Diapositiva 1 - Comune di Montelibretti
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Diapositiva 1 - Comune di Montelibretti
Con il compostaggio avanzi di cucina, sfalci e foglie sono cibo per la terra. Perchè a Montelibretti? L’attività del compostaggio domestico è fondamentale in vista del prossimo avvio del nuovo servizio di Perchè il compostaggio domestico Il compostaggio domestico consente di: • diminuire il fabbisogno di smaltimento in discarica o in inceneritori • ridurre i quantitativi di RU da smaltire in discarica ed i costi di smaltimento garantire la fertilità del suolo fornendo un fertilizzante naturale al proprio giardino o orto o alle • piante in vaso • prevenire la produzione di inquinanti atmosferici che si genererebbero dalla bruciatura di questi scarti Perchè il compostaggio domestico Con il compostaggio domestico ci rendiamo conto del grande valore dei nostri scarti di cucina o del giardino, rifiuti che se non fossero differenziati e utilizzati andrebbero sprecati, gettati nelle pattumiere e quindi nelle discariche, inutile ingombro che occupa spazio e degrada l’ambiente. Il compostaggio domestico è anche un ritorno alla tradizione, rivalutando pratiche un tempo comuni in ambiente rurale come la buca in giardino, la concimaia e la cassa di compostaggio. Il compostaggio domestico VIVE! Il compostaggio domestico VIVE! Cos’è il compostaggio domestico Il compostaggio domestico è una semplice pratica che, imitando il ciclo della natura, permette di smaltire in modo autonomo gli scarti della cucina e del giardino. Il compostaggio domestico è un processo del tutto naturale perché il merito delle trasformazioni è dei batteri, presenti naturalmente nel terreno e negli scarti, che degradano e trasformano la sostanza organica. Il prodotto che si ottiene è il COMPOST un ottimo fertilizzante per l’orto o il giardino. Perchè aderire al compostaggio domestico Risparmio perché si può limitare l’acquisto di altri concimi e terricci speciali. Risparmio dalla riduzione sulla tariffa. Il ciclo del compost NOTE IMPORTANTI SU REGOLAMENTO E ALBO COMPOSTATORI Per praticare il compostaggio domestico, le utenze dotate di spazio verde esterno (orto o giardino) ed in possesso dei requisiti di cui al comma 4 del presente articolo, possono utilizzare le seguenti tecniche: compostiera, cumulo, buca, cassa di compostaggio o altra tecnica idonea. L’area dove avviene il compostaggio deve essere situata nel territorio del Comune; 1 L’utente deve indicare il luogo in cui il compostaggio ha luogo, predisponendo una planimetria nella quale si rende in forma di autocertificazione l’ubicazione del sistema di compostaggio adottato. Affinchè la pratica del compostaggio domestico possa essere autorizzata, l’utente deve garantire il rispetto di una distanza minima fissata in cinque metri dai confini di proprietà, calcolati dal punto più vicino del perimetro esterno dell’ammasso di materiale, e/o comunque non inferiore a dieci metri dalle pareti finestrate delle abitazioni adiacenti. 2 Al fine di praticare il compostaggio domestico presso l’orto o il giardino in comproprietà condominiale, è necessario l’assenso di tutti i condomini, anche di coloro i quali non hanno richiesto l’inserimento nell’Albo dei Compostatori o che, comunque, non praticano il compostaggio domestico. Albo dei Compostatori e riduzione tributaria Gli utenti che intendono aderire la compostaggio domestico sono tenuti a comunicarlo all’Ufficio Tributi comunale attraverso richiesta ufficiale. La suddetta richiesta è resa tramite un apposito modulo distribuito gratuitamente dall’Amministrazione ovvero dall’Ufficio Tributi comunale ed è accompagnata dalla richiesta di essere iscritti nell’Albo dei Compostatori. Gli utenti iscritti nell’Albo dei Compositori beneficiano di una riduzione dell’importo dovuto a titolo di Tariffa rifiuti, secondo quanto disposto rispettivamente dal Regolamento sull’applicazione della tariffa rifiuti o dal Regolamento comunale sull’applicazione della tariffa. 3 L’Amministrazione si riserva di valutare forme di incentivazione economica e riduzione della tariffa rifiuti pari al 10% della parte variabile della stessa, nei confronti dei cittadini che operano il compostaggio domestico. Possono essere iscritte all’albo compostatori anche utenze non domestiche (quali enti presenti sul territorio ed attività produttive) che applicano, anche in maniera sperimentale, come previsto dalla legge, il compostaggio di comunità o altre attività volte alla riduzione del rifiuto organico L’iscrizione all’Albo Comunale Compostatori si intende tacitamente rinnovata di anno in anno a meno che non venga tempestivamente comunicata la rinuncia o venga accertata la perdita dei requisiti. 