Di Fabrizio Ottaviani: Il cane: la sua storia e la legge

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Di Fabrizio Ottaviani: Il cane: la sua storia e la legge
Il Cane: la sua storia e la legge
Canis lupus familiaris
di Luca bettosini
c o n l a c o ll a b o r a z i o n e l e g a l e d i f a b r i z i o o t t a v i a n i e g i o v a n n i p o r e t t i
L’
ipotesi sulle origini del Cane
sono molte e talvolta discordanti: nonostante i numerosi
studi, la nascita del Cane è un
enigma ancora irrisolto.
“Il Cane (Canis lupus familiaris) è un
mammifero onnivoro. Con la domesticazione si è distinto dal suo predecessore
carnivoro, il Lupo, del quale rappresenta una forma neotenica (va detto che
questa viene considerata nel mondo
scientifico ancora una teoria) e rispetto
al quale ha canini meno aguzzi, intestino piú lungo, ed è privo di artigli affilati.
Evolutivamente, si è ritenuto (a partire
dagli studi di Konrad Lorenz) che il Cane potesse discendere dal Lupo o dallo
È
bello vedere correre un cane in
questo modo, ma si trova in un
luogo dove la legge gli permette di
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correre senza guinzaglio?
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VIVERE LA MONTAGNA
Il migliore amico dell’uomo è stato addomesticato circa
12’000 anni fa (forse molto prima). Alcune teorie fanno
discendere il Cane dal Lupo, secondo altri da diversi ceppi
di lupi e altri ancora sostengono che alcune razze discendano dallo Sciacallo. Il vastissimo numero di razze è il risultato
dell’addomesticamento del Cane in epoche e luoghi diversi;
ogni popolo, infatti, aveva uno scopo diverso nella selezione
di questo animale.
Sciacallo, o da entrambi, che avrebbero
dato origine a razze primitive diverse,
dalle quali sarebbero derivate le molteplici forme attuali. I piú recenti studi
basati sulla genetica, supportati dagli
approfondimenti paleontologici, hanno
portato a ritenere valido il riconoscimento del Lupo grigio (Canis lupus lupus) come progenitore del Cane domestico, riconosciuto come sottospecie
(Canis lupus familiaris)”. (1)
Nel 1997 alcuni zoologi hanno dimostrato che lo Sciacallo, in particolari condizioni ambientali, presenta caratteristiche di socialità e che quindi potrebbe
rientrare anch’esso nella categoria degli avi del Cane: questo dimostra appunto che il mistero delle origini del Cane
non si è ancora chiarito. Seguendo la teoria secondo cui il Cane discenderebbe
dal lupo, ci si pone la domanda di come
ciò sia accaduto. Quando ancora la Terra era poco abitata dagli esseri umani,
la conquista del cibo era una dura lotta.
cui viveva una creatura amica, che fece
sí che qualcuno di questi canidi selvaggi,
rapito dalla sua tana dopo la morte della
madre, fosse portato nelle caverne e allevato. Forse cominciò cosí questo primo
incontro, quest’alba d’amicizia tra l’uomo
e i canidi. Con il trascorrere dei millenni
in ogni parte della Terra questa amicizia
divenne sempre piú salda; e quando l’uomo aveva ormai abbandonato le caverne
per costruire capanne e villaggi, quando
da cacciatore si era trasformato in agricoltore, i canidi avevano ormai un’imponente discendenza domestica.
Secondo alcuni scienziati il Cane si sarebbe “riprodotto” in domesticità oltre
cinquemila volte. Le mutazioni naturali e
gli incroci propiziati dall’uomo avrebbero dato luogo a razze sempre piú numerose e selezionate, fino a giungere alla
moderna classificazione. Testimonianze
dell’esistenza di razze di canidi divenute
in determinate epoche dell’anno, si riunivano in grandi branchi e, spinti dalla
fame, aggredivano quasi ogni altra creatura che viveva nel loro ambiente. Solo
con la fantasia possiamo ricostruire le
scene selvagge che si sono svolte nelle
foreste e nelle brughiere, nella lontanissima preistoria, tra gli uomini e queste
fiere; solo la fantasia, aiutata dalle poche
testimonianze rappresentate da schegge
di pietra lavorata, può farci intuire come
l’uomo riuscisse vittorioso, almeno qualche volta, nelle terribili e feroci zuffe
contro creature che lo superavano per
forza, agilità e resistenza. Molti di questi canidi vennero uccisi e le loro carni,
come quelle di molti altri animali della
foresta, della savana, della brughiera,
servirono come cibo all’uomo.
Probabilmente fu il semplice caso, aiutato dall’istintivo desiderio umano di
trovare nell’immensa e ostile natura in
Un
cane in famiglia, se ben adde-
strato è sempre una gioia.
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Non c’erano ancora le case e l’uomo si
rifugiava nelle grotte per ripararsi dalle
intemperie e ogni giorno della sua vita
era una vera lotta per la sopravivenza.
Doveva lottare per conquistarsi il cibo,
difendersi contro le avversità del tempo, difendersi da feroci predatori che
a quel tempo la facevano da padroni in
tutto il mondo. C’erano gli orsi delle
caverne, le iene delle spelonche e non
pochi canidi che, molto probabilmente,
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domestiche si trovano con una certa abbondanza nei giacimenti del Neolitico.
Scavando tra i resti di alcuni villaggi palafitticoli si sono scoperti crani di canidi
che avevano un aspetto simile a quello
degli attuali sciacalli, e che sono stati assegnati ad una specie denominata Canis
palustris o Cane delle torbiere. Questi
canidi sono certamente progenitori dello
Spitz e di alcune altre razze attuali.
