documento del consiglio di classe as 2008 - 2009 classe 5 a
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LICEO SCIENTIFICO STATALE “ENRICO MEDI” CON INDIRIZZI: SCIENTIFICO – LINGUISTICO – SOCIO * PSICO * PEDAGOGICO – CLASSICO Sede: VIA MAGENTA, 7/A - 37069 VILLAFRANCA dI VERONA - Tel. 045.7902067 Fax : 045.6300817 e-mail sede: [email protected] - Preside : [email protected] Sito http://www.liceomedi.com C.F. 80014060232 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE A. S. 2008 - 2009 CLASSE 5 A CONTENUTI DEL DOCUMENTO 1. Componenti del Consiglio di classe 2. Storia e giudizio complessivo sulla classe 3. Attività integrative svolte e attività di progetto 4. Obiettivi educativi e formativi comuni alla classe 5. Tematiche pluridisciplinari 6. Criteri di valutazione adottati dal Collegio dei Docenti 7. Relazioni e programmi disciplinari svolti 8. Griglie di valutazione 9. Testi di simulazione di terza prova e relativa griglia di valutazione 10. Griglie di valutazione in uso al Liceo Medi per l’esame di Stato 1. COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE Prof.ssa Antonella Bianchera (Lettere) Prof. Marino Rama (Storia e Filosofia) Prof. ssa Barbara Poggi (Inglese) Prof. Silvano Guerra (Matematica e Fisica) Prof. Daniele Zanini (Scienze) Prof.ssa Maria Teresa Iannella (Disegno) Prof. Massimo Cinquetti (Ed. fisica) Prof. Marco Piccoli (Religione) Il Dirigente Scolastico Prof.Mario G.Bonini __________________________ Villafranca di Verona, 15 maggio 2009 2. STORIA E GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE Composizione delle classe 1. ALDEGHERI DAVIDE 2. BENETTI ESTHER 3. BRENTEGANI EMANUELE 4. CACEFFO MARCO 5. CAMPOSTRINI CHIARA 6. CESARO GIOVANNI 7. FANINI MARCO 8. FANTONI STEFANO 9. FIN MIRKO 10. FIOR ALESSIA 11. JUSHI ADNANT 12. LAMORGESE EMANUELA 13. MAZZO MARIKA 14. MEGGIOLARO JACOPO 15. OSELINI FEDERICO 16. PAPALEO GIULIA 17. PASCULLI MICHELE 18. PERIZZOLO CARLO ALBERTO 19. PETTENON MARCO 20. QUINTARELLI VALENTINA 21. RECCHIA STEFANIA 22. SPEROTTO GIULIA 23. VALBUSA MATTEO 24. ZANETTI GIULIO 25. ZANOLLI MARTINA Numero di allievi/e nel quinquennio Classe 1A a.s. 2004-2005 La classe è composta da 23studenti Classe 2A a.s. 2005-2006 La classe è composta da 23 (si è ritirato uno studente durante l’anno, alla fine dell’anno sono stati bocciati 3 studenti) Classe 3A a.s. 2006-2007 La classe è composta da 26 (sono stati inseriti 4 studenti della 2L, più 2 ripetenti, si è inserita una studentessa durante l’anno. Nello scrutinio finale sono stati bocciati 3 studenti ) Classe 4A a.s. 2007-2008 La classe è composta da 24 (una studentessa in Intercultura e una ritiratasi durante l’anno) Classe 5A a.s. 2008-2009 La classe è composta da 25 studenti: all’inizio dell’anno rientra la studentessa da Intercultura e si inserisce un nuovo studente Continuità dei docenti Religione Italiano Latino Storia Filosofia Inglese Matematica Fisica Disegno/Arte Scienze Ed. Fisica Geografia 1 Montresor Cipriano Rossignoli Cipriano 2 Sinibaldi Cipriano Roveroni Cipriano Lestingi Girelli Lestingi Girelli Bertolini Bertolini Zanini Rizzini Rizzini Piona 3 Piccoli Bianchera Bianchera Rama Rossignoli Ventura Disconzi/Ferrarini Disconzi/Ferrarini Zago Zanini Zanoncelli 4 Piccoli Bianchera Bianchera Rama Rossignoli Poggi Ferrarini/Aiello Ferrarini/Aiello Stile/Basso Zanini Cinquetti 5 Piccoli Bianchera Bianchera Rama Rama Poggi Guerra Guerra Iannella Zanini Cinquetti Nel corso del biennio la classe ha mantenuto sostanzialmente la continuità didattica in tutte le discipline; nel triennio si è mantenuta una discreta continuità in italiano, latino, storia, filosofia, scienze e inglese; c’è stato invece un considerevole avvicendamento in matematica, fisica e storia dell’arte. 2.1 GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE Nel corso del triennio la classe è notevolmente migliorata sia nell’impegno che nella partecipazione; ha maturato una maggiore consapevolezza dei propri doveri e ha sviluppato una più adeguata organizzazione nello studio. Il comportamento in classe è stato sostanzialmente corretto ed educato, anche se alcuni docenti lamentano poca attenzione e un certo disimpegno durante le lezioni. Va ricordato che in terza e in quarta gli studenti hanno cambiato vari insegnanti di Matematica; ciò ha comportato una serie di inconvenienti che alla fine ha inciso negativamente sul profitto generale. Infatti vari argomenti degli anni precedenti o non sono stati affrontati o affrontati in maniera non sufficientemente adeguata. Lo svolgimento del programma nelle varie discipline è stato complessivamente regolare. Per quanto riguarda i risultati ottenuti si è evidenziata pertanto una marcata differenza fra materie scientifiche e materie umanistiche. I docenti di matematica e di scienze lamentano un profitto molto scadente che solo in parte è giustificato dal consistente avvicendamento degli insegnanti di matematica cui si è fatto cenno. In realtà lo scarso rendimento dipende anche dal fatto che molti studenti si sono rassegnati e non si sono più adeguatamente impegnati; anzi, un gruppo abbastanza consistente ha disturbato rendendo le lezioni difficili e poco produttive. Diverso è invece il giudizio dei docenti di filosofia, italiano e inglese: la partecipazione degli studenti si è rivelata in più occasioni intensa e propositiva, in un proficuo dialogo educativo che ha reso le lezioni interessanti e molto partecipate. Non ci sono però risultati particolarmente brillanti, la maggioranza segue con correttezza e impegno adeguato ma non ci sono punte di eccellenza. È doveroso anche ricordare la classe 5A ha avuto un ruolo propulsivo all’interno del Liceo perché ha sostenuto in buona parte lo sforzo richiesto da due importanti iniziative come il giornale Medi@vox e il progetto Nepal: progetti che hanno ottenuto notevoli risultati e un generale apprezzamento. 3. ATTIVITÀ INTEGRATIVE SVOLTE La classe ha partecipato nel corso dell’anno scolastico alle seguenti attività integrative: attività integrative partecipanti Visita alla mostra sull’Impressionismo al Mart di Rovereto e al Museo della Intera classe Guerra Intera classe Conferenza in lingua inglese Viaggio d’istruzione a Parigi Intera classe ATTIVITA’ DI PROGETTO (Presentazione delle attività) Progetto Nepal Realizzazione del giornale del Liceo Medi Medi@vox (4 studenti) Progetto Tandem di astrofisica (4 studenti) Tandem di istologia (2 studenti) Attività di orientamento in uscita (tutta la classe per 10 ore) Progetto Scuola-carcere (2 studenti) Ed. stradale (tutta la classe) Olimpiadi di matematica e fisica (2 studenti) Squadra d’istituto Palla-tamburello (8 studentesse) 4. OBIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI COMUNI ALLA CLASSE Nella programmazione didattico-educativa dell’anno scolastico 2008-2009 individuato i seguenti obiettivi: il Consiglio di classe ha OBIETTIVI EDUCATIVO-FORMATIVI 1. 2. 3. sviluppare armonicamente la propria personalità e la propria cultura, sia tenendo un comportamento disciplinato, rispettoso delle persone e delle cose, leale, tollerante, sia impegnandosi con costanza e rigore ad acquisire una preparazione globale dimostrarsi consapevole del proprio ruolo in una società democratica, anche attraverso l' acquisizione di informazioni sull' attualità e il recupero della memoria storica per interpretare il presente Divenire autonomi e sempre più consapevoli delle proprie capacità e attitudini in modo da operare una scelta consapevole nel proseguimento del proprio percorso formativo STRUMENTI ATTUATIVI 1. analisi guidata dei diversi argomenti proposti e delle tematiche pluridisciplinari fissate 2. predisposizione di una cartellina con articoli tratti da quotidiani e riviste sui temi più importanti della vita contemporanea, a disposizione di alunni e docenti 3. lettura in classe di quotidiani OBIETTIVI DIDATTICI A. OBIETTIVI RELATIVI AI CONTENUTI 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. memorizzare le nozioni fondamentali di ogni disciplina acquisire le terminologie specifiche (lessici speciali) definire nozioni e terminologie comprendere le nozioni fondamentali individuare, memorizzare, comprendere strutture problemi metodi tecniche di ogni disciplina sviluppare collegamenti interdisciplinari in modo autonomo produrre elaborati che dimostrino autonomia e capacità di rielaborazione 1. 2. 3. esporre con correttezza utilizzare le terminologie specifiche di ogni disciplina esporre con proprietà linguistica generale e usando appropriatamente i lessici specialistici B. OBIETTIVI LINGUISTICI 4. abbinare alla proprietà linguistica la precisione concettuale: esporre con precisione ordine efficacia D. OBIETTIVI METODOLOGICI 1. 2. impostare logicamente gli argomenti usando il metodo "scientifico" produrre una ricerca/approfondimento seguendo un metodo rigoroso e scientifico su un argomento scelto STRUMENTI ATTUATIVI 1. Tematiche pluridisciplinari 2. Tutoraggio in preparazione degli approfondimenti per l’esame di stato 3. Strutturazione di prove di verifica che prevedano anche la valutazione della capacità di sintesi (simulazione di terze prove) 4. Correzione continua dell’insegnante durante le prove orali, volta soprattutto a segnalare le imprecisioni nel linguaggio 5. TEMATICHE PLURIDISCIPLINARI Due sono state le tematiche pluridisciplinari: La prima guerra mondiale: sentimenti e memoria disciplina I contenuti. Autori e testi italiano G. Ungaretti, da L’allegria: I fiumi; San Martino del Carso; Veglia; Soldati E. Lussu, Un anno sull’altipiano (Lettura individuale e relazione di gruppo) E. M. Remarque, Niente di nuovo sul fronte occidentale (Lettura individuale e relazione di gruppo) storia La nazionalizzazione delle masse secondo Mosse La prima Guerra Mondiale: Il mondo in guerra Le cause del conflitto; Le caratteristiche militari del conflitto; Il dibattito sulla neutralità e l’intervento dell’Italia;la pace punitiva; le ripercussioni economiche, politiche, sociali, psicologiche della guerra; Ricerca di lettere dei soldati italiani al fronte Conferenza su “Scrivimi a lungo, scrivimi tante cose. Lettere e cartoline dei soldati italiani nella Grande Guerra” tenutasi a Verona Raccolta fotografie dei monumenti ai caduti nei comuni di residenza e classificazione Lettura individuale del saggio “La religiosità del soldato italiano in guerra” di Roberto Morozzo della Rocca Visione dei film “Uomini contro” e “Orizzonti di gloria” Periodo pentamestre Trimestre e pentameste filosofia Kant: “Per la pace perpetua”, Hegel: Lo stato etico in Hegel; il momento etico della guerra; Lo stato e la rivoluzione trimestre Inglese Rupert BROOKE: «The soldier» Siegfried SASSOON: «The glory of women pentamestre IL CAMPO MAGNETICO(Fisica, scienze) I docenti Fisica e Scienze hanno illustrato il campo magnetico terrestre e le sue caratteristiche: la declinazione magnetica e l’inclinazione magnetica. Le fasce di Van Allen e come queste fermano o imbrigliano le particelle cariche provenienti dallo spazio. Hanno poi parlato delle particelle elementari, del loro utilizzo come proiettili e come vengono accelerate nei vari tipi di acceleratori 6. CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI DAL COLLEGIO DEI DOCENTI Per quanto riguarda la corrispondenza giudizio-voto, tutte le griglie, comprese quelle delle singole discipline, fanno riferimento alla delibera del Collegio Docenti del 9.10.2008 sui criteri di valutazione. Criteri di valutazione OTTIMO – ECCELLENTE ( 9 – 10 ) L’alunno evidenzia una preparazione particolarmente organica, critica, sostenuta da fluidità e ricchezza espressiva, da autonomia operativa, da spiccate capacità interpretative e di giudizio, da sicurezza nei collegamenti. BUONO ( 8 ) L’alunno conosce e padroneggia gli argomenti proposti ; sa rielaborare ed applicare autonomamente le conoscenze, creare collegamenti e valutare in modo critico contenuti e procedure ; esposizione sicura e personale. DISCRETO ( 7 ) L’alunno conosce in maniera precisa gli argomenti affrontati e sa individuare gli elementi costitutivi , è in grado di offrire contributi personali ; corretta ed efficace l’esposizione SUFFICIENTE ( 6 ) L’alunno conosce, pur con qualche incertezza, gli elementi essenziali della disciplina, acquisiti in modo semplice e senza particolari elaborazioni personali ; l’esposizione è lineare, pur con qualche difficoltà nella comunicazione e nella padronanza del linguaggio specifico. INSUFFICIENTE ( 5 ) L’alunno conosce in modo incompleto o poco chiaro gli argomenti fondamentali ; pur avendo acquisito parziali abilità non è in grado di utilizzarle in modo autonomo e commette errori non gravi ; incerta e non lineare l’esposizione. GRAVEMENTE INSUFFICIENTE ( 4 ) L’alunno conosce in modo frammentario e superficiale gli aspetti fondamentali della disciplina presentando carenze di rilievo nella quantità delle nozioni apprese e nella qualità dell’apprendimento ; commette errori gravi ,anche in prove semplici . DEL TUTTO NEGATIVO ( 3 – 2 – 1 ) L’alunno non coglie gli aspetti fondamentali della disciplina, ha notevoli difficoltà nella acquisizione ed elaborazione dei contenuti, anche semplici ; presenta carenze di rilievo nelle conoscenze pregresse e non compie progressi significativi IL VOTO DI CONDOTTA Il Ministero dell’istruzione ha ribadito l’importanza del voto di condotta , ai sensi del Decreto legge 137/2008 convertito nella legge.169 del 30.10.2008, dello schema di regolamento sulla valutazione degli alunni del 13.3.2009 e dell’O.M. n.40 del 9.4.2009. Questo ha portato il Collegio docenti del Liceo Medi a riflettere fin dai primi giorni dell’anno scolastico sulla importanza da attribuire ad un percorso di educazione e formazione di cittadinanza responsabile dei suoi studenti. Da qui è scaturita anche una griglia di valutazione del voto di condotta che riconosce diversi gradi e livelli valutativi del comportamento e che viene di seguito riportata: CRITERI ATTRIBUZIONE VOTO DI CONDOTTA Il voto di condotta viene attribuito dell’intero Consiglio di Classe riunito per gli scrutini secondo i seguenti criteri: Frequenza e puntualità Rispetto del Regolamento d’Istituto Partecipazione attiva alle lezioni Collaborazione con insegnanti e compagni Rispetto degli impegni scolastici Il voto di condotta , proposto di norma dal Docente con il maggior numero di ore di insegnamento nella Classe e/o dal Coordinatore di Classe, tiene conto dei criteri sopracitati, ma non include alcun automatismo. L’assegnazione definitiva avviene in seno al Consiglio di Classe che vaglia con attenzione le situazioni di ogni singolo alunno e procede all’attribuzione considerando la prevalenza degli indicatori relativi al singolo voto. Il voto di Condotta non è un provvedimento disciplinare ma può associarsi a un provvedimento . Considerati i suddetti criteri è approvata la seguente griglia: 10 9 Vivo interesse e partecipazione molto attiva alle lezioni con contributi personali Regolare , serio e approfondito svolgimento delle consegne scolastiche Rispetto consapevole degli altri e delle norme scolastiche Frequenza costante e assidua Scrupoloso rispetto del regolamento d’Istituto Ottima socializzazione e partecipazione attiva alla vita e ai progetti dell’istituto Interesse e partecipazione attiva alle lezioni Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche Rispetto degli altri e delle norme scolastiche Frequenza costante e assidua Scrupoloso rispetto del regolamento d’Istituto Ottima socializzazione 8 7 6 5 Buona partecipazione alle lezioni Costante adempimento dei doveri scolastici Equilibrio nei rapporti con gli altri Rispetto del regolamento d’Istituto Frequenza costante Ruolo positivo e collaborazione con il gruppo classe Sufficiente attenzione e partecipazione discreta alle attività scolastiche Svolgimento regolare dei compiti assegnati Osservazione corretta delle norme scolastiche Qualche episodio di disturbo d u r a n t e le lezioni Partecipazione sufficientemente collaborativa al funzionamento del gruppo classe Interesse selettivo per le varie discipline Discontinuo svolgimento dei doveri scolastici Rapporti di non collaborazione con gli altri Saltuario disturbo delle attività di lezione opportunamente rilevata. Disattenzione saltuaria alle lezioni Funzione poco attiva all’interno del gruppo classe Episodi di mancato rispetto del Regolamento d’istituto Frequenza saltuaria, ritardi, assenze non giustificate e uscite anticipate troppo frequenti se non adeguatamente giustificate. Totale disinteresse per l’attività didattica Assiduo disturbo alle lezioni Comportamento gravemente scorretto segnato da atti di prepotenza, turpiloquio verso docenti e compagni Provvedimenti disciplinari di sospensione dalle lezioni Ritardi costanti non giustificati Gravi o ripetuti atti di danneggiamento della cosa pubblica RELAZIONI E PROGRAMMI DISCIPLINARI SVOLTI MATERIA: ITALIANO CL.5A A.S. 2008/09 ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ DOCENTE: Prof.ssa Bianchera Antonella ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ Testi in adozione: -Luperini-Cataldi-Marchiani-Marchese, La scrittura e l’interpretazione, vol. 2, III; vol.3, tomi I-II-III -Alighieri Dante, La Divina Commedia, edizione integrale a cura di Jacomuzzi-Dughera-Ioli, ed. SEI A) PROFILO DELLA CLASSE Gli allievi hanno compiuto un percorso di crescita e di formazione personale piuttosto complesso e costellato di non poche difficoltà sul piano dell’apprendimento. All’inizio del triennio, infatti, la classe non era in grado di organizzare autonomamente lo studio, di produrre testi scritti che fossero adeguati alle consegne richieste e di rielaborare gli argomenti letterari con sufficiente chiarezza espositiva e linguistica. L’acquisizione di tali competenze è avvenuta lungo un arco di tempo alquanto lungo e con esiti differenziati a seconda delle motivazioni e degli interessi individuali nei confronti della materia. A conclusione di questo percorso gli allievi hanno maturato, in linea generale, una maggiore consapevolezza dell’importanza di interrogarsi intorno alle questioni che emergono dalla riflessione sulla letteratura; la loro partecipazione si è rivelata in più occasioni intensa e propositiva (tratto che peraltro li ha sempre contraddistinti) favorendo, soprattutto durante l’ultimo anno, il coinvolgimento di nuove voci anche in una parte della classe tendenzialmente silenziosa. Alcuni di loro hanno dato un efficace contribuito alla promozione del giornale del liceo, impegnandosi con serietà nella realizzazione di articoli e interviste. Chi ha ricoperto il ruolo di rappresentante di classe ha dato prova di affidabilità e di puntualità nell’espletare gli impegni presi. La classe ha mantenuto un comportamento corretto all’interno di un clima relazionale buono che ha consentito di svolgere tranquillamente le lezioni. OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA Gli obiettivi didattici non sono stati conseguiti uniformemente. Un numero circoscritto di allievi ha consolidato le conoscenze e le competenze necessarie ad articolare il pensiero, sia in forma scritta che orale, secondo criteri di coerenza e di correttezza linguistica; ha sempre rispettato i tempi delle consegne manifestando disponibilità a migliorare la qualità del proprio lavoro. Il profitto che essi hanno conseguito è discreto e buono. Altri allievi, invece, sono stati meno regolari nello studio, specie nel trimestre, e poco puntuali nel rispettare le scadenze. Nel pentamestre hanno intensificato il loro impegno per cercare di superare le valutazioni insufficienti soprattutto nell’ambito della elaborazione scritta. Hanno quindi raggiunto un livello pienamente sufficiente, ma mantengono ancora delle insicurezze nella padronanza del mezzo linguistico; approfondiscono poco le argomentazioni e si limitano ad un’analisi approssimativa dei testi presi in esame. Versante letterario 1. Individuare temi e motivi caratterizzanti un testo letterario attraverso l’individuazione di parole ed espressioni chiave. 