DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Istituto d'Istruzione Superiore
Giuseppe Peano
CORSO VENEZIA, 29 - 10147 TORINO
TEL. 0112293811 FAX: 0112161239 – Email: [email protected]
sito WEB: www.peano.it
DOCUMENTO
DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
(ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 323 del 23/07/1998)
Classe Va A
Articolazione: ELETTRONICA
a.s. 2015/16
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CLASSE Va A – Articolazione: ELETTRONICA
Indice
1.Scopo........................................................................................................................................................................ 3
2.Informazioni generali sull'Istituto.......................................................................................................................... 3
3. Elenco degli alunni della classe.............................................................................................................................. 3
4. Profilo della classe.................................................................................................................................................. 4
4.1 Composizione e provenienza........................................................................................................................... 4
4.2 Dinamiche relazionali , problematiche evidenziate, metodo di studio..........................................................4
4.3 Osservazioni generali sul percorso formativo................................................................................................. 4
4.4 Livello di preparazione conseguita................................................................................................................. 4
5.Obiettivi di apprendimento previsti........................................................................................................................ 4
5.1 Area linguistico espressiva (Italiano, Storia, Inglese)..................................................................................4
5.2 Area tecnico-scientifica................................................................................................................................... 5
5.3 Obiettivi specifici disciplinari.......................................................................................................................... 6
6.Obiettivi di apprendimento raggiunti..................................................................................................................... 6
6.1 Area linguistico espressiva (Italiano, Storia, Inglese).....................................................................................6
6.2 Area tecnico-scientifica................................................................................................................................... 6
7.Metodologie didattiche adottate e strumenti.......................................................................................................... 7
8.Percorsi interdisciplinari......................................................................................................................................... 7
9.Attività extra curricolari.......................................................................................................................................... 7
9. Verifiche e valutazioni............................................................................................................................................ 8
9.1 Tipologie e numero di verifiche....................................................................................................................... 8
9.2 Criteri e punteggi............................................................................................................................................. 8
10. Programmazione del consiglio di classe per l'esame di stato..............................................................................8
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1. Scopo
Il presente documento, redatto in base alle indicazioni del Decreto del Presidente della Repubblica 23
luglio 1998, n. 323, esplicita i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi ed i tempi del percorso formativo,
nonché i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti nelle varie discipline che
caratterizzano l'articolazione di elettronica.
2. Informazioni generali sull'Istituto
L’istituto nasce nell’attuale sede nell’anno scolastico 1961/1962 e nel 1966 viene intitolato al matematico
piemontese Giuseppe Peano. Nel 1968 è introdotta la specializzazione in Informatica Industriale e nel
1995 il Liceo Scientifico Tecnologico.
Attualmente sono presenti i seguenti indirizzi di studio:
per l'istruzione tecnica:
• l'indirizzo di Elettronica ed elettrotecnica con le articolazioni di Elettronica e Automazione
• l'indirizzo di Informatica e telecomunicazioni con articolazione Informatica
per l'istruzione liceale:
• il Liceo scientifico opzione Scienze applicate
3.
Elenco degli alunni della classe
No
ALUNNO
PROVENIENZA
1
ARMATO ANTONIO
IV A
2
BARCI ANDREA
IV A
3
BOCHICCIO ALESSANDRO
IV A
4
CAZZUOLA SIMONE
IV A
5
CRACIUN LUCIAN JONUT
IV A
6
GUZZO LUCA
IV A
7
IACOBONE ANDREA
IV A
8
LA RICCIA GIUSEPPE
IV A
9 LIOI ALESSIO
10 MENICACCI EMILIANO
11 MIGLIARESE ALESSIO DOMENICO
IV A
12 OSELLA FEDERICO
13 PEDONE NOEMI
IV A
14 PETRONE FABIO
15 ROSERO FREIRE JASON JAVIER
IV A
16 ROSSELLA DAVIDE
17 ROSSI ANDREA
VA
18 ROTELLA FRANCESCO
19 SEMINERIO LUCA
IV A
20 TORRISI FABIO
21 VASILE NICOLO'
IV A
22 ZAZA SIMONE
IV A
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IV A
VA
IV A
VA
VA
IV A
IV A
NOTE
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4.
Profilo della classe
4.1 Composizione e provenienza
La classe è composta di 22 allievi, tutti provenienti da classi dell’Istituto stesso. Alcuni di essi hanno
ripetuto una o più classi.
4.2 Dinamiche relazionali , problematiche evidenziate, metodo di studio
Nel contesto delle relazioni di classe il clima è risultato relativamente tranquillo, per quanto gli alunni
abbiano evidenziato talvolta atteggiamenti di insofferenza che non sono tuttavia sfociati in episodi di ostilità
reciproca degni di nota. L’approccio agli argomenti di studio, da parte della maggioranza della classe, è
stato, per molte materie, sostanzialmente passivo e finalizzato al solo raggiungimento della sufficienza.
Le indicazioni di lavoro personale sono state, nel corso dell’anno, spesso disattese, a fronte della richiesta
di assunzione di un maggior senso di responsabilità.
Anche nei confronti dell’attività scolastica si sono manifestati comportamenti di ripiego o di rinuncia che
hanno veicolato risultati poco proficui nel complesso. Alcuni ragazzi presentano ancora gravi lacune sia
nell’area linguistico-espressiva, sia nelle materie a carattere tecnico-scientifico, carenze purtroppo
alimentate da un impegno assai modesto e rivolto all’acquisizione mnemonica dei concetti. Lo studio è
risultato, nel complesso, approssimativo e poco motivato e alcuni allievi, in particolare, evidenziano ancora
difficoltà nell’organizzazione dello studio individuale e nel consolidamento di un metodo di lavoro
personale.
Nei confronti delle attività scolastiche si evidenziano gruppi diversificati per coinvolgimento, continuità,
impegno e interesse.
4.3 Osservazioni generali sul percorso formativo
Le scelte didattiche effettuate hanno tenuto conto sia della preparazione di base sia dell'acquisizione di
contenuti e metodi finalizzati allo svolgimento delle prove di esame.
4.4 Livello di preparazione conseguita
Il profitto complessivo è appena sufficiente per molti alunni, con diversificazioni a seconda delle materie e
con qualche caso che emerge dal livello medio per continuità e impegno.
5. Obiettivi di apprendimento previsti
Nel seguito, secondo una suddivisione nelle varie aree di pertinenza, vengono elencati gli obiettivi generali
di apprendimento previsti che hanno tenuto conto dell’analisi della situazione iniziale, delle finalità
dell'articolazione e dell'orientamento della scuola.
5.1 Area linguistico espressiva (Italiano, Storia, Inglese)
5.1.1 Conoscenze
Le conoscenze corrispondono ai contenuti delle singole discipline.
In generale l’area delle discipline umanistiche ha lo scopo di assicurare l’acquisizione di basi e strumenti
essenziali per raggiungere una visione complessiva delle realtà storiche e delle espressioni culturali delle
società umane.
In particolare, si sottolineano come obiettivi conoscitivi:
la conoscenza diretta dei testi rappresentativi della letteratura italiana ed europea in relazione agli
avvenimenti storici contemporanei e considerati nel quadro più generale del patrimonio culturale;
la conoscenza consapevole sia della lingua italiana sia della lingua inglese;
la conoscenza della lingua e della civiltà inglese nell'ambito di un approccio all'educazione
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interculturale;
la conoscenza di aspetti e momenti fondamentali della vicenda artistica.
5.1.2 Abilità
Lo studente deve essere in grado di:
padroneggiare il mezzo linguistico nella ricezione e nella produzione orale e scritta;
operare collegamenti fra le varie discipline, individuando nessi, analogie, differenze;
usare diversi strumenti di studio, con capacità di accedere autonomamente alle varie fonti;
sviluppare e consolidare l’abitudine alla lettura autonoma.
5.1.3 Competenze
Lo studente deve:
acquisire un metodo autonomo di lavoro e di studio;
interagire con i compagni di classe, attraverso un atteggiamento improntato alla tolleranza e
allo spirito di collaborazione;
acquisire l’abitudine all’analisi critica, a formulare domande, a inserire le conoscenze
acquisite in altre aree disciplinari e a metterle in relazione con le proprie esperienze;
sapere usare e padroneggiare i linguaggi specifici delle diverse discipline;
usare consapevolmente le risorse in rete, sviluppando senso critico e capacità di analizzare
e selezionare le informazioni.
5.2 Area tecnico-scientifica
5.2.1 Conoscenze
Le conoscenze corrispondono ai contenuti delle singole discipline.
In generale l’insegnamento delle discipline tecnico-scientifiche è finalizzato all’acquisizione delle nozioni
fondamentali, dell'uso degli strumenti e dei metodi propri di ciascuna disciplina..
Si sottolineano i seguenti obiettivi conoscitivi:
acquisire capacità di astrazione e formalizzazione; ;
comprendere i procedimenti dell’indagine scientifica, nei continui rapporti tra costruzione
teorica e attività sperimentale;
consolidare metodi e linguaggi della sistemistica, trasferirli ed applicarli in altri contesti.
5.2.2 Abilità
Gli obiettivi già indicati per l’area umanistica sono comuni anche all’area tecnico-scientifica.
Lo studente inoltre deve essere in grado di:
utilizzare metodi, strumenti e modelli logico-scientifici in situazioni diverse;
usare strumenti informatici di supporto all’attività sperimentale e nella risoluzione di
problemi;
acquisire la capacità di analizzare e risolvere problemi attraverso l'uso delle tecnologie
avanzate e delle loro applicazioni anche in contesti diversi;
utilizzare principi, strumenti e metodi grafici come mezzi di analisi e di sintesi
nell’interpretazione della realtà.
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5.2.3 Competenze
Gli obiettivi individuati per l’area umanistica sono comuni anche all’area scientifico-tecnologica.
Si indicano inoltre i seguenti obiettivi:
l’attitudine a riesaminare criticamente e a sistemare logicamente le conoscenze via via
acquisite;
la capacità di analizzare e schematizzare situazioni reali e di affrontare problemi concreti,
anche al di fuori dello stretto ambito disciplinare;
la capacità di pensare per modelli diversi e di individuare alternative possibili, anche in
rapporto alla richiesta di flessibilità nel pensare, che nasce dalla rapidità delle attuali
trasformazioni scientifiche e tecnologiche;
la propensione culturale al continuo aggiornamento e all’approfondimento personale delle
tematiche svolte in classe.
5.3 Obiettivi specifici disciplinari
Per gli “Obiettivi specifici disciplinari” si fa riferimento alle schede di disciplina allegate.
6. Obiettivi di apprendimento raggiunti
Nel seguito, secondo una suddivisione nelle varie aree di pertinenza, vengono elencati gli
obiettivi generali di apprendimento raggiunti alla fine del percorso didattico.
6.1 Area linguistico espressiva (Italiano, Storia, Inglese)
6.1.1 Conoscenze
Gli obiettivi formulati ad inizio anno scolastico sono stati parzialmente raggiunti. All’interno della classe i
livelli di preparazione si attestano su un livello medio-basso: solo pochi studenti hanno conseguito tutti o
quasi tutti gli obiettivi in modo completo, la maggior parte della classe presenta ancora lacune ed
incertezze soprattutto dal punto di vista espressivo sia nello scritto sia nell'orale.
6.1.2 Abilità
La maggior parte degli studenti si attesta su un livello di padronanza della lingua italiana e straniera
medio-basso sia nel lessico sia nella sintassi. Difficoltà più generalizzati si riscontrano inoltre nelle
capacità di riutilizzo delle informazioni soprattutto nell’attitudine a istituire collegamenti fra le varie
discipline.
6.1.3 Competenze
Pochi studenti hanno acquisito un metodo di studio e di lavoro efficaci: buona parte della classe necessita
ancora della guida e delle sollecitazioni dell’insegnante, pervenendo in generale a risultati appena
accettabili.
Gli allievi hanno maturato una sufficiente capacità di sintesi, ma solo alcuni hanno acquisito l’abitudine
all’analisi critica e rielaborano in modo personale i contenuti dell’apprendimento.
In generale gli obiettivi comportamentali risultano acquisiti in modo accettabile; in casi limitati
non è stato tuttavia raggiunto un pieno senso di responsabilità nei confronti dei propri doveri
scolastici.
6.2 Area tecnico-scientifica
6.2.1 Conoscenze
Gli obiettivi previsti in fase di programmazione iniziale sono stati raggiunti solo in parte.
Nell'insieme la preparazione risulta essere di livello medio-basso. La maggior parte degli
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studenti presenta ancora lacune ed incertezze, nonostante le semplificazioni operate sia nei
contenuti sia nella metodologia didattica.
6.2.2 Abilità
Le abilità conseguite appaiono, per la maggior parte degli studenti, limitate. Evidenti sono le difficoltà a
trasferire le nozioni e/o conoscenze acquisiti in contesti nuovi e soprattutto ad operare collegamenti fra le
varie discipline specializzanti.
6.2.3 Competenze
Solo pochi alunni hanno acquisito un metodo di studio e di lavoro efficace; di conseguenza gran parte
della classe necessita ancora della guida e delle sollecitazioni dell’insegnante, pervenendo in generale a
risultati appena accettabili.
Gli obiettivi comportamentali risultano tuttavia acquisiti in modo accettabile; in casi limitati non è
stato tuttavia raggiunto un pieno senso di responsabilità nei confronti dei propri doveri scolastici
7. Metodologie didattiche adottate e strumenti
Si è fatto ricorso sia a lezioni frontali sia ad attività di laboratorio per le materie dell'area
tecnico-scientifica utilizzando varie tipologie di materiale e/o strumenti didattici.
Sono stati effettuati intervento di recupero sia in orario curricolare sia in orario extracurricolare
in tutte le discipline.
Per gli studenti con dichiarazione di difficoltà di apprendimento si rimanda al documento
specifico elaborato dal CdC all'inizio dell'anno scolastico.
Per quanto attiene al CLIL, le lezioni di alcune materie sono state supportate dall'uso delle
tecnologie informatiche e multimediali per aumentare l'esposizione alla lingua inglese. In
particolare:
- le lezioni di elettrotecnica ed elettronica sono state svolte presentando gli argomenti del corso
mediante l'ausilio di slide in lingua inglese;
- in TPS agli allievi è stata assegnata la traduzione della parte di programma sui semiconduttori.
8. Percorsi interdisciplinari
Il Consiglio di Classe, in vista dell’Esame di Stato, ha proposto agli studenti la trattazione dei
percorsi interdisciplinari riassunti nella seguente tabella.
Descrizione
Vedi scheda di disciplina
Tutto il programma di TPS si è svolto
in modo complementare al programma
di sistemi automatici e Elettrotecnica
ed elettronica
Periodo
Gennaio
Tutto l'anno
scolastico
Materie coinvolte
Italiano e Storia
Sistemi automatici, TPS, Inglese,
Elettrotecnica ed elettronica
9. Attività extra curricolari
La classe ha partecipato, per intero o con alcuni elementi, alle iniziative culturali, sociali e
sportive proposte dall’Istituto e di seguito elencate:
- Corso di preparazione al PET
- Viaggio di istruzione a Salisburgo e Mathausen nel mese di marzo.
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9. Verifiche e valutazioni
9.1 Tipologie e numero di verifiche
9.2 Criteri e punteggi
Per rendere omogenee le valutazioni ci si è attenuti ai criteri approvati dal Collegio dei Docenti
del 21/10/11 e, per quanto riguarda le singole discipline, ai criteri approvati nel corso delle
relative riunioni di Dipartimento di inizio a.s. (Vedere i verbali delle suddette riunioni); In
particolare, per l’attribuzione del voto finale delle singole discipline si terrà conto dei seguenti
parametri indicanti i livelli di competenze, abilità, conoscenze:
