Degustazione dei vini delle Marche e dei prodotti

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Degustazione dei vini delle Marche e dei prodotti
Le Marche e il gusto del sano
Le eccellenze enogastronomiche e l’agricoltura biologica
Le Marche, sono una regione dal forte profilo rurale: la superficie agricola utilizzata
copre oltre la metà del territorio, quota che arriva quasi all‟80% se si considerano le superfici
aziendali nel loro complesso. Da ciò, è evidente il ruolo fondamentale del settore primario
nella tutela del territorio, dell‟ambiente e nella preservazione del paesaggio rurale tipico
marchigiano.
L’agricoltura biologica. Vere e proprie componenti di quel secondo motore di
sviluppo dell‟economia marchigiana che, accanto all‟industria, contribuisce in maniera
determinante allo sviluppo della regione. Un motore di sviluppo improntato alla qualità e di cui
il biologico è espressione di punta. Il Piano di Sviluppo Rurale 2007 – 2013 della Regione
Marche prevede una serie di misure per il sostegno dell’agricoltura biologica, riguardanti la
formazione degli operatori, il primo insediamento, l‟ammodernamento delle aziende, i sistemi
di qualità dei prodotti e la promozione che rappresentano il punto di riferimento per il settore
dell‟agricoltura moderna.
La riqualificazione agricola prevede numerosi incentivi per la produzione biologica
sinonimo di qualità e sostenibilità unite all‟innovazione e alla valorizzazione dei prodotti.
Le piccole-medie imprese sul territorio marchigiano con dinamicità e professionalità
negli anni hanno accolto la sfida del biologico, accrescendo notevolmente il proprio segmento
di mercato e facendosi portavoce di un‟agricoltura rispettosa dell‟ambiente, del benessere
animale e della conservazione del paesaggio rurale marchigiano. Oggi nelle Marche sono
oltre 2.300 le aziende produttrici e 2.288 gli operatori e la superficie agricola coltivata con il
metodo biologico, rappresenta il 12% di quella totale, una percentuale in costante crescita. I
57.000 ettari coltivati con sistemi biologici e rispettosi del suolo permettono di contrastare il
fenomeno dell‟erosione e della desertificazione, tutelando così il paesaggio marchigiano.
Tra le colture principalmente adottate vi sono i cereali, i foraggi, l‟ uva e le olive e oltre
14.315 ettari dedicati a prati e pascoli: cifre in aumento che denotano come la regione abbia a
cuore il rapporto tra uomo e ambiente. Anche la zootecnia biologica, basata sulla
complementarietà tra suolo ed animale come essenziale garanzia di benessere, è uno dei
principi generali ai quali gli allevamenti marchigiani si attengono, considerando la produttività
dell‟animale connessa allo stato di salute e di benessere. In particolare nella regione adriatica
gli allevamenti di bovini e ovini sono rispettivamente presenti in numero maggiore rispetto a
quelli di caprini, avicoli, suini ed api, anch‟essi in costante aumento.
Dal vino alla carne, dal grano sino al pane, pasta e dolci, le Marche hanno una gamma
completa di prodotti agroalimentari coltivati con il metodo biologico e proprio grazie alla
ricchezza della terra e il rispetto del territorio, l‟attuazione della filiera corta sta diventando
una pratica diffusa, attraverso l‟aggregazione di produttori e consumatori che contattano e
acquistano da aziende di fiducia un paniere di prodotti certificati e di qualità, provenienti
esclusivamente dal territorio circostante.
La Regione ha istituito da tempo un marchio regionale QM – Qualità garantita dalle
Marche, non solo per i salumi e cereali, ma anche per i legumi freschi e trasformati, prodotti
secondo i dettami dell‟agricoltura integrata. Gli imprenditori agricoli che vantano questo
riconoscimento seguono un disciplinare di produzione che garantisce la qualità dei prodotti
come legumi e ortofrutta. Nel dettaglio, la produzione integrata è un sistema agroalimentare
che usa tutti i metodi e mezzi produttivi e di difesa delle colture, mirando a ridurre al minimo il
ricorso a sostanze chimiche di sintesi e razionalizzando la fertilizzazione, l'utilizzo ragionato
dell'acqua irrigua e di energia. L‟obiettivo è quello di ottenere prodotti sani e sicuri nel
rispetto dell'ecosistema. Un modo per rendere maggiormente appetibili i prodotti, in un
mercato sempre più attento alla qualità alimentare. L‟ortofrutta della Valdaso, dove si
concentra il 60% della produzione e trasformazione artigianale e industriale delle Marche, o
iniziative legate ai legumi quali quelle di Appignano, nel Maceratese, ad esempio, hanno, con
il marchio QM e il disciplinare relativo, la possibilità di valorizzarsi ancor di più. La protezione
dei biotipi autoctoni, infatti, è preservata e valorizzata attraverso il disciplinare QM.