2. Collocare il testo in un quadro di confronti e di relazioni riguardanti: altre opere dello stesso autore (nessi intratestuali), di autori coevi o appartenenti a differenti epoche (nessi intertestuali). 3. Analizzare un testo in prosa o in poesia impiegando pertinentemente i concetti e le strutture formali della letteratura (poetica, genere letterario, aspetti retorici, linguistici e stilistici). 4. Mettere in rapporto il testo con le proprie esperienze e la propria sensibilità e formulare un motivato giudizio critico. 5. Istituire collegamenti pluridisciplinari finalizzati sia all’ampliamento del proprio orizzonte culturale sia alla elaborazione delle ricerche d’esame. Versante linguistico 1. Esprimere il proprio pensiero, sia oralmente che per iscritto, secondo criteri di correttezza morfosintattica, proprietà lessicale, ordine logico e chiarezza espositiva nella strutturazione del discorso. 2. Produrre testi scritti appartenenti a diverse tipologie (analisi del testo, articolo di giornale, saggio breve, tema di ordine generale, tema di storia), disponendo di adeguate tecniche compositive. C) METODOLOGIA E TECNICHE DI INSEGNAMENTO Lo studio della letteratura italiana si è svolto mediante lezione frontale e dialogata per esercitare gli allievi al commento e all’interpretazione dei testi antologici, la lettura dei quali ha sempre costituito il punto di partenza per sviluppare una trama di considerazioni in merito alla poetica dell’autore, alla sua concezione della vita e del mondo, al contesto storico-culturale in cui si inserisce l’opera di riferimento, alle possibili connessioni extratestuali . Gli allievi sono stati chiamati a partecipare attivamente al lavoro di interpretazione dei brani, attraverso la formulazione di specifici quesiti o invitati a condurre un’analisi dopo aver ricevuto precise consegne. Lo studio della storia della letteratura italiana tra Ottocento e Novecento è stato articolato secondo un’impostazione per genere (percorso 1. La poesia; percorso 2. La narrativa) che tenesse comunque conto dei quadri cronologici tradizionali. Laboratorio di scrittura: gli allievi hanno periodicamente svolto saggi brevi, articoli di giornale, temi argomentativi, che sono stati corretti e valutati. N.B. Per quanto riguarda la stesura del saggio breve e dell’articolo di giornale gli allievi sono stato abituati a una scelta ragionata dei documenti forniti, la quale non implica che questi siano necessariamente tutti elaborati. D) STRUMENTI Sono stati utilizzati i libri di testo in adozione, sono stati dettati appunti e schemi durante le lezioni o forniti in fotocopia. E) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI Verifiche scritte: Sono state svolte due prove scritte nel trimestre e tre nel pentamestre . Tipologia della prova scritta: analisi di un testo letterario; saggio breve, articolo di giornale, trattazione di un argomento di storia (saggio breve e tipologia C), tema di ordine generale. Verifiche orali: Sono state svolte due verifiche orali nel trimestre (un test scritto e un’interrogazione) e tre nel pentamestre (due interrogazioni, un test sulla Divina Commedia, un test sulla letteratura). F) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO Nel mese di gennaio sono state dedicate 3 ore al ripasso e al consolidamento delle tecniche di scrittura e degli aspetti propriamente formali della composizione (ortografia e sintassi). G) CRITERI DI VALUTAZIONE Criteri di valutazione per la prova scritta (indicatori): - Aderenza alle consegne ed elaborazione della traccia/Comprensione di un testo letterario - Argomentazione e struttura del discorso/Analisi di un testo letterario - Apporti critici - Correttezza, proprietà e registro linguistico Criteri di valutazione per la prova orale (indicatori): - Conoscenze - Proprietà linguistica - Rielaborazione dei contenuti Nella verifica formativa sono stati considerati la volontà di migliorare le personali capacità espositive e di argomentazione sia nel lavoro sulla scrittura sia nello studio della storia letteraria, l’impegno e la costanza nello studio, il grado di partecipazione al lavoro in classe, la puntualità nello svolgimento dei lavori assegnati a casa, il rispetto delle consegne. H) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO Parte decima (Vol. 2, tomo III) (periodo: settembre-metà ottobre) L’ETA’ DELLA RESTAURAZIONE E DELLE LOTTE D’INDIPENDENZA: IL ROMANTICISMO (1815-1861) • L’immaginario romantico: il tempo e lo spazio; l’opposizione io-mondo come contrasto storico o come condizione esistenziale (con appunti integrativi sul Romanticismo forniti in fotocopia). La nozione di Classicismo (appunti in fotocopia). Alessandro Manzoni: la vita e le opere. Le Odi civili e le tragedie. - Carme in morte di Carlo Imbonati, vv. 197-220 Dalle Odi civili - Marzo 1821 Dall’Adelchi - La confessione di Adelchi ad Anfrido (atto III, scena 1, vv. 43-102) - Il coro dell’atto terzo Giacomo Leopardi: Leopardi moderno. Il sistema filosofico leopardiano (appunti). La poetica: dalla poesia sentimentale alla poesia-pensiero. Un nuovo progetto di intellettuale. Le Operette morali: elaborazione e contenuto, i Canti. Dai Pensieri (LXVIII) - La noia Dalle Operette morali - Dialogo della Natura e di un Islandese - Il suicidio e la solidarietà (dal Dialogo di Plotino e Porfirio) Dai Canti (gli “idilli”) - L’infinito La seconda fase della poesia leopardiana: i canti pisano-recanatesi (1828-1830) - A Silvia - Canto notturno di un pastore errante dell’Asia La terza fase della poesia leopardiana (1831-18379) Dal “ciclo di Aspasia” - A se stesso Ideologia e società: il messaggio conclusivo della Ginestra Parte undicesima (vol. 3, tomo I) (periodo: metà ottobre-gennaio) DAL LIBERALISMO ALL’IMPERIALISMO: NATURALISMO E SIMBOLISMO (1861-1903) • I luoghi, i tempi, le parole-chiave: imperialismo, Naturalismo, Simbolismo, Decadentismo. • Le ideologie, le trasformazioni dell’immaginario, i temi della letteratura e dell’arte: l’idea di progresso e l’Esposizione Nazionale del 1881; le macchine il treno; la città e la folla. • La figura dell’artista nell’immaginario e nella realtà: la perdita dell’ “aureola” e la crisi del letterato tradizionale in Italia dalla Scapigliatura al Decadentismo. - Parigi, la folla cittadina e l’esperienza dello choc in Baudelaire - Verga a Milano: lettera a Capuana • La cultura filosofica: il Positivismo da Comte a Darwin (fino a pag. 32); La Scapigliatura lombarda e piemontese: primo movimento di avanguardia? - E. Praga, Preludio • Il movimento francese dei dècadent e il Decadentismo europeo come fenomeno culturale e artistico; i temi decadenti (fotocopie e appunti a integrazione del libro di testo) PERCORSO 1. LA LIRICA TRA OTTOCENTO E NOVECENTO Charles Baudelaire: la poetica de I fiori del male. - L’albatro - A una passante - Corrispondenze Paul Verlaine: la poetica - Arte poetica Giovanni Pascoli: la vita; Myricae e i Canti di Castelvecchio: il simbolismo naturale e il mito della famiglia. Primi poemetti: tendenza narrativa e sperimentazione linguistica. I temi: la natura e la morte, l’orfano e il poeta. Da Myricae: - Lavandare - X agosto - L’assiuolo - Temporale - Novembre - Il lampo Dai Canti di Castelvecchio - La poesia Dai Primi poemetti - Italy (cap. XX, vv. 10-32) Gabriele D’Annunzio: la vita; le poesie. Esperimenti vari tra classicismo mondano, protagonismo erotico e nazionalismo (1879-1892). Il grande progetto delle Laudi e la produzione tarda. Il superuomo e il panismo estetizzante. Da Canto novo - O falce di luna calante Da Maia - Le città terribili Da Alcyone - La pioggia nel pineto Parte dodicesima (vol. 3, tomo II) (periodo febbraio-marzo) L’ETA’ DELL’IMPERIALISMO: LE AVANGUARDIE (1903-1925) • L’area cronologica e i concetti-chiave: imperialismo, avanguardie, “generazione degli anni Ottanta”. • La nuova concezione sociale degli intellettuali e l’organizzazione della cultura: l’editoria, le riviste politico-culturali, il giornalismo, le comunicazioni di massa, la scuola. • L’idealismo italiano e l’estetica di Benedetto Croce. - In che cosa consiste l’arte (B. Croce) • La tendenza all’avanguardia in Italia: i Crepuscolari e la “vergogna” della poesia. - S. Corazzini, Desolazione del povero poeta sentimentale (da Piccolo libro inutile) • L’avanguardia futurista: i manifesti di Marinetti e la storia. - F. T. Marinetti, Il primo manifesto del Futurismo - F. T. Marinetti, Manifesto tecnico della letteratura futurista - A. Palazzeschi (tra Crepuscolarismo e Futurismo), Lasciatemi divertire (da L’incendiario) Parte tredicesima (vol. 3, tomo III) L’ETA’ DEL FASCISMO, DELLA GUERRA E DELLA RICOSTRUZIONE (1925-1956) Giuseppe Ungaretti e la religione della parola: la vita, la formazione e la poetica. Da L’allegria - In memoria - I fiumi - San Martino del Carso - Veglia -Mattina - Soldati Eugenio Montale: la vita, la cultura e le varie fasi della produzione poetica. Ossi di seppia come romanzo di formazione: l’attraversamento di D’Annunzio e la crisi del Simbolismo. L’allegorismo umanistico delle Occasioni; il terzo Montale: La bufera e altro; il quarto Montale: la svolta di Satura e Xenia. Da Ossi di seppia -Non chiederci la parola -Spesso il male di vivere ho incontrato -Forse un mattino… (in fotocopia) Da Le occasioni - Addii, fischi nel buio, cenni, tosse -La casa dei doganieri Da La bufera ed altro (sez. Silvae) - L’anguilla L’Ermetismo e dintorni: Salvatore Quasimodo. Da Ed è subito sera - Ride la gazza, nera sugli aranci - Milano, agosto 1943 PERCORSO 2. LA NARRATIVA • Il Naturalismo francese e il Verismo italiano: poetiche e contenuti. (aprile-15 maggio) - La prefazione di Zola a La fortuna dei Rougon (E. Zola) Giovanni Verga: La vita e le opere: la formazione giovanile catanese, il periodo fiorentino, quello milanese e il ritorno a Catania. Dal romanzo patriottico al romanzo d’amore. Nedda, il “bozzetto siciliano”. L’impersonalità e la regressione. I Malavoglia: il progetto letterario e la poetica; il tempo della storia, la struttura e la vicenda; il sistema dei personaggi; unità del codice espressivo; il tempo e lo spazio: il cronotopo dell’idillio familiare. La lingua, lo stile. Da Vita dei campi - La lupa Da I Malavoglia - La prefazione ai “Malavoglia” - Mena, compare Alfio e le “stelle che ammiccavano più forte” (cap. II) - La rivolta per il dazio sulla pece (cap. VII) - L’inizio dei “Malavoglia” (cap. I) - La tempesta sui tetti del paese (cap. III) Dalle Novelle rusticane - La roba Gabriele D’Annunzio: Il piacere, ovvero l’estetizzazione della vita e l’aridità. Il superuomo e l’inetto. Da Il piacere - Andrea Sperelli (libro primo, cap. II) Luigi Pirandello: la vita, la formazione, le varie fasi dell’attività artistica, le opere. La cultura letteraria, filosofica e psicologica di Pirandello. Il relativismo filosofico e la poetica dell’umorismo; i “personaggi” e le “maschere nude”, la “forma” e la” vita”. Dall’umorismo al Surrealismo. Gli scritti teatrali. Il fu Mattia Pascal: la composizione, la vicenda, i personaggi, il tempo e lo spazio; la struttura e lo stile; i temi e l’ideologia. - Lettera alla sorella: la vita come enorme “pupazzata” - la psicologia di Binet: “Ciascuno di noi non è uno, ma contiene numerose persone” - L’arte epica “compone”, quella umoristica “scompone” (L’umorismo, parte seconda, cap. VI) - La “forma” e la “vita” (L’umorismo, Parte seconda, cap. V) - La differenza tra umorismo e comicità: l’esempio della vecchia imbellettata (L’umorismo, parte seconda, cap. II) Dalle Novelle per un anno - Il treno ha fischiato - Tu ridi Da Enrico IV - La conclusione di “Enrico IV” (atto III) Da Il fu Mattia Pascal - Lo strappo nel cielo di carta (cap. XII) - “Mi vidi, in quell’istante, attore d’una tragedia” (cap. V) - Adriano Meis e la sua ombra (cap. XV) Approfondimento: Il doppio, lo specchio e la follia (p. 284) (argomenti svolti dopo il 15 maggio) Italo Svevo: la vita e le opere; la cultura e la poetica. Caratteri dei romanzi sveviani. Senilità: un quadrilatero perfetto di personaggi, il tema del desiderio e quello dell’educazione. La coscienza di Zeno: la situazione triestina e la composizione del romanzo; l’organizzazione del racconto. Da Senilità - Inettitudine e “senilità”: l’inizio del romanzo (cap. I) Da La coscienza di Zeno - Lo schiaffo del padre (dal capitolo La morte del padre) - Lo scambio di funerale (dal capitolo Storia di un’ associazione commerciale) Approfondimento: La parabola dell’inetto sveviano Dante Alighieri, La Divina Commedia, Paradiso. Lettura e analisi dei seguenti canti: I, III, VI, VIII, XV, XVII, XXXIII (vv. 46-145) (ottobre-aprile) Lettura individuale delle seguenti opere: - Emilio Lussu, Un anno sull’altipiano ; - E. M. Remarque, Niente di nuovo sul fronte occidentale; - C. Pavese, La casa in collina; - R. Viganò, L’Agnese va a morire; - E. Vittorini, Uomini e no Autori e opere del percorso pluridisciplinare: “Prima guerra mondiale: sentimenti e memoria” G. Ungaretti, da L’allegria - I fiumi - Veglia - San Martino del Carso - Soldati E. Lussu Un anno sull’altipiano Lettura individuale e relazione di gruppo (marzo) E. M. Remarque Niente di nuovo sul fronte occidentale Lettura individuale e relazione di gruppo (aprile) Villafranca 15 maggio 2009 Gli alunni ______________________ ______________________ ______________________ La Docente Antonella Bianchera MATERIA: LATINO CL.5A A.S. 2008/2009 ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ DOCENTE: Prof.ssa Antonella Bianchera Testi in adozione: - Pagliani-Alosi-Malaspina-Buonopane-Ampio, Concentus, voll. III, IV, V. - Alosi-Pagliani, Contexere verba, teoria - Alosi-Pagliani, Contexere verba, esercizi, vol. 2. - L. Griffa, latina lectio (versioni per il triennio) LETTERATURA (settembre-ottobre) L’ETA’ AUGUSTEA Livio 1. L’uomo e lo scrittore 2. Lo storiografo: l’opera di una vita; l’interpretazione della storia; tecnica narrativa, stile e lingua. Lettura di brani in lingua latina Ab urbe condita libri - La prefazione all’opera (1-5; 6-7; 8-9; 10; 11-12) - La prima organizzazione religiosa di Roma (I, 19) - Un civis agricola: Cincinnato (III, 26, 7-11) - Il ritratto di Annibale (XXI, 4) - Annibale valica le Alpi (XXI, 35, 4-11) - Le truppe di Annibale si aprono la strada tra le rocce (XXI, 37) - La battaglia di Canne (XXII, 49) L’ETA’ GIULIO-CLAUDIA 1. La vita culturale: da Tiberio a Claudio; 2.L’età di Nerone. Seneca 1. La militia vitae 2. Una vasta e molteplice produzione 3. Dialoghi e trattati 4. Le lettere a Lucilio 5. L’Apokolokyntòsis Lettura di brani in lingua italiana Epistulae ad Lucilium: - Pochi ma buoni (2) - La vera nobiltà (44, 1-5) De brevitate vitae: - la vita è breve? (1-3) De otio: - Prodesse hominibus (3, 2-5; 4, 1-2) De clementia: - La benefica onnipotenza di Nerone (I, 1, 2-4) (ottobre-dicembre) Lucano 1. Una vita tra politica e poesia 2. Il Bellum civile o Pharsalia 3. Struttura e contenuto 4. La nuova epica di Lucano 5. I personaggi del Bellum civile 6. La visione pessimistica di Lucano Lettura di brani in lingua italiana Dal Bellum civile: - I ritratti di Cesare e di Pompeo (I, 129-157) - Un orrendo rito magico (VI, passim) Persio 1. Persio, un giovane moralista 2. Le Satire 3. Caratteri della satira di Persio Lettura di brani in lingua italiana Dalle Satire: - Una preghiera che è un mercato (II, passim) Petronio 1. Il romanzo antico 2. Petronio e il problema dell’identificazione 3. Il Satyricon 4. La trama del romanzo 5. I modelli 6. La tecnica narrativa 7. Il mondo del Satyricon 8. La lingua (gennaio-febbraio) Lettura di brani in lingua italiana Dal Satyricon: - Un esempio di Lingua parlata. Il discorso di Ermerote (37) - Trimalchione entra in scena (32-33; 34, 5-10) - Il lupo mannaro (61; 6-9; 62) - La matrona di Efeso (111-112) L’ETA’ DEI FLAVI 1. Dall’anno dei tre imperatori alla morte di Domiziano: la vita culturale. Marziale 1. Una vita alla ricerca della stabilità 2. L’attività all’insegna dell’epigramma 3. La poetica e i modelli 4. La tecnica compositiva e lo stile Lettura di brani in lingua italiana Dal Liber de spectaculis: - Fama loquetur opus: la grandiosità del Colosseo (I, 1) Dagli Epigrammata: - Gli epigrammi sono scritti per quelli che vanno ai giochi di Flora (I, proemio) - Una galleria di maschere (V, 43; Vi, 12; VIII, 79; IX, 15; XI, 102; I, 10; VI, 57; VIII, 10, 43) - Un Marziale diverso: l’epigramma per la morte della piccola Erotion (V, 34) - Un topos letterario: le battute sui medici (I, 30; V, 9; VIII, 74) Quintiliano 1. La vita 2. L’institutio oratoria 3. Le opere perdute e spurie 4. Lo stile (maggio) Lettura di brani in lingua italiana Dalla Institutio oratoria - La responsabilità dei genitori (I, 1, 1, 4-7) - Il professore ideale (II, 2, 4-15) - La “carta dei doveri” degli studenti (II, 9, 1-3) - Condanna delle punizioni corporali (I, 3, 14-17) Approfondimento: Origine e struttura della scuola romana (p. 314) DALL’ESPERIENZA DINASTICA AL PRICIPATO ADOTTIVO 1. Gli eventi storici; 2. La vita culturale. Giovenale 1. La vita e la produzione artistica 2. Facit indignatio versum: il Giovenale delle prime satire 3. Dallo sdegno alla rassegnazione: le ultime satire 4. Stile, lingua. (marzo) Lettura di brani in lingua italiana Dalle Satire: - Indignatio ed ira nel manifesto poetico di Giovenale (Serm. I, passim) - Una galleria di ritratti femminili: la donna in palestra (Serm. II, passim) Tacito 1. 