DOPO EXPO 2015 - Parco Tematico e Parco Tecnologico

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DOPO EXPO 2015 - Parco Tematico e Parco Tecnologico
DOPO EXPO 2015
(Parco tematico, Nuovo stadio)
EUGENIO REPETTO
Novembre 2013
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Finito di stampare nel mese di novembre 2013
presso la tipolitografia "Morphema", Strada di Recentino, Terni
2
DOPO EXPO 2015
(Parco tematico e Nuovo stadio )
INTRODUZIONE ................................................................................................................. 4
1. IL PARCO TEMATICO LUDICO EDUCATIVO ............................................................... 5
2. IL NUOVO STADIO DELL’INTER ................................................................................... 7
3. PARCO TEMATICO E NUOVO STADIO: UN’INTEGRAZION POSSIBILE ................... 9
3.1. Numero dei visitatori del Parco tematico e degli spettatori del Nuovo stadio ............ 9
3.1.1. Il numero dei visitatori del Parco tematico ........................................................... 9
3.1.2. Il numero degli spettatori del Nuovo stadio ........................................................ 11
3.2. Insediamento del Parco tematico e del Nuovo stadio nel sito EXPO ....................... 12
4. FATTURATO, ADDETTI, INVESTIMENTI .................................................................... 15
4.1. Il Parco tematico ...................................................................................................... 15
4.2. Il Nuovo stadio ......................................................................................................... 20
5. CENTRO DI AGGIORNAMENTO, INNOVAZIONE, SPONSORIZZAZIONE ................ 22
6. MANIFESTAZIONI DI INTERESSE............................................................................... 23
OSSERVAZIONI FINALI ................................................................................................... 25
BIBLIOGRAFIA ................................................................................................................. 27
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INTRODUZIONE
Fra le 15 proposte pervenute ad AREXPO S.p.A. sull’utilizzo del sito espositivo nel dopo
EXPO sta riscuotendo consensi crescenti quella di una “Cittadella dello Sport”, dedicata al
calcio oltre a varie discipline sportive, dotato in più di un centro commerciale, attività di ristorazione e di ricreazione.
E’ una proposta che va nella direzione auspicata dal Sindaco Giuliano Pisapia (assieme al
Presidente di Regione Roberto Maroni e al diretto interessato Presidente dell’Inter, Massimo Moratti) avendo dichiarato più volte di essere favorevole alla creazione di “uno stadio
multifunzionale capace di ospitare sia eventi sportivi che spettacoli dal vivo a partire da
concerti”.
Un nuovo stadio quindi che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe nascere, assieme ad
una arena musicale all’interno del sito espositivo, andando ad occupare un’area di 37 ettari.
Al tempo stesso il Sindaco dichiarava recentemente, sempre a proposito della destinazione da dare al sito espositivo: “il Parco tematico che nascerà sul sito di EXPO 2015 sarà
una delle grandi eredità che l’Esposizione Universale lascerà alla città e al suo territorio.
Un progetto collegato ai temi di EXPO ‘Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita’ ”.
Anticipando quello che verrà detto nel rapporto, Parco tematico e Nuovo stadio non solo
non sono fra loro in conflitto ma possono convivere uno accanto all’altro, con ampi spazi in
comune rispondendo entrambi alla stessa definizione:
“Struttura polifunzionale sintetica, basata su uno spazio tematizzato e organizzato,
che offre un sistema integrato di servizi destinato principalmente ad attività ludicoeducative e sportive”.
Parco tematico e Nuovo stadio, grazie agli spazi in comune, andrebbero ad occupare
un’area nettamente inferiore a quella di 43 + 37 ettari se venissero realizzati in luoghi diversi, con conseguente minore consumo di territorio.
Riguardo il Parco tematico, la dichiarazione del Sindaco Pisapia sembra essere perfettamente in linea con la proposta portata avanti dal Gruppo di lavoro multidisciplinare, di cui
sono portavoce,[1], ed inclusa nelle 15 proposte sottoposte ad AREXPO S.p.A., che prevede, nel dopo EXPO un Parco tematico i cui temi riprendono quelli dell’EXPO “Nutrire il
Pianeta. Energia per la Vita” ma allargandoli e spettacolarizzandoli per aumentarne
l’attrattività:
Nutrire il Pianeta. Allargare i contenuti vuol dire rispondere a domande del tipo: conosci il
pianeta nel quale vivi?. Scienze della Terra, biodiversità, la Terra e lo spazio, l’uomo e
l’alimentazione, lo sviluppo sostenibile sono i temi proposti per il Parco volti ad una migliore conoscenza del pianeta.
Energia per la vita. Allargare i contenuti vuol dire interpretare la vita non solo in associazione al cibo ma come tema “per capire come ogni Paese possa soddisfare le proprie necessità energetiche nel futuro”. Qui l’attenzione va focalizzata su risparmi energetici, energie rinnovabili, impatto ambientale, [2].
L’insediamento del Parco tematico all’interno del sito espositivo presenterebbe il grande
vantaggio del recupero/valorizzazione, nel luogo in cui si trovano, (senza costi aggiuntivi di
smontaggio e rimontaggio in altro luogo) dei padiglioni di maggior pregio, italiani o dei Paesi partecipanti, (il lascito EXPO), entro i quali sviluppare il percorso espositivo ad indirizzo
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ludico-educativo del Parco.
Nel rapporto, oltre ad evidenziare le sinergie attivabili tra Parco tematico e Nuovo stadio
vengono forniti alcuni dati propedeutici ad un Business Plan, come: fatturato, investimenti,
personale impiegato, presenze (visitatori del Parco tematico e spettatori del Nuovo stadio).
Questo rapporto vuol essere un contributo rivolto sia agli estensori, per conto di AREXPO
S.p.A., della bozza del Masterplan (da completare entro la fine di novembre e che la stessa AREXPO sottoporrà, per approvazione, ai Comuni di Milano e di Rho) sia agli stessi
due Comuni ed in generale a quanti hanno a cuore il problema del dopo EXPO.