Durante l’Età del Bronzo l’uomo aveva
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Il Cane: la sua storia e la legge
Per
un bambino un cane è davvero
un compagno ideale ma attenzione a
non lasciarlo mai solo con il cane!
con sé canidi molto diversi da quelli delle
torbiere, giunti forse al seguito di genti migrate da terre lontanissime. Questi canidi
furono denominati Canis familiaris matris
optimae, e furono gli antenati dei cani da
pastore. Le due specie si incrociarono e
diedero origine ad una terza forma, detta
Canis intermedius, che sommava parzialmente i caratteri della prima con quelli della seconda. Diventa ora piú difficile seguire
le vicende dei successivi canidi domestici.
Probabilmente forme in cattività si rinselvatichirono e, incrociandosi con altri canidi
selvaggi, costituirono forme ibride riportate
piú tardi alla vita domestica. Con il passare
dei millenni questo continuo incrociarsi tra
specie selvagge e domestiche diede origine
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VIVERE LA MONTAGNA
a molteplici razze di cani domestici.
In antichi monumenti assiri e babilonesi si
trovano molto spesso raffigurazioni di canidi, simili agli alani dei nostri giorni. Gli egizi
tenevano i cani in gran conto ed allevavano
alcune razze destinate alla caccia e alla corsa. I greci avevano cani da caccia, da pastore
e domestici. I romani conoscevano i cani lupo, i veltri, i molossi, gli alani e altri. Anche
in Asia, in Africa e in America si trovavano
cani di varie razze. Ad esempio, quando Cristoforo Colombo arrivò nelle Antille, vi trovò molto diffuso un Cane, ancora oggi noto
con il nome di Caraibico.
Venendo a epoca piú recente, molto importante è la suddivisione delle razze canine,
esistenti in Inghilterra nel 1570, fatta dal
dottor Caius, al secolo John Keys, nell’opera in latino De canibus britannicis. Il Medioevo e il Rinascimento segnano il trionfo dei
cani da caccia, specie dei segugi le cui mute
costituivano appannaggio di re e di potenti.
Famiglie illustri, anche italiane, usavano
scambiarsi coppie o mute di cani come doni di superlativo pregio. Anche i cani da salotto erano tenuti in grande considerazione
tra le grandi dame e dipinti celebri (Tintoretto, Tiziano, Carpaccio, Watteau, Boilly,
Goya eccetera) ne hanno immortalato le
sembianze.
“Una razza canina dal punto di vista zootecnico si definisce: “un complesso di
individui che si distinguono dagli altri
appartenenti alla stessa specie per uno
o piú caratteri costanti che vengono regolarmente trasmessi ai discendenti”. In
natura la parola “razza” non ha nessun
significato, è un termine che non esiste.
Tutte le razze del mondo sono infatti manipolazioni dell’uomo. Se, per assurdo,
l’uomo sparisse dalla terra, tutte le razze del mondo scomparirebbero e piano
piano si tornerebbe ad un’unica razza,
anche se si vedrebbero ancora evidenti
variabilità al suo interno. Le razze si accoppiano liberamente tra loro, dando vita
cosí ai meticci. Un altro errore che alcune persone commettono è che non si
può parlare di razze di animali domestici
e di razze di animali selvatici con lo stesso significato. Le prime infatti sono totalmente un prodotto artificiale, mentre
le razze di animali selvatici sono naturali
e selezionate dall’ambiente, dal clima e
dall’adattamento ad un determinato ecosistema. Tutte le razze canine che oggi
esistono sono selezionate e tenute in vita solamente per il lavoro degli allevatori.
Se permettessimo ai cani di accoppiarsi
tra di loro liberamente, nell’arco di pochi
decenni tutto il lavoro di selezione svolto
dagli allevatori verrebbe distrutto”.(2)
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È
inestimabile l’aiuto che un cane
può dare a persone sole.
la parte del Cane. L’educazione del Cane
è indispensabile se si vuole ottenere una
buona e piacevole convivenza con la propria famiglia. Bisogna dire che i cani non
sono in grado di discriminare ciò che è
giusto o sbagliato; il loro comportamento
è dettato dall’istinto e naturalmente le regole umane non rientrano nella loro sfera
di comprensione. L’ambiente familiare è
una buona palestra in cui farlo esercitare:
approfittando delle infinite opportunità
che la convivenza mette a disposizione, è
possibile incanalare il comportamento del
Cane in una direzione consona e accettabile senza ledere la sua libertà e senza
sottoporlo alle forzature che un addestramento intensivo comporta.
Cani utili
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Con la locuzione cane da pastore si indicano alcune razze che hanno sviluppato
caratteristiche comportamentali e capacità
operative tali da risultare particolarmente
utili all’uomo nelle attività di allevamento.
Essi accoppiano alla forza, che è sempre
notevole, un’intelligenza non comune; sono
molto obbedienti al padrone e hanno una
L’educazione
Il Cane è il miglior amico
dell’uomo, ma l’uomo...
è il miglior amico del Cane?
Il Cane è un animale sociale che vive in un
branco gerarchicamente organizzato: quindi, per ottenerne ubbidienza e per poterlo
educare è necessario stabilire chiaramente chi comanda (il capobranco) e farsi riconoscere come suo superiore nel branco
misto di cani e umani in cui si trova a vivere. Stabilito questo, il Cane può imparare
ad eseguire un gran numero di comandi.
Per educare un Cane si devono individuare le ragioni dei suoi comportamenti e si
deve imparare il suo linguaggio nel rispetto della sua natura. Insomma, se vogliamo
ottenere dei veri risultati dobbiamo quindi
scendere dal nostro piedistallo umano e
metterci umilmente e concretamente dalVIVERE LA MONTAGNA
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Cane guida per non vedenti
Teoricamente qualsiasi Cane potrebbe
essere addestrato alla guida per ciechi;
in genere non sono ritenuti adatti i cani
troppo piccoli e quelli troppo alti per
ragioni connesse alla conduzione; non
sono idonei i cani dal temperamento
troppo vivace o troppo aggressivo e i cani
da caccia. Le razze piú idonee a svolgere
questo compito sono i pastori tedeschi, i
pastori scozzesi e i pastori belgi.
