Documento 15 maggio Classe 5TC 15_16
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I.I.S. “V. FLORIANI” Via B. Cremagnani, 18 Vimercate (MI) SEZIONI ASSOCIATE: I.P.I.A. VIMERCATE Via B. Cremagnani, 18 20059 Vimercate (MI) tel 039.608.06.47 039.685.27.94 fax 039.608.05.09 e. mail [email protected] [email protected] I.P.C.T. “A. OLIVETTI” Via Adda, 6 20059 Vimercate (MI) tel. 039.685.41.09 fax 039.691.82.85 e. mail [email protected] ESAME DI STATO Documento del Consiglio di Classe V TC Anno scolastico 2015/2016 AFFISSO ALL’ALBO DAL _______________ Protocollo n.___________ Vista l’ORDINANZA MINISTERIALE N.252 del 19 aprile 2016 il Consiglio di Classe redige il seguente DOCUMENTO DELLA CLASSE 5^ TC-TECNICO ASSISTENZA E MANUTENZIONE TECNICA SOMMARIO PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO………………………………………………………. 2 PROFILO DELL’INDIRIZZO DI STUDIO…………………………………………………. 3 -QUADRO ORARIO -PROFILO PROFESSIONALE IN USCITA……………………………………………4 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE -RELAZIONE SULLA CLASSE………………………………………………..……….6 -QUADRO DELLA CARRIERA SCOLASTICA DEGLI ALUNNI…………………...7 - CREDITI SCOLASTICI………………………………………………………………...9 DATI RELATIVI AL CONSIGLIO DI CLASSE -COMPOSIZIONE………………………………………………………………………10 METODI DI INSEGNAMENTO -OBIETTIVI TRASVERSALI ED EDUCATIVI……………………………………….11 -MODALITA’ DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE…………………………22 -STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE -STRATEGIE DI RECUPERO………………………………………………………….23 ALTERNANZA SCUOLA LAVORO …………………………………..…………………...24 PROGRAMMI SVOLTI…………………………………………………..…………………….25 SIMULAZIONE DELLE PROVE ESAMI DI STATO………………….……………………..48 -PRIMA SIMULAZIONE TERZA PROVA……………………………………….…...49 - GRIGLIA DI VALUTAZIONE 3A PROVA…………………………………………....59 -SECONDA SIMULAZIONE TERZA PROVA……………………………………......60 - SIMULAZIONE PRIMA PROVA…………………………………………………....68 -GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA…………………………78 - SIMULAZIONE SECONDA PROVA…………………………………...……………..81 - GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA……………..…………..83 - GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO…………………………………...86 ......................... CONSIGLIO DI CLASSE 5^TC - A.S. 2015/16…………………………….87 Pagina 1 di 88 Presentazione dell’Istituto LA MISSION DELL’I.I.S. VIRGILIO FLORIANI Siamo un’organizzazione di professionisti dell’educazione impegnati ad accogliere lo studente come persona nella sua interezza ed a costruire per lui e con lui un cammino di crescita, creando valore pubblico attraverso la partecipazione allo sviluppo del territorio. Per questo vogliamo lavorare con efficienza: fornendo risposte educative culturali e professionali, anche di elevata complessità, secondo criteri di efficacia e di personalizzazione accrescendo le nostre aree di eccellenza e offrendo percorsi e prestazioni educative e formative, di qualità e verificabili partecipando al percorso educativo e formativo, coinvolgendoci personalmente con umanità e con professionalità didattica in modo efficace e competitivo garantendo tempi adeguati di attenzione educativa lavorando con esiti verificabili di sviluppo delle risorse umane costituite dagli studenti e dal loro percorso educativo perseguendo il rapporto sostenibile tra le risorse impegnate e la qualità-quantità dei risultati, nelle dimensioni dell’eccellenza e del recupero degli studenti con difficoltà collaborando con le famiglie nel Patto educativo di corresponsabilità e con tutti quanti operano con motivazioni ideali e disinteresse nelle realtà sociali e di impresa. Pagina 2 di 88 PROFILO DELL’INDIRIZZO DI STUDIO Quadro Orario AREA COMUNE Ore settimanali Materie d’insegnamento Classe V - ITALIANO 4 - STORIA 2 - MATEMATICA 3 - LINGUA STRANIERA 3 - RELIGIONE 1 - SCIENZE MOTORIE 2 TOTALE 1) 15 AREA D’INDIRIZZO Ore settimanali - LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI 3 - TECNOLOGIE MECCANICHE ED APPLICAZIONI 4 - TECNOLOGIE ELETTRICO ELETTRONICHE DELL’AUTOMAZIONE ED APPLICAZIONI - 3 ( 3)* TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E DI MANUTENZIONE DI APPARATI E IMPIANTI CIVILI E INDUSTRIALI 7 ( 3)* TOTALE 2) 17 TOTALE (TOTALE 1 + TOTALE 2) 32 Alternanza scuola/lavoro (2 settimane lavorative) ore 80 * Le ore in parentesi sono di laboratorio in compresenza con l’I.T.P. d’indirizzo Pagina 3 di 88 PROFILO PROFESSIONALE IN USCITA Il Diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo “Manutenzione e assistenza tecnica” possiede le competenze per gestire, organizzare ed effettuare interventi di installazione e manutenzione ordinaria, di diagnostica, riparazione e collaudo relativamente a piccoli sistemi, impianti e apparati tecnici, anche marittimi. Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi generali (elettronica, elettrotecnica, meccanica, termotecnica ed altri) e specificamente sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio. È in grado di: controllare e ripristinare, durante il ciclo di vita degli apparati e degli impianti, la conformità del loro funzionamento alle specifiche tecniche, alle normative sulla sicurezza degli utenti e sulla salvaguardia dell’ambiente; osservare i principi di ergonomia, igiene e sicurezza che presiedono alla realizzazione degli interventi; organizzare e intervenire nelle attività per lo smaltimento di scorie e sostanze residue, relative al funzionamento delle macchine, e per la dismissione dei dispositivi; utilizzare le competenze multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e organizzativo presenti nei processi lavorativi e nei servizi che li coinvolgono; gestire funzionalmente le scorte di magazzino e i procedimenti per l’approvvigionamento; reperire e interpretare documentazione tecnica; assistere gli utenti e fornire le informazioni utili al corretto uso e funzionamento dei dispositivi; agire nel suo campo di intervento nel rispetto delle specifiche normative ed assumersi autonome responsabilità; segnalare le disfunzioni non direttamente correlate alle sue competenze tecniche; operare nella gestione dei servizi, anche valutando i costi e l’economicità degli interventi. L’opzione Apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili afferisce all’indirizzo “Manutenzione e assistenza tecnica”. Pagina 4 di 88 Nell’indirizzo “Manutenzione e assistenza tecnica”, l’opzione “Apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili specializza e integra le conoscenze e competenze in uscita dall’indirizzo, coerentemente con la filiera produttiva di riferimento e con le esigenze del territorio, con competenze rispondenti ai fabbisogni delle aziende impegnate nella manutenzione di apparati e impianti elettrici, elettromeccanici, termici, industriali e civili, e relativi servizi tecnici. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato in “Manutenzione e assistenza tecnica”, opzione”Apparati, impianti e servizi tecnici industriali” consegue i risultati di apprendimento di seguito descritti in termini di competenze: 1. Comprendere, interpretare e analizzare schemi di apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili. 2. Utilizzare strumenti e tecnologie specifiche nel rispetto della normativa sulla sicurezza. 3. Utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione, nel contesto industriale e civile. 4. Individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite. 5. Utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni degli apparati e impianti industriali e civili di interesse. 6. Garantire e certificare la messa a punto a regola d’arte degli apparati e impianti industriali e civili, collaborando alle fasi di installazione, collaudo e di organizzazioneerogazione dei relativi servizi tecnici. 7. Agire nel sistema di qualità, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficienti ed efficaci. Le competenze dell’indirizzo “Manutenzione e assistenza tecnica”, nell’opzione “Apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili ”, sono sviluppate e integrate in coerenza con la filiera produttiva di riferimento e con le esigenze del territorio. Pagina 5 di 88 RELAZIONE SULLA CLASSE 5 TC La classe all’inizio dell’anno scolastico era composta da 19 allievi, di cui 14 provenienti dal IV anno di corso regionale IeFP (Istruzione e Formazione Professionale) attivato nel nostro Istituto, in cui hanno ottenuto il Diploma regionale come “Tecnico per la conduzione e manutenzione di impianti automatizzati”; 2 alunni provenienti dal CFP della Martesana di Gorgonzola,in cui hanno ottenuto il Diploma regionale come “Tecnico per la conduzione e manutenzione di impianti automatizzati”; 2 alunni ripetenti,non ammessi agli Esami di Stato, provenienti dalla classe V TB dello scorso anno scolastico; 1 alunno, che nello scorso anno scolastico non ha superato l’Esame di Stato.proveniente dall’ Istituto professionale di Sesto S. Giovanni. Un allievo si è ritirato al termine del primo quadrimestre. - PERCORSO FORMATIVO DELLA CLASSE Le condizioni di partenza della classe vanno inquadrate nella specificità del passaggio dal percorso quadriennale della Formazione Professionale al Quinto anno dell’Istruzione Professionale, scelta effettuata dagli studenti, consapevoli della diversità dei due percorsi e sostenuti dalla motivazione a conseguire un diploma quinquennale,ma che comunque presenta alcuni aspetti di complessità: gli alunni all’inizio dell’anno scolastico presentavano un livello di preparazione disomogeneo,in particolare nelle discipline tecnico-professionali, a causa della diversa curvatura del percorso IFP quadriennale ( elettrico o meccanico) frequentato; pertanto i docenti nella prima parte dell’anno hanno cercato di colmare le differenze di preparazione anche riprendendo argomenti dei programmi svolti in precedenza. Questo in alcuni casi ha richiesto un impegno sia in classe che a casa che non tutti gli alunni hanno saputo osservare con la necessaria continuità;altro elemento che il consiglio di classe ha dovuto considerare è il diverso approccio metodologico-didattico dei percorsi di Formazione professionale,centrati sull’apprendimento laboratoriale; la preparazione agli Esami di Stato richiede però un forte impegno nello studio teorico,per il quale non tutti gli studenti dimostrano di avere le necessarie basi costruite nel precedente percorso scolastico,né una continuità ed autonomia di metodo di studio personale. A questo riguardo tutti i docenti hanno attivato modalità di recupero in itinere e di supporto allo studio durante tutto l’anno scolastico.Per quanto riguarda l’aspetto comportamentale,la maggioranza della classe ha mantenuto un atteggiamento sostanzialmente corretto sia nei confronti del corpo docente Pagina 6 di 88 che dei compagni e si è dimostrata nel complesso rispettosa delle regole di classe e di Istituto. Sotto il profilo del rendimento didattico va sottolineato che solo un gruppo limitato di studenti si è dimostrato sempre aperto al colloquio e disponibile verso le proposte didattiche, mentre un buon numero di allievi ha seguito l’attività didattica con interesse e partecipazione discontinui, mancando di rielaborare autonomamente i concetti acquisiti e disattendendo un sufficiente e indispensabile studio personale. Alla data attuale si possono distinguere all’interno della classe due gruppi: uno più numeroso di allievi che dimostrano una preparazione sufficiente in quasi tutte le discipline ed un atteggiamento consapevole della necessità di affrontare con impegno le prove d’esame, ed un gruppo più esiguo di allievi che presentano diverse lacune specialmente nelle discipline scientifiche e tecniche,unitamente ad una motivazione non sempre esplicita ad affrontare con impegno l’attività formativa. .Anche la frequenza scolastica è stata sottovalutata da diversi studenti, fattore che per alcuni ha inciso sulla possibilità di recupero nelle diverse discipline; tutti i docenti si sono impegnati nel sensibilizzare gli alunni sull’importanza di ridurre il numero di assenze e ritardi al minimo possibile. Si segnala la presenza di un allievo DSA per il quale è stato predisposto il Piano Didattico Personalizzato contenente le misure dispensative e compensative previste dalla normativa e attivate dal consiglio di classe. - PARTECIPAZIONE ALLA VITA SCOLASTICA ED ALLE ATTIVITÀ FORMATIVE Tutta la classe nei mesi di novembre –dicembre 2015 ha effettuato come previsto le 80 ore di alternanza scuola-lavoro,con esiti complessivamente positivi. Pertanto è stato raggiunto nel quadriennio il monte-ore previsto dalla normativa per l’alternanza scuola-lavoro. La classe è stata coinvolta nelle attività di orientamento in uscita organizzate dall’Istituto. Il consiglio di classe ha preparato ed effettuato le simulazioni delle prove d’esame fornendo agli allievi la tabulazione dei risultati ed ogni dato utile ad una preparazione consapevole agli Esami di Stato. Infine,per quanto riguarda la comunicazione scuola-famiglia,va segnalato che il contatto con molte famiglie è stato discontinuo, è stato possibile un dialogo frequente soltanto con un numero ristretto di genitori. Pagina 7 di 88 Quadro della carriera scolastica degli alunni Studente 1 Antonaci Daniele Studente proveniente dal IV anno IFP Martesana 2 Bellini Mirco Studente proveniente dal IV anno IFP 3 Brioschi Diego Studente proveniente dal IV anno IFP 4 Chourga Abderrahmane Studente proveniente dal IV anno IFP 5 Chourga Ayoub Studente ripetente del V anno IP 6 De Luca Marco Studente proveniente dal IV anno IFP 7 El Ouakdi Mohamed Studente proveniente dal IV anno IFP 8 Hajdini Florjan Studente proveniente dal IV anno IFP 9 Lucente Nicola Studente proveniente dal IV anno IFP 10 Lucia Tiziano Studente proveniente dal IV anno IFP 11 Margutti Luca Studente proveniente dal IV anno IFP 12 Palermo Christian Studente ripetente del V anno IP 14 Pirovano Stefano Giuseppe Studente proveniente dal IV anno IFP 15 Riva Stefano Studente proveniente dal IV anno IFP 16 Rolla Mauro Studente proveniente dal IV anno IFP Martesana 17 Zappa Pasquale Studente ripetente del V anno IP 18 Zizzi Lorenzo Studente proveniente dal IV anno IFP Pagina 8 di 88 Crediti Scolastici Studente Data di nascita Credito III anno Credito 4 anno 1 Antonaci Daniele 09/07/1997 6 6 12 2 Bellini Mirco 15/09/1994 4 5 9 3 Brioschi Diego 28/05/1996 5 5 10 4 Chourga Abderrahmane 07/05/1995 6 6 12 5 Chourga Ayoub 02/02/1996 4 4 8 6 De Luca Marco 20/09/1996 6 6 12 7 El Ouakdi Mohamed 13/02/1995 5 5 10 8 Hajdini Florjan 05/06/1995 5 5 10 9 Lucente Nicola 02/07/1996 5 6 11 10 Lucia Tiziano 17/11/1994 5 4 9 11 Margutti Luca 15/11/1997 4 5 9 12 Palermo Christian 06/06/1996 4 4 8 13 Pincay Bobadilla Ariel Avelino 22/08/1997 4 5 9 14 Pirovano Stefano Giuseppe 19/11/1997 5 5 10 15 Riva Stefano 04/02/1997 5 5 10 16 Rolla Mauro 12/12/1997 5 6 11 17 Zappa Pasquale 02/11/1995 3 4 7 18 Zizzi Lorenzo 12/04/1996 4 4 8 Pagina 9 di 88 DATI RELATIVI AL CONSIGLIO DI CLASSE Composizione Docente Disciplina Giudici Alessandra Italiano e Storia Merico Andrea Lingua Straniera Inglese De Fonzo Elena Matematica Doronzio Salvatore Laboratori Tecnologici ed Esercitazioni Volpato Andrea Tecnologie Meccaniche ed Applicazioni Speranza Giulio Tecnologie e tecniche di Installazione e Manutenzione (ITP) Gramigna Giovanni Tecnologie Elettrico-Elettroniche dell’Automazione ed Applicazioni Pacifico Salvatore Tecnologie Elettrico-Elettroniche dell’Automazione ed applicazioni ( ITP) Facci Roberto Tecnologie e Tecniche di Installazione e di Manutenzione Gravino Antonio Scienze Motorie Fossati Lorenzo Religione Pagina 10 di 88 Coordinatore di classe: Alessandra Giudici METODI DI INSEGNAMENTO Obiettivi Trasversali Ed Educativi Del Consiglio Di Classe Materia ITALIANO Docente Alessandra Giudici OBIETTIVI DIDATTICI EDUCATIVI GENERALI 1) , Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale,critico,creativo e responsabile nei confronti della realtà,dei suoi fenomeni e dei suoi problemi,anche ai fini dell’apprendimento permanente 2) Sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione,comunicazione,ascolto ,cooperazione e senso di responsabilità nell’esercizio del proprio ruolo Ore sett. d'insegnamento. 