DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Classe V sez. E
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Classe V sez. E
ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE "A. CECCHI" ISTITUTO TECNICO AGRARIO ISTITUTO PROFESSIONALE PER L’AGRICOLTURA E L’AMBIENTE PESARO DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (DPR 323/98 (art.5 c.2)) Anno scolastico 2015-16 INDIRIZZO AGRARIA, AGROALIMENTARE E AGROINDUSTRIA ARTICOLAZIONE: GESTIONE AMBIENTE E TERRITORIO Classe V sez. E Redatto il 12 maggio 2016 Affisso all’albo il 13 maggio 2016 - Prot. N.3276 6.5.a Docente coordinatore della classe: prof.ssa Guendalina Blasi INDICE GENERALE 1. Composizione del consiglio di Classe p. 3 2. Profilo professionale p. 4 3. Analisi generale della classe p. 4 - Presentazione della classe e suo excursus storico - Prospetto riassuntivo del punteggio crediti della III e IV classe - Attività di recupero 4. Sintesi del percorso formativo p. 7 5. Contenuti disciplinari p. 8 6. Attività curricolari, extracurricolari e integrative p. 8 7. Valutazione p. 13 8. Procedure di svolgimento delle simulazioni delle prove d’esame p. 14 9. Crediti p. 14 10. Attività programmate nel periodo compreso tra la stesura del documento p. 15 finale e l’inizio dell’esame 11. Elenco Allegati dal n°1 al n°19 p. 16 2 1. Composizione del Consiglio di Classe Materia insegnata Docente Religione SCARPETTI GIUSEPPE Letteratura Italiana e Storia BLASI GUENDALINA Lingua Inglese TAGLIALATELA PAOLA Matematica GOSTOLI LUCIANA Produzioni Vegetali LANZA ALFIO Produzioni Animali BARULLI ROBERTA Trasformazione dei Prodotti PERUZZINI IVANA Genio rurale CAMBONI LORENZO Firma dei docenti Economia, Estimo Marketing e CAMPAGNOLI PAOLO Legislazione Gestione dell’ Ambiente e del RAFFAELLI LUCA Territorio Scienze motorie e sportive MONTACCINI SABRINA Esercitazioni Economia, Estimo, Marketing e Legislazione Esercitazioni Gestione Ambiente e Territorio Esercitazioni Genio Rurale – Produzioni vegetali Esercitazioni Trasformazione dei prodotti MORRI ANDREA AVANZOLINI PIETRO TANFULLI STEFANO MASTINI ANNA MARINA 3 2. PROFILO PROFESSIONALE Settore tecnologico: Indirizzo Agraria, agroalimentare e agroindustria; Articolazione: Gestione ambiente e territorio PREMESSA In merito al profilo professionale, all’articolazione del corso di studi ed agli obiettivi educativi formativi, il documento del 15 maggio recepisce quanto esplicitato dal POF con delibera del Collegio Docenti del 11/09/2015 adottato dal Consiglio d’Istituto con delibera del 21/09/2015 e pubblicato sul sito della scuola. 3. ANALISI GENERALE DELLA CLASSE - Presentazione della classe e suo excursus storico All’inizio del secondo biennio la classe era composta da 29 elementi, provenienti in piccola quantità dal biennio del corso E (7 alunni) e il resto da altre sezioni (bienni B,D, i piccola parte F). In seguito a 3 ritiri avvenuti in corso d’anno, al termine della classe terza sono stati scrutinati 26 alunni con una bocciatura; da questo momento il numero si è assestato e non ha subito altre variazioni. La classe attuale dunque conta 25 alunni, di cui 19 maschi e 6 femmine. Due alunni presentano certificazione per Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Diciassette sono gli studenti che presentano linearità di curriculum nell’intero corso di studi. La frequenza scolastica è risultata regolare per tutti gli alunni. Un alunno ha presentato frequenza irregolare poiché straniero e soggetto a ricongiungimento familiare in determinati periodi dell’anno. All’inizio del secondo biennio la classe ha avuto bisogno di qualche mese di assestamento dovuto a due fattori determinanti: l’eterogeneità della classe per la provenienza da quattro bienni diversi e la presenza di alcuni studenti non decisi già da subito a frequentare in modo fattivo e necessitanti un serio riorientamento che è avvenuto entro l’interruzione per le vacanze natalizie. Dopo tale avvio la classe ha progressivamente e rapidamente acquisito e consolidato un profilo collaborativo, mostrando interesse e partecipazione molto attive; la condotta si è sempre dimostrata consona, la socializzazione spiccata e produttiva, garantendo una serena convivenza scolastica. Il clima è risultato pertanto collaborativo, aperto al confronto e favorevole ad uno svolgimento regolare delle lezioni. Va rilevato che gli alunni hanno contribuito in maniera propositiva al dialogo educativo e complessivamente a una partecipazione sistematica e fattiva, dimostrando spiccato interesse sia durante le lezioni che nel corso delle attività pratiche, delle uscite didattiche di profilo storico culturale e delle visite aziendali a cui hanno sempre partecipato con vivo interesse. Dal punto di vista del profitto il profilo della classe risulta complessivamente regolare e va sottolineato che alcuni allievi hanno dimostrato di possedere ottime attitudini che hanno messo a frutto affrontando lo studio delle varie discipline con interesse ed impegno attivi e costanti e ciò ha permesso loro il raggiungimento di una preparazione organica e adeguatamente approfondita, a livelli di eccellenza. 4 Per quel che riguarda la composizione del Consiglio di Classe, va rilevato che essa non è rimasta stabile nel corso degli anni, e l’avvicendamento ha interessato i docenti di quattro discipline, come evidenziato nel seguente prospetto: Materie Classe III Classe IV Classe V Inglese Ferri Carganico Taglialatela Matematica Del Bene (titolare in Pierucci Gostoli Diotallevi Pierini Lanza Franca Cirulli Peruzzini maternità). Sani (supplente per quasi tutto l’A.S.) Produzioni vegetali Trasformazione dei prodotti Si è avuto anche un avvicendamento dei docenti delle discipline tecnico-pratiche, come riportato nel seguente prospetto: ESERCITAZIONI DI: Classe III Classe IV Classe V Genio rurale Angelo P. Staffolani Michele Pierelli Stefano Tanfulli Produzioni vegetali Giovanni Licari Stefano Tanfulli (Continuità: Stefano Tanfulli) Trasformazione dei Angelo P. Staffolani Mastini Anna Marina prodotti Economia Estimo (Continuità: Mastini Anna Marina) Angelo P. Staffolani Mastini Anna Marina Andrea Morri Marketing Legislazione 5 - Prospetto riassuntivo dei crediti attribuiti in terza e quarta classe in base alla tab. A del D.M. n.99 del 22/04/2009. ALUNNI CREDITI CREDITI TOTALE TERZA QUARTA CREDITI BALDELLI MONTAGNA DIEGO 5 5 10 BERTUCCINI ANDREA 4 5 10 BOTTIN ARIANNA 6 6 12 BUSSAGLIA ALBERTO 5 5 10 CAMPANELLI LUCA 6 6 12 CARDELLINI LORENZO 5 5 10 DALI SABRI 4 4 8 FATTORINI ENRICO 5 6 11 GENGHINI LORENZO 6 6 12 GORI MATTEO 5 5 10 GRANDOLFO RAOUL RAMON 5 5 10 GUIDI MARGHERITA 5 6 11 MARCHETTI MAICOL 5 5 10 MARINANGELI NICCOLO' 5 6 11 MENCARELLI MIRKO 4 4 8 MOROTTI ELISA 5 6 11 PAGNINI LORENZO 6 6 12 RONCONI RICCARDO 7 7 14 SERAFINI GIULIA 5 6 11 SIGNORETTI GIOVANNI 5 5 10 TERMOPOLI LUCIA 6 6 12 TORELLI MATTEO 5 5 10 UGOLINI ANGELICA 5 6 11 URBINATI FEDERICO 6 6 12 ZENOBI SIMONE 5 5 10 6 - Attività di recupero realizzate nel corso dell’anno scolastico I Docenti, quando ritenuto necessario, hanno svolto dei recuperi in itinere e durante le ore curricolari, effettuando pause didattiche. Inoltre per la disciplina Gestione dell’Ambiente e del Territorio sono state svolte 4 ore pomeridiane e per le discipline Letteratura Italiana e Storia sono state svolte 6 ore di corso di recupero pomeridiane. 4.SINTESI DEL PERCORSO FORMATIVO (alla data del 15 maggio) Materia Numero ore Previste Svolte Da svolgere Religione 33 31 3 Letteratura Italiana 132 111 6 Storia 66 56 3 Inglese 99 88 8 Matematica e Informatica 99 85 8 Produzioni Vegetali 132 143 12 Produzioni Animali 66 55 6 Trasformazione dei Prodotti 66 57 6 Genio Rurale 66 40 5 Economia, Estimo Marketing e Legislazione 99 80 9 Gestione dell’Ambiente e del Territorio 132 144 13 Educazione fisica 66 62 6 7 5. CONTENUTI DISCIPLINARI Visto il regolamento dell’Autonomia Scolastica DPR 275/99; Visto il riordino degli istituti tecnico-professionali DPR 87/ 2010; Visto il regolamento relativo alla valutazione DPR 122 /2009; Viste le linee guide della riforma; Vista la programmazione educativa e didattica elaborata in sede dei singoli dipartimenti per ambiti disciplinari, recepiti dai singoli consigli di classe; il documento del 15 maggio prevede allegati nn.1-12 nei quali sono riportati i programmi svolti nelle singole discipline. 6. ATTIVITA' CURRICOLARI, EXTRA CURRICOLARI ED INTEGRATIVE Per affinare il grado di preparazione e sensibilizzare gli alunni alle problematiche tecniche e culturali sono stati effettuati, in continuità con il III e IV anno, sopralluoghi aziendali visite guidate e attività con didattiche alternative; le attività hanno riguardato l’intera classe; dove le attività hanno coinvolto gruppi di studenti o singoli si è precisato il nome dei partecipanti. TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI Si sono svolte visite guidate alle seguenti industrie di trasformazione: Frantoio Zenobi di Pesaro, Frantoio Marcolini di Villa Betti (PU), Frantoio Il Conventino di Monteciccardo (PU). Novembre 2015 PRODUZIONI VEGETALI Visita guidata all’Azienda Agricola Renzi di Montelabbate con osservazione dal vivo della potatura di pesco e melo. La classe ha partecipato al progetto “Parco didattico dell’Istituto” realizzando i cartelli con informazioni di carattere generale e sulle operazioni colturali annuali del vigneto bianco e dell’oliveto sotto la mensa , che verranno esposti. GESTIONE DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO Studio di un’area verde urbana nel corso del II° quadrimestre comprendente un rilievo dello stato di fatto e la stesura di una relazione botanico-vegetazionale. N. 4 incontri per complessive 8 ore tenuti dal Prof. Sanzio Baldini presso Villa Caprile sui seguenti temi: - proprietà del legno; - gestione dei boschi dell’appennino; - potatura e messa in sicurezza delle piante 8 LETTERATURA ITALIANA Progetto Teatro.: o Partecipazione della classe a: 68°Festival Nazionale d’Arte Drammatica di Pesaro, spettacolo serale L’uomo la bestia e la virtù (L. Pirandello). Teatro Rossini - 5 Ottobre 2015. Due alunni (Bertuccini e Signoretti) sono stati membri della Giuria studenti, partecipando a tutti gli spettacoli del cartellone o Partecipazione della classe a: Recital Pirandello e Verga in collaborazione con Ass.ne Amici della Prosa Pesaro. Aula magna, 1 ora - 9 Maggio 2016. o Cinque studenti hanno partecipato alla prima edizione del PESARO “DOC FEST” Festival del documentario sociale, luglio 2015: (Marinangeli come membro di giuria, Ugolini come animatrice, Serafini, Torelli e Cardellini nella staff operativa) o Due alunni (Bertuccini e Bussaglia) hanno partecipato all’attività annuale del Laboratorio Teatrale di Istituto con spettacolo di fine anno che si terrà il 29 maggio; in seno allo stesso laboratorio un alunno (Bertuccini) ha partecipato alla rappresentazione teatrale dal titolo In alto Mare presentata nella serata dedicata alle scuole dell’edizione 2015 di Popsofia. STORIA Iniziative e proposte formative dell’Istituto di Storia contemporanea Pesaro Urbino (ISCOP) e Biblioteca Bobbato. Partecipazione a: o Incontro di formazione Conflitti islamici, instabilità mediterranee e sfide umanitarie (Fabrizio Maronta – Limes) per il ciclo “VIE DI FUGA. Migranti e rifugiati tra storia e attualità”. Biblioteca Bobbato, incontro pomeridiano - 4 Novembre 2015. o Lezione ll culto del Littorio (Prof.ssa Nicastro). Aula condivisa (Classi V° E,B,C) 2 ore - 7 Marzo 2016. Presentazione di saggi storici: o Presentazione del volume La guerra una follia Pesaro sotto attacco dal cielo, dal mare, da terra 1936/45, da parte dell’autore G. Mazzanti LINGUA E CIVILTA’ INGLESE Soggiorno Studio a Broadstairs (UK) dal 14 al 21 febbraio 2016. Ha partecipato l’alunno Marinangeli. Durante il soggiorno-studio, gli studenti hanno vissuto in famiglia, hanno frequentato un corso di lingua durante la mattina, partecipato a visite a sfondo culturale e tecnicoprofessionale nel pomeriggio: 9 SCIENZE MOTORIE La classe ha partecipato al Progetto “TIPI TOSTI” , per la sensibilizzazione degli studenti sullo stigma della malattia psichiatrica , della disabilità e del disagio giovanile attraverso l’ attività sportiva come “spazio” privilegiato di incontro e di integrazione. PROGETTO “STUDIO LAVORO” Tale progetto prevede la partecipazione degli studenti durante l’estate per la durata di un mese ad attività all’interno della scuola (animatore, mini guida per i visitatori di Villa Caprile, operaio in azienda) o all’interno delle aziende presso le quali durante l’anno hanno svolto lo stage. Molti alunni della classe hanno aderito a tale attività, nel dettaglio sono: Mini guide Villa Caprile Serafini e Ugolini Lavoro in Azienda a Villa Caprile Marinangeli Lavoro nelle aziende in cui si è Pagnini (Consorzio di Bonifica PS); Baldelli (Azienda svolta l’attività di stage Agricola Biologica Bignami Senigallia); Bussaglia (Vivaio Regini Fano); Bertuccini (Azienda frutticola Gambini PS); Guidi e Morotti (Azienda agricola Zavoli Saludecio); Campanelli (Consorzio Agrario Adriatico Fano); Gori (Floricoltura Landini Fossombrone); Marchetti e Fattorini (Azienda Floricola Fanoflor Fano); Termopoli (Azienda Agricola Bruscoli –Urbino Resort) PROGETTO VITAL 1 Vocational training for agricultural learners and staff – ERASMUS+ KA1 - Mobility of learners and staff NR. 2014-1-IT01KA102-000303 Studenti partecipanti: Ronconi e Campanelli Il progetto “VITAL” , nell'ambito del Programma comunitario ERASMUS+. Il progetto ha permesso a 70 studentesse e studenti di Istituti secondari di secondo grado ad indirizzo Agrario e tecnico di effettuare un tirocinio formativo di tre settimane in uno dei seguenti Paesi: Francia , Spagna, Irlanda, Gran Bretagna, Portogallo, Malta. Nello specifico l’Istituto d’Istruzione Superiore “A. Cecchi” di Pesaro disponeva di 10 tirocini formativi rivolti agli studenti delle proprie classi quarte a HERMES - Gzira (Malta). Gli studenti Ronconi, Campanelli sono stati selezionati tra circa 40 studenti partecipanti La selezione dei partecipanti è stata effettuata da un Commissione di Istituto composta da 4 Docenti, in base ai seguenti parametri a) profitto del precedente anno di corso b) motivazione alla mobilità e predisposizione alle attività lavorative obiettivo del progetto (test scritto) c) competenze tecniche e in lingua straniera rilevate (test scritto). d) ragazzi che non hanno mai avuto la possibilità di effettuare un soggiorno all’estero e che provengono da situazioni di svantaggio economico e sociale (queste ultime sono state valutate in base a dichiarazione ISEE) OBIETTIVI DEL PROGETTO: Attitudini alla mobilità internazionale, relazionali e organizzative; Competenze tecnico-specialistiche; 10 Capacità di comprendere una realtà aziendale e produttiva, con il suo sistema di relazioni, di ruoli, di valori, di norme e di gerarchie; Competenze linguistiche; Autonomia personale, spirito di intraprendenza, capacità di problem solving. LA PREPARAZIONE AL VIAGGIO: Gli studenti hanno partecipato alle seguenti attività di preparazione al tirocinio: 1. Corso di preparazione culturale (informazione sulla cultura del Paese ospitante, organizzazione sociale, contesto in cui opera l’hosting partner) e di preparazione linguistica attraverso moduli erogati in modalità “CLIL” curato dalla prof.ssa Luana Temperelli della durata di 8 ore 2. Corso di preparazione pedagogico-professionale curato dall’azienda H.O.R.T (Horticulture Oriented to Recreation and Technique), spin off accademico della facoltà di agraria dell’Università Politecnica delle Marche con il seguente programma: 16 APRILE 2015 - Multifunzionalità aziendale: esempio di un progetto integrato su una superficie di oltre 40 ha. Tecniche innovative e sviluppo di attività educative, ricreative e terapeutiche in un’azienda agricola multifunzionale. 24 APRILE 2015 – Il paesaggio agricolo nel tempo: cambiamenti ed evoluzione delle tecniche agricole che si riflettono sul territorio. Biodiversità marchigiana: una ricchezza per la nostra agricoltura. 