Dolci Terre - Distretto del Novese

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Dolci Terre - Distretto del Novese
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in viaggio nelle
ZONA DI NOVI LIGURE
Gavi - Serravalle Scrivia - Arquata Scrivia - Pozzolo Formigaro
Valli Borbera e Spinit - Valle Scrivia - Val Lemme - Val d’Orba
nelle
Estate a Montei - Edoardo Paulin
Dolci Terre d
Dolci Terre
Distretto
del Novese
i Novi
percorsi in auto, a piedi e in bicicletta
per visitare e conoscere
Arquata Scrivia
Basaluzzo
Bosco Marengo
Cassano Spinola
Fresonara
Gavi
Novi Ligure
Pasturana
Pozzolo Formigaro
Serravalle Scrivia
Tassarolo
e i luoghi nei dintorni delle Dolci Terre
C o m m e rc i o
Tu r i s m o
Arte e Cultura
Enogastronomia
Eccellenza Artigiana
Bel vivere
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in viaggio nelle Dolci Terre
guida turistica del
C o m m e rc i o
Tu r i s m o
Arte e Cultura
Enogastronomia
Eccellenza Artigiana
Bel vivere
www.distrettonovese.it
[email protected]
TORINO
ALESSANDRIA
MILANO
INFO
IAT di Novi Ligure
Viale dei Campionissimi, 2 - Novi Ligure
Tel. +39 0143 72585 - E-mail: [email protected]
Ufficio Informazioni Turistiche
Serravalle Designer Outlet
Via della Moda, 1 - Serravalle Scrivia
Tel. +39 0143 609015
E-mail: [email protected]
Consorzio il Cuore di Novi
Corso Marenco 103 - Novi Ligure
Tel. +39 0143 322118 - E-mail: [email protected]
Urp di Novi Ligure
Tel. +39 0143 772277 - E-mail: [email protected]
Piemonte ciclabile
www.piemonteciclabile.it
E-mail: [email protected]
Comunità Montana Val Borbera e Spinti
www.valborbera-news.com
E-mail: [email protected]
Comunità Montana Alta Val Lemme Alto Ovadese
www.cmlemmeovadese.it
E-mail: [email protected]
Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo
www.parcocapanne.it
GENOVA
PORTOFINO
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da Novi
Ligure
a Bosco
Marengo
Luigi Grasso
L
e Dolci Terre di Novi hanno nel paesaggio la loro
principale attrattiva, nascosta ai viaggiatori che
le lambiscono viaggiando nelle autostrade che
contornano il territorio del Distretto Novese. La storia
ha lasciato tracce evidenti di quanto è accaduto nei secoli in questa terra di confine, crocevia di culture,
luogo di scambio, di incontro e di scontro.
Novi Ligure è la città centrale per un viaggio nelle
Dolci Terre.
Lasciamoci guidare dalla toponomastica, da quei personaggi il cui ingegno ha creato per Novi un posto nella
storia: Niccolò Girardengo, il tipografo novese che a
Venezia imparò l’uso del torchio per stampa, pubblicando il suo primo libro nel 1479. Rientrato a casa nel
1484 continuò a diffondere l’arte che ha rivoluzionato
la comunicazione. La via principale è a lui dedicata e
vi si affacciano i palazzi dipinti, tra i simboli distintivi
di Novi perché manifestazione evidente della sua anima
genovese. Nel Seicento furono i banchieri genovesi a
introdurre la moda delle facciate dipinte ad affresco:
lungo via Roma, via Girardengo, via Marconi e via
Gramsci è possibile ammirare stili e tecniche diverse,
dal tardo rinascimento al liberty passando per il barocco.
In queste case nobili e alto-borghesi si sviluppò l’origi-
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nalità della cucina novese, ricca di oltre trecento ricette. I corzetti, dischi di pasta tagliati con un originale attrezzo che stampava anche lo stemma di
famiglia, richiedono un pesto di maggiorana d’estate o
un ragù di salsiccia e funghi d’inverno. I gnocchetti in
brodo erano la pasta dei pranzi di festa, fatti a mano
uno ad uno, nelle veglie serali, erano il complemento
del brodo di gallina o cappone, un mangiare davvero di
lusso. Gli agnolotti invece erano preparati il giorno
dopo la festa, per usare nel ripieno gli avanzi di carni
e verdure, e solo successivamente divennero un piatto
principale, sovente affogati nel vino dolcetto.
Percorrendo via Girardengo si incontra il Teatro Romualdo Marenco, dedicato al famoso musicista che
compose l’Excelsior e i balli che hanno fatto da colonna
sonora alla Belle Epoque.
La tradizione musicale e quella teatrale hanno radici
profonde a Novi, celebrate ogni anno nel Festival Marenco, dedicato alle bande musicali.
Poco dopo il Teatro, a sinistra, un breve vicolo conduce
al palazzo comunale in via Paolo Giacometti, famoso
commediografo dell’Ottocento; proseguendo si giunge
in piazza Dellepiane dominata dalla splendida Collegiata di Santa Maria Assunta. Siamo nel cuore di Novi
e qui la storia svolta in un’altra direzione, quella dello
sviluppo industriale, dalle filande alla produzione dei
Nel centro storico di Novi i palazzi più belli
sono legati ai nomi delle grandi famiglie
genovesi: Spinola, Balbi, Franzosi-Doria,
Gentile, Tursi, Pavese, Durazzo, CambiasoNegrotto. “In piazza Dellepiane palazzo
Negroni presenta la facciata più bella
della città con due meridiane che segnano
l’ora francese e l’ora italica” (da Le Vie
del Gavi, Slow Food Editore)
Giuseppe Perrone
Corzetti al ragù di
salsiccia e funghi
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Isidoro Parodi
velluti (Dellepiane, appunto), dalla metallurgia al cioccolato. Guardando in su si scorge quel che resta del Castello, la torre del Barbarossa risalente al 1233, sulla
sommità del Parco che sovrasta la Città.
Il centro di Novi si gira agevolmente a piedi, e offre
anche buone occasioni per godere del miglior “street
food” di stile genovese: la focaccia novese (una squisitezza che esce calda ad ogni ora del giorno dai forni
cittadini, spennellata di olio extravergine, anche nella
versione “stirata”) e la farinata (pastella di farina di
ceci, acqua e olio, cotta in forno nella apposita teglia
rotonda) da mangiare sottile e caldissima.
Prima di spostarsi verso altre destinazioni, è d’obbligo
visitare l’Oratorio di Santa Maria Maddalena in Via
G.C. Abba, per il suo Calvario ligneo di fine Cinquecento composto da 21 statue a grandezza naturale e
per il gruppo scultoreo in terracotta databile XV-XVI.
In direzione Cassano Spinola (vedi altro itinerario) merita una sosta la Pieve S. Maria del XII secolo dove Sandro Bolchi (sepolto nel Cimitero Monumentale di Novi
Ligure) girò la scena del matrimonio tra Renzo e Lucia
nel suo film I Promessi Sposi. In direzione opposta, sulla
destra di Via Ovada, c’è il Museo dei Campionissimi che
narra la storia della bicicletta e del ciclismo, con
l’esposizione di pezzi importanti e attraverso totem
multimediali, gli allestimenti della Sala dei Campionissimi – dedicata a Fausto Coppi e a Costante Girardengo
– e le quattro sale tematiche.
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Di ritorno verso il centro cittadino, sotto il Castello si
imbocca Via Antica Genova, che conduce a Gavi, una
strada sinuosa che lambisce vigneti e ville storiche, da
tutti chiamata la Lomellina, dal nome della grande tenuta degli omonimi marchesi genovesi poi proprietà
Raggio D’Azeglio (vedi foto a pagina 26), costruita nella
prima metà del Seicento: centottanta ettari di riserva
di caccia, in uno dei luoghi panoramici più belli del Piemonte. Lungo questa strada ci sono alcune delle case
vinicole più importanti del Gavi docg.
Se si svolta a destra si raggiunge Tassarolo, dove si producono alcuni tra i migliori Gavi docg, e anche il Nibiö,
un particolare e raro clone di dolcetto dal caratteristico raspo rosso, che dà un vino morbido e intenso,
ideale compagno degli agnolotti e della cacciagione. Il
paese è arroccato attorno allo scenografico castello
degli Spinola: nel 1560 l’Imperatore Ferdinando I concesse ad Agostino Spinola il privilegio di battervi moneta. Il castello è aperto al pubblico in occasione di
concerti ed eventi.
Non solo pievi e castelli possono essere di interesse storico. A Tassarolo lo è anche un raro ibrido di quercia
cerro-sughera, albero monumentale riconosciuto dalla
Regione, già citata in documenti del 1630.
A Tassarolo è stato realizzato uno dei primi campi da
golf del Piemonte. Il Golf Club Colline del Gavi ha un
Ingresso in Basaluzzo con il castello in
primo piano
Il primo documento che cita l’antica Pastoranium è del 969.
Pasturana fu coinvolta nella guerra AustroFrancese: il 15 e il 16
agosto del 1799, in località Monticella, fu
combattuta l’aspra
“Battaglia di Novi”,
dove trovò la morte il
generale Joubért, al
comando delle truppe
francesi.
Ancora oggi testimonia questo fatto una
lapide a Sant’Antonio
di Basaluzzo
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Alessandro Negri
percorso a 18 buche da campionato. Costeggiandolo si
prosegue in direzione Pasturana, attraversando il territorio di Francavilla Bisio.
Pasturana è un piccolo ma vivace borgo: presso la Pieve
di S. Martino del IV secolo, un tempo importante monastero benedettino, si radunano i pellegrini per venerare la statua della Salus Infirmorum alla quale si
attribuiscono proprietà miracolose. Il luogo di culto è
tra gli edifici realizzati in terra cruda con la tecnica costruttiva del pisè (vedi itinerario in bicicletta).
Da qualche anno, Pasturana è nota per il festival della
birra artigianale, che richiama estimatori e collezionisti anche dall’estero.
Superato il castello, si scende in direzione di Basaluzzo, alla confluenza tra i fiumi Orba e Lemme, luogo
di transito in direzione di Ovada, conserva poche tracce
del suo antico passato (citato in documento del 981): il
castello e il mulino. L’acqua è uno degli elementi naturali più importanti di questa zona; per il diritto di derivazione ed utilizzo dell’acqua si combattevano guerre
tra i diversi comuni. Basaluzzo ottenne tale diritto nel
1416.
Vicende analoghe visse la vicina Fresonara, piccolo
centro di pianura in direzione Alessandria (vedi itinerario in bicicletta).
La distanza dal capoluogo di provincia è di appena 18
km, lungo i quali si incontra Bosco Marengo, un luogo
reso celebre anch’esso da un personaggio che ha cambiato la storia: papa Pio V, al secolo Michele Ghislieri.