Voto 10
Rivela eccezionali padronanza della materia, rigore e ricchezza espositiva ed argomentativa,
capacità di analisi e di sintesi; è in grado di valutare criticamente i risultati e i procedimenti.
Voto 9
Rivela ottima padronanza della materia, rigore e ricchezza espositiva ed argomentativa, capacità
di analisi e di sintesi; è in grado di valutare criticamente i risultati e i procedimenti.
Voto 8
Evidenzia buone capacità di analisi e di rielaborazione dei contenuti acquisiti, che si manifestano
nell'applicazione in contesti nuovi; buona capacità espositiva ed argomentativi e buona
padronanza dei linguaggi formali.
Voto 7
È in grado di applicare le conoscenze acquisite e di elaborare ipotesi personali; dimostra un
impegno costante e discrete capacità espositive.
Voto 6
Mostra sufficienti capacità di applicazione di tecniche, di comprensione di conoscenze, di
orientamento in contesti problematici, di esposizione. Ha una conoscenza sufficiente dei contenuti
essenziali della disciplina.
Voto 5
Palesa difficoltà ad orientarsi autonomamente, evidenziando comunque certo impegno e
motivazione; sussistono carenze nella applicazione di tecniche, nella comprensione di
conoscenze, nella espressione corretta.
Voto 4
Mostra lacune evidenti nelle conoscenze; metodo di studio inadeguato; difficoltà ad orientarsi,
anche se sollecitato, nei contenuti e ad elaborare i dati essenziali dell'informazione ed a tradurli in
espressione adeguata.
Voto 2-3
Rifiuta ogni tipo di attività e di impegno (ad esempio: rifiuto di essere interrogato, totale
impreparazione); mostra gravissime difficoltà nella comprensione e nell'applicazione dei concetti di
base a causa anche di lacune pregresse e difficilmente recuperabili
10. Programmazione del consiglio di classe per l'esame di stato
Il Consiglio di classe ha illustrato agli studenti la struttura, le caratteristiche e le finalità dell’Esame di Stato.
Le verifiche scritte effettuate nel corso dell’intero anno scolastico hanno ricalcato le tipologie di verifica
previste dall'Esame di Stato.
Per la prova scritta di Italiano ( simulazione effettuata il 22 Aprile 2015, vedi ALLEGATI SIMULAZIONE DI
PROVE D'ESAME ) sono state proposte varie tipologie:
analisi e commento di un testo letterario o di poesia;
analisi e commento di un testo non letterario;
stesura di un testo argomentativo di carattere storico o di attualità;
sviluppo di un testo sotto forma di saggio breve, articolo di giornale.
Nella valutazione sono stati considerati i seguenti indicatori:
correttezza e proprietà nell’uso della lingua;
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possesso di conoscenze relative all’argomento scelto e al quadro generale di riferimento;
organicità e coerenza dello svolgimento e capacità di sviluppo, di approfondimento critico e
personale;
capacità di rielaborazione di un testo.
Relativamente alla seconda prova scritta, ossia Elettrotecnica ed elettronica, sono stati forniti
agli studenti degli esempi di prova ed è stata effettuata una simulazione della stessa il 2 maggio
2016 ( vedi ALLEGATI SIMULAZIONE DI PROVE D'ESAME).
Sono state proposte le seguenti tipologie di prova: tema conforme alle prescrizioni ministeriali.
Nella correzione delle prove scritte svolte durante l'anno scolastico, si è teso ad accertare:
il grado di conoscenza dei contenuti acquisiti;
capacità di analisi;
capacità di sintesi;
capacità di rielaborazione personale;
E' stata effettuata durante l’anno una simulazione della terza prova scritta. I testi delle prove sono
allegati al presente documento e la loro struttura è riassunta nella seguente tabella.
Data
14 aprile
2016
Discipline coinvolte
Matematica,
automatici
Inglese,
Storia,
Tipologia
TPS,
Sistemi
B (domande a risposta aperta)
Per quanto concerne il colloquio, il Consiglio di Classe non ha svolto delle simulazioni specifiche; tuttavia
è stato illustrato agli studenti come si dovrà svolgere, nelle sue tre fasi:
il colloquio avrà inizio con un argomento scelto dal candidato;
prosegue, con preponderante rilievo, su argomenti proposti al candidato attinenti le diverse
discipline, anche raggruppati per aree disciplinari, riferiti ai programmi e al lavoro didattico
realizzato nella classe nell’ultimo anno di corso;
si conclude con la discussione degli elaborati relativi alle prove scritte.
Il Consiglio di Classe ha suggerito agli alunni, riguardo all’argomento scelto dal candidato - da sviluppare
sinteticamente nei 15 minuti circa che avranno a disposizione nella prima parte del colloquio d’esame – di
limitare a tre o quattro al massimo il numero delle materie coinvolte, di usare sobrietà e correttezza di
riferimenti e collegamenti.
Inoltre, è stato ribadito agli studenti che il colloquio d’esame (D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323) tende ad
accertare:
la padronanza della lingua;
la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle nell’argomentazione;
la capacità di discutere e approfondire sotto vari profili i diversi argomenti.
Per la valutazione delle prove scritte e del Colloquio d'esame il Consiglio di Classe propone le griglie
allegate al presente documento (ALLEGATI GRIGLIE DI VALUTAZIONE).
Torino, 15/05/2016
Il Coordinatore di Classe
(Prof. Giuseppe Simonetta)
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CLASSE Va A – Articolazione: ELETTRONICA
IL CONSIGLIO DI CLASSE
Disciplina
Docente
1 Lingua e lettere italiane
Blanchetti F.
2 Storia
Blanchetti F.
3 Lingua inglese
Bellono M.
4 Matematica
Trecco C.
5 Elettrotecnica ed elettronica
Simonetta G., Barberis A.
6 Sistemi Automatici
Galluzzo D., Schicchi G.
7
Tecnologie e progettazione di sistemi
elettrici ed elettronici
Terrizzi A., Barberis A.
8 Religione
Bodi F.
9 Scienze motorie e sportive
Tozzi M.
10
Tecnologie, elettroniche audio e
musica
Firma
Morra L.
Il Dirigente scolastico
(Prof. ssa P. Ciavirella)
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CLASSE Va A – Articolazione: ELETTRONICA
ALLEGATI
a) schede delle singole discipline
b) testi delle prove di simulazione svolte durante l'anno
c) griglie di valutazione delle prove
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Istituto d'Istruzione Superiore
Giuseppe Peano
CORSO VENEZIA, 29 10147 TORINO
SCHEDA DI DISCIPLINA
RELIGIONE
Classe Va sez. A
Articolazione: ELETTRONICA
a.s. 2015/2016
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SCHEDA DI DISCIPLINA: RELIGIONE
Obiettivi conseguiti
Competenze
L'insieme, riconosciuto e provato, delle rappresentazioni,
conoscenze, capacità e comportamenti mobilizzati e combinati
in maniera pertinente del nostro particolare contesto si può
sintetizzare nelle conoscenze religiose acquisite, e nella
capacità di esprimere un giudizio adeguato sulle questioni
dibattute nel gruppo classe. I comportamenti rilevati possono
essere definiti in risorse tali da poter definire la competenza
specifica del soggetto in un livello qualitativo buono: esso
infatti riesce a combinare diverse risorse, onde gestire e
affrontare in maniera efficace delle situazioni, in un contesto
dato. Tale competenza è essenzialmente dimostrata dal saper
fare (per lo meno a livello intellettuale) in modo efficace. In
relazione ad un determinato obbiettivo il gruppo classe dunque
manifesta un livello adeguato valutato per altro nelle attività
dell'ambito disciplinare. Il risultato dimostrabile ed osservabile
di questo comportamento competente è la prestazione di
performance critiche adeguate all'età del gruppo. È possibile
pertanto fissare alcuni elementi condivisi e acquisiti:
la natura dinamica e processuale di tali competenze
permette di indiczzare la “mobilizzazione” delle proprie risorse
in rapporto al contesto didattico;
l'acquisizione meta-cognitiva indica un agire
combinatorio che converte elementi più semplici verso un
livello di apprendimento e di funzionamento “superiore”;
ogni competenza è appresa e agita da un soggetto in un
contesto;
il suo ruolo crescente e centrale nei modelli e strumenti
d'intervento nei sistemi organizzativi (gestione per
competenze, organizzazione per competenze) indica che la
competenza si esprime in una sintesi capace di dare una
struttura significativa a fenomeni e categorie di natura diversa
(orizzonte morale, comparazione biblica, elementi storici, e
abilità comunicative);
l’esistenza, all'interno dell'agire competente, di una
componente tacita oltre che degli aspetti espliciti ci permette
di definire in modo positivo il gruppo classe.
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
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SCHEDA DI DISCIPLINA: RELIGIONE
Abilità
Conoscenze
La capacità di portare a termine compiti e di risolvere problemi
complessi colloca la classe ad un livello di abilità sufficiente.
Capacità acquisite nel tempo attraverso le esperienze del
confronto e della anamnesi hanno creato forme di
apprendimento che possiamo definire adeguate. In termini
generali il riferimento alla loro maturazione va coniugato con
l'àmbito specifico della disciplina. Abilità nello sviluppo del
concetto religioso è sviluppata ad un livello di preparazione
ben valutabile.
La consapevolezza dei fatti e la sua comprensione è avvenuta
attraverso un'esperienza maturata nel tempo che ha portato
ad un livello di conoscenze tali da sviluppare l'autocoscienza
del soggetto e del gruppo.
Il possesso di informazioni
connesse tra di loro, le quali, prese singolarmente, hanno un
valore e un'utilità inferiori, combinato nel percorso scolastico
ha portato ad un livello di sufficiente e adeguata conoscenza le
persone in questione.
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SCHEDA DI DISCIPLINA: RELIGIONE
Percorso formativo
Eventuali
osservazioni
sulla
realizzazione del
piano di lavoro
programmato
Esiti recupero e
sostegno
effettuato
Approfondimenti
Una diffusa e consapevole costruzione del dialogo pone in
primo piano l'importanza delle condizioni di realizzazione del
piano di lavoro, che anche se non sufficiente, programma uno
sviluppo
graduale
del
percorso
tale
da
permettere
un'affermazione adeguata del livello di conoscenza. Coscienti
della
complessità
di
una
definizione
di
conoscenza
consideriamo però un approccio alla ricerca della verità come
una questione rilevante.
A grandi linee possiamo rilevare una realtà contrapposta (e a
volte sovrapposta) di due linee formative: coloro che
considerano la conoscenza un prodotta in ambito solo
esperienziale e coloro che invece immagina il dato acquisibile
solo per via teorica. A tal fine la compensazione delle due
tendenze ha permesso momenti di recupero in corso d'opera e
anche sostegno individualizzato. Il risultato di questi
meccanismi ha coinvolto in qualche modo tutti i momenti della
formazione.
Ricollegandoci alla tradizione scolastica, abbiamo sviluppato il
livello della conoscenza in un processo deduttivo, comune sia
agli elementi più refrattari al merito che a quelli più avanzati.
Tali approfondimenti basati sul metodo dei tentativi e delle
confutazioni ha permesso al docente di osservare le fasi
dell'apprendimento non derivate tanto dall'osservazione
induttiva, bensì dalla immaginazione creativa, cioè da
anticipazioni ingiustificate della realtà (congetture) che di
volta in volta i mettono alla prova. Il vero approfondimento è
così formulato in modo tale che la sua sottomissione
sperimentale possa eventualmente attestarne la falsità.
Nessuna
Attività di
laboratorio
Tipologia e
numero di prove
effettuate
Ciascuno è soggetto al tipo di prova che sceglie, prova che è,
esattamente, il terrore dell'ignoranza arresa all'immaginazione.
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Pag. 5 di 6
SCHEDA DI DISCIPLINA: RELIGIONE
PROGRAMMA SVOLTO
5° Anno – Parte 1ª - FUTURO 41ª Letio IL SECOLO – 5° Anno – P. 1ª IL FUTURO SEMPLICE 
La Chiesa di fronte ai conflitti e ai totalitarismi del XX secolo
.
1°) pag 1 [fumetto]
2°) pag 2 L’inutile strage
3°) pag 3 I cattolici e la politica
4°) pag 4 I patti lateranensi e il rapporto con i totalitarismi
5°) pag 5 La shoah
42ª Letio CONCILIO – 5° Anno – P. 1ª IL FUTURO SEMPLICE Il concilio Vaticano II: storia, documenti, ed effetti nella Chiesa e nel mondo
1°) pag 1 [fumetto]
2°) pag 2 La guerra fredda
3°) pag 3 Giovanni XXIII e il concilio
4°) pag 4 Il concilio Vaticano II
5°) pag 5 I laicato e la Chiesa
43ª Letio LA SOCIETÀ – 5° Anno – P. 1ª IL FUTURO SEMPLICE 
Dottrina sociale della Chiesa: lavoro, scelte economiche, ambiente e politica
.
1°) pag 1 [fumetto]
2°) pag 2 La dottrina sociale della Chiesa
3°) pag 3 I piccoli fratelli
4°) pag 4 Preti operai e vita semplice
5°) pag 5 La teologia della liberazione
44ª Letio LA VITA – 5° Anno – P. 1ª IL FUTURO SEMPLICE 
L’insegnamento della Chiesa sulla vita, il matrimonio e la famiglia
1°) pag 1 [fumetto]
2°) pag 2 Il tunnel del divertimento, desiderio e diritto nella post modernità
3°) pag 3 Il matrimonio
4°) pag 4 Genitorialità e famiglia
5°) pag 5 L’intangibilità della vita
45ª SCHEDA (I) – SAN PIETRO –
La basilica arcaica e la costruzione cinquecentesca. La tomba dell'apostolo, i musei
vaticani, note storiche e cenni geografico politici dello stato. Caratteristiche del papato, il
primato, l'infallibilità papale, l'elezione, durata dei pontificati
5° Anno – Parte 2ª – QUELLO CHE RESTA DEL GIORNO -
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Pag. 6 di 6
SCHEDA DI DISCIPLINA: RELIGIONE
46ª Letio L’AMORE – 5° Anno – P. 2ª TITOLO 
La Chiesa e il comandamento dell’amore
1°) pag 1 [fumetto]
2°) pag 2 Le virtù teologali
3°) pag 3 La Fede
4°) pag 4 La Speranza
5°) pag 5 La Carità
47ª Letio LA LITURGIA – 5° Anno – P. 2ª QUELLO CHE RESTA 
Il confronto con la Parola di Dio, di vita liturgica, di comunione, di testimonianza
1°) pag 1 [fumetto]
2°) pag 2 L’Eucarestia nella prima Chiesa
3°) pag 3 La liturgia bizzantina
4°) pag 4 La riforma tridentina
5°) pag 5 La liturgia oggi
48ª Letio LA MORTE – 5° Anno – P. 2ª QUELLO CHE RESTA 
Le scelte etiche dei cattolici nelle relazioni, nella famiglia, nella vita e nella morte
1°) pag 1 [fumetto]
2°) pag 2 La morte quotidiana, il diritto di morire
3°) pag 3 Non ammazzare, il diritto di vivere
4°) pag 4 La famiglia buona
5°) pag 5 La relazione di genere
49ª Letio LA RELIGIONE – 5° Anno – P. 2ª QUELLO CHE RESTA 
Bilancio sui contributi dati dall’insegnamento della religione cattolica
1°) pag 1 [fumetto]
2°) pag 2 La distruzione dei valori
3°) pag 3 Le radici cristiane
4°) pag 4 I cattolici e lo stato
5°) pag 5 Conoscere ciò che sono
50ª SCHEDA (L) – STRUTTURA DI UNA CHIESA POST CONCILIARE –
La costruzione di una chiesa post conciliare. La disposizione dell'altare, l'assemblea, la
centralità della Parola. Comparazione della struttura dell'edificio.
Torino, 15 maggio 2016
Il Docente
prof. Fabio Bodi
Istituto d'Istruzione Superiore
Giuseppe Peano
CORSO VENEZIA, 29 10147 TORINO
SCHEDA DI DISCIPLINA
LINGUA E LETTERE ITALIANE
Classe Va sez. A
Articolazione: ELETTRONICA
a.s. 2015/2016
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Pag. 2 di 5
SCHEDA DI DISCIPLINA: LINGUA E LETTERE
ITALIANE
1. Obiettivi previsti
(formulati congiuntamente in seno al dipartimento)
Competenze
Abilità
1)Saper parlare e scrivere in forma grammaticalmente corretta,
lessicalmente appropriata, funzionale a una chiara
comunicazione.
2. Utilizzare in modo autonomo gli strumenti didattici e i libri di
testo.
3. Stabilire un legame tra aspetti politici, sociali ed economici e
immaginario collettivo, nonché contestualizzare il testo in
relazione al periodo storico, alla corrente letteraria ed alla
poetica del singolo autore.
4. Operare confronti tra testi di autori e correnti diversi,
individuando analogie e differenze.
5. Individuare il punto di vista dell’autore in rapporto ai temi
affrontati.
6. Rielaborare in modo personale i contenuti di un testo.
7. Mettere i testi letterari in rapporto con le proprie esperienze e
con la propria sensibilità, arrivando, se possibile, a formulare
semplici ma motivati giudizi critici.
8. Usare con padronanza i linguaggi specifici (terminologia
critica, filosofica, storiografica, scientifica ecc.).
9. Sviluppare interessi culturali di tipo umanistico anche al di là
della sfera puramente scolastica
10. Conoscere e rispettare i beni culturali e ambientali a partire
dal proprio territorio.
11. Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi
indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale di
vari contesti.
1. Eseguire l’analisi e la parafrasi dei testi (scritta e orale)
2. Produrre per iscritto testi coerenti e coesi di sintesi e
rielaborazione dei contenuti fondamentali dei testi e dei
percorsi.
3. Sapere condurre un’indagine testuale di un’opera letteraria,
essendo in grado di individuarne il genere, i temi, il messaggio e
lo stile .
4. Analizzare un testo letterario, collocandolo in un quadro di
confronti e relazioni riguardanti i generi letterari, i movimenti
letterari artistici culturali, altre opere dello stesso o di altri
autori, il contesto storico.
5. Produrre testi scritti di diverso tipo, rispondenti a diverse
funzioni.
6. Consolidare la scoperta dell’importanza della lettura, sia
come strumento per la riflessione sulla realtà e per la scoperta
di nuovi interessi, sia come attività in sé piacevole e
gratificante..
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Pag. 3 di 5
SCHEDA DI DISCIPLINA: LINGUA E LETTERE
ITALIANE
Conoscenze