2. 3. 4. (marzo-aprile) Vita e carriera di uno storico Le opere: Agricola, Germania, Historiae, Annales, Dialogus de oratoribus Fonti e modelli dello storiografo Il pessimismo di Tacito Lettura di brani in lingua latina Dagli Annales - Sine ira et studio (I, 1) - Primus facinus novi principatus (I, 6) - Seiano (IV, 1) - Un bagno di sangue (VI, 19) - Il matricidio (XIV, 7-8, 10) - Boudicca, la regina ribelle (XIV, 35) - Poppea Sabina, la seduttrice (XIII, 45-46) - Epìcari la cospiratrice (XV, 51, 57-58) L’ETA’ DI ADRIANO E DEGLI ANTONINI 1. Gli eventi storici; la vita culturale. Apuleio 1. Vita di un mago, filosofo e romanziere 2. Apuleio filosofo (aprile) 3. Apuleio oratore 4. Le Metamorfosi Lettura di brani in lingua italiana - Che cos’è la magia? - La metamorfosi: da uomo ad asino (III, 24) fotocopia - L’apparizione di Iside Approfondimento: “Divertimento e meditazione nelle Metamorfosi” Percorsi nella letteratura latina: 1. La satira di Persio e Giovenale; schema di ripasso della poetica satirica di Lucilio e di Orazio. 2. Il “romanzo” latino: Petronio e Apuleio; il “romanzo” di età ellenistica. SINTASSI LATINA Ripasso del subordinate completive e circostanziali di più largo uso. Periodo ipotetico indipendente, subordinate temporali. (settembre-febbraio) Villafranca 15 maggio 2009 La Docente Antonella Bianchera Gli alunni ______________________ ______________________ ______________________ MATERIA: FILOSOFIA CL.5 A A.S. 2008/2009 ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ DOCENTE: Prof. MARINO RAMA Materia: 5 SEZ. A A.S. 2008-2009 Testo in adozione: Nicola Abbagnano e Giovanni Fornero, Protagonisti e Testi della filosofia, Paravia A) PROFILO DELLA CLASSE Pur conoscendo la classe dalla terza come insegnante di storia, sono diventato docente di filosofia solo nell’ultimo anno. La classe inizialmente mi è sembrata poco partecipe e generalmente passiva durante le lezioni pur mantenendo un comportamento educato e responsabile. Nel corso dell’anno però ho notato un progressivo coinvolgimento che ha reso più interessanti le lezioni e mi ha permesso di illustrare in modo dialogico il pensiero dei filosofi inseriti nel programma. Il programma si è svolto senza particolari difficoltà, anche se all’inizio avevo previsto di trattare un numero maggiore di autori. Le lezioni si sono svolte generalmente in un clima sereno e costruttivo, con il rischio semmai di una certa dispersione per i numerosi interventi critici o richieste di chiarimento. La classe ha raggiunto una preparazione mediamente più che sufficiente; alcuni studenti si sono si sono impegnati con continuità e serietà; non ci sono risultati particolarmente eccellenti ma il risultato ottenuto è certamente soddisfacente. La classe è sempre stata disponibile anche ad ogni proposta didattica extracurriculare e ha svolto un ruolo propulsivo anche all’interno della scuola per alcuni progetti particolarmente significativi (Il giornale d’istituto Media@vox e il progetto Nepal). B) OBIETTIVI DIDATTICO - FORMATIVI TRASVERSALI FORMULATI DAL DIDATTICO DI CLASSE Si fa riferimento a quanto stabilito nel coordinamento didattico della classe 5A, tenutosi in data 10 ottobre 2008 Obiettivi 1. sviluppare armonicamente la propria personalità e la Strumento attuativo: 4. analisi guidata dei educativi propria cultura, sia tenendo un comportamento diversi argomenti disciplinato, rispettoso delle persone e delle cose, proposti e delle leale, tollerante, sia impegnandosi con costanza e rigore ad acquisire una preparazione globale tematiche pluridisciplinari 2. dimostrarsi consapevole del proprio ruolo in una società democratica, anche attraverso l' acquisizione di fissate informazioni sull' attualità e il recupero della memoria 5. lettura in classe di storica per interpretare il presente quotidiani 3. Divenire autonomi e sempre più consapevoli delle proprie capacità e attitudini in modo da operare una scelta consapevole nel proseguimento del proprio percorso formativo B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA PER QUESTA CLASSE Si fa riferimento a quanto stabilito nel coordinamento didattico tenutosi il 10 settembre 2008 Obiettivi didattici A. OBIETTIVI RELATIVI AI CONTENUTI 8. memorizzare le nozioni fondamentali di ogni disciplina 9. acquisire le terminologie specifiche (lessici speciali) 10. definire nozioni e terminologie 11. comprendere le nozioni fondamentali 12. individuare, memorizzare, comprendere strutture problemi metodi tecniche di ogni disciplina 13. sviluppare collegamenti interdisciplinari in modo autonomo 14. produrre elaborati che dimostrino autonomia e capacità di rielaborazione B. OBIETTIVI LINGUISTICI 1. esporre con correttezza 2. utilizzare le terminologie specifiche di ogni disciplina 3. esporre con proprietà linguistica generale e usando appropriatamente i lessici specialistici 4. abbinare alla proprietà linguistica la precisione concettuale: esporre con precisione ordine efficacia Strumenti attuativi: 5. Tematiche pluridisciplinari 6. Tutoraggio in preparazione degli approfondimenti per l’esame di stato 7. Strutturazione di prove di verifica che prevedano anche la valutazione della capacità di sintesi (simulazione di terze prove 8. Correzione continua dell’insegnante durante le prove orali, volta soprattutto a segnalare le imprecisioni nel linguaggio D. OBIETTIVI METODOLOGICI 1. impostare logicamente gli argomenti usando il metodo "scientifico" 2. produrre una ricerca/approfondimento seguendo un metodo rigoroso e scientifico su un argomento scelto ) METODOLOGIE E TECNICHE D’INSEGNAMENTO (a cura del docente) 1. lezione frontale 2. lettura e commento di brani tratti dal testo in adozione o in fotocopia F) STRUMENTI DI LAVORO OLTRE AI LIBRI DI TESTO IN ADOZIONE (sussidi, laboratori, ecc.) appunti e schemi riassuntivi, predisposti dal docente, inviati per posta elettronica, su pen drive o su carta G) STRUMENTI DI VERIFICA , TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE O GRAFICHE O PRATICHE In base a quanto stabilito dal coordinamento di materia del 10 settembre 2008 le prove orali sono fissate in numero minimo di due prove; una prova orale può essere sostituita da una prova scritta. Chi ha una valutazione insufficiente deve comunque aver sostenuto due prove orali Strumenti: saranno utilizzati i seguenti strumenti: principalmente • interrogazioni orali • test scritti (domande a risposta aperta, schemi ecc.) eventualmente: • prove di comprensione dei testi • elaborati scritti su argomenti di filosofia Tempi: Trimestre: Una verifica scritta (e/o simulazione di terza prova) una interrogazioni orale Pentamestre: due verifiche scritte (e/o simulazione di terza prova) una interrogazioni orale Una terza interrogazione orale di recupero; eventuali esercitazioni o verifiche scritte per completare o approfondire la valutazione H) CRITERI DI VALUTAZIONE ( decisi dal coordinamento di materia) Si fa riferimento alle griglie di valutazione approvate dal coordinamento di materia del 5 settembre 2008. Per la classe, le griglie vengono allegate al presente Documento. DEFINIZIONE DEI CONTENUTI DI MASSIMA FORMATIVO (scansione quadrimestrale) E DEI TEMPI DEL PERCORSO Testo in adozione: Nicola Abbagnano e Giovanni Fornero, Protagonisti e Testi della filosofia, vol. B2, Dall’empirismo al criticismo FILOSOFIA. CONTENUTI Settembre 1) KANT Ottobre a) Ripasso: Il criticismo come filosofia del limite, La critica Novembre della Ragion Pura b) la Critica della ragion pratica, l’imperativo categorico, i postulati della Ragion Pratica c) La Critica del Giudizio, il Sublime in Kant. d) Religione e politica in Kant TESTI e schede lessicali Abbagnano e Giovanni Fornero, Protagonisti e Testi della filosofia, vol. C, Dal Romanticismo al Positivismo Novembre 2) HEGEL: a) La vita e le opere Dicembre b) I capisaldi del sistema c) La Fenomenologia dello Spirito d) La dialettica servo-padrone e La coscienza infelice e) Filosofia dello Spirito i) Lo Spirito Oggettivo: diritto, moralità, eticità, la famiglia, la società civile ii) Lo stato etico in Hegel f) Lo spirito Assoluto: Arte, religione, filosofia Gennaio Febbraio febbraio marzo La critica della razionalità 3) SCHOPENHAUER: a) Il mondo come volontà e rappresentazione b) La visione pessimistica dell' uomo e della storia c) Le vie della catarsi: arte moralità e ascesi 4) La noluntas e il Nirvana La critica della razionalità 5) KIERKEGAARD a) La vita e il suo significato filosofico: il Padre, Regine Olsen, la spina nella carne, il vescovo Mynster b) La critica a Hegel c) Gli stadi sulla via della vita d) Le nuove categorie filosofiche: esistenza, possibilità, angoscia, disperazione, singolo e) La religione come paradosso e scelta. La contemporaneità di Cristo Ragione e rivoluzione 6) MARX a) Critica a Hegel, alla sinistra hegeliana e a Feuerbach b) La concezione materialistica della storia c) La lotta di classe d) Struttura e sovrastruttura, l’alienazione e) La religione: oppio del popolo f) Il programma politico: la rivoluzione e la dittatura del proletariato; le fasi della futura società capitalistica In fotocopia: Signoria e servitù la coscienza infelice, la nostalgia della coscienza infelice La volontà (p. 261) Insensatezza della volontà di vivere (p. 262) tra dolore e noia (p. 264) Testi in fotocopia: la contemporaneità di Cristo Lettura individuale del Manifesto del Partito comunista (durante l’estate) Abbagnano e Giovanni Fornero, Protagonisti e Testi della filosofia, vol. D1, Da Nietzsche all’Esistenzialismo Aprile Maggio Maggio La crisi delle certezze nella scienza e nella filosofia 7) NIETZSCHE: a) Vita e scritti b) Filosofia e malattia c) Nazificazione e denazificazione d) La prima fase: apollineo e dionisiaco. La decadenza dell' occidente, il problema Socrate e) La seconda fase: la concezione della scienza f) la morte di Dio (lettura, analisi e commento del frammento 125 della Gaia Scienza) g) L' interpretazione heideggeriana di Nietzsche h) La genealogia della morale e la critica al cristianesimo, il nichilismo passivo e attivo. i) La terza fase: la volontà di potenza, l' Oltre-uomo, l' eterno ritorno e l' amor fati 8) Bergson: la durata, l’evoluzione creatrice e lo slancio vitale 9) FREUD a) Dall’ipnotismo alla psicanalisi b) L’Interpretazione dei sogni e Psicopatologia della vita quotidiana c) La struttura dell’apparato psichico: prima e seconda topica d) Inconscio, rimozione, censura e) La libido e la sessualità infantile f) Eros, Thanatos e il disagio della civiltà Letture individuali apollineo e dionisiaco (p. 41) contro lo storicismo: tre specie di storia (p. 42) morale dei signori e morale degli schiavi (p. 50) Lettura e commento in classe del Frammento 125 della Gaia scienza: “La morte di Dio” Lettura individuale: Società chiusa e società aperta (pag. 156) un caso di lapsus (p. 292) Il disagio della civiltà (p. 298) Dopo il 15 di maggio Maggio 10) POPPER: a) le dottrine epistemologiche, b) le dottrine politiche Lettura integrale di un saggio in Popper, Congetture e confutazioni. Lo sviluppo della conoscenza scientifica, Il Mulino D) TEMATICHE PLURIDISCIPLINARI L’insegnamento della storia della filosofia è stato inserito nella seguente tematica pluridisciplinare: 1. La Prima Guerra Mondiale: sentimenti e memoria Villafranca 15 maggio 2009 La Docente Marino Rama Gli alunni ______________________ ______________________ ______________________ MATERIA: STORIA CL.5 A A.S. 2008/2009 ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ DOCENTE: Prof. MARINO RAMA Materia: 5 SEZ. A A.S. 2008-2009 Testo in adozione: Manzoni – Occhipinti, Le storie e la Storia, vol. 2. Quadri generali; Testimonianze e storiografia, Einaudi, Torino A) PROFILO DELLA CLASSE Si veda quanto è stato scritto nella presentazione di filosofia B) OBIETTIVI DIDATTICO - FORMATIVI TRASVERSALI FORMULATI DAL DIDATTICO DI CLASSE Si veda quanto è stato scritto nella presentazione di filosofia C) METODOLOGIE E TECNICHE D’INSEGNAMENTO 3. lezione frontale, appunti degli studenti e appunti del docente inviati con posta elettronica 4. presentazioni in power point 5. lettura e commento di brani tratti dal testo in adozione G) STRUMENTI DI LAVORO OLTRE AI LIBRI DI TESTO IN ADOZIONE (sussidi, laboratori, ecc.) 1. computer con videoproiettore in aula multimediale 2. appunti e schemi riassuntivi, predisposti dal docente, inviati per posta elettronica, su pen drive o su carta G) STRUMENTI DI VERIFICA , TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE O GRAFICHE O PRATICHE In base a quanto stabilito dal coordinamento di materia del 10 settembre 2008 le prove orali sono fissate in numero minimo di due prove; una prova orale può essere sostituita da una prova scritta. Chi ha una valutazione insufficiente deve comunque aver sostenuto due prove orali Strumenti: saranno utilizzati i seguenti strumenti: principalmente • interrogazioni orali • test scritti (domande a risposta aperta, schemi ecc.) eventualmente: • prove di comprensione dei testi • elaborati scritti su argomenti di filosofia Tempi: Trimestre: Una verifica scritta (e/o simulazione di terza prova) una interrogazioni orale Pentamestre: due verifiche scritte (e/o simulazione di terza prova) una interrogazioni orale Una terza interrogazione orale di recupero; eventuali esercitazioni o verifiche scritte per completare o approfondire la valutazione H) CRITERI DI VALUTAZIONE ( decisi dal coordinamento di materia) Si fa riferimento alle griglie di valutazione approvate dal coordinamento di materia del 5 settembre 2008. Per la classe, le griglie vengono allegate al presente Documento. DEFINIZIONE DEI CONTENUTI DI MASSIMA Testo in adozione: Recupero programma di Quarta. Non fa parte del programma d’esame settembre cap. 5 § 10 Ottobre cap. 7 § 1, 2, 5, 6, 7, Ottobre cap. 7 § 11 Cap. 9 § 7, 8, 9, 10 OTTOCENTO L’unificazione Italiana: il biennio delle riforme. La situazione nei vari stati italiani. Il ’48 in Italia La prima guerra d’indipendenza La politica europea e le unificazioni italiana e tedesca Camillo Benso conte di Cavour: vita e idee Il “Connubio” e il grande ministero di Cavour. Il Piemonte avviato a divenire uno stato moderno La politica estera di Cavour Gli accordi di Plombières e la seconda guerra d’indipendenza La spedizione dei Mille e La proclamazione del Regno d’Italia il governo della Destra e la conquista del Sud Il Regno d’Italia L’Italia dal 1861 al 1887 L’Italia dopo l’unità; L’eredità di Cavour I governi della Destra storica L’opposizione in Parlamento. La Sinistra costituzionale L’accentramento e la modernizzazione del nuovo stato. Il problema del nuovo stato I governi della Destra storica: la questione romana Il Sillabo, il Non expedit I governi della Destra storica: Il brigantaggio. La questione meridionale L’Italia liberale. Il governo della sinistra, la “rivoluzione parlamentare, il programma di Stradella, Depretis e il trasformismo. Il colonialismo. Crispi Presentazione in PPT Presentazione in PPT Presentazione in PPT La strategia del trasformismo (pag. 450) Il ritorno allo statuto (in fotocopia) Il ruolo unificante del governo (pag. 457) La questione meridionale Protezionismo italiano e blocco agrario-industriale (pag. 482) Il colpo di stato della borghesia (pag. 484) PROGRAMMA DI QUINTA. PROGRAMMA D’ESAME Testo in adozione: Manzoni – Occhipinti, Le storie e la storia, vol. 2, Einaudi Scuola, Torino Novembre cap. 8 § 1, 2, 3, 4, 5, 6, 9 OTTOCENTO-NOVECENTO La crisi di fine secolo in Italia: Sonnino, Bava Beccaris, Pelloux La seconda rivoluzione industriale e la svolta protezionistica. La grande depressione Il capitalismo organizzato Taylorismo e fordismo Il protezionismo e il ruolo dello stato La società di massa e la nazionalizzazione delle masse La creazione del consenso Il nazionalismo e i partiti di massa Presentazione in PPT dicembre Cap. 9 § 11, 12 gennaio Cap. 8 § 11, 12 L' età giolittiana Un nuovo corso politico: la svolta liberale Legislazione sociale e riforme Il partito socialista nell' età liberale Giolitti e i cattolici. Il Patto Gentiloni Le ombre del sistema giolittiano: Giolitti ministro della malavita Giolitti e la questione meridionale La guerra di Libia e il suffragio universale La disintegrazione del sistema giolittiano L’imperialismo: caratteri generali e cause Le linee di conflittualità nei rapporti tra le potenze europee Francia e Inghilterra in Africa, da Fashoda all' Intesa Cordiale La crisi di fine secolo in Francia: il caso Dreyfus verso la Grande Guerra Presentazione in PPT Presentazione in PPT Manzoni – Occhipinti, Le storie e la Storia, vol. 3. Quadri generali; Testimonianze e storiografia, Einaudi Scuola, Torino Gennaio febbraio Cap. 1 § 1, 2, 3, 4, 5, 7 La Grande Guerra Il mondo in guerra Le cause del conflitto; Le caratteristiche