Documento del 15 maggio cl 5D a s 2015 2016

Transcript

Documento del 15 maggio cl 5D a s 2015 2016
Documento del
Consiglio di Classe
Esame di Stato
a.s. 2015-2016
D
LICEO ARTISTICO
Al do P assoni
Via della Rocca,7 - 10123 Torino - Tel. +39 0118177377 - Fax: +39 0118127290
Mail: [email protected] – PEC: [email protected]
sito web: http://www.lapassoni.gov.it
1
INDICE
INDICE ……………………………………………………………………………………………………………………..……………………………………….
pag.
1
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE ……………………………………………………………………….………………
pag.
2
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO ……………………………………………………………………………………………..……………….
pag.
3
VALUTAZIONE E CREDITO SCOLASTICO ………………………………………………………………………………...…………….. pag.
4
Struttura
Caratteristiche del territorio e dell’utenza
Finalità generali
Profilo degli studenti in uscita
Criteri di riferimento per la valutazione
Parametri di riferimento per la valutazione
Criteri di riferimento per l’attribuzione dei crediti scolastici e formativi
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE ………………………………………………………………………………………………...………….
pag.
9
pag.
10
pag.
14
pag.
15
pag.
19
pag.
48
Composizione
Percorso scolastico
PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE…………………………………………………………………….……………
Discipline previste nel piano degli studi
Attività pluridisciplinari, complementari e di approfondimento
Elenco sintetico dei materiali e delle strutture utilizzate
Modalità d’insegnamento
SCHEDE RIEPILOGATIVE (date di svolgimento delle simulazioni)……………………………………………..…………..
Prima prova - ITALIANO
Seconda prova - PROGETTAZIONE
Terza Prova - MULTIDISCIPLINARE
GRIGLIE DI VALUTAZIONE …………………………………………………………………………………………………………..……………..
Prima prova - ITALIANO
Seconda prova - PROGETTAZIONE
Terza Prova - MULTIDISCIPLINARE
Colloquio
TESTI DELLE SIMULAZIONI DELLE PROVE D’ESAME ……………………………....………………………………………..
1. Prima prova - ITALIANO
2. Seconda prova - PROGETTAZIONE
3. Terza prova - MULTIDISCIPLINARE
PIANI DI LAVORO DELLE SINGOLE DISCIPLINE ………….…………………………..……………………………….………....
Programma effettivamente svolto fino al 15 maggio
ALLEGATI
FASCICOLO ALLIEVO DSA
2
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
disciplina
docente
firma
Lingua e letteratura italiana
Caterina CIMINO
Lingua e cultura
straniera - Inglese
Mariachiara BENEDETTO
Storia
Caterina CIMINO
Filosofia
Mariangela ACTIS GROSSO (comm. interno)
Matematica
Antonio CAPPELLATO
Fisica
Antonio CAPPELLATO
Storia dell’arte
Tomaso Erasmo BRUCATO (comm. interno)
Discipline progettuali
Design
Annamaria RISUCCI
Laboratorio Design
Clara NARDELLA
Scienze motorie e sportive
Enzo BELLARDI
Religione
Giuseppe FAUSTI
(comm. interno)
Torino, 15 maggio 2016
Il Coordinatore di Classe
prof.ssa Annamaria RISUCCI
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
prof. Giovanni LA ROSA
3
PRESENTAZIONE DEL LICEO ARTISTICO
“ALDO PASSONI”
Struttura
L’Istituto statale d’arte per il Disegno di Moda e Costume è stato fondato nel 1955 da Italo Cremona, pittore, scrittore,
e cineasta torinese, con lo scopo di preparare con studi ad alto livello artistico e culturale la qualificazione professionale di allievi, in risposta alle esigenze di mercato dei creatori di moda, dei disegnatori, dei grafici e degli illustratori
pubblicitari operanti nel mondo dello spettacolo, del teatro, del cinema, della televisione.
Inizialmente strutturato su un triennio con il quale si conseguiva il diploma di Maestro d’Arte, alla fine degli anni ’60
l’Istituto è diventato quinquennale e ha permesso di conseguire, tramite l’esame di Stato, il diploma di Arte Applicata.
Nel 1988 è stata aperta una sezione maxisperimentale per il restauro di materiali cartacei e tessili, confluita nel 1994
nella sperimentazione assistita “Progetto Michelangelo”, articolata in un biennio iniziale, comune a tutti gli istituti artistici superiori, e in un triennio di indirizzo.
Dall’anno scolastico 2010/11, con la riforma dei Licei, il “Passoni” è diventato un Liceo Artistico, conservando tutte
quelle specificità acquisite in più di cinquant’anni, che gli hanno permesso di essere conosciuto e apprezzato anche
al di fuori del ristretto ambito scolastico.
Le aree di indirizzo sono state scelte tenendo conto delle possibilità di specializzazione offerte dal territorio (Istituti di
alta cultura e laboratori di settore). Per favorire una migliore integrazione tra l’esperienza scolastica e le risorse locali
la scuola attiva progetti e stages in collaborazione con realtà culturali e operative nei diversi settori.
Caratteristiche del territorio e dell’utenza
La localizzazione territoriale di entrambe le sedi dell'Istituto si può definire favorevole all’utenza soprattutto considerata l’elevata percentuale di studenti iscritti residenti nella provincia di Torino o provenienti da quartieri periferici della
città stessa, incoraggiandone la frequentazione, anche considerato il numero di ore dei curricoli scolastici
dell’Istituto.
All’interno dell’Istituto si possono distinguere due diversi profili di utenza: da una parte un consistente numero di
studenti orientati a sbocchi a medio-termine e più motivati al conseguimento di un titolo spendibile, anche in ambito
professionale, dall’altra studenti orientati alla prosecuzione degli studi (Università, Accademia delle Belle Arti, Corsi
di formazione per specializzazione nell'indirizzo, Istituti di Alta Cultura).
Finalità generali
“Il percorso del liceo artistico è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica. Favorisce
l’acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei linguaggi e delle tecniche relative. Fornisce allo studente gli strumenti necessari per conoscere il patrimonio artistico nel suo contesto
storico e culturale e per coglierne appieno la presenza e il valore nella società odierna. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per dare espressione alla
propria creatività e capacità progettuale nell’ambito delle arti” (D.M. 89/2010 art. 4 comma 1).
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno:
– conoscere la storia della produzione artistica e architettonica e il significato delle opere d’arte nei diversi contesti
storici e culturali anche in relazione agli indirizzi di studio prescelti;
– cogliere i valori estetici, concettuali e funzionali nelle opere artistiche;
– conoscere e applicare le tecniche grafiche, pittoriche, plastico-scultoree, architettoniche e multimediali e saper collegare tra di loro i diversi linguaggi artistici;
– conoscere e padroneggiare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appropriato tecniche e materiali in
relazione agli indirizzi prescelti;
– conoscere e applicare i codici dei linguaggi artistici, i principi della percezione visiva e della composizione della
forma in tutte le sue configurazioni e funzioni;
– conoscere le problematiche relative alla tutela, alla conservazione e al restauro del patrimonio artistico e architettonico.
4
Profilo degli studenti in uscita - Design
Le finalità degli attuali indirizzi dell’Istituto favoriscono sia la prosecuzione degli studi, sia la formazione di figure professionali, flessibili e intermedie, che potrebbero avere possibilità d’inserimento lavorativo nei settori specifici.
In particolare, l’indirizzo DESIGN è finalizzato al conseguimento di una formazione intermedia di carattere teoricopratico nel settore del design, nonché al proseguimento degli studi presso Istituzioni superiori specializzate.
Il triennio di indirizzo permette l'acquisizione di:









conoscenze nella lettura di disegno
conoscenze dei materiali più comunemente utilizzati nel settore del design
competenze nell’elaborazione di un disegno specifico
competenze tecniche e manuali per l'esecuzione di modellini di progetto
competenze nell'uso di programmi informatici di grafica e CAD
capacità di rappresentazione tecnico-grafiche
capacità progettuali per l'ideazione e la realizzazione di un oggetto
capacità di interpretare le preferenze e i consumi della collettività
capacità di riprogettare l'esistente anche nell'ottica del riuso.
VALUTAZIONE E CREDITO SCOLASTICO
Criteri di riferimento per la valutazione
Il Collegio dei Docenti ha approvato la delibera per la definizione dei giudizi e dei criteri omogenei per gli scrutini finali, nel pieno rispetto degli adempimenti previsti dall’art. 12 dell’O.M. 80 del 09.03.95 integrata dall’O.M. 117 del
22.03.96 e dalle successive disposizioni, sugli scrutini ed esami.
Nella formulazione delle proposte di voto per ogni studente i singoli docenti argomentano adeguatamente le proprie
valutazioni considerando:






la frequenza
l'interesse
l'impegno
il profitto
le capacità attitudinali
l’esito degli eventuali corsi di recupero
Il voto che il Consiglio di Classe assegna agli alunni tiene conto dei seguenti fattori:





la situazione iniziale;
il livello d’apprendimento dei contenuti e di acquisizione dei metodi specifici alle singole discipline;
la risposta agli stimoli educativi, anche nelle attività extracurricolari;
i progressi ottenuti durante l’anno, anche in relazione ai risultati delle attività integrative di approfondimento;
il livello complessivo della classe.
Nel valutare lo studente, il Consiglio di Classe tiene conto anche degli obiettivi trasversali che emergono dalle finalità generali del Piano dell’Offerta Formativa e della programmazione educativa e didattica (vedi Curricoli), e dei fattori ambientali e socioculturali, che possono influire sull’apprendimento e il comportamento dello studente stesso.
Il voto in condotta valuta la capacità di rispettare il Regolamento di Istituto, nonché il grado di educazione e di civiltà
nei rapporti interpersonali.
5
Parametri di riferimento per la valutazione
VOTO
GIUDIZIO
DEFINIZIONE DEI GIUDIZI
N.C.
Non classificato
Per assenze dovute a motivi di salute o di trasferimento e quando, nonostante
l’insegnante abbia attuato opportune strategie, lo studente si sia sottratto volontariamente alle verifiche.
2
3
4
Gravemente insufficiente
L’allievo non ha ottenuto alcun risultato relativo agli obiettivi formativi indicati; risulta
privo o quasi di conoscenze di base o metodo di lavoro.
5
Insufficiente
L’allievo ha raggiunto solo in parte conoscenze di base e metodo di lavoro; ha colmato solo parzialmente le lacune d’ingresso.
6
Sufficiente
L’allievo ha raggiunto gli obiettivi minimi previsti.
7
Discreto
L’allievo ha raggiunto gli obiettivi previsti; dimostra capacità e attitudini discrete;
possiede strumenti e metodi di lavoro adeguati; è in grado di orientarsi in ampie sezioni di programma.
8
Buono
L’allievo ha raggiunto pienamente gli obiettivi; dimostra di possedere capacità e attitudini buone che gli consentono di orientarsi, autonomamente, nell’ambito delle diverse discipline.
9
Ottimo
L’allievo ha raggiunto pienamente gli obiettivi; dimostra di possedere capacità e attitudini spiccate che gli consentono di orientarsi con autonomia e sicurezza, dimostra
interesse, creatività e capacità di rielaborazioni personali.
10
Eccellente
L’allievo ha dimostrato di saper utilizzare con piena autonomia i contenuti delle diverse discipline che ha elaborato in modo critico, con percorsi culturali e progettuali
personali.
Parametri di riferimento per la valutazione del comportamento
Comportamento
Frequenza
10
Partecipazione al
dialogo educativo
• è corretto e responsabile con i docenti, con i compagni e con il personale della
scuola
• è rispettoso degli altri e dei loro diritti
• è responsabile e rispettoso delle norme che regolano la vita dell’Istituto
• non ha a suo carico provvedimenti disciplinari
• utilizza in modo responsabile il materiale e le strutture della scuola
• frequenta con assiduità le lezioni e rispetta gli orari
• giustifica le assenze e i ritardi con tempestività
• partecipa costantemente e criticamente alla vita scolastica
• collabora proficuamente con compagni ed insegnanti dando il proprio contributo
all’attività didattica
• sa fornire un contributo positivo alla soluzione di situazioni di conflittualità che si
possono verificare in classe tra compagni o tra docenti e studenti e studentesse
• è puntuale con le consegne
• svolge i lavori individuali assegnati
• è sempre munito del materiale necessario
• partecipa alle attività di Istituto
• rendimento scolastico positivo in tutte le discipline
6
Comportamento
Frequenza
9
Partecipazione al
dialogo educativo
Comportamento
8
Frequenza
Partecipazione al
dialogo educativo
Comportamento
7
Frequenza
Partecipazione al
dialogo educativo
6
Comportamento
• è corretto e responsabile con i docenti, con i compagni e con il personale della
scuola
• è rispettoso degli altri e dei loro diritti
• è responsabile e rispettoso delle norme che regolano la vita dell’Istituto
• non ha a suo carico provvedimenti disciplinari
• utilizza in modo responsabile il materiale e le strutture della scuola
• frequenta con assiduità le lezioni e rispetta gli orari
• giustifica le assenze e i ritardi con tempestività
• è consapevole del proprio dovere
• segue con interesse continuo le proposte didattiche
• collabora in modo propositivo alla vita scolastica
• svolge i lavori individuali assegnati
• è puntuale con le consegne
• è sempre munito del materiale necessario
• collabora in modo propositivo alla vita scolastica
• svolge i lavori individuali assegnati
• è puntuale con le consegne
• è sempre munito del materiale necessario
• è nel complesso corretto con i docenti, con i compagni e con il personale della
scuola
• è rispettoso degli altri e dei loro diritti
• utilizza in modo adeguato il materiale e le strutture della scuola
• rispetta il regolamento ma a volte riceve richiami verbali
• la frequenza non è sempre regolare
• non rispetta sempre gli orari
• non giustifica assenze e ritardi con tempestività
• non ha una precisa consapevolezza del proprio dovere scolastico
• segue le proposte didattiche ma con un impegno non sempre costante
• di solito rispetta le consegne
• a volte non svolge lavori individuali assegnati
• è munito del materiale necessario
• non è sempre corretto con i docenti, con i compagni e con il personale della scuola
• a volte assume atteggiamenti poco rispettosi verso gli altri
• utilizza in maniera non accurata il materiale e le strutture dalla scuola
• non sempre rispetta le regole dell’Istituto
• ha riportato note disciplinari sul registro di classe senza sanzioni disciplinari e notificate alla famiglia
• a volte è di disturbo alla lezione
• utilizza non autorizzato e in modo improprio, il telefono cellulare o il videofonino o
altre apparecchiature durante lo svolgimento delle lezioni
• la frequenza è discontinua con assenze e ritardi che non giustifica regolarmente
• a volte si rende responsabile di assenze strategiche
• è poco consapevole del proprio dovere scolastico
• segue in modo marginale l’attività scolastica
• partecipa in modo contenuto al lavoro in classe
• molte volte non rispetta le consegne
• spesso non svolge lavori individuali assegnati
• molte volte non è munito del materiale necessario
• ha un comportamento scorretto nei confronti dei docenti, dei compagni e del personale della scuola
• spesso assume atteggiamenti poco rispettosi verso gli altri e i loro diritti
• utilizza in maniera trascurata il materiale e le strutture della scuola
• ha riportato note disciplinari sul registro notificate alla famiglia
• è stato allontanato dalla comunità scolastica per un periodo non superiore ai 15
giorni
• compie atti di danneggiamento o è complice in atti di danneggiamento che com7
Frequenza
Partecipazione al
dialogo educativo
Comportamento
5
Frequenza
Partecipazione al
dialogo educativo
portano danni ad attrezzature o al materiale dei compagni
• utilizza ripetutamente, non autorizzato e in modo improprio, il telefono cellulare o il
videofonino o altre apparecchiature durante lo svolgimento delle lezioni o comunque
all’interno dell’area scolastica.
