dichiarazione ambientale
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PROVINCIA DI SIENA Via del Capitano, 14 – 53100 Siena Tel. +39 0577 2411 - www.provincia.siena.it Codice NACE 84.11 – Attività generali di amministrazione pubblica DICHIARAZIONE AMBIENTALE Regolamento CE n. 1221/2009 del 25.11.2009 2015-2018 Aggiornamento al 31.03.2015 Dati ambientali aggiornati al 31.12.2014 1 REGISTRAZIONE EMAS VALIDITÀ E CONVALIDA DELLA DICHIARAZIONE AMBIENTALE Il Verificatore ambientale accreditato RINA Services s.p.a. (Gruppo Registro Italiano Navale) con sede in Genova via Corsica 12, IT-V-0002, ha verificato e convalidato: la prima Dichiarazione ambientale 2006-2009 - ai sensi del Regolamento CE n. 761/2001 (EMAS) del 19 marzo 2001- in data 29.06.2006 il suo primo aggiornamento in data 28.06.2007 il suo secondo aggiornamento in data 30.06.2008 la seconda versione completa della Dichiarazione ambientale 2009-2012 in data 28.05.2009 il suo primo aggiornamento ai sensi del Regolamento CE n. 1221/2009 (EMAS) in data 27.01.2011 il suo secondo aggiornamento in data 27.10.2011 la terza versione completa della Dichiarazione ambientale 2012-2015 in data 25.05.2012 il suo primo aggiornamento ai sensi del Regolamento CE n. 1221/2009 (EMAS) in data 27.09.2013 il suo secondo aggiornamento ai sensi del Regolamento CE n. 1221/2009 (EMAS) in data 23.06.2014 Questo documento, in conformità al Regolamento CE n. 1221/2009 (EMAS) del 25.11.2009 costituisce la quarta versione completa della Dichiarazione ambientale che copre il periodo 2015-2018. I dati ambientali contenuti nella presente Dichiarazione ambientale 2015-2018 sono quelli disponibili reperiti fino al 31.03.2015 e per la maggior parte aggiornati al 31.12.2014, quindi nel caso in cui i dati riportati siano antecedenti si consideri che non è stato possibile reperire aggiornamenti ulteriori. RINA DIREZIONE GENERALE Via Corsica, 12 16128 GENOVA CONVALIDA PER CONFORMITA’ AL REGOLAMENTO CE N° 1221/2009 del 25.11.2009 ( Accreditamento IT - V - 0002 ) N. _171 _________ Ing. Michele Francioni Chief Executive Officer ________________________ RINA Services S.p.A. Genova, _ 20/05/2015 __________________ 2 SOMMARIO INTRODUZIONE LETTERA DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA LA POLITICA AMBIENTALE DELLA PROVINCIA DI SIENA AMBITO DI REGISTRAZIONE IL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI SIENA DESCRIZIONE DELL’ENTE E DELLE ATTIVITÀ IMMOBILI DI PROPRIETÀ ED IN LOCAZIONE/USO DELLA PROVINCIA DI SIENA SOCIETÀ, CONSORZI E FONDAZIONI PARTECIPATE DALLA PROVINCIA DI SIENA IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE LA FORMAZIONE AMBIENTALE I PROGETTI CORNICE DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE FATTORE AMBIENTALE ACQUA FATTORE AMBIENTALE ARIA FATTORE AMBIENALE BIODIVERSITÀ FATTORE AMBIENTALE ENERGIA/USO MATERIE PRIME FATTORE AMBIENTALE RIFIUTI FATTORE AMBIENTALE SUOLO FATTORE AMBIENTALE ALTRE QUESTIONI LOCALI LA GESTIONE DELLE EMERGENZE VALUTAZIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALI PROGRAMMA AMBIENTALE 2012-2015 PROGRAMMA AMBIENTALE 2015-2018 ELENCO DEI PRINCIPALI RIFERIMENTI LEGISLATIVI GLOSSARIO 3 PAG. PAG. PAG. PAG. PAG. PAG. PAG. PAG. PAG. PAG. PAG. PAG. PAG. PAG. PAG. PAG. PAG. PAG. PAG. PAG. PAG. PAG. PAG. PAG. 4 6 7 10 12 14 15 17 20 21 22 25 31 40 44 61 73 82 84 87 92 96 98 99 INTRODUZIONE Il Regolamento CE n. 1221/2009 (EMAS) è il Regolamento europeo che consente alle imprese, agli enti pubblici ed alle organizzazioni in senso più ampio di ottenere un riconoscimento per l’efficienza delle proprie prestazioni ambientali. La norma della serie ISO, in particolare la UNI EN ISO 14001, è anch’essa una norma di riferimento per la Certificazione ambientale di una organizzazione, di derivazione privata (l’ISO appunto: International Standard for Organization) e con valenza a livello mondiale. L’adesione volontaria a questi strumenti impegna l’organizzazione ad un processo di miglioramento continuo delle proprie prestazioni ambientali e quindi alla costituzione di un Sistema di Gestione Ambientale. Per la Registrazione EMAS occorre che l’organizzazione si impegni ulteriormente per la redazione di una Dichiarazione ambientale da divulgare all’esterno a tutte le parti interessate (stakeholders). Il documento fornisce ai cittadini e a tutti i soggetti interessati informazioni sulle prestazioni ambientali più significative della Provincia di Siena, sui loro impatti ambientali e sui miglioramenti delle stesse nonché sui progetti, programmi e sugli obiettivi su tematiche ambientali attivati. La Dichiarazione ambientale dell’Amministrazione Provinciale di Siena è stata redatta secondo il Regolamento CE n. 1221/2009 del 25.11.2009. 4 Realizzazione a cura di: Amministrazione Provinciale di Siena Via del Capitano, 14 53100 Siena Italia Tel. +39 0577 2411 www.provincia.siena.it in collaborazione con A.P.E.A. s.r.l. Agenzia Provinciale per l’Energia, l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile S.r.l. Via Massetana, 106 53100 Siena Italia c/o tel. +39 0577 241687 c/o fax +39 0577 241626 e-mail: [email protected] www.apea.siena.it Riferimento: dr.ssa Simona Migliorini Dirigente Settore Servizi Amministrativi – Servizio Ambiente Provincia di Siena Via Massetana, 106 53100 Siena Italia Tel. +39 0577 241639 Fax +39 0577 241626 e-mail: [email protected] www.ambiente.provincia.siena.it 5 LETTERA DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI SIENA Ambiente, una chiave di lettura per modelli di governance orientati allo sviluppo sostenibile L’Amministrazione provinciale di Siena ha da anni intrapreso con decisione un percorso che vede nell’ambiente non solo un patrimonio da tutelare e valorizzare, ma anche un nuovo motore di crescita e di sviluppo per le terre di Siena, nonché una vera e propria chiave di lettura per modelli di governance orientati allo sviluppo sostenibile. I risultati dell’ambizioso progetto Siena Carbon Free, la cui fattibilità nasce dalle grandi risorse del nostro territorio e che vede nella diffusione di fonti energetiche alternative un ruolo determinante per compiere l’ultimo tratto di strada verso l’obiettivo finale previsto per il 2015, in realtà confermano il ruolo strategico svolto negli anni dalla nostra provincia, mediante il raggiungimento degli obiettivi prefissati già nell’anno 2013, come testimoniato dal calcolo del bilancio delle emissioni di gas serra su dati 2011, che hanno consentito al nostro territorio di essere la prima area vasta ad emissioni zero di CO2. La modernizzazione ecologica dell’economia, la crescita di saperi qualificati e diffusi, l’innovazione tecnologica e organizzativa e l’applicazione di buone pratiche quotidiane da parte dei nostri cittadini, e più in generale del nostro territorio, possono rappresentare dei fattori di crescita straordinari per la collettività in termini di benessere, qualità della vita, prospettive economiche e attrattività verso l’esterno. È partendo da questa consapevolezza che la Provincia di Siena ha previsto una serie di azioni sinergiche per essere sempre più un territorio “Green”: da qui ha origine il progetto Terre di Siena Green, ovvero un patto che la Provincia, i Comuni, le Associazioni, i cittadini e gli ospiti sottoscrivono per coinvolgere l'intera collettività in un processo di crescita per lo sviluppo sostenibile che interessi il settore agroalimentare (Filiera Corta), l’ambiente (Siena Carbon Free) ed il turismo (Ospiti di valore). Il presente patto impegna quindi le comunità delle Terre di Siena attraverso le articolazioni sociali, amministrative ed economiche che lo sottoscrivono, al rispetto dei principi e degli impegni assunti con esso e, al contempo, propone ai turisti di acquisire il titolo di “Cittadino delle Terre di Siena” con tutti i diritti e i conseguenti doveri dei cittadini residenti per lo sviluppo sostenibile del nostro territorio, stabilendo un legame di appartenenza alla comunità locale che vada oltre il periodo di soggiorno. Di fatto, oggi Siena Carbon Free non è solo un progetto della Provincia di Siena, ma rappresenta quel modello di governance virtuoso, improntato alla sostenibilità ambientale, esportabile in qualsiasi altra realtà territoriale, da aree piccole fino a città metropolitane, fondamentale per promuovere lo sviluppo sostenibile in un territorio dove da sempre il paesaggio e le risorse naturali sono uno dei punti di forza della nostra identità e della nostra economia. La Dichiarazione ambientale della Provincia di Siena rappresenta, quindi, quel fondamentale strumento di conoscenza che consente di provvedere al costante monitoraggio dei fattori ambientali, degli obiettivi di miglioramento e dei traguardi raggiunti. Il mantenimento di un sistema di gestione ambientale di questo tipo ha una grande rilevanza non solo in termini di comprensione e di divulgazione, ma soprattutto perché ci permette, facendo luce sui punti di forza e sulle criticità, di improntare una politica di miglioramento ambientale e quindi di sviluppo, perseguendo comportamenti sempre più rispettosi dell’ecosistema, a partire da noi stessi. Ciò risulta oggi più che mai importante e attuale alla luce dell’evoluzione normativa sul riordino delle funzioni e delle competenze delle Province a statuto ordinario a seguito della Legge 7 aprile 2014 n. 56 (la c.d. Legge Delrio) e, in attuazione delle medesima, della successiva Legge regionale toscana 3 marzo 2015 n. 22; norme che, se non applicate correttamente e non declinate in azioni concrete a sostegno del modello di sviluppo sostenibile intrapreso, potrebbero provocare una battuta d’arresto ad un territorio provinciale già candidato da tempo ad essere una “esperienza pilota” nel settore della green economy nel panorama toscano, nazionale ed internazionale; ciò grazie alla sinergia di tutti i suoi stakeholder convinti di voler recitare un ruolo da protagonisti nella nuova rivoluzione industriale connessa alle tecnologie pulite, all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili. 6 LA POLITICA AMBIENTALE ED ENERGETICA DELLA PROVINCIA DI SIENA Approvata con Deliberazione di G.P. n. 248 del 6.9.2011 Si premette che gli attuali organi politici (Presidente e Consiglio Provinciale) della Provincia di Siena, eletti nel mese di ottobre 2014, confermano la Politica ambientale ed energetica già approvata con D.G.P. n. 248/2011 quale strumento di indirizzo oggi più che mai importante in virtù dell’evoluzione normativa sul riordino delle funzioni e delle competenze delle Province a statuto ordinario a seguito della Legge 7 aprile 2014 n. 56 (la c.d. Legge Delrio) e, in attuazione delle medesima, della successiva Legge regionale toscana 3 marzo 2015 n. 22. Tale Politica sarà revisionata nel momento in cui sarà definito ed attuato il processo di riallocazione delle funzioni e delle competenze fino ad oggi svolte da questo Ente, comprese le relative risorse umane, strumentali e finanziarie. La Politica Ambientale ed Energetica della Provincia di Siena è stata concepita coerentemente con i principi ispiratori dell'Ente, di cui all’art. 5 dello Statuto istitutivo, con i quali si manifesta chiaramente l’impegno verso lo sviluppo economico, sociale e culturale e la tutela ambientale del territorio provinciale. Essa costituisce l'elemento cardine dell'Autorità Politica per definire i propri indirizzi ed impegni in materia ambientale ed energetica nei confronti di tutti i portatori di interessi (cittadini, istituzioni, imprese, turisti etc.). L’adozione di un Sistema di Gestione Ambientale conforme alla norma ISO 14001 ed al Regolamento CE 1221/2009 (EMAS) e di un Sistema di Gestione Energia conforme alla norma ISO 50001 e il conseguente impegno al miglioramento continuo delle prestazioni ambientali ed energetiche con particolare riferimento alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra del territorio amministrato si inscrivono nell'orizzonte interpretativo e propositivo dello sviluppo sostenibile inteso nella sua dimensione organica, cioè di coevoluzione dello sviluppo sociale, economico e della riproduzione e valorizzazione delle risorse ambientali; meta eticamente e politicamente corretta e modo migliore per leggere le dinamiche oggettive di cambiamento e per evidenziarne bisogni, potenzialità e criticità. La scelta è pertanto in sintonia con le strategie che stanno alla base del Piano Territoriale di Coordinamento attualmente in vigore nonché delle linee ispiratrici della sua imminente riforma. Obiettivi generali fanno capo, tra l’altro, alla volontà di consolidare un percorso di sviluppo sostenibile tramite la promozione di Agenda 21 ed EMAS nel territorio senese, alla riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti sulla base degli accordi di trasferimento in Italia degli impegni del Protocollo di Kyoto ed alla limitazione dell’esposizione all’inquinamento atmosferico dei cittadini sulla base delle attività, dei progetti e delle iniziative connesse al più vasto progetto “Siena Carbon Free 2015” attraverso il quale la Provincia di Siena si è posta l’obbiettivo di divenire entro il 2015 la prima provincia europea con saldo delle emissioni di CO2 uguale a zero . La Provincia di Siena, garantendo un elevato e qualificato livello di partecipazione, si farà promotore di un'opera di coinvolgimento per l'avvio di iniziative volontarie, anche tramite accordi di programma e convenzioni con soggetti terzi, affinché sia sempre fortemente sviluppata e garantita l'integrazione dei principi della prevenzione dell'inquinamento, del miglioramento continuo e della tutela ambientale, delle prestazioni e dell’efficienza energetica con l’attività di pianificazione e programmazione territoriale e di settore. La Provincia di Siena, per l'applicazione dei principi delle proprie linee politiche, oltre al dovuto rispetto della normativa cogente, nonché degli impegni volontari sottoscritti per il miglioramento continuo della propria performance, si impegna quindi a: - proseguire attivamente sul percorso delle Certificazioni ISO 14001 e ISO 50001 nonché della Registrazione EMAS quali strumenti volontari ed ottimali per il miglioramento delle proprie prestazioni ambientali ed energetiche garantendo la disponibilità di risorse nei limiti delle reali ed effettive disponibilità annuali, ricercando ogni utile iniziativa ed accordo al fine di coinvolgere fattivamente il 7 - - - - - - - - - - - - personale dipendente dell’amministrazione, diffondere gli strumenti nell’ambito delle istituzioni pubbliche e delle aziende private del territorio anche attraverso la creazione di appositi marchi proseguire fattivamente nell’esperienza già attivata dell’Agenda 21 “Terre di Siena” quale strumento di coinvolgimento dei cittadini e delle parti interessate e di confronto e diffusione delle migliori pratiche ambientali e sociali utilizzando gli “Aalborg Commitments” quale riferimento per l’impostazione e la gestione delle azioni i cui presupposti dovranno essere anche il frutto di valutazioni e confronti svolti a livello circondariale rafforzare la base dati territoriale anche tramite campagne di monitoraggio mirate (qualità dell’aria e delle acque, raccolta differenziata rifiuti, consumo di acqua potabile ecc.) e lo sviluppo di una adeguata e capillare rete di rilevazione proseguendo con l’attività di redazione, pubblicazione e diffusione della Relazione Provinciale sullo Stato dell’Ambiente e di altri report ambientali al fine di garantire disponibilità di informazioni adoperarsi fattivamente per l’attuazione del nuovo Piano Energetico Provinciale attraverso la propria politica energetica in linea con le esigenze e le potenzialità della norma ISO 50001, il rafforzamento dell’Agenzia Provinciale per l’Energia, l’attivazione di specifiche misure sia per la promozione ed il sostegno di produzione energetiche da fonti rinnovabili sia per lo studio e la attivazione di specifiche misure rivolte al risparmio energetico degli edifici nella loro gestione e nella loro progettazione attivare il processo di revisione del Piano Territoriale di Coordinamento al fine di migliorarne e rafforzarne i contenuti nella consapevolezza che rappresenta il valore economico del paesaggio e assicura armonico equilibrio fra esigenze dell’uomo e salvaguardia ambientale garantire attraverso il Piano di Sviluppo Rurale la crescita nella qualità e nella multifunzionalità dell’agricoltura senese che rappresenta secondo l’OCSE “… un intreccio virtuoso di fattori positivi da un punto di vista economico, ambientale, culturale e sociale…” promuovere forme innovative per la gestione del ciclo dell’acqua tese alla sua valorizzazione come risorsa perseguendone il risparmio ed il riciclo con idonee forme quali il riuso delle acque non idropotabili a fini civili, la fitodepurazione nei centri abitati di ridotte dimensioni, la realizzazione di idonee strutture per il recupero e lo stoccaggio dell’acqua piovana a fini irrigui ed idropotabili promuovere adeguati livelli di concertazione tra la Provincia e gli ATO ai fini di impostare e garantire adeguati livelli di protezione e tutela degli acquiferi strategici nonché quelli che costituiscono le aree di ricarica dei sistemi termali tutelare il territorio da rischi idrogeologici connessi agli eventi di piena dei corsi d’acqua ed ai processi geomorfologici di versante attraverso studi a scala di bacino e sottobacino, realizzazione degli interventi programmati e controllo efficace del territorio anche al fine di riqualificare gli ambienti fluviali garantire lo sviluppo di tutte le possibili azioni di tutela finalizzate a mantenere elevato lo stato di qualità dei corpi idrici superficiali con particolare riferimento ai laghi di Chiusi e Montepulciano, al Fiume Merse ed al Torrente Farma garantire la massima attenzione al settore attività estrattive curando l’attuazione del vigente Piano Provinciale (PAERP) che dovrà garantire l’autosufficienza del bacino di riferimento tenendo conto della grande qualità del territorio prevedere nell’ambito della revisione del PTC tutte le iniziative più opportune per far assumere ai regolamenti urbanistici dei Comuni misure tese a limitare il fenomeno dell’inquinamento luminoso garantire la rapida realizzazione degli impianti previsti dalla vigente pianificazione in tema di rifiuti sviluppando contemporaneamente la nuova programmazione interprovinciale che dovrà rafforzare la raccolta differenziata, impostare concrete azioni per la riduzione della quantità complessiva di rifiuti e verificare anche nuove e sperimentali metodologie nell’ambito del recupero e della valorizzazione delle diverse frazioni di rifiuto 8 - - - - - adottare un approccio fortemente integrato ed interrelato fra i vari servizi nella autorizzazione e nel controllo delle attività inquinanti e ad elevato impatto ambientale fondato sull’uso delle buone pratiche e sulla conoscenza delle migliori tecnologie disponibili utilizzare il sistema delle Riserve Naturali al fine promuovere progetti di sviluppo sostenibile ed integrato con l’obiettivo di mantenere gli ecosistemi e la biodiversità assicurare la migliore gestione delle risorse faunistiche attraverso il piano Faunistico Venatorio che dovrà garantire sul territorio un reale riequilibrio faunistico, la tutela del prodotto e del reddito dell’impresa agricola insieme alla crescita di un’attività venatoria soddisfacente sviluppare adeguatamente idonee iniziative per l’informazione e l’educazione ambientale assicurare, attraverso il Corpo della Polizia Provinciale, il coordinamento delle Guardie Volontarie ed il Settore Politiche Ambientali idonee forme di controllo e prevenzione ambientale sul territorio non solo per l’attività venatoria ma anche per le varie attività di gestione dei rifiuti, del trattamento delle acque e della tutela complessiva del territorio sviluppare un programma dettagliato di progetti ed investimenti che si propongano di ammodernare e migliorare la rete della viabilità provinciale, riducendo gli attraversamenti dei nuclei abitati ed impostando una idonea attività di rilevazione dei livelli di inquinamento acustico da traffico veicolare garantire un adeguato sviluppo delle rete ferroviaria ed una sua forte integrazione nel sistema del trasporto pubblico locale. 9 AMBITO DI REGISTRAZIONE La Provincia di Siena applica il Regolamento EMAS a tutto l’Ente, la Registrazione EMAS quindi riguarda le attività generali di amministrazione pubblica. Per il conseguimento della suddetta Registrazione l’Amministrazione Provinciale ha esaminato le attività oggetto di Registrazione, la struttura ‘fisica’ sotto la propria gestione e le proprie partecipazioni societarie. Per attività si intendono tutte le azioni compiute da personale dell’Ente nello svolgimento delle proprie funzioni amministrative, tecniche e gestionali che possono avere ripercussioni sull’ambiente direttamente od indirettamente. Le attività sono afferenti alla struttura organizzativa che, a seguito del riordino delle funzioni e delle competenze delle Province a statuto ordinario mediante la Legge 7 aprile 2014 n. 56 (la c.d. Legge Delrio), è suddivisa in due livelli: un livello politico (le attività sono a carico di: Presidente della Provincia, Consiglio Provinciale, Assemblea dei Sindaci) ed uno tecnico-gestionale (le attività sono svolte da Dirigenti, Funzionari e Operatori dei Settori dell’Ente). Si precisa, inoltre, che sia la Legge n. 56/2014, e sia, in attuazione delle medesima, la successiva Legge regionale toscana 3 marzo 2015 n. 22, sono intervenute sul riordino delle funzioni e delle competenze delle Province a statuto ordinario. Tale processo di riordino è tuttora in corso di esecuzione, e per tale motivo solo al momento della sua definitiva conclusione verrà aggiornato l’ambito di registrazione di cui al presente paragrafo, il quale sarà rivolto alle funzioni e alle competenze che rimarranno in capo alla Provincia una volta terminato l’iter di riallocazione. Di seguito l’elenco esaustivo delle attività rilevate: decisioni politico-amministrative approvazione di bilanci e consuntivi attività di pianificazione (territoriale e di settore) e programmazione (economica e degli interventi) attività di controllo ambientale procedimenti amministrativi a valenza ambientale (autorizzazioni, pareri, imposizione di vincoli, etc.) valutazione ambientale (su opere e piani) appalti di beni e servizi servizi sul territorio attività d’ufficio trasporto di merci e persone (dipendenti e non) attività di comunicazione (interna ed esterna). Dette attività hanno rappresentato tutti gli elementi di studio ai fini della determinazione degli impatti ambientali diretti (ovvero generati direttamente dalle attività svolte dal personale provinciale ed in quanto ente come soggetto anche privato) ed indiretti (generati indirettamente in quanto ente come soggetto pubblico che quindi può esercitare una qualche influenza su altre attività). Gli impatti ambientali indiretti sono importanti per le attività di gestione del territorio. Per struttura fisica sono stati intesi i diversi beni immobili in possesso o in gestione e quanto strettamente connesso ad essi che possa essere una potenziale fonte di impatti di natura ambientale. In essa rientrano: fabbricati (uffici provinciali, magazzini, scuole, etc.) poderi impianti tecnologici a servizio degli edifici (riscaldamento, condizionamento, gruppi elettrogeni, addolcitori acque, ponti radio, etc.) eventuali strutture ausiliarie (discariche, inceneritori, depuratori, etc.). Elementi di studio pertinenti a questo elenco risultano essere: 10 attività di manutenzione (ordinaria e straordinaria) caratteristiche strutturali degli immobili di interesse ambientale (presenza di amianto, pcb, serbatoi interrati, etc.) attività di pulizia dei locali. Le eventuali strutture ausiliarie sono state prese in esame se direttamente gestite. Per le partecipazioni societarie il concetto di capacità di gestione è estremamente attenuato e di fatto si tratta di organizzazioni diverse dalla Provincia con propria ragione sociale ed indipendenza tecnico-operativa. Queste organizzazioni partecipate non rientrano nell’ambito di registrazione della Provincia di Siena in quanto tali, ma è stata comunque considerata la capacità dell’Ente Provincia di influenzare le politiche di società per così dire ad essa ‘collegate’. Ciò in quanto esistono anche casi di responsabilità della fornitura di servizi sul territorio, sia che tali attività vengano svolte direttamente dall’ente, sia che vengano gestite tramite società partecipate. L’elemento di studio è stato quindi la possibilità di influenza nelle politiche delle società partecipate. 11 IL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI SIENA Il territorio della Provincia di Siena, che si estende per 3.821 kmq., è costituito prevalentemente da rilievi collinari con quote comprese tra i 200 ed i 500 metri. I rilievi a carattere montuoso si trovano in corrispondenza delle zone sommitali dei Monti del Chianti, della Montagnola senese, delle Colline Metallifere dell’area in destra orografica dell’alta Val di Merse, del Monte Amiata e del Monte Cetona. Le zone pianeggianti si sviluppano in modo irregolare lungo i fondovalle dei principali corsi d’acqua ed in corrispondenza dei bacini lacustri e fluviolacustri postpliocenici, il più importante dei quali è quello della Val di Chiana. I bacini di minore estensione sono il Piano di Rosia, il Pian del Casone, il Pian del Lago e il Pian di Feccia. Al confine sud occidentale con la provincia di Grosseto si trovano la Val di Merse e la Val di Farma. Le cime più alte della provincia sono il Monte Amiata (1738 m.) e il Monte Cetona (1148 m.) che segnano il confine meridionale. I principali laghi senesi sono due: il lago di Chiusi e quello di Montepulciano. Il clima della provincia di Siena è quello tipico delle regioni tirreniche. L’aspetto vegetazionale più evoluto è rappresentato dal bosco la cui struttura è largamente condizionata dalla silvicoltura. Figura 1. Localizzazione della Provincia di Siena in Toscana ed in Italia e cartina fisica. La provincia di Siena comprende diverse aree che, pur presentando alcuni tratti comuni tipici di tutta la Toscana meridionale, quali la bassa densità di popolazione, la vocazione agricola e la ricchezza del patrimonio naturalistico e ambientale, hanno anche alcune caratteristiche peculiari. Nell’alta Val d'Elsa il sistema produttivo è a spiccata vocazione industriale ma registra anche un’attività agricola fiorente quale quella della coltivazione della vite (Chianti e area sangimignanese) e dell’olivo. Imprese industriali e artigiane rilevano una certa polisettorialità: dal settore del mobilio, del vetro e della ceramica a quello in crescita della metalmeccanica. L'alta concentrazione degli impianti produttivi come pure la forte urbanizzazione e il largo uso di pesticidi fatto in agricoltura rendono questa zona sensibile per le emissioni in atmosfera, per la localizzazione di discariche e per l’inquinamento idrico. L’area di Siena e della cintura di Comuni circostanti è la più popolata, con spostamenti di popolazione dal capoluogo provinciale alla cintura urbana. Il ruolo di Siena è dominante nel sistema socioeconomico dell'area, nel capoluogo si accentrano le attività produttrici di lavoro e 12 di reddito: un forte settore terziario e una struttura industriale sorta per induzione dalla vicina zona dell'alta Val d'Elsa. L’area delle Crete senesi è un territorio particolarmente suggestivo, ma anche molto fragile per la massiccia azione erosiva a cui è sottoposto. I terreni sono coltivati a cereali o destinati al pascolo. Le Valli del Merse e del Farma sono zone di grande valore naturalistico e paesaggistico, scarsamente abitate e prive di produzioni industriali rilevanti. La parte più meridionale della Val di Chiana, ricadente in provincia di Siena, ha una connotazione prevalentemente industriale, eccezion fatta per l'area di Chianciano Terme, che trova il suo fattore propulsore proprio nel turismo termale. La struttura industriale è fiorente ma anche il settore primario è sviluppato: oltre alle produzioni agricole, la valle ospita un'attività zootecnica molto ricca, basata su allevamenti ovini, bovini e suini. L'area dell'Amiata costituisce il più importante sistema montuoso della Toscana meridionale. La quasi totalità della popolazione dell'area si concentra entro una fascia di uno o due chilometri attorno all'anello stradale dell'Amiata, dove si collocano anche le maggiori sorgenti idriche. L’economia di questo territorio può essere considerata legata al turismo e all’agricoltura di qualità dato il patrimonio naturale, artistico ed ambientale di grande valore. Figura 2. Paesaggi senesi. 