Documento del Cons Anno Scolastico Documento del Consiglio di

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Documento del Cons Anno Scolastico Documento del Consiglio di
I.T.I.S. “L. TRAFELLI” NETTUNO
Settore Meccanico
Documento del Consiglio di classe
Classe
Sezione
Specializzazione
5a
A
Meccanica
eccanica
Anno Scolastico
2012- 2013
201
1
1.0 SINTETICA DESCRIZIONE DELLA SCUOLA
1.1 L'Istituto
L’Istituto Tecnico Industriale “Luigi Trafelli” nasce nel 1969 come sede staccata dell’Istituto “Severi “ di Roma e
con una prima sede provvisoria in via Orsenigo. Diventa autonomo nel 1973 e viene intitolato a Luigi Trafelli,
studioso nettunese vissuto nella prima metà del Novecento. L’ubicazione dell’Istituto nell’attuale edificio di via
SantaBarbara è del 1982. In più di 30 anni ha formato periti capotecnici nei settori dell’Elettrotecnica,
dell’Elettronica, dell’Informatica e della Meccanica. Dall’anno scolastico 1993-94 è stato attivato anche il corso
sperimentale del Liceo Scientifico Tecnologico.
Dall’anno scolastico 2010/11 è stata avviata la Riforma del Scuola Secondaria Superiore con attivi i seguenti
indirizzi:
LICEO SCIENTIFICO - opzione Scienze Applicate
ISTITUTO TECNICO - SETT. TECNOLOGICO
:
Informatica e Telecomunicazioni
Elettronica ed Elettrotecnica
Meccanica,Meccatronica ed Energia.
1.2 Caratteristiche costitutive dell'offerta formativa
Indirizzi
LICEO SCIENTIFICO opzione Scienze Appl.(nuovo
ord.)
ISTITUTO TECNICO - SETT. TECNOLOGICO
Informatica e Tel.-Biennio Comune (nuovo ord.)
ISTITUTO TECNICO - SETT. TECNOLOGICO Informatica (nuovo ord.)
ISTITUTO TECNICO - SETT. TECNOLOGICO
Elettronica ed Elettrotecnica.-Biennio Comune
(nuovo ord.)
ISTITUTO TECNICO - SETT. TECNOLOGICO Elettronica (nuovo ord.)
ISTITUTO TECNICO - SETT. TECNOLOGICO Elettrotecnica (nuovo ord.)
ISTITUTO TECNICO - SETT. TECNOLOGICO Meccanica. Meccatronica ed Energia.-Biennio
Comune (nuovo ord.)
ISTITUTO TECNICO - SETT. TECNOLOGICO Meccanica. Meccatronica (nuovo ord.)
Liceo scientifico tecnologico( vecchio ord.)
Elettronica e Telecomunicazioni (vecchio ord.)
Elettrotecnica e Automazione (vecchio ord.)
Informatica – Abacus (vecchio ord.)
Meccanica (vecchio ord.)
Corso Serale (Progetto Sirio)
Elettrotecnica e Aut.
Corso Serale (Progetto Sirio)
Elettronica e Telec.
TOTALE
Numero classi
2012/13
Numero alunni
2012/13
5
108
6
146
3
59
3
53
1 ART.
9
1 ART.
15
2
44
1
11
3
2 (di cui 1 ART.
con MECC.)
2
6
2 (di cui 1 ART.
con EL.)
1
73
29
46
111
28
23
2
41
40
796
2
1.3 Dati relativi all'anno scolastico 2012/13
Numero alunni
Numero classi
Numero docenti
Biennio
Triennio
Serale
310
422
64
14
23
3
Ruolo ordinario: 77 - tempo det. 15
Totale
796
40
92
1.4 Personale non docente
Direttore Serv. Gen.e Amm.
N° 1
Coll.Scolastici
N° 11
Ass. Amministrativi
N° 7
Ass.Tecnici
N° 10
Totale ATA
N° 29
1.5 Pendolarismo 2012/13 sul totale di 796 studenti:
292
Anzio
36,68 %
69
Ardea
8,66 %
Aprilia
47
5,90 %
15
Altro
1,88
Totale
423
53,14%
1.6 Studenti, risorse umane e professionali, nodi problematici
Il bacino di utenza dell’Istituto è molto più vasto del territorio comunale ed è costituito prevalentemente
dai territori di Anzio, Ardea con Tor S.Lorenzo ed Aprilia, in misura più limitata da alcune frange del Comune di
Pomezia (in prevalenza la zona litoranea di Torvaianica ) e sulla parte viciniore della SS.Nettunense (Lanuvio e
Albano Laziale). Questa composizione del bacino di utenza accentua il pendolarismo già insito nella
conformazione del territorio: in particolare bisogna osservare che il tasso di pendolarismo extra comunale del
53% circa , va incrementato con un valore stimato del 20% a causa del pendolarismo derivante dalle periferie
rurali del comune. Tutto ciò comporta inevitabili incidenze sull’organizzazione della giornata degli studenti e sui
loro tempi di studio, di svago e di aggregazione e va a costituire elemento di attenzione per l’individuazione di
soluzioni che possono conseguire una maggiore rispondenza del servizio alle necessità dell’utenza.
2. IDENTITA’ DELL’ISTITUTO
2.1 Eventi significativi della storia dell'Istituto
L'Istituto nasce nel 1969 come sede staccata dell'Istituto " F. Severi" di Roma ed è situato in via Orsenigo nei
locali del complesso denominato "Divina Provvidenza". Diventa autonomo nel 1973 e viene intitolato a Luigi
Trafelli, fisico nettunense, vissuto nella prima metà del '900. L'ubicazione dell'Istituto nell'attuale edificio di Via
Santa Barbara è del 1982; l'Istituto è raggiungibile con il servizio urbano (fermata davanti la scuola); la stazione
FFSS e la fermata del servizio COTRAL Nettuno -ROMA EUR e Nettuno – ROMA Osteria del Curato si trovano a
pochi minuti di strada a piedi (rispettivamente piazza IX Settembre e piazza San Francesco).
2.2 Analisi della situazione nella quale l'istituto opera. Il territorio.
L'istituto è situato in un quartiere urbano di Nettuno, collegato al più vasto territorio del bacino di utenza
attraverso treno e servizio COTRAL. Il Centro storico che si affaccia su un lembo di mare è affiancato da
consistenti periferie urbane di forte densità abitativa, ma il territorio si estende verso l'interno in ampie periferie
rurali; la città costituisce inoltre una stretta conurbazione con la vicina città di Anzio che presenta alcune analogie
di conformazione. Il trend demografico è in leggera crescita per i costanti flussi migratori; le attività prevalenti
sono rappresentate dal terziario e dall’agricoltura, mentre la tradizionale vocazione turistica della zona non
riesce ancora a decollare pur presentando buone prospettive. All'interno di un territorio così diversificato che,
considerato nella globalità del bacino di utenza , raggiunge oltre 150.000 abitanti, si collocano problemi
occupazionali, sociali e strutturali di notevole rilevanza.
Il distretto scolastico (comuni di Anzio e Nettuno) raccoglie un'ampia tipologia scolastica: asilo nido,
circoli didattici per la scuola materna ed elementare, scuole medie statali e un Centro Territoriale Permanente,
otto istituti superiori statali (Liceo Classico, Liceo Scientifico, due Istituti Professionali, Istituto d'Arte, Alberghiero,
Commerciale, Industriale), due istituti religiosi (Liceo linguistico e Liceo Socio-psicopedagogico), un istituto
privato (Commerciale, Elettronica Industriale, Geometri), un Centro di Formazione Professionale e l’Università
Civica di Nettuno.
3
3. LINEE GUIDA DELL’AZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA
Nella definizione della propria azione formativa e nell'espletamento del proprio servizio, l’Istituto si ispira a
principi che nascono dalla pratica quotidiana condivisa e dall'impegno profuso dai docenti, dagli organi direttivi e
dal personale tutto.
Impegno prioritario nella scuola è lavorare alla "formazione del profilo umano" dei giovani, soprattutto
nell’attuale contesto storico in cui il quadro dei valori appare sconvolto, accompagnandoli nella costruzione di
una personalità armonica, fondata su valori forti quali:
♦ il senso della libertà, nel rispetto di se stessi e degli altri e nella convinzione che non si ha libertà senza
regole;
♦ il senso della socialità fondata sulla condivisione vissuta dei valori integrati della solidarietà e del rispetto dei
ruoli;
♦ il senso della legalità fondata sull'osservazione dei propri doveri, come premessa alla tutela del rispetto dei
propri diritti;
♦ la razionalità e l'equilibrio comportamentale quale percorso fondamentale e proprio dell'individuo sociale;
♦ il senso della lealtà, dell'onestà e del lavoro come impegno serio e coerente.
Fonte di riferimento di tutto quanto indicato nel presente punto, la Carta Costituzionale, nei suoi principi
fondamentali: libertà, democrazia, solidarietà sociale, lavoro quale diritto-dovere, diritto allo studio e all'istruzione
pubblica.
Sul piano scolastico, il tutto può trovare corretta ed adeguata sintesi nell’idea che nei processi formativi, che
individuano i loro concreti e definiti canali nelle discipline curriculari, possa e debba trovare spazio strategico una
sorta di “disciplina trasversale”, identificabile nella educazione alla cittadinanza.
Primo momento di condivisione ed inserimento nell’ambito scolastico è quello dell’Accoglienza, nel cui ambito
viene presentato e discusso, prima con gli studenti e poi con i genitori, il Regolamento di Istituto, accluso al
presente POF.
L’Istituto si propone all’utenza quale luogo di una identità aggregante e motivante oltre che punto di
riferimento qualificato per il conseguimento del titolo di studio finale, offre inoltre professionalità ed esperienza nel
delicato intervento sulla vasta gamma di problematiche connesse alla crescita dei ragazzi.