• le assenze sono frequenti
• i ritardi sono sistematici
• fa assenze strategiche per evitare le verifiche
• non giustifica assenze e ritardi o le giustificazioni sono di dubbia autenticità
• è inadeguato nello svolgere il proprio dovere scolastico
• partecipa con scarso interesse al dialogo educativo
• spesso disturba o è disattento in classe
• non svolge i lavori individuali assegnati
• rispetta le consegne saltuariamente
• spesso non è munito del materiale necessario
• ha un comportamento arrogante e non rispettoso nei confronti dei docenti, dei
compagni e del personale della scuola
• rifiuta sistematicamente le regole dell’Istituto
• utilizza in maniera trascurata e irresponsabile il materiale e le strutture della scuola
• ha atteggiamenti e comportamenti xenofobi e razzisti, usa ripetutamente un linguaggio deliberatamente offensivo nei confronti di fedi religiose
• si rende responsabile di atti di bullismo o di complicità agli stessi
• utilizza ripetutamente, non autorizzato e in modo improprio, il telefono cellulare o il
videofonino o altre apparecchiature durante lo svolgimento delle lezioni o comunque
all’interno dell’area scolastica con violazione della privacy di docenti, dei compagni
e del personale della scuola e diffusione del materiale in modo improprio
• ha riportato note disciplinari sul registro notificate alla famiglia ed è stato allontanato dalla comunità scolastica per un periodo superiore ai 15 giorni per violazione del
regolamento (D.M. n.5 del 16/01/09)
• “successivamente alla comminazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria previste dal sistema disciplinare, non ha dimostrato appezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione” (art.4 del D.M. n. 5 del 16/01/09)
• le assenze sono ripetute e/o strategiche
• i ritardi sono sistematici e/o strategici
• non giustifica assenze e ritardi o le giustificazioni sono di dubbia autenticità
• non ha consapevolezza del proprio dovere scolastico
• non ha interesse per il dialogo educativo
• è fonte di disturbo durante le lezioni
• non rispetta le consegne
• non svolge il lavoro domestico assegnato
• è sistematicamente privo del materiale necessario
8
Criteri di riferimento per l’attribuzione dei crediti scolastici e formativi
Nel rispetto della normativa vigente, il Consiglio di Classe, nello scrutinio finale degli ultimi tre anni, assegna agli studenti un credito scolastico relativo all'andamento degli studi: individuata la fascia (tabelle di riferimento) in base alla
media della votazione scolastica riportata dallo studente ogni anno, l'attribuzione del punteggio inferiore, mediano o
superiore, considera i seguenti criteri:
credito scolastico
credito
formativo
 Sufficienza in tutte le discipline nello scrutinio finale.
 Partecipazione ad iniziative, strutturate o individuali, di approfondimento.
 Partecipazione attiva da parte del singolo studente a progetti scolastici legati all'indirizzo del corso di studi.





Attività artistiche con partecipazione a manifestazioni pubbliche.
Attività lavorative coerenti con l'indirizzo di studi.
Corsi extrascolastici di informatica e di lingua straniera.
Attività di volontariato continuative e documentate.
Attività sportive a livello agonistico.
Tutte le attività considerate sono debitamente documentate con attestati che contengano una sintetica descrizione
dell'esperienza maturata.
9
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Composizione della classe
N° di studenti iscritti alla classe: 19
Iscritti provenienti Iscritti provenienti
Iscritti in situaziodalla precedente da altro indirizzo
ne di DSA
classe quarta
dell’istituto
15
/
1
Iscritti non
promossi nel
precedente
A.S.
Iscritti ritirati
durante l’anno
in corso
Iscritti provenienti da altro
Istituto
Privatisti
/
/
1
1
Percorso scolastico
La classe è formata da 16 allievi (15 femmine e 1 maschio) di cui 15 provenienti dal quarto anno e 1, promossa agli
esami di idoneità/integrativi di settembre 2015, proveniente da un Liceo artistico cittadino.
La classe, mai numerosa (al terzo anno di corso erano iscritti in 20) ha da sempre mostrato criticità sia dal punto di
vista del comportamento, inteso come partecipazione attiva al dialogo educativo (soprattutto in 3^), sia da quello
strettamente legato alle discipline: una preparazione di base disomogenea, mancanza di metodo di studio, superficialità e discontinuità nell’applicazione sia in classe che a casa, poco o per nulla riguardo alle consegne, hanno caratterizzato il loro percorso del triennio.
Sia nelle materie umanistiche che in quelle scientifiche lo studio non sempre è stato continuativo e corrispondente
alla complessità dei contenuti curricolari dell’indirizzo, gli studenti hanno spesso rivelato un apprendimento mnemonico e poco approfondito e per lo più caratterizzato da scarsa rielaborazione critica. Un certo numero di allievi manifesta, tuttora, incertezze linguistico-espressive, difficoltà nella organizzazione e rielaborazione dei contenuti, povertà
terminologica.
Troppo spesso gli insegnanti si sono visti costretti a ripetere e riprogrammare interrogazioni e verifiche perché disertate o globalmente risultati insufficienti.
Nelle materie di indirizzo, dopo un inizio piuttosto faticoso, dal 4° anno diversi allievi hanno mostrato interesse e applicazione costante sia in classe che a casa e fra questi alcuni hanno conseguito risultati anche ottimi, atteggiamento
che è proseguito anche nel 5° anno, mentre per la restante parte si confermano le problematiche già sottolineate.
Anche rispetto alle adesioni a concorsi e manifestazioni, che avrebbero dovuto stimolare curiosità e volontà di crescita in ambito specifico, si sono registrati medesima partecipazione tiepida e analoghi risultati.
Solo una parte (circa la metà degli alunni) ha seguito sempre con attenzione cercando di superare con impegno le
difficoltà incontrate; un’allieva ha partecipato alle selezioni per il Progetto talenti neodiplomati (Fondazione CRT e
Intercultura), risultando vincitrice di uno stage a Valencia (15 luglio 2016 - 7 ottobre 2016).
Migliorato invece il comportamento che può definirsi sostanzialmente e formalmente corretto; in occasione di uscite
didattiche o viaggi di istruzione, in particolare, la classe ha sempre mantenuto un contegno consono ai luoghi e alle
circostanze.
Tutto quanto analizzato porta a esprimere un giudizio di livello medio solo sufficiente, tenuto conto che in alcuni casi
permangono ancora seri problemi, soprattutto in considerazione di allievi che si apprestano ad affrontare gli esami
conclusivi.
E’ presente 1 allieva DSA per la quale il C. di C. ha elaborato uno specifico P.D.P.
10
PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Discipline previste nel Piano di studi
Disegno industriale
Disciplina
N° ore
complessive
previste
nell’anno
N° ore
effettuate
entro il
15 maggio
Continuità
didattica
3°
4°
5°
anno
anno
anno
*
*
*
Lingua e letteratura italiana
132
105
Lingua e cultura straniera - Inglese
99
72
Storia
66
60
*
*
*
Filosofia
66
55
*
*
*
Matematica
66
69
*
*
*
Fisica
66
44
*
*
*
Storia dell’Arte
99
82
*
*
*
Discipline progettuali Design
198
177
*
*
*
Laboratorio Design
264
227
*
*
*
Scienze motorie e sportive
66
58
*
*
*
Religione cattolica
o attività alternative
33
*
*
*
Totale complessivo ore
*
1155
11
Attività pluridisciplinari, complementari e di approfondimento
Attività
progetti, concorsi
visite guidate e viaggi di istruzione
Terzo e Quarto anno
Visite a Mostre in musei cittadini e della provincia
Visione di spettacoli cinematografici e teatrali
Museo dell’automobile
Salone della Stampa
Museo del Risorgimento
Galleria Sabauda
Stupinigi
Progetto/concorso: FCA
Progetto/concorso: NEWDESIGN
Progetto: “Maledetta sia la guerra”
Viaggio d’istruzione: Firenze (3° anno)
Viaggio d’istruzione: Budapest (4° anno)
Quinto anno
Visite a Mostre in musei cittadini e della provincia
Uscite didattiche nel territorio finalizzate allo studio di monumenti e alla loro descrizione in lingua inglese
Conferenza “Arte o non arte” - GAM
Progetto: “Maledetta sia la guerra”
Progetto: AUTOCAD
Corso: sicurezza
Visita a EXPO 2015
Museo della Resistenza
Visita al Salone del mobile - Milano 2016
Viaggio di istruzione: Madrid
12
Modalità d’insegnamento
Per gli obiettivi, i contenuti e i criteri di valutazione e indicatori relativi si rimanda alle programmazioni individuali.
Metodologia
Disciplina
Strumenti di verifica
Lezione frontale, discussioni guidate,
lavoro di gruppo, simulazioni, altro
Interrogazione, questionario, relazione,
componimento, prova grafica, prova in
laboratorio, altro
Lingua e letteratura italiana
Lezioni frontali partecipate, discussioni guidate e simulazioni
Interrogazioni; prove semistrutturate a
carattere sommativo; componimenti
Lingua e cultura
straniera - Inglese
Lezioni frontali, discussioni guidate,
simulazioni
Interrogazioni; test scritti (prove modalità
B) – Uso del dizionario bilingue
Storia
Lezioni frontali partecipate, discussioni guidate, simulazioni
Verifiche scritte (prove modalità B) e interrogazioni orali
Filosofia
Lezione frontale, discussione guidata.
Verifiche scritte (prove modalità B) e interrogazioni orali
Matematica
Lezione frontale
Interrogazioni scritte ed orali
Fisica
Lezione frontale
Interrogazioni scritte ed orali
Storia dell’Arte
Lezioni frontali e discussioni guidate,
lavori di gruppo
Interrogazioni; questionari (prove modalità B)
Discipline progettuali
Design
Lezione frontale
Valutazione di elaborati grafici, anche in
formato digitale (sviluppo di progetti) ricerche individuali
Laboratorio Design
Lezione frontale, simulazioni
Valutazione della realizzazione dei modellini tridimensionali, ricerche individuali,
Scienze motorie
e sportive
Lezione frontale, lavoro di gruppo
Prove pratiche
Religione
Lezioni frontali e discussioni guidate
Verifiche orali
13
Elenco sintetico dei materiali e delle strutture utilizzate
Per i libri di testo adottati e/o consigliati si rinvia ai programmi delle singole discipline
Disciplina
Testi, Attrezzature e
Materiali didattici
Strutture e spazi
Lingua e letteratura
italiana
Aula
Libri di testo, testi vari relativi agli argomenti trattati, appunti, fotocopie, LIM
Lingua e cultura
straniera - Inglese
Aula
video
Materiale a cura dell’insegnante
Storia
Aula
Libri di testo, testi vari relativi agli argomenti trattati, appunti, fotocopie, LIM, materiale audiovisivo
Filosofia
Aula
Libro di testo, fotocopie e appunti
Matematica
Aula
Libro di testo e schede riepilogative, LIM
Fisica
Aula
Libro di testo, schede riepilogative, proiettore e
personal computer.
Storia dell’Arte
Aula
Testi iconografici, video, internet
Discipline progettuali
Design
Aula, Laboratorio
Libro di testo e altri relativi agli argomenti trattati,
riviste del settore, fotocopie, PC, Internet
Laboratorio Design
Aula, Laboratorio
Testi vari relativi agli argomenti trattati e riviste
del settore, dispense e fotocopie, PC, Internet
Scienze motorie
e sportive
Palestra
Attrezzature della palestra
Religione
Aula
Video
14
SCHEDA RIEPILOGATIVA SULLA SIMULAZIONE DELLA PRIMA PROVA
(DUE SIMULAZIONI)
Data di svolgimento: 19-01-2016
Tempo assegnato: 6 ore
1a Prova assegnata: Cfr. pag. 21
Data di svolgimento: 26-04-2016
Tempo assegnato: 6 ore
2a Prova assegnata: Cfr. pag. 29
SCHEDA RIEPILOGATIVA SULLA SIMULAZIONE DELLA SECONDA PROVA
(DUE SIMULAZIONI)
Data di svolgimento: 20-21-22 gennaio 2016
Tempo assegnato: 18 ore
1a Prova assegnata: Cfr. pag. 36
Data di svolgimento: 27-28-29 aprile 2016
Tempo assegnato: 18 ore
2a Prova assegnata: Cfr. pag. 37
SCHEDA RIEPILOGATIVA SULLA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA
(DUE SIMULAZIONI)
Data di svolgimento: 23 gennaio 2016
Tempo assegnato: 3 ore
1a Prova assegnata cfr. pag. 39
MATERIE COINVOLTE: STORIA - STORIA DELL’ARTE - INGLESE - FISICA
Data di svolgimento: 30 aprile 2016
Tempo assegnato: 3 ore
2a Prova assegnata cfr. pag. 43
MATERIE COINVOLTE: INGLESE - FILOSOFIA - MATEMATICA - STORIA DELL’ARTE
15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
PRIMA PROVA: ITALIANO – TIPOLOGIA A - B - C - D
Candidato …………………………………………….………………………………………….……………
INDICATORI
ADEGUATEZZA
DESCRITTORI





CARATTERISTICHE
DEL CONTENUTO




ORGANIZZAZIONE
DEL TESTO
LESSICO E STILE
CORRETTEZZA
ORTOGRAFICA E
MORFOSINTATTICA











Aderenza alla consegna
Pertinenza all’argomento proposto
Efficacia complessiva del testo
Tipol. A e B : aderenza alle convenzioni della tipologia scelta (tipo
testuale, scopo, destinatario, destinazione editoriale, ecc.)
Ampiezza di trattazione, padronanza dell'argomento, rielaborazione
critica dei contenuti, in funzione anche delle diverse tipologie e dei
materiali forniti
tipologia A: comprensione e interpretazione del testo proposto
Tipologia B: comprensione dei materiali forniti e loro utilizzo coerente ed efficace; capacità di argomentazione
Tipologia C e D: capacità di contestualizzazione e di argomentazione
per tutte le tipologie: significatività e originalità degli elementi informativi, delle idee e delle interpretazioni.
Articolazione chiara e ordinata del testo.
Equilibrio tra le parti
Coerenza (assenza di contraddizioni e di ripetizioni).
Continuità fra frasi, paragrafi e sezioni
Proprietà e ricchezza lessicale
Uso di un registro adeguato alla tipologia testuale, al destinatario,
ecc.
Uso di linguaggio specifico
Correttezza ortografica
Coesione testuale (uso corretto dei connettivi testuali ecc.)
Correttezza morfosintattica
Punteggiatura
Classe 5^D
INTERV. DI
PUNTEGGIO
PUNTI
[03]
Suff. 2
[03]
Suff. 2
[03]
Suff. 2
[03]
Suff. 2
[03]
Suff. 2
TOTALE
(
/15)
0 ÷ 0.5
1.0
1.5
2.0
2.5
3.0
Nullo o scarso
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto-buono
Ottimo
16
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
SECONDA PROVA: DISCIPLINE PROGETTUALI DESIGN
Candidato …………………………………….…………………………………………………………….………………….……....
ELABORATI
RICHIESTI
Efficacia degli schizzi – tavola di extempore
Processo ideativo
Creatività e originalità
PROGETTO
ESECUTIVO
0-6
TAVOLA
TRIDIMENSIONALE
TAVOLA
BIDIMENSIONALE
FASE
PRELIMIN.