13 DESCRIZIONE DELL’ENTE E DELLE ATTIVITÀ ANNO 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 DIPENDENTI N. N. N. N. N. N. N. N. N. 476 478 474 470 468 445 434 420 420 SEDI OPERATIVE N. 6 N. 6 N. 6 N. 6 N. 6 N. 6 N. 6 N. 6 N. 6 N. 416 N. 6 Primo trimestre Tabella 1. Numero di dipendenti e sedi operative della Provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena. A seguito del nuovo assetto organizzativo dell’Ente Provincia, avvenuto con Decreto Deliberativo del Presidente n. 4 del 9 gennaio 2015, i Settori, i Servizi e le attività sono sinteticamente ripartite come di seguito: SETTORE SERVIZI AMMINISTRATIVI - SERVIZI ISTITUZIONALI: Servizi agli organi istituzionali, relazioni istituzionali, Comunicazione istituzionale, URP e coordinamento SUAP; - SERVIZIO AFFARI GENERALI: Vice-segreteria generale, protocollo, archivio, semplificazione, gestione polizze assicurative dell’Ente, economato, provveditorato e conservatoria beni mobili artistici provinciali, contenzioso dell’Ente e Sanzioni amministrative L.689/81, coordinamento competenze in materia di società partecipate, sistemi informativi – ICT; - SERVIZIO AMBIENTE: Tutela e valorizzazione dell’ambiente (rifiuti, energia, emissioni in atmosfera, inquinamento acustico, scarichi idrici, valutazione di impatto ambientale, bonifica siti inquinati, sviluppo sostenibile); - SERVIZIO SVILUPPO ECONOMICO E RURALE: Coordinamento fondi e azioni di sostegno al sistema economico, piano di sviluppo rurale ed attuazione delle misure previste, attuazione misure agro-ambientali, coordinamento attività GAL, aggiornamento schedario viticolo e albi dei vini a denominazione di origine, pareri su piani di miglioramento agricolo-ambientale, verifiche e controlli su carburante agevolato, qualifica imprenditore agricolo professionale, attività agrituristica. SETTORE SERVIZI TECNICI - SERVIZIO PIANIFICAZIONE TERRITORIALE: Pianificazione territoriale provinciale di coordinamento (approvazione strumenti di pianificazione e cartografia); - SERVIZIO MOBILITÀ PROVINCIALE: costruzione e gestione rete stradale di competenza provinciale e regolazione della circolazione stradale, procedure espropriative, gestione automezzi, trasporto pubblico locale, trasporto privato; - SERVIZIO INTERVENTI EDILIZI: manutenzione del patrimonio immobiliare della Provincia; - SERVIZIO DIFESA DEL SUOLO E PROTEZIONE CIVILE: Progettazione, realizzazione e gestione opere idrauliche ed interventi in materia di difesa del suolo, protezione civile; - SERVIZIO PATRIMONIO E DEMANIO: gestione patrimonio edilizio scolastico, gestione demanio stradale, gestione patrimonio immobiliare della Provincia, Demanio idrico; 14 SETTORE SERVIZI ALLE PERSONE - SERVIZIO RETE SCOLASTICA PROVINCIALE: Programmazione rete scolastica provinciale, manutenzione edilizia scolastica, osservatorio scolastico provinciale, diritto allo studio ed educazione ambientale; - SERVIZIO CULTURA E WELFARE: Pari opportunità e controllo fenomeni discriminatori, Valorizzazione beni culturali (biblioteche e musei), educazione e formazione musicale di base, politiche sociali; - SERVIZIO PROMOZIONE DEL TERRITORIO: promozione del territorio, sviluppo turistico e termalismo; - SERVIZIO RISORSE FAUNISTICHE: Funzioni amministrative per il rilascio qualifica di guardia giurata volontaria, guardia pesca e guardie ambientali volontarie, rilascio abilitazione per l’esercizio venatorio, rilascio attestato di idoneità per il contenimento della selvaggina, coordinamento operativo della vigilanza volontaria, pesca e risorse ittiche, gestione ungulati, aziende venatorie, allevamento e detenzione fauna selvatica, gestione appostamenti fissi di caccia, rapporti con A.T.C.; SETTORE SERVIZI PER L’IMPIEGO E POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO - SERVIZI PER L’IMPIEGO: centri territoriali per l’impiego, sportello tirocini. - SERVIZIO POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO: attuazione del programma Garanzie per i giovani, politiche attive del lavoro, Gestione fondi strutturali ed interventi da essi finanziati. SETTORE SEGRETERIA GENERALE - SEGRETERIA GENERALE: Funzioni a servizio dei Comuni, assistenza tecnico – amministrativa agli enti locali, assistenza giuridico – amministrativa agli organi di governo, Coordinamento per l’attuazione di obiettivi ed indirizzi degli organi di governo, Raccolta ed elaborazione dati, coordinamento funzioni di statistica, Ufficio elettorale provinciale, Gare ed appalti, Contratti, Albo pretorio provinciale e notifiche, Controllo di regolarità amministrativa e coordinamento dei controlli interni, Funzioni di supporto al nucleo di valutazione, Anticorruzione e trasparenza, Programmazione e controllo strategico, controllo di gestione, valutazione delle posizioni e delle prestazioni dirigenziali, Redazione della proposta di Piano esecutivo di gestione, Progettazione dei sistemi di riorganizzazione, Coordinamento dei progetti di innovazione ed evoluzione; SETTORE RISORSE UMANE E FINANZIARIE - Gestione giuridica ed economica del personale, selezione e formazione del personale, coordinamento-sorveglianza sanitaria lavoratori-sicurezza sui luoghi di lavoro, relazioni sindacali, programmazione e rendicontazione finanziaria-contabile, funzioni di gestione del bilancio, imposte e tasse, entrate tributarie, extra tributarie e da trasferimento, contributi e sponsorizzazioni. SETTORE POLIZIA PROVINCIALE - Vigilanza sul rispetto e sulla applicazione di leggi e regolamenti con particolare riferimento alle competenze della Provincia, presidio servizi di pronto intervento. IMMOBILI DI PROPRIETÀ ED IN LOCAZIONE/USO DELLA PROVINCIA DI SIENAi SCUOLE Liceo classico Piccolomini, Siena* Istituto d’arte Boninsegna, Siena* Istituto Bandini, Siena Liceo scientifico Galilei ,Siena Istituto agrario Ricasoli, Siena * Istituto Sarrocchi, Siena 15 Istituto Marconi, Siena* Istituto Monna Agnese, Siena* Istituto Caselli, Siena* Liceo S. Caterina, Siena* Liceo Poliziano, Montepulciano Istituto Bellarmino, Montepulciano* Istituto Redi Montepulciano Istituto Artusi, Chianciano Istituto Einaudi, Chiusi Istituto Einaudi Marconi, Chiusi Sede temporanea Scuola media, Chiusi Palestra Scuola, Chiusi Liceo Volta, Colle Val d’Elsa Liceo linguistico e Istituto prof.le .Colle di Val d’Elsa* Istituto Roncalli, Poggibonsi Istituto Sarrocchi, Poggibonsi Istituto Magistrale, Montalcino* Istituto Avogadro, Abbadia S.S. Nuova sede ITIS Sarrocchi, Poggibonsi Liceo Volta bis, Colle Val d’Elsa UFFICI sede centrale, Siena Questura Prefettura sede Massetana, Siena* ufficio Caccia, Siena ufficio Cultura, Siena Centro Impiego, Via Fiorentina, Siena* Centro Direzionale Impiego, Via Pantaneto, Siena* sede Croce rossa* Centro Impiego Abbadia San Salvatore* Centro Impiego Montepulciano Centro Impiego Sinalunga Centro Impiego Poggibonsi* villa Parigini, Basciano, Monteriggioni Pinacoteca, Siena APT Chianciano via Sabatini, 7* APT Chianciano piazza Italia, 44-46* Centro Direzionale Riserve naturali, Monticiano Distaccamento Polizia Provinciale, loc. Gallina, Castiglione d’Orcia* GARAGE via Mameli, Siena ARCHIVIO Via Cittadini, Siena Badesse, Monteriggioni CASERME Carabinieri S. Francesco, Siena 16 VV.FF. , Siena Carabinieri, Colle di Val d’Elsa Carabinieri, Casole d’Elsa Carabinieri, Castelnuovo B.ga Carabinieri, Monteroni Carabinieri, Buonconvento Carabinieri, S. Casciano Carabinieri, Sinalunga MAGAZZINI LOC. FONTE AL CASTELLINA IN CH. COSCIO S.P.51 MONTERONI D'ARBIA PODERE PIANELLO S.P.34 CASTELNUOVO BERARDENGA LOC.CASTELNUOVO S.P.7 POGGIBONSI LOC.FONTANA S.P.70 CASOLE D'ELSA LOC. LE POGGIOLE S.P.28 RADICONDOLI LOC.BERCIO S.P.35/A POGGIBONSI LOC.LE TRE VIE S.P.1 S.GIMIGNANO LOC.SANTA CHIARA* S.P.47 ASCIANO LOC. ASCIANO S.P.26 TORRITA DI SIENA LOC. RENELLINO S.P.57 LOC.POGGIO ALLA MONTEPULCIANO SALA* S.P.30 RADICOFANI LOC. LE QUERCE S.P.24 ABBADIA S.SALVATORE LOC.ZACCARIA S.P.18 LOC. PIANO MONTALCINO DELL'ORINO S.P.55 SAN CASCIANO BAGNI LOC.PONTE A RIGO* S.R.2 CASSIA SARTEANO LOC. S.MARIANO S.P.19 SINALUNGA VIA TURATI CHIUSDINO LOC. COLOMBAIO MONTERIGGIONI BADESSE CASOLE D'ELSA PIEVESCOLA S.P.52 RADICOFANI CAPPUCCINI S.P.478 SOVICILLE BOSCO ALLE LAME S.P.105 SOVICILLE ROSIA S.P.73 PONENTE SAN GIOVANNI D'ASSO PIENZA S.P.31 S.P.14 KM 1+00* S.P.146 Montalbano) KM 0+500* S.P.35/C SAN CASCIANO BAGNI CELLE SUL RIGO S.P.54 RADICONDOLI (S.Lorenzo CASE CANTONIERE Badia a Coltibuono, Gaiole in Chiani Chiusdino Chiusi Chianciano Terme PODERI in alienazione Turbanti 17 Rassa Campofico Campriano x2 Cetapigna San Marco San Guido ALTRO Palazzo al Piano, Sovicille Montarrenti, Sovicille Campeggio Colleverde, Siena Vivaio Il Campino, Siena Villa Chigi, Castelnuovo B.ga* NOTA: * = immobili in locazione/uso SOCIETÀ, CONSORZI E FONDAZIONI PARTECIPATE DALLA PROVINCIA DI SIENA RAGIONE SOCIALE SOCIETÀ E CONSORZI ATTIVITÀ Aereoporto di Siena s.p.a. loc. Ampugnano Sovicille Sviluppo, progettazione, realizzazione, adeguamento, gestione, manutenzione ed uso degli impianti e delle infrastrutture per l'esercizio dell'attività aeroportuale Agenzia Provinciale per l’Energia, l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile s.r.l. via Massetana, 106 Siena Attività finalizzate alla razionalizzazione dell’uso dell’energia, al recupero delle risorse, alla promozione del risparmio energetico, alla tutela ambientale e allo sviluppo economico sostenibile Arezzo telematica s.r.l. via del Saracino, 57, Arezzo Realizzazione, gestione e manutenzione di reti telematiche Centro sperimentale del dell’arredamento s.r.l. loc. Salceto, 99 Poggibonsi mobile e Ricerche di mercato sul settore del mobilio e dell’arredamento in modo da evidenziare l’indirizzo del mercato con riferimento alla tipologia della produzione Consorzio per lo sviluppo geotermico s.r.l. via Gazzei, 32 Radicondoli Sviluppo delle aree geotermiche Fidi Toscana s.p.a. p.za della Repubblica, 6 Firenze Agevolazione dell’accesso al credito a medio e a breve termine, nonché ad altre forme di finanziamento delle imprese di minori dimensioni che presentino valide prospettive di sviluppo Finanziaria senese sviluppo s.p.a. p.za Matteotti, 30 Siena Sviluppo economico e sociale della città di Siena e della sua provincia attraverso interventi in favore delle attività economiche e produttive La Ferroviaria Italiana s.p.a. via Monaco n. 37, Arezzo Concessione e subconcessione di costruzioni e di esercizio di ferrovie e tramvie, di linee automobilistiche urbane ed extraurbane; trasporto di cose e persone; prestazioni di servizi affini, connessi direttamente o indirettamente alle attività di trasporto di persone o cose, o di esercizio di ferrovie e tramvie 18 QUOTA DI PARTECIPAZIONE STATO ATTUALE 1,03% IN LIQUIDAZIONE 72,30% ATTIVA 1,49% CEDUTA AL 31.12.2014 1,50% CEDUTO AL 31.12.2014 0,20% ATTIVO 0,02% CEDUTA AL 31.12.2014 12,97% ATTIVA 5,30% CEDUTA AL 31.12.2014 Microcredito della solidarietà s.p.a. via Franci n. 20, Siena La società ha lo scopo di dare una risposta alle richieste di sostegno finanziario provenienti da alcune tipologie di soggetti deboli, che trovano difficoltà ad accedere ai canali ordinari di credito bancario Patto 2000 s.c.a.r.l. p.za XX settembre, 6 Chiusi Sviluppo dell’area Valdichiana-TrasimenoAmiata-Orvietano Promosiena s.p.a. piazza Matteotti, 30 Siena Attività fieristica, congressuale e di promozione economica dei sistemi locali operanti nella provincia di Siena, nonché attività di assistenza personalizzata alle imprese Qualità e Sviluppo Rurale s.r.l. via Tolosa, 6/A Montepulciano Servizi inerenti allo sviluppo delle imprese agricole, agroindustriali o operanti nel settore alimentare o della tutela del consumatore; sperimentazione e promozione di tecnologie innovative, di assistenza tecnica alle imprese, di analisi dei prodotti e di controllo e certificazione delle qualità, di promozione della ricerca Sienambiente s.p.a. loc. Salceto, 55 Poggibonsi Opera nel settore dei rifiuti solidi urbani, dei rifiuti industriali, dei fanghi biologici,residui della depurazione delle acque attraverso attività di recupero, valorizzazione, smaltimento, raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani. La società è certificata ISO 14001 Società Consortile Energia (C.E.T. s.c.r.l.) Via Bellini n. 58, Firenze Toscana Società Valdorcia s.r.l. p.za Cavour, 13 Montalcino S.T.B. Società delle Benessere s.p.a. via Catani, n. 37, Prato Terme Promozione nei confronti dei propri soci di un consumo energetico razionale, contenuto, ed allo stesso tempo compatibile con un corretto impiego delle risorse naturali Promozione del territorio attraverso prodotti agricoli ed artigianali nonché la commercializzazione e diffusione di tali prodotti anche all’estero con il marchio Valdorcia e del Sfruttamento e utilizzazione di giacimenti di acque termali, acque minerali ed oligominerali 15,00% ATTIVO 4,23% ATTIVA 17,73% CEDUTA NEL 2013 30,09% CEDUTA AL 31.12.2014 16,19% ATTIVA 0,59% ATTIVA 8,18% ATTIVA 1,95% ATTIVA Terme Antica Querciolaia via Trieste, 22 Rapolano Terme Utilizzazione di giacimenti di acque termali, minerali ed oligominerali. Certificata ISO 14001 35,17% ATTIVA Terme Petriolo s.p.a. loc. Petriolo Monticiano Utilizzazione di giacimenti di acque Energia, minerali ed oligominerali 96,50% ATTIVA Consorzio Terre Cablate Reti e Servizi str. Di Busseto, 18/B Siena Studio e ricerca sul territorio provinciale sulle tecnologie telematiche ed informatiche, progettazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture di rete di telecomunicazione 18,00% ATTIVO FONDAZIONI ATTIVITÀ Siena Jazz accademia nazionale del jazz Promozione del coordinamento dello sviluppo della didattica, della ricerca e della produzione musicale nel campo del jazz, delle musiche improvvisate e di derivazione jazzistica Toscana Life sciences Iniziative di ricerca e di sviluppo nel campo della biomedica e della biotecnologia Musei senesi Sostenimento e promozione di strutture Energia ed archivistiche della città di Siena e di tutti i Comuni della provincia di cultura e attività di 19 conservazione Cantiere internazionale d’arte di Montepulciano Promozione dello sviluppo e della diffusione della cultura musicale e incentivazione dell’attività didattica e formativa dei giovani Derek Rocco Barnabei Tutela dei diritti umani contro la pena di morte Qualivita Tutela e valorizzazione dei prodotti alimentari europei di qualità con particolare riferimento a quelli che hanno ottenuto una denominazione DOP e IGP Stefano Bellaveglia Iniziative per l’assistenza sociale e sanitaria, per il sostegno di strutture operanti in Italia e nei Paesi svantaggiati Accademia Chigiana Accademia musicale Scuola di Formazione per il Terzo Settore Scuola di formazione per attività del Terzo Settore Fondazione Istituto Tecnico Superiore Energia ed Ambiente Istituto per la formazione di esperti in materie ambientali ed energetiche 20 IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE CONSIGLIO PROVINCIALE Approva Obiettivi e Programma COMMISSIONE DI GESTIONE CONFERENZA DEI DIRIGENTI Responsabile degli obiettivi Segretario Generale (Responsabile SGA) Dirigente Settore Servizi Amministrativi per la competenza del Servizio Ambiente (Rappresentante dell’Alta Direzione) Dirigente Settore Servizi Tecnici DIRIGENTE DI SETTORE Responsabile azioni di programma REFERENTE DI SETTORE Raccolta dati e informazioni, applicazione procedure, referente per il Settore 21 LA FORMAZIONE AMBIENTALE Il personale provinciale viene continuamente formato per migliorare la qualità nello svolgimento delle attività aventi un impatto ambientale significativo. In particolare il personale viene sensibilizzato su tutte le tematiche ed i documenti riguardanti il Sistema di Gestione Ambientale. La Provincia di Siena eroga formazione ambientale anche sul territorio, in particolare sono stati attivati i seguenti corsi: Geotermia – fonti energetiche rinnovabili per la climatizzazione Domotica Sistemi di isolamento delle pareti esterne: il cappotto esterno nel contesto dell’edilizia sostenibile e dell’efficienza energetica degli edifici Applicatori/operatori del cartongesso con materiali bioedili Restauro e conservazione di aree verdi e giardini storici Tecnico per energie alternative Sostenibilità e risparmio energetico nelle costruzioni e nell’impiantistica L’Istituto Tecnico Superiore Energia e Ambiente con sede a Colle Val d’Elsa, promosso dalla Provincia di Siena, è un polo volto ad assicurare l’offerta di tecnici superiori a livello post secondario per rispondere alla domanda proveniente dal mondo del lavoro pubblico e privato rispetto ad aree strategiche per lo sviluppo economico della provincia, sostenendo al contempo l’innovazione e il trasferimento tecnologico alle piccole e medie imprese. Le scuole superiori della provincia sono state coinvolte per un percorso di sostenibilità consistente nella formazione e nella redazione finale di un manuale. Alcune classi hanno aderito, quindi sono stati effettuati incontri di formazione con il personale docente (rivolto a tutti i docenti, non solo a quelli delle classi aderenti), in aula per gli studenti, seminari per i docenti. Con il contributo assegnato poi all’Università degli Studi di Siena è stato realizzato il manuale Overshoot. Imparare & insegnare la sostenibilità. Per le classi terza, quarta e quinta della scuola primaria sono state promosse una serie di attività in collaborazione con il gestore provinciale unico rifiuti Sienambiente consistenti in incontri a scuola con esperti e visite presso gli impianti. Per le scuole sono stati svolti/è stata data collaborazione per i corsi: costruzione di unità di competenza sui cambiamenti climatici e la risorsa acqua; educazione al consumo sostenibile “Goccia a goccia…”. La Provincia di Siena si assicura che qualsiasi persona che esegua, per la Provincia o per conto di essa, compiti che possono causare impatti ambientali significativi in conseguenza delle proprie attività abbia ricevuto la necessaria formazione ed abbia acquisito le necessaria competenza. 22 I PROGETTI CORNICE DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE AGENDA 21 TERRE DI SIENA Con l’adesione da parte della Provincia di Siena in atto consiliare alla Carta di Aalborg e di Ferrara, è stato intrapreso nel 2001 il processo di Agenda 21 locale denominato Agenda 21 Terre di Siena: un processo di costruzione di alleanze locali tra autorità e altri settori per implementare e sviluppare politiche per lo sviluppo sostenibile, con piani di azione concertati tra cittadini e amministratori locali nell’ottica della sostenibilità. L’informazione e la comunicazione sono state gestite adottando un marchio per tutte le azioni riconducibili ad AG21L Terre di Siena. È stato firmato un Protocollo d’Intesa di adesione ad Agenda 21 Terre di Siena da tutti i 36 Comuni della Provincia che ha dato il via al percorso di AG21L nei Circondari e nei Comuni. Sono state coinvolte anche le Comunità Montane. I materiali prodotti, le informazioni sulle iniziative passate e future possono e potranno essere reperite sul sito www.agenda21.provincia.siena.it. La Provincia di Siena inoltre aderisce alla Associazione Coordinamento Agende 21 locali italiane - di cui ha la vicepresidenza - ed al Coordinamento della Rete delle Agende 21 locali della Toscana. Partecipa ai gruppi di lavoro della rete regionale su: Rifiuti, Edilizia sostenibile, Green Public Procurement, Educazione alla sostenibilità, Energia, SGA; e a quelli della rete nazionale: TANDEM, Agende 21 locali per Kyoto. Ha promosso, quale prima Provincia in Italia, la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa per l’adesione agli Aalborg Commitments con tutti i 36 Comuni senesi. Nei giorni 8 e 9 aprile 2011 si è tenuta a Siena l’assemblea nazionale del Coordinamento Agende 21 locali italiane. PROGETTO SIENA CARBON FREE 2015 Il progetto prevede prima di tutto il monitoraggio annuale della CO2 sul territorio provinciale che viene svolto con il calcolo del bilancio dei gas serra, avviato in collaborazione con il Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Siena che calcola annualmente il Bilancio delle emissioni e del riassorbimento dei gas serra per il territorio provinciale senese. In tal modo la Provincia di Siena si è dotata di un efficace pannello di controllo per monitorare annualmente i quantitativi emessi di gas serra e le misure per intraprendere una politica ambientale per raggiungere l’obiettivo Kyoto. I settori indagati sono stati energia, processi industriali, rifiuti, agricoltura, foreste e uso del suolo (AFOLU – Agricolture Forest Land Use). Annualmente, a partire dal 2007, il Bilancio viene certificato ai sensi della norma ISO 14064. Il Bilancio dei gas serra rappresenta un’opportunità di governo del territorio per lo sviluppo sostenibile. Non si tratta solo di un conteggio del livello di emissioni e riassorbimento sul territorio ma sviluppa un modello dinamico in grado di valutare/calcolare gli effetti a breve e lungo termine dei vari interventi sulle fonti di emissioni. A seguito del monitoraggio periodico è possibile improntare azioni volte alla riduzione delle emissioni di CO2 come si elencano in particolare al capitolo Fattore Energia. La Provincia di Siena ha già raggiunto l’obiettivo dell’azzeramento di emissioni di CO2 nel mese di dicembre 2013 (su dati 2011) attestandosi come il primo territorio di area vasta europeo “carbon free”. 23 2,000,000 1,500,000 1,000,000 BILA EMISSIO NCIO DELLE N EFFETT I DEI GAS AD O SERR A PER IL TERRIT OR PROVIN IO DELLA CIA DI S VERIF IENA ICA E C E t CO2eq 500,000 0 RTIFIC AZION E -500,000 ANNO 2012 -1,000,000 -1,500,000 Emissioni lorde Assorbimenti forestali Emissioni nette 2006 1,603,218 -1,142,738 460,480 2007 1,533,472 -1,193,100 340,372 2008 1,502,149 -1,244,296 257,853 2009 1,474,404 -1,244,501 229,903 2010 1,392,432 -1,308,215 84,216 2011 1,281,587 -1,308,215 -26,628 2012 1,297,668 -1,308,215 -10,548 UNIVE R S I T A’ D I PA R DI SI TI ME E NA NTO D FISI C I SCI E H E, D NZE E LLA TERR A E D E L L’ GRUP AMBI PO DI E NTE ECOD INAM I CA Figura 3. Bilancio delle emissioni e del riassorbimento dei gas serra. Fonte: Università degli Studi di Siena. Per ulteriori specifiche: www.provincia.siena.it>energia>Siena Carbon free. TERRE DI SIENA GREEN – Un patto per lo sviluppo sostenibile La Provincia di Siena ha creato tre marchi che possono essere richiesti da parte di certune categorie riguardanti tre filoni progettuali: Terre di Siena- Ospiti di Valore – una filiera integrata di operatori di vari settori per un turismo sostenibile Terre di Siena-Carbon Free – adozione di una serie di strumenti ed azioni per raggiungere l’obiettivo di emissioni zero nel 2015 Terre di Siena - Filiera corta – valorizzazione e sostegno delle produzioni locali di qualità per uno sviluppo agricolo sostenibile. Si tratta di un processo che ha tra i suoi obiettivi essenzialmente quello di favorire la diffusione di comportamenti virtuosi, nel contesto della sostenibilità, rispetto all’ambiente, la cultura, l’alimentazione, la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico del nostro territorio, innescando essenzialmente una crescita culturale ed una auspicata riconversione verso la green economy del sistema imprenditoriale locale. Ad oggi circa 150 soggetti hanno aderito. Terre di Siena- Ospiti di Valore – una filiera integrata di operatori di vari settori per un turismo sostenibile Il Circuito, nato nel 2008, prevede l’adesione di Strutture ricettive, Ristoranti, Negozi, Artigiani, Aziende agricole. Si basa sull’adesione volontaria, con autocertificazione (oltre ad un report annuale di monitoraggio), ad un Codice di comportamento che delinea sinteticamente i seguenti impegni: rispetto ambientale in termini di risparmio energetico impiego di fonti rinnovabili di energia riduzione consumi idrici riduzione e raccolta differenziata dei rifiuti utilizzo di prodotti locali disponibilità a patti di filiera trasparenza sulla qualità dei prodotti e dei servizi offerti valorizzazione e promozione della cultura e del patrimonio storico, artistico e ambientale del territorio. 24 Terre di Siena-Carbon Free – adozione di una serie di strumenti ed azioni per raggiungere l’obiettivo di emissioni zero nel 2015. Si tratta della concessione di un marchio identificativo “Terre di Siena Carbon Free” a quei soggetti che aderiranno volontariamente agli impegni per l’adozione di buone pratiche finalizzate alla riduzione di emissioni di CO2, rispettando gli obiettivi prefissati di riduzione e presentando annualmente un report di monitoraggio. Con l’istituzione del marchio “Terre di Siena Carbon Free”, la Provincia di Siena, attraverso il coinvolgimento generalizzato dei vari stakeholders, intende promuovere iniziative, incisive e coordinate, rivolte alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti, grazie alla realizzazione delle seguenti azioni: Lo sviluppo e la diffusione di impianti per la produzione di energia da Fonti rinnovabili Lo sviluppo e la diffusione di interventi e di pratiche rivolte alla generalizzata riduzione del consumo di energia Lo sviluppo e la diffusione di pratiche rivolte alla produzione di beni e servizi a minore intensità di CO2 L’informazione e la sensibilizzazione della popolazione per la generalizzata diffusione di buone pratiche rivolte alla riduzione delle emissioni climalteranti. Terre di Siena - Filiera corta – valorizzazione e sostegno delle produzioni locali di qualità per uno sviluppo agricolo sostenibile La finalità è l’avvio e lo sviluppo di una politica alimentare integrata con le altre politiche per sostenere e coordinare le molteplici iniziative di filiera corta per dare impulso alla definizione di una strategia per lo sviluppo dell’alimentazione locale. Gli aderenti si impegneranno in particolare a Vendere esclusivamente i prodotti provenienti dalla propria azienda Evidenziare e descrivere i processi di produzione e trasformazione per la tracciabilità Impegnarsi ad adeguare le proprie produzioni rispondendo alle esigenze del sistema agroalimentare locale. PATTO DEI SINDACI La Commissione europea ha lanciato il Patto dei Sindaci, aperto alle città europee di ogni dimensione, con la finalità di coinvolgere le città e i cittadini nello sviluppo della politica energetica dell’Unione europea. Il Patto consiste nell’impegno delle città firmatarie di andare oltre gli obiettivi della UE per ridurre le emissioni di CO2 con misure di efficienza energetica e azioni collegate allo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili. La Provincia di Siena ha aderito al Patto dei Sindaci come struttura di supporto. La Commissione riconosce gli enti che agiscono in qualità di “Strutture di Supporto” come i suoi principali alleati per trasmettere il messaggio e aumentare l’impatto del Patto. Queste sono definite come quei Governi locali che sono capaci di fornire una guida strategica e un supporto tecnico a quei Comuni che hanno la volontà politica di firmare il Patto dei Sindaci, ma che non hanno la capacità e/o le risorse per ottemperarne i requisiti, principalmente la preparazione e l’adozione di Piani di Azione per l’Energia Sostenibile. Uno dei principali scopi della Provincia di Siena è la cooperazione con i Comuni per sviluppare le loro politiche e i programmi di gestione. Ad oggi tutti i 36 Comuni senesi hanno siglato una preadesione per il Patto dei Sindaci e per l’elaborazione di PAES. Per maggiori specifiche sui progetti citati si visiti www.provincia.siena.it sezione Ambiente. 25 FATTORE AMBIENTALE ACQUA1 ASPETTO AMBIENTALE IMPATTO AMBIENTALE TIPOLOGIA IMPATTO Qualità delle acque superficiali, sotterranee, destinate ad uso antropico Inquinamento delle acque superficiali, sotterranee, destinate ad uso antropico indiretto Spandimento fanghi in agricoltura Inquinamento delle acque superficiali, sotterranee, destinate ad uso antropico indiretto Inquinamento delle acque superficiali, sotterranee, destinate ad uso antropico diretto Scarico acque reflue non in pubblica fognatura Modifica alveo fiumi o stato corpi idrici Scarichi liquidi degli immobili provinciali AZIONI DI MIGLIORAMENTO E CONTROLLO Monitoraggio della qualità dell’acqua Piano straordinario sugli attingimenti idrici abusivi Rilascio autorizzazioni Controllo dei documenti di conformità legislativa degli immobili Controllo scarichi in acque superficiali MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DELL’ACQUA Stato dei fiumi e dei laghi Il territorio provinciale senese è suddiviso per tipologia di bacino in cinque bacini idrografici che sono quello del fiume Arno, del Fiora, dell’Ombrone, del Tevere e del Tirrenico Medio. Bacini idrografici Arno Fiora Ombrone Tevere Tirrenico Medio Laghi Corsi d'acqua principali Corsi d'acqua secondari Figura 4. Bacini idrografici della provincia di Siena. Per ulteriori approfondimenti cartografici si visiti il S.I.T. su www.provincia.siena.it 1 I dati forniti possono presentare variazioni rispetto a quelli delle precedenti Dichiarazioni ambientali e dei relativi aggiornamenti per rettifiche 26 Stato ecologico e chimico dei corpi idrici in provincia di Siena CORPO IDRICO TORRENTE GALEGNO VALLE CANALE FIUME ELSA BORRO DI MEZZO BORRO GLI AMAIONI TORRENTE SENNA FOSSO SERPENNA FIUME OMBRONE SENESE (1) FIUME OMBRONE SENESE (2) FIUME MERSE FOSSO DELLA MALENA FOSSO GRANDE TORRENTE CHIUSELLA TORRENTE MIGLIA TORRENTE PIANA TORRENTE RIGO FOSSO QUARTA FOSSO SCHEGGIOLA TORRENTE DUDDA TORRENTE SUCENNA TORRENTE RIGO (3) FARMA FOENNA VALLECANALE PARCE CECINA MONTE LAGONNA ROSIA ANNO 2010-2012 STATO STATO ECOLOGICO CHIMICO ANNO 2013 STATO ECOLOGICO SUFFICIENTE SUFFICIENTE SUFFICIENTE BUONO BUONO BUONO SUFFICIENTE SUFFICIENTE SCARSO BUONO BUONO BUONO SCARSO BUONO SCARSO SUFFICIENTE BUONO BUONO SUFFICIENTE SUFFICIENTE BUONO BUONO SUFFICIENTE SUFFICIENTE SUFFICIENTE SCARSO BUONO BUONO BUONO N.R. BUONO N.R. SUFFICIENTE BUONO BUONO BUONO SCARSO N.R. SUFFICIENTE BUONO ANNO 2013 STATO CHIMICO SCARSO SCARSO BUONO NON BUONO SUFFICIENTE BUONO SUFFICIENTE BUONO SUFFICIENTE SUFFICIENTE BUONO NC BUONO BUONO SCARSO BUONO BUONO NON BUONO BUONO BUONO Tabella 2. Stato ecologico e chimico dei corpi idrici in provincia di Siena 2010-2012. Fonte: A.R.P.A.T. Per una migliore caratterizzazione della rete di monitoraggio è stato definito uno stato ecologico unico per il triennio 2010-2012 derivante dal risultato peggiore ottenuto nei tre anni. Lo stesso è stato fatto per lo stato chimico. Dalla tabella si evince uno stato ecologico dei corpi idrici principalmente sufficiente con criticità per fosso Serpenna, fiume Ombrone senese, torrenti Rigo e Sucenna. Lo stato chimico dei corpi idrici invece si attesta buono. I dati disponibili per il 2013 rilevano criticità per il fiume Ombrone senese e Cecina monte. Sulle cause delle criticità sono ancora in corso approfondimenti. 