Documento Passeggiate di Studio e Progettanti
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Documento Passeggiate di Studio e Progettanti
#CdF2016ADDA CONTRATTO DI FIUME DELL’ALTO BACINO DEL FIUME ADDA Report passeggiate progettanti Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda 1 2 Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda #CdF2016ADDA CONTRATTO DI FIUME DELL’ALTO BACINO DEL FIUME ADDA Report passeggiate progettanti I processi partecipativi attivano Contratti, i Contratti producono progetti ed i progetti azioni ed interventi; la finalità di un Contratti di Fiume sta nella capacità di produrre miglioramenti concreti in un territorio fluviale. M. Bastiani (Sondrio, 2 dicembre 2014) 3 Comunità Montana Valtellina di Sondrio Tiziano Maffezzini, Presidente Cinzia Leusciatti, Responsabile Area Agricoltura Giovanna Besio, Servizio Foreste Segreteria Tecnico Scientifica Massimo Bastiani, Architetto, Supervisione scientifica - Coordinatore Tavolo Nazionale CdF Marco Abordi, Dott. in Scienze Forestali e Ambientali coordinamento tecnico generale Virna Venerucci, Architetto, Facilitatore del processo - Ecoazioni Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda INDICE 1. INTRODUZIONE ............................................................................................................................................. 5 2. PREMESSA .................................................................................................................................................... 8 3. PASSEGGIATA DI STUDIO E PROGETTANTE NEL MANDAMENTO DELLA COMUNITÀ MONTANA VALTELLINA DI SONDRIO SABATO 21 MAGGIO 2016 - ORE 8.30 .......................................................... 9 4. PASSEGGIATA DI STUDIO E PROGETTANTE NEL MANDAMENTO DELLA COMUNITÀ MONTANA VALTELLINA DI MORBEGNO SABATO 18 GIUGNO 2016 - ORE 8.30.................................................... 12 5. PASSEGGIATA DI STUDIO E PROGETTANTE NEL MANDAMENTO DELLA COMUNITÀ MONTANA ALTA VALTELLINA VENERDÌ 8 LUGLIO 2016 - ORE 9.00..................................................................... 15 6. PASSEGGIATA DI STUDIO E PROGETTANTE NEL MANDAMENTO DELLA COMUNITÀ VALTELLINA DI TIRANO VENERDÌ 8 LUGLIO 2016 - ORE 14.00 ......................................................... 17 7. RIASSUNTO PER PUNTI DELLE VARIE NOTE EMERSE DURANTE LE PASSEGGIATE PROGETTANTI ............................................................................................................................................. 20 4 Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda 1. INTRODUZIONE Partendo dal presupposto che nel territorio della Provincia di Sondrio scorre il Fiume Adda, il cui ambito fluviale interessa ambienti montani di elevato valore paesaggistico, ambientale, turistico, sociale e storico e in cui si sovrappongono e interagiscono diversi soggetti con differenti competenze e strategie d’intervento e gestionali, la Comunità Montana Valtellina di Sondrio si è attivata per avviare il “Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda” a partire dalle sorgenti fino ad arrivare al Lago di Como. Il fiume Adda è il maggiore corpo idrico della Provincia di Sondrio. La sua asta principale è interamente compresa nel territorio della Regione Lombardia e il bacino imbrifero comprende anche la valle limitrofa di Poschiavo in territorio Svizzero. L’Adda è, inoltre, il più lungo affluente e il secondo adduttore d’acqua del fiume Po. 5 Molteplici sono gli interessi ambientali, turistici, economici, sociali della Comunità Montana Valtellina di Sondrio e degli altri enti aderenti al Contratto di Fiume Adda, che ruotano intorno all’ambito fluviale dell’Adda: • • • • La presenza del Sentiero Valtellina, percorso di valorizzazione turistica realizzato lungo il corso del fiume Adda, in un territorio di notevole pregio ambientale, uno dei più intatti del fondovalle e delle vicinanze di Sondrio; L’inserimento del bacino idrografico del Fiume Adda all’interno della pianificazione RER (Rete Ecologica Regionale); La presenza di numerose associazioni ambientali, sportive e di attività legate al Fiume Adda (pesca, canottaggio, rafting…); Il problema della gestione e programmazione forestale dei territori boscati appartenenti al Demanio