DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DI
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DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DI
ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO “MONTEFELTRO” - SASSOCORVARO - PU CORSO I.G.E.A. - CLASSE V^ - SEZIONE B ESAME DI STATO - SESSIONE 2013 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE Elaborato ed approvato dal Consiglio di Classe V^B I.G.E.A. in data 15.05.2013 ai sensi e per gli effetti O.M. n°17 del 20/02/2006 Il DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Anna Maria Marinai INDICE PARTE A: Percorso formativo del Consiglio di classe 1 - Presentazione della Classe ……………………………… pag. 2 - Obiettivi ……………………………… pag. 8 3 - Contenuti pluridisciplinari ……………………………… pag. 8 4 - Metodi - attività Spazi e mezzi ……………………………… pag. 9 5 - Tempi Verifica e valutazione ……………………………… pag. 10 6 - Attività di recupero e sostegno ……………………………… pag. 14 6 PARTE B : Percorsi formativi disciplinari - Religione - Italiano - Storia - Lingua e civiltà francese - Lingua e civiltà inglese - Diritto pubblico - Scienza delle finanze - Geografia economica - Matematica applicata - Economia aziendale - Educazione fisica …………………………………… …………………………………… …………………………………… …………………………………… …………………………………… …………………………………… …………………………………… …………………………………… …………………………………… …………………………………… …………………………………… pag. 16 pag. 19 pag. 24 pag. 27 pag. 32 pag. 36 pag. 45 pag. 53 pag. 56 pag. 60 pag. 66 PARTE C : Allegati. Griglie di valutazione e simulazioni prove d’esame - Griglia I prova - Griglia II prova - Griglia III prova - Griglia colloquio - Simulazioni I prova - Simulazioni II prova - Simulazioni III prova …………………………………… …………………………………… …………………………………… ........……………………………… ...…………………........................ .……..…………………………… .…………………………………. 4 pag. 70 pag. 72 pag. 75 pag 76 pag. 77 pag. 84 pag. 85 5 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE PARTE A PERCORSO FORMATIVO DEL CONSIGLIO DI CLASSE V - Sez. B - I.G.E.A. 6 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 7 Storia della classe La classe, composta attualmente da 17 alunni, ha subito durante lo svolgimento dell’intero corso di studi, riduzioni numeriche abbastanza siginificative. Nel biennio la classe è risultata spesso insofferente alla disciplina scolastica, sviluppando nel tempo la consueta, “scolarizzazione”, sino a raggiungere la normale accetazione delle regole proposte. Tuttavia, da subito è stato evidente che, nel complesso, il livello di rendimento, di profitto conseguibile, sarebbe stato fortemente condizionato dalle ridotte capacità complessive del gruppo classe. Il percorso scolastico è stato caratterizzato, generalmente, da una soddisfacente continuità nell’inseganmento delle varie discipline curriculari, fatta eccezione per Geografia Economica / Inglese / Educazione Fisica che, nel corso dei cinque anni si sono susseguiti in numero di tre. ANNI SCOLASTICI I anno di corso II anno di corso III anno di corso IV anno di corso V anno di corso CLASSE V - Sezione B Alunni iscritti Non promossi 21 4 21 5 17 1 18 0 17 1 ritirato Nello scrutinio finale di giugno dello scorso anno scolastico del 13.06.2012 (verbale n°6), dieci alunni hanno avuto la sospensione del giudizio. Oltre al numero abbastanza rilevante di non promossi, evidenziati nella tabella, ci sono stati abbandoni e trasferimenti ad altri corsi e ingressi di alunni ripetenti o provenienti da altri corsi e da altre scuole. Comportamento La classe ha tenuto generalmente un comportamento abbastanza corretto, rispettando le regole di stretta osservanza disciplinare. Gli alunni si sono in genere, mostrati abbastanza attenti durante le lezioni in classe, tuttavia poco motivati in relazione agli argomenti proposti; numerosi casi di impegno discontinuo hanno richiesto sollecitazioni continue e strategie atte a verificare continuamente la loro attenzione e partecipazione al dialogo educativo. Continuità didattica e attività svolte inerenti al POF La classe fin dal biennio ha goduto di un’adeguata continuità didattica. Nel triennio si segnala solo il succedersi di diversi insegnanti di Geografia Economica, Educazione Fisica e Matematica, in particolare nell’anno scolastico in corso gli alunni hanno visto il susseguirsi di due insegnanti di lingua Inglese. Riguardo le attività svolte/previste nel P.O.F. si può fare una distinzione tra quelle che hanno caratterizzato il quinquennio e quelle di ogni singolo anno scolastico. Quinquennio: Annuario Scolastico, Il quotidiano in classe, Raccolta differenziata e Campionati sportivi studenteschi. Nei primi quattro anni gli alunni hanno assistito ad un diverso spettacolo teatrale in lingua francese. 8 Primo anno: Progetto “Full Immersion nella scienza”. Secondo anno: I progetti hanno affrontato i seguenti temi: Educazione sessuale, Educazione ambientale “I segreti della riproduzione”- “La farmacia nel campo” e “Uno scolaro per amico”. Terzo anno: Gli alunni hanno svolto attività riguardanti: “La colletta alimentare”, Alternanza scuola lavoro e Stages estivi presso aziende del territorio oltre al progetto di “Educazione Ambientale”. Quarto anno: Stages estivi presso aziende del territorio e progetto di “Conoscere la borsa” e attività “La colletta alimentare”. Quinto anno: Incontri formativi di comunicazione economica, attività “La colletta alimentare”, incontri/visite riguardanti: “Orientamento in uscita”. Profitto Si è registrato un profitto soddisfacente, nelle varie discipline, durante lo svolgersi dell’anno scolastico in corso, solo per un numero limitato di alunni; mentre la maggior parte di essi ha riportato dei risultati solo sufficienti e/o insufficienti nelle varie discipline; un esiguo gruppo di alunni ha evidenziato, durante il trimestre, carenze diffuse in più materie. Permangono lacune trasversali, cronicizzatesi durante gli anni, probabilmente ereditate sin dalla scuola dell’obbligo. Giudizio generale sulla classe La classe ha generalmente mostrato un atteggiamento abbastanza corretto, per quanto riguarda l’attenzione. Ha evidenziato un approccio prevalentemente scolastico e limiti a livello di approfondimento personale, condizionato dalle ridotte capacità/abilità. Solo una parte degli alunni ha rivelato un adeguato senso di responsabilità di fronte al “dovere” dell’impegno, un interesse continuo verso i contenuti proposti, una partecipazione al dialogo ed alla discussione, abbastanza proficua. Alcuni alunni che fin dagli anni precedenti mostravano interesse e motivazione per lo studio hanno portato avanti la loro formazione con serietà e realizzando una significativa crescita. Per gli altri i risultati sono più modesti a causa dell’applicazione, non sempre adeguata, delle modeste capacità e/o per una minor predisposizione verso le singole discipline. Pertanto permangono in una situazione di difficoltà in una o più discipline che è dovuta ad un metodo di lavoro non sempre produttivo o ad un impegno non adeguato nello studio individuale. Il livello di conoscenza, abilità e competenza raggiunto risulta pertanto differenziato secondo le specificità individuali. Per quanto riguarda l’aspetto disciplinare, non si sono evidenziati problemi particolari. OBIETTIVI COMUNI 9 Il percorso didattico è stato finalizzato al raggiungimento dei seguenti obiettivi, definiti nella Scheda di progettazione del Consiglio di classe: OBIETTIVI GENERALI Formativi Consolidamento e affinamento delle attitudini. Sviluppo di una personalità sempre più consapevole e autonoma. Acquisizione di una coscienza civica aperta e responsabile. Sviluppo di uno spirito aperto all’ascolto, alla tolleranza, al dialogo e al confronto dialettico e costruttivo con gli altri. Promozione dell’interesse tra gli aspetti teorici dei contenuti (sapere) e le loro implicazioni operative e applicative (saper fare). Consolidamennto di un metodo di studio. Socio-affettivi Abitudine a socializzare e partecipare. Interiorizzazione di valori tradotti in comportamenti. Consolidamento dell’abitudine alla partecipazione e gestione delle attività di gruppo. Sviluppo di adeguata attenzione e di autocontrollo. Promozione del dialogo e del rispetto all’interno del gruppo classe. OBIETTIVI TRASVERSALI Tipo cognitivo Abità linguistiche comuni a tutte le discipline (ascoltare, parlare, leggere e scrivere) Ablità logico intellettive (conoscere-comprendere-applicare-analizzare-sintetizzare) Tipo operativo Conoscenza e apprendimento con metodo scientifico secondo le strutture proprie di ogni disciplina. Adeguata competenza nell’uso di tecniche operative. Capacità di organizzare le conoscenze anche nella connessione tra loro e in rapporto alle varie discipline. CONTENUTI PLURIDISCIPLINARI Argomenti sui quali è stato realizzato il coordinamento pluridisciplinare - ORGANISMI SOVRANAZIONALI ED INTERNAZIONALI (Inglese - Francese - Diritto - Storia) LA STORIA COSTITUZIONALE ITALIANA (Diritto - Storia) GLOBALIZZAZIONE (Geografia Economica - Inglese - Storia) LE GUERRE MONDIALI E LA RESISTENZA (Francese - Storia) COSTI E DECISIONI AZIENDALI - PROBLEMI DI CONVENIENZA DIAGRAMMI DI REDDITIVITA’ (Economia aziendale - Matematica Applicata ) LE CRISI ECONOMICHE (Storia - Scienze delle finanze) IL BILANCIO E LE IMPOSTE (Economia aziendale - Scienza delle finanze) VERISMO E NATURALISMO (Italiano - Francese) METODO 10 METODOLOGIA DELLA RICERCA Al fine di garantire equilibrio tra la necessità di uniformare le metodologie e l’autonomia didattica dei singoli insegnanti, si farà riferimento alla “metodologia della ricerca” così sintetizzata: Partire dalle conoscenze degli alunni, dall’osservazione dei fatti, dei fenomeni, delle fonti. Introdurre i contenuti attraverso le motivazioni che ne hanno determinato lo sviluppo. Rettificare in senso critico e continuamente i concetti discussi, con affinamenti successivi. Partendo dai problemi, pervenire a definizioni di carattere generale. Stimolare la partecipazione al dialogo e alla creatività nella ricerca di soluzioni. Strutturare i contenuti in Unità Didattiche o Moduli o Sequenze di apprendimento. ATTIVITA’ Tipo di lezione Nelle varie discipline, il metodo della lezione dialogata, particolarmente idoneo per stimolare gli alunni alla partecipazione e al dibattito, potrà essere integrato con quello della lezione frontale. Al lavoro individuale si alternerà il lavoro di gruppo per favorire il confronto interpersonale, stimolare la creatività nell’ipotizzare soluzioni e abituare gli alunni a organizzarsi in un contesto di ricerca. Non vengono trascurate metodologie più attuali come il cooperative learning, apprendimento peer to peer, tutoraggio tra pari, progettazione e ricerca su internet, CLIL, e-learnig, gemellaggi elettronici. STRUMENTI Libri di testo, testi di consultazione, schede didattiche complementari, schede di lavoro, audiovisivi, computer, fotocopie, tabelle, mappe concettuali, internet, documenti autentici ed ogni altro materiale che di volta in volta sarà considerato utile. TEMPI Monte ore annuale, tempi delle singole unità didattiche: si fa riferimento ai singoli percorsi formativi. VERIFICA 11 Tutti i tipi di verifica sono stati strettamente legati agli obiettivi della programmazione e realizzati in modo da poter accertare con sufficiente chiarezza quali competenze l’alunno abbia raggiunto e tali da fornire informazioni sul livello di avanzamento dell’apprendimento dei singoli e della classe nel suo insieme, così da guidare gli allievi a riconoscere il proprio modo di apprendere e ad avere consapevolezza dei propri cambiamenti. Nella pratica didattica sono stati utilizzati due momenti strettamente legati tra loro: VERIFICA FORMATIVA Con lo scopo di fornire informazioni su come lo studente apprende, per orientare e adattare il processo formativo in maniera chiara ed efficace, passando attraverso due fasi: DIAGNOSTICA IN ITINERE l’accertamento dell’esistenza dei prerequisiti indispensabili per avviare la programmazione delle attività didattiche ed è stata effettuata nella fase conoscitiva della classe l’atteggiamento che ha permesso di seguire da vicino il processo di apprendimento dell’alunno e di intervenire al momento giusto per operare eventuali recuperi, attività di sostegno e/o potenziamento. Pertanto, oltre alle forme di verifica tradizionali, si è dato largo spazio alla partecipazione e a tutte quelle forme di coinvolgimento che permettano di seguire in itinere gli alunni. VERIFICA SOMMATIVA E’ servita ad accertare se le competenze che caratterizzano il curricolo di ogni disciplina in un certo tratto del percorso siano state acquisite e se siano stati raggiunti i livelli di sufficienza previsti. Pertanto ogni Unità Didattica (o modulo o sequenza di apprendimento) ha previsto anche momenti finali di verifica individuale, sia orali che scritti, legati agli obiettivi della programmazione e realizzati in modo da poter accertare con chiarezza quali degli obiettivi proposti l’alunno sia stato in grado di raggiungere. STRUMENTI DI VERIFICA PROVE TIPOLOGICHE UTILIZZATE PER LA VERIFICA Prove scritte monodisciplinari Colloqui disciplinari Lavori di gruppo Questionari Test strutturati e/o semistrutturati Prove scritte pluridisciplinari e colloqui pluridisciplinari (Simulazione prima, seconda, terza prova e colloquio) TEMPI DI VERIFICA Le verifiche scritte sono state effettuate, in genere, al termine di ogni Unità Didattica (o modulo o sequenza di apprendimento), quelle orali in itinere; oltre alle verifiche sommative programmate al termine di parti dei percorsi di lavoro finalizzate alla valutazione trimestrale e intermedia del pentamestre, in ottemperanza alla scansione temporale condivisa dal Collegio dei Docenti. La realizzazione di tutto subordinata al monte-ore delle varie discipline e alla scansione delle attività proposte. MISURAZIONE E VALUTAZIONE 12 MISURAZIONE Nelle prove scritte, per ogni esercizio/quesito a risposta chiusa o esercizio/quesito/problema/lavoro a risposta aperta si è proceduto all’assegnazione, rispettivamente, di un punteggio stabilito o di un punteggio grezzo con eventuali pesi. La corrispondenza tra punteggi e voto è stata fissata a seconda del tipo di prova. Nelle prove orali, si sono utilizzati giudizi di valore/voti che tengano conto di coerenza e coesione di contenuto, chiarezza espositiva, correttezza formale, ricchezza lessicale e organicità logica. I criteri di valutazione, secondo le direttive concordate a livello di Collegio dei Docenti, hanno tenuto in considerazione i seguenti: PARAMETRI DI VALUTAZIONE VALUTAZIONE ASSOLUTA VALUTAZIONE RIFERITA ALLA CLASSE VALUTAZIONE PERSONALIZZATA Si utilizza l’intera scala dei valori decimali estesa a tre livelli negativi e quattro positivi, come evidenziato nella tabella riportata a fondo pagina. Si considera la specificità della classe e le caratteristiche che presenta. Si considera il livello di partenza ed il percorso effettuato da ciascun alunno, il metodo di lavoro personale acquisito, la capacità di autovalutazione in relazione ai livelli di apprendimento stabiliti dal Collegio dei Docenti nel P.O.F.. AMBITO COGNITIVO COMPORTAMENTO OSSERVAZIONE DEL COMPORTAMENTO E DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO PARTECIPAZIONE AL DIALOGO EDUCATIVO Efficace e propositiva / Continua e responsabile / Continua / Abbastanza continua / Episodica / Scarsa ADEMPIMENTO IMPEGNI SCOLASTICI Puntuale e scrupoloso / Puntuale / Costante / Abbastanza puntuale / Saltuario / Scarso RISPETTO DELLE REGOLE Puntuale e scrupoloso / Puntuale / Regolare / Abbastanza regolare / Limitato / Non accettabile FREQUENZA Assidua / Costante / Regolare / Abbastanza regolare / Irregolare / Irregolare, con assenze e/o ritardi non certificati CONOSCENZA Ampia e approfondita - Adeguata e pertinente - Essenziale e schematica Frammentaria e superficiale - Inconsistente. ABILITA’ Approfondita e originale - Articolata e organica - Lineare ma schematica Frammentaria - Inconsistente COMPETENZA Approfondita e originale - Articolata e organica - Lineare ma schematica Stentata e frammentaria – Inconsistente GRIGLIA VALUTAZIONE COMPORTAMENTO DEGLI STUDENTI COGNOME …………………………………... NOME ……………………………… 13 CLASSE ……………… Il voto di comportamento viene attribuito dall’intero Consiglio di Classe riunito per gli scrutini in base ai seguenti criteri, valutati sia nell’attività curriculare che extracurriculare, considerando la prevalenza dei descrittori per livello o la media dei livelli in assenza di prevalenza. INDICATORI: Rispetto delle regole Partecipazione al dialogo educativo (interesse, attenzione, partecipazione e collaborazione) Adempimento degli impegni scolastici Socializzazione e rispetto dei compagni, dei docenti e dei non docenti (attraverso il linguaggio verbale e non) Utilizzo dei materiali (propri e altrui), delle strutture e dell’ambiente Frequenza e puntualità (sono considerate certificate le assenze per motivi di salute e/o sportivi e artistici, secondo quanto deliberato dal Collegio Docenti del 17 Settembre 2012) VOTO 10 Corretto, responsabile e collaborativo 9 Corretto e responsabile 8 Corretto 7 Abbastanza corretto 6 Poco corretto 5 Non corretto DESCRITTORI Puntuale e scrupoloso rispetto delle regole. Partecipazione efficace e propositiva al dialogo educativo, disponibilità alla collaborazione con docenti e/o compagni durante le attività didattiche. Puntuale e scrupoloso adempimento degli impegni scolastici. Ottima socializzazione e rispetto degli altri e della istituzione scolastica. Utilizzo responsabile e curato di strutture e materiali scolastici. Frequenza: assenze ≤ 2% + …….. % di assenze certificate (eventuali) Puntuale rispetto delle regole. Partecipazione continua e responsabile al dialogo educativo, disponibilità alla collaborazione con docenti e/o compagni durante le attività didattiche. Puntuale adempimento degli impegni scolastici. Equilibrio nei rapporti interpersonali Utilizzo responsabile di strutture e materiali scolastici. Frequenza: assenze ≤ 5% + …….. % di assenze certificate (eventuali) Regolare rispetto delle regole . Partecipazione continua al dialogo educativo. Costante adempimento degli impegni scolastici. Rapporti interpersonali corretti. Utilizzo adeguato delle strutture e dei materiali Frequenza: assenze ≤ 10% + …….. % di assenze certificate (eventuali) Rispetto abbastanza regolare delle regole Partecipazione abbastanza continua al dialogo educativo, interesse selettivo. Abbastanza puntuale nell’adempimento degli impegni scolastici. Rapporti interpersonali in genere corretti. Utilizzo non sempre curato dei materiali e delle strutture. Frequenza: assenze e ritardi e/o uscite anticipate ≤15%.+ …… % di assenze certificate (eventuali) Rispetto limitato delle regole (infrazioni non gravi, reiterate:soggette a una o più ammonizioni scritte e/o convocazione dei genitori o provvedimenti di sospensione dall’attività didattica, con conseguente miglioramento del comportamento). Partecipazione episodica al dialogo educativo. Saltuario adempimento degli impegni scolastici. Rapporti interpersonali non sempre corretti. Utilizzo poco curato dei materiali e non sempre consapevole delle strutture. Frequenza: assenze e frequenti ritardi e/o uscite anticipate ≤ 20% + …... % di assenze certificate (eventuali) Rispetto non accettabile delle regole. Scarsa partecipazione al dialogo educativo. Scarso adempimento degli impegni scolastici. Episodi gravi di mancanza di rispetto verso gli altri (opportunamente rilevati e/o sanzionati) Episodi di mancato rispetto delle strutture e materiali scolastici e dell’ambiente (opportunamente rilevati e/o sanzionati). Frequenza: assenze e frequenti ritardi e/o uscite anticipate ≤ 25% + ….. % di assenze certificate (eventuali) L’attribuzione del 5 può essere motivata anche da: Presenza di sanzioni disciplinari (allontanamento temporaneo, ecc…) irrogate a seguito di note disciplinari, in assenza di un sufficiente livello di miglioramento del percorso di crescita e di maturazione dell’alunno. Frequenti note sul registro di classe, anche senza l’irrogazione di una sanzione grave, in assenza di un sufficiente livello di miglioramento del percorso di crescita e di maturazione dell’alunno. SCALA DEI VOTI 14 9 - 10 Ottima padronanza dei contenuti, spiccate capacità di valutazione, originalità di esecuzione. 8 Conoscenze articolate, utilizzo autonomo dei contenuti e Procedure apprese. 7 Discreta conoscenza, comprensione e capacità di applicazione degli argomenti. 6 Conoscenza essenziale, procedure corrette nello svolgimento di compiti semplici Conoscenze, comprensione e applicazione non molte sicure. voto 5 4 1-3 Conoscenze disorganiche e lacunose, mancanza di autonomia nell’applicazione, difficoltà nell’individuare connessioni Conoscenze pressoché inesistenti. Valutazione riferita alla classe: si è considerata la specificità della classe con tutte le caratteristiche che essa presenta. Valutazione individualizzata: si è considerato il livello di partenza e il percorso effettuato da ciascun alunno il metodo di lavoro personale acquisito, la capacità di autovalutazione. Misurazione e valutazione Per la misurazione e la valutazione delle prove scritte e del colloquio pluridisciplinare sono state utilizzate le griglie allegate al documento. PROVE SCRITTE Fase preliminare Enucleare i contenuti significativi Fissare gli indicatori Definire i pesi Distribuire i punti tra gli indicatori Fissare il punteggio di sufficienza “assoluto” Fase della misurazione Calcolo del punteggio grezzo Fase della valutazione Attribuzione del valore relativo al punteggio grezzo Passaggio dal punteggio grezzo al voto in quindicesimi. ATTIVITA’DI RECUPERO E SOSTEGNO 15 Tipo A Interventi sistematici Tipo B Recupero in orario extracurricolare Tipo C Recupero Approfondimento Interventi preliminari: Effettuati all'interno dell'orario curricolare all’inizio di ogni unità di lavoro, sia attraverso il dialogo, sia, per alcune materie, con l'uso di schede al fine di accertare il possesso dei prerequisiti e in caso negativo di intervenire. Interventi in itinere: Effettuati all'interno dell'orario curricolare per rafforzare le competenze. Effettuati in orario extracurricolare limitatamente agli alunni che hanno presentato particolari difficoltà in discipline segnalate nella PAGELLA TRIMESTRALE e nella SCHEDA INTERMEDIA DEL PENTAMESTRE.. Con interruzione delle attività ordinarie per simulazioni prove d’esame (terza prova tipologia B quesiti a risposta singola con numero prestabilito di righe): I simulazione prima prova (italiano): martedì 22.01.2013 (durata: 6 ore); seconda prova (economia aziendale): martedì 26.02.2013 (durata 6ore) terza prova (discipline coinvolte: diritto, scienza delle finanze, matematica applicata, geografia economica e inglese): mercoledì 13.03.2013 (durata 3 ore). II simulazione Tipo D Approfondimento Sportello didattico prima prova (italiano): giovedì 09.05.2013 (durata: 6 ore); seconda prova (economia aziendale): sabato 25.05.2013 (durata: 6 ore); terza prova (discipline coinvolte: diritto, scienza delle finanze, geografia economica e francese): mercoledì 22.05.2013 (durata: 3 ore); colloquio (discipline coinvolte nell’Esame di Stato): giovedì 06.06.2013 (durata: 2 ore). Su richiesta di alunni o di insegnanti si è organizzato un corso di approfondimento (in orario extracurricolare) per integrare argomenti inerenti alla programmazione didattica della classe La classe nell’iter scolastico ha potuto trarre profitto da diverse iniziative complementari, curricolari ed extrascolastiche: Collaborazione redazione annuario scolastico. Attività Visite guidate/viaggio di istruzione: Balì - Milano - Fiera IFS complementari disciplinari Rosehnaim - Praga. Orientamento in uscita: visite all’Università Urbino/San Marino. Giochi sportivi d’istituto. Quotidiano in classe. Olimpiadi della matematica. Raccolta differenziata e risparmio energetico. Tirocinio aziendale. Educazione ambientale. Educazione stradale. Educazione alimentare. Prevenzione delle malattie trasmesse per via sessuale.. Incontri/dibatitti di economia/diritto. Tipo E 16 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE PARTE B PERCORSO DISCIPLINARE DEI SINGOLI DOCENTI DELLA CLASSE V Sez. B I.G.E.A. Prof. Bricca Fabio Materia: Religione 17 PERCORSO FORMATIVO 1 - SITUAZIONE INIZIALE I primi tempi con la classe sono stati utili per la conoscenza reciproca e per prendere confidenza con il metodo di comunicazione, d’iterazione e di studio proposti. La classe ha evidenziato una divisione in due gruppi, uno formato da studenti dotati di buone capacità di comprensione degli argomenti e di interiorizzazione, ma poco propensi al dialogo e restii nel chiedere approfondimenti o spiegazioni mentre l’altro formato da studenti che hanno mostrato un interesse discontinuo nei confronti della materia, ma talvolta più disinvolti nel fare interventi e nel cercare un confronto reciproco. Gli studenti hanno accolto positivamente le proposte di lavoro presentate e si è assistito da subito ad un incremento dell’interesse nei confronti del materiale e degli argomenti proposti, hanno evidenziato una particolare attenzione per gli argomenti di natura religiosa, etica e sociale e/o di stretta attualità. 