27 Laghi ed invasi LAGO/INVASO CANALE DELLA CHIANA LAGO DI CHIUSI VAL DI CHIANA LAGO DI MONTEPULCIANO VAL DI CHIANA INVASO ORCIAASTRONE TEVERE PAGLIA INVASO DELL’ELVELLA ELSA LAGO CEPPARELLO CANALE DELLA CHIANA INVASO DEL CALCIONE CATEGORIA L=LAGO IA=INVASO L ANNO 2010 DESTINATO POTABILIZZAZIONE X L TIPO RISCHIO ANNI 2011-2013 TIPO DI RISCHIO RISCHIO RISCHIO RISCHIO IA X RISCHIO RISCHIO IA X RISCHIO RISCHIO IA X RISCHIO RISCHIO IA X RISCHIO RISCHIO Tabella 3. Monitoraggio laghi ed invasi del territorio provinciale senese. Fonte: A.R.P.A.T. L’analisi delle pressioni e del rischio sui laghi e sugli invasi tipizzati li fa risultare tutti a possibile rischio. I consumi di acqua nel territorio Per realizzare gli obiettivi di salvaguardia, uso, risparmio, rinnovo della risorsa acqua sono stati costituiti servizi idrici Integrati su base di Ambito Territoriale Ottimale (Regione Toscana) dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione. La situazione sui consumi idrici in dettaglio comunale: se si confrontano i dati nel trend temporale 2009-2012 si deduce che i m3 di acqua fatturata dal 2009 al 2011 sono aumentati così come è aumentata la percentuale di perdite dal 2010 al 2011 e sono aumentati anche i consumi di acqua procapite dal 2009 al 2011, mentre l’anno 2012 vede una diminuzione dei consumi che si attestano su 18.625.310 m3.(n.d.r.: siamo in attesa dei dati 2013 da parte dei soggetti gestori) 28 anno 2012 2011 2010 2009 metri cubi perdite consumi metri cubi perdite consumi metri cubi perdite consumi metri cubi perdite consumi di acqua (in % su procapite di acqua (in % su procapite di acqua (in % su procapite di acqua (in % su procapite fatturata erogata)(litri/giorno) fatturata erogata) (litri/giorno) fatturata erogata) (litri/giorno) fatturata erogata) (litri/giorno) Abbadia S. Salvatore Asciano 347.155 55,3% 145,7 377.131 48,7% 155,3 395.089 39,0% 161,0 302.044 61,7% 122,1 422.436 43,5% 158,6 436.099 37,2% 162,7 430.531 16,7% 161,6 410.808 28,2% 155,3 Buonconvento 204.109 19,9% 173,0 206.158 9,6% 174,9 207.627 0,7% 177,9 189.811 8,9% 160,7 Casole d'Elsa 234.146 41,7% 164,8 234.203 51,1% 163,8 240.152 44,9% 169,6 194.119 55,3% 138,5 Castellina in Chianti 240.458 18,5% 232,0 263.194 19,1% 243,0 252.678 19,3% 233,0 216.346 29,8% 199,8 Castelnuovo Berardenga 526.400 25,5% 163,2 527.137 28,0% 156,2 488.430 32,3% 146,5 466.669 39,5% 142,2 184.547 50,5% 206,2 188.226 42,7% 205,4 184.513 55,0% 203,4 175.287 38,4% 193,4 175.477 49,5% 169,6 177.779 18,8% 168,9 169.832 17,6% 159,7 165.992 22,6% 154,9 798.938 22,8% 317,9 817.767 24,0% 300,2 799.191 24,5% 294,0 830.340 22,3% 304,0 105.880 47,1% 154,6 111.787 42,7% 152,7 104.733 35,1% 140,9 103.311 17,0% 142,2 550.522 29,2% 172,8 544.353 29,1% 169,8 541.869 29,4% 168,0 575.238 31,7% 177,8 1.069.607 58,1% 137,2 1.067.940 55,4% 134,1 1.067.573 52,4% 135,2 1.048.270 55,3% 133,2 155.514 37,6% 151,6 149.857 52,8% 144,9 142.323 53,0% 140,8 143.469 17,8% 142,9 419.752 49,1% 223,8 418.347 43,2% 216,2 387.105 45,5% 201,2 340.986 51,0% 177,0 Montepulciano 825.943 27,8% 159,6 860.570 23,3% 162,6 848.427 25,9% 159,7 868.128 23,2% 164,0 Monteriggioni 663.827 8,5% 192,5 645.775 8,5% 189,3 644.905 24,2% 192,8 584.516 30,4% 177,2 d’Arbia Monticiano 489.266 23,8% 151,7 488.248 15,8% 149,6 466.092 20,4% 144,9 445.206 25,1% 142,3 81.966 50,5% 148,8 80.861 41,2% 140,9 85.078 41,0% 148,9 81.767 28,2% 141,8 Murlo 134.769 30,9% 154,4 139.080 10,3% 157,9 121.080 24,4% 136,7 116.298 31,6% 132,3 Piancastagnaio 270.278 68,1% 176,3 267.001 68,2% 174,7 270.689 67,9% 177,1 248.053 63,7% 162,7 Pienza 163.144 12,0% 210,1 168.712 12,9% 212,3 161.754 15,3% 202,7 157.320 25,0% 196,8 1.557.356 45,0% 146,0 1.633.626 41,2% 151,6 1.579.545 40,9% 146,0 1.669.591 37,1% 155,2 Castiglione d’Orcia Cetona Chianciano Terme Chiusdino Chiusi Colle Val d’Elsa Gaiole in Chianti Montalcino Monteroni Poggibonsi Radda in Chianti Radicofani Radicondoli Rapolano Terme S.Casciano Bagni S.Gimignano S. Giovanni d’Asso S. Quirico d’Orcia Sarteano 98.402 51,2% 158,0 100.125 55,6% 162,8 108.138 68,1% 175,3 103.063 48,9% 166,8 109.956 52,7% 262,4 108.073 51,0% 256,6 106.525 49,9% 250,5 81.596 61,1% 191,2 57.287 39,7% 168,0 58.519 25,6% 168,8 64.613 20,2% 185,6 63.741 36,4% 179,3 316.329 45,2% 169,2 312.597 47,5% 160,7 313.427 51,8% 161,8 284.707 47,7% 148,6 145.396 41,4% 241,7 143.919 45,8% 233,5 138.997 34,1% 223,6 117.531 55,3% 189,6 792.454 20,3% 283,1 791.408 18,3% 277,1 756.005 21,3% 265,3 724.657 23,3% 255,5 69.683 29,7% 214,3 75.544 7,5% 228,2 67.723 21,3% 203,4 57.011 45,7% 173,4 189.057 24,2% 193,8 218.308 14,7% 218,2 200.462 21,9% 198,0 162.149 28,6% 160,4 309.962 58,2% 181,0 300.683 58,3% 169,4 291.375 50,2% 162,7 259.856 53,9% 146,5 4.925.682 19,3% 255,2 5.112.757 21,3% 256,4 5.094.646 16,7% 255,9 4.992.810 22,6% 251,4 Sinalunga 651.034 25,9% 143,0 646.843 24,4% 137,0 642.350 32,2% 136,1 662.371 24,7% 140,4 Sovicille Torrita di Siena Trequanda Provincia 873.800 61,8% 237,7 833.735 53,1% 228,1 800.406 56,3% 220,9 759.149 49,1% 214,2 354.843 17,1% 132,2 363.373 20,3% 131,3 367.535 20,3% 133,9 362.515 26,1% 132,4 228,3 103.188 191,0 18.972.626 33,4% 34,3% 208,5 105.599 190,2 18.647.017 30,4% 33,8% 209,6 100.548 187,4 18.065.273 34,8% 35,2% 199,2 182,4 Siena 109.935 19,9% 18.625.310 37,0% Tabella 4. Acqua fatturata, consumi procapite, perdite % nei Comuni della provincia di Siena 2009-2012 - Fonte: Gestori acque. 29 I PROGETTI SPECIALI DELLA PROVINCIA DI SIENA Piano straordinario sugli attingimenti idrici abusivi Visto il perdurare della siccità nel periodo estivo la Provincia di Siena, oltre allo svolgimento della attività di controllo sulle autorizzazioni rilasciate o sulle eventuali ordinanze emesse per emergenza idrica, ha intensificato tale attività sui fiumi e torrenti dove spesso si verificano episodi di attingimenti abusivi sempre nell’ottica di prevenzione ed educazione nei confronti di una risorsa, l’acqua, sempre più preziosa: erano stati previsti n. 25 controlli, ne sono stati effettuati 31. Il progetto è concluso. RILASCIO AUTORIZZAZIONI La Provincia di Siena svolge una significativa attività per il rilascio di autorizzazioni che possono tutelare la risorsa acqua: Spandimento fanghi in agricoltura Scarico acque reflue non in pubblica fognatura Modifica alveo fiumi o stato corpi idrici Prelievo idrico LA GESTIONE DEGLI SCARICHI LIQUIDI DEGLI IMMOBILI PROVINCIALI La gestione degli impianti di scarichi liquidi in ogni edificio provinciale è affidata a tecnici provinciali (ai quali è affidato il controllo della manutenzione degli edifici) per area geografica. Il servizio di pulizia degli scarichi in fognatura viene affidato a ditte specializzate. anno n. scarichi in fognatura n. scarichi in acque superficiali n. scarichi al suolo n. scarichi in fossa imhoff n. scarichi totali 2013 2010 2011 2012 2014 50 51 54 54 54 0 0 0 0 0 3 3 3 3 3 6 6 6 6 6 59 60 63 63 63 Tabella 5. Numero scarichi idrici e destinazione degli scarichi degli immobili gestiti dalla Provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena. Gli scarichi in fognatura sono presenti in tutti gli edifici gestiti dalla Provincia di Siena ad eccezione dell’edificio rurale di Palazzo al Piano che attualmente è in fase di ristrutturazione, del Castello di Montarrenti per il quale è stata ottenuta l’autorizzazione allo scarico per pozzo drenante e di alcuni magazzini stradali e del vivaio che scaricano in fossa imhoff. 30 La Provincia di Siena monitorizza anche l’uso della risorsa acqua attraverso i rilevamenti dei consumi idrici degli immobili di proprietà. Consumi acqua della Provincia di Siena (m3) Sedi in cui opera personale provinciale Anno Uffici Magazzini 2008 7.614 919 2009 6.058 437 2010 5.433 572 2011 5.212 494 2012 6.266 567 2013 5.696 464 2014 6.443 525 Altro Consumi per dipendente 542 19 679 15 463 13 603 14 1.675 19 807 16 2.539 15 Sedi in cui non opera personale provinciale Scuole 48.055 48.945 29.517 28.115 41.435 57.501 73.414 Altro // // // // // // // Totale 57.161 56.119 35.985 34.424 49.943 64.468 82.921 Tabella 6. Consumi di acqua negli immobili gestiti dalla Provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena. L’andamento dei consumi mostra un’evidente diminuzione degli stessi negli anni 2008-2011: da 57.161 m3 nel 2008 si passa a 34.424 m3 nel 2011, mentre nel 2012 e 2013 e ancor più nel 2014, i consumi aumentano significativamente. La maggior parte del consumo di acqua è imputabile agli edifici scolastici. Il trend anomalo dei dati è dovuto con ogni probabilità a conguagli. 31 FATTORE AMBIENTALE ARIA2 ASPETTO AMBIENTALE Emissioni in atmosfera/qualità dell’aria IMPATTO AMBIENTALE Inquinamento atmosferico TIPOLOGIA IMPATTO Indiretto AZIONI DI MIGLIORAMENTO E CONTROLLO Monitoraggio della qualità dell’aria Progetto piste ciclabili Progetto “Mobilità dolce” Campagna di sensibilizzazione “Caldaie pulite e sicure” Emissioni in atmosfera da attività produttive Inquinamento atmosferico Indiretto Rilascio autorizzazioni per l’emissione in atmosfera Emissioni in atmosfera degli impianti termici degli immobili provinciali Inquinamento atmosferico Diretto Controllo dei documenti di conformità legislativa degli immobili Attività di sostituzione caldaie da gasolio a metano Controllo dei punti di emissione in atmosfera Emissioni in atmosfera da parco automezzi provinciale Inquinamento atmosferico Diretto Monitoraggio del parco auto MONITORAGGIO TERRITORIALE DELLA QUALITÀ DELL’ARIA Il territorio senese è caratterizzato da una bassa densità di attività di tipo industriale e le emissioni inquinanti in aria sono principalmente da ascrivere al settore dei trasporti e del riscaldamento civile. La Provincia di Siena da anni istituisce una convenzione con l’Agenzia Regionale per l’Ambiente della Toscana (ARPAT) per il monitoraggio della qualità dell’aria nel territorio provinciale in postazioni fisse (Siena, loc. Due Ponti e Poggibonsi, Largo Campidoglio) e su postazioni mobili. Nel periodo 2013-2014 la postazione fissa è ubicata in Via De Amicis – Comune di Poggibonsi, ed anche le postazioni mobili sono variate nel medesimo periodo (Siena - Via Banchi, Poggibonsi – Via Borgaccio, Colle Val d’Elsa – Via dei Mille). I dati riportati sono quelli disponibili al momento di questo aggiornamento. Il monitoraggio della qualità dell’aria relativo agli ultimi anni conferma il trend in sensibile calo delle concentrazioni medie annue su tutti i parametri inquinanti rilevati precedentemente nelle postazioni fisse della rete ad eccezione del PM10 rilevato a Siena loc. Due Ponti e del NO2 su Poggibonsi. I valori sono molto al di sotto dei limiti normativi e tendenzialmente in diminuzione rispetto agli anni precedenti. Anche dalla stazione Siena Due Ponti per il PM10 si rileva il rispetto dei limiti annui e delle concentrazioni. Diminuzione anche per gli ossidi d’azoto e nessun giorno di superamento del limite. 2 I dati forniti possono presentare variazioni rispetto a quelli delle precedenti Dichiarazioni ambientali e dei relativi aggiornamenti per rettifiche 32 In termini di superamento dei limiti, i monitoraggi non evidenziano alcun evento per NO 2 e PM10 a Poggibonsi (valore misurato 22 ug/m3). I monitoraggi dei BTEX relativi al benzene, hanno restituito le medie totali per l’anno 2012, tutte le misurazioni si sono situate entro il valore normativo di 5 μg/m3. Nel 2014 la concentrazione media di NO2, PM10 e PM2,5 a Poggibonsi continua ad attestarsi al di sotto il valore limite consentito dalla normativa, come descritto nella seguente tabella. Concentrazioni medie annue di inquinanti atmosferici, 1999-2013 CO Siena - Loc. Due Ponti NO2 PM10 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 3,6 1,9 2 4 3,8 2 2,7 237 247 208 315 251 321 319 130 115 96 85 65 59 49 38 31 33 34 Poggibonsi - Largo Campidoglio CO NO2 PM10 PM2,5 6,4 192 5,8 254 3,7 234 142 4,7 216 129 3,8 140 52 4 153 106 3,9 2,3 4,7 3,9 4,9 198 314 231 289 225 21 19 20 96 108 96 108 121 0 29 22 18 11 Tabella 7. Concentrazioni medie annue di inquinanti atmosferici 1999-2013. Fonte: A.R.P.A.T. Concentrazioni medie annue di inquinanti atmosferici (µg/m3), 2014 2014 Poggibonsi – Via De Amicis NO2 PM10 PM2,5 18 18 11 Tabella 8-bis. Concentrazioni medie annue di inquinanti atmosferici, 2014. Fonte: A.R.P.A.T. Superamento dei valori obiettivo di qualità dell’aria, 1999-2013 CO Siena - Loc. Due Ponti NO2 PM10 Poggibonsi - Largo Campidoglio CO NO2 PM10 PM2,5 0 0 0 11 0 3 57 0 3 142 0 0 1 0 0 31 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 0 0 0 0 0 0 0 4 15 2 12 1 5 25 79 121 64 51 13 21 0 0 0 0 0 0 33 0 48 1 7 1 90 126 97 102 89 0 20 2012 2013 0 0 0 0 0 0 0 0 0 Tabella 9. Superamento dei valori obiettivo di qualità dell’aria 1999-2013. Fonte: A.R.P.A.T. Superamento dei valori obiettivo di qualità dell’aria, 2014 2014 Poggibonsi – Via De Amicis NO2 PM10 PM2,5 0 1 Tabella 10-bis. Superamento dei valori obiettivo di qualità dell’aria, 2014. Fonte: A.R.P.A.T. Sintesi dei risultati dei monitoraggi effettuati con l’autolaboratorio 2011-2012 e 2012-2013 e confronto con i limiti: LUOGO DI MISURA COLLE VAL D’ELSA VIA PIEMONTE SIENA PIAZZA TOGLIATTI POGGIBONSI VIA COLOMBAIO CASTELNUOVO B.GA ASCIANO PARAMETRO NO2 PM10 CO SO2 O3 BTEX Max valore orario 98 NP 3.3 5.3 155 NP Max valore media 8 ore Max media giornaliera Media annuale Superamenti dei limiti Max valore orario NP NP 1.1 NP 112 NP NP 50 NP 2.4 NP NP 38 0 21 0 0.4 0 0.6 0 46 0 0.92 0 83 NP 3.7 6 175 NP Max valore media 8 ore Max media giornaliera Media annuale Superamenti dei limiti Max valore orario NP NP 2 NP 111 NP NP 30 NP 2.1 NP NP 11 0 17 0 0.2 0 0.5 0 53 0 0.39 0 137 NP 1.3 3.4 102 NP Max valore media 8 ore Max media giornaliera Media annuale Superamenti dei limiti Max valore orario NP NP 0.9 NP 98 NP NP 37 NP 1 NP NP 33 0 19 0 0.4 0 0.5 0 36 0 0.54 0 221 NP 5.2 30.2 112 NP Max valore media 8 ore Max media giornaliera Media annuale Superamenti dei limiti NP NP 1.6 NP 104 NP NP 62 NP 4.1 NP NP 9 1 23 1 0.3 0 1.1 0 46 0 0.4 0 Tabella 11. Monitoraggi autolaboratorio anno 2011-2012. Fonte: ARPAT. Per gli anni 2011-2012 il monitoraggio degli inquinanti effettuato con mezzo mobile comunica che nessun limite è stato superato ad eccezione di 1 volta per il NO2 e PM10 presso Castelnuovo B.ga-Asciano. Per gli anni 2012-2013, come si evince dalla tabella sottostante il monitoraggio degli inquinanti effettuato con mezzo mobile comunica che nessun limite è stato superato ad eccezione di 2 volte per il NO2 a Siena in via Fiorentina. 34 LUOGO DI MISURA COLLE VAL D’ELSA VIALE DIAZ PARAMETRO Max valore orario Max valore media 8 ore Max media giornaliera Media annuale Superamenti dei limiti SIENA VIA FIORENTINA POGGIBONSI VIA MONTE CERVINO Max valore orario Max valore media 8 ore Max media giornaliera Media annuale Superamenti dei limiti Max valore orario Max valore media 8 ore Max media giornaliera Media annuale Superamenti dei limiti CO NO2 NOx 1.8 89 NP NP NP NP NP 0.4 0 26 0 51 1 213 NP NP NP 0.3 0 39 2 1 74 NP NP NP NP NP 0.3 0 17 0 26 PM10 NP NP 23 0 PM2,5 NP NP 14 NP NP 59 Benzene Toluene SO2 O3 NP NP NP NP 7 NP 129 112 NP NP 5 NP 1 0 4 2 0 40 0 NP NP 6 NP 101 90 NP 4 NP 16 0 11 1 0 3 2 0 45 0 NP NP NP NP NP NP NP NP 10 NP 123 109 NP NP 6 NP 0.5 0 3,6 2 0 43 0 18 0 11 Tabella 12. Monitoraggi autolaboratorio anno 2012-2013. Fonte: ARPAT. LUOGO DI MISURA COLLE VAL D’ELSA VIA DEI MILLE SIENA VIA BANCHI POGGIBONSI VIA BORGACCIO PARAMETRO NO2 PM10 Max valore orario Percentuale Max media giornaliera Media annuale Superamenti dei limiti 89 NP 17 NP NP 16 PM10 90,4° NP 26 NP PM2,5 SO2 C6H6 NP 0 NP 0 NP 0 NP 0 NP 0 NP 0 Max valore orario Percentuale Max media giornaliera Media annuale Superamenti dei limiti 135 NP 30 NP NP 16 NP 25 NP NP NP 9 6 NP 3 NP NP 0,5 NP 0 NP 0 NP 0 NP 0 NP 0 NP 0 Max valore orario Percentuale Max media giornaliera Media annuale Superamenti dei limiti 96 NP 34 NP NP 18 NP 25 NP NP NP 10 8 NP 5 NP NP 1 NP 0 NP 0 NP 0 NP 0 NP 0 NP 0 NP NP 10 9 NP 5 NP NP 1 Tabella 13-bis. Monitoraggi autolaboratorio anno 2013-2014. Fonte: ARPAT. Anche per gli anni 2013-2014, come si evince dalla tabella di cui sopra, il monitoraggio degli inquinanti effettuato con mezzo mobile comunica che nessun limite è stato superato. 35 I PROGETTI SPECIALI DELLA PROVINCIA DI SIENA Progetto Piste ciclabili La Provincia di Siena ha attivato il progetto Piste ciclabili per limitare le emissioni in atmosfera dovute al traffico veicolare. Le piste ciclabili in progettazione: Pista ciclabile Buonconvento-Siena–Poggibonsi I° stralcio tratto Siena, loc. Due Ponti - viale Europa lunghezza circa m. 1000. Realizzato. II° stralcio Siena, viale Europa – Ruffolo m. 700. Lavori in fase di ultimazione. III° stralcio Ruffolo - Strada di Certosa m. 1700. Progetto preliminare elaborato da finanziare. IV° stralcio Strada di Certosa- Isola d’Arbia m 2450. Lavori conclusi. V° stralcio Monteroni – Buonconvento m. 17000. Unico intervento per realizzazione nuova passerella pedonale a Ponte d’Arbia. In fase di realizzazione. VI° stralcio Bellavista – Staggia senese m. 4300. Lavori in fase di ultimazione. VII° stralcio Castellina Scalo circa m. 2300. Realizzato. Pista Ciclabile Abbadia S. Salvatore-Piancastagnaio I° stralcio Abbadia per circa m. 1900. Realizzato. II° stralcio della lunghezza di circa m. 1000. In corso di progettazione. III° stralcio Abbadia San Salvatore lavori di consolidamento. Lavori in fase di ultimazione. Inoltre, sono in corso i lavori di manutenzione straordinaria e collegamento con la Via Francigena del Sentiero della bonifica che va da Chiusi ad Arezzo e che è per circa 30 km sul territorio della provincia di Siena. Progetto Mobilità dolce Il progetto vuole promuovere una cultura della mobilità rispettosa dell’ambiente e delle persone per tutelare il patrimonio paesaggistico ed ambientale del territorio della provincia di Siena e prevede la creazione di una rete stradale ad elevata ciclabilità, infrastrutture di mobilità ciclistica quotidiana in zone urbane, azioni di promozione culturale. Il coordinamento è svolto con i soggetti interessati, tra cui Comuni ed associazioni sportive e di categoria per tutelare e valorizzare le strade bianche e per la realizzazione di una rete di strade secondarie per il viaggio lento (road sweet road), di ciclovie e piste ciclabili anche lungo percorsi come la via Francigena. 36 In particolare il progetto si basa su un Disciplinare per l’organizzazione di eventi ciclistici ecosostenibili in cui sono evidenziati importanti elementi ambientali quali quelli di sviluppare la mobilità ciclistica sia in ambito urbano che extraurbano, implementare l’intermodalità bicitreno; gli impegni per gli organizzatori sono quelli di promuovere l’evento attraverso la rete internet e comunque limitando al minimo la produzione di materiale cartaceo, offrire ristori prevalentemente con prodotti di filiera corta, coinvolgere ed utilizzare in via prioritaria le aziende aderenti alla rete Terre di Siena green per la fornitura di servizi, allestire zone di raccolta differenziata di rifiuti, realizzare un pacco gara con prodotti a filiera corta e distribuire buste biodegradabili, realizzare segnaletica temporanea del percorso in materiale di riciclo e/o naturale, adottare un decalogo/disciplinare per la partecipazione all’evento comprensivo di norme di comportamento per il rispetto dell’ambiente, divieto di dispersione dei rifiuti, penalità per comportamenti lesivi dell’integrità ambientale. Le azioni realizzate - Partecipazione in collaborazione con Toscana Promozione a BICIFI (Firenze); - Realizzazione brochure Il grand tour in bici delle Terre di Siena; - Restyling del sito www.bici.terresiena.it ; - Aggiornamento del circuito Benvenuti ciclisti e integrazione con nuove adesioni; - Acquisto spazi promozionali su rivista InBici per pagine promozionali e redazionali mensili oltre a spazi televisivi e radiofonici; - Sviluppo attività social network nell’ambito delle azioni di social media mkt con il portale Terresiena; - Attuazione progetto Treno Natura 2013 con 16 corse programmate per l’anno e con la previsione di un bagagliaio in coda al treno per il trasporto delle bici; - Acquisto spazi promozionali su rivista Itinerari e Luoghi in Bici per pagine pubblicitarie e redazionali; - Aggiornamento rivisitazione della brochure dell’Eroica; - Organizzazione giornata di presentazione ad Iseo nell’ambito del Festival dei Laghi per la promozione del masterplan; - Organizzazione evento Grand Tour Unesco in Terre di Siena in collaborazione con enti, associazioni, istituzioni; - Collaborazione organizzazione itinerari in bici: La via delle Miniere, Granfondo Castello di Monteriggioni, Cross Country, Granfondo della Valdimerse, XII Granfondo Città di Chianciano Terme, Granfondo MTB Chianciano Terme, Granfondo della Vernaccia, I Cicloturistica Idriba di Porsenna, Monti dello Spirito divino, Chianti Classic, 6h del Bacocos, La merenda di Enzo, MTB Amiata, XIV Granfondo del Brunello della Valdorcia, Granfondo della Valdarbia, Fondo della Berardenga, San Galgano Run, XII Cronoscalata Bagno Vignoni-Rocca d’Orcia, Percorso Sentiero della Bonifica, L’Eroica, Ecomaratona del Chianti, L’Eroica Running, Sinalunga Bike, Tra Sagrantino e Vernaccia-Montefalco-San Gimignano; - Educational Idee Pedalabili; - - Partecipazione al Festival Nazionale del viaggio in Bicicletta Ciclomundi Portogruaro 13/14/15 giugno 2014; Realizzazione brochure Il grand tour in bici delle Terre di Siena – una brochure dedicata al calendario dei grandi appuntamenti in bici; Realizzazione del sito tematico www.trekking.terresiena.it; Realizzazione del sito tematico www.francigena.terresiena.it; Organizzazione educational di blogger lungo la Via Francigena su iniziativa del Consiglio d’Europa per la promozione degli itinerari culturali 23/25 maggio 2014; Organizzazione educational di giornalisti 6/7/8 giugno 2014 in collaborazione con i comuni di San Gimignano, Monteriggioni e Siena e Associazione Europea delle Vie Francigene; Viaggio stampa e-bike 12/14 settembre 2014 lungo la via Francigena con bici elettriche per un itinerario di 130 km che ha permesso di scoprire l’anima green delle Terre di Siena Aggiornamento del circuito Benvenuti ciclisti e integrazione con nuove adesioni 37 - - - Sviluppo attività Terresiena 2.0 con gestione e animazione del www.terresiena sui social network e in particolare sul tema mobilità dolce/turismo lento/vacanza attiva con attività di engagement e animazione: a. Vivere bene nelle Terre di Siena b. Terre di Siena “Mordi e resta” c. Terre di Siena “ A piedi fra le pievi” Attuazione progetto Treno Natura 2014 con 15 corse programmate per l’anno – con il risultato di un incremento di viaggiatori di oltre il 12% rispetto all’anno precedente Partecipazione al 5° Concorso Internazionale Go Slow e vincitori del 1° premio assegnato alle Pubbliche Amministrazioni –il premio è l’unico riconoscimento italiano rivolto a PA e studi di architettura del paessaggio e ingegneria ambientale che si sono distinti per progetti di mobilità dolce per lo sviluppo del turismo outdoor eco-compatibile, per realizzazione di greenways e recupero di ferrovie dismesse, master plan della mobilità dolce Campagna branding Terre di Siena Mobilità dolce su siti selezionati con redazionali e banner dedicati Acquisto di una pagina pubblicitaria sulla Guida annuale Touring Club L’italia in bicicletta Acquisto pagine pormozionali e redazioni su testata cartacea Toscana Tascabile, su La Freccia, su latitudeslife.com, su Canale 3 Toscana, su mondointasca.org su ferroviedimenticate.it Organizzazione evento Grand Tour Unesco in Terre di Siena in collaborazione con enti, associazioni, istituzioni. Progetto Caldaie pulite e sicure Il Progetto Caldaie pulite e sicure si propone di informare i cittadini sull’importanza della corretta manutenzione degli impianti termici nonché sugli obblighi di legge a cui adempiere in materia. L’opuscolo Una casa sicura con una caldaia pulita, capillarmente distribuito, e l’istituzione di un sito web completamente dedicato alla questione – www.caldaiesicure.provincia.siena.it – hanno permesso ai cittadini di conoscere gli adempimenti da svolgere. Grazie alla sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa con la Camera di Commercio, il Comune, le Associazioni di categoria delle imprese artigiane iscritte alla CCIA e le associazioni dei consumatori gli utenti si vedono garantiti nell’uniformità di procedure, nella migliore formazione e nell’aggiornamento dei manutentori, nell’emersione del lavoro nero di soggetti nel campo della manutenzione, nel controllo dei costi. L’attività dei controlli è stata poi affidata alla Agenzia Provinciale per l’Energia, l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile, quale braccio operativo della Amministrazione Provinciale di Siena. 38 Figura 5. brochure della campagna Caldaie pulite e sicure. Fonte: Provincia di Siena. Controlli su impianti autocertificati Altri impianti verificati Impianti verificati da APEA 44.170 1.136 486 1.622 2006 49.130 2.187 832 3.019 2007 51.503 2.506 674 3.080 2008 53.550 2.728 247 2.975 2009 63.710 2.731 302 3.033 2010 66.383 3.430 207 3.637 2011 71.300 2.952 539 3.491 2012 77.155 3.112 80 3.183 2013 79.853 3.707 757 4.464 2014 57.500* 3.902 443 4.345 Anno Impianti autocertificati 2004 66.314 2005 Tabella 14. Controlli effettuati sugli impianti termici dall’Agenzia Provinciale per l’Energia e l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile (A.P.E.A.) s.r.l. per conto della Provincia di Siena. Fonte: A.P.E.A. s.r.l. .Si precisa che il dato delle autocertificazioni del 2014 è parziale perché il termine per la consegna dei rapporti di controllo relativi all’anno 2014 spira a marzo 2015. Alla data di chiusura del presente elaborato non era stato ultimato il conteggio dei rapporti di controllo ricevuti. RILASCIO AUTORIZZAZIONI PER L’EMISSIONE IN ATMOSFERA La Provincia di Siena svolge l’importante attività di rilascio delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera da attività produttive per il territorio di competenza. GESTIONE DELLE EMISSIONI IN ATMOSFERA DEGLI IMMOBILI E DEL PARCO AUTOMEZZI PROVINCIALI La Provincia di Siena tiene sotto controllo le emissioni convogliate degli edifici, degli scarichi dei veicoli e incidentali prodotte da incendi. Gli impianti termici vengono controllati garantendo in questo modo la verifica periodica degli impianti (anche tramite incarico annuale ad una ditta specializzata) ed il rispetto della normativa vigente; il parco automezzi viene rinnovato dismettendo veicoli inquinanti ed acquistandone più ecologici. n. di caldaie metano/ n. complessivo caldaie (metano + gasolio) n. punti di emissione 2010 2011 2012 2013 2014 41/44 41/44 41/44 41/44 41/44 44 44 44 44 44 Tabella 15. Numero caldaie e loro alimentazione degli immobili gestiti dalla Provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena. Per l’emissione degli scarichi dei veicoli di possesso dell’ente utilizzati per il trasporto di persone e cose viene effettuato il seguente monitoraggio: 39 Km. percorsi/anno n. veicoli a benzina n. veicoli a gasolio Consumo di benzina (l.) Consumo di gasolio (l.) 2008 2009 2010 2011 2012 2013 3.900.000 3.900.000 3.600.000 3.400.000 3.500.000 3.000.000 61 49 43 43 41 42 162 169 155 154 151 152 46.816 45.180 43.889 36.682 31.870 29.230 204.822 203.699 211.767 202.460 172.872 163.689 Tabella 16. Censimento veicoli della Provincia di Siena e loro alimentazione (autoveicoli e macchine operatrici). Fonte: Provincia di Siena. veicoli n. euro 0 15 euro 1 3 euro 2 24 euro 3 44 euro 4 68 euro 5 18 tot. 172 Tabella 17. Attuale situazione parco mezzi della Provincia di Siena (automobili e autocarri). Fonte: Provincia di Siena. I dati mostrano un trend in diminuzione di consumi anche a fronte di un aumento di n. 2 mezzi acquistati nell’anno 2013, evidentemente si è registrato un minore utilizzo degli stessi. 40 FATTORE AMBIENTALE BIODIVERSITÀ3 IL SISTEMA DELLE RISERVE NATURALI Il territorio provinciale senese ha una estensione di 3.821 km2 con una superficie edificata pari a 9.924.227 m2 e conta 14 riserve naturali per circa 90 chilometri quadrati di superficie che costituiscono un sistema il cui scopo è quello di garantire e promuovere, in forma coordinata, la conservazione e la valorizzazione dell’ambiente, del paesaggio, del patrimonio storico-culturale e naturalistico della provincia. La gestione delle riserve naturali è esercitata dalla Provincia ed è finalizzata alla conservazione degli ecosistemi, alla promozione ed incentivazione delle attività produttive e di tempo libero compatibili, allo svolgimento di attività di ricerca e alla promozione delle attività coordinate d’informazione e di educazione ambientale. Gli strumenti realizzati dalla Provincia per la gestione, tutela e promozione del sistema di Riserve naturali sono: il Regolamento delle Riserve Naturali senesi, i Piani di Gestione delle singole Riserve Naturali, il Piano Industriale del Sistema delle Riserve naturali della Provincia di Siena, il Piano pluriennale di gestione del cinghiale. Figura 6. Mappa delle riserve naturali. Fonte: Provincia di Siena. I PROGETTI SPECIALI DELLA PROVINCIA DI SIENA Attività, progetti, indagini e ricerche svolte ed in corso per le Riserve naturali senesi Manutenzione della sentieristica e aree di sosta attrezzate: nessun intervento eseguito nel periodo 2014-2015 inerente la manutenzione della senti eristica delle riserve naturali per mancanza di risorse; sono in corso accertamenti per il reperimento di risorse per interventi da eseguire nel periodo 2015-2016. 