Documento del XV maggio 5 A A.F.M

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Documento del XV maggio 5 A A.F.M
ESAMI DI STATO
CONCLUSIVI DEL CORSO DI STUDI
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO
CLASSE V Sezione A
Indirizzo: AFM
ANNO SCOLASTICO 2015-2016
1
INDICE
1) Presentazione dell’ Istituto……………………………………………………………
pag. 3
2) Presentazione della classe
a) la classe: candidati interni…………………………………………………….
pag. 4
b) docenti del Consiglio di Classe……………………………………………….
pag. 5
c) storia della classe e sua evoluzione………………………………………….
pag. 6
d) quadro orario……………………………………………………………………
pag. 6
e) profilo complessivo della classe………………………………………………
pag. 7
3) Profilo in uscita
a) Metodologie adottate…………………………………………………………..
pag. 8
b) Attività di recupero, di integrazione, di approfondimento ………………….
pag. 9
c) Strumenti di verifica…………………………………………………………….
pag. 9
d) Criteri di valutazione deliberati dal Consiglio di classe…………………….
pag. 10
4) Attivita’ extracurriculari e progetti educativi particolari…………………………...
pag. 12
5) Simulazioni prove d’esame…………………………………………………………
pag. 12
6) Progetto di "Alternanza Scuola-Lavoro" ...……………………………………………..
pag. 13
Allegato A : Relazioni finali dei docenti e programmi effettivamente svolti delle
singole discipline…………………………………………………………
pag. 14
Allegato B: Testi delle simulazioni della seconda e della terza prova scritta dell’Esame
di Stato con relative griglie di valutazione; griglia di valutazione per la
simulazione della prima prova scritta …………………………………..
pag. 47
Allegato C:
Profilo formativo d'uscita
2
1) PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
LA STORIA
L’Istituto d’Istruzione Superiore Don Milani nasce come sezione staccata per ragionieri e geometri
dell’I.T.C.G. “Daverio” di Varese. Acquisisce l’autonomia nel 1982 e viene intitolato a Don
Lorenzo Milani nel 1984.
Nella seconda metà degli anni 80 sperimenta solo sulla ragioneria l’indirizzo giuridico economico
aziendale (I.G.E.A.) che diventerà d’ordinamento nel 1996/97.
Nell’anno scolastico 2000/01 viene istituito ed annesso l’indirizzo professionale per operatori della
gestione aziendale e turistica e per grafici pubblicitari.
L’istituto modifica la sua fisionomia anche nel corpo docente che si arricchisce di personale con
contratto a tempo indeterminato.
Nel mese di Dicembre 2003 acquisisce la Certificazione di Qualità UNI ISO 9001.
Dall'a.s. 2010/11, a seguito della riforma Gelmini, prendono avvio i nuovi corsi del Liceo Artistico
e dell'Istituto Tecnologico di Grafica e Comunicazione.
PROFILO PROFESSIONALE
Il Diplomato in Amministrazione, Finanza e Marketing ha competenze specifiche nel campo dei
macro-fenomeni economici nazionali e internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei
sistemi aziendali(organizzazione, pianificazione,programmazione, amministrazione, finanza e
controllo) degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo finanziari e dell’economia sociale.
Integra le competenze dell’ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per
operare nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia all’innovazione sia la miglioramento
organizzativo e tecnologico dell’impresa.
E’ in grado di attivarsi negli ambiti amministrativo, finanziario e di marketing, avendo acquisito
anche le seguenti competenze:
- partecipare al lavoro organizzato e di gruppo con responsabilità e contributo personale , in
modo collaborativo e propositivo;
- operare con flessibilità in vari contesti affrontando adeguatamente il cambiamento;
- operare per obiettivi e progetti;
- documentare opportunamente il proprio lavoro:
- individuare, selezionare e gestire le fonti di informazione;
- elaborare, interpretare e rappresentare dati con il ricorso a strumenti informatici;
- operare con visione trasversale e sistemica;
- comunicare con linguaggi appropriati e con codici diversi;
- comunicare in due lingue straniere anche su argomenti tecnici
INDIRIZZO: AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING
SBOCCHI PROFESSIONALI
Il Diplomato nell’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing potrà operare nel mondo del
lavoro in banche, assicurazioni,aziende industriali e commerciali, agenzie di pubblicità,
amministrazioni pubbliche e studi professionali.
Potrà accedere a tutte le facoltà universitarie, in particolare è agevolato nella prosecuzione degli
studi in Economia Aziendale, Scienze Politiche, Giurisprudenza e Informatica.
3
2) PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
a) La classe: candidati interni
La classe è composta da 25 studenti, di cui 13 maschi e 12 femmine, così come indicato
dal seguente elenco:
N°
Cognome e Nome
Classe di provenienza
1
BATTISTON RICCARDO
IV sez. A
2
BERNARDONI VERONICA
IV sez.A
3
BERNASCONI FABIO
IV sez.A
4
BESSEGHINI CLAUDIA
IV sez.A
5
BETTINELLI LAURA
IV sez.A
6
BROGGINI ROBERTA PATRIZIA
IV sez.A
7
BYELIKOVA ANASTASIYA
IV sez.A
8
CHIRIATTI MATTEO
IV sez.A
9
DELLA VALLE MARTINA
IV sez.A
10
DESOGUS DANIELE
IV sez.A
11
GALLIZZI LUCA
IV sez.A
12
GIACOMINI STEFANO
IV sez.A
13
GRECO DAVIDE
IV sez.A
14
LANDRO ALESSIA
IV sez.A
15
LEA ALESSANDRO
IV sez.A
16
MACARIO ISIDE
IV sez.A
17
MATTARA NICHOLAS
IV sez.A
18
NATALE DANILO
IV sez.A
19
RAMPOLDI LAURA
IV sez.A
20
RESTELLI VIVIANA
IV sez.A
21
SANTORO PAOLO
IV sez.A
22
SAVINO ALESSIA
IV sez.A
23
SPINI STEFANIA
IV sez.A
24
VECCHIORI ANDREA
IV sez.A
25
VIRGIS MASSIMILIANO
IV sez.A
4
b) Docenti del Consiglio di classe
Docente
Disciplina
Ore
Settim.
4
Continuità
didattica
SI
CREMONA LORENZO
ITALIANO
CREMONA LORENZO
STORIA
2
SI
MEREGAGLIA LAURA
INGLESE
3
SI
RUSCONI PAOLA
FRANCESE
3
NO
CORTI FLAMINIA
MATEMATICA
3
SI
AMBRUOSO ROSANNA
ECONOMIA
8
NO
Supplenti
nell’ a. s.
AZIENDALE
BRACCHI GIOVANNA
DIRITTO
3
NO
BRACCHI GIOVANNA
ECONOMIA
3
NO
2
SI
1
SI
POLITICA
PACIFICO MASSIMO
SCIENZE
MOTORIE
PALAMARA DRUSILLA
RELIGIONE
Commissari interni
Docente
Disciplina
AMBRUOSO ROSANNA
ECONOMIA AZIENDALE
RUSCONI PAOLA
FRANCESE
CORTI FLAMINIA
MATEMATICA
5
c) Storia della classe e sua evoluzione.
In classe prima gli alunni erano 29; 8 risultano non promossi, per cui 21 sono gli ammessi
alla classe seconda.
Si riparte in 23, 20 ammessi alla classe terza, 3 risultano non promossi.
In terza gli alunni sono 23. A fine anno risultano non promossi 4 alunni.
In quarta si aggiungono ben 7 alunni provenienti dall’altra sezione. A fine anno risultano 2
alunni non promossi.
Dei 25 alunni dell’attuale quinta, solo 12 condividono un percorso scolastico all’interno
della stessa sezione.
Per ciò che riguarda il rendimento della classe occorre sottolineare che lo scarto tra gli
alunni in difficoltà e quelli più dotati si è gradualmente ridotto nel corso del triennio.
d) Quadro orario:
Disciplina
I
II
III
IV
V
Lingua e
letteratura
italiana
Inglese
Storia
Matematica
Diritto ed
Economia
Scienze integrate
Chimica
4
4
4
4
4
3
2
4
2
3
2
4
2
3
2
3
3
2
3
3
2
3
Geografia
Informatica
Francese
Economia
Aziendale
Diritto
Economia
Politica
3
2
3
2
2
3
6
2
3
7
3
8
3
3
3
2
3
3
2
2
3
2
3
2
6
f) Profilo complessivo della classe
Partecipazione e
frequenza
Nel complesso la frequenza è stata regolare.
La partecipazione all’attività didattica è stata eterogenea,
differenziata a seconda del grado di coinvolgimento dei
singoli studenti.
Interesse ed
Impegno
L’impegno è stato tenace per un gruppo ristretto di alunni,
sufficientemente regolare per un altro gruppo e discontinuo
per il resto della classe.
Disponibilità
all’approfondimento
personale
Solo gli alunni più motivati e coinvolti nel proprio percorso di
Comportamento
La presenza di alcuni studenti poco motivati e poco costanti
apprendimento
si
sono
mostrati
disponibili
all’approfondimento personale degli argomenti studiati.
nello studio ha condizionato in modo negativo il clima di
classe specialmente nel primo periodo dell’anno scolastico.
Grado di
preparazione e
profitto
Partecipazione alle
attività della scuola
Il grado di preparazione è mediamente sufficiente.
Permangono alcune situazioni di difficoltà soprattutto nelle
discipline professionalizzanti.
Il grado di
partecipazione alle iniziative promosse dalla
scuola è stato discreto e ha contribuito ad ampliare la sfera
di interessi degli studenti.
7
3) PROFILO IN USCITA (Allegato C)
Il Collegio docenti ha approvato il profilo formativo in uscita, che si allega al
presente documento.
a) Metodologie adottate
Modalità di lavoro del consiglio di classe
Disciplina
Lezione Lezione Lezione Lezione Lavoro
Frontale
con
multipratica
di
esperti mediale
gruppo
LETTERE
x
x
x
STORIA
x
x
x
INGLESE
x
x
FRANCESE
x
MATEMATICA
x
ECONOMIA
x
x
x
DIRITTO
x
x
x
ECONOMIA
x
x
x
Attività Discuss Simulaz
di
.
o
labor. Guidata esercizi
guidati
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
AZIENDALE
x
POLITICA
SCIENZE
X
MOTORIE
RELIGIONE
x
x
x
x
8
b) Attività di recupero, di integrazione, di approfondimento
Disciplina
ECONOMIA
AZIENDALE
ECONOMIA
POLITICA
MATEMATICA
Recupero
curricolare
Corso
extracurr. di
recupero
Sportello
Didattico
Corso di
approfon.
X
X
X
Per le indicazioni particolari si rinvia alla relazione del singolo docente.
c) Strumenti di verifica
Ambito disciplinare
Linguistico
Letterario e
Umanistico
Tecnicoprofessionale
Educazione Fisica
Tipologie prevalentemente adottate per
Prove scritte
Prove orali
Produzioni di testi
settoriali
Prove semistrutturate
Discussione
dialogata
Interrogazione
Esposizione di
approfondimenti
Temi-Saggi brevi
Articoli di giornale
Prove strutturate
Discussione
dialogata-guidata
Interrogazione
Esposizione di
approfondimenti
Problemi esercizi
Questionario a
risposte aperte
Interrogazione
Test
Prove
pratiche
Test pratici
Percorsi
Esercizi
9
d) Criteri di valutazione deliberati dal Consiglio di classe
Il Consiglio di classe si è attenuto ai seguenti criteri adottati dal collegio docenti:
a) la valutazione ha avuto valore sia sommativo che formativo tesa ad accertare
la preparazione dello studente nelle singole fasi del percorso cognitivo: i voti
assegnati
alle
singole
prove
vanno
intesi
esclusivamente
come
la
quantificazione di una prestazione e non come giudizio sulla persona;
b) la valutazione quadrimestrale e finale non è risultata dalla media aritmetica dei
voti delle verifiche, ma ha tenuto conto, oltre che dei dati
sul livello
complessivo di acquisizione di contenuti e competenze, della generale
situazione scolastica di ogni alunno;
c) sono stati quindi considerati come fattori influenti positivamente: la
progressione rispetto ai livelli di partenza; il grado di impegno, di interesse e
partecipazione all’attività scolastica; la regolarità della frequenza; la lealtà e la
correttezza nei rapporti con gli insegnanti e i compagni
d) la gamma dei voti utilizzata nelle varie prove è stata da 1 a 10 secondo la
seguente griglia, prevista nel POF di Istituto:
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE



Non dà alcuna informazione sull’argomento
Non coglie il senso del testo
La comunicazione è incomprensibile
DECISAMENTE INSUFFICIENTE




VOTO:4
Riferisce in modo frammentario e con errori concettuali
Produce comunicazioni scorrette
INSUFFICIENTE

VOTO: da 1 a 3
VOTO: 5
Riferisce in modo generico
Produce comunicazioni poco chiare
Si avvale di un lessico povero e/o improprio
10
SUFFICIENTE


Individua gli elementi essenziali delle diverse tematiche
Espone con semplicità, sufficiente proprietà, chiarezza di
linguaggio e correttezza
DISCRETO





VOTO: 7
Ha assimilato le tematiche in modo organico
Sviluppa analisi corrette
Espone con lessico appropriato e corretto
BUONO

VOTO: 6
VOTO: 8
Coglie la complessità delle diverse tematiche e ne discute con
competenza
Sa applicare con proprietà i contenuti e le procedure proposte
Espone con proprietà di linguaggio utilizzando un lessico specifico
OTTIMO
 Sa applicare con proprietà i contenuti e le procedure proposte
sviluppando sintesi concettuali organiche e personalizzate
 Evidenzia ricchezza e controllo nei mezzi espressivi
VOTO: 9 – 10
11
4) VIAGGIO DI ISTRUZIONE, VISITE GUIDATE, ATTIVITA’ EXTRACURRICULARI E
PROGETTI EDUCATIVI PARTICOLARI
Disciplina
ITALIANO STORIA
STORIA
Luoghi
Argomenti
PRAGA
Civiltà asburgica, dominio
sovietico,presente europeista
TRENTO
La Grande Guerra
Attività svolte da
gruppi di alunni
Alunni n°
Osservazioni
Volontariato: Giovani e
legalità (visita al carcere
di Varese)
Volontariato: Ospedale di
Tradate, reparto di
pediatria.
Incontro con la Camera
Penale di Varese in
merito alla distinzione di
ruoli nell’ambito del
processo
Preparazione e
realizzazione serata di
letture dal titolo
“Ricordando Chernobyl”
2
2
Tutti
5
Evento in collaborazione con Istituto
Montale di Tradate, tenuto alla
biblioteca Frera di Tradate il 15 aprile
5) SIMULAZIONI PROVE D’ESAME
Prova
PRIMA
PROVA
Tipologia
A- B-C-D
“
SECONDA
PROVA
Discipline
n° 2
ITALIANO
11-01-2016
02-05-2016
“
ECONOMIA AZIENDALE
12-01-2016
03-05-2016
12
TERZA
PROVA
B
INGLESE FRANCESE
DIRITTO MATEMATICA
15-01-2016
INGLESE FRANCESE EC.
POLITICA MATEMATICA
06-05-2016
Per i testi delle simulazioni della seconda e della terza prova e per le griglie di
valutazione della prima, della seconda e della terza prova vedi allegati.
6) PROGETTO DI “ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO”
Gli alunni hanno svolto attività di alternanza scuola-lavoro per ottanta ore in Classe III
e per 120 ore in Classe IV.
La documentazione completa relativa alle attività sopra descritte, è a disposizione della
Commissione per consultazione.
Il presente documento, ratificato dal Consiglio della Classe V Sez A del 14.05.2016 viene
sottoscritto e pubblicato all'Albo dell'Istituto in data 14 maggio 2016.
Il Dirigente Scolastico
Il Consiglio di Classe
____________________________
____________________________
____________________________
____________________________
____________________________
____________________________
____________________________
____________________________
Tradate, 14 Maggio 2016
13
 Allegato A
Relazioni finali dei docenti e Programmi effettivamente svolti
Seguono le relazioni e i programmi delle seguenti discipline:
Religione…………………………………………………………………….. pag. 16
Scienze Motorie……………………………………………………………...pag. 15
Italiano……………………………………………………………………….. pag. 17
Storia…………………………………………………………………………. pag. 26
Inglese……………………………………………………………………… pag. 29
Francese……………………………………………………………………...pag. 33
Economia Aziendale………………………………………………………. pag. 35
Diritto ………………………………………………………………………... pag. 43
Economia Politica……………………………………………………………pag. 45
Matematica…………………………………………………………………...pag. 47
14
RELIGIONE
Relazione: prof.ssa Palamara
La classe nella sua interezza ha seguito con sufficiente impegno il programma. Un numero esiguo di alunni
però ha raggiunto in modo solo parziale le conoscenze e abilità adeguate alla competenza prefissata.
Durante l’anno scolastico sono state effettuate attività volte al potenziamento della capacità di giudizio
critico nei confronti dei temi affrontati e si è prestata molta attenzione a un confronto dialogico maturo.
Sono inoltre state effettuate da alcuni alunni esperienze didattiche extracurriculari: 20 ore di volontariato
presso il reparto di pediatria dell’ospedale di Tradate e visita ai detenuti del carcere di Varese nell’ambito del
progetto Giovani e Legalità proposto dalla Caritas ambrosiana.
COMPETENZA C9: Sapersi interrogare sulla propria identità umana, religiosa e spirituale, in relazione
con gli altri e con il mondo, al fine di sviluppare un maturo senso critico e un personale progetto di vita.
ABILITA’/CONOSCENZE
ABILITA’
 Motivare, in un contesto multiculturale, le
proprie scelte di vita, confrontandole con
la visione cristiana nel quadro di un
dialogo aperto, libero e costruttivo.
 Individuare la visione cristiana della vita
umana e il suo fine ultimo, in un
confronto aperto con quello di altre
religioni e sistemi di pensiero.
 Riconoscere il valore delle relazioni
interpersonali e dell’affettività e la lettura
che ne dà il cristianesimo.
 Riconoscere al rilievo morale delle azioni
umane con particolare riferimento alle
relazioni interpersonali, alla vita pubblica
e allo sviluppo scientifico e tecnologico.