30 APRILE 2015 – Un prodotto di eccellenza marchigiano apprezzato in tutto il mondo: l’olio extravergine d’oliva. Tecniche di produzione sostenibili e principi di analisi sensoriale dell'olio MOBILITA’ Gli studenti hanno svolto tre settimane di stage a Gzira (Malta), dal 06/09/2015 al 27/09/2015, presso aziende agricole floro-vivaistiche, accompagnati due docenti dell’Istituto. PROGETTO MOBIL-ITA SENZA FRONTIERE Istituti Tecnici Agrari in rete e mobilità transnazionale per lo sviluppo dell’agricoltura biologica e dei sistemi agricoli integrati in Europa. N o. 2015-1-IT01-KA102-004368 Studente selezionato per partecipare al tirocinio formativo : Ronconi (Durata: 3 mesi – Luglio-Ottobre 2016; località: Francia (Perpignan - Bordeaux) OBIETTIVI GENERALI ► Sostenere i discenti nell’acquisizione di competenze in modo da migliorare il loro sviluppo personale e la loro occupabilità nel mercato del lavoro europeo; ► Sostenere lo sviluppo professionale di coloro che lavorano nei settori dell’istruzione e della formazione in modo da rinnovare e migliorare la qualità dell’insegnamento e della formazione in tutta Europa; ► Rafforzare le competenze dei partecipanti nelle lingue straniere; ► Aumentare la consapevolezza e l’accezione dei partecipanti riguardo altre culture e altri paesi, offrendo loro l’opportunità di costruire reti di contatti internazionali, per partecipare attivamente alla società e sviluppare un senso di cittadinanza e identità europea; ► Aumentare le capacità, l’attrattiva e la dimensione internazionale delle organizzazioni attive nei settori dell’istruzione e della formazione in modo da renderle in grado di offrire attività e programmi che rispondano meglio alle necessità degli individui, all’interno e fuori dall’Europa; ► Rafforzare le sinergie e le transizioni tra apprendimento formale, non formale, formazione professionale, occupazione e imprenditorialità; ► Assicurare un miglior riconoscimento delle competenze acquisite durante periodi di apprendimento all’estero. Gli ambiti professionali di riferimento per lo svolgimento del tirocinio formativo riguardano i seguenti servizi: Produzione trasformazione dei prodotti agro-alimentari Zootecnia Promozione e commercializzazione delle produzioni agro-alimentari e zootecniche Controllo della qualità delle produzioni agro-alimentari e zootecniche Attività di salvaguardia e tutela del patrimonio agricolo ed ambientale La selezione è stata fatta tramite analisi dei curricula pervenuti e la documentazione ad essi allegata, ponendo particolare attenzione alla conoscenza della lingua inglese e alla reale motivazione a svolgere il tirocinio nel campo proposto dal progetto. I criteri di selezione sono stati: 11 Livello di conoscenza della lingua inglese, esperienze professionali già svolte in Italia e/o all’estero, esperienze di formazione extrascolastiche già svolte in Italia e/o all’estero, motivazioni e aspettative personali rispetto al tirocinio e all’esperienza di mobilità. VIAGGIO DI ISTRUZIONE: STAGE ITINERANTE Il viaggio d’istruzione, cui hanno aderito 20 alunni della classe, si è svolto dal 4 al 10 Aprile; il programma è stato articolato in visite a carattere agro-industriale, ambientalezootecnico e storico-culturale. Questa in dettaglio l’organizzazione delle giornate: Giorno 4 aprile 5 aprile 6 aprile 7 aprile 8 aprile 9 aprile 10 aprile Attività mattutina Puglia. Località Fasano. Selva di FASANO – Visita guidata Zoosafari Basilicata. Località Policoro. Visita guidata ENEA, Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico e sostenibile (Centro Nazionale di studio degli OGM) Escursione con guida naturalistica sull’ETNA Visita guidata della città di Siracusa: Area archeologica della Neapolis (Teatro greco, Latomie, grotta dei cordari, orecchio di Dioniso); Ortigia: Fonte Aretusa, Chiesa di S.Lucia (Tela di Caravaggio) Licata. Visita Azienda viti vinicola Quignones (lezione in vigna e cantina) Palermo: visita guidata al Palazzo dei Normanni: Cappella Palatina, Appartamenti reali, Sala d’Ercole. Cattedrale. San Pietro di Scalfati, Napoli. Visita azienda floricola Floragro, specializzata in fiori in vaso, lezione in serra. Attività pomeridiana Visita alla località di Alberobello Visita Azienda frutticola Masseria Nivaldine località Rotondella (MT): lezione in campo (albicocchi, agrumi, e peschi), visita al laboratorio, degustazione (olio, frutta fresca e conservata, succhi di frutta) Taormina. Visita alla città e al Teatro Greco Vicinanze Siracusa: Visita Azienda Arcocoop Serre Pomodori Pachino: lezione i serra. NOTO: visita Cantina BUFALEFI (cena degustazione) Agrigento: visita guidata alla Valle dei templi; breve escursione alla località Scala dei Turchi Palermo. Visita guidata Orto botanico. Viaggio notturno in traghetto Palermo-Napoli Rientro in serata a Pesaro. Attività di orientamento post-diploma Gli studenti hanno partecipato agli Open Days proposti dalle Università di Ancona (Ingegneria, Scienze Agrarie, Scienze Biologiche, Economia, Medicina), Bologna e Urbino. Hanno inoltre partecipato all’incontro a scuola con docenti dell’Università di Macerata e Camerino (Veterinaria, Medicina). 12 7. VALUTAZIONE CRITERI Nell’attribuzione dei voti di profitto sono state rispettate dai Docenti le indicazioni adottate dal Collegio Docenti e dal Consiglio di Istituto attraverso il POF; in particolare il voto proposto in ogni disciplina è stato formulato in funzione di: • media dei voti attribuiti; • impegno manifestato; • grado di partecipazione alle attività didattiche; • progressione dell’apprendimento rispetto ai livelli di partenza. La griglia di valutazione utilizzata, anch’essa presente nel POF d’istituto, è la seguente VOTO DESCRITTORI 1 Consegna del foglio bianco o rifiuto di interrogazione 2 Conoscenze quasi assenti 3 Mancanza di contenuti specifici 4 Risposte frammentarie che denotano mancanza di comprensione 5 Espressioni inadeguate dovute a studio mnemonico e superficiale che determina un'incapacità a collegare gli argomenti 6 Conosce, comprende ma non collega adeguatamente diversi argomenti; in pratica si orienta, ma solo se guidato 7 Conosce, comprende e sa inquadrare il problema proposto usando un linguaggio corretto 8 Approfondisce, rielabora e risolve i problemi analizzando e sintetizzando l'approccio ma in senso scolastico 9-10 Rielabora autonomamente e approfondisce con ricerche personali (Le valutazioni più alte derivano da una somma di abilità acquisite con continuità di impegno e ricerca autonoma) N.B. In base al D.L n° 137 (G.U. n° 204 dell’1/09/08), convertito con modificazioni nella legge 169/2008, il voto di condotta è attribuito e valutato in sede di scrutinio in base alla griglia predisposta dal Collegio Docenti e approvata dal Consiglio di Classe. Per quanto riguarda le simulazioni della I, II e III prova d'esame e il colloquio, le scale dei punteggi e le valutazioni in quindicesimi ed in trentesimi, sono riportati rispettivamente negli Allegati N. 13 -15-17 -19 13 8. PROCEDURE DI SVOLGIMENTO DELLE SIMULAZIONI DELLE PROVE D'ESAME La simulazione d’Istituto della I° prova scritta è stata effettuata nel corso del I quadrimestre, il 17/12/2015 ed una seconda d’Istituto si svolgerà nel II quadrimestre il giorno 19/05/2016, conformemente a quanto previsto dalla normativa. Si riporta nel presente documento la scheda di valutazione della prova nell’ Allegato n°13 e il testo della prova nell’ Allegato n° 14, comuni a tutte le classi quinte dell’Istituto. La prima simulazione ha avuto una durata effettiva di 4 ore e 40 minuti, la seconda prevede gli stessi tempi. La simulazione della II° Prova scritta, relativa a Gestione Ambiente e Territorio, è stata effettuata in data 16/03/2016. La seconda è programmata per il 25/06/2016. Si riporta nel presente documento la scheda di valutazione utilizzata nell’Allegato n°15, e il testo della prova nell’Allegato n° 16. La prima simulazione ha avuto una durata effettiva di 4 ore e 40 minuti, la seconda prevede gli stessi tempi. La simulazione della III° Prova scritta a carattere pluridisciplinare di tipologia B ha interessato le discipline di Produzioni Vegetali, Produzioni animali, Trasformazione dei prodotti, e Inglese; è stata effettuata in data 04/03/2016. La seconda simulazione è programmata per il giorno 21/05/2016. La durata della prima simulazione è stata di 210 minuti; la seconda simulazione è prevista della stessa durata. Si riporta nel presente documento la scheda di valutazione utilizzata, nell’Allegato n°17, e il testo della prova nell’Allegato n° 18. Per quanto concerne il colloquio orale, la griglia di valutazione che il Consiglio di Classe propone di adottare è riportata nell’Allegato n°19. 9. CREDITI a) Credito scolastico Per quanto riguarda l'assegnazione del punteggio relativo al credito scolastico, il Consiglio di Classe si attiene a quanto previsto dalla normativa sull’ esame di stato, utilizzando la tabella A allegata al D.M. n° 99 del 22/04/2009 attribuendo il punteggio, oltre la media dei voti, secondo i seguenti elementi valutativi di cui alle note della tabella sopra indicata: 1) assiduità della frequenza; 2) partecipazione al dialogo educativo; 3) partecipazione alle attività complementari ed integrative; 4) eventuali crediti formativi. b) Credito formativo Il punteggio del credito formativo sarà attribuito in base a quanto previsto dal D.M. 10.02.99 pubblicato sulla G.U. n. 67, dal D.M. del 24.02.2000 . Per uniformare i punteggi nelle diverse sezioni e anche nelle classi del triennio in generale, il Collegio Docenti nella seduta del 16-10-2012, Delibera n.13, ha stabilito le 14 modalità con cui valutare i crediti formativi presentati dagli alunni, definendo le tipologie di attività ed il relativo valore in decimi. Tabella crediti Tipologia di credito corso di potatura corsi compresi Attività proposte dalla Attività scuola extrascolastiche Punti Punti 0,5 nell’ampliamento 0,2 punti/10 ore dell’offerta formativa attività teatrale 0,5 attività studio-lavoro/guida turistica 1 esame ECDL 0,2/uno 0,2/uno esame Trinity livelli 1-4 0,2 0,2 esame Trinity livelli 5-8 0,4 0,4 esame Trinity livelli 9-12 0,6 0,6 RSPP 1 attività lavorative extrascolastiche 1 (minimo 1 mese) attività sportive(compreso Baskin ) 0,5 0,5 soggiorno-studio nel Regno Unito e 0,5 progetti europei studi musicali documentati 0,5 frequenza annuale conservatorio 1 volontariato e scoutismo 0,5 altri corsi riconosciuti presso enti 0,1 ogni 10 ore esterni certificati 10. ATTIVITA’ PROGRAMMATE NEL PERIODO COMPRESO TRA LA STESURA DEL DOCUMENTO FINALE E L’INIZIO DELL’ESAME Sulla base dei criteri esplicitati dal collegio docenti il Consiglio di Classe stabilisce che dal 15 maggio al termine delle lezioni contestualmente allo svolgimento delle prove di verifica, si svolgano attività di approfondimento e rielaborazione degli argomenti indicati nel programma. 15 11. ELENCO ALLEGATI (Dal N° 1 al N° 12 Contenuti svolti nelle singole discipline) N°1 Religione p. 17 N°2 Letteratura italiana p. 19 N°3 Storia p. 24 N°4 Lingua e civiltà inglese p. 27 N°5 Produzioni Animali p. 29 N°6 Trasformazione dei prodotti p. 31 N°7 Produzioni Vegetali p. 35 N°8 Matematica p. 38 N°9 Economia, Estimo, Marketing e Legislazione p. 39 N°10 Gestione ambiente e territorio p. 41 N°11 Genio Rurale p. 43 N°12 Scienze motorie p. 46 N°13 Scheda di valutazione della prima prova d’esame p. 49 N°14 Testo della simulazione della prima prova p. 50 N°15 Scheda di valutazione della seconda prova d’esame p. 59 N°16 Testo della simulazione della seconda prova p. 61 N°17 Scheda di valutazione della terza prova d’esame p. 63 N°18 Testo della simulazione della terza prova p. 64 N°19 Criteri di conduzione e scheda di valutazione del colloquio d’esame p. 74 16 ALLEGATO N°1 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “A. Cecchi” - PESARO ANNO 2015-2016 – CLASSE V^E DISCIPLINA: INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA Prof. Scarpetti don Giuseppe Relazione: Il gruppo Classe è composto di 25 alunni, di cui 6 femmine e 19 maschi. E’ esonerato dalla disciplina solo un alunno che resta in classe. Nel corso dell’anno l’insegnante ha presentato l’esperienza cristiana in vista di un progetto di vita in cui sia contemplata la giustizia, la solidarietà e la multiculturalità. Le conoscenze del cristianesimo nel suo evento centrale, nascita, morte, risurrezione del Signore, sono state offerte per mezzo del racconto e della riflessione basati sui documenti del Nuovo Testamento. La Chiesa è stata presentata come comunità di credenti in Cristo, continuazione di Cristo nella storia, anche nella sua struttura di magistero e di gerarchia. Si è dato rilievo al Papa Francesco, ai suoi viaggi e al suo messaggio al mondo di oggi: la misericordia, la salvaguardia del creato, la povertà oggi, la famiglia. La risposta degli alunni è stata abbastanza positiva perché si sono messi volentieri in dialogo. Gli alunni hanno acquisito una discreta capacità critica di riflettere sulla propria identità nei confronti del messaggio cristiano e della sua costituzionale apertura a realizzare la giustizia e la solidarietà. Fra le abilità che si ritengono acquisite dagli alunni c’è quella di saper riconoscere il valore delle relazioni interpersonali, dell’affettività e la lettura che di essi ne dà il cristianesimo. L’interesse degli alunni è stato abbastanza buono. Il metodo utilizzato dall’insegnante è stato quello del dialogo e dell’ascolto reciproco tentando di individuare le aree di maggior interesse per gli alunni. Il profitto si considera nel suo insieme buono per tutto il gruppo Classe. Argomenti svolti: - La professione di fede cattolica: il Simbolo apostolico, il Simbolo nicenocostantinopolitano. Approfondimento sulla risurrezione della carne e sulla vita eterna. - Attualità ecclesiale: l’anno della misericordia e il giubileo indetto da Papa Francesco. Il significato della indulgenza nella dottrina cattolica. - Il contenuto del Vangelo di Gesù: Dio è Padre, le parabole della misericordia nel vangelo di Luca. Le opere della misericordia. - Il mistero della Incarnazione: Dio entra nella umanità e vi prende dimora, prende su di se tutte le miserie umane e le distrugge con la sua passione morte e risurrezione. - La missione della Chiesa: l’annuncio del vangelo e la cura dei poveri ,la ricerca dell’unità del genere umano; l’ecumenismo e il tentativo di dialogo fra tutte le Chiese cristiane attualmente divise. I viaggi di papa Francesco a Cuba, Messico, Stati Uniti, Africa, Lesbo. - Storia della Chiesa: Pio XI e il concordato del 1929. PIO XII e i suoi rapporti con il nazismo Gli ultimi pontificati e loro caratteristiche; Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e il nuovo concordato con lo stato italiano nel1983, Benedetto XVI . Papa Francesco e i suoi viaggi apostolici e le sue tematiche: povertà, guerra, emarginazione, emigrazioni, salvaguardia del creato, famiglia. 