3 I dati forniti possono presentare variazioni rispetto a quelli delle precedenti Dichiarazioni ambientali e dei relativi aggiornamenti per rettifiche 41 Aggiornamento della banca dati ReNaProSI (Repertorio Naturalistico della Provincia di Siena), contenente le segnalazioni di specie vegetali e animali nelle Riserve naturali e nei SIR della Provincia di Siena. Aggiornamento delle pagine web del Sistema delle Riserve Naturali senesi nel sito www.parks.it Monitoraggio del cinghiale nelle Riserve Naturali della Provincia di Siena. Realizzazione di recinzioni elettriche a difesa delle colture agricole dagli ungulati all’interno delle Riserve Naturali Basso Merse, Bosco di S. Agnese, Crete dell’Orcia e del SIR Ripa d’Orcia. Partecipazione al Progetto LIFE11BIO/IT/072. “Dimostrazione di un sistema per la gestione e riduzione delle collisioni veicolari con la fauna selvatica”, cofinanziato dalla CE, a cui partecipano anche le Regioni Toscana, Umbria, Marche, e le Province di Grosseto, Terni, Perugia, Pesaro-Urbino e Ancona. Il progetto è finalizzato a ridurre gli effetti degli impatti con gli autoveicoli della fauna selvatica, sia migliorandone la conoscenza complessiva che sperimentando sistemi efficaci e replicabili di riduzione del fenomeno. In particolare il progetto prevede di sviluppare specifiche campagne di informazione e sensibilizzazione sull’impatto del traffico veicolare sulla fauna selvatica; migliorare ed omogeneizzare il sistema di rilevazione per raccogliere in modo più completo i dati ed utilizzarli anche per la limitazione del fenomeno; sperimentare sistemi innovativi per limitare gli investimenti lungo tratti stradali in cui il fenomeno è particolarmente rilevante; definire un modello di gestione (su basi normative/regolamentari/procedurali) che aiuti a prevenire, monitorare e gestire il problema e delle linee guida comuni per la gestione del fenomeno - pensando alla riduzione dei danni ed alla difesa della biodiversità. Realizzazione dei Piani di Gestione di 13 SIR: in Provincia di Siena sono presenti 19 SIR di cui 11 classificati come SIC, 6 come SIC/ZPS e 2 come Sir che, nel loro complesso, occupano una superficie di circa 590 km2 pari a circa il 15% del territorio provinciale. Considerata l’estensione del territorio provinciale interessato e la necessità di conservare in uno stato soddisfacente gli habitat e le specie presenti in ciascun sito, con la redazione dei Piani di Gestione, la Provincia di Siena intende assicurare la tutela dovuta e, allo stesso tempo, fornire degli strumenti che attraverso gli elementi del quadro conoscitivo e delle indicazioni gestionali chiare e applicabili possa fornire un utile supporto nell’ambito delle procedure di valutazione propedeutiche all’approvazione degli atti di pianificazione e programmazione territoriale e l’autorizzazione/concessione di progetti/interventi che possono avere effetti sui siti. I 13 SIR di cui verranno realizzati i Piani di Gestione sono 6 SIC/ZPS (SIR 90 Crete di Camposodo e Crete di Leonina; SIR 91 Monte Oliveto Maggiore e Crete di Asciano; SIR 94 Lago di Montepulciano; SIR 95 Lago di Chiusi; SIR 96 Lucciolabella; SIR 97 Crete dell’Orcia e del Formone) e 7 SIC (SIR 89 Montagnola senese; SIR 92 Alta Val di Merse; SIR 93 Basso Merse; SIR 98 Monte Cetona; SIR 100 Ripa d’Orcia; SIR 103 Val di Farma; SIR 117 Cono Vulcanico del Monte Amiata). Per la divulgazione delle tematiche relative alla conservazione della biodiversità la Provincia di Siena realizza una serie di attività che coinvolgono strutture e personale esterno appositamente formato (Guide Ambientali delle Riserve Naturali). Fra quelle più recentemente realizzate e, in alcuni casi, tutt’ora in corso: - il Centro Direzionale ed Educativo delle Riserve Naturali (CdeRN) a Monticiano, nel quale sono presenti una mostra interattiva sulle Riserve Naturali senesi e un laboratorio didattico a disposizione delle scuole - il Museo della Biodiversità presso il Centro Direzionale ed Educativo delle Riserve Naturali (CdeRN) a Monticiano è in corso di allestimento 42 - l’Atlante dei Chirotteri (indagine iniziata nel 2012) e l’Atlante dei Pesci (indagine iniziata nel 2014)della provincia di Siena, appartenenti alla stessa collana Quaderni naturalistici delle Riserve Naturali nella quale sono stati pubblicati anche l’Atlante delle Orchidee (2011), l’Atlante dei Rettili (2010) e l’Atlante degli Anfibi (2005). Giornata Europea parchi Dal 2011, nel mese di maggio per celebrare la Giornata Europea dei Parchi, viene organizzata l’iniziativa “Sentir-Sentiero” che consiste in una serie di escursioni (per grandi e piccoli) nelle Riserve Naturali e di laboratori didattici presso i Centri Visite. L’iniziativa si pone l’obiettivo di promuovere i territori delle Riserve, rendendole sempre più luoghi di conoscenza, turismo e cultura, oltre che fulcro di un nuovo modello di sviluppo sostenibile. L’iniziativa viene svolta in collaborazione con i soggetti gestori dei Centri visite e con varie associazioni locali. Opere di ingegneria naturalistica Nel comune di Asciano, in prossimità della frazione Chiusure e del convento di Monte Oliveto Maggiore, vengono effettuate opere di ingegneria naturalistica per il sostegno dei calanchi. Palizzate in legno e vegetazione specifica impiantata permettono di limitare i fenomeni di frane. La tutela della fauna e della flora Per l’equilibrio faunistico e gli interventi di miglioramento ambientale finalizzati alla salvaguardia della piccola selvaggina di qualità ovvero della fauna selvatica con particolare riferimento alla lepre e al fagiano, sono stati presi accordi con aziende agricole ed istituti privati per la fornitura di sementi e per l’allevamento e ambientamento effettuando verifiche tecniche e di finanziamento. Al Piano faunistico venatorio provinciale, si sono aggiunti il Piano di gestione ungulati, il Piano di prelievo ungulati ed è in elaborazione il Piano Industriale. La Provincia di Siena attraverso il coordinamento delle Guardie Ambientali Volontarie monitora e controlla il territorio con particolare riguardo alle aree protette, alle riserve naturali e ai siti d’interesse comunitario al fine di reprimere i reati ambientali per tutelare il paesaggio e garantire l’equilibrio delle biodiversità. Presso il vivaio provinciale Il Campino viene salvaguardata la biodiversità vegetale attraverso la conservazione e riproduzione delle varietà autoctone di piante da frutto. Vengono descritte le caratteristiche genetiche delle piante per la riproduzione delle stesse. La difesa del bosco Per la difesa dei boschi la Provincia di Siena ha attivato progetti per il rimboschimento e la lotta agli incendi. L’attività va dalla rilevazione di parametri di accrescimento di diversi cloni di cipresso per verificare quale è più resistente agli incendi al fine di impiantarlo al monitoraggio della superficie boscata e percorsa da incendi, alla attività di antincendio che coinvolge la Provincia, il Corpo Forestale dello Stato, i Vigili del Fuoco e le Associazioni del Volontariato operanti nel settore ed è attiva nei mesi in cui è più elevato il rischio di eventi, normalmente da giugno a settembre, e si avvale di una rete di avvistamento coordinata da una centrale operativa in grado di mobilitare uomini e mezzi in caso di necessità. anno Incendi Superficie boscata (ha) Superficie non boscata (ha) Superficie percorsa da incendi (ha) Superficie boscata percorsa da incendi / Superficie boscata 2002 16 10,5 9,8 20,3 0,007% 2003 47 93,5 111 204,5 0,060% 2004 11 6,2 5,2 11,4 0,004% 2005 11 1,1 9,8 10,9 0,001% 2006 40 28,4 42,9 71,3 0,018% 43 2007 37 28,3 148 176,3 0,018% 2008 23 21,8 33,2 55 0,014% 2009 27 5,7 6,7 12,4 0,004% 2010 17 5,3 17,6 22,8 0,003% 2011 50 28,2 26,9 55,1 0,018% 2012 54 473,0 283,4 756,4 0,302% 2013 21 6,9 10,4 17,3 0,004% 2014 4 0,3 4,3 4,6 0,0002% Tabella 18. Incendi e superficie interessata da incendi in provincia di Siena 2003-2014. Fonte: Corpo Forestale dello Stato Provincia di Siena. Tabella 19. Incendi e Superficie boscata e non boscata interessata da incendi nelle province toscane 2006-2014 - Fonte: Corpo Forestale dello Stato Provincia di Siena. Dopo il dato 2012 che rappresentava una negatività dovuta ad un grande incendio, il dato 2013 si era riallineato con i dati degli anni immediatamente precedenti agli anni 2011 e 2012. Il dato 2014 è assolutamente positivo – il più basso rispetto al trend considerato – a testimonianza della grande attenzione alla tutela del bosco e l’importante attività antincendio della Provincia di Siena. Numero incendi 2006 2008 2010 2011 2012 2013 2014 Provincia 40 23 17 50 54 21 4 Siena Regione 447 455 153 646 794 216 113 Toscana Superficie boscata (ha) 2006 2008 2010 2011 2012 28,4 21,8 5,3 28,2 473 353,7 451,9 81,4 680,5 1.509 Superficie non boscata (ha) 2013 2014 2006 2008 2010 2011 2012 2013 2014 0,3 42,9 33,2 17,6 26,9 283,4 10,4 87,9 33,4 205,7 536,7 53,6 346,1 956,9 53,0 45,9 6,9 4,3 CAUSE INCENDI Cause anni 2011, 2012 e 2013 a confronto 2011 2012 2013 Figura 7. Le cause scatenanti l’incendio 2011-2014. Incidenza degli incendi, superfici e danni per causa. Fonte: Corpo Forestale dello Stato Provincia di Siena 44 FATTORE AMBIENTALE ENERGIA/USO MATERIE PRIME4 ASPETTO AMBIENTALE Consumi energetici sul territorio IMPATTO AMBIENTALE Inquinamento atmosferico TIPOLOGIA IMPATTO Indiretto Depauperamento risorse AZIONI DI MIGLIORAMENTO E CONTROLLO Monitoraggio sui consumi energetici e la produzione di energia da fonti rinnovabili Nuovo Piano Energetico Provinciale (P.E.P.) Agenzia Provinciale per l’Energia, l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile (A.P.E.A) Sviluppo di progetti sulle fonti rinnovabili per il raggiungimento degli obiettivi del Piano Energetico Provinciale Produzione/utilizzo energia sul territorio Consumi energetici immobili e strutture di proprietà Consumi di carta Inquinamento atmosferico Depauperamento risorse Inquinamento atmosferico Indiretto Rilascio autorizzazioni/pareri/approvazione progetti Diretto Sostituzione caldaie da gasolio a metano Monitoraggio quantità energia consumata Depauperamento risorse Depauperamento risorse Diretto Riduzione materiale cartaceo MONITORAGGIO TERRITORIALE SUI CONSUMI ENERGETICI E SULLA PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI Consumi energetici della provincia di Siena per fonte in TEP Anno 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 Gas Gas Gasolio Gasolio Gasolio Olio Nat.le Nat.le per per per Comb.le GPL GPL per Indus.le Civile Benzina autotraz. Riscaldam. Agricolt. /lubr. Civile autotraz. Elettricità Totale 15.949 154.160 90.487 137.470 15.112 21.813 4.802 18.751 1.984 282.879 743.407 13.686 169.059 83.317 143.031 16.468 23.031 5.121 20.650 1.834 278.131 754.328 11.726 156.218 77.554 150.320 13.603 24.863 5.847 19.194 1.769 274.194 735.286 11.136 145.739 69.662 148.070 10.972 21.475 5.581 16.779 1.720 280.591 711.725 10.143 140.113 59.902 148.284 13.098 23.904 3.819 16.661 2.144 279.894 697.962 7.708 144.156 56.846 141.616 9.775 25.189 2.277 15.285 2.860 279.752 685.464 8.938 149.158 53.118 126.938 6.897 23.261 1.895 16.616 4.079 279.083 669.983 9.266 133.988 51.574 128.226 4.774 25.746 1.510 13.778 3.572 283.551 655.984 8.856 136.858 44.375 114.123 6.707 24.965 1.384 13.840 4.183 284.522 639.812 8.661 128.715 42.249 111.019 6.376 24.764 1.398 13.336 4.693 280.538 621.749 Tabella 20. Consumi energetici per fonte in TEP anni 2004-2013 (ultimi dati disponibili) - Fonte: DGERM e TERNA 4 I dati forniti possono presentare variazioni rispetto a quelli delle precedenti Dichiarazioni ambientali e dei relativi aggiornamenti per rettifiche 45 Consumi di energia elettrica per abitante (MWh) Figura 8. Consumi di energia elettrica per abitante (MWh) 1996-2013 - anno 2013 stime su base dato nazionale – Fonte: TERNA Consumi di metano e gasolio per il riscaldamento delle abitazioni (m3- t - TEP) anno 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 GAS NATURALE CIVILE (m3) 188.000 206.170 190.510 177.730 170.870 175.800 181.900 163.400 166.900 178.500 GASOLIO GAS NATURALE GASOLIO RISCALDAMENTO (t.) CIVILE (TEP) RISCALDAMENTO (TEP) 13.993 15.248 12.595 10.159 12.128 9.051 6.386 4.420 6.210 5.903 154.160 169.059 156.218 145.739 140.113 144.156 149.158 133.988 136.858 146.370 15.112 16.468 13.603 10.972 13.098 9.775 6.897 4.774 6.707 6.375 Tabella 21. Consumi di Metano e Gasolio per il riscaldamento delle abitazioni m3, t, TEP anni 2004-2013 (ultimi dati disponibili) – Fonte: DGERM 46 Consumi di carburante per autotrazione anni 2009-2013 Figura 9. Consumi di carburante per autotrazione anni 2004-2013 – Fonte: DGERM I consumi di energia mostrano una sensibile diminuzione durante l’arco temporale considerato (salvo alcune eccezioni che non hanno comunque determinato il peggioramento dell’andamento generale). Produzione netta di energia per uso termico ed elettrico da fonti rinnovabili per fonte in GWh anno 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 Idrica 2,6 2,0 2,0 1,5 1,0 0,0 0,0 0,0 0,0 Eolica 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 Fotovoltaica Geotermica 0,1 1.177,4 0,1 1.146,9 0,1 1.173,9 0,7 1.214,1 2,0 1.114,1 4,9 1.153,4 27,6 1,330,0 55,5 1.269,5 66,0 1.291,0 Biomasserifiuti 6,4 8,7 8,1 4,2 10,4 25,3 32,9 38,9 40,0 Totale 1.186,5 1.157,7 1.184,1 1.220,5 1.127,4 1.183,6 1.390,5 1.363,9 1.397,0 Tabella 22. Produzione netta di energia per uso termico ed elettrico da fonti rinnovabili per fonte in GWh anni 2005-2013 (ultimi dati disponibili) – Fonte: TERNA – per il geotermico il valore è comprensivo di eventuali perdite dalla rete 47 Produzione netta di energia elettrica prodotta negli impianti geotermici della provincia di Siena in MWh Impianto Sesta 1 2002 51.786,0 121.478,0 115.649,0 138.203,0 123.604,0 33.097,0 153.521,0 127.563,0 139.721,0 1.004.622,0 2003 94.840,9 115.598,4 106.755,4 122.179,6 268.094,8 35.150,2 147.343,6 118.473,5 139.396,3 1.147.832,8 99.480,8 103.874,2 137.210,2 143.091,9 280.428,4 32.790,8 152.191,2 96.923,3 135.356,5 1.181.347,4 314.418,2 34.969,5 140.595,3 103.691,7 120.896,8 1.177.358,1 90.672,1 269.383,1 32.869,3 149.536,9 88.408,3 123.107,1 1.146.873,3 2007 96.340,0 140.577,0 110.342,0 143.184,0 279.456,0 27.381,0 148.859,0 87.006,0 140.747,0 1.173.892,0 2008 2009 77.538,0 107.473,0 147.834,0 146.515,0 56.409,0 139.960,0 95.809,0 146.778,0 283.340,0 268.293,0 29.808,0 31.697,0 149.684,0 152.255,0 129.936,0 118.893,0 135.818,0 97.812,0 1.207.946,0 1.107.906,0 2010 2011 2012 2013 2014 40.114,5 112.951,3 150.158,6 148.438,7 42.572,4 92.891,2 149.933,8 50.463,5 46.664,0 98.289,6 86.948,1 90.616,4 66.066,0 1.977,0 155.321,0 145.201,0 76.107,0 6.954,0 165.189,0 154.386,0 232.666,4 289.135,3 288.731,8 264.065,0 256.405,0 33.777,4 20.982,6 0,0 0,0 0,0 143.187,0 150.546,5 134.316,1 123.573,0 166.762,0 129.315,4 121.057,9 116.850,4 97.881,0 158.395,0 124.925,4 115.554,2 102.021,1 135.360,0 159.186,0 2004 Pianacce Rancia 2005 111.548,0 140.649,2 2006 121.678,4 138.260,3 132.957,8 Rancia 2 66.503,3 144.086,0 Nuova Piancastagnaio Piancastagnaio Piancastagnaio Piancastagnaio Nuova Radicondoli 2 3 4 5 Radicondoli 2 16.973,6 145.709,0 153.700,6 154.766,0 143.254,0 Chiusdino 13.986,5 147.007,5 147.308,6 142.690,0 152.290,0 TOTALE 1.146.494,7 1.325.853,9 1.265.446,7 1.286.901,0 1.438.928,0 Tabella 23.Produzione netta di energia elettrica prodotta negli impianti geotermici della provincia di Siena in MWh anni 2002-2014 – Fonte: ENEL Green Power Nel 2014 continua ad aumentare in valore assoluto la produzione di energia elettrica negli impianti geotermici della provincia di Siena, con particolare riferimento all’energia prodotta dagli impianti Piancastagnaio 3, Piancastagnaio 4 e Piancastagnaio 5. 48 Energia prodotta dagli impianti di smaltimento rifiuti ubicati in provincia di Siena (MWh) Anno Impianto Biogas Termo dalle valorizzazione Discariche Foci 2003 3.858,450 Impianto fotovoltai co Foci Ex discarica Totale Impianto Biogas Termo dalle valorizzazione Discariche Foci Impianto fotovoltai co Foci Ex discarica Totale 3.858,450 0% 100,00% 0% 100% 2004 2.175,758 4.068,324 3,690 6.247,772 34,82% 65,12% 0,06% 100% 2005 2.845,260 4.260,586 55,050 7.160,896 39,73% 59,50% 0,77% 100% 2006 5.678,332 3.435,000 85,380 9.198,712 61,73% 37,34% 0,93% 100% 2007 4.869,111 0 84,210 4.953,321 98,30% 0% 1,70% 100% 2008 5.363,449 0 62,918 5.426,367 98,84% 0% 1,16% 100% 2009 6.536,998 15.405,120 2,797 21.944,915 29,79% 70,20% 0,01% 100% 2010 7.984,330 40.331,188 55,995 48.371,513 16,51% 83,38% 0,12% 100% 2011 9.366,006 47.152,800 106,603 56.625,409 16,54% 83,27% 0,19% 100% 2012 7.430,093 41.990,400 98,743 49.519,236 15,00% 84,80% 0,20% 100% 2013 7.979,016 38.865,600 93,194 46.937,810 17,00% 82,80% 0,20% 100% 2014 8.839,390 41.767,200 89,358 50.695,948 17,44% 82,38% 0,18% 100% Tabella 24. Energia prodotta dagli impianti ubicati in provincia di Siena (MWh) anni 2003-2014. Fonte: Sienambiente S.p.A. I dati assoluti mostrano che nel 2012 diminuisce la produzione di energia da fonte rinnovabile anche se aumenta da fonte solare (fotovoltaico) e biomasse e rifiuti. Nell’anno 2013 diminuisce la produzione di energia da rifiuti anche se aumenta quella prodotta da discarica. Nel 2014 aumenta in valore assoluto la produzione di energia da rifiuti, con particolare riferimento all’energia prodotta dall’impianto di termovalorizzazione ed all’energia prodotta dagli impianti di recupero energetico del biogas presso le discariche gestite da Sienambiente Spa. 49 Teleriscaldamento Gli impianti sul territorio: impianto a cippato di legno da 320 kW presso il polo scolastico di San Gimignano impianto a cippato di legno presso la frazione di Palazzetto (potenza 200 kW) nel comune di Chiusdino progettazione di un impianto di teleriscaldamento alimentato a biomasse a Monticiano impianto a cippato presso la frazione Scalvaia da 220 kW nel comune di Monticiano impianto a biomassa da 540 kW a servizio del palazzo comunale e di altri edifici pubblici del centro storico di Monticiano. Bilancio energetico Produzione di energia e consumi (anno 2013) Tabella 25. Consumi di energia elettrica e produzione di energia da fonti rinnovabili in provincia di Siena in MWh – anno 2013 – Fonte: TERNA e Sienambiente Nell’anno 2013 scendono i consumi energetici che sono pari a 1.271.010 MWh, aumenta l’energia geotermica prodotta pari a 1.286.901 MWh mentre diminuisce quella prodotta da rifiuti che risulta pari a 46.938 MWh. L’energia da fotovoltaico è aumentata rispetto agli anni precedenti attestandosi a 66.000 MWh. 50 I PROGETTI SPECIALI DELLA PROVINCIA DI SIENA Il nuovo Piano Energetico Provinciale (P.E.P.) La Provincia di Siena ha un Piano energetico fin dal 2003 che si pone come obiettivi la razionalizzazione e riduzione dei consumi energetici da fonti fossili non rinnovabili delle strutture pubbliche, la riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti, l’implementazione e lo sviluppo di energia da fonti rinnovabili. La sua revisione, avvenuta a partire dal 2009, è stata approvata nel 2012 (Delibera C.P. n. 146 del 20.12.2012). In particolare il nuovo Piano energetico contiene specifiche e stringenti norme per i nuovi edifici che dovranno essere costruiti in modo energeticamente efficiente. Attraverso la strategia del Piano energetico verrà incrementata energia da fonti rinnovabili e la Provincia di Siena potrà esportare energia pulita per abbattere le emissioni di CO2 oltre il proprio territorio. A seguito dell’approvazione del Piano è stata siglata da tutti i sindaci senesi una preadesione al Protocollo d’Intesa per l’inserimento di un quadro normativo che recepisca i dettami del Piano negli strumenti di programmazione urbanistica comunale. Per visionare il Piano: www.provincia.siena.it>aree tematiche>energia>Piano energetico provinciale. In sintesi alcune azioni del Piano: Sviluppo delle fonti di energia alternative solare fotovoltaico eolico idroelettrico solare termico biomassa compostaggio + anaerobico/aerobico valorizzazione residui agricoli geotermia Uso razionale ed efficiente dell’energia riqualificazione energetica di edifici esistenti requisiti energetici in nuovi edifici efficienza illuminazione pubblica riqualificazione energetica sistemi urbani e territoriali riqualificazione energetica edifici pubblici controllo impianti termici catasto energetico provinciale riduzione consumi elettrici residenziale e terziario semafori a led led nei cimiteri promozione micro cogenerazione Promozione degli usi razionali ed efficienti di energia nel settore produttivo audit energetici climatizzazione e illuminazione edifici industriali accordi di filiera Promozione efficienza energetica e riduzione emissioni climalteranti nel settore della mobilità e del trasporto merci favorire trasporto su ferro e impianti fissi trasporto a rete combinazione tra modalità di trasporto tecnologie pulite uso efficiente veicoli integrazione sistemi locali di trasporto con urbanistica sussidiarietà del trasporto integrazione trasporto virtuale e fisico Informazione formazione e comunicazione sportello energia 51 formazione di figure professionali formazione al personale degli urp comunali centri di educazione energia e ambiente energia nella scuola concorso sul risparmio energetico marchio di qualità delle strutture turistico-alberghiere campagna di informazione sul gas cooling formazione rivolta agli ordini professionali promozione della certificazione energetica Normativa e semplificazione amministrativa linee guida e prescrizioni normative semplificazione amministrativa per istanze autoriz. unica variabile energia nella pianificazione comunale Promozione degli strumenti finanziari supporto al patto dei sindaci sostegno economico ai cittadini per interventi volontari ottimizzazione acquisto energia elettrica e gas contratti fornitura servizi energetici per edifici pubblici promozione green public procurement Ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico tecnologie innovative e contributi per la realizzazione di impianti sperimentali e dimostrativi nel campo dell’energia nuovo sistema di controllo degli impianti termici. Il protocollo d’intesa tra Provincia e Comuni del territorio – alcuni punti: Miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti (termici ed elettrici) sistemi di produzione del calore ad alto rendimento impianti termici centralizzati e contabilizzazione del calore regolazione locale della temperatura dell’aria sistemi a bassa temperatura ventilazione meccanica controllata uso limitato degli impianti di climatizzazione estiva efficienza degli impianti elettrici efficienza dell’illuminazione esterna efficienza energetica negli edifici industriali Miglioramento delle prestazioni energetiche dell’involucro orientamento dell’edificio ottimale protezione dalla radiazione solare isolamento termico dell’involucro interventi sull’involucro in fase di manutenzione prestazione dei serramenti materiali ecosostenibili tetti verdi illuminazione naturale ventilazione naturale certificazione energetica Sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili impianti solari termici impianti solari fotovoltaici sistemi solari passivi teleriscaldamento raffrescamento solare geotermia impianti di riscaldamento a biomassa 52 Norme per il risparmio idrico contabilizzazione dell’acqua potabile riduzione dei consumi di acqua potabile recupero delle acque piovane. Si fa presente, inoltre, che in virtù dell’evoluzione normativa sul riordino delle funzioni e delle competenze delle Province a statuto ordinario a seguito della Legge 7 aprile 2014 n. 56 (la c.d. Legge Delrio) e, in attuazione delle medesima, della successiva Legge regionale toscana 3 marzo 2015 n. 22 la Regione Toscana intende riacquisire in proprio la delega all’energia. Ciò provocherà cambiamenti significativi anche in riferimento alla vigente pianificazione settoriale di tipo provinciale. L’Agenzia Provinciale per l’Energia, l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile (A.P.E.A.) A.P.E.A. (www.apea.siena.it), istituita dalla Provincia di Siena ed Energy Manager della stessa, si occupa dell’attuazione concreta di azioni finalizzate alla razionalizzazione dell’uso dell’energia, al recupero delle risorse ai fini di un bilancio energetico positivo, a promuovere il risparmio energetico, a favorire l’impiego di risorse rinnovabili, a produrre con l’uso di energia un minor impatto sull’ambiente attraverso erogazione di servizi quali: organizzazione di eventi promozionali e convegni, studi ed indagini, assistenza amministrativa e tecnica per la partecipazione a progetti nazionali ed europei, consulenza per audit e diagnosi energetici, per la certificazione ambientale/energetica, il risparmio energetico ed il controllo degli impianti termici. La Provincia di Siena ha affidato ad A.P.E.A. per il settore Ambiente ed Energia vari incarichi: controlli sugli impianti termici sportelli energia mantenimento del Sistema di Gestione Ambientale supporto per progetti europei collaborazione per il progetto sulla Certificazione del Bilancio delle emissioni e del riassorbimento dei gas serra energy manager diagnosi energetiche sugli edifici di proprietà provinciale analisi di fattibilità per l’installazione di impianti fotovoltaici nei magazzini provinciali censimento siti di proprietà comunale per installazioni di impianti FER osservatorio rifiuti collaborazione per eventi in materia di energia e ambiente collaborazione con il Settore Riserve naturali e Risorse faunistiche gestione ufficio marchio Terre di Siena Carbon free Piano di comunicazione Terre di Siena Carbon free. A.P.E.A. si occupa anche della Certificazione ISO 14001, dell’ottenimento della Certificazione ISO 50001, della Registrazione EMAS e di attività di energy management di alcuni Comuni. Oltre al settore Energia ed Ambiente A.P.E.A. si compone del settore Sviluppo economico e Sociale Pari opportunità. Sviluppo di progetti sulle fonti rinnovabili per il raggiungimento degli obiettivi del Piano Energetico Provinciale Riduzione dei consumi di energia e sfruttamento di energie rinnovabili su immobili di proprietà Bilancio energetico Analisi sui consumi energetici ed idrici per l’ottimizzazione delle forniture, l’elaborazione di indicatori di consumo energetico che consentano di effettuare confronti tra varie attività, monitorare l’andamento nel tempo dei consumi e quindi verificare l’efficacia degli interventi effettuati; in seguito verranno pianificati interventi specifici per il 53 rifasamento degli impianti elettrici, per la coibentazione negli involucri edilizi, delle tubazioni calde degli impianti di riscaldamento, per il miglioramento dell’efficienza nel riscaldamento degli edifici. Certificazione energetica effettuata per 14 immobili. Diagnosi energetiche degli edifici della Provincia di Siena per un totale di 400.000 metri cubi riscaldati. Immobili scolastici di proprietà L’istituto Redi-Caselli di Montepulciano è oggi una scuola più sostenibile. La riqualificazione della centrale termica e la realizzazione dell’impianto fotovoltaico sul tetto della palestra, interventi realizzati nel 2013, hanno permesso di migliorare significativamente il bilancio energetico-ambientale dell’edificio, che passa da 132,65 tonnellate di emissioni di CO2 annue, a un totale di 99,29 tonnellate, con una riduzione di oltre 33 tonnellate, corrispondenti al 25,15% di anidride carbonica equivalente in meno immessa in atmosfera. L’impianto fotovoltaico sul tetto della palestra, realizzato nel 2012 con il supporto tecnico di APEA, ha una potenza di 39.9 kWp e produce ca. 42.100 kWh di energia elettrica all’anno, in grado di coprire circa il 70% dei consumi elettrici e dei costi sostenuti dalla scuola, con una riduzione di più di 22 tonnellate di CO 2 equivalente ogni anno. L’impianto copre l’intero perimetro della copertura ed è conforme alla più recente normativa antincendio tramite l’interposizione tra i moduli fotovoltaici e il piano di appoggio di una contro copertura di materiale resistente al fuoco, che ha reso necessario la sospensione dei lavori con l’approvazione di una variante progettuale per l’adeguamento alla normativa in corso d’opera. Anche la riqualificazione della centrale termica nasce con l’obiettivo di perseguire la massima efficienza energetica. Prima dell’intervento, nella centrale termica erano presenti due centrali termiche sovradimensionate, una ad uso dell’edificio scolastico, l’altra della palestra. Ormai obsolete, sono state sostituite con nuove caldaie modulari a condensazione ad alta efficienza energetica, con un risparmio di circa 8.800 metri cubi di gas metano all’anno. Fondi erogati e progetti per sostenere l’approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili, il risparmio e l’efficienza energetica Diagnosi e progettazione di interventi di riqualificazione energetica degli edifici pubblici dei Comuni senesi (Anni 2010 – 2013) Fondi stanziati Partecipazione comunale Max finanziabile per Comune Progetti finanziati Euro 200.000 10% Euro 20.000 Euro 220.000 Censimento delle potenzialità energetiche dei siti di proprietà pubblica (anni 2010 – 2011) Zone di intervento aree/ terreni scuole impianti sportivi altro tot. potenza Potenza installabile (kWp) 2.336 1.333 1.548 1.441 6.658 Bando per l’erogazione di contributi in conto capitale per impianti fotovoltaici (anni 2009 – 2013) Fondi stanziati Fondi erogati Investimenti Potenza Produzione CO2 evitata Impianti incentivati Euro 2.200.000 Euro 2.092.438,30 Euro 21.842.618,36 kWp 4.338,02 MWh/anno 5.423 t/anno 2.982,38 692 54 L’informazione e la sensibilizzazione Pubblicazioni periodiche Report annuale sul Bilancio dei gas serra, Relazione sullo Stato dell’Ambiente in provincia di Siena, Rapporto Rifiuti Figura 10. Copertine del Bilancio gas serra, RSA, Rapporto Rifiuti. Fonte: Provincia di Siena. Premio Buone pratiche Premio per le migliori applicazioni, studi ed esperienze negli ambiti dell’efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili per la riduzione della CO2. Figura 11. Locandina Premio. Fonte: Provincia di Siena. Marchio Terre di Siena Carbon Free Si tratta della concessione di un marchio identificativo “Terre di Siena Carbon Free” – www.green.terresiena.it - a quei soggetti che aderiranno volontariamente agli impegni per l’adozione di buone pratiche finalizzate alla riduzione di emissioni di CO2, rispettando gli obiettivi prefissati di riduzione e presentando annualmente un report di monitoraggio. 