2 - OBIETTIVI RAGGIUNTI CONOSCENZE - Il messaggio del Vangelo. - La persona umana e le domande di senso alla luce della trasformazione della società, dell’innovazione tecnologica e di quella scientifica. - La dottrina sociale della Chiesa: la persona che lavora, i suoi diritti, i beni e le scelte economiche e i problemi ambientali. - Confronti tra la dimensione religiosa Cristiana e approcci religiosi molto diversi. - Il senso dell’opera della Chiesa come “corpo di Cristo” e l’attualizzazione della sua “missione” nel contemporaneo. - Il dialogo interreligioso e il suo contributo per la pace tra i popoli. - L’insegnamento della Chiesa e delle altre comunità religiose sulla vita, il matrimonio e la famiglia. - Il senso del male e del peccato secondo la visione religiosa. COMPETENZE - Saper riconoscere i rischi e cogliere le opportunità date dalle nuove tecnologie informatiche e dei nuovi mezzi di comunicazione, soprattutto con riferimento alla dimensione religiosa. - Riconoscere e capire nel contemporaneo i modi concreti con cui la religione Cattolica realizza il tema dell’amore. 18 - Saper individuare nella Chiesa, nella propria esperienza personale di vita e nel rapporto con gli altri la possibilità dell’attuazione degli insegnamenti cristiani. - Sapere individuare i percorsi sviluppati dalle diverse religioni per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. - Conoscenza del problema interetnico e interreligioso, dei risvolti problematici del dialogo e dell’integrazione reciproca, nel panorama socio-culturale attuale. - Saper motivare le scelte etiche dei cristiani nelle relazioni affettive, nella famiglia e nella vita. CAPACITÀ - Capacità di saper mettere in relazione quanto espresso dalle religioni, in particolare quella Cristiana, con le proprie esperienze di vita e la propria sensibilità. - Saper comprendere la dimensione esistenziale di ogni individuo umano al di là del suo aspetto materialistico, pragmatico e individualista, cogliendo in essa la dimensione del mistero e del segno metafisico. 3 - CONTENUTI SVILUPPATI (Ore: 30) - Il tema dell’amore nel messaggio evangelico, sue applicazioni nella vita di ogni giorno. - Riflessione sul tema dell’odio e della violenza, nelle società attuali, con particolare riferimento al fenomeno multietnico che caratterizza sempre di più le società attuali. - Riflessione guidata da articoli di giornale e sezioni del libro di testo, sulla capacità di comprensione dell’”altro”, come risorsa e fonte di scambio culturale, esperienziale, esistenziale. - Dialogo e confronto tra insegnante e alunni e tra aluni e alunni sull’idea personale che si possiede sul concetto di Dioe confronto con tracce acquisite dalle Sacre Scritture e dalla tradizione. - La religione buddhista: aspetti convergenti e divergenti con il Cristianesimo. Il problema del dolore e del suo significato etico e teologico nella religione buddhista e in quella cristiana a confronto. - La dimensione dell’esperienza umana vissuta completamente al servizio del prossimo: “Don Bosco, un film per riflettere e crescere”. - Il tema della famiglia: implicazioni religiose, sociali ed etiche alla luce delle trasformazioni epocali contemporanee. - Sogni, aspirazioni e disagi del mondo giovanile: il rapporto con la famiglia, con il mondo della scuola, con l’amicizia, con i sentimenti. 4. METODOLOGIE - Lezione frontale. 19 - Lavoro di gruppo. - Lettura e commento dei testi. - Lettura e commento di articoli di giornale. - Visione di film. 5. STRUMENTI - Bibbia, documenti della CEI, frammenti di testi sacri di religioni non cristiane, quotidiani, immagini, film, materiale proposto dall'insegnante. 6. VALUTAZIONE Si è valutato il coinvolgimento dell'alunno nel lavoro svolto in classe, il suo contributo personale, la partecipazione attenta e interessata, la capacità di gestire il dialogo con i suoi compagni e con il docente. La scala di valutazione risulta cosi suddivisa: - Insufficiente - Sufficiente - Buono - Distinto - Ottimo 20 Prof. Carburi Patrizio Materia: Italiano PERCORSO FORMATIVO 1 - SITUAZIONE INIZIALE La classe, non ha avuto nei cinque anni di corso continuità di insegnamento, ha visto un succedersi di docenti per ogni anno scolastico. Ciò non ha consentito alla maggior parte degli alunni di elaborare un sicuro metodo di studio della disciplina, né di consolidare l’abitudine a un apprendimento critico che garantisce un sapere ragionato non superficiale e consente di maturare un interesse che motivi allo studio. Tuttavia all’inizio della quinta, per oltre la metà degli studenti la preparazione risultava discreta, non sufficiente solo per qualcuno. Si rilevava una sufficiente applicazione nel lavoro scolastico e un impegno nello studio individuale da qui la capacità di collegare e organizzare le conoscenze e di esprimere con correttezza e proprietà di linguaggio i contenuti appresi; la produzione scritta è discreta per quasi la totalità della classe. 2 - OBIETTIVI RAGGIUNTI - Conoscenza dei fenomeni più significativi delle esperienze letterarie da Leopardi al Verismo dal Decadentismo all’Ermetismo; - conoscenza della lingua italiana, della sua grammatica e della sua organizzazione semantica e lessicale; - Abilità a svolgere una relazione orale su un argomento appositamente preparato, ad analizzare e interpretare i testi letterari, dimostrando di riuscire anche a collocarli in un quadro di confronti e di relazioni riguardanti altre opere dello stesso autore, nel contesto storico del tempo. - Competenza : saper cogliere, attraverso la conoscenza degli autori e dei testi più rappresentativi, le linee fondamentali della prospettiva storica; saper produrre testi di varie forme e diversa funzione (riassunti, analisi e commenti, saggi brevi, relazioni, temi). 21 3 - GIUDIZIO GENERALE SULLA CLASSE In generale la classe ha continuato ad applicarsi e con discreti risultati, con un progresso sensibile rispetto alla situazione di partenza e ha raggiunto gli obiettivi programmati, nella maggior parte dei casi. Per un certo numero di studenti si è registrato un crescente interesse per la letteratura, autori e opere e l’impegno costante nello studio ha consentito loro di conseguire un profitto discreto. La preparazione di alcuni, anche a causa di lacune pregresse, rimane superficiale e poco consistente. Per quanto riguarda la produzione scritta, i compiti assegnati nel corso dell’anno, sempre corretti dall’insegnante, hanno permesso di migliorare l’abilità nell’esprimere con chiarezza e correttamente le conoscenze assimilate. Permane, in alcuni casi, una certa povertà di idee e di lessico, per cui, nonostante si rivelino comprese le caratteristiche e le modalità di svolgimento delle varie tipologie testuali, i risultati non sono sempre prossimi alla sufficienza. 4 - CONTENUTI SVILUPPATI I u.d. (8)Giacomo Leopardi La vita .Un intellettuale contro il proprio tempo Lo Zibaldone Le Operette morali I Canti I u.d. (h 18): il Realismo Positivismo, Naturalismo e Verismo Giovanni Verga: la vita e l’ambiente; le novelle e i romanzi: i temi, la tecnica narrativa, la lingua; il metodo verista Da Vita dei campi: Prefazione a “L’amante di Gramigna”; “La Lupa”, “Rosso Malpelo” Il ciclo dei Vinti - I Malavoglia: La “Prefazione” ai “Malavoglia”: i vinti e il progresso. Il naufragio della “Provvidenza”. L’addio di ‘Ntoni Da Novelle rusticane: “La roba” Da Mastro-don Gesualdo: La notte alla Carinzia: Diodata. La morte di Gesualdo. 22 II u.d. (h 10): la crisi del Positivismo Il Decadentismo: caratteri, nuove tecniche espressive Giovanni Pascoli: la vita, la formazione e la poetica Dalle Prose: Il fanciullino è in tutti. Il poeta. Myricae : “Arano”; “Lavandare”, “Il lampo” Canti di Castelvecchio: “Nebbia”; “Il gelsomino notturno” Gabriele D’Annunzio la vita,la formazione poetica Lettura di brani da , Il piacere,L’innocente, Il superuomo e la plebe. Alcyone : Pastori, La pioggia nel pineto. III u.d. (h 20): il romanzo e la novella del primo Novecento Italo Svevo: la vita e l’ambiente, la condizione triestina I romanzi. Il personaggio “malato” e la sua visione del mondo. Da Senilità: Gelosia e illusione. L’assenza di Angiolina. Da La coscienza di Zeno: Prefazione; Il fumo; La morte del padre. Luigi Pirandello: la formazione e la poetica dell’umorismo. Le forme e il flusso della vita. Da Novelle per un anno: La morte addosso Da Il fu Mattia Pascal: La trasformazione in Adriano Meis Conclusione Da Uno, nessuno, centomila: Il mio naso, la crisi dell’identità. Il teatro pirandelliano: Enrico IV : La finzione della follia IV u.d.(h 18): la poesia tra Ermetismo e nuove tendenze Giuseppe Ungaretti: biografia, poetica e idee Da L’Allegria: “Il porto sepolto”; “I fiumi”; “Soldati” “Veglia”, Fratelli. Da Sentimento del tempo: “L’isola”. Eugenio Montale: biografia, poetica e idee Ossi di seppia:” I limoni”, “Non chiederci la parola”, “Meriggiare pallido e assorto” Occasioni: “A Liuba che parte”; “Non recidere, forbice, quel volto”; Bufera e altro: “Piccolo testamento”; “La primavera hitleriana”. 23 5 - METODO Per quanto riguarda gli argomenti del programma, tenendo presente l’esiguo numero di ore a disposizione settimanalmente, le caratteristiche del corso di studi e soprattutto della classe ho ritenuto di dovermi soffermare su un numero relativamente limitato di autori e movimenti letterari della seconda metà dell’Ottocento e del Novecento, scegliendo le poesie e i brani di prosa più significativi e più coinvolgenti, per avvicinare gli alunni ai grandi temi di riflessione sulla condizione umana. L’attività didattica si è concentrata sull’analisi e l’interpretazione dei testi, cercando di stimolare il confronto di ipotesi interpretative e il commento personale degli alunni, senza trascurare l’inquadramento storico di autori e movimenti letterari. La sintesi del materiale letto e analizzato con la focalizzazione delle tematiche di fondo ha completato lo studio di ogni argomento. 6 - MEZZI Il libro di testo “Progetto letteratura”, Vincenzo de Caprio, vol.3° Einaudi scuola. Fotocopie di articoli di giornale e di testi non presenti nel manuale in adozione. 7 - TEMPI Tre ore settimanali 8 - VERIFICA E VALUTAZIONE Come previsto dal Regolamento del nuovo esame di Stato per la prima prova scritta, le tipologie realizzate nel corso dell’anno sono: - analisi e commento di testi non letterari e letterari, in prosa e in poesia - sviluppo di argomenti di carattere storico, relativi al programma svolto - trattazione di temi di attualità - saggi brevi su argomenti di carattere storico-politico, socio-economico, artistico-letterario e tecnico-scientifico. In ogni prova sono accertate, di norma, le seguenti abilità: - correttezza e proprietà nell’uso della lingua; - possesso di adeguate conoscenze relative sia all’argomento scelto sia al quadro di riferimento generale in cui esso si inserisce; - attitudine allo sviluppo critico delle questioni proposte e alla costruzione di un discorso organico e coerente, che sia anche espressione di personali convincimenti. 24 Ai diversi indicatori è attribuita diversa importanza (peso), secondo il tipo di prova. Ogni abilità è misurata con un punteggio da 1 a 5 (vedi griglia). Con un punteggio pari al 50% la prova è giudicata sufficiente. Il punteggio è tradotto in voto (in decimi e in quindicesimi) secondo la tabella allegata. 25 Prof. Carburi Patrizio Materia: Storia PERCORSO FORMATIVO 1 - SITUAZIONE INIZIALE La mancanza di continuità di insegnamento nel corso del quinquennio non ha favorito la nascita di interesse per la disciplina e quindi l’abitudine a partecipare attivamente all’attività didattica e ad approfondire gli argomenti proposti. Lo studio personale, portato avanti dalla maggior parte degli alunni con costanza e prevalentemente sul libro di testo, solo per alcuni alunni ha consentito lo sviluppo di soddisfacenti abilità di sintesi e di collegamento e la maturazione di un’adeguata capacità critica nei confronti degli avvenimenti storici. Le valutazioni riportate al termine dello scorso anno scolastico sono state: buono e discreto, in pochi casi sufficiente. 2 - OBIETTIVI RAGGIUNTI - Conoscenza dei nuclei strutturali della storia del Novecento e delle relazioni che intercorrono fra territorio, società, potere; - Acquisizione del linguaggio specifico della disciplina. - Abilità nel saper effettuare collegamenti, inserendo in scala diacronica le conoscenze acquisite anche in altre aree disciplinari. - Competenza di saper valutare gli usi sociali e politici della storia; saper problematizzare il passato per interpretare il presente. 3 – GIUDIZIO GENERALE SULLA CLASSE La classe ha dimostrato un certo interesse per le tematiche trattate, tutte relative al Novecento, la partecipazione all’attività didattica si è rivelata attiva per alcuni studenti, per altri l’impegno nello studio è risultato non sempre continuo. Pertanto, alcuni alunni raggiungono discreti e anche buoni risultati; quasi tutti gli altri hanno acquisito i contenuti essenziali, si orientano con qualche difficoltà e si esprimono con sufficiente chiarezza. 26 4 - CONTENUTI SVILUPPATI L’alba del Novecento (h3) Verso la società di massa: sviluppo industriale, suffragio universale, partiti di massa, questione femminile. L’Europa alla vigilia della guerra (h3) Gli equilibri europei, le nuove alleanze. La rivoluzione del 1905 in Russia. L’Italia giolittiana (h3) La crisi di fine secolo e la svolta liberale. I governi Giolitti e le riforme. La guerra di Libia. La prima guerra mondiale (h5) Le cause del conflitto. Lo scoppio e l’andamento della guerra. I trattati di pace. Il dopoguerra in Europa. La Rivoluzione russa (h4) Lenin e il bolscevismo. Le rivoluzioni del 1917. La Terza Internazionale. La Nep. La nascita e l’affermazione dell’URSS. Lo stalinismo. La crisi del 1929 (h4) La ripresa economica del dopoguerra Il crollo del 1929. Le reazioni alla crisi mondiale. L’Italia fascista (h8) Il primo dopoguerra in Italia. Il biennio rosso e l’ascesa del fascismo. La fase legalitaria. La costruzione dello Stato totalitario. La politica economica e la politica estera. La Germania tra le due guerre (h3) La Repubblica di Weimar. Il movimento nazista. Il Terzo Reich. La seconda guerra mondiale (h6) Le cause. L’andamento. La guerra totale. Collaborazionismo e resistenza. Le nazioni protagoniste. L’Italia. La guerra fredda (h5) La divisione dell’Europa. L’Unione Sovietica e le “democrazie popolari”. Il dopoguerra in Europa occidentale. La destalinizzazione e la crisi ungherese 27 L’Italia dopo il fascismo (h5) La lotta politica dalla liberazione alla Repubblica. La crisi dell’unità antifascista, la Costituzione e le elezioni del ’48 La ricostruzione economica. L’adesione al Patto atlantico Gli anni del centrismo. La società del benessere. 5 – METODO DI LAVORO Si è proceduto a esaminare i fenomeni più significativi del Novecento, in particolare come si sono stratificati e hanno interagito reciprocamente nel corso degli anni, per favorire la capacità di riflessione e di valutazione critica, la comprensione della correlazione esistente tra i diversi fattori politicoistituzionali, economici, sociali di ogni periodo considerato, e il rapporto di causa-effetto. Nell’analisi delle implicite connessioni tra fatti e dati sono stati messi in luce gli elementi di conservazionecontinuità e di trasformazione-cambiamento. È stata adottata di norma la lezione dialogata, che mantiene viva l’attenzione e stimola la partecipazione degli alunni e la loro creatività nella ricerca di soluzioni. 6 - MEZZI Il testo di riferimento è stato “Guida alla storia” di Giardina-Sabbatucci-Vidotto, ed. Laterza, vol. 3°. 7 - TEMPI Due ore settimanali L’orario settimanale è stato sempre rispettato. 8 - VERIFICA E VALUTAZIONE Le tipologie utilizzate per la verifica sono state: il tema di storia, la trattazione sintetica, le interrogazioni orali. I risultati delle prove sono stati misurati secondo i seguenti indicatori: possesso delle conoscenze; abilità nell’utilizzare e collegare le conoscenze e nell’esprimerle con linguaggio specifico; competenza nel rielaborare, giudicare, approfondire. La valutazione ha tenuto conto di essenziali aspetti quali: la motivazione personale, l’impegno nello studio, il livello di partenza e il percorso effettuato da ciascun alunno. 28 Prof.ssa Castellucci Emanuela Materia: Lingua e civiltà francese PERCORSO FORMATIVO 1. Situazione iniziale La classe inizialmente composta da 18 alunni nel corso del secondo pentamestre è diminuita di un’unità poichè un alunno si è ritirato. Corretta dal punto di vista della disciplina risulta poco soddisfacente nel profitto che denota in genere un livello di preparazione poco adeguato ed un impegno saltuario che necessitano il ripetersi continuo degli stessi argomenti. Solo pochi alunni registrano una buona preparazione, in genere il livello generale della classe risulta sufficiente e lacunoso per due alunni che pur riportando il debito a settembre nella disciplina per quasi tutti gli anni non hanno mai colmato le loro lacune. Quasi la totalità della classe evidenzia un impegno domestico discontinuo che non permettela giusta riflessione e interiorizzazione degli argomenti affrontati ed impedisce la corretta acquisizione del lessico e delle strutture sintattiche. Per tali ragioni la rielaborazione risulta poco fluida. 2. Obiettivi raggiunti Obiettivi disciplinari posti all’inizio dell’anno scolastico: - acquisire una competenza comunicativa, in particolare nel settore del mondo dell’economia e degli affari, curando, ove possibile, il collegamento con le conoscenze acquisite nelle discipline tecnico-professionali, - saper interagire in lingua francese sugli argomenti trattati, operando agganci e/o confronti con questioni analoghe riguardanti il nostro paese, - ampliare gli orizzonti culturali grazie ad attività centrate su tematiche relative alla realtà sociale, storica, economica della civiltà francese, - sviluppare una competenza linguistico-comunicativa in lingua francese, tale da interagire, all’orale e allo scritto, nelle occasioni di scambio, compresa la terminologia tecnica. Obiettivi trasversali - attivazione di processi cognitivi che comprendono la selezione dell’informazione, la catalogazione della stessa, la schematizzazione dei dati finalizzati al raggiungimento di un uso consapevole della L2 Obiettivi disciplinari specifici: - conoscenza dei contenuti disciplinari, di un lessico e di un registro linguistico pertinente alle situazioni comunicative di uso quotidiano e di lavoro, competenza comunicativa a livello generale e di microlingua, capacità di rielaborazione e sintesi personale dei contenuti disciplinari. Ad anno scolastico quasi concluso la situazione della classe risulta essere la seguente: 29 la comprensione essenziale di un testo e di un messaggio orale e scritta può considerarsi acquisita da tutta la classe, ovviamente con le differenze insite in ogni caso specifico. Per quanto concerne la fase orale, la buona acquisizione linguistica, dipendendo soprattutto dai ritmi e dalla velocità del locutore, è stata aiutata dall’esercizio costante in classe, dove gli studenti hanno avuto modo di ascoltare modelli tratti da contesti quotidiani e autentici. Anche nel caso di alunni non particolarmente predisposti all’apprendimento della lingua straniera, non si sono avuti problemi particolari, considerata la vicinanza lessicale e sintattica del francese con l’italiano. Quanto alla produzione orale la maggior parte degli alunni ha mostrato di saper rielaborare in modo sufficientemente corretto gli argomenti trattati. Solo un gruppo limitato evidenzia un discreto livello di padronanza della lingua. la situazione è più delicata per un alunno che a causa di una preparazione di base non soddisfacente e di un impegno incostante sia in classe che domestico, mostra delle grandi difficoltà a formulare persino dei semplici enunciati. La produzione scritta risulta soddisfacente per pochissimi alunni e sufficientemente corretta per la maggior parte che continua a ripetere errori riguardanti l’uso delle strutture grammaticali. Pur avendo ripreso argomenti grammaticali già affrontati nel triennio e Trattato e ripetuto punti essenziali della sintassi, gli alunni hanno evidenziato delle difficoltà nell’apprenderli dovute, allo scarso impegno ed anche alla mancanza di un’adeguata conoscenza della grammatica e sintassi in lingua italiana. Pertanto si è cercato di valutare maggiormente la correttezza dei contenuti richiesti piuttosto che la correttezza grammaticale. Contenuti sviluppati Module 1 - Septembre - octobre- novembre CIVILISATION Lecture et résumé des récits à lire pendant l’été : La fée amoureuse de ZOLA La reine Hortense de Maupassant Zola et le naturalisme. Le XIX siècle L’Affaire Dreyfus Révision grammaticale: Conjugaison des verbes (révision) Les prépositions de lieu et de temps La préposition italienne da Les adjectifs possessifs Les nombres, dire l’heure, la date. La phrase passive. Le subjonctif. 30 COMMERCE Révision: La correspondance, les parties de la lettre. La demande de documentation et la réponse. La vente, les réductions. Les sociétés Module 2 - novembre - décembre- janvier CIVILISATION: Les étapes qui ont conduit à l’Union Européenne La libre circulation dans l’Union Européenne. Situation économique de la France (problèmes) Aides données par la Construction Européenne dans les domaines de l’agriculture et de l’industrie. L’agriculture.. L’organisation administrative et politique de la France La cinquième république. Les rèpubliques françaises. Révision grammaticale: La phrase passive L’infinitif COMMERCE Les transports : - Le role des transports - Les différents types de transport - Les documents utilisés dans les transports. Module 3 Fèvrier , mars, avril et mai. CIVILISATION La première guerre mondiale : Photocopie :les raisons du déclenchement de la grande guerre et son déroulement, ses caractéristiques, le déroulement, les découvertes liées à cette guerre dans le secours des soldats blessés, dans le domaine de la médecine, la vie dans la tranchée. Lecture : Témoignages des poilus (Textes tirés du net) Poème d’Apollinaire : Et combien j’en ai vu La deuxième guerre mondiale L’ONU Grammaire : les gallicismes. Le conditionnel. La phrase finale. 31 COMMERCE La Commande : les moyens pour passer une commande, caractéristiques,le bon de commande, fonctions de la lettre et contenus. Les obligations du commerçant. (révision) Les méthodes de paiement en général. Metodi Come delineato nella programmazione iniziale ci si è basati sulle strategie del metodo comunicativo funzionale nozionale. La classe è stata costantemente coinvolta nella fase di progettazione e di realizzazione delle attività da svolgere. Gli argomenti di cultura, attualità, economia sono stati proposti partendo da suggestioni lessicali provenienti dalla realtà quotidiana, dai libri di testo, dai media, dalle occasioni di confronto tra le culture. Si sono alternati momenti di lettura e comprensione dei testi, momenti di riflessione, analisi e discussione, uniti ad altri in cui la comunicazione è stata più naturale, tutto questo per favorire l’interazione in situazioni diversificate. 