Documento di classe 5A CAT a.s.2015-2016
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Documento di classe 5A CAT a.s.2015-2016
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio – DIREZIONE REGIONALE Via Ostiense 131/L – 00154 – Tel. Centralino 06/570681 ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE VIA SALVINI, 24 ISTITUTO TECNICO COSTRUZIONI AMBIENTE E TERRITORIO “G. VALADIER” Esame di Stato A.S. 2015/2016 Documento del Consiglio di Classe Classe 5, sez. A Prot. 2498 del 13/05/2016 Dirigente Scolastico Prof.ssa Livia Brienza 0 In base al DPR 323/98 il "DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO" esplicita i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi ed i tempi del percorso formativo, nonché i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti. Per la Commissione dell'Esame di Stato, costituisce orientamento e vincolo per la terza prova scritta (Art. 5, c. 3) e per la conduzione del colloquio orale(Art. 4, c.5 – Art. 5, c. 7) INDICE A. FISIONOMIA DELL’ISTITUTO 1. Presentazione dell’Istituto “Via Salvini 24” 2. Il territorio 3. Progetto Ri-orienta 4. Alternanza Scuola lavoro 5. Metodologie didattiche 6. Valutazione 7. Criteri di attribuzione del voto nelle discipline B. ISTITUTO TECNICO CAT “G. VALADIER 1. Presentazione storica dell’Istituto Tecnico CAT “G. Valadier” 2. Contesto socio culturale Pag. 5 Pag. 8 Pag. 11 Pag. 12 Pag. 14 Pag. 15 Pag. 16 Pag. 18 Pag. 19 C. L’OFFERTA FORMATIVA DELL’ISTITUTO TECNICO “G. VALADIER” 1. Finalità generali 2. Finalità specifiche 3. Quadro Orario 4. Sbocchi professionali 5. Nuovo Ordinamento Pag. 21 Pag. 22 Pag. 24 Pag. 25 Pag. 25 D. LA CLASSE 5^ SEZ. A 1. Il Consiglio di Classe 2. Profilo della classe 3. Analisi della situazione iniziale 4. Organizzazione delle attività didattico formative 5. Esame di Stato Pag. 26 Pag. 27 Pag. 28 Pag. 31 Pag. 34 E. F. PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE 1. Criteri di valutazione 2. Elementi che concorrono alla valutazione 3. Criteri di attribuzione voto di condotta 4. Numero verifiche effettuate 5. Obiettivi minimi 6. Modalità di lavoro 7. Tipo di attività 8. Supporti didattici 9. Strumenti di verifica formativa e sommativa Pag. 36 Pag. 36 Pag. 36 Pag. 37 Pag. 38 Pag. 38 Pag. 39 Pag. 39 Pag. 39 PERCORSO FORMATIVO REALIZZATO 1. Obiettivi formativi trasversali del Consiglio di classe 2. Obiettivi didattici trasversali del Consiglio di classe 3. Obiettivi cognitivi trasversali del Consiglio di classe 4. Attività extracurriculari 5. Programma realizzato di Didattica alternativa cogestita 6. Monitoraggio partecipazione Pag. 41 Pag. 42 Pag. 42 Pag. 43 Pag. 44 Pag. 45 Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 1 G. ESAMI DI STATO 1. Criteri per l’attribuzione del credito scolastico e formativo 2. Griglia di valutazione della Prima Prova: Italiano 3. Griglia di valutazione della Seconda Prova: Disegno e Progettazione 4. Griglia valutazione Terza Prova 5. Griglia di valutazione Colloquio Pag. 47 Pag. 48 Pag. 49 Pag. 50 Pag. 51 H. PERCORSI FORMATIVI DISCIPLINARI 1. Italiano 2. Inglese 3. Storia 4. Matematica 5. Progettazione, costruzioni, impianti 6. Gestione cantiere e sicurezza sul lavoro 7. Topografia 8. Estimo 9. Educazione Fisica 10.Religione cattolica Pag. 52 Pag. 56 Pag. 58 Pag. 61 Pag. 63 Pag. 65 Pag. 67 Pag. 70 Pag. 72 Pag. 73 I. COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE Pag. 75 ALLEGATI 1^ simulazione Prima Prova Esame di Stato 2^ simulazione Prima Prova Esame di Stato 3^ simulazione Prima Prova Esame di Stato 1^ simulazione Seconda Prova Esame di Stato 2^ simulazione Seconda Prova Esame di Stato 3^ simulazione Seconda Prova Esame di Stato 1^ simulazione Terza Prova Esame di Stato 2^ simulazione Terza Prova Esame di Stato 3^ simulazione Terza Prova Esame di Stato Pag. 77 Pag. 86 Pag. 99 Pag. 106 Pag. 107 Pag. 108 Pag. 109 Pag. 118 Pag. 127 Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 2 Istituto di Istruzione Superiore “Via Salvini 24” RMIS03200G – C.F. 97197430586 Sito internet: www.iisviasalvini.gov.it – e-mail: [email protected] Dirigente Scolastico: Livia Brienza INDIRIZZI DI STUDIO: SEDE DI VIA P.A.MICHELI, 29 - 00197 ROMA - TEL/FAX 06 121124825 LICEO CLASSICO “GOFFREDO MAMELI” Liceo Classico tradizionale Liceo Classico opzione Cambridge International Liceo Classico Internazionale Italo-Tedesco SEDE DI VIA T.SALVINI, 24 - 00197 ROMA – TEL 06 121124805 - FAX 06 8075126 LICEO SCIENTIFICO “MANFREDI AZZARITA” Liceo Scientifico tradizionale Liceo Scientifico opzione Cambridge International Liceo Scientifico Internazionale Italo-Inglese Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate ISTITUTO TECNICO “ANTONIO GENOVESI” Informatica e Telecomunicazioni SEDE DI VIA CAPOSILE,1/A - 00195 ROMA - TEL. 06 121122985 - FAX 06 37357766 ISTITUTO TECNICO “GIUSEPPE VALADIER” Costruzioni, Ambiente e Territorio ISTITUTO TECNICO “ANTONIO GENOVESI” Amministrazione, Finanza e Marketing ISTITUTO PROFESSIONALE “FRANCESCO FERRARA” per i Servizi Commerciali Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 3 I.I.S. VIA SALVINI, 24 SEZIONE LICEALE LICEO CLASSICO “”MAMELI” LICEO SCIENTIFICO “AZZARITA” LICEO CLASSICO TRADIZIONALE LICEO CLASSICO OPZIONE CAMBRIDGE INTERNATIONAL LICEO CLASSICO INTERNAZIONALE ITALO-TEDESCO LICEO SCIENTIFICO TRADIZIONALE LICEO SCIENTIFICO OPZIONE CAMBRIDGE INTERNATIONAL LICEO SCIENTIFICO INTERNAZIONALE ITALO-INGLESE LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE SEZIONE TECNICOPROFESSIONALE ISTITUTO TECNICO “GENOVESI” ISTITUTO TECNICO COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO “VALADIER” ISTITUTO PROFESSIONALE PER I SERVIZI COMMERCIALI “FERRARA” ISTITUTO TECNICO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING (EX-PANTALEONI) ISTITUTO TECNICO INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 4 A. FISIONOMIA DELL’ ISTITUTO Nel presente paragrafo, si avrà cura di illustrare l’attuale fisionomia dell’Istituto, così come sviluppatasi nel corso degli anni dalla costituzione in poi. Per tale motivo, la trattazione è stata suddivisa nelle seguenti tre parti, al cui contenuto si rimanda per il dettaglio delle notizie : presentazione storica dell’Istituto “Via Salvini” presentazione storica dell’Istituto Tecnicoo CAT “G. Valadier” contesto socio-culturale di riferimento l’Offerta Formativa dell’Istituto A1. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO “ VIA SALVINI” L’edificio scolastico di via Tommaso Salvini viene costruito nel 1925, su progetto dell'architetto Tullio Passarelli (1869-1941) ed ha ospitato fino al 1972 l’Istituto delle Suore dei Sacri Cuori e dell’Adorazione. Situata nel contesto urbano Pinciano-Parioli, la struttura edilizia si definisce da un lato come architettura pioniera in quella che allora costituiva l’estrema periferia nord della città, d’altro canto, sul piano architettonico, testimonia di una semplificazione del linguaggio fortemente imparentata con le coeve esperienze del Governatorato romano in tema di edilizia scolastica e in particolare con le esperienze di Vincenzo Fasolo e di Oriolo Frezzotti. Nei primi anni Settanta l’edificio viene acquistato dalla Provincia di Roma, che vi trasferisce l’Istituto Tecnico Commerciale Antonio Genovesi e le classi della sede succursale di Via Bezzecca del Liceo Scientifico Righi, che diventeranno sede autonoma con la denominazione di Liceo Scientifico Manfredi Azzarita. Negli anni Settanta e negli anni Ottanta, i due Istituti diventano un punto di riferimento molto importante per l’Istruzione secondaria di secondo grado nei quartieri della zona nord e nord-est di Roma. La popolazione scolastica cresce fino alla massima saturazione del pur imponente edificio scolastico ed entrambe le scuole sono costrette ad ingrandirsi con sedi succursali. Una prima succursale viene aperta dall’Istituto Genovesi in Via Venezuela al Villaggio Olimpico. Successivamente queste aule, ormai insufficienti per l’Istituto Tecnico, vengono acquisite dal Liceo Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 5 Scientifico Azzarita, mentre il Genovesi trasferisce la succursale a Saxa Rubra, in una nuova struttura scolastica che ben presto diventerà autonoma, intitolata a Piero Calamandrei. Nella seconda metà degli anni Novanta, l’edificio di Via Salvini è interessato da un’importante ristrutturazione, che crea tuttavia non pochi disagi all’utenza scolastica. Il Liceo Scientifico Azzarita, per evitare i doppi turni, è costretto a trasferire alcune classi della sede centrale nel vicino plesso scolastico di Via Boccioni, appena ristrutturato dopo l’attentato di via Fauro (15 maggio 1993), in coabitazione con la Scuola Media Ippolito Nievo. In seguito al piano di dimensionamento scolastico del 1999/2000, il Liceo Manfredi Azzarita è aggregato al Liceo Classico Lucrezio Caro, mentre l’ITC Genovesi, che nel frattempo aveva accorpato l’ITC Cattaneo e l’ITG Mattei, si fonde con l’ITAS Angelo Celli di Via Novara, dando vita all’Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini 24”. La costante crescita di iscrizioni del Liceo Scientifico Manfredi Azzarita e del Liceo Classico Lucrezio Caro determinerà dopo qualche tempo la separazione dei due Istituti, divenuti ormai troppo grandi per costituire un’unica unità scolastica. Dal 1° settembre 2003 il Liceo Azzarita si associa all’I.I.S. Via Salvini 24. Nel giro di qualche anno, tuttavia, l’Istituto supera nuovamente i 1500 alunni e nel 2008 la sede scolastica di Via Novara viene disaggregata e accorpata ad altra scuola. Dal 1° settembre 2011 all’Istituto d’Istruzione Superiore Via Salvini 24 è stato aggregato il vicino Liceo Ginnasio Statale Goffredo Mameli, liceo storico di Roma. Nato nel 1890 come Ginnasio femminile, nel 1911 aveva preso il nome di Regina Elena, che conservò fino al 1946 quando acquisì l'attuale denominazione. Il Liceo Mameli, negli anni, è stato frequentato da personaggi illustri del mondo della cultura, dell'economia e dello spettacolo, tra i quali si annovera lo storico Renzo De Felice. Dotato di un Archivio storico vasto e ricco di fonti e documenti utili alla ricerca storica della città, il Liceo Mameli si è sempre distinto per l'ampio e costante contributo nell'ambito di iniziative civiche, per le quali ha ottenuto significativi riconoscimenti. Dal 1° settembre 2014 all’Istituto d’Istruzione Superiore Via Salvini 24 è stato aggregato l’Istituto d’Istruzione Superiore Via Luisa di Savoia 14. Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 6 La storia dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Via Luisa di Savoia, 14” comincia nel 1998, con l’unione di due prestigiosi Istituti scolastici della capitale, l’ITC “Maffeo Pantaleoni” e l’ITG “Giuseppe Valadier”. Nel 2000 a questi verrà associato l’ISPCT “Francesco Ferrara”. A seguito del piano di ridimensionamento la Sede di Via Caposile è quindi attualmente articolato in: 1) Sede Associata ITC “Maffeo Pantaleoni 2) Sede Associata IT CAT “ G Valadier” 3) Sede Associata “I.P.S.S.C.T Ferrara” Via Caposile, 1 – 00195 Roma Tel. 06 121122985, Fax 06 37357766 I tre Corsi di Studio, nella peculiarità della loro offerta formativa, avevano ed hanno tuttora in comune la prerogativa di coniugare il lustro di tradizioni didattiche ed educative consolidate con l’innovazione tecnologica e l’attenzione ad una realtà socio-culturale in continua evoluzione L’Istituto d’Istruzione Superiore Via Salvini, pertanto, è attualmente articolato su tre sedi: 1. la Sede di Via Tommaso Salvini 20/24, dove funzionano le classi del Liceo Scientifico Manfredi Azzarita (liceo scientifico tradizionale, liceo scientifico opzione scienze applicate, liceo scientifico opzione Cambridge, liceo internazionale italo- inglese) e dell’Istituto Tecnico Indirizzo Informatica e Telecomunicazioni Antonio Genovesi; 2. la Sede di Via Pietro Antonio Micheli 29, che ospita le classi della sezione associata di Liceo classico Goffredo Mameli (liceo classico tradizionale, liceo classico opzione Cambridge); 3. la Sede di Via Caposile 1, dove sono presenti l’Istituto Tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio Giuseppe Valadier, l’Istituto Tecnico Genovesi, indirizzo Amministrazione, Finanza e marketing (ex Maffeo Pantaleoni), l’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali Francesco Ferrara. Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 7 A2 . IL TERRITORIO Delle tre sedi scolastiche, due sono collocate nel secondo Municipio di Roma, entrambe in prossimità di fermate della Ferrovia Roma Nord e una è invece dislocata nel I Municipio, nelle vicinanze di una stazione della Metro A. Il territorio offre grandi opportunità: nel I e II municipio sono presenti in totale 10 Biblioteche pubbliche, 5 Atenei, 22 teatri, 109 musei (tra cui i più im-portanti della Capitale), l'Auditorium Parco della Musica e numerose altre istituzioni culturali. L’IIS Via Salvini interagisce intensamente con il territorio, collabora attivamente con diverse associazioni culturali, con il Rotary club Parioli, con AMUSE (Associazione Municipio Secondo) e con i Comitati di quartiere, anche per il decoro e la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico locale. La collaborazione con soggetti esterni ha una positiva ricaduta nell’ampliamento dell’offerta formativa con iniziative progettuali che riscuotono il gradimento di studenti e genitori. La scuola inoltre, realizza numerosi progetti in partnership con le vicine sedi universitarie, in particolare con la LUISS, L’Università di Tor Vergata e la Sapienza. Numerose anche le collaborazioni con la rete di servizi commerciali e bancari per gli stages e l’alternanza scuola lavoro. L’Istituto aderisce a più reti di scuole, in quattro delle quali svolge il ruolo di capofila, che perseguono varie finalità, quali ricerca e sperimentazione, innovazione didattica, progettazione europea, formazione sulla sicurezza e aggiornamento docenti. Attraverso le reti territoriali la scuola interagisce con il I e il II Municipio, in appositi organi consultivi. RETI SCOLASTICHE CUI ADERISCE L’I.I.S. VIA SALVINI 24 DENOMINAZIONE RUOLO DIMENSIONE SCOPO 1. RETE ITALIA ORIENTA Capofila Nazionale Orientamento 2. RETE CIE Scuole accreditate Cambridge International Examinations: ricerca e forma-zione Sviluppo della pratica del Debate Formazione alla metodologia CLIL Capofila Nazionale Capofila Regionale Aderente Provinciale 5. RETE SCUOLE II MUNICI-PIO Aderente Territoriale (Municipio) Riunisce le scuole del II Municipio di Roma 6. RETE SCUOLE I MUNICI-PIO Aderente Territoriale (Municipio) Riunisce le scuole del I Municipio di Roma 3. RETE DEBATE 4. RETE ROMA CLIL Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 8 DENOMINAZIONE RUOLO 7. RETE DEURE DIMENSIONE Aderente SCOPO Regionale Progetti europei 8. INSIEME PER L’INNOVAZIONE DIDAT-TICA Aderente Territoriale Roma Nord Progettare per competenze - continui-tà con s. secondarie di I grado 9. RETE IFS LAZIO Aderente Regionale Rete delle Imprese Formative Simula-te (IFS) nel Lazio 10. RETE SKILLAB Aderente Provinciale Innovazione didattica e formazione 11. RETE 4TECH Aderente Nazionale Ist. tecn settore tecnologico Didattica, ricerca, sperimentazione 12. RETE SICURA Aderente Comune Roma Sicurezza a scuola 13. RETE DIDASCO Capofila Territoriale Roma nord Formazione e acquisti 14. CREATIVITY LAB SCHOOL Aderente Territoriale Roma nord LABORATORI TERRITORIALI 15. EDUC@LAB CLIL Aderente Territoriale Roma nord METODOLOGIA CLIL 16. MIGLIORAMENTO Capofila Territoriale Roma nord FORMAZIONE La scuola ha sottoscritto convenzioni con vari enti per i seguenti scopi: formazione docenti, potenziamento dell’offerta formativa alternanza scuola lavoro, stage e tirocini di orientamento educazione alla cittadinanza, educazione alla salute integrazione e inclusione, attività sportive e culturali. CONVENZIONI SOTTOSCRITTE DALL’IIS VIA SALVINI 24 TIPOLOGIA ENTE DENOMINAZIONE SCOPO UNIVERSITA’ LUISS UNIVERSITA’ SAPIENZA - Facoltà di Medicina UNIVERSITA’ ROMA TRE TFA UNIVERSITA’ LUMSA TFA/Tirocini UNIVERSITA’ SAPIENZA TFA UNIVERSITA’ TOR VERGATA TFA Progetti di formazione e approfondimento per gli studenti Orientamento in rete: preparazione ai test di accesso Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 9 UNIVERSITA’ ENTE DI FORMAZIONE ACCREDITA-TO DMI UNIVERSITÀ DI Matematica & Realtà – Forma- PERUGIA zione docenti e studenti CTP – CEFME ENTE DI FORMAZIONE IMPRESA SVILUPPO & ACCREDITA-TO MANAGEMENT ENTE DI FORMAZIONE ACCREDITA-TO ISTITUTO BANCARIO CONFAO BANCA POPOLARE DI SONDRIO Alternanza scuola-lavoro; Formazione Sicurezza Alternanza scuola-lavoro Alternanza scuola-lavoro, orientamento Stage – Tirocini di orientamento IMPRESA FRIMM Stage – Tirocini di orientamento IMPRESA TECNOCASA Stage – Tirocini di orientamento FONDAZIONE ITALIA ORIENTA Orientamento , Formazione L’ALBERO DELLA VITA- FONDAZIONE ONLUS Educazione alla cittadinanza, FONDAZIONE FONDAZIONE GEOMETRI Formazione studenti/docenti FONDAZIONE IMPARADIGITALE Formazione docenti e laboratori ASSOCIAZIONE CULTURALE LA QUERCIA E L’ALLORO ASSOCIAZIONE CULTURALE GOCCE D’ARTE Laboratori teatrali ASSOCIAZIONE CULTURALE MADVILLE Laboratori musicali AUTONOMIA LOCALE REGIONE LAZIO Programma Garanzia Giovani COLLEGIO GEOMETRI Formazione studenti ANACI Stage ASL ASL RME Prevenzione disagio adolescenti ONLUS SALUTE GIOVANI ONLUS INSETTOPIA Integrazione disabili ASSOCIAZIONE SPORTIVA BDR Attività sportive ASSOCIAZIONE SPORTIVA ASD SPORTLIFE Attività sportive SOCIETA’ NOICONVOI Post-scuola Formazione docenti e laboratori studenti ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA PROFESSIONALE ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA PROFESSIONALE Presidio medico – educazione alla salute SWANN ENGLISH SCUOLA ESTERA Stage LANGUAGE TRAINING SCUOLA DI LINGUE DARBY - SCHOOL OF LANGUA-GES - UK Corsi certificazione lingua Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 10 A3 . PROGETTO RI-ORIENTA L’I.I.S Via Salvini, avendo al suo interno un’ampia scelta di indirizzi di studio, ha sviluppato un progetto di ri-orientamento che consente agli studenti in difficoltà di cambiare percorso rimanendo all’interno della stessa istituzione scolastica e quindi minimizzando gli inevitabili problemi di ambientamento e adattamento. Deve comunque essere precisato che, considerata la consistenza numerica elevata delle classi prime in quasi tutti gli indirizzi, le possibilità di ri-orientamento sono limitate e verranno prioritariamente destinate ai casi in cui, accanto alle difficoltà nell’indirizzo prescelto, siano ben evi-denti le attitudini e le capacità dello studente, che hanno la possibilità di emergere se accompagnate da un impegno consistente. Il progetto si propone di favorire il successo scolastico e formativo e prevenire la dispersione scolastica attraverso interventi di rimotivazione e riorientamento. Il passaggio dello studente dalla scuola secondaria di I grado alla secondaria di II grado, talvolta, non si accompagna alla necessaria consapevolezza sia degli obiettivi degli studi intrapresi che della conoscenza delle proprie caratteristiche e capacità in funzione di tale percorso. In alcuni ca-si possono influire anche variabili esterne, mai emerse fino a quel momento, che è però possibile rimuovere, ricorrendo ad una più stretta interazione scuola - famiglia, per liberare le energie del-lo studente verso il raggiungimento dei propri obiettivi. È possibile anche che, a fronte di un insuccesso negli anni successivi alla prima (seconda o terza) ci si renda conto della necessità di rivedere le proprie scelte scolastiche, potendo contare su un maggior grado di conoscenza di se stessi e del percorso scolastico, modificando gli orizzonti del proprio progetto di vita scolastica e lavorativa. Tutto ciò comporta il rischio di un insuccesso scolastico che grava, spesso inaspettatamente, sullo studente e sulla famiglia. Il progetto si attua attraverso colloqui con lo studente e/o la famiglia, in contemporanea o separatamente, con lo scopo di proporre percorsi formativi maggiormente corrispondenti agli interessi, alle caratteristiche ed alle potenzialità dei singoli studenti. Il primo contatto avviene su indica-zione del coordinatore della classe o dello studente e/o della famiglia. Si prosegue pianificando gli interventi, ovviamente diversi a seconda delle situazioni, che prevederà, in ogni caso, il coinvolgimento del consiglio di classe e della famiglia ed eventualmente un supporto psicologico e/o di esperti di orientamento. Questa fase può concretizzarsi con un consolidamento della scelta fatta (e un ritornare a motivarsi e a riconoscere le ragioni di una scelta) oppure con un nuovo orientamento dell’alunno e la richiesta di avviare le procedure per un cambio di indirizzo. Nel biennio la presenza di circa venti ore settimanali di discipline comuni nei vari indirizzi con-sente di strutturare una importante “quota” in comune nella programmazione delle discipline coinvolte. Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 11 Nella tabella seguente si indicano le procedure previste ai fini del cambio di indirizzo: STUDENTE PROVENIENTE DA NOSTRO ISTITUTO STUDENTE PRO-VENIENTE DA ALTRA SCUOLA Stesse materie Primo anno Secondo anno Materie diverse Controllare la disponibilità Parlare con il coordinatore di classe Controllare disponibilità Parlare con il coordinatore Se passaggio dopo gennaio far preparare un lavoro sulle mate-rie non svolte Controllare la disponibilità Parlare con il coordinatore Terzo anno Quarto e quinto anno Stesse materie o materie diverse Controllare la disponibilità Parlare con il coordinatore Effettuare prova integrativa Il passaggio deve avvenire entro il mese di gennaio Controllare la disponibilità Parlare con il coordinatore Controllare la disponibilità Parlare con il coordinatore Effettuare esame integrativo Il passaggio deve avvenire entro il mese di gennaio Prima dell’inizio dell’anno scolastico dopo aver controllato la disponibilità Controllare disponibilità Prima dell’inizio dell’anno scolastico esame integrativo giugno /agosto/settembre Controllare la disponibilità Parlare con il coordinatore Approvazione del CdC Far preparare un lavoro sulle materie non svolte Mai durante l’anno scolastico con l’eccezione di studenti che cambiano città e non trovino la stessa tipologia di indirizzo Prove integrative a giugno/agosto/settembre Disponibilità di posti Mai durante l’anno scolastico con l’eccezione di studenti che cambiano città e non trovino la stessa tipologia di indirizzo esame integrativo a giugno/agosto/settembre Disponibilità di posti Mai durante l’anno scolastico con l’eccezione di studenti che cambiano città e non trovino la stessa tipologia di indirizzo esame integrativo a giugno / agosto / settembre Disponibilità di posti A4. ALTERNANZA SCUOLA LAVORO Con l’entrata in vigore della legge 107/2015, l’Alternanza Scuola-Lavoro diventa parte integrante dell’offerta formativa. Questo nuovo approccio alla didattica è rivolto a tutti gli studenti del secondo Biennio e dell'ultimo anno. Il periodo di Alternanza Scuola-Lavoro si articola in 400 ore per gli istituti tecnici e 200 ore per i licei. Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 12 L’alternanza si realizza attraverso incontri formativi con esperti esterni, e preparazione all’attività di stage. Le attività esterne alla scuola prevedono stage formativi presso le strutture ospitanti e la formazione in aula. L’istituzione scolastica o formativa con la collaborazione del tutor esterno designato dalla struttura ospitante/azienda valuta il percorso di alternanza effettuato e provvede a certificare le competenze acquisite dagli studenti nel percorso. L’Istituto “Salvini” garantisce ai propri studenti i percorsi formativi di Alternanza Scuola Lavoro grazie alla sottoscrizione di convenzioni stipulate con le seguenti organizzazioni: Università LUISS Guido Carli Università degli Studi di Roma Tor Vergata Consiglio Nazionale delle Ricerche Istat - Istituto nazionale di statistica Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN (INFN-LNF) Impresa Sviluppo & Management- società di consulenza aziendale CEFME CTP Istituto di Formazione Edile e Sicurezza sul Lavoro HS Radio Social Media Associazione di promozione Sociale ITABC (Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali) Associazione United Network Europa Museo Palazzo Braschi – Museo di Roma Associazione Alfor Pontina Bosch S.p.A. Macro Museo d’Arte Contemporanea Roma CONFAO (Consorzio Nazionale per la Formazione, l'Aggiornamento e l'Orientamento) Fondazione Italia Orienta Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice Itacsrl Tecnocasa Group Altri Partner Fattoria Latte Sano SpA- società di produzione di latte e derivati Acqua Santa di Roma SpA- società di imbottigliamento e di distribuzione di acque minerali (marchio Egeria) Onthewave S.r.l – Società di comunicazione ElaMedia Group Srls – Società di web marketing BIC Lazio SpA Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 13 A5 . METODOLOGIE DIDATTICHE L’ I.I.S. “Salvini” affianca alla didattica tradizionale, metodologie innovative sia attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie della comunicazione le aule sono dotate di tecnologie multimediali di avanguardia: computer, LIM, libri digitali e tablet), sia attraverso la progettazione di nuovi ambienti di apprendimento, plurali e flessibili (aule TEAL). L’impegno di tutti è pro-teso verso una scuola che diventi laboratorio di formazione, contesto in cui più che trasmettere conoscenze si crei supporto verso la formazione di una cittadinanza attiva. Al centro di essa non è più l'insegnamento ma l'apprendimento, non più le conoscenze, il sapere, ma il saper fare, il sa-pere agito, che renda capaci di comprendere i costanti cambiamenti e di muoversi agevolmente in essi. PROVE DI VERIFICA COMUNI, PROVE ESPERTE Le prove di verifica comuni sono strumenti importanti di valutazione trasversale, che permettono di monitorare a livello generale l’attuazione del piano didattico e di evidenziare eventuali disparità o criticità. L’elaborazione e la somministrazione di prove di verifica comuni sono finalizzate all’accertamento del raggiungimento degli standard formativi deliberati dal Collegio dei Docenti, nell’ambito delle attività di progettazione e programmazione della didattica, mentre i loro risulta-ti consentiranno allo stesso Collegio l'analisi e l’eventuale revisione, laddove si rendesse necessaria, degli standard formativi. Una volta sperimentati, i testi delle prove vengono aggiornati ed archiviati, in modo da costituire un ricco patrimonio di documentazione a cui fare riferimento. Nelle riunioni dei Dipartimenti disciplinari si decide la tipologia, i tempi, i contenuti e le griglie di valutazione delle prove comuni. Le prove comuni previste si dividono in: test d’ingresso per le classi prime; verifiche comuni per classi parallele sul medesimo argomento disciplinare; prove di verifica comuni per il superamento delle insufficienze del primo periodo didatti-co; prove di verifica comuni per il superamento del debito formativo; simulazioni di prima prova – Esame di Stato (classi terminali); simulazioni di seconda prova – Esame di Stato (classi terminali); simulazioni di terza prova – Esame di Stato (classi terminali ove prevista la medesima tipologia di terza prova) simulazione del colloquio d’esame (Progetto specifico) Dall’a.s 2015-16 l’Istituto ha introdotto la somministrazione di prove esperte interdisciplinari. Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 14 A6. LA VALUTAZIONE La valutazione è parte integrante della programmazione per verificare gli apprendimenti e migliorare il progetto educativo-formativo. Il Collegio Docenti elabora i criteri generali, finalizzati ad orientare in modo chiaro e unitario i singoli Consigli di Classe. Il processo formativo pone lo studente al centro del percorso educativo didattico che deve tende-re allo sviluppo armonico e completo della sua persona e all'acquisizione delle competenze specifiche del corso di studi intrapreso. Allo studente è richiesta la piena assunzione di consapevolezza degli obiettivi da raggiungere e del lavoro, anche autonomo, che deve svolgere con i docenti in termini di frequenza e partecipa-zione positiva al dialogo educativo e di apprendimento. La valutazione, nella sua articolazione, è la risultante della programmazione, della precisazione e assimilazione degli obiettivi generali e individuali verificati durante l'intero anno scolastico e si avvale di tutti quegli elementi utili a delineare l’acquisizione di conoscenze e competenze (comprese quelle derivanti da eventuali attività autonomamente sviluppate dallo studente, dalla partecipazione alle attività extracurriculari, ecc.) e il comportamento assunto. Pertanto, vengono fissati come parametri fondamentali della valutazione per la determinazione dell’ammissione degli studenti alla classe successiva, i seguenti criteri: 1. La valutazione specifica di ogni materia, verificata mediante un congruo numero di prove scritte, orali e pratiche che determinino con chiarezza il grado dell’effettivo raggiungi-mento degli obiettivi minimi definiti nei Dipartimenti disciplinari, in relazione anche al percorso compiuto dallo studente, nell'ambito delle competenze, tra il livello individuale di partenza e quello finale. 2. L’evoluzione del rendimento scolastico durante l’anno, anche con l’aiuto degli interventi di recupero e di sostegno. 3. L’impegno e la partecipazione sistematica all’attività scolastica, che evidenzi, nel comportamento, un apporto costruttivo al dialogo educativo e formativo, che superi il puro ri-spetto delle regole disciplinari. 4. L’adesione collaborativa e creativa in attività e interventi didattici ed educativi extracurricolari, in quanto capacità di collegamento multidisciplinare. 5. La tipologia e la consistenza delle lacune riscontrate, relativamente agli obiettivi dell’anno in corso, e la reale possibilità da parte dello studente di colmare tali lacune nei corsi di recupero estivi (cfr O.M. n. 92 del 5/11/2007). Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 15 6. La frequenza per almeno tre quarti “dell’orario annuale personalizzato”, salvo eventuali, motivate deroghe concesse per assenze continuative e documentate che non pregiudichi-no, a giudizio del Consiglio di Classe, la valutazione delle competenze acquisite (cfr. il DPR N. 122 del 22 giugno 2009,art. 14 c. 7). 7. L’attribuzione del voto di condotta, come stabilito dalla Legge n. 169/2008, all’art. 2, espresso in decimi, è attribuito dal Consiglio di Classe come elemento che concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non am-missione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo. A7. CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO NELLE DISCIPLINE Le Famiglie possono consultare in qualsiasi momento le valutazioni dei propri figli tramite il Registro elettronico, utilizzato ormai da diversi anni come strumento di trasparenza e chiarezza. A partire dall’ A.S. 2015-16 il Collegio dei docenti ha deciso di adottare il “voto unico” anche in occasione dello scrutinio relativo al I° Trimestre. Il voto attribuito in pagella, anche se “unico” risulta dall’espressione di una sintesi valutativa frutto di diverse tipologie di verifica: prove scritte, test, prove orali, prove grafiche o pratiche, osservazioni in classe, progetti, prodotti multimediali, ecc. Le prove di natura e tipologia differenziata, definiscono il profitto scolastico in maniera oggettiva, valorizzando i diversi stili di apprendimento, le potenzialità e le diverse attitudini degli studenti. Le forme e le tipologie di verifica nonché i criteri di valutazione sono concordati tra i docenti nella programmazione dei Dipartimenti Disciplinari e nei singoli Consigli di Classe. Il Collegio dei Docenti ha elaborato i criteri generali di valutazione per conferire omogeneità ai processi di valutazione in tutte le discipline, articolandoli in: Conoscenze – Abilità – Competenze La tabella che segue declina i descrittori per ogni livello di voto, in modo da rendere comprensi-bile e condiviso il significato di ciascun voto assegnato; i voti sono poi messi in rapporto con i livelli previsti dalla certificazione per competenze che il DM 9 del 27 gennaio 2010 ha definito per tutte le scuole italiane: si tratta della certificazione che deve essere rilasciata a tutti gli stu-denti alla fine dell’obbligo scolastico, ossia dopo 10 anni di scuola alla fine del secondo anno. Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 16 V O T O Indicatori di conoscenze Indicatori di abilità Indicatori di competenze 1-3 Possiede scarse conoscenze degli argomenti disciplinari e disarticolate no-zioni dei loro ambiti contestuali. Disattende le consegne, e/o risponde con assoluta incongruenza di linguaggio e di argomentazione Non sa orientarsi nell'analisi di problemi semplici e non è in grado di applicare regole o elementari operazioni risolutive 4 Conosce in modo incerto e confuso gli argomenti disciplinari. Ne distingue con difficoltà i nuclei essenziali e le interrelazioni. Evidenzia imprecisioni e carenze anche gravi nell'elaborazione delle consegne, che svolge con un linguaggio disordinato e a volte scorretto. Si orienta a fatica nell'analisi dei problemi semplici, che affronta con confuse e non fondate procedure di risoluzione 5 E' in possesso di un esiguo repertorio di conoscenze, delle quali coglie parzialmente implicazioni e rimandi essenziali Sviluppa le consegne in modo sommario o incompleto, con non certa padronanza delle soluzioni. Sa analizzare problemi semplici in un numero limitato di conte-sti. Applica, non sempre adeguatamente, solo semplici procedure risolutive. 6 Conosce le diverse discipline e ne coglie in linea generale contenuti e sviluppi. Comprende le consegne e ri-sponde in modo semplice ma appropriato, secondo i diversi linguaggi disciplinari. Sa analizzare problemi semplici ed orientarsi nella scelta e nella applicazione delle strategie di risoluzione 7 Conosce gli argomenti e li colloca correttamente nei diversi ambiti disciplinari. Comprende e contestualizza le consegne ,le sviluppa rielaborandole in modo coerente Sa impostare problemi di media complessità e formularne in modo appropriato le relative ipotesi di risoluzione 8 Conosce gli ambiti disciplinari, anche grazie ad approfondimenti personali negli aspetti per i quali ha maggiore interesse. Sviluppa le consegne con ri-gore logico/ concettuale, operando collegamenti con appropriate argomentazioni. 9-10 Mostra piena padronanza degli ambiti disciplinari grazie a una ricca e artico-lata rete di informazioni. E’ in grado di sviluppare ana-lisi autonome e di esporne i risultati con pertinenza ed efficacia. E’ capace di enucleare in modo articolato strategie di risoluzio-ne dei problemi per elaborare le quali sa operare scelte coerenti ed efficaci Sa impostare percorsi di studio autonomi. Effettua con sicurezza e originalità collegamenti e confronti tra i diversi ambiti disciplinari, mostrando sicura capacità di orientarsi. Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 Livello di certificazione delle competenze di base (DM 9 del 27 gennaio 2010) Non ha raggiunto il livello base delle competenze Livello base: lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze ed abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali Livello intermedio: lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situa-zioni note, compie scelte con-sapevoli mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite Livello avanzato: lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Sa pro-porre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli 17 B. FISIONOMIA DELL’ ISTITUTO TECNICO COSTRUZIONI AMBIENTE E TERRITORIO “ G. VALADIER” B1 . PRESENTAZIONE STORICA L’Istituto per Geometri “Giuseppe Valadier”, sorto nel 1967, gode di un tradizionale prestigio sia per il livello di preparazione offerto agli studenti, sia per l’acclarata efficacia nell’introdurre professionalità nel mondo produttivo. Da Via Valadier nel 2004 è stato trasferito in Via Caposile 1, dove si è dotato di strutture funzionali all’esercizio di una didattica sempre più adeguata alle nuove realtà lavorative. E’ dedicato all’architetto e urbanista romano Giuseppe Valadier (1762-1839), il quale, nella complessa fase di trapasso della cultura architettonica tra i sec. XVIII e XIX, svolse con straordinaria acutezza, e spesso con autentica carica innovativa, un'attività che ricoprì i più diversi campi dell'operare architettonico. Maestro di architettura all'Accademia di S. Luca, dove, nel 1775, appena tredicenne aveva vinto il concorso Clementino, limpido trattatista, archeologo, pose i fondamenti della moderna disciplina del restauro architettonico grazie all’esemplare intervento sull’Arco di Tito, nel 1819, che isolò liberandolo da ogni struttura successiva e reintegrò nelle parti mancanti; nel 1823, sul Colosseo, che rinforzò con il muro di consolidamento all’anello esterno verso i Fori, in cui replicò delle arcate identiche alle originali e soprattutto grazie alla ricostruzione di San Paolo fuori le mura, in seguito all’incendio del 1823. Più ancora che nelle singole opere, Valadier ben memore, nella cura dei raccordi con gli spazi circostanti, della tradizione scenografica della Roma barocca, diede il meglio della sua produzione nei progetti urbanistici per Roma, con la promenade dei Fori Imperiali nel 1811, ma soprattutto con la sistemazione dell’area di Piazza del Popolo e della Salita al Pincio (1816-22). In questa zona all’architetto romano si deve anche la Coffe House del Pincio, oggi nota come Casina Valadier (1807). A lui si deve, infine, anche il fonte battesimale di Santa Maria Maggiore (1826). Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 18 B2. CONTESTO SOCIO-CULTURALE DI RIFERIMENTO l’IT CAT “Giuseppe Valadier”, è ubicata nel quartiere delle Vittorie, in Via Caposile 1. Si colloca nell’ambito dell’ex XVII Municipio, ora I Municipio, caratterizzato da un’intensa attività culturale, professionale, commerciale, turistica ed abitato da un ceto borghese medio-alto. La presenza femminile è nettamente minoritaria, come è tradizione nei corsi per Geometri; tuttavia le studentesse presenti sono inserite perfettamente nel gruppo scuola e spesso costituiscono le personalità trainanti nella vita quotidiana. Il bacino di utenza a cui l’Istituto fa riferimento, grazie alla centralità della propria collocazione, risulta in realtà molto più ampia rispetto alla popolazione residente: infatti, una considerevole percentuale di studenti proviene dalla vastissima area nord-est e nord-ovest della città, interessando in modo significativo diversi comuni della provincia, specialmente quelli situati sulle direttrici delle vie Cassia e Flaminia, grazie al vantaggio dei collegamenti ferroviari che fanno capo a piazzale Flaminio e alla Nella piantina la sede di via Caposile fermata Lepanto della Metro . L’utenza, pertanto, appartiene ad ambienti socio-culturali ed a contesti economici differenti, tutti concorrenti ad un poliformismo di identità culturali. provenienza degli caratteristiche sociali, decisamente alunni, che economiche disomogenee, rende La varietà della presentano e culturali evidentemente necessaria una diversificazione delle possibilità di riconoscimento e di intervento sui bisogni. Si registra inoltre una crescente presenza di alunni stranieri che presentano diverse estrazioni sociali: alcuni appartengono a famiglie di impiegati e funzionari presso le ambasciate ed i consolati stranieri; altri sono figli di immigrati che lavorano nel Il cortile interno della sede di Via Caposile, che ospita l’I.T.CAT. “G. Valadier” nostro paese. La scuola, pertanto, si propone come centro di aggregazione e di incontro tra diverse culture e subculture, come polo di sviluppo culturale, come luogo di crescita individuale e di formazione umana, come occasione di promozione sociale e di crescita intellettuale per gli studenti Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 19 provenienti dalle zone più marginali dell’area metropolitana. La sua centralissima posizione urbana dalle valenze complesse - scarsa percentuale di residenti, netta prevalenza di uffici e servizi.- costituisce il primo necessario elemento da considerare nella diagnosi dei bisogni. In particolare allo studente viene consentito di stabilire contatti privilegiati con Aula di Disegno il cuore del centro storico, viene inserito in uno scenario artistico-culturale unico al mondo. La composizione del corpo docente è relativamente stabile e la popolazione scolastica dell’Istituto ha complessivamente mantenuto un regolare e costante flusso di iscrizioni, in controtendenza rispetto al calo demografico ed alle flessioni determinatesi in altri istituti dello stesso indirizzo della città. La Sede “G.Valadier” ospita complessivamente circa 225 studenti, distribuiti in 10 classi. Al piano seminterrato, che da un lato comunica con un giardino e con il campo di situato all’esterno dispone di : Laboratorio informatico Biblioteca Aula magna LIM e 4 aule LIM Aula magna Laboratorio scientifico Aula speciale di disegno Laboratorio multimediale Laboratorio di costruzioni, tecnologia delle costruzioni e topografia con GPS Palestra coperta, comunicante da un lato con il giardino Campo esterno pallavolo/pallacanestro Bar interno Le 11 aule didattiche, l’aula per audiovisivi, l’ufficio di Vicepresidenza e la sala Docenti sono situati al primo piano dell’edificio. Allo stesso piano sono dislocati i servizi igienici per alunni e docenti, ristrutturati in base alle norme di sicurezza e di abbattimento delle barriere architettoniche per i portatori di handicap. Palestra L’istituto dispone di due corpi scale e di due impianti di ascensore rispondenti ai requisiti di sicurezza e di abbattimento delle barriere architettoniche. Laboratori, aule speciali, palestra e biblioteca sono situati al piano seminterrato, che è dotato di finestre con affaccio ed uscita sul cortile per l’attività di educazione fisica. Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 20 C. L’OFFERTA FORMATIVA DELL’ISTITUTO TECNICO “G. VALADIER” C1. Le finalità generali L’offerta formativa dell’Istituto si prefigge di favorire la formazione umana, civile e professionale degli studenti, l’uguaglianza come pari opportunità, la crescita della persona e del cittadino nel rispetto della peculiarità degli individui e del policentrismo delle culture, ma nell’ambito storicamente consolidato di valori basati sulla cultura della legalità, sulla dimensione della partecipazione e della solidarietà. In particolare, si propongono come finalità caratterizzanti l’azione formativa del nostro Istituto: Innalzamento della qualità dell’istruzione e della formazione, attraverso interventi qualificati per il miglioramento dell’attività didattico-educativa. Tale finalità viene perseguita attraverso diversi mezzi, i principali dei quali sono: Il potenziamento della funzionalità dei Consigli di classe, intesi come strumento essenziale per il coordinamento dell’azione didattico-educativa La progettazione di percorsi didattici integrati e a carattere formativo e professionalizzante, favorendo l’integrazione dell’itinerario scolastico italiano con quello europeo e l’arricchimento degli scambi culturali La promozione della ricerca didattica e della sperimentazione metodologica, con la ricerca, lo sviluppo e l’aggiornamento continuo delle opportunità educative L’attivazione delle pratiche sportive, sia in funzione dello sviluppo psico-fisico sia come strumento di socializzazione, formazione e collaborazione Lotta per l’integrazione scolastica e contro la dispersione, con interventi qualificati sull’accoglienza, l’orientamento e il ri-orientamento, sul potenziamento delle attività di recupero e di rafforzamento della motivazione/ri-motivazione allo studio. L’Istituto è in stretto collegamento con i servizi della A.S.L. territoriale relativi alla prevenzione delle tossicodipendenze e ai servizi di ascolto dei problemi legati all’età adolescenziale. A tale scopo è predisposto lo sportello Scuola-Salute, interno alla scuola, che si avvale della presenza, una volta la settimana, di un medico neuropsichiatra, costante punto di riferimento per Docenti e Studenti. Alla base dell’azione educativa e didattica, viene considerata fondamentale la collaborazione con le famiglie, incoraggiata e favorita dall’azione del Coordinatore di Classe, attraverso i colloqui con i professori, gli incontri pomeridiani, etc. Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 21 C2 . Le finalità specifiche Con il riordino della scuola secondaria superiore, attualmente è attivo l’indirizzo Istituto Tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio. Il Diplomato nell’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”: ha competenze nel campo dei materiali, delle macchine e dei dispositivi utilizzati nelle industrie delle costruzioni, nell’impiego degli strumenti per il rilievo, nell’uso dei mezzi informatici per la rappresentazione grafica e per il calcolo, nella valutazione tecnica ed economica dei beni privati e pubblici esistenti nel territorio e nell’utilizzo ottimale delle risorse ambientali; possiede competenze grafiche e progettuali in campo edilizio, nell’organizzazione del cantiere, nella gestione degli impianti e nel rilievo topografico; ha competenze nella stima di terreni, di fabbricati e delle altre componenti del territorio, nonché dei diritti reali che li riguardano, comprese le operazioni catastali; ha competenze relative all’amministrazione di immobili. È in grado di: collaborare, nei contesti produttivi d’interesse, nella progettazione, valutazione e realizzazione di organismi complessi, operare in autonomia nei casi di modesta entità; intervenire autonomamente nella gestione, nella manutenzione e nell’esercizio di organismi edilizi e nell’organizzazione di cantieri mobili, relativamente ai fabbricati; prevedere, nell’ambito dell’edilizia ecocompatibile, le soluzioni opportune per il risparmio energetico, nel rispetto delle normative sulla tutela dell’ambiente, e redigere la valutazione di impatto ambientale; pianificare ed organizzare le misure opportune in materia di salvaguardia della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro; collaborare nella pianificazione delle attività aziendali, relazionare e documentare le attività svolte. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio” consegue i risultati di apprendimento, di seguito specificati in termini di competenze. 1. Selezionare i materiali da costruzione in rapporto al loro impiego e alle modalità di lavorazione. 2. Rilevare il territorio, le aree libere e i manufatti, scegliendo le metodologie e le strumentazioni più adeguate ed elaborare i dati ottenuti. Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 22 3. Applicare le metodologie della progettazione, valutazione e realizzazione di costruzioni e manufatti di modeste entità, in zone non sismiche, intervenendo anche nelle problematiche connesse al risparmio energetico nell’edilizia. 4. Utilizzare gli strumenti idonei per la restituzione grafica di progetti e di rilievi. 5. Tutelare, salvaguardare e valorizzare le risorse del territorio e dell’ambiente. 6. Compiere operazioni di estimo in ambito privato e pubblico, limitatamente all’edilizia e al territorio.35 7. Gestire la manutenzione ordinaria e l’esercizio di organismi edilizi. 8. Organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto delle normative sulla sicurezza. Clase 5A : esperienza di Tirocinio formativo presso CEFME di Pomezia – Aprile 2015 Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 23 C3. Quadro Orario 1° BIENNIO 2° BIENNIO- 5°ANNO MATERIA D'INSEGNAMENTO 1^ 2^ 3^ 4^ Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 Storia 2 2 2 2 Lingua inglese 3 3 3 3 5^ 4 2 3 Geografia 1 Matematica 4 4 3 3 3 1 1 2 2 2 2 2 2 7 6 Geopedologia, Economia ed Estimo 3 4 7 4 Topografia 4 4 4 10 * Complementi di matematica Diritto ed economia 2 2 Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) 2 2 2 3 2 3 Scienze motorie e sportive Scienze integrate: Fisica di cui in compresenza Scienze integrate: Chimica di cui in compresenza Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica di cui in compresenza Tecnologie informatiche di cui in compresenza Scienze e tecnologie applicate*** Gestione del cantiere e sicurezza dell’ambiente di lavoro Progettazione, Costruzioni e Impianti 2* 3 3 2* 3 3 2* 3 2* 3 di cui in compresenza Insegnamento Religione cattolica Totale ore settimanali Totale ore annue 8 9 17* 1 1 1 1 1 33 1089 32 1056 32 1056 32 1056 32 1056 Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 24 C4. Sbocchi professionali Al termine del Corso si consegue il Diploma di Tecnico di Costruzioni, ambiente e territorio Il Tecnico può trovare impiego presso gli Uffici Tecnici delle Amministrazioni pubbliche e negli studi professionali privati, negli uffici tecnici di banche ed assicurazioni; può esercitare l'attività imprenditoriale. Sbocchi universitari: Le competenze acquisite nel corso di studi agevolano soprattutto gli studi universitari di: Ingegneria Civile Architettura Gestione del processo edilizio C5. Nuovo Ordinamento – DPR 88/2010 PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO VECCHIO ORDINAMENTO Indirizzo Tipologia GEOMETRA ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI NUOVO ORDINAMENTO Settore Indirizzo COSTRUZIONI TECNOLOGICO AMBIENTE TERRITORIO A seguito della Riforma della Scuola secondaria superiore, a decorrere dall’ A.S. 2010-11, l’Istituto Tecnico “G.Valadier” è stato riconfigurato nel suo nuovo indirizzo di studio “Costruzioni, Ambiente e Territorio” Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015 - 2016 25 D . La Classe quinta, sezione A D1. Consiglio di classe ALUNNI DOCENTI DISCIPLINE 1 Battillani Alice Barbato Natalia Lingua e letteratura italiana 2 Carpentieri Francesco Lozzi Rossella Lingua inglese 3 Celani Claudio Barbato Natalia Storia 4 Chiaramonte Filippo Acquafondata Laura Matematica 5 Chura Surco Americo Quinzi Cinzia Scienze motorie e sportive Felipe 6 Cierczek Mateusz Marek Capponi Giuseppe 7 Del Sasso Daniele Salimei Claudio 8 Dell'Erna Francesco Salimei Claudio 9 Di Bona Vincenzo La Paglia Giovanni 10 Di Marco Andrea Nuti Augusto 11 Di Salvo Marco Topografia e fotogrammetria Progettazione, costruzioni, impianti Gestione del cantiere e sicurezza dell’ambiente di lavoro Geopedologia, economia ed estimo ITP Ferrari Domizia 12 Gentili Leonardo 13 Kelbratowski Lukasz Dawid 14 Mazzola Andrea Religione cattolica DOCENTE COORDINATORE Prof.ssa Natalia Barbato 15 Montanaro Francesco 16 Morza Andrea SEGRETARIO 17 Polce Senigaglia Massimo 18 Pompi Riccardo Prof. Augusto Nuti 19 Quattrone Lorenzo RAPPRESENTANTI ALUNNI 20 Roefaro Riccardo Mauro Scaramuzzo 21 Rubio Chavez Kevin Paul Quattrone Lorenzo 22 Scaramuzzo Mauro 23 Scatolini Simone RAPPRESENTANTI GENITORI 24 Serna Garcia Juan Pablo 25 Sorrentino Vincenzo De Angelis Maria Angela Quattrone Giorgio Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015- 2016 26 D2. Profilo della classe La classe è composta da 25 studenti, 24 ragazzi e 1 ragazza. Si presenta, nel suo insieme, un gruppo amalgamato, molto inserito nell’istituzione scolastica, aperto al dialogo con i docenti, disponibile all’ascolto. Nell’arco dei cinque anni la fisionomia del gruppo classe è mutata, per le trasformazioni che ha subito, sia per l’ingresso di nuovi studenti, che per l’abbandono di altri, respinti negli anni precedenti. La maggior parte degli studenti ha compiuto un regolare percorso di studi e la preparazione risulta nel complesso più che sufficiente. La diversa disponibilità allo studio e al dialogo educativo evidenzia dunque per alcuni studenti una preparazione prevalentemente scolastica ; per gli alunni che si sono differenziati per la frequenza e l’interesse, una preparazione più articolata ed elaborata, in qualche caso ottima. Comportamento: Nel corso dei cinque anni gli alunni hanno effettuato un cammino di scolarizzazione e di maturazione. Il loro modo di relazionarsi con le singole discipline e il singolo docente non sempre è risultato uniforme. Nel complesso, si sono contraddistinti per una notevole vivacità, abbastanza corretti e rispettosi, non hanno superato mai i limiti della buona educazione, né hanno fatto emergere particolari problematiche disciplinari; va considerata, anzi, la notevole maturazione che ha contraddistinto alcuni di loro e il percorso di crescita e di maturazione che li ha accompagnati. Nella globalità, si può quindi asserire che il gruppo-classe si è connotato positivamente: per la partecipazione attiva alla vita della scuola: uno di loro è componente dell’ Organo di garanzia dell’ Istituto e un altro è stato candidato come rappresentante al Consiglio di Istituto per l’interesse mostrato nelle attività extracurriculari organizzate dalla scuola, alle quali ha sempre aderito, con propositiva presenza. Preparazione di base L’ eterogeneità di provenienza culturale, di educazione e di formazione degli studenti si è ripercossa anche sull’interesse e sull’impegno che ogni singolo alunno ha investito nello studio. La Classe, nel corso del quinquennio, ha visto l’avvicendamento di alcuni insegnanti, il che non ha consentito, soprattutto in alcune fondamentali materie di indirizzo, di compiere un percorso organico e completo, che abbia loro permesso di raggiungere buoni risultati. Il turnover effettivo dei Docenti si è quindi rivelato una plausibile fonte di difficoltà nello svolgimento e nella programmazione dell’attività didattica, soprattutto nella disciplina di indirizzo, Progettazione, Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015- 2016 27 costruzioni e Impianti.. La consapevolezza di carenze e di lacune pregresse, unita, in alcuni, alla mancanza di un efficace e costante metodo di studio, ha condotto parte di loro ad assumere un atteggiamento a volte “rinunciatario” e a costringere il coordinatore e il Docente interessato a continui interventi, per renderli consapevoli non solo delle loro difficoltà, ma anche delle loro potenzialità, per motivarli allo studio, per accrescere l’autostima e far prendere loro coscienza dello stile cognitivo personale. Parte di loro, dotata di intuito, capacità di apprendimento e buona volontà, ha manifestato interesse ed impegno per tutte le discipline; consapevole dell’impegno che li attendeva a fine anno scolastico, si è contraddistinta per serietà e per un atteggiamento determinato e propositivo, rivelando senso di responsabilità e metodo di studio autonomo ed appropriato; questo le ha permesso di conseguire un profitto buono. Altri, per mancanza di abitudine all’ applicazione sistematica o per le modeste capacità espressive, hanno incontrato difficoltà nell’organizzare il proprio lavoro e hanno necessitato di una sollecitazione costante all’ impegno da parte dei docenti e del tutor, raggiungendo con una certa fatica gli obiettivi minimi. Osservazioni: Si sono dimostrati, nell’insieme, una classe abbastanza unita e interessata alle proposte extracurriculari che sono state loro offerte. Si è caratterizzata per un notevole carica di umanità, che ha reso il gruppo piacevole e accogliente. E’ però da precisare che non tutti gli alunni, pur frequentando le lezioni, evidenziando attitudine per le discipline di indirizzo e partecipando alle proposte della scuola, hanno curato, adeguatamente, la propria rielaborazione personale, con la conseguenza di registrare, in termini di preparazione, risultati non sempre in linea con le potenzialità registrate in classe D3. ANALISI DELLA SITUAZIONE INIZIALE COMPOSIZIONE DELLA CLASSE Alunni Totale Stranieri Allievi che mostrano difficoltà nell’uso della lingua italiana Diversamente abili Provenienti da altro indirizzo di studio Provenienti da altro istituto Provenienti da altra sezione N. 25 2 0 0 0 1 0 PENDOLARITA’ DEGLI ALUNNI Provenienza Prima Porta Selva Candida N. 1 3 Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015- 2016 28 Casalotti La storta Campagnano Formello Rignano Flaminio 2 1 1 1 1 CARRIERA SCOLASTICA Alunni con percorso regolare Alunni con una ripetenza Alunni con due ripetenze 17 5 3 FREQUENZA Regolare Con numerose assenze Con numerosi ritardi in entrata Trasferiti 17 5 3 0 USCITA ANTICIPATA /ENTRATA POSTICIPATA 1 2 3 4 5 Alunni Provenienza Entrata CELANI CLAUDIO MORZA ANDREA MAZZOLA ANDREA SCARAMUZZO SERNA JUAN PABLO SETTEBAGNI OTTAVIA PALMAROLA CASALOTTI RIGNANO FLAMINIO 8,10 8,10 8,10 8,10 8,10 Uscita // // // // // DISCIPLINA SCOLASTICA Corretta Non corretta Con qualche nota disciplinare 25 0 0 STABILITA’ DEI DOCENTI Presenti l’anno precedente: ANNI CORSO Lingua e letteratura italiana Lingua inglese Storia Matematica Scienze motorie e sportive CLASSE 1^ CLASSE 2^ 5 5 X CLASSE 3^ CLASSE 4^ CLASSE 5^ X X X X X X X X 5 X 5 5 X X Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015- 2016 X X 29 Topografia e fotogrammetria Progettazione, costruzioni, impianti Gestione del cantiere e sicurezza dell’ambiente di lavoro Geopedologia, economia ed estimo IRC 5 X X X 5 X 3 X 3 5 X X X X X X X X VALUTAZIONE IN ENTRATA Test d’ingresso somministrati Lingua e letteratura italiana Lingua inglese Storia Matematica Scienze motorie e sportive Topografia e fotogrammetria Progettazione, costruzioni, impianti Gestione del cantiere e sicurezza dell’ambiente di lavoro Geopedologia, economia ed estimo Lingua inglese No Si * * * Media: (Ottimo, Buono, Discreto, Sufficiente, Mediocre, Insufficiente) Mediocre Sufficiente Sufficiente Mediocre * * * * Mediocre-sufficiente * * D4. ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICO-FORMATIVE CONTROLLO DEL PROCESSO FORMATIVO Attività Modalità 1. Programmazione curriculare finalizzata al recupero della classe Recupero e sostegno 2. Orario extrascolastico Tempi Fine I Trimestre VIAGGIO DI ISTRUZIONE Meta Partecipanti Periodo Barcellona 0 studenti 24-27 gennaio 2016 Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015- 2016 Docente Accompagnatore 30 ADESIONE AI PROGETTI DEL POF Educazione alla salute (in collaborazione e in presenza di medici specialisti dell’ASL RME) a) Sportello CIC per Studenti e Genitori b) Educazione alla salute mentale – servizio UOC c) Danni delle droghe sul cervello – d) Educazione alla sessualità e all’affettività – e) Prevenzione malattie emergenti f) Prevenzione del diabete g) Donazione del sangue – studenti maggiorenni h) Informazioni per il benessere dei Giovani – Roma Capitale Educazione alla legalità a) Educazione stradale : progetto “Il sogno di Brent” b) Visita a palazzi istituzionali c) Giornata contro la violenza sulle donne d) Incontri con le Forze Armate e le Forze dell’Ordine e) Visita Caserme f) “Campioni dentro” Lingue e progetti europei a) Comenius , Leonardo b) Cineforum in lingua inglese Area culturale a) Libriamoci b) Giochi sportivi studenteschi c) Giornale on line - Alboscuole d) Quotidiano in classe- Osservatorio permanente Giovani editori e) I giovani e la memoria storica f) Cineforum : cinema e storia; cinema e società g) Alice va in città h) Ciak Area professionale a) Visite in cantieri e aziende b) Corso CAD c) Corso sulla sicurezza sul lavoro - CTP d) Gare nazionali MIUR e) Attività di Stage f) Attività di orientamento post-Diploma g) Convegno Dissesto idrogeologico h) Visita centrale termoelettrica e idroelettrica Montalto di Castro PROGETTO ERASMUS PLUS Progetto Europeo ERASMUS + : "RE.S.E.T.: RETHINKING SPORT TO ENHANCE TALENTS", svolto a Plymouth, UK, dal 29 settembre al 19 ottobre 2015 per un totale di tre settimane. Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015- 2016 31 Si è trattato di formazione, in lingua inglese, per diventare SPORT PLANNER, ovvero organizzatore di eventi sportivi Chiaromonte Filippo Montanaro Francesco Cierczek Mateusz Marek Di Bona Vincenzo STAGE presso Catasto Battillani Alice Chiaromonte Filippo Cierczek Mateusz Marek Di Bona Vincenzo Morza Andrea Pompi Riccardo Polce massimo Di salvo marco PROGETTO PORTAVOCE IN ALLENAMENTO 27 maggio 2015/Roma - "Partecipare, Infinito Presente" Incontro con Istituzioni organizzato dalla rete PIDIDA LAZIO (L'Albero della Vita, VIS, Centro Alfredo Rampi, Unicef). Rappresentanti istituzionali: Laura Baldassarre (Ufficio del Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza) ed Elisabetta Salvatorelli (Assessorato alla scuola, sport e partecipazione del Comune di Roma) : Claudio Celani Mateusz Cierczek Vincenzo Di Bona Andrea Di Marco Marco Di Salvo Francesco Montanaro Riccardo Pompi Juan Pablo Serna Garcia 18 giugno 2015/ Roma - "Partecipare, Infinito Presente" Incontro con l'assessore Masini (presso Assessorato scuola, sport e partecipazione del Comune di Roma) per una delegazione dei ragazzi presenti all'incontro PIDIDA del 27 maggio: Amerigo Chura Luicasz Kelbratowsky Riccardo Pompi 16 - 19 giugno 2015/ Roma - Progetto ENOC Rete europea dei Garanti Nazionali per l'Infanzia e l'Adolescenza "Let's talk about violence" Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015- 2016 32 Workshop organizzato dalla Rete ENOC presso l'Istituto Rossellini di cinema. I ragazzi, partecipanti per conto del Coordinamento Pidida e accompagnati nell'esperienza dalle facilitatrici de L'Albero della Vita, hanno prodotto un cortometraggio sulla violenza. Il lavoro nei prossimi mesi confluirà, insieme ai corti degli altri paesi europei, in un unico video che sarà pubblicato sul sito dei Garanti. Hanno inoltre registrato alcune puntate radiofoniche sul progetto con i ragazzi di Radio Kreattiva : Amerigo Chura Luicasz Kelbratowsky Riccardo Pompi 9 - 10 luglio 2015 /Milano EXPO - Dibattiamo! Accesso al cibo, sicurezza del cibo Evento dimostrativo organizzato dall'Università di Padova presso il Teatro della Biodiversità. Francesco Carpentieri 27 luglio - 2 agosto 2015 / Caux Svizzera - progetto CATS (Children as Actors in Trasforming Society) Meeting internazionale durante il quale bambini, ragazzi e adulti provenienti da tutto il mondo hanno dialogato su temi legati ai diritti dei minori e alla partecipazione. La Conferenza, con cadenza annuale, rappresenta un’occasione di apprendimento che ha l’obiettivo di permettere ai bambini e ai ragazzi lo sviluppo delle loro capacità come attori di cambiamento della società. Nell'edizione 2015 uno dei workshop in programma è stato guidato da L’Albero della Vita in collaborazione con gli studenti partecipanti. Marco Di Salvo Massimo Polce Senigallia 2 agosto - 8 agosto 2015/Atene - progetto CATS (Children as Actors in Trasforming Society) - Studente scelto per partecipare al viaggio e al convegno allo scopo di relazionare e condividere il lavoro con i coetanei degli altri paesi europei. Amerigo Chura Comitato Portavoce dei Diritti "Mi fido di te se tu ti fidi di me mercoledì 11 novembre presso la Sala Zuccari del Senato 24 - 25 - 26 novembre presso Unicef, Casa San Bernardo e Sede Garante: Francesco Carpentieri Amerigo Chura Di Bona Vincenzo Di Salvo Marco Luicas Kelbratowski Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015- 2016 33 Pompi Riccardo Mateusz Cierczek Juan Pablo Serna Garcia Francesco Montanaro Massimo Polce Riccardo Pompi, Peer Educator Riccardo Pompi Radio Sarai Riccardo Pompi ATTIVITA’ SPORTIVA AGONISTICA Di Bona Celani Serna Nuoto presso Società sportiva Stelle marine Calcio presso Società sportiva Boreale Calcio presso Società sportiva Flaminia D5. ESAME DI STATO Preso atto del D.M. n° 36 del 28 gennaio 2016, che ha individuato le materie oggetto della seconda prova scritta, negli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio ordinari e sperimentali di istruzione secondaria di secondo grado, e la scelta delle materie affidate ai commissari esterni delle commissioni per l’ anno scolastico 2015/2016 , nella seduta dell’ 8 febbraio 2016, come da verbale n° 5, in merito alla Terza prova, si è stabilito, all’unanimità, quanto segue: dare spazio e priorità alle materie di indirizzo adottare la tipologia mista di domande, consistente in quesiti a risposta singola (tipologia B) e quesiti a risposta multipla (tipologia C). Per tale tipologia la normativa prevede un minimo di 8 quesiti a risposta singola e di 16 quesiti a scelta multipla. le 4 discipline coinvolte sono state Inglese, Topografia, Matematica ed Estimo, con tipologia mista di domande : per ogni disciplina 2 quesiti a risposta singola ( tipologia B) e 4 a risposta multipla ( tipologia C). Il totale è di 8 quesiti a risposta singola ( tipologia B) e 16 a riposta multipla ( tipologia C). Durata della prova: 100 minuti nella valutazione è stato attribuito ad ogni disciplina un punteggio espresso in quindicesimi; per determinare il punteggio complessivo della prova si opera poi la media aritmetica dei risultati parziali e successivamente l’arrotondamento all’intero più vicino. si è stabilito di assegnare 100 minuti per l’esecuzione della prova. durata della prova: 100 minuti Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015- 2016 34 di nominare Commissari interni : Codice TL01 Seconda prova CAT - sezione A Progettazione, costruzioni, impianti A016 Matematica Claudio Salimei Laura Acquafondata Estimo Giovanni La Paglia A058 Italiano Commissario esterno A050 Topografia e fotogrammetria Commissario esterno A072 Inglese Commissario esterno A346 Prima prova A047 Sono state effettuate le seguenti simulazioni delle prove d’esame: TIPO DI PROVA DICIPLINE Prima Prova Italiano Seconda prova Progettazione Terza prova Inglese Topografia Matematica Estimo TEMPI NUMERO martedì 22 marzo lunedì 18 aprile martedì 10 maggio lunedì 21 marzo martedì 19 aprile mercoledì 11 maggio mercoledì 23 marzo mercoledì 20 aprile giovedì 12 maggio 3 3 Sezione A Giovedì 21 aprile Venerdì 22 aprile Colloquio 3 Sezione B Tipologia Prima Prova : Italiano Tipo di elaborati predisposti Numero Prove somministrate A - Analisi e commento di un testo B - Trattazione di un argomento (articolo di giornale o saggio breve) C - Tema di argomento storico D - Tema di ordine generale Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015- 2016 5 5 5 5 35 E. PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE E1. CRITERI DI VALUTAZIONE Concordati Nelle riunioni per discipline Nel consiglio di classe Si X X No E2. ELEMENTI CHE CONCORRONO ALLA VALUTAZIONE Frequenza ed assiduità Rispetto delle regole Puntualità nella consegna del lavoro Partecipazione all’attività scolastica Metodo di studio e applicazione Impegno e interesse Miglioramento delle capacità espressive Progressi in itinere Conoscenze acquisite Competenze acquisite E3. CRITERI DI ATTRIBUZIONE VOTO DI CONDOTTA INDICATORI E DESCRITTORI RISPETTO DELLE REGOLE Lo studente frequenta le lezioni assidua-mente e nel responsabile rispetto delle prescrizioni previste dal Regolamento di Istituto: in particolare rispetta il ruolo di tutto il personale, è corretto e attento verso i compagni, giustifica tempestivamente le assenze, le entrate posticipate e le uscite anticipate; utilizza responsabilmente i materiali e le strutture della scuola, con particolare riferimento all’igiene ed al decoro della propria classe e dei servizi; rispetta le disposizioni circa la sicurezza e l’emergenza, il divieto di fumo e di utilizzo di cellulari. IMPEGNO NELLO STUDIO Lo studente evidenzia una costante tendenza a consolidare gli apprendimenti acquisiti, in modo da maturare una pro-gressiva capacità di orientarsi nella scelta degli studi futuri. Rispetta le consegne a casa e a scuola in tutte le discipline, porta i materiali richiesti, è presente alle verifiche e valutazioni, collabora, si impegna nella didattica curricolare e partecipa alle diverse iniziative scolastiche. VOTO 10/10 VOTO 9/10 VOTO 8/10 VOTO 7/10 VOTO 6/10 VOTO 5/10 Esemplare Frequenza assidua Attento e scrupoloso Frequenza assidua Corretto Frequenza regolare Accettabile Frequenza non sempre regolare Non sempre corretto Frequenza irregolare Gravemente inadeguato Frequenza discontinua Lodevole Consapevole Rigoroso Attento Discontinuo Insufficiente Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015- 2016 36 PARTECIPAZIONE AL DIALOGO EDUCATIVO Lo studente partecipa al lavoro didattico in classe in modo educato, collaborativo, attento; è responsabile e propositivo du-rante le visite di istruzione, i viaggi culturali ed in tutte le attività scolastiche ed extrascolastiche; è disponibile e costruttivo nella collaborazione con i compagni Vivace, intelligente e positiva Attiva e costruttiva Attiva Regolare Accettabile Discontinua assegna di norma un voto da sette a nove decimi; la valutazione di dieci decimi è riferita solo ai casi di comportamento esemplare; in caso di comportamento gravemente negligente assegna sei decimi; in caso di comportamenti particolarmente gravi che abbiano determinato la sospensione dalle lezioni valuta la possibilità di assegnare il voto di cinque decimi con la conseguente non ammissione alla classe successiva; anche in presenza di sanzioni disciplinari che abbiano comportato la sospensione dalle lezio-ni, valuta con attenzione i comportamenti che abbiano evidenziato un percorso di crescita e maturazione. Il Consiglio di Classe E4. NUMERO DI VERIFICHE EFFETTUATE NEL CORSO DELL’ANNO ai sensi della C.M. MIUR n. 89/2012 e C.M. MIUR n. 94/2011 e Collegio Docenti MATERIA Prove 1° Trimestre Prove 2° Pentamestre Scritta Orale Pratica Grafica Scritta Orale Pratica Grafica Lingua e letteratura italiana 2 3 // // 3 3 // // Lingua inglese Storia Matematica 2 // 2 1 2 2 // // // // // // 3 // 3 2 3 2 // // // // // // Scienze motorie e sportive // 1/2 // // // 2 // // 1 2 varie // 2 3 varie // 2 2 // 2 3 3 // 3 2 // 2 2 // // 2 2 // // // 2 // // // 2 // // Topografia e fotogrammetria Progettazione, costruzioni, impianti Gestione del cantiere e sicurezza dell’ambiente di lavoro Geopedologia, economia ed estimo IRC 3 Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015- 2016 37 E5. OBIETTIVI MINIMI Capacità di comprendere un testo Capacità di produzione delle principali tipologie di scrittura Lingua e letteratura italiana Conoscenza dei principali testi letterari studiati e relativa contestualizzazione Capacità di comprendere un testo orale e scritto nelle sue linee essenziali e saper inserire vocaboli fondamentali dal contesto. Saper produrre (orale e scritto) in modo sufficientemente corretto, Lingua inglese dimostrando una conoscenza essenziale degli argomenti studiati e del lessico specifico dell’indirizzo. Conoscenza dei principali avvenimenti storici e capacità di stabilire Storia relazioni tra fatti Essere in grado di svolgere lo studio del grafico di una semplice funzione Matematica razionale fratta Conoscenza delle tecniche di base di alcuni sport di squadra Scienze motorie e sportive Distinguere le principali sostanze dopanti: effetti ricercati e collaterali Progettazione, costruzioni, impianti Gestione del cantiere e sicurezza dell’ambiente di lavoro Topografia e fotogrammetria Geopedologia, economia ed estimo Conoscenza dei principi dell’architettura moderna: Le Corbusier e i 5 punti. Principali tipologie edilizie residenziali ed iter procedurale per l’avvio del cantiere. Cronologia degli strumenti urbanistici e delle principali leggi urbanistiche. Sistema opera-terreno: calcolo della spinta della terra e di un’opera di sostegno. .Saper individuare gli attori del processo edilizio e le loro competenze. Saper organizzare l’avvio di un cantiere Saper redigere un Piano della Sicurezza e valutare i livelli di rischi Saper progettare una strada, saper calcolare e dividere superfici piane Saper valutare un immobile urbano sia con metodo analitico che sintetico. Individuare catastalmente un immobile sia urbano che di campagna E6. MODALITA’ DI LAVORO Disciplina Lezione/ Scoperta Applicazione guidata Lingua e letteratura italiana * * Lingua inglese * * Storia * * Matematica * Scienze motorie e sportive * Topografia e * * fotogrammetria Progettazione, costruzioni, * impianti Gestione del cantiere e sicurezza dell’ambiente di * lavoro Geopedologia, economia ed * * estimo IRC * Problem solving * Simulazione * Progetto Indagine * * * * * * * * * * * * * * * * * Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015- 2016 38 E7. TIPO DI ATTIVITA’ Lezione Lezione frontale interattiva Lingua e letteratura italiana * * Lingua inglese * * Storia * * Matematica * Scienze motorie e sportive * * Topografia e * fotogrammetria Progettazione, costruzioni, * impianti Gestione del cantiere e sicurezza dell’ambiente di * lavoro Geopedologia, economia ed * * estimo IRC * * Disciplina Lavoro di gruppo * * * * Lavoro individuale * * * * * * * * * * * * * * * Laboratorio * * * E8. SUPPORTI DIDATTICI Libri Labor. Giornali Seminari di testo Palestra docum. Disciplina Lingua e letteratura italiana Lingua inglese Storia Matematica Scienze motorie e sportive Topografia e fotogrammetria Progettazione, costruzioni, impianti Gestione del cantiere e sicurezza dell’ambiente di lavoro Geopedologia, economia ed estimo IRC Internet Audiovisivi Biblioteca * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * E9. STRUMENTI PER LA VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO Interr. Interr. lunghe brevi Lingua e letteratura italiana * * Lingua inglese * * Storia * * Disciplina Test Quest. Relaz. Esercizi * * * * * * * * Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015- 2016 * * * Prove Analisi strutt. di testi * * * * 39 Matematica Scienze motorie e sportive Topografia e fotogrammetria Progettazione, costruzioni, impianti Gestione del cantiere e sicurezza dell’ambiente di lavoro Geopedologia, economia ed estimo * * * IRC * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * Primi Classificati “Debate”- A.S 2013-2014 Visita Museo storico a Piana delle Orme Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015- 2016 40 F. PERCORSO FORMATIVO REALIZZATO F1. OBIETTIVI TRASVERSALI E GRIGLIA DI VALUTAZIONE Per valutare il raggiungimento degli obiettivi trasversali,educativi, formativi, didattici e cognitivi prefissati dal Consiglio di classe è utilizzato, nello scrutinio finale, il seguente codice di valutazione: L’obiettivo non è raggiunto X L’obiettivo è parzialmente raggiunto X X L’obiettivo è pienamente raggiunto OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE VERSO LO STUDIO Partecipare alle attività scolastiche Adottare atteggiamenti positivi di fronte alle difficoltà Saper organizzare il proprio lavoro Comprendere e seguire le consegne di lavoro Portare a termine il lavoro nel tempo stabilito Sviluppare metodi di lavoro autonomo e presentare lavori accurati Dare pari dignità a ciascuna disciplina Avere consapevolezza di sé e autostima Capacità di autovalutazione Saper correggere i propri errori Valutazione finale VERSO GLI ALTRI Rispettare gli altri e le regole della vita di gruppo Rispettare le regole della scuola, l’ambiente e le istituzioni Conoscere altre culture ed integrare il diverso Saper stabilire relazioni con gli altri Confrontarsi con situazioni e contesti diversi Esprimere opinioni personali motivate rispettando quelle altrui Agire in modo responsabile Valutazione finale X X X X X X X X X X Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015- 2016 X X X X X X X 41 X X X X Ricercare soluzioni positive in caso di disaccordo Superamento dei pregiudizi Saper comunicare con efficacia Saper essere di aiuto nelle difficoltà F2 . OBIETTIVI DIDATTICI TRASVERSALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE Valutazione finale X Potenziare le capacità di comunicazione orale e scritta Riassumere gli elementi essenziali di una informazione Tenere conto di ciò che è stato detto per intervenire nel gruppo Mostrare interesse per differenti tipi di testo Acquisire interesse per i problemi legati alla società contemporanea Acquisire sensibilità ambientale Analizzare i fatti di attualità rispetto a regole e valori comuni Esprimersi con chiarezza Analizzare nuclei tematici, semplici problemi e processi Saper lavorare in gruppo Saper interpretare fatti ed eventi Acquisire gli elementi base dei linguaggi settoriali Saper svolgere relazioni orali e scritte Acquisire specifiche competenze professionali X X X X X X X X X X X X X F3. OBIETTIVI COGNITIVI TRASVERSALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE Capacità linguistiche ed espressive in tutte le discipline Capacità logico-analitiche e matematiche Contenuti e tematiche proprie delle singole discipline Capacità di cogliere collegamenti tra le varie materie Capacità di lavoro autonomo Capacità di lavoro di gruppo Valutazione finale X X X X X X Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015- 2016 42 F4. ATTIVITA’ EXTRACURRICOLARI PERIODO ATTIVITA CULTURALI ATTIVITA’ ORIENTAMENTO ATTIVITA’ SUL TERRITORIO PROGETTI VIAGGI DI ISTRUZIONE E STAGE I TRIMESTRE Portavoce in allenamento 4. Giornata FF AA 10: Giornata 15 Salone Studente della libertà PalaOrienta 25: Giornata contro 25. Incontro la violenza sulle Cap. Mitrione donne 5. Conferenza 2. Convegno Stato maggiore 2. Visita cantiere con i Maestri Difesa Salerno del Lavoro 15 Teatro Quirino 4.“Il futuro non La lupa 16-22 : Didattica si aspetta + La alternativa formazione del cambiamento” Campionati studenteschi 4. Forze Armate Campionati studenteschi 28 Puliamo il mondo Corso CAD 19. Progetto Erasmus Re.s.e.t Corso CAD Dicembre 19 . Incontro con Antonio Sabella 14 Macro Testaccio, La Pelanda, Il Quotidiano In Classe Novembre 16. Maker Faire 2016. Educational Day 20. Model United Nations Il Quotidiano In Classe Ottobre Stage Progetto Europeo Re.S.E.T. a Playmouth 29. Progetto Erasmus Re.s.e.t Settembre Febbraio Marzo Aprile Maggio 27. Il labirinto del silenzio 21. Orientamento universitario 5 . Incontro con Lucia Goracci 2 .Orientamento universitario 11. Mostra su P.L. Nervi al Maxxi 27.Giornata della memoria 10: Giorno del Ricordo 26. “Educazione alla salute” 8.“Astrosamntha 14. Incontro con la donna dei Dirigente Catasto record nello spazio” 14-18. Stage Catasto 16. Teatro Sangenesio: Borsellino 20. Conferenza sangue 29. Donazione Sangue 5 . Incontro con ing. Michelangeli Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015- 2016 Portavoce in allenamento Viaggio della memoria Gennaio Tirocinio formativo presso il Catasto di Roma- Agenzia delle Entrate II PENTAMESTRE 43 F5. PROGRAMMA DI DIDATTICA ALTERNATIVA COGESTITA “IIS VIA SALVINI 24” PROGRAMMA DIDATTICA ALTERNATIVA COGESTITA MERCOLEDI’ 16 – MARTEDI’ 22 DICEMBRE 2015 MARTEDI’ 22 MAERCOLEDI’ 16 – LUNEDì 21 SEDE VALADIER / PIANO SEMINTERRATO CORRIDOIO LATO VIGILI FUOCO AULE 1A - 1B AULA 2° AULA 2B PEER EDUCATION CORSO DI CANTO CORSO DI ATTUALITA' CORRIDOIO VIA CAPOSILE AULA 3A AULA 3B AULA 4A CORSO DI FOTOGRAFIA EDUCAZIONE ALLO SPORT CORRIDOIO VIA ACHILLE PAPA AULA AULA AULA 5A AULA 5B AUDIOVISIVI INFORMATICA h. 8.30 – h.13.00 BILIARDINO PING PONG PLAY STATION TEATRO SEMINTERRATO AULA AULA LIM MAGNA XBOX CINEFORUM CORSO DI SALSA AULA 4B GIOCHI DA TAVOLO / SCACCHI PALESTRA MUSICA PIANO TERRA SEDE FERRARA - PANTALEONI LATO VIGILI FUOCO AULA 5AG SPORTELLO * 8,30 – 10.30 LATO V. ACHILLI PAPA AULA 4A FE AULA 4A PA SPORTELLO* SPORTELLO * CONCERTO DI NATALE PALESTRA MESSA DI NATALE Parrocchia di S. Lucia MERCATINO DI NATALE Piazza Mazzini 11.00- 12.00 AULA 5A PA SPORTELLO * ************************************** ******************************************************** Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015- 2016 44 X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015- 2016 X X 45 X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X Viaggio della memoria Stage al catasto Progetto RESET Orientamento universitario X X X X X X X X X Visita cantiere Salerno X X X X X X X X X X X X X X X X X X Simulazioni colloquio Esame di stato X X X X X X X X Donazione del sangue Incontro ing. Michelangeli X X X X X X X Campionati studenteschi X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X Astrosamantha X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X Teatro Quirino “La lupa” X X Il futuro non si aspetta X X X X X X X X X X X X X X X X Visita Catasto X X X X X X X X X X X X X X X X X X Incontro con Lucia Goracci X X X X X X X X X X X X X X X X X X X Puliamo il mondo X X X X Model United Nations X X X X X X X X Incontro con Antonio Sabella X X X X X X X X X X X X X X X X X Maker Faire 2015. Educational day X X X X X X X X X X X X X X X X X Il labirinto del silenzio X X X X X Young International Forum Macro la Pelanda X X X X X X X X X X X X X X X X Salone Studente X X X X X X X X Corso CAD Incontro Cap. Mitrione X X X X X X X X X X X X X X X X X Conferenza sul sangue X X X X X X X X X X X X X X X X X Il quotidiano in classe X X X X X X X X X X X X X X X X X X X Giorno del ricordo X Maxxi “ P. L. nervi” Battillani Alice Carpentieri Francesco Celani Claudio Chiaramonte Filippo Chura Surco Americo Cierczek Mateusz Del Sasso Daniele Dell'Erna Francesco Di Bona Vincenzo Di Marco Andrea Di Salvo Marco Gentili Leonardo Kelbratowski Lukasz Mazzola Andrea Montanaro Francesco Morza Andrea Polce Senigaglia Massimo Pompi Riccardo Quattrone Lorenzo Giornata della libertà Incontro Forze Armate F5. Monitoraggio Partecipazione ATTIVITA’ E PROGETTI Roefaro Riccardo Rubio Chavez Kevin Scaramuzzo Mauro Scatolini Simone Serna Garcia Juan Pablo Sorrentino Vincenzo X X X X X X X X Progetto Il quotidiano in classe X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X Maker Faire 2015. Educational day Incontro con Antonio Sabella Model United Nations Puliamo il mondo X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2015- 2016 X X X X X X X X X X 46 X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X Stage al catasto Orientamento universitario Progetto RESET Visita cantiere Salerno Simulazioni colloquio Esame di stato Campionati studenteschi Astrosamantha Donazione del sangue X Incontro ing. Michelangeli X Visita Catasto X Teatro Quirino “La lupa” Il futuro non si aspetta Incontro con Lucia Goracci Il labirinto del silenzio X Young International Forum Macro la Pelanda Corso CAD Salone Studente X X Conferenza sul sangue Maxxi “ P. L. nervi” Incontro Cap. Mitrione Celebraz. Giornata della libertà Incontro Forze Armate Celebr. Giornata del ricordo X X G. ESAMI DI STATO CREDITO SCOLASTICO D.M. n. 99 del 16 dicembre 2009 CREDITO SCOLASTICO (punti) Media dei voti III anno IV anno V anno M=6 3-4 3-4 4-5 6<M=7 4-5 4-5 5-6 7<M=8 5-6 5-6 6-7 8<M=9 6-7 6-7 7-8 9 < M = 10 7-8 7-8 8-9 G1. CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO 1) media con decimale uguale o maggiore di 0,5; 2) assiduità della frequenza, interesse ed impegno nella partecipazione al dialogo educativo; 3) partecipazione alle attività complementari ed integrative organizzate dalla scuola; 4) interesse con il quale hanno seguito l'IRC o l'attività alternativa 5) valutazione eventuale stage - alternanza Scuola/lavoro; 6) possesso di certificazione attestante attività extrascolastiche previste. 7) attività sportiva 8) attività di volontariato Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2014 - 2015 47 GRIGLIA VALUTAZIONE PRIMA PROVA : Candidato………………………………….. A.S. 2015 / 2016 Classe 5^ sez. A Valutazione ____ / 15 INDICATORI Padronanza ed uso della lingua DESCRITTORI PUNTI Correttezza ortografica Buona Sufficiente (errori di ortografia non gravi) Insufficiente ( errori di ortografia ripetuti) 2 1.5 1 Correttezza sintattica Buona Sufficiente (errori di sintassi non gravi) Insufficiente ( errori di sintassi ripetuti) 2 1.5 1 Buona proprietà di linguaggio e lessico ampio Sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico Improprietà di linguaggio 2 1.5 Correttezza lessicale Conoscenza dell’argomento e del contesto di riferimento ITALIANO Sviluppo dei quesiti della traccia Organizzazione della struttura del testo Capacità logicocritiche ed espressive Capacità di approfondimento e riflessione Pieno e approfondito (sviluppa tutti i punti di vista) Buono ( sviluppa tutti i punti di vista) Sufficiente Alcune parti sono fuori traccia / non sono sviluppate 1 3 2 1.5. 1 Il lavoro è organicamente strutturato Il lavoro è sufficientemente strutturato Il lavoro è disorganico 3 2 1 Dimostra una buona capacità di riflessione critica Dimostra una sufficiente capacità di riflessione critica Non dimostra una sufficiente capacità di riflessione critica 3 Totale 2 1 / 15 Documento del Consiglio della Classe 5A A.S. 2014 - 2015 48 GRIGLIA VALUTAZIONE SECONDA PROVA : PROGETTAZIONE, Candidato………………………………….. A.S. 2015 / 2016 Classe 5^ sez. A Valutazione ____ / 15 Prima parte: Elaborazione progettuale Griglia di valutazione per la seconda prova scritta indirizzo CAT Indicatori Conoscenza dell’argomento e corretta scelta dei dati di progetto Capacità di elaborazione progettuale e grafica Correttezza linguaggio tecnico ed elaborati illustrativi Totale punteggio/parziale Punteggio max 11/15mi Punteggio assegnato in 15mi da 0 a 4 da 0 a 4 da 0 a 3 11/15mi Seconda parte: Domande aperte di approfondimento 1^ 2^ Indicatori Conoscenza dell’argomento e corretta interpretazione Conoscenza dell’argomento e corretta interpretazione Punteggio max 4/15mi Punteggio assegnato 15mi da 0 a 2 da 0 a 2 Totale punteggio/parziale 4/15mi Totale punteggio 15/15mi 49 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 GRIGLIA VALUTAZIONE TERZA PROVA Candidato………………………………….. A.S. 2015 / 2016 Classe 5^ sez. A Valutazione ____ / 15 4 domande a risposta chiusa Domanda 1 Domanda 2 Domanda 3 Domanda 4 totale Corretta 1.5 1.5 1.5 1.5 6 Sbagliata 0 0 0 0 0 Inglese Estimo /6 Topografia /6 Matematica /6 /6 2 domande a risposta aperta Indicatori Punteggio Risposta non data Risposta completamente errata e non pertinente Risposta gravemente insufficiente. Risposta poco chiara Conosce in modo approssimativo alcuni contenuti , si esprime con imprecisioni formali, procedendo senza ordine logico Conosce i contenuti , ma con minima rielaborazione Conosce in modo esaustivo i contenuti , con 4 alcune imprecisioni formali e poca articolazione Conosce in modo approfondito i contenuti, si esprime in modo corretto e coerente, analizza gli argomenti richiesti con padronanza di linguaggio e capacità di sintesi . 0,3 0.9 1,5 2 Inglese 1 2 Disciplin a B1 B2 C1 C2 2 1 2 /4,5 /4,5 /4,5 /4,5 4,5 /4,5 C3 /4,5 C4 /4,5 TOTALE …/4.5 …/4.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 ……/15 Estimo …/4.5 …/4.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 ……/15 Topografia …/4.5 …/4.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 ……/15 Matematica …/4.5 …/4.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 ……/15 /4,5 firme docenti ……/15 Punteggio della Prova Matematica 1 3 Inglese Media Aritmetica Topografia 2,5 totale 4.5 Estimo 1 2 ……/15 Eventuali cancellature , o correzioni, nei quesiti a risposte singole, devono consentire la lettura di quanto depennato. Non sono ammesse correzioni nei quesiti a risposte multiple. Non è ammesso l’uso del bianchetto. L’uso di matite non è in nessun caso consentito. Sono ammesse esclusivamente penne con inchiostro nero o blu indelebile Il candidato dovrà apporre la propria firma leggibile su ognuno dei fogli che costituiscono la presente prova. 50 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 GRIGLIA VALUTAZIONE COLLOQUIO Candidato………………………………….. A.S. 2015 / 2016 Classe 5^ sez. A Valutazione ____ / 15 INDICATORI DESCRITTORI PUNTI Insufficiente Mediocre 2 3 Sufficiente 4 Buona 5 Ottimo 6 Insufficiente Mediocre Sufficiente Buona Ottimo 2 3 4 5 6 Insufficiente Mediocre Sufficiente Buona Ottimo 2 3 4 5 6 Raccordi pluridisciplinari Insufficiente Mediocre Sufficiente Buona Ottimo 2 3 4 5 6 Capacità elaborative, logiche, critiche ed originalità di approfondimento Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buona Ottimo 1 2 3 4 5 6 Morfosintassi e lessico, capacità espositiva Sviluppo delle argomentazioni Conoscenza e padronanza dei contenuti Totale / 30 51 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 H. PERCORSI FORMATIVI DISCIPLINARI H1. PERCORSO FORMATIVO DELLA DISCIPLINA: ITALIANO GRIGLIA DI VALUTAZIONE X L’obiettivo non è raggiunto X L’obiettivo è parzialmente raggiunto X L’obiettivo è pienamente raggiunto OBIETTIVI DEL PERCORSO FORMATIVO CONOSCENZE COMPETENZE CAPACITA’ - Conoscenza delle correnti letterarie e degli autori più significativi dalla fine dell’Ottocento al Novecento - Saper analizzare e commentare testi letterari e non - Saper cogliere i rapporti testo/contesto VALUTAZIONE FINALE X X X - Saper produrre vari tipi di testo X - Saper utilizzare il linguaggio specifico X - Sapere esprimere il proprio pensiero in forma chiara e corretta - Rielaborazione personale X - Correlazione delle conoscenze acquisite X - Analisi - Sintesi X X X OSSERVAZIONI CONCLUSIVE La classe si è da subito presentata aperta al dialogo educativo, disponibile all’ascolto, ma anche al confronto, e dalle apprezzabili qualità umane. Si sono mostrati corretti e rispettosi e questo ha favorito un clima di lavoro sereno, un lavoro quotidiano fluido e una collaborazione costruttiva. La partecipazione alle lezioni, eccetto da parte di pochi elementi , è stata abbastanza costante, pur nella consapevolezza da parte del docente, che l’indirizzo di studi scelto, l’Istituto Tecnico , non prevedeva, da parte degli studenti, una particolare propensione per le discipline umanistiche. Alcuni di loro, nel complesso, si sono contraddistinti per un atteggiamento particolarmente responsabile e interessato alla disciplina, che ha permesso loro di raggiungere risultati più che soddisfacenti, in alcuni casi ottimi. Ad altri, invece, è mancata la rielaborazione personale e uno studio individuale più compiuto ed approfondito, che li ha portati, a fatica, a raggiungere risultati sufficienti 52 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 Laddove è stato possibile si è cercato di prediligere il metodo induttivo, presentando l’ autore partendo dai testi ed in essi, attraverso un percorso guidato, se ne è individuato il pensiero e la poetica. In altri casi l’ autore è stato analizzato, sempre nel rispetto della contestualizzazione storica, partendo dalle vicende biografiche, per approfondire la sua formazione culturale, per passare alla lettura dei testi, e giungere infine a delinearne il profilo nella sua interezza anche in chiave critica. Le prove scritte sono state conformi alle tipologie di svolgimento della prima prova scritta d’ esame: analisi testuale, saggio breve o articolo di giornale, tema storico e tema di ordine generale. Si è scelto di non leggere e analizzare alcun canto della Divina Commedia, perché i tempi ristretti, coniugati con la esigua attitudine per il testo poetico da parte della classe, non avrebbero dato i risultati sperati. La valutazione ha tenuto conto del livello di partenza dell’ alunno e ha considerato non solo i livelli di apprendimento raggiunti, ma anche la partecipazione alle attività didattiche, l’ interesse , la motivazione, l’ impegno profuso nello studio, nonché le competenze acquisite e gli obiettivi formativi raggiunti. CONTENUTI DEL PERCORSO FORMATIVO MODULI Indirizzi di pensiero, culturali e letterari tra Ottocento e Novecento Il Positivismo – Il Naturalismo – Il Verismo – Il Decadentismo e il Simbolismo –– Le Avanguardie storiche: il Futurismo e i Manifesti di Marinetti – Il Crepuscolarismo – Il Fascismo e la cultura di massa – L’Ermetismo – Il dibattito culturale nell’Italia repubblicana – Il Neorealismo __________________________________________________________________________ La lirica dell’ultimo Ottocento e del Novecento 1. Charles Baudelaire: vita, opere, profilo Da “Les fleurs du mal”: “ L’albatros”, “Corrispondenze” 2. Giovanni Pascoli : vita, opere, profilo Da “Il fanciullino": “Il fanciullino musico” e cap. I, III, X, XI Da “Myricae”: “Novembre”, “Lavandare” “X Agosto”, “Il lampo”, “Temporale”, “L’assiuolo” Da “I Canti di Castelvecchio”: “Il gelsomino notturno”, “La mia sera” 3. Gabriele D’Annunzio: vita, opere, profilo 53 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 Da “Alcyone”: “La sera fiesolana”, “La pioggia nel pineto”, “I pastori” 4. Giuseppe Ungaretti: vita, opere, profilo Da “L’Allegria”: “Veglia”, “Fratelli”, “Mattina”, “Soldati”, “San Martino del Carso”, “Allegria di naufragi” , “I fiumi” Da “Il dolore”: “Non gridate più” 5. Eugenio Montale: vita, opere, profilo Da “Ossi di seppia": “Non chiederci la parola”, “Meriggiare pallido e assorto”, “Spesso il mal di vivere ho incontrato” Da “ Satura” : “Ho sceso dandoti il braccio” 6. Salvatore Quasimodo: vita, opere, profilo Da “Aque e terre”: “Ed è subito sera”, Da “Giorno dopo giorno": “Alle fronde dei salici”, 7. Umberto Saba: vita, opere, profilo Da “Il canzoniere, Trieste e una donna”: “Trieste”, “A mia moglie”, “Goal” _________________________________________________________________________________ La narrativa dell’ultimo Ottocento e del Novecento 1. Il romanzo verista e Giovanni Verga : vita, opere, profilo Da “Vita dei campi”: “Fantasticheria”, “Rosso Malpelo”, Da “Novelle rusticane”: “La roba” Da “I Malavoglia”: “La famiglia Toscano” “ Il naufragio della provvidenza” “’Ntoni si ribella”, “ ‘Ntoni tradisce l’ideale dell’ostrica” Da “Mastro don Gesualdo”: “La morte di mastro don Gesualdo” 2. Oscar Wilde Da “Il ritratto di Dorian Gray”: “L’artista è il creatore di cose belle”, “La vita come arte” 3. Gabriele D’Annunzio : vita, opere, profilo Da “ Il piacere”: “La filosofia del dandy” 4. Luigi Pirandello: vita, opere, profilo Da “L’umorismo”: “ Il contrasto vita-forma” “Il sentimento del contrario” Da “Novelle per un anno”: “Il treno ha fischiato” “Ciàula scopre la luna” da “Il fu Matia Pascal”: “Le due Premesse” “Una nuova identità per Mattia”, “La lanternosofia” , “La conclusione” 5. Italo Svevo: vita, opere, profilo 54 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 Da “Senilità”: “L’esordio” Da “La coscienza di Zeno”: “Prefazione”, “Preambolo”, “Il vizio del fumo” “Lo schiaffo del padre” “La moglie Augusta” “La conclusione del romanzo” 6. Italo Calvino 7. Alberto Moravia: vita, opere, profilo Da “Gli Indifferenti”: “Una cena in famiglia” 8. Elio Vittorini: vita, opere, profilo Da “Uomini o no”: “Passati per le armi” 9. Vasco Pratolini: vita, opere, profilo Da “Metello”: “ Il realismo socialista” 10. Primo Levi: vita,, opere, profilo Da “Se questo è un uomo”: “Nell’inferno di Auschwitz” _________________________________________________________________________________ Il quotidiano in classe SAPERI MINIMI Conoscere in forma sintetica le principali correnti culturali e gli autori più significativi della letteratura italiana dalla fine del XIX secolo al XX secolo Possedere sufficienti competenze linguistico-espressive Essere in grado di leggere e comprendere testi di vario tipo LIBRO DI TESTO M. Magri, V. Vittorini, Il nuovo fare Letteratura, Dal secondo Ottocento al primo Novecento Vol. 3A, Ed. Paravia M. Magri, V. Vittorini, Il nuovo fare Letteratura, Dal primo Novecento ad Oggi Vol. 3B, Ed. Paravia Roma, 16 maggio 2016 Prof.ssa Natalia Barbato 55 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 H2. PERCORSO FORMATIVO DELLA DISCIPLINA: INGLESE GRIGLIA DI VALUTAZIONE X X L’obiettivo non è raggiunto L’obiettivo è parzialmente raggiunto X L’obiettivo è pienamente raggiunto OBIETTIVI DEL PERCORSO FORMATIVO VALUTAZIONE FINALE Aspetti comunicativi, socio-linguistici e paralinguistici della interazione e della produzione orale in relazione al contesto e agli interlocutori. CONOSCENZE Strutture morfo-sintattiche, registro linguistico adeguato. X Strategie per la comprensione globale e selettiva di testi scritti relativamente complessi. Utilizzare la lingua inglese per scopi comunicativi usando linguaggio settoriale per interagire in contesti professionali. COMPETENZE ABILITÀ Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione più appropriati per intervenire in contesti organizzativi e professionali di riferimento. Interagire in conversazioni su argomenti familiari inerenti la sfera personale, lo studio o il lavoro. Comprendere idee principali e specifici dettagli di testi relativamente complessi, inerenti la sfera personale, l’attualità, il lavoro o il settore d’indirizzo. Produrre brevi relazioni, sintesi e commenti coerenti e coesi, utilizzando il lessico appropriato. X X OSSERVAZIONI CONCLUSIVE La classe nel complesso ha raggiunto risultati mediamente sufficienti, in pochi casi buoni, cercando di seguire la disciplina anche in prospettiva dell’Esame di Stato, nonostante un clima di apatia e poco interesse per la materia. Nell’insieme i ragazzi hanno mantenuto un comportamento corretto, anche se non sempre i risultati sono stati soddisfacenti. Gli allievi hanno cercato di recuperare alcune carenze e solo in pochi casi ci sono stati rilevanti miglioramenti. CONTENUTI DEL PERCORSO FORMATIVO Modern Architecture Le Corbusier Frank Lloyd Wright Renzo Piano Zaha Hadid Safety in the workplace Safety in Italy What is Topography? 