La “mission” dell’Istituto presenta quindi due aspetti essenziali: da un lato la didattica curriculare
ordinaria è la "spina dorsale" dell'intervento educativo e la sua qualità è l’elemento base per la qualità più
complessiva del servizio, dall’altro la disponibilità e l’impegno dei Docenti per la partecipazione ad iniziative di
valenza culturale e sociale sul territorio costituiscono il completamento dell’azione formativa degli allievi.
La cura di tutte le attività formative ed integrative, di cui al presente documento, arricchisce ma non può
sostituire l’azione didattica quotidiana. Questa, a sua volta, dovrà essere sostenuta da adeguati processi di
aggiornamento del personale, dall’aggiornamento amministrativamente possibile dei programmi e ampio ricorso
al supporto delle moderne tecnologie.
Allo scopo di rendere l’azione didattica più efficace ed omogenea, la scelta dei libri di
testo tende ad uniformarsi nelle varie sezioni per ogni disciplina, inoltre sono concordati preliminarmente gli
obiettivi, i livelli minimi da raggiungere, il tipo, la quantità ed i tempi delle prove da sostenere, i criteri di
valutazione da utilizzare e le modalità di comunicazione degli esiti.
Obiettivo preliminare dell’azione didattica è che l’allievo raggiunga la consapevolezza dello scopo della verifica e
della valutazione come:
•
•
•
misura del proprio apprendimento;
conoscenza del percorso compiuto e di quello ancora da compiere;
indicazione per strategie più efficaci di apprendimento.
In dettaglio, per ciò che riguarda la valutazione, al fine di tendere al massimo dell’oggettività della misurazione,
sono sempre esplicitati:
a) gli obiettivi, in termini di sapere e saper fare, delle singole prove di verifica;
b) le tipologie di verifica adottate;
c) i tempi per le verifiche, le correzioni e la comunicazione tempestiva dei risultati;
d) i criteri di misurazione e valutazione, le modalità di espressione dei giudizi.
Altra attività preventiva è quella connessa con le attività di orientamento e di connessione con le Scuole Medie al
fine di armonizzare offerta e richiesta formativa.
In tale ambito, ogni anno i dati dei nuovi iscritti vengono esaminati con grande attenzione dalla Commissione
preposta, al fine di costituire dei gruppi-classe bilanciati e di fornire un quadro il più possibile dettagliato della
situazione di partenza ad ogni Consiglio di Classe.
4
3.1 La finalità generale dell’ITIS è la formazione dell’Uomo, del cittadino e del tecnico.
Alla fine del suo corso di studi, l’allievo dovrà avere acquisito i seguenti
Obiettivi didattici fondamentali:
•
•
•
•
•
•
•
conoscenze e competenze peculiari delle singole discipline e utilizzo dei linguaggi specifici;
abilità di formalizzazione e rappresentazione;
capacità di lettura e interpretazione di situazioni formalizzate e rappresentate in vari modi;
abilità relative all’uso consapevole di strumenti di calcolo, di misura, di disegno;
abilità relative all’uso consapevole di regole, categorie, schemi e sistemi interpretativi;
capacità di utilizzare lo strumento multimediale nelle diverse aree disciplinari;
capacità di formulare giudizi autonomi e motivati.
Tappe fondamentali sono:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
definizione di un coerente Piano dell’Offerta Formativa (POF)
scelte di indirizzo legate alle esigenze rilevate,
itinerari di lavoro disciplinari ed interdisciplinari rivolti allo sviluppo delle abilità di studio,
corsi di recupero, sostegno e approfondimento
stage
visite guidate, viaggi di istruzione, visite tecniche
raccordi con scuole di diverso ordine e grado oltre che con le Università;
rapporti con le strutture pubbliche e private presenti sul territorio;
valutazione degli alunni: iniziale, in itinere e finale
prevenzione del disagio giovanile, in collaborazione con enti e forze sociali,
rapporti con le famiglie: modalità di partecipazione, iniziative per il coinvolgimento,
conduzione di auto-analisi dell’Istituto per l’individuazione di eventuali carenze ed aree di
miglioramento.
L’Istituto si impegna a rispettare fino in fondo le proprie regole e le norme vigenti, ed a soddisfare le esigenze
espresse dalle parti interessate.
Tutti gli anni sarà definito un piano di azione che identifichi precisi obiettivi tendenti al miglioramento della
capacità dell’Istituto di soddisfare tali esigenze.
Questa politica dovrà essere rivista periodicamente per verificane l’adeguatezza.
3.2 Le competenze dei curricoli per aree disciplinari.
Le competenze vengono definite distintamente per Biennio e Triennio, poiché si riconosce una diversa
specificità ai due segmenti del percorso scolastico (segnano momenti successivi della crescita dell'alunno). Nel
contempo si conferma la sostanziale continuità e la gradualità dell'azione formativa nell'intero corso tecnico e
liceale.
4. TRIENNIO
- Saper comprendere, analizzare, sintetizzare, interpretare e contestualizzare un'opera d'arte, un testo letterario
o di altra tipologia in italiano, lingua straniera o classica.
- Saper esporre in modo puntuale osservazioni, informazioni e concetti, organizzando il discorso e lo scritto in
modo autonomo, utilizzando il linguaggio appropriato e specifico delle varie discipline e operando gli opportuni
collegamenti.
- Saper rielaborare i contenuti organizzandoli in modo sistematico e critico, anche con l' apporto di riflessioni
personali e collegamenti interdisciplinari e pluridisciplinari.
- Saper interagire in lingua straniera in situazioni comunicative diversificate in modo generalmente corretto,
pertinente ed efficace.
- Saper adattare la propria condotta motoria alle variabili dei diversi contesti in modo organizzato e armonico.
- Per gli studenti che si avvalgono dell'IRC, saper valutare l'originalità della rivelazione biblica per l'integrale
salvezza dell'uomo, saper valutare il contributo del Cristianesimo alla riflessione dei problemi etici più significativi
e comprendere le diverse posizioni che le persone assumono in materia etica e religiosa. Per gli studenti, che
non si avvalgono dell’IRC, sono programmate attività alternative.
5
5.
PROFILO DELLA CLASSE
5.1 Composizione del Consiglio di Classe:
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
MATERIE DI INSEGNAMENTO
LINGUA E LETTERE ITALIANE
STORIA
LINGUA INGLESE
MATEMATICA
MECCANICA APPLICATA E MACCHINE
SISTEMI E AUTOMAZIONE INDUSTRIALE
TECNOLOGIA MECCANICA ED ESERCITAZIONI
DISEGNO, PROGETT. ED ORGANIZZ. INDUSTR.
LABORATORIO DI SISTEMI
LABORATORIO DI D.P.O.I.
LABORATORIO DI TEC. MECC. ED ESERC.
RELIGIONE
EDUCAZIONE FISICA
DOCENTI
PROF. ALBERTO FRATINI
PROF. ALBERTO FRATINI
PROF. GIUSI PRESTI
PROF. ROSANNA MACCARONI
PROF. STEFANO MARCONI
PROF. ANDREA PLUCHINO
PROF. STEFANO MARCONI
PROF. DARIO DI STASIO
PROF. MASSIMO QUATTRINI
PROF. VINCENZO RENDA
PROF. VINCENZO RENDA
PROF. ANNA MARIA TOSELLI
PROF. ROBERTA COSCIA
COORDINATORE: Prof. VINCENZO RENDA
Nel corso dell’anno, la composizione del Consiglio non è variata.
5.2 Presentazione della classe al termine dell’anno scolastico
La classe 5a AM è composta da 11 alunni (tutti maschi).
Non sono presenti alunni diversamente abili.
Nel corso dell’anno scolastico non ci sono stati né nuovi inserimenti né trasferimenti di alunni.
Problematiche emerse nel corso dell’anno a livello di:
• frequenza: la maggior parte degli allievi non ha presentato alcun problema;
• comportamento: durante tutto l’A.S. la classe ha sempre tenuto un buon comportamento;
• interesse e partecipazione: mentre nel primo periodo gli allievi si sono interessati e hanno partecipato alle
lezioni in maniera discontinua, nel secondo periodo l’interesse e la partecipazione sono aumentati in maniera
sensibile;
• impegno in classe e a casa: anche in questo caso si ripete la situazione del punto precedente; anche se,
l’impegno in classe durante l’A.S. è stato più costante e nell’ultimo periodo è aumentato.
5.3 Situazione della classe e fasce di livello
Si può affermare che:
• la preparazione è complessivamente accettabile (soddisfacente, accettabile, globalmente eterogenea,
complessivamente accettabile, non ancora accettabile, …)
• si sono osservate lacune in merito a: matematica, e nelle materie di indirizzo. A questo proposito si sottolinea
come negli ultimi tre A.S. la classe non ha avuto la continuità didattica e inoltre, le lacune pregresse si sono
rivelate sensibili.
• l'autonomia di lavoro è nel complesso accettabile
• alcuni alunni, in particolare Onori Daniele, Ubriaco Alexandro, Vegliante Lorenzo e Mounga Willy presentano
spirito di iniziativa e di collaborazione.
• l’alunno Matteo Molinari ha rilevato difficoltà di partecipazione, di conseguenza anche di comprensione e di
esecuzione dei lavori.
Al termine dell’anno, si possono individuare le seguenti fasce di livello:
• Fascia A (alta): gli alunni ………………….. hanno una buona preparazione di base, buone capacità di
comprensione e rielaborazione e hanno dimostrato autonomia, impegno costante e interesse.
• Fascia B (media): gli alunni Onori Daniele, Ubriaco Alexandro, Vegliante Lorenzo e Mounga Willy hanno
discrete capacità e hanno dimostrato impegno abbastanza costante. Per l’impegno e l’interesse può essere
inserito in questa fascia anche gli alunni Sergio Casadei e Ruggero Boccuccia.
6
• Fascia C (medio-bassa): gli alunni Petriconi Manuel, Di Gregorio Matteo e Mohamed Nouri hanno capacità
modeste, preparazione di base quasi sufficiente e hanno dimostrato impegno ed interesse non sempre costanti o
settoriali.
