Diapositiva 1 - Comune di Montelibretti

Transcript

Diapositiva 1 - Comune di Montelibretti
Con il compostaggio avanzi
di cucina,
sfalci e foglie
sono cibo per la terra.
Perchè a Montelibretti?
L’attività del compostaggio domestico è fondamentale in
vista del prossimo avvio del nuovo servizio di
Perchè il compostaggio domestico
Il compostaggio
domestico consente di:
•
diminuire il fabbisogno di smaltimento in discarica o in inceneritori
•
ridurre i quantitativi di RU da smaltire in discarica ed i costi di smaltimento
garantire la fertilità del suolo fornendo un fertilizzante naturale al proprio giardino o orto o alle
•
piante in vaso
•
prevenire la produzione di inquinanti atmosferici che si genererebbero dalla bruciatura di questi scarti
Perchè il compostaggio domestico
Con il compostaggio domestico ci rendiamo conto del
grande valore dei nostri scarti di cucina o del giardino, rifiuti
che se non fossero differenziati e utilizzati andrebbero
sprecati, gettati nelle pattumiere e quindi nelle discariche,
inutile ingombro che occupa spazio e degrada l’ambiente.
Il compostaggio domestico è anche un ritorno alla tradizione,
rivalutando pratiche un tempo comuni in ambiente rurale come
la buca in giardino, la concimaia e la cassa di compostaggio.
Il compostaggio domestico VIVE!
Il compostaggio domestico VIVE!
Cos’è il compostaggio domestico
Il compostaggio domestico è una semplice pratica che,
imitando il ciclo della natura, permette di smaltire in modo
autonomo gli scarti della cucina e del giardino.
Il compostaggio domestico è un processo del tutto naturale
perché il merito delle trasformazioni è dei batteri, presenti
naturalmente nel terreno e negli scarti, che degradano e
trasformano la sostanza organica.
Il prodotto che si ottiene è il COMPOST un ottimo
fertilizzante per l’orto o il giardino.
Perchè aderire al compostaggio domestico
Risparmio
perché si può limitare l’acquisto di altri concimi e terricci
speciali.
Risparmio
dalla riduzione sulla tariffa.
Il ciclo del compost
NOTE IMPORTANTI
SU REGOLAMENTO E
ALBO COMPOSTATORI
Per praticare il compostaggio domestico, le utenze dotate
di spazio verde esterno (orto o giardino) ed in possesso dei
requisiti di cui al comma 4 del presente articolo, possono
utilizzare le seguenti tecniche:
compostiera,
cumulo,
buca,
cassa di compostaggio
o altra tecnica idonea.
L’area dove avviene il compostaggio deve essere situata nel
territorio del Comune;
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L’utente deve indicare il luogo in cui il compostaggio ha
luogo, predisponendo una planimetria nella quale si rende
in forma di autocertificazione l’ubicazione del sistema di
compostaggio adottato.
Affinchè la pratica del compostaggio domestico possa
essere autorizzata, l’utente deve garantire il rispetto di una
distanza minima fissata in
cinque metri dai confini di proprietà,
calcolati dal punto più vicino del perimetro
esterno dell’ammasso di materiale, e/o comunque non
inferiore a dieci metri dalle pareti finestrate
delle abitazioni adiacenti.
2
Al fine di praticare il compostaggio domestico presso l’orto
o il giardino in comproprietà condominiale, è necessario
l’assenso di tutti i condomini, anche di coloro i quali non
hanno richiesto l’inserimento nell’Albo dei Compostatori
o che, comunque, non praticano il compostaggio
domestico.
Albo dei Compostatori e riduzione tributaria
Gli utenti che intendono aderire la compostaggio domestico sono tenuti a
comunicarlo all’Ufficio Tributi comunale attraverso richiesta ufficiale.
La suddetta richiesta è resa tramite un apposito modulo distribuito
gratuitamente dall’Amministrazione ovvero dall’Ufficio Tributi comunale ed è
accompagnata dalla richiesta di essere iscritti nell’Albo dei Compostatori.
Gli utenti iscritti nell’Albo dei Compositori beneficiano di una riduzione
dell’importo dovuto a titolo di Tariffa rifiuti, secondo quanto disposto
rispettivamente dal Regolamento sull’applicazione della tariffa rifiuti o dal
Regolamento comunale sull’applicazione della tariffa.
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L’Amministrazione si riserva di valutare forme di
incentivazione economica e riduzione della tariffa
rifiuti pari al 10% della parte variabile della stessa,
nei confronti dei cittadini che operano il
compostaggio domestico.