3. Spazi e mezzi Le attività sono state svolte in classe o , raramente, nell’aula di informatica , con l’ausilio talvolta di supporti utili all’ascolto di modelli autentici di lingua, servendosi generalmente di testi, documenti tratti da riviste, film, internet o da altro materiale in lingua francese. 3. Tempi Sono state svolte, settimanalmente, 3 ore, di 50 minuti ciascuna. Il monteore annuale è stato rispettato quasi totalmente, fatta eccezione per alcune ore dedicate ad attività varie, previste dalla programmazione del Consiglio di Classe ( orientamento, uscite didattiche, iniziative culturali e sportive, ore cedute per compito di italiano. ) 4. Verifica e valutazione Verifica formativa Diagnostica: test d’ingresso somministrato all’inizio dell’anno scolastico In itinere: attività varie, quali questionari, conversazioni, svolgimento di esercizi di fissazione e riutilizzo del materiale linguistico, riassunti orali e scritti, controllo delle attività svolte a casa. Verifica sommativa Prove strutturate, semistrutturate, quesiti aperti, in previsione della terza prova d’esame Verifiche orali basate sugli argomenti oggetto di studio e su scambi comunicativi legati a contesti di lavoro, attualità, vita quotidiana Misurazione e valutazione Prove scritte: attraverso l’assegnazione di pesi e punteggio grezzo per esercizi a risposta aperta 32 Prove orali: si è posto l’accento, per la valutazione delle prove orali, su comprensione, pronuncia, ritmo, intonazione, organizzazione degli enunciati, accuratezza e fluidità, coerenza e coesione testuale. L’attenzione, l’impegno e la partecipazione alle varie attività proposte hanno costituito ulteriori fattori di valutazione. La valutazione, tenendo conto delle diverse abilità di cui i ragazzi sono chiamati a dar prova, è stata realizzata considerando i seguenti indicatori ( validi anche per la tipologia della prova scritta d’esame, di cui sono state approntate due simulazioni in corso d’anno, le quali hanno coinvolto anche la lingua francese ): - Conoscenza: pertinenza e completezza dei contenuti - Competenza linguistica: comprensione testuale, correttezza morfo-sintattica, correttezza fonetica, proprietà e ricchezza lessicale, conoscenza del linguaggio specialistico, fluidità espressiva - Capacità: analitica, sintetica e di rielaborazione dei contenuti I livelli minimi di sufficienza in rapporto alle varie abilità sono stati così stabiliti: Lingua orale: saper comprendere correttamente il quesito posto e gli elementi principali del discorso, anche con ripetizioni e semplificazioni in itinere rispetto alla domanda; saper rispondere in modo sostanzialmente pertinente, pur non rielaborando personalmente i contenuti esposti; saper comunicare in modo complessivamente appropriato, anche se con qualche esitazione e incertezza. Accettabili certe imprecisioni sul piano lessicale, fonetico e grammaticale, a patto che non compromettano la comunicazione Lingua scritta: saper comprendere globalmente un testo; saper fornire informazioni corrette dal punto di vista del contenuto, anche se non del tutto articolate o rielaborate; saper usare la lingua straniera in modo sufficientemente corretto, considerando che alcuni errori linguistico-grammaticali sono accettabili se non compromettono la trasmissione del messaggio. La continuità e la serietà nello svolgimento delle attività assegnate, oltre al senso di responsabilità dimostrato, hanno influito sulla valutazione. 33 Prof.ssa Valeria Cancellieri Materia: Lingua e civiltà Inglese PERCORSO FORMATIVO 1- SITUAZIONE INIZIALE La classe presentava e dimostra tuttora un livello di preparazione medio basso. Pochi sono gli elementi di spicco, che , comunque, non hanno svolto una funzione trainante. Il rapporto con la classe è sempre stato sereno, anche se l’atteggiamento generale nei confronti della materia è risultato molto passivo, poco partecipativo, spesso apatico, nonostante i reiterati sforzi messi in atto per suscitare curiosità o interesse. Il metodo di studio risulta prevalentemente mnemonico, l’impegno discontinuo. 2 - OBIETTIVI RAGGIUNTI Gli obiettivi disciplinari generali posti ad inizio anno scolastico erano i seguenti: -Acquisire una competenza comunicativa nel settore del commercio estero, sollecitando collegamenti con le conoscenze acquisite nelle discipline tecnico-professionali. -Saper analizzare e discutere in inglese gli argomenti trattati affrontandoli, ove possibile, su base comparativa rispetto a questioni analoghe riguardanti il nostro Paese. -Ampliare ed approfondire gli orizzonti culturali affrontando tematiche relative alla realtà storica, economica e sociale della civiltà anglosassone ed alle istituzioni civili e politiche della stessa. -Sviluppare l’abilità di trasporre in lingua inglese, oralmente e per iscritto, il significato generale di testi di carattere tecnico-professionale e non, con particolare attenzione all’autenticità dell’espressione inglese e alla precisione della terminologia tecnica. Gli obiettivi disciplinari trasversali: - attivazione di processi cognitivi che comprendono: la selezione dell’informazione, la catalogazione della stessa, la schematizzazione dei dati finalizzati al raggiungimento di un uso consapevole della L2. Gli obiettivi disciplinari specifici: - CONOSCENZA: dei CONTENUTI DISCIPLINARI. Conoscenza di un lessico e di un registro linguistico pertinente alle situazioni individuate - COMPETENZA: sviluppare la competenza comunicativa sia a livello generale che di microlingua relativa sia settori commerciale ed economico. - CAPACITA’: di rielaborazione e sintesi personale dei CONTENUTI DISCIPLINARI Ad anno scolastico quasi concluso la situazione della classe risulta essere la seguente: 34 Comprensione orale e scritta: Sia la comprensione scritta che orale possono considerarsi acquisite solamente da pochi alunni. Produzione scritta Quasi tutti gli alunni hanno difficoltà nel riproporre situazioni linguistiche sulla scorta di percorsi preesistenti. Solo un esiguo numero di alunni è in grado di rielaborare in modo soddisfacente i contenuti trattati. Produzione orale Soltanto due o tre alunni sono in grado di gestire il proprio linguaggio in modo autonomo sia per comprensione che per produzione, il resto della classe necessita di continue precisazioni , ripetizioni e semplificazioni prima di raggiungere una vera e propria comprensione. La produzione è spesso il frutto di uno studio mnemonico sia per i contenuti che l'articolazione degli stessi. 3 - CONTENUTI SVILUPPATI Mod. 1 – Globalisation and Import-export (a general overview) GLOBALISATION/ANTIGLOBALISATION Fences International trade Trade restrictions and Distortion Trade Blocs and the EU Organisation promoting international trade: The World Trade Organisation, The International Monetary Fund, The World Bank. Mod. 2 – The United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland the United Kingdom The British Isles The Channel Islands England A window on London Scotland, Wales and Northern Ireland Mod. 3 -- The Political System The Monarchy The Parliament The Government – The Prime Minister Political Parties 35 The British Constitution Voting in a General Election Smaller political parties Devolution: devolved Parliaments and Assemblies Mod. 4 – History From Stone Age to the Tudors The Reformation : historical and social context (fron Henry VIII to Queen Elisabeth) Elisabeth: THE GOLDEN AGE (FILM +REVIEW) The beginning of Stuart Dinasty (1603-25): King James I Tudors and Early Stuart Society (1485-1625) The Puritan Age: Charles I’ s reign (1625-42) The civil war and the Commonwealth (1642-60) The Restoration of the monarchy (1660-85) The Glorious Revolution (1688-1714) The early Hanoverians (1714-1760) Britain in the XIX and XX centuries. Britain in the XX and XXI centuries. Recent events (1950 – now) 4 - METODI Gli argomenti tecnici e quelli relativi alla civiltà ed alle istituzioni politiche e sociali sono stati proposti in un primo momento attraverso la lettura e la traduzione di brani proposti dal testo in adozione. Successivamente il consolidamento delle conoscenze acquisite è stato effettuato tramite attività di comprensione orale e scritta, pratica linguistica ed assimilazione dei contenuti con questionari, riflessioni sul lessico, true-false, risposte aperte. 5 - SPAZI E MEZZI Libro di testo: Bedell, Rho Fiorina, Delaney, Bellini, Miller – Good Practice in Business – Europass. Fotocopie e materiale fornito dalle insegnanti. 6 - TEMPI Nella classe V^ le ore settimanali di inglese sono 3, di 50 minuti ciascuna. Alcune ore non sono state svolte a causa di viaggi di istruzione, iniziative culturali e sportive. 7 - VERIFICA E VALUTAZIONE VERIFICA FORMATIVA DIAGNOSTICA: test di ingresso all’inizio dell’anno scolastico. 36 IN ITINERE: attraverso attività di question making, svolgimento di esercizi specifici in classe, correzione dei compiti di casa. VERIFICA SOMMATIVA Verifiche scritte nella versione di prove strutturate o domande aperte in preparazione alla terza prova d’esame. Verifiche orali che comprendono le diverse attività proposte in classe. TIPI DI VERIFICA Prove scritte monodisciplinari, colloqui disciplinari, questionari, test. MISURAZIONE E VALUTAZIONE PROVE SCRITTE: attraverso l’assegnazione di pesi e punteggio grezzo per esercizi a risposta aperta. PROVE ORALI: vista la complessità dell’esercizio orale ci si avvarrà di giudizi di valore i quali tengano in considerazione fattori quali: pronuncia, comprensione, accuratezza e fluidità, coerenza e coesione testuale. Altri fattori di valutazione saranno: attenzione, impegno e partecipazione. TEST E QUESTIONARI: attiveranno le stesse tipologie delle prove scritte La valutazione non si realizza in una sola prova o dimostrazione ma tiene conto in modo “addizionale” delle diverse prestazioni degli alunni in fasi diverse e delle quattro abilità di base, prendendo in considerazione i seguenti indicatori, utilizzati anche per la tipologia B della prova scritta d’esame: quesiti a risposta singola (vedi MISURAZIONE DELLA PROVA – PUNTEGGIO GREZZO PER LE DUE TIPOLOGIE). Conoscenza: pertinenza e completezza dei contenuti. Competenza linguistica: comprensione testuale, correttezza morfo-sintattica, correttezza fonetica, proprietà e ricchezza lessicale, conoscenza del linguaggio specialistico, fluidità espressiva. Capacità: analitica, sintetica e di rielaborazione dei contenuti. I livelli minimi di sufficienza in rapporto alle varie abilità sono stati così stabiliti: Lingua orale: saper comprendere correttamente il quesito posto e gli elementi principali del discorso anche con ripetizioni e semplificazioni in itinere rispetto alla domanda; saper rispondere in modo sostanzialmente pertinente pur non rielaborando personalmente i contenuti esposti; saper comunicare in modo complessivamente appropriato anche se con qualche esitazione e incertezza. Alcune imprecisioni sul piano lessicale, fonetico e grammaticale sono state accettate qualora non compromettessero la comunicazione. Lingua scritta: saper comprendere un testo nella sua globalità; saper fornire informazioni corrette sotto il profilo contenutistico anche se non del tutto articolate nella trattazione e non sempre rielaborate nei contenuti; saper usare la L2 in maniera complessivamente corretta, anche se con qualche errore linguistico, non tale, comunque, da compromettere la trasmissione del messaggio. Oltre ai predetti fattori hanno influito sulla valutazione i seguenti elementi: attenzione, continuità nello svolgimento dei compiti a casa, atteggiamento serio e responsabile in classe. 37 Prof. Maurizio Scardacchi Materia: Diritto pubblico PERCORSO FORMATIVO 1 - SITUAZIONE INIZIALE La situazione della classe all’inizio dell’ultimo anno di corso si presentava sufficientemente accettabile. Comportamento: il comportamento degli alunni si è rivelato corretto. Nello svolgimento delle attività scolastiche curriculari ed extra-curriculari hanno mostrato quasi sempre attenzione, a tratti interesse e si sono rivelati abbastanza collaborativi. Dialogo educativo: la quasi totalità degli alunni interviene nel dialogo scolastico proponendo osservazioni e riflessioni; alcuni evidenziano ancora un certo limite al dialogo, a causa del carattere riservato, delle limitate capacità ed attitudini specifiche nonché dell’impegno non adeguato. Profitto: la classe non presentava casi di particolare sofferenza anche se alcuni alunni, limitati nelle capità e nell’esposizione non sufficientemente chiara e fluida non riuscivano ad essere particolmente incisivi. Nel complesso una parte della classe era attestata su livelli di stretta sufficienza, altri su livelli discreti, con alcuni casi di alunni capaci di organizzare le conoscenze in modo articolato ed organico. 2 - OBIETTIVI RAGGIUNTI Il lavoro realizzato con la classe nel corso del triennio ha portato al raggiungimento di una preparazione di base comune riconducibile ai seguenti obiettivi che sono stati acquisiti dagli alunni secondo livelli individuali diversificati. OBIETTIVI GENERALI - è stato acquisito un metodo di studio abbastanza razionale e non dispersivo; - si utilizzano le conoscenze acquisite in sintonia rispetto agli istituti giuridici programmati; - la conoscenza degli aspetti fondamentali di un rapporto giuridico concreto permette di porre in rilievo la fattispecie giuridica specifica; - le conoscenze acquisite permettono di individuare il fondamento e le finalità di una norma ai fini della sua corretta interpretazione; - l’uso del linguaggio tecnico specifico è sufficientemente corretto; sono state potenziate le capacità di approfondimento in senso critico delle conoscenze acquisite. OBIETTIVI TRASVERSALI - viene inteso il diritto pubblico come analisi della realtà; - si riconoscono i legami tra il diritto pubblico, le altre discipline e la cultura in genere. OBIETTIVI SPECIFICI - conoscenza: dei principi della Costituzione Repubblicana, degli organi costituzionali e della pubblica amministrazione - del significato e delle tipologie de Stato e delle più importanti Organizzazioni Internazionali - abilità: di individuare il fondamento e le finalità di una norma costituzionale sapendola interpretare con l’utilizzo del linguaggio tecnico/specifico 38 - competenza: nell’analisi in senso critico degli istituti giuridici esaminati al fine della attualizzazione SCARTO TRA OBIETTIVI PROGRAMMATI E OBIETTIVI RAGGIUNTI Gli obiettivi raggiunti sono nel complesso confrontabili con quanto preventivato in fase di programmazione, anche se le attività didattiche hanno subito un rallentamento dovuto alla indisponibilità per malattia di circa 30 giorni dello scrivente non supportato da alcuna iniziativa della amministrazione scolastica atta a sopperire tale evenienza oltre gli inevitabili, ordinari contrattempi riscontrabili nella attività didattica. GIUDIZIO GENERALE SULLA CLASSE A conclusione del triennio, specialmente nel passaggio dal biennio al triennio, la classe ha evidenziato, nel complesso, un progressivo miglioramento, frutto di un migliore impegno che ha permesso agli alunni di raggiungere una sufficiente conoscenza della materia, una apprezzabile preparazione di base ed una sintesi corretta dei contenuti. Alcuni alunni hanno utilizzato bene le capacità logiche, pervenendo ad una rielaborazione personale dei contenuti, assimilati in modo organico. Un gruppo cospsicuo di alunni ha affrontato la materia con un modesto impegno, senza approfondire gli argomenti dal punto di vista critico, privilegiando un approccio allo studio di tipo essenzialmente meccanico. 3 - CONTENUTI SVILUPPATI I. Lo Stato e gli stati (Unità Didattica 1 - ore 24 ) Lo Stato Le caratteristiche dello stato moderno. Stato e società civile. Lo stato apparato. Il potere politico. “Politico, politica”. Sovranità e indipendenza. Le limitazioni della sovranità. Il territorio. Il popolo. Stato e nazione. La costituzione. La costituzione e il regime politico. Lo stato di diritto. Forme di stato e forme di governo La formazione dello stato moderno. Lo stato assoluto. Lo stato liberale. La crisi dello stato liberale. Lo stato fascista. 39 Lo stato socialista. Lo stato democratico. Le forme di governo nello stato democratico. La forma di governo presidenziale. La forma di governo parlamentare. Sistemi presidenziali e sistemi parlamentari: un confronto. Le vicende costituzionali dello stato italiano L’unificazione. Lo Statuto Albertino. Il periodo liberale. Il periodo fascista. La caduta del fascismo e la resistenza. La proclamazione della repubblica e l’Assemblea costituente. La Costituzione della repubblica italiana. Gli anni Cinquanta: la mancata attuazione della Costituzione. Gli anni Sessanta e Settanta: il processo di attuazione della Costituzione. Gli anni Ottanta: la mancata riforma della Costituzione. Gli anni Novanta: il cambiamento. I partiti politici I partiti politici negli stati contemporanei. Il processo di democratizzazione e lo sviluppo dei partiti. I partiti politici nella Costituzione. I sistemi di partiti. “Sinistra/destra”. Le “famiglie politiche” dei partiti italiani. Il sistema dei partiti in Italia. Gruppi di pressione, sindacati, movimenti. (Unità Didattica 2 - ore 8) L’ordinamento internazionale Le relazioni internazionali. Le fonti del diritto internazionale: la consuetudine e i trattati. Le organizzazioni internazionali. L’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). Le organizzazioni regionali. La repubblica e l’ordinamento internazionale: i principi costituzionali. L’Unione Europea Il processo di integrazione europea. L’organizzazione. Gli atti normativi. Le competenze della Comunità. Le politiche comunitarie. Verso l’Unione Europea. 40 (Unità didattica 3 - ore 18) I diritti e doveri dei cittadini La società civile nella Costituzione. Libertà e uguaglianza. I diritti inviolabili dell’uomo (art.2 Cost.). Il principio di uguaglianza (art.3 Cost.). “I diritti dell’uomo. E la donna?”. La tutela delle libertà: riserva di legge e riserva di giurisdizione. La libertà personale. Le libertà di domicilio, di corrispondenza e di circolazione. Le libertà di riunione e di associazione. La libertà di manifestazione del pensiero. I mezzi di comunicazione. la libertà religiosa. I rapporti tra lo stato e le confessioni religiose. La Costituzione e l’economia. I rapporti etico - sociali: la famiglia, la salute, l’istruzione. I doveri dei cittadini. Le elezioni e le altre forme di partecipazione democratica La democrazia. La democrazia nel sistema costituzionale italiano. Il corpo elettorale, il voto, l’astensione. “Non votanti, schede bianche, schede nulle nel 1992”. I sistemi elettorali. I sistemi elettorali in Italia. Il sistema elettorale per la Camera dei Deputati. Il sistema elettorale per il Senato. Le conseguenze delle nuove leggi elettorali. Il referendum abrogativo. Altre forme di democrazia diretta e di partecipazione. (Unità Didattica 4 - ore 24) Il Parlamento La Camera e il Senato. Il Parlamento in seduta comune. I parlamentari. Organizzazione e funzionamento. La durata delle camere e il loro scioglimento anticipato. Le funzioni del Parlamento. Il procedimento legislativo. “Come si designa una legge”. Le leggi costituzionali. “Come si designa una legge costituzionale”. 41 Il Governo Il governo nel sistema politico e costituzionale. La composizione del governo. La formazione del governo. Le crisi di governo. La responsabilità politica e la responsabilità penale. Le funzioni di governo. I decreti legge. “Come si designa un decreto legge”. I decreti legislativi. “Come si designa un decreto legislativo”. I regolamenti. “Come si designa un regolamento”. Il Presidente della Repubblica Il ruolo del Presidente della Repubblica. Elezione, carica e supplenza. La controfirma ministeriale. I poteri. La responsabilità. La Corte Costituzionale Natura e funzioni. Composizione. Il giudizio sulle leggi. “Tipi particolari di sentenze”. Il giudizio sui conflitti. Il giudizio sulle accuse. Il giudizio sull’ammissibilità dei referendum. Il ruolo della corte costituzionale in Italia. L’amminnistrazione della Giustizia La funzione giurisdizionale. I principi generali relativi alla funzione giurisdizionale. Magistratura ordinaria e magistrature speciali. L’indipendenza della Magistratura ordinaria. Il Consiglio Superiore della Magistratura. L’indipendenzadei singoli Giudici. L’organizzazione della Magistratura Ordinaria. La funzione della Corte di Cassazione.L’interpretazione della Legge.La giurisprudenza. Il potere giudiziario e gli altri poteri della Stato nell’esperienza italiana.I problemi della giustizia. (Unità Didattica 6 – ore16) Le Regioni e gli Enti Locali Stato centrale e autonomie locali. Le vicende delle autonomie alcali in Italia. Regioni, province e comuni. 42 Regioni a statuto speciale e regioni statuto ordinario. L’organizzazione delle regioni. L’ambito di competenza delle regioni. Le leggi regionali. L’amministrazione delle regioni. La finanza regionale. I rapporti tra lo stato e le regioni. I comuni. Le elezioni nei comuni. L’organizzazione dei comuni. Le funzioni dei comuni. I consigli di circoscrizione. Le province. Le aree metropolitane. Gli altri enti locali. I controlli sugli enti locali. L’amministrazione dello stato Le funzioni amministrative del governo. L’organizzazione dei ministeri. Le competenze dei ministeri. Gli organi periferici dello stato: il Commissario del Governo e il Prefetto. Gli organi periferici dei ministeri. Gli organi consultivi. Il Consiglio di Stato. Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (C.N.E.L.). I controlli amministrativi. La corte dei conti. Le autorità amministrative indipendenti. APPROFONDIMENTI: “ La Storia Costituzionale dello Stato Italiano - I partiti Politici - I rapporti tra Stato e Chiesa - Lo stato sociale” ARGOMENTI SU CUI SONO INTERVENUTI COORDINAMENTI PLURIDISCIPLINARI: 1. Unione Europea 2. O.N.U. 3. La storia costituzionale 4. Le elezioni 5. Diritti umani 4 - METODI Pur ricorrendo alla lezione frontale, gli alunni sono stati costantemente coinvolti nel processo di insegnamento-apprendimento inducendoli ad essere il più possibile soggetti attivi del lavoro. 43 Affrontando le varie unità didattiche, sono stati presentati gli obiettivi e la mappa concettuale per mostrare agli alunni le priorità da conseguire; ciò attraverso l’analisi dei prerequisiti, ove è stato possibile raccogliere informazioni sull’esistenza o meno delle conoscenze di base. La trattazione è avvenuta partendo dalll'osservazione della realtà, attraverso esempi e citazioni, sollecitando gli alunni a intervenire, e collegando i contenuti alle motivazioni che ne hanno determinato lo sviluppo. E’ seguita poi la presentazione degli argomenti principali e l’introduzione di argomenti collaterali. Durante l’unità didattica e alla fine del percorso è stato effettuato il controllo dell’apprendimento attraverso la verifica in itinere e la verifica sommativa. LE ATTIVITÀ DI RECUPERO E DI SOSTEGNO sono state un continuo riferimento dell’attività didattica e si sono articolate nei seguenti tipi di intervento: tipo A: INTERVENTI PRELIMINARI (all’interno dell’orario curricolare) sono stati effettuati a inizio anno o delle varie unità didattica e realizzati attraverso il dialogo ed il colloquio al fine di accertare il possesso delle conoscenze di base e in caso negativo intervenire. tipo B: INTERVENTO SISTEMATICO (con sospensione dello svolgimento del programma) è stato utilizzato in alcuni casi in cui necessitava un rinforzo su quei contenuti meno assimilati. tipo C: CORSI DI SOSTEGNO E RECUPERO DEL DEBITO FORMATIVO (in orario extrascolastico) non sono stati effettuati perché la situazione della classe non li rendeva necessari. tipo D: CORSO DI APPROFONDIMENTO (con interruzione di tutte le attività didattiche) sono stati utilizzati per preparare gli alunni alla terza prova d’esame, al colloquio e per organizzare i lavori individuali pluridisciplinari. 