0-2
INDICATORI
Conoscenza delle regole di rappresentazione, correttezza
nell’ esecuzione di pianta, prospetto/i, sezione, quotatura
Risoluzione e ricercatezza grafica (segno, colore/chiaroscuro, impaginazione, didascalie, lettering)
Conoscenza delle regole di rappresentazione, correttezza
nell’ esecuzione di assonometria o prospettiva
Risoluzione e ricercatezza grafica (segno, colore/chiaroscuro, impaginazione, didascalie, lettering)
Ambientazione/ Rendering/ /CAD
FATTIBILITA’
0-2
Correttezza dimensionale e funzionale
Adeguatezza dei materiali previsti
Possibilità di realizzazione seriale
MODELLINO
0-4
Esecuzione in scala e precisione derivante dal corretto uso degli strumenti e delle tecniche di modellismo
Decorazione: scelta dei materiali per l’esecuzione del prototipo, colorazione, …
RELAZIONE
0-1
Descrizione illustrativa dell’iter progettuale e delle scelte operate
Il punteggio complessivo dalla prova è il risultato della somma matematica dei singoli punteggi ottenuti.
Il punteggio della prova così ottenuto, qualora non intero, viene arrotondato per eccesso se pari o
superiore allo 0,50.
Classe 5^D
INTERVALLO
PUNTI
0–2
SUFF = 1.3
0 - 1.5
SUFF = 1
0–1
SUFF = 0.7
0 - 1.5
SUFF = 1
0–1
SUFF = 0.7
0–1
SUFF = 0.7
0–2
SUFF = 1.3
0–4
SUFF = 2.6
0–1
SUFF = 0.7
TOTALE
/15
17
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA – MATERIE UMANISTICHE
Disciplina ……………………………………………………………..
INDICATORI
DESCRITTORI
Classe 5^D
PUNTI
Candidato …………………………………………………………………………………………………………………
Nessuna
1
Scarsa
2
Superficiale e lacunosa
3
Sufficiente
4
Discreta
5
Completa
6
Nessuna pertinenza
1
Pertinenza e capacità di analisi e sintesi parziali
2
CAPACITA’ DI ANALISI E
SINTESI
Pertinenza e capacità di analisi e sintesi accettabili
3
Pertinenza e capacità di analisi e sintesi discrete
4
RIELABORAZIONE
Pertinenza, capacità di analisi, sintesi e rielaborazione
adeguate
Esposizione confusa e scorretta, linguaggio inappropriato
CONOSCENZA
DEI CONTENUTI
PERTINENZA
CORRETTEZZA ESPOSITIVA
E
PADRONANZA LINGUISTICA
PUNTI
PER DOMANDA
dom
1
dom
2
dom
3
/15
/15
/15
5
1
Scorrettezze diffuse, linguaggio generico
2
Correttezza e padronanza lessicale soddisfacenti
3
Esposizione chiara e corretta, lessico ricco e specifico
4
Punteggio di ogni singolo quesito
18
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA – MATEMATICA / FISICA
Disciplina ……………………………………………………………..
Candidato …………………………………………………………………………………………………………………
Indicatori
Descrittori
Classe 5^D
Punti
DOMANDA APERTA:
Rispondenza alla traccia, correttezza e
completezza dei contenuti.
Nulla o non pertinente
1-2
Incompleta ma pertinente
3-5
APPLICAZIONE O ESERCIZIO:
Correttezza della procedura e/o della strategia risolutiva
Sufficiente
DOMANDA APERTA:
Uso della terminologia, del linguaggio specifico della disciplina (grafico e simbolico ) e
degli strumenti matematici.
APPLICAZIONE O ESERCIZIO:
Correttezza dei calcoli
7-9
Nullo o errato o improprio
1
Sufficiente
Preciso e rigoroso
II
III
QUESITO
QUESITO
6
Completa e/o approfondita
Non sempre preciso
I
QUESITO
2-3
4
5-6
Punteggio quesiti
Punteggio totale quesiti
Punteggio finale
/15
Ad ogni quesito viene assegnato un punteggio massimo di 15 punti.
Il punteggio finale della prova è uguale al Punteggio totale quesiti diviso per 3.
Il punteggio finale della prova, qualora non intero, viene arrotondato per eccesso se la parte decimale della media è
uguale o superiore a 0,50.
19
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
Torino,
2016
….…/….…/
Candidato ……………………………………………………………………..……
FASI DEL COLLOQUIO
PRESENTAZIONE
DELL’APPROFONDIMENTO INDIVIDUALE
Classe 5^D
INDICATORI
Organizzazione dei contenuti
0-1
Capacità espositiva
0-1
Capacità di collegamento
0-1
Capacità di rielaborazione critica
1-2
Conoscenza degli argomenti
e capacità di utilizzare le conoscenze
COLLOQUIO PLURIDISCIPLINARE
Nulla
1-2
Gravemente errata
3-4
Molto lacunosa
Frammentaria e superficiale
Formalmente accettabile e
sostanzialmente corretta
Corretta ma non approfondita
Completa e approfondita
5-6
Nulla
Capacità di argomenParziale
tare
e operare collegamen- Sufficiente
ti
Apprezzabile
DISCUSSIONE DEGLI
ELABORATI
BANDA
Capacità di revisione
critica
delle scelte operate
7-8-9
10
11-12-13
14 - 15
1
2-3
4-5
6 -7
Parziale
1
Sufficiente
2
Apprezzabile
3
Il punteggio complessivo dalla prova è il risultato della somma matematica dei singoli punteggi ottenuti.
Il punteggio della prova così ottenuto, qualora non intero, viene arrotondato per eccesso se pari o superiore allo 0,50.
PUNTI
TOTALE
/30
20
TESTI DELLE SIMULAZIONI
PRIMA PROVA
21
1^ Simulazione Prima Prova Scritta – ITALIANO
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Esame di Stato 2012-2013
Claudio Magris, dalla Prefazione di L’infinito viaggiare, Mondadori, Milano 2005.
Non c’è viaggio senza che si attraversino frontiere – politiche, linguistiche, sociali, culturali, psicologiche, anche quelle invisibili che separano un quartiere da un altro nella stessa città, quelle tra le persone, quelle tortuose che nei nostri inferi sbarrano la strada a noi stessi. Oltrepassare frontiere; anche amarle – in quanto definiscono una realtà,
un’individualità, le danno forma, salvandola così dall’indistinto – ma senza idolatrarle, senza farne idoli che esigono
sacrifici di sangue. Saperle flessibili, provvisorie e periture, come un corpo umano, e perciò degne di essere amate;
mortali, nel senso di soggette alla morte, come i viaggiatori, non occasione e causa di morte, come lo sono state e lo
sono tante volte. Viaggiare non vuol dire soltanto andare dall’altra parte della frontiera, ma anche scoprire di essere
sempre pure dall’altra parte. In Verde acqua Marisa Madieri, ripercorrendo la storia dell’esodo degli italiani da Fiume
dopo la Seconda guerra mondiale, nel momento della riscossa slava che li costringe ad andarsene, scopre le origini
in parte anche slave della sua famiglia in quel momento vessata dagli slavi in quanto italiana, scopre cioè di appartenere anche a quel mondo da cui si sentiva minacciata, che è, almeno parzialmente, pure il suo.
Quando ero un bambino e andavo a passeggiare sul Carso, a Trieste, la frontiera che vedevo, vicinissima, era invalicabile, – almeno sino alla rottura fra Tito e Stalin e alla normalizzazione dei rapporti fra Italia e Jugoslavia – perché
era la Cortina di Ferro, che divideva il mondo in due. Dietro quella frontiera c’erano insieme l’ignoto e il noto.
L’ignoto, perché là cominciava l’inaccessibile, sconosciuto, minaccioso impero di Stalin, il mondo dell’Est, così spesso ignorato, temuto e disprezzato. Il noto, perché quelle terre, annesse dalla Jugoslavia alla fine della guerra, avevano fatto parte dell’Italia; ci ero stato più volte, erano un elemento della mia esistenza. Una stessa realtà era insieme
misteriosa e familiare; quando ci sono tornato per la prima volta, è stato contemporaneamente un viaggio nel noto e
nell’ignoto. Ogni viaggio implica, più o meno, una consimile esperienza: qualcuno o qualcosa che sembrava vicino e
ben conosciuto si rivela straniero e indecifrabile, oppure un individuo, un paesaggio, una cultura che ritenevamo diversi e alieni si mostrano affini e parenti. Alle genti di una riva quelle della riva opposta sembrano spesso barbare,
pericolose e piene di pregiudizi nei confronti di chi vive sull’altra sponda. Ma se ci si mette a girare su e giù per un
ponte, mescolandosi alle persone che vi transitano e andando da una riva all’altra fino a non sapere più bene da
quale parte o in quale paese si sia, si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo.
Claudio Magris è nato a Trieste nel 1939. Saggista, studioso della cultura mitteleuropea e della letteratura del “mito
asburgico”, è anche autore di testi narrativi e teatrali.
Comprensione del testo
1. Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo.
Analisi del testo
2.1. Soffermati sugli aspetti formali (lingua, lessico, ecc.) del testo.
2.2. Soffermati sull’idea di frontiera espressa nel testo.
2.3. Soffermati sull’idea di viaggio espressa nel testo.
2.4. Spiega l’espressione “si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo”.
2.5. Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
Interpretazione complessiva e approfondimenti
Proponi una interpretazione complessiva del testo proposto, facendo riferimento ad altri testi di Magris e/o di altri autori del Novecento. Puoi fare riferimento anche a tue esperienze personali.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
22
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», interpretando e confrontando i
documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che
l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1 . AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO
Esame di Stato 2006-2007
ARGOMENTO: I luoghi dell’anima nella tradizione artistico-letteraria
DOCUMENTO 1
Chiare, fresche e dolci acque,
ove le belle membra
pose colei che sola a me par donna;
gentil ramo ove piacque
(con sospir mi rimembra)
a lei di fare al bel fianco colonna;
erba e fior che la gonna
leggiadra ricoverse
co l’angelico seno;
aere sacro, sereno,
ove Amor co’ begli occhi il cor m’aperse:
date udïenza insieme
a le dolenti mie parole estreme.
---------------------La morte fia men cruda
se questa spene porto
a quel dubbioso passo:
ché lo spirito lasso
non poria mai in piú riposato porto
né in piú tranquilla fossa
fuggir la carne travagliata e l’ossa.
F. PETRARCA, Il Canzoniere, CXXVI, 1345
DOCUMENTO 2 - Frate Lorenzo: Tu sei esiliato di qui, da Verona; pazienza, il mondo è grande e vasto.
Romeo: Non esiste mondo fuori delle mura di Verona: non c’è che purgatorio, supplizio, l’inferno stesso.
Essere esiliato di qui, vuol dire essere esiliato dal mondo e l’esilio dal mondo è la morte: l'esilio è dunque una morte
sotto falso nome.
W. SHAKESPEARE, Giulietta e Romeo, atto III, scena
DOCUMENTO 3
Te beata, gridai, per le felici
aure pregne di vita, e pe' lavacri
che da' suoi gioghi a te versa Apennino!
Lieta dell'aer tuo veste la Luna
di luce limpidissima i tuoi colli
per vendemmia festanti, e le convalli
popolate di case e d'oliveti
mille di fiori al ciel mandano incensi:
e tu prima, Firenze, udivi il carme
che allegrò l'ira al Ghibellin fuggiasco,
e tu i cari parenti e l'idïoma
DOCUMENTO 4
Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
désti a quel dolce di Calliope labbro
che Amore in Grecia nudo e nudo in Roma
d'un velo candidissimo adornando,
rendea nel grembo a Venere Celeste;
ma piú beata che in un tempio accolte
serbi l'itale glorie, uniche forse
da che le mal vietate Alpi e l'alterna
onnipotenza delle umane sorti
armi e sostanze t' invadeano ed are
e patria e, tranne la memoria, tutto.
U. FOSCOLO, I Sepolcri, 1806
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.
G. LEOPARDI, L’Infinito, dai «Canti», 1819
23
DOCUMENTO 5 - «Addio, monti sorgenti dall'acque, ed elevati al cielo; cime inuguali, note a chi è cresciuto tra voi, e
impresse nella sua mente, non meno che lo sia l’aspetto de' suoi più familiari; torrenti, de' quali distingue lo scroscio,
come il suono delle voci domestiche; ville sparse e biancheggianti sul pendìo, come branchi di pecore pascenti; addio! Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana!...Addio, casa natìa, dove, sedendo, con un pensiero occulto, s’imparò a distinguere dal rumore de’ passi comuni il rumore d’un passo aspettato con un misterioso
timore…Addio, chiesa, dove l’animo tornò tante volte sereno, cantando le lodi del Signore; dov’era promesso, preparato un rito; dove il sospiro segreto del cuore doveva essere solennemente benedetto, e l’amore venir comandato, e
chiamarsi santo; addio!»
A. MANZONI, I promessi sposi, VIII, 1840
DOCUMENTO 6
Sempre un villaggio, sempre una campagna Là nelle stoppie dove singhiozzando
mi ride al cuore (o piange), Severino:
va la tacchina con l'altrui covata,
il paese ove, andando, ci accompagna
presso gli stagni lustreggianti, quando
l'azzurra vision di San Marino:
lenta vi guazza l'anatra iridata,
sempre mi torna al cuore il mio paese
oh! fossi io teco; e perderci nel verde,
cui regnarono Guidi e Malatesta,
e di tra gli olmi, nido alle ghiandaie,
cui tenne pure il Passator cortese,
gettarci l'urlo che lungi si perde
re della strada, re della foresta.
dentro il meridiano ozio dell'aie;
…………………………………….
G. PASCOLI, Myricae, 1882
DOCUMENTO 7 - «…si udiva il mare che russava lì vicino, in fondo alla straduccia, e ogni tanto sbuffava, come uno
che si volti e rivolti pel letto…. Le stelle ammiccavano più forte, quasi s'accendessero, e i Tre Re scintillavano sui fariglioni colle braccia in croce, come Sant'Andrea. Il mare russava in fondo alla stradicciuola, adagio adagio, e a lunghi intervalli si udiva il rumore di qualche carro che passava nel buio, sobbalzando sui sassi, e andava pel mondo il
quale è tanto grande che se uno potesse camminare e camminare sempre, giorno e notte, non arriverebbe mai, e
c'era pure della gente che andava pel mondo a quell'ora, e non sapeva nulla di compar Alfio, né della Provvidenza
che era in mare, né della festa dei Morti; così pensava Mena sul ballatoio
G. VERGA, da I Malavoglia, 1881
DOCUMENTO 8 - «Faceva un caldo che non era scirocco e non era arsura, ma era soltanto caldo. Era come una
mano di colore data sul venticello, sui muri gialletti della borgata, sui prati, sui carretti, sugli autobus coi grappoli agli
sportelli. Una mano di colore ch’era tutta l’allegria e la miseria delle notti d’estate del presente e del passato. L’aria
era tirata e ronzante come la pelle di un tamburo…Tutto un gran accerchiamento intorno a Roma,… ma pure dentro
Roma, nel centro della città, magari sotto il Cupolone: sì proprio sotto il Cupolone, che bastava mettere il naso fuori
dal colonnato di Piazza San Pietro, verso Porta Cavalleggeri, e éccheli llì, a gridare, a prender d’aceto, a sfottere, in
bande e in ghenghe intorno ai cinemetti, alle pizzerie, sparpagliati poco più in là, in via del Gelsomino, in via della
Cava, sugli spiazzi di terra battutadelimitata dai mucchi di rifiuti dove i ragazzini di giorno giocano a palla.»
P. P. PASOLINI, Ragazzi di vita, 1955
DOCUMENTO 9
Marc CHAGALL, Il violinista sul tetto, 1912
Vitebsk, che compare sullo sfondo, è il villaggio natale di Chagall, il
“luogo dell’anima” a cui il pittore fa riferimento in tutta la sua esperienza di vita, anche nel fortunatissimo periodo parigino. Il violinista
sul tetto suggerisce la condizione dell’Ebreo nel mondo, instabile
come quella di un musicista che cerca di suonare il suo strumento
restando in equilibrio in cima ad una casa.