1. Conoscere le linee fondamentali della storia letteraria italiana
nel quadro europeo, in connessione con altre manifestazioni
artistiche e culturali. .
2. Conoscere direttamente i principali autori e i testi
maggiormente rappresentativi.
3. Conoscere, in sintesi, la biografia, la poetica e il percorso
letterario dell’autore.
4. Conoscere l’evoluzione nel tempo di alcune tematiche.
5. Conoscere e comprendere i rapporti tra linguaggio verbale
e altre forme di linguaggio..
Obiettivi conseguiti
Competenze
Abilità
Conoscenze
All’inizio del triennio il livello delle competenze risultava
mediamente piuttosto basso. Il percorso compiuto durante il
triennio è stato nel complesso apprezzabile, soprattutto
nell’ultimo anno, pur lasciando ampi margini di miglioramento,
sia sul piano della capacità critiche, sia su quello delle abilità
espressive (scritte e orali). Le difficoltà espressive, l’impegno
discontinuo nella rielaborazione individuale e nelle attività di
recupero, l’atteggiamento di scarso interesse nei confronti della
scuola rappresentano in un modo o nell’altro fattori che hanno
limitato la partecipazione attiva degli studenti e frenato lo
sviluppo delle competenze. Queste ultime risultano nel
complesso sufficienti, eccettuati i pochi casi in cui il lavoro
svolto ha rappresentato un’occasione di vera e propria
formazione culturale.
Permangono difficoltà, talvolta anche evidenti, nell’espressione
orale e, soprattutto scritta, a causa dell’impegno solo parziale
prestato dagli allievi all’attività di recupero. La capacità di analisi
del testo, sebbene notevolmente accresciuta rispetto ai dati
iniziali del triennio, non supera in genere il livello della
sufficienza, salvo eccezioni.
La sostanziale povertà del retroterra culturale riscontrabile nella
maggior parte degli allievi ha rappresentato fin dalla classe
terza un fattore frenante. Il tentativo intrapreso lungo tutto
l’arco del triennio di offrire stimoli culturali, anche oltre la sfera
strettamente scolastica, ha prodotto alla lunga risultati
accettabili. Il livello delle conoscenze risulta nel complesso
sufficiente; non si sono tuttavia manifestati spiccati interessi per
l’area umanistica, salvo casi sporadici.
2. Percorso formativo
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Pag. 4 di 5
SCHEDA DI DISCIPLINA: LINGUA E LETTERE
ITALIANE
Eventuali
osservazioni sulla
realizzazione del
piano di lavoro
programmato
Esiti recupero e
sostegno
effettuato
Approfondimenti
Attività di
laboratorio
Tipologia e
numero di prove
effettuate
Durante l’intero triennio si è privilegiato l’approccio sincronico
e si è rivolta particolare attenzione alle strutture di lungo
periodo. L’attenzione alle date e ai nomi da memorizzare è
stata, per scelta consapevole del docente, molto limitata e
ridotta alle componenti essenziali. Si è invece dato molto
spazio al lessico specifico, anche in considerazione del
ridottissimo bagaglio lessicale posseduto dagli allievi all’inizio
del percorso triennale.
Recupero in itinere, con esiti talvolta attenuati dall’impegno
discontinuo.
Visione del film Orizzonti di gloria di S. Kubrik; viaggio
d’istruzione al Lager di Mauthausen. Introduzione alla lettura
(facoltativa) del volume di memorialistica Un partigiano a
Mauthausen di S. Coalova
Assenti
Da due a tre prove per ognuno dei periodi di scansione
dell’anno scolastico, sotto forma ora di colloquio, ora di
esercitazione scritta (secondo il modello della terza prova a
domande “aperte”), con successiva discussione orale delle
risposte. La discussione orale ha interessato inoltre le prove
scritte d’italiano, nel caso di tracce d’argomento storico.
Criteri di valutazione: nei colloqui si è tenuto conto di tre
parametri: esattezza e completezza dei contenuti, capacita di
sintesi e contestualizzazione, chiarezza dell’esposizione orale.
In occasione della simulazione della terza prova è stata usata
una griglia, attribuendo ad ognuna delle due risposte
“aperte” un punteggio in quindicesimi che teneva conto dei
seguenti parametri: esattezza e completezza dei contenuti
(punti 0-6); capacità di sintesi e di contestualizzazione (punti
0-5); chiarezza ed efficacia della stesura (punti 0-4). La
votazione complessiva è risultata dalla media dei due
punteggi.
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Pag. 5 di 5
SCHEDA DI DISCIPLINA: LINGUA E LETTERE
ITALIANE
PROGRAMMA SVOLTO
Premessa: il programma è stato incentrato sulla lettura dei testi, preceduta da un’agile
inquadramento degli autori nel contesto storico culturale.
Sono state proposte le seguenti letture:
1) Leopardi: brevi passi dallo Zibaldone; L’infinito, La sera del dì di festa, A Silvia,
Canto notturno di un pastore errante dell’Asia; Dialogo della Natura e di un
islandese, Cantico del gallo silvestre.
2) Verga: Rosso Malpelo e La roba;
4) Pascoli: Lavandare, Temporale, Il lampo, Il gelsomino notturno
5) D’Annunzio: La pioggia nel pineto, Meriggio;
6) Pirandello: lettura integrale di Così è (se vi pare).
7) Ungaretti: I fiumi, Veglia, Sono una creatura, Soldati.
8) Montale: Non chiederci la parola, Spesso il male vivere ho incontrato, Meriggiare
pallido e assorto, I limoni, La casa dei doganieri.
9) Primo Levi, Canto dei morti invano
10) Lettura integrale di almeno un’opera di vario genere (romanzo, raccolta di
racconti, memorialistica, testo teatrale) scelta da ogni allievo, in accordo con
l’insegnante.
Torino, 15 maggio 2016
Il Docente
prof. Francesco Blanchetti
Istituto d'Istruzione Superiore
Giuseppe Peano
CORSO VENEZIA, 29 10147 TORINO
SCHEDA DI DISCIPLINA
STORIA
Classe Va sez. A
Articolazione: ELETTRONICA
a.s. 2015/2016
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Pag. 2 di 5
SCHEDA DI DISCIPLINA: STORIA
1. Obiettivi previsti
(formulati congiuntamente in seno al dipartimento)
Competenze
Abilità
Conoscenze
- Ripercorrere, nello svolgersi dei fatti e dei processi
storici, le interazioni tra soggetti singoli e collettivi e gli
intrecci politici, religiosi, culturali, sociali, economici.
- Comprendere i concetti storici fondamentali, con
particolare attenzione alle strutture e storiche di lungo
periodo
- Padroneggiare gli strumenti concettuali propri della
storiografia.
- Reperire, selezionare e interpretare le fonti storiche
Ricostruire la complessità del fatto storico attraverso
l’individuazione di interconnessioni, di rapporti tra
particolare e generale, tra soggetti e contesti.
- Acquisire la consapevolezza che le conoscenze storiche
sono elaborate sulla base di fonti di natura diversa che lo
storico vaglia, seleziona, ordina e interpreta secondo
modelli e riferimenti ideali.
- Interpretare correttamente un testo storiografico.
- Schematizzare le informazioni in modo logico.
- Perfezionare il lessico specifico.
- Ricercare autonomamente le notizie attinenti al tema
trattato, sul manuale o su dizionari o enciclopedie
storiche.
- Saper collegare quanto si ricava da testi letti e analizzati
con le proprie conoscenze pregresse.
- Saper formulare ipotesi e riflessioni personali.
- Saper utilizzare gli strumenti fondamentali del lavoro
storico: cronologie, tavole sinottiche, atlanti storici e
geografici, manuali, opere storiografiche ecc.
- Evidenziare i nessi causa-effetto tra gli eventi e/o i
processi.
- Ricostruire correttamente il contesto politico,
economico, sociale di un fenomeno.
- Consolidare l’abitudine a problematizzare, a formulare
domande, a riferirsi a spazi e tempi diversi, a dilatare il
campo delle prospettive.
- Affinare la sensibilità alle differenze.
- Acquisire consapevolezza che la fiducia di intervento nel
presente è connessa alla capacità di problematizzare il
passato.
- Conoscere la situazione geo-storica e sociale dell’Europa
e dell’Italia di fine Ottocento-inizio Novecento.
- Illustrare i principali tratti comuni al fenomeno
dell’imperialismo.
- Riconoscere i fattori che hanno portato allo sviluppo
della seconda rivoluzione industriale e alla società di
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Pag. 3 di 5
SCHEDA DI DISCIPLINA: STORIA
massa.
- Riconoscere i caratteri specifici dell’età giolittiana.
Identificare il processo che ha portato allo scoppio della
Prima Guerra Mondiale.
- Analizzare gli esiti e le conseguenze politiche, sociali ed
economiche della Prima Guerra mondiale.
Illustrare le ideologie, le dinamiche e gli eventi che hanno
portato alla rivoluzione comunista del 1917 e al crollo del
regime zarista.
- Saper riconoscere i tratti strutturali tipici di un regime
totalitario.
- Conoscere i caratteri dello sviluppo degli Stati Uniti e le
cause della crisi del 1929.
- Identificare il processo che ha portato allo scoppio della
seconda guerra mondiale. La Shoah.
- Analizzare i principali avvenimenti, gli esiti e le
conseguenze della seconda guerra mondiale.
- Analizzare le caratteristiche politiche, istituzionali, sociali
e culturali dell’Europa post-bellica.
- Conoscere le varie fasi nell’equilibrio dell’assetto
bipolare delineatosi dopo la seconda guerra mondiale fino
alla caduta del muro di Berlino.
- Conoscere le varie fasi e i settori produttivi alla base
dello sviluppo degli anni 1950-1970.
- Conoscere i protagonisti e le tappe della storia d’Italia
dopo la seconda guerra mondiale.
- Interpretare i nessi esistenti fra i seguenti fenomeni:
globalizzazione, occidentalizzazione, divario crescente fra
Paesi ricchi e Paesi in via di
sviluppo.