4 OBIETTIVI DIDATTICI EDUCATIVI DISCIPLINARI SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE METODOLOGIA STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE 1) individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione più appropriati per intervenire nei contesti sociali,culturali e professionali 2) redigere relazioni tecniche e documentare attività individuali e di gruppo relative a temi culturali e professionali Riconoscere le linee essenziali della storia delle idee e della cultura a partire dalle componenti di natura tecnico-professionale di riferimento La classe è composta da 19 alunni di cui 3 ripetenti del quinto anno, 2 provenienti dal CFP di Gorgonzola e 14 provenienti dalle classi IFP dell’Istituto. La classe si presenta con un atteggiamento corretto e partecipe durante le lezioni; per quanto riguarda l’impegno personale si evidenziano differenze sia nell’organizzazione del lavoro personale che nella motivazione Lezione partecipata,esercitazioni individuali e di gruppo,ricerca di materiale e realizzazione presentazioni multimediali,ricerca in Internet e costruzione di una attività didattica con la LIM Per la stesura di testi secondo le indicazioni ministeriali per la prima prova Esami di Stato si utilizza la griglia di valutazione del Documento del consiglio di classe; per le valutazioni scritte ed orali ci si attiene alla tabella di corrispondenza votigiudizi approvata dal Collegio Docenti. Criteri di valutazione a monte sono l’impegno,la partecipazione corretta e propositiva in classe,l’organizzazione personale del proprio percorso di lavoro Pagina 11 di 88 Pagina 12 di 88 Materia STORIA Docente Alessandra Giudici OBIETTIVI DIDATTICI EDUCATIVI GENERALI OBIETTIVI DIDATTICI EDUCATIVI DISCIPLINARI 1) correlare la conoscenza storica 1) agire in riferimento ad un generale agli sistema di valori coerenti con i sviluppi delle principi della Costituzione,in scienze,delle base ai quali essere in grado di tecnologie e delle valutare fatti e orientare i propri tecniche negli comportamenti personali,sociali specifici campi e professionali professionali di 2) comprendere e utilizzare i riferimento principali concetti relativi riconoscere le connessioni tra il all’economia,all’organizzazione, territorio e l’evoluzione dei allo svolgimento dei processi processi produttivi e le produttivi e dei servizi trasformazioni sociali ed economiche indotte dalle scoperte scientifiche e dalle innovazioni tecnologiche Ore sett. d'insegnamento. 2 SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE La classe è composta da 19 alunni di cui 3 ripetenti del quinto anno, 2 provenienti dal CFP di Gorgonzola e 14 provenienti dalle classi IFP dell’Istituto. La classe si presenta con un atteggiamento corretto e partecipe durante le lezioni; per quanto riguarda l’impegno personale si evidenziano differenze sia nell’organizzazione del lavoro personale che nella motivazione METODOLOGIA . Lezione partecipata,esercitazioni individuali e di gruppo,ricerca di materiale e realizzazione presentazioni multimediali,ricerca in Internet e costruzione di una attività didattica con la LIM STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE Per la tipologia della terza prova di storia si utilizza la griglia di valutazione del Documento del consiglio di classe; per le valutazioni scritte ed orali ci si attiene alla tabella di corrispondenza votigiudizi approvata dal Collegio Docenti. Criteri di valutazione a monte sono l’impegno,la partecipazione corretta e propositiva in classe,l’organizzazione personale del proprio percorso di lavoro Pagina 13 di 88 Materia LINGUA INGLESE OBIETTIVI DIDATTICI EDUCATIVI GENERALI Docente Merico Andrea OBIETTIVI DIDATTICI DI MATERIA SITUAZIONE DI PARTENZA METODOLOGIA DIDATTICA DELLA CLASSE Potenziamento delle capacità Saper selezionare dati ed Il livello di preparazione comunicative informazioni da un testo tecnico generale della classe non risulta omogeneo perché gli Potenziare le abilità del leggere, studenti provengono da gruppi Sviluppo delle abilità di dello scrivere, dell’ascoltare, del classe differenti. E’ emersa qualche difficoltà organizzare il linguaggio in parlare soprattutto nell’approccio modo da saper spiegare i comunicativo ; gli studenti contenuti dei testi riferiti alla Potenziare e sviluppare le dimostrano infatti attitudine micro lingua del settore di abilità comunicative relative nell’esposizione orale di specializzazione argomenti in L2. Si è dovuto Usare la lingua in contesti Utilizzare in modo adeguato la procedere al riepilogo di quelle concreti della vita professionale terminologia specifica della strutture linguistiche oggetto di micro lingua legata al settore di studio degli anni precedenti necessarie al potenziamento Acquisizione di una specializzazione della produzione scritta e orale competenza comunicativa che permetta di servirsi della lingua in modo adeguato al contesto Ore sett. d'insegnamento. 3 STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE Lezione dialogata e partecipata Strumenti : come modalità per attivare le o Libro di testo pre-conoscenze degli studenti e o Fotocopie come momento di lavoro sui o LIM testi al fine di motivare un atteggiamento che vede gli allievi protagonisti del processo di apprendimento. Nella valutazione delle verifiche scritte si terrà conto dell’impostazione grafica, attinenza alla traccia\ contenuto, lessico \ Lettura, ascolto, role-making ortografia, grammatica, strutture attività di completamento, compilazione : Nella valutazione delle prove orali si terrà conto della conoscenza dei contenuti, della fluenza del discorso, come pure dell’’adeguato utilizzo del lessico specialistico. Pagina 14 di 88 Materia MATEMATICA OBIETTIVI DIDATTICI EDUCATIVI GENERALI Acquisizione dei contenuti; -Capacità di ragionare induttivamente e deduttivamente, con potenziamento delle attitudini analitiche e sintetiche; -Utilizzare un linguaggio appropriato nell’esposizione delle conoscenze acquisite; -Approfondire ed ampliare le conoscenze tenendo presenti le connessioni con le discipline tecniche d’indirizzo; Docente De Fonzo Elena OBIETTIVI DIDATTICI EDUCATIVI DISCIPLINARI SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE La classe,composta da 19 Rispetto delle persone e alunni,non presenta delle cose presenti nella a tutt’oggi problemi dal scuola punto di vista disciplinare, -Rispetto dei tempi di si sottolinea tuttavia che consegna di compiti l’impegno e la individuali e collettivi; partecipazione risultano -Organizzazione pertinente piuttosto scarsi in ed efficace del proprio riferimento ad un nutrito lavoro in classe, in gruppo di alunni. laboratorio e a casa; Il recupero in tale classe -Capacità di collaborazione verrà effettuato in itinere. con i compagni; -Capacità di usare in modo opportuno i diversi strumenti didattici. ore settimanali d'insegnamento 3 METODOLOGIA Si cercherà di valorizzare il ruolo che la matematica può avere come “servizio” alle materie tecniche. L’alunno, sollecitato con domande che stimolino la propria curiosità ed evidenzino le capacità intuitive, sarà parte attiva delle lezioni frontali. Gli studenti eseguiranno numerosi esercizi alla lavagna e i compagni correggeranno eventuali errori; in questo modo sarà possibile verificare la reale acquisizione dei contenuti ed individuare gli elementi che necessitano di recupero. Il libro di testo non sarà soltanto un eserciziario, ma servirà per abituare l’allievo ad esprimersi con un linguaggio corretto ed usare la simbologia della disciplina STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE Alla valutazione si richiede non solo di accertare le modalità ed i livelli di apprendimento degli allievi in relazione agli obiettivi, ma anche di consentire la raccolta e l’analisi di tutte quelle informazioni necessarie all’insegnante per realizzare interventi didattici di recupero ed eventualmente intervenire sulla programmazione preventivata. Sarà quindi necessario: -individuare gli obiettivi in termini operativi -costruire prove in cui gli stimoli siano congruenti con gli scopi della verifica -definire i criteri di misurazione -stabilire i criteri per passare dalla misurazione alla valutazione La corrispondenza tra voti e livello di preparazione è già definita nel piano annuale di attività. Si prevedono 2 prove scritte e 2 orali per ogni alunno a periodo. Pagina 15 di 88 Materia LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI Concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: padroneggiare l'uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione ala sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio; utilizzare strategie orientate al risultato, al lavoro per obiettivi e alla necessità di assumere responsabilità nel rispetto dell'etica e della deontologia professionale; utilizzare le tecnologie specifiche del settore e sapersi orientare nella normativa di riferimento. Docente Doronzio Salvatore SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE La classe è sostanzialmente composta da allievi molto deboli sia nelle motivazioni che nella preparazione. Si cercherà di motivarli con opportune iniziative didattiche e attraverso attività di recupero in itinere. METODOLOGIA Ore sett. d'insegnamento. 3 STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE . Libro di testo “Tecnologie e Verifiche scritte e orali ; Tecniche di Installazione e di manutenzione volume. 2”, proiezione di slide pdf e ppt preparate dal docente del corso elaborati su esperienze in laboratorio Pagina 16 di 88 Materia Tecnologie Meccaniche ed Applicazioni Docenti Volpato Andrea Ore sett. d'insegnamento .4 (3 lab) OBIETTIVI DIDATTICI EDUCATIVI GENERALI - Far acquisire i contenuti; -Promuovere le capacità logiche e intuitive. -Esercitare a ragionare sia induttivamente che deduttivamente, potenziando le attitudini analitiche e sintetiche; -Affrontare contenuti tenendo presenti le connessioni con le altre discipline tecniche d’indirizzo. -Guidare a processi di astrazione dei concetti OBIETTIVI DIDATTICI EDUCATIVI DISCIPLINARI Rispetto delle persone e delle cose presenti nella scuola -Rispetto dei tempi di consegna di compiti individuali e collettivi; -Organizzazione pertinente ed efficace del proprio lavoro in classe e a casa; -Capacità di collaborare con i compagni; - Capacità di assumersi le proprie responsabilità SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE METODOLOGIA STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE La maggioranza degli alunni ha una preparazione insufficiente e partecipa scarsamente alle attività didattiche in classe, mostra profonde lacune nelle materie tecniche dell’indirizzo. Inoltre il gruppo classe abitualmente non svolge i compiti assegnati per casa Valorizzare il ruolo che la matematica può svolgere come “servizio” alle materie tecniche. L’alunno, sollecitato con domande che stimolino la propria curiosità ed evidenzino le capacità intuitive, sarà parte attiva delle lezioni frontali. Gli studenti eseguiranno numerosi esercizi alla lavagna e i compagni correggeranno eventuali errori; in questo modo sarà possibile verificare la reale acquisizione dei contenuti ed individuare gli elementi che necessitano di recupero Alla valutazione si richiede non solo di accertare le modalità ed i livelli di apprendimento degli allievi in relazione agli obiettivi, ma anche di consentire la raccolta e l’analisi di tutte quelle informazioni necessarie all’insegnante per realizzare interventi didattici di recupero ed eventualmente intervenire sulla programmazione preventivata. Sarà quindi necessario: -individuare gli obiettivi in termini operativi -costruire prove in cui gli stimoli siano congruenti con gli scopi della verifica -definire i criteri di misurazione -stabilire i criteri per passare dalla misurazione alla valutazione La corrispondenza tra voti e livello di preparazione è già definita nel piano annuale di attività. Un minimo di 2 prove scritte e 2 orali per ogni alunno a quadrimestre Pagina 17 di 88 Materia Tecnologie Elettro Elettroniche ed Applicazioni sett. d'insegnamento .3 Docente Gramigna Giovanni- Pacifico Salvatore ( ITP) OBIETTIVI DIDATTICI EDUCATIVI GENERALI OBIETTIVI DIDATTICI EDUCATIVI DISCIPLINARI SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE Fornire un metodo che permetta agli studenti di organizzare in autonomia lo studio dei temi affrontati durante il corso. Stimolare le capacità di analisi abbandonando lo schema ripetitivo. Migliorare la capacità di Problem Solving e di analisi di semplici circuiti elettrici elettronici e pneumatici. Saper leggere schemi elettrici elettronici e pneumatici. La classe ha mostrato evidenti lacune di base derivanti da una metologia di studio ripetitiva e non analitica. Scarsissima capacità di Problem Solving, carenza di studio a casa poca partecipazione attiva alle lezioni in classe. METODOLOGIA Ore STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE Verifiche scritte Lezioni frontali e con Verifiche orali utilizzo di supporti Esercitazioni di laboratorio multimediali (video da youtube), LIM, presentazioni power point. Attività laboratoriali individuali e di gruppo. Utilizzo di software di settore. Pagina 18 di 88 Materia Tecnologie e Tecniche di Installazione e Manutenzione OBIETTIVI DIDATTICI EDUCATIVI GENERALI I OBIETTIVI DIDATTICI EDUCATIVI DISCIPLINARI I Avere una conoscenza sufficiente dei contenuti fondamentali. Applicazione delle conoscenze acquisite Uso di una terminologia tecnica . Essere in grado di impostare e risolvere un problema posto con i requisiti minimi. Padronanza delle proprie capacità, e sicurezza nell’esporre un argomento tecnico. Essere autonomo Docente Facci Roberto SITUAZIONE DI PARTENZA METODOLOGIA DELLA CLASSE Lezioni frontali e . La classe presenta un livello di partenza appena partecipate sufficiente . Sono da evidenziare lacune in quelle materie fondamentali nell’apprendimento di Tecnologie e Tecniche di Installazione e di Manutezione . Ore sett. d'insegnamento .7 STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE Interrogazioni Compiti in classe Relazioni . Pagina 19 di 88 Materia Scienze Motorie OBIETTIVI DIDATTICI EDUCATIVI GENERALI Favorire l’armonico sviluppo dell’adolescente nell’aria motoria, corporea e della personalità, migliorandone le qualità fisiche, neuromuscolari e relazionali. Aiutare l’adolescente a superare le difficoltà psico-motorie tipiche dell’età tramite la presa di coscienza della propria corporeità. Acquisire comportamenti corretti nel rispetto delle regole Acquisire conoscenze per la tutela della salute e per un adeguato stile di vita Docente Gravino Antonio OBIETTIVI DIDATTICI EDUCATIVI DISCIPLINARI Conoscenza e sviluppo delle principali capacità motorie: potenziamento fisiologico, capacità coordinative, mobilità articolare e stretching, endurance, velocità, coordinazione neuromuscolare, equilibrio Conoscenza e pratica delle attività sportive individuali e di squadra SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE La classe è formata da 19 Alunni Maschi. La classe finora ha partecipato alle lezioni svolte manifestando un certo impegno e interesse anche nello stabilire un proficuo dialogo con l’insegnante .Nel gruppo classe tuttavia si è rilevato un gruppetto di persone che ha mostrato un evidente disinteresse e scarsa partecipazione alle lezioni. La classe è stata sottoposta nel periodo settembre/ottobre a test iniziali sulle qualità condizionali ;verrà analizzato il loro grado di apprendimento sui fondamentali individuali(pallavolo,basket),in modo di avere il quadro generale della classe. Ore sett. d'insegnamento .2 METODOLOGIA Lezioni frontali e partecipate. Lavoro in palestra. STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE Test, esercitazioni pratiche, osservazione sistematica delle attività svolte dagli studenti in: Aula Palestra Spazi all’aperto. Pagina 20 di 88 Materia RELIGIONE Docente Fossati Lorenzo Ore sett. d'insegnamento. 