Oltre ai prodotti ortofrutticoli, dunque la qualità garantita è certificata anche per cece,
cicerchia, lattuga, porro, lenticchia, rapa e cime di rapa, sedano, freschi e trasformati. La
Regione Marche ha recentemente approvato il provvedimento che fissa una serie di condizioni
da rispettare per poter utilizzare il marchio, tra cui l'assenza di Ogm dai processi produttivi e
dalle materie prime. Notevole rilevanza è data, poi, alla rintracciabilità dell'origine dei
prodotti, da realizzare tramite il software 'Si.Tra.' o analoga soluzione informatica dalle stesse
caratteristiche tecniche, secondo le indicazioni che Regione e Assam forniscono. Sono
numerosi nelle Marche i disciplinari QM già approvati: dall‟ortofrutta - legumi, al lattiero caseario, dai molluschi alla filiera olio extravergine d‟oliva - oli monovarietali, dalla filiera
delle carni suine a quella ittica, dalle carni ovine al latte alta qualità, fino alla filiera cereali,
all‟agriturismo, al vino.
Il marchio regionale agricolo nasce dunque con l‟obiettivo di tutelare i consumatori,
indirizzandoli verso prodotti locali di qualità, rafforzando al contempo le imprese agricole del
territorio e la sua attrattività turistica.
Le eccellenze enogastronomiche. La classificazione dei Vini nelle Marche.
Secondo Plinio il Vecchio, i vini del Picenum (la regione d‟Italia corrispondente alle
odierne Marche), erano delicati d‟aroma e di buon sapore. La naturale dolcezza delle colline
che si affacciano sull‟Adriatico e la ricchezza delle terre sono gli elementi fondamentali che
fanno delle Marche un‟eccellenza nel settore enologico. Il paesaggio collinare, è stato oggetto
di meditazione dell‟artista Tullio Pericoli e prima di lui, anche se in modo più visionario e
onirico, Osvaldo Licini. Nel Medioevo, fondamentale risulta l‟azione di coordinamento e di
direzione delle aziende agricole del tempo (denominate “grance”) delle abbazie diffuse in
tutto il territorio marchigiano. Avvalendosi dei “patrones”, i monaci seppero razionalizzare la
coltivazione della vite e la sua trasformazione in vino. Alla mensa del duca di Urbino i coppieri
servivano i vini “avantagiati” delle Marche alle delegazioni degli ambasciatori delle potenti
signorie d‟Italia mentre musici, cantanti, ballerini ed acrobati allietavano al banchetto.
La Regione al plurale offre una moltitudine di coltivazioni viticole che danno vita ad
altrettanti vini pregiati, classificati in tre tipologie differenti: 5 tipologie di denominazione di
origine controllata e garantita D.O.C.G., 15 a denominazione di origine controllata D.O.C. e
vini ad Indicazione Geografica Tipica I.G.T. Questi numeri testimoniano l‟alto livello raggiunto
dalla vitivinicoltura marchigiana.
Oltre 162 cantine segnalate, più di 300 varietà di vini catalogati, molti dei quali con un
ottimo rapporto di qualità/prezzo, rappresentano un‟eccellenza conosciuta in tutto il mondo,
grazie anche all‟impegno di numerose piccole e medie imprese sparse su tutto il territorio che
da sempre, considerano la qualità di un valore aggiunto per essere competitivi nel mercato
globale.
Vini D.O.C.G. Partendo dalla denominazione di origine controllata e garantita, i vini
simbolo delle Marche sono senza alcun dubbio il “Verdicchio dei Castelli di Jesi e Riserva” e il
Verdicchio di Matelica Riserva, una varietà autoctona che esprime le sue caratteristiche
migliori nelle assolate colline dello Jesino e nella sinclinale camerte , con un invecchiamento
minimo di 18 mesi, di cui almeno sei in bottiglia. L‟altra grande varietà di vino è la Vernaccia
di Serrapetrona, rinosciuta D.O.G.C. con il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e
Forestai del 18 agosto 2004, riservata al vino spumante nelle tipologie secco e dolce. E‟
coltivata nel territorio del comune di Serrapetrona e in parte, in quello dei Comuni di Belforte
del Chienti e di San Severino Marche. Tra i vini di denominazione di origine controllata e
garantita si annovera anche il Conero, varietà che nasce da 7 Comuni della provincia di
Ancona, Offagna, Camerino, Sirolo, Numana e parte dei Comuni di Castelfidardo e Osimo.
Un‟ultima denominazione rientrata in questa categoria è quella di Offida, un vino in perfetta
simbiosi con il territorio circostante e strettamente legato alla tradizione vinicola del piceno.
