Deposito per biciclette . Dotazione attrezzi/officina

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Deposito per biciclette . Dotazione attrezzi/officina
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italiatoscana
CHIANTI
San Gimignano
Radda in Chianti
Poggibonsi
firenze
siena
Castellina in Chianti Gaiole in Chianti
VAL D’ELSA
Colle di Val d’Elsa
Monteriggioni
Casole d’Elsa
SIENA
Castelnuovo Berardenga
Sovicille
VAL DI MERSE
Rapolano Terme
Radicondoli
Monteroni d’Arbia
Asciano
Sinalunga
CRETE SENESI
Chiusdino
Monticiano
San Giovanni d’Asso
Murlo
Buonconvento
VAL D’ORCIA
Trequanda
Pienza
Montepulciano
Montalcino
San Quirico d’Orcia
VAL DI CHIANA
Torrita di Siena
Chianciano Terme
Castiglione d’Orcia
Sarteano
Chiusi
Cetona
Abbadia San Salvatore
AMIATA
Radicofani
San Casciano dei Bagni
Piancastagnaio
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terre di siena, strade magiche per ruote e pedali
Le strade delle Terre di Siena scrivono poesie e disegnano traiettorie nel segno dell’armonia.
Colline e strade giocano con la forza di gravità, ruote e pedali inseguono tracce che appaiono e scompaiono
nella dimensione di un paesaggio dove anche una pedalata ha la leggerezza della mano di un artista.
Le Terre di Siena non nascondono l’istinto imprevedibile di un cavallo di razza, un’opera d’arte
fatta di cielo e colline dove le strade rotolano alla ricerca di cipressi, poderi isolati, boschi vergini,
nobili vigneti, sconfinati campi di grano.
Lo spostamento lento di una bici rivela uno scenario in continuo movimento. Le stagioni trasformano
un paesaggio che giorno dopo giorno cambia aspetto: argenteo come il cielo d’inverno, brillante
e vitale in primavera, abbagliante d’estate quando il grano è già alto.
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Spazio e tempo si dilatano e viaggiare su queste strade significa
scoprire le origini del movimento.
Nel terzo millennio che corre non c’è mai tempo ma quest’angolo di
Toscana rappresenta una straordinaria opportunità di vivere in
controtendenza.
La bicicletta è uno strumento adatto per riappropriarsi dei ritmi perduti;
se poi si ha la fortuna di pedalare da queste parti, curve, discese, salite,
creste e valli hanno il senso di una intensa e lenta degustazione.
Sul diario di un cicloturista americano dotato di straordinaria capacità
di sintesi e che riposava sotto un cipresso della Val d’Asso
c’è scritto: “Siena land. Rolling hills, winding road, me and my bycicle:
emotions in motion”.
Questa infatti è la terra di tutti i ciclisti, dai bambini che viaggiano sul seggiolino, ai cicloturisti
che pedalano per scoprire il mondo, da avventurosi bikers in cerca di strade tortuose ai ciclisti amanti
dell’elegante bici da strada.
E’ una terra perfetta da pedalare dove le strade non si misurano in chilometri ma in emozioni;
intorno a Siena si snoda infatti una rete di strade che sembrano inventate per chi viaggia nel silenzio;
ovunque si avverte la discreta presenza dell’uomo e l’anima selvaggia di un ambiente integro.
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terre di siena, strade magiche per ruote e pedali
La bicicletta è sicuramente il mezzo che più di ogni altro esalta il contatto con la natura
e con l’uomo. Il corpo è in movimento, la mente si rivitalizza, l’anima scopre il cuore e l’intimo
benessere della nostra penisola.
Le Terre di Siena sono un luogo lontano, una via di fuga a due passi da casa; una strada magica
sospesa tra terra e cielo, un sogno per tutti i ciclisti, quelli che viaggiano a testa alta
per scoprire il mondo e quelli che cercano percorsi tecnici per il gusto di pedalare in libertà.
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La strada tortuosa
La strada tortuosa che da Siena conduce all'Orcia
traverso il mare mosso
di Crete dilavate
che mettono di marzo una peluria verde
è una strada fuori del tempo, una strada aperta
e punta con le sue giravolte al cuore dell'enigma.
Reale o irreale, solare o notturna assorti ne seguivano
il lungo saliscendi
di padre in figlio i miei vecchi con un presagio di tormento.
Reale o irreale, solare o notturna interroga negli anni
la mente - e l'idea di vita le si screzia
d'un volto doppio imprendibile interroga il pianeta duro della landa,
i poggi bruciati, le sparse rocche.
E il vento, non so se dal tempo o dallo spazio, che frusta il sangue.
Pensieri tirati sulla corda
d'un' interrogazione senza fine
non lasciano vivere, non hanno risposta.
Lo intende bene lei passata da quelle dune.
Mario Luzi
www.terresiena.it
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una sola moltitudine
Gli amanti del cicloturismo trovano nelle Terre di Siena una gran varietà di percorsi e la possibilità di
vivere una piacevole vacanza o un vero e proprio viaggio in bicicletta.
Terre di Siena ovvero “una sola moltitudine”, un piccolo grande mondo che offre al viaggiatore
mille volti. Scoprire quest’angolo di Toscana in bicicletta è l’inizio di un viaggio straordinario su una
strada che sembra inventata per chi ama vivere a 20 km all’ora.
Se è vero che pedalare significa integrarsi perfettamente nell’ambiente esterno è altrettanto vero
che le Terre di Siena rappresentano lo sfondo ideale per un viaggio, una vacanza o, più
semplicemente, una passeggiata in bicicletta.
Le strade che sembrano perdersi per ritrovarsi nel mare di terra delle colline di questa Toscana
rappresentano un percorso naturale in un set ambito da registi, pittori, fotografi, scrittori; vale a dire
tutti coloro che riescono a tradurre in arte l’ambiente circostante.
E su queste terre anche il ciclista diventa un artista, una piccola macchia di colore che passa
silenzioso, lasciando sulla terra bianca di strade solitarie effimere tracce.
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Andare in bici nelle Terre di Siena significa pedalare ma non solo.
Una gita in bicicletta da queste parti è già appagante di per sé ma può diventare qualcosa
di indimenticabile se abbinata a un bagno termale, a una degustazione di vino, ad una chiacchierata
con un pastore che vi mostra come si fa il pecorino...
Viaggiatori e cicloturisti hanno scoperto che oltre al “chiantishire”
c’è la possibilità di vivere esperienze outdoor lungo percorsi che rivelano
il volto dell’”altra Toscana”, una meta ancora autentica.
E’ arrivato il momento di saltare in sella e pedalare.
QUALI STRADE?
A un paesaggio estremamente vario corrisponde una grande varietà di strade.
Ce ne sono veramente per tutti i gusti e per tutte le biciclette: asfalto, strade sterrate e sentieri.
Oltre le arterie principali il territorio si caratterizza per una rete capillare di strade secondarie,
le cosiddette backroads, che costituiscono le piste ciclabili naturali lontane dal traffico motorizzato e ideali
per essere percorse a piedi e in bicicletta.
La tipologia di percorsi prevede strade asfaltate particolarmente indicate per chi si sposta
con “specialissime” da strada oppure fa cicloturismo con bici da viaggio; in secondo luogo ci sono le strade
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bianche, vale a dire percorsi sterrati ricoperti di brecciolino stabilizzante: sono queste le vie
che caratterizzano e si integrano nel paesaggio senese creando insieme a colline,
poderi e cipressi un’icona forte di questo territorio.
Tracciati minori e sentieri completano la rete di percorsi possibili e si rivolgono esclusivamente a
chi va in mountain bike, ottimo mezzo da utilizzare su percorsi dal fondo sconnesso.
Da un punto di vista altimetrico ci troviamo in un ambiente tipicamente collinare; mediamente
non si incontrano lunghe e ripide salite ma si pedala su percorsi ondulati.
Questo non significa che la zona si presti solo a gambe ben allenate; ci sono infatti percorsi adatti
a ciclisti della domenica oppure a famiglie con bambini purché si rimanga in zone circoscritte
evitando gli itinerari più impegnativi.
Per i ciclisti più allenati non mancano certamente spunti interessanti: l’Amiata è una vera e propria
palestra naturale per “scalatori” o aspiranti tali e ovunque, dal Chianti alle Crete, si può pedalare
lungo percorsi decisamente allegri con salite mai troppo lunghe ma comunque impegnative.
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Tutti i possibili itinerari hanno una duplice valenza risultando allo stesso
tempo spettacolari per gli scenari in cui si snodano e tecnicamente
stimolanti per i frequenti cambi di pendenza e traiettorie.
Un altro aspetto di rilievo è la ciclabilità a tempo pieno nel corso
di tutto l’anno con una certa preferenza per le stagioni intermedie quando
esplodono i colori e le essenze della primavera e dell’autunno.
QUALE BICICLETTA?
Alle tre diverse tipologie di percorsi corrispondono tre diversi tipi di biciclette: specialissima, hybrid
o “tuttoterreno”, e mountain bike.
I puristi (strada e off road) proveranno grandi soddisfazioni su percorsi ad hoc ma è abbastanza evidente
che la bicicletta più versatile per affrontare la maggior parte di queste strade è una comoda “tuttoterreno”
in grado di adattarsi perfettamente a percorsi asfaltati e strade bianche e, aspetto di non secondaria
importanza, a tutte le pendenze: il telaio di questo modello infatti garantisce una rilassata
posizione in sella mentre la meccanica (gruppo cambio e componentistica) è sostanzialmente la stessa
di una mountain bike.
Non essendo in possesso di un modello “hybrid” o “tuttoterreno” la cosa più semplice da fare
è quella di modificare la propria mountain bike sostituendo i copertoni di sezione larga (1.9-2.2) e dal
profilo tassellato con pneumatici dalla sezione ridotta (1.4) e maggiormente scorrevoli.
Gran parte dei percorsi che attraversano le Terre di Siena prevedono tratti di strade solitarie che passano
per boschi e campagne dunque è buona norma mettersi in marcia con un kit per le riparazioni ordinarie;
non dovrebbero mai mancare una camera d’aria, toppe per eventuali bucature e una pompa.
Indossare sempre il casco e, infine, non dimenticare una cartina dettagliata delle zone attraversate.
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una sola moltitudine
VACANZE A PEDALI NELLE TERRE DI SIENA
Itinerari e percorsi non mancano e le formule possibili per organizzare una vacanza a pedali nelle
Terre di Siena sono varie: il viaggio itinerante o il soggiorno in una base fissa con uscite
giornaliere.
La prima soluzione offre emozioni e sensazioni di un vero viaggio e trasmette un senso di libertà
totale; da un punto di vista logistico richiede una preparazione accurata, sia nella scelta
degli itinerari che nella preparazione della bicicletta che dovrà essere adeguatamente equipaggiata
con portapacchi e borse. Si viaggia in autosufficienza, quindi la bicicletta si trasforma in un mezzo
a pieno carico e di ciò si dovrà tenere conto nella pianificazione dell’itinerario: con la bici carica
le ondulazioni dell’altimetria e anche salite brevi ma ripide vanno messe nel conto e quindi sarà
una scelta saggia programmare tappe dal chilometraggio ridotto evitando di sottoporsi ad un inutile
tour de force.