CONTENUTI
Il Concilio Vaticano II:
dati storici e principali
documenti.
La Chiesa Cattolica e il
dialogo interreligioso.
Ebraismo.
Islam.
Le scelte vocazionali:
sacramento del
matrimonio e dell’ordine.
Il ruolo dei cristiani nella
società.
OSSERVAZIONI
CONOSCENZE
 Ruolo della religione nella società
contemporanea: secolarizzazione,
pluralismo, nuovi fermenti religiosi e
globalizzazione.
 Il Concilio Ecumenico Vaticano II come
evento fondamentale per la vita della
Chiesa nel mondo contemporaneo.
 La concezione cristiano-cattolica del
matrimonio e della famiglia; scelte di vita
consacrata.
 Il magistero della Chiesa su aspetti
peculiari della realtà sociale, economica e
tecnologica.
15
SCIENZE MOTORIE
Relazione
La classe V A si è rivelata nel complesso un gruppo affiatato e dalle discrete capacità generali. Al
suo interno si sono evidenziate delle valide individualità con delle spiccate attitudini per la materia,
cosa che ha influito in senso positivo sull'andamento globale della classe.
Sorretti da regolare impegno ed entusiasmo, gli alunni si sono sempre espresse su buoni livelli,
partecipando attivamente alle argomentazioni proposte. La componente maschile ha nel complesso
manifestato una buona vivacità, mentre la componente femminile, meno vivace, ha dato un’ampia
disponibilità nell’affrontare i vari argomenti. Buona la collaborazione tra i due gruppi.
Durante il corso dell’anno scolastico, la classe ha evidenziato un interesse crescente per la materia
affrontando sempre le tematiche proposte con un positivo spirito critico e serietà. Anche le
argomentazioni teoriche sono state affrontate con adeguato interesse e curiosità. Il programma è
stato svolto così come previsto con due/tre valutazioni nel primo periodo dell’anno scolastico e con
tre/quattro valutazioni nel successivo pentamestre. Nel complesso gli obiettivi previsti sono stati
ampiamente raggiunti.
Programma svolto
POTENZIAMENTO
FISIOLOGICO
GENERALE
-
-
GIOCHI DI
SQUADRA
La corsa
Corsa continua
Corsa con variazioni di ritmo
Andature semplici e combinate
Rilevazione della frequenza cardiaca e
interpretazione delle sue variazioni.
Circuit training
Illustrazione della metodica, esecuzione del circuito
in forma classica a stazioni fisse, ripetizioni con
tempi di recupero.
Corpo libero e uso di piccoli e grandi attrezzi
Potenziamento organico specifico, uso
di piccoli e medi sovraccarichi come i
manubri, spalliera, parallele e palloni
pesanti,
potenziamento
mediante
esercizi isometrici
-
Pallavolo
Fondamentali individuali (palleggio, bagher,
schiacciata, servizio).
Situazioni di gioco, regole.
Gioco con obbligo dei tre passaggi.
Partite.
Pallacanestro
Il palleggio i vari tipi di passaggio.
Situazioni di tiro con “arresto e tiro” e “terzo tempo”
Situazioni di gioco, regole.
Partite.
-
Calcio
Controllo della palla, con palleggi tiri e passaggi
Partite
-
Test/verifica: 30
metri. Salto in
alto da fermo.
Valutazione del
lavoro svolto per
il Circuit
training.
Test di forza
Verifica
sull’esecuzione
dei fondamentali.
Verifica
sull’esecuzione
dei fondamentali.
16
TEORIA
-
-
Durante le lezioni pratiche sono stati fatti dei cenni
sulla fisiologia del corpo umano e sul lavoro
muscolare in generale, evidenziando gli effetti
dell’attività fisica sui vari apparati
Il consumo calorico, metabolismo
basale, elementi nutritivi e le normali
regole alimentari.
AIDS e sistema immunitario, contagio e
prevenzione
Lo stretching.
Le capacità condizionali (forza, velocità
e resistenza)
Breve corso di primo soccorso.
Verifiche tramite
test scritti
17
ITALIANO
Relazione
La classe ha sempre dimostrato interesse per la disciplina, evidenziando attenzione e studio
diligente. Partendo da questa situazione di fatto, posso dire che il lavoro svolto ha dato risultati
discreti, anche perché la partecipazione alle problematiche proposte è stata, talvolta,
collegiale,anche se spesso confusa, ed in alcuni elementi gli interventi sono stati connotati da una
crescente capacità critica.
Le valutazioni finali sono da intendere anche come giudizio complessivo di un percorso di crescita
triennale che c’è stato, con modalità diverse, in tutti gli alunni.
Per quanto riguarda lo scritto, la classe ha dimostrato attitudini analitiche, però non tutti sanno
utilizzare ancora una struttura e una sintassi chiara e lineare. Tutte le prove scritte dell’anno sono
state simulazioni della prova d’esame, utilizzando prevalentemente le tracce ministeriali degli anni
passati. Ho cercato di incoraggiare lo svolgimento delle tipologie A e B, più innovative e complesse
rispetto a quelle C e D. Nella tipologia A non ho preteso esagerati tecnicismi di analisi stilistica, ma
ho valorizzato lo sforzo di analisi e personalizzazione del testo letterario proposto .Ho inoltre
suggerito agli alunni di considerare l’analisi del testo non la redazione di risposte a un questionario,
ma la creazione di un lavoro unico, coerente e compatto. Per la tipologia B segnalo, per quanto
possa servire, che la definizione del cosiddetto “saggio breve” continua ad apparirmi nebulosa.
Il lavoro antologico è stato impostato seguendo le linee tradizionali, ma, a mio parere, ancora valide
della storia della letteratura, supportato anche dal testo in adozione. In dettaglio, il mio lavoro
personale di spiegazione è stato così strutturato: una parte teorica di sintesi delle caratteristiche
generali dei grandi movimenti letterari e una parte dedicata agli autori, suddivisa, a sua volta, in una
sezione teorica (biografia, formazione culturale, poetica, tematiche, indicazioni stilistiche), poi
confrontata direttamente sui testi, che sono sempre stati letti e commentati in classe. Rispetto alla
tradizionale scansione, segnalo che Dante, Foscolo,Manzoni e Leopardi sono stati svolti in classe
quarta, come si evince chiaramente dal programma allegato. Ho dedicato ampio spazio alla
letteratura del presente, proponendo letture integrali di romanzi, poi relazionati e discussi durante le
interrogazioni. Ho cercato di seminare interesse per la lettura e per l’oggetto libro, in tutta sincerità
non so quanto ho raccolto.
ITALIANO
Programma
Testo in adozione:
Letteratura più
di Sambugar- Salà vol.3
LA SCAPIGLIATURA
Genesi e sviluppo del movimento culturale
le tematiche, la poetica, la predilezione verso il “fantastico
cenni biografici sui principali esponenti
EMILIO PRAGA
Penombre:
lettura di:
Vendetta postuma
Preludio
fotocopia
p.139
18
IGINO TARCHETTI
Poesie:
lettura di: Memento
Sognai
Fosca:
lettura di: Il primo incontro con Fosca
Giorgio e Fosca
ARRIGO BOITO
lettura di: Lezione di anatomia
fotocopia
fotocopia
p.143
fotocopia
fotocopia
IL POSITIVISMO
le componenti filosofiche, cenni a Comte e Darwin
IL NATURALISMO
la poetica di Zola, le sue tematiche
IL VERISMO
suo carattere peculiare nell’età del Realismo
GIOVANNI VERGA
Biografia, formazione culturale, l’ideologia politico-sociale, il meridionalismo
Cenni sulla produzione giovanile.
L’adesione al verismo: poetica, tecnica narrativa, la lingua.
Vita dei campi:
lettura di: Rosso Malpelo
fotocopia
La lupa
p.72
Novelle rusticane:
lettura di: La roba
Libertà
Per le vie:
lettura di:
L’ultima giornata
I Malavoglia:
genesi, il ciclo dei vinti
i valori ideologici, il sistema dei personaggi,
l’artificio di regressione,
lettura di:
La famiglia Malavoglia
Alfio e Mena
Il conflitto
L’arrivo e l’addio di ‘Ntoni
p.103
p.110
fotocopia
p.91
fotocopia
fotocopia
p.97
IL DECADENTISMO
Genesi, le cause storiche, i precursori,
l’irrazionalismo e dintorni (cenni a Bergson, Nietzsche, Freud)
la poetica dei simbolisti francesi, lo sperimentalismo stilistico,
19
l’estetismo, il dandysmo.
CHARLES BAUDELAIRE
I fiori del male:
lettura di: L’albatros
A una passante
Spleen
Corrispondenze
Lo spleen di Parigi:
lettura di: Ubriacatevi
fotocopia
fotocopia
p.180
p.182
fotocopia
ARTHUR RIMBAUD
Lettera del veggente
Zingaresca
Alba
Vocali
fotocopia
fotocopia
fotocopia
p.190
PAUL VERLAINE
lettura di: Languore
Piange il mio cuore
fotocopia
fotocopia
IL DECADENTISMO ITALIANO
GIOVANNI PASCOLI:
biografia, formazione culturale,
la posizione ideologica, l’evoluzione politica
la poetica del fanciullino
i nuclei tematici ricorrenti, le novità stilistiche.
Myricae
lettura di: Novembre
Lavandare
X agosto
L’assiuolo
Il lampo
Temporale
Dialogo
Il tuono
Canti di Castelvecchio:
lettura di:
Il gelsomino notturno
Nebbia
Primi poemetti:
lettura di: L’aquilone
Commiato
La vertigine
p.240
p.230
p.232
p.235
p.242
p.238
fotocopia
p.244
p.257
p.254
fotocopia
fotocopia
“
GABRIELE D’ANNUNZIO
biografia, formazione culturale, una nuova figura di intellettuale, il politico
la narrativa: tematiche ricorrenti ed elementi narratologici
20
l’eroe decadente, l’esteta.
Il piacere: lettura di: Il ritratto di un esteta
Ecco la mia donna
L’epilogo
la lirica: temi e scelte stilistiche
Alcyone:
lettura di: La sera fiesolana
La pioggia nel pineto
Meriggio
Stabat nuda aestas
La sabbia del Tempo
Nella belletta
p.284
fotocopia
fotocopia
p.305
p.310
fotocopia
fotocopia
fotocopia
fotocopia
IL CREPUSCOLARISMO
la poetica, la definizione di Borgese.
MARINO MORETTI
lettura di: Io non ho nulla da dire
p.343
GUIDO GOZZANO
biografia, formazione culturale,
la poetica crepuscolare e la sua peculiarità
un narratore in versi
I colloqui:
lettura di: La signorina Felicita ovvero la felicità (scelta)
Invernale
p.336
fotocopia
IL FUTURISMO
La poetica,le tematiche
FILIPPO T. MARINETTI
Lettura di: Zang Tumb Tumb
Il manifesto del Futurismo
p.429
p.426
ALDO PALAZZESCHI
Lettura di: E lasciatemi divertire!
p.346
IL ROMANZO DEL NOVECENTO: cenni a Proust( lettura di La madeleine p.388) e Joyce (lettura
di L’insonnia di Molly p.394)
ITALO SVEVO
biografia, cultura mitteleuropea
la poetica
la figura dell’inetto
La coscienza di Zeno:
novità strutturali: la tecnica e la lingua
il personaggio di Zeno: l’anti-eroe
la malattia, la psicoanalisi, l’apocalisse finale
lettura di: Prefazione
L’ultima sigaretta
Un rapporto conflittuale
p.470
p.473
p.478
21
Storia del mio fidanzamento
Augusta
Una catastrofe inaudita
Il vecchione:
i materiali per il quarto romanzo, il ricordo
lettura di:
Mefistofele potrebbe apparirmi
Arrugginito
fotocopia
fotocopia
p.488
fotocopia
fotocopia
LUIGI PIRANDELLO
biografia, formazione culturale
la poetica umoristica:
lettura di: Il sentimento del contrario
p.515
le tematiche ricorrenti, le novità narratologiche
Il fu Mattia Pascal:
lettura di: Premessa e Premessa seconda
Cambio treno
Io e l’ombra mia
p.522
p.529
p.536
Uno, nessuno, centomila:
lettura di: Mia moglie e il mio naso
E dunque?
Moltiplicazione e sottrazione
Non conclude
Novelle per un anno:
lettura di: Il treno ha fischiato
Di sera un geranio
Una giornata
fotocopia
fotocopia
fotocopia
fotocopia
p.550
fotocopia
fotocopia
Il teatro: le tematiche, il metateatro
Sei personaggi in cerca d’autore:
lettura di:
L’inizio
La condizione di personaggi
Così è (se vi pare):
lettura di: Come parla la verità
L’uomo dal fiore in bocca:
lettura integrale
LA NARRATIVA DELLA GRANDE GUERRA
EMILIO LUSSU
Un anno sull’altipiano
lettura di: Il generale Leone
L’amico
L’assalto
fotocopia
p.572 + fotocopia
p.567
fotocopia
fotocopia
fotocopia
fotocopia
22
La feritoia n°14
Sparagli Emilio
fotocopia
fotocopia
LA LIRICA DEL PRIMO DOPOGUERRA - definizione di ermetismo
GIUSEPPE UNGARETTI
biografia, formazione culturale
la posizione politica, il tema della guerra
L’allegria: Il porto sepolto
In memoria
Veglia
I fiumi
Commiato
Solitudine
Mattina
Dormire
Allegria di naufragi
Fratelli
Vanità
C’era una volta
p.603
fotocopia
p. 605
p. 613
fotocopia
fotocopia
fotocopia
fotocopia
p. 618
p.607
fotocopia
fotocopia
Le novità tematiche e formali del secondo Ungaretti
Sentimento del tempo: lettura di:La madre
Il dolore: lettura di: Non gridate più
fotocopia
p. 628
EUGENIO MONTALE
biografia, posizione politica, una nuova concezione del ruolo del poeta
coerenza tematica, pessimismo cosmico
plurilinguismo e oggettivismo simbolico
Ossi di seppia:
lettura di: I limoni
Non chiederci la parola
Forse un mattino andando
Meriggiare pallido e assorto
Spesso il male di vivere ho incontrato
Cigola la carrucola del pozzo
p.691
p. 695
p.702
p. 697
p. 699
p.704
Le occasioni:
lettura di: La casa dei doganieri
Ti libero la fronte
p. 713
p. 709
La bufera e altro:
lettura di: Il sogno del prigioniero
A mia madre
Satura:
le novità formali, gli xenia
lettura di: Ho sceso dandoti il braccio
Xenia
Caro piccolo insetto
fotocopia
fotocopia
p. 727
fotocopia
p.725
23
UMBERTO SABA
Biografia, formazione cuturale
Tematiche quotidiane, uno stile tradizionale
Il canzoniere: lettura di:
La capra
Trieste
A mia moglie
Città vecchia
Teatro degli Artigianelli
Ulisse
Amai
Ritratto della mia bambina
Mio padre è stato per me l’assassino
Alla mia balia
Goal
SALVATORE QUASIMODO
Biografia, formazione culturale
Tra ermetismo e poesia civile
Acque e terre : lettura di:
Ed è subito sera
Giorno dopo giorno: lettura di:
Alle fronde dei salici
Uomo del mio tempo
19 gennaio 1944
Lamento per il Sud
Lettera alla madre
p.744
p.746
p.749
p.754
p.758
p.760
p.762
fotocopia
fotocopia
fotocopia
fotocopia
p.780
p.782
p.784
fotocopia
fotocopia
fotocopia
Un approccio alla narrativa del secondo dopoguerra – definizione di NEOREALISMO
CESARE PAVESE
biografia, il lavoro editoriale, l’amore per la letteratura americana
la posizione politica
la poetica mitica, la lirica anti-ermetica
Lavorare stanca:
lettura di: I mari del Sud
fotocopia
la narrativa, la tematiche, la disarticolazione temporale – il realismo simbolico
La casa in collina:
lettura di:Nessuno sarà fuori dalla guerra
p.896
La luna e i falò:
lettura di: Il ritorno di Anguilla
p.902
Il falò del Valino
fotocopia
Il falò di Santina
fotocopia
Il mestiere di vivere:
lettura di: Un anno che non finirò
fotocopia
24
BEPPE FENOGLIO
Biografia, formazione culturale
La narrativa langarola e quella resistenziale
Stile realista, ma anche epico
La malora: lettura di:
Un lavoro da galera
Fede
Il partigiano Johnny: lettura di:
La scelta della lotta partigiana
Voi siete partigiani
Un’altra Italia
Nord
L’ultimo passero
fotocopia
fotocopia
p.860
fotocopia
fotocopia
fotocopia
fotocopia
ITALO CALVINO
Biografia, il cosmopolitismo
L’impegno politico, il neo-illuminismo
La poetica, lo stile
La fase realista:
Il sentiero dei nidi di ragno:
lettura di: La pistola
Fiaba e storia
La giornata di uno scrutatore:
lettura di: Il confine
fotocopia
La fase fanta-scientifica:
Le cosmicomiche:
lettura di: Tutto in un punto
p.984
p.970
fotocopia
La fase combinatoria:
Se una notte d’inverno un viaggiatore:
lettura di: Il romanzo lo scrive chi legge
Le città invisibili: lettura di:
Ottavia
Bauci
Sofronia
La città infernale
p.991
fotocopia
fotocopia
fotocopia
Palomar:
lettura di: Il seno nudo
Serpenti e teschi
fotocopia
fotocopia
p.994
PRIMO LEVI
Biografia, formazione culturale
Un testimone della Shoah
Letteratura memoriale, stile comunicativo
25
Se questo è un uomo:
lettura di: Considerate se questo è un uomo
L’arrivo
I sommersi e i salvati
p.924
fotocopia
p.926
Il canto di Ulisse
Racconti: lettura di: La storia di Avrom
La chiave a stella: lettura di:Meditato con malizia
Poesie: lettura di: In principio
Cercavo te nelle stelle
p.933
fotocopia
p.938
fotocopia
fotocopia
UMBERTO ECO
Invito alla lettura de”Il nome della rosa”
26
STORIA
Relazione
L’obiettivo, che mi ero proposto all’inizio dell’anno, era quello di toccare alcuni punti nodali della
storia contemporanea, per illustrare, più che una congerie di fatti, un senso della dinamica storica, la
scoperta di una casualità che non fosse puro caso e per evidenziare un’analisi nel concreto di parole,
concetti chiave della materia in questione
(es. liberale, democratico, socialismo, capitalismo, imperialismo, terrorismo ecc.).
Nel complesso la classe ha compreso la finalità del lavoro, con un impegno buono e costante nel
corso di tutto l’anno.
La maggior parte degli alunni ha raggiunto una conoscenza discreta e ha manifestato qualche
capacità nei collegamenti critici, grazie anche al conferimento degli interessi personali. Alcuni
invece, si sono fermati ad una lineare descrizione dei fatti ed a una elementare analisi delle
problematiche più profonde.
Le verifiche sono state condotte sia oralmente che tramite un questionario non mnemonico, ma
analitico. Nel mare magnum della storia contemporanea, nel finale d’anno, si sono attuate scelte che
hanno privilegiato la storia italiana e le questioni aperte e conflittuali del presente.
STORIA
Programma
Testo in adozione:

