Dolci Terre - Distretto del Novese
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Dolci Terre - Distretto del Novese
dolci terre cover:Layout 1 7-10-2009 23:49 Pagina 1 in viaggio nelle ZONA DI NOVI LIGURE Gavi - Serravalle Scrivia - Arquata Scrivia - Pozzolo Formigaro Valli Borbera e Spinit - Valle Scrivia - Val Lemme - Val d’Orba nelle Estate a Montei - Edoardo Paulin Dolci Terre d Dolci Terre Distretto del Novese i Novi percorsi in auto, a piedi e in bicicletta per visitare e conoscere Arquata Scrivia Basaluzzo Bosco Marengo Cassano Spinola Fresonara Gavi Novi Ligure Pasturana Pozzolo Formigaro Serravalle Scrivia Tassarolo e i luoghi nei dintorni delle Dolci Terre C o m m e rc i o Tu r i s m o Arte e Cultura Enogastronomia Eccellenza Artigiana Bel vivere dolci terre cover:Layout 1 7-10-2009 23:50 Pagina 2 in viaggio nelle Dolci Terre guida turistica del C o m m e rc i o Tu r i s m o Arte e Cultura Enogastronomia Eccellenza Artigiana Bel vivere www.distrettonovese.it [email protected] TORINO ALESSANDRIA MILANO INFO IAT di Novi Ligure Viale dei Campionissimi, 2 - Novi Ligure Tel. +39 0143 72585 - E-mail: [email protected] Ufficio Informazioni Turistiche Serravalle Designer Outlet Via della Moda, 1 - Serravalle Scrivia Tel. +39 0143 609015 E-mail: [email protected] Consorzio il Cuore di Novi Corso Marenco 103 - Novi Ligure Tel. +39 0143 322118 - E-mail: [email protected] Urp di Novi Ligure Tel. +39 0143 772277 - E-mail: [email protected] Piemonte ciclabile www.piemonteciclabile.it E-mail: [email protected] Comunità Montana Val Borbera e Spinti www.valborbera-news.com E-mail: [email protected] Comunità Montana Alta Val Lemme Alto Ovadese www.cmlemmeovadese.it E-mail: [email protected] Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo www.parcocapanne.it GENOVA PORTOFINO distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:44 Pagina 1 da Novi Ligure a Bosco Marengo Luigi Grasso L e Dolci Terre di Novi hanno nel paesaggio la loro principale attrattiva, nascosta ai viaggiatori che le lambiscono viaggiando nelle autostrade che contornano il territorio del Distretto Novese. La storia ha lasciato tracce evidenti di quanto è accaduto nei secoli in questa terra di confine, crocevia di culture, luogo di scambio, di incontro e di scontro. Novi Ligure è la città centrale per un viaggio nelle Dolci Terre. Lasciamoci guidare dalla toponomastica, da quei personaggi il cui ingegno ha creato per Novi un posto nella storia: Niccolò Girardengo, il tipografo novese che a Venezia imparò l’uso del torchio per stampa, pubblicando il suo primo libro nel 1479. Rientrato a casa nel 1484 continuò a diffondere l’arte che ha rivoluzionato la comunicazione. La via principale è a lui dedicata e vi si affacciano i palazzi dipinti, tra i simboli distintivi di Novi perché manifestazione evidente della sua anima genovese. Nel Seicento furono i banchieri genovesi a introdurre la moda delle facciate dipinte ad affresco: lungo via Roma, via Girardengo, via Marconi e via Gramsci è possibile ammirare stili e tecniche diverse, dal tardo rinascimento al liberty passando per il barocco. In queste case nobili e alto-borghesi si sviluppò l’origi- distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:44 Pagina 2 nalità della cucina novese, ricca di oltre trecento ricette. I corzetti, dischi di pasta tagliati con un originale attrezzo che stampava anche lo stemma di famiglia, richiedono un pesto di maggiorana d’estate o un ragù di salsiccia e funghi d’inverno. I gnocchetti in brodo erano la pasta dei pranzi di festa, fatti a mano uno ad uno, nelle veglie serali, erano il complemento del brodo di gallina o cappone, un mangiare davvero di lusso. Gli agnolotti invece erano preparati il giorno dopo la festa, per usare nel ripieno gli avanzi di carni e verdure, e solo successivamente divennero un piatto principale, sovente affogati nel vino dolcetto. Percorrendo via Girardengo si incontra il Teatro Romualdo Marenco, dedicato al famoso musicista che compose l’Excelsior e i balli che hanno fatto da colonna sonora alla Belle Epoque. La tradizione musicale e quella teatrale hanno radici profonde a Novi, celebrate ogni anno nel Festival Marenco, dedicato alle bande musicali. Poco dopo il Teatro, a sinistra, un breve vicolo conduce al palazzo comunale in via Paolo Giacometti, famoso commediografo dell’Ottocento; proseguendo si giunge in piazza Dellepiane dominata dalla splendida Collegiata di Santa Maria Assunta. Siamo nel cuore di Novi e qui la storia svolta in un’altra direzione, quella dello sviluppo industriale, dalle filande alla produzione dei Nel centro storico di Novi i palazzi più belli sono legati ai nomi delle grandi famiglie genovesi: Spinola, Balbi, Franzosi-Doria, Gentile, Tursi, Pavese, Durazzo, CambiasoNegrotto. “In piazza Dellepiane palazzo Negroni presenta la facciata più bella della città con due meridiane che segnano l’ora francese e l’ora italica” (da Le Vie del Gavi, Slow Food Editore) Giuseppe Perrone Corzetti al ragù di salsiccia e funghi distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:44 Pagina 3 Isidoro Parodi velluti (Dellepiane, appunto), dalla metallurgia al cioccolato. Guardando in su si scorge quel che resta del Castello, la torre del Barbarossa risalente al 1233, sulla sommità del Parco che sovrasta la Città. Il centro di Novi si gira agevolmente a piedi, e offre anche buone occasioni per godere del miglior “street food” di stile genovese: la focaccia novese (una squisitezza che esce calda ad ogni ora del giorno dai forni cittadini, spennellata di olio extravergine, anche nella versione “stirata”) e la farinata (pastella di farina di ceci, acqua e olio, cotta in forno nella apposita teglia rotonda) da mangiare sottile e caldissima. Prima di spostarsi verso altre destinazioni, è d’obbligo visitare l’Oratorio di Santa Maria Maddalena in Via G.C. Abba, per il suo Calvario ligneo di fine Cinquecento composto da 21 statue a grandezza naturale e per il gruppo scultoreo in terracotta databile XV-XVI. In direzione Cassano Spinola (vedi altro itinerario) merita una sosta la Pieve S. Maria del XII secolo dove Sandro Bolchi (sepolto nel Cimitero Monumentale di Novi Ligure) girò la scena del matrimonio tra Renzo e Lucia nel suo film I Promessi Sposi. In direzione opposta, sulla destra di Via Ovada, c’è il Museo dei Campionissimi che narra la storia della bicicletta e del ciclismo, con l’esposizione di pezzi importanti e attraverso totem multimediali, gli allestimenti della Sala dei Campionissimi – dedicata a Fausto Coppi e a Costante Girardengo – e le quattro sale tematiche. distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:44 Pagina 4 Di ritorno verso il centro cittadino, sotto il Castello si imbocca Via Antica Genova, che conduce a Gavi, una strada sinuosa che lambisce vigneti e ville storiche, da tutti chiamata la Lomellina, dal nome della grande tenuta degli omonimi marchesi genovesi poi proprietà Raggio D’Azeglio (vedi foto a pagina 26), costruita nella prima metà del Seicento: centottanta ettari di riserva di caccia, in uno dei luoghi panoramici più belli del Piemonte. Lungo questa strada ci sono alcune delle case vinicole più importanti del Gavi docg. Se si svolta a destra si raggiunge Tassarolo, dove si producono alcuni tra i migliori Gavi docg, e anche il Nibiö, un particolare e raro clone di dolcetto dal caratteristico raspo rosso, che dà un vino morbido e intenso, ideale compagno degli agnolotti e della cacciagione. Il paese è arroccato attorno allo scenografico castello degli Spinola: nel 1560 l’Imperatore Ferdinando I concesse ad Agostino Spinola il privilegio di battervi moneta. Il castello è aperto al pubblico in occasione di concerti ed eventi. Non solo pievi e castelli possono essere di interesse storico. A Tassarolo lo è anche un raro ibrido di quercia cerro-sughera, albero monumentale riconosciuto dalla Regione, già citata in documenti del 1630. A Tassarolo è stato realizzato uno dei primi campi da golf del Piemonte. Il Golf Club Colline del Gavi ha un Ingresso in Basaluzzo con il castello in primo piano Il primo documento che cita l’antica Pastoranium è del 969. Pasturana fu coinvolta nella guerra AustroFrancese: il 15 e il 16 agosto del 1799, in località Monticella, fu combattuta l’aspra “Battaglia di Novi”, dove trovò la morte il generale Joubért, al comando delle truppe francesi. Ancora oggi testimonia questo fatto una lapide a Sant’Antonio di Basaluzzo distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:44 Pagina 5 Alessandro Negri percorso a 18 buche da campionato. Costeggiandolo si prosegue in direzione Pasturana, attraversando il territorio di Francavilla Bisio. Pasturana è un piccolo ma vivace borgo: presso la Pieve di S. Martino del IV secolo, un tempo importante monastero benedettino, si radunano i pellegrini per venerare la statua della Salus Infirmorum alla quale si attribuiscono proprietà miracolose. Il luogo di culto è tra gli edifici realizzati in terra cruda con la tecnica costruttiva del pisè (vedi itinerario in bicicletta). Da qualche anno, Pasturana è nota per il festival della birra artigianale, che richiama estimatori e collezionisti anche dall’estero. Superato il castello, si scende in direzione di Basaluzzo, alla confluenza tra i fiumi Orba e Lemme, luogo di transito in direzione di Ovada, conserva poche tracce del suo antico passato (citato in documento del 981): il castello e il mulino. L’acqua è uno degli elementi naturali più importanti di questa zona; per il diritto di derivazione ed utilizzo dell’acqua si combattevano guerre tra i diversi comuni. Basaluzzo ottenne tale diritto nel 1416. Vicende analoghe visse la vicina Fresonara, piccolo centro di pianura in direzione Alessandria (vedi itinerario in bicicletta). La distanza dal capoluogo di provincia è di appena 18 km, lungo i quali si incontra Bosco Marengo, un luogo reso celebre anch’esso da un personaggio che ha cambiato la storia: papa Pio V, al secolo Michele Ghislieri. distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:44 Pagina 6 Il papa che sconfisse i turchi a Lepanto, desideroso di lasciare traccia di se’ nel suo paese natale, ipotizzò la realizzazione di una “città ideale” attorno al complesso di Santa Croce. Di quel progetto si realizzò solo la Basilica i cui lavori furono avviati dallo stesso S. Pio V nel 1566. La chiesa, nonostante i successivi rimaneggiamenti, resta uno scrigno d’arte di eccezionale interesse per il mausoleo di S. Pio V trasformato in altare, il coro ligneo con 32 dossali finemente intagliati, e le tele che ornano pareti ed altari. L’opera più interessante del complesso