La seconda soluzione è decisamente più semplice da organizzare. Trovata una base si parte ogni
giorno per un diverso itinerario ad anello in base alle proprie capacità e possibilità compiendo così
una serie di percorsi a “margherita”. Naturalmente si viaggia con bici scarica e la cosa offre
maggiori opportunità di elasticità nei programmi. In entrambi i tipi di viaggio la soluzione
più indicata per la sistemazione è rappresentata dall’agriturismo.
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benvenuti ciclisti
Il territorio senese è infatti caratterizzato da una rete
capillare di aziende agricole organizzate per ospitare turisti
e viaggiatori, ideali per stabilire uno stretto rapporto
con il territorio e l’ambiente circostante; si va da fattorie
con servizi essenziali ma sempre confortevoli a vere e proprie
esclusive residenze di campagna: la scelta è solo una
questione di gusti e di portafogli... Non mancano nei centri
abitati alberghi, bed & breakfast e affittacamere in grado
di offrire servizi efficienti
a fronte di prezzi ragionevoli.
Una terza possibilità che
sintetizza le due è rappresentata
da un viaggio itinerante con la
formula
auto + bici sostando
due o tre giorni in diverse
località, effettuando le tappe di trasferimento in auto e gli
itinerari a “margherita” dalle varie basi prescelte.
Un’ultima opportunità è quella di abbinare la bici al meraviglioso
percorso del Treno Natura. I periodi ideali sono la primavera
e l’autunno; anche l’inverno offre suggestive atmosfere.
Un discorso a parte merita l’Amiata che diventa la meta più
appetibile in estate, affascinante come tutta la provincia
in primavera e straordinaria in autunno.
I ciclisti sono benvenuti e, oltre a magnifiche
strade, possono trovare un’accoglienza che
tiene conto delle esigenze di chi fa turismo
a pedali.
Proprio per questo motivo le APT hanno
selezionato una serie di strutture ricettive aziende agrituristiche immerse nella natura,
alloggi in piccoli centri, oppure ancora
nel cuore di Siena - in grado di offrire una
serie di servizi utili per il ciclista: basta
scegliere dove stare compiendo così il primo
passo della vacanza a pedali nelle
Terre di Siena.
SERVIZI PER IL CICLOTURISTA
Deposito per biciclette
Dotazione attrezzi/officina
Informazioni sui percorsi di zona
Ristorazione adeguata
Lavanderia
Lavaggio biciclette
Noleggio bici
Accompagnatori e guide
Angolo dell’escursionista
Postazione internet
Emergenza
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.
.
.
.
.
.
.
Non tutte le aziende che aderiscono
al progetto Terre di Siena in bici offrono la
totalità dei servizi, ma è possibile
consultare la scheda completa di ogni struttura
con i servizi disponibili sul sito
www.terresiena.it
In ogni caso tutte le strutture garantiscono
i servizi di Deposito bici, Dotazione attrezzi,
Informazionisui percorsi e ristorazione
(per le aziende che hanno il ristorante).
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il web site per pedalare nelle terre di siena
www.terresienainbici.it
costituisce uno strumento di grande utilità pratica, il punto di
partenza ideale per pianificare una gita in bici o un vero e proprio viaggio nel cuore della Toscana.
Si rivolge a un pubblico che va dalle famiglie con bambini in cerca di facili percorsi ai ciclisti
più esperti ed esigenti in cerca di percorsi tecnici.
Oltre a descrivere sinteticamente il territorio e le sue strade con l’occhio di chi è abituato
a spostarsi in bicicletta, offre l’opportunità di scegliere una grande varietà di percorsi
in base ad una serie di parametri come tipo di strada (asfalto, sterrato, misto), tipo di bicicletta,
difficoltà, zone attraversate.
La lettura del territorio è facilitata con l’evidenziazione delle aree che costituiscono le Terre di Siena:
Siena, Chianti, Crete Senesi, Val d’Orcia, Val di Chiana, Amiata, Val di Merse, Val d’Elsa.
Ogni itinerario è descritto dettagliatamente, evidenziato su una cartina particolareggiata
e con un profilo altimetrico di grande precisione. Tra i servizi offerti il collegamento con la banca
dati relativa alle strutture ricettive specializzate nell’accoglienza dei cicloturisti.
Altre funzioni di utilità pratica sono l’indicazione dei punti di assistenza tecnica, vendita, noleggio;
la possibilità di prenotare un pacchetto o una pedalata in compagnia di una guida specializzata.
Infine vengono presi in considerazione tutti gli eventi (gare, manifestazioni, cicloraduni, etc.)
ed è possibile consultare o lasciare messaggi nel guestbook, punto d’incontro virtuale di tutti
i cicloturisti.
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www.terresienainbici.it
il sito
si rivolge al cicloturista indipendente
che si muove autonomamente, ai gruppi precostituiti e ai tour operator che
necessitano di uno strumento efficace per la lettura del territorio
e dei servizi destinati a chi si sposta in bicicletta.
vacanze in bici
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il giro delle terre di siena
Viaggio vero sulle strade che raccontano uno dei paesaggi più belli del mondo attraverso le ondulazioni
di un territorio evocativo ed emotivamente sentito da chi ama scoprire il mondo pedalando.
Per scoprire l’essenza del paesaggio che ha ispirato
antichi viandanti, artisti e viaggiatori il tracciato del
Giro delle Terre di Siena è la rotta giusta.
Quasi 400 km si snodano nelle diverse aree della
provincia di Siena alternando momenti di magica solitudine a passaggi nel cuore di borghi e piazze che
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invitano a lunghe soste. Il Giro delle Terre di Siena è
l’occasione migliore per tornare a viaggiare senza
rincorrere il tempo.
Il percorso, se affrontato con intensità e ritmi elevati, può risultare impegnativo e selettivo.
Il profilo altimetrico è decisamente vivace e vuole
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Punto di partenza e arrivo: Poggibonsi
Distanza: 395 km
Dislivello complessivo: 7.010 metri
Tipo di strada: prevalentemente asfalto
Tipo di bicicletta: ibrido, strada
Per chi: cicloturisti, cicloamatori
Difficoltà: impegnativo
in bici
CARATTERISTICHE TECNICHE: Il Giro Terre
di Siena compie un anello intorno alla provincia
passando per le diverse aree del senese in senso
antiorario:
Val d'Elsa, Val di Merse, Val d'Orcia, Amiata, ancora
Val d'Orcia, Crete Senesi e Chianti.
L'anello non tocca Siena ma può essere facilmente
raggiunto dal capoluogo di Provincia con diverse
"bretelle" di collegamento dai seguenti punti:
Castellina in Chianti (21 km), Poggibonsi (26 km),
Rosia (16 km), Asciano (26 km).
Il percorso richiede un certo allenamento di base e
per un cicloturista mediamente allenato possono
essere sufficienti 7-10 giorni.
Considerando gli aspetti di grande interesse che
caratterizzano il viaggio l’ideale sarebbe
programmare l’intero giro in un paio di settimane,
soste comprese.
essere vissuto con lo spirito di chi non misura il
viaggio in chilometri e magari preferisce lasciarsi andare all’ascolto e all’osservazione di scenari che invitano naturalmente ad andature “meditative”.
I cicloturisti esperti non avranno problemi ad affrontare i frequenti cambi di pendenza mentre chi non è
abituato ad effettuare lunghi viaggi imparerà presto
a dosare le proprie energie privilegiando un impegno aerobico.
Questo significa non aggredire le salite e asseconda-
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il giro delle terre di siena
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re dolcemente l’andamento imposto da un percorso
vario e spettacolare.
L’itinerario sintetizza tutti gli aspetti delle Terre di
Siena e può essere il sogno realizzabile di ogni cicloturista che immagina un viaggio sulle strade più affascinanti della nostra Penisola.
Una volta tanto non sarà lo spot pubblicitario di
qualche casa automobilistica ma un’esperienza vissuta direttamente sulla sella della propria bicicletta.
L’idea di percorrere a tappe le Terre di Siena vuol di-
per fare gustosi e indispensabili rifornimenti a base
di formaggi, salumi e, perché no, un bicchiere di vino: bianco (Vernaccia di San Gimignano), nobile
(Montepulciano), classico (Chianti), importante (Brunello di Montalcino) non fa differenza.
Già perché intorno a Siena strade, colline, campagne, foreste, poderi e palazzi, borghi e piazze, vini,
salumi e formaggi, sono speciali e costituiscono le
tappe di un Grand Tour che si snoda nel segno dell’armonia e della bellezza.
re poter osservare e vivere un territorio che dall’alba
al tramonto regala luci diverse.
Il ritmo della pedalata scandisce silenziosamente i
tempi di intere giornate vissute all’aria aperta, lungo
creste che sembrano accarezzare il cielo, vallate ampie e solari disegnate da campi di grano, vigneti e
oliveti, passando nella penombra di fitti boschi, fermandosi in semplici trattorie o profumate salumerie
IL PERCORSO
Dalla torre del Mangia che si erge sui tetti di Siena e
sulla straordinaria piazza del Campo lo sguardo spazia a 360 gradi su tutta la provincia che appare come un grande mare di boschi, campi coltivati e piccoli borghi.
In realtà le Terre di Siena sono l’insieme di varie zone, ognuna caratterizzata da una precisa identità.
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il trenonatura
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Per informazioni: Treno Natura Ferrovia Val d’Orcia, Piazza Rosselli 5, Siena;
tel. 0577207413, fax 0577207343, cell. 3388992577, www.ferrovieturistiche.it
Il Treno Natura rappresenta l’occasione ideale per viaggiare nel senese osservando alcuni scorci che diversamente
non sarebbe possibile scoprire; il Treno Natura infatti attraversa zone “vergini” lontane da strade carrozzabili
immergendosi in un territorio di gran pregio paesaggistico.
I convogli utilizzati sono vecchie littorine o treni a vapore che fanno rivivere una linea ormai dismessa valorizzando
un patrimonio di archeologia industriale costituito da oggetti e strutture perfettamente funzionanti
ma ormai abbandonati dai nuovi sistemi ferroviari; di rilievo, anche da un punto di vista architettonico, nonché
“sentimentale” le antiche stazioni di campagna.
Le zone interessate dalla ferrovia sono le Crete, la Val d’Orcia, il Monte Amiata e la Valle dell’Ombrone.
Il percorso del Treno Natura è costituito da un anello che parte e arriva a Siena lungo un itinerario di 140 km.
Il primo tratto Siena - Asciano - Monte Antico (84 km) avviene su binari ormai non più utilizzati dalle linee ordinarie
mentre il tratto Monte Antico - Buonconvento - Siena (56 km) appartiene alla linea
Grosseto - Siena regolarmente in funzione.
E’ possibile effettuare l’intero anello solo in alcune date prestabilite, generalmente
di domenica, quando sono previsti tre passaggi: la mattina, a metà giornata
e nel pomeriggio. Questa organizzazione permette di scendere in una stazione,
effettuare un breve trekking o una pedalata e salire sul treno successivo
nella medesima o in altra stazione per concludere l’anello.
E’ possibile inoltre pianificare week end o periodi di più giorni percorrendo
nella data prestabilita il tratto Siena - Monte Antico e soffermarsi più tempo nella
seconda tratta (Grosseto - Siena) servita giornalmente pernottando
in aziende agrituristiche situate nei pressi delle stazioni.