Regionale che tuteli sia la sicurezza idraulica, imprescindibile, sia il valore ecologico e la biodiversità; Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda • • La presenza di numerosi Corridoi ecologici connessi con l’asta del Fiume Adda e dei suoi affluenti, in cui sono presenti importanti habitat ed ecosistemi di tutela della fauna e della flora; La presenza di numerose aree protette e Aree Natura 2000 legate all’ambito fluviale del Fiume Adda e dei suoi affluenti (Riserva Regionale Bosco dei Bordighi, Parco della Bosca, Riserva Naturale di Pian di Spagna, vari SIC); • La presenza di strutture territoriali afferenti al paesaggio e ambiente e all’ambito fluviale dell’Adda e al sistema delle connessioni ecologiche (Provincia di Sondrio, Ufficio Territoriale Regionale Montagna, Arpa, Bim…); • Le diverse attività produttive direttamente ed indirettamente correlate allo sfruttamento della risorsa idrica. La compresenza di più soggetti coinvolti e di competenze relative ai molteplici aspetti che interferiscono con il tema della gestione delle acque del bacino del Fiume Adda rende necessario quindi un approccio multifunzionale coordinato, che caratterizza in particolare il modello del “Contratto di Fiume”. Il Contratto di Fiume, essendo per definizione uno strumento di partecipazione pubblica e di confronto con tutti i portatori di interesse coinvolti, consentirà di affrontare in maniera condivisa sia i punti di forza che gli eventuali punti di debolezza legati alla gestione del patrimonio idrico del Fiume Adda e dei vari aspetti che lo riguardano. I Contratti di Fiume (CdF) sono strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale. I soggetti aderenti al CdF definiscono un Programma d’Azione (PA) condiviso e si impegnano ad attuarlo attraverso la sottoscrizione di un accordo. In data 16 giugno 2015 si è tenuta presso la Comunità Montana di Sondrio la cerimonia di firma del “Documento d’Intenti del Contratto di fiume dell’alto bacino del fiume Adda” da parte di ben 62 soggetti pubblici e privati (Enti pubblici, associazioni di categoria, associazioni ambientali e sportive, ordini professionali, ecc.). La Comunità Montana di Sondrio ha assunto l’onere e l’onore di fungere da primo promotore del CdF, stimolando e proponendo la costituzione di un “Comitato promotore”. Il Manifesto è stato realizzato attraverso un importante processo di concertazione, iniziato nel dicembre del 2014 tra i principali enti e soggetti portatori d'interesse in tema dell'alto bacino imbrifero del fiume Adda, con la finalità di attivare strategie e politiche condivise di prevenzione del rischio, protezione del sistema fluviale, Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda 6 valorizzazione delle risorse ambientali e sviluppo locale attraverso la pianificazione e la programmazione integrata. La firma del Manifesto ha portato alla costituzione del comitato promotore che giungerà alla redazione e sottoscrizione del Contratto di fiume dell’alto bacino del fiume Adda. Per temi così complessi la Comunità Montana Valtellina di Sondrio, ritiene prioritaria la necessità di un pianificazione strategica del territorio integrata e basata su accordi territoriali per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio. Oggi i contratti di Fiume sono i principali strumenti riconosciuti anche dal Governo nel Collegato Ambientale. Oltre a questi aspetti, il futuro Contratto di Fiume consentirà di gestire al meglio anche quello legato all’acuirsi di situazioni di criticità, in parte conseguenza dei cambiamenti climatici in atto, e dei livelli di consumo idrico e mpermeabilizzazione dei suoli. Con l’attivazione del Contratto di Fiume la Comunità Montana si è posta quindi l’obiettivo di rafforzare il lavoro a rete con tutti i soggetti pubblici e privati e gli organismi istituzionali che hanno per loro missione quella del governo del sistema delle acque per migliorare le situazioni puntuali e di sistema locale, al fine di poter arrivare ad un accordo condiviso tra tutti portatori di interesse, grazie a un lavoro comune di integrazione, confronto, coordinamento e pianificazione di politiche e azioni mirate alla tutela e alla valorizzazione del fiume e dei territori che attraversa. Il Presidente della Comunità Montana Valtellina