dicembre 2013 - Unindustria Bologna
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dicembre 2013 - Unindustria Bologna
Autorizzazione del Tribunale di Bologna n.6858 del 26.11.1998 - Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n° 46)art. 1, comma 1, DCB Bologna n. 22 - dicembre 2013 I TANTI VOLTI DELLA CRESCITA Premio Mascagni 2013 QUELL’ITALIA CHE CORRE DA SOLA E CHE VINCE UN GRUPPO DI LAVORO PER LE PICCOLE IMPRESE NUOVE OPPORTUNITA’ OLTRE CONFINE La prima edizione dell’Italian World Class Manufacturing Sono il motore dell’economia ma il Governo le trascura Cern e Banca Mondiale si presentano alle imprese bolognesi willbecreative.com SERVIZI UNICI, COME LA TUA AZIENDA. Progettazione e gestione della supply chain, attività a valore aggiunto, logistica documentale e gestione archivi, soluzioni e-commerce... servizi avanzati dedicati alle PMI e alle multinazionali che dimostrano come Arcese sia il partner ideale per far crescere la tua azienda attraverso l’outsourcing strategico della logistica! 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E crescono 50 Quell’Italia che corre da sole e che vince Marco Taddei 56 Un gruppo di lavoro per la difesa della piccola impresa EB 60 “Raccontiamo Bologna come nessuno ha mai fatto” EB 62 NEWS UNINDUSTRIA Elena Boromeo - Francesca Aufiero - Marco Taddei Presidente Alberto Vacchi Direttore Generale Tiziana Ferrari Sedi via San Domenico, 4 - 40124 Bologna tel. 0516317111 - fax 051356118 piazzale Pertini 8 - 40026 Imola tel. 0542644044 - fax 0542643971 www.unindustria.bo.it Autorizzazione del Tribunale di Bologna n. 6858 del 26.11.1998 Poste Italiane S.p.A. Spedizione in abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art.1, comma 1, DCB Bologna Gli articoli presentati possono non rispecchiare le posizioni di Unindustria Bologna che comunque li ritiene un contributo sul piano dell’informazione e dell’opinione FARE 3 Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana sts italiana BREVETTI MODELLI D’UTILITÀ DESIGN MARCHI DIRITTO D'AUTORE INTERNET NUOVE VARIETÀ VEGETALI CONSULENZA TECNICO-LEGALE RICERCHE SORVEGLIANZE Proteggere le idee, valorizzare i progetti, vincere la concorrenza. Luppi&Crugnola 4 FARE Consulenti in Proprietà Industriale Intellectual Property Attorneys MODENA | BOLOGNA | MILANO | www.lcpat.com | [email protected] FOCUS Cari Lettori, ci lasciamo alle spalle un altro anno durissimo sotto il profilo economico ed occupazionale. Ma gli studi ci dicono che la ripresa è all’orizzonte. Business Europe stima una crescita dell’1,4% dell’Unione Europea nel 2014, mentre Banca d’Italia rileva chiari segnali di miglioramento nel quadro macroeconomico italiano, in particolare grazie alla tenuta delle esportazioni. Lo conferma anche il Centro Studi Confindustria, secondo cui l’inversione di marcia è in atto, e il colpo di coda della recessione che abbiamo registrato nel terzo trimestre non intacca le prospettive di ripartenza. Ma non possiamo accontentarci di una ripresa fragile e incerta. Nella migliore delle ipotesi, infatti, la crescita nel nuovo anno si attesterà sullo 0,6%. Non basta: dobbiamo spingere sull’acceleratore. E dobbiamo farlo a partire dai nostri punti di forza. Per questo motivo ci siamo fatti portatori, nell’ultimo anno più che mai, della nostra industria manifatturiera italiana che si è affermata nei mercati di tutto il mondo facendo leva solo sulle proprie competenze. Lo abbiamo fatto convocando gli interlocutori internazionali (Unione Europea, stampa estera, economisti e studiosi) e facendo loro toccare con mano quelle eccellenze troppe volte trascurate dalle statistiche e dalle opinioni. In quest’ottica abbiamo dato vita al primo forum sull’industria meccanica italiana, che abbiamo chiamato Italian World Class Manufacturing. L’operazione di screditamento troppo spesso fatta dalla stampa estera ci penalizza non solo come Paese, ma come imprese, e questo è inaccettabile. L’obiettivo è ambizioso, ma condivisibile da tutti coloro che conoscono da vicino il valore reale delle nostre imprese: dare un’immagine del nostro Paese diversa da quella che i nostri competitor ci vogliono attribuire. Trasformare a poco a poco la percezione che hanno di noi per far comprendere fuori dai confini nazionali che c’è un’Italia che produce, che innova, e che taglia i traguardi da sola. E’ un’Italia che lavora in operoso silenzio per guadagnare punti di marginalità nella quotidiana lotta nei mercati esteri. E’ un’Italia che non veste gli abiti della grande impresa multinazionale. Nel nostro territorio, infatti, ci sono centinaia e centinaia di piccole e medie imprese altamente qualificate che, nonostante il contesto sfavorevole, continuano a crescere. Quest’anno ne abbiamo selezionate 39 e abbiamo raccontato le loro storie sulle pagine del Resto del Carlino con il Premio Paolo Mascagni 2013. Sono aziende che hanno saputo tradurre in fatti ciò che troppi politici e amministratori enunciano solo a parole: trasformare la crisi in un’opportunità, e investire nel futuro con coraggio e fiducia. A loro e a tutti voi auguro un sereno Natale e un 2014 ricco di lavoro e opportunità di crescita. Alberto Vacchi Presidente di Unindustria Bologna © RIPRODUZIONE RISERVATA FARE 5 ABAS BUSINESS SOLUTIONS ITALIA ALLARGA IL SUO PARCO CLIENTI vita Un altro prestigioso cliente ha scelto le soluzioni di Abas Business Solutions Italia per affrontare le nuove sfide del mercato. Si tratta di Papillon, azienda di corsetteria con sede a Bagnatica (Bergamo) che commercializza i prodotti di uno dei marchi storici del fashion sia in Italia, attraverso una capillare rete di agenti sul territorio, sia all’estero attraverso una catena di distributori. industriale Elena Boromeo Francesca Aufiero Marco Taddei Invitiamo le aziende associate a segnalare notizie su attività, iniziative o avvenimenti che le riguardino, dandone comunicazione all’Ufficio Stampa di Unindustria Bologna (riferimento Elena Boromeo, [email protected]). La scelta sarà poi compiuta dalla redazione di FARE. 6 FARE Papillon ha iniziato un percorso di modernizzazione dei sistemi informativi e dei propri processi per sfruttare appieno tutte le potenzialità e le opportunità messe a disposizione dalla tecnologia. Proprio in questa ottica ha optato per la nuova Business Suite di Abas, una piattaforma tecnologica avanzata e con una completezza delle funzioni che permette di avere aggiornamenti annuali a costo fisso e predefinibile. “Aggiornamenti sicuri, veloci e a costo fisso: niente sorprese”, è il motto di Abas Business Suite, software all’avanguardia in materia di manutenzione e aggiornamenti. Dalla collaborazione tra Abas Italia e Papillon e dall’unione delle rispettive competenze, è nata inoltre Abas Business Suite - Fashion. Oggi Abas Business Solutions Italia, società italiana partecipata dal gruppo tedesco Abas Software Ag nata nel 2009 a Bologna, è in grado di offrire a tutte le aziende del settore che necessitino di un prodotto tecnologicamente all’avanguardia una piattaforma in grado di supportarle nella gestione del proprio business. Abas Business Solutions Italia, protagonista nel mercato dei sistemi ERP internazionali per le PMI, è costituita da un giovane e consolidato team di professionisti, con competenze tecnico-funzionali specifiche per garantire la massima soddisfazione dei clienti Abas. L’obiettivo principale della società è crescere e diffondere l’utilizzo di Abas ERP anche in Italia, venendo incontro alle esigenze di organizzazione ed efficienza delle imprese nazionali. Un risultato raggiungibile grazie ad un parco di oltre 2.900 clienti nel mondo, alla particolare predisposizione di Abas per le PMI e alla sua adattabilità a tutti i settori industriali. MORESCHINI ALLA GUIDA DELL’ASSOCIAZIONE ARTI GRAFICHE “Sono convinto che, oggi più che mai, essere soli non convenga”. A parlare è Roberto Moreschini, proprietario dell’omonima cartotecnica e, dallo scorso marzo, nuovo presidente dell’Associazione Arti Grafiche di Bologna. “Credo che la forza che possiedono le nostre aziende – conti- nua – si possa moltiplicare all’infinito, se si comprende davvero quanta energia, lavoro, profitto, si possono produrre insieme”. L’Associazione delle Arti Grafiche di Bologna è una libera e apolitica associazione di imprese, che ha lo scopo di favorire il progresso nei settori grafico, cartotecnico e nel packaging, di sviluppare ricerche e studi, anche in partnership con altri organismi, di promuovere la sensibilizzazione dei giovani verso le imprese del settore allo scopo di formare nel migliore dei modi nuove risorse. Organizza corsi di formazione, seminari e master in discipline attinenti allo sviluppo, l’occupazione e l’immagine del settore. Realizza inoltre accordi o jointventure con soggetti di interesse per l’associazione, convegni, incontri, work-shop, esposizioni e partecipa a fiere nazionali e internazionali. Moreschini ha accettato di guidare l’associazione in un momento molto difficile per le aziende: “Le difficoltà – dice – ci sono e lamentarsi è, forse, la prima cosa che viene spontanea, ma credo non serva, perché la strada più conveniente per noi è stare uniti per dare valore a tutto il lavoro fatto e agli sforzi portati avanti fino ad ora nelle nostre aziende. Anche per Il nuovo presidente dell’Associazione Arti Grafiche di Bologna, Roberto Moreschini questa ragione esiste un’Associazione come questa, che unisce informazioni, aggiornamenti, formazione, valori, sapere, talenti, conoscenze, entusiasmo e passione mai sopita, nonostante i tempi che corrono. La ‘teoria dei frattali’ ci insegna che ‘se una farfalla batte le ali in Giappone, qualcosa succede dall’altra parte del mondo’, a dirci che tutto è collegato, che le nostre scelte e decisioni possono influire su persone vicine e lontane, quindi è più che mai importante che, oggi, queste scelte siano avvedute, frutto di attente valutazioni e affrontate con fiducia e positività”. Scopo dell’Associazione è, fra gli altri, attrarre a sé le migliori espressioni del “fare” emiliano, le imprese che realizzano il pensiero su carta, trasformandolo in arte comunicatrice. “Credo fortemente – conclude il presidente dell’Associazione – che l’alleanza di conoscenze, esperienze e persone possa fare la differenza per le nostre aziende, che vogliamo continuare a vedere crescere e tornare a prosperare”. AUTEBO È LA PRIMA RETE CERTIFICATA D’ITALIA Autebo è la prima rete di imprese in Italia ad ottenere la certificazione di qualità. Lunedì 28 ottobre, infatti, l’ente Certiquality ha consegnato alla rete specializzata nella subfornitura meccanica e meccatronica la certificazione di qualità in conformità alla norma UNI EN ISO 9001:2008 per le seguenti attività: “Rete d’Impresa per ideazione, progettazione, industrializzazione, produzione, montaggio, collaudo e messa in servizio di automazioni industriali e relativi Gli imprenditori di Autebo, prima rete certificata d’Italia componenti e/o particolari e/o gruppi nella subfornitura meccanica e meccatronica”. Autebo (Automation Technologies Bologna) è nata nel maggio 2013 con il sostegno di Unindustria Bologna, da un’aggregazione di 11 aziende, compatibili per filiera e per settore di mercato, con un fatturato complessivo di circa 13 milioni di euro e circa 80 dipendenti. La certificazione è stata consegnata nella sede di Unindustria Bologna nell’ambito del convegno “La Certificazione di una Rete d’Imprese. Come e perché farlo: il caso Autebo”, da Armando Romaniello, Direttore Marketing di Certiquality, a Ivano Corsini e Mirco Baldoni, imprenditori della Rete. Sono intervenuti il Direttore Generale di Unindustria Bologna, Tiziana Ferrari, il Direttore di Retimpresa Fulvio D’Alvia, gli imprenditori Ivano Corsini e Marco Baldoni della Rete Autebo e Armando Romaniello, Direttore Marketing di Certiquality. “Abbiamo deciso di intraprendere il FARE 7 NUOVA AREA RELAX NELLA MARCONI LOUNGE DELL’AEROPORTO DI BOLOGNA Un nuovo spazio, esclusivo e raffinato, dove trascorrere al meglio l’attesa del proprio volo. È la nuova area relax realizzata dall’Aeroporto di Bologna all’interno della Marconi Business Lounge, l’area dedicata ai passeggeri business e frequent flyers, nell’ambito dei lavori di riqualifica ed ampliamento del Terminal passeggeri. “In considerazione – spiega il direttore Business Non Aviation Stefano Gardini – del trend in costante aumento degli utilizzatori della Lounge e per garantire il miglior comfort ai nostri ospiti anche nei momenti di maggior picco degli accessi, è stata creata una nuova area relax di circa 100 metri quadrati di superficie, che si affianca a quella esistente ed offre tre nuovi salottini d’attesa con 25 sedute”. Il concept estetico del nuovo spazio si differenzia notevolmente da quello dell’area preesistente realizzata nel 2006. La nuova sala relax infatti, illuminata da un grande lucernaio a cupola e da un sistema di luci ad incasso nelle pareti, si caratterizza per l’uso di boiserie lignea che ricopre alcune pareti e per una tinteggiatura particolare che dà un effetto ‘setoso’ alle pareti non rivestite. Divani in pelle, tappeti pregiati e tavolini bassi di cristallo ed acciaio completano l’arredamento di grande eleganza. Con la conclusione dei lavori, è stato inoltre aperto il nuovo corridoio Fast Track, che consente a tutti gli utilizzatori della MBL di accedere direttamente dall’area processo di certificazione perché per noi è importante mappare i processi interni alla rete, e mettere a fattor comune le conoscenze e le competenze dei singoli retisti. Siamo consapevoli che questo non è da considerarsi un punto di arrivo ma di partenza”, commentano gli imprenditori di Autebo. “La nostra 8 FARE relax alla Sala Imbarchi attraverso un percorso differenziato e con un varco di sicurezza riservato rispetto agli altri passeggeri. Tra i servizi offerti agli utenti della Lounge vanno inoltre ricordati: il check-in del passeggero e del bagaglio a mano, il collegamento free wi-fi, l’Internet Point con connessione a banda larga, l’utilizzo dell’office area per i servizi di stampa e fax, la dotazione di TV satellitare, diffusione sonora e caffetteria/bar con consumazione gratuita. Su richiesta, è inoltre possibile attivare un servizio personalizzato di assistenza “a 360 gradi” denominato You First, che permette al passeggero di avere una corsia riservata ed una semplificazione delle procedure aeroportuali nelle fasi di imbarco e sbarco, per volare in tutta serenità, sia in partenza che in arrivo. Tra i plus previsti: il facchinaggio del bagaglio da stiva, l’imbarco prioritario al gate, il trasferimento dal Terminal all’aeromobile con mezzo riservato. Per maggiori informazioni, si consiglia di consultare il sito dell’Aeroporto all’indirizzo www.bologna-airport.it o contattare direttamente la Lounge con e-mail [email protected] e telefono 051-6479616. Da ottobre 2013 la rivista Fare è distribuita nella Business Lounge dell’Aeroporto Marconi. Associazione da sempre sostiene i processi di aggregazione tra imprese ed abbiamo raggiunto un altro importante traguardo supportando la prima certificazione, che permette alle imprese non solo di lavorare meglio tra loro, ma anche verso i potenziali clienti, rendendo più efficace il proprio approccio sia produttivo, che © RIPRODUZIONE RISERVATA commerciale”, aggiunge il Direttore Generale di Unindustria Bologna, Tiziana Ferrari. Le aziende che fanno parte di Autebo sono: AZ.M, Baldoni Srl, Corsini Srl, Faraoni Srl, Francia Srl, Funari & Gentilini Snc, Mancini Mec-Service Snc, Meccanica2000 Snc, Mpc Srl, Sbuzzo Sas e Sfem Srl. FARE 9 BREDAMENARINIBUS LANCIA I CITY TO CITY DAYS Si è svolta il 26 e il 28 novembre a Bologna la Preview dei City to City Days di BredaMenarinibus, l’azienda del gruppo Finmeccanica che da quasi un secolo progetta e produce mezzi per il trasporto pubblico locale. Una nuova gamma di autobus è stata presentata alla stampa e al pubblico in via San Donato 190, all’interno degli storici impianti produttivi dell’azienda, in un allestimento architettonico industriale di metà Novecento di grande impatto e suggestione. Il Presidente Giovanni Pontecorvo ha sottolineato che si tratta di un investimento coraggioso, deciso in un momento di forte crisi del trasporto pubblico locale, che oggi, dopo anni di assoluta carenza finanziaria, vede una prospettiva interessante grazie allo stanziamento annuale aggiuntivo di 100 milioni di euro per il triennio 2014/2016, previsto dalla legge di stabilità. L’evento è stato anche l’occasione per ripercorrere la storia dell’azienda e riscoprire i modelli che hanno fatto la storia del TPL. A partire dalla primavera 2014, i nuovi 10 FARE autobus BredaMenarinibus saranno protagonisti anche del Roadshow City to City Days che toccherà da Nord a Sud le principali città italiane: Milano, Padova, Genova, Firenze, Grosseto, Roma, Ancona, Napoli e Bari. Durante il Roadshow le pubbliche amministrazioni, i clienti, la stampa e il pubblico saranno coinvolti in seminari e workshop. La nuova gamma di autobus punta su qualità, innovazione e sostenibilità ambientale e comprende: una nuova piattaforma, Citymood, composta da veicoli diesel e metano (CNG) da 10.5, 12 e 18 m Euro 6; la rivisitazione di un modello di grande successo, il Vivacity, presentato nelle versioni 8 e 9.4 m con le motorizzazioni Euro 6 diesel e CNG, e per la prima volta in una versione full electric da 8m denominata e-Vivacity; il minibus elettrico Zeus in una versione più capiente e dalle prestazioni incrementate.I nuovi autobus sono concepiti non più come semplice mezzo di trasporto, ma come un Sistema Autobus che comprende il mezzo e i servizi, in grado di integrarsi con le infrastrutture e la gestione flotte delle aziende di TPL. Grazie alla collaborazione con Selex ES i veicoli possono essere equipaggiati con una suite di sistemi per la localizzazione dei mezzi, la videosorveglianza a bordo, la bigliettazione elettronica, il conteggio passeggeri, l’intrattenimento e le comunicazioni al pubblico, la trasmissione dati e voce tra veicolo e centrale operativa, la diagnostica e l’analisi delle emissioni. LUCA BERTOLINI È IL NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO DI BVM Cambio al vertice in casa dell’azienda bolognese BVM, proprietaria del marchio Les Copains. Nel luglio scorso, infatti, Luca Bertolini è stato nominato Amministratore Delegato dell’azienda fondata da Mario Bandiera cui fa capo la storica griffe di moda nata alla fine degli anni ‘50. Entrato in BVM da poco più di un anno con la carica di Direttore Generale, Bertolini ha assunto questo nuovo incarico a sostegno della crescita ed espansione del business, soprattutto sui mercati internazionali. La nomina, che vede per la prima volta un manager ricoprire la massima carica aziendale, è inserita nel contesto del nuovo assetto BVM: Mario Bandiera ha infatti dato inizio ad una incisiva riorganizzazione manageriale con il preciso intento Luca Bertolini, nuovo CEO di BVM di gestire al meglio l’attuale scenario di business, sempre più complesso e globale. Assi portanti nella strategia di sviluppo del brand Les Copains, uno dei marchi produttori di prêt à porter più accreditati e conosciuti in Italia e nel mondo, sono stati gli investimenti su creatività, qualità e internazionalizzazione ai quali il mercato ha reagito premiando l’azienda con un incremento del turn over del 7-8% nell’ultimo anno. Il marchio Les Copains, uno dei simboli della tradizione creativa del made in Italy, è oggi presente sul mercato con boutique dedicate e punti vendita in negozi plurimarca nelle località più prestigiose del mondo. Luca Bertolini, 50 anni, precedentemente alla sua esperienza in seno a BVM vanta una lunga carriera nel comparto moda, iniziata nel 1987 presso Maska in qualità di responsabile commerciale worldwide. Fondatore nel 1998 dell’azienda di licensing di lusso JAYA s.r.l. (Mila Schon, Ungaro, Fuchsia), della quale ricopre il ruolo di Presidente e Amministratore Delegato, nel 2008 entra in Mariella Burani Fashion Group con la carica di Direttore Generale Apparel Division. Nel 2010, assieme a Daniele Drago, fonda 2FF società di consulenza strategico direzionale che nel 2011 partecipa in Venture, società attiva nello sportswear di lusso. “Sono onorato di ricoprire questo incarico in BVM, azienda alla cui crescita mi sono dedicato con entusiasmo”, dichiara Luca Bertolini. “Sono anche felice di affrontare nuove stimolanti sfide e contribuire al successo del marchio Les Copains”, prosegue il nuovo Amministratore Delegato. “Luca Bertolini ha la mia piena fiducia, sono certo che insieme continueremo a garantire la crescita e lo sviluppo di Les Copains”, afferma Mario Bandiera, fondatore di BVM e Presidente del Consiglio di Amministrazione. “PARTIRE DALLA CARTA PER ESPLORARE IL MULTIMEDIALE”: LA RICETTA DI CANTELLI ROTOWEB “Nell’era della multicanalità, la carta resta sempre il punto di partenza: una sorta di Virgilio che ci guida nell’esplorazione dei contenuti digitali”. A spiegarlo è chi il mestiere della carta ce l’ha nel sangue, Michela Cantelli, Amministratore Delegato di Cantelli Rotoweb, azienda attiva a Bologna fin dal lontano 1935, quando il capostipite Marino Cantelli inaugurò il primo stabilimento tipografico che ancora oggi porta il nome di famiglia. Da allora l’azienda di strada ne ha fatta molta: quasi 100 dipendenti e un fatturato di oltre 20 milioni. Il segreto è coniugare tradizione, passione e innovazione tecnologica. “Negli ultimi tempi la comunicazione ha aperto nuove strade. Adesso si parla