DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
 ESAME DI STATO 2016
DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5^ SEZIONE QA
SERVIZI PER L'ENOGASTRONOMIA E L'OSPITALITA' ALBERGHIERA
ARTICOLAZIONE “ENOGASTRONOMIA "
ANNO SCOLASTICO 2015-16
1 Sommario
Parte I: Presentazione dell’indirizzo .................................................................................................................. 3 Profilo professionale dell’indirizzo di studi .................................................................................................... 3 Quadro orario del Piano di studi .................................................................................................................... 5 Parte II: presentazione della classe ................................................................................................................... 6 Profilo della Classe ......................................................................................................................................... 6 Elenco Alunni della Classe .............................................................................................................................. 7 Elenco delle materie e dei Docenti del Consiglio di Classe nel triennio ......................................................... 8 Parte III: Percorso formativo ............................................................................................................................. 9 Obiettivi di apprendimento comuni ............................................................................................................... 9 Metodologie di insegnamento ..................................................................................................................... 10 Strumenti di lavoro utilizzati ........................................................................................................................ 10 Valutazione e Verifiche ................................................................................................................................ 11 Attività di recupero ...................................................................................................................................... 12 Percorsi interdisciplinari .............................................................................................................................. 12 Attività extra curriculari ............................................................................................................................... 12 Alternanza Scuola Lavoro ............................................................................................................................ 13 Programmazione per l’Esame di Stato ........................................................................................................ 14 Griglie di valutazione utilizzate ed eventualmente proposte ...................................................................... 15 Parte IV: Programmazioni didattiche .............................................................................................................. 19 Parte V: Allegati ............................................................................................................................................... 43 1^ Simulazione Terza Prova ......................................................................................................................... 43 2^ Simulazione Terza Prova ......................................................................................................................... 44 2 PARTE I: PRESENTAZIONE DELL’INDIRIZZO
Profiloprofessionaledell’indirizzodistudi
Area di Istruzione Generale: risultato di apprendimento degli Insegnamenti Comuni agli Indirizzi del settore “Servizi” A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento descritti di seguito specificati in termini di competenze.  Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani.  Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici.  Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro.  Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi anche ai fini dell’apprendimento permanente.  Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo.  Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione.  Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete.  Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER).  Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste la pratica dell’attività motorio‐sportiva per il benessere individuale e collettivo.  Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative.  Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni.  Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati.  Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare.  Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio.  Utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei servizi.  Applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti.  Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali.  Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento. 3 Area di Istruzione professionalizzante: B3 – Profilo indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” Il Diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” ha specifiche competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera, nei cui ambiti interviene in tutto il ciclo di organizzazione e gestione dei servizi. È in grado di:  utilizzare le tecniche per la gestione dei servizi enogastronomici e l’organizzazione della commercializzazione, dei servizi di accoglienza, di ristorazione e di ospitalità;  organizzare attività di pertinenza, in riferimento agli impianti, alle attrezzature e alle risorse umane;  applicare le norme attinenti la conduzione dell’esercizio, le certificazioni di qualità, la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro;  utilizzare le tecniche di comunicazione e relazione in ambito professionale orientate al cliente e finalizzate all’ottimizzazione della qualità del servizio;  comunicare in almeno due lingue straniere;  reperire ed elaborare dati relativi alla vendita, produzione ed erogazione dei servizi con il ricorso a strumenti informatici e a programmi applicativi;  attivare sinergie tra servizi di ospitalità‐accoglienza e servizi enogastronomici;  curare la progettazione e programmazione di eventi per valorizzare il patrimonio delle risorse ambientali, artistiche, culturali, artigianali del territorio e la tipicità dei suoi prodotti. Articolazione “Enogastronomia” Il Diplomato è in grado di intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici; operare nel sistema produttivo promuovendo le tradizioni locali, nazionali e internazionali, e individuando le nuove tendenze enogastronomiche. Competenze raggiunte nella articolazione “Enogastronomia” A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato nell’articolazione “Enogastronomia” consegue risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze.  Controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico‐
fisico, nutrizionale e gastronomico.  Predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche necessità dietologiche.  Adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando i prodotti tipici. 4 QuadroorariodelPianodistudi
SERVIZI PER L'ENOGASTRONOMIA E L'OSPITALITA' ALBERGHIERA " ARTICOLAZIONE ENOGASTRONOMIA " I II III IV V Ore Ore Ore Ore Or
e Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua inglese 3 3 3 3 3 Storia, cittadinanza e costituzione 2 2 2 2 2 Matematica 4 4 3 3 3 Diritto ed economia 2 2 Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) 2 2 Geografia 1 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 I.R.C. o attività alternative 1 1 1 1 1 Scienze integrate (Fisica) 2 Scienze integrate (Chimica) 2 Scienza degli alimenti 2 2 Lab. di servizi enog. – settore sala e vendita 4 (4) 4 (4) Lab. di servizi enogastronomici – settore cucina 4 (4) 4 (4) Laboratorio di servizi di accoglienza turistica 2 2 Seconda lingua straniera 2 2 3 3 3 Scienza e cultura dell’alimentazione 4 (1) 3 (1)
3 Lab. di servizi enogastronomici – settore cucina 7 (1) 5 (1)
4 Lab. di servizi enogastronomici. – settore sala e vendita 2 2 Diritto e tecniche amm della struttura ricettiva 4 5 5 32 (4) 33 (4) 32 32 32
AREA D’INDIRIZZO AREA COMUNE MATERIE Totale ore per classe ‐ Totale ore in compresenza 5 PARTE II: PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
ProfilodellaClasse
Dati generali della classe La classe V QA è formata da 23 studenti di cui 21 ragazzi e 2 ragazze. All’interno del gruppo sono presenti 5
alunni BES dei quali : 2 con sostegno e PEI e 3 con bisogni educativi speciali (ai sensi della L. 170/2010 e della D.M. del 27/12/2012) per i quali è stato compilato un PDP . Per 2 di questi 3 studenti sono stati adottati ed applicati degli strumenti compensativi e dispensativi. Per tutti questi casi si rinvia alle informazioni contenute
negli allegati riservati a questo documento, inseriti nei fascicoli degli alunni e a disposizione della
Commissione d'Esame. Va inoltre specificato che, tra gli alunni con bisogni educativi speciali, non viene incluso lo studente che fino al quarto anno ha usufruito di un PDP ma che nel corso del quinto anno ha chiesto, insieme ai genitori, il ritiro della documentazione clinica rinunciando pertanto all’applicazione del PDP. Il Consiglio di classe, visti i risultati scolastici conseguiti dallo studente, ha assecondato tale richiesta ritenendola assolutamente opportuna .