di Sondrio Tiziano Maffezzini Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda 7 2. PREMESSA La fase di costruzione del quadro conoscitivo del Contratto di Fiume dell’Alto Bacino del Fiume Adda ha previsto un’attività di diagnostica partecipativa che è stata sviluppata attraverso tre incontri dei tavoli tematici, condotti nella primavera 2016, e quattro “passeggiate di studio e progettanti” lungo l’intera asta fluviale. Si tratta dell’applicazione di un metodo partecipativo che viene utilizzato quale tecnica di “ascolto attivo” del territorio. L’approccio metodologico si basa sul riconoscimento e valorizzazione delle conoscenze esperte degli attori locali riguardo al proprio territorio fluviale. Integrare tra loro le conoscenze tecniche e percettive fornisce elementi fondamentali per la gestione del Contratto di fiume. La passeggiata di studio e progettante afferma la diretta reciprocità esistente tra amministratori, tecnici ed abitanti escludendo relazioni di dominanza/dipendenza da qualsiasi parte esse provengano. Si afferma cioè il principio che attraverso l’ascolto attivo sia possibile migliorare l’integrazione, il coordinamento e la ricerca di soluzioni più efficaci e durature. Per il Contratto di fiume dell’Alto Bacino del Fiume Adda, le passeggiate hanno rappresentato una opportunità per visualizzare collettivamente rischi, risorse presenti, ma anche ipotesi di miglioramento. Le passeggiate sono state organizzate grazie alla disponibilità e alla collaborazione attiva delle quattro Comunità Montane del’ambito territoriale del CdF (Morbegno, Sondrio, Tirano e Alta Valtellina). I vari attori del CdF hanno avuto l’opportunità di percorrere assieme ed esaminare alcuni dei tratti di fiume, evidenziati nei tavoli tematici, visionando realizzazioni e criticità, discutendone direttamente con progettisti e gestori. Le passeggiate hanno rappresentato una occasione per elaborare una visione condivisa, contribuendo ad abbattere alcune diffidenze esistenti tra i diversi attori, aumentando lo spirito collaborativo, consentendo di conoscere nel dettaglio le metodologie di intervento e portare alla luce eventuali problematiche di coordinamento. Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda 8 3. PASSEGGIATA DI STUDIO E PROGETTANTE NEL MANDAMENTO DELLA COMUNITÀ MONTANA VALTELLINA DI SONDRIO SABATO 21 MAGGIO 2016 - ORE 8.30 Presenti: Coordinatore tecnico CdF Adda Marco Abordi CM Valtellina di Sondrio Cinzia Leusciatti CM Valtellina di Sondrio Giovanna Besio Provincia di Sondrio Mariagrazia Folatti Associazione Ippofila Provinciale Mariagrazia Folatti Comune di Sondrio Pierluigi Morelli Associazione 2020 Nora Fumagalli Camera di Commercio Enrico Moratti ERSAF Italo Buzzetti FAI Sondrio Pietro Maspes WWF Valtellina Villiam Vaninetti CM Valtellina di Morbegno Giulia Rapella Comune di Berbenno di Valt. Sara Meraviglia Comune di Berbenno di Valt. Mauro Achilli Comune di Berbenno di Valt. Roberto Bertini Ordine Dottori Agronomi e Forestali Sergio Fumasoni Comune di Montagna in Valt. Felice Baracchi Italia Nostra Consiglio Regionale Paolo Ferloni Le attività sono iniziate alle ore 9.00 con partenza dal Parco Adda Mallero R. Bartesaghi a Sondrio. E’ stata effettuata una visita presso il Parco Bartesaghi con Pierluigi Morelli, assessore del Comune di Sondrio (Ente proprietario e gestore del parco), che ha illustrato la storia dell’area e la gestione attuale. Dopo una breve passeggiata nel parco e lungo le rive del fiume Adda, sono stati affrontati alcuni temi ritenuti rilevanti dai partecipanti in riferimento anche alla zona indagata. Particolare attenzione è stata posta all’ambito di confluenza tra l’Adda e il Torrente Mallero ed alle modalità di recupero di aree degradate e di buona gestione delle fasce perifluviali. Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda 9 Infine sono state esaminate con attenzione anche le aree del parco recuperate per fini ricreativi. Dopo la visita al parco si è percorso un tratto di Sentiero Valtellina, a partire dall’area di parcheggio del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Sondrio, valutando la storia e le potenzialità future di questo importante percorso. Durante il tragitto è stata fatta una sosta anche presso la passerella del Sentiero Valtellina ad Albosaggia, dove ha sede la base fluviale della Polisportiva Albosaggia e di Addadventure e vi è anche il servizio di noleggio biciclette “Rent a bike”. Sono stati inoltre intervistati i gestori delle attività turistiche sopra citate chiedendo di citare alcuni punti di forza e debolezze da loro rilevati (si veda elenco delle note a fine documento). Proseguendo lungo il percorso, si è raggiunta l’area di sosta in loc. Castelletto in Comune di Sondrio e le aree boscate recuperate grazie ai vari progetti di riqualificazione ambientale e forestale (progetto “10 Grandi Foreste di Pianura e Fondovalle”, progetto MI.RA.RE.) e successivamente il canale ENEL e l’area lavorazione inerti della ditta Cossi. Nei pressi della passerella di accesso alla Riserva Naturale Bosco dei Bordighi tra i comuni di Faedo Valtellino e Montagna in Valtellina si sono esaminate le modalità del taglio di piante recentemente realizzato lungo il Sentiero Valtellina, discutendo in merito all’opportunità di intervento e delle scelte selvicolturali adottate. Infine si è proseguito fino all’arrivo presso l’area di sosta del Sentiero Valtellina in Comune di Poggiridenti, in quest’ultima tappa si sono potuti analizzare: altri ambiti boscati oggetto di interventi di recente taglio da parte di privati concessi e autorizzati dall’Agenzia territoriale 10 regionale Montagna di Sondrio (ex-Ster), un'altra area di lavorazione inerti, tratti arginali dedicati al transito a cavallo, un’isola fluviale di proprietà privata, considerando le problematiche rilevabili di gestione fluviale e connesse alla gestione di aree di sosta attrezzate e intensamente fruite. Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda 11 Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda 4. PASSEGGIATA DI STUDIO E PROGETTANTE NEL MANDAMENTO DELLA COMUNITÀ MONTANA VALTELLINA DI MORBEGNO SABATO 18 GIUGNO 2016 - ORE 8.30 Presenti: Coordinatore tecnico CdF Adda Marco Abordi CM Valtellina di Sondrio Cinzia Leusciatti CM Valtellina di Morbegno Giulia Rapella Associazione ORMA Mattia Bongio Associazione AltRaValtellina Norma Ghizzo Associazione AltRaValtellina Miria Bonomi Cittadino Gabriele Zecca Professionista Simone Songini Ordine Dottori Agronomi e Forestali Sergio Fumasoni Cittadino Rossana Conforto Galli WWF Valtellina Villiam Vaninetti Cittadino Silvia Ciacciarelli Cittadino Lidia Couchond Professionista Alberto Gavazzi Cittadino Livio Del Martino Camera di Commercio Sondrio Enrico Moratti ERSAF Italo Buzzetti Professionista Franco Marchini Professionista Andrea Castelli Comune di Morbegno Roberto Paruscio Comune di Morbegno Mauro Orlandi Professionista Amos Baggini Cittadino Ernesto Sapio Le attività sono iniziate alle ore 8.30 con partenza dal parcheggio del Parco della Bosca in località Campovico in Comune di Morbegno. Da qui il gruppo si è potuto addentrare nel parco Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda 12 assieme all’associazione ornitologica locale (Associazione Orma) che effettua monitoraggi sull’area e visite guidate. La visita ha consentito di conoscere, attraverso le descrizioni fornite da alcuni partecipanti, la storia del parco, la sua importanza ambientale e di monitoraggio, considerandolo un bioindicatore locale. Questa parte della passeggiata ha consentito di discutere delle criticità attualmente esistenti. Da segnalare come, a seguito dei grandi lavori della nuova tangenziale di Morbegno sulla Strada Statale 38, vi sia stato un incremento dell’avifauna nel parco, aumento dovuto allo spostamento degli animali causato dal disturbo prodotto dal cantiere. Si è evidenziato come in questa situazione di criticità ambientale il Parco sia divenuto un rifugio importante. Si è evidenziata altresì una certa carenza di coordinamento nei lavori programmati e realizzati tra gli uffici regionali dell’Agenzia Territoriale Regionale Montagna di Sondrio (ex-Ster), il Comune di Morbegno anche in qualità di ente gestore del parco. Una condizione che ha prodotto problemi e alterazioni al valore ambientale locale. Dalla discussione degli attori locali è emerso come un maggior coordinamento avrebbe potuto consentire di mitigare fortemente l’impatto ambientale locale che si è verificato, senza comunque rallentare i lavori. Procedendo