di multicanalità. Noi siamo un’azienda rotolitografica, e ci siamo chiesti: cosa stiamo offrendo ai nostri clienti? Tradizionalmente realizziamo qualunque tipo di stampato: dal volantino della grande distribuzione (Expert, Pam Panorama, Gruppo Brico, ecc.) ai cataloghi per le aziende, ai periodici dell’editoria. Agiamo nel settore del b2b e della pubblicità”, spiega Michela Cantelli. “Ma oggi i canali della comunicazio- ne pubblicitaria si sono moltiplicati. Prima c’erano solo televisione e giornali. Poi è arrivato il Web. Adesso, le App, i Social Network, gli strumenti Mobile offrono nuove possibilità. Canali che potrebbero essere utilizzati con efficacia anche dalle aziende per veicolare in modo più incisivo i loro messaggi pubblicitari”. Ed ecco dunque qual è la strategia di Cantelli Rotoweb: “A fronte di questo aumento esponenziale dei canali abbiamo scelto di offrire al mercato soluzioni integrate, garantendo quella che chiamiamo ‘regia della comunicazione’. Non offriamo più solo il servizio di stampa, ma anche servizi di grafica multimediale, progettazione e sviluppo di siti web ed App per Smartphone e Tablet, analisi dei dati di ‘redemption’ delle campagne pubblicitarie nel mondo retail”. Come si rapporta quindi il cartaceo al digitale nella comunicazione integrata? “La carta si fa intelligente. In altri termini, nella nostra vision, la carta resta comunque al centro della comunicazione pubblicitaria ma, utilizzando nuove tecniche quali la lettura Michela Cantelli, amministratore delegato di Cantelli Rotoweb FARE 11 dei Qr-Code o la cosiddetta ‘realtà aumentata’, si offre come ‘media’ capace di aggregare i diversi contenitori digitali e instradarne in modo contestuale la consultazione”, aggiunge l’Amministratore Delegato. “E’ difficile, soprattutto per le aziende medio-piccole, districarsi nella pluralità di queste nuove opzioni comunicative. Da noi i clienti potranno trovare tutti i componenti per legare i loro messaggi pubblicitari dentro una stessa catena del valore”, conclude Michela Cantelli. CENTERGROSS, INTERPORTO E CAAB ALLA CONQUISTA ECONOMICA DEL MAROCCO Tangeri nuova Hong Kong degli anni 2000? E’ questa la promessa del direttore della zona franca di Tangeri, Mehdi Tazi, ospite a Bologna insieme al direttore generale dell’Agenzia Marocchina per lo Sviluppo e la Logistica Younès Tazi, per incontrare gli imprenditori di Centergross, Interporto e CAAB interessati ad espandere la propria attività nei mercati emergenti. La missione ha avuto una sua prima giornata presso Interporto e CAAB lunedì 28 ottobre, per poi La presentazione della nuova piattaforma Tanger Med 12 FARE continuare martedì 29 al Centergross tech. dove il progetto è stato presentato Il progetto Marocco si inserisce alle aziende interessate e alla stampa. nell’ambito di una intesa che coinTanger Med è una grande area indu- volge, a fianco di Centergross, Interstriale, logistica e portuale collocata a porto e CAAB, anche Aeroporto di nord del Marocco, a pochi chilometri Bologna e Bologna Fiere, e che ha dallo Stretto di Gibilterra, la cui crea- come obiettivo lo sviluppo di attività zione è stata fortemente sostenuta dal in sinergia per ottimizzare gli sforzi e governo marocchino e che dal 2014 aumentare la competitività del terridiventerà anche piattaforma distri- torio bolognese. butiva e commerciale. Alla posizione La missione a Bologna del governo geografica strategica della free zone si marocchino rappresenta la prima affiancano infrastrutture di qualità e presentazione mondiale della nuoun sistema di collegamento stradale va piattaforma commerciale, a tee ferroviario che il governo maroc- stimonianza dell’importanza che il chino ha provveduto a implementare Paese (a partire dalla sua Casa Reanel giro di pochissimi anni. Il diret- le) affida all’Italia e in particolare a tore della zona franca Mehdi Tazi ha Bologna nello sviluppo dell’attività precisato quanto influisca positiva- commerciale e distributiva dell’area. mente l’attuale condizione di stabili- Realtà come Centergross, Interportà politica e sociale di cui il Marocco to e CAAB vengono considerate dei beneficia, unitamente ai numerosi modelli da replicare, grazie alla diretaccordi di libero interscambio com- ta partecipazione dei nostri imprenmerciale (con ben 58 paesi, dall’Eu- ditori. ropa agli Stati Uniti, dal Canada al Medio Oriente e all’Africa), fattori che contribuiranno a rendere la zona NUOVA RELEASE PER VILfranca di Tangeri un punto nevralgi- LAPOGGIOLO.IT, SITO DEL co per il commercio mondiale. Centergross, Interporto e CAAB BRAND DI DALFIUME NOBILguardano con grande interesse a que- VINI sta realtà, che può rappresentare per molte aziende la porta d’ingresso per Dalfiume Nobilvini si reinventa sul il mercato africano e un avamposto web. Entro il mese di dicembre incommerciale da cui sollevare interesse per il Made in Italy bolognese da parte degli operatori internazionali. Moda, tessile, calzature, accessori e alimentare risultano tra i settori più richiesti, insieme alle costruzioni, ai prodotti per la casa e all’high La nuova home page del sito Villapoggiolo.it AXEL TECHNOLOGY SI AFFERMA NEGLI USA Axel Technology alla conquista degli USA. L’azienda di luppo e il successo di Axel sono stati la tecnologia e l’inAnzola Emilia (BO), leader in Italia nella produzione di so- novazione, unite alla straordinaria competenza di uno staff luzioni hardware e software per il settore del broadcasting che conta più di 50 persone. Grazie alla consolidata espetelevisivo e radiofonico, ha infatti raggiunto un altro impor- rienza come system integrator, Axel Technology progetta tante traguardo approdando sul mercato americano dei e realizza complesse soluzioni chiavi in mano dove le varie tecnologie si interfacciano perfettamente le une alle altre. “grandi nomi”. La celebre emittente televisiva all-news CNN, ampliando Giuseppe Vaccari, CEO di Axel Technology, commenta il risultato conseguito con parole la propria offerta in lingua spagnoche denotano uno spirito imprenla sugli Stati Uniti con CNN Latino, ditoriale dinamico e di moderna si è affidata ad Axel Technology concezione: “Il lavoro di squaper realizzare il sistema integrato dra, sinergico tra i nostri uffici di gestione contenuti e programmi commerciali e il reparto sviluppo, tv nel nuovo centro produzione di è stato fondamentale per affacMiami Haialeah. Sei ingegneri, tre ciarsi verso una realtà così imtecnici installatori e un formatore: portante come CNN Latino. Axel questi i numeri messi in campo da Technology cresce ogni anno, Axel Technology per configurare in termini di fatturato, e questo è il cuore tecnologico di CNN Latino reso possibile da due fattori fonMiami che permette la realizzaziodamentali: la ricerca continua e ne quotidiana di due programmi Giuseppe Vaccari, CEO di Axel Technology l’avanzamento costante a piccoli informativi di primo piano nel panorama americano, di cui uno condotto dalla vincitrice di passi in ogni ambito della nostra attività, dalla fidelizzazioben 5 Emmy Awards Maria Elvira Salazar. Fondata nel 1996 ne dei clienti e la promozione del brand in tutto il mondo, a Bologna da Giuseppe Vaccari, forte di una trentennale agli investimenti tecnologici”. esperienza nel settore, Axel Technology porta alto il nome L’ottimo rapporto qualità prezzo, l’ampia ed efficace rete della tecnologia “made in Italy” in più di 120 Paesi nel mon- commerciale, oltre che i servizi di installazione e assistendo, fornendo soluzioni ad oltre 2.000 tra radio e televisioni, za, sono parte integrante del successo di questa azienda, in modo trasversale sul mercato dell’emittenza locale, na- la cui costante attenzione alle esigenze del mercato non zionale e di Stato (tra i clienti anche SKY, Rai, RaiNews 24). viene mai meno. Sin dalle origini, i fattori chiave che hanno fondato lo svi© RIPRODUZIONE RISERVATA FARE 13 CHEERFUTURELAND DI BONFIGLIOLI “PER UN FUTURO MIGLIORE” Non può esistere leadership senza la capacità di sentirsi vicini al contesto sociale nel quale si opera. Il gruppo Bonfiglioli ne è stato sempre consapevole. Per questo ha scelto di indirizzare le sue attività sociali al mondo dei giovani, focalizzando gli interventi nei Paesi dove ha forti radici, come per esempio l’Italia, l’India e il Vietnam. Presente in India dal 2000 con un importante insediamento produttivo è dalla forte esigenza di realizzare azioni sociali concrete per aiutare la popolazione locale che il progetto “Cheerfutureland Bonfiglioli” prende vita. Grazie ad un accordo fra Namastè, associazione italiana I ragazzi della Boys Home finanziata da Bonfiglioliia Nardi Presidente e Ezio Nardi fondatore di Rhein83 non-profit, e Prema Vasam, associazione indiana che accoglie bambini abbandonati per le vie di Chennai, Bonfiglioli ha potuto realizzare l’iniziativa. La prima Boys Home, finanziata interamente dalla Bonfiglioli, è stata inaugurata nel 2010. È una casa che offre un ambiente familiare e confortevole, diverso da un orfanotrofio, un luogo dove poter studiare, ricevere affetto, stimolare la cooperazione tra i ragazzi, il loro sviluppo fisico, psicologico e morale, con vero interesse per la loro formazione. Alcuni di loro frequentano già l’univer- fatti, il sito dedicato al brand della casa vitivinicola Villa Poggiolo avrà una nuova release. Affiancherà infatti il “fratello maggiore” Dalfiumenobilvini.it con una nuova struttura, un nuovo concept grafico e più ampi 14 FARE sità e nel luglio del 2013 Bonfiglioli India è stata orgogliosa di poter assumere il primo laureato. Inizialmente progettata per accogliere 30 ragazzi, grazie alla collaborazione ricevuta dagli “Amici di Bonfiglioli”, dipendenti, clienti e fornitori, è ora predisposta a ospitarne 45. Inoltre le donazioni ricevute vengono anche destinate ad aiutare la sede principale di Prema Vasam, che ospita altri 180 bambini sia mentalmente e fisicamente disabili che bambini senza famiglia o poveri, per dare loro la possibilità di utilizzare e potenziare le loro specifiche capacità a dispetto dei loro limiti. Oltre ad Anto Selvyn Roy, psicoterapeuta fondatore della casa, lavorano nella struttura educatori, fisioterapisti, terapisti occupazionali, insegnanti, istruttori di educazione fisica e badanti per assicurare il benessere dei bambini fornendogli assistenza e cure, provvedendo ai loro bisogni e all’istruzione, indipendentemente dalla casta, dal credo e dalla religione. Il prossimo obiettivo di Bonfiglioli è di poter costruire, con gli stessi criteri della Boys Home, una casa destinata ad accogliere un ugual numero di ragazze provenienti dalla Prema Vasam, affinché anch’esse abbiano l’opportunità di un futuro migliore. e articolati contenuti. Entrambi gli spazi virtuali, realizzati dall’agenzia BuyWeb I.S. di Castel San Pietro Terme, sono creati in perfetta sintonia con l’attuale strategia comunicativa che mira a raggiungere il proprio © RIPRODUZIONE RISERVATA target nazionale e internazionale in modo capillare. Sono previsti aggiornamenti di immagini e contenuti, perfettamente adattabili a ogni schermo e compatibili con tutti gli smartphone e tablet. FARE 15 ELETTROSTAMPERIA POPPI: 50 ANNI SCRITTI NELL’ACCIAIO “Il nostro è un mestiere particolare, che ha origini antichissime. Viene dalla fucina, dal ‘Dio Vulcano’. Quando ho iniziato io, si partiva da una billetta che veniva faticosamente ridotta mediante rastrematura a caldo. Noi abbiamo fatto il contrario: abbiamo imparato ad eseguire il pezzo (anche di notevole dimensioni) partendo dal diametro piccolo. E forse è stata la chiave del nostro successo”. A raccontarlo è Ugo Poppi, fondatore dell’elettrostamperia che porta il suo nome. L’azienda è nata nel 1962 a Pieve di Cento da una precedente esperienza che Ugo e il fratello Oliviero ebbero nel campo dell’elettrostampaggio di bullonerie speciali. Il 4 marzo 1963 la società produsse il suo primo particolare stampato a caldo. Oggi l’azienda conta circa 60 dipendenti e 25 collaboratori, con un fatturato di circa 20 milioni di euro. Una delle scelte vincenti, ancora una volta, è stata quella di farsi strada oltre i confini italiani. “Lavoriamo molto con l’estero: esportiamo circa il 50-60% di ciò che produciamo. Il nostro cliente principale è Caterpillar, ma ci sono anche diverse multinazionali tedesche (Z.F. compresa)”, spiega Poppi. Per quanto riguarda l’approvvigionamento di acciaio, invece, l’85% del fabbisogno viene acquistato in Italia, che offre garanzie assolutamente appropriate alla costruzione di ingranaggeria e pezzi meccanici in genere. La costante crescita dell’azienda, che ha continuato ad investire in nuovi impianti tecnologicamente avanzati puntando in particolare sulla robotizzazione e automazione, ha portato nel 2000 alla realizzazione dello stabilimento di Castello D’Argile. In questa sede è stato possibile migliorare in particolare l’aspetto ambientale grazie ad una struttura accogliente completamente riscaldata a pavimento sfruttando l’acqua calda degli impianti con strutture e servizi moderni e funzionali per i dipendenti. “Sono un ingegnatore, non un ingegnere”, ci tiene a sottolineare Ugo Poppi, facendo riferimento a quella cultura meccanica di cui le aziende manifatturiere emiliane, e in particolare bolognesi, sono impregnate. Una capacità, quella di ‘ingegnarsi’, che permette ancora oggi al patron dell’Elettrostamperia di essere ottimista sul futuro. L’azienda infatti ha completato la maggior parte degli investimenti che aveva pianificato (entro il febbraio 2014 verranno installati altri impianti per 1,2 milioni di euro) e avrà presto la possibilità di offrire una gamma più completa di prodotti. © RIPRODUZIONE RISERVATA I siti offriranno contenuti di interesse per tutti i visitatori, sia professionisti del settore che semplici appassionati, e saranno un utile strumento di con- 16 FARE tatto tra l’azienda, i buyer del mondo della distribuzione e il canale commerciale delle bevande della ristorazione Horeca. Importante obiettivo infatti è quello di avere un contatto costante con ogni singolo cliente ed offrire supporto e collaborazione ai propri partners. Nello specifico, Villapoggiolo.it offrirà una web experience completa del mondo Dalfiume raccontando a tutto tondo il proprio brand e i propri vini. Inoltre, lo spazio virtuale intende consolidare la presenza del marchio all’interno delle comunità digitali, articolando i contenuti in una molteplicità di temi: dall’enogastronomia, attraverso ricette curiose o della classica tradizione culinaria, alla letteratura, dedicando una sezione alla “letteratura enologica” e non, fino alla presentazione dei migliori locali e delle più interessanti iniziative del territorio. Dalfiume sceglie infatti di valorizzare sui propri siti news e curiosità dell’area Castellana, percorrendo la stessa logica di rispetto e valorizzazione utilizzata nella scelta di ridurre l’impatto energetico tramite un impianto fotovoltaico da quasi 160 Kwh. Le novità che l’azienda ha in cantiere sono molte e la prossima edizione della fiera Vinitaly, ad aprile 2014, sarà l’occasione perfetta per presentarle. Piccole anticipazioni saranno comunque a disposizione, e molto presto, su entrambi i siti. Testimonial di questo impegno costante è, ancora una volta, la famiglia, che fa delle parole del proprio amministratore Davide Dalfiume il proprio claim: “Da tre generazioni, ciò che più ci piace, è ciò che facciamo meglio… il nostro vino”. ELECTROSTUDIO: OLTRE 25 ANNI D’ESPERIENZA NELL’ELETTRONICA INDUSTRIALE Protagonista da oltre venticinque anni sul mercato, si conferma anche oggi ai vertici nel campo dell’elettro- nica industriale. Stiamo parlando di Electrostudio, l’azienda con sede a Cattolica (RN) nata nel 1986 come distributore specializzato di sistemi Parker per l’acquisizione di grandezze fisiche legate al settore oleodinamico, in particolare trasduttori di pressione, temperatura, portata, rpm e strumentazione per il service. Grazie alla propria esperienza, Electrostudio è riuscita nel tempo a cogliere le diverse esigenze dei propri clienti che dovevano controllare e automatizzare il processo produttivo. Nelle varie fasi del processo si riteneva fondamentale, per una migliore qualità, avere una rintracciabilità del prodotto sia in produzione che nel post vendita e il tecnico aveva la necessità di produrre prove per certificare i comportamenti dei vari componenti e verificare l’usura nelle condizioni d’uso estreme. Per rispondere a queste esigenze, agli inizi degli anni ’90 l’azienda ha progettato un sistema di acquisizione dati e controllo composto da schede amplificazione segnali analogici, schede uscite segnale analogico per comando attuatori, schede acquisizione dati e sviluppo software su PC standard su specifiche del cliente. Dal 2005, poi, sono state aggiunte schede di acquisizione dati con comunicazione USB 2.0. Questi prodotti sono stati adottati in particolare dai costruttori di componenti oleodinamici (valvole, distributori, pompe, motori, cilindri, riduttori e argani) e di macchine mobili (movimento terra, agricole, pavimentazione stradale, sollevamento). Oltre ai sistemi da utilizzare su banchi prova, Electrostudio ha sviluppato anche acquisitori dati per utilizzo mobile con batterie interne o ester- La sede di Electrostudio ne. Da esigenze di mercato è stato progettato un modulo di acquisizione di grandezze elettriche con PC/ Windows integrato che permette il controllo remoto dell’acquisizione e, per i costruttori di macchine automatiche nel settore farmaceutico e alimentare, apparecchiature per acquisire segnale da celle di carico con bus di campo ad alta velocità. L’ultimo servizio offerto dall’azienda di Cattolica è un software per l’assistenza al montaggio con rintracciabilità. Il programma assiste l’operatore nelle varie fasi di montaggio o collaudo e al termine memorizza in un data-base l’esito delle operazioni e gli eventuali valori acquisiti da strumenti di misure generando l’anagrafica del componente finito. Dal 2007 Electrostudio è certificata ISO9001 con il Cermet per la progettazione e la produzione di apparati elettronici: una certificazione richiesta dai clienti per offrire qualità nei processi di progettazione, produzione e collaudo. APRE IL CUSTOMER EXPERIENCE CENTER DI EMERSON NETWORK POWER Una struttura unica in Europa: un FARE 17 trollo della struttura, dove saranno disponibili valutazioni e reporting in tempo reale delle prestazioni. Nella Un’area del nuovo Customer Experience Center di Emerson Network Power struttura è inoltre preavanzatissimo Customer Experience sente l’ultima generazione di sistemi Center per Emerson Network PoUPS Trinergy™ Trinergy Cube, prower, divisione del colosso Emerson gettata sulla base degli input derivan(quotato alla Borsa di New York), ha aperto le porte lo scorso novem- ti dagli stretti rapporti con i clienti bre a Castel Guelfo. Il leader globale e sull’estrema attenzione dell’azienda nell’ottimizzazione della disponibi- all’innovazione tecnologica. lità, capacità ed efficienza dell’infra- “In tutta la regione EMEA – spiega struttura critica, ha realizzato infatti Franco Costa, vice presidente e geneun centro per la pianificazione e la ral manager della divisione AC Power verifica dell’infrastruttura del data di Emerson Network Power EMEA – center. Le infrastrutture critiche sono Emerson Network Power si focalizza quel complesso di reti e sistemi che, sulla massima collaborazione con i operando in modo sinergico, produ- propri utenti per risolverne le difficono un flusso continuo di merci e coltà tecniche e settoriali. Il nostro servizi essenziali per l’organizzazione, nuovo Customer Experience Center la funzionalità e la stabilità econo- aggiunge valore a queste relazioni, ofmica di un Paese industrializzato; si frendo l’opportunità incomparabile parla quindi di telecomunicazioni, di provare le più avanzate tecnologie servizi bancari e finanziari o sistemi per il data center”. Il Centro fa parte cloud. Grazie al nuovo Customer di un investimento più ampio dell’aExperience Center, i clienti avranno zienda nel nuovo polo logistico in l’opportunità di lavorare insieme ad Italia, da cui sarà gestita anche tutta Emerson Network Power per trovare la logistica EMEA. Per incrementare la soluzione giusta per la loro azienda la qualità dell’impegno per i clienti, e le loro specifiche esigenze tecniche. Emerson Network Power ha inoltre Chi visiterà il Centro potrà assistere sviluppato e potenziato la sua Acaa dimostrazioni di preinstallazione demy, destinata alla formazione del che illustrano le prestazioni tecniche, personale e dei distributori, attraverl’interoperabilità e l’efficienza dei si- so una serie di programmi gestiti dalstemi statici di continuità (UPS) in la sede centrale di Bologna e proposti condizioni realistiche. Sarà possibile in tutta la regione EMEA. In questo seguire questi test dalla sala di con- modo il team di Emerson continuerà 18 FARE a offrire gli standard più elevati di eccellenza e assistenza tecnica ai propri clienti. LABSERVICE ANALYTICA SCALA LA VETTA MONDIALE CON I PROFICIENCY TEST PER LABORATORI Il progetto è nato come nascono tante idee buone: cioè precorrendo i tempi e le normative. Così Labservice Analytica, azienda attiva fin dal 1984 nella strumentazione per laboratori chimici, ha messo in campo uno dei primi circuiti mondiali di controllo degli standard qualitativi per chi compie le analisi. Si chiama InterCinD, e vede la collaborazione di un’azienda svedese. “Sette anni fa ci siamo fatti promotori di uno dei primi proficiency test per