Dicembre - adelaideristori.gov.it

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I.C. adelaide Ristori di Napoli
Ristoriamoci
Volume
VolumeXXNumero
Numero1III
Dicembre 2016
eTwinning
Da quest’anno Ristoriamoci parteciperà ad un
progetto su eTwinning,
una piattaforma europea
dove possono partecipare le scuole di tutta l’ Europa. eTwinning infatti
significa
“gemellaggio
elettronico”; è un social a
cui possono partecipare
sia gli insegnanti sia gli
alunni e se vogliono anche i genitori. Con il nostro giornalino rappresentiamo l’Italia ed abbiamo già partecipato ad
un progetto di Natale dove abbiamo illustrato traSommario
dizioni e ricette natalizie
1 e abbiamo scritto cosa
E Twinning
significa per noi il Natale.
1
Per tutto l’ anno invece
Trump e le elezioni in
saremo presenti in un
America
progetto che vuole pro2- prio far emergere il punto
Il Natale per noi e
per i ragazzi di e
Twinning
/3
Le ricette di Natale
4
L’era o l’ora del
Tablet?
5
Napoli-Real Madrid
5
Prospettive per il
nuovo anno
6
di vista dei bambini. È
una bella opportunità in
cui possiamo confrontarci con le altre scuole europee e conoscere le loro
tradizioni e abitudini. Io,
per esempio, sono molto
curiosa di sapere come
passa il Natale un mio
coetaneo austriaco o come la pensa rispetto a
me. Sabrina Scognamiglio
eTwinning
è una delle tante piattaforme extracomunitarie
cioè grazie a essa tu utente puoi conoscere altre persone che abitano
in altri luoghi lontani da
te. Ultimamente noi della
A. Ristori stiamo imparando a crearci degli avatar avete letto bene su
eTwinning si possono
creare degli avatar cioè
figure che ti assomigliano
ma puoi anche mettere
una tua foto per farti rico-
noscere, per farti capire
e comunicare devi scrivere in inglese. Riccardo
Grassitelli
Da quest’anno noi della
redazione ci stiamo affacciando alle grandi opportunità che eTwinning ci
riserva; attualmente abbiamo tre progetti operativi: ‘Christmas
Christmas in Europe
journal’
journal in direttura d’arrivo;
‘Newschoolforeurope’
del caro giornalino gemellato con noi l’anno
scorso; ma il più importante per noi è il nostro
progetto presentato ed
approvato anche dall’unità europea: ‘European
Newspaper:children
point of view’ che permette al nostro giornalino
un confronto più ampio
con altre culture. La nostra partner è di una
scuola della Catalonia.
TRUMP E LE ELEZIONI IN AMERICA
Gli alunni della Risto- 6
ri al presepe vivente
Trump il playboy presidente ha battuto Ilary
Clinton con il 60% dei voti
in più. Per Trump non c’erano dubbi sulla sua vittoria, resta qualche dubbio
sul fatto che abbia tolto
alcuni voti a Ilary in maniera poco corretta. Resta il fatto che ora è il
nuovo Presidente degli
Stati Uniti d’America.
Trump ha un parrucchino
particolarmente fashion e
per me deve la sua vittoria oltre al suo potere anche al suo …parrucchino.
Il playboy ha un passato
alquanto violento; tutti
sanno che praticava il
Wrestling sport notoria-
mente aggressivo. E resta da scoprire come andrà la politica Americana
sotto il suo controllo e
questo si scoprirà a partire da Gennaio. R.iccardo
Grassitelli I E
In America è stato Donald
Trump a vincere le elezioni ed è diventato presidente. All’inizio nessuno
credeva che avrebbe vinto lui e tutti puntavano su
Hilary Clinton. A dire la
verità è davvero strano
che abbia vinto; è un personaggio molto buffo, col
suo parrucchino. Le sue
battute sessiste hanno
fatto arrabbiare molti
perché è impensabile fare ancora discriminazioni. Penso che nonostante
tutto potrà essere un
buon presidente per gli
USA e valorizzare questo
paese pieno di risorse.
