Documento Passeggiate di Studio e Progettanti

Transcript

Documento Passeggiate di Studio e Progettanti
#CdF2016ADDA
CONTRATTO DI FIUME DELL’ALTO BACINO DEL FIUME ADDA
Report passeggiate
progettanti
Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda
1
2
Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda
#CdF2016ADDA
CONTRATTO DI FIUME DELL’ALTO BACINO DEL FIUME ADDA
Report passeggiate progettanti
I processi partecipativi attivano Contratti, i Contratti producono progetti ed i
progetti azioni ed interventi; la finalità di un Contratti di Fiume sta nella
capacità di produrre miglioramenti concreti in un territorio fluviale.
M. Bastiani (Sondrio, 2 dicembre 2014)
3
Comunità Montana Valtellina di Sondrio
Tiziano Maffezzini, Presidente
Cinzia Leusciatti, Responsabile Area Agricoltura
Giovanna Besio, Servizio Foreste
Segreteria Tecnico Scientifica
Massimo Bastiani, Architetto, Supervisione scientifica - Coordinatore Tavolo Nazionale CdF
Marco Abordi, Dott. in Scienze Forestali e Ambientali coordinamento tecnico generale
Virna Venerucci, Architetto, Facilitatore del processo - Ecoazioni
Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda
INDICE
1.
INTRODUZIONE ............................................................................................................................................. 5
2.
PREMESSA .................................................................................................................................................... 8
3.
PASSEGGIATA DI STUDIO E PROGETTANTE NEL MANDAMENTO DELLA COMUNITÀ MONTANA
VALTELLINA DI SONDRIO SABATO 21 MAGGIO 2016 - ORE 8.30 .......................................................... 9
4.
PASSEGGIATA DI STUDIO E PROGETTANTE NEL MANDAMENTO DELLA COMUNITÀ MONTANA
VALTELLINA DI MORBEGNO SABATO 18 GIUGNO 2016 - ORE 8.30.................................................... 12
5.
PASSEGGIATA DI STUDIO E PROGETTANTE NEL MANDAMENTO DELLA COMUNITÀ MONTANA
ALTA VALTELLINA VENERDÌ 8 LUGLIO 2016 - ORE 9.00..................................................................... 15
6.
PASSEGGIATA DI STUDIO E PROGETTANTE NEL MANDAMENTO DELLA COMUNITÀ
VALTELLINA DI TIRANO VENERDÌ 8 LUGLIO 2016 - ORE 14.00 ......................................................... 17
7.
RIASSUNTO PER PUNTI DELLE VARIE NOTE EMERSE DURANTE LE PASSEGGIATE
PROGETTANTI ............................................................................................................................................. 20
4
Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda
1. INTRODUZIONE
Partendo dal presupposto che nel territorio della Provincia di Sondrio scorre il Fiume
Adda, il cui ambito fluviale interessa ambienti montani di elevato valore
paesaggistico, ambientale, turistico, sociale e storico e in cui si sovrappongono e
interagiscono diversi soggetti con differenti competenze e strategie d’intervento e
gestionali, la Comunità Montana Valtellina di Sondrio si è attivata per avviare il
“Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda” a partire dalle sorgenti fino ad
arrivare al Lago di Como.
Il fiume Adda è il maggiore corpo idrico della Provincia di Sondrio. La sua asta
principale è interamente compresa nel territorio della Regione Lombardia e il bacino
imbrifero comprende anche la valle limitrofa di Poschiavo in territorio Svizzero.
L’Adda è, inoltre, il più lungo affluente e il secondo adduttore d’acqua del fiume Po.