17 - La morale cristiana: La difesa della vita. L’aborto. Eutanasia. La difesa della istituzione naturale della famiglia.I Sinodo della chiesa sulla famiglia. Salvaguardia del creato. Il matrimonio canonico, concordatario e civile. Unioni civili e omosessualità. - Il mistero della passione morte risurrezione del Signore: alle origini del cristianesimo. Approfondimento sulla Sindone. La basilica del Santo Sepolcro. - Confronto tra islam e cristianesimo uguaglianze e differenze dei due monoteismi. Temi da trattare: - Il Pontificato di Papa Francesco - Il fenomeno delle migrazioni in Europa e l’accoglienza. - Esortazione apostolica del Papa sulla famiglia “Amoris laetitia” Firma degli studenti _________________________________ ______________________________________ 18 ALLEGATO N°2 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “A. Cecchi” - PESARO ANNO 2015-2016 – CLASSE V^E DISCIPLINA: LETTERATURA ITALIANA Prof. Guendalina Blasi Strumenti di lavoro: Libro di testo: Cataldi, Angiolini, Panichi, L’esperienza della letteratura.3a, 3b. Palumbo Editore Sussidi video tratti dall’apparato multimediale del libro di testi e dal catalogo Rai Testi in fotocopia Programma svolto: L’ETA’ DEL POSITIVISMO Terminologia, caratteristiche del Positivismo, Comte-Darwin-Mendel, la crisi del Positivismo, il Realismo (richiami alla mostra “Van Gogh. L’uomo e la terra” Milano, Palazzo Reale visitata dalla classe nell’anno scolastico 2014-15). IL NATURALISMO FRANCESE EMILE ZOLA - Il romanzo sperimentale: I principi del Naturalismo - La rappresentazione cruda della realtà: lettura L’inizio de L’Ammazzatoio IL VERISMO ITALIANO Caratteristiche del Verismo e raffronti col Naturalismo GIOVANNI VERGA Percorso letterario e poetica Lavoro sui testi: - Vita dei campi. Letture: “Rosso Malpelo” “Fantasticheria” - Novelle rusticane. Letture: “La roba” (Recital) “Libertà” - I Malavoglia. Letture: “La prefazione” L’incipit del romanzo (Cap.I) L’ultima pagina del romanzo “L’addio di ‘Ntoni” (Cap. XV) Approfondimento: - Naufragi a confronto: le migrazioni. Focus sull’attualità con l’utilizzo di articoli, approfondimento presente sul manuale (“Un tema per discutere”) (p.151- 153) e materiali video da Rai Storia “Storia d’Italia. Le migrazioni Italiane dall’800 a oggi” LA SCAPIGLIATURA - Ideologia e poetica (cenni) Lettura: EMILIO PRAGA, “Vendetta postuma” 19 IL DECADENTISMO e la nascita della poesia moderna - Contesto storico-sociale, temi principali, caratteri fondamentali. Naturalismo e Decadentismo a confronto. L’influenza del pensiero di Nietzche e Bergson, e delle scoperte di Freud. IL SIMBOLISMO: caratteri specifici. - C. BAUDELAIRE. I Fiori del male. .Il ruolo del poeta e il suo rapporto col pubblico. Lavoro sui testi: “L’albatro”, “Corrispondenze” - A. RIMBAUD. Il poeta veggente. Lavoro sui testi: “Le vocali” - P. VERLAINE. Il valore musicale della poesia. Lavoro sui testi: “Arte poetica” GIOVANNI PASCOLI - La vita e le opere; la personalità dell’autore. La poetica pascoliana e la sua visione del mondo: il “fanciullino”, il “simbolismo”. Le tematiche della poesia pascoliana: il “nido” e la storia; la morte, la natura consolatrice l’esclusione. Le forme e il linguaggio poetico pascoliano La critica: Pasolini (l’ossessione dell’identità e l’incessante sperimentalismo), Anceschi (Pascoli mediatore tra poesia dell’ Ottocento e del Novecento), Contini (Il simbolismo impressionista) Lavoro sui testi: - - Il fanciullino Da Myricae: “Lavandare” “X agosto” “Temporale” “Novembre” “Patria” “Il tuono” “Il lampo” Da I Canti di Castelvecchio”: “Il gelsomino notturno” Da Poemetti : “Italy” (vv11-32) GABRIELE D’ANNUNZIO - La vita e le opere; la personalità dell’autore. L’estetismo e il mito del superuomo. Il nazionalismo, i modelli di retorica e oratoria, le masse e il mito del poeta-vate. Il panismo Lavoro sui testi: Da Il Piacere. Temi del romanzo. Lettura: La conclusione, Libro quarto, cap.III Da Alcyone: “La sera fiesolana” “La pioggia nel pineto” 20 Da Notturno: “Visita al corpo di Giuseppe Miraglia” Dalle ultime poesie: “Qui giacciono i miei cani” LUIGI PIRANDELLO - Formazione culturale e opere. La crisi dell’identità individuale. L’incomunicabilità. Il contrasto tra realtà e apparenza. La mutevolezza della realtà. La maschera. La poetica dell’umorismo Lavoro sui testi: - - - Lettura integrale di un romanzo a scelta tra Il fu Mattia Pascal e Uno, nessuno e centomila (durante le vacanze di Natale) L’umorismo. “La differenza tra umorismo e comicità: la vecchia imbellettata” Da Uno, nessuno e centomila: “La vita non conclude” Da Il fu Mattia Pascal: “In giro per Milano: le macchine e la natura in gabbia” “Adriano Meis e la sua ombra” “Pascal porta i fiori alla propria tomba” Da Novelle per un anno: “Il treno ha fischiato” “C’è qualcuno che ride” “Ciaula scopre la luna” (testo recitato a scuola durante il Recital Verga e Pirandello, tenuto nell’ambito del Progetto Teatro) Da Enrico IV: “La vita, la maschera, la pazzia” La classe ha assistito a: L’uomo la bestia e la virtù, Festival Nazionale d’Arte Drammatica di Pesaro (Teatro Rossini) ITALO SVEVO Formazione e itinerario narrativo: - L’influenza della teoria psicoanalitica Raffronto tra romanzo dell’Ottocento e romanzo del Novecento Inettitudine e “malattia” Blocchi tematici de La coscienza di Zeno (Lettura dei primi 4 capitoli del romanzo durante la classe quarta) Lavoro sui testi: - Da: La coscienza di Zeno “Prefazione” e “Preambolo” “Lo schiaffo del padre” “Zeno e il fumo” LA POESIA DELLE AVANGUARDIE - IL FUTURISMO. Poetica e tematiche. I suoi esponenti. Il futurismo in pittura (cenni) - FILIPPO TOMMASO MARINETTI Lettura: “Il manifesto del Futurismo” LA POESIA CREPUSCOLARE. La crisi del poeta e la rinuncia: SERGIO CORAZZINI. Lettura: “Desolazione del povero poeta sentimentale” GUIDO GOZZANO. Lettura: “Invernale” LA LINEA “ERMETICA “ IN ITALIA 21 Elementi caratterizzanti dell’Ermetismo - Lavoro sul testo: ALFONSO GATTO, da Poesie, “Parole” - SALVATORE QUASIMODO. La produzione poetica e la svolta ideologica. Lavoro sui testi: Da Ed è subito sera, “Ed è subito sera” “Ride la gazza, nera sugli aranci” Da Giorno dopo giorno, “Alle fronde dei salici” “Milano, agosto 1943” GIUSEPPE UNGARETTI La vita: luoghi ed esperienze decisive. L’esperienza poetica nel succedersi delle raccolte. (Utilizzato il percorso strutturato dal sussidio didattico “I grandi della letteratura italiana. Ungaretti” Rai5 e ascolti dei testi da registrazioni dalla voce dell’autore) - - L’Allegria. I temi della guerra, della natura, dell’identità e dello sradicamento Lavoro sui testi: “In memoria” “I fiumi” “San Martino del Carso” “Soldati” “Veglia” “Sono una creatura” Il dolore. “Non gridate più” Vita di un uomo Riflessioni dell’autore: Il naufragio e l’assoluto UMBERTO SABA La vita: l’infanzia inquieta, i rapporti decisivi, la “triestinità”. Il Canzoniere: poetica, tematiche e stile. Lavoro sui testi: - - Quel che resta da fare ai poeti. Lettura di alcune riflessioni di Saba sulla “poetica dell’onestà” Il Canzoniere. Sezione: Trieste e una donna. “Città vecchia” “Trieste” Sezione. Mediterranee. “Amai” “Ulisse” Scorciatoie e raccontini. “Scorciatoie” n°4, 32, 48, 101 EUGENIO MONTALE La vita e le opere: le cinque fasi di Montale. Tematiche. La poetica e la visione del mondo: ermetismo e allegorismo; il “correlativo oggettivo”; il destino della poesia nella società di massa. Lavoro sui testi: - - “I limoni” “ Meriggiare pallido e assorto” “Non chiederci la parola” Spesso il male di vivere ho incontrato” Da Le occasioni. “Addii, fischi nel buio, cenni, tosse” “La casa dei doganieri” Da La bufera e altro. “L’anguilla” “Il sogno del prigioniero” Da Satura. “Ho sceso dandoti il braccio, almeno un milione di scale” Da Ossi di seppia. 22 IL NEOREALISMO (brevi cenni) Parabola temporale. Funzione della letteratura. Narrare il sud, narrare la guerra. Lavoro sui testi: - BEPPE FENOGLIO da Il partigiano Johnny. Lettura: “L’esperienza terribile della battaglia” Lettura facoltativa di un testo a scelta tra MARIO RIGONI STERN, Il sergente nella neve, e PRIMO LEVI, Se questo è un uomo (vacanze estive). NOTE In sede di Dipartimento, al fine di privilegiare, per quanto possibile, autori e problematiche del Novecento, si è escluso dal programma la Cantica del Paradiso, pertanto è stata assegnata la lettura di romanzi appartenenti al programma svolto, nelle modalità specificate sopra. Alla fine del mese di febbraio*, rilevate difficoltà diffuse, è stato svolto un laboratorio di esercitazione sulla tipologia B, per il recupero di competenze specifiche. Contenuti L’ETA’ DEL POSITIVISMO IL NATURALISMO FRANCESE IL VERISMO ITALIANO G. VERGA LA SCAPIGLIATURA IL DECADENTISMO G. PASCOLI G. D’ANNUNZIO L. PIRANDELLO I. SVEVO LA POESIA DELLE AVANGUARDIE LA LINEA “ERMETICA “ IN ITALIA S. QUASIMODO G. UNGARETTI U. SABA E. MONTALE Cenni sul NEOREALISMO Tempi di lavoro Settembre Ottobre Ottobre Novembre Dicembre Gennaio Febbraio* Marzo Aprile Maggio Firma degli studenti _________________________________ ______________________________________ ALLEGATO N°3 23 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “A. Cecchi” - PESARO ANNO 2015-2016 – CLASSE V^E Materia: STORIA. Docente Prof.ssa GUENDALINA BLASI Strumenti di lavoro: Manuale. F. M. Feltri, Chiaroscuro vol.3, SEI; e annesso Quaderno delle competenze. Mappe di sintesi tratte dal volume A. Brancati, T. Pagliarani: La storia in campo, La Nuova Italia Strumenti audiovisivi, tra cui alcune lezioni tratte da: G. Minoli, Storia d’Italia, Rai Trade-Rai Storia Contenuti svolti Tempi Settembre Modulo 1. TRA OTTOCENTO E NOVECENTO Ottobre Le masse entrano in scena L’individuo e la società (Nietzsche e Freud) Sistemi politici stabili e sistemi politici precari (Nazionalismo e Imperialismo) Il “leader carismatico” Le inquietudini della Belle Epoque L’età giolittiana in Italia: le riforme, la guerra in Libia, le forze politiche in campo Ottobre Modulo 2. LA PRIMA GUERRA MONDIALE Le origini del conflitto L’inizio delle ostilità e la guerra di movimento La guerra di logoramento L‘Intervento americano e la sconfitta tedesca Ottobre Modulo 3. L’ITALIA ENTRA IN GUERRA Novembre Il problema dell’intervento l'Italia entra in guerra Il Patto di Londra Il fronte trentino, il Carso Da Caporetto a Vittorio Veneto La Conferenza di Parigi Approfondimenti storiografici: - Le origini della liturgia di massa (l'oratoria, gli intellettuali, il leader carismatico, D'Annunzio). - La dottrina militare del Generale Cadorna. - Emilio Lussu: Un anno sull'altipiano (cenni sulla genesi del libro) Novembre Modulo 3bis. LA GUERRA SIRIANA E LE MIGRAZIONI Adattando la programmazione alle sollecitazioni urgenti dell’attualità sono state dedicate alcune lezioni a questo argomento, anche su sollecitazione degli studenti stessi, articolandolo come segue: Incontro di formazione dal titolo Conflitti islamici, instabilità mediterranee e sfide umanitarie (F. Maronta redattore rivista Limes) per il ciclo “VIE DI FUGA. Migranti e rifugiati tra storia e attualità” promosso dall’Istituto di Storia contemporanea Pesaro Urbino (ISCOP) e Biblioteca Bobbato. Dopo aver assistito alla conferenza si è effettuato il lavoro di rielaborazione in classe del percorso molto complesso, articolato e in divenire Dicembre Modulo 4. IL COMUNISMO IN RUSSIA 24 Questo modulo è stato ridotto ai contenuti essenziali, avendo dato spazio alla trattazione dei contenuti del modulo 3bis. Quindi i contenuti vanno considerati in estrema sintesi: La rivoluzione di febbraio I soviet La concezione politica di Lenin La svolta di Stalin Modulo 5. IL FASCISMO IN ITALIA L'Italia dopo la prima guerra mondiale: D’Annunzio, Fiume, il ‘mito’ della vittoria mutilata La situazione economica e sociale Il quadro politico Premesse della dittatura, il programma di San Sepolcro Le tappe dell’avvento del fascismo La distruzione dello Stato Liberale: il discorso del bivacco, la legge Facta, il delitto Matteotti, l’Aventino Fine gennaio Febbraio Marzo Approfondimento del tema: “Gli anni del consenso”. 1. Percorso di analisi di come attraverso l’intervento sula lingua italiana il regime costruisca il consenso. (Strumento didattico: Video Me ne frego. Il fascismo e la lingua italiana, di V. Della Valle, edito dall’Istituto Luce) 2. Lezione ll culto del Littorio a cura dell’Istituto di Storia Contemporanea di Pesaro Urbino (mese di Marzo) Modulo 6. IL NAZIONALSOCIALISMO IN GERMANIA La Repubblica di Weimer Adolf Hitler e Mein Kampf La conquista del potere Il regime nazista Modulo 7. ECONOMIA E POLITICA TRA LE DUE Le tematiche sono state proposte in sintesi. Stati Uniti: il boom economico del dopoguerra, le cause della crisi economica, il ’29. Il New Deal. L’Europa e il mondo tra fascismo e democrazia Marzo Aprile Aprile Maggio Maggio Modulo 8. LA SECONDA GUERRA MONDIALE Le tematiche sono state percorse con mappe e sintesi La guerra lampo La svolta del 1941: la guerra diventa mondiale La controffensiva alleata (1942-43) La caduta del fascismo e la guerra civile in Italia La vittoria degli alleati La resistenza Approfondimenti monografici inerenti il modulo anticipati prima dello 25 svolgimento dello stesso: 1. visione del documentario cinematografico Notte e nebbia, un film di carattere storico sull'Olocausto realizzato nel 1956 dal regista francese Alain Resnais su un progetto dello storico Henri Michel e con il patrocinio del Comité d'histoire de la seconde guerre mondiale in occasione del decimo anniversario della Shoah, il genocidio del popolo ebraico. (gennaio 2016 in occasione della Giornata della Memoria). 2. Presentazione del volume La guerra una follia Pesaro sotto attacco dal cielo, dal mare, da terra 1936/45 da parte dell’autore G. Mazzanti (dicembre 2015) Maggio Modulo 9. IL DOPOGUERRA Un mondo diviso tra USA e URSS La nascita della Repubblica italiana Firma degli studenti _________________________________ ______________________________________ 26 ALLEGATO N°5 A.S. 2015-2016 CLASSE: 5 E CONTENUTI DISCIPLINARI: LINGUA INGLESE DOCENTE: PROF.SSA PAOLA TAGLIALATELA - Dal testo “Life – Intermediate” di Helen Stephenson Edizioni National Geographic. Unit 1 Colour Life in colour - pag. 10 Red is for winners - pag. 15 Peruvian weavers (video) - pag.19 Unit 4 Opportunities A better life? – pag. 51 Job requirements and I enclose my CV – pagg. 52-53 Confucianism in China (video) – pag.54-55 Unit 5 Travel The real cost of travel – pag. 62-63 - Dal testo “Life – Intermediate-Workbook” Unit 1 Colour Red alert! – pag. 4 Synesthesia – pag. 6 Colour blindness – pag. 8 - Dal testo “Sow & Reap” di Vincenza Bianco e Anna Gentile. Edizioni Reda. Organic and chemical compounds Calories - pagg.119-120 Carbohydrates - pagg.123-124 Proteins - pag.124 Protein deficiency - pag. 125 Fibres - pag.126 Foodstuff (solo le parti sottolineate nel libro) Cereals - pagg.132-134 Legumes - pagg.136-137 Potatoes - pagg.139-140 Vegetables - pag.142-144 Tomato pickers: a new form of slavery (audio) – pagg. 147-148 Oils Olive tree growth and propagation – pag.159 Genetic modifications (solo le parti sottolineate nel libro) What are GMOs? – pag. 175 Where GMOs are grown – pag.175 Advantages of GMOs – pag. 176 Danger of GMOs – pagg. 177-178 Viticulture (solo le parti sottolineate nel libro) Grape and soil – pag. 235 Type of grapes – pagg. 235-237 27 - Wine making – see fotocopy attached Milk – see fotocopy attached Cheese – pag. 316 Da fotocopie fornite dal docente e qui allegate GEORGE ORWELL – 1984 Visione del film e comprensione di un estratto del libro. STRUMENTI DI VERIFICA Per le verifiche scritte sono stati usati test strutturati e semi-strutturati, prove aperte per la verifica della conoscenza lessicale e dei contenuti specifici dell’indirizzo, comprensione di testi scritti con domande aperte. Per la verifica orale gli alunni dovevano dimostrare l'abilità di esprimere efficacemente un messaggio facendo un uso della lingua corretto ed adeguato a ruoli e contesti diversificati. Nella verifica delle conoscenze tecniche gli alunni dovevano dimostrare buona conoscenza lessicale, autonomia nell'esporre in lingua straniera i contenuti agronomici, CRITERI DI VALUTAZIONE Ho Seguito criteri di valutazione diversificati a seconda del tipo di attività che gli studenti hanno svolto e della abilità da verificare, ma il criterio generale è stato quello di considerare che i contenuti siano trasmessi con efficacia e cioè che il messaggio sia scritto che orale , sia ben compreso dal lettore o dall'interlocutore. Nel triennio entra poi in gioco la correttezza dei contenuti agronomici esposti, per i quali non si richiede un grande approfondimento, ma semplicità di concetti e precisione. Nel valutare un test scritto ho tenuto conto della precisione nell'uso del lessico, delle funzioni e delle strutture grammaticali. Tali elementi saranno considerati anche all'atto di valutare una prova orale, ma qui entreranno in gioco anche pronuncia, intonazione e l'abilità di interagire in una conversazione in lingua straniera usando sempre il registro corretto. Firma degli studenti _________________________________ ______________________________________ 28 ALLEGATO N°5 CLASSE 5°E - a.s. 2015-16 Disciplina: TECNICA DI PRODUZIONE ANIMALE Docente: prof.ssa Roberta Barulli Obbiettivi della disciplina Conoscenze: Conoscere i principi nutritivi nei loro aspetti metabolici e nutrizionali, con particolare riferimento alle produzioni zootecniche e alle dismetabolie ad essi correlate. Conoscere gli alimenti per il bestiame e i relativi metodi di conservzione, la loro composizione chimica, valore nutritivo e caratteristiche dietetiche. Conoscere i diversi aspetti dei fabbisogni delle principali categorie di animali allevati. Competenze: utilizzare un linguaggio tecnico appropriato, utilizzare le conoscenze di anatomia e fisiologia degli animali domestici, di genetica applicata e di etnografia. Coordinare in modo logico e consequenziale le conoscenze acquisite nel corso di studi. Capacità: Saper formulare razioni alimentari per ruminanti e monogastrici, partendo dalle conoscenze degli alimenti e dei fabbisogni, rapportandole alle diverse fasi produttive delle specie zootecniche. Obbiettivi raggiunti Conoscenze la classe, come si evince dalle valutazioni in itinere, ha raggiunto una conoscenza dei contenuti basilari dell’alimentazione nel complesso sufficiente, ma diversificata. Competenze mediamente gli alunni sono in grado di affrontare la trattazione delle conoscenze con proprietà di linguaggio, a volte incerta l’applicazione dei contenuti soprattutto per la parte di alimentazione inerente il razionamento. Capacità solo alcuni alunni hanno raggiunto un livello di preparazione tale da permettere di affrontare e risolvere i problemi basilari dell’alimentazione, la maggior parte della classe è in grado comunque di affrontare la trattazione degli argomenti svolti. 