• Fascia D (non sufficiente): l’alunno Molinari Matteo ha preparazione di base lacunosa e capacità scarse e ha
dimostrato impegno non costante e interesse superficiale.
5.4 Obiettivi educativi
Si possono considerare raggiunti in modo accettabile dalla maggior parte degli alunni; in modo parziale dagli
alunni della fascia D.
5. 5 Obiettivi didattici trasversali
La stessa considerazione vale per gli obiettivi didattici. Gli alunni della fascia D li hanno raggiunti in modo
parziale.
5.6 Contenuti disciplinari
Come già espresso nella programmazione, i contenuti sono stati adeguati agli interessi e alle reali possibilità degli
alunni, tenendo presente, come già segnalato nel punto 3, che la classe non ha avuto una continuità didattica,
specie nelle discipline di indirizzo e in matematica, concausa di sensibili lacune pregresse. Alcune parti di
programma sono state quindi sintetizzate e/o cassate, in quanto obiettivo primario del Consiglio di Classe è stato
fornire gli strumenti per l’acquisizione di un metodo di lavoro e di studio.
5.7 Metodi e Mezzi
Sono stati usati tutti i metodi e i mezzi previsti e indicati nella programmazione. Per alcune materie si è fatto
ricorso anche a presentazioni tramite software Power Point e proiezione di video.
5.8 Interventi effettuati
• Interventi di recupero
Come previsto dalla programmazione, sono stati effettuati:
_nelle ore di compresenza previste dall’orario;
_in attività individualizzate durante le ore curricolari;
_nei lavori di gruppo organizzati sia nell’ambito dei percorsi interdisciplinari sia nelle attività extra-curricolari.
• Interventi di potenziamento
Sono stati effettuati:
_nell’ambito dei percorsi interdisciplinari;
_nell’ambito dei laboratori;
_con le visite e le uscite didattiche.
_partecipazione di una parte della classe alle attività di Alternanza Scuola – Lavoro, tramite stage aziendali della
durata di una settimana (40 ore).
5.9 Risorse utilizzate
• Risorse della scuola:
Sono stati utilizzati tutti i laboratori e i locali attrezzati disponibili e accessibili.
• Risorse esterne:
La classe ha partecipato ad un incontro con l’ENEA sulle energie rinnovabili.
5.10 Uscite e visite didattiche
Non sono state realizzate tutte le visite e le uscite didattiche previste.
Visite didattiche effettuate:
Destinazione
Partecipazione alla manifestazione “MOTORI FUEL
NEUTRAL E FONTI RINNOVABILI” organizzata da H2
Roma 2012 – Energy and mobility Show
Museo Storico di Piana delle Orme (B.go Faiti – Latina)
Data
Insegnanti accompagnatori
09/11/2012
Proff. Marconi e Quattrini
03/05/2013
Proff. Renda, Fratini, Marconi
7
Le uscite hanno suscitato molto interesse. Sono state apprezzate le esposizioni nei padiglioni dedicati alla
Bonifica dell’Agro Pontino e alla Seconda Guerra Mondiale, nonché quello dedicato ai giocattoli d’epoca.
5.11 Rapporti con le famiglie
Sono stati discontinui e scarsi.
Le famiglie hanno conferito con gli insegnanti soltanto in occasione della consegna delle schede o se
espressamente convocati.
5.12 Verifica e valutazione
_Le verifiche sono state sistematiche e coerenti, collocate al termine di ogni unità di lavoro e adeguate a quanto
proposto. Sono state attuate con modalità diverse, così da rilevare i livelli di competenza relativi alle abilità da
attivare, sotto forma di prove orali, scritte e pratiche.
_La valutazione è stata espressa in modo chiaro e univoco, utilizzando i giudizi sintetici previsti, in base agli
indicatori stabiliti collegialmente. Si è registrata l’evoluzione dai livelli di partenza ai risultati finali, considerando i
dati informativi delle verifiche e i risultati delle osservazioni sistematiche.
5.13 Orientamento scolastico e professionale
Il giorno 15 novembre la classe si è recata a Roma per partecipare al “CAMPUS ORIENTA – ROMA” e, come già
segnalato nel punto 9, ha partecipato alle attività Alternanza Scuola – Lavoro.
5.14 Sicurezza
Sono state effettuate una prova di evacuazione. In un’altra occasione si è verificata una reale evacuazione.
In entrambe le occasioni, il punto di riunione è stato raggiunto in maniera abbastanza ordinata.
5.15 Candidati privatisti
Per questa sessione di esami non sono presenti candidati privatisti.
6
ORGANIZZAZIONE DELL'ATTIVITA' RISPETTO AGLI OBIETTIVI FISSATI
6.1 Tipologia del lavoro collegiale (consigli di classe, dipartimenti, aree disciplinari)
Il lavoro collegiale ha previsto i seguenti momenti:
a) Consigli di classe
• Scadenze bimestrali
• Costante partecipazione dei rappresentanti degli allievi
• Monitoraggio dell’andamento didattico e disciplinare
• Programmazione didattica
• Viaggi di istruzione
• Partecipazione ad incontri culturali e dibattiti
• Partecipazione a spettacoli teatrali e cinematografici
b) Riunioni di dipartimento
• Situazione laboratori ed officine
• Programmazione didattica di settore
• Definizione di criteri di valutazione
• Corsi di approfondimento
• Scelta dei libri di testo
c) Collegio dei docenti
• Compiti specifici riguardanti le linee di programmazione didattica d’istituto
8
6.2 Percorso formativo
Il corso per la Meccanica è stato configurato, sin dalla sua istituzione, in modo da cercare di soddisfare le
esigenze del mondo del lavoro che, nella zona di Anzio - Nettuno – Aprilia , è sempre stato alla ricerca di un
numero costante, benché contenuto, di periti meccanici.
Data però la notevole variabilità dell’offerta lavorativa e delle competenze specifiche richieste, il corso si propone
di provvedere ad una buona formazione di base, tale da permettere agli allievi di acquisire, con relativa facilità, le
abilità richieste al momento dell’ingresso nel mondo del lavoro.
•
•
•
•
•
•
Il percorso formativo, quindi, tiene conto dei seguenti punti:
Massimo collegamento e sinergia tra le materie, soprattutto fra quelle d’indirizzo
Massima valorizzazione delle pur esigue attrezzature di laboratorio a disposizione
Visione delle materie tecniche, per quanto possibile, improntata ai casi reali
Problematiche connesse con la progettazione meccanica, evidenziate sin dal terzo anno
Promozione nell’acquisire un’esperienza nell’informatica applicativa (Autocad, Excel ed altro), sin dal
terzo anno
Svolgimento in corso d’anno di attività di stage che coinvolgono le classi quarte e quinte, presso aziende
(srl, spa) che operano nel settore.
6.3 Attività finalizzate all'integrazione del percorso formativo
Con riferimento al presente anno scolastico e tenendo conto che si tratta di un quadro parziale ma comunque
significativo:
Attività
Viaggi di istruzione
Visite guidate
si
no
x
Note
- Facoltà d’Ingegneria di Roma 1 “La Sapienza” e partecipazione ad una
lezione universitaria di Meccanica Applicata
x
- Partecipazione alla manifestazione “MOTORI FUEL NEUTRAL E
FONTI RINNOVABILI” organizzata da H2 Roma 2012 – Energy and
mobility Show
- Museo Storico di Piana delle Orme (B.go Faiti – Latina)
Cinema
Teatro
Musica
Attività ricreative e sportive
x
x
x
Conferenze
x
x
Incontri
x
Partecipazione ad alcune conferenze tenute da docenti universitari,
ricercatori ed esperti nell’ambito della Mathesis
- Campus orienta - Università” – Palalottomatica Roma EUR
- Presentazione delle Forze Armate del Gen. Pellegrino
Stage presso aziende
x
- Off. Car De Maio
6.4 Sportello informazione e consulenza didattica per i candidati esterni
Non esiste uno sportello informazioni e la consulenza didattica per eventuali candidati esterni viene svolta
attraverso l’opera di un tutor, di norma il coordinatore della classe interessata.
6.5 Esperienze di alternanza scuola-lavoro
TIROCINIO IN AZIENDA per le classi 5° sezione A specializzazione meccanica.
Progetto “ALTERNANZA SCUOLA LAVORO” per le classi del settore meccanico.
Nell’ambito delle attività previste dal suddetto progetto le classi 5° sezione A specializzazione meccanica, a
seguito della delibera del C.d.C. e degli accordi presi con le ditte e studi tecnici come da convenzione sottoscritta,
sarà impegnata per un periodo di tirocinio in azienda (Stage)
La ditta OFFICINA CAR di De Maio A. & C., con sede in via delle Muse,5 – 00042 Anzio tel./fax 06 9873595
“soggetto ospitante”, rappresentata dal Sig De Maio. sottoscrive la convenzione, con il nostro Istituto, per
l’effettuazione di periodi di esercitazioni pratiche (tirocini o stage) da parte di allievi del quinto anno
9
6.6 Scambio con l'estero, progetti di partenariato ecc.
Non sono state previste per quest’anno, in questa classe, esperienze di scambio con l’estero o di partenariato.
7 TIPOLOGIA DELLE ATTIVITA' FORMATIVE PER CIASCUNA DISCIPLINA
METODI ADOTTATI
Lavori o esercitazioni di gruppo
Lezioni frontali
Ricerche
Tesine (anche per il colloquio d’esame)
Processi individualizzati
Recupero
Altro
Italiano
Si
Si
Si
In itinere
-
AREA CULTURALE GENERALE
Storia
Inglese
Matematica
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
In itinere
In itinere
In itinere
-
Diritto
Si
Si
In itinere
-
AREA D'INDIRIZZO PROFESSIONALE
METODI ADOTTATI
Lavori o esercitazioni di gruppo
Lezioni frontali
Ricerche
Tesine (anche per il colloquio d’esame)
Processi individualizzati
Recupero
Laboratorio
Altro
Meccanica
Applicata
Tecnologia
meccanica
Disegno e
progettazione
Sistemi e
automazione
Si
Si
Si
Si
In itinere
-
Si
Si
Si
Si
In itinere
Si
-
Si
Si
Si
In itinere
-
Si
Si
Si
In itinere
Si
-
8. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Nel processo di valutazione, sia formativa che sommativa, sono stati adottati i seguenti criteri di valutazione:
• Conoscenza dei termini di significato specifico.