laboratori per POPs (Persistent Organic Polluttants, Microinquinanti Organici Persistenti). Per molto tempo lo abbiamo fatto come volontari e in que- Ivano Battaglia, amministratore delegato di Labservice Analytica sto periodo hanno aderito centinaia di laboratori mondiali. Poi il test è diventato obbligatorio. Nel frattempo c’è stato un vero e proprio cambiamento culturale”, spiega Ivano Battaglia, Amministratore Delegato di Labservice. “Proponiamo delle matrici naturali ai laboratori, che a loro volta ci inviano i risultati che vengono elaborati in maniera statistica. Il difficile è proprio creare delle matrici omogenee. I risultati che ci arrivano vengono inseriti nel quaderno di qualità di ciascun laboratorio. Sulla diossina e altri microinquinanti siamo gli unici al mondo a svolgere questo servizio”, prosegue Battaglia, che oltre ad essere un manager è prima di tutto un chimico industriale. Labservice Analytica in Italia lavora con società pubbliche e private, fornendo la strumentazione dedicata per laboratori chimici in ambito analitico, ambientale e nella caratterizzazione di polimeri. Le esperienze più importanti riguardano l’analisi dei residui di fitofarmaci e microcontaminanti organici persistenti, come le diossine. “Trovare un nanogrammo di diossina in una mozzarella è come cercare una castagna sull’emisfero terrestre. È un processo molto complesso”, osserva Battaglia. Ma Labservice è in campo anche su versanti estremamente innovativi, come il monitoraggio degli odori. E’ il caso di OdorPrep, il sistema di campionamento automatico remotizzato delle emissioni odorigene, che può essere attivato con un sms. Con l’Università di Bari, invece, Battaglia darà vita ad uno spin-off che ha realizzato i progetti Controlodor e Odortel. Il primo nasce dall’esigenza di aziende a rischio di impatto olfattivo per emissioni odorigene prodotte durante attività lavorative, al fine di attuare politiche integrate per una migliore gestione del processo produttivo, mediante l’uso di “nasi elettronici”. Odortel è un sistema di comunicazione e ricezione telefonica che attiva il servizio di allerta consentendo di registrare la “compliance” dei recettori sensibili e allo stesso tempo rendendo il monitoraggio più fruibile, e sostituendo il tradizionale questionario cartaceo. Odorprep consente di campionare volumi reali di aria a testimonianza della compliance ricevuta da Odortel. L.A.E.: UNA NEW ENTRY NEL PANORAMA BOLOGNESE PER FARE RETE laggio dei nuclei, bobinatrici per realizzare gli avvolgimenti di alta e bassa tensione, macchine per produrre le casse mediante pannelli a pareti ondulate e rinforzate) prevalentemente in Europa e nel Medio Oriente. Dal 2011, sotto la Direzione di Alex Bertuzzi, L.A.E. (che fa parte degli Amici del Museo del Patrimonio Industriale di Bologna) ha inoltre intrapreso un profondo processo di trasformazione atto a creare un’offerta innovativa nel proprio settore, fino ad includere la progettazione e la realizzazione di impianti chiavi in mano. Lo ha fatto tramite un’alleanza strategica, denominata “Trafogrid”, formata da un gruppo di imprese con grande esperienza nel campo dei trasformatori. Grazie a tali specialisti, provenienti da diversi segmento del ramo, Trafogrid è in grado di apportare valore aggiunto per la consulenza, il confronto e la formazione. Un servizio particolarmente utile per la realizzazione di nuovi progetti chiavi in mano o nei quali siano richieste nuove implementazioni o un aumento della capacità di produzione. Tra gli obiettivi di L.A.E. e dell’alleanza Trafogrid, che già dal 2012 partecipa a fiere internazionali come CWIEME a Berlino e Middle East Una nuova realtà si affaccia nel panorama bolognese per creare nuove sinergie nel settore elettromeccanico. Si tratta di L.A.E., Lughese Attrezzature per l’Elettromeccanica, che dal 1978 progetta e costruisce macchine automatiche per la produzione di trasformatori elettrici per la distribuzione, in resina e di potenza. L’azienda di Lugo (RA), con il continuo aggiornamento della propria tecnologia, è stata parte attiva dell’evoluzione del mercato: testimonianza significativa di questo approccio sono gli impianti e le attrezzature di progettazione e di costruzione L.A.E. operanti presso costruttori di trasformatori in tutto il mondo. L.A.E. infatti, esporta circa l’80% della produzione (macchine per Lo staff di L.A.E. il taglio lamiera e l’impi- FARE 19 Electricity a Dubai, l’approccio al mercato cinese e a quello americano, così come il potenziamento dei servizi post vendita, anche attraverso nuove sinergie. L.A.E. e Trafogrid sono anche impegnate nello sviluppo di un business sostenibile per una vita responsabile. Un momento del concorso Visioni Acquatiche dello “Sempre più aziende vedono scorso anno il business sostenibile come al benessere attraverso diagnostica, un andare al di là del ridurre al minimo l’impatto ambientale cure, medicina fisica e riabilitazione, creato dalla loro attività”, spiega il medicina termale, fitness e wellness. Direttore Generale di L.A.E. Alex Visioni Acquatiche è una sezione del Bertuzzi. “Siamo convinti che la re- più ampio festival Visioni Italiane, sponsabilità si estenda alla gestione un progetto nato nel 1994 per dare dell’impatto sulle comunità che gli spazio a tutti quei lavori dal formato sono partner, clienti e dipendenti, e “irregolare” che ogni anno vengono che ogni singola persona, e a maggior realizzati da giovani autori sul terriragione ogni singola azienda, possa torio nazionale e che rimangono per fare molto a questo riguardo”, con- lo più invisibili: cortometraggi, documentari, film sperimentali e opere clude Bertuzzi. d’esordio in cerca di una distribuzione. Diversi sono i registi passati MARE TERMALE E CINETE- da Visioni Italiane e poi approdati al lungometraggio, diventati noti a CA INSIEME NELLE “VISIONI livello nazionale e internazionale. ViACQUATICHE” sioni Acquatiche, che di questa kermesse fa parte dall’edizione del 2013, L’acqua come fonte di vita, benessere, è un’occasione per mettere in mostra salute e turismo. Ma anche elemento la creatività sfruttando le location dei naturale attorno al quale si incrocia- centri termali emiliano-romagnoli no esperienze, nascono personaggi, che da sempre interpretano l’acqua si incontrano storie. È per questo in quest’ottica: dalla salute delle cure che la Cineteca di Bologna ha indet- termali, al benessere in piscina, alla to la seconda edizione del concorso ricchezza e varietà in termini di ofVisioni Acquatiche, in collabora- ferta turistica. zione con Mare Termale Bolognese, Durante il festival saranno inoltre consorzio di cinque centri presenti premiati corto e mediometraggi a Bologna città e provincia che co- che affrontino tematiche legate alla stituiscono il più grande complesso qualità dell’ambiente, per la sezione italiano di terme, piscine termali, “Visioni Ambientali” sponsorizzata palestre, poliambulatori e acquapark, dal Villaggio della Salute Più, legato con servizi mirati alla prevenzione e anch’esso al consorzio del Mare Ter- 20 FARE male Bolognese. Fino al 15 novembre scorso gli autori hanno potuto inviare le proprie opere. Queste saranno valutate da una giuria appositamente designata che in occasione del festival, dal 26 febbraio al 2 marzo prossimi, attribuirà il premio Mare Termale Bolognese, consistente in 500 euro, al miglior film che tratti dell’acqua come “fonte di vita, benessere, salute e turismo” (per la sezione Visioni Acquatiche), o della qualità dell’ambiente (per la sezione Visioni Ambientali). Il secondo classificato riceverà un premio di 300 euro e il terzo classificato un premio di 200 euro. MAYA BEAUTY ENGINEERING: LA BELLEZZA APPESA A UN FILO Ci sono nuovi trattamenti per la biostimolazione non eccessivamente invasivi, ma efficaci? La risposta di Maya Beauty Engineering è sì. L’azienda bolognese, leader nella produzione di apparecchiature elettromedicali, tecnologie per l’estetica Isabella Guillaume, titolare di Maya Beauty Engineering SI APRE IL SIPARIO SUL MAST: “UN PONTE FRA IMPRESA E COMUNITÀ” Costruire un ponte fra impresa e comunità per offrire nuovi servizi e favorire lo sviluppo della creatività e dell’imprenditorialità tra le giovani generazioni. È questa la vocazione del MAST (Manifattura di Arte, Sperimentazione e Tecnologia), il progetto fortemente voluto dalla Presidente di Coesia Isabella Seràgnoli, la cui sede di Via Speranza a Bologna è stata inaugurata il 4 ottobre scorso. La cittadella sorge in un innovativo complesso di 25 mila metri quadrati, frutto della riqualificazione di un’area industriale dismessa, adiacente alla storica fabbrica di G.D. e alla sede centrale del Gruppo Coesia, azienda Una veduta del MAST leader mondiale nel settore delle macchine automatiche avanzate e della meccanica di precisione. L’edificio è caratterizzato da due rampe pedonali che simboleggiano un ponte metaforico tra l’impresa, l’area cittadina circostante e il parco adiacente. Il centro polifunzionale ospita: l’Academy che si propone come centro di elaborazione di una cultura tecnica rivolta all’impresa e al territorio (scuole, imprese, comunità) per realizzare progetti formativi, la Gallery, sede di speciali esposizioni e dove è possibile immergersi in un percorso di apprendimento sulla tecnologia, sull’imprenditorialità, la meccanica e il mondo del lavoro attraverso immagini fotografiche, l’Auditorium, il Nido per l’infanzia, il Wellness, il Ristorante aziendale e la Caffetteria. In collaborazione con Les Rencontres d’Arles, inoltre, MAST organizza la Biennale di Foto/Industria per condividere nel centro storico e e dispositivi medici, è divenuta infatti di recente distributore esclusivo per il territorio italiano dei fili FTC Lift (Fine Thread Contour), un nuovissimo trattamento per viso e corpo nelle sedi istituzionali della cultura cittadina il dialogo con collezioni private e pubbliche sulla fotografia industriale. Centrato su tecnologia, arte e innovazione, MAST (albero maestro delle navi in lingua inglese) è un progetto di innovazione sociale che, tramite l’omonima Fondazione non profit, vuole offrire sia servizi di welfare aziendale, sia sperimentare nuove forme di interazione positiva tra l’impresa e la città e rivolgersi anche alle nuove generazioni nella promozione di imprenditorialità e innovazione per sostenere la crescita economica e sociale. La Presidente di Coesia crede fermamente nell’azienda come sistema aperto al territorio e nella responsabilità sociale dell’imprenditore: “Il MAST è un’iniziativa aperta alla collettività, non solo ai collaboratori di Coesia”, spiega Seràgnoli. “È come se il MAST volesse essere un esempio concreto di quello che è il suo obiettivo per il futuro, vale a dire favorire i progetti che fanno leva sull’identità, sviluppano idee nuove e creano nuove connessioni”, conclude la Presidente di Coesia. © RIPRODUZIONE RISERVATA eseguibile in ambulatorio. “Si tratta di sottilissimi fili di biostimolazione, messi a punto in Corea dal Dr. Moon, un chirurgo plastico molto noto e grande innovatore”, spiega Isabella Guillaume, titolare di Maya Beauty Engineering. I nuovissimi fili FTC Lift per la biostimolazione e il soft lifting stanno riscuotendo notevole interesse da FARE 21 parte del pubblico medico. “Efficaci e semplici da utilizzare, sono dispositivi medici che impiegano microfili in PDO (polidiossanone) riassorbili che, introdotti nel tessuto attraverso una particolare tecnica, svolgono una duplice funzione: da una parte creano una intensa biostimolazione dei tessuti e, dall’altra, forniscono un delicato sostegno sulla struttura ceduta, sia cutanea che connettivale o muscolare”, continua Guillaume. Indolore e non invasiva, la procedura FTC Lift genera un ringiovanimento della cute e dei tessuti con evidente effetto di “soft lifting”. La particolare tecnica messa a punto dal Dr. Moon, basata su apposite manovre introduttive ed un protocollo molto specifico, garantisce risultati veloci e duraturi. “Il successo della tecnica risiede principalmente in due motivi: è indicata per coloro che preferiscono approcci più soft e naturali (il filo introdotto stimolerà la naturale produzione di collagene) ed è una tecnica dai costi contenuti, una ottima alternativa al lifting chirurgico”, conclude la titolare di Maya Beauty Engineering. È possibile richiedere la tecnica nei migliori studi medici. (Per informazioni: www.mbemedicale.it) di locazione che di assistenza e commercializzazione. Reduce dalla gara di MotoGP all’Autodromo Misano World Circuit Marco Simoncelli di Misano (RN) e dalle Finali del Ferrari Challenge all’Autodromo Internazionale del Mugello a Scarperia (FI), nei quali MTCOM ha prestato assistenza tecnica nella gestione dei sistemi di comunicazione radio, l’azienda è proiettata per il nuovo anno verso una fitta pianificazione di eventi in Italia e all’estero. Eventi per i quali proporrà tra i propri servizi, oltre ai sistemi radio, core business della società, cuffie DPI intercomunicanti e passive, palmari, cerca persone, accessori, sistemi wireless e, infine, riprese audio e video in HD, tramite drone (U.A.V. Unmanned Aerial Vehicle). Realtà giovane, ma con alle spalle scelte mirate, dalla selezione dei servizi MTCOM alla commercializzazione di prodotti di marchi terzi di fama internazionale, che hanno portato alla fidelizzazione di clienti, italiani ed esteri, a riconferma dell’alto livello qualitativo che si è evoluto UN 2014 PIENO DI NOVITÀ IN CASA MTCOM Servizi avanzati, innovative linee di prodotto e un fitto calendario di eventi in programma. Sono queste le principali novità previste per il 2014 di MTCOM, l’azienda con sede a San Lazzaro di Savena (BO) che si occupa di network, in particolare di sistemi di comunicazione radio e prodotti correlati, sia sotto forma 22 FARE negli anni. La sua forza consiste nella capacità di innovare e innovarsi, nel problem solving, nell’offrire un supporto sul campo preciso e puntuale; è un’azienda virtuosa, dinamica e affidabile, che è leader nazionale nel suo settore e che guarda sempre di più oltre i confini nazionali. A partire dal 1998 infatti, Mario Tagliani, fondatore della società, ha acquisito importanti esperienze sul campo nell’ambito dello spettacolo, del motor sport, nell’industria e terziario e nel settore pubblico tali da permettere all’azienda bolognese di offrire un servizio a 360°. Ultima creazione dell’azienda è il primo shelter mobile MTCOM, una vera e propria centrale operativa di controllo radio trasportabile, con cui la società si propone di far conoscere alle aziende interessate, italiane ed estere, i propri servizi e prodotti tramite un percorso itinerante che sarà messo a calendario sul sito internet per il 2014. Come precisa Mario Tagliani, attuale ceo di MTCOM: “Stiamo sviluppando diversi progetti per il 2014 non solo relativi ai servizi. Infatti abbiamo in cantiere la progettazione e produzione di linee di prodotto a marchio MTCOM, ferme restando le customizzazioni realizzate abitualmente dall’azienda su richiesta dei clienti”. NILMA ARREDAMENTI PROGETTA, PRODUCE, CONSEGNA. DA 50 ANNI MTCOM a San Lazzaro di Savena La storia di Nilma S.r.l. comincia 50 anni fa, con una piccola realtà artigiana. Era il 1963 e la giovane azien- Massimo Magri, titolare di Nilma da cercava di sfruttare al massimo le possibilità locali producendo mobili in serie. Per diversi anni l’attività continuò a crescere poi, nel ‘77, un incendio rase al suolo la falegnameria. L’audace titolare decise presto di rialzarsi e di ripartire con una nuova attività mirata alla realizzazione di arredi su misura per conto terzi. Arriviamo all’inizio degli anni ’80, quando un giovane ed ambizioso imprenditore, Massimo Magri, rileva l’impresa con l’obiettivo di dare un tono nuovo alla società, affiancando alla falegnameria uno staff tecnico che potesse occuparsi della progettazione d’interni. Questa “rivoluzione” era destinata a diventare la carta vincente dell’azienda, che non solo realizza arredamenti su misura ma si occupa dell’allestimento completo per unità commerciali, fornendo la ormai nota formula “chiavi in mano”. La filiera di Nilma S.r.l. parte mettendo su carta ciò che il cliente ha in mente, prepara il progetto esecutivo con le più sofisticate tecniche di simulazione in 3D, realizza direttamente i componenti d’arredo con i materiali più idonei. Anche la fase di consegna e installazione, con tutto ciò che riguarda il coordinamento di collaboratori e fornitori e l’assistenza post vendita per la manutenzione degli arredi, è gestita direttamente dall’azienda. Dispone di un ufficio tecnico con personale qualificato che vanta una lunga esperienza nel settore. I laboratori produttivi ospitano le attrezzature e i macchinari necessari per elaborare qualunque tipo di richiesta proveniente dal mercato di riferimento. “Oggi nessuno di noi si ferma a guardare il calendario – spiega Massimo Magri, titolare di Nilma S.r.l. – e non ci facciamo forti degli anni trascorsi. Se ne sono passati 50, lo dobbiamo alla passione tramandata per questa attività che per funzionare richiede ogni giorno impegno, costanza, sacrificio. La crisi che investe il nostro Paese ci spinge a puntare sul mercato internazionale, che sembra volere dare ancora spazio ed accogliere gli investitori italiani. Puntiamo ancora più che un tempo sulla qualità del servizio e sull’eccellenza della nostra mano d’opera. Per questo i nostri clienti continuano a rinnovarci la fiducia. Diversi sono i marchi che in questi anni sono entrati a far parte del nostro portfolio e confido di poterne annoverare altrettanti nei prossimi 50”. cisare lui), aveva iniziato il mestiere di operaio legatore già da un anno, quando decise di mettersi in proprio, con un amico che per vent’anni sarebbe stato suo socio, e di investire le proprie conoscenze e il proprio spirito imprenditoriale in un’impresa che oggi festeggia il cinquantesimo anniversario. Nacque così la Nuova Editoriale: con pochi mezzi, spazi di fortuna e lavoro scarso. Ma la voglia di fare e il sogno di costruire qualcosa di grande, col tempo, hanno avuto la meglio. Nel giro di 15 anni, infatti, l’azienda passa dai sei garage in affitto in via Lombardia a Bologna prima e dalla porcilaia di San Lazzaro di Savena poi, agli oltre 2.500 metri quadri dei capannoni dell’attuale sede a Osteria Grande, dove si trasferisce nel 1979. Il parco macchine si arricchisce con nuovi e sempre più efficienti sistemi, allo scopo di tener dietro ad una mole di lavoro crescente. Si arrivano a lavorare 300.000 fogli al giorno. Alcune macchine sfornano fino a 6.000 copie in un’ora. Negli anni ’90 iniziano a prestare la propria attività anche Andrea e Monica, figli del titolare e attuali amministratori delegati. Col tempo la Nuova Editoriale è diventata una vera e propria azienda di trasformazione, che quindi si occupa NUOVA EDITORIALE RC: UNA PASSIONE CHE DURA DA 50 ANNI L’avventura della Nuova Editoriale RC comincia mezzo secolo fa. Era il 1963. Carlo Rinaldi, classe ’44 (“Nato sotto i bombardamenti”, tiene a pre- Andrea e Carlo Rinaldi, amministratore delegato e fondatore di Nuova Editoriale RC FARE 23 APRE A BOLOGNA IL MACRON STORE Dall’abbigliamento tecnico al leisurewear, dal merchandising ufficiale agli accessori dei Club sponsorizzati: si può trovare tutto questo, e molto altro ancora, nel nuovo Macron Store inaugurato il 7 novembre scorso nel nuovo ed esclusivo complesso commerciale Borgo Mascarella in via Stalingrado 71. Lo Store, il primo monomarca a Bologna, sarà anche l’headquarters dell’azienda di Crespellano (BO), leader europeo nella produzione di active sportswear. Il progetto Macron Store, partito nel 2010, alla fine del 2013 conterà 71 negozi monomarca di cui 24 in Italia e 47 nel resto del mondo, con il network che si estende in Francia, Regno Unito, Spagna, Olanda, Portogallo, Olanda, Finlandia, Norvegia, Grecia, Lituania, Libia, Turchia, Irlanda e Canada. La serata inaugurale, alla quale hanno preso parte numerosi campioni del mondo dello sport italiano, è stata una vera festa nella festa, dove tifosi, campioni e sportivi di ogni genere hanno potuto vivere il mondo Macron a 360 gradi. Per l’occasione lo Store di via Stalingrado si è infatti trasformato in un “centro sportivo” dove ogni appassionato o semplice curioso ha potuto incontrare i campioni del Bologna Calcio che, guidati dal capitano Alessandro Diamanti, hanno animato l’evento di apertura insieme alle stelle di Virtus Bologna, Fortitudo Baseball, Rugby Bologna e Modena Volley Punto Zero. Lo Store è lo spazio pensato da Macron per la vendita di abbigliamento tecnico-sportivo (teamwear, merchandising e leisurewear) e accessori che si rivolge sia alle società sportive (calcio, rugby, pallamano, pallavolo, basket, baseball e calcetto) che ai singoli atleti. Ogni Macron Store mira a diventare il punto di riferimento per tutti gli appassionati che ricercano qualità nel prodotto tecnico nel territorio e vuole assicurare alle realtà sportive locali un “full service” di tutte le fasi di lavorazione del libro: da quando i fogli stampati dalle case editrici entrano, distesi sui bancali, a quando, freschi di brossura, vengono prima mandati su una “giostra” trasportatrice di oltre 50 metri dove la colla ha il tempo di asciugarsi, e 24 FARE anche tramite la realizzazione in house delle personalizzazioni. All’interno, infatti, sono presenti un’area hospitality in cui il cliente può confrontarsi sulle esigenze della squadra e ampie showroom che permettono di visionare i campionari e verificare