29 Contenuti svolti Modulo unico - Alimentazione Richiami di fisiologia della nutrizione (digestione e metabolismo). I principi nutritivi: caratteristiche chimiche, metabolismo, digestione, principali funzioni di acqua, glucidi, lipidi, protidi, NPN, vitamine, sali minerali. Additivi e promotori di crescita (cenni). Principali dismetabolie legate ai principi nutritivi (chetosi, alcalosi e intossicazione da urea, acidosi ruminale, collasso puerperale, anemia ferropriva dei suinetti, tetania da erba). Digeribilità, appetibilità, azione dietetica, utilizzazione dell’energia degli alimenti, valore nutritivo e metodi di stima dello stesso (Unità Amido, Unità Foraggere scandinave e francesi, TDN, EM ed ED). Gli alimenti per il bestiame: foraggi (fieno e fienagione, insilamento), alimenti concentrati, sottoprodotti (principali categorie e loro utilizzo). Importanza dello sfruttamento dei pascoli e tecniche di pascolamento. Fabbisogni nutritivi: concetti generali e fabbisogni reali di alcune categorie di animali, analisi delle tabelle di riferimento. Calcolo dei fabbisogni per i bovini da latte. Principi di razionamento per i bovini. Calcolo della razione per una bovina da latte nelle diverse fasi del ciclo produttivo, esempi di razioni per bovini da carne. Libro di testo adottato D. Balasini, Zootecnica-Basi tecnico-scientifiche. Edagricole. Firma degli studenti _________________________________ ______________________________________ 30 ALLEGATO N° 6 CLASSE V sez. E – A.S. 2015-2016 MATERIA: TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI Docente: Ivana Peruzzini Docente tecnico-pratico: Anna Marina Mastini CONTENUTI DISCIPLINARI SVOLTI MODULO 1: INDUSTRIA OLEARIA (tempi settembre-dicembre) U.D. 1 I lipidi Classificazione acidi grassi, principali famiglie di acidi grassi, caratteristiche degli acidi grassi naturali, principali derivati degli acidi grassi,gliceridi, alterazioni a carico dei lipidi, irrancidimento idrolitico, chetonico e ossidativo. U.D. 2 Produzione di olio Dati statistici relativi alla produzione e consumo di olio a livello mondiale, comunitario e nazionale. U.D. 3 L’oliva L’olivo, le cultivar, parti che compongono l’oliva e la sua composizione chimica, epoca di raccolta, metodi di raccolta, manuale, agevolata, meccanizzata. Trasporto ed immagazzinamento delle olive. U.D. 4 Lavorazione delle olive Locali dell’oleificio, cernita, mondatura, lavaggio, operazioni di molitura, frantoi a molazze, frangitori metallici,confronto tra i due sistemi di molitura, operazione di gramolatura della pasta di olive, sistemi di estrazione dell’olio per pressione (metodo tradizionale), estrazione per centrifugazione (metodo continuo), decanter a 3 fasi, a 2 fasi e a 2 fasi e mezzo, centrifughe verticali, estrazione per percolamento metodo Sinolea, operazioni finali di chiarificazione, conservazione e confezionamento dell’olio. U.D. 5 L’olio Composizione dell’olio di oliva vergine, frazione saponificabile e insaponificabile, caratteristiche fisico-chimiche, principali pregi, difetti ed alterazioni dell’olio. Valore alimentare dell’olio, operazioni di rettificazione(depurazione e demucillazione, disacidificazione, decolorazione, deodorazione, demargarinazione, idrogenazione. Panel test. Classificazione legale dell’olio di oliva. U.D. 6 Sottoprodotti della lavorazione delle olive Sanse, morchie, reflui oleari. ESERCITAZIONI DI LABORATORIO Determinazione dell’acidità totale nell’olio Determinazione del numero di perossidi Determinazione del grado termosolforico Spiegazione teorica dell’analisi spettrofotometrica e calcolo del Δk MODULO 2: INDUSTRIA ENOLOGICA (tempi dicembre- aprile) U.D. 1 L'uva Caratteristiche botaniche della vite, struttura e composizione chimica del grappolo d'uva, fasi di maturazione dell'uva, scelta dell'epoca vendemmiale, indice di maturazione. 31 U.D 2 Il mosto composizione del mosto, zuccheri, pectine,acidi, composti fenolici (flavonoidi: antociani, leucoantociani,catechine ed epicatechine, tannini, flavonoli, flavoni, flavanoni; non flavonoidi: acidi idrossi-cinnamici, acidi idrobenzoico, acido gallico, resveratrolo); sostanze azotate; sostanze aromatiche(aromi primari, secondari e terziari); enzimi (P.F.O. tirosinasi e laccasi; proteasi, enzimi pectolitici); vitamine e Sali minerali. Tipi di mosto( concentrato, concentrato rettificato, muto, filtrato dolce). Correzioni del mosto: grado zuccherino, definizione di t.a.v. effettivo(svolto), potenziale, complessivo. Acidità, colore, contenuto tannico; calcolo pratico per effettuare i tagli. U.D 3 I microrganismi del mosto Generalità su lieviti, batteri e muffe; i lieviti classificazione delle specie enologiche più importanti. Fattori che influenzano lo sviluppo e l’attività dei lieviti. U.D 4 Le trasformazioni del mosto in vino. Fermentazione alcolica biochimismo, prodotti principali, prodotti secondari, glicerina (fermentazione glicerica), acido piruvico, acido D(-) lattico, acido succinico, butilenglicol, acetil metil carbinolo, diacetile, alcoli superiori, fermentazione degli a.a. , fermentazione malolattica, biochimismi. U.D 5 Anidride solforosa Generalità, attività svolte, proprietà e stato chiico-fisico (SO2 libera e combinata), pratica della solfitazione, prodotti utilizzati, dosi, limiti legali, effetti negativi e sostanze alternative alla SO 2. U.D 6 Vinificazione Vinificazione in rosso, ammostamento, macerazione, controllo della temperatura e problemi connessi, condizioni ambientali, vinificazione in bianco ammostamento, sfecciatura, fermentazione; vinificazione in rosato. Vinificazioni particolari, termovinificazione, vinificazione in continuo, macerazione carbonica, macerazione pellicolare e criomacerazione. Le macchine per l’ammostamento (cenni), pigiatrici, pigiadiraspatrici, sgrondatori, sgrondopresse, presse a membrana, torchio verticale e orizzontale. U.D 7 Cure e trattamenti sul vino Cure del vino (svinatura, colmature, travasi) rifermentazioni, correzione del grado alcolico, dell’acidità, del colore, del contenuto tannico. U.D 8 Alterazioni della limpidezza e del colore (fenomeni di precipitazione) e stabilizzazione del vino Precipitazione di sali dell’acido tartarico, precipitazioni dovute al Fe (casse ferrica) e al Cu (casse rameica), casse ossidasica (intorbidamento enzimatico), intorbidamenti di natura colloidale, intorbidamento biologico, prevenzione e cura per ciascun tipo di intorbidimento. Trattamenti di chiarificazione e tipi di chiarificanti; trattamenti di filtrazione. U.D 9 Difetti e malattie del vino Principali difetti di odore e di sapore. Malattie del vino: fioretta, spunto acetico, spunto agrodolce(lattico), girato, amaro, filante. L’invecchiamento del vino. U.D 10 Classificazione dei vini Vini da tavola, significato delle vecchie categorie, DOC, DOCG, ITG, e delle nuove DOP IGP . vini spumanti, il metodo Champenois classico (fasi), il metodo Martinotti-Charmat. 32 ESERCITAZIONI DI LABORATORIO Determinazione della gradazione zuccherina con metodo densimetrico, rifrattometrico e chimico (Fehling) Determinazione dell’acidità totale nei mosti e nel vino Determinazione dell’acidità volatile e calcolo dell’acidità fissa Determinazione del grado alcolico con ebulliometro di Malligand Determinazione dell’anidride solforosa totale, combinata e libera MODULO 3: INDUSTRIA LATTIERO-CASEARIA (tempi aprile-maggio) U.D. 1 Il latte Definizione, composizione latte vaccino, fasi in cui si trovano i diversi componenti, sintesi del latte, i costituenti del latte, glucidi, alterazioni a carico del lattosio, proteine, sieroproteine, caseina, alterazioni, grassi, irrancidimenti, sali minerali, vitamine valore nutritivo del latte. U.D. 2 Microrganismi del latte Batteri lattici (omofermentanti ed eterofermentanti), batteri enterici, propionici, butirrici, lieviti e muffe, altre componenti cellulari presenti nel latte.(cenni). U.D. 3 Indici fisico-chimici del latte Densità, residuo secco e residuo secco magro, tensione superficiale, viscosità, punto di congelamento, pH. U.D. 4 Processi di risanamento e conservazione Filtrazione, centrifugazione, pastorizzazione HTST, sterilizzazione UHT. U.D. 5 Il formaggio Fasi della caseificazione, raccolta, filtrazione, eventuale correzione del contenuto di grasso, eventuale sosta,del latte, eventuale pastorizzazione, insemenzamento, riscaldamento, aggiunta del caglio, coagulazione proteica, rottura della cagliata, eventuale cottura, riposo, stufatura, salatura, maturazione. ESERCITAZIONI DI LABORATORIO Determinazione della densità Determinazione dell’acidità titolabile METODI E STRUMENTI DI INSEGNAMENTO Lezione frontale e interattiva Utilizzo di schemi sintetici, slide, ppt, filmati Utilizzo autonomo del libro di testo Lavori di gruppo per l’esecuzione di prove pratiche di laboratorio e per l’elaborazione di relazioni a seguito di sopralluoghi aziendali Sopralluoghi aziendali finalizzati alla verifica delle informazioni teoriche, alla raccolta di dati tecnici e al contatto diretto con le realtà produttive del settore agroalimentare Verifiche orali, scritte, prove di laboratorio ATTIVITA’ DI RECUPERO 33 Sono state effettuate pause didattiche in orario curricolare utilizzando libri di testo alternativi, filmati, schemi riassuntivi. ATTIVITA’ INTEGRATIVE EXTRACURRICOLARI Sopralluoghi aziendali: a Novembre 2015 si è effettuata una visita a tre frantoi del pesarese: Marcolini, Conventino; Zenobi. MATERIALI DIDATTICI Testo adottato: “ industrie agroalimentari” di P: Bastasin L. Cerasa Schemi, ppt, approfondimenti su alcuni argomenti forniti dall’insegnante e caricati su sezione didattica del registro elettronico. Impiego del laboratorio di chimica. Firma degli studenti _________________________________ ______________________________________ 34 ALLEGATO N° 7 CLASSE VE A.S. 2015-2016 Disciplina: PRODUZIONI VEGETALI Docente: Prof. : Alfio Lanza ITP: Prof. Stefano Tanfulli Libro di testo: “Coltivazioni arboree” di R. Valli – C. Marangoni – F. Battini – Edizioni Calderini Edagricole. PROGRAMMA SVOLTO ARBORICOLTURA GENERALE RICHIAMI DI FISIOLOGIA E MORFOLOGIA DELLE PIANTE ARBOREE Apparato radicale: funzioni, morfologia, sviluppo, antagonismo. Chioma: portamento, tronco, branche, foglie, gemme, rami a legno e a frutto, fiori e frutti, cicli delle piante. Sviluppo organi epigei, dominanza apicale, germogliamento, dormienza, differenziazione delle gemme, antesi, impollinazione, fecondazione e allegagione, sistema ormonale, sterilità, partenocarpia, cascola, alternanza di produzione, fitoregolatori, accrescimento del frutto, maturazione. PROPAGAZIONE DELLE PIANTE ARBOREE Inquadramento generale dell’argomento: propagazione per seme e per vie vegetative. Talea, margotta, propagine, pollone, ovolo, micropropagazione, innesto. L’IMPIANTO DELL’ARBORETO Clima, terreno, cultivar, portainnesto, sesti, operazioni di campagna, palificazione. GESTIONE DELL’ARBORETO La gestione del terreno: lavorazioni del terreno, effetti negativi e positivi, tipi di lavorazioni utilizzabili, controllo della flora infestante mediante erbicidi. Inerbimento controllato, pacciamatura. Irrigazione: regime , fabbisogno e bilancio idrico, metodi irrigui, fertirrigazione. Concimazione: fabbisogni nutrizionali delle piante, analisi del terreno e diagnostica fogliare, bilancio nutritivo, concimazione fogliare, influenza della concimazione sulla qualità del prodotto. Potatura: basi fisiologiche, operazioni di potatura, potatura di allevamento e di produzione, epoca di potatura, residui di potatura. Produzione integrata e biologica: lotta guidata, lotta integrata, produzione integrata, il biologico. 35 ARBORICOLTURA SPECIALE VITE Cenni botanici e di fisiologia, principali portinnesti e propagazione della vite, vitigni, ambiente pedoclimatico, impianto del vigneto, sistemi di allevamento, potatura di allevamento, forme di allevamento, potatura di produzione, concimazione, cure colturali, gestione del suolo, vendemmia. Principali avversità biotiche e abiotiche. Patologie fungine: sintomatologia e lotta di peronospora della vite, oidio, mal dell’esca e muffa grigia. Insetti dannosi: identificazione del danno e lotta di tignola e tignoletta della vite, cicalina della flavescenza dorata. OLIVO Cenni botanici e di fisiologia, cultivar, propagazione, ambiente pedoclimatico, impianto dell’oliveto, sesti e forme di allevamento, cure colturali, potatura di produzione, irrigazione, concimazione, raccolta. Principali avversità biotiche e abiotiche. Insetti dannosi: identificazione del danno, lotta contro la mosca dell’olivo, la tignola dell’olivo, la cocciniglia mezzo grano di pepe. Patologie fungine: occhio di pavone, sintomatologia e lotta. Batteriosi: sintomatologia e lotta della rogna dell’olivo. PESCO Cenni botanici e di fisiologia, descrizione della pianta cultivar, propagazione, portinnesti, ambiente pedoclimatico, forme di allevamento, cure colturali, potatura di produzione, irrigazione, concimazione, raccolta. Principali avversità biotiche e abiotiche. Patologie fungine: sintomatologia e lotta della bolla del pesco, oidio, monilia. Insetti dannosi: identificazione del danno, lotta contro cidia e anarsia. MELO Cenni botanici e di fisiologia, principali cultivar, propagazione, portinnesti, ambiente pedoclimatico, impianto e forme di allevamento, cure colturali, potatura di produzione, irrigazione, concimazione, raccolta. Principali avversità biotiche e abiotiche. Patologie fungine: sintomatologia e lotta della ticchiolatura e oidio. Insetti dannosi: identificazione del danno, lotta contro la carpocapsa. 