• Conoscenza dei fatti, delle componenti descrittive di un fenomeno, di un evento.
• Conoscenza di regole, principi, connessioni logiche, leggi, concetti.
• Capacità di effettuare trasformazioni ed adattamenti. Ovvero passaggio dal particolare al generale e
viceversa.
• Capacità di effettuare applicazioni (di concetti, fatti, regole, principi, ecc.) in situazioni e contesti
nuovi.
Schema di definizioni per l'individuazione di CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA'
CONOSCENZE
Contenuti disciplinari fondamentali riferiti a specifici percorsi formativi.
Costituiscono la componente cognitiva che sottostà alla competenza.
Includono linguaggi, fatti, teorie, principi, sistemi concettuali.
Sono individuabili in conoscenze generali e conoscenze specifiche.
In relazione alla loro ampiezza, possono essere articolate per livelli.
COMPETENZE
Abilità e comportamenti funzionali all'espletamento di specifici compiti e attività che permettono al soggetto di
conseguire standard riconosciuti di prestazioni.
10
CAPACITA'
Dimensioni soggettive che sono espressione anche di particolari caratteristiche di personalità.
Possono essere cognitive, operative o combinazione di entrambe.
A differenza delle competenze, che sono specifiche di un determinato ambito, le capacità possono essere comuni
ad aree ed ambiti diversi.
Possono essere distinte in:
- capacità di base
- capacità proprie di uno specifico ambito
- capacità trasversali
8.1
Valutazione iniziale della classe
Effettuata per lo più sulla scorta della conoscenza della classe in tutti i suoi dettagli maturata nei due anni
precedenti a questo conclusivo.
8.2
Valutazioni intermedie (Verifiche effettuate per ciascuna disciplina o per aree disciplinari, ecc.)
Durante l’anno scolastico, nelle discipline teoriche sono state svolte verifiche sia scritte sia a livello di colloquio.
Per le discipline che prevedevano l’utilizzo di laboratori e/o officine sono state effettuate anche verifiche di tipo
pratico.
Sono state utilizzare anche prove strutturate a risposta multipla o a risposta aperta.
8.3
Strumenti utilizzati per l'accertamento di: conoscenze – competenze - capacità
Prove strutturate a risposta chiusa
Prove strutturate a risposta aperta
Prove tradizionali (temi, problemi, relazioni ecc.)
Prove pluridisciplinari (simulazioni terza prova)
Interrogazioni
Interventi dal banco e/o posto di lavoro
Compiti a casa
Esercitazioni di laboratorio
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
Si
9. PROGRAMMI SVOLTI
I programmi svolti in tutte le materie nel corrente anno scolastico sono allegati in dettaglio al presente documento.
10. SIMULAZIONI DELLE PROVE D’ESAME
Sono state effettuate, nel periodo aprile – maggio, simulazioni di prima, seconda e terza prova scritta per l’Esame
di Stato, che si sono svolte, per tempi e modalità, con criteri tali da simulare appunto il più possibile le condizioni
reali di svolgimento. Tali prove sono state concertate in coordinamento con l’altra quinta meccanici (V BM). I testi
di tutte le prove assegnate sono allegate al presente documento.
10.1 - SIMULAZIONI DI PRIMA PROVA SCRITTA (Italiano)
E’ stata proposte alla classe, dal docente di Italiano e Storia, una prova scritta sul tipo di quelle assegnate agli
Esami di Stato, per abituare gli allievi ad esprimersi adeguatamente per iscritto secondo gli standard richiesti in
dette prove. Tempo assegnato: l’intera mattinata scolastica.
11
10.2 - SIMULAZIONI DI SECONDA PROVA SCRITTA (D.P.O.I.)
E’ stata proposta alla classe, dal docente di Disegno, una prova scritta, articolata in più punti, sul tipo di quelle
assegnate agli Esami di Stato, consentendo l’utilizzo del manuale tecnico e della calcolatrice non-programmabile
come previsto per questo tipo di prove a carattere specialistico. Tempo assegnato: l’intera mattinata scolastica,
di 8 ore.
10.3 - SIMULAZIONI DI TERZA PROVA SCRITTA
Sono state proposte alla classe, in seguito al parere espresso dal Consiglio di Classe, due prove pluri-disciplinari
sulle seguenti materie: Tecnologia meccanica, Matematica, Meccanica e Inglese. La tipologia adottata è quella
“mista” ovvero due domande a risposta aperta più quattro domande a risposta multipla (con quattro scelte) per
ognuna delle cinque materie predette; in totale sono otto domande a risposta aperta più sedici domande a
risposta multipla, in osservanza a quanto prescritto dal regolamento degli Esami di Stato. Tempo assegnato per
lo svolgimento: 2 ore
TIPOLOGIA
A) Trattazione sintetica
B) Quesiti a risposta singola
C) Quesiti a risposta multipla
D) Problemi scientifici a soluzione rapida
E) Casi pratici e professionali
F) Sviluppo di un progetto
Tecnologia
meccanica
2
4
-
Matematica
Meccanica
Inglese
2
4
-
2
4
-
2
4
-
Nettuno, 16 maggio 2013
Il coordinatore della 5^ A meccanica
Prof. Vincenzo Renda
12
IL CONSIGLIO DI CLASSE
Prof. FRATINI Alberto
Italiano e Storia
Prof. MARCONI Stefano
Tecnologia meccanica
Prof. RENDA Vincenzo
Esercitazioni di Tecnologia meccanica
Prof. MARCONI Stefano
Meccanica Applicata e macchine a fluido
Prof. DI STASIO Dario
Disegno, progettazione e org. Industriale
Prof. PLUCHINO Andrea
Sistemi ed automazione industriale
Prof. QUATTRINI Massimo
Esercitazioni di Sistemi ed automazione
Prof.ssa MACCARONI Rosanna
Matematica
Prof.ssa PRESTI Giusy
Lingua inglese
Prof. PASSALIA Valeria
Diritto ed Economia
Prof.ssa COSCIA Roberta
Educazione fisica
Prof. ssa TOSELLI Annamaria
Educazione religiosa
13
ALLEGATI
Programmi delle varie materie.
Testi delle simulazioni delle prove scritte
14
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE
CANDIDATO
GRIGLIA PER LA VERIFICA E LA VALUTAZIONE
VOTI
LIVELLI
1.
2.
• TOTALMENTE
INSUFFICIENTE
3.
4.
5.
•
GRAVE
INSUFFICENZA
•
INSUFFICENTE
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
• SUFFICIENTE
CONOSCENZA
BUONO
•
OTTIMO
CAPACITA’
SINTESI
Nessuna o pochissime conoscenze , tali da limitare notevolmente le
successive operazioni di tipo cognitivo
- Frammentaria
con evidenti lacune.
- Frammentaria e
superficiale
- Totale incapacità di
elaborazione delle
conoscenze acquisite.
- Completa degli
elementi essenziali
- Capacità di
elaborazione delle
conoscenze acquisite
• DISCRETO
•
COMPETENZA
ANALISI
- Completa anche di
contenuti complessi
- Approfondimenti
autonomi
- Applicazione
continua
- Completa anche in
casi di media o
elevata complessità
- Capacità di
elaborazione delle
conoscenze acquisite
- Totale incapacità di
lavorare in modo
autonomo e di effettuare
collegamenti disciplinari
e interdisciplinari.
- Parziale capacità di
lavorare in modo
autonomo e di effettuare
collegamenti disciplinari
e interdisciplinari.
- Completa capacità di
lavorare in modo
autonomo e di
effettuare collegamenti
disciplinari e
interdisciplinari.
TOTALE PUNTI
……/15
15
SECONDA PROVA D’ESAME prima SIMULAZIONE
ANNO SCOLASTICO 2012/13
D.P.O.I.
Le ruote del carrello riportato in fugura scorrono,spinte manualmente,su una trave IPN 220.
Tra le ruote e il perno è interposto un cuscinetto radente con lubrificazione manuale periodica.
Supponendo che il carico massimo che agisce sul carrello ia pari a 28000 N, scegliendo
opportunatamente ogni altro dato occorrente, in candidato esegua :
1) Il dimensionamento del perno limitando la pressione specifica ai valori ammissibili di 68 N/mm2 ;
2)
Il disegno di fabbricazione del perno di sostegno, con indicazione delle tolleranze
dimensionali e delle rugorosità delle superfici ;
3) Lo schizzo del complessivo limitatamente al perno, ruota, cuscinetto, al fine di metterne
in evidenza l’assemblaggio ;
4) Il ciclo di lavorazione del perno per la produzione di un piccolo lotto.
in
Nettuno
16
SECONDA PROVA D’ESAME seconda SIMULAZIONE
ANNO SCOLASTICO 2012/13
D.P.O.I.
Una coppia di ruote dentate cilindriche a denti diritti, realizzate in acciaio da cementazione,
trasmette la potenza di 10 kW dal motore, che ruota a 1700 giri/min, ad una macchina
operatrice, con rapporto di riduzione pari a 2,5.
Il candidato, dopo aver scelto con giustificati criteri gli eventuali dati
mancanti, esegua:
- Uno schizzo della trasmissione descritta
- Il dimensionamento della coppia di ruote dentate
- Il dimensionamento dell’albero motore
- Il disegno esecutivo della ruota condotta completo delle tolleranze
dimensionali di lavorazione e della rugosità superficiale
Durata massima della prova: 8 ore.