1. IL PARCO TEMATICO LUDICO EDUCATIVO
Secondo la proposta, oggetto di numerosi approfondimenti consultabili sul sito
www.dopoexpo2015.it, il Parco tematico nascerebbe, nei desiderata, dal recupero / conversione/valorizzazione del lascito EXPO i cui elementi costitutivi sono distribuiti,
all’interno del sito espositivo, in un’area destinata ad ospitare , nel dopo EXPO, un parco
urbano di almeno 43 ettari.
L’assetto finale, dopo la conversione del lascito a Parco tematico, secondo la Tab. I, si
presenta come in Fig. 1 dove compaiono due nuove strutture, il Centro acquatico ed il
Resort tematizzato da realizzare in una seconda fase, a completamento del Parco, [3].
Tab I
LASCITO EXPO
PARCO TEMATICO
 EXPO Center
(e/o padiglioni Paesi partecipanti)
 Scienze della Terra
 Cupola dell'Universo
 Parco della Biodiversità
 Biosfera
(Giardini della Terra)
 Clusters
(legumi, semi, frutta; spezie)
 Area rinaturalizzata
(paesaggi lombardi)
 Collina mediterranea
 Collina mediterranea
 Cascina Triulza
 Palazzo Italia
 Shopping Center
 Ristorazione
 Decumano
 Cardo
 Decumano
 Cardo
 Canale
 Lake Arena
 Canale
 Lake Arena
 Passerella EXPO-Fiera
 Passerella EXPO-Cascina Merlata
 Passerella EXPO-Fiera
 Passerella EXPO-Cascina Merlata
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Fig. 1 - Il Parco tematico:
Prima Fase;
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Seconda Fase.
Nell’attraversare il Parco, il visitatore compie un viaggio virtuale che lo porta “Dal Centro
della Terra all’Universo”, (questo il nome dato al Parco).
E’ un viaggio che iniziato dal centro della Terra lo conduce ad ammirare i più suggestivi
biomi del pianeta ricostruiti all’interno della Biosfera o all’aperto (Area rinaturalizzata riproducente paesaggi lombardi e Collina mediterranea) e dopo aver esplorato la Terra dallo
spazio grazie ai satelliti, alle stazioni orbitanti lo conduce infine ai limiti dell’Universo conosciuto.
L’ipotesi di partenza, scaturita dalle informazioni allora disponibili, era che il lascito materiale dell’EXPO, come è mostrato in Tab. I, fosse costituito da: EXPO Center, Cascina
Triulza, Palazzo Italia.
Più recentemente si è appreso che l’EXPO Center verrebbe considerato come struttura
temporanea da smontare dopo l’evento mentre Cascina Triulza avrebbe già una destinazione secondo una proposta avanzata dal Terzo settore.
A complicare il quadro, mentre i padiglioni dei Paesi partecipanti erano in origine destinati
ad essere smantellati, ora sembra prevalere, almeno per i padiglioni più belli, l’intenzione
di salvarli mantenendoli in loco o trasferendoli, dopo smontaggio, in città.
Il Progetto del Parco tematico, nel mantenere intatti i suoi contenuti ludico educativi, ha la
flessibilità di adattarsi alle diverse ipotesi sulla natura e consistenza del lascito, oltre ad
avere la capacità di valorizzare altre forme di lascito, come quello immateriale, [4].
2. IL NUOVO STADIO DELL’INTER
E’ di pochi giorni l’annuncio dell’avvenuta firma, tra il Presidente dell’Inter, Massimo Moratti ed il tycoon indonesiano del Mahaka Group, Erick Thohir, dell’accordo per la cessione
del 70% del pacchetto azionario nerazzurro, a fronte di un esborso di 250 mln €.
Orientativamente entro novembre la nomina di nuovi soci e del nuovo cda, con la probabile conferma di Moratti alla presidenza.
Se riconfermato, dovrebbe garantire l’attuazione della sua linea strategica che prevede in
particolare la realizzazione del Nuovo stadio dell’Inter.
Il progetto dello stadio farebbe parte di un più ampio piano di sviluppo creato per dotare
Milano di un’area destinata non solo allo sport. Un progetto condiviso dallo stesso Sindaco
Pisapia.
Riguardo l’insediamento dello stadio, la concorrenza di Assago e San Donato Milanese
sembrerebbe essere stata battuta a favore di Rho avendo ipotizzato un’area di 37 ettari
all’interno del sito di EXPO 2015, che verrebbe messa a disposizione alla conclusione
dell’Esposizione Universale.
Si sa che lo stadio avrà una capacità di almeno 60000 posti, sarà polifunzionale con spazi
per l’intrattenimento, aree retail e commerciali da arricchire, in tempi successivi, con strutture per conferenze d’affari, hotel e torri residenziali.
Il modello?: uno stadio all’inglese come Emirates Stadium dell’Arsenal, avente la stessa
capienza o come il Manchester United dove il calcio, come sport, non è al primo posto ma
è una logica conseguenza di un business plan che parte dal Marketing, [5].
Sono stadi che, in tutto o in parte, rispondono a nuovi criteri nella progettazione, costruzione e gestione.
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Questi i punti più qualificanti degli stadi polifunzionali di terza generazione:
 essere utilizzati 7 giorni su 7, 12 mesi all’anno,
 essere sostenibili dal punto di vista economico ma anche sociale,
 essere flessibili e versatili secondo le esigenze organizzative delle diverse tipologie di
manifestazioni, grazie all’impiego di un ventaglio di tecnologie,
 essere spazio dove la partita di calcio viene considerata come una manifestazione al pari
delle altre (come concerti dal vivo), ospitabili al suo interno secondo una logica dove prevale l’attenzione sulle ricadute commerciali,
 essere aperti a fasce di popolazione spesso escluse dagli stadi attuali come: le famiglie, i
disabili, le donne,
 essere parte di una struttura più complessa in grado di accogliere non solo manifestazioni rivolte allo sport ma concerti, centri commerciali, ristorazione, centri benessere, parchi tematici ludico-educativi, musei e tanto altro ancora,
 avere una gestione unitaria in grado di sfruttare al massimo tutte le loro potenzialità, con
strutture private o strutture miste pubbliche/private, [6,7].