monumentale di Santa Croce è la grandiosa macchina dell’altare maggiore commissionata al Vasari. Fu smembrata nel 1710, ma all’interno della chiesa si possono ammirare parte dei dipinti che la componevano, tra questi il magnifico Giudizio Universale. Sempre del Vasari la pala d’altare della Adorazione dei Magi. Di grande interesse la bellissima sala della biblioteca (vedi foto). Pio V portò a Bosco anche la grande cucina: il suo cuoco personale era padre Bartolomeo Scappi, autore del primo trattato sulla cucina italiana, il primo a descrivere l’uso di un utensile nuovo, la forchetta. La ristorazione di qualità è da allora un fiore all’occhiello della zona. Per gli appassionati di architettura rurale, in paese sono ben visibili vari esempi di fabbricati in terra cruda, tra cui la stessa casa natale di S. Pio V, mentre per chi ama gli ambienti naturali si consiglia una visita al Mulino del Parco Fluviale del Po con l’annesso lavatoio di inizio ‘900. Ben conservate le mura che un tempo cingevano l’intero abitato. distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:44 Pagina 7 Gavi e l’Ambiente Scrivia Patrizia Palla A rrivando da sud nel territorio delle Dolci Terre, ben collegato dalle autostrade A7 e A26, ci accoglie Arquata Scrivia. La storia di Arquata è legata alla città romana di Libarna. Documenti antichi (1077) attestano la sua appartenenza agli Estensi e poi ai Vescovi di Tortona e alla Repubblica di Genova. Dal 1313 fu “feudo imperiale ligure”, affidata ai nobili Spinola di Luccoli per quasi cinque secoli. Nel 1641 diventa marchesato con diritto di battere moneta. Nel 1797 Napoleone sopprime i feudi imperiali proprio ad Arquata, che è annessa alla Repubblica Ligure e quindi alla Francia. Dalla proclamazione del Regno d’Italia fa parte del Piemonte e nel 1862 diviene Arquata Scrivia, iniziando un forte sviluppo industriale. Palazzo Spinola, sede comunale, è in stile barocco ligure, come il pozzo sul lato inferiore della piazza, che risale però al tardo medioevo. La Torre restaurata nel primo Novecento sovrasta i ruderi del castello duecentesco. Sulla Via Interiore, racchiusa tra due antiche porte d’accesso, si affaccia la Chiesa di S. Giacomo, del XII secolo, che ha subito sostanziali interventi di restauro. Un edificio intatto con le caratteristiche dell’epoca di costruzione è la casa gotica (vedi foto). La tecnica costruttiva delle pareti intelaiate, comune nel distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:44 Pagina 8 nord Europa, è una vera rarità in Italia. Di interesse naturalistico il leccio di Rigoroso (frazione di Arquata), pianta monumentale di 4 metri di circonferenza su un belvedere che domina la valle Scrivia. Infine lo spettacolo dei calanchi di Sottovalle, una sorta di mare pietrificato, con immobili, gigantesche onde, che cambiano seguendo la luce del giorno. Lasciata Arquata Scrivia, sulla destra in direzione di Serravalle Scrivia si incontra uno dei siti archeologici più importanti d’Italia: Libarna. Quest’area, alla confluenza del torrente Borbera nello Scrivia, fu abitata dagli antichi Liguri ma acquistò rilevanza in epoca romana. I romani fondarono la città di Libarna nel I sec. a.C., con pianta a scacchiera suddivisa in decumani e cardi, attraversata dalla via Postumia. Gli scavi mostrano resti di abitazioni, il teatro e l’anfiteatro costruito a fossa centrale come l’anfiteatro di Verona. In una delle domus è stato rinvenuto un mosaico di grandi dimensioni che rappresenta il mito di Licurgo incorniciato da una decorazione geometrica in bianco e nero. Queste strutture, con l’acquedotto, le terme e il foro, testimoniano la ricchezza che la città raggiunse grazie alla sua posizione di collegamento tra Genova e la pianura Padana, lungo la via Postumia. Libarna fu abbandonata verso il V secolo d.C.. I reperti dell’area archeologica si trovano al Museo di Antichità Il pozzo che delimita piazza Bertelli potrebbe essere coevo degli altri due pozzi presenti in Via Interiore Gli scavi archeologici di Libarna rappresentano una delle più forti attrazioni: le visite si tengono il venerdì e sabato, la domenica dalle ore 11 alle ore 14 su prenotazione. Info: Custode, tel. 0143/62630 - Comune di Serravalle Scrivia, tel. 0143/61444. Un’interessante collezione di reperti archeologici provenienti da Libarna sono ospitati a Villa Caffarena, in piazza Carducci a Serravalle Scrivia, cuore culturale della cittadina. Info: Assessorato alla Cultura del Comune di Serravalle S. – tel. 0143 686252 distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:44 Pagina 9 Edoardo Paulin di Torino e al Museo Archeologico di Genova Pegli. Da Libarna, svoltando a sinistra si raggiunge Gavi. Gavi, dominata dal suo Forte, è luogo di grande storia, e patria del grande bianco piemontese, il Gavi docg, che si sposa a una grande cucina di territorio. E’ anche luogo legato all’arte cinematografica: qui visse il maestro Francesco Lavagnino, noto compositore di musiche da film a cui è dedicato un festival per giovani compositori. Da Gavi per secoli è passata l’unica strada carreggiabile tra la pianura padana e Genova, e questa posizione privilegiata ha determinato la sua fortuna commerciale, e il passaggio di eserciti e di pellegrini sulla via di Compostela. Il castello era abitato già in epoca neolitica e fu efficace posto di difesa contro Longobardi, Ungari, Saraceni. Gavi passò poi agli Obertenghi che estendevano i loro domini fino alla Lunigiana. Per un anno, durante l’assedio di Alessandria, qui soggiornò la corte tedesca dell’imperatore Federico I, il Barbarossa. Nel 1202 Gavi fu ceduta a Genova sotto il cui dominio restò con alterne vicende fino all’epoca napoleonica. Con i Savoia il forte perse la funzione doganale per divenire carcere, fino al 1945. Dopo il restauro è ora Monumento nazionale, e la Soprintendenza ai Beni Archeologici del Piemonte ne cura l’apertura al pubblico. Ai piedi del Forte, è interessante il quartiere Monserito, di impronta medievale. Il centro storico di Gavi rivela il suo prestigioso passato: il Portino è l’ultima delle quattro porte di accesso al borgo nella antica cinta muraria distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:44 Pagina 10 del Forte. La parrocchiale di San Giacomo del XII secolo è uno dei monumenti romanici meglio conservati del Piemonte. Oltre al magnifico portale è degna di nota la Madonna tra i Santi Giovanni e Giacomo dipinto di Gandolfino da Roreto della fine del Quattrocento. I palazzi signorili intorno a via Mameli sottolineano il forte legame con Genova: Casa Candia di origine medioevale ristrutturata nel 1730, è monumento nazionale come Casa Montaldo; e poi Casa Como, Casa Scribanis che ospitò il duca di Mantova e Francesco I re di Francia, Casa Borlasca che nel 1579 alloggiò Carlo V, e Casa Lomellina, storica sede fino al 1970 del caffè Traverso, depositario dell’antica ricetta degli amaretti di Gavi, una dolce antico, che raggiunge un perfetto equilibrio tra la dolcezza di zucchero, mandorle, albume d’uovo e miele, e l’amaro delle armelline, i semi di albicocche e pesche. A Gavi fornai e pasticceri fanno a gara da generazioni per produrre i migliori. La storia di questa cittadina è intrecciata con quella dell’enogastronomia italiana: dalla locanda della famiglia Raviolo prese il nome nel XII secolo la prima pasta ripiena europea, che da allora viene servita in tre modi (a culo nudo, nel vino o col tocco, tipico sugo genovese con salsiccia e funghi). I ravioli di Gavi in effetti sono diversi dagli agnolotti, e il confine tra queste due differenti preparazioni di pasta Ravioli Il Forte di Gavi è aperto al pubblico dal martedì alla domenica. Visite guidate ogni ora dalle 9.30 alle 15.30 in inverno, dalle ore 9.30 alle ore 17.30 in estate Info: Associazione Amici del Forte di Gavi tel. 0143-642679 e-mail: [email protected] distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:44 Pagina 11 ripiena coincide con quello tra Gavi e Tassarolo. La differenza sta nel ripieno, e nel condimento. Nei ravioli si usano la borraggine, carne di vitello, il filone, la salsiccia insieme con uovo e parmigiano. Negli agnolotti novesi cambia il tipo di carne usata, stracotto di manzo e lonza di maiale, la verdura è la scarola, e il condimento classico è il ragù di carne, oppure il vino rosso nibiö. Il marchese Luigi Cambiaso nella seconda metà dell’Ottocento cambiò la storia dell’agricoltura locale piantando la prima vigna interamente di vitigno Cortese per produrre un grande bianco piemontese adatto alla cucina genovese di pesce o di carni bianche. Nasceva così il vino Gavi che otterrà la doc nel 1974 e la docg nel 1998. Oggi sono decine le cantine di produzione, alcune con sede nelle antiche tenute nobiliari, come La Giustiniana. La produzione annua del Gavi docg è di 10 milioni di bottiglie, da una superficie di circa 1300 ettari di vigne. Dopo essere stato considerato a lungo un vino fresco e giovane, oggi si stanno scoprendo le sue grandi capacità di invecchiamento con l’evoluzione dei profumi verso le note minerali e molte nuove possibilità di abbinamento coi cibi, dalle ostriche alla cucina piccante e orientale. Il connubio più classico tra raviolo e vino Gavi si celebra dal 1973 con la costituzione dell’Ordine dei Cavalieri del Raviolo e del Cortese di Gavi, fondato da Carletto Bergaglio. Altre confraternite, quelle religiose, da secoli perpetuano il rito delle storiche processioni: la congrega- distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:44 Pagina 12 zione dei Bianchi dal 1399 si cura del più antico Oratorio del paese, che conserva preziosi arredi sacri; i Turchini, risalenti alla metà del ‘500, gestivano il Monte di Pietà. Tra le loro processioni si segnala quella votiva al Santuario della Madonna della Guardia di fronte a Gavi e quella di Ferragosto. La Confraternita della SS. Trinità o dei Rossi risale all’inizio del ‘600 e la sua chiesa è ricca di affreschi e dipinti. Il Santuario di N.S. delle Grazie è convento francescano, costruito nel XVI secolo attorno all’oratorio di San Bernardino del secolo precedente. Di lì parte la strada per Monterotondo. Passata Villa Sparina, azienda vitivinicola con annesso albergo, si può tornare verso Novi Ligure per una strada molto panoramica (vedi itinerario in bicicletta), o scendere verso Serravalle Scrivia, con le sue facciate dipinte in stile genovese, nei pressi del Serravalle Outlet Design, il più grande outlet della moda presente in Europa. Da qui è possibile raggiungere Cassano Spinola: si consiglia di lasciare la strada statale ed entrare nel centro storico raccolto attorno alla