È consentito soltanto l’uso di manuali tecnici e di calcolatrici non programmabili.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
Nettuno 14/05/13
17
SIMULAZIONE
TERZA PROVA PER L’ESAME di STATO
(Indirizzo MECCANICO)
CLASSE: 5A Meccanica
DISCIPLINE INTERESSATE:
•
•
•
•
TECNOLOGIA MECCANICA
MATEMATICA
MECCANICA
INGLESE
DURATA DELLA PROVA: 2 ORE
NB. Per i quesiti a risposta multipla si assegnano 2 punti , 0 punti per risposta non
data. Per i quesiti a risposta aperta si assegnano max 3,5 punti a quesito.
18
Domande per la III prova di ESAME
prima simulazione
Tecnologia Meccanica
Test
risposta multipla
1. Quali materiali si possono lavorare con l’elettroerosione?
a) Qualsiasi materiale;
b) qualsiasi materiale eccetto il carburo cementato (il widia) e gli acciai superrapidi da
utensili;
c) qualsiasi materiale purché conduttore;
d) qualsiasi materiale eccetto il diamante e i ceramici.
2. Quale delle seguenti lavorazioni non è eseguibile con il laser?
a) Saldatura;
b) imbutitura;
c) foratura;
d) taglio.
3. La corrosione galvanica è dovuta (le risposte corrette sono due):
a) Alla sola presenza di umidità nell’aria che interessa un solo metallo;
b) alla presenza di umidità nell’aria che interessa un metallo contenente impurezze di altri
metalli;
c) alla presenza di acidi sulla superficie del metallo;
d) alla presenza di umidità nell’aria che interessa un metallo posto a contatto con un
metallo diverso.
4. Nella corrosione per correnti vaganti qual è la parte della struttura interessata che si corrode?
a) La zona di uscita della corrente, che si comporta da catodo;
b) la zona di ingresso della corrente, che si comporta da anodo;
c) tutta la struttura interessata si corrode omogeneamente, a prescindere dalle zone di
ingresso e di uscita della corrente;
d) la struttura non si corrode perché è presente la messa a terra.
Test risposta aperte
5. Quali sono i tre vantaggi della lavorazione a getto d’acqua?
6. Un pezzo di alluminio è a contatto con un pezzo di rame. Quale dei due metalli si corroderà,
sapendo che il potenziale elettrochimico del rame vale +0.552, mentre quello dell’alluminio vale
-1.330. Inoltre, in questo caso, a quale tipo di corrosione sono sottoposti i due metalli?
19
Domande per la III prova di ESAME
prima simulazione
MECCANICA APPLICATA E MACCHINE A FLUIDO
Test
risposta multipla
1. Per determinare il diametro di un albero molto lungo ma sufficientemente rigido, si può
applicare la formula seguente:
a) b) 128
c) ·
d) √ 2. Il rapporto l/d, per il dimensionamento dei perni portanti di estremità, si assume in relazione al
numero di giri dell’albero. Normalmente, per n = 600 giri/min.:
a) 2
b)
c)
d)
2,5
3
4
3. Le trasformazioni adiabatiche avvengono:
a) a volume costante;
b) a pressione costante;
c) a temperatura costante;
d) senza scambio di calore.
4. Con riferimento all’equazione caratteristica dei gas perfetto, la pressione assoluta vale:
a)
!"#
$%
b)
&
c)
d)
$&
%
%&
$
Test risposta aperte
5. Che cosa dice la legge di Dalton?
6. In che cosa differiscono gli alberi e gli assi?
20
Domande per la III prova di ESAME
prima simulazione
INGLESE
Test
risposta multipla
1) The engine lathe is employed to :
a) Cut metal
b) Rwmove unwanted material
c) Produce internal or external cylindrical surfaces
d) Finish plane surfaces
2) Traditional machine tools are controlled by : CAD software
a) CAD software
b) CAM software
c) Electrical circuit
d) Operator only
3)
4)
Surface grindingis used :
a) To produce cylindrical surfaces
b) To produce flat accurate surfaces
c) To produce angular and rectangular work-pieces whit flat surfaces
d) ICan be used only whit hard material
a)
b)
c)
d)
Used to fix long pieces
A rigid structure on which the main parts of a lathe are mounted
A structure on which the tool and a cross slide are mounted
Is fixed on the spindle and holds the workpiece
Test risposta aperte
Rispondi in modo sintetico.
1) What operation can be carried out on a milling machine?
2) What are the basic machine tools and what are their uses?
21
Domande per la III prova di ESAME
Matematica
Test
prima simulazione
risposta multipla
1) La funzione y = 3x-1 è:
a)
b)
c)
d)
Algebrica, razionale,intera
Algebrica irrazionale intera
Trascendente
Nessuna delle precedenti
2) Il dominio della funzione y = x−2 è:
x+2
a) Tutto R
b) x>2
c) R-{-2}
d) x<-2
3) Il grafico della funzione y = x3−1
a) Passa per l’origine degli assi
b) Non ha punti di intersezione con l’asse Y
c) Ha solo un punto di intersezione con l’asse X
d) Ha tre punti di intersezione con l’asse X
4) La funzione y = x2+1, e’:
x+1
a) Sempre positiva
b) Positiva per x> -1
c) Positiva per -1<x<0
d) Nessuna delle precedenti
Test risposta aperte
5) Scrivere la funzione (x-2)y -4x2+2=0 in forma esplicita e determina gli asintoti.
6) Calcolare la derivata prima delle seguenti funzioni: y =x2(x-2)2 ; y=ln(1-3x) ;
y = 2x3-x2+1
x2+x
22
Domande per la III prova di ESAME
seconda simulazione
INGLESE
Test risposta multipla
1. The strokes o fan internal combustion engine are generally:
a) Three
b) Two
c) Five
d) four
2. the strokes take place as follows:
a) intake stroke, compression stroke, combustion stroke, exhaust stroke ;
b) compression stroke, combustion stroke, exhaust stroke, intake stroke ;
c) intake stroke, compression stroke, exhaust stroke;
d) exhaust stroke, intake stroke, compression stroke, combustion stroke;
3. hybrid cars:
a) have an internal combustion engine
b) need to be plugged in
c) have an electric motor
d) aren’t eco-friendly vehicles
4. the intake valve.
a) Opens to let out exhaust
b) Opens to let in air and fuel
c) Is a cylindrical piece of metal moving up and down inside the cylinder
d) Compresses the mixture of fuel and air
Test risposta aperte
5. How many types of combustion engine do you know? Describe their differences.
6. What are the main differences between a petrol engine and a diesel engine?
23
Domande per la III prova di ESAME seconda simulazione
MATEMATICA
Test
risposta multipla
INDIVIDUARE QUALI DELLE SEGUENTI AFFERMAZIONI E’ VERA:
1)La funzione:
a)
b)
c)
d)
y=
2x3-x2+1
x2+1
Ha due asintoti verticali
Ha un asintoto orizzontale
Non ha asintoti
Ha un asintoto obliquo
2) Il dominio della funzione y = log(x2+1) è:
e)
f)
g)
h)
Tutto R
x>-1
-1<x<1
x<-1
3) Il grafico della funzione y = x²−4
a)
b)
c)
d)
Passa per l’origine degli assi
Non ha simmetria rispetto all’asse Y
E’decrescente per -2<x<2
Ha solo un punto di intersezione con l’asse Y
4) La derivata prima della funzione
y=
x2 + 1, e’:
x+1
e) 2x+1
f) 2x+1
(x+1)2
g) x2+2x-1
(x+1)2
h) Nessuna delle precedenti
Test risposta aperte
5) Calcolare l’equazione della tangente alla curva di equazione y = (2x+1)2 nel suo punto di ascissa x = 0
6) Determinare gli intervalli in cui la funzione: y = x3-4x2+5x+2 è crescente ovvero decrescente
Domande per la III prova di ESAME
seconda simulazione
24
MECCANICA APPLICATA E MACCHINE A FLUIDO
Test
risposta multipla
1. Nelle trasformazioni isoterme si ha:
a) # '()*+,*b) " '()*+,*.
c)
'()*+,*d)
&
%
.
'()*+,*-
2. In un motore a combustione interna alternativo, se il rapporto tra la lunghezza della biella e il
raggio di manovella è piccolo:
a) aumenta l’ingombro del motore;
b) aumentano le spinte laterali;
c) diminuiscono le spinte laterali;
d) il rapporto di compressione diventa eccessivo.
3. Per il calcolo della velocità critica flessionale di un albero con più carichi vale la formula:
a) ,/ 201
b) ,/ c) ,/ d) ,/ 23
&
4
562
7∑ 4. Calcolare la cilindrata di un motore alternativo a 4 cilindri sapendo che l’alesaggio dei cilindri è
di 80 mm e la corsa del pistone è di 72 mm.
a) V = 1446,8 cm3
b) V = 996,7 cm3
c) V = 1999,5 cm3
d) V = 544,6 cm3
Test risposta aperte
5. Come si procede per il calcolo degli assi?
6. Che cosa si intende per rapporto volumetrico di compressione?
25
Domande per la III prova di ESAME
seconda simulazione
TECNOLOGIA MECCANICA ED ESERCITAZIONI
Test
risposta multipla
1. Un’azienda non impiega il Q.F.D. (Quality Function Deployment); quando applica le modifiche
da apportare al prodotto?
a) solo durante la prototipazione;
b) soltanto durante il periodo di pre - produzione;
c) solo all’inizio della produzione in serie;
d) durante tutti e tre i periodi indicati sopra.
2. Quali materiali si possono lavorare con gli ultrasuoni?
a) qualsiasi materiale eccetto i ceramici;
b) qualsiasi materiale eccetto il carburo cementato (widia) e gli acciai superrapidi;
c) qualsiasi materiale purché conduttore di elettricità;
d) qualsiasi materiale eccetto il diamante.
3. La corrosione per correnti vaganti è un tipo di corrosione
a) a secco;
b) in ambiente umido;
c) spontanea;
d) coatta.