Cani da valanga e da soccorso
Nei tempi passati il lavoro di soccorso alle
vittime delle valanghe era affidato ai cani
San Bernardo, i piú grandi fra tutti i molossoidi. L’ospizio di S. Bernardo fu fondato
dal nobile Bernardo da Mentone nel 1049
con l’intento di dare riparo ai viandanti e
ai dispersi; in questo ospizio vi erano molossi specializzati nel soccorso. La razza è
I
cani da caccia sono di grande
aiuto all’uomo.
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speciale attitudine a sorvegliare le greggi.
Il Pastore tedesco è molto probabilmente la razza canina piú diffusa nel mondo e
senza dubbio la piú famosa in Europa. Si
calcola che addirittura un Cane su nove
sia un pastore tedesco, anche se solamente il 15% del totale è costituito da
soggetti di razza pura, selezionati accuratamente per mettere in risalto le qualità
ed evitare gli eventuali difetti caratteriali.
Il Pastore tedesco (o Cane lupo) fu creato alla fine dell’Ottocento dal barone Max
von Stephanitz, che utilizzò diverse varietà
regionali di pastori conduttori presenti sul
territorio tedesco, allo scopo di ottenere
un versatile ed affidabile Cane da lavoro.
Il pastore tedesco è il Cane piú indicato
in assoluto per essere sottoposto ad addestramento, data la sua ineguagliabile
intelligenza e indole. È adatto a molti tipi
di utilizzo come la guardia, la difesa della
persona e della proprietà.
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Il Cane: la sua storia e la legge
Il
cane
San
bernardo ben rap-
presenta la categoria dei cani da
salvataggio utilissimi all’uomo.
simbolo di forza, resistenza e attaccamento
all’uomo. Il suo temperamento è eccezionale. Sa essere un impavido Cane da guardia e da difesa. Il suo coraggio è incredibile;
non si tira mai indietro davanti ad una situazione pericolosa, se vede che c’è qualcuno
che ha bisogno di lui. Molti libri e molti film
lo ritraggono con la simbolica borraccia di
grappa legata al collo, per dimostrare la sua
abilità e la sua generosità nel soccorrere le
persone in difficoltà. I migliori cani da valanga e da soccorso devono essere robusti,
volenterosi e socievoli con gli altri cani; tra
i preferiti vi sono i pastori belgi Malinois, i
labrador ed i pastori tedeschi. L’intervento
del Cane da valanga può essere decisivo:
per la ricerca su un ettaro di superficie, il
Cane impiega circa 30 minuti, mentre venti
agenti sondator impiegano quattro ore!
Cani da salvataggio in acqua
Le unità cinofile da salvataggio in acqua
sono composte dal binomio cane-padrone. In Italia questa branca della Protezione Civile nasce nel 1988 da un’idea di
Ferruccio Pilenga che col suo cane Mas
diede inizio a questa importante attività
di volontariato. Dagli iniziali Terranova e
Labrador, cani bagnino per atavica vocazione, si è riusciti nel corso degli anni
a rendere operativi centinaia di cani di
altre razze, tra cui anche alcuni Pit Bull.
Cani poliziotto
I Cani preferiti sono i pastori tedeschi ed i
labrador. Le unità cinofile, secondo le ca-
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VIVERE LA MONTAGNA
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Per
i cani che curano i greggi la
legge permette loro di stare senza
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guinzaglio.
20 domande e relative risposte in ambito legale
di Fabrizio Ottaviani e Giovanni Poretti
Due
cani pastori tedeschi liberi in
un bosco, anche se il loro padrone
fosse vicino è assolutamente proibito lasciarli senza guinzaglio!
ratteristiche dei cani, sono impiegate:
In operazioni di polizia giudiziaria per localizzare e seguire le tracce dei malviventi;
segnalare la presenza di persone nascoste
o di indiziati di reato; rintracciare oggetti
e/o indumenti nascosti; fornire indicazioni,
sulla base di oggetti e/o indumenti rinvenuti sul luogo ove sia stato commesso un
reato, circa l’eventuale partecipazione al
fatto di persone sospette; localizzare armi
ed esplosivi occultati.
Introduzione - basi legali
Molte persone, anche chi non possiede un cane o chi non ha particolare dimestichezza con questi animali, si chiede spesso come
deve comportarsi o quale possa essere il miglior atteggiamento da assumere, anche da un punto di vista giuridico, quando si trova
a dover interagire con il miglior amico dell’uomo.
Per dare una risposta a queste domande ci siamo basati essenzialmente sull’esame della legge cantonale sui cani, con il relativo
Regolamento, e del messaggio legislativo: trattandosi di una legge recentissima (aprile 2009) ovviamente non esistono ancora
giurisprudenza né dottrina specifiche. Abbiamo però preso contatto con l’ufficio cantonale competente, nella persona del dottor
Luca Bacciarini, per avere alcune ulteriori informazioni sull’applicazione e interpretazione delle norme.
Sono state inoltre esaminate anche altre leggi che possono entrare in considerazione per la problematica in questione: la legge
federale sulla protezione degli animali (LPan) e relative ordinanze, il Codice civile svizzero sulle responsabilità del proprietario
fondiario e i rapporti di vicinato, il Codice delle obbligazioni sulla responsabilità civile e in particolare quella del detentore di animali, il Codice penale per eventuali reati, la Legge sugli esercizi pubblici, l’ordinanza municipale di Lugano sulla repressione dei
rumori molesti e inutili, l’ordinanza sui requisiti igienici e altre ancora.
