dichiarazione ambientale

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dichiarazione ambientale
PROVINCIA DI SIENA
Via del Capitano, 14 – 53100 Siena
Tel. +39 0577 2411 - www.provincia.siena.it
Codice NACE 84.11 – Attività generali di amministrazione pubblica
DICHIARAZIONE AMBIENTALE
Regolamento CE n. 1221/2009 del 25.11.2009
2015-2018
Aggiornamento al 31.03.2015
Dati ambientali aggiornati al 31.12.2014
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REGISTRAZIONE EMAS
VALIDITÀ E CONVALIDA DELLA DICHIARAZIONE AMBIENTALE
Il Verificatore ambientale accreditato RINA Services s.p.a. (Gruppo Registro Italiano Navale) con
sede in Genova via Corsica 12, IT-V-0002, ha verificato e convalidato:
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la prima Dichiarazione ambientale 2006-2009 - ai sensi del Regolamento CE n. 761/2001
(EMAS) del 19 marzo 2001- in data 29.06.2006
il suo primo aggiornamento in data 28.06.2007
il suo secondo aggiornamento in data 30.06.2008
la seconda versione completa della Dichiarazione ambientale 2009-2012 in data
28.05.2009
il suo primo aggiornamento ai sensi del Regolamento CE n. 1221/2009 (EMAS) in data
27.01.2011
il suo secondo aggiornamento in data 27.10.2011
la terza versione completa della Dichiarazione ambientale 2012-2015 in data 25.05.2012
il suo primo aggiornamento ai sensi del Regolamento CE n. 1221/2009 (EMAS) in data
27.09.2013
il suo secondo aggiornamento ai sensi del Regolamento CE n. 1221/2009 (EMAS) in data
23.06.2014
Questo documento, in conformità al Regolamento CE n. 1221/2009 (EMAS) del 25.11.2009
costituisce la quarta versione completa della Dichiarazione ambientale che copre il periodo
2015-2018.
I dati ambientali contenuti nella presente Dichiarazione ambientale 2015-2018 sono quelli
disponibili reperiti fino al 31.03.2015 e per la maggior parte aggiornati al 31.12.2014, quindi nel
caso in cui i dati riportati siano antecedenti si consideri che non è stato possibile reperire
aggiornamenti ulteriori.
RINA
DIREZIONE GENERALE
Via Corsica, 12
16128 GENOVA
CONVALIDA PER CONFORMITA’
AL
REGOLAMENTO
CE
N° 1221/2009 del
25.11.2009
( Accreditamento
IT - V - 0002 )
N. _171
_________
Ing. Michele Francioni
Chief Executive Officer
________________________
RINA Services S.p.A.
Genova, _ 20/05/2015
__________________
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SOMMARIO
INTRODUZIONE
LETTERA DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA
LA POLITICA AMBIENTALE DELLA PROVINCIA DI SIENA
AMBITO DI REGISTRAZIONE
IL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI SIENA
DESCRIZIONE DELL’ENTE E DELLE ATTIVITÀ
IMMOBILI DI PROPRIETÀ ED IN LOCAZIONE/USO DELLA PROVINCIA DI SIENA
SOCIETÀ, CONSORZI E FONDAZIONI PARTECIPATE DALLA PROVINCIA DI SIENA
IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE
LA FORMAZIONE AMBIENTALE
I PROGETTI CORNICE DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE
FATTORE AMBIENTALE ACQUA
FATTORE AMBIENTALE ARIA
FATTORE AMBIENALE BIODIVERSITÀ
FATTORE AMBIENTALE ENERGIA/USO MATERIE PRIME
FATTORE AMBIENTALE RIFIUTI
FATTORE AMBIENTALE SUOLO
FATTORE AMBIENTALE ALTRE QUESTIONI LOCALI
LA GESTIONE DELLE EMERGENZE
VALUTAZIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALI
PROGRAMMA AMBIENTALE 2012-2015
PROGRAMMA AMBIENTALE 2015-2018
ELENCO DEI PRINCIPALI RIFERIMENTI LEGISLATIVI
GLOSSARIO
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INTRODUZIONE
Il Regolamento CE n. 1221/2009 (EMAS) è il Regolamento europeo che consente alle imprese,
agli enti pubblici ed alle organizzazioni in senso più ampio di ottenere un riconoscimento per
l’efficienza delle proprie prestazioni ambientali.
La norma della serie ISO, in particolare la UNI EN ISO 14001, è anch’essa una norma di
riferimento per la Certificazione ambientale di una organizzazione, di derivazione privata (l’ISO
appunto: International Standard for Organization) e con valenza a livello mondiale.
L’adesione volontaria a questi strumenti impegna l’organizzazione ad un processo di
miglioramento continuo delle proprie prestazioni ambientali e quindi alla costituzione di un
Sistema di Gestione Ambientale.
Per la Registrazione EMAS occorre che l’organizzazione si impegni ulteriormente per la redazione
di una Dichiarazione ambientale da divulgare all’esterno a tutte le parti interessate
(stakeholders).
Il documento fornisce ai cittadini e a tutti i soggetti interessati informazioni sulle prestazioni
ambientali più significative della Provincia di Siena, sui loro impatti ambientali e sui
miglioramenti delle stesse nonché sui progetti, programmi e sugli obiettivi su tematiche
ambientali attivati.
La Dichiarazione ambientale dell’Amministrazione Provinciale di Siena è stata redatta secondo il
Regolamento CE n. 1221/2009 del 25.11.2009.
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Realizzazione a cura di:
Amministrazione Provinciale di Siena
Via del Capitano, 14
53100 Siena
Italia
Tel. +39 0577 2411
www.provincia.siena.it
in collaborazione con
A.P.E.A. s.r.l.
Agenzia Provinciale per l’Energia, l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile S.r.l.
Via Massetana, 106
53100 Siena
Italia
c/o tel. +39 0577 241687
c/o fax +39 0577 241626
e-mail: [email protected]
www.apea.siena.it
Riferimento:
dr.ssa Simona Migliorini
Dirigente Settore Servizi Amministrativi – Servizio Ambiente
Provincia di Siena
Via Massetana, 106
53100 Siena
Italia
Tel. +39 0577 241639
Fax +39 0577 241626
e-mail: [email protected]
www.ambiente.provincia.siena.it
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LETTERA DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI SIENA
Ambiente, una chiave di lettura per modelli di governance orientati allo sviluppo sostenibile
L’Amministrazione provinciale di Siena ha da anni intrapreso con decisione un percorso che vede
nell’ambiente non solo un patrimonio da tutelare e valorizzare, ma anche un nuovo motore di
crescita e di sviluppo per le terre di Siena, nonché una vera e propria chiave di lettura per modelli
di governance orientati allo sviluppo sostenibile. I risultati dell’ambizioso progetto Siena Carbon
Free, la cui fattibilità nasce dalle grandi risorse del nostro territorio e che vede nella diffusione di
fonti energetiche alternative un ruolo determinante per compiere l’ultimo tratto di strada verso
l’obiettivo finale previsto per il 2015, in realtà confermano il ruolo strategico svolto negli anni dalla
nostra provincia, mediante il raggiungimento degli obiettivi prefissati già nell’anno 2013, come
testimoniato dal calcolo del bilancio delle emissioni di gas serra su dati 2011, che hanno consentito
al nostro territorio di essere la prima area vasta ad emissioni zero di CO2.
La modernizzazione ecologica dell’economia, la crescita di saperi qualificati e diffusi, l’innovazione
tecnologica e organizzativa e l’applicazione di buone pratiche quotidiane da parte dei nostri
cittadini, e più in generale del nostro territorio, possono rappresentare dei fattori di crescita
straordinari per la collettività in termini di benessere, qualità della vita, prospettive economiche e
attrattività verso l’esterno. È partendo da questa consapevolezza che la Provincia di Siena ha
previsto una serie di azioni sinergiche per essere sempre più un territorio “Green”: da qui ha origine
il progetto Terre di Siena Green, ovvero un patto che la Provincia, i Comuni, le Associazioni, i
cittadini e gli ospiti sottoscrivono per coinvolgere l'intera collettività in un processo di crescita per
lo sviluppo sostenibile che interessi il settore agroalimentare (Filiera Corta), l’ambiente (Siena
Carbon Free) ed il turismo (Ospiti di valore).
Il presente patto impegna quindi le comunità delle Terre di Siena attraverso le articolazioni sociali,
amministrative ed economiche che lo sottoscrivono, al rispetto dei principi e degli impegni assunti
con esso e, al contempo, propone ai turisti di acquisire il titolo di “Cittadino delle Terre di Siena”
con tutti i diritti e i conseguenti doveri dei cittadini residenti per lo sviluppo sostenibile del nostro
territorio, stabilendo un legame di appartenenza alla comunità locale che vada oltre il periodo di
soggiorno.
Di fatto, oggi Siena Carbon Free non è solo un progetto della Provincia di Siena, ma rappresenta
quel modello di governance virtuoso, improntato alla sostenibilità ambientale, esportabile in
qualsiasi altra realtà territoriale, da aree piccole fino a città metropolitane, fondamentale per
promuovere lo sviluppo sostenibile in un territorio dove da sempre il paesaggio e le risorse naturali
sono uno dei punti di forza della nostra identità e della nostra economia.
La Dichiarazione ambientale della Provincia di Siena rappresenta, quindi, quel fondamentale
strumento di conoscenza che consente di provvedere al costante monitoraggio dei fattori
ambientali, degli obiettivi di miglioramento e dei traguardi raggiunti. Il mantenimento di un
sistema di gestione ambientale di questo tipo ha una grande rilevanza non solo in termini di
comprensione e di divulgazione, ma soprattutto perché ci permette, facendo luce sui punti di forza
e sulle criticità, di improntare una politica di miglioramento ambientale e quindi di sviluppo,
perseguendo comportamenti sempre più rispettosi dell’ecosistema, a partire da noi stessi.
Ciò risulta oggi più che mai importante e attuale alla luce dell’evoluzione normativa sul riordino
delle funzioni e delle competenze delle Province a statuto ordinario a seguito della Legge 7 aprile
2014 n. 56 (la c.d. Legge Delrio) e, in attuazione delle medesima, della successiva Legge regionale
toscana 3 marzo 2015 n. 22; norme che, se non applicate correttamente e non declinate in azioni
concrete a sostegno del modello di sviluppo sostenibile intrapreso, potrebbero provocare una
battuta d’arresto ad un territorio provinciale già candidato da tempo ad essere una “esperienza
pilota” nel settore della green economy nel panorama toscano, nazionale ed internazionale; ciò
grazie alla sinergia di tutti i suoi stakeholder convinti di voler recitare un ruolo da protagonisti
nella nuova rivoluzione industriale connessa alle tecnologie pulite, all’efficienza energetica e alle
fonti rinnovabili.
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LA POLITICA AMBIENTALE ED ENERGETICA DELLA PROVINCIA DI SIENA
Approvata con Deliberazione di G.P. n. 248 del 6.9.2011
Si premette che gli attuali organi politici (Presidente e Consiglio Provinciale) della Provincia di
Siena, eletti nel mese di ottobre 2014, confermano la Politica ambientale ed energetica già
approvata con D.G.P. n. 248/2011 quale strumento di indirizzo oggi più che mai importante in
virtù dell’evoluzione normativa sul riordino delle funzioni e delle competenze delle Province a
statuto ordinario a seguito della Legge 7 aprile 2014 n. 56 (la c.d. Legge Delrio) e, in attuazione
delle medesima, della successiva Legge regionale toscana 3 marzo 2015 n. 22.
Tale Politica sarà revisionata nel momento in cui sarà definito ed attuato il processo di
riallocazione delle funzioni e delle competenze fino ad oggi svolte da questo Ente, comprese le
relative risorse umane, strumentali e finanziarie.
La Politica Ambientale ed Energetica della Provincia di Siena è stata concepita
coerentemente con i principi ispiratori dell'Ente, di cui all’art. 5 dello Statuto istitutivo, con
i quali si manifesta chiaramente l’impegno verso lo sviluppo economico, sociale e culturale e
la tutela ambientale del territorio provinciale.
Essa costituisce l'elemento cardine dell'Autorità Politica per definire i propri indirizzi ed
impegni in materia ambientale ed energetica nei confronti di tutti i portatori di interessi
(cittadini, istituzioni, imprese, turisti etc.).
L’adozione di un Sistema di Gestione Ambientale conforme alla norma ISO 14001 ed al
Regolamento CE 1221/2009 (EMAS) e di un Sistema di Gestione Energia conforme alla norma
ISO 50001 e il conseguente impegno al miglioramento continuo delle prestazioni ambientali
ed energetiche con particolare riferimento alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto
serra del territorio amministrato si inscrivono nell'orizzonte interpretativo e propositivo
dello sviluppo sostenibile inteso nella sua dimensione organica, cioè di coevoluzione dello
sviluppo sociale, economico e della riproduzione e valorizzazione delle risorse ambientali;
meta eticamente e politicamente corretta e modo migliore per leggere le dinamiche
oggettive di cambiamento e per evidenziarne bisogni, potenzialità e criticità.
La scelta è pertanto in sintonia con le strategie che stanno alla base del Piano Territoriale di
Coordinamento attualmente in vigore nonché delle linee ispiratrici della sua imminente
riforma.
Obiettivi generali fanno capo, tra l’altro, alla volontà di consolidare un percorso di sviluppo
sostenibile tramite la promozione di Agenda 21 ed EMAS nel territorio senese, alla riduzione
delle emissioni inquinanti e climalteranti sulla base degli accordi di trasferimento in Italia
degli impegni del Protocollo di Kyoto ed alla limitazione dell’esposizione all’inquinamento
atmosferico dei cittadini sulla base delle attività, dei progetti e delle iniziative connesse al
più vasto progetto “Siena Carbon Free 2015” attraverso il quale la Provincia di Siena si è
posta l’obbiettivo di divenire entro il 2015 la prima provincia europea con saldo delle
emissioni di CO2 uguale a zero .
La Provincia di Siena, garantendo un elevato e qualificato livello di partecipazione, si farà
promotore di un'opera di coinvolgimento per l'avvio di iniziative volontarie, anche tramite
accordi di programma e convenzioni con soggetti terzi, affinché sia sempre fortemente
sviluppata e garantita l'integrazione dei principi della prevenzione dell'inquinamento, del
miglioramento continuo e della tutela ambientale, delle prestazioni e dell’efficienza
energetica con l’attività di pianificazione e programmazione territoriale e di settore.
La Provincia di Siena, per l'applicazione dei principi delle proprie linee politiche, oltre al
dovuto rispetto della normativa cogente, nonché degli impegni volontari sottoscritti per il
miglioramento continuo della propria performance, si impegna quindi a:
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proseguire attivamente sul percorso delle Certificazioni ISO 14001 e ISO 50001
nonché della Registrazione EMAS quali strumenti volontari ed ottimali per il
miglioramento delle proprie prestazioni ambientali ed energetiche garantendo la
disponibilità di risorse nei limiti delle reali ed effettive disponibilità annuali,
ricercando ogni utile iniziativa ed accordo al fine di coinvolgere fattivamente il
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personale dipendente dell’amministrazione, diffondere gli strumenti nell’ambito
delle istituzioni pubbliche e delle aziende private del territorio anche attraverso la
creazione di appositi marchi
proseguire fattivamente nell’esperienza già attivata dell’Agenda 21 “Terre di Siena”
quale strumento di coinvolgimento dei cittadini e delle parti interessate e di
confronto e diffusione delle migliori pratiche ambientali e sociali utilizzando gli
“Aalborg Commitments” quale riferimento per l’impostazione e la gestione delle
azioni i cui presupposti dovranno essere anche il frutto di valutazioni e confronti
svolti a livello circondariale
rafforzare la base dati territoriale anche tramite campagne di monitoraggio mirate
(qualità dell’aria e delle acque, raccolta differenziata rifiuti, consumo di acqua
potabile ecc.) e lo sviluppo di una adeguata e capillare rete di rilevazione
proseguendo con l’attività di redazione, pubblicazione e diffusione della Relazione
Provinciale sullo Stato dell’Ambiente e di altri report ambientali al fine di garantire
disponibilità di informazioni
adoperarsi fattivamente per l’attuazione del nuovo Piano Energetico Provinciale
attraverso la propria politica energetica in linea con le esigenze e le potenzialità
della norma ISO 50001, il rafforzamento dell’Agenzia Provinciale per l’Energia,
l’attivazione di specifiche misure sia per la promozione ed il sostegno di produzione
energetiche da fonti rinnovabili sia per lo studio e la attivazione di specifiche misure
rivolte al risparmio energetico degli edifici nella loro gestione e nella loro
progettazione
attivare il processo di revisione del Piano Territoriale di Coordinamento al fine di
migliorarne e rafforzarne i contenuti nella consapevolezza che rappresenta il valore
economico del paesaggio e assicura armonico equilibrio fra esigenze dell’uomo e
salvaguardia ambientale
garantire attraverso il Piano di Sviluppo Rurale la crescita nella qualità e nella
multifunzionalità dell’agricoltura senese che rappresenta secondo l’OCSE “… un
intreccio virtuoso di fattori positivi da un punto di vista economico, ambientale,
culturale e sociale…”
promuovere forme innovative per la gestione del ciclo dell’acqua tese alla sua
valorizzazione come risorsa perseguendone il risparmio ed il riciclo con idonee forme
quali il riuso delle acque non idropotabili a fini civili, la fitodepurazione nei centri
abitati di ridotte dimensioni, la realizzazione di idonee strutture per il recupero e lo
stoccaggio dell’acqua piovana a fini irrigui ed idropotabili
promuovere adeguati livelli di concertazione tra la Provincia e gli ATO ai fini di
impostare e garantire adeguati livelli di protezione e tutela degli acquiferi strategici
nonché quelli che costituiscono le aree di ricarica dei sistemi termali
tutelare il territorio da rischi idrogeologici connessi agli eventi di piena dei corsi
d’acqua ed ai processi geomorfologici di versante attraverso studi a scala di bacino e
sottobacino, realizzazione degli interventi programmati e controllo efficace del
territorio anche al fine di riqualificare gli ambienti fluviali
garantire lo sviluppo di tutte le possibili azioni di tutela finalizzate a mantenere
elevato lo stato di qualità dei corpi idrici superficiali con particolare riferimento ai
laghi di Chiusi e Montepulciano, al Fiume Merse ed al Torrente Farma
garantire la massima attenzione al settore attività estrattive curando l’attuazione del
vigente Piano Provinciale (PAERP) che dovrà garantire l’autosufficienza del bacino di
riferimento tenendo conto della grande qualità del territorio
prevedere nell’ambito della revisione del PTC tutte le iniziative più opportune per far
assumere ai regolamenti urbanistici dei Comuni misure tese a limitare il fenomeno
dell’inquinamento luminoso
garantire la rapida realizzazione degli impianti previsti dalla vigente pianificazione in
tema di rifiuti sviluppando contemporaneamente la nuova programmazione
interprovinciale che dovrà rafforzare la raccolta differenziata, impostare concrete
azioni per la riduzione della quantità complessiva di rifiuti e verificare anche nuove e
sperimentali metodologie nell’ambito del recupero e della valorizzazione delle
diverse frazioni di rifiuto
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adottare un approccio fortemente integrato ed interrelato fra i vari servizi nella
autorizzazione e nel controllo delle attività inquinanti e ad elevato impatto
ambientale fondato sull’uso delle buone pratiche e sulla conoscenza delle migliori
tecnologie disponibili
utilizzare il sistema delle Riserve Naturali al fine promuovere progetti di sviluppo
sostenibile ed integrato con l’obiettivo di mantenere gli ecosistemi e la biodiversità
assicurare la migliore gestione delle risorse faunistiche attraverso il piano Faunistico
Venatorio che dovrà garantire sul territorio un reale riequilibrio faunistico, la tutela
del prodotto e del reddito dell’impresa agricola insieme alla crescita di un’attività
venatoria soddisfacente
sviluppare adeguatamente idonee iniziative per l’informazione e l’educazione
ambientale
assicurare, attraverso il Corpo della Polizia Provinciale, il coordinamento delle
Guardie Volontarie ed il Settore Politiche Ambientali idonee forme di controllo e
prevenzione ambientale sul territorio non solo per l’attività venatoria ma anche per
le varie attività di gestione dei rifiuti, del trattamento delle acque e della tutela
complessiva del territorio
sviluppare un programma dettagliato di progetti ed investimenti che si propongano di
ammodernare e migliorare la rete della viabilità provinciale, riducendo gli
attraversamenti dei nuclei abitati ed impostando una idonea attività di rilevazione dei
livelli di inquinamento acustico da traffico veicolare
garantire un adeguato sviluppo delle rete ferroviaria ed una sua forte integrazione
nel sistema del trasporto pubblico locale.
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AMBITO DI REGISTRAZIONE
La Provincia di Siena applica il Regolamento EMAS a tutto l’Ente, la Registrazione EMAS quindi
riguarda le attività generali di amministrazione pubblica. Per il conseguimento della suddetta
Registrazione l’Amministrazione Provinciale ha esaminato le attività oggetto di Registrazione,
la struttura ‘fisica’ sotto la propria gestione e le proprie partecipazioni societarie. Per attività
si intendono tutte le azioni compiute da personale dell’Ente nello svolgimento delle proprie
funzioni amministrative, tecniche e gestionali che possono avere ripercussioni sull’ambiente
direttamente od indirettamente. Le attività sono afferenti alla struttura organizzativa che, a
seguito del riordino delle funzioni e delle competenze delle Province a statuto ordinario
mediante la Legge 7 aprile 2014 n. 56 (la c.d. Legge Delrio), è suddivisa in due livelli: un
livello politico (le attività sono a carico di: Presidente della Provincia, Consiglio Provinciale,
Assemblea dei Sindaci) ed uno tecnico-gestionale (le attività sono svolte da Dirigenti,
Funzionari e Operatori dei Settori dell’Ente).
Si precisa, inoltre, che sia la Legge n. 56/2014, e sia, in attuazione delle medesima, la
successiva Legge regionale toscana 3 marzo 2015 n. 22, sono intervenute sul riordino delle
funzioni e delle competenze delle Province a statuto ordinario. Tale processo di riordino è
tuttora in corso di esecuzione, e per tale motivo solo al momento della sua definitiva
conclusione verrà aggiornato l’ambito di registrazione di cui al presente paragrafo, il quale
sarà rivolto alle funzioni e alle competenze che rimarranno in capo alla Provincia una volta
terminato l’iter di riallocazione.
Di seguito l’elenco esaustivo delle attività rilevate:
 decisioni politico-amministrative
 approvazione di bilanci e consuntivi
 attività di pianificazione (territoriale e di settore) e programmazione (economica e
degli interventi)
 attività di controllo ambientale
 procedimenti amministrativi a valenza ambientale (autorizzazioni, pareri, imposizione
di vincoli, etc.)
 valutazione ambientale (su opere e piani)
 appalti di beni e servizi
 servizi sul territorio
 attività d’ufficio
 trasporto di merci e persone (dipendenti e non)
 attività di comunicazione (interna ed esterna).
Dette attività hanno rappresentato tutti gli elementi di studio ai fini della determinazione
degli impatti ambientali diretti (ovvero generati direttamente dalle attività svolte dal
personale provinciale ed in quanto ente come soggetto anche privato) ed indiretti (generati
indirettamente in quanto ente come soggetto pubblico che quindi può esercitare una qualche
influenza su altre attività). Gli impatti ambientali indiretti sono importanti per le attività di
gestione del territorio.
Per struttura fisica sono stati intesi i diversi beni immobili in possesso o in gestione e quanto
strettamente connesso ad essi che possa essere una potenziale fonte di impatti di natura
ambientale.
In essa rientrano:
 fabbricati (uffici provinciali, magazzini, scuole, etc.)
 poderi
 impianti tecnologici a servizio degli edifici (riscaldamento, condizionamento, gruppi
elettrogeni, addolcitori acque, ponti radio, etc.)
 eventuali strutture ausiliarie (discariche, inceneritori, depuratori, etc.).
Elementi di studio pertinenti a questo elenco risultano essere:
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


attività di manutenzione (ordinaria e straordinaria)
caratteristiche strutturali degli immobili di interesse ambientale (presenza di amianto,
pcb, serbatoi interrati, etc.)
attività di pulizia dei locali.
Le eventuali strutture ausiliarie sono state prese in esame se direttamente gestite.
Per le partecipazioni societarie il concetto di capacità di gestione è estremamente attenuato
e di fatto si tratta di organizzazioni diverse dalla Provincia con propria ragione sociale ed
indipendenza tecnico-operativa. Queste organizzazioni partecipate non rientrano nell’ambito
di registrazione della Provincia di Siena in quanto tali, ma è stata comunque considerata la
capacità dell’Ente Provincia di influenzare le politiche di società per così dire ad essa
‘collegate’. Ciò in quanto esistono anche casi di responsabilità della fornitura di servizi sul
territorio, sia che tali attività vengano svolte direttamente dall’ente, sia che vengano gestite
tramite società partecipate. L’elemento di studio è stato quindi la possibilità di influenza
nelle politiche delle società partecipate.
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IL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI SIENA
Il territorio della Provincia di Siena, che si estende per 3.821 kmq., è costituito prevalentemente
da rilievi collinari con quote comprese tra i 200 ed i 500 metri.
I rilievi a carattere montuoso si trovano in corrispondenza delle zone sommitali dei Monti del
Chianti, della Montagnola senese, delle Colline Metallifere dell’area in destra orografica
dell’alta Val di Merse, del Monte Amiata e del Monte Cetona.
Le zone pianeggianti si sviluppano in modo irregolare lungo i fondovalle dei principali corsi
d’acqua ed in corrispondenza dei bacini lacustri e fluviolacustri postpliocenici, il più importante
dei quali è quello della Val di Chiana.
I bacini di minore estensione sono il Piano di Rosia, il Pian del Casone, il Pian del Lago e il Pian
di Feccia. Al confine sud occidentale con la provincia di Grosseto si trovano la Val di Merse e la
Val di Farma. Le cime più alte della provincia sono il Monte Amiata (1738 m.) e il Monte Cetona
(1148 m.) che segnano il confine meridionale. I principali laghi senesi sono due: il lago di Chiusi
e quello di Montepulciano. Il clima della provincia di Siena è quello tipico delle regioni
tirreniche. L’aspetto vegetazionale più evoluto è rappresentato dal bosco la cui struttura è
largamente condizionata dalla silvicoltura.
Figura 1. Localizzazione della Provincia di Siena in Toscana ed in Italia e cartina fisica.
La provincia di Siena comprende diverse aree che, pur presentando alcuni tratti comuni tipici di
tutta la Toscana meridionale, quali la bassa densità di popolazione, la vocazione agricola e la
ricchezza del patrimonio naturalistico e ambientale, hanno anche alcune caratteristiche
peculiari.
Nell’alta Val d'Elsa il sistema produttivo è a spiccata vocazione industriale ma registra anche
un’attività agricola fiorente quale quella della coltivazione della vite (Chianti e area
sangimignanese) e dell’olivo. Imprese industriali e artigiane rilevano una certa polisettorialità:
dal settore del mobilio, del vetro e della ceramica a quello in crescita della metalmeccanica.
L'alta concentrazione degli impianti produttivi come pure la forte urbanizzazione e il largo uso di
pesticidi fatto in agricoltura rendono questa zona sensibile per le emissioni in atmosfera, per la
localizzazione di discariche e per l’inquinamento idrico.
L’area di Siena e della cintura di Comuni circostanti è la più popolata, con spostamenti di
popolazione dal capoluogo provinciale alla cintura urbana. Il ruolo di Siena è dominante nel
sistema socioeconomico dell'area, nel capoluogo si accentrano le attività produttrici di lavoro e
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di reddito: un forte settore terziario e una struttura industriale sorta per induzione dalla vicina
zona dell'alta Val d'Elsa.
L’area delle Crete senesi è un territorio particolarmente suggestivo, ma anche molto fragile per
la massiccia azione erosiva a cui è sottoposto. I terreni sono coltivati a cereali o destinati al
pascolo. Le Valli del Merse e del Farma sono zone di grande valore naturalistico e paesaggistico,
scarsamente abitate e prive di produzioni industriali rilevanti.
La parte più meridionale della Val di Chiana, ricadente in provincia di Siena, ha una
connotazione prevalentemente industriale, eccezion fatta per l'area di Chianciano Terme, che
trova il suo fattore propulsore proprio nel turismo termale. La struttura industriale è fiorente ma
anche il settore primario è sviluppato: oltre alle produzioni agricole, la valle ospita un'attività
zootecnica molto ricca, basata su allevamenti ovini, bovini e suini.
L'area dell'Amiata costituisce il più importante sistema montuoso della Toscana meridionale. La
quasi totalità della popolazione dell'area si concentra entro una fascia di uno o due chilometri
attorno all'anello stradale dell'Amiata, dove si collocano anche le maggiori sorgenti idriche.
L’economia di questo territorio può essere considerata legata al turismo e all’agricoltura di
qualità dato il patrimonio naturale, artistico ed ambientale di grande valore.
Figura 2. Paesaggi senesi.
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DESCRIZIONE DELL’ENTE E DELLE ATTIVITÀ
ANNO
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
DIPENDENTI
N.
N.
N.
N.
N.
N.
N.
N.
N.
476
478
474
470
468
445
434
420
420
SEDI
OPERATIVE
N. 6
N. 6
N. 6
N. 6
N. 6
N. 6
N. 6
N. 6
N. 6
N. 416
N. 6
Primo
trimestre
Tabella 1. Numero di dipendenti e sedi operative della Provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena.
A seguito del nuovo assetto organizzativo dell’Ente Provincia, avvenuto con Decreto Deliberativo
del Presidente n. 4 del 9 gennaio 2015, i Settori, i Servizi e le attività sono sinteticamente
ripartite come di seguito:
SETTORE SERVIZI AMMINISTRATIVI
- SERVIZI ISTITUZIONALI: Servizi agli organi istituzionali, relazioni istituzionali,
Comunicazione istituzionale, URP e coordinamento SUAP;
- SERVIZIO AFFARI GENERALI: Vice-segreteria generale, protocollo, archivio,
semplificazione, gestione polizze assicurative dell’Ente, economato, provveditorato e
conservatoria beni mobili artistici provinciali, contenzioso dell’Ente e Sanzioni
amministrative L.689/81, coordinamento competenze in materia di società partecipate,
sistemi informativi – ICT;
- SERVIZIO AMBIENTE: Tutela e valorizzazione dell’ambiente (rifiuti, energia, emissioni in
atmosfera, inquinamento acustico, scarichi idrici, valutazione di impatto ambientale,
bonifica siti inquinati, sviluppo sostenibile);
- SERVIZIO SVILUPPO ECONOMICO E RURALE: Coordinamento fondi e azioni di sostegno al
sistema economico, piano di sviluppo rurale ed attuazione delle misure previste,
attuazione misure agro-ambientali, coordinamento attività GAL, aggiornamento schedario
viticolo e albi dei vini a denominazione di origine, pareri su piani di miglioramento
agricolo-ambientale, verifiche e controlli su carburante agevolato, qualifica imprenditore
agricolo professionale, attività agrituristica.
SETTORE SERVIZI TECNICI
- SERVIZIO PIANIFICAZIONE TERRITORIALE: Pianificazione territoriale provinciale di
coordinamento (approvazione strumenti di pianificazione e cartografia);
- SERVIZIO MOBILITÀ PROVINCIALE: costruzione e gestione rete stradale di competenza
provinciale e regolazione della circolazione stradale, procedure espropriative,
gestione automezzi, trasporto pubblico locale, trasporto privato;
- SERVIZIO INTERVENTI EDILIZI: manutenzione del patrimonio immobiliare della
Provincia;
- SERVIZIO DIFESA DEL SUOLO E PROTEZIONE CIVILE: Progettazione, realizzazione e
gestione opere idrauliche ed interventi in materia di difesa del suolo, protezione
civile;
- SERVIZIO PATRIMONIO E DEMANIO: gestione patrimonio edilizio scolastico, gestione
demanio stradale, gestione patrimonio immobiliare della Provincia, Demanio idrico;
14
SETTORE SERVIZI ALLE PERSONE
- SERVIZIO RETE SCOLASTICA PROVINCIALE: Programmazione rete scolastica provinciale,
manutenzione edilizia scolastica, osservatorio scolastico provinciale, diritto allo studio
ed educazione ambientale;
- SERVIZIO CULTURA E WELFARE: Pari opportunità e controllo fenomeni discriminatori,
Valorizzazione beni culturali (biblioteche e musei), educazione e formazione musicale
di base, politiche sociali;
- SERVIZIO PROMOZIONE DEL TERRITORIO: promozione del territorio, sviluppo turistico e
termalismo;
- SERVIZIO RISORSE FAUNISTICHE: Funzioni amministrative per il rilascio qualifica di
guardia giurata volontaria, guardia pesca e guardie ambientali volontarie, rilascio
abilitazione per l’esercizio venatorio, rilascio attestato di idoneità per il contenimento
della selvaggina, coordinamento operativo della vigilanza volontaria, pesca e risorse
ittiche, gestione ungulati, aziende venatorie, allevamento e detenzione fauna
selvatica, gestione appostamenti fissi di caccia, rapporti con A.T.C.;
SETTORE SERVIZI PER L’IMPIEGO E POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO
- SERVIZI PER L’IMPIEGO: centri territoriali per l’impiego, sportello tirocini.