Possono essere iscritte all’albo compostatori anche utenze
non domestiche (quali enti presenti sul territorio ed attività
produttive) che applicano, anche in maniera sperimentale,
come previsto dalla legge, il compostaggio di comunità o
altre attività volte alla riduzione del rifiuto organico
L’iscrizione all’Albo Comunale Compostatori si intende
tacitamente rinnovata di anno in anno a meno che non
venga tempestivamente comunicata la rinuncia o venga
accertata la perdita dei requisiti.
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L’utente può richiedere la cancellazione dall’Albo Comunale
Compostatori tramite comunicazione scritta, in carta
semplice e indirizzata all’ufficio tributi, indicante la data alla
quale si intende interrompere l’iscrizione all’Albo stesso.
Controlli, cancellazione dall’Albo dei compostatori, sanzioni, decadenza della
riduzione tributaria
Al fine di verificare il buon andamento della pratica del compostaggio
domestico, nonché di fornire supporto tecnico per l’ottimizzazione del
processo di compostaggio, il gestore del servizio previa concertazione
/accordo/permesso con il Comune, predispone sopralluoghi presso il domicilio
degli iscritti all’Albo dei Compostatori ovvero nel luogo dove i medesimi hanno
dichiarato di praticare il compostaggio.
Detti controlli verificheranno altresì l’assenza di materiale compostabile tra i
rifiuti indifferenziati. La presenza di materiale compostabile tra i rifiuti
indifferenziati è sanzionata ai sensi dell’allegato “C” del Regolamento di
gestione dei rifiuti urbani ed assimilati.
Qualora il controllo di cui ai commi 1 e 2 accerti che l’utente non provvede al
compostaggio domestico, l’utente medesimo è invitato, con apposita
annotazione nel verbale di cui al comma 3, ad adeguarsi entro il termine di
quindici giorni. Trascorso tale termine, è eseguito un nuovo controllo.
Se il nuovo controllo dà esito negativo, è disposta la cancellazione dell’utente
medesimo dall’Albo dei Compostatori dalla data del primo controllo che ha
dato esito negativo, e verrà applicata una sanzione ai sensi dell’allegato “C”.
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La cancellazione dall’Albo dei Compostatori comporta la decadenza della
riduzione tributaria.
Che cosa c’è nella pattumiera?
Produzione rifiuti
1,5 Kg al giorno per abitante
33%
SCARTI DI CUCINA E SCARTI DEL GIARDINO
20%
CARTA E CARTONI
5%
2%
VETRO
METALLI
15%
PLASTICA
20%
RIFIUTI NON RICICLABILI
5%
ALTRO
Che cosa c’è nella pattumiera?
Come abbiamo visto il 33% circa dei nostri rifiuti è composto da scarti alimentari e
verdi, ricchi di sostanze organiche provenienti dal suolo.
E’ fondamentale restituire quegli elementi sottratti per la crescita delle piante se
vogliamo mantenere la fertilità dei terreni agricoli.
Abbandonare i rifiuti organici in discarica non solo crea problemi ambientali
(inquinamento delle falde, produzione di gas) ma impedisce la restituzione alla terra
di ciò che le è stato sottratto.
Chi ha la fortuna di avere una casa con giardino può da parte sua “chiudere il
cerchio”, destinando gli scarti di cucina e gli sfalci del proprio giardino al
“compostaggio domestico” che non fa altro che riprodurre in piccolo ciò che
avviene naturalmente nel sottobosco con la trasformazione del fogliame in torba.
Che cosa c’è nella pattumiera?
Con la raccolta differenziata dei rifiuti domestici andiamo a separare i nostri rifiuti in UMIDO e SECCO.
Oggi ci occuperemo di una destinazione della frazione UMIDA, il compostaggio domestico.
I vantaggi dell’operazione di compostaggio sono:
• dare un importante contributo alla corretta gestione dei rifiuti, diminuendo di molto lo smaltimento in discarica o
in inceneritori;
• prevenire la produzione di inquinanti atmosferici che si genererebbero dalla bruciatura di questi scarti;
• garantire la fertilità del suolo nella forma più pregiata, quella organica.
Recuperare le sostanze organiche presenti nei rifiuti conviene sotto ogni punto di vista: conviene all’ambiente,
conviene al nostro orto o ai nostri fiori, conviene perché così si riducono i costi di smaltimento.
La compostiera o composter
CUMULO VERTICALE CON RETE
METALLICA
CASSA DI LEGNO
CUMULO ORIZZONTALE
La vostra compostiera
1 mt
La vostra compostiera
La vostra compostiera
La compostiera o composter
La compostiera o composter
La compostiera o composter
La compostiera o composter
IL LUOGO
1
Il luogo più adatto dove posizionare la COMPOSTIERA è
l’orto o un angolo del giardino.