55 Piano di comunicazione Siena Carbon Free La Provincia di Siena ha raggiunto l’ambizioso obiettivo dell’azzeramento delle emissioni di CO2: è la prima area vasta in Europa Carbon free. Nell’ottica che la contraddistingue ovvero quella di affrontare i grandi temi ambientali a livello locale e globale, la Provincia di Siena vuole ulteriormente implementare le proprie azioni per una sempre maggiore riduzione della CO2. Fra le azioni attualmente in corso una è relativa ad un piano di comunicazione riguarda la sensibilizzazione, l’informazione e la diffusione di buone pratiche al fine di sviluppare comportamenti virtuosi fra la popolazione e tutti gli attori del territorio. Il Piano di comunicazione gira intorno ad un messaggio: adottare corretti comportamenti nella quotidianità per ridurre la CO2 implica migliorare le prestazioni ambientali del proprio sistema nonché effettivi risparmi di e denaro. Il Piano si realizza attraverso una comunicazione con mezzi tradizionali e informatici: dalla distribuzione capillare di brochure sul territorio alla trasmissione di schede video per la TV, dall’apertura di network, siti web appositi ed interattivi ad educational. Il Piano, in dettaglio, prevede l’utilizzo di questi gli strumenti: Sito www.lenergianoncimanca.it Una piattaforma contributiva di condivisione di testimonianze, dove privati cittadini, aziende, associazioni o enti possono raccontare le proprie azioni Carbon free, documentandole con immagini e video. Ogni contributo, previa verifica da parte dell'amministratore di sistema – funzione delegata alla Agenzia Provinciale per l’Energia, l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile S.r.l. - sarà inserito nel database e visualizzato attraverso un sistema di geolocalizzazione sulla mappa del territorio senese. Il sito racconta, inoltre il progetto, l'impegno della Provincia di Siena, raccoglie i dati inerenti i Bilanci di gas serra (annuali), presenta una sezione didattica all'interno della quale si trovano schede scaricabili che propongono comportamenti per risparmiare CO2 nella quotidianità (ogni scheda presenta una tabella riassuntiva in cui è possibile quantificare il risparmio di CO2 legato ad ogni azione e di conseguenza un risparmio in termini economici). Social media strategy Apertura di una pagina Facebook, un profilo Twitter, un canale Youtube, attraverso i quali mantenere un dialogo costante con la collettività, aumentare la visibilità del progetto e creare traffico sulla piattaforma web. Materiale cartaceo da distribuire a tutte le famiglie Una brochure informativa sul progetto Siena Carbon free con schede didattiche sulle buone pratiche quotidiane sarà inviato capillarmente ad ogni famiglia del territorio provinciale senese. Materiale cartaceo da distribuire presso gli enti del territorio, invitando Sindaci e amministratori Comunali a diffondere il messaggio, creando idonee iniziative intorno alla tematica ambientale. TV e radio locali 56 Trasmissione di format lenergianoncimanca, in cui alcuni tecnici dell’Agenzia Provinciale per l’Energia, l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile S.r.l. rispondono a domande sull’argomento, si raccontano case history, si possono visionare video didattici. Seconda edizione Premio Buone pratiche per la riduzione della CO2 Un bando per l’assegnazione di un premio per le migliori applicazioni, studi ed esperienze negli ambiti dell’efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili per la riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera. Attualmente in via di definizione. Diffusione del marchio Siena Carbon Free al fine di valorizzare le esperienze positive (che sono molte) di aziende, istituzioni e cittadini che si stanno impegnando positivamente per la riduzione delle emissioni di CO2. Il supporto a tutta la campagna informativa sarà assicurato da APEA s.r.l. RILASCIO AUTORIZZAZIONI/PARERI/APPROVAZIONE PROGETTI La Provincia di Siena svolge una ponderosa attività per il Rilascio di autorizzazioni e pareri nonché per l’approvazione di progetti per la produzione e l’utilizzo di energia sul territorio. Sono stati autorizzati dalla Provincia di Siena impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di più di 26 MWp dal 2007 al 2013. MONITORAGGIO SUI CONSUMI DI RISORSE NATURALI DELLE ATTIVITA’ PROVINCIALI5 La Provincia di Siena monitora i consumi di energia elettrica, di gas metano e gasolio per riscaldamento imputabili alle strutture di sua proprietà. Attualmente l’ente non ha impianti sui propri immobili per la produzione di energia da fonti rinnovabili, ma come descritto precedentemente, ha attivato progetti per l’installazione di impianti FER (da fonti energetiche rinnovabili), anche nella nuova sede generale verranno apposti tali impianti. Consumi di energia elettrica Figura 12. Consumi energia immobili gestiti dalla Provincia di Siena in MWh. Fonte: Provincia di Siena. 5 I dati forniti possono presentare variazioni rispetto a quelli delle precedenti Dichiarazioni ambientali e dei relativi aggiornamenti per rettifiche. 57 Figura 13. Emissioni di CO2 equivalente derivanti dai consumi elettrici immobili gestiti dalla Provincia di Siena. L’andamento dei consumi si rileva altalenante a causa del peso delle dinamiche amministrative degli acconti e dei conguagli che, soprattutto nel triennio 2009 - 2011, ha inficiato l’attendibilità del sistema di registrazione dei consumi adottato dall’Ente. Il dato 2013, frutto di un approfondita analisi, sia delle fatture per ogni sìngolo contratto di fornitura che delle registrazioni presenti nel data base dell’Ente, è più attendibile dei precedenti e vede un consumo di 3.829 MWh pari a 2.119,77 tCO2 equivalente. Si segnala che nel 2014, al momento della redazione della Dichiarazione, non erano pervenute alcune fatture e che pertanto il dato potrebbe essere suscettibile di una revisione. Consumi di gas metano Figura 14. Consumi assoluti di gas metano (m3) per riscaldamento edifici gestiti dalla Provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena. 58 Figura 15. Emissioni di CO2 equivalente derivante dall’utilizzo di gas metano per riscaldamento immobili gestiti dalla Provincia di Siena. Fonte: rielaborazione dati Provincia di Siena. Dalla figura 14 si evidenzia un trend di consumi molto altalenante. Preme evidenziare che soprattutto per le fornitura di gas metano è molto marcato il peso delle dinamiche degli acconti e dei conguagli. Dall’anno 2013 è stata effettuata un’analisi puntuale sul prelievo di gas di ogni utenza attiva che ci ha consentito di identificare per ognuna di esse il consumo standard. Rispetto al dato 2013, nel 2014 si registra un decremento dei consumi che passano da 1.400.471 a 1.358.774 m3 corrispondenti a 710,25 t di CO2 equivalente (come evidenziato in figura 15). Consumi di gasolio Figura 16. Consumi di gasolio per riscaldamento in litri degli edifici gestiti dalla Provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena. Nel periodo osservato i consumi di gasolio sono diminuiti vertiginosamente, grazie alla progressiva dismissione delle centrali termiche a gasolio attuata dall’Ente. Nel 2014 i consumi di gasolio sono pari a 41.019 litri. 59 Figura 17. Sommatoria dei consumi di energia elettrica, gas metano e gasolio per riscaldamento, benzina e gasolio per autotrazione per gli immobili gestiti dall’ente Provincia di Siena e per il suo parco mezzi. Fonte: Provincia di Siena. Nel periodo osservato si evidenzia un andamento di consumi decrescente, dal 2009 al 2011, fino ad arrivare al minimo storico del 2011, spiegabile solo ed esclusivamente dall’effetto delle dinamiche amministrative di acconti e conguagli, per poi tornare a crescere, attestandosi però su livelli sensibilmente inferiori rispetto al biennio 2009-2010. Consumi di carta La Provincia di Siena impiega nei propri uffici carta di tipo riciclato, così come richiesto dalla normativa vigente in materia di Green Public Procurement, in misura superiore al 50% rispetto al totale acquistato. Figura 18. Consumi assoluti di carta da ufficio della Provincia di Siena - I valori sono espressi in t. assumendo che il peso di una risma di carta in formato A4 sia pari a 0,002 t e in formato A3 pari a 0,004 t e si riferiscono alla quantità di carta acquistata. Fonte: Provincia di Siena. 60 Il grafico mostra un andamento altalenante del consumo di carta nell’ultimo quinquennio, tuttavia dal 2011 il trend è in diminuzione costante, il dato assoluto più basso è del 2014 pari a 6,9 t. La Provincia di Siena ha intrapreso varie misure per la riduzione dell’utilizzo di carta: dematerializzazione ordinativi di incasso e pagamento utilizzo firma digitale fascicolo informatico del dipendenti invio via e-mail cedolino stipendi protocollo generale informatico (PEC, attivazione flussi, digitalizzazione di sempre maggiori tipologie di documenti ecc.) implementazione acquisto di forniture per via telematica Anno 2009 2010 2011 2012 2013 2014 Quantità di carta consumata per dipendente (t) 0,028 0,020 0,030 0,028 0,027 0,016 Tabella 26. Quantità di carta consumata per dipendente (t.) dell'ente Provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena. 61 FATTORE AMBIENTALE RIFIUTI6 ASPETTO AMBIENTALE Produzione smaltimento rifiuti e IMPATTO AMBIENTALE Consumo naturali di TIPOLOGIA IMPATTO AZIONI DI MIGLIORAMENTO E CONTROLLO Piano Interprovinciale dei Rifiuti Urbani e Speciali Indiretto Osservatorio Provinciale Rifiuti Indiretto Bando per la riduzione dei rifiuti Approvazione progetti e autorizzazione alla realizzazione di impianti risorse Inquinamento suolo Costruzione ed esercizio impianti per lo smaltimento e recupero rifiuti Produzione rifiuti derivanti dall’attività gestionale dell’Ente Inquinamento atmosferico Inquinamento suolo Consumo naturali di Autorizzazione all’esercizio risorse Diretto Inquinamento suolo Gestione e differenziazione rifiuti prodotti dalle attività degli uffici LA PIANIFICAZIONE INTERPROVINCIALE Per quanto concerne la pianificazione interprovinciale, è stato adottato il Piano Interprovinciale di gestione dei rifiuti dell’ATO Toscana Sud rispettivamente con D.C.P. di Siena n. 3 del 6 febbraio 2014, con D.C.P. di Arezzo n. 8 del 6 febbraio 2014, e con D.C.P. di Grosseto n. 7 del 13 febbraio 2014. La programmazione prevista dal Piano si prefissa il raggiungimento entro il 2025 di alcuni obiettivi strategici che conteranno su una crescente sinergia ed economicità fra i territori coinvolti, migliorando ed estendendo prestazioni ambientali che, come per la provincia di Siena, contano già su esperienze positive. Attraverso il Piano, infatti, le tre Province coinvolte si prefiggono l’obiettivo di raggiungere la completa autosufficienza nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati, la riduzione della produzione di rifiuti e l’omogeneizzazione e l’integrazione dei sistemi di raccolta, trattamento e recupero dei rifiuti urbani. In vista di questo duplice traguardo, saranno estesi progressivamente i sistemi di raccolta domiciliare porta a porta e saranno incentivate ulteriori azioni di sensibilizzazione dei cittadini per raggiungere nel biennio 2018-2020, quando il Piano sarà a regime, il 70 per cento di raccolta differenziata, con l'avvio a effettivo riciclo di almeno il 60 per cento dei rifiuti raccolti attraverso il riutilizzo, il riciclo e le diverse forme di recupero, incluso quello energetico, che non riguarderà più del 25% dei rifiuti solidi urbani, e la riduzione dello smaltimento finale in discarica del 18%. Le politiche di riduzione e gli obiettivi di raccolta differenziata stabiliti dal Piano porteranno a nuovi investimenti in azioni di sensibilizzazione rivolte ai territori e alla progressiva dismissione di tre discariche esistenti, senza la realizzazione di nuovi impianti, con una riduzione dei trattamenti di selezione a vantaggio di trattamenti effettivi di recupero, consentendo di fatto a tale strumento di pianificazione territoriale di essere in linea con le previsioni del Piano regionale di gestione dei Rifiuti e Bonifica dei siti inquinati adottato con D.C.R. n. 106 del 19 dicembre 2013 e successivamente approvato con D.C.R. n. 94 del 18 novembre 2014. Per effetto della Deliberazione 11 giugno 2013, n. 59 del Consiglio Regionale della Toscana, va ricordato anche che l’Ambito Territoriale di riferimento del Piano Interprovinciale di cui sopra è costituito, oltre che dal territorio delle province di Arezzo, Grosseto e Siena, anche dalla Val di Cornia ed, in particolare, dal territorio dei Comuni di Piombino, Castagneto Carducci, San Vincenzo, Campiglia Marittima, Suvereto e Sassetta, tutti appartenenti alla provincia di Livorno. Complessivamente l’Ambito di riferimento del presente Piano Interprovinciale è, quindi, 6 I dati forniti possono presentare variazioni rispetto a quelli delle precedenti Dichiarazioni ambientali e dei relativi aggiornamenti per rettifiche 62 costituito dal territorio di 109 Comuni (il 38% delle istituzioni comunali della regione toscana), con una popolazione residente, al 2012 (ultimo dato disponibile), pari a 899.313 abitanti (corrispondente al 24% della popolazione regionale toscana) e una superficie territoriale di 11.982 kmq, pari al 52% della superficie territoriale della toscana. LA GESTIONE DEI RIFIUTI I rifiuti urbani I dati utilizzati in questo paragrafo sono certificati dalla Regione Toscana mediante l’Agenzia A.R.R.R. e sono disponibili fino all’anno 2013. I dati dell’anno 2014 saranno disponibili presumibilmente a partire dal mese di ottobre 2015. Negli ultimi anni i Rifiuti Urbani totali prodotti in regione Toscana (se si esclude il lieve aumento registrato nell’anno 2010) sono in costante diminuzione, a causa per lo più della crisi economica che genera una diminuzione dei consumi da parte delle utenze domestiche. Anche la provincia di Siena è in linea con il trend regionale, con una produzione di 163.345,29 t di RU registrate nel 2012, in costante calo rispetto alle 169.176,31 t prodotte nel 2011 e alle 179.904,88 t del 2010 (dati certificati da ARRR). La situazione rilevata nel 2013 si mantiene pressoché costante rispetto al dato 2012, con un lieve incremento di 478,35 t prodotte, per un totale di 163.823,64 t di RU prodotte. Analizzando le variazioni percentuali dei Rifiuti Urbani raccolti in modo differenziato nella provincia di Siena (Ex ATO 8), si registra di fatto un sostanziale incremento annuo a partire dal 1998, con l’unica eccezione nel 2009 quando la Raccolta Differenziata è diminuita di circa 4.700 t, passando da 75.416,48 t del 2008 al 70.713,31 t del 2009, con una variazione percentuale negativa 2009/2008 del 6,24%, e a fronte di un incremento percentuale regionale del medesimo periodo del 2,42%. Nel 2010 l’incremento della Raccolta Differenziata registrato rispetto all’anno precedente si attesta al 6,94%, andando oltre l’incremento su base regionale, mentre gli anni successivi fanno registrare decrementi rispettivamente del 5,35% (2011/2010) e del 4,17% (2012/2011), con la produzione rispettivamente di 71.576,84 t di rifiuti nel 2011 e di 68.591,57 t nel 2012. Nel 2013 la Raccolta Differenziata si attesta a 69.398,87 t, in aumento rispetto all’anno precedente di 807,30 t, che equivalgono ad un incremento dell’1,18% rispetto ai dati registrati l’anno precedente. Per quanto concerne la produzione dei Rifiuti Urbani indifferenziati, il trend di diminuzione è risultato abbastanza disomogeneo negli ex ATO regionali, con situazioni diffuse di incremento dal 1998 agli anni 2006-2007 e con successivi decrementi. Anche in provincia di Siena, dopo un primo aumento della produzione dei RU Indifferenziati fino al 2002 ed una successiva diminuzione nel 2003, si è rilevato un nuovo aumento della produzione fino al 2007 (111.465,17 t), per poi diminuire (ad eccezione di un lieve aumento registrato nel 2010) negli anni 2011 (97.599,47 t), 2012 (94.753,72 t) e 2013 (94.424,77 t). Riguardo alla produzione pro capite di RU, va rilevato che la regione Toscana nel contesto nazionale così come a livello di macroarea geografica dell’Italia centrale continua a far registrare elevati valori rispetto al resto del Paese, nonostante che negli ultimi anni sia stato registrato un trend in diminuzione, confermato dai dati RU pro capite del 2011 (646 kg/abitante), del 2012 (614 kg/abitante), e del 2013 (596 kg/abitante), in calo rispetto al 2010 (670 kg/abitante), che equivalgono a variazioni percentuali negative del 5,6% nel periodo 2011/2010, del 4,2% nel periodo 2012/2011, e dell’1,49% nel periodo 2013/2012, coerentemente con i dati rilevati sia nella macroarea geografica dell’Italia centrale, sia a livello nazionale. Anche la provincia di Siena fa registrare nel quadriennio 2010-2013 una progressiva diminuzione della produzione di RU pro capite, rimanendo al di sotto della produzione rilevata in ambito regionale, e passando dai 660 kg/abitante del 2010 ai 635 kg/abitante del 2011, ai 611 kg/abitante del 2012, e ai 605 kg/abitante del 2013. Va comunque considerato che il valore 63 della produzione pro capite è calcolato in funzione del livello degli abitanti residenti in ciascuna area geografica di riferimento e non tiene, pertanto, conto della cosiddetta popolazione fluttuante (i flussi turistici), che può invece incidere, anche in maniera sostanziale, sulla produzione stessa. Produzione dei Rifiuti Urbani della provincia di Siena (t), 1998 - 2013 190.000 180.000 170.000 160.000 150.000 64.922 140.000 130.000 Tonnellate 120.000 110.000 21.321 30.429 38.473 38.523 51.165 58.421 68.577 60.051 75.416 70.713 75.620 71.577 68.592 69.399 97.599 94.754 94.425 2011 2012 2013 14.212 100.000 90.000 80.000 70.000 60.000 50.000 112.432 111.465 105.932 108.652 107.337 108.012 109.431 106.957 107.012 109.196 105.032 104.061 104.285 40.000 30.000 20.000 10.000 0 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Anno Rifiuti Urbani Indifferenziati Rifiuti Urbani Differenziati Figura 19. Produzione dei Rifiuti Urbani della provincia di Siena (t) per tipologia di rifiuto - Periodo 1998 - 2013. Fonte: A.R.R.R. Dati elaborati da OPR Siena. Produzione pro capite dei Rifiuti Urbani, 1998 - 2013 725 693 700 697 694 686 680 674 670 675 704 670 663 677 670 647 641 650 634 646 635 660 Kg/abitante 644 625 635 614 611 605 605 611 600 583 577 596 575 553 550 550 544 521 525 514 546 533 505 524 532 536 541 539 508 528 505 500 498 479 487 475 464 450 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 Anno Italia 64 regione Toscana provincia di Siena Figura 20. Produzione pro capite dei Rifiuti Urbani (kg/abitante * anno) - Periodo 1998 – 2013. Fonte: I.S.P.R.A. e A.R.R.R. - Dati elaborati da OPR Siena. Tale valore può parimenti essere influenzato dalla c.d. assimilazione che porta a computare, nell’ammontare complessivo dei rifiuti urbani annualmente prodotti, anche rifiuti derivanti dai cicli produttivi e, quindi, non direttamente connessi ai consumi della popolazione residente. Inoltre, un altro fattore che incide sulla diminuzione della produzione complessiva e pro capite dei RU consiste nell’attivazione di misure di prevenzione adottate da diversi enti locali e volte ad incentivare la prevenzione e la minimizzazione della produzione dei rifiuti stessi alla fonte. La raccolta differenziata Effettuando una valutazione sull’efficienza RD a livello provinciale è possibile analizzare nel dettaglio il trend degli ultimi sedici anni. Nel biennio 2012-2013 la provincia di Siena, rispettivamente con il 44,95% di efficienza della raccolta differenziata (in lieve calo dello 0,34% rispetto al 2011) e con il 45,34% di efficienza della raccolta differenziata (in aumento dello 0,40% rispetto al 2012) contribuisce ad accrescere il proprio apporto a livello di Area vasta per il raggiungimento di percentuali di RD consistenti, se confrontate con le percentuali raggiunte nelle province di Arezzo e Grosseto, nonostante la situazione di plateau registrata negli ultimi quattro anni; il risultato deriva dalla sinergia positiva e dalla collaborazione proficua, seppur nel rispetto dei diversi ruoli e funzioni, dei vari soggetti coinvolti nel ciclo integrato: la Provincia, i Comuni, l’ATO, il Gestore. Andamento della Efficienza della Raccolta Differenziata in provincia di Siena, anni 1998 - 2013 50,00 45,00 40,00 Efficienza RD (%) 35,00 30,00 25,00 20,00 15,00 10,00 5,00 0,00 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 Anno 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 PROVINCIA DI SIENA Figura 21. Efficienza della Raccolta Differenziata (%) in provincia di Siena - Periodo 1998 - 2013. Fonte: A.R.R.R. - Si specifica che l’incentivo composter è stato ottenuto solo per gli anni 2007 e 2008 e che i dati degli anni 2009, 2010, 2011, 2012 e 2013 non sono certificati su base provinciale, bensì su base di Ambito Territoriale Ottimale di Area Vasta. L’assetto impiantistico 65 Conformemente a quanto già previsto nel Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti Urbani e Assimilati agli Urbani della Provincia di Siena e nel Piano Industriale dell’ex ATO 8, nel 2013 il sistema integrato di trattamento rifiuti (riciclaggio, recupero, smaltimento) in provincia di Siena risulta essere costituito dai seguenti impianti: discarica di Poggio alla Billa (Abbadia San Salvatore); discarica di Torre a Castello (Asciano); termovalorizzatore di Pian dei Foci (Poggibonsi); impianto di selezione, valorizzazione e compostaggio de Le Cortine (Asciano); impianto di compostaggio di Poggio alla Billa (Abbadia San Salvatore); stazione di trasferimento di Dogana Rossa (Montepulciano). Le discariche di Poggio alla Billa e di Torre a Castello sono dotate di impianti adibiti alla captazione ed alla combustione del biogas per la produzione di energia elettrica. Negli ultimi giorni dell’anno 2010 anche presso la discarica di Le Macchiaie è entrato in funzione un impianto per il recupero energetico, attivo mediante la captazione e combustione del biogas, che si va ad aggiungere agli impianti precedentemente descritti nonché all’impianto di termovalorizzazione e all’impianto fotovoltaico ubicato nell’area adiacente il termovalorizzatore. Secondo quanto previsto dal D.lgs. 36/2003, Siena Ambiente S.p.A. gestisce la fase post operativa della discarica de Le Macchiaie nel comune di Sinalunga e dei lotti già colmatati e coperti definitivamente degli impianti di Poggio alla Billa nel comune di Abbadia San Salvatore, e di Torre a Castello nel comune di Asciano. Nel caso della discarica de Le Macchiaie, questa ha esaurito la propria capacità ricettiva con l’ultimo conferimento dell’11 maggio 2011 e risulta a fine 2011 in fase di chiusura. Nel mese di Ottobre 2011 è stata presentata dal gestore agli organismi competenti la richiesta di ispezione sul sito ai fini del rilascio del parere di chiusura definitiva della medesima, ai sensi dell’art. 12 del D.lgs. 36/2003. Il 5 aprile 2012 è stato effettuato il sopralluogo da parte del personale tecnico del Settore Politiche Ambientali della Provincia di Siena e di ARPAT e il 19 ottobre 2012 la Conferenza dei Servizi convocata dalla Provincia di Siena ha espresso parere favorevole al rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per la gestione della fase post operativa ed alla chiusura definitiva della discarica de Le Macchiaie. Il ciclo integrato della gestione dei Rifiuti Urbani è stato di fatto assicurato a livello provinciale fino al 31 dicembre 2013 (ex ATO 8) da un unico soggetto gestore, Siena Ambiente S.p.A. (certificato ISO 14001, OHSAS 18001, ISO 9001 e registrato EMAS), e risulta essere stata raggiunta e mantenuta anche l’autosufficienza in ambito provinciale. A seguito dell’aggiudicazione della gara per la gestione del servizio di igiene urbana a livello di Ambito Territoriale Ottimale della toscana del sud (comuni delle province di Arezzo, Siena e Grosseto), il nuovo gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani Sei Toscana S.r.l. ha firmato a fine marzo 2013 il contratto di servizio con l’ATO Toscana Sud, e a partire dal 1 gennaio 2014 è divenuto il gestore unico a livello di Area Vasta per quanto concerne le operazioni di raccolta e di trasporto dei rifiuti urbani. A tale proposito, per quanto concerne gli impianti di raccolta dei rifiuti urbani differenziati presenti a livello comunale, ovvero le stazioni ecologiche ed i centri di raccolta comunali, a partire dal 1 gennaio 2014 il nuovo gestore è tenuto a subentrare gradualmente nella gestione diretta anche di quegli impianti gestiti “in economia” da parte dei Comuni appartenenti all’Ambito Territoriale Ottimale, così come è tenuto alla gestione della stazione di trasferimento di Dogana Rossa (ubicata nel comune Montepulciano), prima gestita da Siena Ambiente S.p.A. In quest’ultimo caso il gestore Sei Toscana S.r.l. ha richiesto alla Provincia di Siena la voltura della titolarità e contestuale aggiornamento dell’autorizzazione vigente rilasciata a Siena Ambiente S.p.A. ai sensi dell’art. 208 del D.lgs. n. 152/2006 e s.m.i. La Provincia di Siena, con 66 Determinazione dirigenziale n. 491 del 19 febbraio 2014, ha provveduto ad evadere la richiesta di voltura di cui sopra. Dal 1 gennaio 2014 Siena Ambiente S.p.A. continua di fatto a gestire il sistema integrato relativamente alle sole fasi di trattamento rifiuti (riciclaggio, recupero, smaltimento) in provincia di Siena, che risulta essere costituito dai seguenti impianti: discarica di Poggio alla Billa (Abbadia San Salvatore); discarica di Torre a Castello (Asciano); termovalorizzatore di Pian dei Foci (Poggibonsi); impianto di selezione, valorizzazione e compostaggio de Le Cortine (Asciano); impianto di compostaggio di Poggio alla Billa (Abbadia San Salvatore). Rifiuti Urbani tal quali e trattati conferiti agli impianti provinciali (t), 2003 - 2014 250.000 225.000 21.221 12.028 10.320 200.000 15.994 15.035 Tonnellate 175.000 19.308 12.419 22.940 150.000 16.106 62.899 67.889 64.752 125.000 0 19.671 100.000 21.454 21.854 63.608 62.278 30.563 54.212 63.978 56.638 57.327 117.344 100.192 49.688 2.044 41.637 98.256 60.829 54.954 18.181 21.204 90.319 24.400 65.446 75.000 50.000 22.655 22.787 21.715 16.048 19.080 43.579 54.136 19.872 19.909 12.927 6.684 11.043 20.937 20.851 16.160 102.343 58.534 110.234 78.830 67.633 25.000 52.759 47.394 2011 2012 56.098 48.687 0 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2013 2014 Anno Conferiti in discarica Termovalorizzati Selezionati meccanicamente Avviati a compostaggio Valorizzati Figura 22. Rifiuti Urbani tal quali e trattati conferiti agli impianti provinciali (t) - Periodo 2003 – 2014. Fonte: Siena Ambiente S.p.A. Dalla figura si evince che negli ultimi otto anni, per quanto concerne i Rifiuti Urbani, non solo è avvenuta una diminuzione del loro conferimento in discarica, passando dalle 117.344 t del 2007 alle 47.394 t del 2012, con l’unica eccezione del 2013, anno in cui è stato registrato un aumento di 8.704 t conferite rispetto all’anno precedente, per poi diminuire di nuovo fino alle 48.687 t conferite nel 2014, ma nel medesimo periodo diminuisce prevalentemente l’utilizzo della discarica come impianto di smaltimento dei Rifiuti tal quali (o Indifferenziati) a fronte di un aumento dei conferimenti post trattamento, recependo di fatto quanto prescritto dalla normativa nazionale sulle discariche (D.lgs. 36/2003 e s.m.i.). A fronte, infatti, di 72.955 t di Rifiuti Urbani Indifferenziati inviati in discarica nel 2008 come flussi primari e di 37.279 t conferite come flussi secondari, nel 2013 i RU Indifferenziati conferiti in discarica come flussi primari sono diminuiti a 10.790 t, mentre i flussi secondari sono aumentati a 45.308 t, in controtendenza al trend registrato fino al 2012. Ciò è riconducibile, soprattutto a partire dall’anno 2009 e fino al 2012, ad un incremento dei conferimenti dei Rifiuti Urbani 67 indifferenziati della provincia di Siena in impianti diversi dalle discariche (termovalorizzatore ed impianto di selezione meccanica), mentre l’aumento rilevato nel 2013 è riconducibile a flussi di rifiuti provenienti da fuori provincia. Il dato 2014 conferma il trend già registrato nel 2012, con 7.961 t di RU Indifferenziati conferiti in discarica come flussi primari (con una diminuzione di 2.829 t conferite rispetto all’anno precedente) e