5 - SPAZI E MEZZI I mezzi usati oltre al il libro di testo ( Diritto Pubblico - Lo Stato, la Giustizia, l‘Amministrazione di L. Bobbio - E. Gliozzi - L. Lenti edito da Elemond Scuola & Azienda) che è stato continuamente integrato con l’aggiunta di materiale cartaceo di vario tipo organizzato con la collaborazione degli alunni. Inoltre va considerato il materiale aggiuntivo utilizzato individualmente dagli alunni per l’approfondimento del lavoro pluridisciplinare. 6 - TEMPI Il monte ore anuale di Diritto Pubblico, individuabile in un totale di 34 settimane (17 nel trimestre e nel pentamestre), lasciava prevedere la disponibilità teorica di circa 102 ore totali (41 ore nel trimestre e 61 nel pentamestre). Di questo monte-ore in realtà le ore realmente utilizzate per la materia sono, nel numero previsto per trimestre, esattamente 41, mentre si può già stimare che per il pentamestre si arriverà a una decina in più (le ore non utilizzate sono state dirottate in genere per affrontare attività complementari realizzate dall’Istituto). Occorre considerare che nel monte-ore vanno comprese anche quelle dedicate alle attività di sostegno e recupero di tipo A (20 ore). 44 7 - VERIFICA E VALUTAZIONE FORME DI VERIFICA Nel corso dell’anno ci si è riferiti alle seguenti tipologie di verifica: VERIFICA FORMATIVA E’ stata attivata la VERIFICA DIAGNOSTICA sia all'inizio dell'anno scolastico nella fase ricognitiva della classe attraverso l'analisi della situazione di partenza che all’inizio di ogni unità didattica per l’accertamento della esistenza dei prerequisiti indispensabili. VERIFICA IN ITINERE E’ stata intesa come atteggiamento costante per poter seguire da vicino il processo di apprendimento dell'alunno al fine di intervenire al momento giusto attraverso le varie tipologie di recupero. VERIFICA SOMMATIVA Ogni unità didattica si è conclusa con una verifica orale/scritta, come misurazione del raggiungimento degli obiettivi precedentemente definiti, che assieme a tutti gli altri elementi della verifica in itinere hanno contribuito al voto complessivo. CRITERI DI VALUTAZIONE I criteri di valutazione seguono le direttive concordate a livello di Collegio dei Docenti che sono state assunte come riferimento nella progettazione del Consiglio di Classe. Tengono in considerazione i seguenti parametri, riferibili sia a un criterio assoluto che alla classe e al singolo alunno: 1) scala di valori decimali estesa a tre livelli nei valori negativi e a quattro in quelli positivi. 2) considerare la specificità della classe con tutte le caratteristiche che essa presenta. 3) considerare il processo di crescita dei singoli alunni cogliendo i progressi individuali di ciascuno rispetto alla propria situazione di partenza. TIPOLOGIA DELLE PROVE UTILIZZATE Sono state utilizzate modalità di vario tipo: prove scritte disciplinari, questionari, test, lavori di gruppo in classe, verifiche orali disciplinari, colloqui pluridisciplinari in compresenza. Per le verifiche sommative (che vengono allegate) è stata utilizzata la tipologia B (quesiti a risposta singola). ELEMENTI DI VALUTAZIONE Nel corso dell’anno per la valutazione degli alunni sono stati utilizzati gli indicatori che figurano nel giornale del professore e che sono riportati qui sotto: AMBITO SOCIO - AFFETTIVO: AMBITO COGNITIVO: attenzione, partecipazione, impegno. conoscenza, comprensione, espressione, applicazione, analisi, sintesi, questi indicatori sono stati scanditi secondo cinque livelli di prestazione. 45 MISURAZIONE E VALUTAZIONE Nelle prove scritte di verifica è stato utilizzato il METODO DEL PUNTEGGIO GREZZO PARI A 25 (come appare dalle griglie di misurazione e valutazione allegate). Per le prove a risposta singola sono stati dapprima individuati tre indicatori conoscenza, competenza e capacità, caratterizzanti e a ciascuno di questi è stato attribuito fino a un massimo di cinque punti (per un totale di quindici punti a esercizio). Vengono inoltre indicati i seguenti pesi da attribuire ai singoli indicatori: Conoscenza (2), Competenza (1) e Capacità (2) Il punteggio grezzo dato dalla somma dei punteggi riportati nei vari esercizi, è stato poi trasformato in quindicesimi. Per questo abbiamo utilizzando la formula, riportata nella stessa griglia. Si è infine arrivati al PUNTEGGIO IN DECIMI associando il valore di sufficienza, generalmente alla metà del punteggio grezzo totale. ESPLICITAZIONE DEI LIVELLI Sono quelli concordati dal Consiglio di Classe sotto il suggerimento del Collegio dei Docenti e riportati nella parte comune del presente documento. *************************************** 46 Prof. Maurizio Scardacchi Materia: Scienza delle finanze PERCORSO FORMATIVO 1 - SITUAZIONE INIZIALE All’inizio dell’ultimo anno scolastico, la classe presentava un quadro nel complesso sufficiente. Comportamento: gli alunni hanno sempre mostrato un atteggiamento corretto durante lo svolgimento delle attività scolastiche, un sufficiente autocontrollo ed una significativa maturità umana. Dialogo educativo: gran parte degli alunni ha cominciato a interpretare le attività scolastiche in maniera più attiva e partecipativa, proponendosi con interventi e soluzioni alternative. Permane, tuttavia, un gruppo non trascurabile di alunni che per le modeste capacità ed un impegno non adeguato non riesce ad avere una presenza partecipativa, atteggiamento che talvolta penalizza il metodo di lavoro seguito, condizionando i ritmi del processo di apprendimento. Profitto: la classe non presentava casi di particolare sofferenza anche se alcuni alunni mostravano limiti nell’esporre in maniera sufficientemente chiara e fluida. Nel complesso, una parte della classe era attestata su livelli di stretta sufficienza, altri su livelli discreti, con alcuni casi di alunni capaci di organizzare le conoscenze in modo articolato e organico. 2 - OBIETTIVI RAGGIUNTI Il lavoro realizzato con la classe nel corso del triennio ha portato al raggiungimento di una preparazione di base comune riconducibile ai seguenti obiettivi che sono stati acquisiti dagli alunni secondo livelli individuali diversificati. OBIETTIVI GENERALI: - è stato acquisito un metodo di studio abbastanza razionale e non dispersivo; - si utilizzano le conoscenze acquisite in sintonia agli istituti finanziari programmati; - la conoscenza degli aspetti fondamentali di un fenomeno finanziario concreto ha permesso di porre in rilievo la fattispecie specifica; - le conoscenze acquisite permettono di individuare il fondamento e le finalità dell’attività finanziaria ai fini della sua corretta interpretazione; - l’uso del linguaggio tecnico specifico è sufficientemente corretto; - sono state potenziate le capacità di approfondimento in senso critico delle conoscenze acquisite. OBIETTIVI TRASVERSALI: - intendere la scienza delle finanze in rapporto alla realtà; - considerare la scienza delle finanze in rapporto alle altre discipline ed alla cultura in genere. OBIETTIVI SPECIFICI: conoscenza - dei principi essenziali dell’attività finanziaria, economica e contabile dello Stato delle caratteristiche principali del sistema tributario abilità - di applicare in modo schematico i principi normativi tributari al caso di specie utilizzando il linguaggio tecnico/specifico 47 competenza - in relazione alla programmazione economica e alle problematiche della finanza pubblica in virtù delle opzioni operate dal legislatore SCARTO TRA OBIETTIVI PROGRAMMATI E OBIETTIVI RAGGIUNTI Gli obiettivi raggiunti sono nel complesso confrontabili con quanto preventivato in fase di programmazione, anche se le attività hanno subito un rallentamento per gli inevitabili contrattempi riscontrabili nella attività didattica. GIUDIZIO GENERALE DELLA CLASSE A conclusione del triennio è possibile constatare che la classe ha evidenziato un costante, lento, progressivo miglioramento, realizzato attraverso un maggior impegno, portando gli alunni a una maggiore familiarità con la materia, ad una preparazione di base più convincente, acquisendo maggiore sicurezza nei propri mezzi. Una piccola percentuale di alunni è pervenuta, attraverso un costante impegno, a realizzare una discreta sintesi dei contenuti elaborati, utilizzando le spiccate doti logiche, rielaborando personalmente i concetti in modo critico ed organico. Va evidenziata la presenza di altri alunni (in magioranza), che non sono riusciti a conseguire una preparazione completamente organica, nonostante il parziale tentativo di recupero operato nel corso degli studi. Ciò è legato alla difficoltà di fare un uso adeguato di quanto appreso per la persistente abitudine a un approccio allo studio essenzialmente meccanico. 3 - CONTENUTI SVILUPPATI (Unità Didattica 1 - ore 26) L’attività' finanziaria Gli enti pubblici e l’attività finanziaria. Bisogni e servizi pubblici. Considerazioni economiche e socio - politiche sui bisogni pubblici. Cenni sull'evoluzione dell’attività finanziaria e i suoi obiettivi. Scienza delle finanze e diritto tributario. Alcune teorie sull’attività finanziaria. Le funzioni della finanza pubblica. Le spese pubbliche Nozione di spese pubbliche. Classificazioni delle spese pubbliche. Gli effetti economici e sociali delle spese pubbliche. Produttività' della spesa pubblica. Incremento progressivo delle spese pubbliche. Spesa pubblica ed intervento dello stato nell'economia. La crisi fiscale dello stato assistenziale. Le entrate pubbliche Le entrate pubbliche: nozione e classificazioni. Le entrate originarie. 48 Le entrate derivate: i tributi. La tassa. Classificazione e riscossione delle tasse. Il contributo. I contributi sociali. Pressione tributaria, pressione fiscale globale. I beni pubblici e le imprese pubbliche I beni demaniali e patrimoniali dello stato e degli altri enti pubblici. La progressiva scomparsa delle entrate patrimoniali nelle moderne finanze Le imprese pubbliche: nozioni e finalità Classificazione delle imprese pubbliche Le Aziende Autonome Gli Enti Pubblici Economici Le Partecipazioni Statali Il nuovo assetto delle Partecipazioni Statali (Unità Didattica 2 - ore 14) L'imposta Gli elementi dell'imposta. Le imposte dirette. Le imposte indirette. Imposte reali e imposte personali. Imposte generali e imposte speciali. Imposte proporzionali, progressive e regressive. Diversi tipi di progressività. Scelta tra imposta progressiva e proporzionale. Effetti regressivi delle imposte sui consumi. I principi giuridici delle imposte La ripartizione del carico tributario. Le teorie del sacrificio. La teoria della capacità contributiva. I principi giuridici delle imposte. Il principio della generalità dell'imposta. Il principio dell'uniformità dell'imposta. I principi amministrativi delle imposte I principi amministrativi delle imposte: le regole di Adam Smith. L'accertamento dell'imposta. La notificazione. La tassazione e la liquidazione. La riscossione. Alcune considerazioni sull'accertamento in Italia. Gli effetti economici delle imposte Nozione di effetti economici delle imposte. La rimozione e l'elusione dell'imposta. L'evasione dell'imposta. 49 L'ammortamento dell'imposta. Osservazioni conclusive e riassuntive. (Unità Didattica 3 - ore 10) La finanza straordinaria ed il debito pubblico La finanza straordinaria e le fonti delle entrate straordinarie. L'imposta straordinaria. I prestiti pubblici. Classificazione dei prestiti pubblici. Debito fluttuante e debito consolidato. Ammortamento e conversione del debito irredimibile. Scelta tra debito pubblico ed imposta straordinaria. Considerazioni sul debito pubblico in Italia. L'emissione di carta moneta. (Unità Didattica 4 - ore 20 ) Il bilancio dello stato in generale Premessa storica. Il bilancio dello stato: nozione e caratteri. Il principio del bilancio. Le funzioni del bilancio. Classificazioni del bilancio. Le teorie sul bilancio. Il bilancio dello stato in Italia Premessa. Il bilancio in Italia dopo la riforma del 1978. I documenti finanziari che il Parlamento è chiamato ad approvare. Il bilancio annuale di previsione Esecuzione del bilancio ed esercizio provvisorio. Il bilancio pluriennale. Classificazione delle entrate e delle spese. Ancora sul contenuto del bilancio: fonti di riserva, fonti speciali. La procedura dell'assestamento. Il risultato differenziale. Il controllo del bilancio. La legge finanziaria. La Tesoreria dello stato. Struttura e contenuto del rendiconto generale dello stato. Conclusione: bilancio dello stato e bilancio economico nazionale. (Unità Didattica 5- ore 20) Storia e organizzazione del sistema tributario italiano Nozione di sistema tributario. Il sistema tributario in Italia dopo l'Unita'. La riforma tributaria del 1971 L’evoluzione del sistema tributario italiano dopo la riforma del 1971. L'anagrafe tributaria. 50 Il codice fiscale. Cenni sull'organizzazione dell'amministrazione tributaria italiana. L'imposta sul reddito (Ire) L'Ire: considerazioni preliminari. I soggetti passivi dell'Ire. L'oggetto dell'Ire. Categoria A - I redditi fondiari. Categoria B - I redditi di capitale. L'imposta sostitutiva. Categorie C e D - I redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo. Categoria E - I redditi d'impresa. Il regime fiscale del reddito d'impresa. Categoria F - I redditi diversi. Redditi soggetti a tassazione separata. La determinazione del reddito imponibile. L'imposta sul reddito delle società (Ires) Le caratteristiche dell'Ires. I soggetti passivi dell’Ires. Oggetto dell'Ires. Le esenzioni ed agevolazioni. L'imposta sul valore aggiunto (Iva) Nozione e caratteri generali dell'Iva. La natura ed il meccanismo dell'Iva. Soggetti passivi dell’Iva e la classificazione delle operazioni. Le operazioni imponibili estranee ed escluse. Le operazioni non imponibili e le operazioni esenti. La base imponibile, il volume d'affari e le aliquote. Gli obblighi dei contribuenti:obblighi di fatturazione e di registrazione. Gli obblighi dei contribuenti:dichiarazione di inizio e di cessazione attività, fatturazione e registrazione. Gli obblighi dei contribuenti:liquidazioni, versamenti e dichiarazione annuale. I diversi regimi dell'Iva: semplificato, ordinario e speciale. APPROFONDIMENTI “L’attività finanziaria dello Stato - I principi giuridici delle Imposte - Le conseguenze economiche dei Tributi” ARGOMENTI SU CUI SONO INTERVENUTI COORDINAMENTI PLURIDISCIPLINARI 1. Stato sociale 2. principi giuridici delle imposte 3. Sistema Tributario 4. Evasione 5. Crisi economica mondiale 1929/2008 - 51 4 - METODI Pur ricorrendo alla lezione frontale, gli alunni sono stati costantemente coinvolti nel processo di insegnamento-apprendimento inducendoli ad essere il più possibile soggetti attivi del lavoro. Affrontando le varie unità didattiche, sono stati presentati gli obiettivi e la mappa concettuale per mostrare agli alunni le priorità da conseguire; ciò attraverso l’analisi dei prerequisiti, ove è stato possibile raccogliere informazioni sull’esistenza o meno delle conoscenze di base. La trattazione è avvenuta partendo dall'osservazione della realtà, attraverso esempi e citazioni, sollecitando gli alunni a intervenire, e collegando i contenuti alle motivazioni che ne hanno determinato lo sviluppo. E’ seguita poi la presentazione degli argomenti principali e l’introduzione di argomenti collaterali. Durante l’unità didattica e alla fine del percorso è stato effettuato il controllo dell’apprendimento attraverso la verifica in itinere e la verifica sommativa. LE ATTIVITÀ DI RECUPERO E DI SOSTEGNO sono stati un continuo riferimento dell’attività didattica e si sono articolate nei seguenti tipi di intervento: tipo A: INTERVENTI PRELIMINARI (all’interno dell’orario curricolare) sono stati effettuati a inizio anno o delle varie unità didattica e realizzati attraverso il dialogo ed il colloquio al fine di accertare il possesso delle conoscenze di base e in caso negativo intervenire. tipo B: INTERVENTO SISTEMATICO (con sospensione dello svolgimento del programma) è stato utilizzato ogni qual volta gli alunni hanno mostrato necessità di ritornare su particolari contenuti scarsamente assimilati. E’ stato uno dei momenti fondamentali su cui è stato impostato il lavoro. tipo C: CORSI DI SOSTEGNO E RECUPERO DEL DEBITO FORMATIVO (in orario extrascolastico) non sono stati effettuati perché la situazione della classe non li rendeva necessari. tipo D: CORSO DI APPROFONDIMENTO (con interruzione di tutte le attività didattiche) sono stati utilizzati per preparare gli alunni alla terza prova d’esame, al colloquio e per organizzare i lavori individuali pluridisciplinari. 5 - SPAZI E MEZZI I mezzi usati si sono il libro di testo ( Scienza delle Finanze di Alfredo Gilibert, edito da Lattes & C. Editori) che è stato continuamente integrato con l’aggiunta di materiale cartaceo di vario tipo organizzato con la collaborazione degli alunni. Inoltre va considerato il materiale aggiuntivo utilizzato individualmente dagli alunni per l’approfondimento del lavoro pluridisciplinare. 6 - TEMPI Il monte ore di Scienza delle Finanze individuato in un totale di 34 settimane (17 nel trimestre e 17 nel pentamestre), lasciava prevedere la disponibilità teorica di circa 102 ore totali (41 ore nel trimestre e 61 nel pentamestre). 52 Di questo monte-ore in realtà le ORE REALMENTE UTILIZZATE per la materia sono nel numero previsto per il trimestre esattamente 40), mentre si può già stimare che nel pentamestre si arriverà a dieci in più (le ore non utilizzate sono state dirottate in genere per affrontare attività complementari realizzate dall’Istituto). Occorre inoltre considerare che in queste ore vanno comprese anche quelle dedicate alle attivotà dio sostegno e recupero di tipo A (10 ore). 7 - VERIFICA E VALUTAZIONE FORME DI VERIFICA Nel corso dell’anno ci si è riferiti alle seguenti tipologie di verifica: VERIFICA FORMATIVA E’ stata attivata la VERIFICA DIAGNOSTICA sia all'inizio dell'anno scolastico nella fase ricognitiva della classe attraverso l'analisi della situazione di partenza che all’inizio di ogni unità didattca per l’accertamento della esistenza dei prerequisiti indispensabili. VERIFICA IN ITINERE E’ stata intesa come atteggiamento costante per poter seguire da vicino il processo di apprendimento dell'alunno al fine di intervenire al momento giusto attraverso le varie tipologie di recupero. VERIFICA SOMMATIVA Ogni unità didattica si è conclusa con una verifica orale/scritta come misurazione del raggiungimento degli obiettivi precedentemente definiti che assieme a tutti gli altri elementi della verifica in itinere hanno contribuito al voto complessivi. CRITERI DI VALUTAZIONE I criteri di valutazione seguono le direttive concordate a livello di Collegio dei Docenti che sono state assunte come riferimento nella progettazione del Consiglio di Classe. Tengono in considerazione i seguenti parametri, riferibili sia a un criterio assoluto che alla classe e al singolo alunno: 1) scala di valori decimali estesa a tre livelli nei valori negativi e a quattro in quelli positivi. 2) considerare la specificità della classe con tutte le caratteristiche che essa presenta. 3) considerare il processo di crescita dei singoli alunni cogliendo i progressi individuali di ciascuno rispetto alla propria situazione di partenza. TIPOLOGIA DELLE PROVE UTILIZZATE Sono state utilizzate modalità di vario tipo: prove scritte disciplinari di fine unità didattica, questionari, test, lavori di gruppo in classe, verifiche orali disciplinari. Per le verifiche sommative (che vengono allegate) è stata utilizzata la tipologia B (quesiti a risposta singola). ELEMENTI DI VALUTAZIONE Sono stati utilizzati gli indicatori che figurano nel giornale del professore e che sono riportati qui sotto: COMPORTAMENTO SOCIO - AFFETTIVO: attenzione, partecipazione, impegno. AMBITO COGNITIVO: conoscenza, comprensione, espressione, applicazione, 53 analisi, sintesi, che sono stati scanditi secondo cinque livelli di prestazione MISURAZIONE E VALUTAZIONE Nelle prove scritte di verifica è stato utilizzato il METODO DEL PUNTEGGIO GREZZO PARI A 25 (come appare dalle griglie di misurazione e valutazione allegate). Per le prove a risposta singola sono stati dapprima individuati tre indicatori conoscenza, competenza e capacità, caratterizzanti e a ciascuno di questi è stato attribuito fino a un massimo di cinque punti (per un totale di quindici punti a esercizio). Vengono inoltre indicati i seguenti pesi da attribuire ai singoli indicatori: Conoscenza (2), Competenza (1) e Capacità (2) Il punteggio grezzo dato dalla somma dei punteggi riportati nei vari esercizi, è stato poi trasformato in quindicesimi. Per questo abbiamo utilizzando la formula, riportata nella stessa griglia. Si è infine arrivati al PUNTEGGIO IN DECIMI associando il valore di sufficienza, generalmente alla metà del punteggio grezzo totale. ESPLICITAZIONE DEI LIVELLI Sono quelli concordati dal Consiglio di Classe sotto il suggerimento del Collegio dei Docenti e riportati. *************************************** 54 Prof. Francesco Nicola Vichi Materia: Geografia Economica PERCORSO FORMATIVO 1 - SITUAZIONE INIZIALE All’inizio dell’ultimo anno scolastico, la classe presentava un quadro nel complesso sufficiente. Comportamento: gli alunni sempre mostrato un atteggiamento corretto durante lo svolgimento delle attività scolastiche, un sufficiente autocontrollo ed una significativa maturità umana. Dialogo educativo: La maggior parte degli alunni ha seguito le lezioni con attenzione e interesse ma non tutti hanno partecipato attivamente al dialogo educativo. Profitto: la classe non presentava casi di particolare sofferenza anche se alcuni alunni mostravano limiti nell’esporre in maniera sufficientemente chiara e fluida. Nel complesso una parte della classe era attestata su livelli di semplice sufficienza, altri su livelli discreti, con alcuni casi di alunni capaci di organizzare le conoscenze in modo articolato e organico. 2 - OBIETTIVI RAGGIUNTI Lo svolgimento della programmazione prevista, e’ stato complessivamente realizzato grazie alla costante collaborazione della gran parte degli alunni. La classe piuttosto eterogenea ma complessivamente partecipe durante lo svolgimento delle lezioni, ha raggiunto differenti valutazioni didattiche derivate dalla differente continuita’ dell’ impegno scolastico manifestato. E’ possible evidenziare infatti 2 gruppi di alunni. Uno formato da ragazzi interessati e partecipi che ha lavorato abbastanza costantemente, cercando di conciliare i vari impegni con uno studio serio; ed un secondo gruppo composto di pochi elementi interessato ma poco ligio ai doveri scolastici a volte distratto da altri interessi e che si e’ impegnato saltuariamente. Complessivamente quindi quasi tutti gli alunni hanno colto il valore formativo di questa disciplina che li ha indotti ad una analisi delle problematiche sociali, economiche, politiche ed ambientali. Profitto raggiunto: gran parte della classe si attesta su un livello piu che sufficiente con alcuni alunni piu’ fragili che presentano ancora difficolta’ come: lacune pregresse di carattere generale, studio superficiale e carenze espositive; un gruppo esiguo di alunni ha raggiunto un profitto buono e solo pochi hanno conseguito ottimi risultati associati a competenze nell’uso dei linguaggi specifici e capacità di collegamenti interdisciplinari. 3- OBIETTIVI SPECIFICI - conoscenza: gli alunni hanno acquisito una conoscenza, almeno sufficiente, degli argomenti specifici esposti nel piano di lavoro svolto e anche di altre nozioni di geografia generale, di storia, di economia e di alcuni importanti fenomeni naturali, sociali e culturali che non sono menzionati ma che hanno costituito i prerequisiti per l’acquisizione degli argomenti del programma; - competenza: quasi tutti gli studenti hanno raggiunto almeno una sufficiente competenza nell’utilizzo delle conoscenze e delle capacità di analisi/sintesi, comparazione e selezione anche di fronte a fenomeni nuovi; quasi tutti sanno utilizzare le fonti di informazione in maniera appropriata e sanno esprimersi in maniera sufficientemente chiara, anche se l’uso dei linguaggi specifici non è sempre preciso; 55 capacità: gli alunni hanno acquisito sufficienti e, in molti casi, discrete e buone capacità di analisi delle cause, delle conseguenze e delle eventuali interdipendenze esistenti nei fenomeni studiati; riescono ad effettuare sintesi, commenti critici personali a volte anche originali. 