Andamento educativo‐didattico della classe Gli alunni della classe V QA hanno raggiunto un livello educativo mediamente sufficiente. Durante lo svolgimento delle lezioni alcuni studenti hanno dimostrato poca partecipazione, impegno e serietà tanto da assumere un comportamento non idoneo al contesto scolastico . Tali atteggiamenti sona ascrivibili ad un insufficiente senso di responsabilità che ha caratterizzato questo gruppo classe anche negli anni precedenti e che è stato causa di uno scarso impegno nello svolgimento delle attività didattiche e nel compimento del lavoro domestico. Va tuttavia sottolineato come alcuni alunni, nonostante tutto, hanno dimostrato impegno nello studio e partecipazione attiva alle lezioni senza però riuscire a coinvolgere i compagni e a trasmettere loro il desiderio di una interazione costruttiva e arricchente. Livello di preparazione raggiunto La classe ha affrontato l’ultimo anno del percorso di studi in maniera eterogenea. L’impegno domestico non è stato sempre consapevole e adeguato al compimento del percorso formativo. Solo pochi alunni, avendo acquisito un metodo di studio efficace e autonomo, hanno raggiunto pienamente gli obiettivi previsti; per gli altri invece, lacune di base e difficoltà operative non hanno permesso il pieno raggiungimento degli stessi. Soltanto una parte della classe ha dimostrato interesse adeguato, raggiungendo un livello di preparazione mediamente sufficiente e, in alcuni casi, buono o discreto. 6 Elencoalunnidellaclasse
N° Cognome e Nome Provenienza 1 Arena Alberto 4° 2 Belliato Stefano 4° 3 Bocchi Davide 4° 4 Bruno Andrea 4° 5 Camara Lancine 4° 6 Di Rosa Torregrossa Michelle 4° 7 Esposito Mattia Giuseppe 4° 8 Fiaccabrino Brandon 4° 9 Giudice Martina 4° 10 Mazzucchelli Venkatesh 4° 11 Minerva Luca 4° 12 Mollica Riccardo 4° 13 Ndoka Christian 4° 14 Pandullo Michael 4° 15 Pennisi Simone 4° 16 Pepe Nicola Christian 4° 17 Petrosemolo Gianluigi 4° 18 Pisera' Matteo 4° 19 Sarati Cristian 4° 20 Taje' Alessandro 4° 21 Urso Alessandro 4° 22 Valentino Marco 4° 23 Varvaro Denis 4° 7 ElencodellematerieedeiDocentidelConsigliodiClasseneltriennio
Materia Docente 3^ 4^ 5^ Lingua e letteratura italiana Docimo Sabrina x x x Storia, cittadinanza e costituzione Docimo Sabrina x x x Matematica Monti Patrizia x x Lingua inglese Castiglioni Sara x Seconda lingua straniera Francese Stringelli Maria Rosalia x Economia aziendale e laboratorio Michelon Simona x Sc. Alimentazione Ventura Zaira x x x T.S. Sala Bar Martorello Filippo x x T.S.P. Cucina De Angelis Thomas x I.R.C. o attività alternative Inzaghi Andrea x x x Scienze motorie e sportive Sonnino Elisa x Sostegno Battaglia Gaetana x Sostegno Di Canto Valentina x 8 PARTE III: PERCORSO FORMATIVO
Obiettividiapprendimentocomuni
N.B. Per gli “Obiettivi specifici disciplinari” si fa riferimento alle schede allegate inerenti alle singole discipline oggetto di studio Obiettivi Comunicativi 


Saper esporre in modo chiaro, corretto e coerente i vari contenuti disciplinari usando i linguaggi specifici e rapportandosi ad interlocutori diversi Saper produrre in modo chiaro, corretto e coerente testi scritti per esporre o argomentare sui problemi presentati dalle varie discipline esponendo e motivando le proprie valutazioni Conoscere le tecniche comunicative e usarle per produrre testi orali e scritti interdisciplinari o per presentare la soluzione di problemi e casi aziendali Obiettivi Cognitivi 




Conoscere i contenuti tipici delle varie discipline culturali e professionali e riutilizzarli in situazioni note e nuove Applicare i contenuti e le conoscenze acquisite in modo corretto ed autonomo per risolvere problemi ed elaborare progetti e soluzioni di casi, utilizzando anche gli strumenti informatici Analizzare i fenomeni, i problemi ed i casi proposti utilizzando le conoscenze, le competenze e le abilità tipiche dell’area culturale, d’indirizzo e professionale. Saper sintetizzare in modo corretto le informazioni ed i contenuti appresi e riutilizzarli autonomamente nei lavori disciplinari, interdisciplinari, relativi alle varie aree. Saper esprimere valutazioni su eventi, casi e problemi scegliendo gli opportuni strumenti comunicativi e professionali Obiettivi Formativi 






Avere consapevolezza e coscienza delle proprie capacità, abilità e attitudini Saper essere flessibili e disponibili al cambiamento Sapersi impegnare a fondo per raggiungere un obiettivo Saper sviluppare adeguate doti di precisione, attenzione e concentrazione Saper essere consapevoli dell’importanza di un comportamento improntato alla tolleranza, all’autocontrollo e al senso della misura Saper essere consapevoli del proprio ruolo e dell’importanza dell’essere affidabili Rispettare gli altri e i loro diritti, le diversità, siano esse fisiche, sociali, ideologiche, d’opinione, culturali, religiose, etniche. 9 Lezione frontale Lavoro di gruppo Lezione pratica Metodo induttivo deduttivo Laboratorio Discussione guidata Metodologiediinsegnamento
Lingua e letteratura italiana X X X Storia, cittadinanza e costituzione X X X Matematica X X X Lingua inglese X X Seconda lingua straniera Francese X X X X Economia aziendale e laboratorio X X X X Sc. Alimentazione X X X T.S. Sala Bar X X X T.S.P. Cucina X X X X X X I.R.C. o attività alternative X X X X X Scienze motorie e sportive X X X X X Sostegno DISCIPLINE Strumentidilavoroutilizzati
Libro di testo Dispense Audiovisivi Materiali informatici Materiali multimediali Quotidiano Lingua e letteratura italiana X X X Storia, cittadinanza e costituzione X X X Matematica X X Lingua inglese X X Seconda lingua straniera Francese X X X X Economia aziendale e laboratorio X X X X X Sc. Alimentazione X X T.S. Sala Bar X X T.S.P. Cucina X X X X X I.R.C. o attività alternative X X X Scienze motorie e sportive X X Sostegno DISCIPLINE 10 ValutazioneeVerifiche
La valutazione Il percorso seguito dall’Istituto in merito alla valutazione è stato individuato con l’obiettivo di garantire la massima trasparenza del processo valutativo in tutte le sue fasi, in modo da permettere allo studente ed alla propria famiglia di conoscere sempre, se lo desidera, la sua posizione nel percorso di apprendimento. Il processo valutativo si articola in: valutazione in ingresso, valutazione in itinere, valutazione finale. Valutazione in ingresso Prima di programmare il percorso didattico il docente e il Cd C effettuano una rilevazione della situazione in ingresso degli studenti allo scopo di rilevare il livello di partenza e i bisogni formativi e, di conseguenza, di adeguare la programmazione alle reali esigenze degli studenti. Valutazione in itinere La valutazione in itinere è quella che nell’arco dell’anno lo studente mostra di acquisire relativamente a:  conoscenze  capacità  competenze. La scala di valutazione si esprime con voti da 1 a 10 decimi con sufficienza a 6 decimi. Le prove devono essere tarate in maniera che la soglia di sufficienza corrisponda al 60%. Valutazione di alunni diversamente abili La valutazione degli alunni diversamente abili deve comunque aver luogo per il suo carattere educativo e formativo. Essa è relativa agli interventi educativi e didattici effettivamente svolti in base al PEI:  se l’alunno segue la programmazione della classe, o una programmazione per il conseguimento di obiettivi minimi, riconducibile ai programmi ministeriali, la valutazione segue gli stessi criteri adottati per la classe, con l’adozione di strategie specifiche (prove equipollenti, etc.) in base alle difficoltà certificate;  se l’alunno segue una programmazione differenziata, non riconducibile ai programmi ministeriali, la valutazione considera il percorso compiuto dall’alunno e certifica le conoscenze e le competenze acquisite. Capacità e merito vanno valutati secondo parametri peculiari, adeguati alle rispettive situazioni di minorazione. La valutazione è riferita ai progressi in rapporto