Secondo quanto riportato da Tgcom, la Società meneghina ha dato mandato alla Manica
Architecture di mettere giù il progetto di uno stadio di cui, in Fig. 2 abbiamo una prima anticipazione, [8] . Un progetto che si configura come una esperienza sconosciuta ai fans italiani
Fig. 2 - Prima anticipazione del Nuovo stadio Inter.
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3. PARCO TEMATICO E NUOVO STADIO: UN’INTEGRAZION POSSIBILE
Parco tematico e Nuovo stadio non solo non sono fra loro in conflitto ma possono convivere uno accanto all’altro, con ampi spazi in comune, rispondendo entrambi alla stessa definizione:
“Struttura polifunzionale sintetica, basata su uno spazio tematizzato e organizzato, che offre un sistema integrato di servizi destinato principalmente ad attività ludico-educative e
sportive”.
La possibilità di una integrazione fra Parco tematico e Nuovo stadio appare ancora più evidente se si ricordano, (par. 2), i punti più qualificanti degli stadi polifunzionali di terza generazione molti dei quali sovrapponibili ed integrabili con quelli che definiscono il Parco
tematico.
Sono due strutture delle quali si vuole ora stimare il numero dei frequentatori potenziali,
(par. 3.1), ipotizzare la loro collocazione all’interno del sito espositivo, definire le parti che
potrebbero essere messe in comune, (par. 3.2).
3.1. Numero dei visitatori del Parco tematico e degli spettatori del Nuovo stadio
3.1.1. Il numero dei visitatori del Parco tematico
I padiglioni già citati al par. 1, che costituiscono il Parco tematico facente parte del parco
urbano di almeno 43 ettari, sono stati accorpati nei seguenti tre gruppi:
A
Scienze della Terra
B
Biosfera
C
D
Cupola dell’Universo
Area rinaturalizzata
E
Collina mediterranea
2°
F
Centro acquatico
gruppo
G
Resort tematizzato
3°
H
Shopping Center
gruppo
I
Ristorazione
1°
gruppo
PRIMO GRUPPO: appartengono a questo gruppo le strutture del Parco tematico propriamente detto dove il prezzo del biglietto varia al variare delle fasce d’età. Un gruppo ulteriormente suddiviso in due sottogruppi:
 A, B, C, D, E: è l’offerta completa destinata ai visitatori interessati a vivere
l’esperienza che dal centro della Terra li porta al più lontano Universo,
 B, D, E: è l’offerta proposta ai visitatori maggiormente interessati agli aspetti naturalistici che si ritrovano nella Biosfera, nell’Area rinaturalizzata, nella Collina mediterranea.
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Come da Tab. II, 650.000, su base annua, è il numero dei visitatori attesi nelle strutture
del primo sottogruppo, (A, B, C, D, E), che trova il suo limite nella sala grande schermo facente parte del padiglione “Scienze della Terra” e nel planetario facente parte del padiglione “Cupola dell’Universo”.
Per le strutture del secondo gruppo, (B, D, E), aventi una capacità ricettiva notevolmente
maggiore, il numero è stato fissato cautelativamente in 1.100.000 (650.000 +450.000).
Tab. II
VISITATORI
Padiglioni
A
B
C
D
E
n°
Scienze della Terra
Biosfera
Cupola dell'Universo
Area rinaturalizzata
Collina mediterranea
1° totale
F Centro acquatico
G Resort tematizzato
2° totale
H Shopping Center
I Ristorazione a km 0 ed etnica
3° totale
TOTALE
●
●
●
●
●
●
●
●
650.000
450.000
1.100.000
650.000
115.000
765.000
(*)
(*)
(*)
1.865.000 + (*)
(*) Numero da aggiungere per arrivare a 2,2-2,5 milioni di visitatori / anno
SECONDO GRUPPO: il Centro acquatico è stato dimensionato per accogliere 650.000 persone/anno avendo tenuto conto dell’elevata consistenza numerica sia della popolazione residente a brevi distanze dal Parco, sia dei visitatori del Parco.
Il Resort tematizzato con le sue 250 camere, dotato di sale per congressi, convegni,
meeting ed eventi può offrire ospitalità non solo ai visitatoti del Parco tematico ma anche
agli spettatori del Nuovo stadio, ai frequentatori della Fiera di Rho Pero, etc.. Il Numero
stimato è di 115.000 presenze/anno.
TERZO GRUPPO: a differenza degli altri due gruppi, qui l’ingresso è libero. L’eterogeneità dei
loro fruitori: visitatori del Parco tematico, abitanti dell’area metropolitana, del quartiere residenziale che sorgerà all’interno del sito espositivo, degli spettatori del Nuovo stadio rendere problematico stimarne il loro numero.
In via del tutto cautelativa e dall’esame di altre realtà, [2] è ragionevole ipotizzare di poter
arrivare, con il contributo del Terzo gruppo, (Shopping center e Ristorazione), ad un numero di visitatori del Parco, su base annua, pari a 2,2 - 2,5 milioni.
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3.1.2. Il numero degli spettatori del Nuovo stadio
Come già accennato al Cap. 2, il Presidente Moratti insegue da tempo il sogno di realizzare il Nuovo stadio di proprietà Inter, seguendo in questo un percorso tracciato in Italia dalla
Juventus, con lo Juventus Stadium, volto ad innovare il calcio italiano in crisi per allinearlo
a quello di Paesi come Inghilterra, Germania e Spagna dove dominano, anche economicamente, top club come: Manchester United, Arsenal, Bayern Monaco, Real Madrid, Barcellona.
Il declino del calcio italiano ha avuto, come effetto accompagnatore, una fuga degli spettatori dagli stadi di Serie A e B ed un diverso comportamento della tifoseria.
“In quattro anni coloro che si dicono tifosi di calcio si sono ridotti da oltre metà della popolazione a poco più di un terzo. E oggi sono una minoranza, per quanto larga. All’interno
della quale è cresciuta la componente più calda. Anzi “militante”. Gli “ultratifosi” (non necessariamente ultras) sono ormai saliti al 47 per cento della popolazione (tifosa). Quasi
metà. L’anno scorso erano il 43 per cento. Parallelamente si è ridimensionato il tifo “tiepido”. Ormai poco più del 30 per cento.