Si consiglia un posto:
 praticabile tutto l’anno, quindi un' area in cui non vi sia
formazione di ristagni acquosi e fango
 nelle vicinanze di una fonte d’acqua qualora sia
necessario bagnare il materiale se si presenta troppo secco
 all’ombra di piante allo scopo di sfruttare
l’ombreggiamento durante l’estate ed il tepore dei raggi solari
durante l’inverno
PREPARAZIONE
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Raccogliere in modo differenziato gli scarti organici della
cucina e gli scarti verdi del giardino che saranno introdotti
nella COMPOSTIERA.
Gli scarti di cucina vanno raccolti in modo separato, in una
pattumiera da 7-10 litri di volume.
È importante che tra i materiali da compostare non siano
introdotti plastica, lattine, vetro e in modo particolare
MATERIALI INQUINANTI (pile, medicinali, vernici e
diluenti)che bloccherebbero il processo di compostaggio
uccidendo la carica batterica, i lombrichi e i piccoli insetti
presenti.
CARICAMENTO
3
Per ottenere un processo di compostaggio ottima le dobbiamo
introdurre nella COMPOSTIERA, in una corretta
proporzione, gli scarti UMIDI azotati (sfalci d'erba, scarti di
cucina) e gli scarti SECCHI (potature e ramaglie, carta e
cartoni, fogliame) e carbonio si in un rapporto quantitativo
(peso) di 2/1.
(1/4 secca e 3/4 umida)
La miscela ideale dei materiali organici da compostare serve:
 a fornire in modo equilibrato tutti gli elementi necessari
all’attività microbica;
 a raggiungere l’umidità ottimale al processo di
compostaggio e la porosità necessaria a garantire un'adeguata
presenza d’aria.
CONTROLLI
4
(Umidità)
L’umidità è uno dei fattori fondamentali per il buon funzionamento della
COMPOSTIERA.
Se risulta in eccesso si innescano dei processi ANAEROBICI con la produzione
di odori sgradevoli; se è in difetto la carica batterica e
microbica non può svilupparsi con il con segue te arresto del processo di
compostaggio. La giusta umidità va dal 45 al 65% e si può misurare praticamente
con la prova del pugno.
Premere un pugno di materiale presente nel composter.
Se usciranno alcune gocce di liquido l’umidità è OTTIMALE;
Se usciranno molte gocce l’umidità è ECCESSI VA;
Se non usciranno gocce di liquido, l’umidità è SCARSA.
Troppo bagnato
Troppo asciutto
Giusto
In caso di umidità eccessiva si aggiungeranno e misceleranno materiali “Secchi” (cartone,
legno triturato, foglie, paglia) a quelli presenti nella COMPOSTIERA e si verificherà che vi
sia un buon drenaggio nei primi strati del materiale inserito.
Nel caso di umidità scarsa si provvederà a bagnare il materiale con acqua.
CONTROLLI
5
(Ossigeno)
Il compostaggio è un processo “ AEROBICO”, che richiede cioè la
presenza di ossigeno per lo sviluppo di particolari batteri e microrganismi
aerobici.
Nella COMPOSTIERA l’ossigeno è garantito dalla presenza di aperture di
aerazione alla base, da fori alle pareti, dalla griglia e dal cono di aerazione
che permettono una adeguata presenza di ossigeno.
Questa caratteristica della COMPOSTIERA abbinata ad alcuni
accorgimenti nella gestione e nel caricamento dei materiali permettono un
accelerato e corretto processo di compostaggio.
La temperatura nella COMPOSTIERA può innalzarsi fino a 40-50 °C ed è
il sintomo di un corretto processo di compostaggio.
La temperatura è prodotta dai microrganismi i quali, riproducendosi,
generano calore.
La temperatura nella COMPOSTIERA sarà più elevata nei periodi estivi e
più contenuta nei periodi invernali.
I rifiuti da compostare
MATERIALI UMIDI
(apportatori di azoto)
foglie verdi
sfalci freschi di erba
avanzi alimentari
scarti di frutta e verdura
bustine del tè
fondi del caffè
piccoli quantitativi di cibi cotti come ad
esempio avanzi di pastasciutte e risotti
I rifiuti da compostare
MATERIALI FIBROSI
(apportatori di carbonio)
foglie secche
fiori appassiti
carta e cartone
segatura
gusci di noci e nocciole
paglia e fieno
residui di potature secche
ecc.
I rifiuti da compostare con attenzione
Avanzi di cibo di origine animale come ad
esempio carni, pelli, ecc., perché possono attirare
animali indesiderati.