parrocchiale, vecchia pieve medioevale riedificata nel XV secolo. In direzione Alessandria, si incontra Pozzolo Formigaro. Merita una visita il castello medievale dell’XI secolo, aperto al pubblico in occasione della rassegna Castelli Aperti. La rocca si presenta quasi intatta nella ristrutturazione del XV secolo voluta dagli Sforza. Il sistema fortificato interno a pianta pentagonale difeso da fossato si raccordava con le mura merlate del borgo di cui oggi sopravvive solo una torre del perimetro est. Nel castello sono conservati affreschi del XV secolo della scuola del Boxilio e una coeva Madonna lignea provenienti dalla Chiesa Santa Maria delle Ghiare dell’anno Mille. Giorgio Binasco distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:44 Pagina 13 sulle tracce di Coppi e Girardengo N elle Dolci Terre di Novi pedalare è un piacere. Ci sono itinerari per tutti, e i ciclisti ben allenati potranno portare le loro ruote sulle orme di Fausto Coppi e Costante Girardengo, i Campionissimi della bicicletta a cui Novi Ligure ha dedicato il Museo. Ma i nostri suggerimenti sono un po’ meno impegnativi e vogliono farvi scoprire percorsi panoramici collegati tra loro per girare in bici tutto il nostro territorio o per conoscerne alcune suggestive porzioni. Lasciata l’auto davanti al Museo dei Campionissimi, pedalate verso il centro e prendete l’antica strada di Genova in direzione Gavi. Dopo una breve salita svoltate a sinistra e imboccate la più tranquilla Strada Monterotondo. Siete in aperta campagna. Costeggiando aziende agricole, campi di grano e vigne dopo circa due chilometri a sinistra si imbocca Strada del Castellone. Lungo questo percorso si incontrano belle ville, tra cui l’albergo ristorante Villa Pomela, e cantine, la prima delle quali è La Perpetua. Qui sostate per fotografare il grande rovere monumentale. Proseguendo nel verde si supera La Raia e si arriva a Monterotondo. Da Villa Sparina, nota cantina con hotel si può scendere a destra in direzione di Gavi oppure a sinistra in direzione Serravalle Scrivia. Prendendo questa seconda via dal Serravalle Golf Club si fa ritorno a Novi Ligure per distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:44 Pagina 14 Strada del Castellone. Prima però, proprio dalle cantine La Bollina prendete la salita a destra e raggiungete Montei, il punto più panoramico della zona a cui è dedicata la copertina di questa guida. Un percorso facile dal contorno rilassante. Poco prima di raggiungere nuovamente la quercia virgiliana, albero monumentale di Novi Ligure, a destra si scende alla statale nei pressi della villa dove abitò il grande Fausto Coppi oggi residenza del figlio Faustino. Questa è la zona che ospita le grandi aziende che hanno dato a Novi Ligure la fama di “città del cioccolato”, a partire dalla storica Novi. Ecco svelato anche l’origine del nome “Dolci Terre” di cui la zona va fiera: nasce dai profumi che aleggiano ovunque, aromi di cioccolato di ogni tipo, dal fondente amaro ai nocciolati ai ripieni alle creme, e poi praline, bon bon, boeri, confetti, torroni, preparazioni per la gelateria (la Pernigotti, altro marchio storico, è leader mondiale), caramelle… Davvero grazie alle aziende novesi il mondo si è riempito di dolcezza! Poco oltre c’è il più grande centro della moda d’Europa, il Serravalle Outlet Design. Ci si arriva anche da La Bollina scendendo a destra. Se invece da Villa Sparina avete deciso di proseguire per Gavi preparatevi ad un bel saliscendi, fino all’antico Convento di Valle col suo bel chiostro. Per gli spor- In un raggio di 10 chilometri ben tre Golf Club: Serravalle Golf Club presso la Tenuta La Bollina di Serravalle Scrivia, il Golf Club Colline del Gavi a Tassarolo e il Golf Club Villa Carolina a Capriata d’Orba Cioccolato Novi: il “gianduiotto” più grande del mondo (Guinness Book) distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:44 Pagina 15 Elena Penovi tivi da qui partono diversi itinerari che portano al Parco Regionale delle Capanne di Marcarolo: si può salire da Carrosio e Voltaggio oppure scegliere la via di Alice in direzione Bosio, e poi arrampicare a sinistra seguendo le indicazioni per il Sacrario della Benedicta. Per chi ama i punti molto panoramici a Gavi si consiglia di salire al Santuario della Madonna della Guardia, con vista sul paese e sul Forte. Se avete una mountain bike, dopo l’Enoteca di Gavi prendete la strada sterrata a destra che indica la cascata del Neirone. Costeggiando il torrente lo si guada proprio sopra la cascata e poi attraverso i boschi e i calanchi di arenaria si aggira il monte su cui sorge il Forte per rientrare in Gavi. Un altro bel percorso di alcuni chilometri tocca diversi piccoli paesi tra Gavi e Novi. Dal centro di Gavi dopo l’Enoteca comunale si gira a sinistra e si risale a San Cristoforo. Poco dopo il ristorante della Pace prendere la strada provinciale per Capriata d’Orba e poi subito a destra la bella strada panoramica del Rondanino. Si pedala in costa tra i vigneti per cinque chilometri, fino a Francavilla Bisio e prendendo la strada che sale allo scenografico castello ci si dirige verso Tassarolo. Salendo al paese fatevi indicare l’altro albero monumentale di questa zona, la cerro-sughera alta 18 metri e dalla circonferenza di 3,70 metri: è un ibrido raro, di alto valore naturalistico, citato in documenti del 1630. Da Tassarolo si può scendere attraversando il Golf Club Colline del Gavi fino a Pasturana per tornare al luogo distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 16 di partenza in poco più di venti minuti. Da Pasturana si può anche scegliere la strada collinare che rientra a Novi da regione Montebello. Alla vostra destra lo sguardo spazia sulle campagne di Tassarolo, fino agli Appennini e alle Alpi, dal Monviso al Monte Rosa. Oppure dalla piazza di Tassarolo si può puntare a sud ovest verso i cru del Gavi docg, passando per la frazione Pessenti di Gavi, una delle zone storiche dei vini bianchi italiani. Il divertimento e i bei panorami sono assicurati, e si ritornerà a Novi girando a sinistra per la strada Lomellina. Esistono anche percorsi di tutto riposo. Un itinerario di pianura è consigliato nelle stagioni meno calde per visitare altri ambienti: quelli dei torrenti Orba e Scrivia, accomunati dalle case di terra, i pisè, costruzioni a due piani perfettamente inserite nel paesaggio. E’ una peculiarità urbanistica del Novese e della pianura Alessandrina, la Frascheta: alla base di queste antiche abitazioni c’è l’argilla ricca di ferro e alluminio che rende gli edifici freschi d’estate e caldi d’inverno. Sempre dal Museo dei Campionissimi, ma in direzione Ovada, il primo paese che si incontra è Basaluzzo. Lo si lascia a sinistra e si prosegue per Fresonara. Disponendo di una bici per sterrati è possibile scendere al fiume fino alla diga di San Michele nel verde e giallo di prati, colza e girasoli. Da secoli l’agricoltura locale be- Isidoro Parodi Quasi tutti gli edifici rurali nella campagna a nord di Novi Ligure contengono originari elementi in terra cruda. Ben visibili soprattutto nei ricoveri per attrezzi e fienagione, non intonacati. Fresonara, Bosco Marengo e i paesi limitrofi conservano numerose tracce di questa tecnica di costruzione simile a quella della valle del Rodano, di alcune zone della penisola iberica e anche dell’Africa e del Buthan (Himalaya) Le Dolci Terre, patria della bicicletta distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 17 neficia di un sistema di rogge condiviso con il vicino paese di Bosco Marengo: la bicicletta permette di seguire il corso di queste derivazioni dell’Orba da cui dipendono i raccolti. A Fresonara sono ben salde le tradizioni, specialmente quelle religiose: in estate tra le strette vie del centro si snodano ben tre processioni, due delle quali in onore della Madonna delle Grazie, fatta “ballare” dai portatori. Qui si valorizza anche il dialetto locale con numerose rappresentazioni nel Teatro che si affaccia sull’unica piazza del paese. Da Fresonara si prosegue per Bosco Marengo, e poi Pozzolo Formigaro e Cassano Spinola, passando per le graziose frazioni di Bettole e di Merella e da Villalvernia. Nella bella stagione molte sagre valorizzano i prodotti locali come i ceci, impiegati secondo tradizione; quella piemontese li usa in una saporita minestra con lo zampino del maiale, quella genovese li vuole nello zimino (con le bietole) o macinati per la farinata: non si possono lasciare le Dolci Terre senza aver assaggiato diverse porzioni di questa prelibatezza. Nella frazione Merella, oltre il cimitero, il Maglietto è un edificio storico sulle rive dello Scrivia, oggi luogo di ricerca e studio del sistema eco fluviale un tempo opificio per battere il ferro usando il maglio azionato dalla forza dell’acqua. Ambiente Scrivia è il nome di un progetto di tutela ambientale per il Parco dello Scrivia. Una buona segnaletica vi indicherà le possibilità di accesso a un percorso naturalistico che costeggia le ghiaie del torrente, fa- distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 18 cile e rilassante per il ciclista, che può arrivare da Novi a Tortona e viceversa. Uno spazio davvero bello per chi ama gli ambienti fluviali, con la possibilità di avvistamenti di specie animali rare e protette. Superato il ponte di Villalvernia, si tiene la destra e con un rapido tratto di strada statale si arriva a Cassano Spinola il paese natale di Costante Girardengo, il primo Campionissimo. Ancora un ponte, e da strada Serravalle si svolta a destra per Novi, passando sotto la Pieve. Via Verdi vi riporterà in centro. Dopo una bella gita in bicicletta ci si può premiare con un ottimo gelato o un “pezzo” di focaccia accompagnato da un bicchiere di Gavi docg. C’è sempre più gusto nella città del cioccolato, e non solo. Altri suggerimenti su www.piemonteciclabile.it Focaccia di Novi Tramonto d’inverno sulle Alpi Occidentali e il Monviso distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 19 intorno alle Dolci Terre A pochi chilometri di distanza dalle Dolci Terre di Novi ci sono numerose occasioni di apprezzare bellezze naturalistiche, storico-architettoniche, paesaggistiche. Da Arquata Scrivia, la valle del Borbera, affluente di destra dello Scrivia, è zona di rara bellezza, dove i piccoli paesi dalle antiche case in pietra si perdono nella natura selvaggia dell’Appennino Ligure. La parte montana si raggiunge attraversando la spettacolare gola delle Strette di Pertuso, dove il torrente scende tra rocce e laghetti. All’uscita dalle Strette il panorama è splendido: le cime dei monti, spesso innevate da novembre a maggio, fanno da corona