Sabrina Scognamiglio I B
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questa festa si fa un grande cenone: tutta la famiglia si riunisce a tavola
mangiando cose davvero
deliziose; si preparano moltissime
ricette natalizie e si sta insieme in
famiglia. Prima di Natale si prendono le vacanze, in cui i bambini
non vanno a scuola e gli adulti non
lavorano. La famiglia, dopo il cenone, aspetta la nascita di Gesù
bambino e si scambia i regali. Però, molto spesso, si commette un
errore molto grande: tutti amano il
Natale solo perché si prendono le
vacanze e si ottengono dei regali,
ma per me, che la vedo in un altro
modo, è molto sbagliato. Il Natale
si festeggia soprattutto per stare
in armonia e in pace con la propria
famiglia, per stare insieme e poi
festeggiare la nascita di Gesù. In
fondo, il Natale serve proprio a
stare in famiglia, a volersi bene, e
Il Natale per noi
Per me il natale non è solo una festa durante la quale non si va a
scuola e si ricevono regali ma è
soprattutto un periodo “magico”
da trascorrere con la famiglia. Anche se un po’ a tutti i ragazzi/e appena si sente la parola Natale subito si pensa alle vacanze perché
ormai per la maggior parte dei ragazzi Natale è ormai diventato sinonimo di regali, vacanze e cenone. Invece questa dovrebbe essere considerata una festa per trasmettere gioia a tutti .
Il Natale è una delle feste
più importanti, anche se negli ultimi tempi si è un po’ perso il vero
significato di questa festa: la nascita di Gesù. Si pensa di più ai
regali, alla cena (soprattutto a Napoli), ai viaggi, al fatto di
non andare più a scuola
né al lavoro. Il 25 dicembre è un giorno stupendo,
così come la vigilia. Il Natale è una bellissima festività da vivere in famiglia e
in tranquillità. Sabrina
Scognamiglio I B
Il Natale è
una festa molto importante che si festeggia ogni
anno il 25 dicembre. Io
credo nel Natale. Infatti, è
la mia festa preferita, ogni
anno rivivo il natale come
se fosse la prima volta. Il
24 dicembre nella mia famiglia è
tradizione fare il cenone a casa di
mio zio e pensate con tutta la mia
famiglia ne siamo quarantasei. Mia
zia prepara tantissime cose buone: i tortellini al brodo, pollo, struffoli... Il 25 dicembre invece andiamo a mangiare dallo zio Massimo
che abita ad Avellino dove scambio i regali di Natale con i miei cugini. Questo è il Natale che vivo io
con la mia famiglia ogni anno.
Chiara Iannuzzo V A
Il 25 dicembre si festeggia
una festa molto importante, che si
trova e si troverà sempre nel cuore di tutti: il Natale. Questa festa è
dedicata alla nascita del bambino
Gesù, e in questa importantissima
festa c’è sempre armonia, felicità
e soprattutto amore. Di solito in
non ha prendere le vacanze e a
scambiarsi i regali. Alcune persone capovolgono completamente il
vero significato del Natale. Il Natale è una delle feste più belle del
mondo, perché ti permette di vivere emozioni di armonia, gioia e
felicità. Verde Emanuela
Il Natale è una festa in cui si ricorda la nascita di Gesù. Alla vigilia
di Natale io e la mia famiglia materna facciamo il cenone a base di
pesce, poi ci mettiamo davanti al
camino vedendo un film di natale
oppure giochiamo a carte o a tombola. Intanto che aspettiamo la
mezza notte per aprire i regali
mangiamo la frutta secca o gli
struffoli che prepara mia nonna. Si
fa mezzanotte, ma prima di aprire
i regali ci facciamo gli auguri, poi
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quando dobbiamo aprire i regali
tutti sono agitati e emozionati per
sapere cosa hanno ricevuto. Aperti i regali se sono vestiti io e mia
cugina li proviamo oppure se sono
oggetti, ad esempio i trucchi ci
trucchiamo, se è un telefono lo
ammiriamo e “ lo coccoliamo “.