1. Un cane può circolare libero in strada, città, paesi, boschi, prati, parchi, montagna, eccetera?
Nell’art. 7 cpv 4 della Legge sui cani si legge che il detentore ha sempre l’obbligo di tenere il cane al guinzaglio nei luoghi frequentati dal pubblico o da altri animali. Inoltre, se le circostanze lo impongono, i cani devono essere dotati di museruola. Sono previste
delle eccezioni per i cani di utilità (nel Regolamento sui cani, art. 7, sono indicate queste eccezioni). Vedi sotto.
Di conseguenza un cane può restare libero, sempre sotto la sorveglianza del detentore, in ogni luogo che non è considerato frequentato dal pubblico o da altri animali.
Dunque in città e in paese sempre al guinzaglio; ma anche in campagna e in montagna, sui sentieri frequentati da escursionisti e gitanti o dove esiste il rischio di incontri con altri animali domestici (altri cani, bestiame al pascolo, cavalli montati
o no, animali da cortile) o selvaggina. Ad ogni modo si tratta, come sempre, di una questione di buon senso. Se il proprietario del
cane si trova a passeggiare ad esempio nella golena di un fiume in un orario in cui questa zona è poco frequentata, dove
vede che non ci sono in giro persone o altri animali e dove, per un certo periodo di tempo, non ha incontrato nessuno, può
>
decidere di lasciare libero il cane.
VIVERE LA MONTAGNA
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Attenzione!
In Ticino, per legge,
i cani vanno sempre
tenuti al guinzaglio!
Legislazione in Ticino sui cani
Dal Foglio Ufficiale del 22.02.2008
Articolo 7
b) obblighi del detentore
1. Ogni detentore deve provvedere ad una corretta socializzazione ed educazione del proprio cane.
2. Il detentore è altresì tenuto ad adottare le precauzioni necessarie affinché l’animale non possa sfuggirgli o nuocere alle persone o ad altri animali.
3. La fuga di un cane dev’essere immediatamente segnalata agli organi di polizia.
4. In particolare, nei luoghi frequentati dal pubblico o da altri animali, i cani vanno sempre tenuti al
guinzaglio e, se richiesto dalle circostanze, muniti di museruola. Il Consiglio di Stato disciplina le eccezioni per i cani di utilità, precisando le categorie.
Articolo 21
Infrazioni
1. Le infrazioni alla presente legge ed al regolamento sono punite con una multa sino a fr. 20’000.-
✘
Sbagliato!
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VIVERE LA MONTAGNA
✔
Giusto!
Nei servizi preventivi per segnalare la
presenza di persone nascoste; inseguire
e bloccare soggetti in fuga; ispezionare
boschi, zone impervie, casolari isolati, anfratti, grotte eccetera, nel corso di battute
e rastrellamenti attuati per la cattura di
latitanti; garantire la sicurezza di unità che
agiscono in particolari condizioni ambientali; posti di blocco stradali; vigilanza degli
Istituti di pena; servizi di scorta valori.
Ma questo a condizione che:
• il cane sia sempre sotto controllo;
• se si incontra qualcuno, il cane deve essere prontamente richiamato dal padrone e l’animale deve essere in grado di obbedire
all’ordine di richiamo.
Cani da compagnia
Un Cane può essere di grande aiuto alle
persone sole, agli anziani e ai bambini. Nel
1961 lo psichiatra infantile Boris Levinson
coniò l’espressione Pet Therapy. Egli aveva
constatato che alcuni suoi piccoli pazienti
(bambini con evidenti difficoltà di relazione con le persone) non incontravano alcun
problema a fare amicizia con il cane di casa. Il dottor Levinson decise di adottare un
rivoluzionario metodo di cura: l’utilizzo di
animali da compagnia nella terapia di malattie psichiatriche. Nel 1981 l’Organizzazione
Mondiale della Sanità, verificando i risultati
raggiunti con la Pet Therapy, dichiarò che
“gli animali da compagnia, se correttamente accuditi, portano immensi benefici ai
loro proprietari e alla società, senza costituire un pericolo per nessuno.”
Acquisto cani
In Svizzera attualmente risiedono piú
di 500’000 cani. Chi desidera avere un
Cane dovrebbe ricordare che non sta
acquistando un semplice giocattolo per
la famiglia! Vi sono delle regole importanti da conoscere prima di fare questo
importante passo:
• Avere un Cane significa assumere un
impegno per i prossimi 10-15 anni;
• Occorre trovare un Cane adatto alle
proprie esigenze e che sia in grado di
vivere tranquillamente nel vostro ambiente famigliare;
• Parlatene prima con un veterinario;
2. Dove allora può circolare libero un cane?
Nei luoghi frequentati solo i cani previsti nelle eccezioni dell’art. 7 del regolamento sui cani possono circolare liberi. Si tratta di
cani che vengono impiegati in specifiche attività di utilità.
Essi sono:
• cani da protezione e da conduzione del bestiame;
• cani da soccorso;
• cani degli organi della polizia, delle guardie di confine e dell’esercito;
• cani per disabili;
• cani da caccia (con le limitazioni previste dalle leggi specifiche).
In poche parole i cani riconducibili alle categorie sopra elencate possono circolare liberi anche nei luoghi frequentati dal pubblico o da altri animali, ma esclusivamente se si trovano nell’ambito dello svolgimento della loro attività specifica.
Altrimenti valgono le disposizioni dell’art.7 cpv 4 della Legge sui cani (vedi sopra).
Nello specifico, in quest’ultimo articolo si fa riferimento, come già specificato, a “luoghi frequentati dal pubblico o da altri animali”.