l’offerta e la qualità dei prodotti Macron. “Siamo molto contenti di poter dare vita ad un nuovo Macron Store, ma soprattutto siamo felicissimi di aprire uno dei nostri negozi nella città in cui abbiamo sede, ovvero Bologna. Dopo il grande successo ottenuto a settembre scorso con l’apertura dello Store di Monza, finalmente anche Bologna avrà il suo Macron Store e quale miglior modo di inaugurare la nuova location se non coinvolgendo molti dei nostri campioni che ogni week-end difendono i colori della città, regalandoci sempre emozioni uniche”, commenta Gianluca Pavanello, Amministratore Delegato di Macron. © RIPRODUZIONE RISERVATA I giocatori del Bologna Calcio all’inaugurazione del Macron Store poi spediti. Le fasi di pareggiatura dei fogli, di piega, raccolta e cucitura devono essere seguite con attenzione scrupolosa dagli operai, e tutto, dalla successione numerica all’applicazione del bollino Siae, viene controllato prima che i libri finiscano tra i ban- chi di scuola, nelle mani dei giudici più severi: gli studenti. “Certo – racconta Rinaldi – negli ultimi dieci anni il lavoro è molto cambiato. La digitalizzazione dei testi scolastici, dei cataloghi e di molti riviste, unita alla difficile situazione economica generale, ha provocato un forte calo nella richiesta dei servizi di chi, come noi, lavora questo materiale ormai prezioso: la carta”. Eppure la Nuova Editoriale RC porta con sé una storia di successi e soddisfazioni, oltre che di sacrifici e difficoltà. I traguardi raggiunti e la fiducia di clienti importanti, tra cui Zanichelli o Pearson, testimoniano che la passione e la competenza, soprattutto se maturate in un percorso tanto lungo, sono più forti di qualunque crisi. OL3 SOLUTIONS: L’INNOVAZIONE CHE GUARDA AL FUTURO “OL3, ovvero innovare per andare oltre, ecco quello che facciamo”. È questa la visione di OL3 Solutions, giovane start-up bolognese che opera nel mondo della consulenza direzionale e della progettazione e distribuzione di sistemi software dedicati all’industria. Pur facendo parte delle cosiddette “start-up innovative”, la sua idea di innovazione non è tanto legata al concetto di “invenzione” quanto a quello di “evoluzione”. Innovare infatti non vuol dire fare qualcosa di diverso a tutti i costi; è, Lo staff di OL3 Solutions piuttosto, ascoltare il mondo che ci circonda ed adattarsi ai suoi cambiamenti. OL3 ha imparato sul campo a capire ciò che realmente interessa alle aziende: risolvere i problemi e farlo al giusto costo, in tempi certi e con dei fornitori che siano affidabili, competenti e con un solido sistema di valori. Guidata da questo obiettivo, cerca quotidianamente di distribuire la migliore integrazione tra tecnologie software e know-how specialistico. I servizi di consulenza direzionale per esempio sono focalizzati su organizzazione e riduzione costi principalmente nell’area operations (produzione, supply chain, logistica). In questo modo i clienti sperimentano sui propri bilanci i benefici economici che derivano da tecniche e modelli gestionali finalizzati alla razionalizzazione dei costi. La linea di business centrata sugli applicativi software nasce per mettere a disposizione dei clienti contenuti e strumenti specialistici in maniera veloce, semplice e flessibile. Nel mondo del software, spesso, vi è grande distanza tra la prospettiva dell’ideatore/sviluppatore di applicazioni tecniche e le esigenze dell’utilizzatore. Tale distanza ricade sull’utente finale sia in termini economici (alti costi di investimento iniziale) che in termini di livelli di servizio (tempi-uomo che vengono assorbiti da sistemi che “non fanno ciò che dovrebbero”). Sfruttando le moderne tecnologie web ed il cloud, OL3 Solutions riesce a fornire un servizio, non un prodotto. Questa prospettiva ridefi- nisce radicalmente il concetto stesso di fornitura IT e consente ai clienti di ottenere ciò di cui hanno bisogno: bassi costi di investimento iniziale, tempestività di risposta nell’erogazione del servizio, affidabilità e flessibilità di utilizzo. OL3 lavora con grandi gruppi sia italiani che multinazionali per i quali ha realizzato sistemi di supervisione e rendicontazione della produzione, sistemi di gestione dei controlli di qualità, sistemi di analisi dei tempi e dei metodi. APRE A BOLOGNA “POSTE BIMBI”, L’ASILO NIDO AZIENDALE DI POSTE ITALIANE Un asilo nido alle Poste, aperto fino alle 18.30 per venire incontro alle esigenze del personale. È “Poste Bimbi”, il nuovo progetto aziendale di Poste Italiane inaugurato il 28 novembre scorso nella sede di Via Zanardi a Bologna. La struttura, che ha aperto il 2 dicembre, è in grado di ospitare fino a 69 bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi ed è destinata ai figli dei dipendenti di Poste Italiane che operano a Bologna e provincia, ma anche ai residenti del Quartiere con una quota riservata a bimbi provenienti dalle liste comunali. L’iniziativa, in continuità con la positiva esperienza di Roma dove nel dicembre 2007 è stato inaugurato il primo asilo nido di Poste Italiane, si inserisce nell’ambito delle politiche di welfare interno a sostegno delle famiglie e delle loro esigenze di conciliazione. La gestione di “Poste Bimbi” sarà infatti improntata ad un servizio flessibile e di qualità, inserito nei ritmi di lavoro delle FARE 25 famiglie, e prevede, grazie anche al contributo aziendale, condizioni economiche di accesso agevolate. L’area dedicata alla nuova struttura, per la cui realizzazione Poste Italiane ha beneficiato di un finanziamento da parte della Provincia di Bologna, è inserita nel complesso immobiliare di Poste Italiane di via Zanardi. L’asilo copre un’area dedicata di 1.074 mq e comprende tre sezioni, spazi comuni per i bambini e spazi per gli operatori e i genitori. La superficie netta è di 728,19 mq, cui si aggiungono 1.786 mq di area verde e 153 mq di parcheggio dedicato. L’inaugurazione del 28 novembre scorso è stata anche l’occasione per commemorare il piccolo Tommaso Onofri, figlio di due dipendenti di Poste Italiane scomparso tragicamente nel marzo 2006, al cui ricordo sarà dedicato l’asilo nido di Bologna. “Con questa iniziativa Poste Italiane – afferma il responsabile delle Risorse Umane Centro Nord, Giorgio Tovoli, che ha sostenuto il progetto fino alla sua realizzazione – continua a porre attenzione ai propri dipendenti e alle loro famiglie, secondo la logica che una grande azienda, parte integrante del Sistema Paese, deve guardare an- 26 FARE che al futuro della comunità locale, prendendosi cura delle esigenze dei più piccoli”. RITARDI NEGLI INCASSI: MONITORAGGI PIÙ AFFIDABILI CON REPORTING SYSTEM Il problema dei ritardi negli incassi e dell’aumento degli insoluti è sempre più ricorrente per le aziende attive sul mercato italiano. Le vendite con pagamento dilazionato sono a tutti gli effetti un finanziamento del mercato e sino al momento dell’incasso, considerando la natura chirografaria dei crediti, rappresentano esclusivamente un costo e una importante uscita finanziaria. Un mancato incasso produce un effetto negativo da non sottovalutare in quanto incide negativamente sulla liquidità e costringe le aziende a ricorrere maggiormente agli affidamenti bancari aumentando così l’incidenza degli oneri finanziari a discapito della marginalità. Uno dei presupposti principali per gestire e migliorare gli incassi della propria azienda è quello di utilizzare strumenti innovativi, qual è ad esempio il monitoraggio di clienti strategici. Una importante azienda, grazie al servizio di monitoraggio esclusivo proposto da Reporting System ha potu- Gianni Lamanna, amministratore unico di Reporting System to effettuare una efficace selezione della propria clientela ottenendo su di essa informazioni affidabili riguardo al reale stato di solvibilità: questo ha permesso di valutare oggettivamente il livello di affidabilità e rischiosità delle esposizioni potenziando le vendite con la parte di clientela più solvibile. Lo strumento del monitoraggio ha consentito di gestire con efficacia gli affidamenti dei clienti storici e di prendere in esame nuove forniture consentendo di ottenere fidi più elevati dalle assicurazioni del credito, servire in extrafido posizioni coperte solo parzialmente (o non coperte), ridurre i tempi di incasso e abbattere il numero dei casi di insolvenza con le relative spese legali dovute al recupero crediti. Reporting System ha ideato inoltre un servizio di informazione relativo alla norma contenuta nell’ art. 13-ter del D.L. 22 giungo 2012 (responsabilità del committente, dell’appaltatore e del sub-appaltatore in materia fiscale): esso consente di adempiere alle indicazioni previste dalla circolare ministeriale nr. 40/E dell’ 8 ottobre 2012 e permette al INAUGURATO IL NUOVO STABILIMENTO MARCHESINI GROUP È stato inaugurato lo scorso 26 ottobre a Pianoro (BO) il nuovo stabilimento Marchesini Group. Hanno assistito al taglio del nastro 2.500 persone tra cui clienti, amici, i dipendenti e le loro famiglie. All’intervento di Maurizio Marchesini, CEO di Marchesini Group e neo Cavaliere del Lavoro, sono seguiti quelli degli ospiti istituzionali invitati per l’occasione: il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, il Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, Massimo Scaccabarozzi, numero uno di Farmindustria, il Sindaco di Pianoro Gabriele Minghetti oltre a S.E. Mons. Ernesto Vecchi. Un’ora in tutto, in cui si è parlato della difficile situazione in cui versano le aziende italiane e delle soluzioni per aiutarle a trovare la via d’uIl taglio del nastro nel nuovo stabilimento Marchesini Group a Pianoro scita da questo momento di crisi, attraverso una riscoperta di maggiore fiducia reciproca, che spesso manca blaggio delle linee complete per il confezionamento dei proai nostri imprenditori, e una ricerca di maggiore coraggio dotti della farmaceutica e della cosmetica, il core business verso il futuro. Coraggio che tutti gli ospiti istituzionali hanno di Marchesini Group - è una risposta tutta emiliana alla crisi riconosciuto a economica, che suona anche come una sfida: continuare a Maurizio Mar- investire nonostante le gravissime difficoltà che affliggono chesini, per ogni giorno l’industria italiana in generale e quella manufataver investito turiera in particolare. e creato nuovi Il senso di questa scommessa si è letto proprio in alcuni posti di lavoro passaggi del discorso pronunciato da Maurizio Marchesini: in un periodo “La nuova struttura aziendale non è solo un bene strumenin cui la disoc- tale, ma la testimonianza di una fiducia verso il futuro che cupazione, so- da sempre ci appartiene”. Fiducia e futuro: due parole che prattutto quella di questi tempi si ha quasi paura di pronunciare, ma che giovanile, sta sono alla base della filosofia imprenditoriale di Marchesini toccando cifre Group. L’obiettivo dell’azienda di Pianoro, nata quarant’anni record. Il nuo- fa in un garage e diventata punta di diamante della packavo stabilimento ging valley emiliana con un fatturato 2012 di 204 milioni di - uno spazio di euro, è proprio quello di guardare oltre questo momento di 5.400 mq co- crisi. Impresa non facile, ma possibile. L’apertura del nuovo stato 7,5 milioni stabilimento è un segnale di fiducia per tutti gli imprenditoMaurizio Marchesini nominato Cavaliere del di euro e desti- ri: per uscire insieme dal tunnel in cui ci troviamo servono nato all’assem- buone idee e coraggio per realizzarle. Lavoro © RIPRODUZIONE RISERVATA FARE 27 committente dell’appalto di ottemperare alla funzione di controllo prevista dalla legge ed evitare possibili rilevanti sanzioni. Reporting System è una società di rating e analisi eco- nomiche che implementa il processo di gestione del credito grazie ad analisi aggiornate, approfondite ed oggettive sulla situazione reddituale, patrimoniale e societaria delle azien- de monitorate, ottenuta attraverso la raccolta di informazioni significative. Questo tipo di analisi permette di poter contare su una valutazione esterna all’azienda e non influenzata PAOLO CASTELLI CONQUISTA PALAZZO BRICHERASIO A TORINO Un luogo ricco di storia e fascino è stato teatro dell’ultima sfida della Paolo Castelli S.p.a., l’azienda nota per il suo design sofisticato e originale. Questa volta, l’azienda bolognese si è misurata con un prestigioso edificio storico nel cuore di Torino: Palazzo Bricherasio, edificio seicentesco destinato a diventare sede di rappresentanza della Banca Patrimoni Sella & C*. Il progetto è stato condotto dallo studio aMDL, guidato dall’architetto Angelo Micheli, ed ha previsto il restauro completo del Palazzo. All’azienda Paolo Castelli è stata affidata la realizzazione di prestigiosi pezzi d’arredo. Come un originale sistema di scrivanie e banchi cassa, con elevate prestazioni in termini funzionali ed estetici. I tavoli, progettati sia per il personale operativo che per gli uffici direzionali, sono stati realizzati in laminato con bordatura e struttura in rovere massello naturale. All’interno della nuova sede di Banca Sella, Paolo Castelli ha firmato anche la reception, una guardiola e due box cassa oltre ad un grande tavolo riunione. Il tutto realizzato in rovere naturale, materiale che ben si armonizza in un palazzo antico con corridoi lunghi e stretti e una successione di stanze di piccole dimensioni. A Palazzo Bricherasio la sfida dell’azienda bolognese è stata riuscire a trasformare spazi ricchi di storia e di fascino in un luogo luminoso, accogliente, piacevole e con ottime prestazioni di comfort. La superficie di intervento di 800 metri quadri distribuiti su quattro livelli è stata completamente ripensata per poter ospitare un totale di 160 posti di lavoro completi di 160 armadi, strutture in acciaio verniciato legni laminati e rovere 28 FARE naturale. Il dialogo tra gli affreschi delle pareti e del soffitto e i nuovi spazi e volumi dedicati al lavoro rappresentano un punto d’incontro e di equilibrio tra storia e contemporaneità, antico e moderno. Il contributo di Paolo Castelli è frutto di un sapiente equilibrio tra esperienza e innovazione. Esperienza che fa capo alla storica tradizione della famiglia bolognese Castelli, la cui attività imprenditoriale nel campo dell’ebanisteria artigianale prima e dell’arredo per l’ufficio dopo, affonda le sue radici all’inizio del secolo scorso. Inno*Sede centrale Banca Patrimoni Sella & C., Palazzo Bricherasio, Torino Progetto Michele De Lucchi team di progetto Angelo Micheli (capo progetto), Laura Cunico, Agnieszka Drews, Silvia Figini, Andrea Pasquali coordinamento in fase di progettazione carpano/chiorino architetti project management Intertecno (Michele Abbatemarco) direzione lavori Intertecno (Alberto Romeo) coordinamento direzioni operative Intertecno (Francesco Bermond Des Ambrois) progettazioni specialistiche Intertecno coordinamento della sicurezza Intertecno grafica ambientale e segnaletica Tassinari/Vetta (Paolo Tassinari con Lucia Pasqualin e Anny Comello) modello Francesco Faccin impresa DE-GA arredi su disegno di Michele De Lucchi Paolo Castelli, Barth Innenausbau illuminazione iGuzzini committente Banca Patrimoni Sella & C. fotografie Paolo Riolzi dati dimensionali 2500 mq superficie complessiva vazione che fa affidamento su un eccellente team di architetti, ingegneri, tecnici e grafici. Tra i lavori di più recente realizzazione Paolo Castelli annovera la Lounge Dolce Vita di Alitalia nell’aeroporto Fiumicino di Roma, il Parc Hotel Bilià e Grand Hotel Bilià di Saint Vincent, Le Gallerie d’Italia di Milano, la biblioteca Manica Lunga della Fondazione Giorgio Cini Onlus di Venezia. © RIPRODUZIONE RISERVATA da rapporti interpersonali o precedenti esperienze commerciali. CON RES NOVA IL FACILITY MANAGEMENT È A TUTTO CAMPO È sempre più articolato il Facility Management di Res Nova, l’azienda di Rivoli (TO) specializzata nella gestione di tutti i servizi necessari al buon funzionamento delle aziende di ogni settore: dalla manutenzione impianti all’organizzazione degli spazi di lavoro e delle aree verdi, ai servizi di pulizia e a tutto ciò che contribuisce a rendere gli ambienti sempre più puliti, efficienti e sicuri. Grazie ad una trentennale esperienza, Res Nova si integra perfettamente nei processi produttivi e nel core business dei propri clienti progettando in partnership soluzioni su misura innovative e di qualità. Il ventaglio dei servizi offerti dall’azienda da settembre scorso, si è arricchito di nuove soluzioni nel campo delle manutenzioni impiantistiche, proprio nell’ottica di fornire un Facility Management a 360 gradi. In particolare, Res Nova offre la manutenzione microbiologica degli impianti di climatizzazione (apparecchi di aria condizionata, di ventilazione e distribuzione aria) mirata alla sanificazione, la realizzazione e successiva gestione e manutenzione di impianti di produzione di energia elettrica mediante l’impiego di pannelli fotovoltaici integrati e semiintegrati ed infine la realizzazione di nuovi impianti di illuminazione a led in sostituzione di quelli esistenti (corpi illuminanti contenenti gas), con notevoli vantaggi in termini di risparmio energetico e recupero degli investimenti iniziali. Il Codice Etico aziendale sancisce un comportamento responsabile e attento e impone la massima trasparenza, contribuendo all’erogazione di un servizio efficiente ed affidabile. Res Nova investe moltissimo nella specializzazione e nella ricerca costante di tecniche e prodotti di nuova concezione e a basso impatto ambientale grazie al contributo determinante di personale qualificato e al supporto tecnico di aziende leader nella produzione di materiali e macchinari appositamente progettati per il settore. L’impegno dell’azienda in tal senso è rafforzato dall’adesione alla “Carta dei Principi per la Sostenibilità Ambientale di Confindustria”, che costituisce uno strumento di indirizzo per le imprese aderenti. (Per informazioni: www.resnovaspa. com) ta’ potenziale dell’appalto, che vale complessivamente circa 2 miliardi di yuan e riguarda una superficie di 10.000.000 metri quadri tra Llhasa, NaQu e ShanNan, è attorno al 30%, per 600 milioni di yuan pari (al cambio attuale) a 75 milioni di euro nei prossimi cinque anni. Lo ha annunciato il presidente Valerio Gruppioni, illustrando i risultati della semestrale al 30 settembre. Risultati che parlano di ricavi che sfiorano i 60 milioni (+22%). Il gruppo conta di chiudere l’anno a 82, e di toccare quota 100 nel 2014. Risultati dietro cui c’è una ricetta che potrebbe servire a molte aziende italiane che cercano di alzare la testa dalle pastoie della crisi. Dalla fine degli anni ‘90 Sira ha una forte vocazione internazionale e, pur non lasciando l’Italia, ha aperto anche due stabilimenti in Cina. Dal 2010 nella sua compagine c’è il Fondo italiano di investimento, che versando 12 milioni di euro ha acquisito il 40% della società. “Internazionalizzare, avere un partner forte, e optare per una politica di acquisizioni dei competitor interni per aggregarci anche in una strategia di marketing comune” è quindi, per Gruppioni, la strada maestra per avere le spalle robuste per competere all’estero. Tal- SIRA INDUSTRIE SCALA IL TIBET Sira Industrie, Gruppo leader nei radiatori per riscaldamento, è stato inserito dal Governo cinese - unico produttore straniero - nella lista delle sei aziende che forniranno termosifoni per un mega progetto di edilizia in Tibet. Per Sira la ‘fet- Valerio Gruppioni, Presidente di Sira Industrie FARE 29 DA SHANGAI A BOLOGNA PER PRODURRE BICI ELETTRICHE: LA SCOMMESSA GREEN DI WAYEL Rilocalizzare la produzione dalla Cina all’Italia, investendo al contempo nell’innovazione tecnologica e nelle fonti d’energia rinnovabili. A mettere a segno il ‘colpo da maestro’ è la società Wayel del gruppo Termal, guidata dall’imprenditore Giorgio Giatti. Lo scorso 31 ottobre, infatti, in occasione di una conferenza stampa che si è tenuta nella sede di Unindustria Bologna, Wayel ha annunciato la rilocalizzazione in Italia dell’attuale produzione che oggi avviene a Shangai di bici e ciclomotori elettrici. Il nuovo stabilimento, che sorgerà a Bologna, sarà il primo in Italia energeticamente autosufficiente. Qui verrà prodotto “Solingo”, il primo ciclomotore ad energia solare, sviluppato in collaborazione con Rinnova scrl, società di ricerca partecipata dall’Università di Bologna. “Dovendo realizzare un motociclo ci sembrava normale produrne le parti più importanti e assemblarlo in Emilia, che i motori ce li ha nel Dna”, spiega Giatti. La produzione verrà affidata alla startup innovativa FIVE (Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici), che acquisisce l’esperienza di Wayel e avvia la costruzione dello stabilimento industriale di Bologna con una superficie di 7.100 mq. Un edificio ZEB (Zero Energy Building) ed antisismico, il primo progetto in grado di coniugare efficienza energetica, produzione industriale e sostenibilità ambientale. Come spiega lo staff di Wayell, FIVE sarà un edificio energeticamente pulsante. Il doppio impianto fotovoltaico con tecnologia film sottile sul tetto è in grado di produrre 257.000 kWh all’anno, energia sufficiente non soltanto per garantire l’illuminazione e il comfort abitativo, ma anche per la propria produzione industriale. E’ previsto addirittura un surplus di 17.000 kWh all’anno che, in attesa di futuri utilizzi, verrà immesso in rete. Gli obiettivi mente robuste che Sira da quest’anno in Cina non vende solo prodotti fatti in Cina, ma ha iniziato a vendere alla classe media abbiente (che sempre più chiede Made in Italy) il suo top di gamma, studiato e prodotto rigorosamente nella casa madre a Rastignano. 