4 L’utente può richiedere la cancellazione dall’Albo Comunale Compostatori tramite comunicazione scritta, in carta semplice e indirizzata all’ufficio tributi, indicante la data alla quale si intende interrompere l’iscrizione all’Albo stesso. Controlli, cancellazione dall’Albo dei compostatori, sanzioni, decadenza della riduzione tributaria Al fine di verificare il buon andamento della pratica del compostaggio domestico, nonché di fornire supporto tecnico per l’ottimizzazione del processo di compostaggio, il gestore del servizio previa concertazione /accordo/permesso con il Comune, predispone sopralluoghi presso il domicilio degli iscritti all’Albo dei Compostatori ovvero nel luogo dove i medesimi hanno dichiarato di praticare il compostaggio. Detti controlli verificheranno altresì l’assenza di materiale compostabile tra i rifiuti indifferenziati. La presenza di materiale compostabile tra i rifiuti indifferenziati è sanzionata ai sensi dell’allegato “C” del Regolamento di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati. Qualora il controllo di cui ai commi 1 e 2 accerti che l’utente non provvede al compostaggio domestico, l’utente medesimo è invitato, con apposita annotazione nel verbale di cui al comma 3, ad adeguarsi entro il termine di quindici giorni. Trascorso tale termine, è eseguito un nuovo controllo. Se il nuovo controllo dà esito negativo, è disposta la cancellazione dell’utente medesimo dall’Albo dei Compostatori dalla data del primo controllo che ha dato esito negativo, e verrà applicata una sanzione ai sensi dell’allegato “C”. 5 La cancellazione dall’Albo dei Compostatori comporta la decadenza della riduzione tributaria. Che cosa c’è nella pattumiera? Produzione rifiuti 1,5 Kg al giorno per abitante 33% SCARTI DI CUCINA E SCARTI DEL GIARDINO 20% CARTA E CARTONI 5% 2% VETRO METALLI 15% PLASTICA 20% RIFIUTI NON RICICLABILI 5% ALTRO Che cosa c’è nella pattumiera? Come abbiamo visto il 33% circa dei nostri rifiuti è composto da scarti alimentari e verdi, ricchi di sostanze organiche provenienti dal suolo. E’ fondamentale restituire quegli elementi sottratti per la crescita delle piante se vogliamo mantenere la fertilità dei terreni agricoli. Abbandonare i rifiuti organici in discarica non solo crea problemi ambientali (inquinamento delle falde, produzione di gas) ma impedisce la restituzione alla terra di ciò che le è stato sottratto. Chi ha la fortuna di avere una casa con giardino può da parte sua “chiudere il cerchio”, destinando gli scarti di cucina e gli sfalci del proprio giardino al “compostaggio domestico” che non fa altro che riprodurre in piccolo ciò che avviene naturalmente nel sottobosco con la trasformazione del fogliame in torba. Che cosa c’è nella pattumiera? Con la raccolta differenziata dei rifiuti domestici andiamo a separare i nostri rifiuti in UMIDO e SECCO. Oggi ci occuperemo di una destinazione della frazione UMIDA, il compostaggio domestico. I vantaggi dell’operazione di compostaggio sono: • dare un importante contributo alla corretta gestione dei rifiuti, diminuendo di molto lo smaltimento in discarica o in inceneritori; • prevenire la produzione di inquinanti atmosferici che si genererebbero dalla bruciatura di questi scarti; • garantire la fertilità del suolo nella forma più pregiata, quella organica. Recuperare le sostanze organiche presenti nei rifiuti conviene sotto ogni punto di vista: conviene all’ambiente, conviene al nostro orto o ai nostri fiori, conviene perché così si riducono i costi di smaltimento. La compostiera o composter CUMULO VERTICALE CON RETE METALLICA CASSA DI LEGNO CUMULO ORIZZONTALE La vostra compostiera 1 mt La vostra compostiera La vostra compostiera La compostiera o composter La compostiera o composter La compostiera o composter La compostiera o composter IL LUOGO 1 Il luogo più adatto dove posizionare la COMPOSTIERA è l’orto o un angolo del giardino. Si consiglia un posto: praticabile tutto l’anno, quindi un' area in cui non vi sia formazione di ristagni acquosi e fango nelle vicinanze di una fonte d’acqua qualora sia necessario bagnare il materiale se si presenta troppo secco