Grossi quantitativi di fogliame prodotti da
particolari piante come ad esempio magnolia,
alloro, lauro, faggio, castagno, quercia,
conifere, olivo, oleandro,
le cui foglie
richiedono tempi lunghi di trasformazione.
In questo caso, per accorciare i tempi, può essere
utile triturare il fogliame e miscelarlo con scarti
organici di cucina e sfalci erbosi.
I rifiuti da non compostare
Tutti i rifiuti di origine SINTETICA o comunque
NON BIODEGRADABILI quali:
Vetro
Tessuti
Manufatti con parti in plastica o metalli (scatole,
contenitori, giocattoli, oggetti vari)
Carta patinata (riviste)
Oli minerali
Sacchetti dell’aspirapolvere
Legno verniciato
Farmaci scaduti
Pile scariche
Vernici e altri prodotti chimici
Tutti gli oggetti contaminati da sostanze non
naturali
Lettiere di animali domestici
Quanto composta possiamo ottenere?
Problemi
ODORI
CAUSA
SOLUZIONE
Inserire degli scarti SECCHI triturati e miscelarli con
l'arieggiatore.
Non corretta miscelazione
degli scarti UMIDI con gli
scarti SECCHI.
Inserire uno strato di terra 2-3 cm.
Per prevenire questo problema è utile mantenere una buona
porosità del cumulo con aggiunta di materiale secco e
rivoltandolo spesso.
Eccessiva umidità degli
scarti posti nel composter
Inserire degli scarti SECCHI triturati e miscelarli con
l'arieggiatore
PROBLEMA
CAUSA
SOLUZIONE
Mancanza della griglia di fondo.
Accertarsi che la griglia di fondo del composter sia
presente.
Rottura della griglia di fondo.
Riparare o sostituire griglia rotta.
Scarti umidi non ricoperti.
Ricoprire gli scarti umidi con della terra o degli scarti
secchi.
PRESENZA DI TALPE
E ARVICOLE
PRESENZA DI
MOSCERINI E VERMI
NEL COMPOSTER
la loro presenza nei materiali in
trasformazione è normale, anzi i
lombrichi contribuiscono molto alla loro
umificazione.
PRESENZA DI MUFFE
NEGLI STRATI
INTERNI DEGLI
SCARTI POSTI A
COMPOSTARE
Carenza di umidità
Lasciare aperto lo sportello di inserimento del
composter.
Irrorare gli scarti con dell'attivatore
Inumidire il materiale presente nel composter e
smuoverlo con l'arieggiatore
PROBLEMA
Lumache
Topi
CAUSA
SOLUZIONE
attratte dall’ambiente caldo e umido
Per evitare questo inconveniente, un’utile
durante il periodo autunnale, possono pratica consiste nella ricerca delle uova che si
depositare le loro uova nel compost presentano chiare, di forma sferica e riunite
che poi sarà utilizzato nell’orto o sulle in grappoli, e nella loro eliminazione prima
aiuole fiorite.
di utilizzare il compost.
soprattutto nel cumulo per prevenire la
presenza di questi visitatori indesiderati, è
bene non eccedere nell’aggiunta di cibi cotti e
di origine animale.
Tuttavia piccoli quantitativi generalmente non
provocano inconvenienti di questa natura.
PROBLEMA
Erbe infestanti
Processo di
compostaggio lento
CAUSA
si tratta di un problema di difficile
soluzione, perché la temperatura
raggiunta nel corso della
trasformazione non è tale da
inattivarle.
SOLUZIONE
Per contenere la loro diffusione si consiglia di
estirpare le stesse prima della loro fioritura.
Eccessiva presenza di scarti SECCHI.
Aggiungere scarti umidi.
Presenza di aghi di conifere o di
querce che contengono sostanze
battericide
Inumidire gli scarti presenti nel composter.
DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
Che cos’è il compostaggio?
Il compostaggio è un processo di trasformazione naturale di materiali o sostanze biodegradabili (processo di fermentazione aerobica)
in un prodotto dotato di scarsa putrescibilità, privo di odori sgradevoli e potenzialmente adatto ad essere impiegato per migliorare la
fertilità degli orti, dei giardini e dei terreni agricoli.
Il processo di compostaggio viene svolto, in presenza di ossigeno, da microrganismi, batteri e muffe coadiuvati da lombrichi e da una
miriade di altri esseri trasformatori.
Più semplicemente il compostaggio sta ad indicare una pratica da sempre in uso presso le famiglie contadine e che consiste nel
raccogliere scarti di origine naturale (deiezioni, paglia, foglie, etc.) per farli marcire e poi utilizzarli per migliorare la fertilità della
terra degli orti, dei giardini o dei terreni agricoli.