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Il papa che sconfisse i turchi a Lepanto, desideroso di
lasciare traccia di se’ nel suo paese natale, ipotizzò la
realizzazione di una “città ideale” attorno al complesso
di Santa Croce. Di quel progetto si realizzò solo la Basilica i cui lavori furono avviati dallo stesso S. Pio V nel
1566. La chiesa, nonostante i successivi rimaneggiamenti, resta uno scrigno d’arte di eccezionale interesse
per il mausoleo di S. Pio V trasformato in altare, il coro
ligneo con 32 dossali finemente intagliati, e le tele che
ornano pareti ed altari.
L’opera più interessante del complesso monumentale
di Santa Croce è la grandiosa macchina dell’altare maggiore commissionata al Vasari. Fu smembrata nel 1710,
ma all’interno della chiesa si possono ammirare parte
dei dipinti che la componevano, tra questi il magnifico
Giudizio Universale. Sempre del Vasari la pala d’altare
della Adorazione dei Magi. Di grande interesse la bellissima sala della biblioteca (vedi foto).
Pio V portò a Bosco anche la grande cucina: il suo cuoco
personale era padre Bartolomeo Scappi, autore del
primo trattato sulla cucina italiana, il primo a descrivere l’uso di un utensile nuovo, la forchetta. La ristorazione di qualità è da allora un fiore all’occhiello della
zona.
Per gli appassionati di architettura rurale, in paese
sono ben visibili vari esempi di fabbricati in terra
cruda, tra cui la stessa casa natale di S. Pio V, mentre
per chi ama gli ambienti naturali si consiglia una visita
al Mulino del Parco Fluviale del Po con l’annesso lavatoio di inizio ‘900. Ben conservate le mura che un
tempo cingevano l’intero abitato.
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Gavi e
l’Ambiente
Scrivia
Patrizia Palla
A
rrivando da sud nel territorio delle Dolci Terre,
ben collegato dalle autostrade A7 e A26, ci accoglie Arquata Scrivia.
La storia di Arquata è legata alla città romana di Libarna. Documenti antichi (1077) attestano la sua appartenenza agli Estensi e poi ai Vescovi di Tortona e alla
Repubblica di Genova. Dal 1313 fu “feudo imperiale ligure”, affidata ai nobili Spinola di Luccoli per quasi cinque secoli. Nel 1641 diventa marchesato con diritto di
battere moneta. Nel 1797 Napoleone sopprime i feudi
imperiali proprio ad Arquata, che è annessa alla Repubblica Ligure e quindi alla Francia. Dalla proclamazione del Regno d’Italia fa parte del Piemonte e nel
1862 diviene Arquata Scrivia, iniziando un forte sviluppo industriale.
Palazzo Spinola, sede comunale, è in stile barocco ligure, come il pozzo sul lato inferiore della piazza, che
risale però al tardo medioevo. La Torre restaurata nel
primo Novecento sovrasta i ruderi del castello duecentesco. Sulla Via Interiore, racchiusa tra due antiche
porte d’accesso, si affaccia la Chiesa di S. Giacomo,
del XII secolo, che ha subito sostanziali interventi di restauro. Un edificio intatto con le caratteristiche dell’epoca di costruzione è la casa gotica (vedi foto). La
tecnica costruttiva delle pareti intelaiate, comune nel
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nord Europa, è una vera rarità in Italia. Di interesse naturalistico il leccio di Rigoroso (frazione di Arquata),
pianta monumentale di 4 metri di circonferenza su un
belvedere che domina la valle Scrivia. Infine lo spettacolo dei calanchi di Sottovalle, una sorta di mare pietrificato, con immobili, gigantesche onde, che
cambiano seguendo la luce del giorno.
Lasciata Arquata Scrivia, sulla destra in direzione di
Serravalle Scrivia si incontra uno dei siti archeologici
più importanti d’Italia: Libarna.
Quest’area, alla confluenza del torrente Borbera nello
Scrivia, fu abitata dagli antichi Liguri ma acquistò rilevanza in epoca romana. I romani fondarono la città di
Libarna nel I sec. a.C., con pianta a scacchiera suddivisa in decumani e cardi, attraversata dalla via Postumia. Gli scavi mostrano resti di abitazioni, il teatro e
l’anfiteatro costruito a fossa centrale come l’anfiteatro
di Verona. In una delle domus è stato rinvenuto un mosaico di grandi dimensioni che rappresenta il mito di
Licurgo incorniciato da una decorazione geometrica in
bianco e nero. Queste strutture, con l’acquedotto, le
terme e il foro, testimoniano la ricchezza che la città
raggiunse grazie alla sua posizione di collegamento tra
Genova e la pianura Padana, lungo la via Postumia. Libarna fu abbandonata verso il V secolo d.C.. I reperti
dell’area archeologica si trovano al Museo di Antichità
Il pozzo che delimita piazza Bertelli potrebbe essere coevo degli altri due pozzi
presenti in Via Interiore
Gli scavi archeologici di Libarna rappresentano una delle più forti attrazioni: le
visite si tengono il venerdì e sabato, la domenica dalle ore 11 alle ore 14 su prenotazione.
Info: Custode, tel. 0143/62630 - Comune
di Serravalle Scrivia, tel. 0143/61444.
Un’interessante collezione di reperti archeologici provenienti
da Libarna sono ospitati a Villa Caffarena,
in piazza Carducci a
Serravalle
Scrivia,
cuore culturale della
cittadina. Info: Assessorato alla Cultura del
Comune di Serravalle
S. – tel. 0143 686252
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Edoardo Paulin
di Torino e al Museo Archeologico di Genova Pegli.
Da Libarna, svoltando a sinistra si raggiunge Gavi.
Gavi, dominata dal suo Forte, è luogo di grande storia,
e patria del grande bianco piemontese, il Gavi docg,
che si sposa a una grande cucina di territorio. E’ anche
luogo legato all’arte cinematografica: qui visse il maestro Francesco Lavagnino, noto compositore di musiche
da film a cui è dedicato un festival per giovani compositori. Da Gavi per secoli è passata l’unica strada carreggiabile tra la pianura padana e Genova, e questa
posizione privilegiata ha determinato la sua fortuna
commerciale, e il passaggio di eserciti e di pellegrini
sulla via di Compostela.
Il castello era abitato già in epoca neolitica e fu efficace posto di difesa contro Longobardi, Ungari, Saraceni. Gavi passò poi agli Obertenghi che estendevano i
loro domini fino alla Lunigiana. Per un anno, durante
l’assedio di Alessandria, qui soggiornò la corte tedesca
dell’imperatore Federico I, il Barbarossa. Nel 1202 Gavi
fu ceduta a Genova sotto il cui dominio restò con alterne vicende fino all’epoca napoleonica. Con i Savoia
il forte perse la funzione doganale per divenire carcere, fino al 1945. Dopo il restauro è ora Monumento
nazionale, e la Soprintendenza ai Beni Archeologici del
Piemonte ne cura l’apertura al pubblico.
Ai piedi del Forte, è interessante il quartiere Monserito,
di impronta medievale. Il centro storico di Gavi rivela il
suo prestigioso passato: il Portino è l’ultima delle quattro porte di accesso al borgo nella antica cinta muraria
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del Forte. La parrocchiale di San Giacomo del XII secolo
è uno dei monumenti romanici meglio conservati del
Piemonte. Oltre al magnifico portale è degna di nota la
Madonna tra i Santi Giovanni e Giacomo dipinto di Gandolfino da Roreto della fine del Quattrocento. I palazzi
signorili intorno a via Mameli sottolineano il forte legame con Genova: Casa Candia di origine medioevale
ristrutturata nel 1730, è monumento nazionale come
Casa Montaldo; e poi Casa Como, Casa Scribanis che
ospitò il duca di Mantova e Francesco I re di Francia,
Casa Borlasca che nel 1579 alloggiò Carlo V, e Casa Lomellina, storica sede fino al 1970 del caffè Traverso,
depositario dell’antica ricetta degli amaretti di Gavi,
una dolce antico, che raggiunge un perfetto equilibrio
tra la dolcezza di zucchero, mandorle, albume d’uovo e
miele, e l’amaro delle armelline, i semi di albicocche e
pesche. A Gavi fornai e pasticceri fanno a gara da generazioni per produrre i migliori.
La storia di questa cittadina è intrecciata con quella
dell’enogastronomia italiana: dalla locanda della famiglia Raviolo prese il nome nel XII secolo la prima
pasta ripiena europea, che da allora viene servita in
tre modi (a culo nudo, nel vino o col tocco, tipico sugo
genovese con salsiccia e funghi).
I ravioli di Gavi in effetti sono diversi dagli agnolotti, e
il confine tra queste due differenti preparazioni di pasta
Ravioli
Il Forte di Gavi è aperto al pubblico dal
martedì alla domenica. Visite guidate
ogni ora dalle 9.30
alle 15.30 in inverno,
dalle ore 9.30 alle ore
17.30 in estate
Info:
Associazione Amici
del Forte di Gavi
tel. 0143-642679
e-mail:
[email protected]
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ripiena coincide con quello tra Gavi e Tassarolo. La differenza sta nel ripieno, e nel condimento. Nei ravioli si
usano la borraggine, carne di vitello, il filone, la salsiccia insieme con uovo e parmigiano. Negli agnolotti novesi cambia il tipo di carne usata, stracotto di manzo e
lonza di maiale, la verdura è la scarola, e il condimento
classico è il ragù di carne, oppure il vino rosso nibiö.
Il marchese Luigi Cambiaso nella seconda metà dell’Ottocento cambiò la storia dell’agricoltura locale
piantando la prima vigna interamente di vitigno Cortese per produrre un grande bianco piemontese adatto
alla cucina genovese di pesce o di carni bianche. Nasceva così il vino Gavi che otterrà la doc nel 1974 e la
docg nel 1998. Oggi sono decine le cantine di produzione, alcune con sede nelle antiche tenute nobiliari,
come La Giustiniana. La produzione annua del Gavi
docg è di 10 milioni di bottiglie, da una superficie di
circa 1300 ettari di vigne. Dopo essere stato considerato a lungo un vino fresco e giovane, oggi si stanno
scoprendo le sue grandi capacità di invecchiamento con
l’evoluzione dei profumi verso le note minerali e molte
nuove possibilità di abbinamento coi cibi, dalle ostriche
alla cucina piccante e orientale.
Il connubio più classico tra raviolo e vino Gavi si celebra dal 1973 con la costituzione dell’Ordine dei Cavalieri del Raviolo e del Cortese di Gavi, fondato da
Carletto Bergaglio.
Altre confraternite, quelle religiose, da secoli perpetuano il rito delle storiche processioni: la congrega-
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zione dei Bianchi dal 1399 si cura del più antico Oratorio del paese, che conserva preziosi arredi sacri; i Turchini, risalenti alla metà del ‘500, gestivano il Monte di
Pietà. Tra le loro processioni si segnala quella votiva al
Santuario della Madonna della Guardia di fronte a Gavi
e quella di Ferragosto. La Confraternita della SS. Trinità o dei Rossi risale all’inizio del ‘600 e la sua chiesa
è ricca di affreschi e dipinti.