Obiettivi conseguiti
Competenze
Abilità
Conoscenze
Gli allievi si sono per lo più limitati a studiare ai fini del
superamento delle verifiche, senza approfondire i nodi
concettuali e le questioni di metodo. La capacità di analisi e
di sintesi risulta dunque sviluppata ad un livello solo
sufficiente. Solo in alcuni casi si è notata un’apprezzabile
consapevolezza critica.
Le difficoltà nell’espressione, nella comprensione del
manuale e nell’impiego del lessico specifico hanno talvolta
limitato lo sviluppo delle abilità di base, che rimangono per lo
più a un livello sufficiente.
Il bagaglio di conoscenze posseduto dalla classe non si
rivela, nel complesso, particolarmente ampio, non
superando, salvo eccezioni, il livello della sufficienza.
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Pag. 4 di 5
SCHEDA DI DISCIPLINA: STORIA
2. Percorso formativo
Eventuali
osservazioni sulla
realizzazione del
piano di lavoro
programmato
Esiti recupero e
sostegno
effettuato
Approfondimenti
Attività di
laboratorio
Tipologia e
numero di prove
effettuate
Durante l’intero triennio si è privilegiato l’approccio
sincronico e si è rivolta particolare attenzione alle strutture di
lungo periodo. L’attenzione alle date e ai nomi da
memorizzare è stata, per scelta consapevole del docente,
molto limitata e ridotta alle componenti essenziali. Si è
invece dato molto spazio al lessico specifico, anche in
considerazione del ridottissimo bagaglio lessicale posseduto
dagli allievi all’inizio del percorso triennale.
Recupero in itinere, con esiti talvolta attenuati dall’impegno
discontinuo.
Visione del film Orizzonti di gloria di S. Kubrik; viaggio
d’istruzione al Lager di Mauthausen. Introduzione alla lettura
(facoltativa) del volume di memorialistica Un partigiano a
Mauthausen di S. Coalova
Assenti
Da due a tre prove per ognuno dei periodi di scansione
dell’anno scolastico, sotto forma ora di colloquio, ora di
esercitazione scritta (secondo il modello della terza prova a
domande “aperte”), con successiva discussione orale delle
risposte. La discussione orale ha interessato inoltre le prove
scritte d’italiano, nel caso di tracce d’argomento storico.
Criteri di valutazione: nei colloqui si è tenuto conto di
tre parametri: esattezza e completezza dei contenuti,
capacita di sintesi e contestualizzazione, chiarezza
dell’esposizione orale.
In occasione della simulazione della terza prova è stata
usata una griglia, attribuendo ad ognuna delle due risposte
“aperte” un punteggio in quindicesimi che teneva conto dei
seguenti parametri: esattezza e completezza dei contenuti
(punti 0-6); capacità di sintesi e di contestualizzazione (punti
0-5); chiarezza ed efficacia della stesura (punti 0-4). La
votazione complessiva è risultata dalla media dei due
punteggi.
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Pag. 5 di 5
SCHEDA DI DISCIPLINA: STORIA
PROGRAMMA SVOLTO
1) Schieramenti politici e ideologici nell’Europa dell’Ottocento; lo Stato liberale
come modello politico nell’Europa dell’Ottocento;
2) La questione sociale in Italia e in Europa durante il secondo Ottocento;
3) L’Europa nell’età dell’imperialismo;
4) La prima guerra mondiale;
5) La crisi dello Stato liberale in Italia e in Europa; caratteri del regime fascista;
6) La seconda guerra mondiale;
7) Guerra fredda, decolonizzazione e altre questioni di politica internazionale nel
dopoguerra, fino al 1989;
8) Linee fondamentali della storia italiana del dopoguerra, fino ai primi Anni
Novanta, con particolare riferimento al sistema politico, allo sviluppo economico e
ai mutamenti sociali.
Torino, 15 maggio 2016
Istituto d'Istruzione Superiore
Giuseppe Peano
CORSO VENEZIA, 29 10147 TORINO
SCHEDA DI DISCIPLINA
LINGUA INGLESE
Classe Va sez. A
Articolazione: ELETTRONICA
a.s. 2015/2016
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Pag. 2 di 7
SCHEDA DI DISCIPLINA: LINGUA INGLESE
Obiettivi previsti
(formulati congiuntamente in seno al dipartimento)
Competenze
Abilità
Conoscenze
Lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di:
comprendere in maniera globale ed analitica testi scritti ed
orali,
sostenere conversazioni, su argomenti generali e specifici,
adeguate al contesto ed alla situazione di comunicazione,
produrre testi orali per descrivere processi o situazioni con
chiarezza logica e precisione lessicale,
trasporre in lingua italiana testi scritti di argomento tecnologico,
sviluppare il ragionamento formale e critico.
La produzione di testi scritti non costituirà un contenuto di
apprendimento specifico ma sarà funzionale allo sviluppo di
altre abilità e comprenderà appunti, scalette e brevi resoconti.
Le abilità di comprensione sia scritta che orale si svilupperanno
su testi di tipologia ed argomento diversi. Su di essi gli studenti
verranno abituati a compiere le seguenti operazioni:
anticipare i contenuti sulla base di alcuni dati e formulare
ipotesi,
cogliere il significato globale,
individuare informazioni specifiche,
rivedere le ipotesi formulate inizialmente al termine
dell’ascolto/ lettura.
Per meglio finalizzare la comprensione, si proporranno schede e
griglie da completare, annotazione di appunti ed attività su
compito definito.
Inoltre si svilupperà negli studenti l’abilità di trasporre in lingua
italiana, oralmente e per iscritto, il significato generale di testi di
argomenti del settore tecnico con particolare attenzione
all’autenticità dell’espressione italiana ed alla precisione della
terminologia specifica.
Nel corso del Quinto Anno si consuntiveranno le conoscenze
acquisite negli anni precedenti, inoltre si privilegerà lo sviluppo
di lettura e comprensione di articoli tecnici anche attraverso un
lavoro interdisciplinare.
I testi specialistici favoriranno la precisione terminologica, già
peraltro acquisita, migliorando la padronanza delle conoscenze.
Si prevede di:
 completare gli approfondimenti grammaticali e sintattici,
 trasmettere ulteriori funzioni linguistiche,
ampliare le conoscenze lessicali in particolare su testi
specialistici onde favorire la precisione terminologica.
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Pag. 3 di 7
SCHEDA DI DISCIPLINA: LINGUA INGLESE

