documento del consiglio di classe as 2008 - 2009 classe 5 a

Transcript

documento del consiglio di classe as 2008 - 2009 classe 5 a
LICEO SCIENTIFICO STATALE “ENRICO MEDI”
CON INDIRIZZI: SCIENTIFICO – LINGUISTICO – SOCIO * PSICO * PEDAGOGICO – CLASSICO
Sede: VIA MAGENTA, 7/A - 37069 VILLAFRANCA dI VERONA - Tel.
045.7902067 Fax : 045.6300817
e-mail sede: [email protected] - Preside : [email protected]
Sito http://www.liceomedi.com
C.F. 80014060232
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
A. S. 2008 - 2009
CLASSE 5 A
CONTENUTI DEL DOCUMENTO
1. Componenti del Consiglio di classe
2. Storia e giudizio complessivo sulla classe
3. Attività integrative svolte e attività di progetto
4. Obiettivi educativi e formativi comuni alla classe
5. Tematiche pluridisciplinari
6. Criteri di valutazione adottati dal Collegio dei Docenti
7. Relazioni e programmi disciplinari svolti
8. Griglie di valutazione
9. Testi di simulazione di terza prova e relativa griglia di valutazione
10. Griglie di valutazione in uso al Liceo Medi per l’esame di Stato
1. COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Prof.ssa
Antonella Bianchera
(Lettere)
Prof.
Marino Rama
(Storia e Filosofia)
Prof. ssa
Barbara Poggi
(Inglese)
Prof.
Silvano Guerra
(Matematica e Fisica)
Prof.
Daniele Zanini
(Scienze)
Prof.ssa
Maria Teresa Iannella
(Disegno)
Prof.
Massimo Cinquetti
(Ed. fisica)
Prof.
Marco Piccoli
(Religione)
Il Dirigente Scolastico
Prof.Mario G.Bonini
__________________________
Villafranca di Verona, 15 maggio 2009
2. STORIA E GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE
Composizione delle classe
1. ALDEGHERI DAVIDE
2. BENETTI ESTHER
3. BRENTEGANI EMANUELE
4. CACEFFO MARCO
5. CAMPOSTRINI CHIARA
6. CESARO GIOVANNI
7. FANINI MARCO
8. FANTONI STEFANO
9. FIN MIRKO
10. FIOR ALESSIA
11. JUSHI ADNANT
12. LAMORGESE EMANUELA
13. MAZZO MARIKA
14. MEGGIOLARO JACOPO
15. OSELINI FEDERICO
16. PAPALEO GIULIA
17. PASCULLI MICHELE
18. PERIZZOLO CARLO ALBERTO
19. PETTENON MARCO
20. QUINTARELLI VALENTINA
21. RECCHIA STEFANIA
22. SPEROTTO GIULIA
23. VALBUSA MATTEO
24. ZANETTI GIULIO
25. ZANOLLI MARTINA
Numero di allievi/e nel quinquennio
Classe 1A a.s. 2004-2005
La classe è composta da 23studenti
Classe 2A a.s. 2005-2006
La classe è composta da 23 (si è ritirato uno studente durante l’anno, alla fine dell’anno sono stati bocciati 3
studenti)
Classe 3A a.s. 2006-2007
La classe è composta da 26 (sono stati inseriti 4 studenti della 2L, più 2 ripetenti, si è inserita una
studentessa durante l’anno. Nello scrutinio finale sono stati bocciati 3 studenti )
Classe 4A a.s. 2007-2008
La classe è composta da 24 (una studentessa in Intercultura e una ritiratasi durante l’anno)
Classe 5A a.s. 2008-2009
La classe è composta da 25 studenti: all’inizio dell’anno rientra la studentessa da Intercultura e si inserisce
un nuovo studente
Continuità dei docenti
Religione
Italiano
Latino
Storia
Filosofia
Inglese
Matematica
Fisica
Disegno/Arte
Scienze
Ed. Fisica
Geografia
1
Montresor
Cipriano
Rossignoli
Cipriano
2
Sinibaldi
Cipriano
Roveroni
Cipriano
Lestingi
Girelli
Lestingi
Girelli
Bertolini
Bertolini
Zanini
Rizzini
Rizzini
Piona
3
Piccoli
Bianchera
Bianchera
Rama
Rossignoli
Ventura
Disconzi/Ferrarini
Disconzi/Ferrarini
Zago
Zanini
Zanoncelli
4
Piccoli
Bianchera
Bianchera
Rama
Rossignoli
Poggi
Ferrarini/Aiello
Ferrarini/Aiello
Stile/Basso
Zanini
Cinquetti
5
Piccoli
Bianchera
Bianchera
Rama
Rama
Poggi
Guerra
Guerra
Iannella
Zanini
Cinquetti
Nel corso del biennio la classe ha mantenuto sostanzialmente la continuità didattica in tutte le discipline; nel
triennio si è mantenuta una discreta continuità in italiano, latino, storia, filosofia, scienze e inglese; c’è stato
invece un considerevole avvicendamento in matematica, fisica e storia dell’arte.
2.1 GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE
Nel corso del triennio la classe è notevolmente migliorata sia nell’impegno che nella partecipazione; ha
maturato una maggiore consapevolezza dei propri doveri e ha sviluppato una più adeguata organizzazione
nello studio. Il comportamento in classe è stato sostanzialmente corretto ed educato, anche se alcuni docenti
lamentano poca attenzione e un certo disimpegno durante le lezioni.
Va ricordato che in terza e in quarta gli studenti hanno cambiato vari insegnanti di Matematica; ciò ha
comportato una serie di inconvenienti che alla fine ha inciso negativamente sul profitto generale. Infatti vari
argomenti degli anni precedenti o non sono stati affrontati o affrontati in maniera non sufficientemente
adeguata.
Lo svolgimento del programma nelle varie discipline è stato complessivamente regolare.
Per quanto riguarda i risultati ottenuti si è evidenziata pertanto una marcata differenza fra materie
scientifiche e materie umanistiche.
I docenti di matematica e di scienze lamentano un profitto molto scadente che solo in parte è giustificato dal
consistente avvicendamento degli insegnanti di matematica cui si è fatto cenno.
In realtà lo scarso rendimento dipende anche dal fatto che molti studenti si sono rassegnati e non si sono più
adeguatamente impegnati; anzi, un gruppo abbastanza consistente ha disturbato rendendo le lezioni difficili e
poco produttive.
Diverso è invece il giudizio dei docenti di filosofia, italiano e inglese: la partecipazione degli studenti si è
rivelata in più occasioni intensa e propositiva, in un proficuo dialogo educativo che ha reso le lezioni
interessanti e molto partecipate.
Non ci sono però risultati particolarmente brillanti, la maggioranza segue con correttezza e impegno
adeguato ma non ci sono punte di eccellenza.
È doveroso anche ricordare la classe 5A ha avuto un ruolo propulsivo all’interno del Liceo perché ha
sostenuto in buona parte lo sforzo richiesto da due importanti iniziative come il giornale Medi@vox e il
progetto Nepal: progetti che hanno ottenuto notevoli risultati e un generale apprezzamento.
3. ATTIVITÀ INTEGRATIVE SVOLTE
La classe ha partecipato nel corso dell’anno scolastico alle seguenti attività integrative:
attività integrative
partecipanti
Visita alla mostra sull’Impressionismo al Mart di Rovereto e al Museo della Intera classe
Guerra
Intera classe
Conferenza in lingua inglese
Viaggio d’istruzione a Parigi
Intera classe
ATTIVITA’ DI PROGETTO
(Presentazione delle attività)
Progetto Nepal
Realizzazione del giornale del Liceo Medi Medi@vox (4 studenti)
Progetto Tandem di astrofisica (4 studenti)
Tandem di istologia (2 studenti)
Attività di orientamento in uscita (tutta la classe per 10 ore)
Progetto Scuola-carcere (2 studenti)
Ed. stradale (tutta la classe)
Olimpiadi di matematica e fisica (2 studenti)
Squadra d’istituto Palla-tamburello (8 studentesse)
4. OBIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI COMUNI ALLA CLASSE
Nella programmazione didattico-educativa dell’anno scolastico 2008-2009
individuato i seguenti obiettivi:
il Consiglio di classe ha
OBIETTIVI EDUCATIVO-FORMATIVI
1.
2.
3.
sviluppare armonicamente la propria personalità e la propria cultura, sia tenendo un
comportamento disciplinato, rispettoso delle persone e delle cose, leale, tollerante, sia
impegnandosi con costanza e rigore ad acquisire una preparazione globale
dimostrarsi consapevole del proprio ruolo in una società democratica, anche attraverso
l'
acquisizione di informazioni sull'
attualità e il recupero della memoria storica per interpretare il
presente
Divenire autonomi e sempre più consapevoli delle proprie capacità e attitudini in modo da
operare una scelta consapevole nel proseguimento del proprio percorso formativo
STRUMENTI ATTUATIVI
1. analisi guidata dei diversi argomenti proposti e delle tematiche pluridisciplinari fissate
2. predisposizione di una cartellina con articoli tratti da quotidiani e riviste sui temi più importanti
della vita contemporanea, a disposizione di alunni e docenti
3. lettura in classe di quotidiani
OBIETTIVI DIDATTICI
A. OBIETTIVI RELATIVI AI CONTENUTI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
memorizzare le nozioni fondamentali di ogni disciplina
acquisire le terminologie specifiche (lessici speciali)
definire nozioni e terminologie
comprendere le nozioni fondamentali
individuare, memorizzare, comprendere strutture problemi metodi tecniche di ogni disciplina
sviluppare collegamenti interdisciplinari in modo autonomo
produrre elaborati che dimostrino autonomia e capacità di rielaborazione
1.
2.
3.
esporre con correttezza
utilizzare le terminologie specifiche di ogni disciplina
esporre con proprietà linguistica generale e usando appropriatamente i lessici specialistici
B. OBIETTIVI LINGUISTICI
4.
abbinare alla proprietà linguistica la precisione concettuale: esporre con precisione ordine
efficacia
D. OBIETTIVI METODOLOGICI
1.