Il Santuario di N.S. delle Grazie è convento francescano, costruito nel XVI secolo attorno all’oratorio di
San Bernardino del secolo precedente. Di lì parte la
strada per Monterotondo. Passata Villa Sparina,
azienda vitivinicola con annesso albergo, si può tornare
verso Novi Ligure per una strada molto panoramica
(vedi itinerario in bicicletta), o scendere verso Serravalle Scrivia, con le sue facciate dipinte in stile genovese, nei pressi del Serravalle Outlet Design, il più
grande outlet della moda presente in Europa.
Da qui è possibile raggiungere Cassano Spinola: si consiglia di lasciare la strada statale ed entrare nel centro
storico raccolto attorno alla parrocchiale, vecchia
pieve medioevale riedificata nel XV secolo.
In direzione Alessandria, si incontra Pozzolo Formigaro.
Merita una visita il castello medievale dell’XI secolo,
aperto al pubblico in occasione della rassegna Castelli
Aperti. La rocca si presenta quasi intatta nella ristrutturazione del XV secolo voluta dagli Sforza. Il sistema fortificato interno a pianta pentagonale difeso da fossato si
raccordava con le mura merlate del borgo di cui oggi sopravvive solo una torre del perimetro est. Nel castello
sono conservati affreschi del XV secolo della scuola del
Boxilio e una coeva Madonna lignea provenienti dalla
Chiesa Santa Maria delle Ghiare dell’anno Mille.
Giorgio Binasco
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sulle tracce
di Coppi e
Girardengo
N
elle Dolci Terre di Novi pedalare è un piacere.
Ci sono itinerari per tutti, e i ciclisti ben allenati potranno portare le loro ruote sulle orme
di Fausto Coppi e Costante Girardengo, i Campionissimi
della bicicletta a cui Novi Ligure ha dedicato il Museo.
Ma i nostri suggerimenti sono un po’ meno impegnativi
e vogliono farvi scoprire percorsi panoramici collegati
tra loro per girare in bici tutto il nostro territorio o per
conoscerne alcune suggestive porzioni.
Lasciata l’auto davanti al Museo dei Campionissimi, pedalate verso il centro e prendete l’antica strada di Genova in direzione Gavi. Dopo una breve salita svoltate
a sinistra e imboccate la più tranquilla Strada Monterotondo. Siete in aperta campagna. Costeggiando
aziende agricole, campi di grano e vigne dopo circa due
chilometri a sinistra si imbocca Strada del Castellone.
Lungo questo percorso si incontrano belle ville, tra cui
l’albergo ristorante Villa Pomela, e cantine, la prima
delle quali è La Perpetua. Qui sostate per fotografare
il grande rovere monumentale. Proseguendo nel verde
si supera La Raia e si arriva a Monterotondo. Da Villa
Sparina, nota cantina con hotel si può scendere a destra in direzione di Gavi oppure a sinistra in direzione
Serravalle Scrivia. Prendendo questa seconda via dal
Serravalle Golf Club si fa ritorno a Novi Ligure per
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Strada del Castellone. Prima però, proprio dalle cantine La Bollina prendete la salita a destra e raggiungete Montei, il punto più panoramico della zona a cui
è dedicata la copertina di questa guida. Un percorso
facile dal contorno rilassante.
Poco prima di raggiungere nuovamente la quercia virgiliana, albero monumentale di Novi Ligure, a destra si
scende alla statale nei pressi della villa dove abitò il
grande Fausto Coppi oggi residenza del figlio Faustino.
Questa è la zona che ospita le grandi aziende che hanno
dato a Novi Ligure la fama di “città del cioccolato”, a
partire dalla storica Novi. Ecco svelato anche l’origine
del nome “Dolci Terre” di cui la zona va fiera: nasce
dai profumi che aleggiano ovunque, aromi di cioccolato di ogni tipo, dal fondente amaro ai nocciolati ai ripieni alle creme, e poi praline, bon bon, boeri,
confetti, torroni, preparazioni per la gelateria (la Pernigotti, altro marchio storico, è leader mondiale), caramelle… Davvero grazie alle aziende novesi il mondo
si è riempito di dolcezza!
Poco oltre c’è il più grande centro della moda d’Europa, il Serravalle Outlet Design. Ci si arriva anche da
La Bollina scendendo a destra.
Se invece da Villa Sparina avete deciso di proseguire
per Gavi preparatevi ad un bel saliscendi, fino all’antico Convento di Valle col suo bel chiostro. Per gli spor-
In un raggio di 10 chilometri ben tre Golf
Club: Serravalle Golf Club presso la Tenuta
La Bollina di Serravalle Scrivia, il Golf Club
Colline del Gavi a Tassarolo e il Golf Club
Villa Carolina a Capriata d’Orba
Cioccolato Novi:
il “gianduiotto” più
grande del mondo
(Guinness Book)
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Elena Penovi
tivi da qui partono diversi itinerari che portano al Parco
Regionale delle Capanne di Marcarolo: si può salire da
Carrosio e Voltaggio oppure scegliere la via di Alice in
direzione Bosio, e poi arrampicare a sinistra seguendo
le indicazioni per il Sacrario della Benedicta. Per chi
ama i punti molto panoramici a Gavi si consiglia di salire al Santuario della Madonna della Guardia, con vista
sul paese e sul Forte.
Se avete una mountain bike, dopo l’Enoteca di Gavi
prendete la strada sterrata a destra che indica la cascata del Neirone. Costeggiando il torrente lo si guada
proprio sopra la cascata e poi attraverso i boschi e i calanchi di arenaria si aggira il monte su cui sorge il Forte
per rientrare in Gavi.
Un altro bel percorso di alcuni chilometri tocca diversi
piccoli paesi tra Gavi e Novi. Dal centro di Gavi dopo
l’Enoteca comunale si gira a sinistra e si risale a San
Cristoforo. Poco dopo il ristorante della Pace prendere
la strada provinciale per Capriata d’Orba e poi subito a
destra la bella strada panoramica del Rondanino. Si pedala in costa tra i vigneti per cinque chilometri, fino a
Francavilla Bisio e prendendo la strada che sale allo
scenografico castello ci si dirige verso Tassarolo. Salendo al paese fatevi indicare l’altro albero monumentale di questa zona, la cerro-sughera alta 18 metri e
dalla circonferenza di 3,70 metri: è un ibrido raro, di
alto valore naturalistico, citato in documenti del 1630.
Da Tassarolo si può scendere attraversando il Golf Club
Colline del Gavi fino a Pasturana per tornare al luogo
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di partenza in poco più di venti minuti. Da Pasturana si
può anche scegliere la strada collinare che rientra a
Novi da regione Montebello. Alla vostra destra lo
sguardo spazia sulle campagne di Tassarolo, fino agli
Appennini e alle Alpi, dal Monviso al Monte Rosa. Oppure dalla piazza di Tassarolo si può puntare a sud ovest
verso i cru del Gavi docg, passando per la frazione Pessenti di Gavi, una delle zone storiche dei vini bianchi
italiani. Il divertimento e i bei panorami sono assicurati, e si ritornerà a Novi girando a sinistra per la strada
Lomellina.
Esistono anche percorsi di tutto riposo. Un itinerario di
pianura è consigliato nelle stagioni meno calde per visitare altri ambienti: quelli dei torrenti Orba e Scrivia,
accomunati dalle case di terra, i pisè, costruzioni a due
piani perfettamente inserite nel paesaggio. E’ una peculiarità urbanistica del Novese e della pianura Alessandrina, la Frascheta: alla base di queste antiche
abitazioni c’è l’argilla ricca di ferro e alluminio che
rende gli edifici freschi d’estate e caldi d’inverno.
Sempre dal Museo dei Campionissimi, ma in direzione
Ovada, il primo paese che si incontra è Basaluzzo. Lo
si lascia a sinistra e si prosegue per Fresonara. Disponendo di una bici per sterrati è possibile scendere al
fiume fino alla diga di San Michele nel verde e giallo di
prati, colza e girasoli. Da secoli l’agricoltura locale be-
Isidoro Parodi
Quasi tutti gli edifici rurali nella campagna a nord di Novi Ligure contengono originari elementi in terra cruda. Ben visibili
soprattutto nei ricoveri per attrezzi e fienagione, non intonacati. Fresonara, Bosco
Marengo e i paesi limitrofi conservano numerose tracce di questa tecnica di costruzione simile a quella della valle del
Rodano, di alcune zone della penisola iberica e anche dell’Africa e del Buthan (Himalaya)
Le Dolci Terre, patria
della bicicletta
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neficia di un sistema di rogge condiviso con il vicino
paese di Bosco Marengo: la bicicletta permette di seguire il corso di queste derivazioni dell’Orba da cui dipendono i raccolti. A Fresonara sono ben salde le
tradizioni, specialmente quelle religiose: in estate tra
le strette vie del centro si snodano ben tre processioni,
due delle quali in onore della Madonna delle Grazie,
fatta “ballare” dai portatori. Qui si valorizza anche il
dialetto locale con numerose rappresentazioni nel Teatro che si affaccia sull’unica piazza del paese.
Da Fresonara si prosegue per Bosco Marengo, e poi Pozzolo Formigaro e Cassano Spinola, passando per le
graziose frazioni di Bettole e di Merella e da Villalvernia. Nella bella stagione molte sagre valorizzano i prodotti locali come i ceci, impiegati secondo tradizione;
quella piemontese li usa in una saporita minestra con lo
zampino del maiale, quella genovese li vuole nello zimino (con le bietole) o macinati per la farinata: non si
possono lasciare le Dolci Terre senza aver assaggiato diverse porzioni di questa prelibatezza. Nella frazione
Merella, oltre il cimitero, il Maglietto è un edificio storico sulle rive dello Scrivia, oggi luogo di ricerca e studio del sistema eco fluviale un tempo opificio per
battere il ferro usando il maglio azionato dalla forza
dell’acqua.
Ambiente Scrivia è il nome di un progetto di tutela ambientale per il Parco dello Scrivia. Una buona segnaletica vi indicherà le possibilità di accesso a un percorso
naturalistico che costeggia le ghiaie del torrente, fa-
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cile e rilassante per il ciclista, che può arrivare da Novi
a Tortona e viceversa. Uno spazio davvero bello per chi
ama gli ambienti fluviali, con la possibilità di avvistamenti di specie animali rare e protette.