4. Quali, tra i materiali elencati, non resistono all’azione corrosiva dell’acido fosforico?
a) leghe di nichel;
b) vetro;
c) materiali ceramici;
d) smalti.
Test risposta aperte
5. Perché ricorriamo alle lavorazioni non convenzionali?
6. Relativamente alla programmazione CNC, descrivi qui di seguito i comandi utilizzati nel
“cappello”, all’inizio di qualsiasi programma e spiega il loro significato.
26
ITIS “L. TRAFELLI “ Nettuno
PROGRAMMA SVOLTO DI
STORIA
CLASSE QUINTA SEZ. A- MECCANICA – AS 2012/ 2013
L'ETA' DELLA RESTAURAZIONE (in sintesi)
Le contraddizioni dell'età della Restaurazione.
Il Congresso di Vienna.
La Santa Alleanza.
Il nuovo assetto politico e territoriale dell'Europa.
La Restaurazione in Francia, in Spagna, in Inghilterra, in Austria, in Prussia, in Russia.
Le società segrete.
LE RIVOLUZIONI LIBERALI E NAZIONALI NEGLUI ANNI VENTI (in sintesi)
La diffusione delle rivoluzioni nei primi decenni dell'ottocento.
I movimenti di liberazioni nazionale nell' America latina.
La rivoluzione in Spagna e nel Portogallo. .
La rivoluzione a Napoli, in Sicilia e in Piemonte.
L'intervento dei governi della Santa Alleanza.
Il moto decabrista in Russia.
RIVOLUZIONI E RIFORME NEGLI ANNI TRENTA E QUARANTA (in sintesi)
La rivoluzione di luglio.
La rivoluzione in Belgio e in Polonia.
I moti in Italia. .
Nazionalismo nel mondo germanico.
Il trionfo delle sette. Il pensiero di Giuseppe Mazzini.
L'attività cospirativa e il fallimento dei moti.
L'ITALIA DEL RISORGIMENTO: IL DIBATTITO POLITICO NEGLI ANNI TRENTA E
QUARANTA. (in sintesi)
Il paese reale.
Il cauto riformismo dei sovrani.
Il dibattito politico: il neoguelfismo, il Cattolicesimo liberale, il liberalismo radicale.
L'elezione di Pio IX e le riforme. La rivoluzione in Sicilia e la concessione degli Statuti.
IL DIFFICILE DECOLLO DELLO STATO UNUTARIO. LA LIBERAZIONE DEL VENETO E DI
ROMA. (in sintesi)
Il governo della destra: completamento dell'unificazione.
La destra: scelte economiche e istituzionali.
L'età Crispina.
LA SOCIETA' DI MASSA IN ITALIA E IL SISTEMA GIOLITTIANO.
Giolitti e l'inserimento delle masse nella vita politica.
L'economia italiana nel periodo giolittiano; Mezzogiorno e emigrazione.
Socialisti e cattolici; il cattolicesimo sociale e la "Rerum Novarum".
La crisi del sistema giolittiano.
27
LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE.
Le nuove invenzioni e le nuove fonti d'energia.
Lo sviluppo dei trasporti e la trasformazione delle città.
Il commercio e la pubblicità.
Il tempo libero. ' La nuova organizzazione del lavoro e i sindacati.
La Seconda Rivoluzione Industriale negli Usa e in Europa.
LE PRIME GUERRE DEL XX SECOLO.
L' imperialismo.
Militarismo e pacifismo.
Le crisi marocchine e le guerre balcaniche.
La guerra di Libia.
LA I GUERRA MONDIALE.
La "Grande Guerra".
Lo scoppio della guerra.
Neutralisti e interventisti in Italia.
Dalla guerra di movimento alla guerra di posizione.
L'intervento dell'Italia.
La guerra dal 1915 al 1917.
Nuove e vecchie armi.
La conclusione del conflitto.
I trattati di pace e la nascita della Società delle Nazioni.
LA RIVOLUZIONE BOLSCEVICA.
La rivoluzione di febbraio e la nascita della repubblica.
La conquista del potere da parte dei bolscevichi.
L'affermazione della dittatura.
La guerra civile ed esterna.
Dal "comunismo di guerra" alla NEP.
IL PRIMO DOPOGUERRA IN ITALIA E IN GERMANIA.
Il primo dopoguerra.
Il 1919.
La nuova destra.
La crisi della stato liberale: Mussolini conquista il potere.
IL FASCISMO AL POTERE.
La realizzazione della dittatura fascista.
La politica sociale ed economica del fascismo negli anni venti.
La ricerca del consenso.
La conciliazione tra Stato e Chiesa.
L'ideologia fascista e gli intellettuali.
La vita quotidiana.
IL MONDO TRA DEMOCRAZIA E AUTORITARISMO.
Le grandi democrazie europèe:Francia e Gran Bretagna.
Austria, Cecoslovacchia e Ungheria.
La guerra civile spagnola.
28
LA CRISI DEL 1929 E GLI ANNI TRENTA.
Il crollo di Wa11 Street.
Keines e il New Deal.
Le conseguenze nel mondo della crisi del 1929.
L'economia italiana negli anni trenta.
LA GERMANIA NAZIONALSOCIALISTA.
Rider conquista il potere.
La dittatura nazista.
L'ideologia nazista e l'antisemitismo.
Il consenso delle masse.
La politica economica del nazismo.
LA CRISI DELLA DEMOCRAZIA.
Il ritorno della Germania sulla scena internazionale.
La politica estera italiana.
I Fronti popolari in Francia e in Spagna.
L'autoritarismo in Europa e nel mondo.
LA II GUERRA MONDIALE. (in sintesi)
1938: Rider riprende l'offensiva.
L'inizio del secondo conflitto mondiale.
La resa della Francia e l'intervento dell'Italia.
La guerra diventa Mondiale.
La svolta della guerra.
Le armi.
La caduta di Mussolini e lo sbarco anglo-americano.
L'Italia divisa in due.
L'ultima fase della guerra contro la Germania.
La conclusione della guerra con il Giappone..
Le atrocità della guerra.
I processi e il nuovo assetto mondiale.
LA FASE INIZIALE DELLA GUERRA FREDDA. (in sintesi)
La nascita dell'ONU.
La frattura tra est e ovest.
La NATO e il Patto di Varsavia.
L'Europa tra le due superpotenze.
Il successo della rivoluzione cinese.
La guerra di Corea.
Nettuno
Data 14 maggio 2013
Alunni
Docente
prof. Alberto Fratini
29
ITIS “L. TRAFELLI “ Nettuno
PROGRAMMA SVOLTO DI
ITALIANO
CLASSE QUINTA SEZ. A- MECCANICA – AS 2012/ 2013
Il Romanticismo: Definizione e caratteri del Romanticismo. La battaglia tra classici e
romantici in Italia: i manifesti romantici e il ruolo del "Conciliatore".
Giacomo Leopardi: la vita e le opere; il "sistema" filosofico leopardiano. Lo "Zibaldone":
"La noia". Le "Operette Morali": "Dialogo della Natura e di un Islandese". I "Canti": le
canzoni civili del 1818-1822 ("All'Italia", in sintesi);
"L'infinito'" "A Silvia" "Canto notturno di un Pastore errante dell' Asia" "La quiete
dopo la tempesta"; "Il sabato del villaggio"; il "ciclo di Aspasia"; il messaggio conclusivo
de "La ginestra" (vv.1-51).
Alessandro Manzoni: la vita, le opere e la poetica. Gli "Inni sacri". Gli scritti di poetica:
"L'utile per scopo, il vero per soggetto, l'interessante per mezzo". Le odi civili: "Il 5
maggio". Le tragedie: "Il conte di Carmagnola"; "L' Adelchi". "I Promessi Sposi": la
datazione, il titolo, la forma del romanzo storico; la struttura dell'opera e
l'organizzazione della vicenda; i personaggi; lo stile e la "rivoluzione linguistica"
manzoniana; l'ideologia religiosa: il problema del male e il tema della Provvidenza.
Dalla Scapigliatura al Verismo
Quadro storico di riferimento. La Scapigliatura. La Bohème Parigina. La poesia
scapigliata: Praga, Boito, Aleardi, Tarchetti.
Giosuè Carducci: la vita, le opere e la poetica (cenni): "San Martino".
Il Verismo:
Giovanni Verga: la vita, le opere e la poetica. "Nedda"; "Rosso Malpelo";
"Libertà"; "La roba". "I Malavoglia" (in sintesi; lettura di passi scelti); "Mastro don
Gesualdo" (in sintesi).
Il Decadentismo: quadro storico di riferimento. Il simbolismo. Il panismo.L' estetismo.
Gabriele D'Annunzio: la vita, le opere e la poetica. "La sera fiesolana"; "La pioggia nel
pineto"; "I pastori". I romanzi: "Il piacere". Il teatro: "La figlia di lorio"; "Le vergini delle
rocce". I vari aspetti della poetica dannunziana: l'estetismo; il superomismo; i rapporti
col fascismo.
Giovanni Pascoli: la vita, le opere e la poetica. "Lavandare"; "Novembre"; "X Agosto"; "II
30
gelsomino notturno". "II fanciullino": una poetica decadente. Da "La grande proletaria si
è mossa": il nazionalismo pascoliano.
Luigi Pirandello: la vita, le opere e la poetica. Da "l'Umorismo": il sentimento del
contrario.. "Ciaula scopre la luna"; "La patente"; "La giara"; "Così è se vi pare". I
romanzi: "Il fu Mattia Pascal"; "Uno, nessuno, centomila". Il teatro: "Enrico IV";
"Sei personaggi in cerca d'autore".
Italo Svevo: la vita, l'opera e il pensiero. "Una vita"; "Senilità"; "La coscienza di Zeno"
("L'ultima sigaretta"; "La conflagrazione finale").
Il primo Novecento e il periodo fra le due guerre: il quadro di riferimento.