alle potenzialità dell’alunno e ai livelli di apprendimento iniziali. Essa assume una connotazione formativa nella misura in cui evidenzia le mete anche minime raggiunte dal soggetto, valorizza le risorse personali e indica le modalità per svilupparle, lo aiuta a motivarsi e a costruire un concetto positivo e realistico di sé.. Delibera del voto di condotta Visto il D.P.R. n. 235/ del 21.11.07 integrativo del DPR n. 249 del 1998; Visto il D.L. n. 137 del 1‐09‐2008 convertito in legge il 29‐10‐2008; Vista la necessità, anche sul piano educativo, di rendere trasparente i sistemi valutativi della scuola per le famiglie; Tenuto conto che: Il voto di condotta viene attribuito dell’intero Consiglio di Classe riunito per gli scrutini secondo i seguenti criteri:  Rispetto degli impegni scolastici  Partecipazione attiva alle lezioni  Rispetto del Regolamento di Istituto  Frequenza e puntualità  Collaborazione con insegnanti e compagni 11 Il voto di condotta, proposto di norma dal Docente con il maggior numero di ore di insegnamento nella Classe e/o dal Coordinatore di Classe, tiene conto dei criteri sopracitati, ma non include alcun automatismo. Fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dall’Istituto anche fuori della propria sede (stage, visite di istruzione, attività integrative, cineforum) La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame di Stato. Attivitàdirecupero
Modalità di sostegno e recupero: Il Consiglio di classe ha deciso di effettuare il recupero in itinere con prove scritte e orali. Percorsiinterdisciplinari
Il Consiglio di Classe, non ha intrapreso alcun percorso interdisciplinare. Attivitàextracurriculari
La classe ha partecipato, per intero o con alcuni elementi, alle iniziative culturali, sociali e sportive proposte dall’Istituto e di seguito elencate.: ‐ Partecipazione a concorsi enogastronomici ‐ Sigep : Fiera enogastronomica presso Rimini‐Fiera ‐ Attività di Trekking presso isola Palmaria ‐ Ciaspolata presso la località di Riale ‐ Uscita didattica presso il tribunale di Milano per visitare la mostra fotografica sul tema delle vittime della mafia. 12 AlternanzaScuolaLavoro
Le esperienze di alternanza scuola‐lavoro offrono un valore aggiunto alla formazione scolastica e più precisamente gli alunni dell’indirizzo “Servizi commerciali” hanno svolto l’attività di alternanza scuola lavoro nell’ambito di enti locali, aziende, organizzazioni, liberi professionisti. Strutture in cui è stata effettuata l’alternanza Scuola – Lavoro nell’anno scolastico in corso N° Cognome e Nome alunno Azienda 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 Arena Alberto Belliato Stefano Bocchi Davide Bruno Andrea Camara Lancine Di Rosa Torregrossa Michelle Esposito Mattia Giuseppe Fiaccabrino Brandon Giudice Martina Mazzucchelli Venkatesh Minerva Luca Mollica Riccardo Ndoka Christian Pandullo Michael Pennisi Simone Pepe Nicola Christian Petrosemolo Gianluigi Pisera' Matteo Sarati Cristian Taje' Alessandro Urso Alessandro Valentino Marco Varvaro Denis Ristorante “La Fornace” ‐ San Vittore Olona Ristorante “Al Ponte “ ‐ Cairate Ristorante “Le Acacie “ ‐ Gorla MInore Pizzeria “ La Brace” ‐ Gallarate” Pizzeria “La Piccola Capri ‐ Saronno Ristorante Pizzeria “da Giuliano” ‐ Lissone Rist. Una Hotel Malpensa ‐ Cerro Maggiore Ristorante “Girotondo” ‐ Busto Arsizio Ristorante “L’antico Teatro “ ‐ Legnano Ristorante “La Guardia” ‐ Nerviano Gastronomia ‐Alimentari ‐Macelleria ‐ Busto Arsizio Pizzeria “Pandy” ‐ Saronno Sheraton Malpensa ‐ Ferno Pizzeria “Girasole” ‐ Sant’Ilario Milanese‐Nerviano Ristorante “Les Lumieres” ‐ Busto Arsizio Pasticceria“La dolce Milano “ ‐ Legnano IPC Verri – lab. Cuc. ‐ Busto Arsizio Scuola Materna “Pontida “ ‐ Busto Arsizio Trattoria “Da Jole” ‐ Legnano Caffè Scala banqueting ‐ Milano Pizzeria “Girasole” ‐ Sant’Ilario Milanese‐Nerviano Hotel della Rotonda‐Rist. “Mezzaluna “‐ Saronno Ristorante “La casa dei Golosi” ‐ Parabiago 13 Programmazioneperl’EsamediStato
Il Consiglio di classe ha illustrato agli studenti la struttura, le caratteristiche e le finalità dell’Esame di Stato. Le verifiche scritte effettuate nel corso dell’intero anno scolastico hanno ricalcato le tipologie di verifica previste dall'Esame di Stato. Sono state effettuate simulazioni delle prove scritte come elencato di seguito: Prima prova scritta (Ore a disposizione: 6) Data 27/04/2016 Materia coinvolta Tipologia Tutte le tipologie previste dalla normativa vigente, a scelta individuale Lingua e letteratura italiana Seconda prova (Ore a disposizione: 6) Data Materia coinvolta Tipologia 03/05/2016 Scienza e cultura dell’alimentazione Tipologia unica prevista dalla normativa vigente Terza prova ‐ 1^ simulazione (Ore a disposizione: 2.30) Data 25/02/2016 Materie coinvolte Tipologia T.S.P. Cucina B T.S. Sala Bar B Lingua Inglese B Economia aziendale e laboratorio B Terza prova ‐ 2^ simulazione (Ore a disposizione: 2.30) Data Materie coinvolte T.S.P. Cucina 20/04/2016 B Matematica B Lingua Inglese B Economia aziendale e laboratorio B 14 Tipologia Grigliedivalutazioneutilizzateedeventualmenteproposte
Le Commissioni che decideranno di adottare le seguenti griglie durante l’esame di stato, potranno reperirle direttamente in originale (formato Word o PDF con le intestazioni corrette) direttamente sul sito della scuola. Griglie di valutazione ‐ 1° Prova scritta 15 Griglie di valutazione ‐ 2° Prova scritta 16 Griglie di valutazione ‐ 3° Prova scritta 17 Griglie di valutazione ‐ Prova Orale (proposta) ESAMI DI STATO A.S. 2015‐ 2016 CANDIDATO……………………………………………………………………………… Colloqui del giorno………………………………………………………………….. CRITERI DI VALUTAZIONE e PUNTEGGI VOTO
/30
1
2-10
VOT
O
/15
1
2-3
CONOSCENZE
CAPACITA’
COMPETENZE
ESITO DEL
COLLOQUIO
Nessuna
Gravemente
scorrette e
limitate
Superficiali con
improprietà di
linguaggio
Nessuna
Non si orienta
Nessuna
Non padroneggia
autonomamente le
nozioni
Applica con
difficoltà e
improprietà
Nessuna
NEGATIVO
11-16
4
16-19
5
Superficiali con
improprietà di
linguaggio
Compie analisi
parziali ma corrette –
elabora sintesi
imprecise – gestisce
semplici situazioni
nuove
Coglie il significato –
interpreta esattamente
semplici informazioni
– compie analisi
corrette – gestisce
semplici situazioni
nuove
Interpreta
esattamente il testo –
sa ridefinire un
concetto e gestisce in
modo autonomo
situazioni nuove
Coglie le
implicazioni –
compie correlazioni
con qualche
imprecisione –
rielabora
correttamente
20
6
21-23
7
Essenziali ma non
approfondite –
qualche
imperfezione esposizione
semplice ma a
volte imprecisa
Complete - se
guidato -ma poco
approfondita –
esposizione
corretta
24-27
8
28-30
9-10
Complete –
qualche
approfondimento
autonomo –
esposizione
corretta con
proprietà
linguistica
Complete, ampie
e approfondite –
esposizione fluida
con utilizzo di un
lessico ricco e
appropriato
Gravi errori di analisi
e sintesi
Sa rielaborare
correttamente e
approfondire in modo
autonomo e critico
situazioni complesse
18 Applica
autonomamente le
conoscenze
minime con
qualche errore o
imperfezione
Applica
autonomamente e
correttamente le
conoscenze
minime
Applica
autonomamente le
conoscenze anche
a problemi più
complessi con
qualche errore
Applica
autonomamente le
conoscenze anche
a problemi più
complessi in
modo corretto pur
con qualche
imprecisione
Applica in modo
autonomo e
corretto le
conoscenze anche
a problemi
complessi – trova
da solo soluzioni
migliori
GRAVEMEN
TE
INSUFFICIE
NTE
NON
GRAVEMNE
TE
SUFFICIENT
E
SUFFICIENT
E
DISCRETO
BUONO
OTTIMO
ECCELLENT
E
PARTE IV: PROGRAMMAZIONI DIDATTICHE
MATERIA: Italiano
PROGRAMMA SVOLTO a.s.2015/16
CLASSE:
5QA
DOCENTE:
DOCIMO SABRINA
n° ore svolte fino al 15/05/16
95
n° ore totali previste
110
Parte Generale
Risultati raggiunti
Metodologia didattica
La classe ha complessivamente raggiunto risultati accettabili anche se permangono in alcuni alunni delle lacune e difficoltà lessicali e morfosintattiche.