Obiettivi conseguiti
Competenze
Lo studente dovrebbe essere in grado di:

saper descrivere processi operativi relativi agli argomenti di
indirizzo elettronico

saper controllare consapevolmente sia la produzione scritta
sia quella orale, anche correggendosi autonomamente

saper leggere anche autonomamente testi relativi all’indirizzo.
Al fine di mettere lo studente in grado di leggere in modo
adeguato testi tratti da manuali e pubblicazioni specializzate
sono state sollecitate le seguenti competenze specifiche:

porsi domande sul testo e formulare ipotesi avendo chiaro
l'obiettivo della lettura

comprendere le principali informazioni esplicite

effettuare inferenze in base ad informazioni già note o contenute nel testo.
Poiché nella futura attività di lavoro potrà essere richiesta la
traduzione di testi, in quest'anno sono stati svolti esercizi di
traduzione salvaguardando la precisione dei termini tecnici e
l'intenzione comunicativa del testo.
Gli obiettivi previsti sono stati raggiunti in maniera differenziata:
solo un limitato gruppo ha raggiunto una completa autonomia
nella elaborazione personale, a causa di scarsa attitudine
all’approfondimento, ed ha potenziato un metodo di studio.
Per quanto riguarda gli obiettivi comportamentali gli studenti
hanno dimostrato di saper interagire con i compagni.
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Pag. 4 di 7
SCHEDA DI DISCIPLINA: LINGUA INGLESE
Abilità
Conoscenze
I contenuti proposti negli anni precedenti sono stati ripresi,
ampliati ed approfonditi.
Le abilità di comprensione di un brano scritto si sono sviluppate
su testi di tipologia ed argomento diversi. Su di essi gli studenti
sono stati abituati a compiere le seguenti operazioni:

anticipare i contenuti sulla base di alcuni dati e formulare
ipotesi;

cogliere il significato globale;

individuare informazioni specifiche;

rivedere le ipotesi formulate inizialmente al termine della lettura.
Lo studente dovrebbe essere in grado di:

ascoltare e prendere appunti in maniera autonoma;

cogliere gli elementi essenziali di discorsi e/o relazioni esposti a velocità normale, su argomenti concreti o astratti;

comprendere la maggior parte delle parole e delle espressioni contenute in testi autentici di varia natura;

comprendere nel dettaglio il contenuto di testi di diversa tipologia relativi ad ambiti di interesse o che rientrino nel
campo di specializzazione;

comprendere globalmente le istruzioni tecniche di cui si ha
bisogno;

usare autonomamente la lingua (originalità);

essere in grado di produrre un discorso spontaneo su argomenti che rientrino nel proprio campo di specializzazione;

conoscere ed ampliare le conoscenze lessicali;

compilare questionari;

scrivere testi chiari e coesi (10 righe) su diversi temi di carattere tecnico.
Gli obiettivi previsti sono stati raggiunti dagli studenti in
maniera differenziata.
Solo un gruppo di cinque/sei studenti ha dimostrato una
discreta padronanza nell’uso delle strutture linguistiche e del
lessico. Per gli altri le capacità espressive rimangono ad un
livello scolastico.
L'insegnante ha considerato il lavoro svolto dagli studenti negli
anni precedenti ed ha consolidato le conoscenze maturate.
Sono stati esaminati ed approfonditi gli aspetti lessicali,
semantici, morfologici e sintattici.
Gli argomenti dei testi specialistici sono stati raccordati, per
quanto possibile, a quelli trattati nelle materie tecniche.
I testi specialistici avrebbero dovuto favorire la precisione
terminologica, già peraltro acquisita, migliorando la padronanza
delle conoscenze degli allievi.
Gli obiettivi minimi previsti sono stati raggiunti da quasi tutti gli
allievi. La conoscenza dei testi in lingua inglese è mediamente
sufficiente anche se la preparazione rimane ad un livello
scolastico.
Sei allievi hanno dimostrato discrete capacità e padronanza
nell’uso della lingua straniera ed i risultati sono discreti.
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Pag. 5 di 7
SCHEDA DI DISCIPLINA: LINGUA INGLESE
Percorso formativo
Eventuali
osservazioni sulla
realizzazione del
piano di lavoro
programmato
Esiti recupero e
sostegno
effettuato
Approfondimenti
Attività di
laboratorio
Tipologia e
numero di prove
effettuate
All’inizio dell’anno scolastico la classe era composta da
venticinque studenti, di cui diciannove provenienti dalla quarta
A, e sei studenti ripetenti. Nel corso dell’anno scolastico tre
allievi si sono trasferiti ai corsi serali ed un allievo non ha
frequentato.
Gli studenti di questa classe non hanno sempre affrontato lo
studio della disciplina in modo responsabile, ma con il solo
obiettivo dell’ottenimento di una valutazione positiva durante le
prove.
Sono state svolte attività di recupero in itinere durante l’orario
curricolare.
Le verifiche orali sono state: due nel primo trimestre e quattro
nel secondo periodo. Nel colloquio sono state verificate le
conoscenze acquisite tramite brevi esposizioni degli studenti sui
brani letti.
Le verifiche scritte del programma svolto sono state: due nel
primo trimestre e tre nel secondo periodo e sono state articolate
su prove strutturate e quesiti su argomenti di carattere tecnico.
All’inizio dell’anno scolastico la classe era composta da
venticinque studenti, di cui diciannove provenienti dalla quarta
A, e sei studenti ripetenti. Nel corso dell’anno scolastico tre
allievi si sono trasferiti ai corsi serali ed un allievo non ha
frequentato.
Gli studenti di questa classe non hanno sempre affrontato lo
studio della disciplina in modo responsabile, ma con il solo
obiettivo dell’ottenimento di una valutazione positiva durante le
prove.
Sono state svolte attività di recupero in itinere durante l’orario
curricolare.
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Pag. 6 di 7
SCHEDA DI DISCIPLINA: LINGUA INGLESE
PROGRAMMA SVOLTO
L'insegnamento triennale di Lingua Inglese ha considerato da un lato il lavoro
svolto dagli studenti negli anni precedenti e consolidato le fondamentali
competenze comunicative, dall'altro ha sviluppato un graduale lavoro sulla
microlingua per esercitare gli studenti nell'uso dei linguaggi specifici.
Nel corso dell’A.S. 2015/2016 si sono esaminate le seguenti strutture
grammaticali:
Passive
Verbs with two objects
Per sviluppare l'abilità di lettura e comprensione di testi su argomenti già
studiati dagli studenti nell'ambito delle discipline tecnico-scientifiche, sono state
esaminate le seguenti letture dal testo “English for New Technology - Electricity,
Electronics, IT and Telecoms”:
Measuring tools
Light bulbs
Saving Energy in the home
Turning off standby power
Electricity and magnetism
Types of electric motor
Electric cars
Electric cars: advantages and disadvantages
Methods of generating electricity
The generators
The distribution grid
The transformer
Applications of electronics
Semiconductors
The transistor
Basic electronic components
Conventional and integrated circuits
How an electronic system works
Analogue and digital
Amplifiers
Oscillators
What is a microprocessor?
The microprocessor
How microchips are made
Electromagnetic waves
Torino, 15 maggio 2016
Il Docente
prof.ssa Marisa Bellono
Istituto d'Istruzione Superiore
Giuseppe Peano
CORSO VENEZIA, 29 10147 TORINO
SCHEDA DI DISCIPLINA
MATEMATICA
Classe Va sez. A
Articolazione: ELETTRONICA
a.s. 2015/2016
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Pag. 2 di 6
SCHEDA DI DISCIPLINA: MATEMATICA
1. Obiettivi previsti
Competenze




Abilità






Conoscenze






Utilizzare
le
procedure
della
disciplina
per
organizzare, valutare e risolvere i problemi;
Utilizzare regole e modelli delle scienze sperimentali
per analizzare fenomeni sociali e naturali,
Utilizzare gli strumenti informatici nell’attività di
studio per verificare i concetti, ricercare soluzioni
alternative e approfondire conoscenze;
Relazionare la conoscenza storica con le informazioni
attuali.
Calcolare gli integrali indefiniti con i vari metodi
studiati;
Calcolare gli integrali definiti utilizzando i metodi di
integrazione;
Calcolare volumi di solidi di rotazione;
Classificare e risolvere equazioni differenziali del I
ordine
Risolvere il Problema di Cauchy
Classificare e risolvere equazioni differenziali del II
ordine a coefficienti costanti omogenee e complete
( f(x)= funzione polinomiale)
Concetto di integrale indefinito e definito;
integrali delle funzioni elementari e integrali
immediati;
Metodi di integrazione.: per parti, per sostituzione,
funzioni composte, fratti semplici;
Conoscere il concetto di equazione differenziale del 1°
e 2° ordine;
Conoscere il problema di Cauchy,
Obiettivi conseguiti
Competenze
Gli allievi hanno conseguito con esiti: sufficienti- discreto- ottimo
competenze in merito a:
 Attività di astrazione e formalizzazione;
 Utilizzo autonomo e consapevole delle procedure dei
metodi della matematica, scegliendo percorsi ottimali tra
soluzioni equivalenti;
 Utilizzo critico delle regole e dei modelli delle scienze
sperimentali nell’analisi dei fenomeni sociali e naturali;
 Utilizzo consapevole degli strumenti informatici nell’attività
di studio per verificare i concetti.
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Pag. 3 di 6
SCHEDA DI DISCIPLINA: MATEMATICA
Abilità
Conoscenze
Gli allievi hanno conseguito con esiti: sufficienti- discreto- ottimo
competenze in merito a:
 Esecuzione delle procedure di calcolo e controllo del
significato dei risultati;
 Comprensione del linguaggio specifico della matematica e
relativo corretto utilizzo per una esposizione
nel
complesso rigorosa;
 Risoluzione di integrali indefiniti e definiti;
 Calcolo dell’area delle figure piane;
 Risoluzione delle equazioni differenziali del 1° e 2° ordine;
Gli allievi hanno conseguito con esiti: sufficienti- discreto- ottimo
competenze in merito a:
 Metodi di integrazione;
 Concetto di integrale indefinito e definito;
 Concetto di equazione differenziale del 1° e 2° ordine
2. Percorso formativo
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Pag. 4 di 6
SCHEDA DI DISCIPLINA: MATEMATICA
Eventuali
osservazioni
sulla
realizzazione del
piano di lavoro
programmato
Esiti recupero e
sostegno
effettuato
Subentrare all’ultimo anno in una classe seguita nell’iter scolastico da
altri colleghi(sia nel biennio che in terza e quarta) mi ha obbligato a
focalizzare nel percorso didattico due aspetti che ritengo importanti ,
anche se poco convenzionali per una classe terminale, quali la
consapevolezza delle conoscenze, abilità e competenze dei singoli
allievi per una valutazione finale corretta, la mediazione tra gli
obiettivi acquisiti e quelli da apprendere con linguaggio, metodi e
tempi diversi da quelli a cui erano abituati, adattando il tutto alle reali
capacità della classe.
L’atteggiamento durante le lezioni è stato in genere abbastanza
corretto, anche se devo dire la verità si faceva fatica ad avere
l’attenzione della classe durante le spiegazioni (non erano veramente
abituati a prendere appunti, a rielaborare i contenuti visti al mattino a
casa, spesso bisognava riprenderli togliendo “strumenti tecnologici”…)
e i pochi studenti bravi non sono stati purtroppo da stimolo per gli altri
compagni.
Per quanto riguarda l’impegno personale, si va da pochissimi alunni
seri e responsabili, discretamente impegnati nello studio ad altri che
non si sono resi conto che sarebbe stato necessario lavorare
intensamente per cercare di colmare sia lacune precedenti sia
raggiungere una preparazione almeno sufficiente ad affrontare
semplici problemi , raggiungendo almeno gli obiettivi minimi.
Solo nell’ultimo mese si è notato una maggiore responsabilità ed
impegno, ma non tutti hanno raggiunto una preparazione tale da poter
affrontare un esame di Stato.
Inoltre, “al monte ore” previsto (99 ore) sono state sottratte ore di
lezione per diversi motivi (vedi orario scolastico, chiusura della scuola
in quei particolari giorni, attività extra-scolastiche…), hanno
ridimensionato il quadro orario su cui era stato previsto la
programmazione iniziale.
Dalla valutazione delle conoscenze dei ragazzi acquisite negli anni
passati ho preferito dare spazio al calcolo integrale e allo studio delle
equazioni differenziali, argomenti di maggior aderenza con il loro
corso di studio.
Concludo sottolineando, che tutte le unità didattiche, sono state
sviluppate nei risvolti essenziali, prediligendo sempre la parte
applicativa a quella teorica, affrontata solo nei suoi aspetti più
importanti, accantonando dimostrazioni e approfondimenti.
Aggiungo che due studenti hanno presentato diagnosi di dislessia: per
essi si sono attuate le misure dispensative e compensative previste
dalla norma e dal PdP predisposto dal Consiglio di Classe
Il primo trimestre è stato speso prevalentemente per il calcolo
integrale (indefiniti e definiti), dopo aver ripreso alcuni concetti dello
scorso anno (vedi derivate e semplici funzioni), svolgendo una
costante e capillare attività di recupero prevalentemente in itinere ,
sulle diverse tecniche d’integrazione che sono state spiegate e
rispiegate in modo esaustivo.
Anche gli altri moduli sono stati espletati coadiuvando le lezioni con
numerosi esercizi per chiarire e rendere fruibili i concetti analizzati.
La classe ,durante le lezioni, ha risposto sempre con un
atteggiamento abbastanza costruttivo, e interattivo, condotta che ha
facilitato l’apprendimento ed ha permesso di superare le difficoltà di
alcuni allievi.
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Pag. 5 di 6
SCHEDA DI DISCIPLINA: MATEMATICA
Approfondimenti Non è stato possibile effettuare alcun approfondimento in modo
completo.
Nel nuovo ordinamento non è prevista l’attività di laboratorio.
Attività di
laboratorio
La valutazione sommativa è la sintesi di:
Tipologia e
 Sei verifiche scritte (tra test, verifiche di due ore) , di cui tre nel
numero di prove
primo trimestre. Nel secondo periodo per la valutazione ho
effettuate
tenuto conto della simulazione della terza prova (14/04/2016tipologia B) e le rimanenti sono state modellate come prova
simulazione Esame di stato (B)
 Nel secondo periodo una interrogazione orale finale.
Il voto di presentazione all’esame finale è la sintesi della media
ponderata di tutti i risultati delle verifiche, confortata dall’impegno
profuso, dall’attenzione e partecipazione prestate in classe e non
da ultimo dai progressi in itinere.
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Pag. 6 di 6
SCHEDA DI DISCIPLINA: MATEMATICA
PROGRAMMA SVOLTO
CALCOLO INTEGRALE
INTEGRALE INDEFINITO.