nella passeggiata sono stati illustrati, direttamente dai progettisti incaricati, alcuni interventi previsti di messa in sicurezza del fiume. Continuando il percorso si è raggiunto il Ponte di Ganda in Comune di Morbegno, con l’illustrazione da parte di un tecnico comunale della storia del manufatto, delle caratteristiche costruttive e del suo stato attuale di manutenzione. Si tratta di un manufatto che ben rappresenta il profondo legame storico esistente tra popolazione locale e fiume. Proseguendo verso valle si è raggiunto il cantiere della Strada Statale 38 in cui si è evidenziata l’interferenza con il torrente Bitto. Qui un tecnico del Comune di Morbegno e quello della ditta costruttrice hanno illustrato il progetto della tangenziale e le opere di sistemazione alla confluenza Fiume Adda/Torrente Bitto. Nella discussione sono emersi alcuni temi ancora in fase di concertazione e potenzialmente oggetto del tavolo del CdF. Tra questi il futuro della pista ciclabile temporanea attualmente molto utilizzata. Ultima tappa delle mattinata è stata l’isola della Pescaia, area di elevato valore ecologico e ambientale, recuperata dalla Comunità Montana Valtellina di Morbegno, in connessione con il Sentiero Valtellina e con il centro del Comune di Morbegno con due passerelle di nuova realizzazione. Tale area è attualmente destinata soprattutto alla didattica ambientale. La sistemazione finale di quest’ambito necessita della realizzazione di alcune opere di completamento. Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda 13 14 Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda 5. PASSEGGIATA DI STUDIO E PROGETTANTE NEL MANDAMENTO DELLA COMUNITÀ MONTANA ALTA VALTELLINA VENERDÌ 8 LUGLIO 2016 - ORE 9.00 Presenti: Coordinatore tecnico CdF Adda Marco Abordi CM Valtellina di Sondrio Giovanna Besio CM Alta Valtellina Alessandro Pedrini CM Alta Valtellina Umberto Clementi Parco Nazionale dello Stelvio Daniele Bettini Comune di Valfurva Angelo Caciotto Comune di Valfurva Cristiano Veneri Comune di Valfurva Danilo Andreola Unione Pesca Sportiva Giorgio Lanzi Unione Pesca Sportiva Francis Bedognè Unione Pesca Sportiva Emilio Martinelli Multiservizi Alta Valtellina Matteo Sambrizzi ERSAF Itali Buzzetti ERSAF Simone Proh ERSAF Alessandro Pirovano ERSAF Roberto Sobrini A2A Giacomo Della Vedova Guardia Ecologica Volontaria Roberto Castellazzi Guardia Ecologica Volontaria Sergio Pedrini Le attività sono iniziate alle ore 9.00 con partenza dal parcheggio “La Fonte” presso Santa Caterina Valfurva. Da qui si è partiti per effettuare la visita alla confluenza tra i torrenti Frodolfo e Gavia con discussione delle problematiche legate soprattutto alla gestione dei sedimenti trasportati dai due fiumi e depositati nella piana a monte dell’abitato di Santa Caterina Valfurva. Da parte di ERSAF è stato illustrato il progetto predisposto assieme al Comune di Valfurva di riqualificazione del fondovalle di Santa Caterina: il progetto prevede la chiusura al traffico veicolare del centro di Santa Caterina Valfurva (le auto si fermeranno all’inizio del paese), una risagomatura del fiume e la riqualificazione delle sponde, un Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda 15 aumento della pendenza di fondo per consentire il deflusso degli inerti, una riqualificazione dell’isola del Frodolfo e della torbiera e la realizzazione di ambiti fruitivi per i turisti. Dopo un ampio confronto che si è in particolare concentrato sull’ambito di Santa Caterina Valfurva, il gruppo si è spostato presso la frana della Val Pola in Comune di Valdisotto dove sono stati illustrati i vari stralci di recupero delle aree finanziati da Regione Lombardia e si è potuto discutere più in generale di alcune tematiche locali come, ad esempio, le concessioni termali e di derivazione della ditta Levissima e il progetto di ampliamento del depuratore. 