DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DI

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DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DI
ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO
“MONTEFELTRO” - SASSOCORVARO - PU
CORSO I.G.E.A. - CLASSE V^ - SEZIONE B
ESAME DI STATO - SESSIONE 2013
DOCUMENTO FINALE
DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Elaborato ed approvato dal Consiglio di Classe V^B I.G.E.A. in data 15.05.2013
ai sensi e per gli effetti O.M. n°17 del 20/02/2006
Il DIRIGENTE SCOLASTICO
Dott.ssa Anna Maria Marinai
INDICE
PARTE A: Percorso formativo del Consiglio di classe
1 - Presentazione della Classe
………………………………
pag.
2 - Obiettivi
………………………………
pag. 8
3 - Contenuti pluridisciplinari
………………………………
pag. 8
4 - Metodi - attività
Spazi e mezzi
………………………………
pag. 9
5 - Tempi
Verifica e valutazione
………………………………
pag. 10
6 - Attività di recupero e sostegno
………………………………
pag. 14
6
PARTE B : Percorsi formativi disciplinari
- Religione
- Italiano
- Storia
- Lingua e civiltà francese
- Lingua e civiltà inglese
- Diritto pubblico
- Scienza delle finanze
- Geografia economica
- Matematica applicata
- Economia aziendale
- Educazione fisica
……………………………………
……………………………………
……………………………………
……………………………………
……………………………………
……………………………………
……………………………………
……………………………………
……………………………………
……………………………………
……………………………………
pag. 16
pag. 19
pag. 24
pag. 27
pag. 32
pag. 36
pag. 45
pag. 53
pag. 56
pag. 60
pag. 66
PARTE C : Allegati. Griglie di valutazione e simulazioni prove d’esame
- Griglia I prova
- Griglia II prova
- Griglia III prova
- Griglia colloquio
- Simulazioni I prova
- Simulazioni II prova
- Simulazioni III prova
……………………………………
……………………………………
……………………………………
........………………………………
...…………………........................
.……..……………………………
.………………………………….
4
pag. 70
pag. 72
pag. 75
pag 76
pag. 77
pag. 84
pag. 85
5
DOCUMENTO FINALE DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
PARTE A
PERCORSO FORMATIVO
DEL CONSIGLIO DI CLASSE
V - Sez. B - I.G.E.A.
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PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
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Storia della classe
La classe, composta attualmente da 17 alunni, ha subito durante lo svolgimento dell’intero corso di
studi, riduzioni numeriche abbastanza siginificative. Nel biennio la classe è risultata spesso insofferente
alla disciplina scolastica, sviluppando nel tempo la consueta, “scolarizzazione”, sino a raggiungere la
normale accetazione delle regole proposte. Tuttavia, da subito è stato evidente che, nel complesso, il
livello di rendimento, di profitto conseguibile, sarebbe stato fortemente condizionato dalle ridotte
capacità complessive del gruppo classe. Il percorso scolastico è stato caratterizzato, generalmente, da
una soddisfacente continuità nell’inseganmento delle varie discipline curriculari, fatta eccezione per
Geografia Economica / Inglese / Educazione Fisica che, nel corso dei cinque anni si sono susseguiti in
numero di tre.
ANNI SCOLASTICI
I anno di corso
II anno di corso
III anno di corso
IV anno di corso
V anno di corso
CLASSE V - Sezione B
Alunni iscritti Non promossi
21
4
21
5
17
1
18
0
17
1 ritirato
Nello scrutinio finale di giugno dello scorso anno scolastico del 13.06.2012 (verbale n°6), dieci alunni
hanno avuto la sospensione del giudizio.
Oltre al numero abbastanza rilevante di non promossi, evidenziati nella tabella, ci sono stati abbandoni
e trasferimenti ad altri corsi e ingressi di alunni ripetenti o provenienti da altri corsi e da altre scuole.
Comportamento
La classe ha tenuto generalmente un comportamento abbastanza corretto, rispettando le regole di
stretta osservanza disciplinare. Gli alunni si sono in genere, mostrati abbastanza attenti durante le
lezioni in classe, tuttavia poco motivati in relazione agli argomenti proposti; numerosi casi di impegno
discontinuo hanno richiesto sollecitazioni continue e strategie atte a verificare continuamente la loro
attenzione e partecipazione al dialogo educativo.
Continuità didattica e attività svolte inerenti al POF
La classe fin dal biennio ha goduto di un’adeguata continuità didattica.
Nel triennio si segnala solo il succedersi di diversi insegnanti di Geografia Economica, Educazione
Fisica e Matematica, in particolare nell’anno scolastico in corso gli alunni hanno visto il susseguirsi di
due insegnanti di lingua Inglese.
Riguardo le attività svolte/previste nel P.O.F. si può fare una distinzione tra quelle che hanno
caratterizzato il quinquennio e quelle di ogni singolo anno scolastico.
Quinquennio: Annuario Scolastico, Il quotidiano in classe, Raccolta differenziata e Campionati
sportivi studenteschi.
Nei primi quattro anni gli alunni hanno assistito ad un diverso spettacolo teatrale in lingua francese.
8
Primo anno: Progetto “Full Immersion nella scienza”.
Secondo anno: I progetti hanno affrontato i seguenti temi: Educazione sessuale, Educazione
ambientale “I segreti della riproduzione”- “La farmacia nel campo” e “Uno scolaro per amico”.
Terzo anno: Gli alunni hanno svolto attività riguardanti: “La colletta alimentare”, Alternanza
scuola lavoro e Stages estivi presso aziende del territorio oltre al progetto di “Educazione
Ambientale”.
Quarto anno: Stages estivi presso aziende del territorio e progetto di “Conoscere la borsa” e attività
“La colletta alimentare”.
Quinto anno: Incontri formativi di comunicazione economica, attività “La colletta alimentare”,
incontri/visite riguardanti: “Orientamento in uscita”.
Profitto
Si è registrato un profitto soddisfacente, nelle varie discipline, durante lo svolgersi dell’anno scolastico
in corso, solo per un numero limitato di alunni; mentre la maggior parte di essi ha riportato dei risultati
solo sufficienti e/o insufficienti nelle varie discipline; un esiguo gruppo di alunni ha evidenziato,
durante il trimestre, carenze diffuse in più materie. Permangono lacune trasversali, cronicizzatesi
durante gli anni, probabilmente ereditate sin dalla scuola dell’obbligo.
Giudizio generale sulla classe
La classe ha generalmente mostrato un atteggiamento abbastanza corretto, per quanto riguarda
l’attenzione. Ha evidenziato un approccio prevalentemente scolastico e limiti a livello di
approfondimento personale, condizionato dalle ridotte capacità/abilità. Solo una parte degli alunni ha
rivelato un adeguato senso di responsabilità di fronte al “dovere” dell’impegno, un interesse continuo
verso i contenuti proposti, una partecipazione al dialogo ed alla discussione, abbastanza proficua.
Alcuni alunni che fin dagli anni precedenti mostravano interesse e motivazione per lo studio hanno
portato avanti la loro formazione con serietà e realizzando una significativa crescita. Per gli altri i
risultati sono più modesti a causa dell’applicazione, non sempre adeguata, delle modeste capacità e/o
per una minor predisposizione verso le singole discipline.
Pertanto permangono in una situazione di difficoltà in una o più discipline che è dovuta ad un metodo
di lavoro non sempre produttivo o ad un impegno non adeguato nello studio individuale.
Il livello di conoscenza, abilità e competenza raggiunto risulta pertanto differenziato secondo le
specificità individuali.
Per quanto riguarda l’aspetto disciplinare, non si sono evidenziati problemi particolari.
OBIETTIVI COMUNI
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Il percorso didattico è stato finalizzato al raggiungimento dei seguenti obiettivi, definiti nella Scheda di
progettazione del Consiglio di classe:
OBIETTIVI GENERALI
Formativi
Consolidamento e affinamento delle attitudini.
Sviluppo di una personalità sempre più consapevole e autonoma.
Acquisizione di una coscienza civica aperta e responsabile.
Sviluppo di uno spirito aperto all’ascolto, alla tolleranza, al dialogo e al confronto dialettico e
costruttivo con gli altri.
Promozione dell’interesse tra gli aspetti teorici dei contenuti (sapere) e le loro implicazioni operative e
applicative (saper fare).
Consolidamennto di un metodo di studio.
Socio-affettivi
Abitudine a socializzare e partecipare.
Interiorizzazione di valori tradotti in comportamenti.
Consolidamento dell’abitudine alla partecipazione e gestione delle attività di gruppo.
Sviluppo di adeguata attenzione e di autocontrollo.
Promozione del dialogo e del rispetto all’interno del gruppo classe.
OBIETTIVI TRASVERSALI
Tipo cognitivo
Abità linguistiche comuni a tutte le discipline (ascoltare, parlare, leggere e scrivere)
Ablità logico intellettive (conoscere-comprendere-applicare-analizzare-sintetizzare)
Tipo operativo
Conoscenza e apprendimento con metodo scientifico secondo le strutture proprie di ogni disciplina.
Adeguata competenza nell’uso di tecniche operative.
Capacità di organizzare le conoscenze anche nella connessione tra loro e in rapporto alle varie
discipline.
CONTENUTI PLURIDISCIPLINARI
Argomenti sui quali è stato realizzato il coordinamento pluridisciplinare
-
ORGANISMI SOVRANAZIONALI ED INTERNAZIONALI
(Inglese - Francese - Diritto - Storia)
LA STORIA COSTITUZIONALE ITALIANA
(Diritto - Storia)
GLOBALIZZAZIONE
(Geografia Economica - Inglese - Storia)
LE GUERRE MONDIALI E LA RESISTENZA
(Francese - Storia)
COSTI E DECISIONI AZIENDALI - PROBLEMI DI CONVENIENZA DIAGRAMMI DI REDDITIVITA’
(Economia aziendale - Matematica Applicata )
LE CRISI ECONOMICHE
(Storia - Scienze delle finanze)
IL BILANCIO E LE IMPOSTE
(Economia aziendale - Scienza delle finanze)
VERISMO E NATURALISMO
(Italiano - Francese)
METODO
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METODOLOGIA DELLA RICERCA
Al fine di garantire equilibrio tra la necessità di uniformare le metodologie e l’autonomia didattica dei
singoli insegnanti, si farà riferimento alla “metodologia della ricerca” così sintetizzata:
Partire dalle conoscenze degli alunni, dall’osservazione dei fatti, dei fenomeni, delle fonti.
Introdurre i contenuti attraverso le motivazioni che ne hanno determinato lo sviluppo.
Rettificare in senso critico e continuamente i concetti discussi, con affinamenti successivi.
Partendo dai problemi, pervenire a definizioni di carattere generale.
Stimolare la partecipazione al dialogo e alla creatività nella ricerca di soluzioni.
Strutturare i contenuti in Unità Didattiche o Moduli o Sequenze di apprendimento.
ATTIVITA’
Tipo di lezione
Nelle varie discipline, il metodo della lezione dialogata, particolarmente idoneo per stimolare gli alunni
alla partecipazione e al dibattito, potrà essere integrato con quello della lezione frontale.
Al lavoro individuale si alternerà il lavoro di gruppo per favorire il confronto interpersonale, stimolare
la creatività nell’ipotizzare soluzioni e abituare gli alunni a organizzarsi in un contesto di ricerca.
Non vengono trascurate metodologie più attuali come il cooperative learning, apprendimento peer to
peer, tutoraggio tra pari, progettazione e ricerca su internet, CLIL, e-learnig, gemellaggi elettronici.
STRUMENTI
Libri di testo, testi di consultazione, schede didattiche complementari, schede di lavoro, audiovisivi,
computer, fotocopie, tabelle, mappe concettuali, internet, documenti autentici ed ogni altro materiale
che di volta in volta sarà considerato utile.
TEMPI
Monte ore annuale, tempi delle singole unità didattiche: si fa riferimento ai singoli percorsi formativi.
VERIFICA
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Tutti i tipi di verifica sono stati strettamente legati agli obiettivi della programmazione e realizzati in
modo da poter accertare con sufficiente chiarezza quali competenze l’alunno abbia raggiunto e tali da
fornire informazioni sul livello di avanzamento dell’apprendimento dei singoli e della classe nel suo
insieme, così da guidare gli allievi a riconoscere il proprio modo di apprendere e ad avere
consapevolezza dei propri cambiamenti.
Nella pratica didattica sono stati utilizzati due momenti strettamente legati tra loro:
VERIFICA FORMATIVA
Con lo scopo di fornire informazioni su come lo studente apprende, per orientare e adattare il processo
formativo in maniera chiara ed efficace, passando attraverso due fasi:
DIAGNOSTICA
IN ITINERE
l’accertamento dell’esistenza dei prerequisiti indispensabili per avviare la programmazione delle
attività didattiche ed è stata effettuata nella fase conoscitiva della classe
l’atteggiamento che ha permesso di seguire da vicino il processo di apprendimento dell’alunno e di
intervenire al momento giusto per operare eventuali recuperi, attività di sostegno e/o potenziamento.
Pertanto, oltre alle forme di verifica tradizionali, si è dato largo spazio alla partecipazione e a tutte
quelle forme di coinvolgimento che permettano di seguire in itinere gli alunni.
VERIFICA SOMMATIVA
E’ servita ad accertare se le competenze che caratterizzano il curricolo di ogni disciplina in un certo
tratto del percorso siano state acquisite e se siano stati raggiunti i livelli di sufficienza previsti. Pertanto
ogni Unità Didattica (o modulo o sequenza di apprendimento) ha previsto anche momenti finali di
verifica individuale, sia orali che scritti, legati agli obiettivi della programmazione e realizzati in modo
da poter accertare con chiarezza quali degli obiettivi proposti l’alunno sia stato in grado di raggiungere.
STRUMENTI DI VERIFICA
PROVE TIPOLOGICHE
UTILIZZATE PER LA VERIFICA
Prove scritte monodisciplinari
Colloqui disciplinari
Lavori di gruppo
Questionari
Test strutturati e/o semistrutturati
Prove scritte pluridisciplinari e colloqui pluridisciplinari
(Simulazione prima, seconda, terza prova e colloquio)
TEMPI DI VERIFICA
Le verifiche scritte sono state effettuate, in genere, al termine di ogni Unità Didattica (o modulo o
sequenza di apprendimento), quelle orali in itinere; oltre alle verifiche sommative programmate al
termine di parti dei percorsi di lavoro finalizzate alla valutazione trimestrale e intermedia del
pentamestre, in ottemperanza alla scansione temporale condivisa dal Collegio dei Docenti. La
realizzazione di tutto subordinata al monte-ore delle varie discipline e alla scansione delle attività
proposte.
MISURAZIONE E VALUTAZIONE
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MISURAZIONE
Nelle prove scritte, per ogni esercizio/quesito a risposta chiusa o esercizio/quesito/problema/lavoro a risposta
aperta si è proceduto all’assegnazione, rispettivamente, di un punteggio stabilito o di un punteggio grezzo con
eventuali pesi. La corrispondenza tra punteggi e voto è stata fissata a seconda del tipo di prova. Nelle prove
orali, si sono utilizzati giudizi di valore/voti che tengano conto di coerenza e coesione di contenuto, chiarezza
espositiva, correttezza formale, ricchezza lessicale e organicità logica. I criteri di valutazione, secondo le
direttive concordate a livello di Collegio dei Docenti, hanno tenuto in considerazione i seguenti:
PARAMETRI DI VALUTAZIONE
VALUTAZIONE ASSOLUTA
VALUTAZIONE
RIFERITA ALLA CLASSE
VALUTAZIONE
PERSONALIZZATA
Si utilizza l’intera scala dei valori decimali estesa a tre livelli negativi e quattro
positivi, come evidenziato nella tabella riportata a fondo pagina.
Si considera la specificità della classe e le caratteristiche che presenta.
Si considera il livello di partenza ed il percorso effettuato da ciascun alunno, il metodo
di lavoro personale acquisito, la capacità di autovalutazione in relazione ai livelli di
apprendimento stabiliti dal Collegio dei Docenti nel P.O.F..
AMBITO
COGNITIVO
COMPORTAMENTO
OSSERVAZIONE DEL COMPORTAMENTO E DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO
PARTECIPAZIONE AL
DIALOGO EDUCATIVO
Efficace e propositiva / Continua e responsabile / Continua / Abbastanza
continua / Episodica / Scarsa
ADEMPIMENTO IMPEGNI
SCOLASTICI
Puntuale e scrupoloso / Puntuale / Costante / Abbastanza puntuale / Saltuario
/ Scarso
RISPETTO DELLE
REGOLE
Puntuale e scrupoloso / Puntuale / Regolare / Abbastanza regolare / Limitato /
Non accettabile
FREQUENZA
Assidua / Costante / Regolare / Abbastanza regolare / Irregolare / Irregolare,
con assenze e/o ritardi non certificati
CONOSCENZA
Ampia e approfondita - Adeguata e pertinente - Essenziale e schematica Frammentaria e superficiale - Inconsistente.
ABILITA’
Approfondita e originale - Articolata e organica - Lineare ma schematica Frammentaria - Inconsistente
COMPETENZA
Approfondita e originale - Articolata e organica - Lineare ma schematica Stentata e frammentaria – Inconsistente
GRIGLIA VALUTAZIONE COMPORTAMENTO DEGLI STUDENTI
COGNOME …………………………………...
NOME ………………………………
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CLASSE ………………
Il voto di comportamento viene attribuito dall’intero Consiglio di Classe riunito per gli scrutini in base ai seguenti criteri, valutati sia
nell’attività curriculare che extracurriculare, considerando la prevalenza dei descrittori per livello o la media dei livelli in assenza di prevalenza.
INDICATORI:
 Rispetto delle regole
 Partecipazione al dialogo educativo (interesse, attenzione, partecipazione e collaborazione)
 Adempimento degli impegni scolastici
 Socializzazione e rispetto dei compagni, dei docenti e dei non docenti (attraverso il linguaggio verbale e non)
 Utilizzo dei materiali (propri e altrui), delle strutture e dell’ambiente
 Frequenza e puntualità (sono considerate certificate le assenze per motivi di salute e/o sportivi e artistici, secondo quanto deliberato dal Collegio Docenti del 17
Settembre 2012)
VOTO
10
Corretto,
responsabile e
collaborativo
9
Corretto e
responsabile
8
Corretto
7
Abbastanza
corretto
6
Poco corretto
5
Non corretto
DESCRITTORI
Puntuale e scrupoloso rispetto delle regole.
Partecipazione efficace e propositiva al dialogo educativo, disponibilità alla collaborazione con docenti e/o
compagni durante le attività didattiche.
Puntuale e scrupoloso adempimento degli impegni scolastici.
Ottima socializzazione e rispetto degli altri e della istituzione scolastica.
Utilizzo responsabile e curato di strutture e materiali scolastici.
Frequenza: assenze ≤ 2% + …….. % di assenze certificate (eventuali)
Puntuale rispetto delle regole.
Partecipazione continua e responsabile al dialogo educativo, disponibilità alla collaborazione con docenti e/o
compagni durante le attività didattiche.
Puntuale adempimento degli impegni scolastici.
Equilibrio nei rapporti interpersonali
Utilizzo responsabile di strutture e materiali scolastici.
Frequenza: assenze ≤ 5% + …….. % di assenze certificate (eventuali)
Regolare rispetto delle regole .
Partecipazione continua al dialogo educativo.
Costante adempimento degli impegni scolastici.
Rapporti interpersonali corretti.
Utilizzo adeguato delle strutture e dei materiali
Frequenza: assenze ≤ 10% + …….. % di assenze certificate (eventuali)
Rispetto abbastanza regolare delle regole
Partecipazione abbastanza continua al dialogo educativo, interesse selettivo.
Abbastanza puntuale nell’adempimento degli impegni scolastici.
Rapporti interpersonali in genere corretti.
Utilizzo non sempre curato dei materiali e delle strutture.
Frequenza: assenze e ritardi e/o uscite anticipate ≤15%.+ …… % di assenze certificate (eventuali)
Rispetto limitato delle regole (infrazioni non gravi, reiterate:soggette a una o più ammonizioni scritte e/o convocazione
dei genitori o provvedimenti di sospensione dall’attività didattica, con conseguente miglioramento del comportamento).
Partecipazione episodica al dialogo educativo.
Saltuario adempimento degli impegni scolastici.
Rapporti interpersonali non sempre corretti.
Utilizzo poco curato dei materiali e non sempre consapevole delle strutture.
Frequenza: assenze e frequenti ritardi e/o uscite anticipate ≤ 20% + …... % di assenze certificate (eventuali)
Rispetto non accettabile delle regole.
Scarsa partecipazione al dialogo educativo.
Scarso adempimento degli impegni scolastici.
Episodi gravi di mancanza di rispetto verso gli altri (opportunamente rilevati e/o sanzionati)
Episodi di mancato rispetto delle strutture e materiali scolastici e dell’ambiente (opportunamente rilevati e/o
sanzionati).
Frequenza: assenze e frequenti ritardi e/o uscite anticipate ≤ 25% + ….. % di assenze certificate (eventuali)
L’attribuzione del 5 può essere motivata anche da:

Presenza di sanzioni disciplinari (allontanamento temporaneo, ecc…) irrogate a seguito di note disciplinari, in assenza di un sufficiente livello di
miglioramento del percorso di crescita e di maturazione dell’alunno.

Frequenti note sul registro di classe, anche senza l’irrogazione di una sanzione grave, in assenza di un sufficiente livello di miglioramento del percorso di
crescita e di maturazione dell’alunno.
SCALA DEI VOTI
14
9 - 10
Ottima padronanza dei contenuti, spiccate capacità di
valutazione, originalità di esecuzione.
8
Conoscenze articolate, utilizzo autonomo dei contenuti e
Procedure apprese.
7
Discreta conoscenza, comprensione e capacità di applicazione
degli argomenti.
6
Conoscenza essenziale, procedure corrette nello svolgimento di
compiti semplici
Conoscenze, comprensione e applicazione non molte sicure.
voto
5
4
1-3
Conoscenze disorganiche e lacunose, mancanza di autonomia
nell’applicazione, difficoltà nell’individuare connessioni
Conoscenze pressoché inesistenti.
Valutazione riferita alla classe: si è considerata la specificità della classe con tutte le caratteristiche
che essa presenta.
Valutazione individualizzata: si è considerato il livello di partenza e il percorso effettuato da ciascun
alunno il metodo di lavoro personale acquisito, la capacità di autovalutazione.
Misurazione e valutazione
Per la misurazione e la valutazione delle prove scritte e del colloquio pluridisciplinare sono state
utilizzate le griglie allegate al documento.
PROVE SCRITTE
 Fase preliminare
Enucleare i contenuti significativi
Fissare gli indicatori
Definire i pesi
Distribuire i punti tra gli indicatori
Fissare il punteggio di sufficienza “assoluto”
 Fase della misurazione
Calcolo del punteggio grezzo
 Fase della valutazione
Attribuzione del valore relativo al punteggio grezzo
Passaggio dal punteggio grezzo al voto in quindicesimi.
ATTIVITA’DI RECUPERO E SOSTEGNO
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Tipo A
Interventi
sistematici
Tipo B
Recupero in orario
extracurricolare
Tipo C
Recupero
Approfondimento
Interventi preliminari:
Effettuati all'interno dell'orario curricolare all’inizio di ogni unità di lavoro, sia
attraverso il dialogo, sia, per alcune materie, con l'uso di schede al fine di accertare il
possesso dei prerequisiti e in caso negativo di intervenire.
Interventi in itinere:
Effettuati all'interno dell'orario curricolare per rafforzare le competenze.
Effettuati in orario extracurricolare limitatamente agli alunni che hanno presentato
particolari difficoltà in discipline segnalate nella PAGELLA TRIMESTRALE e nella
SCHEDA INTERMEDIA DEL PENTAMESTRE..
Con interruzione delle attività ordinarie per simulazioni prove d’esame (terza
prova tipologia B quesiti a risposta singola con numero prestabilito di righe):
I simulazione prima prova (italiano): martedì 22.01.2013 (durata: 6 ore);


seconda prova (economia aziendale): martedì 26.02.2013 (durata 6ore)
terza prova (discipline coinvolte: diritto, scienza delle finanze, matematica applicata,
geografia economica e inglese): mercoledì 13.03.2013 (durata 3 ore).
II simulazione




Tipo D
Approfondimento
Sportello didattico
prima prova (italiano): giovedì 09.05.2013 (durata: 6 ore);
seconda prova (economia aziendale): sabato 25.05.2013 (durata: 6 ore);
terza prova (discipline coinvolte: diritto, scienza delle finanze, geografia economica e
francese): mercoledì 22.05.2013 (durata: 3 ore);
colloquio (discipline coinvolte nell’Esame di Stato): giovedì 06.06.2013 (durata: 2 ore).
Su richiesta di alunni o di insegnanti si è organizzato un corso di approfondimento
(in orario extracurricolare) per integrare argomenti inerenti alla programmazione
didattica della classe
La classe nell’iter scolastico ha potuto trarre profitto da diverse iniziative
complementari, curricolari ed extrascolastiche:

Collaborazione redazione annuario scolastico.
Attività

Visite guidate/viaggio di istruzione: Balì - Milano - Fiera IFS
complementari disciplinari
Rosehnaim - Praga.