all’ombra di piante allo scopo di sfruttare l’ombreggiamento durante l’estate ed il tepore dei raggi solari durante l’inverno PREPARAZIONE 2 Raccogliere in modo differenziato gli scarti organici della cucina e gli scarti verdi del giardino che saranno introdotti nella COMPOSTIERA. Gli scarti di cucina vanno raccolti in modo separato, in una pattumiera da 7-10 litri di volume. È importante che tra i materiali da compostare non siano introdotti plastica, lattine, vetro e in modo particolare MATERIALI INQUINANTI (pile, medicinali, vernici e diluenti)che bloccherebbero il processo di compostaggio uccidendo la carica batterica, i lombrichi e i piccoli insetti presenti. CARICAMENTO 3 Per ottenere un processo di compostaggio ottima le dobbiamo introdurre nella COMPOSTIERA, in una corretta proporzione, gli scarti UMIDI azotati (sfalci d'erba, scarti di cucina) e gli scarti SECCHI (potature e ramaglie, carta e cartoni, fogliame) e carbonio si in un rapporto quantitativo (peso) di 2/1. (1/4 secca e 3/4 umida) La miscela ideale dei materiali organici da compostare serve: a fornire in modo equilibrato tutti gli elementi necessari all’attività microbica; a raggiungere l’umidità ottimale al processo di compostaggio e la porosità necessaria a garantire un'adeguata presenza d’aria. CONTROLLI 4 (Umidità) L’umidità è uno dei fattori fondamentali per il buon funzionamento della COMPOSTIERA. Se risulta in eccesso si innescano dei processi ANAEROBICI con la produzione di odori sgradevoli; se è in difetto la carica batterica e microbica non può svilupparsi con il con segue te arresto del processo di compostaggio. La giusta umidità va dal 45 al 65% e si può misurare praticamente con la prova del pugno. Premere un pugno di materiale presente nel composter. Se usciranno alcune gocce di liquido l’umidità è OTTIMALE; Se usciranno molte gocce l’umidità è ECCESSI VA; Se non usciranno gocce di liquido, l’umidità è SCARSA. Troppo bagnato Troppo asciutto Giusto In caso di umidità eccessiva si aggiungeranno e misceleranno materiali “Secchi” (cartone, legno triturato, foglie, paglia) a quelli presenti nella COMPOSTIERA e si verificherà che vi sia un buon drenaggio nei primi strati del materiale inserito. Nel caso di umidità scarsa si provvederà a bagnare il materiale con acqua. CONTROLLI 5 (Ossigeno) Il compostaggio è un processo “ AEROBICO”, che richiede cioè la presenza di ossigeno per lo sviluppo di particolari batteri e microrganismi aerobici. Nella COMPOSTIERA l’ossigeno è garantito dalla presenza di aperture di aerazione alla base, da fori alle pareti, dalla griglia e dal cono di aerazione che permettono una adeguata presenza di ossigeno. Questa caratteristica della COMPOSTIERA abbinata ad alcuni accorgimenti nella gestione e nel caricamento dei materiali permettono un accelerato e corretto processo di compostaggio. La temperatura nella COMPOSTIERA può innalzarsi fino a 40-50 °C ed è il sintomo di un corretto processo di compostaggio. La temperatura è prodotta dai microrganismi i quali, riproducendosi, generano calore. La temperatura nella COMPOSTIERA sarà più elevata nei periodi estivi e più contenuta nei periodi invernali. I rifiuti da compostare MATERIALI UMIDI (apportatori di azoto) foglie verdi sfalci freschi di erba avanzi alimentari scarti di frutta e verdura bustine del tè fondi del caffè piccoli quantitativi di cibi cotti come ad esempio avanzi di pastasciutte e risotti I rifiuti da compostare MATERIALI FIBROSI (apportatori di carbonio) foglie secche fiori appassiti carta e cartone segatura gusci di noci e nocciole paglia e fieno residui di potature secche ecc. I rifiuti da compostare con attenzione Avanzi di cibo di origine animale come ad esempio carni, pelli, ecc., perché possono attirare animali indesiderati. Grossi quantitativi di fogliame prodotti da particolari piante come ad esempio magnolia, alloro, lauro, faggio, castagno, quercia, conifere, olivo, oleandro, le cui foglie richiedono tempi lunghi di trasformazione. In questo caso, per accorciare i tempi, può essere utile triturare il fogliame e miscelarlo con scarti organici di cucina e sfalci erbosi. I rifiuti da non compostare Tutti i rifiuti di origine SINTETICA o comunque NON BIODEGRADABILI quali: Vetro Tessuti Manufatti con parti in plastica o metalli (scatole, contenitori, giocattoli, oggetti vari) Carta patinata (riviste) Oli minerali Sacchetti dell’aspirapolvere Legno verniciato Farmaci scaduti