con 40.725 t di RU Indifferenziati conferiti in discarica come flussi secondari (con una diminuzione di 4.583 t conferite rispetto all’anno precedente). Come già ricordato nel paragrafo precedente, per quanto concerne la fase inerente la gestione ed il trattamento dei Rifiuti Urbani deve essere, inoltre, evidenziato che durante l’anno 2012 è stata espletata la gara per l’affidamento del servizio pubblico di gestione integrata dei rifiuti urbani di Ambito per i Comuni delle provincie di Arezzo, Siena e Grosseto indetta dall’Autorità Servizio Rifiuti ATO Toscana Sud, prima a concludere il percorso già individuato dalla Legge Regionale n. 61/2007 che ha introdotto la gestione di Area Vasta ed ha previsto l’individuazione di un unico gestore, e che nel mese di marzo 2013 è stato siglato il contratto di servizio tra l’Autorità di Ambito e la società consortile aggiudicataria Sei Toscana S.r.l. (che raggruppa l'esperienza dei gestori operanti nel territorio della Toscana del Sud e si propone l'obiettivo di valorizzare il patrimonio territoriale e ambientale, gestendo il servizio in modo ancora più efficiente, efficace e sostenibile), avviando così la fase transitoria che ha poi portato all’affidamento definitivo dei servizi di igiene ambientale nei 103 Comuni dell’intero Ambito (39 aretini, 36 senesi, 28 grossetani), interessando un territorio che rappresenta circa la metà della superficie toscana. Tale fase transitoria segna il periodo entro il quale il gestore si impegna a svolgere tutti gli adempimenti previsti prima dell’affidamento vero e proprio, che decorre per i successivi 20 anni a partire dal 1 gennaio 2014. Va ricordato, inoltre, che per effetto della Deliberazione 11 giugno 2013, n. 59 del Consiglio Regionale della Toscana, l’Area Vasta della toscana del sud è costituita, oltre che dal territorio delle province di Arezzo, Grosseto e Siena, anche dalla Val di Cornia ed, in particolare, dal territorio dei Comuni di Piombino, Castagneto Carducci, San Vincenzo, Campiglia Marittima, Suvereto e Sassetta, tutti appartenenti alla provincia di Livorno, e anch’essi gestiti dal nuovo gestore del servizio Sei Toscana S.r.l. I rifiuti speciali La produzione dei Rifiuti Speciali è stata quantificata, per gli anni 2007, 2008, 2009, 2010 e 2011 (ultimi dati disponibili) a partire dalle informazioni contenute nelle banche dati MUD relative alle dichiarazioni annuali effettuate ai sensi dell’articolo 189 del D.lgs. n. 152/2006 e s.m.i. La base dati MUD è stata sottoposta a processo di bonifica, oltre alle necessarie verifiche sugli errori di unità di misura, sulle doppie dichiarazioni e sulle incongruenze tra schede e moduli. Per quanto concerne il contesto regionale, i dati circa la produzione dei Rifiuti Speciali sono estratti e bonificati annualmente dalla competente Sezione Regionale del Catasto Rifiuti dalla c.d. base dati precedentemente descritta, senza ulteriori integrazioni con stime né dei soggetti e/o tipologie non tenuti alle dichiarazioni, né dei soggetti evasori. Nel dettaglio, per quanto concerne il quadriennio 2006-2010, è stato effettuato un aggiornamento dati durante il mese di settembre 2013. Nel mese di marzo 2015 sono stati richiesti alla competente Sezione Regionale del Catasto Rifiuti i dati inerenti i Rifiuti Speciali prodotti nell’anno 2012 già sottoposti a processo di bonifica, ma tali dati non sono stati resi disponibili per mancanza di una definitiva validazione, non essendo stata effettuata ancora una verifica completa sugli errori di unità di misura, sulle doppie dichiarazioni e sulle incongruenze tra schede e moduli. Nel periodo 2000-2011 la produzione dei Rifiuti Speciali in provincia di Siena aumenta sensibilmente di 310.204 tonnellate, passando da 217.617 tonnellate del 2000 a 527.821 t del 2011. Nel decennio, in quantità assolute, aumentano sensibilmente i Rifiuti Speciali non pericolosi prodotti (296.728 t in più nel 2011 rispetto ai dati del 2000) rispetto alla produzione dei Rifiuti Speciali pericolosi (13.476 tonnellate in più nel 2011 rispetto ai dati del 2000). Nel 68 2011 la provincia di Siena incide per il 6,86% sulla produzione di Rifiuti Speciali a livello regionale, facendo registrare nel periodo 2000-2011 il primo anno per percentuale maggiore di incidenza, seguito dagli anni 2010, 2005 e 2006 dove le percentuali di incidenza sulla produzione totale regionale si sono attestate rispettivamente al 6,67%, al 5,53% e al 5,51%. Produzione dei Rifiuti Speciali per tipologia (t) in provincia di Siena e in regione Toscana, 2000 - 2011 provincia di Siena Anno RS Non Pericolosi RS Pericolosi regione Toscana RS TOTALI RS Non Pericolosi RS Pericolosi RS TOTALI 2000 212.616 5.001 217.617 6.373.534 211.940 6.585.474 2001 226.988 7.549 234.537 6.512.942 226.457 6.739.399 2002 233.310 9.039 242.349 7.174.288 347.128 7.521.416 2003 327.436 9.250 336.686 7.092.820 275.519 7.368.339 2004 361.595 9.935 371.530 7.503.005 295.382 7.798.387 2005 391.289 11.977 403.266 7.028.147 263.150 7.291.297 2006 355.831 9.227 365.058 6.306.582 318.304 6.624.886 2007 394.891 13.861 408.752 7.702.212 351.589 8.053.801 2008 402.138 18.612 420.750 7.770.655 383.897 8.154.552 2009 441.482 19.463 460.945 8.201.508 448.632 8.650.140 2010 557.389 13.755 571.144 8.170.266 394.222 8.564.488 2011 509.344 18.477 527.821 7.199.340 491.209 7.690.549 Figura 23. Produzione dei Rifiuti Speciali per tipologia - Periodo 2000 - 2011. Fonte: A.R.P.A.T. – Sezione Regionale del Catasto Rifiuti. I PROGETTI SPECIALI DELLA PROVINCIA DI SIENA L’Osservatorio Provinciale Rifiuti La Provincia di Siena dal 2007 ha istituito ed affidato all’Agenzia Provinciale per l’Energia, l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile S.r.l. il servizio di Osservatorio Provinciale Rifiuti (OPR), quale strumento di supporto tecnico al proprio Settore Politiche Ambientali in adempimento al vigente Piano provinciale di gestione dei rifiuti urbani approvato con D.C.P. n. 20 del 1 marzo 1999, e alla Legge n. 93/2001, con l’obiettivo di predisporre report ed analisi di dettaglio sul ciclo dei rifiuti atti a coadiuvare gli enti locali territoriali nell’esercizio delle proprie competenze in tema di pianificazione e a comunicare le opportune informazioni alle istituzioni e agli stakeholder del territorio sia attraverso un sistema informativo aggiornato (rete internet e banche dati), sia attraverso pubblicazioni, convegni, tavole rotonde ed attività formative. Le medesime funzioni svolte in ambito provinciale sono ad oggi di fatto declinabili anche a livello interprovinciale in una rinnovata dimensione di ambito di indagine per la toscana del sud. Infatti, per quanto concerne ad esempio le azioni di riduzione della produzione di rifiuti, il Piano Interprovinciale di gestione dei rifiuti dell’ATO Toscana Sud adottato prevede la definizione di uno specifico programma coordinato da una apposita struttura operativa, programma che può essere sviluppato anche attraverso il proseguimento dell’esperienza dell’Osservatorio Rifiuti della Provincia di Siena, che in questi anni ha ben operato per unanime valutazione e la cui attività potrebbe essere allargata all’intera area di riferimento della nuova pianificazione, 69 costituendo anche un valido supporto per tutte le attività di monitoraggio previste dal Rapporto Ambientale VAS. L’OPR Siena può anche rappresentare una importante fonte di informazioni ed analisi per il neocostituito Osservatorio regionale sui servizi pubblici, in ragione dell’esperienza e delle competenze acquisite e della capacità di meglio leggere i fenomeni e le dinamiche di un territorio indagato da tempo, così come ben delineato dallo stesso Piano regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati che incardina nell’Osservatorio regionale medesimo la funzione di verifica e di monitoraggio continuo del percorso di raggiungimento degli obiettivi proposti dal Piano, riconoscendone il ruolo di strumento essenziale per garantirne la concreta efficacia. A tale proposito, va ricordato anche che lo stesso Piano regionale approvato con D.C.R. n. 94 del 18 novembre 2014 riconosce il ruolo di collaborazione con la Regione Toscana da parte degli Osservatori Provinciali Rifiuti attivi alla data di entrata in vigore del Piano medesimo, così come meglio esplicato all’interno della relativa sezione “Proposta di PRB - parte prima” al punto 3.5 “Monitoraggio dell’attuazione delle azioni del Piano”. Periodicamente l’OPR redige il Rapporto Rifiuti con l’obiettivo di mettere a disposizione dei cittadini e degli enti locali territoriali strumenti utili ad effettuare valutazioni di dettaglio circa il complesso settore dei rifiuti, anche alla luce delle recenti normative introdotte, soffermandosi in particolare sull’analisi dei dati dei Rifiuti Urbani e dei Rifiuti Speciali a vari livelli (comunali, provinciali, di ambito, regionali, nazionali), sugli scenari per la riduzione dei rifiuti e per l’incremento della Raccolta Differenziata in seguito ad azioni virtuose intraprese dagli Enti Locali in campo ambientale, nonché sui benefici ambientali connessi alla prevenzione della produzione dei rifiuti e ad una più efficiente Raccolta Differenziata e consistenti soprattutto in minori emissioni in atmosfera di gas climalteranti. Inoltre l’OPR organizza workshop nell’ambito della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti. Figura 24. Rapporto Rifiuti. Fonte: Provincia di Siena tramite APEA S.r.l. – OPR Siena. Attualmente è in corso di predisposizione e successiva pubblicazione il Rapporto Rifiuti 20132014, mentre è stato già elaborato l’abstract del Rapporto Rifiuti 2013-2014 nel mese di dicembre 2014. Bando provinciale per azioni di prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti Prosegue l’attività di monitoraggio da parte dell’OPR dei progetti realizzati dagli Enti Locali territoriali per la prevenzione della produzione dei rifiuti. I progetti sono stati attivati sia mediante un cofinanziamento erogato della Provincia di Siena a seguito dell’emanazione del Bando provinciale del 2008, sia mediante contributi economici da parte del Gestore dei Rifiuti Urbani Siena Ambiente S.p.A. e/o dei Gestori del Servizio idrico integrato presenti sul territorio senese (Acquedotto del Fiora S.p.A., Acque S.p.A. e Nuove Acque S.p.A.), sia mediante risorse economiche proprie da parte dei Comuni. 70 I dati del monitoraggio 2012 circa i progetti attivati possono essere riassunti mediante il seguente prospetto: Bando provinciale per interventi per la prevenzione della produzione dei rifiuti Progetti ammessi al finanziamento ai sensi della D.G.P. n. 158/2008 TABELLA RIEPILOGATIVA ANNO 2012 Progetti Stima Compost prodotto, Rifiuti evitati, Rifiuti e Materiale recuperato nell'Anno 2012 (kg) Costo effettivo dei Progetti attivati (€) Stima Compost producibile, Rifiuti evitabili, Rifiuti e Materiale recuperabile in 10 anni (kg) (Riferimento Anno 2012) Composter 162.840 72.357,26 1.628.400 1.628,40 Fontanelli / Erogatori 78.188,14 231.575,82 781.881 781,88 Gestione Sostenibile 51.640,07 6.000,00 516.401 516,40 Centri di Eco Scambio / / / / TOTALE 292.668,21 309.933,08 2.926.682,10 2.926,68 Stima Costo €/Kg per 10 anni (Riferimento all'Anno 2012) Stima Compost producibile, Rifiuti evitabili, Rifiuti e Materiale recuperabile in 10 anni (t) (Riferimento Anno 2012) 0,11 Tabella 27. Riepilogo Bando provinciale per interventi per la prevenzione della produzione dei rifiuti - Progetti ammessi al finanziamento ai sensi della D.G.P. n. 158/2008. Fonte: Comuni che hanno attivato i Progetti e Provincia di Siena - Dati elaborati da OPR Siena. I dati 2013 e 2014 sono in attesa di elaborazione. Per quanto concerne l’attivazione di progetti di compostaggio domestico e di distributori esterni/interni per l’erogazione di acqua di alta qualità, molti Enti Locali territoriali hanno predisposto azioni mirate anche extra Bando provinciale con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza e la sensibilità ambientale nell’ottica di modelli comportamentali e di sviluppo sostenibile che mirano alla prevenzione nonché alla riduzione della produzione dei rifiuti stessi alla fonte. Ecco, pertanto, che ai risultati ottenuti dall’attivazione dei progetti e descritti nella precedente tabella se ne aggiungono altri relativi all’anno 2012, e precisamente: Stima del Compost prodotto nell’anno 2012 in seguito all’attivazione di Progetti per il compostaggio domestico extra Bando provinciale: kg 226.800 Costo effettivo dei Progetti attivati extra Bando provinciale: € 93.027,38 Stima Costo €/kg per 10 anni: 0,041 Stima dei rifiuti in plastica evitati nell’anno 2012 in seguito all’attivazione di Progetti di installazione di distributori esterni / interni per l’erogazione di acqua di alta qualità: kg 124.054,45 Costo effettivo dei Progetti attivati extra Bando provinciale: € 445.588,47 Stima Costo €/kg per 10 anni: 0,36 71 Stima di rifiuti in materiale biodegradabile recuperati nell’anno 2012 in seguito all’attivazione di Progetti inerenti la gestione sostenibile di manifestazioni pubbliche, fiere e sagre: kg 446,50 Stima Utenti coinvolti: circa 3.600 Stima di materiale recuperato nell’anno 2012 in seguito all’attivazione di Centri di Eco Scambio: kg 700 Stima Utenti coinvolti: circa 500 Il corretto funzionamento di tali progetti orientati a ridurre la produzione dei rifiuti, così come una maggiore efficienza nella gestione del ciclo dei rifiuti mediante una Raccolta Differenziata sempre più di qualità, hanno contribuito quali elementi di virtuosità al raggiungimento dell’obiettivo Siena Carbon Free 2015, avvenuto di fatto nel mese di dicembre 2013 con ben due anni di anticipo rispetto al traguardo prefissato. Al momento non sono stati definiti ed elaborati completamente da parte dell’OPR Siena i dati dei progetti per la prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti relativamente agli anni 2013 e 2014 poiché risultano ancora mancanti informazioni di dettaglio da parte di alcuni Comuni della provincia di Siena. APPROVAZIONE PROGETTI E AUTORIZZAZIONE ALLA REALIZZAZIONE IMPIANTI DI RECUPERO E SMALTIMENTO RIFIUTI E ALL’ESERCIZIO La Provincia di Siena è ente competente per l’approvazione di progetti di impianti di recupero e smaltimento rifiuti, per l’autorizzazione alla realizzazione e per l’esercizio degli stessi. Questa importante attività si associa a quella per il rilascio della Autorizzazione Integrata Ambientale applicabile agli stessi. GESTIONE RIFIUTI PRODOTTI DALLE ATTIVITÀ DEGLI UFFICI La Provincia di Siena ha effettuato una campagna di sensibilizzazione verso tutti i dipendenti per la raccolta differenziata negli uffici anche attraverso un opuscolo esplicativo realizzato in collaborazione con il gestore rifiuti Sienambiente s.p.a. distribuito a tutti i dipendenti dell’ente. Con l’introduzione del Sistema di Gestione Ambientale si è intervenuti quindi direttamente sulle singole postazioni di lavoro degli uffici, relativi a tutte le sedi, acquistando e collocando negli stessi: - n. 370 cestini per postazioni operative predisposti per la raccolta differenziata - n. 50 contenitori con coperchio basculante posizionati negli antibagni o nei bagni per la raccolta di vetro/plastica e lattine - n. 48 ceste rettangolari forate posizionate in prossimità delle fotocopiatrici per la raccolta della carta usata. Per agevolare la raccolta di carta e cartone è stato potenziato il sistema di raccolta con l’elaborazione e l’acquisto di sacchi appositi. Tali sacchi sono consegnati anche alle scuole di proprietà Provinciale che li richiedono. Per lo smaltimento e la rigenerazione delle cartucce esauste e dei nastri per stampanti, rifiuti speciali non pericolosi, la Provincia ha un’apposita convenzione con ditte autorizzate. I materiali vengono periodicamente ritirati dalla ditta per la rigenerazione o lo smaltimento a seconda delle loro condizioni. Anno 2010 2011 2012 2013 2014 Cartucce e toner Kg/dipendente 0,21 0,65 1,26 0,66 0,50 72 Tabella 28. Produzione rifiuti per dipendente di toner e cartucce (Kg/dipendente). Fonte: Provincia di Siena. Figura 25. Sacchetto per la raccolta carta. Fonte: Provincia di Siena. Il dato mostra un andamento altalenante tendenzialmente dovuto alla periodicità degli smaltimenti. Il 2012 vede un dato in crescita rispetto agli anni precedenti imputabile al fatto che gli smaltimenti sono avvenuti bimestralmente entro l’anno. Il dato 2013 si normalizza su quello 2011. In diminuzione il dato 2014 rispetto al trend 2011-2013. L’orientamento generale nella politica degli acquisti è teso a privilegiare prodotti a basso impatto ambientale (carta Ecolabel, eco-compatibile, riciclata e a bassa grammatura, cartucce e toner rigenerabili). 73 FATTORE AMBIENTALE SUOLO7 ASPETTO AMBIENTALE Destinazione d’uso del suolo Contaminazione del suolo IMPATTO AMBIENTALE Degrado del suolo TIPOLOGIA IMPATTO Indiretto AZIONI DI MIGLIORAMENTO E CONTROLLO Piano Territoriale di Coordinamento Degrado del suolo Indiretto Piano di bonifica dei siti inquinati Bando per attività di progettazione degli interventi di bonifica di siti di proprietà pubblica Piano Provinciale delle Attività Estrattive di Recupero delle Aree Escavate e di Riutilizzo dei Residui Recuperabili Bando per attività di progettazione degli interventi di bonifica di siti di proprietà pubblica Piano Locale di Sviluppo Rurale Piano di Miglioramento Agricolo Ambientale Progetti per corretto uso del suolo in agricoltura e per lo sviluppo di prodotti biologici Taglio dei boschi e vegetazione varia Degrado del suolo Indiretto Autorizzazioni Pareri Controlli Degrado del suolo Diretto Monitoraggio dei serbatoi interrati di immobili provinciali Attività estrattive Attività nelle riserve naturali Attività nelle zone di rispetto venatorio, ripopolazione, cattura Costruzione di opere di edilizia Sversamenti accidentali 7 I dati forniti possono presentare variazioni rispetto a quelli delle precedenti Dichiarazioni ambientali e dei relativi aggiornamenti per rettifiche 74 LA PIANIFICAZIONE La Provincia di Siena per tutelare il degrado del suolo e quindi stabilirne il suo utilizzo elabora una corposa pianificazione che si esplica in alcuni strumenti fondamentali quali il Piano Territoriale di Coordinamento (P.T.C.), il Piano di bonifica dei siti inquinati, il Piano Provinciale delle Attività Estrattive di Recupero delle Aree Escavate e di Riutilizzo dei Residui Recuperabili (P.A.E.R.P.), il Piano Locale di Sviluppo Rurale ed il Piano di Miglioramento Agricolo Ambientale (P.M.A.A.). Legenda: CLASSI DI EROSIONE Assente Media Molto severa Scarsa Severa Figura 26. Mappa delle classi di erosione del suolo nella Provincia di Siena. Fonte: Regione Toscana, 1994. Piano delle Bonifiche dei siti inquinati della Provincia di Siena La Provincia di Siena, come soggetto attuatore, secondo un accordo di programma di livello nazionale, ha condotto le operazioni propedeutiche per gli interventi di bonifica della miniera ubicata in loc. Le Cetine (Chiusdino). È stato elaborato il Piano di caratterizzazione, è stata effettuata l’Analisi di rischio del sito ed è stato redatto ed approvato il progetto operativo di bonifica del sito. Ai fini dell’esecuzione degli interventi di bonifica con riferimento al primo lotto, la Provincia di Siena è risultata vincitrice di un bando di assegnazione contributi da parte della Regione Toscana per un importo di circa € 700.000,00. Sono ad oggi in corso le procedure di gara per l’affidamento dei lavori. La gestione della banca dati dei siti interessati da procedimenti bonifica è affidata all’applicativo web SISBON (Sistema Informativo Siti interessati da procedimento di BONifica) che è stato realizzato in attuazione delle “Linee guida e indirizzi operativi in materia di bonifica di siti inquinati” di cui alla D.G.R.T. n. 301/2010 e nell’ambito dell’incarico di svolgimento del “Progetto Anagrafe” affidato ad ARPAT dalla Regione Toscana. SISBON é lo strumento informatico di supporto per: o la consultazione e l’aggiornamento della “Banca dati dei siti interessati da procedimento di bonifica” condivisa su scala regionale con tutte le Amministrazioni coinvolte e organizzata nell’ambito del Sistema Informativo Regionale Ambientale (SIRA); o la compilazione della Modulistica di cui alla D.G.RT. n. 301/2010. La “Banca Dati dei siti interessati da procedimento di bonifica” - SISBON è in tal modo consultabile e/o aggiornabile da parte dei referenti delle Amministrazioni coinvolte nel procedimento di bonifica (Comune, Provincia, ARPAT, AUSL, Prefettura, Regione, MATTM). 75 I siti interessati da procedimenti di bonifica sono raggruppati in 4 classi a seconda dello stato dell’iter. I siti interessati da procedimenti di bonifica sono raggruppati dell’iter. Nel 2014 sono 226 i siti inseriti nella banca dati, di cui: Siti potenzialmente contaminati Siti contaminati Siti con mancata necessità di bonifica Siti con certificazione di bonifica, MISO/MISP in 4 classi a seconda dello stato n. n. n. n. 46 64 102 14 (MISO messa in sicurezza operativa/MISP messa in sicurezza permanente) Siti contaminati per stato attuale dell’iter procedurale 2010-2014: Anno 2010 n.c. Provincia Siena Regione Toscana attivi chiusi totali n.c. attivi 2012 chiusi totali n.c. attivi chiusi totali 2 109 83 194 0 108 96 204 0 108 99 207 56 1.404 1190 2.650 15 1.514 1.339 2858 5 1.538 1.386 2.929 Anno 2013 n.c. Provincia Siena Regione Toscana 2011 attivi 2014 chiusi totali n.c. attivi chiusi totali 0 106 109 215 0 110 116 226 13 1.579 1.508 3.100 0 1.647 1.688 3.335 Tabella 26. Siti contaminati per stato attuale dell’iter procedurale - Piano Regionale di Bonifica per tipologia. Fonte: A.R.P.A.T. Piano Provinciale delle Attività Estrattive di Recupero delle Aree Escavate e di Riutilizzo dei Residui Recuperabili (P.A.E.R.P.) Tale Piano - approvato con Deliberazione del Consiglio Provinciale n.123 del 18.11.2010 - è l’atto di pianificazione settoriale attraverso il quale la Provincia attua gli indirizzi e le prescrizioni dei due settori edilizio/industriale ed ornamentale del P.R.A.E.R. e coordina la pianificazione urbanistica comunale relativamente alle previsioni di coltivazione, riqualificazione, recupero delle aree di escavazione dismesse e di riciclaggio dei materiali recuperabili assimilabili. Con la pubblicazione sul B.U.R.T. n. 5 del 2.02.2011 dell’avviso di approvazione del Piano, il P.A.E.R.P. ha acquisito piena efficacia giuridica. A seguito di ciò i Comuni devono adeguare i 76 propri strumenti urbanistici alla pianificazione provinciale sia in termini di individuazione delle prescrizioni localizzative, ossia delle aree di cava, sia relativamente alle norme che devono regolamentare l’attività di escavazione e recupero ambientale. Il P.A.E.R.P. contiene norme ed indirizzi finalizzati al monitoraggio delle attività sia ai fini del controllo degli effetti ambientali dell’attività di escavazione, sia relativamente al soddisfacimento dei fabbisogni di materiali in ambito provinciale. Con delibera G.P. n. 167 del 31.05.2011 è stata istituita la Commissione tecnica prevista dal P.A.E.R.P. che è lo strumento attraverso cui la Provincia attua il monitoraggio previsto dal Piano e che può supportare i Comuni sia in fase di elaborazione delle varianti di adeguamento allo stesso, sia in fase di successivo esame dei progetti di coltivazione e recupero ambientale presentati ai Comuni. In provincia di Siena sono presenti 35 siti estrattivi in attività previsti dal Piano Regionale delle Attività Estrattive e dal Piano Provinciale. Le quantità di materiali estratti nel territorio provinciale dalle cave attive già previsti dalla precedente pianificazione regionale del PRAE, nel periodo 2004-2009, sono riportate nella tabella seguente, e sono integrate con le quantità di materiale estratti nel successivo periodo 2010-2014: 2004 Resoconto attività estrattive Provincia di Siena (mc) 2005 1.600.000 2010 Resoconto attività estrattive Provincia di Siena (mc) 1.221.132 2011 793.021 896.642 2006 2007 1.147.171 2012 1.162.937 2008 2009 914.000 538.487 2013 496.483 489.343 Tabella 27. Attività estrattive in provincia di Siena, resoconto in metri cubi. Fonte: Provincia di Siena su comunicazioni Enti locali. Non sono disponibili i dati dell’ano 2014 da parte della Regione Toscana e degli Enti Locali. Il trend dei quantitativi di materiali estratti in provincia di Siena è stato in diminuzione per gli anni 2004-2006, mentre nel 2007 si assiste ad un incremento per poi avere un nuova sensibile diminuzione nel 2008 e ulteriore decremento nel 2009. Segue poi un incremento negli anni 2010 e 2011 per poi subire un sensibile decremento nei più recenti anni 2012 e 2013. Si tenga presente che nella voce “materiali estratti” sono compresi: i materiali per uso industriale, i materiali per opere civili, i materiali per uso ornamentale. La dinamica in forte contrazione, testimoniata con un ultimo dato annuale, quello del 2013, inferiore ai 500.000 metri cubi è ancora più evidente se si considera che in provincia venivano estratti solo a metà degli anni ’90, ben oltre 3 milioni di metri cubi, una quantità 6 volte superiore a quella attualmente soddisfatta. Nel dettaglio, la quantità di materiali estratti suddivisi per tipologia di impiego nel territorio provinciale per il periodo 2009-2013 è riportata nella tabella seguente. ANNO Materiali per uso industriale Materiali per opere civili Materiali ornamentali 2009 2010 2011 2012 2013 286.756 183.236 170.593 110.680 112.994 575.337 511.103 611.967 347.014 331.948 15.580 19.426 18.573 26.191 32.000 Tabella 28. Attività estrattiva in provincia di Siena (m3) nel periodo 2009-2013 per tipologia di impiego del materiale estratto. Fonte: Regione Toscana 77 L’osservazione dei dati relativi alla produzione di materiali per tipologia di impiego permette di evidenziare un generalizzato sensibile decremento nella produzione dei materiali per usi industriali e per opere civili, e cioè di quei materiali il cui impiego è strettamente collegato con il settore delle costruzioni edili e stradali. Presenta invece un generale trend in incremento, anche se si tratta comunque di quantità di un ordine di grandezza inferiore rispetto al quantitativo complessivo di materiali estratti, la produzione di materiali per uso ornamentale che in provincia di Siena sono rappresentati dai marmi colorati (marmo giallo della Montagnola senese, nelle sue varietà peculiari) e dal travertino proveniente principalmente dalla coltivazione dell’ampio giacimento nella zona di Serre di Rapolano. Dal 2009 al 2013 la produzione di materiali ornamentali è più che raddoppiata soprattutto proprio grazie alla ripresa di molte attività di cava, in precedenza sospese, impostate sui travertini. Bando per attività di progettazione degli interventi di bonifica di siti di proprietà pubblica Al fine di supportare i Comuni nella attivazione dei procedimenti di bonifica relativi alle ex discariche comunali e ai siti minerari dismessi di proprietà e/o competenza comunale, la Provincia di Siena, con D.G.P. n. 187/2008 e D.G.P. n. 251/2010, ha approvato, grazie al contributo della Fondazione del Monte dei Paschi di Siena, due bandi provinciali per la concessione di contributi per la progettazione degli interventi di bonifica, per complessivi € 500.000. I bandi sono stati impostati in modo da prevedere che i Comuni compartecipassero alla progettazione con proprie risorse finanziarie con una quota minima del 15%. Il piano di ripartizione del contributo della Provincia elaborato a seguito dell’esame delle richieste pervenute per i due bandi, ha permesso di cofinanziare la progettazione di 12 siti di cui 4 già presenti nel Piano provinciale (SI012-Madonnella, SI014-Pietre Grosse, SI020-Bivio Campiglia e SI84-Le Liti) e 8 (7 ex discariche e 1 sito ex minerario) inseriti nella banca dati dei siti da sottoporre a procedimenti di bonifica successivamente alla predisposizione del Piano. Piano Locale di Sviluppo Rurale La programmazione 2007-2013 in fase conclusiva prevista entro la fine dell’anno 2015, verte alla gestione delle economie che si sono verificate sulle risorse già impegnate dagli Enti territoriali della provincia ( U.C. Val di Merse, U.C. Val di Chiana, U.C. Amiata Val d’Orcia e Provincia) e che vengono utilizzate attraverso lo scorrimento delle graduatorie presenti. La Provincia ha proseguito, fino all’entrata in vigore della delibera di Giunta Regionale n.314 del16/04/2014, nell’attività di coordinamento tra gli enti per la gestione della graduatoria unica e per l’attuazione condivisa delle diverse misure attivate nel territorio provinciale con la rimodulazione della programmazione finanziaria locale. Per raggiungere l’obiettivo di spesa del totale delle risorse 2007/2013 assegnate dalla UE alla Regione Toscana, è stato attivato nel 2014 un percorso cosidetto di over-booking che mira ad impegnare a favore di tutte le imprese agricole che hanno presentato richieste di sostegno agli investimenti, le risorse necessarie, nella consapevolezza che la normativa comunitaria consente di trasferire le eventuali eccedenze di spesa alla nuova fase di programmazione 2014/20120. 