Il compostaggio domestico imita il ciclo naturale delle sostanze organiche: nella compostiera la decomposizione dei rifiuti organici
viene solo accelerata con opportuni accorgimenti.
DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
Dov’è preferibile posizionare la compostiera o il cumulo?
Solitamente è bene posizionare la propria compostiera o il proprio cumulo in una porzione di orto o di giardino riparato da latifoglie:
in estate infatti è utile una buona ombreggiatura (il calore eccessivo può uccidere i microorganismi che contribuiscono alla formazione
del compost), mentre in inverno è bene che filtrino i raggi solari.
Perché la base della compostiera è forata?
Per permettere agli insetti e ai lombrichi normalmente presenti nella terra di accedere al compost per iniziare il processo di
decomposizione.
Inoltre, permette all’umidità in eccesso di passare al terreno sottostante.
DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
Ogni quanto tempo devo rivoltare il materiale introdotto?
Più o meno una volta al mese, a seconda di quanto scarto introduco e a seconda della stagione (in estate un po’ più di frequente).
Garantire l’ossigeno è fondamentale.
Posso innaffiare il mio cumulo se è secco?
Sì. Garantire la giusta umidità è un’altra regola fondamentale da seguire.
DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
Quale ruolo rivestono nel processo di compostaggio domestico la temperatura, l’umidità ed il rapporto carbonio/azoto?
I microrganismi che svolgono il processo di compostaggio per poter funzionare in modo adeguato, hanno bisogno di determinate
condizioni di temperatura, porosità, rapporto tra carbonio (C) e azoto (N) ed umidità.
La temperatura degli scarti è indice dell'attività dei microrganismi che degradano i rifiuti e può raggiungere valori superiori a 50 C°.
Se la compostiera non genera calore significa che il processo di degradazione degli scarti alimentari volge al termine oppure che gli
scarti si sono asciugati eccessivamente.
La porosità deve essere sufficiente a garantire un ricambio d'aria all'interno del cumulo. Per questo motivo è necessario aggiungere del
materiale "strutturante" come rametti di legno, trucioli, ..etc.
Il rapporto Carbonio/Azoto ottimale è C/N = 30/1 circa. Carta, paglia, foglie secche e legno hanno un alto contenuto di carbonio,
mentre gli scarti di cucina e gli sfalci di prato apportano più azoto.
L'umidità deve essere sufficiente a permettere lo svolgimento delle reazioni microbiche, ma non eccessiva per evitare putrefazioni ed
odori sgradevoli.
DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
Con che criterio devo accumulare i miei scarti?
Come regola generale occorre prima preparare un fondo drenante, affinché l’acqua in eccesso possa filtrare; gli scarti che andiamo ad
introdurre devono essere vari e alternati (secchi/umidi) e l’apporto deve essere regolare.
L’ideale sarebbe mischiare una parte di rifiuti del giardino a due parti di scarti di cucina, per mantenere un buon equilibrio tra i livelli
di carbonio e di azoto, essenziali per ottenere più rapidamente un compost di ottima qualità.
Il materiale deve essere sbriciolato prima di essere messo nella compostiera?
L’ideale sarebbe triturare finemente il materiale (magari con un trituratore), affinchè i microorganismi e i lombrichi possano lavorare
più velocemente.
In particolare il legno è un materiale che si degrada molto lentamente a differenza di altri materiali vegetali provenienti da piante
annuali, quali ortaggi, frutta, erba, etc.
La triturazione di ramaglie e scarti di potatura favorisce non solo sia la degradazione di questi materiali, ma anche la riduzione del
volume.
DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
Che tipo di carta utilizzata in casa posso gettare nella compostiera?
Carta crespa non sbiancata, fazzolettini, filtri del caffè, bustine del the, cartoni delle uova e fogli di giornale.
L'uso nel compostaggio di carta da giornale può essere pericoloso?
No. Il piombo non è più usato per la stampa e gli inchiostri non contengono solventi tossici.
Tuttavia, a scopo cautelativo consigliamo di non utilizzare giornali con fotografie a colori e in generale carta colorata, perché la
presenza di metalli nei pigmenti (ad esempio, il rame) potrebbe essere indesiderata.
Si possono utilizzare bucce d'arance e di limone per il compostaggio?
Sì. Non esistono controindicazioni al compostaggio di questo tipo di bucce.
È regola generale tagliare le bucce in piccoli pezzi e compostarle insieme con altri scarti.
DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
Quanta erba appena tagliata posso introdurre nella compostiera?