24
2 . AMBITO SOCIO – ECONOMICO
Esame di Stato 2010-2011
ARGOMENTO: Siamo quel che mangiamo?
DOCUMENTO 1 - «“Le evidenze scientifiche pubblicate nell’ultimo anno non lasciano dubbi - dice Massimo Volpe,
presidente della Siprec (Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare) - la vita sedentaria è un rischio per il
cuore. Se a questo si aggiunge che spesso si mangia male, il quadro generale peggiora. Commettiamo troppi peccati di gola, trascuriamo la dieta mediterranea e gli alimenti cardine di una sana alimentazione. Pochissimi sanno davvero giudicare la salubrità di un alimento, molti si nutrono in modo disorganizzato”. Il 95 per cento, continua l’esperto,
dichiara che il pranzo è il pasto più importante, ma poi l’80 per cento sceglie una pasta molto condita accompagnata
dal pane. Un italiano su due mangia carne magra, ma c’è un buon 20 per cento che sceglie carni grasse più volte
alla settimana; il 45 per cento consuma formaggi come minimo tre volte alla settimana. Uno su tre, poi, mangia pesce appena una volta alla settimana, mentre andrebbe consumato almeno due, tre volte. “Dobbiamo modificare le
nostre abitudini - dice il cardiologo - e renderci conto che la salute del cuore si costruisce mattone dopo mattone,
proprio come una casa. Sia il medico che il paziente possono imparare a fare prevenzione”.»
Adele SARNO, Otto ore seduti? Il cuore rischia doppio. Arriva l’auto-test per la prevenzione, “la Repubblica” –1/4/
‘11
DOCUMENTO 2 - «Mercoledì 17 novembre 2010. La quinta sessione del Comitato Intergovernativo dell’UNESCO
[...] ha iscritto la Dieta Mediterranea nella prestigiosa lista (sc. del patrimonio culturale immateriale dell’umanità). [...]
La Dieta Mediterranea rappresenta un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e,
in particolare, il consumo di cibo. La Dieta Mediterranea è caratterizzata da un modello nutrizionale rimasto costante
nel tempo e nello spazio, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta fresca o secca, e verdure, una moderata quantità di pesce, latticini e carne, e molti condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vino o infusi, sempre
in rispetto delle tradizioni di ogni comunità. Tuttavia, la Dieta Mediterranea (dal greco diaita, o stile di vita) è molto più
che un semplice alimento. Essa promuove l’interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi
sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende. La Dieta si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all’agricoltura nelle comunità del
Mediterraneo.»
CNI-UNESCO, La Dieta Mediterranea è patrimonio immateriale dell’Umanità, www.unesco.it
DOCUMENTO 3 - «La politica alimentare [...] si deve basare sul concetto che l’energia primaria della vita è il cibo.
Se il cibo è energia allora dobbiamo prendere atto che l’attuale sistema di produzione alimentare è fallimentare. […]
Il vero problema è che da un lato c’è una visione centralizzata dell’agricoltura, fatta di monoculture e allevamenti intensivi altamente insostenibili, e dall’altro è stata completamente rifiutata la logica olistica, che dovrebbe essere innata in agricoltura, per sposare logiche meccaniciste e riduzioniste. Una visione meccanicista finisce con il ridurre il valore del cibo a una mera commodity, una semplice merce. È per questo che per quanto riguarda il cibo abbiamo ormai perso la percezione della differenza tra valore e prezzo: facciamo tutti molta attenzione a quanto costa, ma non
più al suo profondo significato. […] Scambiare il prezzo del cibo con il suo valore ci ha distrutto l’anima. Se il cibo è
una merce non importa se lo sprechiamo. In una società consumistica tutto si butta e tutto si può sostituire, anzi, si
deve sostituire. Ma il cibo non funziona così.»
Carlo PETRINI in Petrini-Rifkin. Il nuovo patto per la natura, “la Repubblica” - 9 giugno 2010
DOCUMENTO 4 - «Mangiare mentre si legge la posta, si gioca o si lavora al pc può avere serie conseguenze sulla
nostra forma fisica. [...] Secondo quanto riportato dalla rivista American Journal of Clinical Nutrition, chi mangia svolgendo altre attività, sia questa navigare in internet o sui profili degli amici su Facebook, è più propenso ad esagerare
con le quantità in quanto non ha il senso delle calorie che sta realmente introducendo e inoltre ha più voglia di dolci.
[...] Quindi nonostante sia costume sempre più diffuso quello di mangiare rimanendo “connessi” col mondo intorno a
noi, per chi ci tiene a non mettere su chili di troppo, meglio evitare le distrazioni durante i pasti e focalizzare
l’attenzione su quello che si sta consumando.»
Silvia MAGLIONI, Mangiare davanti al computer fa male alla linea, www.leonardo.it
25
3. AMBITO STORICO-POLITICO
Esame di Stato 2006-2007
ARGOMENTO: : La nascita della Costituzione repubblicana: il laborioso cammino dalla dittatura ad una partecipazione politica compiuta nell’Italia democratica
DOCUMENTO 1 - «Il fascismo aveva condotto il paese alla catastrofe, come gli antifascisti avevano previsto. Ma la
resistenza, contrariamente alle loro speranze, non fu una palingenesi. Non occorsero molti mesi...per accorgersi che
il fascismo, nonostante la guerra sanguinosa che aveva scatenato, era stato una lunga parentesi, chiusa la quale la
storia sarebbe cominciata più o meno al punto in cui la parentesi era stata aperta… La Resistenza non fu una rivoluzione e tanto meno la tanto attesa rivoluzione italiana: rappresentò puramente e semplicemente la fine violenta del
fascismo e servì a costruire più rapidamente il ponte tra l’età postfascista e l’età prefascista, a ristabilire la continuità
tra l’Italia di ieri e quella di domani.»
N. BOBBIO, Profilo ideologico del Novecento, Milano, 1993
DOCUMENTO 2 - «…Lo Statuto albertino fu fatto in un mese, dal 3 febbraio al 4 marzo 1848…fu una carta elargita
da un sovrano il quale sapeva fino a che punto voleva arrivare; i suoi collaboratori, coloro che furono incaricati da lui
di redigere quello Statuto, sapevano perfettamente quello che il sovrano voleva: non avevano da far altro che tradurre in articoli di legge le istruzioni già dosate da quell’unica volontà di cui lo Statuto doveva essere espressione… invece qui, in questa assemblea, non c’è una sola volontà, ma centinaia di libere volontà, raggruppate in diecine di
tendenze, le quali non sono d’accordo su quello che debba essere in molti punti il contenuto di questa nostra carta
costituzionale; sicché essere riusciti, nonostante questo, a mettere insieme, dopo otto mesi di lavoro assiduo e diligente, questo progetto, è già una grande prova, molto superiore a quella che fu data dai collaboratori di Carlo Alberto, in quel mese di lavoro semplice e tranquillo...È molto semplice, quando è avvenuto un rinnovamento fondamentale, una rivoluzione, insomma, di carattere sociale, in cui le nuove istituzioni sociali vivono già nella realtà, in cui la
nuova classe dirigente è già al suo posto, prendere atto di questa realtà e tradurre in formule giuridiche questa realtà… Noi invece ci troviamo qui non ad un epilogo, ma ad un inizio. La nostra rivoluzione ha fatto una sola tappa, che
è quella della repubblica; ma il resto è tutto da fare, è tutto nell’avvenire.»
P. CALAMANDREI, Discorso all’ Assemblea Costituente del 4 marzo 1947
DOCUMENTO 3 - «Nel corso del dibattito per la elaborazione della costituzione fu assai discusso il problema del
rapporto che sarebbe dovuto intercorrere tra la nuova carta costituzionale e la società italiana:… da varie parti venne
sottolineato come le nuove costituzioni tendano a codificare gli effetti di profondi sconvolgimenti sociali, generalmente conseguenti a rivoluzioni e come questo non fosse il caso dell’Italia postbellica. In tali condizioni, la costituzione
non poteva non avere un carattere composito ed eterogeneo ed anche, per taluni aspetti, necessariamente programmatico… la più importante novità dell’Italia repubblicana rispetto a tutta la precedente storia unitaria consist(e)
proprio nell’accordo su di un metodo di lotta politica e su alcuni principî generali, riassumibili nell’antifascismo, tra i
partiti, e in modo particolare tra i partiti di massa. Ed è all’interno di questo quadro che dovranno essere viste non
solo le trasformazioni strutturali veramente imponenti della società italiana nel secondo dopoguerra, ma anche la
crescita civile realizzata attraverso la partecipazione dei cittadini, in quanto lavoratori, alla formazione della volontà
generale.»
E. RAGIONIERI, La storia politica e sociale, in “Storia d’Italia”, Einaudi, Vol. IV***, Torino, 1972
DOCUMENTO 4 - «Nell’Italia del dopoguerra non vi erano le premesse reali di una democrazia fondata sulle autonomie e su un diffuso autogoverno; le intuizioni acute e generose in questo senso di ristrette élites intellettuali e politiche non potevano certo riempire il vuoto di una evoluzione secolare di segno opposto. Le ricerche fatte sull’area
culturale liberal-democratica sono molto esplicite nel riconoscere il carattere élitario e perfino accademico di quegli
apporti, per giunta profondamente divisi fra tradizioni diverse;…Oggi avvertiamo che la società politica è più ampia e
più ricca della società partitica: avvertiamo che le grandi manifestazioni che riempiono le piazze, in cui si realizza ancora il magico rapporto di immedesimazione delle grandi masse con i capi carismatici – i capi e non più il capo, per
fortuna – non esauriscono la domanda di partecipazione politica di cui il paese è capace… La partecipazione delle
classi lavoratrici alla vita dello Stato, che è condizione essenziale della democrazia, non si esprime meccanicamente
e stabilmente nei governi di unità popolare:… può benissimo esprimersi nelle forme dell’alternanza classica al potere
di partiti che rappresentino forze sociali e tradizioni diverse. Ma le condizioni di questa alternanza in Italia non
c’erano prima del fascismo e non sono state create nel breve periodo della collaborazione dei partiti antifasci26
sti:…Non si può dunque considerare l’esito della fase costituente, per quanto riguarda gli equilibri politici, come la
realizzazione di un modello.»
P. SCOPPOLA, Gli anni della Costituente, fra politica e storia, Bologna, 1980
DOCUMENTO 5 - «Se seguiamo il cammino percorso dai diritti di libertà, dalle prime «dichiarazioni» americane e
francesi, fino alle formulazioni legislative ch’essi hanno avuto nelle più recenti costituzioni europee, assistiamo a un
processo graduale di arricchimento e di specificazione di queste libertà: la tendenza della personalità umana ad
espandersi nella vita politica, che inizialmente sembrava soddisfatta da poche libertà essenziali, sente il bisogno di
conquistare sempre nuove libertà o di precisare sempre meglio quelle già ottenute, via via che le forze sociali oppongono in nuove direzioni nuovi ostacoli alla sua espansione. L’elenco dei diritti di libertà è pertanto un elenco aperto… Il cammino dei diritti di libertà si identifica col cammino della civiltà. Come è potuto dunque avvenire che questo
movimento secolare di arricchimento spirituale della persona umana, e insieme di partecipazione sempre più attiva
del cittadino alla vita sociale, abbia subìto nell’ultimo ventennio, più che un arresto, un brusco regresso, proprio
quando pareva che alla fine della prima guerra mondiale esso avesse conquistato il mondo?
P. CALAMANDREI, Costruire la democrazia. Premesse alla Costituente, Firenze, ottobre 1945
4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO
Esame di Stato 2006-2007
ARGOMENTO: «Sensate esperienze» e «dimostrazioni certe»: la nascita della scienza moderna
DOCUMENTO 1 - «La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l’universo), ma non si può intendere se prima non s’impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne’
quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza
i quali mezzi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro
labirinto.»
G. GALILEI, Il Saggiatore, 1623
DOCUMENTO 2 - «Siamo in uno dei grandi momenti dello spirito umano. Galileo scopre le immense possibilità offerte dalla modellizzazione matematica della realtà fisica, traducendo la sua meraviglia in queste frasi rimaste celebri
[quelle riportate nel brano precedente]. Il fatto che la natura si esprima in linguaggio matematico, o, per utilizzare
termini meno immaginosi, che concetti matematici collegati tramite equazioni e calcoli possano permettere di riprodurre e di prevedere il comportamento di oggetti fisici nel mondo reale resta ancor oggi, quattro secoli dopo Galileo,
una fonte inesauribile di stupore…»
I. EKELAND, Il migliore dei mondi possibili. Matematica e destino, Torino, 2001
DOCUMENTO 3 - «I tentativi intesi a decifrare il grande romanzo giallo della natura sono altrettanto antichi quanto il
pensiero umano. Tuttavia sono trascorsi appena più di trecento anni dacché gli scienziati cominciarono a comprendere il linguaggio in cui quel romanzo è scritto. Da allora in poi, dall’epoca cioè di Galileo e di Newton, la sua lettura
ha proceduto speditamente. Mezzi e metodi d’indagine, volti a scoprire e a seguire nuovi indizi, vennero sempre più
accresciuti e perfezionati. Fu così possibile risolvere alcuni degli enigmi della natura; tuttavia in non pochi casi le soluzioni proposte inizialmente sono apparse effimere e superficiali, alla luce di ulteriori indagini.»
A. EINSTEIN e L. INFELD, L’evoluzione della fisica, 1938
DOCUMENTO 4 - «Il progresso della civiltà non presenta una spinta uniforme verso le cose miglior i… Le epoche
nuove emergono relativamente improvvise, se consideriamo i millenni che la storia percorre … Il sedicesimo secolo
della nostra era ha visto la scissione della cristianità dell’Occidente e l’avvento della scienza moderna … La Riforma
fu un’insurrezione popolare e, per un secolo e mezzo, immerse l’Europa nel sangue. L’inizio del movimento scientifico non interessò invece che una minoranza dell’aristocrazia intellettuale…La tesi che intendo sviluppare è che il
calmo sviluppo della scienza ha virtualmente dato un nuovo stile alla nostra mentalità, così che modi di pensare eccezionali in altri tempi sono ora diffusi in tutto il mondo civile. Ma il nuovo stile ha dovuto progredire lentamente per
vari secoli tra i popoli europei prima di sbocciare nel rapido sviluppo della scienza, che quindi, con le sue sempre più
esplicite applicazioni, lo ha ulteriormente consolidato…Questa nuova sfumatura dello spirito moderno sta appunto
nell’interesse appassionato e risoluto nel ricercare le relazioni tra i princìpi generali e i fatti irriducibili e ostinati. Nel
mondo intero e in tutte le epoche sono esistiti uomini di mentalità pratica, occupati nell’osservazione di tali fatti; nel
mondo intero e in tutte le epoche vi sono stati uomini di temperamento filosofico intenti a tessere la trama dei princìpi
27
generali. È proprio dall’unione dell’interesse appassionato per i particolari materiali con una non minor passione per
le generalizzazioni astratte che scaturisce la novità caratteristica della nostra attuale società…Questo equilibrio dello
spirito è ormai diventato una tradizione che caratterizza il pensiero colto. È il sale, il sapore della vita…L’altra caratteristica che distingue la scienza…è la sua universalità. La scienza moderna è nata in Europa, ma il suo ambiente naturale è il mondo intero.»