Lezione frontale, normalmente con l’ausilio del libro di testo. Si è dato spazio alla lettura e analisi dei testi nei loro livelli e nelle varie tipologie. Nella produzione scritta la classe si è esercitata in tutte le tipologie dell’Esame di Stato. Verifiche
Scritte e orali
Recupero
In itinere
Testi adottati
Libro di testo: Sambugar‐Salà, Letteratura +, Vol. 3, ed. La Nuova Italia
Altri strumenti didattici
Fotocopie e sussidi audiovisivi
Contenuti trattati
Argomento
N° Ore
Contesto storico della II metà dell’800 + Scrittori naturalisti e veristi in generale 2 p.8/p.11 Giovanni Verga + poetica – Verismo 16
Da Vita dei campi: La Lupa p. 72
19 Da I Malavoglia: Prefazione p.88/ La famiglia Malavoglia p. 91 Da Novelle Rusticane: Introduzione p. 102
Da Mastro‐don Gesualdo p. 117
Estetismo p. 166 / Decadentismo p. 168 Giovanni Pascoli: la personalità, la poetica e la visione del mondo Da Myricae: X Agosto p. 232 / Temporale p.238/ Novembre p.240 Da Canti di Castelvecchio: La mia sera p. 247 Gabriele D’Annunzio: poetica, Estetismo Da Laudi, Alcyone: La pioggia nel pineto p. 310 Da Il Piacere p.283: Il ritratto di un esteta p.284 Italo Svevo: formazione ideologica+Poetica e temi La coscienza di Zeno Introduzione p. 452‐ p.466 Una vita Introduzione p.457 Da Senilità Introduzione p.461: Amalia muore p. 462 Luigi Pirandello: la visione del mondo e personalità, la poetica, la produzione narrativa e il teatro L’Umorismo: il sentimento del contrario p. 515 Il fu Mattia Pascal: cap.I p. 522 Uno, nessuno e centomila (trama) Sei personaggi in cerca d’autore (trama) Giuseppe Ungaretti: la formazione, l’idea di poesia, i temi caratteristici, l’evoluzione stilistica (1^fase) Da L’Allegria: p.600 / I fiumi p. 613 Eugenio Montale: la poetica e lo stile. L’itinerario montaliano Da Ossi di seppia: Meriggiare pallido e assorto p. 697 Da Le occasioni: Non recidere, forbice, quel volto p. 711 Umberto Saba: pensiero e poetica Da Il Canzoniere: Città vecchia p.754; Amai p.762 4 12 8 14 15 7 8 3 Il Neorealismo: la cultura dell’impegno. I filoni tematici. (da p. 842 a 847) 2 Primo Levi: vita e poetica Da Se questo è un uomo (da p. 921 a 924): I sommersi e i salvati da p. 926 a 930 / Il canto di Ulisse da p. 933 a 935 4 20 MATERIA: STORIA
PROGRAMMA SVOLTO a.s.2015/16
CLASSE:
5QA
DOCENTE:
DOCIMO SABRINA
n° ore svolte fino al 15/05/16
66
n° ore totali previste
72
Parte Generale
Risultati raggiunti
Metodologia didattica
Il lavoro, durante il corso dell'anno, è stato indirizzato soprattutto ad acquisire e consolidare maggiori abilità espositive e l'utilizzo di un lessico specifico e adeguato. Si è, inoltre, cercato di favorire l'attitudine a problematizzare e spiegare il fenomeno storico tenendo conto delle relazioni spazio‐temporali e di causa‐effetto. I risultati conseguiti fanno emergere un livello sufficiente, anche se si deve rilevare il permanere, per alcuni, di un metodo di studio non del tutto adeguato ed efficace. Per quanto riguarda la dimensione organizzativa, si è privilegiato il lavoro individuale rispetto a quello di gruppo; gli argomenti sono stati affrontati con lezioni sia frontali che dialogiche, attraverso letture e discussioni guidate dall'insegnante Verifiche
Verifiche orali e quesiti a risposta aperta e chiusa. Recupero
Per favorire il recupero degli alunni con rendimento insufficiente, si è ricorso più volte alla ripresa e all'approfondimento del programma svolto, secondo le esigenze particolari espresse o riscontrate nella classe. Sono state inoltre effettuate prove, sia scritte che orali, al termine delle unità di apprendimento. Testi adottati
CALVANI, Spazio Storia,Vol. 3, A. Mondadori scuola altri strumenti didattici
Audiovisivi, interviste, lettura di testi critici 21 Contenuti trattati
Argomento
Belle époque e società di massa. Paragrafi 1,2,3,5,8,9,10,11
L’età giolittiana. Paragrafi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12
Venti di guerra. Paragrafi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10 La prima guerra mondiale. Paragrafi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13
Una pace instabile. Paragrafi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11
La rivoluzione russa e lo stalinismo. Paragrafi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13,14
Il fascismo. Paragrafi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13,14,15,16,17,18
La crisi del 1929. Paragrafi 1,2,3,4,5
Il Nazismo. Paragrafi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,12,13,14
La seconda guerra mondiale. Paragrafi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11
La resistenza. Paragrafi 1, 2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13,14
Il tramonto dell’Europa. Paragrafi 4,5,6,7,8,9,10
La “guerra fredda”. Paragrafi 1,2
Il periodo della distensione. Paragrafi 1,2,3,4,5,7,8,9,10,11
L’Italia della ricostruzione. Paragrafi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10
N° Ore
4
4
3 6
4
7
8
3
5
5
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2
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22 MATERIA: MATEMATICA PROGRAMMA SVOLTO a.s.2015/16 CLASSE: 5^ QA DOCENTE: Monti Patrizia n° ore svolte fino al 15/05/16 81 n° ore totali previste 86 Parte Generale Risultati raggiunti Metodologia didattica Verifiche La classe ha affrontato l’ultimo anno del percorso di studi in modo eterogeneo. Solo un gruppo di allievi ha dimostrato interesse adeguato, partecipazione attiva e impegno costante, mentre la restante parte della classe ha partecipato in modo discontinuo alle attività proposte, lavorando con impegno superficiale e saltuario sia in classe che nella fase autonoma del consolidamento. Nel rendimento scolastico, la classe ha mediamente raggiunto un livello sufficiente di conoscenza dei contenuti. Solo pochi alunni, avendo acquisito un metodo di studio efficace e autonomo, hanno raggiunto pienamete gli obiettivi previsti; per gli altri invece, lacune di base e difficoltà operative non hanno permesso il pieno raggiungimento degli stessi, in alcuni casi anche a causa dello scarso impegno profuso. Dimensione organizzativa - lavoro di gruppo (nell’esecuzione di esercizi proposti) - lavoro individuale Dimensione metodologica - lezione frontale - lettura guidata