Orientamento in uscita: visite all’Università Urbino/San Marino.

Giochi sportivi d’istituto.

Quotidiano in classe.

Olimpiadi della matematica.

Raccolta differenziata e risparmio energetico.

Tirocinio aziendale.

Educazione ambientale.

Educazione stradale.

Educazione alimentare.

Prevenzione delle malattie trasmesse per via sessuale..

Incontri/dibatitti di economia/diritto.
Tipo E
16
DOCUMENTO FINALE DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
PARTE B
PERCORSO DISCIPLINARE
DEI SINGOLI DOCENTI
DELLA
CLASSE V Sez. B I.G.E.A.
Prof. Bricca Fabio
Materia: Religione
17
PERCORSO FORMATIVO
1 - SITUAZIONE INIZIALE
I primi tempi con la classe sono stati utili per la conoscenza reciproca e per prendere confidenza con il
metodo di comunicazione, d’iterazione e di studio proposti.
La classe ha evidenziato una divisione in due gruppi, uno formato da studenti dotati di buone capacità
di comprensione degli argomenti e di interiorizzazione, ma poco propensi al dialogo e restii nel
chiedere approfondimenti o spiegazioni mentre l’altro formato da studenti che hanno mostrato un
interesse discontinuo nei confronti della materia, ma talvolta più disinvolti nel fare interventi e nel
cercare un confronto reciproco.
Gli studenti hanno accolto positivamente le proposte di lavoro presentate e si è assistito da subito ad un
incremento dell’interesse nei confronti del materiale e degli argomenti proposti, hanno evidenziato una
particolare attenzione per gli argomenti di natura religiosa, etica e sociale e/o di stretta attualità.
2 - OBIETTIVI RAGGIUNTI
CONOSCENZE
- Il messaggio del Vangelo.
-
La persona umana e le domande di senso alla luce della trasformazione della società,
dell’innovazione tecnologica e di quella scientifica.
-
La dottrina sociale della Chiesa: la persona che lavora, i suoi diritti, i beni e le scelte economiche e
i problemi ambientali.
-
Confronti tra la dimensione religiosa Cristiana e approcci religiosi molto diversi.
-
Il senso dell’opera della Chiesa come “corpo di Cristo” e l’attualizzazione della sua “missione” nel
contemporaneo.
-
Il dialogo interreligioso e il suo contributo per la pace tra i popoli.
-
L’insegnamento della Chiesa e delle altre comunità religiose sulla vita, il matrimonio e la famiglia.
-
Il senso del male e del peccato secondo la visione religiosa.
COMPETENZE
- Saper riconoscere i rischi e cogliere le opportunità date dalle nuove tecnologie informatiche e dei
nuovi mezzi di comunicazione, soprattutto con riferimento alla dimensione religiosa.
-
Riconoscere e capire nel contemporaneo i modi concreti con cui la religione Cattolica realizza il
tema dell’amore.
18
-
Saper individuare nella Chiesa, nella propria esperienza personale di vita e nel rapporto con gli altri
la possibilità dell’attuazione degli insegnamenti cristiani.
-
Sapere individuare i percorsi sviluppati dalle diverse religioni per l’ecumenismo e il dialogo
interreligioso.
-
Conoscenza del problema interetnico e interreligioso, dei risvolti problematici del dialogo e
dell’integrazione reciproca, nel panorama socio-culturale attuale.
-
Saper motivare le scelte etiche dei cristiani nelle relazioni affettive, nella famiglia e nella vita.
CAPACITÀ
- Capacità di saper mettere in relazione quanto espresso dalle religioni, in particolare quella
Cristiana, con le proprie esperienze di vita e la propria sensibilità.
-
Saper comprendere la dimensione esistenziale di ogni individuo umano al di là del suo aspetto
materialistico, pragmatico e individualista, cogliendo in essa la dimensione del mistero e del segno
metafisico.
3 - CONTENUTI SVILUPPATI (Ore: 30)
- Il tema dell’amore nel messaggio evangelico, sue applicazioni nella vita di ogni giorno.
-
Riflessione sul tema dell’odio e della violenza, nelle società attuali, con particolare riferimento al
fenomeno multietnico che caratterizza sempre di più le società attuali.
-
Riflessione guidata da articoli di giornale e sezioni del libro di testo, sulla capacità di comprensione
dell’”altro”, come risorsa e fonte di scambio culturale, esperienziale, esistenziale.
-
Dialogo e confronto tra insegnante e alunni e tra aluni e alunni sull’idea personale che si possiede
sul concetto di Dioe confronto con tracce acquisite dalle Sacre Scritture e dalla tradizione.
-
La religione buddhista: aspetti convergenti e divergenti con il Cristianesimo. Il problema del dolore
e del suo significato etico e teologico nella religione buddhista e in quella cristiana a confronto.
- La dimensione dell’esperienza umana vissuta completamente al servizio del prossimo: “Don
Bosco, un film per riflettere e crescere”.
-
Il tema della famiglia: implicazioni religiose, sociali ed etiche alla luce delle trasformazioni epocali
contemporanee.
-
Sogni, aspirazioni e disagi del mondo giovanile: il rapporto con la famiglia, con il mondo della
scuola, con l’amicizia, con i sentimenti.
4. METODOLOGIE
- Lezione frontale.
19
-
Lavoro di gruppo.
-
Lettura e commento dei testi.
-
Lettura e commento di articoli di giornale.
-
Visione di film.
5. STRUMENTI
- Bibbia, documenti della CEI, frammenti di testi sacri di religioni non cristiane, quotidiani,
immagini, film, materiale proposto dall'insegnante.
6. VALUTAZIONE
Si è valutato il coinvolgimento dell'alunno nel lavoro svolto in classe, il suo contributo personale, la
partecipazione attenta e interessata, la capacità di gestire il dialogo con i suoi compagni e con il
docente.
La scala di valutazione risulta cosi suddivisa:
-
Insufficiente
-
Sufficiente
-
Buono
-
Distinto
-
Ottimo
20
Prof. Carburi Patrizio
Materia: Italiano
PERCORSO FORMATIVO
1 - SITUAZIONE INIZIALE
La classe, non ha avuto nei cinque anni di corso continuità di insegnamento, ha visto un succedersi di
docenti per ogni anno scolastico. Ciò non ha consentito alla maggior parte degli alunni di elaborare un
sicuro metodo di studio della disciplina, né di consolidare l’abitudine a un apprendimento critico che
garantisce un sapere ragionato non superficiale e consente di maturare un interesse che motivi allo
studio.
Tuttavia all’inizio della quinta, per oltre la metà degli studenti la preparazione risultava discreta, non
sufficiente solo per qualcuno. Si rilevava una sufficiente applicazione nel lavoro scolastico e un
impegno nello studio individuale da qui la capacità di collegare e organizzare le conoscenze e di
esprimere con correttezza e proprietà di linguaggio i contenuti appresi; la produzione scritta è discreta
per quasi la totalità della classe.
2 - OBIETTIVI RAGGIUNTI
-
Conoscenza dei fenomeni più significativi delle esperienze letterarie da Leopardi al Verismo dal
Decadentismo all’Ermetismo;
-
conoscenza della lingua italiana, della sua grammatica e della sua organizzazione semantica e
lessicale;
-
Abilità a svolgere una relazione orale su un argomento appositamente preparato, ad analizzare e
interpretare i testi letterari, dimostrando di riuscire anche a collocarli in un quadro di confronti e di
relazioni riguardanti altre opere dello stesso autore, nel contesto storico del tempo.
-
Competenza :
saper cogliere, attraverso la conoscenza degli autori e dei testi più rappresentativi, le linee
fondamentali della prospettiva storica;
saper produrre testi di varie forme e diversa funzione (riassunti, analisi e commenti, saggi
brevi, relazioni, temi).
21
3 - GIUDIZIO GENERALE SULLA CLASSE
In generale la classe ha continuato ad applicarsi e con discreti risultati, con un progresso sensibile
rispetto alla situazione di partenza e ha raggiunto gli obiettivi programmati, nella maggior parte dei
casi.
Per un certo numero di studenti si è registrato un crescente interesse per la letteratura, autori e opere e
l’impegno costante nello studio ha consentito loro di conseguire un profitto discreto.
La preparazione di alcuni, anche a causa di lacune pregresse, rimane superficiale e poco consistente.
Per quanto riguarda la produzione scritta, i compiti assegnati nel corso dell’anno, sempre corretti
dall’insegnante, hanno permesso di migliorare l’abilità nell’esprimere con chiarezza e correttamente le
conoscenze assimilate. Permane, in alcuni casi, una certa povertà di idee e di lessico, per cui,
nonostante si rivelino comprese le caratteristiche e le modalità di svolgimento delle varie tipologie
testuali, i risultati non sono sempre prossimi alla sufficienza.
4 - CONTENUTI SVILUPPATI
I u.d. (8)Giacomo Leopardi
La vita .Un intellettuale contro il proprio tempo
Lo Zibaldone
Le Operette morali
I Canti
I u.d. (h 18): il Realismo
Positivismo, Naturalismo e Verismo
Giovanni Verga: la vita e l’ambiente;
le novelle e i romanzi: i temi, la tecnica narrativa, la lingua;
il metodo verista
Da Vita dei campi:
Prefazione a “L’amante di Gramigna”; “La Lupa”, “Rosso Malpelo”
Il ciclo dei Vinti - I Malavoglia:
La “Prefazione” ai “Malavoglia”: i vinti e il progresso. Il naufragio della “Provvidenza”.
L’addio di ‘Ntoni
Da Novelle rusticane: “La roba”
Da Mastro-don Gesualdo: La notte alla Carinzia: Diodata. La morte di Gesualdo.
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II u.d. (h 10): la crisi del Positivismo
Il Decadentismo: caratteri, nuove tecniche espressive
Giovanni Pascoli: la vita, la formazione e la poetica
Dalle Prose: Il fanciullino è in tutti. Il poeta.
Myricae : “Arano”; “Lavandare”, “Il lampo”
Canti di Castelvecchio: “Nebbia”; “Il gelsomino notturno”
Gabriele D’Annunzio la vita,la formazione poetica
Lettura di brani da , Il piacere,L’innocente, Il superuomo e la plebe.
Alcyone : Pastori, La pioggia nel pineto.
III u.d. (h 20): il romanzo e la novella del primo Novecento
Italo Svevo: la vita e l’ambiente, la condizione triestina
I romanzi. Il personaggio “malato” e la sua visione del mondo.
Da Senilità: Gelosia e illusione. L’assenza di Angiolina.
Da La coscienza di Zeno: Prefazione; Il fumo; La morte del padre.
Luigi Pirandello: la formazione e la poetica dell’umorismo. Le forme e il flusso della vita.
Da Novelle per un anno: La morte addosso
Da Il fu Mattia Pascal: La trasformazione in Adriano Meis
Conclusione
Da Uno, nessuno, centomila: Il mio naso, la crisi dell’identità.
Il teatro pirandelliano: Enrico IV : La finzione della follia
IV u.d.(h 18): la poesia tra Ermetismo e nuove tendenze
Giuseppe Ungaretti: biografia, poetica e idee
Da L’Allegria: “Il porto sepolto”; “I fiumi”; “Soldati”
“Veglia”, Fratelli.
Da Sentimento del tempo: “L’isola”.
Eugenio Montale: biografia, poetica e idee
Ossi di seppia:” I limoni”, “Non chiederci la parola”, “Meriggiare pallido e assorto”
Occasioni: “A Liuba che parte”; “Non recidere, forbice, quel volto”;
Bufera e altro: “Piccolo testamento”; “La primavera hitleriana”.
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5 - METODO
Per quanto riguarda gli argomenti del programma, tenendo presente l’esiguo numero di ore a
disposizione settimanalmente, le caratteristiche del corso di studi e soprattutto della classe ho ritenuto
di dovermi soffermare su un numero relativamente limitato di autori e movimenti letterari della seconda
metà dell’Ottocento e del Novecento, scegliendo le poesie e i brani di prosa più significativi e più
coinvolgenti, per avvicinare gli alunni ai grandi temi di riflessione sulla condizione umana.
L’attività didattica si è concentrata sull’analisi e l’interpretazione dei testi, cercando di stimolare il
confronto di ipotesi interpretative e il commento personale degli alunni, senza trascurare
l’inquadramento storico di autori e movimenti letterari. La sintesi del materiale letto e analizzato con la
focalizzazione delle tematiche di fondo ha completato lo studio di ogni argomento.
6 - MEZZI
Il libro di testo “Progetto letteratura”, Vincenzo de Caprio, vol.3° Einaudi scuola.
Fotocopie di articoli di giornale e di testi non presenti nel manuale in adozione.
7 - TEMPI
Tre ore settimanali
8 - VERIFICA E VALUTAZIONE
Come previsto dal Regolamento del nuovo esame di Stato per la prima prova scritta, le tipologie
realizzate nel corso dell’anno sono:
- analisi e commento di testi non letterari e letterari, in prosa e in poesia
- sviluppo di argomenti di carattere storico, relativi al programma svolto
- trattazione di temi di attualità
- saggi brevi su argomenti di carattere storico-politico, socio-economico, artistico-letterario e
tecnico-scientifico.
In ogni prova sono accertate, di norma, le seguenti abilità:
- correttezza e proprietà nell’uso della lingua;
- possesso di adeguate conoscenze relative sia all’argomento scelto sia al quadro di riferimento
generale in cui esso si inserisce;
- attitudine allo sviluppo critico delle questioni proposte e alla costruzione di un discorso
organico e coerente, che sia anche espressione di personali convincimenti.
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Ai diversi indicatori è attribuita diversa importanza (peso), secondo il tipo di prova.
Ogni abilità è misurata con un punteggio da 1 a 5 (vedi griglia).
Con un punteggio pari al 50% la prova è giudicata sufficiente.
Il punteggio è tradotto in voto (in decimi e in quindicesimi) secondo la tabella allegata.
25
Prof. Carburi Patrizio
Materia: Storia
PERCORSO FORMATIVO
1 - SITUAZIONE INIZIALE
La mancanza di continuità di insegnamento nel corso del quinquennio non ha favorito la nascita di
interesse per la disciplina e quindi l’abitudine a partecipare attivamente all’attività didattica e ad
approfondire gli argomenti proposti. Lo studio personale, portato avanti dalla maggior parte degli
alunni con costanza e prevalentemente sul libro di testo, solo per alcuni alunni ha consentito lo sviluppo
di soddisfacenti abilità di sintesi e di collegamento e la maturazione di un’adeguata capacità critica nei
confronti degli avvenimenti storici.
Le valutazioni riportate al termine dello scorso anno scolastico sono state: buono e discreto, in pochi
casi sufficiente.
2 - OBIETTIVI RAGGIUNTI
-
Conoscenza dei nuclei strutturali della storia del Novecento e delle relazioni che intercorrono fra
territorio, società, potere;
-
Acquisizione del linguaggio specifico della disciplina.
-
Abilità nel saper effettuare collegamenti, inserendo in scala diacronica le conoscenze acquisite
anche in altre aree disciplinari.
-
Competenza di saper valutare gli usi sociali e politici della storia; saper problematizzare il passato
per interpretare il presente.
3 – GIUDIZIO GENERALE SULLA CLASSE
La classe ha dimostrato un certo interesse per le tematiche trattate, tutte relative al Novecento, la
partecipazione all’attività didattica si è rivelata attiva per alcuni studenti, per altri l’impegno nello
studio è risultato non sempre continuo. Pertanto, alcuni alunni raggiungono discreti e anche buoni
risultati; quasi tutti gli altri hanno acquisito i contenuti essenziali, si orientano con qualche difficoltà e
si esprimono con sufficiente chiarezza.
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4 - CONTENUTI SVILUPPATI
L’alba del Novecento (h3)
Verso la società di massa: sviluppo industriale, suffragio universale, partiti di massa,
questione femminile.
L’Europa alla vigilia della guerra (h3)
Gli equilibri europei, le nuove alleanze. La rivoluzione del 1905 in Russia.
L’Italia giolittiana (h3)
La crisi di fine secolo e la svolta liberale. I governi Giolitti e le riforme. La guerra di
Libia.
La prima guerra mondiale (h5)
Le cause del conflitto. Lo scoppio e l’andamento della guerra.
I trattati di pace. Il dopoguerra in Europa.
La Rivoluzione russa (h4)
Lenin e il bolscevismo. Le rivoluzioni del 1917.
La Terza Internazionale. La Nep.
La nascita e l’affermazione dell’URSS. Lo stalinismo.
La crisi del 1929 (h4)
La ripresa economica del dopoguerra
Il crollo del 1929. Le reazioni alla crisi mondiale.
L’Italia fascista (h8)
Il primo dopoguerra in Italia. Il biennio rosso e l’ascesa del fascismo.
La fase legalitaria. La costruzione dello Stato totalitario.
La politica economica e la politica estera.
La Germania tra le due guerre (h3)
La Repubblica di Weimar. Il movimento nazista.
Il Terzo Reich.
La seconda guerra mondiale (h6)
Le cause. L’andamento.
La guerra totale.
Collaborazionismo e resistenza. Le nazioni protagoniste. L’Italia.
La guerra fredda (h5)
La divisione dell’Europa. L’Unione Sovietica e le “democrazie popolari”.
Il dopoguerra in Europa occidentale. La destalinizzazione e la crisi ungherese
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L’Italia dopo il fascismo (h5)
La lotta politica dalla liberazione alla Repubblica.
La crisi dell’unità antifascista, la Costituzione e le elezioni del ’48
La ricostruzione economica. L’adesione al Patto atlantico
Gli anni del centrismo. La società del benessere.
5 – METODO DI LAVORO
Si è proceduto a esaminare i fenomeni più significativi del Novecento, in particolare come si sono
stratificati e hanno interagito reciprocamente nel corso degli anni, per favorire la capacità di riflessione
e di valutazione critica, la comprensione della correlazione esistente tra i diversi fattori politicoistituzionali, economici, sociali di ogni periodo considerato, e il rapporto di causa-effetto. Nell’analisi
delle implicite connessioni tra fatti e dati sono stati messi in luce gli elementi di conservazionecontinuità e di trasformazione-cambiamento.
È stata adottata di norma la lezione dialogata, che mantiene viva l’attenzione e stimola la
partecipazione degli alunni e la loro creatività nella ricerca di soluzioni.
6 - MEZZI
Il testo di riferimento è stato “Guida alla storia” di Giardina-Sabbatucci-Vidotto, ed. Laterza, vol. 3°.
7 - TEMPI
Due ore settimanali
L’orario settimanale è stato sempre rispettato.
8 - VERIFICA E VALUTAZIONE
Le tipologie utilizzate per la verifica sono state: il tema di storia, la trattazione sintetica, le
interrogazioni orali. I risultati delle prove sono stati misurati secondo i seguenti indicatori:
possesso delle conoscenze; abilità nell’utilizzare e collegare le conoscenze e nell’esprimerle con
linguaggio specifico; competenza nel rielaborare, giudicare, approfondire.
La valutazione ha tenuto conto di essenziali aspetti quali: la motivazione personale, l’impegno
nello studio, il livello di partenza e il percorso effettuato da ciascun alunno.
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Prof.ssa Castellucci Emanuela
Materia: Lingua e civiltà francese
PERCORSO FORMATIVO
1. Situazione iniziale
La classe inizialmente composta da 18 alunni nel corso del secondo pentamestre è diminuita di
un’unità poichè un alunno si è ritirato.
Corretta dal punto di vista della disciplina risulta poco soddisfacente nel profitto che denota in
genere un livello di preparazione poco adeguato ed un impegno saltuario che
necessitano il ripetersi continuo degli stessi argomenti.
Solo pochi alunni registrano una buona preparazione, in genere il livello generale della
classe risulta sufficiente e lacunoso per due alunni che pur riportando il debito a settembre nella
disciplina per quasi tutti gli anni non hanno mai colmato le loro lacune.
Quasi la totalità della classe evidenzia un impegno domestico discontinuo che non permettela
giusta riflessione e interiorizzazione degli argomenti affrontati ed impedisce la corretta
acquisizione del lessico e delle strutture sintattiche. Per tali ragioni la rielaborazione risulta poco
fluida.
2.
Obiettivi raggiunti
Obiettivi disciplinari posti all’inizio dell’anno scolastico:
- acquisire una competenza comunicativa, in particolare nel settore del mondo dell’economia e
degli affari, curando, ove possibile, il collegamento con le conoscenze acquisite nelle discipline
tecnico-professionali,
- saper interagire in lingua francese sugli argomenti trattati, operando agganci e/o confronti con
questioni analoghe riguardanti il nostro paese,
- ampliare gli orizzonti culturali grazie ad attività centrate su tematiche relative alla realtà sociale,
storica, economica della civiltà francese,
- sviluppare una competenza linguistico-comunicativa in lingua francese, tale da interagire,
all’orale e allo scritto, nelle occasioni di scambio, compresa la terminologia tecnica.
Obiettivi trasversali
-
attivazione di processi cognitivi che comprendono la selezione dell’informazione, la
catalogazione della stessa, la schematizzazione dei dati finalizzati al raggiungimento di un uso
consapevole della L2
Obiettivi disciplinari specifici:
-
conoscenza dei contenuti disciplinari, di un lessico e di un registro linguistico pertinente alle
situazioni comunicative di uso quotidiano e di lavoro,
competenza comunicativa a livello generale e di microlingua,
capacità di rielaborazione e sintesi personale dei contenuti disciplinari.
Ad anno scolastico quasi concluso la situazione della classe risulta essere la seguente:
29

la comprensione essenziale di un testo e di un messaggio orale e scritta può
considerarsi acquisita da tutta la classe, ovviamente con le differenze insite in
ogni caso specifico. Per quanto concerne la fase orale, la buona acquisizione
linguistica, dipendendo soprattutto dai ritmi e dalla velocità del locutore, è stata
aiutata dall’esercizio costante in classe, dove gli studenti hanno avuto modo di
ascoltare modelli tratti da contesti quotidiani e autentici. Anche nel caso di
alunni non particolarmente predisposti all’apprendimento della lingua straniera,
non si sono avuti problemi particolari, considerata la vicinanza lessicale e
sintattica del francese con l’italiano.

Quanto alla produzione orale la maggior parte degli alunni ha mostrato di saper
rielaborare in modo sufficientemente corretto gli argomenti trattati. Solo un
gruppo limitato evidenzia un discreto livello di padronanza della lingua. la
situazione è più delicata per un alunno che a causa di una preparazione di base
non soddisfacente e di un impegno incostante sia in classe che domestico, mostra
delle grandi difficoltà a formulare persino dei semplici enunciati.