Le forme della storia
Edizione Le Monnier
L'EUROPA DELLA BELLE EPOQUE:
- L’ITALIA GIOLITTIANA
- IL CONTRASTO FRANCO-TEDESCO
- LO SCONTRO ANGLO-TEDESCO
- LA QUESTIONE BALCANICA E LA SFIDA AUSTRO-RUSSA

-
LA GRANDE GUERRA:

-
LA RIVOLUZIONE RUSSA:
CAUSE E FASI DI SVOLGIMENTO
L’ITALIA: NEUTRALISMO E INTERVENTISMO
IL FRONTE INTERNO - LE TRASFORMAZIONI SOCIO-ECONOMICHE
LA CRISI DELLO ZARISMO
LA RIVOLUZIONE DI FEBBRAIO
L’OTTOBRE COMUNISTA
27
-
LA GUERRA CIVILE E LA NASCITA DELL’URSS

-
IL FASCISMO:

-
IL NAZISMO:

-
GLI STATI DEMOCRATICI TRA LE DUE GUERRE

-
I RAPPORTI INTERNAZIONALI TRA LE DUE GUERRE

-
LA SECONDA GUERRA MONDIALE:

-
L’ITALIA NELLA SECONDA GUERRRA MONDIALE:
LO STALINISMO
L’ITALIA NELLA CRISI DEL DOPO GUERRA
LA PRESA DEL POTERE
IL FASCISMO NON TOTALITARIO
IL REGIME
IL CONSENSO E L’ANTIFASCISMO
LA POLITICA ECONOMICA
LA POLITICA ESTERA, LA GUERRA D’ETIOPIA
LA REPUBBLICA DI WEIMAR
LE CRISI ECONOMICHE
LA PRESA DEL POTERE DEL NAZISMO
IL MEIN KAMPF E L’IDEOLOGIA RAZZIALE
IL TOTALITARISMO
LA DEMOCRAZIA IN INGHILTERRA
LA FRANCIA E IL FRONTE POPOLARE
GLI USA: LA CRISI DEL ’29 E IL NEW DEAL DI ROOSEVELT
I RAPPORTI NEGLI ANNI ‘20
LA POLITICA AGGRESSIVA NAZISTA
LA GUERRA DI SPAGNA
LE CAUSE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
LE FASI MILITARI
IL COLLABORAZIONISMO
LE RESISTENZA IN EUROPA
LA SHOAH
I TRATTATI DI PACE E L’ONU
L’INTERVENTO E LA GUERRA PARALLELA
LA SCONFITTA E LA CADUTA DEL FASCISMO
L’ITALIA LIBERATA E LA REPUBBLICA SOCIALE
LA GUERRA CIVILE
28
-
LA LIBERAZIONE

-
LA GUERRA FREDDA:

-
LA DECOLONIZZAZIONE:

-
LA DIFFICILE DISTENSIONE:

-
L’ITALIA NEL SECONDO DOPOGUERRA
-
LA SVOLTA DEL ’48, L’ITALIA CENTRISTA

-
LA FINE DEL MONDO BIPOLARE:
LA NASCITA DEI DUE BLOCCHI: NATO E PATTO DI VARSAVIA
LE ORIGINI DELLA CEE
LA GUERRA DI COREA
DALL’IMPERO INGLESE AL COMMONWEALTH
LA CRISI DELLE COLONIE FRANCESI: VIETNAM E ALGERIA
IL CASO DI CUBA
IL CASO DEL SUDAFRICA
LA CINA COMUNISTA - DA MAO A DENG
KRUSCEV E LA DESTALINIZZAZIONE
L’AMERICA DI KENNEDY E DI JOHNSON
I PUNTI DI CRISI: BERLINO E CUBA
LA SVOLTA NEL PAPATO
LE TRASFORMAZIONI SOCIO-ECONOMICHE DEGLI ANNI ‘60
IL ‘68
LA NASCITA DELLA REPUBBLICA E LA COSTITUZIONE
LA RICOSTRUZIONE E IL MIRACOLO ECONOMICO
IL CENTRO-SINISTRA
IL ’68 E L’AUTUNNO CALDO
GLI ANNI DI PIOMBO: TERRORISMO NERO E ROSSO
LA SVOLTA DEGLI ANNI ‘90
VERSO IL BIPOLARISMO
LA CADUTA DEL COMUNISMO IN URSS
LE TRASFORMAZIONI NELL’EST EUROPEO
LA GUERRA CIVILE NELL’EX JUGOSLAVIA
LA QUESTIONE MEDIO-ORIENTALE E IL TERRORISMO ISLAMICO
29
LINGUA INGLESE
RELAZIONE
Docente: prof.ssa Meregaglia Laura
Il programma di lingua inglese è stato svolto approfondendo i linguaggi settoriali: aziendale,
giuridico economico e amministrativo mediante la lettura e l’analisi di testi scritti,l’ascolto e la
comprensione di testi orali.
Sono stati proposti lavori relativi alla realtà economica sociale ,storica del paese straniero, alle
istituzioni civili e politiche .
Nella produzione sia scritta che orale è stata sviluppata l’acquisizione di una padronanza operativa
il più concreta possibile della lingua, privilegiando la precisione della terminologia tecnica specifica
e particolare attenzione è stata posta all’autenticità dell’espressione italiana.
Gli obiettivi prefissati sono stati mediamente raggiunti anche se alcuni studenti
lacune di carattere operativo o espressivo.
evidenziano
Non sempre la classe ha dimostrato un atteggiamento collaborativo, manifestando un impegno
saltuario e superficiale.
Sono state somministrate le seguenti tipologie di verifiche:
comprensione e produzione orale: esposizione di argomenti riguardanti gli aspetti della vita
sociale,culturale, economica e politica del paese
comprensione e produzione scritta : stesura di lettere commerciali su traccia,prove strutturate
comprensione di testi .
La scelta delle diverse tipologie di verifiche è stata determinata dall’esigenza di misurare
progressivamente gli esiti parziali del processo di apprendimento e di valutare il grado di
competenza disciplinare conseguito in base ai criteri concordati in seno al consiglio di classe.
METODI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Approccio comunicativo alla lingua: “Communicative Approach”.
Metodologia:
a) S celta ed organizzazione del materiale secondo il criterio della individuazione delle funzioni
comunicative e degli esponenti linguistici che le veicolano.
b) Scansione in UDA , secondo l’approccio a quattro fasi della presentazione, pratica, riflessione,
sviluppo. Ciascuna UDA presenta nuovo materiale linguistico e nel contempo ricicla, in situazioni
diverse, quanto già acquisito, in una prospettiva a spirale dell’insegnamento della lingua e tende
allo sviluppo integrato delle quattro abilità
c) Metodo induttivo per quanto concerne la riflessione sulla lingua. L’alunno viene posto di fronte
ai nuovi segmenti linguistici di cui osserva il comportamento a livello funzionale e strutturale
(OSSERVAZIONE), poi analizza, ricercandone eventuali regolarità (ANALISI) che in seguito
riutilizza in situazioni nuove (REIMPIEGO)
Tipologia di attività: backversions, cloze, prendere appunti da un testo orale ,riferire oralmente o
per iscritto il contenuto di un testo, riassumerlo, analizzare la diversa tipologia, produrre su traccia,
scrivere lettere.
30
PROGRAMMA DI LINGUA INGLESE
Teso in uso : M.T. Ciaffaroni ‘Mind your business’ Zanichelli
BUSINESS COMMUNICATION
Module C: Buying and selling
Enquiries by phone and e- mail
Replies to enquiries by phone and e-mail
Offers by phone and e-mail
Orders by phone and e-mail
Module D : Paying
Types of payment
Complaints and adjustments
Complaints by e-mail
How to deal with customer complaints
Reminders and replies
First reminder by e-mail
Second reminder by e-mail
BUSINESS THEORY
Module F : Marketing
Marketing plan
Marketing concept and processes
Marketing strategy
Target market strategies
The 4 Ps
Internet and digital marketing
E-marketing
Advertising
Types and methods of advertising
Adverts analysis
Module G : Finance
Raising money
Sources of finance
Types of banks
Bank services
The financial plan
Breakeven analysis
Methods of payment in foreign trade
International payments
BUSINESS ENVIRONMENT
Module J : Political influence
Government influence
The U.K. political system : a parliamentary democracy, Government
The U.S.. political system : branches of government
The European exchange progrmme for Entrepreneurs
E.U. history
Treaties and their purpose
Decision –making in the European Union
31
EU institutions
Module K : Environmental influence
Sustainability
Corporate Social Responsibility
Work safety
Fair Trade
Ethical spending
Environmental impact
Environmental disasters
Responsible production
Global warming
CULTURAL BACKGROUND
Module N: Business speaks English (2)
British history at a glance
The White colonies
U.S. history at a glance
UK’s economy
Ireland ‘s economy
US’s economy
Canada’s economy
Australia’s economy
New Zealand’s economy
Multinationals
London Stock Exchange
English means business
LINGUA FRANCESE
Relazione
La classe composta da 25 alunni ha conosciuto nel corso del quinquennio qualche avvicendamento
ed evidenzia una preparazione nel complesso sufficiente anche se per alcuni alunni emergono
lacune di carattere operativo ed espressivo. Il comportamento è stato corretto.
Il programma di lingua francese è stato svolto in modo completo. In particolare sono stati
approfonditi i linguaggi settoriali: aziendale, economico ed amministrativo mediante la stesura della
corrispondenza relativa ai diversi argomenti economici, alla compilazione e analisi di documenti di
carattere commerciale. Sono stati proposti lavori relativi alla realtà economica e sociale della
Francia; alle istituzioni civili e politiche.
Sono state somministrate le seguenti tipologie di verifica:
 Comprensione e produzione orale: esposizione di argomenti riguardanti gli aspetti della vita
sociale, culturale, economica e politica della Francia.
 Comprensione e produzione scritta: stesura di lettere commerciali su traccia, prove
strutturate, comprensioni di testi.
Nel corso dell’anno sono state somministrate due simulazioni di terza prova.
32
La valutazione in osservanza dei parametri del POF e del consiglio di classe ha tenuto conto di
interventi pertinenti al dialogo educativo, all’impegno, all’interesse dei temi trattati; dei progressi
fatti registrare dagli alunni.
Si è fatto uso essenzialmente del libro di testo e di fotocopie.
LINGUA FRANCESE
Programma
Étape commerce
Communication commerciale et marketing:
 La communcation commerciale pag. 274\275
 La communication publicitaire par les médias pag. 274
 La communication hors médias pag. 276
 Le marketing direct pag. 277\278
La logistique internationale pag. 285
 Les modes de transport pag.286
 L’assurance transport des marchandises pag. 287
 Les concepts douaniers pag.288
La recherche de personnel ou d’emploi:
 Lettre de motivation pag. 164
 C.V. pag.165 e 170
Voyages et affaires
 Le choix de l’hôtel pag.227
 Réservation et confirmation de réservation de l’ hotel pag.228
 La location et la réservation d’un car de tourisme pag. 231
 La réservation et confirmation de vistite guideé pag. 232
Étape civilisation
 Le Naturalisme: E. Zola (fotocopie)
 La Francophonie pag.336\337\338\339
 La France économique:
 L’agriculture pag. 365
 Énergie, recherche et secteurs industriels performants pag. 366\367
 L’UE:
33




les étapes de l’élargissement pag.378
les symboles de l’UE pag.379
institutions et organes pag. 380\381
l’immigration pag.382
. Le tourisme en France:
 L’évolution du tourisme (schede)
 Les entreprises touristiques (schede)
 Les types de toursime (schede)
 Le tourisme : un secteur-clè pag.372\373\374
ECONOMIA AZIENDALE
Relazione
La classe nel corso dell'anno, si è manifestata, in genere, in grado di recepire sufficientemente gli
argomenti trattati. Alcuni alunni, motivati allo studio, si sono mostrati capaci anche di utilizzare
e rielaborare in modo personale quanto esaminato; altri alunni, disponibili, attenti alle lezioni e
puntuali nel lavoro personale, hanno superato, anche se per gradi, le difficoltà incontrate
raggiungendo una preparazione nel complesso sufficiente; infine, un gruppo di alunni un po’ per
lacune pregresse un po’ per scarso impegno e partecipazione si
sono rivelati incerti
nell'acquisizione dei contenuti proposti e nel saperli rielaborare in modo adeguato.
Il programma previsto non ha subito particolari variazioni. Sono stati ripresi i concetti fondamentali
trattati in precedenza integrandoli successivamente con i nuovi argomenti proposti. Sono stati
esaminati: le imprese industriali produttrici di beni, l'analisi di bilancio per indici e per flussi, la
contabilità analitica, il budget, e cenni sul marketing. Sono state trattate, inoltre, le aziende
bancarie nei loro aspetti più essenziali. La metodologie utilizzate sono state diverse: lezioni
frontali, lezione con supporto di slides, esercitazioni in laboratorio e in classe, alla lavagna o in
gruppi. Al termine della trattazione di ogni argomento sono state svolte articolate attività di ripasso
finalizzate, fra l'altro, ad una visione sintetica degli argomenti trattati e alla sistemazione delle
nozioni apprese. Sono state proposte agli alunni, in modo sistematico, esercitazioni da svolgere a
casa allo scopo di consolidare l'acquisizione dei contenuti esaminati, non sempre però il lavoro
domestico è stato adeguato a quanto richiesto.
Nella formulazione del giudizio finale si è tenuto conto dell'impegno, della partecipazione e dei
risultati raggiunti.
34
ECONOMIA AZIENDALE
Programma
Testo in adozione:
"Telepass +" Classe quinta
di P. Boni, P. Ghigini e C. Robecchi B. Trivellato
Ed. Scuola & Azienda
ASPETTI ECONOMICO-AZIENDALI DELLE IMPRESE INDUSTRIALI
Le imprese industriali: generalità e classificazioni
La localizzazione
Classificazioni delle imprese industriali
La gestione delle imprese industriali e i suoi processi
Le scelte relative alla produzione
La funzione di approvvigionamento
Settori e aspetti della gestione industriale
La contabilità generale e il piano dei conti delle imprese industriali
Gli strumenti della COGE e il piano dei conti
Le scritture relative alle immobilizzazioni materiali
I contributi pubblici alle imprese
Assestamenti di fine esercizio: completamenti e integrazioni
La svalutazione dei crediti
Assestamenti di fine esercizio: rettificazioni e ammortamenti
Le scritture di rettificazione
Le rimanenze valutazione e rilevazione
La rilevazione degli ammortamenti
Le scritture di riepilogo e di chiusura generale dei conti
Le scritture di riepilogo
La chiusura generale dei conti
Il bilancio d'esercizio
La clausola generale e i principi di redazione del bilancio
La struttura del bilancio
Lo Stato patrimoniale
Il Conto economico
35
LE ANALISI DI BILANCIO E LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI
L’interpretazione della gestione e analisi di bilancio
Le analisi di bilancio
Le analisi per indici
La metodologia delle analisi per indici
Le analisi per indici: la riclassificazione finanziaria dello stato patrimoniale
La riclassificazione degli impieghi e delle fonti
Il processo di rielaborazione
La rielaborazione del Conto economico
La rielaborazione a valore aggiunto
La rielaborazione “a costi e ricavi della produzione venduta”
L’analisi della struttura patrimoniale dell’azienda
La composizione degli impieghi
La composizione delle fonti
L’analisi della situazione finanziaria
L’analisi della solidità
L’analisi della liquidità
Gli indici di rotazione
Gli indici di durata
L’analisi della situazione economica
Il Conto Economico a valori percentuali
Gli indici di redditività
Gli indici di produttività
Il coordinamento degli indici
L’analisi del ROE
L’analisi del ROI
Analisi di bilancio per flussi: generalità
I concetti di fondo e di flusso
I flussi di capitale circolante netto
La metodologia dell'analisi dei flussi di Ccn
Riclassificazione degli stati patrimoniali
Le variazioni reddituali
Il flusso di Ccn della gestione reddituale
Il rendiconto delle variazioni di capitale circolante netto
L'interpretazione dei rendiconto
La sezione I del rendiconto
La sezione II del rendiconto
36
Le imposte sul reddito d’impresa
Il reddito fiscale d'impresa: concetto e principi generali
Principi generali
Dal reddito di bilancio al reddito fiscale
I ricavi e le plusvalenze e le sopravvenienze attive
La valutazione fiscale delle rimanenze
L’ammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali
Il valore ammortizzabile
La misura dell’ammortamento fiscale
Le variazioni fiscali
I canoni di leasing e le spese di manutenzione e riparazione
I canoni di leasing
Le manutenzioni e le riparazioni
La svalutazione dei crediti commerciali
I compensi degli amministratori
La liquidazione e il versamento dell’IRES
Società di capitali
La dichiarazione dei redditi
Le imposte differite e le imposte anticipate
LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA E IL SISTEMA DI PROGRAMMAZIONE E
CONTROLLO DELLA GESTIONE
La gestione strategica d’impresa
La gestione come attività programmata
Concetto di strategia
La pianificazione strategica
La definizione degli obiettivi e l’analisi dell’ambiente
La “mission”
Gli obiettivi
L’analisi dell’ambiente esterno
L’analisi dell’ambiente interno
La formulazione e la realizzazione del piano strategico
Strategie di gruppo
Strategie prodotto/mercato
Strategie funzionali
I piani
La realizzazione delle strategie
37
Un modello di strategia: la matrice “crescita-quota di mercato”
La curva di esperienza
La matrice crescita-quota di mercato
Vantaggi e critiche
Il controllo dei costi: la contabilità analitica
I rendimenti dei fattori produttivi
La contabilità analitica
I costi nelle imprese industriali: classificazioni e configurazioni
Le varie configurazioni di costo
La metodologia del calcolo dei costi di prodotto
La raccolta e la localizzazione dei costi
L'imputazione dei costi
La contabilità analitica a costi pieni o full costing
Le produzioni tecnicamente congiunte
La contabilità a costi consuntivi variabili o direct costing
Confronto fra direct costing e full costing
L’activity based costing o metodo ABC
Nuove tendenze nella contabilità analitica
Il metodo ABC
I Costi nelle decisioni aziendali
Alcuni problemi di convenienza
La break-even analysis
Il procedimento matematico
Il procedimento grafico
Il margine di sicurezza
Il controllo di gestione e i suoi strumenti
Gli strumenti del controllo di gestione
La contabilità a costi standard
Il budget annuale e la sua articolazione
I Budget economici settoriali: il budget delle vendite, delle scorte di prodotti finiti e della
produzione
Il budget dei consumi e delle scorte di materie e quello degli approvvigionamenti
Il budget dei costi diretti
Il budget dei costi generali di produzione, delle rimanenze del costo del venduto
Il budget dei costi commerciali e dei costi amministrativi e generali
Il budget del risultato operativo
Budget degli investimenti e il budget finanziario
Il budget degli investimenti
Il budget finanziario
38
Il budget generale d’esercizio
Il controllo budgetario e il sistema di reporting
Il controllo budgetario
Vantaggi e limiti
Il sistema di reporting
L’analisi degli scostamenti nei costi
Gli scostamenti nei costi diretti
Gli scostamenti nei costi indiretti di produzione
L'analisi degli scostamenti nei ricavi e nel risultato industriale
Lo scostamento nei ricavi
Lo scostamento nel risultato industriale
Il business plan: parte descrittiva
Il piano descrittivo
Il business plan: il piano economico-finanziario
RIPRESA CONTENUTI PREGRESSI
Le società per azioni
DIRITTO
Relazione
La classe ha nel complesso dimostrato un discreto interesse per gli argomenti proposti che tuttavia
non sempre ha studiato con la dovuta sistematicità; tale atteggiamento non ha consentito a tutti gli
studenti di superare alcune difficoltà incontrate a livello espositivo e di organizzazione logica dei
contenuti appresi. Il profitto mediamente raggiunto è comunque più che sufficiente.
In occasione della spiegazione di alcune parti di programma, relative all’organizzazione
costituzionale dello Stato italiano, la docente è stata affiancata da un insegnante facente parte
dell’organico di potenziamento e tale esperienza ha consentito agli alunni di confrontarsi
positivamente con un differente modo di affrontare gli argomenti proposti, dimostrando duttilità e
disponibilità nell’approccio.
Rispetto all’Unione Europea, oggetto dell’Unità 3, si è adottata la metodologia CLIL, scegliendo tra
gli argomenti proposti quello relativo alle istituzioni facenti parte della suddetta Unione, che sono
state esposte avendo cura di focalizzare di ognuna di esse la composizione, le funzioni ed il
rapporto con i cittadini europei.
Gli studenti hanno dimostrato, con riferimento a tale modalità, un discreto interesse, il che ha
favorito senza dubbio lo spirito di collaborazione, ma anche una certa dispersività, in occasione di
alcuni lavori di gruppo che a tale proposito sono stati organizzati.
Da ultimo, e cioè a decorrere dalla prima decade di maggio, si è affrontata l’Unità relativa
all’attività amministrativa, rispetto alla quale si è ritenuto, per completezza, di concentrarsi
39
sull’aspetto soggettivo, piuttosto che su quello oggettivo, trattando pertanto unicamente dei suoi
organi secondo la consueta classificazione.
DIRITTO
Programma
Testo in adozione: “La norma e la pratica 3”
Autori
M. Capiluppi
Casa Editrice
Tramontana
MODULO 1 LO STATO E GLI STATI
UNITÀ 1 : Lo Stato e la Costituzione