In altri termini la passione per il calcio, in Italia, coinvolge una quota di persone sempre più
ridotta, ma sempre più accesa, [9].
Per ribaltare questa tendenza con l’obiettivo di riportare negli stadi categorie sociali che si
sono autoescluse come le famiglie, le donne garantendo loro al tempo stesso la massima
sicurezza, occorre in primo luogo promuovere una politica culturale che vede come interlocutori privilegiati gli adolescenti che frequentano gli stadi.
Ma soprattutto occorre trasformare lo stadio in una cittadella dotata di strutture ricettive in
grado di avvicinare allo stadio queste categorie desiderose non solo di godersi lo spettacolo ma anche di rilassarsi, di fare shopping.
Per stimare in prima approssimazione il numero di spettatori del Nuovo stadio, sembra ragionevole assegnar loro lo stesso coefficiente di riempimento raggiunto dallo Juventus
Stadium, pari al 93%, valore nettamente superiore a quello degli altri stadi italiani ma inferiore al 99% di alcuni stadi europei come: Manchester United, Bayern Monaco, Arsenal.
Risulterebbe allora che si avrebbe una media per partita di 55.800 spettatori, ( su una capacità di 600.000) cui corrisponde, nell’ipotesi di 19 gare casalinghe, come nella stagione
2012-2013, un totale di oltre 1 milione di spettatori/anno, (1.060.200).
A questo numero va poi aggiunto il numero dei fruitori delle nuove offerte legate direttamente o indirettamente al Nuovo stadio, (ristorazione commerciale o per VIP, centro
commerciale, Museo dell’Inter, spettacoli ospitati nello stadio o nell’Arena musicale).
E’ un numero, questo, difficile da calcolare non disponendo di dati di riferimento attendibili;
orientativamente lo si può collocare tra 500.000 ed 1 milione/anno
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3.2. Insediamento del Parco tematico e del Nuovo stadio nel sito EXPO
Rimandando a Fig.1 e Tab. I, il Parco tematico nasce dal recupero/conversione del lascito
EXPO i cui elementi costitutivi, secondo la proposta, sono distribuiti all’interno del sito espositivo in un’area adatta ad ospitare anche il parco urbano di almeno 43 ettari.
Per individuare un possibile insediamento del nuovo stadio si è dovuto in primo luogo ipotizzare gli ingombri massimi.
A questo scopo si è preso a riferimento l’Emirates Stadium dell’Arsenal avente la stessa
capacità del Nuovo stadio, (60.000 posti), preso come esempio a cui ispirarsi da parte dello stesso Moratti.
Come evidenziato in Fig. 3a, la pianta dell’Emirates Stadium è iscrivibile in un rettangolo
avente le dimensioni 217 x 272 m, [10].
Lo stadio, Fig. 3b, dotato di parcheggio sotterraneo, è servito da linee ferroviarie, da un
sistema viario articolato, da due ponti pedonali che scavalcano una delle linee, [10].
Accanto allo stadio il Museo dell’Arsenal ed un centro commerciale.
Adattando la piantina dello stadio al sito espositivo, sembrerebbe ottimale il posizionamento del Nuovo stadio a sud del Decumano, di fronte a Piazza Italia, con l’asse minore dello
stadio coincidente con l'asse del Cardo, (Fig. 4).
E’ uno stadio servito dal Decumano per gli spettatori provenienti dalla stazione di RhoPero (linee ferroviarie, metropolitana) o dalla Fiera grazie al ponte EXPO-Fiera, raggiungibile inoltre , tramite il ponte EXPO-Merlata per gli spettatori provenienti da Cascina Merlata.
Non si dispone invece di informazioni attendibili riguardo il posizionamento dei posteggi
per auto e pulmann.
Dall’esame di Fig. 4 sembra emergere una possibile ripartizione del sito EXPO in tre aree
distinte:
 area di 43 ettari occupata dal parco tematico all’interno del parco urbano,
 area di 10-12 ettari occupato dal Nuovo stadio,
 area destinata ad ospitare il previsto quartiere residenziale.
Parco tematico e Nuovo stadio non vanno considerati come due realtà distinte ma intimamente connesse ed interagenti come si è cercato di dimostrare in Tab. III.
Ne consegue così che elementi costitutivi già previsti nel Parco tematico possono essere
messi a disposizione del Nuovo stadio evitando in tal modo di essere duplicati.
Al tempo stesso si possono creare sinergie fra offerte che presentano affinità, pur nella diversità, come ad es. ristorazione a km 0/etnica, (Parco tematico) e ristorazione commerciale, (Nuovo stadio).
12
272 m
217 m
Fig. 3a - Pianta dell'Emirates Stadium
Fig. 3b - Emirates Stadium nei rapporti con l'esterno
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Fig. 4
Parco tematico / parco urbano
Nuovo stadio con Arena e area servizi
Quartiere residenziale
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Tab III
Parco tematico
Stadio Inter
 Scienze della Terra
 Biosfera
 Cupola dell'Universo
 Nuovo stadio
 Museo dell'alimentazione
 Museo dell'Inter
(Cascina Triulza)
 Area rinaturalizzata
da mettere in comune
 Collina mediterranea
da mettere in comune
 Lake Arena
da mettere in comune
 Canale navigabile
da mettere in comune
 Parco urbano
da mettere in comune
 Centro acquatico
da mettere in comune
 Resort tematizzato
da mettere in comune
 Shopping Center
 Centro commerciale
(Palazzo Italia, Cascina Triulza)
 Ristorazione (km 0 ed etnica)
 Ristorazione commerciale
 Aree congressuali
 Aree congressuali
4. FATTURATO, ADDETTI, INVESTIMENTI
4.1. Il Parco tematico
- FATTURATO
Come già sottolineato al par. 3.1.1 i padiglioni del Parco sono stati accorpati in tre gruppi
per ciascuno dei quali è stato calcolato il relativo fatturato, Tab. IV, [2].
Primo Gruppo (A, B, C, D, E): qui il prezzo del biglietto varia al variare delle fasce di età.
Le fasce che normalmente determinano il prezzo del biglietto sono: < di 5 anni; tra 5 e 14
anni; tra 15 e 64; > di 64 anni. Ne è scaturita la Tab. V, [2].