Il Crepuscolarismo: cenni
Il Futurismo: Filippo Tommaso Martinetti: la vita e le idee (cenni): "Manifesto del
Futurismo".
L'Ermetismo: denominazione e limiti cronologici. Giuseppe Ungaretti: la vita, l'opera e la
poetica: "Veglia"; "San Martino del Carso"; "Soldati"; "Fratelli"; "I fiumi". Eugenio
Montale (cenni): "Non chiederei la parola", "Meriggiare pallido e assorto", "Spesso il
male di vivere ho incontrato". Salvatore Quasimodo (cenni):
"Ed è subito sera".
Umberto Saba (cenni): "La capra".
Il Neorealismo (cenni): il Neorealismo degli anni trenta; i rapporti con il Verismo.
Alberto Moravia; Elio Vittorini; Cesare Pavese; Primo Levi; Italo Calvino.
Nettuno
Data 14 maggio 2013
Alunni
Docente
prof. Alberto Fratini
31
ITIS “L. TRAFELLI “ Nettuno
PROGRAMMA SVOLTO DI
TECNOLOGIA MECCANICA.
CLASSE QUINTA SEZ. A- MECCANICA – AS 2012/ 2013
TEORIA
− Lavorazioni speciali con ultrasuoni, per elettroerosione, al laser, elettrochimiche, al plasma,
water jet, prototipazione rapida (cenni).
− Elementi di corrosione e protezione dei metalli: corrosione in ambienti umidi (acqua,
atmosfera, terreno); corrosione in gas secchi (aria, fumi, vapori al alta temperatura); cinetica
della corrosione elettrochimica; studio dei più importanti tipi di corrosione; protezione
catodica; protezione contro la corrosione mediante rivestimento superficiale.
− Architettura delle macchine a controllo numerico. Individuazione degli assi controllati e sistemi
di riferimento (Norme I.S.O.); struttura a blocchi funzionali di un C.N.C.: controllore, trasduttori,
attuatori, canali di comunicazione, periferiche, collegamento con PC; linguaggio di
programmazione manuale.
− Qualità della produzione (in corso di svolgimento; GLI ARGOMENTI CHE NON VERRANNO
TRATTATI VERRANNO CASSATI): ciclo operativo (esperienze, conoscenze, mezzi, metodi,
tecniche, mercato, fornitori, ecc.); le attività di un sistema produttivo; le funzioni da svolgere in
una organizzazione; schema logico generale di attività progettuale; fasi tipiche del ciclo di vita
di un prodotto; analisi del valore; design review (riesame della progettazione); group
technology; problem solving; quality function deployment (Q.F.D.); Design for manufacturing
(D.F.M.); Kaizen; Kairyo; just in time (J.I.T.); T.P.M. (Total Productive Maintenance); S.P.C.
(Statistical Process Control); i sette punti (the seven tools); C.E.D.A.C. (Cause and Effect Diagram
with the Addition of Cards).P.D.C.A. (Plan Do Check Act); produzione artigianale, di massa,
snella (lean production);
Nettuno, 14 maggio 2013
Allievi:
……………………………………………..
……………………………………………..
Il docente
Stefano Marconi
32
ITIS “L. TRAFELLI “ Nettuno
PROGRAMMA SVOLTO DI
LABORATORIO di TECNOLOGIA MECCANICA.
CLASSE QUINTA SEZ. A- MECCANICA – AS 2011/ 2012
Richiami di metrologia d’officina e tolleranze dimensionali
o Calibro ventesimale, micrometro Palmer, comparatori centesimali
o Esercizi sulle tolleranze dimensionali
Attività di laboratorio:
o Realizzazione di elementi meccanici con lavorazione di tornitura;
o Realizzazione del cavalletto porta motore;
o Realizzazione ed assemblaggio con saldatura ad elettrodo rivestito.
Lavorazioni per asportazione di truciolo
o Parametri che influenzano il taglio
o Geometria dell’utensile
o Materiali per fabbricare utensili
Lavorazioni al tornio parallelo
o Realizzazione di pezzi specifici in base ad un cartellino di lavorazione
precedentemente elaborato.
Attività di laboratorio:
o Realizzazione di elementi meccanici per accoppiamento perno-puleggia mediante
chiavetta.
Lavorazioni alla fresatrice universale
o Realizzazione di pezzi specifici in base ad un cartellino di lavorazione
precedentemente elaborato.
Nettuno
Data 14 maggio 2013
Alunni
Docente:
Prof. RENDA Vincenzo
33
ITIS “L. TRAFELLI “ Nettuno
PROGRAMMA SVOLTO DI
DISEGNO, PROGETTAZIONE ED ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
CLASSE QUINTA SEZ. A- MECCANICA – AS 2012 / 2013
Gli obiettivi da raggiungere sono suddivisi secondo : [C1:conoscenze; C2:competenze; C3:capacità]
MODULO 1 – Tempi e Metodi (periodo: settembre/ ottobre)
C1) 1.Studio dei tempi e metodi nelle lavorazioni. 2.Tempi a consuntivo (Cronotecnica) e a preventivo (Tempi
Standard e MTM). 3.il diagramma addetto-macchina. 4 abbinamento di più macchine. 5. L’efficienza dell’operatore.
MODULO 2 – Macchine Operatrici e Utensili (periodo: Novembre)
1. C1)Generalità sulle condizioni di taglio. 2.C1/C2) Macchine operatrici con moto di taglio circolare (Tornitura,
Fresatura, Foratura, Rettificatura. 3.C1) Macchine operatrici con moto di taglio rettilineo (Limatura, piallatura,
stozzatura, Brocciatura). 4 C1) Macchine operatrici speciali (Filettatura, Dentatura).5 C1) Utensili:Generalità e
materiali.
MODULO 4 – Attrezzature di posizionamento e di bloccaggio (periodo: Dicembre/Gennaio)
1. C1) Generalità e classificazioni. 2. Tipi di posizionamento. 3.Modalità di bloccaggio (eccentrici, a leve articolate,
a cuneo, a vite). 4.Elementi normalizzati componibili. 5 C1/C2) esempi di attrezzature di posizionamento
MODULO 5 – Cicli di lavorazione (periodo: febbraio)
1.C1) Criteri per l’impostazione di un ciclo di lavorazione. 2.C1/C2) Cartellino per il ciclo di lavorazione. 3 C1/C2)
Foglio analisi operazione. 4. Esempi di cicli di lavorazione.
MODULO 6 – Prodotto, progettazione e fabbricazione (periodo: febbraio)
1.C1) innovazione e ciclo di vita di un prodotto.2 Tipologia e scelta del livello di automazione in funzione del tempo
e del costo.3 Tipi di produzione e di processi (produzione in serie, a lotti, continua e intermittente, per reparti e in
linea e saturazione delle macchine)4 produzione per magazzino e per commessa. 5 Produzione J.I.T. 6. Lotto
economico di produzione. Lotto economico con il tempo di attrezzaggio. 7 . Lay out degli impianti (per processo o
funzionale, per prodotto o in linea, a postazione fissa o per progetto, per tecnologie di gruppo o isole di lavoro).
MODULO 7 –Gestione magazzini e trasporti interni (Marzo)
La gestione delle scorte, 2. Costi di gestione.3.Sistemi di approvvigionamento. 4.lotto economico di
approvvigionamento.
MODULO 8 – Contabilità aziendale (Marzo)
Relazione tra costi e produzione (costi variabili, fissi e semifissi) 2. Determinazione della retta CostoVolume:metodo grafico, del massimo e minimo e dei minimi quadrati. 3. Analisi costi- profitti. 4 Punto di equilibrio
B.E.P.
MODULO 9 – Analisi statistica e previsionale (Aprile)
C1)1. Distribuzioni statistiche; la curva di Gauss.2 Parametri della distribuzione statistica (valore medio, scarto
quadratico medio, moda, mediana, varianza).3 analisi di distribuzioni diverse dalla curva di Gauss.
MODULO 10 – Tecniche di programmazione lineare e reticolare (Aprile)
C1-C2)1. tecniche reticolari PERT statistico e deterministico. 2. Diagramma di Gantt.
MODULO 11 – La produzione snella (lean production) (Aprile)
C1-1. Cenni storici. 2.Gli sprechi (Muda, Muri, Mura) 2. Obiettivo zero : i pilastri della lean production.
3.Autonomazione (jidoka) 4 Sistemi a prova di errore (I poka–yoke) 5.Macchine: zero fermi con la manutenzione
preventiva TPM. 6.Persone:zero inefficienze-Organizzazione del posto di lavoro.
MODULO 12 – La qualità e strumenti per il miglioramento della qualità (Aprile)
C1-1. Storia della qualità. 2. Termini e definizioni. 3. I sette strumenti di Ishikawa: Raccolta dati, Istogrammi,
Diagramma Causa – effetto, Diagramma di Pareto, Carte di controllo, Diagramma di correlazione.
Laboratorio CAD-CAM (intero anno scolastico)
1.C1-C2) Esercitazione sulla modellazione solida di semplici organi meccanici. 2. Esercitazioni pratiche sugli
argomenti di teoria. 3. Cenni sul linguaggio ISO e sul funzionamento delle macchine CNC.
Nettuno, 14 maggio 20123
Alunni
I Docenti
Prof. Dario Di Stasio
Prof. Vincenzo Renda
34
I.T.I.S. “LUIGI TRAFELLI” – NETTUNO (RM)
PROGRAMMA SVOLTO DI
MECCANICA APPLICATA E MACCHINE A FLUIDO
CLASSE: 5ª A Meccanica AS 2011/ 2012
Cenni di Trigonometria e Teoria dei vettori.
-
-
Motori alternativi a combustione interna: motori a 2 tempi e a 4 tempi; cicli di riferimento e reale
dei motori ad accensione comandata e diesel; rendimenti, potenza, bilancio termico,
raffreddamento, sovralimentazione.
Dimensionamento e verifica di organi di macchine e di semplici meccanismi (perni, alberi,
supporti).