- SERVIZIO POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO: attuazione del programma Garanzie per i
giovani, politiche attive del lavoro, Gestione fondi strutturali ed interventi da essi
finanziati.
SETTORE SEGRETERIA GENERALE
- SEGRETERIA GENERALE: Funzioni a servizio dei Comuni, assistenza tecnico –
amministrativa agli enti locali, assistenza giuridico – amministrativa agli organi di
governo, Coordinamento per l’attuazione di obiettivi ed indirizzi degli organi di
governo, Raccolta ed elaborazione dati, coordinamento funzioni di statistica, Ufficio
elettorale provinciale, Gare ed appalti, Contratti, Albo pretorio provinciale e
notifiche, Controllo di regolarità amministrativa e coordinamento dei controlli interni,
Funzioni di supporto al nucleo di valutazione, Anticorruzione e trasparenza,
Programmazione e controllo strategico, controllo di gestione, valutazione delle
posizioni e delle prestazioni dirigenziali, Redazione della proposta di Piano esecutivo
di gestione, Progettazione dei sistemi di riorganizzazione, Coordinamento dei progetti
di innovazione ed evoluzione;
SETTORE RISORSE UMANE E FINANZIARIE
- Gestione giuridica ed economica del personale, selezione e formazione del personale,
coordinamento-sorveglianza sanitaria lavoratori-sicurezza sui luoghi di lavoro,
relazioni sindacali, programmazione e rendicontazione finanziaria-contabile, funzioni
di gestione del bilancio, imposte e tasse, entrate tributarie, extra tributarie e da
trasferimento, contributi e sponsorizzazioni.
SETTORE POLIZIA PROVINCIALE
- Vigilanza sul rispetto e sulla applicazione di leggi e regolamenti con particolare
riferimento alle competenze della Provincia, presidio servizi di pronto intervento.
IMMOBILI DI PROPRIETÀ ED IN LOCAZIONE/USO DELLA PROVINCIA DI SIENAi
SCUOLE
Liceo classico Piccolomini, Siena*
Istituto d’arte Boninsegna, Siena*
Istituto Bandini, Siena
Liceo scientifico Galilei ,Siena
Istituto agrario Ricasoli, Siena *
Istituto Sarrocchi, Siena
15
Istituto Marconi, Siena*
Istituto Monna Agnese, Siena*
Istituto Caselli, Siena*
Liceo S. Caterina, Siena*
Liceo Poliziano, Montepulciano
Istituto Bellarmino, Montepulciano*
Istituto Redi Montepulciano
Istituto Artusi, Chianciano
Istituto Einaudi, Chiusi
Istituto Einaudi Marconi, Chiusi
Sede temporanea Scuola media, Chiusi
Palestra Scuola, Chiusi
Liceo Volta, Colle Val d’Elsa
Liceo linguistico e Istituto prof.le .Colle di Val d’Elsa*
Istituto Roncalli, Poggibonsi
Istituto Sarrocchi, Poggibonsi
Istituto Magistrale, Montalcino*
Istituto Avogadro, Abbadia S.S.
Nuova sede ITIS Sarrocchi, Poggibonsi
Liceo Volta bis, Colle Val d’Elsa
UFFICI
sede centrale, Siena
Questura
Prefettura
sede Massetana, Siena*
ufficio Caccia, Siena
ufficio Cultura, Siena
Centro Impiego, Via Fiorentina, Siena*
Centro Direzionale Impiego, Via Pantaneto, Siena*
sede Croce rossa*
Centro Impiego Abbadia San Salvatore*
Centro Impiego Montepulciano
Centro Impiego Sinalunga
Centro Impiego Poggibonsi*
villa Parigini, Basciano, Monteriggioni
Pinacoteca, Siena
APT Chianciano via Sabatini, 7*
APT Chianciano piazza Italia, 44-46*
Centro Direzionale Riserve naturali, Monticiano
Distaccamento Polizia Provinciale, loc. Gallina, Castiglione d’Orcia*
GARAGE
via Mameli, Siena
ARCHIVIO
Via Cittadini, Siena
Badesse, Monteriggioni
CASERME
Carabinieri S. Francesco, Siena
16
VV.FF. , Siena
Carabinieri, Colle di Val d’Elsa
Carabinieri, Casole d’Elsa
Carabinieri, Castelnuovo B.ga
Carabinieri, Monteroni
Carabinieri, Buonconvento
Carabinieri, S. Casciano
Carabinieri, Sinalunga
MAGAZZINI
LOC. FONTE AL
CASTELLINA IN CH.
COSCIO
S.P.51
MONTERONI D'ARBIA
PODERE PIANELLO
S.P.34
CASTELNUOVO BERARDENGA
LOC.CASTELNUOVO
S.P.7
POGGIBONSI
LOC.FONTANA
S.P.70
CASOLE D'ELSA
LOC. LE POGGIOLE
S.P.28
RADICONDOLI
LOC.BERCIO
S.P.35/A
POGGIBONSI
LOC.LE TRE VIE
S.P.1
S.GIMIGNANO
LOC.SANTA CHIARA*
S.P.47
ASCIANO
LOC. ASCIANO
S.P.26
TORRITA DI SIENA
LOC. RENELLINO
S.P.57
LOC.POGGIO ALLA
MONTEPULCIANO
SALA*
S.P.30
RADICOFANI
LOC. LE QUERCE
S.P.24
ABBADIA S.SALVATORE
LOC.ZACCARIA
S.P.18
LOC. PIANO
MONTALCINO
DELL'ORINO
S.P.55
SAN CASCIANO BAGNI
LOC.PONTE A RIGO*
S.R.2 CASSIA
SARTEANO
LOC. S.MARIANO
S.P.19
SINALUNGA
VIA TURATI
CHIUSDINO
LOC. COLOMBAIO
MONTERIGGIONI
BADESSE
CASOLE D'ELSA
PIEVESCOLA
S.P.52
RADICOFANI
CAPPUCCINI
S.P.478
SOVICILLE
BOSCO ALLE LAME
S.P.105
SOVICILLE
ROSIA
S.P.73 PONENTE
SAN GIOVANNI D'ASSO
PIENZA
S.P.31
S.P.14
KM 1+00*
S.P.146
Montalbano)
KM 0+500*
S.P.35/C
SAN CASCIANO BAGNI
CELLE SUL RIGO
S.P.54
RADICONDOLI (S.Lorenzo
CASE CANTONIERE
Badia a Coltibuono, Gaiole in Chiani
Chiusdino
Chiusi
Chianciano Terme
PODERI in alienazione
Turbanti
17
Rassa
Campofico
Campriano x2
Cetapigna
San Marco
San Guido
ALTRO
Palazzo al Piano, Sovicille
Montarrenti, Sovicille
Campeggio Colleverde, Siena
Vivaio Il Campino, Siena
Villa Chigi, Castelnuovo B.ga*
NOTA: * = immobili in locazione/uso
SOCIETÀ, CONSORZI E FONDAZIONI PARTECIPATE DALLA PROVINCIA DI SIENA
RAGIONE SOCIALE
SOCIETÀ E CONSORZI
ATTIVITÀ
Aereoporto di Siena s.p.a.
loc. Ampugnano Sovicille
Sviluppo,
progettazione,
realizzazione,
adeguamento, gestione, manutenzione ed
uso degli impianti e delle infrastrutture per
l'esercizio dell'attività aeroportuale
Agenzia Provinciale per l’Energia,
l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile
s.r.l.
via Massetana, 106 Siena
Attività finalizzate alla razionalizzazione
dell’uso dell’energia, al recupero delle
risorse, alla promozione del risparmio
energetico, alla tutela ambientale e allo
sviluppo economico sostenibile
Arezzo telematica s.r.l.
via del Saracino, 57, Arezzo
Realizzazione, gestione e manutenzione di
reti telematiche
Centro sperimentale del
dell’arredamento s.r.l.
loc. Salceto, 99 Poggibonsi
mobile
e
Ricerche di mercato sul settore del mobilio
e dell’arredamento in modo da evidenziare
l’indirizzo del mercato con riferimento alla
tipologia della produzione
Consorzio per lo sviluppo geotermico
s.r.l.
via Gazzei, 32 Radicondoli
Sviluppo delle aree geotermiche
Fidi Toscana s.p.a.
p.za della Repubblica, 6 Firenze
Agevolazione dell’accesso al credito a medio
e a breve termine, nonché ad altre forme di
finanziamento delle imprese di minori
dimensioni che presentino valide prospettive
di sviluppo
Finanziaria senese sviluppo s.p.a.
p.za Matteotti, 30 Siena
Sviluppo economico e sociale della città di
Siena e della sua provincia attraverso
interventi
in
favore
delle
attività
economiche e produttive
La Ferroviaria Italiana s.p.a. via Monaco
n. 37, Arezzo
Concessione e subconcessione di costruzioni
e di esercizio di ferrovie e tramvie, di linee
automobilistiche urbane ed extraurbane;
trasporto di cose e persone; prestazioni di
servizi affini, connessi direttamente o
indirettamente alle attività di trasporto di
persone o cose, o di esercizio di ferrovie e
tramvie
18
QUOTA DI
PARTECIPAZIONE
STATO ATTUALE
1,03%
IN LIQUIDAZIONE
72,30%
ATTIVA
1,49%
CEDUTA AL
31.12.2014
1,50%
CEDUTO AL
31.12.2014
0,20%
ATTIVO
0,02%
CEDUTA AL
31.12.2014
12,97%
ATTIVA
5,30%
CEDUTA AL
31.12.2014
Microcredito della solidarietà s.p.a.
via Franci n. 20, Siena
La società ha lo scopo di dare una risposta
alle richieste di sostegno finanziario
provenienti da alcune tipologie di soggetti
deboli, che trovano difficoltà ad accedere ai
canali ordinari di credito bancario
Patto 2000 s.c.a.r.l.
p.za XX settembre, 6 Chiusi
Sviluppo dell’area Valdichiana-TrasimenoAmiata-Orvietano
Promosiena s.p.a.
piazza Matteotti, 30 Siena
Attività fieristica, congressuale e di
promozione economica dei sistemi locali
operanti nella provincia di Siena, nonché
attività di assistenza personalizzata alle
imprese
Qualità e Sviluppo Rurale s.r.l.
via Tolosa, 6/A Montepulciano
Servizi inerenti allo sviluppo delle imprese
agricole, agroindustriali o operanti nel
settore alimentare o della tutela del
consumatore; sperimentazione e promozione
di tecnologie innovative, di assistenza
tecnica alle imprese, di analisi dei prodotti
e di controllo e certificazione delle qualità,
di promozione della ricerca
Sienambiente s.p.a.
loc. Salceto, 55 Poggibonsi
Opera nel settore dei rifiuti solidi urbani,
dei
rifiuti
industriali,
dei
fanghi
biologici,residui della depurazione delle
acque attraverso attività di recupero,
valorizzazione, smaltimento, raccolta e
trasporto di rifiuti solidi urbani. La società è
certificata ISO 14001
Società Consortile Energia
(C.E.T. s.c.r.l.)
Via Bellini n. 58, Firenze
Toscana
Società Valdorcia s.r.l.
p.za Cavour, 13 Montalcino
S.T.B. Società delle
Benessere s.p.a.
via Catani, n. 37, Prato
Terme
Promozione nei confronti dei propri soci di
un
consumo
energetico
razionale,
contenuto, ed allo stesso tempo compatibile
con un corretto impiego delle risorse
naturali
Promozione
del
territorio
attraverso
prodotti agricoli ed artigianali nonché la
commercializzazione e diffusione di tali
prodotti anche all’estero con il marchio
Valdorcia
e
del
Sfruttamento e utilizzazione di giacimenti di
acque
termali,
acque
minerali
ed
oligominerali
15,00%
ATTIVO
4,23%
ATTIVA
17,73%
CEDUTA NEL 2013
30,09%
CEDUTA AL
31.12.2014
16,19%
ATTIVA
0,59%
ATTIVA
8,18%
ATTIVA
1,95%
ATTIVA
Terme Antica Querciolaia
via Trieste, 22 Rapolano Terme
Utilizzazione di giacimenti di acque termali,
minerali ed oligominerali. Certificata ISO
14001
35,17%
ATTIVA
Terme Petriolo s.p.a.
loc. Petriolo Monticiano
Utilizzazione di giacimenti di acque Energia,
minerali ed oligominerali
96,50%
ATTIVA
Consorzio Terre Cablate Reti e Servizi
str. Di Busseto, 18/B Siena
Studio e ricerca sul territorio provinciale
sulle
tecnologie
telematiche
ed
informatiche, progettazione, realizzazione e
gestione delle infrastrutture di rete di
telecomunicazione
18,00%
ATTIVO
FONDAZIONI
ATTIVITÀ
Siena Jazz
accademia nazionale del jazz
Promozione del coordinamento dello sviluppo della didattica, della ricerca
e della produzione musicale nel campo del jazz, delle musiche
improvvisate e di derivazione jazzistica
Toscana Life sciences
Iniziative di ricerca e di sviluppo nel campo della biomedica e della
biotecnologia
Musei senesi
Sostenimento e promozione di strutture Energia ed archivistiche della città
di Siena e di tutti i Comuni della provincia di cultura e attività di
19
conservazione
Cantiere internazionale d’arte di Montepulciano
Promozione dello sviluppo e della diffusione della cultura musicale e
incentivazione dell’attività didattica e formativa dei giovani
Derek Rocco Barnabei
Tutela dei diritti umani contro la pena di morte
Qualivita
Tutela e valorizzazione dei prodotti alimentari europei di qualità con
particolare riferimento a quelli che hanno ottenuto una denominazione
DOP e IGP
Stefano Bellaveglia
Iniziative per l’assistenza sociale e sanitaria, per il sostegno di strutture
operanti in Italia e nei Paesi svantaggiati
Accademia Chigiana
Accademia musicale
Scuola di Formazione per il Terzo Settore
Scuola di formazione per attività del Terzo Settore
Fondazione Istituto Tecnico Superiore Energia ed
Ambiente
Istituto per la formazione di esperti in materie ambientali ed energetiche
20
IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE
CONSIGLIO PROVINCIALE
Approva
Obiettivi e Programma
COMMISSIONE DI
GESTIONE
CONFERENZA DEI
DIRIGENTI
Responsabile degli
obiettivi
Segretario Generale
(Responsabile SGA)
Dirigente Settore Servizi Amministrativi per la
competenza del Servizio Ambiente
(Rappresentante dell’Alta Direzione)
Dirigente Settore Servizi Tecnici
DIRIGENTE DI SETTORE
Responsabile azioni di
programma
REFERENTE DI SETTORE
Raccolta dati e informazioni,
applicazione procedure,
referente per il Settore
21
LA FORMAZIONE AMBIENTALE
Il personale provinciale viene continuamente formato per migliorare la qualità nello svolgimento
delle attività aventi un impatto ambientale significativo. In particolare il personale viene
sensibilizzato su tutte le tematiche ed i documenti riguardanti il Sistema di Gestione
Ambientale.
La Provincia di Siena eroga formazione ambientale anche sul territorio, in particolare sono
stati attivati i seguenti corsi:







Geotermia – fonti energetiche rinnovabili per la climatizzazione
Domotica
Sistemi di isolamento delle pareti esterne: il cappotto esterno nel contesto dell’edilizia
sostenibile e dell’efficienza energetica degli edifici
Applicatori/operatori del cartongesso con materiali bioedili
Restauro e conservazione di aree verdi e giardini storici
Tecnico per energie alternative
Sostenibilità e risparmio energetico nelle costruzioni e nell’impiantistica
L’Istituto Tecnico Superiore Energia e Ambiente con sede a Colle Val d’Elsa, promosso dalla
Provincia di Siena, è un polo volto ad assicurare l’offerta di tecnici superiori a livello post
secondario per rispondere alla domanda proveniente dal mondo del lavoro pubblico e privato
rispetto ad aree strategiche per lo sviluppo economico della provincia, sostenendo al contempo
l’innovazione e il trasferimento tecnologico alle piccole e medie imprese.
Le scuole superiori della provincia sono state coinvolte per un percorso di sostenibilità
consistente nella formazione e nella redazione finale di un manuale. Alcune classi hanno
aderito, quindi sono stati effettuati incontri di formazione con il personale docente (rivolto a
tutti i docenti, non solo a quelli delle classi aderenti), in aula per gli studenti, seminari per i
docenti. Con il contributo assegnato poi all’Università degli Studi di Siena è stato realizzato il
manuale Overshoot. Imparare & insegnare la sostenibilità.
Per le classi terza, quarta e quinta della scuola primaria sono state promosse una serie di
attività in collaborazione con il gestore provinciale unico rifiuti Sienambiente consistenti in
incontri a scuola con esperti e visite presso gli impianti.
Per le scuole sono stati svolti/è stata data collaborazione per i corsi:


costruzione di unità di competenza sui cambiamenti climatici e la risorsa acqua;
educazione al consumo sostenibile “Goccia a goccia…”.
La Provincia di Siena si assicura che qualsiasi persona che esegua, per la Provincia o per conto di
essa, compiti che possono causare impatti ambientali significativi in conseguenza delle proprie
attività abbia ricevuto la necessaria formazione ed abbia acquisito le necessaria competenza.
22
I PROGETTI CORNICE DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE
AGENDA 21 TERRE DI SIENA
Con l’adesione da parte della Provincia di Siena in atto consiliare alla Carta di Aalborg e di
Ferrara, è stato intrapreso nel 2001 il processo di Agenda 21 locale denominato Agenda 21 Terre
di Siena: un processo di costruzione di alleanze locali tra autorità e altri settori per
implementare e sviluppare politiche per lo sviluppo sostenibile, con piani di azione concertati
tra cittadini e amministratori locali nell’ottica della sostenibilità. L’informazione e la
comunicazione sono state gestite adottando un marchio per tutte le azioni riconducibili ad
AG21L Terre di Siena. È stato firmato un Protocollo d’Intesa di adesione ad Agenda 21 Terre di
Siena da tutti i 36 Comuni della Provincia che ha dato il via al percorso di AG21L nei Circondari
e nei Comuni. Sono state coinvolte anche le Comunità Montane. I materiali prodotti, le
informazioni sulle iniziative passate e future possono e potranno essere reperite sul sito
www.agenda21.provincia.siena.it.
La Provincia di Siena inoltre aderisce alla Associazione Coordinamento Agende 21 locali italiane
- di cui ha la vicepresidenza - ed al Coordinamento della Rete delle Agende 21 locali della
Toscana. Partecipa ai gruppi di lavoro della rete regionale su: Rifiuti, Edilizia sostenibile, Green
Public Procurement, Educazione alla sostenibilità, Energia, SGA; e a quelli della rete nazionale:
TANDEM, Agende 21 locali per Kyoto. Ha promosso, quale prima Provincia in Italia, la
sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa per l’adesione agli Aalborg Commitments con tutti i 36
Comuni senesi. Nei giorni 8 e 9 aprile 2011 si è tenuta a Siena l’assemblea nazionale del
Coordinamento Agende 21 locali italiane.
PROGETTO SIENA CARBON FREE 2015
Il progetto prevede prima di tutto il monitoraggio annuale della CO2 sul territorio provinciale che
viene svolto con il calcolo del bilancio dei gas serra, avviato in collaborazione con il
Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Siena che calcola annualmente il Bilancio
delle emissioni e del riassorbimento dei gas serra per il territorio provinciale senese. In tal modo
la Provincia di Siena si è dotata di un efficace pannello di controllo per monitorare annualmente
i quantitativi emessi di gas serra e le misure per intraprendere una politica ambientale per
raggiungere l’obiettivo Kyoto. I settori indagati sono stati energia, processi industriali, rifiuti,
agricoltura, foreste e uso del suolo (AFOLU – Agricolture Forest Land Use). Annualmente, a
partire dal 2007, il Bilancio viene certificato ai sensi della norma ISO 14064. Il Bilancio dei gas
serra rappresenta un’opportunità di governo del territorio per lo sviluppo sostenibile. Non si
tratta solo di un conteggio del livello di emissioni e riassorbimento sul territorio ma sviluppa un
modello dinamico in grado di valutare/calcolare gli effetti a breve e lungo termine dei vari
interventi sulle fonti di emissioni. A seguito del monitoraggio periodico è possibile improntare
azioni volte alla riduzione delle emissioni di CO2 come si elencano in particolare al capitolo
Fattore Energia. La Provincia di Siena ha già raggiunto l’obiettivo dell’azzeramento di
emissioni di CO2 nel mese di dicembre 2013 (su dati 2011) attestandosi come il primo
territorio di area vasta europeo “carbon free”.
23
2,000,000
1,500,000
1,000,000
BILA
EMISSIO NCIO DELLE
N
EFFETT I DEI GAS AD
O SERR
A PER IL
TERRIT
OR
PROVIN IO DELLA
CIA DI S
VERIF
IENA
ICA E C
E
t CO2eq
500,000
0
RTIFIC
AZION
E
-500,000
ANNO
2012
-1,000,000
-1,500,000
Emissioni lorde
Assorbimenti forestali
Emissioni nette
2006
1,603,218
-1,142,738
460,480
2007
1,533,472
-1,193,100
340,372
2008
1,502,149
-1,244,296
257,853
2009
1,474,404
-1,244,501
229,903
2010
1,392,432
-1,308,215
84,216
2011
1,281,587
-1,308,215
-26,628
2012
1,297,668
-1,308,215
-10,548
UNIVE
R S I T A’
D I PA R
DI SI
TI ME
E NA
NTO D
FISI C
I SCI E
H E, D
NZE
E LLA
TERR
A E
D E L L’
GRUP
AMBI
PO DI
E NTE
ECOD
INAM
I CA
Figura 3. Bilancio delle emissioni e del riassorbimento dei gas serra. Fonte: Università degli Studi di Siena.
Per ulteriori specifiche: www.provincia.siena.it>energia>Siena Carbon free.
TERRE DI SIENA GREEN – Un patto per lo sviluppo sostenibile
La Provincia di Siena ha creato tre marchi che possono essere richiesti da parte di certune
categorie riguardanti tre filoni progettuali:
 Terre di Siena- Ospiti di Valore – una filiera integrata di operatori di vari settori per un
turismo sostenibile
 Terre di Siena-Carbon Free – adozione di una serie di strumenti ed azioni per raggiungere
l’obiettivo di emissioni zero nel 2015
 Terre di Siena - Filiera corta – valorizzazione e sostegno delle produzioni locali di qualità
per uno sviluppo agricolo sostenibile.
Si tratta di un processo che ha tra i suoi obiettivi essenzialmente quello di favorire la diffusione
di comportamenti virtuosi, nel contesto della sostenibilità, rispetto all’ambiente, la cultura,
l’alimentazione, la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico del nostro territorio,
innescando essenzialmente una crescita culturale ed una auspicata riconversione verso la green
economy del sistema imprenditoriale locale. Ad oggi circa 150 soggetti hanno aderito.
Terre di Siena- Ospiti di Valore – una filiera integrata di operatori di vari settori per un
turismo sostenibile
Il Circuito, nato nel 2008, prevede l’adesione di Strutture ricettive, Ristoranti, Negozi, Artigiani,
Aziende agricole.
Si basa sull’adesione volontaria, con autocertificazione (oltre ad un report annuale di
monitoraggio), ad un Codice di comportamento che delinea sinteticamente i seguenti impegni:
 rispetto ambientale in termini di risparmio energetico
 impiego di fonti rinnovabili di energia
 riduzione consumi idrici
 riduzione e raccolta differenziata dei rifiuti
 utilizzo di prodotti locali
 disponibilità a patti di filiera
 trasparenza sulla qualità dei prodotti e dei servizi offerti
 valorizzazione e promozione della cultura e del patrimonio storico, artistico e ambientale
del territorio.
24
Terre di Siena-Carbon Free – adozione di una serie di strumenti ed azioni per raggiungere
l’obiettivo di emissioni zero nel 2015.
Si tratta della concessione di un marchio identificativo “Terre di Siena Carbon Free” a quei
soggetti che aderiranno volontariamente agli impegni per l’adozione di buone pratiche
finalizzate alla riduzione di emissioni di CO2, rispettando gli obiettivi prefissati di riduzione e
presentando annualmente un report di monitoraggio.
Con l’istituzione del marchio “Terre di Siena Carbon Free”, la Provincia di Siena, attraverso il
coinvolgimento generalizzato dei vari stakeholders, intende promuovere iniziative, incisive e
coordinate, rivolte alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti, grazie alla realizzazione
delle seguenti azioni:
 Lo sviluppo e la diffusione di impianti per la produzione di energia da Fonti rinnovabili
 Lo sviluppo e la diffusione di interventi e di pratiche rivolte alla generalizzata riduzione
del consumo di energia
 Lo sviluppo e la diffusione di pratiche rivolte alla produzione di beni e servizi a minore
intensità di CO2
 L’informazione e la sensibilizzazione della popolazione per la generalizzata diffusione di
buone pratiche rivolte alla riduzione delle emissioni climalteranti.
Terre di Siena - Filiera corta – valorizzazione e sostegno delle produzioni locali di qualità
per uno sviluppo agricolo sostenibile
La finalità è l’avvio e lo sviluppo di una politica alimentare integrata con le altre politiche per
sostenere e coordinare le molteplici iniziative di filiera corta per dare impulso alla definizione di
una strategia per lo sviluppo dell’alimentazione locale.
Gli aderenti si impegneranno in particolare a
 Vendere esclusivamente i prodotti provenienti dalla propria azienda
 Evidenziare e descrivere i processi di produzione e trasformazione per la tracciabilità
 Impegnarsi ad adeguare le proprie produzioni rispondendo alle esigenze del sistema
agroalimentare locale.
PATTO DEI SINDACI
La Commissione europea ha lanciato il Patto dei Sindaci, aperto alle città europee di ogni
dimensione, con la finalità di coinvolgere le città e i cittadini nello sviluppo della politica
energetica dell’Unione europea. Il Patto consiste nell’impegno delle città firmatarie di andare
oltre gli obiettivi della UE per ridurre le emissioni di CO2 con misure di efficienza energetica e
azioni collegate allo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili.
La Provincia di Siena ha aderito al Patto dei Sindaci come struttura di supporto.
La Commissione riconosce gli enti che agiscono in qualità di “Strutture di Supporto” come i suoi
principali alleati per trasmettere il messaggio e aumentare l’impatto del Patto. Queste sono
definite come quei Governi locali che sono capaci di fornire una guida strategica e un supporto
tecnico a quei Comuni che hanno la volontà politica di firmare il Patto dei Sindaci, ma che non
hanno la capacità e/o le risorse per ottemperarne i requisiti, principalmente la preparazione e
l’adozione di Piani di Azione per l’Energia Sostenibile.
Uno dei principali scopi della Provincia di Siena è la cooperazione con i Comuni per sviluppare le
loro politiche e i programmi di gestione.
Ad oggi tutti i 36 Comuni senesi hanno siglato una preadesione per il Patto dei Sindaci e per
l’elaborazione di PAES.
Per maggiori specifiche sui progetti citati si visiti www.provincia.siena.it sezione Ambiente.
25
FATTORE AMBIENTALE ACQUA1
ASPETTO AMBIENTALE
IMPATTO AMBIENTALE
TIPOLOGIA IMPATTO
Qualità delle acque
superficiali,
sotterranee, destinate
ad uso antropico
Inquinamento delle
acque superficiali,
sotterranee, destinate
ad uso antropico
indiretto
Spandimento fanghi in
agricoltura
Inquinamento delle
acque superficiali,
sotterranee, destinate
ad uso antropico
indiretto
Inquinamento delle
acque superficiali,
sotterranee, destinate
ad uso antropico
diretto
Scarico acque reflue
non in pubblica
fognatura
Modifica alveo fiumi o
stato corpi idrici
Scarichi liquidi degli
immobili provinciali
AZIONI DI
MIGLIORAMENTO
E CONTROLLO
Monitoraggio della
qualità dell’acqua
Piano straordinario sugli
attingimenti idrici
abusivi
Rilascio autorizzazioni
Controllo dei documenti
di conformità legislativa
degli immobili
Controllo scarichi in
acque superficiali
MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DELL’ACQUA
Stato dei fiumi e dei laghi
Il territorio provinciale senese è suddiviso per tipologia di bacino in cinque bacini idrografici
che sono quello del fiume Arno, del Fiora, dell’Ombrone, del Tevere e del Tirrenico Medio.
Bacini idrografici
Arno
Fiora
Ombrone
Tevere
Tirrenico Medio
Laghi
Corsi d'acqua principali
Corsi d'acqua secondari
Figura 4. Bacini idrografici della provincia di Siena. Per ulteriori approfondimenti cartografici si visiti il S.I.T. su
www.provincia.siena.it
1
I dati forniti possono presentare variazioni rispetto a quelli delle precedenti Dichiarazioni ambientali e dei relativi aggiornamenti per rettifiche
26
Stato ecologico e chimico dei corpi idrici in provincia di Siena
CORPO IDRICO
TORRENTE
GALEGNO
VALLE
CANALE
FIUME ELSA
BORRO DI MEZZO
BORRO
GLI
AMAIONI
TORRENTE SENNA
FOSSO SERPENNA
FIUME
OMBRONE
SENESE (1)
FIUME
OMBRONE
SENESE (2)
FIUME MERSE
FOSSO
DELLA
MALENA
FOSSO GRANDE
TORRENTE
CHIUSELLA
TORRENTE MIGLIA
TORRENTE PIANA
TORRENTE RIGO
FOSSO QUARTA
FOSSO
SCHEGGIOLA
TORRENTE DUDDA
TORRENTE
SUCENNA
TORRENTE
RIGO
(3)
FARMA
FOENNA
VALLECANALE
PARCE
CECINA MONTE
LAGONNA
ROSIA
ANNO 2010-2012
STATO
STATO
ECOLOGICO
CHIMICO
ANNO 2013
STATO ECOLOGICO
SUFFICIENTE
SUFFICIENTE
SUFFICIENTE
BUONO
BUONO
BUONO
SUFFICIENTE
SUFFICIENTE
SCARSO
BUONO
BUONO
BUONO
SCARSO
BUONO
SCARSO
SUFFICIENTE
BUONO
BUONO
SUFFICIENTE
SUFFICIENTE
BUONO
BUONO
SUFFICIENTE
SUFFICIENTE
SUFFICIENTE
SCARSO
BUONO
BUONO
BUONO
N.R.
BUONO
N.R.
SUFFICIENTE
BUONO
BUONO
BUONO
SCARSO
N.R.
SUFFICIENTE
BUONO
ANNO 2013
STATO CHIMICO
SCARSO
SCARSO
BUONO
NON BUONO
SUFFICIENTE
BUONO
SUFFICIENTE
BUONO
SUFFICIENTE
SUFFICIENTE
BUONO
NC
BUONO
BUONO
SCARSO
BUONO
BUONO
NON BUONO
BUONO
BUONO
Tabella 2. Stato ecologico e chimico dei corpi idrici in provincia di Siena 2010-2012. Fonte: A.R.P.A.T.
Per una migliore caratterizzazione della rete di monitoraggio è stato definito uno stato ecologico
unico per il triennio 2010-2012 derivante dal risultato peggiore ottenuto nei tre anni. Lo stesso è
stato fatto per lo stato chimico.
Dalla tabella si evince uno stato ecologico dei corpi idrici principalmente sufficiente con criticità
per fosso Serpenna, fiume Ombrone senese, torrenti Rigo e Sucenna. Lo stato chimico dei corpi
idrici invece si attesta buono.
I dati disponibili per il 2013 rilevano criticità per il fiume Ombrone senese e Cecina monte. Sulle
cause delle criticità sono ancora in corso approfondimenti.
27
Laghi ed invasi
LAGO/INVASO
CANALE DELLA
CHIANA LAGO DI
CHIUSI
VAL DI CHIANA LAGO
DI MONTEPULCIANO
VAL DI CHIANA
INVASO ORCIAASTRONE
TEVERE PAGLIA
INVASO
DELL’ELVELLA
ELSA LAGO
CEPPARELLO
CANALE DELLA
CHIANA INVASO DEL
CALCIONE
CATEGORIA
L=LAGO
IA=INVASO
L
ANNO 2010
DESTINATO
POTABILIZZAZIONE
X
L
TIPO
RISCHIO
ANNI 2011-2013
TIPO DI RISCHIO
RISCHIO
RISCHIO
RISCHIO
IA
X
RISCHIO
RISCHIO
IA
X
RISCHIO
RISCHIO
IA
X
RISCHIO
RISCHIO
IA
X
RISCHIO
RISCHIO
Tabella 3. Monitoraggio laghi ed invasi del territorio provinciale senese. Fonte: A.R.P.A.T.