Prove scritte: strutturate, semistrutturate. Prove orali Recupero Recupero in itinere Testi adottati Leonardo Sasso ‐“Nuova matematica a colori” Volume 4 ‐ Petrini Altri strumenti didattici Fotocopie di attività formative 23 Contenuti trattati Argomento N° Ore RIPASSO PREREQUISITI Disequazioni intere, fratte e sistemi di disequazioni INTRODUZIONE STUDIO DI FUNZIONE ‐ Definizione di funzione. ‐ Classificazione delle funzioni reali di variabile reale. ‐ Definizione di dominio e codominio di una funzione. ‐ Dominio di funzioni algebriche e trascendenti. ‐ Studio del segno di una funzione algebrica razionale. ‐ Determinazione dei punti d’intersezione con gli assi cartesiani. ‐ Funzioni crescenti e decrescenti ‐ Funzioni pari e dispari LIMITI DI FUNZIONI REALI di VARIABILE REALE ‐Intorni di un punto e d’infinito. ‐ Introduzione intuitiva al concetto di limite. ‐ Limite destro e limite sinistro. ‐ Calcolo dei limiti delle funzioni elementari. ‐ Teoremi della somma, della differenza, del prodotto, del quoziente (enunciati). ‐ Calcolo di limiti che presentano forme d’indecisione. ‐ Definizione di asintoto verticale, orizzontale e obliquo ‐ Calcolo degli asintoti di funzioni algebriche razionali intere e fratte CONTINUITA’ Definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo. 10 20 27 6 Punti di discontinuità: definizione e classificazione LA DERIVATA ‐ Concetto di derivata in un punto. ‐ Significato geometrico di derivata. ‐ Derivabilità e continuità di una funzione ‐ Derivate delle funzioni elementari. ‐ Regole di derivazione : derivata della funzione somma, prodotto, quoziente di funzioni. ‐ Funzioni crescenti e decrescenti in un intervallo e punti stazionari. STUDIO GRAFICO DI FUNZIONI: ‐Grafico probabile di una funzione razionale intera e fratta ‐Analisi di un grafico (le ore sono state già progressivamente calcolate nelle altre unità di apprendimento) 24 18 MATERIA: LINGUA STRANIERA ‐ INGLESE PROGRAMMA SVOLTO a.s.2015/16 CLASSE: 5 QA DOCENTE: Castiglioni Sara n° ore svolte fino al 15/05/16 81 n° ore totali previste 90 Parte Generale Risultati raggiunti Gli obiettivi fissati in fase di programmazione sono stati raggiunti da quasi tutti gli studenti anche se con esiti differenti: la maggior parte ha ottenuto risultati sufficienti, un piccolo gruppo buoni e alcuni studenti non hanno raggiunto la sufficienza. Metodologia didattica Lezione frontale, discussione guidata Prove strutturate, semistrutturate, prove orali Verifiche Prove comuni (comprensione del testo nel primo quadrimestre e simulazione terza prova nel secondo) Recupero Recupero in itinere Testi adottati New cooking time ed. Hoepli altri strumenti didattici fotocopie Contenuti trattati Argomento N° Ore UDA N. 1 Happy hour ‐
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‐
‐
History of the term “happy hour” pag. 200 Happy hour increasing popularity pag. 200 Spanish “tapas” and “apericena” pag. 202 Finger food pag. 204 Cocktails pag. 206 25 20 UDA N. 2 Beer ‐
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The history of beer pag. 172‐173 Thr brewing process pag. 174‐175 Pubs pag. 187 15 UDA N. 3 Festivities ‐
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Festive days pag. 226 Shrove Tuesday pag.227 Easter pag. 228 St. Patrick’s Day pag.230 Notting Hill Carnival pag. 232 Halloween pag. 232‐233 Thanksgiving Day pag. 236 Chirstmas pag. 237 Festives days traditional recipes: Halloween Pumpkin pie pag. 234; pancakes pag. 227; Chestnut Stuffing pag. 238 30 UDA N. 4 Meals and menu ‐
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‐
‐
Menu planning pag. 104 Different types of menu pag. 104 Types of restarants pag. 138 Explaining some recipes: due ricette a scelta dello studente 15 UDA N. 5 Appling for a job ‐
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Reading job advertisements pag. 8 The CV – Europass format (fotocopia) The letter of application pag. 6 10 26 MATERIA:LINGUA E CIVILTA’ FRANCESE PROGRAMMA SVOLTO a.s.2015/16 CLASSE: V QA DOCENTE: Maria Stringelli n° ore svolte fino al 15/05/16 80 n° ore totali previste 87 Parte Generale Risultati raggiunti Quasi tutti gli alunni hanno raggiunto gli obiettivi minimi. Metodologia didattica Lezione frontale, brain strorming, cooperative learning, attività laboriatoriali Verifiche 2‐3 verifiche scritte nel primo Quadrimestre, 3 verifiche scritte nel Secondo Quadrimestre Recupero In itinere, per le insufficienze gravi test scritto Testi adottati Saveurs de France Ed.EURELLE altri strumenti didattici LIM, VIDEO, DVD, POWER POINT 27 Contenuti trattati Argomento N° Ore Dossier 1 : Les régions : Bretagne, Normandie 8 Révision grammaire: Futuro, Condizionale, La Forma Passiva, “Si” Ipotetico 20 UNITE 3 Ouvrir un restaurant en France , La méthode HACCP 10 Dossier 2: UNITE 2 : Alsace , Lorraine 8 Dossier 2 : UNITE 3 : La cuisson et la conservation, L’hygiène alimentaire 8 Dossier 3 : UNITE 1 Les régions PACA , e la Corse 10 UNITE 3 : Les OGM et les produits bio, Alimentation diététique 8 Dossier 4 : UNITE 1 : La Champagne 4 Dossier 5 : UNITE 1 : L’Outre‐mer 4 28 MATERIA: DIRITTO E TECNICHE AMMINISTRATIVE DELLA STRUTTURA RICETTIVA PROGRAMMA SVOLTO a.s.2015/16 CLASSE: 5QA DOCENTE: SIMONA MICHELON n° ore svolte fino al 15/05/16 127 n° ore totali previste 145 Parte Generale Risultati raggiunti LA CLASSE, NEL COMPLESSO, HA ACQUISITO CAPACITA’ LOGICHE E CRITICHE SUFFICIENTI RISPETTO ALLE COMPETENZE RICHIESTE; IN PARTICOLARE: ORGANIZZARE LA PRODUZIONE E LA VENDITA IN RELAZIONE ALLA DOMANDA DEI MERCATI, UTILIZZARE ADEGUATI STRUMENTI NELLE ATTIVITA’ DI STUDIO, RICERCA E APPROFONDIMENTO DISCIPLINARE E, INFINE, REDIGERE PROGETTI E DOCUMENTARE LE ATTIVITA’ SVOLTE RELATIVE A SITUAZIONI PROFESSIONALI. Metodologia didattica LEZIONI FRONTALI, BRAINSTORMING, CASI DI REALTA’, DEBATE, DISCUSSIONI GUIDATE Verifiche A DOMANDA APERTA O ESERCIZI DA SVOLGERE Recupero IN ITINERE Testi adottati DIRITTO E TECNICHE AMMINISTRATIVE DELLA STRUTTURA RICETTIVA, di F. CAMMISA P. MATRISCIANO G. PIETRONI. Scuola Azienda altri strumenti didattici Dispense, appunti, esercizi creati ad hoc. 29 Contenuti trattati Argomento N° Ore Le nuove dinamiche del mercato turistico(unità di apprendimento nr 1 pag 2‐34) Caratteristiche del mercato turistico. I servizi turistici. Domanda turistica e offerta turistica. Curve di domanda e di offerta turistica.(appunti) 35 Le tendenze del mercato turistico. Impatto di internet e degli stumenti telematici sul mercato turistico. Il turismo sostenibile Il turismo integrato Analisi della situazione patrimoniale ed economica dell’azienda turistica. (appunti ed esercizi) Composizione della situazione patrimoniale ed economica . Relazione immobilizzazioni e ammortamento. Indici di rigidità e di indebitamento. Concetto di capitale proprio e di capitale di terzi. 