Secondo Gruppo (F, G): qui si fa normalmente riferimento ad un prezzo standard per biglietto/pernottamento.
Con un prezzo medio del biglietto di 17 €, si è calcolato in 11.050.000 € il fatturato del
Centro acquatico dimensionato per accogliere 650.000 visitatori/anno.
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Tab. IV
FATTURATO
ADDETTI
Padiglioni
€
A
B
C
D
E
F
G
H
I
Scienze della Terra
Biosfera
Cupola dell'Universo
Area rinaturalizzata
Collina mediterranea
1° totale
Centro acquatico
Resort tematizzato
2° totale
Shopping Center
Ristorazione a km 0 ed etnica
3° totale
TOTALE








13.254.800
7.542.000
20.796.800
11.050.000
6.900.000
17.950.000
31.701.927
31.701.927
70.448.727
16
dirigenti
quadri
n°
1
1
1
n°
4
8
4
1
4
1
1
altre
categorie
n°
Totale
n°
336
360
4
4
85
85
90
90
1
1
4
4
160
170
8
36
666
710
Tab. V
FATTURATO DA VENDITA BIGLIETTI
A, B, C, D, E
B, D, E
Fasce
d'età
%
visitatori
n°
€/
visitatore
fatturato
€
visitatori
n°
€/
visitatore
fatturato
€
15-64
66
429.000
24
10.296.000
297.000
20
5.940.000
> 64
20,4
132.600
18
2.386.800
91.800
14
1.285.200
5-14
8,8
57.200
10
572.000
39.600
8
316.800
<5
4,8
31.200
0
0
21.600
0
0
650.000
/
13.254.800
450.000
/
7.542.000
Totale
Il Resort tematizzato, con le sue 250 camere, dotato di sale per congressi, convegni,
meeting ed eventi, può offrire ospitalità non solo ai visitatori del Parco tematico e agli spettatori del Nuovo stadio ma anche ai frequentatori della Fiera di Rho-Pero, etc., per un
numero stimato in 115.000 presenze/anno.
Il fatturato, calcolato in 6.900.000 €, riguarda il solo pernottamento mentre gli altri ricavi
sono stati inglobati nelle voci: shopping, ristorazione ed altro, (terzo Gruppo).
Terzo Gruppo (H, I): qui, a differenza degli altri due Gruppi, l’ingresso è libero.
L’eterogeneità dei loro fruitori (visitatori del Parco tematico, spettatori del Nuovo stadio, abitanti dell’area metropolitana, della città di Milano, del quartiere residenziale che sorgerà
all’interno del sito espositivo e naturalmente i fruitori della Fiera) rende problematico stimarne il loro numero per poi risalire ai ricavi.
L’approccio alternativo è di analizzare, in base ai dati di letteratura relativi a parchi di edutainment, l’incidenza delle due voci, (H, I), sul fatturato globale.
Da questa analisi estesa a catene come Eataly, il cui core business è rappresentato dalla
vendita dei prodotti enogastronomici e dalla ristorazione, si è stimato in 31.700.000 € il fatturato (45 % del fatturato globale di poco superiore a 70.400.000 €), [2].
- ADDETTI
Nel calcolare il numero di addetti nel Parco tematico si è fatto riferimento alle seguenti categorie professionali:
 dirigenti: responsabili delle aree gestionali;
 quadri : nel loro ruolo tradizionale di interfaccia tra direzione e personale operativo
 altre categorie: comprendono il personale di supporto, incaricato del funzionamento
della “macchina Parco” e il personale di contatto, anello di congiunzione tra Parco
tematico e visitatori.
Sempre in Tab. IV viene riportata la ripartizione nei tre Gruppi di queste categorie il cui
numero totale è stato stimato in 710 addetti, [2].
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E’ un numero che comprende anche il personale del Centro di aggiornamento, innovazione, sponsorizzazione, (Cap. 5), il cui inserimento nella struttura organizzativa è in fase di
approfondimento.
-INVESTIMENTI
Viene avanzata la proposta che già nell’attuale stadio progettuale/realizzativo dell’EXPO
siano individuabili le opere destinate a rimanere e costituenti il lascito EXPO come: Palazzo Italia, Cascina Triulza, (EXPO Center?) e i padiglioni dei Paesi partecipanti particolarmente interessanti e di pregio altrimenti destinati ad essere smontati e trasferiti altrove ma
con costi aggiuntivi.
E’ un lascito che, insieme alle serre (Biosfera) darebbe vita al Parco tematico.
Si è stimato in 19 mln € il costo di allestimento degli ambienti interni purché già predisposti
con tutti i servizi necessari al suo funzionamento, alimentati da una smart grid e nell’ipotesi
di poter recuperare componenti tecnologici come: exhibits, animazioni/simulazioni, display
olografici, totem elettronici, etc. utilizzati durante l’EXPO.
Su questa base è stata costruita la Tab. VI, nella quale compaiono anche gli investimenti
per la progettazione, realizzazione, allestimento delle serre, [11].
Si tratta di investimenti riguardanti la prima fase di sviluppo del Parco tematico, Fig. 1, una
fase che può già iniziare durante i 6 mesi dell’EXPO in considerazione del fatto che le tematiche del Parco altro non sono che l’allargamento di quelle dell’EXPO riguardanti
l’alimentazione, lo sviluppo sostenibile, l’energia come risorsa vitale.
A questi investimenti vanno aggiunti quelli per dotare il parco, in una seconda fase e per il
suo completamento, di un Centro acquatico e di un Resort tematizzato.
-FINANZIAMENTI
Il Parco tematico, per i suoi contenuti tecnologici, educativi, rivolti alla salvaguardia
dell’ambiente, per le attività del Centro di aggiornamento, innovazione, sponsorizzazione,
finalizzata, tra l’altro, al rinnovo dell’offerta del Parco, possiede i requisiti per beneficiare di
agevolazioni sotto forma di contributi a fondo perduto e di finanziamenti agevolati, Tab. VI.