Se è facile comprendere che una città o un paese sono senza dubbio definibili come luoghi frequentati dal pubblico, meno evidente risulta la catalogazione di un ambiente naturale come la campagna o la montagna. Un sentiero di montagna frequentato da
escursionisti non sarà paragonabile ad una landa desolata. Ad ogni modo, in ogni ambiente naturale, il detentore di un cane dovrà
fare attenzione alla presenza di animali, in particolar modo di selvaggina, e dunque dovrà sottostare agli obblighi del già citato art.
7 cpv 4 della Legge sui cani, adottando tutte le precauzioni del caso.
Un appunto particolare riteniamo vada fatto per i cani a guardia di greggi o bestiame. Questi cani vengono allevati sin da piccoli
in maniera da ricevere un particolare imprinting al punto che la madre partorisce il cucciolo proprio all’interno del gregge. Per
questo motivo il cagnolino, crescendo in questo particolare contesto, identificherà il gregge come il suo ambiente naturale e per
questo lo curerà e difenderà. La difesa da parte del cane verrà dunque svolta come funzione di protezione. Quando l’animale vede avvicinarsi un potenziale pericolo, sia esso costituito da un uomo, da un altro cane o da un qualsiasi animale, inizia solitamente
ad abbaiare e questo a scopo preventivo. Inoltre i cani a protezione di un gregge non si avvicinano spontaneamente all’uomo,
cercandone il contatto. È dunque opportuno che, ad esempio, un escursionista abbia l’accortezza di tenersi a debita distanza e se
ha un cane di tenere quest’ultimo al guinzaglio.
3. Un cane che fa parte della lista delle 30 razze soggette a restrizione, deve avere la museruola quando è accompagnato
al guinzaglio dal padrone?
Anzitutto è opportuno evidenziare il fatto che la legge fa distinzione tra cani pericolosi (art. 15 Legge sui cani e art. 10 Regolamento sui cani), ossia singoli elementi che in passato hanno già dimostrato pericolosità, e razze pericolose definite dalla legge razze
soggette a restrizioni (art. 8 e art.11 Regolamento sui cani).
Come indicato nell’art. 15 cpv 2 della Legge, i cani considerati pericolosi devono sempre essere tenuti al guinzaglio e sempre
muniti di museruola.
Per rispondere alla domanda, analizzando l’art. 8 del Regolamento, si legge che i cani la cui razza è presente nella lista del Regolamento sui cani, nelle aree accessibili al pubblico, vanno condotti soltanto individualmente, ossia ogni cane deve essere accompagnato da una persona (una coppia di cani o un gruppo di cani non può essere condotto da un singolo detentore).
4. Un cane, in particolar modo un individuo appartenente alla lista delle 30 razze soggette a restrizione, può vivere in un
appartamento di un palazzo senza avere a disposizione uno spazio all’aperto? La legge obbliga il detentore di un cane a
portarlo a spasso?
L’art. 6 della Legge federale sulla protezione degli animali (LPan) indica i requisiti generali che una persona che detiene un animale deve ottemperare. Infatti il detentore, oltre ad accudire e nutrire il cane, deve farsi carico del suo benessere garantendogli
attività e libertà di movimento. In merito al movimento anche l’art. 71 dell’Ordinanza sulla protezione degli animali (OPan) dice
che i cani devono essere portati fuori giornalmente e, se questo non fosse possibile, devono comunque avere la possibilità di
muoversi liberamente all’aperto.
Al cpv. 1 del citato art. 71 OPan, si dice anche che, per quanto possibile, i cani devono avere la possibilità di muoversi senza guinzaglio. Ma ovviamente questa situazione non deve andare a ledere la normativa che ne obbliga l’utilizzo nei casi prescritti.
In altre parole se una persona tiene un cane in un appartamento, deve assolutamente condurlo giornalmente all’aperto e anche
a correre in un luogo adatto.
5. Se l’animale vive in uno spazio aperto, la legge cosa dice in merito alle misure di questo spazio, sull’altezza del recinto
per evitare che scappi?
La legge sui cani non dice nulla a riguardo. La già citata legge sulla protezione degli animali prevede delle norme specifiche per
altri animali, come ad esempio i cavalli (es. divisione e dimensione box). Mentre per quanto riguarda i cani, l’Ordinanza sulla
protezione degli animali (OPan) all’art. 72 cpv. 4 prevede indicazioni relative alle superfici minime in caso di detenzione in box o
canili, a seconda della taglia dell’animale e dalla situazione del suo alloggio.
6. Un cane può entrare in un ristorante o bar e restare accanto ai padroni durante una consumazione? E in un negozio
di alimentari?
Innanzitutto ricordiamo la disposizione dell’art. 7 della Legge sui cani che prevede il guinzaglio nei luoghi pubblici, come meglio
vedremo a proposito della domanda seguente.
Secondo l’art. 58 della Legge cantonale sugli esercizi pubblici l’accesso di animali in un esercizio pubblico è lasciata alla discrezione del gerente.
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VIVERE LA MONTAGNA
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7. Nel caso una persona vedesse un cane in montagna libero e senza padrone o addirittura venisse minacciata o aggredita,
quali sono i passi necessari da compiere per tutelarsi? È necessario chiamare immediatamente la polizia?
È una questione di opportunità: se chiamare la polizia o comunque un’Autorità competente, ad esempio un rappresentante del
Municipio, serve a risolvere il problema, evidentemente si può procedere in questo modo. Altrimenti la segnalazione all’Autorità è
utile per ottenere una sanzione contro chi ha violato i suoi obblighi di diligenza, mentre la denuncia penale può essere introdotta
nel caso, più grave, se è stato commesso un reato. In ogni caso si può anche domandare, con un’azione civile, il risarcimento
del danno subito. Oppure effettuare una semplice segnalazione della violazione ai sensi della legge sui cani.