Definizione di funzione primitiva e di integrale indefinito;
Integrazione di funzioni elementari;
METODI di INTEGRAZIONE: integrali immediati e integrazione per scomposizione;
integrazione di funzioni composte e per sostituzione; integrali per parti*; integrali
di funzioni razionali fratte (denominatore polinomio di II grado) :fratti semplici.
INTEGRALE DEFINITO.







Integrale definito di una funzione continua;
Le proprietà dell’integrale definito e il suo calcolo
Teorema del “ VALOR MEDIO”;(interpretazione geometrica)
Formula fondamentale del calcolo integrale;
Calcolo di integrale definito e applicazione del calcolo di area (area di regione finita
di piano individuata da una parabola e una retta, da due parabole);
Calcolo di volumi: rotazione completa di una funzione attorno asse x;
FUNZIONI INTEGRABILI e integrali IMPROPRI (di I e II specie)
EQUAZIONI DIFFERENZIALI.






Equazioni differenziali e integrale generale dell’equazione differenziale;
Equazioni differenziali del primo ordine a variabili separate; a variabili separabili,
lineari *;
Problema di Cauchy (integrale particolare);
Equazioni differenziali del II ordine a coefficienti costanti : equazioni omogenee;
Ricerca dell’integrale generale* (del tipo y = ezx) attraverso l’equazione
caratteristica;
Equazioni NON omogenee :ay’’ +by’ +cy=f(x) con f(x)= funzione polinomiale.
Torino, 15 maggio 2016
Il docente
prof.ssa Cristina Trecco
Istituto d'Istruzione Superiore
Giuseppe Peano
CORSO VENEZIA, 29 10147 TORINO
SCHEDA DI DISCIPLINA
SISTEMI AUTOMATICI
Classe Va sez. A
Articolazione: ELETTRONICA
a.s. 2015/2016
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Pag. 2 di 6
SCHEDA DI DISCIPLINA: SISTEMI AUTOMATICI
1. Obiettivi previsti
(formulati congiuntamente in seno al dipartimento)
Competenze
Gli allievi dovrebbero essere in grado di esporre con linguaggio
tecnico preciso. Essere in grado di generalizzare i concetti appresi
nella teoria. Essere in grado di organizzare in modo autonomo il
lavoro individuale e collaborare fattivamente nell’ambito dell’attività
di gruppo.
Abilità
Essere in grado di analizzare e progettare semplici sistemi a
microcontrollore nonché saper scrivere il relativo software di gestione
in linguaggio assembly e in linguaggio C.
Saper affrontare le problematiche legate all’acquisizione dati e alla
trasmissione a distanza dei dati.
Essere in grado di condurre l’analisi di semplici sistemi lineari sia nel
dominio del tempo sia in frequenza.
Conoscenze
Modellizzazione di sistemi elementari lineari di tipo elettrico e
meccanico.
Analisi dei sistemi lineari nel dominio del tempo, nel dominio della
variabile ‘s’ e nel dominio della frequenza.
Sistemi di controllo in retroazione.
Tecniche di acquisizione dati.
Trasmissione dati seriale.
Microcontrollori: architettura, programmazione; moduli periferici
integrati.
Programmazione dei microcontrollori in linguaggio C