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Tab VI
19
4.2. Il Nuovo stadio
Con l’arrivo di Erick Thohir, il modus operandi nella gestione dell’Inter dovrà cambiare drasticamente per evitare, a differenza della gestione Moratti, le enormi perdite coperte fino
ad ora, in buona parte, dal patron dell’Inter con continui aumenti di capitale.
E’ un cambiamento di rotta imposto dalle regole del Fair Play Finanziario, (FPF), voluto
dall’UEFA che nel giro di pochi anni escluderà dalle competizioni europee le squadre non in grado di autofinanziarsi con i propri ricavi, ovvero di chiudere i propri bilanci in positivo, [12].
In attesa del nuovo stadio, l’Inter dovrà intanto tagliare i propri costi, in particolare gli ingaggi e le spese per i cartellini dei giocatori.
Per avere un’idea del posizionamento competitivo dell’Inter nei confronti di alcune Società
di calcio europee confrontabili per alcuni parametri come: capacità degli stadi, trofei vinti,
etc., è stata costruita la Tab. VII relativa alla stagione 2009-2010, [13].
Va ricordato che mentre per i tre stadi europei presi a riferimento, gli spettatori rappresentano oltre il 99% della capacità dello stadio, nel caso dell’Inter il tasso di riempimento supera di poco, in visitatori, il 70% a partita su una capacità di 80.074 posti a sedere (Stadio
Meazza).
RICAVI STAGIONE 2009-2010 (mln €)
Tab. VII
Matchday
%
Diritti
%
Comm.li
%
Totale
Capacità
stadio
1 Manchester United (UK)
122,4
35
128,0
37
99
28
349,8
76 212
2 Bayern Monaco
(G)
66,7
21
83,4
26
172,9
53
323,0
71 000
3 Arsenal
(UK)
114,7
42
105,7
38
53,7
20
274,1
60 355
4 Inter
(I)
38,6
17
137,9
62
48,3
21
224,8
80 074
(Stadio Meazza)
Matchday = ricavi da biglietti ed abbonamenti
Diritti = diritti televisivi (per le partite nazionali ed internazionali)
Commerciali = ricavi commerciali (sponsorizzazioni e merchandising)
I difetti del modello economico interista sono evidenti se si osserva che gli introiti (20092010) sono dovuti solo per il 21% ad operazioni commerciali e per il 17% alla voce biglietti
ed abbonamenti, con gli introiti da diritti televisivi che fanno la parte del leone. una situazione che non è mutata in maniera significativa nei due anni successivi.
Si registra invece, per il Manchester United, ( secondo Erick Thohir un modello a cui ispirarsi) un incremento significativo dei ricavi che hanno raggiunto i 428 mln € nella stagione
2012-2013 con un incremento del 13% rispetto alla stagione precedente.
Il Nuovo stadio dell’Inter, per incentivare in particolare i ricavi da Matchday, dovrà potenziare fortemente le aree VIP con un’offerta che comprenda:
- le Sky Lounges/Sky Rooms, “locali di dimensioni variabili (20-80 mq), con possibilità di
ospitare 10-20 persone, offrendo loro, oltre ad una visuale sul campo da gioco, vari livelli
di confort (schermi Led personalizzati, catering dedicati, etc.). Queste strutture possono
essere utilizzate dalle aziende anche per riunioni o pranzi di lavoro nell’arco della settimana”,
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- gli Sky Box o Palchi, normalmente posizionati nelle vicinanze della tribuna in moduli da
6-12 posti a sedere e con servizi particolari ,(ad es. monitor personale), che si aggiungono
a quelli excutive;
- la Tribuna Executive, che si differenzia dalla tribuna normale per alcuni servizi addizionali,(ad es. catering, steward dedicati, etc.), spesso condivisi con gli Sky Box, [13].
Un’altra voce da incrementare è quella commerciale con la trasformazione dello stadio in
un centro di attrazione.
Si parla allora, come già ricordato, di stadi polifunzionali dotati di centri commerciali, musei
dedicati alla storia del club, ristorazione, etc. o in grado di ospitare concerti dal vivo.
Manchester United, (Fig. 5), è un esempio di nuovo stadio dove si è intervenuto sia sulla
vendita di biglietti ed abbonamenti sia sul merchandising, [14].
Fig. 5 - Old Trafford Stadium (Manchester United)
-FATTURATO
Se si esamina il caso del Manchester United, il fatturato, come detto sopra, è salito a 428
mln € nella stagione 2012-2013 rispetto ai 349,8 mln € raggiunto nella stagione 20092010, (Tab. VII), quando il fatturato dell’Inter era di 224,8 mln €.
Con gli investimenti previsti, la rinnovata offerta dell’Inter, finalizzata ad incrementare in
maniera significativa i ricavi da Matchday e commerciali dovrebbe portare, (per analogia e
considerata la minore capienza del Nuovo stadio rispetto a quella dell’Old Trafford Stadium, Manchester United), ad un fatturato attorno ai 300 mln €.
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-ADDETTI
Si tratta degli addetti che si vanno ad aggiungere al personale dell’ F.C. internazionale Milano S.p.A., (Inter), da impiegare nei settori nuovi: dalla ristorazione alla commercializzazione, all’organizzazione di eventi, concerti nel Nuovo stadio e nell’Arena, etc.. Da approfondire eventuali sinergie da attivare con il Parco tematico laddove vi siano duplicazioni.
Il loro numero, da verificare in una fase più avanzata di questa indagine, è stato stimato in
oltre 300.
-INVESTIMENTI
La Tab. VIII mette a raffronto gli investimenti necessari alla realizzazione di stadi di terza
generazione.
Lo Juventus Stadium è il primo impianto calcistico italiano di questa generazione, privo di
barriere architettoniche e progettato per essere ecosostenibile.
Poche ancora le informazioni sul Nuovo stadio dell’Inter se non anticipazioni progettuali,
(Fig. 2), ed una stima sugli investimenti, orientativamente dell’ordine di 250-300 mln €.
Da approfondire gli effetti benefici sugli investimenti conseguenti alla condivisione con il
Parco tematico di parti significative delle due strutture.
Tab VIII
NUOVI STADI EUROPEI
Società
Investimenti
(mln €)
capacità
(n°)
 Manchester United (U.K.)