L’analisi delle pressioni e del rischio sui laghi e sugli invasi tipizzati li fa risultare tutti a possibile
rischio.
I consumi di acqua nel territorio
Per realizzare gli obiettivi di salvaguardia, uso, risparmio, rinnovo della risorsa acqua sono stati
costituiti servizi idrici Integrati su base di Ambito Territoriale Ottimale (Regione Toscana) dei
servizi di acquedotto, fognatura e depurazione.
La situazione sui consumi idrici in dettaglio comunale: se si confrontano i dati nel trend
temporale 2009-2012 si deduce che i m3 di acqua fatturata dal 2009 al 2011 sono aumentati così
come è aumentata la percentuale di perdite dal 2010 al 2011 e sono aumentati anche i consumi
di acqua procapite dal 2009 al 2011, mentre l’anno 2012 vede una diminuzione dei consumi che
si attestano su 18.625.310 m3.(n.d.r.: siamo in attesa dei dati 2013 da parte dei soggetti
gestori)
28
anno
2012
2011
2010
2009
metri cubi perdite consumi metri cubi perdite consumi
metri cubi perdite consumi
metri cubi perdite consumi
di acqua (in % su procapite
di acqua (in % su procapite
di acqua (in % su procapite
di acqua (in % su procapite
fatturata erogata)(litri/giorno) fatturata erogata) (litri/giorno) fatturata erogata) (litri/giorno) fatturata erogata) (litri/giorno)
Abbadia S.
Salvatore
Asciano
347.155
55,3%
145,7
377.131
48,7%
155,3
395.089
39,0%
161,0
302.044
61,7%
122,1
422.436
43,5%
158,6
436.099
37,2%
162,7
430.531
16,7%
161,6
410.808
28,2%
155,3
Buonconvento
204.109
19,9%
173,0
206.158
9,6%
174,9
207.627
0,7%
177,9
189.811
8,9%
160,7
Casole d'Elsa
234.146
41,7%
164,8
234.203
51,1%
163,8
240.152
44,9%
169,6
194.119
55,3%
138,5
Castellina in
Chianti
240.458
18,5%
232,0
263.194
19,1%
243,0
252.678
19,3%
233,0
216.346
29,8%
199,8
Castelnuovo
Berardenga
526.400
25,5%
163,2
527.137
28,0%
156,2
488.430
32,3%
146,5
466.669
39,5%
142,2
184.547
50,5%
206,2
188.226
42,7%
205,4
184.513
55,0%
203,4
175.287
38,4%
193,4
175.477
49,5%
169,6
177.779
18,8%
168,9
169.832
17,6%
159,7
165.992
22,6%
154,9
798.938
22,8%
317,9
817.767
24,0%
300,2
799.191
24,5%
294,0
830.340
22,3%
304,0
105.880
47,1%
154,6
111.787
42,7%
152,7
104.733
35,1%
140,9
103.311
17,0%
142,2
550.522
29,2%
172,8
544.353
29,1%
169,8
541.869
29,4%
168,0
575.238
31,7%
177,8
1.069.607
58,1%
137,2
1.067.940
55,4%
134,1
1.067.573
52,4%
135,2
1.048.270
55,3%
133,2
155.514
37,6%
151,6
149.857
52,8%
144,9
142.323
53,0%
140,8
143.469
17,8%
142,9
419.752
49,1%
223,8
418.347
43,2%
216,2
387.105
45,5%
201,2
340.986
51,0%
177,0
Montepulciano
825.943
27,8%
159,6
860.570
23,3%
162,6
848.427
25,9%
159,7
868.128
23,2%
164,0
Monteriggioni
663.827
8,5%
192,5
645.775
8,5%
189,3
644.905
24,2%
192,8
584.516
30,4%
177,2
d’Arbia
Monticiano
489.266
23,8%
151,7
488.248
15,8%
149,6
466.092
20,4%
144,9
445.206
25,1%
142,3
81.966
50,5%
148,8
80.861
41,2%
140,9
85.078
41,0%
148,9
81.767
28,2%
141,8
Murlo
134.769
30,9%
154,4
139.080
10,3%
157,9
121.080
24,4%
136,7
116.298
31,6%
132,3
Piancastagnaio
270.278
68,1%
176,3
267.001
68,2%
174,7
270.689
67,9%
177,1
248.053
63,7%
162,7
Pienza
163.144
12,0%
210,1
168.712
12,9%
212,3
161.754
15,3%
202,7
157.320
25,0%
196,8
1.557.356
45,0%
146,0
1.633.626
41,2%
151,6
1.579.545
40,9%
146,0
1.669.591
37,1%
155,2
Castiglione
d’Orcia
Cetona
Chianciano
Terme
Chiusdino
Chiusi
Colle Val
d’Elsa
Gaiole in
Chianti
Montalcino
Monteroni
Poggibonsi
Radda in
Chianti
Radicofani
Radicondoli
Rapolano
Terme
S.Casciano
Bagni
S.Gimignano
S. Giovanni
d’Asso
S. Quirico
d’Orcia
Sarteano
98.402
51,2%
158,0
100.125
55,6%
162,8
108.138
68,1%
175,3
103.063
48,9%
166,8
109.956
52,7%
262,4
108.073
51,0%
256,6
106.525
49,9%
250,5
81.596
61,1%
191,2
57.287
39,7%
168,0
58.519
25,6%
168,8
64.613
20,2%
185,6
63.741
36,4%
179,3
316.329
45,2%
169,2
312.597
47,5%
160,7
313.427
51,8%
161,8
284.707
47,7%
148,6
145.396
41,4%
241,7
143.919
45,8%
233,5
138.997
34,1%
223,6
117.531
55,3%
189,6
792.454
20,3%
283,1
791.408
18,3%
277,1
756.005
21,3%
265,3
724.657
23,3%
255,5
69.683
29,7%
214,3
75.544
7,5%
228,2
67.723
21,3%
203,4
57.011
45,7%
173,4
189.057
24,2%
193,8
218.308
14,7%
218,2
200.462
21,9%
198,0
162.149
28,6%
160,4
309.962
58,2%
181,0
300.683
58,3%
169,4
291.375
50,2%
162,7
259.856
53,9%
146,5
4.925.682
19,3%
255,2
5.112.757
21,3%
256,4
5.094.646
16,7%
255,9
4.992.810
22,6%
251,4
Sinalunga
651.034
25,9%
143,0
646.843
24,4%
137,0
642.350
32,2%
136,1
662.371
24,7%
140,4
Sovicille
Torrita di
Siena
Trequanda
Provincia
873.800
61,8%
237,7
833.735
53,1%
228,1
800.406
56,3%
220,9
759.149
49,1%
214,2
354.843
17,1%
132,2
363.373
20,3%
131,3
367.535
20,3%
133,9
362.515
26,1%
132,4
228,3
103.188
191,0 18.972.626
33,4%
34,3%
208,5
105.599
190,2 18.647.017
30,4%
33,8%
209,6
100.548
187,4 18.065.273
34,8%
35,2%
199,2
182,4
Siena
109.935 19,9%
18.625.310 37,0%
Tabella 4. Acqua fatturata, consumi procapite, perdite % nei Comuni della provincia di Siena 2009-2012 - Fonte: Gestori acque.
29
I PROGETTI SPECIALI DELLA PROVINCIA DI SIENA
Piano straordinario sugli attingimenti idrici abusivi
Visto il perdurare della siccità nel periodo estivo la Provincia di Siena, oltre allo svolgimento
della attività di controllo sulle autorizzazioni rilasciate o sulle eventuali ordinanze emesse per
emergenza idrica, ha intensificato tale attività sui fiumi e torrenti dove spesso si verificano
episodi di attingimenti abusivi sempre nell’ottica di prevenzione ed educazione nei confronti di
una risorsa, l’acqua, sempre più preziosa: erano stati previsti n. 25 controlli, ne sono stati
effettuati 31. Il progetto è concluso.
RILASCIO AUTORIZZAZIONI
La Provincia di Siena svolge una significativa attività per il rilascio di autorizzazioni che possono
tutelare la risorsa acqua:
 Spandimento fanghi in agricoltura
 Scarico acque reflue non in pubblica fognatura
 Modifica alveo fiumi o stato corpi idrici
 Prelievo idrico
LA GESTIONE DEGLI SCARICHI LIQUIDI DEGLI IMMOBILI PROVINCIALI
La gestione degli impianti di scarichi liquidi in ogni edificio provinciale è affidata a tecnici
provinciali (ai quali è affidato il controllo della manutenzione degli edifici) per area geografica.
Il servizio di pulizia degli scarichi in fognatura viene affidato a ditte specializzate.
anno
n. scarichi in fognatura
n. scarichi in acque superficiali
n. scarichi al suolo
n. scarichi in fossa imhoff
n. scarichi totali
2013
2010
2011
2012
2014
50
51
54
54
54
0
0
0
0
0
3
3
3
3
3
6
6
6
6
6
59
60
63
63
63
Tabella 5. Numero scarichi idrici e destinazione degli scarichi degli immobili gestiti dalla Provincia di Siena. Fonte: Provincia di
Siena.
Gli scarichi in fognatura sono presenti in tutti gli edifici gestiti dalla Provincia di Siena ad
eccezione dell’edificio rurale di Palazzo al Piano che attualmente è in fase di ristrutturazione,
del Castello di Montarrenti per il quale è stata ottenuta l’autorizzazione allo scarico per pozzo
drenante e di alcuni magazzini stradali e del vivaio che scaricano in fossa imhoff.
30
La Provincia di Siena monitorizza anche l’uso della risorsa acqua attraverso i rilevamenti dei
consumi idrici degli immobili di proprietà.
Consumi acqua della Provincia di Siena (m3)
Sedi in cui opera personale provinciale
Anno Uffici
Magazzini
2008
7.614
919
2009
6.058
437
2010
5.433
572
2011
5.212
494
2012
6.266
567
2013
5.696
464
2014
6.443
525
Altro
Consumi per dipendente
542
19
679
15
463
13
603
14
1.675
19
807
16
2.539
15
Sedi in cui non
opera personale
provinciale
Scuole
48.055
48.945
29.517
28.115
41.435
57.501
73.414
Altro
//
//
//
//
//
//
//
Totale
57.161
56.119
35.985
34.424
49.943
64.468
82.921
Tabella 6. Consumi di acqua negli immobili gestiti dalla Provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena.
L’andamento dei consumi mostra un’evidente diminuzione degli stessi negli anni 2008-2011: da
57.161 m3 nel 2008 si passa a 34.424 m3 nel 2011, mentre nel 2012 e 2013 e ancor più nel 2014, i
consumi aumentano significativamente. La maggior parte del consumo di acqua è imputabile agli
edifici scolastici. Il trend anomalo dei dati è dovuto con ogni probabilità a conguagli.
31
FATTORE AMBIENTALE ARIA2
ASPETTO AMBIENTALE
Emissioni in
atmosfera/qualità
dell’aria
IMPATTO
AMBIENTALE
Inquinamento
atmosferico
TIPOLOGIA
IMPATTO
Indiretto
AZIONI DI MIGLIORAMENTO E
CONTROLLO
Monitoraggio della qualità dell’aria
Progetto piste ciclabili
Progetto “Mobilità dolce”
Campagna di sensibilizzazione
“Caldaie pulite e sicure”
Emissioni in atmosfera
da attività produttive
Inquinamento
atmosferico
Indiretto
Rilascio autorizzazioni per
l’emissione in atmosfera
Emissioni in atmosfera
degli impianti termici
degli immobili
provinciali
Inquinamento
atmosferico
Diretto
Controllo dei documenti di
conformità legislativa degli
immobili
Attività di sostituzione caldaie da
gasolio a metano
Controllo dei punti di emissione in
atmosfera
Emissioni in atmosfera
da parco automezzi
provinciale
Inquinamento
atmosferico
Diretto
Monitoraggio del parco auto
MONITORAGGIO TERRITORIALE DELLA QUALITÀ DELL’ARIA
Il territorio senese è caratterizzato da una bassa densità di attività di tipo industriale e le
emissioni inquinanti in aria sono principalmente da ascrivere al settore dei trasporti e del
riscaldamento civile.
La Provincia di Siena da anni istituisce una convenzione con l’Agenzia Regionale per l’Ambiente
della Toscana (ARPAT) per il monitoraggio della qualità dell’aria nel territorio provinciale in
postazioni fisse (Siena, loc. Due Ponti e Poggibonsi, Largo Campidoglio) e su postazioni mobili.
Nel periodo 2013-2014 la postazione fissa è ubicata in Via De Amicis – Comune di Poggibonsi, ed
anche le postazioni mobili sono variate nel medesimo periodo (Siena - Via Banchi, Poggibonsi –
Via Borgaccio, Colle Val d’Elsa – Via dei Mille).
I dati riportati sono quelli disponibili al momento di questo aggiornamento.
Il monitoraggio della qualità dell’aria relativo agli ultimi anni conferma il trend in
sensibile calo delle concentrazioni medie annue su tutti i parametri inquinanti rilevati
precedentemente nelle postazioni fisse della rete ad eccezione del PM10 rilevato a Siena
loc. Due Ponti e del NO2 su Poggibonsi. I valori sono molto al di sotto dei limiti normativi
e tendenzialmente in diminuzione rispetto agli anni precedenti. Anche dalla stazione
Siena Due Ponti per il PM10 si rileva il rispetto dei limiti annui e delle concentrazioni.
Diminuzione anche per gli ossidi d’azoto e nessun giorno di superamento del limite.
2
I dati forniti possono presentare variazioni rispetto a quelli delle precedenti Dichiarazioni ambientali e dei relativi aggiornamenti per rettifiche
32
In termini di superamento dei limiti, i monitoraggi non evidenziano alcun evento per NO 2
e PM10 a Poggibonsi (valore misurato 22 ug/m3). I monitoraggi dei BTEX relativi al
benzene, hanno restituito le medie totali per l’anno 2012, tutte le misurazioni si sono
situate entro il valore normativo di 5 μg/m3.
Nel 2014 la concentrazione media di NO2, PM10 e PM2,5 a Poggibonsi continua ad
attestarsi al di sotto il valore limite consentito dalla normativa, come descritto nella
seguente tabella.
Concentrazioni medie annue di inquinanti atmosferici, 1999-2013
CO
Siena - Loc. Due Ponti
NO2
PM10
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
3,6
1,9
2
4
3,8
2
2,7
237
247
208
315
251
321
319
130
115
96
85
65
59
49
38
31
33
34
Poggibonsi - Largo Campidoglio
CO
NO2
PM10 PM2,5
6,4
192
5,8
254
3,7
234
142
4,7
216
129
3,8
140
52
4
153
106
3,9
2,3
4,7
3,9
4,9
198
314
231
289
225
21
19
20
96
108
96
108
121
0
29
22
18
11
Tabella 7. Concentrazioni medie annue di inquinanti atmosferici 1999-2013. Fonte: A.R.P.A.T.
Concentrazioni medie annue di inquinanti atmosferici (µg/m3), 2014
2014
Poggibonsi – Via De Amicis
NO2
PM10
PM2,5
18
18
11
Tabella 8-bis. Concentrazioni medie annue di inquinanti atmosferici, 2014. Fonte: A.R.P.A.T.
Superamento dei valori obiettivo di qualità dell’aria, 1999-2013
CO
Siena - Loc. Due Ponti
NO2
PM10
Poggibonsi - Largo Campidoglio
CO
NO2
PM10
PM2,5
0
0
0
11
0
3
57
0
3
142
0
0
1
0
0
31
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
0
0
0
0
0
0
0
4
15
2
12
1
5
25
79
121
64
51
13
21
0
0
0
0
0
0
33
0
48
1
7
1
90
126
97
102
89
0
20
2012
2013
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Tabella 9. Superamento dei valori obiettivo di qualità dell’aria 1999-2013. Fonte: A.R.P.A.T.
Superamento dei valori obiettivo di qualità dell’aria, 2014
2014
Poggibonsi – Via De Amicis
NO2
PM10
PM2,5
0
1
Tabella 10-bis. Superamento dei valori obiettivo di qualità dell’aria, 2014. Fonte: A.R.P.A.T.
Sintesi dei risultati dei monitoraggi effettuati con l’autolaboratorio 2011-2012 e 2012-2013 e
confronto con i limiti:
LUOGO DI
MISURA
COLLE
VAL D’ELSA
VIA PIEMONTE
SIENA
PIAZZA
TOGLIATTI
POGGIBONSI
VIA
COLOMBAIO
CASTELNUOVO
B.GA
ASCIANO
PARAMETRO
NO2
PM10
CO
SO2
O3
BTEX
Max valore orario
98
NP
3.3
5.3
155
NP
Max valore media 8
ore
Max media
giornaliera
Media annuale
Superamenti dei
limiti
Max valore orario
NP
NP
1.1
NP
112
NP
NP
50
NP
2.4
NP
NP
38
0
21
0
0.4
0
0.6
0
46
0
0.92
0
83
NP
3.7
6
175
NP
Max valore media 8
ore
Max media
giornaliera
Media annuale
Superamenti dei
limiti
Max valore orario
NP
NP
2
NP
111
NP
NP
30
NP
2.1
NP
NP
11
0
17
0
0.2
0
0.5
0
53
0
0.39
0
137
NP
1.3
3.4
102
NP
Max valore media 8
ore
Max media
giornaliera
Media annuale
Superamenti dei
limiti
Max valore orario
NP
NP
0.9
NP
98
NP
NP
37
NP
1
NP
NP
33
0
19
0
0.4
0
0.5
0
36
0
0.54
0
221
NP
5.2
30.2
112
NP
Max valore media 8
ore
Max media
giornaliera
Media annuale
Superamenti dei
limiti
NP
NP
1.6
NP
104
NP
NP
62
NP
4.1
NP
NP
9
1
23
1
0.3
0
1.1
0
46
0
0.4
0
Tabella 11. Monitoraggi autolaboratorio anno 2011-2012. Fonte: ARPAT.
Per gli anni 2011-2012 il monitoraggio degli inquinanti effettuato con mezzo mobile comunica
che nessun limite è stato superato ad eccezione di 1 volta per il NO2 e PM10 presso Castelnuovo
B.ga-Asciano.
Per gli anni 2012-2013, come si evince dalla tabella sottostante il monitoraggio degli inquinanti
effettuato con mezzo mobile comunica che nessun limite è stato superato ad eccezione di 2
volte per il NO2 a Siena in via Fiorentina.
34
LUOGO DI
MISURA
COLLE VAL
D’ELSA
VIALE DIAZ
PARAMETRO
Max valore orario
Max valore media
8 ore
Max media
giornaliera
Media annuale
Superamenti dei
limiti
SIENA
VIA FIORENTINA
POGGIBONSI
VIA MONTE
CERVINO
Max valore orario
Max valore media
8 ore
Max media
giornaliera
Media annuale
Superamenti dei
limiti
Max valore orario
Max valore media
8 ore
Max media
giornaliera
Media annuale
Superamenti dei
limiti
CO
NO2
NOx
1.8
89
NP
NP
NP
NP
NP
0.4
0
26
0
51
1
213
NP
NP
NP
0.3
0
39
2
1
74
NP
NP
NP
NP
NP
0.3
0
17
0
26
PM10
NP
NP
23
0
PM2,5
NP
NP
14
NP
NP
59
Benzene
Toluene
SO2
O3
NP
NP
NP
NP
7
NP
129
112
NP
NP
5
NP
1
0
4
2
0
40
0
NP
NP
6
NP
101
90
NP
4
NP
16
0
11
1
0
3
2
0
45
0
NP
NP
NP
NP
NP
NP
NP
NP
10
NP
123
109
NP
NP
6
NP
0.5
0
3,6
2
0
43
0
18
0
11
Tabella 12. Monitoraggi autolaboratorio anno 2012-2013. Fonte: ARPAT.
LUOGO DI
MISURA
COLLE VAL
D’ELSA
VIA DEI MILLE
SIENA
VIA BANCHI
POGGIBONSI
VIA BORGACCIO
PARAMETRO
NO2
PM10
Max valore orario
Percentuale
Max media
giornaliera
Media annuale
Superamenti dei
limiti
89
NP
17
NP
NP
16
PM10
90,4°
NP
26
NP
PM2,5
SO2
C6H6
NP
0
NP
0
NP
0
NP
0
NP
0
NP
0
Max valore orario
Percentuale
Max media
giornaliera
Media annuale
Superamenti dei
limiti
135
NP
30
NP
NP
16
NP
25
NP
NP
NP
9
6
NP
3
NP
NP
0,5
NP
0
NP
0
NP
0
NP
0
NP
0
NP
0
Max valore orario
Percentuale
Max media
giornaliera
Media annuale
Superamenti dei
limiti
96
NP
34
NP
NP
18
NP
25
NP
NP
NP
10
8
NP
5
NP
NP
1
NP
0
NP
0
NP
0
NP
0
NP
0
NP
0
NP
NP
10
9
NP
5
NP
NP
1
Tabella 13-bis. Monitoraggi autolaboratorio anno 2013-2014. Fonte: ARPAT.
Anche per gli anni 2013-2014, come si evince dalla tabella di cui sopra, il monitoraggio degli
inquinanti effettuato con mezzo mobile comunica che nessun limite è stato superato.
35
I PROGETTI SPECIALI DELLA PROVINCIA DI SIENA
Progetto Piste ciclabili
La Provincia di Siena ha attivato il progetto Piste ciclabili per limitare le emissioni in
atmosfera dovute al traffico veicolare.
Le piste ciclabili in progettazione:
Pista ciclabile Buonconvento-Siena–Poggibonsi
I° stralcio tratto Siena, loc. Due Ponti - viale Europa lunghezza circa m. 1000.
Realizzato.
II° stralcio Siena, viale Europa – Ruffolo m. 700. Lavori in fase di ultimazione.
III° stralcio Ruffolo - Strada di Certosa m. 1700. Progetto preliminare elaborato da
finanziare.
IV° stralcio Strada di Certosa- Isola d’Arbia m 2450. Lavori conclusi.
V° stralcio Monteroni – Buonconvento m. 17000. Unico intervento per realizzazione
nuova passerella pedonale a Ponte d’Arbia. In fase di realizzazione.
VI° stralcio Bellavista – Staggia senese m. 4300. Lavori in fase di ultimazione.
VII° stralcio Castellina Scalo circa m. 2300. Realizzato.
Pista Ciclabile Abbadia S. Salvatore-Piancastagnaio
I° stralcio Abbadia per circa m. 1900. Realizzato.
II° stralcio della lunghezza di circa m. 1000. In corso di progettazione.
III° stralcio Abbadia San Salvatore lavori di consolidamento. Lavori in fase di
ultimazione.
Inoltre, sono in corso i lavori di manutenzione straordinaria e collegamento con la Via
Francigena del Sentiero della bonifica che va da Chiusi ad Arezzo e che è per circa 30 km
sul territorio della provincia di Siena.
Progetto Mobilità dolce
Il progetto vuole promuovere una cultura della mobilità rispettosa dell’ambiente e delle persone
per tutelare il patrimonio paesaggistico ed ambientale del territorio della provincia di Siena e
prevede la creazione di una rete stradale ad elevata ciclabilità, infrastrutture di mobilità
ciclistica quotidiana in zone urbane, azioni di promozione culturale. Il coordinamento è svolto
con i soggetti interessati, tra cui Comuni ed associazioni sportive e di categoria per tutelare e
valorizzare le strade bianche e per la realizzazione di una rete di strade secondarie per il viaggio
lento (road sweet road), di ciclovie e piste ciclabili anche lungo percorsi come la via Francigena.
36
In particolare il progetto si basa su un Disciplinare per l’organizzazione di eventi ciclistici
ecosostenibili in cui sono evidenziati importanti elementi ambientali quali quelli di sviluppare la
mobilità ciclistica sia in ambito urbano che extraurbano, implementare l’intermodalità bicitreno; gli impegni per gli organizzatori sono quelli di promuovere l’evento attraverso la rete
internet e comunque limitando al minimo la produzione di materiale cartaceo, offrire ristori
prevalentemente con prodotti di filiera corta, coinvolgere ed utilizzare in via prioritaria le
aziende aderenti alla rete Terre di Siena green per la fornitura di servizi, allestire zone di
raccolta differenziata di rifiuti, realizzare un pacco gara con prodotti a filiera corta e distribuire
buste biodegradabili, realizzare segnaletica temporanea del percorso in materiale di riciclo e/o
naturale, adottare un decalogo/disciplinare per la partecipazione all’evento comprensivo di
norme di comportamento per il rispetto dell’ambiente, divieto di dispersione dei rifiuti, penalità
per comportamenti lesivi dell’integrità ambientale.
Le azioni realizzate
- Partecipazione in collaborazione con Toscana Promozione a BICIFI (Firenze);
- Realizzazione brochure Il grand tour in bici delle Terre di Siena;
- Restyling del sito www.bici.terresiena.it ;
- Aggiornamento del circuito Benvenuti ciclisti e integrazione con nuove adesioni;
- Acquisto spazi promozionali su rivista InBici per pagine promozionali e redazionali mensili
oltre a spazi televisivi e radiofonici;
- Sviluppo attività social network nell’ambito delle azioni di social media mkt con il portale
Terresiena;
- Attuazione progetto Treno Natura 2013 con 16 corse programmate per l’anno e con la
previsione di un bagagliaio in coda al treno per il trasporto delle bici;
- Acquisto spazi promozionali su rivista Itinerari e Luoghi in Bici per pagine pubblicitarie e
redazionali;
- Aggiornamento rivisitazione della brochure dell’Eroica;
- Organizzazione giornata di presentazione ad Iseo nell’ambito del Festival dei Laghi per la
promozione del masterplan;
- Organizzazione evento Grand Tour Unesco in Terre di Siena in collaborazione con enti,
associazioni, istituzioni;
- Collaborazione organizzazione itinerari in bici: La via delle Miniere, Granfondo Castello di
Monteriggioni, Cross Country, Granfondo della Valdimerse, XII Granfondo Città di
Chianciano Terme, Granfondo MTB Chianciano Terme, Granfondo della Vernaccia, I
Cicloturistica Idriba di Porsenna, Monti dello Spirito divino, Chianti Classic, 6h del
Bacocos, La merenda di Enzo, MTB Amiata, XIV Granfondo del Brunello della Valdorcia,
Granfondo della Valdarbia, Fondo della Berardenga, San Galgano Run, XII Cronoscalata
Bagno Vignoni-Rocca d’Orcia, Percorso Sentiero della Bonifica, L’Eroica, Ecomaratona del
Chianti, L’Eroica Running, Sinalunga Bike, Tra Sagrantino e Vernaccia-Montefalco-San
Gimignano;
- Educational Idee Pedalabili;
-
-
Partecipazione al Festival Nazionale del viaggio in Bicicletta Ciclomundi
Portogruaro 13/14/15 giugno 2014;
Realizzazione brochure Il grand tour in bici delle Terre di Siena – una brochure
dedicata al calendario dei grandi appuntamenti in bici;
Realizzazione del sito tematico www.trekking.terresiena.it;
Realizzazione del sito tematico www.francigena.terresiena.it;
Organizzazione educational di blogger lungo la Via Francigena su iniziativa del
Consiglio d’Europa per la promozione degli itinerari culturali 23/25 maggio 2014;
Organizzazione educational di giornalisti 6/7/8 giugno 2014 in collaborazione con
i comuni di San Gimignano, Monteriggioni e Siena e Associazione Europea delle Vie
Francigene;
Viaggio stampa e-bike 12/14 settembre 2014 lungo la via Francigena con bici
elettriche per un itinerario di 130 km che ha permesso di scoprire l’anima green
delle Terre di Siena
Aggiornamento del circuito Benvenuti ciclisti e integrazione con nuove adesioni
37
-
-
-
Sviluppo attività Terresiena 2.0 con gestione e animazione del www.terresiena
sui social network e in particolare sul tema mobilità dolce/turismo lento/vacanza
attiva con attività di engagement e animazione:
a. Vivere bene nelle Terre di Siena
b. Terre di Siena “Mordi e resta”
c. Terre di Siena “ A piedi fra le pievi”
Attuazione progetto Treno Natura 2014 con 15 corse programmate per l’anno –
con il risultato di un incremento di viaggiatori di oltre il 12% rispetto all’anno
precedente
Partecipazione al 5° Concorso Internazionale Go Slow e vincitori del 1° premio
assegnato alle Pubbliche Amministrazioni –il premio è l’unico riconoscimento
italiano rivolto a PA e studi di architettura del paessaggio e ingegneria
ambientale che si sono distinti per progetti di mobilità dolce per lo sviluppo del
turismo outdoor eco-compatibile, per realizzazione di greenways e recupero di
ferrovie dismesse, master plan della mobilità dolce
Campagna branding Terre di Siena Mobilità dolce su siti selezionati con
redazionali e banner dedicati
Acquisto di una pagina pubblicitaria sulla Guida annuale Touring Club L’italia in
bicicletta
Acquisto pagine pormozionali e redazioni su testata cartacea Toscana Tascabile,
su La Freccia, su latitudeslife.com, su Canale 3 Toscana, su mondointasca.org su
ferroviedimenticate.it
Organizzazione evento Grand Tour Unesco in Terre di Siena in collaborazione con
enti, associazioni, istituzioni.
Progetto Caldaie pulite e sicure
Il Progetto Caldaie pulite e sicure si propone di informare i cittadini sull’importanza della
corretta manutenzione degli impianti termici nonché sugli obblighi di legge a cui adempiere in
materia. L’opuscolo Una casa sicura con una caldaia pulita, capillarmente distribuito, e
l’istituzione
di
un
sito
web
completamente
dedicato
alla
questione
–
www.caldaiesicure.provincia.siena.it – hanno permesso ai cittadini di conoscere gli adempimenti
da svolgere. Grazie alla sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa con la Camera di Commercio, il
Comune, le Associazioni di categoria delle imprese artigiane iscritte alla CCIA e le associazioni
dei consumatori gli utenti si vedono garantiti nell’uniformità di procedure, nella migliore
formazione e nell’aggiornamento dei manutentori, nell’emersione del lavoro nero di soggetti nel
campo della manutenzione, nel controllo dei costi. L’attività dei controlli è stata poi affidata
alla Agenzia Provinciale per l’Energia, l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile, quale braccio
operativo della Amministrazione Provinciale di Siena.
38
Figura 5. brochure della campagna
Caldaie pulite e sicure. Fonte: Provincia
di Siena.
Controlli su
impianti
autocertificati
Altri
impianti
verificati
Impianti
verificati
da APEA
44.170
1.136
486
1.622
2006
49.130
2.187
832
3.019
2007
51.503
2.506
674
3.080
2008
53.550
2.728
247
2.975
2009
63.710
2.731
302
3.033
2010
66.383
3.430
207
3.637
2011
71.300
2.952
539
3.491
2012
77.155
3.112
80
3.183
2013
79.853
3.707
757
4.464
2014
57.500*
3.902
443
4.345
Anno
Impianti
autocertificati
2004
66.314
2005
Tabella 14. Controlli effettuati sugli impianti termici dall’Agenzia Provinciale per l’Energia e l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile
(A.P.E.A.) s.r.l. per conto della Provincia di Siena. Fonte: A.P.E.A. s.r.l. .Si precisa che il dato delle autocertificazioni del 2014 è
parziale perché il termine per la consegna dei rapporti di controllo relativi all’anno 2014 spira a marzo 2015. Alla data di chiusura
del presente elaborato non era stato ultimato il conteggio dei rapporti di controllo ricevuti.
RILASCIO AUTORIZZAZIONI PER L’EMISSIONE IN ATMOSFERA
La Provincia di Siena svolge l’importante attività di rilascio delle autorizzazioni alle emissioni in
atmosfera da attività produttive per il territorio di competenza.
GESTIONE DELLE EMISSIONI IN ATMOSFERA DEGLI IMMOBILI E DEL PARCO AUTOMEZZI
PROVINCIALI
La Provincia di Siena tiene sotto controllo le emissioni convogliate degli edifici, degli scarichi dei
veicoli e incidentali prodotte da incendi.
Gli impianti termici vengono controllati garantendo in questo modo la verifica periodica degli
impianti (anche tramite incarico annuale ad una ditta specializzata) ed il rispetto della
normativa vigente; il parco automezzi viene rinnovato dismettendo veicoli inquinanti ed
acquistandone più ecologici.
n. di caldaie metano/ n. complessivo
caldaie (metano + gasolio)
n. punti di emissione
2010
2011
2012
2013
2014
41/44
41/44
41/44
41/44
41/44
44
44
44
44
44
Tabella 15. Numero caldaie e loro alimentazione degli immobili gestiti dalla Provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena.