2.
impostare logicamente gli argomenti usando il metodo "scientifico"
produrre una ricerca/approfondimento seguendo un metodo rigoroso e scientifico su un
argomento scelto
STRUMENTI ATTUATIVI
1. Tematiche pluridisciplinari
2. Tutoraggio in preparazione degli approfondimenti per l’esame di stato
3. Strutturazione di prove di verifica che prevedano anche la valutazione della capacità di sintesi
(simulazione di terze prove)
4. Correzione continua dell’insegnante durante le prove orali, volta soprattutto a segnalare le
imprecisioni nel linguaggio
5. TEMATICHE PLURIDISCIPLINARI
Due sono state le tematiche pluridisciplinari:
La prima guerra mondiale: sentimenti e memoria
disciplina
I contenuti. Autori e testi
italiano
G. Ungaretti, da L’allegria: I fiumi; San Martino del Carso; Veglia; Soldati
E. Lussu, Un anno sull’altipiano (Lettura individuale e relazione di gruppo)
E. M. Remarque, Niente di nuovo sul fronte occidentale (Lettura individuale e
relazione di gruppo)
storia
La nazionalizzazione delle masse secondo Mosse
La prima Guerra Mondiale: Il mondo in guerra Le cause del conflitto; Le
caratteristiche militari del conflitto; Il dibattito sulla neutralità e l’intervento
dell’Italia;la pace punitiva; le ripercussioni economiche, politiche, sociali,
psicologiche della guerra;
Ricerca di lettere dei soldati italiani al fronte
Conferenza su “Scrivimi a lungo, scrivimi tante cose. Lettere e cartoline dei
soldati italiani nella Grande Guerra” tenutasi a Verona
Raccolta fotografie dei monumenti ai caduti nei comuni di residenza e
classificazione
Lettura individuale del saggio “La religiosità del soldato italiano in guerra” di
Roberto Morozzo della Rocca
Visione dei film “Uomini contro” e “Orizzonti di gloria”
Periodo
pentamestre
Trimestre e
pentameste
filosofia
Kant: “Per la pace perpetua”,
Hegel: Lo stato etico in Hegel; il momento etico della guerra; Lo stato e la
rivoluzione
trimestre
Inglese
Rupert BROOKE: «The soldier»
Siegfried SASSOON: «The glory of women
pentamestre
IL CAMPO MAGNETICO(Fisica, scienze)
I docenti Fisica e Scienze hanno illustrato il campo magnetico terrestre e le sue caratteristiche: la
declinazione magnetica e l’inclinazione magnetica. Le fasce di Van Allen e come queste fermano o
imbrigliano le particelle cariche provenienti dallo spazio. Hanno poi parlato delle particelle elementari,
del loro utilizzo come proiettili e come vengono accelerate nei vari tipi di acceleratori
6. CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI DAL COLLEGIO DEI DOCENTI
Per quanto riguarda la corrispondenza giudizio-voto, tutte le griglie, comprese quelle delle singole discipline,
fanno riferimento alla delibera del Collegio Docenti del 9.10.2008 sui criteri di valutazione.
Criteri di valutazione
OTTIMO – ECCELLENTE ( 9 – 10 )
L’alunno evidenzia una preparazione particolarmente organica, critica, sostenuta da fluidità e ricchezza espressiva, da autonomia
operativa, da spiccate capacità interpretative e di giudizio, da sicurezza nei collegamenti.
BUONO ( 8 )
L’alunno conosce e padroneggia gli argomenti proposti ; sa rielaborare ed applicare autonomamente le conoscenze, creare
collegamenti e valutare in modo critico contenuti e procedure ; esposizione sicura e personale.
DISCRETO ( 7 )
L’alunno conosce in maniera precisa gli argomenti affrontati e sa individuare gli elementi costitutivi , è in grado di offrire contributi
personali ; corretta ed efficace l’esposizione
SUFFICIENTE ( 6 )
L’alunno conosce, pur con qualche incertezza, gli elementi essenziali della disciplina, acquisiti in modo semplice e senza particolari
elaborazioni personali ; l’esposizione è lineare, pur con qualche difficoltà nella comunicazione e nella padronanza del linguaggio
specifico.
INSUFFICIENTE ( 5 )
L’alunno conosce in modo incompleto o poco chiaro gli argomenti fondamentali ; pur avendo acquisito parziali abilità non è in grado
di utilizzarle in modo autonomo e commette errori non gravi ; incerta e non lineare l’esposizione.
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE ( 4 )
L’alunno conosce in modo frammentario e superficiale gli aspetti fondamentali della disciplina presentando carenze di rilievo nella
quantità delle nozioni apprese e nella qualità dell’apprendimento ; commette errori gravi ,anche in prove semplici .
DEL TUTTO NEGATIVO ( 3 – 2 – 1 )
L’alunno non coglie gli aspetti fondamentali della disciplina, ha notevoli difficoltà nella acquisizione ed elaborazione dei contenuti,
anche semplici ; presenta carenze di rilievo nelle conoscenze pregresse e non compie progressi significativi
IL VOTO DI CONDOTTA
Il Ministero dell’istruzione ha ribadito l’importanza del voto di condotta , ai sensi del Decreto legge
137/2008 convertito nella legge.169 del 30.10.2008, dello schema di regolamento sulla valutazione degli
alunni del 13.3.2009 e dell’O.M. n.40 del 9.4.2009.
Questo ha portato il Collegio docenti del Liceo Medi a riflettere fin dai primi giorni dell’anno scolastico
sulla importanza da attribuire ad un percorso di educazione e formazione di cittadinanza responsabile dei
suoi studenti. Da qui è scaturita anche una griglia di valutazione del voto di condotta che riconosce diversi
gradi e livelli valutativi del comportamento e che viene di seguito riportata:
CRITERI ATTRIBUZIONE VOTO DI CONDOTTA
Il voto di condotta viene attribuito dell’intero Consiglio di Classe riunito per gli scrutini secondo i seguenti
criteri:
Frequenza e puntualità
Rispetto del Regolamento d’Istituto
Partecipazione attiva alle lezioni
Collaborazione con insegnanti e compagni
Rispetto degli impegni scolastici
Il voto di condotta , proposto di norma dal Docente con il maggior numero di ore di insegnamento nella Classe e/o dal
Coordinatore di Classe, tiene conto dei criteri sopracitati, ma non include alcun automatismo.
L’assegnazione definitiva avviene in seno al Consiglio di Classe che vaglia con attenzione le situazioni di ogni singolo
alunno e procede all’attribuzione considerando la prevalenza degli indicatori relativi al singolo voto.
Il voto di Condotta non è un provvedimento disciplinare ma può associarsi a un provvedimento .
Considerati i suddetti criteri è approvata la seguente griglia:
10
9
Vivo interesse e partecipazione molto attiva alle lezioni con contributi personali
Regolare , serio e approfondito svolgimento delle consegne scolastiche
Rispetto consapevole degli altri e delle norme scolastiche
Frequenza costante e
assidua
Scrupoloso rispetto del regolamento d’Istituto
Ottima socializzazione e partecipazione attiva alla vita e ai progetti dell’istituto
Interesse e partecipazione attiva alle lezioni
Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche
Rispetto degli altri e delle norme scolastiche
Frequenza costante e assidua
Scrupoloso rispetto del regolamento d’Istituto
Ottima socializzazione
8
7
6
5
Buona partecipazione alle lezioni
Costante adempimento dei doveri scolastici
Equilibrio nei rapporti con gli altri
Rispetto del regolamento d’Istituto
Frequenza costante
Ruolo positivo e collaborazione con il gruppo classe
Sufficiente attenzione e partecipazione discreta alle attività scolastiche
Svolgimento regolare dei compiti assegnati
Osservazione corretta delle norme scolastiche
Qualche episodio di disturbo d u r a n t e le lezioni
Partecipazione sufficientemente collaborativa al funzionamento del gruppo classe
Interesse selettivo per le varie discipline
Discontinuo svolgimento dei doveri scolastici
Rapporti di non collaborazione con gli altri
Saltuario disturbo delle attività di lezione opportunamente rilevata.
Disattenzione saltuaria alle lezioni
Funzione poco attiva all’interno del gruppo classe
Episodi di mancato rispetto del Regolamento d’istituto
Frequenza saltuaria, ritardi, assenze non giustificate e uscite anticipate troppo
frequenti se non adeguatamente giustificate.
Totale disinteresse per l’attività didattica
Assiduo disturbo alle lezioni
Comportamento gravemente scorretto segnato da atti di prepotenza, turpiloquio verso
docenti e compagni
Provvedimenti disciplinari di sospensione dalle lezioni
Ritardi costanti non giustificati
Gravi o ripetuti atti di danneggiamento della cosa pubblica
RELAZIONI E PROGRAMMI DISCIPLINARI SVOLTI
MATERIA: ITALIANO CL.5A A.S. 2008/09
∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗
DOCENTE: Prof.ssa Bianchera Antonella
∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗
Testi in adozione:
-Luperini-Cataldi-Marchiani-Marchese, La scrittura e l’interpretazione, vol. 2, III; vol.3, tomi I-II-III
-Alighieri Dante, La Divina Commedia, edizione integrale a cura di Jacomuzzi-Dughera-Ioli, ed. SEI
A) PROFILO DELLA CLASSE
Gli allievi hanno compiuto un percorso di crescita e di formazione personale piuttosto complesso e costellato
di non poche difficoltà sul piano dell’apprendimento. All’inizio del triennio, infatti, la classe non era in grado
di organizzare autonomamente lo studio, di produrre testi scritti che fossero adeguati alle consegne richieste
e di rielaborare gli argomenti letterari con sufficiente chiarezza espositiva e linguistica. L’acquisizione di tali
competenze è avvenuta lungo un arco di tempo alquanto lungo e con esiti differenziati a seconda delle
motivazioni e degli interessi individuali nei confronti della materia. A conclusione di questo percorso gli
allievi hanno maturato, in linea generale, una maggiore consapevolezza dell’importanza di interrogarsi
intorno alle questioni che emergono dalla riflessione sulla letteratura; la loro partecipazione si è rivelata in
più occasioni intensa e propositiva (tratto che peraltro li ha sempre contraddistinti) favorendo, soprattutto
durante l’ultimo anno, il coinvolgimento di nuove voci anche in una parte della classe tendenzialmente
silenziosa. Alcuni di loro hanno dato un efficace contribuito alla promozione del giornale del liceo,
impegnandosi con serietà nella realizzazione di articoli e interviste. Chi ha ricoperto il ruolo di
rappresentante di classe ha dato prova di affidabilità e di puntualità nell’espletare gli impegni presi. La classe
ha mantenuto un comportamento corretto all’interno di un clima relazionale buono che ha consentito di
svolgere tranquillamente le lezioni.
OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
Gli obiettivi didattici non sono stati conseguiti uniformemente. Un numero circoscritto di allievi ha
consolidato le conoscenze e le competenze necessarie ad articolare il pensiero, sia in forma scritta che orale,
secondo criteri di coerenza e di correttezza linguistica; ha sempre rispettato i tempi delle consegne
manifestando disponibilità a migliorare la qualità del proprio lavoro. Il profitto che essi hanno conseguito è
discreto e buono. Altri allievi, invece, sono stati meno regolari nello studio, specie nel trimestre, e poco
puntuali nel rispettare le scadenze. Nel pentamestre hanno intensificato il loro impegno per cercare di
superare le valutazioni insufficienti soprattutto nell’ambito della elaborazione scritta. Hanno quindi
raggiunto un livello pienamente sufficiente, ma mantengono ancora delle insicurezze nella padronanza del
mezzo linguistico; approfondiscono poco le argomentazioni e si limitano ad un’analisi approssimativa dei
testi presi in esame.
Versante letterario
1. Individuare temi e motivi caratterizzanti un testo letterario attraverso l’individuazione di parole ed
espressioni chiave.
2. Collocare il testo in un quadro di confronti e di relazioni riguardanti: altre opere dello stesso autore
(nessi intratestuali), di autori coevi o appartenenti a differenti epoche (nessi intertestuali).
3. Analizzare un testo in prosa o in poesia impiegando pertinentemente i concetti e le strutture formali
della letteratura (poetica, genere letterario, aspetti retorici, linguistici e stilistici).
4. Mettere in rapporto il testo con le proprie esperienze e la propria sensibilità e formulare un motivato
giudizio critico.
5. Istituire collegamenti pluridisciplinari finalizzati sia all’ampliamento del proprio orizzonte culturale
sia alla elaborazione delle ricerche d’esame.
Versante linguistico
1. Esprimere il proprio pensiero, sia oralmente che per iscritto, secondo criteri di correttezza morfosintattica, proprietà lessicale, ordine logico e chiarezza espositiva nella strutturazione del discorso.
2. Produrre testi scritti appartenenti a diverse tipologie (analisi del testo, articolo di giornale, saggio
breve, tema di ordine generale, tema di storia), disponendo di adeguate tecniche compositive.
C) METODOLOGIA E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Lo studio della letteratura italiana si è svolto mediante lezione frontale e dialogata per esercitare gli allievi al
commento e all’interpretazione dei testi antologici, la lettura dei quali ha sempre costituito il punto di
partenza per sviluppare una trama di considerazioni in merito alla poetica dell’autore, alla sua concezione
della vita e del mondo, al contesto storico-culturale in cui si inserisce l’opera di riferimento, alle possibili
connessioni extratestuali . Gli allievi sono stati chiamati a partecipare attivamente al lavoro di interpretazione
dei brani, attraverso la formulazione di specifici quesiti o invitati a condurre un’analisi dopo aver ricevuto
precise consegne. Lo studio della storia della letteratura italiana tra Ottocento e Novecento è stato articolato
secondo un’impostazione per genere (percorso 1. La poesia; percorso 2. La narrativa) che tenesse comunque
conto dei quadri cronologici tradizionali.
Laboratorio di scrittura: gli allievi hanno periodicamente svolto saggi brevi, articoli di giornale, temi
argomentativi, che sono stati corretti e valutati.
N.B. Per quanto riguarda la stesura del saggio breve e dell’articolo di giornale gli allievi sono stato abituati a
una scelta ragionata dei documenti forniti, la quale non implica che questi siano necessariamente tutti
elaborati.
D) STRUMENTI
Sono stati utilizzati i libri di testo in adozione, sono stati dettati appunti e schemi durante le lezioni o forniti
in fotocopia.
E) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
Verifiche scritte:
Sono state svolte due prove scritte nel trimestre e tre nel pentamestre . Tipologia della prova scritta:
analisi di un testo letterario; saggio breve, articolo di giornale, trattazione di un argomento di storia
(saggio breve e tipologia C), tema di ordine generale.
Verifiche orali:
Sono state svolte due verifiche orali nel trimestre (un test scritto e un’interrogazione) e tre nel
pentamestre (due interrogazioni, un test sulla Divina Commedia, un test sulla letteratura).
F) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO
Nel mese di gennaio sono state dedicate 3 ore al ripasso e al consolidamento delle tecniche di scrittura e
degli aspetti propriamente formali della composizione (ortografia e sintassi).
G) CRITERI DI VALUTAZIONE
Criteri di valutazione per la prova scritta (indicatori):
- Aderenza alle consegne ed elaborazione della traccia/Comprensione di un testo letterario
- Argomentazione e struttura del discorso/Analisi di un testo letterario
- Apporti critici
- Correttezza, proprietà e registro linguistico
Criteri di valutazione per la prova orale (indicatori):
- Conoscenze
- Proprietà linguistica
- Rielaborazione dei contenuti
Nella verifica formativa sono stati considerati la volontà di migliorare le personali capacità espositive e di
argomentazione sia nel lavoro sulla scrittura sia nello studio della storia letteraria, l’impegno e la costanza
nello studio, il grado di partecipazione al lavoro in classe, la puntualità nello svolgimento dei lavori assegnati
a casa, il rispetto delle consegne.
H) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO
Parte decima (Vol. 2, tomo III)
(periodo: settembre-metà ottobre)
L’ETA’ DELLA RESTAURAZIONE E DELLE LOTTE D’INDIPENDENZA: IL ROMANTICISMO
(1815-1861)
• L’immaginario romantico: il tempo e lo spazio; l’opposizione io-mondo come contrasto storico o
come condizione esistenziale (con appunti integrativi sul Romanticismo forniti in fotocopia). La
nozione di Classicismo (appunti in fotocopia).
Alessandro Manzoni: la vita e le opere. Le Odi civili e le tragedie.
- Carme in morte di Carlo Imbonati, vv. 197-220
Dalle Odi civili
- Marzo 1821
Dall’Adelchi
- La confessione di Adelchi ad Anfrido (atto III, scena 1, vv. 43-102)
- Il coro dell’atto terzo
Giacomo Leopardi: Leopardi moderno. Il sistema filosofico leopardiano (appunti). La poetica: dalla poesia
sentimentale alla poesia-pensiero. Un nuovo progetto di intellettuale. Le Operette morali: elaborazione e
contenuto, i Canti.
Dai Pensieri (LXVIII)
- La noia
Dalle Operette morali
- Dialogo della Natura e di un Islandese
- Il suicidio e la solidarietà (dal Dialogo di Plotino e Porfirio)
Dai Canti (gli “idilli”)
- L’infinito
La seconda fase della poesia leopardiana: i canti pisano-recanatesi (1828-1830)
- A Silvia
- Canto notturno di un pastore errante dell’Asia
La terza fase della poesia leopardiana (1831-18379)
Dal “ciclo di Aspasia”
- A se stesso
Ideologia e società: il messaggio conclusivo della Ginestra
Parte undicesima (vol. 3, tomo I)
(periodo: metà ottobre-gennaio)
DAL LIBERALISMO ALL’IMPERIALISMO: NATURALISMO E SIMBOLISMO (1861-1903)
• I luoghi, i tempi, le parole-chiave: imperialismo, Naturalismo, Simbolismo, Decadentismo.
• Le ideologie, le trasformazioni dell’immaginario, i temi della letteratura e dell’arte: l’idea di
progresso e l’Esposizione Nazionale del 1881; le macchine il treno; la città e la folla.
• La figura dell’artista nell’immaginario e nella realtà: la perdita dell’ “aureola” e la crisi del letterato
tradizionale in Italia dalla Scapigliatura al Decadentismo.
- Parigi, la folla cittadina e l’esperienza dello choc in Baudelaire
- Verga a Milano: lettera a Capuana
• La cultura filosofica: il Positivismo da Comte a Darwin (fino a pag. 32); La Scapigliatura lombarda e
piemontese: primo movimento di avanguardia?
- E. Praga, Preludio
• Il movimento francese dei dècadent e il Decadentismo europeo come fenomeno culturale e artistico;
i temi decadenti (fotocopie e appunti a integrazione del libro di testo)
PERCORSO 1. LA LIRICA TRA OTTOCENTO E NOVECENTO
Charles Baudelaire: la poetica de I fiori del male.
- L’albatro
- A una passante
- Corrispondenze
Paul Verlaine: la poetica
- Arte poetica
Giovanni Pascoli: la vita; Myricae e i Canti di Castelvecchio: il simbolismo naturale e il mito della famiglia.
Primi poemetti: tendenza narrativa e sperimentazione linguistica. I temi: la natura e la morte, l’orfano e il
poeta.
Da Myricae:
- Lavandare
- X agosto
- L’assiuolo
- Temporale
- Novembre
- Il lampo
Dai Canti di Castelvecchio
- La poesia
Dai Primi poemetti
- Italy (cap. XX, vv. 10-32)
Gabriele D’Annunzio: la vita; le poesie. Esperimenti vari tra classicismo mondano, protagonismo erotico e
nazionalismo (1879-1892). Il grande progetto delle Laudi e la produzione tarda. Il superuomo e il panismo
estetizzante.
Da Canto novo
- O falce di luna calante
Da Maia
- Le città terribili
Da Alcyone
- La pioggia nel pineto
Parte dodicesima (vol. 3, tomo II)
(periodo febbraio-marzo)
L’ETA’ DELL’IMPERIALISMO: LE AVANGUARDIE (1903-1925)
• L’area cronologica e i concetti-chiave: imperialismo, avanguardie, “generazione degli anni Ottanta”.
• La nuova concezione sociale degli intellettuali e l’organizzazione della cultura: l’editoria, le riviste
politico-culturali, il giornalismo, le comunicazioni di massa, la scuola.
• L’idealismo italiano e l’estetica di Benedetto Croce.
- In che cosa consiste l’arte (B. Croce)
• La tendenza all’avanguardia in Italia: i Crepuscolari e la “vergogna” della poesia.
- S. Corazzini, Desolazione del povero poeta sentimentale (da Piccolo libro inutile)
• L’avanguardia futurista: i manifesti di Marinetti e la storia.
- F. T. Marinetti, Il primo manifesto del Futurismo
- F. T. Marinetti, Manifesto tecnico della letteratura futurista
- A. Palazzeschi (tra Crepuscolarismo e Futurismo), Lasciatemi divertire (da L’incendiario)
Parte tredicesima (vol. 3, tomo III)
L’ETA’ DEL FASCISMO, DELLA GUERRA E DELLA RICOSTRUZIONE (1925-1956)
Giuseppe Ungaretti e la religione della parola: la vita, la formazione e la poetica.