militari del conflitto; Il dibattito sulla neutralità e l’intervento dell’Italia; Malessere sociale e rifiuto della guerra La rivoluzione in Russia e il suo ritiro dal conflitto ; L’intervento degli Stati Uniti; La conclusione del conflitto e la pace punitiva; le ripercussioni economiche, politiche, sociali, psicologiche della guerra; Presentazione in PPT Febbraio Cap. 1 §6 Cap. 2 § 8, 9, 10 Cap. 2 § 1, 2 Cap. 3 § 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 La Rivoluzione in Russia e la nascita dello stato sovietico Il regime staliniano Presentazione in PPT Marzo Aprile I fascismi Fra le due guerre La crisi dello stato liberale. Il primo dopoguerra e il fascismo L’ingresso delle masse sulla scena della storia; L’instabilità economica;Il mito della vittoria mutilata;la debolezza del movimento operaio; L’affermazione di istanze illiberali; La marcia su Roma e le responsabilità della monarchia; L’inizio del regime fascista; Il disconoscimento del pericolo fascista nell’opinione liberale La politica economica dell’Italia fascista La politica estera del fascismo L’antifascismo I limiti del totalitarismo fascista Entusiasmo e scoramento dei soldati (pag. 10) Soldati disfattisti (pag. 13) L’esasperazione popolare (pag. 16) L’insubordinazione dei soldati italiani (pag. 29) Vittoria mutilata (pag. 30) Totalitarismi di destra e di sinistra (pag. 162) Presentazione in PPT La nascita del Partito popolare (pag. 47) I due antifascismi (pag. 104) Le donne nel fascismo (pag. 112) L’ideologia fascista (pag. 114) Fascismo (pag. 139) Le interpretazioni del fascismo (pag. 148) Aprile Maggio Cap. 3 § 8, 9, 10, 11 Maggio Cap. 4 tutto Una partita a tre: democrazia, nazifascismo, comunismo La repubblica di Weimar e la Germania di Hitler: La crisi della coscienza tedesca di fronte alla sconfitta; La pace punitiva; Le contraddizioni della Repubblica di Weimar; La sconfitta del socialismo rivoluzionario ; Le teorizzazioni nazionalsocialiste; La crisi del 1929 e le sue conseguenze La nazificazione della società; La Resistenza al nazismo: la Rosa Bianca La seconda guerra mondiale e il genocidio degli ebrei La seconda guerra mondiale (in sintesi) L’ideologia nazionalistica e razzista dei fascismi; L’aggressione nazista alla Cecoslovacchia e alla Polonia; La guerra lampo sul fronte occidentale ed orientale; Il progressivo coinvolgimento degli Stati Uniti; La Resistenza in Europa; La controffensiva alleata nel Mediterraneo; la caduta del fascismo; Lo sbarco in Normandia; la caduta del nazismo; Le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki; La spartizione del mondo in zone di influenza Presentazione in PPT La crisi del 1929 (pag. 73) Inflazione e deflazione (pag. 76) I principi del nazionalsocialismo (pag. 123) Dopo il 15 di maggio: Cap.4, § 8 Cap. 8 § 1, 2, 3, 4, 5 La Resistenza e la nascita della Repubblica La nascita della Repubblica italiana Dalla Costituente al primo centrosinistra. Il boom economico Educazione civica Argomenti Inquadramento storico e principi ispiratori della Costituzione Italiana (un’ora) Politica ed economia: protezionismo e liberismo, corporativismo, statalismo, inflazione-deflazione, la speculazione in Borsa (durante le lezioni di storia) il bilancio dello stato: pareggio, deficit, debito pubblico (durante le lezioni di storia) Villafranca: 15 maggio 2009 Il Docente Marino Rama I rappresentanti degli studenti ______________________ ______________________ ______________________ MATERIA: INGLESE CL.5 A A.S. 2008/2009 ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ DOCENTE: Prof.ssa BARBARA POGGI Materia: Inglese SEZ. A A.S. 2008-2009 Testo in adozione: M Spiazzi M. Tavella, Lit and Lab, vol 2, Milano Zanichelli 2007 A. Cattaneo D. De Flaviis, Cakes and Ale, volumi 2 e 3 Signorelli, Bologna 2000 A) PROFILO DELLA CLASSE Lavoro con la classe dalla quarta, L’atteggiamento nei confronti del dialogo educativo è andato nel corso di questi due anni progressivamente migliorando. Un gruppo di studenti, rispondendo da subito positivamente agli stimoli proposti e mantenendo un atteggiamento di sostanziale responsabilità, ha maturato nel corso di questi due anni un metodo di lavoro efficace ed una capacità espressiva adeguata. Altri invece hanno fatto delle scelte più discontinue nei confronti dell’impegno scolastico e del lavoro autonomo, che non sono andate a vantaggio della loro formazione, anche se negli ultimi tempi, l’atteggiamento verso il dialogo educativo è andato migliorando per questi studenti. La maggioranza ha maturato capacità espressive semplici ma efficaci, una conoscenza dei contenuti adeguata un metodo di lavoro funzionale, anche se poco autonomo e/o critico. Il dialogo educativo, si è svolto con la maggioranza in un clima di piacedvole cooperazione, il lavoro a casa della maggioranza è stato generalmente continuo. Alcuni studenti risultano insufficienti a causa di gravi lacune pregresse e di un metodo di lavoro inefficace che li ha impegnati in uno studio opportunistico o discontinuo. I saperi essenziali (abilità e conoscenze) della materia risultano raggiunti dalla maggioranza degli studenti in modo discreto, con alcune punte di qualità. Il gruppo più debole evidenzia lacune anche gravi nella conoscenza dei contenuti e nelle scelte morfosintattiche. La competenza linguistica della classe risulta complessivamente sufficiente con punte di qualità. La classe ha partecipato alla conferenza in lingua inglese tenuta dal Prof. Quinn su “James Joyce”. B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA si fa riferimento al coordinamento del 2 ottobre 2008 C) METODOLOGIA E TECNICHE DI INSEGNAMENTO Come negli anni precedenti l' approccio è di tipo comunicativo. Testi orali e scritti destinati allo sviluppo dell' ascolto e della produzione saranno inseriti in situazioni comunicative di progressiva complessità e saranno scelti in modo da rappresentare diverse tipologie e tematiche. I discenti verranno stimolati e sollecitati, sia a livello linguistico (utilizzando strutture grammaticali e sintattiche diversificate) che cognitivo (avviandolo alla rielaborazione personale), alla ricerca di soluzioni mediante procedimenti di tipo induttivo e deduttivo. L' approccio al linguaggio letterario prevede lo studio di testi motivanti sviluppando una sequenza di lavoro sul testo di questo tipo: 1. Breve introduzione al testo/opera; 2. Lettura del testo; 3. Attività sul testo; 4. Commento al testo; 5. Osservazioni generali/di sintesi; 6. Schedatura degli elementi lessico-formali; 7. Reperimento di informazioni biografiche; 8. Collegamento del testo all' autore, al periodo, all' evoluzione della letteratura. D) STRUMENTI Eventuale uso del lettore Cd, della lavagna, del laboratorio linguistico, della lavagna luminosa e del laboratorio di informatica a seconda del bisogno E) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI Trimestre Le prove scritte sono fissate in numero minimo di due di tipologia B di terza prova. Le prove orali sono fissate in numero minimo di due, una delle quali può essere sotto forma di test. Pentamestre Le prove scritte sono fissate in numero minimo di due di tipologia B di terza prova. Le prove orali sono fissate in numero minimo di due, una delle quali può essere sotto forma di test. F) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO si fa riferimento al coordinamento del 14 ottobre 2008 G) CRITERI DI VALUTAZIONE Si fa riferimento ai criteri di valutazione approvati dal coordinamento di materia ed alle griglie di valutazione adottate e accluse al documento. H) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO Trimestre The Romantic Age The Age in perspective History and Society Culture Romantic Literature Romantic Poetry Prose: Dorothy Wordsworth Da The Grasmere Journals – April 15th (fotocopia) Poetry: William Wordsworth Daffodils Da The Preface to the Lyrical Ballads Samuel Taylor Coleridge Da The Rime of the Ancient Mariner- It is an Ancient Mariner John Keats - Ode on a Grecian Urn Themes Nature The Victorian Age The Age in perspective History and Society Culture Victorian Literature The Victorian Novel Victorian Poetry Poetry Alfred Tennyson - Ulysses Rudyard Kipling Da The White Man’s Burden (fotocopia) Christina Giorgina Rossetti Song Prose: Charles Dickens Da Hard Times A classroom definition of a horse Thomas Hardy Da Tess of the d’Urberville The woman Pays Robert Louis Stevenson Da The strange case of Dr. Jeckyll and Mr. Hyde Jeckyll Can No longer Control Hyde Oscar Wilde Da The Picture of Dorian Gray The Preface Joseph Conrad Da Heart of Darkness Into Africa : The Devil of Colonialism Themes The Industrial Revolution The Realistic Novel The Dark Side of Man Decadent Art and Aestheticism The British Empire , India in the Victorian Age The Myth of Ulysses The Myth of the Modern City Pentamestre The Modern Age The Age in perspective History and Society Culture Modern Literature The Modern Novel Modern Poetry Poetry : Rupert Brooke The Soldier Sigfried Sassoon Glory of Women Thomas Sterns Eliot Da The Love Song of J. Alfred Prufrock (fotocopia) Wystan Hugh Auden Musee des Beax Arts Refugee Blues Edgar Lee Masters Da The Spoon River Anthology “ The Hill” Prose: William James Da The Principles of Psychology- The Stream of Consciousness David Herbert Lawrence Da Sons and Lovers- Paul Hated his Father James Joyce Da Dubliners - Emily - The Dead Da Ulysses Mr.Bloom’s Cat and Wife Virginia Woolf Da Orlando Orlando Goes Shopping George Orwell Da Nineteen Eighty-Four Big Brother Is Watching You Isac Asimov Runaround Philip Dick Da Do Androids Dream of Electric Sheep - Empathy Themes T.S. Eliot and Eugenio Montale Ulysses as a Modern Hero The British Empire: India in the first Half of the 20th Century War and Revolution The Shock of the First World War European Voices from World War II Racism and DiscriminationRacism and Discrimination in French and Italian Literature The Myth of Artificial Life The Contemporary Age The Age in perspective History and Society Culture Contemporary Literature The Contemporary Novel Contemporary Poetry Poetry Philip Larkin Annus Mirabilis Dylan Thomas Do not Go Gentle into that Good Night Allen Ginsberg I Saw The Best Minds of My Generation A Supermarket in California Stevie Smith Not Waving but Drowning James Fenton Tiananmen Songs: Simon& Garfunkel The Sound of Silence Prose: Steven King Da The Shining- The Elevator Angela Carter The Werewolf Drama: Samuel Beckett Waiting for Godot , lettura integrale Themes Fighting for Civil Rights From Colonialism to Independence Villafranca: 15 maggio 2009 Il Docente Barbara Poggi I rappresentanti degli studenti ______________________ ______________________ ______________________ MATERIA: MATEMATICA E FISICA CL.5 A A.S. 2008/2009 ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ DOCENTE: Prof. SILVANO GUERRA Materia: 5 SEZ. A A.S. 2008-2009 Testo in adozione: Dodero,Baroncini, Manfredi : Moduli di Lineamenti di Matematica tomo G ; Ghisetti e Corvi Ed. A) PROFILO DELLA CLASSE Una premessa è assolutamente necessaria: la classe in terza e in quarta ha cambiato vari insegnanti di Matematica e solo quest’anno è stata affidata al sottoscritto. Ciò ha comportato una serie di inconvenienti che alla fine ha inciso negativamente sul profitto generale. Infatti vari argomenti degli anni precedenti o non sono stati affrontati o affrontati in maniera non sufficientemente adeguata. Gli studenti hanno dovuto adattarsi a metodi didattici diversi o non sono stati abituati ad uno studio costante e impegnato. Ciò premesso, alla luce dei risultati ottenuti dalla classe nelle varie verifiche, si può affermare che il livello medio, in Matematica, risulta assai deludente. Veramente pochi sono gli alunni che si sono messi in risalto per capacità, intuizione e buona attitudine. La maggior parte non è riuscita ad affrontare le indubbie difficoltà della disciplina con quella determinazione e voglia di apprendimento necessari per una preparazione accurata e completa. Non pochi, di fronte a risultati negativi, si sono presto arresi alle difficoltà senza reagire in modo adeguato. Solo due elementi sono nettamente emersi con risultati ottimi.. Per la Fisica, il profitto è stato un po’ più soddisfacente, ma anche in questa disciplina si è notata per molti quella incapacità di approfondimento personale e quella voglia di imparare necessarie per una preparazione sicura e bene assimilata. Il comportamento è stato nel complesso improntato al reciproco rispetto e non si sono evidenziati problemi particolari nella condotta. B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA Nell’ultimo anno del Liceo, lo studio della Matematica si completa con l’analisi affrontando i tre grandi argomenti: Limiti, Derivate, Integrali. Gli alunni alla fine dell’anno dovrebbero essere in grado di gestire e risolvere problemi complessi che possono riguardare non solo argomenti dell’ultimo anno ma anche di tutto il corso liceale. Dovrebbero quindi essere capaci di affrontare lo studio completo di una funzione di tipo qualsiasi, avvalendosi di conoscenze sulla geometria solida, sulla trigonometria , sui logaritmi , sugli esponenziali e di quant’altro studiato negli anni precedenti. In ultima analisi dovrebbero possedere quelle conoscenze e competenze che permettano loro non solo di affrontare con serenità il prossimo esame , ma anche di avere le basi per i futuri studi universitari. Per quanto riguarda la Fisica, l’obiettivo di quest’anno è stato quello di fornire agli alunni ampie conoscenze sui fenomeni elettrici e magnetici in modo che fossero in grado di comprendere , almeno in linea generale, molti fenomeni della vita quotidiana e fossero capaci di collegamenti con altre discipline di carattere scientifico. C) METODOLOGIA, TECNICHE D’INSEGNAMENTO E STRUMENTI Sia in Matematica che in Fisica sono state effettuate sempre lezioni frontali, durante le quali gli alunni prendevano appunti che poi avrebbero dovuto rivedere, riorganizzare e approfondire con un lavoro domestico utilizzando i testi in adozione. La maggior parte degli alunni si sono basati esclusivamente sugli appunti presi per ragioni di comodità e di tempo; l’utilizzo dei testi è stato in generale limitato agli esercizi. D) TIPOLOGIA E N UMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI Durante l’anno, sono state verificate le conoscenze e competenze acquisite sia con prove scritte che orali. In particolare per la Matematica sono state effettuate due verifiche scritte per il 1° trimestre e tre sono previste per il 2° pentamestre di difficoltà progressiva. Durante il corso dell’anno sono stati inoltre effettuati test scritti sia come prova orale sia per il recupero delle insufficienze del 1° trimestre. Anche per la Fisica sono state effettuate delle verifiche scritte sia come simulazione di terza prova che per il recupero delle insufficienze. Si è usufruito per quanto possibile del laboratorio di Fisica e dei mezzi audiovisivi ivi presenti. Sono state svolte con l’aiuto del docente tecnico pratico esperienze riguardanti i principali fenomeni elettrici studiati nel corso dell’anno.. Ad ogni alunno è stata data la possibilità di recuperare eventuali lacune o prove deludenti anche per mezzo di ore di recupero e di sostegno sia in itinere che in orario extra curriculare; in particolare dopo gli scrutini del 1° trimestre è stato effettuato un ciclo di tre lezioni pomeridiane di due ore ciascuna. Nell’ultima parte dell’anno sono previste delle lezioni pomeridiane in vista del prossimo esame. E) CRITERI DI VALUTAZIONE Le griglie di valutazione utilizzate durante l’anno sono quelle approvate dal coordinamento di materia ad inizio anno ed allegate al presente documento. F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI DI SVOLGIMENTO Testo in adozione: Dodero,Baroncini, Manfredi : Moduli di Lineamenti di Matematica tomo G ; Ghisetti e Corvi Ed. Ripasso argomenti principali del 3° e 4° anno, in particolare le coniche, formule goniometriche e teoremi vari. Le proprietà dei principali solidi. Il calcolo combinatorio: disposizioni, permutazioni e combinazioni semplici. Le proprietà dei coefficienti binomiali e lo sviluppo del binomio di Newton. Concetto di funzione e relative proprietà generali. Campo di esistenza di una funzione. Simmetrie di una funzione e suo centro di simmetria. Limite di una funzione e suo significato. Limite finito ed infinito di una funzione per x tendente ad un numero finito od infinito. Teoremi sui limiti: unicità, permanenza del segno e confronto. Funzione continua in un punto e in un intervallo e teoremi relativi. Operazioni sui limiti e calcolo dei limiti. Forme indeterminate. Limiti notevoli. Calcolo degli asintoti di una funzione. Discontinuità di una funzione. Cenni sulle progressioni aritmetiche e geometriche. Funzioni crescenti, inverse e composte. Concetto di derivata e suo significato geometrico e cinematico. Derivate di alcune funzioni elementari. Tutte le regole di derivazione. Applicazioni varie delle derivate. La regola di De L’Hopital e il calcolo dei limiti indeterminati. Teoremi di Rolle e di Lagrange e loro applicazioni. Massimi e minimi di una funzione. Concavità e flessi. Studio completo di una funzione. Problemi vari di massimo e di minimo. Concetto di integrale indefinito di una funzione. Integrali indefiniti immediati. Metodi vari di integrazione: per scomposizione, per sostituzione e per parti. Integrale del rapporto tra due polinomi. Concetto di integrale definito come area di un trapezoide e relative proprietà. Teorema di Torricelli Barrow e calcolo dell’integrale definito per mezzo di quello indefinito. Calcolo di aree. Entro la fine dell’anno: Gli integrali impropri. Calcolo dei volumi dei solidi di rotazione. Risoluzione di vari tipi di problemi matematici e fisici per mezzo del calcolo integrale. Programma di FISICA svolto nella classe 5^ sez. F a.s. 2008/09 Testo in adozione: Ugo Amaldi : FISICA: idee ed esperimenti Volume terzo Ed: Zanichelli. ELETTROSTATICA : La carica elettrica. Conduttori ed isolanti. L’elettroscopio, pozzo di Faraday e il generatore di Van de Graaf. La legge di Coulomb. Il campo elettrico e relative proprietà. Il teorema di Gauss per il campo elettrico e la circuitazione del vettore E. Concetto di potenziale elettrico. Le superfici equipotenziali e il lavoro elettrico. L’elettronvolt. La capacità elettrica e i condensatori. Collegamenti di condensatori in serie e in parallelo. I dielettrici e la loro polarizzazione. ELETTROCINETICA: la corrente elettrica e l’intensità di corrente , sua unità di misura. La resistenza elettrica. Prima e seconda legge di Ohm. La superconduttività. Resistenze in serie e in parallelo. Il circuito elettrico e la legge di Ohm generalizzata. Prima legge di Khirkhoff. Gli strumenti di misura: amperometri e voltmetri e loro caratteristiche. Resistenze variabili. Il potenziometro. Gli effetti della corrente: Effetto termico della corrente e relative applicazioni. Effetto termoionico: Il diodo e il triodo e loro utilizzo. I semiconduttori e le loro proprietà. Il diodo a semiconduttori e il transistor. La conduzione nei liquidi. Le leggi di Faraday. Applicazioni varie dell’elettrolisi. La pila di Volta e le pile impolarizzabili. Gli accumulatori elettrici. La conduzione nei gas a pressione normale e ridotta. ELETTROMAGNETISMO: il campo magnetico e le sue proprietà. Il vettore B induzione magnetica. Il campo magnetico terrestre e sue caratteristiche. Analogie e diversità tra il campo elettrico e magnetico. Campi magnetici generati dalla corrente: filo rettilineo, spira circolare, solenoide. Interazioni fra un campo magnetico esterno e circuiti elettrici percorsi da corrente: filo rettilineo, spira rettangolare, fili paralleli. Definizione di Ampere assoluto. La forza di Lorentz e le sue applicazioni: fasce di Van Allen e lo spettrometro di massa. Il ciclotrone di Lawrence. L’esperienza di Thomson. Genesi microscopica del magnetismo. Sostanze dia, para e ferromagnetiche. La permeabilità magnetica relativa . Il ciclo d’isteresi. La temperatura di Curie. . Applicazioni varie dell’elettromagnetismo: campanello elettrico, strumenti a bobina mobile, elettrocalamite, relè e il motore elettrico a corrente continua. INDUZIONE ELETTROMAGNETICA: fenomeni vari di induzione e la legge di Faraday-Neumann-Lenz. Spiegazione dei fenomeni e della legge di Lenz. Le correnti parassite di Foucault. Entro la fine dell’anno: L’induttanza di un circuito e fenomeni vari di autoinduzione. Le extracorrenti di chiusura e di apertura. Cenni sulla produzione e sulle proprietà delle correnti alternate. Il trasporto e l’utilizzo della corrente alternata. 