Evitare di aggiungere grandi quantità di erba fresca, perché questa impedisce all’ossigeno di passare e può rallentare o arrestare il
processo di decomposizione.
Inoltre ha un’elevata acidità che sarebbe meglio neutralizzare, ad esempio, con l’apporto di calce.
Meglio fare seccare l’erba prima di introdurla nella compostiera.
Si possono compostare gli aghi di pino e le foglie di castagno?
Sì. Anche gli aghi di pino e le foglie di castagno sono compostabili.
Per avere un buon compost è in ogni caso opportuno mescolare sempre queste foglie con altro materiale vegetale e neutralizzare la
loro eccessiva acidità (in particolare quella degli aghi di pino) con calce o cenere di legna.
DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
Ci sono problemi nel compostare vegetali tossici come le foglie e i fiori d'oleandro?
No. Durante il compostaggio, tutte le sostanze organiche complesse d'origine naturale sono degradate; pertanto anche eventuali
composti tossici presenti nelle piante trattate, sono completamente eliminati e trasformati in composti più semplici non tossici.
L'uso di prodotti trattati con pesticidi può rendere tossico il compost?
Gli attuali pesticidi ammessi si decompongono dopo un certo tempo dal trattamento, pertanto la forte attività biodegradativa che
caratterizza il processo di compostaggio ha anche l'effetto di un'ulteriore neutralizzazione d'eventuali pesticidi presenti su frutta ed
ortaggi usati per il compost.
In ogni modo la presenza nel compost di numerosi lombrichi e d'altri organismi è un buon indicatore biologico della salubrità del
compost stesso.
DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
Che significato si deve dare alla presenza di moscerini sul compost?
La frutta in decomposizione attrae i cosiddetti "moscerini della frutta" che sono assolutamente innocui sia per chi prepara il compost,
sia per le piante che saranno successivamente coltivate con il compost.
Per ridurre la loro presenza bisogna coprire bene gli scarti con qualche centimetro di terra o di foglie ed erba secca.
È normale che nella compostiera siano presenti insetti, vermi e altri organismi?
Sì. La degradazione di sostanze organiche avviene anche per merito di numerosi invertebrati "detrivori“ che trovano nutrimento nel
materiale in decomposizione. Pertanto la presenza nel cumulo di lombrichi, porcellini di terra, millepiedi, vermi del letame non solo è
un fatto normale, ma è anche l'indicazione che il compostaggio procede bene.
Di solito, tutti questi animaletti "scompaiono" quando il compost è maturo perché per loro non c'è più nulla da mangiare. In ogni
modo, per evitare presenze indesiderate è opportuno in particolare evitare sostanze putrescibili e mantenere la giusta umidità.
DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
Nel compost ho trovato delle limacce (lumaconi). Che fare?
La presenza di limacce nella compostiera non è un fatto molto comune, ma talora può verificarsi. Le limacce trovano nella compostiera
un buon ambiente, umido e tiepido, per rifugiarsi e per moltiplicarsi; non arrecano però un danno diretto al compost.
E’ sufficiente, per eliminarle, vagliare il compost con una rete a maglie abbastanza fitte. Possono però rimanere le uova, che vengono
deposte in autunno sulle pareti della compostiera.
Per evitare che le uova diano origine a nuove limacce capaci di danneggiare direttamente le colture da orto e da fiore è necessario fare
attenzione durante la vagliatura ed eliminare gruppi di uova eventualmente presenti.
Le uova si riconoscono perché sono di piccole dimensioni, di forma sferica, di colore chiaro e deposte in gruppi.
DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
Nel compost ho trovato tantissime larve bianche. Che fare?
Non ci sono pericoli in quanto sono larve di mosche che attratte dagli odori di materiali in decomposizione hanno depositato le loro uova nel compost.
La migliore cura è sempre la prevenzione: in particolare evitate di compostare scarti di carne e di pesce e sarebbe meglio evitare anche pasta cotta e
bucce di formaggio.
La copertura dei fori di aereazione con della retina anti zanzara può aiutare a scoraggiare gli insetti nel trasformare la vostra compostiera in un
allevamento di mosche.
Per eliminare l'invasione di larve c'è comunque un curioso rimedio: mettete nel compost due mezzi limoni preventivamente spremuti.
I limoni devono essere leggermente interrati con la polpa rivolta in basso; dopo 24 ore prendete delicatamente i limoni, al loro interno troverete una
grande quantità di larve, probabilmente attratte dal succo acido.
Ripetete l'operazione con le stesse bucce di limone più volte di seguito, posizionandole a diversa profondità nel compost. Per essere sicuri dell'avvenuta
disinfestazione ripetete l'intera procedura a distanza di una decina di giorni per catturare larve eventualmente nate del frattempo.