4- CONTENUTI SVILUPPATI MOD. A : Il sistema globale. UD.1: I caratteri della globalizzazione: Definizione, origine, fasi storiche determinanti, elementi caratterizzanti, fattori, ed effetti positivi e negativi della globalizzazione; integrazione e interdipendenza; imprese da multinazionali a globali o transnazionali, la delocalizzazioni del lavoro; occidentalizzazione e omologazione di gusti e comportamenti; la globalizzazione non riduce le distanze, crescono i divari, i dati della disuguaglianza; governare la globalizzazione (l’ONU, il G8, il FMI e la BM), la responsabilità penale individuale (la Corte Penale Internazionale); le azioni per lo sviluppo equilibrato (microprogetti, mercato equosolidale, microcredito, finanza etica, Tobin Tax). UD.2: Il rapporto Nord-Sud: gli squilibri del mondo attuale: diseguaglianze, divari all’interno dei paesi e tra i paesi; alle origini del sottosviluppo: colonialismo, indipendenza; le caratteristiche del sottosviluppo: crescita demografica, sottoalimentazione, analfabetismo, carenza sanitarie, agricoltura scarsamente produttiva, industrializzazione limitata, ipertrofia del terziario, squilibri sociali; la difficile via dello sviluppo: lo scambio ineguale, il peso del debito, le politiche degli organismi internazionali (FMI e i programmi di aggiustamento strutturale), gli aiuti allo sviluppo (percentuale del PIL degli stati, le ONG). UD.3: Il sistema mondo: Le classificazioni socio-economiche del mondo dagli anni ’50 ai ’90: paesi sviluppati, a sviluppo medio, paesi meno avanzati; misurare o sviluppo: indice di sviluppo umano (ISU), altri indicatori (IPU e MEG). UD.4: Diritti umani e cittadinanza globale: Il cammino dei diritti umani: affermazione, allargamento e difesa dei diritti; il diritto alla salute e all’istruzione; l’infanzia negata: bambini soldato, sfruttamento sessuale, bambini di strada; il diritto all’acqua: scarsità crescente e conseguenze; un mondo affamato; i diritti mancati delle donne; un mondo in guerra, le spese militari, il commercio internazionale di armi; profughi e rifugiati; vivere la pace. MOD. B: Risorse, popolazione , ambiente. UD.1: Il consumo delle risorse: Concetti di “risorsa naturale”, stock e riserva; risorse rinnovabili e non; la risorsa del suolo e le ricchezze del sottosuolo; la risorsa aria: l’atmosfera e l’effetto serra naturale; la risorsa acqua: acqua dolce e salata, le risorse idriche e il consumo idrico nel mondo. La produzione di energia, fonti energiche rinnovabili: energia solare (pannelli solari termici e fotovoltaici), energia eolica, risparmio energetico come prima fonte rinnovabile; le fonti energetiche non rinnovabili: carbone e inquinamento, petrolio, gas naturale; l’energia nucleare (punti a favore e rischi); lo sfruttamento globale di risorse in crescita; risorse e conflitti. U.D.2: La popolazione mondiale: Fenomeni demografici: crescita, densità e distribuzione, natalità, fecondità, mortalità e speranza di vita. Dal regime demografico primitivo a quello maturo. Distribuzione della popolazione e politiche demografiche. Conferenze ONU sulla popolazione. Le migrazioni: le cause attuali, numeri in crescita, le migrazioni forzate internazionali e quelle interne agli stati. La geografia dei flussi migratori. Conseguenze delle migrazioni. L’opera dell’ACNUR. UD.3: L’ambiente trasformato: significato del termine “ambiente”, l’equilibrio dinamico degli ecosistemi, l’antropizzazione dell’ambiente, l’impatto delle attività umane ed economiche, i problemi: effetto serra, impoverimento dello strato di ozono, piogge acide, eutrofizzazione, l’erosione dei suoli, deforestazione, biodiversità a rischio. Teoria e pratica dello “sviluppo sostenibile”. Le principali conferenze mondiali sul clima. 56 MOD C: Gli spazi della produzione dei beni. UD.1: Il settore primario: fattori condizionanti, spazi ridotti, nuovi strumenti e tecniche: la “rivoluzione verde”. Lo sviluppo dell’agricoltura e le sue forme; l’allevamento: forme e problematiche. Nuove frontiere per il settore primario. Il problema degli OGM. UD.2: Il settore secondario: evoluzione del settore attraverso le tre rivoluzioni industriali. La ricerca come motore dello sviluppo industriale. Nuovi sistemi produttivi. I fattori di localizzazione e la delocalizzazione industriale. La nuova dimensione globale dell’industria. MOD. D: Gli spazi della produzione dei servizi. UD.1 : Il settore terziario: Definizione e sviluppo del settore; classificazione e distribuzione territoriale. Tipi di servizi e il “welfare state”. La terziarizzazione dell’economia delle società postindustriali; terziario tradizionale, terziario avanzato e quaternario avanzato. Le trasformazioni socioeconomiche e del mondo del lavoro. UD.2: Le reti: il valore strategico delle comunicazioni. Trasporti e comunicazioni nell’era globale; telecomunicazioni: evoluzione e nuove tecnologie. Reti e direttrici di traffico: i criteri di scelta. UD.3: I flussi di merci e capitali: lo sviluppo del commercio internazionale e i fattori di crescita. La composizione merceologica degli scambi e la geografia degli scambi. La finanziarizzazione dell’economia: potere e crisi finanziarie. 5 – METODI OPERATIVI E STRUMENTI UTILIZZATI Accanto alla lezione frontale, sono state effettuate lezioni dialogate, stimolate con le tecniche del “problem solving” o della “scoperta guidata”, e altre in forma di dibattito su un problema nazionale o internazionale, passato o presente. Sono stati visionati documentari, slides e mappe concettuali per focalizzare meglio i fenomeni; Il libro di testo ( www.geografia/temi - edizione mista -I temi della geografia Autori: DO.GE Ed. Markes ). 6 – TEMPI Il monte ore annuale, distribuito in un parziale di 3 ore settimanali, ha complessivamente reso possibile lo svolgimento della programmazione stabilita. 7 – VERIFICHE E VALUTAZIONE Le verifiche sono state attuate con le seguenti prove diversificate secondo gli obiettivi da raggiungere: - prove orali approfondite, semplici definizioni di termini specifici, discussione su argomenti di attualità; - prove scritte sulla tipologia della “ terza prova”, questionari a risposte aperte. Nelle verifiche si è tenuto conto del grado di acquisizione delle abilità di base, prendendo in considerazione gli obiettivi formulati nel piano di lavoro iniziale. I livelli minimi di sufficienza in rapporto alle varie abilità sono stati così stabiliti, sia per le prove scritte che per quelle orali: - saper comprendere il quesito posto; saper rispondere in modo pertinente, analizzando alcuni aspetti significativi, individuando i concetti fondamentali e stabilendo semplici collegamenti; - saper usare un linguaggio sufficientemente appropriato; - saper applicare le conoscenze alla lettura delle rappresentazioni grafiche, anche parzialmente cogliendo gli aspetti più significativi. Al termine di ciascun modulo o unità di apprendimento, la verifica sommativa ha accertato il grado di acquisizione, da parte di ogni alunno, delle conoscenze, competenze e capacità prefissate. 57 Sono stati valutati anche gli interventi e la partecipazione costruttiva all’interno delle lezioni-dibattito, i lavori di approfondimento individuale e ogni contributo dato al proficuo svolgimento delle attività didattiche. Per quanto riguarda la valutazione sono state utilizzate le griglie concordate in sede di Consiglio di Classe, adottate a livello d’Istituto e incluse nel POF e nella parte comune del presente documento. Prof.ssa M. Grazia Magnani Materia: Matematica Applicata PERCORSO FORMATIVO 1 - SITUAZIONE INIZIALE La classe, inizialmente formata da 18 alunni, diventati poi 17 per il ritiro di uno, ha evidenziato, nel suo complesso, un comportamento sostanzialmente corretto. La maggior parte di loro ha seguito le lezioni in modo apatico e poco collaborativo; solo pochi hanno partecipato attivamente al dialogo educativo. L’esito della prova d’ingresso (realizzata dopo il riequilibrio di base) ha rilevato i seguenti risultati: 4 alunni non presentavano alcun problema, 1 evidenziava qualche lacuna, 11 numerose lacune e 2 lacune gravi e generalizzate. 2 - OBIETTIVI RAGGIUNTI. OBIETTIVI GENERALI: - acquisizione di un metodo di studio razionale e non dispersivo - utilizzo consapevole di tecniche e procedure di calcolo - utilizzo sufficientemente corretto del linguaggio matematico - previsione, sviluppo e controllo dei processi matematici - utilizzo delle conoscenze acquisite nelle applicazioni economico-aziendali - potenziamento delle capacità critiche e logiche - potenziamento delle capacità di sintesi e di astrazione. OBIETTIVI TRASVERSALI -intendere la matematica non come “ pura astrazione” ma come strumento per risolvere problemi applicati in campo aziendale ed economico. OBIETTIVI SPECIFICI: -conoscenza: dei concetti fondamentali relativi alle funzioni in due variabili; delle varie tipologie dei problemi di scelta; dei metodi propri della programmazione lineare. - abilità : saper formalizzare e risolvere determinati problemi di scelta; saper risolvere problemi di economia mediante modelli matematici con funzioni di due variabili; saper impostare e risolvere graficamente determinati problemi di programmazione lineare. 58 -competenza: utilizzare consapevolmente le abilità acquisite nei vari contesti; utilizzare i risultati di un problema per indirizzare in modo opportuno la scelta; rielaborare in modo personale ed attuare opportuni collegamenti. 3 - GIUDIZIO SULLA CLASSE La classe ha confermato il suo carattere iniziale mantenendo, complessivamente, un comportamento corretto. L’attenzione e l’interesse manifestato sono risultati più adeguati, nel pentamestre, ma la partecipazione al dialogo educativo è stata attiva solo per pochi. L’impegno, ad eccezione di pochi casi, è stato superficiale, saltuario e non sempre adeguato a superare le difficoltà incontrate. Alcuni alunni sono stati, inoltre, penalizzati dalle lacune accumulate nel corso dei precedenti anni scolastici, che ne hanno ridotto il grado di motivazione all’apprendimento. In questo contesto occorre segnalare 4 alunni che si sono distinti per interesse e impegno, raggiungendo risultati soddisfacenti e brillanti; dall’altra, alcuni che presentano una preparazione incerta e frammentaria e, in qualche caso, decisamente insufficiente. I livelli di conoscenza, abilità e competenza raggiunti risultano pertanto differenziati secondo le specificità individuali. 4 - CONTENUTI SVILUPPATI. Modulo n° 1 Riequilibrio di base U.D. 1 Ripasso delle questioni relative alla retta, parabola, circonferenza, ellisse, iperbole e studio di funzione. ( ore 8 ) Modulo n° 2 Analisi in due variabili con applicazioni all’economia U.D. 1 Le funzioni a due variabili ( ore 28 ) Le disequazioni e i sistemi di disequazioni in due variabili. Il sistema di riferimento ortogonale nello spazio: coordinate cartesiane. Alcune analogie fra il piano e lo spazio. Le funzioni di due variabili: campo di esistenza, grafico di una funzione di due variabili. Linee di livello. Limite per una funzione di due variabili. Le derivate parziali. Significato geometrico della derivata parziale. Derivate successive. Massimi e minimi di una funzione di due variabili. Massimi e minimi vincolati: metodo della sostituzione e dei moltiplicatori di Lagrange. Massimi e minimi vincolati in cui i vincoli sono espressi da un sistema di disequazioni. U.D. 2 L’economia e le funzioni di due variabili ( ore 6 ) La determinazione del massimo profitto: - massimo profitto di un’impresa per due beni in regime di concorrenza perfetta; - massimo profitto di un’impresa per due beni in regime di monopolio; - massimo profitto di un’impresa per un bene con due prezzi diversi. Modulo n° 3 Ricerca operativa U.D. 1 Problemi di scelta con effetti immediati e in condizioni certe. ( ore 20 ) 59 Generalità, fasi della ricerca operativa, classificazione dei problemi di scelta, funzioni obiettivo e vincoli. Problemi di scelta in condizioni di certezza con effetti immediati, con una sola variabile d’azione e funzione obiettivo con definizione unica (retta, parabola, iperbole): caso continuo e caso discreto. Problemi in una sola variabile con funzione obiettivo espressa da più funzioni. Problemi di scelta ad una variabile d’azione fra più alternative. U.D. 2 Problemi di scelta in condizioni di certezza con effetti differiti ( 10 ) Generalità. La scelta nel caso di preferenza assoluta. Criterio dell’attualizzazione Investimenti finanziari e investimenti industriali (ricerca della scadenza comune).Criterio del tasso di rendimento interno. Determinazione del tasso interno di rendimento mediante equazioni di 2° grado, binomie, biquadratiche e trinomie. U.D. 3 Il problema delle scorte. ( ore 8 ) Generalità. Ipotesi poste alla base del modello: modello semplificato. Analisi del costo di approvvigionamento, formalizzazione del problema, rappresentazione grafica, risoluzione. Modulo n° 4 La programmazione lineare. U.D. 1 Programmazione lineare. ( ore 8 ) Introduzione. Determinazione del massimo o del minimo di una funzione a due variabili definita in un campo di scelta ( metodo grafico ). Risoluzione di un problema di programmazione lineare a due variabili con metodo grafico. 5 - METODI E’ stato utilizzato il metodo della lezione dialogata, particolarmente idonea per stimolare gli alunni alla partecipazione e al dibattito, integrato con quello della lezione frontale. L’apprendimento è stato sempre inteso in maniera significativa ( sia per scoperte sia per ricezione ) e non meccanicamente in modo che l’allievo potesse acquisire in maniera autonoma o guidata collegando le conoscenze con quanto già disponibile. I moduli sono stati trattati cercando ove possibile un legame con la realtà economica, tenendo conto dei prerequisiti, e man mano approfonditi in rapporto al grado di maturazione dei ragazzi e alle esigenze di programmazione prefissate. Per coloro che hanno evidenziato difficoltà nell’apprendimento dei contenuti il recupero è stato fatto in itinere e con corso extrascolastico di 6 ore. 6 – SPAZI E MEZZI Spazi: aula scolastica Mezzi: libri di testo “ Corso base rosso di matematica 5 “di M. Bergamini e A. Trifone Zanichelli Fotocopie. Calcolatrice scientifica. 7 - TEMPI Il monte ore annuale, individuabile in un totale di 33 settimane, lasciava prevedere la disponibilità di circa 99 ore. In realtà il numero delle ore effettivamente svolte è risultato inferiore per progettazioni del c.d.c. e del calendario scolastico. 60 8 - VERIFICA E VALUTAZIONE La verifica, in itinere e sommativa, è stata attuata con prove diversificate secondo gli obiettivi della programmazione ma comunque simili alle attività normalmente svolte in classe. Gli strumenti di verifica utilizzati sono stati i seguenti: questionari a risposta aperta (definizioni, metodologie risolutive particolari, modelli matematici, classificazioni, ecc…). svolgimento di esercizi e risoluzione di problemi; questionari vari; discussione di problemi. Nelle verifiche si è tenuto conto del grado di acquisizione delle abilità di base prendendo in considerazione i seguenti indicatori: - - conoscenza degli argomenti trattati e delle metodologie risolutive. abilità: correttezza dell’applicazione di tali metodologie, correttezza formale e chiarezza nell’esposizione, correttezza nel linguaggio tecnico specifico. competenza intesa come capacità di analisi, sintesi e rielaborazione. In base agli obiettivi previsti e dal livello complessivo della classe si sono posti i seguenti i indicatori del livello minimo (sufficienza) da raggiungersi nelle varie abilità: orale: interpretazione globalmente corretta del quesito, pertinenza delle risposte rispetto ai dati richiesti, sostanzialmente corretto il linguaggio tecnico specifico. scritto : applicazione delle varie metodologie risolutive, anche se con qualche errore di calcolo, non tale comunque da sconvolgere il risultato. La misurazione delle prove scritte è avvenuta assegnando agli esercizi ( o quesiti ) un punteggio a priori, ottenendo come primo elemento una serie di punteggi grezzi . La corrispondenza tra punteggio grezzo totale e voto si è ottenuta, a seconda del tipo di a b 4 in cui a = punteggio assegnato prova, in base alla formula del CEDE: Voto = 6 cb alla prova, b = punteggio a cui si assegna il valore di sufficienza, c = punteggio massimo conseguibile. 61 Prof.ssa Paola D'Angeli Materia: Economia Aziendale PERCORSO FORMATIVO 1- SITUAZIONE INIZIALE La classe è stata da me seguita nell'intero triennio garantendo la continuità didattica. Malgrado l'esiguo numero di alunni, la gestione del gruppo classe nel corso degli anni è risultata complessa e pesante, a causa delle modeste capacità presenti nella gran parte di loro, accentuate da un impegno non adeguato, che ha richiesto nel tempo l'attivazione di molteplici interventi di recupero . I contenuti della disciplina, in sede di programmazione, sono stati notevolmente ridimensionati, rispetto a quelli Ministeriali, a causa delle difficoltà preesistenti e per la situazione di partenza della classe, caratterizzata tra l'altro dalla presenza di sette alunni, che avevano avuto il debito a Giugno, poi recuperato a Settembre, ma che presentavano ancora lacune generalizzate o gravi . Comportamento: La classe è stata sempre corretta ed educata , ha rispettato complessivamente le regole anche se non sempre in modo autonomo. L'impegno è stato differenziato: alcuni alunni hanno evidenziato senso di responsabilità ed uno studio costante grazie all'esistenza di un buon metodo di lavoro, per altri , diligenti ma con lenti tempi di assimilazione, sono stati necessari interventi personalizzati, la parte restante , che è prevalente , si è contraddistinta per uno studio discontinuo e superficiale, non compatibile con gli impegni scolastici. Dialogo educativo: La partecipazione al dialogo educativo è stata prevalentemente ricettiva e poco attiva, anche da parte dei pochi ragazzi che hanno raggiunto un buon livello. La gran parte della classe ha presentato un interesse limitato e finalizzato alle sole verifiche; ciò ha condizionato e limitato ulteriormente lo svolgimento della programmazione curricolare . Profitto: Il profitto raggiunto dalla classe risulta eterogeneo e conforme all'impegno, alla motivazione, alla partecipazione e alle potenzialità individuali. 2 - OBIETTIVI RAGGIUNTI Gli obiettivi prefissati rispetto a quelli ottenuti presentano uno scostamento negativo che interessa gli alunni, con profitto gravemente insufficiente o insufficiente, in seguito recuperato parzialmente, grazie ad un maggior impegno, al recupero in itinere e all'attivazione di un corso pomeridiano di sei ore Il lavoro complessivamente svolto ha permesso il raggiungimento di una preparazione di base riconducibile agli obiettivi sotto elencati che sono stati conseguiti in modo diversificato dai singoli alunni. OBIETTIVI GENERALI: Acquisire una mentalità “economico finanziaria”; conoscere i processi che caratterizzano la gestione aziendale sotto il profilo economico, giuridico, organizzativo, contabile; acquisire tecniche contabili per una corretta ed efficace rilevazione dei fenomeni aziendali; leggere, redigere, interpretare i più significativi documenti aziendali; conoscere e gestire il sistema informativo aziendale, elaborare dati e rappresentarli per favorire i processi decisionali;. OBIETTIVI TRASVERSALI (pluridisciplinari): Comunicare efficacemente utilizzando appropriati linguaggi , effettuare collegamenti interdisciplinari ; documentare ed esporre adeguatamente il proprio lavoro; analizzare situazioni, individuando problemi e soluzioni con l'ausilio delle proprie conoscenze; 62 collaborare per effettuare scelte e prendere decisioni ricercando ed assumendo le informazioni opportune. OBIETTIVI SPECIFICI: CONOSCENZA conoscere gli aspetti economici e finanziari che caratterizzano le diverse aziende ABILITA’ applicare le tecniche amministrative contabili; redigere bilanci, calcolare indici delle aziende industriali. COMPETENZA : Analizzare le gestioni tipiche delle imprese industriali ; interpretare e redigere bilanci; valutare indici; cogliere, attraverso la lettura della stampa specializzata, i principali mutamenti del sistema economico. GIUDIZIO GENERALE DELLA CLASSE La classe ha generalmente dimostrato un atteggiamento superficiale, si è applicata saltuariamente e con modesti risultati, senza un progresso sensibile rispetto alla situazione di partenza; ha pertanto raggiunto gli obiettivi programmati, nella maggior parte dei casi, ai livelli minimi. Solo tre alunni hanno una conoscenza approfondita e riescono ad organizzare in maniera autonoma gli argomenti; altri quattro hanno conseguito livelli di semplice sufficienza; il resto della classe è diviso in due parti : una conosce gli elementi essenziali ma riesce ad applicarli solo in situazioni già conosciute e sperimentate, a causa delle modeste attitudini nei confronti della disciplina, l'altra, ha una preparazione incerta, e difficoltà ad applicare le proprie conoscenze per colpa di uno scarso senso di responsabilità di fronte all'impegno richiesto . Si conferma il giudizio sul metodo di studio tenuto dalla maggior parte degli studenti: finalizzato al voto e non alla loro crescita culturale e alla consapevolezza, che gli strumenti offerti da questa disciplina, possano rivelarsi utili nel sistema economico. 3 - CONTENUTI SVILUPPATI MODULO 1 LE AZIENDE INDUSTRIALI U. D. 1 Caratteri strutturali, organizzativi e gestionali L’attività industriale. La classificazione delle aziende industriali. La localizzazione delle aziende industriali. L’organizzazione. Le aree funzionali. La qualità totale. La gestione delle aziende industriali e le fasi tipiche del processo produttivo. I cicli dell’attività aziendale. La struttura del patrimonio nelle aziende industriali. La struttura del reddito nelle aziende industriali. Il sistema informativo aziendale. U. D. 2 La contabilità generale delle aziende industriali: scritture d’esercizio. L’acquisizione e l’utilizzazione dei fattori produttivi. Operazioni di gestione relative a beni strumentali. L’acquisto di beni di consumo. Acquisti di servizi forniti da altre aziende o da collaboratori autonomi. Le prestazioni di lavoro subordinato. Le vendite. 63 Le operazioni di finanziamento. I contributi pubblici alle imprese Gli investimenti accessori. U. D. 3 La contabilità generale delle aziende industriali: scritture di chiusura. Le scritture di chiusura dei conti. Le scritture di integrazione Le scritture di completamento. Le scritture di rettifica. La situazione contabile finale. Il riepilogo al Conto economico e la rilevazione del risultato d’esercizio. Le scritture di chiusura generale dei conti. MODULO 2 IL BILANCIO, LA RELATIVA ANALISI E L’IMPOSIZIONE FISCALE U. D. 1 Bilancio d’esercizio, revisione e certificazione Il bilancio d'esercizio e le sue funzioni. I principi contabili La struttura dei prospetti contabili di bilancio I criteri di valutazione L’approvazione e la pubblicazione del bilancio. La revisione del bilancio. Il bilancio in forma abbreviata U. D. 2 L’analisi di bilancio per indici e per flussi La funzione informativa del bilancio d’esercizio. Presupposti dell'analisi di bilancio e metodologia. Le principali tecniche di riclassificazione del bilancio . La riclassificazione dello Stato Patrimoniale La rielaborazione del Conto Economico L’analisi per indici . La situazione patrimoniale-finanziaria L’analisi della situazione economica Il coordinamento degli indici Dagli indici al bilancio . bilancio con dati a scelta e vincoli predeterminati Il rendiconto finanziario delle variazioni di CCN . U. D. 3 L’imposizione fiscale I principi fiscali. La determinazione del reddito fiscale. I criteri fiscali di valutazione. Adempimenti e versamento delle imposte sui redditi. 