A. N. WHITEHEAD, La scienza e il mondo moderno, 1926
DOCUMENTO 5 - «…fare della fisica nel nostro senso del termine …vuol dire applicare al reale le nozioni rigide,
esatte e precise della matematica e, in primo luogo, della geometria. Impresa paradossale, se mai ve ne furono, poiché la realtà, quella della vita quotidiana in mezzo alla quale viviamo e stiamo, non è matematica …Ne risulta che
volere applicare la matematica allo studio della natura è commettere un errore e un controsenso. Nella natura non ci
sono cerchi, ellissi, linee rette. È ridicolo voler misurare con esattezza le dimensioni di un essere naturale: il cavallo è
senza dubbio più grande del cane e più piccolo dell’elefante, ma né il cane, né il cavallo, né l’elefante hanno dimensioni strettamente e rigidamente determinate: c’è dovunque un margine di imprecisione, di “giuoco”, di “più o meno”,
di “pressappoco”… Ora è attraverso lo strumento di misura che l’idea dell’esattezza prende possesso di questo
mondo e che il mondo della precisione arriva a sostituirsi al mondo del “pressappoco”.»
A. KOYRÉ, Dal mondo del pressappoco all’universo della precisione, Torino, 1967
DOCUMENTO 6 - «L’interrogazione della natura ha preso le forme più disparate…La scienza moderna è basata sulla scoperta di una forma nuova e specifica di comunicazione con la natura, vale a dire, sulla convinzione che la natura risponde veramente all’interrogazione sperimentale…In effetti, la sperimentazione non vuol dire solo fedele osservazione dei fatti così come accadono e nemmeno semplice ricerca di connessioni empiriche tra i fenomeni, ma presuppone un’interazione sistematica tra concetti teorici e osservazione…Arriviamo così a ciò che costituisce secondo
noi la singolarità della scienza moderna: l’incontro fra tecnica e teoria…Il dialogo sperimentale con la natura, che la
scienza moderna ha scoperto, non suppone un’osservazione passiva, ma una pratica. Si tratta di manipolare, di «fare una sceneggiatura» della realtà fisica, per conferirle un’approssimazione ottimale nei confronti di una descrizione
teorica…La relazione fra esperienza e teoria viene dunque dal fatto che l’esperimento sottomette i processi naturali a
un interrogatorio che acquista significato solo se riferito a un’ipotesi concernente i principî ai quali tali processi sono
assoggettati.»
I. PRIGOGINE e I. STENGERS, La nuova alleanza, metamorfosi della scienza, Torino, 1981
DOCUMENTO 7 - «Che la scienza sia una lenta costruzione non mai finita alla quale ciascuno, nei limiti delle sue
forze e delle sue capacità, può portare il suo contributo;...che la ricerca scientifica abbia come fine non il vantaggio di
una singola persona o razza o gruppo, ma quello dell’intero genere umano; che in ogni caso lo sviluppo o la crescita
della ricerca stessa sia qualcosa di più importante delle persone singole che la pongono in atto: queste, oggi diventate verità di senso comune, sono alcune fra le componenti essenziali di una considerazione della scienza che ha precise origini storiche. Essa è assente nelle grandi concezioni religiose dell’Oriente, nell’antichità classica, nella Scolastica medievale. Viene alla luce in Europa, come il più tipico prodotto della civiltà occidentale moderna, fra la metà
del Cinquecento e la metà del Seicento.»
P. ROSSI, I filosofi e le macchine (1400-1700), Milano, 1976
TIPOLOGIA C – TEMA STORICO
Delinei il Candidato i caratteri fondamentali della Prima guerra mondiale definita dagli storici “Grande guerra”, anche
se il successivo conflitto mondiale è stato di dimensioni maggiori e portatore di distruzioni materiali e di perdite umane più consistenti e diffuse. Si usino come argomentazioni l’allargamento dei fronti, la mobilitazione generale,
l’impiego di nuove armi, il bilancio dei morti.
TIPOLOGIA D – TEMA DI ORDINE GENERALE
Esame di Stato 2014-2015
“«Prendiamo in mano i nostri libri e le nostre penne», dissi. «Sono le nostre armi più potenti. Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo.» […]
28
La pace in ogni casa, in ogni strada, in ogni villaggio, in ogni nazione – questo è il mio sogno. L’istruzione per ogni
bambino e bambina del mondo. Sedermi a scuola e leggere libri insieme a tutte le mie amiche è un mio diritto.” Malala Yousafzai, Christina Lamb, Io sono Malala, Garzanti, Milano 2014
Malala Yousafzai, premio Nobel per la pace 2014, è la ragazza pakistana che ha rischiato di perdere la vita per aver
rivendicato il diritto all’educazione anche per le bambine.
Il candidato rifletta criticamente sulla citazione estrapolata dal libro di Malala Yousafzai ed esprima le sue opinioni in
merito, partendo dal presupposto che il diritto all’educazione è sancito da molti documenti internazionali, come la
Convenzione sui diritti del fanciullo del 1989, ratificata anche dall’I-talia con Legge n. 176 del 27 maggio 1991.
__________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito uscire o lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
29
2^ Simulazione Prima Prova Scritta – ITALIANO
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Esame di Stato 2010-2011
Giuseppe UNGARETTI, Lucca (da L'Allegria)
1 A casa mia, in Egitto, dopo cena, recitato il rosario, mia madre ci parlava di questi posti.
2 La mia infanzia ne fu tutta meravigliata.
3 La città ha un traffico timorato e fanatico.
4 In queste mura non ci si sta che di passaggio.
5 Qui la meta è partire.
6 Mi sono seduto al fresco sulla porta dell'osteria con della gente che mi parla di California come d'un suo podere.
7 Mi scopro con terrore nei connotati di queste persone.
8 Ora lo sento scorrere caldo nelle mie vene, il sangue dei miei morti.
9 Ho preso anch'io una zappa.
10 Nelle cosce fumanti della terra mi scopro a ridere.
11 Addio desideri, nostalgie.
12 So di passato e d'avvenire quanto un uomo può saperne.
13 Conosco ormai il mio destino, e la mia origine.
14 Non mi rimane più nulla da profanare, nulla da sognare.
15 Ho goduto di tutto, e sofferto.
16 Non mi rimane che rassegnarmi a morire.
17 Alleverò dunque tranquillamente una prole
18 Quando un appetito maligno mi spingeva negli amori mortali, lodavo la vita.
19 Ora che considero, anch'io, l'amore come una garanzia della specie, ho in vista la morte.
(Giuseppe Ungaretti, Lucca, da L’ allegria)
Giuseppe Ungaretti (Alessandria d’Egitto 1888- Milano 1970) era figlio di genitori lucchesi emigrati in Egitto.
Nel 1912 si trasferì a Parigi dove approfondì la sua preparazione letteraria e conobbe importanti artisti e scrittori.
Partecipò alla guerra mondiale come soldato semplice. Risalgono a quell’epoca le poesie raccolte ne Il porto sepolto,
confluite poi, insieme ad altre, in Allegria di naufragi nel 1919.
La poesia proposta raggiunse la redazione definitiva nel 1936.
1.Comprensione complessiva
Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto informativo del testo.
2.Analisi del testo
2.1 Soffermati sugli aspetti linguistico- lessicali della poesia, in particolare sugli aggettivi, e fai alcune considerazioni.
2.2 Spiega l'espressione “La mia infanzia ne fu tutta meravigliata” (v. 2).
2.3 Individua gli elementi che caratterizzano la città (vv. 3 e 4).
2.4 Il poeta evoca una scoperta che lo terrorizza (v.7). Quali le ragioni del “terrore”?
2.5 Il poeta contrappone agli “amori mortali” (v. 18) “l’amore come una garanzia della specie” (v.19). Spiega la contrapposizione.
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Sulla base dell’analisi condotta, proponi una tua interpretazione complessiva della poesia e approfondiscila con opportuni collegamenti ad altri testi di Ungaretti o a testi di altri autori. Alternativamente, puoi fare riferimento alla situazione storico-culturale dell’epoca o a situazioni del nostro tempo, sviluppando i confronti che ti interessano.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
30
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», interpretando e confrontando i
documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che
l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1 . AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO
Esame di Stato 2008-2009
ARGOMENTO: Innamoramento e amore
DOCUMENTO 1
R. Magritte, Gli amanti (1928)
M. Chagall, La passeggiata (1917-18)A. Canova, Amore e Psiche (1788-
93)
DOCUMENTO 2 - «L’innamoramento introduce in questa opacità una luce accecante. L’innamoramento libera il nostro desiderio e ci mette al centro di ogni cosa. Noi desideriamo, vogliamo assolutamente qualcosa per noi. Tutto ciò
che facciamo per la persona amata non è far qualcosa d’altro e per qualcun altro, è farlo per noi, per essere felici.
Tutta la nostra vita è rivolta verso una meta il cui premio è la felicità. I nostri desideri e quelli dell’amato si incontrano.
L’innamoramento ci trasporta in una sfera di vita superiore dove si ottiene tutto o si perde tutto. La vita quotidiana è
caratterizzata dal dover fare sempre qualcosa d’altro, dal dover scegliere fra cose che interessano ad altri, scelta fra
un disappunto più grande ed un disappunto più lieve. Nell’innamoramento, la scelta è fra il tutto e il nulla. […] La polarità della vita quotidiana è fra la tranquillità ed il disappunto; quella dell’innamoramento fra l’estasi e il tormento. La
vita quotidiana è un eterno purgatorio. Nell’innamoramento c’è solo il paradiso o l’inferno; o siamo salvi o siamo dannati.»
F. ALBERONI, Innamoramento e amore, Milano 2009
DOCUMENTO 3 -
Odio e amo. Forse mi chiedi come io faccia.
Non so, ma sento che questo mi accade: è la mia croce.
CATULLO, I sec. a.C. (trad. F. Della Corte)
DOCUMENTO 4 -
Siede la terra dove nata fui
su la marina dove ’l Po discende
per aver pace co’ seguaci sui.
Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ’l modo ancor m’offende.
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.
Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense.
DANTE, Inferno, V, vv. 97-107
31
DOCUMENTO 5 -
Tu m’hai amato. Nei begli occhi fermi
luceva una blandizie femminina;
tu civettavi con sottili schermi,
tu volevi piacermi, Signorina;
e più d’ogni conquista cittadina
mi lusingò quel tuo voler piacermi!
Unire la mia sorte alla tua sorte
per sempre, nella casa centenaria!
Ah! Con te, forse, piccola consorte
vivace, trasparente come l’aria,
rinnegherei la fede letteraria
che fa la vita simile alla morte…
G. GOZZANO, La signorina Felicita ovvero la felicità,VI, vv. 290-301, da I colloqui, 1911
DOCUMENTO 6 -
Fratelli, a un tempo stesso, Amore e Morte
ingenerò la sorte.
Cose quaggiù sì belle
altre il mondo non ha, non han le stelle.
Nasce dall’uno il bene,
nasce il piacer maggiore
che per lo mar dell’essere si trova;
l’altra ogni gran dolore,
ogni gran male annulla.
Bellissima fanciulla,
dolce a veder, non quale
la si dipinge la codarda gente,
gode il fanciullo Amore
accompagnar sovente;
e sorvolano insiem la via mortale,
primi conforti d’ogni saggio core.
G. LEOPARDI, Amore e morte, vv. 1-16, 1832
DOCUMENTO 7 -
Io ti sento tacere da lontano.
Odo nel mio silenzio il tuo silenzio.
Di giorno in giorno assisto
all’opera che il tempo,
complice mio solerte, va compiendo.
E già quello che ieri era presente
divien passato e quel che ci pareva
incredibile accade.
Io e te ci separiamo.
Tu che fosti per me più che una sposa!
Tu che volevi entrare
nella mia vita, impavida,
come in inferno un angelo
e ne fosti scacciata.
Ora che t’ho lasciata,
la vita mi rimane
quale un’indegna, un’inutile soma,
da non poterne avere più alcun bene.
V. CARDARELLI, Distacco da Poesie, 1942
32
2 . AMBITO SOCIO – ECONOMICO
Esame di Stato 1999-2000
ARGOMENTO: L'Italia da terra di emigranti a terra di immigrati: cause e conseguenze socio - economiche
DOCUMENTO 1 - "Tra i fenomeni particolari che presenta l'Italia del Mezzogiorno nessuno è forse più significativo
della sua emigrazione. Da oltre un trentennio, prima in misura limitata, poi in proporzioni sempre più vaste ed in maniera persistente, è incominciata e si è diffusa ed affermata una corrente migratoria, un vero esodo verso i più lontani
paesi. A spingere verso l'ignoto avevano concorso, insieme, la scarsa produttività del suolo rincrudita da sistemi arretrati di coltura, dall'ignoranza e dalle ricorrenti crisi agrarie; i sistemi tributari, gravi pel peso ed esosi per le forme di
percezione; gli intollerabili sistemi amministrativi, ancora più viziati nella pratica di ambienti ancora compenetrati di
usi ed abusi feudali. L'emigrazione meridionale, per le proporzioni, per gli elementi di cui si compone, per la funzione
che va ad esercitare specialmente in alcuni paesi di destinazione, si presenta in aspetto diverso dall'emigrazione dei
paesi più progrediti. Costituita in prevalenza di agricoltori, essa ha tutt'al più la sua analogia nell'emigrazione di paesi
aventi regioni arretrate, come ne ha l'Austria e l'Ungheria o addirittura poco progrediti come la Russia ed i paesi balcanici. Il danaro faticosamente risparmiato dagli emigranti, certo una risorsa, ma in compenso quanti altri lati sfavorevoli!"
E. CICCOTTI, L'emigrazione, in "La Voce", n° 11, 1911
DOCUMENTO 2 - "Non Roma o Napoli, ma New York sarebbe la vera capitale dei contadini di Lucania, se mai questi uomini senza Stato potessero avere una. E lo è, nel solo modo possibile per loro, in un modo mitologico. Per la
sua doppia natura, come luogo di lavoro essa è indifferente: ci si vive come si vivrebbe altrove, come bestie legate a
un carro, e non importa in che strade lo si debba tirare; come paradiso, Gerusalemme celeste, oh! allora, quella non
si può toccare, si può soltanto contemplarla, di là dal mare, senza mescolarvisi. I contadini vanno in America, e rimangono quello che sono: molti vi si fermano, e i loro figli diventano americani: ma gli altri, quelli che ritornano, dopo
vent'anni, sono identici a quando erano partiti. In tre mesi le poche parole d'inglese sono dimenticate, le poche superficiali abitudini abbandonate, il contadino è quello di prima, come una pietra su cui sia passata per molto tempo
l'acqua di un fiume in piena, e che il primo sole in pochi minuti riasciuga. In America, essi vivono a parte, fra di loro:
non partecipano alla vita americana, continuano per anni a mangiare pan solo, come a Gagliano, e risparmiano i pochi dollari: sono vicini al paradiso, ma non pensano neppure ad entrarci. Poi, tornano un giorno in Italia, col proposito
di restarci poco, di riposarsi e salutare i compari e i parenti: ma ecco, qualcuno offre loro una piccola terra da comperare, e trovano una ragazza che conoscevano bambina e la sposano, e così passano i sei mesi dopo i quali scade il
loro permesso di ritorno laggiù, e devono rimanere in patria. La terra comperata è carissima, hanno dovuto pagarla
con tutti i risparmi di tanti anni di lavoro americano, e non è che argilla e sassi, e bisogna pagare le tasse, e il raccolto non vale le spese, e nascono i figli, e la moglie è malata, e in pochissimo tempo è tornata la miseria, la stessa
eterna miseria di quando, tanti anni prima, erano partiti."
C. LEVI, Cristo si è fermato ad Eboli, Einaudi, Torino 1945
DOCUMENTO 3 - "Il fenomeno dell'immigrazione è cominciato ad affacciarsi timidamente nella realtà italiana negli
anni '60 e '70, ma solo nella prima metà degli anni '80 ha assunto una dimensione sociale pienamente visibile e socialmente rilevante.
Le cause specifiche che hanno portato all'esplosione del fenomeno immigrazione possono essere così individuate.