5
Molteplici sono gli interessi ambientali, turistici, economici, sociali della Comunità
Montana Valtellina di Sondrio e degli altri enti aderenti al Contratto di Fiume Adda,
che ruotano intorno all’ambito fluviale dell’Adda:
•
•
•
•
La presenza del Sentiero Valtellina, percorso di valorizzazione turistica
realizzato lungo il corso del fiume Adda, in un territorio di notevole pregio
ambientale, uno dei più intatti del fondovalle e delle vicinanze di Sondrio;
L’inserimento del bacino idrografico del Fiume Adda all’interno della
pianificazione RER (Rete Ecologica Regionale);
La presenza di numerose associazioni ambientali, sportive e di attività legate al
Fiume Adda (pesca, canottaggio, rafting…);
Il problema della gestione e programmazione forestale dei territori boscati
appartenenti al Demanio Regionale che tuteli sia la sicurezza idraulica,
imprescindibile, sia il valore ecologico e la biodiversità;
Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda
•
•
La presenza di numerosi Corridoi ecologici connessi con l’asta del Fiume Adda e
dei suoi affluenti, in cui sono presenti importanti habitat ed ecosistemi di tutela
della fauna e della flora;
La presenza di numerose aree protette e Aree Natura 2000 legate all’ambito
fluviale del Fiume Adda e dei suoi affluenti (Riserva Regionale Bosco dei
Bordighi, Parco della Bosca, Riserva Naturale di Pian di Spagna, vari SIC);
•
La presenza di strutture territoriali afferenti al paesaggio e ambiente e all’ambito
fluviale dell’Adda e al sistema delle connessioni ecologiche (Provincia di
Sondrio, Ufficio Territoriale Regionale Montagna, Arpa, Bim…);
•
Le diverse attività produttive direttamente ed indirettamente correlate allo
sfruttamento della risorsa idrica.
La compresenza di più soggetti coinvolti e di competenze relative ai molteplici aspetti
che interferiscono con il tema della gestione delle acque del bacino del Fiume Adda
rende necessario quindi un approccio multifunzionale coordinato, che caratterizza in
particolare il modello del “Contratto di Fiume”.
Il Contratto di Fiume, essendo per definizione uno strumento di partecipazione
pubblica e di confronto con tutti i portatori di interesse coinvolti, consentirà di
affrontare in maniera condivisa sia i punti di forza che gli eventuali punti di debolezza
legati alla gestione del patrimonio idrico del Fiume Adda e dei vari aspetti che lo
riguardano.
I Contratti di Fiume (CdF) sono strumenti volontari di programmazione strategica e
negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la
valorizzazione dei territori fluviali unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico,
contribuendo allo sviluppo locale. I soggetti aderenti al CdF definiscono un
Programma d’Azione (PA) condiviso e si impegnano ad attuarlo attraverso la
sottoscrizione di un accordo.
In data 16 giugno 2015 si è tenuta presso la Comunità Montana di Sondrio la
cerimonia di firma del “Documento d’Intenti del Contratto di fiume dell’alto bacino del
fiume Adda” da parte di ben 62 soggetti pubblici e privati (Enti pubblici, associazioni
di categoria, associazioni ambientali e sportive, ordini professionali, ecc.).
La Comunità Montana di Sondrio ha assunto l’onere e l’onore di fungere da primo
promotore del CdF, stimolando e proponendo la costituzione di un “Comitato
promotore”.
Il Manifesto è stato realizzato attraverso un importante processo di concertazione,
iniziato nel dicembre del 2014 tra i principali enti e soggetti portatori d'interesse in
tema dell'alto bacino imbrifero del fiume Adda, con la finalità di attivare strategie e
politiche condivise di prevenzione del rischio, protezione del sistema fluviale,
Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda
6
valorizzazione delle risorse ambientali e sviluppo locale attraverso la pianificazione e
la programmazione integrata.
La firma del Manifesto ha portato alla costituzione del comitato promotore che
giungerà alla redazione e sottoscrizione del Contratto di fiume dell’alto bacino del
fiume Adda. Per temi così complessi la Comunità Montana Valtellina di Sondrio,
ritiene prioritaria la necessità di un pianificazione strategica del territorio integrata e
basata su accordi territoriali per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio.
Oggi i contratti di Fiume sono i principali strumenti riconosciuti anche dal Governo
nel Collegato Ambientale.