La produzione scritta risulta soddisfacente per pochissimi alunni e
sufficientemente corretta per la maggior parte che continua a ripetere errori
riguardanti l’uso delle strutture grammaticali.
Pur avendo ripreso argomenti grammaticali già affrontati nel triennio e
Trattato e ripetuto punti essenziali della sintassi, gli alunni hanno evidenziato
delle difficoltà nell’apprenderli dovute, allo scarso impegno ed anche alla
mancanza di un’adeguata conoscenza della grammatica e sintassi in lingua
italiana. Pertanto si è cercato di valutare maggiormente la correttezza dei
contenuti richiesti piuttosto che la correttezza grammaticale.
Contenuti sviluppati
Module 1 - Septembre - octobre- novembre
CIVILISATION
Lecture et résumé des récits à lire pendant l’été :
La fée amoureuse de ZOLA
La reine Hortense de Maupassant
Zola et le naturalisme.
Le XIX siècle
L’Affaire Dreyfus
Révision grammaticale:
Conjugaison des verbes (révision)
Les prépositions de lieu et de temps
La préposition italienne da
Les adjectifs possessifs
Les nombres, dire l’heure, la date.
La phrase passive.
Le subjonctif.
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COMMERCE
Révision: La correspondance, les parties de la lettre.
La demande de documentation et la réponse.
La vente, les réductions.
Les sociétés
Module 2 - novembre - décembre- janvier
CIVILISATION:
Les étapes qui ont conduit à l’Union Européenne
La libre circulation dans l’Union Européenne.
Situation économique de la France (problèmes)
Aides données par la Construction Européenne dans les domaines de l’agriculture et de l’industrie.
L’agriculture..
L’organisation administrative et politique de la France
La cinquième république.
Les rèpubliques françaises.
Révision grammaticale:
La phrase passive
L’infinitif
COMMERCE
Les transports :
- Le role des transports
- Les différents types de transport
- Les documents utilisés dans les transports.
Module 3 Fèvrier , mars, avril et mai.
CIVILISATION
La première guerre mondiale :
Photocopie :les raisons du déclenchement de la grande guerre et son déroulement,
ses caractéristiques, le déroulement, les découvertes liées à cette guerre
dans le secours des soldats blessés, dans le domaine de la médecine, la
vie dans la tranchée.
Lecture : Témoignages des poilus (Textes tirés du net)
Poème d’Apollinaire : Et combien j’en ai vu
La deuxième guerre mondiale
L’ONU
Grammaire : les gallicismes. Le conditionnel.
La phrase finale.
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COMMERCE
La Commande : les moyens pour passer une commande, caractéristiques,le bon de
commande, fonctions de la lettre et contenus.
Les obligations du commerçant. (révision)
Les méthodes de paiement en général.
Metodi
Come delineato nella programmazione iniziale ci si è basati sulle strategie del metodo comunicativo
funzionale nozionale.
La classe è stata costantemente coinvolta nella fase di progettazione e di realizzazione delle attività da
svolgere.
Gli argomenti di cultura, attualità, economia sono stati proposti partendo da suggestioni lessicali
provenienti dalla realtà quotidiana, dai libri di testo, dai media, dalle occasioni di confronto tra le
culture.
Si sono alternati momenti di lettura e comprensione dei testi, momenti di riflessione, analisi e
discussione, uniti ad altri in cui la comunicazione è stata più naturale, tutto questo per favorire
l’interazione in situazioni diversificate.
3. Spazi e mezzi
Le attività sono state svolte in classe o , raramente, nell’aula di informatica , con l’ausilio talvolta di
supporti utili all’ascolto di modelli autentici di lingua, servendosi generalmente di testi, documenti tratti
da riviste, film, internet o da altro materiale in lingua francese.
3. Tempi
Sono state svolte, settimanalmente, 3 ore, di 50 minuti ciascuna. Il monteore annuale è stato rispettato
quasi totalmente, fatta eccezione per alcune ore dedicate ad attività varie, previste dalla
programmazione del Consiglio di Classe ( orientamento, uscite didattiche, iniziative culturali e
sportive, ore cedute per compito di italiano. )
4. Verifica e valutazione
Verifica formativa
 Diagnostica: test d’ingresso somministrato all’inizio dell’anno scolastico
 In itinere: attività varie, quali questionari, conversazioni, svolgimento di esercizi di
fissazione e riutilizzo del materiale linguistico, riassunti orali e scritti, controllo delle
attività svolte a casa.
Verifica sommativa
 Prove strutturate, semistrutturate, quesiti aperti, in previsione della terza prova d’esame
 Verifiche orali basate sugli argomenti oggetto di studio e su scambi comunicativi legati a
contesti di lavoro, attualità, vita quotidiana
Misurazione e valutazione
Prove scritte: attraverso l’assegnazione di pesi e punteggio grezzo per esercizi a risposta aperta
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Prove orali: si è posto l’accento, per la valutazione delle prove orali, su comprensione, pronuncia,
ritmo, intonazione, organizzazione degli enunciati, accuratezza e fluidità, coerenza e coesione
testuale. L’attenzione, l’impegno e la partecipazione alle varie attività proposte hanno costituito
ulteriori fattori di valutazione.
La valutazione, tenendo conto delle diverse abilità di cui i ragazzi sono chiamati a dar prova, è
stata realizzata considerando i seguenti indicatori ( validi anche per la tipologia della prova scritta
d’esame, di cui sono state approntate due simulazioni in corso d’anno, le quali hanno coinvolto anche
la lingua francese ):
- Conoscenza: pertinenza e completezza dei contenuti
- Competenza linguistica: comprensione testuale, correttezza morfo-sintattica, correttezza
fonetica, proprietà e ricchezza lessicale, conoscenza del linguaggio specialistico, fluidità
espressiva
- Capacità: analitica, sintetica e di rielaborazione dei contenuti
I livelli minimi di sufficienza in rapporto alle varie abilità sono stati così stabiliti:
Lingua orale: saper comprendere correttamente il quesito posto e gli elementi principali del
discorso, anche con ripetizioni e semplificazioni in itinere rispetto alla domanda; saper rispondere in
modo sostanzialmente pertinente, pur non rielaborando personalmente i contenuti esposti; saper
comunicare in modo complessivamente appropriato, anche se con qualche esitazione e incertezza.
Accettabili certe imprecisioni sul piano lessicale, fonetico e grammaticale, a patto che non
compromettano la comunicazione
Lingua scritta: saper comprendere globalmente un testo; saper fornire informazioni corrette dal
punto di vista del contenuto, anche se non del tutto articolate o rielaborate; saper usare la lingua
straniera in modo sufficientemente corretto, considerando che alcuni errori linguistico-grammaticali
sono accettabili se non compromettono la trasmissione del messaggio.
La continuità e la serietà nello svolgimento delle attività assegnate, oltre al senso di responsabilità
dimostrato, hanno influito sulla valutazione.
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Prof.ssa Valeria Cancellieri
Materia: Lingua e civiltà Inglese
PERCORSO FORMATIVO
1- SITUAZIONE INIZIALE
La classe presentava e dimostra tuttora un livello di preparazione medio basso. Pochi sono gli elementi
di spicco, che , comunque, non hanno svolto una funzione trainante. Il rapporto con la classe è sempre
stato sereno, anche se l’atteggiamento generale nei confronti della materia è risultato molto passivo,
poco partecipativo, spesso apatico, nonostante i reiterati sforzi messi in atto per suscitare curiosità o
interesse. Il metodo di studio risulta prevalentemente mnemonico, l’impegno discontinuo.
2 - OBIETTIVI RAGGIUNTI
Gli obiettivi disciplinari generali posti ad inizio anno scolastico erano i seguenti:
-Acquisire una competenza comunicativa nel settore del commercio estero, sollecitando collegamenti
con le conoscenze acquisite nelle discipline tecnico-professionali.
-Saper analizzare e discutere in inglese gli argomenti trattati affrontandoli, ove possibile, su base
comparativa rispetto a questioni analoghe riguardanti il nostro Paese.
-Ampliare ed approfondire gli orizzonti culturali affrontando tematiche relative alla realtà storica,
economica e sociale della civiltà anglosassone ed alle istituzioni civili e politiche della stessa.
-Sviluppare l’abilità di trasporre in lingua inglese, oralmente e per iscritto, il significato generale di testi
di carattere tecnico-professionale e non, con particolare attenzione all’autenticità dell’espressione
inglese e alla precisione della terminologia tecnica.
Gli obiettivi disciplinari trasversali:
-
attivazione di processi cognitivi che comprendono: la selezione dell’informazione, la catalogazione
della stessa, la schematizzazione dei dati finalizzati al raggiungimento di un uso consapevole della
L2.
Gli obiettivi disciplinari specifici:
-
CONOSCENZA: dei CONTENUTI DISCIPLINARI. Conoscenza di un lessico e di un registro
linguistico pertinente alle situazioni individuate
- COMPETENZA: sviluppare la competenza comunicativa sia a livello generale che di microlingua
relativa sia settori commerciale ed economico.
- CAPACITA’: di rielaborazione e sintesi personale dei CONTENUTI DISCIPLINARI
Ad anno scolastico quasi concluso la situazione della classe risulta essere la seguente:
34

Comprensione orale e scritta:
Sia la comprensione scritta che orale possono considerarsi acquisite solamente da pochi alunni.

Produzione scritta
Quasi tutti gli alunni hanno difficoltà nel riproporre situazioni linguistiche sulla scorta di percorsi
preesistenti. Solo un esiguo numero di alunni è in grado di rielaborare in modo soddisfacente i
contenuti trattati.

Produzione orale
Soltanto due o tre alunni sono in grado di gestire il proprio linguaggio in modo autonomo sia per
comprensione che per produzione, il resto della classe necessita di continue precisazioni , ripetizioni e
semplificazioni prima di raggiungere una vera e propria comprensione. La produzione è spesso il frutto
di uno studio mnemonico sia per i contenuti che l'articolazione degli stessi.
3 - CONTENUTI SVILUPPATI
Mod. 1 – Globalisation and Import-export (a general overview)
GLOBALISATION/ANTIGLOBALISATION
 Fences
 International trade
 Trade restrictions and Distortion
 Trade Blocs and the EU
 Organisation promoting international trade: The World Trade Organisation, The International
Monetary Fund, The World Bank.
Mod. 2 – The United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland






the United Kingdom
The British Isles
The Channel Islands
England
A window on London
Scotland, Wales and Northern Ireland
Mod. 3 -- The Political System




The Monarchy
The Parliament
The Government – The Prime Minister
Political Parties
35




The British Constitution
Voting in a General Election
Smaller political parties
Devolution: devolved Parliaments and Assemblies
Mod. 4 – History