4. Argomenti pluridisciplinari: In accordo con il collega di Scienze si è illustrato il campo magnetico terrestre e le sue caratteristiche: la declinazione magnetica e l’inclinazione magnetica. Le fasce di Van Allen e come queste fermano o imbrigliano le particelle cariche provenienti dallo spazio. Abbiamo poi parlato spesso delle particelle elementari, del loro utilizzo come proiettili e come vengono accelerate nei vari tipi di acceleratori. Villafranca: 15 maggio 2009 Il Docente Silvano Guerra I rappresentanti degli studenti ______________________ ______________________ ______________________ MATERIA: SCIENZE NATURALI CHIMICA E GEOGRAFIA CL. 5A A.S. 2008/09 ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ DOCENTE: Prof. Daniele ZANINI Testo in adozione: Il Globo Terrestre e la sua evoluzione – Palmieri Lupia, Parotto. Zanichelli A) PROFILO DELLA CLASSE Con la classe ho iniziato un rapporto di lavoro a partire dall’anno scolastico 2005, potenziando un linguaggio scientifico rigoroso mediante l’utilizzo del metodo sperimentale. Nel corso di questi anni ho cercato, inoltre, di guidare gli studenti ad una consapevolezza critica nell’assimilazione ed interiorizzazione dei contenuti proposti. Gli alunni hanno frequentato regolarmente le lezioni di scienze, ma durante il seguente anno scolastico non hanno vissuto il programma didattico-educativo con coerenza e l’impegno è stato a volte molto superficiale. Alcuni studenti hanno saputo sviluppare le tematiche proposte con particolare vivacità e con contributi costruttivi, mentre altri hanno mostrato difficoltà nell’apprendimento e nella rielaborazione dei contenuti, forse a causa di incertezze nell’analisi e nell’applicazione. La classe ha raggiunto gli obiettivi didattici prefissati conseguendo una preparazione appena sufficiente. Solo quattro alunni si sono distinti per capacità e applicazione. Due di questi hanno vinto il concorso per lo stage di astrofisica all’osservatorio di Asiago. Si ricorda che alcuni studenti hanno partecipato al progetto “Tandem” di Genetica, Astrofisica e Medicina (fitoterapia) negli a.s 2007/08 e 2008/09. B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA In base alla programmazione di inizio anno scolastico sono stati fissati e raggiunti i seguenti obiettivi: Competenze acquisite gli alunni sono in grado di: -usare il lessico specifico della materia -conoscere la terminologia scientifica richiesta -comprendere i fenomeni mediante l’analisi -esporre i contenuti secondo un ordine logico deduttivo Capacità acquisite In base al diverso impegno profuso durante l’anno scolastico gli alunni sono in grado di: -analizzare gli argomenti trattati con sufficiente autonomia di giudizio -sintetizzare e confrontare i fenomeni fisici tra loro -cercare i collegamenti interdisciplinari -riorganizzare e rielaborare i contenuti appresi Saperi essenziali raggiunti la sfera celeste e la posizione degli astri, le stelle, l’evoluzione dei corpi celesti, le galassie e la struttura dell’universo. Il sistema solare , la stella sole , i pianeti e gli altri componenti. La forma della terra, la dimensione della terra, i movimenti della terra, l’orientamento e la determinazione delle coordinate geografiche, le unità di misura del tempo. la luna a confronto con la terra e i suoi movimenti, paesaggio lunare, le fasi lunari e le eclissi, origine ed evoluzione della luna. L’interno della terra e il campo magnetico terrestre, l’espansione dei fondali oceanici, la tettonica delle placche C) METODOLOGIE E TECNICHE D’INSEGNAMENTO La classe è stata abituata all’apprendimento dei contenuti mediante l’analisi sperimentale dei dati. Sono state affrontate tematiche di una certa complessità scientifica senza trascurare i dovuti collegamenti con i fenomeni della vita quotidiana e i collegamenti con le altre discipline. All’interno di questo percorso sono stati toccati in modo particolare i temi riguardanti la luce e il campo magnetico terrestre, ritenuti rilevanti nella specificità della disciplina e nell’ottica della interdisciplinarietà. D) STRUMENTI Il programma è stato svolto utilizzando principalmente il testo in dotazione e alcuni articoli tratti dalla rivista “Le Scienze – Scientific American”. Per l’approfondimento delle lezioni frontali mi sono avvalso di un programma computerizzato riguardante la sfera celeste, di attività di laboratorio e di verifiche sperimentali. E) TIPOLOGIA DELLE PROVE SCRITTE E ORALI Le prove orali sono state effettuate in ordine non sistematico; solo nel pentamestre ho dato la possibilità alla classe di una interrogazione programmata. Sono stati proposti test scritti come simulazione di terza prova al fine di abituare gli alunni a risposte articolate, concise e complete per quanto riguarda l’analisi dei fenomeni. La valutazione, comunicata subito dopo l’interrogazione, si è basata sulla capacità del candidato di effettuare l’analisi, sulle abilità espositive e sulle conoscenze specifiche. F) MODALITÀ DI RECUPERO E SOSTEGNO Il recupero è stato eseguito in itinere e in orario curricolare (sportello help), dando spazio sia alle richieste della classe, sia alle esigenze dei singoli alunni. G) ARGOMENTO PLURIDISCIPLINARE All’interno del percorso didattico è stato toccato in modo particolare il tema del campo magnetico terrestre, ritenuto rilevante nella specificità della disciplina e nell’ottica della interdisciplinarietà. • Genesi del campo magnetico • Dinamo ad autoeccitazione • Inversioni magnetiche • Migrazione dei poli magnetici • Scala paleomagnetica • Declinazione magnetica e uso delle carte topografiche Per l’approfondimento è stato utilizzato l’articolo delle Scienze “L’evoluzione del campo magnetico terrestre” (n° 258). H) CRITERI DI VALUTAZIONE Si allegano le griglie di valutazione per le prove orali e scritte. I) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI DI SVOLGIMENTO L’attività didattica è stata svolta sia in classe che in laboratorio di scienze. Nel trimestre sono state sviluppate le tematiche cosmologiche, mentre nel pentamestre è stata approfondita la parte di geografia fisica. Le ore di lezione utilizzate per lo studio dei fenomeni sono indicate a fianco dell’argomento. L’universo ( 8 ore) (cap. 1) La sfera celeste, l’effetto Tyndall, i sistemi di coordinate altazimutali – polari - equatoriali, le stelle, le costellazioni e la toponomastica celeste, le distanze astronomiche, la parallasse annua, la distanza zenitale, stelle a confronto: la magnitudine e i fotometri, le variabili intrinseche, le stelle doppie, studio della massa e del diametro dei sistemi multipli (legge Keplero-Newton), Fraunhoffer e gli esami spettroscopici, classe spettrale e indice di colore, massa e temperatura di una stella, l’effetto Doppler e il movimento delle stelle, nebulose (oscure, a riflessione, ad emissione, planetarie). L’evoluzione dei corpi celesti: collasso gravitazionale, fusione termonucleare, catena protone-protone, diagramma Hertzsprung-Russel, stelle stabili, giganti rosse, nane bianche, nane brune, supernove, stelle a neutroni, buchi neri, le nove e i sistemi multipli. Le galassie: struttura di una galassia a spirale, ammassi aperti e ammassi globulari, ammassi di galassie. L’universo è vuoto di stelle, ma è pieno di superammassi. Verso i confini dell’universo. Radiogalassie, galassie di Seyfert, Quasar. Ipotesi sulla genesi dell’universo: legge di Hubble, universo stazionario (Bondi), teoria del big bang (Gamov), universo inflazionario (Guth), universo quasi stazionario (Hoyle), radiazione fossile anisotropa (COBE). Il sistema solare (8 ore) (cap. 2) La stella sole, nucleo, fotosfera, granuli, macchie solari e loro ciclicità, facole, cromosfera e spicole, corona , protuberanze, flares e buchi coronali. Pianeti: Tolomeo e i movimenti epicicloide e deferente. Copernico e la teoria eliocentrica, leggi di Keplero, legge di Newton, applicazione della legge Keplero-Newton, distanza dei pianeti e legge di Titius-Bode, caratteristiche principali di tutti i pianeti e di alcuni satelliti (Io, Europa, Ganimede, Callisto, Caronte). Asteroidi: orbite e composizione. Sciami meteorici, perseidi. Comete: composizione, orbite (Schoemaker-Levy, Iakutake, Hale-Bopp). Origine del sistema solare. Cartesio, Buffon, Kant-Laplace, Jeans e Mendoza con la teoria del T Tauri. Pianeta terra (6ore) (cap. 3) Forma (par. 2), dimensioni (par. 3), reticolato geografico, latitudine –longitudine (par. 4). Moto di rotazione: prove e conseguenze, Guglielmini, Foucault (par.5, 6). Moto di rivoluzione: prove e conseguenze, legge di Ferrel, forza di Coriolis, aberrazione della luce proveniente dagli astri e uso del telescopio 8par. 5, 7). Ritmo delle stagioni, zone astronomiche (par. 7). Moti millenari: precessione luni-solare, spostamento della linea degli apsidi, precessione degli equinozi, nutazioni, variazione dell’eccentricità dell’orbita, mutamento dell’inclinazione dell’asse terrestre (par. 5, 8) Milankovitch e le glaciazioni (approfondimento). La luna (5 ore) (cap. 4) Caratteri generali (par. 2). Rotazione, rivoluzione, traslazione, regressione della linea dei nodi, rotazione dell’asse maggiore dell’orbita lunare (par. 3). Fasi lunari, sizigie, quadrature ed eclissi di sole e di luna (par. 4). Ciclo aureo e ciclo di Saros (par. 4). Il paesaggio lunare: terre alte, crateri, circhi, mari e mascons (par. 5). Rocce lunari (par. 6). Origine ed evoluzione della luna, ipotesi e teorie a confronto (par. 7). Orientamento e misura del tempo (4 ore) (cap. 3, 5) Punti cardinali e loro determinazione, uso della bussola e calcolo della declinazione magnetica (cap. 3 par. 9). Lettura carta topografica e cenni di cartografia (cap. 5 par. 2,4,5). Coordinate geografiche, determinazione della latitudine utilizzando la stella polare e la declinazione solare, determinazione della longitudine mediante l’ora di Greenwich (cap. 3 par. 10). Misura del tempo: giorno sidereo, giorno solare, anno tropico-solare, anno sidereo e anno civile (cap. 3 par. 11). Quirico Filopanti e i fusi orari (cap. 3 par. 12). I calendari (approfondimento). Struttura della terra (4 ore) (cap. 10) Metodi d’indagine. Struttura della terra dal punto di vista chimico-mineralogico: crosta (in particolare par. 5), mantello e nucleo e secondo il modello fisico: litosfera, astenosfera e nucleo (par. 2). Esame e significato delle discontinuità sismiche (par. 9). Flusso termico e temperatura all’interno della terra (par. 3). Il campo magnetico terrestre, la geodinamo,il paleomagnetismo, la migrazione dei poli, l’inversione del campo magnetico e le variazioni della declinazione e dell’intensità magnetica (par. 4). Origine ed evoluzione del campo magnetico terrestre secondo il modello dei flussi nucleari (approfondimento in fotocopia). Strutture crostali: orogeni e cratoni (par. 5). Teoria della deriva dei continenti di Wegener, con prove e cause(par.6 e approfondimento). Ipotesi relativa all’espansione dei fondi oceanici (par. 7). Teoria della tettonica delle placche con illustrazioni della caratteristiche generali ed esame dei margini di placca (par. 8). Processi orogenetici (par. 8). Celle convettive, punti caldi e ciclo del supercontinente (par. 10). Villafranca: 15 maggio 2009 Il Docente Daniele Zanini I rappresentanti degli studenti ______________________ ______________________ ______________________ MATERIA: DISEGNA E STORIA DELL’ARTE CL.5 A A.S. 2008/2009 ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ DOCENTE: Prof. MARIA TERESA IANNELLA Testo in adozione: “Lezioni di Arte” Vol. 3, Bruno Mondadori A) PROFILO DELLA CLASSE La classe è composta da studenti di provenienza territoriale abbastanza differenziata. Nel corso del triennio la classe ha visto molte volte variare l’insegnante di Disegno e Storia dell’Arte, pertanto all’inizio dell’anno si è dovuto recuperare gran parte del programma della classe precedente. Come deciso nel Consiglio di dipartimento non sono state effettuate lezioni di disegno, ma si è dato maggior spazio alla Storia dell’arte in vista dell’Esame di Stato. La partecipazione al dialogo didattico-educativo è stata molto differenziata, ma nel complesso non si sono verificati momenti difficili grazie soprattutto al dialogo ed alla partecipazione. La preparazione risulta abbastanza omogenea. Un gruppo di studenti ha mostrato interesse e ottime capacità di rielaborazione personale. Un altro gruppo ha lavorato con impegno e responsabilità riuscendo ad ottenere una buona preparazione. Alcuni sono stati un po’ discontinui nello studio. Il rapporto tra studenti e studenti e con l’insegnante è stato proficuo e produttivo, soprattutto nei momenti di ricerca e approfondimento. La maggior parte degli allievi risultano ben educati e rispettosi del ruolo del docente visto come guida e fonte di sviluppo umano e civile oltre che culturale. Non si sono mai verificati momenti di tensione o di cattivo comportamento. B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA Gli obiettivi perseguiti sono stati: • • • • • • Stimolazione e sensibilizzazione degli alunni alle problematiche legate alla realtà e alla sua rappresentazione. Acquisizione e sviluppo di un atteggiamento serio, responsabile e motivato nei confronti dello studio. Acquisizione e potenziamento di un produttivo ed efficace metodo di studio inteso come sviluppo della consapevolezza delle strategie di apprendimento. Acquisire abilità operative attraverso il corretto uso degli strumenti; sapersi orientare nella lettura del disegno tecnico e acquisire chiarezza nella restituzione grafica; Acquisizione e potenziamento delle capacità espressive e padronanza dei lessici specifici della disciplina. Acquisizione e potenziamento delle capacità logico-argomentative. OBIETTIVI TRASVERSALI FORMULATI DAL COORDINAMENTO DIDATTICO DI CLASSE Si fa riferimento agli obiettivi determinati nel coordinamento didattico della classe svolto14/10/08 DISEGNO Saper utilizzare tecniche, metodi, sistemi di rappresentazione acquisiti negli anni precedenti per capire l' opera d' arte. STORIA DELL'ARTE 1. Conoscere approfonditamente alcune opere modello del Settecento, dell’Ottocento e del Novecento e i linguaggi artistici attraverso l’indagine iconografica, iconologica ed estetico-formale. 2. Conoscere linguaggi, generi e tecniche artistiche. 3. Conoscere i contesti storico-culturali che hanno determinato il fiorire dell’opera d’arte. 4. Saper leggere un testo artistico attraverso l’analisi iconologica, iconografica ed estetico-formale. 5. Saper usare un linguaggio specifico. 6. Saper collocare autori e fenomeni artistici nel proprio contesto storico-culturale. 7. Saper approfondire e confrontare opere anche di contesti culturali diversi. 