Pile scariche Vernici e altri prodotti chimici Tutti gli oggetti contaminati da sostanze non naturali Lettiere di animali domestici Quanto composta possiamo ottenere? Problemi ODORI CAUSA SOLUZIONE Inserire degli scarti SECCHI triturati e miscelarli con l'arieggiatore. Non corretta miscelazione degli scarti UMIDI con gli scarti SECCHI. Inserire uno strato di terra 2-3 cm. Per prevenire questo problema è utile mantenere una buona porosità del cumulo con aggiunta di materiale secco e rivoltandolo spesso. Eccessiva umidità degli scarti posti nel composter Inserire degli scarti SECCHI triturati e miscelarli con l'arieggiatore PROBLEMA CAUSA SOLUZIONE Mancanza della griglia di fondo. Accertarsi che la griglia di fondo del composter sia presente. Rottura della griglia di fondo. Riparare o sostituire griglia rotta. Scarti umidi non ricoperti. Ricoprire gli scarti umidi con della terra o degli scarti secchi. PRESENZA DI TALPE E ARVICOLE PRESENZA DI MOSCERINI E VERMI NEL COMPOSTER la loro presenza nei materiali in trasformazione è normale, anzi i lombrichi contribuiscono molto alla loro umificazione. PRESENZA DI MUFFE NEGLI STRATI INTERNI DEGLI SCARTI POSTI A COMPOSTARE Carenza di umidità Lasciare aperto lo sportello di inserimento del composter. Irrorare gli scarti con dell'attivatore Inumidire il materiale presente nel composter e smuoverlo con l'arieggiatore PROBLEMA Lumache Topi CAUSA SOLUZIONE attratte dall’ambiente caldo e umido Per evitare questo inconveniente, un’utile durante il periodo autunnale, possono pratica consiste nella ricerca delle uova che si depositare le loro uova nel compost presentano chiare, di forma sferica e riunite che poi sarà utilizzato nell’orto o sulle in grappoli, e nella loro eliminazione prima aiuole fiorite. di utilizzare il compost. soprattutto nel cumulo per prevenire la presenza di questi visitatori indesiderati, è bene non eccedere nell’aggiunta di cibi cotti e di origine animale. Tuttavia piccoli quantitativi generalmente non provocano inconvenienti di questa natura. PROBLEMA Erbe infestanti Processo di compostaggio lento CAUSA si tratta di un problema di difficile soluzione, perché la temperatura raggiunta nel corso della trasformazione non è tale da inattivarle. SOLUZIONE Per contenere la loro diffusione si consiglia di estirpare le stesse prima della loro fioritura. Eccessiva presenza di scarti SECCHI. Aggiungere scarti umidi. Presenza di aghi di conifere o di querce che contengono sostanze battericide Inumidire gli scarti presenti nel composter. DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Che cos’è il compostaggio? Il compostaggio è un processo di trasformazione naturale di materiali o sostanze biodegradabili (processo di fermentazione aerobica) in un prodotto dotato di scarsa putrescibilità, privo di odori sgradevoli e potenzialmente adatto ad essere impiegato per migliorare la fertilità degli orti, dei giardini e dei terreni agricoli. Il processo di compostaggio viene svolto, in presenza di ossigeno, da microrganismi, batteri e muffe coadiuvati da lombrichi e da una miriade di altri esseri trasformatori. Più semplicemente il compostaggio sta ad indicare una pratica da sempre in uso presso le famiglie contadine e che consiste nel raccogliere scarti di origine naturale (deiezioni, paglia, foglie, etc.) per farli marcire e poi utilizzarli per migliorare la fertilità della terra degli orti, dei giardini o dei terreni agricoli. Il compostaggio domestico imita il ciclo naturale delle sostanze organiche: nella compostiera la decomposizione dei rifiuti organici viene solo accelerata con opportuni accorgimenti. DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Dov’è preferibile posizionare la compostiera o il cumulo? Solitamente è bene posizionare la propria compostiera o il proprio cumulo in una porzione di orto o di giardino riparato da latifoglie: in estate infatti è utile una buona ombreggiatura (il calore eccessivo può uccidere i microorganismi che contribuiscono alla formazione del compost), mentre in inverno è bene che filtrino i raggi solari. Perché la base della compostiera è forata? Per permettere agli insetti e ai lombrichi normalmente presenti nella terra di accedere al compost per iniziare il processo di decomposizione. Inoltre, permette all’umidità in eccesso di passare al terreno sottostante. DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Ogni quanto tempo devo rivoltare il materiale