From Stone Age to the Tudors
The Reformation : historical and social context (fron Henry VIII to Queen Elisabeth)
Elisabeth: THE GOLDEN AGE (FILM +REVIEW)
The beginning of Stuart Dinasty (1603-25): King James I
Tudors and Early Stuart Society (1485-1625)
The Puritan Age: Charles I’ s reign (1625-42)
The civil war and the Commonwealth (1642-60)
The Restoration of the monarchy (1660-85)
The Glorious Revolution (1688-1714)
The early Hanoverians (1714-1760)
Britain in the XIX and XX centuries.
Britain in the XX and XXI centuries.
Recent events (1950 – now)
4 - METODI
Gli argomenti tecnici e quelli relativi alla civiltà ed alle istituzioni politiche e sociali sono stati proposti
in un primo momento attraverso la lettura e la traduzione di brani proposti dal testo in adozione.
Successivamente il consolidamento delle conoscenze acquisite è stato effettuato tramite attività di
comprensione orale e scritta, pratica linguistica ed assimilazione dei contenuti con questionari,
riflessioni sul lessico, true-false, risposte aperte.
5 - SPAZI E MEZZI
Libro di testo: Bedell, Rho Fiorina, Delaney, Bellini, Miller – Good Practice in Business – Europass.
Fotocopie e materiale fornito dalle insegnanti.
6 - TEMPI
Nella classe V^ le ore settimanali di inglese sono 3, di 50 minuti ciascuna. Alcune ore non sono state
svolte a causa di viaggi di istruzione, iniziative culturali e sportive.
7 - VERIFICA E VALUTAZIONE
VERIFICA FORMATIVA
DIAGNOSTICA: test di ingresso all’inizio dell’anno scolastico.
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IN ITINERE: attraverso attività di question making, svolgimento di esercizi specifici in classe,
correzione dei compiti di casa.
VERIFICA SOMMATIVA
Verifiche scritte nella versione di prove strutturate o domande aperte in preparazione alla terza prova
d’esame.
Verifiche orali che comprendono le diverse attività proposte in classe.
TIPI DI VERIFICA
Prove scritte monodisciplinari, colloqui disciplinari, questionari, test.
MISURAZIONE E VALUTAZIONE
PROVE SCRITTE: attraverso l’assegnazione di pesi e punteggio grezzo per esercizi a risposta aperta.
PROVE ORALI: vista la complessità dell’esercizio orale ci si avvarrà di giudizi di valore i quali
tengano in considerazione fattori quali: pronuncia, comprensione, accuratezza e fluidità, coerenza e
coesione testuale.
Altri fattori di valutazione saranno: attenzione, impegno e partecipazione.
TEST E QUESTIONARI: attiveranno le stesse tipologie delle prove scritte
La valutazione non si realizza in una sola prova o dimostrazione ma tiene conto in modo “addizionale”
delle diverse prestazioni degli alunni in fasi diverse e delle quattro abilità di base, prendendo in
considerazione i seguenti indicatori, utilizzati anche per la tipologia B della prova scritta d’esame:
quesiti a risposta singola (vedi MISURAZIONE DELLA PROVA – PUNTEGGIO GREZZO PER LE
DUE TIPOLOGIE).
Conoscenza: pertinenza e completezza dei contenuti.
Competenza linguistica: comprensione testuale, correttezza morfo-sintattica, correttezza fonetica,
proprietà e ricchezza lessicale, conoscenza del linguaggio specialistico, fluidità espressiva.
Capacità: analitica, sintetica e di rielaborazione dei contenuti.
I livelli minimi di sufficienza in rapporto alle varie abilità sono stati così stabiliti:
Lingua orale: saper comprendere correttamente il quesito posto e gli elementi principali del discorso
anche con ripetizioni e semplificazioni in itinere rispetto alla domanda; saper rispondere in modo
sostanzialmente pertinente pur non rielaborando personalmente i contenuti esposti; saper comunicare in
modo complessivamente appropriato anche se con qualche esitazione e incertezza. Alcune imprecisioni
sul piano lessicale, fonetico e grammaticale sono state accettate qualora non compromettessero la
comunicazione.
Lingua
scritta: saper comprendere un testo nella sua globalità; saper fornire informazioni corrette sotto
il profilo contenutistico anche se non del tutto articolate nella trattazione e non sempre rielaborate nei
contenuti; saper usare la L2 in maniera complessivamente corretta, anche se con qualche errore
linguistico, non tale, comunque, da compromettere la trasmissione del messaggio. Oltre ai predetti
fattori hanno influito sulla valutazione i seguenti elementi: attenzione, continuità nello svolgimento dei
compiti a casa, atteggiamento serio e responsabile in classe.
37
Prof. Maurizio Scardacchi
Materia: Diritto pubblico
PERCORSO FORMATIVO
1 - SITUAZIONE INIZIALE
La situazione della classe all’inizio dell’ultimo anno di corso si presentava sufficientemente accettabile.
Comportamento: il comportamento degli alunni si è rivelato corretto.
Nello svolgimento delle attività scolastiche curriculari ed extra-curriculari hanno mostrato quasi sempre
attenzione, a tratti interesse e si sono rivelati abbastanza collaborativi.
Dialogo educativo: la quasi totalità degli alunni interviene nel dialogo scolastico proponendo
osservazioni e riflessioni; alcuni evidenziano ancora un certo limite al dialogo, a causa del carattere
riservato, delle limitate capacità ed attitudini specifiche nonché dell’impegno non adeguato.
Profitto: la classe non presentava casi di particolare sofferenza anche se alcuni alunni, limitati nelle
capità e nell’esposizione non sufficientemente chiara e fluida non riuscivano ad essere particolmente
incisivi.
Nel complesso una parte della classe era attestata su livelli di stretta sufficienza, altri su livelli discreti,
con alcuni casi di alunni capaci di organizzare le conoscenze in modo articolato ed organico.
2 - OBIETTIVI RAGGIUNTI
Il lavoro realizzato con la classe nel corso del triennio ha portato al raggiungimento di una preparazione
di base comune riconducibile ai seguenti obiettivi che sono stati acquisiti dagli alunni secondo livelli
individuali diversificati.
OBIETTIVI GENERALI
- è stato acquisito un metodo di studio abbastanza razionale e non dispersivo;
- si utilizzano le conoscenze acquisite in sintonia rispetto agli istituti giuridici programmati;
- la conoscenza degli aspetti fondamentali di un rapporto giuridico concreto permette di porre
in rilievo la fattispecie giuridica specifica;
- le conoscenze acquisite permettono di individuare il fondamento e le finalità di una norma ai
fini della sua corretta interpretazione;
- l’uso del linguaggio tecnico specifico è sufficientemente corretto;
sono state potenziate le capacità di approfondimento in senso critico delle conoscenze
acquisite.
OBIETTIVI TRASVERSALI
- viene inteso il diritto pubblico come analisi della realtà;
- si riconoscono i legami tra il diritto pubblico, le altre discipline e la cultura in genere.
OBIETTIVI SPECIFICI
- conoscenza: dei principi della Costituzione Repubblicana, degli organi costituzionali e della pubblica
amministrazione - del significato e delle tipologie de Stato e delle più importanti
Organizzazioni Internazionali - abilità:
di individuare il fondamento e le finalità di una norma costituzionale sapendola
interpretare con l’utilizzo del linguaggio tecnico/specifico 38
- competenza: nell’analisi in senso critico degli istituti giuridici esaminati al fine della attualizzazione SCARTO TRA OBIETTIVI PROGRAMMATI E OBIETTIVI RAGGIUNTI
Gli obiettivi raggiunti sono nel complesso confrontabili con quanto preventivato in fase di
programmazione, anche se le attività didattiche hanno subito un rallentamento dovuto alla
indisponibilità per malattia di circa 30 giorni dello scrivente non supportato da alcuna iniziativa della
amministrazione scolastica atta a sopperire tale evenienza oltre gli inevitabili, ordinari contrattempi
riscontrabili nella attività didattica.
GIUDIZIO GENERALE SULLA CLASSE
A conclusione del triennio, specialmente nel passaggio dal biennio al triennio, la classe ha evidenziato,
nel complesso, un progressivo miglioramento, frutto di un migliore impegno che ha permesso agli
alunni di raggiungere una sufficiente conoscenza della materia, una apprezzabile preparazione di base
ed una sintesi corretta dei contenuti.
Alcuni alunni hanno utilizzato bene le capacità logiche, pervenendo ad una rielaborazione personale dei
contenuti, assimilati in modo organico.
Un gruppo cospsicuo di alunni ha affrontato la materia con un modesto impegno, senza approfondire
gli argomenti dal punto di vista critico, privilegiando un approccio allo studio di tipo essenzialmente
meccanico.
3 - CONTENUTI SVILUPPATI
I. Lo Stato e gli stati
(Unità Didattica 1 - ore 24 )
Lo Stato
Le caratteristiche dello stato moderno.
Stato e società civile.
Lo stato apparato.
Il potere politico.
“Politico, politica”.
Sovranità e indipendenza.
Le limitazioni della sovranità.
Il territorio.
Il popolo.
Stato e nazione.
La costituzione.
La costituzione e il regime politico.
Lo stato di diritto.
Forme di stato e forme di governo
La formazione dello stato moderno.
Lo stato assoluto.
Lo stato liberale.
La crisi dello stato liberale.
Lo stato fascista.
39
Lo stato socialista.
Lo stato democratico.
Le forme di governo nello stato democratico.
La forma di governo presidenziale.
La forma di governo parlamentare.
Sistemi presidenziali e sistemi parlamentari: un confronto.
Le vicende costituzionali dello stato italiano
L’unificazione.
Lo Statuto Albertino.
Il periodo liberale.
Il periodo fascista.
La caduta del fascismo e la resistenza.
La proclamazione della repubblica e l’Assemblea costituente.
La Costituzione della repubblica italiana.
Gli anni Cinquanta: la mancata attuazione della Costituzione.
Gli anni Sessanta e Settanta: il processo di attuazione della Costituzione.
Gli anni Ottanta: la mancata riforma della Costituzione.
Gli anni Novanta: il cambiamento.
I partiti politici
I partiti politici negli stati contemporanei.
Il processo di democratizzazione e lo sviluppo dei partiti.
I partiti politici nella Costituzione.
I sistemi di partiti.
“Sinistra/destra”.
Le “famiglie politiche” dei partiti italiani.
Il sistema dei partiti in Italia.
Gruppi di pressione, sindacati, movimenti.
(Unità Didattica 2 - ore 8)
L’ordinamento internazionale
Le relazioni internazionali.
Le fonti del diritto internazionale: la consuetudine e i trattati.
Le organizzazioni internazionali.
L’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU).
Le organizzazioni regionali.
La repubblica e l’ordinamento internazionale: i principi costituzionali.
L’Unione Europea
Il processo di integrazione europea.
L’organizzazione.
Gli atti normativi.
Le competenze della Comunità.
Le politiche comunitarie.
Verso l’Unione Europea.
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(Unità didattica 3 - ore 18)
I diritti e doveri dei cittadini
La società civile nella Costituzione.
Libertà e uguaglianza.
I diritti inviolabili dell’uomo (art.2 Cost.).
Il principio di uguaglianza (art.3 Cost.).
“I diritti dell’uomo. E la donna?”.
La tutela delle libertà: riserva di legge e riserva di giurisdizione.
La libertà personale.
Le libertà di domicilio, di corrispondenza e di circolazione.
Le libertà di riunione e di associazione.
La libertà di manifestazione del pensiero.
I mezzi di comunicazione.
la libertà religiosa.
I rapporti tra lo stato e le confessioni religiose.
La Costituzione e l’economia.
I rapporti etico - sociali: la famiglia, la salute, l’istruzione.
I doveri dei cittadini.
Le elezioni e le altre forme di partecipazione democratica
La democrazia.
La democrazia nel sistema costituzionale italiano.
Il corpo elettorale, il voto, l’astensione.
“Non votanti, schede bianche, schede nulle nel 1992”.
I sistemi elettorali.
I sistemi elettorali in Italia.
Il sistema elettorale per la Camera dei Deputati.
Il sistema elettorale per il Senato.
Le conseguenze delle nuove leggi elettorali.
Il referendum abrogativo.
Altre forme di democrazia diretta e di partecipazione.
(Unità Didattica 4 - ore 24)
Il Parlamento
La Camera e il Senato.
Il Parlamento in seduta comune.
I parlamentari.
Organizzazione e funzionamento.
La durata delle camere e il loro scioglimento anticipato.
Le funzioni del Parlamento.
Il procedimento legislativo.
“Come si designa una legge”.
Le leggi costituzionali.
“Come si designa una legge costituzionale”.
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Il Governo
Il governo nel sistema politico e costituzionale.
La composizione del governo.
La formazione del governo.
Le crisi di governo.
La responsabilità politica e la responsabilità penale.
Le funzioni di governo.
I decreti legge.
“Come si designa un decreto legge”.
I decreti legislativi.
“Come si designa un decreto legislativo”.
I regolamenti.
“Come si designa un regolamento”.
Il Presidente della Repubblica
Il ruolo del Presidente della Repubblica.
Elezione, carica e supplenza.
La controfirma ministeriale.
I poteri.
La responsabilità.
La Corte Costituzionale
Natura e funzioni.
Composizione.
Il giudizio sulle leggi.
“Tipi particolari di sentenze”.
Il giudizio sui conflitti.
Il giudizio sulle accuse.
Il giudizio sull’ammissibilità dei referendum.
Il ruolo della corte costituzionale in Italia.
L’amminnistrazione della Giustizia
La funzione giurisdizionale.
I principi generali relativi alla funzione giurisdizionale.
Magistratura ordinaria e magistrature speciali.
L’indipendenza della Magistratura ordinaria.
Il Consiglio Superiore della Magistratura.
L’indipendenzadei singoli Giudici.
L’organizzazione della Magistratura Ordinaria.
La funzione della Corte di Cassazione.L’interpretazione della Legge.La giurisprudenza.
Il potere giudiziario e gli altri poteri della Stato nell’esperienza italiana.I problemi della giustizia.
(Unità Didattica 6 – ore16)
Le Regioni e gli Enti Locali
Stato centrale e autonomie locali.
Le vicende delle autonomie alcali in Italia.
Regioni, province e comuni.
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Regioni a statuto speciale e regioni statuto ordinario.
L’organizzazione delle regioni.
L’ambito di competenza delle regioni.
Le leggi regionali.
L’amministrazione delle regioni.
La finanza regionale.
I rapporti tra lo stato e le regioni.
I comuni.
Le elezioni nei comuni.
L’organizzazione dei comuni.
Le funzioni dei comuni.
I consigli di circoscrizione.
Le province.
Le aree metropolitane.
Gli altri enti locali.
I controlli sugli enti locali.
L’amministrazione dello stato
Le funzioni amministrative del governo.
L’organizzazione dei ministeri.
Le competenze dei ministeri.
Gli organi periferici dello stato: il Commissario del Governo e il Prefetto.
Gli organi periferici dei ministeri.
Gli organi consultivi.
Il Consiglio di Stato.
Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (C.N.E.L.).
I controlli amministrativi.
La corte dei conti.
Le autorità amministrative indipendenti.
APPROFONDIMENTI:
“ La Storia Costituzionale dello Stato Italiano - I partiti Politici - I rapporti tra Stato e Chiesa - Lo
stato sociale”
ARGOMENTI SU CUI SONO INTERVENUTI COORDINAMENTI PLURIDISCIPLINARI:
1. Unione Europea 2. O.N.U. 3. La storia costituzionale 4. Le elezioni 5. Diritti umani
4 - METODI
Pur ricorrendo alla lezione frontale, gli alunni sono stati costantemente coinvolti nel processo di
insegnamento-apprendimento inducendoli ad essere il più possibile soggetti attivi del lavoro.
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Affrontando le varie unità didattiche, sono stati presentati gli obiettivi e la mappa concettuale per
mostrare agli alunni le priorità da conseguire; ciò attraverso l’analisi dei prerequisiti, ove è stato
possibile raccogliere informazioni sull’esistenza o meno delle conoscenze di base.
La trattazione è avvenuta partendo dalll'osservazione della realtà, attraverso esempi e citazioni,
sollecitando gli alunni a intervenire, e collegando i contenuti alle motivazioni che ne hanno determinato
lo sviluppo.
E’ seguita poi la presentazione degli argomenti principali e l’introduzione di argomenti collaterali.
Durante l’unità didattica e alla fine del percorso è stato effettuato il controllo dell’apprendimento
attraverso la verifica in itinere e la verifica sommativa.
LE ATTIVITÀ DI RECUPERO E DI SOSTEGNO sono state un continuo riferimento dell’attività didattica e si
sono articolate nei seguenti tipi di intervento:
tipo A: INTERVENTI PRELIMINARI (all’interno dell’orario curricolare)
sono stati effettuati a inizio anno o delle varie unità didattica e realizzati attraverso il dialogo
ed il colloquio al fine di accertare il possesso delle conoscenze di base e in caso negativo
intervenire.
tipo B: INTERVENTO SISTEMATICO (con sospensione dello svolgimento del programma)
è stato utilizzato in alcuni casi in cui necessitava un rinforzo su quei contenuti meno assimilati.
tipo C: CORSI DI SOSTEGNO E RECUPERO DEL DEBITO FORMATIVO (in orario extrascolastico)
non sono stati effettuati perché la situazione della classe non li rendeva necessari.
tipo D: CORSO DI APPROFONDIMENTO (con interruzione di tutte le attività didattiche)
sono stati utilizzati per preparare gli alunni alla terza prova d’esame, al colloquio e per
organizzare i lavori individuali pluridisciplinari.
5 - SPAZI E MEZZI
I mezzi usati oltre al il libro di testo ( Diritto Pubblico - Lo Stato, la Giustizia, l‘Amministrazione di L.
Bobbio - E. Gliozzi - L. Lenti edito da Elemond Scuola & Azienda) che è stato continuamente integrato
con l’aggiunta di materiale cartaceo di vario tipo organizzato con la collaborazione degli alunni.
Inoltre va considerato il materiale aggiuntivo utilizzato individualmente dagli alunni per
l’approfondimento del lavoro pluridisciplinare.
6 - TEMPI
Il monte ore anuale di Diritto Pubblico, individuabile in un totale di 34 settimane (17 nel trimestre e
nel pentamestre), lasciava prevedere la disponibilità teorica di circa 102 ore totali (41 ore nel trimestre e
61 nel pentamestre).
Di questo monte-ore in realtà le ore realmente utilizzate per la materia sono, nel numero previsto per
trimestre, esattamente 41, mentre si può già stimare che per il pentamestre si arriverà a una decina in
più (le ore non utilizzate sono state dirottate in genere per affrontare attività complementari realizzate
dall’Istituto).
Occorre considerare che nel monte-ore vanno comprese anche quelle dedicate alle attività di sostegno e
recupero di tipo A (20 ore).
44
7 - VERIFICA E VALUTAZIONE
FORME DI VERIFICA
Nel corso dell’anno ci si è riferiti alle seguenti tipologie di verifica:
VERIFICA FORMATIVA
E’ stata attivata la VERIFICA DIAGNOSTICA sia all'inizio dell'anno scolastico nella fase ricognitiva
della classe attraverso l'analisi della situazione di partenza che all’inizio di ogni unità didattica
per l’accertamento della esistenza dei prerequisiti indispensabili.
VERIFICA IN ITINERE
E’ stata intesa come atteggiamento costante per poter seguire da vicino il processo di
apprendimento dell'alunno al fine di intervenire al momento giusto attraverso le varie
tipologie di recupero.
VERIFICA SOMMATIVA
Ogni unità didattica si è conclusa con una verifica orale/scritta, come misurazione del
raggiungimento degli obiettivi precedentemente definiti, che assieme a tutti gli altri elementi
della verifica in itinere hanno contribuito al voto complessivo.
CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri di valutazione seguono le direttive concordate a livello di Collegio dei Docenti che sono state
assunte come riferimento nella progettazione del Consiglio di Classe. Tengono in considerazione i
seguenti parametri, riferibili sia a un criterio assoluto che alla classe e al singolo alunno:
1) scala di valori decimali estesa a tre livelli nei valori negativi e a quattro in quelli positivi.
2) considerare la specificità della classe con tutte le caratteristiche che essa presenta.
3) considerare il processo di crescita dei singoli alunni cogliendo i progressi individuali di
ciascuno rispetto alla propria situazione di partenza.
TIPOLOGIA DELLE PROVE UTILIZZATE
Sono state utilizzate modalità di vario tipo: prove scritte disciplinari, questionari, test, lavori di gruppo
in classe, verifiche orali disciplinari, colloqui pluridisciplinari in compresenza.
Per le verifiche sommative (che vengono allegate) è stata utilizzata la tipologia B (quesiti a risposta
singola).
ELEMENTI DI VALUTAZIONE
Nel corso dell’anno per la valutazione degli alunni sono stati utilizzati gli indicatori che figurano nel
giornale del professore e che sono riportati qui sotto:
AMBITO SOCIO - AFFETTIVO:
AMBITO COGNITIVO:
attenzione, partecipazione, impegno.
conoscenza, comprensione, espressione, applicazione, analisi,
sintesi, questi indicatori sono stati scanditi secondo cinque livelli
di prestazione.
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MISURAZIONE E VALUTAZIONE
Nelle prove scritte di verifica è stato utilizzato il METODO DEL PUNTEGGIO GREZZO PARI A 25 (come
appare dalle griglie di misurazione e valutazione allegate).
Per le prove a risposta singola sono stati dapprima individuati tre indicatori conoscenza, competenza e
capacità, caratterizzanti e a ciascuno di questi è stato attribuito fino a un massimo di cinque punti (per
un totale di quindici punti a esercizio).
Vengono inoltre indicati i seguenti pesi da attribuire ai singoli indicatori: Conoscenza (2), Competenza
(1) e Capacità (2)
Il punteggio grezzo dato dalla somma dei punteggi riportati nei vari esercizi, è stato poi trasformato in
quindicesimi.
Per questo abbiamo utilizzando la formula, riportata nella stessa griglia.
Si è infine arrivati al PUNTEGGIO IN DECIMI associando il valore di sufficienza, generalmente alla metà
del punteggio grezzo totale.
ESPLICITAZIONE DEI LIVELLI
Sono quelli concordati dal Consiglio di Classe sotto il suggerimento del Collegio dei Docenti e riportati
nella parte comune del presente documento.
***************************************
46
Prof. Maurizio Scardacchi
Materia: Scienza delle finanze
PERCORSO FORMATIVO
1 - SITUAZIONE INIZIALE
All’inizio dell’ultimo anno scolastico, la classe presentava un quadro nel complesso sufficiente.
Comportamento: gli alunni hanno sempre mostrato un atteggiamento corretto durante lo svolgimento
delle attività scolastiche, un sufficiente autocontrollo ed una significativa maturità umana.
Dialogo educativo: gran parte degli alunni ha cominciato a interpretare le attività scolastiche in
maniera più attiva e partecipativa, proponendosi con interventi e soluzioni alternative. Permane,
tuttavia, un gruppo non trascurabile di alunni che per le modeste capacità ed un impegno non adeguato
non riesce ad avere una presenza partecipativa, atteggiamento che talvolta penalizza il metodo di lavoro
seguito, condizionando i ritmi del processo di apprendimento.
Profitto: la classe non presentava casi di particolare sofferenza anche se alcuni alunni mostravano
limiti nell’esporre in maniera sufficientemente chiara e fluida. Nel complesso, una parte della classe era
attestata su livelli di stretta sufficienza, altri su livelli discreti, con alcuni casi di alunni capaci di
organizzare le conoscenze in modo articolato e organico.
2 - OBIETTIVI RAGGIUNTI
Il lavoro realizzato con la classe nel corso del triennio ha portato al raggiungimento di una preparazione
di base comune riconducibile ai seguenti obiettivi che sono stati acquisiti dagli alunni secondo livelli
individuali diversificati.
OBIETTIVI GENERALI:
- è stato acquisito un metodo di studio abbastanza razionale e non dispersivo;
- si utilizzano le conoscenze acquisite in sintonia agli istituti finanziari programmati;
- la conoscenza degli aspetti fondamentali di un fenomeno finanziario concreto ha
permesso di porre in rilievo la fattispecie specifica;
- le conoscenze acquisite permettono di individuare il fondamento e le finalità dell’attività
finanziaria ai fini della sua corretta interpretazione;
- l’uso del linguaggio tecnico specifico è sufficientemente corretto;
- sono state potenziate le capacità di approfondimento in senso critico delle conoscenze
acquisite.
OBIETTIVI TRASVERSALI:
- intendere la scienza delle finanze in rapporto alla realtà;
- considerare la scienza delle finanze in rapporto alle altre discipline ed alla cultura in genere.
OBIETTIVI SPECIFICI:
conoscenza - dei principi essenziali dell’attività finanziaria, economica e contabile dello Stato delle
caratteristiche principali del sistema tributario abilità -
di applicare in modo schematico i principi normativi tributari al caso di specie
utilizzando il linguaggio tecnico/specifico 47
competenza - in relazione alla programmazione economica e alle problematiche della finanza pubblica
in virtù delle opzioni operate dal legislatore SCARTO TRA OBIETTIVI PROGRAMMATI E OBIETTIVI RAGGIUNTI
Gli obiettivi raggiunti sono nel complesso confrontabili con quanto preventivato in fase di
programmazione, anche se le attività hanno subito un rallentamento per gli inevitabili contrattempi
riscontrabili nella attività didattica.
GIUDIZIO GENERALE DELLA CLASSE
A conclusione del triennio è possibile constatare che la classe ha evidenziato un costante, lento,
progressivo miglioramento, realizzato attraverso un maggior impegno, portando gli alunni a una
maggiore familiarità con la materia, ad una preparazione di base più convincente, acquisendo maggiore
sicurezza nei propri mezzi.
Una piccola percentuale di alunni è pervenuta, attraverso un costante impegno, a realizzare una discreta
sintesi dei contenuti elaborati, utilizzando le spiccate doti logiche, rielaborando personalmente i
concetti in modo critico ed organico.
Va evidenziata la presenza di altri alunni (in magioranza), che non sono riusciti a conseguire una
preparazione completamente organica, nonostante il parziale tentativo di recupero operato nel corso
degli studi. Ciò è legato alla difficoltà di fare un uso adeguato di quanto appreso per la persistente
abitudine a un approccio allo studio essenzialmente meccanico.
3 - CONTENUTI SVILUPPATI
(Unità Didattica 1 - ore 26)
L’attività' finanziaria
Gli enti pubblici e l’attività finanziaria.
Bisogni e servizi pubblici.
Considerazioni economiche e socio - politiche sui bisogni pubblici.
Cenni sull'evoluzione dell’attività finanziaria e i suoi obiettivi.
Scienza delle finanze e diritto tributario.
Alcune teorie sull’attività finanziaria.
Le funzioni della finanza pubblica.
Le spese pubbliche
Nozione di spese pubbliche.
Classificazioni delle spese pubbliche.
Gli effetti economici e sociali delle spese pubbliche.
Produttività' della spesa pubblica.
Incremento progressivo delle spese pubbliche.
Spesa pubblica ed intervento dello stato nell'economia.
La crisi fiscale dello stato assistenziale.
Le entrate pubbliche
Le entrate pubbliche: nozione e classificazioni.
Le entrate originarie.
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Le entrate derivate: i tributi.
La tassa.
Classificazione e riscossione delle tasse.
Il contributo.
I contributi sociali.
Pressione tributaria, pressione fiscale globale.
I beni pubblici e le imprese pubbliche
I beni demaniali e patrimoniali dello stato e degli altri enti pubblici.
La progressiva scomparsa delle entrate patrimoniali nelle moderne finanze
Le imprese pubbliche: nozioni e finalità
Classificazione delle imprese pubbliche
Le Aziende Autonome
Gli Enti Pubblici Economici
Le Partecipazioni Statali
Il nuovo assetto delle Partecipazioni Statali
(Unità Didattica 2 - ore 14)
L'imposta
Gli elementi dell'imposta.
Le imposte dirette.
Le imposte indirette.
Imposte reali e imposte personali.
Imposte generali e imposte speciali.
Imposte proporzionali, progressive e regressive.
Diversi tipi di progressività.
Scelta tra imposta progressiva e proporzionale.
Effetti regressivi delle imposte sui consumi.
I principi giuridici delle imposte
La ripartizione del carico tributario.
Le teorie del sacrificio.
La teoria della capacità contributiva.
I principi giuridici delle imposte.
Il principio della generalità dell'imposta.
Il principio dell'uniformità dell'imposta.
I principi amministrativi delle imposte
I principi amministrativi delle imposte: le regole di Adam Smith.
L'accertamento dell'imposta.
La notificazione.
La tassazione e la liquidazione.
La riscossione.
Alcune considerazioni sull'accertamento in Italia.
Gli effetti economici delle imposte
Nozione di effetti economici delle imposte.
La rimozione e l'elusione dell'imposta.
L'evasione dell'imposta.
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L'ammortamento dell'imposta.
Osservazioni conclusive e riassuntive.
(Unità Didattica 3 - ore 10)
La finanza straordinaria ed il debito pubblico
La finanza straordinaria e le fonti delle entrate straordinarie.
L'imposta straordinaria.
I prestiti pubblici.
Classificazione dei prestiti pubblici.
Debito fluttuante e debito consolidato.
Ammortamento e conversione del debito irredimibile.
Scelta tra debito pubblico ed imposta straordinaria.
Considerazioni sul debito pubblico in Italia.
L'emissione di carta moneta.
(Unità Didattica 4 - ore 20 )
Il bilancio dello stato in generale
Premessa storica.
Il bilancio dello stato: nozione e caratteri.
Il principio del bilancio.
Le funzioni del bilancio.
Classificazioni del bilancio.
Le teorie sul bilancio.
Il bilancio dello stato in Italia
Premessa. Il bilancio in Italia dopo la riforma del 1978.
I documenti finanziari che il Parlamento è chiamato ad approvare.
Il bilancio annuale di previsione
Esecuzione del bilancio ed esercizio provvisorio.
Il bilancio pluriennale.
Classificazione delle entrate e delle spese.
Ancora sul contenuto del bilancio: fonti di riserva, fonti speciali. La procedura dell'assestamento.
Il risultato differenziale.
Il controllo del bilancio.
La legge finanziaria.
La Tesoreria dello stato.
Struttura e contenuto del rendiconto generale dello stato.
Conclusione: bilancio dello stato e bilancio economico nazionale.
(Unità Didattica 5- ore 20)
Storia e organizzazione del sistema tributario italiano
Nozione di sistema tributario.
Il sistema tributario in Italia dopo l'Unita'.
La riforma tributaria del 1971
L’evoluzione del sistema tributario italiano dopo la riforma del 1971.
L'anagrafe tributaria.
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Il codice fiscale.
Cenni sull'organizzazione dell'amministrazione tributaria italiana.
L'imposta sul reddito (Ire)
L'Ire: considerazioni preliminari.
I soggetti passivi dell'Ire.
L'oggetto dell'Ire.
Categoria A - I redditi fondiari.
Categoria B - I redditi di capitale.
L'imposta sostitutiva.
Categorie C e D - I redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo.
Categoria E - I redditi d'impresa.
Il regime fiscale del reddito d'impresa.
Categoria F - I redditi diversi.
Redditi soggetti a tassazione separata.
La determinazione del reddito imponibile.
L'imposta sul reddito delle società (Ires)
Le caratteristiche dell'Ires.
I soggetti passivi dell’Ires.
Oggetto dell'Ires.
Le esenzioni ed agevolazioni.
L'imposta sul valore aggiunto (Iva)
Nozione e caratteri generali dell'Iva.
La natura ed il meccanismo dell'Iva.
Soggetti passivi dell’Iva e la classificazione delle operazioni.
Le operazioni imponibili estranee ed escluse.
Le operazioni non imponibili e le operazioni esenti.
La base imponibile, il volume d'affari e le aliquote.
Gli obblighi dei contribuenti:obblighi di fatturazione e di registrazione.
Gli obblighi dei contribuenti:dichiarazione di inizio e di cessazione attività, fatturazione e registrazione.
Gli obblighi dei contribuenti:liquidazioni, versamenti e dichiarazione annuale.
I diversi regimi dell'Iva: semplificato, ordinario e speciale.
APPROFONDIMENTI
“L’attività finanziaria dello Stato - I principi giuridici delle Imposte - Le conseguenze economiche dei
Tributi”
ARGOMENTI SU CUI SONO INTERVENUTI COORDINAMENTI PLURIDISCIPLINARI
1. Stato sociale 2. principi giuridici delle imposte 3. Sistema Tributario 4. Evasione 5. Crisi economica mondiale 1929/2008 -