Nel caso si dovesse avvistare un cane in montagna libero, è possibile sporgere querela o denuncia se è stato commesso un
reato (ad esempio danneggiamento, lesioni). Si ha dunque la possibilità di segnalare all’Autorità tale situazione, ma ovviamente si tratta di una questione pratica e di prove. Infatti se la controparte nega di aver commesso un illecito, bisogna portare le
prove (testimoni, fotografie) dell’avvenuto.
In ogni caso, se si tratta di una violazione dell’art. 7 della Legge sui cani (a meno che non si tratti di un cane di cui alle eccezioni dell’art. 7 del Regolamento sui cani) si può segnalare il fatto al Municipio o all’Autorità cantonale.
Infatti, come già detto, il guinzaglio è prescritto nei luoghi frequentati dal pubblico o da altri animali (es. fattoria, bosco, montagna).
Nel caso specifico, per quanto riguarda i cani randagi e i trovatelli, bisogna avvisare in prima istanza il Municipio. Nel caso invece
ci si trovasse, ad esempio, fuori città in un altro comune, in una giornata in cui il Municipio è chiuso, si può chiamare la polizia o,
eventualmente, la protezione animali.
Ad ogni modo, nel caso si verificasse una aggressione o una morsicatura da parte di un cane, se la persona aggredita si rivolge al
pronto soccorso o al proprio medico, qualsiasi dottore è obbligato a riempire uno specifico formulario da inoltrare alle autorità
competenti in modo da segnalare il fatto.
Per l’identificazione di un cane sono previsti due differenti elementi identificativi, con i quali si vorrebbe in futuro dotare tutti gli
animali: un microchip, inserito sotto la pelle ed una targhetta. Il primo, un chip nel quale sono inseriti svariati dati relativi al cane,
può essere letto, con uno specifico apparecchio, sia dalla protezione animali, sia dalla polizia comunale o cantonale e, tramite la
base dati, è possibile risalire al proprietario. La targhetta riporta un numero identificativo relativo all’individuo che la indossa;
questa può essere letta eventualmente anche da chi trovasse questo cane libero e senza padrone e lo volesse segnalare alle autorità. Ovviamente con tutte le attenzioni e precauzioni del caso.
8. A chi si deve inoltrare una denuncia?
Se la persona è stata aggredita e ha subito danni fisici e/o danni materiali si può sporgere querela o denuncia penale presso il Ministero pubblico. Se si tratta di una ferita abbastanza grave, l’autorità procede anche d’ufficio. Altrimenti è sufficiente una querela
di parte che deve essere però inoltrata entro tre mesi.
9. Qual è l’iter che una tale pratica seguirà?
Il denunciante verrà ascoltato ed interrogato dalla polizia. La stessa interrogherà la persona responsabile degli animali. In seguito
il magistrato deciderà se è stato commesso un reato e se ci sono quindi gli estremi per una condanna.
Nei casi minori di violazione alla Legge sui cani o al Regolamento sui cani, il Municipio o il Dipartimento competente, comminerà
le sanzioni previste, ossia la multa.
10. È necessario essere assistiti da una legale?
Se la questione rimane senza complessità giuridica non è necessario rivolgersi ad un avvocato. I funzionari e la polizia sono tenuti
a dare le indicazioni necessarie.
11. È utile, in questi casi, essere dotati di protezioni giuridiche come Assista e CAP,?
Opportune polizze di copertura possono proteggere, in questi casi, da costi eccessivi, nel caso si decidesse di rivolgersi ad un
legale e, in ogni caso, coprono le spese delle procedure iniziate.
12. Se una persona vede un cane o piú cani senza guinzaglio ma con i proprietari vicini e questi, nonostante le rimostranze, rispondono di farsi gli affari propri, come ci si può comportare legalmente?
Come spiegato in precedenza una segnalazione all’Autorità può servire a sanzionare chi ha violato i propri obblighi di diligenza. Il
detentore del cane deve tenere l’animale al guinzaglio in luoghi frequentati dal pubblico o da altri animali ed è pertanto perseguibile ai sensi della Legge sui cani nel caso trasgredisse.
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In ogni caso l’articolo 15 dell’Ordinanza sui requisiti igienici (ORI) pone il divieto di tenere od introdurre animali nei locali che
entrano in contatto con derrate alimentari.
Una deroga a tale divieto è prevista proprio per i cani, i quali possono accedere alle sale da pranzo dei ristoranti, purché il responsabile lo consenta. Tale deroga non è invece prevista per i negozi di alimentari. È dunque vietata la presenza di un cane, sia con
che senza guinzaglio, nei locali in cui sono trasformate, preparate, immagazzinate o vendute derrate alimentari. Anche in questo
caso le eccezioni sono costituite dai cani impiegati in specifiche attività di utilità. Se si pensa dunque a un negozio di alimentari,
verosimilmente l’eccezione potrebbe essere costituita, ad esempio, da un cane per disabili.
• Dovrete dedicargli diverse ore della
giornata;
• Ogni giorno dovrete trascorrere con
lui del tempo all’aperto, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche;
• Deve esserci qualcuno pronto ad occuparsi di lui, anche quando voi siete
assenti;
• Dovrete frequentare corsi di formazione e di perfezionamento;
• Dovrete sostenere spese finanziarie
per tasse, vaccinazioni eccetera;
• Dovrete stipulare un’assicurazione per il
vostro Cane;
• Dovrete adottare le misure di sicurezza
necessarie, affinché non costituisca un
pericolo per le persone e gli animali;
Cani pericolosi
Ogni 40 minuti in Svizzera qualcuno viene morsicato da un cane!
La Confederazione Elvetica conta una
popolazione di poco più di 7’500’000
abitanti. Ora, nel solo 2007, alle autorità
svizzere sono stati notificati 4’291 incidenti provocati da cani, in 2’678 dei quali erano coinvolte persone, oltre la metà
delle quali di età inferiore ai 12 anni.