Superato il ponte di Villalvernia, si tiene la destra e con
un rapido tratto di strada statale si arriva a Cassano
Spinola il paese natale di Costante Girardengo, il primo
Campionissimo. Ancora un ponte, e da strada Serravalle
si svolta a destra per Novi, passando sotto la Pieve. Via
Verdi vi riporterà in centro. Dopo una bella gita in bicicletta ci si può premiare con un ottimo gelato o un
“pezzo” di focaccia accompagnato da un bicchiere di
Gavi docg. C’è sempre più gusto nella città del cioccolato, e non solo.
Altri suggerimenti su www.piemonteciclabile.it
Focaccia di Novi
Tramonto d’inverno sulle Alpi Occidentali e il Monviso
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intorno
alle
Dolci Terre
A
pochi chilometri di distanza dalle Dolci Terre
di Novi ci sono numerose occasioni di apprezzare bellezze naturalistiche, storico-architettoniche, paesaggistiche.
Da Arquata Scrivia, la valle del Borbera, affluente di
destra dello Scrivia, è zona di rara bellezza, dove i piccoli paesi dalle antiche case in pietra si perdono nella
natura selvaggia dell’Appennino Ligure. La parte montana si raggiunge attraversando la spettacolare gola
delle Strette di Pertuso, dove il torrente scende tra
rocce e laghetti. All’uscita dalle Strette il panorama è
splendido: le cime dei monti, spesso innevate da novembre a maggio, fanno da corona a boschi e prati punteggiati di piccoli villaggi. Qui allevamento e
agricoltura sono praticati fin dai tempi dell’antica abbazia benedettina di Vendersi, che rovinò intorno all’anno 1000 a causa di una frana. A quei tempi risale
l’antico formaggio Montebore, da latte crudo di pecora
e vacca, oggi riportato in produzione dall’azienda Vallenostra di Mongiardino Ligure. Nonostante la rarità e
l’esigua produzione, circa 250 pezzi alla settimana, la
sua caratteristica forma a torta nuziale è ora ben nota
ai gourmet, che ne conoscono la storia, legata anche al
nome di Leonardo da Vinci. Per una visita al caseificio
arrivano appassionati da tutto il mondo.
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Anche gli antichi mulini ad acqua in pietra sono molto
suggestivi: quello di Pravaglione, vicino al caseificio, e
quello di Santa Maria sono raggiungibili in auto, ma se
amate il trekking vale la pena di fare una escursione
nella valle dei Campassi, salendo da Agneto: una serie
di antichi mulini immersi in una natura verde e rigogliosa che vi ripagherà della fatica. Itinerari in quota,
ma non faticosi, portano da Capanne di Cosola, al confine con l’Emilia, al monte Chiappo (1700 m slm) e al
monte Ebro (1700 m), con panorama sul Piemonte e la
Lombardia. Oppure da Carrega o da Dova Superiore
sul Monte Antola (1597 m), dalla cui cresta si domina la
Liguria, fino al mare.
A maggio ci sono anche romantiche fioriture di narcisi
bianchi, e più avanti lamponi, mirtilli, funghi, castagne… Oltre ai paesaggi, la Val Borbera ospita anche una
ricca fauna selvatica: daini, caprioli, cinghiali, lupi e
moltissimi uccelli rari.
A sud di Gavi, risalendo l’antica strada per Genova, si
arriva a Voltaggio, già luogo termale romano (purtroppo la fonte di acque sulfuree oggi non è utilizzata,
ma è visitabile) ricco di storia ancora visibile nel
ponte romanico (13° secolo), nella chiesa di Santa
Maria Assunta (1202), nei Palazzi Scorza e Galliera
(16° secolo) e nel Convento dei Cappuccini (1603) che
contiene anche una ricca Pinacoteca (aperta la do-
Mulino della Val Borbera
Voltaggio, Pinacoteca
dei Cappuccini
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menica pomeriggio da aprile a ottobre. Per altre visite tel. 347 4608672 Associazione L'Arcangelo).
Da Voltaggio si sale verso il Parco Regionale delle Capanne di Marcarolo, che offre numerose possibilità di
escursioni e trekking sul Monte Tobbio, o ai laghi del
Gorzente e della Lavagnina. Poco oltre il guado verso
Capanne, si trova il sacrario dei Martiri della Benedicta, che ricorda una pagina tragica della storia di
questi luoghi. Il Parco è un vero paradiso naturale, e
ospita specie botaniche rare o addirittura uniche, come
il Cerastium Utriense. Rarissime sono la Viola Bertolonii, la Rosa Gallica e la Rosa Jundzilli, varie specie di
Linum, l’Euphorbia Hyberna, orchidee come l’Epipactis Palustris o l’Orchis Laxiflora, e le profumatissime
specie di Daphne…
Da Bosio, verso ovest, comincia un itinerario di grande
suggestione nella storia feudale e rinascimentale: ogni
paese, ogni borgo ha il suo castello. Alcuni sono abitazioni private, altri aperti al pubblico in date stabilite,
ma il turista fotografo non potrà che esserne impressionato. Ecco quindi Mornese, Casaleggio Boiro, Montaldeo, Lerma con il suo ricetto, San Cristoforo. E
ancora i castelli di Castelletto d’Orba, di Silvano
d’Orba, il borgo della grappa, e di Tagliolo Monferrato: anche qui attorno al castello, che ospita una nota
cantina con bottega del vino, è ben conservato il suo ricetto.
Vicino a Ovada merita una visita Palazzo Tornielli di
Molare, poi Cremolino, Prasco, patria del naturalista
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Giorgio Gallesio, Morsasco, Trisobbio, Montaldo Bormida, Carpeneto e Rocca Grimalda, centro famoso
anche per il Museo della Maschera, per la Lachera danza carnevalesca che si richiama ai riti propiziatori
della primavera – e per la peirbuieira, zuppa di fagioli
e lasagne arricchita di olio e aglio crudo. Questo percorso spettacolare, ricco di storia, rientra verso Novi
Ligure con un’ultima tappa alla stupenda Abbazia di
Santa Giustina a Sezzadio, fondata nel 722 dal re longobardo Liutprando.
Da Arquata Scrivia, pochi chilometri di autostrada ci
portano a Genova, con il suo centro storico ricco di palazzi e tesori d’arte patrimonio mondiale UNESCO, il
porto, l’Acquario, il borgo di Boccadasse. Poco più in
là, raggiungibili anche via mare, le perle della Riviera:
Camogli, Portofino, il Golfo del Tigullio, le Cinque
Terre…
Sono mete bellissime, che possono essere visitate comodamente anche in giornata, partendo dalle Dolci
Terre, un territorio col quale questo mare è da sempre
strettamente collegato.
Rocca Grimalda, la Lachera
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from Novi
Ligure
to Bosco
Marengo
T
he main attraction of the Dolci Terre of Novi lays
within its scenery, hidden from view of those travellers who choose instead to skirt them, travelling
along the highways that surround the territory know as
the Distretto Novese. History has left indelible traces of
how much actually took place here many centuries ago,
a cultural crossroads, a place for barter, meetings and
to dispute.
Novi Ligure, the main travel destination of the Dolci Terre.
Let us be guided by the topology and those personalities whose abilities created a place in history for Novi,
such as Niccolo Girardengo, the Novese printer who
learned the use of the press in Venice and published his
own book in 1479. Returning to Novi in 1484 he continued to spread the art that had revolutionized communication.
The main street is dedicated to him and faces the
painted buildings which are among the more distinctively symbolic aspects of Novi because they represent
his Genovese spirit. In the 17th century it was the Genovese bankers who made painted fresco facades fashionable: along via Roma, via Girardengo, via Marconi
and via Gramsci one can wonder at the different techniques and styles applied, from the late Renaissance to
Liberty to the Baroque.
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The original cuisine of Novi developed inside these
buildings, and it is very rich, with almost 300 recipes.
The corzetti are round lasagne cut by a stamp which
also print a picture on the surface. They are served
with a marjoram pesto in summer and a sausage and
mushrooms ragout in winter. Gnocchetti in brodo used
to be the holidays special soup, hand made one by one,
a luxury meal cooked in a chicken or capon consommé.
Agnolotti were once made the day after the holyday,
filled with vegetable and meat remnants, and they
later became the main course, to be matched with dolcetto wine.
Travelling along via Girardengo you arrive at the Romualdo Marenco Theatre, dedicated to the famous musician who composed the Excelsior and the dances that
were played during the Belle Epoque. The musical tradition and that of theatre have profound roots in Novi,
celebrated every year by the Marenco Music Festival.
Just past the theatre, to the left, an alley takes you to
the town hall in via Paolo Giacometti, named after the
famous 19th century playwright; continuing along you
reach the Dellepiane Square which is dominated by the
splendid Collegiata di Santa Maria Assunta. Here we
are in the heart of Novi and history takes another twist,
that of industrialization, from spinning mills to the velvet production site (Dellepiane), from metallurgy to
Michele
Ludovico
Novi Ligure
Castello, Torre del Barbarossa (1233)
Gianfilippo Casanova
Festival
Marenco:
brass band concert in
piazza Dellepiane
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chocolate. Looking up one notices the remains of the
Castello, the tower of Barbarossa that dates back to
1233, at the summit of the park that overlooks the city.
The centre of Novi is easily traversed on foot, and there
you can taste the typical “genoese street food”: the
focaccia novese (very tasty special bread, warm and
good smelling, produced all day long by the downtown
bakeries, with olive oil) and the farinata (made with
chick-peas flour, water and olive oil, oven-cooked in its
round tin) to be eaten hot and thin.
Before moving on to other destinations it’s a must to
visit the Oratorio di Santa Maria Maddalena in Via G. C.
Abba with its late 16th century Wooden Calvary, composed of 21 life-sized statues and the group of terracotta statues dating back to the 15th and 16th century.
Heading towards Cassano Spinola (see the other itinerary) a stop at the Pieve S. Maria of the 12th century
is well worth it, here Sandro Bolchi filmed the wedding
scene between Renzo and Lucia in the film I Promessi
Sposi. In the opposite direction, on the right of Via
Ovada, is the Museo dei Campionissimi that narrates
the history of the bicycle and cycling, through expositions of important pieces, multimedia totems, the setting of the Sala dei Campionissimi dedicated to Fausto
Coppi and to Costante Girardengo, and the four thematic rooms. Returning towards the downtown, beneath the Castello one enters Via Antica Genova, that
leads to Gavi, this sinuous street skirts vineyards and
historic villas that many call la Lomellina, named after
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the great estate of the Genoese marquis called Raggio
D’Azeglio (see photo), built in the first half of the 17th
century: 180 hectares of hunting reserves on one of the
most panoramic destinations of Piedmont. Along this
street there are some of the most important Gavi docg
wineries. If you turn right you come to Tassarolo,
where some of the best Gavi docg is produced, and also
the Nibiö , a rare kind of dolcetto, with a red grapestalk. It gives a soft and intense wine, a good companion with agnolotti and game. The village surrounds the
picturesque Castello degli Spinola: in 1560 Emperor
Ferdinand I granted Agostino Spinola the privilege of
minting money. The castle is open to the public during
concerts and special events. Not only parishes and castles are of historic interest. In Tassarolo this is also true
of a rare hybrid of the cerro cork oak, a majestic tree
honoured throughout the region as a national monument which has been cited in documents as early as
1630.