Vini D.O.C. Sono ben 15 le tipologie di vini classificati con la denominazione di origine
controllata nelle Marche, tra questi i più conosciuti sono il Falerio dei Colli Ascolani,
collegato alla riscoperta di altre tipologie come la Passerina e il Pecorino. Per chi ama il
gusto più classico invece, in 18 Comuni della Provincia di Pesaro-Urbino è prodotto il famoso
Bianchello del Metauro. Tra le tipologie D.O.C. non potevano mancare i rossi come la
Lacrima di Morro d‟Alba con una composizione unica di uve tipica della zona che garantisce un
prodotto di elevata qualità. Sempre nella Provincia di Ancona troviamo il Rosso Conero
prende il nome dal riferimento geografico del promontorio del Monte Conero che si staglia sul
Mare Adriatico ed il Rosso Piceno che si estende il suo areale di coltivazione della provincia
anconetana sino a quella Picena. Altri vini pregiati sono il Verdicchio dei Castelli di Jesi ed il
Verdicchio di Matelica, Colli Maceratesi e Colli Pesaresi, il San Ginesio, Pergola, i
Terreni di San Severino, Serrapetrona, Terre di Offida ed Esino: tipologie che coprono tutto
il territorio e contribuiscono a far conoscere le Marche come la regione del buon vino.
Vini I.G.T. L‟Indicazione Geografica Tipica, è stata istituita con il Decreto del Ministero
delle Risorse Agricole l‟11 ottobre del 1995 e abbraccia tutta la regione ed contribuisce a
valorizzare quei territori che non hanno usufruito delle denominazioni di origine controllata.
Feste e Strade del Vino: conoscere le tradizioni contadine.
Oggi la scoperta dei vini delle Marche avviene grazie alle numerose iniziative dedicate
all‟enogastronomia come fiere, feste, sagre, alcune delle quali attive da decenni che
testimoniano l‟importanza popolare ed economica che il “nettare degli dei” detiene per questa
regione; alle due enoteche regionali, fiore all‟occhiello della promozione di questo settore;
agli itinerari e alle strade antiche del vino, tra i colli, i borghi e le antiche contrade.
Alcune celebri feste da menzionare sono: la Festa del Rosso Conero a Camerano (AN)
a settembre, la Sagra del Vino Lacrima Morro d’Alba tra aprile e maggio; la Sagra dell’Uva
a Cupramontana, nata nel 1928, la Sagra del Verdicchio a Matelica e Montecarotto.
Sempre in onore del Verdicchio, ogni anno a settembre si celebra il Premio Nazionale
Verdicchio d’oro a Staffolo, giusto alla 49° edizione e ormai conosciuto a livello
internazionale.
Durante la Festa dell’Uva ad Arcevia (AN), si organizza la Biologica, giornate dedicate
al biologico e al benessere; nella Provincia di Pesaro-Urbino si può assistere alla Festa
Nazionale del Biologico, Biosalus.
Altro appuntamento a livello nazionale è Tipicità, che si svolge ogni anno nel mese di
aprile, nel quartiere fieristico di Fermo (FM). Si tratta di un Festival dei prodotti tipici delle
Marche, dove vengono presentati anche i vini più eccellenti, offrendo così una completa
panoramica delle squisitezze della suggestiva terra marchigiana. Da non perdere, un altro
evento che è in grado di coniugare oltre cinquanta tipi di fritture tra tipicità salate: carne,
pesce, verdure e dolci, con gli eccellenti vini delle Marche e con pregiate birre artigianali.
L‟appuntamento è proprio “Fritto Misto all’Italiana” ad Ascoli Piceno (AP), che è giunto
quest‟anno alla sua 9° edizione. La manifestazione è organizzata da Tuber Communications e
l‟Agenzia Sedicieventi, con il patrocinio della Regione Marche, della Camera di Commercio,
della Provincia e
del Comune
di
Ascoli
Piceno e
numerose associazioni di categoria del territorio.
con
la
collaborazione
di
Una fiera specificatamente dedicata al
biologico è Bio & Tipico a Massignano, nelle terre picene.
Nella Provincia di Macerata (MC), invece, una manifestazione che si sta espandendo
anno dopo anno è Cibaria, che rappresenta un punto di riferimento per gli addetti ai lavori:
aziende, operatori di settore ed enti istituzionali. Questa fiera, più tecnica rispetto alle due
presentate, è un momento importante per il comparto agroalimentare ed enologico, infatti è un
contesto specifico per chi vuole tastare il polso del mercato e l‟economia del settore. Sempre a
Macerata, troviamo una fiera dedicata ai prodotti tipici della zona e al biologico, ovvero
Leguminaria, nel Comune di Appignano.