Elementi Calorimetria e di Termodinamica applicata: calore e temperatura; effetti del calore
(cambiamenti di stato) e gas perfetti; leggi sui gas perfetti; calore specifico e capacità termica;
relazione del Mayer; propagazione del calore; leggi di Dalton e di Avogadro; sistemi
termodinamici; principio zero della termodinamica; primo principio della termodinamica e prima
equazione della termodinamica; diagramma pressione – volume (diagramma di Clapeyron);
trasformazioni termodinamiche (adiabatiche; isoterme; isocore; isobare e politropiche); cicli
termodinamici; secondo principio della termodinamica; entropia ed entalpia.
I SEGUENTI ARGOMENTI SONO IN CORSO DI SVOLGIMENTO; TRA DI ESSI, QUELLI
CHE NON VERRANNO SVOLTI SARANNO CASSATI.
-
Vapore saturo e vapore surriscaldato;
Curve limite nel diagramma pressione – volume;
Diagramma entropico;
Il diagramma di Mollier.
Alunni:
………………………………………..
………………………………………..
Docente
Stefano Marconi
Nettuno 14 maggio 2013
35
I.T.I.S. “LUIGI TRAFELLI” – NETTUNO (RM)
PROGRAMMA SVOLTO DI
SISTEMI ED AUTOMAZIONE INDUSTRIALE
CLASSE: 5ª A Meccanica AS 2012/ 2013
Pneumatica
- Richiamo di circuiti elettropneumatici fondamentali
- Schemi con segnali bloccanti
- Il metodo della cascata pneumatica
- Studio, disegno, simulazione al computer e realizzazione in laboratorio di circuiti complessi
Elettropneumatica
- Circuiti elettropneumatici fondamentali
- Schemi elettropneumatici
- Circuiti di comando degli attuatori a semplice effetto
- Circuiti di comando degli attuatori a doppio effetto
- Realizzazione delle principali funzioni logiche
- Realizzazione di sequenze con tecnologia elettropneumatica
- Comandi con distributori uni stabili
- Comandi con distributori bistabili
- Comando elettrico di cicli con due o più attuatori
- Studio, disegno, simulazione al computer e realizzazione in laboratorio dei circuiti complessi
Libro di testo:
Sistemi e Automazione Industriale
(Natali – Aguzzi / Ed.Calderini / Vol.2 – Vol.3)
Data 13 maggio 2013
I Docenti:
Andrea Pluchino - Massimo Quattrini
36
ITIS “L. TRAFELLI “ Nettuno
PROGRAMMA SVOLTO DI
MATEMATICA
CLASSE QUINTA SEZ. A- MECCANICA – AS 2012 / 2013
FUNZIONI E CAMPO DI ESISTENZA
Concetto di funzione
Campo di esistenza
Funzioni pari e dispari
Funzioni definite a tratti
Funzione con espressione in modulo
Funzioni composte
Positività e negatività di una funzione
Gli zeri di una funzione e i punti di intersezione con gli assi
Grafico di una funzione e rappresentazione per punti
Grafici di funzioni elementari
CONTINUITA’E DISCONTINUITA’DELLE FUNZIONI
Funzioni continue
Interpretazione grafica della continuità e discontinuità delle funzioni
Punti di discontinuità di prima, seconda e terza specie
LIMITI DELLE FUNZIONI
Concetto di limite di una funzione
Funzioni convergenti, divergenti e indeterminate
Operazioni sui limiti
Limiti di alcune forme indeterminate
Limiti di alcune funzioni elementari
Limite notevole: limsenx
ASINTOTIx—>0 x
Asintoti orizzontali, verticali, obliqui
DERIVATE
Rapporto incrementale e suo significato geometrico
Derivata e suo significato geometrico
Derivata di alcune funzioni elementari
Regole di derivazione
Derivata della funzione composta
Derivate successive
Regola di De L’Hospital
Equazione della tangente e della normale ad una curva
FUNZIONI CRESCENTI E DECRESCENTI, MASSIMI E MINIMI
Funzioni crescenti e decrescenti
Determinazione degli intervalli in cui una funzione è crescente e decrescente
Massimi e minimi relativi
CONCAVITA’ DI UNA CURVA E FLESSI
Flessi a tangente orizzontale
Flessi a tangente obliqua
STUDIO E RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DI UNA FUNZIONE
Rappresentazione grafica di una funzione. Grafici di funzioni razionali intere e fratte
Il Docente
Prof.ssa Rosanna Maccaroni
Nettuno,14 maggio 2013
Gli alunni
37
ITIS “L. TRAFELLI “ Nettuno
PROGRAMMA SVOLTO DI
INGLESE
CLASSE QUINTA SEZ. A- MECCANICA – AS 2012 / 2013
TEXTBOOK “MECHWAYS” (ENGLISH FOR MECHANICAL TECHNOLOGY)
TOPICS
MODULE 1 - ENERGY SOURCES
UNIT 2
-Traditionalpowerplants
-Alternative powersources
MODULE 3 - SHAPING MATERIALS
UNIT 1 – MATERIAL RETENTION PROCESSES
-Casting
-Forging
-Other bulk deformationprocesses: rolling, extrusion, drawing
UNIT 2 - MATERIAL REMOVAL PROCESSES
-Introduction to Machine tools
-Turning
-Milling
-Drilling
-Grinding
-Boring
-Reaming
Millingmachines; Grindingmachines
MODULE 4 - JOINING PROCESSESA - An introduction to joining
MODULE 5 – COMPUTER WORLD
UNIT 1 – COMPUTERS
-The Information highway
-Computer components
-How does the CPU work ?
MODULE 8 - ENGINE TECHNOLOGY
UNIT 1 - INTERNAL COMBUSTION ENGINE
-Mainparts of the internalcombustionengine
-The four-stroke gasoline cycle
-Diesel engine
-Ecology auto; The hybridcars
-The hydrogen car
SKILLS
-Reading and listening to a text
-Answeringquestions
-Writing a summary
-Translating
Il Docente
Presti Giusy
Nettuno, 10/05/2013
Gli alunni
38
ITIS “L. TRAFELLI “ Nettuno
PROGRAMMA SVOLTO DI
EDUCAZIONE FISICA
CLASSE QUINTA SEZ. A- MECCANICA – AS 2012 / 2013
Obiettivi Generali:
Potenziamento Fisiologico,
Miglioramento della:
RESISTENZA: Corsa di durata continua, con progressivo aumento di intensità; fartlek; circuit-training di
durata.
VELOCITA’: Corsa a scatti di 30 mt. a massima velocità; staffette; ripetizioni in serie di esercizi di
rapidità e forza rapida alternativi.
ELASTICITA’ MUSCOLARE: Esercizi di mobilizzazione articolare attiva; esercizi di mobilizzazione
articolare passiva; esercizi di stretching.
FORZA: Esercizi con la palla medica;
Rielaborazione Schemi Motori
AFFINAMENTO E INTEGRAZIONE DEGLI SCHEMI ACQUISITI PRECEDENTEMENTE: Esercizi con
piccoli e grandi attrezzi ( palle, palline, coni, cerchi), basati sul rapporto corpo/ambiente/spazio.
Consolidamento del carattere e sviluppo della socialità e senso civico:
ACQUISIZIONE E CONSAPEVOLEZZA DEI PROPRI MEZZI E RISPETTO DELLE REGOLE:
Organizzazione di giochi sportivi e funzioni di arbitraggio.
Conoscenza e pratica delle attività sportive:
COIVOLGIMENTO DEGLI ALUNNI AD UN’ACQUISIZIONE DI ABITUDINI DI VITA; LO SPORT COME
MEZZO PER LA TUTELA DELLA SALUTE, COME ESPRESSIONE DELLA PERSONALITA’ E COME
STRUMENTO DI SOCIALIZZAZIONE: Attività sportive di squadra ed individuali; pallavolo,
pallacanestro, pallamano, calcio a 5, tennis tavolo;
Informazioni fondamentali sulla tutela della salute e prevenzione infortuni:
COLLOCARE GLI ALUNNI IN UN CIRCUITO DI INTERESSI PIU AMPIO:
Il corpo umano: apparati e sistemi; educazione alimentare, equilibrio alimentare, disturbi
dell’alimentazione, alimentazione e sport.
Le droghe: educazione e prevenzione.
Vizi del portamento: paramorfismi e dimorfismi.
Traumatologia e primo soccorso: contusione, commozione, crampo, distorsione, emorragia,ferita,
frattura, lussazione,stiramento, strappo, tendinite.
Il docente
Prof.ssa Roberta Coscia
Nettuno, 14/05/2013
Gli alunni
39
ITIS “L. TRAFELLI “ Nettuno
PROGRAMMA SVOLTO DI
DIRITTO/ECONOMIA
CLASSE QUINTA SEZ. A- MECCANICA – AS 2012/ 2013
Il rapporto giuridico e i diritti sulle cose.
Il rapporto giuridico e le situazioni giuridiche soggettive.
Imprenditore, impresa e azienda.
I diversi tipi di impresa.
L’impresa commerciale.
L’azienda.
Le società.
Le società in generale.
Le società di persone.
Le società di capitali.
Titoli di credito.
I titoli di credito in generale.
Cambiali e assegni.
La moneta e i suoi mercati.
Il sistema creditizio e le banche.
Il Docente
Prof.ssa Valeria Passalia
Nettuno, 14/05/2013
Gli alunni
40
ITIS “L. TRAFELLI “ Nettuno
PROGRAMMA SVOLTO DI
RELIGIONE
CLASSE QUINTA SEZ. A- MECCANICA – AS 2012 / 2013
Programma di Religione
1) Problemi riguardanti la vita umana: eutanasia, pena di morte.
2) Aborto: aspetti medici e aspetti morali
3) La libertà umana e la coscienza dell'uomo.
4) La teologia dell'amore: la sessualità umana e il sacramento del matrimonio.
Nettuno, 14 maggio 2013
Il Docente
Prof. ssa TOSELLI Anna Maria
Alunni
41