1 OBIETTIVI DIDATTICI EDUCATIVI GENERALI OBIETTIVI DIDATTICI EDUCATIVI DISCIPLINARI METODOLOGIA STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE - Far acquisire i contenuti e un buon metodo di studio; - Promuovere le capacità logiche e intuitive e di astrazione. - Esercitare a ragionare potenziando le attitudini analitiche e sintetiche e la capacità assertiva; - Affrontare i contenuti tenendo presenti le connessioni con le altre possibili discipline. - Rispetto delle persone e delle cose presenti nella scuola - Rispetto dei tempi di consegna di compiti individuali e collettivi; - Organizzazione pertinente ed efficace del proprio lavoro in classe e a casa; - Capacità di collaborare con i compagni e di assumersi le proprie responsabilità: essere così persone e cittadini migliori. - Capacità di porsi obiettivi e raggiungerli. Compiere scelte consapevoli in vista di un progetto di vita. - L’insegnamento della religione cattolica si colloca nell’azione educativa della Scuola promuovendo lo sviluppo completo della personalità dello studente, con specifico riferimento alla dimensione religiosa, portando l'allievo a riflettere sulle proprie esperienze personali e sociali, a porsi domande di senso in vista di una formazione di una identità libera e consapevole. - Mira a far comprendere agli alunni i principi e i valori del Cristianesimo, patrimonio del popolo italiano e i suoi significati e contributi religiosi e culturali, confrontando con essi il personale e sociale vivere attuale. - Formare individui più esperti e consapevoli della propria umanità e del proprio futuro escatologico e di conseguenza persone e cittadini migliori, capaci di impostare una riflessione personale e sociale religiosa e esistenziale a partire dalla conoscenza dei principi e della tradizione Cristiana. - Sviluppare un maturo senso critico che sappia sintetizzare i vari sistemi di significato a cui lo studente è venuto a contatto sapendo includere la dimensione religiosa della vita in particolare acquisendo la capacità di riconoscere i segni e la volontà di Dio nella propria vita. - Porsi obiettivi di autorealizzazione morale-spirituale rafforzando in sé la capacità di vivere la vita che si sceglie e l’importanza di farlo insieme, intuendo sempre più il valore del Bene e i disegni di Dio, in vista di una graduale formazione di un personale progetto di vita che sappia offrire un percorso di realizzazione che contempli il vivere in solidarietà e giustizia con gli altri uomini. L’attività didattica mira ad incontrare le esperienze dirette dei ragazzi, i loro bisogni e desideri, tenendo sempre presente il nucleo essenziale del Cristianesimo: la figura, le azioni e il messaggio di Gesù e come tutto ciò riguardi ancora l’uomo di oggi in tutte le sue vicende esistenziali. Punti di riferimento fondamentali sono la testimonianza della Bibbia, l’insegnamento della Chiesa e la vita dei Santi. Si parte quindi spesso dal vissuto o dalle domande dei ragazzi, e da questo confronto e dialogo tra l’uomo di oggi e il Vangelo, si presentano le verità e i valori che sono patrimonio della tradizione cristiana e che servono per un cammino di realizzazione e di libertà. Si tiene conto all'interno di ogni classe dello sviluppo psicologico e fisico di ogni singolo alunno, così da dosare meglio il contenuto delle lezioni. Gli argomenti vengono sempre presentati in modo attraente e coinvolgente, privilegiando il dialogo e la discussione. La partecipazione attiva degli studenti è garanzia di un miglior apprendimento. Il sussidio di libri di testo e il supporto di altro materiale didattico quali film, dipinti, musiche e altre letture aiuta la riuscita della lezione. Inoltre, si cerca di favorire il più possibile la socializzazione all’interno e all’esterno della classe e ci si adopera perché ciò che viene compreso in classe abbia una ricaduta nel concreto della vita quotidiana. A questo scopo si dispongono iniziative ad esempio intervistare i proprio genitori sugli argomenti svolti a scuola, così da suscitare discussioni che siano di stimolo per l’unità familiare e per la crescita dei ragazzi. Alla valutazione si richiede non solo di accertare la maturità ed i livelli di apprendimento degli allievi in relazione agli obiettivi, ma anche di consentire la raccolta e l’analisi di tutte quelle informazioni necessarie all’insegnante per realizzare interventi didattici di recupero eventualmente intervenendo sulla programmazione prestabilita. Durante tutto l’anno viene valutato il grado di apprendimento di ogni studente attraverso i seguenti criteri: l’attenzione e il comportamento avuti in classe, la fondamentale partecipazione alle discussioni, la conoscenza degli argomenti, l’importante compilazione del quaderno e la rielaborazione personale dei contenuti appresi. Ogni fine quadrimestre si effettuerà una verifica orale o scritta. Pagina 21 di 88 Modalita’ Di Lavoro Del Consiglio Di Classe MATEMATICA LAB. TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI TEC. MECCANICHE ED APPLICAZIONI SCIENZE MOTORIE RELIGIONE X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X Simulazioni X Analisi guidata di testi X X TEC. E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E DI MANUTENZIONE TEC. ELET. ELETTR. DELL’AUTOMAZIONE ED APPLICAZIONI INGLESE Lezione partecipata Lavoro di gruppo Discussione guidata STORIA Lezione frontale ITALIANO MODALITA’ X X X X X Strumenti Di Verifica Utilizzati Dal Consiglio Di Classe TEC. MECCANICHE ED APPLICAZIONI X X X X X X X X X X X X Relazione Esercizi ed esempi Test a scelta multipla Articolo di Giornale/ Saggio breve X X RELIGIONE LAB. TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI X SCIENZE MOTORIE MATEMATICA X TEC. E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E DI MANUTENZIONE TEC. ELET. ELETTR. DELL’AUTOMAZION E ED APPLICAZIONI INGLESE Prova laboratorio Tema tipologia C eD Questionario a domande aperte STORIA Interrogazione ITALIANO STRUMENTI UTILIZZATI X X x X X X X X X X X X X X X X X X Pagina 22 di 88 Analisi del testo X Strategie di recupero MATERIA ITALIANO RECUPERO POMERIDIANO SPORTELLO POMERIDIANO IN ITINERE x X STORIA X INGLESE X X MATEMATICA X X LAB. TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI X TEC. MECCANICHE ED ESERCITAZIONI X TEC. ELET. ELETTR. DELL’AUTOMAZIONE ED APPLICAZIONI X TEC. E TEC. DI INSTALLAZIONE E DI MANUTENZIONE X SCIENZE MOTORIE X Pagina 23 di 88 ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO Tutor Scolastico:SPERANZA GIULIO - Periodo novembre/dicembre 2015 Studente Azienda 1 Antonaci Daniele Valutazione Auto Technique- Cambiago medio positivo 2 Bellini Mirco Penta Group- Vimercate medio positivo 3 Brioschi Diego Re Tech- Usmate Velate medio positivo 4 Chourga Abderahmane Wuerth Elektronik- Oggiono medio positivo 5 Chourga Ayoub Wuerth Elektronik- Oggiono medio 6 De Luca Marco CAB di Parma T.- Concorezzo Medio positivo 7 El Ouakdi Mohamed Faric Industrie- Besana Brianza medio positivo 8 Hajdini Florjan Re Tech-Usmate Velate medio negativo 9 Lucente Nicola Galliani s.a.s.- Ornago medio positivo 10 Lucia Tiziano Re Tech- Usmate Velate medio 11 Margutti Luca Radaelli Marco- Vimercate medio positivo Itacoil s.r.l.- Caponago medio positivo Vimercate Gomme- Vimercate Medio positivo Elesa s.p.a.- Monza Medio positivo 15 Riva Stefano Penta Group- Vimercate medio 16 Rolla Mauro ORMI s.r.l.-Carugate medio positivo Penta Group- Vimercate medio positivo Penta Group- Vimercate medio positivo 12 Palermo Christian 13 Pincay B. Ariel 14 Pirovano Stefano 17 Zappa Pasquale 18 Zizzi Lorenzo Pagina 24 di 88 PROGRAMMI SVOLTI PROGRAMMA SVOLTO – ANNO SCOL. 2015 -2016 CLASSE: 5TC MATERIA: ITALIANO DOCENTE: ALESSANDRA GIUDICI Testo in adozione : P. Cataldi E. Angioloni S. Panichi La letteratura e i saperi Vol.3 Palumbo editore 1) I movimenti e i generi Realismo,Naturalismo,Verismo, Decadentismo letterari di fine Ottocento: TESTI: E. Zola, L’inizio dell “ Ammazzatoio” G. Verga, “ Rosso Malpelo” G. Verga, L’inizio de “ I Malavoglia” 2) G. Pascoli: vita,opere. La poetica del “ Fanciullino” TESTI: - X agosto Temporale Il lampo Il tuono 3) Il quadro culturale del primo Novecento: le avanguardie, la cultura scientifica e filosofica. TESTI: F. Marinetti, Manifesto del futurismo I. Svevo, “ L’ultima sigaretta” ( da “ La coscienza di Zeno) 4) L. Pirandello: vita,opere.La poetica dell’” umorismo” TESTI: - Il treno ha fischiato In giro per Milano: le macchine e la natura in gabbia( da “ Il fu Mattia Pascal”) Pagina 25 di 88 5) La poesia italiana del primo Novecento G. Ungaretti: vita e opere. TESTI: - San Martino del Carso - Soldati - Veglia - Fratelli U. Saba,cenni biografici. TESTI: “ Ulisse” “ Goal” E. Montale, cenni biografici. TESTI: “ Meriggiare pallido e assorto” “ Spesso il male di vivere ho incontrato” 4) La narrativa italiana del secondo Novecento P. Levi, da “ Se questo è un uomo” lettura ed analisi del testo: - Il viaggio I.Calvino, da “ Il sentiero dei nidi di ragno” lettura ed analisi del testo: - Pin si smarrisce Esercitazioni sulle tipologie della prima prova d’esame Il docente Alessandra Giudici Pagina 26 di 88 PROGRAMMA SVOLTO – ANNO SCOL. 2015 -2016 CLASSE: 5TC MATERIA: STORIA DOCENTE: ALESSANDRA GIUDICI Testo in adozione : G. De Vecchi , G. Giovannetti Storia in Corso Vol. 3 Pearson Editore Le grandi potenze all’ inizio del Novecento - Trasformazioni di fine secolo Un difficile equilibrio L’Italia e l’età giolittiana La questione d’Oriente e gli imperi multinazionali La Prima Guerra mondiale - Da un conflitto locale alla guerra mondiale - Le ragioni profonde della guerra - Una guerra di logoramento - L’Italia in guerra - La svolta del 1917 - Il dopoguerra e i trattati di pace La rivoluzione russa (in sintesi) Il fascismo - Crisi e malcontento sociale - Il dopoguerra e il biennio rosso - Il fascismo : nascita e presa del potere - I primi anni del governo fascista - La dittatura totalitaria - La politica economica ed estera La crisi del ’29 e il New Deal (in sintesi) Il regime nazista - La repubblica di Weimar - Il nazismo e la salita al potere di Hitler - La dittatura nazista - La politica economica ed estera di Hitler - La guerra civile spagnola La seconda guerra mondiale - Verso la seconda guerra mondiale - La guerra in Europa e in Oriente - I nuovi fronti - L’Europa dei lager e della Shoah - La svolta della guerra Pagina 27 di 88 - 8 settembre: l’Italia allo sbando La guerra di liberazione La guerra fredda ( sintesi) L’ Italia repubblicana ed il boom economico degli anni’50 ( sintesi) Il processo di costruzione dell’Unione Europea ( sintesi) La docente Alessandra Giudici Pagina 28 di 88 PROGRAMMA SVOLTO CLASSE: 5TC MATERIA: INGLESE DOCENTE: MERICO ANDREA A.S. 2015/16 IIS IPIA Floriani Classe V TC Programma Finale di Inglese Docente: Andrea Merico Testo: English for New Technologies, Pearson Longman Electric Circuits A simple circuit Types of circuit: series parallel Save energy at home: turning off stand -by power Electromagnetism and Motors Electricity and magnetism Simple applications of electromagnetism The electric motor Types of electric motor Motor maintenance Electric cars: advantages and disadvantages How a hybrid car works Electronic Components Semiconductors The transistor Basic electronic components Working with transistors Generating Electricity Methods of generating electricity The generator Fossil power station Renewable energy: water and wind Renewable energy: sun and earth Geothermal Energy, biomass, and biofuels Our energy future Pagina 29 di 88 PROGRAMMA SVOLTO – ANNO SCOL. 2015 -2016 CLASSE: 5TC MATERIA: MATEMATICA DOCENTE: ELENA DE FONZO PROGRAMMA SVOLTO DI MATEMATICA CLASSE V TC A.S.2015/2016 -Elementi di raccordo.Disequazioni di secondo grado intere e fratte.Cenni sulle disequazioni di grado superiore al secondo. Sistemi di disequazioni. -Funzioni. Definizioni.Classificazione delle funzioni algebriche. Determinazione del dominio:funzioni razionali,irrazionali,intere,fratte. -Insieme di punti. Nozione di intervallo,intervallo limitato e illimitato,aperto e chiuso,estremo superiore e inferiore. Intorno completo di un numero reale.Intorno destro,sinistro.Intorno di infinito. - Limiti delle funzioni. Approccio intuitivo al concetto di limite. Limite destro e sinistro di una funzione.Operazioni sui limiti, teoremi relativi(enunciati). 