16 Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda 6. PASSEGGIATA DI STUDIO E PROGETTANTE NEL MANDAMENTO DELLA COMUNITÀ VALTELLINA DI TIRANO VENERDÌ 8 LUGLIO 2016 - ORE 14.00 Presenti: Coordinatore tecnico CdF Adda Marco Abordi CM Valtellina di Sondrio Giovanna Besio CM Valtellina di Tirano Giovanni Di Trapani Professionista Giuseppe Patti Cittadino Camilla Vola A2A Giacomo Della Vedova Unione Pesca Sportiva Sergio Tognolini Unione Pesca Sportiva Mauro Bruschini Unione Pesca Sportiva Francesco Cerone Camera di Commercio Enrico Moratti Comune Villa di Tirano Gianna Libera Comitato Piana di Bianzone Edy Polinelli Comitato Piana di Bianzone Sergio Sgorbati Comune di Bianzone Silvia Polinelli Consorzio Turistico Valtellina Francesca Ferrari Guardia Ecologica Volontaria Giovanni Calende Guardia Ecologica Volontaria Tiziano Ranzani Guardia Ecologica Volontaria Francesco Maletti Guardia Ecologica Volontaria Luciano Quadrio Guardia Ecologica Volontaria Debora Ringhi Guardia Ecologica Volontaria Fabio Scaramuzzi Guardia Ecologica Volontaria Gabriella Cramer Guardia Ecologica Volontaria Silvano Sardi Le attività sono iniziate alle ore 14.00 con partenza dalla Comunità Montana Valtellina di Tirano dove, grazie alla disponibilità del Consorzio Turistico Valtellina, si è potuto usufruire delle biciclette (normali ed elettriche) per raggiungere attraverso il Sentiero Valtellina l’invaso di Sernio. Qui, dopo una breve introduzione generale, l’Unione Pesca Sportiva e la società Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda 17 A2A hanno illustrato il progetto di adeguamento delle briglie lungo il fiume, trasformate in rampe per la risalita dei pesci. Ai partecipanti alla passeggiata è stata evidenziata la possibilità, con pochi interventi di adeguamento, di rendere questo tratto di fiume navigabile dalle canoe e anche adatto alla realizzazione di competizioni internazionali. Scendendo lungo il fiume è stato visitato il laghetto di ambientazione degli avannotti dell’Unione Pesca Sportiva, zona privata di loro proprietà, ma a disposizione della collettività con un’area di sosta e una fontana a servizio dei fruitori del Sentiero Valtellina. Il gruppo, sempre in bicicletta, si è trasferito a Bianzone, percorrendo il Sentiero Valtellina e visionando lungo il percorso i lavori di sistemazione del fiume Adda presso Stazzona. Il tratto Tirano - Stazzona risulta profondamente artificializzato e conseguentemente vi è stata una sostanziale compromissione del valore ecologico complessivo. In Località Piana del Ranèe in Comune di Bianzone il gruppo si è incontrato con i membri del comitato “Contro la Cava della Piana di Bianzone”, i quali hanno illustrato il procedimento legale di ricorso vinto in Comunità Europea contro il progetto di realizzazione di una cava, lo stralcio della cava stessa dal Piano Provinciale Cave e le caratteristiche ambientali di pregio del sito. Da qui il gruppo si è spostato sull’altro lato del fiume per imbarcarsi su tre gommoni da rafting forniti dalla società sportiva Indomita Valtellina River e scendere lungo il fiume fino a Castello dell’Acqua. In questo modo è stato possibile vedere e vivere il fiume da un’altra prospettiva: quella del fiume stesso, comprendendo meglio l’enorme potenziale turistico legato alla conoscenza, alla fruizione e alla didattica ambientale. 18 Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda 19 Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda 7. RIASSUNTO PER PUNTI DELLE VARIE NOTE EMERSE DURANTE LE PASSEGGIATE PROGETTANTI ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ Rilevanza delle aree verdi e degli spazi aperti fruibili in diretta connessione con la città; Necessità di una rigenerazione urbana degli ambiti di fondovalle, soprattutto aree artigianali ed industriali oggi sotto utilizzate; Necessità di integrare opere di sicurezza idraulica ed interventi per favorire la fruizione del fiume (ad esempio aree di sosta su pennelli fluviali); Importanza di avere aree fruibili contenendo i costi di manutenzione e separandole da quelle di maggior valore ambientale; Necessità di un maggior coordinamento tra gli uffici regionali dell’Agenzia Territoriale Regionale Montagna di Sondrio (ex-Ster) e gli altri enti territoriali, per armonizzare al meglio tempi e modalità d’intervento; Opportunità di creare un’area sperimentale lungo il fiume ispirata alla metodologia partecipata del CdF (corretta gestione selvicolturale in ottica di sicurezza idraulica); Presenza diffusa di piazzali di lavorazione inerti in prossimità del fiume in luoghi conflittuali con le nuove funzioni fruitive, ambientali e paesaggistiche, si ipotizzano delocalizzazioni