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4 - METODI
Pur ricorrendo alla lezione frontale, gli alunni sono stati costantemente coinvolti nel processo di
insegnamento-apprendimento inducendoli ad essere il più possibile soggetti attivi del lavoro.
Affrontando le varie unità didattiche, sono stati presentati gli obiettivi e la mappa concettuale per
mostrare agli alunni le priorità da conseguire; ciò attraverso l’analisi dei prerequisiti, ove è stato
possibile raccogliere informazioni sull’esistenza o meno delle conoscenze di base.
La trattazione è avvenuta partendo dall'osservazione della realtà, attraverso esempi e citazioni,
sollecitando gli alunni a intervenire, e collegando i contenuti alle motivazioni che ne hanno determinato
lo sviluppo.
E’ seguita poi la presentazione degli argomenti principali e l’introduzione di argomenti collaterali.
Durante l’unità didattica e alla fine del percorso è stato effettuato il controllo dell’apprendimento
attraverso la verifica in itinere e la verifica sommativa.
LE ATTIVITÀ DI RECUPERO E DI SOSTEGNO sono stati un continuo riferimento dell’attività didattica e si
sono articolate nei seguenti tipi di intervento:
tipo A: INTERVENTI PRELIMINARI (all’interno dell’orario curricolare)
sono stati effettuati a inizio anno o delle varie unità didattica e realizzati attraverso il dialogo
ed il colloquio al fine di accertare il possesso delle conoscenze di base e in caso negativo
intervenire.
tipo B: INTERVENTO SISTEMATICO (con sospensione dello svolgimento del programma) è stato
utilizzato ogni qual volta gli alunni hanno mostrato necessità di ritornare su particolari
contenuti scarsamente assimilati.
E’ stato uno dei momenti fondamentali su cui è stato impostato il lavoro.
tipo C: CORSI DI SOSTEGNO E RECUPERO DEL DEBITO FORMATIVO (in orario extrascolastico) non sono
stati effettuati perché la situazione della classe non li rendeva necessari.
tipo D: CORSO DI APPROFONDIMENTO (con interruzione di tutte le attività didattiche) sono stati utilizzati per preparare gli alunni alla terza prova d’esame, al colloquio e per organizzare i lavori
individuali pluridisciplinari.
5 - SPAZI E MEZZI
I mezzi usati si sono il libro di testo ( Scienza delle Finanze di Alfredo Gilibert, edito da Lattes & C.
Editori) che è stato continuamente integrato con l’aggiunta di materiale cartaceo di vario tipo
organizzato con la collaborazione degli alunni.
Inoltre va considerato il materiale aggiuntivo utilizzato individualmente dagli alunni per
l’approfondimento del lavoro pluridisciplinare.
6 - TEMPI
Il monte ore di Scienza delle Finanze individuato in un totale di 34 settimane (17 nel trimestre e 17 nel
pentamestre), lasciava prevedere la disponibilità teorica di circa 102 ore totali (41 ore nel trimestre e 61
nel pentamestre).
52
Di questo monte-ore in realtà le ORE REALMENTE UTILIZZATE per la materia sono nel numero previsto
per il trimestre esattamente 40), mentre si può già stimare che nel pentamestre si arriverà a dieci in più
(le ore non utilizzate sono state dirottate in genere per affrontare attività complementari realizzate
dall’Istituto).
Occorre inoltre considerare che in queste ore vanno comprese anche quelle dedicate alle attivotà dio
sostegno e recupero di tipo A (10 ore).
7 - VERIFICA E VALUTAZIONE
FORME DI VERIFICA
Nel corso dell’anno ci si è riferiti alle seguenti tipologie di verifica:
VERIFICA FORMATIVA
E’ stata attivata la VERIFICA DIAGNOSTICA sia all'inizio dell'anno scolastico nella fase
ricognitiva della classe attraverso l'analisi della situazione di partenza che all’inizio di ogni
unità didattca per l’accertamento della esistenza dei prerequisiti indispensabili.
VERIFICA IN ITINERE
E’ stata intesa come atteggiamento costante per poter seguire da vicino il processo di
apprendimento dell'alunno al fine di intervenire al momento giusto attraverso le varie
tipologie di recupero.
VERIFICA SOMMATIVA
Ogni unità didattica si è conclusa con una verifica orale/scritta come misurazione del
raggiungimento degli obiettivi precedentemente definiti che assieme a tutti gli altri elementi
della verifica in itinere hanno contribuito al voto complessivi.
CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri di valutazione seguono le direttive concordate a livello di Collegio dei Docenti che sono state
assunte come riferimento nella progettazione del Consiglio di Classe. Tengono in considerazione i
seguenti parametri, riferibili sia a un criterio assoluto che alla classe e al singolo alunno:
1) scala di valori decimali estesa a tre livelli nei valori negativi e a quattro in quelli positivi.
2) considerare la specificità della classe con tutte le caratteristiche che essa presenta.
3) considerare il processo di crescita dei singoli alunni cogliendo i progressi individuali di
ciascuno rispetto alla propria situazione di partenza.
TIPOLOGIA DELLE PROVE UTILIZZATE
Sono state utilizzate modalità di vario tipo: prove scritte disciplinari di fine unità didattica, questionari,
test, lavori di gruppo in classe, verifiche orali disciplinari.
Per le verifiche sommative (che vengono allegate) è stata utilizzata la tipologia B (quesiti a risposta
singola).
ELEMENTI DI VALUTAZIONE
Sono stati utilizzati gli indicatori che figurano nel giornale del professore e che sono riportati qui sotto:
COMPORTAMENTO SOCIO - AFFETTIVO: attenzione, partecipazione, impegno.
AMBITO COGNITIVO:
conoscenza, comprensione, espressione, applicazione,
53
analisi, sintesi, che sono stati scanditi secondo cinque
livelli di prestazione
MISURAZIONE E VALUTAZIONE
Nelle prove scritte di verifica è stato utilizzato il METODO DEL PUNTEGGIO GREZZO PARI A 25 (come
appare dalle griglie di misurazione e valutazione allegate).
Per le prove a risposta singola sono stati dapprima individuati tre indicatori conoscenza, competenza e
capacità, caratterizzanti e a ciascuno di questi è stato attribuito fino a un massimo di cinque punti (per
un totale di quindici punti a esercizio).
Vengono inoltre indicati i seguenti pesi da attribuire ai singoli indicatori: Conoscenza (2), Competenza
(1) e Capacità (2)
Il punteggio grezzo dato dalla somma dei punteggi riportati nei vari esercizi, è stato poi trasformato in
quindicesimi.
Per questo abbiamo utilizzando la formula, riportata nella stessa griglia.
Si è infine arrivati al PUNTEGGIO IN DECIMI associando il valore di sufficienza, generalmente alla metà
del punteggio grezzo totale.
ESPLICITAZIONE DEI LIVELLI
Sono quelli concordati dal Consiglio di Classe sotto il suggerimento del Collegio dei Docenti e
riportati.
***************************************
54
Prof. Francesco Nicola Vichi
Materia: Geografia Economica
PERCORSO FORMATIVO
1 - SITUAZIONE INIZIALE
All’inizio dell’ultimo anno scolastico, la classe presentava un quadro nel complesso sufficiente.
Comportamento: gli alunni sempre mostrato un atteggiamento corretto durante lo svolgimento delle
attività scolastiche, un sufficiente autocontrollo ed una significativa maturità umana.
Dialogo educativo: La maggior parte degli alunni ha seguito le lezioni con attenzione e interesse ma
non tutti hanno partecipato attivamente al dialogo educativo.
Profitto: la classe non presentava casi di particolare sofferenza anche se alcuni alunni mostravano
limiti nell’esporre in maniera sufficientemente chiara e fluida. Nel complesso una parte della classe era
attestata su livelli di semplice sufficienza, altri su livelli discreti, con alcuni casi di alunni capaci di
organizzare le conoscenze in modo articolato e organico.
2 - OBIETTIVI RAGGIUNTI
Lo svolgimento della programmazione prevista, e’ stato complessivamente realizzato grazie alla
costante collaborazione della gran parte degli alunni. La classe piuttosto eterogenea ma
complessivamente partecipe durante lo svolgimento delle lezioni, ha raggiunto differenti valutazioni
didattiche derivate dalla differente continuita’ dell’ impegno scolastico manifestato.
E’ possible evidenziare infatti 2 gruppi di alunni. Uno formato da ragazzi interessati e partecipi che ha
lavorato abbastanza costantemente, cercando di conciliare i vari impegni con uno studio serio;
ed un secondo gruppo composto di pochi elementi interessato ma poco ligio ai doveri scolastici a volte
distratto da altri interessi e che si e’ impegnato saltuariamente.
Complessivamente quindi quasi tutti gli alunni hanno colto il valore formativo di questa disciplina che
li ha indotti ad una analisi delle problematiche sociali, economiche, politiche ed ambientali.
Profitto raggiunto: gran parte della classe si attesta su un livello piu che sufficiente con alcuni alunni
piu’ fragili che presentano ancora difficolta’ come: lacune pregresse di carattere generale, studio
superficiale e carenze espositive; un gruppo esiguo di alunni ha raggiunto un profitto buono e solo
pochi hanno conseguito ottimi risultati associati a competenze nell’uso dei linguaggi specifici e
capacità di collegamenti interdisciplinari.
3- OBIETTIVI SPECIFICI
- conoscenza: gli alunni hanno acquisito una conoscenza, almeno sufficiente, degli argomenti
specifici esposti nel piano di lavoro svolto e anche di altre nozioni di geografia generale, di storia,
di economia e di alcuni importanti fenomeni naturali, sociali e culturali che non sono menzionati
ma che hanno costituito i prerequisiti per l’acquisizione degli argomenti del programma;
- competenza: quasi tutti gli studenti hanno raggiunto almeno una sufficiente competenza
nell’utilizzo delle conoscenze e delle capacità di analisi/sintesi, comparazione e selezione anche
di fronte a fenomeni nuovi; quasi tutti sanno utilizzare le fonti di informazione in maniera
appropriata e sanno esprimersi in maniera sufficientemente chiara, anche se l’uso dei linguaggi
specifici non è sempre preciso;
55
capacità: gli alunni hanno acquisito sufficienti e, in molti casi, discrete e buone capacità di analisi
delle cause, delle conseguenze e delle eventuali interdipendenze esistenti nei fenomeni studiati;
riescono ad effettuare sintesi, commenti critici personali a volte anche originali.
4- CONTENUTI SVILUPPATI
MOD. A : Il sistema globale.
UD.1: I caratteri della globalizzazione: Definizione, origine, fasi storiche determinanti, elementi
caratterizzanti, fattori, ed effetti positivi e negativi della globalizzazione; integrazione e
interdipendenza; imprese da multinazionali a globali o transnazionali, la delocalizzazioni del lavoro;
occidentalizzazione e omologazione di gusti e comportamenti; la globalizzazione non riduce le
distanze, crescono i divari, i dati della disuguaglianza; governare la globalizzazione (l’ONU, il G8, il
FMI e la BM), la responsabilità penale individuale (la Corte Penale Internazionale); le azioni per lo
sviluppo equilibrato (microprogetti, mercato equosolidale, microcredito, finanza etica, Tobin Tax).
UD.2: Il rapporto Nord-Sud: gli squilibri del mondo attuale: diseguaglianze, divari all’interno dei
paesi e tra i paesi; alle origini del sottosviluppo: colonialismo, indipendenza; le caratteristiche del
sottosviluppo: crescita demografica, sottoalimentazione, analfabetismo, carenza sanitarie, agricoltura
scarsamente produttiva, industrializzazione limitata, ipertrofia del terziario, squilibri sociali; la difficile
via dello sviluppo: lo scambio ineguale, il peso del debito, le politiche degli organismi internazionali
(FMI e i programmi di aggiustamento strutturale), gli aiuti allo sviluppo (percentuale del PIL degli stati,
le ONG).
UD.3: Il sistema mondo: Le classificazioni socio-economiche del mondo dagli anni ’50 ai ’90: paesi
sviluppati, a sviluppo medio, paesi meno avanzati; misurare o sviluppo: indice di sviluppo umano
(ISU), altri indicatori (IPU e MEG).
UD.4: Diritti umani e cittadinanza globale: Il cammino dei diritti umani: affermazione, allargamento
e difesa dei diritti; il diritto alla salute e all’istruzione; l’infanzia negata: bambini soldato, sfruttamento
sessuale, bambini di strada; il diritto all’acqua: scarsità crescente e conseguenze; un mondo affamato; i
diritti mancati delle donne; un mondo in guerra, le spese militari, il commercio internazionale di armi;
profughi e rifugiati; vivere la pace.
MOD. B: Risorse, popolazione , ambiente.
UD.1: Il consumo delle risorse: Concetti di “risorsa naturale”, stock e riserva; risorse rinnovabili e
non; la risorsa del suolo e le ricchezze del sottosuolo; la risorsa aria: l’atmosfera e l’effetto serra
naturale; la risorsa acqua: acqua dolce e salata, le risorse idriche e il consumo idrico nel mondo. La
produzione di energia, fonti energiche rinnovabili: energia solare (pannelli solari termici e fotovoltaici),
energia eolica, risparmio energetico come prima fonte rinnovabile; le fonti energetiche non rinnovabili:
carbone e inquinamento, petrolio, gas naturale; l’energia nucleare (punti a favore e rischi); lo
sfruttamento globale di risorse in crescita; risorse e conflitti.
U.D.2: La popolazione mondiale: Fenomeni demografici: crescita, densità e distribuzione, natalità,
fecondità, mortalità e speranza di vita. Dal regime demografico primitivo a quello maturo.
Distribuzione della popolazione e politiche demografiche. Conferenze ONU sulla popolazione. Le
migrazioni: le cause attuali, numeri in crescita, le migrazioni forzate internazionali e quelle interne agli
stati. La geografia dei flussi migratori. Conseguenze delle migrazioni. L’opera dell’ACNUR.
UD.3: L’ambiente trasformato: significato del termine “ambiente”, l’equilibrio dinamico degli
ecosistemi, l’antropizzazione dell’ambiente, l’impatto delle attività umane ed economiche, i problemi:
effetto serra, impoverimento dello strato di ozono, piogge acide, eutrofizzazione, l’erosione dei suoli,
deforestazione, biodiversità a rischio. Teoria e pratica dello “sviluppo sostenibile”. Le principali
conferenze mondiali sul clima.
56
MOD C: Gli spazi della produzione dei beni.
UD.1: Il settore primario: fattori condizionanti, spazi ridotti, nuovi strumenti e tecniche: la
“rivoluzione verde”. Lo sviluppo dell’agricoltura e le sue forme; l’allevamento: forme e problematiche.
Nuove frontiere per il settore primario. Il problema degli OGM.
UD.2: Il settore secondario: evoluzione del settore attraverso le tre rivoluzioni industriali. La ricerca
come motore dello sviluppo industriale. Nuovi sistemi produttivi. I fattori di localizzazione e la
delocalizzazione industriale. La nuova dimensione globale dell’industria.
MOD. D: Gli spazi della produzione dei servizi.
UD.1 : Il settore terziario: Definizione e sviluppo del settore; classificazione e distribuzione
territoriale. Tipi di servizi e il “welfare state”. La terziarizzazione dell’economia delle società postindustriali; terziario tradizionale, terziario avanzato e quaternario avanzato. Le trasformazioni socioeconomiche e del mondo del lavoro.
UD.2: Le reti: il valore strategico delle comunicazioni. Trasporti e comunicazioni nell’era globale;
telecomunicazioni: evoluzione e nuove tecnologie. Reti e direttrici di traffico: i criteri di scelta.
UD.3: I flussi di merci e capitali: lo sviluppo del commercio internazionale e i fattori di crescita. La
composizione merceologica degli scambi e la geografia degli scambi. La finanziarizzazione
dell’economia: potere e crisi finanziarie.
5 – METODI OPERATIVI E STRUMENTI UTILIZZATI
Accanto alla lezione frontale, sono state effettuate lezioni dialogate, stimolate con le tecniche del
“problem solving” o della “scoperta guidata”, e altre in forma di dibattito su un problema nazionale o
internazionale, passato o presente. Sono stati visionati documentari, slides e mappe concettuali per
focalizzare meglio i fenomeni; Il libro di testo ( www.geografia/temi - edizione mista -I temi della
geografia Autori: DO.GE Ed. Markes ).
6 – TEMPI
Il monte ore annuale, distribuito in un parziale di 3 ore settimanali, ha complessivamente reso possibile
lo svolgimento della programmazione stabilita.
7 – VERIFICHE E VALUTAZIONE
Le verifiche sono state attuate con le seguenti prove diversificate secondo gli obiettivi da
raggiungere:
-
prove orali approfondite, semplici definizioni di termini specifici, discussione su argomenti
di attualità;
- prove scritte sulla tipologia della “ terza prova”, questionari a risposte aperte.
Nelle verifiche si è tenuto conto del grado di acquisizione delle abilità di base, prendendo in
considerazione gli obiettivi formulati nel piano di lavoro iniziale. I livelli minimi di sufficienza in
rapporto alle varie abilità sono stati così stabiliti, sia per le prove scritte che per quelle orali:
-
saper comprendere il quesito posto;
saper rispondere in modo pertinente, analizzando alcuni aspetti significativi, individuando i
concetti fondamentali e stabilendo semplici collegamenti;
- saper usare un linguaggio sufficientemente appropriato;
- saper applicare le conoscenze alla lettura delle rappresentazioni grafiche, anche parzialmente
cogliendo gli aspetti più significativi.
Al termine di ciascun modulo o unità di apprendimento, la verifica sommativa ha accertato il grado di
acquisizione, da parte di ogni alunno, delle conoscenze, competenze e capacità prefissate.
57
Sono stati valutati anche gli interventi e la partecipazione costruttiva all’interno delle lezioni-dibattito,
i lavori di approfondimento individuale e ogni contributo dato al proficuo svolgimento delle attività
didattiche.
Per quanto riguarda la valutazione sono state utilizzate le griglie concordate in sede di Consiglio di
Classe, adottate a livello d’Istituto e incluse nel POF e nella parte comune del presente documento.
Prof.ssa M. Grazia Magnani
Materia: Matematica Applicata
PERCORSO FORMATIVO
1 - SITUAZIONE INIZIALE
La classe, inizialmente formata da 18 alunni, diventati poi 17 per il ritiro di uno, ha evidenziato, nel suo
complesso, un comportamento sostanzialmente corretto. La maggior parte di loro ha seguito le lezioni
in modo apatico e poco collaborativo; solo pochi hanno partecipato attivamente al dialogo educativo.
L’esito della prova d’ingresso (realizzata dopo il riequilibrio di base) ha rilevato i seguenti risultati: 4
alunni non presentavano alcun problema, 1 evidenziava qualche lacuna, 11 numerose lacune e 2 lacune
gravi e generalizzate.
2 - OBIETTIVI RAGGIUNTI.
OBIETTIVI GENERALI:
- acquisizione di un metodo di studio razionale e non dispersivo
- utilizzo consapevole di tecniche e procedure di calcolo
- utilizzo sufficientemente corretto del linguaggio matematico
- previsione, sviluppo e controllo dei processi matematici
- utilizzo delle conoscenze acquisite nelle applicazioni economico-aziendali
- potenziamento delle capacità critiche e logiche
- potenziamento delle capacità di sintesi e di astrazione.
OBIETTIVI TRASVERSALI
-intendere la matematica non come “ pura astrazione” ma come strumento per risolvere problemi
applicati in campo aziendale ed economico.
OBIETTIVI SPECIFICI:
-conoscenza: dei concetti fondamentali relativi alle funzioni in due variabili;
delle varie tipologie dei problemi di scelta;
dei metodi propri della programmazione lineare.
- abilità :
saper formalizzare e risolvere determinati problemi di scelta;
saper risolvere problemi di economia mediante modelli matematici con funzioni di
due variabili;
saper impostare e risolvere graficamente determinati problemi di programmazione
lineare.
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-competenza: utilizzare consapevolmente le abilità acquisite nei vari contesti;
utilizzare i risultati di un problema per indirizzare in modo opportuno la scelta;
rielaborare in modo personale ed attuare opportuni collegamenti.
3 - GIUDIZIO SULLA CLASSE
La classe ha confermato il suo carattere iniziale mantenendo, complessivamente, un comportamento
corretto. L’attenzione e l’interesse manifestato sono risultati più adeguati, nel pentamestre, ma la
partecipazione al dialogo educativo è stata attiva solo per pochi. L’impegno, ad eccezione di pochi
casi, è stato superficiale, saltuario e non sempre adeguato a superare le difficoltà incontrate. Alcuni
alunni sono stati, inoltre, penalizzati dalle lacune accumulate nel corso dei precedenti anni scolastici,
che ne hanno ridotto il grado di motivazione all’apprendimento.
In questo contesto occorre segnalare 4 alunni che si sono distinti per interesse e impegno,
raggiungendo risultati soddisfacenti e brillanti; dall’altra, alcuni che presentano una preparazione
incerta e frammentaria e, in qualche caso, decisamente insufficiente.
I livelli di conoscenza, abilità e competenza raggiunti risultano pertanto differenziati secondo le
specificità individuali.
4 - CONTENUTI SVILUPPATI.
Modulo n° 1 Riequilibrio di base
U.D. 1 Ripasso delle questioni relative alla retta, parabola, circonferenza, ellisse, iperbole e
studio di funzione. ( ore 8 )
Modulo n° 2 Analisi in due variabili con applicazioni all’economia
U.D. 1 Le funzioni a due variabili ( ore 28 )
Le disequazioni e i sistemi di disequazioni in due variabili.
Il sistema di riferimento ortogonale nello spazio: coordinate cartesiane. Alcune analogie fra il piano e lo
spazio.
Le funzioni di due variabili: campo di esistenza, grafico di una funzione di due variabili. Linee di
livello. Limite per una funzione di due variabili. Le derivate parziali. Significato geometrico della
derivata parziale. Derivate successive. Massimi e minimi di una funzione di due variabili. Massimi e
minimi vincolati: metodo della sostituzione e dei moltiplicatori di Lagrange. Massimi e minimi
vincolati in cui i vincoli sono espressi da un sistema di disequazioni.
U.D. 2 L’economia e le funzioni di due variabili ( ore 6 )
La determinazione del massimo profitto:
- massimo profitto di un’impresa per due beni in regime di concorrenza perfetta;
- massimo profitto di un’impresa per due beni in regime di monopolio;
- massimo profitto di un’impresa per un bene con due prezzi diversi.
Modulo n° 3 Ricerca operativa
U.D. 1 Problemi di scelta con effetti immediati e in condizioni certe. ( ore 20 )
59
Generalità, fasi della ricerca operativa, classificazione dei problemi di scelta, funzioni obiettivo e
vincoli.
Problemi di scelta in condizioni di certezza con effetti immediati, con una sola variabile d’azione e
funzione obiettivo con definizione unica (retta, parabola, iperbole): caso continuo e caso discreto.
Problemi in una sola variabile con funzione obiettivo espressa da più funzioni.
Problemi di scelta ad una variabile d’azione fra più alternative.
U.D. 2 Problemi di scelta in condizioni di certezza con effetti differiti ( 10 )
Generalità. La scelta nel caso di preferenza assoluta. Criterio dell’attualizzazione Investimenti
finanziari e investimenti industriali (ricerca della scadenza comune).Criterio del tasso di rendimento
interno. Determinazione del tasso interno di rendimento mediante equazioni di 2° grado, binomie,
biquadratiche e trinomie.
U.D. 3 Il problema delle scorte. ( ore 8 )
Generalità. Ipotesi poste alla base del modello: modello semplificato. Analisi del costo di
approvvigionamento, formalizzazione del problema, rappresentazione grafica, risoluzione.
Modulo n° 4 La programmazione lineare.
U.D. 1 Programmazione lineare. ( ore 8 )
Introduzione. Determinazione del massimo o del minimo di una funzione a due variabili definita in un
campo di scelta ( metodo grafico ). Risoluzione di un problema di programmazione lineare a due
variabili con metodo grafico.
5 - METODI
E’ stato utilizzato il metodo della lezione dialogata, particolarmente idonea per stimolare gli alunni alla
partecipazione e al dibattito, integrato con quello della lezione frontale. L’apprendimento è stato
sempre inteso in maniera significativa ( sia per scoperte sia per ricezione ) e non meccanicamente in
modo che l’allievo potesse acquisire in maniera autonoma o guidata collegando le conoscenze con
quanto già disponibile. I moduli sono stati trattati cercando ove possibile un legame con la realtà
economica, tenendo conto dei prerequisiti, e man mano approfonditi in rapporto al grado di
maturazione dei ragazzi e alle esigenze di programmazione prefissate.
Per coloro che hanno evidenziato difficoltà nell’apprendimento dei contenuti il recupero è stato fatto in
itinere e con corso extrascolastico di 6 ore.
6 – SPAZI E MEZZI
Spazi: aula scolastica
Mezzi: libri di testo “ Corso base rosso di matematica 5 “di M. Bergamini e A. Trifone Zanichelli
Fotocopie.
Calcolatrice scientifica.
7 - TEMPI
Il monte ore annuale, individuabile in un totale di 33 settimane, lasciava prevedere la disponibilità di
circa 99 ore. In realtà il numero delle ore effettivamente svolte è risultato inferiore per progettazioni del
c.d.c. e del calendario scolastico.
60
8 - VERIFICA E VALUTAZIONE
La verifica, in itinere e sommativa, è stata attuata con prove diversificate secondo gli obiettivi della
programmazione ma comunque simili alle attività normalmente svolte in classe.
Gli strumenti di verifica utilizzati sono stati i seguenti:
 questionari a risposta aperta (definizioni, metodologie risolutive particolari, modelli
matematici, classificazioni, ecc…).
 svolgimento di esercizi e risoluzione di problemi;
 questionari vari;
 discussione di problemi.
Nelle verifiche si è tenuto conto del grado di acquisizione delle abilità di base prendendo in
considerazione i seguenti indicatori:
-
-
conoscenza degli argomenti trattati e delle metodologie risolutive.
abilità: correttezza dell’applicazione di tali metodologie, correttezza formale e chiarezza
nell’esposizione, correttezza nel linguaggio tecnico specifico.
competenza intesa come capacità di analisi, sintesi e rielaborazione.
In base agli obiettivi previsti e dal livello complessivo della classe si sono posti i seguenti i
indicatori del livello minimo (sufficienza) da raggiungersi nelle varie abilità:
orale: interpretazione globalmente corretta del quesito, pertinenza delle risposte rispetto ai dati
richiesti, sostanzialmente corretto il linguaggio tecnico specifico.
scritto : applicazione delle varie metodologie risolutive, anche se con qualche errore di calcolo,
non tale comunque da sconvolgere il risultato.
La misurazione delle prove scritte è avvenuta assegnando agli esercizi ( o quesiti ) un
punteggio a priori, ottenendo come primo elemento una serie di punteggi grezzi .
La corrispondenza tra punteggio grezzo totale e voto si è ottenuta, a seconda del tipo di
a b
 4 in cui a = punteggio assegnato
prova, in base alla formula del CEDE: Voto = 6 
cb
alla prova, b = punteggio a cui si assegna il valore di sufficienza, c = punteggio massimo
conseguibile.
61
Prof.ssa Paola D'Angeli
Materia: Economia Aziendale
PERCORSO FORMATIVO
1-
SITUAZIONE INIZIALE
La classe è stata da me seguita nell'intero triennio garantendo la continuità didattica.
Malgrado l'esiguo numero di alunni, la gestione del gruppo classe nel corso degli anni è risultata
complessa e pesante, a causa delle modeste capacità presenti nella gran parte di loro, accentuate da
un impegno non adeguato, che ha richiesto nel tempo l'attivazione di molteplici interventi di recupero
. I contenuti della disciplina, in sede di programmazione, sono stati notevolmente ridimensionati,
rispetto a quelli Ministeriali, a causa delle difficoltà preesistenti e per la situazione di partenza della
classe, caratterizzata tra l'altro dalla presenza di sette alunni, che
avevano avuto il debito a
Giugno, poi recuperato a Settembre, ma che presentavano ancora lacune generalizzate o gravi .
Comportamento: La classe è stata sempre corretta ed educata , ha rispettato complessivamente le
regole anche se non sempre in modo autonomo. L'impegno è stato differenziato: alcuni alunni hanno
evidenziato senso di responsabilità ed uno studio costante grazie all'esistenza di un buon metodo di
lavoro, per altri , diligenti ma con lenti tempi di assimilazione, sono stati necessari interventi
personalizzati, la parte restante , che è prevalente , si è contraddistinta per uno studio discontinuo e
superficiale, non compatibile con gli impegni scolastici.
Dialogo educativo:
La partecipazione al dialogo educativo è stata prevalentemente ricettiva e poco attiva, anche da parte
dei pochi ragazzi che hanno raggiunto un buon livello. La gran parte della classe ha presentato un
interesse limitato e finalizzato alle sole verifiche; ciò ha condizionato e limitato ulteriormente lo
svolgimento della programmazione curricolare .
Profitto: Il profitto raggiunto dalla classe risulta eterogeneo e conforme all'impegno, alla motivazione,
alla partecipazione e alle potenzialità individuali.
2 - OBIETTIVI RAGGIUNTI
Gli obiettivi prefissati rispetto a quelli ottenuti presentano uno scostamento negativo che interessa gli
alunni, con profitto gravemente insufficiente o insufficiente, in seguito recuperato parzialmente,
grazie ad un maggior impegno, al recupero in itinere e all'attivazione di un corso pomeridiano di sei ore
Il lavoro complessivamente svolto ha permesso il raggiungimento di una preparazione di base
riconducibile agli obiettivi sotto elencati che sono stati conseguiti in modo diversificato dai singoli
alunni.
OBIETTIVI GENERALI: Acquisire una mentalità “economico finanziaria”; conoscere i processi
che caratterizzano la gestione aziendale sotto il profilo economico, giuridico, organizzativo, contabile;
acquisire tecniche contabili per una corretta ed efficace rilevazione dei fenomeni aziendali; leggere,
redigere, interpretare i più significativi documenti aziendali; conoscere e gestire il sistema informativo
aziendale, elaborare dati e rappresentarli per favorire i processi decisionali;.
OBIETTIVI TRASVERSALI (pluridisciplinari): Comunicare efficacemente utilizzando appropriati
linguaggi , effettuare collegamenti interdisciplinari ; documentare ed esporre adeguatamente il proprio
lavoro; analizzare situazioni, individuando problemi e soluzioni con l'ausilio delle proprie conoscenze;
62
collaborare per effettuare scelte e prendere decisioni ricercando ed assumendo le informazioni
opportune.
OBIETTIVI SPECIFICI:
CONOSCENZA conoscere gli aspetti economici e finanziari che caratterizzano le diverse aziende
ABILITA’ applicare le tecniche amministrative contabili; redigere bilanci, calcolare indici delle
aziende industriali.
COMPETENZA : Analizzare le gestioni tipiche delle imprese industriali ; interpretare e redigere
bilanci; valutare indici; cogliere, attraverso la lettura della stampa specializzata, i principali mutamenti
del sistema economico.
GIUDIZIO GENERALE DELLA CLASSE
La classe ha generalmente dimostrato un atteggiamento superficiale, si è applicata saltuariamente e con
modesti risultati, senza un progresso sensibile rispetto alla situazione di partenza; ha pertanto raggiunto
gli obiettivi programmati, nella maggior parte dei casi, ai livelli minimi. Solo tre alunni hanno una
conoscenza approfondita e riescono ad organizzare in maniera autonoma gli argomenti; altri quattro
hanno conseguito livelli di semplice sufficienza; il resto della classe è diviso in due parti : una
conosce gli elementi essenziali ma riesce ad applicarli solo in situazioni già conosciute e sperimentate,
a causa delle modeste attitudini nei confronti della disciplina, l'altra, ha una preparazione incerta, e
difficoltà ad applicare le proprie conoscenze per colpa di uno scarso senso di responsabilità di fronte
all'impegno richiesto .
Si conferma il giudizio sul metodo di studio tenuto dalla maggior parte degli studenti: finalizzato al
voto e non alla loro crescita culturale e alla consapevolezza, che gli strumenti offerti da questa
disciplina, possano rivelarsi utili nel sistema economico.
3 - CONTENUTI SVILUPPATI
MODULO 1
LE AZIENDE INDUSTRIALI