Che fare delle larve catturate?
Se avete un acquario o un laghetto con pesci rossi, potete verificare se sono di gradimento dei vostri pesci.
Non escludiamo che gechi, lucertole e uccelli insettivori possano gradire l'offerta.
Se siete animalisti ad oltranza trasferite le larve nel giardino o nel bosco più vicino, ma ben lontano dal vostro composter.
DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
Come si fa ad impedire che formiche e topi facciano il nido nel compostatore?
Il sistema migliore è quello della prevenzione: in particolare ridurre al minimo il compostaggio di carne, pesce, pane ed alimenti cotti.
Una barriera di polvere di zolfo intorno alla compostiera dovrebbe essere un utile repellente per le formiche. In genere, quando il
compost è abbastanza maturo ed il cumulo è frequentemente mescolato, le formiche preferiscono andare altrove.
Per scoraggiare i topi dall'idea di trasferire la loro tana nel vostro cumulo, mantenete il cumulo sempre umido e rivoltatelo più volte.
Un’altra soluzione potrebbe essere quella di posizionare sul fondo della compostiera un pezzo di rete metallica.
DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
Si possono compostare i semi di frutta?
Sì. Tutti i semi di frutta ed ortaggi sono compostabili.
I semi duri (albicocca, ciliege, prugne, olive...) normalmente richiedono diversi cicli di compostaggio prima di trasformarsi in compost.
Si consiglia, nel frattempo, di utilizzarli come materiali di drenaggio e come strutturanti per favorire l'areazione del cumulo, dopo
averli recuperati nella fase di setacciatura del compost maturo.
I semi di zucca, anguria e melone tendono a germogliare subito, nella fase finale del compostaggio. In questo caso compostate i
germogli, a meno che non volete trasformare il vostro giardino in un campo di zucche!
Si possono compostare i gusci di noci e nocciole?
Sì. I gusci di noci e noccioline possono essere inseriti nel compost con la funzione di materiale strutturante, per facilitare l'aereazione
del cumulo.
Dopo un ciclo completo di compostaggio questi gusti diventano fragili e possono essere integrati nel compost.
DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
Come ci si regola con scarti di carne e pesce e con
e pasta?
avanzi di cibo, come pane
Il nostro consiglio è di compostare questi scarti, ma sempre in piccole quantità.
Ricordate che i cibi cotti contengono sale da cucina che resta nel compost e il sale, ad alte concentrazioni, rende il compost non
idoneo all'uso agricolo e al giardinaggio.
Per evitare di attirare animali e insetti, scarti di carne e pesce vanno messi in un sacchetto di carta insieme ad un pari volume di
trucioli e/o pezzi di carta che forniscono il carbonio necessario per bilanciare la grande quantità di azoto (proteine) di questi scarti.
Per essere sicuri e accelerare il processo di compostaggio, aggiungere nel sacchetto anche un uguale volume di compost fresco.
Infine, per evitare sgradite sorprese, mettete il sacchetto ben all'interno del cumulo e della compostiera, dove l'attività biodegradativa e
la temperatura è più elevata e ricoprite accuratamente con gli scarti in fase di compostaggio.
DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
Sono indispensabili i preparati che si trovano in commercio per fare il compost?
No. Un buon terriccio d'orto o di bosco vi fornisce tutta la carica batterica che vi serve per attivare il compostaggio.
Tuttavia gli enzimi e i batteri liofilizzati che si trovano in commercio possono essere utili per i principianti per fronteggiare con
maggiore successo eventuali emergenze (sviluppo di cattivi odori) e accelerare i tempi di compostaggio.
Quali sono le quantità ottimali d'integratori da aggiungere al cumulo?
Si chiamano integratori composti di varia natura che in generale servono per migliorare le caratteristiche agronomiche del compost.
Fa eccezione la calce che deve essere usata quando si composta erba fresca, la cui elevata acidità ostacola il compostaggio.
I quantitativi che seguono sono quelli indicati per il trattamento di un metro cubo (1.000 litri) di sostanza organica. A fianco è
segnalato la funzione d'ogni integratore.
Calce: 2-4 chili (per ridurre l'acidità)
Farina d'ossa: 5-8 chili (per aumentare il contenuto di fosforo)
Pollina secca: 10 chili (per aumentare il contenuto di fosforo)
Cenere di legna: 3-5 chili (per ridurre l'acidità e fornire potassio)
Cornunghia: 4-6 chili (per supplire alla carenza d'azoto)
DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
Se il contenuto inizia a marcire, cosa posso fare?
Se il contenuto inizia a marcire è perché si è creato un ambiente anaerobico, povero di ossigeno, che può creare anche cattivi odori.