La città di Recanati (MC), presso le sale del Palazzo Comunale, ha ospitato nel mese di
aprile 2013, la seconda edizione di “Infinito Wine Festival”, evento dedicato alla
presentazione dei vini e assaggi di olio, formaggio e tutti i prodotti tipici del territorio
marchigiano.
Il carattere autentico di un vino si sposa perfettamente con il paesaggio e il suo
territorio e ciò viene testimoniato anche dalla realizzazione di veri e propri itinerari come le
Strade Antiche del Vino, che permettono di conoscere le stupende colline marchigiane,
gustando il buon vino. Tra queste, spicca la Strada del Rosso Conero che è considerata la
chiave di lettura del territorio del Conero e dei suoi caratteri. La strada attraversa Ancona,
capoluogo marchigiano e tocca varie località: Osimo, ricca di antiche testimonianze, come le
tredici statue romane conservate nel Palazzo Municipale, il Duomo e il Santuario dedicato a San
Giuseppe da Copertino; Sirolo e Numana, pittoresche località della Riviera del Conero;
Camerano, con le sue grotte ricche di fascino, e termina a Loreto, sede del più grande
santuario mariano d‟Italia, visitate da milioni di pellegrini provenienti da tutto il mondo.
La Strada del Rosso Conero è in gran parte compresa nel territorio del Parco
Regionale del Conero che copre una superficie di 5.800 ettari, tra ginestre, corbezzoli e dolci
colline.
Dalle Grotte di Frasassi, splendido complesso ipogeo in località San Vittore di Genga,
parte la Strada del Verdicchio di Matelica, che attraversa diversi comuni tra i quali:
Camerino, sede di un‟antica e prestigiosa Università ubicata presso il Palazzo Ducale dei Da
Varano; Castelraimondo, caposaldo militare del Ducato di Camerino; Cerreto d’Esi, piccolo
centro agricolo; Esanatoglia cinto da mura castellane; Fabriano, famoso per la produzione
della carta e della filigrana; Genga che custodisce un tempietto a forma ottagonale progettato
da Valadier; Gagliole a ridosso del pre-appennino e Matelica sede del Museo Piersanti, con
dipinti, arazzi, ceramiche, argenterie e numerosi mobili del „400 e „500.
La Strada del Rosso Piceno Superiore, ha inizio da Offida, che conserva la maestosa
Abbazia di Santa Maria della Rocca e attraversa un territorio geograficamente ristretto,
toccando i Comuni di Acquaviva Picena, dominata dall‟imponente fortezza e di San
Benedetto del Tronto, denominata anche “Riviera delle Palme”.
Molti sono gli enti si occupano di promuovere i prodotti agroalimentari di qualità, tra
queste l’Associazione Nazionale Città del Vino, rete di comuni, province, parchi e Comunità
Montane, depositari di almeno una DOC o DOCG. L‟Associazione riunisce 19 Comuni
marchigiani: Gradara, Monteciccardo e Montemaggiore al Metauro nella Provincia di PesaroUrbino; Belvedere Ostrense, Camerano, Castelplanio, Cupramontana, Jesi, Montecarotto,
Morro d‟Alba, Osimo, San Paolo di Jesi, Serra de Conti e Staffolo nella Provincia di Ancona;
Matelica, Morro d‟Alba, Potenza Picena e Serrapetrona in Provincia di Macerata e per finire
Ripantransone in Provincia di Ascoli Piceno.
Le attività di questo ente sono: la promozione e il coordinamento dei progetti finalizzati
a valorizzare le risorse ambientali, culturali e agroalimentari dei Comuni; la collaborazione con
i principali enti pubblici e associazioni di categoria e la partecipazione a progetti europei per
lo sviluppo enogastronomico.
Un‟altra realtà nazionale è senza alcun dubbio il Movimento Turismo del Vino che
nato nel 1983 si è prefisso l‟obiettivo di promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei
luoghi di produzioni. Il Movimento Turistico del Vino, è attivo anche nelle Marche e ciò trova
riscontro nella programmazione di numerosi itinerari e percorsi tematici, tra i quali:
“Viaggiando tra le colline e monti alla scoperta della Lacrima di Morro d‟Alba”; “Da Ascoli
Piceno a Fermo”; “ Scoprendo il Rosso Conero”. Tale realtà, ha portato alla nascita dell‟evento
“Cantine Aperte” che attira ogni anno circa quattro milioni di enoturisti, coinvolgendo più di
1000 Cantine d‟Italia, selezionate sulla base di specifici requisiti, in primis la qualità
dell‟accoglienza enoturistica.