a boschi e prati punteggiati di piccoli villaggi. Qui allevamento e agricoltura sono praticati fin dai tempi dell’antica abbazia benedettina di Vendersi, che rovinò intorno all’anno 1000 a causa di una frana. A quei tempi risale l’antico formaggio Montebore, da latte crudo di pecora e vacca, oggi riportato in produzione dall’azienda Vallenostra di Mongiardino Ligure. Nonostante la rarità e l’esigua produzione, circa 250 pezzi alla settimana, la sua caratteristica forma a torta nuziale è ora ben nota ai gourmet, che ne conoscono la storia, legata anche al nome di Leonardo da Vinci. Per una visita al caseificio arrivano appassionati da tutto il mondo. distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 20 Anche gli antichi mulini ad acqua in pietra sono molto suggestivi: quello di Pravaglione, vicino al caseificio, e quello di Santa Maria sono raggiungibili in auto, ma se amate il trekking vale la pena di fare una escursione nella valle dei Campassi, salendo da Agneto: una serie di antichi mulini immersi in una natura verde e rigogliosa che vi ripagherà della fatica. Itinerari in quota, ma non faticosi, portano da Capanne di Cosola, al confine con l’Emilia, al monte Chiappo (1700 m slm) e al monte Ebro (1700 m), con panorama sul Piemonte e la Lombardia. Oppure da Carrega o da Dova Superiore sul Monte Antola (1597 m), dalla cui cresta si domina la Liguria, fino al mare. A maggio ci sono anche romantiche fioriture di narcisi bianchi, e più avanti lamponi, mirtilli, funghi, castagne… Oltre ai paesaggi, la Val Borbera ospita anche una ricca fauna selvatica: daini, caprioli, cinghiali, lupi e moltissimi uccelli rari. A sud di Gavi, risalendo l’antica strada per Genova, si arriva a Voltaggio, già luogo termale romano (purtroppo la fonte di acque sulfuree oggi non è utilizzata, ma è visitabile) ricco di storia ancora visibile nel ponte romanico (13° secolo), nella chiesa di Santa Maria Assunta (1202), nei Palazzi Scorza e Galliera (16° secolo) e nel Convento dei Cappuccini (1603) che contiene anche una ricca Pinacoteca (aperta la do- Mulino della Val Borbera Voltaggio, Pinacoteca dei Cappuccini distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 21 menica pomeriggio da aprile a ottobre. Per altre visite tel. 347 4608672 Associazione L'Arcangelo). Da Voltaggio si sale verso il Parco Regionale delle Capanne di Marcarolo, che offre numerose possibilità di escursioni e trekking sul Monte Tobbio, o ai laghi del Gorzente e della Lavagnina. Poco oltre il guado verso Capanne, si trova il sacrario dei Martiri della Benedicta, che ricorda una pagina tragica della storia di questi luoghi. Il Parco è un vero paradiso naturale, e ospita specie botaniche rare o addirittura uniche, come il Cerastium Utriense. Rarissime sono la Viola Bertolonii, la Rosa Gallica e la Rosa Jundzilli, varie specie di Linum, l’Euphorbia Hyberna, orchidee come l’Epipactis Palustris o l’Orchis Laxiflora, e le profumatissime specie di Daphne… Da Bosio, verso ovest, comincia un itinerario di grande suggestione nella storia feudale e rinascimentale: ogni paese, ogni borgo ha il suo castello. Alcuni sono abitazioni private, altri aperti al pubblico in date stabilite, ma il turista fotografo non potrà che esserne impressionato. Ecco quindi Mornese, Casaleggio Boiro, Montaldeo, Lerma con il suo ricetto, San Cristoforo. E ancora i castelli di Castelletto d’Orba, di Silvano d’Orba, il borgo della grappa, e di Tagliolo Monferrato: anche qui attorno al castello, che ospita una nota cantina con bottega del vino, è ben conservato il suo ricetto. Vicino a Ovada merita una visita Palazzo Tornielli di Molare, poi Cremolino, Prasco, patria del naturalista distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 22 Giorgio Gallesio, Morsasco, Trisobbio, Montaldo Bormida, Carpeneto e Rocca Grimalda, centro famoso anche per il Museo della Maschera, per la Lachera danza carnevalesca che si richiama ai riti propiziatori della primavera – e per la peirbuieira, zuppa di fagioli e lasagne arricchita di olio e aglio crudo. Questo percorso spettacolare, ricco di storia, rientra verso Novi Ligure con un’ultima tappa alla stupenda Abbazia di Santa Giustina a Sezzadio, fondata nel 722 dal re longobardo Liutprando. Da Arquata Scrivia, pochi chilometri di autostrada ci portano a Genova, con il suo centro storico ricco di palazzi e tesori d’arte patrimonio mondiale UNESCO, il porto, l’Acquario, il borgo di Boccadasse. Poco più in là, raggiungibili anche via mare, le perle della Riviera: Camogli, Portofino, il Golfo del Tigullio, le Cinque Terre… Sono mete bellissime, che possono essere visitate comodamente anche in giornata, partendo dalle Dolci Terre, un territorio col quale questo mare è da sempre strettamente collegato. Rocca Grimalda, la Lachera distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 23 from Novi Ligure to Bosco Marengo T he main attraction of the Dolci Terre of Novi lays within its scenery, hidden from view of those travellers who choose instead to skirt them, travelling along the highways that surround the territory know as the Distretto Novese. History has left indelible traces of how much actually took place here many centuries ago, a cultural crossroads, a place for barter, meetings and to dispute. Novi Ligure, the main travel destination of the Dolci Terre. Let us be guided by the topology and those personalities whose abilities created a place in history for Novi, such as Niccolo Girardengo, the Novese printer who learned the use of the press in Venice and published his own book in 1479. Returning to Novi in 1484 he continued to spread the art that had revolutionized communication. The main street is dedicated to him and faces the painted buildings which are among the more distinctively symbolic aspects of Novi because they represent his Genovese spirit. In the 17th century it was the Genovese bankers who made painted fresco facades fashionable: along via Roma, via Girardengo, via Marconi and via Gramsci one can wonder at the different techniques and styles applied, from the late Renaissance to Liberty to the Baroque. distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 24 The original cuisine of Novi developed inside these buildings, and it is very rich, with almost 300 recipes. The corzetti are round lasagne cut by a stamp which also print a picture on the surface. They are served with a marjoram pesto in summer and a sausage and mushrooms ragout in winter. Gnocchetti in brodo used to be the holidays special soup, hand made one by one, a luxury meal cooked in a chicken or capon consommé. Agnolotti were once made the day after the holyday, filled with vegetable and meat remnants, and they later became the main course, to be matched with dolcetto wine. Travelling along via Girardengo you arrive at the Romualdo Marenco Theatre, dedicated to the famous musician who composed the Excelsior and the dances that were played during the Belle Epoque. The musical tradition and that of theatre have profound roots in Novi, celebrated every year by the Marenco Music Festival. Just past the theatre, to the left, an alley takes you to the town hall in via Paolo Giacometti, named after the famous 19th century playwright; continuing along you reach the Dellepiane Square which is dominated by the splendid Collegiata di Santa Maria Assunta. Here we are in the heart of Novi and history takes another twist, that of industrialization, from spinning mills to the velvet production site (Dellepiane), from metallurgy to Michele Ludovico Novi Ligure Castello, Torre del Barbarossa (1233) Gianfilippo Casanova Festival Marenco: brass band concert in piazza Dellepiane distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 25 chocolate. Looking up one notices the remains of the Castello, the tower of Barbarossa that dates back to 1233, at the summit of the park that overlooks the city. The centre of Novi is easily traversed on foot, and there you can taste the typical “genoese street food”: the focaccia novese (very tasty special bread, warm and good smelling, produced all day long by the downtown bakeries, with olive oil) and the farinata (made with chick-peas flour, water and olive oil, oven-cooked in its round tin) to be eaten hot and thin. Before moving on to other destinations it’s a must to visit the Oratorio di Santa Maria Maddalena in Via G. C. Abba with its late 16th century Wooden Calvary, composed of 21 life-sized statues and the group of terracotta statues dating back to the 15th and 16th century. Heading towards Cassano Spinola (see the other itinerary) a stop at the Pieve S. Maria of the 12th century is well worth it, here Sandro Bolchi filmed the wedding scene between Renzo and Lucia in the film I Promessi Sposi. In the opposite direction, on the right of Via Ovada, is the Museo dei Campionissimi that narrates the history of the bicycle and cycling, through expositions of important pieces, multimedia totems, the setting of the Sala dei Campionissimi dedicated to Fausto Coppi and to Costante Girardengo, and the four thematic rooms. Returning towards the downtown, beneath the Castello one enters Via Antica Genova, that leads to Gavi, this sinuous street skirts vineyards and historic villas that many call la Lomellina, named after distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 26 the great estate of the Genoese marquis called Raggio D’Azeglio (see photo), built in the first half of the 17th century: 180 hectares of hunting reserves on one of the most panoramic destinations of Piedmont. Along this street there are some of the most important Gavi docg wineries. If you turn right you come to Tassarolo, where some of the best Gavi docg is produced, and also the Nibiö , a rare kind of dolcetto, with a red grapestalk. It gives a soft and intense wine, a good companion with agnolotti and game. The village surrounds the picturesque Castello degli Spinola: in 1560 Emperor Ferdinand I granted Agostino Spinola the privilege of minting money. The castle is open to the public during concerts and special events. Not only parishes and castles are of historic interest. In Tassarolo this is also true of a rare hybrid of the cerro cork oak, a majestic tree honoured throughout the region as a national monument which has been cited in documents as early as 1630. At Tassarolo you can also find one of the first golf courses of Piedmont. The Golf Club Colline del Gavi has an 18 hole championship course. Continuing along the outskirts, in the direction of Pasturana, you pass through the Francavilla Bisio territory. Pasturana is a tiny but vibrant borough: in the vicinity