30 FARE sono di produrre ad un basso tasso energetico, ma ad un alto tasso ambientale. La fabbrica avrà una capacità produttiva a pieno regime di 35.000 veicoli elettrici all’anno, pari al 3,5% del mercato europeo, e garantirà lavoro complessivamente a 39 persone. Alla conferenza stampa hanno partecipato Tiziana Ferrari, Direttore Generale Unindustria Bologna; Giorgio Giatti, Presidente del Gruppo Termal; Enrico Sangiorgi, Amministratore Delegato Rinnova s.c.r.l. e Direttore del Dipartimento Guglielmo Marconi, Università di Bologna; Luca Destro, Vice Presidente di Wayel Factory s.r.l.; Michela Andreoli, No Gap Progetti s.r.l.; Gabriele Raffellini, Studio Raffellini; Federico Giovannini, Studio Giovannini Pro e Matteo Lepore, Assessore Coordinamento Giunta del Comune di Bologna. © RIPRODUZIONE RISERVATA Solingo, il primo ciclomotore ad energia solare CONTROLLO DI GESTIONE E TESORERIA CON LA SUITE VELA PROPOSTA DA SOGEA In uno scenario economico complicato, caratterizzato da una riduzione dei margini e un accrescimento del- le esigenze di clienti e partner, l’informatica si dimostra un elemento chiave per la gestione di tutte le dinamiche, interne ed esterne, che caratterizzano le relazioni aziendali con gli stakeholder. In questo contesto Sogea, la società bolognese che dal 1987 offre gestionali innovativi, si propone come partner ideale per le aziende nel processo di crescita e sviluppo del loro sistema informativo, garantendo prodotti e servizi sicuri, affidabili e tecnologicamente avanzati. La soluzione offerta in ambito Finance e Controllo di Gestione è Vela Finance & Controlling, una applicazione multi-piattaforma, multi-aziendale e multi-database totalmente integrata in grado di soddisfare contemporaneamente le tre figure chiave di questo importante settore aziendale: il direttore amministrativo, il direttore finanziario e il controller. “Vela Finance & Controlling consente la fruizione di funzionalità applicative assolutamente integrate senza dover ricorrere a costose soluzioni internazionali che ingessano l’azienda costringendola all’acquisto di ‘add on’ applicativi per risolvere le tipiche norme civilistico-fiscali italiane quali quelle relative alle provvigioni agenti, ai cespiti e numerose altre”, spiega Giuseppe Marini, Amministratore Delegato di Sogea. “Il gestionale – prosegue l’AD – è costantemente aggiornato per rispondere alle frequenti variazioni normative, (vedasi il recente spesometro), ed è multilingua: francese ed inglese sono già disponibili, altre lingue sono integrabili su richiesta”. Vela Finance & Controlling è un modulo della suite Vela che si completa anche con la gestione del ciclo passivo, del ciclo attivo e della produzione particolarmente adatti ad alcuni specifici settori: Vela Care per il mondo chimico, farmaceutico e del benessere, Vela Food per il mondo del settore agroalimentare, ittico e delle bevande, Vela Manufacturing per il settore manifatturiero della meccanica/elettromeccanica nel quale sono richieste specifiche esigenze di configurabilità del prodotto, pianificazione dei materiali e schedulazione della produzione. “La suite Vela, in quanto soluzione completa ed integrata, rende disponibili anche strumenti di Business Intelligence e Corporate Performance Management necessari per migliorare efficienza ed efficacia dell’intera Supply Chain, dall’eliminazione degli sprechi alla riduzione dei costi globali, e rispondere così nel modo migliore possibile alle esigenze del cliente finale’’, conclude Marini. ne 2013/2014 del Teatro delle Celebrazioni, che nel corso degli anni si è caratterizzato per essere un teatro innovativo e moderno, senza mai perdere il contatto con il pubblico che si vuole sempre più informare e coinvolgere. L’impegno è quello di offrire una stagione di qualità, con grande varietà di spettacoli, nell’ottica di un “Teatro a portata di mano”, aperto, accessibile, anche dal punto di vista economico grazie a promozioni per i giovani e pacchetti per le famiglie, e con una forte attenzione al territorio e all’offerta culturale della città. Un percorso che il Teatro delle Celebrazioni ha già iniziato con la produzione della rassegna estiva “Quelli che...l’estate in città”, fortemente voluta dalla direzione e andata in scena, con grande successo, a luglio e agosto scorsi nel giardino di Villa delle Rose in via Saragozza a Bologna. Del ricco programma 2013/2014 fanno parte alcune esclusive regionali, produzioni straniere e produzioni del Teatro delle Celebrazioni che compongono un cartellone suddiviso in quattro rassegne a tema: “Parole e Musica”, STAGIONE 2013/14 CELEBRAZIONI: IL TEATRO A PORTATA DI MANO Un ricco cartellone suddiviso in quattro rassegne a tema, per 20 spettacoli complessivi oltre a molti appuntamenti fuori abbonamento. È questo il programma della stagio- FARE 31 “Comix e Comix”, “Teatrodanza” e “Musical Theatre”. A chiudere la rassegna Comix e Comix, ad aprile 2014, sarà una nuova produzione dello spettacolo che ha fatto la storia della comicità bolognese, “Celebrazioni Comic Show!”, parodia rivista e aggiornata dell’intramontabile opera rock di Richard O’Brien con Malandrino e Veronica, Vito e tanti altri. Il teatro, però, è anche solidarietà. Per la stagione teatrale 2013/2014, infatti, il Celebrazioni devolverà al Comitato per il restauro del Portico di San Luca un euro per ogni biglietto acquistato in prevendita. (Per info sulla stagione teatrale www.teatrocelebrazioni.it) IL TEATRO SU MISURA: LA “COLLEZIONE 2013/14” DI EUROPAUDITORIUM “La trentottesima stagione del Teatro EuropAuditorium rappresenta un risultato importante, sia in termini temporali che qualitativi, della proposta artistica che negli anni ha consolidato la presenza della nostra realtà nei primi dieci teatri a livello italiano”. Così Filippo Vernassa, direttore del Teatro EuropAuditorium, definisce la linea artistica di quello che si può considerare il più grande teatro di Bologna e dell’Emilia Romagna, con le sue 1.350 poltrone che per 50 serate ospiteranno il pubblico anche nella stagione 2013/14. “Siamo riusciti in questi anni a dare valore alle idee e a strutturare un cartellone riconoscibile per il pubblico e per gli addetti ai lavori: musical, grandi nomi del panorama teatrale e musicale italiano e compagnie di dan- 32 FARE za internazionali sono i pilastri su cui, dal 1975, poggia il Teatro EuropAuditorium che - continua Vernassa - da un sogno, concepito da mio padre ispirandosi al modello del Teatro Sistina di Roma, oggi è diventato una realtà imprenditoriale interamente privata che basa i propri risultati su criteri di efficienza dei servizi e qualità dei contenuti”. Il claim della nuova stagione del Teatro EuropAuditorium è “Il Teatro su Misura”, perché ritagliato seguendo i contorni dei desideri del pubblico e cucito con i fili colorati della tradizione artistica che caratterizza da 38 anni il suo cartellone. Ventotto sono i titoli che compongono la “Collezione 2013/14”, un vero e proprio défilé di prestigiosi show, musical e commedie musicali, spettacoli comici e varietà con celebri interpreti, spettacoli di danza classica e contemporanea. Numerosi gli spettacoli novità dell’anno in esclusiva regionale, a conferma dell’importanza sul territorio di una delle stagioni teatrali più ampie e variegate. L’attesissimo musical “Priscilla la Regina del Deserto”, finalmente in tournée in Italia, la nuova produzione della Compagnia della Rancia “Cercasi Cenerentola”, l’emozionante Modugno di Giuseppe Fiorello in “Penso che un sogno così”. Spettacolo di grande importanza, sia per le tematiche sia per le protagoniste, è “Ferite a Morte”, il progetto teatrale di Serena Dandini in scena nella Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, in contemporanea con la replica presso la sede ONU di New York, che ha l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni sul tema del femminicidio: sul palco Lella Costa, Giorgia Cardaci, Orsetta De Rossi e Rita Pelusio. Gradito il ritorno di Christian De Sica con “Cinecittà”, nuovo show sull’età d’oro del Cinema Italiano, Massimo Ghini e Elena Santarelli ricordano Marilyn Monroe in “Quando la moglie è in vacanza” e Gaetano Triggiano, re degli illusionisti italiani, propone “Real Illusion” con la direzione artistica di Arturo Brachetti. Imperdibili gli appuntamenti con i comici Alessandro Siani, Antonio Albanese, Maurizio Battista, Giuseppe Giacobazzi, Vincenzo Salemme, Sabrina Ferilli e Maurizio Micheli in “Signori...le patè de la maison” al Teatro Duse. La danza classica e internazionale con “Lo Schiaccianoci” del Balletto di Mosca La Classique, “Alchemy” nuova produzione di Moses Pendleton per i Momix e “Open” di Daniel Ezralow. E non ultimi i concerti di Max Gazzè, Mario Biondi, Ludovico Einaudi, Massimo Ranieri, che torna a grande richiesta, Cristiano De Andrè, Steven Wilson e Giovanni Allevi organizzati dal Teatro EuropAuditorium presso il Teatro Duse. (per info www.teatroeuropa.it) TELECOM ITALIA LANCIA UN NUOVO STORAGE CLOUD PER LE PMI Telecom Italia lancia Nuvola It Data Space Easy, il nuovo servizio di sto- rage in cloud disponibile per le piccole e medie imprese che consente di acquistare lo spazio necessario per archiviare i propri dati scegliendo di pagare solo quanto effettivamente utilizzato (pay as you go) oppure una tariffa flat, con la possibilità di varia- re la quantità di spazio disponibile secondo le esigenze. La soluzione, che va ad arricchire l’offerta di servizi cloud ‘’Nuvola Italiana’’ nell’ambito del portafoglio Impresa Semplice di Telecom Italia, si caratterizza per flessibilità CON UN FILO D’ACCIAIO DANNO FORMA ALLE IDEE: I 40 ANNI DI ZARRI “Dal filo d’acciaio diamo forma alle tue idee”. Con questa filosofia, 40 anni fa, nasceva la Zarri s.n.c., prima azienda italiana a produrre un articolo dal nome un po’ strano: il cavallotto, un fissaggio che ricorda un ferro di cavallo e che viene usato molto nell’edilizia, nell’impiantistica e nella meccanica per fissare tubi e travi a sezione tonda e quadrata. Il suo inventore, Giorgio Zarri, era riuscito, agli esordi della propria carriera, partendo dal motore di una lavatrice e da qualche componente di ferro, a costruire una macchina in grado di piegare l’acciaio. Furono i suoi figli, Angelo e Franca, a fondare, nel 1973, l’azienda di famiglia che quest’anno festeggia il quarantesimo anniversario. Angelo era l’intraprendente ingegnere che portò avanti con grande energia e coraggio l’idea imprenditoriale fino alla sua prematura scomparsa. Franca, inizialmente addetta a rispondere al telefono, tremava a ogni squillo: eppure oggi la troviamo a capo di un grande ufficio commerciale tutto al femminile, amministratrice delegata alle redini di un’azienda ben affermata e solida, sia in Italia che all’estero, leader del mercato e sempre pronta a nuo- ve sfide. Le scelte ben oculate di ogni suo collaboratore le hanno permesso di rispondere in maniera ottimistica e costruttiva alle difficoltà della crisi, con un forte orientamento verso l’estero e verso nuovi mercati promettenti. In Zarri s.r.l., oggi operano attivamente non solo Franca, ma anche il marito Angelo Cocchi, la figlia Chiara e i nipoti Sara e Simone. Dai primi passi con il cavallotto l’azienda è arrivata a produrre migliaia di articoli diversi, forme in filo metallico dalle più svariate fattezze e dimensioni, in diverse tipologie di acciaio. Negli ultimi anni, grazie a macchine a controllo numerico ad altissimo livello tecnologico, Zarri si sta espandendo a nuovi settori, come quello dell’arredamento, che stimola l’azienda a inventare continuamente nuove tecniche produttive. Alcuni esempi sono le strutture delle sedie più sofisticate di un famoso marchio di divani; e, ancora, gli appendiabiti delle divise dei pompieri tedeschi o le rastrelliere porta-bicicletta. Ogni cosa, insomma, può prendere forma dal filo metallico. Una forma bella e duratura, oltretutto, capace di resistere 40 anni. Come i sogni, che in Zarri “hanno un disegno tecnico e sono fatti di una materia simile all’acciaio”. © RIPRODUZIONE RISERVATA FARE 33 e scalabilità, permettendo così alle imprese di ottimizzare i propri investimenti in IT. Nuvola It Data Space Easy consente infatti alle imprese di conservare i propri dati in massima sicurezza senza doversi dotare di risorse IT, spazi e know-how dedicati. Il servizio è erogato in modalità IaaS (Infrastructure as a Service) attraverso i Data Center di Telecom Italia, tutti localizzati sul territorio italiano e conformi alle stringenti normative in vigore in termini di privacy. Il servizio Nuvola It Data Space Easy di Telecom Italia è basato sulla piattaforma di cloud storage di EMC denominata Atmos sulla quale viene integrato in maniera nativa il client multidevice di CTERA. Il client abilita l’accesso ai propri dati da qualsiasi dispositivo fisso (sono supportati i più comuni sistemi operativi) o mobile dotato di connettività a banda larga, attraverso specifiche app per Android e IoS. Tramite il client multidevice la soluzione prevede inoltre funzionalità avanzate per il backup automatico delle postazioni di lavoro e dei server connessi alla piattaforma cloud e la sincronizzazione e condivisione dei file. Un portale web dedicato, inoltre, consente la creazione e l’assegnazione di quote di storage differenziate per ciascun utente, la verifica dello spazio complessivo utilizzato, degli utenti attivi e la gestione delle relative configurazioni. CRESCITA AZIENDALE E ATTENZIONE AL SOCIALE IN CASA VARVEL Tra nuovi prodotti, ricerche all’avanguardia e una costante attenzione per 34 FARE il sociale Varvel, storica azienda di e sull’istruzione”. Un’affermazione che Crespellano (BO) specializzata nella trova conferma nelle frequenti azioni di progettazione, realizzazione e commer- formazione del personale, ma non solo. cializzazione di motoriduttori, ridut- Da sempre, infatti, l’azienda collabora tori e variatori meccanici di velocità, con centri di ricerca, università e scuosi conferma estremamente reattiva e le di formazione come la Fondazione prosegue lo slancio verso il mercato Aldini Valeriani, supportando borse di globale, senza distogliere lo sguardo studio a livello individuale e associatidall’impegno etico che da sempre la vo. Un’attenzione, quella per il sociale, caratterizza come azienda virtuosa. Il che si concretizza fin dal 2004 con un dinamismo di Varvel si è tradotto negli contributo di 0,02 euro per ogni proultimi mesi in diverse azioni. Ad am- dotto venduto ad ANT, Medici Senza pliare la gamma dei prodotti è arrivato Frontiere e Unicef, oltre a partecipail nuovissimo riduttore ad assi paralleli zioni straordinarie come il concerto in RB13, altamente performante e piena- occasione dei 35 anni della Fondaziomente rispondente alle più recenti ne- ne ANT dello scorso ottobre. “Siamo cessità del mercato mondiale. Grande un’impresa socialmente responsabile fermento sta interessando anche l’area – afferma Mauro Cominoli, Direttore ricerca e sviluppo con procedure inno- Generale di Varvel - che pur sviluppanvative nel campo dei grassi e dei lubri- do un forte processo di internazionaficanti e sistemi all’avanguardia nell’a- lizzazione che ci vede presenti in 60 nalisi vibracustica, nella misurazione paesi e partner di una importante joint del livello della pressione sonora e un venture in India, è strettamente legata progetto condiviso con il Ministero dell’Istruzione che consentono a Varvel di implementare il proprio sistema di controllo qualità. L’azienda ha inoltre presentato, nell’ambito dell’ottimizzazione della supply chain, l’esclusivo VPS, Varvel Production Varvel tra i protagonisti del convegno organizzato da FabSystem, un sistema che brica Futuro sulla supply chain permette di bilanciare tutte le operazioni industriali sulla vera domanda di mercato, al territorio, sostenendo numerose inielevando così ulteriormente il valore ziative locali e riducendo fortemente aggiunto che la contraddistingue non l’impatto ambientale dell’azienda”. solo in termini di prodotto ma anche © RIPRODUZIONE RISERVATA di servizio. “Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti – sostiene Francesco Berselli, Presidente di Varvel – frutto dell’impegno di tutta l’impresa, che testimoniano al tempo stesso quanto sia importante investire sulle persone un partner per il rinnovamento e lo sviluppo dal 1966... 47 anni di creazione di valore per le imprese in Italia e in Europa dal 1983... Gdansk Warsaw Berlin Utrecht London Brussels Frankfurt Prague Paris anni di radici a Bologna e in Emilia Romagna Munich Bratislawa BOLOGNA Athens Grazie ai clienti e ai collaboratori che hanno creduto in noi. Praxi Group PRAXI S.p.A. - ORGANIZZAZIONE e CONSULENZA ORGANIZZAZIONE - INFORMATICA - VALUTAZIONI e PERIZIE - RISORSE UMANE Bologna • Brescia • Firenze • Genova • Milano • Napoli • Padova • Roma • Torino • Verona www.praxi.com PRAXI INTELLECTUAL PROPERTY S.p.A. Consulenza in Proprietà Industriale e Intellettuale Genova • Milano • Padova • Roma • Torino • Verona www.praxi-ip.com PRAXI GmbH - CONSULTING Industrial and Intellectual Property Munich www.praxi-ip.com CONSALIA Ltd Worldwide Consulting and Training in Sales and Marketing London www.consalia.com PRAXI ALLIANCE Ltd Worldwide Executive Search London www.praxialliance.com FARE 35 Un decalogo di practicies per le PMI che vogliono crescere anche grazie all’Information Technology Secondo recenti ricerche, solo un numero molto ridotto di organizzazioni che intendono incrementare efficienza ed effi- piccole e medie imprese riesce a crescere in maniera così cacia dei propri processi. significativa da generare nuovi posti di lavoro e influire sul mi- L’ampia piattaforma di applicazioni IT disponibili attualmente glioramento complessivo del tessuto economico. sul mercato è infatti in grado di supportare tutte le fasi dell’o- Ci sono naturalmente un ampio numero di fattori che concor- peratività aziendale, garantendo una maggiore velocità di rea- rono alla crescita di un’organizzazione che vanno dalle spe- zione alla volatilità dei mercati e ampliando esponenzialmente cifiche attitudini a cogliere le opportunità imprenditoriali alle la possibilità di dialogo con la propria comunità di business condizioni di supporto esterne di natura infrastrutturale e di composta da dipendenti, clienti, partner, fornitori. servizio. Potrebbe dunque essere uno stimolo utile per intraprendere 3. Coltivare il senso di “intimità” con dipendenti e clienti un percorso di crescita concreto, fare riferimento a un de- Il valore differenziante nel creare un rapporto fiduciario con calogo di practicies, sviluppato prendendo spunto dal report dipendenti e clienti è spesso la chiave del successo di una “Entrepreneurial Spirit: Driving Growth”. PMI. In particolare, è importante cercare il coinvolgimento I dieci suggerimenti seguenti, se applicati, consentono di proattivo di tutte le risorse interne per la generazione di idee, orientare l’impresa verso un corretto approccio alle attuali anche attraverso processi bottom-up, utili a individuare nuove sfide dei mercati. Vediamoli nel dettaglio: opportunità di business. Per far ciò ci si può avvalere delle piattaforme social, come, per esempio, quelle integrate nelle 1. Generare profitto anche per la comunità soluzioni HR di moderna concezione. La ricerca evidenzia come gli imprenditori che riescono ad avere successo ed esprimere una leadership sono quelli spinti 4. Proteggere l’integrità del brand dalla ferma volontà di generare vantaggi non solo per la loro Una PMI di successo non compromette mai l’integrità del organizzazione ma per l’intera comunità all’interno della quale proprio brand, costruito e posizionato spesso con fatica sia operano. Queste figure hanno un’attitudine a creare empatia all’interno che all’esterno dell’organizzazione. È necessario con l’ambiente circostante e riescono ad operare in maniera dunque fare attenzione che tutte le proprie scelte, anche in innovativa coinvolgendo anche i propri collaboratori. termini di collaborazioni e partnership, consolidino l’immagine del marchio e ne confermino costantemente i valori percepiti. 2. Amplificare la portata della propria azione Considerando la fisiologica carenza di budget a disposizione 5. Utilizzare l’esperienza per incrementare la flessibilità delle PMI, gli imprenditori illuminati sono coloro che riescono Le PMI che vogliono puntare a crescere devono essere in ad amplificare l’efficacia delle loro attività utilizzando strategi- grado di trasformare il patrimonio di conoscenza che deriva camente tutti gli strumenti a disposizione come il networking dai dipendenti e dai clienti in una base informativa e culturale relazionale interno ed esterno all’organizzazione, la creazione di fondamentale importanza per riuscire a “leggere” rapida- di alleanze e l’utilizzo avanzato dei social network. mente i contesti e consentire quindi il perseguimento dei nuovi In particolare, è evidente che l’utilizzo virtuoso delle Informa- trend e delle nuove opportunità che si determinano nel mer- tion & Communication Technology è oggi essenziale per le cato. Ancora una volta l’utilizzo di soluzioni IT - per esempio 36 FARE ICT, motore per l’innovazione rubrica a cura di ReteICT di CRM e Business Intelligence - possono giocare un ruolo fondamentale in questa direzione. 