36 ESERCITAZIONI: - Visione di filmati. - Potatura del vigneto e del pesco dell’azienda agraria dell’Istituto. ATTIVITA’ INTEGRATIVE EXTRA CURRICULARI - Visita guidata all’azienda agricola Renzi con osservazione dal vivo della potatura di pesco, melo. - La classe ha partecipato al progetto “Parco didattico dell’Istituto” realizzando i cartelli con informazioni di carattere generale e sulle operazioni colturali annuali del vigneto bianco e dell’oliveto sotto la mensa , che verranno esposti. Firma degli studenti _________________________________ ______________________________________ 37 ALLEGATO N° 8 CLASSE VE - A. S. 2015-2016 - ISTITUTO TECNICO AGRARIO “CECCHI” - PESARO PROGRAMMA SVOLTO DI MATEMATICA - Docente LUCIANA GOSTOLI Modulo- 0 Consolidamento degli strumenti di analisi infinitesimale Funzioni continue , funzioni derivabili , studio di funzione MODULO 1 Gli integrali indefiniti . Metodi di integrazione Primitiva di una funzione,integrali indefinito, Integrali immediati, integrali di funzioni composte Integrazione per scomposizione Integrazioni delle funzioni polinomiali fratte Integrazione per sostituzione Integrazione per parti Modulo 2 Integrali definiti Concetto di integrale definito , calcolo di integrale definito Applicazione degli integrali definito nel calcolo delle aree: area della regione di piano limitata dal grafico e dall’asse x, e limitata dal grafico di due funzioni. Calcolo del volume di un solido di rotazione Lunghezza di un arco di curva Modulo 3 Problemi di massimo e minimo geometrici Problemi di massimo e minimo di geometria piana Problemi di massimo e minimo di geometria analitica Modulo 4 Calcolo combinatorio Definizione di disposizioni (semplici e ripetute), Permutazioni (semplici e ripetute) Combinazioni semplici e ripetute , coefficiente binomiale. Problemi vari Firma degli studenti _________________________________ ______________________________________ ALLEGATO N°9 38 Classe : V^ Sez E Materia : Economia, Estimo, Marketing e Legislazione Docente : Prof. Paolo Campagnoli Libro di testo utilizzato : Anno scolastico : 2015 /2016 Corso di Economia, Estimo, Marketing e Legislazione Stefano Amicabile Editore Ulrico Hoepli Milano Note e osservazioni : si segnala il mancato svolgimento di alcune parti del programma, rispetto a quanto pianificato. Ciò è dovuto al tempo “perso” durante l’anno scolastico a causa sostanzialmente di due motivi : il primo è da ricercare nell’impedimento oggettivo di procedere nello sviluppo di alcuni capitoli, per le profonde e ampie lacune in matematica finanziaria. E che tutt’ora la classe manifesta. Il secondo motivo è dovuto alle troppe ore sottratte per partecipare a iniziative di vario genere. Programma svolto con organizzazione dei contenuti in moduli I° Modulo : ESTIMO GENERALE Contenuto dell’estimo Periodo di svolgimento Settembre - Ottobre Aspetti economici dei beni Metodo di stima Procedimenti di stima II° Modulo : ESTIMO IMMOBILIARE ESTIMO RURALE Stima dei fondi rustici Novembre Stima degli arboreti Dicembre Stima delle scorte aziendali. Gennaio Stima dei frutti pendenti e delle anticipazioni colturali. Gennaio Stima dei fabbricati e delle aree edificabili Febbraio Ripartizione delle spese consortili Febbraio Generalità, normativa essenziale e i consorzi. Criteri generali di ripartizione delle spese. Consorzi stradali. Stima di terreni sottoposti a particolari forme di sfruttamento : cave, Febbraio parchi e giardini ( cenni ) 39 III° MODULO : ESTIMO LEGALE Stima dei danni : contratto d'assicurazione e criteri generali Febbraio di valutazione. Danni da incendio, da responsabilità civile (generalità), e da inadempimento delle obbligazioni (generalità). Stime inerenti alle espropriazioni per causa di pubblica utilità. Marzo Diritti reali : usufrutto, servitù prediali. Aprile Stime per successioni ereditarie. Aprile-maggio IV° MODULO : ESTIMO AMBIENTALE Valutazioni d’impatto ambientale : principi generali, valutazione Maggio ambientale strategica (VAS), valutazione d’impatto ambientale (VIA), autorizzazione integrata ambientale (AIA), studio d’impatto ambientale (SIA) V° Modulo : MARKETING Il marketing dei prodotti agricoli e alimentari : definizioni e concetti Maggio base, il marketing agroalimentare. Firma degli studenti _________________________________ ______________________________________ 40 ALLEGATO N°10 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “A. CECCHI” - PESARO Indirizzo Tecnico – a.s. 2015/2016 - classe 5^ sez. E Disciplina: GESTIONE DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO Docente: Prof. Luca Raffaelli Insegnante Tecnico Pratico: Prof. Pietro Avanzolini CONTENUTI SVOLTI MODULO N. 1 – AMBIENTE, TERRITORIO E PAESAGGIO (tempi: settembre-novembre) Unità Didattiche 1. AMBIENTE: definizione, impronta ecologica, stato dell’ambiente, sviluppo sostenibile. 2. TERRITORIO: definizione, classificazione, valutazione del territorio, pianificazione e assetto del territorio. 3. PAESAGGIO: definizione, evoluzione storica del paesaggio, analisi e classificazione, principali paesaggi italiani, ecologia del paesaggio, reti ecologiche e rete natura 2000. 4. INQUINAMENTO: definizione, biomagnificazione, inquinamento atmosferico, inquinamento delle acque, inquinamento del suolo e indicatori ecologici. 5. PIANIFICAZIONE TERRITORIALE: obiettivi, piano territoriale di coordinamento regionale e provinciale, piano paesistico regionale, piano di bacino e tutela delle acque, piano di assetto idrogeologico, piano regolatore comunale, piano faunistico-venatorio, piani forestali e piano antincendi boschivi. MODULO N. 2 – RISORSE AGROSILVOPASTORALI (tempi: dicembre-febbraio) Unità Didattiche 1. SISTEMI AGRICOLI: definizione, tipologie di agricoltura, sistemi agricoli in Italia, sistemi agricoli ad alto valore naturale, agroforestazione e tecniche di agricoltura montana. 2. SELVICOLTURA: generalità, definizione di bosco, fattori biotici ed abiotici del bosco, zone climatico-forestali, funzioni e benefici del bosco, classificazione dei boschi, impianto del bosco, governo del bosco, ricostituzione, riconversione e trasformazione dei boschi; ricostituzione, riconversione e trasformazione dei boschi; esbosco. 3. ARBORICOLTURA DA LEGNO: definizione, valutazione pedoclimatica, specie vegetali, materiale di impianto, tipologie di impianto, densità e sesti, operazioni di impianto e cure colturali. MODULO N. 3 – DIFESA DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE (tempi: marzo-aprile) Unità didattiche 1. DISSESTO IDROGEOLOGICO: ciclo dell’acqua, ruolo dei boschi nella regimazione idrica, frane, erosione idrica, alluvioni, sistemazioni idraulico forestali. 41 2. INGEGNERIA NAURALISTICA: ambiti di applicazione, materiali utilizzati, inerbimenti, viminata, gradonata, fascinata, grata viva, palificata, gabbionata, terra rinforzata, briglie. 3. RESPONSABILITA’ E DANNO AMBIENTALE: evoluzione storica della normativa; Direttiva 2004/35/Ce; Testo unico sull’ambiente Dlgs 152/2006; VAS, VIA, AIA, VINCA. MODULO N. 4 – VALORIZZAZIONE ECONOMICA DEL TERRITORIO (tempi: maggio) Unità didattiche: FIGURE GIURIDICHE: organizzazione dei produttori (OP), sistema agroalimentare, distretti produttivi. TUTELA DEI PRODOTTI ALIMENTARI: marchi di tutela (DOP e IGP), specialità tradizionale garantita (STG), normativa italiana e comunitaria in materia di alimenti. POLITICHE AGRICOLE: la nuova PAC, commercio estero e consumi interni, regole di compravendita, criteri di produzione e qualità, OP, qualità commerciale delle produzioni, classificazione mercantile dei prodotti agricoli, mercati dei prodotti agricoli; tutela dei prodotti a denominazione di origine. ATTIVITÀ DI RECUPERO Durante l’anno scolastico in corso non si è resa necessaria alcuna “attività di recupero” per gli alunni della classe 5^ E al fine di colmare carenze varie. E’ stato programmato per il mese di maggio un “corso di recupero orario” in Gestione dell’Ambiente e del Territorio di 4 ore ATTIVITÀ INTEGRATIVE EXTRA-CURRICOLARE Studio di un’area verde urbana nel corso del II° quadrimestre comprendente un rilievo dello stato di fatto e la stesura di una relazione botanico-vegetazionale. N. 4 incontri per complessive 8 ore tenuti dal Prof. Sanzio Baldini presso Villa Caprile sui seguenti temi: - proprietà del legno; - gestione dei boschi dell’appennino; - potatura e messa in sicurezza delle piante, Firma degli studenti _________________________________ ______________________________________ 42 ALLEGATO N°11 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “A. CECCHI” - PESARO Classe 5^ sez. E Anno Scolastico 2015-2016 Disciplina: GENIO RURALE Docente: Prof. Lorenzo Camboni Programma svolto CATASTO Suddivisione Catasto: Terreni e Fabbricati. La suddivisione del territorio: Provincia, Comune, Quadro d’Unione, Fogli, Mappali. La visura al Catasto Terreni e classamento di un Terreno: qualità e classe. La superficie catastale quale proiezione orizzontale e significato di rendita catastale. I punti fiduciali. Le operazione di modifica al Catasto Terreni: frazionamento e tipo mappale. Il Catasto Fabbricati e classamento dei fabbricati: categoria e classe e vani. Utilizzo rendite catastali nelle dichiarazioni di successione, negli atti di compravendita. Il valore di un terreno in base alla destinazione nel P.R.G.. Il Piano Regolatore Generale e la definizione delle zone; il certificato di destinazione urbanistica. Cenni sulle principali normative riportate sul P.R.G. ELEMENTI DI STATICA Ricerca delle reazioni vincolari; resistenze dei corpi e sollecitazioni interne: le deformazioni di un corpo, le sollecitazioni interne; studio delle travi inflesse: trave incastrata ad un estremo con carico concentrato all’ estremo libero, trave incastrata ad un estremo con più carichi concentrati, trave incastrata ad un estremo con carico uniformemente distribuito, trave incastrata ad un estremo con carichi concentrati e carico uniformemente distribuito, trave su due appoggi con carico concentrato, trave su due appoggi con più carichi concentrati, trave su due appoggi con carico uniformemente distribuito, trave su due appoggi con carichi concentrati e con carico uniformemente distribuito; lo stato di tensione per le sollecitazioni semplici; I MATERIALI Le pietre naturali usate nelle costruzioni: le rocce eruttive, le rocce sedimentarie; i materiali ceramici: i laterizi; il legno: le proprietà del legno, la lavorazione del legno; le malte: i leganti, le malte, gli intonaci; il calcestruzzo: gli agglomerati o inerti, l’acqua di impasto, il dosaggio dei componenti, gli additivi, la lavorazione del calcestruzzo, le caratteristiche fisico-meccaniche dei calcestruzzi, i calcestruzzi speciali; il cemento armato: caratteristiche dell’armatura, posizionamento dell’armatura, sagomatura dell’armatura; i metalli: la ghisa, l’acciaio, il ferro, l’alluminio, il rame, lo zinco; il vetro; le materie plastiche: il polietilene, i polivinili, le resine poliesteri, 43 i polimetacrilati, il policarbonato; i materiali isolanti: gli isolanti termici, gli isolanti acustici, i materiali impermeabilizzanti. ELEMENTI COSTITUTIVI DI UN FABBRICATO RURALE Le fondazioni: le fondazioni dirette, le fondazioni indirette; le murature: elementi caratteristici di una parete, le pareti portanti, le pareti non portanti, le pareti prefabbricate; i solai: i solai in cemento armato, i solai misti in cemento armato e laterizio, i solai misti in acciaio+ laterizio+ cemento, i solai misti in acciaio+ cemento, i solai in legno, l’isolamento termoacustico, la controsoffittatura; i tetti: la struttura portante, le strutture piane:le terrazze, la copertura del tetto; le pavimentazioni: le pavimentazioni interne, le pavimentazioni esterne; le scale; gli infissi: le porte, le finestre; la struttura prefabbricata: le strutture in cemento armato, le strutture in acciaio, le strutture in legno. L’abitazione rurale Generalità; caratteristiche costruttive e standards minimi di legge; gli impianti: l’impianto elettrico, l’impianto idrico, l’impianto per il trattamento dei liquami domestici, l’impianto di riscaldamento. ELEMENTI DI BASE PER LA PROGETTAZIONE DELLE COSTRUZIONI ZOOTECNICHE Generalità; LE STALLE PER LE BOVINE DA LATTE La scelta del sistema di stabulazione; la stabulazione fissa: le tipologie costruttive, la posta e la mangiatoia, la posta autocatturante o cuccetta di alimentazione, la corsia di foraggiamento, le corsie di servizio perimetrali, le cabalette di asportazione delle deiezioni, le caratteristiche dimensionali della stalla; la stabulazione libera: le tipologie costruttive, la zona di riposo a cuccette, la zona di riposo a “lettiera permanente”, la zona di riposo a “lettiera inclinata”, la corsia di alimentazione, la mangiatoia, le rastrelliere autocatturanti, gli abbeveratoi, la corsia di foraggiamento, il paddock; i locali accessori; la riconversione delle stalle a stabulazione libera fissa in stabulazione libera; la distribuzione degli alimenti: unifeed, fieni ed insilati, concentrati; la pulizia della stalla: l’asportazione delle deiezioni solide, la gestione dei liquami, il trasferimento delle deiezioni allo stoccaggio; gli impianti di mungitura meccanica: il processo di mungitura meccanica, la mungitura meccanica nella stabulazione fissa, la mungitura meccanica nella stabulazione libera, le tipologie di sala di mungitura, la scelta della sala di mungitura, i locali accessori. 44 LE STALLE PER I SUINI Caratteristiche degli allevamenti; gli allevamenti da riproduzione; il reparto fecondazione; il reparto gestazione; la zona parto; il reparto post-svezzamento: le tipologie di post-svezzamento; il reparto ingrasso: il dimensionamento del box, le tipologie costruttive, la stabulazione delle scrofette da rimonta; i sistemi di alimentazione: l’alimentazione a secco, l’alimentazione liquida, la distribuzione dell’acqua; la gestione delle deiezioni: l’accumulo in vasche profonde, la tracimazione, il ricircolo dei liquami, il vacuum, la pulizia meccanica; la progettazione di un centro suinicolo: la programmazione dei parti, il dimensionamento dei reparti. Firma degli studenti _________________________________ ______________________________________ 45 ALLEGATO N° 12 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “A. CECCHI” - PESARO Classe 5^ sez. E Anno Scolastico 2015-2016 Disciplina: SCIENZE MOTORIE Docente: Sabrina Montaccini 1) UNITA’ DIDATTICA: Qualità Fisica “ La RESISTENZA “ intesa come “Resistenza AEROBICA” e “Forza RESISTENTE” dei vari gruppi muscolari. A) RESISTENZA AEROBICA ( La Corsa ) RESISISTENZA MUSCOLARE PERIODO: ( Settembre- Ottobre) : Lezioni svolte in Palestra e utilizzando le strutture sportive annesse, Campo Polivalente e circuito esterno. ATTIVITA’: Esercitazioni effettuate all’aperto: Prove sul Lungo-Lento. Corsa Fartlek, , sali scendi (percorsi vari). Il saper correre in equilibrio di ossigeno, la capilarizzazione, l’incremento del volume respiratorio ed il potenziamento dei muscoli della respirazione. Per l'incremento della resistenza vengono segnalate le ore di nuoto in piscina;(vasca olimpica mt.50) B) FORZA RESISTENTE dei vari gruppi Muscolari PERIODO: (Ottobre - Novembre – Dicembre - Gennaio) : Lezioni svolte in Palestra ed in Piscina. ATTIVITA’ :Esercitazioni di rafforzamento muscolare effettuate a carico naturale, a corpo libero, a coppie con esercizi di opposizione e resistenza, circuiti, effettuati, utilizzando i piccoli e grandi attrezzi. Ex. con i Manubri Kg.1. Ex di rafforzamento in acqua. Serie di vasche mt 50 effettuate nei vari stili di nuoto 2) UNITA’ DIDATTICA: Qualità Fisica “ La FORZA “ intesa come “FORZA VELOCEESPLOSIVO/ REATTIVA”, capacita di saper eseguire azioni motorie in tempi brevi. PERIODO: (Febbraio – Marzo - Aprile): In Aprile,si segnala la ripresa delle attività pratiche, svolte sugli spazi, esterni adiacenti alla palestra. ATTIVITA’: Esercitazioni effettuate sul campo, tramite l’esecuzione e la ripetizione di movimenti eseguiti a 46 ritmo ed effettuati alla massima velocità esecutiva, movimenti a corpo libero, esercizi di preatletica, andature varie, skip, corsa calciata e con superamento di ostacoli, esercitazioni di coordinazione intersegmentaria, esecuzione dei vari gesti sportivi dei giochi di squadra: (Calcetto, Basket, Volley e giochi vari come Palla fra due fuochi e Pallabase) Esecuzione rapida della tecnica di nuoto: stile libero /rana/dorso 3) UNITA’ DIDATTICA: RISTRUTTURAZIONE dello SCHEMA CORPOREO con relativo miglioramento della sensibilità CINESTESICA. La COORDINAZIONE e L’EQUILIBRIO sia STATICO che DINAMICO. PERIODO: ( Marzo – Aprile ) ATTIVITA’: Tutte le attività che richiedevano l’utilizzo sia dei Piccoli che dei grandi attrezzi sono state effettuate durante il corso dell’anno scolastico nei mesi di Ottobre – Novembre - Gennaio. In Palestra esercizi di preatletica a corpo libero, esercizi di coordinazione segmentaria e Intersegmentaria a corpo libero e utilizzando i Piccoli attrezzi: ( Funicelle). Posizioni assunte per l’allungamento dei vari gruppi muscolari, esercizi di mobilità articolare: (sia in posizione eretta che distesa, prona supina e da decubito laterale destra e sinistra). Esercitazione di preacrobatica a corpo libero ed utilizzando i Grandi attrezzi: ( Parallele e parallele asimmetriche progressione, Volteggi con pedana elastica al Cavallo, fra mezzo e divaricato e tuffo con capovolta avanti).Progressione a Corpo Libero. Verticale, libera in appoggio e con capovolta avanti. Serie di capovolte avanti e dietro in acqua. Tuffi. 4) UNITA’ DIDATTICA : Capacità individuale di saper utilizzare ai fini della prestazione sportivo-motoria, delle : Qualità CONDIZIONALI: FORZA RESISTENTE/ VELOCE e MOBILITA’ ARTICOLARE; Capacità COORDINATIVE: COORDINAZIONE SEGMENTARIA e INTERSEGMENTARIA, COORDINAZIONE OCCHIO-MANO e OCCHIO-PIEDE PERIODO : ( Aprile – Maggio ). ATTIVITA’ : Esercitazioni effettuate all’aperto. Esercitazioni sia a corpo libero che agli attrezzi, eseguite in modo rapido e con variazioni di ritmi esecutivi. Prove di corsa veloce , mt. 20 – 80 – 100, corsa con superamento di ostacoli, esercitazioni con ostacoli, balzi, andature varie, skipp - corsa calciata, partenze rapide al segnale. Esecuzioni motorie veloci agli e con attrezzi. Applicazione della tecnica sia negli sport di squadra; Calcetto, Pallavolo, Basket e giochi vari, che nelle varie specialità dell’atletica leggera; corse- lanci- salti. 