Quando si è fatto tardi mia sorella
e mia cugina escono con i loro amici e il resto della famiglia se ne
va a casa propria. Il natale però
per me non è scambiarsi solo i regali ma è stare insieme alla famiglia e soprattutto festeggiare la
nascita di Gesù. Qualche giorno
dopo il natale viene capodanno e
io per l’ anno nuovo desidero andare meglio a scuola, concentrarmi di più e vorrei incominciare
qualche sport. Alessandra Castelli
Secondo me il Natale e’ una festa
bella anche per il più ateo, perché
insomma diciamocelo tutti
amano le vacanze. Ed io essendo atea posso confermare che amo il natale, non
tanto per i regali o per le
vacanze, ma per il cenone di
Natale. Il cenone di Natale
e’ veramente l’unica cosa
magica del Natale; anche
perché ingrassi magicamente di un paio di kg. In casa
mia il cenone di Natale non
si divide solo in cibo italiano,
dato che io sono ucraina,
mia mamma cucina tanti
piatti anche ucraini mischiati a quelli italiani ovviamente. Il Natale e’ speciale per i più
piccoli e un po’ meno speciale per
i più grandi mentre per i genitori e’
solo un mese in cui si spende molto più del solito. Io non aspetto
mai regali per Natale ormai da due
anni poiché sono atea, però decido sempre di farli ai miei amici che
invece ci credono. Per loro e’ comunque una festa e io li rispetto.
Anche se a Natale non aspetto
regali per me il regalo più grande
è passare il tempo con la mia famiglia e magari rivedere i miei parenti lontani che non vedo ormai
da tanto tempo. Lisa Chiniaieva
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RISTORIAMOCI
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Il Natale per noi e per i ragazzi di eTwinning
ÈRIC, 11 years old. Christmas for
me is a celebration.I like Christmas
because we are in family and I enjoy
it a lot.I also like it because my
family gives gifts to me and I eat
very delicious things.I LIKE CHRISTMAS BECAUSE I’M IN THE
FAMILY
Ariadna, 11 years old.
For me, Christmas is an important and
funny celebration. I do the Nativity Scene with my parents and they give me
presents. I go with my family on the
26th of December to celebrate "Sant
Esteve" .
Carla M, 11 years old
I love christmas because I love the "tió"
and 3 "kings Day"). Also, I love to be
with my family
Jan, 11
Christmas for me is family,
family, family lunches and
"TIÓ" ("tió" is a magic log, it "pooes"
presents after beating it with a stick on
Christmas Day, but you have to feed it
some days before).
years old.
For me Christmas is funny because I
visit my family and I have lots of presents. The most popular in Catolonia is
"tió" and King's Day
GERARD, 11 years old.
I like Chistmas because I lunch with my
family. We eat very good meals that
cooks my grandma. Also, when I wake
up we found gifts under our Christmas
tree. Thist moment is specially happy
for all my family, because we openthe
gift with illusion. A few days before
Christmas I write a letter for Santa
Clause, and I write the gifts that I want
receive. Arnau C, 11 years old.
Mattia Capuozzo
Natale? Che posso dire...
È la mia festa preferita!!! Questo si!
Per me questa festa ha un significato
bellissimo! Sapete qual è?L'Unione!
Certo può essere un pó malinconica (in
parole povere triste).
La cosa che mi piace più del Natale? La
cena, ma sopratutto la
famiglia! La cosa che per
me è la più importante!!!
Poi c'è la nascita di Cristo
che per me è un simbolo
di pace, comunque il Natale per me è sempre fantastico!!!
Antonio Esposito Penso io che per molti di
noi il Natale sia solo una festa in cui bisogna
scambiarsi i regali o soldi ma io penso che il
Natale sia importante perché. In quella data
nasce Gesù cristo. Il problema è che se si
chiede ad un bambino che cosa succede a
Natale lui risponderà arriva babbo Natale e
si ricevono i regali, sinceramente non capisco come siamo potuti arrivare a confondere
la nascita di Gesù con l'arrivo dei regali
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RISTORIAMOCI
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Ricette di Natale tramandate di generazione in generazione
Le ricette natalizie napoletane sono varie e interessanti, tradizionalmente cucinate in gran quantità nella nostra città ma anche utilizzate in molte altre città italiane.
Sono importanti i dolci come roccocò, pastiere, panettoni farciti e
torroni. La festa in famiglia viene
di solito festeggiata con abbondanti pranzi e cene con molti antipasti, ad esempio: salsicce, patate al forno, polpettone ripieno con
formaggi, tartine con decine di
gusti abbinati come maionese e
salame. A Napoli, in particolare,
alcune sono le specialità ricercate
sulle tavole: il capitone, l’insalata
di rinforzo e gli struffoli non possono mancare. L’insalata di rinforzo ha questi ingredienti: Unite le
olive nere, i peperoni sotto aceto
sciacquati brevemente sotto l’acqua e poi tagliarli a striscioline
sottili. Poi versate i cetriolini e cospargete con aceto . Mescolate
bene gli ingredienti e servite la
vostra insalata di rinforzo,
rinforzo questa
ricetta va servita fresca in modo
da essere deliziosa.