Oltre a questi aspetti, il futuro Contratto di Fiume consentirà di gestire al meglio
anche quello legato all’acuirsi di situazioni di criticità, in parte conseguenza dei
cambiamenti climatici in atto, e dei livelli di consumo idrico e mpermeabilizzazione
dei suoli.
Con l’attivazione del Contratto di Fiume la Comunità Montana si è posta quindi
l’obiettivo di rafforzare il lavoro a rete con tutti i soggetti pubblici e privati e gli
organismi istituzionali che hanno per loro missione quella del governo del sistema
delle acque per migliorare le situazioni puntuali e di sistema locale, al fine di poter
arrivare ad un accordo condiviso tra tutti portatori di interesse, grazie a un lavoro
comune di integrazione, confronto, coordinamento e pianificazione di politiche e
azioni mirate alla tutela e alla valorizzazione del fiume e dei territori che attraversa.
Il Presidente della Comunità Montana Valtellina di Sondrio
Tiziano Maffezzini
Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda
7
2. PREMESSA
La fase di costruzione del quadro conoscitivo del Contratto di Fiume dell’Alto Bacino
del Fiume Adda ha previsto un’attività di diagnostica partecipativa che è stata
sviluppata attraverso tre incontri dei tavoli tematici, condotti nella primavera 2016, e
quattro “passeggiate di studio e progettanti” lungo l’intera asta fluviale.
Si tratta dell’applicazione di un metodo partecipativo che viene utilizzato quale
tecnica di “ascolto attivo” del territorio. L’approccio metodologico si basa sul
riconoscimento e valorizzazione delle conoscenze esperte degli attori locali riguardo
al proprio territorio fluviale. Integrare tra loro le conoscenze tecniche e percettive
fornisce elementi fondamentali per la gestione del Contratto di fiume. La passeggiata
di studio e progettante afferma la diretta reciprocità esistente tra amministratori,
tecnici ed abitanti escludendo relazioni di dominanza/dipendenza da qualsiasi parte
esse provengano. Si afferma cioè il principio che attraverso l’ascolto attivo sia
possibile migliorare l’integrazione, il coordinamento e la ricerca di soluzioni più
efficaci e durature. Per il Contratto di fiume dell’Alto Bacino del Fiume Adda, le
passeggiate hanno rappresentato una opportunità per visualizzare collettivamente
rischi, risorse presenti, ma anche ipotesi di miglioramento.
Le passeggiate sono state organizzate grazie alla disponibilità e alla collaborazione
attiva delle quattro Comunità Montane del’ambito territoriale del CdF (Morbegno,
Sondrio, Tirano e Alta Valtellina).
I vari attori del CdF hanno avuto l’opportunità di percorrere assieme ed esaminare
alcuni dei tratti di fiume, evidenziati nei tavoli tematici, visionando realizzazioni e
criticità, discutendone direttamente con progettisti e gestori. Le passeggiate hanno
rappresentato una occasione per elaborare una visione condivisa, contribuendo ad
abbattere alcune diffidenze esistenti tra i diversi attori, aumentando lo spirito
collaborativo, consentendo di conoscere nel dettaglio le metodologie di intervento e
portare alla luce eventuali problematiche di coordinamento.
Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda
8
3. PASSEGGIATA DI STUDIO E PROGETTANTE NEL MANDAMENTO DELLA
COMUNITÀ MONTANA VALTELLINA DI SONDRIO
SABATO 21 MAGGIO 2016 - ORE 8.30
Presenti:
Coordinatore tecnico CdF Adda
Marco Abordi
CM Valtellina di Sondrio
Cinzia Leusciatti
CM Valtellina di Sondrio
Giovanna Besio
Provincia di Sondrio
Mariagrazia Folatti
Associazione Ippofila Provinciale
Mariagrazia Folatti
Comune di Sondrio
Pierluigi Morelli
Associazione 2020
Nora Fumagalli
Camera di Commercio
Enrico Moratti
ERSAF
Italo Buzzetti
FAI Sondrio
Pietro Maspes
WWF Valtellina
Villiam Vaninetti
CM Valtellina di Morbegno
Giulia Rapella
Comune di Berbenno di Valt.