5) UNITA’ DIDATTICA : “ CONSOLIDAMENTO DEL CARATTERE “ PERIODO: (Durante il corso dell'anno scolastico, in particolare nei periodi durante i quali si è svolta l'attività ai Grandi Attrezzi, Parallele, Cavallo con pedana, esercitazioni di preacrobatica e a corpo libero.) ATTIVITA’ : In Palestra, tutte le attività effettuate ai grandi attrezzi: 47 Parallele, entrate, oscillazioni e cambi di fronte progressione ed uscite sia per avanti che dietro. Cavallo con Pedana elastica, volteggi fra mezzo – Divaricato. Sempre e in tutte le esercitazioni, si è cercato il continuo miglioramento personale, al fine di ottenere, con volontà ed impegno, una positiva prestazione e un buon rendimento. Cercare sempre il miglioramento delle proprie prestazioni, ottenute con impegno sforzo e volontà. Gareggiare e confrontarsi in modo serio e leale con i compagni, valorizzando il rispetto delle regole e un sano agonismo. 6) UNITA’ DIDATTICA : Esercitazioni Individuali con finalità “ CALLISTENICA” di TONICITA’ MUSCOLARE a fine ESTETICO. PERIODO : ( Durante il corso dell’anno scolastico, inserito nell’ambito delle varie lezioni effettuate sia in palestra che in piscina). ATTIVITA’ : In palestra a Corpo libero : Es. di rafforzamento addominale, retto –obliquo - trasversi, progressione. Es. di rafforzamento e tonicità dei muscoli glutei –paravertebrali – lombo sacrali. Es. per la tonicità dei muscoli degli arti inferiori, adduttori – abduttori – quadricipiti – bicipiti femorali. Es. di slanci laterali – per avanti e per dietro. Es di forza Isotonica e isometrica. Ex. Con i piccoli attrezzi Nuoto continuo effettuato in vasca da mt.50 VERIFICHE: utilizzo di test e tramite osservazione individuale del grado di competenza motoria e progressivo miglioramento . Valutazione della partecipazione alle lezioni pratiche in palestra e natatorie in piscina. La classe ha partecipato al progetto “TIPI TOSTI” , per la sensibilizzazione degli studenti sullo stigma della malattia psichiatrica , della disabilità e del disagio giovanile attraverso l attività sportiva come “spazio” privilegiato di incontro e di integrazione. Firma degli studenti _________________________________ ______________________________________ 48 ALLEGATO N°13 SCHEDA PER LA MISURAZIONE E LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA Candidato /a ___________________________________ classe _________________ Tipologia: indicatori competenza conoscenza Abilità/capacità Conoscenze/ competenze Abilità/capacità Abilità/capacità Abilità/capacità descrittori Correttezza ortografica e morfosintattica Proprietà nell’uso della lingua Uso efficace della punteggiatura (tutte) Possesso delle conoscenze relative all’argomento e al quadro di riferimento Qualità e quantità delle informazioni relative all’argomento e sua contestualizzazione Pertinenza delle informazioni utilizzate Attitudini allo sviluppo critico delle questioni proposte, alla costruzione di un discorso organico e coerente e individuazione del nucleo delle tematiche proposte (tutte) Conoscenze e competenze idonee ad individuare la natura del testo e delle strutture formali Comprensione e interpretazione del testo proposto Possesso e utilizzazione degli strumenti di decodifica (tip.A) Capacità di comprendere ed utilizzare i materiali forniti nel rispetto della tipologia prescelta (tip B) Capacità di organizzare una 'trattazione storica corretta in assenza di documentazione (tip.C ) Capacità di organizzare una trattazione evidenziando un giudizio personale significativo in assenza di documentazione (tip. D) pesi livello punti 5 6 5 4 4 4 4 Totale punteggio grezzo: Punteggi: 0 prestazione nulla 1 insufficiente 2 mediocre 3 sufficiente 4 buono 5 ottimo Voto in 15.mi: Tabella di corrispondenza tra punteggio grezzo e voto in quindicesimi 49 ALLEGATO N°14 Anno scolastico 2015/2016 - Simulazione della Prima prova scritta degli Esami di Stato 17 dicembre 2015 PROVA DI ITALIANO Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO C1 Gabriele D’Annunzio, Meriggio Questo componimento appartiene alla raccolta Alcyone, che D’Annunzio compose tra il 1899 e il 1903 e che immaginò come “diario” lirico di una vacanza estiva in Versilia in compagnia dell’amata attrice Eleonora Duse (cantata con il nome mitologico di Ermione). 5 10 15 20 25 30 35 40 A mezzo il giorno sul Mare etrusco pallido verdicante come il dissepolto bronzo dagli ipogei, grava la bonaccia. Non bava di vento intorno alita. Non trema canna su la solitaria spiaggia aspra di rusco, di ginepri arsi. Non suona voce, se ascolto. Riga di vele in panna verso Livorno biancica. Pel chiaro silenzio il Capo Corvo l’isola del Faro scorgo; e più lontane, forme d’aria nell’aria, l’isole del tuo sdegno, o padre Dante, la Capraia e la Gorgona. Marmorea corona di minaccevoli punte, le grandi Alpi Apuane regnano il regno amaro, dal loro orgoglio assunte. La foce è come salso stagno. Del marin colore, per mezzo alle capanne, per entro alle reti che pendono dalla croce degli staggi, si tace. Come il bronzo sepolcrale pallida in pace quella che sorridea. Quasi letèa, obliviosa, eguale, segno non mostra di corrente, non ruga d’aura. La fuga delle due rive 45 50 55 60 65 70 75 80 si chiude come in un cerchio di canne, che circoscrive l’oblío silente; e le canne non han susurri. Più foschi i boschi di San Rossore fan di sé cupa chiostra; ma i più lontani, verso il Gombo, verso il Serchio, son quasi azzurri. Dormono i Monti Pisani coperti da inerti cumuli di vapore. Bonaccia, calura, per ovunque silenzio. L’Estate si matura sul mio capo come un pomo che promesso mi sia, che cogliere io debba con la mia mano, che suggere io debba con le mie labbra solo. Perduta è ogni traccia dell’uomo. Voce non suona, se ascolto. Ogni duolo umano m’abbandona. Non ho più nome. E sento che il mio vólto s’indora dell’oro meridiano, e che la mia bionda barba riluce come la paglia marina; sento che il lido rigato con sì delicato lavoro dell’onda e dal vento è come il mio palato, è come il cavo della mia mano ove il tatto s’affina. E la mia forza supina si stampa nell’arena, diffondesi nel mare; 50 85 90 95 e il fiume è la mia vena, il monte è la mia fronte, la selva è la mia pube, la nube è il mio sudore. C 1 E io sono nel fiore della stiancia, nella scaglia della pina, nella bacca, del ginepro: io son nel fuco, nella paglia marina, in ogni cosa esigua, in ogni cosa immane, nella sabbia contigua, nelle vette lontane. 100 105 Ardo, riluco. E non ho più nome. E l’alpi e l’isole e i golfi e i capi e i fari e i boschi e le foci ch’io nomai non han più l’usato nome che suona in labbra umane. Non ho più nome né sorte tra gli uomini; ma il mio nome è Meriggio. In tutto io vivo tacito come la Morte. E la mia vita è divina COMPRENSIONE COMPLESSIVA 1.1 il tema complessivo di questa composizione è il panismo. Quali sono gli elementi formali e di contenuto che utilizza D’Annunzio per esprimere appieno questo tema? ANALISI DEL TESTO 2.1 Qual è il tema principale delle prime due strofe? E delle ultime due? 2.2 Quali sono i colori dominanti nella prima parte? Come viene resa la loro particolarità? 2.3 Quali elementi del paesaggio sono messi in rilievo? 2.4 Quali sono i sensi messi in gioco nella poesia? 2.5 Nella seconda parte (“E la mia forza supina…) l’attenzione passa dall’esterno del paesaggio all’interno dell’Io: quali sono i passaggi graduali dell’identificazione uomo-natura? 2.6 Dal verso 105 alla fine come si arriva alla fusione panica? CONSIDERAZIONI GENERALI 3.1 La poetica dannunziana segue molto strettamente i percorsi del Decadentismo europeo e in special modo della poesia francese di fine secolo. Metti in evidenza questo percorso in maniera comparata citando eventualmente i testi. TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: I Malavoglia e il progresso. DOCUMENTI Milano, 13 marzo 1874, […] la grand’aria è la vita di una grande città, le continue emozioni, il movimento, le lotte con sé e con gli altri, se vuoi pur così. Tutto quello che senti ribollire dentro di te irromperà improvviso, vigoroso, fecondo appena sarai in mezzo ai combattenti di tutte le passioni e di tutti i partiti. […] Quel Milano che tu ti sei immaginato sarà sempre inferiore alla realtà, non perché tu non abbia immaginazione tanto fervida da fantasticare una Babilonia più babilonia della vera, ma perché ho 51 provato su di me che non arriveremo mai ad accostarci alla realtà di certe piccole cose che ci fanno piccini alla lor volta, e ci danno forze da giganti. […] Io immagino te, venuto improvvisamente dalla quiete tranquilla della nostra Sicilia, te artista, poeta, matto, impressionabile, nervoso come me, a sentirti penetrare da tutta questa febbre violenta di vita in tutte le sue più ardenti manifestazioni, l’amore, l’arte, la soddisfazione del cuore, le misteriose ebbrezze del lavoro, pioverti da tutte le parti, dall’attività degli altri, dalla pubblicità qualche volta clamorosa, pettegola, irosa, dagli occhi delle belle donne, dai facili amori, o dalle attrattive pudiche. G. Verga, Lettera a Luigi Capuana, da Milano, 13 marzo 1874, in Lettere a Capuana, a cura di G. Raya, Firenze, Le Monnier, 1975, pp. 51-53 Questo racconto è lo studio sincero e spassionato del come probabilmente devono nascere e svilupparsi nelle più umili condizioni, le prime irrequietudini pel benessere; e quale perturbazione debba arrecare in una famigliuola vissuta fino allora relativamente felice, la vaga bramosia dell'ignoto, l'accorgersi che non si sta bene, o che si potrebbe star meglio. Il movente dell'attività umana che produce la fiumana del progresso è preso qui alle sue sorgenti, nelle proporzioni più modeste e materiali. Il meccanismo delle passioni che la determinano in quelle basse sfere è meno complicato, e potrà quindi osservarsi con maggior precisione. Basta lasciare al quadro le sue tinte schiette e tranquille, e il suo disegno semplice. Man mano che cotesta ricerca del meglio di cui l'uomo è travagliato cresce e si dilata, tende anche ad elevarsi, e segue il suo moto ascendente nelle classi sociali. Nei Malavoglia non è ancora che la lotta pei bisogni materiali. Soddisfatti questi, la ricerca diviene avidità di ricchezze, e si incarnerà in un tipo borghese, Mastro-don Gesualdo, incorniciato nel quadro ancora ristretto di una piccola città di provincia, ma del quale i colori cominceranno ad essere più vivaci, e il disegno a farsi più ampio e variato […]. A misura che la sfera dell'azione umana si allarga, il congegno delle passioni va complicandosi; i tipi si disegnano certamente meno originali, ma più curiosi, per la sottile influenza che esercita sui caratteri l'educazione, ed anche tutto quello che ci può essere di artificiale nella civiltà. […] Il cammino fatale, incessante, spesso faticoso e febbrile che segue l'umanità per raggiungere la conquista del progresso, è grandioso nel suo risultato, visto nell'insieme, da lontano. Nella luce gloriosa che l'accompagna dileguansi le irrequietudini, le avidità, l'egoismo, tutte le passioni, tutti i vizi che si trasformano in virtù, tutte le debolezze che aiutano l'immane lavoro, tutte le contraddizioni, dal cui attrito sviluppasi la luce della verità. Il risultato umanitario copre quanto c'è di meschino negli interessi particolari che lo producono; li giustifica quasi come mezzi necessari a stimolare l'attività dell'individuo cooperante inconscio a beneficio di tutti. Ogni movente di cotesto lavorio universale, dalla ricerca del benessere materiale, alle più elevate ambizioni, è legittimato dal solo fatto della sua opportunità a raggiungere lo scopo del movimento incessante; e quando si conosce dove vada questa immensa corrente dell'attività umana, non si domanda al certo come ci va. Solo l'osservatore, travolto anch'esso dalla fiumana, guardandosi attorno, ha il diritto di interessarsi ai deboli che restano per via, ai fiacchi che si lasciano sorpassare dall'onda per finire più presto, ai vinti che levano le braccia disperate, e piegano il capo sotto il piede brutale dei sopravvegnenti, i vincitori d'oggi, affrettati anch'essi, avidi anch'essi d'arrivare, e che saranno sorpassati domani. I Malavoglia, Mastro-don Gesualdo, la Duchessa de Leyra, l'Onorevole Scipioni, l'Uomo di lusso sono altrettanti vinti che la corrente ha deposti sulla riva, dopo averli travolti e annegati, ciascuno colle stimate del suo peccato, che avrebbero dovuto essere lo sfolgorare della sua virtù. Ciascuno, dal più umile al più elevato, ha avuta la sua parte nella lotta per l'esistenza, pel benessere, per l'ambizione - dall'umile pescatore al nuovo arricchito - alla intrusa nelle alte classi all'uomo dall'ingegno e dalle volontà robuste, il quale si sente la forza di dominare gli altri uomini; di prendersi da sé quella parte di considerazione pubblica che il pregiudizio sociale gli nega per la sua nascita illegale; di fare la legge, lui nato fuori della legge - all'artista che crede di seguire il suo ideale seguendo un'altra forma dell'ambizione. Chi osserva questo spettacolo non ha il diritto di giudicarlo; è già molto se riesce a trarsi un istante fuori del campo della lotta per studiarla senza passione, e rendere la scena nettamente, coi colori adatti, tale da dare la rappresentazione della realtà com'è stata, o come avrebbe dovuto essere. 52 G. Verga, dalla Prefazione ai Malavoglia Nella Prefazione ai Malavoglia, Giovanni Verga espone un’idea complessa e contraddittoria del progresso, che ben riflette il modo ambiguo con cui egli concepiva l’evoluzione storica. Verga è un positivista e dunque non nega affatto il progresso; ma è un positivista sostanzialmente pessimista. Egli infatti vede l’umanità «in cammino» e ammette che esso è «grandioso nel suo risultato, visto nell’insieme, da lontano». Visto da lontano, il cammino dell’umanità giustifica i delitti, i soprusi, le ingiustizie attraverso i quali esso avanza. La marcia dell’umanità è concepita come un’evoluzione basata sulla selezione naturale e sulla lotta per la vita, in cui ciascuno segue solo il proprio egoismo individuale e il proprio «benessere materiale», dunque piena di contraddizioni, di dolori, di sopraffazioni. La somma degli egoismo in lotta reciproca costituisce appunto il progresso, con la sua «luce gloriosa». Tuttavia lo scrittore riserva per sé il diritto di capovolgere l’ottica, di osservare il progresso non da lontano ma da vicino e di interessarsi perciò ai vinti, alle vittime che la fiumana del progresso lascia sulle rive. R. Luperini, P. Cataldi, L. Marchiani, F. Marchese, La scrittura e l’interpretazione, vol. 3, tomo I, Palumbo, Palermo 1998, è. 13. Con meraviglia lo straniero osserva nelle province meridionali molte città popolose, in cui si trovano poche famiglie di ricchi proprietari, il più delle volte imparentati fra loro, in mezzo ad una moltitudine di proletari, che sono i contadini. Salvo qualche impiegato, altri ordini di cittadini non vi sono. La campagna è deserta, i suoi lavoratori formano il popolo delle città. Non v’è industria, non v’è borghesia, non v’è pubblica opinione che freni i proprietari, che sono i padroni assoluti di quella moltitudine, la quale dipende da essi per la sua sussistenza, e se viene abbandonata, non ha modo alcuno di vivere. È ben vero che anche il proprietario ha bisogno del contadino. Ma là dove la popolazione non è scarsa, e le braccia non mancano al lavoro, o abbondano, come spesso avviene in quelle province, quale è la conseguenza di un tale stato di cose? La scienza economica lo ha quasi matematicamente dimostrato. Il salario del contadino sarà ridotto a ciò che è strettamente necessario, perché egli possa vivere per continuare il lavoro. Se l’industria non apre una valvola di sicurezza, il contadino sarà ben presto condotto allo stato di servo della gleba, o anche peggio. P. Villari, Lettere meridionali 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: Sottosviluppo, pena di morte, guerre: la battaglia per il diritto alla vita si combatte su più fronti. DOCUMENTI DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI ARTICOLO 3 Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà, e alla sicurezza della propria persona. ARTICOLO 4 Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma. ARTICOLO 5 Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizioni crudeli, inumani o degradanti. DIRITTO ALLA VITA E PENA DI MORTE Nel mondo ancora oggi si verificano migliaia di condanne alla pena di morte ed esecuzioni. A molti dei condannati alla cosiddetta pena capitale, però, spesso non viene neppure garantito il diritto a un processo equo e, dunque, alla propria difesa. Frequentemente, inoltre, le ammissioni di colpevolezza sono ottenute sotto tortura. In aggiunta si consideri che talvolta i condannati a morte sono minorenni o disabili mentali. Le posizioni contrarie alla pena capitale hanno guadagnato, 53 negli ultimi anni, grande diffusione nel mondo