Documento 15 maggio Classe 5TC 15_16

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Documento 15 maggio Classe 5TC 15_16
I.I.S. “V. FLORIANI”
Via B. Cremagnani, 18 Vimercate (MI)
SEZIONI ASSOCIATE:
I.P.I.A. VIMERCATE Via B. Cremagnani, 18 20059 Vimercate (MI)
tel 039.608.06.47 039.685.27.94 fax 039.608.05.09
e. mail [email protected] [email protected]
I.P.C.T. “A. OLIVETTI” Via Adda, 6 20059 Vimercate (MI) tel. 039.685.41.09
fax 039.691.82.85 e. mail [email protected]
ESAME DI STATO
Documento del Consiglio di Classe
V TC
Anno scolastico 2015/2016
AFFISSO ALL’ALBO DAL _______________
Protocollo n.___________
Vista l’ORDINANZA MINISTERIALE N.252 del 19 aprile 2016 il Consiglio di Classe redige il
seguente
DOCUMENTO DELLA CLASSE 5^ TC-TECNICO ASSISTENZA E MANUTENZIONE
TECNICA
SOMMARIO
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO………………………………………………………. 2
PROFILO DELL’INDIRIZZO DI STUDIO…………………………………………………. 3
-QUADRO ORARIO
-PROFILO PROFESSIONALE IN USCITA……………………………………………4
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
-RELAZIONE SULLA CLASSE………………………………………………..……….6
-QUADRO DELLA CARRIERA SCOLASTICA DEGLI ALUNNI…………………...7
- CREDITI SCOLASTICI………………………………………………………………...9
DATI RELATIVI AL CONSIGLIO DI CLASSE
-COMPOSIZIONE………………………………………………………………………10
METODI DI INSEGNAMENTO
-OBIETTIVI TRASVERSALI ED EDUCATIVI……………………………………….11
-MODALITA’ DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE…………………………22
-STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE
-STRATEGIE DI RECUPERO………………………………………………………….23
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO …………………………………..…………………...24
PROGRAMMI SVOLTI…………………………………………………..…………………….25
SIMULAZIONE DELLE PROVE ESAMI DI STATO………………….……………………..48
-PRIMA SIMULAZIONE TERZA PROVA……………………………………….…...49
- GRIGLIA DI VALUTAZIONE 3A PROVA…………………………………………....59
-SECONDA SIMULAZIONE TERZA PROVA……………………………………......60
- SIMULAZIONE PRIMA PROVA…………………………………………………....68
-GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA…………………………78
- SIMULAZIONE SECONDA PROVA…………………………………...……………..81
- GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA……………..…………..83
- GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO…………………………………...86
......................... CONSIGLIO DI CLASSE 5^TC - A.S. 2015/16…………………………….87
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Presentazione dell’Istituto
LA MISSION DELL’I.I.S. VIRGILIO FLORIANI
Siamo un’organizzazione di professionisti dell’educazione impegnati ad accogliere lo
studente come persona nella sua interezza ed a costruire per lui e con lui un cammino di
crescita, creando valore pubblico attraverso la partecipazione allo sviluppo del territorio.
Per questo vogliamo lavorare con efficienza:

fornendo risposte educative culturali e professionali, anche di elevata complessità,
secondo criteri di efficacia e di personalizzazione

accrescendo le nostre aree di eccellenza e offrendo percorsi e prestazioni educative e
formative, di qualità e verificabili

partecipando al percorso educativo e formativo, coinvolgendoci personalmente con
umanità e con professionalità didattica in modo efficace e competitivo

garantendo tempi adeguati di attenzione educativa

lavorando con esiti verificabili di sviluppo delle risorse umane costituite dagli studenti e
dal loro percorso educativo

perseguendo il rapporto sostenibile tra le risorse impegnate e la qualità-quantità dei
risultati, nelle dimensioni dell’eccellenza e del recupero degli studenti con difficoltà

collaborando con le famiglie nel Patto educativo di corresponsabilità e con tutti quanti
operano con motivazioni ideali e disinteresse nelle realtà sociali e di impresa.
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PROFILO DELL’INDIRIZZO DI STUDIO
Quadro Orario
AREA COMUNE
Ore settimanali
Materie d’insegnamento
Classe V
-
ITALIANO
4
-
STORIA
2
-
MATEMATICA
3
-
LINGUA STRANIERA
3
-
RELIGIONE
1
-
SCIENZE MOTORIE
2
TOTALE 1)
15
AREA D’INDIRIZZO
Ore settimanali
-
LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI
3
-
TECNOLOGIE MECCANICHE ED APPLICAZIONI
4
-
TECNOLOGIE
ELETTRICO
ELETTRONICHE
DELL’AUTOMAZIONE ED APPLICAZIONI
-
3 ( 3)*
TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E DI
MANUTENZIONE DI APPARATI E IMPIANTI CIVILI E
INDUSTRIALI
7 ( 3)*
TOTALE 2)
17
TOTALE (TOTALE 1 + TOTALE 2)
32
Alternanza scuola/lavoro (2 settimane lavorative) ore
80
* Le ore in parentesi sono di laboratorio in compresenza con l’I.T.P. d’indirizzo
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PROFILO PROFESSIONALE IN USCITA
Il Diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo “Manutenzione e assistenza tecnica”
possiede le competenze per gestire, organizzare ed effettuare interventi di installazione e
manutenzione ordinaria, di diagnostica, riparazione e collaudo relativamente a piccoli
sistemi, impianti e apparati tecnici, anche marittimi.
Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi
generali (elettronica, elettrotecnica, meccanica, termotecnica ed altri) e specificamente
sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio.
È in grado di:

controllare e ripristinare, durante il ciclo di vita degli apparati e degli impianti, la
conformità del loro funzionamento alle specifiche tecniche, alle normative sulla
sicurezza degli utenti e sulla salvaguardia dell’ambiente;

osservare i principi di ergonomia, igiene e sicurezza che presiedono alla realizzazione
degli interventi;

organizzare e intervenire nelle attività per lo smaltimento di scorie e sostanze residue,
relative al funzionamento delle macchine, e per la dismissione dei dispositivi;

utilizzare le competenze multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e
organizzativo presenti nei processi lavorativi e nei servizi che li coinvolgono;

gestire funzionalmente le scorte di magazzino e i procedimenti per
l’approvvigionamento;

reperire e interpretare documentazione tecnica;

assistere gli utenti e fornire le informazioni utili al corretto uso e funzionamento dei
dispositivi;

agire nel suo campo di intervento nel rispetto delle specifiche normative ed assumersi
autonome responsabilità;

segnalare le disfunzioni non direttamente correlate alle sue competenze tecniche;