Obiettivi conseguiti
Competenze
Abilità
Conoscenze
Solo un piccolo gruppo di allievi ha evidenziato discrete attitudini
per la disciplina, raggiungendo gli obiettivi prefissati. Il resto della
classe ha conseguito competenze tecniche quasi sufficiente e, in
alcuni casi, insufficienti.
Solo un piccolo gruppo di allievi ha sviluppato abilità tali da
renderli autonomi nelle scelte progettuali. Gli allievi, in generale,
hanno evidenziato modeste abilità che solo in casi molto semplice
riescono a mettere a frutto.
La maggior parte della classe ha acquisito conoscenze
superficiali sugli argomenti proposti nel corso di Sistemi, a causa
di un metodo di studio inadeguato e a diffuse carenze di base
nella disciplina. Un piccolo gruppo di allievi si è distinto per
l’impegno serio e continuo nello studio, in tutto il triennio.
2. Percorso formativo
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Pag. 3 di 6
SCHEDA DI DISCIPLINA: SISTEMI AUTOMATICI
Eventuali
osservazioni sulla
realizzazione del
piano di lavoro
programmato
Esiti recupero e
sostegno
effettuato
Approfondimenti
Attività di
laboratorio
Il programma è stato svolto secondo quanto programmato a inizio
anno scolastico. Tuttavia lo sviluppo degli argomenti trattati è stato
lento, dovendo quasi sempre richiamare le conoscenze di base
necessarie alla loro comprensione, ciò ha compromesso la trattazione
di alcuni argomenti (Controllori PID, protocolli di comunicazione).
Interventi di recupero in itinere.
Tipologia e
numero di prove
effettuate
Prove scritte sia di carattere teorico sia applicativo. Interrogazioni
orali. Relazioni individuali per documentare il lavoro svolto in
laboratorio. Esercizi assegnati come lavoro per casa.
L’attività di laboratorio è stata condotta dalla classe in modo
diversificato. Un piccolo gruppo di allievi si è dedicato con impegno e
interesse all’attività pratica portando sempre a termine il lavoro
assegnatogli. Gran parte della classe ha condotto l’attività pratica in
modo disinteressato e il più delle volte inconcludente.
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Pag. 4 di 6
SCHEDA DI DISCIPLINA: SISTEMI AUTOMATICI
PROGRAMMA SVOLTO
Sistemi e modellizzazione
- Definizione di sistema e di modello matematico di un sistema
- Modello matematico di sistemi elettrici elementari: circuiti RC, RL e RLC
- Modelli matematici degli elementi di un sistema meccanico in moto traslatorio e
rotatorio: massa, molla, smorzatore viscoso.
- Definizione di funzione di trasferimento (FdT). Risposta di un sistema lineare: risposta
forzata, libera, in transitorio e a regime.
- Algebra degli schemi a blocchi: regole per la riduzione degli schemi a blocchi
Analisi dei sistemi dinamici nel dominio della variabile s
- Trasformata di Laplace e sue proprietà. Definizione di poli e zeri di una funzione
complessa di variabile complessa. Risoluzione delle equazioni differenziali lineari a
coefficienti costanti mediante la trasformata di Laplace. Trasformata degli ingressi
canonici: impulso ideale, gradino unitario, rampa e parabola.
- Antitrasformata delle funzioni razionali fratte mediante lo sviluppo in fratti semplici (caso
di poli semplici reali e complessi) e attraverso l’uso di tabelle.
- Il problema della stabilità di un sistema: legame fra la posizione dei poli della FdT sul
piano s e la stabilità del sistema
Analisi dei sistemi nel dominio del tempo e nel dominio della frequenza
- Modelli matematici dei sistemi lineari del primo e secondo ordine
- Parametri caratteristici della risposta al gradino unitario dei sistemi del primo e del
secondo ordine: tempo di salita, sovra elongazione, tempo di assestamento.
- Definizione di risposta in frequenza di un sistema lineare
- Tracciamento dei diagrammi di Bode
Sistemi di controllo automatico
- Confronto fra sistemi di controllo ad azione diretta (catena aperta) e in retroazione
(catena chiusa). Requisiti di un sistema di controllo in retroazione
- Errore a regime nei sistemi di tipo 0, 1 e 2 con ingresso a gradino, rampa e parabola
Tecniche di acquisizione dati
- Architettura di un sistema di acquisizione e distribuzione dati.
- Il processo di quantizzazione. Passo di quantizzazione e errore di quantizzazione
- Il campionamento ideale e reale. Teorema del campionamento - di Shannon- e sua
giustificazione nel dominio della frequenza. Ricostruzione di un segnale analogico a
partire dai suoi campioni mediante filtraggio passa-basso ideale. Il fenomeno
dell'aliasing nel caso di segnali non strettamente limitati in banda e necessità del
filtraggio antialiasing. Il campionamento con mantenimento: circuito Sample/Hold.
Parametri caratteristici del S/H. Legame fra frequenza massima del segnale da acquisire,
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Pag. 5 di 6
SCHEDA DI DISCIPLINA: SISTEMI AUTOMATICI
risoluzione e tempo di conversione dell’ADC
- ADC parallelo (flash) e ad approssimazioni successive: architettura e funzionamento.
Trasmissione dati
- La trasmissione seriale asincrona e sincrona. Generalità sulle tecniche per il controllo
degli errori
- Interfacce programmabili per la trasmissione seriale: UART/USART. Architettura generale
di una USART
- Interfacce standard per la trasmissione seriale. Interfacce standard bilanciate e
sbilanciate a confronto per quanto riguarda la reiezione ai disturbi
- Interfaccia standard RS-232: principali caratteristiche
- Principali caratteristiche delle interfacce elettriche RS-423, RS-422 e RS-485
Microcontrollori
- Architettura e programmazione dei microcontrollori PIC16F84A (continua dal IV anno) e
PIC16F87XA. Set Istruzione. Ambiente di sviluppo IDE.
- Gestione delle interruzioni nei microcontrollori PIC
- Struttura e programmazione dei moduli Timer0, Timer1 e ADC.
- Programmazione dei microcontrollori in linguaggi C.
Attività di laboratorio
- Microcontrollori PIC: realizzazione di algoritmi e codifica in assembly e in linguaggio C
- Controllo della velocità di un motore in cc con tecnica PWM gestito da PIC
- Cronometro programmabile (Timer0 del PIC + display LCD)
- Misuratore di distanza a ultrasuoni (PIC+LCD+ modulo HC-SR09)
- Acquisizione di temperatura (ADC PIC+ LM35DZ+ LCD)
- Circuito sample&hold.
- Simulazione con MicroCap-11 della risposta forzata e transitoria di sistemi del primo e
secondo ordine
- Tracciamento dei diagrammi di Bode con il software Scilab
Torino, 15 maggio 2016
I Docenti
Domenico GALLUZZO
_________________
Giuseppe SCHICCHI
__________________
Istituto d'Istruzione Superiore
Giuseppe Peano
CORSO VENEZIA, 29 10147 TORINO
SCHEDA DI DISCIPLINA
ELETTROTECNICA ED
ELETTRONICA
Classe Va sez. A
Articolazione: ELETTRONICA
a.s. 2015/2016
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
SCHEDA DI DISCIPLINA: ELETTROTECNICA ED
ELETTRONICA
Pag. 2 di 6
1. Obiettivi
PREVISTI
Conoscenze
Abilità1
Competenze2
RAGGIUNTI
Conoscenze
1
2
Abilità
Competenze
a) segnali e amplificatori;
b) amplificatori operazionali;
c) amplificatori a BJT;
e) risposta in frequenza degli amplificatori;
f) amplificatori con feedback;
g) stadi di uscita e amplificatori di potenza;
h) filtri elettronici;
i) oscillatori;
l) alimentatori
a) utilizzare su PC software per l'analisi di circuiti elettrici
anche complessi (NI Multisim 14.0, Spectrum Microcap 11);
b) usare strumentazione di laboratorio e di settore e
applicare i metodi di misura per effettuare verifiche e
misurazioni.
a) acquisire la forma mentis per
comprendere il
funzionamento di semplici apparecchiature e sistemi e
sviluppare un minimo di capacità progettuale;
b) trasferire le nozioni teoriche a problemi concreti e/o casi
nuovi.
Gli obiettivi sono stati raggiunti solo in parte. Nel
complesso la preparazione risulta essere di livello
medio-basso. La maggior parte degli allievi presenta
ancora lacune ed incertezze.
Le abilità conseguite appaiono, per la maggior parte degli
studenti, limitate. Ci sono palesi difficoltà a trasferire le
nozioni e/o conoscenze acquisiti in contesti nuovi e
soprattutto a trasferire i concetti teorici alle applicazioni
Solo pochi allievi hanno acquisito un metodo di studio e di
lavoro efficaci: buona parte della classe necessita di essere
ancora guidata dall’insegnante. La capacità di sintesi
complessiva è appena sufficiente;
solo pochi hanno
acquisito l’abitudine all’analisi critica e rielaborano in modo
personale i contenuti dell’apprendimento.
Indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi. Nel Quadro europeo delle Qualifiche e dei
Titoli, le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali,
strumenti )
Indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo
professionale e/o personale., Nel Quadro europeo delle Qualifiche e dei Titoli le “competenze” sono descritte in termini di responsabilità e autonomia.
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
SCHEDA DI DISCIPLINA: ELETTROTECNICA ED
ELETTRONICA
Pag. 3 di 6
2. Percorso formativo
CONTENUTI E TEMPI
Scelte didattiche
Programma svolto
Tempistiche di
svolgimento del
programma
Saperi minimi raggiunti
METODI E TEMPI
Metodologie
Recupero e sostegno
Approfondimento
STRUMENTI E SUSSIDI
Attività di laboratorio
Attrezzature e/o
apparecchiature
La scelta del percorso didattico è stata effettuata con
l'obiettivo di mettere in grado gli alunni di
progettare semplici circuiti elettronici;
applicare i procedimenti della Teoria dei circuitii elettrici;
redigere relazione tecniche
impiegare correttamente la strumentazione di laboratorio
VEDERE ALLEGATO
Modulo A (concetti propedeutici 1 e 2): settembre-novembre
Modulo B +Modulo A (concetti propedeutici 3): febbraiomarzo
Modulo C e D: aprile-giugno
Configurazioni fondamentali degli OP AMP, principi della
Teoria dei circuiti elettrici
Con le lezioni frontali, alle quali si è fatto ricorso
prevalentemente in aula, sono stati presentati i principi teorici
della disciplina, le tecniche sperimentali e le caratteristiche
della strumentazione.
Molta importanza è stata data alle attività di laboratorio
durante le quali gli allievi sono stati coinvolti sottoponendo
loro esercizi e/o casi pratici da analizzare anche con software
di simulazione
Gli interventi di recupero sono stati svolti in orario curricolare
con l'obiettivo di colmare le lacune nella preparazione di base
Non sono state svolte attività di approfondimento
Sono state effettuate le seguenti esperienze di laboratorio:
- Rilievo della risposta in frequenza di un amplificatore a BJT
nella configurazione CE
- Rilievo della risposta in frequenza di un filtro elettronico
- Misura dello slew rate di un OP AMP 741 C
- Rilievo della risposta in frequenza ad anello chiuso dell'OP
AMP 741C, calcolando il prodotto GBW
- Analisi di uno stadio finale a simmetria complementare
- Studio dell'oscillatore a ponte di Wien
- Studio dell'oscillatore a sfasamento
- Studio dell'oscillatore a tre punti (oscillatore Colpitts)
- Studio dell'oscillatore trifase
- Studio di un circuito astabile
Strumentazione di laboratorio
PC con sistema operativo WINDOWS ;
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Pag. 4 di 6
SCHEDA DI DISCIPLINA: ELETTROTECNICA ED
ELETTRONICA
Software
Testi di riferimento
VALUTAZIONE
Tipologia e numero di
prove svolte
- Software applicativo impiegato nel corso delle esperienze di
laboratorio
– Microcap 11
– NI Multisin 14
Appunti fornite dal docente (disponibili su Google Drive)
Cuniberti-De Lucchi, E&E Volume 2A, ed. Petrini
Cuniberti-De Lucchi, E&E Volume 3B, ed. Petrini
Appunti del docente
Le valutazioni sono state sia di tipo diagnostico, in itinere, sia
di tipo sommativo/finale.
Le verifiche sono state scritte, orali e pratiche.
Le verifiche scritte sono state formulate in modo da accertare
l'avvenuto raggiungimento degli obiettivi didattici su indicati. Per
alcuni argomenti, gli accertamenti scritti sono stati formulati sotto
forma di questionario (domande a risposta multipla, domande a
completamento e ad elaborazione di risposta). Il numero di verifiche
scritte complessivamente svolte è stato di 2 per quadrimestre.
Gli accertamenti orali sono state condotti in modo da valutare la
conoscenza dei principi dei temi studiati, la capacità di
ragionamento e di esposizione coerente. Il numero delle
interrogazioni orali previsto è stato di 2 per ciascun quadrimestre.
Le verifiche pratiche hanno riguardato la discussione (in forma
individuale e di gruppo) degli argomenti trattati durante le
esercitazioni pratiche di laboratorio.
I fattori che hanno concorso alla valutazione formativa e sommativa,
sono stati : metodo di studio, partecipazione alle attività, impegno,
progresso nell'apprendimento, livello di partenza e casi personali.
Criteri e punteggi
Giudizio globale
La misurazione degli obiettivi cognitivi raggiunti (preparazione e
conseguimento degli obiettivi sopra specificati) è stata fatta sulla
base dei criteri adottati dal Collegio dei Docenti
Complessivamente appena sufficiente. ll livello raggiunto dalla
classe ha risentito, per gran parte degli allievi, dell'impegno saltuario
e, in qualche caso, superficiale profuso nello studio della materia.
ll Docente
Prof. Giuseppe Simonetta
Torino, 15 maggio 2016
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
SCHEDA DI DISCIPLINA: ELETTROTECNICA ED
ELETTRONICA
Pag. 5 di 6
ALLEGATO
Programma svolto
MODULO A – Concetti propedeutici
1 TRANSISTORE BIPOLARE A GIUNZIONE(Argomento in parte già studiato al IV anno)
1.1 Struttura semplificata e modalità di funzionamento
1.1.1 Funzionamento del BJT
1.2 Modello circuitale
1.2.1 Analisi del BJT in continua
1.3 Applicazioni del BJT nel progetto degli amplificatori (amplificatori di
polarizzazione in zona lineare)
1.4 Configurazioni principali del BJT
2 AMPLIFICATORI OPERAZIONALI
2.1 Struttura dell'amplificatore operazionale
2.1.1 Schema a blocchi
2.1.2 Modello equivalente
2.1.3 Caratteristica di trasferimento di un OP AMP
2.2 Amplificatore operazionale ideale
2.3 Amplificatore non invertente
2.4 Inseguitore di tensione
2.3 Amplificatore invertente
2.3 Sommatore
2.3 Amplificatore differenziale
2.3 Integratore e derivatore
2.3 Convertitori IV e VI
2.3 Amplificatore di corrente
2.10 Amplificatore operazionale non ideale
2.11 Correnti di bias e offset
2.12 Reiezione delle tensioni di modo comune
2.12.1 CMRR
2.13 Risposta in frequenza
2.14 Slew rate di un OP AMP
2.15 Amplificatore logaritmico
3 FILTRI ELETTRONICI
3.1 Tipi di filtri e specifiche della caratteristica di trasmissione
3.2 Risposte in ampiezza e fase (ideali) dei principali tipi di filtro
3.3 Funzione di trasferimento di un filtro
3.4 Filtri alla Chebychev e Butterworth
3.5 Procedura di sintesi di un filtro
3.6 Funzioni dei filtri del primo e secondo ordine
3.7 Risonatore RLC del 2° ordine
MODULO B – Oscillatori, Conversioni e Convertitori
4 OSCILLATORI
4.1 Principio di funzionamento di un oscillatore sinusoidale: il criterio di Barkhausen
4.2 Oscillatori per basse frequenze
4.2.1 Oscillatore a rete di sfasamento
4.2.2 Oscillatore trifase
4.2.3 Oscillatore in quadratura
4.2.4 Oscillatore a ponte di Wien
4.3 Stabilità di frequenza e dell'ampiezza degli oscillatori
4.4 Oscillatori per alte frequenze
4.4.1 Oscillatori a tre punti
4.4.3 Oscillatore di Hartley
4.4.4 Oscillatore di Colpitts
tensione,
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
SCHEDA DI DISCIPLINA: ELETTROTECNICA ED
ELETTRONICA
Pag. 6 di 6
4.5 Oscillatori quarzati