64 MODULO 3 PIANIFICAZIONE, CONTABILITA’ GESTIONE E BUDGET ANALITICO-GESTIONALE, U. D. 1 Strategie, piani e programmi La pianificazione strategica. Le fasi della pianificazione strategica. La previsione. L’analisi della situazione di partenza. L’analisi dei punti di forza e di debolezza. La definizione degli obiettivi. La formulazione delle strategie. Piani, programmi e budget. L’esecuzione e il controllo del piano. U. D. 2 La contabilità analitico - gestionale I rendimenti dei fattori produttivi La contabilitaà analitica oggetto e scopi. I costi nelle imprese industriali. Classificazioni dei costi aziendali. Le varie configurazioni di costi La metodologia del calcolo dei costi L'imputazione dei costi I centri di costo L’analisi costi-volumi-risultati (break even analysis). La contabilità a full costing e direct costing. La contabilità analitica a costi standard. Modalità di tenuta della contabilità industriale. U. D. 3 Il controllo di gestione e il budget. Il controllo di gestione. Le caratteristiche e le funzioni del budget. Il budget d’esercizio e la sua articolazione funzionale. Il budget delle vendite. Il budget della produzione. Il budget degli approvvigionamenti. Il budget della manodopera diretta. Il budget del costo primo. Il budget del costo industriale. Il budget delle rimanenze. Il budget della produzione. Il budget commerciale. Il budget amministrativo. Il budget economico. MODULO 4 65 CONTROLLO DI LE AZIENDE BANCARIE U. D. 1 Il mercato dei capitali e l’intermediazione creditizia. Credito diretto e indiretto. Gli intermediari creditizi. Classificazione del mercato dei capitali. U. D. 2 Funzioni e aspetti gestionali dell’attività delle banche. Le funzioni della banca. Principi di gestione delle aziende bancarie. Aspetti della gestione economica. La gestione finanziaria. I rischi dell’attività bancaria. Classificazione delle operazioni bancarie. Aspetti fiscali della operazioni bancarie. Il sistema informativo dell’azienda bancaria. U. D. 3 La legislazione bancaria e il sistema bancario italiano. La legislazione bancaria italiana: cenni storici. L’attuale regolamentazione. Le autorità creditizie. La disciplina delle crisi bancarie. La tutela dei depositanti. La trasparenza delle condizioni contrattuali. L’ufficio reclami e l’Ombudsman. Il segreto bancario e le disposizioni antiriciclaggio. 4. METODI Il metodo parte dalle conoscenze degli alunni, dall’osservazione dei fatti, dei fenomeni e delle fonti nell’obiettivo di stimolare la partecipazione al dialogo educativo. I contenuti sono stati strutturati in Moduli e unità didattiche. E’ stata adottato il metodo della lezione dialogata, particolarmente idoneo per stimolare gli alunni al partecipazione e al dibattito, integrato con quello della lezione frontale. L'attività individuale è stata alternata dal lavoro a piccoli gruppi ( specie per la comprensione della risoluzione degli esercizi ) per favorire il confronto interpersonale, ipotizzare soluzioni creative a problemi e abituare gli alunni ad organizzarsi in un contesto di ricerca . 5. SPAZI E MEZZI Oltre il libro di testo ( P. Ghigini C. Robecchi L’economia aziendale per il triennio ed. 2008 Scuola & Azienda ) sono stati utilizzati il Codice Civile, quotidiani (Il Sole 24 Ore, Il Corriere della Sera con il progetto " Il quotidiano in classe) per informazioni di attualità,schede di lavoro, fotocopie per esercitazioni . 6. TEMPI Sono state svolte, settimanalmente, 8 ore, di 50 minuti ciascuna. Il monteore annuale è stato rispettato quasi totalmente, fatta eccezione per alcune ore dedicate ad attività previste dall’Istituto e inserite nella 66 dalla programmazione del Consiglio di Classe (orientamento, uscite didattiche, iniziative culturali e sportive). 7. VERIFICA E VALUTAZIONE FORME DI VERIFICA Sono state adottate le seguenti tipologie di verifica: VERIFICA FORMATIVA Si è provveduto all’accertamento dell’esistenza dei prerequisiti indispensabili per avviare la programmazione delle attività didattiche sia all’inizio dell’anno scolastico sia all’inizio di ogni modulo. VERIFICA IN ITINERE E’ stato seguito costantemente da vicino il processo di apprendimento dell’alunno al fine di intervenire al momento giusto attraverso le varie tipologie di recupero. VERIFICA SOMMATIVA Ogni modulo si è concluso con una verifica scritta, con voto, come misurazione degli obiettivi precedentemente definiti. Sono stati previsti anche momenti di verifica orale che hanno contribuito alla definizione del voto finale. CRITERI DI VALUTAZIONE I criteri di valutazione rispecchiano le scelte operate prima dal collegio docenti , poi dal dipartimento e infine dal consiglio di classe. Tengono conto dei seguenti elementi, riferiti a un criterio assoluto, alla classe e al singolo alunno: scala di valori decimali estesa a tre valori negativi e a quattro positivi ( da 3 a 10). considerare la specificità della classe con tutte le caratteristiche che essa presenta considerare il processo di crescita di ciascun alunno rispetto alla propria posizione di partenza TIPOLOGIA DELLE PROVE UTILIZZATE Sono state utilizzate modalità di vario tipo: prove scritte disciplinari, questionari, test, verifiche orali disciplinari. ELEMENTI DI VALUTAZIONE Sono stati utilizzati gli indicatori che figurano nel giornale del professore e che sono stati già riportati nella parte comune. MISURAZIONE E VALUTAZIONE Nelle prove scritte di verifica è stato utilizzato il METODO DEL PUNTEGGIO GREZZO ( come descritto nelle griglie allegate). Il punteggio grezzo nelle simulazioni è stato trasformato in 15-emi utilizzando la formula conchiglia, nelle verifiche curriculari il punteggio grezzo è stato trasformato in decimi associando il valore di sufficienza, generalmente al 50% del punteggio grezzo totale. 67 Prof. Ettore Iacopini Materia: Educazione Fisica PERCORSO FORMATIVO OBIETTIVI FORMATIVI DELLA DISCIPLINA Il movimento a scopi educativi è stato al centro del programma di Educazione fisica. Pertanto l’intervento didattico ha riguardato la visione globale della persona , al fine di sviluppare tutte le sue potenzialità; non solo si è limitato a mantenere in buona efficienza l’organismo ma ha attivato l’arricchimento e l’affinamento della condotta motoria agendo sull’individuo nel suo complesso, facendo evolvere al contempo oltre che l’area motoria anche le aree comportamentali -socialiintellettive della persona. L’insegnamento di educazione fisica ha concorso dunque alla formazione degli studenti in una fase caratterizzata da rapidi ed intensi cambiamenti psico- fisici e da una loro grande disomogeneità, in relazione alla variabilità del processo evolutivo individuale. Coerentemente con quanto espresso, l’insegnamento dell’educazione fisica nelle classi del triennio si è proposto i seguenti obiettivi : 1. La conoscenza del proprio corpo, le sue potenzialità d’azione, espressione, comunicazione. 2. L’acquisizione di una corretta cultura delle attività motorie e sportive, cercando di creare i presupposti per il proseguo di tali attività come abitudini permanenti di vita. 3. La scoperta delle proprie attitudini nei confronti delle attività motorie e sportive. 4. La conoscenza di corrette abitudini di vita. Alla fine del triennio lo studente : Conosce le possibilità organiche e muscolari del proprio corpo. Conosce le modalità per il miglioramento delle singole capacità organiche e muscolari. Conosce ed applica le tecniche e le tattiche delle principali discipline sportive. Conosce le principali regole per una corretta educazione alimentare. 68 Conosce gli aspetti più importanti relativi alla questione doping . In base alle conoscenze acquisite l'alunno è in grado di: Vincere resistenze rappresentate anche da carichi addizionali di adeguata intensità Sviluppare corrette condotte motorie in situazioni spazio- temporali variate. Sviluppare abilità tecniche e tattiche specifiche di alcune discipline sportive. Leggere le varie fasi tattiche e momenti di gioco di alcune discipline sportive. Utilizzare i vari attrezzi in modo sicuro, corretto e proficuo. Muoversi all’interno di un gruppo, mantenendo il proprio ruolo e cooperando con gli altri. GIUDIZIO GENERALE SULLA CLASSE Gli allievi della classe V^ A Igea hanno ormai raggiunto una completa maturazione organica e muscolare. Notevoli sono però le differenziazioni riguardo le capacità, l’attitudine alla materia e il conseguente livello di impegno. La classe ha evidenziato una partecipazione capace , attiva ed interessata. Il comportamento e l’atteggiamento durante le varie esercitazioni è stato assolutamente corretto e responsabile. CONTENUTI Esercitazioni per lo sviluppo della resistenza organica nei suoi vari aspetti. Esercitazioni per lo sviluppo della forza muscolare nei suoi vari aspetti. Esercitazioni per lo sviluppo della velocità e reattività muscolare. Esercitazioni per lo sviluppo della flessibilità muscolare e della mobilità articolare. Esercitazioni per il miglioramento della destrezza e abilità motoria. Esercitazioni sportive di squadra: pallacanestro, pallavolo, pallamano, calcio a 5. Tornei interni d’istituto di pallavolo e calcio a 5 , pallamano battuta e badminton. Conoscenze relative alle tecniche di rianimazione cardio- polmonare . Conoscenze relative ad una corretta educazione alimentare. 69 Conoscenze essenziali relative all’evoluzione del doping e all’ integrazione alimentare. INDICAZIONI METODOLOGICHE La materia è stata presentata non a compartimenti stagni, ma come un tutto organico, al centro del quale si è posto l’allievo con le sue peculiarità, con il suo bisogno di muoversi, perfezionarsi, superarsi, darsi delle regole. Si è ricercato un graduale e progressivo aumento dell' intensità e durata delle esercitazioni. Si è favorito un atteggiamento di scoperta, e di sperimentazione in prima persona, avviando gli allievi alla conquista di una totale padronanza motoria. Si sono utilizzate attività particolarmente gratificanti ,come i grandi giochi sportivi. E’ stata offerta la possibilità di cooperazione in modo da rendere partecipe ciascuno in prima persona dell’aggregazione comunitaria. SPAZI E MEZZI UTILIZZATI Naturalmente l'attività è stata proposta in palestra , utilizzando tutti gli attrezzi e gli spazi a disposizione. Alcuni argomenti trattati teoricamente ,sono stati svolti durante le esercitazioni in palestra ,cogliendo le opportunità scaturite dall’esecuzione delle varie esercitazioni.. METODI DI VALUTAZIONE L’attività motoria appartiene alla categoria delle “produzioni complesse”, categoria per la quale non sempre è possibile la definizione e la quantificazione del livello raggiungibile all’interno di un obiettivo e lo stabilire criteri oggettivi di valutazione, essa va pertanto considerata solo come momento conclusivo di una lunga fase di controllo e di verifica .E cioe', controllo e verifica dei contenuti assimilati , della capacità di esecuzione dei vari gesti e schemi motori , della capacità di rielaborarli in modo personale, attraverso rilevazioni della crescita motoria, attraverso osservazioni effettuate durante i momenti di lavoro, tenendo in stretta considerazione la partecipazione e l’impegno profuso nelle esercitazioni. Un'adeguata partecipazione, un sufficiente livello di impegno ed attenzione, sono stati considerati elementi necessari per ottenere livelli minimi di sufficienza. 70 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE PARTE C ALLEGATI GRIGLIE DI VALUTAZIONE SIMULAZIONI PROVE D’ESAME 71 72 CRITERI PER LA MISURAZIONE E LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA TIPOLOGIA A: ANALISI DEL TESTO INDICATORI DESCRITTORI Conoscenza relativa agli elementi di analisi testuali e dei contenuti specifici dell’argomento Abilità nell’applicazione della conoscenza Abilità nell'uso della lingua - prestazione nulla - non conoscenza dei contenuti richiesti - conoscenza frammentaria e superficiale - conoscenza essenziale - conoscenza adeguata - conoscenza ampia e approfondita - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo 0 1 2 3 4 5 - prestazione nulla - applicazione inesistente o scorretta - applicazione approssimativa o impropria - applicazione schematica ma corretta - applicazione adeguata e corretta - applicazione puntuale e appropriata - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo 0 1 2 3 4 5 - prestazione nulla - presenza di gravi e numerosi errori - presenza di errori più o meno gravi - espressione semplice ma corretta - espressione corretta e appropriata - espressione fluida e molto appropriata - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo 0 1 2 3 4 5 - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo 0 1 2 3 4 5 - prestazione nulla Capacità - mancanza di capacità d’interpretazione e contestualizzazione di interpretazione e di - interpretazione e contestualizzazione lacunose e approssimative - interpretazione e contestualizzazione coerenti ma schematiche contestualizzazione - interpretazione e contestualizzazione articolate - interpretazione e contestualizzazione approfondite P/G GIUDIZIO DI VALORE PUNTI PESI TOTALE PUNTI 0 2 4 6 8 10 2 0 3 6 9 12 15 3 0 3 6 9 12 15 3 0 2 4 6 8 10 2 50 TIPOLOGIA B: SAGGIO BREVE / ARTICOLO GIUDIZIO DI VALORE PUNTI PESI P/G INDICATORI DESCRITTORI Conoscenza personale relativa all’argomento trattato - prestazione nulla - conoscenza scarsa ed errata dell’argomento - conoscenza frammentaria e superficiale - possesso delle conoscenze nelle linee essenziali - conoscenza adeguata - conoscenza ampia e approfondita - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo 0 1 2 3 4 5 Abilità nell'utilizzo dei documenti - prestazione nulla - utilizzo documenti nullo - utilizzo documenti scarso e improprio - utilizzo documenti accettabile e corretto - utilizzo documenti adeguato e concreto - utilizzo documenti esaustivo ed efficace - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo 0 1 2 3 4 5 Abilità nell'uso della lingua - prestazione nulla - presenza di gravi e numerosi errori - presenza di errori più o meno gravi - espressione semplice ma corretta - espressione corretta e appropriata - espressione fluida e accurata - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo 0 1 2 3 4 5 Competenza nell’organizzazione dei contenuti - prestazione nulla - discorso sconnesso e casuale - discorso debolmente connesso - discorso lineare ma schematico - discorso articolato e organico - discorso approfondito e personale - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo 0 1 2 3 4 5 - prestazione nulla - mancanza di capacità di sviluppo critico - sviluppo critico debole - sviluppo critico coerente ma schematico - sviluppo critico coerente e articolato - sviluppo critico approfondito e personale - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo 0 1 2 3 4 5 Competenza nello sviluppo critico delle questioni proposte 73 1 0 1 2 3 4 5 2 0 2 4 6 8 10 3 0 3 6 9 12 15 2 0 2 4 6 8 10 2 0 2 4 6 8 10 TIPOLOGIA C – D: TESTO ARGOMENTATIVO INDICATORI GIUDIZIO DI VALORE PUNTI PESI DESCRITTORI Conoscenza relativa all’argomento da trattare e alla pertinenza delle informazioni Abilità nell'uso della lingua Competenza nell'organizzazione dei contenuti Competenza nello sviluppo critico delle questioni proposte - prestazione nulla - non conoscenza dei contenuti richiesti - conoscenza frammentaria e superficiale - conoscenza essenziale - conoscenza adeguata - conoscenza ampia e approfondita - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo 0 1 2 3 4 5 - prestazione nulla - presenza di gravi e numerosi errori - presenza di errori più o meno gravi - espressione semplice ma corretta - espressione corretta e appropriata - espressione fluida e molto appropriata - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo 0 1 2 3 4 5 - prestazione nulla - discorso sconnesso e casuale - discorso debolmente connesso - discorso lineare ma schematico - discorso articolato e organico - discorso approfondito e personale - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo 0 1 2 3 4 5 - prestazione nulla - mancanza di capacità di sviluppo critico - sviluppo critico debole - sviluppo critico coerente ma schematico - sviluppo critico coerente e articolato - sviluppo critico approfondito e personale - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo 0 1 2 3 4 5 P/G 0 3 6 9 12 15 3 3 0 3 6 9 12 15 2 0 2 4 6 8 10 2 0 2 4 6 8 10 TOTALE PUNTI 50 FORMULA PER IL PASSAGGIO DAL PUNTEGGIO GREZZO PERCENTUALE AL VOTO IN 15-ESIMI VOTO = 6,34 x 2 20,34 x 1 nella quale x = punteggio grezzo percentuale aasegnato al candidato PUNTEGGIO MASSIMO: 50 TABELLA DI RIFERIMENTO PUNTEGGIO GREZZO – VOTO IN 15/mi PUNTI 0-1 2 -3 4-6 7-9 VOTO 1 2 3 4 10 -11 12-14 5 6 15-17 18-21 22-24 25-28 29-32 33-36 37-41 42-46 47-50 7 8 9 10 11 12 13 14 15 La prova è giudicata sufficiente con almeno il 50% del punteggio massimo 74 CRITERI PER LA MISURAZIONE E LA VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA COSA VALUTARE Nelle prove scritte di economia aziendale gli obiettivi, di cui si è inteso controllare il conseguimento, sono stati essenzialmente gli obiettivi dell’area cognitiva. COME VALUTARE Per la seconda prova scritta si è ritenuto necessario predisporre griglie di correzione e misurazione e servirsene al fine di ridurre l’imprecisione nella determinazione della misura attribuita alla prestazione. Per questo si è usato il metodo del punteggio grezzo, ampiamente utilizzato in passato con questa classe e ora reso ancor più vincolante dalle recenti disposizioni ministeriali. Tale metodo permette di effettuare la valutazione delle prove passando attraverso la fase intermedia della misurazione delle abilità che si intendono valutare. Per giungere alla determinazione del punteggio grezzo si è operato nel corso dell’anno in due modi, entrambi suggeriti dagli Ispettori ministeriali e cioè: I° metodo: individuando indicatori in termini di conoscenza, abilità e competenza; II° metodo: suddividendo la prova in un numero opportuno di parti (4 /5) e assegnando un punteggio massimo parziale a ciascuna di esse. 75 SCHEDA PER LA CORREZIONE E VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA D’ESAME Cognome e nome del candidato/a _______________________________________ Classe ___________ Corso _____________________________ a.s. __________ Criteri per la valutazione della prova d’esame (indicatori) A - Conoscenze specifiche della materia: acquisizione di contenuti, cioè di principi, teorie, concetti, termini, regole, procedure, metodi e tecniche. B - Competenze: utilizzazione delle conoscenze per analizzare, scomporre, elaborare; correttezza nell’applicazione di tecniche e procedure; correttezza dei calcoli. C - Abilità: logiche e originalità delle risoluzioni;abilità argomentativa; comunicazione puntuale e circostanziata delle soluzioni proposte e delle scelte operate; proprietà di linguaggio. FASE 1 - CORREZIONE DELLA PROVA E ACCERTAMENTO DEL PUNTEGGIO GREZZO Parametri per l’assegnazione dei punteggi Punteggio massimo asegnato al descrittore Nullo Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo 5 10 15 20 25 30 40 50 60 0 1 0-2 3 0-4 5 0-6 7 0-8 9-10 0-10 11-12 0-13 14-17 0-17 18-22 0-20 21-26 2 3 4 4 5 6 7-8 9-10 6 7-8 9-10 11-12 13-15 8-9 10-11 12-14 15-16 17-20 11-12 13-15 16-18 19-20 21-25 13-14 15-19 20-21 22-24 25-30 18-19 20-24 25-28 29-32 33-40 23-24 25-30 31-35 36-40 41-50 27-29 30-36 37-42 43-48 49-60 5 Indicatore A (conoscenze) Punt Punt max ass 10 30 10 Descrittori della prestazione Parte argomentativa Bilancio con dati a scelta Punto n. Totale 50 Indicatore B (competenze) Punt Punt max ass 5 20 5 30 Punteggio grezzo assegnato (totale A+B+C)__________/100 76 Indicatore C (abilità) Punt Punt max ass 5 10 5 20 FASE 2 - ASSEGNAZIONE DEL PUNTEGGIO ALLA PROVA E DEFINIZIONE DEL GIUDIZIO FORMULA PER IL PASSAGGIO DAL PUNTEGGIO GREZZO PERCENTUALE AL VOTO IN 15- ESIMI VOTO = - 6,34 x2 +20,34 x+1 dove x = punteggio grezzo percentuale assegnato al candidato Punteggio massimo: 100 TABELLA DI RIFERIMENTO PUNTEGGIO GREZZO – VOTO IN 15/mi PUNTI 0-2 3-7 08-12 13-18 19- 23 24- 29 30-35 36-42 43-49 VOTO 1 2 3 4 5 6 7 8 50-56 9 57-64 65-73 10 11 12 74-82 83-93 13 14 Punteggio assegnato alla prova ________/ 15 Giudizio motivato della prova Desumere il livello dei tre indicatori (conoscenza - competenze - capacità) dalla tabella per l’assegnazione del punteggio grezzo. Livello di valutazione Descrittori della prestazione Conoscenza Nullo Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo Conoscenza inesistente Conoscenza lacunosa e frammentaria Conoscenza superficiale e limitata agli aspetti significativi Conoscenza adeguata degli aspetti fondamentali Conoscenza abbastanza sicura Conoscenza sicura Conoscenza ampia e approfondita Competenze Nullo Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo Applicazione praticamente inesistente Applicazione carente e gravemente scorretta Applicazione incompleta e imprecisa Applicazione completa, qualche imprecisione Applicazione completa e generalmente corretta Applicazione completa. corretta Applicazione corretta completa e articolata Abilità Nullo Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo ______________________ (firma del Commissario) ______________________ (firma del Commissario) Esposizione incoerente, linguaggio scorretto Esposizione confusa, linguaggio scorretto Esposizione incerta, linguaggio impreciso Esposizione lineare, linguaggio semplice e non sempre appropriato Esposizione chiara, linguaggio generalmente appropriato Esposizione chiara, linguaggio appropriato Esposizione articolata, buona padronanza della lingua e dei linguaggi settoriali ______________________ (firma del Commissario) ______________________ (firma del Commissario) ___________________________ (firma del Commissario) ___________________________ (firma del Commissario) ______________________ (firma del Presidente) Data ___________________ 77 94100 15 CRITERI PER LA MISURAZIONE E LA VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA Nel corso dell’anno sono state effettuate prove scritte sia nelle discipline per le quali è richiesta una valutazione dello scritto, sia in quelle con la sola valutazione orale. Nell’ambito delle simulazioni previste per la terza prova si è fatto ricorso ai sotto-elencati criteri: sperimentazione della tipologia B (quesiti a risposta singola); per la prova sono state sorteggiate cinque materie e per ognuna si sono proposti due quesiti. Il tempo assegnato è stato di 180 minuti, in ragione di 18 minuti a quesito indicando preventivamente uno spazio predeterminato di circa 10 righe. Per la misurazione e valutazione delle prove si rimanda alle tabelle seguenti QUESITI A RISPOSTA SINGOLA ( TIPOLOGIA B) (punteggio max 20 punti) INDICATORI GIUDIZIO DI VALORE DESCRITTORI CONOSCENZA dei contenuti disciplinari ABILITÀ = uso degli strumenti e/o del lessico/codice linguistico specifici della disciplina prestazione nulla - molto lacunosa - frammentaria e superficiale - essenziale - completa - completa e approfondita - gravem. insuff. - insufficiente - sufficiente - discreto - buono/ottimo prestazione nulla - con gravi errori - con errori non particolarmente gravi - corretto, ma semplice - corretto e appropriato - sicuro ed efficace - gravem. insuff. - insufficiente - sufficiente - discreto - buono/ottimo prestazione nulla - assenza dei nuclei fondamentali - presenza frammentaria dei nuclei fondamentali - presenza dei nuclei fondamentali, organizzati in modo lineare e schematico - sintesi efficace dei nuclei fondamentali - sintesi organizzata e rielaborata con collegamenti personalizzati COMPETENZA = sintesi organizzativa e presenza di collegamenti e relazioni tra i nuclei fondamentali PESI Punti Punti assegnati 0 1 2 3 4 5 ….. 0 1 2 3 4 5 ….. 0 1 2 3 4 5 ….. 20 … 1 2 - gravem. insuff. - insufficiente 1 - sufficiente - discreto - buono/ottimo Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola FORMULA PASSAGGIO DAL PUNTEGGIO GREZZO PERCENTUALE AL VOTO IN 15-ESIMI VOTO = 6,34 x 2 20,34 x 1 nella quale x = punteggio grezzo percentuale aasegnato al candidato PUNTEGGIO MASSIMO: 200 TABELLA DI RIFERIMENTO PUNTEGGIO GREZZO – VOTO IN 15/mi PUNTI 0-4 5-14 15-24 25-36 37-46 47-58 59-70 71-84 85-99 VOTO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 100-110 10 111-128 11 129-146 12 147-164 1165-186 13 La prova è giudicata sufficiente con almeno il 50% del punteggio massimo 78 14 187-200 15 MISURAZIONE E VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO PLURIDISCIPLINARE Per la misurazione e la valutazione del colloquio si adotterà la seguente tabella, dalla quale emerge che il C.d.C. ( concordemente a quanto stabilito in sede di riunione collegiale tra Dirigente Scolastico, docenti collaboratori del D. S., docenti funzioni strumentali P.O.F. e docenti coordinatori di classi quinte tenutasi il 28/04/09 ) ha ritenuto di dare un peso diverso ai tre indicatori utilizzati, assegnando alla conoscenza fino a quindici punti, all’abilità e competenza fino a dieci punti e alla forma espositiva fino a cinque punti. GRIGLIA DI VALUTAZIONE COLLOQUIO PLURIDISCIPLINARE MISURAZIONE E VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO INDICATORI DESCRITTORI GIUDIZIO DI VALORE PUNTI (RELATIVO) □ Assenza totale dei contenuti gravemente insuff. 