Il Treno Natura potrebbe rappresentare una gita speciale nell’ambito di un soggiorno più lungo nelle Terre di Siena,
l’occasione giusta per sperimentare la validità del connubio treno + bici.
Per informazioni su date, orari e prenotazioni si può contattare direttamente l’Associazione di Volontariato
Ferrovia Val d’Orcia (tel. 0577207413 o 3388992577) a cui si può richiedere la ben fatta e dettagliata guida
“Viaggio sul Treno Natura” ricca di informazioni storico - paesaggistiche su località e itinerari combinati
col percorso del treno: si tratta di un’indispensabile lettura prima di partire o durante il viaggio.
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il giro delle terre di siena
Siena è il cuore attorno al quale si distendono spicchi di Toscana.
Partendo da nord in senso antiorario il Giro delle
Terre di Siena attraversa le diverse aree che costituiscono questo straordinario territorio.
Si parte dalla dolce Val d’Elsa dominata dalle torri
di San Gimignano e dall’ombra della vicina Volterra.
La strada che da Poggibonsi e Colle Val d’Elsa sale
verso le colline che guardano a occidente immette
gradualmente nel mondo integro, schivo e autentico
di Casole d’Elsa, Mensano, Monteguidi e Radicondoli,
veri e propri balconi sulle Terre di Siena che risentono dei respiri di libeccio che spira forte dal Tirreno
per smorzarsi sulle terre di Maremma.
A Pievescola si entra nella realtà intima e silenziosa
della Montagnola per proseguire nell’atmosfera più
selvaggia della Val di Merse che apre le porte alle
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Terre di Siena più appartate e sconosciute, una meta
per viaggiatori veri che seguendo l’istinto pionieristico fanno grandi scoperte, dai misteri etruschi di Murlo, alla basilica affacciata verso il cielo di San Galgano.
A Buonconvento si toccano le Crete e si incrocia l’antica Via Francigena che qui coincide con la Via Cassia. Oltrepassato il fiume Ombrone comincia la salita
sul colle famoso per i vitigni del Brunello per raggiungere Montalcino, ottimo punto panoramico sulla
Val d’Orcia. Tra i vigneti del leggendario Brunello si
scende a Castelnuovo dell’Abate e al mistico silenzio
dell’abbazia di Sant’Antimo.
Giunti nel profondo sud della provincia di Siena inizia l’ascesa al Monte Amiata, antico vulcano addormentato ricoperto di castagneti e faggete.
Attorno alla montagna si aggrappa una Toscana au-
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tentica che rifiuta qualsiasi omologazione e si identifica nella forte energia del vulcano e nella profonda
intimità dei suoi boschi.
L’Amiata, in parte senese, in parte grossetano, è la
porta verso il mare e l’azzurro delle isole. Ai piedi
della montagna s’incontrano i fiumi Ombrone e Orcia
che confluiscono verso la Maremma.
Dall’Amiata si vola tra le onde di terra della Val
d’Orcia dominata dalla rocca di Radicofani. Qui l’ar-
del paesaggio non conosce soluzione di continuità
entrando nelle spettacolari colline delle Crete Senesi, altra espressione di paesaggio “artistico” dove
regna l’armonia di una terra disegnata dal vento,
dall’acqua e dalla mano dell’uomo. Da San Giovanni
d’Asso a Trequanda e Asciano si dipingono traiettorie indimenticabili.
L’ultima parte del viaggio si svolge nell’atmosfera silenziosa del Chianti, terra di vigneti, ville e castelli
monia del paesaggio diventa suprema negli spazi
puri di questo territorio che costituisce il Parco Artistico Naturale e Culturale dove l’occhio scopre la
perfezione delle forme.
Il viaggio prosegue risalendo verso nord attraversando tutta la Val d’Orcia fino a Pienza, splendido esempio di città rinascimentale e tappa imperdibile
del viaggio attraverso le Terre di Siena.
La tappa successiva è Montepulciano con le sue cantine dove nasce e si affina il vino Nobile. La magia
dove la presenza dell’uomo è pressoché impercettibile e le strade non conoscono il rumore dei motori.
Lo skyline di Siena diventa netto contro i bagliori del
tramonto e dopo aver fatto tappa nei borghi di pietra
Castelnuovo Berardenga, Gaiole, Radda e Castellina si
affronta l’ultima “infinita” discesa volando dolcemente per circa 18 km fino a Poggibonsi.
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: strade bianche, biciclette d’epoca e
Nata per scommessa come granfondo evocativa del ciclismo “eroico” è oggi un percorso permanente e
segnalato che va ad esplorare le Terre di Siena attraverso Chianti, Crete e Val d’Orcia.
UN APPUNTAMENTO CULT
E’ ormai un appuntamento cult assolutamente unico
che nobilita ancor di più, ove ce ne fosse bisogno,
le Terre di Siena. Ideata e promossa dall’Associazione
Parco Ciclistico del Chianti, grazie “all’eroica passione di Giancarlo Brocci, l’Eroica è una gara dove la
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classifica conta poco rispetto al contenuto che ispira
la manifestazione. Con l’Eroica il ciclismo ritorna tale facendo un salto nel passato quando era sinonimo di polvere, fango, fatica e spirito d’avventura.
I pionieri dello sport che originariamente accendevano gli entusiasmi di un’Italia in bianco e nero di-
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cultura sportiva
Punto di partenza e arrivo: Gaiole in Chianti
Distanza: 200 km circa
Dislivello complessivo: 3.500 km circa
Tipo di strada: asfalto e sterrato
Tipo di bicicletta: strada e ibrido
Per chi: cicloturisti e cicloamatori
Difficoltà: impegnativo
in bici
visa tra Coppi e Bartali rivivono in una giornata di
sport vero, di cultura, di costume durante la quale
tornano alla luce del sole biciclette d’epoca, maglie
di lana e camere d’aria a tracolla.
Gli eroi di oggi non hanno nomi così famosi; si chiamano Luciano Berruti, Ermes Leonardi, Medardo Fioresi e Idrio Bui, già gregario di Fausto Coppi: sono
appassionati ciclisti e collezionisti, pedalano nel terzo
millennio ma hanno un cuore forte e antico. Le strade
sterrate del Chianti, della Val d’Orcia e delle Crete
CARATTERISTICHE TECNICHE: Il percorso Eroica,
interamente segnalato, si caratterizza per un’altimetria
in continuo movimento su strade asfaltate e sterrate.
In particolare la parte sterrata si sviluppa per 112 km
su tracciati che presentano un fondo regolare.
Gli “eroici” che l’affrontano il giorno della
manifestazione compiono un’impresa che richiede
un’ottima base di allenamento e buone doti di fondo,
mentre chi la vuole affrontare con lo spirito del
cicloturista potrà completare l’intero percorso in più
giorni.
Un cicloturista mediamente allenato può affrontarla
tranquillamente in 3 tappe, ma chi viaggia
“senza fretta” con l’intenzione di vivere e conoscere
il territorio, oltre a pedalare può programmare anche
un periodo di 5 giorni.
In realtà si tratta di 200 km impegnativi che si
snodano su strade di grande contenuto paesaggistico
ma tecnicamente di tutto rispetto.
Le salite non sono mai troppo lunghe ma richiedono
comunque un certo impegno. La bici consigliata
è una “tuttoterreno” o “ibrida” con copertoncini
leggermente tassellati per affrontare in tutta
tranquillità le strade sterrate. Di fondamentale
importanza un cambio tipo mountain bike con tripla
moltiplica (24 - 27 rapporti) per pedalare agilmente
anche sui tratti di salita. Viaggiando in autonomia,
con bagaglio al seguito, si consiglia di limitare
al massimo il carico.
Per quanto riguarda i possibili punti tappa o ristoro
il percorso prevede il passaggio per molti paesi dove
è possibile trovare un alloggio e fare scorte
alimentari.
L’Eroica è un viaggio percorribile tutto l’anno ma
i periodi ideali per viaggiare sulle tracce degli eroici
sono la primavera e l’autunno.
Per pianificare il viaggio e le tappe si consiglia
di visitare il sito web
www.terresienainbici.it
con tutte le informazioni logistiche necessarie.
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l’eroica: strade bianche, biciclette d’epoca e cultura
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sono protagoniste confermandosi simboli di una viabilità a misura d’uomo e di una zona ancora integra
da un punto di vista ambientale. Il percorso richiede
agli eroici partecipanti la capacità di soffrire e sudare senza perdere il sorriso e la soddisfazione di trascorrere una giornata di puro ciclismo.
L’Eroica si sviluppa su percorsi con distanze variabili
da 38 a 200 km, prevalentemente su strade sterrate
partendo e arrivando a Gaiole in Chianti.
Si tratta infatti di una rievocazione con biciclette antiche dove i ciclisti adeguano anche l’abbigliamento
al tenore della manifestazione.
L’assistenza agli “eroici” è assicurata da un cordone
non c’è più inseguendo le tracce di valori molto saldi, per nulla inquinati dalla malattia del risultato inseguito con scientifica intensità.
E così i punti ristoro diventano momenti goliardici
dove, anziché ingoiare maltodestrine e integratori,
si beve vino si mangia pane e capocollo con pecorino e si rimonta in sella sgranocchiando acini gustosissimi. Qualcuno più organizzato porta nelle tasche
della maglia “mattoncini” di polenta avvolta in carta di giornale.
L’Eroica si svolge in concomitanza con il tradizionale
rito della vendemmia. L’evento è accompagnato da
una serie di manifestazioni collaterali come l’esposi-
di auto e moto d’epoca. Il giorno di questa gara lo
sport torna ad essere un’espressione di grande umanità. La partenza avviene “alla francese”, vale a dire alla spicciolata, prima che il sole si svegli. Uomini e biciclette flirtano sulle strade di un tempo che
zione di biciclette con oltre mezzo secolo di vita, la
presentazione di libri e le mostre fotografiche a tema sul ciclismo eroico che arricchiscono notevolmente il suo contenuto e trasformano la piazza di
Gaiole in un accogliente punto di incontro.
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sportiva
Dal 2007 l’Eroica è anche una gara per professionisti inserita nel circuito internazionale delle grandi
classiche prevista in calendario nel mese di marzo
prima della Tirreno-Adriatico e della Milano-Sanremo. La Monte Paschi Eroica entra così di diritto nel
novero delle corse epiche come la Parigi-Roubaix e
il Giro delle Fiandre: niente pavé e muri ma le strade bianche della Toscana di oggi e del ciclismo di
un tempo. Da pedalare o da vedere l’Eroica rappresenta un’occasione unica in Italia e non solo di vivere un’esperienza dove il ciclismo è espressione di una cultura antica ancora lontana e ignara dell’esasperazione che caratterizza lo sport dei nostri tempi.
UN VIAGGIO A PEDALI
Nata quasi per scherzo e per scommessa di pochi amici appassionati di ciclismo puro l’Eroica è oggi un
grande evento di cultura ambientale, storica e sportiva e un percorso permanente che attraversa le
Terre di Siena.
L’itinerario, segnalato con cartelli indicatori per ciclisti, si snoda per 200 chilometri nel cuore delle Terre
di Siena attraversando il Chianti, le Crete e la Val
d’Orcia compiendo un viaggio nell’essenza artistica
del leggendario paesaggio toscano.