78 Piano di Miglioramento Agricolo Ambientale (P.M.A.A.) È composto da una serie di autorizzazioni rilasciate in seguito a richieste di privati per interventi su immobili in aree agricole. Le modalità di realizzazione del piano suddetto consistono nel recepimento dei contenuti nei piani strutturali e piani regolatori Comunali. I soggetti esterni coinvolti sono le aziende agricole e i Comuni della Provincia. Le aziende agricole possono richiedere, dandone specifica dimostrazione, gli interventi edilizi di nuova realizzazione o di recupero del patrimonio edilizio esistente oltre a quelli di variazione colturale. Su tale programma la Provincia esprime un parere di fattibilità e di commisuratezza valutandone gli aspetti paesaggistici ambientali ed agronomici. In tal senso vengono pertanto valutati tutti gli effetti che i nuovi interventi producono sull’ambiente con verifiche sia a livello vincolistico che di inserimento paesistico ambientale generale. Vengono inoltre valutate le situazioni di degrado presenti e le emergenze ambientali di pregio. L’efficacia degli interventi per uso agrituristico è limitata ai soli fabbricati oggetto di recupero ma rappresenta comunque un positivo miglioramento a livello paesaggistico ed ambientale in considerazione che tali interventi rimuovono situazioni di degrado determinate da fabbricati fatiscenti, realizzati con materiale variegato e recuperando anche edifici di pregio in stato di abbandono e semicrollati, riorganizzando e riordinando le aree di pertinenza e gli arredi vegetali. L’AGRICOLTURA BIOLOGICA IN PROVINCIA DI SIENA La Provincia di Siena riconosce che l’agricoltura biologica rappresenta la frontiera dello sviluppo sostenibile in quanto, rinunciando totalmente all’uso dei prodotti chimici rappresenta un laboratorio di tecniche e modelli organizzativi da trasferire anche all’agricoltura convenzionale. I dati sulle iscrizioni degli operatori confermano la vocazione della provincia di Siena in ambito regionale, vocazione peraltro già rilevata ad inizio anni ’90 quando sorsero le prime realtà agricole produttive con modalità biologica. Operatori, Superficie agricoltura biologica e in conversione: anno Siena-operatori 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 173 230 389 533 547 562 559 547 566 554 558 594 623 662 741 691 Toscana-operatori 1.275 1.700 2.321 2.644 2.912 2.940 2.960 2.865 3.013 2.984 3.022 3.252 3429 3.669 3.820 3.641 Siena-superfici – Ha 6.406 11.107 18.750 20.207 21.812 24.986 28.558 28.080 28.224 24.212 25.229 25.946 27.104 29.393 30.274 29.647 Toscana-superfici – 37.545 58.399 76.380 82.948 93.198 97.460 101.239 Ha 102.408 101.201 92.221 94.742 93.601 99.095 101.801 103.384 99.411 Incid. Siena/Tosc. Operat. 13,6% 13,5% 16,8% 20,2% 18,8% 19,1% 18,9% 19,1% 18,8% 18,6% 18,5% 18,3% 18,2% 18,0% 19,4% 18,9% Incid. Siena/Tosc. Superf. 17,1% 19,0% 24,5% 24,4% 23,4% 25,6% 28,2% 27,4% 27,9% 26,3% 26,6% 27,7% 27,3% 28,9% 29,3% 29,8% Tabella 29. Operatori e Superficie agricoltura biologica e in conversione (ha) – Siena e Toscana 1999-2014 – Fonte: Regione Toscana 79 altro 1,62% olivicolo 6,61% zootecnico 10,23% colture industriali 3,59% terreni ritirati dalla produzione 7,80% floricolo vivaistico 0,01% aromatiche (uso alimentare) 1,86% frutti minori 0,002% orticolo 0,86% cerealicolo 19,52% frutticolo 1,09% terreni ritirati dalla produzione viticolo floricolo vivaistico olivicolo altro foraggero 34,73% aromatiche (uso alimentare) foraggero frutti minori zootecnico viticolo 12,09% cerealicolo frutticolo orticolo colture industriali Figura 27. superficie ad agricoltura biologica e in conversione 2014. Fonte: Regione Toscana AUTORIZZAZIONI PARERI CONTROLLI La Provincia di Siena svolge importanti attività ordinarie per la tutela del suolo: realizzazione di opere per la prevenzione di incendi boschivi lotta attiva agli incendi boschivi tramite il servizio antincendio istruttorie tecniche per le pratiche di vincolo idrogeologico e forestale controllo delle superfici edificabili all’interno delle riserve naturali controllo delle attività nelle zone di rispetto venatorio, ripopolazione, cattura anagrafe dei siti inquinati da sottoporre a bonifica, fasi istruttorie per conferenze di servizi previste dall’iter di approvazione dei progetti programmazione, autorizzazione approvazione progetti e monitoraggio delle attività di escavazione e di ripristino ambientale approvazione di Piani di sicurezza per aziende a rischio di incidenti rilevanti rilascio autorizzazioni, programmazione e attuazione di opere pubbliche di natura idraulica e di difesa del territorio relativamente a corsi d’acqua, dighe, bonifica ed irrigazione 80 I PROGETTI SPECIALI DELLA PROVINCIA DI SIENA Promozione e valorizzazione delle risorse agro-alimentari e della filiera corta Mostre, fiere La Provincia di Siena promuove e valorizza le risorse agro-alimentari collegate al territorio rurale e agli aspetti turistico culturali, attraverso iniziative operate mediante la realizzazione e/o la partecipazione a mostre, fiere e qualsiasi altra iniziativa anche in collaborazione con altri soggetti (enti, consorzi e associazioni). Infatti nell’anno passato abbiamo partecipato alla manifestazione Expo Rurale tenutasi a Firenze dal 18/09 al 21/09/2014, all’interno della quale è stata rappresentata la filiera della viticoltura con degustazioni guidate, wine bar, e laboratori didattici indirizzati a studenti delle scuole elementari e medie relativi ai processi di lavorazione e trasformazione dell’uva dalla barbatella al bicchiere. Dal 23 al 27 ottobre 2014 si è tenuta a Torino la manifestazione denominata “Salone del Gusto” alla quale si è partecipato con “la Bottega di Stigliano” con preparazione e degustazione di piatti realizzati con prodotti agroalimentari del territorio senese di filiera corta, con proiezioni e illustrazioni di immagini riconducibili alla Bottega e ai produttori presenti all’interno della stessa. Viene promossa la filiera corta dei prodotti agricoli che oltre a valorizzare risorse locali e ad incrementare l’economia locale contribuisce ad un minore inquinamento ambientale per il minor percorso di trasporto dei prodotti. Filiera corta Per la promozione di prodotti locali è stato istituito il Mercatale ovvero un mercato delle produzioni agricole di qualità del territorio che si svolge periodicamente in luoghi diversi in Val di Merse, Val d’Elsa e Val di Chiana. La Bottega di Stigliano La bottega di Stigliano, promossa dalla Provincia di Siena, è uno spazio innovativo dedicato all’alimentazione e all’agricoltura di qualità, un luogo multifunzionale dove fare la spesa acquistando direttamente dal produttore, assaporare piatti a “Km 0” e partecipare ad iniziative culturali per approfondire il legame tra ciò che consumiamo e l’ambiente in cui viviamo. L’obiettivo della bottega è sostenere il consumo e la produzione di cibi locali come elemento centrale della qualità della nostra vita e dello sviluppo del nostro territorio. Alla fine dell’anno 2014 la Provincia ha provveduto, con Decreto Deliberativo del Presidente, alla Costituzione di un’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) per l’attuazione del Progetto, di cui è capofila la Società “Cuoco a Domicilio”, che opera presso “La Bottega di Stigliano”. PSR - Incentivazione alle aziende agricole per il risparmio energetico e lo sviluppo di energie alternative Per quanto riguarda l’attivazione delle misure sul Piano Locale di Sviluppo Rurale orientate al risparmio energetico e allo sviluppo di energie alternative, sono stati concessi contributi ad oltre 200 aziende agricole che hanno partecipato alla sperimentazione di impianti per l’approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili. Rispetto alle domande che le aziende hanno presentato alla Provincia di Siena entro l’anno 2012, attualmente il competente Servizio dell’Amministrazione provinciale sta predisponendo i controlli necessari alla verifica dei lavori eseguiti e alla conseguente liquidazione del contributo economico spettante. 81 IL MONITORAGGIO DEI SERBATOI INTERRATI DEGLI IMMOBILI PROVINCIALI La Provincia di Siena monitora l’aspetto degli sversamenti incidentali in quanto correlato alla possibilità di percolazione nel sottosuolo derivante dalla rottura dei serbatoi interrati in dotazione alle strutture provinciali. L’inertizzazione/il controllo dei serbatoi è quindi l’elemento di miglioramento (in quanto sostanzialmente elimina le caratteristiche di pericolosità del serbatoio). Non si sono mai verificati sversamenti da tali serbatoi. Anno n. serbatoi interrati % serbatoi controllati 2010 2011 2012 2013 2014 8 8 8 8 8 100 100 100 100 100 Tabella 29. Serbatoi interrati e % di serbatoi controllati degli immobili gestiti dalla Provincia di Siena. Degli 8 serbatoi 3 sono vuoti in fase di inertizzazione. Fonte: Provincia di Siena. 82 FATTORE AMBIENTALE ALTRE QUESTIONI LOCALI8 ASPETTO AMBIENTALE Rumore IMPATTO AMBIENTALE Impatti sulla salute umana TIPOLOGIA IMPATTO Indiretto AZIONI DI MIGLIORAMENTO E CONTROLLO Riduzione e prevenzione dell’inquinamento acustico sulle strade provinciali Inquinamento elettromagnetico Impatti sulla salute umana Indiretto Attività tecnico in acustica Impatti sulla salute umana Indiretto Monitoraggio piani di zonizzazione comunali Incremento del quadro conoscitivo relativo ai livelli di emissione di onde elettromagnetiche di stazioni Radio-TV, RDB, elettrodotti tramite campagne di Monitoraggio Rilascio autorizzazioni Impatti sulla salute umana Diretto Monitoraggio Costruzione/esercizio Linee elettriche Campi elettromagnetici e ponti radio MONITORAGGIO TERRITORIALE DEL RUMORE Il rumore risulta un agente nocivo secondo due criteri di valutazione almeno parzialmente indipendenti: da un lato per la sua capacità di peggiorare la fruibilità dell’ambiente e della qualità della vita che in esso si può svolgere, dall’altro in quanto specifico fattore di rischio per una notevole varietà di patologie e disfunzioni. A partire da livelli sonori al di sopra dei 35 dBA si possono avere importanti disturbi del sonno, con ricadute significative sulla salute della persona. A partire, invece, dai 55 dBA il rumore interferisce negativamente, anche nel periodo diurno, con lo svolgimento di molte attività umane diventando una causa di stress aggiuntiva. Per il monitoraggio del livello di rumore nel territorio provinciale, la Provincia di Siena, in seguito al Piano di monitoraggio dell’inquinamento acustico e Piano degli interventi di contenimento ed abbattimento del rumore ha stipulato con ARPAT provinciale una convenzione per cui vengono monitorati i superamenti della normativa su campagne di misura sul rumore. Inoltre viene monitorata la situazione sui Piani di zonizzazione comunali: ad oggi i cittadini della provincia senese risiedono tutti in Comuni zonizzati. Per far fronte alla domanda di controllo da parte dei cittadini le istituzioni e ARPAT presentano attività di controllo e valutazione tramite una serie di indicatori che tengono conto del numero di interventi di misura su sorgenti puntuali a seguito di esposti o segnalazioni. ARPAT esegue annualmente almeno 15 controlli inerente gli esposti effettuati, con riferimento alle sorgenti sonore fisse disciplinate dalla Legge n. 447/95. MONITORAGGIO DELL’INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO I problemi dell’inquinamento elettromagnetico riguardano le radiazioni non ionizzanti, comprese nel range di frequenza 0-300 GHz, che, in generale, sono emesse da impianti per le radiotelecomunicazioni e dal sistema di utilizzo e produzione finale di energia elettrica (linee elettriche, cabine di trasformazione, elettrodomestici). Le cause dell’inquinamento elettromagnetico sono rappresentate da Stazioni Radio Base (SRB) per la telefonia mobile, postazioni per la teleradiodiffusione e linee elettriche (alta, media e bassa tensione).ARPAT effettua i monitoraggi sul territorio provinciale senese. 8 I dati forniti possono presentare variazioni rispetto a quelli delle precedenti Dichiarazioni ambientali e dei relativi aggiornamenti per rettifiche 83 Controlli sperimentali e punti di misura radio-tv, SRB, ELF Radio TV - 2009 SRB - 2009 ELF - 2009 Radio TV - 2010 SRB - 2010 ELF - 2010 Radio TV - 2011 SRB - 2010 ELF – 2010 Radio TV - 2012 SRB - 2012 ELF - 2012 Radio TV – 2013 SRB – 2013 ELF - 2013 Radio TV – 2014 SRB – 2014 ELF - 2014 n. interventi controllo sperimentali n. complessivo punti di misura 5 46 15 1 10 10 1 10 0 5 8 3 6 14 1 2 7 3 8 156 100 2 22 40 11 40 0 36 62 30 41 74 18 14 37 33 Tabella 30. Numero controlli sperimentali e punti di misura radio-tv, SRB, ELF 2009-2014. Fonte: A.R.P.A.T. Siena. RILASCIO AUTORIZZAZIONI La Provincia di Siena svolge l’attività di rilascio autorizzazioni per l’attività di tecnico in acustica e per la costruzione e l’esercizio di linee elettriche. MONITORAGGIO CAMPI ELETTROMAGNETICI E PONTI RADIO RELATIVI ALLE ATTIVITÀ PROVINCIALI La Provincia di Siena dispone di un solo ponte radio e ad oggi non sono state inoltrate lamentele da parte della popolazione relativamente alla struttura in esame. 84 LA GESTIONE DELLE EMERGENZE EMERGENZE TERRITORIALI Per la gestione delle emergenze territoriali la Provincia di Siena: stabilisce l’organizzazione della provincia in emergenza, definisce le modalità di coordinamento con le altre strutture operanti nell’ambito provinciale ai fini di assicurare il necessario supporto ai Comuni, censisce le risorse disponibili nell’ambito del territorio provinciale tra cui le aree di emergenza, stabilisce le procedure di raccordo con la Regione per l’attività di supporto di quest’ultima. Con l’adozione nell’anno 2006 del Piano Provinciale di Protezione Civile la Provincia di Siena ha ottemperato alle richieste regionali ed in particolare ha definito le procedure di attivazione delle risorse per le emergenze qualora si verificasse un rischio idraulico, geomorfologico, meteorologico, sismico, incendi, industriale, chimico, per incidenti stradali rilevanti, ferroviari, aerei, fluviali ed epidemie epizoozie. Tale piano disciplina: l’organizzazione dell’attività di centro situazioni, funzionale a garantire il ricevimento e la gestione delle segnalazioni di criticità da parte dei Comuni, l’organizzazione dell’attività di centro operativo funzionale a rendere disponibile il supporto della Provincia ai Comuni che ne facciano richiesta, le sedi di coordinamento operativo decentrate nel territorio provinciale. I compiti fondamentali del Centro situazioni della Provincia di Siena sono volti a: assicurare il contatto fra le varie componenti produttrici di informazioni, assicurare la conoscenza della situazione in atto, assicurare la trasmissione del quadro conoscitivo ad enti e organi coinvolti, assicurare il flusso organico delle informazioni, curare la redazione di un Rapporto continuo sugli eventi. La Provincia di Siena ha provveduto ad ampliare i propri locali per l’allestimento della sala operativa che comprende il centro situazioni per le attività ordinarie di protezione civile, la sala strategica per ospitare l’Unità di crisi ed assumere decisioni in caso di emergenza, la sala Augustus per ospitare le funzioni di supporto in caso di emergenza, la sala radio contenente gli apparecchi radio provinciale e per ospitare in caso di emergenza le funzioni radio esterne, la sala volontariato per ospitare le organizzazioni di volontariato sia in condizioni normali che di emergenza. Antincendio - Sala Operativa La Sala operativa antincendio nel Centro Operativo Provinciale (COP) è stata attivata dalla Provincia di Siena in collaborazione con CFS, VV.FF. ed associazioni di volontariato ed è attiva dal 15 giugno al 15 settembre di ogni anno con turni dalle ore 8 alle 20. Dalle 20 la competenza passa alla Regione Toscana con la Sala Operativa Unificata Permanente. L’istituzione di tale Sala operativa ha evidenti significati sotto il profilo di gestione delle emergenze (interventi tempestivi, coordinati ed efficaci) ma anche sotto il profilo ambientale (tutela della risorsa forestale e boschiva, tutela della biodiversità, mantenimento della capacità di assorbimento della CO2). 85 Figura 28. Strutturazione del sistema di attivazione delle risposte all’emergenza. 86 EMERGENZE INTERNE Per la gestione delle emergenze negli edifici in cui opera personale provinciale è stato effettuato da parte del Responsabile di prevenzione e protezione il documento di VALUTAZIONE DEI RISCHI . Per ogni edificio sono stati nominati e formati dipendenti addetti alla sicurezza ed è stato consegnato dallo stesso Responsabile di prevenzione e protezione un Manuale per i lavoratori – informazioni, prescrizioni per la gestione delle situazioni di emergenza nei luoghi di lavoro – Tale documento elenca i comportamenti da tenere in caso di alluvione, forti temporali con fulmini, terremoto, incendio, interruzione di energia elettrica, persone bloccate in ascensore e fornisce informazioni in dettaglio sulla prevenzione del rischio di incendio ed informazioni pratiche in casi di emergenza (numeri telefonici ecc.). Al documento fanno seguito le planimetrie che sono anche affisse in più punti degli immobili indicanti le vie di fuga in caso di evacuazione dell’edificio. Per quanto riguarda invece gli incidenti da cui si sprigionano incendi viene effettuato un monitoraggio sul numero di edifici soggetti a certificato di prevenzione incendi (CPI) e sul numero di incendi rilevati/anno. Non sono stati rilevati incidenti ambientali rilevanti in seno alle strutture della Provincia. L'unico incendio rilevato è stato di natura dolosa presso un istituto scolastico. Relativamente alla situazione sugli infortuni dei dipendenti si segnala: anno 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 n. infortuni 9 12 8 13 17 12 11 11 + un decesso in itinere 2014 Tot. 16 109 n. giorni 109 238 67 771 511 196 269 556 comprensivi dei gg. di 3 infortunati nel 2012 che hanno proseguito l’assenza nel 2013 783 3.500 Tabella 31. Situazione infortuni personale Provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena. 87 VALUTAZIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALI Per la valutazione degli aspetti ambientali la Provincia di Siena prende in esame tutti gli aspetti ambientali relativi ai fattori ambientali descritti sopra e a quelli legati alle partecipazioni societarie e agli appalti. Partecipazioni societarie Per la valutazione degli aspetti ambientali relativi alle partecipazioni societarie (si veda il capitolo Società, fondazioni e consorzi partecipati dalla Provincia di Siena), vengono escluse dall’ambito di applicazione le attività svolte dalle società di cui la Provincia di Siena detiene una quota minoritaria o non significativa. Vengono quindi esaminati gli aspetti ambientali generati da: Sienambiente Finanziaria senese di sviluppo Consorzio Terre cablate Terme Antica Querciolaia Terme di Petriolo Agenzia Provinciale per l’Energia, l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile Qualità e Sviluppo Rurale Sono di fatto ritenuti significativi gli aspetti ambientali di tutti i soggetti di cui sopra. La Provincia di Siena ha attivato una procedura di sistema in cui si esplicita che i principi della Politica ambientale dell’Ente costituiscono un riferimento per tutti gli organismi gestionali partecipati significativamente; per questo annualmente (e comunque ad ogni nuova approvazione della medesima) viene inviata la Politica ambientale ai suddetti organismi quale indirizzo per le attività di programmazione e di gestione ed ogni anno gli amministratori degli stessi inviano un rapporto descrittivo sulle attività svolte in attuazione dei contenuti del documento inviato. 88 Appalti Un’Amministrazione Provinciale si trova per sua natura nella condizione di conferire incarichi a soggetti esterni all’Amministrazione stessa. Gli incarichi possono essere di varia natura, in quanto lo spettro delle attività appaltabili spazia dalla progettazione e realizzazione di grandi opere pubbliche alla fornitura di beni e servizi e sono normati da legislazione comunitaria e nazionale. È stata istituita una procedura di sistema Regolamentazione degli appalti e indirizzi sulle partecipazioni societarie che determina la stesura di alcuni criteri di sostenibilità ambientale che, ove possibile, potranno essere elemento decisionale per l’acquisto delle materie prime utilizzate (es. carta riciclata/ecologica, dispositivi atti a ridurre i consumi), per l’affidamento di servizi e incarichi connessi alla realizzazione di opere pubbliche (progettazione e realizzazione), nonché per la scelta di fornitori. Attualmente i criteri di sostenibilità ambientale di cui sopra sono i seguenti: Obiettivo Generale Requisiti del Capitolato Acquisto carta ecologica/riciclata Acquisto di dispositivi e apparecchiature a basso consumo energetico Razionalizzazione dei consumi idrici da parte delle aziende appaltatrici di servizi e opere Utilizzo aliquote di materiali da costruzione naturali Conservazione delle risorse naturali Progettazione edifici ed altre opere di proprietà utilizzando materiali isolanti naturali Progettazione impianti termici ed illuminanti che utilizzino aliquote di energie rinnovabili Utilizzo aliquote di mezzi di trasporto alimentati a metano o elettrici durante l’esecuzione dei servizi di trasporto pubblico Risparmio energia Minimizzazione Emissioni Atmosferiche Ripristino dei luoghi sede di interventi Obbligo di presentare in sede progettuale un piano di recupero e di ripristino dei luoghi utilizzati per cantiere Obbligo del recupero e della raccolta differenziata dei rifiuti per le aziende appaltatrici dei servizi e delle opere Ritiro degli imballaggi dopo la consegna dei prodotti per il riutilizzo. Applicazione della disciplina degli scarichi idrici per le aziende costruttrici di opere pubbliche durante le attività di cantiere Richiesta di presentazione di prodotti alternativi in sede di offerta da parte dei fornitori Richiesta di obbligo di selezione dei prodotti da parte delle ditte di pulizia dei locali provinciali, anche in funzione delle fasi di rischio Tutela paesaggistica Riduzione produzione di rifiuti Qualità delle acque Eliminazione/riduzione uso sostanze pericolose Controllo a campione sull’uso dei prodotti Tabella 32.Criteri di sostenibilità per l’affidamento di servizi ed incarichi da parte dell’Amministrazione Provinciale di Siena. Fonte: Provincia di Siena. I requisiti preferenziali per la scelta dei fornitori: Certificazione ISO 14001 Corsi di formazione su tematiche di sostenibilità ambientale rivolti ai dipendenti Accorgimenti nello svolgimento del servizio/della fornitura per la tutela ambientale utilizzo di prodotti con marchio di qualità ecologica. Considerando il numero e l’oggetto degli appalti attualmente in essere da parte della Provincia di Siena sono stati identificati come importanti e significativi gli appalti definiti “sopra soglia” che in genere si riferiscono a opere pubbliche e quindi che possono essere legati a: entità dei consumi di risorse naturali connessi all’erogazione del servizio o alla realizzazione dell’opera 89 emissioni generate in sede di realizzazione delle opere o durante lo svolgimento di determinate attività sostanze utilizzate e rifiuti prodotti quantitativo dei beni acquistati e loro utilizzo. Metodologia Per la valutazione degli aspetti/impatti ambientali sono state effettuate Analisi degli aspetti/impatti diretti generati dalle attività per gli aspetti concernenti le attività convenzionali di ufficio, di comunicazione, di trasporto diretto e simili Analisi degli aspetti/impatti diretti generati dai beni immobili per gli aspetti concernenti le caratteristiche dei beni immobili che presentano rischi di natura ambientale Analisi degli aspetti/impatti indiretti di natura territoriale per gli aspetti concernenti le criticità del territorio e la gestione di tali criticità da parte dell’Ente Analisi degli aspetti/impatti indiretti per gli appalti per le tipologie di appalto più comuni e le considerazioni di merito alla caratterizzazione ambientale degli appalti stessi Analisi degli aspetti/impatti indiretti per la presenza di partecipazioni societarie per le società partecipate dalla Provincia e le considerazioni in merito alla caratterizzazione ambientale di tali società. Elaborato l’Elenco degli aspetti ambientali, si è provveduto a valutare ogni aspetto secondo vari indicatori, per la gestione dell’aspetto: Conformità alle competenze legislative Considerazioni sulle competenze che l’ente possiede inerenti l’aspetto considerato (od il fattore ambientale di riferimento) sia competenze istituzionali dell’ente sia competenze ambientali derivate dall’essere anche soggetto possessore di beni immobili Capacità di Gestione Considerazioni sulla possibilità di gestione dell’aspetto considerato e dell’eventuale interazione con soggetti terzi. Le informazioni rilevate hanno posto l’accento sugli strumenti tramite i quali la gestione dell’aspetto può essere espletata Caratteristiche della Gestione Considerazioni su come effettivamente l’aspetto viene gestito all’interno dell’ente per la comprensione della grandezza dell’impatto ambientale: Parametri di qualità ambientale Considerazioni sul posizionamento di parametri misurabili di qualità ambientale inerenti l’aspetto considerato rispetto a parametri esterni Magnitudo dell’impatto Considerazioni riguardanti l’entità della manifestazione dell’aspetto e l’andamento temporale degli indicatori scelti come rappresentativi dell’aspetto ambientale e quindi dell’impatto ambientale. Per gli aspetti di natura territoriale sono stati definiti indicatori di Stato o Pressione per rappresentare ogni aspetto Miglioramenti possibili e/o previsti Considerazioni riguardanti l’efficacia della risposta rispetto alla magnitudo dell'impatto ambientale. Questo considerando i miglioramenti già in atto e quelli previsti. Nel caso di impatti di natura territoriale sono stati individuati indicatori di risposta rappresentativi di ogni aspetto ambientale. Sulla base degli indicatori sopra descritti è stata calcolata secondo un indice di coerenza e un indice di importanza la significatività dell’impatto ambientale. 90 Significatività degli aspetti ambientali territoriali (NS = non significativo, S = significativo) Fattore Ambientale ARIA Ar Aspetto ambientale Effetto serra Ar2 Concentrazione dei gas che contribuiscono all’acidificazione Contributo delle piogge acide S Ar3 concentrazione dei gas derivanti da traffico veicolare, riscaldamento e processi produttivi Contributo allo smog fotochimico, impatti sulla salute umana S Ql1 - Rumore Impoverimento della biodiversità, Inquinamento idrico Impoverimento della biodiversità, Inquinamento idrico Impoverimento della biodiversità, Inquinamento idrico, Impatti sulla salute umana Depauperamento delle risorse naturali, utilizzo del suolo (discarica) Depauperamento delle risorse naturali, utilizzo del suolo (discarica) Depauperamento delle risorse naturali, utilizzo del suolo (discarica) Consumo di risorse non rinnovabili Impatti sulla salute Ql3 – Inquinamento elettromagnetico Impatti sulla salute umana Ac2 – qualità delle acque sotterranee Ac3 – qualità delle acque ad uso antropico Ri1- Produzione di Rifiuti Solidi Urbani GESTIONE DEI RIFIUTI Ri USO delle Risorse Ur Ri2 – Produzione di rifiuti di natura speciale e pericolosa Ur1- Consumo di acqua Ur2 – Uso di energia Altre questioni locali Ql Valutazione Ar1 emissioni di gas serra Ac1 – qualità delle acque superficiali Acqua Ac Impatto ambientale NS NS S S S S S S NS NS Tabella 33. Significatività degli aspetti ambientali territoriali. Fonte: Provincia di Siena. 