0 . Forme indeterminate : 0 Confronto tra infiniti. -Funzioni continue. Definizione.Continuità di una funzione in un intervallo.Punti di discontinuità.Applicazioni al calcolo dei limiti . Definizione di asintoto di una funzione.Asintoti:verticale,orizzontale,obliquo. Ricerca degli asintoti. -Derivate. Definizione.Rapporto incrementale di una funzione relativo al punto iniziale x e all’incremento h. Derivabilità di una funzione mediante il limite del rapporto incrementale.Calcolo delle derivate mediante la definizione(funzioni di 1°e 2° grado).Significato geometrico della derivata.Derivate fondamentali. Teoremi sul calcolo delle derivate(enunciati).Equazione della retta tangente ad una curva in un suo punto. -Massimi-Minimi-Flessi a tangente orizzontale. Funzioni crescenti,decrescenti in un intervallo.Studio della crescenza ,decrescenza mediante il segno della derivata prima.Massimi,minimi,flessi a tangente orizzontale:definizioni.Punti stazionari. Ricerca degli estremanti mediante il segno della derivata prima.. -Studio di funzioni. Schema generale:classificazione,dominio,studio del segno, intersezione con gli assi coordinati,eventuali asintoti,estremanti ,grafico.Lettura dei grafici. (Si prendono in considerazione semplici funzioni algebriche razionali,irrazionali,intere e fratte). OBIETTIVI Conoscere e saper classificare le funzioni Determinare il dominio di funzioni Pagina 30 di 88 Conoscere le definizioni di limite di una funzione Saper operare con i limiti Saper ricercare gli asintoti Conoscere la definizione di derivata Conoscere il significato geometrico di derivata Conoscere il significato di crescenza e decrescenza Saper studiare la crescenza(decrescenza) di una funzione Saper ricercare i punti stazionari di una funzione OBIETTIVI MINIMI Calcolare dominio,limiti e derivate di semplici funzioni algebriche e riportare sul piano cartesiano i risultati ottenuti. METODO D’INSEGNAMENTO_STRUMENTI Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati sono state utilizzate spiegazioni orali di ogni argomento,con l’analisi delle possibili correlazioni con gli argomenti precedentemente trattati. Le spiegazioni,pur se particolareggiate,non hanno avuto la pretesa di essere esaustive,lasciando in tal modo spazio all’intuizione personale dei ragazzi. Per lo svolgimento del programma si è fatto riferimento al libro di testo. Ogni argomento è stato presentato con esempi,corredato da esercizi di applicazione in classe e da attività individuali da compiersi a casa come impegno personale per il consolidamento di ciò che è stato trattato collettivamente in classe. VALUTAZIONE E STRUMENTI DI VERIFICA Alla valutazione si richiede non solo di accertare le modalità ed i livelli di apprendimento degli allievi in relazione agli obiettivi,ma anche di consentire la raccolta e l’analisi di tutte quelle informazioni necessarie all’insegnante per affrontare in modo efficace i processi decisionali relativi alla programmazione ed alla realizzazione di interventi didattici.E’necessario:-individuare gli obiet tivi in termini operativi-costruire prove in cui gli stimoli siano congruenti con gli scopi della veri fica(osservabilità della prestazione)-definire criteri di misurazione-stabilire criteri per passare dalla misurazione alla valutazione. Le prove proposte durante l’anno sono state di diverse tipologie:compiti tradizionali, prove a scelta multipla. Prove previste per ogni quadrimestre :2 prove scritte,1 prove orale. Pagina 31 di 88 PROGRAMMA SVOLTO – ANNO SCOL. 2015 -2016 CLASSE: 5TC MATERIA:TECNOLOGIE ELETTRICO ELETTRONICHE ED APPLICAZIONI DOCENTE: GIOVANNI GRAMIGNA- SALVATORE PACIFICO PROGRAMMA SVOLTO ANNO SCOLASTICO: 2015/2016 CLASSE: 5 TC MATERIA: TECNOLOGIE ELETTRICO-ELETTRONICHE E APPLICAZIONI DOCENTI: GRAMIGNA - PACIFICO Modulo 1 - Ripasso delle nozioni di base dell'Elettrotecnica Le grandezze fondamentali dell’Elettrotecnica I componenti (resistori, condensatori, induttori, trasformatori, motori) Corrente continua, variabile e alternata Energia e Potenza I circuiti elettrici. Modulo 2 – Azionamenti ed Attuatori U.D.1 Il motore asincrono trifase. Costruzione principio di funzionamento caratteristiche collegamento a stella e a triangolo avviamento stella/triangolo. Modulo 3 - Sensori e trasduttori U.D.1 Caratteristiche fondamentali dei trasduttori U.D.2 Trasduttori di posizione Potenziometro, trasformatore lineare differenziale, l’encoder U.D.3 Trasduttori di velocità L’encoder incrementale come trasduttore di velocità, la dinamo tachimetrica. U.D.4 Trasduttori di deformazione, forza e pressione Estensimetro, cella di carico, trasduttore di pressione, trasduttori di accelerazione. U.D.5 Trasduttori di temperatura Termoresistenze, termocoppie, termistori U.D.6 Trasduttori di corrente a effetto hall U.D.7 Trasduttori di prossimità Induttivi, capacitivi Modulo 4 – Sistemi di elaborazione dati U.D.1 L’elaboratore elettronico Pagina 32 di 88 Introduzione, Il computer, L’architettura di von Neumann, Struttura di un computer, La scheda madre, Il microprocessore, La ROM del BIOS, I Bus, RAM di sistema, Memoria cache, Le porte di I/O, Porta seriale, Porta parallela, Le porte USB. U.D.2 Memorie di massa Introduzione, L’hard disk, Caratteristiche dell’hard disk, Dischi a stato solido, CD, DVD, USB Flash Drive. Esercitazioni in laboratorio sugli argomenti del corso Pagina 33 di 88 PROGRAMMA SVOLTO – ANNO SCOL. 2015 -2016 CLASSE: 5TC MATERIA: LABORATORIO TECNOLOGICO DOCENTE: SALVATORE DORONZIO MANUTENZIONE Livelli di manutenzione Definizione di manutenzione - Scopo dell materia TTIM - Generalità sulla manutenzione Tipi di manutenzione - manutenzione autonoma Il TPM - La storia del TPM - I pilastri del TPM Come applicare il TPM: elementi chiave Interventi manutentivi Classificazione - Interventi per guasti improvvisi - Interventi per ispezioni e assistenze periodiche - Interventi per miglioramenti Fasi operative - Attività di ispezione Pagina 34 di 88 - Microfermate - Diagnostica e ricerca del guasto - Sostituzione e ripristino - Collaudo finale e delibera METODI DI MANUTENZIONE Applicazione dei metodi di manutenione Metodi tradizionali e innovativi - Presentazione - Metodi tradizionali - Metodi innovativi Ingegneria della manutenzione - Esempli applicativi Telemanutenzione e Teleassistenza Telemanutenzione - Manutenzione per via telematica - Appliccazioni e caratteristiche della telemanutenzione - Struttura, problemi e sicurezza di un telesistem in locale a distanza - Normativa della telemanutenzione Teleassistenza Pagina 35 di 88 - La Teleassistenza e il progetto TASIO - TASIO: moduli e organizzazione - Applicazioni e caratteristiche della teleassistenza RICERCA GUASTI (TROBLESHOOTING) Metodi di ricerca e diagnostica dei guasti Metodiche di ricerca guasti - Metodo sequenziale - Tabella ricerca guasti - Ricerca guasti di sistemi meccanici - Ricerca guasti di sistemi oleoidraulici e pneumatici Strumenti di diagnostica - Prove non Distruttive - Ultrasuoni - Termografia - Emissione acustica e vibrazione - Ispezione visiva e altri metodi - Rilevazione di fughe, di perdite e di usure Copertura del sistema di diagnosi Generalità Pagina 36 di 88 Livelli di diagnostica e tipi di messaggi Smart sensor/actuators APPARECCHIATURE E IMPIANTI MECCANICI: SMONTAGGIO E RIMONTAGGIO Sistemi industriali Procedure - Procedure operative di smontaggio - Procedure operative di sostituzione - Procedure operative di rimontaggio Manutenzione per un elettromandrino - Fase di smontaggio - Fase di sostituzione - Fase di rimontaggio APPARECCHIATURE E IMPIANTI OLEODINAMICI E PNEUMATICI: SMONTAGGIO E RIMONTAGGIO Sistemi industriali Generalità Pneumatica - Fase 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 Oleodinamica Pagina 37 di 88 DOCUMENTAZIONE E CERTIFICAZIONE Documenti di manutenzione Normativa nazionale ed europea - Generalità - Norme Modelli di documenti per la manutenzione - Rapporto di intervento - Esempi di documenti di manutenzione Documenti di collaudo Collaudo dei lavori di manutenzione - Norme - Elementi della documentazione di collaudo (protocollo di collaudo) Documenti di certificazione Certificazione di manutenzione di impianti - Norme di certificazione nazionale ed europea - Legge nazionale Modelli di certificazione - Impianti industriali e civili Pagina 38 di 88 COSTI DI MANUTENZIONE Analisi di Affidabilità, Disponibilità, Manutenibilità e Sicurezza (RAMS) Affidabilità - Presentazione - Tipi di guasto Disponibilità Manutenibilità - Logistica e MTBF Sicurezza Elementi di economia dell'impresa L'impresa e l'imprenditore - L' impresa - L' imprenditore La contabilità - Contabilità generale Pagina 39 di 88 - Contabilità industriale - Centri di costo Costi e ricavi - I costi, i ricavi Contratto di manutenzione Tipologie contrattuali e definizione del contratto di manutenzione - Contratto di manutenzione - Contratto di manutenzione europei - Global service di manutenzione PROGETTO DI MANUTENZIONE Linee guida del progetto di manutenzione Criteri Scelta delle politiche di manutenzione in base ai livelli di criticità Piano di manutenzione Esempio di procedura di manutenzione Controllo temporale delle risorse e delle attività Gestione del budget - Aziende industriali Pagina 40 di 88 - Aziende dei servizi - Richiesta d' offerta e preventivi - Gara d'appalto - Logistica di ricambi e scorte Avanzamento lavori - Esempi di programma di manutenzione - Diagramma di GANT Pagina 41 di 88 PROGRAMMA SVOLTO – ANNO SCOL. 2015 -2016 CLASSE: 5TC MATERIA: TECNOLOGIE MECCANICHE ED APPLICAZIONI DOCENTE: ANDREA VOLPATO CLASSE: MATERIA: DOCENTE: V°TC TECNOLOGIA MECCANICA VOLPATO ANDREA CARATTERISTICHE MECCANICHE E LEGHE NON FERROSE - Prove di durezza e calcolo dei valori di HB, HRB, HRC, HV - Prova di trazione e tensioni di snervamento e rottura, - Prova di Resilienza con pendolo di Charpy e calcolo di KV e KU - Leghe e caratteristiche salienti del rame: Ottoni, Bronzi - Leghe dell'Allumino: AVIONAL, Peraluman, Anticorodal, ERGAL RIDUZIONE ATTRITI TRAMITE CUSCINETTI -Ripasso attriti RADENTE, VOLVENTE, NEL MEZZO/VISCOSO -CUSCINETTI RADENTI: Bronzine -CUSCINETTI VOLVENTI: Caratteristiche di quelli assiali,radiali e obliqui MOTORI A COMBUSTIONE INTERNA -Calcolo cilindrata -Coppia Resistente e Motrice -Calcolo Potenza conoscendo la potenza al variare dei giri -Diagrammi Coppia-Potenza-Consumi TRASMISSIONI MECCANICHE -Calcolo Rapporto di trasmissione -differenza tra Riduttori e moltiplicatori di velocità -Rendimento della trasmissione e calcolo coppia trasmessa -Ruote dentate principali tipologie (cilindriche elicoidali vite senza fine) -Parametri identificativi ingranaggi: Øprimitivo,passo,modulo, angolo di avvolgimento -Ingranaggi in cascata e treno di ingranaggi -Cenni sulla trasmissione epicicloidale -Differenza tra vite e madrevite e a a ricircolo di sfere -Pulegge e Cinghie piane, trapezioidali, a denti, variatori di velocità continui -cenni sulle catene metalliche COLLEGAMENTI MECCANICI -Filettatura: Metrica, Whitworth, Americana, Gas, rappresentazione grafica -Chiavette e Linguette -Tipi di Spine e Perni -Alberie mozzi scanalati -Giunti: Rigidi, Flessibili, Articolati(Oldham-Cardanico), idraulici(cenni) -Innesti e frizioni CENNI DI TERMODINAMICA -Trasformazioni: isocora, isobara, isoterma, adiabatica, politropica -Trasmissione del calore (convezione, conduzione,irraggiamento) -Ciclo otto (benzina), ciclo diesel (gasolio) Gli insegnanti VOLPATO ANDREA Pagina 42 di 88 MD07-02 I.I.S. "VIRGILIO FLORIANI" Via B. Cremagnani,18 20059 Vimercate (MB) PROGRAMMAZIONE PREVENTIVA DIDATTICA ANNUALE A.S. 2014-15 Materia Tecnologie e Tecniche di Installazione e di Manutenzione OBIETTIVI DIDATTICI EDUCATIVI GENERALI Avere una conoscenza sufficiente dei contenuti fondamentali. Applicazione delle conoscenze acquisite OBIETTIVI DIDATTICI EDUCATIVI DISCIPLINARI REVISIONE Nº1 DEL 28/09/06 Uso di una terminologia tecnica . Essere in grado di impostare e risolvere un problema posto con i requisiti minimi. Padronanza delle proprie capacità, e sicurezza nell’esporre un argomento tecnico. Essere autonomo Docente _ Prof. Facci Roberto - Prof. Speranza Classe 5 TD Ore sett.7 SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE METODOLOGIA La classe presenta un livello di partenza appena sufficiente . Sono da evidenziare lacune in quelle materie fondamentali nell’apprendimento di Tecnologie e Tecniche di Installazione e di Manutezione . Lezioni frontali e partecipate PREPARATO DA: Prof. Facci Roberto APPROVATO DA: STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE Verifiche scritte-interrogazioni oraliapplicazioni pratiche svolte in laboratori specifici. Pagina 43 di 3 Pagina 43 di 88 CONTENUTI Riepilogo argomenti basilari per l’apprendimento dei contenuti richiesti per il quinto anno (Grandezze e leggi fondamentali per la comprensione del funzionamento di , impianti semplici e composti. Metodiche di ricerca e diagnostica dei guasti Procedure operative di smontaggio, sostituzione, rimontaggio, collaudo di apparecchiature e impianti Modalità di compilazione dei documenti di collaudo Modalità di compilazione di documenti relativi alle normative nazionale ed europea di settore Documentazione per la certificazione della qualità Linee guida del progetto di manutenzione. Tecniche per la programmazione di progetto REVISIONE Nº1 DEL 28/09/06 COLLOCAZIONE TEMPORALE Settembre-Gennaio N° ORE 116 PREPARATO DA: Prof. Facci Roberto APPROVATO DA: U.d.A.C. VERIFICA VALUTAZIONE Verifiche scritte-interrogazioni orali Pagina 2 di 3 Pagina 44 di 88 CONTENUTI Strumenti per il controllo temporale delle risorse e delle attività Contratto di manutenzione e assistenza tecnica Principi, tecniche e strumenti della telemanutenzione e della teleassistenza Affidabilità del sistema di diagnosi. Lessico di settore, anche in lingua inglese REVISIONE Nº1 DEL 28/09/06 COLLOCAZIONE TEMPORALE Febbraio-Giugno N° ORE 115 PREPARATO DA: Prof. Facci Roberto APPROVATO DA: U.d.A.C. VERIFICA VALUTAZIONE Verifiche scritte-interrogazioni orali Pagina 3 di 3 Pagina 45 di 88 PROGRAMMA SVOLTO – ANNO SCOL. 2015 -2016 CLASSE: 5TC MATERIA: SCIENZE MOTORIE DOCENTE: ANTONIO GRAVINO MATERIA SCIENZE MOTORIE DOCENTE PROF. GRAVINO ANTONIO Ore effettuate:59 (al 15 maggio 2016) Competenze e conoscenze in Educazione Fisica M.Giuliani C.Lucisano editore Ore previste 66 Contenuti Obiettivi Testo in adozione miglioramento nel tollerare un carico di lavoro per un tempo prolungato(resistenza) miglioramento nel compiere azioni a carico naturale(forza) e nel compiere azioni nel più breve tempo possibile(velocità) miglioramento nell'eseguire movimenti con l'esecuzione più ampia possibile(mobilità articolare. Modulo1:miglioramento consolidamento capacità motorie esercizi di preparazione fisica generale per il potenziamento organico ed il miglioramento e consolidamento delle qualità motorie di base. Modulo 2:gioco,sport,regole e fairplay fondamentali individuali e di squadra approccio ai giochi sportivi. pallavolo, pallacanestro, calcio a 5, tennis-tavolo, della pallavolo, pallacanestro,calcetto e badminton. badminton,tennis-tavolo. apprendimento e miglioramento nell'esecuzione giochi tradizionali di movimenti tecnicamente corretti. capacità di coordinare movimenti complessi in relazione alle traiettorie della palla. capacità di scegliere il movimento tecnico più efficace nelle differenti situazioni di gioco. capacità di apprendere e muovere coordinazioni e modificare le prassi già consolidate. Modulo 3: conoscenze teoriche apparato scheletrico dismorfismi e paramorfismi ilcorpoumano:apparato cardiocircolatorio e respiratorio l'educazione alimentare i rischi della sedentarietà elementi di pronto soccorso conoscere sommariamente la struttura del corpo umano. conoscere le posizioni di partenza e di allineamento degli esercizi del corpo. conoscere le fasi del riscaldamento. conoscere l'equilibrata esecuzione di vari esercizi di allungamento. conoscere le norme di comportamento per la Pagina 46 di 88 conoscenza delle caratteristiche tecniche e metodologiche della pallavolo e della pallacanestro. prevenzione di infortuni, del primo soccorso ed i principi per l'adozione di corretti stili di vita. facilitare l'acquisizione di una cultura del movimento che tende a promuovere la pratica motoria come costume di vita e la coerente coscienza e conoscenza dei diversi significati che l'attività motoria e sportiva assumono nell'attuale società. Obiettivi minimi conoscere le norme elementari di comportamento ai fini della prevenzione degli infortuni organizzare le conoscenze acquisite per realizzare progetti motori autonomi e finalizzati apprendimento e miglioramento nell’esecuzione di movimenti tecnicamente corretti capacità di coordinare movimenti complessi in relazione alle traiettorie della palla. Capacità di scegliere il movimento tecnico più efficace nelle differenti situazioni di gioco Pagina 47 di 88 PROGRAMMA SVOLTO – ANNO SCOL. 2015 -2016 CLASSE: 5TC MATERIA: RELIGIONE DOCENTE: LORENZO FOSSATI Istit uto Flor iani IPIA Vimercate anno 2015/2016 Programma di religione svolto fino al 9 maggio 2016 – classe 5 TC La classe è formata da 18 alunni di cui 14 fanno religione, il resto fa l’ora alternativa. La classe ha risposto molto bene e con molta attenzione agli argomenti proposti, sono stati interessati e motivati. A livello di comprensione degli argomenti trattati si è riscontrato un livello buono. Gli argomenti trattati sono: Impianto antropologico – esperienziale che ha riguardato tutti i temi trattati (impostato sempre su un dialogo schietto con gli studenti): Perché esisto? La mia vita mi piace? Qual è il senso della mia vita? Gettare le basi per una riflessione globale della propria vita finora. Conosci te stesso e le tue potenzialità, i tuoi pregi e difetti e lavoraci su, fino a trovare il tuo lavoro, il tuo posto nella vita, il tuo dono. Dio dona a tutti dei talenti: la tua vocazione; che si riconosce nel trovare il modo migliore con cui aiutare e amare gli altri. Amore, dunque, centro e fine dell’esistenza. E la Rivelazione ci annuncia che l’amore coincide con Dio, di cui Gesù è il modello perfetto di ogni realizzazione. Argomento di perenne utilità e svolto nelle cadenze prestabilite: le feste religiose dell’anno. Spiegazione delle principali feste cristiane o anti-cristiane (tutti i santi, defunti, Halloween, Immacolata e ponte ferie dell’immacolata, Natale e “natale consumistico”, Epifania e “befana”, Carnevale e “ogni scherzo vale”, Quaresima e “faccio quello che voglio”, Pasqua o vacanza di primavera?...), per dimostrare come Dio si prende cura dell'uomo nella vita quotidiana. Argomento centrale dell’anno: Fede e Ragione. Tesi del percorso annuale: 1. Dio esiste? 