of Pieve di S. Martino of the 4th century, once an important Benedic- Gavi, Villa Raggio D’Azeglio (La Lomellina) This is the sweet and winding country of Dolci Terre, where vineyards go down into the sunflower fields, close to the century old woods. This is the home of Gavi docg wine distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 27 tine monastery, pilgrims coming from everywhere gather to worship the statue of Salus Infirmorum which is said to possess miraculous properties. The house of worship belongs to the kind of buildings made of clay using the “pisé” technique (see the cycling itinerary). Some years ago Pasturana became known for the beer festival that draws Italian as well as foreign beer lovers and collectors. Once past the castle you move towards Basaluzzo where the rivers Orba and Lemme meet, it is a transition place towards Ovada, a place that has lost much of the traces of its ancient history (cited in documents as early as 981): the castle and the mill. Water is one of the most important natural elements in this area; to have the right of access, wars were waged between the various communities. Basaluzzo obtained such rights in 1416. Similar events took place in nearby Fresonara, a tiny plain hamlet heading towards Alessandria (see the cycling itinerary). The distance from here to the capital city of the province is barely 18 km, along which one will find Bosco Marengo, a place made famous by another figure who changed history: Pope Pio V, a.k.a. Michele Ghislieri. This was the Pope that defeated the Turks at Lepanto and, wanting to leave a trace of himself in his birthplace, fancied the idea of an “ideal city” around the complex of Santa Croce. Out of this project only the Basilica was erected, the work was initiated by the same S. Pio V in 1566. The church, despite the subsequent rehashing, distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 28 contains a treasure trove of art of exceptional interest in the mausoleum of Saint Pio V transformed into an altar, the wooden choir with its 32 finely engraved dossals, and the canvases that adorn walls and altar. The most important piece of artwork within the outstanding collection of Santa Croce is the grand organ commissioned to Vasari. It was later dismantled in 1710, but inside the church one can still admire the various painted pieces that it was made of, among these the magnificent Giudizio Universale. Also by Vasari is the altar of Adorazione dei Magi. Of extreme interest the beautiful library room (photo at Italian pages). Pio V also took to Bosco the haute cuisine: his personal chef was Bartolomeo Scappi, author of the first book about Italian cooking. He was also the first who wrote of a new tool: the fork! Since that time, quality restaurant are still a tradition in Bosco Marengo. For those passionate about rural architecture, in the country there are many examples of clay fabrications, among which is the birth house of S. Pio V, while for those interested in nature we suggest a visit to the Parco Fluviale del Po mill, with its annexed washhouse built in the early 1900s. Well preserved are the walls that once surrounded the entire residence. Bosco Marengo is worth visiting because of the river Orba natural park and mostly for its historical heritage. The Basilica di Santa Croce buildings now is the home of the World Political Forum, and display an artistic treasure with masterpieces going back to late 16th century, by Vasari and Moncalvo. The picture shows the wooden chorus by Giovanni Gargioli (1571). Santa Croce is open on Sundays (10 - 12 and 15 - 19, tel. 0131 299410 distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 29 Gavi and the Scrivia surrounding A rriving at the Dolci Terre territory from the south, easily accessible by Highways A7 and A26, we are welcomed by the town of Arquata Scrivia. The history of Arquata is tied to the Roman city of Libarna. Historic documents (1077) confirm that the town belonged to the Estensi and later on to the bishops of Tortona and the Genovese Republic. From 1313 it was part of the “Ligurian feudal empire”, entrusted for almost five centuries to the noble family Spinola of Luccoli. In 1641 it became marquisate with rights to mint its own coin. In 1797 Napoleon suppressed the imperial feuds here in Arquata, which became part of the Ligurian Republic and, as a consequence, of France. Since the proclamation of the Kingdom of Italy it is a part of Piedmont and in 1862 became Arquata Scrivia and began considerable industrialization. Palazzo Spinola, seat of the municipal administration, is built in the Ligurian Barouque style, as is the well on the lower side of the square, which dates back to the late Middle Ages. The Tower, restored during the early 1900’s, dominate the 13th century castle ruins. The 12th century Chiesa di S. Giacomo, which has undergone substantial restorations, faces the Via Interiore, which is hemmed in by two antique main gates. Another building, with distinguishing details still intact for its period of construction, is the “casa gotica”, the Gothic House (photo at Italian pages). distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 30 The construction technique used for the latticed walls is common in northern Europe, but a true rarity in Italy. Of naturalistic interest the live oak of Rigoroso (a hamlet of Arquata), a monumental plant, measuring 4 metres in circumference, which stands on a panoramic viewpoint that dominates the Scrivia valley. Finally the wonder of the ravines of Sottovalle, a sort of petrified sea with immobile and enormous waves that change based on the light of day. Upon leaving Arquata Scrivia, to the right heading towards Serravalle Scrivia one finds one of the most important archaeological sites of Italy: Libarna. This area, where the Borbera torrent merges with the Scrivia, was inhabited by the ancient Ligurians, but gained importance during the Roman period. The Romans founded the city of Libarna in the 1st century B.C. with plants laid out chessboard style subdivided in decumens and cardines, which are crossed by the via Postumia. The excavations display remains of the habitations. The theatre and the amphitheatre are constructed with a central pit similar to the amphitheatre of Verona. In one of the domus an enormous mosaic was discovered that represents the myth of Licurgo and is framed by geometrical designs in black and white. This structure, along with the aqueduct, the thermal baths and the Forum, give testimony to the richness the city had reached thanks to its geographic location between Genoa and the Padan plains along the via Postumia. Libarna was The traditional genoese-style coloured buildings of Serravalle Scrivia Gavi Church of San Giacomo, (13th century), low relief distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 31 abandoned around the 5th century A.D.. The exhibit of the archaeological area can be found at the Museo di Antichitá of Turin and the Museo Archeologico of Genoa Pegli. From Libarna, head left and we arrive at Gavi. Gavi, dominated by its fortress, is a place of historic significance; it is home to the great Piedmontese white wine – the Gavi docg – a wine, which marries itself well to the outstanding dishes of the territory. It also has an affinity with the cinematographic arts: Franceso Lavagnino once lived here, master film score composer, to whom the festival of young composers is dedicated. For centuries the only roadway between the Padan plains and Genoa was through Gavi and this privileged location determined its commercial fortune; it is a passageway for the military and for pilgrims along the Via di Compostela. The castle area was already inhabited during the neolithic era and even then was an efficient defence post against the Longbards, the Hungarians and the Saracenes. Gavi was then passed to the Obertenghi family whose dominion extended as far as Lunigiana, now Tuscany. For a year during the siege of Alessandria, 1178, Emperor Frederick I, Barbarossa’s German court stayed here. In 1202 Gavi was surrendered to Genoa under whose rule it existed with alternating fortune until the end of the Neapolitan era. Under the Savoia family the fortress lost its function as a tollhouse and became a jailhouse instead until 1945. After the restoration it is now a national monument and the Superintendent of Archeological Assets of Piedmont now takes care of its public function. distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 32 At the foot of the Forte, the Monserito quarter is interesting with its medieval traces. The historic downtown of Gavi reveals a distinguished past: the Portino is the last of the four gates of entry to the borough in the ancient protective wall of the fortress. The XII century San Giacomo parish church is one of the best preserved romanesque monuments of Piedmont. Besides the magnificent wooden portal, the Madonna tra i Santi Giovanni e Giacomo is noteworthy, painted by Gandolfino da Roreto at the end of the 15th century. The stately buildings around via Mameli underlines the strong relationship the city has with Genoa: Casa Candia of medieval origin and restructured in 1730, is a national monument as is Casa Montaldo; and then there are Casa Como, Casa Scribanis that once hosted the Duke of Mantova and Francis I King of France; Casa Borlasca that in 1579 gave room and board to Charles V and Casa Lomellina, historic site until 1970 of the café Traverso, ancient repository of the recipes for the Amaretti di Gavi, antique pastries, well balanced in sweet and bitter taste thanks to sugar, honey, almonds, albumen, and bitter seeds. The history of this town is intertwined with Italian food and wine: it is from the inn of the Raviolo family that in the XII century the first filled pasta got its name, since then it is served in three ways (bare, in wine or with tocco, a typical Genoese sauce with sausage and mushrooms). The ravioli di Gavi are different from agnolotti, and the edge Palazzo Millelire, the former residence house of marchesi Spinola until 1687, was bought by the family Albini Millelire in 1851 Amaretti di Gavi distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 33 between these two filled pastas runs exactly on the border between Gavi and Tassarolo. The fillings are different, and the condiment, too. Ravioli are made with borage, veal, marrow, salsiccia, eggs and parmigiano cheese. Agnolotti novesi filling changes with beef stew, loin, wild endive, and they are accompanied by ragout, or in the red wine Nibiö. The Marquis Luigi Cambiaso in the