e il cammino per giungere all'abolizione della pena di morte ha avuto una decisa accelerazione sostenuta dai principali organismi internazionali. _ Nel 1944 Consiglio d'Europa ha stabilito che, per i paesi in cui ancora vige la pena di morte, la condizione necessaria per divenire uno Stato membro sia !'istituzione di una moratoria (cioè una sospensione a tempo indeterminato) sulle esecuzioni, che preceda una futura abolizione. - A partire dal 1997, la Commissione sui diritti umani delle Nazioni unite approva ogni anno una risoluzione sulla pena di morte, sollecitando tutti gli Stati che ancora la prevedono a istituire una moratoria sulle esecuzioni, in vista della successiva abolizione _ Nel giugno 2007 il Parlamento europeo ha approvato una nuova risoluzione a sostegno di una moratoria universale sulla di morte da presentare con urgenza all' assemblea generale delle Nazioni unite. DIRITTO ALLA VITA E GUERRA Il diritto alla vita - come anche il diritto alla sicurezza della propria persona, di cui parla lo stesso articolo 3 della Dichiarazione dei diritti umani - implica che gli individui e le comunità dovrebbero poter essere al riparo da guerre, genocidi, attacchi terroristici, fame e malattie. Il numero delle guerre nel mondo è invece ancora molto alto. Milioni di persone hanno vissuto in questi ultimi anni la violenza dei conflitti e le loro conseguenze, come la fame, la privazione della casa e della propria terra, !'insicurezza, spesso senza ricevere dalla comunità internazionale il sostegno necessario per ricostruire le proprie vite. In alcuni casi, le forze governative e i gruppi armati hanno mostrato un totale disprezzo nei confronti delle popolazioni civili, che sono state prese di mira e usate come parte della strategia militare. Uomini, donne, ragazzi, anziani sono stati esposti ad azioni di terrorismo, alla violenza e ad ogni genere di abusi. Insieme alle donne, sono i bambini ad aver pagato il prezzo più alto nelle guerre: in quasi tre quarti dei conflitti in corso nel mondo i bambini sono stati reclutati come soldati. Inoltre, le condizioni di sopravvivenza dei profughi spesso sono molto gravi, anche a causa dell'incapacità dei governi del mondo di condividere la responsabilità di assisterli. A tutto ciò si aggiunga il fatto che, in diversi paesi usciti dai conflitti, i responsabili delle violazioni dei diritti umani non sono stati condannati per le violenze compiute. Tale cultura dell'impunità ha favorito il verificarsi di nuove e continue violenze. DIRITTO ALLA VITA: LIBERTÀ DALLA FAME E POSSIBILITÀ DI SVILUPPO Affermare il diritto alla vita significa affermare anche il diritto a nutrirsi, a vestirsi, ad avere una casa in cui vivere, a ricevere cure mediche, come afferma l'articolo 25 della stessa Dichiarazione universale dei diritti umani. In questa prospettiva, parlare di diritto alla vita significa affermare il diritto ad avere il minimo di risorse necessarie per vivere e per poter realizzare un proprio progetto di vita. Tale diritto è ultèriormente precisato nel Patto sui diritti economici, sociali e culturali, adottato dall'Assemblea generale delle Nazioni unite nel 1966 ed entrato in vigore nel 1976. il Patto parla di diritto fondamentale di ogni individuo «alla libertà dalla fame», ((a godere delle migliori condizioni .di salute fisica e mentale che sia in grado di conseguire» e «al miglioramento continuo delle proprie condizioni di vita». il Patto specifica, inoltre, il diritto a «un' equa distribuzione delle risorse alimentari mondiali in relazione ai bisogni». Gli articoli della Dichiarazione e del Patto -configurano così un vero e proprio "diritto allo sviluppo", espressione che ricorre sempre più spesso, negli ultimi anni, nelle varie dichiarazioni e documenti dell'Onu e di altre organizzazioni internazionali. Ancora oggi, invece, 1 miliardo e 200 milioni di esseri umani dispongono di meno di un dollaro statunitense al giorno per l'acquisto di beni di primaria necessità. Queste persone soffrono per la fame, la sete e gli stenti; non riescono ad accedere ai farmaci per combattere le malattie infettive mortali (come l'Aids, la tubercolosi, la malaria) e il degrado ambientale (in primo luogo desertificazione e inquinamento delle acque). A causa della fame e delle malattie in molti paesi la mortalità, soprattutto infantile, è assai elevata. LA BATTAGLIA CONTRO LA POVERTÀ Se vi è un diritto alla sopravvivenza, sancito e affermato a livello internazionale, quali misure sono necessarie per garantire a una parte del mondo l'effettiva fruizione di tale diritto? Negli ultimi anni i leader dei governi di tutto il mondo hanno ribadito ufficialmente (citiamo, per esempio, gli incontri del cosiddetto G8) il loro impegno per la riduzione della povertà e, dunque, per "relegare la povertà 54 alla storia". Tuttavia, molti" Obiettivi di sviluppo del millennio" elaborati dalle Nazioni Unite, da realizzare entro il 2015, sembrano difficili da raggiungere. Secondo i dati dell'Onu, a fronte di un netto miglioramento nell'Asia orientale e nell'Asia del Sud, la povertà è aumentata soprattutto nell'Africa subsahariana e nelle ex repubbliche sovietiche. Nel continente africano, in particolare, le cause geografiche (condizioni climatiche) della povertà si sommano ad altre: violenze, conflitti bellici, governi oppressivi e corrotti, analfabetismo diffuso. La questione della povertà si pone anche per quei paesi, definiti "ricchi", che presentano però grandi disuguaglianze economiche e sociali alloro interno: negli Stati Uniti, in Canada, nell'Europa occidentale, in Giappone, in Australia, in Nuova Zelanda, il numero di coloro che nel 2001 vivevano in condizioni di povertà relativa (con un reddito cioè inferiore alla metà di quello medio del proprio paese) superava i 100 milioni, coincidendo con il 12% della popolazione. ALCUNI DATI: • Nel corso del 2005 ci sono state 2148 esecuzioni capitali e almeno 5186 persone sono state condannate a morte. Queste sono le cifre di cui Amnesty International, una delle più importanti organizzazioni che si occupano di diritti umani, è venuta a conoscenza (molte esecuzioni sfuggono alle statistiche). 1194% delle esecuzioni è avvenuta in Arabia Saudita, Cina, Iran, Stati Uniti d'America. • I conflitti ancora in corso o da poco conclusi - in Palestina, Iraq, Afghanistan, Kurdistan, Cecenia, Georgia, Algeria, Ciad, Darfur, Costa d'Avorio, Nigeria, Somalia, Uganda, Burundi, Congo (R.D.) Angola, Pakistan, Kashmir, India, Sri Lanka, Nepal, Birmania, Indonesia, FiIippine, Colombia sono costati la vita a più di 5 milioni e mezzo di persone. • Se si aggiungono le guerre che si sono concluse negli ultimi cinque anni (Sierra Leone, Liberia, Sudan, Congo Brazzaville, Eritrea-Etiopia, Casa mance) il bilancio delle vittime sale a 7 milioni e set, trecentomila morti. • Nel 2005, oltre 800 milioni di persone nel mondo sono risultate affette da malnutrizione cronica e 10 milioni di bambini sono morti prima di compiere cinque anni. Tra gli atti approvati dalle Nazioni unite per la tutela del diritto alla vita, sotto i suoi vari aspetti, oltre alla Dichiarazione universale dei diritti umani ricordiamo: • 1948 Convenzione per la prevenzione e repressione del crimine di genocidio • 1951 Convenzione sullo status di rifugiati • 1959 Dichiarazione dei diritti del fanciullo • 1965 Convenzione internazionale per l'abolizione di tutte le forme di discriminazione razziale • 1966 Patto internazionale sui diritti economici sociali e culturali • 1973 Convenzione internazionale per la soppressione del crimine di apartheid • 1979 Convenzione internazionale per l'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna • 1981 Carta africana dei diritti dell'uomo e dei popoli •.. 1984 Convenzione contro la tortura e altri trattamenti o punizioni crudeli, inumani e degradanti 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: La tragedia, il lutto e la memoria collettiva della Grande Guerra. DOCUMENTI «La ricerca di un “senso” della Grande Guerra ebbe inizio con la guerra stessa. Per alcuni, quella ricerca non è ancora finita. Manifestazioni visibili di quell’anelito sono rintracciabili in città grandi e piccole di ogni angolo d’Europa, e praticamente in ciascuna di esse si trovano monumenti ai caduti: sculture, targhe, o opere d’altro genere che rammentano la guerra del 1914-18 e i sacrifici che comportò […]. 55 Dall’Acropoli all’Arc de Triomphe, i monumenti ispirati alla guerra hanno avuto un ruolo centrale nella storia dell’architettura e della statuaria pubblica europea, e sono stati simboli importanti delle glorie nazionali. Tuttavia per quanto forte sia state il messaggio estetico o politico da essi veicolato o richiamato, per la generazione che era passata per il trauma della guerra possedevano un altro significato. Esso era tanto esistenziale quanto politico o artistico, legato ai momenti della perdila individuale e del lutto come alle forme artistiche o alle rappresentazioni collettive, alle aspirazioni e ai destini nazionali I monumenti dedicati ai caduti in guerra erano luoghi dove le persone manifestavano il proprio dolore, in forme individuali e in cerimonie collettive. Le modalità in cui ciò avveniva non sono mai state documentate come si conviene. Per chiunque risieda in Europa, questi "documenti`” fanno parte del paesaggio: per trovarli basta guardarsi intorno. l segni ancora visibili di questo momento di lutto collettivo sono quelle opere, al tempo stesso utili e decorative, prosastiche e sacrali, collocate nei mercati cittadini, agli incroci, sui sagrati delle chiese, e sugli edifici pubblici o nelle loro vicinanze a partire dal 1914. Alcune furono costruite all’epoca del conflitto, la maggior parte nel decennio successivo. Posseggono ciascuna una propria biografia, e come altri monumenti hanno perso una parte del proprio significato ma, al contempo, ne hanno acquistati di nuovi col passare degli anni». J. WINTER, Il lutto e la memoria, La grande guerra nella storia culturale europea, Il Mulino, Bologna 1998. «La guerra di massa produsse una morte di massa e, di conseguenza, un lutto di massa in milioni di famiglie. Mai, nel corso della sua storia, l’umanità aveva vissuto contemporaneamente una così vasta esperienza collettiva del lutto per la perdita in guerra di un marito, di un padre, di un fratello, di uno o più figli. Un dolore incommensurabile fu il marchio indelebile che la Grande Guerra impresse nella coscienza di milioni di famiglie: un dolore che si perpetuò nella memoria personale e collettiva, e forse ebbe un labile conforto dalla trasfigurazione mitica dei congiunti caduti in nuovi martiri, che avevano sacrificato la vita per la salvezza della propria patria e della propria famiglia. Il cordoglio di massa per la morte di massa generò un culto di massa, il culto dei caduti, comuni a tutti i paesi e a tutte le popolazioni che avevano preso parte alla guerra». E. GENTILE, Due colpi di pistola, dieci milioni di morti, la fine di un mondo. Storia illustrata della Grande Guerra, Laterza, Roma-Bari 2014. «All’indomani del primo conflitto mondiale, le nazioni vittoriose (Francia e Gran Bretagna nel 1920, Italia e Stati Uniti nel l921, successivamente le altre) resero “onori sovrani” ad un simbolo nuovo che subito s’impose come oggetto di culto: l’Eroe ignoto. A distanza di due o tre anni dalla conclusione della guerra, dunque, si tornò sui luoghi delle battaglie, là dove giaceva “l’esercito dei morti”, per disseppellire alcuni corpi di combattenti non identificati e per “eleggere" tra questi la Salma del soldato ignoto. L’Eroe ignoto viaggiò quindi accompagnato con solenne e partecipe rito funebre, verso un nuovo luogo di sepoltura: l’Arco di trionfo a Parigi, Westminster a Londra, l'Altare della patria a Roma, il cimitero di Arlington a Washington. E’ stato scritto (Vovelle 1986) che il nuovo personaggio del soldato ignoto sorge in seguito ai perfezionamenti dei mezzi di sterminio che moltiplicano enormemente il numero dei caduti non identificati. Causa ed effetto, infrastruttura e sovrastruttura? Indubbiamente, questa particolare dimensione della morte di massa nella prima guerra mondiale costituì un gigantesco fatto sociale ed un trauma difficile da esprimere con i tradizionali culti mortuari […]». V. LABITA, “Il Milite ignoto. Dalle trincee all’Altare della patria" in Gli occhi di Alessandro. Potere sovrano e sacralità del corpo da Alesandro Magno a Ceausescu, Firenze, PONTE ALLE GRAZIE, 1990 56 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: La bioedilizia: tra “vecchi” materiali e nuove opportunità. DOCUMENTI «Si chiama Pyramidenkogel ed è la torre in legno più alta al mondo. Si trova in Carinzia, Austria. […] Grazie a bioedilizia e risparmio energetico, ha spiegato ancora Orsini, “la casa in legno "all‘italiana" fa concorrenza ai tedeschi. Mentre l’export di porte e finestre va soprattutto verso Usa e Russia”. “Nostri mercati di sbocco la continuità. Bisogna avere società sul luogo e personale stabile. Poi assumersi il rischio dell’instabilità socio-politica locale e i continui cambi di governi che non aiutano a costruire relazioni stabili in Paesi non proprio trasparenti. Alcuni dei nostri associati si stanno però già muovendo in quell’area con risultati rilevanti”. E in Italia? “All‘inizio di dicembre - ha concluso Orsini - Federlegno e Consiglio superiore dei lavori pubblici hanno firmato un protocollo per promuovere i sistemi costruttivi in legno e snellire le pratiche per permessi e autorizzazioni». http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-01-03/puntare-piubioedilizia~065048shtml?uuid=ABvhBNn «Oggi la situazione è cambiata profondamente. Il mondo dell’architettura e dell’industria delle costruzioni sta vivendo una trasformazione radicale anche se complessa e con qualche resistenza soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Dopo una prima fase «eroica» in cui l’architettura green era vista come una forma di sperimentazione tecnologica e di resistenza civile, in questo ultimo decennio la certificazione ambientale ed energetica è diventata un presupposto fondamentale dal punto di vista sociale, culturale ed economico, oltre ad essere considerata in alcuni casi un obbligo di legge. I criteri sono progressivamente cambiati nel tempo, muovendo dall’analisi dell’edificio e delle sue performatività energetiche, alla considerazione complessiva del processo edilizio e della progettazione, L’attribuzione del Leed (Leadership in Energy and Environmental Design), la certificazione ambientale maggiormente considerata sulla scena internazionale contemporanea, valuta tutti i passaggi e il loro impatto, analizzando il metodo di lavoro, la scelta dei materiali (possibilmente km0), tutte le forme di risparmio energetico, il riutilizzo delle risorse, l’organizzazione del cantiere fino ad arrivare all’opera costruita. Si tratta di un processo costoso per le imprese e i committenti, ma insieme l’attribuzione del Leed Gold o Platinum, è diventato uno degli obbiettivi di molte delle nuove, grandi architetture poste sul mercato globale e ad oggi più di 60.000 edifici sono stati riconosciuti con questi criteri. Ma una delle conseguenze più interessanti è che questa rincorsa alla certificazione ambientale non ha necessariamente generato un linguaggio green, come era stato tra gli anni Settanta e Ottanta, ma ha piuttosto attivato un modo alternativo di pensare il processo costruttivo e la consapevolezza dell’impatto che ha sulla nostra vita. Un esempio clamoroso è la Hearst Tower di Norman Foster, il primo edificio Leed Gold a New York, un grattacielo tradizionale che ha utilizzato all’80% acciaio riciclato e abbattuto del 30% i consumi energetici e la dispersione delle acque. Oppure, sul versante opposto, i piccoli ospedali disegnati in Africa per Emergency da Tamassociati, riconosciuti come eccellenze internazionali. Architetture consapevoli per l’uso di materiali e tecnologie elementari, sostenibili perché dialogano intelligentemente con il luogo e il suo clima, pensati per accogliere la vita con semplicità e qualità diffusa. Questo a dimostrazione che la sostenibilità non è un linguaggio o un certificato ma, soprattutto, un modo attento e generoso di operare nel mondo». L. MOLINARI, - Corriere della Sera, 10 gennaio 2015 57 «Nell’ambito della crisi generalizzata del settore immobiliare, notiamo il moltiplicarsi delle occasioni di sviluppo dell’edilizia