introdotto? Più o meno una volta al mese, a seconda di quanto scarto introduco e a seconda della stagione (in estate un po’ più di frequente). Garantire l’ossigeno è fondamentale. Posso innaffiare il mio cumulo se è secco? Sì. Garantire la giusta umidità è un’altra regola fondamentale da seguire. DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Quale ruolo rivestono nel processo di compostaggio domestico la temperatura, l’umidità ed il rapporto carbonio/azoto? I microrganismi che svolgono il processo di compostaggio per poter funzionare in modo adeguato, hanno bisogno di determinate condizioni di temperatura, porosità, rapporto tra carbonio (C) e azoto (N) ed umidità. La temperatura degli scarti è indice dell'attività dei microrganismi che degradano i rifiuti e può raggiungere valori superiori a 50 C°. Se la compostiera non genera calore significa che il processo di degradazione degli scarti alimentari volge al termine oppure che gli scarti si sono asciugati eccessivamente. La porosità deve essere sufficiente a garantire un ricambio d'aria all'interno del cumulo. Per questo motivo è necessario aggiungere del materiale "strutturante" come rametti di legno, trucioli, ..etc. Il rapporto Carbonio/Azoto ottimale è C/N = 30/1 circa. Carta, paglia, foglie secche e legno hanno un alto contenuto di carbonio, mentre gli scarti di cucina e gli sfalci di prato apportano più azoto. L'umidità deve essere sufficiente a permettere lo svolgimento delle reazioni microbiche, ma non eccessiva per evitare putrefazioni ed odori sgradevoli. DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Con che criterio devo accumulare i miei scarti? Come regola generale occorre prima preparare un fondo drenante, affinché l’acqua in eccesso possa filtrare; gli scarti che andiamo ad introdurre devono essere vari e alternati (secchi/umidi) e l’apporto deve essere regolare. L’ideale sarebbe mischiare una parte di rifiuti del giardino a due parti di scarti di cucina, per mantenere un buon equilibrio tra i livelli di carbonio e di azoto, essenziali per ottenere più rapidamente un compost di ottima qualità. Il materiale deve essere sbriciolato prima di essere messo nella compostiera? L’ideale sarebbe triturare finemente il materiale (magari con un trituratore), affinchè i microorganismi e i lombrichi possano lavorare più velocemente. In particolare il legno è un materiale che si degrada molto lentamente a differenza di altri materiali vegetali provenienti da piante annuali, quali ortaggi, frutta, erba, etc. La triturazione di ramaglie e scarti di potatura favorisce non solo sia la degradazione di questi materiali, ma anche la riduzione del volume. DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Che tipo di carta utilizzata in casa posso gettare nella compostiera? Carta crespa non sbiancata, fazzolettini, filtri del caffè, bustine del the, cartoni delle uova e fogli di giornale. L'uso nel compostaggio di carta da giornale può essere pericoloso? No. Il piombo non è più usato per la stampa e gli inchiostri non contengono solventi tossici. Tuttavia, a scopo cautelativo consigliamo di non utilizzare giornali con fotografie a colori e in generale carta colorata, perché la presenza di metalli nei pigmenti (ad esempio, il rame) potrebbe essere indesiderata. Si possono utilizzare bucce d'arance e di limone per il compostaggio? Sì. Non esistono controindicazioni al compostaggio di questo tipo di bucce. È regola generale tagliare le bucce in piccoli pezzi e compostarle insieme con altri scarti. DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Quanta erba appena tagliata posso introdurre nella compostiera? Evitare di aggiungere grandi quantità di erba fresca, perché questa impedisce all’ossigeno di passare e può rallentare o arrestare il processo di decomposizione. Inoltre ha un’elevata acidità che sarebbe meglio neutralizzare, ad esempio, con l’apporto di calce. Meglio fare seccare l’erba prima di introdurla nella compostiera. Si possono compostare gli aghi di pino e le foglie di castagno? Sì. Anche gli aghi di pino e le foglie di castagno sono compostabili. Per avere un buon compost è in ogni caso opportuno mescolare sempre queste foglie con altro materiale vegetale e neutralizzare la loro eccessiva acidità (in particolare quella degli aghi di pino) con calce o cenere di legna. DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Ci sono problemi nel compostare vegetali