Da L’allegria
- In memoria
- I fiumi
- San Martino del Carso
- Veglia
-Mattina
- Soldati
Eugenio Montale: la vita, la cultura e le varie fasi della produzione poetica. Ossi di seppia come romanzo di
formazione: l’attraversamento di D’Annunzio e la crisi del Simbolismo. L’allegorismo umanistico delle
Occasioni; il terzo Montale: La bufera e altro; il quarto Montale: la svolta di Satura e Xenia.
Da Ossi di seppia
-Non chiederci la parola
-Spesso il male di vivere ho incontrato
-Forse un mattino… (in fotocopia)
Da Le occasioni
- Addii, fischi nel buio, cenni, tosse
-La casa dei doganieri
Da La bufera ed altro (sez. Silvae)
- L’anguilla
L’Ermetismo e dintorni: Salvatore Quasimodo.
Da Ed è subito sera
- Ride la gazza, nera sugli aranci
- Milano, agosto 1943
PERCORSO 2. LA NARRATIVA
•
Il Naturalismo francese e il Verismo italiano: poetiche e contenuti.
(aprile-15 maggio)
- La prefazione di Zola a La fortuna dei Rougon (E. Zola)
Giovanni Verga: La vita e le opere: la formazione giovanile catanese, il periodo fiorentino, quello milanese
e il ritorno a Catania. Dal romanzo patriottico al romanzo d’amore. Nedda, il “bozzetto siciliano”.
L’impersonalità e la regressione. I Malavoglia: il progetto letterario e la poetica; il tempo della storia, la
struttura e la vicenda; il sistema dei personaggi; unità del codice espressivo; il tempo e lo spazio: il
cronotopo dell’idillio familiare. La lingua, lo stile.
Da Vita dei campi
- La lupa
Da I Malavoglia
- La prefazione ai “Malavoglia”
- Mena, compare Alfio e le “stelle che ammiccavano più forte” (cap. II)
- La rivolta per il dazio sulla pece (cap. VII)
- L’inizio dei “Malavoglia” (cap. I)
- La tempesta sui tetti del paese (cap. III)
Dalle Novelle rusticane
- La roba
Gabriele D’Annunzio: Il piacere, ovvero l’estetizzazione della vita e l’aridità. Il superuomo e l’inetto.
Da Il piacere
- Andrea Sperelli (libro primo, cap. II)
Luigi Pirandello: la vita, la formazione, le varie fasi dell’attività artistica, le opere. La cultura letteraria,
filosofica e psicologica di Pirandello. Il relativismo filosofico e la poetica dell’umorismo; i “personaggi” e le
“maschere nude”, la “forma” e la” vita”. Dall’umorismo al Surrealismo. Gli scritti teatrali. Il fu Mattia
Pascal: la composizione, la vicenda, i personaggi, il tempo e lo spazio; la struttura e lo stile; i temi e
l’ideologia.
- Lettera alla sorella: la vita come enorme “pupazzata”
- la psicologia di Binet: “Ciascuno di noi non è uno, ma contiene numerose persone”
- L’arte epica “compone”, quella umoristica “scompone” (L’umorismo, parte seconda, cap. VI)
- La “forma” e la “vita” (L’umorismo, Parte seconda, cap. V)
- La differenza tra umorismo e comicità: l’esempio della vecchia imbellettata (L’umorismo, parte seconda,
cap. II)
Dalle Novelle per un anno
- Il treno ha fischiato
- Tu ridi
Da Enrico IV
- La conclusione di “Enrico IV” (atto III)
Da Il fu Mattia Pascal
- Lo strappo nel cielo di carta (cap. XII)
- “Mi vidi, in quell’istante, attore d’una tragedia” (cap. V)
- Adriano Meis e la sua ombra (cap. XV)
Approfondimento: Il doppio, lo specchio e la follia (p. 284)
(argomenti svolti dopo il 15 maggio)
Italo Svevo: la vita e le opere; la cultura e la poetica. Caratteri dei romanzi sveviani. Senilità: un quadrilatero
perfetto di personaggi, il tema del desiderio e quello dell’educazione. La coscienza di Zeno: la situazione
triestina e la composizione del romanzo; l’organizzazione del racconto.
Da Senilità
- Inettitudine e “senilità”: l’inizio del romanzo (cap. I)
Da La coscienza di Zeno
- Lo schiaffo del padre (dal capitolo La morte del padre)
- Lo scambio di funerale (dal capitolo Storia di un’ associazione commerciale)
Approfondimento: La parabola dell’inetto sveviano
Dante Alighieri, La Divina Commedia, Paradiso. Lettura e analisi dei seguenti canti: I, III, VI, VIII, XV,
XVII, XXXIII (vv. 46-145)
(ottobre-aprile)
Lettura individuale delle seguenti opere:
- Emilio Lussu, Un anno sull’altipiano ; - E. M. Remarque, Niente di nuovo sul fronte occidentale; - C.
Pavese, La casa in collina; - R. Viganò, L’Agnese va a morire; - E. Vittorini, Uomini e no
Autori e opere del percorso pluridisciplinare: “Prima guerra mondiale: sentimenti e memoria”
G. Ungaretti, da L’allegria - I fiumi
- Veglia
- San Martino del Carso
- Soldati
E. Lussu
Un anno sull’altipiano
Lettura individuale e relazione di gruppo (marzo)
E. M. Remarque
Niente di nuovo sul fronte occidentale
Lettura individuale e relazione di gruppo (aprile)
Villafranca 15 maggio 2009
Gli alunni
______________________
______________________
______________________
La Docente
Antonella Bianchera
MATERIA: LATINO CL.5A A.S. 2008/2009
∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗
DOCENTE: Prof.ssa Antonella Bianchera
Testi in adozione:
- Pagliani-Alosi-Malaspina-Buonopane-Ampio, Concentus, voll. III, IV, V.
- Alosi-Pagliani, Contexere verba, teoria
- Alosi-Pagliani, Contexere verba, esercizi, vol. 2.
- L. Griffa, latina lectio (versioni per il triennio)
LETTERATURA
(settembre-ottobre)
L’ETA’ AUGUSTEA
Livio
1. L’uomo e lo scrittore
2. Lo storiografo: l’opera di una vita; l’interpretazione della storia; tecnica narrativa, stile e lingua.
Lettura di brani in lingua latina
Ab urbe condita libri
- La prefazione all’opera (1-5; 6-7; 8-9; 10; 11-12)
- La prima organizzazione religiosa di Roma (I, 19)
- Un civis agricola: Cincinnato (III, 26, 7-11)
- Il ritratto di Annibale (XXI, 4)
- Annibale valica le Alpi (XXI, 35, 4-11)
- Le truppe di Annibale si aprono la strada tra le rocce (XXI, 37)
- La battaglia di Canne (XXII, 49)
L’ETA’ GIULIO-CLAUDIA
1. La vita culturale: da Tiberio a Claudio; 2.L’età di Nerone.
Seneca
1. La militia vitae
2. Una vasta e molteplice produzione
3. Dialoghi e trattati
4. Le lettere a Lucilio
5. L’Apokolokyntòsis
Lettura di brani in lingua italiana
Epistulae ad Lucilium:
- Pochi ma buoni (2)
- La vera nobiltà (44, 1-5)
De brevitate vitae:
- la vita è breve? (1-3)
De otio:
- Prodesse hominibus (3, 2-5; 4, 1-2)
De clementia:
- La benefica onnipotenza di Nerone (I, 1, 2-4)
(ottobre-dicembre)
Lucano
1. Una vita tra politica e poesia
2. Il Bellum civile o Pharsalia
3. Struttura e contenuto
4. La nuova epica di Lucano
5. I personaggi del Bellum civile
6. La visione pessimistica di Lucano
Lettura di brani in lingua italiana
Dal Bellum civile:
- I ritratti di Cesare e di Pompeo (I, 129-157)
- Un orrendo rito magico (VI, passim)
Persio
1. Persio, un giovane moralista
2. Le Satire
3. Caratteri della satira di Persio
Lettura di brani in lingua italiana
Dalle Satire:
- Una preghiera che è un mercato (II, passim)
Petronio
1. Il romanzo antico
2. Petronio e il problema dell’identificazione
3. Il Satyricon
4. La trama del romanzo
5. I modelli
6. La tecnica narrativa
7. Il mondo del Satyricon
8. La lingua
(gennaio-febbraio)
Lettura di brani in lingua italiana
Dal Satyricon:
- Un esempio di Lingua parlata. Il discorso di Ermerote (37)
- Trimalchione entra in scena (32-33; 34, 5-10)
- Il lupo mannaro (61; 6-9; 62)
- La matrona di Efeso (111-112)
L’ETA’ DEI FLAVI
1. Dall’anno dei tre imperatori alla morte di Domiziano: la vita culturale.
Marziale
1. Una vita alla ricerca della stabilità
2. L’attività all’insegna dell’epigramma
3. La poetica e i modelli
4. La tecnica compositiva e lo stile
Lettura di brani in lingua italiana
Dal Liber de spectaculis:
- Fama loquetur opus: la grandiosità del Colosseo (I, 1)
Dagli Epigrammata:
- Gli epigrammi sono scritti per quelli che vanno ai giochi di Flora (I, proemio)
- Una galleria di maschere (V, 43; Vi, 12; VIII, 79; IX, 15; XI, 102; I, 10; VI, 57; VIII, 10, 43)
- Un Marziale diverso: l’epigramma per la morte della piccola Erotion (V, 34)
- Un topos letterario: le battute sui medici (I, 30; V, 9; VIII, 74)
Quintiliano
1. La vita
2. L’institutio oratoria
3. Le opere perdute e spurie
4. Lo stile
(maggio)
Lettura di brani in lingua italiana
Dalla Institutio oratoria
- La responsabilità dei genitori (I, 1, 1, 4-7)
- Il professore ideale (II, 2, 4-15)
- La “carta dei doveri” degli studenti (II, 9, 1-3)
- Condanna delle punizioni corporali (I, 3, 14-17)
Approfondimento: Origine e struttura della scuola romana (p. 314)
DALL’ESPERIENZA DINASTICA AL PRICIPATO ADOTTIVO
1. Gli eventi storici; 2. La vita culturale.
Giovenale
1. La vita e la produzione artistica
2. Facit indignatio versum: il Giovenale delle prime satire
3. Dallo sdegno alla rassegnazione: le ultime satire
4. Stile, lingua.
(marzo)
Lettura di brani in lingua italiana
Dalle Satire:
- Indignatio ed ira nel manifesto poetico di Giovenale (Serm. I, passim)
- Una galleria di ritratti femminili: la donna in palestra (Serm. II, passim)
Tacito
1.