second half of the 1800’s changed the history of local agriculture by planting the first vineyard entirely with the Cortese variety producing a great white wine adaptable to the fish and white meat dishes of Genoa. This then was how the Gavi wine was born, which obtained its doc status back in 1974 and the docg status in 1998. Today there are many wineries that produce this wine, some with head offices in ancient noble estates such as La Giustiniana. The annual production of Gavi docg is 10 millions bottles, from almost 1300 hectars of vineyards. Gavi wine had been for a long time considered a fresh wine, to be drunk early. Now people is discovering its great evolution after ageing, when its perfumes change into mineral taste and offer new way of drinking and matching with food: oysters, and spicy cuisine, for instance. The classic coupling of the ravioli and the Gavi wine was celebrated in 1973 with the formation of “The Order of the Knights of the Raviolo and the Cortese of Gavi”, founded by dr. Carletto Bergaglio. For centuries other fraternal orders, those of a religious nature, have perpetuated the ritual of historic corteges: the Congregazione dei Bianchi of 1399 takes care of the distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 34 oldest oratory in the city that contains precious, sacred furnishings; the Turchini, dating back to the mid 1500’s, used to manage the Monte di Pietà, the local pawn shop. Among their processions we call attention to the votive procession to the Santuario della Madonna della Guardia in front of Gavi and to the one of Ferragosto, the Ascension day in August. The Confraternita della SS. Trinità o dei Rossi dates back to the early 1600’s and the church has a wealth of frescoes and paintings. The Santuario di N.S. delle Grazie is a 16th century Franciscan convent constructed around the 15th century San Bernardino oratory. From there the road to Monterotondo begins. Once past Villa Sparina, a winery with an adjoining hotel, you can return towards Novi Ligure by way of a very scenic road (see the cycling itinerary), or make your way down towards Seravalle Scrivia with its facades painted in the Genoese style, nearby there is the Serravalle Design Outlet, the largest fashion outlet mall in Europe. From here you can reach Cassano Spinola: we recommend that you leave the state roadway and enter the historic downtown, which is wound around a church. This old parish was rebuild during the 15th century. Heading towards Alessandria you meet Pozzolo Formigaro. This 11th century medieval castle is worth a visit and open to the public on the occasion of the event Castelli Aperti (Open Castles). The fortress is almost intact, thanks to the 15th century renovations that the Sforza family aimed for. The internal pentagonal fortification system protected by a moat, was joined by the crenellated walls of the borough of which today only the tower of the east perimeter remains. In the castle, 15th century frescoes of the Boxilio school and a contemporary wooden Madonna, coming from the former church of Santa Maria delle Ghiare (11th century), have been preserved. Michele Ludovico distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 35 on the trail of Coppi and Girardengo Costanza Vittoria C ycling is a pleasure, in the Dolci Terre. There are routes for everyone and the well trained cyclists can take their wheels on the tracks of Fausto Coppi and Costante Girardengo, the champion cyclists to whom Novi Ligure has dedicated a unique bike-museum. But our suggestions are much less demanding and beckon you to discover scenic trails, interconnected to help you get around the whole area or to get to know a few evocative segments better. Park your car at the Museo dei Campionissimi, ride towards the downtown and take the old Genoese road heading for Gavi. After a short incline turn left and you enter the more tranquil Strada Monterotondo. Now you’re in the open country. Skirting farms, wheat fields and vineyards, after about two kilometres on your left you’ll notice the entrance for Strada del Castellone. Along this route there are many beautiful villas, among which is the hotel/restaurant Villa Pomela, and wine cellars, of which La Perpetua is the first one. Here take a rest to take pictures of the great monumental oak. Continuing within the greenery you pass La Raia and arrive at Monterotondo. From Villa Sparina, notable wine cellar and hotel, you can head down to your right towards Gavi or to the left for Serravalle Scrivia. Taking this second road of the Serravalle Golf Club you can distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 36 return to Novi Ligure by way of Strada del Castellone. First though, from the cellars of La Bollina, take the incline to the right and you’ll come to Montei, the most picturesque point, to which the cover of this guide has been dedicated: an easy trail with relaxing surroundings. Just before reaching the virgilian oak again, the memorial tree of Novi Ligure, to the right you can exit onto the state highway, to the nearby villa where the great Fausto Coppi lived and where his son now resides. This area also hosts the factories which made Novi Ligure famous as “the town of chocolate”, like the “Novi” factory. That’s why these are the Dolci Terre, the “sweet lands”. You can really smell everywhere the scent of every kind of chocolate, bitter, gianduja, creams, pralines, boeri, and sugar-coated almonds, torrone, sweetmeats, icecream products and many more delicacies. Our companies make the world sweeter! Just beyond there is the biggest European fashion outlet, the Serravalle Designer Outlet. You can also get there form La Bollina if you exit to the right. If from Villa Sparina you decided to continue on to Gavi prepare yourselves for a road with many ups and downs until you reach the old Convento di Valle with its nice cloister. For the very fit from here there are various The Novese area is one of the most important for its monument trees, as declared by the Regional Law 50\95 Serravalle Designer Outlet is one of the top places in Italy for shopping and leisure time. Millions people from all over the world come here because of its perfect location, its 180 exclusive brand shops, the new Ferrari Store and special events such as Serravalle Outlet In Jazz festival distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 37 itineraries that head to the Parco Regionale delle Capanne di Marcarolo: you can head up to Carrosio and Voltaggio or choose the via di Alice towards Bosio and then wind your way to the left following the road signs for Sacrario della Benedicta. For those lovers of panoramic views we suggest that once at Gavi you head up to the Santuario della Madonna della Guardia, with a view of the countryside and of the Forte. If you have a mountain bike, after the Enoteca di Gavi, take the dirt road to the right with a sign reading cascata del Neirone. Skirting along the river you can cut right across to the top of the waterfall and then traverse the forest and sandstone ravines and roam around the mountain upon which the fort rises to head back to Gavi. Another beautiful trail a few kilometres long stretches between Gavi and Novi. From downtown Gavi go past the Enoteca Comunale, turn left and you head up again toward San Cristoforo. Just beyond the Ristorante della Pace turn right towards Novi Ligure and immediately to the left again along the beautiful Strada Rondanino. Pedal your way through almost five kilometres of vineyards until you reach Francavilla Bisio and taking the road that rises towards the picturesque castle, you’ll be heading for Tassarolo – a very beautiful and peaceful road. Going up to the town note the other historic tree of the area, the cork-oak, 18 meters high and 3.7 meters in circumference, it is a rare hybrid of great naturalistic value and has been cited in documents distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 38 since 1630. From Tassarolo you can go down through the Golf Club Colline del Gavi to Pasturana and then head back to the starting place all in less than 20 minutes, enjoying an impressive view. Otherwise, from the place of Tassarolo you can head to the south-west towards the “Crus” of the Gavi docg wines, passing through the hamlet of Pessenti di Gavi – one of the historic areas for Italian white wines. Fun and charming landscapes are a surety and you can head back to Novi turning left onto Strada della Lomellina. But there are also very restful routes. An itinerary of mainly plains is advised for the cooler seasons to visit other settings: those of the rivers Orba and Scrivia, associated with the clay houses, the pisè, Constructed as to story buildings, fit perfectly into the surroundings. They are a peculiarity of the landscape around Novi and of the plains of Alessandria called Frascheta: these old dwellings are made of red clay which is rich in iron and aluminium and keeps the buildings cool in summer and warm in winter. Still coming from the Museo dei Campionissimi but this time heading towards Ovada, the first town we encounter is Basaluzzo. With the town remaining to our left we approach Fresonara. If you have a bicycle suitable for dirt tracks, you can head down the river all the way to the diga di San Michele into the green and yel- Gavi vineyards Alessandro Negri A glance from the meadows over Fresonara parish church and castle distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 39 Domenico Bisio low hues of the meadows, rapes and sunflowers. For centuries the local agriculture benefited from a system of irrigation canals shared with the nearby town of Bosco Marengo: the bicycle allows one to follow the course of these diversions of the Orba river upon which the harvest depend on. At Fresonara traditions are well grounded, especially the religious ones: during the summer three processions typically wind their way along the tiny downtown streets, two of which are in honour of the Madonna delle Grazie, who’s made to “dance” by the bearers. Here the local dialect is appreciated and used in numerous representations in the theatre which faces the only square in the town. From Fresonara head for Bosco Marengo and then Pozzolo Formigaro and Cassano Spinola, passing by the charming hamlets of Bettole, Merella and Villalvernia. In the warm season there are many town festivals that highlight local products like chickpeas used in traditional recipes; the people of Piedmont use them in a savoury dish with pig foot, the Genoese want it in their zimino (with beets) or ground for the farinata: one just