40 Concetto di cash flow. Concetto di utile e perdita. Rapporto azienda cliente e banca. I contratti di finanziamento: mutuo passivo e scoperto in conto corrente. Fasi della vita aziendale: costituzione, funzionamento e liquidazione. Operazioni di gestione. Marketing ( cap 2 Tecniche di marketing turistico e web marketing e dispense pag 36) Marketing come funzione strategica aziendale. Ciclo di vita del prodotto. Segmentazione di mercato e target. Stratagia differenziata, indifferenziata e concentrata. 35 Survey di mercato e indicatori demografici, psicoattitudinali e comportamentali. Analisi della concorrenza: analisi SWOT e analisi di posizionamento. Tasso di occupazione effettiva e potenziale. Obiettivi qualitativi e quantitativi. 30 Marketing mix: definizione del prezzo, del prodotto, della distribuzione e della comunicazione/promozione. Controllo e analisi del raggiungimento degli obiettivi. Web marketing e web reputation Marketing integrato Business idea e business plan (cap 3 Business plan e la gestione strategica e dispense) Concetto di business idea e business plan. Fasi del business plan. Definizione di fabbisogno finanziario e di fonti di finanzaimento. 35 Possibili finanziatori e fase istruttoria. Start up e core business. 31 MATERIA: SCIENZE E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE PROGRAMMA SVOLTO a.s.2015/16 CLASSE: V QA DOCENTE: Zaira Ventura n° ore svolte fino al 15/05/16 83 n° ore totali previste 90 Parte Generale Risultati raggiunti Sufficienti/discreti Metodologia didattica Lezione frontale e discussione partecipata Verifiche Interrogazioni orali e compiti scritti Recupero In itinere con studio individuale Testi adottati Scienza e cultura dell’alimentazione (corso avanzato) Edizioni : Calderini Autori : P. Gentili, E. Fogli, L. La Fauci, M. Romagna. altri strumenti didattici Internet per approfondimenti Contenuti trattati Argomento L’alimentazione e la salute. Importanza di una corretta informazione. Alimentazione e nutrizione. Dieta, dietologia e dietetica. Dietoterapia. L’alimentazione equilibrata: lo stato nutrizionale. Valutazione dello stato nutrizionale in dietologia e in dietoterapia. La valutazione della composizione corporea. Valutazione della composizione corporea con tecniche classiche. Valutazione della composizione corporea con tecniche innovative. La valutazione del bilancio energetico. 32 N° Ore 10 Fabbisogno energetico giornaliero. Valutazione dell’introito di energia e di nutrienti. Valutazione del dispendio energetico. Alimentazione equilibrata. Fabbisogni nutrizionali: I LARN. Ripartizione dei nutrienti. Ripartizione dell’energia durante una giornata. Linee guida per una sana alimentazione. Gli alimenti. Classificazione funzionale degli alimenti. Alimentazione dal concepimento all’adolescenza L’alimentazione in gravidanza, la gravidanza. Regole‐guida dell’alimentazione durante la gravidanza. Fabbisogni nutrizionali: fabbisogno calorico, proteico, glucidico, lipidico, vitaminico e di Sali minerali. L’alimentazione durante l’allattamento. Regole‐guida dell’alimentazione durante l’allattamento: buone abitudini alimentari, alimenti da ridurre, attenzione al gusto del latte e alimenti da evitare. Fabbisogni nutrizionali: fabbisogno calorico, proteico, glucidico, lipidico, vitaminico e di Sali minerali. L’alimentazione nell’ età evolutiva. Necessità nutrizionali e accorgimenti dietologici. L’alimentazione nella prima infanzia. Dieta del neonato e del lattante: l’allattamento materno e le caratteristiche del latte materno. Allattamento artificiale. Fabbisogni nutrizionali nel primo anno di vita. Svezzamento. Regole –guida dell’alimentazione durante lo svezzamento. L’alimentazione dal primo anno di vita all’età scolare. I fabbisogni nutrizionali: fabbisogno calorico, proteico, glucidico, lipidico, vitaminico e di Sali minerali. Regole guida dell’alimentazione : buone abitudini alimentari e alimenti da evitare. Dieta dall’età scolare all’adolescenza. L’alimentazione nell’adolescenza : errori alimentari. I fabbisogni nutrizionali. Alimentazione in età adulta, nello sport e in età senile L’alimentazione in età adulta. Apporto consigliato per i nutrienti. Importanza di una corretta ripartizione dell’energia. I modelli alimentari. La dieta mediterranea e le piramidi alimentari :piramide dell’alimentazione sana, piramide Mediterranea, nuova piramide alimentare per la dieta mediterranea moderna, base della piramide, alimenti da consumare con elevata frequenza, alimenti da consumare con bassa frequenza, come utilizzare la nuova piramide e il piatto alimentare : l’alternativa alle piramidi alimentari. Dieta vegetariana: rischi nutrizionali e apporto energetico. Dieta “a zona”e il finto dimagrimento. 33 10 10 L’alimentazione nello . Attività sportiva: sport non agonistico e attività agonistica. Regole‐guida dell’alimentazione dello sportivo. Fabbisogni nutrizionali: fabbisogno calorico, proteico, glucidico, lipidico, idrico, vitaminico e di Sali minerali. Rispettare i tempi di digestione. Consumo calorico nello sport. L’alimentazione in età senile: regole guida dell’alimentazione dell’anziano e fabbisogni nutrizionali. Dieta In caso di obesità , malnutrizione e patologie cardiovascolari L’obesità. Corrispondenza con altre patologie. Le cause dell’obesità: fattori genetici e fattori ambientali. Diagnosi e classificazione dell’obesità: esame del soggetto e altre fasi della diagnosi. Classificazione dei tipi di obesità : obesità giovanile, in età adulta, ginoide e androide. Dietoterapia per la cura dell’obesità: indicazioni dietetiche nell’obesità, terapia comportamentale, terapie farmacologiche e chirurgiche. Obesità infantile: l’importante è prevenire. Le malattie da carenza. Malnutrizione proteico‐calorica e da carenza di vitamine o Sali minerali. Le malattie cardiovascolari. Il sistema cardiovascolare. Dislipidemie : cause e fattori di rischio. Colesterolemia e ipercolesterolemina . Colesterolo buono e cattivo e colesterolo nell’organismo umano. Trigliceridemia: i rischi connessi. Terapia nutrizionale : regole per il controllo dei lipidi circolanti. Aterosclerosi: fattori di rischio e regole – guida nella dietoterapia dell’aterosclerosi Ipertensione arteriosa: fattori di rischio, misurare la pressione sanguigna e regole guida nella dietoterapia dell’ipertensione. Dieta in caso di patologie metaboliche Il metabolismo : le reazioni cataboliche e la funzione energetica dei principi nutritivi. Reazioni anaboliche. La malattie metaboliche. Ormoni e sistema endocrino. Il diabete: ruolo degli ormoni pancreatici. Il pancreas. Classificazione del diabete : tipo I e tipo II. Diabete gestazionale. Sintomi, diagnosi e conseguenze. Dietoterapia nel paziente affetto da diabete mellito : suddivisione dei pasti nella giornata. Indice glicemico. Alimenti consigliati per il controllo della glicemia. 