Occorre quindi aggiungere del materiale secco (segatura, pezzi di cartone, carta) che aiuterà ad assorbire l’umidità in eccesso, ed aerare
gli scarti (ossigenazione) attraverso un’azione di rimescolamento.
Devo utilizzare per forza una compostiera o è possibile praticare il compostaggio con il vecchio metodo della “buca” o del semplice
“cumulo”?
No. Va benissimo anche praticare il vecchio metodo della buca, oppure realizzare un semplice cumulo. A patto di seguire alcuni
piccoli accorgimenti, relativi soprattutto alla circolazione dell’aria e al drenaggio dell’acqua sul fondo.
DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
Quanto tempo deve maturare il compost?
A seconda del metodo adottato e della stagione, il compost fatto in casa può impiegare 8-12 mesi per maturare bene.
Attenzione: l’utilizzo di un compost non ancora maturo può rallentare lo sviluppo delle piante.
Come riconoscere un compost ben maturo?
Un compost maturo si riconosce dall’aspetto granuloso e omogeneo, dal colore scuro e, soprattutto, dal gradevole odore di terra di
bosco.
La tessitura è fine e non si individuano più i materiali di partenza.
DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
Come si può utilizzare il compost?
Un compost ben maturo si può utilizzare sia in pieno campo sia in vaso.
Nel primo caso, può essere distribuito nell’orto o nel frutteto e mescolato nei primi 10-15 cm di suolo.
Nel secondo caso, lo si mescola con del terriccio per preparare un substrato per le piante in vaso.
Le proporzioni possono essere: una parte di compost mescolata ad una-due parti di terriccio. In generale, solo poche piante
(pomodoro, zucca) tollerano di essere coltivate nel compost puro.
Come deve essere distribuito il compost?
E’ meglio incorporare il compost nel primo strato di suolo, spargendolo tra le file di verdure nell’orto, o alla base delle piante nel
giardino; un leggero passaggio di rastrello sarà sufficiente a mescolarlo al terreno.
Le stagioni più indicate per spargerlo sono la primavera e l’autunno, quando i lombrichi sono più attivi e lo incorporano rapidamente
nel terreno, favorendone la trasformazione in humus.
DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
Quanto compost utilizzare?
Un buon compost è sufficiente a soddisfare i fabbisogni delle piante e non richiede l’integrazione con concimi.
La quantità dipende dalla fertilità del terreno e dalle esigenze delle piante che si coltivano: in generale, se ne distribuiscono da 1 a 5
kg/mq ogni anno.
Le piante meno esigenti sono: aglio, cipolla, carota;
quelle più esigenti: patata, pomodoro, zucca e zucchina.
Come si conserva il compost maturo?
Il compost maturo può essere conservato in secchi o in sacchi di materiale plastico, che in entrambi i casi devono essere tenuti ben
chiusi in modo che si mantenga umido senza la necessità di bagnature.
E’ consigliabile conservare i contenitori del compost in luoghi riparati dalla pioggia, come ad esempio sotto una tettoia.
Compost: di quanti tipi?
A seconda della durata del processo possiamo distinguere:
Compost fresco
si ottiene dopo 2-3 mesi dall’inserimento.
compost ancora in corso di trasformazione biologica, ricco in elementi nutritivi (fondamentali per la fertilità del suolo e la nutrizione delle
piante) e quindi non sufficientemente stabile. Indicato per la concimazione autunnale dell’orto.
Da evitare le applicazioni che prevedono il diretto contatto con le radici.
Si può utilizzare per concimazioni del l’orto in autunno ad una certa distanza dal la semina o dal trapianto
Compost pronto
si ottiene dopo 4-6 mesi dall’inserimento
compost più stabile caratterizzato da una minore attività biologica.
Può essere impiegato per la fertilizzazione dell’orto e del giardino subito prima della semina o del trapianto di coltivazioni nell’orto.
Compost maturo (10-12 mesi);
si ottiene dopo 2-3 mesi dalla maturazione
compost pronto. Molto maturo e stabile, idoneo al contatto diretto con le radici ed i semi anche in periodi vegetativi delicati (germinazione,
radicazione, ecc.), indicato soprattutto come terriccio per le piante in vaso e per le risemine dei prati.
Caratteristiche del compost maturo
Una volta raggiunta la piena maturazione, il compost presenta le seguenti
caratteristiche:
colore scuro e odore di terriccio di bosco;
aspetto soffice con i materiali di partenza non più riconoscibili, fatta eccezione
per pezzi di legno grossolani non ancora completamente decomposti;
assenza quasi totale di lombrichi e moscerini.