Lo Stato in generale
Il popolo dello Stato
Il territorio dello Stato
La sovranità dello Stato
La Costituzione e lo Stato
UNITÀ 2 : L’organizzazione costituzionale dello Stato italiano
●





Il Parlamento
L’organizzazione e il funzionamento del Parlamento
La condizione giuridica dei membri del Parlamento
Le funzioni del Parlamento
La funzione legislativa ordinaria e costituzionale
I punti salienti della riforma costituzionale e della nuova legge elettorale (c.d. Italicum)
●



Il Presidente della Repubblica
L’elezione e la supplenza del Capo dello Stato
Le prerogative del Capo dello Stato
Gli atti del Presidente della Repubblica
●




Il Governo
La composizione e i poteri del Governo
La funzione legislativa del Governo
La formazione e la crisi di Governo
La responsabilità dei ministri
●




La Corte costituzionale
La composizione e il ruolo della Corte Costituzionale
Il giudizio di legittimità costituzionale
Il giudizio sui conflitti di attribuzione
Il giudizio di accusa nei confronti del Presidente della Repubblica
40
●



La magistratura
La funzione giurisdizionale
La giurisdizione ordinaria e le giurisdizioni speciali
Il Consiglio Superiore della Magistratura
UNITÀ 3 : The European Institutions (Argomento CLIL)






The European Parliament
The European Commission
The European Council
Tha Court of Justice
The Council of the EU
The Court of Auditors
MODULO 2
LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
UNITÀ 1 : L’attività amministrativa e l’amministrazione diretta ed indiretta







L’attività e l’organizzazione amministrativa
I principi e i tipi dell’attività amministrativa
L’organizzazione della Pubblica amministrazione
Gli organi attivi
Gli organi consultivi
Gli organi di controllo
L’amministrazione indiretta
41
ECONOMIA POLITICA
Relazione
La classe ha dimostrato nel complesso un discreto interesse per gli argomenti proposti che tuttavia
non sempre sono stati affrontati con un impegno adeguatamente serio e sistematico; tale approccio
non ha consentito a tutti gli alunni di superare alcune difficoltà incontrate, soprattutto a livello
espositivo e di organizzazione logica dei contenuti appresi.
Il profitto nel complesso raggiunto è comunque più che sufficiente.
Si precisa che la parte relativa al bilancio pubblico è stata affrontata nel corso del mese di maggio,
fornendo agli studenti schede compilate dall’insegnante, avvalendosi anche di differenti manuali,
ritenuti, per quanto su esposto, più fruibili da parte degli alunni.
ECONOMIA POLITICA
Programma
Testo in adozione: “ Economia pubblica moderna”
Autori
A. Righi-Bellotti – C. Selmi
Casa Editrice Zanichelli
Sezione A : L’ ECONOMIA FINANZIARIA PUBBLICA
A 1: L’intervento dello Stato nell’economia
- L’attività finanziaria pubblica
- L’organizzazione del settore pubblico
- I compiti del Ministero dell’Economia e delle Finanze
A 2: Le ragioni dell’intervento pubblico
- Introduzione ai fallimenti del mercato
- I fallimenti del mercato: beni pubblici, esternalità e monopolio
Sezione B: LA POLITICA DELLA SPESA
B 1: Caratteri della spesa pubblica
- La spesa pubblica e le sue classificazioni
- Le cause dell’espansione della spesa pubblica
- Un’alternativa alla spesa in conto capitale: il project financing
- L’analisi costi-benefici
- La spending review
B 2: Il ruolo dello Stato nelle teorie finanziarie
- Le diverse concezioni storiche dell’intervento pubblico
- La concezioni contemporanee dell’intervento pubblico
42
- Confronto tra teorie interventiste e neoliberiste
Sezione C: LA POLITICA DELL’ ENTRATA
C 1: Le entrate pubbliche
- Classificazione delle entrate pubbliche
- I tributi: tasse, imposte e contributi fiscali
- I prezzi
- Pressione tributaria e pressione fiscale
C 2: L’imposta
- Caratteri generali, presupposto e struttura dell’imposta
- Classificazione delle imposte (imposte dirette e indirette: pregi e difetti; imposte reali
e personali: pregi e difetti; imposte generali e speciali; imposte proporzionali,
progressive e regressive; pregi e difetti delle imposte progressive)
- I diversi tipi di progressività
C 3: Ripartizione e applicazione delle imposte
- I principi giuridici dell’imposta
- I criteri di ripartizione del carico tributario
- I principi amministrativi delle imposte
C 4 : Effetti economici dell’imposizione
- Effetti macroeconomici e microeconomici dell’imposizione
- Effetti microeconomici delle imposte
Sezione D: IL BILANCIO PUBBLICO
D 1: Il bilancio dello Stato: funzione e caratteri generali
- Il bilancio dello Stato nel quadro nazionale ed europeo
- Le funzioni del bilancio
- I principi del bilancio
- Tipologie di bilancio
- Le teorie sul bilancio
D 2: Bilancio di previsione annuale e bilancio consuntivo
- Il bilancio di previsione annuale
- Il bilancio consuntivo
- Il Dipartimento del Tesoro e il servizio di Tesoreria
43
MATEMATICA
Relazione
Quest’anno scolastico il lavoro in classe si è così articolato: dopo aver ripreso il calcolo
combinatorio ed elementi di calcolo delle probabilità, si è affrontato lo studio delle variabili casuali,
dei giochi di sorte, delle distribuzioni di probabilità e della statistica descrittiva anche bivariata;
in seguito dopo un utile ripasso sui domini delle funzioni e sul calcolo delle derivate si è passati
ad affrontare le funzioni reali di due o più variabili, dei massimi e dei minimi liberi o vincolati ed
infine alla ricerca operativa invitando gli studenti a cogliere gli spunti interdisciplinari e le
possibilità di applicazione sia della statistica che della ricerca operativa nel mondo dell’azienda e
nel mondo del lavoro in genere.
La classe ha compreso l’importanza e l’utilità dell’analisi matematica grazie alle applicazioni degli
strumenti della stessa nella matematica applicata ed in particolare nelle distribuzioni di probabilità e
nella ricerca operativa.
La metodologia didattica utilizzata è stata prevalentemente di tipo interattivo, con scoperta guidata,
sistematizzazioni teoriche, applicazioni di quanto appreso con esercizi e problemi.
Per la valutazione delle prove scritte l’insegnante ha dato maggior peso a comprensione,
applicazione ed analisi mentre per le prove orali alla sintesi, al linguaggio specifico, all’esposizione
organica dei contenuti oltre che alla comprensione delle strategie risolutive più opportune ed allo
spirito critico.
Gli obiettivi didattici fissati nella programmazione si possono ritenere raggiunti in modo
mediamente sufficiente ma spiccano alcuni elementi che si sono sempre distinti per capacità,
impegno e serietà ottenendo risultati di buon livello.
MATEMATICA
Programma
Testo in adozione: Re Fraschini, Grazzi, Spezia – Matematica - Applicazioni Economiche
Ed. ATLAS
RICHIAMI DI CALCOLO COMBINATORIO E DELLE PROBABILITA’

Permutazioni, disposizioni e combinazioni semplici e con ripetizione.