L'Italia negli anni '80 aveva raggiunto una situazione di piena occupazione nelle aree economicamente sviluppate,
essenzialmente il Nord nel paese. La disoccupazione persistente era un fenomeno prevalentemente giovanile e intellettuale localizzato nelle aree meridionali. Ciò ha comportato un tendenziale rifiuto dei lavori più dequalificati e più
faticosi (lavoro domestico, agricoltura, pesca, fonderie, commercio ambulante, terziario dequalificato). Sostanzialmente connesso con tale fenomeno è il blocco della crescita demografica. Accanto alle ragioni strutturali, va ricordata la tendenziale apertura delle frontiere per ragioni turistiche che ha sostanzialmente favorito l'ingresso e successivamente la permanenza illegale nel Paese degli immigrati."
M. NAPOLI, Questioni di diritto del lavoro, Giappichelli, Torino, 1996
3. AMBITO STORICO-POLITICO
Esame di Stato 2003-2004
ARGOMENTO: Il terrore e la repressione politica nei sistemi totalitari del Novecento
DOCUMENTO 1 - Il fascismo italiano fece centinaia di prigionieri politici e di confinati in domicilio coatto, migliaia di
esiliati e fuoriusciti politici. Il nazismo tedesco dal 1933 al 1939 ha eliminato circa 20.000 oppositori nei campi di concentramento e nelle prigioni; tra il 1939 e il 1941 ha sterminato nelle camere a gas 70.000 tedeschi vittime di un programma di eutanasia. Durante la guerra si calcola che siano stati uccisi circa 15 milioni di civili nei paesi occupati,
33
circa 6 milioni di ebrei; 3.300.000 prigionieri di guerra sovietici, più di un milione di deportati e decine di migliaia di
zingari sono morti nei campi di concentramento; più di 8 milioni sono stati inviati ai lavori forzati.
Nella Russia comunista la prima epurazione la pagarono gli iscritti al partito; tra il 1936?38 furono eliminati 30.000
funzionari su 178.000; nell'Armata rossa in due anni furono giustiziati 271 tra generali, alti ufficiali e commissari
dell'esercito. Nei regimi comunisti del mondo (URSS, Europa dell'Est, Cina, Corea del Nord, Vietnam, Cambogia,
Cuba, ecc.) si calcola che sono stati eliminati circa 100 milioni di persone contrarie al regime. Né bisogna dimenticare le "foibe" istriane e, più di recente, i crimini nei territori della ex Jugoslavia, in Algeria, in Iraq, ecc. Amnesty International ha segnalato 111 Paesi dove sono state applicate torture su persone per reati d'opinione.
"Con il terrore si assiste a una doppia mutazione: l'avversario, prima nemico e poi criminale, viene trasformato in 'escluso'. Questa esclusione sfocia quasi automaticamente nell'idea di sterminio. Infatti la dialettica amico/nemico è
ormai insufficiente a risolvere il problema fondamentale del totalitarismo: si tratta di costruire un'umanità riunificata e
purificata, non antagonista [...]. Da una logica di lotta politica si scivola presto verso una logica di esclusione, quindi
verso un'ideologia dell'eliminazione e, infine, dello sterminio di tutti gli elementi impuri".
S. COURTOIS, "Perché?", in Il libro nero del comunismo, Milano, Mondadori, 2000
DOCUMENTO 2 - "Per genocidio si intende uno qualunque dei seguenti atti, commessi con l'intenzione di distruggere completamente o in parte un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso in quanto tale: a) assassinio di membri
del gruppo; b) grave attentato all'incolumità fisica o mentale di membri del gruppo; c) imposizione intenzionale al
gruppo di condizioni di vita destinate a provocarne la distruzione fisica totale o parziale; d) misure volte a ostacolare
le nascite all'interno del gruppo; e) trasferimenti coatti dei figli di un gruppo a un altro". Convenzione delle Nazioni
Unite del 9/12/1948
DOCUMENTO 3 - "Dolore per la nostra patria [il Cile] soggiogata e convertita in un immenso carcere; per il nostro
popolo martoriato dalla fame e dalla miseria; per i nostri compagni ed amici caduti nel combattimento, o assassinati,
torturati o incarcerati dal fascismo. Speranza che questo incubo di orrore avrà una fine non lontana, e la certezza
che i colpevoli riceveranno il castigo esemplare".
C. ALTAMIRANO, "Saluto di capodanno: I gennaio 1975", in Tutte le forme di lotta, Milano, 1975, (L'autore era segretario generale del Partito socialista cileno)
DOCUMENTO 4 - "I regimi totalitari del XX secolo hanno rivelato l'esistenza di un pericolo prima insospettato: quello
di una manomissione completa della memoria".
T. TODOROV, Memoria del male, tentazione del bene. Inchiesta su un secolo tragico, Milano, Garzanti, 2001
4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO
Esame di Stato 2014-2015
ARGOMENTO: Lo sviluppo scientifico e tecnologico dell’elettronica e dell’informatica ha trasformato il
mondo della comunicazione, che oggi è dominato dalla connettività. Questi rapidi e profondi mutamenti offrono vaste opportunità ma suscitano anche riflessioni critiche.
DOCUMENTO 1 - «Con il telefonino è defunta una frase come “pronto, casa Heidegger, posso parlare con Martin?”.
No, il messaggio raggiunge – tranne spiacevoli incidenti – lui, proprio lui; e lui, d’altra parte, può essere da qualunque
parte. Abituati come siamo a trovare qualcuno, non riuscirci risulta particolarmente ansiogeno. La frase più minacciosa di tutte è “la persona chiamata non è al momento disponibile”. Reciprocamente, l’isolamento ontologico inizia nel
momento in cui scopriamo che “non c’è campo” e incominciamo a cercarlo affannosamente. Ci sentiamo soli, ma fino
a non molti anni fa era sempre così, perché eravamo sempre senza campo, e non è solo questione di parlare.»
Maurizio FERRARIS, Dove sei? Ontologia del telefonino, Bompiani, Milano 2005
DOCUMENTO 2 - «La nostra è una società altamente “permeabile”, oltre che “liquida”, per usare la nota categoria
introdotta da Bauman. Permeabile perché l’uso (e talvolta l’abuso) dei nuovi strumenti di comunicazione travalica i
confini delle sfere di vita, li penetra rendendoli più labili.
È sufficiente osservare alcuni modi di agire quotidiani per rendersi conto di quanto sia sempre più difficile separare i
momenti e gli ambiti della vita. L’uso del cellulare anche quando si è a tavola con ospiti o in famiglia. Conversare ad
alta voce al telefono quando si è in luoghi pubblici, sul treno o in metropolitana. Inviare messaggi o telefonare (magari senza vivavoce), anche se si è alla guida. L’elenco potrebbe continuare e con episodi più o meno sgradevoli che
giungono alla maleducazione. Così, la sfera del lavoro si confonde con quella della vita familiare, perché possiamo
essere reperibili da mail e messaggi anche nei weekend o durante le ferie. L’ambito lavorativo, a sua volta, si può
34
confondere con quello delle relazioni personali grazie ai social network. Tutto ciò indica come gli spazi della nostra
vita siano permeati dalla dimensione della comunicazione e dall’utilizzo delle nuove tecnologie.»
Daniele MARINI, Con smartphone e social è amore (ma dopo i 60 anni), “La Stampa” del 9/2/2015
TIPOLOGIA C – TEMA STORICO
Esame di Stato 2007-2008
Cittadinanza femminile e condizione della donna nel divenire dell’Italia del Novecento.
Illustra i più significativi mutamenti intervenuti nella condizione femminile sotto i diversi profili (giuridico, economico,
sociale, culturale) e spiegane le cause e le conseguenze.
Puoi anche riferirti, se lo ritieni, a figure femminili di particolare rilievo nella vita culturale e sociale del nostro Paese.
TIPOLOGIA D – TEMA DI ORDINE GENERALE
Esame di Stato 2013-2014
«Siamo un Paese straordinario e bellissimo, ma allo stesso tempo molto fragile. È fragile il paesaggio e sono fragili le
città, in particolare le periferie dove nessuno ha speso tempo e denaro per far manutenzione. Ma sono proprio le periferie la città del futuro, quella dove si concentra l’energia umana e quella che lasceremo in eredità ai nostri figli. C’è
bisogno di una gigantesca opera di rammendo e ci vogliono delle idee. [...] Le periferie sono la città del futuro, non
fotogeniche d’accordo, anzi spesso un deserto o un dormitorio, ma ricche di umanità e quindi il destino delle città sono le periferie. [...] Spesso alla parola “periferia” si associa il termine degrado. Mi chiedo: questo vogliamo lasciare in
eredità? Le periferie sono la grande scommessa urbana dei prossimi decenni. Diventeranno o no pezzi di città?»
Renzo PIANO, Il rammendo delle periferie, “Il Sole 24 ORE” del 26 gennaio 2014 Rifletti criticamente su questa posizione di Renzo Piano, articolando in modo motivato le tue considerazioni e convinzioni al riguardo.
___________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito uscire o lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.’’
35
TESTI DELLE SIMULAZIONI
SECONDA PROVA
36
1a SIMULAZIONE SECONDA PROVA
Torino, 20-21-22 gennaio 2016
Indirizzo: DISEGNO INDUSTRIALE - classe 5^D
Tema di: DISCIPLINE PROGETTUALI DESIGN (INDUSTRIA)
Un interessante edificio industriale - risalente agli anni Venti del secolo precedente e da tempo abbandonato - è in
fase di recupero e restauro e vi troveranno la sede definitiva gli uffici didattici, quelli amministrativi ed alcune facoltà
di una nuova struttura universitaria.
In particolare l'ufficio del rettore sarà ospitato in un ambiente spazioso a pianta rettangolare (m. 10 x 8 e m. 4,5 di h)
con grandi superfici vetrate.
Nell'ufficio dovranno essere collocati:
- una grande scrivania dirigenziale completa di poltrona,
- un grande tavolo per le riunioni con non meno di 20 posti,
- un imponente mobile per la conservazione di libri, atti ed oggetti di vario genere,
- sedie ed altri complementi di arredo.
Nella progettazione potrà essere previsto l'uso di materiali diversi, anche innovativi, che si prestino a realizzare
arredi di rappresentanza, funzionali e sobri.
In rapporto alle richieste del committente, il candidato, sulla base delle metodologie progettuali e laboratoriali proprie
dell'indirizzo di studi frequentato, ipotizzi una serie di soluzioni per il razionale utilizzo dello spazio e per gli arredi più
coerenti, sviluppi infine il progetto per un elemento di arredo di particolare importanza, prestando attenzione
complessiva ai materiali ed alla gamma dei colori.
Si chiedono i seguenti elaborati:
- schizzi preliminari
- progetto esecutivo con annotazioni, campionature e prototipi tavole dedicate all'ambientazione degli arredi
ipotizzati relazione illustrativa dell'intero iter progettuale.
Durata massima della prova: 3 giorni (6 ore per ciascun giorno).
N.B.: Nei primi 2 giorni il candidato può lasciare la scuola prima che siano passate 6 ore dall'inizio della prova solo se la prova stessa è
conclusa.
È consentito l'uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. È consentito
l'uso dei materiali e delle attrezzature, informatiche e laboratoriali, esclusa INTERNET, disponibili nell’ istituzione scolastica.
37
2a SIMULAZIONE SECONDA PROVA
Torino, 27-28-29 aprile 2016
Indirizzo: DISEGNO INDUSTRIALE - classe 5^D
Tema di: DISCIPLINE PROGETTUALI DESIGN (INDUSTRIA)
L'arredamento della nostra casa diventa il teatro della vita privata, quella scena dove ogni stanza permette il
cambiamento, la dinamica degli atteggiamenti e delle situazioni: è la casa palcoscenico.
Alessandro Mendini, Progetto infelice, a cura di Rosamaria Rinaldi, RDE, 1983
Sulla base delle metodologie ed esperienze progettuali e laboratoriali di indirizzo acquisite nel corso di studi,
coniugando le esigenze estetiche e concettuali con quelle funzionali e tecnologiche, il candidato sviluppi una
personale proposta sul tema di seguito indicato:
un famoso Brand italiano, leader negli arredamenti d'interni, indice un concorso di idee per la
progettazione di un oggetto di arredamento innovativo e tecnologico; il progetto potrà prevedere anche
l'eventuale reinterpretazione di un articolo già editato o prendere spunto da un elemento iconico.
Il prodotto dovrà avere nuove forme e funzionalità e tenere in considerazione sia l'aspetto ergonomico che la
riproducibilità in serie.
I materiali si dovranno caratterizzare per eco-sostenibilità, resistenza e leggerezza.
Il candidato deve sviluppare il proprio progetto mettendo al centro dell'indagine la persona, le sue attitudini, i bisogni
e le esigenze legati ad un vivere moderno, confortevole ed ironico.
Al candidato si richiedono:
1. Esemplificazioni grafico-espressive, coloristiche e tecnico-grafiche (dal bozzetto al progetto esecutivo) nelle
adeguate scale di riduzione, ritenute dal candidato adatte ad illustrare l'oggetto nelle sue caratteristiche
estetico-formali, materiche, tecnologiche e funzionali;
2. Eventuale scheda d'analisi dei materiali funzionale al percorso progettuale;
3. Realizzazione, con mezzi tradizionali o con strumenti informatici, di un particolare significativo del progetto, in
scala ridotta, elaborato secondo individuali preferenze espressive e/o in relazione alle strumentazioni
disponibili nell'istituzione scolastica;
4. Relazione sull'intero iter progettuale.
Le modalità operative consistono in opzioni tecnico-espressive, a scelta del candidato, affinché emergano le attitudini
personali nell'autonomia creativa.
Durata massima della prova: 3 giorni (6 ore per ciascun giorno)
N.B.: Nei primi 2 giorni il candidato può lasciare la scuola prima che siano passate 6 ore dall'inizio della prova solo se la prova stessa è
conclusa.
È consentito l'uso dei materiali e delle attrezzature, informatiche e laboratoriali (esclusa INTERNET), degli archivi digitali e dei materiali cartacei
presenti in biblioteca disponibili nella istituzione scolastica.
E’ consentito l'uso del dizionario della lingua italiana.
E’ consentito l'uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana
38
TESTI DELLE SIMULAZIONI
TERZA PROVA
39
1 a SIMULAZIONE TERZA PROVA
Torino, 23 gennaio 2016
STORIA
1. Il candidato esponga i motivi di attrito e di contrasto tra le potenze europee che diedero origine alla prima guerra mondiale.
2. Il candidato metta a confronto la Nuova Politica Economica con i piani quinquennali evidenziandone gli esiti,
positivi e negativi.
3. Il candidato espliciti le tappe principali che portarono all’affermazione della dittatura fascista.
40
1 a SIMULAZIONE TERZA PROVA
Torino, 23 gennaio 2016
STORIA DELL’ARTE
1) Quali sono le principali fasi che attraversa Picasso nel suo percorso artistico?
2) Come intende l’architettura Gaudì?
3) Descrizione stilistica e formale dell’opera qui riprodotta
41
1 a SIMULAZIONE TERZA PROVA
Torino, 23 gennaio 2016
INGLESE
1. Explain the complex bond between Dorian Gray and his portrait
2. What was life like in Victorian London?
3. Draw a parallel between Turner's “Shipwreck” and Poe's “Maelstrom”
42
1 a SIMULAZIONE TERZA PROVA
Torino, 23 gennaio 2016
FISICA
- Si descriva l'equazione della legge di Coulomb e si indichi il significato di ogni variabile esprimendo la sua unità
di misura. Si analizzino, inoltre, le analogie e le differenze tra forza elettrica e forza gravitazionale.
- Si descriva il fenomeno fisico della corrente elettrica continua, si indichi la sua unità di misura e come è definita
nel Sistema Internazionale.