operare nella gestione dei servizi, anche valutando i costi e l’economicità degli
interventi.
L’opzione Apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili afferisce all’indirizzo
“Manutenzione e assistenza tecnica”.
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Nell’indirizzo “Manutenzione e assistenza tecnica”, l’opzione “Apparati, impianti e servizi
tecnici industriali e civili specializza e integra le conoscenze e competenze in uscita
dall’indirizzo, coerentemente con la filiera produttiva di riferimento e con le esigenze del
territorio, con competenze rispondenti ai fabbisogni delle aziende impegnate nella
manutenzione di apparati e impianti elettrici, elettromeccanici, termici, industriali e civili, e
relativi servizi tecnici.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato in “Manutenzione e assistenza
tecnica”, opzione”Apparati, impianti e servizi tecnici industriali” consegue i risultati di
apprendimento di seguito descritti in termini di competenze:
1. Comprendere, interpretare e analizzare schemi di apparati, impianti e servizi tecnici
industriali e civili.
2. Utilizzare strumenti e tecnologie specifiche nel rispetto della normativa sulla sicurezza.
3. Utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta
funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la
manutenzione, nel contesto industriale e civile.
4. Individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo
scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel
rispetto delle modalità e delle procedure stabilite.
5. Utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni
degli apparati e impianti industriali e civili di interesse.
6. Garantire e certificare la messa a punto a regola d’arte degli apparati e impianti
industriali e civili, collaborando alle fasi di installazione, collaudo e di organizzazioneerogazione dei relativi servizi tecnici.
7. Agire nel sistema di qualità, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi
efficienti ed efficaci.
Le competenze dell’indirizzo “Manutenzione e assistenza tecnica”, nell’opzione “Apparati,
impianti e servizi tecnici industriali e civili ”, sono sviluppate e integrate in coerenza con la
filiera produttiva di riferimento e con le esigenze del territorio.
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RELAZIONE SULLA CLASSE 5 TC
La classe all’inizio dell’anno scolastico era composta da 19 allievi, di cui 14 provenienti dal
IV anno di corso regionale IeFP (Istruzione e Formazione Professionale) attivato nel nostro
Istituto, in cui hanno ottenuto il Diploma regionale come “Tecnico per la conduzione e
manutenzione di impianti automatizzati”; 2 alunni provenienti dal CFP della Martesana di
Gorgonzola,in cui hanno ottenuto il Diploma regionale come “Tecnico per la conduzione e
manutenzione di impianti automatizzati”; 2 alunni ripetenti,non ammessi agli Esami di Stato,
provenienti dalla classe V TB dello scorso anno scolastico; 1 alunno, che nello scorso anno
scolastico non ha superato l’Esame di Stato.proveniente dall’ Istituto professionale di Sesto
S. Giovanni. Un allievo si è ritirato al termine del primo quadrimestre.
-
PERCORSO FORMATIVO DELLA CLASSE
Le condizioni di partenza della classe vanno inquadrate nella specificità del passaggio dal
percorso quadriennale della Formazione Professionale al Quinto anno dell’Istruzione
Professionale, scelta effettuata dagli studenti, consapevoli della diversità dei due percorsi e
sostenuti dalla motivazione a conseguire un diploma quinquennale,ma che comunque
presenta alcuni aspetti di complessità:
gli alunni
all’inizio dell’anno scolastico presentavano un livello di preparazione
disomogeneo,in particolare nelle discipline tecnico-professionali, a causa della diversa
curvatura del percorso IFP quadriennale ( elettrico o meccanico) frequentato; pertanto i
docenti nella prima parte dell’anno hanno cercato di colmare le differenze di preparazione
anche riprendendo argomenti dei programmi svolti in precedenza. Questo in alcuni casi ha
richiesto un impegno sia in classe che a casa che non tutti gli alunni hanno saputo
osservare con la necessaria continuità;altro elemento che il consiglio di classe ha dovuto
considerare è il diverso approccio metodologico-didattico dei percorsi di Formazione
professionale,centrati sull’apprendimento laboratoriale; la preparazione agli Esami di Stato
richiede però un forte impegno nello studio teorico,per il quale non tutti gli studenti
dimostrano di avere le necessarie basi costruite nel precedente percorso scolastico,né una
continuità ed autonomia di metodo di studio personale. A questo riguardo tutti i docenti
hanno attivato modalità di recupero in itinere e di supporto allo studio durante tutto l’anno
scolastico.Per quanto riguarda l’aspetto comportamentale,la maggioranza della classe ha
mantenuto un atteggiamento sostanzialmente corretto sia nei confronti del corpo docente
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che dei compagni e si è dimostrata nel complesso rispettosa delle regole di classe e di
Istituto.
Sotto il profilo del rendimento didattico va sottolineato che solo
un gruppo limitato di
studenti si è dimostrato sempre aperto al colloquio e disponibile verso le proposte
didattiche, mentre un buon numero di allievi ha seguito l’attività didattica con interesse e
partecipazione discontinui, mancando di rielaborare autonomamente i concetti acquisiti e
disattendendo un sufficiente e indispensabile studio personale.
Alla data attuale si possono distinguere all’interno della classe due gruppi: uno più
numeroso di allievi che dimostrano una preparazione sufficiente in quasi tutte le discipline
ed un atteggiamento consapevole della necessità di
affrontare con impegno le prove
d’esame, ed un gruppo più esiguo di allievi che presentano diverse lacune specialmente
nelle discipline scientifiche e tecniche,unitamente ad una motivazione non sempre esplicita
ad affrontare con impegno l’attività formativa.
.Anche la frequenza scolastica è stata sottovalutata da diversi studenti, fattore che per
alcuni ha inciso sulla possibilità di recupero nelle diverse discipline; tutti i docenti si sono
impegnati nel sensibilizzare gli alunni sull’importanza di ridurre il numero di assenze e
ritardi al minimo possibile.
Si segnala la presenza di un allievo DSA per il quale è stato predisposto il Piano Didattico
Personalizzato contenente le misure dispensative e compensative previste dalla normativa
e attivate dal consiglio di classe.
-
PARTECIPAZIONE ALLA VITA SCOLASTICA ED ALLE ATTIVITÀ FORMATIVE
Tutta la classe nei mesi di novembre –dicembre 2015 ha effettuato come previsto le 80 ore
di alternanza scuola-lavoro,con esiti complessivamente positivi. Pertanto è stato raggiunto
nel quadriennio il monte-ore previsto dalla normativa per l’alternanza scuola-lavoro. La
classe è stata coinvolta nelle attività di orientamento in uscita organizzate dall’Istituto. Il
consiglio di classe ha preparato ed effettuato le simulazioni delle prove d’esame fornendo
agli allievi la tabulazione dei risultati ed ogni dato utile ad una preparazione consapevole
agli Esami di Stato. Infine,per quanto riguarda la comunicazione scuola-famiglia,va
segnalato che il contatto con molte famiglie
è stato discontinuo, è stato possibile un
dialogo frequente soltanto con un numero ristretto di genitori.
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Quadro della carriera scolastica degli alunni
Studente
1
Antonaci Daniele
Studente proveniente dal IV anno IFP Martesana
2
Bellini Mirco
Studente proveniente dal IV anno IFP
3
Brioschi Diego
Studente proveniente dal IV anno IFP
4
Chourga Abderrahmane
Studente proveniente dal IV anno IFP
5
Chourga Ayoub
Studente ripetente del V anno IP
6
De Luca Marco
Studente proveniente dal IV anno IFP
7
El Ouakdi Mohamed
Studente proveniente dal IV anno IFP
8
Hajdini Florjan
Studente proveniente dal IV anno IFP
9
Lucente Nicola
Studente proveniente dal IV anno IFP
10 Lucia Tiziano
Studente proveniente dal IV anno IFP
11 Margutti Luca
Studente proveniente dal IV anno IFP
12 Palermo Christian
Studente ripetente del V anno IP
14 Pirovano Stefano Giuseppe
Studente proveniente dal IV anno IFP
15 Riva Stefano
Studente proveniente dal IV anno IFP
16 Rolla Mauro
Studente proveniente dal IV anno IFP Martesana
17 Zappa Pasquale
Studente ripetente del V anno IP
18 Zizzi Lorenzo
Studente proveniente dal IV anno IFP
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Crediti Scolastici
Studente
Data di nascita
Credito
III anno
Credito
4 anno
1
Antonaci Daniele
09/07/1997
6
6
12
2
Bellini Mirco
15/09/1994
4
5
9
3
Brioschi Diego
28/05/1996
5
5
10
4
Chourga Abderrahmane
07/05/1995
6
6
12
5
Chourga Ayoub
02/02/1996
4
4
8
6
De Luca Marco
20/09/1996
6
6
12
7
El Ouakdi Mohamed
13/02/1995
5
5
10
8
Hajdini Florjan
05/06/1995
5
5
10
9
Lucente Nicola
02/07/1996
5
6
11
10 Lucia Tiziano
17/11/1994
5
4
9
11 Margutti Luca
15/11/1997
4
5
9
12 Palermo Christian
06/06/1996
4
4
8
13 Pincay Bobadilla Ariel Avelino
22/08/1997
4
5
9
14 Pirovano Stefano Giuseppe
19/11/1997
5
5
10
15 Riva Stefano
04/02/1997
5
5
10
16 Rolla Mauro
12/12/1997
5
6
11
17 Zappa Pasquale
02/11/1995
3
4
7
18 Zizzi Lorenzo
12/04/1996
4
4
8
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DATI RELATIVI AL CONSIGLIO DI CLASSE
Composizione
Docente
Disciplina
Giudici Alessandra
Italiano e Storia
Merico Andrea
Lingua Straniera Inglese
De Fonzo Elena
Matematica
Doronzio Salvatore
Laboratori Tecnologici ed Esercitazioni
Volpato Andrea
Tecnologie Meccaniche ed Applicazioni
Speranza Giulio
Tecnologie e tecniche di Installazione e Manutenzione
(ITP)
Gramigna Giovanni
Tecnologie Elettrico-Elettroniche dell’Automazione ed
Applicazioni
Pacifico Salvatore
Tecnologie Elettrico-Elettroniche dell’Automazione ed
applicazioni ( ITP)
Facci Roberto
Tecnologie e Tecniche di Installazione e di
Manutenzione
Gravino Antonio
Scienze Motorie
Fossati Lorenzo
Religione
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Coordinatore di classe: Alessandra Giudici
METODI DI INSEGNAMENTO
Obiettivi Trasversali Ed Educativi Del Consiglio Di Classe
Materia ITALIANO
Docente Alessandra Giudici
OBIETTIVI DIDATTICI EDUCATIVI
GENERALI
1) , Utilizzare gli strumenti culturali e
metodologici acquisiti per porsi con
atteggiamento
razionale,critico,creativo e
responsabile nei confronti della
realtà,dei suoi fenomeni e dei suoi
problemi,anche ai fini
dell’apprendimento permanente
2) Sviluppare ed esprimere le
proprie qualità di
relazione,comunicazione,ascolto
,cooperazione e senso di
responsabilità nell’esercizio del
proprio ruolo
Ore sett. d'insegnamento. 4
OBIETTIVI DIDATTICI
EDUCATIVI DISCIPLINARI
SITUAZIONE DI
PARTENZA DELLA
CLASSE
METODOLOGIA
STRUMENTI E CRITERI
DI VALUTAZIONE
1) individuare e
utilizzare gli strumenti
di comunicazione più
appropriati per
intervenire nei
contesti
sociali,culturali e
professionali
2) redigere relazioni
tecniche e
documentare attività
individuali e di
gruppo relative a temi
culturali e
professionali
Riconoscere le linee
essenziali della storia delle
idee e della cultura a partire
dalle componenti di natura
tecnico-professionale di
riferimento
La classe è composta
da 19 alunni di cui 3
ripetenti del quinto
anno, 2 provenienti dal
CFP di Gorgonzola e
14 provenienti dalle
classi IFP dell’Istituto.
La classe si presenta
con un atteggiamento
corretto e partecipe
durante le lezioni; per
quanto riguarda
l’impegno personale si
evidenziano differenze
sia nell’organizzazione
del lavoro personale
che nella motivazione
Lezione
partecipata,esercitazioni
individuali
e
di
gruppo,ricerca
di
materiale e realizzazione
presentazioni
multimediali,ricerca in
Internet e costruzione di
una attività didattica con
la LIM
Per la stesura di testi
secondo le indicazioni
ministeriali
per
la
prima prova Esami di
Stato si utilizza la
griglia di valutazione
del Documento del
consiglio di classe; per
le valutazioni scritte ed
orali ci si attiene alla
tabella
di
corrispondenza
votigiudizi approvata dal
Collegio
Docenti.
Criteri di valutazione a
monte
sono
l’impegno,la
partecipazione corretta
e
propositiva
in
classe,l’organizzazione
personale del proprio
percorso di lavoro
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Materia STORIA Docente Alessandra Giudici
OBIETTIVI DIDATTICI
EDUCATIVI GENERALI
OBIETTIVI DIDATTICI EDUCATIVI
DISCIPLINARI
1) correlare la
conoscenza storica
1) agire in riferimento ad un
generale agli
sistema di valori coerenti con i
sviluppi delle
principi della Costituzione,in
scienze,delle
base ai quali essere in grado di
tecnologie e delle
valutare fatti e orientare i propri
tecniche negli
comportamenti personali,sociali
specifici campi
e professionali
professionali di
2) comprendere e utilizzare i
riferimento
principali concetti relativi
riconoscere le connessioni tra il
all’economia,all’organizzazione, territorio e l’evoluzione dei
allo svolgimento dei processi
processi produttivi e le
produttivi e dei servizi
trasformazioni sociali ed
economiche indotte dalle
scoperte scientifiche e dalle
innovazioni tecnologiche
Ore sett. d'insegnamento. 2
SITUAZIONE DI
PARTENZA DELLA
CLASSE
La classe è
composta da 19
alunni di cui 3
ripetenti del quinto
anno, 2 provenienti
dal CFP di
Gorgonzola e 14
provenienti dalle
classi IFP
dell’Istituto. La
classe si presenta
con un
atteggiamento
corretto e partecipe
durante le lezioni;
per quanto riguarda
l’impegno
personale si
evidenziano
differenze sia
nell’organizzazione
del lavoro
personale che nella
motivazione
METODOLOGIA
. Lezione
partecipata,esercitazioni
individuali e di
gruppo,ricerca di
materiale e
realizzazione
presentazioni
multimediali,ricerca in
Internet e costruzione di
una attività didattica
con la LIM
STRUMENTI E CRITERI
DI VALUTAZIONE
Per la tipologia della
terza prova di storia si
utilizza la griglia di
valutazione
del
Documento
del
consiglio di classe; per
le valutazioni scritte ed
orali ci si attiene alla
tabella
di
corrispondenza
votigiudizi approvata dal
Collegio
Docenti.
Criteri di valutazione a
monte
sono
l’impegno,la
partecipazione corretta
e
propositiva
in
classe,l’organizzazione
personale del proprio
percorso di lavoro
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Materia LINGUA INGLESE
OBIETTIVI DIDATTICI
EDUCATIVI GENERALI
Docente Merico Andrea
OBIETTIVI DIDATTICI DI
MATERIA
SITUAZIONE DI PARTENZA METODOLOGIA DIDATTICA
DELLA CLASSE
Potenziamento delle capacità Saper selezionare dati ed Il livello di preparazione
comunicative
informazioni da un testo tecnico generale della classe non
risulta omogeneo perché gli
Potenziare le abilità del leggere, studenti provengono da gruppi
Sviluppo delle abilità di dello scrivere, dell’ascoltare, del classe differenti.
E’ emersa qualche difficoltà
organizzare il linguaggio in parlare
soprattutto
nell’approccio
modo da saper spiegare i
comunicativo
;
gli studenti
contenuti dei testi riferiti alla Potenziare e sviluppare le
dimostrano
infatti
attitudine
micro lingua del settore di abilità comunicative relative
nell’esposizione
orale
di
specializzazione
argomenti in L2. Si è dovuto
Usare la lingua in contesti Utilizzare in modo adeguato la procedere al riepilogo di quelle
concreti della vita professionale terminologia specifica della strutture linguistiche oggetto di
micro lingua legata al settore di studio degli anni precedenti
necessarie al potenziamento
Acquisizione
di
una specializzazione
della produzione scritta e orale
competenza comunicativa che
permetta di servirsi della lingua
in modo adeguato al contesto
Ore sett. d'insegnamento. 3
STRUMENTI E CRITERI DI
VALUTAZIONE
Lezione dialogata e partecipata
Strumenti :
come modalità per attivare le
o Libro di testo
pre-conoscenze degli studenti e
o Fotocopie
come momento di lavoro sui
o LIM
testi al fine di motivare un
atteggiamento che vede gli
allievi protagonisti del processo
di apprendimento.
Nella valutazione delle verifiche scritte si
terrà conto dell’impostazione grafica,
attinenza alla traccia\ contenuto, lessico \
Lettura, ascolto, role-making
ortografia, grammatica, strutture
attività di completamento,
compilazione :
Nella valutazione delle prove orali si terrà
conto della conoscenza dei contenuti,
della fluenza del discorso, come pure
dell’’adeguato utilizzo del lessico
specialistico.
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Materia MATEMATICA
OBIETTIVI DIDATTICI
EDUCATIVI GENERALI
Acquisizione dei contenuti;
-Capacità di ragionare
induttivamente e
deduttivamente, con
potenziamento delle
attitudini analitiche e
sintetiche;
-Utilizzare un linguaggio
appropriato
nell’esposizione delle
conoscenze acquisite;
-Approfondire ed ampliare
le conoscenze tenendo
presenti le connessioni con
le discipline tecniche
d’indirizzo;
Docente De Fonzo Elena
OBIETTIVI DIDATTICI
EDUCATIVI DISCIPLINARI
SITUAZIONE DI PARTENZA
DELLA CLASSE
La classe,composta da 19
Rispetto delle persone e
alunni,non presenta
delle cose presenti nella
a tutt’oggi problemi dal
scuola
punto di vista disciplinare,
-Rispetto dei tempi di
si sottolinea tuttavia che
consegna di compiti
l’impegno e la
individuali e collettivi;
partecipazione risultano
-Organizzazione pertinente piuttosto scarsi in
ed efficace del proprio
riferimento ad un nutrito
lavoro in classe, in
gruppo di alunni.
laboratorio e a casa;
Il recupero in tale classe
-Capacità di collaborazione verrà effettuato in itinere.
con i compagni;
-Capacità di usare in modo
opportuno i diversi
strumenti didattici.
ore settimanali d'insegnamento 3
METODOLOGIA
Si cercherà di valorizzare il
ruolo che la matematica
può avere come “servizio”
alle materie tecniche.
L’alunno, sollecitato con
domande che stimolino la
propria curiosità ed
evidenzino le capacità
intuitive, sarà parte attiva
delle lezioni frontali.
Gli studenti eseguiranno
numerosi esercizi alla
lavagna e i compagni
correggeranno eventuali
errori; in questo modo sarà
possibile verificare la reale
acquisizione dei contenuti
ed individuare gli elementi
che necessitano di
recupero.
Il libro di testo non sarà
soltanto un eserciziario, ma
servirà per abituare
l’allievo ad esprimersi con
un linguaggio corretto ed
usare la simbologia della
disciplina
STRUMENTI E CRITERI DI
VALUTAZIONE
Alla valutazione si richiede non
solo di accertare le modalità ed i
livelli di apprendimento degli
allievi in relazione agli obiettivi,
ma anche di consentire la raccolta
e l’analisi di tutte quelle
informazioni necessarie
all’insegnante per realizzare
interventi didattici di recupero ed
eventualmente intervenire sulla
programmazione preventivata.
Sarà quindi necessario:
-individuare gli obiettivi in termini
operativi
-costruire prove in cui gli stimoli
siano congruenti con gli scopi della
verifica
-definire i criteri di misurazione
-stabilire i criteri per passare dalla
misurazione alla valutazione
La corrispondenza tra voti e livello
di preparazione è già definita nel
piano annuale di attività.
Si prevedono 2 prove scritte e 2
orali per ogni alunno a periodo.
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Materia LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI
OBIETTIVI DIDATTICI
GENERALI
Concorre a far conseguire
allo studente, al termine del
percorso i seguenti risultati
di apprendimento relativi al
profilo educativo, culturale e
professionale:
padroneggiare l'uso di
strumenti tecnologici con
particolare attenzione ala
sicurezza nei luoghi di vita e
di lavoro, alla tutela della
persona, dell'ambiente e del
territorio; utilizzare strategie
orientate al risultato, al
lavoro per obiettivi e alla
necessità di assumere
responsabilità nel rispetto
dell'etica e della deontologia
professionale; utilizzare le
tecnologie specifiche del
settore e sapersi orientare
nella normativa di
riferimento.
Docente Doronzio Salvatore
SITUAZIONE DI PARTENZA
DELLA CLASSE
La classe è sostanzialmente composta
da allievi molto deboli sia nelle
motivazioni che nella preparazione. Si
cercherà di motivarli con opportune
iniziative didattiche e attraverso attività
di recupero in itinere.
METODOLOGIA
Ore sett. d'insegnamento. 3
STRUMENTI E CRITERI DI
VALUTAZIONE
. Libro di testo “Tecnologie e Verifiche scritte e orali ;
Tecniche di Installazione e
di manutenzione volume. 2”,
proiezione di slide pdf e ppt
preparate dal docente del
corso
elaborati su esperienze in
laboratorio
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Materia Tecnologie Meccaniche ed Applicazioni Docenti Volpato Andrea Ore sett. d'insegnamento .4 (3 lab)
OBIETTIVI DIDATTICI
EDUCATIVI GENERALI
- Far acquisire i contenuti;
-Promuovere le capacità
logiche e intuitive.
-Esercitare a ragionare sia
induttivamente che
deduttivamente,
potenziando le attitudini
analitiche e sintetiche;
-Affrontare contenuti
tenendo presenti le
connessioni con le altre
discipline tecniche
d’indirizzo.
-Guidare a processi di
astrazione dei concetti

OBIETTIVI DIDATTICI
EDUCATIVI DISCIPLINARI
Rispetto delle persone e
delle cose presenti nella
scuola
-Rispetto dei tempi di
consegna di compiti
individuali e collettivi;
-Organizzazione pertinente
ed efficace del proprio
lavoro in classe e a casa;
-Capacità di collaborare con
i compagni;

- Capacità di
assumersi le proprie
responsabilità
SITUAZIONE DI PARTENZA
DELLA CLASSE
METODOLOGIA
STRUMENTI E CRITERI DI
VALUTAZIONE
La maggioranza degli
alunni ha una
preparazione insufficiente
e partecipa scarsamente
alle attività didattiche in
classe, mostra profonde
lacune nelle materie
tecniche dell’indirizzo.
Inoltre il gruppo classe
abitualmente non svolge i
compiti assegnati per casa
Valorizzare il ruolo che
la matematica può
svolgere come
“servizio” alle materie
tecniche.
L’alunno, sollecitato con
domande che stimolino
la propria curiosità ed
evidenzino le capacità
intuitive, sarà parte
attiva delle lezioni
frontali.
Gli studenti eseguiranno
numerosi esercizi alla
lavagna e i compagni
correggeranno eventuali
errori; in questo modo
sarà possibile verificare
la reale acquisizione dei
contenuti ed individuare
gli elementi che
necessitano di recupero
Alla valutazione si richiede non
solo di accertare le modalità ed i
livelli di apprendimento degli
allievi in relazione agli obiettivi,
ma anche di consentire la raccolta
e l’analisi di tutte quelle
informazioni necessarie
all’insegnante per realizzare
interventi didattici di recupero ed
eventualmente intervenire sulla
programmazione preventivata.
Sarà quindi necessario:
-individuare gli obiettivi in termini
operativi
-costruire prove in cui gli stimoli
siano congruenti con gli scopi
della verifica
-definire i criteri di misurazione
-stabilire i criteri per passare dalla
misurazione alla valutazione
La corrispondenza tra voti e
livello di preparazione è già
definita nel piano annuale di
attività.
Un minimo di 2 prove scritte e 2
orali per ogni alunno a
quadrimestre
Pagina 17 di 88
Materia Tecnologie Elettro Elettroniche ed Applicazioni
sett. d'insegnamento .3
Docente Gramigna Giovanni- Pacifico Salvatore ( ITP)
OBIETTIVI DIDATTICI
EDUCATIVI GENERALI
OBIETTIVI DIDATTICI
EDUCATIVI DISCIPLINARI
SITUAZIONE DI PARTENZA
DELLA CLASSE
Fornire un metodo che permetta
agli studenti di organizzare in
autonomia lo studio dei temi
affrontati durante il corso.
Stimolare le capacità di analisi
abbandonando lo schema
ripetitivo.
Migliorare la capacità di Problem
Solving e di analisi di semplici
circuiti elettrici elettronici e
pneumatici. Saper leggere
schemi elettrici elettronici e
pneumatici.
La classe ha mostrato evidenti
lacune di base derivanti da una
metologia di studio ripetitiva e
non analitica. Scarsissima
capacità di Problem Solving,
carenza di studio a casa poca
partecipazione attiva alle lezioni
in classe.
METODOLOGIA
Ore
STRUMENTI E CRITERI DI
VALUTAZIONE
Verifiche scritte
Lezioni frontali e con
Verifiche orali
utilizzo di supporti
Esercitazioni di laboratorio
multimediali (video da
youtube), LIM, presentazioni
power point.
Attività laboratoriali individuali
e di gruppo.
Utilizzo di software di settore.
Pagina 18 di 88
Materia Tecnologie e Tecniche di Installazione e Manutenzione
OBIETTIVI DIDATTICI
EDUCATIVI GENERALI
I

OBIETTIVI DIDATTICI
EDUCATIVI DISCIPLINARI
I
Avere una
conoscenza
sufficiente dei
contenuti
fondamentali.
Applicazione delle
conoscenze acquisite