2. E se esiste, posso mettermi in contatto con lui? 3. E chi lo trova cambia la vita, anche se vive un disagio molto grande da cui sembra non poterne uscire? Partendo dall’indagine razionale ed esperienziale abbiamo indagato l’esistenza di Dio. Visione audiovisivo scentifico-filosofico: “DIO ESISTE”. Visione film su testimonianze reali di conversione e di incontro con Dio: “TERRA DI MARIA”. Il valore e il significato della preghiera. Rosario, Adorazione, Santa Messa, preghiera del cuore. I comandamenti di Dio sono ancora validi? 6 e 9 comandamento: Amore di coppia e famiglia. Come vivere un matrimonio di successo in futuro. Analisi comportamenti di costume e moda attuali nell’adolescenza e dove ci portano nel tempo. 1 e 5 comandamento: Analisi della crisi dell’incontro scontro tra islam-fede-terrorismo-occidente, a seguito dell’attentato 11 novembre a Parigi. Lavoro sulle rinunce di Quaresima. 40 giorni fino a Pasqua in cui si è interrotto le lezioni e si è messo in discussione e alla prova la propria forza di volontà nel rifiutare il male e il vizio (es. fumare, rispondere male, magiare troppo, non studiare, dormire, usare troppo l’elettronica...) e scegliere il bene, mettendo le basi per un riscatto scolastico e sociale e per intravedere un possibile migliore progetto di vita. Prof. Lorenzo Fossati Pagina 48 di 88 SIMULAZIONI PROVE D’ESAME Calendario prove Simulazione Disciplina Data Prima prova Lingua italiana prova esami di Stato 2014 Giovedì 25 febbraio 2016 h.5 Seconda prova Tecnologie e Tecn. di Installazione e Manutenzione Venerdì 11 marzo 2016 h. 5 Terza prova Lingua Inglese / Matematica/ Tec. El.-El.troniche Mercoledì 16 marzo 2016 / Tec. Meccaniche h.2 Prima prova Lingua Italiana prova esami di Stato 2015 Lunedì 11 aprile 2016 h.5 Seconda prova Tecnologie e Tecn. di Installazione e Manutenzione Mercoledì 20 aprile 2016 h.5 Terza prova Lingua Inglese / Matematica/ Tec. El.-El.troniche Mercoledì 4 maggio 2016 / Tec. Meccaniche h.2 Pagina 49 di 88 IIS FLORIANI VIMERCATE PRIMA SIMULAZIONE TERZA PROVA A.S. 2015/2016 16/03/2016 CLASSE 5TC INDIRIZZO: MANUTENZIONE ED ASSISTENZA TECNICA TIPOLOGIA MISTA: B + C ( due quesiti a risposta singola + sei quesiti a scelta multipla) DISCIPLINE COINVOLTE : LINGUA INGLESE MATEMATICA TECNOLOGIE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE TECNOLOGIE MECCANICHE ED APPLICAZIONI Durata prova: dalle ore 9,10 alle ore 11,10 Istruzioni di lavoro: • Non usare il correttore per eventuali correzioni, è ammesso barrare la risposta che si considera errata • È consentito l’uso della calcolatrice non programmabile • Non è consentito l’uso di manuali CANDIDATO COGNOME …...……………………… NOME …………………………………… VALUTAZIONE:…………………………………………………………………… Pagina 50 di 88 Simulazione 3^ Prova VTC Student:_____________________________________ 1. Write about the differences between series and parallel circuit. ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………....……………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………... ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………... ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………... ………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………….... 2. Electromagnetism is produced on the link between electric charges and magnetic fields. Explain, also using an example. ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………....……………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………... ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………... ………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………... ………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………….... 3. Only one definition is false. Spot it. a. The essential parts of an electric motor are: The axle and the rotor The rotor and the electromagnet The rotor and the stator Coils of wire and the torque b. DC brush motors: Are still used nowadays Their speed and torque may vary The direction of the current changes automatically Brushes wear down and need to be replaced c. The commutator: Reverses the the direction of the current Keeps the rotor turning Has brushes to make contact with the rotor Can be used in all environments d. AC motors: Are independent from the on the frequency of the current The electric flow is automatically reversed Do not need a commutator Are simple and convenient Pagina 51 di 88 e. The AC induction motor: Has the rotor connected to the electric windings The stator creates a magnetic field Is reliable and need little maintenance Can also be three-phase and synchronous f. Variations of design and particular applications: A linear motor has the stator as a long line The hub motor uses an axle to rotate the rotor A stepper motor moves through a series of precise steps A universal motor works with AC and DC current Pagina 52 di 88 MATEMATICA SIMULAZIONE TERZA PROVA 5 TC NOME E COGNOME:………………………………………………… 1) Il dominio della funzione y x 2 x è: a) ,0 1, b) , c) (0,+1) d) ,0 1, ----------------------------------------------------------------------------------------------------------2) La funzione y 2 x 3 x 2 4 interseca l’asse delle ordinate nel punto : a) (-4,0) b) 4,0 c) 0,4 d) (0,+4) ----------------------------------------------------------------------------------------------------------2x 3) La funzione y 3 2 è positiva in : x 1 a) ,1 1, b) 1,0 1, c) 1,0 1, d) 0, ---------------------------------------------------------------------------------------------------------- 4) Data la funzione y a) x=-5 x5 l’equazione dell’asintoto verticale è: x2 b) y=2 c) non esiste d) x=2 ---------------------------------------------------------------------------------------------------------5) Data la funzione y 2 x 3 x 2 4 allora l’asintoto orizzontale ha equazione: a) non esiste b) x=1 c) y=1 d) y=0 ---------------------------------------------------------------------------------------------------------- 6) Il a) - 6 x 5x 2 6 x 3 vale: x x 3 2 x 2 1 lim b) c) - 1 6 d) + 6 x2 9 determinare l’equazione dell’asintoto obliquo e x 1 rappresentarlo sul piano cartesiano. 7) Data la funzione y . Pagina 53 di 88 8) Data la funzione y x2 1 x2 determinare il dominio,il segno e rappresentarli sul . piano cartesiano. Pagina 54 di 88 SIMULAZIONE TERZA PROVA CLASSE 5 TC TECNOLOGIA MECCANICA Nome e cognome:……………………………… Leghe di OTTONE: caratteristiche e utilizzi …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... Descivi l'attrito volvente …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... 1) Unità di misura: densità dell'acciaio corrisponde a circa □ 800 kg/m3 □ 8000 kg/dm3 □ 8 g/cm3 □ 8 kg/m3 2) □ Nel calcolo della potenza del motore il termine 'C' indica: cilindrata Pagina 55 di 88 □ carburatore □ corsa □ coppia 3) Unità di misura della tensione di rottura □ N/cm2 □ kg/mm2 □ N/mm2 □ kg/cm2 4) Simbolo della durezza rockwell con penetratore sferico □ HRC □ HV □ HRB □ HB 5) In generale, La tenacità di una lega alle basse temperature? □ è costante □ è maggiore □ è minore □ è gelata 6) Per quali materiali èadatto il metodo Brinnell □ Molto duri □ Teneri □ Tutti □ Fluidi Pagina 56 di 88 SIMULAZIONE TERZA PROVA– CLASSE 5 TC - 16 MARZO 2016 TECNOLOGIE ELETTRICHE ELETTRONICHE E APPLICAZIONI COGNOME____________________________ NOME_________________________________ 1 In un sistema trifase spiegare la differenza tra la tensione concatenata e la tensione stellata. _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ ___________________________________ 2 Spiegare quali sono i vantaggi dell’avviamento stella/triangolo di un motore asincrono trifase. _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ ___________________________________ Pagina 57 di 88 3 In un motore asincrono trifase il rotore ruota alla stessa velocità del campo magnetico rotante? Vero Falso Dipende dalla corrente Dipende dalla tensione 4 Se la morsettiera di un motore asincrono trifase è configurata come in figura che collegamento rappresenta? Stella Triangolo Corto circuito Circuito aperto 5 La RAM è una memoria a sola lettura Vero Falso Solo nei PC portatili Solo nei PC desktop 6 7 8 Seleziona l'affermazione corretta: La CPU è unità periferica La RAM è memoria volatile La ROM è memoria volatile Il Monitor è unità di Input Quale di questi NON è una unità di Output? Monitor Stampante Tastiera Plotter La velocità di un processore si misura in Byte Bit Pixel Hertz (o Mhz) Pagina 58 di 88 GRIGLIA DI CORREZIONE CLASSE 5 TC a.s. 2015/16 DELLA TERZA PROVA TIPOLOGIA MISTA B + C ( 2 quesiti a risposta singola + 6 quesiti a risposta multipla) Per la tipologia B( quesiti a risposta singola), ad ogni domanda vengono attribuiti i punti rispettando la seguente tabella: Punti 0 1 2 3 Indicazioni Risposta errata o mancante Risposta limitata o fortemente lacunosa Risposta parzialmente corretta per contenuti e forma Risposta corretta nei contenuti e forma Per la tipologia C ( quesiti a scelta multipla), ad ogni domanda vengono attribuiti i punti rispettando la seguente tabella: Punti 0 1,5 Indicazioni Risposta errata o mancante Risposta esatta Disciplina n° quesito punteggio quesito tot. Punteggio per disciplina Tecnologie Elettriche Tecnologie Elettroniche Meccaniche 1 2 3 4 5 6 7 8 1 2 3 4 5 6 7 8 1 2 3 4 5 6 7 8 1 2 3 4 5 6 7 8 Inglese Media totali delle discipline Matematica Punteggio attribuito /15 ALUNNO………………………………………………………. Pagina 59 di 88 IIS FLORIANI VIMERCATE SECONDA SIMULAZIONE TERZA PROVA A.S. 2015/2016 04/05/2016 CLASSE 5TC INDIRIZZO: MANUTENZIONE ED ASSISTENZA TECNICA TIPOLOGIA MISTA: B + C ( due quesiti a risposta singola + sei quesiti a scelta multipla) DISCIPLINE COINVOLTE : LINGUA INGLESE MATEMATICA TECNOLOGIE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE TECNOLOGIE MECCANICHE ED APPLICAZIONI Durata prova: dalle ore 9,10 alle ore 11,10 Istruzioni di lavoro: • Non usare il correttore per eventuali correzioni, è ammesso barrare la risposta che si considera errata • È consentito l’uso della calcolatrice non programmabile • Non è consentito l’uso di manuali Pagina 60 di 88 1. NOME E COGNOME:_____________________________________________ CLASSE:___________________________________DATA:_______________ 2) Il dominio della funzione y= è: b) , a)( c) d) ----------------------------------------------------------------------------------------------------------2) Data la funzione y x3 l’equazione dell’asintoto orizzontale è: x5 5 b) x=2 c) non esiste d) y=1 2 ----------------------------------------------------------------------------------------------------------- a) y=- x3 5 x 2 x 3) Il lim vale: x 5x 3 1 1 c) - d) 0 5 ---------------------------------------------------------------------------------------------------------- a) -5 b) - 4) Data la funzione y a) x= 2 2x 1 l’equazione dell’asintoto verticale è: x4 b) x=- 7/ 2 c) x= +4 d) x= -4 ---------------------------------------------------------------------------------------------------------5) La derivata della funzione y a) y ' 2 ( x 1) 2 b) y ' 2x 3 è: x 1 5 ( x 1) 2 c) y ' 5 x2 1 d) y ' 4x 1 ( x 1) 2 ---------------------------------------------------------------------------------------------------------6) La derivata della funzione y 2 x 3 x 2 4 nel punto di ascissa x = +1 vale : a) + 4 b) - 4 c) + 1 d) + 5 Pagina 61 di 88 7) Determinare la derivata della funzione 8) Data la funzione y x3 determina le equazioni degli asintoti e le intersezioni con gli assi x5 . cartesiani. Pagina 62 di 88 SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA - CLASSE 5TC - 4 MAGGIO 2016 TECNOLOGIE ELETTRICHE ELETTRONICHE E APPLICAZIONI STUDENTE: COGNOME____________________________ NOME_________________________________ 2 Spiegare la differenza tra sensori e trasduttori. _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ ___________________________________ 2 In base a cosa possono essere classificati i trasduttori? _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ ___________________________________ Pagina 63 di 88 3 4 5 6 7 Il potenziometro è un trasduttore di: temperatura posizione velocità accelerazione Il trasformatore lineare differenziale è un trasduttore di: temperatura posizione velocità accelerazione Il trasformatore lineare differenziale è un trasduttore attivo? Vero Falso Solo a basse tensioni Solo a basse correnti Il campo di misura di un trasduttore rappresenta: I limiti da non superare per evitare la rottura del trasduttore I limiti da non superare per evitare errori di linearità I limiti da non superare per evitare assorbimenti eccessivi I limiti da non superare per evitare cortocircuiti In un trasduttore il diagramma di taratura rappresenta il legame tra: Ingresso e uscita Due ingressi Due uscite Nessuna delle precedenti 8 Il campo di sicurezza di un trasduttore rappresenta: I limiti da non superare per evitare la rottura del trasduttore I limiti da non superare per evitare errori di linearità I limiti da non superare per evitare assorbimenti eccessivi I limiti da non superare per evitare cortocircuiti Pagina 64 di 88 SIMULAZIONE TERZA PROVA 2016 TECNOLOGIA MECCANICA Nome : …………...............……….. Classe Data : : 5°TC …/…/… : Voto CARATTERISTICHE DEI GIUNTI OMOCINETICI …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... TIPI DI CINGHIE TRATTATE E CARATTERISTICHE TECNICHE SALIENTI …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... …............................................................................................................................... 