56 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 “Universal Design” Samuel Beckett – Waiting for Godot – The Theatre of the Absurd – cenni. SAPERI MINIMI Per una preparazione sufficiente gli alunni devono saper esprimere in forma semplice e sintetica i principali argomenti trattati sia in forma scritta che orale. LIBRO DI TESTO Daniela Mazziotta “Build your future” Technical English for Building and Lland Surveyors. Reda ed. Roma, 15 maggio 2016 Prof.ssa Rossella Lozzi 57 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 H3. PERCORSO FORMATIVO DELLA DISCIPLINA: STORIA GRIGLIA DI VALUTAZIONE X X L’obiettivo non è raggiunto L’obiettivo è parzialmente raggiunto X L’obiettivo è pienamente raggiunto OBIETTIVI DEL PERCORSO FORMATIVO VALUTAZI ONE FINALE Conoscenza dei principali avvenimenti storici dalla fine X dell’Ottocento al secondo dopoguerra Riconoscere nella storia del Novecento e nel mondo attuale X le radici storiche del passato, cogliendo gli elementi di continuità e discontinuità. Effettuare confronti tra diversi modelli/tradizioni culturali in X un’ottica interculturale. Individuare i rapporti fra cultura umanistica e scientifico X tecnologica con riferimento agli ambiti professionali, analizzati storicamente. Inquadrare i beni ambientali, culturali ed artistici COMPETENZE X nel periodo storico di riferimento. Utilizzare categorie, strumenti e metodi delle scienze storico-sociali (ad esempio fonti e storiografia) per comprendere mutamenti socio-economici e aspetti X demografici e applicarli in contesti laboratoriali, in un’ottica storico- interdisciplinare. Analizzare criticamente le radici storiche e l’evoluzione delle principali Carte costituzionali e delle istituzioni X internazionali, europee e nazionali. Stabilire rapporti tra passato e presente X CAPACITA’ Correlare le conoscenze acquisite X OSSERVAZIONI CONCLUSIVE La classe, che la docente ha seguito dalla classe terza, si è caratterizzata per l’apertura al dialogo CONOSCENZE educativo, disponibile all’ascolto, ma anche al confronto e dalle apprezzabili qualità umane. Si sono sempre mostrati corretti e rispettosi e questo ha favorito un clima di lavoro sereno, un lavoro quotidiano fluido e una collaborazione assolutamente costruttiva. La partecipazione alle lezioni, è stata piuttosto costante. Alcuni di loro hanno lavorato in modo continuo per tutto l’anno scolastico, impegnandosi e rispettando le scadenze, concentrandosi sul lavoro, capitalizzando il tempo di studio a casa; all’ attenzione mostrata in classe hanno accompagnato un costante impegno e uno studio sistematico, riuscendo ad ottenere buoni risultati. Altri non hanno fatto seguire all’attenzione in aula, durante le lezioni, un impegno personale, ma hanno lavorato in modo discontinuo 58 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 CONTENUTI DEL PERCORSO FORMATIVO La Seconda Rivoluzione industriale e la società di massa Il positivismo nella filosofia e nella società Nuove scoperte scientifiche e nuove invenzioni Le fonti di energia Sviluppo dei trasporti e trasformazione delle città La situazione internazionale L’imperialismo Militarismo e pacifismo L’Impero austro-ungarico La guerra ispano-americana La guerra russo-giapponese Grande guerra e Rivoluzione russa La grande guerra Cause e scoppio del conflitto Il fronte interno Dalla guerra di posizione alla guerra di movimento L’intervento dell’Italia La conclusione del conflitto I trattati di pace Crescita economica degli Stati Uniti La rivoluzione bolscevica in Russia La situazione della Russia La domenica di sangue Il progetto di Lenin La rivoluzione di febbraio la rivoluzione di ottobre La dittatura e la guerra civile I regimi dittatoriali: stalinismo, fascismo, nazismo, franchismo Il fascismo: Il dopoguerra in Italia; il Biennio rosso La fase della transizione L’ideologia fascista, gli intellettuali, la ricerca del consenso La dittatura: politica interna e politica estera La caduta e la morte di Mussolini Lo stalinismo: Fallimento della rivoluzione permanente La dittatura di Stalin Repressione e carestia Il nazionalsocialismo Conseguenze ideologiche della Grande Guerra La nascita della repubblica di Weimar L’apparizione di Hitler e la conquista del potere Dittatura nazionalsocialista Ideologia e antisemitismo, persecuzioni razziali 59 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 La politica estera e l’autoritarismo in Europa e nel mondo Il secondo conflitto mondiale Cause scoppio del conflitto Hitler e lo spazio vitale La guerra parallela di Mussolini La guerra di venta mondiale La caduta di Mussolini e lo sbarco degli alleati La conclusione del conflitto : atrocità e divisioni I processi e nuovo assetto mondiale Il dopoguerra Le Nazioni Unite Divisione in blocchi La Guerra fredda e la crisi di Cuba L’età del benessere e la crescita economica La guerra in Vietnam, il Sessantotto Il dopoguerra in Italia La ricostruzione dello Stato L’Italia repubblicana I primi anni del dopoguerra ____________________________________________________________________________ Il Nord e il Sud del mondo Il crollo degli Imperi coloniali e la decolonizzazione Terzo e quarto Mondo La Conferenza di Bandung Celebrazione: Giornata della libertà Giornata della violenza sulla donna Giornata della memoria Giorno del ricordo Giornata dell’Unità nazionale SAPERI MINIMI Conoscere i principali avvenimenti storici del XX sec.: le due guerre mondiali, i regimi dittatoriali e la nascita della repubblica italiana Saper collocare i fatti storici nella dimensione spazio-temporale Comprendere e utilizzare il linguaggio specifico della disciplina Saper esporre i contenuti in forma chiara e cronologicamente consequenziale LIBRO DI TESTO Paolucci - La storia in tasca, vol. 5 – Zanichelli Roma, 15 maggio 2016 Prof.ssa Natalia Barbato 60 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 H4. PERCORSO FORMATIVO DELLA DISCIPLINA: MATEMATICA GRIGLIA DI VALUTAZIONE X X L’obiettivo non è raggiunto L’obiettivo è parzialmente raggiunto X L’obiettivo è pienamente raggiunto OBIETTIVI DEL PERCORSO FORMATIVO - VALUTAZIONE FINALE X X X X X X Funzione esponenziale e funzione logaritmica Derivate e regole di derivazione CONOSCENZE Massimi, minimi e flessi di una funzione Integrale indefinito e sue proprietà L’integrale definito e le sue proprietà Saper applicare le procedure di calcolo studiate a problemi di vario tipo che nascono anche da altre discipline. - Eseguire correttamente le procedure di calcolo X COMPETENZE studiate e valutare i risultati ottenuti. - Comprendere e utilizzare il linguaggio specifico corretto e appropriato, i simboli e i formalismi X propri della disciplina - Riconosce e disegna funzioni esponenziali X - Riconosce e disegna funzioni logaritmiche X - Calcola le derivate fondamentali e applica le CAPACITA’ regole di derivazione X - Calcola le primitive delle funzioni fondamentali applicando il metodo di scomposizione X - Calcola l’integrale definito in un intervallo [a,b] X OSSERVAZIONI CONCLUSIVE La partecipazione al dialogo didattico – educativo non è stata sempre adeguata, ci sono state fasi di maggior interesse ed altre meno recettive. La maggior parte degli studenti ha evidenziato una certa passività, seppur sempre disponibile al lavoro in classe. L’impegno è risultato discontinuo, concentrato prevalentamente in prossimità delle verifiche e caratterizzato da un carente impegno a casa. Il livello della classe in relazione agli obiettivi fissati non è omogeneo e risulta mediamente sufficiente. Durante le normali lezioni si sono rese necessarie frequenti attività di ripasso e gli studenti hanno evidenziato maggiori difficoltà nell’esposizione orale dei contenuti piuttosto che nella risoluzione di esercizi anche articolati. 61 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 CONTENUTI DEL PERCORSO FORMATIVO La funzione esponenziale e la funzione logaritmica Le derivate delle funzioni fondamentali Le regole di derivazione Funzioni crescenti e decrescenti Punti di massimo, minimo e di flesso La ricerca dei punti stazionari Studio di una funzione razionale fratta Primitiva di una funzione e integrale indefinito Le proprietà degli integrali indefiniti Gli integrali indefiniti immediati Il metodo di scomposizioe L’area del trapezoide e l’integrale definito Le proprietà dell’integrale definito La formula per il calcolo dell’integrale definito (Formula di Newton – Leibniz) SAPERI MINIMI Disegna le funzioni esponenziali e logaritmiche Conosce e comprende le nozioni basilari del calcolo differenziale ed integrale Conosce le fasi dello studio di una funzione razionale fratta. Calcola semplici integrali indefiniti e definiti. LIBRO DI TESTO M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi, Matematica. Verde 5 Roma, 15 maggio 2016 Editrice Zanichelli Prof.ssa Laura Acquafondata 62 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 H5. PERCORSO FORMATIVO DELLA DISCIPLINA: PROGETTAZIONE ,COSTRUZIONI E IMPIANTI GRIGLIA DI VALUTAZIONE X X L’obiettivo non è raggiunto L’obiettivo è parzialmente raggiunto X L’obiettivo è pienamente raggiunto OBIETTIVI DEL PERCORSO FORMATIVO CONOSCENZE COMPETENZE CAPACITA’ VALUTAZIONE FINALE Storia dell’architettura moderna: dalla città industriale al razionalismo e all’architettura organica. Normativa territoriale e urbanistica Competenze istituzionali nella gestione del territorio: pianificazione territoriale, piani urbanistici, titoli abilitativi Il processo edilizio: tipi di progetto e titoli abilitativi Norme tecniche sul superamento delle barriere architettoniche (L.13/’89 con D.M. 236/’89 e DPR 503/’96 Norme di progettazione, qualità dell’opera e generalità di progettazione antisismica Selezionare i materiali da costruzione in rapporto al loro impiego e alle modalità di lavorazione. Applicare le metodologie della progettazione con la realizzazione di manufatti minimi in zone non sismiche, investendo il risparmio energetico e la bioclimatica. Utilizzare gli strumenti idonei per la restituzione grafica di progetti e di rilievi. (Software, etc.) Definire i rapporti di rappresentazione grafica Riconoscere e rappresentare i vari tipi di impianti Impostare la progettazione secondo gli standard e la normativa urbanistica ed edilizia Dimensionare e verificare un elemento strutturale. Redigere relazioni tecniche e computi metrici. X X X X X X X X X X X X X X CONSIDERAZIONI FINALI La classe 5A sin dall’inizio dell’anno ha mostrato una scarsa ricettività alle proposte didattiche, nonché una diffusa resistenza al rispetto delle regole di convivenza sociale, dovute forse ad un percorso demotivato e irresponsabile. Malgrado l’operato e l’impegno profuso dal docente nulla è valso per impostare un clima costruttivo rivolto a colmare le lacune pregresse mostrate specialmente nel campo progettuale. Nel corso del pentamestre solo pochi elementi sono riusciti a colmare le carenze presentate, raggiungendo un livello di profitto mediamente sufficiente. La maggior parte della classe non ha lavorato in modo proficuo e responsabile, denotando troppa superficialità e limitata partecipazione alle attività didattiche e laboratoriali, per cui i risultati finali non sono da considerarsi completamente soddisfacenti, ovvero rasentano la minima sufficienza. Maturo e più responsabile è stato il comportamento di quei pochissimi alunni che, pur riconoscendo le proprie limitate capacità d’apprendimento si sono applicati con impegno personale allo studio, riuscendo a conseguire risultati ben più discreti. 63 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 CONTENUTI DEL PERCORSO FORMATIVO Le origini dell’urbanistica moderna: la città industriale e i modelli del ‘900. L’architettura moderna il razionalismo di Le Corbusier e l’organica di F.L. Wright Norme e strumenti di pianificazione urbanistica: piani programmatici ed attuativi. Quadro cronologico delle principali leggi in materia urbanistica. La scala urbana: viabilità, verde e arredo urbano, norme tecniche sul superamento delle barriere architettoniche (L.13/’89 con D.M. 236/’89 e DPR 503/’96 Progettazione di tipologie di edilizia residenziale, di edifici commerciali, scolastici, strutture sportive, ricettive e di servizio (parcheggi, strade, tettoie). Sistema opera-terreno: spinta delle terre e muri di sostegno, teoria di Coulomb e Poncelet, metodi analitici per il calcolo dei muri di sostegno con le verifiche di stabilità. Generalità sulla progettazione antisismica e sugli interventi di consolidamento Il processo edilizio e i suoi attori, le tipologie del progetto, documentazione di cantiere e titoli abilitativi. Testo unico dell’edilizia, qualità dell’opera e istituto del collaudo. ATTIVITA’ INTEGRATIVE PRATICHE (ITP) Illustrazione della cartografia di un Piano Regolatore Sistemi costruttivi delle opere di fabbrica Esercitazioni e revisioni per la redazione di progetti con riferimento agli strumenti urbanistici, alle funzionalità distributive e strutturali e agli impianti tecnologici. Redazione di modulistica istruttoria e contabile da software SAPERI MINIMI Conoscenza dei principi dell’architettura moderna: Le Corbusier e i 5 punti. Principali tipologie edilizie residenziali ed iter procedurale per l’avvio del cantiere Cronologia degli strumenti urbanistici e delle principali leggi urbanistiche. Sistema opera-terreno: calcolo della spinta della terra e di un’opera di sostegno. LIBRO DI TESTO V. Zavanella. E. Leti, P. Veggetti: Progettazione, Costruzioni, Impianti – Ed. Zanichelli Roma, 15 maggio 2016 Prof. Claudio Salimei 64 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 H6. PERCORSO FORMATIVO DELLA DISCIPLINA: H6. GESTIONE CANTIERE E SICUREZZA SUL LAVORO GRIGLIA DI VALUTAZIONE X X L’obiettivo non è raggiunto L’obiettivo è parzialmente raggiunto X L’obiettivo è pienamente raggiunto OBIETTIVI DEL PERCORSO FORMATIVO CONOSCENZE COMPETENZE CAPACITA’ VALUTAZIONE FINALE Organizzazione e gestione del cantiere del cantiere: utilizzo delle macchine e delle opere provvisionali Normativa del T.U. sulla sicurezza D.Lgs. 81/‟08 Metodi di pianificazione e programmazione delle attività e risorse secondo le norme sulla sicurezza Abilitazione del progetto e documentazione contabile dei lavori Analizzare i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche, inserendoli nel PSC Organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto della normativa sulla sicurezza Redigere relazioni e documentare attività individuali e collettive Redigere i documenti per la valutazione dei rischi in relazione alle lavorazioni omogenee Interagire con le diverse figure che intervengono nel processo produttivo, nella conduzione e contabilità dei lavori Verificare l’applicazione della normativa sulla prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro Redigere i documenti per la contabilità dei lavori e per la gestione del cantiere X X X X X X X X X X X OSSERVAZIONI CONCLUSIVE In questa disciplina la classe 5 A si è mostrata sempre disponibile ed interessata all’attività didattica, ha partecipato in modo proficuo e costruttivo all’elaborazione delle simulazioni di cantiere, ha prodotto elaborati e si è prodigata in modo organico ad un confronto critico. Alcuni elementi hanno evidenziato attitudine ed interesse per l’attività cantieristica, avendo partecipato sia al corso suppletivo del modulo A di “Responsabile del servizio di prevenzione e protezione”e sia all’attività cantieristica del CEFME a Pomezia. Nell’insieme la preparazione generale della classe è da considerarsi più che sufficiente, mentre altri hanno manifestato superficiale interesse per la materia poca disponibilità al dialogo didattico. Solo pochi elementi si sono distinti per l’impegno dimostrato ad approfondire le tematiche in 65 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 materia. CONTENUTI DEL PERCORSO FORMATIVO Consegna dei lavori e organizzazione del cantiere: documentazione contabile dei lavori I servizi logistici e segnaletica di cantiere La programmazione operativa con il diagramma di Gantt e le fasi di interferSoggetti e documenti della sicurezza Valutazione e prevenzione dei rischi Dispositivi di protezione individuale e collettiva Redazione del Piano di sicurezza e coordinamento Fascicolo dell’opera Elaborazione dei costi della sicurezza SAPERI MINIMI Saper individuare gli attori del processo edilizio e le loro competenze. Saper organizzare l’avvio di un cantiere Saper esporre i contenuti minimi di Piano della Sicurezza e valutarne i livelli di rischio LIBRO DI TESTO V. Zavanella, M. Cascione, L. Gandini – Gestione del cantiere e sicurezza dell’ambiente di lavoro – Editore Zanichelli Roma, 15 maggio 2016 Prof.ssa Giuseppina Ietto 66 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 H7. PERCORSO FORMATIVO DELLA DISCIPLINA: TOPOGRAFIA GRIGLIA DI VALUTAZIONE X X L’obiettivo non è raggiunto L’obiettivo è parzialmente raggiunto X L’obiettivo è pienamente raggiunto OBIETTIVI DEL PERCORSO FORMATIVO CONOSCENZE COMPETENZE CAPACITA’ VALUTAZIONE FINALE Conoscere i rilievi plano altimetrici e interpretarli per il calcolo di superfici e volumi. Conoscere la teoria e la tecnica di progettazione e delle strade. Conoscere i principi di divisione delle aree e rettifica dei confini. Saper impostare un progetto stradale, un calcolo dei volumi ed una divisione di aree. Acquisire i metodi di calcolo delle superfici, dei volumi, sulla divisione di aree e sulla realizzazione di strade. X X X OSSERVAZIONI CONCLUSIVE Gli allievi hanno evidenziato una certa eterogeneità sia nel profitto che nel comportamento, serio e diligente da parte di alcuni e più superficiale da parte di altri. Per quanto la disciplina, il gruppo ha sempre mostrato un atteggiamento fondamentalmente corretto. Per quanto riguarda il profitto è necessario sottolineare come alcuni alunni, seri ed interessati alla materia, hanno partecipato attivamente e con continuità al dialogo educativo; altri hanno evidenziato un impegno discontinuo ed altri ancora hanno mostrato scarso interesse per la materia, congiunto a lacune di base parzialmente colmate nel presente anno scolastico. I risultati raggiunti sono stati al limite della sufficienza, anche considerando che alcuni alunni, dotati di ottime capacità, hanno trainato (pur dovendo rallentare) la classe, approfondendo con approccio critico e personale alcuni degli argomenti trattati. Il programma: Occorre comunque ricordare che il programma è stato, anche se non in maniera significativa, ridotto rispetto alle previsioni Il materiale didattico Il materiale didattico e scientifico è stato di aiuto per l’insegnamento della materia.. 67 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 CONTENUTI DEL PERCORSO FORMATIVO AGRIMENSURA: misura delle aree Metodi numerici: triangoli, per camminamento, Gauss, per mezzo delle coordinate polari Metodi grafo-numerici: metodo dei trapezi AGRIMENSURA: divisione delle aree Determinazione della posizione di una dividente, passante per un punto noto, che stacchi nell’interno di un angolo un’area assegnata Divisione di un triangolo con dividenti uscenti da un punto noto (vertice-lato-interno) Divisione di un triangolo con dividenti parallele o perpendicolari a un suo lato Problema del trapezio AGRIMENSURA: cenni su spostamento e rettifica dei confini Spostamento dei confini Rettifica dei confini (escluso confine poligonale) SPIANAMENTI Formule dei volumi Spianamenti orizzontali su piani quotati STRADE Generalità su velocità di progetto e terminologia stradale Classificazione delle strade Raggi minimi delle curve circolari - Pendenza trasversale Raccordi verticali circolari Strade: sviluppo del progetto progetto stradale Curve circolari Profilo longitudinale Sezioni trasversali Strade: COMPUTI METRICI Calcolo delle aree delle sezioni trasversali Calcolo analitico dei volumi dei solidi stradali 68 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 SAPERI MINIMI Saper individuare il tipo di metodologia da usare per il calcolo delle aree e dei volumi. LIBRO DI TESTO Renato Cannarozzo, MISURE RILIEVO PROGETTO, 3° volume Casa Editrice: ZANICHELLI Roma, 12 maggio 2015 Prof. Giuseppe Capponi 69 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 H8. PERCORSO FORMATIVO DELLA DISCIPLINA: ESTIMO GRIGLIA DI VALUTAZIONE X L’obiettivo non è raggiunto X L’obiettivo è parzialmente raggiunto X L’obiettivo è pienamente raggiunto OBIETTIVI DEL PERCORSO FORMATIVO VALUTAZIONE FINALE X Conoscenza dei metodi estimativi e dei valori di un immobile urbano Conoscenza delle formule di capitalizzazione e della X CONOSCENZE ricerca dei valori del diritto di usufrutto Conoscenza del meccanismo catastale e della sua X funzione Saper eseguire una perizia estimativa di un immobile X COMPETENZE urbano,anche nei casi nei quali sullo stesso siano presenti ipoteche o diritti vari(usufrutto,uso,abitazione) Saper leggere un documento catastale X CAPACITA’ OSSERVAZIONI CONCLUSIVE La classe 5A fin dall’inizio ha cercato nel complesso di seguire la disciplina anche in prospettiva dell’esame di stato. Nell’insieme i ragazzi hanno mantenuto un comportamentio adeguato anche se non sempre e per tutti i risultati sono stati di buon livello. In previsione dell’esame di stato, ormai imminente, gli allievi hanno cercato di recuperare alcune carenze anche se non sempre ci sono riusciti. Accettabile l’impegno nella preparazione all’esame orale. CONTENUTI DEL PERCORSO FORMATIVO IL PREZZO ED I VALORI DI UN BENE IMMOBILE STIMA ANALITICA E STIMA SINTETICA PERIZIA VALUTATIVA DI UN APPARTAMENTO SIA CON STIMA ANALITICA CHE SINTETICA . IL DIRITTO DI USUFRUTTO ED IL CALCOLO DEL SUO VALORE IL CONDOMINIO DEGLI EDIFICI E RELATIVE TABELLE MILLESIMALI ( di proprietà generale e di uso specifico) IL CATASTO DEI TERRENI ED IL CATASTO DEGLI EDIFICI LE SERVITÙ PREDIALI 70 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 ( di passaggio,di elettrodotto) L'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ E CALCOLO DEGLI INDENNIZZI ( terreni agricoli,aree edificabili,aree legittimamente edificate ) LE SUCCESSIONI EREDITARIE ( valutazione e assegnazioni di quote in un asse ereditario) . SAPERI MINIMI Al fine di una preparazione che si possa definire sufficiente è necessario conoscere le valutazioni degli immobili urbani (terreni e fabbricati) e il capitolo relativo alle pratiche catastali. LIBRO DI TESTO Stefano Amicabile, Corso di Economia ed Estimo, editrice HOEPLI Roma, 15 maggio 2016 Prof. Giovanni la Paglia 71 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 H9. PERCORSO FORMATIVO DELLA DISCIPLINA: EDUCAZIONE FISICA GRIGLIA DI VALUTAZIONE X L’obiettivo non è raggiunto X L’obiettivo è parzialmente raggiunto X L’obiettivo è pienamente raggiunto VALUTAZIONE FINALE OBIETTIVI DEL PERCORSO FORMATIVO CONOSCENZE Conoscere le principali regole e regolamenti degli sport di squadra:calcio ,pallavolo ,basket. Conoscere i benefici dell’attività sportiva e i danni del doping COMPETENZE CAPACITA’ Saper applicare le tecniche fondamentali e le tattiche specifiche di ogni sport praticato,saper rispettare i regolamenti, l’arbitro e gli avversari durante il gioco Capacità di organizzare le squadre , arbitrare, gestire le proprie emozioni X X X OSSERVAZIONI CONCLUSIVE La classe è stata per tutto l’anno poco interessata all’attività sportiva , minima la partecipazione, alcuni alunni si sono impegnati nei tornei interni ed esterni ma facendo fatica a costituire le squadre i risultati non sono significativi. Particolare apprezzamento va alla studentessa neo inserita mai sottrattasi al gioco con tutti maschi CONTENUTI DEL PERCORSO FORMATIVO Attività di calcio, calcetto, pallavolo, basket, badminton, Torneo interno di pallavolo, calciotto. Torneo di calcio a 11 “ junior club” Volley scuola e beach volley SAPERI MINIMI Saper praticare ogni sport con le dovute regole anche se semplificate , nel rispetto dei regolamenti , dei compagni , degli avversari , dell’arbitro e degli ambienti LIBRO DI TESTO Non adottato Roma, 15 maggio 2016 Prof.ssa Cinzia Quinzi 72 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 H10. PERCORSO FORMATIVO DELLA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA GRIGLIA DI VALUTAZIONE X X L’obiettivo non è raggiunto L’obiettivo è parzialmente raggiunto X L’obiettivo è pienamente raggiunto OBIETTIVI DEL PERCORSO FORMATIVO CONOSCENZE COMPETENZE CAPACITA’ I dati fondamentali della fede e della morale cristiana. Conoscere: - i tratti più importanti dell’immagine di Dio espressi nella Bibbia ed in particolare nella Persona e nell’insegnamento di Cristo. - il concetto di persona così come è stato elaborato dal pensiero cristiano. - i modelli dominanti nella cultura contemporanea confrontandoli con gli elementi fondamentali della dottrina morale cristiana. - il significato e il valore della vita soprannaturale, della Grazia e dei sacramenti ed il loro rapporto con l’evento di Cristo, all’interno della storia della Salvezza e della comunità cristiana. - realtà, senso e valore della Chiesa: comunità dei credenti in cammino, animata e vivificata dallo S. Santo. - l’origine e le motivazioni della divisione delle diverse chiese cristiane e dell’attuale dialogo ecumenico. - i modelli della cultura contemporanea - i modelli di vita cristiana e gli elementi fondamentali della morale cristiana e della dottrina della Chiesa. Acquisizione di: - conoscenze e criteri di giudizio sulle verità, valori e principi cristiani fondamentali. - capacità espressive per poter comprendere e comunicare sul piano delle verità e dei valori fondamentali della persona umana - una sempre maggiore conoscenza e realizzazione di sé. Sapere: - confrontarsi con gli elementi fondamentali della dottrina e della morale cristiana. - definire il concetto di persona elaborato nel pensiero cristiano - individuare i modelli dominanti nella cultura VALUTAZIONE FINALE X X X 73 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 contemporanea rilevandone valori e limiti. apprezzare la necessità di vivere coerentemente con la propria coscienza e con le proprie scelte morali. - analizzare la realtà il valore ed il significato della vita soprannaturale, della Grazia, dei sacramenti. - descrivere le caratteristiche della Chiesa cristiana come comunità di credenti; il suo cammino storico, animato dallo S. Santo. - descrivere l’origine e le motivazioni dell’attuale divisione delle diverse chiese cristiane - definire le ragioni e le speranze del dialogo ecumenico tra le diverse confessioni cristiane. OSSERVAZIONI CONCLUSIVE La classe ha raggiunto la capacità di comprendere la realtà, la dignità e l’alto valore della persona umana e la necessità, per essa, di vivere coerentemente con le proprie scelte morali. E’ altresì giunta a saper individuare e sapersi confrontare, tanto con gli elementi fondamentali della dottrina cristiana, quanto con i modelli della cultura contemporanea, rilevandone limiti e positività. - CONTENUTI DEL PERCORSO FORMATIVO Unità e trinità di Dio Il Dio di Gesù Cristo. Paternità di Dio Lo S. Santo nell’insegnamento di Gesù Lo S. Santo anima e muove la Chiesa La Chiesa, sacramento di salvezza L’uomo, sua realtà, essenza, dignità e fine Varie forme di mancato rispetto della dignità umana L’uomo contemporaneo tra avere ed essere (consumismo, materialismo, edonismo…) Necessità di uno spazio per una vita interiore Realtà, valore e senso della vita soprannaturale Cristo, Via Verità e Vita SAPERI MINIMI • Il Dio di Gesù Cristo: Dio Padre. • Cristo: Via, Verità e Vita • L’uomo, sua realtà, essenza, dignità e fine. • La Chiesa, sacramento di salvezza, LIBRO DI TESTO “La domanda dell’uomo” di G.Marinoni- C. Cassinotti, Ed. La Scuola. Volume unico. Roma, 15 maggio 2016 Prof. ssa Domizia Ferrari 74 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 75 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 La classe 5A 76 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 I. ALLEGATI I.T. Costruzioni, Ambiente E Territorio “ G. Valadier” A.S. 2015 /2016 - Classe 5, sezione A PRIMA SIMULAZIONE PRIMA PROVA ESAME DI STATO ITALIANO TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Italo Svevo, Senilità, 1898 Subito, con le prime parole che le rivolse, volle avvisarla che non intendeva compromettersi in una relazione troppo seria. Parlò cioè a un dipresso così: - T'amo molto e per il tuo bene desidero ci si metta d'accordo di andare molto cauti. - La parola era tanto prudente ch'era difficile di crederla detta per amore altrui, e un po‘ più franca avrebbe dovuto suonare così: - Mi piaci molto, ma nella mia vita non potrai essere giammai più importante di un giocattolo. Ho altri doveri io, la mia carriera, la mia famiglia. La sua famiglia? Una sola sorella non ingombrante né fisicamente né moralmente, piccola e pallida, di qualche anno più giovane di lui, ma più vecchia per carattere o forse per destino. Dei due, era lui l'egoista, il giovine; ella viveva per lui come una madre dimentica di se stessa, ma ciò non impediva a lui di parlarne come di un altro destino importante legato al suo e che pesava sul suo, e così, sentendosi le spalle gravate di tanta responsabilità, egli traversava la vita cauto, lasciando da parte tutti i pericoli ma anche il godimento, la felicità. A trentacinque anni si ritrovava nell'anima la brama insoddisfatta di piaceri e di amore, e già l'amarezza di non averne goduto, e nel cervello una grande paura di se stesso e della debolezza del proprio carattere, invero piuttosto sospettata che saputa per esperienza. La carriera di Emilio Brentani era più complicata perché intanto si componeva di due occupazioni e due scopi ben distinti. Da un impieguccio di poca importanza presso una società di assicurazioni, egli traeva giusto il denaro di cui la famigliuola abbisognava. L'altra carriera era letteraria e, all'infuori di una riputazioncella, - soddisfazione di vanità più che d'ambizione - non gli rendeva nulla, ma lo affaticava ancor meno. Italo Svevo, pseudonimo di Aaron Ettore Schmitz, (1861 –1928), è stato uno scrittore e drammaturgo italiano. Fu autore di romanzi, racconti brevi e opere teatrali in lingua italiana. Nel 1898 pubblica, a sue spese, “Senilità”, un romanzo strutturato in vari capitoli, che “non ottenne una sola parola di lode o di biasimo”, come ricorda lo stesso autore nella prefazione alla seconda edizione. Il titolo ha significato metaforico: "senilità" indica l'incapacità di agire che è propria degli anziani, ma nel romanzo qualifica tale quella del protagonista che è abbastanza giovane. 