At Tassarolo you can also find one of the first golf
courses of Piedmont. The Golf Club Colline del Gavi has
an 18 hole championship course. Continuing along the
outskirts, in the direction of Pasturana, you pass
through the Francavilla Bisio territory. Pasturana is a
tiny but vibrant borough: in the vicinity of Pieve di S.
Martino of the 4th century, once an important Benedic-
Gavi, Villa Raggio D’Azeglio (La Lomellina)
This is the sweet and
winding country of
Dolci Terre, where vineyards go down into
the sunflower fields,
close to the century
old woods. This is the
home of Gavi docg
wine
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tine monastery, pilgrims coming from everywhere
gather to worship the statue of Salus Infirmorum which
is said to possess miraculous properties. The house of
worship belongs to the kind of buildings made of clay
using the “pisé” technique (see the cycling itinerary).
Some years ago Pasturana became known for the beer
festival that draws Italian as well as foreign beer lovers
and collectors.
Once past the castle you move towards Basaluzzo
where the rivers Orba and Lemme meet, it is a transition place towards Ovada, a place that has lost much
of the traces of its ancient history (cited in documents
as early as 981): the castle and the mill. Water is one
of the most important natural elements in this area; to
have the right of access, wars were waged between
the various communities. Basaluzzo obtained such
rights in 1416. Similar events took place in nearby
Fresonara, a tiny plain hamlet heading towards
Alessandria (see the cycling itinerary). The distance
from here to the capital city of the province is barely
18 km, along which one will find Bosco Marengo, a
place made famous by another figure who changed history: Pope Pio V, a.k.a. Michele Ghislieri. This was the
Pope that defeated the Turks at Lepanto and, wanting
to leave a trace of himself in his birthplace, fancied
the idea of an “ideal city” around the complex of
Santa Croce. Out of this project only the Basilica was
erected, the work was initiated by the same S. Pio V in
1566. The church, despite the subsequent rehashing,
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contains a treasure trove of art of exceptional interest
in the mausoleum of Saint Pio V transformed into an
altar, the wooden choir with its 32 finely engraved dossals, and the canvases that adorn walls and altar. The
most important piece of artwork within the outstanding collection of Santa Croce is the grand organ commissioned to Vasari. It was later dismantled in 1710,
but inside the church one can still admire the various
painted pieces that it was made of, among these the
magnificent Giudizio Universale. Also by Vasari is the
altar of Adorazione dei Magi. Of extreme interest the
beautiful library room (photo at Italian pages).
Pio V also took to Bosco the haute cuisine: his personal
chef was Bartolomeo Scappi, author of the first book
about Italian cooking. He was also the first who wrote
of a new tool: the fork! Since that time, quality restaurant are still a tradition in Bosco Marengo.
For those passionate about rural architecture, in the
country there are many examples of clay fabrications,
among which is the birth house of S. Pio V, while for
those interested in nature we suggest a visit to the
Parco Fluviale del Po mill, with its annexed washhouse
built in the early 1900s. Well preserved are the walls
that once surrounded the entire residence.
Bosco Marengo is worth visiting because of
the river Orba natural park and mostly for
its historical heritage. The Basilica di
Santa Croce buildings now is the home of
the World Political Forum, and display an
artistic treasure with
masterpieces going
back to
late 16th
century, by Vasari and
Moncalvo. The picture
shows the wooden
chorus by Giovanni
Gargioli (1571).
Santa Croce is open on
Sundays (10 - 12 and
15 - 19, tel. 0131
299410
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Gavi
and the
Scrivia
surrounding
A
rriving at the Dolci Terre territory from the south, easily accessible by Highways A7 and A26, we are welcomed by the town of Arquata Scrivia.
The history of Arquata is tied to the Roman city of Libarna.
Historic documents (1077) confirm that the town belonged
to the Estensi and later on to the bishops of Tortona and
the Genovese Republic. From 1313 it was part of the “Ligurian feudal empire”, entrusted for almost five centuries
to the noble family Spinola of Luccoli. In 1641 it became
marquisate with rights to mint its own coin. In 1797
Napoleon suppressed the imperial feuds here in Arquata,
which became part of the Ligurian Republic and, as a consequence, of France. Since the proclamation of the Kingdom of Italy it is a part of Piedmont and in 1862 became
Arquata Scrivia and began considerable industrialization.
Palazzo Spinola, seat of the municipal administration, is
built in the Ligurian Barouque style, as is the well on the
lower side of the square, which dates back to the late Middle Ages. The Tower, restored during the early 1900’s, dominate the 13th century castle ruins. The 12th century Chiesa
di S. Giacomo, which has undergone substantial restorations, faces the Via Interiore, which is hemmed in by two
antique main gates. Another building, with distinguishing
details still intact for its period of construction, is the “casa
gotica”, the Gothic House (photo at Italian pages).
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The construction technique used for the latticed walls is
common in northern Europe, but a true rarity in Italy. Of
naturalistic interest the live oak of Rigoroso (a hamlet of
Arquata), a monumental plant, measuring 4 metres in circumference, which stands on a panoramic viewpoint that
dominates the Scrivia valley. Finally the wonder of the
ravines of Sottovalle, a sort of petrified sea with immobile
and enormous waves that change based on the light of day.
Upon leaving Arquata Scrivia, to the right heading towards
Serravalle Scrivia one finds one of the most important archaeological sites of Italy: Libarna. This area, where the
Borbera torrent merges with the Scrivia, was inhabited by
the ancient Ligurians, but gained importance during the
Roman period. The Romans founded the city of Libarna in
the 1st century B.C. with plants laid out chessboard style
subdivided in decumens and cardines, which are crossed
by the via Postumia. The excavations display remains of
the habitations. The theatre and the amphitheatre are
constructed with a central pit similar to the amphitheatre
of Verona. In one of the domus an enormous mosaic was
discovered that represents the myth of Licurgo and is
framed by geometrical designs in black and white. This
structure, along with the aqueduct, the thermal baths and
the Forum, give testimony to the richness the city had
reached thanks to its geographic location between Genoa
and the Padan plains along the via Postumia. Libarna was
The traditional genoese-style coloured
buildings of Serravalle Scrivia
Gavi
Church of San Giacomo, (13th century),
low relief
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abandoned around the 5th century A.D.. The exhibit of the
archaeological area can be found at the Museo di Antichitá
of Turin and the Museo Archeologico of Genoa Pegli.
From Libarna, head left and we arrive at Gavi.
Gavi, dominated by its fortress, is a place of historic significance; it is home to the great Piedmontese white wine
– the Gavi docg – a wine, which marries itself well to the
outstanding dishes of the territory. It also has an affinity
with the cinematographic arts: Franceso Lavagnino once
lived here, master film score composer, to whom the festival of young composers is dedicated. For centuries the
only roadway between the Padan plains and Genoa was
through Gavi and this privileged location determined its
commercial fortune; it is a passageway for the military and
for pilgrims along the Via di Compostela.
The castle area was already inhabited during the neolithic
era and even then was an efficient defence post against
the Longbards, the Hungarians and the Saracenes. Gavi was
then passed to the Obertenghi family whose dominion extended as far as Lunigiana, now Tuscany. For a year during
the siege of Alessandria, 1178, Emperor Frederick I, Barbarossa’s German court stayed here. In 1202 Gavi was surrendered to Genoa under whose rule it existed with
alternating fortune until the end of the Neapolitan era.
Under the Savoia family the fortress lost its function as a
tollhouse and became a jailhouse instead until 1945. After
the restoration it is now a national monument and the Superintendent of Archeological Assets of Piedmont now
takes care of its public function.
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At the foot of the Forte, the Monserito quarter is interesting with its medieval traces. The historic downtown of Gavi
reveals a distinguished past: the Portino is the last of the
four gates of entry to the borough in the ancient protective
wall of the fortress. The XII century San Giacomo parish
church is one of the best preserved romanesque monuments of Piedmont. Besides the magnificent wooden portal, the Madonna tra i Santi Giovanni e Giacomo is
noteworthy, painted by Gandolfino da Roreto at the end of
the 15th century. The stately buildings around via Mameli
underlines the strong relationship the city has with Genoa:
Casa Candia of medieval origin and restructured in 1730, is
a national monument as is Casa Montaldo; and then there
are Casa Como, Casa Scribanis that once hosted the Duke
of Mantova and Francis I King of France; Casa Borlasca that
in 1579 gave room and board to Charles V and Casa Lomellina, historic site until 1970 of the café Traverso, ancient
repository of the recipes for the Amaretti di Gavi, antique
pastries, well balanced in sweet and bitter taste thanks to
sugar, honey, almonds, albumen, and bitter seeds.
The history of this town is intertwined with Italian food
and wine: it is from the inn of the Raviolo family that in the
XII century the first filled pasta got its name, since then it
is served in three ways (bare, in wine or with tocco, a typical Genoese sauce with sausage and mushrooms). The
ravioli di Gavi are different from agnolotti, and the edge
Palazzo Millelire, the former residence
house of marchesi Spinola until 1687, was
bought by the family Albini Millelire in
1851
Amaretti di Gavi
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between these two filled pastas runs exactly on the border
between Gavi and Tassarolo. The fillings are different, and
the condiment, too. Ravioli are made with borage, veal,
marrow, salsiccia, eggs and parmigiano cheese. Agnolotti
novesi filling changes with beef stew, loin, wild endive, and
they are accompanied by ragout, or in the red wine Nibiö.
The Marquis Luigi Cambiaso in the second half of the 1800’s
changed the history of local agriculture by planting the
first vineyard entirely with the Cortese variety producing
a great white wine adaptable to the fish and white meat
dishes of Genoa. This then was how the Gavi wine was
born, which obtained its doc status back in 1974 and the
docg status in 1998. Today there are many wineries that
produce this wine, some with head offices in ancient noble
estates such as La Giustiniana. The annual production of
Gavi docg is 10 millions bottles, from almost 1300 hectars
of vineyards. Gavi wine had been for a long time considered a fresh wine, to be drunk early. Now people is discovering its great evolution after ageing, when its
perfumes change into mineral taste and offer new way of
drinking and matching with food: oysters, and spicy cuisine, for instance.
The classic coupling of the ravioli and the Gavi wine was
celebrated in 1973 with the formation of “The Order of
the Knights of the Raviolo and the Cortese of Gavi”,
founded by dr. Carletto Bergaglio.
For centuries other fraternal orders, those of a religious
nature, have perpetuated the ritual of historic corteges:
the Congregazione dei Bianchi of 1399 takes care of the
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oldest oratory in the city that contains precious, sacred
furnishings; the Turchini, dating back to the mid 1500’s,
used to manage the Monte di Pietà, the local pawn shop.