Uso di una
terminologia
tecnica .
 Essere in grado di
impostare e
risolvere un
problema posto
con i requisiti
minimi.
 Padronanza delle
proprie capacità, e
sicurezza
nell’esporre un
argomento tecnico.
Essere autonomo
Docente Facci Roberto
SITUAZIONE DI PARTENZA
METODOLOGIA
DELLA CLASSE
Lezioni frontali e
. La classe presenta un
livello di partenza appena partecipate
sufficiente . Sono da
evidenziare lacune in
quelle materie
fondamentali
nell’apprendimento di
Tecnologie e Tecniche di
Installazione e di
Manutezione .
Ore sett. d'insegnamento .7
STRUMENTI E CRITERI DI
VALUTAZIONE
Interrogazioni
Compiti in classe
Relazioni
.
Pagina 19 di 88
Materia Scienze Motorie
OBIETTIVI DIDATTICI
EDUCATIVI GENERALI
 Favorire l’armonico
sviluppo
dell’adolescente
nell’aria motoria,
corporea e della
personalità,
migliorandone le
qualità fisiche, neuromuscolari e
relazionali.
 Aiutare l’adolescente a
superare le difficoltà
psico-motorie tipiche
dell’età tramite la
presa di coscienza
della propria
corporeità.
 Acquisire
comportamenti corretti
nel rispetto delle
regole
 Acquisire conoscenze
per la tutela della
salute e per un
adeguato stile di vita
Docente Gravino Antonio
OBIETTIVI DIDATTICI
EDUCATIVI DISCIPLINARI
 Conoscenza e
sviluppo delle
principali capacità
motorie:
potenziamento
fisiologico, capacità
coordinative, mobilità
articolare e stretching,
endurance, velocità,
coordinazione
neuromuscolare,
equilibrio
 Conoscenza e pratica
delle attività sportive
individuali e di
squadra
SITUAZIONE DI PARTENZA
DELLA CLASSE
La classe è formata da 19
Alunni Maschi.
La classe finora ha partecipato
alle lezioni svolte
manifestando un certo
impegno e interesse anche
nello stabilire un proficuo
dialogo con l’insegnante .Nel
gruppo classe tuttavia si è
rilevato un gruppetto di
persone che ha mostrato un
evidente disinteresse e scarsa
partecipazione alle lezioni. La
classe è stata sottoposta nel
periodo settembre/ottobre a
test iniziali sulle qualità
condizionali ;verrà analizzato
il loro grado di apprendimento
sui fondamentali
individuali(pallavolo,basket),in
modo di avere il quadro
generale della classe.
Ore sett. d'insegnamento .2
METODOLOGIA
Lezioni frontali e
partecipate.
Lavoro in palestra.
STRUMENTI E CRITERI DI
VALUTAZIONE
Test, esercitazioni pratiche,
osservazione sistematica delle
attività svolte dagli studenti in:
Aula
Palestra
Spazi all’aperto.
Pagina 20 di 88
Materia RELIGIONE
Docente Fossati Lorenzo
Ore sett. d'insegnamento. 1
OBIETTIVI DIDATTICI
EDUCATIVI GENERALI
OBIETTIVI DIDATTICI EDUCATIVI
DISCIPLINARI
METODOLOGIA
STRUMENTI E CRITERI
DI VALUTAZIONE
- Far acquisire i contenuti e
un buon metodo di studio;
- Promuovere le capacità
logiche e intuitive e di
astrazione.
- Esercitare a ragionare
potenziando le attitudini
analitiche e sintetiche e la
capacità assertiva;
- Affrontare i contenuti
tenendo presenti le
connessioni con le altre
possibili discipline.
- Rispetto delle persone e
delle cose presenti nella
scuola
- Rispetto dei tempi di
consegna di compiti
individuali e collettivi;
- Organizzazione pertinente
ed efficace del proprio lavoro
in classe e a casa;
- Capacità di collaborare con i
compagni e di assumersi le
proprie responsabilità:
essere così persone e
cittadini migliori.
- Capacità di porsi obiettivi e
raggiungerli. Compiere scelte
consapevoli in vista di un
progetto di vita.
- L’insegnamento della religione cattolica si colloca
nell’azione educativa della Scuola promuovendo lo
sviluppo completo della personalità dello studente, con
specifico riferimento alla dimensione religiosa, portando
l'allievo a riflettere sulle proprie esperienze personali e
sociali, a porsi domande di senso in vista di una
formazione di una identità libera e consapevole.
- Mira a far comprendere agli alunni i principi e i valori
del Cristianesimo, patrimonio del popolo italiano e i suoi
significati e contributi religiosi e culturali, confrontando
con essi il personale e sociale vivere attuale.
- Formare individui più esperti e consapevoli della
propria umanità e del proprio futuro escatologico e di
conseguenza persone e cittadini migliori, capaci di
impostare una riflessione personale e sociale religiosa
e esistenziale a partire dalla conoscenza dei principi e
della tradizione Cristiana.
- Sviluppare un maturo senso critico che sappia
sintetizzare i vari sistemi di significato a cui lo studente
è venuto a contatto sapendo includere la dimensione
religiosa della vita in particolare acquisendo la capacità
di riconoscere i segni e la volontà di Dio nella propria
vita.
- Porsi obiettivi di autorealizzazione morale-spirituale
rafforzando in sé la capacità di vivere la vita che si
sceglie e l’importanza di farlo insieme, intuendo sempre
più il valore del Bene e i disegni di Dio, in vista di una
graduale formazione di un personale progetto di vita
che sappia offrire un percorso di realizzazione che
contempli il vivere in solidarietà e giustizia con gli altri
uomini.
L’attività didattica mira ad incontrare le esperienze dirette
dei ragazzi, i loro bisogni e desideri, tenendo sempre
presente il nucleo essenziale del Cristianesimo: la figura,
le azioni e il messaggio di Gesù e come tutto ciò riguardi
ancora l’uomo di oggi in tutte le sue vicende esistenziali.
Punti di riferimento fondamentali sono la testimonianza
della Bibbia, l’insegnamento della Chiesa e la vita dei
Santi. Si parte quindi spesso dal vissuto o dalle domande
dei ragazzi, e da questo confronto e dialogo tra l’uomo di
oggi e il Vangelo, si presentano le verità e i valori che
sono patrimonio della tradizione cristiana e che servono
per un cammino di realizzazione e di libertà.
Si tiene conto all'interno di ogni classe dello sviluppo
psicologico e fisico di ogni singolo alunno, così da dosare
meglio il contenuto delle lezioni.
Gli argomenti vengono sempre presentati in modo
attraente e coinvolgente, privilegiando il dialogo e la
discussione. La partecipazione attiva degli studenti è
garanzia di un miglior apprendimento.
Il sussidio di libri di testo e il supporto di altro materiale
didattico quali film, dipinti, musiche e altre letture aiuta la
riuscita della lezione. Inoltre, si cerca di favorire il più
possibile la socializzazione all’interno e all’esterno della
classe e ci si adopera perché ciò che viene compreso in
classe abbia una ricaduta nel concreto della vita
quotidiana. A questo scopo si dispongono iniziative ad
esempio intervistare i proprio genitori sugli argomenti
svolti a scuola, così da suscitare discussioni che siano di
stimolo per l’unità familiare e per la crescita dei ragazzi.
Alla valutazione si richiede
non solo di accertare la
maturità ed i livelli di
apprendimento degli allievi in
relazione agli obiettivi, ma
anche di consentire la
raccolta e l’analisi di tutte
quelle informazioni
necessarie all’insegnante per
realizzare interventi didattici di
recupero eventualmente
intervenendo sulla
programmazione prestabilita.
Durante tutto l’anno viene
valutato il grado di
apprendimento di ogni
studente attraverso i seguenti
criteri: l’attenzione e il
comportamento avuti in
classe, la fondamentale
partecipazione alle
discussioni, la conoscenza
degli argomenti, l’importante
compilazione del quaderno e
la rielaborazione personale
dei contenuti appresi.
Ogni fine quadrimestre si
effettuerà una verifica orale o
scritta.
Pagina 21 di 88
Modalita’ Di Lavoro Del Consiglio Di Classe
MATEMATICA
LAB. TECNOLOGICI
ED ESERCITAZIONI
TEC. MECCANICHE
ED APPLICAZIONI
SCIENZE MOTORIE
RELIGIONE
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Simulazioni
X
Analisi guidata di
testi
X
X
TEC. E TECNICHE DI
INSTALLAZIONE E DI
MANUTENZIONE
TEC. ELET. ELETTR.
DELL’AUTOMAZIONE
ED APPLICAZIONI
INGLESE
Lezione
partecipata
Lavoro
di gruppo
Discussione
guidata
STORIA
Lezione frontale
ITALIANO
MODALITA’
X
X
X
X
X
Strumenti Di Verifica Utilizzati Dal Consiglio Di Classe
TEC. MECCANICHE
ED APPLICAZIONI
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Relazione
Esercizi ed
esempi
Test a scelta
multipla
Articolo di
Giornale/ Saggio
breve
X
X
RELIGIONE
LAB. TECNOLOGICI
ED ESERCITAZIONI
X
SCIENZE MOTORIE
MATEMATICA
X
TEC. E TECNICHE DI
INSTALLAZIONE E
DI MANUTENZIONE
TEC. ELET. ELETTR.
DELL’AUTOMAZION
E ED APPLICAZIONI
INGLESE
Prova
laboratorio
Tema tipologia C
eD
Questionario a
domande aperte
STORIA
Interrogazione
ITALIANO
STRUMENTI
UTILIZZATI
X
X
x
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Pagina 22 di 88
Analisi del testo
X
Strategie di recupero
MATERIA
ITALIANO
RECUPERO
POMERIDIANO
SPORTELLO
POMERIDIANO
IN ITINERE
x
X
STORIA
X
INGLESE
X
X
MATEMATICA
X
X
LAB. TECNOLOGICI ED
ESERCITAZIONI
X
TEC. MECCANICHE ED
ESERCITAZIONI
X
TEC. ELET. ELETTR.
DELL’AUTOMAZIONE ED
APPLICAZIONI
X
TEC. E TEC. DI INSTALLAZIONE E
DI MANUTENZIONE
X
SCIENZE MOTORIE
X
Pagina 23 di 88
ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
Tutor Scolastico:SPERANZA GIULIO - Periodo novembre/dicembre 2015
Studente
Azienda
1
Antonaci Daniele
Valutazione
Auto Technique- Cambiago
medio positivo
2
Bellini Mirco
Penta Group- Vimercate
medio positivo
3
Brioschi Diego
Re Tech- Usmate Velate
medio positivo
4
Chourga Abderahmane
Wuerth Elektronik- Oggiono
medio positivo
5
Chourga Ayoub
Wuerth Elektronik- Oggiono
medio
6
De Luca Marco
CAB di Parma T.- Concorezzo
Medio positivo
7
El Ouakdi Mohamed
Faric Industrie- Besana Brianza
medio positivo
8
Hajdini Florjan
Re Tech-Usmate Velate
medio negativo
9
Lucente Nicola
Galliani s.a.s.- Ornago
medio positivo
10 Lucia Tiziano
Re Tech- Usmate Velate
medio
11 Margutti Luca
Radaelli Marco- Vimercate
medio positivo
Itacoil s.r.l.- Caponago
medio positivo
Vimercate Gomme- Vimercate
Medio positivo
Elesa s.p.a.- Monza
Medio positivo
15 Riva Stefano
Penta Group- Vimercate
medio
16 Rolla Mauro
ORMI s.r.l.-Carugate
medio positivo
Penta Group- Vimercate
medio positivo
Penta Group- Vimercate
medio positivo
12 Palermo Christian
13 Pincay B. Ariel
14 Pirovano Stefano
17 Zappa Pasquale
18 Zizzi Lorenzo
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PROGRAMMI SVOLTI
PROGRAMMA SVOLTO – ANNO SCOL. 2015 -2016
CLASSE: 5TC
MATERIA: ITALIANO
DOCENTE: ALESSANDRA GIUDICI
Testo in adozione : P. Cataldi E. Angioloni S. Panichi La letteratura e i saperi Vol.3 Palumbo editore
1)
I movimenti e i generi
Realismo,Naturalismo,Verismo, Decadentismo
letterari
di
fine
Ottocento:
TESTI:
E. Zola, L’inizio dell “ Ammazzatoio”
G. Verga, “ Rosso Malpelo”
G. Verga, L’inizio de “ I Malavoglia”
2)
G. Pascoli: vita,opere. La poetica del “ Fanciullino”
TESTI:
-
X agosto
Temporale
Il lampo
Il tuono
3) Il quadro culturale del primo Novecento: le avanguardie, la cultura scientifica e
filosofica.
TESTI:
F. Marinetti, Manifesto del futurismo
I.
Svevo, “ L’ultima sigaretta” ( da “ La coscienza di Zeno)
4) L. Pirandello: vita,opere.La poetica dell’” umorismo”
TESTI:
-
Il treno ha fischiato
In giro per Milano: le macchine e la natura in gabbia( da “ Il fu Mattia Pascal”)
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5) La poesia italiana del primo Novecento
G. Ungaretti: vita e opere.
TESTI:
- San Martino del Carso
- Soldati
- Veglia
- Fratelli
U. Saba,cenni biografici.
TESTI:
“ Ulisse”
“ Goal”
E. Montale, cenni biografici.
TESTI:
“ Meriggiare pallido e assorto”
“ Spesso il male di vivere ho incontrato”
4) La narrativa italiana del secondo Novecento
P. Levi, da “ Se questo è un uomo” lettura ed analisi del testo:
- Il viaggio
I.Calvino, da “ Il sentiero dei nidi di ragno” lettura ed analisi del testo:
- Pin si smarrisce
Esercitazioni sulle tipologie della prima prova d’esame
Il docente
Alessandra Giudici
Pagina 26 di 88
PROGRAMMA SVOLTO – ANNO SCOL. 2015 -2016
CLASSE: 5TC
MATERIA: STORIA
DOCENTE: ALESSANDRA GIUDICI
Testo in adozione : G. De Vecchi , G. Giovannetti Storia in Corso Vol. 3 Pearson Editore
Le grandi potenze all’ inizio del Novecento
-
Trasformazioni di fine secolo
Un difficile equilibrio
L’Italia e l’età giolittiana
La questione d’Oriente e gli imperi multinazionali
La Prima Guerra mondiale
- Da un conflitto locale alla guerra mondiale
- Le ragioni profonde della guerra
- Una guerra di logoramento
- L’Italia in guerra
- La svolta del 1917
- Il dopoguerra e i trattati di pace
La rivoluzione russa (in sintesi)
Il fascismo
- Crisi e malcontento sociale
- Il dopoguerra e il biennio rosso
- Il fascismo : nascita e presa del potere
- I primi anni del governo fascista
- La dittatura totalitaria
- La politica economica ed estera
La crisi del ’29 e il New Deal (in sintesi)
Il regime nazista
- La repubblica di Weimar
- Il nazismo e la salita al potere di Hitler
- La dittatura nazista
- La politica economica ed estera di Hitler
- La guerra civile spagnola
La seconda guerra mondiale
- Verso la seconda guerra mondiale
- La guerra in Europa e in Oriente
- I nuovi fronti
- L’Europa dei lager e della Shoah
- La svolta della guerra
Pagina 27 di 88
-
8 settembre: l’Italia allo sbando
La guerra di liberazione
La guerra fredda ( sintesi)
L’ Italia repubblicana ed il boom economico degli anni’50 ( sintesi)
Il processo di costruzione dell’Unione Europea ( sintesi)
La docente
Alessandra Giudici
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PROGRAMMA SVOLTO
CLASSE: 5TC
MATERIA: INGLESE
DOCENTE: MERICO ANDREA
A.S. 2015/16
IIS IPIA Floriani
Classe V TC
Programma Finale di Inglese
Docente: Andrea Merico
Testo: English for New Technologies, Pearson Longman
Electric Circuits
 A simple circuit
 Types of circuit: series parallel
 Save energy at home: turning off stand -by power
Electromagnetism and Motors
 Electricity and magnetism
 Simple applications of electromagnetism
 The electric motor
 Types of electric motor
 Motor maintenance
 Electric cars: advantages and disadvantages
 How a hybrid car works
Electronic Components
 Semiconductors
 The transistor
 Basic electronic components
 Working with transistors
Generating Electricity
 Methods of generating electricity
 The generator
 Fossil power station
 Renewable energy: water and wind
 Renewable energy: sun and earth
 Geothermal Energy, biomass, and biofuels
 Our energy future
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PROGRAMMA SVOLTO – ANNO SCOL. 2015 -2016
CLASSE: 5TC
MATERIA: MATEMATICA
DOCENTE: ELENA DE FONZO
PROGRAMMA SVOLTO DI MATEMATICA
CLASSE V TC
A.S.2015/2016
-Elementi di raccordo.Disequazioni di secondo grado intere e fratte.Cenni sulle disequazioni di
grado superiore al secondo. Sistemi di disequazioni.
-Funzioni.
Definizioni.Classificazione delle funzioni algebriche.
Determinazione del dominio:funzioni razionali,irrazionali,intere,fratte.
-Insieme di punti.
Nozione di intervallo,intervallo limitato e illimitato,aperto e chiuso,estremo superiore e inferiore.
Intorno completo di un numero reale.Intorno destro,sinistro.Intorno di infinito.
- Limiti delle funzioni.
Approccio intuitivo al concetto di limite.
Limite destro e sinistro di una funzione.Operazioni sui limiti, teoremi relativi(enunciati).
0 .
Forme indeterminate : 

0
Confronto tra infiniti.
-Funzioni continue.
Definizione.Continuità di una funzione in un intervallo.Punti di discontinuità.Applicazioni al
calcolo dei limiti .
Definizione di asintoto di una funzione.Asintoti:verticale,orizzontale,obliquo.
Ricerca degli asintoti.
-Derivate.
Definizione.Rapporto incrementale di una funzione relativo al punto iniziale x e all’incremento h.
Derivabilità di una funzione mediante il limite del rapporto incrementale.Calcolo delle derivate
mediante la definizione(funzioni di 1°e 2° grado).Significato geometrico della derivata.Derivate
fondamentali. Teoremi sul calcolo delle derivate(enunciati).Equazione della retta tangente ad una
curva in un suo punto.
-Massimi-Minimi-Flessi a tangente orizzontale.
Funzioni crescenti,decrescenti in un intervallo.Studio della crescenza ,decrescenza mediante il
segno della derivata prima.Massimi,minimi,flessi a tangente orizzontale:definizioni.Punti stazionari.
Ricerca degli estremanti mediante il segno della derivata prima..
-Studio di funzioni.
Schema generale:classificazione,dominio,studio del segno, intersezione con gli assi
coordinati,eventuali asintoti,estremanti ,grafico.Lettura dei grafici.
(Si prendono in considerazione semplici funzioni algebriche razionali,irrazionali,intere e fratte).
  