tossici come le foglie e i fiori d'oleandro? No. Durante il compostaggio, tutte le sostanze organiche complesse d'origine naturale sono degradate; pertanto anche eventuali composti tossici presenti nelle piante trattate, sono completamente eliminati e trasformati in composti più semplici non tossici. L'uso di prodotti trattati con pesticidi può rendere tossico il compost? Gli attuali pesticidi ammessi si decompongono dopo un certo tempo dal trattamento, pertanto la forte attività biodegradativa che caratterizza il processo di compostaggio ha anche l'effetto di un'ulteriore neutralizzazione d'eventuali pesticidi presenti su frutta ed ortaggi usati per il compost. In ogni modo la presenza nel compost di numerosi lombrichi e d'altri organismi è un buon indicatore biologico della salubrità del compost stesso. DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Che significato si deve dare alla presenza di moscerini sul compost? La frutta in decomposizione attrae i cosiddetti "moscerini della frutta" che sono assolutamente innocui sia per chi prepara il compost, sia per le piante che saranno successivamente coltivate con il compost. Per ridurre la loro presenza bisogna coprire bene gli scarti con qualche centimetro di terra o di foglie ed erba secca. È normale che nella compostiera siano presenti insetti, vermi e altri organismi? Sì. La degradazione di sostanze organiche avviene anche per merito di numerosi invertebrati "detrivori“ che trovano nutrimento nel materiale in decomposizione. Pertanto la presenza nel cumulo di lombrichi, porcellini di terra, millepiedi, vermi del letame non solo è un fatto normale, ma è anche l'indicazione che il compostaggio procede bene. Di solito, tutti questi animaletti "scompaiono" quando il compost è maturo perché per loro non c'è più nulla da mangiare. In ogni modo, per evitare presenze indesiderate è opportuno in particolare evitare sostanze putrescibili e mantenere la giusta umidità. DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Nel compost ho trovato delle limacce (lumaconi). Che fare? La presenza di limacce nella compostiera non è un fatto molto comune, ma talora può verificarsi. Le limacce trovano nella compostiera un buon ambiente, umido e tiepido, per rifugiarsi e per moltiplicarsi; non arrecano però un danno diretto al compost. E’ sufficiente, per eliminarle, vagliare il compost con una rete a maglie abbastanza fitte. Possono però rimanere le uova, che vengono deposte in autunno sulle pareti della compostiera. Per evitare che le uova diano origine a nuove limacce capaci di danneggiare direttamente le colture da orto e da fiore è necessario fare attenzione durante la vagliatura ed eliminare gruppi di uova eventualmente presenti. Le uova si riconoscono perché sono di piccole dimensioni, di forma sferica, di colore chiaro e deposte in gruppi. DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Nel compost ho trovato tantissime larve bianche. Che fare? Non ci sono pericoli in quanto sono larve di mosche che attratte dagli odori di materiali in decomposizione hanno depositato le loro uova nel compost. La migliore cura è sempre la prevenzione: in particolare evitate di compostare scarti di carne e di pesce e sarebbe meglio evitare anche pasta cotta e bucce di formaggio. La copertura dei fori di aereazione con della retina anti zanzara può aiutare a scoraggiare gli insetti nel trasformare la vostra compostiera in un allevamento di mosche. Per eliminare l'invasione di larve c'è comunque un curioso rimedio: mettete nel compost due mezzi limoni preventivamente spremuti. I limoni devono essere leggermente interrati con la polpa rivolta in basso; dopo 24 ore prendete delicatamente i limoni, al loro interno troverete una grande quantità di larve, probabilmente attratte dal succo acido. Ripetete l'operazione con le stesse bucce di limone più volte di seguito, posizionandole a diversa profondità nel compost. Per essere sicuri dell'avvenuta disinfestazione ripetete l'intera procedura a distanza di una decina di giorni per catturare larve eventualmente nate del frattempo. Che fare delle larve catturate? Se avete un acquario o un laghetto con pesci rossi, potete verificare se sono di gradimento dei vostri pesci. Non escludiamo che gechi, lucertole e uccelli insettivori possano gradire l'offerta. Se siete animalisti ad oltranza trasferite le larve nel giardino o nel bosco più vicino, ma ben lontano dal vostro