8. Saper elaborare criticamente un dato argomento dell’ambito artistico. C) METODOLOGIA E TECNICHE DI INSEGNAMENTO Per il Disegno sono state utilizzate: • lezioni frontali con grafici risolti alla lavagna; • esercitazioni guidate; • soluzione guidata di problemi; • sistematica revisione in classe degli esercizi domestici. Per la Storia dell’Arte: La lezione è stata di tipo frontale, quando si è dovuto informare su determinati contenuti o inquadrare un periodo storico o un artista e la sua opera, oppure "dialogato", quando è stato posto il problema dell' analisi dell' opera d' arte anche attraverso la discussione di ricerche personali. La lezione è stata sviluppata in tempi che son potuti variare secondo il livello di apprendimento, delle problematiche che sono emerse o dalla lezione stessa, dall' interesse suscitato, nonché dalle capacità di attenzione. L' elaborazione dei contenuti e dei dati disciplinari sono stati proposti attraverso l' utilizzazione dei libri di testo in adozione, appunti tratti dalla spiegazione dell' insegnante ed eventualmente mediante altre fonti di informazione quali libri, enciclopedie, ecc. Si è privilegiato l' utilizzo dei mezzi di comunicazione visiva come diapositive, filmati, presentazioni in Power Point ecc.. Per una valutazione più completa dell' oggetto artistico siè cercato, per quanto possibile, di operare lo studio dell' arte anche su testi originali attraverso visite a musei, mostre e luoghi architettonici. lavori individuali o a gruppi, di approfondimento con analisi, confronto e rielaborazione. D) STRUMENTI Oltre al libro di testo in uso, si è fatto ricorso a qualche altro testo di Storia dell’arte e fotocopie per proporre la risoluzione di diversi problemi grafici. Visite guidate a mostre, città, luoghi di interesse storico artistico ( Mart di Rovereto, Mostra sugli impressionisti; Viaggio d’Istruzione a Parigi). E) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI (deciso dal coordinamento di materia) In base alla delibera del coordinamento di materia le prove scritte o orali sono state fissate in numero minimo di 2 verifiche per il trimestre ivi compresi i test e 3 verifiche per il pentamestre. Sono state comunque valutate, controllate e corrette anche esercitazioni svolte a scuola e a casa. G) CRITERI DI VALUTAZIONE Si è fatto riferimento ai criteri di valutazione approvati dal coordinamento di materia e alla griglia di valutazione adottata. La griglia di valutazione viene allegata la presente documento H) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO Libro di testo: Bruno Mondadori “Lezioni di Arte” Vol. 3 Storia dell'arte: • Il Neoclassicismo (Pag. da 10 a 15): 1. Antonio Piranesi(Pag. 16) 2. Jacques- Louis David: “La Morte di Marat”, “Il Giuramento degli Orazi”(Da Pag. 18 a 21) 3. Antonio Canova: “Amore e Psiche”, Monumento funebre a Maria Cristina d’Austria” (Da pag.22 a 25) 4. Heinrich Fussli e Francisco Goya: le inquietudini preromantiche(Da pag. 28 a 33) 5. J. A. D. Ingres( Pag 34) 6. Il rinnovamento architettonico e urbanistico al nord: Giuseppe Piermarini e Giacomo Quarenghi (Da pag. 40 a 43) • Il Romanticismo: Sublime visionario e vedutismo romantico nella pittura inglese: 1. W. Blake, J. Constable, W. Turner. Analisi “ Il Mulino di Flatford”, “ L’incendio alla camera dei Lords e dei Comuni” ( Da pag.54 a 57) 2. Approfondimento su Blake e Fussli (Presentazione in PPT) 3. G. D. Fredrich: “ Viandante sul mare di nebbia”( Pag.58) La pittura in Francia tra realtà storiche e ricerche formali: 1. Théodore Géricault: “ La zattera della Medusa” 2. Eugène Delacroix: “ la Libertà che guida il popolo”( Da pag.60 a 63) Il Romanticismo storico in Italia: Francesco Hayez: “ Il Bacio” (pag 66) • Il Realismo 1. Corot, Millet e la Scuola di Barbizon( pag 76) 2. Daumier , Courbet e il realismo sociale(Pag. 78) G. Courbet: “L’Atelier del pittore”(pag.80-81) • I Macchiaioli: Giovanni Fattori e Silvestro Lega. Giovanni fattori” Campo italiano alla battaglia di Magenta”(Da pag.82 a 84) • La confraternita dei Preraffaelliti(Pag.86) • L’Architettura del ferro(Pag. 88) • L’Impressionismo(Pag 89,90) : 1. E. Manet:”Les dejeneure sur l’herbe”(da pag.92 a 95) 2. Approfondimento sulla fotografia • • • 3. C.Monet - I giardini - Le cattedrali -Le ninfee; “ Cattedrale di Rouen. Armonia bianca, effetto mattutino”(Da pag, 96 a 101) 4. Edgar Degas e Auguste Renoir. (Pag. 102) 5. C. Pissaro (Pag. 98) Il Postimpressionismo: 1. George Seurat e le teorie del colore.(Pag. 108) 2. P.Cezanne, ipotesi per una nuova arte: “I giocatori di carte”, “Le grandi bagnanti”(da pag.110 a 113) 3. V.Van Gogh, le radici dell’Espressionismo: “Il ritratto di Madame Roulin”(Da pag.114 a 117) 4. P. Gauguin e la ricerca del primitivismo.(Pag.118) Secessioni e modernità: l’Art Nouveau 1. G. Klimt e la Secessione viennese:” Il bacio”(Pag128,134) 2. La secessione viennese e l’architettura: Otto Wagner, Olbrich(Pag.130) 3. La Secessione di Berlino ed Edvard Munch: “L’Urlo”(Pag.132,135) 4. Gaudì e il Modernismo spagnolo(Pag.138) La nascita delle avanguardie storiche(Da pag.142 a 146) 1. La forza del colore. I Fauves e Matisse:”Tavola imbandita. Armonia in rosso”(Da pag.148 a 151) 2. Il gruppo del “Ponte”. E.L. Kirchner: “Cinque donne nella strada” (Pag.152) 3. Cinema e arti figurative(Pag.158) 4. Il Cubismo. P. Picasso: “Les Demoiselles d’Avignon”(Da pag.159 a 167) 5. Il Futurismo e l’estetica della velocità. (Pag.173) 6. APPROFONDIMENTO SUL FUTURISMO: “L’Esplosione futurista” (PPT) 7. U. Boccioni(Pag.174) 8. G. Balla, G. Severini, C. Carrà (Pag. 178) 9. Antonio Sant’Elia e l’architettura futurista (Pag. 178) 10. L’Astrattismo.(Pag.183) Dopo il 15 Maggio • 11. W. Kandinskij e il “Cavaliere azzurro”(Pag.184) “Primo acquerello astratto” (Pag. 188) 12. P. Klee. (Pag.184) 13. P. Mondrian. L’arte come ritmo.(Pag.186). “Molo e oceano. Composizione n°16” (Pag.189) 14. Neoplasticismo e architettura:”De Stijl” e T. Van Doesburg(pag. 190) L’Arte tra le due guerre ( da pag.206 a 210) 1. Il Dadaismo e M. Duchamp. “Il grande vetro” (Da pag.211 a 215) 2. Il Surrealismo. S. Dalì e R. Magritte. (pag. 216,218) 3. La pittura Metafisica e “Valori Plastici”. G. Morandi ( Pag 224) Villafranca 15 maggio 2009 La Docente Maria Teresa Iannella Gli alunni ______________________ ______________________ ______________________ MATERIA: EDUCAZIONE FISICA A.S. 2008/2009 ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ DOCENTE: Prof. CINQUETTI MASSIMO Materia: 5 SEZ. A A.S. 2008-2009 Testo in adozione: G. Fiorini – S. Coretti – S. Bocchi: “CORPO LIBERO DUE” – Marietti Scuola A) PROFILO DELLA CLASSE La classe ha dimostrato un buon interesse verso la disciplina e un impegno costante nelle attività pratiche. All’attenzione non ha sempre fatto seguito un sufficiente impegno nello studio/approfondimento degli aspetti teorici della materia. I risultati ottenuti sono stati più che sufficienti per la maggior parte della classe, ma qualche alunno ha affrontato gli impegni di verifica con leggerezza e superficialità riportando qualche valutazione insufficiente. Le relazioni interpersonali sono state corrette anche se il comportamento di qualche alunno (ritardi, assenze, giustificazioni) ha creato qualche tensione all’interno del gruppo classe. I rapporti con l’insegnante sono sempre stati buoni e non si sono resi mai necessari particolari interventi sanzionatori o di richiamo. B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA - consolidamento degli schemi motori di base anche in situazioni complesse; conoscenza delle metodologie di sviluppo delle capacità condizionali; conoscenza dei principali piccoli e grandi attrezzi presenti in palestra e loro utilizzo; presa di coscienza delle capacità creative, espressive e simboliche della propria corporeità; sviluppo del senso di utilità dell’attività motoria a livello psicofisico, sociale e civico per rispondere al concetto di “bene-essere” secondo la definizione dell’O.M.S. acquisizione del senso di responsabilità e di partecipazione attiva alla vita scolastica; collaborazione interdisciplinare in base alle tematiche proposte nei singoli consigli di classe; conoscenza delle caratteristiche fondamentali di alcune discipline sportive e dei loro regolamenti essenziali; acquisizione delle norme fondamentali di educazione stradale. C) METODOLOGIA E TECNICHE DI INSEGNAMENTO Agli alunni è stato richiesto un impegno sia pratico che di rielaborazione dei contenuti proposti durante le lezioni. Nell’insegnamento i procedimenti seguiti hanno fatto riferimento alle esperienze, alle necessità e ai ritmi personali di sviluppo dei singoli alunni; in questo modo ognuno è stata messo in condizione di perseguire obiettivi adeguati alle proprie possibilità. L’insegnamento è stato il più possibile individualizzato. Si è utilizzato spesso il problem solving per stimolare l’intelligenza motoria degli allievi, la loro capacità di analisi, sintesi e progettazione di risposte adeguate. Per facilitare l’apprendimento e l’acquisizione di automatismi si è sempre fatto riferimento al criterio della gradualità. La scansione temporale delle proposte è stata condizionata dai ritmi di apprendimento e dalle variabili relazionali degli studenti. D) STRUMENTI - piccoli e grandi attrezzi presenti in palestra; attrezzatura per giochi sportivi; spazi palestra; spazi all’aria aperta presenti nelle vicinanze della scuola; campi di tennis e attrezzatura relativa per il corso di tennis svolto; appunti forniti dal docente; libro di testo. E) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE Sono state svolte due prove nel primo trimestre (una teorica e una pratica ) e tre prove nel pentamestre (una teorica e due pratiche), più prove di recupero per gli alunni che avevano ottenuto valutazioni negative nel primo trimestre. F) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO In itinere. G) CRITERI DI VALUTAZIONE Si fa riferimento alla griglia di valutazione allegata approvata dal coordinamento di materia e allegata al presente documento H) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO Corpo libero/attrezzi/attività all’aria aperta: - Tutto l’arco dell’anno scolastico: esercizi di tonificazione e potenziamento con attenzione al rispetto della fisiologia dell’apparato muscolo – scheletrico; esercizi individuali e a coppie; esercitazioni in ambiente naturale. - 01.10.08 23.12.08: costruzione di progressione a corpo libero con descrizione grafica e scritta degli elementi inseriti; sua dimostrazione valutata. - Lungo l’arco dell’anno scolastico in relazione agli argomenti teorici trattati: ritmi di corsa, piede di stacco, corse in atletica, tecniche di salto in alto. - 11.03.09: aspetti teorici, pratici e materiale dell’arrampicata sportiva - 01.04.09 06.05.09: tipi di salto con la funicella, combinazione di salti, valutazione. Giochi sportivi: - Tutto l’arco dell’anno scolastico: Baseball: tecnica del lancio e della presa della pallina, del colpo sulla palla con la mazza, tattica di gioco, regolamento semplificato e norme essenziali per poter svolgere un incontro a livello scolastico, test valutativo. - Attività di gioco (riprendendo attività svolte in anni scolastici passati) di: pallavolo, basket, calcio, palla tamburello, giochi popolari. Teoria: - 24.09.08 08.10.08 e varie riprese durante l’anno scolastico: ripasso nomenclatura essenziale dell’apparato muscolo – scheletrico; elementi di fisiologia muscolare: lavoro concentrico, eccentrico e isometrico, elementi elastici, modalità di ripristino dell’ATP (aerobico, anaerobico lattacido, anaerobico alattacido); - Tutto l’arco dell’anno scolastico: regole per l’esecuzione corretta degli esercizi a corpo libero e con gli attrezzi; preparazione di fasi di riscaldamento; - 20.11.08: lavoro a circuito e a percorso: caratteristiche e modalità di svolgimento. - 07.01.09 14.01.09 apparato cardio – circolatorio; - Tutto l’arco dell’anno scolastico: linguaggio specifico della disciplina e modalità di descrizione di posizioni e movimenti. Villafranca 15 maggio 2009 La Docente Massimo Cinquetti Gli alunni ______________________ ______________________ ______________________ MATERIA: INSEGNAMENTO DELLA REGLIGIONE CATTOLICA ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ DOCENTE: Prof. PICCOLI MARCO Materia: 5 SEZ. A A.S. 2008-2009 Testo in adozione: S. Bocchini, Religione e religioni, EDB A) PROFILO DELLA CLASSE La classe è composta da 25 alunni di cui 20 si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica. Per quanto riguarda il profitto si possono evidenziare nella classe due diversi livelli: il gruppo più numeroso di studenti ha mostrato buon interesse, partecipazione attiva, capacità di approfondire e sviluppare le tematiche proposte, ottenendo un profitto buono; alcuni studenti si sono limitati ad una partecipazione superficiale ottenendo un profitto sufficiente o discreto. I rapporti con il docente sono stati sempre buoni. B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA Nel triennio verrà accentuato il momento riflessivo rispetto, cercando di coinvolgere maggiormente gli alunni nell’analisi e nel dialogo, nell’approfondimento delle idee-rappresentazioni su Dio, con l’analisi della vicenda storica di Gesù Cristo, dei problemi etico-morali con particolare riferimento alla fede e alla morale cristiana – anche in rapporto con le altre religioni e confessioni – , nell’accostare i testi e i documenti significativi della Chiesa attuale e nell’approfondimento di una riflessione sistematica e sintetica sul fatto religioso personale e sociale. C) METODOLOGIA E TECNICHE DI INSEGNAMENTO Lavoro a gruppi e ricerca attiva; interdisciplinarietà e interreligiosità; lettura ed interpretazione di articoli di giornale, testi biblici; lettura del libro di testo; visione e analisi di film e documentari; discussione guidata in classe. D) STRUMENTI Bibbia ; articoli di giornale; testimonianze scritte; film e documentari. E) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI Non sono previste prove scritte e orali. F) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO Non sono state effettuate prove di recupero. G) CRITERI DI VALUTAZIONE Sono oggetto di valutazione: l’acquisizione dei contenuti, l’impegno dimostrato, la partecipazione attiva e propositiva al dialogo educativo, la capacità di collegamento e di rielaborazione dei concetti essenziali, la capacità di esprimere giudizi motivati sulle tematiche affrontate. H) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO MODULO DIDATTICO SVILUPPO DEGLI ARGOMENTI Visione del film “Dead man walking” 1) Il valore della vita: la pena di morte - La pena di morte nell’Antico e nel Nuovo Periodo: Settembre/Ottobre Testamento -La pena di morte: il catechismo della chiesa cattolica; la pena redentiva; il valore della vita e la dignità della persona - Documentazone circa la diminuzione o meno di delitti compiuti negli stati non abolizionisti secondo la relazione di Amnesty International. 2) Progetto “Una scuola in Nepal” Periodo: Novembre/Dicembre 3) Temi di bioetica Periodo: Gennaio/Febbraio/Marzo 4) La Chiesa e i totalitarismi del XX secolo Periodo Aprile/Maggio - Ricerca in internet dei percorsi educativi realizzati in carcere - Presentazione del progetto: obiettivi, finalità - Incontro con Fausto De Stefani - Lavoro di ricerca sulla situazione in Nepal - Documentari dell’Unicef: protezione, un diritto e un dovere; Childs soldiers in Nepal; la Carte dei diritti del fanciullo; La scuola, un diritto per tutti; Costruiamo una scuola in Nepal - Per un futuro migliore: attivazione degli stands - La bioetica e i suoi criteri di giudizio - Analisi della legge 194/78: questioni etiche - Approfondimento: visione del programma “Otto e mezzo” sull’aborto terapeutico e la diagnosi prenatale - Approfondimento sulla pillola RU 486 e sulla “pillola del giorno dopo” - Bioetica di fine vita:accanimento terapeutico, cure paliative - Il testamento biologico - L’eutanasia - La posizione della chiesa cattolica: visione ontologica e teologica - Film: Il bambino con il pigiama a righe. - Documentario : La croce e la svastica . I cristiani di fronte alla negazione di Dio e dell’uomo durante il regime nazista. - Il nazismo: religione neo pagana della razza; la testimonianza del vescovo Clemens von Galen e conoscenza della sia azione nella diocesi di Munster; l’enciclica Mit brennender sorge - L’esperienza di Giovanni Paolo II (documentario sulla vita di Karol Woytyla) Villafranca 15 maggio 2009 Il Docente Marco Piccoli Gli alunni ______________________ ______________________ ______________________ 8. GRIGLIE DI VALUTAZIONE CRITERI DI VALUTAZIONE DI ITALIANO SCRITTO: TRIENNIO TIPOLOGIA A TIPOLOGIA A Comprensione Analisi del testo Approfondimento Forma Negativo Assente e/o completamente errata Analisi assente e/o completamente errata Nessun approfondimento Gravemente insufficiente Fortemente incerta e incompleta Analisi avvenuta in modo pesantemente incerto e incompleto Approfondimento non significativo, povero, generico e impreciso Acquisizione assai carente di norme d’uso basilari delle lingua scritta (errori morfosintattici e ortografici molto gravi e numerosi). Lessico inadeguato e povero . Esposizione disordinata e sconnessa, priva di coerenza logica Acquisizione carente di norme d’uso della lingua scritta (errori gravi e diffusi). Lessico spesso inappropriato e povero Esposizione spesso disordinata e incoerente, eapprossimativa Insufficiente Parziale, generica e con qualche oscurità concettuale Analisi superficiale e non completa Approfondimento schematico e superficiale Norme d’uso acquisite ma non sempre rispettate (errori gravi ma limitati/lievi ma vari). Lessico incerto e non sempre appropriato. Esposizione schematica e complessivamente poco chiara Sufficiente Sostanzialmente corretta Analisi corretta ma limitata agli aspetti principali Approfondimento Correto ma limitato agli aspetti essenziali Norme d’uso acquisite e rispettate (errori occasionali e poco significativi). Lessico elementare ma complessivamente corretto Esposizione sostanzialmente ordinata e corretta Discreto Corretta e ordinata, anche se con qualche imprecisione Analisi ordinata, anche se meccanica, ; qualche punto non del tutto compreso e/o preciso Approfondimento discretamente ampio e preciso Linguaggio corretto e appropriato. Esposizione ordinata , chiara e coerente Buono Completa e circostanziata Analisi corretta, chiara e articolata Approfondimento preciso Linguaggio appropriato e sicuro e articolato anche se poco Esposizione fluida e coesa personale Ottimo Avvenuta con chiarezza, precisione e rigore Analisi ampia e approfondita con contributi personali in tutti i punti richiesti Approfondimento ampio, con contributi critici , ricco di riferimenti culturali (storico-letterari, scientifici, artistici …), preciso e originale Casi in cui l’elaborato è insufficiente: 1. 