can’t leave the Dolci Terre without first tasting various portions of this delicacy. In the hamlet of Merella, past the cemetery, il Maglietto is a historic building along the shores of the Scrivia river, today it’s a place where they research and study the river’s eco-system, at one time it was a workshop, a smithy, where iron was forged using a mallet powered by water. distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 40 Ambiente Scrivia is the name of an environmental protection project for the Parco dello Scrivia. Good road signs will show you all the possible access points along the nature trail that coasts along the pebbled river, easy and relaxing for cyclists, that can take to from Novi to Tortona and back. Truly a beautiful open space for those who love river settings with the chance to spot rare and protected animals. Once past the bridge of Villalvernia, keeping to your right and through a quick jaunt along the state road, you come to Cassano Spinola, the birthplace of Costante Girardengo, the first Campionissimo of the Italian racing cyclists. Over another bridge and along the Serravalle street turn right heading for Novi, passing under the old Pieve. Via Verdi will take you back downtown. After a wonderful bike ride you deserve a good ice cream or a piece of focaccia, together with a glass of Gavi docg. There is always something tasty to try in this town of chocolate, and much more. Michele Ludovico www.piemonteciclabile.it distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 41 around the Dolci Terre F ew kilometers far from Novi Ligure there are many enjoyable landscapes, and important historical places. Starting from Arquata Scrivia, the river Borbera’s valley is a beautiful area, with its small stone-built villages and the savage nature of Appennini mountains. To reach it you have to pass the narrow gorge called “Le Strette di Pertuso”, where the river forms small lakes among the rocks. In the open valley landscape is very nice: the top of the mountains are often snow – covered since November to May, high over woods and grasses, dotted by tiny villages. Cultivation and breeding go back at least to the Middle Ages, thanks to the ancient Benedictine Abbey of Vendersi, destroyed by a landslide around the eleventh century. In that time probably started the production of Montebore cheese, made with cow and sheep raw milk, now re-established by Vallenostra dairy in Mongiardino Ligure. In spite of its rarity and small quantity, 250 little moulds per week, Montebore is very famous, because of its wedding-cake shape and its long history, also linked to Leonardo da Vinci. Many gourmets come to the dairy for visiting, from everywhere in the world. The ancient stone water-mills are very suggestive, too. The mill of Pravaglione, not far from the dairy, and the distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 42 mill of Santa Maria can be reached by car, but whenever you like trekking, you have to go to the Valle dei Campassi, from Agneto: there are many old dismissed mills in a green paradise. More high, some mountains path, really not steep, go from Capanne di Cosola, on the regional border of Piedmont with Liguria, Emilia and Lombardy, to Monte Chiappo (1700 m. asl) and Monte Ebro (1700 m.), and the view is fantastic towards Piedmont and Lombardy. On the other side, from Carrega or Dova Superiore you can walk to Monte Antola (1597 m) and have a great look over Liguria, down to the sea. In May, you will find romantic hosts of white daffodils, and then strawberries, raspberries, blueberries, mushrooms, chestnuts… and Borbera Valley natural environment also hosts several wild animals: bucks, roe-deers, wild boars, wolves, and a lot of rare birds. From Gavi, driving southbound along the old route to Genova you will reach Voltaggio, ancient Romans’ Thermae Octaviis. Unfortunately, the sulphurous spring water is no more drinkable, but still there. The long history of this town can be seen in the Romanesque Bridge (13th century), in Santa Maria Assunta church (1202), in Palazzo Scorza and Palazzo Galliera (16th century) and in the Convento dei Cappuccini (1603), which includes a rich Picture-gallery (open on Sunday Val Borbera landscape Parco Regionale delle Capanne di Marcarolo, Viola Bertolonii distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 43 afternoons from April to October. Other bookings tel. 347 4608672 Associazione L'Arcangelo). From Voltaggio climb to Parco Regionale Capanne di Marcarolo. This Park offers good trekking paths to Monte Tobbio (1092 m) and the lakes of the river Gorzente. Here also is the beloved Martiri della Benedicta’s Memorial, remembering a tragic event in this country history. The Park is an important naturalistic area, and here grow many rare botanical species, as the unique Cerastium Utriense. Very rare are also the Viola Bertolonii, the Rosa Gallica, the Rosa Jundzilli, many species of Linum, the Euphorbia Hyberna, a lot of wild orchids such as the Epipactis Palustri or the Orchis Laxiflora, and the sweet-smelling Daphnes… From Bosio, westbound, you can through the Middle Ages: every small hamlet and village has its own ancient castle. Some of these are private, some open for visit and special events. Pothographers and snappers will be happy! Go to Mornese, Casaleggio Boiro, Montaldeo, Lerma with its medieval Ricetto (a shelter for the inhabitants), San Cristoforo. And then visit Castelletto d’Orba, Silvano d’Orba the village of grappa, and Tagliolo Monferrato. Here the castle hosts a winery, and a beautiful ricetto, too. Passed Ovada, you will discover Palazzo Tornielli in Molare, and Cremolino, Prasco, the birthplace of the famous naturalist scientist Giorgio Gallesio, and again Morsasco, Trisobbio, Montaldo Bormida, Carpeneto. Rocca Grimalda is also known for its Museo della Maschera and because of the distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:45 Pagina 44 traditional folk group La Lachera, a carnival dance going back to the ancient spring rituals. Here the original recipe is La Peirbuieira, a delicious lasagna-andbean soup smelling of garlic and raw olive oil. This spectacular historical route goes back to Novi Ligure after a last stop in Sezzadio, visiting the enchanting Abbazia di Santa Giustina, established by the Longobard King Liutprando in 722 a.C. From Arquata Scrivia, furthermore, you can drive for less than one hour to Genova, with its centre full of palaces and art treasures, declared World Heritage by UNESCO, and its port, the great Acquarium, the old fisher village Boccadasse… Few kilometers more, and you will reach, even by boat, the “gems of the Riviera”: Camogli, Portofino, the Tigullio gulf, le Cinque Terre… All these places can be visited in a one day trip from the Dolci Terre, a land since centuries well-linked with the Genoese seashores. Genova, the downtown and the Porto Antico distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 Events F. Mogni 23:46 Pagina 45 distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:46 Pagina 46 Arquata Scrivia Fiera del 1° maggio Arquata in musica - giornata mondiale della musica - giugno Fiera di San Bartolomeo – fine agosto AR.QUA.TRA – Rassegna dell’Artigianato ultimo weekend di settembre Fiera di S. Carlo – 4 novembre Fiera di Santa Adelaide – mercatino di Natale - dicembre Basaluzzo Fiera di San Bovo – metà maggio Festa di S.Antonio – 3° weekend di giugno Sagra della Tagliatella e del cinghiale 2° e 3° weekend di luglio Sagra del Pesce – ultimo weekend di luglio Bosco Marengo Festa di S.Pio V – prima domenica di maggio Sagra del Galletto – primo weekend di luglio Festa della Birra – secondo weekend di luglio Cassano Spinola Sagra di S.Pietro – weekend del o vicino al 29 giugno Fiera di Santa Croce – terzo weekend di settembre Fresonara Festa della Madonna Nuova – 3ª domenica di giugno Festa patronale di S.Rocco – 16 agosto Festa patronale Madonna delle Grazie – 8 settembre Gavi Festa Patronale di S.Giacomo Maggiore 4° weekend di luglio Festival Lavagnino: Sezione Cinema (giugno) e Sezione Musica (settembre) Il Forte e il Borgo – rievocazione storica ultimo weekend di settembre Monterotondo di Gavi – Mercato per la Gola in collaborazione con Slow Food – ultima domenica di maggio Pessenti di Gavi Sagra del raviolo e dello spiedino 3° weekend di luglio Pratolongo Sagra della Patata 4° weekend di agosto distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:46 Pagina 47 Fausto Mogni Novi Ligure MastroArtigiano – ultimo weekend di marzo Festival Marenco – rassegna internazionale di musica in vari luoghi della città - settembre In Novi d’Estate – dal primo venerdi di luglio al 5 agosto Grande Fiera di Agosto – prima settimana di agosto Notte Bianca e spettacolo pirotecnico – 4 agosto Libri in Mostra - ottobre Fiera di Santa Caterina – 25 novembre Dolci Terre di Novi – prima settimana di dicembre (nel 2009 dal 5 all’8 dicembre) Natale a Novi in tempo di Avvento Novantico – 4° sabato del mese Merella di Novi L.re - Sagra dei ceci - ultimo weekend di agosto Pasturana Artebirra - metà giugno Festa di Sant’Anna – 4° weekend di luglio Sagra del corzetto – 1° weekend di settembre Pozzolo Formigaro Fiera delle Palme – prima domenica di aprile Festa d’Agosto – primo weekend di agosto Festa medievale – 3° weekend di settembre Bettole di Pozzolo Formigaro – Serate enogastronomiche primo weekend di giugno, luglio, agosto e settembre Serravalle Scrivia Festa di Primavera – prima domenica di maggio Serravalle Outlet in Jazz – agosto Festa della Contrada di Sopra – metà settembre Festa di San Martino – prima decade di novembre Tassarolo Sagra del Superagnolotto e del Nibio primi 2 weekend di giugno Festa di San Rocco e sagra del Superagnolotto - 16 agosto In tutti i comuni della denominazione Gavi: Andar per Gavi - seconda domenica di settembre Le manifestazioni potrebbero subire dei cambiamenti Aggiornamenti online su www.distrettonovese.it Events can be changed Updating and news at www.distrettonovese.it distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:46 Pagina 48 Dolci Terre d nelle i Novi wineries and b&b • Piercarlo Bergaglio - Cascina Barcanello 15 - Capriata d’Orba www.bergagliovini.it - Open everyday. Thanks for calling in advance - tel. 0143 46292 • Costa delle Vigne - Via Iutificio 1- Carrosio - Tel. 0143 6441 • Casa Vinicola Montobbio A. e A. - Via Lavagello 29/A Castelletto d’Orba - tel. 0143 830147 - www.altomonferrato.com • Cantina Produttori del Gavi - Via Cavalieri Vittorio Veneto 45 - Gavi tel. 0143 642786 - www.cantinaproduttoridelgavi.it - Open everyday • Castellari Bergaglio - Fraz Rovereto 136 - Gavi www.castellaribergaglio.it - Open from Monday to Friday and the second Sunday of the month - tel. 0143 644000 • Giordano Lombardo - Cascina S. Martino 1/Ar - Alice di Gavi www.giordanolombardo.it - Open from Monday to Saturday morning. A reservation is required on Sunday - tel. 0143 643906 • I Moncalvi - Loc Moncalvi 82 Fraz Rovereto - Gavi tel. 0143 682112 - www.imoncalvi.com • La Chiara - Loc Vallegge 24/2 - Gavi - www.lachiara.it - Open everyday. Thanks for calling in advance - tel. 0143 642293 • La Giustiniana - Fraz Rovereto 5 - Gavi - tel. 0143 682132 www.lagiustiniana.it - Open from monday to saturday morning and the third sunday of the month (August excluded). A reservation is required on the other sundays mobile 346 8297610 \ 348 3282565 • La Mesma - Frazione Monterotondo 8 - Gavi - tel. 010 8688150 www.lamesma.it • La Raia - Strada Monterotondo 79 - Gavi - tel. 0143 743685 www.la-raia.it • Picollo Ernesto - Frazione Rovereto 60 - Gavi - Open everyday. Thanks for calling in advance - tel. 0143 682175 • Az. Vitivinicola Binè - Via Gavi 101 - Novi Ligure - tel. 0143 743215 - www.vigne-bine.com • Valditerra Laura - Strada Monterotondo 75 - Novi Ligure tel. 0143 321451- www.valditerra.it • Le Marne - Salita Colla 22 - Parodi Ligure - tel. 0143 681158 Open everyday. Thanks for calling in advance cell. 340 5656255 347 9746305 • Villa Pallavicini - Via Monterotondo 101 - Serravalle Scrivia www.villapallavicini.com - Open everyday. Thanks for calling in advance - tel. 0143 633332 • Spinola Andrea - Loc. Cascina Nuova 2 - Tassarolo www.marcheselucaspinola.it - tel. 335 5634941 - Open from Monday to Friday and the second Sunday of the month • Tenuta San Pietro - Loc San Pietro 2 - Tassarolo www.tenutasanpietro.com - tel. 0143 342422 - Open from Monday to Friday and the second Sunday of the month • B & B Boschetto – via Monterotondo, 104 – Serravalle Scrivia tel. 0143 686248 distretto novese:Copia di Layout 2 Città di Novi Ligure 7-10-2009 23:46 Pagina 49 Consorzio Tutela del Gavi restaurants and café • Antica Trattoria del Canto Via Serra,16 – Bosio – tel. 0143 685126 • Locanda dell’Olmo P.zza Mercato, 7 – Bosco Marengo – tel. 0131 299186 • Il Girasole P.zza Martiri Benedicta, 15 – Gavi – tel. 0143 643485 • Agriturismo Cascina degli Ulivi Strada Mazzola,14 – Novi Ligure – tel. 0143 744598 • Il Banco Via Monte di Pietà, 5 – Novi Ligure – tel. 0143 744690 • Locanda San Martino Via Roma, 26 – Pasturana – tel. 0143 58444 • La Locanda dei Narcisi Via Barbotti,1 – Pozzolo F.ro – tel. 0143 319822 • Ristorante della Pace Via Ferrari, 57 – S. Cristoforo – tel. 0143 682123 • Bar Haiti Via Girardengo, 33 – Novi Ligure – tel. 0143 2361 • Bar in Piazzetta – Piazza XX Settembre, 14 Novi Ligure – tel. 338 5806204 • Petit Cafè Via Girardengo, 8 – Novi Ligure – tel. 0143 2504 distretto novese:Copia di Layout 2 Shopping 7-10-2009 23:46 Pagina 50 distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:46 Pagina 51 Pane fresco e focaccia novese, sottile e croccante PONTA CARLO E C. S.N.C.- Via Roma, 123 - ARQUATA SCRIVIA - Tel. 0143/636400 BERGAGLIO TIZIANA Via Garibaldi, 5 - NOVI LIGURE – Tel. 0143/743650 FORNO DELL’ ANTICA RICETTA S.R.L. Via E. Raggio, 91/E - NOVI LIGURE Tel. 0143/321962 aperto 24 ore su 24 PANIFICIO DELUCCA - Via Girardengo, 86 - NOVI LIGURE Tel. 0143/2007 BOTTEGA DELLE COSE BUONE di Saglietti Teresa Via Vittorio Veneto, 47 e Via Roma 68 - POZZOLO FORMIGARO Tel. 0143/417101 Amaretti e pasticceria G.B.TRAVERSO DI LUIGI TRAVERSO & C. S.N.C. Via Z. Bertelli, 3 - GAVI - Tel. 0143/642713 LA PIEVE DI ANCARANI GABRIELE & C. S.A.S. Via Verdi, 55 - NOVI LIGURE - Tel. 0143/2622 Bacioni al Cioccolato di CARREA FRANCESCO Via Berthoud, 85-87 - SERRAVALLE SCRIVIA Tel. 0143/65235 Gelato Caffè Gel – C.so Italia, 12 - Novi Ligure – tel. 0143 75660 Pasta fresca GASTRONOMIA PORTAVALLE DI SCARFO’ SERGIO Via Ovada, 38 - NOVI LIGURE –Tel. 0143/746295 cell.3473113700 GOSLINO GIAN FRANCO - Via Girardengo, 24 - NOVI LIGURE Tel. 0143/73006 Salumi Testa in cassetta: Macelleria Bertelli – Via Mameli 23 – Gavi Tel. 0143 642627 G.S.M. S.A.S. DI GIULIANO SAVERIO & C. - Strada Monterotondo, 69 - NOVI LIGURE - Tel. 0143/75913 distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:46 Pagina 52 Infuso AR.QUA.TRA ANTICHI SEGRETI ERBORISTERIA Via P. Pansa, 12 Arquata Scrivia – Tel 0143-667913 Jogurt e formaggi di latte di capra AZIENDA AGRICOLA RAVERA M.T. - Vendita presso gastronomia Ravera - Piazza Bertelli, 9 - Arquata Scrivia Tel 0143-667621 Restauro ligneo LIUTERIA ARTIGIANA DI BELLANI LUCIA Parco Piaggio, 1 - ARQUATA SCRIVIA - Tel. 0143/635176 SERAFIN FRANCESCO Via Cavour, 58 - NOVI LIGURE - Tel. 0143/2888 Mobili artigianali ANTICA BOTTEGA 1910 DI DANIEL PATRIZIA Via Serravalle, 65 - NOVI LIGURE – Tel. 0143/746699 MONTECUCCO ARMADI DI MONTECUCCO ANDREA & C.S.N.C. Viale Industria, 24 - NOVI LIGURE - Tel. 0143/329681 Gioielli in oro F.LLI CERMELLI DI GIAMPIERO CERMELLI & C. S.N.C. Via Nino Bixio, 8/E - 15067 NOVI LIGURE (AL) Tel. 0143.746200 SOLDANI E BIANCHI S.N.C. DI BIANCHI GIOVANNA & C. Via Paolo Giacometti, 47 - NOVI LIGURE – Tel. 0143/322368 Filati TEZZON LUCIANA Via Vittorio Veneto, 7 - BOSCO MARENGO Tel. 0131/299659 Ferro battuto REALE FIORENZO S.R.L. Strada del Turchino, 20 - NOVI LIGURE - Tel.0143/78250 L.B.R. S.A.S. DI BOCCA DAVIDE E REPETTO FULVIO Via della Giustizia, 1/D - FRESONARA – Tel. 0143/480131 MININNO VITO Strada Roveri, 23 - POZZOLO FORMIGARO –Tel. 0143/418445 Canestrelli bolliti distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 Hotels 23:46 Pagina 53 distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:46 ALBERA LIGURE Hotel Da Bruno # Tel. 0143 90060 [email protected] ARQUATA SCRIVIA Hotel Arquata ## Tel. 0143 667770 - www.hotelarquata.it Agriturismo Lo Casale Tel. 0143 635654 [email protected] BORGHETTO DI BORBERA Hotel Il Fiorile ### Tel. 0143 697303 - www.ilfiorile.com Il Mulino ### Tel. 0143 69483 - [email protected] BOSCOMARENGO Hotel Pio V #### Tel. 0131 299666 - www.piov.it CABELLA LIGURE Hotel Ponte ### Tel. 0143 999121 www.albergoristoranteponte.it Hotel Capanne di Cosola ## Tel. 0143 999126 www.capannedicosola.it Hotel Alpino # Tel. 0143 999124 www.webalessandria.info/albergoalpino.htm Hotel Cacciatori # Tel. 0143 999122 www.cosola.altervista.it Hotel Cornareto # Tel. 0143 919509 Hotel Posta # Tel. 0143 99012 - [email protected] CANTALUPO LIGURE Hotel Stevano ### Tel. 0143 93255 www.albergostevano.it Hotel La Ciminiera # Tel. 0143 90190 www.hotellaciminiera.it Pagina 54 distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:46 Pagina 55 Agriturismo Repetto Marco Tel. 0143 90896 [email protected] CAPRIATA D’ORBA B&B La Buca 16 Tel. 0143 46260 - [email protected] B&B La Faina Tel. 0143 46292 - [email protected] B&B Tenuta Pedaggera Tel. 0143 467414 [email protected] CARROSIO Hotel Il Portico ### Tel. 0143 648986 www.ilporticohotel.com CASSANO SPINOLA Hotel Il Giardino ### Tel. 0143 477507 [email protected] Hotel Al 700 # Tel. 0143 47108 - www.paginegialle.it/al700 FRACONALTO Hotel Pian dei Grilli ## Tel. 010 9693928 [email protected] B&B Il Roseto di Villa Adriana #### Tel. 010 9693891 [email protected] FRESONARA B&B Cascina Quarti n°4 ### Tel. 0143 480215 [email protected] GAVI Hotel L’Ostelliere #### Tel. 0143 607801 www.ostelliere.it Hotel Al Castello ### Tel. 0143 642794 www.hotelalcastello.net distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:46 Agriturismo Guardia Tel. 0143 643491 www.agriturismodellaguardia.it Agriturismo Az Agricola Marenco Tel. 338 7058843 www.marencosuperiore.it Agriturismo Valle del Sole Tel. 0143 643102 www.giordanolombardo.it B&B Villa Gavina Tel. 347 9742481 - www.villagavina.it B&B Il Girasole #### Tel. 0143 643485 [email protected] B&B Nonna Du ### Tel. 0143 642662 - www.nonnadu.com GRONDONA Agriturismo Cascina Formighezzo Tel. 0143 680163 www.cascinaformighezzo.it MONGIARDINO LIGURE Hotel Morando # Tel. 0143 98118 [email protected] NOVI LIGURE Hotel Relais Villa Pomela #### Tel. 0143 329910 www.pomela.it Hotel Della Corona ### Tel. 0143 322364 www.albergodellacorona.com Hotel Novi Motel ### Tel. 0143 322290 Hotel Viaggiatori ### Tel. 0143 322800 [email protected] Hotel Dell’Angelo # Tel. 0143 2935 [email protected] Hotel Gambero d’oro # Tel. 0143 75247 www.gambero-doro.com Pagina 56 distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:46 Agriturismo Cascina Giacometta Tel. 339 7857946 www.cascinagiacometta.it Agriturismo Cascina degli Ulivi Tel. 0143 744598 www.cascinadegliulivi.it Agriturismo La Federica Tel. 0143 329533 www.lafederica.it Agriturismo La Marchesa Tel. 0143 314028 www.tenutalamarchesa.it B&B La Giacometta Tel. 0143 329527 www.giacometta.com B&B Villa Pieve ### Tel. 0143 2002 - www.villapieve.com POZZOLO FORMIGARO Hotel Da Noi ### Tel. 0143 417909 - www.hoteldanoi.it Hotel Cristal ## Tel. 0143 417097 Hotel Belvedere # Tel. 0143 417329 B&B La Marcona ### Tel. 0143 417146 www.lamarcona.it B&B Podere Cavallino ### Tel. 335 1329050 [email protected] ROCCAFORTE LIGURE Hotel Alpi ### Tel. 0143 94167 - www.ristorantealpi.com SAN CRISTOFORO B&B La Pace Tel. 0143 682123 [email protected] B&B Tra le colline ### Tel. 0143 682114 www.tralecolline.it Pagina 57 distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:46 SERRAVALLE SCRIVIA Hotel Villa la Bollina #### Tel. 0143 65334 www.hotelvillalabollina.com Hotel Serravalle Golf Hotel #### Tel. 0143 633517 www.labollina.it Hotel Eur ### Tel. 0143 65165 - [email protected] Hotel Giacomino # Tel. 0143 65363 [email protected] B&B Boschetto Tel. 0143 686248 - [email protected] B&B I Tigli ### Tel. 0143 65663 STAZZANO Agriturismo La Traversina Tel. 0143 61377 www.latraversina.com TASSAROLO Hotel Locanda San Rocco ### Tel. 0143 342418 www.collinepiemontesi.it B&B L’Albero passante Tel. 338 8934667 [email protected] VIGNOLE BORBERA B&B Cascina delle Signore ### Tel. 0143 677762 [email protected] VOLTAGGIO B&B Ca’ de Prian ## Tel. 010 9693998 - www.casaprian.it Pagina 58 distretto novese:Copia di Layout 2 Note 7-10-2009 23:46 Pagina 59 distretto novese:Copia di Layout 2 7-10-2009 23:46 realizzazione Appunti s.a.s. di Maurizio Fava & C. corso IV Novembre 17 - Alessandria testi Nadia Biancato crediti fotografici Alexala, Comune di Novi Ligure, Comune di Serravalle Scrivia, Distretto del Novese La Federica, La Traversina, L'Ostelliere, Villa Pomela, Outlet Serravalle Design Elenco hotel a cura di ASCOM Novi Ligure Finito di stampare nel mese di ottobre 2009 presso Litograf s.r.l. - Novi Ligure Per suggerimenti e correzioni: [email protected] Pagina 60