10 9 Dieta in caso di neoplasie, allergie e intolleranze alimentari Le neoplasie : tumori benigni e tumori maligni. I tumori e l’alimentazione. Composti cancerogeni negli alimenti : principali cancerogeni alimentari (Nitrosammine, IPA, Aflatossine e Ammine eterocicliche. Prevenzione alimentare. Codice europeo contro il cancro . Linee guida dell’American Cancer Society. 34 10 Radicali liberi e antiossidanti : principali antiossidanti di origine alimentare (fitocomposti, vitamine , micronutrienti ed enzimi) Alimenti utili nella prevenzione delle neoplasie. Regola delle cinque porzioni di frutta e ortaggi di colore diverso. Le allergie e le intolleranze alimentari. Allergie alimentari : diffusione, sintomi, diagnosi, alimenti più frequentemente allergenici e trattamento. L’allergia alle proteine del latte. Intolleranze alimentari: intolleranza al lattosio e favismo. Intolleranze di altra natura: diffusione, sintomi e diagnosi. Celiachia: conseguenze, segni e sintomi, diagnosi e trattamento. Dieta senza glutine e alimenti consentiti. Classificazione sistematica e valutazione dei fattori di rischio di tossinfezioni I requisiti degli alimenti. Alimenti a rischio: alimenti nocivi e inadatti e cause di nocività. Le malattie veicolate dagli alimenti. Tossinfezioni: patogenicità e virulenza, sintomatologia, dose infettante e portatore sano, periodo di incubazione, comportamenti e alimenti a rischio, fattori di rischio di tossinfezione. Analisi organolettica. Avvelenamenti : sostanze tossiche negli alimenti. La tossicità. Assunzione di sostanze tossiche : studi di tossicità e classificazione delle sostanze tossiche. Gli agenti biologici responsabili di tossinfezioni. I prioni: caratteristiche. TSE. Virus: caratteristiche, trasmissione e contaminazione. Batteri: caratteristiche, sostanze tossiche prodotte dai batteri, azione delle endotossine batteriche, azione delle esotossine batteriche. Forme di resistenza: le spore. Funghi: caratteristiche, proprietà ed effetti, micotossine e loro caratteristiche, tossicità e manifestazioni sintomatiche. Protisti. Organismi parassiti: contaminazione, sintomi e prevenzione (nematodi e platelminti). La contaminazione dei prodotti alimentari. Tipi di contaminazione : primaria, secondaria, terziaria, quaternaria e crociata. Metodi per la valutazione delle contaminazioni: controllo visivo, controllo di laboratorio e analisi microbiologiche. I fattori che intervengono sugli agenti tossinfettivi: temperatura, pH dell’alimento, potenziale di ossidoriduzione, Aw dell’alimento, struttura e composizione dell’alimento, radiazioni, alte pressioni e utilizzo di agenti chimici. Cenni sulle tossinfezioni specifiche: da Salmonella, da Staphylococcus enterotossico, da Clostridium botulinum, da Escherichia coli, da Listeria Monocytogenens, da Hepatitis A., da Tenia saginata e solium e da Anisakis. Certificazioni di qualità e Sistema HACCP Il concetto di qualità. Qualità alimentare: qualità totale, nutrizionale, organolettica, igienico –sanitaria, merceologica e tecnologica, del contesto produttivo e del metodo, di servizio ed estetica, del sistema prodotto – mercato. Le certificazioni di qualità. I sistemi di gestione per la qualità: sistemi integrati di gestione, standard di qualità, 35 10 6 ISO. Le certificazioni di sistema del prodotto. Marche europei e nazionali: prodotti agroalimentari biologici, prodotti agroalimentari tradizionali, vini DOCG, DOC, e IGT. Il sistema HACCP. Il sistema di autoregolamentazione:definizione, vantaggi e finalità. I 7 Principi dell’HACCP. Manuale del piano HACCP. Consuetudini alimentari nelle grandi religioni Il significato dell’alimentazione nelle grandi religioni: introduzione, cibo e religione. Punti in comune tra le religioni e sacralità del cibo. L’Ebraismo e la divisione tra carne e latticini: origini, regole alimentari, consumo di carne e consumo di latticini. I Cristiani e il venerdì : liberalità alimentare, il venerdì, alimenti simbolo, uovo e gastronomia pasquale. L’islamismo e il digiuno rituale: i cinque pilastri, Ramadan, Halal e Haram, la macellazione halal. Gli Indù e la sacralità degli animali : sacralità dei bovini. I buddisti e la liberalità alimentare: una filosofia di vita. Nuove tendenze di filiera dei prodotti alimentari L’evoluzione dei consumi alimentari in Italia: verso una maggiore consapevolezza. I nuovi prodotti alimentari: gli alimenti arricchiti, gli alimenti dietetici, I cibi innovativi (novel food), gli alimenti salutistici, alimenti alleggeriti e alimenti funzionali. Alimenti alleggeriti e salutistici: attenzione alle etichette. Le cinque gamme degli alimenti. Le nuove tendenze alimentari: alimenti a basso impatto, l’impatto ambientale della zootecnia moderna. Alimenti etici: il mercato equo e solidale ; due alimenti simbolo : il caffè e il cacao. Proposta slow, il manifesto dello Slow Food. Filiera biologica : agricoltura biologica. 4 4 36 MATERIA: LABORATORI DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI, SETTORE SALA E VENDITA PROGRAMMA SVOLTO a.s.2015/16 CLASSE: VQA DOCENTE: Martorello Filippo n° ore svolte fino al 15/05/16 52 n° ore totali previste 59 Parte Generale Risultati raggiunti La classe ha raggiunto un livello di preparazione discreto Metodologia didattica Lezione frontale, lavoro di gruppo. Verifiche Orali, scritte, terza prova, esercitazione di gruppo. Recupero In itinere Testi adottati In sala e nel bar ‐ Poseidonia altri strumenti didattici Siti internet Contenuti trattati Argomento N° Ore Il Vino: presentazione generale, storia, la produzione industriale e quella artigianale, la fermentazione, i suoi aromi, la vinificazione, le tecniche produttive, le pratiche di cantina, la classificazione dei vini, le fasi di degustazione, l’abbinamento cibo/vino, 22 mescita e tecnica di servizio, le varie bottiglie. I vini più importanti della Lombardia; approfondimento sulla figura del sommelier. 37 Lo Spumante: presentazione generale, dolce e secco, metodo charmat, tecnica di servizio. Lo Champagne: presentazione generale, tecnica di servizio. 