Per gli struffoli l’impasto dev’esser fatto con farina e uova; successivamente si formano piccole
palline che vanno fritte e poi coperte con miele e decorate con
zuccherini colorati. I torroni sono
fatti con cioccolati di più tipi con
all’ interno nocciole o mandorle
tostate. Gabriele Sgueglia
400 Gr di mortadella
Tacchino ripieno di Natale
Sale e pepe
Olio
400 Gr di macinato
di vitella
2 uova
Latte
20 sfoglie di salvia
Vino bianco secco o brodo vegetale
Noce moscata
Preparate la farcitura. Tagliate a
pezzettini molto piccoli la mortadella.
Svuotate le salsicce. Mettete a bagno
nel latte 4 fettine di pancarrè. Mettete
a bollire le castagne per 10/15 minuti.
Unite il macinato di vitella, il macinato
di manzo, il ripieno delle salsicce e la
mortadella fatta a dadini in un grande
recipiente. Amalgamate tutto con le
mani, unendo anche 2 uova e 8 cucchiai di parmigiano grattugiato. Impastate per bene fino a rendere il macinato omogeneo. Sminuzzate finemente un paio di rametti di rosmarino con
una ventina di foglie di salvia, un ciuffo di prezzemolo e mezza cipolla. Tritate per bene le spezie e unitele al
macinato. Sbucciate le castagne e
riducetele a pezzetti piccoli. Unite
anche le castagne al ripieno di carne,
insieme con le fettine di pancarrè ben
strizzate dal latte. Pepate, date una
generosa grattata di noce moscata e
amalgamate il tutto. Il tacchino è pronto per essere farcito. Oliate e salate
bene l’interno.
CASADINAS
Ingredienti:
Mustacciuoli:
Ingredienti:
400g farina
200g zucchero
200g miele
La buccia di 1 arancia
50g cacao amaro o bianco (a scelta)
1 bustina lievito
1 cucchiaio spezie: cannella noce moscata e
chiodi di garofano
250g di mandorle tostate o noci o nocciole
200g di semola
400g cioccolato fondente o bianco
30g di strutto
un pizzico di sale
Per il ripieno:
300 g di formaggio vaccino da grattugiare
60g di zucchero
400 Gr di macinato di manzo
60g di semola
1 ciuffo di prezzemolo
2 uova
20 castagne
la scorza di un limone
400 Gr di salsiccia
Al centro della spianatoia
impastate la semola con lo
strutto e poca acqua tiepida
salata; lavorate parzialmente
per ottenere un impasto liscio
e compatto; copritelo e lasciatelo riposare l’intera notte. Il ripieno si prepara così: grattugiate il formaggio, aggiungete un pizzico
di sale, la semola, lo zafferano in polvere, le uova, lo zucchero, la scorza di
limone e arancia grattugiata. Mescolate il tutto con un cucchiaio di legno,
per ottenere un impasto uniforme.