Luoghi, momenti e atmosfere si susseguono in armonica alternanza su strade che vanno a scoprire
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l’eroica: strade bianche, biciclette d’epoca e cultura
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borghi e vigneti, boschi e oliveti, antiche piazze e
pascoli.
Non si tratta di un itinerario pianeggiante dunque
va affrontato con lo spirito che ispira il viaggio lento
che permette di vivere le atmosfere di luoghi tutti
da pedalare.
Il tracciato consente, in base alle proprie capacità e
grado di allenamento, di pianificare un viaggio a
tappe potendo contare sull’ospitalità dei vari alloggi
che si incontrano lungo il percorso.
Si segnala inoltre la possibilità di integrare il percorso in bici con il Treno Natura che attraversa le Terre di
Siena e interseca in vari punti l’itinerario dell’Eroica.
Murlo e le tracce della civiltà etrusca sono un momento importante e piacevole di questo viaggio.
Oltrepassato l’Ombrone e attraversando i binari della linea del Treno Natura a La Befa, nel “Far West”
delle Terre di Siena, si guadagna quota sulla strada
bianca di Castiglione del Bosco che raggiunge la
spettacolare altura di Montalcino nei pressi del Passo del Lume Spento, che il poeta Alfonso Gatto definì “davanzale per l’apocalisse”.
Tra i nobili vigneti del Brunello si scende piacevolmente nel punto in cui la Val d’Orcia si fonde con la
Val d’Asso.
Nei pressi di Torrenieri si lascia l’asfalto per transita-
IL PERCORSO
Il percorso Eroica comincia a Gaiole in Chianti snodandosi tra storici vigneti per arrivare a sfiorare le
mura di Siena. Da qui, pedalando su strade bianche
accompagnate da immancabili cipressi, si entra nel
magico mondo delle Crete fatto di grandi spazi e orizzonti ondulati.
Si pedala sulla cresta che separa l’oceano di terra
delle Crete dai boschi della verdissima Val di Merse.
re sulla strada di Cosona, una delle strade bianche
più belle della Toscana: un trionfo di grandi spazi
precede l’arrivo nel piccolo borgo di Lucignano d’Asso prima di tornare nel fondo della Val d’Asso e fare tappa a San Giovanni d’Asso, patria del tartufo,
“oro bianco” delle Crete.
Ancora 10 leggendari chilometri sulla strada bianca
di Pieve a Salti per “atterrare” su Buonconvento
dove si attraversa la Cassia.
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sportiva
RADDA IN CHIANTI
VERTINE
GAIOLE IN CHIANTI
CASTELLINA IN CHIANTI
fi u
m
ea
VAGLIAGLI
rbia
Dopo un breve tratto sulle tracce della Via Francigena si torna nella magia delle Crete percorrendo due
strade bianche che non dovrebbero mancare nei ricordi o nei progetti di viaggiatori veri in cerca dell’essenza del paesaggio senese: la via di Montacuto
e la straordinaria via di Monte Sante Marie.
Tra i due piccoli ma impegnativi “viaggi bianchi” si
torna nella vita quotidiana nel borgo di Asciano, ideale punto tappa.
A Castelnuovo Berardenga si torna nel Chianti. Grano, mulini e farina lasciano spazio nuovamente a vigneti, cantine e vino.
La parte finale dell’”eroico” itinerario transita tra
MONTERIGGIONI
CASTELNUOVO BERARDENGA
PIANELLA
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TORRE A CASTELLO
MONTE SANTE MARIE
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MONTERONI D'ARBIA
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RADI
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TREQUANDA
SAN GIOVANNI D'ASSO
LUCIGNANO D'ASSO
BIBBIANO
BUONCONVENTO
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fiume ombr on
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CASTIGLION
DEL BOSCO
TORRENIERI
MONTALCINO
PASSO DEL LUME SPENTO
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MURLO
ASCIANO
MONTAUTO
a
pievi e poderi lungo la strada di Vagliagli. Da Radda
ci si affaccia sul pregiato paesaggio chiantigiano e
si pedala verso Vertine, ultimo gioiello di pietra, prima di scendere dalla sella nella piazza di Gaiole,
punto di partenza e arrivo del “pianeta Eroica”.
RAPOLANO TERME
m e o mbro
SOVICILLE
PIENZA
SAN QUIRICO D'ORCIA
CASTIGLIONE D'ORCIA
e
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il chianti, terra doc per ciclisti
..
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Gran giro del Chianti
Nelle terre del barone Ricasoli
Tra Radda e Volpaia
Verso Monteriggioni
in bici
Nell’immaginario collettivo Chianti è sinonimo di vino. La storia ci ha regalato un territorio integro
ricoperto di fitti boschi di querce e castagni, oliveti e vigneti, attraversato da circa 400 chilometri di strade
che non conoscono la presenza del traffico.
Dopo secoli di lotte, scontri e violenze rappresenta
oggi un’oasi di pace. Correva la prima metà dell’Ottocento quando Bettino Ricasoli segnò con grande
intuito il tracciato da seguire per non far morire di
solitudine questa terra trovando in quattro vitigni
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(Sangiovese, Canaiolo, Trebbiano, Malvasia) il marchio del nettare che diventerà il vino più famoso del
mondo. Quest’angolo di Toscana rappresenta la giusta occasione per tornare ad interpretare il viaggio
come un’esperienza legata a sottili sensazioni tra-
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www.terresiena.it
smesse da un ambiente integro che ha preferito l’isolamento alla frenesia di centri commerciali, pacchetti turistici e devastanti progetti di “sviluppo”. Ci
troviamo in una zona doc non solo per i vini ma anche per chi viaggia lentamente.
Pedalare nel Chianti ha infatti il sapore esclusivo di
una degustazione di vini pregiati perché forse è un
modo intelligente di penetrare e conoscere una
realtà tanto straordinaria quanto “blindata” da una
sorta di astrazione dovuta al fatto che tanti stranieri,
già negli anni ‘60, trovavano ideali questi luoghi per
stabilire le proprie esclusive residenze.
La bicicletta è il mezzo adatto per scardinare questo
impenetrabile silenzio e dialogare con la natura e gli
uomini che ancora lavorano la terra e vivono questo
spicchio di Toscana senza essere prigionieri dell’immagine tradizionale.
Tecnicamente le strade del Chianti alternano dolci
saliscendi a pendenze più impegnative ma sempre
alla portata di ciclisti mediamente allenati (non si
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il chianti, terra doc per ciclisti
superano mai i 900 metri d'altitudine).
Castelnuovo Berardenga, Gaiole, Radda e Castellina
sono le tappe delle pedalate chiantigiane. Nervosi
saliscendi e profili più dolci costituiscono un continuo movimento in uno scenario dove trovano soddisfazioni i ciclisti più esigenti in cerca di strade adatte
per allenarsi e cicloturisti capaci di assecondare i
frequenti cambi di pendenza senza nulla togliere al
godimento di straordinarie vedute.
Nastri d’asfalto e percorsi sterrati costituiscono una
rete che va ad esplorare capillarmente questo territorio decisamente vasto per chi si sposta a ritmo di
pedale.
Non è un caso che il percorso dell’Eroica si sviluppi
prevalentemente in questa zona dove il ciclismo e il
cicloturismo sono stati e rimangono due voci importanti nell’ambito di un progetto basato sulla salvaguardia e la protezione delle strade bianche intese
come imprescindibile patrimonio del paesaggio senese e toscano.
Ci troviamo infatti in una sorta di “ciclo-habitat” che
da più di un decennio l’Associazione Parco Ciclistico
del Chianti sta valorizzando nell’ottica di un turismo
ambientale in cui la bicicletta è sempre più protagonista.
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GRAN GIRO DEL CHIANTI
Punto di partenza e arrivo: Castelnuovo Berardenga
Lunghezza: 98 km
Dislivello: 1.150 m
Tipo di strada: asfalto
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: impegnativo
Ecco il grande giro del Chianti che passa per i 4 comuni della provincia di Siena adatto a chi è abituato
a pedalare sulle lunghe distanze e non si preoccupa
di affrontare salite impegnative come quella del
Monte Luco: magnifiche strade e altimetria molto
varia caratterizzata da continui saliscendi.
NELLE TERRE DEL BARONE RICASOLI
Punto di partenza e arrivo: Gaiole in Chianti
Lunghezza: 39 km
Dislivello: 400 m
Tipo di strada: asfalto
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: medio-bassa
L’itinerario si sviluppa nel cuore del Chianti tra nobili vigneti e castelli lungo un percorso ondulato
che, per una volta, risparmia dalle impegnative
pendenze “chiantigiane”.
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TRA RADDA E VOLPAIA
Punto di partenza e arrivo: Radda in Chianti
Lunghezza: 19 km
Dislivello: 630 m
Tipo di strada: asfalto e sterrato
Tipo di bicicletta: MTB, ibrido
Difficoltà: medio
Percorso breve ma non facile in quanto caratterizzato dalla salita verso Castelvecchi e poi Volpaia
ma superbo da un punto di vista ambientale.
Impone e merita un passo lento per godersi un angolo di Chianti paesaggisticamente perfetto.
VERSO MONTERIGGIONI
Punto di partenza e arrivo: Castellina in Chianti
Lunghezza: 51 km
Dislivello: 675 m
Tipo di strada: asfalto
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: medio
Itinerario di grande interesse storico e paesaggistico
che sconfina verso la Val d’Elsa.
Il chilometraggio può essere ridotto di 5 km prendendo la scorciatoia che parte dalla Cassia, 4 km
dopo Monteriggioni, a sinistra verso Badesse evitando così di toccare la periferia nord di Siena: la
scorciatoia è sterrata ma facilmente pedalabile anche con bici da strada.
I tratti più impegnativi del percorso sono la breve
ma ripida salita da Staggia verso la S.S. 2 Cassia e
la salita finale non ripida e costante verso Castellina.
contatti utili
ASSOCIAZIONE: ASSOCIAZIONE PARCO CICLISTICO DEL CHIANTI
c/o Ufficio Turistico, Via Casabianca, Gaiole in Chianti,
tel. 0577 749411, www.parcociclisticodelchianti.it
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val d’elsa, non solo torri
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Panorama Monteriggioni
Da Colle a San Gimignano
Val d’Elsa intima e segreta
Dalle torri di San Gimignano a
Radicondoli
Tra i due fiumi
in bici
La Val d’Elsa è terra di viaggiatori e lenti viandanti. Passa qui infatti l’eterna via Francigena
che nei secoli ha favorito lo scambio e l’integrazione di cose e genti. Le torri di San Gimignano bucano
il cielo di questo spicchio di Toscana austera, semplice e dolce come le sue colline e profumata come
la sua Vernaccia, la prima e storica D.O.C. della produzione vinicola italiana.
Cicloturisti e viandanti non possono perdere il passaggio nel cuore di San Gimignano ma se vorrà evitare la frustrazione di ritrovarsi incastrato nel traffico
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di turisti arriverà ai piedi delle torri quando le ombre
sono lunghe, il sole vicino all’orizzonte e i pullman
sulla via di casa. L’altro borgo di pietra che brilla di
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luce propria in questa terra è Colle Val d’Elsa, cittadina di grande pregio urbanistico e conosciuta per la
tradizione artigianale dei cristalli.