OBIETTIVI
Conoscere e saper classificare le funzioni
Determinare il dominio di funzioni
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Conoscere le definizioni di limite di una funzione
Saper operare con i limiti
Saper ricercare gli asintoti
Conoscere la definizione di derivata
Conoscere il significato geometrico di derivata
Conoscere il significato di crescenza e decrescenza
Saper studiare la crescenza(decrescenza) di una funzione
Saper ricercare i punti stazionari di una funzione
OBIETTIVI MINIMI
Calcolare dominio,limiti e derivate di semplici funzioni algebriche e riportare sul piano cartesiano
i risultati ottenuti.
METODO D’INSEGNAMENTO_STRUMENTI
Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati sono state utilizzate spiegazioni orali di ogni
argomento,con l’analisi delle possibili correlazioni con gli argomenti precedentemente trattati.
Le spiegazioni,pur se particolareggiate,non hanno avuto la pretesa di essere esaustive,lasciando
in tal modo spazio all’intuizione personale dei ragazzi.
Per lo svolgimento del programma si è fatto riferimento al libro di testo.
Ogni argomento è stato presentato con esempi,corredato da esercizi di applicazione in classe
e da attività individuali da compiersi a casa come impegno personale per il consolidamento di ciò
che è stato trattato collettivamente in classe.
VALUTAZIONE E STRUMENTI DI VERIFICA
Alla valutazione si richiede non solo di accertare le modalità ed i livelli di apprendimento degli
allievi in relazione agli obiettivi,ma anche di consentire la raccolta e l’analisi di tutte quelle
informazioni necessarie all’insegnante per affrontare in modo efficace i processi decisionali relativi
alla programmazione ed alla realizzazione di interventi didattici.E’necessario:-individuare gli obiet
tivi in termini operativi-costruire prove in cui gli stimoli siano congruenti con gli scopi della veri
fica(osservabilità della prestazione)-definire criteri di misurazione-stabilire criteri per passare dalla
misurazione alla valutazione.
Le prove proposte durante l’anno sono state di diverse tipologie:compiti tradizionali,
prove a scelta multipla.
Prove previste per ogni quadrimestre :2 prove scritte,1 prove orale.
Pagina 31 di 88
PROGRAMMA SVOLTO – ANNO SCOL. 2015 -2016
CLASSE: 5TC
MATERIA:TECNOLOGIE ELETTRICO ELETTRONICHE ED
APPLICAZIONI
DOCENTE: GIOVANNI GRAMIGNA- SALVATORE PACIFICO
PROGRAMMA SVOLTO
ANNO SCOLASTICO: 2015/2016
CLASSE: 5 TC
MATERIA: TECNOLOGIE ELETTRICO-ELETTRONICHE E APPLICAZIONI
DOCENTI: GRAMIGNA - PACIFICO
Modulo 1 - Ripasso delle nozioni di base dell'Elettrotecnica
Le grandezze fondamentali dell’Elettrotecnica
I componenti (resistori, condensatori, induttori, trasformatori, motori)
Corrente continua, variabile e alternata
Energia e Potenza
I circuiti elettrici.
Modulo 2 – Azionamenti ed Attuatori
U.D.1 Il motore asincrono trifase.
Costruzione
principio di funzionamento
caratteristiche
collegamento a stella e a triangolo
avviamento stella/triangolo.
Modulo 3 - Sensori e trasduttori
U.D.1 Caratteristiche fondamentali dei trasduttori
U.D.2 Trasduttori di posizione
Potenziometro, trasformatore lineare differenziale, l’encoder
U.D.3 Trasduttori di velocità
L’encoder incrementale come trasduttore di velocità, la dinamo tachimetrica.
U.D.4 Trasduttori di deformazione, forza e pressione
Estensimetro, cella di carico, trasduttore di pressione, trasduttori di accelerazione.
U.D.5 Trasduttori di temperatura
Termoresistenze, termocoppie, termistori
U.D.6 Trasduttori di corrente a effetto hall
U.D.7 Trasduttori di prossimità
Induttivi, capacitivi
Modulo 4 – Sistemi di elaborazione dati
U.D.1 L’elaboratore elettronico
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Introduzione, Il computer, L’architettura di von Neumann, Struttura di un computer, La
scheda madre, Il microprocessore, La ROM del BIOS, I Bus, RAM di sistema, Memoria
cache, Le porte di I/O, Porta seriale, Porta parallela, Le porte USB.
U.D.2 Memorie di massa
Introduzione, L’hard disk, Caratteristiche dell’hard disk, Dischi a stato solido, CD, DVD,
USB Flash Drive.
Esercitazioni in laboratorio sugli argomenti del corso
Pagina 33 di 88
PROGRAMMA SVOLTO – ANNO SCOL. 2015 -2016
CLASSE: 5TC
MATERIA: LABORATORIO TECNOLOGICO
DOCENTE: SALVATORE DORONZIO
MANUTENZIONE
Livelli di manutenzione

Definizione di manutenzione
- Scopo dell materia TTIM
- Generalità sulla manutenzione

Tipi di manutenzione
- manutenzione autonoma

Il TPM
- La storia del TPM
- I pilastri del TPM

Come applicare il TPM: elementi chiave
Interventi manutentivi

Classificazione
- Interventi per guasti improvvisi
- Interventi per ispezioni e assistenze periodiche
- Interventi per miglioramenti
Fasi operative
- Attività di ispezione
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- Microfermate
- Diagnostica e ricerca del guasto
- Sostituzione e ripristino
- Collaudo finale e delibera
METODI DI MANUTENZIONE
Applicazione dei metodi di manutenione

Metodi tradizionali e innovativi
- Presentazione
- Metodi tradizionali
- Metodi innovativi

Ingegneria della manutenzione
- Esempli applicativi
Telemanutenzione e Teleassistenza

Telemanutenzione
- Manutenzione per via telematica
- Appliccazioni e caratteristiche della telemanutenzione
- Struttura, problemi e sicurezza di un telesistem in locale a distanza
- Normativa della telemanutenzione

Teleassistenza
Pagina 35 di 88
- La Teleassistenza e il progetto TASIO
- TASIO: moduli e organizzazione
- Applicazioni e caratteristiche della teleassistenza
RICERCA GUASTI (TROBLESHOOTING)
Metodi di ricerca e diagnostica dei guasti

Metodiche di ricerca guasti
- Metodo sequenziale
- Tabella ricerca guasti
- Ricerca guasti di sistemi meccanici
- Ricerca guasti di sistemi oleoidraulici e pneumatici

Strumenti di diagnostica
- Prove non Distruttive
- Ultrasuoni
- Termografia
- Emissione acustica e vibrazione
- Ispezione visiva e altri metodi
- Rilevazione di fughe, di perdite e di usure
Copertura del sistema di diagnosi

Generalità
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

Livelli di diagnostica e tipi di messaggi
Smart sensor/actuators
APPARECCHIATURE E IMPIANTI MECCANICI: SMONTAGGIO E
RIMONTAGGIO
Sistemi industriali

Procedure
- Procedure operative di smontaggio
- Procedure operative di sostituzione
- Procedure operative di rimontaggio

Manutenzione per un elettromandrino
- Fase di smontaggio
- Fase di sostituzione
- Fase di rimontaggio
APPARECCHIATURE E IMPIANTI OLEODINAMICI E PNEUMATICI:
SMONTAGGIO E RIMONTAGGIO
Sistemi industriali


Generalità
Pneumatica
- Fase 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8

Oleodinamica
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DOCUMENTAZIONE E CERTIFICAZIONE
Documenti di manutenzione

Normativa nazionale ed europea
- Generalità
- Norme

Modelli di documenti per la manutenzione
- Rapporto di intervento
- Esempi di documenti di manutenzione
Documenti di collaudo

Collaudo dei lavori di manutenzione
- Norme
- Elementi della documentazione di collaudo (protocollo di collaudo)
Documenti di certificazione

Certificazione di manutenzione di impianti
- Norme di certificazione nazionale ed europea
- Legge nazionale

Modelli di certificazione
- Impianti industriali e civili
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COSTI DI MANUTENZIONE
Analisi di Affidabilità, Disponibilità, Manutenibilità e Sicurezza (RAMS)

Affidabilità
- Presentazione
- Tipi di guasto

Disponibilità

Manutenibilità
- Logistica e MTBF

Sicurezza
Elementi di economia dell'impresa

L'impresa e l'imprenditore
- L' impresa
- L' imprenditore

La contabilità
- Contabilità generale
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- Contabilità industriale
- Centri di costo

Costi e ricavi
- I costi, i ricavi
Contratto di manutenzione

Tipologie contrattuali e definizione del contratto di manutenzione
- Contratto di manutenzione
- Contratto di manutenzione europei
- Global service di manutenzione
PROGETTO DI MANUTENZIONE
Linee guida del progetto di manutenzione

Criteri

Scelta delle politiche di manutenzione in base ai livelli di criticità
Piano di manutenzione
Esempio di procedura di manutenzione


Controllo temporale delle risorse e delle attività

Gestione del budget
- Aziende industriali
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- Aziende dei servizi
- Richiesta d' offerta e preventivi
- Gara d'appalto
- Logistica di ricambi e scorte

Avanzamento lavori
- Esempi di programma di manutenzione
- Diagramma di GANT
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PROGRAMMA SVOLTO – ANNO SCOL. 2015 -2016
CLASSE: 5TC
MATERIA: TECNOLOGIE MECCANICHE ED APPLICAZIONI
DOCENTE: ANDREA VOLPATO
CLASSE:
MATERIA:
DOCENTE:
V°TC
TECNOLOGIA MECCANICA
VOLPATO ANDREA
CARATTERISTICHE MECCANICHE E LEGHE NON FERROSE
- Prove di durezza e calcolo dei valori di HB, HRB, HRC, HV
- Prova di trazione e tensioni di snervamento e rottura,
- Prova di Resilienza con pendolo di Charpy e calcolo di KV e KU
- Leghe e caratteristiche salienti del rame: Ottoni, Bronzi
- Leghe dell'Allumino: AVIONAL, Peraluman, Anticorodal, ERGAL
RIDUZIONE ATTRITI TRAMITE CUSCINETTI
-Ripasso attriti RADENTE, VOLVENTE, NEL MEZZO/VISCOSO
-CUSCINETTI RADENTI: Bronzine
-CUSCINETTI VOLVENTI: Caratteristiche di quelli assiali,radiali e obliqui
MOTORI A COMBUSTIONE INTERNA
-Calcolo cilindrata
-Coppia Resistente e Motrice
-Calcolo Potenza conoscendo la potenza al variare dei giri
-Diagrammi Coppia-Potenza-Consumi
TRASMISSIONI MECCANICHE
-Calcolo Rapporto di trasmissione
-differenza tra Riduttori e moltiplicatori di velocità
-Rendimento della trasmissione e calcolo coppia trasmessa
-Ruote dentate principali tipologie (cilindriche elicoidali vite senza fine)
-Parametri identificativi ingranaggi: Øprimitivo,passo,modulo, angolo di avvolgimento
-Ingranaggi in cascata e treno di ingranaggi
-Cenni sulla trasmissione epicicloidale
-Differenza tra vite e madrevite e a a ricircolo di sfere
-Pulegge e Cinghie piane, trapezioidali, a denti, variatori di velocità continui
-cenni sulle catene metalliche
COLLEGAMENTI MECCANICI
-Filettatura: Metrica, Whitworth, Americana, Gas, rappresentazione grafica
-Chiavette e Linguette
-Tipi di Spine e Perni
-Alberie mozzi scanalati
-Giunti: Rigidi, Flessibili, Articolati(Oldham-Cardanico), idraulici(cenni)
-Innesti e frizioni
CENNI DI TERMODINAMICA
-Trasformazioni: isocora, isobara, isoterma, adiabatica, politropica
-Trasmissione del calore (convezione, conduzione,irraggiamento)
-Ciclo otto (benzina), ciclo diesel (gasolio)
Gli insegnanti
VOLPATO ANDREA
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MD07-02
I.I.S. "VIRGILIO FLORIANI"
Via B. Cremagnani,18
20059 Vimercate (MB)
PROGRAMMAZIONE PREVENTIVA DIDATTICA ANNUALE
A.S. 2014-15 Materia
Tecnologie e Tecniche di Installazione e di Manutenzione
OBIETTIVI DIDATTICI
EDUCATIVI
GENERALI


Avere una conoscenza
sufficiente dei contenuti
fondamentali.
Applicazione delle
conoscenze acquisite
OBIETTIVI DIDATTICI
EDUCATIVI
DISCIPLINARI




REVISIONE Nº1
DEL 28/09/06
Uso di una terminologia
tecnica .
Essere in grado di
impostare e risolvere un
problema posto con i
requisiti minimi.
Padronanza delle proprie
capacità, e sicurezza
nell’esporre un
argomento tecnico.
Essere autonomo
Docente _ Prof. Facci Roberto - Prof. Speranza Classe 5 TD Ore sett.7
SITUAZIONE DI
PARTENZA DELLA
CLASSE
METODOLOGIA
La classe presenta un livello di
partenza appena sufficiente .
Sono da evidenziare lacune in
quelle materie fondamentali
nell’apprendimento di Tecnologie
e Tecniche di Installazione e di
Manutezione .
Lezioni frontali e partecipate
PREPARATO DA: Prof. Facci Roberto
APPROVATO DA:
STRUMENTI E CRITERI DI
VALUTAZIONE
Verifiche scritte-interrogazioni oraliapplicazioni pratiche svolte in laboratori
specifici.
Pagina
43 di 3
Pagina 43 di 88
CONTENUTI
Riepilogo argomenti basilari per
l’apprendimento dei contenuti richiesti per il
quinto anno (Grandezze e leggi fondamentali
per la comprensione del funzionamento di ,
impianti semplici e composti.
Metodiche di ricerca e diagnostica dei guasti
Procedure operative di smontaggio,
sostituzione, rimontaggio, collaudo
di apparecchiature e impianti
Modalità di compilazione dei documenti di
collaudo
Modalità di compilazione di documenti relativi
alle normative
nazionale ed europea di settore
Documentazione per la certificazione della
qualità
Linee guida del progetto di manutenzione.
Tecniche per la programmazione di progetto
REVISIONE Nº1
DEL 28/09/06
COLLOCAZIONE
TEMPORALE
Settembre-Gennaio
N° ORE
116
PREPARATO DA: Prof. Facci Roberto
APPROVATO DA:
U.d.A.C.
VERIFICA
VALUTAZIONE
Verifiche scritte-interrogazioni orali
Pagina
2 di 3
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CONTENUTI
Strumenti per il controllo temporale delle
risorse e delle attività
Contratto di manutenzione e assistenza
tecnica
Principi, tecniche e strumenti della
telemanutenzione e della
teleassistenza
Affidabilità del sistema di diagnosi.
Lessico di settore, anche in lingua inglese
REVISIONE Nº1
DEL 28/09/06
COLLOCAZIONE
TEMPORALE
Febbraio-Giugno
N° ORE
115
PREPARATO DA: Prof. Facci Roberto
APPROVATO DA:
U.d.A.C.
VERIFICA
VALUTAZIONE
Verifiche scritte-interrogazioni orali
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3 di 3
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PROGRAMMA SVOLTO – ANNO SCOL. 2015 -2016
CLASSE: 5TC
MATERIA: SCIENZE MOTORIE
DOCENTE: ANTONIO GRAVINO
MATERIA
SCIENZE MOTORIE
DOCENTE
PROF. GRAVINO ANTONIO
Ore effettuate:59 (al 15 maggio 2016)
Competenze e conoscenze in Educazione
Fisica M.Giuliani C.Lucisano editore
Ore previste 66
Contenuti
Obiettivi
Testo in adozione
 miglioramento nel tollerare un carico di
lavoro per un tempo
prolungato(resistenza)
 miglioramento nel compiere azioni a
carico naturale(forza) e nel compiere
azioni nel più breve tempo
possibile(velocità)
 miglioramento nell'eseguire movimenti
con l'esecuzione più ampia
possibile(mobilità articolare.
Modulo1:miglioramento consolidamento
capacità motorie

esercizi di preparazione fisica generale
per il potenziamento organico ed il
miglioramento e consolidamento delle
qualità motorie di base.
Modulo 2:gioco,sport,regole e fairplay


fondamentali individuali e di squadra approccio ai giochi sportivi. pallavolo,
pallacanestro, calcio a 5, tennis-tavolo,
della pallavolo, pallacanestro,calcetto e
badminton.
badminton,tennis-tavolo.
apprendimento
e miglioramento nell'esecuzione
giochi tradizionali
di movimenti tecnicamente corretti.
capacità di coordinare movimenti complessi in
relazione alle traiettorie della palla.
capacità di scegliere il movimento tecnico più
efficace nelle differenti situazioni di gioco.
capacità di apprendere e muovere coordinazioni
e modificare le prassi già consolidate.
Modulo 3: conoscenze teoriche






apparato scheletrico
dismorfismi e paramorfismi
ilcorpoumano:apparato
cardiocircolatorio e respiratorio
l'educazione alimentare
i rischi della sedentarietà
elementi di pronto soccorso





conoscere sommariamente la struttura del
corpo umano.
conoscere le posizioni di partenza e di
allineamento degli esercizi del corpo.
conoscere le fasi del riscaldamento.
conoscere l'equilibrata esecuzione di vari
esercizi di allungamento.
conoscere le norme di comportamento per la
Pagina 46 di 88

conoscenza
delle
caratteristiche
tecniche e metodologiche della
pallavolo e della pallacanestro.