U. D. 1 Caratteri strutturali, organizzativi e gestionali
L’attività industriale.
La classificazione delle aziende industriali.
La localizzazione delle aziende industriali.
L’organizzazione.
Le aree funzionali.
La qualità totale.
La gestione delle aziende industriali e le fasi tipiche del processo produttivo.
I cicli dell’attività aziendale.
La struttura del patrimonio nelle aziende industriali.
La struttura del reddito nelle aziende industriali.
Il sistema informativo aziendale.
U. D. 2 La contabilità generale delle aziende industriali: scritture d’esercizio.
 L’acquisizione e l’utilizzazione dei fattori produttivi.
 Operazioni di gestione relative a beni strumentali.
 L’acquisto di beni di consumo.
 Acquisti di servizi forniti da altre aziende o da collaboratori autonomi.
 Le prestazioni di lavoro subordinato.
 Le vendite.
63



Le operazioni di finanziamento.
I contributi pubblici alle imprese
Gli investimenti accessori.
U. D. 3 La contabilità generale delle aziende industriali: scritture di chiusura.
 Le scritture di chiusura dei conti.
 Le scritture di integrazione
 Le scritture di completamento.
 Le scritture di rettifica.
 La situazione contabile finale.
 Il riepilogo al Conto economico e la rilevazione del risultato d’esercizio.
 Le scritture di chiusura generale dei conti.
MODULO 2
IL BILANCIO, LA RELATIVA ANALISI E L’IMPOSIZIONE FISCALE
U. D. 1 Bilancio d’esercizio, revisione e certificazione
 Il bilancio d'esercizio e le sue funzioni.
 I principi contabili
 La struttura dei prospetti contabili di bilancio
 I criteri di valutazione
 L’approvazione e la pubblicazione del bilancio.
 La revisione del bilancio.
 Il bilancio in forma abbreviata
U. D. 2 L’analisi di bilancio per indici e per flussi
 La funzione informativa del bilancio d’esercizio.
 Presupposti dell'analisi di bilancio e metodologia.
 Le principali tecniche di riclassificazione del bilancio .
 La riclassificazione dello Stato Patrimoniale
 La rielaborazione del Conto Economico
 L’analisi per indici .
 La situazione patrimoniale-finanziaria
 L’analisi della situazione economica
 Il coordinamento degli indici
 Dagli indici al bilancio . bilancio con dati a scelta e vincoli predeterminati
 Il rendiconto finanziario delle variazioni di CCN .
U. D. 3 L’imposizione fiscale
 I principi fiscali.
 La determinazione del reddito fiscale.
 I criteri fiscali di valutazione.
 Adempimenti e versamento delle imposte sui redditi.
64
MODULO 3
PIANIFICAZIONE, CONTABILITA’
GESTIONE E BUDGET
ANALITICO-GESTIONALE,
U. D. 1 Strategie, piani e programmi
 La pianificazione strategica.
 Le fasi della pianificazione strategica.
 La previsione.
 L’analisi della situazione di partenza.
 L’analisi dei punti di forza e di debolezza.
 La definizione degli obiettivi.
 La formulazione delle strategie.
 Piani, programmi e budget.
 L’esecuzione e il controllo del piano.
U. D. 2 La contabilità analitico - gestionale
 I rendimenti dei fattori produttivi
 La contabilitaà analitica oggetto e scopi.
 I costi nelle imprese industriali.
 Classificazioni dei costi aziendali.
 Le varie configurazioni di costi
 La metodologia del calcolo dei costi
 L'imputazione dei costi
 I centri di costo
 L’analisi costi-volumi-risultati (break even analysis).
 La contabilità a full costing e direct costing.
 La contabilità analitica a costi standard.
 Modalità di tenuta della contabilità industriale.
U. D. 3 Il controllo di gestione e il budget.
 Il controllo di gestione.
 Le caratteristiche e le funzioni del budget.
 Il budget d’esercizio e la sua articolazione funzionale.
 Il budget delle vendite.
 Il budget della produzione.
 Il budget degli approvvigionamenti.
 Il budget della manodopera diretta.
 Il budget del costo primo.
 Il budget del costo industriale.
 Il budget delle rimanenze.
 Il budget della produzione.
 Il budget commerciale.
 Il budget amministrativo.
 Il budget economico.
MODULO 4
65
CONTROLLO
DI
LE AZIENDE BANCARIE
U. D. 1 Il mercato dei capitali e l’intermediazione creditizia.
 Credito diretto e indiretto.
 Gli intermediari creditizi.
 Classificazione del mercato dei capitali.
U. D. 2 Funzioni e aspetti gestionali dell’attività delle banche.
 Le funzioni della banca.
 Principi di gestione delle aziende bancarie.
 Aspetti della gestione economica.
 La gestione finanziaria.
 I rischi dell’attività bancaria.
 Classificazione delle operazioni bancarie.
 Aspetti fiscali della operazioni bancarie.
 Il sistema informativo dell’azienda bancaria.
U. D. 3 La legislazione bancaria e il sistema bancario italiano.
 La legislazione bancaria italiana: cenni storici.
 L’attuale regolamentazione.
 Le autorità creditizie.
 La disciplina delle crisi bancarie.
 La tutela dei depositanti.
 La trasparenza delle condizioni contrattuali.
 L’ufficio reclami e l’Ombudsman.
 Il segreto bancario e le disposizioni antiriciclaggio.
4. METODI
Il metodo parte dalle conoscenze degli alunni, dall’osservazione dei fatti, dei fenomeni e delle fonti
nell’obiettivo di stimolare la partecipazione al dialogo educativo.
I contenuti sono stati strutturati in Moduli e unità didattiche.
E’ stata adottato il metodo della lezione dialogata, particolarmente idoneo per stimolare gli alunni al
partecipazione e al dibattito, integrato con quello della lezione frontale.
L'attività individuale è stata alternata dal lavoro a piccoli gruppi ( specie per la comprensione della
risoluzione degli esercizi ) per favorire il confronto interpersonale, ipotizzare soluzioni creative a
problemi e abituare gli alunni ad organizzarsi in un contesto di ricerca .
5. SPAZI E MEZZI
Oltre il libro di testo ( P. Ghigini C. Robecchi L’economia aziendale per il triennio ed. 2008
Scuola & Azienda ) sono stati utilizzati il Codice Civile, quotidiani (Il Sole 24 Ore, Il Corriere della
Sera con il progetto " Il quotidiano in classe) per informazioni di attualità,schede di lavoro, fotocopie
per esercitazioni .
6. TEMPI
Sono state svolte, settimanalmente, 8 ore, di 50 minuti ciascuna. Il monteore annuale è stato rispettato
quasi totalmente, fatta eccezione per alcune ore dedicate ad attività previste dall’Istituto e inserite nella
66
dalla programmazione del Consiglio di Classe (orientamento, uscite didattiche, iniziative culturali e
sportive).
7. VERIFICA E VALUTAZIONE
FORME DI VERIFICA
Sono state adottate le seguenti tipologie di verifica:
VERIFICA FORMATIVA
Si è provveduto all’accertamento dell’esistenza dei prerequisiti indispensabili per avviare la
programmazione delle attività didattiche sia all’inizio dell’anno scolastico sia all’inizio di ogni modulo.
VERIFICA IN ITINERE
E’ stato seguito costantemente da vicino il processo di apprendimento dell’alunno al fine di intervenire
al momento giusto attraverso le varie tipologie di recupero.
VERIFICA SOMMATIVA
Ogni modulo si è concluso con una verifica scritta, con voto, come misurazione degli obiettivi
precedentemente definiti. Sono stati previsti anche momenti di verifica orale che hanno contribuito alla
definizione del voto finale.
CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri di valutazione rispecchiano le scelte operate prima dal collegio docenti , poi dal dipartimento e
infine dal consiglio di classe.
Tengono conto dei seguenti elementi, riferiti a un criterio assoluto, alla classe e al singolo alunno:
 scala di valori decimali estesa a tre valori negativi e a quattro positivi ( da 3 a 10).
 considerare la specificità della classe con tutte le caratteristiche che essa presenta
 considerare il processo di crescita di ciascun alunno rispetto alla propria posizione di partenza
TIPOLOGIA DELLE PROVE UTILIZZATE
Sono state utilizzate modalità di vario tipo: prove scritte disciplinari, questionari, test, verifiche orali
disciplinari.
ELEMENTI DI VALUTAZIONE
Sono stati utilizzati gli indicatori che figurano nel giornale del professore e che sono stati già riportati
nella parte comune.
MISURAZIONE E VALUTAZIONE
Nelle prove scritte di verifica è stato utilizzato il METODO DEL PUNTEGGIO GREZZO ( come
descritto nelle griglie allegate).
Il punteggio grezzo nelle simulazioni è stato trasformato in 15-emi utilizzando la formula conchiglia,
nelle verifiche curriculari il punteggio grezzo è stato trasformato in decimi associando il valore di
sufficienza, generalmente al 50% del punteggio grezzo totale.
67
Prof. Ettore Iacopini
Materia: Educazione Fisica
PERCORSO FORMATIVO
OBIETTIVI FORMATIVI DELLA DISCIPLINA
Il movimento a scopi educativi è stato al centro del programma di Educazione fisica. Pertanto
l’intervento didattico ha riguardato la visione globale della persona , al fine di sviluppare tutte le sue
potenzialità; non solo si è limitato a mantenere in buona efficienza l’organismo ma ha attivato
l’arricchimento e l’affinamento della condotta motoria agendo sull’individuo nel suo complesso,
facendo evolvere al contempo oltre che l’area motoria anche le aree comportamentali -socialiintellettive della persona. L’insegnamento di educazione fisica ha concorso dunque alla formazione
degli studenti in una fase caratterizzata da rapidi ed intensi cambiamenti psico- fisici e da una loro
grande disomogeneità, in relazione alla variabilità del processo evolutivo individuale.
Coerentemente con quanto espresso, l’insegnamento dell’educazione fisica nelle classi del triennio si è
proposto i seguenti obiettivi :
1. La conoscenza del proprio corpo, le sue potenzialità d’azione, espressione, comunicazione.
2. L’acquisizione di una corretta cultura delle attività motorie e sportive, cercando di creare i
presupposti per il proseguo di tali attività come abitudini permanenti di vita.
3. La scoperta delle proprie attitudini nei confronti delle attività motorie e sportive.
4. La conoscenza di corrette abitudini di vita.
Alla fine del triennio lo studente :
 Conosce le possibilità organiche e muscolari del proprio corpo.
 Conosce le modalità per il miglioramento delle singole capacità organiche e muscolari.
 Conosce ed applica le tecniche e le tattiche delle principali discipline sportive.
 Conosce le principali regole per una corretta educazione alimentare.
68
 Conosce gli aspetti più importanti relativi alla questione doping .
In base alle conoscenze acquisite l'alunno è in grado di:
 Vincere resistenze rappresentate anche da carichi addizionali di adeguata intensità
 Sviluppare corrette condotte motorie in situazioni spazio- temporali variate.
 Sviluppare abilità tecniche e tattiche specifiche di alcune discipline sportive.
 Leggere le varie fasi tattiche e momenti di gioco di alcune discipline sportive.
 Utilizzare i vari attrezzi in modo sicuro, corretto e proficuo.
 Muoversi all’interno di un gruppo, mantenendo il proprio ruolo e cooperando con gli altri.
GIUDIZIO GENERALE SULLA CLASSE
Gli allievi della classe V^ A Igea hanno ormai raggiunto una completa maturazione organica e
muscolare. Notevoli sono però le differenziazioni riguardo le capacità, l’attitudine alla materia e il
conseguente livello di impegno.
La classe
ha evidenziato una partecipazione capace , attiva ed interessata. Il comportamento e
l’atteggiamento durante le varie esercitazioni è stato assolutamente corretto e responsabile.
CONTENUTI
 Esercitazioni per lo sviluppo della resistenza organica nei suoi vari aspetti.
 Esercitazioni per lo sviluppo della forza muscolare nei suoi vari aspetti.
 Esercitazioni per lo sviluppo della velocità e reattività muscolare.
 Esercitazioni per lo sviluppo della flessibilità muscolare e della mobilità articolare.
 Esercitazioni per il miglioramento della destrezza e abilità motoria.
 Esercitazioni sportive di squadra: pallacanestro, pallavolo, pallamano, calcio a 5.
 Tornei interni d’istituto di pallavolo e calcio a 5 , pallamano battuta e badminton.
 Conoscenze relative alle tecniche di rianimazione cardio- polmonare .
 Conoscenze relative ad una corretta educazione alimentare.
69
 Conoscenze essenziali relative all’evoluzione del doping e all’ integrazione alimentare.
INDICAZIONI METODOLOGICHE

La materia è stata presentata non a compartimenti stagni, ma come un tutto organico, al centro del
quale si è posto l’allievo con le sue peculiarità, con il suo bisogno di muoversi, perfezionarsi,
superarsi, darsi delle regole.

Si è ricercato un graduale e progressivo aumento dell' intensità e durata delle esercitazioni.

Si è favorito un atteggiamento di scoperta, e di sperimentazione in prima persona, avviando gli
allievi alla conquista di una totale padronanza motoria.

Si sono utilizzate attività particolarmente gratificanti ,come i grandi giochi sportivi.