2. 3. 4. 5. Esposizione scorrevole, coesa ed efficace, condotta con ampia proprietà lessicale presenza di più di 3 errori ortografici diversi per tipo e parola; tipologia testuale non rispettata; elaborato non pertinente alla traccia; correttezza, proprietà linguistica e registro gravemente insufficienti; presenza di consistenti parti desunte da testi altrui, senza virgolette e senza indicazioni della fonte TIPOLOGIA B, C, D Negativo Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo Aderenza alle consegne ed elaborazione della traccia Le consegne (pertinenza, tipologia, utilizzo e comprensione dei documenti) non sono state rispettate Le consegne sono state rispettate molto limitatamente Contenuto estremamente povero e inadeguato Le consegne sono state parzialmente rispettate Contenuto elementare e superficiale Argomentazione e struttura del discorso Argomentare scorretto/ Esposizione disordinata e sconnessa Apporti critici Argomentare poco pertinente. Esposizione spesso disordinata e incoerente Imprecisi e incoerenti Acquisizione carente di norme d’uso della lingua scritta (errori gravi e diffusi). Registro linguistico spesso inappropriato Argomentare non sempre pertinente/ Esposizione schematica, poco coesa e complessivamente poco chiara Le consegne sono Argomentare state rispettate sostanzialmente Contenuto pertinente corretto/ Esposizione ordinata Le consegne sono Argomentare corretto state efficacemente e ordinato/ elaborate Esposizione ordinata Contenuto adeguato e chiara Elaborazione delle Argomentare corretto consegne ampia e e articolato/ articolata Esposizione fluida e coesa Elaborazione delle Argomentare consegne molto articolato e preciso/ articolata ed Esposizione approfondita scorrevole, coesa , brillante Totalmente assenti o non pertinenti Correttezza, proprietà e registro linguistico Acquisizione assai carente di norme d’uso basilari delle lingua scritta (errori molto gravi e numerosi). Registro linguistico inadeguato Limitati e usuali Norme d’uso acquisite ma non sempre rispettate (errori gravi ma limitati/lievi ma vari). Registro linguistico non sempre rispettato Pertinenti ma sporadici Norme d’uso acquisite e rispettate (errori occasionali e poco significativi). Registro linguistico sostanzialmente rispettato Forma corretta. Registro linguistico adeguato Adeguati e coerenti Appropriati e articolati Registro linguistico appropriato e sicuro Frequenti, fondati e originali Registro linguistico accurato e con ampia proprietà lessicale Casi in cui l’elaborato è insufficiente: 1. presenza di più di 3 errori ortografici diversi per tipo e parola; 2. tipologia testuale non rispettata; 3. elaborato non pertinente alla traccia; 4. correttezza, proprietà linguistica e registro gravemente insufficienti; 5. presenza di consistenti parti desunte da testi altrui, senza virgolette e senza indicazioni della fonte. INDICATORI DESCRITTORI Negativo Grav.Insuff. 1–5 6–7 Insuff. Sufficiente 8–9 10 Discreto 11 – 12 Buono 13 – 14 4. Elaborazione della traccia 5. Argomentazione e struttura del discorso/ Analisi del testo 6. Apporti critici/ Approfondimento 4. Correttezza, proprietà e ricchezza linguistica VOTO PROVA ORALE Conoscenza dei contenuti (MAX…….) Qualità espressiva (MAX. ………..) Capacità di rielaborazione (MAX…….) VOTO Ottimo 15 LATINO TRIENNIO tipologia di errore punteggio assegnato Numero a ciascun errore errori -0.25 / -0.50 -0.25 / 0.50 -1 o più -0.25 Errori di morfo-sintassi Errori di lessico od omissione di parola Errata comprensione di una proposizione Errori di italiano (morfo-sintattici) di Punti Voto Indicatori Ottimo Buono Discreto Sufficiente Insufficiente Errata Punti Conoscenza dei contenuti Comprensione generale Resa in italiano Analisi del testo (gramm., retorica, ect.) Commento VOTO VOTO _______________ PROVA ORALE Conoscenze grammaticali e storico letterarie (MAX. ) Qualità espressiva (MAX. ) Capacità di rielaborazione (MAX. ) VOTO GRIGLIE DI : LETTERATURA ITALIANA E LATINA ORALE classe quinta CONOSCENZE GRAV.INSUFF. Conoscenza estremamente frammentaria, con errori ed omissioni; non pertinente e privo di coerenza logica 16 COMPETENZE LINGUISTICHE Si valutano: Esposizione corretta e ordinata dei dati Pertinenza Corretto collegamento dei contenuti(sequenza logicotemporale, coerenza, chiarezza espositiva) Proprietà linguistica CAPACITÀ’ DI ANALISI, DI SINTESI E DI RIELABORAZIONE PERSONALE DEI CONTENUTI Esposizione non appropriata e scorretta; priva di coerenza logica; lessico assai povero e impreciso 12 INSUFFICIENTE SUFFICIENTE Conoscenza Svolgimento limitato frammentaria e/ o incerta; agli aspetti principali. svolgimento non sempre coerente; pochi gli aspetti considerati 20 Esposizione approssimativa e confusa anche per gli aspetti essenziali; incertezze e imprecisioni lessicali 15 24 Esposizione sostanzialmente ordinata e corretta, anche se essenziale nell’uso del linguaggio 18 DISCRETO Conoscenza non ampia, ma sicura. 28 Esposizione corretta e coerente; lessico appropriato 21 BUONO Conoscenza ampia 32 Esposizione corretta, coerente e personale con lessico appropriato 24 Non sa collegare e confrontare le informazioni; non sa rielaborare i contenuti Scarsa capacità di sintesi e di collegamento; l’analisi dei problemi è superficiale e/o l’argomentazione non è convincente Semplice capacità di sintesi; sa individuare i concetti chiave; 12 15 18 21 24 40 50 60 70 80 Capacità di sintesi, sa stabilire semplici collegamenti e confronti in mdo autonomo Capacità di operare sintesi, confronti e collegamenti in modo sicuro OTTIMO Conoscenza ampia e sicura. 36 Esposizione corretta e personale; lessico ampio e vario 27 Capacità di analisi, sintesi, confronto e collegamento sicure e autonome, con apporti personali 27 VOTO FINALE 90 ECCELLENTE Conoscenza ampia, approfondita e sicura. 40 Esposizione fluida e personale, condotta con ampia proprietà lessicale 30 Capacità di analizzare, sintetizzare, confrontare e personalizzare con collegamenti pluridisciplinari in modo originale 30 100 L.S.S.”Enrico MEDI” – Villafranca di Verona GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVE SCRITTE TRIENNIO LINGUA STRANIERA GRAV.INSUFF. CONOSCENZA/ COMPRENSIONE E ORGANIZZAZIONE LOGICA DEI CONTENUTI PADRONANZA DEL MEZZO ESPRESSIVO: COSTRUZIONE SINTATTICA EFFICACIA COMUNICATIVA PROPRIETA LESSICALE CAPACITA’ DI SINTESI E DI RIELABORAZIONE PERSONALE DEI CONTENUTI INSUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETO BUONO OTTIMO ECCELLENTE Conoscenza /Comprensione frammentaria o incerta; svolgimento non sempre coerente; pochi gli aspetti considerati Svolgimento limitato agli aspetti principali. /Comprensione della maggior parte delle informazioni esplicite del testo Conoscenza non ampia, ma sicura. /Comprensione di tutte le informazioni esplicite del testo Conoscenza ampia; svolgimento organico della traccia. /Comprensione di tutte le informazioni esplicite e quelle che richiedono operazioni d’inferenza Conoscenza ampia e sicura. /Comprensione ottimale del testo Conoscenza ampia, approfondita e sicura. /Comprensione del significato profondo del testo 16 20 24 28 32 36 40 Esposizione non appropriata e con numerosi e gravi errori che pregiudicano la comprensione; lessico assai povero e impreciso Esposizione approssimativa e confusa anche per gli aspetti essenziali; errori grammaticali frequenti ma non gravi che rendono difficoltosa la comprensione; incertezze e imprecisioni lessicali Esposizione corretta, coerente e personale con lessico appropriato Esposizione corretta e personale; lessico ampio e vario 16 20 24 28 32 36 Scarsa capacità di sintesi e di collegamento Semplice capacità di sintesi; sa individuare i concetti chiave Capacità di sintesi, sa stabilire semplici collegamenti e confronti 8 10 12 14 16 18 20 40 50 60 70 80 90 100 Conoscenza /Comprensione estremamente frammentaria, con errori ed omissioni; svolgimento non pertinente e privo di coerenza logica Non sa collegare e confrontare le informazioni Esposizione sostanzialmente ordinata e corretta, anche se essenziale nell’uso del linguaggio Esposizione corretta e coerente; lessico essenziale Capacità di operare sintesi, confronti e collegamenti in modo sicuro Capacità di sintetizzare e confrontare con apporti personali VOTO FINALE Esposizione fluida e personale, condotta con ampia proprietà lessicale 40 Capacità di sintetizzare e personalizzare con collegamenti pluridisciplinari in modo originale LICEO SCIENTIFICO STATALE “ENRICO MEDI” GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI TRIENNIO LINGUA STRANIERA Parametri CONOSCENZA DEI CONTENUTI E CAPACITA’ DI RIELABORAZIONE ! " ! "#$%&''() *+ $ #(&#$,*&& '( % &""#(% &-& ! # ! $ ' ' ' ) ' # ' ! # # $ $ ' # # # # # # . # % & # # ( # * $ * VOTO GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI MATEMATICA - FISICA INDICATORI CONOSCENZA DEI CONTENUTI Completamente negativo 1-2 Negativo Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente 3 4 5 6 Discreto 7 Buono 8 Ottimo 9-10 L’alunno elude in modo sistematico il controllo,rifiuta di prepararsi, non si esprime Evidenzia assenza di conoscenze Conosce in modo frammentario anche i contenuti essenziali Conosce in modo incerto e lacunoso i contenuti minimi Conosce i contenuti minimi Possiede una conoscenza abbastanza sicura degli argomenti proposti Possiede una conoscenza ampia, precisa e sicura degli argomenti proposti Conosce in modo molto approfondito la disciplina COMPETENZE Completamente negativo 1-2 Negativo Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente 3 4 5 6 Discreto 7 Buono 8 Ottimo 9-10 L’alunno elude in modo sistematico il controllo,rifiuta di prepararsi, non si esprime Non sa applicare le conoscenze più elementari Applica le conoscenze in modo quasi sempre errato Dimostra difficoltà nell’applicazione e/o nei collegamenti Sa applicare le conoscenze minime Sa applicare in modo accettabile le conoscenze e stabilire semplici collegamenti Sa applicare e collegare i contenuti trattati, li sa rielaborare autonomamente, rivela capacità di analisi e sintesi Sa trattare in modo critico e personale i contenuti acquisiti, rivela sicure capacità di analisi e sintesi USO DELLA TERMINOLOGIA Completamente negativo 1-2 Negativo 3 Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono 4 5 6 7 8 Ottimo 9-10 L’alunno elude in modo sistematico il controllo,rifiuta di prepararsi, non si esprime Si esprime in modo estremamente stentato, con scarsissima padronanza dei termini Si esprime in modo stentato Si esprime in modo incerto Si esprime in modo minimamente corretto Si esprime in modo chiaro e abbastanza corretto Si esprime in modo chiaro e corretto, usa un lessico preciso Dimostra buona padronanza di linguaggio ed una esposizione disinvolta DESCRITTORI Completamente negativo Negativo Gravemente insufficiente Insufficiente Quasi sufficiente Sufficiente 1-2 3 4-4½ 5 5½ 6 Più che sufficiente Discreto Più che discreto Buono Più che buono Ottimo 6½ 7 7½ 8 8½ 9-10 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE MATEMATICA Nella valutazione si terrà conto dei seguenti indicatori che permetteranno di assegnare un punteggio ad ogni singola parte della prova. INDICATORI CONOSCENZA DEI CONTENUTI Completamente negativo Negativo Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo 1-2 3 4 5 6 7 8 9-10 Rifiuta di eseguire la prova assegnata Evidenzia assenza di conoscenze Conosce in modo frammentario anche i contenuti essenziali Conosce in modo incerto e lacunoso i contenuti minimi Conosce i contenuti minimi Possiede una conoscenza abbastanza sicura degli argomenti proposti Possiede una conoscenza ampia, precisa e sicura degli argomenti proposti Conosce in modo molto approfondito la disciplina CAPACITA’ DI APPLICAZIONE Completamente negativo Negativo Gravemente insufficiente Insufficiente 1-2 3 4 5 Rifiuta di eseguire la prova assegnata Esegue passaggi completamente errati e non pertinenti Esegue passaggi errati e non pertinenti Applica in modo poco consapevole le formule e/o le tecniche di risoluzione Applica in modo sostanzialmente corretto le formule e/o le tecniche di risoluzione Applica in modo consapevole le formule e/o le tecniche di risoluzione Sa rielaborare autonomamente i contenuti Svolgimento ineccepibile dal punto di vista concettuale Sufficiente 6 Discreto Buono Ottimo 7 8 9-10 CHIAREZZA NELL’ESPLICITAZIONE DEI PERCORSI LOGICI Completamente negativo 1-2 Rifiuta di eseguire la prova assegnata Negativo 3 Qualche tentativo di risoluzione errato e non motivato Gli esercizi risolti presentano omissioni, mancano le giustificazioni, Gravemente insufficiente 4 compaiono dei risultati non motivati Passaggi non adeguatamente giustificati, arriva al risultato senza un Insufficiente 5 percorso chiaro Percorso sostanzialmente comprensibile, anche se mancano in parte Sufficiente 6 le motivazioni Percorso sostanzialmente comprensibile anche se talvolta le motivazioni Discreto 7 sono scarse Buono 8 Struttura logica ben esplicitata, i chiarimenti operativi sono poco approfonditi Struttura logica ordinata e ben esplicitata, passaggi chiari, ben motivati, Ottimo 9-10 espressi con precisione, COMPETENZA DI CALCOLO ED ATTENZIONE Completamente negativo Negativo Gravemente insufficiente Insufficiente 1-2 3 4 5 Sufficiente 6 Discreto Buono 7 8 Ottimo 9-10 Rifiuta di eseguire la prova assegnata Commette gravissimi errori di calcolo Commette gravi errori di calcolo non sempre dovuti a disattenzione Commette errori di distrazione che compromettono l’esito operativo Commette qualche errore non grave, ma sostanzialmente dimostra di possedere gli strumenti di calcolo Commette qualche sporadico errore Commette qualche sporadico errore di distrazione Risolve correttamente tutti gli esercizi. Risolve La sequenza dei passaggi è scorrevole e il simbolismo corretto DESCRITTORI Completamente negativo Negativo Gravemente insufficiente Insufficiente Quasi sufficiente Sufficiente 1-2 3 4-4½ 5 5½ 6 Più che sufficiente Discreto Più che discreto Buono Più che buono Ottimo 6½ 7 7½ 8 8½ 9-10 SCIENZE: GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVE ORALI Completamen te negativo Gravem. Insuffic. Insufficiente 1-3 4 5 Sufficiente Discreto Buono Ottimo e eccellente 6 7 8 9-10 Essenziale ma precisa e chiara Ampia A livello informativo, essenziale e per linee generali Arricchita da osservazioni personali Conoscenze dei contenuti Assente Competenza espositiva Si esprime in modo estremamente stentato con scarsissima padronanza dei termini Si esprime in modo stentato Si esprime in modo incerto Sa esprimersi in modo minimamente corretto Sa esprimersi in Sa modo esprimersi in corretto, modo chiaro usando la e corretto terminologia appropriata Capacità di collegamento, confronto e rielaborazione. Non sa applicare le conoscenze più elementari Commette errori gravi o assurdi Dimostra difficoltà nella applicazione e/o nei collegamenti Stabilisce semplici collegamenti Sa applicare e collegare i contenuti trattati Frammentaria Incompleta Dimostra una padronanza della terminologia ed una esposizione disinvolta Sa approfondire in Sa modo rielaborare autonomo i autonomame contenuti , che nte i vengono contenuti trattati in modo critico e personale VOTO: /10 Griglia di valutazione delle prove scritte di scienze Gli indicatori su cui valutare le prove, con i corrispondenti punti, sono i seguenti: Gravemente insufficiente Correttezza e completezza Risposte dei contenuti estremament (conoscenze) e parziali e scorrette Uso della terminologia (competenze ) Ordine logico e Assente rielaborazion e (capacità) Valutazione finale Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo Risponde a metà delle richieste in modo corretto Risponde a due terzi della prova in modo essenziale e corretto Risponde in modo quasi completo con qualche errore Risponde in modo completo ed esauriente con qualche lieve errore o dimenticanza Risponde in modo completo, corretto ed esauriente Scarso Adeguato Poco chiaro Essenziale voto Padronanza della terminologia Esposizione chiara Esposizione personale chiara e STORIA GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA PROVA ORALE CONOSCENZA DEI CONTENUTI GRAV. INSUFF. INSUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETO BUONO OTTIMO 1-4 5 Frammentaria ed Lacunosa ed inconsistente insicura 6 7 8 9-10 Corretta ma elementare Quasi completa ma non part. approfondita Corretta Ampia e Ben articolata Ampia e molto approfondita Corretta e puntuale Corretta ed elegante PROPRIETA’ LESSICALE, Decisamente TERMINOLOGIA, scorretta ESPRESSIVA Scorretta ed incerta Corretta sostanz. ma con qualche incertezza CONTESTUALIZZAZIONE Frammentaria e scorretta Solo accennata Essenziale COLLEGAMENTI INTERNI ALLA DISCIPLINA Non individuati Solo parzialmente Individuati solo Collegamenti individuati quelli più adeguati semplici ed evidenti Collegamenti Collegamenti criticamente autonomi motivati COLLEGAMENTI MULTIDISCIPLINARI Non individuati Solo parzialmente Individuati solo Collegamenti individuati quelli più adeguati semplici ed evidenti Collegamenti Collegamenti criticamente autonomi motivati Corretta ed abbast. articolata Articolata e precisa Ben approfondita ed efficace FILOSOFIA GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA PROVA ORALE GRAV. INSUFF. INSUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETO BUONO OTTIMO 1-4 8 9-10 5 6 7 CONOSCENZA DEI CONTENUTI Frammentaria ed inconsistente Lacunosa ed insicura Corretta ma elementare Ampia e molto approfondita PROPRIETA’ LESSICALE, TERMINOLOGIA, ESPRESSIVA Decisamente scorretta Scorretta ed incerta Corretta sostanz. ma con qualche incertezza CONTESTUALIZZAZIONE E RICONOSCIMENTO DEI SISTEMI DI PENSIERO Inconsistente Incerti E generalmente frammentari Corretti pur con qualche incertezza Quasi completa Ampia e ma non part. Ben approfondita articolata Corretta Corretta e puntuale Corretti Corretti e sicuri COLLEGAMENTI INTERNI ALLA DISCIPLINA Non individuati Solo parzialmente individuati Individuati solo quelli più semplici ed evidenti Collegamenti adeguati Collegamenti autonomi Collegamenti criticamente motivati COLLEGAMENTI MULTIDISCIPLINARI Non individuati Solo parzialmente individuati Individuati solo quelli più semplici ed evidenti Sufficiente pur con qualche incertezza Collegamenti adeguati Collegamenti autonomi Collegamenti criticamente motivati Abbastanza sicura Sicura ed autonoma Sicura e pienamente convincente CAPACITA’ DI ARGOMENTAZIONE Inconsistente Debole con insicurezze evidenti Corretta ed elegante Corretti GRIGLIA PER LA PROVA SCRITTA DI FILOSOFIA E STORIA GRAV. INSUFF. INSUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETO BUONO OTTIMO 1-4 5 6 7 8 9-10 CONOSCENZA DEI CONTENUTI Frammentaria ed inconsistente Lacunosa ed insicura Corretta ma elementare Ampia e molto approfondita Decisamente scorretta Scorretta ed incerta Corretta sostanz. ma con qualche incertezza Ampia e Ben articolata PROPRIETA’ LESSICALE, TERMINOLOGIA, ESPRESSIVA Quasi completa ma non part. approfondita Corretta Espone in modo ripetitivo e frammentario Presenza di inutili ripetizioni COLLEGAMENTI INTERNI ALLA DISCIPLINA Non individuati Solo parzialmente individuati Individuati solo quelli più semplici ed evidenti Collegamenti adeguati Collegamenti autonomi Collegamenti criticamente motivati COLLEGAMENTI MULTIDISCIPLINARI Non individuati Solo parzialmente individuati Individuati solo quelli più semplici ed evidenti Collegamenti adeguati Collegamenti autonomi Collegamenti criticamente motivati CAPACITA’ DI ESPORRE I CONTENUTI IN MODO SINTETICO Corretta e puntuale Esposizione abbastanza fluida Esposizione fluida Buona pur con qualche ripetizione e scorrevole inutile Corretta ed elegante Molto buona Griglie di valutazione materia: EDUCAZIONE FISICA INDICATORI P R A T I C A Capacità coordinative Capacità Condizionali Conoscenza delle regole e pratica sportiva Impegno e partecipazione alle attività motorie Corrispondenze in quindicesimi VOTO INDICATORI T E S T Forza arti inferiori Forza arti superiori Coordinazione e destrezza Velocità Resistenza Corrispondenze in quindicesimi VOTO INDICATORI T E O R I A Conoscenza dei contenuti Correttezza e proprietà linguistica Personalizzazione dell’argomento e riferimenti pluridisciplinari Corrispondenze in quindicesimi VOTO DESCRITTORI Neg. Grav. 1-2-3 Ins.4 1-2 3-5 DESCRITTORI Neg. Grav. 1-2-3 Ins.4 1-2 3-5 DESCRITTORI Neg. Grav. 1-2-3 Ins.4 1-2 3-5 Insuff. 