prevenzione di infortuni, del primo soccorso
ed i principi per l'adozione di corretti stili di
vita.
facilitare l'acquisizione di una cultura del
movimento che tende a promuovere la
pratica motoria come costume di vita e la
coerente coscienza e conoscenza dei diversi
significati che l'attività motoria e sportiva
assumono nell'attuale società.
Obiettivi minimi





conoscere le norme elementari di
comportamento ai fini della
prevenzione degli infortuni
organizzare le conoscenze acquisite
per realizzare progetti motori
autonomi e finalizzati
apprendimento e miglioramento
nell’esecuzione di movimenti
tecnicamente corretti
capacità di coordinare movimenti
complessi in relazione alle traiettorie
della palla.
Capacità di scegliere il movimento
tecnico più efficace nelle differenti
situazioni di gioco
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PROGRAMMA SVOLTO – ANNO SCOL. 2015 -2016
CLASSE: 5TC
MATERIA: RELIGIONE
DOCENTE: LORENZO FOSSATI
Istit
uto
Flor
iani IPIA Vimercate anno 2015/2016
Programma di religione svolto fino al 9 maggio 2016 – classe 5 TC
La classe è formata da 18 alunni di cui 14 fanno religione, il resto fa l’ora alternativa.
La classe ha risposto molto bene e con molta attenzione agli argomenti proposti, sono stati interessati e
motivati. A livello di comprensione degli argomenti trattati si è riscontrato un livello buono.
Gli argomenti trattati sono:
Impianto antropologico – esperienziale che ha riguardato tutti i temi trattati (impostato sempre su un
dialogo schietto con gli studenti): Perché esisto? La mia vita mi piace? Qual è il senso della mia vita?
Gettare le basi per una riflessione globale della propria vita finora. Conosci te stesso e le tue
potenzialità, i tuoi pregi e difetti e lavoraci su, fino a trovare il tuo lavoro, il tuo posto nella vita, il tuo
dono. Dio dona a tutti dei talenti: la tua vocazione; che si riconosce nel trovare il modo migliore con
cui aiutare e amare gli altri. Amore, dunque, centro e fine dell’esistenza. E la Rivelazione ci annuncia
che l’amore coincide con Dio, di cui Gesù è il modello perfetto di ogni realizzazione.
Argomento di perenne utilità e svolto nelle cadenze prestabilite: le feste religiose dell’anno. Spiegazione
delle principali feste cristiane o anti-cristiane (tutti i santi, defunti, Halloween, Immacolata e ponte ferie dell’immacolata, Natale e “natale consumistico”, Epifania e “befana”, Carnevale e “ogni scherzo
vale”, Quaresima e “faccio quello che voglio”, Pasqua o vacanza di primavera?...), per dimostrare
come Dio si prende cura dell'uomo nella vita quotidiana.
Argomento centrale dell’anno: Fede e Ragione. Tesi del percorso annuale:
1. Dio esiste?
2. E se esiste, posso mettermi in contatto con lui?
3. E chi lo trova cambia la vita, anche se vive un disagio molto grande da cui sembra non poterne
uscire?
Partendo dall’indagine razionale ed esperienziale abbiamo indagato l’esistenza di Dio. Visione
audiovisivo scentifico-filosofico: “DIO ESISTE”. Visione film su testimonianze reali di conversione
e di incontro con Dio: “TERRA DI MARIA”. Il valore e il significato della preghiera. Rosario,
Adorazione, Santa Messa, preghiera del cuore.
I comandamenti di Dio sono ancora validi?
6 e 9 comandamento: Amore di coppia e famiglia. Come vivere un matrimonio di successo in futuro.
Analisi comportamenti di costume e moda attuali nell’adolescenza e dove ci portano nel tempo.
1 e 5 comandamento: Analisi della crisi dell’incontro scontro tra islam-fede-terrorismo-occidente, a
seguito dell’attentato 11 novembre a Parigi.
Lavoro sulle rinunce di Quaresima. 40 giorni fino a Pasqua in cui si è interrotto le lezioni e si è messo in
discussione e alla prova la propria forza di volontà nel rifiutare il male e il vizio (es. fumare,
rispondere male, magiare troppo, non studiare, dormire, usare troppo l’elettronica...) e scegliere il
bene, mettendo le basi per un riscatto scolastico e sociale e per intravedere un possibile migliore
progetto di vita.
Prof. Lorenzo Fossati
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SIMULAZIONI PROVE D’ESAME
Calendario prove
Simulazione
Disciplina
Data
Prima prova Lingua italiana prova esami di Stato 2014
Giovedì 25 febbraio 2016
h.5
Seconda
prova
Tecnologie e Tecn. di Installazione e
Manutenzione
Venerdì 11 marzo 2016
h. 5
Terza prova
Lingua Inglese / Matematica/ Tec. El.-El.troniche Mercoledì 16 marzo 2016
/ Tec. Meccaniche
h.2
Prima prova Lingua Italiana prova esami di Stato 2015
Lunedì 11 aprile 2016 h.5
Seconda
prova
Tecnologie e Tecn. di Installazione e
Manutenzione
Mercoledì 20 aprile 2016
h.5
Terza prova
Lingua Inglese / Matematica/ Tec. El.-El.troniche Mercoledì 4 maggio 2016
/ Tec. Meccaniche
h.2
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IIS FLORIANI VIMERCATE
PRIMA SIMULAZIONE TERZA PROVA
A.S. 2015/2016
16/03/2016
CLASSE 5TC
INDIRIZZO: MANUTENZIONE ED ASSISTENZA TECNICA
TIPOLOGIA MISTA: B + C ( due quesiti a risposta singola + sei quesiti a scelta multipla)
DISCIPLINE COINVOLTE :
LINGUA INGLESE
MATEMATICA
TECNOLOGIE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE
TECNOLOGIE MECCANICHE ED APPLICAZIONI
Durata prova: dalle ore 9,10 alle ore 11,10
Istruzioni di lavoro:
• Non usare il correttore per eventuali correzioni, è ammesso barrare la risposta che si considera
errata
• È consentito l’uso della calcolatrice non programmabile
• Non è consentito l’uso di manuali
CANDIDATO
COGNOME …...……………………… NOME ……………………………………
VALUTAZIONE:……………………………………………………………………
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Simulazione 3^ Prova VTC
Student:_____________________________________
1. Write about the differences between series and parallel circuit.
…………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………....………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………...
…………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………...
…………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………...
…………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………....
2. Electromagnetism is produced on the link between electric charges and magnetic fields.
Explain, also using an example.
…………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………....………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………...
…………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………...
…………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………...
…………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………....
3. Only one definition is false. Spot it.
a.
The essential parts of an electric motor are:
 The axle and the rotor
 The rotor and the electromagnet
 The rotor and the stator
 Coils of wire and the torque
b. DC brush motors:
 Are still used nowadays
 Their speed and torque may vary
 The direction of the current changes automatically
 Brushes wear down and need to be replaced
c. The commutator:
 Reverses the the direction of the current
 Keeps the rotor turning
 Has brushes to make contact with the rotor
 Can be used in all environments
d. AC motors:
 Are independent from the on the frequency of the current
 The electric flow is automatically reversed
 Do not need a commutator
 Are simple and convenient
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e. The AC induction motor:
 Has the rotor connected to the electric windings
 The stator creates a magnetic field
 Is reliable and need little maintenance
 Can also be three-phase and synchronous
f. Variations of design and particular applications:
 A linear motor has the stator as a long line
 The hub motor uses an axle to rotate the rotor
 A stepper motor moves through a series of precise steps
 A universal motor works with AC and DC current
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MATEMATICA
SIMULAZIONE TERZA PROVA 5 TC
NOME E COGNOME:…………………………………………………
1) Il dominio della funzione y  x 2  x è:
a)  ,0  1,
b)  ,
c) (0,+1)
d)  ,0  1,
----------------------------------------------------------------------------------------------------------2)
La funzione
y  2 x 3  x 2  4 interseca l’asse delle ordinate nel punto :
a) (-4,0)
b)  4,0
c) 0,4
d) (0,+4)
----------------------------------------------------------------------------------------------------------2x
3) La funzione y  3 2
è positiva in :
x 1
a)  ,1  1,
b)  1,0  1,
c)  1,0  1,
d) 0,
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
4) Data la funzione y 
a) x=-5
x5
l’equazione dell’asintoto verticale è:
x2
b) y=2
c) non esiste
d) x=2
---------------------------------------------------------------------------------------------------------5) Data la funzione y  2 x 3  x 2  4 allora l’asintoto orizzontale ha equazione:
a) non esiste
b) x=1
c) y=1
d) y=0
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
6) Il
a) - 6
x  5x 2  6 x 3
vale:
x  x 3  2 x 2  1
lim
b)  
c) -
1
6
d) + 6
x2  9
determinare l’equazione dell’asintoto obliquo e
x 1
rappresentarlo sul piano cartesiano.
7) Data la funzione y 
.
Pagina 53 di 88
8) Data la funzione
y
x2 1
x2
determinare il dominio,il segno e rappresentarli sul
.
piano cartesiano.
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SIMULAZIONE TERZA PROVA CLASSE 5 TC
TECNOLOGIA MECCANICA
Nome e cognome:………………………………
Leghe di OTTONE: caratteristiche e utilizzi
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
Descivi l'attrito volvente
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
1)
Unità di misura: densità dell'acciaio corrisponde a circa
□
800 kg/m3
□
8000 kg/dm3
□
8 g/cm3
□
8 kg/m3
2)
□
Nel calcolo della potenza del motore il termine 'C' indica:
cilindrata
Pagina 55 di 88
□
carburatore
□
corsa
□
coppia
3)
Unità di misura della tensione di rottura
□
N/cm2
□
kg/mm2
□
N/mm2
□
kg/cm2
4)
Simbolo della durezza rockwell con penetratore sferico
□
HRC
□
HV
□
HRB
□
HB
5)
In generale, La tenacità di una lega alle basse temperature?
□
è costante
□
è maggiore
□
è minore
□
è gelata
6)
Per quali materiali èadatto il metodo Brinnell
□
Molto duri
□
Teneri
□
Tutti
□
Fluidi
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SIMULAZIONE TERZA PROVA– CLASSE 5 TC - 16 MARZO 2016
TECNOLOGIE ELETTRICHE ELETTRONICHE E APPLICAZIONI
COGNOME____________________________ NOME_________________________________
1 In un sistema trifase spiegare la differenza tra la tensione concatenata e la tensione stellata.
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
___________________________________
2
Spiegare quali sono i vantaggi dell’avviamento stella/triangolo di un motore asincrono
trifase.
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
___________________________________
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3
In un motore asincrono trifase il rotore ruota alla stessa velocità del campo magnetico
rotante?
 Vero
 Falso
 Dipende dalla corrente
 Dipende dalla tensione
4
Se la morsettiera di un motore asincrono trifase è configurata come in figura che
collegamento rappresenta?




Stella
Triangolo
Corto circuito
Circuito aperto
5 La RAM è una memoria a sola lettura
 Vero
 Falso
 Solo nei PC portatili
 Solo nei PC desktop
6
7
8




Seleziona l'affermazione corretta:
La CPU è unità periferica
La RAM è memoria volatile
La ROM è memoria volatile
Il Monitor è unità di Input




Quale di questi NON è una unità di Output?
Monitor
Stampante
Tastiera
Plotter




La velocità di un processore si misura in
Byte
Bit
Pixel
Hertz (o Mhz)
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GRIGLIA
DI
CORREZIONE
CLASSE 5 TC a.s. 2015/16
DELLA
TERZA
PROVA
TIPOLOGIA MISTA B + C ( 2 quesiti a risposta singola + 6 quesiti a risposta multipla)
Per la tipologia B( quesiti a risposta singola), ad ogni domanda vengono attribuiti i punti
rispettando la seguente tabella:
Punti
0
1
2
3
Indicazioni
Risposta errata o mancante
Risposta limitata o fortemente lacunosa
Risposta parzialmente corretta per contenuti e forma
Risposta corretta nei contenuti e forma
Per la tipologia C ( quesiti a scelta multipla), ad ogni domanda vengono attribuiti i punti
rispettando la seguente tabella:
Punti
0
1,5
Indicazioni
Risposta errata o mancante
Risposta esatta
Disciplina
n° quesito
punteggio
quesito
tot. Punteggio
per
disciplina
Tecnologie Elettriche
Tecnologie
Elettroniche
Meccaniche
1 2 3 4 5 6 7 8 1 2 3 4 5 6 7 8 1 2 3 4 5 6 7 8 1 2 3 4 5 6 7 8
Inglese
Media totali delle discipline
Matematica
Punteggio attribuito
/15
ALUNNO……………………………………………………….
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IIS FLORIANI VIMERCATE
SECONDA SIMULAZIONE TERZA PROVA
A.S. 2015/2016
04/05/2016
CLASSE 5TC
INDIRIZZO: MANUTENZIONE ED ASSISTENZA TECNICA
TIPOLOGIA MISTA: B + C ( due quesiti a risposta singola + sei quesiti a scelta multipla)
DISCIPLINE COINVOLTE :
LINGUA INGLESE
MATEMATICA
TECNOLOGIE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE
TECNOLOGIE MECCANICHE ED APPLICAZIONI
Durata prova: dalle ore 9,10 alle ore 11,10
Istruzioni di lavoro:
• Non usare il correttore per eventuali correzioni, è ammesso barrare la risposta che si considera
errata
• È consentito l’uso della calcolatrice non programmabile
• Non è consentito l’uso di manuali
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1. NOME E
COGNOME:_____________________________________________
CLASSE:___________________________________DATA:_______________
2) Il dominio della funzione y=
è:
b)  ,
a)(
c)
d)
----------------------------------------------------------------------------------------------------------2) Data la funzione y 
x3
l’equazione dell’asintoto orizzontale è:
x5
5
b) x=2
c) non esiste
d) y=1
2
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------
a) y=-
 x3  5  x 2  x
3) Il lim
vale:
x 
5x 3  1
1
c) - 
d) 0
5
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
a) -5
b) -
4) Data la funzione y 
a) x= 2
2x  1
l’equazione dell’asintoto verticale è:
x4
b) x=- 7/ 2
c) x= +4
d) x= -4
---------------------------------------------------------------------------------------------------------5) La derivata della funzione y 
a) y ' 
2
( x  1) 2
b) y ' 
2x  3
è:
x 1
5
( x  1) 2
c) y ' 
5
x2 1
d) y ' 
4x  1
( x  1) 2
---------------------------------------------------------------------------------------------------------6) La derivata della funzione y  2 x 3  x 2  4 nel punto di ascissa x = +1 vale :
a) + 4
b) - 4
c) + 1
d) + 5
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7) Determinare la derivata della funzione
8) Data la funzione y 
x3
determina le equazioni degli asintoti e le intersezioni con gli assi
x5
.
cartesiani.
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SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA - CLASSE 5TC - 4 MAGGIO 2016
TECNOLOGIE ELETTRICHE ELETTRONICHE E APPLICAZIONI
STUDENTE:
COGNOME____________________________ NOME_________________________________
2 Spiegare la differenza tra sensori e trasduttori.
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
___________________________________
2
In base a cosa possono essere classificati i trasduttori?
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
___________________________________
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3
4
5
6
7




Il potenziometro è un trasduttore di:
temperatura
posizione
velocità
accelerazione




Il trasformatore lineare differenziale è un trasduttore di:
temperatura
posizione
velocità
accelerazione




Il trasformatore lineare differenziale è un trasduttore attivo?
Vero
Falso
Solo a basse tensioni
Solo a basse correnti




Il campo di misura di un trasduttore rappresenta:
I limiti da non superare per evitare la rottura del trasduttore
I limiti da non superare per evitare errori di linearità
I limiti da non superare per evitare assorbimenti eccessivi
I limiti da non superare per evitare cortocircuiti




In un trasduttore il diagramma di taratura rappresenta il legame tra:
Ingresso e uscita
Due ingressi
Due uscite
Nessuna delle precedenti
8
Il campo di sicurezza di un trasduttore rappresenta:




I limiti da non superare per evitare la rottura del trasduttore
I limiti da non superare per evitare errori di linearità
I limiti da non superare per evitare assorbimenti eccessivi
I limiti da non superare per evitare cortocircuiti
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SIMULAZIONE TERZA PROVA 2016
TECNOLOGIA MECCANICA
Nome : …………...............………..