Conoscere le tradizioni contadine e considerare il vino un prodotto culturale oltre che
enologico, ha ispirato la creazione di due Musei dedicati ad esso: il Museo Internazionale
dell’Etichetta del Vino a Cupramontana, costituito da una raccolta originale di etichette e
bottiglie provenienti da ogni parte del mondo e il Museo Arte del Vino a Staffolo che
conserva un‟ampia gamma di reperti della tradizione vitivinicola.
Nel territorio marchigiano, sono presenti due enoteche di particolare pregio, divenute
punto di riferimento essenziale per apprezzare i vini e i prodotti tipici (olio, legumi, salumi e
formaggi) di tutto il territorio.
L‟Enoteca Regionale di Jesi con sede nel Palazzo Balleani, nel cuore del centro storico
tra Piazza Federico e il Palazzo della Signoria, è affidata all‟Assivip, associazione che
raggruppa 38 tra i più significativi produttori delle Province di Ancona e Macerata, con il
compito di fornire un servizio di controllo, assistenza e promozione delle produzioni
vitivinicole e dei prodotti tipici del territorio. Con oltre 400 etichette presenti, offre infatti un
ventaglio completo di tutti i vini D.O.C. e D.O.C.G, tra i quali il Verdicchio dei Castelli di Jesi.
Inoltre, la stessa enoteca è collegata all‟ Istituto Marchigiano di Tutela Vini (IMT),
consorzio di tutela costituitosi nel 1999 dalla volontà di 19 soci fondatori e che attualmente
conta più di 1200 viticoltori associati delle Province di Ancona, Macerata e Pesaro-Urbino, i
quali rappresentano oltre il 90% del vino esportato delle Marche. Tra le varie attività
dell‟Istituto si annoverano corsi, degustazioni e pubblicazioni sui vini marchigiani.
L’Enoteca Regionale di Offida è situata nell‟ex Monastero di San Francesco, nel cuore
del centro storico e mira a promuovere 3 vini DOC locali: il Rosso Piceno, il Rosso Piceno
Superiore e il Falerio dei Colli Ascolani. La sezione di Offida è gestita da VINEA, cooperativa
e centro di promozione del vino e del territorio nel suo complesso (tradizioni, arte, cultura e
sapori delle produzioni locali) e raccoglie circa 1000 produttori del piceno tra cui 32
imbottigliatori.
Negozi e cooperative biologiche, sono presenti e dislocati sulle varie province
marchigiane testimoniando come il mangiare sano sia diventato un patrimonio della comunità.
Veri e propri supermercati sono presenti infatti nelle principali città come Vallebio ad Ancona,
un supermercato di prodotti alimentari e per la cura della persona tutti derivati da prodotti
naturali e non chimicamente trattati.
Nelle Marche, la storia delle cooperative biologiche inizia negli anni Settanta grazie a
Gino Girolomoni, giovane Sindaco di Isola del Piano, che promosse iniziative volte a
valorizzare l‟antica civiltà contadina. In quegli anni si organizzarono corsi di agricoltura
biologica e convegni che richiamarono da tutta Italia tecnici, intellettuali e giornalisti, grazie
all‟ASSAM (Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche) e ad alcune prime
esperienze agrobiologiche italiane come Alce Nero Cooperativa. Il recupero dei terreni
abbandonati e persino di un monastero, quello di Montebello (Isola del Piano, PU) sono
diventati negli anni il centro di una nuova politica agricola basata sulla qualità e ricerca per un
mangiare naturale.
Altre cooperative hanno seguito la strada di Alce Nero, come: la Terra e Il Cielo nata
negli anni Ottanta ad Arvecia, borgo medievale in provincia di Ancona; Prometeo della
provincia di Pesaro-Urbino specializzata nella selezione, produzione e trasformazione di
cereali e legumi biologici e la cooperativa Campo, sempre in provincia di Pesaro-Urbino.
Un'altra eccellenza marchigiana nel settore alimentare è il Caseifico Piandelmedico a
Jesi (AN), dove vengono prodotti più di 30 tipi di formaggi (freschi, semistagionati, per
intenditori come il Castelmagno e il Gorgonzola di puro latte di bufala), oltre a latte fresco di
alta qualità e yogurt di bufala. Questo caseificio che utilizza metodi tradizionali di lavorazione,
è il primo nelle Marche a produrre la Mozzarella planina, fatta con il 100% di latte di bufala e
venduta direttamente dal produttore al consumatore.
Da ricordare, è anche l‟importante lavoro svolto sul territorio marchigiano dall‟IMC, acronimo
di Istituto Mediterraneo di Certificazione, che nasce a Senigallia come ente di
certificazione di prodotti dell‟agricoltura biologica ottenendo l‟autorizzazione ministeriale nel
1996. Nel corso degli anni, l‟ente grazie ad una strategia di sviluppo e di partenariato
concentrata nell‟area Mediterranea ha permesso di estendere i servizi di certificazione IMC a
tutte le regioni italiane e a vari Paesi, specializzandosi così in differenti settori: agricolo;
agroalimentare; ristorazione; ospitalità e del turismo.