1) COME POSSO CALCOLARE LA COPPIA TRASMESSA NELLA CINGHIA □ DUE VOLTE LA TENSIONE MINIMA □ DUE VOLTE LA TENSIONE MASSIMA □ DIFFERENZA TRA LE DUE TENSIONI □ MISURANDOLA CON CALIBRO 2) □ L'ALBERO SCANALATO UNI 8963-8X62X68 IL DIAMETRO MINIMO È 62mm Pagina 65 di 88 □ È LUNGO 68mm □ IL DENTI È LARGO 8mm □ HA6 DENTI 3) IL GIUNTO OLDHAM □ È UN GIUNTO ELASTICO □ È UN GIUNTO IDRAULICO □ È UN GIUNTO ARTICOLATO □ È UN GIUNTO RIGIDO 4) NELLA FILETTATURA M10X1 □ IL PASSO È 10mm □ IL PASSO È GROSSO □ IL PASSO È FINE □ IL PASSO LO CERCO SULLE TABELLE 5) IL MODULO DELL'INGRANAGGIO È UGUALE AL □ PASSO □ DEDENDUM □ RAGGIO PRIMITIVO □ ADDENDUM 6) NON È VERO CHE LE SPINE CILINDRICHE □ SI POSSONO SFILARE CON LE VIBRAZIONI □ PERMETTONO LA ROTAZIONE DI PARTI □ SERVONO PER BLOCCARE PRECISAMENTE DUE PEZZI □ TRASMETTONO MOMENTO TORCENTE Pagina 66 di 88 Verifica VTC 5/5/2016 __________________________________ Read and answer the questions 1. Describe the transistor in its basic parts and functions to control the flow of energy through itself, as a switch or an amplifier. ……………………………………………………………………………………………………….... ……………………………………………………………………………………………………….... ……………………………………………………………………………………………………….... ……………………………………………………………………………………………………….... ……………………………………………………………………………………………………….... ……………………………………………………………………………………………………….... ……………………………………………………………………………………………………….... ……………………………………………………………………………………………………….... ……………………………………………………………………………………………………….... 2. Describe a resistor, its functions, materials, and applications. ……………………………………………………………………………………………………….... ……………………………………………………………………………………………………….... ……………………………………………………………………………………………………….... ……………………………………………………………………………………………………….... ……………………………………………………………………………………………………….... ……………………………………………………………………………………………………….... ……………………………………………………………………………………………………….... 3. One sentence is false. Spot it a. A capacitor: Can store an electric charge Are classified by the insulating material Can retain charge forever Has the farads as basic measuring unit b. The capacitor: Is also called “condenser” Consists of two metal plates and two insulators Blocks DC while allowing AC into the system Charges and discharges continuously c. An inductor: Uses electromagnetic induction Blocks electric current or transfers it Opposes the flow of AC and allows the DC Decreases in strength by using an iron core d. A diode: Only allows DC to pass Is made of two opposite semiconductors Are used to tune radios and TVs Can emit light e. Inductors are: More powerful when using an iron core Used in tuners but not in transformers Made of coil of wire Measured with henry (h) f. Diodes are: Also called “rectifiers” Usually formed by silicon or germanium Used as indicators on displays Used in ignition systems Pagina 67 di 88 Pag. 1/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE PROVA DI ITALIANO (per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali) Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Salvatore Quasimodo, Ride la gazza, nera sugli aranci, in Ed è subito sera. Edizione: S. Quasimodo, Poesie e discorsi sulla poesia, a cura di G. Finzi, Mondadori, Milano1996 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Forse è un segno vero della vita: intorno a me fanciulli con leggeri moti del capo danzano in un gioco di cadenze e di voci lungo il prato della chiesa. Pietà della sera, ombre riaccese sopra l‟erba così verde, bellissime nel fuoco della luna! Memoria vi concede breve sonno; ora, destatevi. Ecco, scroscia il pozzo per la prima marea. Questa è l‟ora: 11 12 13 14 15 16 17 18 19 non più mia, arsi, remoti simulacri. E tu vento del sud forte di zàgare, spingi la luna dove nudi dormono fanciulli, forza il puledro sui campi umidi d‟orme di cavalle, apri il mare, alza le nuvole dagli alberi: già l‟airone s‟avanza verso l‟acqua e fiuta lento il fango tra le spine, ride la gazza, nera sugli aranci. Salvatore Quasimodo. Nato a Modica (Ragusa) nel 1901, morto nel 1968, consegue il premio Nobel per la letteratura nel 1959. L‟evoluzione della sua poesia riflette la storia della poesia contemporanea italiana, dall‟Ermetismo ad un discorso poetico più ampio. Le raccolte poetiche degli anni Trenta confluiscono in Ed è subito sera (1942). Le sue traduzioni dei poeti greci dell‟antichità sono spesso poesia originale (Lirici greci, 1940). Nelle raccolte Giorno dopo giorno (1947), La vita non è sogno (1949), Il falso e vero verde (1954 e 1956), La terra impareggiabile (1958), Dare e avere (1966) si avverte l‟esigenza del poeta di volgersi ad un colloquio aperto con gli uomini. Nella lirica Ride la gazza, nera sugli aranci, la rievocazione della Sicilia si fonde con quella dell‟infanzia e della comunione con la natura, in contrasto con il dolore presente della vita. Comprensione del testo Dopo un‟attenta lettura, riassumi il contenuto del testo. Analisi del testo Chiarisci il primo verso della poesia. Spiega l‟espressione Pietà della sera (v. 5). Qual è il significato dell‟espressione ombre / riaccese (vv. 5-6)? Soffermati sul motivo della memoria (v. 8). Spiega l‟espressione arsi, remoti simulacri (v. 11). In quali scene si fa evidente l‟atmosfera mitica e con quali espressioni? Soffermati sul motivo della natura, presente nella seconda parte della poesia. Interpretazione complessiva ed approfondimenti Le tematiche della fanciullezza, della memoria e della comunione con la natura si fondono nella poesia, accentuate da sapienti scelte stilistiche. Riflettendo su questa lirica commenta nell‟insieme il testo dal punto di vista del contenuto e della forma. Approfondisci poi l‟interpretazione complessiva della poesia con opportuni collegamenti ad altri testi di Quasimodo e/o a testi di altri autori del Novecento. Pagina 68 di 88 Pag. 2/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: Il dono. DOCUMENTI ORATORIO DI SAN SILVESTRO Roma Jacques-Louis DAVID Donazione di Costantino, 1248 Antioco e Stratonice, 1774 PARMIGIANINO Adorazione dei Magi, 1529 circa «La madre aveva steso una tovaglia di lino, per terra, su una stuoia di giunco, e altre stuoie attorno. E, secondo l‟uso antico, aveva messo fuori, sotto la tettoia del cortile, un piatto di carne e un vaso di vino cotto dove galleggiavano fette di buccia d‟arancio, perché l‟anima del marito, se mai tornava in questo mondo, avesse da sfamarsi. Felle andò a vedere: collocò il piatto ed il vaso più in alto, sopra un‟asse della tettoia, perché i cani randagi non li toccassero; poi guardò ancora verso la casa dei vicini. Si vedeva sempre luce alla finestra, ma tutto era silenzio; il padre non doveva essere ancora tornato col suo regalo misterioso. Felle rientrò in casa, e prese parte attiva alla cena. In mezzo alla mensa sorgeva una piccola torre di focacce tonde e lucide che parevano d‟avorio: ciascuno dei commensali ogni tanto si sporgeva in avanti e ne tirava una a sé: anche l‟arrosto, tagliato a grosse fette, stava in certi larghi vassoi di legno e di creta: e ognuno si serviva da sé, a sua volontà. […] Ma quando fu sazio e sentì bisogno di muoversi, ripensò ai suoi vicini di casa: che mai accadeva da loro? E il padre era tornato col dono? Una curiosità invincibile lo spinse ad uscire ancora nel cortile, ad avvicinarsi e spiare. Del resto la porticina era socchiusa: dentro la cucina le bambine stavano ancora intorno al focolare ed il padre, arrivato tardi ma sempre in tempo, arrostiva allo spiedo la coscia del porchetto donato dai vicini di casa. Ma il regalo comprato da lui, dal padre, dov‟era? – Vieni avanti, e va su a vedere – gli disse l‟uomo, indovinando il pensiero di lui. Felle entrò, salì la scaletta di legno, e nella cameretta su, vide la madre di Lia assopita nel letto di legno, e Lia inginocchiata davanti ad un canestro. E dentro il canestro, fra pannolini caldi, stava un bambino appena nato, un bel bambino rosso, con due riccioli sulle tempie e gli occhi già aperti. – È il nostro primo fratellino – mormorò Lia. – Mio padre l‟ha comprato a mezzanotte precisa, mentre le campane suonavano il “Gloria”. Le sue ossa, quindi, non si disgiungeranno mai, ed egli le ritroverà intatte, il giorno del Giudizio Universale. Ecco il dono che Gesù ci ha fatto questa notte.» Grazia DELEDDA, Il dono di Natale, 1930, in G. D., Le novelle, 4, La Biblioteca dell‟identità de L‟Unione Sarda, Cagliari 2012 «Gli uomini disapprendono l‟arte del dono. C‟è qualcosa di assurdo e di incredibile nella violazione del principio di scambio; spesso anche i bambini squadrano diffidenti il donatore, come se il regalo non fosse che un trucco per vendere loro spazzole o sapone. In compenso si esercita la charity, la beneficenza amministrata, che tampona programmaticamente le ferite visibili della società. Nel suo esercizio organizzato l‟impulso umano non ha più il minimo posto: anzi la donazione è necessariamente congiunta all‟umiliazione, attraverso la distribuzione, il calcolo esatto dei Pagina 69 di 88 bisogni, in cui il beneficato viene trattato come un oggetto. Anche il dono privato è sceso al livello di una funzione sociale, a cui si destina una certa somma del proprio bilancio, e che si adempie di mala voglia, con una scettica Pagina 70 di 88 Pag. 3/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca valutazione dell‟altro e con la minor fatica possibile. La vera felicità del dono è tutta nell‟immaginazione della felicità del destinatario: e ciò significa scegliere, impiegare tempo, uscire dai propri binari, pensare l‟altro come un soggetto: il contrario della smemoratezza. Di tutto ciò quasi nessuno è più capace. Nel migliore dei casi uno regala ciò che desidererebbe per sé, ma di qualità leggermente inferiore. La decadenza del dono si esprime nella penosa invenzione degli articoli da regalo, che presuppongono già che non si sappia che cosa regalare, perché, in realtà, non si ha nessuna voglia di farlo. Queste merci sono irrelate come i loro acquirenti: fondi di magazzino fin dal primo giorno.» Theodor W. ADORNO, Minima moralia. Meditazioni della vita offesa, trad. it., Einaudi, Torino 1994 (ed. originale 1951) «La Rete di certo promuove la diffusione di una nuova cultura del dono, dello scambio reciproco (o quasi). Possiamo percorrere strade aperte, sconfinate, che offrono nuove possibilità di stabilire contatti e anche di dare vita a forme di aggregazione fondate sostanzialmente sul dono, ma che rimangono racchiuse in piccole nicchie, microcosmi con cui giocare o dove si può apprendere, nei quali ci si mostra, si costruiscono e si modificano identità, si condividono interessi, si elaborano linguaggi. Un dono costretto quindi dentro piccole mura fatte di specchi, trasparenti, che riflettono e amplificano la luce e i legami, ma che non sempre riescono a sopravvivere alle intemperie, agli improvvisi venti del mondo contemporaneo. E quando si spezzano, non si può fare altro che costruire qualcosa di simile, un po‟ più in là. Una delle caratteristiche della Rete è quella di dare vita a comunità immaginate, che non sempre necessitano di relazioni tra gli individui.» Marco AIME e Anna COSSETTA, Il dono al tempo di Internet, Einaudi, Torino 2010 «Difficilmente si diventa una persona generosa da soli: la generosità è una cosa che si impara. […] Quando un dono s‟inserisce in una catena di reciprocità generalizzata, si lascia meno facilmente interpretare come un fenomeno puramente individualistico e interessato. Nel caso di una reciprocità diretta, invece, la tentazione è forte di assimilare lo scambio di doni a una variante dello scambio mercantile. […] È così che, in un mercoledì del mese di luglio 2007, Barbara Bunnell diventa la prima paziente nella storia a ricevere un rene all‟interno di una catena di reciprocità generalizzata. Dopo che il primo donatore regala il suo rene a Barb, Ron Bunnell, il marito di Barb, darà un suo rene ad Angela Heckman; poi la madre di Angela darà un suo rene a qualcun altro ancora, e così via, in una catena continua che aiuterà altre sette persone. All‟inizio di questa catena c‟è un giovane uomo, Matt Jones, che accetta di donare un rene “senza perché”; cioè non per salvare dalla dialisi una persona cara, ma solo per la gioia di aiutare sconosciuti.» Mark ANSPACH, Cosa significa ricambiare? Dono e reciprocità, in AA.VV., Cosa significa donare?, Guida, Napoli 2011 «Da una lettura sommaria e superficiale si può concludere che oggi non c‟è più posto per il dono ma solo per il mercato, lo scambio utilitaristico, addirittura possiamo dire che il dono è solo un modo per simulare gratuità e disinteresse là dove regna invece la legge del tornaconto. In un‟epoca di abbondanza e di opulenza si può addirittura praticare l‟atto del dono per comprare l‟altro, per neutralizzarlo e togliergli la sua piena libertà. Si può perfino usare il dono - pensate agli «aiuti umanitari» - per nascondere il male operante in una realtà che è la guerra. […] Ma c‟è pure una forte banalizzazione del dono che viene depotenziato e stravolto anche se lo si chiama «carità»: oggi si «dona» con un sms una briciola a quelli che i mass media ci indicano come soggetti - lontani! - per i quali vale la pena provare emozioni... Dei rischi e delle possibili perversioni del dono noi siamo avvertiti: il dono può essere rifiutato con atteggiamenti di violenza o nell‟indifferenza distratta; il dono può essere ricevuto senza destare gratitudine; il dono può essere sperperato: donare, infatti, è azione che richiede di assumere un rischio. Ma il dono può anche essere pervertito, può diventare uno strumento di pressione che incide sul destinatario, può trasformarsi in strumento di controllo, può incatenare la libertà dell‟altro invece di suscitarla. I cristiani sanno come nella storia perfino il dono di Dio, la grazia, abbia potuto e possa essere presentato come una cattura dell‟uomo, un‟azione di un Dio perverso, crudele, che incute paura e infonde sensi di colpa. Situazione dunque disperata, la nostra oggi? No! Donare è un‟arte che è sempre stata difficile: l‟essere umano ne è capace perché è capace di rapporto con l‟altro, ma resta vero che questo «donare se stessi» - perché di questo si tratta, non solo di dare ciò che si ha, ciò che si possiede, ma di dare ciò che si è - richiede una convinzione profonda nei confronti dell‟altro. Donare significa per definizione consegnare un bene nelle mani di un altro senza ricevere in cambio alcunché. Bastano queste poche parole per distinguere il «donare» dal «dare», perché nel dare c‟è la vendita, lo scambio, il prestito. Nel donare c‟è un soggetto, il donatore, che nella libertà, non costretto, e per generosità, per amore, fa un dono all‟altro, indipendentemente dalla risposta di questo. Potrà darsi che il destinatario risponda al donatore e si Pagina 71 di 88 inneschi un rapporto reciproco, ma può anche darsi che il dono non sia accolto o non susciti alcuna reazione di gratitudine. Donare appare dunque un movimento asimmetrico che nasce da spontaneità e libertà.» Enzo BIANCHI, Dono. Senza reciprocità – Festival filosofia – Carpi, 16/09/2012 – http://www.vita.it/non-profit/volontariato Pagina 72 di 88 Pag. 4/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: Le nuove responsabilità. DOCUMENTI «Tanto la storiografia quanto la climatologia hanno tratto un grande impulso dall‟atterraggio sulla Luna del 1969. Fu allora, infatti, che la fragilità della terra divenne visibile. Da quel momento la protezione della natura e dell‟ambiente ha acquistato un‟importanza sempre maggiore, assumendo anzi il carattere di una vera e propria industria. Le associazioni e le istituzioni ambientaliste lavorano sulla base di campagne di sensibilizzazione che, quanto a professionalità, non sono seconde a quelle delle multinazionali. In particolare, a partire dagli anni novanta il timore del Riscaldamento globale ha rimpiazzato i precedenti, come quello per la Moria dei boschi o quello per il Buco nell’ozono. Ora, per la prima volta, alla sbarra non è più solo l‟industria, ma ogni consumatore finale. In pratica ogni