Attenzione
a non far mai irritare
i cani degli altri.
situazione, riuscisse a sfuggire
al suo padrone!
13. Se si scopre che un cane considerato pericoloso, o appartenente alla lista delle 30 razze soggette a restrizioni, è tenuto
in un cortile dove potrebbe scappare perché la protezione non è sufficiente, quali passi possono essere intrapresi da un
punto di vista legale?
Come detto in precedenza, se si constata una simile situazione è possibile segnalare il fatto al Municipio, all’Autorità cantonale o
alla polizia, in modo da poter prevenire spiacevoli conseguenze. È opportuno anche ricordare che nel caso dei cani pericolosi, per
i quali sussiste l’obbligo di indossare la museruola, essi devono ottemperare a questo dovere nei luoghi frequentati dal pubblico
o da altri animali. I loro padroni non sono infatti tenuti a mettere loro la museruola quando gli animali si trovano nella propria
abitazione. Se dunque il cane dovesse fuggire, potrebbe verosimilmente trovarsi a vagare in zone frequentate dal pubblico senza
>
museruola.
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VIVERE LA MONTAGNA
Immaginate
se questo cane, in questa precisa
VIVERE LA MONTAGNA
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14. Se un cane libero in montagna o in città aggredisse una persona, andandosene subito dopo, come è opportuno
agire da un punto di vista legale?
Come detto in precedenza si può segnalare l’accaduto al Municipio. Le sanzioni sono quelle previste all’art. 21 della Legge
sui cani, cioè la multa. Se poi è stato commesso un reato:
• se si conosce il detentore si può sporgere denuncia contro lo stesso;
• altrimenti inoltrando una denuncia contro ignoti.
È anche opportuno tener presente che un cane morde con un crescendo di forza; vale a dire che se l’animale aggredisce
qualcuno mordendo, la prima volta lo farà lievemente e le volte successive sempre con maggior forza. Questo fa si che gli
eventuali primi attacchi di un cane non vengano segnalati, proprio perché non ritenuti pericolosi, o addirittura nemmeno
notati ed identificati come un atteggiamento a rischio ed aggressivo da parte dell’animale.
15. Se un cane minacciasse una persona e questa, nell’atto di difendersi, lo uccidesse, quale sarebbe il seguito di questa
vicenda da un punto di vista legale?
Una persona non è perseguibile se ha agito per legittima difesa (dopo aver accertato che non sussista un eccesso di legittima
difesa). La legittima difesa prevede che una persona possa respingere un pericolo imminente con metodi proporzionali alle circostanze, vale a dire che la difesa deve essere proporzionale all’offesa. Se una persona venisse aggredita da un cagnolino, prima
di respingere tale pericolo, ad esempio, con un’arma da fuoco, è necessario utilizzare altri metodi (allontanare, anche violentemente, l’animale). Anche perché, oltretutto, il fatto di utilizzare una pistola potrebbe costituire un rischio all’incolumità di altre
persone. Non è infatti illecito l’atto di chi agisce in stato di necessità o per legittima difesa ossia per difendere sé stesso, un
proprio caro o un proprio bene, sempre nei limiti del concetto di legittima difesa, sopra esposto. Nel caso, invece, si riscontrasse
un eccesso di legittima difesa, nella peggiore delle ipotesi, la persona potrebbe essere incolpata di danneggiamento, visto che un
cane è considerato, per legge, alla stregua di un oggetto.
16. Se una persona uccidesse un cane per legittima difesa, questa sarebbe in qualche modo perseguibile da un punto di
vista giuridico? E il proprietario dell’animale?
Se si accerta che la persona ha agito per legittima difesa questa non rischia nulla. Dovranno poi essere valutate le responsabilità
del padrone / detentore del cane.
18. Se un cane dovesse aggredire una persona, con il rischio di causarne la morte, sussisterebbero gli estremi per
denunciare il padrone per tentato omicidio?
In un caso di tale gravità la polizia viene già solitamente avvertita. In ogni caso è evidentemente possibile sporgere denuncia e la magistratura analizzerà il caso. In particolare verrà valutata la fattispecie per comprendere se sussiste la violazione
del dovere di sorveglianza e diligenza che si impone al proprietario di un cane o di violazione della Legge sui cani. In particolare il tentato omicidio, che avviene quasi sempre per negligenza e che può portare quindi ad un omicidio colposo, può
essere invocato soprattutto se il cane è anche pericoloso o di una razza soggetta a restrizione.
In altre parole, per poter avanzare un’accusa di tentato omicidio, deve essere provato che effettivamente il cane aggressore, in virtú delle proprie caratteristiche fisiche, sarebbe stato in grado di uccidere effettivamente la vittima.
19. Una persona attaccata da un cane rischia anche di riportare uno shock permanente. In questo caso si potrebbe
richiedere un risarcimento finanziario per il danno subito? In che modo?
Oltre alla denuncia penale (lo Stato che agisce contro il detentore del cane) si può chiedere un risarcimento danni intentando una causa civile. In questo caso occorre portare tutte le prove di quanto avvenuto, ossia dimostrare e quantificare il
danno subito, dimostrare il nesso di causalità tra l’attacco subito e il danno prodotto e l’illiceità di quanto avvenuto.
20. Nel caso di un cane tenuto in un recinto all’aperto che continua ad abbaiare ad ogni ora del giorno e della notte, la
legge permette al cittadino di tutelarsi denunciando il fatto come disturbo della quiete pubblica? Cosa posso fare?