Particolarmente attiva sul territorio è l‟Associazione Marchigiana Agricoltura Biologica
(AMAB), che nata nel 1996 ha sede nazionale presso il Monastero di Montebello (Isola del
Piano, PU). Lo scopo principale di questa associazione è l‟informazione, la formazione,
l‟assistenza tecnica in materia di agricoltura biologica e grazie ad una rivista trimestrale,
Mediterraneo Dossier, divulga notizie riguardanti il metodo produttivo biologico, garantendo
informazioni sui prodotti di alta qualità ai consumatori e facendosi portavoce dei frutti della
terra sani, ottenuti con pratiche agronomiche rispettose dell‟ambiente, che escludono l'uso di
sostanze chimiche di sintesi e di OGM.
Agriturismi e fattorie didattiche. Negli anni ultimi trent‟anni anche gli agriturismi
hanno avuto un importante ruolo nell‟evoluzione del rapporto turismo e campagna,
dimostrandosi sempre più attenti alla valorizzazione del patrimonio rurale e naturale,
condividendo fortemente gli obiettivi dell‟agricoltura biologica.
Ad oggi, sono 183 gli agriturismi biologici nelle Marche dislocati nelle cinque province
e spesso, uniscono a questa vocazione agroalimentare, anche una sensibilità ecologica nella
scelta di fonti di energie rinnovabili come il fotovoltaico e le biomasse.
Molti di questi incantevoli agriturismi, immersi nel verde e vicini a centri di interesse
artistico–culturale, sono gestiti da associazioni e cooperative, che hanno intrapreso anche
esperienze di agricoltura sociale: un nuovo fenomeno che si sta diffondendo velocemente
anche nelle campagne marchigiane. Le fattorie sociali sono aziende agricole che affiancano
alla propria attività principale uno o più progetti a fondo sociale, rivolti a persone in situazione
di disagio: anziani in difficoltà, minori a rischio di esclusione, portatori di handicap e
tossicodipendenti che durante il loro reinserimento sociale apprendono nuovamente il contatto
con la terra, acquisendo contemporaneamente nuove capacità produttive.
Nella regione le esperienze di questo tipo già avviate sono: la Cooperativa Sociale
Telea a Treia in provincia di Macerata e il Faro del Piceno Anffass di Grottammare (AP).
Nelle Marche, oltre ad esperienze di rilevanza sociale, si possono visitare ben 73
cascine e fattorie, dove si producono e si lavorarono i frutti della terra con antichi metodi
tramandati di generazione in generazione. Queste fattorie didattiche offrono l‟opportunità di
conoscere l‟attività agricola, il ciclo degli alimenti, i mestieri ed il ruolo sociale degli
agricoltori, educando al rispetto dell‟ambiente e della natura. Accudire gli animali da cortile,
condividere l‟esperienza della vita di campagna e del cibo genuino sono le attività principali
di queste fattorie aperte, dove sono possibili visite didattiche per i ragazzi delle scuole e per le
famiglie che vogliono far conoscere ai figli i prodotti tipici marchigiani. Tra queste, molto attive
sul territorio sono la fattoria didattica Horses farm a Montecarotto (AN) specializzata nella
cura dei cavalli e La Quercia della Memoria a San Ginesio (MC), attenta anche alla
sostenibilità ambientale e alle fonti energetiche rinnovabili.
Sempre per i bambini, nelle Marche è stato inaugurato anche il primo agrinido
regionale, realizzato a Pievebovigliana (MC) da un‟azienda agricola e agrituristica biologica.
I bambini da 1 a 3 anni potranno partecipare alla cura dell‟orto, conoscere gli animali della
fattoria, sperimentando personalmente i vari momenti della vita di campagna. Questa
esperienza dell‟agrinido testimonia l‟attenzione che la regione rivolge soprattutto ai più
giovani, tanto che in molte mense scolastiche di tutto il territorio è possibile trovare cibi
biologici.
Presidi Slow Food
In tutta Italia dal 1998 esistono i Presidi Slow Food e le Marche ne contano ben cinque.
Il progetto, oggi seguito da migliaia di persone, è nato per preservare razze animali, specie
vegetali, prodotti quali i formaggi, il pane e i salumi a rischio di estinzione a causa delle
tecniche di agricoltura, industria alimentare e commercio di tipo massivo.
Tra i presidi slow food nelle Marche va ricordato quello della Cicerchia di Serra Dei
Conti (AN), borgo medievale che custodisce da secoli questo legume legato ad
un‟antichissima tradizione alimentare contadina.