2.
3.
4.
(marzo-aprile)
Vita e carriera di uno storico
Le opere: Agricola, Germania, Historiae, Annales, Dialogus de oratoribus
Fonti e modelli dello storiografo
Il pessimismo di Tacito
Lettura di brani in lingua latina
Dagli Annales
- Sine ira et studio (I, 1)
- Primus facinus novi principatus (I, 6)
- Seiano (IV, 1)
- Un bagno di sangue (VI, 19)
- Il matricidio (XIV, 7-8, 10)
- Boudicca, la regina ribelle (XIV, 35)
- Poppea Sabina, la seduttrice (XIII, 45-46)
- Epìcari la cospiratrice (XV, 51, 57-58)
L’ETA’ DI ADRIANO E DEGLI ANTONINI
1. Gli eventi storici; la vita culturale.
Apuleio
1. Vita di un mago, filosofo e romanziere
2. Apuleio filosofo
(aprile)
3. Apuleio oratore
4. Le Metamorfosi
Lettura di brani in lingua italiana
- Che cos’è la magia?
- La metamorfosi: da uomo ad asino (III, 24) fotocopia
- L’apparizione di Iside
Approfondimento: “Divertimento e meditazione nelle Metamorfosi”
Percorsi nella letteratura latina:
1. La satira di Persio e Giovenale; schema di ripasso della poetica satirica di Lucilio e di Orazio.
2. Il “romanzo” latino: Petronio e Apuleio; il “romanzo” di età ellenistica.
SINTASSI LATINA
Ripasso del subordinate completive e circostanziali di più largo uso. Periodo ipotetico indipendente,
subordinate temporali.
(settembre-febbraio)
Villafranca 15 maggio 2009
La Docente
Antonella Bianchera
Gli alunni
______________________
______________________
______________________
MATERIA: FILOSOFIA CL.5 A A.S. 2008/2009
∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗
DOCENTE: Prof. MARINO RAMA
Materia:
5 SEZ.
A
A.S. 2008-2009
Testo in adozione: Nicola Abbagnano e Giovanni Fornero, Protagonisti e Testi della filosofia, Paravia
A) PROFILO DELLA CLASSE
Pur conoscendo la classe dalla terza come insegnante di storia, sono diventato docente di filosofia solo
nell’ultimo anno. La classe inizialmente mi è sembrata poco partecipe e generalmente passiva durante le
lezioni pur mantenendo un comportamento educato e responsabile. Nel corso dell’anno però ho notato
un progressivo coinvolgimento che ha reso più interessanti le lezioni e mi ha permesso di illustrare in
modo dialogico il pensiero dei filosofi inseriti nel programma. Il programma si è svolto senza particolari
difficoltà, anche se all’inizio avevo previsto di trattare un numero maggiore di autori. Le lezioni si sono
svolte generalmente in un clima sereno e costruttivo, con il rischio semmai di una certa dispersione per i
numerosi interventi critici o richieste di chiarimento.
La classe ha raggiunto una preparazione mediamente più che sufficiente; alcuni studenti si sono si sono
impegnati con continuità e serietà; non ci sono risultati particolarmente eccellenti ma il risultato ottenuto
è certamente soddisfacente. La classe è sempre stata disponibile anche ad ogni proposta didattica
extracurriculare e ha svolto un ruolo propulsivo anche all’interno della scuola per alcuni progetti
particolarmente significativi (Il giornale d’istituto Media@vox e il progetto Nepal).
B) OBIETTIVI DIDATTICO - FORMATIVI TRASVERSALI FORMULATI DAL
DIDATTICO DI CLASSE
Si fa riferimento a quanto stabilito nel coordinamento didattico della classe 5A, tenutosi in data 10 ottobre
2008
Obiettivi
1. sviluppare armonicamente la propria personalità e la
Strumento attuativo:
4. analisi guidata dei
educativi
propria cultura, sia tenendo un comportamento
diversi argomenti
disciplinato, rispettoso delle persone e delle cose,
proposti e delle
leale, tollerante, sia impegnandosi con costanza e
rigore ad acquisire una preparazione globale
tematiche
pluridisciplinari
2. dimostrarsi consapevole del proprio ruolo in una
società democratica, anche attraverso l'
acquisizione di
fissate
informazioni sull'
attualità e il recupero della memoria
5. lettura in classe di
storica per interpretare il presente
quotidiani
3. Divenire autonomi e sempre più consapevoli delle
proprie capacità e attitudini in modo da operare una
scelta consapevole nel proseguimento del proprio
percorso formativo
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA PER QUESTA CLASSE
Si fa riferimento a quanto stabilito nel coordinamento didattico tenutosi il 10 settembre 2008
Obiettivi
didattici
A. OBIETTIVI RELATIVI AI CONTENUTI
8. memorizzare le nozioni fondamentali di ogni disciplina
9. acquisire le terminologie specifiche (lessici speciali)
10. definire nozioni e terminologie
11. comprendere le nozioni fondamentali
12. individuare, memorizzare, comprendere strutture
problemi metodi tecniche di ogni disciplina
13. sviluppare collegamenti interdisciplinari in modo autonomo
14. produrre elaborati che dimostrino autonomia e capacità di
rielaborazione
B. OBIETTIVI LINGUISTICI
1. esporre con correttezza
2. utilizzare le terminologie specifiche di ogni disciplina
3. esporre con proprietà linguistica generale e usando
appropriatamente i lessici specialistici
4. abbinare alla proprietà linguistica la precisione concettuale:
esporre con precisione ordine efficacia
Strumenti attuativi:
5. Tematiche
pluridisciplinari
6. Tutoraggio in
preparazione degli
approfondimenti per
l’esame di stato
7. Strutturazione di prove
di verifica che
prevedano anche la
valutazione della
capacità di sintesi
(simulazione di terze
prove
8. Correzione continua
dell’insegnante durante
le prove orali, volta
soprattutto a segnalare
le imprecisioni nel
linguaggio
D. OBIETTIVI METODOLOGICI
1. impostare logicamente gli argomenti usando il
metodo "scientifico"
2. produrre una ricerca/approfondimento seguendo un
metodo rigoroso e scientifico su un argomento scelto
) METODOLOGIE E TECNICHE D’INSEGNAMENTO (a cura del docente)
1. lezione frontale
2. lettura e commento di brani tratti dal testo in adozione o in fotocopia
F) STRUMENTI DI LAVORO OLTRE AI LIBRI DI TESTO IN ADOZIONE (sussidi, laboratori,
ecc.)
appunti e schemi riassuntivi, predisposti dal docente, inviati per posta elettronica, su pen drive o
su carta
G) STRUMENTI DI VERIFICA , TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE O GRAFICHE O
PRATICHE
In base a quanto stabilito dal coordinamento di materia del 10 settembre 2008 le prove orali sono fissate in
numero minimo di due prove; una prova orale può essere sostituita da una prova scritta. Chi ha una
valutazione insufficiente deve comunque aver sostenuto due prove orali
Strumenti:
saranno utilizzati i seguenti strumenti:
principalmente
• interrogazioni orali
• test scritti (domande a risposta aperta,
schemi ecc.)
eventualmente:
• prove di comprensione dei testi
• elaborati scritti su argomenti di filosofia
Tempi:
Trimestre:
Una verifica scritta (e/o simulazione di terza prova)
una interrogazioni orale
Pentamestre:
due verifiche scritte (e/o simulazione di terza prova)
una interrogazioni orale
Una terza interrogazione orale di recupero; eventuali
esercitazioni o verifiche scritte per completare o approfondire
la valutazione
H) CRITERI DI VALUTAZIONE ( decisi dal coordinamento di materia)
Si fa riferimento alle griglie di valutazione approvate dal coordinamento di materia del 5 settembre 2008.
Per la classe, le griglie vengono allegate al presente Documento.
DEFINIZIONE DEI CONTENUTI DI MASSIMA
FORMATIVO (scansione quadrimestrale)
E DEI TEMPI DEL PERCORSO
Testo in adozione: Nicola Abbagnano e Giovanni Fornero, Protagonisti e Testi della filosofia, vol.
B2, Dall’empirismo al criticismo
FILOSOFIA. CONTENUTI
Settembre 1) KANT
Ottobre
a) Ripasso: Il criticismo come filosofia del limite, La critica
Novembre
della Ragion Pura
b) la Critica della ragion pratica, l’imperativo categorico, i
postulati della Ragion Pratica
c) La Critica del Giudizio, il Sublime in Kant.
d) Religione e politica in Kant
TESTI e schede lessicali
Abbagnano e Giovanni Fornero, Protagonisti e Testi della filosofia, vol. C, Dal Romanticismo al Positivismo
Novembre 2) HEGEL:
a) La vita e le opere
Dicembre
b) I capisaldi del sistema
c) La Fenomenologia dello Spirito
d) La dialettica servo-padrone e La coscienza infelice
e) Filosofia dello Spirito
i) Lo Spirito Oggettivo: diritto, moralità, eticità, la
famiglia, la società civile
ii) Lo stato etico in Hegel
f) Lo spirito Assoluto: Arte, religione, filosofia
Gennaio
Febbraio
febbraio
marzo
La critica della razionalità
3) SCHOPENHAUER:
a) Il mondo come volontà e rappresentazione
b) La visione pessimistica dell'
uomo e della storia
c) Le vie della catarsi: arte moralità e ascesi
4) La noluntas e il Nirvana
La critica della razionalità
5) KIERKEGAARD
a) La vita e il suo significato filosofico: il Padre, Regine Olsen, la
spina nella carne, il vescovo Mynster
b) La critica a Hegel
c) Gli stadi sulla via della vita
d) Le nuove categorie filosofiche: esistenza, possibilità,
angoscia, disperazione, singolo
e) La religione come paradosso e scelta. La contemporaneità di
Cristo
Ragione e rivoluzione
6) MARX
a) Critica a Hegel, alla sinistra hegeliana e a Feuerbach
b) La concezione materialistica della storia
c) La lotta di classe
d) Struttura e sovrastruttura, l’alienazione
e) La religione: oppio del popolo
f) Il programma politico: la rivoluzione e la dittatura del
proletariato; le fasi della futura società capitalistica
In fotocopia: Signoria e
servitù
la coscienza infelice, la
nostalgia della coscienza
infelice
La volontà (p. 261)
Insensatezza della volontà di
vivere (p. 262)
tra dolore e noia (p. 264)
Testi in fotocopia:
la contemporaneità di Cristo
Lettura individuale del
Manifesto del Partito
comunista (durante l’estate)
Abbagnano e Giovanni Fornero, Protagonisti e Testi della filosofia, vol. D1, Da Nietzsche
all’Esistenzialismo
Aprile
Maggio
Maggio
La crisi delle certezze nella scienza e nella filosofia
7) NIETZSCHE:
a) Vita e scritti
b) Filosofia e malattia
c) Nazificazione e denazificazione
d) La prima fase: apollineo e dionisiaco. La decadenza
dell'
occidente, il problema Socrate
e) La seconda fase: la concezione della scienza
f) la morte di Dio (lettura, analisi e commento del
frammento 125 della Gaia Scienza)
g) L'
interpretazione heideggeriana di Nietzsche
h) La genealogia della morale e la critica al cristianesimo, il
nichilismo passivo e attivo.