Coefficienti binomiali - proprietà ed applicazioni.

Probabilità classica, frequentista e soggettiva.

Probabilità contraria, totale e composta, eventi compatibili ed incompatibili, dipendenti ed
indipendenti.

Cenno al teorema di Bayes ed alle sue applicazioni.
VARIABILI CASUALI E GIOCHI DI SORTE

Variabile aleatoria discreta

Funzione di ripartizione

Valore medio, varianza e scarto quadratico medio con relative proprietà

Variabile aleatoria standardizzata

Giochi di sorte, gioco equo, gioco organizzato.
44

Cenno al Teorema di Bienayme-Cebiceff
distribuzioni di probabilità

Problema delle prove ripetute

Distribuzione binomiale o di Bernoulli e sue caratteristiche

Cenno alla distribuzione di Poisson

Cenni alle variabili aleatorie continue, densità di probabilità

Cenni alla distribuzione normale o legge di Gauss

Distribuzione normale standardizzata

Legge dei tre sigma

Normale come approssimazione della binomiale
STATISTICA

Il metodo statistico, fasi di un’indagine statistica.

Distribuzioni di frequenza e d’intensità, serie e seriazioni.

Rappresentazioni grafiche: diagrammi cartesiani, istogrammi, diagrammi a settori circolari,
ortogrammi, diagrammi a nastro, cartogrammi, ideogrammi.

Medie statistiche: aritmetica, geometrica, quadratica, armonica, moda e mediana. Proprietà
delle medie statistiche e considerazioni sul loro utilizzo.

Indici di variabilità: campo di variazione, scarto semplice medio, varianza e scarto
quadratico medio, coefficiente di variabilità, differenze medie.

Rapporti statistici: di composizione, di coesistenza, di derivazione, di frequenza, di durata e
di ripetizione, numeri indici a base fissa ed a base mobile.

Rapporto di concentrazione, area di concentrazione e curva di Lorenz.

Interpolazione lineare per punti e fra punti.

Metodo dei minimi quadrati, retta dei minimi quadrati.
Regressione e correlazione lineare, indice di Bravais – Pearson.
FUNZIONI REALI DI DUE O PIU’ VARIABILI

Disequazioni e sistemi di disequazioni in due variabili.

Definizione di funzione reale di due o più variabili.

Individuazione del dominio.

Linee di livello.

Derivate parziali, derivate parziali del secondo ordine.

Significato geometrico e piano tangente.

Massimi e minimi liberi relativi con il determinante hessiano e con le linee di livello.
45

Massimi e minimi vincolati.

Metodo dei moltiplicatori di Lagrange.

Massimi e minimi di funzioni lineari con vincoli lineari.
ALGEBRA LINEARE
Matrici e determinanti, regola di Sarrus per matrici del terzo ordine.
RICERCA OPERATIVA - PROBLEMI DI DECISIONE – PROGRAMMAZIONE LINEARE

Problemi economici e modelli matematici, ottimizzazione.

Scelte in condizioni di certezza con effetti immediati: problemi nel caso continuo e nel caso
discreto, scelta fra due o più alternative, il problema delle scorte.

Programmazione lineare in due variabili, metodo grafico e teorema della programmazione
lineare con dimostrazione. *

Programmazione lineare in tre o più variabili riconducibili a due.*

Problemi di scelta con effetti differiti

Criterio di preferibilità del rendimento economico attualizzato.

Criterio di preferibilità del tasso interno di rendimento.

Applicazioni nel caso di acquisto: mutuo o leasing finanziario.*
N.B. Gli argomenti con asterisco verranno trattati dopo il 15 Maggio.
46
 Allegato B
Testi delle simulazioni della seconda prova scritta dell’Esame di Stato con relativa
griglia di valutazione
SIMUAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA ESAMI DI STATO
Economia Aziendale 12 gennaio 2016
Il candidato descriva il processo per realizzare l'analisi di bilancio, illustri le informazioni desumibili dai margini
patrimoniali e le confronti con quelle rilevabili dagli indici calcolati utilizzando gli stessi elementi del patrimonio.
Suggerisca, quindi, quali politiche possono essere realizzate per ripristinare l'equilibrio patrimoniale e finanziario
in presenza di margini negativi.
Successivamente presenti lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico a stati comparati dell'anno 2013 della
Alfa spa sapendo che:
- il Patrimonio Netto corrisponde al 50% delle fonti nell'anno 2013 e al 40% delle fonti nell'anno 2012.
- il ROI corrisponde al 13% nell'anno 2013 e al 10% nell'anno 2012
- la rotazione degli impieghi è 1,5 nell'anno 2013 e 1,3 nell'anno 2012
- alcuni prospetti della Nota Integrativa sono così articolati:
Movimenti intervenuti nelle immobilizzazioni immateriali
Descrizione
Costo originario
Fondo ammortamento al 31/12/12
Ammortamento
Valore di bilancio al 31/12/2013
Costi di impianto e
Costi di ricerca e
ampliamento
sviluppo e pubblicità
70.000
150.000 .
-28.000
-60.000
-14.000
-30.000
28.000
60.000
Movimenti intervenuti nelle immobilizzazioni materiali
Descrizione
Costo originario
Fondo ammortamento 31/12/2012
Acquisti
Costruzioni in economia
Vendita valore residuo contabile
Ammortamenti
Valore di bilancio 31/12/2013
Terreni e Fabbricati
5.000.000
-2.560.000
1.000.000
-150.000
3.290.000
Impianti e Macchinari
8.670.000
-3.540.000
930.000
-220.000
-817.000
5.023.000
Movimenti intervenuti nelle immobilizzazioni finanziarie
Descrizione
Valore al 31/12/2012
Acquisti
Valore di bilancio al 31112/2013
Valore originario
86.000
20.000
106.000
Valore di bilancio
86.000
20.000
106.000
47
Movimenti intervenuti nel Patrimonio netto
Descrizione
Valori di bilancio al
31/12/2012
Utile accantonato a
riserve
Capitale
sociale
Riserva
sovrappr.
5.000.000
Riserva
legale
Riserva
straordinaria
Utile
d’esercizio
292.500
522.500
550.000
27.500
22.500
- 50.000
Dividenti pagati agli
azionisti
Emissione di nuove
azioni
- 500.000
1.000.000
100.000
6.000.000
100.000
6.365.000
- 500.000
1.100.000
Utile d’esercizio 2013
Valore di bilancio al
31/12/2013
Totali
320.000
545.000
835.000
835.000
835.000
7.800.000
Svolgere uno dei seguenti punti:
- Ricostruire, in base a quanto si ricava dai prospetti dalla nota Integrativa sopra riportata, le
operazioni compiute nell’esercizio 2013, presentarne le scritture contabili di gestione e di
assestamento indicando anche la natura dei conti utilizzati;
- Illustrare a propria scelta quattro scritture di assestamento commentandone opportunamente e
presentando le relative scritture in p.d.;
- Trattare delle fonti di finanziamento di un’impresa industriale e dopo aver individuato due fonti
tipiche, presenti calcoli e scritture in p.d. relative al sorgere, al mantenimento e alla estinzione del
finanziamento.
48
SIMUAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA ESAMI DI STATO
Economia Aziendale 3 maggio 2016
PRIMA PARTE
Stralcio tratto dalla Nota integrativa al bilancio di Alfa spa, impresa industriale operante nel settore
tecnologico, al 31/12/2014.

Nota integrativa al bilancio 31/12/2014 – art. 2427 c.c.
……………………

Movimenti intervenuti nel Patrimonio netto
Descrizione
Capitale
Riserva
sociale
legale
Valori all’01/01/2014
3.000.000
112.000
Utile accantonato a riserva
7.940
Dividendi pagati agli azionisti
Utile dell’esercizio 2014
Valori al 31/12/2014
3.000.000
119.940
Riserva
straordinaria
220.000
15.860
235.860
Utile
dell’esercizio
158.800
-23.800
-135.000
162.000
162.000
 Movimenti intervenuti nelle immobilizzazioni immateriali
Immobilizzazioni immateriali
Costo originario
Fondo ammortamento
Costi di ricerca, di sviluppo e pubblicità
60.000
24.000
Ammortamento
12.000
Valore di bilancio al 31/12/2014
60.000
36.000
 Movimenti intervenuti nelle immobilizzazioni materiali
Immobilizzazioni immateriali
Costo originario
Fondo ammortamento
Terreni e fabbricati (*)
2.000.000
1.024.000
Ammortamento
42.000
Valore di bilancio al 31/12/2014
2.000.000
1.066.000
Impianti e macchinari
Acquisto (in data 01/07)
Vendita (in data 01/07)
Ammortamento
Valore di bilancio al 31/12/2014
(*) valore del fabbricato 1.400.000 euro