Classe 
Data :
: 5°TC
…/…/…

:
Voto
CARATTERISTICHE DEI GIUNTI OMOCINETICI
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
TIPI DI CINGHIE TRATTATE E CARATTERISTICHE TECNICHE SALIENTI
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
…...............................................................................................................................
1)
COME POSSO CALCOLARE LA COPPIA TRASMESSA NELLA CINGHIA
□
DUE VOLTE LA TENSIONE MINIMA
□
DUE VOLTE LA TENSIONE MASSIMA
□
DIFFERENZA TRA LE DUE TENSIONI
□
MISURANDOLA CON CALIBRO
2)
□
L'ALBERO SCANALATO UNI 8963-8X62X68
IL DIAMETRO MINIMO È 62mm
Pagina 65 di 88
□
È LUNGO 68mm
□
IL DENTI È LARGO 8mm
□
HA6 DENTI
3)
IL GIUNTO OLDHAM
□
È UN GIUNTO ELASTICO
□
È UN GIUNTO IDRAULICO
□
È UN GIUNTO ARTICOLATO
□
È UN GIUNTO RIGIDO
4)
NELLA FILETTATURA M10X1
□
IL PASSO È 10mm
□
IL PASSO È GROSSO
□
IL PASSO È FINE
□
IL PASSO LO CERCO SULLE TABELLE
5)
IL MODULO DELL'INGRANAGGIO È UGUALE AL
□
PASSO
□
DEDENDUM
□
RAGGIO PRIMITIVO
□
ADDENDUM
6)
NON È VERO CHE LE SPINE CILINDRICHE
□
SI POSSONO SFILARE CON LE VIBRAZIONI
□
PERMETTONO LA ROTAZIONE DI PARTI
□
SERVONO PER BLOCCARE PRECISAMENTE DUE PEZZI
□
TRASMETTONO MOMENTO TORCENTE
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Verifica VTC
5/5/2016
__________________________________
Read and answer the questions
1. Describe the transistor in its basic parts and functions to control the flow of energy
through itself, as a switch or an amplifier.
………………………………………………………………………………………………………....
………………………………………………………………………………………………………....
………………………………………………………………………………………………………....
………………………………………………………………………………………………………....
………………………………………………………………………………………………………....
………………………………………………………………………………………………………....
………………………………………………………………………………………………………....
………………………………………………………………………………………………………....
………………………………………………………………………………………………………....
2. Describe a resistor, its functions, materials, and applications.
………………………………………………………………………………………………………....
………………………………………………………………………………………………………....
………………………………………………………………………………………………………....
………………………………………………………………………………………………………....
………………………………………………………………………………………………………....
………………………………………………………………………………………………………....
………………………………………………………………………………………………………....
3. One sentence is false. Spot it
a. A capacitor:
 Can store an electric charge
 Are classified by the insulating material
 Can retain charge forever
 Has the farads as basic measuring unit
b. The capacitor:
 Is also called “condenser”
 Consists of two metal plates and two insulators
 Blocks DC while allowing AC into the system
 Charges and discharges continuously
c. An inductor:
 Uses electromagnetic induction
 Blocks electric current or transfers it
 Opposes the flow of AC and allows the DC
 Decreases in strength by using an iron core
d. A diode:
 Only allows DC to pass
 Is made of two opposite semiconductors
 Are used to tune radios and TVs
 Can emit light
e. Inductors are:
 More powerful when using an iron core
 Used in tuners but not in transformers
 Made of coil of wire
 Measured with henry (h)
f. Diodes are:
 Also called “rectifiers”
 Usually formed by silicon or germanium
 Used as indicators on displays
 Used in ignition systems
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Pag. 1/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Salvatore Quasimodo, Ride la gazza, nera sugli aranci, in Ed è subito sera.
Edizione: S. Quasimodo, Poesie e discorsi sulla poesia, a cura di G. Finzi, Mondadori, Milano1996
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Forse è un segno vero della vita:
intorno a me fanciulli con leggeri
moti del capo danzano in un gioco
di cadenze e di voci lungo il prato
della chiesa. Pietà della sera, ombre
riaccese sopra l‟erba così verde,
bellissime nel fuoco della luna!
Memoria vi concede breve sonno;
ora, destatevi. Ecco, scroscia il pozzo
per la prima marea. Questa è l‟ora:
11
12
13
14
15
16
17
18
19
non più mia, arsi, remoti simulacri.
E tu vento del sud forte di zàgare,
spingi la luna dove nudi dormono
fanciulli, forza il puledro sui campi
umidi d‟orme di cavalle, apri
il mare, alza le nuvole dagli alberi:
già l‟airone s‟avanza verso l‟acqua
e fiuta lento il fango tra le spine,
ride la gazza, nera sugli aranci.
Salvatore Quasimodo. Nato a Modica (Ragusa) nel 1901, morto nel 1968, consegue il premio Nobel per la letteratura
nel 1959. L‟evoluzione della sua poesia riflette la storia della poesia contemporanea italiana, dall‟Ermetismo ad un
discorso poetico più ampio. Le raccolte poetiche degli anni Trenta confluiscono in Ed è subito sera (1942). Le sue
traduzioni dei poeti greci dell‟antichità sono spesso poesia originale (Lirici greci, 1940). Nelle raccolte Giorno dopo
giorno (1947), La vita non è sogno (1949), Il falso e vero verde (1954 e 1956), La terra impareggiabile (1958), Dare e
avere (1966) si avverte l‟esigenza del poeta di volgersi ad un colloquio aperto con gli uomini.
Nella lirica Ride la gazza, nera sugli aranci, la rievocazione della Sicilia si fonde con quella dell‟infanzia e della
comunione con la natura, in contrasto con il dolore presente della vita.

Comprensione del testo
Dopo un‟attenta lettura, riassumi il contenuto del testo.

Analisi del testo
 Chiarisci il primo verso della poesia.


Spiega l‟espressione Pietà della sera (v. 5).

Qual è il significato dell‟espressione ombre / riaccese (vv. 5-6)?

Soffermati sul motivo della memoria (v. 8).

Spiega l‟espressione arsi, remoti simulacri (v. 11).

In quali scene si fa evidente l‟atmosfera mitica e con quali espressioni?