- Si enunci la prima legge di Ohm, si indichi l’unità di misura della resistenza elettrica e come è definita nel Sistema Internazionale.
43
2 a SIMULAZIONE TERZA PROVA
Torino, 30 aprile 2016
FILOSOFIA
Il candidato risponda alle seguenti domande utilizzando un massimo di 10 righe.
1. Metti a confronto il concetto di alienazione in Hegel, Feuerbach e Marx.
2. Hegel dialettizza la storia dell'arte in tre momenti secondo cui l'arte “cerca, trova e oltrepassa se stessa”. Spiega e svolgi.
3. Spiega il legame che unisce dolore, piacere e noia per Schopenhauer.
44
2 a SIMULAZIONE TERZA PROVA
Torino, 30 aprile 2016
STORIA DELL’ARTE
1) Quali sono gli elementi che caratterizzano Casa Kaufmann (la casa sulla cascata)?
2) Inquadra storicamente il movimento Surrealista citando i protagonisti e le novità da loro introdotte.
3) Descrivi l’opera qui riprodotta indicando gli aspetti stilistici e formali che la caratterizzano.
45
2 a SIMULAZIONE TERZA PROVA
Torino, 30 aprile 2016
INGLESE
1. What do Fussli’s “The Nightmare” and Poe’s “The fall of the house of Usher” have in common?
2. Write a short summary of Doyle’s “The Adventure of the Speckled Band”
3. Explain the main differences between Coppola’s film “Dracula” and Stoker’s novel
46
2 a SIMULAZIONE TERZA PROVA
Torino, 30 aprile 2016
MATEMATICA
1) Si scriva l’enunciato del teorema di permanenza del segno, relativo al limite, descrivendo in qual modo può
essere utilizzato nell’ambito dello studio di funzione.
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
2) Si calcoli il dominio delle funzioni:
1)
f ( x) 
x9
x  6x  9
2
f ( x)  2 x x  5
2)
x2
3) Data la funzione f ( x)  2
si studi la parità e si determini l’eventuale presenza di punti stazionari.
x  16
( y'  0)
47
PIANI DI LAVORO
DELLE SINGOLE DISCIPLINE
PROGRAMMI E CONTENUTI
SVOLTI AL 15 MAGGIO 2016
48
a.s :
Classe:
Materia:
Docente:
2015-2016
5^D
Lingua e letteratura italiana
Caterina Cimino
Testo in adozione:
Luperini- Cataldi- Marchiani- Marchese Il nuovo La letteratura come dialogo, voll. 3a e 3b
Palumbo Editore
L'età del positivismo.
La poetica del Naturalismo e i suoi presupposti filosofici.
Il Verismo italiano.
Émile Zola e il "romanzo sperimentale". I principi del Naturalismo.
Émile Zola, Térèse Raquin (lettura integrale)
Giovanni Verga. La vita, la formazione, la poetica, il contesto culturale.
I romanzi giovanili. La svolta di Nedda.
L’adesione al Verismo e il ciclo dei Vinti. Vita dei campi e Novelle rusticane.
La poetica verista: la rappresentazione oggettiva della realtà; il canone dell’ impersonalità;
l’artificio della regressione.
Da Vita dei campi: La lupa; Rosso Malpelo
Da Novelle rusticane: Libertà; La roba
I Malavoglia: la struttura, la vicenda, i personaggi. La lingua e lo stile.
Da I Malavoglia: capitolo I; dal capitolo XV, L’addio di ‘Ntoni
Mastro don Gesualdo: la trama.
Il Decadentismo e il Simbolismo in Europa e in Italia
Aspetti del Decadentismo europeo. La crisi dei valori borghesi e la diffusione dell'irrazionalismo.
La scissione tra artista e società. La figura dell’artista e la perdita dell’ “aureola”.
Dandismo ed estetismo. La poetica del Simbolismo. Il poeta veggente.
La Scapigliatura lombarda e piemontese.
Emilio Praga, Preludio
La nascita della poesia moderna
Charles Baudelaire
Da I fiori del male: Corrispondenze; L'albatros; Spleen; Il vampiro; A una passante
Paul Verlaine, da Allora e ora: Languore
Arthur Rimbaud, Lettera del poeta veggente
Il romanzo e l’eroe decadente. Oscar Wilde, da Il ritratto di Dorian Gray: Prefazione
Joris- Karl Huysmans, da A ritroso: Salomè
Gabriele D'Annunzio. La vita, la formazione, la poetica, il contesto culturale.
Le idee politiche. Il poeta-vate.
I romanzi del superuomo. Estetismo e superomismo. Il panismo.
Da Il piacere: Ritratto di un esteta: Andrea Sperelli.
Da Alcyone: La pioggia nel pineto; I pastori
Dal Poema paradisiaco, Consolazione
Arringa alla folla romana alla vigilia dell’entrata in guerra
Giovanni Pascoli. La vita, la formazione, la poetica, il contesto culturale.
Il poeta e la società: la diversa posizione di Pascoli e D'Annunzio.
La poetica del "fanciullino".
Da Il fanciullino, E’ dentro di noi un fanciullino …
Myricae: il titolo, i temi. Il simbolismo pascoliano.
Da Myricae: Novembre; Lavandare; Temporale; Nebbia; X Agosto; L’orfano; L’ assiuolo;
Ultimo sogno.
Dai Canti di Castelvecchio, Il gelsomino notturno
49
La seconda rivoluzione industriale e la crisi degli intellettuali
Il manifesto di Gentile e il contromanifesto di Croce.
Le avanguardie storiche. Il Futurismo italiano.
Filippo Tommaso Marinetti, Manifesto della letteratura futurista
I crepuscolari. Guido Gozzano, da I colloqui, La signorina Felicita ovvero la Felicità (I, III)
Tra Crepuscolarismo e Futurismo. Corrado Govoni, Il palombaro
Aldo Palazzeschi. Da L’incendiario: Lasciatemi divertire; da Poemi: Chi sono?
L'evoluzione del romanzo tra Ottocento e Novecento
I temi del nuovo romanzo: l'io, la crisi, l'inettitudine. Il ruolo della psicanalisi.
Le nuove tecniche espressive. L’opera “aperta”.
La cultura della Mitteleuropa.
Franz Kafka, La metamorfosi
Italo Svevo. La vita, la formazione, la poetica, il contesto culturale.
L’importanza di Trieste, crocevia di culture. L’amicizia con Joyce.
Il ruolo della psicanalisi di Freud e il successo tardivo.
Il percorso delle opere: da Una vita a Senilità a La coscienza di Zeno
La coscienza di Zeno (lettura integrale)
Luigi Pirandello. La vita, la formazione, la poetica, il contesto culturale.
Relativismo e umorismo
Da L'umorismo, La vecchia imbellettata come un pappagallo
Da Novelle per un anno, Il treno ha fischiato; La patente; La mosca
I temi dei romanzi L’esclusa e Il fu Mattia Pascal
Il romanzo del relativismo: Uno, nessuno e centomila (lettura integrale)
Il teatro delle “maschere nude”.
Da Maschere nude, L'uomo dal fiore in bocca; Così è (se vi pare)
La nuova tradizione poetica del Novecento
I caratteri salienti della poesia moderna. Il superamento delle forme tradizionali. La "nudità verbale".
Il ridimensionamento del ruolo del poeta. La consapevolezza della tragicità della vita umana.
Giuseppe Ungaretti. La vita, la formazione, la poetica, il contesto culturale.
L'esperienza della "grande guerra". L'essenzialità espressiva. La poesia come "frammento".
Da L'allegria: In memoria; I fiumi; San Martino del Carso; Fratelli; Il porto sepolto;
Allegria di naufragi; Sono una creatura; Veglia; Soldati; Mattina; Natale; Commiato
Da Sentimento del tempo, La madre
Da Il dolore, Fa dolce sentire
Eugenio Montale. La vita, la personalità, il contesto culturale. L'antifascismo.
La poetica e l'essenzialità stilistica di Ossi di seppia. “Il correlativo oggettivo“.
Le Occasioni e il periodo fiorentino. Il ruolo della donna nella produzione poetica di Montale.
L’ironia e le novità dell'ultimo Montale.
Da Ossi di seppia: I limoni; Non chiederci la parola; Meriggiare pallido e assorto;
Spesso il male di vivere ho incontrato
Da Le occasioni: La casa dei doganieri; A Liuba che parte
Da Satura: Caro, piccolo insetto; Avevamo studiato per l’aldilà; Non so ancora se ero io …;
"Pregava?" "Sì, pregava sant'Antonio"; Ho sceso, dandoti il braccio…
Umberto Saba. La vita, la formazione, la poetica, il contesto culturale.
Saba prosatore. Il romanzo incompiuto Ernesto
La struttura e i temi del Canzoniere. La poetica dell’ “onestà”.
Dal Canzoniere: A mia moglie; Mio padre è stato per me l’assassino; Città vecchia; Trieste; Eros;
50
Quando nacqui mia madre ne piangeva; La capra; Ritratto della mia bambina; Amai
Il Neorealismo
Il bisogno dell'impegno e la nuova posizione degli intellettuali.
L’arte come “specchio” critico della realtà.
Pier Paolo Pasolini. L’attenzione per il sottoproletariato urbano. Ragazzi di vita (lettura integrale)
Il cinema neorealista
Roberto Rossellini, Roma città aperta
Vittorio De Sica, Sciuscià
Il dipartimento di Lettere lascia alla libera iniziativa del singolo docente se affrontare lo studio della terza cantica della Divina Commedia o, in alternativa, leggere un’opera di narrativa contemporanea.
Torino, 15.05.2016
Allievi rappresentanti
firma…………………………………………………………………………………………………......
La docente
firma…………………………………………………………………………………………………......
firma…………………………………………………………………………………………………......
51
a.s :
Classe:
Materia:
Docente:
2015-2016
5^D
Lingua e cultura straniera
Mariachiara Benedetto
Gothic paths in art and literature (XVIII/XIX/XX Centuries)
Edgar Allan Poe
 Life
 “Alone” vs “Vincent Malloy” by Tim Burton
 “The fall of the house of Usher” and Fuseli’s “The nightmare”
 “A descent into the Maelstrom”
 The concept of sublime
Turner and the landscape sublime
 “The Devil’s Bridge”
 “The Shipwreck”
 “Snowstorm steamboat””
 “Wreckers’ coast of Northumberland”
 “Calais pier”
 “Dartmouth cove”
 “Fishermen upon a lee shore in squally weather)”
 “Dutch boats in a gale”
 “The great fall”
 “The passage of Saint Gothard”
 “Tintagel castle”
 “Water mill”
 “The storm”
E. A. Poe’s “The oval portrait”
Victorian Age, historical and social context
Victorian Novel
Oscar Wilde
 Life
 The portrait of a perfect Dandy
 “The portrait of Dorian Gray”, reading and analysis
Aestheticism and mysterious atmospheres
The Pre-raphaelites in Britain
 “Beata Beatrix” by Dante Gabriele Rossetti
 “Ophelia” by John E. Millais
 “Proserpine” by J. W. Waterhouse
 “Isabella and the pot of Basil” by W. H. Hunt
 “Hylas and Nymphs” by J. W. Waterhouse
London and Liverpool by night: fog, mystery and street scenes
John Atkinson Grimshaw
52






“Nightfall on the Thames”
Spirit of the night”
“Shipping on the Clyde”
“Reflections on the Thames”
“Silver moonlight”
“Princess dock Hull”
Robert Louis Stevenson
 Life
 “Strange case of Dr. Jekyll and Mr Hyde” (full book in Italian, in English only Chapter 10: “Henry Jekyll’s Full
Statement of the Case”)
John Singer Sargent
 “The portrait of Stevenson and his wife”
 “Madame X”
 “Carnation, lily, lily, rose”
 “The daughters of Edward Boit”
 “Lady Agnew”
Arthur Conan Doyle
 Life
 “The Adventure of the speckled band”
Moonlit scenes and ancient ruins
 Bram Stoker’s “Dracula” (Easy Reader and Coppola’s film) and Sebastian Pether’s landscapes
American portraits
 Stephen King’s “The man who loved flowers” and “The doctor’s case”
 Edward Hopper’s urban settings.
Torino, 15.05.2016
Allievi rappresentanti
firma…………………………………………………………………………………………………......
La docente
firma…………………………………………………………………………………………………......
firma…………………………………………………………………………………………………......
53
a.s :
Classe:
Materia:
Docente:
2015-2016
5^D
Storia
Caterina Cimino
TESTO IN ADOZIONE: E.BONIFAZI-F.FRANCESCHI-F.RICCIARDELLI-A.QUERCIOLI
ECOSTORIA Popoli, economia e società Il Novecento e l’età contemporanea, vol. 3 Bulgarini
MODULO 1 La dissoluzione dell’ordine europeo
1. La società occidentale alla vigilia della Grande Guerra
Caratteri economici e politici
La società di massa: nuovi consumi e nuovi stili di vita
Nuovi movimenti politici e ideologici. Imperialismo e nazionalismo
2. L’Italia all’inizio del Novecento
L’età giolittiana
3. La prima guerra mondiale
Le cause del conflitto
Le fasi della guerra
Aspetti e caratteri della Grande Guerra
4. L’Europa dopo la prima guerra mondiale
Il bilancio della guerra
I Trattati di pace e la Società delle Nazioni
La Repubblica di Weimar: difficoltà e ripresa economica della Germania
La ricerca della distensione in Europa
MODULO 2.
La formazione e gli anni dei regimi dittatoriali in Europa
1. La Russia e il bolscevismo
Le condizioni della Russia prima della Grande Guerra
La rivoluzione di febbraio e di ottobre
La guerra civile
L’edificazione dello Stato sovietico
Il regime staliniano
2. L’Italia e il fascismo
La crisi economica e il malessere sociale dopo la Grande Guerra
Le trasformazioni nel mondo politico e le elezioni del 1919
I conflitti sociali e l’occupazione delle fabbriche
L’ascesa di Mussolini
La crisi del Partito socialista e la nascita del Partito comunista
La crisi del sistema democratico-parlamentare
54
La marcia su Roma e il primo governo Mussolini
Le elezioni politiche del 1924
L’abolizione delle libertà e dei diritti costituzionali
Lo stato fascista
La politica economica e sociale dello Stato fascista
La conciliazione tra Stato e Chiesa
L’imperialismo fascista e la conquista dell’Etiopia
Le leggi razziali
Il “totalitarismo imperfetto”
3.
La Germania e il nazismo
L’ideologia nazista
L’ascesa al potere di A. Hitler
Hitler al potere
Stato e società nella Germania nazista
La persecuzione antisemita: le leggi di Norimberga
L’espansione tedesca in Europa: l’Anschluss dell’Austria, la questione dei Sudeti, la rivendicazione di Danzica
MODULO 3.
1.
La seconda guerra mondiale e gli anni della guerra fredda
Le congiunture economiche tra le due guerre
Lo sviluppo economico degli Stati Uniti
Il crollo della Borsa di New York
Roosevelt e il New Deal
2. La seconda guerra mondiale
La guerra civile spagnola
Caratteri e cause della seconda guerra mondiale
La guerra lampo l’intervento dell’Italia
L’occupazione della Francia
I diversi teatri della guerra
Da Pearl Harbour alla sconfitta del nazifascismo
La Resistenza in Europa
Lo sbarco degli Alleati e la caduta del fascismo
La Resistenza italiana
La Repubblica di Salò
Le formazioni partigiane
Il Governo di unità nazionale e la Liberazione
La resa della Germania
Il bombardamento atomico del Giappone e la fine della guerra
I trattati di pace e la nuova situazione geopolitica mondiale
55
3.