E’ stata offerta la possibilità di cooperazione in modo da rendere partecipe ciascuno in prima
persona dell’aggregazione comunitaria.
SPAZI E MEZZI UTILIZZATI
Naturalmente l'attività è stata proposta in palestra , utilizzando tutti gli attrezzi e gli spazi a
disposizione. Alcuni argomenti trattati teoricamente ,sono stati svolti durante le esercitazioni in palestra
,cogliendo le opportunità scaturite dall’esecuzione delle varie esercitazioni..
METODI DI VALUTAZIONE
L’attività motoria appartiene alla categoria delle “produzioni complesse”, categoria per la quale non
sempre è possibile la definizione e la quantificazione del livello raggiungibile all’interno di un obiettivo
e lo stabilire criteri oggettivi di valutazione,
essa va pertanto considerata solo come momento
conclusivo di una lunga fase di controllo e di verifica .E cioe', controllo e verifica dei contenuti
assimilati , della capacità di esecuzione dei vari gesti e schemi motori , della capacità di rielaborarli in
modo personale, attraverso rilevazioni della crescita motoria, attraverso osservazioni effettuate durante
i momenti di lavoro, tenendo in stretta considerazione la partecipazione e l’impegno profuso nelle
esercitazioni.
Un'adeguata partecipazione, un sufficiente livello di impegno ed attenzione, sono stati considerati
elementi necessari per ottenere livelli minimi di sufficienza.
70
DOCUMENTO FINALE DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
PARTE C
ALLEGATI
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
SIMULAZIONI PROVE D’ESAME
71
72
CRITERI PER LA MISURAZIONE E LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA
PROVA SCRITTA
TIPOLOGIA A: ANALISI DEL TESTO
INDICATORI
DESCRITTORI
Conoscenza
relativa agli elementi
di analisi testuali e dei
contenuti specifici
dell’argomento
Abilità
nell’applicazione
della conoscenza
Abilità
nell'uso
della lingua
- prestazione nulla
- non conoscenza dei contenuti richiesti
- conoscenza frammentaria e superficiale
- conoscenza essenziale
- conoscenza adeguata
- conoscenza ampia e approfondita
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
0
1
2
3
4
5
- prestazione nulla
- applicazione inesistente o scorretta
- applicazione approssimativa o impropria
- applicazione schematica ma corretta
- applicazione adeguata e corretta
- applicazione puntuale e appropriata
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
0
1
2
3
4
5
- prestazione nulla
- presenza di gravi e numerosi errori
- presenza di errori più o meno gravi
- espressione semplice ma corretta
- espressione corretta e appropriata
- espressione fluida e molto appropriata
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
0
1
2
3
4
5
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
0
1
2
3
4
5
- prestazione nulla
Capacità
- mancanza di capacità d’interpretazione e contestualizzazione
di interpretazione e di - interpretazione e contestualizzazione lacunose e approssimative
- interpretazione e contestualizzazione coerenti ma schematiche
contestualizzazione
- interpretazione e contestualizzazione articolate
- interpretazione e contestualizzazione approfondite
P/G
GIUDIZIO DI VALORE PUNTI PESI
TOTALE PUNTI
0
2
4
6
8
10
2
0
3
6
9
12
15
3
0
3
6
9
12
15
3
0
2
4
6
8
10
2
50
TIPOLOGIA B: SAGGIO BREVE / ARTICOLO
GIUDIZIO DI VALORE
PUNTI PESI P/G
INDICATORI
DESCRITTORI
Conoscenza
personale relativa
all’argomento
trattato
- prestazione nulla
- conoscenza scarsa ed errata dell’argomento
- conoscenza frammentaria e superficiale
- possesso delle conoscenze nelle linee essenziali
- conoscenza adeguata
- conoscenza ampia e approfondita
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
0
1
2
3
4
5
Abilità
nell'utilizzo dei
documenti
- prestazione nulla
- utilizzo documenti nullo
- utilizzo documenti scarso e improprio
- utilizzo documenti accettabile e corretto
- utilizzo documenti adeguato e concreto
- utilizzo documenti esaustivo ed efficace
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
0
1
2
3
4
5
Abilità
nell'uso
della lingua
- prestazione nulla
- presenza di gravi e numerosi errori
- presenza di errori più o meno gravi
- espressione semplice ma corretta
- espressione corretta e appropriata
- espressione fluida e accurata
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
0
1
2
3
4
5
Competenza
nell’organizzazione
dei contenuti
- prestazione nulla
- discorso sconnesso e casuale
- discorso debolmente connesso
- discorso lineare ma schematico
- discorso articolato e organico
- discorso approfondito e personale
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
0
1
2
3
4
5
- prestazione nulla
- mancanza di capacità di sviluppo critico
- sviluppo critico debole
- sviluppo critico coerente ma schematico
- sviluppo critico coerente e articolato
- sviluppo critico approfondito e personale
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
0
1
2
3
4
5
Competenza
nello sviluppo
critico delle
questioni proposte
73
1
0
1
2
3
4
5
2
0
2
4
6
8
10
3
0
3
6
9
12
15
2
0
2
4
6
8
10
2
0
2
4
6
8
10
TIPOLOGIA C – D: TESTO ARGOMENTATIVO
INDICATORI
GIUDIZIO DI VALORE PUNTI PESI
DESCRITTORI
Conoscenza
relativa
all’argomento
da trattare e
alla pertinenza
delle informazioni
Abilità
nell'uso
della lingua
Competenza
nell'organizzazione
dei contenuti
Competenza
nello sviluppo
critico delle
questioni proposte
- prestazione nulla
- non conoscenza dei contenuti richiesti
- conoscenza frammentaria e superficiale
- conoscenza essenziale
- conoscenza adeguata
- conoscenza ampia e approfondita
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
0
1
2
3
4
5
- prestazione nulla
- presenza di gravi e numerosi errori
- presenza di errori più o meno gravi
- espressione semplice ma corretta
- espressione corretta e appropriata
- espressione fluida e molto appropriata
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
0
1
2
3
4
5
- prestazione nulla
- discorso sconnesso e casuale
- discorso debolmente connesso
- discorso lineare ma schematico
- discorso articolato e organico
- discorso approfondito e personale
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
0
1
2
3
4
5
- prestazione nulla
- mancanza di capacità di sviluppo critico
- sviluppo critico debole
- sviluppo critico coerente ma schematico
- sviluppo critico coerente e articolato
- sviluppo critico approfondito e personale
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
0
1
2
3
4
5
P/G
0
3
6
9
12
15
3
3
0
3
6
9
12
15
2
0
2
4
6
8
10
2
0
2
4
6
8
10
TOTALE PUNTI
50
FORMULA PER IL PASSAGGIO
DAL PUNTEGGIO GREZZO PERCENTUALE AL VOTO IN 15-ESIMI
VOTO =
 6,34 x 2  20,34 x  1
nella quale
x = punteggio grezzo percentuale
aasegnato al candidato
PUNTEGGIO MASSIMO: 50
TABELLA DI RIFERIMENTO PUNTEGGIO GREZZO – VOTO IN 15/mi
PUNTI
0-1
2 -3
4-6
7-9
VOTO
1
2
3
4
10 -11 12-14
5
6
15-17
18-21
22-24
25-28
29-32
33-36
37-41
42-46
47-50
7
8
9
10
11
12
13
14
15
La prova è giudicata sufficiente con almeno il 50% del punteggio massimo
74
CRITERI PER LA MISURAZIONE E LA VALUTAZIONE
DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
COSA VALUTARE
Nelle prove scritte di economia aziendale gli obiettivi, di cui si è inteso controllare il conseguimento,
sono stati essenzialmente gli obiettivi dell’area cognitiva.
COME VALUTARE
Per la seconda prova scritta si è ritenuto necessario predisporre griglie di correzione e misurazione e
servirsene al fine di ridurre l’imprecisione nella determinazione della misura attribuita alla
prestazione.
Per questo si è usato il metodo del punteggio grezzo, ampiamente utilizzato in passato con questa
classe e ora reso ancor più vincolante dalle recenti disposizioni ministeriali.
Tale metodo permette di effettuare la valutazione delle prove passando attraverso la fase intermedia
della misurazione delle abilità che si intendono valutare.
Per giungere alla determinazione del punteggio grezzo si è operato nel corso dell’anno in due modi,
entrambi suggeriti dagli Ispettori ministeriali e cioè:
I° metodo: individuando indicatori in termini di conoscenza, abilità e competenza;
II° metodo: suddividendo la prova in un numero opportuno di parti (4 /5) e assegnando un punteggio
massimo parziale a ciascuna di esse.
75
SCHEDA PER LA CORREZIONE E VALUTAZIONE
DELLA SECONDA PROVA D’ESAME
Cognome e nome del candidato/a _______________________________________
Classe ___________ Corso _____________________________ a.s. __________
Criteri per la valutazione della prova d’esame (indicatori)
A - Conoscenze specifiche della materia: acquisizione di contenuti, cioè di principi, teorie, concetti, termini,
regole, procedure, metodi e tecniche.
B
- Competenze: utilizzazione delle conoscenze per analizzare, scomporre, elaborare; correttezza
nell’applicazione di tecniche e procedure; correttezza dei calcoli.
C - Abilità: logiche e originalità delle risoluzioni;abilità argomentativa; comunicazione puntuale e circostanziata
delle soluzioni proposte e delle scelte operate; proprietà di linguaggio.
FASE 1 - CORREZIONE DELLA PROVA E ACCERTAMENTO DEL PUNTEGGIO GREZZO
Parametri per l’assegnazione dei punteggi
Punteggio massimo
asegnato al
descrittore
Nullo
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
5
10
15
20
25
30
40
50
60
0
1
0-2
3
0-4
5
0-6
7
0-8
9-10
0-10
11-12
0-13
14-17
0-17
18-22
0-20
21-26
2
3
4
4
5
6
7-8
9-10
6
7-8
9-10
11-12
13-15
8-9
10-11
12-14
15-16
17-20
11-12
13-15
16-18
19-20
21-25
13-14
15-19
20-21
22-24
25-30
18-19
20-24
25-28
29-32
33-40
23-24
25-30
31-35
36-40
41-50
27-29
30-36
37-42
43-48
49-60
5
Indicatore A
(conoscenze)
Punt
Punt
max
ass
10
30
10
Descrittori della prestazione
Parte argomentativa
Bilancio con dati a scelta
Punto n.
Totale
50
Indicatore B
(competenze)
Punt
Punt
max
ass
5
20
5
30
Punteggio grezzo assegnato (totale A+B+C)__________/100
76
Indicatore C
(abilità)
Punt
Punt
max
ass
5
10
5
20
FASE 2 - ASSEGNAZIONE DEL PUNTEGGIO ALLA PROVA E DEFINIZIONE DEL GIUDIZIO
FORMULA PER IL PASSAGGIO DAL PUNTEGGIO GREZZO PERCENTUALE AL VOTO IN 15- ESIMI
VOTO = - 6,34 x2 +20,34 x+1
dove x = punteggio grezzo percentuale assegnato al candidato
Punteggio massimo: 100
TABELLA DI RIFERIMENTO PUNTEGGIO GREZZO – VOTO IN 15/mi
PUNTI 0-2
3-7 08-12 13-18 19- 23 24- 29 30-35 36-42 43-49
VOTO
1
2
3
4
5
6
7
8
50-56
9
57-64 65-73
10
11
12
74-82 83-93
13
14
Punteggio assegnato alla prova ________/ 15
Giudizio motivato della prova
Desumere il livello dei tre indicatori (conoscenza - competenze - capacità) dalla tabella per l’assegnazione del
punteggio grezzo.
Livello di valutazione
Descrittori della prestazione
Conoscenza
Nullo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Conoscenza inesistente
Conoscenza lacunosa e frammentaria
Conoscenza superficiale e limitata agli aspetti significativi
Conoscenza adeguata degli aspetti fondamentali
Conoscenza abbastanza sicura
Conoscenza sicura
Conoscenza ampia e approfondita
Competenze
Nullo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Applicazione praticamente inesistente
Applicazione carente e gravemente scorretta
Applicazione incompleta e imprecisa
Applicazione completa, qualche imprecisione
Applicazione completa e generalmente corretta
Applicazione completa. corretta
Applicazione corretta completa e articolata
Abilità
Nullo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
______________________
(firma del Commissario)
______________________
(firma del Commissario)
Esposizione incoerente, linguaggio scorretto
Esposizione confusa, linguaggio scorretto
Esposizione incerta, linguaggio impreciso
Esposizione lineare, linguaggio semplice e non sempre appropriato
Esposizione chiara, linguaggio generalmente appropriato
Esposizione chiara, linguaggio appropriato
Esposizione articolata, buona padronanza della lingua e dei linguaggi settoriali
______________________
(firma del Commissario)
______________________
(firma del Commissario)
___________________________
(firma del Commissario)
___________________________
(firma del Commissario)
______________________
(firma del Presidente)
Data ___________________
77
94100
15
CRITERI PER LA MISURAZIONE E LA VALUTAZIONE
DELLA TERZA PROVA SCRITTA
Nel corso dell’anno sono state effettuate prove scritte sia nelle discipline per le quali è richiesta una
valutazione dello scritto, sia in quelle con la sola valutazione orale.
Nell’ambito delle simulazioni previste per la terza prova si è fatto ricorso ai sotto-elencati criteri:
sperimentazione della tipologia B (quesiti a risposta singola);
per la prova sono state sorteggiate cinque materie e per ognuna si sono proposti due quesiti.
Il tempo assegnato è stato di 180 minuti, in ragione di 18 minuti a quesito indicando
preventivamente uno spazio predeterminato di circa 10 righe.
Per la misurazione e valutazione delle prove si rimanda alle tabelle seguenti
QUESITI A RISPOSTA SINGOLA ( TIPOLOGIA B)
(punteggio max 20 punti)
INDICATORI
GIUDIZIO DI
VALORE
DESCRITTORI
CONOSCENZA
dei contenuti disciplinari
ABILITÀ
=
uso degli strumenti
e/o del lessico/codice linguistico
specifici della disciplina
prestazione nulla
- molto lacunosa
- frammentaria e superficiale
- essenziale
- completa
- completa e approfondita
- gravem. insuff.
- insufficiente
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
prestazione nulla
- con gravi errori
- con errori non particolarmente gravi
- corretto, ma semplice
- corretto e appropriato
- sicuro ed efficace
- gravem. insuff.
- insufficiente
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
prestazione nulla
- assenza dei nuclei fondamentali
- presenza frammentaria dei nuclei fondamentali
- presenza dei nuclei fondamentali,
organizzati in modo lineare e schematico
- sintesi efficace dei nuclei fondamentali
- sintesi organizzata e rielaborata con
collegamenti personalizzati
COMPETENZA
=
sintesi organizzativa e presenza
di collegamenti e relazioni
tra i nuclei fondamentali
PESI
Punti
Punti
assegnati
0
1
2
3
4
5
…..
0
1
2
3
4
5
…..
0
1
2
3
4
5
…..
20
…
1
2
- gravem. insuff.
- insufficiente
1
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta
singola
FORMULA PASSAGGIO DAL PUNTEGGIO GREZZO PERCENTUALE AL VOTO IN 15-ESIMI
VOTO =
 6,34 x 2  20,34 x  1
nella quale
x = punteggio grezzo percentuale aasegnato al candidato
PUNTEGGIO MASSIMO: 200
TABELLA DI RIFERIMENTO PUNTEGGIO GREZZO – VOTO IN 15/mi
PUNTI
0-4
5-14
15-24
25-36
37-46
47-58
59-70
71-84
85-99
VOTO
1
2
3
4
5
6
7
8
9
100-110
10
111-128
11
129-146
12
147-164 1165-186
13
La prova è giudicata sufficiente con almeno il 50% del punteggio massimo
78
14
187-200
15
MISURAZIONE E VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO PLURIDISCIPLINARE
Per la misurazione e la valutazione del colloquio si adotterà la seguente tabella, dalla quale emerge che
il C.d.C. ( concordemente a quanto stabilito in sede di riunione collegiale tra Dirigente Scolastico,
docenti collaboratori del D. S., docenti funzioni strumentali P.O.F. e docenti coordinatori di classi
quinte tenutasi il 28/04/09 ) ha ritenuto di dare un peso diverso ai tre indicatori utilizzati, assegnando
alla conoscenza fino a quindici punti, all’abilità e competenza fino a dieci punti e alla forma espositiva
fino a cinque punti.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE COLLOQUIO PLURIDISCIPLINARE
MISURAZIONE E VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
INDICATORI
DESCRITTORI
GIUDIZIO DI VALORE PUNTI
(RELATIVO)
□ Assenza totale dei contenuti
gravemente insuff.
1-4
insuff./mediocre
5 - 10
sufficiente
11
□ Conoscenza adeguata e pertinente
discreto
12 - 13
□ Conoscenza ampia e approfondita
buono/ottimo
14 - 15
gravemente insuff.
1-2
insuff./mediocre
3-5
sufficiente
6
discreto
7-8
buono/ottimo
9 - 10
gravemente insuff.
1
insuff./mediocre
2
sufficiente
3
discreto
4
buono/ottimo
5
TOTALE PUNTI
___/30
□ Conoscenza frammentaria e superficiale
CONOSCENZA □ Conoscenza degli elementi di base per ambiti di riferimento
□ Assenza totale dei nuclei fondamentali
□ Incertezza nella individuazione dei concetti chiave
ABILITA’
□ Sviluppo dei temi anche se in maniera non sempre autonoma
E
COMPETENZA □ Sviluppo di concetti e collegamenti appropriati
□ Approfondimento e organizzazione autonoma degli elementi
□ Esosizione disorganica e scorretta
□ Esposizione stentata e frammentaria
FORMA
□ Esposizione lineare, non sempre coordinata
ESPOSITIVA
□ Esposizione scorrevole e con proprietà lessicale
□ esposizione fluida, ricca e con padronanza dei linguaggi specifici
79
SIMULAZIONE PRIMA PROVA D’ESAME
ITALIANO
22 gennaio 2013 - 09 maggio 2013
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A
ANALISI DEL TESTO
Giuseppe Ungaretti - I fiumi:
Mi tengo a quest'albero mutilato
abbandonato in questa dolina (1)
che ha il languore
di un circo
prima o dopo lo spettacolo
e guardo
il passaggio quieto
delle nuvole sulla luna
Stamani mi sono disteso
in un'urna d'acqua
e come una reliquia
ho riposato
L'Isonzo scorrendo
mi levigava
come un suo sasso
Ho tirato su
le mie quattr'ossa
e me ne sono andato
come un acrobata
sull'acqua
Mi sono accoccolato
vicino ai miei panni
sudici di guerra
e come un beduino
mi sono chinato a ricevere il sole
Questo è l'Isonzo
e qui meglio
mi sono riconosciuto
una docile fibra
dell'universo
80
Il mio supplizio
è quando
non mi credo
in armonia
Ma quelle occulte
mani
che m'intridono
mi regalano
la rara
felicità
Ho ripassato
le epoche
della mia vita
Questi sono
i miei fiumi
Questo è il Serchio (2)
al quale hanno attinto
duemil'anni forse
di gente mia campagnola
e mio padre e mia madre
Questo è il Nilo
che mi ha visto
nascere e crescere
e ardere d'inconsapevolezza
nelle estese pianure
Questa è la Senna
e in quel suo torbido
mi sono rimescolato
e mi sono conosciuto
Questi sono i miei fiumi
contati nell'Isonzo
Questa è la mia nostalgia
che in ognuno
mi traspare
ora ch'è notte
che la mia vita mi pare
una corolla
di tenebre
(1) dolina: concavità del terreno (formata dall'azione dell'acqua piovana) tipica del Carso.
(2) Serchio: fiume della Lucchesia, terra di origine della famiglia di Ungaretti.
81
Giuseppe Ungaretti (1888-1970), di famiglia toscana, nato ad Alessandria d'Egitto, visse in gioventù a
Parigi. Durante la prima Guerra Mondiale combatté sul fronte italiano e proprio mentre era al fronte
compose molte poesie della raccolta L'allegria (pubblicata in più edizioni, a partire dal 1919).
Anche questa poesia è stata scritta mentre il poeta era al fronte, nella zona del Carso, sulle rive
dell'Isonzo, il fiume che è stato una importante zona di guerra e il cui paesaggio è rimasto "mutilato". Il
poeta-soldato Ungaretti si immerge in questo fiume, per cercare ristoro e passa in rassegna i fiumi che
hanno segnato le tappe della sua vita.
1. Parafrasi e comprensione complessiva.
Dopo aver fatto la parafrasi di questa poesia, riassumi brevemente il contenuto dei tre tempi in cui essa
si articola (vv. 1-26), (vv. 27-41), (vv. 42-69).
2. Analisi e commento del testo.
2.1 Che cosa rappresenta ciascun fiume nella vita del poeta?
2.2 Spiega il significato dei versi 9-12 "Stamani mi sono disteso / in un'urna d'acqua / e come una
reliquia / ho riposato", individuando anche in altre espressioni del testo gli elementi di sacralità presenti
nella lirica.
2.3 Quale significato simbolico assume l'acqua che accompagna il viaggio del poeta alla scoperta di sé
e al recupero del passato attraverso la memoria?
2.4 Per quali ragioni il poeta definisce questa lirica la propria "carta d'identità" contenente i "segni" che
gli permettono di riconoscersi?
2.5 Ungaretti, come altri poeti del tempo, avverte la necessità di trovare nuovi mezzi espressivi, diversi
da quelli tradizionali e più adatti a rappresentare la fragilità e la precarietà della condizione umana.
Spiega in che cosa consiste la cosiddetta rivoluzione metrica attuata dal poeta in questa prima fase della
sua sperimentazione formale, indicandone anche qualche esempio in questa lirica.
3. Approfondimenti.
Il tema del viaggio, spesso metaforico, è un motivo ricorrente nella letteratura simbolista e decadente.
Conosci altre poesie di altri autori che trattano questo tema?
82
TIPOLOGIA B
REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" O DI
UN "ARTICOLO DI GIORNALE"
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i
documenti e i dati che lo corredano e facendo riferimento alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Dà un titolo alla tua trattazione.
Se scegli la forma del "saggio breve", indica la destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo
scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro).
Se scegli la forma dell' "articolo di giornale", indica il tipo di giornale sul quale ipotizzi la
pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro).
Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari,
convegni o eventi di rilievo). Non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO:
Poeti e letterati di fronte alla "grande guerra"
DOCUMENTI
"Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo -, il militarismo, il patriottismo, il gesto
distruttore dei liberatori, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna."
MANIFESTO DEL FUTURISMO, "Le Figaro", 1909
"Edizione della sera! Della sera! Della sera!
Italia! Germania! Austria!"
E sulla piazza, lugubremente listata di nero,
si effuse un rigagnolo di sangue purpureo!
Un caffè infranse il proprio muso a sangue,
imporporato da un grido ferino:
"Il veleno del sangue nei giuochi del Reno!
I tuoni degli obici sul marmo di Roma!"
Dal cielo lacerato contro gli aculei delle baionette
gocciolavano lacrime di stelle come farina in uno staccio
e la pietà, schiacciata dalle suole, strillava:
"Ah, lasciatemi, lasciatemi, lasciatemi! …"
Vladimir MAJAKOVSFKIJ, 1914
[...] siamo troppi. La guerra è un'operazione malthusiana. C'è un di troppo di qua e un di troppo di là
che si premono. La guerra rimette in pari le partite. Fa il vuoto perché si respiri meglio. Lascia meno
83
bocche intorno alla stessa tavola. E leva di torno un'infinità di uomini che vivevano perché erano nati;
che mangiavano per vivere, che lavoravano per mangiare e maledicevano il lavoro senza il coraggio di
rifiutar la vita [...].
Fra le tante migliaia di carogne abbracciate nella morte e non più diverse che nel colore dei panni,
quanti saranno, non dico da piangere, ma da rammentare? Ci metterei la testa che non arrivino ai diti
delle mani e dei piedi messi insieme [...].
Giovanni PAPINI, Amiamo la guerra,
in "Lacerba", II, 20, 1914
È una vecchia lezione! La guerra è un fatto, come tanti altri in questo mondo; è enorme, ma è quello
solo; accanto agli altri, che sono stati e che saranno: non vi aggiunge; non vi toglie nulla. Non cambia
nulla, assolutamente, nel mondo. Neanche la letteratura: [...].
Sempre lo stesso ritornello: la guerra non cambia niente. Non migliora, non redime, non cancella: per sé
sola. Non fa miracoli. Non paga i debiti, non lava i peccati. In questo mondo, che non conosce più la
grazia.
Il cuore dura fatica ad ammetterlo. Vorremmo che quelli che hanno faticato; sofferto, resistito per una
causa che è sempre santa, quando fa soffrire, uscissero dalla prova come quasi da un lavacro: più duri,
tutti. E quelli che muoiono, almeno quelli, che fossero ingranditi, santificati: senza macchia e senza
colpa.
E poi no. Né il sacrificio né la morte aggiungono nulla a una vita, a un'opera, a un'eredità [...]. Che cosa
è che cambierà su questa terra stanca, dopo che avrà bevuto il sangue di tanta strage: quando i morti e i
feriti, i torturati e gli abbandonati dormiranno insieme sotto le zolle, e l'erba sopra sarà tenera lucida
nuova, piena di silenzio e di lusso al sole della primavera che è sempre la stessa? [...].
Renato SERRA, Esame di coscienza di un letterato,
in "La Voce", 30.4.1915
[...] Accesa è tuttavia l'immensa chiusa fornace, o gente nostra, o fratelli: e che accesa resti vuole il
nostro Genio, e che il fuoco ansi e che il fuoco fatichi sinché tutto il metallo si strugga, sinché la colata
sia pronta, sinché l'urto del ferro apra il varco al sangue rovente della resurrezione [...].
Gabriele D'ANNUNZIO, Sagra dei Mille
(dal Discorso tenuto a Quarto il 5.5.1915)
"Guerra! Quale senso di purificazione, di liberazione, di immane speranza ci pervase allora![...]. Era la
guerra di per se stessa a entusiasmare i poeti, la guerra quale calamità, quale necessità morale.
Era l'inaudito, potente e passionale serrarsi della nazione nella volontà di una prova estrema, una
volontà, una radicale risolutezza quale la storia dei popoli sino allora forse non aveva conosciuto. [...].
La vittoria della Germania sarà un paradosso, anzi un miracolo, una vittoria dell'anima sulla
maggioranza. La fede in essa va contro la ragione. [...]. L'anima tedesca è troppo profonda perché la
civilizzazione divenga per essa il concetto più sublime. La corruzione o il disordine
dell'imborghesimento le sembrano un ridicolo orrore. [...].
Non è la pace appunto l'elemento della corruzione civile, corruzione che le appare divertente e
spregevole al tempo stesso?".
Thomas MANN, Pensieri di guerra, novembre 1914,
in "Scritti storici e politici", trad. it. Milano, 1957
84
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO:
Progresso scientifico-tecnologico e risorse del Pianeta: una sfida per il prossimo millennio
DOCUMENTI
"Molti rispettabili pensatori credono che siamo di fronte a un nuovo secolo di inevitabile progresso
economico e tecnologico [...]. Questa visione del futuro, alimentata dagli entusiasmanti progressi delle
tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni [...] riflette una nuova concezione della specie
umana, in cui la società si considera libera dalla dipendenza dal mondo naturale [...].
L'autocompiacimento di questo punto di vista porta a sottovalutare la nostra dipendenza dal mondo
naturale e la nostra profonda vulnerabilità".
"... il sistema attuale ha prodotto gravi squilibri nei consumi energetici e nel benessere sociale: dai suoi
benefici sono esclusi circa due miliardi di poveri (un terzo della popolazione mondiale), che tuttora non
hanno l'elettricità e per cucinare ricorrono alla biomassa [legna, rifiuti vegetali e organici in genere].
Oggi un quinto dell'umanità - quello più ricco - consuma il 58% dell'energia mondiale, mentre un
quinto - il più povero - ne utilizza meno del 4%. Gli Stati Uniti, con il 5% della popolazione mondiale,
consumano circa un quarto del rifornimento energetico globale [...].
"Un'economia è ecologicamente sostenibile solo se soddisfa il principio di sostenibilità, principio che
affonda le sue radici nella scienza ecologica. In un'economia sostenibile la pesca non supera i limiti
naturali di prelievo del pesce, la quantità di acqua pompata dal sottosuolo non supera la rigenerazione
delle falde, l'erosione del suolo non supera il ritmo naturale di formazione di nuovi suoli, il taglio degli
alberi non supera il rimboschimento e le emissioni di carbonio non superano la capacità dell'atmosfera
di fissare CO2. Un'economia sostenibile non distrugge specie vegetali e animali a ritmo più veloce di
quello della loro evoluzione [...].
Uso mondiale di energia, anni 1900 e 1997
fonte
1900
milioni di tonnellate equiv.
Petrolio
%
1997
milioni di tonnellate equiv.
Petrolio
carbone
501
55 2122
22
petrolio
18
2
2940
30
gas naturale
9
1
2173
23
nucleare
0
0
579
6
energie rinnovabili
(1)
383
42 1833
19
TOTALE
911
100 9647
100
(1) Include energia da biomassa, idrogeno, energia eolica, geotermica e solare.
85
%
(Tavola e citazioni sono tratte da:
State of the World 99. Stato del pianeta e sostenibilità.
Rapporto annuale, Edizioni Ambiente, Milano 1999, pp. 19, 43-44, 15-16, 25)
"... se l'evoluzione del sistema mondiale verrà lasciata proseguire secondo le tendenze attuali, senza
interventi correttivi consapevoli da parte della società umana [...] l'effetto combinato di aumento della
popolazione, sovrasfruttamento delle risorse naturali, inquinamento, produrrà una crisi su scala
mondiale in un'epoca che si colloca attorno alla metà del prossimo secolo".
(Repertorio Statistiche,
in "Enciclopedia Europea", XII, Milano, 1984, pp. 901-902)
"I progressi nella medicina e nell'igiene pubblica hanno consentito una drastica crescita della
popolazione, riducendo le malattie e la mortalità infantile. Allo stesso tempo la scienza agraria ha fatto
aumentare la produzione di cibo, ad un grado sufficiente per nutrire questa enorme popolazione, benché
con diversi standard alimentari e sempre più frequenti eccezioni […].
Da un lato la scienza e la tecnologia vengono riconosciute come forze emancipatrici che liberano dalle
malattie e da condizioni di lavoro intollerabili, ma d'altro lato sono forze di sfruttamento
"imperialistiche", perché impongono l'industrializzazione e i valori occidentali a comunità che sono
ancora prive di beni elementari […].
C'è dunque un problema genuino, che, in una parola, è questo: come rendere la scienza più "umana"?
Alcuni sosterrebbero che una delle reazioni più costruttive al movimento antiscientifico è stato lo
sviluppo di una "scienza critica" caratterizzata in generale da una più spiccata sensibilità nei confronti
dell'equilibrio ecologico".
Stewart RICHARDS, Filosofia e sociologia della scienza, Armando, 1998
TIPOLOGIA D
TEMA DI ORDINE GENERALE
Numerosi bisogni della società trovano oggi una risposta adeguata grazie all'impegno civile e al
volontariato di persone, in particolare di giovani, che, individualmente o in forma associata e
cooperativa, realizzano interventi integrativi o compensativi di quelli adottati da Enti istituzionali.
Quali, secondo te, le origini e le motivazioni profonde di tali comportamenti?
Affronta la questione con considerazioni suggerite dal tuo percorso di studi e dalle tue personali
esperienze.
____________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l'uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
86
SIMULAZIONE SECONDA PROVA D’ESAME
ECONOMIA AZIENDALE
26 Febbraio 2013
L’analisi di bilancio è effettuata al fine di esprimere un giudizio sulla realtà aziendale che il bilancio
rappresenta e quindi per consentire ai responsabili aziendali di assumere decisioni operative
consapevoli. Commentare tale affermazione e soffermarsi in particolare sull’analisi per indici,
sottolineando la loro capacità segnaletica.
Presentare quindi lo Stato patrimoniale e il Conto economico civilistico dell’impresa industriale Delta
SpA al 31/12/n1, tenendo conto dello Stato patrimoniale sintetico e dei vincoli di seguito riportati.
– Totale Impieghi 7.140.000
– ROE 6%;
– leverage 2;
– ROI 7,5%;
– ROS 5%;
Successivamente, svolgere uno dei seguenti punti.
1. Nell' esercizio n l 'azienda ha rinnovato parzialmente le immobilizzazioni tecniche
permutandole con quelle in uso e ammortizzate per l'80% .La permuta ha determinato una
minusvalenza di € 120.000 . Relativamente a tale operazione si redigano in partita doppia le
scritture di gestione e di fine esercizio presentando i riflessi sullo Stato Patrimoniale e sul
Conto Economico dello stesso anno. Illustrare infine, con opportuni esempi, le modalità
alternative all'acquisto sul mercato .
2. Redigere le scritture contabili, comprese quelle di fine esercizio, relative al personale
dipendente, indicare i conti utilizzati evidenziando i riflessi sullo Stato Patrimoniale e sul
Conto Economico.
3.
Calcolare gli indici più significativi per interpretare la situazione economica, patrimoniale e
finanziaria dell’azienda, sottoponendo i risultati ad una attenta valutazione critica
____________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l'uso del Codice Civile.
Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del testo.
87
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE UNIVERSITÀ E RICERCA CENTRO SERVIZI AMMINISTRATIVI
DI PESARO - URBINO
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “MONTEFELTRO”