Riprendete la pasta lasciata riposare
l’intera notte; spianatela con il mattarello, tanto da ridurla assai fine, quindi
ritagliate con uno stampo rotondo
dischetti di circa 10 cm. Al centro di
ogni disco deponete una cucchiaiata
di ripieno, poi sollevate i lembi e, pizzicandoli, formate tante piccole scodelline sfrangiate. Ungete la placca da
forno, adagiatavi le casadinas e mettete a cuocere a bassa temperatura
(circa 150-160 gradi). Appena dorate,
sfornare e servirle fredde. Sabrina
Scognamiglio
Per la pasta:
6 Kg di tacchino disossato
Burro
Preparazione:
Mezza cipolla
Ingredienti:
6 cucchiai di parmigiano grattugiato
olio di oliva per ungere la placca
da forno
2 rametti di rosmarino
Sono molte le ricette natalizie, ma Emanuela Verde
la maggior parte si mangiano i dolci ( non tutti Napoletani ) tipo: la
nutella, pasticcini, torroni, molto
mangiato a Napoli è il babà. I pasticcini si possono anche dire le
zeppole di San Giuseppe, ingredienti: impasto morbido, crema
pasticcera, ciliegina. Mario Durante
zafferano in polvere
4 fettine di pancarrè
la scorza di un’ arancia
150ml acqua tiepida
Preparazione:mettere una ciotola 400g di farina, mettere zucchero e miele, dopodiché aggiungere la buccia
d’arancia e il cacao amaro o bianco,
poi il lievito e infine 1 cucchiaio di spezie e mandorle, noci o nocciole. tempo
preparazione 60 minuti Cottura 20
minuti
Francesca Scognamiglio, Simona Palmieri
mier
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RISTORIAMOCI
noi alunni, sono
tutti pro, perché
è uno strumento
che fa parte della nostra generazione e per noi è più facile gestirlo. Uno
dei tanti pro è per sostituire quei
libri molto pesanti, che rendono lo
zaino pesante. Mentre uno dei tanti
contro è che non si può stare troppe
ore al tablet o al cellulare, perché fa
male agli occhi. I prof di sicuro penseranno che non sia una buona idea,
perché scrivendo con una tastiera si
perderebbe l’abitudine di scrivere a
penna. Penseranno anche che sia
una distrazione e non un metodo di
studio. A mio parer, il tablet è una
comodità per tutti, ad esempio, non
si spendono troppi soldi per comprare i libri e lo zaino è meno pesante. È
una comodità per tutti!
Cristina
L’era o l’ora del TABLET?
Personalmente preferirei i tablet ai
libri per il peso che causano, ma ci
sono anche dei contro: non seguire
la lezione stando sui social network,
anche io ci starei, chi non ci starebbe quando si ha l’opportunità?; c’è
anche il fatto di non aver più l’abitudine di scrivere e perdere tutte le
conoscenze della grammatica se si
ha il correttore automatico; gli insegnanti più anziani non hanno neanche l’idea di come si accende e si
utilizza un tablet. Martina Di Donato
3B Usare i tablet a scuola può essere una cosa molto utile per noi ragazzi/e che non dovremmo più portare il peso dei libri, ma questo uso
potrebbe essere sfruttato dai ragazzi per perdere tempo durante le lezioni. Usare i tablet ha si molti pro,
ma anche moltissimi contro. Un pro
potrebbe essere quello di usare gli
e-book invece di comprare i libri,
mentre uno dei contro potrebbe essere quello di usare i tablet in modo
inappropriato, tipo andando su facebook, instagram e altri social. secondo me questa potrebbe essere
una cosa vantaggiosa per la maggior parte di noi ma potrebbe essere
una cosa complicata da applicare
per alcuni professori che non sono
pratici nell’uso della tecnologia in
generale. Io personalmente preferirei l’uso degli e-book poi ognuno ha
la sua opinione. Dora Sabatino Alcuni paesi, hanno adottato il metodo di
studio del famosissimo tablet. Questo accaduto ha pro e contro. Per
Biele In questi anni, come si conosce, è cambiata la generazione perché ci siamo rimodernizzati tecnologicamente perciò ci sono nuovi telefoni, computer, tablet… Questa rimodernizzazione ha colpito tutti anche la scuola, perciò ci sono computer e registri elettronici; un paio di
volte abbiamo chiesto ai professori
to punto il prof mi ha dato
il triste annuncio e credetemi mentre si mangia saIl 12 Dicembre a Nyon c’è stato il pere una notizia del genere è verasorteggio di champions. Per tutti i mente triste e ti fa passare l’appetitifosi napoletani come me questa to. Ricapitolando fra Gennaio e Febdata era importantissima tal punto
da segnarla sul calendario. La gioia
era tanta ma nelle possibili avversarie c’era il temibile Real Madrid con
il fenomeno Cristiano Ronaldo. Oggi
purtroppo l’incubo per tutti i tifosi si
è realizzato anche arrivando primi
nel girone. Dall’urna è uscita la più
forte ma noi napoletani non ci arrenderemo perché la speranza è l’ultima a morire e come si dice il pallone
è rotondo cioè può succedere di
tutto. Io non ho potuto vedere tutto
ciò perché ero in classe ma dalle 12 braio potrebbe succedere un miraero collegato con la testa al sorteg- colo sportivo oppure potremmo ugio i prof spiegavano ed io non li scire ma sempre a testa alta. Antoascoltavo facendo ipotesi su che nio Esposito I D
squadra potesse uscirci. Ad un cer-
Napoli—Real Madrid
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se potevamo usare i tablet ma loro
rispondevano di no per vari motivi.