700
76.212
 Bayer Monaco
(G)
340
71.000
 Arsenal
(U.K.)
500
60.355
 Juventus
(I)
125
41.000
 Inter
(I)
250-300
 60.000
5. CENTRO DI AGGIORNAMENTO, INNOVAZIONE, SPONSORIZZAZIONE
Il Parco tematico, per mantenere nel tempo la sua attrattività come richiesto per generale
utili, per autofinanziarsi, deve sviluppare la capacità di aggiornare la sua offerta.
Non solo. Deve fare innovazione e promuovere azioni di sponsorizzazione per la valorizzazione e promozione della sua offerta fatta di prodotti, servizi, contenuti culturali.
Da qui la necessita di creare un Centro di aggiornamento, innovazione, sponsorizzazione
costituito da un gruppo a composizione multidisciplinare con competenze in settori come:
alimentazione, botanica, bioclimatica, bioarchitettura, energie rinnovabili, ecologia, mobilità
sostenibile, attività sportive, etc.. Sono settori che troviamo rappresentati nel Parco tematico, [2].
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- aggiornamento dell’offerta del Parco tematico, (Tab. I):
L’attività consiste nel rinnovare i prodotti audiovisivi destinati alla sala grande schermo, al
planetario digitale con schermo emisferico e agli strumenti multimediali (exhibits, schermi
a retroproiezione, etc.) de: le Scienze della Terra e la Cupola dell’Universo. Un rinnovamento che non necessita di investimenti sull’hardware potendo utilizzare sempre gli stessi
supporti, gli stessi sistemi di proiezione.
Competenze completamente diverse sono quelle richieste per il rinnovo dell’offerta della
Biosfera, dell’Area rinaturalizzata e della Collina mediterranea, consistente nella scelta,
approvvigionamento ed acclimatazione di nuove specie vegetali da mettere a dimora nelle
serre e all’aperto.
Nell’offerta del Parco è compresa la Ristorazione e lo Shopping Center che vuol essere ad
un tempo “shopping and entertainment center”.
Qui i prodotti appartengono a due categorie principali: prodotti agroalimentari ed enogastronomici (in continuità con l’esperienza dell’EXPO), prodotti che si richiamano alle tematiche ludico educative ed ecologiche presentate nel Parco. Il compito del Centro è di svolgere azioni di merchandising per promuovere prodotti, eccellenze del Made in Italy, in grado di venire incontro ai gusti, ai desideri del pubblico.
- innovazione:
A titolo esemplificativo il Parco tematico si può candidare a diventare mostra permanente
sugli sviluppi tecnologici di una mobilità ad impatto zero, sull’impiego di energia elettrica
prodotta da fonti rinnovabili.
Compito del Centro è di seguire l’evoluzione di queste tecnologie nelle applicazioni che ritroviamo nel Parco, (veicoli su terra e su acqua per il trasporto di persone/cose al suo interno) e di curare il revamping periodico della flotta elettrica ad opera delle Aziende leader
nel settore alle quali dare visibilità attraverso iniziative promozionali.
- sponsorizzazione:
Se a questi compiti si aggiungono quelli volti ad incentivare l’attività sportiva del Centro
acquatico, [2], il Centro, grazie alle sue competenze multidisciplinari nei settori menzionati,
è in grado di offrire al visitatore un modello di stile di vita compatibile con uno sviluppo sostenibile.
Un modello di vita certamente in linea con i valori non solo sportivi di cui l’Inter si fa portavoce.
Da qui l’opportunità di approfondire l’argomento con la stessa Inter alla ricerca di inedite
sponsorizzazioni.
6. MANIFESTAZIONI DI INTERESSE
Come reso noto dalla stampa, 15 sono le idee e proposte arrivate ad AREXPO S.p.A. finalizzate ad orientare i contenuti da dare al parco tematico di almeno 43 ettari previsto, nel
dopo EXPO, all’interno del sito espositivo.
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Sulla base dei pochi elementi informativi disponibili, [15, 16], è sta fatta una prima selezione
delle idee e proposte pervenute individuandone alcune suscettibili di rapportarsi sinergeticamente con la proposta qui avanzata di Parco tematico, Fig. 6.
Fra queste è stata inclusa anche la proposta avanzata dal Presidente dell’Inter, Moratti e
che prevede la realizzazione, nel dopo EXPO, di un Nuovo stadio di proprietà Inter,
anch’esso da ospitare nel sito.
Presentando il Nuovo stadio, specie se polifunzionale, singolari affinità con il Parco tematico in quanto accomunati dalla stessa definizione, (come sottolineato nell’Introduzione),
queste sono state oggetto di analisi.
Sono affinità che permettono alle due strutture di convivere in aree adiacenti condividendo
padiglioni ed aree verdi, con minore consumo di territorio, a disposizione sia dei visitatori
del Parco che degli spettatori del Nuovo stadio.
L’analisi delle affinità, alla ricerca di sinergie, andrebbe estesa anche alle altre proposte di
Fig. 6 non appena fossero disponibili informazioni più dettagliate.
Cittadella
dello
Sport
Parco urbano
della
conoscenza
a
b
Promozione
legacy EXPO
f
PARCO TEMATICO
e
NUOVO STADIO
c
Parco innovazione
(Padiglione Italia)
e
d
- Nuovo stadio
-Cittadella gioventù
- Sede ONG
Nuovo stadio
Inter
a
Comitato promotore della Fondazione "OLTREXPO": p.i. Corrado e Ing. Cesare Manfredini
b
Vitale - Novello & C. s.r.l.: Prof. Marco Vitale e Arch. Emilio Battisti
c
Camera di Commercio di Milano
d
F. C. Internazionale Milano S.p.A., (Inter)
e
Gruppo BNP Paribas Real Estate
f
Urban Land Institue Italy
Fig. 6 - Parco tematico, Nuovo stadio e manifestazioni di interesse
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OSSERVAZIONI FINALI
Nell’ambito del progetto avviato da AREXPO S.p.A. volto ad individuare soluzioni per il
recupero/valorizzazione del sito espositivo nel dopo EXPO, viene presentata una proposta
nella quale il sito viene suddiviso in tre aree distinte ma interagenti dedicate a:
 Parco tematico (progetto approfondito in rapporti consultabili sul sito
www.dopoexpo2015.it),
 Stadio polifunzionale da 60.000 posti dotato di Arena da 1.2000 posti,
 Quartiere residenziale.