4.258.000
+700.000
-450.000
4.508.000
Totale
3.490.800
-135.000
162.000
3.517.800
Valore di bilancio
36.000
24.000
Valore di bilancio
976.000
934.000
1.916.000
2.342.000
-315.000
657.604
2.258.604
2.249.396
……………………
Il candidato, dopo aver analizzato le tabelle della Nota integrativa, tragga i dati necessari per
ricostruire lo Stato patrimoniale e il Conto economico di Alfa spa e proceda alla redazione dei due
documenti secondo quanto prescritto dal Codice Civile.
SECONDA PARTE
Il candidato scelga due dei seguenti quesiti e presenti per ognuno le linee operative, le motivazioni
delle soluzioni prospettate e la produzione dei relativi documenti, ove richiesto.
1. L’informazione sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale di Alfa spa richiede la
determinazione di indicatori utili alla predisposizione di una relazione. Redigere il report dal
quale si evidenzia l’analisi economica del bilancio di Alfa spaal 31/12/2014.
2. L’informazione sulla situazione finanziaria di Alfa spa al 31/12/2014 richiede il ricorso alla
elaborazione del Rendiconto finanziario così come indicato dai Principi contabili. Redigere il
49
report dal quale si evidenzia l’analisi dei flussi finanziari relativi al bilancio di Alfa spa al
31/12/2014 ricorrendo alla predisposizione del Rendiconto finanziario delle variazioni del
Patrimonio circolante netto.
3. Il passaggio dal reddito di bilancio al reddito fiscale richiede l’applicazione delle disposizioni
contenute nel TUIR in merito ai componenti negativi e positivi di reddito. Individuare i
componenti del reddito che possono originare variazioni fiscali in aumento e in diminuzione.
Successivamente determinare il reddito imponibile IRES di Beta spa per l’esercizio 2014
considerando che l’azienda ha rilevato un utile lordo di 46.800 euro e che sono
realizzatevariazioni fiscali originate da:
 plusvalenze
 svalutazione crediti
 ammortamenti
 manutenzioni e riparazioni.
4. Gamma spa, impresa industriale riceve, nell’esercizio 2014, la richiesta di una fornitura di
60.000 unità del prodotto GFDR65 a un prezzo ridotto rispetto all’attuale prezzo di vendita. La
struttura produttiva interna, attualmente non interamente utilizzata, non consente la
realizzazione dell’intera produzione aggiuntiva. Analizzare la situazione aziendale e redigere il
report dal quale emerga la soluzione ritenuta economicamente più conveniente per soddisfare la
richiesta valutando la possibilità di:
­ esternalizzare interamente la produzione aggiuntiva
­ acquisire impianti e assumere personale per realizzare internamente la maggiore produzione
­ realizzare al proprio interno parte della produzione, sfruttando la capacità produttiva residua,
ed esternalizzare la produzione mancante.
Dati mancanti opportunamente scelti.
______________
Durata della prova sei ore.
Sono consentiti la consultazione del Codice Civile non commentato e l’uso di calcolatrici tascabili non programmabili.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse tre ore dalla dettatura del tema.
50
CRITERI E GRIGLIA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA D’ESAME
Disciplina: Economia Aziendale
Classe:
VA AFM
CRITERI
Coerenza con la traccia proposta
Conoscenza delle tematiche trattate
Correttezza e precisione nello svolgimento dei contenuti proposti
Chiarezza nella esposizione scritta
Scelta adeguata dei dati necessari alla risoluzione
Ricchezza di documentazione e spunti di argomentazioni personali
Uso corretto della terminologia tecnica appropriata







GIUDIZIO FINALE
DA
A
Svolgimento coerente con la traccia, corretto e preciso, con chiare ed esaurienti
spiegazioni teoriche.
Svolgimento coerente, corretto nelle impostazioni, con qualche imprecisione di calcolo
14
o con argomentazioni non del tutto esaurienti.
Svolgimento coerente, corretto nelle impostazioni, con imprecisioni di calcolo e
12 13
argomentazioni non del tutto esaurienti.
Svolgimento coerente, comprensione sostanzialmente corretta degli argomenti pur con
10 11
qualche carenza nella documentazione e nella scelta dei dati.
Svolgimento con impostazioni scorrette nei contenuti e qualche conoscenza teorica
8
9
superficiale.
Svolgimento lacunoso, con ripetute applicazioni scorrette e scarsa conoscenza delle
6
7
tematiche trattate.
Svolgimento con gravi errori contenutistici, scarsa pertinenza alla traccia e con dati
1
5
gravemente incoerenti
15
TOTALE PUNTI ……………………………../15
51
Testi delle simulazioni della terza prova scritta dell’Esame di Stato con relativa
griglia di valutazione
Simulazione terza prova 15 Gennaio 2016
Materia: INGLESE
Tipologia B: Quesiti a risposta singola con estensione massima di 10 righe
CANDIDATO:______________________________
CLASSE: 5A AFM
1) The UK political system
2) What is Erasmus for young entrepreneurs?
3) What is the aim of an order letter? Explain what an order letter should include.
52
Simulazione terza prova 15 Gennaio 2016
Materia: FRANCESE
Tipologia B: Quesiti a risposta singola con estensione massima di 10 righe
CANDIDATO:______________________________
CLASSE: 5A AFM
1) Parlez de la communication publicitaire
2) C’est quoi la Francophonie? Quels sont les facteurs qui ont contribué à la diffusion du
français dans le monde?
3) Parlez du roman naturaliste, plus en particulier prèsentez un roman de Zola
53
Simulazione terza prova 15 Gennaio 2016
Materia: Diritto
Tipologia B: Quesiti a risposta singola con estensione massima di 10 righe
CANDIDATO:______________________________
CLASSE: 5A AFM
1) Cosa si intende per Costituzione flessibile e per quale motivo tale tipo di Costituzione
può favorire il divario tra costituzione formale e costituzione materiale?
2) Attraverso l’esercizio di quali funzioni si esprime la sovranità dello Stato e cosa si
intende per organi costituzionali?
3) Per quale motivo la nostra Costituzione stabilisce, nel secondo comma dell’art.102, un
divieto assoluto di costituire giudici straordinari?
54
Simulazione terza prova 15 Gennaio 2016
Materia: MATEMATICA
Tipologia B: Quesiti a risposta singola
CANDIDATO:______________________________
CLASSE: 5A AFM
La prova deve essere interamente svolta sul foglio allegato
1. Data la variabile casuale X avente la seguente distribuzione di probabilità:
X
p(X)
1
0,42
2
0,08
5
0,15
8
0,02
9
0,23
12
0,1
Scrivere la distribuzione di probabilità della variabile casuale Y = X + 6 e verificare le note
proprietà in relazione a valore atteso e varianza.
2. Un'operazione finanziaria in Borsa può permettere i seguenti guadagni con le
relative probabilità:
Guadagno in
euro
3000
6000
9000
-2000
-1500
0,3
0,25
0,1
0,25
0,1
Probabilità
Calcolare il valore atteso dei guadagni e la deviazione standard.
3. In un esperimento si sono ottenute le seguenti coppie di valori per due caratteri X e
Y
xi
25
30
35
40
45
50
yi
80
93
102
118
132
152
Rappresentare il diagramma a dispersione e determinare la retta interpolante con il
metodo dei minimi quadrati.
55
Simulazione Terza prova 6 MAGGIO 2016
Materia: Inglese
Tipologia B: Quesiti a risposta singola con estensione massima di 10 righe
CANDIDATO:______________________________
CLASSE: 5A AFM
(1)What is Fair Trade?
.
(2)E- marketing mix : explain the three strategies
(3) Britain under the Tudors and the Stuarts
56
Simulazione terza prova 6 Maggio 2016
Materia: FRANCESE
Tipologia B: Quesiti a risposta singola con estensione massima di 10 righe
CANDIDATO:______________________________
CLASSE: 5A AFM
1. Qu’est-ce que l’Union européenne et comment fonctionne-t-elle?
2. Quels sont les différents modes de transport dans la logistique internationale?
3. Parle des entreprises touristiques.
57
Simulazione Terza prova 6 MAGGIO 2016
Materia: Economia Politica
Tipologia B: Quesiti a risposta singola con estensione massima di 10 righe
CANDIDATO:______________________________
CLASSE: 5A AFM
1) Nell'ambito dei principi giuridici in materia di imposte, esponi il principio
dell'uniformità?
2) Per quale ragione l'economista Laffer sostenne l'opportunità di una riduzione delle
aliquote dell'imposta?
3) Considerando le tecniche per attuare la progressività delle imposte, esponi la tecnica
più diffusa.
58
Simulazione Terza prova 6 MAGGIO 2016
Materia: MATEMATICA
Tipologia B: Quesiti a risposta singola
CANDIDATO:______________________________
CLASSE: 5A AFM
CLASSE: 5 A AFM
La prova deve essere svolta sul foglio allegato
1. Una ditta deve scegliere in quale modo recapitare la merce ai suoi clienti. Ha due
possibilità:
A. Affidare l’incarico ad un’impresa che chiede € 1,5 al quintale
B. Effettuare il trasporto in proprio con spesa fissa settimanale di € 140, costo al
quintale di € 0,6 e costo per l’usura dei suoi automezzi pari allo 0,1% del quadrato
dei quintali trasportati.
Quale alternativa è più conveniente in funzione dei quintali da trasportare
sapendo che la quantità settimanale de trasportare non supera i 1000 quintali?
2. Calcolare le derivate parziali prime e seconde della seguente funzione reale di due
variabili reali z = ln ( x2 y2) + ex ln y
3. Determinare gli eventuali estremi liberi della seguente funzione reale di due
variabili reali z = x2 + y2 – xy - 2x + y
59
TERZA PROVA
TIPOLOGIA B: Quesiti a risposta singola
DURATA: 2 ore
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
CONOSCEN
ZE
1
2
3
4
Nulle o molto Lacunose e Con errori che Corrette
limitata
frammentarie non inficiano la essenziali
comprensione
5
ma Complete
approfondite
COMPETEN
ZE
Incontra
difficoltà
a
cogliere
i
problemi
proposti e a
sintetizzare le
scarse nozioni
in suo possesso
Elenca
semplicement
e le nozioni
assimilate e
compie salti
logici
Coglie
i
problemi
proposti
e
organizza
i
contenuti dello
studio in modo
sufficientemente
completo
e
organico
Coglie
gli
elementi
fondamentali
delle questioni
e
sa
organizzare le
risposte
in
modo
pertinente
CAPACITA’
Si esprime con
grande
difficoltà;
incontra
difficoltà
nell’organizzar
e i problemi
Si esprime in
modo
confuso
e
lacunoso;
imposta
le
questioni, ma
non riesce a
risolverle
Tratta i problemi
in
modo
sufficientemente
chiaro;
nonostante
alcune
imprecisioni,
risolve
le
questioni
in
modo
accettabile
Si esprime in
modo chiaro e
corretto; pur
con
qualche
imprecisione,
risolve
le
questioni
proposte
e
Coglie
con
sicurezza
i
problemi
proposti,
sa
organizzare
i
contenuti dello
studio in sintesi
complete
efficaci
ed
organiche
Si esprime con
chiarezza
e
proprietà;
sa
risolvere
le
questioni
proposte
Punteggio
____/5
____/5
____/5
Totale ______/15
60
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA SIMULAZIONE DELLA
PRIMA PROVA SCRITTA
INDICATORI
a) Competenze
linguistiche
b)
"
c) Conoscenze
Punteggiatura,
ortografia,
morfosintassi
Proprietà lessicale
Correttezza e
pertinenza dei
contenuti
d) Capacità
Sviluppa e
elaborative
coerenza delle
logico-critiche e argomentazioni
creative
e)
"
Elaborazione
personale
PUNTEGGI
1
Forma scorretta
(commette gravi
errori)
Lessico improprio
Conoscenze
lacunose
Argomentazioni
non motivate e
incoerenti
Povertà di idee
personali
2
Forma suff. corretta
nonostante qualche
errore
Lessico corrente o
generico
Conoscenze
sufficienti
3
Forma corretta
(rispetta le regole)
Argomentazioni
motivate, qualche
passaggio logico
irrisolto
Riflessioni
essenziali
Argomentazioni
motivate e coerenti
Lessico adeguato
Conoscenze
complete
Espressione
convincente di
opinioni personali
61