in siti maggiormente vocati o maggiori mitigazioni visive degli impatti (polveri, luci rumori e traffico indotto); Necessità di maggiori servizi per il Sentiero Valtellina e a supporto delle attività turistiche (ad esempio servizi igienici e locali spogliatoi/docce); Necessità di fornire un’ informazione migliore e più dettagliata ai cicloturisti in transito lungo il sentiero Valtellina; Necessità di favorire una maggiore intermobilità consentendo di caricare le biciclette su mezzi pubblici, (treno / pullman); Segnalazione della presenza di alcuni scarichi sul fiume visibili e monitorabili solo dal corso acqua, disponibilità dei gestori di attività di navigazione fluviale e dei pescatori a monitorare attivamente gli sversamenti fornendo i dati alle autorità competenti (sentinelle del fiume); Portate eccessivamente fluttuanti a causa degli irregolari rilasci del centrali idroelettriche e collegati alla “borsa” dell’energia. Si rilevano in proposito gravi problematiche per chi pratica il turismo fluviale, soprattutto per la navigazione. Il settore turistico Valtellinese si sta sempre più discostando dallo schema classico dello sci (oggi fortemente in crisi), stanno nascendo nuove offerte turistiche fortemente legate al territorio (Sentiero Valtellina, fiume, agriturismo ecc.) e destagionalizzate. Attività che spesso si scontrano con una gestione del territorio non sempre compatibile, traspare di conseguenza la necessità di trovare nuovi equilibri e nuovi accordi. Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda 20 ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ Vi sono diverse buone pratiche legate alla riuscita di progetti di recupero ambientale come ad esempio gli interventi previsti dal progetto “Dieci Foreste di Pianura e Fondovalle”; Sono state rilevate delle problematiche in merito alle autorizzazioni di taglio alberi che spesso vengono rilasciate senza l’interlocuzione con altri enti interessati, causando problemi ed impatti cumulativi verso altre attività o opere (esempio l’uso del Sentiero Valtellina per l’esbosco, l’accurata direzione dei lavori e i principi selvicolturali adottati ecc.); Necessità di istituire dei regolamenti per alcune aree verdi e parchi creando le condizioni per effettuare una sorveglianza e un’attività educativa e formativa in primis, legata ad una successiva azione sanzionatoria ed al rispetto dei regolamenti; E’ emersa la necessità che la cittadinanza sia informata sugli interventi realizzati o da realizzare, in termini semplici ma che consentano di capire le motivazioni delle soluzioni progettuali adottate e di raccogliere i suggerimenti dei portatori d’interesse evitando l’insorgere di conflitti, se non il blocco delle opere; Necessità di avere una continuità infrastrutturale del Sentiero Valtellina, il più possibile in sede propria e in connessione con altre direttrici escursionistiche; Importanza di far partecipare anche le scuole alla progettazione degli eventi e delle opere; Il CdF rappresenta un incubatore dove poter condividere la programmazione futura prevista da ogni attore, in modo da poter trovare delle sinergie tali da migliorare il progetto stesso; Esistenza di una situazione di disequilibrio in riferimento alla gestione degli inerti dovuti alla crisi economica (commercializzazione inerti) e ai cambiamenti climatici (arretramento ghiacciai e scioglimento permafrost); Problematiche di gestione inerti con presenza di arsenico in Alta Valtellina che necessitano dei protocolli semplificati per lo spostamento localizzato del materiale; Possibilità di trasformare l’area della Val Pola (e altre aree simili dove l’azione umana è assente da molti anni) in laboratori di ricerca ambientale a cielo aperto; Importanza di gestire le acque nere e bianche separatamente, attraverso l’adeguamento degli impianti fognari; Necessità di completamento degli interventi per la connessione ittiologica lungo le traverse fluviali (scale e rampe di rimonta) e di monitoraggio delle portare e dell’intorbidimento del fiume per i rilasci di fondo degli sbarramenti o più in generale dei sedimenti accumulati negli invasi; Interventi di adeguamento nel tratto di fiume a Tirano per il progetto “Adda Navigabile”. Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda 21