Un altro presidio è quello del Lonzino di fico, un dolce tipico della provincia di Ancona
composto da fichi essiccati, amalgamati agli altri ingredienti della tradizione povera contadina:
mandorle, piccoli pezzi di noce e semi di anice stellato. Nella stessa provincia, il presidio slow
food del Mosciolo Selvatico di Portonovo ha permesso di tutelare nel tratto di costa che va da
Pietralacroce fino a Sirolo e Numana, una particolare tipologia di cozze, minacciata negli anni
Settanta dalla pesca selvaggia.
Sui Monti Sibillini invece, si trova oggi la Mele Rosa, una varietà tradizionale di tutta
l‟area pedemontana dell‟Italia centrale che in origine costituiva parte del frutteto familiare,
custodito gelosamente dagli abitanti della zona.
Sempre nell‟entroterra, il Salame di Fabriano è conosciuto in tutto il mondo, citato
persino da Giuseppe Garibaldi in una lettera manoscritta e dallo storico Oreste Marcovaldi nel
1877, che descrive come questo salame sia ottenuto con un procedimento particolare, ovvero
macinando la parte più pregiata del maiale: il prosciutto. Insomma, un salame nobile che è un
elemento importante per l‟identità del paese, Fabriano (AN), da sempre attento alle proprie
tradizioni.
Informazioni utili
QM Marche
www.agri.marche.it
Sito dell‟Agricoltura della Regione Marche
Per chi ama itinerari alla scoperta dei prodotti biologici:
Ricerca aziende che trattano l’agricoltura biologica: http://conoscereilbiologico.regione.marche.it/
Per chi vuole documentarsi sul biologico
Sito web: www.conmarchebio.it http://conoscereilbiologico.regione.marche.it/
Per chi vuole conoscere meglio i Presidi Slow Food:
www.presidislowfood.it
Istituto Mediterraneo di Certificazione
Senigallia (AN)
Telefono: +39 071 7928725
E-mail: [email protected]
Sito web: www.imcert.it
Associazione Mediterranea Agricoltura Biologica
Isola del Piano (PU)
Telefono: +39 0721 720334
E-mail: [email protected]
Sito web: www.amab.it
Per informazioni su agriturismi biologici:
Terranostra
Associazione Regionale Terranostra
Telefono: +39 071 2089020
E-mail: [email protected]
Sito web: www.terranostra.it
Federazione Provinciale Coldiretti Ancona
Telefono: +39 071 207991
Sito web: www.ancona.coldiretti.it
E-mail: [email protected]
Turismo Verde Marche
Confederazione Agricoltori
Sito web: www.ciamarche.org
Telefono: +39 071 202987
E-mail: [email protected]
Agriturist
Confagricoltura
Telefono: +39 071 201763
Sito web: www.confagricoltura.it
E-mail: [email protected]
Agricoltura sociale:
Cooperativa Sociale “Onlus“ la Telea
Treia (MC)
Telefono: +39 0733561181
E-mail: [email protected]
Sito internet : www.cooperativasocialelatelea.it
Faro del Piceno Anffass
Grottammare (AP)
Telefono: +39 0735 735303
E-mail: [email protected]
Sito web: www.anffasgrottamare.it
Fattorie didattiche:
Horses Farm
Montecarotto (AN)
Telefono: +39 335 5733047
E-mail: [email protected]
Sito internet: www.hoursesfarm.it
La Quercia della Memoria
San Ginesio (MC)
Telefono: +39 0733 694431
E-mail: [email protected]
Sito Internet: www.querciadellamemoria.it
Feste ed eventi associati al vino
Festa del Rosso Conero
Camerano (AN)
Sito web: www.festadelrossoconero.it/
Periodo: 6-7-8 settembre 2013
Sagra del Vino Lacrima Morro D’Alba
Morro d‟Alba (AN)
Sito web: www.comune.morrodalba.an.it
Periodo: aprile – maggio
Sagra dell’Uva
Cupramontana (AN)
Sito web: www.sagradelluva.com/
Periodo: 3 – 6 ottobre 2013
Sagra dell’Uva
Arcevia (AN)
Sito web: www.arceviaweb.it
Periodo: 27 – 29 settembre 2013
Sagra del Verdicchio
Montecarotto (AN)
Sito web: www.comune.montecarotto.an.it
Periodo: prima settimana di Luglio
Sagra del Verdicchio di Matelica
Matelica (MC)
Sito web: www.comune.matelica.mc.it
Periodo: Prima metà di Luglio
Premio Nazionale Verdicchio d’oro
Staffolo (AN)
Periodo: fine settembre
Infinito Wine Festival
Recanati (MC)
E-mail: [email protected]