Among their processions we call attention to the votive
procession to the Santuario della Madonna della Guardia
in front of Gavi and to the one of Ferragosto, the Ascension
day in August. The Confraternita della SS. Trinità o dei
Rossi dates back to the early 1600’s and the church has a
wealth of frescoes and paintings.
The Santuario di N.S. delle Grazie is a 16th century Franciscan convent constructed around the 15th century San
Bernardino oratory. From there the road to Monterotondo
begins. Once past Villa Sparina, a winery with an adjoining
hotel, you can return towards Novi Ligure by way of a very
scenic road (see the cycling itinerary), or make your way
down towards Seravalle Scrivia with its facades painted in
the Genoese style, nearby there is the Serravalle Design
Outlet, the largest fashion outlet mall in Europe. From
here you can reach Cassano Spinola: we recommend that
you leave the state roadway and enter the historic downtown, which is wound around a church. This old parish was
rebuild during the 15th century.
Heading towards Alessandria you meet Pozzolo Formigaro.
This 11th century medieval castle is worth a visit and open
to the public on the occasion of the event Castelli Aperti
(Open Castles). The fortress is almost intact, thanks to the
15th century renovations that the Sforza family aimed for.
The internal pentagonal fortification system protected by
a moat, was joined by the crenellated walls of the borough
of which today only the
tower of the east
perimeter remains. In
the castle, 15th century
frescoes of the Boxilio
school and a contemporary wooden Madonna,
coming from the former
church of Santa Maria
delle Ghiare (11th century), have been preserved.
Michele Ludovico
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on the
trail of
Coppi and
Girardengo
Costanza Vittoria
C
ycling is a pleasure, in the Dolci Terre. There
are routes for everyone and the well trained cyclists can take their wheels on the tracks of
Fausto Coppi and Costante Girardengo, the champion
cyclists to whom Novi Ligure has dedicated a unique
bike-museum. But our suggestions are much less demanding and beckon you to discover scenic trails, interconnected to help you get around the whole area or
to get to know a few evocative segments better.
Park your car at the Museo dei Campionissimi, ride towards the downtown and take the old Genoese road
heading for Gavi. After a short incline turn left and you
enter the more tranquil Strada Monterotondo. Now
you’re in the open country. Skirting farms, wheat fields
and vineyards, after about two kilometres on your left
you’ll notice the entrance for Strada del Castellone.
Along this route there are many beautiful villas, among
which is the hotel/restaurant Villa Pomela, and wine
cellars, of which La Perpetua is the first one. Here take
a rest to take pictures of the great monumental oak.
Continuing within the greenery you pass La Raia and
arrive at Monterotondo. From Villa Sparina, notable
wine cellar and hotel, you can head down to your right
towards Gavi or to the left for Serravalle Scrivia. Taking this second road of the Serravalle Golf Club you can
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return to Novi Ligure by way of Strada del Castellone.
First though, from the cellars of La Bollina, take the
incline to the right and you’ll come to Montei, the most
picturesque point, to which the cover of this guide has
been dedicated: an easy trail with relaxing surroundings.
Just before reaching the virgilian oak again, the memorial tree of Novi Ligure, to the right you can exit
onto the state highway, to the nearby villa where the
great Fausto Coppi lived and where his son now resides.
This area also hosts the factories which made Novi Ligure famous as “the town of chocolate”, like the “Novi”
factory. That’s why these are the Dolci Terre, the
“sweet lands”. You can really smell everywhere the
scent of every kind of chocolate, bitter, gianduja,
creams, pralines, boeri, and sugar-coated almonds,
torrone, sweetmeats, icecream products and many
more delicacies. Our companies make the world
sweeter!
Just beyond there is the biggest European fashion outlet, the Serravalle Designer Outlet. You can also get
there form La Bollina if you exit to the right.
If from Villa Sparina you decided to continue on to Gavi
prepare yourselves for a road with many ups and downs
until you reach the old Convento di Valle with its nice
cloister. For the very fit from here there are various
The Novese area is one of the most important for its monument trees, as declared by the Regional Law 50\95
Serravalle Designer Outlet is one of the
top places in Italy for shopping and leisure time.
Millions people from all
over the world come
here because of its
perfect location, its
180 exclusive brand
shops, the new Ferrari
Store and special
events such as Serravalle Outlet In Jazz
festival
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itineraries that head to the Parco Regionale delle Capanne di Marcarolo: you can head up to Carrosio and
Voltaggio or choose the via di Alice towards Bosio and
then wind your way to the left following the road signs
for Sacrario della Benedicta. For those lovers of
panoramic views we suggest that once at Gavi you head
up to the Santuario della Madonna della Guardia, with
a view of the countryside and of the Forte.
If you have a mountain bike, after the Enoteca di Gavi,
take the dirt road to the right with a sign reading cascata del Neirone. Skirting along the river you can cut
right across to the top of the waterfall and then traverse the forest and sandstone ravines and roam
around the mountain upon which the fort rises to head
back to Gavi.
Another beautiful trail a few kilometres long stretches
between Gavi and Novi. From downtown Gavi go past
the Enoteca Comunale, turn left and you head up again
toward San Cristoforo. Just beyond the Ristorante della
Pace turn right towards Novi Ligure and immediately to
the left again along the beautiful Strada Rondanino.
Pedal your way through almost five kilometres of vineyards until you reach Francavilla Bisio and taking the
road that rises towards the picturesque castle, you’ll
be heading for Tassarolo – a very beautiful and peaceful road. Going up to the town note the other historic
tree of the area, the cork-oak, 18 meters high and 3.7
meters in circumference, it is a rare hybrid of great
naturalistic value and has been cited in documents
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since 1630. From Tassarolo you can go down through
the Golf Club Colline del Gavi to Pasturana and then
head back to the starting place all in less than 20 minutes, enjoying an impressive view. Otherwise, from the
place of Tassarolo you can head to the south-west towards the “Crus” of the Gavi docg wines, passing
through the hamlet of Pessenti di Gavi – one of the historic areas for Italian white wines. Fun and charming
landscapes are a surety and you can head back to Novi
turning left onto Strada della Lomellina.
But there are also very restful routes. An itinerary of
mainly plains is advised for the cooler seasons to visit
other settings: those of the rivers Orba and Scrivia, associated with the clay houses, the pisè,
Constructed as to story buildings, fit perfectly into the
surroundings. They are a peculiarity of the landscape
around Novi and of the plains of Alessandria called
Frascheta: these old dwellings are made of red clay
which is rich in iron and aluminium and keeps the buildings cool in summer and warm in winter.
Still coming from the Museo dei Campionissimi but this
time heading towards Ovada, the first town we encounter is Basaluzzo. With the town remaining to our
left we approach Fresonara. If you have a bicycle suitable for dirt tracks, you can head down the river all the
way to the diga di San Michele into the green and yel-
Gavi vineyards
Alessandro Negri
A glance from the
meadows over Fresonara parish church
and castle
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Domenico Bisio
low hues of the meadows, rapes and sunflowers. For
centuries the local agriculture benefited from a system
of irrigation canals shared with the nearby town of
Bosco Marengo: the bicycle allows one to follow the
course of these diversions of the Orba river upon which
the harvest depend on. At Fresonara traditions are well
grounded, especially the religious ones: during the
summer three processions typically wind their way
along the tiny downtown streets, two of which are in
honour of the Madonna delle Grazie, who’s made to
“dance” by the bearers. Here the local dialect is appreciated and used in numerous representations in the
theatre which faces the only square in the town.
From Fresonara head for Bosco Marengo and then Pozzolo Formigaro and Cassano Spinola, passing by the
charming hamlets of Bettole, Merella and Villalvernia.
In the warm season there are many town festivals that
highlight local products like chickpeas used in traditional recipes; the people of Piedmont use them in a
savoury dish with pig foot, the Genoese want it in their
zimino (with beets) or ground for the farinata: one just
can’t leave the Dolci Terre without first tasting various
portions of this delicacy.
In the hamlet of Merella, past the cemetery, il Maglietto is a historic building along the shores of the Scrivia
river, today it’s a place where they research and study
the river’s eco-system, at one time it was a workshop,
a smithy, where iron was forged using a mallet powered by water.
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Ambiente Scrivia is the name of an environmental protection project for the Parco dello Scrivia. Good road
signs will show you all the possible access points along
the nature trail that coasts along the pebbled river,
easy and relaxing for cyclists, that can take to from
Novi to Tortona and back. Truly a beautiful open space
for those who love river settings with the chance to
spot rare and protected animals.
Once past the bridge of Villalvernia, keeping to your
right and through a quick jaunt along the state road,
you come to Cassano Spinola, the birthplace of
Costante Girardengo, the first Campionissimo of the
Italian racing cyclists. Over another bridge and along
the Serravalle street turn right heading for Novi, passing under the old Pieve. Via Verdi will take you back
downtown. After a wonderful bike ride you deserve a
good ice cream or a piece of focaccia, together with a
glass of Gavi docg. There is always something tasty to
try in this town of chocolate, and much more.
Michele Ludovico
www.piemonteciclabile.it
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around
the
Dolci Terre
F
ew kilometers far from Novi Ligure there are
many enjoyable landscapes, and important historical places.
Starting from Arquata Scrivia, the river Borbera’s valley is a beautiful area, with its small stone-built villages and the savage nature of Appennini mountains.
To reach it you have to pass the narrow gorge called
“Le Strette di Pertuso”, where the river forms small
lakes among the rocks. In the open valley landscape is
very nice: the top of the mountains are often snow –
covered since November to May, high over woods and
grasses, dotted by tiny villages. Cultivation and breeding go back at least to the Middle Ages, thanks to the
ancient Benedictine Abbey of Vendersi, destroyed by a
landslide around the eleventh century. In that time
probably started the production of Montebore cheese,
made with cow and sheep raw milk, now re-established
by Vallenostra dairy in Mongiardino Ligure. In spite of
its rarity and small quantity, 250 little moulds per
week, Montebore is very famous, because of its wedding-cake shape and its long history, also linked to
Leonardo da Vinci. Many gourmets come to the dairy
for visiting, from everywhere in the world.
The ancient stone water-mills are very suggestive, too.
The mill of Pravaglione, not far from the dairy, and the
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mill of Santa Maria can be reached by car, but whenever you like trekking, you have to go to the Valle dei
Campassi, from Agneto: there are many old dismissed
mills in a green paradise. More high, some mountains
path, really not steep, go from Capanne di Cosola, on
the regional border of Piedmont with Liguria, Emilia
and Lombardy, to Monte Chiappo (1700 m. asl) and
Monte Ebro (1700 m.), and the view is fantastic towards Piedmont and Lombardy.