Sara Meraviglia
Comune di Berbenno di Valt.
Mauro Achilli
Comune di Berbenno di Valt.
Roberto Bertini
Ordine Dottori Agronomi e Forestali
Sergio Fumasoni
Comune di Montagna in Valt.
Felice Baracchi
Italia Nostra Consiglio Regionale
Paolo Ferloni
Le attività sono iniziate alle ore 9.00 con partenza dal Parco Adda Mallero R. Bartesaghi a
Sondrio. E’ stata effettuata una visita presso il Parco Bartesaghi con Pierluigi Morelli,
assessore del Comune di Sondrio (Ente proprietario e gestore del parco), che ha illustrato la
storia dell’area e la gestione attuale. Dopo una breve passeggiata nel parco e lungo le rive
del fiume Adda, sono stati affrontati alcuni temi ritenuti rilevanti dai partecipanti in riferimento
anche alla zona indagata.
Particolare attenzione è stata posta all’ambito di confluenza tra l’Adda e il Torrente Mallero
ed alle modalità di recupero di aree degradate e di buona gestione delle fasce perifluviali.
Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda
9
Infine sono state esaminate con attenzione anche le aree del parco recuperate per fini
ricreativi.
Dopo la visita al parco si è percorso un tratto di Sentiero Valtellina, a partire dall’area di
parcheggio del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Sondrio, valutando la storia e le
potenzialità future di questo importante percorso.
Durante il tragitto è stata fatta una sosta anche presso la passerella del Sentiero Valtellina ad
Albosaggia, dove ha sede la base fluviale della Polisportiva Albosaggia e di Addadventure e
vi è anche il servizio di noleggio biciclette “Rent a bike”. Sono stati inoltre intervistati i gestori
delle attività turistiche sopra citate chiedendo di citare alcuni punti di forza e debolezze da
loro rilevati (si veda elenco delle note a fine documento). Proseguendo lungo il percorso, si è
raggiunta l’area di sosta in loc. Castelletto in Comune di Sondrio e le aree boscate
recuperate grazie ai vari progetti di riqualificazione ambientale e forestale (progetto “10
Grandi Foreste di Pianura e Fondovalle”, progetto MI.RA.RE.) e successivamente il canale
ENEL e l’area lavorazione inerti della ditta Cossi.
Nei pressi della passerella di accesso alla Riserva Naturale Bosco dei Bordighi tra i comuni di
Faedo Valtellino e Montagna in Valtellina si sono esaminate le modalità del taglio di piante
recentemente realizzato lungo il Sentiero Valtellina, discutendo in merito all’opportunità di
intervento e delle scelte selvicolturali adottate.
Infine si è proseguito fino all’arrivo presso l’area di sosta del Sentiero Valtellina in Comune di
Poggiridenti, in quest’ultima tappa si sono potuti analizzare: altri ambiti boscati oggetto di
interventi di recente taglio da parte di privati concessi e autorizzati dall’Agenzia territoriale
10
regionale Montagna di Sondrio (ex-Ster), un'altra area di lavorazione inerti, tratti arginali dedicati
al transito a cavallo, un’isola fluviale di proprietà privata, considerando le problematiche rilevabili
di gestione fluviale e connesse alla gestione di aree di sosta attrezzate e intensamente fruite.
Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda
11
Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda
4. PASSEGGIATA DI STUDIO E PROGETTANTE NEL MANDAMENTO DELLA
COMUNITÀ MONTANA VALTELLINA DI MORBEGNO
SABATO 18 GIUGNO 2016 - ORE 8.30
Presenti:
Coordinatore tecnico CdF Adda
Marco Abordi
CM Valtellina di Sondrio
Cinzia Leusciatti
CM Valtellina di Morbegno
Giulia Rapella
Associazione ORMA
Mattia Bongio
Associazione AltRaValtellina
Norma Ghizzo
Associazione AltRaValtellina
Miria Bonomi
Cittadino
Gabriele Zecca
Professionista
Simone Songini
Ordine Dottori Agronomi e Forestali
Sergio Fumasoni
Cittadino
Rossana Conforto Galli
WWF Valtellina
Villiam Vaninetti
Cittadino
Silvia Ciacciarelli
Cittadino
Lidia Couchond
Professionista
Alberto Gavazzi
Cittadino
Livio Del Martino
Camera di Commercio Sondrio
Enrico Moratti
ERSAF
Italo Buzzetti
Professionista
Franco Marchini
Professionista
Andrea Castelli
Comune di Morbegno
Roberto Paruscio
Comune di Morbegno
Mauro Orlandi
Professionista
Amos Baggini
Cittadino
Ernesto Sapio
Le attività sono iniziate alle ore 8.30 con partenza dal parcheggio del Parco della Bosca in
località Campovico in Comune di Morbegno. Da qui il gruppo si è potuto addentrare nel parco
Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda
12
assieme all’associazione ornitologica locale (Associazione Orma) che effettua monitoraggi
sull’area e visite guidate. La visita ha consentito di conoscere, attraverso le descrizioni fornite
da alcuni partecipanti, la storia del parco, la sua importanza ambientale e di monitoraggio,
considerandolo un bioindicatore locale. Questa parte della passeggiata ha consentito di
discutere delle criticità attualmente esistenti. Da segnalare come, a seguito dei grandi lavori
della nuova tangenziale di Morbegno sulla Strada Statale 38, vi sia stato un incremento
dell’avifauna nel parco, aumento dovuto allo spostamento degli animali causato dal disturbo
prodotto dal cantiere. Si è evidenziato come in questa situazione di criticità ambientale il
Parco sia divenuto un rifugio importante. Si è evidenziata altresì una certa carenza di
coordinamento nei lavori programmati e realizzati tra gli uffici regionali dell’Agenzia
Territoriale Regionale Montagna di Sondrio (ex-Ster), il Comune di Morbegno anche in
qualità di ente gestore del parco. Una condizione che ha prodotto problemi e alterazioni al
valore ambientale locale. Dalla discussione degli attori locali è emerso come un maggior
coordinamento avrebbe potuto consentire di mitigare fortemente l’impatto ambientale locale
che si è verificato, senza comunque rallentare i lavori.
Procedendo nella passeggiata sono stati illustrati, direttamente dai progettisti incaricati,
alcuni interventi previsti di messa in sicurezza del fiume. Continuando il percorso si è
raggiunto il Ponte di Ganda in Comune di Morbegno, con l’illustrazione da parte di un
tecnico comunale della storia del manufatto, delle caratteristiche costruttive e del suo stato
attuale di manutenzione. Si tratta di un manufatto che ben rappresenta il profondo legame
storico esistente tra popolazione locale e fiume.
Proseguendo verso valle si è raggiunto il cantiere della Strada Statale 38 in cui si è
evidenziata l’interferenza con il torrente Bitto. Qui un tecnico del Comune di Morbegno e
quello della ditta costruttrice hanno illustrato il progetto della tangenziale e le opere di
sistemazione alla confluenza Fiume Adda/Torrente Bitto. Nella discussione sono emersi
alcuni temi ancora in fase di concertazione e potenzialmente oggetto del tavolo del CdF. Tra
questi il futuro della pista ciclabile temporanea attualmente molto utilizzata. Ultima tappa
delle mattinata è stata l’isola della Pescaia, area di elevato valore ecologico e ambientale,
recuperata dalla Comunità Montana Valtellina di Morbegno, in connessione con il Sentiero
Valtellina e con il centro del Comune di Morbegno con due passerelle di nuova realizzazione.
Tale area è attualmente destinata soprattutto alla didattica ambientale. La sistemazione
finale di quest’ambito necessita della realizzazione di alcune opere di completamento.
Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda
13
14
Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda
5. PASSEGGIATA DI STUDIO E PROGETTANTE NEL MANDAMENTO DELLA
COMUNITÀ MONTANA ALTA VALTELLINA
VENERDÌ 8 LUGLIO 2016 - ORE 9.00
Presenti:
Coordinatore tecnico CdF Adda
Marco Abordi
CM Valtellina di Sondrio
Giovanna Besio
CM Alta Valtellina
Alessandro Pedrini
CM Alta Valtellina
Umberto Clementi
Parco Nazionale dello Stelvio
Daniele Bettini
Comune di Valfurva
Angelo Caciotto
Comune di Valfurva
Cristiano Veneri
Comune di Valfurva
Danilo Andreola
Unione Pesca Sportiva
Giorgio Lanzi
Unione Pesca Sportiva
Francis Bedognè
Unione Pesca Sportiva
Emilio Martinelli
Multiservizi Alta Valtellina
Matteo Sambrizzi
ERSAF
Itali Buzzetti
ERSAF
Simone Proh
ERSAF
Alessandro Pirovano
ERSAF
Roberto Sobrini
A2A
Giacomo Della Vedova
Guardia Ecologica Volontaria
Roberto Castellazzi
Guardia Ecologica Volontaria
Sergio Pedrini
Le attività sono iniziate alle ore 9.00 con partenza dal parcheggio “La Fonte” presso Santa
Caterina Valfurva. Da qui si è partiti per effettuare la visita alla confluenza tra i torrenti
Frodolfo e Gavia con discussione delle problematiche legate soprattutto alla gestione dei
sedimenti trasportati dai due fiumi e depositati nella piana a monte dell’abitato di Santa
Caterina Valfurva. Da parte di ERSAF è stato illustrato il progetto predisposto assieme al
Comune di Valfurva di riqualificazione del fondovalle di Santa Caterina: il progetto prevede la
chiusura al traffico veicolare del centro di Santa Caterina Valfurva (le auto si fermeranno
all’inizio del paese), una risagomatura del fiume e la riqualificazione delle sponde, un
Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda
15
aumento della pendenza di fondo per consentire il deflusso degli inerti, una riqualificazione
dell’isola del Frodolfo e della torbiera e la realizzazione di ambiti fruitivi per i turisti.
Dopo un ampio confronto che si è in particolare concentrato sull’ambito di Santa Caterina
Valfurva, il gruppo si è spostato presso la frana della Val Pola in Comune di Valdisotto dove
sono stati illustrati i vari stralci di recupero delle aree finanziati da Regione Lombardia e si è
potuto discutere più in generale di alcune tematiche locali come, ad esempio, le concessioni
termali e di derivazione della ditta Levissima e il progetto di ampliamento del depuratore.
16
Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda
6. PASSEGGIATA DI STUDIO E PROGETTANTE NEL MANDAMENTO DELLA
COMUNITÀ VALTELLINA DI TIRANO
VENERDÌ 8 LUGLIO 2016 - ORE 14.00
Presenti:
Coordinatore tecnico CdF Adda
Marco Abordi
CM Valtellina di Sondrio
Giovanna Besio
CM Valtellina di Tirano
Giovanni Di Trapani
Professionista
Giuseppe Patti
Cittadino
Camilla Vola
A2A
Giacomo Della Vedova
Unione Pesca Sportiva
Sergio Tognolini
Unione Pesca Sportiva
Mauro Bruschini
Unione Pesca Sportiva
Francesco Cerone
Camera di Commercio
Enrico Moratti
Comune Villa di Tirano
Gianna Libera
Comitato Piana di Bianzone
Edy Polinelli
Comitato Piana di Bianzone
Sergio Sgorbati
Comune di Bianzone
Silvia Polinelli
Consorzio Turistico Valtellina
Francesca Ferrari
Guardia Ecologica Volontaria
Giovanni Calende
Guardia Ecologica Volontaria
Tiziano Ranzani
Guardia Ecologica Volontaria
Francesco Maletti
Guardia Ecologica Volontaria
Luciano Quadrio
Guardia Ecologica Volontaria
Debora Ringhi
Guardia Ecologica Volontaria
Fabio Scaramuzzi
Guardia Ecologica Volontaria
Gabriella Cramer
Guardia Ecologica Volontaria
Silvano Sardi
Le attività sono iniziate alle ore 14.00 con partenza dalla Comunità Montana Valtellina di
Tirano dove, grazie alla disponibilità del Consorzio Turistico Valtellina, si è potuto usufruire
delle biciclette (normali ed elettriche) per raggiungere attraverso il Sentiero Valtellina l’invaso
di Sernio. Qui, dopo una breve introduzione generale, l’Unione Pesca Sportiva e la società
Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda
17
A2A hanno illustrato il progetto di adeguamento delle briglie lungo il fiume, trasformate in
rampe per la risalita dei pesci. Ai partecipanti alla passeggiata è stata evidenziata la
possibilità, con pochi interventi di adeguamento, di rendere questo tratto di fiume navigabile
dalle canoe e anche adatto alla realizzazione di competizioni internazionali.