2 I Cocktail IBA e le sue varianti 7 Interrogazioni e verifiche per valutazione conoscenza del programma 16 Recupero in itinere con annessa verifica 5 Ripasso generale ed interrogazioni finali 7 38 MATERIA: LABORATORIO DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI PER IL SETTORE CUCINA PROGRAMMA SVOLTO a.s.2015/16 CLASSE: Quinta ‐ Sez. QA DOCENTE: THOMAS DE ANGELIS n° ore svolte fino al 15/05/16 N. 120 n° ore totali previste N. 136 Parte Generale Risultati raggiunti LA CLASSE HA RAGGIUNTO GLI OBIETTIVI DELLA PROGRAMMAZIONE. IN PARTICOLARE, UN GRUPPO DI SUDENTI HA MOSTRATO UN COSTANTE E NOTEVOLE INTERESSE ALLE ATTIVITA’ DIDATTICHE PROPOSTE, RAGGIUNGENDO RISULTATI SODDISFACENTI. Metodologia didattica LEZIONE FRONTALE, LAVORO DI GRUPPO, DISCUSSIONE GUIDATA,LEZIONE LABORATORIALE PRATICA Verifiche DI TIPO FORMATIVA E SOMMATIVA ( PROVE ORALI ,SCRITTE, LABORATORIALE ) Recupero INDIVIDUALE Testi adottati LIBRI DI TESTO: I SAPERI DELLA CUCINA altri strumenti didattici RIVISTE DEL SETTORE, DISPENSE, AUDIOVISIVI, MATERIALI INFORMATICI E MULTIMEDIALI 39 Contenuti trattati Argomento N° Ore LE TIPOLOGIE DELLA RISTORAZIONE 6 I TIPI DI CUCINA 6 LA CUCINA LOCALE, REGIONALE, NAZIONALE E INTERNAZIONALE 8 IL VALORE CULTURALE DEL CIBO, GLI STILI ALIMENTARI E LE NUOVE ESIGENZE NUTRIZIONALI 10 IL MENU’ E LE SUCCESSIONI DELLE PORTATE 6 LE DIETE , I NUOVI STILI ALIMENTARI 4 IL CIOCCOLATO 5 LE FASI DI DEGUSTAZIONE DEL CIBO 5 LO ZUCCHERO IN CUCINA 5 L’ISOMALTO 5 I 5 SENSI IL RAPPORTO TRA SENSI E CIBO 5 LE CREME , I SEMIFREDDI, LE MOUSSE,LE MERINGHE 5 LE SPEZIE ED ERBE AROMATICHE 5 40 MATERIA: I.R.C. PROGRAMMA SVOLTO a.s.2015/16 CLASSE: V QA DOCENTE: Andrea Inzaghi n° ore svolte fino al 15/05/16 28 n° ore totali previste 35 Parte Generale Risultati raggiunti Conoscenza diffusa dei temi proposti Metodologia didattica Dialoghi partecipati, lezione diretta, laboratori didattici, analisi di casi tramite video, un film Verifiche Elaborati scritti Recupero Testi adottati Nessuno altri strumenti didattici Contenuti trattati Argomento N° Ore La « cultura dello sballo » (a classe completa) 8 Temi di etica – i dieci comandamenti 20 41 MATERIA:SCIENZE MOTORIE PROGRAMMA SVOLTO a.s.2015/16 CLASSE: V QA DOCENTE: SONNINO ELISA n° ore svolte fino al 15/05/16 44 n° ore totali previste 48 Parte Generale Risultati raggiunti Risultati raggiunti buoni, 100% Metodologia didattica Metodo deduttivo ed induttivo e problem solving Verifiche Verifiche pratiche Recupero In itinere Testi adottati ‐ Altri strumenti didattici Palestra con tutti gli attrezzi che abbiamo a nostra disposizione.
Filmati e video Contenuti trattati Argomento Lavoro per la resistenza: esercizi propedeutici e utilizzo delle funicelle 8 Lavoro per la coordinazione con la funicella 8 Salto in alto: tecniche di salto ed esercizi propedeutici 8 Scala orizzontale e quadro svedese: coordinazione equilibrio e agilità 8 Freesbee e rugby: tecniche di gioco 4 Sport di squadra: calcetto , pallavolo, basket trattati in modo analitico 12 42 N° Ore PARTE V: ALLEGATI
1^SimulazioneTerzaProva
Materia: T.S.P.cucina QUESITO 1: Le classi ristorative si differenziano in tipologie. Spiega le differenze tra loro e fai alcuni esempi indicando il nome delle aziende che adottano tali tipologie ristorative. QUESITO 2: Il menù è la prima impressione che si da al cliente quando si accomoda al tavolo, esso fornisce molte informazioni.Spiega cos’è il menù per un’azienda di ristorazione e fai un esempio di almeno due differenti menù. QUESITO 3: Spiega i quattro tipi di cucina che abbiamo studiato e discuti le differenze tra loro. Materia: T.S.Sala Bar QUESITO 1: Effettua una distinzione tra gli aromi primari, secondari e terziari del vino QUESITO 2: Elenca e definisci le classificazioni del vino QUESITO 3: Descrivi brevemente un vino a tuo piacere Materia: Inglese. QUESITO 1: What is a cocktail? And how many types of mixed drinks are there? QUESITO 2: What is Notting Hill Carnival? Where and when does it take place? QUESITO 3: Speak briefly about St. Patrick’s day Materia: Economia Aziendale QUESITO 1: Descrivi le caratteristiche dell’offerta turistica e della domanda turistica QUESITO 2: Definisci il concetto di Fonti di Finanziamento, che trovi rappresentato nel passivo della situazione patrimoniale. Indica cosa intendiamo per azienda ricettiva ben capitalizzata o sottocapitalizzata QUESITO 3: Spiega perché suddividere il mercato in parti, cioè segmentare, è indispensabile per un ristorante. Indica anche cosa intendiamo per target di mercato 43 2^SimulazioneTerzaProva
Materia: T.S.P.cucina QUESITO 1: Il candidato spieghi le fasi di lavorazione del cioccolato QUESITO 2: La spezie sono ingredienti importanti nelle nostre ricette.Il candidato spieghi la differenza tra spezie ed erbe aromatiche, ne elenchi alcune dandone una definizione e parli delle origini delle stesse QUESITO 3: I sensi hanno un ruolo importante nella percezione del cibo. Il candidato spieghi come avviene l’interazione tra sensi, degustazione e valutazione di una pietanza. Materia: Matematica QUESITO 1: Studia il segno della funzione QUESITO 2: Individua le equazioni degli eventuali asintoti della funzione (verticale, orizzontale, obliquo) QUESITO 3: Determina l’equazione della retta tangente alla curva y = 2x2 + 4x nel punto di ascissa x0 = ‐3 . Materia: Inglese QUESITO 1: Speak about pubs and in particular about the rules pubs observe concerning the sale of alcoholic drinks to people under age and the laws about closing time QUESITO 2: What are the most important stages in beer making? QUESITO 3: When was beer first brewed? And how was it made? Materia: Economia Aziendale QUESITO 1 : Cosa intendiamo per stagionalità della domanda turistica. Come possono difendersi le aziende ricettive da tale scomoda variabile. QUESITO 2 : Delinea le differenze tra il contratto di mutuo passivo e di scoperto in conto corrente. In quali differenti occasioni le imprese richiedono i due diversi affidamenti. QUESITO 3 : Definisci il concetto di business idea e di business plan. Individua le fasi del business plan. 44 Il presente documento è redatto e controfirmato in data _________________ (data del consiglio di classe di approvazione) Il Coordinatore di Classe (Prof./Prof.ssa ___________________________) _______________________________ Il Dirigente Scolastico (Prof.ssa Laura Maineri) _______________________________ 45