Sito web: www.infinitowinefestival.it
Festa del Vino Cotto
Lapedona (FM)
E-mail: [email protected]
Sito web: www.comunedilapedona.it
Festa del vino cotto
Loro Piceno (MC)
Sito web: www.lopiceno.sinp.net
Periodo: 22-25 Agosto 2013
Festa del Vino
Ortezzano (FM)
Sito web: www.festadelvino.net
Periodo: 13-14-15 settembre 2013
Festa del vino. L’Italia in un bicchiere
Pegola (PU)
Sito web: www.prolocopergola.it
Periodo: 26-27-28 Luglio 2013
Calici di stelle
Morrovalle (MC)
Periodo: prima metà di agosto e prevede l’apertura delle cantine presso le località vinicole
marchigiane della zona
Tipicità
Fermo (FM)
Telefono:+39 0734 225237
E-mail: [email protected]
Sito Internet: www.tipicita.it
Fritto Misto all’Italiana
Ascoli Piceno (AP)
E-mail: [email protected]
Sito web: www.frittomistoallitaliana.it
Per chi vuole scoprire la storia del vino nelle Marche:
Museo dell’Arte del Vino
Staffolo (AN)
Telefono: 0731. 771040
Sito web: www.comune.staffolo.an.it
Museo Internazionale dell’Etichetta del Vino
Cupramontana (AN)
Telefono: 0731. 780199
E-mail: [email protected]
Sito web: www.museo-etichetta.it
Enoteca Regionale – Sezione di Jesi
Jesi (AN)
Telefono: 0731. 213386
E-mail: [email protected]
Sito web: www.imtdoc.it
Enoteca Regioanle – Sezione di Offida
Offida (AP)
Telefono: 0736. 880005
E-mail: [email protected]
Sito web: www.vineamarche.it
Istituto Marchigiano di Tutela dei Vini
Jesi (AN)
Telefono: +39. 9731. 214827
E-mail: [email protected]
Sito web: www.imtdoc.it
Associazione Marchigiana Città del Vino
Telefono: 0577 353144
E-mail: [email protected]
Sito web: www.cittadelvino.net
Movimento Turistico Vino
Montalcino (Siena)
Telefono: 075. 9889529
E-mail: [email protected]
Sito web: www.movimentoturismovino.it
Per informazioni relativi agli itinerari e percorsi del vino: www.turismo.marche.it
La Strada del Rosso Conero
Telefono: 071. 9331879
E-mail [email protected]
La Strada del Verdicchio di Matelica
Telefono: 0737. 781811
Sito web: www.comune.matelica.mc.it
E-mail: [email protected]
La Strada del Rosso Piceno Superiore
Telefono: 0736. 253045
Sito web: www.provincia.ap.it
E-mail: [email protected]
Per chi ama fiere e mercatini biologici:
BIOSALUS , Festival nazionale del Biologico
Urbino (PU)
Istituto di Medicina Naturale
Telefono: +39 0722 351420
E-mail: [email protected]
Sito web: www.istitutomedicinanaturale.it; www.biosalusfestival.it
BIOLOGICA - Giornate del biologico e del benessere
Arcevia (AN)
Telefono: +39 0731 984561
E-mail: [email protected]
Sito web: www.arceviaweb.it
Cibaria
Macerata (MC)
Telefono: +39 0733 262602
E-mail: [email protected]
Sito web: www.cibariafiera.it
BIO & TIPICO IN PIAZZA
Comune di Massignano (AP)
Telefono: +39 0735 72112
Sito web: www.comune.massignano.ap.it
La Regione Marche sarà presente con le eccellenze enogastronomiche in alcune fiere a
livello internazionale, tra le quali:
PROWEIN, Dusseldorf, Germania
Una delle più importanti fiere del vino a livello europeo, si tiene ogni anno a Dusselforf, in
Germania.
Periodo: 23-25 Marzo 2014
Sito web: www.prowein.com
VINITALY
Verona
Salone Internazionale del Vino e dei Distillati, più importante al mondo dove si espongono le
eccellenze e si creano opportunità di business per le imprese e i visitatori specializzati in
arrivo da tutto il mondo.
Periodo: 6-9 aprile 2014
Sito web: www.vinitaly.com
SOL AGRIFOOD
Verona
Rassegna Internazionale dell‟Agroalimentare di qualità., vetrina che assieme a Vinitaly,
promuove l‟eccellenza olivicola ed agroalimentare sul mercato nazionale ed internazionale.
Rinnovato nella formula e negli spazi espositivi “Sol & Agrifood” ha riunito sotto un unico brand
le precedenti manifestazioni Sol ed Agrifood Club.
Sito web: www.solagrifood.com
Turismo Marche
Via Gentile da Fabriano , 9
60125 Ancona
Tel.+39 071 8062710- Fax +39 0718062318
e-mail: [email protected]
www.turismo.marche.it