SASSOCORVARO
SIMULAZIONE ESAME DI STATO - Sessione 2013
Classe 5^ B I.G.E.A.
CANDIDATO/A …………………………………………………….
FIRMA
…………………………………………………….
TERZA PROVA SCRITTA MULTIDISCIPLINARE 13.03.2013
(valutazione totale in 20/mi)
DISCIPLINE DELLA PROVA
1.
2.
3.
4.
5.
DISCIPLINA: DIRITTO
DISCIPLINA: SCIENZA DELLE FINANZE
DISCIPLINA: STORIA
DISCIPLINA: INGLESE
DISCIPLINA: GEOGRAFIA ECONOMICA
TIPOLOGIA B
QUESITI A RISPOSTA SINGOLA (10 quesiti)
TEMPO MAX ASSEGNATO ALLA PROVA: MIN 200
SUSSIDI CONSENTITI: Vocabolario d’italiano, inglese e francese, calcolatrici non programmabili, costituzione.
Il candidato, nel formulare le risposte ai quesiti porposti dovrà attenersi rigorosamente ai limiti massimi di
estensione (righe) indicate per ciascuna di essa.
88
1. DISCIPLINA: DIRITTO
QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 1
(TESTO)
I sistemi elettorali vigenti fondamentalmente si possono ricondurre a due tipi diversi:
maggioritario e proporzionale.
(Caratteristiche e differenze)
RISPOSTA (min. 10 righe)
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI
(punteggio max 15 punti)
INDICATORI
CONOSCENZA
dell’argomento
COMPETENZA:
Individuazione
dei nuclei
fondamentali
CAPACITÀ:
Organizzazione
dei contenuti e
rielaborazione
DESCRITTORI
GIUDIZIO DI VALORE
- assenza totale dei contenuti richiesti
- conoscenza frammentaria e superficiale
- possesso delle conoscenze essenziali
- conoscenza adeguata dei contenuti
- conoscenza ampia e approfondita
- assenza totale dei nuclei fondamentali
- presenza frammentaria dei nuclei fondamentali
- presenza dei principali nuclei fondamentali
- presenza dei nuclei fondamentali
- presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali
- mancanza di sviluppo critico
- stentato e frammentario sviluppo critico
- sviluppo lineare ma schematico
- sviluppo articolato e organico
- sviluppo originale e approfondito
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
PESI
1
2
1
Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola
89
Punti
disponibili
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
Punti
assegnati
20
……….
……….
……….
……….
1. DISCIPLINA: DIRITTO
QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 2
(TESTO)
L’Unione Europea può emanare due tipi di Leggi: i regolamenti e le direttive.
(Descriverne le caratteristiche e diversità)
RISPOSTA (min. 10 righe)
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI
(punteggio max 15 punti)
INDICATORI
CONOSCENZA
dell’argomento
COMPETENZA:
Individuazione
dei nuclei
fondamentali
CAPACITÀ:
Organizzazione
dei contenuti e
rielaborazione
DESCRITTORI
GIUDIZIO DI VALORE
- assenza totale dei contenuti richiesti
- conoscenza frammentaria e superficiale
- possesso delle conoscenze essenziali
- conoscenza adeguata dei contenuti
- conoscenza ampia e approfondita
- assenza totale dei nuclei fondamentali
- presenza frammentaria dei nuclei fondamentali
- presenza dei principali nuclei fondamentali
- presenza dei nuclei fondamentali
- presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali
- mancanza di sviluppo critico
- stentato e frammentario sviluppo critico
- sviluppo lineare ma schematico
- sviluppo articolato e organico
- sviluppo originale e approfondito
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola
90
PESI
1
2
1
Punti
disponibili
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
Punti
assegnati
20
……….
……….
……….
……….
2. DISCIPLINA: SCIENZA DELLE FINANZE
QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 1
(TESTO)
L’evasione del’imposta è un fenomeno, nel nostro paese, drammatico con conseguenze
rilevanti sullo Stato sociale.
(Descrizione e caratteristiche)
RISPOSTA (min. 10 righe)
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI
(punteggio max 15 punti)
INDICATORI
CONOSCENZA
dell’argomento
COMPETENZA:
Individuazione
dei nuclei
fondamentali
CAPACITÀ:
Organizzazione
dei contenuti e
rielaborazione
DESCRITTORI
GIUDIZIO DI VALORE
- assenza totale dei contenuti richiesti
- conoscenza frammentaria e superficiale
- possesso delle conoscenze essenziali
- conoscenza adeguata dei contenuti
- conoscenza ampia e approfondita
- assenza totale dei nuclei fondamentali
- presenza frammentaria dei nuclei fondamentali
- presenza dei principali nuclei fondamentali
- presenza dei nuclei fondamentali
- presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali
- mancanza di sviluppo critico
- stentato e frammentario sviluppo critico
- sviluppo lineare ma schematico
- sviluppo articolato e organico
- sviluppo originale e approfondito
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola
91
PESI
1
2
1
Punti
disponibili
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
Punti
assegnati
20
……….
……….
……….
……….
2. DISCIPLINA: SCIENZA DELLE FINANZE
QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 2
(TESTO)
La progressività per scaglioni é il criterio di applicazione dell’imposta utilizzato, per dettato
costituzionale, nel nostro sistema tributario.
(Definizione, caratteristiche ed esempi)
RISPOSTA (min. 10 righe)
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI
(punteggio max 15 punti)
INDICATORI
CONOSCENZA
dell’argomento
COMPETENZA:
Individuazione
dei nuclei
fondamentali
CAPACITÀ:
Organizzazione
dei contenuti e
rielaborazione
DESCRITTORI
GIUDIZIO DI VALORE
- assenza totale dei contenuti richiesti
- conoscenza frammentaria e superficiale
- possesso delle conoscenze essenziali
- conoscenza adeguata dei contenuti
- conoscenza ampia e approfondita
- assenza totale dei nuclei fondamentali
- presenza frammentaria dei nuclei fondamentali
- presenza dei principali nuclei fondamentali
- presenza dei nuclei fondamentali
- presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali
- mancanza di sviluppo critico
- stentato e frammentario sviluppo critico
- sviluppo lineare ma schematico
- sviluppo articolato e organico
- sviluppo originale e approfondito
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
PESI
1
2
1
Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola
92
Punti
disponibili
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
Punti
assegnati
20
……….
……….
……….
……….
3. DISCIPLINA: STORIA
QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 1
(TESTO)
Il «biennio rosso» in Italia.
RISPOSTA (min. 10 righe)
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI
(punteggio max 15 punti)
INDICATORI
CONOSCENZA
dell’argomento
COMPETENZA:
Individuazione
dei nuclei
fondamentali
CAPACITÀ:
Organizzazione
dei contenuti e
rielaborazione
DESCRITTORI
GIUDIZIO DI VALORE
- assenza totale dei contenuti richiesti
- conoscenza frammentaria e superficiale
- possesso delle conoscenze essenziali
- conoscenza adeguata dei contenuti
- conoscenza ampia e approfondita
- assenza totale dei nuclei fondamentali
- presenza frammentaria dei nuclei fondamentali
- presenza dei principali nuclei fondamentali
- presenza dei nuclei fondamentali
- presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali
- mancanza di sviluppo critico
- stentato e frammentario sviluppo critico
- sviluppo lineare ma schematico
- sviluppo articolato e organico
- sviluppo originale e approfondito
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
PESI
1
2
1
Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola
93
Punti
disponibili
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
Punti
assegnati
20
……….
……….
……….
……….
3. DISCIPLINA: STORIA
QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 2
(TESTO)
Il terzo Reich.
RISPOSTA (min. 10 righe)
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI
(punteggio max 15 punti)
INDICATORI
CONOSCENZA
dell’argomento
COMPETENZA:
Individuazione
dei nuclei
fondamentali
CAPACITÀ:
Organizzazione
dei contenuti e
rielaborazione
DESCRITTORI
GIUDIZIO DI VALORE
- assenza totale dei contenuti richiesti
- conoscenza frammentaria e superficiale
- possesso delle conoscenze essenziali
- conoscenza adeguata dei contenuti
- conoscenza ampia e approfondita
- assenza totale dei nuclei fondamentali
- presenza frammentaria dei nuclei fondamentali
- presenza dei principali nuclei fondamentali
- presenza dei nuclei fondamentali
- presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali
- mancanza di sviluppo critico
- stentato e frammentario sviluppo critico
- sviluppo lineare ma schematico
- sviluppo articolato e organico
- sviluppo originale e approfondito
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
PESI
1
2
1
Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola
94
Punti
disponibili
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
Punti
assegnati
20
……….
……….
……….
……….
4. DISCIPLINA: INGLESE
QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 1
(TESTO)
Describe the most important international organizations for global trade and their roles
RISPOSTA (min. 10 righe)
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI
(punteggio max 15 punti)
INDICATORI
CONOSCENZA
dell’argomento
COMPETENZA:
Individuazione
dei nuclei
fondamentali
CAPACITÀ:
Organizzazione
dei contenuti e
rielaborazione
DESCRITTORI
GIUDIZIO DI VALORE
- assenza totale dei contenuti richiesti
- conoscenza frammentaria e superficiale
- possesso delle conoscenze essenziali
- conoscenza adeguata dei contenuti
- conoscenza ampia e approfondita
- assenza totale dei nuclei fondamentali
- presenza frammentaria dei nuclei fondamentali
- presenza dei principali nuclei fondamentali
- presenza dei nuclei fondamentali
- presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali
- mancanza di sviluppo critico
- stentato e frammentario sviluppo critico
- sviluppo lineare ma schematico
- sviluppo articolato e organico
- sviluppo originale e approfondito
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
PESI
1
2
1
Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola
95
Punti
disponibili
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
Punti
assegnati
20
……….
……….
……….
……….
4. DISCIPLINA: INGLESE
QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 2
(TESTO)
Explain briefly how Henry VIII, Edward VI and Elisabeth I changed the Church of England
RISPOSTA (min. 10 righe)
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI
(punteggio max 15 punti)
INDICATORI
CONOSCENZA
dell’argomento
COMPETENZA:
Individuazione
dei nuclei
fondamentali
CAPACITÀ:
Organizzazione
dei contenuti e
rielaborazione
DESCRITTORI
GIUDIZIO DI VALORE
- assenza totale dei contenuti richiesti
- conoscenza frammentaria e superficiale
- possesso delle conoscenze essenziali
- conoscenza adeguata dei contenuti
- conoscenza ampia e approfondita
- assenza totale dei nuclei fondamentali
- presenza frammentaria dei nuclei fondamentali
- presenza dei principali nuclei fondamentali
- presenza dei nuclei fondamentali
- presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali
- mancanza di sviluppo critico
- stentato e frammentario sviluppo critico
- sviluppo lineare ma schematico
- sviluppo articolato e organico
- sviluppo originale e approfondito
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
PESI
1
2
1
Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola
96
Punti
disponibili
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
Punti
assegnati
20
……….
……….
……….
……….
5. DISCIPLINA: GEOGRAFIA ECONOMICA
QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 1
(TESTO)
Globalizzazione ed imprese globali.
RISPOSTA (min. 10 righe)
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI
(punteggio max 15 punti)
INDICATORI
CONOSCENZA
dell’argomento
COMPETENZA:
Individuazione
dei nuclei
fondamentali
CAPACITÀ:
Organizzazione
dei contenuti e
rielaborazione
DESCRITTORI
GIUDIZIO DI VALORE
- assenza totale dei contenuti richiesti
- conoscenza frammentaria e superficiale
- possesso delle conoscenze essenziali
- conoscenza adeguata dei contenuti
- conoscenza ampia e approfondita
- assenza totale dei nuclei fondamentali
- presenza frammentaria dei nuclei fondamentali
- presenza dei principali nuclei fondamentali
- presenza dei nuclei fondamentali
- presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali
- mancanza di sviluppo critico
- stentato e frammentario sviluppo critico
- sviluppo lineare ma schematico
- sviluppo articolato e organico
- sviluppo originale e approfondito
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
PESI
1
2
1
Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola
97
Punti
disponibili
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
Punti
assegnati
20
……….
……….
……….
……….
5. DISCIPLINA: GEOGRAFIA ECONOMICA
QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 2
(TESTO)
Differenze ed analogie delle tendenze demografiche dei paesi sviluppati e sotto-sviluppati.
RISPOSTA (min. 10 righe)
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI
(punteggio max 15 punti)
INDICATORI
CONOSCENZA
dell’argomento
COMPETENZA:
Individuazione
dei nuclei
fondamentali
CAPACITÀ:
Organizzazione
dei contenuti e
rielaborazione
DESCRITTORI
GIUDIZIO DI VALORE
- assenza totale dei contenuti richiesti
- conoscenza frammentaria e superficiale
- possesso delle conoscenze essenziali
- conoscenza adeguata dei contenuti
- conoscenza ampia e approfondita
- assenza totale dei nuclei fondamentali
- presenza frammentaria dei nuclei fondamentali
- presenza dei principali nuclei fondamentali
- presenza dei nuclei fondamentali
- presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali
- mancanza di sviluppo critico
- stentato e frammentario sviluppo critico
- sviluppo lineare ma schematico
- sviluppo articolato e organico
- sviluppo originale e approfondito
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
PESI
1
2
1
Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola
98
Punti
disponibili
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
Punti
assegnati
20
……….
……….
……….
……….
PUNTEGGIO TOTALE ATTRIBUITO (TERZA PROVA)
Trattazione quesito Diritto n°1
Trattazione quesito Diritto n°2
Trattazione quesito Finanze n°1
Trattazione quesito Finanze n°2
Trattazione quesito Storia n°1
Trattazione quesito Storia n°2
Trattazione quesito Inglese n°1
Trattazione quesito Inglese n°2
Trattazione quesito Geografia n°1
Trattazione quesito Geografia n°2
Punteggio attribuito punti
Punteggio attribuito punti
Punteggio attribuito punti
Punteggio attribuito punti
Punteggio attribuito punti
Punteggio attribuito punti
Punteggio attribuito punti
Punteggio attribuito punti
Punteggio attribuito punti
Punteggio attribuito punti
/20
/20
/20
/20
/20
/20
/20
/20
/20
/20
SOMMA PUNTI -------------/200
TABELLA DI CONVERSIONE
Punteggio grezzo in
duecentesimi
0-10
11-21
22-32
33-43
44-54
55-65
66-76
77-87
88-99
100-116
117-133
134-150
151-167
168-184
185-200
Voto in
quindicesimi
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
(La prova è giudicata sufficiente con almeno il 50% del punteggio massimo)
PUNTEGGIO COMPLESSIVO
-------------------/ 15
99
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE UNIVERSITÀ E RICERCA CENTRO SERVIZI AMMINISTRATIVI
DI PESARO - URBINO
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “MONTEFELTRO”
SASSOCORVARO
SIMULAZIONE ESAME DI STATO - Sessione 2013
Classe 5^ B I.G.E.A.
CANDIDATO/A …………………………………………………….
FIRMA
…………………………………………………….
TERZA PROVA SCRITTA MULTIDISCIPLINARE 22.05.2013
(valutazione totale in 20/mi)
DISCIPLINE DELLA PROVA
6.
7.
8.
9.
10.
DISCIPLINA: DIRITTO
DISCIPLINA: SCIENZA DELLE FINANZE
DISCIPLINA: STORIA
DISCIPLINA: INGLESE
DISCIPLINA: GEOGRAFIA ECONOMICA
TIPOLOGIA B
QUESITI A RISPOSTA SINGOLA (10 quesiti)
TEMPO MAX ASSEGNATO ALLA PROVA: MIN 200
SUSSIDI CONSENTITI: Vocabolario d’italiano, inglese e francese, calcolatrici non programmabili, costituzione.
Il candidato, nel formulare le risposte ai quesiti porposti dovrà attenersi rigorosamente ai limiti massimi di
estensione (righe) indicate per ciascuna di essa.
100
1. DISCIPLINA: DIRITTO
QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 1
(TESTO)
L’iter legislativo parlamentare prevede una procedura abbreviata assai utile per l’approvazione
delle Leggi in maniera semplificata.
(Descrizione, caratteristiche e finalità)
RISPOSTA (min. 10 righe)
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI
(punteggio max 15 punti)
INDICATORI
CONOSCENZA
dell’argomento
COMPETENZA:
Individuazione
dei nuclei
fondamentali
CAPACITÀ:
Organizzazione
dei contenuti e
rielaborazione
DESCRITTORI
GIUDIZIO DI VALORE
- assenza totale dei contenuti richiesti
- conoscenza frammentaria e superficiale
- possesso delle conoscenze essenziali
- conoscenza adeguata dei contenuti
- conoscenza ampia e approfondita
- assenza totale dei nuclei fondamentali
- presenza frammentaria dei nuclei fondamentali
- presenza dei principali nuclei fondamentali
- presenza dei nuclei fondamentali
- presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali
- mancanza di sviluppo critico
- stentato e frammentario sviluppo critico
- sviluppo lineare ma schematico
- sviluppo articolato e organico
- sviluppo originale e approfondito
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
PESI
1
2
1
Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola
101
Punti
disponibili
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
Punti
assegnati
20
……….
……….
……….
……….
1. DISCIPLINA: DIRITTO
QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 2
(TESTO)
Il sistema elettorale italiano, utilizzato per le elezioni politiche, è atipico nel panorama
europeo, poiché introduce criteri propri, del maggioritario e del proporzionale.
(Descrizione e caratteristiche)
RISPOSTA (min. 10 righe)
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI
(punteggio max 15 punti)
INDICATORI
CONOSCENZA
dell’argomento
COMPETENZA:
Individuazione
dei nuclei
fondamentali
CAPACITÀ:
Organizzazione
dei contenuti e
rielaborazione
DESCRITTORI
GIUDIZIO DI VALORE
- assenza totale dei contenuti richiesti
- conoscenza frammentaria e superficiale
- possesso delle conoscenze essenziali
- conoscenza adeguata dei contenuti
- conoscenza ampia e approfondita
- assenza totale dei nuclei fondamentali
- presenza frammentaria dei nuclei fondamentali
- presenza dei principali nuclei fondamentali
- presenza dei nuclei fondamentali
- presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali
- mancanza di sviluppo critico
- stentato e frammentario sviluppo critico
- sviluppo lineare ma schematico
- sviluppo articolato e organico
- sviluppo originale e approfondito
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
PESI
1
2
1
Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola
102
Punti
disponibili
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
Punti
assegnati
20
……….
……….
……….
……….
2. DISCIPLINA: SCIENZA DELLE FINANZE
QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 1
(TESTO)
Il bilancio delle Stato, dopo l’entrata in vigore delle Leggi di riforma dal 1964 ad oggi prevede, per gli
adeguamenti agli obiettivi triennali in Dpef, l’utilizzo degli strumenti individuati dalla “Legge di stabilità”.
(Legislazione, definizione, caratteristiche e finalità)
RISPOSTA (min. 10 righe)
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI
(punteggio max 15 punti)
INDICATORI
CONOSCENZA
dell’argomento
COMPETENZA:
Individuazione
dei nuclei
fondamentali
CAPACITÀ:
Organizzazione
dei contenuti e
rielaborazione
DESCRITTORI
GIUDIZIO DI VALORE
- assenza totale dei contenuti richiesti
- conoscenza frammentaria e superficiale
- possesso delle conoscenze essenziali
- conoscenza adeguata dei contenuti
- conoscenza ampia e approfondita
- assenza totale dei nuclei fondamentali
- presenza frammentaria dei nuclei fondamentali
- presenza dei principali nuclei fondamentali
- presenza dei nuclei fondamentali
- presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali
- mancanza di sviluppo critico
- stentato e frammentario sviluppo critico
- sviluppo lineare ma schematico
- sviluppo articolato e organico
- sviluppo originale e approfondito
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
PESI
1
2
1
Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola
103
Punti
disponibili
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
Punti
assegnati
20
……….
……….
……….
……….
2. DISCIPLINA: SCIENZA DELLE FINANZE
QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 2
(TESTO)
I beni pubblici, possono costituire un preziosa risorsa per affrontare il tema della progressiva
riduzione del debito pubblico, alla condizione che non si ripetano gli errori compiuti in
passato concernenti le dismissioni del patrimonio pubblico e delle privatizzazioni in genere.
(Definizione, caratteristiche ed esempi)
RISPOSTA (min. 10 righe)
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI
(punteggio max 15 punti)
INDICATORI
CONOSCENZA
dell’argomento
COMPETENZA:
Individuazione
dei nuclei
fondamentali
CAPACITÀ:
Organizzazione
dei contenuti e
rielaborazione
DESCRITTORI
GIUDIZIO DI VALORE
- assenza totale dei contenuti richiesti
- conoscenza frammentaria e superficiale
- possesso delle conoscenze essenziali
- conoscenza adeguata dei contenuti
- conoscenza ampia e approfondita
- assenza totale dei nuclei fondamentali
- presenza frammentaria dei nuclei fondamentali
- presenza dei principali nuclei fondamentali
- presenza dei nuclei fondamentali
- presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali
- mancanza di sviluppo critico
- stentato e frammentario sviluppo critico
- sviluppo lineare ma schematico
- sviluppo articolato e organico
- sviluppo originale e approfondito
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
PESI
1
2
1
Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola
104
Punti
disponibili
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
Punti
assegnati
20
……….
……….
……….
……….
3. DISCIPLINA: STORIA
QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 1
(TESTO)
( Seconda guerra mondiale)
La caduta della Francia.
RISPOSTA (min. 10 righe)
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI
(punteggio max 15 punti)
INDICATORI
CONOSCENZA
dell’argomento
COMPETENZA:
Individuazione
dei nuclei
fondamentali
CAPACITÀ:
Organizzazione
dei contenuti e
rielaborazione
DESCRITTORI
GIUDIZIO DI VALORE
- assenza totale dei contenuti richiesti
- conoscenza frammentaria e superficiale
- possesso delle conoscenze essenziali
- conoscenza adeguata dei contenuti
- conoscenza ampia e approfondita
- assenza totale dei nuclei fondamentali
- presenza frammentaria dei nuclei fondamentali
- presenza dei principali nuclei fondamentali
- presenza dei nuclei fondamentali
- presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali
- mancanza di sviluppo critico
- stentato e frammentario sviluppo critico
- sviluppo lineare ma schematico
- sviluppo articolato e organico
- sviluppo originale e approfondito
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
PESI
1
2
1
Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola
105
Punti
disponibili
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
Punti
assegnati
20
……….
……….
……….
……….
3. DISCIPLINA: STORIA
QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 2
TESTO
(Seconda guerra mondiale)
L’attacco all’Unione Sovietica e l’intervento degli Stati Uniti.
RISPOSTA (min. 10 righe)
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI
(punteggio max 15 punti)
INDICATORI
CONOSCENZA
dell’argomento
COMPETENZA:
Individuazione
dei nuclei
fondamentali
CAPACITÀ:
Organizzazione
dei contenuti e
rielaborazione
DESCRITTORI
GIUDIZIO DI VALORE
- assenza totale dei contenuti richiesti
- conoscenza frammentaria e superficiale
- possesso delle conoscenze essenziali
- conoscenza adeguata dei contenuti
- conoscenza ampia e approfondita
- assenza totale dei nuclei fondamentali
- presenza frammentaria dei nuclei fondamentali
- presenza dei principali nuclei fondamentali
- presenza dei nuclei fondamentali
- presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali
- mancanza di sviluppo critico
- stentato e frammentario sviluppo critico
- sviluppo lineare ma schematico
- sviluppo articolato e organico
- sviluppo originale e approfondito
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
PESI
1
2
1
Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola
106
Punti
disponibili
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
Punti
assegnati
20
……….
……….
……….
……….
4. DISCIPLINA: FRANCESE
QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 1
(TESTO)
Dites ce que vous connaissez à propos de la deuxième guerre mondiale et du mouvement de la
résistence.
RISPOSTA (min. 10 righe)
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI
(punteggio max 15 punti)
INDICATORI
CONOSCENZA
dell’argomento
COMPETENZA:
Individuazione
dei nuclei
fondamentali
CAPACITÀ:
Organizzazione
dei contenuti e
rielaborazione
DESCRITTORI
GIUDIZIO DI VALORE
- assenza totale dei contenuti richiesti
- conoscenza frammentaria e superficiale
- possesso delle conoscenze essenziali
- conoscenza adeguata dei contenuti
- conoscenza ampia e approfondita
- assenza totale dei nuclei fondamentali
- presenza frammentaria dei nuclei fondamentali
- presenza dei principali nuclei fondamentali
- presenza dei nuclei fondamentali
- presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali
- mancanza di sviluppo critico
- stentato e frammentario sviluppo critico
- sviluppo lineare ma schematico
- sviluppo articolato e organico
- sviluppo originale e approfondito
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
PESI
1
2
1
Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola
107
Punti
disponibili
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
Punti
assegnati
20
……….
……….
……….
……….
4. DISCIPLINA: FRANCESE
QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 2
(TESTO)
En considérant les début des deux conflits dites quelles ont été les différences.
RISPOSTA (min. 10 righe)
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI
(punteggio max 15 punti)
INDICATORI
CONOSCENZA
dell’argomento
COMPETENZA:
Individuazione
dei nuclei
fondamentali
CAPACITÀ:
Organizzazione
dei contenuti e
rielaborazione
DESCRITTORI
GIUDIZIO DI VALORE
- assenza totale dei contenuti richiesti
- conoscenza frammentaria e superficiale
- possesso delle conoscenze essenziali
- conoscenza adeguata dei contenuti
- conoscenza ampia e approfondita
- assenza totale dei nuclei fondamentali
- presenza frammentaria dei nuclei fondamentali
- presenza dei principali nuclei fondamentali
- presenza dei nuclei fondamentali
- presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali
- mancanza di sviluppo critico
- stentato e frammentario sviluppo critico
- sviluppo lineare ma schematico
- sviluppo articolato e organico
- sviluppo originale e approfondito
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
PESI
1
2
1
Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola
108
Punti
disponibili
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
Punti
assegnati
20
……….
……….
……….
……….
5. DISCIPLINA: GEOGRAFIA ECONOMICA
QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 1
(TESTO)
Il settore terziario, la nuova società post-industriale.
RISPOSTA (min. 10 righe)
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…………………………………………………………………………………………………………………………………….
GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI
(punteggio max 15 punti)
INDICATORI
CONOSCENZA
dell’argomento
COMPETENZA:
Individuazione
dei nuclei
fondamentali
CAPACITÀ:
Organizzazione
dei contenuti e
rielaborazione
DESCRITTORI
GIUDIZIO DI VALORE
- assenza totale dei contenuti richiesti
- conoscenza frammentaria e superficiale
- possesso delle conoscenze essenziali
- conoscenza adeguata dei contenuti
- conoscenza ampia e approfondita
- assenza totale dei nuclei fondamentali
- presenza frammentaria dei nuclei fondamentali
- presenza dei principali nuclei fondamentali
- presenza dei nuclei fondamentali
- presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali
- mancanza di sviluppo critico
- stentato e frammentario sviluppo critico
- sviluppo lineare ma schematico
- sviluppo articolato e organico
- sviluppo originale e approfondito
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
PESI
1
2
1
Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola
109
Punti
disponibili
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
Punti
assegnati
20
……….
……….
……….
……….
5. DISCIPLINA: GEOGRAFIA ECONOMICA
QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 2
Fattori di localizzazione della delle attività industriale: “Ieri, oggi, domani”.
RISPOSTA (min. 10 righe)
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…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI
(punteggio max 15 punti)
INDICATORI
CONOSCENZA
dell’argomento
COMPETENZA:
Individuazione
dei nuclei
fondamentali
CAPACITÀ:
Organizzazione
dei contenuti e
rielaborazione
DESCRITTORI
GIUDIZIO DI VALORE
- assenza totale dei contenuti richiesti
- conoscenza frammentaria e superficiale
- possesso delle conoscenze essenziali
- conoscenza adeguata dei contenuti
- conoscenza ampia e approfondita
- assenza totale dei nuclei fondamentali
- presenza frammentaria dei nuclei fondamentali
- presenza dei principali nuclei fondamentali
- presenza dei nuclei fondamentali
- presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali
- mancanza di sviluppo critico
- stentato e frammentario sviluppo critico
- sviluppo lineare ma schematico
- sviluppo articolato e organico
- sviluppo originale e approfondito
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
- gravemente insuff.
- insuff./mediocre
- sufficiente
- discreto
- buono/ottimo
PESI
1
2
1
Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola
110
Punti
disponibili
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
Punti
assegnati
20
……….
……….
……….
……….
PUNTEGGIO TOTALE ATTRIBUITO (TERZA PROVA)
Trattazione quesito Diritto n°1
Trattazione quesito Diritto n°2
Trattazione quesito Finanze n°1
Trattazione quesito Finanze n°2
Trattazione quesito Storia n°1
Trattazione quesito Storia n°1
Trattazione quesito Francese n°1
Trattazione quesito Francese n°2
Trattazione quesito Geografia n°1
Trattazione quesito Geografia n°2
Punteggio attribuito punti
Punteggio attribuito punti
Punteggio attribuito punti
Punteggio attribuito punti
Punteggio attribuito punti
Punteggio attribuito punti
Punteggio attribuito punti
Punteggio attribuito punti
Punteggio attribuito punti
Punteggio attribuito punti
/20
/20
/20
/20
/20
/20
/20
/20
/20
/20
SOMMA PUNTI -------------/200
TABELLA DI CONVERSIONE
Punteggio grezzo in
Duecentesimi
0-10
11-21
22-32
33-43
44-54
55-65
66-76
77-87
88-99
100-116
117-133
134-150
151-167
168-184
185-200
Voto in
quindicesimi
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
(La prova è giudicata sufficiente con almeno il 50% del punteggio massimo)
PUNTEGGIO COMPLESSIVO
-------------------/ 15
111
ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO
“MONTEFELTRO” - SASSOCORVARO - PU
CORSO I.G.E.A. - CLASSE V^ - SEZIONE B
ESAME DI STATO - SESSIONE 2013
PROPOSTE PERCORSI PLURIDISCIPLINARI
1.
ALOIGI ANDREA
LA BELLE ÉPOQUE
2.
CANCELLIERI SARA
IL FASCISMO DI BENITO MUSSOLINI
3.
CARBURI CHIARA
LA CRISI ECONOMICA DEL 2008
4.
FILIPPINI ANDREA
IMAGINE: QUANDO LA MUSICA “FA SCUOLA”
5.
GEDGE SASKIA DIOR
“THANK YOU FOR SMOKING”: LA PAROLA NELL’ECONOMIA
6.
GRASSI YURI
LA CRISI ECONOMICA MONDIALE DEL ‘29
7.
LA GALA DENISE
“RITA LEVI MONTALCINI” (1909-2012)
8.
MONETA SILVIA
LA FORZA DELL’ODIO
9.
NANNI ELISA
I DIRITTI UMANI
10. PARTENZA ELVIS
“DID YOU KNOW”?
11. POGGIOLI GIORGIA
MADEMOISELLE “COCO CHANEL”
12. SALUCCI CLAUDIA
COCAINA
13. SARTI EDOARDO
“STEVE JOBS”
14. SCHIARATURA CINDY
LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
15. SERAFINI LUCIA
LE DONNE NEL MONDO DEL LAVORO
16. TACCHI FRANCESCO
“GABRIELE D’ANNUNZIO”
17. UBALDINI NICOLETTA
CLUB 27: “JIM MORRISON”
Sassocorvaro, lì 15.05.2013
Il Cordinatore di Classe
Prof. Maurizio Scardacchi
112