5 6-9 Insuff. 5 6-9 Insuff. 5 6-9 Sufficiente Discreto 6 7 10-11 12-13 Sufficiente Discreto 6 7 10-11 12-13 Sufficiente Discreto 6 7 10-11 12-13 Buono 8 Ottimo 9-10 14 15 Buono 8 Ottimo 9-10 14 15 Buono 8 Ottimo 9-10 14 15 Griglie di valutazione materia: DISEGNO E STORIA DELL’ARTE GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVE ORALI INDICATORI STORIA dell' ARTE ORALE DESCRITTORI Negativo Grav.ins. 1-2-3 4 Insuff. 5 Suff. 6 Discreto 7 Buono 8 Ottimo 9-10 CONOSCENZE DEI CONTENUTI COMPETENZE PROPR. LINGUISTICA CORRETTEZZA FORM. CAPACITA’DI COLLEGAMENTO CONFRONTO RIELABORAZIONE VOTO Descrittori di voto. - DEL TUTTO NEGATIVO Voto 3 o inferiore Conosce in modo frammentario e superficiale le tecniche grafiche e i metodi di rappresentazione grafica in elaborati che non hanno attinenza col testo proposto. - GRAVEMENTE INSUFFICIENTE Voto 4 Gravi errori di comprensione del procedimento che compromettono il risultato fonale accompagnati da poca cura grafica. - INSUFFICIENTE Voto 5 Errori di parti dell’eleborato non centrato e mancante di scritte in un contesto generale non troppo curato. - SUFFICIENTE Voto 6 Procedimento esatto anche se si rilevano errori di segno o di misurazione. - DISCRETO Voto 7 Procedimento esatto con qualche errore di segno in un contesto generale ordinato e pulito. - BUONO Voto 8 Procedimento esatto, precisione dell’esecuzione grafica ed omogeneità di segno. - OTTIMO Voto 9/10 Procedimento esatto, sia sotto l’aspetto della conoscenza dei contenuti che sotto l’aspetto grafico. Uniformità del segno con interventi personali sul piano del gusto e della creatività. CRITERI DI VALUTAZIONE TERZA PROVA Conoscenza dei contenuti Negativo 1–5 Nessuna conoscenza Gravemente insufficiente 6–7 Conoscenza dei contenuti limitata Insufficiente 8–9 Conoscenze parziali Sufficiente 10 Conoscenze corrette ma poco approfondite Capacità di sintesi e rielaborazione. Coerenza del discorso Argomentare scorretto Analisi errata Uso del lessico specifico – Correttezza linguistica e grammaticale Acquisizione assai carente di norme d’uso basilari della lingua (errori molto gravi e numerosi). Lessico inadeguato Argomentare poco pertinente – Acquisizione carente di norme d’uso Analisi parziale basilari della lingua (errori gravi e diffusi). Lessico spesso inappropriato Argomentare non sempre Norme d’uso acquisite ma non sempre pertinente / Analisi superficiale rispettare (errori gravi ma limitati/lievi ma vari). Lessico non appropriato Argomentare sostanzialmente Norme d’uso acquisite e rispettare corretto / Analisi corretta (errori occasionali e poco significativi). Lessico sostanzialmente adeguato Argomentare corretto e ordinato / Linguaggio complessivamente corretto. Analisi corretta e adeguata Lessico adeguato Argomentare corretto e articolato Linguaggio appropriato. / Analisi articolata Lessico appropriato Argomentare articolato e preciso Linguaggio preciso e sicuro. / Analisi ampia e approfondita Lessico accurato Conoscenze corrette e Discreto adeguate 11 – 12 Conoscenze ampie e Buono articolate 13 – 14 Conoscenze ampie, Ottimo articolate e approfondite 15 N.B. 1. La prova è insufficiente qualora non risulti pertinente alle richieste/consegne 2. Nella terza colonna le due opzioni sono alternative. Nelle discipline scientifiche, in particolare, viene valutata la prima delle due GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA TERZA PROVA CANDIDATO: INDICATORI Voto in decimi Corrispondenze in quindicesimi 1. Conoscenza dei contenuti 2. 3. DESCRITTORI Negativo 1 -3 1-5 Gravemente Insufficiente Sufficiente insufficiente 5 - 5½ 6 4 - 4½ 6-7 8-9 10 Discreto 6½ - 7½ Buono 8–9 Ottimo 10 11 - 12 13 - 14 15 Capacità di sintesi e di rielaborazione, coerenza del discorso Utilizzo del lessico specifico VOTO 9. TESTI DELLA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA SIMLULAZIONE DI TERZA PROVA SVOLTA IL 16 FEBBRAIO 2009 CLASSE 5A ELEMENTI DELLA PROVA: Il Consiglio di classe ha deliberato di far svolgere due simulazioni di terza prova e ha scelto in entrambe di proporre quesiti di tipologia B, con 5 materie coinvolte. Al fine di agevole l’esecuzione della prova, il Consiglio di Classe ha stabilito in tre ore e mezza il tempo della prova stessa. Vengono di seguito riportate i quesiti posti nella prova del 16 febbraio 2009. STORIA 1. Durante l’Affaire Dreyfus in Francia emerge una destra nazionalistica e antisemita: riassumi brevemente alcuni dei principali principi ispiratori che accomunano le posizioni degli antidreyfusardi (Max 10 righe) 2. Riassumi in un breve testo la tesi di George Mosse sulla nazionalizzazione delle masse (Max 10 righe) INGLESE Rispondi alle seguenti domande usando max 250 parole in totale. 1. Outline W.H. Auden’s thematic development referring to his works. 2. Outline the main historical events that characterized George V’s reign. FISICA 1. Proprietà e caratteristiche degli strumenti di misura in un circuito elettrico (max 10 righe) 2. L’effetto chimico della corrente: leggi ed applicazioni varie (max 10 righe) LATINO 1. Commentare il seguente passo tratto dal Proemio del Bellum civile di Lucano: “Cantiamo guerre più atroci di quelle civili, combattute nei campi d’Emazia, e il delitto divenuto legalità e un popolo potente che si è rivolto contro le sue stesse viscere con la destra vittoriosa e i contrapposti eserciti appartenenti allo stesso sangue (…)”. Quali novità poetiche presenta il poema di Lucano rispetto alla tradizione epica? (10 righe) 2. Giovenale, Satira I, 1: “Non c’è più niente ormai che la posterità possa rincarare a questa depravazione di costume: i nostri discendenti ripeteranno e desidereranno le stesse cose. Ogni vizio è giunto all’estremo. Poni mano alle vele, distendine tutte le pieghe! Ogni vizio è giunto all’estremo.” Illustrare le principali caratteristiche della prima produzione satirica di Giovenale che si possono individuare nel passo sopra citato. Evidenziare un elemento di affinità e uno di differenza rispetto alla satira di Persio. (12 righe) STORIA DELL’ARTE 1) “....tutta la natura è intrisa di Dio, in ogni frammento della materia egli è vivo e attivo. Il lavoro dell’artista è soprattutto affidato alla sua concentrazione e sensibilità, che gli consentono di mettere la propria anima in comunicazione con l’immensità ...”(M. De Michelis). Nei paesaggi del pittore romantico tedesco C. D. Friedrich quali significati hanno la natura e la presenza in essa dell’uomo? Rispondi alla domanda basandoti anche sulle osservazioni di De Michelis. (Max 10 righe) 2) Analizza l’incubo di H. Fussli presentando l’allucinante apparizione come segno irrazionale dell’inconscio. (Max 15 righe) La seconda simulazione di terza prova si svolgerà nel mese di maggio successivamente alla stesura del documento del 15 maggio e precisamente il giorno 27 maggio dalle ore 8 alle ore 11,30. 10. GRIGLIE DI VALUTAZIONE PER L’ESAME DI STATO Il Consiglio di classe propone la adozione delle griglie usate in questi anni durante lo svolgimento dell’esame di Stato presso il Liceo Medi PRIMA PROVA (15/15 - sufficienza 10/15) ESAME DI STATO PRIMA PROVA A.S. 2008-2009 CLASSE 5 Candidato: _____________________________________ Tipologia della traccia: INDICATORI A - B - C (Traccia n.___) - D DESCRITTORI Negativo Grav.Insuff. 1-5 6-7 Insuff. Sufficiente 8-9 10 Discreto 11 - 12 1.Elaborazione della Traccia/Comprensione 2. Argomentazione e struttura del discorso/ Analisi del testo 3. Apporti critici/ Approfondimento 4. Correttezza, proprietà e ricchezza linguistica VOTO Buono 13 - 14 Ottimo 15 SECONDA PROVA (15/15 - sufficienza 10/15) GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA - MATEMATICA Nella valutazione si terrà conto dei seguenti indicatori che permetteranno di assegnare un punteggio ad ogni singola parte della prova. INDICATORI CONOSCENZA DEI CONTENUTI Completamente negativo Negativo Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo 1-3 4-5 6-7 8-9 10 11-12 13-14 15 Rifiuta di eseguire la prova assegnata Evidenzia assenza di conoscenze Conosce in modo frammentario anche i contenuti essenziali Conosce in modo incerto e lacunoso i contenuti minimi Conosce i contenuti minimi ed essenziali Possiede una conoscenza abbastanza sicura degli argomenti proposti Possiede una conoscenza ampia, precisa e sicura degli argomenti proposti Conosce in modo molto approfondito la disciplina Completamente negativo Negativo Gravemente insufficiente Insufficiente 1-3 4-5 6-7 8-9 Sufficiente 10 Rifiuta di eseguire la prova assegnata Non sa applicare le conoscenze più elementari Esegue passaggi errati e non pertinenti Difficoltà nell’applicazione di formule, tecniche di risoluzione e collegamenti Applica in modo sostanzialmente corretto le formule e/o le tecniche di risoluzione, stabilendo semplici collegamenti Applica in modo consapevole le formule e/o le tecniche di risoluzione, collegando i contenuti trattati Sa rielaborare autonomamente i contenuti Sa trattare in modo critico e personale i contenuti acquisiti, svolgimento ineccepibile dal punto di vista concettuale COMPETENZE Discreto 11-12 Buono 13-15 Ottimo 15 CORRETTEZZA NEI CALCOLI ED ATTENZIONE Completamente negativo Negativo Gravemente insufficiente Insufficiente 1-3 4-5 6-7 8-9 Sufficiente 10 Discreto Buono Ottimo DESCRITTORI Completamente negativo Negativo Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo 11-12 13-14 15 1-3 4-5 6-7 8-9 10 11-12 13-14 15 Rifiuta di eseguire la prova assegnata Commette gravissimi errori di calcolo Commette gravi errori di calcolo non sempre dovuti a disattenzione Commette errori di distrazione che compromettono l’esito operativo Commette qualche errore non grave, ma sostanzialmente dimostra di possedere gli strumenti di calcolo Commette qualche sporadico errore Commette qualche sporadico errore di distrazione Risolve correttamente tutti gli esercizi. La sequenza dei passaggi è scorrevole e il simbolismo corretto SECONDA PROVA: MATEMATICA(15/15 - sufficienza 10/15) Candidato: _____________________________________ Classe: _______ Problema (in tutto peso 2) Problema____ Conoscenza dei contenuti Competenze Correttezza nei calcoli Completamente negativo 1-3 Negativo 4-5 Gravemente Insufficiente 6-7 Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo 8-9 10 11-12 13-14 15 Voto totale problema: ___/15 Totale dei 5 quesiti del questionario (in tutto peso 1) Problema____ Conoscenza dei contenuti Competenze Correttezza nei calcoli Completamente negativo 1-3 Negativo 4-5 Gravemente Insufficiente 6-7 Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo 8-9 10 11-12 13-14 15 Voto totale questionario: ___/15 Voto finale = [ voto totale problema * 2 + voto totale questionario * 1 ] / 3 Voto finale: ____ / 15 TERZA PROVA (15/15 - sufficienza 10/15) CRITERI DI VALUTAZIONE Allievo/a: ________________________ Conoscenza dei contenuti Negativo 1-5 Nessuna conoscenza Gravement Conoscenza limitata e insufficient e 6-7 Insufficient Conoscenza parziale e 8-9 Sufficiente 10 Conoscenza corretta ma poco approfondita Discreto 11 - 12 Conoscenza corretta e adeguata Buono 13 - 14 Ottimo 15 Punteggio totale N. B. Classe Capacità di sintesi e rielaborazione/ Coerenza del discorso Argomentare scorretto/ Analisi errata Argomentare poco pertinente/ Analisi parziale Argomentare non sempre pertinente/ Analisi superficiale Argomentare sostanzialmente corretto/ Analisi corretta Argomentare corretto e ordinato/ Analisi corretta e adeguata Conoscenza ampia e Argomentare corretto e articolata articolato/ Analisi articolata Conoscenza ampia, Argomentare articolato e articolata ed approfondita preciso/ Analisi ampia e approfondita Competenza linguistica (correttezza grammaticale e proprietà lessicale) Acquisizione assai carente di norme d’uso basilari delle lingua (errori molto gravi e numerosi). Lessico inadeguato Acquisizione carente di norme d’uso della lingua (errori gravi e diffusi). Lessico spesso inappropriato Norme d’uso acquisite ma non sempre rispettate (errori gravi ma limitati/lievi ma vari). Lessico non appropriato Norme d’uso acquisite e rispettate (errori occasionali e poco significativi). Lessico sostanzialmente adeguato Linguaggio complessivamente corretto. Lessico adeguato Linguaggio appropriato. Lessico appropriato Linguaggio preciso e sicuro. Lessico accurato 1. 2. La prova è insufficiente qualora non risulti pertinente alle richieste/consegne. Nella terza colonna le due opzioni sono alternative. Nelle discipline scientifiche, in particolare, viene valutata la prima delle due. GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA Descrittori Indicatori Negativo 1. Conoscenza dei contenuti 2. Capacità di sintesi e di rielaborazione, coerenza del discorso 3. Competenza linguistica (correttezza grammaticale e proprietà lessicale) Corrispondenze in quindicesimi Punteggio 1-5 Grav.insuff. Insuff. 6-7 8-9 Sufficiente 10 Discreto 11 - 12 Buono 13 - 14 Ottimo 15 COLLOQUIO ORALE (30/30 – sufficienza 20/30) Candidato: __________________________________________ Data del Colloquio ____________ CONOSCENZE: Si valuta il grado di possesso dei dati, delle definizioni e dei contenuti GRAV.INSUFF. Conoscenza estremamente frammentaria, con errori ed omissioni 7 COMPETENZE LINGUISTICHE Si valutano i seguenti parametri: Esposizione corretta ed ordinata dei dati. Pertinenza della risposta. Corretto collegamento del contenuti (sequenza logicotemporale, coerenza, chiarezza espositiva) Proprietà linguistica (uso del linguaggio specifico) CAPACITA’ Si valuta il grado di analisi e sintesi espresse, oltre ad eventuali spunti originali dovuti a contributi personali Esposizione nonappropriata e scorretta, non pertinente e priva di coerenza logica 4 Non sa collegare e confrontare le informazioni e non sa rielaborare i contenuti INSUFFICIENTE Conoscenza frammentaria o incerta, anche per gli aspetti principali 8 Esposizione approssimativa e confusa anche per gli aspetti essenziali 5 L’analisi dei problemi superficiale e/o l’argomentazione non è convincente SUFFICIENTE Conoscenza limitata agli aspetti principali 9 Esposizione globalmente ordinata e corretta, anche se essenziale nell’uso del linguaggio 6 Capacità di analisi e di semplici confronti e collegamenti DISCRETO Conoscenza non ampia, ma sicura BUONO Conoscenza ampia 10 Esposizione corretta, propria e parzialmente rigorosa o sempre coerente, ma con lessico essenziale 11 Esposizione corretta, rigorosa e coerente, con lessico appropriato 7 Capacità di analisi, confronto e collegamento autonome 8 Capacità di analisi, sintesi, confronto e collegamento sicure e autonome OTTIMO Conoscenza ampia, approfondita e sicura 12 Esposizione accurata, fluida, rigorosa, condotta con ampia proprietà linguistica 10 Capacità di analizzare, di sintetizzare, confrontare, formulare ipotesi di soluzione con la presenza di valutazioni personali 2 4 5 6 7 8 13 17 20 23 26 30 Voto finale a maggioranza all’unanimità COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE Prof.ssa Antonella Bianchera (Lettere) ___________________________ Prof. Marino Rama (Storia e Filosofia) ___________________________ Prof. ssa Barbara Poggi (Inglese) ___________________________ Prof. Silvano Guerra (Matematica e Fisica) ___________________________ Prof. Daniele Zanini (Scienze) ___________________________ Prof.ssa Maria Teresa Iannella (Disegno) ___________________________ Prof. Massimo Cinquetti (Ed. fisica) ___________________________ Prof. Marco Piccoli (Religione) ___________________________ Il Dirigente Scolastico Prof.Mario G.Bonini __________________________ Villafranca di Verona, 15 maggio 2009