On the other side, from Carrega or Dova Superiore you
can walk to Monte Antola (1597 m) and have a great
look over Liguria, down to the sea. In May, you will find
romantic hosts of white daffodils, and then strawberries, raspberries, blueberries, mushrooms, chestnuts…
and Borbera Valley natural environment also hosts several wild animals: bucks, roe-deers, wild boars, wolves,
and a lot of rare birds.
From Gavi, driving southbound along the old route to
Genova you will reach Voltaggio, ancient Romans’
Thermae Octaviis. Unfortunately, the sulphurous spring
water is no more drinkable, but still there. The long
history of this town can be seen in the Romanesque
Bridge (13th century), in Santa Maria Assunta church
(1202), in Palazzo Scorza and Palazzo Galliera (16th
century) and in the Convento dei Cappuccini (1603),
which includes a rich Picture-gallery (open on Sunday
Val Borbera landscape
Parco Regionale delle
Capanne di Marcarolo,
Viola Bertolonii
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afternoons from April to October. Other bookings tel.
347 4608672 Associazione L'Arcangelo).
From Voltaggio climb to Parco Regionale Capanne di
Marcarolo. This Park offers good trekking paths to
Monte Tobbio (1092 m) and the lakes of the river
Gorzente. Here also is the beloved Martiri della Benedicta’s Memorial, remembering a tragic event in this
country history. The Park is an important naturalistic
area, and here grow many rare botanical species, as
the unique Cerastium Utriense. Very rare are also the
Viola Bertolonii, the Rosa Gallica, the Rosa Jundzilli,
many species of Linum, the Euphorbia Hyberna, a lot of
wild orchids such as the Epipactis Palustri or the Orchis Laxiflora, and the sweet-smelling Daphnes…
From Bosio, westbound, you can through the Middle
Ages: every small hamlet and village has its own ancient castle. Some of these are private, some open for
visit and special events. Pothographers and snappers
will be happy! Go to Mornese, Casaleggio Boiro, Montaldeo, Lerma with its medieval Ricetto (a shelter for
the inhabitants), San Cristoforo. And then visit Castelletto d’Orba, Silvano d’Orba the village of grappa,
and Tagliolo Monferrato. Here the castle hosts a winery, and a beautiful ricetto, too. Passed Ovada, you will
discover Palazzo Tornielli in Molare, and Cremolino,
Prasco, the birthplace of the famous naturalist scientist Giorgio Gallesio, and again Morsasco, Trisobbio,
Montaldo Bormida, Carpeneto. Rocca Grimalda is also
known for its Museo della Maschera and because of the
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traditional folk group La Lachera, a carnival dance
going back to the ancient spring rituals. Here the original recipe is La Peirbuieira, a delicious lasagna-andbean soup smelling of garlic and raw olive oil. This
spectacular historical route goes back to Novi Ligure
after a last stop in Sezzadio, visiting the enchanting
Abbazia di Santa Giustina, established by the Longobard King Liutprando in 722 a.C.
From Arquata Scrivia, furthermore, you can drive for
less than one hour to Genova, with its centre full of
palaces and art treasures, declared World Heritage by
UNESCO, and its port, the great Acquarium, the old
fisher village Boccadasse… Few kilometers more, and
you will reach, even by boat, the “gems of the Riviera”: Camogli, Portofino, the Tigullio gulf, le Cinque
Terre… All these places can be visited in a one day trip
from the Dolci Terre, a land since centuries well-linked
with the Genoese seashores.
Genova, the downtown and the Porto Antico
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Events
F. Mogni
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Arquata Scrivia
Fiera del 1° maggio
Arquata in musica - giornata mondiale della musica - giugno
Fiera di San Bartolomeo – fine agosto
AR.QUA.TRA – Rassegna dell’Artigianato
ultimo weekend di settembre
Fiera di S. Carlo – 4 novembre
Fiera di Santa Adelaide – mercatino di Natale - dicembre
Basaluzzo
Fiera di San Bovo – metà maggio
Festa di S.Antonio – 3° weekend di giugno
Sagra della Tagliatella e del cinghiale
2° e 3° weekend di luglio
Sagra del Pesce – ultimo weekend di luglio
Bosco Marengo
Festa di S.Pio V – prima domenica di maggio
Sagra del Galletto – primo weekend di luglio
Festa della Birra – secondo weekend di luglio
Cassano Spinola
Sagra di S.Pietro – weekend del o vicino al 29 giugno
Fiera di Santa Croce – terzo weekend di settembre
Fresonara
Festa della Madonna Nuova – 3ª domenica di giugno
Festa patronale di S.Rocco – 16 agosto
Festa patronale Madonna delle Grazie – 8 settembre
Gavi
Festa Patronale di S.Giacomo Maggiore
4° weekend di luglio
Festival Lavagnino: Sezione Cinema (giugno) e
Sezione Musica (settembre)
Il Forte e il Borgo – rievocazione storica
ultimo weekend di settembre
Monterotondo di Gavi – Mercato per la Gola
in collaborazione con Slow Food – ultima domenica di maggio
Pessenti di Gavi
Sagra del raviolo
e dello spiedino
3° weekend di
luglio
Pratolongo
Sagra
della Patata
4° weekend di
agosto
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Fausto Mogni
Novi Ligure
MastroArtigiano – ultimo weekend di marzo
Festival Marenco – rassegna internazionale di musica
in vari luoghi della città - settembre
In Novi d’Estate – dal primo venerdi di luglio al 5 agosto
Grande Fiera di Agosto – prima settimana di agosto
Notte Bianca e spettacolo pirotecnico – 4 agosto
Libri in Mostra - ottobre
Fiera di Santa Caterina – 25 novembre
Dolci Terre di Novi – prima settimana di dicembre
(nel 2009 dal 5 all’8 dicembre)
Natale a Novi in tempo di Avvento
Novantico – 4° sabato del mese
Merella di Novi L.re - Sagra dei ceci - ultimo weekend di agosto
Pasturana
Artebirra - metà giugno
Festa di Sant’Anna – 4° weekend di luglio
Sagra del corzetto – 1° weekend di settembre
Pozzolo Formigaro
Fiera delle Palme – prima domenica di aprile
Festa d’Agosto – primo weekend di agosto
Festa medievale – 3° weekend di settembre
Bettole di Pozzolo Formigaro – Serate enogastronomiche
primo weekend di giugno, luglio, agosto e settembre
Serravalle Scrivia
Festa di Primavera – prima domenica di maggio
Serravalle Outlet in Jazz – agosto
Festa della Contrada di Sopra – metà settembre
Festa di San Martino – prima decade di novembre
Tassarolo
Sagra del Superagnolotto e del Nibio
primi 2 weekend di giugno
Festa di San Rocco e sagra del Superagnolotto - 16 agosto
In tutti i comuni della denominazione Gavi:
Andar per Gavi - seconda domenica di settembre
Le manifestazioni potrebbero subire dei cambiamenti
Aggiornamenti online su www.distrettonovese.it
Events can be changed
Updating and news at www.distrettonovese.it
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Dolci Terre d
nelle
i Novi
wineries and b&b
• Piercarlo Bergaglio - Cascina Barcanello 15 - Capriata d’Orba
www.bergagliovini.it - Open everyday. Thanks for calling in
advance - tel. 0143 46292
• Costa delle Vigne - Via Iutificio 1- Carrosio - Tel. 0143 6441
• Casa Vinicola Montobbio A. e A. - Via Lavagello 29/A
Castelletto d’Orba - tel. 0143 830147 - www.altomonferrato.com
• Cantina Produttori del Gavi - Via Cavalieri Vittorio Veneto 45 - Gavi
tel. 0143 642786 - www.cantinaproduttoridelgavi.it - Open everyday
• Castellari Bergaglio - Fraz Rovereto 136 - Gavi
www.castellaribergaglio.it - Open from Monday to Friday and the
second Sunday of the month - tel. 0143 644000
• Giordano Lombardo - Cascina S. Martino 1/Ar - Alice di Gavi
www.giordanolombardo.it - Open from Monday to Saturday morning.
A reservation is required on Sunday - tel. 0143 643906
• I Moncalvi - Loc Moncalvi 82 Fraz Rovereto - Gavi
tel. 0143 682112 - www.imoncalvi.com
• La Chiara - Loc Vallegge 24/2 - Gavi - www.lachiara.it - Open
everyday. Thanks for calling in advance - tel. 0143 642293
• La Giustiniana - Fraz Rovereto 5 - Gavi - tel. 0143 682132
www.lagiustiniana.it - Open from monday to saturday morning and
the third sunday of the month (August excluded).
A reservation is required on the other sundays
mobile 346 8297610 \ 348 3282565
• La Mesma - Frazione Monterotondo 8 - Gavi - tel. 010 8688150
www.lamesma.it
• La Raia - Strada Monterotondo 79 - Gavi - tel. 0143 743685
www.la-raia.it
• Picollo Ernesto - Frazione Rovereto 60 - Gavi - Open everyday.
Thanks for calling in advance - tel. 0143 682175
• Az. Vitivinicola Binè - Via Gavi 101 - Novi Ligure - tel. 0143 743215
- www.vigne-bine.com
• Valditerra Laura - Strada Monterotondo 75 - Novi Ligure
tel. 0143 321451- www.valditerra.it
• Le Marne - Salita Colla 22 - Parodi Ligure - tel. 0143 681158 Open everyday. Thanks for calling in advance cell. 340 5656255 347 9746305
• Villa Pallavicini - Via Monterotondo 101 - Serravalle Scrivia
www.villapallavicini.com - Open everyday. Thanks for calling in
advance - tel. 0143 633332
• Spinola Andrea - Loc. Cascina Nuova 2 - Tassarolo
www.marcheselucaspinola.it - tel. 335 5634941 - Open from
Monday to Friday and the second Sunday of the month
• Tenuta San Pietro - Loc San Pietro 2 - Tassarolo
www.tenutasanpietro.com - tel. 0143 342422 - Open from Monday
to Friday and the second Sunday of the month
• B & B Boschetto – via Monterotondo, 104 – Serravalle Scrivia
tel. 0143 686248
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Città di Novi Ligure
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Consorzio
Tutela
del Gavi
restaurants and café
• Antica Trattoria del Canto
Via Serra,16 – Bosio – tel. 0143 685126
• Locanda dell’Olmo
P.zza Mercato, 7 – Bosco Marengo – tel. 0131 299186
• Il Girasole
P.zza Martiri Benedicta, 15 – Gavi – tel. 0143 643485
• Agriturismo Cascina degli Ulivi
Strada Mazzola,14 – Novi Ligure – tel. 0143 744598
• Il Banco
Via Monte di Pietà, 5 – Novi Ligure – tel. 0143 744690
• Locanda San Martino
Via Roma, 26 – Pasturana – tel. 0143 58444
• La Locanda dei Narcisi
Via Barbotti,1 – Pozzolo F.ro – tel. 0143 319822
• Ristorante della Pace
Via Ferrari, 57 – S. Cristoforo – tel. 0143 682123
• Bar Haiti
Via Girardengo, 33 – Novi Ligure – tel. 0143 2361
• Bar in Piazzetta – Piazza XX Settembre, 14
Novi Ligure – tel. 338 5806204
• Petit Cafè
Via Girardengo, 8 – Novi Ligure – tel. 0143 2504
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Shopping
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Pane fresco e focaccia novese, sottile e croccante
PONTA CARLO E C. S.N.C.- Via Roma, 123 - ARQUATA
SCRIVIA - Tel. 0143/636400
BERGAGLIO TIZIANA
Via Garibaldi, 5 - NOVI LIGURE – Tel. 0143/743650
FORNO DELL’ ANTICA RICETTA S.R.L.