La Val d’Elsa è una terra particolarmente apprezzata
da tutti i ciclisti: agonisti, turisti e pedalatori occasionali. Oltre a vigneti e oliveti la campagna in estate
esplode di colori dove spicca il giallo vivo di enormi
distese di girasoli.
Ancora sapore di Medioevo nel borgo fortificato di
Monteriggioni, strategico avamposto sul tracciato
della Francigena. Poggibonsi invece è una piccolissima metropoli dove il tempo non si è fermato e rappresenta il dinamico motore dell’economia di questa
zona che dietro a un volto moderno nasconde un’anima antichissima ricca di testimonianze storiche; è
la meta giusta per chi non si accontenta di viaggiare
solo in superficie.
Strade di sogno accompagnano uomini e biciclette in
una Toscana solare dove le campagne sono grandi
come il cielo e le colline invitano a dondolarsi su e
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val d’elsa, non solo torri
giù in sella alla bici. C’è tanto da pedalare e da scoprire in queste Terre di Siena che si fondono con ondulazioni e i misteri delle terre pisane e delle Colline Metallifere.
Le strade che si snodano tra Colle Val d’Elsa, Casole,
Mensano, Monteguidi e Radicondoli risultano tecnicamente perfette offrendo percorsi molto stimolanti
e soprattutto sicuri per lo scarsissimo traffico motorizzato.
Con la bici da strada o da turismo c’è molto da divertirsi immersi in un ambiente che si lascia scoprire
in punta di pedale. La sensazione più bella è quella
di trovarsi in una Toscana silenziosa e autentica, lontanissima dai turisti e dai luoghi comuni.
Luoghi e strade di questa Val d’Elsa, una volta conosciuti, si tengono stretti e hanno il sapore della piacevole scoperta.
I ciclisti in questa zona sono navigatori solitari che
seguono rotte sicure in un mare tranquillo ricco di sirene tentatrici: ogni posto è buono per fermarsi, per
guardare, per vivere il paesaggio.
Panchine, piazze e scale sono salotti di pietra dove
appoggiare la bici, fermarsi, osservare e capire che
la vita qui è una dimensione di sani equilibri e una
passeggiata in bicicletta si trasforma in una consapevole e virtuosa via di fuga.
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PANORAMA MONTERIGGIONI
Punto di partenza e arrivo: Monteriggioni
Lunghezza: 12 km
Dislivello: 170 m
Tipo di strada: sterrato e asfalto
Tipo di bicicletta: MTB, ibrido
Difficoltà: medio-facile
Itinerario breve che si spinge fino alle pendici della
Montagnola. Offre notevoli panorami e la vista del
Castello di Monteriggioni passando per Valmaggiore,
l’insediamento etrusco di Campassini e i vigneti del
podere Il Santo.
DA COLLE A SAN GIMIGNANO
Punto di partenza e arrivo: Colle Val d’Elsa
Lunghezza: 41 km
Dislivello: 660 m
Tipo di strada: asfalto
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: media
Itinerario incentrato sul passaggio attraverso borghi
medievali dove vale la pena sostare per una visita.
Il chilometraggio è ridotto ma l’altimetria è decisamente allegra con continui saliscendi.
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VAL D’ELSA INTIMA E SEGRETA
Punto di partenza e arrivo: Casole d’Elsa
Lunghezza: 53 km
Dislivello: 660 m
Tipo di strada: asfalto
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: media
Percorso impegnativo adatto a cicloturisti abbastanza
allenati: non ci sono salite molto lunghe e ripide ma
il tracciato è un continuo saliscendi dall’altimetria
tanto nervosa quanto spettacolare; il paesaggio è
superbo e le strade per nulla trafficate.
DALLE TORRI DI SAN GIMIGNANO A RADICONDOLI
Punto di partenza e arrivo: Colle Val d’Elsa
Lunghezza: 110 km
Dislivello: 1.700 m
Tipo di strada: asfalto
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: impegnativo
In poche parole si tratta del “Grand Tour della Val
d’Elsa” adatto solo ai ciclisti più allenati, sia sulla distanza che sul dislivello; strade tecnicamente molto
interessanti in grado di soddisfare anche i ciclisti più
esigenti. Turisticamente offre molti spunti e vedute
straordinarie di questo territorio.
TRA I DUE FIUMI
Punto di partenza e arrivo: Poggibonsi
Lunghezza: 54 km (62,5 con estensione)
Dislivello: 350 m.
Tipo di strada: asfalto con possibilità di scelta sterrato nel ritorno
Tipo di bicicletta: strada e ibrido
Difficoltà: medio
Itinerario di particolare interesse storico che offre
grandi suggestioni panoramiche. Pedalando con calma si possono vedere famose città storiche e costruzioni rurali di notevole interesse.
Il tratto più impegnativo del percorso si trova nella
prima parte, quando, oltrepassato il paese di Ulignano, si sale verso San Gimignano. La salita ha una
pendenza del 12% ma è ben asfaltata e se affrontata con calma non presenta problemi.
contatti utili
ASSOCIAZIONE: ASSOCIAZIONE GRANDAMA, Via della Ferrovia 103, Poggibonsi, cell. 338 9706898, 347 2273974,
[email protected], http://digilander.libero.it/GRANDAMA.MTB
ASSISTENZA BICI: GIPPO BIKE, Loc. Pian dell’Olmino 77, Colle Val d’Elsa, tel. 0577 904405, www.gippobike.it.
CICLOSPORT PORCIATTI, Via Trento 82, Poggibonsi, tel. 0577 938507, cell. 335 6761138, CICLOFFICINA DI BETTINI,
Via Redipuglia 17/19, Poggibonsi, tel. 0577 936881, JOLLY (solo noleggio), Via Fugnano 10, Poggibonsi, tel. 0577 940575,
MARIO ANTICHI, Via Livini 1/3, Colle Val d’Elsa, tel. 0577 923366, FURGONCIN, Via Cassia Nord - Castellina Scalo,
Monteriggioni, tel. 0577 305015, TEAM BIKE PIONIERI, fax 0577 206869, www.teambikepionieri.it
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val di merse, la toscana più intima e sconosciuta
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Chiusdino e l’alta Val di Merse
Girotondo a Sovicille
Il romanico nella Montagnola
Fra Val di Merse e Crete
in bici
La Val di Merse ha un carattere riservato e i viaggiatori si innamorano di lei perché sa essere ombrosa
e solare allo stesso tempo. La sua intima purezza e l’integra solitudine in cui vive sono molto intriganti
e rappresentano un invito esclusivo per chi viaggia sospinto da una discreta curiosità.
Nessuno rimarrà deluso perché la Val di Merse è
bella dentro. La Val di Merse è un polmone verde tra
le essenze mediterranee che impregnano la Maremma e i grandi spazi di terra e cielo che si aprono
verso le Crete senesi e la Val d’Orcia. E’ un ponte
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naturale tra l’Amiata e le Colline Metallifere, tra il
mare e Siena. Terra di passaggio dunque di contaminazione. E’ così che si spiega il carattere multiforme
della Val di Merse: impenetrabile, selvaggia, ispida
come la Maremma; armonica, rilassata, lucente co-
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me le terre di Siena.
Villaggi e borghi di origine medievale non sono attrazioni per turisti ma pietre e persone che vivono la
loro quotidianità come isole perfettamente integrate
in un’atmosfera che conserva qualcosa di antico dove il grande turismo non è ancora arrivato.
Uno dei luoghi più suggestivi, facilmente raggiungibile in bici, è l’Abbazia cistercense di San Galgano
(XIII sec.) col vicino eremo di Montesiepi: dal 1700 il
tetto dell’abbazia è... il cielo aperto; la struttura ar-
chitettonica si fonde perfettamente con l’ambiente
esterno esaltando il misticismo di questo luogo.
La millenaria Sovicille, immersa nei boschi e nella
storia è il ponte naturale tra la Montagnola e il colle
senese; Chiusdino e Monticiano sono le “capitali”
del presidio naturalistico che si identifica nella Val di
Merse a metà strada tra Siena e il mare.
Verso l’entroterra, prima di raggiungere Siena, si attraversa la Montagnola, altra meta ideale per gli amanti del cicloturismo. Il cuore della Montagnola
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val di merse, la toscana più intima e sconosciuta
che annuncia la vicina Siena è la zona di Sovicille,
ricca di testimonianze storiche e della durissima lotta che vide coinvolti senesi e fiorentini durante un
turbolento medioevo.
Da un punto di vista ciclistico la Val di Merse costituisce un comprensorio di grande ricchezza e varietà di
percorsi.
Profili ondulati senza troppe asperità permettono spostamenti dolci alla ricerca di luoghi ricchi di fascino,
con la bici da strada o con la mountain bike.
Nella zona si segnala la presenza attiva del Gruppo
Ciclistico Val di Merse che presidia il territorio con
grande attenzione per i cicloturisti in cerca di contatti
e informazioni.
Oltre a percorsi giornalieri la zona trova la sua sintesi
in un bellissimo itinerario di circa 170 km, il Grand
Tour della Val di Merse, che percorso ad andatura cicloturistica in 3 o 4 giorni offre la giusta percezione di
questa Terra di Siena, intima, segreta, emozionante.
CHIUSDINO E L’ALTA VAL DI MERSE
Punto di partenza e arrivo: Chiusdino
Lunghezza: 38 km
Dislivello: 730
Tipo di strada: asfalto e sterrato
Tipo di bicicletta: MTB, ibrido
Difficoltà: medio
Itinerario di grande interesse storico-artistico per il
passaggio nei pressi dell’abbazia cistercense di San
Galgano e la pieve romanica di Montesiepi all’interno della quale sono custodite la famosa “Spada nella Roccia” del Cavaliere Galgano Guidotti e un bellissimo ciclo di affreschi di Ambrogio Lorenzetti.
GIROTONDO A SOVICILLE
Punto di partenza e arrivo: Sovicille
Lunghezza: 29 km
Dislivello: 300 m
Tipo di strada: asfalto
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: facile
Semplice percorso intorno al comune di Sovicille, adatto anche alle famiglie, considerato il dislivello
non elevato e il fatto di poter pedalare soprattutto
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su strade secondarie. Di notevole interesse storicoartistico è il chiostro dell'abbazia di Torri.
IL ROMANICO NELLA MONTAGNOLA
Punto di partenza e arrivo: Sovicille
Lunghezza: 35 km
Dislivello: 680 m
Tipo di strada: asfalto e sterrato
Tipo di bicicletta: MTB, ibrido
Difficoltà: medio
Itinerario di grande interesse paesaggistico, storico
ed artistico, che penetra nel cuore della Montagnola
e offre notevoli scorci panoramici sulla città di Siena
e l'Alta Val di Merse.
Essendo stata questa zona molto importante durante
il Medioevo, collegando Siena e la Via Francigena
con la costa tirrenica, il territorio è costellato di numerosi castelli e pievi romaniche fortificate.