composter. DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Come si fa ad impedire che formiche e topi facciano il nido nel compostatore? Il sistema migliore è quello della prevenzione: in particolare ridurre al minimo il compostaggio di carne, pesce, pane ed alimenti cotti. Una barriera di polvere di zolfo intorno alla compostiera dovrebbe essere un utile repellente per le formiche. In genere, quando il compost è abbastanza maturo ed il cumulo è frequentemente mescolato, le formiche preferiscono andare altrove. Per scoraggiare i topi dall'idea di trasferire la loro tana nel vostro cumulo, mantenete il cumulo sempre umido e rivoltatelo più volte. Un’altra soluzione potrebbe essere quella di posizionare sul fondo della compostiera un pezzo di rete metallica. DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Si possono compostare i semi di frutta? Sì. Tutti i semi di frutta ed ortaggi sono compostabili. I semi duri (albicocca, ciliege, prugne, olive...) normalmente richiedono diversi cicli di compostaggio prima di trasformarsi in compost. Si consiglia, nel frattempo, di utilizzarli come materiali di drenaggio e come strutturanti per favorire l'areazione del cumulo, dopo averli recuperati nella fase di setacciatura del compost maturo. I semi di zucca, anguria e melone tendono a germogliare subito, nella fase finale del compostaggio. In questo caso compostate i germogli, a meno che non volete trasformare il vostro giardino in un campo di zucche! Si possono compostare i gusci di noci e nocciole? Sì. I gusci di noci e noccioline possono essere inseriti nel compost con la funzione di materiale strutturante, per facilitare l'aereazione del cumulo. Dopo un ciclo completo di compostaggio questi gusti diventano fragili e possono essere integrati nel compost. DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Come ci si regola con scarti di carne e pesce e con e pasta? avanzi di cibo, come pane Il nostro consiglio è di compostare questi scarti, ma sempre in piccole quantità. Ricordate che i cibi cotti contengono sale da cucina che resta nel compost e il sale, ad alte concentrazioni, rende il compost non idoneo all'uso agricolo e al giardinaggio. Per evitare di attirare animali e insetti, scarti di carne e pesce vanno messi in un sacchetto di carta insieme ad un pari volume di trucioli e/o pezzi di carta che forniscono il carbonio necessario per bilanciare la grande quantità di azoto (proteine) di questi scarti. Per essere sicuri e accelerare il processo di compostaggio, aggiungere nel sacchetto anche un uguale volume di compost fresco. Infine, per evitare sgradite sorprese, mettete il sacchetto ben all'interno del cumulo e della compostiera, dove l'attività biodegradativa e la temperatura è più elevata e ricoprite accuratamente con gli scarti in fase di compostaggio. DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Sono indispensabili i preparati che si trovano in commercio per fare il compost? No. Un buon terriccio d'orto o di bosco vi fornisce tutta la carica batterica che vi serve per attivare il compostaggio. Tuttavia gli enzimi e i batteri liofilizzati che si trovano in commercio possono essere utili per i principianti per fronteggiare con maggiore successo eventuali emergenze (sviluppo di cattivi odori) e accelerare i tempi di compostaggio. Quali sono le quantità ottimali d'integratori da aggiungere al cumulo? Si chiamano integratori composti di varia natura che in generale servono per migliorare le caratteristiche agronomiche del compost. Fa eccezione la calce che deve essere usata quando si composta erba fresca, la cui elevata acidità ostacola il compostaggio. I quantitativi che seguono sono quelli indicati per il trattamento di un metro cubo (1.000 litri) di sostanza organica. A fianco è segnalato la funzione d'ogni integratore. Calce: 2-4 chili (per ridurre l'acidità) Farina d'ossa: 5-8 chili (per aumentare il contenuto di fosforo) Pollina secca: 10 chili (per aumentare il contenuto di fosforo) Cenere di legna: 3-5 chili (per ridurre l'acidità e fornire potassio) Cornunghia: 4-6 chili (per supplire alla carenza d'azoto) DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Se il contenuto inizia a marcire, cosa posso fare? Se il contenuto inizia a marcire è perché si è creato un ambiente anaerobico, povero di ossigeno, che può creare anche cattivi odori. Occorre quindi aggiungere del materiale secco (segatura, pezzi di