Le grandi potenze negli anni della guerra fredda
Le nuove istituzioni sovranazionali
Gli obiettivi dell’Unione Sovietica e la “cortina di ferro”
La sfida per la supremazia mondiale
I blocchi contrapposti e la corsa agli armamenti
Verso la distensione internazionale: la destalinizzazione
Nuovi fattori di tensione
MODULO 4.
La formazione del mondo contemporaneo
2. La decolonizzazione e i nodi regionali
La decolonizzazione e l’economia mondiale
Fasi e caratteri della decolonizzazione
Il Medio Oriente: il conflitto arabo israeliano
3. La costruzione dell’unità europea
Verso gli Stati Uniti d’Europa: il Manifesto di Ventotene
Le tappe dell’integrazione
Il Trattato di Maastricht, gli Accordi di Schengen
4. Formazione e vicende politiche dell’Italia repubblicana
Il difficile dopoguerra
La Costituzione italiana e l’ordinamento repubblicano
Gli anni del centrismo e del centrosinistra
Gli anni Settanta: il terrorismo e l’unità nazionale
Torino 15.05. 2016
Allievi rappresentanti
firma…………………………………………………………………………………………………......
La docente
firma…………………………………………………………………………………………………......
firma…………………………………………………………………………………………………......
56
a.s :
Classe:
Materia:
Docente:
2015-2016
5^D
Filosofia
Mariangela Actis Grosso
Testo in adozione: Abbagnano – Fornero, L'ideale e il reale, vol.II, III, Paravia 2013
IL CRITICISMO KANTIANO
La Critica della Ragion Pura: I giudizi sintetici a priori, la “rivoluzione copernicana”, fenomeno e
noumeno, le facoltà conoscitive e le loro forme a priori.
La Critica della Ragion Pratica: la legge morale come imperativo categorico, caratteri e formule
dell’imperativo categorico, i postulati della Ragion Pratica.
La Critica del Giudizio: giudizio determinante e giudizio riflettente, giudizio estetico, bello e sublime.
IL ROMANTICISMO E L'IDEALISMO TEDESCO
IL ROMANTICISMO
Genesi e caratteri essenziali del movimento.
Schiller e la filosofia romantica dell'arte.
L'IDEALISMO
Il passaggio dal kantismo all’idealismo (cenni generali)
Schelling: l'arte come via d'accesso all'Assoluto.
HEGEL
I capisaldi del sistema
La dialettica
Idea, Natura e Spirito: le partizioni della filosofia
La Fenomenologia dello Spirito: struttura e scopo dell’opera, le figure dell’Autocoscienza
Il Sistema: cenni generali su Logica e Filosofia della Natura; la Filosofia dello Spirito: lo Spirito Oggettivo
e la concezione hegeliana dello stato e della storia. Lo Spirito Assoluto: l'arte.
RAGIONE E RIVOLUZIONE
LA SINISTRA HEGELIANA E IL MARXISMO
Feuerbach: la critica alla religione
MARX
La critica alla società borghese e la problematica dell’alienazione
La concezione materialistica della storia
La teoria economica
LA CRITICA DELLA RAZIONALITA'
SCHOPENHAUER
Il mondo come rappresentazione
Il mondo come Volontà
Il pessimismo e le vie di liberazione dal dolore
KIERKEGAARD
Le categorie del Singolo e della Possibilità
Gli stadi dell’esistenza
57
Angoscia,disperazione e fede
NIETZSCHE
La nascita della tragedia e il tema del dionisiaco
La critica della morale e la trasmutazione dei valori
“Morte di Dio”, nichilismo, eterno ritorno, superuomo e volontà di potenza
FREUD
La scoperta dell'inconscio
La scomposizione psicoanalitica della personalità
La teoria della sessualità infantile
Torino 15.05. 2016
Allievi rappresentanti
firma…………………………………………………………………………………………………......
La docente
firma…………………………………………………………………………………………………......
firma…………………………………………………………………………………………………......
58
a.s :
Classe:
Materia:
Docente:
2015-2016
5^D
Matematica
Antonio Cappellato
CONTENUTI DI MATEMATICA
Intervalli.
Disequazioni di primo grado.
Sistemi di disequazioni.
Desequazioni frazionarie,
disequazioni di secondo grado.
Moduli o valori assoluti.
Funzioni reali di variabile reale, insieme di esistenza.
Classificazione delle funzioni.
Richiami e approfondimenti sul- Grafici delle funzioni.
le funzioni
Parità delle funzioni.
Funzioni crescenti e decrescenti.
Funzioni periodiche.
Dominio di una funzione.
Limiti delle funzioni:
definizioni di limite finito ed infinito per una funzione in un punto, definizioni di limite per una funzione all'infinito.
Limiti delle funzioni e continuità Teoremi di unicità, della permanenza del segno, del confronto (senza dimostrazioni).
Operazioni sui limiti (senza dimostrazioni).
Funzioni continue. La continuità delle funzioni elementari.
Punti di discontinuità di una funzione.
Calcolo di limiti.
Forme indeterminate.
Derivata della funzione di una variabile.
Derivata di una funzione in un punto e suo significato geometrico.
Funzione derivata.
Continuità delle funzioni derivabili.
Derivata di una funzione
Derivate di alcune funzioni elementari.
Derivata di una somma, di un prodotto, di un quoziente di funzioni.
Crescenza e decrescenza di una funzione e suo legame con il segno della derivata.
Equazione della tangente ad una curva, con l'uso della derivata.
- Teorema di Lagrange e corollari (solo significato geometrico)
Teoremi sulle funzioni derivabili - Teorema di Rolle (enunciato)
- Teorema di Cauchy
- Teorema di De L’Hopital
Ricerca del campo di esistenza e degli zeri di una funzione, studio del segno.
Lo studio delle funzioni
Determinazione degli intervalli nei quali una funzione è crescente o decrescente.
Studio del comportamento di una funzione in prossimità dei punti singolari e agli
estremi del campo di esistenza.
Massimi e minimi relativi di una funzione
Punti di flesso e loro ricerca.
Studio completo di funzioni algebriche razionali intere e fratte.
Richiami sulle disequazioni
Torino 15.05. 2016
Allievi rappresentanti
firma…………………………………………………………………………………………………......
Il docente
firma…………………………………………………………………………………………………......
firma…………………………………………………………………………………………………......
59
a.s :
Classe:
Materia:
Docente:
2015-2016
5^D
Fisica
Antonio Cappellato
CONTENUTI FISICA
Le cariche elettriche
Il campo elettrico.
La corrente elettrica
Il campo magnetico
Induzione elettromagnetica
Onde elettromagnetiche
Elettrizzazione per strofinio, conduttori e isolanti. Legge di Coulomb.
L’elettrizzazione per induzione
Vettore campo elettrico.
Campo elettrico di una carica puntiforme.
Le linee del campo elettrico.
Energia elettrica. Differenza di potenziale.
La corrente elettrica.
I circuiti elettrici.
Le leggi di Ohm.
Collegamento serie e parallelo.
La corrente nei gas e nel vuoto.
Interazione magnetica.
Le linee del campo magnetico.
Forze tra magneti e correnti.
Forze tra correnti.
Intensità del campo magnetico.
La forza agente su una carica in moto.
Il campo magnetico prodotto da un filo, da una spira e da un solenoide.
Il motore elettrico, L’elettromagnete.
Corrente indotta, flusso del campo magnetico.
La legge fi Faraday-Neumann.
Il verso della corrente indotta.
L’alternatore, le centrali elettriche, il trasporto di energia. Il trasformatore.
La propagazione delle onde elettromagnetiche, lo spettro elettromagnetico.
L’infrarosso, il visibile.
L’ultravioletto i raggi X e i raggi gamma.
Torino 15.05. 2016
Allievi rappresentanti
firma…………………………………………………………………………………………………......
Il docente
firma…………………………………………………………………………………………………......
firma…………………………………………………………………………………………………......
60
a.s :
Classe:
Materia:
Docente:
2015-2016
5^D
Storia dell’arte
Tomaso Erasmo Brucato
Valerio Terraroli, ARTE vol.4 L'Europa moderna e vol.5 Il mondo contemporaneo
VOL.4




VOL.5






































Immagine della realtà nell'arte del secondo Ottocento, pp. 262-263
La pittura del Realismo pp. 264-281
I Preraffaelliti, pp. 284-285
La pittura impressionista pp. 310-327
La nascita dell'arte moderna pp. 4-5
Simbolismo pp. 6-8
Postimpressionismo pp. 19-31
Paul Gauguin pp. 33-37
Van Gogh pp. 40-45
Pelizza da Volpedo pp. 40-41
Edvard Munch pp. 52-57
Secessione viennese pp. 60-67
Avanguardie storiche pp. 68-72
Matisse pp. 74-77
Astrattismo pp. 80-85
Cubismo pp. 89-97
Futurismo pp. 112-120
Avanguardia russa pp. 123-127
Art Nouveau pp. 128-139
Primo dopoguerra pp. 148-149
Costruttivismo pp. 150-155
De Stijl e Neoplasticismo pp. 156-161
Bauhaus pp. 162-167
Dadaismo pp. 168-176
Metafisica pp. 177-182
Surrealismo pp. 183-198
Realismo americano pp. 231-232
Picasso negli anni Trenta pp. 242-245
Bauhaus e nascita del movimento moderno pp. 262-271
Architettura negli USA pp. 284-287
L’arte del secondo dopoguerra: Informale e Spazialismo pp.290-293
Stati Uniti: dall’Espressionismo astratto all’astrazione postpittorica pp.294-297
Jackson Pollock pp. 298-301
La pittura Color-Field painting: Mark Rothko pp. 304-305
Alexander Calder pp. 310-313
L’Europa e i linguaggi dell’Informale pp. 314-320
Lo Spazialismo pp. 326-331
Alberto Burri pp. 333-335
Francis Bacon e il Realismo Esistenziale pp. 339-342
Piero Manzoni pp.360-363
La Pop Art pp. 365-375
Architettura e design del secondo Novecento e degli inizi del nuovo millennio pp. 520-561
61
Torino 15.05. 2016
Allievi rappresentanti
firma…………………………………………………………………………………………………......
Il docente
firma…………………………………………………………………………………………………......
firma…………………………………………………………………………………………………......
62
a.s :
Classe:
Materie:
Docenti:
2015-2016
5^D
Discipline progettuali design
Laboratorio del design
Annamaria Risucci
Clara Nardella
DISCIPLINE PROGETTUALI DESIGN
LABORATORIO DEL DESIGN
Elaborato 1:
PROGETTAZIONE
LABORATORIO
Elaborato 2:
PROGETTAZIONE
LABORATORIO
Elaborato 3:
PROGETTAZIONE
LABORATORIO
Elaborato 4:
PROGETTAZIONE
LABORATORIO
Elaborato 5:
PROGETTAZIONE
LABORATORIO
Elaborato 6:
PROGETTAZIONE
LABORATORIO
Elaborato 7:
PROGETTAZIONE
LABORATORIO
Elaborato 8:
PROGETTAZIONE
LABORATORIO
Elaborato 9:
PROGETTAZIONE
LABORATORIO
Elaborato 10:
PROGETTAZIONE
LABORATORIO
Elaborato 11:
PROGETTAZIONE
LABORATORIO
Elaborato 12:
PROGETTAZIONE
LABORATORIO
1^ Simulazione
20-21-22 gennaio
2016
2^ Simulazione
27-28-29 aprile
2016
PROGETTAZIONE
LABORATORIO
RIPASSO 4° ANNO: VERIFICA DELLE COMPETENZE E RIALLINEAMENTO
SEDIA di DANIEL LUNDGREN
RIPASSO 4° ANNO: VERIFICA DELLE COMPETENZE E RIALLINEAMENTO
CASA DI ABITAZIONE A PREGASSONA - Mario Botta 1980
RIPASSO 4° ANNO: VERIFICA DELLE COMPETENZE E RIALLINEAMENTO
SET DI POSATE
STORIA DEL DESIGN: dal testo DESIGN scegliere uno stile/movimento del XX secolo: studio/ricerca
di un autore che ne ha caratterizzato il periodo: ricerca monografica di tutte le sue opere di cui una in
particolare da studiare attraverso il rilievo (anche fotografico) e restituzione grafica
STORIA DEL DESIGN – RIELABORAZIONE: reinterpretazione dell’oggetto scelto per l’elaborato 4:
progettazione completa e modellino
VASSOIO PER MENSA SCOLASTICA
Progettazione completa e modellino
ARREDO DA GIARDINO
Progettazione completa e modellino
MINIALLOGGIO DA 35 MQ: DISTRIBUZIONE RAZIONALE DELLO SPAZIO E STUDIO DI UN OGGETTO DI ARREDAMENTO
Progettazione completa e modellino
PANCHINA E FIORIERA PER STAZIONE FERROVIARIA DEL PRIMO NOVECENTO
Progettazione completa e modellino
VETRINA ESPOSITIVA O SISTEMA INFORMATIVO PER MUSEO DI UN SITO ARCHEOLOGICO
Progettazione completa e modellino
REALIZZAZIONE DI UNA STRUTTURA PER 20/25 STAND COMMERCIALI: STUDIO DI ATTREZZATURA FISSA O ELEMENTO ILLUMINANTE O ELEMENTO DI SEDUTA PER LA ZONA A VERDE
Progettazione completa e modellino
FARMACIA: DISTRIBUZIONE RAZIONALE DELLO SPAZIO E STUDIO DI UN OGGETTO DI ARREDAMENTO
Progettazione completa e modellino
ARREDO PER L’UFFICIO DI UN RETTORE
progettazione completa e modellino da svolgersi solo in classe in 18 ore
OGGETTO DI ARREDAMENTO
progettazione completa e modellino da svolgersi solo in classe in 18 ore
Corso di AUTOCAD: 14 ore in orario curricolare
63
Per PROGETTAZIONE COMPLETA si intende lo sviluppo dei seguenti elaborati: schizzi preliminari con note e didascalie esplicative, extempore, proiezioni ortogonali quotate e in scala adeguata, sezione/i, esploso assonometrico,
assonometria, prospettiva, ambientazione, ricerca/relazione finale; eventuale studio, in tutto o in parte, coi programmi
SketchUp/Autocad; modellino.
Dopo il 15 maggio e sino a fine anno è previsto il recupero, inteso come revisione, controllo, auto-correzione e ampliamento degli elaborati e dei modellini proposti durante l’anno.
Torino 15.05. 2016
Allievi rappresentanti
Le docenti
firma……………………………………………………………………………………………………………………………......
firma…………………………………………………………………………..…………………………………………………......
firma………………………………………………………………………………………………………………………….…......
firma………………………………………………………………………………………..……………………………………......
64
a.s :
Classe:
Materia:
Docente:
2015-2016
5^Ds
Scienze motorie e sportive
Enzo Bellardi
Nella prima parte di ogni lezione sono state svolte attività atte principalmente al miglioramento di alcune delle capacità di base: mobilità articolare, coordinazione generale, resistenza, leggera tonificazione muscolare.
La seconda parte di ogni lezione è stata dedicata ai giochi di squadra: pallavolo, hit-ball.
Per quanto riguarda la pallavolo sono stati analizzati in modo approfondito sia i fondamentali individuali sia i fondamentali di squadra con test sia nel primo che nel secondo quadrimestre.
Anche l’hit-ball è stato pratico durante tutto l’anno scolastico prevalentemente nei suoi fondamentali di squadra con
test nel primo e nel secondo quadrimestre.
La classe ha partecipato al torneo interclasse di pallavolo con ottimi risultati classificandosi in finale.
Torino 15.05. 2016
Allievi rappresentanti
firma…………………………………………………………………………………………………......
Il docente
firma…………………………………………………………………………………………………......
firma…………………………………………………………………………………………………......
65