6. Lavorare a stretto contatto con i clienti Un ulteriore modo per costruire le basi di un’impresa leader è operare in maniera sinergica con i propri clienti. Coinvolgerli fin dalla fase iniziale di costruzione strategica e ascoltare le loro opinioni – attraverso focus group, eventi, test di prodotto – è un’attività che rafforza in maniera significativa la fedeltà al brand aziendale. idee e spunti innovativi che possono valorizzare i processi interni ed esterni dell’azienda. 10. Concepire il fallimento con una tappa per la crescita La paura del fallimento, o il fallimento stesso, non deve essere un ostacolo per le organizzazioni che puntano al successo. Approcciare le situazioni in modo innovativo contiene in sé il rischio di sbagliare. Tuttavia, bisogna essere consci che gli errori sono un elemento essenziale in tutti i processi di apprendimento e quindi, il primo passo per comprendere come rendere più efficace il conseguimento dei propri obiettivi. 7. Considerare i dipendenti come individui Le organizzazioni di successo approcciano le relazioni con i propri dipendenti non in maniera indistinta ma considerando i Cezanne HR http://cezannehr.com/it/ singoli valori e punti di forza che ciascuno può esprimere. La spinta imprenditoriale a crescere e migliorarsi deve dunque coinvolgere anche ogni singolo collaboratore che deve essere messo nella condizione di confrontarsi e mettere alla prova le proprie qualità in un contesto di continuo scambio e relazione. 8. Conservare il senso del “divertimento” Trovare le modalità affinché la componente ludica entri e si preservi nel contesto lavorativo è un fattore che può essere vincente nel traghettare un’azienda verso il successo. Il “piacere” di stare sul luogo di lavoro e di “giocare” con i colleghi è in grado di accrescere la componente creativa dei dipendenti e, dunque, i contributi e gli stimoli finalizzati a una crescita complessiva dell’impresa. 9. Prevedere tempi e spazi per favorire l’innovazione Nonostante i carichi di lavoro spesso pesanti, le organizzazioni che puntano al successo si sforzano di prevedere momenti e spazi dedicati al confronto tra i dipendenti. La creazione di momenti di “pausa” rispetto alla routine professionale, magari in ambienti appositamente creati, favorisce la generazione di FARE 37 38 FARE PREMIO “PAOLO MASCAGNI”- IMPRESE CHE CRESCONO 1 Premio Mascagni I tanti volti della crescita FARE 39 Le immagini di queste pagine sono di Francesca Aufiero e Gianni Schicchi La forza di scommettere sul futuro di Francesca Aufiero Alla seconda edizione del Premio Paolo Mascagni hanno partecipato 39 aziende. Da gennaio a ottobre 2013, ogni martedì sulle pagine del Resto del Carlino sono state pubblicate le interviste agli imprenditori. Lo scorso 13 novembre, nella sala Marco Biagi della sede del quotidiano, davanti a una platea di oltre 160 persone, è avvenuta la cerimonia di premiazione che ha visto Nutraceutica aggiudicarsi il titolo 2013. Sono intervenuti il Presidente di Unindustria Bologna, Alberto Vacchi, il Direttore del Resto del Carlino e di QN, Giovanni Morandi, e il Sindaco di Bologna, Virginio Merola. Quando parlano della propria azienda raccontano se stessi. Storie di momenti bui e scelte difficili. O di salti nel vuoto e scommesse azzardate. Storie di vittorie, grandi e piccole, di traguardi raggiunti e superati. Storie di uomini e donne, innanzitutto, naviganti nel mare in tempesta della crisi; del loro coraggio e della voglia 40 FARE di farcela nonostante tutto. Sono gli imprenditori delle 39 aziende che hanno partecipato alla seconda edizione del Premio Paolo Mascagni, l’iniziativa promossa da Unindustria Bologna in collaborazione con Il Resto del Carlino e dedicata alle imprese che crescono. La Nutraceutica di Monterenzio, fondata nel 2002 da Andrea Poli insieme a sua figlia Francesca, si è aggiudicata il titolo di vincitore dell’edizione 2013, grazie alle eccezionali percentuali di crescita degli ultimi anni. La cerimonia di premiazione è avvenuta lo scorso 13 novembre nella sede del Resto del Carlino. Diverse tra loro, eppure accomunate Il ricordo di Andrea Acquaderni e Marco Cammelli “Paolone, perché per gli amici era Paolone e basta, è stato mio compagno di liceo e di Università”. Il fuori programma della serata della premiazione è un vecchio ritaglio di giornale con una foto ingiallita dal tempo, e il racconto commosso di un amico. Andrea Acquaderni, imprenditore bolognese, titolare della SIT, Società Italiana Tecnospazzole, parla di un pezzo della propria giovinezza, legata a doppio filo con quella di Paolo Mascagni. Era l’agosto del 1979. “Avevamo molta voglia di divertirci, poca di studiare, giusta di lavorare”. Era appena nato un gioco chiamato windsurf, e Paolo lanciò l’idea di fare la traversata Pola- Cervia. 90 miglia nautiche in 29 ore: i due amici ce la fanno. Avevano 19 anni. Poi, per i casi della vita, si sono ritrovati vicini di casa a Mongardino e vicini anche di fabbrica. “Ancora oggi - racconta col sorriso Acquaderni porto Paolone nel cuore, mi è sempre di stimolo. E’ bello che questo premio porti il suo nome”. A ricordare l’imprenditore scomparso nel 2011 è Marco Cammelli intervenuto anche il Presidente della Fondazione Del Monte, Marco Cammelli, riportando un gesto di “virtù personale e civica” da parte di Paolo Mascagni in occasione della sua nomina alla Presidenza della Fondazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA da una caratteristica vincente: sono imprese che crescono. Legate al territorio, spesso distanti dalle luci della ribalta ma eroine di un impegno silenzioso e quotidiano che le rende tutte, nessuna esclusa, degne di merito. E se pure la giuria, composta da Unindustria Bologna, il Resto del Carlino, l’Università di Bologna e l’Architetto Elena Zacchiroli Alberto Vacchi Mascagni ha eletto tra di loro una vincitrice, vincitrici lo sono tutte, già premiate dal giudice più severo e imparziale: il mercato. Il contesto economico in cui operano continua ad essere crudele: stando ai dati ela- borati dalla Banca d’Italia, nel primo semestre di quest’anno, quasi 2.000 aziende produttive, in Emilia Romagna, hanno dovuto chiudere i battenti. Al loro posto, ne sono nate meno di 1.300. La produzione è in calo di oltre il 25% rispetto al 2008 con il mercato interno che per crescere deve tentare strade coraggiose. Non è un caso Giovanni Morandi che le 39 imprese del Premio vantino delle quote di export elevatissime, indipendentemente dalla loro dimensione, o che investano moltissimo in ricerca e innovazione, contro il fisco asfissiante, la burocrazia lenta, il sistema di regole che riduce i margini di manovra e lo Stato che non le tutela quanto dovrebbe. Eppure, appassionate e infaticabili come l’amico e collega Paolo cui il premio è dedicato, queste imprese ce la fanno. “Chi ha deciso fortemente di investire in ricerca e in grande innovazione - spiega il Presidente Alberto Vacchi - certamente riesce a selezionare Virginio Merola spazi di mercato che le altre aziende non sono riuscite a trovare, e questo è un dato di grande conforto per chi vuole continuare a crescere in quella direzione”. “In casi come questi – ha aggiunto il Direttore di QN e de Il FARE 41 Nutraceutica: “Così miglioriamo la salute dell’umanità” Un’azienda naturale, nel posto più naturale del mondo. Nutraceutica è immersa nel verde di Monterenzio e all’apparenza potrebbe essere una casa di campagna, tra fiori, frutta di stagione, quadri, sculture e fotografie. “Questo premio assegnato a noi è una vittoria per tutti gli operatori del nostro settore. È questa la nostra più grande gratificazione”. Parla così Andrea Poli, fondatore insieme a sua figlia Francesca, nel 2002, dell’azienda che ha ricevuto il Premio Paolo Mascagni 2013. La nutraceutica è una disciplina scientifica che riguarda le sostanze benefiche per la salute e che si assimilano attraverso il cibo o determinati integratori. La piccola azienda di Monterenzio opera come società di distribuzione di principi attivi naturali, estratti di piante officinali, vitamine, alghe, amminoacidi, proteine, prebiotici e probiotici. Seleziona, controlla e propone al mercato materie prime innovative e di altissimo profilo qualitativo. Un’azienda naturale, nel posto più naturale del mondo. “Quello che ci è stato assegnato è un premio importante - continua Poli - perché ha premiato 42 FARE gli sforzi e le attività che in tanti anni abbiamo portato avanti nel nostro settore che, a dispetto della crisi, sta crescendo e che ha ancora tante possibilità di sviluppo, perché serve migliorare la salute dell’umanità. Mangiare bene, con gli integratori giusti e una buona attività fisica significa allungare la vita e prevenire le malattie”. Quindici addetti, tra personale di magazzino, impiegati e tecnici laureati. “Qui nessuno timbra il cartellino - racconta con soddisfazione Poli - perché ciascuno possa organizzare il proprio lavoro come meglio crede, in serenità e senza l’assillo degli orari”. Punti di forza di Nutraceutica, insieme all’indissolubile binomio qualità/cultura, intesa come ricerca e condivisione del sapere, sono la valorizzazione del patrimonio delle competenze umane e lo spirito di squadra. Non a caso Poli parla di “grande famiglia”. E la formula è senz’altro vincente, viste le eccellenti performance di crescita: +48% di fatturato in due anni. © RIPRODUZIONE RISERVATA Resto del Carlino, Giovanni Morandi – il termine impresa coincide con la sua etimologia di azione eroica e ardimentosa. Sono aziende che meritano la nostra ammirazione. Esempi di incoraggiamento per tutti noi”. Imprenditori che hanno a cuore l’Italia e il proprio territorio. Che decidono di restare, di essere il valore aggiunto del paese che amano perché, come spiegano gli stessi imprenditori “la nostra America è l’Emilia” e “le imprese italiane devono tornare ad essere importanti”. “Gli effetti della crisi economica sull’occupazione e sulla crescita sono ancora, purtroppo, molto evidenti, anche sul nostro territorio – ha commentato il Sindaco di Bologna, Virginio Merola – le imprese che hanno partecipato al Premio Paolo Mascagni sono però la dimostrazione che da questa crisi si può uscire meglio di come ci si è entrati. Per raggiungere questo obiettivo serve il coraggio di innovare ed investire in ricerca, coraggio che questi imprenditori hanno dimostrato, e che ci dà speranza per guardare al futuro con occhi nuovi”. © RIPRODUZIONE RISERVATA FARE 43 PREMIO “PAOLO MASCAGNI”- IMPRESE CHE CRESCONO I protagonisti che sfidano la crisi. E crescono. ADHR 19,4 milioni di euro È il fatturato della società nel 2012 42 per cento È l’aumento del fatturato rispetto al 2011 97 per cento Leonardo Nieri AMEDEA SERVIZI APPENNINO FOOD 2006 anno di nascita 5 milioni di euro 9 città 50 per cento 4,2 milioni di euro + 15 per cento Il primo lavoro fu il servizio mensa per un’azienda metalmeccanica È il fatturato annuo realizzato principalmente all’estero Bologna, Ravenna, Piacenza, Reggio, Modena, Ferrara, Bari, Roma, Milano Viero Negri e Luca Dermidoff È il fatturato 2012, cresciuto del 9,8% rispetto a quello dell’anno precedente Quanto pesa sul totale il mercato statunitense Luigi e Angelo Dattilo ARETE’ 50.000 metri quadrati 1,8 milioni di euro 3.000 dipendenti 21 + 2 persone 327 milioni di euro + 40 per cento È il fatturato complessivo, dei quali 1,4 milioni derivano da Areté Due sono i soci, 21 i dipendenti, con un’età media di trent’anni In tutto il mondo. Di cui 130 nel solo stabilimento di Castel San Pietro È il fatturato del 2012. 55 milioni quelli generati a Castel San Pietro È la crescita registrata sul 2011. Il 30% del fatturato viene dall’estero Enrica Gentile ASSOTECH AUTEBO 4,2 milioni di euro 7 imprese 18 dipendenti 13 milioni di euro 4 per cento 80 dipendenti È il fatturato del 2012, in cui l’export incide per il 4% Sulle undici totali, sono le imprese bolognesi Lavorano nello stabilimento di Rastignano Antonio Benincasa 44 FARE L’aumento di fatturato nella prima metà del 2013 ARCESE TRASPORTI È il magazzino di Castel San Pietro. I metri quadrati totali sono 500 mila Mauro Audisio È l’aumento del fatturato rispetto al 2010 La quota di export in Germania, Francia, Belgio, Spagna e Tunisia È il fatturato complessivo delle undici imprese Ennio Francia Che lavorano per tutte le aziende coinvolte nella rete 2 BERGAMI FRATELLI BEST UNION 1950 l’inizio 352 milioni 45 dipendenti 2.000 clienti 5 milioni di euro 30 squadre L’azienda nacque per produrre attrezzi e accessori per l’agricoltura È il numero di biglietti annui emessi dai sistemi di Best Union Distribuiti in 26 paesi, permettono la gestione di 5.000 eventi È il numero di addetti presenti oggi in fabbrica Damiano Bergami Utili dimezzati per colpa della crisi. Ma la liquidità è salva Luca Montebugnoli CARPIGIANI 5,5 milioni di euro 120 milioni di euro 2.500 500 dipendenti L’ultimo fatturato, con una crescita annua che oscilla dal 3% all’8% È il numero di clienti all’estero Duecentoventi ad Anzola, gli altri in 11 sedi sparse nel mondo 8 per cento È l’investimento in ricerca e sviluppo rispetto al fatturato Francesco Virlinzi e Mario Paoluzi 10 mila Andrea Cocchi I macchinari per il gelato prodotti in un anno DALFIUME NOBILVINI DEDANEXT 2,9 milioni di euro 15,5 milioni di euro 60 per cento di produzione 38 dipendenti 2 milioni di litri 2 aziende Il fatturato registrato nel bilancio del 2012 È la parte del fatturato prodotta a Bologna su 115 milioni in totale In gran parte ingegneri, informatici e commerciali La quantità di vino che finisce nei fusti distribuiti entro un raggio di 350 km La produzione annuale; il 15% porta l’etichetta “Villa Poggiolo” Maurizio Lenzi Dedanext nasce nel 2010 dalla fusione di Dexer e Infolab DISMECO EFFE-GI IMPIANTI 3,2 milioni di euro 55 dipendenti È il fatturato dell’azienda nel 2012 Divisi tra la sede principale e il magazzino di Zola Predosa 28 per cento 5,2 milioni di euro L’aumento del fatturato rispetto al 2011 È il fatturato 2012, cresciuto del 4% rispetto a quello dell’anno precedente 10 per cento 22 mila euro L’investimento annuo in ricerca e sviluppo rispetto al fatturato Claudio Tedeschi Tra calcio, volley e basket hanno adottato i sistemi di Best Union BIERREBI È il fatturato del 2012. Oltre il 97% arriva dal mercato estero Silvia Dalfiume Premio Mascagni Franco Vitali È la quota di fatturato proveniente dall’estero FARE 45 PREMIO “PAOLO MASCAGNI”- IMPRESE CHE CRESCONO EMMECIPI STUDIO GIMAT 7,3 milioni di euro 1,3 milioni di euro 55 per cento 45 per cento 20 addetti 11 + 4 dipendenti È il fatturato del 2012, in crescita costante dal 2009 Il fatturato 2012 dell’azienda, in crescita nei confronti del 2011 È la quota di fatturato che viene dalle vendite all’estero Andrea Paladini Sono gli impiegati nello stabilimento bolognese dell’azienda È il fatturato realizzato dalla Gimat all’estero Claudio e Marco Magri HETTABRETZ IM.TECH 8,8 milioni di euro 30 dipendenti 50 dipendenti 2 milioni di euro La maggior parte ingegneri, divisi tra Bologna e Imola È il fatturato del 2012, in crescita dell’11% sul 2011 È il fatturato dell’azienda nel 2012 È lo staff interno a cui si aggiungono 150 persone nell’indotto 200 clienti 6 per cento Paolo Bertuzzi Gli investimenti dell’azienda in ricerca e sviluppo Le aziende che utilizzano i servizi di Im.Tech Giuseppe Sermasi ITALCHIM LAVOROPIU’ 43 anni 55 milioni di euro 2.000 prodotti 6 regioni 6 milioni di euro 170 dipendenti È il fatturato dell’azienda raggiunto nel 2012 Era il 1970 quando i giovani coniugi Cassanelli crearono l’ltalchim In cui opera la società: in Emilia è leader del suo mercato Vengono commercializzati ogni anno dall’impresa Anna Guidotti È il fatturato annuo dell’azienda, che in anni di crisi non ha mai perso Tomaso Freddi METAL ACCIAI CASTELLO 45 dipendenti 21,3 milioni di euro 48 per cento 59 dipendenti 2,8 milioni di euro 25 dipendenti Il fatturato del 2012 della Metal Acciai e della Sabe È l’aumento del fatturato nel 2012 rispetto all’anno precedente 46 FARE Sono i rapporti a tempo indeterminato dentro Lavoropiù MECHINNO Sono divisi tra la Mechinno e la consociata Inndaco Fabio Di Martino Oltre ai 4 membri della famiglia Magri in azienda lavorano 11 addetti È il fatturato del 2012. Il 10% va alla ricerca Sono dati dalla somma di quelli di Metal Acciai e Sabe Di Adriatica Osimo Cristian Marchetti MILPASS NUOVA STAR 1980 la fondazione 23,7 milioni di euro La direttiva Cee sulla sicurezza delle macchine è di 26 anni dopo È il fatturato del 2012. 20,1 vengono dalle vendite all’estero 10 milioni di euro 20 brevetti 7,4 per cento 89 dipendenti Sono quelli attivi nel 2013. L’azienda spende il 5% del fatturato in ricerca È l’ultimo fatturato dell’azienda, che conta oggi 54 dipendenti Christian Passuti È la crescita rispetto al 2011, +23,6% il rapporto con l’anno precedente Marco Vanini NUTRACEUTICA OFF. MECC. MARCHETTI 9 milioni di euro + 13 per cento di fatturato 15 dipendenti 17 dipendenti 48 per cento 5% per la ricerca Il 2012 si è chiuso con un fatturato globale di 2,5 milioni di euro È il fatturato del 2012, in crescita del 10 per cento Una decina lavora nella produzione: ogni anno arrivano anche gli studenti Lavorano in sede a Monterenzio, a cui si aggiungono i collaboratori Andrea Poli È l’aumento del fatturato rispetto al 2010 Dante Marchetti OLEOBI 1962 la fondazione 20,8 milioni di euro 91 distributori 10 mila 15,9 milioni di euro 65 dipendenti Il fatturato nel 2012: ‘core business’ è la progettazione Gli articoli presenti nell’enorme magazzino Grazie a una solida organizzazione la Ofm è presente in tutto il mondo È l’ultimo fatturato. Il 90% è realizzato all’estero. Italiana la produzione Almo Lorenzini L’azienda è stata fondata nel 1980 da cinque soci OVAKO PAOLO CASTELLI 16 milioni di euro 12 milioni di euro 42 dipendenti 26 per cento 15 stabilimenti 40 dipendenti Il fatturato nel 2012. Più della metà dipende dai mercati esteri. È il fatturato del 2012, quasi raddoppiato rispetto al 2010 È la crescita del fatturato registrata nell’ultimo anno Sono gli impiegati nello stabilimento di 14 mila metri quadrati di Molinella Luciano Pirazzoli La quota del fatturato riservata all’innovazione OFM TOP LINE La Ofm Top Line ha festeggiato 50 anni. Oggi ci lavorano in 73 Massimiliano Mosca Nello stabilimento di Zola Predosa, 12 dei quali addetti a ricerca e sviluppo Sono le unità produttive nel mondo del gruppo Ovako Paolo Castelli Lavorano in azienda. Quattordici sono architetti FARE 47 PREMIO “PAOLO MASCAGNI”- IMPRESE CHE CRESCONO SIARE SIMEX 40 anni 19 milioni di euro 9,2 milioni di euro 5 per cento del fatturato 30 + 70 persone 60 dipendenti Il fatturato 2012. L’80% viene realizzato all’estero È il tempo dal quale la Siare è sul mercato mondiale È la percentuale che l’azienda sta destinando alla ricerca È il fatturato realizzato nel 2012 dall’azienda Giuseppe Preziosa I dipendenti diretti sono 30, età media 43 anni. L’indotto conta 70 persone Mirco Risi SIPLA SMART 2 le sedi 1995 la fondazione 108 i dipendenti 19 i dipendenti L’azienda nacque dall’incontro tra un commerciale e un giornalista Lo stabilimento di Crespellano e la ‘filiale’ in Serbia Tra i quali sette sono informatici e sei comunicatori Settantatré nella ‘casa madre’ e 35 al di là dell’Adriatico 8,2 per cento 14 milioni di euro Daniele Nanetti Il fatturato 2012, con un aumento del 16,5% rispetto al 2011 È la crescita di fatturato registrata nel 2012. La cifra nominale è 985 mila euro Andrea De Pasquale e Enzo Bisotti SOLAIR TELEIMPIANTI 2,4 milioni di euro 7 milioni di euro 32 dipendenti 38 dipendenti 40 per cento 4,5 per cento È il fatturato del 2012, in crescita del 9,6% È il fatturato del 2012: il 40% viene dai mercati esteri Sono divisi tra le sedi di Bologna, Modena e Milano Lavorano a Zola Predosa, in Giappone e in India Tom Davis È l’investimento in ricerca e sviluppo rispetto al fatturato Giulia Barcelloni-Corte ZARRI 9 milioni di euro 4,9 milioni di euro 80 per cento 1.300 tonnellate 30 dipendenti 800 clienti Il fatturato realizzato dall’azienda nel 2012 È il prodotto che finisce all’estero. Nel 75% va alla casa madre Bauer È il quantitativo di ferro lavorato in un anno di produzione Molto basso il turnover 48 FARE È l’investimento in ricerca e sviluppo rispetto al fatturato TRACMEC L’ultimo fatturato. Nel 2008 era 17,5 milioni, nel 2005 soltanto 4 milioni Maurizio Venara Di questi, sei lavorano a tempo pieno per l’innovazione Franca Zarri Il 25% dei prodotti è venduto all’estero grazie a Internet e fiere TU vuoi più semplicità nella gestione del tuo business. NOI ti offriamo CONTO BUsINess INsIeme. La soluzione migliore è sempre quella più semplice. Per questo nasce Conto Business Insieme, il conto corrente flessibile che aiuta i piccoli imprenditori ad amministrare il proprio business. Permette di scegliere il canone più adatto, riducibile con la sottoscrizione di nuovi prodotti, gestire incassi e pagamenti, eseguire bonifici tramite internet e telefono senza commissioni e accedere al servizio POs di setefi. Inoltre, con le due carte Commercial e superflash Commercial, consente di fare acquisti ovunque con un alto grado di sicurezza. Perché gestire una piccola impresa è sempre un grande lavoro. 