Per l’emissione degli scarichi dei veicoli di possesso dell’ente utilizzati per il trasporto di
persone e cose viene effettuato il seguente monitoraggio:
39
Km.
percorsi/anno
n. veicoli a
benzina
n. veicoli a
gasolio
Consumo di
benzina (l.)
Consumo di
gasolio (l.)
2008
2009
2010
2011
2012
2013
3.900.000
3.900.000
3.600.000
3.400.000
3.500.000
3.000.000
61
49
43
43
41
42
162
169
155
154
151
152
46.816
45.180
43.889
36.682
31.870
29.230
204.822
203.699
211.767
202.460
172.872
163.689
Tabella 16. Censimento veicoli della Provincia di Siena e loro alimentazione (autoveicoli e macchine operatrici). Fonte: Provincia di
Siena.
veicoli
n.
euro 0
15
euro 1
3
euro 2
24
euro 3
44
euro 4
68
euro 5
18
tot.
172
Tabella 17. Attuale situazione parco mezzi della Provincia di Siena (automobili e autocarri). Fonte: Provincia di Siena.
I dati mostrano un trend in diminuzione di consumi anche a fronte di un aumento di n. 2
mezzi acquistati nell’anno 2013, evidentemente si è registrato un minore utilizzo degli
stessi.
40
FATTORE AMBIENTALE BIODIVERSITÀ3
IL SISTEMA DELLE RISERVE NATURALI
Il territorio provinciale senese ha una estensione di 3.821 km2 con una superficie edificata pari a
9.924.227 m2 e conta 14 riserve naturali per circa 90 chilometri quadrati di superficie che
costituiscono un sistema il cui scopo è quello di garantire e promuovere, in forma coordinata, la
conservazione e la valorizzazione dell’ambiente, del paesaggio, del patrimonio storico-culturale
e naturalistico della provincia. La gestione delle riserve naturali è esercitata dalla Provincia ed è
finalizzata alla conservazione degli ecosistemi, alla promozione ed incentivazione delle attività
produttive e di tempo libero compatibili, allo svolgimento di attività di ricerca e alla promozione
delle attività coordinate d’informazione e di educazione ambientale. Gli strumenti realizzati
dalla Provincia per la gestione, tutela e promozione del sistema di Riserve naturali sono: il
Regolamento delle Riserve Naturali senesi, i Piani di Gestione delle singole Riserve Naturali, il
Piano Industriale del Sistema delle Riserve naturali della Provincia di Siena, il Piano pluriennale
di gestione del cinghiale.
Figura 6. Mappa delle riserve naturali. Fonte: Provincia di Siena.
I PROGETTI SPECIALI DELLA PROVINCIA DI SIENA
Attività, progetti, indagini e ricerche svolte ed in corso per le Riserve naturali senesi
Manutenzione della sentieristica e aree di sosta attrezzate: nessun intervento eseguito nel
periodo 2014-2015 inerente la manutenzione della senti eristica delle riserve naturali per
mancanza di risorse; sono in corso accertamenti per il reperimento di risorse per interventi da
eseguire nel periodo 2015-2016.
3
I dati forniti possono presentare variazioni rispetto a quelli delle precedenti Dichiarazioni ambientali e dei relativi aggiornamenti per rettifiche
41
Aggiornamento della banca dati ReNaProSI (Repertorio Naturalistico della Provincia di Siena),
contenente le segnalazioni di specie vegetali e animali nelle Riserve naturali e nei SIR della
Provincia di Siena.
Aggiornamento delle pagine web del Sistema delle Riserve Naturali senesi nel sito
www.parks.it
Monitoraggio del cinghiale nelle Riserve Naturali della Provincia di Siena.
Realizzazione di recinzioni elettriche a difesa delle colture agricole dagli ungulati
all’interno delle Riserve Naturali Basso Merse, Bosco di S. Agnese, Crete dell’Orcia e del SIR Ripa
d’Orcia.
Partecipazione al Progetto LIFE11BIO/IT/072. “Dimostrazione di un sistema per la gestione e
riduzione delle collisioni veicolari con la fauna selvatica”, cofinanziato dalla CE, a cui
partecipano anche le Regioni Toscana, Umbria, Marche, e le Province di Grosseto, Terni,
Perugia, Pesaro-Urbino e Ancona. Il progetto è finalizzato a ridurre gli effetti degli impatti con
gli autoveicoli della fauna selvatica, sia migliorandone la conoscenza complessiva che
sperimentando sistemi efficaci e replicabili di riduzione del fenomeno. In particolare il progetto
prevede di sviluppare specifiche campagne di informazione e sensibilizzazione sull’impatto del
traffico veicolare sulla fauna selvatica; migliorare ed omogeneizzare il sistema di rilevazione per
raccogliere in modo più completo i dati ed utilizzarli anche per la limitazione del fenomeno;
sperimentare sistemi innovativi per limitare gli investimenti lungo tratti stradali in cui il
fenomeno è particolarmente rilevante; definire un modello di gestione (su basi
normative/regolamentari/procedurali) che aiuti a prevenire, monitorare e gestire il problema e
delle linee guida comuni per la gestione del fenomeno - pensando alla riduzione dei danni ed
alla difesa della biodiversità.
Realizzazione dei Piani di Gestione di 13 SIR: in Provincia di Siena sono presenti 19 SIR di cui
11 classificati come SIC, 6 come SIC/ZPS e 2 come Sir che, nel loro complesso, occupano una
superficie di circa 590 km2 pari a circa il 15% del territorio provinciale. Considerata l’estensione
del territorio provinciale interessato e la necessità di conservare in uno stato soddisfacente gli
habitat e le specie presenti in ciascun sito, con la redazione dei Piani di Gestione, la Provincia di
Siena intende assicurare la tutela dovuta e, allo stesso tempo, fornire degli strumenti che
attraverso gli elementi del quadro conoscitivo e delle indicazioni gestionali chiare e applicabili
possa fornire un utile supporto nell’ambito delle procedure di valutazione propedeutiche
all’approvazione degli atti di pianificazione e programmazione territoriale e
l’autorizzazione/concessione di progetti/interventi che possono avere effetti sui siti. I 13 SIR di
cui verranno realizzati i Piani di Gestione sono 6 SIC/ZPS (SIR 90 Crete di Camposodo e Crete di
Leonina; SIR 91 Monte Oliveto Maggiore e Crete di Asciano; SIR 94 Lago di Montepulciano; SIR 95
Lago di Chiusi; SIR 96 Lucciolabella; SIR 97 Crete dell’Orcia e del Formone) e 7 SIC (SIR 89
Montagnola senese; SIR 92 Alta Val di Merse; SIR 93 Basso Merse; SIR 98 Monte Cetona; SIR 100
Ripa d’Orcia; SIR 103 Val di Farma; SIR 117 Cono Vulcanico del Monte Amiata).
Per la divulgazione delle tematiche relative alla conservazione della biodiversità la
Provincia di Siena realizza una serie di attività che coinvolgono strutture e personale esterno
appositamente formato (Guide Ambientali delle Riserve Naturali). Fra quelle più recentemente
realizzate e, in alcuni casi, tutt’ora in corso:
- il Centro Direzionale ed Educativo delle Riserve Naturali (CdeRN) a Monticiano, nel quale
sono presenti una mostra interattiva sulle Riserve Naturali senesi e un laboratorio didattico a
disposizione delle scuole
- il Museo della Biodiversità presso il Centro Direzionale ed Educativo delle Riserve Naturali
(CdeRN) a Monticiano è in corso di allestimento
42
- l’Atlante dei Chirotteri (indagine iniziata nel 2012) e l’Atlante dei Pesci (indagine iniziata
nel 2014)della provincia di Siena, appartenenti alla stessa collana Quaderni naturalistici delle
Riserve Naturali nella quale sono stati pubblicati anche l’Atlante delle Orchidee (2011),
l’Atlante dei Rettili (2010) e l’Atlante degli Anfibi (2005).
Giornata Europea parchi
Dal 2011, nel mese di maggio per celebrare la Giornata Europea dei Parchi, viene organizzata
l’iniziativa “Sentir-Sentiero” che consiste in una serie di escursioni (per grandi e piccoli) nelle
Riserve Naturali e di laboratori didattici presso i Centri Visite. L’iniziativa si pone l’obiettivo di
promuovere i territori delle Riserve, rendendole sempre più luoghi di conoscenza, turismo e
cultura, oltre che fulcro di un nuovo modello di sviluppo sostenibile. L’iniziativa viene svolta in
collaborazione con i soggetti gestori dei Centri visite e con varie associazioni locali.
Opere di ingegneria naturalistica
Nel comune di Asciano, in prossimità della frazione Chiusure e del convento di Monte Oliveto
Maggiore, vengono effettuate opere di ingegneria naturalistica per il sostegno dei calanchi.
Palizzate in legno e vegetazione specifica impiantata permettono di limitare i fenomeni di frane.
La tutela della fauna e della flora
Per l’equilibrio faunistico e gli interventi di miglioramento ambientale finalizzati alla
salvaguardia della piccola selvaggina di qualità ovvero della fauna selvatica con particolare
riferimento alla lepre e al fagiano, sono stati presi accordi con aziende agricole ed istituti privati
per la fornitura di sementi e per l’allevamento e ambientamento effettuando verifiche tecniche
e di finanziamento. Al Piano faunistico venatorio provinciale, si sono aggiunti il Piano di
gestione ungulati, il Piano di prelievo ungulati ed è in elaborazione il Piano Industriale.
La Provincia di Siena attraverso il coordinamento delle Guardie Ambientali Volontarie
monitora e controlla il territorio con particolare riguardo alle aree protette, alle riserve naturali
e ai siti d’interesse comunitario al fine di reprimere i reati ambientali per tutelare il paesaggio e
garantire l’equilibrio delle biodiversità.
Presso il vivaio provinciale Il Campino viene salvaguardata la biodiversità vegetale attraverso la
conservazione e riproduzione delle varietà autoctone di piante da frutto. Vengono descritte
le caratteristiche genetiche delle piante per la riproduzione delle stesse.
La difesa del bosco
Per la difesa dei boschi la Provincia di Siena ha attivato progetti per il rimboschimento e la
lotta agli incendi. L’attività va dalla rilevazione di parametri di accrescimento di diversi cloni
di cipresso per verificare quale è più resistente agli incendi al fine di impiantarlo al monitoraggio
della superficie boscata e percorsa da incendi, alla attività di antincendio che coinvolge la
Provincia, il Corpo Forestale dello Stato, i Vigili del Fuoco e le Associazioni del Volontariato
operanti nel settore ed è attiva nei mesi in cui è più elevato il rischio di eventi, normalmente da
giugno a settembre, e si avvale di una rete di avvistamento coordinata da una centrale operativa
in grado di mobilitare uomini e mezzi in caso di necessità.
anno
Incendi
Superficie
boscata (ha)
Superficie non
boscata (ha)
Superficie percorsa
da incendi (ha)
Superficie boscata percorsa da
incendi / Superficie boscata
2002
16
10,5
9,8
20,3
0,007%
2003
47
93,5
111
204,5
0,060%
2004
11
6,2
5,2
11,4
0,004%
2005
11
1,1
9,8
10,9
0,001%
2006
40
28,4
42,9
71,3
0,018%
43
2007
37
28,3
148
176,3
0,018%
2008
23
21,8
33,2
55
0,014%
2009
27
5,7
6,7
12,4
0,004%
2010
17
5,3
17,6
22,8
0,003%
2011
50
28,2
26,9
55,1
0,018%
2012
54
473,0
283,4
756,4
0,302%
2013
21
6,9
10,4
17,3
0,004%
2014
4
0,3
4,3
4,6
0,0002%
Tabella 18. Incendi e superficie interessata da incendi in provincia di Siena 2003-2014. Fonte: Corpo Forestale dello Stato Provincia
di Siena.
Tabella 19. Incendi e Superficie boscata e non boscata interessata da incendi nelle province toscane 2006-2014 - Fonte: Corpo
Forestale dello Stato Provincia di Siena.
Dopo il dato 2012 che rappresentava una negatività dovuta ad un grande incendio, il dato 2013 si
era riallineato con i dati degli anni immediatamente precedenti agli anni 2011 e 2012. Il dato
2014 è assolutamente positivo – il più basso rispetto al trend considerato – a testimonianza della
grande attenzione alla tutela del bosco e l’importante attività antincendio della Provincia di
Siena.
Numero incendi
2006 2008 2010 2011 2012 2013 2014
Provincia
40 23 17
50
54
21
4
Siena
Regione
447 455 153 646 794 216 113
Toscana
Superficie boscata (ha)
2006
2008
2010
2011
2012
28,4
21,8
5,3
28,2
473
353,7
451,9
81,4
680,5
1.509
Superficie non boscata (ha)
2013 2014
2006
2008
2010
2011
2012 2013 2014
0,3
42,9
33,2
17,6
26,9
283,4 10,4
87,9 33,4
205,7
536,7
53,6
346,1
956,9 53,0 45,9
6,9
4,3
CAUSE INCENDI
Cause anni 2011, 2012 e 2013 a confronto
2011
2012
2013
Figura 7. Le cause scatenanti l’incendio 2011-2014. Incidenza degli incendi, superfici e danni per causa. Fonte: Corpo
Forestale dello Stato Provincia di Siena
44
FATTORE AMBIENTALE ENERGIA/USO MATERIE PRIME4
ASPETTO
AMBIENTALE
Consumi energetici
sul territorio
IMPATTO
AMBIENTALE
Inquinamento
atmosferico
TIPOLOGIA
IMPATTO
Indiretto
Depauperamento
risorse
AZIONI DI MIGLIORAMENTO
E CONTROLLO
Monitoraggio sui consumi energetici e la
produzione di energia da fonti rinnovabili
Nuovo Piano Energetico Provinciale
(P.E.P.)
Agenzia Provinciale per l’Energia,
l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile
(A.P.E.A)
Sviluppo di progetti sulle fonti rinnovabili
per il raggiungimento degli obiettivi del
Piano Energetico Provinciale
Produzione/utilizzo
energia sul
territorio
Consumi energetici
immobili e
strutture di
proprietà
Consumi di carta
Inquinamento
atmosferico
Depauperamento
risorse
Inquinamento
atmosferico
Indiretto
Rilascio
autorizzazioni/pareri/approvazione
progetti
Diretto
Sostituzione caldaie da gasolio a metano
Monitoraggio quantità energia consumata
Depauperamento
risorse
Depauperamento
risorse
Diretto
Riduzione materiale cartaceo
MONITORAGGIO TERRITORIALE SUI CONSUMI ENERGETICI E SULLA PRODUZIONE DI ENERGIA DA
FONTI RINNOVABILI
Consumi energetici della provincia di Siena per fonte in TEP
Anno
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
Gas
Gas
Gasolio
Gasolio
Gasolio
Olio
Nat.le
Nat.le
per
per
per
Comb.le GPL GPL per
Indus.le Civile Benzina autotraz. Riscaldam. Agricolt.
/lubr. Civile autotraz. Elettricità Totale
15.949 154.160
90.487 137.470
15.112
21.813
4.802 18.751
1.984
282.879 743.407
13.686 169.059
83.317 143.031
16.468
23.031
5.121 20.650
1.834
278.131 754.328
11.726 156.218
77.554 150.320
13.603
24.863
5.847 19.194
1.769
274.194 735.286
11.136 145.739
69.662 148.070
10.972
21.475
5.581 16.779
1.720
280.591 711.725
10.143 140.113
59.902 148.284
13.098
23.904
3.819 16.661
2.144
279.894 697.962
7.708 144.156
56.846 141.616
9.775
25.189
2.277 15.285
2.860
279.752 685.464
8.938 149.158
53.118 126.938
6.897
23.261
1.895 16.616
4.079
279.083 669.983
9.266 133.988
51.574 128.226
4.774
25.746
1.510 13.778
3.572
283.551 655.984
8.856 136.858
44.375 114.123
6.707
24.965
1.384 13.840
4.183
284.522 639.812
8.661 128.715
42.249 111.019
6.376
24.764
1.398 13.336
4.693
280.538 621.749
Tabella 20. Consumi energetici per fonte in TEP anni 2004-2013 (ultimi dati disponibili) - Fonte: DGERM e TERNA
4
I dati forniti possono presentare variazioni rispetto a quelli delle precedenti Dichiarazioni ambientali e dei relativi aggiornamenti per rettifiche
45
Consumi di energia elettrica per abitante (MWh)
Figura 8. Consumi di energia elettrica per abitante (MWh) 1996-2013 - anno 2013 stime su base dato nazionale – Fonte: TERNA
Consumi di metano e gasolio per il riscaldamento delle abitazioni (m3- t - TEP)
anno
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
GAS NATURALE
CIVILE (m3)
188.000
206.170
190.510
177.730
170.870
175.800
181.900
163.400
166.900
178.500
GASOLIO
GAS NATURALE
GASOLIO
RISCALDAMENTO (t.)
CIVILE (TEP) RISCALDAMENTO (TEP)
13.993
15.248
12.595
10.159
12.128
9.051
6.386
4.420
6.210
5.903
154.160
169.059
156.218
145.739
140.113
144.156
149.158
133.988
136.858
146.370
15.112
16.468
13.603
10.972
13.098
9.775
6.897
4.774
6.707
6.375
Tabella 21. Consumi di Metano e Gasolio per il riscaldamento delle abitazioni m3, t, TEP anni 2004-2013 (ultimi dati disponibili) –
Fonte: DGERM
46
Consumi di carburante per autotrazione anni 2009-2013
Figura 9. Consumi di carburante per autotrazione anni 2004-2013 – Fonte: DGERM
I consumi di energia mostrano una sensibile diminuzione durante l’arco temporale
considerato (salvo alcune eccezioni che non hanno comunque determinato il
peggioramento dell’andamento generale).
Produzione netta di energia per uso termico ed elettrico da fonti rinnovabili per fonte in GWh
anno
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
Idrica
2,6
2,0
2,0
1,5
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
Eolica
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
Fotovoltaica Geotermica
0,1
1.177,4
0,1
1.146,9
0,1
1.173,9
0,7
1.214,1
2,0
1.114,1
4,9
1.153,4
27,6
1,330,0
55,5
1.269,5
66,0
1.291,0
Biomasserifiuti
6,4
8,7
8,1
4,2
10,4
25,3
32,9
38,9
40,0
Totale
1.186,5
1.157,7
1.184,1
1.220,5
1.127,4
1.183,6
1.390,5
1.363,9
1.397,0
Tabella 22. Produzione netta di energia per uso termico ed elettrico da fonti rinnovabili per fonte in GWh anni 2005-2013 (ultimi dati
disponibili) – Fonte: TERNA – per il geotermico il valore è comprensivo di eventuali perdite dalla rete
47
Produzione netta di energia elettrica prodotta negli impianti geotermici della provincia di Siena in MWh
Impianto
Sesta 1
2002
51.786,0 121.478,0 115.649,0 138.203,0
123.604,0
33.097,0
153.521,0
127.563,0
139.721,0
1.004.622,0
2003
94.840,9 115.598,4 106.755,4 122.179,6
268.094,8
35.150,2
147.343,6
118.473,5
139.396,3
1.147.832,8
99.480,8 103.874,2 137.210,2 143.091,9
280.428,4
32.790,8
152.191,2
96.923,3
135.356,5
1.181.347,4
314.418,2
34.969,5
140.595,3
103.691,7
120.896,8
1.177.358,1
90.672,1
269.383,1
32.869,3
149.536,9
88.408,3
123.107,1
1.146.873,3
2007
96.340,0 140.577,0 110.342,0 143.184,0
279.456,0
27.381,0
148.859,0
87.006,0
140.747,0
1.173.892,0
2008
2009
77.538,0 107.473,0 147.834,0 146.515,0
56.409,0 139.960,0 95.809,0 146.778,0
283.340,0
268.293,0
29.808,0
31.697,0
149.684,0
152.255,0
129.936,0
118.893,0
135.818,0
97.812,0
1.207.946,0
1.107.906,0
2010
2011
2012
2013
2014
40.114,5 112.951,3 150.158,6 148.438,7
42.572,4 92.891,2 149.933,8 50.463,5
46.664,0 98.289,6 86.948,1 90.616,4
66.066,0
1.977,0 155.321,0 145.201,0
76.107,0
6.954,0 165.189,0 154.386,0
232.666,4
289.135,3
288.731,8
264.065,0
256.405,0
33.777,4
20.982,6
0,0
0,0
0,0
143.187,0
150.546,5
134.316,1
123.573,0
166.762,0
129.315,4
121.057,9
116.850,4
97.881,0
158.395,0
124.925,4
115.554,2
102.021,1
135.360,0
159.186,0
2004
Pianacce
Rancia
2005
111.548,0 140.649,2
2006
121.678,4 138.260,3 132.957,8
Rancia 2
66.503,3 144.086,0
Nuova
Piancastagnaio Piancastagnaio Piancastagnaio Piancastagnaio
Nuova
Radicondoli
2
3
4
5
Radicondoli
2
16.973,6
145.709,0
153.700,6
154.766,0
143.254,0
Chiusdino
13.986,5
147.007,5
147.308,6
142.690,0
152.290,0
TOTALE
1.146.494,7
1.325.853,9
1.265.446,7
1.286.901,0
1.438.928,0
Tabella 23.Produzione netta di energia elettrica prodotta negli impianti geotermici della provincia di Siena in MWh anni 2002-2014 – Fonte: ENEL Green Power
Nel 2014 continua ad aumentare in valore assoluto la produzione di energia elettrica negli impianti geotermici della provincia di Siena, con
particolare riferimento all’energia prodotta dagli impianti Piancastagnaio 3, Piancastagnaio 4 e Piancastagnaio 5.
48
Energia prodotta dagli impianti di smaltimento rifiuti ubicati in provincia di Siena (MWh)
Anno
Impianto
Biogas
Termo
dalle
valorizzazione
Discariche
Foci
2003
3.858,450
Impianto
fotovoltai
co Foci
Ex
discarica
Totale
Impianto
Biogas
Termo
dalle
valorizzazione
Discariche
Foci
Impianto
fotovoltai
co Foci
Ex
discarica
Totale
3.858,450
0%
100,00%
0%
100%
2004
2.175,758
4.068,324
3,690
6.247,772
34,82%
65,12%
0,06%
100%
2005
2.845,260
4.260,586
55,050
7.160,896
39,73%
59,50%
0,77%
100%
2006
5.678,332
3.435,000
85,380
9.198,712
61,73%
37,34%
0,93%
100%
2007
4.869,111
0
84,210
4.953,321
98,30%
0%
1,70%
100%
2008
5.363,449
0
62,918
5.426,367
98,84%
0%
1,16%
100%
2009
6.536,998
15.405,120
2,797
21.944,915
29,79%
70,20%
0,01%
100%
2010
7.984,330
40.331,188
55,995
48.371,513
16,51%
83,38%
0,12%
100%
2011
9.366,006
47.152,800
106,603
56.625,409
16,54%
83,27%
0,19%
100%
2012
7.430,093
41.990,400
98,743
49.519,236
15,00%
84,80%
0,20%
100%
2013
7.979,016
38.865,600
93,194
46.937,810
17,00%
82,80%
0,20%
100%
2014
8.839,390
41.767,200
89,358
50.695,948
17,44%
82,38%
0,18%
100%
Tabella 24. Energia prodotta dagli impianti ubicati in provincia di Siena (MWh) anni 2003-2014. Fonte: Sienambiente S.p.A.
I dati assoluti mostrano che nel 2012 diminuisce la produzione di energia da fonte rinnovabile anche se aumenta da fonte solare (fotovoltaico) e
biomasse e rifiuti. Nell’anno 2013 diminuisce la produzione di energia da rifiuti anche se aumenta quella prodotta da discarica. Nel 2014
aumenta in valore assoluto la produzione di energia da rifiuti, con particolare riferimento all’energia prodotta dall’impianto di
termovalorizzazione ed all’energia prodotta dagli impianti di recupero energetico del biogas presso le discariche gestite da Sienambiente Spa.
49
Teleriscaldamento
Gli impianti sul territorio:
 impianto a cippato di legno da 320 kW presso il polo scolastico di San Gimignano
 impianto a cippato di legno presso la frazione di Palazzetto (potenza 200 kW) nel comune
di Chiusdino
 progettazione di un impianto di teleriscaldamento alimentato a biomasse a Monticiano
 impianto a cippato presso la frazione Scalvaia da 220 kW nel comune di Monticiano
impianto a biomassa da 540 kW a servizio del palazzo comunale e di altri edifici pubblici
del centro storico di Monticiano.
Bilancio energetico
Produzione di energia e consumi (anno 2013)
Tabella 25. Consumi di energia elettrica e produzione di energia da fonti rinnovabili in provincia di Siena in MWh – anno 2013 –
Fonte: TERNA e Sienambiente
Nell’anno 2013 scendono i consumi energetici che sono pari a 1.271.010 MWh, aumenta l’energia
geotermica prodotta pari a 1.286.901 MWh mentre diminuisce quella prodotta da rifiuti che
risulta pari a 46.938 MWh. L’energia da fotovoltaico è aumentata rispetto agli anni precedenti
attestandosi a 66.000 MWh.
50
I PROGETTI SPECIALI DELLA PROVINCIA DI SIENA
Il nuovo Piano Energetico Provinciale (P.E.P.)
La Provincia di Siena ha un Piano energetico fin dal 2003 che si pone come obiettivi la
razionalizzazione e riduzione dei consumi energetici da fonti fossili non rinnovabili delle
strutture pubbliche, la riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti, l’implementazione
e lo sviluppo di energia da fonti rinnovabili. La sua revisione, avvenuta a partire dal 2009, è
stata approvata nel 2012 (Delibera C.P. n. 146 del 20.12.2012). In particolare il nuovo Piano
energetico contiene specifiche e stringenti norme per i nuovi edifici che dovranno essere
costruiti in modo energeticamente efficiente. Attraverso la strategia del Piano energetico
verrà incrementata energia da fonti rinnovabili e la Provincia di Siena potrà esportare energia
pulita per abbattere le emissioni di CO2 oltre il proprio territorio. A seguito dell’approvazione
del Piano è stata siglata da tutti i sindaci senesi una preadesione al Protocollo d’Intesa per
l’inserimento di un quadro normativo che recepisca i dettami del Piano negli strumenti di
programmazione urbanistica comunale. Per visionare il Piano: www.provincia.siena.it>aree
tematiche>energia>Piano energetico provinciale.
In sintesi alcune azioni del Piano:
Sviluppo delle fonti di energia alternative
 solare fotovoltaico
 eolico
 idroelettrico
 solare termico
 biomassa
 compostaggio + anaerobico/aerobico
 valorizzazione residui agricoli
 geotermia
Uso razionale ed efficiente dell’energia
 riqualificazione energetica di edifici esistenti
 requisiti energetici in nuovi edifici
 efficienza illuminazione pubblica
 riqualificazione energetica sistemi urbani e territoriali
 riqualificazione energetica edifici pubblici
 controllo impianti termici
 catasto energetico provinciale
 riduzione consumi elettrici residenziale e terziario
 semafori a led
 led nei cimiteri
 promozione micro cogenerazione
Promozione degli usi razionali ed efficienti di energia nel settore produttivo
 audit energetici
 climatizzazione e illuminazione edifici industriali
 accordi di filiera
Promozione efficienza energetica e riduzione emissioni climalteranti nel settore della mobilità e
del trasporto merci
 favorire trasporto su ferro e impianti fissi
 trasporto a rete
 combinazione tra modalità di trasporto
 tecnologie pulite
 uso efficiente veicoli
 integrazione sistemi locali di trasporto con urbanistica
 sussidiarietà del trasporto
 integrazione trasporto virtuale e fisico
Informazione formazione e comunicazione
 sportello energia
51
 formazione di figure professionali
 formazione al personale degli urp comunali
 centri di educazione energia e ambiente
 energia nella scuola
 concorso sul risparmio energetico
 marchio di qualità delle strutture turistico-alberghiere
 campagna di informazione sul gas cooling
 formazione rivolta agli ordini professionali
 promozione della certificazione energetica
Normativa e semplificazione amministrativa
 linee guida e prescrizioni normative
 semplificazione amministrativa per istanze autoriz. unica
 variabile energia nella pianificazione comunale
Promozione degli strumenti finanziari
 supporto al patto dei sindaci
 sostegno economico ai cittadini per interventi volontari
 ottimizzazione acquisto energia elettrica e gas
 contratti fornitura servizi energetici per edifici pubblici
 promozione green public procurement
Ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico
 tecnologie innovative e contributi per la realizzazione di impianti sperimentali e
dimostrativi nel campo dell’energia
 nuovo sistema di controllo degli impianti termici.
Il protocollo d’intesa tra Provincia e Comuni del territorio – alcuni punti:
Miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti (termici ed elettrici)
 sistemi di produzione del calore ad alto rendimento
 impianti termici centralizzati e contabilizzazione del calore
 regolazione locale della temperatura dell’aria
 sistemi a bassa temperatura
 ventilazione meccanica controllata
 uso limitato degli impianti di climatizzazione estiva
 efficienza degli impianti elettrici
 efficienza dell’illuminazione esterna
 efficienza energetica negli edifici industriali
Miglioramento delle prestazioni energetiche dell’involucro
 orientamento dell’edificio ottimale
 protezione dalla radiazione solare
 isolamento termico dell’involucro
 interventi sull’involucro in fase di manutenzione
 prestazione dei serramenti
 materiali ecosostenibili
 tetti verdi
 illuminazione naturale
 ventilazione naturale
 certificazione energetica
Sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili
 impianti solari termici
 impianti solari fotovoltaici
 sistemi solari passivi
 teleriscaldamento
 raffrescamento solare
 geotermia
 impianti di riscaldamento a biomassa
52
Norme per il risparmio idrico
 contabilizzazione dell’acqua potabile
 riduzione dei consumi di acqua potabile
 recupero delle acque piovane.
Si fa presente, inoltre, che in virtù dell’evoluzione normativa sul riordino delle funzioni e delle
competenze delle Province a statuto ordinario a seguito della Legge 7 aprile 2014 n. 56 (la c.d.
Legge Delrio) e, in attuazione delle medesima, della successiva Legge regionale toscana 3 marzo
2015 n. 22 la Regione Toscana intende riacquisire in proprio la delega all’energia. Ciò
provocherà cambiamenti significativi anche in riferimento alla vigente pianificazione settoriale
di tipo provinciale.
L’Agenzia Provinciale per l’Energia, l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile (A.P.E.A.)
A.P.E.A. (www.apea.siena.it), istituita dalla Provincia di Siena ed Energy Manager della stessa, si
occupa dell’attuazione concreta di azioni finalizzate alla razionalizzazione dell’uso dell’energia,
al recupero delle risorse ai fini di un bilancio energetico positivo, a promuovere il risparmio
energetico, a favorire l’impiego di risorse rinnovabili, a produrre con l’uso di energia un minor
impatto sull’ambiente attraverso erogazione di servizi quali: organizzazione di eventi
promozionali e convegni, studi ed indagini, assistenza amministrativa e tecnica per la
partecipazione a progetti nazionali ed europei, consulenza per audit e diagnosi energetici, per
la certificazione ambientale/energetica, il risparmio energetico ed il controllo degli impianti
termici.
La Provincia di Siena ha affidato ad A.P.E.A. per il settore Ambiente ed Energia vari incarichi:
 controlli sugli impianti termici
 sportelli energia
 mantenimento del Sistema di Gestione Ambientale
 supporto per progetti europei
 collaborazione per il progetto sulla Certificazione del Bilancio delle emissioni e del
riassorbimento dei gas serra
 energy manager
 diagnosi energetiche sugli edifici di proprietà provinciale
 analisi di fattibilità per l’installazione di impianti fotovoltaici nei magazzini provinciali
 censimento siti di proprietà comunale per installazioni di impianti FER
 osservatorio rifiuti
 collaborazione per eventi in materia di energia e ambiente
 collaborazione con il Settore Riserve naturali e Risorse faunistiche
 gestione ufficio marchio Terre di Siena Carbon free
 Piano di comunicazione Terre di Siena Carbon free.
A.P.E.A. si occupa anche della Certificazione ISO 14001, dell’ottenimento della Certificazione
ISO 50001, della Registrazione EMAS e di attività di energy management di alcuni Comuni.
Oltre al settore Energia ed Ambiente A.P.E.A. si compone del settore Sviluppo economico e
Sociale Pari opportunità.