FRA VAL DI MERSE E CRETE
Punto di partenza e arrivo: Murlo
Lunghezza: 26 km
Dislivello: 460 m
Tipo di strada: asfalto
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: medio
L’itinerario prevalentemente asfaltato, con solo 4 km
di strada sterrata ben battuta e pedalabile anche con
bici da strada, si distende a cavallo fra due ambienti
naturali diversi quanto affascinanti: ad oriente le sinuose colline delle Crete e ad occidente i rigogliosi
boschi della Val di Merse.
contatti utili
ASSOCIAZIONE: GRUPPO CICLISTICO VAL DI MERSE, Via Massetana 52, Rosia, cell. 335 1726486, www.rosiabike.it
percorsi guidati per gruppi e singoli, informazioni sul territorio e iniziative per cicloturisti
ASSISTENZA BICI: DUE RUOTE, Via Massetana 193, Rosia, Sovicille, tel. 0577 345407
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siena, al centro delle emozioni
Siena è il cuore pulsante delle sue Terre. Dalla Torre del Mangia con un solo colpo d’occhio si viaggia
sulle colline che sembrano morbidi cuscini dove si siede un cielo grande e lucente.
Dal Chianti alle Crete, dall’Amiata alla Val di Merse le Terre di Siena abbracciano la città medievale.
Vista dall’alto la Piazza del Campo appare come il
punto di partenza verso gli infiniti viaggi che si
possono inventare sulle Terre di Siena. Per un punto di partenza certo, centinaia di percorsi che invitano a “perdersi per ritrovarsi”.
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Dalla città lo sguardo insegue profili di colline che
giocano con la luce e i colori delle stagioni.
Filo conduttore delle infinite rotte sono le strade
bianche che appaiono e scompaiono ondeggiando
tra cipressi, vigneti, poderi e vallate. La fantasia le
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insegue in un attimo, mentre vissute dalla bici hanno il potere di dilatare il tempo.
Siena dunque è l’inizio di ogni viaggio. Non è città
piatta amica di ruote e pedali che si spostano a ritmi fluviali.
L’altimetria senese è nervosetta e allegra, mai monotona, ricca di sorprese. Un giro fuori porta nella
città del Palio è l’occasione per vivere il giusto equilibrio che dovrebbe intercorrere tra urbanizzazione e territorio.
Siena non conosce la cintura grigia e anonima di
un’area periferica e, per fortuna, le porte della cinta muraria sono varchi in una dimensione spaziotempo che dal medioevo conducono rapidamente
nel leggendario paesaggio delle Terre di Siena.
Uscire e entrare nella città non comporta stress e
shock da traffico che generalmente le zone urbanizzate riservano ai ciclisti.
A due passi dal centro città si pedala nel silenzio di
strade periferiche che a pochi chilometri dalla Piaz-
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siena, al centro delle emozioni
za del Campo sembrano già immerse in un paesaggio fatto di grandi orizzonti.
In poche parole una pedalata intorno a Siena costituisce l’antipasto saporito delle grandi emozioni
che offre l’intero territorio.
Dalle pietre forti e possenti del Medioevo, alle terre mosse di morbide colline il viaggio intorno a
Siena può essere il primo passo per “perdersi e ritrovarsi”, senza fretta
VERSO L’EREMO DI LECCETO
Punto di partenza e arrivo: Siena, porta San Marco
Lunghezza: 25 km
Dislivello: 200 m circa
Tipo di strada: asfalto
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: medio-facile
Itinerario che si snoda sulle colline a occidente della
città di Siena.
Da Porta San Marco si scende per risalire a Montalbuccio. Dalla strada di Pian di Maggio si può effettuare una bella deviazione verso l’Eremo di Lecceto.
L’itinerario prosegue lambendo la Montagnola, passando per Barontoli e Sant’Andrea, Costalpino e nuovamente Montalbuccio prima di fare ritorno a Siena.
contatti utili
ASSISTENZA BICI: DF BIKE, Via Massetana Romana 54, Siena, tel. 0577 271905, www.dfbike.it: assistenza e vendita bici nuove
e usate, abbigliamento e accessori. Noleggio mountain bike, tuttoterreno, corsa e tandem. Servizio di trasporto bici a domicilio
e servizio guida cicloturistica. Il noleggio comprende su richiesta casco, borse, portapacchi, pedali tecnici
ASSOCIAZIONE: AMICI DELLA BICICLETTA F.I.A.B. - F. BACCONI - Siena, Viale Mazzini 95, Siena, tel. e fax 0577 237279,
www.adbsiena.it
L’associazione “Amici della Bicicletta F. Bacconi” di Siena aderisce alla F.I.A.B. - Federazione Italiana Amici della Bicicletta da anni promuove attività legate all’uso della bicicletta e della mobilità sostenibile. L’impegno dell’associazione è indirizzato su
due versanti: quello della ciclabilità cittadina, per favorire l’uso quotidiano della bicicletta attraverso normative che incentivino
questa forma di mobilità non inquinante, e quello della conoscenza, valorizzazione e salvaguardia del territorio, attraverso
l’organizzazione di pedalate ed escursioni di uno o più giorni. Particolare attenzione è rivolta alla promozione del cicloturismo:
in tal senso molte attività dell’associazione sono orientate verso lo sviluppo di itinerari ciclabili e l’organizzazione di
“settimane cicloturistiche”. L’associazione pubblica “Il Ciclone”, giornale trimestrale dove, tra l’altro, si trovano tutte le iniziative
degli AdB.
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le crete, oceano di terra
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La magia del Monte Sante Marie
Cave di travertino e acque termali
Strade bianche e calanchi
In volo sui crinali delle Crete
in bici
Le crete sono terre argillose molto friabili e dunque soggette al fenomeno delle erosioni.
Venti e piogge, uomini e greggi, hanno disegnato nei secoli un paesaggio che ha le forme delle sensazioni
e comunica con la forza delle emozioni.
Nelle Crete la terra lavorata dall’uomo fa da sfondo
a strade (bellissime quelle bianche) che seguono il
sinuoso andamento del territorio correndo sulla
cresta di colline e toccando antiche fattorie e piccoli borghi medievali.
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Siena dista dalla crete qualche chilometro e centinaia di curve e, di tanto in tanto, appare all’orizzonte il suo profilo turrito.
Tra le onde di questo mare di terra si ergono castelli e roccaforti ma i muri più diffusi sono quelli
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dei poderi, costruzioni semplici dalle spalle forti testimoni di un’importante civiltà contadina.
L’area delle crete che si sviluppa intorno ad Asciano è stata per secoli il granaio di Siena, la vita si
svolgeva intorno ai poderi, costruzioni isolate nella
campagna dove intere famiglie si dedicavano alla
lavorazione dei campi. I contadini hanno curato per
secoli l’equilibrio e la bellezza del paesaggio basato
sulle principali colture come grano, vite e olivo.
Negli anni ‘60 con la fine della mezzadria comincia
l’abbandono delle campagne compensato in parte
dalla vera e propria immigrazione dei pastori sardi
che importano in terra di Toscana la cultura del pecorino.
Ancora oggi uomini e greggi popolano le colline
delle Crete che diventano un paesaggio surreale nei
pressi di Chiusure e dell’Abbazia di Monte Oliveto
Maggiore dove l’argilla, modellata dall’azione dell’acqua e del vento, disegna spettacolari calanchi,
ferite aperte di una terra tanto aspra quanto dolce.
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le crete, oceano di terra
L’anima bianca di questi luoghi si può toccare con
mano nelle cave di travertino, tipica pietra locale,
nella zona di Serre di Rapolano; sempre bianco ma
ben più profumato è il tartufo di San Giovanni d’Asso celebrato nella famosa mostra mercato che si
tiene nel mese di novembre nel castello quattrocentesco che domina il “Borghetto”.
Le crete diventano più gentili e il cielo ancor più
grande nella zona di Buonconvento situata dove
confluiscono i corsi d’acqua Arbia e Ombrone.
Pedalare nelle Crete è un’esperienza affascinante
per chi ama viaggiare a testa alta e ben si adatta a
chi predilige i frequenti cambi di pendenza e traiettorie. Le strade delle Crete sembrano rincorrere le
ondulazioni del territorio per rimanere sempre in
quota.
Su questo tipo di strade è molto importante dosare
attentamente le energie, alimentarsi correttamente,
vale a dire in continuazione integrando la normale
dieta.
Tra le tante strade segnaliamo due chicche che meglio di altre raccontano la magìa di questi luoghi: il
tracciato di Monte Sante Marie (Asciano - Torre a
Castello) e la via di Pieve a Salti (Buonconvento San Giovanni d’Asso), entrambi strade bianche da
percorrere con bici “tuttoterreno” o mountain bike.
Per gli amanti della bici da strada c’è la leggendaria Lauretana da Siena ad Asciano e il proseguimento verso Chiusure, Monte Oliveto Maggiore e
Buonconvento.
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LA MAGIA DEL MONTE SANTE MARIE
Punto di partenza e arrivo: Asciano
Lunghezza: 30 km
Dislivello: 440 m
Tipo di strada: asfalto e sterrato
Tipo di bicicletta: MTB, ibrido
Difficoltà: medio
L’itinerario si sviluppa per 17 km su sterrato e per
13 km su asfalto. Non è molto lungo ma presenta
un’altimetria da non sottovalutare.
In particolare la bellissima strada sterrata tra Asciano
e Monte Sante Marie si caratterizza per alcuni tratti
che richiedono un certo impegno.
CAVE DI TRAVERTINO E ACQUE TERMALI
Punto di partenza e arrivo: Rapolano Terme
Lunghezza: 18 km
Dislivello: 210 m
Tipo di strada: asfalto
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: facile
Percorso facile, adatto anche a ciclisti poco allenati.
Si sviluppa nel cuore delle Crete ma soprattutto a
due passi dalle cave di travertino, la pietra chiara tipica di queste zone. Rapolano Terme è un luogo ideale per una sosta rilassante ai bagni termali.
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STRADE BIANCHE E CALANCHI
Punto di partenza e arrivo: Buonconvento
Lunghezza: 43 km
Dislivello: 600 m
Tipo di strada: asfalto e sterrato
Tipo di bicicletta: MTB, ibrido
Difficoltà: medio
Viaggio nel cuore delle Crete con partenza da
Buonconvento che oltre l’abbazia di Monte Oliveto
Maggiore prevede il passaggio sulla via di Pieve a
Salti, una delle strade bianche che meglio sintetizza gli aspetti paesaggistici delle Crete Senesi.
IN VOLO SUI CRINALI DELLE CRETE
Punto di partenza e arrivo: Buonconvento
Lunghezza: 79 km
Dislivello: 1.240 m
Tipo di strada: asfalto
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: impegnativo
Itinerario “robusto” in continuo saliscendi sulle colline delle crete senesi; il profilo altimetrico non è
caratterizzato da salite lunghe e dure ma presenta
un andamento nervoso e i tratti pianeggianti sono
pochi.