Soffermati sul motivo della natura, presente nella seconda parte della poesia.
Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Le tematiche della fanciullezza, della memoria e della comunione con la natura si fondono nella poesia,
accentuate da sapienti scelte stilistiche. Riflettendo su questa lirica commenta nell‟insieme il testo dal punto di
vista del contenuto e della forma. Approfondisci poi l‟interpretazione complessiva della poesia con opportuni
collegamenti ad altri testi di Quasimodo e/o a testi di altri autori del Novecento.
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Pag. 2/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in
parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi
che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Il dono.
DOCUMENTI
ORATORIO DI SAN SILVESTRO Roma
Jacques-Louis DAVID
Donazione di Costantino, 1248
Antioco e Stratonice, 1774
PARMIGIANINO
Adorazione dei Magi, 1529
circa
«La madre aveva steso una tovaglia di lino, per terra, su una stuoia di giunco, e altre stuoie attorno. E, secondo l‟uso
antico, aveva messo fuori, sotto la tettoia del cortile, un piatto di carne e un vaso di vino cotto dove galleggiavano fette di
buccia d‟arancio, perché l‟anima del marito, se mai tornava in questo mondo, avesse da sfamarsi. Felle andò a vedere:
collocò il piatto ed il vaso più in alto, sopra un‟asse della tettoia, perché i cani randagi non li toccassero; poi guardò
ancora verso la casa dei vicini. Si vedeva sempre luce alla finestra, ma tutto era silenzio; il padre non doveva essere
ancora tornato col suo regalo misterioso. Felle rientrò in casa, e prese parte attiva alla cena. In mezzo alla mensa sorgeva
una piccola torre di focacce tonde e lucide che parevano d‟avorio: ciascuno dei commensali ogni tanto si sporgeva in
avanti e ne tirava una a sé: anche l‟arrosto, tagliato a grosse fette, stava in certi larghi vassoi di legno e di creta: e ognuno
si serviva da sé, a sua volontà. […] Ma quando fu sazio e sentì bisogno di muoversi, ripensò ai suoi vicini di casa: che
mai accadeva da loro? E il padre era tornato col dono? Una curiosità invincibile lo spinse ad uscire ancora nel cortile, ad
avvicinarsi e spiare. Del resto la porticina era socchiusa: dentro la cucina le bambine stavano ancora intorno al focolare
ed il padre, arrivato tardi ma sempre in tempo, arrostiva allo spiedo la coscia del porchetto donato dai vicini di casa. Ma
il regalo comprato da lui, dal padre, dov‟era? – Vieni avanti, e va su a vedere – gli disse l‟uomo, indovinando il pensiero
di lui. Felle entrò, salì la scaletta di legno, e nella cameretta su, vide la madre di Lia assopita nel letto di legno, e Lia
inginocchiata davanti ad un canestro. E dentro il canestro, fra pannolini caldi, stava un bambino appena nato, un bel
bambino rosso, con due riccioli sulle tempie e gli occhi già aperti. – È il nostro primo fratellino – mormorò Lia. – Mio
padre l‟ha comprato a mezzanotte precisa, mentre le campane suonavano il “Gloria”. Le sue ossa, quindi, non si
disgiungeranno mai, ed egli le ritroverà intatte, il giorno del Giudizio Universale. Ecco il dono che Gesù ci ha fatto
questa notte.»
Grazia DELEDDA, Il dono di Natale, 1930, in G. D., Le novelle, 4, La Biblioteca dell‟identità de L‟Unione Sarda, Cagliari 2012
«Gli uomini disapprendono l‟arte del dono. C‟è qualcosa di assurdo e di incredibile nella violazione del principio di
scambio; spesso anche i bambini squadrano diffidenti il donatore, come se il regalo non fosse che un trucco per vendere
loro spazzole o sapone. In compenso si esercita la charity, la beneficenza amministrata, che tampona
programmaticamente le ferite visibili della società. Nel suo esercizio organizzato l‟impulso umano non ha più il minimo
posto: anzi la donazione è necessariamente congiunta all‟umiliazione, attraverso la distribuzione, il calcolo esatto dei
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bisogni, in cui il beneficato viene trattato come un oggetto. Anche il dono privato è sceso al livello di una funzione
sociale, a cui si destina una certa somma del proprio bilancio, e che si adempie di mala voglia, con una scettica
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Pag. 3/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
valutazione dell‟altro e con la minor fatica possibile. La vera felicità del dono è tutta nell‟immaginazione della felicità
del destinatario: e ciò significa scegliere, impiegare tempo, uscire dai propri binari, pensare l‟altro come un soggetto: il
contrario della smemoratezza. Di tutto ciò quasi nessuno è più capace. Nel migliore dei casi uno regala ciò che
desidererebbe per sé, ma di qualità leggermente inferiore. La decadenza del dono si esprime nella penosa invenzione
degli articoli da regalo, che presuppongono già che non si sappia che cosa regalare, perché, in realtà, non si ha nessuna
voglia di farlo. Queste merci sono irrelate come i loro acquirenti: fondi di magazzino fin dal primo giorno.»
Theodor W. ADORNO, Minima moralia. Meditazioni della vita offesa, trad. it., Einaudi, Torino 1994
(ed. originale 1951)
«La Rete di certo promuove la diffusione di una nuova cultura del dono, dello scambio reciproco (o quasi).
Possiamo percorrere strade aperte, sconfinate, che offrono nuove possibilità di stabilire contatti e anche di dare vita
a forme di aggregazione fondate sostanzialmente sul dono, ma che rimangono racchiuse in piccole nicchie,
microcosmi con cui giocare o dove si può apprendere, nei quali ci si mostra, si costruiscono e si modificano
identità, si condividono interessi, si elaborano linguaggi. Un dono costretto quindi dentro piccole mura fatte di
specchi, trasparenti, che riflettono e amplificano la luce e i legami, ma che non sempre riescono a sopravvivere alle
intemperie, agli improvvisi venti del mondo contemporaneo. E quando si spezzano, non si può fare altro che
costruire qualcosa di simile, un po‟ più in là. Una delle caratteristiche della Rete è quella di dare vita a comunità
immaginate, che non sempre necessitano di relazioni tra gli individui.»
Marco AIME e Anna COSSETTA, Il dono al tempo di Internet, Einaudi,
Torino 2010
«Difficilmente si diventa una persona generosa da soli: la generosità è una cosa che si impara. […] Quando un dono
s‟inserisce in una catena di reciprocità generalizzata, si lascia meno facilmente interpretare come un fenomeno
puramente individualistico e interessato. Nel caso di una reciprocità diretta, invece, la tentazione è forte di
assimilare lo scambio di doni a una variante dello scambio mercantile. […] È così che, in un mercoledì del mese di
luglio 2007, Barbara Bunnell diventa la prima paziente nella storia a ricevere un rene all‟interno di una catena di
reciprocità generalizzata. Dopo che il primo donatore regala il suo rene a Barb, Ron Bunnell, il marito di Barb, darà
un suo rene ad Angela Heckman; poi la madre di Angela darà un suo rene a qualcun altro ancora, e così via, in una
catena continua che aiuterà altre sette persone. All‟inizio di questa catena c‟è un giovane uomo, Matt Jones, che
accetta di donare un rene “senza perché”; cioè non per salvare dalla dialisi una persona cara, ma solo per la gioia di
aiutare sconosciuti.»
Mark ANSPACH, Cosa significa ricambiare? Dono e reciprocità, in AA.VV., Cosa significa donare?,
Guida, Napoli 2011
«Da una lettura sommaria e superficiale si può concludere che oggi non c‟è più posto per il dono ma solo per il mercato,
lo scambio utilitaristico, addirittura possiamo dire che il dono è solo un modo per simulare gratuità e disinteresse là dove
regna invece la legge del tornaconto. In un‟epoca di abbondanza e di opulenza si può addirittura praticare l‟atto del dono
per comprare l‟altro, per neutralizzarlo e togliergli la sua piena libertà. Si può perfino usare il dono - pensate agli «aiuti
umanitari» - per nascondere il male operante in una realtà che è la guerra. […] Ma c‟è pure una forte banalizzazione del
dono che viene depotenziato e stravolto anche se lo si chiama «carità»: oggi si «dona» con un sms una briciola a quelli
che i mass media ci indicano come soggetti - lontani! - per i quali vale la pena provare emozioni... Dei rischi e delle
possibili perversioni del dono noi siamo avvertiti: il dono può essere rifiutato con atteggiamenti di violenza o
nell‟indifferenza distratta; il dono può essere ricevuto senza destare gratitudine; il dono può essere sperperato: donare,
infatti, è azione che richiede di assumere un rischio. Ma il dono può anche essere pervertito, può diventare uno strumento
di pressione che incide sul destinatario, può trasformarsi in strumento di controllo, può incatenare la libertà dell‟altro
invece di suscitarla. I cristiani sanno come nella storia perfino il dono di Dio, la grazia, abbia potuto e possa essere
presentato come una cattura dell‟uomo, un‟azione di un Dio perverso, crudele, che incute paura e infonde sensi di colpa.
Situazione dunque disperata, la nostra oggi? No! Donare è un‟arte che è sempre stata difficile: l‟essere umano ne è
capace perché è capace di rapporto con l‟altro, ma resta vero che questo «donare se stessi» - perché di questo si tratta,
non solo di dare ciò che si ha, ciò che si possiede, ma di dare ciò che si è - richiede una convinzione profonda nei
confronti dell‟altro. Donare significa per definizione consegnare un bene nelle mani di un altro senza ricevere in cambio
alcunché. Bastano queste poche parole per distinguere il «donare» dal «dare», perché nel dare c‟è la vendita, lo scambio,
il prestito. Nel donare c‟è un soggetto, il donatore, che nella libertà, non costretto, e per generosità, per amore, fa un
dono all‟altro, indipendentemente dalla risposta di questo. Potrà darsi che il destinatario risponda al donatore e si
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inneschi un rapporto reciproco, ma può anche darsi che il dono non sia accolto o non susciti alcuna reazione di
gratitudine. Donare appare dunque un movimento asimmetrico che nasce da spontaneità e libertà.»
Enzo BIANCHI, Dono. Senza reciprocità – Festival filosofia – Carpi, 16/09/2012 – http://www.vita.it/non-profit/volontariato
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Pag. 4/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: Le nuove responsabilità.
DOCUMENTI
«Tanto la storiografia quanto la climatologia hanno tratto un grande impulso dall‟atterraggio sulla Luna del 1969.
Fu allora, infatti, che la fragilità della terra divenne visibile. Da quel momento la protezione della natura e
dell‟ambiente ha acquistato un‟importanza sempre maggiore, assumendo anzi il carattere di una vera e propria
industria. Le associazioni e le istituzioni ambientaliste lavorano sulla base di campagne di sensibilizzazione che,
quanto a professionalità, non sono seconde a quelle delle multinazionali. In particolare, a partire dagli anni novanta
il timore del Riscaldamento globale ha rimpiazzato i precedenti, come quello per la Moria dei boschi o quello per il
Buco nell’ozono. Ora, per la prima volta, alla sbarra non è più solo l‟industria, ma ogni consumatore finale. In
pratica ogni abitante della Terra è colpevole: il boscimano sudafricano, che incendia la savana per cacciare o per
guadagnare terreno coltivabile, e il fazendero argentino, i cui manzi producono metano, il coltivatore di riso a Bali
e il banchiere cinese, che fa i suoi affari in uno studio dotato di aria condizionata.»
Wolfgang BEHRINGER, Storia culturale del clima, Bollati Boringhieri, Torino 2013 (prima ed. originale 2007)
«Crescita demografica e scelta coercitiva.
Anche se le paure maltusiane di lungo periodo per la produzione alimentare sono infondate, o almeno premature, ci sono
però buone ragioni per preoccuparsi, in generale, per il tasso di crescita della popolazione mondiale. Non si può dubitare
che, nell‟ultimo secolo, questo tasso abbia notevolmente accelerato: la popolazione mondiale ha impiegato milioni di
anni per raggiungere il primo miliardo, poi in 123 è arrivata al secondo, al terzo in 33, al quarto in 14, al quinto in 13, e
secondo le proiezioni delle Nazioni Unite il sesto promette di arrivare in altri 11. Il numero degli abitanti del pianeta è
cresciuto di 923 milioni solo nel decennio 1980-90, e questo aumento corrisponde quasi alla popolazione complessiva di
tutto il mondo all‟epoca di Malthus. Quanto agli anni Novanta, al loro termine pare non abbiano registrato
un‟espansione molto inferiore. Se un simile andamento proseguisse, la terra, sicuramente, sarebbe sovraffollata in modo
spaventoso prima ancora della fine del ventunesimo secolo. Molti segni indicano in modo chiaro, tuttavia, che il tasso di
crescita della popolazione mondiale sta cominciando a rallentare, per cui dobbiamo chiederci: si rafforzeranno le ragioni
della frenata? E, in caso affermativo, a quale ritmo? E non meno importante è un‟altra domanda: è necessario un
intervento pubblico per agevolare il rallentamento?»
Amartya SEN, Lo sviluppo è libertà. Perché non c’è crescita senza democrazia, Mondadori, Milano
2012 (ed. originale 1999)
«L‟apprendistato della coesistenza con l‟altro, l‟escluso dalla costruzione della nostra tradizione, ci inizia a una
coesistenza mondiale che corrisponde a una delle sfide della nostra epoca. Aprire uno spazio all‟altro, a un mondo
differente dal nostro, all‟interno stesso della nostra propria tradizione, è il primo, e il più difficile, gesto
multiculturale. Incontrare lo straniero fuori dalle nostre frontiere è relativamente facile, e soddisfa anche le nostre
aspirazioni, finché possiamo rientrare da noi e appropriarci fra noi ciò che abbiamo così scoperto. Essere costretti a
restringere e modificare questo «da noi», il nostro modo di essere «a casa», è molto più difficile, soprattutto senza
che ciò provochi un‟infedeltà a noi stessi. […] Finché l‟altro non sarà riconosciuto e rispettato come ponte fra
natura e cultura, com‟è, prima, il caso per l‟altro genere, ogni tentativo di mondializzazione democratica resterà un
imperativo morale senza realizzazione concreta. Finché l‟universale non sarà considerato essere due, e l‟umanità
un luogo di coesistenza culturalmente feconda fra due generi irriducibilmente differenti, sempre una cultura vorrà
imporre il suo colore ed i suoi valori all‟altro, anche mediante la sua morale e la sua religione.»
Luce IRIGARAY, Condividere il mondo, Bollati Boringhieri, Torino 2009 (ed.
originale 2008)
«Ogni essere umano deve disporre di una “cittadinanza mondiale”. Nessuno deve essere più “apolide”. Ciascuno
deve sentirsi a casa propria sulla terra. Chiunque deve avere il diritto di lasciare il proprio paese d‟origine e di
essere accolto, almeno temporaneamente, in qualsiasi altro luogo. […] Reciprocamente, ogni essere umano ha dei
doveri nei confronti degli altri essere umani, delle generazioni che verranno, delle altre specie viventi e del pianeta.
L‟umanità ha in particolare il dovere di mostrare empatia verso le generazioni future e verso le altre specie
necessarie alla sua sopravvivenza. Deve quindi considerare come suo dovere creare le condizioni perché le
prossime generazioni e le altre specie possano esercitare i loro diritti. Deve disporre di un accesso a tutte le sue
risorse e, in particolare, alla ricchezza accumulata.»
Pagina 73 di 88
Jacques ATTALI, Domani, chi governerà il mondo?, Fazi Editore, Roma 2012 (ed.
originale 2011)
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Pag. 5/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Violenza e non-violenza: due volti del Novecento.
DOCUMENTI
«Successivamente alla prima guerra mondiale, il Mito dell‟Esperienza della Guerra aveva dato al conflitto una
nuova dimensione come strumento di rigenerazione nazionale e personale. Il prolungarsi degli atteggiamenti degli
anni di guerra in tempo di pace incoraggiò una certa brutalizzazione della politica, un‟accentuata indifferenza per la
vita umana. Non erano soltanto la perdurante visibilità e lo status elevato dell‟istituzione militare in paesi come la
Germania a stimolare una certa spietatezza. Si trattava soprattutto di un atteggiamento mentale derivato dalla
guerra, e dall‟accettazione della guerra stessa. L‟effetto del processo di brutalizzazione sviluppatosi nel periodo tra
le due guerre fu di eccitare gli uomini, di spingerli all‟azione contro il nemico politico, oppure di ottundere la
sensibilità di uomini e donne di fronte allo spettacolo della crudeltà umana e alla morte. […] Dopo il 1918, nessuna
nazione poté sfuggire completamente al processo di brutalizzazione; in buona parte dell‟Europa, gli anni
dell‟immediato dopoguerra videro una crescita della criminalità e dell‟attivismo politico. Da un capo all‟altro
dell‟Europa, parve a molti che la Grande Guerra non fosse mai finita, ma si fosse prolungata nel periodo tra il
primo e il secondo conflitto mondiale. Il vocabolario della battaglia politica, il desiderio di distruggere totalmente il
nemico politico, e il modo in cui questi avversari venivano dipinti: tutto sembrò continuare la prima guerra
mondiale, anche se stavolta perlopiù contro nemici diversi (e interni).»
George L. MOSSE, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, trad. it.,
Roma-Bari 1990
«Per quale funzione la violenza possa, a ragione, apparire così minacciosa per il diritto e possa essere tanto temuta
da esso, si mostrerà con esattezza proprio là dove le è ancora permesso di manifestarsi secondo l‟attuale
ordinamento giuridico. È questo il caso della lotta di classe nella forma del diritto di sciopero garantito ai lavoratori.
I lavoratori organizzati sono oggi, accanto agli Stati, il solo soggetto di diritto cui spetti un diritto alla violenza.
Contro questo modo di vedere si può certamente obiettare che l‟omissione di azioni, un non-agire, come in fin dei
conti è lo sciopero, non dovrebbe affatto essere definita come violenza. Questa considerazione ha certamente
facilitato al potere statale la concessione del diritto di sciopero, quando ormai non si poteva più evitare. Ma poiché
non è incondizionata, essa non vale illimitatamente.»
Walter BENJAMIN, Per la critica della violenza, 1921, trad. it., Alegre, Roma 2010
«Molto tempo prima che Konrad Lorenz scoprisse la funzione di stimolo vitale dell‟aggressività nel regno animale, la
violenza era esaltata come una manifestazione della forza della vita e segnatamente della sua creatività. Sorel, ispirato
dall‟élan vital di Bergson, mirava a una filosofia della creatività destinata ai «produttori» e polemicamente rivolta contro
la società dei consumi e i suoi intellettuali; tutti e due, a suo avviso, gruppi parassitari. […] Nel bene e nel male – e credo
che non manchino ragioni per essere preoccupati come per nutrire speranze – la classe veramente nuova e
potenzialmente rivoluzionaria della società sarà composta di intellettuali, e il loro potere virtuale, non ancora
materializzato, è molto grande, forse troppo grande per il bene dell‟umanità. Ma queste sono considerazioni che lasciano
il tempo che trovano. Comunque sia, in questo contesto ci interessa soprattutto lo strano revival delle filosofie vitalistiche
di Bergson e di Nietzsche nella loro versione soreliana. Tutti sappiamo fino a che punto questa combinazione di violenza,
vita e creatività sia presente nell‟inquieta situazione mentale della generazione odierna. Non c‟è dubbio che l‟accento
posto sulla pura fattualità del vivere, e quindi sul fare l‟amore inteso come la più gloriosa manifestazione della vita, sia
una reazione alla possibilità reale che venga costruita una macchina infernale capace di mettere fine alla vita sulla terra.
Ma le categorie in cui i nuovi glorificatori della vita riconoscono se stessi non sono nuove. Vedere la produttività della
società nell‟immagine della „creatività‟ della vita è cosa vecchia almeno quanto Marx, credere nella violenza come forza
vitale è cosa vecchia almeno quanto Bergson.»
Hannah ARENDT, Sulla violenza, trad. it., Guanda, Parma 1996 (ed. originale 1969)
«Non sono un visionario. Affermo di essere un idealista pratico. La religione della non violenza non è fatta solo per
i Rishi [saggi] e i santi. È fatta anche per la gente comune. La non violenza è la legge della nostra specie, come la
violenza è la legge dei bruti. Lo spirito resta dormiente nel bruto, ed egli non conosce altra legge che quella della
forza fisica. La dignità dell‟uomo esige ubbidienza a una legge più alta, alla forza dello spirito. […] Nella sua
condizione dinamica, non violenza significa sofferenza consapevole. Non vuol dire sottomettersi docilmente alla
volontà del malvagio, ma opporsi con tutta l‟anima alla volontà del tiranno. Agendo secondo questa legge del
nostro essere, è possibile al singolo individuo sfidare tutta la potenza di un impero ingiusto per salvare il proprio
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Pag. 6/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
onore, la religione, l‟anima, e porre le basi della caduta di questo impero o della sua rigenerazione. E così non
propugno che l‟India pratichi la non violenza perché è debole. Voglio che pratichi la non violenza essendo
consapevole della propria forza e del proprio potere. […] La mia missione è di convertire ogni indiano, ogni inglese
e infine il mondo alla non violenza nel regolare i reciproci rapporti, siano essi politici, economici, sociali o religiosi.
Se mi si accusa di essere troppo ambizioso, mi confesserò colpevole. Se mi si dice che il mio sogno non potrà mai
attuarsi, risponderò che “è possibile” e proseguirò per la mia strada.»
Mohandas K. GANDHI, Antiche come le montagne, Edizioni di Comunità, Milano 1975
«Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella storia
del nostro paese. […] Siamo anche venuti in questo santuario per ricordare all‟America l‟urgenza appassionata
dell‟adesso. Questo non è il momento in cui ci si possa permettere che le cose si raffreddino o che si trangugi il
tranquillante del gradualismo. Questo è il momento di realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento di
levarsi dall‟oscura e desolata valle della segregazione al sentiero radioso della giustizia; questo è il momento di elevare
la nostra nazione dalle sabbie mobili dell‟ingiustizia razziale alla solida roccia della fratellanza; questo è il tempo di
rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio. […] Non ci sarà in America né riposo né tranquillità fino a quando ai
negri non saranno concessi i loro diritti di cittadini. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le fondamenta della
nostra nazione fino a quando non sarà sorto il giorno luminoso della giustizia. Ma c‟è qualcosa che debbo dire alla mia
gente che si trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro procedere verso la
giusta meta non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste. Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo
alla coppa dell‟odio e del risentimento. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e della
disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente
elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la forza dell‟anima.»
Martin Luther KING - http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/28/news/martin_luther-king-discorso-65443575/
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Tecnologia pervasiva.
DOCUMENTI
«Anche la Silicon Valley ha la sua religione. E potrebbe presto diventare il paradigma dominante tra i vertici e gli addetti
ai lavori della culla dell‟innovazione contemporanea. È il «transumanismo» e si può definire, scrive il saggista Roberto
Manzocco in “Esseri Umani 2.0” (Springer, pp. 354), come «un sistema coerente di fantasie razionali parascientifiche»,
su cui la scienza cioè non può ancora pronunciarsi, «che fungono da risposta laica alle aspirazioni escatologiche delle
religioni tradizionali». Per convincersene basta scorrerne i capisaldi: il potenziamento delle nostre capacità fisiche e
psichiche; l‟eliminazione di ogni forma di sofferenza; la sconfitta dell‟invecchiamento e della morte. Ciò che piace ai
geek della Valley è che questi grandiosi progetti di superamento dell‟umano nel “post-umano” si devono, e possono,
realizzare tramite la tecnologia. E tecniche, la cui fattibilità è ancora tutta da scoprire, come il “mind uploading”, ossia il
trasferimento della coscienza su supporti non biologici, e le “nanomacchine”, robot grandi come virus in grado di
riparare le cellule cancerose o i danni da malattia degenerativa direttamente a livello molecolare.»
Fabio CHIUSI, TRANS UMANO la trionferà, “l‟Espresso” – 6 febbraio 2014
«Lord Martin Rees, docente di Astrofisica all‟Università di Cambridge e astronomo della Regina, la vede un po‟
diversamente: i robot sono utili per lavorare in ambienti proibitivi per l‟uomo – piattaforme petrolifere in fiamme,
miniere semidistrutte da un crollo, centrali in avaria che perdono sostanze radioattive – oltre che per svolgere mestieri
ripetitivi. Ma devono restare al livello di «utili idioti: la loro intelligenza artificiale va limitata, non devono poter svolgere
mestieri intellettuali complessi». L‟astronomo della Corte d‟Inghilterra, occhi rivolti più alle glorie del passato che alle
speranze e alle incognite di un futuro comunque problematico, propone una ricetta che sa di luddismo. Una ricetta
anacronistica ed estrema che si spiega con l‟angoscia che prende molti di noi davanti alla rapidità con la quale la civiltà
dei robot – della quale abbiamo favoleggiato per decenni e che sembrava destinata a restare nei libri di fantascienza – sta
entrando nelle nostre vite. Che i robot stiano uscendo dalle fabbriche lo sappiamo da tempo: il bancomat è un bancario
trasformato in macchina, in servizio notte e giorno. In molti supermercati il cassiere non c‟è più, sostituito da sensori,
lettori di codici a barre, sistemi di pagamento automatizzati. In Giappone e Francia si moltiplicano treni e metropolitane
guidate da un computer (è così la nuova Linea 5 della metropolitana di Milano), così come tutti i convogli che si
muovono all‟interno dei grandi aeroporti del mondo sono, ormai, senza conducente.»
Massimo GAGGI, E il robot prepara cocktail e fa la guerra, “Corriere della Sera. la Lettura” – 26 gennaio 2014
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Pag. 7/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della
Ricerca
«Per molto tempo al centro dell‟attenzione sono state le tecnologie e gli interrogativi che si portano
dietro: «Meglio i tablet o i netbook?», «Android, iOs o Windows?», seguiti da domande sempre più
dettagliate «Quanto costano, come si usano, quali app…». Intanto i docenti hanno visto le classi invase da
Lim, proiettori interattivi, pc, registri elettronici o tablet, senza riuscire a comprendere quale ruolo
avrebbero dovuto assumere, soprattutto di fronte a ragazzi tecnologicamente avanzati che li guardavano
con grandi speranze e aspettative. Per gli studenti si apre una grande opportunità: finalmente nessuno
proibisce più di andare in internet, di comunicare tramite chat, di prendere appunti in quaderni digitali o
leggere libri elettronici.»
Dianora BARDI, La tecnologia da sola non fa scuola, “Il Sole 24 ORE.
nòva” – 12 gennaio 2014
«Passando dal tempo che ritorna al tempo che invecchia, dal tempo ciclico della natura regolato dal sigillo
della necessità al tempo progettuale della tecnica percorso dal desiderio e dall‟intenzione dell‟uomo, la storia
subisce un sussulto. Non più decadenza da una mitica età dell‟oro, ma progresso verso un avvenire senza
meta. La progettualità tecnica, infatti, dice avanzamento ma non senso della storia. La contrazione tra “recente
passato” e “immediato futuro”, in cui si raccoglie il suo operare, non concede di scorgere fini ultimi, ma solo
progressi nell‟ordine del proprio potenziamento. Null‟altro, infatti, vuole la tecnica se non la propria crescita,
un semplice “sì” a se stessa. L‟orizzonte si spoglia dei suoi confini. Inizio e fine non si congiungono più come
nel ciclo del tempo, e neppure si dilatano come nel senso del tempo. Le mitologie perdono la loro forza
persuasiva. Tecnica vuol dire, da subito, congedo dagli dèi.»
Umberto GALIMBERTI, Psiche e techne. L’uomo nell’età della tecnica,
Feltrinelli, Milano 2002
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
L‟Europa del 1914 e l‟Europa del 2014: quali le differenze?
Il candidato esamini la questione sotto almeno tre dei seguenti profili: forme istituzionali degli Stati
principali; stratificazione sociale; rapporti fra cittadini e istituzioni; sistemi di alleanze; rapporti fra gli
Stati europei; rapporti fra l‟Europa e il resto del mondo.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
«Siamo un Paese straordinario e bellissimo, ma allo stesso tempo molto fragile. È fragile il paesaggio e sono
fragili le città, in particolare le periferie dove nessuno ha speso tempo e denaro per far manutenzione. Ma sono
proprio le periferie la città del futuro, quella dove si concentra l‟energia umana e quella che lasceremo in
eredità ai nostri figli. C‟è bisogno di una gigantesca opera di rammendo e ci vogliono delle idee. […] Le
periferie sono la città del futuro, non fotogeniche d‟accordo, anzi spesso un deserto o un dormitorio, ma ricche
di umanità e quindi il destino delle città sono le periferie. […] Spesso alla parola “periferia” si associa il
termine degrado. Mi chiedo: questo vogliamo lasciare in eredità? Le periferie sono la grande scommessa
urbana dei prossimi decenni. Diventeranno o no pezzi di città?»
Renzo PIANO, Il rammendo delle periferie, “Il Sole 24 ORE” del 26
gennaio 2014
Rifletti criticamente su questa posizione di Renzo Piano, articolando in modo motivato le tue
considerazioni e convinzioni al riguardo.
Pagina 77 di 88
___________________________
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA
IIS FLORIANI VIMERCATE
Classe…………….
ESAMI DI STATO 2016 COMMISSIONE
Candidato………………………….
TIPOLOGIA A ( Analisi del testo )
1. A
PUNTO 1
Riassunto adeguato
Riassunto incompleto o non chiaro
PUNTEGGIO
2
0- 1
2. B
PUNTO 2
PUNTEGGIO
Analisi testuale completa e approfondita
4
Analisi testuale completa, nell’insieme completa ma poco articolata
3
Analisi testuale cui manchi, o siano svolti in modo non efficace, uno o due dei punti indicati
2
Analisi testuale a cui manchino, o siano svolti in modo non efficace, tre dei punti sopra
0 - 1
indicati
3. C
PUNTO 3
Capacità di contestualizzare e collegare il brano proposto ad altri testi
Capacità di contestualizzare ampiamente il brano proposto
Mancanza o difficoltà nel contestualizzare o collegare
Errori nella contestualizzazione
PUNTEGGIO
4
3
2
0 - 1
4. D
CORRETTEZZA E PROPRIETA’ LINGUISTICA
Elaborato corretto, esposizione chiara, lessico vario e appropriato
Alcuni errori, esposizione chiara, lessico complessivamente appropriato
Alcuni errori, esposizione abbastanza scorrevole, lessico ripetitivo
Molti e/o gravi errori, esposizione poco scorrevole, lessico non appropriato
Moltissimi e gravissimi errori, esposizione confusa, molti vocaboli sbagliati e generici
1.1.
VALUTAZIONE IN QUINDICESIMI
Giudizio descrittivo
Prova decisamente lacunosa nelle conoscenze ed abilità di base
Prova incompleta con numerosi e gravi errori
Prova incompleta con errori non particolarmente gravi
Prova essenziale anche se con errori, ma non particolarmente gravi
Prova essenziale e complessivamente corretta
Prova corretta, completa ed articolata
Prova critica, originale, con autonomi collegamenti
TOTALE PUNTEGGIO
ATTRIBUITO
Punteggio
1-4
5-7
8-9
10
11 - 12
13 - 14
15
PUNTEGGIO
5
4
3
2
0 - 1
Giudizio sintetico
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Eccellente
PUNTEGGIO
ATTRIBUITO
Pagina 78 di 88
TIPOLOGIA B ( Saggio breve o articolo di giornale )
1. A
COMPETENZA ESPRESSIVA
Scrive in modo corretto, con linguaggio appropriato, costruisce consapevoli equilibri
compositivi ed almeno in qualche aspetto personali
Si esprime in modo lineare, ma usa solo parzialmente il lessico appropriato, incertezze
ortografiche e di punteggiatura
Usa un linguaggio comprensibile ma con lessico approssimativo, errori di punteggiatura e
sproporzioni tra le parti
PUNTEGGIO
3
2
0 - 1
2. B
COMPRENSIONE E USO DELLA DOCUMENTAZIONE
Comprende e seleziona automaticamente particolari significativi, distingue tra posizioni
diverse
Comprende i testi in maniera accettabile e seleziona dati pertinenti
Comprende i testi in modo parziale, seleziona solo alcuni dati non sempre significativi
PUNTEGGIO
3
2
0 -
1
3. C
RISPETTO DELLE CONSEGNE
Soluzioni interessanti e ben focalizzate
Tutti gli elementi sono stati rispettati
Consegne rispettate in modo banale o parziale
PUNTEGGIO
3
2
0 - 1
4. D
ARTICOLAZIONE DISCORSIVA
Discorso articolato e significativo
Discorso coerente ma poco articolato
Discorso frammentario
PUNTEGGIO
3
2
0 - 1
5. E
RIELABORAZIONE ED ARGOMENTAZIONE
Rielabora adeguatamente le informazioni ed argomenta in maniera autonoma con motivate
valutazioni critiche
Rielabora le informazioni in modo semplice ma coerente con i testi ed, eventualmente,
esprime opinioni personali accettabili anche se non sempre approfondite
Stenta a rielaborare le informazioni contenute nei documenti e, se argomenta, le idee
risultano poco chiare e/o contraddittorie
VALUTAZIONE IN QUINDICESIMI
Giudizio descrittivo
Prova decisamente lacunosa nelle conoscenze ed abilità di base
Prova incompleta con numerosi e gravi errori
Prova incompleta con errori non particolarmente gravi
Prova essenziale anche se con errori, ma non particolarmente gravi
Prova essenziale e complessivamente corretta
Prova corretta, completa ed articolata
Prova critica, originale, con autonomi collegamenti
Punteggio
1-4
5-7
8-9
10
11 - 12
13 - 14
15
PUNTEGGIO
3
2
0- 1
Giudizio sintetico
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Eccellente
TOTALE PUNTEGGIO PUNTEGGIO
PROPOSTO ATTRIBUITO
Pagina 79 di 88
TIPOLOGIA C e D ( Tema storico e d’attualità )
1. A
PERTINENZA DELLA TRACCIA, RICCHEZZA DI INFORMAZIONI E
CAPACITA’ DI GIUDIZIO CRITICO
PUNTEGGIO
Ricco di spunti interessanti, di informazioni approfondite e di considerazioni
personali
Contenuto esauriente e abbastanza originale
Contenuto pertinente e sufficientemente approfondito
Alcune informazioni non pertinenti, poco approfondito ed originale
Contenuto povero e superficiale
Non pertinente alla traccia
6
5
4
3
2
0- 1
2. B
CAPACITA’ DI ESPOSIZIONE LINEARE E DI CONSEQUENZIALITA’ LOGICA
Il discorso è lineare ed organico
Il discorso è sufficientemente lineare ed organico
Alcune informazioni non sono collegate in modo adeguato
Il discorso è frammentario e disorganico
PUNTEGGIO
4
3
2
0 -
1
3. C
CORRETTEZZA E PROPRIETA’ LINGUISTICA
PUNTEGGIO
Elaborato corretto, esposizione chiara, lessico vario e appropriato
Alcuni errori, esposizione chiara, lessico complessivamente appropriato
Alcuni errori, esposizione abbastanza scorrevole , lessico ripetitivo
Molti e/o gravi errori, esposizione poco scorrevole, lessico non appropriato
Moltissimi e gravissimi errori, esposizione confusa, molti vocaboli sbagliati e
generici
VALUTAZIONE IN QUINDICESIMI
Giudizio descrittivo
Prova decisamente lacunosa nelle conoscenze ed abilità di base
Prova incompleta con numerosi e gravi errori
Prova incompleta con errori non particolarmente gravi
Prova essenziale anche se con errori, ma non particolarmente gravi
Prova essenziale e complessivamente corretta
Prova corretta, completa ed articolata
Prova critica, originale, con autonomi collegamenti
Punteggio
1-4
5-7
8-9
10
11 - 12
13 - 14
15
5
4
3
2
0 -
1
Giudizio sintetico
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Eccellente
TOTALE PUNTEGGIO PUNTEGGIO
PROPOSTO ATTRIBUITO
Pagina 80 di 88
SIMULAZIONE
2 PROVA
TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONI E DI
MANUTENZIONE
5 TC
11-03-16
Un cliente richiede alla ditta Pompe-Travaini il dimensionamento di un
impianto di sollevamento d’acqua ed il relativo Manuale Operativo .
La richiesta viene completata allegando i dati necessari che l’impianto dovrà
rispettare per un corretto utilizzo in loco.
Dati
.
V = 80 m 3 /h
Portata d’acqua
ΔHDISL = 25
Dislivello
Effetto dei gas in soluzione e tensione di vapore
C = 1,25 m
Altezza d’aspirazione
HASP. = 1,5
pompa
Lunghezza tubazione in aspirazione
m
m
L ASP = 35
m
Lunghezza tubazione in mandata
LMAND = 45
m
Velocità dell’acqua
v. = 1 m/s
KCURVA = 0,17 ( 3 curve in aspirazione, 4 curve in mandata )
KSUCC. = 5
KRITEGNO = 3
KREG. = 4
NPSH = 4 m (Pompa)
ηPOMPA= 0,7
Si richiede :
a) Schema semplificato impianto (incluso dispositivi minimi per un corretto
funzionamento)
b) Diametro condotti(o tubi) per l’aspirazione e mandata
c) Verifica altezza d’aspirazione (utilizzando il metodo NPSH)
d) Potenza della pompa
Pagina 81 di 88
Terminato il calcolo delle grandezze caratteristiche si richiede di stilare un
manuale di utilizzo della pompa seguendo lo schema di seguito riportato:
1 PRESCRIZIONI GENERALI
2 PRESCRIZIONI DI SICUREZZA
3 IN CASO DI EMERGENZA
4 CARATTERISTICHE DELL’IMPIANTO O ISTRUZIONI
5 DISIMBALLAGGIO E MOVIMENTAZIONE
6 STOCCAGGIO
7 INSTALLAZIONE
8 ACCOPPIAMENTO (POMPA-MOTORE)
9 COLLEGAMENTI ELETTRICI
10 CONTROLLI PRIMA DELL’AVVIAMENTO
11 AVVIAMENTO ESERCIZIO ED ARRESTO
12 CONTROLLO DEL FUNZIONAMENTO
13 LUBRIFICAZIONE DEI SUPPORTI
14 TENUTE (CONTROLLARE LE TENUTE)
15 MALFUNZIONAMENTO : CAUSE E RIMEDI
16 RIPARAZIONE, SMONTAGGIO E DISMISSIONE
17 RICAMBI
Pagina 82 di 88
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SIMULAZIONE
2 PROVA
TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONI E DI
MANUTENZIONE
5 TC
PUNTEGGIO
UNITA’ DI MISURA
SCHEMA IMPIANTO ( O
DISEGNO )
1
3
CALCOLO
4
STESURA MANUALE
5
DOMANDE A RISPOSTA APERTA
2
PUNTEGGIO
PARTICOLARIZZATO
1
 1
(RAPPRESENTAZIONE
CORRETTA DEL
SINGOLO ELEMENTO)
 2
(COMPLESSIVO
CORRETTO)
 1
(FORMULA CORRETTA)
 3 (CALCOLO
CORRETTO)
2
 CONTENUTO
3
 COMPLETO
 1
(RISPOSTA CORRETTA
PER SINGOLA
DOMANDA)
Pagina 83 di 88