1-4 insuff./mediocre 5 - 10 sufficiente 11 □ Conoscenza adeguata e pertinente discreto 12 - 13 □ Conoscenza ampia e approfondita buono/ottimo 14 - 15 gravemente insuff. 1-2 insuff./mediocre 3-5 sufficiente 6 discreto 7-8 buono/ottimo 9 - 10 gravemente insuff. 1 insuff./mediocre 2 sufficiente 3 discreto 4 buono/ottimo 5 TOTALE PUNTI ___/30 □ Conoscenza frammentaria e superficiale CONOSCENZA □ Conoscenza degli elementi di base per ambiti di riferimento □ Assenza totale dei nuclei fondamentali □ Incertezza nella individuazione dei concetti chiave ABILITA’ □ Sviluppo dei temi anche se in maniera non sempre autonoma E COMPETENZA □ Sviluppo di concetti e collegamenti appropriati □ Approfondimento e organizzazione autonoma degli elementi □ Esosizione disorganica e scorretta □ Esposizione stentata e frammentaria FORMA □ Esposizione lineare, non sempre coordinata ESPOSITIVA □ Esposizione scorrevole e con proprietà lessicale □ esposizione fluida, ricca e con padronanza dei linguaggi specifici 79 SIMULAZIONE PRIMA PROVA D’ESAME ITALIANO 22 gennaio 2013 - 09 maggio 2013 Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A ANALISI DEL TESTO Giuseppe Ungaretti - I fiumi: Mi tengo a quest'albero mutilato abbandonato in questa dolina (1) che ha il languore di un circo prima o dopo lo spettacolo e guardo il passaggio quieto delle nuvole sulla luna Stamani mi sono disteso in un'urna d'acqua e come una reliquia ho riposato L'Isonzo scorrendo mi levigava come un suo sasso Ho tirato su le mie quattr'ossa e me ne sono andato come un acrobata sull'acqua Mi sono accoccolato vicino ai miei panni sudici di guerra e come un beduino mi sono chinato a ricevere il sole Questo è l'Isonzo e qui meglio mi sono riconosciuto una docile fibra dell'universo 80 Il mio supplizio è quando non mi credo in armonia Ma quelle occulte mani che m'intridono mi regalano la rara felicità Ho ripassato le epoche della mia vita Questi sono i miei fiumi Questo è il Serchio (2) al quale hanno attinto duemil'anni forse di gente mia campagnola e mio padre e mia madre Questo è il Nilo che mi ha visto nascere e crescere e ardere d'inconsapevolezza nelle estese pianure Questa è la Senna e in quel suo torbido mi sono rimescolato e mi sono conosciuto Questi sono i miei fiumi contati nell'Isonzo Questa è la mia nostalgia che in ognuno mi traspare ora ch'è notte che la mia vita mi pare una corolla di tenebre (1) dolina: concavità del terreno (formata dall'azione dell'acqua piovana) tipica del Carso. (2) Serchio: fiume della Lucchesia, terra di origine della famiglia di Ungaretti. 81 Giuseppe Ungaretti (1888-1970), di famiglia toscana, nato ad Alessandria d'Egitto, visse in gioventù a Parigi. Durante la prima Guerra Mondiale combatté sul fronte italiano e proprio mentre era al fronte compose molte poesie della raccolta L'allegria (pubblicata in più edizioni, a partire dal 1919). Anche questa poesia è stata scritta mentre il poeta era al fronte, nella zona del Carso, sulle rive dell'Isonzo, il fiume che è stato una importante zona di guerra e il cui paesaggio è rimasto "mutilato". Il poeta-soldato Ungaretti si immerge in questo fiume, per cercare ristoro e passa in rassegna i fiumi che hanno segnato le tappe della sua vita. 1. Parafrasi e comprensione complessiva. Dopo aver fatto la parafrasi di questa poesia, riassumi brevemente il contenuto dei tre tempi in cui essa si articola (vv. 1-26), (vv. 27-41), (vv. 42-69). 2. Analisi e commento del testo. 2.1 Che cosa rappresenta ciascun fiume nella vita del poeta? 2.2 Spiega il significato dei versi 9-12 "Stamani mi sono disteso / in un'urna d'acqua / e come una reliquia / ho riposato", individuando anche in altre espressioni del testo gli elementi di sacralità presenti nella lirica. 2.3 Quale significato simbolico assume l'acqua che accompagna il viaggio del poeta alla scoperta di sé e al recupero del passato attraverso la memoria? 2.4 Per quali ragioni il poeta definisce questa lirica la propria "carta d'identità" contenente i "segni" che gli permettono di riconoscersi? 2.5 Ungaretti, come altri poeti del tempo, avverte la necessità di trovare nuovi mezzi espressivi, diversi da quelli tradizionali e più adatti a rappresentare la fragilità e la precarietà della condizione umana. Spiega in che cosa consiste la cosiddetta rivoluzione metrica attuata dal poeta in questa prima fase della sua sperimentazione formale, indicandone anche qualche esempio in questa lirica. 3. Approfondimenti. Il tema del viaggio, spesso metaforico, è un motivo ricorrente nella letteratura simbolista e decadente. Conosci altre poesie di altri autori che trattano questo tema? 82 TIPOLOGIA B REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" O DI UN "ARTICOLO DI GIORNALE" (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i documenti e i dati che lo corredano e facendo riferimento alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Dà un titolo alla tua trattazione. Se scegli la forma del "saggio breve", indica la destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se scegli la forma dell' "articolo di giornale", indica il tipo di giornale sul quale ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: Poeti e letterati di fronte alla "grande guerra" DOCUMENTI "Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo -, il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei liberatori, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna." MANIFESTO DEL FUTURISMO, "Le Figaro", 1909 "Edizione della sera! Della sera! Della sera! Italia! Germania! Austria!" E sulla piazza, lugubremente listata di nero, si effuse un rigagnolo di sangue purpureo! Un caffè infranse il proprio muso a sangue, imporporato da un grido ferino: "Il veleno del sangue nei giuochi del Reno! I tuoni degli obici sul marmo di Roma!" Dal cielo lacerato contro gli aculei delle baionette gocciolavano lacrime di stelle come farina in uno staccio e la pietà, schiacciata dalle suole, strillava: "Ah, lasciatemi, lasciatemi, lasciatemi! …" Vladimir MAJAKOVSFKIJ, 1914 [...] siamo troppi. La guerra è un'operazione malthusiana. C'è un di troppo di qua e un di troppo di là che si premono. La guerra rimette in pari le partite. Fa il vuoto perché si respiri meglio. Lascia meno 83 bocche intorno alla stessa tavola. E leva di torno un'infinità di uomini che vivevano perché erano nati; che mangiavano per vivere, che lavoravano per mangiare e maledicevano il lavoro senza il coraggio di rifiutar la vita [...]. Fra le tante migliaia di carogne abbracciate nella morte e non più diverse che nel colore dei panni, quanti saranno, non dico da piangere, ma da rammentare? Ci metterei la testa che non arrivino ai diti delle mani e dei piedi messi insieme [...]. Giovanni PAPINI, Amiamo la guerra, in "Lacerba", II, 20, 1914 È una vecchia lezione! La guerra è un fatto, come tanti altri in questo mondo; è enorme, ma è quello solo; accanto agli altri, che sono stati e che saranno: non vi aggiunge; non vi toglie nulla. Non cambia nulla, assolutamente, nel mondo. Neanche la letteratura: [...]. Sempre lo stesso ritornello: la guerra non cambia niente. Non migliora, non redime, non cancella: per sé sola. Non fa miracoli. Non paga i debiti, non lava i peccati. In questo mondo, che non conosce più la grazia. Il cuore dura fatica ad ammetterlo. Vorremmo che quelli che hanno faticato; sofferto, resistito per una causa che è sempre santa, quando fa soffrire, uscissero dalla prova come quasi da un lavacro: più duri, tutti. E quelli che muoiono, almeno quelli, che fossero ingranditi, santificati: senza macchia e senza colpa. E poi no. Né il sacrificio né la morte aggiungono nulla a una vita, a un'opera, a un'eredità [...]. Che cosa è che cambierà su questa terra stanca, dopo che avrà bevuto il sangue di tanta strage: quando i morti e i feriti, i torturati e gli abbandonati dormiranno insieme sotto le zolle, e l'erba sopra sarà tenera lucida nuova, piena di silenzio e di lusso al sole della primavera che è sempre la stessa? [...]. Renato SERRA, Esame di coscienza di un letterato, in "La Voce", 30.4.1915 [...] Accesa è tuttavia l'immensa chiusa fornace, o gente nostra, o fratelli: e che accesa resti vuole il nostro Genio, e che il fuoco ansi e che il fuoco fatichi sinché tutto il metallo si strugga, sinché la colata sia pronta, sinché l'urto del ferro apra il varco al sangue rovente della resurrezione [...]. Gabriele D'ANNUNZIO, Sagra dei Mille (dal Discorso tenuto a Quarto il 5.5.1915) "Guerra! Quale senso di purificazione, di liberazione, di immane speranza ci pervase allora![...]. Era la guerra di per se stessa a entusiasmare i poeti, la guerra quale calamità, quale necessità morale. Era l'inaudito, potente e passionale serrarsi della nazione nella volontà di una prova estrema, una volontà, una radicale risolutezza quale la storia dei popoli sino allora forse non aveva conosciuto. [...]. La vittoria della Germania sarà un paradosso, anzi un miracolo, una vittoria dell'anima sulla maggioranza. La fede in essa va contro la ragione. [...]. L'anima tedesca è troppo profonda perché la civilizzazione divenga per essa il concetto più sublime. La corruzione o il disordine dell'imborghesimento le sembrano un ridicolo orrore. [...]. Non è la pace appunto l'elemento della corruzione civile, corruzione che le appare divertente e spregevole al tempo stesso?". Thomas MANN, Pensieri di guerra, novembre 1914, in "Scritti storici e politici", trad. it. Milano, 1957 84 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Progresso scientifico-tecnologico e risorse del Pianeta: una sfida per il prossimo millennio DOCUMENTI "Molti rispettabili pensatori credono che siamo di fronte a un nuovo secolo di inevitabile progresso economico e tecnologico [...]. Questa visione del futuro, alimentata dagli entusiasmanti progressi delle tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni [...] riflette una nuova concezione della specie umana, in cui la società si considera libera dalla dipendenza dal mondo naturale [...]. L'autocompiacimento di questo punto di vista porta a sottovalutare la nostra dipendenza dal mondo naturale e la nostra profonda vulnerabilità". "... il sistema attuale ha prodotto gravi squilibri nei consumi energetici e nel benessere sociale: dai suoi benefici sono esclusi circa due miliardi di poveri (un terzo della popolazione mondiale), che tuttora non hanno l'elettricità e per cucinare ricorrono alla biomassa [legna, rifiuti vegetali e organici in genere]. Oggi un quinto dell'umanità - quello più ricco - consuma il 58% dell'energia mondiale, mentre un quinto - il più povero - ne utilizza meno del 4%. Gli Stati Uniti, con il 5% della popolazione mondiale, consumano circa un quarto del rifornimento energetico globale [...]. "Un'economia è ecologicamente sostenibile solo se soddisfa il principio di sostenibilità, principio che affonda le sue radici nella scienza ecologica. In un'economia sostenibile la pesca non supera i limiti naturali di prelievo del pesce, la quantità di acqua pompata dal sottosuolo non supera la rigenerazione delle falde, l'erosione del suolo non supera il ritmo naturale di formazione di nuovi suoli, il taglio degli alberi non supera il rimboschimento e le emissioni di carbonio non superano la capacità dell'atmosfera di fissare CO2. Un'economia sostenibile non distrugge specie vegetali e animali a ritmo più veloce di quello della loro evoluzione [...]. Uso mondiale di energia, anni 1900 e 1997 fonte 1900 milioni di tonnellate equiv. Petrolio % 1997 milioni di tonnellate equiv. Petrolio carbone 501 55 2122 22 petrolio 18 2 2940 30 gas naturale 9 1 2173 23 nucleare 0 0 579 6 energie rinnovabili (1) 383 42 1833 19 TOTALE 911 100 9647 100 (1) Include energia da biomassa, idrogeno, energia eolica, geotermica e solare. 85 % (Tavola e citazioni sono tratte da: State of the World 99. Stato del pianeta e sostenibilità. Rapporto annuale, Edizioni Ambiente, Milano 1999, pp. 19, 43-44, 15-16, 25) "... se l'evoluzione del sistema mondiale verrà lasciata proseguire secondo le tendenze attuali, senza interventi correttivi consapevoli da parte della società umana [...] l'effetto combinato di aumento della popolazione, sovrasfruttamento delle risorse naturali, inquinamento, produrrà una crisi su scala mondiale in un'epoca che si colloca attorno alla metà del prossimo secolo". (Repertorio Statistiche, in "Enciclopedia Europea", XII, Milano, 1984, pp. 901-902) "I progressi nella medicina e nell'igiene pubblica hanno consentito una drastica crescita della popolazione, riducendo le malattie e la mortalità infantile. Allo stesso tempo la scienza agraria ha fatto aumentare la produzione di cibo, ad un grado sufficiente per nutrire questa enorme popolazione, benché con diversi standard alimentari e sempre più frequenti eccezioni […]. Da un lato la scienza e la tecnologia vengono riconosciute come forze emancipatrici che liberano dalle malattie e da condizioni di lavoro intollerabili, ma d'altro lato sono forze di sfruttamento "imperialistiche", perché impongono l'industrializzazione e i valori occidentali a comunità che sono ancora prive di beni elementari […]. C'è dunque un problema genuino, che, in una parola, è questo: come rendere la scienza più "umana"? Alcuni sosterrebbero che una delle reazioni più costruttive al movimento antiscientifico è stato lo sviluppo di una "scienza critica" caratterizzata in generale da una più spiccata sensibilità nei confronti dell'equilibrio ecologico". Stewart RICHARDS, Filosofia e sociologia della scienza, Armando, 1998 TIPOLOGIA D TEMA DI ORDINE GENERALE Numerosi bisogni della società trovano oggi una risposta adeguata grazie all'impegno civile e al volontariato di persone, in particolare di giovani, che, individualmente o in forma associata e cooperativa, realizzano interventi integrativi o compensativi di quelli adottati da Enti istituzionali. Quali, secondo te, le origini e le motivazioni profonde di tali comportamenti? Affronta la questione con considerazioni suggerite dal tuo percorso di studi e dalle tue personali esperienze. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito soltanto l'uso del dizionario italiano. Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. 86 SIMULAZIONE SECONDA PROVA D’ESAME ECONOMIA AZIENDALE 26 Febbraio 2013 L’analisi di bilancio è effettuata al fine di esprimere un giudizio sulla realtà aziendale che il bilancio rappresenta e quindi per consentire ai responsabili aziendali di assumere decisioni operative consapevoli. Commentare tale affermazione e soffermarsi in particolare sull’analisi per indici, sottolineando la loro capacità segnaletica. Presentare quindi lo Stato patrimoniale e il Conto economico civilistico dell’impresa industriale Delta SpA al 31/12/n1, tenendo conto dello Stato patrimoniale sintetico e dei vincoli di seguito riportati. – Totale Impieghi 7.140.000 – ROE 6%; – leverage 2; – ROI 7,5%; – ROS 5%; Successivamente, svolgere uno dei seguenti punti. 1. Nell' esercizio n l 'azienda ha rinnovato parzialmente le immobilizzazioni tecniche permutandole con quelle in uso e ammortizzate per l'80% .La permuta ha determinato una minusvalenza di € 120.000 . Relativamente a tale operazione si redigano in partita doppia le scritture di gestione e di fine esercizio presentando i riflessi sullo Stato Patrimoniale e sul Conto Economico dello stesso anno. Illustrare infine, con opportuni esempi, le modalità alternative all'acquisto sul mercato . 2. Redigere le scritture contabili, comprese quelle di fine esercizio, relative al personale dipendente, indicare i conti utilizzati evidenziando i riflessi sullo Stato Patrimoniale e sul Conto Economico. 3. Calcolare gli indici più significativi per interpretare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’azienda, sottoponendo i risultati ad una attenta valutazione critica ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito soltanto l'uso del Codice Civile. Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del testo. 87 MINISTERO DELL’ISTRUZIONE UNIVERSITÀ E RICERCA CENTRO SERVIZI AMMINISTRATIVI DI PESARO - URBINO ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “MONTEFELTRO” SASSOCORVARO SIMULAZIONE ESAME DI STATO - Sessione 2013 Classe 5^ B I.G.E.A. CANDIDATO/A ……………………………………………………. FIRMA ……………………………………………………. TERZA PROVA SCRITTA MULTIDISCIPLINARE 13.03.2013 (valutazione totale in 20/mi) DISCIPLINE DELLA PROVA 1. 2. 3. 4. 5. DISCIPLINA: DIRITTO DISCIPLINA: SCIENZA DELLE FINANZE DISCIPLINA: STORIA DISCIPLINA: INGLESE DISCIPLINA: GEOGRAFIA ECONOMICA TIPOLOGIA B QUESITI A RISPOSTA SINGOLA (10 quesiti) TEMPO MAX ASSEGNATO ALLA PROVA: MIN 200 SUSSIDI CONSENTITI: Vocabolario d’italiano, inglese e francese, calcolatrici non programmabili, costituzione. Il candidato, nel formulare le risposte ai quesiti porposti dovrà attenersi rigorosamente ai limiti massimi di estensione (righe) indicate per ciascuna di essa. 88 1. DISCIPLINA: DIRITTO QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 1 (TESTO) I sistemi elettorali vigenti fondamentalmente si possono ricondurre a due tipi diversi: maggioritario e proporzionale. (Caratteristiche e differenze) RISPOSTA (min. 10 righe) ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI (punteggio max 15 punti) INDICATORI CONOSCENZA dell’argomento COMPETENZA: Individuazione dei nuclei fondamentali CAPACITÀ: Organizzazione dei contenuti e rielaborazione DESCRITTORI GIUDIZIO DI VALORE - assenza totale dei contenuti richiesti - conoscenza frammentaria e superficiale - possesso delle conoscenze essenziali - conoscenza adeguata dei contenuti - conoscenza ampia e approfondita - assenza totale dei nuclei fondamentali - presenza frammentaria dei nuclei fondamentali - presenza dei principali nuclei fondamentali - presenza dei nuclei fondamentali - presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali - mancanza di sviluppo critico - stentato e frammentario sviluppo critico - sviluppo lineare ma schematico - sviluppo articolato e organico - sviluppo originale e approfondito - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo PESI 1 2 1 Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola 89 Punti disponibili 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 Punti assegnati 20 ………. ………. ………. ………. 1. DISCIPLINA: DIRITTO QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 2 (TESTO) L’Unione Europea può emanare due tipi di Leggi: i regolamenti e le direttive. (Descriverne le caratteristiche e diversità) RISPOSTA (min. 10 righe) ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI (punteggio max 15 punti) INDICATORI CONOSCENZA dell’argomento COMPETENZA: Individuazione dei nuclei fondamentali CAPACITÀ: Organizzazione dei contenuti e rielaborazione DESCRITTORI GIUDIZIO DI VALORE - assenza totale dei contenuti richiesti - conoscenza frammentaria e superficiale - possesso delle conoscenze essenziali - conoscenza adeguata dei contenuti - conoscenza ampia e approfondita - assenza totale dei nuclei fondamentali - presenza frammentaria dei nuclei fondamentali - presenza dei principali nuclei fondamentali - presenza dei nuclei fondamentali - presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali - mancanza di sviluppo critico - stentato e frammentario sviluppo critico - sviluppo lineare ma schematico - sviluppo articolato e organico - sviluppo originale e approfondito - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola 90 PESI 1 2 1 Punti disponibili 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 Punti assegnati 20 ………. ………. ………. ………. 2. DISCIPLINA: SCIENZA DELLE FINANZE QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 1 (TESTO) L’evasione del’imposta è un fenomeno, nel nostro paese, drammatico con conseguenze rilevanti sullo Stato sociale. (Descrizione e caratteristiche) RISPOSTA (min. 10 righe) ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI (punteggio max 15 punti) INDICATORI CONOSCENZA dell’argomento COMPETENZA: Individuazione dei nuclei fondamentali CAPACITÀ: Organizzazione dei contenuti e rielaborazione DESCRITTORI GIUDIZIO DI VALORE - assenza totale dei contenuti richiesti - conoscenza frammentaria e superficiale - possesso delle conoscenze essenziali - conoscenza adeguata dei contenuti - conoscenza ampia e approfondita - assenza totale dei nuclei fondamentali - presenza frammentaria dei nuclei fondamentali - presenza dei principali nuclei fondamentali - presenza dei nuclei fondamentali - presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali - mancanza di sviluppo critico - stentato e frammentario sviluppo critico - sviluppo lineare ma schematico - sviluppo articolato e organico - sviluppo originale e approfondito - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola 91 PESI 1 2 1 Punti disponibili 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 Punti assegnati 20 ………. ………. ………. ………. 2. DISCIPLINA: SCIENZA DELLE FINANZE QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 2 (TESTO) La progressività per scaglioni é il criterio di applicazione dell’imposta utilizzato, per dettato costituzionale, nel nostro sistema tributario. (Definizione, caratteristiche ed esempi) RISPOSTA (min. 10 righe) ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI (punteggio max 15 punti) INDICATORI CONOSCENZA dell’argomento COMPETENZA: Individuazione dei nuclei fondamentali CAPACITÀ: Organizzazione dei contenuti e rielaborazione DESCRITTORI GIUDIZIO DI VALORE - assenza totale dei contenuti richiesti - conoscenza frammentaria e superficiale - possesso delle conoscenze essenziali - conoscenza adeguata dei contenuti - conoscenza ampia e approfondita - assenza totale dei nuclei fondamentali - presenza frammentaria dei nuclei fondamentali - presenza dei principali nuclei fondamentali - presenza dei nuclei fondamentali - presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali - mancanza di sviluppo critico - stentato e frammentario sviluppo critico - sviluppo lineare ma schematico - sviluppo articolato e organico - sviluppo originale e approfondito - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo PESI 1 2 1 Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola 92 Punti disponibili 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 Punti assegnati 20 ………. ………. ………. ………. 3. DISCIPLINA: STORIA QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 1 (TESTO) Il «biennio rosso» in Italia. RISPOSTA (min. 10 righe) ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI (punteggio max 15 punti) INDICATORI CONOSCENZA dell’argomento COMPETENZA: Individuazione dei nuclei fondamentali CAPACITÀ: Organizzazione dei contenuti e rielaborazione DESCRITTORI GIUDIZIO DI VALORE - assenza totale dei contenuti richiesti - conoscenza frammentaria e superficiale - possesso delle conoscenze essenziali - conoscenza adeguata dei contenuti - conoscenza ampia e approfondita - assenza totale dei nuclei fondamentali - presenza frammentaria dei nuclei fondamentali - presenza dei principali nuclei fondamentali - presenza dei nuclei fondamentali - presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali - mancanza di sviluppo critico - stentato e frammentario sviluppo critico - sviluppo lineare ma schematico - sviluppo articolato e organico - sviluppo originale e approfondito - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo PESI 1 2 1 Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola 93 Punti disponibili 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 Punti assegnati 20 ………. ………. ………. ………. 