Ideale campo di allenamento per chi ricerca la forma migliore sui cambi di ritmo; per chi viaggia ad
andatura cicloturistica il percorso offre scorci indimenticabili sul paesaggio delle crete.
contatti utili
ASSISTENZA BICI: REAL, via Roma 46/50, Asciano,
tel. 0577 719138, noleggio bici, assistenza tecnica, vendita
e informazioni sui percorsi della zona
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val di chiana, via del benessere sulle tracce della civiltà
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Colline e vigneti da Torrita di Siena
Da Montepulciano al fondovalle
Da Chiusi a San Casciano dei Bagni
Giro del Monte Cetona
Il Canale Maestro della Chiana
in bici
Benvenuti nell’ampia valle amica dei ciclisti. Questo territorio rappresenta un ponte ideale di collegamento
con la vicina Umbria e la provincia di Arezzo. E’ l’angolo delle Terre di Siena più facilmente raggiungibile
essendo attraversato dall’asse stradario e ferroviario Roma - Milano.
La vocazione turistica di questa zona è legata alle
capacità ricettive di Chianciano e delle sue rinomate
terme, alla varietà ambientale che regala zone pianeggianti facilmente pedalabili e aree collinari dai
profili movimentati. Oltre alle acque di Chianciano
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(da non perdere le Terme Sensoriali) è possibile immergersi tra tepori e vapori a Montepulciano e San
Casciano dei Bagni. La Val di Chiana è dunque anche
“Terra delle Acque”, meta ideale per gli amanti della bici e del relax all’insegna del benessere.
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etrusca
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www.terresiena.it
Gli ingegneri idraulici del Granduca Leopoldo di Toscana furono artefici di un’imponente opera di bonifica che trasformò questa zona in un importante
centro agricolo; tuttora l’economia locale è fortemente radicata ai prodotti della sua terra dove si pedala sulle strade del formaggio, dell’olio e del vino.
Montepulciano è la patria del Vino Nobile e costituisce una tappa imperdibile per gli appassionati del
turismo slow nelle città d’arte. A due passi dal confine con l’Umbria, praticamente lo stesso che separa-
va il Granducato di Toscana dallo Stato della Chiesa,
si trova Chiusi. La cittadina ha radici antichissime nel
segno della civiltà etrusca: affascinanti misteri si nascondono in un sottosuolo ricco di catacombe e cunicoli come il “Labirinto di Porsenna”. Il viaggio nel
passato prosegue per il Museo Archeologico Nazionale di Chiusi, il Museo della Preistoria del Monte
Cetona, il Parco Archeologico Naturalistico e Archeodromo di Belverde, nonché per i musei di Chianciano
Terme e Sarteano.
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val d chiana, via del benessere sulle tracce della civiltà etrusca
COLLINE E VIGNETI DA TORRITA DI SIENA
Punto di partenza e arrivo: Torrita di Siena
Lunghezza: 32 km
Dislivello: 330 m
Tipo di strada: asfalto
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: facile
Questo percorso parte da Torrita di Siena e si snoda su
un percorso ondulato seguendo le colline e i vigneti
della Val di Chiana passando per Montefollonico, piccolo borgo medievale e Montepulciano che merita una
visita approfondita; Torrita di Siena si raggiunge facilmente in treno con la linea Siena - Chiusi Scalo.
DA MONTEPULCIANO AL FONDOVALLE
Punto di partenza e arrivo: Montepulciano
Lunghezza: 47 km
Dislivello: 460 m
Tipo di strada: asfalto e sterrato
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: medio
L’itinerario risulta impegnativo soltanto nella parte finale quando si sale a Montepulciano. Si sviluppa
quasi completamente su asfalto (solo 3,5 km su sterrato). Il percorso passa nei pressi della stazione ferroviaria di Montepulciano.
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DA CHIUSI A SAN CASCIANO DEI BAGNI
Punto di partenza e arrivo: Chiusi
Lunghezza: 51 km
Dislivello: 600 m
Tipo di strada: asfalto
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: medio
Itinerario panoramico che si snoda sul versante orientale del Monte Cetona caratterizzato da una bellissima
campagna. Ideale per cicloturisti e cicloamatori in cerca di un percorso ondulato per allenarsi su continui
cambi di pendenza (soprattutto nella prima parte).
GIRO DEL MONTE CETONA
Punto di partenza e arrivo: Sarteano
Lunghezza: 32 km
Dislivello: 510 m
Tipo di strada: asfalto e sterrato
Tipo di bicicletta: MTB, ibrido
Difficoltà: medio
Questo itinerario compie un anello alle falde del
monte Cetona; non è molto lungo ma il profilo altimetrico è caratterizzato da continui cambi di pendenza e per 7 km si pedala su una bella strada sterrata che attraversa il cuore della montagna.
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Il Canale Maestro della Chiana
Per informazioni: www.sentierodellabonifica.it
La grande novità di questo territorio è costituita dal magnifico percorso del Canale Maestro della Chiana
che unisce Arezzo con Chiusi. Si tratta di un percorso di circa 60 km che entro quest’anno verrà trasformato in una
pista ciclabile attrezzata e protetta. L’antica strada utilizzata per la manutenzione del canale e delle chiuse costituisce
infatti una pista ciclabile naturale priva di dislivelli e particolarmente adatta ad un turismo sportivo familiare ideale
da integrare col trasporto ferroviario che serve la Val di Chiana tra Arezzo e Chiusi.
L’opera di bonifica del territorio si deve principalmente all’aretino Vittorio Fossombroni, tecnico illuminato
che vi ha lavorato per oltre 50 anni fino alla sua morte avvenuta nel 1844. Il Canale Maestro della Chiana rappresenta
un’opera di ingegneria idraulica storica che ancora oggi svolge una importante funzione sul territorio.
Anticamente il fiume “Clanis” confluiva, tramite il fiume Paglia, verso il Tevere scorrendo verso sud: con l’opera
di bonifica e la realizzazione del Canale Maestro, attraverso colmate, ponti canali, chiaviche e chiuse il corso
dell’acqua ha cambiato direzione e procede verso nord per confluire nell’Arno. Il risultato, dopo secoli di palude, è una
tra le valli più fertili della nostra penisola. Oltre ai contenuti storici e paesaggistici, questa pista ciclabile
che attraversa tutta la Val di Chiana si identifica per una forte caratterizzazione turistica nel senso della piena fruibilità,
così come avviene per le piste ciclabili europee, destinate a chi viaggia senza fretta utilizzando la bici come mezzo
per vivere pienamente il territorio. L’altimetria decisamente piatta la rende adatta a viaggi per famiglie con bambini.
In poche parole la Toscana dai profili collinari e montuosi che generalmente richiede gambe abituate ai cambi
di pendenza, si distende e diventa amica anche di ciclisti non necessariamente allenati.
La ciclabile del Canale Maestro della Chiana è anche un’occasione per entrare in contatto diretto con luoghi e persone
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il canale maestro della chiana
che raccontano il territorio con importanti produzioni come vino, olio e frutta. Seguendo la ciclabile si scoprono
cantine, piazze, frantoi, artigiani, ignorati dalle rotte tradizionali del turismo.
Si tratta di una sorta di via preferenziale verso il cuore di una valle frequentata, ma sconosciuta da chi l’attraversa in auto o in treno, verso una Toscana tutta da scoprire e da vivere. Il percorso in linea, abbinato al trasporto
integrato con il treno, permette di effettuare l’intero tracciato senza dover tornare sui propri passi
e i servizi che verrano predisposti (noleggio bici, trasporto bagagli, punti assistenza e strutture turistico-ricettive
specializzate lungo il percorso) renderanno questa strada ciclabile un punto di riferimento nel cuore
della Toscana facilmente raggiungibile in treno con le stazioni di Chiusi e Arezzo.
Brevi deviazioni dal percorso principale permettono di effettuare un vero e proprio viaggio di scoperta in città
d’arte come Montepulciano e Chiusi (senza dimenticare Arezzo, Castiglion Fiorentino e Cortona nel tratto
della provincia aretina).
Il tempo è la chiave di lettura di questa strada
per cicloturisti, nel senso di riscoperta della lentezza
e nel senso di viaggio in un passato lontano e
misterioso nel segno della civiltà etrusca.
Storia dunque, ma anche e soprattutto natura
in questa Toscana di confine dove gli specchi d’acqua
dei laghi di Chiusi e Montepulciano, ricchi di flora
e fauna, censiti dal C.N.R. come importanti biotopi
rappresentano oasi di grande interesse per cicloturisti
appassionati di birdwatching.
contatti utili
ASSOCIAZIONI: PRO LOCO MONTEPULCIANO (anche noleggio bici), Piazza Don Minzoni1, Montepulciano, tel. 0578 757341,
www.prolocomontepulciano.it, UISP - LEGA CICLISMO VALDICHIANA, via Lauretana Nord 1, Valiano, Montepulciano,
tel. e fax 0578 724242, responsabile Prof. Mario RosadI, tel. 0578 724025, TEAM NOBIL BIKE, Via Roma 7, Montepulciano
Stazione, tel. 348 5160175
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Chiusi, tel. 0578 274207, cell. 337 700529, BACCI MOTORS, Via Cassia Aurelia 48, Chiusi, tel. 0578 21437,
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Via Casalpiano 38, Sinalunga, tel. 0577 630841, cell. 337 700529, AUTONOLEGGIO DELLA GIOVANPAOLA (noleggio),
Via Dante 8/12, Chianciano Terme, tel. 0578 31102, cell. 347 3796018, FRANCO NERI, Via Fratelli Braschi 40, Loc. Acquaviva,
Montepulciano, tel. 0578 767240,
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val d’orcia, arte del paesaggio
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Da Pienza a Montepulciano
La Pace di Sant’Antimo
Il fascino di Bagno Vignoni e Pienza
Traversata della Val d’Orcia
in bici
In Val d’Orcia le Terre di Siena diventano semplicemente perfette nelle geometrie di un paesaggio
straordinario in ogni stagione e con qualsiasi tempo. Una pedalata in Val d’Orcia ha il fascino sublime della
poesia che solo un Parco Artistico e Naturale e Culturale (riconosciuto dall’Unesco) può trasmettere.
Vissuta al ritmo lento della bici questa terra che ha
ispirato poeti, scrittori e artisti offre un ambiente
collinare dove trionfa l’armonia.
I cipressi si allungano leggeri verso il cielo e accompagnano strade di campagna lungo imprevedibili e
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accattivanti traiettorie. Ai bagliori dell’alba o nella
luce soffusa del crepuscolo i cipressi sono punte di
pennello che dipingono l’orizzonte.
Pedalare nella valle creata dalla fantasia del fiume
Orcia è il sogno che ogni ciclista spera di vivere in
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prima persona. I chilometri, la fatica, le salite e il
vento non condizionano l’estasi che accompagna il
viaggiatore a pedali. E solo la bicicletta consente la
giusta integrazione in un ambiente unico nel suo genere; se a questo si aggiunge la valenza tecnica di
percorsi estremamente stimolanti, ne consegue naturalmente che si tratta di una meta speciale dove
viene spontaneo pedalare lentamente e a testa alta.
Bici da strada e tuttoterreno (ibrido) sono i mezzi
che esaltano le caratteristiche di strade asfaltate e
strade bianche che si snodano in questo territorio.
La Val d’Orcia è caratterizzata da un ambiente scarsamente antropizzato e si pedala in magnifica solitudine per chilometri.
Tutto ciò significa pensare e provvedere ad una certa
autosufficienza sia per quanto riguarda il materiale
necessario alle riparazioni ordinarie, sia per quel che
riguarda una corretta alimentazione in movimento
(panini, barrette energetiche, acqua e sali minerali)
per evitare improvvise crisi di fame. Il fondovalle
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val d’orcia, arte del paesaggio
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non impone cambi di pendenza faticosi ma generalmente ogni itinerario prevede tratti di salita.