91 Significatività degli aspetti ambientali legati ai beni immobili e alle attività provinciali (NS = non significativo, S = significativo) Fattore Ambientale Aria Ar Aspetto ambientale Effetto serra NS DAr1 – Emissioni scarichi veicoli Contributo alle piogge acide, Impatti sulla salute umana NS BAr2 – Emissioni incidentali prodotte da incendi nei locali utilizzati Effetto serra Bac1 – Scarichi liquidi degli edifici Gestione dei rifiuti Ri Dri1 – Rifiuti prodotti nell’attività di ufficio Suolo Su Bsu – Sversamenti accidentali ALTRE Ql Valutazione BAr1 – Emissione convogliate Acqua Ac Uso delle Risorse Ur Impatto ambientale Impoverimento della biodiversità, Inquinamento idrico Depauperamento delle risorse naturali, Utilizzo del suolo (discarica) Impoverimento della biodiversità, Inquinamento del suolo S NS S NS DUr1 - consumo di materie prime negli Uffici Depauperamento delle Risorse naturali S DUr2 Consumo di acqua per utenze dirette Depauperamento delle Risorse naturali NS DUr3 – Consumo di energia elettrica Consumo di risorse non rinnovabili S DUr4 – Consumo di Energia per riscaldamento Consumo di risorse non rinnovabili NS DUr5 consumo di carburante Consumo di risorse non rinnovabili NS DUr6 – Utilizzo di sostanze pericolose Inquinamento idrico e del suolo, impatti sulla salute umana NS BUr1 - presenza di sostanze pericolose per l’ambiente negli edifici Impatti sulla salute umana S BQl1 Campi elettromagnetici e ponti radio. Impatti sulla salute umana NS Tabella 34. Significatività degli aspetti ambientali legati a beni immobili e attività dei dipendenti della Provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena. 92 PROGRAMMA AMBIENTALE 2012-2015 ASPETTO AMBIENTALE OBIETTIVO TRAGUARDO AZIONI RISORSE EURO TEMPI RESPONSABILITÀ Stato di attuazione Emissioni in atmosfera Miglioramento della qualità dell’aria Monitoraggio nel tempo della qualità dell’aria e prevenzione fenomeni di inquinamento atmosferico con particolare riferimento al PM10 Stipula di convenzione con ARPAT per le campagne di monitoraggio ed effettuazione campagne di monitoraggio agenti inquinanti 20.000 20.000 20.000 20.000 2012 2013 2014 2015 Settore Politiche Ambientali ESEGUITO Emissioni in atmosfera Miglioramento della qualità dell’aria Riduzione inquinamento atmosferico derivante da impianti termici Completamento catasto impianti termici 40.000 controlli annui Campagna Caldaie pulite e sicure: -completamento catasto impianti termici -espletamento controlli (n. 40.000 controlli effettuati/anno) 100.000 100.000 100.000 100.000 2012 2013 2014 2015 Settore Politiche Ambientali Catasto in fase di completamento. V. cap. Fattore Ambientale Aria ESEGUITO Emissioni in atmosfera Miglioramento della qualità dell’aria Riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera Progetto REGES: calcolo annuale Bilancio gas serra Certificazione ISO 14064/1 50.000 50.000 50.000 50.000 2012 2013 2014 2015 Settore Politiche Ambientali Anno 2012: calcolato e certificato il bilancio su dati 2010. Anno 2013: calcolato e certificato il bilancio su dati 2011. Anno 2014: calcolato e certificato il bilancio su dati 2012. ESEGUITO Emissioni in atmosfera Miglioramento della qualità dell’aria Riduzione inquinamento derivante da traffico veicolare Progetto piste ciclabili: realizzazione di piste ciclabili m. 600 620.000 2012 2013 2014 2015 Settore OO.PP. v. cap. Fattore ambientale Aria ESEGUITO Emissioni in atmosfera da veicoli provinciali Miglioramento qualità dell’aria Riduzione di emissioni inquinanti in atmosfera Sostituzione di veicoli maggiormente inquinanti (n. 5 veicoli all’anno acquistati) 350.000 350.000 350.000 350.000 2012 2013 2014 2015 Settore OO.PP. Anno 2012 Dismessi 8 veicoli euro 0-3. Acquistati 2 veicoli euro 4 e 8 veicoli euro 5 Anno 2013: Acquistati 1 veicolo euro 2 ed 1 veicolo euro 5. ESEGUITO 93 Emissioni in atmosfera degli impianti termici provinciali Miglioramento qualità dell’aria Riduzione di emissioni inquinanti in atmosfera Sostituzione caldaie da gasolio a metano (n. 2 caldaie all’anno sostituite) 10.000 10.000 2012 2013 Settore OO.PP. In fase di attuazione NON ESEGUITO Consumi energetici Salvaguardia risorse energetiche Certificazione ISO 50001 Certificazione e mantenimento 30.000 30.000 30.000 30.000 2012 2013 2014 2015 Settore Politiche Ambientali Elaborati i documenti di sistema e sostenuto audit stage 1 IN CORSO DI ESECUZIONE Consumi energetici Incentivazione allo sfruttamento di risorse rinnovabili Incremento dell’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili per soggetti privati e pubblici Solare fotovoltaico/termico (n. impianti finanziati/anno) 900.000 2012 2013 2014 2015 Settore Politiche Ambientali n. 692 impianti finanziati ESEGUITO Esauriti fondi Uso delle risorse Conservazione di materie prime Riduzione consumi carta dell’ente 3% all’anno rispetto al 2011 Protocollo generale informatico e Fascicolo informatico del dipendente 5.000 5.000 5.000 5.000 2012 2013 2014 2015 Settore AA.GG. Settore Risorse umane e finanziarie ESEGUITO anno 2012 , 2013, 2014 Uso delle risorse Conservazione di materie prime Riduzione consumi dell’ente di materie prime e rifiuti Acquisiti Verdi Ricerca di mercato e selezione di prodotti e servizi 95% carta riciclata 3.000 3.000 3.000 3.000 2012 2013 2014 2015 Settore AA.GG. ESEGUITO anno 2012, 2013, 2014 Biodiversità Conservazione della biodiversità Piano di gestione delle 3 nuove Riserve Naturali Elaborazione piano e approvazione 2013 80.000 2012 2013 Settore Riserve Naturali e Risorse faunistiche Elaborato Piano industriale ESEGUITO Biodiversità Quadro dello stato naturale della provincia di Siena Progetti e ricerche scientifiche flora/fauna Progetti e indagini: Chirotteri Lepidotteri diurni 150.000 150.000 150.000 150.000 2012 2013 2014 2015 Settore Riserve Naturali e Risorse faunistiche Realizzate pubblicazioni ESEGUITO Biodiversità Conservazione della Biodiversità Salvaguardia flora Progetto piante autoctone n. 110 piante ripristinate/anno 50.000 50.000 50.000 50.000 2012 2013 2014 2015 Settore Sviluppo rurale Anno 2012 e 2013 oltre 110 piante ripristinate ESEGUITO Biodiversità Conservazione della Biodiversità Salvaguardia flora Rimboschimento Progetti selezione piante 3 ha./anno 10.000 10.000 10.000 10.000 2012 2013 2014 2015 Settore Sviluppo rurale Anno 2012: A causa del Patto di stabilità l’attività è stata effettuata per 1,5 ha. Anno 2013: Effettuato il rimboschimento per 8 ha. Anno 2014: effettuato rimboschimento per 5 ha. ESEGUITO Rifiuti Miglioramento quadro Rapporto rifiuti Rapporto rifiuti 20.000 2012 Settore Politiche Ambientali Anno 2012 , 2013, 2014: 94 Suolo conoscitivo sulla gestione dei rifiuti Gestione Osservatorio Provinciale Rifiuti Conservazione del suolo Antincendio Conservazione del suolo Agricoltura biologica Suolo 95 n. 100 interventi di prevenzione/anno n. 50 interventi di pattugliamento/anno n. 5 km di ripristino viabilità/anno n. 10 interventi di consulenza diffusione nelle scuole/ assistenza tecnica all’anno 20.000 20.000 20.000 2013 2014 2015 Attività di gestione effettuata. Rapporto rifiuti 2012 uscito nel 2013. Anno 2014 abstract ESEGUITO 115.000 115.000 115.000 115.000 2012 2013 2014 2015 Settore Sviluppo rurale ESEGUITO Anno 2012, 2013 e 2014 135.000 2012 Settore Sviluppo rurale ESEGUITO PROGETTI VARI Agenda 21 Attuazione di percorsi e pratiche di sostenibilità economica-socialeambientale a livello locale Sensibilizzazione su tematiche di sostenibilità Adesione al Coordinamento Ag 21 rete Toscana Ag 21 locali italiane 5.000 5.000 5.000 5.000 2012 2013 2014 2015 Settore Politiche Ambientali ESEGUITO Anno 2012, 2013 e 2014 Terre di Siena green Promozione di pratiche sostenibili in ambito turistico ambientale e agricolo Promuovere azioni per la riduzione di gas climalteranti ed il miglioramento ambientale in genere Assegnazione del marchio Ospiti di valore Siena Carbon Free 2015 Filiera corta n. 4 incontri nel 2012 30.000 30.000 30.000 30.000 2012 2013 2014 2015 Settore Politiche Ambientali Settore Sviluppo rurale Settore Sviluppo ecoomico Anno 2012: Assegnati marchi a circa 150 soggetti. Effettuati incontri. Anno 2013: con pregresso più di 150 soggetti hanno ottenuto il marchio Anno 2014: in totale con pregresso circa 150 soggetti aderenti ESEGUITO Informazione e sensibilizzazione ambientale Informazione Formazione Educazione Ambientale Assicurare la corrispondenza tra interventi educativi ed effettive criticità ambientali del territorio Interventi formativi specifici Progetti di formazione-educazione finanziati/anno 70.000 70.000 70.000 70.000 2012 2013 2014 2015 Settore Cultura Settore Formazione e Lavoro Dall’anno anno 2012 in poi relativamente ai progetti integrati di educazione ambientale il Settore non ha avuto il ruolo che aveva in passato ovvero di provvedere alla distribuzione dei fondi alle quattro zone provinciali per l’educazione non formale degli adulti in quanto questo ruolo è stato attribuito alla Regione Toscana; la Provincia di Siena ha avuto una funzione di supporto. Tuttavia sono stati effettuati 2 progetti: Manuale di sostenibilità Overshoot e ed. amb. con Sienambiente e Acquedotto del Fiora. ESEGUITO Relazione sullo Stato dell’Ambiente della Provincia di Siena Conoscenza dello stato dell’ambiente in provincia di Siena Monitoraggio dati ambientali e progetti attivati per la tutela dell’ambiente Elaborazione relazione 10.000 10.000 2013 2015 Settore Politiche Ambientali ESEGUITO per Relazione 2013 (dati 2012) I fondi stanziati per il Programma ambientale 2012-2015 sono pari a 5.632.000 euro circa. 96 Il Programma ambientale 2015 - 2018 sarà valutato e rivisto l’anno prossimo tenendo conto dello stato di attuazione del processo di riordino delle funzioni e delle competenze delle Province e delle Regioni a statuto ordinario a seguito della Legge 7 aprile 2014 n. 56 (la c.d. Legge Delrio) e, in attuazione della medesima, della successiva Legge regionale toscana 3 marzo 2015 n. 22. Per tale motivo, nell’attuale versione del programma ambientale non è stato possibile indicare in maniera dettagliata le risorse previste per gli obiettivi relativi agli anni 2017 e 2018; tale livello di dettaglio verrà definito nel prossimo aggiornamento della Dichiarazione Ambientale. Per quanto concerne le risorse previste per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, si fa presente che, per la totalità degli aspetti ambientali contemplati, tali risorse derivano da contributi/trasferimenti con vincolo di destinazione da diversi livelli istituzionali (Regione Toscana, Stato, Unione Europea). PROGRAMMA AMBIENTALE 2015-2018 ASPETTO AMBIENTALE Emissioni in atmosfera OIETTIVO Miglioramento della qualità dell’aria TRAGUARDO AZIONI Monitoraggio nel tempo della qualità dell’aria e prevenzione fenomeni di inquinamento atmosferico con particolare riferimento al PM10 Stipula di convenzione con ARPAT per le campagne di monitoraggio ed effettuazione campagne di monitoraggio agenti inquinanti Campagna Caldaie pulite e sicure: - completamento catasto impianti termici - espletamento controlli (n. 40.000 controlli effettuati/anno) - estensione catasto impianti termici a impianti di climatizzazione estiva Emissioni in atmosfera Miglioramento della qualità dell’aria Riduzione inquinamento atmosferico derivante da impianti termici Completamento catasto impianti termici 40.000 controlli annui Emissioni in atmosfera Miglioramento della qualità dell’aria Riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera Progetto REGES: calcolo annuale Bilancio gas serra Certificazione ISO 14064/1 Emissioni in atmosfera Miglioramento della qualità dell’aria Riduzione derivante veicolare Progetto piste ciclabili: conclusione della realizzazione di piste ciclabili per m. 1700, di cui m. 200 nel 2015, m. 500 nel 2016, m. 500 nel 2017 e m. 500 nel 2018 Uso delle risorse Conservazione di materie prime Riduzione consumi dell’ente di materie prime e rifiuti inquinamento da traffico Acquisiti Verdi Ricerca di mercato e selezione di prodotti e servizi “verdi” 95% di carta riciclata nel biennio 2015-2016 97 RISORSE EURO TEMPI Disponibi lità dei mezzi della Provincia per il monitora ggio 2015 100.000 2015 RESPONSABILITÀ Settore Servizi Amministrativi: Servizio Ambiente 2015: la Regione che a breve assumerà la competenza in tema della tutela della qualità dell’aria e la Provincia, quale proprietaria dei mezzi di rilevamento, con il coinvolgimento operativo di ARPAT, hanno avviato una interlocuzione propedeutica al mantenimento del servizio di monitoraggio. Tale competenza sarà assunta dalla Regione Toscana con il compimento del percorso di riorganizzazione di cui alla L.R. n. 22/2015. 2015: in corso di esecuzione. Settore Servizi Amministrativi: Servizio Ambiente 25.000 STATO DI ATTUAZIONE 2015 2016 2017 2018 Settore Servizi Amministrativi: Servizio Ambiente 2015 2016 2017 2018 Settore Servizi Tecnici: Servizio Mobilità provinciale Tale competenza sarà assunta dalla Regione Toscana con il compimento del percorso di riorganizzazione di cui alla L.R. n. 22/2015. 2015: in corso di esecuzione 2015: in corso di progettazione 120.000 7.000 7.000 2015 2016 2017 2018 Settore Servizi Amministrativi: Servizio Affari Generali (cofinanziamento già disponibile mediante risorse economiche proprie dell’Ente; in attesa di ulteriori risorse economiche per € 480.000 provenienti da contributo regionale) 2015: in corso di esecuzione Biodiversità Conservazione della biodiversità Piani di gestione di 12 SIC Elaborazione piano, adozione e approvazione, di cui il termine per l’elaborazione e l’adozione entro il mese di giugno 2015, e l’approvazione entro il 2016 Biodiversità Quadro dello stato naturale della provincia di Siena Progetti e ricerche scientifiche flora/fauna Progetti e indagini: Atlante dei pesci della provincia di Siena, di cui il termine per la predisposizione entro il 2015 e per la pubblicazione entro il 2016 Biodiversità Contrasto alla perdita di biodiversità dovuta alla collisione veicolare Progetto per la sperimentazione di dissuasori finalizzati alla prevenzione degli incidenti e alla divulgazione di buone pratiche finalizzate al cambiamento dei comportamenti alla guida Monitoraggio della collisione veicolare con la fauna selvatica; posa in opera di 3 sistemi di dissuasori e monitoraggio dell’efficacia dei medesimi; azioni di informazione / sensibilizzazione / divulgazione Salvaguardia flora Progetto piante autoctone: mantenimento e conservazione delle 50 varietà di piante autoctone iscritte nel repertorio regionale, ed effettuazione del monitoraggio di 25 varietà nel 2015 e di 25 varietà nel 2016 Salvaguardia flora Rimboschimento Progetti selezione piante almeno 3 ha./anno Biodiversità Conservazione della Biodiversità Biodiversità Conservazione della Biodiversità Rifiuti Miglioramento quadro conoscitivo sulla gestione dei rifiuti Suolo Conservazione del suolo Rapporto rifiuti Gestione Osservatorio Provinciale Rifiuti Antincendio Rapporto rifiuti Elaborazione e pubblicazione del Rapporto 2016 (anni 2015-2016) e del Rapporto 2018 (anni 2017-2018) n. 100 interventi di prevenzione/anno n. 50 interventi di pattugliamento/anno n. 5 km di ripristino viabilità/anno n. 1 laghetto antincendio realizzato nel 2015 98 - 2015 2016 12.000 14.000 2015 2016 15.480 6.420 2015 2016 2017 1.200 3.000 2015 2016 2017 2018 271.000 200.000 2015 2016 2017 2018 20.000 20.000 2015 2016 2017 2018 130.000 130.000 2015 2016 2017 2018 Settore Servizi Amministrativi: Servizio Ambiente – U.O. Riserve Naturali e Aree Protette Settore Servizi Amministrativi: Servizio Ambiente – U.O. Riserve Naturali e Aree Protette 2015: in fase di esecuzione (risorse economiche provenienti da contributo regionale; Piani di gestione di 12 Siti già finanziati con PSR 2007-2013 e già rendicontati) 2015: in fase di esecuzione (risorse economiche provenienti da fondi regionali per le aree protette; cofinanziamento con risorse economiche proprie dell’Ente) 2015: in fase di esecuzione Settore Servizi Amministrativi: Servizio Ambiente – U.O. Riserve Naturali e Aree Protette (risorse economiche provenienti da fondi comunitari inerenti il Programma LIFE Bio; cofinanziamento in parte con risorse economiche proprie dell’Ente, in parte con risorse umane messe a disposizione da parte dell’Ente medesimo) Settore Servizi Amministrativi: Servizio Sviluppo economico e rurale 2015: in corso di esecuzione Settore Servizi Amministrativi: Servizio Sviluppo economico e rurale 2015: in corso di esecuzione Settore Servizi Amministrativi: Servizio Ambiente Settore Servizi Amministrativi: Servizio Sviluppo economico e rurale (risorse economiche provenienti da contributo regionale) (risorse economiche provenienti da contributo europeo, erogate tramite il PSR) 2015: predisposto Rapporto Rifiuti anni 20132014 (risorse economiche provenienti da contributo regionale) 2015: in corso di esecuzione (risorse economiche provenienti in parte da contributo europeo erogate tramite il PSR, in parte direttamente da contributo regionale) ELENCO DEI PRINCIPALI RIFERIMENTI LEGISLATIVI ACQUA ARIA RIFIUTI ENERGIA RUMORE ELETTROMAGNETISMO ALTRO DM 260 DEL 7.2.2011 D. LGS 155/2010 SS.MM.II. DM 16.2.2010 SISTRI SS.MM.II. DIR. 2010/31 UE DM 16.3.1998 DPCM 87/2003 L.R. 78/98 attività estrattive DGRT 100 DEL 8.9.2010 D. LGS 4/2008 D. LGS 152/2006 SS.MM.II. L.R. 71/2009 L. 447/1995 L. 36/2001 DM 203/2003 acquisti verdi L. 36/2010 D. LGS 152/2006 SS.MM.II. D.LGS 36/2003 L.R. 39/2005 DPCM 1.3.1991 DPGR 46/R DEL 8.9.2008 REG. UE 517/2014 D.LGS. 192/2005 DPR 74/2013 DPR 151/2011 D. LGS 152/2006 SS.MM.II. DPR 147/2006 L. 10/1991 T.U.A. 152/2006 (in particolare per AIA, AUA, VIA, VAS) RD 1775/33 DM 17.3.2003 D. LGS. 195/2005 informazione ambientale GLOSSARIO Alofite: piante che crescono in terreni salini Ambito di registrazione: Suddivisione logica delle attività e degli elementi rientranti nel campo di applicazione del sistema di gestione ambientale Analisi ambientale iniziale: esauriente analisi iniziale dei problemi, dell'impatto e delle prestazioni ambientali connesse all'attività di un'organizzazione Andamento temporale (trend): Considerazioni riguardanti l’andamento temporale degli indicatori scelti come rappresentativi dell’aspetto ambientale e quindi dell’impatto ambientale. Per gli aspetti di natura territoriale sono stati definiti indicatori di Stato o Pressione per rappresentare ogni aspetto Aspetti ambientali: Specifiche modalità di manifestazione di una singola interazione ambientale generata da un’attività attraverso un determinato fattore ambientale. Si definiscono indiretti quegli aspetti ambientali che possono essere causati da interazioni non esplicite o evidenti e tuttavia causate, anche in modo vario o parziale, dalle attività condotte dalla organizzazione in esame Aspetti ambientali significativi: Un aspetto ambientale è considerato significativo quando, sulla base dell’esame della relativa manifestazione quantitativa e qualitativa, è ritenuto di rilevanza tale da generare un effetto ambientale significativo Attività: Operazioni o fasi di lavoro svolte da parte dell’organizzazione relativamente al proprio oggetto sociale Audit:verifica Autorità di Ambito Territoriale Ottimale (AATO): autorità di ambito costituita come forma di cooperazione dei Comuni e delle Province comprese nell’Ambito Territoriale Ottimale. Award: riconoscimento BTEX: Benzene Taluene Etilbenzene Xilene Capacità di Gestione: Considerazioni sulla possibilità di gestione dell’aspetto considerato e dell’eventuale interazione con soggetti terzi. Le informazioni rilevate hanno posto l’accento sugli strumenti tramite i quali la gestione dell’aspetto può essere espletata Caratteristiche della Gestione: Considerazioni su come effettivamente l’aspetto viene gestito all’interno dell’ente (presenza di un responsabile, di archivi, di procedure, etc…) Circondario: gruppo di Comuni omogenei per caratteristiche territoriali Conformità alle competenze legislative: Considerazioni sulle competenze che l’ente possiede inerenti l’aspetto considerato (od il fattore ambientale di riferimento). Si intendono sia le competenze istituzionali dell’ente sia le competenze ambientali derivate dall’essere anche soggetto possessore di beni immobili DOCG: denominazione origine controllata e garantita DOP: denominazione origine protetta Dichiarazione Ambientale: documento destinato al pubblico in cui l’organizzazione che aderisce al Regolamento EMAS divulga le informazioni riguardanti le proprie attività e i propri impatti ambientali e presenta il proprio sistema di gestione ambientale. EMAS: Eco Management and Audit Scheme; indica il Regolamento EMAS sull’adesione volontaria delle imprese a un sistema comunitario di ecogestione e audit. Emissioni in atmosfera: Emissione di materia, solitamente gassose (ma anche di polveri, aerosol e materiale aerodisperso in genere); le emissioni di origine antropica possono essere di origine industriale o da altre attività come allevamento di bestiame o trasporti Fattori ambientali: I veicoli di interazione con i sottosistemi ambientali (es. emissioni atmosferiche, scarichi liquidi, rumore, produzione di rifiuti, consumi energetici ed idrici, ecc.) Fattori ambientali applicabili: un fattore ambientale è “applicabile” quando l’attività o servizio o infrastruttura collegata all’organizzazione ha interazione ambientale con esso Fattori ambientali non applicabili: Un fattore ambientale è “non applicabile” quando nessuna attività o servizio o infrastruttura collegata all’organizzazione ha interazione ambientale con esso GPL: gas di petrolio liquefatto, formato da una miscela di propani e butani. Costituisce una delle frazioni presenti nei petroli leggeri o nei gas naturali “umidi” Green Public Procurement: acquisto pubblico verde Governo del territorio: insieme delle attività relative all’uso del territorio, con riferimento sia agli aspetti conoscitivi che a quelli normativi e gestionali, riguardanti la tutela, la valorizzazione e le trasformazioni delle risorse territoriali e ambientali Idrofite: Piante acquatiche IFF: Indice Funzionalità Fluviale Impatto ambientale: qualsiasi modifica all'ambiente, positiva o negativa, derivante in tutto o in parte dalle attività, dai prodotti o dai servizi di un'organizzazione Inquinamento atmosferico: ogni modificazione della normale composizione o stato fisico dell’aria atmosferica, dovuta alla presenza nella stessa di uno o più sostanze in quantità e con caratteristiche tali da alterare le normali condizioni ambientali e di salubrità dell’aria; da costituire pericolo ovvero pregiudizio diretto o indiretto per la salute dell’uomo; da compromettere le attività ricreative e gli altri usi legittimi dell’ambiente; alterare le risorse biologiche e gli ecosistemi ed i beni materiali pubblici e privati ISEW: Index of Sustainable Economic Welfare – indice di benessere economico Know how: conoscenza Limite di esposizione: è il valore di campo elettrico, magnetico ed elettromagnetico considerato come valore di immissione, definito ai fini della tutela della salute da effetti acuti, che non deve essere superato in alcuna condizione di esposizione della popolazione e dei lavoratori Miglioramenti possibili e/o previsti: Considerazioni riguardanti l’efficacia della risposta rispetto alla magnitudo dell'impatto ambientale. Questo considerando i miglioramenti già in atto e quelli previsti. Nel caso di impatti di natura territoriale sono stati individuati indicatori di risposta rappresentativi di ogni aspetto ambientale Miglioramento continuo delle prestazioni ambientali: processo di miglioramento, di anno in anno, dei risultati misurabili del sistema di gestione ambientale relativi alla gestione da parte di un'organizzazione dei suoi aspetti ambientali significativi in base alla sua politica e ai suoi obiettivi e ai target ambientali; questo miglioramento dei risultati non deve necessariamente verificarsi simultaneamente in tutti i settori di attività Non Conformità Legislative: non rispondenza di un requisito relativo all’operato dell’organizzazione alle pertinenti disposizioni legislative e regolamentari in materia ambientale Obiettivo ambientale: obiettivo ambientale complessivo, conseguente alla politica ambientale, che l’organizzazione si prefigge di raggiungere, quantificato per quanto possibile Organizzazione: società, azienda, impresa, autorità o istituzione, o parte o combinazione di essa, con o senza personalità giuridica pubblica o privata, che ha amministrazione e funzioni proprie Parametri di qualità ambientale: Considerazioni sul posizionamento di parametri misurabili di qualità ambientale inerenti l’aspetto considerato rispetto a parametri esterni (forniti dalla normativa o richiamati dalla politica ambientale per esempio) 100 Parte interessata: individuo o gruppo, comprese le autorità, interessato alle o dalle prestazioni ambientali di un'organizzazione PCE: Percloroetilene PCI: Potere Calorifico Inferiore Piano d'emergenza: documento nel quale vengono identificate le modalità di gestione delle risorse umane e strumentali da attivare nel caso di incidente, in modo da prevenire e/o limitare il danno per le persone e/o beni e/o all'ambiente Politica ambientale: obiettivi e principi generali di azione di un'organizzazione rispetto all'ambiente, ivi compresa la conformità a tutte le pertinenti disposizioni regolamentari sull'ambiente e l'impegno a un miglioramento continuo delle prestazioni ambientali; tale politica ambientale costituisce il quadro per fissare e riesaminare gli obiettivi e i target ambientali Postpliocenici: successivi all’era geologica pliocenica (da 7.000.000 a 1.800.000 di anni) Prestazione ambientale: i risultati della gestione degli aspetti ambientali da parte dell'organizzazione Programma Ambientale: descrizione delle misure (responsabilità e mezzi) adottate o previste per raggiungere obiettivi e target ambientali e relative scadenze PTC: Piano Territoriale di Coordinamento. Strumento della pianificazione territoriale a livello provinciale Raster: immagine costituita da punti Rifiuti: qualsiasi sostanza od oggetto il cui detentore si disfi o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi Servizio Idrico Integrato: servizio pubblico comprendente le attività integrate di acquedotto, fognatura e depurazione Sfera: scaturisce dall’incrocio fra l’Ambito definito e la tipologia di impatto ambientale generato (diretto ed indiretto). E’ una definizione di comodo per organizzare i dati ambientali dell’ente ma non è sancita espressamente dal Regolamento EMAS Significatività: risultato in termini di criticità del processo di valutazione degli aspetti ambientali identificati all’interno dell’organizzazione (secondo una specifica metodologia definita da parte dell’organizzazione stessa) Sistema di gestione ambientale: parte del sistema complessivo di gestione comprendente la struttura organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità, le pratiche, le procedure, i processi e le risorse per sviluppare, mettere in atto, realizzare, riesaminare e mantenere la politica ambientale Sito: tutto il terreno, in una zona geografica precisa, sotto il controllo gestionale di una organizzazione che comprende attività, prodotti e servizi. Esso include qualsiasi infrastruttura, impianto e materiale Situazione di emergenza: situazione generata da un incidente che, come circostanza indesiderata, può provocare danni a persone e/o beni e/o all’ambiente Sottosistema ambientale: Le diverse componenti dell’ambiente naturale: suolo, acqua, aria, etc. S.r.l.: società a responsabilità limitata S.p.a.: società per azioni Stakeholders: portatori d’interesse UNI EN ISO: UNI – ente nazionale italiano di unificazione, EN – norma europea, ISO – organizzazione internazionale per la standardizzazione Verificatore Accreditato: qualsiasi persona o organismo indipendente dall'organizzazione oggetto di verifica che abbia ottenuto un accreditamento in conformità delle condizioni e procedure dell’articolo 4 del Regolamento “EMAS” Vision: visione Welfare: benessere Zonizzazione acustica: in generale, per zonizzazione si intende la suddivisione del territorio in aree omogenee, in funzione della sua destinazione d’uso (presenza di attività economiche, densità di popolazione, tipologia di traffico). In particolare, la zonizzazione acustica consiste nell’associare i limiti ammissibili per la rumorosità nell’ambiente esterno alle aree omogenee definite Unità di misura Chilogrammo (kg): la massa del prototipo di platino-iridio, sanzionato dalla I CGPM del 1889 e depositato presso il Bureau International des Poids et Mesures, nei sotterranei del padiglione di Bretevil, a Sevres. Microgrammo (μg): un grammo è definito come un millesimo di un chilogrammo. I prefissi del Sistema Internazionale sono usati per chiamare i multipli e le suddivisioni del chilogrammo. Il più comunemente usati sono: tonnellata = 1 000 chilogrammi; grammo = 1/1000 di chilogrammi; milligrammo = 1 millesimo di un grammo ; microgrammo = 1 milionesimo di un grammo. dB(A) Decibel (A): misura del rumore eseguita con strumenti calibrati sulla curva di ponderazione A (Curva normalizzata a livello internazionale che fornisce, in funzione della frequenza, l’andamento pesato dell’intensità sonora espressa in dB in modo da simulare il più fedelmente possibile la risposta al rumore dell’orecchio umano) Kilowattora (kWh): Unità di misura commerciale dell’energia elettrica. Equivale ad un consumo di energia di 1000 watt in 1 ora Kilowatt (kW): unità di misura della potenza elettrica uguale a 100 watt. LeqdB(A): Livello equivalente di rumore; in acustica, è l’indicatore utilizzato per valutare il livello medio di rumore di un segnale variabile, su un periodo di tempo T Metro (m): Il metro è la lunghezza del cammino percorso dalla luce nel vuoto durante un intervallo di tempo che dura 1/299 792 458 di secondo Secondo (s): durata di 9192631770 oscillazioni della radiazione emessa dall’atomo di cesio 133 nello stato fondamentale 2S1/2 nella transizione dal livello iperfine F=4 al livello iperfine F=3, M=0 Tonnellate equivalenti di petrolio (tep): le diverse fonti di energia primaria –carbone, gas, petrolio, nucleare, rinnovabili- possono essere ridotte, se moltiplicate per opportuni coefficienti, in quantità equivalenti di petrolio al fine di semplificare l’esposizione e il confronto dei dati. Chilometro (Km): unità di lunghezza del Sistema Internazionale di unità di misura, definita come uguale a mille metri. In italiano si usano come equivalenti i termini kilometro e chilometro; spesso invece del simbolo standard km viene utilizzato Km. Chilometro quadrato (Kmq): nel Sistema internazionale il chilometro quadrato (simbolo km2 oppure kmq) è un multiplo dell'unità di misura di superficie che è il metro quadro (m2 o mq). Microgrammi (mg): milionesima parte del grammo Milligrammi (µg): corrisponde a 0,001 grammi Millimetro (mm): sottomultiplo del metro, unità di misura della lunghezza, pari a 0,001 metri. Grado Celsius (°C): il grado Celsius (°C) è un'unità di temperatura così chiamata dal nome dell'astronomo svedese Anders Celsius (1701-1744), che la propose per la prima volta nel 1742. La scala Celsius delle temperature era progettata perché il punto di congelamento dell'acqua fosse a 0 gradi, e il punto di ebollizione a 100 gradi, entrambi alla pressione atmosferica standard. Watt (W): unità di misura della potenza nel Sistema Internazionale, pari alla potenza che dà origine alla produzione o alla dissipazione di energia di 1 joule in 1 secondo: 1 W = 1 J/s. Da un punto di vista elettrico, è pari alla potenza dissipata da un conduttore percorso dalla corrente di 1 A quando ai suoi morsetti viene misurata una differenza di potenziale di 1 V: 1 W = 1 VA Megawatt (MW): unità di potenza elettrica, equivalente a 1.000.000 di Watt. Gigawatt (GW): multiplo del watt, equivale a mille milioni di watt. 101