abitante della Terra è colpevole: il boscimano sudafricano, che incendia la savana per cacciare o per guadagnare terreno coltivabile, e il fazendero argentino, i cui manzi producono metano, il coltivatore di riso a Bali e il banchiere cinese, che fa i suoi affari in uno studio dotato di aria condizionata.» Wolfgang BEHRINGER, Storia culturale del clima, Bollati Boringhieri, Torino 2013 (prima ed. originale 2007) «Crescita demografica e scelta coercitiva. Anche se le paure maltusiane di lungo periodo per la produzione alimentare sono infondate, o almeno premature, ci sono però buone ragioni per preoccuparsi, in generale, per il tasso di crescita della popolazione mondiale. Non si può dubitare che, nell‟ultimo secolo, questo tasso abbia notevolmente accelerato: la popolazione mondiale ha impiegato milioni di anni per raggiungere il primo miliardo, poi in 123 è arrivata al secondo, al terzo in 33, al quarto in 14, al quinto in 13, e secondo le proiezioni delle Nazioni Unite il sesto promette di arrivare in altri 11. Il numero degli abitanti del pianeta è cresciuto di 923 milioni solo nel decennio 1980-90, e questo aumento corrisponde quasi alla popolazione complessiva di tutto il mondo all‟epoca di Malthus. Quanto agli anni Novanta, al loro termine pare non abbiano registrato un‟espansione molto inferiore. Se un simile andamento proseguisse, la terra, sicuramente, sarebbe sovraffollata in modo spaventoso prima ancora della fine del ventunesimo secolo. Molti segni indicano in modo chiaro, tuttavia, che il tasso di crescita della popolazione mondiale sta cominciando a rallentare, per cui dobbiamo chiederci: si rafforzeranno le ragioni della frenata? E, in caso affermativo, a quale ritmo? E non meno importante è un‟altra domanda: è necessario un intervento pubblico per agevolare il rallentamento?» Amartya SEN, Lo sviluppo è libertà. Perché non c’è crescita senza democrazia, Mondadori, Milano 2012 (ed. originale 1999) «L‟apprendistato della coesistenza con l‟altro, l‟escluso dalla costruzione della nostra tradizione, ci inizia a una coesistenza mondiale che corrisponde a una delle sfide della nostra epoca. Aprire uno spazio all‟altro, a un mondo differente dal nostro, all‟interno stesso della nostra propria tradizione, è il primo, e il più difficile, gesto multiculturale. Incontrare lo straniero fuori dalle nostre frontiere è relativamente facile, e soddisfa anche le nostre aspirazioni, finché possiamo rientrare da noi e appropriarci fra noi ciò che abbiamo così scoperto. Essere costretti a restringere e modificare questo «da noi», il nostro modo di essere «a casa», è molto più difficile, soprattutto senza che ciò provochi un‟infedeltà a noi stessi. […] Finché l‟altro non sarà riconosciuto e rispettato come ponte fra natura e cultura, com‟è, prima, il caso per l‟altro genere, ogni tentativo di mondializzazione democratica resterà un imperativo morale senza realizzazione concreta. Finché l‟universale non sarà considerato essere due, e l‟umanità un luogo di coesistenza culturalmente feconda fra due generi irriducibilmente differenti, sempre una cultura vorrà imporre il suo colore ed i suoi valori all‟altro, anche mediante la sua morale e la sua religione.» Luce IRIGARAY, Condividere il mondo, Bollati Boringhieri, Torino 2009 (ed. originale 2008) «Ogni essere umano deve disporre di una “cittadinanza mondiale”. Nessuno deve essere più “apolide”. Ciascuno deve sentirsi a casa propria sulla terra. Chiunque deve avere il diritto di lasciare il proprio paese d‟origine e di essere accolto, almeno temporaneamente, in qualsiasi altro luogo. […] Reciprocamente, ogni essere umano ha dei doveri nei confronti degli altri essere umani, delle generazioni che verranno, delle altre specie viventi e del pianeta. L‟umanità ha in particolare il dovere di mostrare empatia verso le generazioni future e verso le altre specie necessarie alla sua sopravvivenza. Deve quindi considerare come suo dovere creare le condizioni perché le prossime generazioni e le altre specie possano esercitare i loro diritti. Deve disporre di un accesso a tutte le sue risorse e, in particolare, alla ricchezza accumulata.» Pagina 73 di 88 Jacques ATTALI, Domani, chi governerà il mondo?, Fazi Editore, Roma 2012 (ed. originale 2011) Pagina 74 di 88 Pag. 5/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Violenza e non-violenza: due volti del Novecento. DOCUMENTI «Successivamente alla prima guerra mondiale, il Mito dell‟Esperienza della Guerra aveva dato al conflitto una nuova dimensione come strumento di rigenerazione nazionale e personale. Il prolungarsi degli atteggiamenti degli anni di guerra in tempo di pace incoraggiò una certa brutalizzazione della politica, un‟accentuata indifferenza per la vita umana. Non erano soltanto la perdurante visibilità e lo status elevato dell‟istituzione militare in paesi come la Germania a stimolare una certa spietatezza. Si trattava soprattutto di un atteggiamento mentale derivato dalla guerra, e dall‟accettazione della guerra stessa. L‟effetto del processo di brutalizzazione sviluppatosi nel periodo tra le due guerre fu di eccitare gli uomini, di spingerli all‟azione contro il nemico politico, oppure di ottundere la sensibilità di uomini e donne di fronte allo spettacolo della crudeltà umana e alla morte. […] Dopo il 1918, nessuna nazione poté sfuggire completamente al processo di brutalizzazione; in buona parte dell‟Europa, gli anni dell‟immediato dopoguerra videro una crescita della criminalità e dell‟attivismo politico. Da un capo all‟altro dell‟Europa, parve a molti che la Grande Guerra non fosse mai finita, ma si fosse prolungata nel periodo tra il primo e il secondo conflitto mondiale. Il vocabolario della battaglia politica, il desiderio di distruggere totalmente il nemico politico, e il modo in cui questi avversari venivano dipinti: tutto sembrò continuare la prima guerra mondiale, anche se stavolta perlopiù contro nemici diversi (e interni).» George L. MOSSE, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, trad. it., Roma-Bari 1990 «Per quale funzione la violenza possa, a ragione, apparire così minacciosa per il diritto e possa essere tanto temuta da esso, si mostrerà con esattezza proprio là dove le è ancora permesso di manifestarsi secondo l‟attuale ordinamento giuridico. È questo il caso della lotta di classe nella forma del diritto di sciopero garantito ai lavoratori. I lavoratori organizzati sono oggi, accanto agli Stati, il solo soggetto di diritto cui spetti un diritto alla violenza. Contro questo modo di vedere si può certamente obiettare che l‟omissione di azioni, un non-agire, come in fin dei conti è lo sciopero, non dovrebbe affatto essere definita come violenza. Questa considerazione ha certamente facilitato al potere statale la concessione del diritto di sciopero, quando ormai non si poteva più evitare. Ma poiché non è incondizionata, essa non vale illimitatamente.» Walter BENJAMIN, Per la critica della violenza, 1921, trad. it., Alegre, Roma 2010 «Molto tempo prima che Konrad Lorenz scoprisse la funzione di stimolo vitale dell‟aggressività nel regno animale, la violenza era esaltata come una manifestazione della forza della vita e segnatamente della sua creatività. Sorel, ispirato dall‟élan vital di Bergson, mirava a una filosofia della creatività destinata ai «produttori» e polemicamente rivolta contro la società dei consumi e i suoi intellettuali; tutti e due, a suo avviso, gruppi parassitari. […] Nel bene e nel male – e credo che non manchino ragioni per essere preoccupati come per nutrire speranze – la classe veramente nuova e potenzialmente rivoluzionaria della società sarà composta di intellettuali, e il loro potere virtuale, non ancora materializzato, è molto grande, forse troppo grande per il bene dell‟umanità. Ma queste sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano. Comunque sia, in questo contesto ci interessa soprattutto lo strano revival delle filosofie vitalistiche di Bergson e di Nietzsche nella loro versione soreliana. Tutti sappiamo fino a che punto questa combinazione di violenza, vita e creatività sia presente nell‟inquieta situazione mentale della generazione odierna. Non c‟è dubbio che l‟accento posto sulla pura fattualità del vivere, e quindi sul fare l‟amore inteso come la più gloriosa manifestazione della vita, sia una reazione alla possibilità reale che venga costruita una macchina infernale capace di mettere fine alla vita sulla terra. Ma le categorie in cui i nuovi glorificatori della vita riconoscono se stessi non sono nuove. Vedere la produttività della società nell‟immagine della „creatività‟ della vita è cosa vecchia almeno quanto Marx, credere nella violenza come forza vitale è cosa vecchia almeno quanto Bergson.» Hannah ARENDT, Sulla violenza, trad. it., Guanda, Parma 1996 (ed. originale 1969) «Non sono un visionario. Affermo di essere un idealista pratico. La religione della non violenza non è fatta solo per i Rishi [saggi] e i santi. È fatta anche per la gente comune. La non violenza è la legge della nostra specie, come la violenza è la legge dei bruti. Lo spirito resta dormiente nel bruto, ed egli non conosce altra legge che quella della forza fisica. La dignità dell‟uomo esige ubbidienza a una legge più alta, alla forza dello spirito. […] Nella sua condizione dinamica, non violenza significa sofferenza consapevole. Non vuol dire sottomettersi docilmente alla volontà del malvagio, ma opporsi con tutta l‟anima alla volontà del tiranno. Agendo secondo questa legge del nostro essere, è possibile al singolo individuo sfidare tutta la potenza di un impero ingiusto per salvare il proprio Pagina 75 di 88 Pag. 6/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca onore, la religione, l‟anima, e porre le basi della caduta di questo impero o della sua rigenerazione. E così non propugno che l‟India pratichi la non violenza perché è debole. Voglio che pratichi la non violenza essendo consapevole della propria forza e del proprio potere. […] La mia missione è di convertire ogni indiano, ogni inglese e infine il mondo alla non violenza nel regolare i reciproci rapporti, siano essi politici, economici, sociali o religiosi. Se mi si accusa di essere troppo ambizioso, mi confesserò colpevole. Se mi si dice che il mio sogno non potrà mai attuarsi, risponderò che “è possibile” e proseguirò per la mia strada.» Mohandas K. GANDHI, Antiche come le montagne, Edizioni di Comunità, Milano 1975 «Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella storia del nostro paese. […] Siamo anche venuti in questo santuario per ricordare all‟America l‟urgenza appassionata dell‟adesso. Questo non è il momento in cui ci si possa permettere che le cose si raffreddino o che si trangugi il tranquillante del gradualismo. Questo è il momento di realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento di levarsi dall‟oscura e desolata valle della segregazione al sentiero radioso della giustizia; questo è il momento di elevare la nostra nazione dalle sabbie mobili dell‟ingiustizia razziale alla solida roccia della fratellanza; questo è il tempo di rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio. […] Non ci sarà in America né riposo né tranquillità fino a quando ai negri non saranno concessi i loro diritti di cittadini. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le fondamenta della nostra nazione fino a quando non sarà sorto il giorno luminoso della giustizia. Ma c‟è qualcosa che debbo dire alla mia gente che si trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro procedere verso la giusta meta non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste. Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla coppa dell‟odio e del risentimento. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la forza dell‟anima.» Martin Luther KING - http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/28/news/martin_luther-king-discorso-65443575/ 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Tecnologia pervasiva. DOCUMENTI «Anche la Silicon Valley ha la sua religione. E potrebbe presto diventare il paradigma dominante tra i vertici e gli addetti ai lavori della culla dell‟innovazione contemporanea. È il «transumanismo» e si può definire, scrive il saggista Roberto Manzocco in “Esseri Umani 2.0” (Springer, pp. 354), come «un sistema coerente di fantasie razionali parascientifiche», su cui la scienza cioè non può ancora pronunciarsi, «che fungono da risposta laica alle aspirazioni escatologiche delle religioni tradizionali». Per convincersene basta scorrerne i capisaldi: il potenziamento delle nostre capacità fisiche e psichiche; l‟eliminazione di ogni forma di sofferenza; la sconfitta dell‟invecchiamento e della morte. Ciò che piace ai geek della Valley è che questi grandiosi progetti di superamento dell‟umano nel “post-umano” si devono, e possono, realizzare tramite la tecnologia. E tecniche, la cui fattibilità è ancora tutta da scoprire, come il “mind uploading”, ossia il trasferimento della coscienza su supporti non biologici, e le “nanomacchine”, robot grandi come virus in grado di riparare le cellule cancerose o i danni da malattia degenerativa direttamente a livello molecolare.» Fabio CHIUSI, TRANS UMANO la trionferà, “l‟Espresso” – 6 febbraio 2014 «Lord Martin Rees, docente di Astrofisica all‟Università di Cambridge e astronomo della Regina, la vede un po‟ diversamente: i robot sono utili per lavorare in ambienti proibitivi per l‟uomo – piattaforme petrolifere in fiamme, miniere semidistrutte da un crollo, centrali in avaria che perdono sostanze radioattive – oltre che per svolgere mestieri ripetitivi. Ma devono restare al livello di «utili idioti: la loro intelligenza artificiale va limitata, non devono poter svolgere mestieri intellettuali complessi». L‟astronomo della Corte d‟Inghilterra, occhi rivolti più alle glorie del passato che alle speranze e alle incognite di un futuro comunque problematico, propone una ricetta che sa di luddismo. Una ricetta anacronistica ed estrema che si spiega con l‟angoscia che prende molti di noi davanti alla rapidità con la quale la civiltà dei robot – della quale abbiamo favoleggiato per decenni e che sembrava destinata a restare nei libri di fantascienza – sta entrando nelle nostre vite. Che i robot stiano uscendo dalle fabbriche lo sappiamo da tempo: il bancomat è un bancario trasformato in macchina, in servizio notte e giorno. In molti supermercati il cassiere non c‟è più, sostituito da sensori, lettori di codici a barre, sistemi di pagamento automatizzati. In Giappone e Francia si moltiplicano treni e metropolitane guidate da un computer (è così la nuova Linea 5 della metropolitana di Milano), così come tutti i convogli che si muovono all‟interno dei grandi aeroporti del mondo sono, ormai, senza conducente.» Massimo GAGGI, E il robot prepara cocktail e fa la guerra, “Corriere della Sera. la Lettura” – 26 gennaio 2014 Pagina 76 di 88 Pag. 7/7 Sessione ordinaria 2014 Prima prova scritta Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca «Per molto tempo al centro dell‟attenzione sono state le tecnologie e gli interrogativi che si portano dietro: «Meglio i tablet o i netbook?», «Android, iOs o Windows?», seguiti da domande sempre più dettagliate «Quanto costano, come si usano, quali app…». Intanto i docenti hanno visto le classi invase da Lim, proiettori interattivi, pc, registri elettronici o tablet, senza riuscire a comprendere quale ruolo avrebbero dovuto assumere, soprattutto di fronte a ragazzi tecnologicamente avanzati che li guardavano con grandi speranze e aspettative. Per gli studenti si apre una grande opportunità: finalmente nessuno proibisce più di andare in internet, di comunicare tramite chat, di prendere appunti in quaderni digitali o leggere libri elettronici.» Dianora BARDI, La tecnologia da sola non fa scuola, “Il Sole 24 ORE. nòva” – 12 gennaio 2014 «Passando dal tempo che ritorna al tempo che invecchia, dal tempo ciclico della natura regolato dal sigillo della necessità al tempo progettuale della tecnica percorso dal desiderio e dall‟intenzione dell‟uomo, la storia subisce un sussulto. Non più decadenza da una mitica età dell‟oro, ma progresso verso un avvenire senza meta. La progettualità tecnica, infatti, dice avanzamento ma non senso della storia. La contrazione tra “recente passato” e “immediato futuro”, in cui si raccoglie il suo operare, non concede di scorgere fini ultimi, ma solo progressi nell‟ordine del proprio potenziamento. Null‟altro, infatti, vuole la tecnica se non la propria crescita, un semplice “sì” a se stessa. L‟orizzonte si spoglia dei suoi confini. Inizio e fine non si congiungono più come nel ciclo del tempo, e neppure si dilatano come nel senso del tempo. Le mitologie perdono la loro forza persuasiva. Tecnica vuol dire, da subito, congedo dagli dèi.» Umberto GALIMBERTI, Psiche e techne. L’uomo nell’età della tecnica, Feltrinelli, Milano 2002 TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO L‟Europa del 1914 e l‟Europa del 2014: quali le differenze? Il candidato esamini la questione sotto almeno tre dei seguenti profili: forme istituzionali degli Stati principali; stratificazione sociale; rapporti fra cittadini e istituzioni; sistemi di alleanze; rapporti fra gli Stati europei; rapporti fra l‟Europa e il resto del mondo. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE «Siamo un Paese straordinario e bellissimo, ma allo stesso tempo molto fragile. È fragile il paesaggio e sono fragili le città, in particolare le periferie dove nessuno ha speso tempo e denaro per far manutenzione. Ma sono proprio le periferie la città del futuro, quella dove si concentra l‟energia umana e quella che lasceremo in eredità ai nostri figli. C‟è bisogno di una gigantesca opera di rammendo e ci vogliono delle idee. […] Le periferie sono la città del futuro, non fotogeniche d‟accordo, anzi spesso un deserto o un dormitorio, ma ricche di umanità e quindi il destino delle città sono le periferie. […] Spesso alla parola “periferia” si associa il termine degrado. Mi chiedo: questo vogliamo lasciare in eredità? Le periferie sono la grande scommessa urbana dei prossimi decenni. Diventeranno o no pezzi di città?» Renzo PIANO, Il rammendo delle periferie, “Il Sole 24 ORE” del 26 gennaio 2014 Rifletti criticamente su questa posizione di Renzo Piano, articolando in modo motivato le tue considerazioni e convinzioni al riguardo. Pagina 77 di 88 ___________________________ GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA IIS FLORIANI VIMERCATE Classe……………. ESAMI DI STATO 2016 COMMISSIONE Candidato…………………………. TIPOLOGIA A ( Analisi del testo ) 1. A PUNTO 1 Riassunto adeguato Riassunto incompleto o non chiaro PUNTEGGIO 2 0- 1 2. B PUNTO 2 PUNTEGGIO Analisi testuale completa e approfondita 4 Analisi testuale completa, nell’insieme completa ma poco articolata 3 Analisi testuale cui manchi, o siano svolti in modo non efficace, uno o due dei punti indicati 2 Analisi testuale a cui manchino, o siano svolti in modo non efficace, tre dei punti sopra 0 - 1 indicati 3. C PUNTO 3 Capacità di contestualizzare e collegare il brano proposto ad altri testi Capacità di contestualizzare ampiamente il brano proposto Mancanza o difficoltà nel contestualizzare o collegare Errori nella contestualizzazione PUNTEGGIO 4 3 2 0 - 1 4. D CORRETTEZZA E PROPRIETA’ LINGUISTICA Elaborato corretto, esposizione chiara, lessico vario e appropriato Alcuni errori, esposizione chiara, lessico complessivamente appropriato Alcuni errori, esposizione abbastanza scorrevole, lessico ripetitivo Molti e/o gravi errori, esposizione poco scorrevole, lessico non appropriato Moltissimi e gravissimi errori, esposizione confusa, molti vocaboli sbagliati e generici 1.1. VALUTAZIONE IN QUINDICESIMI Giudizio descrittivo Prova decisamente lacunosa nelle conoscenze ed abilità di base Prova incompleta con numerosi e gravi errori Prova incompleta con errori non particolarmente gravi Prova essenziale anche se con errori, ma non particolarmente gravi Prova essenziale e complessivamente corretta Prova corretta, completa ed articolata Prova critica, originale, con autonomi collegamenti TOTALE PUNTEGGIO ATTRIBUITO Punteggio 1-4 5-7 8-9 10 11 - 12 13 - 14 15 PUNTEGGIO 5 4 3 2 0 - 1 Giudizio sintetico Negativo Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Eccellente PUNTEGGIO ATTRIBUITO Pagina 78 di 88 TIPOLOGIA B ( Saggio breve o articolo di giornale ) 1. A COMPETENZA ESPRESSIVA Scrive in modo corretto, con linguaggio appropriato, costruisce consapevoli equilibri compositivi ed almeno in qualche aspetto personali Si esprime in modo lineare, ma usa solo parzialmente il lessico appropriato, incertezze ortografiche e di punteggiatura Usa un linguaggio comprensibile ma con lessico approssimativo, errori di punteggiatura e sproporzioni tra le parti PUNTEGGIO 3 2 0 - 1 2. B COMPRENSIONE E USO DELLA DOCUMENTAZIONE Comprende e seleziona automaticamente particolari significativi, distingue tra posizioni diverse Comprende i testi in maniera accettabile e seleziona dati pertinenti Comprende i testi in modo parziale, seleziona solo alcuni dati non sempre significativi PUNTEGGIO 3 2 0 - 1 3. C RISPETTO DELLE CONSEGNE Soluzioni interessanti e ben focalizzate Tutti gli elementi sono stati rispettati Consegne rispettate in modo banale o parziale PUNTEGGIO 3 2 0 - 1 4. D ARTICOLAZIONE DISCORSIVA Discorso articolato e significativo Discorso coerente ma poco articolato Discorso frammentario PUNTEGGIO 3 2 0 - 1 5. E RIELABORAZIONE ED ARGOMENTAZIONE Rielabora adeguatamente le informazioni ed argomenta in maniera autonoma con motivate valutazioni critiche Rielabora le informazioni in modo semplice ma coerente con i testi ed, eventualmente, esprime opinioni personali accettabili anche se non sempre approfondite Stenta a rielaborare le informazioni contenute nei documenti e, se argomenta, le idee risultano poco chiare e/o contraddittorie VALUTAZIONE IN QUINDICESIMI Giudizio descrittivo Prova decisamente lacunosa nelle conoscenze ed abilità di base Prova incompleta con numerosi e gravi errori Prova incompleta con errori non particolarmente gravi Prova essenziale anche se con errori, ma non particolarmente gravi Prova essenziale e complessivamente corretta Prova corretta, completa ed articolata Prova critica, originale, con autonomi collegamenti Punteggio 1-4 5-7 8-9 10 11 - 12 13 - 14 15 PUNTEGGIO 3 2 0- 1 Giudizio sintetico Negativo Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Eccellente TOTALE PUNTEGGIO PUNTEGGIO PROPOSTO ATTRIBUITO Pagina 79 di 88 TIPOLOGIA C e D ( Tema storico e d’attualità ) 1. A PERTINENZA DELLA TRACCIA, RICCHEZZA DI INFORMAZIONI E CAPACITA’ DI GIUDIZIO CRITICO PUNTEGGIO Ricco di spunti interessanti, di informazioni approfondite e di considerazioni personali Contenuto esauriente e abbastanza originale Contenuto pertinente e sufficientemente approfondito Alcune informazioni non pertinenti, poco approfondito ed originale Contenuto povero e superficiale Non pertinente alla traccia 6 5 4 3 2 0- 1 2. B CAPACITA’ DI ESPOSIZIONE LINEARE E DI CONSEQUENZIALITA’ LOGICA Il discorso è lineare ed organico Il discorso è sufficientemente lineare ed organico Alcune informazioni non sono collegate in modo adeguato Il discorso è frammentario e disorganico PUNTEGGIO 4 3 2 0 - 1 3. C CORRETTEZZA E PROPRIETA’ LINGUISTICA PUNTEGGIO Elaborato corretto, esposizione chiara, lessico vario e appropriato Alcuni errori, esposizione chiara, lessico complessivamente appropriato Alcuni errori, esposizione abbastanza scorrevole , lessico ripetitivo Molti e/o gravi errori, esposizione poco scorrevole, lessico non appropriato Moltissimi e gravissimi errori, esposizione confusa, molti vocaboli sbagliati e generici VALUTAZIONE IN QUINDICESIMI Giudizio descrittivo Prova decisamente lacunosa nelle conoscenze ed abilità di base Prova incompleta con numerosi e gravi errori Prova incompleta con errori non particolarmente gravi Prova essenziale anche se con errori, ma non particolarmente gravi Prova essenziale e complessivamente corretta Prova corretta, completa ed articolata Prova critica, originale, con autonomi collegamenti Punteggio 1-4 5-7 8-9 10 11 - 12 13 - 14 15 5 4 3 2 0 - 1 Giudizio sintetico Negativo Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Eccellente TOTALE PUNTEGGIO PUNTEGGIO PROPOSTO ATTRIBUITO Pagina 80 di 88 SIMULAZIONE 2 PROVA TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONI E DI MANUTENZIONE 5 TC 11-03-16 Un cliente richiede alla ditta Pompe-Travaini il dimensionamento di un impianto di sollevamento d’acqua ed il relativo Manuale Operativo . La richiesta viene completata allegando i dati necessari che l’impianto dovrà rispettare per un corretto utilizzo in loco. Dati . V = 80 m 3 /h Portata d’acqua ΔHDISL = 25 Dislivello Effetto dei gas in soluzione e tensione di vapore C = 1,25 m Altezza d’aspirazione HASP. = 1,5 pompa Lunghezza tubazione in aspirazione m m L ASP = 35 m Lunghezza tubazione in mandata LMAND = 45 m Velocità dell’acqua v. = 1 m/s KCURVA = 0,17 ( 3 curve in aspirazione, 4 curve in mandata ) KSUCC. = 5 KRITEGNO = 3 KREG. = 4 NPSH = 4 m (Pompa) ηPOMPA= 0,7 Si richiede : a) Schema semplificato impianto (incluso dispositivi minimi per un corretto funzionamento) b) Diametro condotti(o tubi) per l’aspirazione e mandata c) Verifica altezza d’aspirazione (utilizzando il metodo NPSH) d) Potenza della pompa Pagina 81 di 88 Terminato il calcolo delle grandezze caratteristiche si richiede di stilare un manuale di utilizzo della pompa seguendo lo schema di seguito riportato: 1 PRESCRIZIONI GENERALI 2 PRESCRIZIONI DI SICUREZZA 3 IN CASO DI EMERGENZA 4 CARATTERISTICHE DELL’IMPIANTO O ISTRUZIONI 5 DISIMBALLAGGIO E MOVIMENTAZIONE 6 STOCCAGGIO 7 INSTALLAZIONE 8 ACCOPPIAMENTO (POMPA-MOTORE) 9 COLLEGAMENTI ELETTRICI 10 CONTROLLI PRIMA DELL’AVVIAMENTO 11 AVVIAMENTO ESERCIZIO ED ARRESTO 12 CONTROLLO DEL FUNZIONAMENTO 13 LUBRIFICAZIONE DEI SUPPORTI 14 TENUTE (CONTROLLARE LE TENUTE) 15 MALFUNZIONAMENTO : CAUSE E RIMEDI 16 RIPARAZIONE, SMONTAGGIO E DISMISSIONE 17 RICAMBI Pagina 82 di 88 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SIMULAZIONE 2 PROVA TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONI E DI MANUTENZIONE 5 TC PUNTEGGIO UNITA’ DI MISURA SCHEMA IMPIANTO ( O DISEGNO ) 1 3 CALCOLO 4 STESURA MANUALE 5 DOMANDE A RISPOSTA APERTA 2 PUNTEGGIO PARTICOLARIZZATO 1 1 (RAPPRESENTAZIONE CORRETTA DEL SINGOLO ELEMENTO) 2 (COMPLESSIVO CORRETTO) 1 (FORMULA CORRETTA) 3 (CALCOLO CORRETTO) 2 CONTENUTO 3 COMPLETO 1 (RISPOSTA CORRETTA PER SINGOLA DOMANDA) Pagina 83 di 88 SIMULAZIONE 2 PROVA TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONI E DI MANUTENZIONE 5 TC 20-04-16 In un impianto a turbina gas alimentato con gas metano è integrato, in un impianto a turbina a vapore con l’inserimento della post combustione. . Si richiede di svolgere in modo completo i seguenti punti: Storia e motivazione dell’utilizzo delle turbine a gas Schema impianto completo Analisi dettagliata del funzionamento dell’impianto completo Analisi dei vincoli per il funzionamento ottimale dell’impianto . Descrivere la cogenerazione utilizzata per il corretto sfruttamento del combustibile Terminato lo svolgimento dei primi cinque punti si richiede di stilare un manuale di utilizzo e manutenzione dell’impianto turbina a gas seguendo lo schema di seguito riportato: 1 DISIMBALLAGGIO 2 STOCCAGGIO 3 INSTALLAZIONE IMPIANTO 4 CONTROLLI PRIMA DELL’AVVIAMENTO 5 CONTROLLO DEL FUNZIONAMENTO 6 LUBRIFICAZIONE 7 MALFUNZIONAMENTO : CAUSE E RIMEDI 8 RIPARAZIONE, SMONTAGGIO E DISMISSIONE 9 RICAMBI DOMANDE SUL PROGRAMMA SVOLTO 1) Descrivere il fenomeno della cavitazione. 2) Elencare le procedure per un corretto intervento di manutenzione. Pagina 84 di 88 *SIMULAZIONE 2 PROVA TECNOLOGIE E TECNICHE DÌ INSTALLAZIONI E DÌ MANUTENZIONE 5 TC 20-04-16 PUNTEGGIO SCHEMA IMPIANTO 4 SVOLGIMENTO QUATTRO PUNTI STESURA MANUALE 4 DOMANDE A RISPOSTA APERTA 3 PUNTEGGIO PARTICOLARIZZATO • 2 (RAPPRESENTAZIONE CORRETTA DEL SINGOLO ELEMENTO) • 2 (COMPLESSIVO CORRETTO) 2 CONTENUTO 2 COMPLETO 2 CONTENUTO 2 COMPLETO 4 • • 1 –PRIMA DOMANDA 2 – SECONDA DOMANDA Pagina 85 di 88 PROPOSTA DI GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO D'ESAME Fasi Parametri di valutazione Gravemente insufficiente 1-2 Conoscenze limitate e disorganiche, prive di collegamenti Insufficiente Sufficiente Buono Ottimo 3-4 Conoscenze sviluppate in modo superficiale, con limitati collegamenti 5 Conoscenze sviluppate in modo corretto, con adeguati collegamenti 6 Conoscenze sviluppate ampiamente, con collegamenti approfonditi, presentate con proprietà 6 Chiara, corretta, con lievi improprietà nella forma e nel lessico 8 Conoscenze sviluppate ampiamente. rielaborate in modo personale, con collegamenti approfonditi, presentati con efficacia comunicativa Punteggio attribuito ARGOMENTO PROPOSTO dal CANDIDATO Conoscenze sviluppate Ampiezza Ricchezza Qualità Collegamenti TEMATICHE DISCIPLINARI CAPACITA’ ESPOSITIVA (correttezza e chiarezza dell'espressione, proprietà e ricchezza lessicale, terminologia specifica) 1-2 Confusa e scorretta con gravi improprietà lessicali 3-4 Scorretta, con improprietà lessicali 5 Comprensibile, con qualche improprietà nella forma e nel lessico CONOSCENZE DISCIPLINARI (correttezza e ricchezza delle conoscenze) 1-2 Conoscenze molto limitate e disorganiche 2-3 Conoscenze superficiali e poco organiche 4 Conoscenze essenziali, ma corrette e coerenti 5 Conoscenze corrette, organiche e coerenti 1-2 Non possiede alcuna competenza 3-4 Difficoltà di analisi, sintesi e collegamento 5 In grado di compiere in modo accettabile analisi, sintesi e collegamenti 6 In grado di compiere autonomamente raccordi pluridisciplinari 6 Conoscenze ampie, organiche e coerenti che denotano approfondimento personale 7 In grado di compiere autonomamente raccordi pluridisciplinari e di rielaborazione personale 0 1 1 2 2 COMPETENZE (competenze professionali: completezza, approfondimento e contestualizzazione) DISCUSSIONE PROVE SCRITTE Autocorrezione e/o capacità di approfondimento 7 Chiara, corretta, scorrevole con lessico appropriato Totale……………………….. Pagina 86 di 88 CONSIGLIO DI CLASSE 5^TC - A.S. 2015/16 Disciplina Insegnante ITALIANO GIUDICI ALESSANDRA STORIA GIUDICI ALESSANDRA MATEMATICA DE FONZO ELENA INGLESE MERICO ANDREA LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI TECNOLOGIE MECCANICHE ED APPLICAZIONI TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE(ITP) TECNOLOGIE ELETTRICO ELETTRONICHE ED APPLICAZIONI TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E DI MANUTENZIONE (ITP) TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E DI MANUTENZIONE Firma DORONZIO SALVATORE VOLPATO ANDREA SPERANZA GIULIO GRAMIGNA GIOVANNI PACIFICO SALVATORE FACCI ROBERTO SCIENZE MOTORIE GRAVINO ANTONIO RELIGIONE FOSSATI LORENZO Pagina 87 di 88