Sviluppo di progetti sulle fonti rinnovabili per il raggiungimento degli obiettivi del Piano
Energetico Provinciale
Riduzione dei consumi di energia e sfruttamento di energie rinnovabili su immobili di
proprietà
 Bilancio energetico
Analisi sui consumi energetici ed idrici per l’ottimizzazione delle forniture, l’elaborazione
di indicatori di consumo energetico che consentano di effettuare confronti tra varie
attività, monitorare l’andamento nel tempo dei consumi e quindi verificare l’efficacia
degli interventi effettuati; in seguito verranno pianificati interventi specifici per il
53



rifasamento degli impianti elettrici, per la coibentazione negli involucri edilizi, delle
tubazioni calde degli impianti di riscaldamento, per il miglioramento dell’efficienza nel
riscaldamento degli edifici.
Certificazione energetica effettuata per 14 immobili.
Diagnosi energetiche degli edifici della Provincia di Siena per un totale di 400.000 metri
cubi riscaldati.
Immobili scolastici di proprietà
L’istituto Redi-Caselli di Montepulciano è oggi una scuola più sostenibile. La
riqualificazione della centrale termica e la realizzazione dell’impianto fotovoltaico sul
tetto della palestra, interventi realizzati nel 2013, hanno permesso di migliorare
significativamente il bilancio energetico-ambientale dell’edificio, che passa da 132,65
tonnellate di emissioni di CO2 annue, a un totale di 99,29 tonnellate, con una riduzione di
oltre 33 tonnellate, corrispondenti al 25,15% di anidride carbonica equivalente in meno
immessa in atmosfera. L’impianto fotovoltaico sul tetto della palestra, realizzato nel
2012 con il supporto tecnico di APEA, ha una potenza di 39.9 kWp e produce ca. 42.100
kWh di energia elettrica all’anno, in grado di coprire circa il 70% dei consumi elettrici e
dei costi sostenuti dalla scuola, con una riduzione di più di 22 tonnellate di CO 2
equivalente ogni anno. L’impianto copre l’intero perimetro della copertura ed è
conforme alla più recente normativa antincendio tramite l’interposizione tra i moduli
fotovoltaici e il piano di appoggio di una contro copertura di materiale resistente al
fuoco, che ha reso necessario la sospensione dei lavori con l’approvazione di una variante
progettuale per l’adeguamento alla normativa in corso d’opera. Anche la riqualificazione
della centrale termica nasce con l’obiettivo di perseguire la massima efficienza
energetica. Prima dell’intervento, nella centrale termica erano presenti due centrali
termiche sovradimensionate, una ad uso dell’edificio scolastico, l’altra della palestra.
Ormai obsolete, sono state sostituite con nuove caldaie modulari a condensazione ad alta
efficienza energetica, con un risparmio di circa 8.800 metri cubi di gas metano all’anno.
Fondi erogati e progetti
per sostenere l’approvvigionamento di energia da fonti
rinnovabili, il risparmio e l’efficienza energetica
Diagnosi e progettazione di interventi di riqualificazione energetica degli edifici pubblici
dei Comuni senesi (Anni 2010 – 2013)
Fondi stanziati
Partecipazione comunale
Max finanziabile per Comune
Progetti finanziati
Euro 200.000
10%
Euro 20.000
Euro 220.000
Censimento delle potenzialità energetiche dei siti di proprietà pubblica (anni 2010 – 2011)
Zone di intervento
aree/ terreni
scuole
impianti sportivi
altro
tot. potenza
Potenza installabile (kWp)
2.336
1.333
1.548
1.441
6.658
Bando per l’erogazione di contributi in conto capitale per impianti fotovoltaici (anni 2009
– 2013)
Fondi stanziati
Fondi erogati
Investimenti
Potenza
Produzione
CO2 evitata
Impianti incentivati
Euro 2.200.000
Euro 2.092.438,30
Euro 21.842.618,36
kWp 4.338,02
MWh/anno 5.423
t/anno 2.982,38
692
54
L’informazione e la sensibilizzazione
Pubblicazioni periodiche
Report annuale sul Bilancio dei gas serra, Relazione sullo Stato dell’Ambiente in provincia di
Siena, Rapporto Rifiuti
Figura 10. Copertine del Bilancio gas serra, RSA, Rapporto Rifiuti. Fonte: Provincia di Siena.
Premio Buone pratiche
Premio per le migliori applicazioni, studi ed esperienze negli ambiti dell’efficienza energetica e
della produzione di energia da fonti rinnovabili per la riduzione della CO2.
Figura 11. Locandina Premio. Fonte: Provincia di Siena.
Marchio Terre di Siena Carbon Free
Si tratta della concessione di un marchio identificativo “Terre di Siena Carbon Free” –
www.green.terresiena.it - a quei soggetti che aderiranno volontariamente agli impegni per
l’adozione di buone pratiche finalizzate alla riduzione di emissioni di CO2, rispettando gli
obiettivi prefissati di riduzione e presentando annualmente un report di monitoraggio.
55
Piano di comunicazione Siena Carbon Free
La Provincia di Siena ha raggiunto l’ambizioso obiettivo dell’azzeramento delle emissioni di CO2:
è la prima area vasta in Europa Carbon free. Nell’ottica che la contraddistingue ovvero quella di
affrontare i grandi temi ambientali a livello locale e globale, la Provincia di Siena vuole
ulteriormente implementare le proprie azioni per una sempre maggiore riduzione della CO2.
Fra le azioni attualmente in corso una è relativa ad un piano di comunicazione riguarda la
sensibilizzazione, l’informazione e la diffusione di buone pratiche al fine di sviluppare
comportamenti virtuosi fra la popolazione e tutti gli attori del territorio. Il Piano di
comunicazione gira intorno ad un messaggio: adottare corretti comportamenti nella quotidianità
per ridurre la CO2 implica migliorare le prestazioni ambientali del proprio sistema nonché
effettivi risparmi di e denaro. Il Piano si realizza attraverso una comunicazione con mezzi
tradizionali e informatici: dalla distribuzione capillare di brochure sul territorio alla trasmissione
di schede video per la TV, dall’apertura di network, siti web appositi ed interattivi ad
educational.
Il Piano, in dettaglio, prevede l’utilizzo di questi gli strumenti:
 Sito www.lenergianoncimanca.it
Una piattaforma contributiva di condivisione di testimonianze, dove privati cittadini,
aziende, associazioni o enti possono raccontare le proprie azioni Carbon free,
documentandole con immagini e video. Ogni contributo, previa verifica da parte
dell'amministratore di sistema – funzione delegata alla Agenzia Provinciale per l’Energia,
l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile S.r.l. - sarà inserito nel database e visualizzato
attraverso un sistema di geolocalizzazione sulla mappa del territorio senese. Il sito
racconta, inoltre il progetto, l'impegno della Provincia di Siena, raccoglie i dati inerenti i
Bilanci di gas serra (annuali), presenta una sezione didattica all'interno della quale si
trovano schede scaricabili che propongono comportamenti per risparmiare CO2 nella
quotidianità (ogni scheda presenta una tabella riassuntiva in cui è possibile quantificare il
risparmio di CO2 legato ad ogni azione e di conseguenza un risparmio in termini
economici).
 Social media strategy
Apertura di una pagina Facebook, un profilo Twitter, un canale Youtube, attraverso i
quali mantenere un dialogo costante con la collettività, aumentare la visibilità del
progetto e creare traffico sulla piattaforma web.
 Materiale cartaceo da distribuire a tutte le famiglie
Una brochure informativa sul progetto Siena Carbon free con schede didattiche sulle
buone pratiche quotidiane sarà inviato capillarmente ad ogni famiglia del territorio
provinciale senese.
 Materiale cartaceo da distribuire presso gli enti del territorio, invitando Sindaci e
amministratori Comunali a diffondere il messaggio, creando idonee iniziative intorno alla
tematica ambientale.
 TV e radio locali
56
Trasmissione di format lenergianoncimanca, in cui alcuni tecnici dell’Agenzia Provinciale
per l’Energia, l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile S.r.l. rispondono a domande
sull’argomento, si raccontano case history, si possono visionare video didattici.
 Seconda edizione Premio Buone pratiche per la riduzione della CO2
Un bando per l’assegnazione di un premio per le migliori applicazioni, studi ed esperienze
negli ambiti dell’efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili
per la riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera. Attualmente in via di definizione.
 Diffusione del marchio Siena Carbon Free al fine di valorizzare le esperienze positive
(che sono molte) di aziende, istituzioni e cittadini che si stanno impegnando
positivamente per la riduzione delle emissioni di CO2.
Il supporto a tutta la campagna informativa sarà assicurato da APEA s.r.l.
RILASCIO AUTORIZZAZIONI/PARERI/APPROVAZIONE PROGETTI
La Provincia di Siena svolge una ponderosa attività per il Rilascio di autorizzazioni e pareri
nonché per l’approvazione di progetti per la produzione e l’utilizzo di energia sul territorio.
Sono stati autorizzati dalla Provincia di Siena impianti fotovoltaici per una potenza complessiva
di più di 26 MWp dal 2007 al 2013.
MONITORAGGIO SUI CONSUMI DI RISORSE NATURALI DELLE ATTIVITA’ PROVINCIALI5
La Provincia di Siena monitora i consumi di energia elettrica, di gas metano e gasolio per
riscaldamento imputabili alle strutture di sua proprietà. Attualmente l’ente non ha impianti sui
propri immobili per la produzione di energia da fonti rinnovabili, ma come descritto
precedentemente, ha attivato progetti per l’installazione di impianti FER (da fonti energetiche
rinnovabili), anche nella nuova sede generale verranno apposti tali impianti.
Consumi di energia elettrica
Figura 12. Consumi energia immobili gestiti dalla Provincia di Siena in MWh. Fonte: Provincia di Siena.
5
I dati forniti possono presentare variazioni rispetto a quelli delle precedenti Dichiarazioni ambientali e dei relativi aggiornamenti per rettifiche.
57
Figura 13. Emissioni di CO2 equivalente derivanti dai consumi elettrici immobili gestiti dalla Provincia di Siena.
L’andamento dei consumi si rileva altalenante a causa del peso delle dinamiche amministrative
degli acconti e dei conguagli che, soprattutto nel triennio 2009 - 2011, ha inficiato l’attendibilità
del sistema di registrazione dei consumi adottato dall’Ente. Il dato 2013, frutto di un
approfondita analisi, sia delle fatture per ogni sìngolo contratto di fornitura che delle
registrazioni presenti nel data base dell’Ente, è più attendibile dei precedenti e vede un
consumo di 3.829 MWh pari a 2.119,77 tCO2 equivalente. Si segnala che nel 2014, al momento
della redazione della Dichiarazione, non erano pervenute alcune fatture e che pertanto il dato
potrebbe essere suscettibile di una revisione.
Consumi di gas metano
Figura 14. Consumi assoluti di gas metano (m3) per riscaldamento edifici gestiti dalla Provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena.
58
Figura 15. Emissioni di CO2 equivalente derivante dall’utilizzo di gas metano per riscaldamento immobili gestiti dalla Provincia di
Siena. Fonte: rielaborazione dati Provincia di Siena.
Dalla figura 14 si evidenzia un trend di consumi molto altalenante. Preme evidenziare che
soprattutto per le fornitura di gas metano è molto marcato il peso delle dinamiche degli acconti
e dei conguagli. Dall’anno 2013 è stata effettuata un’analisi puntuale sul prelievo di gas di ogni
utenza attiva che ci ha consentito di identificare per ognuna di esse il consumo standard.
Rispetto al dato 2013, nel 2014 si registra un decremento dei consumi che passano da 1.400.471
a 1.358.774 m3 corrispondenti a 710,25 t di CO2 equivalente (come evidenziato in figura 15).
Consumi di gasolio
Figura 16. Consumi di gasolio per riscaldamento in litri degli edifici gestiti dalla Provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena.
Nel periodo osservato i consumi di gasolio sono diminuiti vertiginosamente, grazie alla
progressiva dismissione delle centrali termiche a gasolio attuata dall’Ente. Nel 2014 i consumi di
gasolio sono pari a 41.019 litri.
59
Figura 17. Sommatoria dei consumi di energia elettrica, gas metano e gasolio per riscaldamento, benzina e gasolio per autotrazione
per gli immobili gestiti dall’ente Provincia di Siena e per il suo parco mezzi. Fonte: Provincia di Siena.
Nel periodo osservato si evidenzia un andamento di consumi decrescente, dal 2009 al 2011, fino
ad arrivare al minimo storico del 2011, spiegabile solo ed esclusivamente dall’effetto delle
dinamiche amministrative di acconti e conguagli, per poi tornare a crescere, attestandosi però
su livelli sensibilmente inferiori rispetto al biennio 2009-2010.
Consumi di carta
La Provincia di Siena impiega nei propri uffici carta di tipo riciclato, così come richiesto dalla
normativa vigente in materia di Green Public Procurement, in misura superiore al 50% rispetto al
totale acquistato.
Figura 18. Consumi assoluti di carta da ufficio della Provincia di Siena - I valori sono espressi in t. assumendo che il peso di una risma
di carta in formato A4 sia pari a 0,002 t e in formato A3 pari a 0,004 t e si riferiscono alla quantità di carta acquistata. Fonte:
Provincia di Siena.
60
Il grafico mostra un andamento altalenante del consumo di carta nell’ultimo quinquennio,
tuttavia dal 2011 il trend è in diminuzione costante, il dato assoluto più basso è del 2014 pari a
6,9 t.
La Provincia di Siena ha intrapreso varie misure per la riduzione dell’utilizzo di carta:






dematerializzazione ordinativi di incasso e pagamento
utilizzo firma digitale
fascicolo informatico del dipendenti
invio via e-mail cedolino stipendi
protocollo generale informatico (PEC, attivazione flussi, digitalizzazione di sempre
maggiori tipologie di documenti ecc.)
implementazione acquisto di forniture per via telematica
Anno
2009
2010
2011
2012
2013
2014
Quantità di carta
consumata per dipendente
(t)
0,028
0,020
0,030
0,028
0,027
0,016
Tabella 26. Quantità di carta consumata per dipendente (t.) dell'ente Provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena.
61
FATTORE AMBIENTALE RIFIUTI6
ASPETTO AMBIENTALE
Produzione
smaltimento rifiuti
e
IMPATTO AMBIENTALE
Consumo
naturali
di
TIPOLOGIA
IMPATTO
AZIONI DI MIGLIORAMENTO
E CONTROLLO
Piano
Interprovinciale
dei
Rifiuti Urbani e Speciali
Indiretto
Osservatorio Provinciale Rifiuti
Indiretto
Bando per la riduzione dei
rifiuti
Approvazione
progetti
e
autorizzazione
alla
realizzazione di impianti
risorse
Inquinamento suolo
Costruzione ed esercizio
impianti
per
lo
smaltimento e recupero
rifiuti
Produzione
rifiuti
derivanti
dall’attività
gestionale dell’Ente
Inquinamento
atmosferico
Inquinamento suolo
Consumo
naturali
di
Autorizzazione all’esercizio
risorse
Diretto
Inquinamento suolo
Gestione e differenziazione
rifiuti prodotti dalle attività
degli uffici
LA PIANIFICAZIONE INTERPROVINCIALE
Per quanto concerne la pianificazione interprovinciale, è stato adottato il Piano Interprovinciale
di gestione dei rifiuti dell’ATO Toscana Sud rispettivamente con D.C.P. di Siena n. 3 del 6
febbraio 2014, con D.C.P. di Arezzo n. 8 del 6 febbraio 2014, e con D.C.P. di Grosseto n. 7 del 13
febbraio 2014. La programmazione prevista dal Piano si prefissa il raggiungimento entro il 2025
di alcuni obiettivi strategici che conteranno su una crescente sinergia ed economicità fra i
territori coinvolti, migliorando ed estendendo prestazioni ambientali che, come per la provincia
di Siena, contano già su esperienze positive. Attraverso il Piano, infatti, le tre Province coinvolte
si prefiggono l’obiettivo di raggiungere la completa autosufficienza nella raccolta e nello
smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati, la riduzione della produzione di rifiuti e
l’omogeneizzazione e l’integrazione dei sistemi di raccolta, trattamento e recupero dei rifiuti
urbani. In vista di questo duplice traguardo, saranno estesi progressivamente i sistemi di raccolta
domiciliare porta a porta e saranno incentivate ulteriori azioni di sensibilizzazione dei cittadini
per raggiungere nel biennio 2018-2020, quando il Piano sarà a regime, il 70 per cento di raccolta
differenziata, con l'avvio a effettivo riciclo di almeno il 60 per cento dei rifiuti raccolti
attraverso il riutilizzo, il riciclo e le diverse forme di recupero, incluso quello energetico, che
non riguarderà più del 25% dei rifiuti solidi urbani, e la riduzione dello smaltimento finale in
discarica del 18%. Le politiche di riduzione e gli obiettivi di raccolta differenziata stabiliti dal
Piano porteranno a nuovi investimenti in azioni di sensibilizzazione rivolte ai territori e alla
progressiva dismissione di tre discariche esistenti, senza la realizzazione di nuovi impianti, con
una riduzione dei trattamenti di selezione a vantaggio di trattamenti effettivi di recupero,
consentendo di fatto a tale strumento di pianificazione territoriale di essere in linea con le
previsioni del Piano regionale di gestione dei Rifiuti e Bonifica dei siti inquinati adottato con
D.C.R. n. 106 del 19 dicembre 2013 e successivamente approvato con D.C.R. n. 94 del 18
novembre 2014.
Per effetto della Deliberazione 11 giugno 2013, n. 59 del Consiglio Regionale della Toscana, va
ricordato anche che l’Ambito Territoriale di riferimento del Piano Interprovinciale di cui sopra è
costituito, oltre che dal territorio delle province di Arezzo, Grosseto e Siena, anche dalla Val di
Cornia ed, in particolare, dal territorio dei Comuni di Piombino, Castagneto Carducci, San
Vincenzo, Campiglia Marittima, Suvereto e Sassetta, tutti appartenenti alla provincia di Livorno.
Complessivamente l’Ambito di riferimento del presente Piano Interprovinciale è, quindi,
6
I dati forniti possono presentare variazioni rispetto a quelli delle precedenti Dichiarazioni ambientali e dei relativi aggiornamenti per rettifiche
62
costituito dal territorio di 109 Comuni (il 38% delle istituzioni comunali della regione toscana),
con una popolazione residente, al 2012 (ultimo dato disponibile), pari a 899.313 abitanti
(corrispondente al 24% della popolazione regionale toscana) e una superficie territoriale di
11.982 kmq, pari al 52% della superficie territoriale della toscana.
LA GESTIONE DEI RIFIUTI
I rifiuti urbani
I dati utilizzati in questo paragrafo sono certificati dalla Regione Toscana mediante l’Agenzia
A.R.R.R. e sono disponibili fino all’anno 2013. I dati dell’anno 2014 saranno disponibili
presumibilmente a partire dal mese di ottobre 2015.
Negli ultimi anni i Rifiuti Urbani totali prodotti in regione Toscana (se si esclude il lieve aumento
registrato nell’anno 2010) sono in costante diminuzione, a causa per lo più della crisi economica
che genera una diminuzione dei consumi da parte delle utenze domestiche. Anche la provincia di
Siena è in linea con il trend regionale, con una produzione di 163.345,29 t di RU registrate nel
2012, in costante calo rispetto alle 169.176,31 t prodotte nel 2011 e alle 179.904,88 t del 2010
(dati certificati da ARRR). La situazione rilevata nel 2013 si mantiene pressoché costante
rispetto al dato 2012, con un lieve incremento di 478,35 t prodotte, per un totale di 163.823,64
t di RU prodotte.
Analizzando le variazioni percentuali dei Rifiuti Urbani raccolti in modo differenziato nella
provincia di Siena (Ex ATO 8), si registra di fatto un sostanziale incremento annuo a partire dal
1998, con l’unica eccezione nel 2009 quando la Raccolta Differenziata è diminuita di circa 4.700
t, passando da 75.416,48 t del 2008 al 70.713,31 t del 2009, con una variazione percentuale
negativa 2009/2008 del 6,24%, e a fronte di un incremento percentuale regionale del medesimo
periodo del 2,42%. Nel 2010 l’incremento della Raccolta Differenziata registrato rispetto
all’anno precedente si attesta al 6,94%, andando oltre l’incremento su base regionale, mentre
gli anni successivi fanno registrare decrementi rispettivamente del 5,35% (2011/2010) e del
4,17% (2012/2011), con la produzione rispettivamente di 71.576,84 t di rifiuti nel 2011 e di
68.591,57 t nel 2012. Nel 2013 la Raccolta Differenziata si attesta a 69.398,87 t, in aumento
rispetto all’anno precedente di 807,30 t, che equivalgono ad un incremento dell’1,18% rispetto
ai dati registrati l’anno precedente.
Per quanto concerne la produzione dei Rifiuti Urbani indifferenziati, il trend di diminuzione è
risultato abbastanza disomogeneo negli ex ATO regionali, con situazioni diffuse di incremento
dal 1998 agli anni 2006-2007 e con successivi decrementi. Anche in provincia di Siena, dopo un
primo aumento della produzione dei RU Indifferenziati fino al 2002 ed una successiva
diminuzione nel 2003, si è rilevato un nuovo aumento della produzione fino al 2007 (111.465,17
t), per poi diminuire (ad eccezione di un lieve aumento registrato nel 2010) negli anni 2011
(97.599,47 t), 2012 (94.753,72 t) e 2013 (94.424,77 t).
Riguardo alla produzione pro capite di RU, va rilevato che la regione Toscana nel contesto
nazionale così come a livello di macroarea geografica dell’Italia centrale continua a far
registrare elevati valori rispetto al resto del Paese, nonostante che negli ultimi anni sia stato
registrato un trend in diminuzione, confermato dai dati RU pro capite del 2011 (646
kg/abitante), del 2012 (614 kg/abitante), e del 2013 (596 kg/abitante), in calo rispetto al 2010
(670 kg/abitante), che equivalgono a variazioni percentuali negative del 5,6% nel periodo
2011/2010, del 4,2% nel periodo 2012/2011, e dell’1,49% nel periodo 2013/2012, coerentemente
con i dati rilevati sia nella macroarea geografica dell’Italia centrale, sia a livello nazionale.
Anche la provincia di Siena fa registrare nel quadriennio 2010-2013 una progressiva diminuzione
della produzione di RU pro capite, rimanendo al di sotto della produzione rilevata in ambito
regionale, e passando dai 660 kg/abitante del 2010 ai 635 kg/abitante del 2011, ai 611
kg/abitante del 2012, e ai 605 kg/abitante del 2013. Va comunque considerato che il valore
63
della produzione pro capite è calcolato in funzione del livello degli abitanti residenti in ciascuna
area geografica di riferimento e non tiene, pertanto, conto della cosiddetta popolazione
fluttuante (i flussi turistici), che può invece incidere, anche in maniera sostanziale, sulla
produzione stessa.
Produzione dei Rifiuti Urbani della provincia di Siena (t), 1998 - 2013
190.000
180.000
170.000
160.000
150.000
64.922
140.000
130.000
Tonnellate
120.000
110.000
21.321
30.429
38.473
38.523
51.165
58.421
68.577
60.051
75.416
70.713
75.620
71.577
68.592
69.399
97.599
94.754
94.425
2011
2012
2013
14.212
100.000
90.000
80.000
70.000
60.000
50.000
112.432 111.465
105.932 108.652 107.337 108.012 109.431 106.957 107.012 109.196
105.032 104.061 104.285
40.000
30.000
20.000
10.000
0
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
Anno
Rifiuti Urbani Indifferenziati
Rifiuti Urbani Differenziati
Figura 19. Produzione dei Rifiuti Urbani della provincia di Siena (t) per tipologia di rifiuto - Periodo 1998 - 2013. Fonte: A.R.R.R. Dati elaborati da OPR Siena.
Produzione pro capite dei Rifiuti Urbani, 1998 - 2013
725
693
700
697
694
686
680
674
670
675
704
670
663
677
670
647
641
650
634
646
635
660
Kg/abitante
644
625
635
614
611
605
605
611
600
583
577
596
575
553
550
550
544
521
525
514
546
533
505
524
532
536
541
539
508
528
505
500
498
479
487
475
464
450
1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013
Anno
Italia
64
regione Toscana
provincia di Siena
Figura 20. Produzione pro capite dei Rifiuti Urbani (kg/abitante * anno) - Periodo 1998 – 2013. Fonte: I.S.P.R.A. e A.R.R.R. - Dati
elaborati da OPR Siena.
Tale valore può parimenti essere influenzato dalla c.d. assimilazione che porta a computare,
nell’ammontare complessivo dei rifiuti urbani annualmente prodotti, anche rifiuti derivanti dai
cicli produttivi e, quindi, non direttamente connessi ai consumi della popolazione residente.
Inoltre, un altro fattore che incide sulla diminuzione della produzione complessiva e pro capite
dei RU consiste nell’attivazione di misure di prevenzione adottate da diversi enti locali e volte
ad incentivare la prevenzione e la minimizzazione della produzione dei rifiuti stessi alla fonte.
La raccolta differenziata
Effettuando una valutazione sull’efficienza RD a livello provinciale è possibile analizzare nel
dettaglio il trend degli ultimi sedici anni. Nel biennio 2012-2013 la provincia di Siena,
rispettivamente con il 44,95% di efficienza della raccolta differenziata (in lieve calo dello 0,34%
rispetto al 2011) e con il 45,34% di efficienza della raccolta differenziata (in aumento dello
0,40% rispetto al 2012) contribuisce ad accrescere il proprio apporto a livello di Area vasta per il
raggiungimento di percentuali di RD consistenti, se confrontate con le percentuali raggiunte
nelle province di Arezzo e Grosseto, nonostante la situazione di plateau registrata negli ultimi
quattro anni; il risultato deriva dalla sinergia positiva e dalla collaborazione proficua, seppur nel
rispetto dei diversi ruoli e funzioni, dei vari soggetti coinvolti nel ciclo integrato: la Provincia, i
Comuni, l’ATO, il Gestore.
Andamento della Efficienza della Raccolta Differenziata
in provincia di Siena, anni 1998 - 2013
50,00
45,00
40,00
Efficienza RD (%)
35,00
30,00
25,00
20,00
15,00
10,00
5,00
0,00
1998
1999 2000
2001
2002 2003
2004
2005 2006
Anno
2007
2008 2009
2010
2011 2012
2013
PROVINCIA DI SIENA
Figura 21. Efficienza della Raccolta Differenziata (%) in provincia di Siena - Periodo 1998 - 2013. Fonte: A.R.R.R. - Si specifica che
l’incentivo composter è stato ottenuto solo per gli anni 2007 e 2008 e che i dati degli anni 2009, 2010, 2011, 2012 e 2013 non sono
certificati su base provinciale, bensì su base di Ambito Territoriale Ottimale di Area Vasta.
L’assetto impiantistico
65
Conformemente a quanto già previsto nel Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti Urbani e
Assimilati agli Urbani della Provincia di Siena e nel Piano Industriale dell’ex ATO 8, nel 2013 il
sistema integrato di trattamento rifiuti (riciclaggio, recupero, smaltimento) in provincia di Siena
risulta essere costituito dai seguenti impianti:






discarica di Poggio alla Billa (Abbadia San Salvatore);
discarica di Torre a Castello (Asciano);
termovalorizzatore di Pian dei Foci (Poggibonsi);
impianto di selezione, valorizzazione e compostaggio de Le Cortine (Asciano);
impianto di compostaggio di Poggio alla Billa (Abbadia San Salvatore);
stazione di trasferimento di Dogana Rossa (Montepulciano).
Le discariche di Poggio alla Billa e di Torre a Castello sono dotate di impianti adibiti alla
captazione ed alla combustione del biogas per la produzione di energia elettrica. Negli ultimi
giorni dell’anno 2010 anche presso la discarica di Le Macchiaie è entrato in funzione un impianto
per il recupero energetico, attivo mediante la captazione e combustione del biogas, che si va ad
aggiungere agli impianti precedentemente descritti nonché all’impianto di termovalorizzazione e
all’impianto fotovoltaico ubicato nell’area adiacente il termovalorizzatore.
Secondo quanto previsto dal D.lgs. 36/2003, Siena Ambiente S.p.A. gestisce la fase post
operativa della discarica de Le Macchiaie nel comune di Sinalunga e dei lotti già colmatati e
coperti definitivamente degli impianti di Poggio alla Billa nel comune di Abbadia San Salvatore,
e di Torre a Castello nel comune di Asciano. Nel caso della discarica de Le Macchiaie, questa ha
esaurito la propria capacità ricettiva con l’ultimo conferimento dell’11 maggio 2011 e risulta a
fine 2011 in fase di chiusura. Nel mese di Ottobre 2011 è stata presentata dal gestore agli
organismi competenti la richiesta di ispezione sul sito ai fini del rilascio del parere di chiusura
definitiva della medesima, ai sensi dell’art. 12 del D.lgs. 36/2003.
Il 5 aprile 2012 è stato effettuato il sopralluogo da parte del personale tecnico del Settore
Politiche Ambientali della Provincia di Siena e di ARPAT e il 19 ottobre 2012 la Conferenza dei
Servizi convocata dalla Provincia di Siena ha espresso parere favorevole al rinnovo
dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per la gestione della fase post operativa ed alla
chiusura definitiva della discarica de Le Macchiaie.
Il ciclo integrato della gestione dei Rifiuti Urbani è stato di fatto assicurato a livello provinciale
fino al 31 dicembre 2013 (ex ATO 8) da un unico soggetto gestore, Siena Ambiente S.p.A.
(certificato ISO 14001, OHSAS 18001, ISO 9001 e registrato EMAS), e risulta essere stata raggiunta
e mantenuta anche l’autosufficienza in ambito provinciale.
A seguito dell’aggiudicazione della gara per la gestione del servizio di igiene urbana a livello di
Ambito Territoriale Ottimale della toscana del sud (comuni delle province di Arezzo, Siena e
Grosseto), il nuovo gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani Sei Toscana S.r.l. ha firmato a
fine marzo 2013 il contratto di servizio con l’ATO Toscana Sud, e a partire dal 1 gennaio 2014 è
divenuto il gestore unico a livello di Area Vasta per quanto concerne le operazioni di raccolta e
di trasporto dei rifiuti urbani.
A tale proposito, per quanto concerne gli impianti di raccolta dei rifiuti urbani differenziati
presenti a livello comunale, ovvero le stazioni ecologiche ed i centri di raccolta comunali, a
partire dal 1 gennaio 2014 il nuovo gestore è tenuto a subentrare gradualmente nella gestione
diretta anche di quegli impianti gestiti “in economia” da parte dei Comuni appartenenti
all’Ambito Territoriale Ottimale, così come è tenuto alla gestione della stazione di trasferimento
di Dogana Rossa (ubicata nel comune Montepulciano), prima gestita da Siena Ambiente S.p.A.
In quest’ultimo caso il gestore Sei Toscana S.r.l. ha richiesto alla Provincia di Siena la voltura
della titolarità e contestuale aggiornamento dell’autorizzazione vigente rilasciata a Siena
Ambiente S.p.A. ai sensi dell’art. 208 del D.lgs. n. 152/2006 e s.m.i. La Provincia di Siena, con
66
Determinazione dirigenziale n. 491 del 19 febbraio 2014, ha provveduto ad evadere la richiesta
di voltura di cui sopra.
Dal 1 gennaio 2014 Siena Ambiente S.p.A. continua di fatto a gestire il sistema integrato
relativamente alle sole fasi di trattamento rifiuti (riciclaggio, recupero, smaltimento) in
provincia di Siena, che risulta essere costituito dai seguenti impianti:





discarica di Poggio alla Billa (Abbadia San Salvatore);
discarica di Torre a Castello (Asciano);
termovalorizzatore di Pian dei Foci (Poggibonsi);
impianto di selezione, valorizzazione e compostaggio de Le Cortine (Asciano);
impianto di compostaggio di Poggio alla Billa (Abbadia San Salvatore).
Rifiuti Urbani tal quali e trattati conferiti agli impianti provinciali (t), 2003 - 2014
250.000
225.000
21.221
12.028
10.320
200.000
15.994
15.035
Tonnellate
175.000
19.308
12.419
22.940
150.000
16.106
62.899
67.889
64.752
125.000
0
19.671
100.000
21.454
21.854
63.608
62.278
30.563
54.212
63.978
56.638
57.327
117.344
100.192
49.688
2.044
41.637
98.256
60.829
54.954
18.181
21.204
90.319
24.400
65.446
75.000
50.000
22.655
22.787
21.715
16.048
19.080
43.579
54.136
19.872
19.909
12.927
6.684
11.043
20.937
20.851
16.160
102.343
58.534
110.234
78.830
67.633
25.000
52.759
47.394
2011
2012
56.098
48.687
0
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2013
2014
Anno
Conferiti in discarica
Termovalorizzati
Selezionati meccanicamente
Avviati a compostaggio
Valorizzati
Figura 22. Rifiuti Urbani tal quali e trattati conferiti agli impianti provinciali (t) - Periodo 2003 – 2014. Fonte: Siena Ambiente S.p.A.