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È quella dell’industria meccanica altamente innovativa, di cui il nostro territorio, uno dei principali distretti economici del Paese con il suo tessuto di imprese altamente specializzate, rappresenta un esempio. Un’Italia vincente, ma che troppo spesso viene dimenticata e ai cui successi non corrisponde un’adeguata percezione sullo scenario internazionale. Proprio per valorizzare l’eccellenza di questa Italia e indurre il mondo dell’informazione straniera ad Forum una lettura più attenta e realistica del valore della nostra manifattura, Unindustria Bologna ha lanciato un’operazione di comunicazione internazionale che ha preso il via con l’Italian World Class Manufacturing, la prima edizione del forum sull’industria meccanica avanzata italiana che si è tenuto il 18 ottobre scorso nella sede dell’Associazione in Via San Domenico. All’evento hanno partecipato esperti, economisti ed imprenditori che hanno fatto toccare con mano ai rappresentanti della stampa internazionale l’eccellenza della meccanica italiana specializzata, evidenziando al tempo stesso il gap Vacchi: “Un forum per far conoscere nel mondo un punto d’eccellenza italiano” “Normalmente l’Italia viene relegata agli ultimi posti delle classifiche internazionali, anche a causa dell’utilizzo di alcuni parametri che forse non sono proprio del tutto corretti, e siamo abituati a vivere in un Paese che certamente non pecca di autoreferenza, anzi. Con questa iniziativa vogliamo invece sottolineare l’esistenza di alcuni settori manifatturieri che vivono situazioni di eccellenze mondiali molto rilevanti e devono pertanto essere considerati in maniera diversa”. È questa l’ambizione espressa dal Presidente di Unindustria Bologna, Alberto Vacchi, in apertura dei lavori di Italian World Class Manufacturing. “Segmenti come quello della meccanica altamente specializzata, protagonista di questo forum, giocano un ruolo fondamentale e devono essere posti al centro dell’attenzione tramite un messaggio che deve uscire dai nostri confini - spiega Vacchi - perché nei mercati internazionali questo divario di percezione rappresenta un gap in termini di capacità competitiva e anche di prezzo assolutamente rilevante per le nostre imprese”. (M.T.) © RIPRODUZIONE RISERVATA FARE 51 di reputazione che deve scontare a causa della percezione del nostro Paese all’estero. L’obiettivo, ha spiegato il Presidente di Unindustria Bologna, Alberto Vacchi, è quello di istituire “un momento annuale di confronto, una sorta di ‘Cernobbio’ della meccanica, per far conoscere alla stampa estera e alle istituzioni un’Italia particolarmente innovativa che riesce a stare al passo delle grandi potenze internazionali, soprattutto in alcuni segmenti manifatturieri”. La forza e le peculiarità dell’industria meccanica italiana sono state illustrate, dati alla mano, dal Prof. Marco Fortis, Vice Presidente della Fondazione Edison, il quale ha delineato i tratti distintivi del “nuovo” made in Italy metalmeccanico che colleziona numerosi primati nei mercati mondiali. Simon Anholt, esperto di brand reputation e ideatore del Nation Brands Index che misura l’immagine di una nazione, nel suo intervento è passato “dai fatti alle percezioni”, proponendo una nuova lettura dell’identità competitiva del nostro Paese e del ‘brand Italia’. Il Prof. Romano Prodi, ex Presidente della Commissione Europea e Inviato Speciale del Segretario Generale dell’ONU in Sahel, ha portato ulteriori elementi di riflessione analizzando a tutto tondo la situazione e la struttura economico-finanziaria dell’Italia, mentre le conclusioni della tavola rotonda sono state affidate al Presidente della Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia del Parlamento Europeo, Amalia Sartori, che ha descritto le strategie e gli interventi in tema di politica industriale a livello europeo. Per ‘dare un volto’ all’eccellenza di quest’Italia che vince nel mondo sono stati coinvolti nel forum alcuni imprenditori testimonial dei diversi settori produttivi che hanno fatto sentire la voce diretta delle aziende (Arvedi, Cimberio, Datalogic, Epta Refrigeration, Fantini Rubinetti, Gruppo Industriale Maccaferri, IMA, Marchesini Group, Marposs, Pavan Group, Perini Navi, Pietro Carnaghi, Prima Industrie e System Group) presentando le proprie realtà produttive e le storie di quell’Italia che, ogni giorno, corre da sola e taglia il traguardo per prima. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul progetto Italian World Class Manufacturing sono consultabili sul sito www.globol.it I rappresentanti della stampa italiana ed estera che hanno partecipato all’Italian World Class Manufacturing NAZIONE TESTATA GIORNALISTA BOLIVIA BOLPRESS Rodolfo Faggioni CINA QUOTIDIANO DEL POPOLO Shi Kedong CINA XINHUA Song Jiang FRANCIA LES ECHOS Pierre de Gasquet GERMANIA BÖRSEN ZEITUNG Thesy Kness Bastaroli GERMANIA DEUTSCHE PRESSE-AGENTUR Alvise Armellini ITALIA REPUBBLICA - AFFARI&FINANZA Alessandra Carini ITALIA CORRIERE DELLA SERA Dario Di Vico ITALIA IL SOLE 24 ORE Roberto Iotti REGNO UNITO FINANCIAL TIMES Rachel Sanderson REGNO UNITO THE ECONOMIST David Lane RUSSIA RIA NOVOSTI Sergey Startsev SVIZZERA LE TEMPS Valère Gogniat @dariodivico Iniziativa lungimirante di Unindustria Bologna: far incontrare alla stampa estera gli imprenditori della meccanica specializzata Inquadra il QR Code e accedi al video © RIPRODUZIONE RISERVATA 52 FARE Fortis: “La nuova faccia del made in Italy è l’industria meccanica altamente specializzata” “Il sistema industriale italiano negli ultimi anni si è profondamente modificato e non è più quello che viene ancora oggi immaginato all’estero, ma persino nel nostro Paese. Oggi c’è un ‘nuovo’ made in Italy: quello dell’industria meccanica, che si sta sempre più affermando grazie ad un tessuto di migliaia di imprese altamente specializzate, ad esempio in ambiti come le macchine per il packaging e l’industria alimentare, che sono leader su tanti mercati diversi. Un made in Italy emergente, ma non ancora conosciuto, a differenza del ‘vecchio’ made in Italy, rappresentato dai settori tradizionali come arredamento, moda e alimentare, già da anni percepito come un sistema di successo”. È questa la sintesi dell’analisi presentata da Marco Fortis, Vice Presidente della Fondazione Edison, che rimarca i numeri vincenti di questa Italia manifatturiera: “Nel 2012 l’Italia è diventata uno dei soli 5 Paesi del G-20 ad avere una bilancia commerciale con l’estero per i prodotti manufatti non alimentari superiore ai 100 miliardi di dollari, con un attivo di 113 miliardi di dollari”. Ottimi risultati che si evidenziano anche nel rapporto con il principale competitor europeo, la Germania. “Nel 2011, su circa 4.000 prodotti manifatturieri scambiati internazionalmente, in 2.134 la Cina ha avuto una bilancia commerciale più forte di quella tedesca, ma l’Italia è subito alle sue spalle con 1.215 prodotti nei quali ha ‘battuto’ la Germania. Un risultato dovuto alle tante nicchie d’eccellenza del nostro Paese, che non sono poi così piccole visto che questi prodotti nel 2011 hanno assicurato all’Italia 150 miliardi di dollari di surplus con l’estero, cioè circa il 7% del PIL”, conclude Fortis. (M.T.) © RIPRODUZIONE RISERVATA Source: compiled by Fondazione Edison on data from United Nations Comtrade FARE 53 Prodi: “Analizzare il passato per risolvere i problemi del futuro” La mancanza di grandi imprese in Italia, i temi del retail e dell’immagine Paese, la questione della continuità delle aziende familiari. “Tutti vecchi argomenti che abbiamo discusso molte volte, ma che restano ancora fondamentali e oggi incidono in maniera diversa perché siamo in una differente fase dello sviluppo”, spiega Romano Prodi, ex Presidente della Commissione europea. “È necessaria un’analisi seria delle debolezze e dei punti di forza del nostro sistema per risolvere i problemi del futuro. Abbiamo perduto quasi tutte le grande imprese: bisogna interrogarsi sul perché al di sopra di una determinata dimensione non riusciamo a sostenerle”, prosegue il Professore. Dopo aver messo in evidenza la straordinaria importanza delle filiere e delle scuole tecniche per lo sviluppo della nostra economia, Prodi risponde con una battuta a una domanda della stampa estera sul capitalismo familiare: “Una volta mi hanno chiesto cosa fosse possibile fare per permettere alle imprese familiari italiane di proseguire e risolvere il problema del passaggio di generazione. La mia risposta è stata: sposate donne intelligenti. Allora non c’era nessuno strumento nella società italiana che le aiutasse nella loro continuità, ma il quadro è uguale anche oggi perché in Italia sono assenti le strutture di appoggio che ci sono ovunque per le imprese, in particolare quelle finanziarie”. (M.T.) © RIPRODUZIONE RISERVATA Sartori: “Horizon 2020 e partenariato con gli USA, ecco i prossimi passi dell’UE” Come si sta muovendo l’Europa su tematiche fondamentali come ricerca e sviluppo, formazione, energia, politica commerciale, ‘made in’, standard ambientali? Lo spiega Amalia Sartori, Presidente della Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia del Parlamento Europeo. “Il bilancio pluriennale 2014-2020 dell’Unione Europea - puntualizza - ha in dotazione solamente l’1% del PIL europeo annuo: risorse estremamente modeste che permettono di attivare solo alcune politiche, ma c’è comunque modo di incidere di più tramite 54 FARE regolamenti e direttive”. Dopo aver osservato che “l’Italia nel 2012 è stato il primo Paese dell’UE per numero di pernottamenti di turisti provenienti da paesi extra-UE e il secondo dopo la Germania per attivo manifatturiero non alimentare coi paesi extraUE”, Sartori ricorda che “nel 2014 partirà Horizon 2020, il più grande programma per la ricerca e l’innovazione mai promosso dall’Europa che metterà a disposizione, per i prossimi 7 anni, 70,2 miliardi di euro e che è iniziato il percorso che porterà a chiudere un accordo commerciale tra Unione Europea e USA consentendo di mettere insieme un mercato di oltre 800 milioni di persone che rappresenta l’80% della ricchezza globale”. (M.T.) © RIPRODUZIONE RISERVATA Anholt: “Cambiare il brand Italia è possibile” “Il guaio dell’Italia è essere amata senza essere rispettata, e non è una bella situazione”. Parte da quest’affermazione tranchant Simon Anholt nell’illustrare la reputazione del nostro Paese. Il policy advisor inglese spiega che “nel mondo globalizzato l’immagine di un Paese diventa più importante dei fatti”, con ricadute importanti sull’export, sul flusso di investimenti esteri, sulla capacità di attrarre turisti ed eventi. “L’Italia - chiarisce Anholt - viene percepita nel mondo come una nazione più decorativa che utile, di cui vengono apprezzati i fattori ‘soft’ come cultura, bellezze naturali e accoglienza. La conseguenza è che i settori che possono beneficiare di questi elementi (abbigliamento, arredamento, food) vendono sopra la media di mercato, mentre tutti gli altri devono farlo sottoprezzo, con un commercio severamente squilibrato e una competitività compromessa”. Il creatore del Nation Brands Index ha poi mostrato come la reputazione dell’Italia, nonostante conservi il quarto posto nel ranking, stia andando in una direzione sbagliata scendendo, di poco, ma in maniera continua negli scores. Cambiare l’immagine nazionale, tuttavia, è possibile, in particolare per il nostro Paese: “Lo spazio che separa la tradizionale immagine di Belpaese, inutile e decorativo, da un’immagine più giusta, vera e moderna di un’Italia utile e all’altezza è strettissimo. Ci sono già queste due ‘Italie’ nella mentalità della popolazione globale, bisogna solo cercare di unirle, costruendo un ponte fra le due visioni”, precisa Simon Anholt. (M.T.) © RIPRODUZIONE RISERVATA FARE 55 Un gruppo al lavoro per la difesa della piccola impresa di EB Le piccole imprese sono il motore dell’economia italiana. Da sempre trascurate, sono costrette a cercare al loro interno le risorse per fronteggiare i mercati che cambiano. “La crisi economica ha trasformato profondamente il contesto in cui viviamo. E’ ormai chiaro a tutti che il modello economico antecedente non è più recuperabile e che quella a cui 56 FARE le piccole imprese si devono abituare è una nuova ‘normalità’. Siamo chiamati a mettere in campo tutte quelle risorse, quelle possibilità, e quelle idee che possono aiutare gli impren- ditori a trovare la strada affinché tutti insieme possiamo uscire da questa secca”. Parole di Massimo Cavazza, Rappresentante della Piccola Industria di Unindustria Bologna, che da 1 mesi raccoglie instancabilmente le istanze dei colleghi imprenditori per farsene portavoce ai tavoli di Roma e Bruxelles. Il 2013 è stato un anno particolarmente complesso. La Piccola Industria di Bologna ha messo in campo una serie di iniziative, a partire dall’incontro del marzo scorso, intitolato significativamente “Uomini soli al loro futuro”. E’ un percorso lungo, ma avete già portato a casa i primi risultati. Sì, anzitutto voglio ricordare che a giugno abbiamo raccolto le istanze dalla viva voce degli imprenditori, istituendo un vero e proprio referendum per stabilire le priorità da presentare a Roma. Siamo stati una delle prime Associazioni in Italia ad adottare questo metodo. Possiamo dire che non a caso, la richiesta più gettonata dai nostri imprenditori, cioè la riduzione del cuneo fiscale, è all’ordine del giorno nell’agenda di Governo, ma questo non basta: le risorse messe in campo sono assolutamente irrisorie, noi continueremo ad inoltrare le nostre istanze perché siamo molto lontani da quanto i nostri associati ci chiedono. La piccola goccia che abbiamo portato a Roma ha avuto un suo effetto, ma Confindustria che ci ha messo la faccia, presentando un documento che contiene molte proposte avanzate proprio dalla Piccola Industria, non può accettare proposte così ridotte. Talvolta si ha la percezione che la politica dimentichi il ruolo strategico che le piccole e medie imprese hanno all’interno del sistema produttivo di questo Paese. E’ così? Purtroppo sì. Il Governo a volte sembra dimenticare l’importanza delle piccole imprese. Eppure sono una componente fondamentale del motore della nostra economia. Basti pensare che in termini di occupazione le Pmi rappresentano il 50%. Inoltre, senza le piccole imprese non esisterebbero neanche le filiere, che invece sono una grande ricchezza per il nostro Paese. Senza le piccole, anche le grandi aziende non sarebbero le stesse. L’Italia è la nazione al mondo con la più grande percentuale di piccola imprenditoria, ciò significa che è una componente della nostra stessa identità. Il Governo non può non tenerne conto. Inoltre io credo che se nei prossimi anni si vuole risolvere il problema della disoccupazione, si deve risolvere anche il problema delle piccole imprese. Non attraverso promesse, ma fatti, per questo motivo continueremo instancabilmente a fare pressione affinché le nostre proposte vengano ascoltate, e se ciò non dovesse accadere allora si renderanno davvero necessarie azioni forti per difendere la nostra sopravvivenza. L’Associazione, dal canto suo, ha messo in cantiere diversi progetti per dare sempre nuova linfa al sistema delle piccole imprese. Quali sono i più significativi? La Piccola Industria di Unindustria Bologna ha avviato un percorso di confronto costante ed elaborazione delle proposte con gli Associati. L’ultima tappa è stata l’incontro “Le strade della Piccola industria dalla crisi alla normalità” del 6 dicembre, convocato con l’obiettivo preciso di mettere in campo tutte le opportunità, le idee e le risorse per aiutare le piccole imprese a trovare la nuova ‘normalità’ in cui viviamo. Ma voglio ricordare anche l’azione della Piccola Industria di Confindustria a Bruxelles, a cui ho Piccola Industria contribuito in prima persona per reperire tutte le informazioni utili alle Pmi in vista di Horizon 2020. Lo scorso 28 novembre ha lasciato il suo mandato da Vice Presidente nazionale della Piccola Industria. Che bilancio trae da questi anni di attività? Sono stati quattro anni entusiasmanti. Ho lavorato con una bellissima squadra, con persone preparate e con tanta voglia di fare. È stata un’esperienza straordinaria. Ma ora il mio impegno continua: io i ‘piccoli’ li respiro ogni giorno, con tutte le loro difficoltà. A loro dico: l’Associazione è una casa aperta, non siete soli. Che messaggio vorrebbe dare ai suoi colleghi per affrontare al meglio la nuova ‘normalità’? Ai miei colleghi dico che oggi l’imprenditore deve stare più fuori che in azienda, perché il mondo e le opportunità sono fuori. © RIPRODUZIONE RISERVATA FARE 57 Il gruppo di Piccoli Imprenditori che ha accompagnato Massimo Cavazza nelle molte attività intraprese in questi anni, ognuno collaborando con competenza e disponibilità. Ivano Corsini (Corsini srl) “Il talento ti fa vincere una partita. L’intelligenza e il lavoro di squadra ti fanno vincere un campionato” Daniele Salati Chiodini (Omega Group srl) “Lavorare insieme per contribuire a fare crescere tutte le piccole aziende” Federico Ponti (Tebo spa) “Ho aderito con entusiasmo al gruppo di lavoro della Piccola perché credo da sempre che l’Associazione la facciamo noi imprenditori, e non i funzionari, seppur capaci, perché lo spirito che anima le nostre iniziative quotidiane possa contagiare il mondo che ci circonda, e sia di sprone a tutti i colleghi” Giuseppe Endemini (Elford2 srl) “In parva Stefano Sarti (Meccanica Sarti srl) “La et media industria stat virtus” Loris Mantovani (Studioemme sas) “L’espressione che rappresenta la proposta del nostro gruppo di lavoro per i soci della Piccola Industria è 1 + 1 + 1 + 1 = 5“ subfornitura sta morendo nell’assoluto disinteresse della politica” Antonio Benincasa (Assotech srl) “Fare un unico progetto politico-industriale per superare qualsiasi ostacolo nel futuro” Arnaldo Tragni (Altra confezioni maglierie srl) “L’impegno di tutti noi del gruppo per valorizzare la forza e la capacità delle piccole imprese per fare ripartire l’economia” Rodolfo Albini (Air-tech System srl) “Fare le stesse cose porta sempre gli stessi risultati, noi vogliamo risultati diversi e perciò cerchiamo nuove soluzioni da condividere con tutti gli associati” Le tappe del percorso della Piccola Industria di Unindustria Bologna 4 aprile 2013 9 luglio 2013 6 dicembre 2013 Piccoli imprenditori: uomini soli al loro futuro Una testa un voto per definire le priorità della nostra piccola industria Le strade della piccola industria: dalla crisi alla normalità © RIPRODUZIONE RISERVATA 58 FARE casawalden.com idee&soluzioniperilnetworkingaziendale FARE 59 GENCOM s.r.l. Via Bellenghi, 7 - 47122 Forlì Tel +39.0543.752311 Fax +39.0543.752375 www.gencom.it “Raccontiamo Bologna come nessuno ha mai fatto” di EB Fabio Roversi Monaco, Presidente Genus Bononiae-Musei nella Città di Bologna, spiega: “Così attrarremo più stranieri”. E da febbraio 2014 a Palazzo Fava esporrà il noto dipinto “La ragazza con l’orecchino di perla” di Vermeer. Genus Bononiae ha fatto un grande sforzo per recuperare e valorizzare il patrimonio culturale della città. Qual è l’unicità e la straordinarietà del percorso che avete progettato? Genus Bononiae-Musei nella città non punta soltanto a recuperare un patrimonio artistico, linguistico e documentario di inestimabile e sorprendente valore, ma intende soprattutto individuare la vocazione profonda di Bologna quale luogo di creazione e diffusione di idee, di linguaggi, di immagini e di conoscenza. Genus Bononiae si basa su un criterio nuovo di proporre la città, un modo di esporre e di raccontare dinamico ed innovativo, così che nessun visitatore possa dire “ho già visto, non ci tornerò più”, in quanto si tratta di un percorso in divenire che si rinnova e si arricchisce continuamente. Questo è senza dubbio uno dei punti di forza principali della progettualità di Genus Bononiae e costituisce la premessa per raggiungere l’obiettivo di cui tanto si parla di questi tempi: avere a Bologna, come essa merita, una maggiore presenza di visitatori 60 FARE stranieri, ipotesi questa che è confortata dal fatto che ultimamente il numero di turisti europei è in crescita. Cosa potrebbero fare gli altri attori della città (istituzioni, forze economiche) per sostenere il progetto Genus Bononiae? Genus Bononiae è un’operazione di interesse pubblico, realizzata in accordo con le Istituzioni e le Sovrintendenze che ci hanno dato, nel tempo, un sostegno molto significativo ed estremamente apprezzato. Oggi, ad attività pienamente avviata, diverse sono le sinergie in atto e le collaborazioni avviate con i principali attori, pubblici e privati, del mondo culturale, sociale ed imprenditoriale della nostra città. E la capacità di “fare rete” è certamente l’altro punto di forza della nostra istituzione. E’ evidente che ogni Istituzione e ogni futuro interlocutore opererà nell’ambito delle proprie competenze e secondo gli indirizzi che si vorrà dare. L’importante è che le iniziative siano ideate e svolte in modo coordinato e che gli obiettivi di fondo vengano condivisi. Da questo punto di vista è ben evidente che una attività di indirizzo e coordinamento nella individuazione di tali obiettivi e nel processo del loro raggiungimento deve essere svolta dai competenti Assessorati. L’idea che la cultura possa rappresentare un volano per l’economia si sta radicando sempre di più anche nelle mentalità imprenditoriali. 