1. Comprensione del testo 1.1 Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe. 2. Analisi del testo 77 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 2.1 Quale personaggio è descritto in questo testo? 2.2 Quali informazioni sul protagonista si evincono dal testo? 2.3 Definisci e individua le caratteristiche psicologiche dei personaggi, come appaiono nel brano proposto. 2.4 Come si profila il rapporto tra il protagonista e la sorella. 2.5 Rifletti sulle diverse espressioni del romanzo “non ingombrante” (r.6) “impieguccio” (r. 4) e sul lessico e sugli aggettivi utilizzati, individuandone i più efficaci ai fini di ciò che l’autore vuole esprimere. 2.6 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza. 3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni collegamenti al romanzo nella sua interezza, ad altri testi di Svevo e ad altre opere nelle quali emerga questa nuova figura di protagonista. TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: L'amicizia, tema di riflessione e motivo di ispirazione poetica nella letteratura e nell'arte DOCUMENTI Tutti sanno che la vita non è vita senza amicizia, se, almeno in parte, si vuole vivere da uomini liberi. […] Allora è vero quanto ripeteva, se non erro, Architta di Taranto […] "Se un uomo salisse in cielo e contemplasse la natura dell'universo e la bellezza degli astri, la meraviglia di tale visione non gli darebbe la gioia più intensa, come dovrebbe, ma quasi un dispiacere, perché non avrebbe nessuno a cui comunicarla". Così la natura non ama affatto l'isolamento e cerca sempre di appoggiarsi, per così dire, a un sostegno, che è tanto più dolce quanto più è caro l'amico. CICERONE, De amicitia Guido, i' vorrei che tu e Lapo ed io fossimo presi per incantamento e messi in un vasel, ch'ad ogni vento per mare andasse al voler nostro e mio; sì che fortuna od altro tempo rio non ci potesse dare impedimento, anzi, vivendo sempre in un talento, di stare insieme crescesse 'l disio. E monna Vanna e monna Lagia poi con quella ch'è sul numer de le trenta con noi ponesse il buono incantatore: e quivi ragionar sempre d'amore, e ciascuna di lor fosse contenta, sì come i' credo che saremmo noi. DANTE ALIGHIERI, Le Rime 78 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 "Renzo …!" disse quello, esclamando insieme e interrogando. "Proprio," disse Renzo; e si corsero incontro. "Sei proprio tu!" disse l'amico, quando furon vicini: "oh che gusto ho di vederti! Chi l'avrebbe pensato?" […] E, dopo un'assenza di forse due anni, si trovarono a un tratto molto più amici di quello che avesser mai saputo d'essere nel tempo che si vedevano quasi ogni giorno; perché all'uno e all'altro […] eran toccate di quelle cose che fanno conoscere che balsamo sia all'animo la benevolenza; tanto quella che si sente, quanto quella che si trova negli altri. […] Raccontò anche lui all'amico le sue vicende, e n'ebbe in contraccambio cento storie, del passaggio dell'esercito, della peste, d'untori, di prodigi. "Son cose brutte," disse l'amico, accompagnando Renzo in una camera che il contagio aveva resa disabitata; "cose che non si sarebbe mai creduto di vedere; cose da levarvi l'allegria per tutta la vita; ma però, a parlarne tra amici, è un sollievo". A. MANZONI, I Promessi Sposi, cap. XXXIII, 1827 "Per un raffinamento di malignità sembrava aver preso a proteggere un povero ragazzetto, venuto a lavorare da poco tempo nella cava, il quale per una caduta da un ponte s'era lussato il femore, e non poteva far più il manovale. […] Intanto Ranocchio non guariva, e seguitava a sputar sangue, e ad aver la febbre tutti i giorni. Allora Malpelo prese dei soldi della paga della settimana, per comperargli del vino e della minestra calda, e gli diede i suoi calzoni quasi nuovi, che lo coprivano meglio. Ma Ranocchio tossiva sempre, e alcune volte sembrava soffocasse; la sera poi non c'era modo di vincere il ribrezzo della febbre, né con sacchi, né coprendolo di paglia, né mettendolo dinanzi alla fiammata. Malpelo se ne stava zitto ed immobile, chino su di lui, colle mani sui ginocchi, fissandolo con quei suoi occhiacci spalancati, quasi volesse fargli il ritratto." G. VERGA, Rosso Malpelo - "Vita dei campi", 1880 "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire ‹addomesticare›? E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire ‹creare dei legami›"… "Creare dei legami?" "Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi…Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano". A. de SAINT EXUPERY, Il piccolo principe, 1943 "A me piace parlare con Nuto; adesso siamo uomini e ci conosciamo; ma prima, ai tempi della Mora, del lavoro in cascina, lui che ha tre anni più di me sapeva già fischiare e suonare la chitarra, era cercato e ascoltato, ragionava coi grandi, con noi ragazzi, strizzava l'occhio alle donne. Già allora gli andavo dietro e alle volte scappavo dai beni per correre con lui nella riva o dentro il Belbo, a caccia di nidi. Lui mi diceva come fare per essere rispettato alla Mora; poi la sera veniva in cortile a vegliare con noi della cascina". C. PAVESE, La luna e i falò, 1950 "Non ricordo esattamente quando decisi che Konradin avrebbe dovuto diventare mio amico, ma non ebbi dubbi sul fatto che, prima o poi, lo sarebbe diventato. Fino al giorno del suo arrivo io non avevo avuto amici. Nella mia classe non c'era nessuno che potesse rispondere all'idea romantica che avevo dell'amicizia, nessuno che ammirassi davvero o che fosse in grado di comprendere il mio bisogno di fiducia, di lealtà e di abnegazione, nessuno per cui avrei dato volentieri la vita. […] Ho esitato un po' prima di scrivere che "avrei dato volentieri la vita per un amico", ma anche ora, a trent'anni di distanza, sono convinto che non si trattasse di un'esagerazione e che non solo sarei stato pronto a morire per un amico, ma l'avrei fatto quasi con gioia." F. UHLMAN, L'amico ritrovato, 1971 79 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 Mio vecchio amico di giorni e pensieri da quanto tempo che ci conosciamo, venticinque anni son tanti e diciamo un po' retorici che sembra ieri. Ma d'illusioni non ne abbiamo avute o forse si, ma nemmeno ricordo, tutte parole che si son perdute con la realtà incontrata ogni giorno. ................................ Invece io so che è diverso e tu sai Quei giorni spesi a parlare di niente quello che il tempo ci ha preso e ci ha dato: sdraiati al sole inseguendo la vita, io appena giovane sono invecchiato come l'avessimo sempre capita, tu forse giovane non sei stato mai. come qualcosa capito per sempre. ............................. F. GUCCINI, Canzone per Piero, da "Stanze di vita quotidiana", 1974 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: Alle basi della convivenza civile e dell’esercizio del potere: giustizia, diritto, legalità. DOCUMENTI «…l’uomo solo, tra gli animali, ha la parola:…la parola è fatta per esprimere ciò che è giovevole e ciò che è nocivo e, di conseguenza, il giusto e l’ingiusto: questo è, infatti, proprio dell’uomo rispetto agli altri animali, di avere, egli solo, la percezione del bene e del male, del giusto e dell’ingiusto e degli altri valori: il possesso comune di questi costituisce la famiglia e lo stato…quand’è perfetto, l’uomo è la migliore delle creature, così pure, quando si stacca dalla legge e dalla giustizia, è la peggiore di tutte…Ora la giustizia è elemento dello stato; infatti il diritto è il principio ordinatore della comunità statale e la giustizia è determinazione di ciò che è giusto.» ARISTOTELE, Politica, I, Cap.1,2 «Osservate che la parola diritto non è contraddittoria alla parola forza, ma la prima è piuttosto una modificazione della seconda, cioè la modificazione più utile al maggior numero. E per giustizia io non intendo altro che il vincolo necessario per tenere uniti gl’interessi particolari, che senz’esso si scioglierebbono nell’antico stato d’insociabilità; tutte le pene che oltrepassano la necessità di conservare questo vincolo sono ingiuste di lor natura. Bisogna guardarsi di non attaccare a questa parola giustizia l’idea di qualche cosa di reale, come di una forza fisica, o di un essere esistente; ella è una semplice maniera di concepire degli uomini, maniera che influisce infinitamente sulla felicità di ciascuno; nemmeno intendo quell’altra sorta di giustizia che è emanata da Dio e che ha i suoi immediati rapporti colle pene e ricompense della vita avvenire.» C. BECCARIA, Dei delitti e delle pene, Cap. II, 1764 «Chi richiede una definizione della giustizia cerca di solito un concetto normativo, ossia un criterio che sia utile a distinguere il giusto dall’ingiusto. Per definire un tale concetto è possibile innanzi tutto riallacciarsi alle opinioni correnti. Questo modo di procedere…si trova però dinanzi a una difficoltà: le opinioni su ciò che è giusto o ingiusto divergono ampiamente…limitandosi ai giudizi di giustizia ben ponderati, si osserva che sul piano dei fondamenti, sul piano dei principi della giustizia, si danno palesi divergenze di opinione. “A ognuno secondo le sue prestazioni”, afferma il liberalismo economico; “a ognuno secondo i suoi diritti legali”, si dice nello stato di diritto; “a ognuno secondo i suoi meriti”, si dice in molte aristocrazie; e il socialismo esige che si dia “a ognuno secondo i suoi bisogni”.» O. HÖFFE, Giustizia politica, Bologna, 1995 80 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 «La domanda che ora dobbiamo porci è: ci sono principi chiari in base ai quali possiamo stabilire una distribuzione idealmente giusta dei diritti e dei privilegi, degli oneri e dei dolori, da assegnare agli esseri umani in quanto tali? C’è una posizione ampiamente diffusa secondo cui per rendere giusta una società si devono concedere certi diritti naturali a tutti i membri della comunità, e il diritto positivo deve come minimo incorporare e proteggere questi diritti, indipendentemente da quali altre regole esso possa poi contenere. Ma è difficile individuare nel senso comune il consenso sull’elenco preciso di questi diritti naturali, e ancor meno chiari sono quei principi da cui è possibile dedurli in modo sistematico.» H. SIDGWICK, I Metodi dell’etica, Milano, 1995 «La giustizia è la prima virtù delle istituzioni sociali, così come la verità lo è dei sistemi di pensiero. Una teoria, per quanto semplice ed elegante, deve essere abbandonata o modificata se non è vera. Allo stesso modo, leggi e istituzioni, non importa quanto efficienti e ben congegnate, devono essere riformate o abolite se sono ingiuste. Ogni persona possiede un’inviolabilità fondata sulla giustizia su cui neppure il benessere della società nel suo complesso può prevalere. Per questa ragione la giustizia nega che la perdita della libertà per qualcuno possa essere giustificata da maggiori benefici goduti da altri…Di conseguenza, in una società giusta sono date per scontate eguali libertà di cittadinanza; i diritti garantiti dalla giustizia non possono essere oggetto né della contrattazione politica, né del calcolo degli interessi sociali…un’ingiustizia è tollerabile solo quando è necessaria per evitarne una ancora maggiore. Poiché la verità e la giustizia sono le virtù principali delle attività umane, esse non possono essere soggette a compromessi.» J. RAWLS, Una teoria della giustizia, Milano, 1982 «Che l’idea di giustizia non si esaurisca nel fatto storico o positivo, ci è dimostrato dal suo perpetuo rinascere nella coscienza come esigenza assoluta…Senza cotesta vocazione e attività inesausta della coscienza, neppure si spiegherebbe la vita storica del diritto; poiché appunto da quella attitudine originaria ed insopprimibile dipende il plasmarsi e riplasmarsi continuo dei rapporti sociali e delle regole che li dominano…Chi viola leggermente le leggi scuote le basi stesse della vita civile, e vulnera le condizioni dalle quali dipende la rispettabilità della sua persona. Ma il culto della giustizia non consiste solo nell’osservanza della legalità, né vuole esser confuso con essa. Non coll’adagiarci supinamente nell’ordine stabilito, né coll’attendere inerti che la giustizia cada dall’alto, noi rispondiamo veramente alla vocazione della nostra coscienza giuridica. Questa vocazione c’impone una partecipazione attiva e indefessa all’eterno dramma, che ha per teatro la storia, e per tema il contrasto tra il bene e il male, tra il diritto e il torto. Noi non dobbiamo solo obbedire alle leggi, ma anche vivificarle e cooperare al loro rinnovamento…Chi dice giustizia, dice subordinazione ad una gerarchia di valori; e nulla è più contrario a un tale principio che l’arbitraria rimozione dei limiti che separano il lecito dall’illecito, il merito dal demerito…Solo la giustizia risplende, guida sicura, sul vario tumulto delle passioni…Senza di essa, né la vita sarebbe possibile, né, se anche fosse, meriterebbe di essere vissuta.» G. DEL VECCHIO, La Giustizia, Roma, 1959 «B...In una qualsiasi società, e dunque anche in una società democratica, la funzione fondamentale del diritto è quella di stabilire le regole dell’uso della forza. Le regole dell’uso della forza vuol dire: chi deve esercitare l’uso della forza (non chiunque, ma solo coloro che sono autorizzati ad esercitarla); come (con un giudizio regolato); quando (non in un qualsiasi momento, ma quando sono state completate le procedure definite dalla legge); quanto (non puoi punire un furtarello nello stesso modo in cui punisci un omicidio). In uno Stato di diritto una delle grandi funzioni delle leggi è quella di stabilire come deve essere usato il monopolio della forza legittima che lo Stato detiene.» N. BOBBIO e M. VIROLI, Dialogo intorno alla Repubblica, Roma – Bari, 2001 81 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 3. AMBITO STORICO – POLITICO ARGOMENTO: Il terrore e la repressione politica nei sistemi totalitari del '900. DOCUMENTI Scheda: Il fascismo italiano fece centinaia di prigionieri politici e di confinati in domicilio coatto, migliaia di esiliati e fuoriusciti politici. Il nazismo tedesco dal 1933 al 1939 ha eliminato circa 20.000 oppositori nei campi di concentramento e nelle prigioni; tra il 1939 e il 1941 ha sterminato nelle camere a gas 70.000 tedeschi vittime di un programma di eutanasia. Durante la guerra si calcola che siano stati uccisi circa 15 milioni di civili nei paesi occupati, circa 6 milioni di ebrei; 3.300.000 prigionieri di guerra sovietici, più di un milione di deportati e decine di migliaia di zingari sono morti nei campi di concentramento; più di 8 milioni sono stati inviati ai lavori forzati. Nella Russia comunista la prima epurazione la pagarono gli iscritti al partito; tra il 1936?38 furono eliminati 30.000 funzionari su 178.000; nell'Armata rossa in due anni furono giustiziati 271 tra generali, alti ufficiali e commissari dell'esercito. Nei regimi comunisti del mondo (URSS, Europa dell'Est, Cina, Corea del Nord, Vietnam, Cambogia, Cuba, ecc.) si calcola che sono stati eliminati circa 100 milioni di persone contrarie al regime. Né bisogna dimenticare le "foibe" istriane e, più di recente, i crimini nei territori della ex Jugoslavia, in Algeria, in Iraq, ecc. Amnesty International ha segnalato 111 Paesi dove sono state applicate torture su persone per reati d'opinione. "Con il terrore si assiste a una doppia mutazione: l'avversario, prima nemico e poi criminale, viene trasformato in 'escluso'. Questa esclusione sfocia quasi automaticamente nell'idea di sterminio. Infatti la dialettica amico/nemico è ormai insufficiente a risolvere il problema fondamentale del totalitarismo: si tratta di costruire un'umanità riunificata e purificata, non antagonista [...]. Da una logica di lotta politica si scivola presto verso una logica di esclusione, quindi verso un'ideologia dell'eliminazione e, infine, dello sterminio di tutti gli elementi impuri". S. COURTOIS, "Perché?", in Il libro nero del comunismo, Milano, Mondadori, 2000 "Per genocidio si intende uno qualunque dei seguenti atti, commessi con l'intenzione di distruggere completamente o in parte un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso in quanto tale: a) assassinio di membri del gruppo; b) grave attentato all'incolumità fisica o mentale di membri del gruppo; c) imposizione intenzionale al gruppo di condizioni di vita destinate a provocarne la distruzione fisica totale o parziale; d) misure volte a ostacolare le nascite all'interno del gruppo; e) trasferimenti coatti dei figli di un gruppo a un altro". Convenzione delle Nazioni Unite del 9/12/1948 "Dolore per la nostra patria [il Cile] soggiogata e convertita in un immenso carcere; per il nostro popolo martoriato dalla fame e dalla miseria; per i nostri compagni ed amici caduti nel combattimento, o assassinati, torturati o incarcerati dal fascismo. Speranza che questo incubo di orrore avrà una fine non lontana, e la certezza che i colpevoli riceveranno il castigo esemplare". C. ALTAMIRANO, "Saluto di capodanno: I gennaio 1975", in Tutte le forme di lotta, Milano, 1975, (L'autore era segretario generale del Partito socialista cileno) "I regimi totalitari del XX secolo hanno rivelato l'esistenza di un pericolo prima insospettato: quello di una manomissione completa della memoria". T. TODOROV, Memoria del male, tentazione del bene. Inchiesta su un secolo tragico, Milano, Garzanti, 2001 82 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: L'acqua, risorsa e fonte di vita DOCUMENTI H²O UNA BIOGRAFIA DELL'ACQUA: H2O è l'unica formula chimica che tutti conoscono. Ed è giusto che sia così: l'acqua non è solo la sostanza più diffusa sulla terra, ma è la condizione necessaria, la fonte, la matrice della vita. In tutti gli antichi miti della creazione, in principio era l'acqua: nella Bibbia "lo spirito di Dio aleggiava sulle acque"; nel Regveda, tutto "era acqua indistinta". Quando la spogliamo dei suoi abbellimenti simbolici, della sua associazione con la purezza, l'anima, la maternità, la vita e la giovinezza; anche quando la riduciamo ad un fenomeno da laboratorio, chimico o geologico che sia, l'acqua continua ad affascinarci. Molecola a prima vista molto semplice, nondimeno l'acqua lancia alla scienza sfide sempre difficili." Ph. BALL, H2O una biografia dell'acqua, Rizzoli 2000 USI E SPRECHI: "Destino veramente strano quello dell'acqua: se un essere umano ne è privato solo per pochi giorni, muore. Se una zona attraversa un lungo periodo di siccità, migliaia o addirittura milioni di persone muoiono di fame. Senza di essa, niente può vivere, crescere, produrre. E tutto questo si riflette nelle idee che ci facciamo sull'acqua e nella sacralità che spesso ancora la circonda. Allo stesso tempo, però, l'acqua è sprecata, sporcata, ignorata e dimenticata forse più di qualunque altra risorsa naturale." M. FONTANA, L'acqua, natura, uso, consumo, inquinamento e sprechi, Editori riuniti, 1984 ACQUA, FONTE DI SICUREZZA ALIMENTARE: " Affinché vi sia cibo occorre che vi sia acqua. E' quindi fondamentale investire per garantire la disponibilità e l'uso efficiente delle risorse idriche, in un indispensabile contesto di salvaguardia ambientale. Acqua e cibo rappresentano il motore di quello sviluppo autosostenibile cui tutti dobbiamo dare priorità assoluta." Introduzione a "Celebrazioni Ufficiali Italiane per la Giornata Mondiale dell'Alimentazione 2002" da parte del presidente del Consiglio dei Ministri PROSPETTIVE FUTURE: "La società contemporanea si è abituata all'idea che risorse essenziali per la vita e per le attività economiche e produttive, come l'acqua, siano inesauribili, a portata di mano, sempre disponibili. Non tutti sanno, tuttavia, che questa fondamentale risorsa è limitata e, in alcune situazioni, comincia anche a scarseggiare. Occorre, quindi, migliorare la conoscenza e la tutela dell'acqua come elemento fondamentale esistente in natura e dell'acqua come risorsa per lo sviluppo, necessaria per la vita, per la salute, per le città e per le campagne, e in particolare per l'agricoltura e per una sana alimentazione... In futuro ? è ormai evidente ? l'acqua diventerà sempre più un bene prezioso ed insostituibile, anche raro. Le difficoltà di approvvigionamento, il declino della qualità, la penuria, il consumo disattento, gli sprechi dell'acqua sono già motivo di preoccupazione… L'acqua non dovrà essere un fattore di incertezza o, nel caso delle catastrofi, minaccia per la popolazione del mondo, anche nei luoghi dove il clima favorevole, le piogge, l'innevamento, l'alternarsi delle stagioni l'hanno resa abbondante." Atti della Giornata mondiale per l'alimentazione 2002 È L'ANNO DELLA VITA: "E' certamente una coincidenza che il 2003, atteso da tempo per celebrare i cinquant'anni dalla scoperta della struttura a doppia elica del Dna, sia stato dedicato anche all'acqua. L'accostamento non poteva essere, comunque, più pertinente. Il Dna è, soprattutto nell'immaginario collettivo, il simbolo biologico della vita, ed è un luogo non meno comune che l'acqua è una condizione indispensabile per la vita. Nonché un ambiente che offre straordinarie opportunità evolutive. Con conseguenze non sempre benefiche per l'uomo: nel passaggio a una civiltà più sedentaria l'acqua ha infatti cominciato a rappresentare un grave rischio di morte per l'umanità, veicolando gli agenti di 83 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 malattie come il tifo e il colera o favorendo lo sviluppo di artropodi in grado di trasmettere virus, o parassiti come la malaria. Il rapporto fra acqua e vita è stato intuito da molti miti della creazione, in particolare presso quelle civiltà che si svilupparono sulle sponde dei grandi fiumi e fatto proprio addirittura dal primo filosofo naturalista, Talete." G. CORBELLINI, Una molecola nell'oceano, in IL SOLE 24 ORE, 5 gennaio 2003 "La molecola è sempre H2O ma in molte parti del mondo è marrone, sporca di fango e portatrice di funghi e batteri e quindi di malattie e di morte: Oppure è assente del tutto. Per l'Organizzazione mondiale della Sanità la situazione peggiora: nel 2025 l'oro blu potrebbe essere insufficiente per due persone su tre. Urgono nuovi accordi internazionali. L'acqua è un problema globale, ma a differenza del riscaldamento del clima, è affrontabile su scala locale. Lo stress idrico è, per esempio, spesso causato da sprechi locali: in primo luogo dalle inefficienze in agricoltura (attività per la quale utilizziamo il 70% dell'acqua), ma anche da semplici, stupide perdite delle tubature o contaminazioni evitabili… Ma ciò che in Italia è un problema, in Bangla Desh può diventare un dramma. Fino a una trentina di anni fa, tutti bevevano acqua contaminata dalle fognature. Ascoltando i geologi, però, si scopre che basterebbe scavare i pozzi a una profondità di 80 metri, anziché di 50 circa per eliminare il problema alle radici nel 99% dei casi." M. MERZAGORA, Un patto sul colore dell'acqua, in IL SOLE 24 ORE, 5 gennaio 2003 L'EMERGENZA IDRICA E LA STIMOLAZIONE DELLA PIOGGIA: "L'agricoltura italiana può contare sempre meno sulle piogge... Una situazione che provocherà pesanti ripercussioni economiche se si considera che più del 50% del valore lordo della produzione agricola italiana dipende dall'irrigazione e che i due terzi del valore delle esportazioni è costituito da prodotti che provengono da territori irrigati. Alla stimolazione delle piogge si lavora nei Paesi più avanzati al mondo, come gli Stati Uniti, e in nazioni, come Israele, che hanno adottato la tecnologia italiana e si avvalgono della consulenza dei nostri esperti. Non solo. Il convegno dell'Organizzazione meteorologica mondiale ha riaffermato, lo scorso anno a Ginevra, il grande interesse per la stimolazione della pioggia riprendendo l'indicazione data dalla Conferenza di Rio de Janeiro che cita questa tecnologia quale sistema di lotta alla desertificazione della terra. Cos'è la stimolazione della pioggia? La tecnologia messa a punto da un'associazione italiana riproduce in sostanza il processo naturale di formazione delle precipitazioni. Ci si avvale di piccoli aerei che volano alla base dei sistemi nuvolosi, rilasciando microscopiche particelle di ioduro di argento in grado di accelerare il processo di condensazione trasformando il vapore in pioggia che cade al suolo." AGRICOLTURA, marzo/aprile 2002 TIPOLOGIA C TEMA DI ARGOMENTO STORICO Tutti gli esseri umani, senza distinzione alcuna di sesso, razza, nazionalità e religione, sono titolari di diritti fondamentali riconosciuti da leggi internazionali. Ciò ha portato all'affermazione di un nuovo concetto di cittadinanza, che non è più soltanto "anagrafica", o nazionale, ma che diventa "planetaria" e quindi universale. Sviluppa l'argomento analizzando, anche alla luce di eventi storici recenti o remoti, le difficoltà che i vari popoli hanno incontrato e che ancor oggi incontrano sulla strada dell'affermazione dei diritti umani. Soffermati inoltre sulla grande sfida che le società odierne devono affrontare per rendere coerenti e compatibili le due forme di cittadinanza. 84 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 TIPOLOGIA D TEMA DI ORDINE GENERALE Si dice da parte di alcuni esperti che la forza delle immagini attraverso cui viene oggi veicolata gran parte delle informazioni, rischia, a causa dell'impatto immediato e prevalentemente emozionale, tipico del messaggio visivo, di prendere il sopravvento sul contenuto concettuale del messaggio stesso e sulla riflessione critica del destinatario. Ma si dice anche, da parte opposta, che è proprio la immagine a favorire varie forme di apprendimento, rendendone più efficaci e duraturi i risultati. Discuti criticamente i due aspetti della questione proposta, avanzando le tue personali considerazioni. Durata massima della prova: ore 5.40 È consentito soltanto l'uso del dizionario italiano. Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. 85 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 I.T. Costruzioni, Ambiente E Territorio “ G. Valadier” A.S. 2015 /2016 - Classe 5, sezione A SECONDA SIMULAZIONE PRIMA PROVA ESAME DI STATO ITALIANO TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO L. PIRANDELLO, Il piacere dell'onestà ATTO PRIMO - SCENA OTTAVA BALDOVINO, FABIO 1 BALDOVINO (seduto, s'insella le lenti su la punta del naso e, reclinando indietro il capo) Le chiedo,prima di tutto, una grazia. FABIO Dica, dica... BALDOVINO Signor marchese, che mi parli aperto. 5 FABIO Ah, sì, sì... Anzi, non chiedo di meglio. BALDOVINO Grazie. Lei forse però non intende questa espressione "aperto", come la intendo io. FABIO Ma... non so... aperto... con tutta franchezza... E poiché Baldovino, con un dito, fa cenno di no: 10 ..E come, allora? BALDOVINO Non basta. Ecco, veda, signor marchese: inevitabilmente, noi ci costruiamo. Mi spiego. Io entro qua, e divento subito, di fronte a lei, quello che devo essere, quello che posso essere - mi costruisco - cioè, me le presento¹ in una forma adatta alla relazione che debbo contrarre con lei. 15 E lo stesso fa di sé anche lei che mi riceve. Ma, in fondo, dentro queste costruzioni nostre messe così di fronte, dietro le gelosie² e le imposte, restano poi ben nascosti i pensieri nostri più segreti, i nostri più intimi sentimenti, tutto ciò che siamo per noi stessi, fuori delle relazioni che vogliamo stabilire. - Mi sono spiegato? FABIO Sì, sì, benissimo... Ah, benissimo! [...] 20 BALDOVINO Comincio io, allora, se permette, a parlarle aperto. - Provo da un pezzo, signor marchese - dentro - un disgusto indicibile delle abiette costruzioni di me, che debbo mandare avanti nelle relazioni che mi vedo costretto a contrarre coi miei... diciamo simili, se lei non s'offende. FABIO No, prego... dica, dica pure... BALDOVINO Io mi vedo, mi vedo di continuo, signor marchese; e dico: - Ma quanto è vile, ma com'è 25 indegno questo che tu ora stai facendo! FABIO (sconcertato, imbarazzato) Oh Dio... ma no... perché? BALDOVINO Perché sì, scusi. Lei, tutt'al più, potrebbe domandarmi perché allora lo faccio? Ma perché... molto per colpa mia, molto anche per colpa d'altri, e ora, per necessità 86 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 di cose, non posso fare altrimenti. Volerci in un modo o in un altro, signor marchese, è presto fatto: tutto sta, poi, se 30 possiamo essere quali ci vogliamo. [...] Ora, scusi, debbo toccare un altro tasto molto delicato. FABIO Mia moglie? BALDOVINO Ne è separato. - Per torti... - lo so, lei è un perfetto gentiluomo - e chi non è capace di farne, è destinato a riceverne. - Per torti, dunque, della moglie. - E ha trovato qua una consolazione. Ma la vita - trista usuraja - si fa pagare quell'uno di bene che concede, con cento di noje e di dispiaceri. 35 FABIO Purtroppo! BALDOVINO Eh, l'avrei a sapere! - Bisogna che ella sconti la sua consolazione, signor marchese! Ha davanti l'ombra minacciosa d'un protesto senza dilazione. - Vengo io a mettere una firma d'avallo, e ad assumermi di pagare la sua cambiale. - Non può credere, signor marchese, quanto piacere mi faccia questa vendetta che posso prendermi contro la società che nega ogni credito alla mia firma. Imporre 40 questa mia firma; dire: - Ecco qua: uno ha preso alla vita quel che non doveva e ora pago io per lui, perché se io non pagassi, qua un'onestà fallirebbe, qua l'onore d'una famiglia farebbe bancarotta; signor marchese, è per me una bella soddisfazione: una rivincita! Creda che non lo faccio per altro. [...] FABIO Ecco, bene! E allora, questo. Benissimo! Io non vado cercando altro, signor Baldovino. L'onestà! La bontà dei sentimenti! [...] 45 BALDOVINO Ma le conseguenze, signor marchese, scusi! [...] FABIO Ecco... caro signore... - capirà... - già lei stesso l'ha detto - non... non mi trovo in condizione di seguirla bene, in questo momento [...] BALDOVINO - È facilissimo. Che debbo fare io? - Nulla. - Rappresento la forma. L'azione - e non bella - la commette lei: - l'ha già commessa, e io gliela riparo; seguiterà a commetterla, e io la nasconderò. 50 Ma per nasconderla bene, nel suo stesso interesse e nell'interesse sopratutto della signorina, bisogna che lei mi rispetti; e non le sarà facile nella parte che si vuol riserbare! - Rispetti, dico, non propriamente me, ma la forma - la forma che io rappresento: l'onesto marito d'una signora perbene. Non la vuol rispettare? FABIO Ma sì, certo! 