Dalla figura si evince che negli ultimi otto anni, per quanto concerne i Rifiuti Urbani, non solo è
avvenuta una diminuzione del loro conferimento in discarica, passando dalle 117.344 t del 2007
alle 47.394 t del 2012, con l’unica eccezione del 2013, anno in cui è stato registrato un aumento
di 8.704 t conferite rispetto all’anno precedente, per poi diminuire di nuovo fino alle 48.687 t
conferite nel 2014, ma nel medesimo periodo diminuisce prevalentemente l’utilizzo della
discarica come impianto di smaltimento dei Rifiuti tal quali (o Indifferenziati) a fronte di un
aumento dei conferimenti post trattamento, recependo di fatto quanto prescritto dalla
normativa nazionale sulle discariche (D.lgs. 36/2003 e s.m.i.). A fronte, infatti, di 72.955 t di
Rifiuti Urbani Indifferenziati inviati in discarica nel 2008 come flussi primari e di 37.279 t
conferite come flussi secondari, nel 2013 i RU Indifferenziati conferiti in discarica come flussi
primari sono diminuiti a 10.790 t, mentre i flussi secondari sono aumentati a 45.308 t, in
controtendenza al trend registrato fino al 2012. Ciò è riconducibile, soprattutto a partire
dall’anno 2009 e fino al 2012, ad un incremento dei conferimenti dei Rifiuti Urbani
67
indifferenziati della provincia di Siena in impianti diversi dalle discariche (termovalorizzatore ed
impianto di selezione meccanica), mentre l’aumento rilevato nel 2013 è riconducibile a flussi di
rifiuti provenienti da fuori provincia. Il dato 2014 conferma il trend già registrato nel 2012, con
7.961 t di RU Indifferenziati conferiti in discarica come flussi primari (con una diminuzione di
2.829 t conferite rispetto all’anno precedente) e con 40.725 t di RU Indifferenziati conferiti in
discarica come flussi secondari (con una diminuzione di 4.583 t conferite rispetto all’anno
precedente).
Come già ricordato nel paragrafo precedente, per quanto concerne la fase inerente la gestione
ed il trattamento dei Rifiuti Urbani deve essere, inoltre, evidenziato che durante l’anno 2012 è
stata espletata la gara per l’affidamento del servizio pubblico di gestione integrata dei rifiuti
urbani di Ambito per i Comuni delle provincie di Arezzo, Siena e Grosseto indetta dall’Autorità
Servizio Rifiuti ATO Toscana Sud, prima a concludere il percorso già individuato dalla Legge
Regionale n. 61/2007 che ha introdotto la gestione di Area Vasta ed ha previsto l’individuazione
di un unico gestore, e che nel mese di marzo 2013 è stato siglato il contratto di servizio tra
l’Autorità di Ambito e la società consortile aggiudicataria Sei Toscana S.r.l. (che raggruppa
l'esperienza dei gestori operanti nel territorio della Toscana del Sud e si propone l'obiettivo di
valorizzare il patrimonio territoriale e ambientale, gestendo il servizio in modo ancora più
efficiente, efficace e sostenibile), avviando così la fase transitoria che ha poi portato
all’affidamento definitivo dei servizi di igiene ambientale nei 103 Comuni dell’intero Ambito (39
aretini, 36 senesi, 28 grossetani), interessando un territorio che rappresenta circa la metà della
superficie toscana. Tale fase transitoria segna il periodo entro il quale il gestore si impegna a
svolgere tutti gli adempimenti previsti prima dell’affidamento vero e proprio, che decorre per i
successivi 20 anni a partire dal 1 gennaio 2014. Va ricordato, inoltre, che per effetto della
Deliberazione 11 giugno 2013, n. 59 del Consiglio Regionale della Toscana, l’Area Vasta della
toscana del sud è costituita, oltre che dal territorio delle province di Arezzo, Grosseto e Siena,
anche dalla Val di Cornia ed, in particolare, dal territorio dei Comuni di Piombino, Castagneto
Carducci, San Vincenzo, Campiglia Marittima, Suvereto e Sassetta, tutti appartenenti alla
provincia di Livorno, e anch’essi gestiti dal nuovo gestore del servizio Sei Toscana S.r.l.
I rifiuti speciali
La produzione dei Rifiuti Speciali è stata quantificata, per gli anni 2007, 2008, 2009, 2010 e 2011
(ultimi dati disponibili) a partire dalle informazioni contenute nelle banche dati MUD relative
alle dichiarazioni annuali effettuate ai sensi dell’articolo 189 del D.lgs. n. 152/2006 e s.m.i. La
base dati MUD è stata sottoposta a processo di bonifica, oltre alle necessarie verifiche sugli
errori di unità di misura, sulle doppie dichiarazioni e sulle incongruenze tra schede e moduli.
Per quanto concerne il contesto regionale, i dati circa la produzione dei Rifiuti Speciali sono
estratti e bonificati annualmente dalla competente Sezione Regionale del Catasto Rifiuti dalla
c.d. base dati precedentemente descritta, senza ulteriori integrazioni con stime né dei soggetti
e/o tipologie non tenuti alle dichiarazioni, né dei soggetti evasori. Nel dettaglio, per quanto
concerne il quadriennio 2006-2010, è stato effettuato un aggiornamento dati durante il mese di
settembre 2013.
Nel mese di marzo 2015 sono stati richiesti alla competente Sezione Regionale del Catasto Rifiuti
i dati inerenti i Rifiuti Speciali prodotti nell’anno 2012 già sottoposti a processo di bonifica, ma
tali dati non sono stati resi disponibili per mancanza di una definitiva validazione, non essendo
stata effettuata ancora una verifica completa sugli errori di unità di misura, sulle doppie
dichiarazioni e sulle incongruenze tra schede e moduli.
Nel periodo 2000-2011 la produzione dei Rifiuti Speciali in provincia di Siena aumenta
sensibilmente di 310.204 tonnellate, passando da 217.617 tonnellate del 2000 a 527.821 t del
2011. Nel decennio, in quantità assolute, aumentano sensibilmente i Rifiuti Speciali non
pericolosi prodotti (296.728 t in più nel 2011 rispetto ai dati del 2000) rispetto alla produzione
dei Rifiuti Speciali pericolosi (13.476 tonnellate in più nel 2011 rispetto ai dati del 2000). Nel
68
2011 la provincia di Siena incide per il 6,86% sulla produzione di Rifiuti Speciali a livello
regionale, facendo registrare nel periodo 2000-2011 il primo anno per percentuale maggiore di
incidenza, seguito dagli anni 2010, 2005 e 2006 dove le percentuali di incidenza sulla produzione
totale regionale si sono attestate rispettivamente al 6,67%, al 5,53% e al 5,51%.
Produzione dei Rifiuti Speciali per tipologia (t) in provincia di Siena
e in regione Toscana, 2000 - 2011
provincia di Siena
Anno
RS
Non
Pericolosi
RS
Pericolosi
regione Toscana
RS TOTALI
RS
Non
Pericolosi
RS
Pericolosi
RS TOTALI
2000
212.616
5.001
217.617
6.373.534
211.940
6.585.474
2001
226.988
7.549
234.537
6.512.942
226.457
6.739.399
2002
233.310
9.039
242.349
7.174.288
347.128
7.521.416
2003
327.436
9.250
336.686
7.092.820
275.519
7.368.339
2004
361.595
9.935
371.530
7.503.005
295.382
7.798.387
2005
391.289
11.977
403.266
7.028.147
263.150
7.291.297
2006
355.831
9.227
365.058
6.306.582
318.304
6.624.886
2007
394.891
13.861
408.752
7.702.212
351.589
8.053.801
2008
402.138
18.612
420.750
7.770.655
383.897
8.154.552
2009
441.482
19.463
460.945
8.201.508
448.632
8.650.140
2010
557.389
13.755
571.144
8.170.266
394.222
8.564.488
2011
509.344
18.477
527.821
7.199.340
491.209
7.690.549
Figura 23. Produzione dei Rifiuti Speciali per tipologia - Periodo 2000 - 2011. Fonte: A.R.P.A.T. – Sezione Regionale del Catasto
Rifiuti.
I PROGETTI SPECIALI DELLA PROVINCIA DI SIENA
L’Osservatorio Provinciale Rifiuti
La Provincia di Siena dal 2007 ha istituito ed affidato all’Agenzia Provinciale per l’Energia,
l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile S.r.l. il servizio di Osservatorio Provinciale Rifiuti (OPR),
quale strumento di supporto tecnico al proprio Settore Politiche Ambientali in adempimento al
vigente Piano provinciale di gestione dei rifiuti urbani approvato con D.C.P. n. 20 del 1 marzo
1999, e alla Legge n. 93/2001, con l’obiettivo di predisporre report ed analisi di dettaglio sul
ciclo dei rifiuti atti a coadiuvare gli enti locali territoriali nell’esercizio delle proprie
competenze in tema di pianificazione e a comunicare le opportune informazioni alle istituzioni e
agli stakeholder del territorio sia attraverso un sistema informativo aggiornato (rete internet e
banche dati), sia attraverso pubblicazioni, convegni, tavole rotonde ed attività formative.
Le medesime funzioni svolte in ambito provinciale sono ad oggi di fatto declinabili anche a
livello interprovinciale in una rinnovata dimensione di ambito di indagine per la toscana del sud.
Infatti, per quanto concerne ad esempio le azioni di riduzione della produzione di rifiuti, il Piano
Interprovinciale di gestione dei rifiuti dell’ATO Toscana Sud adottato prevede la definizione di
uno specifico programma coordinato da una apposita struttura operativa, programma che può
essere sviluppato anche attraverso il proseguimento dell’esperienza dell’Osservatorio Rifiuti
della Provincia di Siena, che in questi anni ha ben operato per unanime valutazione e la cui
attività potrebbe essere allargata all’intera area di riferimento della nuova pianificazione,
69
costituendo anche un valido supporto per tutte le attività di monitoraggio previste dal Rapporto
Ambientale VAS.
L’OPR Siena può anche rappresentare una importante fonte di informazioni ed analisi per il neocostituito Osservatorio regionale sui servizi pubblici, in ragione dell’esperienza e delle
competenze acquisite e della capacità di meglio leggere i fenomeni e le dinamiche di un
territorio indagato da tempo, così come ben delineato dallo stesso Piano regionale di gestione
dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati che incardina nell’Osservatorio regionale medesimo la
funzione di verifica e di monitoraggio continuo del percorso di raggiungimento degli obiettivi
proposti dal Piano, riconoscendone il ruolo di strumento essenziale per garantirne la concreta
efficacia.
A tale proposito, va ricordato anche che lo stesso Piano regionale approvato con D.C.R. n. 94 del
18 novembre 2014 riconosce il ruolo di collaborazione con la Regione Toscana da parte degli
Osservatori Provinciali Rifiuti attivi alla data di entrata in vigore del Piano medesimo, così come
meglio esplicato all’interno della relativa sezione “Proposta di PRB - parte prima” al punto 3.5
“Monitoraggio dell’attuazione delle azioni del Piano”.
Periodicamente l’OPR redige il Rapporto Rifiuti con l’obiettivo di mettere a disposizione dei
cittadini e degli enti locali territoriali strumenti utili ad effettuare valutazioni di dettaglio circa
il complesso settore dei rifiuti, anche alla luce delle recenti normative introdotte, soffermandosi
in particolare sull’analisi dei dati dei Rifiuti Urbani e dei Rifiuti Speciali a vari livelli (comunali,
provinciali, di ambito, regionali, nazionali), sugli scenari per la riduzione dei rifiuti e per
l’incremento della Raccolta Differenziata in seguito ad azioni virtuose intraprese dagli Enti
Locali in campo ambientale, nonché sui benefici ambientali connessi alla prevenzione della
produzione dei rifiuti e ad una più efficiente Raccolta Differenziata e consistenti soprattutto in
minori emissioni in atmosfera di gas climalteranti. Inoltre l’OPR organizza workshop nell’ambito
della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti.
Figura 24. Rapporto Rifiuti. Fonte: Provincia di Siena tramite APEA S.r.l. – OPR Siena.
Attualmente è in corso di predisposizione e successiva pubblicazione il Rapporto Rifiuti 20132014, mentre è stato già elaborato l’abstract del Rapporto Rifiuti 2013-2014 nel mese di
dicembre 2014.
Bando provinciale per azioni di prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti
Prosegue l’attività di monitoraggio da parte dell’OPR dei progetti realizzati dagli Enti Locali
territoriali per la prevenzione della produzione dei rifiuti. I progetti sono stati attivati sia
mediante un cofinanziamento erogato della Provincia di Siena a seguito dell’emanazione del
Bando provinciale del 2008, sia mediante contributi economici da parte del Gestore dei Rifiuti
Urbani Siena Ambiente S.p.A. e/o dei Gestori del Servizio idrico integrato presenti sul territorio
senese (Acquedotto del Fiora S.p.A., Acque S.p.A. e Nuove Acque S.p.A.), sia mediante risorse
economiche proprie da parte dei Comuni.
70
I dati del monitoraggio 2012 circa i progetti attivati possono essere riassunti mediante il
seguente prospetto:
Bando provinciale per interventi per la
prevenzione della produzione dei rifiuti
Progetti ammessi al finanziamento ai sensi della D.G.P. n. 158/2008
TABELLA RIEPILOGATIVA ANNO 2012
Progetti
Stima Compost
prodotto, Rifiuti
evitati, Rifiuti e
Materiale recuperato
nell'Anno 2012 (kg)
Costo
effettivo dei
Progetti
attivati
(€)
Stima Compost
producibile, Rifiuti
evitabili, Rifiuti e
Materiale
recuperabile
in 10 anni
(kg)
(Riferimento Anno
2012)
Composter
162.840
72.357,26
1.628.400
1.628,40
Fontanelli /
Erogatori
78.188,14
231.575,82
781.881
781,88
Gestione
Sostenibile
51.640,07
6.000,00
516.401
516,40
Centri di
Eco Scambio
/
/
/
/
TOTALE
292.668,21
309.933,08
2.926.682,10
2.926,68
Stima Costo €/Kg per 10 anni
(Riferimento all'Anno 2012)
Stima Compost
producibile, Rifiuti
evitabili, Rifiuti e
Materiale
recuperabile
in 10 anni
(t)
(Riferimento Anno
2012)
0,11
Tabella 27. Riepilogo Bando provinciale per interventi per la prevenzione della produzione dei rifiuti - Progetti ammessi al
finanziamento ai sensi della D.G.P. n. 158/2008. Fonte: Comuni che hanno attivato i Progetti e Provincia di Siena - Dati elaborati da
OPR Siena. I dati 2013 e 2014 sono in attesa di elaborazione.
Per quanto concerne l’attivazione di progetti di compostaggio domestico e di distributori
esterni/interni per l’erogazione di acqua di alta qualità, molti Enti Locali territoriali hanno
predisposto azioni mirate anche extra Bando provinciale con l’obiettivo di accrescere la
consapevolezza e la sensibilità ambientale nell’ottica di modelli comportamentali e di sviluppo
sostenibile che mirano alla prevenzione nonché alla riduzione della produzione dei rifiuti stessi
alla fonte. Ecco, pertanto, che ai risultati ottenuti dall’attivazione dei progetti e descritti nella
precedente tabella se ne aggiungono altri relativi all’anno 2012, e precisamente:






Stima del Compost prodotto nell’anno 2012 in seguito all’attivazione di Progetti per il
compostaggio domestico extra Bando provinciale: kg 226.800
Costo effettivo dei Progetti attivati extra Bando provinciale: € 93.027,38
Stima Costo €/kg per 10 anni: 0,041
Stima dei rifiuti in plastica evitati nell’anno 2012 in seguito all’attivazione di Progetti di
installazione di distributori esterni / interni per l’erogazione di acqua di alta qualità: kg
124.054,45
Costo effettivo dei Progetti attivati extra Bando provinciale: € 445.588,47
Stima Costo €/kg per 10 anni: 0,36
71




Stima di rifiuti in materiale biodegradabile recuperati nell’anno 2012 in seguito
all’attivazione di Progetti inerenti la gestione sostenibile di manifestazioni pubbliche,
fiere e sagre: kg 446,50
Stima Utenti coinvolti: circa 3.600
Stima di materiale recuperato nell’anno 2012 in seguito all’attivazione di Centri di Eco
Scambio: kg 700
Stima Utenti coinvolti: circa 500
Il corretto funzionamento di tali progetti orientati a ridurre la produzione dei rifiuti, così come
una maggiore efficienza nella gestione del ciclo dei rifiuti mediante una Raccolta Differenziata
sempre più di qualità, hanno contribuito quali elementi di virtuosità al raggiungimento
dell’obiettivo Siena Carbon Free 2015, avvenuto di fatto nel mese di dicembre 2013 con ben due
anni di anticipo rispetto al traguardo prefissato.
Al momento non sono stati definiti ed elaborati completamente da parte dell’OPR Siena i dati
dei progetti per la prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti relativamente agli anni
2013 e 2014 poiché risultano ancora mancanti informazioni di dettaglio da parte di alcuni
Comuni della provincia di Siena.
APPROVAZIONE PROGETTI E AUTORIZZAZIONE ALLA REALIZZAZIONE IMPIANTI DI RECUPERO E
SMALTIMENTO RIFIUTI E ALL’ESERCIZIO
La Provincia di Siena è ente competente per l’approvazione di progetti di impianti di recupero e
smaltimento rifiuti, per l’autorizzazione alla realizzazione e per l’esercizio degli stessi. Questa
importante attività si associa a quella per il rilascio della Autorizzazione Integrata Ambientale
applicabile agli stessi.
GESTIONE RIFIUTI PRODOTTI DALLE ATTIVITÀ DEGLI UFFICI
La Provincia di Siena ha effettuato una campagna di sensibilizzazione verso tutti i dipendenti per
la raccolta differenziata negli uffici anche attraverso un opuscolo esplicativo realizzato in
collaborazione con il gestore rifiuti Sienambiente s.p.a. distribuito a tutti i dipendenti dell’ente.
Con l’introduzione del Sistema di Gestione Ambientale si è intervenuti quindi direttamente sulle
singole postazioni di lavoro degli uffici, relativi a tutte le sedi, acquistando e collocando negli
stessi:
- n. 370 cestini per postazioni operative predisposti per la raccolta differenziata
- n. 50 contenitori con coperchio basculante posizionati negli antibagni o nei bagni per la
raccolta di vetro/plastica e lattine
- n. 48 ceste rettangolari forate posizionate in prossimità delle fotocopiatrici per la raccolta
della carta usata.
Per agevolare la raccolta di carta e cartone è stato potenziato il sistema di raccolta con
l’elaborazione e l’acquisto di sacchi appositi. Tali sacchi sono consegnati anche alle scuole di
proprietà Provinciale che li richiedono.
Per lo smaltimento e la rigenerazione delle cartucce esauste e dei nastri per stampanti, rifiuti
speciali non pericolosi, la Provincia ha un’apposita convenzione con ditte autorizzate. I materiali
vengono periodicamente ritirati dalla ditta per la rigenerazione o lo smaltimento a seconda delle
loro condizioni.
Anno
2010
2011
2012
2013
2014
Cartucce e
toner
Kg/dipendente
0,21
0,65
1,26
0,66
0,50
72
Tabella 28. Produzione rifiuti per dipendente di toner e cartucce (Kg/dipendente). Fonte: Provincia di Siena.
Figura 25. Sacchetto per la raccolta carta. Fonte: Provincia di Siena.
Il dato mostra un andamento altalenante tendenzialmente dovuto alla periodicità degli
smaltimenti. Il 2012 vede un dato in crescita rispetto agli anni precedenti imputabile al fatto
che gli smaltimenti sono avvenuti bimestralmente entro l’anno. Il dato 2013 si normalizza su
quello 2011. In diminuzione il dato 2014 rispetto al trend 2011-2013.
L’orientamento generale nella politica degli acquisti è teso a privilegiare prodotti a basso
impatto ambientale (carta Ecolabel, eco-compatibile, riciclata e a bassa grammatura, cartucce e
toner rigenerabili).
73
FATTORE AMBIENTALE SUOLO7
ASPETTO
AMBIENTALE
Destinazione d’uso
del suolo
Contaminazione del
suolo
IMPATTO
AMBIENTALE
Degrado del suolo
TIPOLOGIA
IMPATTO
Indiretto
AZIONI DI MIGLIORAMENTO E
CONTROLLO
Piano Territoriale di Coordinamento
Degrado del suolo
Indiretto
Piano di bonifica dei siti inquinati
Bando per attività di progettazione degli
interventi di bonifica di siti di proprietà
pubblica
Piano Provinciale delle Attività Estrattive
di Recupero delle Aree Escavate e di
Riutilizzo dei Residui Recuperabili
Bando per attività di progettazione degli
interventi di bonifica di siti di proprietà
pubblica
Piano Locale di Sviluppo Rurale
Piano di Miglioramento Agricolo
Ambientale
Progetti per corretto uso del suolo in
agricoltura e per lo sviluppo di prodotti
biologici
Taglio dei boschi e
vegetazione varia
Degrado del suolo
Indiretto
Autorizzazioni
Pareri
Controlli
Degrado del suolo
Diretto
Monitoraggio dei serbatoi interrati di
immobili provinciali
Attività estrattive
Attività nelle riserve
naturali
Attività nelle zone di
rispetto venatorio,
ripopolazione, cattura
Costruzione di opere
di edilizia
Sversamenti
accidentali
7
I dati forniti possono presentare variazioni rispetto a quelli delle precedenti Dichiarazioni ambientali e dei relativi aggiornamenti per rettifiche
74
LA PIANIFICAZIONE
La Provincia di Siena per tutelare il degrado del suolo e quindi stabilirne il suo utilizzo elabora
una corposa pianificazione che si esplica in alcuni strumenti fondamentali quali il Piano
Territoriale di Coordinamento (P.T.C.), il Piano di bonifica dei siti inquinati, il Piano Provinciale
delle Attività Estrattive di Recupero delle Aree Escavate e di Riutilizzo dei Residui Recuperabili
(P.A.E.R.P.), il Piano Locale di Sviluppo Rurale ed il Piano di Miglioramento Agricolo Ambientale
(P.M.A.A.).
Legenda:
CLASSI DI EROSIONE
Assente
Media
Molto severa
Scarsa
Severa
Figura 26. Mappa delle classi di erosione del suolo nella Provincia di Siena.
Fonte: Regione Toscana, 1994.
Piano delle Bonifiche dei siti inquinati della Provincia di Siena
La Provincia di Siena, come soggetto attuatore, secondo un accordo di programma di livello
nazionale, ha condotto le operazioni propedeutiche per gli interventi di bonifica della miniera
ubicata in loc. Le Cetine (Chiusdino). È stato elaborato il Piano di caratterizzazione, è stata
effettuata l’Analisi di rischio del sito ed è stato redatto ed approvato il progetto operativo di
bonifica del sito. Ai fini dell’esecuzione degli interventi di bonifica con riferimento al primo
lotto, la Provincia di Siena è risultata vincitrice di un bando di assegnazione contributi da parte
della Regione Toscana per un importo di circa € 700.000,00. Sono ad oggi in corso le procedure
di gara per l’affidamento dei lavori.
La gestione della banca dati dei siti interessati da procedimenti bonifica è affidata
all’applicativo web SISBON (Sistema Informativo Siti interessati da procedimento di BONifica)
che è stato realizzato in attuazione delle “Linee guida e indirizzi operativi in materia di bonifica
di siti inquinati” di cui alla D.G.R.T. n. 301/2010 e nell’ambito dell’incarico di svolgimento del
“Progetto Anagrafe” affidato ad ARPAT dalla Regione Toscana.
SISBON é lo strumento informatico di supporto per:
o la consultazione e l’aggiornamento della “Banca dati dei siti interessati da procedimento
di bonifica” condivisa su scala regionale con tutte le Amministrazioni coinvolte e
organizzata nell’ambito del Sistema Informativo Regionale Ambientale (SIRA);
o la compilazione della Modulistica di cui alla D.G.RT. n. 301/2010.
La “Banca Dati dei siti interessati da procedimento di bonifica” - SISBON è in tal modo
consultabile e/o aggiornabile da parte dei referenti delle Amministrazioni coinvolte nel
procedimento di bonifica (Comune, Provincia, ARPAT, AUSL, Prefettura, Regione, MATTM).
75
I siti interessati da procedimenti di bonifica sono raggruppati in 4 classi a seconda dello stato
dell’iter.
I siti interessati da procedimenti di bonifica sono raggruppati
dell’iter.
Nel 2014 sono 226 i siti inseriti nella banca dati, di cui:
 Siti potenzialmente contaminati
 Siti contaminati
 Siti con mancata necessità di bonifica
 Siti con certificazione di bonifica, MISO/MISP
in 4 classi a seconda dello stato
n.
n.
n.
n.
46
64
102
14
(MISO messa in sicurezza operativa/MISP messa in sicurezza permanente)
Siti contaminati per stato attuale dell’iter procedurale 2010-2014:
Anno
2010
n.c.
Provincia
Siena
Regione
Toscana
attivi
chiusi
totali
n.c.
attivi
2012
chiusi
totali
n.c.
attivi
chiusi
totali
2
109
83
194
0
108
96
204
0
108
99
207
56
1.404
1190
2.650
15
1.514
1.339
2858
5
1.538
1.386
2.929
Anno
2013
n.c.
Provincia
Siena
Regione
Toscana
2011
attivi
2014
chiusi
totali
n.c.
attivi
chiusi
totali
0
106
109
215
0
110
116
226
13
1.579
1.508
3.100
0
1.647
1.688
3.335
Tabella 26. Siti contaminati per stato attuale dell’iter procedurale - Piano Regionale di Bonifica per tipologia. Fonte: A.R.P.A.T.
Piano Provinciale delle Attività Estrattive di Recupero delle Aree Escavate e di Riutilizzo dei
Residui Recuperabili (P.A.E.R.P.)
Tale Piano - approvato con Deliberazione del Consiglio Provinciale n.123 del 18.11.2010 - è l’atto
di pianificazione settoriale attraverso il quale la Provincia attua gli indirizzi e le prescrizioni dei
due settori edilizio/industriale ed ornamentale del P.R.A.E.R. e coordina la pianificazione
urbanistica comunale relativamente alle previsioni di coltivazione, riqualificazione, recupero
delle aree di escavazione dismesse e di riciclaggio dei materiali recuperabili assimilabili.
Con la pubblicazione sul B.U.R.T. n. 5 del 2.02.2011 dell’avviso di approvazione del Piano, il
P.A.E.R.P. ha acquisito piena efficacia giuridica. A seguito di ciò i Comuni devono adeguare i
76
propri strumenti urbanistici alla pianificazione provinciale sia in termini di individuazione delle
prescrizioni localizzative, ossia delle aree di cava, sia relativamente alle norme che devono
regolamentare l’attività di escavazione e recupero ambientale. Il P.A.E.R.P. contiene norme ed
indirizzi finalizzati al monitoraggio delle attività sia ai fini del controllo degli effetti ambientali
dell’attività di escavazione, sia relativamente al soddisfacimento dei fabbisogni di materiali in
ambito provinciale. Con delibera G.P. n. 167 del 31.05.2011 è stata istituita la Commissione
tecnica prevista dal P.A.E.R.P. che è lo strumento attraverso cui la Provincia attua il
monitoraggio previsto dal Piano e che può supportare i Comuni sia in fase di elaborazione delle
varianti di adeguamento allo stesso, sia in fase di successivo esame dei progetti di coltivazione e
recupero ambientale presentati ai Comuni.
In provincia di Siena sono presenti 35 siti estrattivi in attività previsti dal Piano Regionale delle
Attività Estrattive e dal Piano Provinciale. Le quantità di materiali estratti nel territorio
provinciale dalle cave attive già previsti dalla precedente pianificazione regionale del PRAE, nel
periodo 2004-2009, sono riportate nella tabella seguente, e sono integrate con le quantità di
materiale estratti nel successivo periodo 2010-2014:
2004
Resoconto
attività
estrattive
Provincia di
Siena (mc)
2005
1.600.000
2010
Resoconto
attività
estrattive
Provincia di
Siena (mc)
1.221.132
2011
793.021
896.642
2006
2007
1.147.171
2012
1.162.937
2008
2009
914.000
538.487
2013
496.483
489.343
Tabella 27. Attività estrattive in provincia di Siena, resoconto in metri cubi. Fonte: Provincia di Siena su comunicazioni Enti locali.
Non sono disponibili i dati dell’ano 2014 da parte della Regione Toscana e degli Enti Locali.
Il trend dei quantitativi di materiali estratti in provincia di Siena è stato in diminuzione per gli
anni 2004-2006, mentre nel 2007 si assiste ad un incremento per poi avere un nuova sensibile
diminuzione nel 2008 e ulteriore decremento nel 2009. Segue poi un incremento negli anni 2010
e 2011 per poi subire un sensibile decremento nei più recenti anni 2012 e 2013. Si tenga
presente che nella voce “materiali estratti” sono compresi:
 i materiali per uso industriale,
 i materiali per opere civili,
 i materiali per uso ornamentale.
La dinamica in forte contrazione, testimoniata con un ultimo dato annuale, quello del 2013,
inferiore ai 500.000 metri cubi è ancora più evidente se si considera che in provincia venivano
estratti solo a metà degli anni ’90, ben oltre 3 milioni di metri cubi, una quantità 6 volte
superiore a quella attualmente soddisfatta.
Nel dettaglio, la quantità di materiali estratti suddivisi per tipologia di impiego nel territorio
provinciale per il periodo 2009-2013 è riportata nella tabella seguente.
ANNO
Materiali per uso industriale
Materiali per opere civili
Materiali ornamentali
2009
2010
2011
2012
2013
286.756
183.236
170.593
110.680
112.994
575.337
511.103
611.967
347.014
331.948
15.580
19.426
18.573
26.191
32.000
Tabella 28. Attività estrattiva in provincia di Siena (m3) nel periodo 2009-2013 per tipologia di impiego del materiale estratto.
Fonte: Regione Toscana
77
L’osservazione dei dati relativi alla produzione di materiali per tipologia di impiego permette di
evidenziare un generalizzato sensibile decremento nella produzione dei materiali per usi
industriali e per opere civili, e cioè di quei materiali il cui impiego è strettamente collegato con
il settore delle costruzioni edili e stradali.
Presenta invece un generale trend in incremento, anche se si tratta comunque di quantità di un
ordine di grandezza inferiore rispetto al quantitativo complessivo di materiali estratti, la
produzione di materiali per uso ornamentale che in provincia di Siena sono rappresentati dai
marmi colorati (marmo giallo della Montagnola senese, nelle sue varietà peculiari) e dal
travertino proveniente principalmente dalla coltivazione dell’ampio giacimento nella zona di
Serre di Rapolano. Dal 2009 al 2013 la produzione di materiali ornamentali è più che raddoppiata
soprattutto proprio grazie alla ripresa di molte attività di cava, in precedenza sospese,
impostate sui travertini.
Bando per attività di progettazione degli interventi di bonifica di siti di proprietà pubblica
Al fine di supportare i Comuni nella attivazione dei procedimenti di bonifica relativi alle ex
discariche comunali e ai siti minerari dismessi di proprietà e/o competenza comunale, la
Provincia di Siena, con D.G.P. n. 187/2008 e D.G.P. n. 251/2010, ha approvato, grazie al
contributo della Fondazione del Monte dei Paschi di Siena, due bandi provinciali per la
concessione di contributi per la progettazione degli interventi di bonifica, per complessivi €
500.000. I bandi sono stati impostati in modo da prevedere che i Comuni compartecipassero alla
progettazione con proprie risorse finanziarie con una quota minima del 15%. Il piano di
ripartizione del contributo della Provincia elaborato a seguito dell’esame delle richieste
pervenute per i due bandi, ha permesso di cofinanziare la progettazione di 12 siti di cui 4 già
presenti nel Piano provinciale (SI012-Madonnella, SI014-Pietre Grosse, SI020-Bivio Campiglia e
SI84-Le Liti) e 8 (7 ex discariche e 1 sito ex minerario) inseriti nella banca dati dei siti da
sottoporre a procedimenti di bonifica successivamente alla predisposizione del Piano.