SIMULAZIONE
2 PROVA
TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONI E DI MANUTENZIONE
5 TC
20-04-16
In un impianto a turbina gas alimentato con gas metano è integrato, in un impianto
a turbina a vapore con l’inserimento della post combustione.
. Si richiede di svolgere in modo completo i seguenti punti:
Storia e motivazione dell’utilizzo delle turbine a gas
Schema impianto completo
Analisi dettagliata del funzionamento dell’impianto completo
Analisi dei vincoli per il funzionamento ottimale dell’impianto .
Descrivere la cogenerazione utilizzata per il corretto sfruttamento del combustibile
Terminato lo svolgimento dei primi cinque punti si richiede di stilare un manuale di utilizzo
e manutenzione dell’impianto turbina a gas seguendo lo schema di seguito riportato:
1 DISIMBALLAGGIO
2 STOCCAGGIO
3 INSTALLAZIONE IMPIANTO
4 CONTROLLI PRIMA DELL’AVVIAMENTO
5 CONTROLLO DEL FUNZIONAMENTO
6 LUBRIFICAZIONE
7 MALFUNZIONAMENTO : CAUSE E RIMEDI
8 RIPARAZIONE, SMONTAGGIO E DISMISSIONE
9 RICAMBI
DOMANDE SUL PROGRAMMA SVOLTO
1) Descrivere il fenomeno della cavitazione.
2) Elencare le procedure per un corretto intervento di manutenzione.
Pagina 84 di 88
*SIMULAZIONE
2 PROVA
TECNOLOGIE E TECNICHE DÌ INSTALLAZIONI E DÌ
MANUTENZIONE
5 TC
20-04-16
PUNTEGGIO
SCHEMA IMPIANTO
4
SVOLGIMENTO QUATTRO
PUNTI
STESURA MANUALE
4
DOMANDE A RISPOSTA
APERTA
3
PUNTEGGIO
PARTICOLARIZZATO
• 2
(RAPPRESENTAZIONE
CORRETTA DEL SINGOLO
ELEMENTO)
• 2
(COMPLESSIVO
CORRETTO)
2 CONTENUTO
2 COMPLETO
2 CONTENUTO
2 COMPLETO
4
•
•
1 –PRIMA DOMANDA
2 – SECONDA DOMANDA
Pagina 85 di 88
PROPOSTA DI GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO D'ESAME
Fasi
Parametri di valutazione
Gravemente
insufficiente
1-2
Conoscenze
limitate e
disorganiche,
prive di
collegamenti
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo
3-4
Conoscenze
sviluppate in
modo
superficiale, con
limitati
collegamenti
5
Conoscenze
sviluppate in modo
corretto, con
adeguati
collegamenti
6
Conoscenze
sviluppate
ampiamente, con
collegamenti
approfonditi,
presentate con
proprietà
6
Chiara, corretta, con
lievi improprietà nella
forma e nel lessico
8
Conoscenze sviluppate
ampiamente. rielaborate in
modo personale, con
collegamenti approfonditi,
presentati con efficacia
comunicativa
Punteggio
attribuito
ARGOMENTO
PROPOSTO dal
CANDIDATO
Conoscenze sviluppate
Ampiezza
Ricchezza
Qualità
Collegamenti
TEMATICHE
DISCIPLINARI
CAPACITA’
ESPOSITIVA (correttezza
e chiarezza dell'espressione,
proprietà e ricchezza
lessicale, terminologia
specifica)
1-2
Confusa e
scorretta con
gravi
improprietà
lessicali
3-4
Scorretta, con
improprietà
lessicali
5
Comprensibile, con
qualche improprietà
nella forma e nel
lessico
CONOSCENZE
DISCIPLINARI
(correttezza e ricchezza delle
conoscenze)
1-2
Conoscenze
molto limitate e
disorganiche
2-3
Conoscenze
superficiali e poco
organiche
4
Conoscenze
essenziali, ma
corrette e coerenti
5
Conoscenze corrette,
organiche e coerenti
1-2
Non possiede
alcuna
competenza
3-4
Difficoltà di
analisi, sintesi e
collegamento
5
In grado di
compiere in modo
accettabile analisi,
sintesi e
collegamenti
6
In grado di compiere
autonomamente
raccordi
pluridisciplinari
6
Conoscenze ampie,
organiche e coerenti che
denotano approfondimento
personale
7
In grado di compiere
autonomamente raccordi
pluridisciplinari e di
rielaborazione personale
0
1
1
2
2
COMPETENZE
(competenze professionali:
completezza,
approfondimento e
contestualizzazione)
DISCUSSIONE
PROVE
SCRITTE
Autocorrezione e/o capacità di
approfondimento
7
Chiara, corretta, scorrevole
con lessico appropriato
Totale………………………..
Pagina 86 di 88
CONSIGLIO DI CLASSE 5^TC - A.S. 2015/16
Disciplina
Insegnante
ITALIANO
GIUDICI ALESSANDRA
STORIA
GIUDICI ALESSANDRA
MATEMATICA
DE FONZO ELENA
INGLESE
MERICO ANDREA
LABORATORI TECNOLOGICI
ED ESERCITAZIONI
TECNOLOGIE MECCANICHE ED
APPLICAZIONI
TECNOLOGIE E TECNICHE DI
INSTALLAZIONE E
MANUTENZIONE(ITP)
TECNOLOGIE ELETTRICO
ELETTRONICHE ED
APPLICAZIONI
TECNOLOGIE E TECNICHE DI
INSTALLAZIONE E DI
MANUTENZIONE (ITP)
TECNOLOGIE E TECNICHE DI
INSTALLAZIONE E DI
MANUTENZIONE
Firma
DORONZIO SALVATORE
VOLPATO ANDREA
SPERANZA GIULIO
GRAMIGNA GIOVANNI
PACIFICO SALVATORE
FACCI ROBERTO
SCIENZE MOTORIE
GRAVINO ANTONIO
RELIGIONE
FOSSATI LORENZO
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