55 BALDOVINO E non comprende che sarà tanto più rigorosa e tiranna, questa forma, quanto più pura lei vorrà che sia la mia onestà? - Perciò le dicevo di badare alle conseguenze. [...] FABIO Come... perché, scusi? - Io non vedo tutte codeste difficoltà che vede lei! BALDOVINO Credo mio obbligo fargliele vedere, signor marchese. Lei è un gentiluomo. Necessità di cose, di condizioni, la costringono a non agire onestamente. Ma lei non può fare a meno dell'onestà! 60 Tanto vero che, non potendo trovarla in ciò che fa, la vuole in me. Devo rappresentarla io, la sua onestà: - esser cioè, l'onesto marito d'una donna, che non può essere sua moglie; l'onesto padre d'un nascituro che non può essere suo figlio. È vero questo? 87 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 FABIO Sì, sì, è vero. BALDOVINO Ma se la donna è sua, e non mia; se il figliuolo è suo, e non mio, non capisce che non 65 basterà che sia onesto soltanto io? Dovrà essere onesto anche lei, signor marchese, davanti a me. Per forza! - Onesto io, onesti tutti. - Per forza! FABIO Come come? Non capisco! Aspetti... Note: (1) - 1 mi presento a lei (2) - 2 le persiane Luigi PIRANDELLO (Girgenti 1867 - Roma 1936) ebbe il premio Nobel nel 1934. Tutta la sua produzione è percorsa dal filo rosso dell'assurdo e del tragico della condizione umana, dal contrasto tra apparenza e realtà e dallo sfaccettarsi della verità. Il testo proposto è tratto da Il piacere dell'onestà, commedia in tre atti, rappresentata per la prima volta a Torino il 25 novembre 1917. La vicenda è collocata ai primi del Novecento in una città delle Marche. Un nobile (il marchese Fabio), separato dalla moglie, ha una relazione con una giovane (Agata), che aspetta da lui un bambino. Il marchese e la madre della giovane pensano di trovare ad Agata (riluttante, ma poi consenziente), un finto marito per «salvare le apparenze». Accetta di assumere questo ruolo un altro aristocratico, Baldovino, uomo dalla vita dissipata, pieno di debiti di gioco, che non sa come pagare e che vengono pagati dal marchese. Ma Baldovino, molto accorto e sottile intenditore dei raggiri altrui, intuisce che Fabio, dopo aver fatto di lui un finto padre del nascituro, cercherà di scacciarlo dalla famiglia, magari facendolo apparire un truffatore in qualche affare finanziario. Per prevenire questo inganno, Baldovino fonda tutto il suo rapporto col marchese su un patto di onestà di pura forma: chiede che tutti debbano apparire sempre e in ogni cosa onesti, anche se non lo sono. Infatti, Baldovino, per tutta la vita imbroglione e sregolato, accetta questo vile patto solo per provare il piacere di apparire onesto, in una società che non rende affatto facile l’essere onesti. Ma alla fine giunge il colpo di scena: quando si scoprono l’inganno del marchese e la disonestà sua e degli altri, Baldovino confessa la propria intima disonestà e conquista in questo modo, involontariamente, la stima e l’amore di Agata, che decide di andare a vivere con lui, portando con sé anche il bambino. Nella Scena ottava dell’Atto primo si incontrano e discutono per la prima volta il puntiglioso Baldovino e l’incauto Fabio. - Le parole in neretto nel testo sono evidenziate già dall’Autore. Analisi del testo A. La figura di Baldovino 1. Cerca e commenta nelle battute di Baldovino le parole e le espressioni che meglio rivelano le sue posizioni e intenzioni nella trattativa. 2. Nel brano dalla riga 19 alla riga 41 quali esperienze affiorano della precedente vita di Baldovino? 3. In quale brano emerge più chiaramente il quadro delle "apparenze" da salvare? Individualo e commentalo. B. La figura di Fabio 88 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 1. Come si caratterizza il linguaggio di Fabio rispetto a quello di Baldovino? 2. Quando Fabio (righe 42 e 43) parla di "onestà" e "bontà dei sentimenti" da parte di Baldovino, a che cosa sembra riferirsi? 3. In questo dialogo, Fabio fa finta di non capire i discorsi di Baldovino o non li comprende davvero? Argomenta la tua risposta. Commento complessivo e approfondimenti 1. Da questa vicenda, che per lungo tratto ci presenta personaggi pieni di ipocrisia e abituati al raggiro, si ricava alla fine anche una morale positiva? In che modo il pessimismo di Pirandello, quale si riscontra in questa ed in altre sue opere a te note, vuole aiutarci a trovare il filo per una condotta onesta nella vita, così piena di difficoltà per tutti? 2. Pirandello è tra i nostri scrittori moderni che propongono per primi una lingua finalmente di "uso medio", cioè di tipo parlato. Cerca e commenta le espressioni vicine al parlato di oggi. Puoi spiegare, ad esempio, il significato dell'avverbio "allora" qui più volte usato. 3. Nel rispondere alle domande che ti sono state poste, riferisciti anche al contesto culturale europeo dell'epoca. TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO ARGOMENTO: La percezione dello straniero nella letteratura e nell’arte. DOCUMENTI “Non lederai il diritto dello straniero o dell’orfano e non prenderai in pegno la veste dalla vedova; ma ti ricorderai che sei stato schiavo in Egitto e che di là ti ha redento l’Eterno, il tuo Dio; perciò ti comandò di fare questo. Quando fai la mietitura nel tuo campo e dimentichi nel campo un covone, non tornerai indietro a prenderlo; sarà per lo straniero, per l’orfano e per la vedova, affinché l’Eterno, il tuo Dio, ti benedica in tutta l’opera delle tue mani. Quando bacchierai i tuoi ulivi, non tornerai a ripassare sui rami; le olive rimaste saranno per lo straniero, per l’orfano e per la vedova. Quando vendemmierai la tua vigna, non ripasserai una seconda volta; i grappoli rimasti saranno per lo straniero, per l’orfano e per la vedova. E ti ricorderai che sei stato schiavo nel paese d’Egitto; perciò ti comando di fare questo.” DEUTERONOMIO, 24, 17-22 “Così Odisseo stava per venire in mezzo a fanciulle dalle belle chiome, pur nudo com’era: la dura 89 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 necessità lo spingeva. Terribile apparve loro, era tutto imbrattato di salsedine. E fuggirono via, chi qua chi là, sulle spiagge dove più sporgevano dentro il mare. Sola restava la figlia di Alcinoo: Atena le mise in cuore ardimento e tolse dalle membra la paura. Rimase ferma di fronte a lui, si tratteneva. Ed egli fu incerto, Odisseo, se supplicare la bella fanciulla e abbracciarle le ginocchia, oppure così di lontano pregarla, con dolci parole, che gl’indicasse la città e gli desse vesti. Questa gli parve, a pensarci, la cosa migliore, pregarla con dolci parole di lontano. Temeva che a toccarle i ginocchi si sdegnasse, la fanciulla. Subito le rivolse la parola:…E a lui rispondeva Nausicaa dalle bianche braccia: «Straniero, non sembri uomo stolto o malvagio, ma Zeus Olimpio, che divide la fortuna tra gli uomini, buoni e cattivi, a ciascuno come lui vuole, a te diede questa sorte, e tu la devi ad ogni modo sopportare.»…Così disse, e diede ordini alle ancelle dalle belle chiome: «Fermatevi, ancelle, per favore. Dove fuggite al veder un uomo? Pensate forse che sia un nemico? Non c’è tra i mortali viventi, né mai ci sarà, un uomo che venga alla terra dei Feaci a portar la guerra: perché noi siamo molto cari agli dei. Abitiamo in disparte, tra le onde del mare, al confine del mondo: e nessun altro dei mortali viene a contatto con noi. Ma questi è un infelice, giunge qui ramingo. Bisogna prendersi cura di lui, ora: ché vengono tutti da Zeus, forestieri e mendichi, e un dono anche piccolo è caro. Su, ancelle, date all’ospite da mangiare e da bere, e lavatelo prima nel fiume, dove c’è un riparo dal vento.» OMERO, Odissea, VI, vv. 135-148 e vv. 186-209 “Afflitto della nuova, e arrabbiato della maniera, Renzo afferrò ancora il martello, e, così appoggiato alla porta, andava stringendolo e storcendolo, l’alzava per picchiar di nuovo alla disperata, poi lo teneva sospeso. In quest’agitazione, si voltò per vedere se mai ci fosse d’intorno qualche vicino, da cui potesse forse aver qualche informazione più precisa, qualche indizio, qualche lume. Ma la prima, l’unica persona che vide, fu un’altra donna, distante forse un venti passi; la quale, con un viso ch’esprimeva terrore, odio, impazienza e malizia, con cert’occhi stravolti che volevano insieme guardar lui, e guardar lontano, spalancando la bocca come in atto di gridare a più non posso, ma rattenendo anche il respiro, alzando due braccia scarne, allungando e ritirando due mani grinzose e piegate a guisa d’artigli, come se cercasse d’acchiappar qualcosa, si vedeva che voleva chiamar gente, in modo che qualcheduno non se n’accorgesse. Quando s’incontrarono a guardarsi, colei, fattasi ancor più brutta, si riscosse come persona sorpresa…lasciò scappare il grido che aveva rattenuto fin allora: «l’untore, dagli! dagli! dagli all’untore!» Allo strillar della vecchia, accorreva gente di qua e di là;…abbastanza per poter fare d’un uomo solo quel che volessero.” A. MANZONI, I Promessi Sposi, XXXIV, 1842 Lo straniero “A chi vuoi più bene, enigmatico uomo, di? A tuo padre, a tua madre, a tua sorella o a tuo fratello?” “Non ho né padre, né madre, né sorella, né fratello.” “Ai tuoi amici?” “Adoperate una parola di cui fino a oggi ho ignorato il senso.” “Alla tua patria?” “Non so sotto quale latitudine si trovi.” “Alla bellezza?” “L’amerei volentieri, ma dea e immortale.” “All’oro?” “Lo odio come voi odiate Dio.” “Ma allora che cosa ami, straordinario uomo?” “Amo le nuvole…le nuvole che vanno…laggiù, laggiù…le meravigliose nuvole!” C. BAUDELAIRE, Poemetti in prosa, 1869 “L’infermo teneva gli occhi chiusi: pareva un Cristo di cera, deposto dalla croce. Dormiva o era morto? Si fecero un po’ più avanti; ma al lieve rumore, l’infermo schiuse gli occhi, quei grandi occhi celesti, attoniti. Le due donne si strinsero vieppiù tra loro; poi, vedendogli sollevare una mano e far cenno di parlare, scapparono via con un grido, a richiudersi in cucina. Sul tardi, sentendo il campanello della porta, 90 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 corsero ad aprire; ma, invece di don Pietro, si videro davanti quel giovane straniero della mattina. La zitellona corse ranca ranca a rintanarsi di nuovo; ma Venerina, coraggiosamente, lo accompagnò nella camera dell’infermo già quasi al bujo, accese una candela e la porse allo straniero, che la ringraziò chinando il capo con un mesto sorriso; poi stette a guardare, afflitta: vide che egli si chinava su quel letto e posava lieve una mano su la fronte dell’infermo, sentì che lo chiamava con dolcezza: Cleen…Cleen…Ma era il nome, quello, o una parola affettuosa? L’infermo guardava negli occhi il compagno, come se non lo riconoscesse; e allora ella vide il corpo gigantesco di quel giovane marinajo sussultare, lo sentì piangere, curvo sul letto, e parlare angosciosamente, tra il pianto, in una lingua ignota. Vennero anche a lei le lagrime agli occhi. Poi lo straniero, voltandosi, le fece segno che voleva scrivere qualcosa. Ella chinò il capo per significargli che aveva compreso e corse a prendergli l’occorrente. Quando egli ebbe finito, le consegnò la lettera e una borsetta. Venerina non comprese le parole ch’egli le disse, ma comprese bene dai gesti e dall’espressione del volto, che le raccomandava il povero compagno. Lo vide poi chinarsi di nuovo sul letto a baciare più volte in fronte l’infermo, poi andar via in fretta con un fazzoletto su la bocca per soffocare i singhiozzi irrompenti.” L. PIRANDELLO, Lontano, in “Novelle per un anno”, 1908 “Un giorno di gennaio dell’anno 1941, un soldato tedesco di passaggio, godendo di un pomeriggio di libertà, si trovava, solo, a girovagare nel quartiere di San Lorenzo, a Roma. Erano circa le due del dopopranzo, e a quell’ora, come d’uso, poca gente circolava per le strade….S’era scordato dell’uniforme; per un buffo interregno sopravvenuto nel mondo, l’estremo arbitrio dei bambini adesso usurpava la legge militare del Reich! Questa legge è una commedia, e Gunther se ne infischia. In quel momento, qualsiasi creatura femminile capitata per prima su quel portone…che lo avesse guardato con occhio appena umano, lui sarebbe stato capace di abbracciarla di prepotenza, magari buttato ai piedi come un innamorato, chiamandola: meine mutter! E allorché di lì a un istante vide arrivare dall’angolo un’inquilina del caseggiato, donnetta d’apparenza dimessa ma civile, che in quel punto rincasava, carica di borse e di sporte, non esitò a gridarle: «Signorina! Signorina!» (era una delle 4 parole italiane che conosceva). E con un salto le si parò davanti risoluto, benché non sapesse, nemmeno lui, cosa pretendere. Colei però, al vedersi affrontata da lui, lo fissò con occhio assolutamente disumano, come davanti all’apparizione propria e riconoscibile dell’orrore.” E. MORANTE, La Storia, Einaudi, 1974 “Risate e grida si levarono. «Fuori! Fuori della fontana! Fuori!» Erano anche voci di uomini. La gente, poco prima intorpidita e molle, si era tutta eccitata. Gioia di umiliare quella ragazza spavalda che dalla faccia e dall’accento si capiva ch’era forestiera. «Vigliacchi!» gridò Anna, voltandosi d’un balzo. E con un fazzolettino cercava di togliersi di dosso la fanghiglia. Ma lo scherzo era piaciuto. Un altro schizzo la raggiunse a una spalla, un terzo al collo, all’orlo dell’abito. Era diventata una gara.…Qui Antonio intervenne, facendosi largo…Antonio era forestiero e tutti, là, parlavano in dialetto. Le sue parole ebbero un suono curioso, quasi ridicolo….Niente ormai tratteneva il buttare fuori il fondo dell’animo: il sozzo carico di male che si tiene dentro per anni e nessuno si accorge di avere.” D. BUZZATI, Non aspettavamo altro, in “Sessanta racconti”, Mondadori, 1958 “Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame e freddo ed era lontano cinquantamila anni-luce da casa… Il primo contatto era avvenuto vicino al centro della Galassia, dopo la lenta e difficile colonizzazione di qualche migliaio di pianeti; ed era stata la guerra, subito;…Stava all’erta, il fucile pronto. Lontano cinquantamila anni-luce dalla patria, a combattere su un mondo straniero e a chiedersi se ce l’avrebbe mai fatta a riportare a casa la pelle. E allora vide uno di loro strisciare verso di lui. Prese la mira e fece fuoco. Il nemico emise quel verso strano, agghiacciante, che tutti loro facevano, poi non si mosse più. Il verso e la vista del cadavere lo fecero rabbrividire. Molti, col passare del tempo, s’erano abituati, non ci facevano più caso; ma lui no. 91 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 Erano creature troppo schifose, con solo due braccia e due gambe, quella pelle d’un bianco nauseante, e senza squame.” F. BROWN, Sentinella, in “Tutti i racconti”, Mondadori, 1992 È una scultura romana del I secolo a.C., che raffigura un soldato galata morente. Il guerriero, straniero ai Romani, è colto in punto di morte mentre il corpo si accascia sullo scudo, con il quale i Celti si opponevano al nemico celando il corpo nudo. Dallo scudo si staglia il combattente con il torso flesso e ruotato verso destra a far risaltare l’incisione della ferita. Galata morente (I secolo a.C.) 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: Il lavoro tra sicurezza e produttività. DOCUMENTI “Il lavoro nell'antichità non aveva il valore morale che gli è stato attribuito da venti secoli di cristianesimo e dalla nascita del movimento operaio. Il disprezzo per il lavoro manuale è apparso a molti come contropartita della schiavitù e, nel contempo, causa del ristagno delle tecniche. Dell'esistenza di questo disprezzo si potrebbero dare molteplici prove. Nella Politica Aristotele esalta il fatto che i cittadini abbiano tutto il tempo libero «per far nascere la virtù nella loro anima e perché possano adempiere i loro doveri civici». È la stessa nozione dell'otium cum dignitate che appare come l’ideale di vita degli scrittori romani alla fine della Repubblica e all'inizio dell'Impero. Ciò significa affermare anche che il lavoro è un ostacolo a questo tipo di vita e, quindi, una degradazione.” C. MOSSE, Il lavoro in Grecia e a Roma, trad. it. di F. Giani Cecchini, Firenze, 1973 “Nella produzione moderna il lavoro ha assunto un’importanza crescente tanto da essere considerato il soggetto e non più l’oggetto di qualsiasi attività produttiva. Per il codice civile (libro V, artt. 2060 e sgg.), che regola il lavoro nell’impresa come elemento soggettivo e dinamico, oltre che fattore primario della produzione, il lavoro consiste nella prestazione di energie lavorative effettuata, contro il corrispettivo di una retribuzione, da una persona fisica (lavoratore) a favore di un’altra persona fisica o giuridica (datore di lavoro). Il lavoro può concorrere alla produzione in modo subordinato o autonomo.” ENCICLOPEDIA UNIVERSALE, vol. 13°, a cura di G. Ceccuti-S. Calzini-R. Guizzetti, Ed. “IL SOLE 24 ORE”, Milano, 2006 “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.” (art. 1) “ La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.” (art. 4) COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA 92 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 “Dal Rapporto [ISFOL 2007] emerge una discrasia tra domanda e offerta di lavoro, soprattutto in quei segmenti della popolazione - donne e over 55 anni in primis – per i quali, anche in linea con gli obiettivi di Lisbona, si auspicherebbe un incremento dei tassi di attività. Sul fronte della qualità della crescita economica del Belpaese, il rapporto sottolinea come i lavori siano sempre più meno conformi alle aspettative degli individui, sia per la qualità del lavoro disponibile per i nuovi entrati sia per le prassi selettive. Le scarse prospettive di carriera rappresentano il principale fattore di scoraggiamento sul fronte lavorativo.…Fa riflettere il dato che quasi il 20% degli occupati ritenga di svolgere mansioni che utilizzano solo parzialmente le loro competenze professionali.…Tra le iniziative da intraprendere per contrastare le criticità del nostro mercato del lavoro, la ricetta dell’Isfol è migliorare la coerenza e l’adattabilità reciproca tra domanda e offerta di lavoro. Soprattutto sfruttando al meglio le potenzialità del sistema dei servizi per l’impiego. Inoltre, un funzionamento più fluido e trasparente del nostro mercato del lavoro passa anche attraverso la conciliazione fra competitività e meriti e l’equità dell’accesso alle opportunità. Ma su tutti, prioritario, è investire nella sicurezza del lavoro e nel contrasto del lavoro irregolare.” C. TUCCI, Rapporto Isfol: lavoro precario per 10 lavoratori su 100, 20 novembre 2007 “L’ambiente di lavoro, non rappresenta soltanto un’accezione più ristretta della nozione di ambiente, ma si caratterizza in termini assai diversi. Anche esso costituisce infatti l’oggetto di una normativa amministrativa e penale diretta a garantire la salute dei lavoratori addetti ad attività particolarmente rischiose, e che in taluni ordinamenti impone alle imprese l’adozione di sistemi generali di controlli preventivi;…ma sovente è dato riscontrare disposizioni che, attraverso la garanzia della salute a livello di rapporto individuale, attuano una vera e propria tutela dell’ambiente di lavoro come oggetto di una situazione soggettiva specifica del prestatore di lavoro, autonomamente tutelabile.…Così delineata, la tutela dell’ambiente di lavoro si prospetta, più che come tutela di un luogo (e cioè dell’ambiente in genere), come garanzia della salute (e quindi della persona) del lavoratore.” L. RICCA, La tutela dell’ambiente di lavoro nel quadro del sistema dei diritti sociali, in “Protezione dei diritti sociali e prevenzione degli incidenti sul lavoro nel quadro dei diritti dell’uomo lavoratore”, Ed. Giuffrè, Milano, 1988 “Il fattore tecnologico è stato nelle ricerche più recenti piuttosto trascurato a vantaggio di una impostazione che accentuava l’influenza delle variabili psico-sociologiche nel complesso fenomeno dell’infortunio. Non si può negare però che un processo produttivo deve essere analizzato sotto l’aspetto tecnologico per poter rilevare di quanto il comportamento umano venga condizionato dalla velocità e dalle caratteristiche della produzione. L’infortunio nella sua apparente obiettività si è rilevato quale fenomeno la cui ricostruzione fotogenica non è riconducibile a un meccanismo casualistico.” C. DI NARO-M.NOVAGA-G.COLETTI-S.COLLI, Sicurezza e produttività: influenza delle variabili tecnologiche sul comportamento lavorativo, in “Securitas”, n° 7, anno 58, 1973 “Tutto il tempo perduto a causa degli infortuni rappresenta ore-lavoro e ore-macchina aggiunte al tempo richiesto per produrre una data quantità di beni o di servizi e, di conseguenza, riduce la produttività aziendale….A parte le perdite dirette di tempo, allorché il lavoro viene interrotto a causa di un infortunio, condizioni pericolose di lavoro comportano un rallentamento delle lavorazioni stesse, poiché gli operai devono stare in guardia e muoversi e lavorare con maggiore attenzione e prudenza di ciò che sarebbe invece necessario se non esistesse il pericolo stesso. Di particolare importanza, a questo riguardo, sono ad esempio, le trasmissioni dei motori, le cinghie di trasmissione e le parti mobili delle macchine nelle cui vicinanze gli operai sono costretti a lavorare oppure a passare.” A. BERRA-T. PRESTIPINO, Lo studio del lavoro e la psicologia della sicurezza lavorativa, Ed. Angeli., Milano 1983 “A tale principio del rischio professionale si ispirò, fin dall’inizio, la nostra legislazione per gli infortuni sul lavoro; la quale per la protezione del rischio stesso impose al datore d’opera l’obbligo 93 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 dell’assicurazione. Con ciò, da un lato, si volle meglio garantire agli infortunati il pagamento delle indennità sostituendo l’Istituto assicuratore (ente finanziariamente più solido) all’imprenditore, soggetto all’insolvibilità; dall’altro lato si volle salvare l’imprenditore da oneri eccessivi rispetto alla sua potenzialità economica, pei casi di infortuni gravi, ripetuti o collettivi.” G. MIRALDI, Gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, Cedam, Padova, 197 3. AMBITO STORICO – POLITICO ARGOMENTO: 68 anni dall’entrata in vigore della nostra Costituzione. Un bilancio dei suoi valori attuali e del suo rapporto con la società italiana. DOCUMENTI “Ma fu significativo dell’ampiezza di consensi raggiunta dall’impostazione programmatica della costituzione il fatto che un grande giurista membro del partito d’Azione, Piero Calamandrei, che poi all’elaborazione del testo costituzionale dette un contributo assai rilevante, dichiarasse di essere stato convinto dall’argomento di Togliatti che i costituenti dovevano fare, secondo i versi danteschi, «come quei che va di notte, / che porta il lume dietro e a sé non giova, / ma dopo sé fa le persone dotte.” E. RAGIONIERI, La storia politica e sociale, in “Storia d’Italia”, vol. IV, Einaudi, Torino, 1976 “Preme ora mettere in rilievo un aspetto determinato, relativo a quella problematica del «nucleo fondamentale» della costituzione. È certamente degno di nota il fatto che quella problematica…torni a riaffermarsi con forza. Alla dottrina del «nucleo fondamentale» ha fatto ricorso anche la nostra Corte costituzionale, indicando la presenza nella nostra costituzione di «alcuni principî supremi che non possono essere sovvertiti o modificati nel loro contenuto essenziale neppure da leggi di revisione costituzionale o da altre leggi costituzionali»; si tratta di «principi che, pur non essendo espressamente menzionati fra quelli non assoggettabili al procedimento di revisione costituzionale, appartengono all’essenza dei valori supremi sui quali si fonda la costituzione italiana.” M. FIORAVANTI, Le dottrine dello Stato e della costituzione, in “Storia dello Stato italiano dall’unità a oggi”, Roma, 1995 “Proprio sul terreno delle libertà e dei diritti, infatti, l’innovazione costituzionale è grande, così come è profondo il mutamento degli strumenti che devono garantirne l’attuazione. Non vi è soltanto una restaurazione piena dei diritti di libertà, e un allargamento del loro catalogo. Cambia radicalmente la scala dei valori di riferimento, dalla quale scompare proprio quello storicamente fondativo, la proprietà, trasferita nella parte dei rapporti economici, spogliata dell’attributo della inviolabilità, posta in relazione con l’interesse sociale (art. 42.).” S. RODOTÀ, La libertà e i diritti, in “Storia dello Stato italiano dall’unità a oggi”, Roma, 1995 “ La Costituzione - soprattutto nella prima parte - ha una forte ispirazione internazionalistica e può contare su un maggior numero di norme relative ai rapporti internazionali rispetto allo Statuto Albertino…Si guarda con grande interesse a organizzazioni come le Nazioni Unite…Si ribadisce con forza la volontà pacifista di un popolo costretto, suo malgrado, a entrare nel vortice di una guerra non voluta e ancora sconvolto dalle conseguenze devastanti della sconfitta bellica. In questo contesto nasce il famoso articolo 11 della Costituzione che proclama solennemente il ripudio della guerra “come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” e stabilisce, al tempo stesso, che l’Italia “consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie a un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.” G. MAMMARELLA-P. CACACE, La politica estera dell’Italia, Roma-Bari, Laterza, 2006 94 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 “La carta costituzionale è estesa, cioè ampia e per quanto possibile dettagliata nelle sue prescrizioni. Una caratteristica innovativa, questa, espressamente voluta dai costituenti. Altre costituzioni, quella statunitense per esempio (7 Articoli più 27 Emendamenti), sono meno ampie perché si limitano a dare indicazioni di massima ai legislatori e ai giudici. La costituzione italiana, pur non essendo tra le più lunghe (ve ne sono anche con più di trecento articoli come quella indiana), consta di 139 articoli, più diciotto disposizioni finali….L’innovazione rappresentata dall’estensività della costituzione non consiste solo nel fatto che è più “lunga”. Consiste piuttosto nel tentativo di regolare in dettaglio il maggior numero di aspetti possibili. È frutto di una scelta precisa dei costituenti l’avere per esempio elencati uno per uno i diritti inviolabili dell’individuo, quando sarebbe bastato l’art. 2 che recita: “ La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.” P. CASTAGNETTI, La costituzione italiana tra prima e seconda repubblica, Bologna, 1995 “In primo luogo, come, cosa doveva essere la costituzione? La costituzione della repubblica democratica italiana doveva essere una costituzione programmatica, cioè un insieme di regole fondamentali precise e valide immediatamente, ma anche un programma di sviluppo, un insieme di direttive per la riforma della società, da realizzare gradualmente nel tempo. Per esempio la costituzione doveva garantire al massimo diritti e doveri dei cittadini e, contemporaneamente, impegnarsi a rendere concreti dei veri e propri diritti sociali, assolutamente nuovi nella storia italiana e piuttosto recenti nella storia costituzionale contemporanea europea.” P. CASTAGNETTI, ibidem, Bologna, 1995 “La ricorrenza del 60° anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione ci sollecita a un grande impegno comune per porre in piena luce i principi e i valori attorno ai quali si è venuta radicando e consolidando l’adesione di grandi masse di cittadini di ogni provenienza sociale e di ogni ascendenza ideologica o culturale al patto fondativo della nostra vita democratica. Quei principi vanno quotidianamente rivissuti e concretamente riaffermati: e, ben più di quanto non accada oggi, vanno coltivati i valori – anche e innanzitutto morali – che si esprimono nei diritti e nei doveri sanciti dalla Costituzione. Nei doveri non meno che nei diritti. Doveri, a cominciare da quelli “inderogabili” di solidarietà politica, economica e sociale, che debbono essere sollecitati da leggi e da scelte di governo, ma debbono ancor più tradursi in comportamenti individuali e collettivi.” Intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella seduta comune del Parlamento in occasione della celebrazione del 60° anniversario della Costituzione, 23 gennaio 2008 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Quale idea di scienza nello sviluppo tecnologico della società umana. DOCUMENTI “Quando la nostra vita umana giaceva per terra/turpemente schiacciata da una pesante religione/che mostrava dal cielo l’orribile faccia/sopra i mortali, per la prima volta un uomo mortale,/un Greco, osò contro di quella alzare lo sguardo/e per primo resisterle contro; né la fama dei Numi/né il fulmine lo distrusse né la minaccia del cielo/strepitoso lo spaventò; ché anzi il desiderio/gli crebbe più forte e più acre lo strinse,/di rompere egli per primo/le porte serrate della natura. E vinse/la forza dell’animo; e andò lontano, solo,/di là dalle fiammanti barriere dell’universo/e tutto l’immenso attraversò con la mente/illesa, e a noi vittorioso ritorna e ci svela/il segreto dei corpi che nascono e come alle cose/è fisso un termine e limitato il potere./Così la religione fu calpestata/sotto i piedi mortali/e quella vittoria ci solleva alle stelle./” 95 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 LUCREZIO, De Rerum Natura, I, vv. 62-79, trad. E. Cetrangolo, Sansoni, Firenze, 1969 “Nel corso della storia è sempre accaduto che l’uomo si sia trovato in una situazione di incertezza di fronte a due modi profondamente diversi di interpretare la realtà. Fu senza dubbio questo il caso che si verificò alla fine del Seicento, quando gli scienziati e i filosofi razionalisti – Isaac Newton, John Locke, René Descartes e altri – misero in discussione alcuni dogmi della Chiesa, fra i quali anche una dottrina fondamentale: quella che considerava la terra come una creazione di Dio e, quindi, dotata di valore intrinseco. I nuovi pensatori propendevano per una visione più materialistica dell’esistenza, fondata sulla matematica e sulla «ragione». Meno di un secolo dopo, gli insorti delle colonie americane e i rivoluzionari francesi scalzarono il potere monarchico, che sostituirono con la forma di governo repubblicana, proclamando «il diritto inalienabile» dell’uomo «alla vita, alla libertà, alla felicità e alla proprietà». Alla vigilia della Rivoluzione americana, James Watt brevettò la macchina a vapore, istituendo un nesso fra il carbone e lo spirito prometeico della nuova era; l’umanità mosse così i suoi primi, malfermi passi verso lo stile di vita industriale che, nei due secoli successivi, avrebbe radicalmente cambiato il mondo.” J. RIFKIN, Economia all’idrogeno, Mondadori, 2002 “Nel suo New Guide to Science, Isaac Asimov disse che la ragione per cercare di spiegare la storia della scienza ai non scienziati è che nessuno può sentirsi veramente a proprio agio nel mondo moderno e valutare la natura dei suoi problemi - e le possibili soluzioni degli stessi - se non ha un’idea esatta di cosa faccia la scienza. Inoltre, l’iniziazione al meraviglioso mondo della scienza è fonte di grande soddisfazione estetica, di ispirazione per i giovani, di appagamento del desiderio di sapere e di un più profondo apprezzamento delle mirabili potenzialità e capacità della mente umana.