Secondo me i tablet si potrebbero
usare i tablet a scuola però ci sono
dei pro e dei contro: i pro sono che
noi alunni non portiamo il peso dei
libri e che si spendono meno soldi,
invece ci sono molti contro per esempio l’uso dei tablet può essere
inappropriata mentre un professore
spiega, perché se si ha un wi-fi si
può andare sui social e non ascoltare la lezione; poi se si sta troppo
tempo al computer gli occhi si stancano e questo potrebbe essere dannoso; poi non tutti i professori e alunni non sanno usare i tablet e questo potrebbe essere un problema. A
me piacerebbe usare il tablet a
scuola però io quando studio mi trovo a sottolineare e a scrivere degli
appunti e con esso può essere più
difficile. La tecnologia sta trasformando il mondo perché prima c’erano più aree verde e adesso ci sono
più palazzi e poi l’uso dei tablet toglie a noi ragazzi di sfogliare un libro
perché secondo me è più bello sfogliare un libro che usare il tablet.
Benedetta Gallano. Come sanno tutti
in classe per scrivere si usano quaderni,penne,matite e tant’altro…
Però ,ci sono anche molte scuole
che usano un nuovo metodo:i
Tablet !!! Sinceramente per me la
tecnologia è molto,molto,molto migliore! Anche se ci sono dei difetti…
Essi sono:perdere l’abitudine di scrivere(sul
quaderno,libro
ecc…),fissarsi allo schermo per
troppe ore(e quindi problemi alla
vista)! Mattia Capuozzo
Nella mia classe discutiamo con la
maestra ogni partita del Napoli facendo la radio. In questa radio parliamo di ogni giocatore di come si è
impegnato nella partita. Parliamo se
ci è piaciuta la partita, poi parlando
di quale è il nostro mito. Ad esempio
oggi abbiamo raccontato la partita
Cagliari contro Napoli ed è stato
una bellissima partita perché abbiamo vinto. Vorrei cambiare qualcosa
nella squadra del Napoli. Il primo
cambiamento sarebbe quello di
mettere al posto di Allan metterei
Giaccherini e al posto di Jorginho
metterei Diawara e di comprare un
nuovo portiere, perché Reina nelle
ultime partite non ha dato il suo
massimo. Per me la forza del Napoli
è grazie a Sarri. Michele Onofriichuk V D
PAGINA 6
RISTORIAMOCI
sport e cercare di essere
più tranquilla.
Il 2016 è stato un po’ turbolento e
spero che il 2017 sia un anno pieno di opportunità positive. Sabrina Scognamiglio I B
Grandi speranze al 2017
Ho pensato dei propositi per il
nuovo anno riguardanti maggiormente la scuola: innanzitutto devo migliorare nell’orale perche
sto andando un pochino male,
studiare di più per aumentare i
voti. Vorrei imparare anche a
parlare un po’ meglio spagnolo, è
una materia che mi piace molto e
un po’ già la so parlare perche
ascolto musica spagnola e guardo anche alcuni programmi in
spagnolo.
Vorrei praticare anche uno sport,
e mi piacerebbe molto praticare
il basket anche se già lo praticavo. Il prossimo anno lo vorrei
passare più in famiglia perche i
miei genitori lavorano tutta la settimana e li vedo solo la sera
quando hanno finito di lavorare.
Michele Onofriciuk V
Il 2016 sta per concludersi e tra
poco inizierà il 2017. Per questo
nuovo anno vorrei iniziare uno
Non credo
che il 2017
sarà come
il 2016…
Non dico
cosi perché quest’anno è
stato terribile e queste cose qua…anzi! E’ stato fantastico, ma credo che il 2017 sarà ancor più fantastico del 2016,
va be’… poi vedremo. Mattia Capuozzo I D
Per me ogni volta che inizia un
anno nuovo è sempre strano. Il
31 dicembre sono sempre impaziente che arrivi la mezzanotte
per festeggiare, ma poi proprio
quando inizia il conto alla rove-
V O LU M E I X NU ME R O I I
scia iniziano a passarmi davanti
agli occhi tutte le cose che ho
fatto nell’anno, mi viene una specie di malinconia, come se volessi ancora qualche giorno per fare
cose che magari mi sono pentita
di non aver fatto. È stranissimo.