i) La terza fase: la volontà di potenza, l'
Oltre-uomo, l'
eterno
ritorno e l'
amor fati
8) Bergson: la durata, l’evoluzione creatrice e lo slancio vitale
9) FREUD
a) Dall’ipnotismo alla psicanalisi
b) L’Interpretazione dei sogni e Psicopatologia della vita
quotidiana
c) La struttura dell’apparato psichico: prima e seconda
topica
d) Inconscio, rimozione, censura
e) La libido e la sessualità infantile
f) Eros, Thanatos e il disagio della civiltà
Letture individuali
apollineo e dionisiaco (p. 41)
contro lo storicismo: tre specie di
storia (p. 42)
morale dei signori e morale degli
schiavi (p. 50)
Lettura e commento in classe del
Frammento 125 della Gaia scienza:
“La morte di Dio”
Lettura individuale:
Società chiusa e società aperta (pag.
156)
un caso di lapsus (p. 292)
Il disagio della civiltà (p. 298)
Dopo il 15 di maggio
Maggio
10) POPPER:
a) le dottrine epistemologiche,
b) le dottrine politiche
Lettura integrale di un saggio in
Popper, Congetture e confutazioni.
Lo sviluppo della conoscenza
scientifica, Il Mulino
D) TEMATICHE PLURIDISCIPLINARI
L’insegnamento della storia della filosofia è stato inserito nella seguente tematica pluridisciplinare:
1. La Prima Guerra Mondiale: sentimenti e memoria
Villafranca 15 maggio 2009
La Docente
Marino Rama
Gli alunni
______________________
______________________
______________________
MATERIA:
STORIA CL.5 A A.S. 2008/2009
∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗
DOCENTE: Prof. MARINO RAMA
Materia:
5 SEZ. A
A.S. 2008-2009
Testo in adozione: Manzoni – Occhipinti, Le storie e la Storia, vol. 2. Quadri generali; Testimonianze e
storiografia, Einaudi, Torino
A) PROFILO DELLA CLASSE
Si veda quanto è stato scritto nella presentazione di filosofia
B) OBIETTIVI DIDATTICO - FORMATIVI TRASVERSALI FORMULATI DAL
DIDATTICO DI CLASSE
Si veda quanto è stato scritto nella presentazione di filosofia
C) METODOLOGIE E TECNICHE D’INSEGNAMENTO
3. lezione frontale, appunti degli studenti e appunti del docente inviati con posta elettronica
4. presentazioni in power point
5. lettura e commento di brani tratti dal testo in adozione
G) STRUMENTI DI LAVORO OLTRE AI LIBRI DI TESTO IN ADOZIONE (sussidi, laboratori,
ecc.)
1.
computer con videoproiettore in aula multimediale
2.
appunti e schemi riassuntivi, predisposti dal docente, inviati per posta elettronica, su pen
drive o su carta
G) STRUMENTI DI VERIFICA , TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE O GRAFICHE O
PRATICHE
In base a quanto stabilito dal coordinamento di materia del 10 settembre 2008 le prove orali sono fissate in
numero minimo di due prove; una prova orale può essere sostituita da una prova scritta. Chi ha una
valutazione insufficiente deve comunque aver sostenuto due prove orali
Strumenti:
saranno utilizzati i seguenti strumenti:
principalmente
• interrogazioni orali
• test scritti (domande a risposta aperta,
schemi ecc.)
eventualmente:
• prove di comprensione dei testi
• elaborati scritti su argomenti di filosofia
Tempi:
Trimestre:
Una verifica scritta (e/o simulazione di terza prova)
una interrogazioni orale
Pentamestre:
due verifiche scritte (e/o simulazione di terza
prova)
una interrogazioni orale
Una terza interrogazione orale di recupero; eventuali
esercitazioni o verifiche scritte per completare o
approfondire la valutazione
H) CRITERI DI VALUTAZIONE ( decisi dal coordinamento di materia)
Si fa riferimento alle griglie di valutazione approvate dal coordinamento di materia del 5 settembre 2008.
Per la classe, le griglie vengono allegate al presente Documento.
DEFINIZIONE DEI CONTENUTI DI MASSIMA
Testo in adozione:
Recupero programma di Quarta. Non fa parte del programma d’esame
settembre
cap. 5
§ 10
Ottobre
cap. 7
§ 1, 2, 5,
6, 7,
Ottobre
cap. 7
§ 11
Cap. 9
§ 7, 8, 9,
10
OTTOCENTO
L’unificazione Italiana: il biennio delle riforme. La
situazione nei vari stati italiani. Il ’48 in Italia
La prima guerra d’indipendenza
La politica europea e le unificazioni italiana e tedesca
Camillo Benso conte di Cavour: vita e idee
Il “Connubio” e il grande ministero di Cavour.
Il Piemonte avviato a divenire uno stato moderno
La politica estera di Cavour
Gli accordi di Plombières e la seconda guerra
d’indipendenza
La spedizione dei Mille e La proclamazione del Regno
d’Italia
il governo della Destra e la conquista del Sud
Il Regno d’Italia
L’Italia dal 1861 al 1887
L’Italia dopo l’unità; L’eredità di Cavour
I governi della Destra storica
L’opposizione in Parlamento. La Sinistra
costituzionale
L’accentramento e la modernizzazione del nuovo
stato. Il problema del nuovo stato
I governi della Destra storica: la questione romana Il
Sillabo, il Non expedit
I governi della Destra storica: Il brigantaggio. La
questione meridionale
L’Italia liberale. Il governo della sinistra, la
“rivoluzione parlamentare, il programma di Stradella,
Depretis e il trasformismo. Il colonialismo. Crispi
Presentazione in PPT
Presentazione in PPT
Presentazione in PPT
La strategia del trasformismo
(pag. 450)
Il ritorno allo statuto (in
fotocopia)
Il ruolo unificante del governo
(pag. 457)
La questione meridionale
Protezionismo italiano e
blocco agrario-industriale
(pag. 482)
Il colpo di stato della
borghesia (pag. 484)
PROGRAMMA DI QUINTA. PROGRAMMA D’ESAME
Testo in adozione:
Manzoni – Occhipinti, Le storie e la storia, vol. 2, Einaudi Scuola, Torino
Novembre
cap. 8
§ 1, 2, 3,
4, 5, 6, 9
OTTOCENTO-NOVECENTO
La crisi di fine secolo in Italia: Sonnino, Bava
Beccaris, Pelloux
La seconda rivoluzione industriale e la svolta
protezionistica. La grande depressione
Il capitalismo organizzato
Taylorismo e fordismo
Il protezionismo e il ruolo dello stato
La società di massa e la nazionalizzazione delle masse
La creazione del consenso
Il nazionalismo e i partiti di massa
Presentazione in PPT
dicembre
Cap. 9
§ 11, 12
gennaio
Cap. 8
§ 11, 12
L'
età giolittiana
Un nuovo corso politico: la svolta liberale
Legislazione sociale e riforme
Il partito socialista nell'
età liberale
Giolitti e i cattolici. Il Patto Gentiloni
Le ombre del sistema giolittiano: Giolitti ministro
della malavita
Giolitti e la questione meridionale
La guerra di Libia e il suffragio universale
La disintegrazione del sistema giolittiano
L’imperialismo: caratteri generali e cause
Le linee di conflittualità nei rapporti tra le potenze
europee
Francia e Inghilterra in Africa, da Fashoda all'
Intesa
Cordiale
La crisi di fine secolo in Francia: il caso Dreyfus
verso la Grande Guerra
Presentazione in PPT
Presentazione in PPT
Manzoni – Occhipinti, Le storie e la Storia, vol. 3. Quadri generali; Testimonianze e storiografia, Einaudi
Scuola, Torino
Gennaio
febbraio
Cap. 1
§ 1, 2, 3,
4, 5, 7
La Grande Guerra
Il mondo in guerra Le cause del conflitto; Le
caratteristiche militari del conflitto; Il dibattito sulla
neutralità e l’intervento dell’Italia; Malessere sociale e
rifiuto della guerra La rivoluzione in Russia e il suo
ritiro dal conflitto ; L’intervento degli Stati Uniti; La
conclusione del conflitto e la pace punitiva; le
ripercussioni economiche, politiche, sociali,
psicologiche della guerra;
Presentazione in PPT
Febbraio
Cap. 1
§6
Cap. 2
§ 8, 9, 10
Cap. 2
§ 1, 2
Cap. 3
§ 1, 2, 3,
4, 5, 6, 7
La Rivoluzione in Russia e la nascita dello stato
sovietico
Il regime staliniano
Presentazione in PPT
Marzo
Aprile
I fascismi
Fra le due guerre La crisi dello stato liberale. Il primo
dopoguerra e il fascismo L’ingresso delle masse sulla
scena della storia; L’instabilità economica;Il mito della
vittoria mutilata;la debolezza del movimento operaio;
L’affermazione di istanze illiberali; La marcia su Roma
e le responsabilità della monarchia; L’inizio del regime
fascista; Il disconoscimento del pericolo fascista
nell’opinione liberale
La politica economica dell’Italia fascista
La politica estera del fascismo
L’antifascismo
I limiti del totalitarismo fascista
Entusiasmo e scoramento
dei soldati (pag. 10)
Soldati disfattisti (pag. 13)
L’esasperazione popolare
(pag. 16)
L’insubordinazione dei
soldati italiani (pag. 29)
Vittoria mutilata (pag. 30)
Totalitarismi di destra e di
sinistra (pag. 162)
Presentazione in PPT
La nascita del Partito
popolare (pag. 47)
I due antifascismi (pag. 104)
Le donne nel fascismo (pag.