…La scienza è una delle massime conquiste (la massima, si può sostenere) della mente umana, e il fatto che il progresso sia stato in effetti compiuto, in grandissima parte, da persone di intelligenza normale procedendo passo dopo passo a cominciare dall’opera dei predecessori rende la vicenda ancor più straordinaria, e non meno.” J. GRIBBIN, L’avventura della scienza moderna, Longanesi, 2002 “Francesco Bacone concepì l’intera scienza come operante in vista del benessere dell’uomo e diretta a produrre, in ultima analisi, ritrovati che rendessero più facile la vita dell’uomo sulla terra. Quando nella Nuova Atlantide volle dare l’immagine di una città ideale, non si fermò a vagheggiare forme perfette di vita sociale o politica ma immaginò un paradiso della tecnica dove fossero portati a compimento le invenzioni e i ritrovati di tutto il mondo.…La tecnica, sia nelle sue forme primitive sia in quelle raffinate e complesse che ha assunto nella società contemporanea, è uno strumento indispensabile per la sopravvivenza dell’uomo. Il suo processo di sviluppo appare irreversibile perché solo ad esso rimane affidata la possibilità della sopravvivenza del numero sempre crescente degli esseri umani e il loro accesso a un più alto tenore di vita.” N. ABBAGNANO, Dizionario di Filosofia, Torino, UTET, 1971 “Vi sono due modi secondo cui la scienza influisce sulla vita dell’uomo. Il primo è familiare a tutti: direttamente e ancor più indirettamente la scienza produce strumenti che hanno completamente trasformato l’esistenza umana. Il secondo è per sua natura educativo, agendo sullo spirito. Per quanto possa apparire meno evidente a un esame frettoloso, questa seconda modalità non è meno efficiente della prima. L’effetto pratico più appariscente della scienza è il fatto che essa rende possibile l’invenzione di cose che arricchiscono la vita, anche se nel contempo la complicano.” A. EINSTEIN, Pensieri degli anni difficili, trad. ital. L. Bianchi, Torino, Boringhieri, 1965 “Questa idea dell’incremento tecnico come onda portante del progresso è largamente diffusa; qualcuno l’ha chiamata «misticismo della macchina». Noi ci vediamo vivere nell’era del computer o nell’era 96 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 nucleare, succedute all’era del vapore del XIX secolo. Si pensa a ogni periodo nei termini della tecnologia dominante, risalendo fino alla storia primitiva dell’uomo. Pensiamo allora allo sviluppo dagli utensili di pietra a quelli di bronzo, e poi al sopravvenire d’un’età del ferro, quasi una logica progressione tecnica che trascina nella propria corrente l’evoluzione sociale. Pensiamo a ciascuna età nei termini dell’impatto della tecnica sulle faccende umane, e raramente indaghiamo sul processo contrario.…Così nello sviluppo della tecnologia moderna, non occorre intendere solamente l’influenza degli strumenti e delle tecniche sulla società, bensì l’intero ventaglio delle «forze reciprocamente interagenti» che ha dato luogo agli spettacolari passi avanti del nostro tempo. Come si è espresso un altro studioso dell’evoluzione umana [Solly Zuckerman], «la tecnologia è sempre stata con noi. Non è qualcosa al di fuori della società, qualche forza esterna dalla quale veniamo sospinti…la società e la tecnologia sono…riflessi l’una dell’altra».” A. PACEY, Vivere con la tecnologia, Roma, 1986 “Non intendo certo sbrogliare l’intricatissimo rapporto tra scienza e tecnologia, ma solo rilevare che oggi, soprattutto grazie all’impiego delle tecnologie informatiche e della simulazione, la nostra capacità di agire ha superato di molto la nostra capacità di prevedere.…La tecnologia è importante per ciò che ci consente di fare, non di capire.…A cominciare dalla metà del Novecento la tecnologia ha assunto una velocità tale da non permettere a volte alla scienza di giustificare e spiegare teoricamente, neppure a posteriori, il funzionamento dei ritrovati tecnologici. La scienza si è così ridotta a difendere posizioni via via più difficili, tanto più che le radici dell’accelerazione tecnologica non sono da ricercarsi all’interno dello sviluppo scientifico, bensì nell’ambito della tecnologia stessa. Infatti è stata l’informatica che, con il calcolatore, ha fornito all’innovazione uno strumento, o meglio un metastrumento, flessibile e leggero che ha impresso un’accelerazione fortissima alle pratiche della progettazione.” G. O. LONGO, Uomo e tecnologia: una simbiosi problematica, Ed. Univ. Trieste, 2006 “Le aziende subiranno più cambiamenti nei prossimi dieci anni di quanti ne abbiano sperimentati negli ultimi cinquanta. Mentre stavo preparando il discorso che avrei dovuto tenere al nostro primo summit dei CEO (Chief Executive Officer), nella primavera del 1997, meditavo sulla natura specifica dei mutamenti che l’era digitale avrebbe imposto al mondo imprenditoriale. Volevo che il mio discorso non si fermasse agli strepitosi vantaggi offerti dalla tecnologia, ma affrontasse anche i problemi con i quali i dirigenti di un’azienda devono combattere tutti i giorni. In che modo la tecnologia può contribuire a migliorare la gestione di un’impresa? In che modo trasformerà le aziende? In che modo può aiutarci a mettere a punto una strategia vincente per i prossimi cinque o dieci anni?” B. GATES, Business @lla velocità del pensiero, Mondadori, 1999 TIPOLOGIA C TEMA DI ARGOMENTO STORICO Cittadinanza femminile e condizione della donna nel divenire dell’Italia del Novecento. Illustra i più significativi mutamenti intervenuti nella condizione femminile sotto i diversi profili (giuridico, economico, sociale, culturale) e spiegane le cause e le conseguenze. Puoi anche riferirti, se lo ritieni, a figure femminili di particolare rilievo nella vita culturale e sociale del nostro Paese. TIPOLOGIA D TEMA DI ORDINE GENERALE Comunicare le emozioni: un tempo per farlo si scriveva una lettera, oggi un sms o una e-mail. Così idee 97 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 e sentimenti viaggiano attraverso abbreviazioni e acronimi, in maniera veloce e funzionale. Non è possibile definire questo cambiamento in termini qualitativi, si può però prendere atto della differenza delle modalità di impatto che questa nuova forma di comunicazione ha sulle relazioni tra gli uomini: quanto quella di ieri era una comunicazione anche fisica, fatta di scrittura, odori, impronte e attesa, tanto quella di oggi è incorporea, impersonale e immediata. Discuti la questione proposta, illustrandone, sulla base delle tue conoscenze ed esperienze personali, gli aspetti che ritieni più significativi. Durata massima della prova: ore 5.40 È consentito soltanto l'uso del dizionario italiano. Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. 98 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 I.T. Costruzioni, Ambiente E Territorio “ G. Valadier” A.S. 2015 /2016 - Classe 5, sezione A TERZA SIMULAZIONE PRIMA PROVA ESAME DI STATO ITALIANO TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Italo Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, in Romanzi e racconti, Vol. I, edizione diretta da C. Milanini, a cura di M. Barenghi e B. Falcetto, Mondadori, Milano 1991. A volte il fare uno scherzo cattivo lascia un gusto amaro, e Pin si trova solo a girare nei vicoli, con tutti che gli gridano improperi e lo cacciano via. Si avrebbe voglia d’andare con una banda di compagni, allora, compagni cui spiegare il posto dove fanno il nido i ragni, o con cui fare battaglie con le canne, nel fossato. Ma i ragazzi non vogliono bene a Pin: è l’amico dei grandi, Pin, sa dire ai grandi cose che li fanno ridere e arrabbiare, non come loro che non capiscono nulla quando i grandi parlano. Pin alle volte vorrebbe mettersi coi ragazzi della sua età, chiedere che lo lascino giocare a testa e pila, e che gli spieghino la via per un sotterraneo che arriva fino in piazza Mercato. Ma i ragazzi lo lasciano a parte, e a un certo punto si mettono a picchiarlo; perché Pin ha due braccine smilze smilze ed è il più debole di tutti. Da Pin vanno alle volte a chiedere spiegazioni su cose che succedono tra le donne e gli uomini; ma Pin comincia a canzonarli gridando per il carrugio e le madri richiamano i ragazzi: - Costanzo! Giacomino! Quante volte te l’ho detto che non devi andare con quel ragazzo così maleducato! Le madri hanno ragione: Pin non sa che raccontare storie d’uomini e donne nei letti e di uomini ammazzati o messi in prigione, storie insegnategli dai grandi, specie di fiabe che i grandi si raccontano tra loro e che pure sarebbe bello stare a sentire se Pin non le intercalasse di canzonature e di cose che non si capiscono da indovinare. E a Pin non resta che rifugiarsi nel mondo dei grandi, dei grandi che pure gli voltano la schiena, dei grandi che pure sono incomprensibili e distanti per lui come per gli altri ragazzi, ma che sono più facili da prendere in giro, con quella voglia delle donne e quella paura dei carabinieri, finché non si stancano e cominciano a scapaccionarlo. Ora Pin entrerà nell’osteria fumosa e viola, e dirà cose oscene, improperi mai uditi a quegli uomini fino a farli imbestialire e a farsi battere, e canterà canzoni commoventi, struggendosi fino a piangere e a farli piangere, e inventerà scherzi e smorfie così nuove da ubriacarsi di risate, tutto per smaltire la nebbia di solitudine che gli si condensa nel petto le sere come quella. Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino (1923 -1985), pubblicato nel 1947, è ambientato in Liguria, dopo l’8 settembre 1943, all’epoca della Resistenza. Pin, orfano di madre e affidato alla sorella che per vivere si prostituisce, cresce per strada abbandonato a se stesso, troppo maturo per giocare con i bambini e estraneo, per la sua età, al mondo degli adulti. Il suo unico rifugio è un luogo segreto in campagna, in cui i ragni fanno il nido. In carcere, dove finisce per un furto, entra in contatto con i partigiani ai quali si aggrega non appena riesce a fuggire di prigione; con loro condivide le esperienze drammatiche della fine della guerra. 1. Comprensione del testo 99 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 Riassumi sinteticamente il contenuto del brano. 2. Analisi del testo 2.1. Il sentimento di inadeguatezza di Pin e la sua difficoltà di ragazzino a collocarsi nel mondo sono temi esistenziali, comuni a tutte le generazioni. Rifletti su come questi motivi si sviluppano nel brano. 2.2. L’autore utilizza strategie retoriche come ripetizioni, enumerazioni, metafore e altre; introduce inoltre usi morfologici, sintattici e scelte lessicali particolari per rendere più incisivo il suo racconto; ne sai individuare qualcuno nel testo? 2.3. Cosa vuole significare l’espressione “nebbia di solitudine che gli si condensa nel petto”? Ti sembra che sia efficace nell’orientare la valutazione su tutto ciò che precede? 3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti Il sentiero dei nidi di ragno parla della tragedia della seconda guerra mondiale e della lotta partigiana, ma racconta anche la vicenda universale di un ragazzino che passa drammaticamente dal mondo dell’infanzia a quello della maturità. Il brano si sofferma proprio su questo. Svolgi qualche riflessione relativa a questo aspetto anche utilizzando altri testi (poesie e romanzi, italiani e stranieri) che raccontano esperienze simili di formazione o ingresso nella vita adulta. TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: La letteratura come esperienza di vita. DOCUMENTI Noi leggiavamo un giorno per diletto di Lancialotto come amor lo strinse; 129 soli eravamo e sanza alcun sospetto. 132 Per piú fiate li occhi ci sospinse quella lettura, e scolorocci il viso; ma solo un punto fu quel che ci vinse. Quando leggemmo il disïato riso 100 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 135 esser baciato da cotanto amante, questi, che mai da me non fia diviso, la bocca mi baciò tutto tremante. DANTE, Inferno V, vv. 127-136 «Pubblico: La poesia è “una dolce vendetta contro la vita?” Borges: Non sono molto d’accordo con questa definizione. Ritengo che la poesia sia una parte essenziale della vita. Come potrebbe essere contro la vita? La poesia è forse la parte fondamentale della vita. Non considero la vita, o la realtà, una cosa esterna a me. Io sono la vita, io sono dentro la vita. E uno dei numerosi aspetti della vita è il linguaggio, e le parole, e la poesia. Perché dovrei contrapporli l’uno all’altro? Pubblico: Ma la parola vita non è vita. Borges: Credo però che la vita sia la somma totale, se una simile somma è possibile, di tutte le cose, e quindi perché non anche del linguaggio? […] Se penso alle mie passate esperienze, credo che Swinburne faccia parte della mia esperienza tanto quanto la vita che ho condotto a Ginevra nel ’17. […] Non credo che la vita sia qualcosa da contrapporre alla letteratura. Credo che l’arte faccia parte della vita.» Jorge L. BORGES, Conversazioni americane, Editori Riuniti, Roma 1984 «Nel momento in cui legge, […] il lettore introduce con la sua sensibilità e il suo gusto anche il proprio mondo pratico, diciamo pure il suo quotidiano, se l’etica, in ultima analisi, non è che la riflessione quotidiana sui costumi dell’uomo e sulle ragioni che li motivano e li ispirano. L’immaginazione della letteratura propone la molteplicità sconfinata dei casi umani, ma poi chi legge, con la propria immaginazione, deve interrogarli anche alla luce della propria esistenza, introducendoli dunque nel proprio ambito di moralità. Anche le emozioni, così come si determinano attraverso la lettura, rinviano sempre a una sfera di ordine morale.» Ezio RAIMONDI, Un’etica del lettore, Il Mulino, Bologna 2007 «L’arte interpreta il mondo e dà forma a ciò che forma non ha, in modo tale che, una volta educati dall’arte, possiamo scoprire aspetti sconosciuti degli oggetti e degli esseri che ci circondano. Turner non ha inventato la nebbia di Londra, ma è stato il primo ad averla percepita dentro di sé e ad averla raffigurata nei suoi quadri: in qualche modo ci ha aperto gli occhi. […] Non posso fare a meno delle parole dei poeti, dei racconti dei romanzieri. Mi consentono di esprimere i sentimenti che provo, di mettere ordine nel fiume degli avvenimenti insignificanti che costituiscono la mia vita. […] In un recente studio il filosofo americano Richard Rorty ha proposto di definire diversamente il contributo che la letteratura fornisce alla nostra comprensione del mondo. Per descriverlo, rifiuta l’uso di termini come “verità” o “conoscenza” e afferma che la letteratura rimedia alla nostra ignoranza non meno di quanto ci guarisca dal nostro “egotismo”, inteso come illusione di autosufficienza. Conoscere nuovi personaggi è come incontrare volti nuovi. Meno questi personaggi sono simili a noi e più ci allargano l’orizzonte, arricchendo così il nostro universo. Questo allargamento interiore non si formula in affermazioni astratte, rappresenta piuttosto l’inclusione nella nostra coscienza di nuovi modi di essere accanto a quelli consueti. Un tale apprendimento non muta il contenuto del nostro essere, quanto il contenente stesso: l’apparato percettivo, piuttosto che le cose percepite. I romanzi non ci forniscono una nuova forma di sapere, ma una nuova capacità di 101 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 comunicare con esseri diversi da noi; da questo punto di vista riguardano la morale, più che la scienza.» Tzvetan TODOROV, La letteratura in pericolo, Garzanti, Milano 2008 2. AMBITO SOCIO – ECONOMICO ARGOMENTO: Le sfide del XXI secolo e le competenze del cittadino nella vita economica e sociale. DOCUMENTI «L’esercizio del pensiero critico, l’attitudine alla risoluzione dei problemi, la creatività e la disponibilità positiva nei confronti dell’innovazione, la capacità di comunicare in modo efficace, l’apertura alla collaborazione e al lavoro di gruppo costituiscono un nuovo “pacchetto” di competenze, che possiamo definire le “competenze del XXI secolo”. Non sono certo competenze nuove; è una novità, però, il ruolo decisivo che vanno assumendo nella moderna organizzazione del lavoro e, più in generale, quali determinanti della crescita economica. Non dovrebbero essere estranee a un paese come l’Italia, che ha fatto di creatività, estro e abilità nel realizzare e inventare cose nuove la propria bandiera. Un sistema di istruzione che sia in grado di fornire tali competenze al maggior numero di studenti costituisce quindi un’importante sfida per il nostro paese.» Ignazio VISCO, Investire in conoscenza. Crescita economica e competenze per il XXI secolo, Il Mulino, Bologna 2014 (ed. originale 2009) «La spinta al profitto induce molti leader a pensare che la scienza e la tecnologia siano di cruciale importanza per il futuro dei loro paesi. Non c’è nulla da obiettare su una buona istruzione tecnico– scientifica, e non sarò certo io a suggerire alle nazioni di fermare la ricerca a questo riguardo. La mia preoccupazione è che altre capacità, altrettanto importanti, stiano correndo il rischio di sparire nel vortice della concorrenza: capacità essenziali per la salute di qualsiasi democrazia al suo interno e per la creazione di una cultura mondiale in grado di affrontare con competenza i più urgenti problemi del pianeta. Tali capacità sono associate agli studi umanistici e artistici: la capacità di pensare criticamente; la capacità di trascendere i localismi e di affrontare i problemi mondiali come “cittadini del mondo”; e, infine, la capacità di raffigurarsi simpateticamente la categoria dell’altro.» Martha C. NUSSBAUM, Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica, Il Mulino, Bologna 2011 (ed. originale 2010) «Il Consiglio europeo di Lisbona (23 e 24 marzo 2000) ha concluso che un quadro europeo dovrebbe definire le nuove competenze di base da assicurare lungo l’apprendimento permanente, e dovrebbe essere un’iniziativa chiave nell’ambito della risposta europea alla globalizzazione e al passaggio verso economie basate sulla conoscenza ed ha ribadito anche che le persone costituiscono la risorsa più importante dell’Europa. Da allora tali conclusioni sono state regolarmente reiterate anche ad opera dei Consigli europei di Bruxelles (20 e 21 marzo 2003 e 22 e 23 marzo 2005) come pure nella rinnovata strategia di Lisbona approvata nel 2005.» RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente (2006/962/CE) 3. AMBITO STORICO – POLITICO ARGOMENTO: Il Mediterraneo: atlante geopolitico d’Europa e specchio di civiltà DOCUMENTI 102 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 «I suoi confini non sono definiti né nello spazio né nel tempo. Non sappiamo come fare a determinarli e in che modo: sono irriducibili alla sovranità o alla storia, non sono né statali, né nazionali: somigliano al cerchio di gesso che continua a essere descritto e cancellato, che le onde e i venti, le imprese e le ispirazioni allargano o restringono. Lungo le coste di questo mare passava la via della seta, s’incrociavano le vie del sale e delle spezie, degli olii e dei profumi, dell’ambra e degli ornamenti, degli attrezzi e delle armi, della sapienza e della conoscenza, dell’arte e della scienza. Gli empori ellenici erano a un tempo mercati e ambasciate. Lungo le strade romane si diffondevano il potere e la civiltà. Dal territorio asiatico sono giunti i profeti e le religioni. Sul Mediterraneo è stata concepita l’Europa. È difficile scoprire ciò che ci spinge a provare a ricomporre continuamente il mosaico mediterraneo, a compilare tante volte il catalogo delle sue componenti, verificare il significato di ciascuna di esse e il valore dell’una nei confronti dell’altra: l’Europa, il Maghreb e il Levante; il giudaismo, il cristianesimo e l’islam; il Talmud, la Bibbia e il Corano; Gerusalemme, Atene e Roma; Alessandria, Costantinopoli, Venezia; la dialettica greca, l’arte e la democrazia; il diritto romano, il foro e la repubblica; la scienza araba; il Rinascimento in Italia, la Spagna delle varie epoche, celebri e atroci. Qui popoli e razze per secoli hanno continuato a mescolarsi, fondersi e contrapporsi gli uni agli altri, come forse in nessun’altra regione di questo pianeta. Si esagera evidenziando le loro convergenze e somiglianze, e trascurando invece i loro antagonismi e le differenze. Il Mediterraneo non è solo storia.» Predrag MATVEJEVIĆ, Breviario mediterraneo, Garzanti, Milano 1991 «Nell’immaginario comune dei nostri tempi il Mediterraneo non evoca uno spazio offerto alla libera circolazione di uomini e merci, ma prende, piuttosto, il sopravvento una certa resistenza ad aprirsi verso l’esterno. Sembrano lontani i tempi in cui il cinema d’autore riusciva a metterci in sintonia con le lotte per la decolonizzazione del mondo islamico. Le defaillances della politica e le minacce più o meno reali al fondamentalismo religioso fanno crescere la diffidenza verso la richiesta di integrazione avanzata da chi viene a lavorare dalla riva sud del Mediterraneo. Spianate dal crescente flusso di merci che le attraversano ininterrottamente, le vie del mare possono celebrare i fasti del turismo di massa, ma non riescono a rendere più agevole e diretta la comunicazione di esperienze, di culture, di idee tra noi e gli altri abitanti dello stesso mare. Il Mediterraneo dei nuovi traffici per l’Oriente presenta una sua sfuggente ambiguità: è lo stesso mare attraversato dai malmessi trabiccoli destinati ad affondare nel canale di Sicilia. Un mare che, anziché unire, erige nuove barriere tra le nostra e le altre sponde. Forse è questa l’inquietudine che percepiamo nello scrutare gli orizzonti marini dei nostri giorni. Il sospetto che la fulgida rappresentazione dell’Italia al mare, disegnata dall’ostinata determinazione delle sue élites modernizzanti, non sia riuscita a eliminare del tutto il retaggio delle separazioni e delle paure che ci avevano allontanato dalle coste del nostro paese, ma anche che la difficoltà di “tenere” politicamente il largo non sia mai stata superata.» Paolo FRASCANI, Il mare, Il Mulino, Bologna 2008 «I popoli del Maghreb sono stati i protagonisti degli avvenimenti storici del 2011. Più che in qualsiasi altra regione del mondo arabo, i paesi del Maghreb hanno intrapreso un lungo processo di cambiamenti e di riforme. L’esito positivo di questi processi di democratizzazione e di modernizzazione ha un’importanza capitale per l’Unione europea. Il Maghreb è una regione con grandissime potenzialità di sviluppo. Situato tra l’Africa subsahariana e l’Unione europea, da un lato, e ai confini del Mediterraneo orientale, dall’altro, ha il vantaggio di avere accessi sia sulle coste dell’Atlantico che su quelle del Mediterraneo e la possibilità di ospitare rotte di trasporti terrestri. Esso beneficia inoltre di notevoli risorse umane e naturali, nonché di legami culturali e linguistici comuni. Nonostante ciò, il Maghreb rimane una delle regioni meno integrate al mondo, con la conseguenza che le sue potenzialità di sviluppo sono rimaste spesso inespresse. [...] Dei vantaggi di una maggiore integrazione nel Maghreb non beneficerebbero soltanto i cittadini dei 103 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 cinque paesi interessati, ma anche gli abitanti dei paesi vicini, compresi quelli dell’Unione europea. Per l’UE, lo sviluppo di una zona di stabilità e prosperità fondata sulla responsabilità democratica e lo Stato di diritto nel Maghreb è un obiettivo essenziale delle nostre relazioni bilaterali e per realizzare tale sviluppo un approccio regionale è imprescindibile. Entrambe le sponde del Mediterraneo hanno tutto da guadagnare da una situazione di maggiore stabilità, di maggiore integrazione dei mercati, di più stretti contatti interpersonali e di scambi intellettuali, economici e culturali più approfonditi.» Sostenere il rafforzamento della cooperazione e dell’integrazione regionale nel Maghreb: Algeria, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia. Comunicazione congiunta della Commissione Europea e dell’Alto Rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza - 17 dicembre 2012 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Lo sviluppo scientifico e tecnologico dell’elettronica e dell’informatica ha trasformato il mondo della comunicazione, che oggi è dominato dalla connettività. Questi rapidi e profondi mutamenti offrono vaste opportunità ma suscitano anche riflessioni critiche. DOCUMENTI «Con il telefonino è defunta una frase come “pronto, casa Heidegger, posso parlare con Martin?”. No, il messaggio raggiunge – tranne spiacevoli incidenti – lui, proprio lui; e lui, d’altra parte, può essere da qualunque parte. Abituati come siamo a trovare qualcuno, non riuscirci risulta particolarmente ansiogeno. La frase più minacciosa di tutte è “la persona chiamata non è al momento disponibile”. Reciprocamente, l’isolamento ontologico inizia nel momento in cui scopriamo che “non c’è campo” e incominciamo a cercarlo affannosamente. Ci sentiamo soli, ma fino a non molti anni fa era sempre così, perché eravamo sempre senza campo, e non è solo questione di parlare.» Maurizio FERRARIS, Dove sei? Ontologia del telefonino, Bompiani, Milano 2005 «La nostra è una società altamente “permeabile”, oltre che “liquida”, per usare la nota categoria introdotta da Bauman. Permeabile perché l’uso (e talvolta l’abuso) dei nuovi strumenti di comunicazione travalica i confini delle sfere di vita, li penetra rendendoli più labili. È sufficiente osservare alcuni modi di agire quotidiani per rendersi conto di quanto sia sempre più difficile separare i momenti e gli ambiti della vita. L’uso del cellulare anche quando si è a tavola con ospiti o in famiglia. Conversare ad alta voce al telefono quando si è in luoghi pubblici, sul treno o in metropolitana. Inviare messaggi o telefonare (magari senza vivavoce), anche se si è alla guida. L’elenco potrebbe continuare e con episodi più o meno sgradevoli che giungono alla maleducazione. Così, la sfera del lavoro si confonde con quella della vita familiare, perché possiamo essere reperibili da mail e messaggi anche nei weekend o durante le ferie. L’ambito lavorativo, a sua volta, si può confondere con quello delle relazioni personali grazie ai social network. Tutto ciò indica come gli spazi della nostra vita siano permeati dalla dimensione della comunicazione e dall’utilizzo delle nuove tecnologie.» Daniele MARINI, Con smartphone e social è amore (ma dopo i 60 anni), “La Stampa” del 9/2/2015 TIPOLOGIA C TEMA DI ARGOMENTO STORICO Il documento che segue costituisce un testamento spirituale scritto da un ufficiale dell’esercito regio che dopo l’otto settembre del 1943 partecipò attivamente alla Resistenza e per questo venne condannato a morte. Nel documento si insiste in particolare sulla continuità tra gli ideali risorgimentali e patriottici e 104 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 la scelta di schierarsi contro l’occupazione nazi-fascista. Illustra le fasi salienti della Resistenza e, anche a partire dai contenuti del documento proposto, il significato morale e civile di questo episodio. “Le nuove generazioni dovranno provare per l’Italia il sentimento che i nostri grandi del risorgimento avrebbero voluto rimanesse a noi ignoto nell’avvenire: «il sentimento dell’amore doloroso, appassionato e geloso con cui si ama una patria caduta e schiava, che oramai più non esiste fuorché nel culto segreto del cuore e in un'invincibile speranza». A questo ci ha portato la situazione presente della guerra disastrosa. Si ridesta così il sogno avveratosi ed ora svanito: ci auguriamo di veder l’Italia potente senza minaccia, ricca senza corruttela, primeggiante, come già prima, nelle scienze e nelle arti, in ogni operosità civile, sicura e feconda di ogni bene nella sua vita nazionale rinnovellata. Iddio voglia che questo sogno si avveri.” (trascrizione diplomatica tratta da http://www.ultimelettere.it/?page_id=35&ricerca=528) Dardano Fenulli. Nacque a Reggio Emilia il 3 agosto 1889. Durante la Grande Guerra, nel corso della quale meritò due encomi solenni, combatté sulla Cima Bocche e sul Col Briccon. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, promosso colonnello, prese parte alle operazioni in Jugoslavia. Promosso generale di brigata nell’aprile 1943, fu nominato vicecomandante della divisione corazzata “Ariete”. In questo ruolo prese parte ai combattimenti intorno a Roma nei giorni immediatamente successivi all’otto settembre 1943. Passato in clandestinità, iniziò una intensa attività per la creazione di una rete segreta di raccolta, informazioni e coordinamento dei militari sbandati ma ancora fedeli alla monarchia. Nel febbraio del 1944 venne arrestato dalle SS e imprigionato nelle carceri di via Tasso a Roma. Il 24 marzo 1944 fu fucilato alle Fosse Ardeatine. (adattato da http://www.ultimelettere.it/?page_id=35&ricerca=528) TIPOLOGIA D TEMA DI ORDINE GENERALE «Prendiamo in mano i nostri libri e le nostre penne», dissi. «Sono le nostre armi più potenti. Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo.» […] La pace in ogni casa, in ogni strada, in ogni villaggio, in ogni nazione – questo è il mio sogno. L’istruzione per ogni bambino e bambina del mondo. Sedermi a scuola e leggere libri insieme a tutte le mie amiche è un mio diritto.” Malala Yousafzai, Christina Lamb, Io sono Malala, Garzanti, Milano 2014 Malala Yousafzai, premio Nobel per la pace 2014, è la ragazza pakistana che ha rischiato di perdere la vita per aver rivendicato il diritto all’educazione anche per le bambine. Il candidato rifletta criticamente sulla citazione estrapolata dal libro di Malala Yousafzai ed esprima le sue opinioni in merito, partendo dal presupposto che il diritto all’educazione è sancito da molti documenti internazionali, come la Convenzione sui diritti del fanciullo del 1989, ratificata anche dall’Italia con Legge n. 176 del 27 maggio 1991. Durata massima della prova: ore 5.40 È consentito soltanto l'uso del dizionario italiano. Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. 105 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 I.T. Costruzioni, Ambiente E Territorio “ G. Valadier” A.S. 2015 /2016 - Classe 5, sezione A PRIMA SIMULAZIONE SECONDA PROVA ESAME DI STATO PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI, IMPIANTI PARTE PRIMA: In un centro urbano di grande importanza presso un area in zona territoriale B (contigua al centro storico) è presente un lotto intercluso da edifici adiacenti, ottenuto da una demolizione recente di un fabbricato vetusto, di forma rettangolare delle dimensioni di m.17,50 x m. 30,00, col lato minore confinante con la strada e gli altri contigui a edifici adiacenti preesistenti. Il P.R.G. ed il Piano particolareggiato di zona prevedono i seguenti dati urbanistici: - indice di edificabilità 4,0 mc/mq. - rapporto sup. cop/ sup. lotto 0.70 - altezza max mt. 7,20 - distanza dal confine (sul retro) 5 metri. Su tale lotto si intende realizzare un edificio adibito a wine-bar/pub che comprenda le seguenti destinazioni d'uso: - ingresso - locale per il consumo dei pasti; - un area per l'attività del bar con bancone; - i servizi igienici previsti per i locali ad uso pubblico, compreso rispetto legge 13/89. - un piccolo locale deposito per la derrata alimentare - una cucina di dimensioni adeguate per il confezionamento dei pasti. Il candidato, esegua il proporzionamento planovolumetrico dell'edificio in oggetto ed esegua in scala 1:100 e in scala 1:500. - planimetria generale per identificare il lotto, la strada e le aree circostanti. - la pianta, il prospetto prospiciente la strada che deve richiamare una tipologia dei primi del novecento e una sezione significativa. PARTE SECONDA: Il candidato risponda a due dei requisiti proposti. 