eco-compatibile. Oggi, quindi, il “verde” non è più solo un elemento di arredo o di contorno dello sviluppo immobiliare, ma è diventato un vero e proprio elemento strutturale di ogni progetto edilizio in chiave moderna. Insomma, se nelle pubblicità di qualche anno fa si leggeva “case immerse nel verde, dotate di impianti a energia rinnovabile” come una connotazione privilegiata, ora la “casa verde” dovrebbe diventare di ordinaria amministrazione: L’efficienza energetica degli edifici è ormai un obbligo dettato non solo dalle norme, ma anche dalla necessità di ridurre i costi di gestione del costruito. Ma non solo, le prescrizioni emanate da numerosi comuni e da diverse regioni tendono ad incentivare l’edilizia sostenibile con incentivi economici e cubature. […] Diverse sono le qualifiche da valutare per poter attribuire ad un edificio l’attestazione di “messa a norma”: si va dagli impianti di approvvigionamento di energia, alle tecniche di risparmio energetico per la climatizzazione e contro la dispersione del calore, le tecniche per il risparmio delle risorse idriche; in taluni casi anche il rispetto delle misure di contenimento dell’impatto acustico». E. PELLICCIOTTI, CT - Consulente tecnico, 2/10/2009;//www.ingegneri.cc/bioedilizia-piace-fabene-ed-e-fonte-di-sviluppo.html TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO La Prima Guerra Mondiale scoppiò in una Europa in cui l’onda lunga del nazionalismo dilagava travolgendo anche ogni residuo di internazionalismo operaio e spingendo gli stessi partiti socialisti e socialdemocratici a dichiararsi ovunque disposti a sostenere lo sforzo bellico. Veniva infatti smentita l’idea che i partiti dell’Internazionale Socialista, fortemente rappresentati in tutti i parlamenti europei e interpreti quasi esclusivi dei ceti operai, si sarebbero opposti alla guerra e forse anche avrebbero boicottato il reclutamento degli eserciti e la produzione bellica, coerentemente con la loro tradizione pacifista. Il caso dell’Italia fu in parte diverso, giacché qui il re e il governo erano tutt’altro che desiderosi di entrare in guerra al fianco delle potenze della Triplice, Austria e Germania, come avrebbero richiesto i trattati; qui, caso unico in Europa, il movimento interventista si sviluppò sull’arco di parecchi mesi, fra 1914 e 1915, mentre gli altri paesi erano già in guerra. Il candidato analizzi la battaglia politica fra neutralisti e interventisti, cercando di comprendere e di spiegare la particolarità della situazione italiana in rapporto al contesto internazionale. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE Gli sviluppi della biologia e della genetica schiudono alla scienza moderna nuove incalcolabili possibilità e nello stesso tempo pongono problemi estremamente seri e complessi. Il candidato esprima le proprie riflessioni e valutazioni in proposito basandosi sulle eventuali letture ed esperienze di studio. __________________________ Durata massima della prova: ore 4 È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano. Non è consentito uscire dall’aula prima che siano trascorse 2 ore dalla dettatura del tema. 58 ALLEGATO N°15 SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA 2^ PROVA SCRITTA Gestione dell’Ambiente e del Territorio CANDIDATO __________________________________________CLASSE_________ N° INDICATORI 1 PESI PUNTEGGI LIVELLO 0= prestazione non data Conoscenza dei contenuti, delle problematiche, delle procedure, aderenza ai quesiti proposti 1= gravemente insufficiente 40%= 8 2= mediocre 3= sufficiente 4= buono 5= ottimo 2 Corretto utilizzo delle conoscenze, capacità di argomentare e applicare, capacità di collegamento, assunzione corretta di dati 0= prestazione non data 1= gravemente insufficiente 40%= 8 2= mediocre 3= sufficiente 4= buono 5= ottimo 3 0= prestazione non data Chiarezza espositiva, capacità di sintesi, uso corretto dei termini tecnici, elaborazione originale 1= gravemente insufficiente 20%= 4 2= mediocre 3= sufficiente 4= buono 5= ottimo SOMMA DEI LIVELLI PUNTEGGIO FINALE in 15.mi 59 Punteggi effettivi /15 Punteggio grezzo % Punteggi effettivi /15 Punteggio grezzo % 1 0-2 9 43-49 2 3-7 10 50-56 3 8-12 11 57-64 4 13-18 12 65-73 5 19-23 13 74-82 6 24-29 14 83-93 7 30-35 15 94-100 8 36-42 60 ALLEGATO N°16 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “A. CECCHI” - PESARO Indirizzo Tecnico – a.s. 2015/2016 - classe 5^ sez. E SIMULAZIONE II^ PROVA ESAME DI STATO Gestione dell’Ambiente e del Territorio DATA DELLA PROVA: 16.03.2016 DURATA DELLA PROVA: dalle 8,15 alle 12,45 (Totale 4,5 ore) Per lo svolgimento della prova è consentito l’uso del vocabolario 61 ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “A. CECCHI” - PESARO Indirizzo Tecnico – a.s. 2015/2016 - classe 5^ sez. E SIMULAZIONE II^ PROVA ESAME DI STATO Gestione dell’Ambiente e del Territorio Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quattro quesiti proposti nella seconda parte. Prima parte Il candidato facendo riferimento ad un bosco di sua conoscenza provveda alla descrizione delle caratteristiche ambientali, delle funzioni e delle criticità. Proponga quindi un piano di interventi miranti a valorizzare le sue funzioni in un quadro di gestione sostenibile. Seconda parte 1. Illustrare le operazioni di impianto di un pioppeto. 2. Quali sono le caratteristiche commerciali del legname da trancia. 3. Progettare un arboreto da biomassa a turno breve ed indicare la produzione media annua. 4. Quali sono le norme di tutela e di valorizzazione forestale. Pesaro, 16 marzo 2016 62 ALLEGATO N°17 Conoscenze Competenze Capacità Conoscenze Competenze Capacità Conoscenze Competenze Capacità Conoscenze Competenze Capacità Conoscenze Competenze Capacità Conoscenze Competenze Capacità Conoscenze Competenze Capacità Conoscenze Competenze Capacità 12° quesito Capacità 11°quesito Competenze 10° quesito Conoscenze IINGLESE Capacità INGLESE Competenze INGLESE Conoscenze PRODUZIONI VEGETALI 9° quesito Capacità PRODUZIONI VEGETALI 8° quesito Competenze PRODUZIONI VEGETALI 7° quesito Conoscenze TRASFORM AZIONE DEI PRODOTTI 6° quesito Capacità TRASFORMA ZIONE DEI PRODOTTI 5° quesito Competenze TRASFORM AZIONE DEI PRODOTTI 4° quesito Conoscenze Indicatori Discipline PRODUZION PRODUZION PRODUZIONI I ANIMALI I ANIMALI ANIMALI 1° quesito 2° quesito 3° quesito 5 2 3 5 2 3 5 2 3 5 3 2 5 3 2 5 3 2 5 3 2 5 3 2 5 3 2 4 4 2 4 4 2 2 4 4 Pesi (a+b+c = max 10) Punti (da 0 a 5) Tot. parziale Punteg gio grezzo % Totale Punti /50 /50 /50 /50 Punteggio effettivo = .…………… /50 /50 /50 /50 /50 /50 /50 /50 /600 ………… /15 Punteggio grezzo % Punteggi effettivi Punteggio grezzo % Base 15 1 2 3 4 5 6 7 8 0 -2 3-7 8 - 12 13 - 18 19 - 23 24 - 29 30 - 35 36 - 42 Punteggi da assegnare ad ogni indicatore: Punteggi effettivi Base 15 9 10 11 12 13 14 15 43 - 49 50 - 56 57 - 64 65 - 73 74 - 82 83 - 93 94 - 100 0 1 2 3 4 5 Prova non svolta Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Buono Ottimo 63 ALLEGATO N°18 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “A. CECCHI” Via Caprile, 1 - 61121 PESARO SIMULAZIONE TERZA PROVA D’ESAME - 04 MARZO 2016 CLASSE V SEZ. E a.s. 2015-2016 Tipologia della prova: B (domande aperte a risposta breve) Materie della prova: PRODUZIONI ANIMALI – TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI – PRODUZIONI VEGETALI – INGLESE Durata della prova: 210’ Indicazioni: è consentito l’uso di: vocabolario di Italiano, vocabolario bilingue, calcolatrice non programmabile; non è consentito uscire durante lo svolgimento della prova 64 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “A. CECCHI” Via Caprile, 1 - 61121 PESARO SIMULAZIONE TERZA PROVA D’ESAME - 04 MARZO 2016 CLASSE V SEZ. E a.s. 2015-2016 TIPOLOGIA B: quesiti a risposta singola aperta. Insegnante proponente: prof.ssa Roberta Barulli Materia: PRODUZIONI ANIMALI Nome e Cognome del candidato___________________________ Quesiti 1,2,3. 1. LA FIENAGIONE E’ IL METODO DI CONSERVAZIONE DEI FORAGGI PIU’ ANTICO, MA ANCHE IL PIU’ UTILIZZATO. DOPO AVER ELENCATO LE FASI OPERATIVE DELLA FIENGIONE IN PIENO CAMPO, DESCRIVE LE PERDITE DETERMINATE DALLA FIENAGIONE E LE RELATIVE CAUSE. 65 2. PER LA CONSERVAZIONE DI UN FORAGGIO CON L’INSILAMENTO E’ NECESSARIO IL RAGGIUNGIMENTO DEL pH CRITICO, DESCRIVI QUALI CARATTERISTICHE DELL’ALIMENTO E PROCESSI BIOCHIMICI PORTANO AL RAGGIUNGIMENTO DI TALE pH. 3. L’ALCALOSI RUMINALE E TOSSICOSI DA UREA O ECCESSO PROTEICO DEVE PRIMA DI TUTTO ESSERE PREVENUTA, DOPO AVERNE INDICATO LA CAUSA, DESCRIVI IN DETTAGLIO TUTTE LE POSSIBILI FORME DI PREVENZIONE E LE EVENTUALI TERAPIE. 66 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “A. CECCHI” Via Caprile, 1 - 61121 PESARO SIMULAZIONE TERZA PROVA D’ESAME - 04 MARZO 2016 CLASSE V SEZ. E a.s. 2015-2016 TIPOLOGIA B: quesiti a risposta singola aperta. Insegnante proponente: prof.ssa Ivana Peruzzini Materia: TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI Nome e Cognome del candidato___________________________ Quesiti 4,5,6. 4. IL CANDIDATO INDICHI I PRINCIPALI SISTEMI DI ESTRAZIONE DELL’OLIO DALLA PASTA DI OLIVE. DI SEGUITO ILLUSTRI IN MODO DETTAGLIATO IL METODO PER PRESSIONE. 67 5. IL CANDIDATO ELENCHI I POSSIBILI INTERVENTI CORRETTIVI SUL MOSTO, SOFFERMANDOSI IN PARTICOLARE SULLA CORREZIONE DELLA GRADAZIONE ZUCCHERINA. 6. IL CANDIDATO, DOPO AVER ELENCATO I DIVERSI TIPI DI ENZIMI PRESENTI NEL MOSTO D’UVA, ILLUSTRI L’AZIONE SVOLTA DALLE POLIFENOLOSSIDASI, INCLUDENDO I RELATIVI CHIMISMI. QUALI SONO LE CONSEGUENZE SULLA QUALITÀ DEL VINO ? 68 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “A. CECCHI” Via Caprile, 1 - 61121 PESARO SIMULAZIONE TERZA PROVA D’ESAME - 04 MARZO 2016 CLASSE V SEZ. E a.s. 2015-2016 TIPOLOGIA B: quesiti a risposta singola aperta. Insegnante proponente: prof. Alfio Lanza Materia: PRODUZIONI VEGETALI Nome e Cognome del candidato___________________________ Quesiti 7,8,9. 7. QUALI SONO LE OPERAZIONI CHE DEVE METTERE IN PRATICA IL VITICOLTORE PER EFFETTUARE UN NUOVO IMPIANTO, CONSIDERANDO ANCHE CHE IL TERRENO SI TROVA IN PIANURA E CHE DALL’ANALISI FISICA RISULTA LA SEGUENTE GRANULOMETRIA: SABBIA 27%, LIMO 28%, ARGILLA 45%? 69 8. DOPO AVER DESCRITTO L’IMPORTANZA E LE PRINCIPALI MODALITÀ DELLA POTATURA INVERNALE DELLA VITE, SI INDIVIDUI UN SISTEMA DI ALLEVAMENTO CHE PERMETTA LA MECCANIZZAZIONE DELLE PRINCIPALI OPERAZIONI COLTURALI. 9. QUALI SONO LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL PORTINNESTI DELLA VITE? 70 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “A. CECCHI” Via Caprile, 1 - 61121 PESARO SIMULAZIONE TERZA PROVA D’ESAME - 04 MARZO 2016 CLASSE V SEZ. E a.s. 2015-2016 TIPOLOGIA B: quesiti a risposta singola aperta. Insegnante proponente: prof.ssa Paola Taglialatela Materia: LINGUA INGLESE Nome e Cognome del candidato___________________________ DATA________ Quesiti 10,11,12. 10. WHAT IS THE NEGATIVE IMPACT OF TOURISM. GIVE EXAMPLES. 71 11. WHAT IS METABOLISM AND WHAT DOES IT DETERMINE? 72 12. Job requirements. Write down a covering letter to be sent by letter or e-mail for the advertisement shown below. SEASONAL EXPERIENCED GARDNER REQUIRED From Times, Monday 29th February 2016 Location: Kent Gumtree in Canterbury is looking for a full time experienced gardener for the Canterbury area. Requirements: Must have a knowledge of plants and weeds or possess a Diploma in Agriculture; Must be able to work without supervision; Driving license required. Must be able to use hedge trimmers and power mower. Starter rate of £ 8,00 per hour. Working time: 9am-5pm from Monday to Friday. Start from 15th July 2016. No time waster. Apply to: Mr Shaw 29, Newbury Street, Canterbury, England or [email protected] 73 ALLEGATO N°19 CRITERI DI CONDUZIONE E SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO Il colloquio è il momento pluridisciplinare dell’esame: riguarda tutte o gran parte delle discipline dell’ultimo anno e rende l’esaminato parte attiva della discussione. Esso si svolge in tre fasi: 1. presentazione da parte del candidato del suo progetto o della sua ricerca impostata preferibilmente sotto forma di video presentazione o di mappa concettuale; 2. discussione su argomenti proposti dalla commissione; 3.discussione critica degli elaborati relativi alle prove scritte. Il colloquio si pone essenzialmente come prova aperta, tesa a mettere in evidenza le conoscenze e competenze dello studente, ma soprattutto le sue capacità di stabilire relazioni tra i diversi avvenimenti culturali e tra problematiche tecniche trasversali a diverse discipline e la metodologia acquisita nell'impostare una ricerca. Tempi e struttura del colloquio Apertura Tempi: 10 minuti Oggetto: Il candidato discute con la commissione dell'argomento proposto Struttura: La tecnica di presentazione è libera: può essere grafica, multimediale, mappa concettuale . Prosecuzione Tempi: 30-40 minuti Oggetto: La commissione propone domande pluridisciplinari o su una singola disciplina sul programma dell'ultimo anno Struttura: Le domande possono essere libere, orientate sugli argomenti della tesina, o pertinenti ad un testo o un documento proposto dalla commissione Conclusione Tempi: 10 minuti Oggetto: Discussione sugli elaborati delle prove scritte La discussione delle prove scritte non può in alcun modo modificarne il risultato. Votazione Tempi: 5-6 minuti Oggetto: A conclusione del colloquio la commissione si riunisce per stabilire la votazione Struttura: Il voto non viene reso subito noto ai candidati, ma alla fine di tutte le prove. ARGOMENTO SCELTO DAL CANDIDATO La prima parte del colloquio, dedicata, come ricordato, alla trattazione dell’argomento scelto e preparato dal candidato, riveste un’ importanza fondamentale e svolge un ruolo centrale nella prova orale in quanto offre la possibilità di valutare: • la capacità di individuare e organizzare in maniera originale un percorso di ricerca • la capacità di produrre materiali anche servendosi di mezzi multimediali • le conoscenze e competenze acquisite nelle diverse discipline • la capacità di analisi nell'approfondimento critico dei singoli argomenti • la capacità di sintesi nello strutturare gli argomenti in un percorso unitario • la capacità di mettere in relazione gli argomenti e le problematiche studiate, attraverso collegamenti efficaci e credibili. VALUTAZIONE Il Consiglio di Classe, tenuto conto dei criteri di valutazione delle verifiche orali adottati e impiegati durante l’anno, ritiene coerenti con questi la scheda di valutazione della prova orale riportata nella pagina seguente e la propone all’attenzione della Commissione Esaminatrice. 74 Scheda di valutazione per il colloquio COLLOQUIO DEL GIORNO____________________ CLASSE_______COMMISSIONE________________ Candidato/a ________________________________ PG______/PG max (500)=______% % 0- 2 4- VOTO_____/30 6- 8- 11- 13- 16- 18- 21- 23- 26- 28- 31- 34- 1 3 5 7 10 12 15 17 20 22 25 27 30 33 36 Voto/30 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 % 37- 40- 43- 46- 50- 53- 57- 61- 65- 69- 74- 78- 84- 90- 97- 39 42 45 49 52 56 60 64 68 73 77 83 89 96 100 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 Voto/30 PESO INDICATORI PUNTI GREZZI Attribuito SCALA DI VALUTAZIONE Assegnati all’indicatore per indicatore Prestazione nulla 0 • 0 Gravemente insufficiente 1 • 30 Insufficiente 2 • 60 Sufficiente 3 • 90 Discreto/Buono 4 • 120 Ottimo 5 • 150 Prestazione nulla 0 • 0 Gravemente insufficiente 1 • 30 Insufficiente 2 • 60 Sufficiente 3 • 90 Discreto/Buono 4 • 120 Ottimo 5 • 150 Prestazione nulla 0 • 0 Gravemente insufficiente 1 • 20 Insufficiente 2 • 40 Sufficiente 3 • 60 Discreto/Buono 4 • 80 Ottimo 5 • 100 Prestazione nulla 0 • 0 Gravemente insufficiente 1 • 20 Insufficiente 2 • 40 profili i diversi argomenti Sufficiente 3 • 60 anche apportando Discreto/Buono 4 • 80 contributi personali Ottimo 5 • 100 1 Correttezza e proprietà 30 nell’uso della lingua 2 Possesso di adeguate conoscenze sugli 30 argomenti e sul contesto 3 Capacità di utilizzare e collegare le conoscenze 20 nella argomentazione 4 Capacità di discutere e approfondire sotto vari 20 ogni 75 Alla data di stesura del presente Documento il Consiglio di Classe ha espresso volontà di svolgere la simulazione del colloquio secondo la procedura sopraindicata, con due studenti che si sono candidati a farlo; si riserva di fissare una data effettiva valutandone la fattibilità concordemente con gli impegni didattici a cui la classe è sottoposta nelle prossime settimane di lavoro. 76