Via E. Raggio, 91/E - NOVI LIGURE Tel. 0143/321962 aperto
24 ore su 24
PANIFICIO DELUCCA - Via Girardengo, 86 - NOVI LIGURE
Tel. 0143/2007
BOTTEGA DELLE COSE BUONE di Saglietti Teresa
Via Vittorio Veneto, 47 e Via Roma 68 - POZZOLO FORMIGARO
Tel. 0143/417101
Amaretti e pasticceria
G.B.TRAVERSO DI LUIGI TRAVERSO & C. S.N.C.
Via Z. Bertelli, 3 - GAVI - Tel. 0143/642713
LA PIEVE DI ANCARANI GABRIELE & C. S.A.S.
Via Verdi, 55 - NOVI LIGURE - Tel. 0143/2622
Bacioni al Cioccolato di CARREA FRANCESCO
Via Berthoud, 85-87 - SERRAVALLE SCRIVIA Tel. 0143/65235
Gelato
Caffè Gel – C.so Italia, 12 - Novi Ligure – tel. 0143 75660
Pasta fresca
GASTRONOMIA PORTAVALLE DI SCARFO’ SERGIO Via Ovada,
38 - NOVI LIGURE –Tel. 0143/746295 cell.3473113700
GOSLINO GIAN FRANCO - Via Girardengo, 24 - NOVI LIGURE
Tel. 0143/73006
Salumi
Testa in cassetta: Macelleria Bertelli – Via Mameli 23 – Gavi
Tel. 0143 642627
G.S.M. S.A.S. DI GIULIANO SAVERIO & C. - Strada
Monterotondo, 69 - NOVI LIGURE - Tel. 0143/75913
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Infuso AR.QUA.TRA
ANTICHI SEGRETI ERBORISTERIA Via P. Pansa, 12 Arquata
Scrivia – Tel 0143-667913
Jogurt e formaggi di latte di capra
AZIENDA AGRICOLA RAVERA M.T. - Vendita presso
gastronomia Ravera - Piazza Bertelli, 9 - Arquata Scrivia Tel
0143-667621
Restauro ligneo
LIUTERIA ARTIGIANA DI BELLANI LUCIA
Parco Piaggio, 1 - ARQUATA SCRIVIA - Tel. 0143/635176
SERAFIN FRANCESCO
Via Cavour, 58 - NOVI LIGURE - Tel. 0143/2888
Mobili artigianali
ANTICA BOTTEGA 1910 DI DANIEL PATRIZIA
Via Serravalle, 65 - NOVI LIGURE – Tel. 0143/746699
MONTECUCCO ARMADI DI MONTECUCCO ANDREA &
C.S.N.C.
Viale Industria, 24 - NOVI LIGURE - Tel. 0143/329681
Gioielli in oro
F.LLI CERMELLI DI GIAMPIERO CERMELLI & C. S.N.C.
Via Nino Bixio, 8/E - 15067 NOVI LIGURE (AL)
Tel. 0143.746200
SOLDANI E BIANCHI S.N.C. DI BIANCHI GIOVANNA & C.
Via Paolo Giacometti, 47 - NOVI LIGURE – Tel. 0143/322368
Filati
TEZZON LUCIANA
Via Vittorio Veneto, 7 - BOSCO MARENGO Tel. 0131/299659
Ferro battuto
REALE FIORENZO S.R.L.
Strada del Turchino, 20 - NOVI LIGURE - Tel.0143/78250
L.B.R. S.A.S. DI BOCCA DAVIDE E REPETTO FULVIO
Via della Giustizia, 1/D - FRESONARA – Tel. 0143/480131
MININNO VITO
Strada Roveri, 23 - POZZOLO FORMIGARO –Tel. 0143/418445
Canestrelli bolliti
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Hotels
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ALBERA LIGURE
Hotel Da Bruno # Tel. 0143 90060
[email protected]
ARQUATA SCRIVIA
Hotel Arquata ## Tel. 0143 667770 - www.hotelarquata.it
Agriturismo Lo Casale Tel. 0143 635654
[email protected]
BORGHETTO DI BORBERA
Hotel Il Fiorile ### Tel. 0143 697303 - www.ilfiorile.com
Il Mulino ### Tel. 0143 69483 - [email protected]
BOSCOMARENGO
Hotel Pio V #### Tel. 0131 299666 - www.piov.it
CABELLA LIGURE
Hotel Ponte ### Tel. 0143 999121
www.albergoristoranteponte.it
Hotel Capanne di Cosola ## Tel. 0143 999126
www.capannedicosola.it
Hotel Alpino # Tel. 0143 999124
www.webalessandria.info/albergoalpino.htm
Hotel Cacciatori # Tel. 0143 999122
www.cosola.altervista.it
Hotel Cornareto # Tel. 0143 919509
Hotel Posta # Tel. 0143 99012 - [email protected]
CANTALUPO LIGURE
Hotel Stevano ### Tel. 0143 93255
www.albergostevano.it
Hotel La Ciminiera # Tel. 0143 90190
www.hotellaciminiera.it
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Agriturismo Repetto Marco Tel. 0143 90896
[email protected]
CAPRIATA D’ORBA
B&B La Buca 16 Tel. 0143 46260 - [email protected]
B&B La Faina Tel. 0143 46292 - [email protected]
B&B Tenuta Pedaggera Tel. 0143 467414
[email protected]
CARROSIO
Hotel Il Portico ### Tel. 0143 648986
www.ilporticohotel.com
CASSANO SPINOLA
Hotel Il Giardino ### Tel. 0143 477507
[email protected]
Hotel Al 700 # Tel. 0143 47108 - www.paginegialle.it/al700
FRACONALTO
Hotel Pian dei Grilli ## Tel. 010 9693928
[email protected]
B&B Il Roseto di Villa Adriana #### Tel. 010 9693891
[email protected]
FRESONARA
B&B Cascina Quarti n°4 ### Tel. 0143 480215
[email protected]
GAVI
Hotel L’Ostelliere #### Tel. 0143 607801
www.ostelliere.it
Hotel Al Castello ### Tel. 0143 642794
www.hotelalcastello.net
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Agriturismo Guardia Tel. 0143 643491
www.agriturismodellaguardia.it
Agriturismo Az Agricola Marenco Tel. 338 7058843
www.marencosuperiore.it
Agriturismo Valle del Sole Tel. 0143 643102
www.giordanolombardo.it
B&B Villa Gavina Tel. 347 9742481 - www.villagavina.it
B&B Il Girasole #### Tel. 0143 643485
[email protected]
B&B Nonna Du ### Tel. 0143 642662 - www.nonnadu.com
GRONDONA
Agriturismo Cascina Formighezzo Tel. 0143 680163
www.cascinaformighezzo.it
MONGIARDINO LIGURE
Hotel Morando # Tel. 0143 98118 [email protected]
NOVI LIGURE
Hotel Relais Villa Pomela #### Tel. 0143 329910
www.pomela.it
Hotel Della Corona ### Tel. 0143 322364
www.albergodellacorona.com
Hotel Novi Motel ### Tel. 0143 322290
Hotel Viaggiatori ### Tel. 0143 322800
[email protected]
Hotel Dell’Angelo # Tel. 0143 2935
[email protected]
Hotel Gambero d’oro # Tel. 0143 75247
www.gambero-doro.com
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Agriturismo Cascina Giacometta Tel. 339 7857946
www.cascinagiacometta.it
Agriturismo Cascina degli Ulivi Tel. 0143 744598
www.cascinadegliulivi.it
Agriturismo La Federica Tel. 0143 329533
www.lafederica.it
Agriturismo La Marchesa Tel. 0143 314028
www.tenutalamarchesa.it
B&B La Giacometta Tel. 0143 329527
www.giacometta.com
B&B Villa Pieve ### Tel. 0143 2002 - www.villapieve.com
POZZOLO FORMIGARO
Hotel Da Noi ### Tel. 0143 417909 - www.hoteldanoi.it
Hotel Cristal ## Tel. 0143 417097
Hotel Belvedere # Tel. 0143 417329
B&B La Marcona ### Tel. 0143 417146
www.lamarcona.it
B&B Podere Cavallino ### Tel. 335 1329050
[email protected]
ROCCAFORTE LIGURE
Hotel Alpi ### Tel. 0143 94167 - www.ristorantealpi.com
SAN CRISTOFORO
B&B La Pace Tel. 0143 682123
[email protected]
B&B Tra le colline ### Tel. 0143 682114
www.tralecolline.it
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SERRAVALLE SCRIVIA
Hotel Villa la Bollina #### Tel. 0143 65334
www.hotelvillalabollina.com
Hotel Serravalle Golf Hotel #### Tel. 0143 633517
www.labollina.it
Hotel Eur ### Tel. 0143 65165 - [email protected]
Hotel Giacomino # Tel. 0143 65363
[email protected]
B&B Boschetto Tel. 0143 686248 - [email protected]
B&B I Tigli ### Tel. 0143 65663
STAZZANO
Agriturismo La Traversina Tel. 0143 61377
www.latraversina.com
TASSAROLO
Hotel Locanda San Rocco ### Tel. 0143 342418
www.collinepiemontesi.it
B&B L’Albero passante Tel. 338 8934667
[email protected]
VIGNOLE BORBERA
B&B Cascina delle Signore ### Tel. 0143 677762
[email protected]
VOLTAGGIO
B&B Ca’ de Prian ## Tel. 010 9693998 - www.casaprian.it
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Note
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realizzazione
Appunti s.a.s. di Maurizio Fava & C.
corso IV Novembre 17 - Alessandria
testi
Nadia Biancato
crediti fotografici
Alexala, Comune di Novi Ligure,
Comune di Serravalle Scrivia, Distretto del Novese
La Federica, La Traversina, L'Ostelliere, Villa Pomela,
Outlet Serravalle Design
Elenco hotel a cura di
ASCOM Novi Ligure
Finito di stampare nel mese di ottobre 2009
presso Litograf s.r.l. - Novi Ligure
Per suggerimenti e correzioni:
[email protected]
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