112)
L’ideologia fascista (pag.
114)
Fascismo (pag. 139)
Le interpretazioni del
fascismo (pag. 148)
Aprile
Maggio
Cap. 3
§ 8, 9, 10,
11
Maggio
Cap. 4
tutto
Una partita a tre: democrazia, nazifascismo, comunismo
La repubblica di Weimar e la Germania di Hitler: La
crisi della coscienza tedesca di fronte alla sconfitta; La
pace punitiva; Le contraddizioni della Repubblica di
Weimar; La sconfitta del socialismo rivoluzionario ; Le
teorizzazioni nazionalsocialiste;
La crisi del 1929 e le sue conseguenze
La nazificazione della società; La Resistenza al
nazismo: la Rosa Bianca
La seconda guerra mondiale e il genocidio degli ebrei
La seconda guerra mondiale (in sintesi) L’ideologia
nazionalistica e razzista dei fascismi; L’aggressione
nazista alla Cecoslovacchia e alla Polonia; La guerra
lampo sul fronte occidentale ed orientale; Il progressivo
coinvolgimento degli Stati Uniti; La Resistenza in
Europa; La controffensiva alleata nel Mediterraneo; la
caduta del fascismo; Lo sbarco in Normandia; la caduta
del nazismo; Le bombe atomiche su Hiroshima e
Nagasaki; La spartizione del mondo in zone di influenza
Presentazione in PPT
La crisi del 1929 (pag. 73)
Inflazione e deflazione (pag.
76)
I principi del
nazionalsocialismo (pag.
123)
Dopo il 15 di maggio:
Cap.4, § 8
Cap. 8
§ 1, 2, 3,
4, 5
La Resistenza e la nascita della Repubblica
La nascita della Repubblica italiana
Dalla Costituente al primo centrosinistra.
Il boom economico
Educazione civica
Argomenti
Inquadramento storico e principi ispiratori della Costituzione Italiana (un’ora)
Politica ed economia: protezionismo e liberismo, corporativismo, statalismo, inflazione-deflazione, la
speculazione in Borsa (durante le lezioni di storia)
il bilancio dello stato: pareggio, deficit, debito pubblico (durante le lezioni di storia)
Villafranca: 15 maggio 2009
Il Docente
Marino Rama
I rappresentanti degli studenti
______________________
______________________
______________________
MATERIA: INGLESE CL.5 A A.S. 2008/2009
∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗
DOCENTE: Prof.ssa BARBARA POGGI
Materia:
Inglese SEZ. A
A.S. 2008-2009
Testo in adozione:
M Spiazzi M. Tavella, Lit and Lab, vol 2, Milano Zanichelli 2007
A. Cattaneo D. De Flaviis, Cakes and Ale, volumi 2 e 3 Signorelli, Bologna 2000
A) PROFILO DELLA CLASSE
Lavoro con la classe dalla quarta, L’atteggiamento nei confronti del dialogo educativo è andato nel
corso di questi due anni progressivamente migliorando.
Un gruppo di studenti, rispondendo da subito positivamente agli stimoli proposti e mantenendo un
atteggiamento di sostanziale responsabilità, ha maturato nel corso di questi due anni un metodo di
lavoro efficace ed una capacità espressiva adeguata. Altri invece hanno fatto delle scelte più
discontinue nei confronti dell’impegno scolastico e del lavoro autonomo, che non sono andate a
vantaggio della loro formazione, anche se negli ultimi tempi, l’atteggiamento verso il dialogo
educativo è andato migliorando per questi studenti. La maggioranza ha maturato capacità espressive
semplici ma efficaci, una conoscenza dei contenuti adeguata un metodo di lavoro funzionale, anche
se poco autonomo e/o critico.
Il dialogo educativo, si è svolto con la maggioranza in un clima di piacedvole cooperazione, il
lavoro a casa della maggioranza è stato generalmente continuo.
Alcuni studenti risultano insufficienti a causa di gravi lacune pregresse e di un metodo di lavoro
inefficace che li ha impegnati in uno studio opportunistico o discontinuo. I saperi essenziali (abilità
e conoscenze) della materia risultano raggiunti dalla maggioranza degli studenti in modo discreto,
con alcune punte di qualità. Il gruppo più debole evidenzia lacune anche gravi nella conoscenza dei
contenuti e nelle scelte morfosintattiche. La competenza linguistica della classe risulta
complessivamente sufficiente con punte di qualità.
La classe ha partecipato alla conferenza in lingua inglese tenuta dal Prof. Quinn su “James Joyce”.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
si fa riferimento al coordinamento del 2 ottobre 2008
C) METODOLOGIA E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Come negli anni precedenti l'
approccio è di tipo comunicativo. Testi orali e scritti destinati allo
sviluppo dell'
ascolto e della produzione saranno inseriti in situazioni comunicative di progressiva
complessità e saranno scelti in modo da rappresentare diverse tipologie e tematiche. I discenti
verranno stimolati e sollecitati, sia a livello linguistico (utilizzando strutture grammaticali e
sintattiche diversificate) che cognitivo (avviandolo alla rielaborazione personale), alla ricerca di
soluzioni mediante procedimenti di tipo induttivo e deduttivo. L'
approccio al linguaggio letterario
prevede lo studio di testi motivanti sviluppando una sequenza di lavoro sul testo di questo tipo:
1. Breve introduzione al testo/opera;
2. Lettura del testo;
3. Attività sul testo;
4. Commento al testo;
5. Osservazioni generali/di sintesi;
6. Schedatura degli elementi lessico-formali;
7. Reperimento di informazioni biografiche;
8. Collegamento del testo all'
autore, al periodo, all'
evoluzione della letteratura.
D) STRUMENTI
Eventuale uso del lettore Cd, della lavagna, del laboratorio linguistico, della lavagna luminosa e del
laboratorio di informatica a seconda del bisogno
E) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
Trimestre
Le prove scritte sono fissate in numero minimo di due di tipologia B di terza prova.
Le prove orali sono fissate in numero minimo di due, una delle quali può essere sotto forma di test.
Pentamestre
Le prove scritte sono fissate in numero minimo di due di tipologia B di terza prova.
Le prove orali sono fissate in numero minimo di due, una delle quali può essere sotto forma di test.
F) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO
si fa riferimento al coordinamento del 14 ottobre 2008
G) CRITERI DI VALUTAZIONE
Si fa riferimento ai criteri di valutazione approvati dal coordinamento di materia ed alle griglie di
valutazione adottate e accluse al documento.
H) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO
Trimestre
The Romantic Age
The Age in perspective
History and Society
Culture
Romantic Literature
Romantic Poetry
Prose:
Dorothy Wordsworth
Da The Grasmere Journals –
April 15th (fotocopia)
Poetry:
William Wordsworth
Daffodils
Da The Preface to the Lyrical Ballads
Samuel Taylor Coleridge
Da The Rime of the Ancient Mariner- It is an Ancient Mariner
John Keats
- Ode on a Grecian Urn
Themes
Nature
The Victorian Age
The Age in perspective
History and Society
Culture
Victorian Literature
The Victorian Novel
Victorian Poetry
Poetry
Alfred Tennyson
- Ulysses
Rudyard Kipling
Da The White Man’s Burden (fotocopia)
Christina Giorgina Rossetti
Song
Prose:
Charles Dickens
Da Hard Times A classroom definition of a horse
Thomas Hardy
Da Tess of the d’Urberville The woman Pays
Robert Louis Stevenson
Da The strange case of Dr. Jeckyll and Mr. Hyde Jeckyll Can No longer Control Hyde
Oscar Wilde
Da The Picture of Dorian Gray The Preface
Joseph Conrad
Da Heart of Darkness Into Africa : The Devil of Colonialism
Themes
The Industrial Revolution
The Realistic Novel
The Dark Side of Man
Decadent Art and Aestheticism
The British Empire , India in the Victorian Age
The Myth of Ulysses
The Myth of the Modern City
Pentamestre
The Modern Age
The Age in perspective
History and Society
Culture
Modern Literature
The Modern Novel
Modern Poetry
Poetry :
Rupert Brooke
The Soldier
Sigfried Sassoon
Glory of Women
Thomas Sterns Eliot
Da The Love Song of J. Alfred Prufrock (fotocopia)
Wystan Hugh Auden
Musee des Beax Arts
Refugee Blues
Edgar Lee Masters
Da The Spoon River Anthology “ The Hill”
Prose:
William James
Da The Principles of Psychology- The Stream of Consciousness
David Herbert Lawrence
Da Sons and Lovers- Paul Hated his Father
James Joyce
Da Dubliners
- Emily
- The Dead
Da Ulysses Mr.Bloom’s Cat and Wife
Virginia Woolf
Da Orlando Orlando Goes Shopping
George Orwell
Da Nineteen Eighty-Four Big Brother Is Watching You
Isac Asimov
Runaround
Philip Dick
Da Do Androids Dream of Electric Sheep - Empathy
Themes
T.S. Eliot and Eugenio Montale
Ulysses as a Modern Hero
The British Empire: India in the first Half of the 20th Century
War and Revolution
The Shock of the First World War
European Voices from World War II
Racism and DiscriminationRacism and Discrimination in French and Italian Literature
The Myth of Artificial Life
The Contemporary Age
The Age in perspective
History and Society
Culture
Contemporary Literature
The Contemporary Novel
Contemporary Poetry
Poetry
Philip Larkin
Annus Mirabilis
Dylan Thomas
Do not Go Gentle into that Good Night
Allen Ginsberg
I Saw The Best Minds of My Generation
A Supermarket in California
Stevie Smith
Not Waving but Drowning
James Fenton
Tiananmen
Songs:
Simon& Garfunkel
The Sound of Silence
Prose:
Steven King
Da The Shining- The Elevator
Angela Carter
The Werewolf
Drama:
Samuel Beckett
Waiting for Godot , lettura integrale
Themes
Fighting for Civil Rights
From Colonialism to Independence
Villafranca: 15 maggio 2009
Il Docente
Barbara Poggi
I rappresentanti degli studenti
______________________
______________________
______________________
MATERIA: MATEMATICA E FISICA
CL.5 A A.S. 2008/2009
∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗
DOCENTE: Prof. SILVANO GUERRA
Materia:
5 SEZ.
A A.S. 2008-2009
Testo in adozione: Dodero,Baroncini, Manfredi : Moduli di Lineamenti di Matematica tomo G ; Ghisetti e
Corvi Ed.