Il buon senso e le norme del diritto civile non consentono un disturbo del vicinato (art. 684 CC). Qualora un vicino trascendesse nell’esercizio del suo diritto di proprietario, e il vicino fosse danneggiato da tale comportamento, quest’ultimo
potrebbe chiedere la cessazione della molestia, un provvedimento contro il danno temuto e il risarcimento del danno (art.
679 CC). Inoltre, a livello comunale, potrebbero esserci altre normative. Ad esempio a Lugano, l’art. 12 dell’Ordinanza municipale sulla repressione dei rumori molesti e inutili dice esplicitamente che i detentori di animali devono adoperarsi
affinché gli stessi non arrechino disturbo a terzi e in particolare non devono disturbare la quiete notturna.
Nel 2008 l’Ufficio federale di statistica
(UST) ha pubblicato i dati sull’aggressività dei cani: spulciando le cifre sugli
incidenti dell’anno prima è emerso che
alcune razze sono più aggressive di altre. Se in generale si registra una media
di 0,9 morsi ogni 100 cani, nel caso degli
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VIVERE LA MONTAGNA
american pitbull terrier si sale a 8,5, per
i rottweiler a 3,8, per i dobermann a 2,6
e per i pastori tedeschi a 2,0. Sempre
stando all’UST i bambini non risultano
morsi più spesso degli adulti, ma riportano ferite più gravi, in particolare alla
testa e al collo.
Purtroppo
scene come questa stan-
no diventando sempre più frequenti.
Lista delle 30 razze soggetta
ad autorizzazione di detenzione
nel Canton Ticino
Terrier di tipo Bull: American Pit Bull,
American Staffordshire Terrier, Bull Terrier, Staffordshire Bull Terrier. Molossidi: Alano, Bullmastiff, Cane pastore della
Ciarplanina, Cane pastore dell’Anatolia,
Dogo argentino, Fila Brasileiro, Bulldog
Americano, Cane Corso, Cane pastore
dell’Asia centrale, Cane pastore del
Caucaso, Dogue de Bordeaux, Mastiff,
La
legge dice che i cani considerati
pericolosi devono essere condotti
a spasso con la museruola.
Ho 45
anni e in tutta la mia vita non ho
mai visto un cane considerato pericoloso
(vedi
la lista delle
30
raz-
ze) portare una museruola!
© cynoclub - Fotolia.com
17. Se una persona dovesse uccidere un cane per legittima difesa, rischierebbe una accusa da parte del padrone dell’animale?
Come evidenziato in precedenza, si fa riferimento ai concetti di legittima difesa e di eccesso di legittima difesa. Nel primo
caso una persona non può essere perseguita se ha effettivamente allontanato un pericolo in una maniera proporzionale
alle circostanze. Se invece sussistesse un eccesso di legittima difesa, come già detto, la persona potrebbe al massimo
essere incolpata per danneggiamento o per violazione alla legge sulla protezione degli animali.
fortuna il problema dei cani
randagi in
Ticino
© cynoclub - Fotolia.com
Per
quasi non esiste.
Mastino del Tibet, Rottweiler, Mastino
napoletano, Tosa Inu.
Cani da pastore: Pastore tedesco, Pastore
olandese, Pastore delle Beauce, Kuvasz,
Pastore della Russia meridionale, Pastore
belga, Cane lupo cecoslovacco, Komondor,
Pastore dei Tatra.
Altre razze: Dobermann
Le aggressioni di cani verso l’uomo diventano sempre più numerose e dunque è bene conoscere meglio cosa dice
la legge ticinese sui cani e a questo proposito l’avvocato Fabrizio Ottaviani, un
nostro affezionato abbonato che scrive
spesso sulla rivista Vivere la montagna,
con un suo collaboratore, il signor Giovanni Poretti, hanno gentilmente risposto alle domande specifiche poste dalla
nostra redazione.
Fonti:
1. Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
2. Di Federico Vinattieri, www.difossombrone.it.
“Enciclopedia Animali”, di Giuseppe Scortecci, Edizioni Labor-Milano, 1965
“Il mondo degli animali”, Enciclopedia Rizzoli Editore, 1969
AA.VV. – “Il mondo degli animali”, Rizzoli, Milano 1970
Wikipedia, l’enciclopedia libera: http://it.wikipedia.org
www.bvet.admin.ch
www.difossombrone.it (cane)
www.cyberdogsmagazine.com (cane)
www.agraria.org (diversi animali)
www.dallapartedelcane.it
www.cani.net
www.prevenzionetumori.it (cane)
Indirizzi utili
Richieste di autorizzazione
Comune di residenza del detentore
Microchip e passaporto
Il veterinario
Aggiornamento banca dati ANIS
ANIS AG, Morgenstrasse 123, 3018 Berna
www.anis.ch - [email protected]
Tel. 031 371 35 30
Animali smarriti o ritrovati
Società Protezione Animali locale
Tasse sui cani e Corsi cantonali o test
Ufficio del veterinario cantonale
Tel. 091 814 41 09
www.ti.ch/cani
Corsi OPAn
Ufficio federale di veterinaria
Schwarzenburgstrasse 155, 3003 Berna
www.bvet.admin.ch
Ulteriori informazioni:
Sul sito www.miprendocuradelmioanimale.com troverete informazioni esaurienti sulla nuova legislazione in materia di
protezione degli animali.
Sul sito www.protezione-animali.com è disponibile un modello di contratto di compravendita (in tedesco). Sul sito
www.anis.ch troverete le informazioni sulla registrazione del vostro Cane.
Il sito www.tierimrecht.org fornisce informazioni circa il dritto vigente in materia di cani (in tedesco e inglese). La Società Cinofila Svizzera SCS (www.skg.ch), l’Associazione Veterinaria Svizzera per la Medicina comportamentale AVSMC
(www.stvv.ch, in tedesco e francese) e Certodog (www.certodog.ch, in tedesco) forniscono molte informazioni sui cani.
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