Non ho mai avuto grandi aspettative per l’anno nuovo, più che altro nutro qualche speranza ma
non mi sono mai aspettata nulla
di eclatante, le cose belle non
arrivano con l’anno nuovo ma
guadagnandole, a parere mio. E
non sono nemmeno poi così d’accordo col famoso detto “anno
nuovo, vita nuova”, perché nella
vita le svolte, i cambiamenti arrivano perché sei tu che hai permesso che ciò accadesse, di certo un anno nuovo non è il cambiamento assicurato; penso però
che magari l’anno nuovo possa
essere un motivo magari per darci da fare, finire un progetto che
abbiamo lasciato in sospeso precedentemente. Trovo che sia più
che una svolta, il motivo per la
svolta. Paola Strino III B
posizionano
dietro San
Giuseppe,
Maria e Gesù bambino. Dopo c’è stata la processione dei doni da dare a Gesù
Bambino; alla fine a dare i doni
oltre ai pastori e ai mestieri ci sono stati anche i Re Magi posizionati affianco a Maria, San Giuseppe
e Gesù Bambino. Infine seduti tutti
sul palco abbiamo cantato tante
canzoni. Il Presepe Vivente è un’esperienza molto importante perché si rappresenta la nascita di
Gesù ed è una cosa veramente
bellissima. Ci siamo molto emozionate, ma siamo riuscite a restare
serie e giuste nella parte: tutti indossavano splendidi costumi d’epoca e alla fine tutti insieme sembravamo un quadro del presepe!
Andrea Ianko, Maria Catalano
Gli alunni della Ristori al Presepe vivente
Domenica 18 Dicembre 2016 con
Suor Giovanna e i ragazi del doposcuola abbiamo interpretato Il
Presepe Vivente. Ci sono stati vari
personaggi: San Giuseppe, Maria,
Gesù bambino, Gli Angeli, I pastori, I Mestieri e I Re Magi. Abbiamo
iniziato uscendo dalla Sacrestia
tutti in fila, attraversando tutta la
chiesa e tornando ai nostri posti.
Nella prima scena Maria riceve
l’angelo Gabriele che le annuncia
che avrà un bambino e lo chiamerà Gesù; nella seconda scena
mentre San Giuseppe lavorava,
preso dai suoi pensieri e gli apparve un angelo e gli disse di prendere Maria come sua sposa e portarla con sé. Poi è arrivato il nostro
turno cioè quello dei mestieri. Tra
i mestieri c’erano: i calzolai, le vasaie, i vinai, le ricamatrici e i fruttivendoli. Mentre i mestieri lavorano, San Giuseppe e Maria percor-
rono tutta la chiesa finché non salgono sul palco chiedendo se c’era
posto per dormire nella notte, ma
da nessuna parte c’era posto.
Passano la notte in una capanna
dove Maria dà alla luce Gesù bambino. Arrivano tanti angeli che si
C A P O R E D A T T O R I I D O C E NT I :
INNOCENZO CALZONE,
A N G E L A R I S T A L DO .
E DI TO RE : I L P R E SI D E
P R O F . L UC I A NO M A R I A M O N A C O
TUTI I N UM E RI S I POS S ON O
TROV ARE AL S I TO :
W WW . A D E L A I D E R I S TO R I . GO V . I T
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I nostri redattori: Abbruzzese Desirèe IA, Sgueglia Gabriele IA, Palmieri Simona IA, Scognamiglio Francesca IA, Scognamiglio Sabrina IB, Verde Emanuela IB, Esposito Antonio ID,
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Castelli Alessandra ID, Ianko Andrea ID, Grassitelli Riccardo
IE, Sabatino Dora IID, Gallano Benedetta IID, Maria Catalano
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IIIB, Lisa Chiniaieva IIIB, Iannuzzo Chiara VA, Marcialis Giuseppe VA, Di Maro Anatasia VB, Pezzella Melania VC, Michele
Onofriichuk VC