1) In riferimento alla soluzione progettuale proposta il candidato elabori un elenco cronologico delle lavorazioni principali, stimando le quantità dei materiali; 2) In riferimento alla soluzione progettuale proposta il candidato individui un particolare costruttivo da rappresentare graficamente in opportuna scala; 3) Il candidato descriva alcuni materiali che possono essere utilizzati per la costruzione dell'edificio al fine di un buon rendimento termico; 4) Il candidato definisca le modalità per ottenere il titolo abilitativo dell'opera che si va a progettare; 5) Il candidato descriva le peculiarità di un architetto o di un movimento architettonico a cui si è ispirato nella scelta progettuale. Durata massima della prova ore 6,30 dalle ore 8.00 alle ore 14.30. E’ consentito l’uso di calcolatrici non programmabili, manuali tecnici ed attrezzatura da disegno. Non è consentito uscire dall’aula prima delle tre ore dalla dettatura della traccia. 106 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 I.T. Costruzioni, Ambiente E Territorio “ G. Valadier” A.S. 2015 /2016 - Classe 5, sezione A SECONDA SIMULAZIONE SECONDA PROVA ESAME DI STATO PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI, IMPIANTI PARTE PRIMA: In un'area rurale di 6 ettari dell'agro pontino è presente un edificio adibito in passato alla attività agricola (deposito attrezzi, sementi ecc.), avente una forma ad L, composta da due corpi rettangolari delle dimensioni al lordo di mt. 5 x 15 di lung. e mt. 8 x 5 di lung. con porticato lungo il lato di mt. 15, il cui volume sviluppa mc. 368. L’altezza di gronda è di mt. 2,80 e la copertura è a falde inclinate con pendenza del 24% circa. I muri perimetrali e di spina tra i due corpi sono in pietra locale dello spessore di cm. 60 circa. Si richiede il riuso di tale rudere integrandolo in un progetto di agriturismo a basso impatto ambientale con tipologia in linea, ad anello o a corte, le cui NTA impongono un If = 0,025 mc/mq. con altezza massima di mt. 3,20. Il candidato elabori la riqualificazione del manufatto preesistente da destinare ad alloggio del gestore con l’ampliamento che preveda un numero massimo di alloggi modulari indipendenti da 2 e 4 posti letto, muniti di angolo cottura e servizio igienico. Si richiedono i seguenti elaborati: - le piante, i prospetti e la sezione di un modulo-cellula tipo in scala 1:100. - un ipotesi di ristrutturazione dell’ex rudere in scala 1:100 con sezione o prospetto. - una planimetria di parte dell’area interessata ai corpi di fabbrica con le aree a verde attrezzato, i parcheggi, i percorsi interni e la strada d’accesso in opportuna scala. PARTE SECONDA: Il candidato risponda a due dei quesiti proposti. 1) In riferimento alla soluzione progettuale proposta il candidato elabori il processo edilizio con l’elenco dei relativi documenti necessari per la realizzazione del progetto; 2) In riferimento alla soluzione progettuale proposta il candidato elabori il computo metrico di una porzione dell’immobile (Es. un tipo di vano o di cellula); 3) Il candidato illustri le prescrizioni normative della L. 13/89 e ss.mm. in merito al superamento delle barriere architettoniche; 4) Il candidato illustri le principali leggi in materia urbanistica che si sono succedute secondo un processo temporale; 5) Il candidato illustri la classificazione delle strade nazionali, proponendone il disegno in sezione e in pianta di una a scelta con le relative dimensioni e i tipi di stalli. Durata massima della prova ore 6,30 dalle ore 8.00 alle ore 14.30. E’ consentito l’uso di calcolatrici non programmabili, manuali tecnici ed attrezzatura da disegno. Non è consentito uscire dall’aula prima delle tre ore dalla dettatura della traccia. 107 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 I.T. Costruzioni, Ambiente E Territorio “ G. Valadier” A.S. 2015 /2016 - Classe 5, sezione A TERZA SIMULAZIONE SECONDA PROVA ESAME DI STATO PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI, IMPIANTI PARTE PRIMA: Per valorizzare un’area dismessa di circa mq. 940 in zona pianeggiante di un piccolo centro urbano l’amministrazione comunale intende realizzare un edificio da adibirsi ad abitazione-studio con annesso atelier espositivo di un noto artista del luogo. La costruzione “abitazione-studio” con superficie coperta non superiore a mq. 120 dovrà essere articolata su due piani: il piano terra deve comprendere lo studio dell’artista, un deposito materiali, un servizio igienico e una autorimessa; il piano primo la sola abitazione dell’artista con una camera per ospiti. L’atelier espositivo non maggiore di mq. 50 dovrà essere un corpo, se isolato ma collegato allo studio e realizzato a secco con strutture leggere amovibili e materiali ecosostenibili. Il candidato è libero di ipotizzare la forma geometrica, il contesto territoriale adiacente, l’esposizione del lotto ed ogni altro dato da ritenersi necessario, quindi esegua il proporzionamento della costruzione in scala 1:100 e 1:250 con i seguenti elaborati: - planimetria generale per identificare il lotto, la strada e le aree circostanti. - le piante quotate della costruzione per ogni livello, una sezione quotata e un prospetto. PARTE SECONDA: Il candidato risponda a due dei requisiti proposti. 1) In riferimento alla soluzione progettuale proposta il candidato elabori una relazione tecnica descrittiva dell’opera progettata. 2) In riferimento alla soluzione progettuale proposta il candidato individui un particolare costruttivo da rappresentare graficamente in opportuna scala; 3) Il candidato elabori lo schema di un tipo di impianto tecnologico: elettrico o fognario relativo ad un solo corpo di fabbrica. 4) Il candidato elabori una tabella con il computo delle superfici complessive e dei volumi, relativa alla costruzione. 5) ) Il candidato descriva le peculiarità di un architetto o di un movimento architettonico dei primi del novecento. Durata massima della prova ore 6,30 dalle ore 8.00 alle ore 14.30. E’ consentito l’uso di calcolatrici non programmabili, manuali tecnici ed attrezzatura da disegno. Non è consentito uscire dall’aula prima delle tre ore dalla dettatura della traccia. 108 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 Istituto Tecnico C.A.T. “ G. Valadier” PRIMA SIMULAZIONE TERZA PROVA DELL’ ESAME DI STATO a.s. 2015 - 2016 Classe 5^ sez. A Alunno _________________________________ Valutazione ____ / 15 2 domande a risposta aperta : Indicatori Punteggio Risposta non data Risposta completamente errata e non pertinente Risposta gravemente insufficiente. Risposta poco chiara – ancora insufficiente Conosce in modo approssimativo alcuni contenuti , si esprime con imprecisioni formali, procedendo senza ordine logico Conosce i contenuti , ma con minima rielaborazione Conosce in modo esaustivo i contenuti , con alcune imprecisioni formali e poca 4444 articolazione Conosce in modo approfondito i contenuti, si esprime in modo corretto e coerente, analizza gli argomenti richiesti con padronanza di linguaggio e capacità di sintesi . 0,3 0.9 1,5 2 Inglese 1 2 Estimo 1 2 Topografia 1 2 1 2 /4,5 /4,5 /4,5 /4,5 /4,5 /4,5 Matematica 3 3,5 4 4,5 totale 4.54,5 /4,5 /4,5 4 domande a risposta multipla : Domanda 1 Domanda 2 Domanda 3 Domanda 4 totale Corretta 1.5 1.5 1.5 1.5 6 Sbagliata 0 0 0 0 0 /6 /6 Inglese …/4.5 …/4.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 ……/15 Estimo …/4.5 …/4.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 ……/15 …/4.5 …/4.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 ……/15 …/4.5 …/4.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 ……/15 Topogr afia Matema tica Media Aritmetica C 3 /6 C 2 Topografia Disciplin a B2 C 1 Estimo B1 Inglese C 4 TOT ALE /6 firme docenti ……/15 Punteggio della Prova Matematica ……/15 Eventuali cancellature, o correzioni, nei quesiti a risposte aperte, devono consentire la lettura di quanto depennato. Non sono ammesse correzioni nei quesiti a risposte multiple. Non è ammesso l’uso del bianchetto. L’uso di matite non è in nessun caso consentito. Sono ammesse esclusivamente penne con inchiostro nero o blu indelebile. Il candidato dovrà apporre la propria firma leggibile su ognuno dei fogli che costituiscono la presente prova. INGLESE 109 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 1. Why is Renzo Piano’s nickname “high-tech” architect? Which are the main features of his design? ………………………………………………………………………………………..……………… ……….………………………………………………………………………………………..……… ……………….……………………………………………………………………………………….. ……………………….……………………………………………………………………………… ………..……………………………………………………………………………………………… ………………..……………………….……………………………………………………………… ………………………..……………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………. 2. Describe the concept of Organic Architecture in Frank Lloyd Wright. Give examples. ………………………………………………………………………………………..……………… ……….………………………………………………………………………………………..……… ……………….……………………………………………………………………………………….. ……………………….……………………………………………………………………………… ………..……………………………………………………………………………………………… ………………..……………………….……………………………………………………………… ………………………..……………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………. Cognome e nome ……………………………………… 110 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 MULTIPLE-CHOICE TEST - CHOOSE THE CORRECT OPTION: 1) To prevent accidents in the workplace you need: o o o o strong workers a good Risk Assessment a good Insurance a perfect employer. 2) LAW 626 and DECREE 81/2008 are laws about: o o o o modern architecture safety in Europe safety in the workplace in Italy disable people 3) LE CORBUSIER considered the house: o o o o a “machine for playing” a “machine for enjoying” a “machine for building” a “machine for living” 4) ST. GILES area in London is a project by the architect: o o o o Zaha Hadid Frank Lloyd Wright Le Corbusier Renzo Piano Cognome e nome ……………………………………… 111 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 ESTIMO 1. In quali casi può essere necessario calcolare il valore del diritto di usufrutto e di quali dati bisogna disporre? ………………………………………………………………………………………..……………… ……….………………………………………………………………………………………..……… ……………….……………………………………………………………………………………….. ……………………….……………………………………………………………………………… ………..……………………………………………………………………………………………… ………………..……………………….……………………………………………………………… ………………………..……………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………. 2. Quali sono le caratteristiche del Catasto Italiano e a quali funzioni assolve? ………………………………………………………………………………………..……………… ……….………………………………………………………………………………………..……… ……………….……………………………………………………………………………………….. ……………………….……………………………………………………………………………… ………..……………………………………………………………………………………………… ………………..……………………….……………………………………………………………… ………………………..……………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………. Cognome e nome …………………………………………….. 112 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 1. L'estimo è una disciplina che: o Esprime giudizi estetici su beni personali o esprime giudizi economici sui beni o calcola i prezzi dei beni economici o valuta i beni economici solo se sono in vendita 2. Il più probabile valore di mercato è il: o valore di recenti compravendite realizzate in loco o valore ottenibile in una libera contrattazione per compravendita o valore scaturito dal borsino immobiliare o valore scaturito da un indagine di mercato 3. Nel Catasto terreni una particella misura: o un'ara (a) o un numero indefinito di are (a) o un ettaro (Ha) o tutte le risposte sono esatte 4. Una visura catastale può essere richiesta: o dal proprietario o dai Notai o da chiunque senza alcuna motivazione o da qualsiasi cittadino purché fornisca valida motivazione o Dalle Autorità Giudiziari Cognome e nome …………………………………………….. 113 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 TOPOGRAFIA Cognome e nome …………………………………………….. 114 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 1) Nelle divisioni di aree triangolari con dividenti parallele a un lato il procedimento più opportuno per determinare le posizioni delle dividenti è quello di applicare: o la proprietà dei triangoli che hanno la stessa altezza o la proprietà dei triangoli simili o la formula del trapezio o la formula di camminamento o la formula di Gauss 2) Due appezzamenti di forma triangolare hanno la stessa altezza.A che cosa risulta uguale il rapporto tra le aree dei due appezzamenti? o a al rapporto delle rispettive basi o al rapporto delle rispettive basi elevate al quadrato o alla somma delle basi o al prodotto delle basi o al quadrato della somma delle basi 3) Nelle divisioni di aree triangolari con dividenti uscenti da punti del contorno il procedimento più opportuno per determinare le posizioni delle dividenti è quello di applicare: o la proprietà dei triangoli che hanno la stessa altezza o la proprietà dei triangoli simili o la formula del trapezio o la formula di camminamento o la formula di Gauss 4) Due appezzamenti di forma triangolare sono tra loro simili. A che cosa risulta uguale il rapporto tra le aree dei due appezzamenti? o al rapporto dei lati corrispondenti o al prodotto dei lati corrispondenti o al rapporto dei quadrati dei lati corrispondenti o alla somma dei quadrati dei lati corrispondenti o al quadrato della somma dei lati corrispondenti Cognome e nome …………………………………………….. 115 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 MATEMATICA 1. Spiegare il significato geometrico di f’(x0 ) dove y = f(x) è una funzione derivabile in x0 . 2. Calcolare il seguente integrale indefinito: Cognome e nome …………………………………………….. 116 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 1. Individua la risposta errata tra le seguenti. La funzione o o o o è logaritmica, in base 10 si annulla per è crescente è sempre positiva 2. La derivata della funzione è: o o o o 3. Data la funzione y = f(x), nell’intervallo in cui f’(x) > 0 o la funzione f è crescente o la funzione f ha la concavità rivolta verso l’alto o la funzione f è positiva o la funzione f è decrescente. 4. Qual è il dominio della funzione ? o o o o Cognome e nome …………………………………………….. 117 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 Istituto Tecnico C.A.T. “ G. Valadier” SECONDA SIMULAZIONE TERZA PROVA DELL’ ESAME DI STATO a.s. 2015 - 2016 Classe 5^ sez. A Alunno _________________________________ Valutazione ____ / 15 2 domande a risposta aperta : Indicatori Punteggio Risposta non data Risposta completamente errata e non pertinente Risposta gravemente insufficiente. Risposta poco chiara – ancora insufficiente Conosce in modo approssimativo alcuni contenuti , si esprime con imprecisioni formali, procedendo senza ordine logico Conosce i contenuti , ma con minima rielaborazione Conosce in modo esaustivo i contenuti , con alcune imprecisioni formali e poca 4444 articolazione Conosce in modo approfondito i contenuti, si esprime in modo corretto e coerente, analizza gli argomenti richiesti con padronanza di linguaggio e capacità di sintesi . 0,3 0.9 1,5 2 Inglese 1 2 Estimo 1 2 Topografia 1 2 1 2 /4,5 /4,5 /4,5 /4,5 /4,5 /4,5 Matematica 3 3,5 4 4,5 totale 4.54,5 /4,5 /4,5 4 domande a risposta multipla : Domanda 1 Domanda 2 Domanda 3 Domanda 4 Corretta 1.5 1.5 1.5 1.5 6 Sbagliata Inglese 0 0 0 0 /6 0 C C B2 1 2 Estimo totale Disciplin a Inglese …/4.5 …/4.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 ……/15 Estimo …/4.5 …/4.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 ……/15 …/4.5 …/4.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 ……/15 …/4.5 …/4.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 ……/15 Topogr afia Matema tica Media Aritmetica B1 /6 C 3 Topografia C 4 /6 TOT ALE /6 firme docenti ……/15 Punteggio della Prova Matematica ……/15 Eventuali cancellature, o correzioni, nei quesiti a risposte aperte, devono consentire la lettura di quanto depennato. Non sono ammesse correzioni nei quesiti a risposte multiple. Non è ammesso l’uso del bianchetto. L’uso di matite non è in nessun caso consentito. Sono ammesse esclusivamente penne con inchiostro nero o blu indelebile. Il candidato dovrà apporre la propria firma leggibile su ognuno dei fogli che costituiscono la presente prova. 118 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 INGLESE 1. Explain the five main points of the new architecture by Le Corbusier ………………………………………………………………………………………..……………… ……….………………………………………………………………………………………..……… ……………….……………………………………………………………………………………….. ……………………….……………………………………………………………………………… ………..……………………………………………………………………………………………… ………………..……………………….……………………………………………………………… ………………………..……………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………. 2. Why is safety so important in the workplace? ………………………………………………………………………………………..……………… ……….………………………………………………………………………………………..……… ……………….……………………………………………………………………………………….. ……………………….……………………………………………………………………………… ………..……………………………………………………………………………………………… ………………..……………………….……………………………………………………………… ………………………..……………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………. Cognome e nome ……………………………………… 119 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 MULTIPLE-CHOICE TEST - CHOOSE THE CORRECT OPTION: 1. “Universal Design” became in Europe: A B. C. D. 2. Renzo Piano Building Workshop is: A. B. C. D. 3. A non-profit organization for architects with educational programs Renzo Piano’s most famous building A definition of Piano’s style The main area of Renzo Piano’s work Zaha Hadid was famous for: A B. C. D. 4. Inclusive Design Design for all Europe Design for special needs Accessible Design Her squared buildings Fragmented geometry and a new fluid kind of spatiality Her traditional style Use of Organic Architecture Frank Lloyd Wright main works are: A. B. C. D. Regium Waterfront and Centre Pompidou The Guggenheim Museum and The Fallingwater House The Prairie House and Ville Savoye The city of Chandigarh and MAXXI Cognome e nome ……………………………………… 120 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 ESTIMO 1. Quali sono le differenze tra una perizia eseguita attraverso una stima sintetica ed una eseguita con stima analitica ? ………………………………………………………………………………………..……………… ……….………………………………………………………………………………………..……… ……………….……………………………………………………………………………………….. ……………………….……………………………………………………………………………… ………..……………………………………………………………………………………………… ………………..……………………….……………………………………………………………… ………………………..……………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………. 2. Se un perito viene chiamato nell'ambito di una successione ereditaria quali compiti deve svolgere?? ………………………………………………………………………………………..……………… ……….………………………………………………………………………………………..……… ……………….……………………………………………………………………………………….. ……………………….……………………………………………………………………………… ………..……………………………………………………………………………………………… ………………..……………………….……………………………………………………………… ………………………..……………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………. Cognome e nome ……………………………………… 121 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 1) Per calcolare il valore del diritto di usufrutto occorre conoscere: : A) L'eta ed il reddito del nudo proprietario ed un opportuno saggio . B) La durata del diritto, un opportuno saggio ed il reddito del bene. C) Il valore del bene,il saggio di capitalizzazione e gli anni di vita presunta D) Nessuna delle risposte precedenti è corretta 2) Per redigere la tabella di proprietà generale di un condomino occorre conoscere: A) La superficie reale della singola unità immobiliare B) Il numero di condomini residenti C) Il valore di mercato dell'intero stabile D ) Tutte le risposte precedenti sono corrette 3)Il catasto italiano è : A) Geometrico B) Particellare C) Non probatorio D) Tutte le risposte precedenti sono corrette. 4) La successione ereditaria per causa di morte può essere : A) Legittima B) Necessaria C) Testamentaria D) tutte le risposte precedenti sono possibil Cognome e nome …………………………………………….. 122 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 TOPOGRAFIA Esporre in che modo il tracciato planimetrico condiziona il profilo longitudinale. Facendo riferimento allo schema riportato a lato, illustrare le caratteristiche dei profili che si ricaverebbero dagli ipotetici tracciato 1 e 2. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. Nella figura a fianco è rappresentato un appezzamento di forma triangolare. Supponiamo che siano note le aree S1, S2, S3 in cui deve essere suddiviso, i lati AC, CB e le aree SAEC, SEBC, SAEB. Scrivere le formule che consentono di determinare le posizioni degli estremi M ed N delle dividenti.. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. Cognome e nome …………………………………………….. 123 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 5) Per applicare la formula di camminamento quali elementi di un appezzamento devono essere rilevati in campagna? A : tre lati e due angoli B : tutti i lati e tutti gli angoli C : tutti tranne due lati e l’angolo compreso D : tutti tranne un lato e un angolo E : tutti tranne un lato e i due angoli adiacenti 6) Come si esegue il rilievo di un appezzamento poligonale per coordinate polari? A : misurando tutti gli angoli interni dell’appezzamento B : misurando tutti gli angoli interni dell’appezzamento e tutte le lunghezza dei lati C : posizionando lo strumento in un punto interno e misurando angoli e distanze di tutti i vertici D: posizionando lo strumento in un punto qualsiasi e misurando angoli e distanze di tutti i vertici E: non può essere eseguito con gli strumenti topografici classici 7) Attraverso l’applicazione di quale formula si calcola l’area di un appezzamento rilevato per trilaterazione? A : la formula di Gauss B : la formula di camminamento C: la formula di Erone D : la formula di Carnot E: nessuna delle suddette formule 8) Per quale ragione i metodi numerici per calcolare le aree degli appezzamenti sono più precisi di quelli grafo-numerici? A : perché utilizzano formule più semplici B : perché le misure di campagna sono più precise C: perché non utilizzano grandezze misurate sulla carta D : perché l’appezzamento non deve essere suddiviso in più parti E : perché non è necessario che l’appezzamento sia rappresentato graficamente Cognome e nome …………………………………………….. 124 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 MATEMATICA 1. Le proprietà degli integrali. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 2. Calcolare la seguente derivata: . Cognome e nome …………………………………………….. 125 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 3. La funzione o o o o è una: Funzione algebrica irrazionale fratta Funzione algebrica razionale intera Funzione algebrica irrazionale intera Unzione algebrica razionale fratta. 4. Quale delle seguenti funzioni ha un asintoto orizzontale diverso dall’asse x? o o o o 5. Data la funzione y = f(x), nell’intervallo in cui f’(x) > 0 o La funzione f è crescente o La funzione f ha la concavità verso l’alto o La funzione f è positiva o La funzione f è decrescente. 6. o o o o Cognome e nome …………………………………………….. 126 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 Istituto Tecnico C.A.T. “ G. Valadier” TERZA SIMULAZIONE TERZA PROVA DELL’ ESAME DI STATO a.s. 2015 - 2016 Classe 5^ sez. A Alunno _________________________________ Valutazione ____ / 15 2 domande a risposta aperta : Indicatori Risposta non data Risposta completamente errata e non pertinente Risposta gravemente insufficiente. Risposta poco chiara – ancora insufficiente Conosce in modo approssimativo alcuni contenuti , si esprime con imprecisioni formali, procedendo senza ordine logico Conosce i contenuti , ma con minima rielaborazione Conosce in modo esaustivo i contenuti , con alcune imprecisioni formali e poca 4444 articolazione Conosce in modo approfondito i contenuti, si esprime in modo corretto e coerente, analizza gli argomenti richiesti con padronanza di linguaggio e capacità di sintesi . Punteggio Inglese 1 2 Estimo 1 2 Topografia 1 2 1 2 /4,5 /4,5 /4,5 /4,5 /4,5 /4,5 Matematica 0,3 0.9 1,5 2 3 3,5 4 4,5 totale 4.54,5 /4,5 /4,5 4 domande a risposta multipla : Domanda 1 Domanda 2 Domanda 3 Domanda 4 totale Corretta 1.5 1.5 1.5 1.5 6 Sbagliata 0 0 0 0 0 /6 /6 Inglese …/4.5 …/4.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 ……/15 Estimo …/4.5 …/4.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 ……/15 …/4.5 …/4.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 ……/15 …/4.5 …/4.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 …/1.5 ……/15 Topogr afia Matema tica Media Aritmetica C 3 /6 C 2 Topografia Disciplin a B2 C 1 Estimo B1 Inglese C 4 TOT ALE /6 firme docenti ……/15 Punteggio della Prova Matematica ……/15 Eventuali cancellature, o correzioni, nei quesiti a risposte aperte, devono consentire la lettura di quanto depennato. Non sono ammesse correzioni nei quesiti a risposte multiple. Non è ammesso l’uso del bianchetto. L’uso di matite non è in nessun caso consentito. Sono ammesse esclusivamente penne con inchiostro nero o blu indelebile. Il candidato dovrà apporre la propria firma leggibile su ognuno dei fogli che costituiscono la presente prova. 127 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 INGLESE 1. 1. What is Topography? What is its use? ………………………………………………………………………………………..……………… ……….………………………………………………………………………………………..……… ……………….……………………………………………………………………………………….. ……………………….……………………………………………………………………………… ………..……………………………………………………………………………………………… ………………..……………………….……………………………………………………………… ………………………..……………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………. 2. Write one brief definition for each architect you studied. ………………………………………………………………………………………..……………… ……….………………………………………………………………………………………..……… ……………….……………………………………………………………………………………….. ……………………….……………………………………………………………………………… ………..……………………………………………………………………………………………… ………………..……………………….……………………………………………………………… ………………………..……………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………. Cognome e nome ……………………………………… 128 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 MULTIPLE-CHOICE TEST - CHOOSE THE CORRECT OPTION: 1. LAW 626 and DECREE 81/2008 are laws about: A. B. C. D. safety in the workplace in Italy safety in Europe topography Universal Design 2. TOPOGRAPHY is an applied science because: A. B. C. D. it is applied to the place it makes use of other disciplines it is connected to the history of the place it is linked to the design. 3. MAXXI means: A. B. C. D. Museum of Art maxi Museum of Art of The Twentienth Century Museum of Contemporary Art Museum of Art of the Twenty-first Century 4. Compare Zaha Hadid and Frank Llyod Wright with two short definitions: A. B. C. D. squared architecture-invention of “roof garden” use of “pilotis”-importance of nature unité d’habitation-fluidity of architecture fragmented geometry-organic architecture Cognome e nome ……………………………………… 129 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 ESTIMO 1. Sai spiegare come si redige la tabella d' uso specifico per scale ed ascensore? ………………………………………………………………………………………..……………… ……….………………………………………………………………………………………..……… ……………….……………………………………………………………………………………….. ……………………….……………………………………………………………………………… ………..……………………………………………………………………………………………… ………………..……………………….……………………………………………………………… ………………………..……………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………. 2. Nelle stima sintetica si parla di superficie commerciale ottenuta dalla superficie reale. Sai chiarire questo concetto? ………………………………………………………………………………………..…………… ………….……………………………………………………………………………………….. ……………………….…………………………………………………………………………… …………..……………………….……………………………………………………………… ………………………..…………………………………………………………………………… …………………………………..……………………….……………………………………… ………………………………………………..…………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………… ……………………………. Cognome e nome ……………………………………… 130 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 1) Quale dei seguenti valori è possibile riscontrare nelle valutazioni estimative? A Di mercato B. Di trasformazione C Complementare D Tutti i valori precedenti 2) Quale delle seguenti operazioni svolge un amministratore di condomino ? A Redige la tabella millesimale B Esegue la manutenzione delle parti comuni C sana gli abusivismi di modesta entità D. Nessuna delle precedenti. 3) In caso di espropriazione per pubblica utilità l'indennizzo è pari A. Alla metà del valore reale del bene B al doppio del valore reale del bene C Al V.A.M. anche x i fabbricati civili. D nessuna delle risposte precedenti è corretta. 4) Il DIRITTO D'USUFRUTTO termina: A. Alla morte dell'usufruttuario B. Alla morte del nudo proprietario C Dopo 20 anni esatti D Mai Cognome e nome ……………………………………………. 131 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 TOPOGRAFIA Esporre in che modo il tracciato planimetrico condiziona il profilo longitudinale. Facendo riferimento allo schema riportato a lato, illustrare le caratteristiche dei profili che si ricaverebbero dagli ipotetici tracciato 1 e 2. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. Nella figura a fianco è rappresentato un appezzamento di forma triangolare. Supponiamo che siano note le aree S1, S2, S3 in cui deve essere suddiviso, i lati AC, CB e le aree SAEC, SEBC, SAEB. Scrivere le formule che consentono di determinare le posizioni degli estremi M ed N delle dividenti.. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. ……………………………………………………………………………………………………….. Cognome e nome …………………………………………….. 132 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 9) Due sezioni trasversali, di una strada, distano 50 m, hanno rispettivamente una quota di -2m di scavo ed una di riporto di +3m. A che distanza dal primo picchetto si trova il punto di passaggio? A. B. C. D. : 20 m : 30 m : 25 m : 27 m 10) Quando è necessario parzializzare le aree delle sezioni trasversali? A. B. C. D. : : : : in presenza di sezioni consecutive entrambe di riporto in presenza di sezioni consecutive entrambe di sterro in presenza di sezioni consecutive di cui almeno una mista in presenza di sezioni non consecutive di cui almeno una mista 11) Quale grandezza assume lo stesso valore per tutti i punti caratteristici nel caso di spianamento con un piano orizzontale di quota assegnata? A. : la quota rossa B. : la quota di progetto C. : l’ordinata di sterro D. : l’ordinata di riporto 12) In quale dei seguenti casi uno spianamento con un piano orizzontale di quota assegnata viene realizzato effettuando solo scavi? A. B. C. D. : in nessun caso : quando la quota di progetto è compresa tra le quote dei vertici della superficie topografica : quando la quota di progetto è maggiore delle quote dei vertici della superficie topografica : quando la quota di progetto è minore delle quote dei vertici della superficie topografica Cognome e nome …………………………………………….. 133 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 MATEMATICA 1. L’integrale definito. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 2. Calcolare il seguente integrale definito: Cognome e nome …………………………………………….. 134 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 7. La funzione A. B. C. D. è una: Funzione algebrica irrazionale fratta Funzione algebrica razionale intera Funzione algebrica irrazionale intera Unzione algebrica razionale fratta. 8. Il valore della funzione A. B. C. D. 0 11 -7 1 9. Qual è il dominio di A. B. C. D. R 10. Individua la risposta errata tra le seguenti. La funzione A. è logaritmica in base 10 B. si annulla per x = 1 C. è crescente D. è sempre positiva Cognome e nome …………………………………………….. 135 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016 136 Documento del Consiglio della Classe 5A 2015 – 2016