4.6 Oscillatori non sinusoidali
4.6.1 Multivibratori monostabili e astabili
MODULO C – Componenti elettronici per i circuiti di potenza
6 ELETTRONICA DI POTENZA
6.1 Amplificazione di grandi segnali
6.1.1 Classi di funzionamento
6.1.2 Conversione di potenza
6.1.3 Distorsione
6.2 Amplificatori di potenza in classe A
6.2.1 Amplificatore di potenza in classse A con trasformatore d'uscita
6.3 Amplificatore in classe B
6.3.1 Sonfigurazione a simmetria complementare
6.4 Stadi fianali a BJT per applicazioni audio
6.4.1 Distorsione di crossover
MODULO D – Macchine elettriche ed azionamenti elettrici
7 GENERALITA' MACCHINE ELETTRICHE IN CONTINUA
7.1 Definizione di macchina elettrica
7.1.1 Classificazione delle macchine elettriche
7.2 Macchina a corrente continua
7.2.1 Equazioni della macchina cc
7.2.2 Funzionamento a vuoto e sotto carico: caratteristica esterna
7.3 Potenza elettrica e meccanica
7.4 Perdine e rendimento
8 MODULAZIONI
8.1 Modulazione di ampiezza
8.2 modulazione di fase e frequenza
8.3 Modulazioni analogiche con portante impulsiva (PAM, PWM, PPM, PFM)
8.4 Modulazioni digitali con portante sinusoidale (ASK, FSK)
8.5 Modulazioni digitali con portante impulsiva (PCM)
I rappresentanti di classe
(per presa visione)
Il docente
Prof. Giuseppe Simonetta
Istituto d'Istruzione Superiore
Giuseppe Peano
CORSO VENEZIA, 29 10147 TORINO
SCHEDA DI DISCIPLINA
TECNOLOGIA E PROGETTAZIONE
DEI SISTEMI ELETTRONICI ED
ELETTRICI
Classe Va sez. A
Articolazione: ELETTRONICA
a.s. 2015/2016
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Pag. 2 di 4
SCHEDA DI DISCIPLINA: TPS
Obiettivi previsti
Competenze
Abilità
Conoscenze
Gli allievi dovrebbero essere in grado di esporre con
linguaggio tecnico preciso. Essere in grado di generalizzare i
concetti appresi nella teoria. Essere in grado di organizzare
in modo autonomo il lavoro individuale e collaborare
fattivamente nell’ambito dell’attività di gruppo.
Documentare lo svolgimento delle esercitazioni e del lavoro
svolto.
Usare la strumentazione di laboratorio in modo idoneo
Conosce la struttura dei principali circuiti di reazione ad operazionali sia ideali sia reali.
Conosce la struttura dei filtri attivi e passivi del primo e secondo ordine.
Conosce la struttura degli alimentatori
Obiettivi conseguiti
Competenze
Abilità
Conoscenze
Solo un piccolo gruppo di allievi ha evidenziato discrete
attitudini per la disciplina, raggiungendo gli obiettivi
prefissati. Il resto della classe ha conseguito competenze
tecniche quasi sufficiente e, in alcuni casi, insufficienti.
Solo un piccolo gruppo di allievi ha sviluppato abilità tali da
renderli autonomi nelle scelte progettuali. Gli allievi, in
generale, hanno evidenziato modeste abilità che solo in
casi molto semplice riescono a mettere a frutto.
La maggior parte della classe ha acquisito conoscenze
superficiali sugli argomenti proposti nel corso di
Tecnologia, a causa di un metodo di studio inadeguato e a
diffuse carenze di base nella disciplina. Un piccolo gruppo
di allievi si è distinto per l’impegno serio e continuo nello
studio, in tutto il triennio.
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Pag. 3 di 4
SCHEDA DI DISCIPLINA: TPS
Percorso formativo
Eventuali
osservazioni
sulla
realizzazione del
piano di lavoro
programmato
Il programma è stato svolto secondo quanto programmato a
inizio anno scolastico. Tuttavia lo sviluppo degli argomenti
trattati è stato lento, dovendo quasi sempre richiamare le
conoscenze di base necessarie alla loro comprensione.
Interventi di recupero in itinere.
Esiti recupero e
sostegno
effettuato
Approfondimenti
Attività di
laboratorio
Tipologia e
numero di prove
effettuate
L’attività di laboratorio è stata condotta dalla classe in modo
diversificato. Un piccolo gruppo di allievi si è dedicato con
impegno e interesse all’attività pratica portando sempre a
termine il lavoro assegnatogli. Gran parte della classe ha
condotto l’attività pratica in modo disinteressato e il più delle
volte inconcludente.
Prove scritte sia di carattere teorico sia applicativo.
Interrogazioni orali. Relazioni individuali per documentare il
lavoro svolto in laboratorio.
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
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SCHEDA DI DISCIPLINA: TPS
PROGRAMMA SVOLTO
Principi di funzionamento, tecnologie e caratteristiche
componenti attivi e passivi e dei circuiti integrati.
di
impiego
dei
Dispositivi elettronici a semiconduttore
Diodi a semiconduttore [English]
Transistor a giunzione bipolare
Circuiti integrati LSI: memorie a semiconduttore
Dispositivi elettronici analogici
Amplificatori operazionali
Trasduttori di misura
Trasduttori per applicazioni elettroniche, classificazione, parametri caratteristici
Trasduttori con uscita a variazione resistiva
Termoresistenze, termistori, potenziometri, termocoppie,fotodiodo, fototransistor, encoder,
microfono
Componenti dell'elettronica di potenza
Dispositivi elettronici di potenza, caratteristiche e classificazione
Classi di funzionamento analogico (A,B)
Transistor bipolare in commutazione
Alimentatori
Schema a blocchi dell’alimentatore stabilizzato
Trasformatore, circuito raddrizzatori, filtri, stabilizzatori
Tecniche di documentazione
Relazioni in lingua Italiana e in Inglese
Laboratorio
Progetto di alimentatori
Progetto di amplificatori a transistor mono e multistadio
Progetto con amplificatori operazionali
Progetto di rilevatori di temperatura analogici e digitali
Torino, 15 maggio 2016
Il Docente
prof. Antonio Terrizzi
II Prova scritta 2016
ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE
Indirizzo: ITEC - ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA
ARTICOLAZIONE ELETTRONICA
Tema di: ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA
IIS “G. Peano” di TORINO
SIMULAZIONE DELLA II PROVA DEGLI ESAMI DI STATO
PRIMA PARTE
Il candidato svolga la prima parte della prova e due tra i quesiti proposti nella seconda
parte.
ELETTRODI
Un'apparecchiatura elettromedicale per il monitoraggio dell'attività elettrica dei
muscoli (elettromiografo) è realizzata secondo lo schema a blocchi riportato in figura
+
AMPLIFICATORE
FILTRO
A/D
Sistema di
monitoring dei
dati acquisiti
-
Fig. 1: Schema a blocchi dell'elettromiografo
Il segnale elettromiografico viene prelevato in modo differenziale mediante due
elettrodi ad ago applicati al paziente ed ha valore compreso fra -0,5 mV e +0,5 mV
con componenti armoniche significative nella banda 0,1 ÷ 40 Hz. Il segnale in
questione è influenzato dai disturbi presenti sulla tensione di rete a 50 Hz.
Il candidato, fette le eventuali ipotesi aggiuntive che ritiene opportune:
1. illustri il funzionamento di ciascun blocco presente nello schema di figura 1;
2. progetti l'amplificatore e determini i parametri di funzionamento del filtro, in modo
che sia eliminato il disturbo di rete e all'ingresso dei convertitore A/D vi sia un segnale
compreso fra -4 V e +4 V;
3. individui la frequenza di campionamento necessaria per acquisire correttamente il
segnale elettromiografico;
Pag. 1 di 2
SECONDA PARTE
1. Progettare un filtro LPF alla Chebyshev che soddisfi le seguenti specifiche: limite
superiore della banda passante, fp = 10 kHz, Amax = 1 dB, limite inferiore della banda
oscura, fs = 15 kHz, Amin = 25 dB, guadagno statico = 1
2. Progettare un stadio finale in classe A a BJT accoppiato con trasformatore che
alimenti un carico RL =4  con una potenza PL=10 W. Si assumano i seguenti dati:
a) tensione di alimentazione VCC=12 V;
b) guadagno di corrente del BJT, =hfe=100;
c) tensione collettore-emettitore di saturazione, VCEsat= 0,7 V.
3. Con riferimento allo schema di figura 2, il Candidato dimensioni l'oscillatore a ponte
di Wien in modo in modo che oscilli ad una frequenza di 20 kHz
Fig. 2: Schema dell'esercizio 3
3. Si vuole comandare un ADC (segnale SoC) con un segnale di clock a frequenza
variabile e duty cycle del 20%. Si dimensioni un circuito di temporizzazione sapendo
che il tempo di conversione dell’ADC è di 200 μs e l'intervallo massimo tra due
successive acquisizioni non può superare i 400 μs.
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l'uso di manuali tecnici e di calcolatrici tascabili non programmabili.
Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
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Corso Venezia, 29 10147 TORINO
CLASSE Va A – ART. ELETTRONICA
SIMULAZIONE TERZA PROVA ESAMI DI STATO a.s. 2015/2016
COGNOME
NOME
MATERIE COINVOLTE: Storia, Matematica, Sistemi Automatici, Inglese, TPS
NOTA IMPORTANTE:
Le risposte ai quesiti devono essere formulate autonomamente senza l’ausilio di manuali,
appunti o altro materiale e contenute nei limiti indicati
Durata della prova: 120 minuti
NOMINATIVO CANDIDATO:
SISTEMI AUTOMATICI:
VOTO:
/15
1. Per il sistema riportato in figura determinare la funzione di trasferimento W(s)=Y(s)/X(s) e
calcolare i poli di W(s).
2. Riportare l’architettura di un ADC ad approssimazioni successive e descriverne il
funzionamento.
NOMINATIVO CANDIDATO:
INGLESE:
VOTO:
1. Give a definition of a transformer. List also the different types and their
characteristics.
2. What is the difference between a conventional and an integrated circuit?
/15
NOMINATIVO CANDIDATO:
MATEMATICA:
VOTO:
/15
1. Il candidato illustri, anche tramite opportuni esempi, il procedimento per calcolare l’area
della parte di piano delimitata da una curva y= f(x) e dall’asse x.
2. Dopo aver scritto la formula di integrazione per parti, il candidato calcoli
spiegando sinteticamente i passaggi e le scelte effettuate.
NOMINATIVO CANDIDATO:
TECNOLOGIA E PROGETTAZIONE SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI: VOTO:
/15
1. Si usa una termocoppia di tipo J in ferro(+anodo) e costantana(-cadoto) mantenendo il
giunto freddo a T1=25°C; si misura la tensione del giunto caldo ottenendo un valore minimo
di 5V e uno max di 30V. Trovare le corrispondenti temperature.
2. Determinare la potenza che deve dissipare un BJT con F=2 se P u =5 W e Pu =80 W
Istituto d'Istruzione Superiore
Giuseppe Peano
CORSO VENEZIA, 29 10147 TORINO
CLASSE 5a A elettronica
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA
LINGUA E LETTERE ITALIANE
ALUNNO:_____________________________
ASPETTI DEL TESTO
LIVELLO
PUNTI
VALUTAZIONE ANALITICA
basso
medio
alto
Realizzazione linguistica
1
2
3
Pianificazione e adeguatezza alle richieste
1
2
3
Capacità di pianificazione: struttura complessiva e
articolazione del testo in parti; organizzazione coerente delle informazioni e delle argomentazioni;
aderenza alle consegne date.
Controllo dei contenuti
1
2
3
Correttezza ortografica, morfologica, sintattica, uso
adeguato della punteggiatura, adeguatezza e proprietà del lessico e dei registri stilistici.
Ampiezza, padronanza, ricchezza, uso adeguato dei
contenuti, in funzione anche dei diversi tipi di prove
e dell’impiego dei materiali forniti;
Tipo A: comprensione e interpretazione del testo
proposto, coerenza della contestualizzazione.
Tipo B: comprensione dei materiali forniti e loro utilizzo coerente ed efficace.
Tipo C e D: coerente esposizione delle conoscenze
in proprio possesso in rapporto al tema dato.
Per tutti i tipi: significatività e profondità degli elementi informativi, delle idee, delle interpretazioni.
Eventuale punto aggiuntivo
1
Punto assegnato per particolare efficacia complessiva, qualità informativa, profondità critica, originalità
dei contenuti o delle scelte espressive, globale fruibilità del testo.
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
Torino, lì
Il docente
Istituto d'Istruzione Superiore
Giuseppe Peano
CORSO VENEZIA, 29 10147 TORINO
CLASSE 5a A elettronica
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA
L’attribuzione del voto di seconda prova si basa su un algoritmo: la media pesata delle valutazioni del la due componenti della prova:
la prima parte che ha come fine la valutazione delle competenze acquisite mediante l’analisi
dello sviluppo di un progetto nelle sue parti costituenti.
la seconda parte che permette di valutare l’allievo sulle competenze acquisite mediante la soluzione di 2 problemi a scelta del candidato
Ciascuna valutazione viene fatta separatamente compilando una griglia come quella indicata di seguito. Il voto finale si ottiene utilizzando la tabella di conversione riportata in fondo alla pagina.
CRITERIO
1 PARTE
2 PARTE
(Valore massimo attribuibile
75/150 )
(Valore massimo attribuibile
75/150 per ognuno)
CONOSCENZE
Conoscenza di principi, teorie, concetti, termini, regole, procedure, metodi e tecniche.
CAPACITA’ LOGICHE ED ARGOMENTATIVE
Organizzazione e utilizzazione di conoscenze e abilità per analizzare, scomporre, elaborare. Proprietà di linguaggio, comunicazione e commento della soluzione puntuali e logicamente rigorosi. Scelta di procedure ottimali e non standard.
CORRETTEZZA E CHIAREZZA DEGLI SVOLGIMENTI
Correttezza nei calcoli, nell’applicazione di tecniche e procedure. Correttezza e precisione nell’esecuzione delle rappresentazioni geometriche e dei grafici
COMPLETEZZA
Problema risolto in tutte le sue parti e risposte complete ai quesiti affrontati.
ESERCIZIO 1
ESERCIZIO 2
≤20
≤20
≤20
≤20
≤20
≤15
≤20
≤20
≤20
≤15
≤15
≤20
P1 (punteggio I parte)
P2 (punteggio II parte)
MEDIA PUNTEGGIO P2
PUNTI
0-3
4-10
11-18
19-26
27-34
35-43
4453
5463
6474
7585
8697
98109
110123
124137
138150
VOTO
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Torino, lì
Il docente
Istituto d'Istruzione Superiore
Giuseppe Peano
CORSO VENEZIA, 29 10147 TORINO
CLASSE 5a A elettronica
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
STORIA
ALUNNO:_____________________________
CAPACITA'
sintesi
contestualizzazione
COMPETENZE
chiarezza stesura
efficacia stesura
PUNTEGGIO TOTALE
CONTENUTI
esattezza
completezza
PUNTI 0-6
PUNTI 0-5
PUNTI 0-4
1° QUESITO
2° QUESITO
PUNTEGGIO
/2
Torino, lì
Il docente
Istituto d'Istruzione Superiore
Giuseppe Peano
CORSO VENEZIA, 29 10147 TORINO
CLASSE 5a A elettronica
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
SISTEMI AUTOMATICI
ALUNNO:_____________________________
CAPACITA' DI
ELABORAZIONE
SINTETICA
PADRONANZA DEL
LINGUAGGIO
SPECIFICO
PUNTEGGIO TOTALE
CONOSCENZA
DELL'ARGOMENTO
PUNTI 0-6
PUNTI 0-5
PUNTI 0-4
1° QUESITO
2° QUESITO
PUNTEGGIO
/2
Torino, lì
Il docente
Istituto d'Istruzione Superiore
Giuseppe Peano
CORSO VENEZIA, 29 10147 TORINO
CLASSE 5a A elettronica
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
INGLESE
ALUNNO:_____________________________
PUNTI 0-6
UTILIZZO DI UN
LINGUAGGIO
CORRETTO ED
APPROPRIATO
PUNTI 0-5
COMPETENZA
NELL'ELABORAZION
E DEI CONTENUTI
PUNTEGGIO TOTALE
CONOSCENZA DEI
CONTENUTI
PUNTI 0-4
1° QUESITO
2° QUESITO
PUNTEGGIO
/2
Torino, lì
Il docente
Istituto d'Istruzione Superiore
Giuseppe Peano
CORSO VENEZIA, 29 10147 TORINO
GRIGLIA DI MISURAZIONE PER LA TERZA PROVA
Candidato:_______________________________________________________________________________
Quesiti
Livello di prestazione
Punteggio
Quesiti tipologia B
Rispondenza alla traccia 0 – 3
1
Conoscenza dei contenuti 0 – 7
Capacità di redigere in
modo sintetico, e
padronanza del
linguaggio specifico
Rispondenza alla traccia
TPS/CLIL
Matematica
0–5
0–3
2
Conoscenza dei contenuti 0 – 7
Capacità di redigere in
modo sintetico e
padronanza del
linguaggio specifico
0–5
Punteggi parziali
Punteggio medio:___________________
Punteggio attribuito:_________________