Piano Locale di Sviluppo Rurale
La programmazione 2007-2013 in fase conclusiva prevista entro la fine dell’anno 2015, verte alla
gestione delle economie che si sono verificate sulle risorse già impegnate dagli Enti territoriali della
provincia ( U.C. Val di Merse, U.C. Val di Chiana, U.C. Amiata Val d’Orcia e Provincia) e che
vengono utilizzate attraverso lo scorrimento delle graduatorie presenti. La Provincia ha proseguito,
fino all’entrata in vigore della delibera di Giunta Regionale n.314 del16/04/2014, nell’attività di
coordinamento tra gli enti per la gestione della graduatoria unica e per l’attuazione condivisa delle
diverse misure attivate nel territorio provinciale con la rimodulazione della programmazione
finanziaria locale. Per raggiungere l’obiettivo di spesa del totale delle risorse 2007/2013 assegnate
dalla UE alla Regione Toscana, è stato attivato nel 2014 un percorso cosidetto di over-booking che
mira ad impegnare a favore di tutte le imprese agricole che hanno presentato richieste di sostegno
agli investimenti, le risorse necessarie, nella consapevolezza che la normativa comunitaria
consente di trasferire le eventuali eccedenze di spesa alla nuova fase di programmazione
2014/20120.
78
Piano di Miglioramento Agricolo Ambientale (P.M.A.A.)
È composto da una serie di autorizzazioni rilasciate in seguito a richieste di privati per interventi
su immobili in aree agricole. Le modalità di realizzazione del piano suddetto consistono nel
recepimento dei contenuti nei piani strutturali e piani regolatori Comunali. I soggetti esterni
coinvolti sono le aziende agricole e i Comuni della Provincia. Le aziende agricole possono
richiedere, dandone specifica dimostrazione, gli interventi edilizi di nuova realizzazione o di
recupero del patrimonio edilizio esistente oltre a quelli di variazione colturale. Su tale
programma la Provincia esprime un parere di fattibilità e di commisuratezza valutandone gli
aspetti paesaggistici ambientali ed agronomici. In tal senso vengono pertanto valutati tutti gli
effetti che i nuovi interventi producono sull’ambiente con verifiche sia a livello vincolistico che
di inserimento paesistico ambientale generale. Vengono inoltre valutate le situazioni di degrado
presenti e le emergenze ambientali di pregio. L’efficacia degli interventi per uso agrituristico è
limitata ai soli fabbricati oggetto di recupero ma rappresenta comunque un positivo
miglioramento a livello paesaggistico ed ambientale in considerazione che tali interventi
rimuovono situazioni di degrado determinate da fabbricati fatiscenti, realizzati con materiale
variegato e recuperando anche edifici di pregio in stato di abbandono e semicrollati,
riorganizzando e riordinando le aree di pertinenza e gli arredi vegetali.
L’AGRICOLTURA BIOLOGICA IN PROVINCIA DI SIENA
La Provincia di Siena riconosce che l’agricoltura biologica rappresenta la frontiera dello sviluppo
sostenibile in quanto, rinunciando totalmente all’uso dei prodotti chimici rappresenta un
laboratorio di tecniche e modelli organizzativi da trasferire anche all’agricoltura convenzionale.
I dati sulle iscrizioni degli operatori confermano la vocazione della provincia di Siena in ambito
regionale, vocazione peraltro già rilevata ad inizio anni ’90 quando sorsero le prime realtà
agricole produttive con modalità biologica.
Operatori, Superficie agricoltura biologica e in conversione:
anno
Siena-operatori
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
173
230
389
533
547
562
559
547
566
554
558
594
623
662
741
691
Toscana-operatori
1.275
1.700
2.321
2.644
2.912
2.940
2.960
2.865
3.013
2.984
3.022
3.252
3429
3.669
3.820
3.641
Siena-superfici –
Ha
6.406 11.107 18.750 20.207 21.812 24.986 28.558
28.080
28.224
24.212 25.229 25.946 27.104
29.393
30.274
29.647
Toscana-superfici –
37.545 58.399 76.380 82.948 93.198 97.460 101.239
Ha
102.408
101.201
92.221 94.742 93.601 99.095 101.801 103.384
99.411
Incid. Siena/Tosc.
Operat.
13,6%
13,5%
16,8%
20,2%
18,8%
19,1%
18,9%
19,1%
18,8%
18,6%
18,5%
18,3%
18,2%
18,0%
19,4%
18,9%
Incid. Siena/Tosc.
Superf.
17,1%
19,0%
24,5%
24,4%
23,4%
25,6%
28,2%
27,4%
27,9%
26,3%
26,6%
27,7%
27,3%
28,9%
29,3%
29,8%
Tabella 29. Operatori e Superficie agricoltura biologica e in conversione (ha) – Siena e Toscana 1999-2014 – Fonte: Regione Toscana
79
altro
1,62%
olivicolo
6,61%
zootecnico
10,23%
colture industriali
3,59%
terreni ritirati dalla
produzione
7,80%
floricolo vivaistico
0,01%
aromatiche (uso
alimentare)
1,86%
frutti minori
0,002%
orticolo
0,86%
cerealicolo
19,52%
frutticolo
1,09%
terreni ritirati dalla produzione
viticolo
floricolo vivaistico
olivicolo
altro
foraggero
34,73%
aromatiche (uso alimentare)
foraggero
frutti minori
zootecnico
viticolo
12,09%
cerealicolo
frutticolo
orticolo
colture industriali
Figura 27. superficie ad agricoltura biologica e in conversione 2014. Fonte: Regione Toscana
AUTORIZZAZIONI PARERI CONTROLLI
La Provincia di Siena svolge importanti attività ordinarie per la tutela del suolo:
 realizzazione di opere per la prevenzione di incendi boschivi
 lotta attiva agli incendi boschivi tramite il servizio antincendio
 istruttorie tecniche per le pratiche di vincolo idrogeologico e forestale
 controllo delle superfici edificabili all’interno delle riserve naturali
 controllo delle attività nelle zone di rispetto venatorio, ripopolazione, cattura
 anagrafe dei siti inquinati da sottoporre a bonifica, fasi istruttorie per conferenze di
servizi previste dall’iter di approvazione dei progetti
 programmazione, autorizzazione approvazione progetti e monitoraggio delle attività di
escavazione e di ripristino ambientale
 approvazione di Piani di sicurezza per aziende a rischio di incidenti rilevanti
 rilascio autorizzazioni, programmazione e attuazione di opere pubbliche di natura
idraulica e di difesa del territorio relativamente a corsi d’acqua, dighe, bonifica ed
irrigazione
80
I PROGETTI SPECIALI DELLA PROVINCIA DI SIENA
Promozione e valorizzazione delle risorse agro-alimentari e della filiera corta
Mostre, fiere
La Provincia di Siena promuove e valorizza le risorse agro-alimentari collegate al territorio rurale
e agli aspetti turistico culturali, attraverso iniziative operate mediante la realizzazione e/o la
partecipazione a mostre, fiere e qualsiasi altra iniziativa anche in collaborazione con altri
soggetti (enti, consorzi e associazioni). Infatti nell’anno passato abbiamo partecipato alla
manifestazione Expo Rurale tenutasi a Firenze dal 18/09 al 21/09/2014, all’interno della quale è
stata rappresentata la filiera della viticoltura con degustazioni guidate, wine bar, e laboratori
didattici indirizzati a studenti delle scuole elementari e medie relativi ai processi di lavorazione
e trasformazione dell’uva dalla barbatella al bicchiere. Dal 23 al 27 ottobre 2014 si è tenuta a
Torino la manifestazione denominata “Salone del Gusto” alla quale si è partecipato con “la
Bottega di Stigliano” con preparazione e degustazione di piatti realizzati con prodotti
agroalimentari del territorio senese di filiera corta, con proiezioni e illustrazioni di immagini
riconducibili alla Bottega e ai produttori presenti all’interno della stessa. Viene promossa la
filiera corta dei prodotti agricoli che oltre a valorizzare risorse locali e ad incrementare
l’economia locale contribuisce ad un minore inquinamento ambientale per il minor percorso
di trasporto dei prodotti.
Filiera corta
Per la promozione di prodotti locali è stato istituito il Mercatale ovvero un mercato delle
produzioni agricole di qualità del territorio che si svolge periodicamente in luoghi diversi in Val
di Merse, Val d’Elsa e Val di Chiana.
La Bottega di Stigliano
La bottega di Stigliano, promossa dalla Provincia di Siena, è uno spazio innovativo dedicato
all’alimentazione e all’agricoltura di qualità, un luogo multifunzionale dove fare la spesa
acquistando direttamente dal produttore, assaporare piatti a “Km 0” e partecipare ad iniziative
culturali per approfondire il legame tra ciò che consumiamo e l’ambiente in cui viviamo.
L’obiettivo della bottega è sostenere il consumo e la produzione di cibi locali come elemento
centrale della qualità della nostra vita e dello sviluppo del nostro territorio.
Alla fine dell’anno 2014 la Provincia ha provveduto, con Decreto Deliberativo del Presidente,
alla Costituzione di un’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) per l’attuazione del Progetto, di
cui è capofila la Società “Cuoco a Domicilio”, che opera presso “La Bottega di Stigliano”.
PSR - Incentivazione alle aziende agricole per il risparmio energetico e lo sviluppo di energie
alternative
Per quanto riguarda l’attivazione delle misure sul Piano Locale di Sviluppo Rurale orientate al
risparmio energetico e allo sviluppo di energie alternative, sono stati concessi contributi ad oltre
200 aziende agricole che hanno partecipato alla sperimentazione di impianti per
l’approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili. Rispetto alle domande che le aziende
hanno presentato alla Provincia di Siena entro l’anno 2012, attualmente il competente Servizio
dell’Amministrazione provinciale sta predisponendo i controlli necessari alla verifica dei lavori
eseguiti e alla conseguente liquidazione del contributo economico spettante.
81
IL MONITORAGGIO DEI SERBATOI INTERRATI DEGLI IMMOBILI PROVINCIALI
La Provincia di Siena monitora l’aspetto degli sversamenti incidentali in quanto correlato alla
possibilità di percolazione nel sottosuolo derivante dalla rottura dei serbatoi interrati in
dotazione alle strutture provinciali. L’inertizzazione/il controllo dei serbatoi è quindi l’elemento
di miglioramento (in quanto sostanzialmente elimina le caratteristiche di pericolosità del
serbatoio). Non si sono mai verificati sversamenti da tali serbatoi.
Anno
n. serbatoi interrati
% serbatoi controllati
2010
2011
2012
2013
2014
8
8
8
8
8
100
100
100
100
100
Tabella 29. Serbatoi interrati e % di serbatoi controllati degli immobili gestiti dalla Provincia di Siena. Degli 8 serbatoi 3 sono vuoti in
fase di inertizzazione. Fonte: Provincia di Siena.
82
FATTORE AMBIENTALE ALTRE QUESTIONI LOCALI8
ASPETTO AMBIENTALE
Rumore
IMPATTO
AMBIENTALE
Impatti sulla salute
umana
TIPOLOGIA
IMPATTO
Indiretto
AZIONI DI MIGLIORAMENTO
E CONTROLLO
Riduzione e prevenzione
dell’inquinamento acustico sulle
strade provinciali
Inquinamento
elettromagnetico
Impatti sulla salute
umana
Indiretto
Attività tecnico in acustica
Impatti sulla salute
umana
Indiretto
Monitoraggio piani di
zonizzazione comunali
Incremento del quadro
conoscitivo relativo ai livelli di
emissione di onde
elettromagnetiche di stazioni
Radio-TV, RDB, elettrodotti
tramite campagne di
Monitoraggio
Rilascio autorizzazioni
Impatti sulla salute
umana
Diretto
Monitoraggio
Costruzione/esercizio
Linee elettriche
Campi elettromagnetici e
ponti radio
MONITORAGGIO TERRITORIALE DEL RUMORE
Il rumore risulta un agente nocivo secondo due criteri di valutazione almeno parzialmente
indipendenti: da un lato per la sua capacità di peggiorare la fruibilità dell’ambiente e della
qualità della vita che in esso si può svolgere, dall’altro in quanto specifico fattore di rischio
per una notevole varietà di patologie e disfunzioni. A partire da livelli sonori al di sopra dei 35
dBA si possono avere importanti disturbi del sonno, con ricadute significative sulla salute
della persona. A partire, invece, dai 55 dBA il rumore interferisce negativamente, anche nel
periodo diurno, con lo svolgimento di molte attività umane diventando una causa di stress
aggiuntiva.
Per il monitoraggio del livello di rumore nel territorio provinciale, la Provincia di Siena, in
seguito al Piano di monitoraggio dell’inquinamento acustico e Piano degli interventi di
contenimento ed abbattimento del rumore ha stipulato con ARPAT provinciale una
convenzione per cui vengono monitorati i superamenti della normativa su campagne di misura
sul rumore. Inoltre viene monitorata la situazione sui Piani di zonizzazione comunali: ad oggi i
cittadini della provincia senese risiedono tutti in Comuni zonizzati.
Per far fronte alla domanda di controllo da parte dei cittadini le istituzioni e ARPAT
presentano attività di controllo e valutazione tramite una serie di indicatori che tengono
conto del numero di interventi di misura su sorgenti puntuali a seguito di esposti o
segnalazioni. ARPAT esegue annualmente almeno 15 controlli inerente gli esposti effettuati,
con riferimento alle sorgenti sonore fisse disciplinate dalla Legge n. 447/95.
MONITORAGGIO DELL’INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
I problemi dell’inquinamento elettromagnetico riguardano le radiazioni non ionizzanti,
comprese nel range di frequenza 0-300 GHz, che, in generale, sono emesse da impianti per le
radiotelecomunicazioni e dal sistema di utilizzo e produzione finale di energia elettrica (linee
elettriche, cabine di trasformazione, elettrodomestici). Le cause dell’inquinamento
elettromagnetico sono rappresentate da Stazioni Radio Base (SRB) per la telefonia mobile,
postazioni per la teleradiodiffusione e linee elettriche (alta, media e bassa tensione).ARPAT
effettua i monitoraggi sul territorio provinciale senese.
8
I dati forniti possono presentare variazioni rispetto a quelli delle precedenti Dichiarazioni ambientali e dei relativi aggiornamenti per rettifiche
83
Controlli sperimentali e punti di misura radio-tv, SRB, ELF
Radio TV - 2009
SRB - 2009
ELF - 2009
Radio TV - 2010
SRB - 2010
ELF - 2010
Radio TV - 2011
SRB - 2010
ELF – 2010
Radio TV - 2012
SRB - 2012
ELF - 2012
Radio TV – 2013
SRB – 2013
ELF - 2013
Radio TV – 2014
SRB – 2014
ELF - 2014
n. interventi controllo sperimentali
n. complessivo punti di misura
5
46
15
1
10
10
1
10
0
5
8
3
6
14
1
2
7
3
8
156
100
2
22
40
11
40
0
36
62
30
41
74
18
14
37
33
Tabella 30. Numero controlli sperimentali e punti di misura radio-tv, SRB, ELF 2009-2014. Fonte: A.R.P.A.T. Siena.
RILASCIO AUTORIZZAZIONI
La Provincia di Siena svolge l’attività di rilascio autorizzazioni per l’attività di tecnico in acustica
e per la costruzione e l’esercizio di linee elettriche.
MONITORAGGIO CAMPI ELETTROMAGNETICI E PONTI RADIO RELATIVI ALLE ATTIVITÀ
PROVINCIALI
La Provincia di Siena dispone di un solo ponte radio e ad oggi non sono state inoltrate lamentele
da parte della popolazione relativamente alla struttura in esame.
84
LA GESTIONE DELLE EMERGENZE
EMERGENZE TERRITORIALI
Per la gestione delle emergenze territoriali la Provincia di Siena:
 stabilisce l’organizzazione della provincia in emergenza,
 definisce le modalità di coordinamento con le altre strutture operanti nell’ambito
provinciale ai fini di assicurare il necessario supporto ai Comuni,
 censisce le risorse disponibili nell’ambito del territorio provinciale tra cui le aree di
emergenza,
 stabilisce le procedure di raccordo con la Regione per l’attività di supporto di
quest’ultima.
Con l’adozione nell’anno 2006 del Piano Provinciale di Protezione Civile la Provincia di Siena
ha ottemperato alle richieste regionali ed in particolare ha definito le procedure di attivazione
delle risorse per le emergenze qualora si verificasse un rischio idraulico, geomorfologico,
meteorologico, sismico, incendi, industriale, chimico, per incidenti stradali rilevanti, ferroviari,
aerei, fluviali ed epidemie epizoozie.
Tale piano disciplina:
 l’organizzazione dell’attività di centro situazioni, funzionale a garantire il ricevimento e
la gestione delle segnalazioni di criticità da parte dei Comuni,
 l’organizzazione dell’attività di centro operativo funzionale a rendere disponibile il
supporto della Provincia ai Comuni che ne facciano richiesta,
 le sedi di coordinamento operativo decentrate nel territorio provinciale.
I compiti fondamentali del Centro situazioni della Provincia di Siena sono volti a:
 assicurare il contatto fra le varie componenti produttrici di informazioni,
 assicurare la conoscenza della situazione in atto,
 assicurare la trasmissione del quadro conoscitivo ad enti e organi coinvolti,
 assicurare il flusso organico delle informazioni,
 curare la redazione di un Rapporto continuo sugli eventi.
La Provincia di Siena ha provveduto ad ampliare i propri locali per l’allestimento della sala
operativa che comprende
 il centro situazioni per le attività ordinarie di protezione civile,
 la sala strategica per ospitare l’Unità di crisi ed assumere decisioni in caso di emergenza,
 la sala Augustus per ospitare le funzioni di supporto in caso di emergenza,
 la sala radio contenente gli apparecchi radio provinciale e per ospitare in caso di
emergenza le funzioni radio esterne,
 la sala volontariato per ospitare le organizzazioni di volontariato sia in condizioni normali
che di emergenza.
Antincendio - Sala Operativa
La Sala operativa antincendio nel Centro Operativo Provinciale (COP) è stata attivata dalla
Provincia di Siena in collaborazione con CFS, VV.FF. ed associazioni di volontariato ed è attiva
dal 15 giugno al 15 settembre di ogni anno con turni dalle ore 8 alle 20. Dalle 20 la competenza
passa alla Regione Toscana con la Sala Operativa Unificata Permanente. L’istituzione di tale
Sala operativa ha evidenti significati sotto il profilo di gestione delle emergenze (interventi
tempestivi, coordinati ed efficaci) ma anche sotto il profilo ambientale (tutela della risorsa
forestale e boschiva, tutela della biodiversità, mantenimento della capacità di assorbimento
della CO2).
85
Figura 28. Strutturazione del sistema di attivazione delle risposte all’emergenza.
86
EMERGENZE INTERNE
Per la gestione delle emergenze negli edifici in cui opera personale provinciale è stato
effettuato da parte del Responsabile di prevenzione e protezione il documento di VALUTAZIONE
DEI RISCHI .
Per ogni edificio sono stati nominati e formati dipendenti addetti alla sicurezza ed è stato
consegnato dallo stesso Responsabile di prevenzione e protezione un Manuale per i lavoratori –
informazioni, prescrizioni per la gestione delle situazioni di emergenza nei luoghi di lavoro –
Tale documento elenca i comportamenti da tenere in caso di alluvione, forti temporali con
fulmini, terremoto, incendio, interruzione di energia elettrica, persone bloccate in ascensore e
fornisce informazioni in dettaglio sulla prevenzione del rischio di incendio ed informazioni
pratiche in casi di emergenza (numeri telefonici ecc.). Al documento fanno seguito le
planimetrie che sono anche affisse in più punti degli immobili indicanti le vie di fuga in caso di
evacuazione dell’edificio.
Per quanto riguarda invece gli incidenti da cui si sprigionano incendi viene effettuato un
monitoraggio sul numero di edifici soggetti a certificato di prevenzione incendi (CPI) e sul
numero di incendi rilevati/anno. Non sono stati rilevati incidenti ambientali rilevanti in seno alle
strutture della Provincia. L'unico incendio rilevato è stato di natura dolosa presso un istituto
scolastico.
Relativamente alla situazione sugli infortuni dei dipendenti si segnala:
anno
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
n. infortuni
9
12
8
13
17
12
11
11
+ un decesso in itinere
2014
Tot.
16
109
n. giorni
109
238
67
771
511
196
269
556
comprensivi dei gg. di 3
infortunati nel 2012 che hanno
proseguito l’assenza nel 2013
783
3.500
Tabella 31. Situazione infortuni personale Provincia di Siena. Fonte: Provincia di Siena.
87
VALUTAZIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALI
Per la valutazione degli aspetti ambientali la Provincia di Siena prende in esame tutti gli aspetti
ambientali relativi ai fattori ambientali descritti sopra e a quelli legati alle partecipazioni
societarie e agli appalti.
Partecipazioni societarie
Per la valutazione degli aspetti ambientali relativi alle partecipazioni societarie (si veda il
capitolo Società, fondazioni e consorzi partecipati dalla Provincia di Siena), vengono escluse
dall’ambito di applicazione le attività svolte dalle società di cui la Provincia di Siena detiene una
quota minoritaria o non significativa. Vengono quindi esaminati gli aspetti ambientali generati
da:
 Sienambiente
 Finanziaria senese di sviluppo
 Consorzio Terre cablate
 Terme Antica Querciolaia
 Terme di Petriolo
 Agenzia Provinciale per l’Energia, l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile
 Qualità e Sviluppo Rurale
Sono di fatto ritenuti significativi gli aspetti ambientali di tutti i soggetti di cui sopra.
La Provincia di Siena ha attivato una procedura di sistema in cui si esplicita che i principi della
Politica ambientale dell’Ente costituiscono un riferimento per tutti gli organismi gestionali
partecipati significativamente; per questo annualmente (e comunque ad ogni nuova
approvazione della medesima) viene inviata la Politica ambientale ai suddetti organismi quale
indirizzo per le attività di programmazione e di gestione ed ogni anno gli amministratori degli
stessi inviano un rapporto descrittivo sulle attività svolte in attuazione dei contenuti del
documento inviato.
88
Appalti
Un’Amministrazione Provinciale si trova per sua natura nella condizione di conferire incarichi a
soggetti esterni all’Amministrazione stessa. Gli incarichi possono essere di varia natura, in
quanto lo spettro delle attività appaltabili spazia dalla progettazione e realizzazione di grandi
opere pubbliche alla fornitura di beni e servizi e sono normati da legislazione comunitaria e
nazionale. È stata istituita una procedura di sistema Regolamentazione degli appalti e indirizzi
sulle partecipazioni societarie che determina la stesura di alcuni criteri di sostenibilità
ambientale che, ove possibile, potranno essere elemento decisionale per l’acquisto delle
materie prime utilizzate (es. carta riciclata/ecologica, dispositivi atti a ridurre i consumi), per
l’affidamento di servizi e incarichi connessi alla realizzazione di opere pubbliche (progettazione
e realizzazione), nonché per la scelta di fornitori.
Attualmente i criteri di sostenibilità ambientale di cui sopra sono i seguenti:
Obiettivo Generale
Requisiti del Capitolato
Acquisto carta ecologica/riciclata
Acquisto di dispositivi e apparecchiature a basso
consumo energetico
Razionalizzazione dei consumi idrici da parte delle
aziende appaltatrici di servizi e opere
Utilizzo aliquote di materiali da costruzione naturali
Conservazione delle risorse naturali
Progettazione edifici ed altre opere di proprietà
utilizzando materiali isolanti naturali
Progettazione impianti termici ed illuminanti che
utilizzino aliquote di energie rinnovabili
Utilizzo aliquote di mezzi di trasporto alimentati a
metano o elettrici durante l’esecuzione dei servizi di
trasporto pubblico
Risparmio energia
Minimizzazione Emissioni Atmosferiche
Ripristino dei luoghi sede di interventi
Obbligo di presentare in sede progettuale un piano di
recupero e di ripristino dei luoghi utilizzati per
cantiere
Obbligo del recupero e della raccolta differenziata
dei rifiuti per le aziende appaltatrici dei servizi e
delle opere
Ritiro degli imballaggi dopo la consegna dei prodotti
per il riutilizzo.
Applicazione della disciplina degli scarichi idrici per
le aziende costruttrici di opere pubbliche durante le
attività di cantiere
Richiesta di presentazione di prodotti alternativi in
sede di offerta da parte dei fornitori
Richiesta di obbligo di selezione dei prodotti da parte
delle ditte di pulizia dei locali provinciali, anche in
funzione delle fasi di rischio
Tutela paesaggistica
Riduzione produzione di rifiuti
Qualità delle acque
Eliminazione/riduzione uso sostanze pericolose
Controllo a campione sull’uso dei prodotti
Tabella 32.Criteri di sostenibilità per l’affidamento di servizi ed incarichi da parte dell’Amministrazione Provinciale di Siena. Fonte:
Provincia di Siena.
I requisiti preferenziali per la scelta dei fornitori:
 Certificazione ISO 14001
 Corsi di formazione su tematiche di sostenibilità ambientale rivolti ai dipendenti
 Accorgimenti nello svolgimento del servizio/della fornitura per la tutela ambientale
 utilizzo di prodotti con marchio di qualità ecologica.
Considerando il numero e l’oggetto degli appalti attualmente in essere da parte della Provincia
di Siena sono stati identificati come importanti e significativi gli appalti definiti “sopra soglia”
che in genere si riferiscono a opere pubbliche e quindi che possono essere legati a:
 entità dei consumi di risorse naturali connessi all’erogazione del servizio o alla
realizzazione dell’opera
89



emissioni generate in sede di realizzazione delle opere o durante lo svolgimento di
determinate attività
sostanze utilizzate e rifiuti prodotti
quantitativo dei beni acquistati e loro utilizzo.
Metodologia
Per la valutazione degli aspetti/impatti ambientali sono state effettuate
Analisi degli aspetti/impatti diretti generati dalle attività
per gli aspetti concernenti le attività convenzionali di ufficio, di comunicazione, di
trasporto diretto e simili
Analisi degli aspetti/impatti diretti generati dai beni immobili
per gli aspetti concernenti le caratteristiche dei beni immobili che presentano rischi di
natura ambientale
Analisi degli aspetti/impatti indiretti di natura territoriale
per gli aspetti concernenti le criticità del territorio e la gestione di tali criticità da parte
dell’Ente
Analisi degli aspetti/impatti indiretti per gli appalti
per le tipologie di appalto più comuni e le considerazioni di merito alla caratterizzazione
ambientale degli appalti stessi
Analisi degli aspetti/impatti indiretti per la presenza di partecipazioni societarie
per le società partecipate dalla Provincia e le considerazioni in merito alla
caratterizzazione ambientale di tali società.
Elaborato l’Elenco degli aspetti ambientali, si è provveduto a valutare ogni aspetto secondo
vari indicatori,
per la gestione dell’aspetto:
Conformità alle competenze legislative
Considerazioni sulle competenze che l’ente possiede inerenti l’aspetto considerato (od il
fattore ambientale di riferimento) sia competenze istituzionali dell’ente sia competenze
ambientali derivate dall’essere anche soggetto possessore di beni immobili
Capacità di Gestione
Considerazioni sulla possibilità di gestione dell’aspetto considerato e dell’eventuale
interazione con soggetti terzi. Le informazioni rilevate hanno posto l’accento sugli
strumenti tramite i quali la gestione dell’aspetto può essere espletata
Caratteristiche della Gestione
Considerazioni su come effettivamente l’aspetto viene gestito all’interno dell’ente
per la comprensione della grandezza dell’impatto ambientale:
Parametri di qualità ambientale
Considerazioni sul posizionamento di parametri misurabili di qualità ambientale inerenti
l’aspetto considerato rispetto a parametri esterni
Magnitudo dell’impatto
Considerazioni riguardanti l’entità della manifestazione dell’aspetto e l’andamento
temporale degli indicatori scelti come rappresentativi dell’aspetto ambientale e quindi
dell’impatto ambientale. Per gli aspetti di natura territoriale sono stati definiti indicatori
di Stato o Pressione per rappresentare ogni aspetto
Miglioramenti possibili e/o previsti
Considerazioni riguardanti l’efficacia della risposta rispetto alla magnitudo dell'impatto
ambientale. Questo considerando i miglioramenti già in atto e quelli previsti. Nel caso di
impatti di natura territoriale sono stati individuati indicatori di risposta rappresentativi di
ogni aspetto ambientale.
Sulla base degli indicatori sopra descritti è stata calcolata secondo un indice di coerenza e un
indice di importanza la significatività dell’impatto ambientale.
90
Significatività degli aspetti ambientali territoriali
(NS = non significativo, S = significativo)
Fattore Ambientale
ARIA
Ar
Aspetto ambientale
Effetto serra
Ar2 Concentrazione
dei gas che
contribuiscono
all’acidificazione
Contributo delle
piogge acide
S
Ar3 concentrazione
dei gas derivanti da
traffico veicolare,
riscaldamento e
processi produttivi
Contributo allo smog
fotochimico, impatti
sulla salute umana
S
Ql1 - Rumore
Impoverimento della
biodiversità,
Inquinamento idrico
Impoverimento della
biodiversità,
Inquinamento idrico
Impoverimento della
biodiversità,
Inquinamento idrico,
Impatti sulla salute
umana
Depauperamento
delle risorse naturali,
utilizzo del suolo
(discarica)
Depauperamento
delle risorse naturali,
utilizzo del suolo
(discarica)
Depauperamento
delle risorse naturali,
utilizzo del suolo
(discarica)
Consumo di risorse
non rinnovabili
Impatti sulla salute
Ql3 – Inquinamento
elettromagnetico
Impatti sulla salute
umana
Ac2 – qualità delle
acque sotterranee
Ac3 – qualità delle
acque ad uso
antropico
Ri1- Produzione di
Rifiuti Solidi Urbani
GESTIONE DEI RIFIUTI
Ri
USO delle Risorse
Ur
Ri2 – Produzione di
rifiuti di natura
speciale e pericolosa
Ur1- Consumo di
acqua
Ur2 – Uso di energia
Altre questioni locali
Ql
Valutazione
Ar1 emissioni di gas
serra
Ac1 – qualità delle
acque superficiali
Acqua
Ac
Impatto ambientale
NS
NS
S
S
S
S
S
S
NS
NS
Tabella 33. Significatività degli aspetti ambientali territoriali. Fonte: Provincia di Siena.
91
Significatività degli aspetti ambientali legati ai beni immobili e alle attività provinciali
(NS = non significativo, S = significativo)
Fattore Ambientale
Aria
Ar
Aspetto ambientale
Effetto serra
NS
DAr1 – Emissioni
scarichi veicoli
Contributo alle piogge
acide, Impatti sulla
salute umana
NS
BAr2 – Emissioni
incidentali prodotte
da incendi nei locali
utilizzati
Effetto serra
Bac1 – Scarichi liquidi
degli edifici
Gestione dei rifiuti
Ri
Dri1 – Rifiuti prodotti
nell’attività di ufficio
Suolo
Su
Bsu – Sversamenti
accidentali
ALTRE
Ql
Valutazione
BAr1 – Emissione
convogliate
Acqua
Ac
Uso delle Risorse
Ur
Impatto ambientale
Impoverimento della
biodiversità,
Inquinamento idrico
Depauperamento
delle risorse naturali,
Utilizzo del suolo
(discarica)
Impoverimento della
biodiversità,
Inquinamento del
suolo
S
NS
S
NS
DUr1 - consumo di
materie prime negli
Uffici
Depauperamento
delle Risorse naturali
S
DUr2 Consumo di
acqua per utenze
dirette
Depauperamento
delle Risorse naturali
NS
DUr3 – Consumo di
energia elettrica
Consumo di risorse
non rinnovabili
S
DUr4 – Consumo di
Energia per
riscaldamento
Consumo di risorse
non rinnovabili
NS
DUr5 consumo di
carburante
Consumo di risorse
non rinnovabili
NS
DUr6 – Utilizzo di
sostanze pericolose
Inquinamento idrico e
del suolo, impatti
sulla salute umana
NS
BUr1 - presenza di
sostanze pericolose
per l’ambiente negli
edifici
Impatti sulla salute
umana
S
BQl1 Campi
elettromagnetici e
ponti radio.
Impatti sulla salute
umana
NS
Tabella 34. Significatività degli aspetti ambientali legati a beni immobili e attività dei dipendenti della Provincia di Siena. Fonte:
Provincia di Siena.
92
PROGRAMMA AMBIENTALE 2012-2015
ASPETTO AMBIENTALE
OBIETTIVO
TRAGUARDO
AZIONI
RISORSE
EURO
TEMPI
RESPONSABILITÀ
Stato di attuazione
Emissioni in atmosfera
Miglioramento della
qualità dell’aria
Monitoraggio nel tempo
della qualità dell’aria e
prevenzione fenomeni
di inquinamento
atmosferico con
particolare riferimento
al PM10
Stipula di convenzione con ARPAT per
le campagne di monitoraggio ed
effettuazione campagne di
monitoraggio agenti inquinanti
20.000
20.000
20.000
20.000
2012
2013
2014
2015
Settore Politiche Ambientali
ESEGUITO
Emissioni in atmosfera
Miglioramento della
qualità dell’aria
Riduzione inquinamento
atmosferico derivante
da impianti termici
Completamento catasto
impianti termici
40.000 controlli annui
Campagna Caldaie pulite e sicure:
-completamento catasto impianti
termici
-espletamento controlli (n. 40.000
controlli effettuati/anno)
100.000
100.000
100.000
100.000
2012
2013
2014
2015
Settore Politiche Ambientali
Catasto in fase di
completamento.