Le pendenze non sono mai troppo impegnative ma
non vanno sottovalutate. Si consiglia di affrontarle
“senza fretta”, con la calma del cicloturista.
Diverso il discorso per i ciclisti più tecnici in cerca di
spettacolari percorsi su cui allenarsi. La Val d’Orcia,
come quasi tutte le Terre di Siena, costituisce il terreno adatto per lavorare sul fondo e sulla qualità.
L’unica strada dove non conviene avventurarsi in bici
è la via Cassia, in alcuni tratti stretta e trafficata. La
zona è molto vasta e comprende alcuni punti di assoluto interesse come la strada del vino che segue
le essenze del leggendario Brunello di Montalcino.
Vigneti dappertutto ma anche tratti di macchia selvaggia e campi coltivati con geometrica perfezione.
Quello della Val d’Orcia è un viaggio che richiede
molte soste per guardarsi intorno affascinati dalle
vedute ma anche da opere architettoniche di valore
DA PIENZA A MONTEPULCIANO
Punto di partenza e arrivo: Pienza
Lunghezza: 30 km
Dislivello: 500 m
Tipo di strada: asfalto
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: facile
Oltre Pienza, splendido esempio di città rinascimentale, si consiglia una sosta a Montepulciano per visitare il centro storico con il Duomo, la torre del Palazzo del Comune e le stupende cantine ubicate in
antichi sotterranei dove è possibile degustare il buonissimo Vino Nobile di Montepulciano.
assoluto come la rinascimentale Pienza o “città dell’utopia”, la mistica abbazia di Sant’Antimo, la
“piazza d’acqua” di Bagno Vignoni o le cantine di
Montalcino.
Tipo di bicicletta: MTB, ibrido
Difficoltà: medio
Itinerario di grandi suggestioni paesaggistiche nel cuore
della terra famosa per il Brunello. Il chilometraggio è ri-
LA PACE DI SANT’ANTIMO
Punto di partenza e arrivo: Castelnuovo dell’Abate
Lunghezza: 27 km
Dislivello: 500 m
Tipo di strada: asfalto e sterrato
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dotto ma dopo una prima parte vallonata su sterrato (7
km) inizia la salita da Sant’Angelo in Colle fino al Passo
del Lume Spento, ultima asperità: per una persona mediamente allenata questo itinerario risulta gradevole.
IL FASCINO DI BAGNO VIGNONI E PIENZA
Punto di partenza e arrivo: San Quirico d’Orcia
Lunghezza: 29 km
Dislivello: 360 m
Tipo di strada: asfalto e sterrato
Tipo di bicicletta: ibrido, MTB
Difficoltà: medio-facile
L’itinerario prevede una parte (5 km) su fondo sterrato pedalabile e attraversa il cuore della Val d’Orcia
collegando i vertici di un triangolo: San Quirico d’Or-
cia, Bagno Vignoni e Pienza. Il percorso non prevede
particolari difficoltà e l’unica asperità (relativa) è l’ascesa verso Pienza.
TRAVERSATA DELLA VAL D’ORCIA
Punto di partenza e arrivo: Castiglione d’Orcia
Lunghezza: 80 km
Dislivello: 1.400
Tipo di strada: asfalto
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: impegnativo
Itinerario per chi ha gambe allenate che regala grandi suggestioni. I panorami sono mozzafiato e offrono
ampie vedute sul tipico paesaggio della Val d’Orcia.
Molti i punti di interesse attraversati: oltre Bagno Vignoni segnaliamo Radicofani e Castiglione d’Orcia situati in posizione strategica e dominati da tipiche
rocche medievali.
contatti utili
ASSOCIAZIONI: ORSO ON BIKE, Borgo di Mezzo 23, Castelnuovo dell’Abate, tel, 0577 835532, cell. 347 0535638 (Mauro Pieri),
www.bikemontalcino.it
ASSISTENZA BICI: CICLOPOSSE BIKE COMPANY, Via I Maggio 27, Pienza, tel. 0578 749983, www.cicloposse.com,
VALENTI ALFIERO (solo noleggio), Via della Madonnina 28, Pienza, tel. 0578 748465
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amiata, il respiro del vulcano
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Full immersion nel bosco
Spettacolare viaggio verso
Radicofani
Verso le acque termali di
Bagni San Filippo
Verso la vetta
in bici
Il versante senese dell’Amiata si sposa, senza nessuna forzatura, con la magia di terra della Val d’Orcia.
Dalle pendici boscose della montagna di minatori e carbonai, alle colline dei pastori.
Cambia il paesaggio, cambiano gli uomini, cambiano gli sguardi, ma non cambia lo stretto legame
tra la gente e la terra.
Le falde dell’Amiata e l’alta Val d’Orcia sono l’”ultima Toscana”, una terra di confine. Ponte naturale tra
le Terre di Siena e la Maremma, l’antico vulcano può
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essere considerato un vero e proprio parco ciclistico.
Stradisti, biker e cicloturisti trovano qui un angolo di
Toscana autentica che rivela il meglio di sé quando
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altrove il sole caldo dell’estate infuoca l’asfalto e
brucia la terra. L’Amiata non rappresenta la meta ideale per ciclisti improvvisati e richiede un certo allenamento di base.
Da un punto di vista altimetrico ci troviamo in un
ambiente collinare e di media montagna. L’Amiata
costituisce una straordinaria opportunità per gli amanti del cicloturismo, in particolar modo della
mountain bike. Per gli stradisti costituisce una vera e
propria palestra che offre strade meravigliose e tec-
nicamente di grande rilievo. Per i bikers è una terra
tutta da scoprire, una sorta di full immersion nel fascino intimo e selvaggio delle grandi foreste: faggete e castagneti regalano un’atmosfera particolare dove si pedala verso il cuore della montagna.
Dunque gambe pronte e spirito pionieristico per assecondare vizi e capricci delle vie che vanno a scoprire i fianchi di questo polmone verde.
Panorami mozzafiato si alternano a lunghi tratti immersi nel verde dove tutti i rumori sono ovattati ed
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amiata, il respiro del vulcano
è facile ascoltare il respiro della montagna. Per i
meno allenati le pendici dell’Amiata offrono percorsi
più facili ma sempre suggestivi.
Dalla primavera all’autunno questi boschi sono meta
ideale per i cicloturisti che, soprattutto in estate, trovano qui le condizioni migliori per flirtare con la forza di gravità.
In primavera il verde brillante dei faggi è uno spettacolo indimenticabile mentre nel periodo autunnale
quando esplodono i rossi e i gialli comincia la “top
season” dei raccoglitori di castagne.
Per chi si sposta in mountain bike sulle sterrate e i
sentieri della montagna si consiglia di affidarsi alle
guide locali che conoscono molto bene il territorio e
rappresentano l’opportunità per pedalare in completa
sicurezza.
Il riferimento giusto è costituito dal Consorzio Terre
di Toscana che, in collaborazione con gli accompagnatori di Trekking & Bike di Abbadia San Salvatore,
mette a disposizione attrezzature specifiche come
mountain bike, caschi, palmari e GPS fissati alle bici.
Tre sono i percorsi base proposti (La via dei ruderi,
La via dell’acqua e La faggeta) ma i programmi delle
escursioni sono molti di più e si possono personalizzare in base al grado di allenamento e ai desideri
dei biker.
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FULL IMMERSION NEL BOSCO
Punto di partenza e arrivo: Abbadia San Salvatore
Lunghezza: 16 km
Dislivello: 330 m
Tipo di strada: asfalto e sterrato
Tipo di bicicletta: MTB, ibrido
Difficoltà: facile
Piacevole percorso nei dintorni di Abbadia San Salvatore che permette di pedalare scoprendo le splendide faggete che ricoprono i fianchi della montagna.
SPETTACOLARE VIAGGIO VERSO RADICOFANI
Punto di partenza e arrivo: Abbadia San Salvatore
Lunghezza: 59,5 km
Dislivello: 1.230 m
Tipo di strada: asfalto
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: impegnativo
Percorso altamente spettacolare caratterizzato da un
profilo altimetrico con tre ascese: Radicofani, Celle
sul Rigo e Piancastagnaio.
Le pendenze non sono mai troppo ripide e permettono una pedalata in relativa agilità ma richiedono
un buon allenamento di base.
Da non perdere la visita alla Rocca di Radicofani da
dove si gode un panorama straordinario a 360° su
INTERNO
3-08-2009
11:33
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Amiata, Val d’Orcia, Siena e, nelle giornate più limpide, Gran Sasso, laghi di Bolsena e Trasimeno.
VERSO LE ACQUE TERMALI DI BAGNI SAN FILIPPO
Punto di partenza e arrivo: Abbadia San Salvatore
Lunghezza: 28,5 km
Dislivello: 570 m
Tipo di strada: asfalto
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: medio
Suggestivo itinerario con grandi vedute sulla Val
d’Orcia ma soprattutto con la tappa a Bagni San Filippo dove si può trascorrere una giornata all’insegna del benessere immergendosi nella piscina del
complesso termale o nelle acque che scorrono nei
pressi dello spettacolare Fosso Bianco. Per evitare di
frazionare il giro con la sosta alle terme si può partire da Bagni San Filippo e dedicare il resto della giornata alle terme.
VERSO LA VETTA
Punto di partenza e arrivo: Abbadia San Salvatore
Lunghezza: 35,5 km
Dislivello: 870 m
Tipo di strada: asfalto
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: impegnativo
Itinerario caratterizzato dall’ascesa alla parte sommitale della montagna; tutte le difficoltà si incentrano
sulla lunga salita che da Abbadia San Salvatore scala
le pendici dell’Amiata; la salita richiede una certa
preparazione e un saggio dosaggio delle energie;
punti ristoro intermedi si trovano a Prato delle Macinaie e Prato della Contessa.
contatti utili
ASSOCIAZIONI: CONSORZIO DI PROMOZIONE TURISTICA TERRE
DI TOSCANA, Piazzale Renato Rossaro 2, Abbadia San Salvatore,
tel. 0577 778324, www.terreditoscana.net
TREKKING & BIKE AMIATA, Via Sbrilli, Abbadia San Salvatore,
cell. 333 9402001, www.trekkingbike.it
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INTERNO
3-08-2009
11:33
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PER SAPERNE DI PIU’
APT SIENA
Informazioni e Servizi Turistici
Piazza del Campo 56
Tel. +39 0577 280551
Fax +39 0577 281041
[email protected]
Prenotazioni
[email protected]
APT CHIANCIANO TERME
VAL DI CHIANA
Informazioni e Servizi Turistici
Piazza Italia 67
Tel. +39 0578 671122-23
Fax +39 0578 63277
[email protected]
Prenotazioni
[email protected]
Realizzato da
APT Siena, APT Chianciano Terme Val di Chiana
Coordinamento Editoriale
Apt Siena, Luigina Benci
Testi
Enrico Caracciolo
Foto
Bruno Bruchi, Enrico Caracciolo, Archivi Apt
Progetto grafico e direzione creativa
Claimcommunication
Stampa
Nidiaci Grafiche
150.000/2008
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