cartone, carta) che aiuterà ad assorbire l’umidità in eccesso, ed aerare gli scarti (ossigenazione) attraverso un’azione di rimescolamento. Devo utilizzare per forza una compostiera o è possibile praticare il compostaggio con il vecchio metodo della “buca” o del semplice “cumulo”? No. Va benissimo anche praticare il vecchio metodo della buca, oppure realizzare un semplice cumulo. A patto di seguire alcuni piccoli accorgimenti, relativi soprattutto alla circolazione dell’aria e al drenaggio dell’acqua sul fondo. DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Quanto tempo deve maturare il compost? A seconda del metodo adottato e della stagione, il compost fatto in casa può impiegare 8-12 mesi per maturare bene. Attenzione: l’utilizzo di un compost non ancora maturo può rallentare lo sviluppo delle piante. Come riconoscere un compost ben maturo? Un compost maturo si riconosce dall’aspetto granuloso e omogeneo, dal colore scuro e, soprattutto, dal gradevole odore di terra di bosco. La tessitura è fine e non si individuano più i materiali di partenza. DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Come si può utilizzare il compost? Un compost ben maturo si può utilizzare sia in pieno campo sia in vaso. Nel primo caso, può essere distribuito nell’orto o nel frutteto e mescolato nei primi 10-15 cm di suolo. Nel secondo caso, lo si mescola con del terriccio per preparare un substrato per le piante in vaso. Le proporzioni possono essere: una parte di compost mescolata ad una-due parti di terriccio. In generale, solo poche piante (pomodoro, zucca) tollerano di essere coltivate nel compost puro. Come deve essere distribuito il compost? E’ meglio incorporare il compost nel primo strato di suolo, spargendolo tra le file di verdure nell’orto, o alla base delle piante nel giardino; un leggero passaggio di rastrello sarà sufficiente a mescolarlo al terreno. Le stagioni più indicate per spargerlo sono la primavera e l’autunno, quando i lombrichi sono più attivi e lo incorporano rapidamente nel terreno, favorendone la trasformazione in humus. DOMANDE FREQUENTI SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Quanto compost utilizzare? Un buon compost è sufficiente a soddisfare i fabbisogni delle piante e non richiede l’integrazione con concimi. La quantità dipende dalla fertilità del terreno e dalle esigenze delle piante che si coltivano: in generale, se ne distribuiscono da 1 a 5 kg/mq ogni anno. Le piante meno esigenti sono: aglio, cipolla, carota; quelle più esigenti: patata, pomodoro, zucca e zucchina. Come si conserva il compost maturo? Il compost maturo può essere conservato in secchi o in sacchi di materiale plastico, che in entrambi i casi devono essere tenuti ben chiusi in modo che si mantenga umido senza la necessità di bagnature. E’ consigliabile conservare i contenitori del compost in luoghi riparati dalla pioggia, come ad esempio sotto una tettoia. Compost: di quanti tipi? A seconda della durata del processo possiamo distinguere: Compost fresco si ottiene dopo 2-3 mesi dall’inserimento. compost ancora in corso di trasformazione biologica, ricco in elementi nutritivi (fondamentali per la fertilità del suolo e la nutrizione delle piante) e quindi non sufficientemente stabile. Indicato per la concimazione autunnale dell’orto. Da evitare le applicazioni che prevedono il diretto contatto con le radici. Si può utilizzare per concimazioni del l’orto in autunno ad una certa distanza dal la semina o dal trapianto Compost pronto si ottiene dopo 4-6 mesi dall’inserimento compost più stabile caratterizzato da una minore attività biologica. Può essere impiegato per la fertilizzazione dell’orto e del giardino subito prima della semina o del trapianto di coltivazioni nell’orto. Compost maturo (10-12 mesi); si ottiene dopo 2-3 mesi dalla maturazione compost pronto. Molto maturo e stabile, idoneo al contatto diretto con le radici ed i semi anche in periodi vegetativi delicati (germinazione, radicazione, ecc.), indicato soprattutto come terriccio per le piante in vaso e per le risemine dei prati. Caratteristiche del compost maturo Una volta raggiunta la piena maturazione, il compost presenta le seguenti caratteristiche: colore scuro e odore di terriccio di bosco; aspetto soffice con i materiali di partenza non più riconoscibili, fatta eccezione per pezzi di legno grossolani non ancora completamente decomposti; assenza quasi totale di lombrichi e moscerini.