3. DISCIPLINA: STORIA QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 2 (TESTO) Il terzo Reich. RISPOSTA (min. 10 righe) ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI (punteggio max 15 punti) INDICATORI CONOSCENZA dell’argomento COMPETENZA: Individuazione dei nuclei fondamentali CAPACITÀ: Organizzazione dei contenuti e rielaborazione DESCRITTORI GIUDIZIO DI VALORE - assenza totale dei contenuti richiesti - conoscenza frammentaria e superficiale - possesso delle conoscenze essenziali - conoscenza adeguata dei contenuti - conoscenza ampia e approfondita - assenza totale dei nuclei fondamentali - presenza frammentaria dei nuclei fondamentali - presenza dei principali nuclei fondamentali - presenza dei nuclei fondamentali - presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali - mancanza di sviluppo critico - stentato e frammentario sviluppo critico - sviluppo lineare ma schematico - sviluppo articolato e organico - sviluppo originale e approfondito - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo PESI 1 2 1 Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola 94 Punti disponibili 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 Punti assegnati 20 ………. ………. ………. ………. 4. DISCIPLINA: INGLESE QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 1 (TESTO) Describe the most important international organizations for global trade and their roles RISPOSTA (min. 10 righe) ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI (punteggio max 15 punti) INDICATORI CONOSCENZA dell’argomento COMPETENZA: Individuazione dei nuclei fondamentali CAPACITÀ: Organizzazione dei contenuti e rielaborazione DESCRITTORI GIUDIZIO DI VALORE - assenza totale dei contenuti richiesti - conoscenza frammentaria e superficiale - possesso delle conoscenze essenziali - conoscenza adeguata dei contenuti - conoscenza ampia e approfondita - assenza totale dei nuclei fondamentali - presenza frammentaria dei nuclei fondamentali - presenza dei principali nuclei fondamentali - presenza dei nuclei fondamentali - presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali - mancanza di sviluppo critico - stentato e frammentario sviluppo critico - sviluppo lineare ma schematico - sviluppo articolato e organico - sviluppo originale e approfondito - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo PESI 1 2 1 Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola 95 Punti disponibili 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 Punti assegnati 20 ………. ………. ………. ………. 4. DISCIPLINA: INGLESE QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 2 (TESTO) Explain briefly how Henry VIII, Edward VI and Elisabeth I changed the Church of England RISPOSTA (min. 10 righe) ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI (punteggio max 15 punti) INDICATORI CONOSCENZA dell’argomento COMPETENZA: Individuazione dei nuclei fondamentali CAPACITÀ: Organizzazione dei contenuti e rielaborazione DESCRITTORI GIUDIZIO DI VALORE - assenza totale dei contenuti richiesti - conoscenza frammentaria e superficiale - possesso delle conoscenze essenziali - conoscenza adeguata dei contenuti - conoscenza ampia e approfondita - assenza totale dei nuclei fondamentali - presenza frammentaria dei nuclei fondamentali - presenza dei principali nuclei fondamentali - presenza dei nuclei fondamentali - presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali - mancanza di sviluppo critico - stentato e frammentario sviluppo critico - sviluppo lineare ma schematico - sviluppo articolato e organico - sviluppo originale e approfondito - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo PESI 1 2 1 Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola 96 Punti disponibili 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 Punti assegnati 20 ………. ………. ………. ………. 5. DISCIPLINA: GEOGRAFIA ECONOMICA QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 1 (TESTO) Globalizzazione ed imprese globali. RISPOSTA (min. 10 righe) ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI (punteggio max 15 punti) INDICATORI CONOSCENZA dell’argomento COMPETENZA: Individuazione dei nuclei fondamentali CAPACITÀ: Organizzazione dei contenuti e rielaborazione DESCRITTORI GIUDIZIO DI VALORE - assenza totale dei contenuti richiesti - conoscenza frammentaria e superficiale - possesso delle conoscenze essenziali - conoscenza adeguata dei contenuti - conoscenza ampia e approfondita - assenza totale dei nuclei fondamentali - presenza frammentaria dei nuclei fondamentali - presenza dei principali nuclei fondamentali - presenza dei nuclei fondamentali - presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali - mancanza di sviluppo critico - stentato e frammentario sviluppo critico - sviluppo lineare ma schematico - sviluppo articolato e organico - sviluppo originale e approfondito - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo PESI 1 2 1 Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola 97 Punti disponibili 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 Punti assegnati 20 ………. ………. ………. ………. 5. DISCIPLINA: GEOGRAFIA ECONOMICA QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 2 (TESTO) Differenze ed analogie delle tendenze demografiche dei paesi sviluppati e sotto-sviluppati. RISPOSTA (min. 10 righe) ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI (punteggio max 15 punti) INDICATORI CONOSCENZA dell’argomento COMPETENZA: Individuazione dei nuclei fondamentali CAPACITÀ: Organizzazione dei contenuti e rielaborazione DESCRITTORI GIUDIZIO DI VALORE - assenza totale dei contenuti richiesti - conoscenza frammentaria e superficiale - possesso delle conoscenze essenziali - conoscenza adeguata dei contenuti - conoscenza ampia e approfondita - assenza totale dei nuclei fondamentali - presenza frammentaria dei nuclei fondamentali - presenza dei principali nuclei fondamentali - presenza dei nuclei fondamentali - presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali - mancanza di sviluppo critico - stentato e frammentario sviluppo critico - sviluppo lineare ma schematico - sviluppo articolato e organico - sviluppo originale e approfondito - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo PESI 1 2 1 Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola 98 Punti disponibili 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 Punti assegnati 20 ………. ………. ………. ………. PUNTEGGIO TOTALE ATTRIBUITO (TERZA PROVA) Trattazione quesito Diritto n°1 Trattazione quesito Diritto n°2 Trattazione quesito Finanze n°1 Trattazione quesito Finanze n°2 Trattazione quesito Storia n°1 Trattazione quesito Storia n°2 Trattazione quesito Inglese n°1 Trattazione quesito Inglese n°2 Trattazione quesito Geografia n°1 Trattazione quesito Geografia n°2 Punteggio attribuito punti Punteggio attribuito punti Punteggio attribuito punti Punteggio attribuito punti Punteggio attribuito punti Punteggio attribuito punti Punteggio attribuito punti Punteggio attribuito punti Punteggio attribuito punti Punteggio attribuito punti /20 /20 /20 /20 /20 /20 /20 /20 /20 /20 SOMMA PUNTI -------------/200 TABELLA DI CONVERSIONE Punteggio grezzo in duecentesimi 0-10 11-21 22-32 33-43 44-54 55-65 66-76 77-87 88-99 100-116 117-133 134-150 151-167 168-184 185-200 Voto in quindicesimi 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 (La prova è giudicata sufficiente con almeno il 50% del punteggio massimo) PUNTEGGIO COMPLESSIVO -------------------/ 15 99 MINISTERO DELL’ISTRUZIONE UNIVERSITÀ E RICERCA CENTRO SERVIZI AMMINISTRATIVI DI PESARO - URBINO ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “MONTEFELTRO” SASSOCORVARO SIMULAZIONE ESAME DI STATO - Sessione 2013 Classe 5^ B I.G.E.A. CANDIDATO/A ……………………………………………………. FIRMA ……………………………………………………. TERZA PROVA SCRITTA MULTIDISCIPLINARE 22.05.2013 (valutazione totale in 20/mi) DISCIPLINE DELLA PROVA 6. 7. 8. 9. 10. DISCIPLINA: DIRITTO DISCIPLINA: SCIENZA DELLE FINANZE DISCIPLINA: STORIA DISCIPLINA: INGLESE DISCIPLINA: GEOGRAFIA ECONOMICA TIPOLOGIA B QUESITI A RISPOSTA SINGOLA (10 quesiti) TEMPO MAX ASSEGNATO ALLA PROVA: MIN 200 SUSSIDI CONSENTITI: Vocabolario d’italiano, inglese e francese, calcolatrici non programmabili, costituzione. Il candidato, nel formulare le risposte ai quesiti porposti dovrà attenersi rigorosamente ai limiti massimi di estensione (righe) indicate per ciascuna di essa. 100 1. DISCIPLINA: DIRITTO QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 1 (TESTO) L’iter legislativo parlamentare prevede una procedura abbreviata assai utile per l’approvazione delle Leggi in maniera semplificata. (Descrizione, caratteristiche e finalità) RISPOSTA (min. 10 righe) ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI (punteggio max 15 punti) INDICATORI CONOSCENZA dell’argomento COMPETENZA: Individuazione dei nuclei fondamentali CAPACITÀ: Organizzazione dei contenuti e rielaborazione DESCRITTORI GIUDIZIO DI VALORE - assenza totale dei contenuti richiesti - conoscenza frammentaria e superficiale - possesso delle conoscenze essenziali - conoscenza adeguata dei contenuti - conoscenza ampia e approfondita - assenza totale dei nuclei fondamentali - presenza frammentaria dei nuclei fondamentali - presenza dei principali nuclei fondamentali - presenza dei nuclei fondamentali - presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali - mancanza di sviluppo critico - stentato e frammentario sviluppo critico - sviluppo lineare ma schematico - sviluppo articolato e organico - sviluppo originale e approfondito - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo PESI 1 2 1 Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola 101 Punti disponibili 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 Punti assegnati 20 ………. ………. ………. ………. 1. DISCIPLINA: DIRITTO QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 2 (TESTO) Il sistema elettorale italiano, utilizzato per le elezioni politiche, è atipico nel panorama europeo, poiché introduce criteri propri, del maggioritario e del proporzionale. (Descrizione e caratteristiche) RISPOSTA (min. 10 righe) ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI (punteggio max 15 punti) INDICATORI CONOSCENZA dell’argomento COMPETENZA: Individuazione dei nuclei fondamentali CAPACITÀ: Organizzazione dei contenuti e rielaborazione DESCRITTORI GIUDIZIO DI VALORE - assenza totale dei contenuti richiesti - conoscenza frammentaria e superficiale - possesso delle conoscenze essenziali - conoscenza adeguata dei contenuti - conoscenza ampia e approfondita - assenza totale dei nuclei fondamentali - presenza frammentaria dei nuclei fondamentali - presenza dei principali nuclei fondamentali - presenza dei nuclei fondamentali - presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali - mancanza di sviluppo critico - stentato e frammentario sviluppo critico - sviluppo lineare ma schematico - sviluppo articolato e organico - sviluppo originale e approfondito - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo PESI 1 2 1 Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola 102 Punti disponibili 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 Punti assegnati 20 ………. ………. ………. ………. 2. DISCIPLINA: SCIENZA DELLE FINANZE QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 1 (TESTO) Il bilancio delle Stato, dopo l’entrata in vigore delle Leggi di riforma dal 1964 ad oggi prevede, per gli adeguamenti agli obiettivi triennali in Dpef, l’utilizzo degli strumenti individuati dalla “Legge di stabilità”. (Legislazione, definizione, caratteristiche e finalità) RISPOSTA (min. 10 righe) ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI (punteggio max 15 punti) INDICATORI CONOSCENZA dell’argomento COMPETENZA: Individuazione dei nuclei fondamentali CAPACITÀ: Organizzazione dei contenuti e rielaborazione DESCRITTORI GIUDIZIO DI VALORE - assenza totale dei contenuti richiesti - conoscenza frammentaria e superficiale - possesso delle conoscenze essenziali - conoscenza adeguata dei contenuti - conoscenza ampia e approfondita - assenza totale dei nuclei fondamentali - presenza frammentaria dei nuclei fondamentali - presenza dei principali nuclei fondamentali - presenza dei nuclei fondamentali - presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali - mancanza di sviluppo critico - stentato e frammentario sviluppo critico - sviluppo lineare ma schematico - sviluppo articolato e organico - sviluppo originale e approfondito - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo PESI 1 2 1 Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola 103 Punti disponibili 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 Punti assegnati 20 ………. ………. ………. ………. 2. DISCIPLINA: SCIENZA DELLE FINANZE QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 2 (TESTO) I beni pubblici, possono costituire un preziosa risorsa per affrontare il tema della progressiva riduzione del debito pubblico, alla condizione che non si ripetano gli errori compiuti in passato concernenti le dismissioni del patrimonio pubblico e delle privatizzazioni in genere. (Definizione, caratteristiche ed esempi) RISPOSTA (min. 10 righe) ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI (punteggio max 15 punti) INDICATORI CONOSCENZA dell’argomento COMPETENZA: Individuazione dei nuclei fondamentali CAPACITÀ: Organizzazione dei contenuti e rielaborazione DESCRITTORI GIUDIZIO DI VALORE - assenza totale dei contenuti richiesti - conoscenza frammentaria e superficiale - possesso delle conoscenze essenziali - conoscenza adeguata dei contenuti - conoscenza ampia e approfondita - assenza totale dei nuclei fondamentali - presenza frammentaria dei nuclei fondamentali - presenza dei principali nuclei fondamentali - presenza dei nuclei fondamentali - presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali - mancanza di sviluppo critico - stentato e frammentario sviluppo critico - sviluppo lineare ma schematico - sviluppo articolato e organico - sviluppo originale e approfondito - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo PESI 1 2 1 Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola 104 Punti disponibili 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 Punti assegnati 20 ………. ………. ………. ………. 3. DISCIPLINA: STORIA QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 1 (TESTO) ( Seconda guerra mondiale) La caduta della Francia. RISPOSTA (min. 10 righe) ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI (punteggio max 15 punti) INDICATORI CONOSCENZA dell’argomento COMPETENZA: Individuazione dei nuclei fondamentali CAPACITÀ: Organizzazione dei contenuti e rielaborazione DESCRITTORI GIUDIZIO DI VALORE - assenza totale dei contenuti richiesti - conoscenza frammentaria e superficiale - possesso delle conoscenze essenziali - conoscenza adeguata dei contenuti - conoscenza ampia e approfondita - assenza totale dei nuclei fondamentali - presenza frammentaria dei nuclei fondamentali - presenza dei principali nuclei fondamentali - presenza dei nuclei fondamentali - presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali - mancanza di sviluppo critico - stentato e frammentario sviluppo critico - sviluppo lineare ma schematico - sviluppo articolato e organico - sviluppo originale e approfondito - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo PESI 1 2 1 Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola 105 Punti disponibili 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 Punti assegnati 20 ………. ………. ………. ………. 3. DISCIPLINA: STORIA QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 2 TESTO (Seconda guerra mondiale) L’attacco all’Unione Sovietica e l’intervento degli Stati Uniti. RISPOSTA (min. 10 righe) ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI (punteggio max 15 punti) INDICATORI CONOSCENZA dell’argomento COMPETENZA: Individuazione dei nuclei fondamentali CAPACITÀ: Organizzazione dei contenuti e rielaborazione DESCRITTORI GIUDIZIO DI VALORE - assenza totale dei contenuti richiesti - conoscenza frammentaria e superficiale - possesso delle conoscenze essenziali - conoscenza adeguata dei contenuti - conoscenza ampia e approfondita - assenza totale dei nuclei fondamentali - presenza frammentaria dei nuclei fondamentali - presenza dei principali nuclei fondamentali - presenza dei nuclei fondamentali - presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali - mancanza di sviluppo critico - stentato e frammentario sviluppo critico - sviluppo lineare ma schematico - sviluppo articolato e organico - sviluppo originale e approfondito - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo PESI 1 2 1 Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola 106 Punti disponibili 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 Punti assegnati 20 ………. ………. ………. ………. 4. DISCIPLINA: FRANCESE QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 1 (TESTO) Dites ce que vous connaissez à propos de la deuxième guerre mondiale et du mouvement de la résistence. RISPOSTA (min. 10 righe) ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI (punteggio max 15 punti) INDICATORI CONOSCENZA dell’argomento COMPETENZA: Individuazione dei nuclei fondamentali CAPACITÀ: Organizzazione dei contenuti e rielaborazione DESCRITTORI GIUDIZIO DI VALORE - assenza totale dei contenuti richiesti - conoscenza frammentaria e superficiale - possesso delle conoscenze essenziali - conoscenza adeguata dei contenuti - conoscenza ampia e approfondita - assenza totale dei nuclei fondamentali - presenza frammentaria dei nuclei fondamentali - presenza dei principali nuclei fondamentali - presenza dei nuclei fondamentali - presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali - mancanza di sviluppo critico - stentato e frammentario sviluppo critico - sviluppo lineare ma schematico - sviluppo articolato e organico - sviluppo originale e approfondito - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo PESI 1 2 1 Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola 107 Punti disponibili 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 Punti assegnati 20 ………. ………. ………. ………. 4. DISCIPLINA: FRANCESE QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 2 (TESTO) En considérant les début des deux conflits dites quelles ont été les différences. RISPOSTA (min. 10 righe) ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI (punteggio max 15 punti) INDICATORI CONOSCENZA dell’argomento COMPETENZA: Individuazione dei nuclei fondamentali CAPACITÀ: Organizzazione dei contenuti e rielaborazione DESCRITTORI GIUDIZIO DI VALORE - assenza totale dei contenuti richiesti - conoscenza frammentaria e superficiale - possesso delle conoscenze essenziali - conoscenza adeguata dei contenuti - conoscenza ampia e approfondita - assenza totale dei nuclei fondamentali - presenza frammentaria dei nuclei fondamentali - presenza dei principali nuclei fondamentali - presenza dei nuclei fondamentali - presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali - mancanza di sviluppo critico - stentato e frammentario sviluppo critico - sviluppo lineare ma schematico - sviluppo articolato e organico - sviluppo originale e approfondito - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo PESI 1 2 1 Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola 108 Punti disponibili 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 Punti assegnati 20 ………. ………. ………. ………. 5. DISCIPLINA: GEOGRAFIA ECONOMICA QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 1 (TESTO) Il settore terziario, la nuova società post-industriale. RISPOSTA (min. 10 righe) ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI (punteggio max 15 punti) INDICATORI CONOSCENZA dell’argomento COMPETENZA: Individuazione dei nuclei fondamentali CAPACITÀ: Organizzazione dei contenuti e rielaborazione DESCRITTORI GIUDIZIO DI VALORE - assenza totale dei contenuti richiesti - conoscenza frammentaria e superficiale - possesso delle conoscenze essenziali - conoscenza adeguata dei contenuti - conoscenza ampia e approfondita - assenza totale dei nuclei fondamentali - presenza frammentaria dei nuclei fondamentali - presenza dei principali nuclei fondamentali - presenza dei nuclei fondamentali - presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali - mancanza di sviluppo critico - stentato e frammentario sviluppo critico - sviluppo lineare ma schematico - sviluppo articolato e organico - sviluppo originale e approfondito - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo PESI 1 2 1 Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola 109 Punti disponibili 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 Punti assegnati 20 ………. ………. ………. ………. 5. DISCIPLINA: GEOGRAFIA ECONOMICA QUESITO A RISPOSTA SINGOLA N° 2 Fattori di localizzazione della delle attività industriale: “Ieri, oggi, domani”. RISPOSTA (min. 10 righe) ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………………………………………. GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DEI DESCRITTORI (punteggio max 15 punti) INDICATORI CONOSCENZA dell’argomento COMPETENZA: Individuazione dei nuclei fondamentali CAPACITÀ: Organizzazione dei contenuti e rielaborazione DESCRITTORI GIUDIZIO DI VALORE - assenza totale dei contenuti richiesti - conoscenza frammentaria e superficiale - possesso delle conoscenze essenziali - conoscenza adeguata dei contenuti - conoscenza ampia e approfondita - assenza totale dei nuclei fondamentali - presenza frammentaria dei nuclei fondamentali - presenza dei principali nuclei fondamentali - presenza dei nuclei fondamentali - presenza completa e approfondita dei nuclei fondamentali - mancanza di sviluppo critico - stentato e frammentario sviluppo critico - sviluppo lineare ma schematico - sviluppo articolato e organico - sviluppo originale e approfondito - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo - gravemente insuff. - insuff./mediocre - sufficiente - discreto - buono/ottimo PESI 1 2 1 Punteggio grezzo per ogni quesito a risposta singola 110 Punti disponibili 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 Punti assegnati 20 ………. ………. ………. ………. PUNTEGGIO TOTALE ATTRIBUITO (TERZA PROVA) Trattazione quesito Diritto n°1 Trattazione quesito Diritto n°2 Trattazione quesito Finanze n°1 Trattazione quesito Finanze n°2 Trattazione quesito Storia n°1 Trattazione quesito Storia n°1 Trattazione quesito Francese n°1 Trattazione quesito Francese n°2 Trattazione quesito Geografia n°1 Trattazione quesito Geografia n°2 Punteggio attribuito punti Punteggio attribuito punti Punteggio attribuito punti Punteggio attribuito punti Punteggio attribuito punti Punteggio attribuito punti Punteggio attribuito punti Punteggio attribuito punti Punteggio attribuito punti Punteggio attribuito punti /20 /20 /20 /20 /20 /20 /20 /20 /20 /20 SOMMA PUNTI -------------/200 TABELLA DI CONVERSIONE Punteggio grezzo in Duecentesimi 0-10 11-21 22-32 33-43 44-54 55-65 66-76 77-87 88-99 100-116 117-133 134-150 151-167 168-184 185-200 Voto in quindicesimi 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 (La prova è giudicata sufficiente con almeno il 50% del punteggio massimo) PUNTEGGIO COMPLESSIVO -------------------/ 15 111 ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO “MONTEFELTRO” - SASSOCORVARO - PU CORSO I.G.E.A. - CLASSE V^ - SEZIONE B ESAME DI STATO - SESSIONE 2013 PROPOSTE PERCORSI PLURIDISCIPLINARI 1. ALOIGI ANDREA LA BELLE ÉPOQUE 2. CANCELLIERI SARA IL FASCISMO DI BENITO MUSSOLINI 3. CARBURI CHIARA LA CRISI ECONOMICA DEL 2008 4. FILIPPINI ANDREA IMAGINE: QUANDO LA MUSICA “FA SCUOLA” 5. GEDGE SASKIA DIOR “THANK YOU FOR SMOKING”: LA PAROLA NELL’ECONOMIA 6. GRASSI YURI LA CRISI ECONOMICA MONDIALE DEL ‘29 7. LA GALA DENISE “RITA LEVI MONTALCINI” (1909-2012) 8. MONETA SILVIA LA FORZA DELL’ODIO 9. NANNI ELISA I DIRITTI UMANI 10. PARTENZA ELVIS “DID YOU KNOW”? 11. POGGIOLI GIORGIA MADEMOISELLE “COCO CHANEL” 12. SALUCCI CLAUDIA COCAINA 13. SARTI EDOARDO “STEVE JOBS” 14. SCHIARATURA CINDY LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE 15. SERAFINI LUCIA LE DONNE NEL MONDO DEL LAVORO 16. TACCHI FRANCESCO “GABRIELE D’ANNUNZIO” 17. UBALDINI NICOLETTA CLUB 27: “JIM MORRISON” Sassocorvaro, lì 15.05.2013 Il Cordinatore di Classe Prof. Maurizio Scardacchi 112