1 Quale può essere il ruolo della cultura in un territorio come quello di Bologna? La risposta sta nel concetto di “marketing territoriale”. Impossibile una disamina accurata in poche righe, ma è ormai assodato che una oculata gestione e una adeguata promozione del patrimonio artistico-culturale italiano è un fattore potenzialmente determinante nell’economia. Funzionale a ciò è la sinergia di istituzioni pubbliche e private, economiche e non, che tengano conto - nello sviluppare le proprie linee progettuali - delle esigenze del territorio di riferimento in funzione della loro sod- disfazione, anche in termini di investimenti produttivi. Ad esempio, la mostra che Palazzo Fava ospiterà a partire dal mese di febbraio 2014 e che esporrà al pubblico, unica sede europea, il famoso dipinto de “La ragazza con l’orecchino” e altre opere di Vermeer e Rembrandt, fra gli altri, è un’opportunità che la città di Bologna sta cogliendo nella giusta prospettiva, attraverso la realizzazione di azioni di valorizzazione del territorio e di proposte culturali collaterali e complementari all’evento principale che, a mio avviso, convergono verso il comune obiettivo di fare rientrare la nostra città all’interno dei flussi tu- Genus Bononiae ristici che attraversano la penisola e dai quali Bologna, sino ad oggi, è stata solamente lambita. La Fondazione Carisbo aveva immaginato e compreso questo scenario sin dai primi contatti che hanno poi portato alla effettiva realizzazione della mostra. C’è un messaggio che vorrebbe rivolgere agli imprenditori? Il messaggio è quello di “fare sistema”. E all’interno del sistema così istituito, è quello di procedere a selettivi, ma significativi, co-finanziamenti. © RIPRODUZIONE RISERVATA Genus Bononiae, Musei nella città: il percorso. Un percorso culturale, artistico e museale articolato in edifici nel centro storico di Bologna, restaurati e recuperati all’uso pubblico dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. Otto i luoghi che lo compongono: Palazzo Pepoli, museo innovativo dedicato alla storia della città; Palazzo Fava, affrescato dai Carracci e centro interamente destinato ad eventi ed esposizioni; Casa Saraceni, sede della Fondazione Carisbo; Biblioteca d’Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale, con un ricco patrimonio librario a partire dal 1500; San Colombano, con la collezione degli strumenti musicali antichi del Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini; Chiesa di Santa Cristina, sede di con- certi; Santa Maria della Vita, ove è collocato il Compianto sul Cristo morto di Niccolò dell’Arca; San Michele in Bosco, grande belvedere affacciato su Bologna, ricco di opere d’arte. © RIPRODUZIONE RISERVATA FARE 61 LO SAPEVATE CHE... la newsletter del servizio Internazionalizzazione NEWS unindustria Elena Boromeo Francesca Aufiero Marco Taddei 62 FARE L’area Internazionalizzazione di Unindustria Bologna nel 2013 ha introdotto una nuova newsletter dal titolo “Lo sapevate che…”. Questa si affianca agli altri strumenti di comunicazione – circolari tecniche, inviti, circolari riepilogative, ecc. – e contiene informazioni in pillole su esperienze di aziende associate che si ritiene di condividere con gli altri soci per contenuti particolarmente interessanti, oppure su tematiche di carattere generale molto sentite tra le associate. Nel 2013 sono usciti due numeri della newsletter. Nel 2014 diventerà quadrimestrale, con tre numeri in uscita a marzo, luglio e novembre. Nel 2013 abbiamo parlato di: IRAN: LE REGOLE PER L’ESPORTAZIONE: le restrizioni nate dalle sanzioni verso il Paese hanno reso quasi impossibile qualsiasi trasferimento di valuta e incassare i corrispettivi dell’export è diventato sempre più difficile. TRUFFE ON LINE COME RICONOSCERLE: una delle ultime truffe segnalate proviene dalla Costa d’Avorio, attraverso contatti via mail da potenziali clienti che all’atto del bonifico per pagare le forniture chiedono il pagamento di una tassa locale tramite Money Transfer o Western Union, metodi che rendono impossibile risalire a chi ha incassato i soldi. Ovviamente dopo avere incassato la tassa spariscono. ALTRI CASI DI TRUFFA DA PAESI ARABI E/O AFRICANI: aziende ci hanno segnalato un altro tentativo di truffa, effettuato nel momento del pagamento di una fornitura. I truffatori pagano con assegni (falsi o rubati) o bonifici (mai arrivati in conto) e sostengono di avere pagato di più, chiedendo la restituzione della differenza. ARGENTINA: NUOVI OSTACOLI TARIFFARI E NON TARIFFARI ALLE IMPORTAZIONI: negli ultimi anni il Governo argentino ha sviluppato una politica generale di restrizione alle importazioni attraverso vari meccanismi protezionistici, introducendo normative tecniche e procedure burocratiche, divieti di pagamento all’estero, ecc. L’ETICHETTA “MADE IN” POTREBBE DIVENTARE OBBLIGATORIA PER TUTTI I PAESI DELL’UNIONE EUROPEA. SIETE PRONTI?: proposta di regolamento della Commissione Europea che se sarà approvata introdurrà l’obbligo del “made in” per i prodotti destinati ai consumatori. Ma in un mondo globalizzato, dove i prodotti sono costruiti a partire da componenti di origine spesso ignota, la conoscenza delle regole per l’attribuzione del “made in” non è affatto scontata. SIAC - NUOVO STRUMENTO PER LA LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE: la piattaforma siac.gdf.it è uno strumento che permette alla GdF (Guardia di Finanza) di condividere e gestire informazioni sui marchi al fine di agire a tutela dei diritti dei titolari. TRUFFE SU MARCHI E BREVETTI: RICHIESTE DI DENARO INGANNEVOLI: dopo circa un mese dall’avere richiesto il deposito di marchi sono state ricevute richieste di pagamento di importi Unindustria Bologna: non solo servizi... la nostra voce sui quotidiani QUALE DIALOGO CON LE IMPRESE E GLI IMPRENDITORI? Legge sui reati tributari Decreto legislativo 10.03.2000 n° 74 ART 10/bis Dlgs 74/2000 Omesso versamento di ritenute certificate (1) 1. E’ punito con la reclusione da sei mesi a due anni chiunque non versa entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale di sostituto di imposta ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituti, per un ammontare superiore a cinquantamila euro per ciascun periodo d’imposta. (1) Articolo aggiunto dal comma 414 dell’art. 1, L. 30 dicembre 2004, n. 311. Premetto che sono l’amministratore di una piccola società di San Giovanni in Persiceto (Molpass srl,) che da oltre un ventennio si occupa di distribuire ed installare “impianti speciali” di scenotecnica nei teatri e negli studi della televisione. Nel corso di un ventennio, con la mia piccola struttura, abbiamo realizzato interventi con le tecnologie della luce, dell’audio, del video e della meccanica scenica nei principali plessi teatrali italiani e studi delle televisioni definendo, ovunque, soluzioni che ne ammodernassero il loro funzionamento: nostri sono gli impianti e i cablaggi del Gran Teatro la Fenice di Venezia, nostre sono le soluzioni tecniche con cui si sono ultimati i lavori al teatro Eliseo di Nuoro; ancora nostre sono le forniture di proiettori di luce a led per la sala stampa del Quirinale e di innumerevoli altre realtà televisive. Scrivo, non senza averci pensato un po’, da cittadino figlio di un ferroviere della stazione di Bolognina di Crevalcore, nato negli alloggi del palazzo attiguo, con entrambi i due nonni Ferrovieri, educato dalla mia famiglia con i valori della onestà, del decoro e del fare le cose per bene. Scrivo da ingegnere, padre di due figli e compagno di una insegnante comunale con cui condivido una vita fatta di molto lavoro e qualche soddisfazione prima della crisi, pochissime nell’ultimo triennio. Scrivo anche e soprattutto da imprenditore con 20 dipendenti che una mattina ha ricevuto una telefonata da un avvocato d’ufficio nominato dal Tribunale di Bologna, il quale mi comunicava che ero stato appena condannato, in base a quanto previsto dall’art. 10/ bis D.Lgs 74/2000, alla pena di tre mesi di reclusione, ovvero alla pena pecuniaria di 22.500 € di multa, per non aver pagato nei tempi previsti circa 61.000 € relativi ai sostituti d’imposta per l’anno 2011 che l’azienda, da me amministrata, doveva allo Stato. I fatti sono noti ai più, compreso ai funzionari dell’Agenzia delle Entrate di Bologna con i quali nei primi mesi del 2013 è stata concordata una dilazione di pagamento aggravata da oltre 9.000,00 € di interessi. Inutile sottolineare che il motivo del mancato pagamento stia nella assenza di liquidità causata dalle scadenze andate insolute per lavori e forniture effettuate a enti pubblici e fondazioni teatrali. Tra questi i casi più gravi riguardano il Comune di Fauglia, la Fondazione Campania dei Festival, il Comune di Milano per il restauro dell’ex teatro di Strehler, il Piccolo Teatro di via Rovello. Altri crediti minori (ma comunque importanti) degli anni 2011-2012 riguardano la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma; la Fondazione Pomeriggi Musicali Milano - Teatro Dal Verme e Teatro Degli Arcimboldi; la Fondazione Pontedera Teatro - Teatro Era (PI), Fondazione Teatro Lirico Cagliari. Inutile aggiungere “la beffa” che insiste con il mancato pagamento delle forniture da parte di enti pubblici, ovvero quella che alle imprese risulta praticamente impossibile addebitare interessi passivi di Legge, pena la perdita di rapporti mercantili pregiudicandone la loro continuazione. Tornando alla questione lamentata vorrei segnalare che l’intervenuta dilazione, intervenuta ad aprile 2013, non ha prodotto alcuna efficacia nei confronti di quanto previsto nel disposto legislativo e che, quindi non ha riconosciuto nulla a chi in buona fede (senza dolo) dichiara l’esistenza di tasse nei confronti dell’Agenzia e si predispone a voler produrre un pagamento dilazionato sobbarcandosi anche gli interessi. Detto ciò ritengo che, ad ogni buon fine, sarebbe importante tenere conto della singola situazione di ogni entità; un’azienda che, come la mia, ha regolarmente versato il dovuto da 20 anni e che ora, a causa della crisi, del terremoto in Emilia e degli altri fattori qui esposti, si trova in difficoltà, non dovrebbe essere punita, bensì supportata. Naturalmente farò ricorso e mi difenderò nei modi previsti dalla Legge (ovviamente pagando il conto degli avvocati chiamati d’urgenza senza, in caso di vittoria, aver diritto al riconoscimento delle spese, come la prassi vuole), vi sono innumerevoli sentenze di assoluzione per casi simili se non identici al mio; fatto sta che in questi tempi sapere che la “giustizia” spende montagne di denaro per istruire processi inutili, umilianti e costosi per il cittadino, demoralizzando la posizione dei piccoli imprenditori che coraggiosamente tentano di stare al loro posto in continuità con i propri dipendenti, si rivela una offesa alla civiltà e una grossa vergogna per tutti; senza considerare che in questo stato d’animo alcuni colleghi hanno compiuto atti estremi suicidandosi. Ing. Giorgio Molinari, amministratore unico Molpass srl Sottoscrivono, con piena solidarietà i dipendenti e collaboratori di Molpass srl BARBIERI Marco, resp. installazioni, BARBIERI Luca, resp. uff. tecnico, CALA’ Riccardo, Ricercatore esterno, BRUNO Luigi, magazziniere, CASTELLAZZI Marco, resp. Reparto Controllo Luce e Video, CAMPAGNOLI Gabriele, operaio, DACCO’ Alba Laura, segreteria commerciale, DALLA Barbara, resp. uff. finanza e amministrazione, DALLATURCA Luca, collaboratore tecnico commerciale esterno, DI NELLA Angelo, Brand Manager apparati controllo luci, GAVIOLI Riccardo, Brand Manager video sistemi, GOLLINI Livio, resp. settore formazione, GRENZI Lorena, operaia, HASSOUNE Said, magazziniere, LANZARINI Gianni, settore audio, LUPPI Donatella, segreteria commerciale, LOBEFARO Massimo, resp. settore TV, PAVANELLI Paolo, servizi manutenzioni, PRETI Francesca, uff. contabilità fornitori,VACCARI Valeria, uff. contabilità clienti, ZANNI Michele, resp. logistica FARE 63 tra 1.500-2.000 euro, da società che utilizzano ragioni sociali volutamente ambigue (ossia confondibili con i nomi ufficiali degli Uffici Centrali effettivamente preposti), quali ad esempio WIPT World Patents Trademarks, oppure WDPT Worldwide Database of Patents and Trademarks. TARES, L’APPELLO DI UNINDUSTRIA BOLOGNA AI SINDACI In vista della definizione da parte dei Comuni delle aliquote sul nuovo tributo annuale in vigore nel 2013 (TARES), Unindustria Bologna si appella ai Sindaci affinché tengano conto degli effetti sulle imprese e valutino il ritorno al sistema di prelievo del 2012 (TARSU o TIA). L’Associazione, pur comprendendo la situazione di difficoltà degli Enti Locali, rimarca la penalizzazione che la TARES produce sulle utenze extra-domestiche, e quindi sulle imprese, che oltre ai consueti aumenti del costo del servizio ed alla quota RES di 0,30 euro/ mq di superficie detenuta, sono costrette a subire anche l’ulteriore aumento del 10% a causa dell’indeducibilità dell’IVA. Tenuto conto degli aumenti di costo rilevanti che le imprese registrano nei vari Comuni rispetto al 2012, in un momento di crisi senza precedenti, Unindustria Bologna si fa portavoce della richiesta che arriva dal mondo imprenditoriale di ripristinare il sistema di tassazione preesistente (TARSU o T.I.A.) e di definire nei termini di Legge gli adempimenti specifici (delibere comunali). Le modifiche introdotte in sede di conversione del Decreto Leg- 64 FARE ge D.L.102/2013 che ha normato il passaggio da TIA-TARSU a TARES consentono alle amministrazioni locali di ripristinare le tariffe relative al prelievo esistente al 2012, quale esso fosse. In sintesi, i Comuni hanno la possibilità di mantenere anche per il 2013, la TARSU o la TIA. “Per gli Amministratori locali questa è l’occasione di dimostrare coi fatti la loro vicinanza e il loro impegno a sostegno del sistema produttivo locale. Le imprese sono già messe a dura prova da un sistema fiscale pesantissimo. Chiediamo ai Sindaci di non gravare ulteriormente su questo carico con altri aumenti sulla tassazione dei rifiuti. A maggior ragione se, come in questo caso, ci sono gli strumenti per evitarlo”, dichiara Roberto Kerkoc, Vice Presidente Vicario di Unindustria Bologna con delega all’Ambiente e al Territorio. Per quanto riguarda la tassazione del 2014, in previsione del nuovo quadro legislativo che prevede l’entrata in scena della nuova TARI, Unindustria Bologna chiede di avviare dei tavoli di confronto nell’ottica di evitare nuove penalizzazioni. In una prospettiva di lungo termine, l’Associazione auspica l’introduzione di una TARIP (Tariffa Rifiuti Puntuale) per ristabilire condizioni di equità tariffaria, dove gli utenti possano pagare in proporzione all’effettiva quantità di rifiuti speciali assimilati, smaltiti tramite il servizio pubblico. Unindustria Bologna Grande Amica di Ant per la prevenzione Unindustria Bologna entra a far parte dei Grandi Amici della Fondazione Ant, con una menzione per il sostegno ai progetti di prevenzione oncologica offerta ai dipendenti. Il riconoscimento è stato conferito lo scorso 22 novembre durante una cerimonia che si è svolta a Milano, presso il Centro Congressi Fondazione Cariplo. Nata a Bologna nel 1978 per iniziativa dell’oncologo Franco Pannuti, la Fondazione ANT Italia Onlus opera in nome dell’Eubiosia (dal greco antico, eu/bene-bios/vita) intesa come insieme di qualità che conferiscono dignità alla vita, dal primo all’ultimo respiro. Dal 1985 ad oggi ANT ha assistito, in modo completamente gratuito, oltre 96.000 Sofferenti oncologici. © RIPRODUZIONE RISERVATA La Banca Mondiale E IL CERN si presentaNO alle imprese bolognesi Un seminario formativo sulle gare finanziate dalla Banca “In Emilia-Romagna, come peraltro in tutta Italia, ci sono Mondiale e un incontro con il CERN, l’Organizzazione Eu- tantissime imprese di grande qualità, ma con potenziaropea per la Ricerca Nucleare: sono i due appuntamenti lità inespresse, per una serie di motivi strutturali e per il organizzati da Unindustria Bologna nei mesi scorsi per mancato accesso alle opportunità internazionali. La Banca Mondiale, con i suoi progetti che mette in cantiere ogni illustrare alle imprese assoanno, rappresenta una grandisciate importanti opportunità sima opportunità per lo sviluppo di sviluppo. delle nostre imprese”, dichiara Il Gruppo Banca Mondiale Angelos Papadimitriou, Consiogni anno finanzia numerogliere Delegato all’Internazionasi progetti riguardanti beni lizzazione e Vice Presidente di e servizi destinati allo sviUnindustria Bologna. luppo locale dei governi na“Uno dei settori più interessanti zionali e delle popolazioni di è quello della fornitura di beni. tutto il mondo. Sono circa Cito soltanto un dato: nel 2012 80.000 i contratti sottoscritti l’Italia ha ottenuto aggiudicazioni in media ogni anno in diverper circa 280 milioni di dollari. Ci si settori (educazione, agrisono margini per crescere ancocoltura, industria, ecc.) ra di più negli anni a venire. Il per un valore complessivo Angelos Papadimitriou, Consigliere Delegato all’Internazionanostro obiettivo è far sì che non di 15-20 miliardi di dollari. lizzazione e Vice Presidente di Unindustria Bologna Per colmare questo gap, Unindustria Bologna, in collabo- siano più soltanto i grandi gruppi industriali ad aggiudicarrazione con i Sistemi Formativi di Confindustria e con l’uf- si pochi appalti di grandi dimensioni, ma che scendano in ficio del Direttore Esecutivo per l’Italia nel Board dei Diret- campo anche imprese più piccole, ma comunque altamentori delle Banca Mondiale, Piero Cipollone, ha organizzato te specializzate, che possiedono competenze e standard il 29 novembre scorso un seminario formativo per la par- qualitativi tali da misurarsi nelle competizioni globali”, agtecipazione alle gare nella sede di via San Domenico 4. Il giunge. seminario si è rivolto in particolare alle imprese bolognesi Ad illustrare il progetto nei dettagli è stato Donato Di del settore metalmeccanico. Nel 2012, l’Italia ha ottenuto il Gaetano, Coordinatore della commissione cooperazio3,9% del totale delle aggiudicazioni per Paese, piazzandosi ne internazionale, Area Europa e Internazionalizzazione all’ottavo posto dopo il 13,72% della Cina, l’11,15% dell’In- di Confindustria, mentre Shaun Moss, Special Adviser, dia, il 5,57% della Germania, il 5,65% della Spagna, il 4,77% Procurement, Latin America and Caribbean Region della World Bank, ha spiegato concretamente, attraverso delle del Vietnam, il 4,6% della Turchia e il 4,03% della Russia. Sempre nel 2012, il valore complessivo dei contratti as- case history, come si preparano offerte vincenti per le gare segnati all’Italia è stato di 638.835.028 dollari (sommando di fornitura beni. servizi, fornitura beni ed edilizia). A trainare questa cifra sono tre grandi opere finanziate in Egitto (due riguardanti il Il 3 ottobre scorso, sempre in via San Domenico 4, si è teprogetto Giza North Power Project) e Bielorussia (progetto nuto invece un incontro organizzato da Unindustria BoloRoad Upgrade). gna con la Rappresentanza Permanente d’Italia presso le FARE 65 Contributi e Ritorni Industriali Italia Elaborazione CERN Nazioni Unite a Ginevra, in cui il CERN, cioè il principale laboratorio mondiale di fisica delle particelle, si è presentato per la prima volta alle imprese bolognesi nella prospettiva di attivare nuovi rapporti. Ogni anno, il CERN assegna forniture industriali per diverse decine di milioni di euro alle imprese degli Stati membri (nel 2012 all’Italia sono stati erogati circa 30 milioni di euro), selezionandole attraverso l’Albo dei fornitori accreditati. Ad oggi, sono circa 1.500 le imprese italiane che fanno parte dell’Albo fornitori del CERN, di cui 128 con sede in Emilia-Romagna, e 30 nella provincia di Bologna. L’Italia contribuisce per l’11% (100 Un momento dell’incontro tra CERN e Imprese nella sede di Via San Domenico 66 FARE milioni di euro circa) al budget complessivo che ogni anno il CERN riceve dagli Stati membri (un miliardo di euro complessivamente), al quarto posto dopo Germania (20% circa), Francia (15,5%) e Regno Unito (13,5%). Dal 1 gennaio del 2011 ad oggi hanno ricevuto un ordine dal CERN 187 ditte italiane. I ritorni per forniture industriali verso le aziende del nostro Paese nel 2010 sono stati di 11,7 milioni di euro circa, nel 2011 di 15,5 milioni, e nel 2012 di 28,8 milioni. “Il numero di aziende della nostra provincia, e in generale del territorio italiano, che hanno rapporti col CERN è ancora troppo basso. Sappiamo che l’Italia, in qualità di Stato membro dell’Organizzazione europea per la ricerca nucleare, ottiene molto meno in termini di forniture industriali e di servizi, rispetto ai finanziamenti che eroga. Cosa che invece non accade per altri Stati membri, che ottengono ritorni anche triplicati. È arrivato il momento di cogliere questa opportunità. E il tessuto produttivo bolognese ha tutte le carte per giocare questa partita”, dichiara il Presidente di Unindustria Bologna, Alberto Vacchi. “Come Associazione abbiamo voluto fortemente questo incontro perché crediamo sia arrivato il momento che le nostre imprese, altamente tecnologiche e specializzate, avviino un percorso di accreditamento nell’Albo dei fornitori”, prosegue il Presidente di Unindustria Bologna. “Riuscire a consolidare partnership con il principale laboratorio mondiale di fisica delle particelle per le nostre imprese rappresenta non soltanto un’opportunità dal punto di vista economico, ma anche un’importante occasione di crescita perché significa migliorare ulteriormente il proprio metodo di lavoro all’insegna dei più alti standard”, aggiunge. Dopo il saluto introduttivo di Alberto Vacchi, Presidente di Unindustria Bologna, sono intervenuti il Dott. Ing. Francesco Bertinelli, a capo del gruppo di ingegneria meccanica del CERN, e il Professor Maurizio Biasini, addetto scientifico alla Rappresentanza Permanente presso le Organizzazioni Internazionali di Ginevra. Nel pomeriggio i rappresentanti del CERN hanno incontrato direttamente le singole imprese in sessioni di incontri b2b. © RIPRODUZIONE RISERVATA FARE 67