Scendendo lungo il fiume è stato visitato il laghetto di ambientazione degli avannotti
dell’Unione Pesca Sportiva, zona privata di loro proprietà, ma a disposizione della collettività
con un’area di sosta e una fontana a servizio dei fruitori del Sentiero Valtellina.
Il gruppo, sempre in bicicletta, si è trasferito a Bianzone, percorrendo il Sentiero Valtellina e
visionando lungo il percorso i lavori di sistemazione del fiume Adda presso Stazzona. Il tratto
Tirano - Stazzona risulta profondamente artificializzato e conseguentemente vi è stata una
sostanziale compromissione del valore ecologico complessivo. In Località Piana del Ranèe in
Comune di Bianzone il gruppo si è incontrato con i membri del comitato “Contro la Cava della
Piana di Bianzone”, i quali hanno illustrato il procedimento legale di ricorso vinto in Comunità
Europea contro il progetto di realizzazione di una cava, lo stralcio della cava stessa dal Piano
Provinciale Cave e le caratteristiche ambientali di pregio del sito. Da qui il gruppo si è
spostato sull’altro lato del fiume per imbarcarsi su tre gommoni da rafting forniti dalla società
sportiva Indomita Valtellina River e scendere lungo il fiume fino a Castello dell’Acqua. In
questo modo è stato possibile vedere e vivere il fiume da un’altra prospettiva: quella del
fiume stesso, comprendendo meglio l’enorme potenziale turistico legato alla conoscenza, alla
fruizione e alla didattica ambientale.
18
Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda
19
Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda
7. RIASSUNTO PER PUNTI DELLE VARIE NOTE EMERSE DURANTE LE
PASSEGGIATE PROGETTANTI
‐
‐
‐
‐
‐
‐
‐
‐
‐
‐
‐
‐
‐
Rilevanza delle aree verdi e degli spazi aperti fruibili in diretta connessione con la
città;
Necessità di una rigenerazione urbana degli ambiti di fondovalle, soprattutto aree
artigianali ed industriali oggi sotto utilizzate;
Necessità di integrare opere di sicurezza idraulica ed interventi per favorire la fruizione
del fiume (ad esempio aree di sosta su pennelli fluviali);
Importanza di avere aree fruibili contenendo i costi di manutenzione e separandole da
quelle di maggior valore ambientale;
Necessità di un maggior coordinamento tra gli uffici regionali dell’Agenzia Territoriale
Regionale Montagna di Sondrio (ex-Ster) e gli altri enti territoriali, per armonizzare al
meglio tempi e modalità d’intervento;
Opportunità di creare un’area sperimentale lungo il fiume ispirata alla metodologia
partecipata del CdF (corretta gestione selvicolturale in ottica di sicurezza idraulica);
Presenza diffusa di piazzali di lavorazione inerti in prossimità del fiume in luoghi
conflittuali con le nuove funzioni fruitive, ambientali e paesaggistiche, si ipotizzano
delocalizzazioni in siti maggiormente vocati o maggiori mitigazioni visive degli impatti
(polveri, luci rumori e traffico indotto);
Necessità di maggiori servizi per il Sentiero Valtellina e a supporto delle attività
turistiche (ad esempio servizi igienici e locali spogliatoi/docce);
Necessità di fornire un’ informazione migliore e più dettagliata ai cicloturisti in transito
lungo il sentiero Valtellina;
Necessità di favorire una maggiore intermobilità consentendo di caricare le biciclette
su mezzi pubblici, (treno / pullman);
Segnalazione della presenza di alcuni scarichi sul fiume visibili e monitorabili solo dal
corso acqua, disponibilità dei gestori di attività di navigazione fluviale e dei pescatori a
monitorare attivamente gli sversamenti fornendo i dati alle autorità competenti
(sentinelle del fiume);
Portate eccessivamente fluttuanti a causa degli irregolari rilasci del centrali
idroelettriche e collegati alla “borsa” dell’energia. Si rilevano in proposito gravi
problematiche per chi pratica il turismo fluviale, soprattutto per la navigazione.