In particolare si è approfondito il binomio Parco tematico-Nuovo stadio polifunzionale individuandone i punti di convergenza, le sinergie attivabili, i risultati ottenibili condensabili nei
seguenti punti:
 razionalizzazione degli spazi occupati dalle due strutture. Se viste separatamente occuperebbero un’area di 43 e 37 ettari, rispettivamente. Se integrate, ai 43 ettari del Parco
andrebbero aggiunti solamente 10-12 ettari dedicati allo stadio, all’Arena da 12000 posti
e all’area servizi avendo messi in comune, altre al parco urbano, elementi costitutivi del
Parco tematico,
 riduzione degli investimenti considerando che quelli relativi alle parti da condividere
vanno conteggiati una volta sola,
 arricchimento dell’offerta globale rivolta contemporaneamente ai visitatori del Parco tematico e agli spettatori del Nuovo stadio. Sono due categorie di utilizzatori che così
vengono messi fra loro in contatto dando loro la possibilità di vivere nuove esperienze.
E’ da attendersi anche un ritorno agli stadi di fasce di popolazione, (in particolari famiglie e donne) che da tempo li avevano disertati se parallelamente vengono migliorate le
condizioni di sicurezza dello stadio percepito come realtà nuova,
 migliore razionalizzazione del personale adottando una politica di interscambio con riferimento in particolare ai settori che accomunano le due strutture, mantenendo comunque separata la gestione delle stesse,
 miglioramento dei ricavi totali con iniziative congiunte volte alla sponsorizzazione dei
prodotti in vendita sia nello Shopping center del Parco tematico che del Centro commerciale del Nuovo stadio da far conoscere al mondo come eccellenze del Made In Italy,
 proposta di un nuovo stile di vita come modello da offrire al pubblico i cui cardini sono
una alimentazione sana e la pratica sia attiva che passiva dello sport,
 dare un futuro al sito espositivo con iniziative congiunte in grado di attrarre orientativamente 4 milioni di persone/anno e di generare un fatturato di almeno 70 mln € per il
Parco tematico ed attorno a 300 mln € con il Nuovo stadio rispetto ai 224,8 mln € raggiunti dall’Inter nella stagione 2009-2010,
 creazione di nuovi posti di lavoro stimabili in almeno 700 addetti per il Parco tematico e
di almeno 300 per il Nuovo stadio, da aggiungere a quelli già facenti parte dell’ F.C. Internazionale Milano S.p.A. (Inter). Un totale di almeno 1000 nuovi posti di lavoro.
I risultati sopra elencati sono ottenibili a fronte di importanti investimenti stimabili in 150170 mln € per il Parco tematico e in 250-300 mln € per il Nuovo stadio.
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Sono investimenti che verrebbero ridotti in maniera significativa se da un lato si mettessero in comune con il Nuovo stadio elementi costitutivi del Parco tematico con funzioni sovrapponibili (ad es. Ristorazione, Centro acquatico, Resort tematizzato e lo stesso parco
urbano) e dall’altro si rendesse consistente il lascito EXPO con il recupero dei padiglioni
sia italiani,(ad es. Palazzo Italia) sia dei Paesi partecipanti specie se particolarmente belli
altrimenti destinati ad essere smontati e trasferiti altrove ma con costi aggiuntivi.
Si suggerisce infine, considerati gli elevati investimenti richiesti non solo per il Parco tematico ed il Nuovo stadio ma anche per il quartiere residenziale,di avere un’unica regia adottando ad es. come strumento finanziario un Fondo immobiliare per il coordinamento di tutte le forze in campo nella implementazione di un progetto di elevata complessità ma dalle
straordinarie prospettive.
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BIBLIOGRAFIA
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A cura di E. Repetto, “Le collaborazioni nella progettazione del Parco tematico”, Tipolitografia “Morphema”, Terni, settembre 2013,
[2]
Gruppo di lavoro, “Il Parco tematico: una proposta per il dopo EXPO”,Braille Gamma
srl, Santa Rufina di Cittaducale (RI), ottobre 2011,
[3]
E. Repetto, “Il progetto del Parco tematico in 22 punti”, Tipolitografia “Morphema”,
Terni, settembre 2013,
[4]
E. Repetto, “Dopo EXPO: lascito immateriale e lascito materiale”, Braille Gamma srl,
Santa Rufina di Cittaducale (RI), giugno 2013,
[5]
F. De Palo, “Così Thohir vuol portare il modello United all’Inter”, ottobre 2013,
[6]
admin,“Il nuovo stadio polifunzionale tra musei, parchi e negozi”, settembre 2013,
[7]
G. Zavanella, “Gli stadi del futuro? Polifunzionali, polisportivi e al servizio della città”,
Tema: Progettazione, Costruzione e Gestione Stadi e Arene, settembre 2013,
[8]
M. Nicolino, ”Inter: il nuovo stadio sorgerà a Rho”, ottobre 2013,
[9]
I. Diamanti, “Calcio, il declino del tifo. In curva solo gli Ultras”, www.repubblica.it, settembre 2013,
[10] Immagini relative a “Emirates stadium dimensions”
[11] E. Repetto, “Il Business Plan del Parco tematico”, Tipolitografia “Morphema”, Terni,
settembre 2013,
[12] Fabbrica Inter, “ Una analisi economica del bilancio 2011 dell’Inter e delle sue prospettive, gennaio 2012,
[13] D. Tarì, “Stadio di calcio: una nuova forma di reddito per le squadre”, marzo 2012,
[14] Immagini relative a “Old Trafford stadium”,
[15] AREXPO S.p.A. “Post-EXPO: 15 le manifestazioni di interesse pervenute in risposta
al Bando consultivo”, ottobre 2013,
[16] Marianna Vezzana, “ Il piano depositato per il dopo 2015: una città dello Sport sulle
aree EXPO”, Il Giorno Milano-Metropoli, settembre 2013.
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