V. cap. Fattore Ambientale
Aria
ESEGUITO
Emissioni in atmosfera
Miglioramento della
qualità dell’aria
Riduzione delle
emissioni di gas serra in
atmosfera
Progetto REGES: calcolo annuale
Bilancio gas serra
Certificazione ISO 14064/1
50.000
50.000
50.000
50.000
2012
2013
2014
2015
Settore Politiche Ambientali
Anno 2012: calcolato e
certificato il bilancio su dati
2010.
Anno 2013: calcolato e
certificato il bilancio su dati
2011.
Anno 2014: calcolato e
certificato il bilancio su dati
2012.
ESEGUITO
Emissioni in atmosfera
Miglioramento della
qualità dell’aria
Riduzione inquinamento
derivante da traffico
veicolare
Progetto piste ciclabili: realizzazione
di piste ciclabili
m. 600
620.000
2012
2013
2014
2015
Settore OO.PP.
v. cap. Fattore ambientale
Aria
ESEGUITO
Emissioni in atmosfera
da veicoli provinciali
Miglioramento
qualità dell’aria
Riduzione di emissioni
inquinanti in atmosfera
Sostituzione di veicoli maggiormente
inquinanti
(n. 5 veicoli all’anno acquistati)
350.000
350.000
350.000
350.000
2012
2013
2014
2015
Settore OO.PP.
Anno 2012
Dismessi 8 veicoli euro 0-3.
Acquistati 2 veicoli euro 4 e
8 veicoli euro 5
Anno 2013: Acquistati 1
veicolo euro 2 ed 1 veicolo
euro 5.
ESEGUITO
93
Emissioni in atmosfera
degli impianti termici
provinciali
Miglioramento
qualità dell’aria
Riduzione di emissioni
inquinanti in atmosfera
Sostituzione caldaie da gasolio a
metano
(n. 2 caldaie all’anno sostituite)
10.000
10.000
2012
2013
Settore OO.PP.
In fase di attuazione
NON ESEGUITO
Consumi energetici
Salvaguardia risorse
energetiche
Certificazione ISO 50001
Certificazione e mantenimento
30.000
30.000
30.000
30.000
2012
2013
2014
2015
Settore Politiche Ambientali
Elaborati i documenti di
sistema e sostenuto audit
stage 1
IN CORSO DI ESECUZIONE
Consumi energetici
Incentivazione allo
sfruttamento di risorse
rinnovabili
Incremento dell’utilizzo
di fonti energetiche
rinnovabili per soggetti
privati e pubblici
Solare fotovoltaico/termico
(n. impianti finanziati/anno)
900.000
2012
2013
2014
2015
Settore Politiche Ambientali
n. 692 impianti finanziati
ESEGUITO
Esauriti fondi
Uso delle risorse
Conservazione di
materie prime
Riduzione consumi carta
dell’ente 3% all’anno
rispetto al 2011
Protocollo generale informatico e
Fascicolo informatico del dipendente
5.000
5.000
5.000
5.000
2012
2013
2014
2015
Settore AA.GG.
Settore Risorse umane e
finanziarie
ESEGUITO anno 2012 , 2013,
2014
Uso delle risorse
Conservazione di
materie prime
Riduzione consumi
dell’ente di materie
prime e rifiuti
Acquisiti Verdi
Ricerca di mercato e selezione di
prodotti e servizi
95% carta riciclata
3.000
3.000
3.000
3.000
2012
2013
2014
2015
Settore AA.GG.
ESEGUITO anno 2012, 2013,
2014
Biodiversità
Conservazione della
biodiversità
Piano di gestione delle 3
nuove Riserve Naturali
Elaborazione piano e approvazione
2013
80.000
2012
2013
Settore Riserve Naturali e
Risorse faunistiche
Elaborato Piano industriale
ESEGUITO
Biodiversità
Quadro dello stato
naturale della provincia
di Siena
Progetti e ricerche
scientifiche flora/fauna
Progetti e indagini:
Chirotteri
Lepidotteri diurni
150.000
150.000
150.000
150.000
2012
2013
2014
2015
Settore Riserve Naturali e
Risorse faunistiche
Realizzate pubblicazioni
ESEGUITO
Biodiversità
Conservazione della
Biodiversità
Salvaguardia flora
Progetto piante autoctone
n. 110 piante ripristinate/anno
50.000
50.000
50.000
50.000
2012
2013
2014
2015
Settore Sviluppo rurale
Anno 2012 e 2013 oltre 110
piante ripristinate
ESEGUITO
Biodiversità
Conservazione della
Biodiversità
Salvaguardia flora
Rimboschimento
Progetti selezione piante
3 ha./anno
10.000
10.000
10.000
10.000
2012
2013
2014
2015
Settore Sviluppo rurale
Anno 2012: A causa del Patto
di stabilità l’attività è stata
effettuata per 1,5 ha.
Anno 2013: Effettuato il
rimboschimento per 8 ha.
Anno 2014: effettuato
rimboschimento per 5 ha.
ESEGUITO
Rifiuti
Miglioramento quadro
Rapporto rifiuti
Rapporto rifiuti
20.000
2012
Settore Politiche Ambientali
Anno 2012 , 2013, 2014:
94
Suolo
conoscitivo sulla
gestione dei rifiuti
Gestione Osservatorio
Provinciale Rifiuti
Conservazione del suolo
Antincendio
Conservazione del suolo
Agricoltura biologica
Suolo
95
n. 100 interventi di prevenzione/anno
n. 50 interventi di
pattugliamento/anno
n. 5 km di ripristino viabilità/anno
n. 10 interventi di consulenza
diffusione nelle scuole/
assistenza tecnica all’anno
20.000
20.000
20.000
2013
2014
2015
Attività di gestione
effettuata. Rapporto rifiuti
2012 uscito nel 2013.
Anno 2014 abstract
ESEGUITO
115.000
115.000
115.000
115.000
2012
2013
2014
2015
Settore Sviluppo rurale
ESEGUITO Anno 2012, 2013 e
2014
135.000
2012
Settore Sviluppo rurale
ESEGUITO
PROGETTI VARI
Agenda 21
Attuazione di percorsi e
pratiche di sostenibilità
economica-socialeambientale a livello locale
Sensibilizzazione su
tematiche di sostenibilità
Adesione al Coordinamento
Ag 21 rete Toscana
Ag 21 locali italiane
5.000
5.000
5.000
5.000
2012
2013
2014
2015
Settore Politiche Ambientali
ESEGUITO Anno 2012, 2013 e
2014
Terre di Siena
green
Promozione di pratiche
sostenibili in ambito
turistico ambientale e
agricolo
Promuovere azioni per la
riduzione di gas
climalteranti ed il
miglioramento ambientale
in genere
Assegnazione del marchio
Ospiti di valore
Siena Carbon Free 2015
Filiera corta
n. 4 incontri nel 2012
30.000
30.000
30.000
30.000
2012
2013
2014
2015
Settore Politiche Ambientali
Settore Sviluppo rurale
Settore Sviluppo ecoomico
Anno 2012: Assegnati marchi a
circa 150 soggetti. Effettuati
incontri.
Anno 2013: con pregresso più di
150 soggetti hanno ottenuto il
marchio
Anno 2014: in totale con
pregresso circa 150 soggetti
aderenti
ESEGUITO
Informazione e
sensibilizzazione
ambientale
Informazione Formazione
Educazione Ambientale
Assicurare la
corrispondenza tra
interventi educativi ed
effettive criticità
ambientali del territorio
Interventi formativi specifici
Progetti di formazione-educazione
finanziati/anno
70.000
70.000
70.000
70.000
2012
2013
2014
2015
Settore Cultura
Settore Formazione e Lavoro
Dall’anno anno 2012 in poi
relativamente
ai
progetti
integrati
di
educazione
ambientale il Settore non ha
avuto il ruolo che aveva in
passato ovvero di provvedere alla
distribuzione dei fondi alle
quattro zone provinciali per
l’educazione non formale degli
adulti in quanto questo ruolo è
stato attribuito alla Regione
Toscana; la Provincia di Siena ha
avuto una funzione di supporto.
Tuttavia sono stati effettuati 2
progetti: Manuale di sostenibilità
Overshoot e ed. amb. con
Sienambiente e Acquedotto del
Fiora.
ESEGUITO
Relazione sullo Stato
dell’Ambiente della
Provincia di Siena
Conoscenza dello stato
dell’ambiente in provincia
di Siena
Monitoraggio dati
ambientali e progetti
attivati per la tutela
dell’ambiente
Elaborazione relazione
10.000
10.000
2013
2015
Settore Politiche Ambientali
ESEGUITO
per Relazione 2013
(dati 2012)
I fondi stanziati per il Programma ambientale 2012-2015 sono pari a 5.632.000 euro circa.
96
Il Programma ambientale 2015 - 2018 sarà valutato e rivisto l’anno prossimo tenendo conto dello stato di attuazione del processo di riordino delle funzioni e
delle competenze delle Province e delle Regioni a statuto ordinario a seguito della Legge 7 aprile 2014 n. 56 (la c.d. Legge Delrio) e, in attuazione della
medesima, della successiva Legge regionale toscana 3 marzo 2015 n. 22.
Per tale motivo, nell’attuale versione del programma ambientale non è stato possibile indicare in maniera dettagliata le risorse previste per gli obiettivi relativi
agli anni 2017 e 2018; tale livello di dettaglio verrà definito nel prossimo aggiornamento della Dichiarazione Ambientale.
Per quanto concerne le risorse previste per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, si fa presente che, per la totalità degli aspetti ambientali contemplati,
tali risorse derivano da contributi/trasferimenti con vincolo di destinazione da diversi livelli istituzionali (Regione Toscana, Stato, Unione Europea).
PROGRAMMA AMBIENTALE 2015-2018
ASPETTO
AMBIENTALE
Emissioni in
atmosfera
OIETTIVO
Miglioramento
della qualità
dell’aria
TRAGUARDO
AZIONI
Monitoraggio nel tempo
della qualità dell’aria e
prevenzione fenomeni di
inquinamento atmosferico
con
particolare
riferimento al PM10
Stipula di convenzione con ARPAT
per le campagne di monitoraggio ed
effettuazione
campagne
di
monitoraggio agenti inquinanti
Campagna Caldaie pulite e sicure:
- completamento catasto impianti
termici
- espletamento controlli (n. 40.000
controlli effettuati/anno)
- estensione catasto impianti termici
a impianti di climatizzazione estiva
Emissioni in
atmosfera
Miglioramento
della qualità
dell’aria
Riduzione
inquinamento
atmosferico derivante da
impianti termici
Completamento
catasto
impianti termici
40.000 controlli annui
Emissioni in
atmosfera
Miglioramento
della qualità
dell’aria
Riduzione delle emissioni
di gas serra in atmosfera
Progetto REGES: calcolo annuale
Bilancio gas serra
Certificazione ISO 14064/1
Emissioni in
atmosfera
Miglioramento
della qualità
dell’aria
Riduzione
derivante
veicolare
Progetto piste ciclabili: conclusione
della realizzazione di piste ciclabili
per m. 1700, di cui m. 200 nel 2015,
m. 500 nel 2016, m. 500 nel 2017 e
m. 500 nel 2018
Uso delle
risorse
Conservazione
di materie
prime
Riduzione
consumi
dell’ente di materie prime
e rifiuti
inquinamento
da
traffico
Acquisiti Verdi
Ricerca di mercato e selezione di
prodotti e servizi “verdi”
95% di carta riciclata nel biennio
2015-2016
97
RISORSE
EURO
TEMPI
Disponibi
lità dei
mezzi
della
Provincia
per il
monitora
ggio
2015
100.000
2015
RESPONSABILITÀ
Settore Servizi
Amministrativi:
Servizio Ambiente
2015: la Regione che a breve assumerà la
competenza in tema della tutela della qualità
dell’aria e la Provincia, quale proprietaria dei
mezzi di rilevamento, con il coinvolgimento
operativo di ARPAT, hanno avviato una
interlocuzione propedeutica al mantenimento
del servizio di monitoraggio.
Tale competenza sarà assunta dalla Regione
Toscana con il compimento del percorso di
riorganizzazione di cui alla L.R. n. 22/2015.
2015: in corso di esecuzione.
Settore Servizi
Amministrativi:
Servizio Ambiente
25.000
STATO DI ATTUAZIONE
2015
2016
2017
2018
Settore Servizi
Amministrativi:
Servizio Ambiente
2015
2016
2017
2018
Settore Servizi
Tecnici: Servizio
Mobilità
provinciale
Tale competenza sarà assunta dalla Regione
Toscana con il compimento del percorso di
riorganizzazione di cui alla L.R. n. 22/2015.
2015: in corso di esecuzione
2015: in corso di progettazione
120.000
7.000
7.000
2015
2016
2017
2018
Settore Servizi
Amministrativi:
Servizio Affari
Generali
(cofinanziamento già disponibile mediante
risorse economiche proprie dell’Ente; in attesa
di ulteriori risorse economiche per € 480.000
provenienti da contributo regionale)
2015: in corso di esecuzione
Biodiversità
Conservazione
della
biodiversità
Piani di gestione di 12 SIC
Elaborazione piano, adozione e
approvazione, di cui il termine per
l’elaborazione e l’adozione entro il
mese
di
giugno
2015,
e
l’approvazione entro il 2016
Biodiversità
Quadro dello
stato naturale
della
provincia di
Siena
Progetti
e
ricerche
scientifiche flora/fauna
Progetti e indagini:
Atlante dei pesci della provincia di
Siena, di cui il termine per la
predisposizione entro il 2015 e per
la pubblicazione entro il 2016
Biodiversità
Contrasto alla
perdita di
biodiversità
dovuta alla
collisione
veicolare
Progetto
per
la
sperimentazione
di
dissuasori finalizzati alla
prevenzione
degli
incidenti
e
alla
divulgazione di buone
pratiche finalizzate al
cambiamento
dei
comportamenti alla guida
Monitoraggio
della
collisione
veicolare con la fauna selvatica;
posa in opera di 3 sistemi di
dissuasori
e
monitoraggio
dell’efficacia dei medesimi; azioni
di informazione / sensibilizzazione /
divulgazione
Salvaguardia flora
Progetto piante autoctone:
mantenimento e conservazione delle
50 varietà di piante autoctone
iscritte nel repertorio regionale, ed
effettuazione del monitoraggio di 25
varietà nel 2015 e di 25 varietà nel
2016
Salvaguardia flora
Rimboschimento
Progetti selezione piante
almeno 3 ha./anno
Biodiversità
Conservazione
della
Biodiversità
Biodiversità
Conservazione
della
Biodiversità
Rifiuti
Miglioramento
quadro
conoscitivo
sulla gestione
dei rifiuti
Suolo
Conservazione
del suolo
Rapporto rifiuti
Gestione
Osservatorio
Provinciale Rifiuti
Antincendio
Rapporto rifiuti
Elaborazione e pubblicazione del
Rapporto 2016 (anni 2015-2016) e
del Rapporto 2018 (anni 2017-2018)
n.
100
interventi
di
prevenzione/anno
n.
50
interventi
di
pattugliamento/anno
n. 5 km di ripristino viabilità/anno
n. 1 laghetto antincendio realizzato
nel 2015
98
-
2015
2016
12.000
14.000
2015
2016
15.480
6.420
2015
2016
2017
1.200
3.000
2015
2016
2017
2018
271.000
200.000
2015
2016
2017
2018
20.000
20.000
2015
2016
2017
2018
130.000
130.000
2015
2016
2017
2018
Settore Servizi
Amministrativi:
Servizio Ambiente –
U.O. Riserve
Naturali e Aree
Protette
Settore Servizi
Amministrativi:
Servizio Ambiente –
U.O. Riserve
Naturali e Aree
Protette
2015: in fase di esecuzione
(risorse economiche provenienti da contributo
regionale; Piani di gestione di 12 Siti già
finanziati con PSR 2007-2013 e già rendicontati)
2015: in fase di esecuzione
(risorse economiche provenienti da fondi
regionali per le aree protette; cofinanziamento
con risorse economiche proprie dell’Ente)
2015: in fase di esecuzione
Settore Servizi
Amministrativi:
Servizio Ambiente –
U.O. Riserve
Naturali e Aree
Protette
(risorse economiche provenienti da fondi
comunitari inerenti il Programma LIFE Bio;
cofinanziamento in parte con risorse economiche
proprie dell’Ente, in parte con risorse umane
messe a disposizione da parte dell’Ente
medesimo)
Settore Servizi
Amministrativi:
Servizio Sviluppo
economico e rurale
2015: in corso di esecuzione
Settore Servizi
Amministrativi:
Servizio Sviluppo
economico e rurale
2015: in corso di esecuzione
Settore Servizi
Amministrativi:
Servizio Ambiente
Settore Servizi
Amministrativi:
Servizio Sviluppo
economico e rurale
(risorse economiche provenienti da contributo
regionale)
(risorse economiche provenienti da contributo
europeo, erogate tramite il PSR)
2015: predisposto Rapporto Rifiuti anni 20132014
(risorse economiche provenienti da contributo
regionale)
2015: in corso di esecuzione
(risorse economiche provenienti in parte da
contributo europeo erogate tramite il PSR, in
parte direttamente da contributo regionale)
ELENCO DEI PRINCIPALI RIFERIMENTI LEGISLATIVI
ACQUA
ARIA
RIFIUTI
ENERGIA
RUMORE
ELETTROMAGNETISMO ALTRO
DM 260
DEL
7.2.2011
D. LGS
155/2010
SS.MM.II.
DM
16.2.2010
SISTRI
SS.MM.II.
DIR.
2010/31
UE
DM
16.3.1998
DPCM 87/2003
L.R. 78/98
attività
estrattive
DGRT 100
DEL
8.9.2010
D. LGS
4/2008
D. LGS
152/2006
SS.MM.II.
L.R.
71/2009
L.
447/1995
L. 36/2001
DM 203/2003
acquisti verdi
L.
36/2010
D. LGS
152/2006
SS.MM.II.
D.LGS
36/2003
L.R.
39/2005
DPCM
1.3.1991
DPGR
46/R DEL
8.9.2008
REG. UE
517/2014
D.LGS.
192/2005
DPR
74/2013
DPR
151/2011
D. LGS
152/2006
SS.MM.II.
DPR
147/2006
L.
10/1991
T.U.A.
152/2006
(in
particolare
per AIA,
AUA, VIA,
VAS)
RD
1775/33
DM
17.3.2003
D. LGS.
195/2005
informazione
ambientale
GLOSSARIO
Alofite: piante che crescono in terreni salini
Ambito di registrazione: Suddivisione logica delle attività e degli elementi rientranti nel campo di applicazione del sistema di
gestione ambientale
Analisi ambientale iniziale: esauriente analisi iniziale dei problemi, dell'impatto e delle prestazioni ambientali connesse all'attività
di un'organizzazione
Andamento temporale (trend): Considerazioni riguardanti l’andamento temporale degli indicatori scelti come rappresentativi
dell’aspetto ambientale e quindi dell’impatto ambientale. Per gli aspetti di natura territoriale sono stati definiti indicatori di Stato o
Pressione per rappresentare ogni aspetto
Aspetti ambientali: Specifiche modalità di manifestazione di una singola interazione ambientale generata da un’attività attraverso
un determinato fattore ambientale. Si definiscono indiretti quegli aspetti ambientali che possono essere causati da interazioni non
esplicite o evidenti e tuttavia causate, anche in modo vario o parziale, dalle attività condotte dalla organizzazione in esame
Aspetti ambientali significativi: Un aspetto ambientale è considerato significativo quando, sulla base dell’esame della relativa
manifestazione quantitativa e qualitativa, è ritenuto di rilevanza tale da generare un effetto ambientale significativo
Attività: Operazioni o fasi di lavoro svolte da parte dell’organizzazione relativamente al proprio oggetto sociale
Audit:verifica
Autorità di Ambito Territoriale Ottimale (AATO): autorità di ambito costituita come forma di cooperazione dei Comuni e delle
Province comprese nell’Ambito Territoriale Ottimale.
Award: riconoscimento
BTEX: Benzene Taluene Etilbenzene Xilene
Capacità di Gestione: Considerazioni sulla possibilità di gestione dell’aspetto considerato e dell’eventuale interazione con soggetti
terzi. Le informazioni rilevate hanno posto l’accento sugli strumenti tramite i quali la gestione dell’aspetto può essere espletata
Caratteristiche della Gestione: Considerazioni su come effettivamente l’aspetto viene gestito all’interno dell’ente (presenza di un
responsabile, di archivi, di procedure, etc…)
Circondario: gruppo di Comuni omogenei per caratteristiche territoriali
Conformità alle competenze legislative: Considerazioni sulle competenze che l’ente possiede inerenti l’aspetto considerato (od il
fattore ambientale di riferimento). Si intendono sia le competenze istituzionali dell’ente sia le competenze ambientali derivate
dall’essere anche soggetto possessore di beni immobili
DOCG: denominazione origine controllata e garantita
DOP: denominazione origine protetta
Dichiarazione Ambientale: documento destinato al pubblico in cui l’organizzazione che aderisce al Regolamento EMAS divulga le
informazioni riguardanti le proprie attività e i propri impatti ambientali e presenta il proprio sistema di gestione ambientale.
EMAS: Eco Management and Audit Scheme; indica il Regolamento EMAS sull’adesione volontaria delle imprese a un sistema
comunitario di ecogestione e audit.
Emissioni in atmosfera: Emissione di materia, solitamente gassose (ma anche di polveri, aerosol e materiale aerodisperso in genere);
le emissioni di origine antropica possono essere di origine industriale o da altre attività come allevamento di bestiame o trasporti
Fattori ambientali: I veicoli di interazione con i sottosistemi ambientali (es. emissioni atmosferiche, scarichi liquidi, rumore,
produzione di rifiuti, consumi energetici ed idrici, ecc.)
Fattori ambientali applicabili: un fattore ambientale è “applicabile” quando l’attività o servizio o infrastruttura collegata
all’organizzazione ha interazione ambientale con esso
Fattori ambientali non applicabili: Un fattore ambientale è “non applicabile” quando nessuna attività o servizio o infrastruttura
collegata all’organizzazione ha interazione ambientale con esso
GPL: gas di petrolio liquefatto, formato da una miscela di propani e butani. Costituisce una delle frazioni presenti nei petroli leggeri
o nei gas naturali “umidi”
Green Public Procurement: acquisto pubblico verde
Governo del territorio: insieme delle attività relative all’uso del territorio, con riferimento sia agli aspetti conoscitivi che a quelli
normativi e gestionali, riguardanti la tutela, la valorizzazione e le trasformazioni delle risorse territoriali e ambientali
Idrofite: Piante acquatiche
IFF: Indice Funzionalità Fluviale
Impatto ambientale: qualsiasi modifica all'ambiente, positiva o negativa, derivante in tutto o in parte dalle attività, dai prodotti o
dai servizi di un'organizzazione
Inquinamento atmosferico: ogni modificazione della normale composizione o stato fisico dell’aria atmosferica, dovuta alla presenza
nella stessa di uno o più sostanze in quantità e con caratteristiche tali da alterare le normali condizioni ambientali e di salubrità
dell’aria; da costituire pericolo ovvero pregiudizio diretto o indiretto per la salute dell’uomo; da compromettere le attività
ricreative e gli altri usi legittimi dell’ambiente; alterare le risorse biologiche e gli ecosistemi ed i beni materiali pubblici e privati
ISEW: Index of Sustainable Economic Welfare – indice di benessere economico
Know how: conoscenza
Limite di esposizione: è il valore di campo elettrico, magnetico ed elettromagnetico considerato come valore di immissione,
definito ai fini della tutela della salute da effetti acuti, che non deve essere superato in alcuna condizione di esposizione della
popolazione e dei lavoratori
Miglioramenti possibili e/o previsti: Considerazioni riguardanti l’efficacia della risposta rispetto alla magnitudo dell'impatto
ambientale. Questo considerando i miglioramenti già in atto e quelli previsti. Nel caso di impatti di natura territoriale sono stati
individuati indicatori di risposta rappresentativi di ogni aspetto ambientale
Miglioramento continuo delle prestazioni ambientali: processo di miglioramento, di anno in anno, dei risultati misurabili del
sistema di gestione ambientale relativi alla gestione da parte di un'organizzazione dei suoi aspetti ambientali significativi in base alla
sua politica e ai suoi obiettivi e ai target ambientali; questo miglioramento dei risultati non deve necessariamente verificarsi
simultaneamente in tutti i settori di attività
Non Conformità Legislative: non rispondenza di un requisito relativo all’operato dell’organizzazione alle pertinenti disposizioni
legislative e regolamentari in materia ambientale
Obiettivo ambientale: obiettivo ambientale complessivo, conseguente alla politica ambientale, che l’organizzazione si prefigge di
raggiungere, quantificato per quanto possibile
Organizzazione: società, azienda, impresa, autorità o istituzione, o parte o combinazione di essa, con o senza personalità giuridica
pubblica o privata, che ha amministrazione e funzioni proprie
Parametri di qualità ambientale: Considerazioni sul posizionamento di parametri misurabili di qualità ambientale inerenti l’aspetto
considerato rispetto a parametri esterni (forniti dalla normativa o richiamati dalla politica ambientale per esempio)
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Parte interessata: individuo o gruppo, comprese le autorità, interessato alle o dalle prestazioni ambientali di un'organizzazione
PCE: Percloroetilene
PCI: Potere Calorifico Inferiore
Piano d'emergenza: documento nel quale vengono identificate le modalità di gestione delle risorse umane e strumentali da attivare
nel caso di incidente, in modo da prevenire e/o limitare il danno per le persone e/o beni e/o all'ambiente
Politica ambientale: obiettivi e principi generali di azione di un'organizzazione rispetto all'ambiente, ivi compresa la conformità a
tutte le pertinenti disposizioni regolamentari sull'ambiente e l'impegno a un miglioramento continuo delle prestazioni ambientali;
tale politica ambientale costituisce il quadro per fissare e riesaminare gli obiettivi e i target ambientali
Postpliocenici: successivi all’era geologica pliocenica (da 7.000.000 a 1.800.000 di anni)
Prestazione ambientale: i risultati della gestione degli aspetti ambientali da parte dell'organizzazione
Programma Ambientale: descrizione delle misure (responsabilità e mezzi) adottate o previste per raggiungere obiettivi e target
ambientali e relative scadenze
PTC: Piano Territoriale di Coordinamento. Strumento della pianificazione territoriale a livello provinciale
Raster: immagine costituita da punti
Rifiuti: qualsiasi sostanza od oggetto il cui detentore si disfi o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi
Servizio Idrico Integrato: servizio pubblico comprendente le attività integrate di acquedotto, fognatura e depurazione
Sfera: scaturisce dall’incrocio fra l’Ambito definito e la tipologia di impatto ambientale generato (diretto ed indiretto). E’ una
definizione di comodo per organizzare i dati ambientali dell’ente ma non è sancita espressamente dal Regolamento EMAS
Significatività: risultato in termini di criticità del processo di valutazione degli aspetti ambientali identificati all’interno
dell’organizzazione (secondo una specifica metodologia definita da parte dell’organizzazione stessa)
Sistema di gestione ambientale: parte del sistema complessivo di gestione comprendente la struttura organizzativa, le attività di
pianificazione, le responsabilità, le pratiche, le procedure, i processi e le risorse per sviluppare, mettere in atto, realizzare,
riesaminare e mantenere la politica ambientale
Sito: tutto il terreno, in una zona geografica precisa, sotto il controllo gestionale di una organizzazione che comprende attività,
prodotti e servizi. Esso include qualsiasi infrastruttura, impianto e materiale
Situazione di emergenza: situazione generata da un incidente che, come circostanza indesiderata, può provocare danni a persone
e/o beni e/o all’ambiente
Sottosistema ambientale: Le diverse componenti dell’ambiente naturale: suolo, acqua, aria, etc.
S.r.l.: società a responsabilità limitata
S.p.a.: società per azioni
Stakeholders: portatori d’interesse
UNI EN ISO: UNI – ente nazionale italiano di unificazione, EN – norma europea, ISO – organizzazione internazionale per la
standardizzazione
Verificatore Accreditato: qualsiasi persona o organismo indipendente dall'organizzazione oggetto di verifica che abbia ottenuto un
accreditamento in conformità delle condizioni e procedure dell’articolo 4 del Regolamento “EMAS”
Vision: visione
Welfare: benessere
Zonizzazione acustica: in generale, per zonizzazione si intende la suddivisione del territorio in aree omogenee, in funzione della sua
destinazione d’uso (presenza di attività economiche, densità di popolazione, tipologia di traffico). In particolare, la zonizzazione
acustica consiste nell’associare i limiti ammissibili per la rumorosità nell’ambiente esterno alle aree omogenee definite
Unità di misura
Chilogrammo (kg): la massa del prototipo di platino-iridio, sanzionato dalla I CGPM del 1889 e depositato presso il Bureau
International des Poids et Mesures, nei sotterranei del padiglione di Bretevil, a Sevres.
Microgrammo (μg): un grammo è definito come un millesimo di un chilogrammo. I prefissi del Sistema Internazionale sono usati per
chiamare i multipli e le suddivisioni del chilogrammo. Il più comunemente usati sono: tonnellata = 1 000 chilogrammi; grammo =
1/1000 di chilogrammi; milligrammo = 1 millesimo di un grammo ; microgrammo = 1 milionesimo di un grammo.
dB(A) Decibel (A): misura del rumore eseguita con strumenti calibrati sulla curva di ponderazione A (Curva normalizzata a livello
internazionale che fornisce, in funzione della frequenza, l’andamento pesato dell’intensità sonora espressa in dB in modo da
simulare il più fedelmente possibile la risposta al rumore dell’orecchio umano)
Kilowattora (kWh): Unità di misura commerciale dell’energia elettrica. Equivale ad un consumo di energia di 1000 watt in 1 ora
Kilowatt (kW): unità di misura della potenza elettrica uguale a 100 watt.
LeqdB(A): Livello equivalente di rumore; in acustica, è l’indicatore utilizzato per valutare il livello medio di rumore di un segnale
variabile, su un periodo di tempo T
Metro (m): Il metro è la lunghezza del cammino percorso dalla luce nel vuoto durante un intervallo di tempo che dura 1/299 792 458
di secondo
Secondo (s): durata di 9192631770 oscillazioni della radiazione emessa dall’atomo di cesio 133 nello stato fondamentale 2S1/2 nella
transizione dal livello iperfine F=4 al livello iperfine F=3, M=0
Tonnellate equivalenti di petrolio (tep): le diverse fonti di energia primaria –carbone, gas, petrolio, nucleare, rinnovabili- possono
essere ridotte, se moltiplicate per opportuni coefficienti, in quantità equivalenti di petrolio al fine di semplificare l’esposizione e il
confronto dei dati.
Chilometro (Km): unità di lunghezza del Sistema Internazionale di unità di misura, definita come uguale a mille metri. In italiano si
usano come equivalenti i termini kilometro e chilometro; spesso invece del simbolo standard km viene utilizzato Km.
Chilometro quadrato (Kmq): nel Sistema internazionale il chilometro quadrato (simbolo km2 oppure kmq) è un multiplo dell'unità di
misura di superficie che è il metro quadro (m2 o mq).
Microgrammi (mg): milionesima parte del grammo
Milligrammi (µg): corrisponde a 0,001 grammi
Millimetro (mm): sottomultiplo del metro, unità di misura della lunghezza, pari a 0,001 metri.
Grado Celsius (°C): il grado Celsius (°C) è un'unità di temperatura così chiamata dal nome dell'astronomo svedese Anders Celsius
(1701-1744), che la propose per la prima volta nel 1742. La scala Celsius delle temperature era progettata perché il punto di
congelamento dell'acqua fosse a 0 gradi, e il punto di ebollizione a 100 gradi, entrambi alla pressione atmosferica standard.
Watt (W): unità di misura della potenza nel Sistema Internazionale, pari alla potenza che dà origine alla produzione o alla
dissipazione di energia di 1 joule in 1 secondo: 1 W = 1 J/s. Da un punto di vista elettrico, è pari alla potenza dissipata da un
conduttore percorso dalla corrente di 1 A quando ai suoi morsetti viene misurata una differenza di potenziale di 1 V: 1 W = 1 VA
Megawatt (MW): unità di potenza elettrica, equivalente a 1.000.000 di Watt.
Gigawatt (GW): multiplo del watt, equivale a mille milioni di watt.
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