Il settore turistico Valtellinese si sta sempre più discostando dallo schema classico
dello sci (oggi fortemente in crisi), stanno nascendo nuove offerte turistiche fortemente
legate al territorio (Sentiero Valtellina, fiume, agriturismo ecc.) e destagionalizzate.
Attività che spesso si scontrano con una gestione del territorio non sempre
compatibile, traspare di conseguenza la necessità di trovare nuovi equilibri e nuovi
accordi.
Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda
20
‐
‐
‐
‐
‐
‐
‐
‐
‐
‐
‐
‐
‐
Vi sono diverse buone pratiche legate alla riuscita di progetti di recupero ambientale
come ad esempio gli interventi previsti dal progetto “Dieci Foreste di Pianura e
Fondovalle”;
Sono state rilevate delle problematiche in merito alle autorizzazioni di taglio alberi che
spesso vengono rilasciate senza l’interlocuzione con altri enti interessati, causando
problemi ed impatti cumulativi verso altre attività o opere (esempio l’uso del Sentiero
Valtellina per l’esbosco, l’accurata direzione dei lavori e i principi selvicolturali adottati
ecc.);
Necessità di istituire dei regolamenti per alcune aree verdi e parchi creando le
condizioni per effettuare una sorveglianza e un’attività educativa e formativa in primis,
legata ad una successiva azione sanzionatoria ed al rispetto dei regolamenti;
E’ emersa la necessità che la cittadinanza sia informata sugli interventi realizzati o da
realizzare, in termini semplici ma che consentano di capire le motivazioni delle
soluzioni progettuali adottate e di raccogliere i suggerimenti dei portatori d’interesse
evitando l’insorgere di conflitti, se non il blocco delle opere;
Necessità di avere una continuità infrastrutturale del Sentiero Valtellina, il più possibile
in sede propria e in connessione con altre direttrici escursionistiche;
Importanza di far partecipare anche le scuole alla progettazione degli eventi e delle
opere;
Il CdF rappresenta un incubatore dove poter condividere la programmazione futura
prevista da ogni attore, in modo da poter trovare delle sinergie tali da migliorare il
progetto stesso;
Esistenza di una situazione di disequilibrio in riferimento alla gestione degli inerti
dovuti alla crisi economica (commercializzazione inerti) e ai cambiamenti climatici
(arretramento ghiacciai e scioglimento permafrost);
Problematiche di gestione inerti con presenza di arsenico in Alta Valtellina che
necessitano dei protocolli semplificati per lo spostamento localizzato del materiale;
Possibilità di trasformare l’area della Val Pola (e altre aree simili dove l’azione umana
è assente da molti anni) in laboratori di ricerca ambientale a cielo aperto;
Importanza di gestire le acque nere e bianche separatamente, attraverso
l’adeguamento degli impianti fognari;
Necessità di completamento degli interventi per la connessione ittiologica lungo le
traverse fluviali (scale e rampe di rimonta) e di monitoraggio delle portare e
dell’intorbidimento del fiume per i rilasci di fondo degli sbarramenti o più in generale
dei sedimenti accumulati negli invasi;
Interventi di adeguamento nel tratto di fiume a Tirano per il progetto “Adda
Navigabile”.
Dossier ambientale e programmatico del Contratto di Fiume dell’alto bacino del Fiume Adda
21