A) PROFILO DELLA CLASSE
Una premessa è assolutamente necessaria: la classe in terza e in quarta ha cambiato vari insegnanti di
Matematica e solo quest’anno è stata affidata al sottoscritto. Ciò ha comportato una serie di inconvenienti che
alla fine ha inciso negativamente sul profitto generale. Infatti vari argomenti degli anni precedenti o non sono
stati affrontati o affrontati in maniera non sufficientemente adeguata. Gli studenti hanno dovuto adattarsi a
metodi didattici diversi o non sono stati abituati ad uno studio costante e impegnato. Ciò premesso, alla luce
dei risultati ottenuti dalla classe nelle varie verifiche, si può affermare che il livello medio, in Matematica,
risulta assai deludente. Veramente pochi sono gli alunni che si sono messi in risalto per capacità, intuizione e
buona attitudine. La maggior parte non è riuscita ad affrontare le indubbie difficoltà della disciplina con
quella determinazione e voglia di apprendimento necessari per una preparazione accurata e completa. Non
pochi, di fronte a risultati negativi, si sono presto arresi alle difficoltà senza reagire in modo adeguato. Solo
due elementi sono nettamente emersi con risultati ottimi..
Per la Fisica, il profitto è stato un po’ più soddisfacente, ma anche in questa disciplina si è notata per molti
quella incapacità di approfondimento personale e quella voglia di imparare necessarie per una preparazione
sicura e bene assimilata.
Il comportamento è stato nel complesso improntato al reciproco rispetto e non si sono evidenziati problemi
particolari nella condotta.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
Nell’ultimo anno del Liceo, lo studio della Matematica si completa con l’analisi affrontando i tre grandi
argomenti: Limiti, Derivate, Integrali.
Gli alunni alla fine dell’anno dovrebbero essere in grado di gestire e risolvere problemi complessi che
possono riguardare non solo argomenti dell’ultimo anno ma anche di tutto il corso liceale.
Dovrebbero quindi essere capaci di affrontare lo studio completo di una funzione di tipo qualsiasi,
avvalendosi di conoscenze sulla geometria solida, sulla trigonometria , sui logaritmi , sugli esponenziali e di
quant’altro studiato negli anni precedenti.
In ultima analisi dovrebbero possedere quelle conoscenze e competenze che permettano loro non solo di
affrontare con serenità il prossimo esame , ma anche di avere le basi per i futuri studi universitari.
Per quanto riguarda la Fisica, l’obiettivo di quest’anno è stato quello di fornire agli alunni ampie conoscenze
sui fenomeni elettrici e magnetici in modo che fossero in grado di comprendere , almeno in linea generale,
molti fenomeni della vita quotidiana e fossero capaci di collegamenti con altre discipline di carattere
scientifico.
C) METODOLOGIA, TECNICHE D’INSEGNAMENTO E STRUMENTI
Sia in Matematica che in Fisica sono state effettuate sempre lezioni frontali, durante le quali gli alunni
prendevano appunti che poi avrebbero dovuto rivedere, riorganizzare e approfondire con un lavoro domestico
utilizzando i testi in adozione. La maggior parte degli alunni si sono basati esclusivamente sugli appunti presi
per ragioni di comodità e di tempo; l’utilizzo dei testi è stato in generale limitato agli esercizi.
D) TIPOLOGIA E N UMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
Durante l’anno, sono state verificate le conoscenze e competenze acquisite sia con prove scritte che orali. In
particolare per la Matematica sono state effettuate due verifiche scritte per il 1° trimestre e tre sono previste
per il 2° pentamestre di difficoltà progressiva. Durante il corso dell’anno sono stati inoltre effettuati test scritti
sia come prova orale sia per il recupero delle insufficienze del 1° trimestre. Anche per la Fisica sono state
effettuate delle verifiche scritte sia come simulazione di terza prova che per il recupero delle insufficienze.
Si è usufruito per quanto possibile del laboratorio di Fisica e dei mezzi audiovisivi ivi presenti. Sono state
svolte con l’aiuto del docente tecnico pratico esperienze riguardanti i principali fenomeni elettrici studiati nel
corso dell’anno.. Ad ogni alunno è stata data la possibilità di recuperare eventuali lacune o prove deludenti
anche per mezzo di ore di recupero e di sostegno sia in itinere che in orario extra curriculare; in particolare
dopo gli scrutini del 1° trimestre è stato effettuato un ciclo di tre lezioni pomeridiane di due ore ciascuna.
Nell’ultima parte dell’anno sono previste delle lezioni pomeridiane in vista del prossimo esame.
E) CRITERI DI VALUTAZIONE
Le griglie di valutazione utilizzate durante l’anno sono quelle approvate dal coordinamento di materia ad
inizio anno ed allegate al presente documento.
F) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI DI SVOLGIMENTO
Testo in adozione: Dodero,Baroncini, Manfredi : Moduli di Lineamenti di Matematica tomo G ; Ghisetti e
Corvi Ed.
Ripasso argomenti principali del 3° e 4° anno, in particolare le coniche, formule goniometriche e teoremi
vari. Le proprietà dei principali solidi. Il calcolo combinatorio: disposizioni, permutazioni e combinazioni
semplici. Le proprietà dei coefficienti binomiali e lo sviluppo del binomio di Newton.
Concetto di funzione e relative proprietà generali. Campo di esistenza di una funzione. Simmetrie di una
funzione e suo centro di simmetria.
Limite di una funzione e suo significato. Limite finito ed infinito di una funzione per x tendente ad un numero
finito od infinito. Teoremi sui limiti: unicità, permanenza del segno e confronto. Funzione continua in un
punto e in un intervallo e teoremi relativi. Operazioni sui limiti e calcolo dei limiti. Forme indeterminate.
Limiti notevoli. Calcolo degli asintoti di una funzione.
Discontinuità di una funzione. Cenni sulle progressioni aritmetiche e geometriche.
Funzioni crescenti, inverse e composte.
Concetto di derivata e suo significato geometrico e cinematico. Derivate di alcune funzioni elementari. Tutte
le regole di derivazione. Applicazioni varie delle derivate. La regola di De L’Hopital e il calcolo dei limiti
indeterminati. Teoremi di Rolle e di Lagrange e loro applicazioni. Massimi e minimi di una funzione.
Concavità e flessi. Studio completo di una funzione. Problemi vari di massimo e di minimo.
Concetto di integrale indefinito di una funzione. Integrali indefiniti immediati.
Metodi vari di integrazione: per scomposizione, per sostituzione e per parti. Integrale del rapporto tra due
polinomi.
Concetto di integrale definito come area di un trapezoide e relative proprietà.
Teorema di Torricelli Barrow e calcolo dell’integrale definito per mezzo di quello indefinito. Calcolo di aree.
Entro la fine dell’anno: Gli integrali impropri. Calcolo dei volumi dei solidi di rotazione. Risoluzione di vari
tipi di problemi matematici e fisici per mezzo del calcolo integrale.
Programma di FISICA svolto nella classe 5^ sez. F a.s. 2008/09
Testo in adozione: Ugo Amaldi : FISICA: idee ed esperimenti Volume terzo Ed: Zanichelli.
ELETTROSTATICA : La carica elettrica. Conduttori ed isolanti. L’elettroscopio, pozzo di Faraday e il
generatore di Van de Graaf. La legge di Coulomb. Il campo elettrico e relative proprietà. Il teorema di Gauss
per il campo elettrico e la circuitazione del vettore E. Concetto di potenziale elettrico. Le superfici
equipotenziali e il lavoro elettrico. L’elettronvolt.
La capacità elettrica e i condensatori. Collegamenti di condensatori in serie e in parallelo. I dielettrici e la loro
polarizzazione.
ELETTROCINETICA: la corrente elettrica e l’intensità di corrente , sua unità di misura. La resistenza
elettrica. Prima e seconda legge di Ohm. La superconduttività. Resistenze in serie e in parallelo. Il circuito
elettrico e la legge di Ohm generalizzata. Prima legge di Khirkhoff. Gli strumenti di misura: amperometri e
voltmetri e loro caratteristiche. Resistenze variabili. Il potenziometro.
Gli effetti della corrente: Effetto termico della corrente e relative applicazioni. Effetto termoionico: Il diodo e
il triodo e loro utilizzo. I semiconduttori e le loro proprietà. Il diodo a semiconduttori e il transistor.
La conduzione nei liquidi. Le leggi di Faraday. Applicazioni varie dell’elettrolisi. La pila di Volta e le pile
impolarizzabili. Gli accumulatori elettrici.
La conduzione nei gas a pressione normale e ridotta.
ELETTROMAGNETISMO: il campo magnetico e le sue proprietà. Il vettore B induzione magnetica. Il
campo magnetico terrestre e sue caratteristiche. Analogie e diversità tra il campo elettrico e magnetico. Campi
magnetici generati dalla corrente: filo rettilineo, spira circolare, solenoide. Interazioni fra un campo
magnetico esterno e circuiti elettrici percorsi da corrente: filo rettilineo, spira rettangolare, fili paralleli.
Definizione di Ampere assoluto. La forza di Lorentz e le sue applicazioni: fasce di Van Allen e lo
spettrometro di massa. Il ciclotrone di Lawrence. L’esperienza di Thomson. Genesi microscopica del
magnetismo. Sostanze dia, para e ferromagnetiche. La permeabilità magnetica relativa . Il ciclo d’isteresi. La
temperatura di Curie.
. Applicazioni varie dell’elettromagnetismo: campanello elettrico, strumenti a bobina mobile, elettrocalamite,
relè e il motore elettrico a corrente continua.
INDUZIONE ELETTROMAGNETICA: fenomeni vari di induzione e la legge di Faraday-Neumann-Lenz.
Spiegazione dei fenomeni e della legge di Lenz. Le correnti parassite di Foucault.
Entro la fine dell’anno: L’induttanza di un circuito e fenomeni vari di autoinduzione. Le extracorrenti di
chiusura e di apertura. Cenni sulla produzione e sulle proprietà delle correnti alternate. Il trasporto e l’utilizzo
della corrente alternata.
4. Argomenti pluridisciplinari:
In accordo con il collega di Scienze si è illustrato il campo magnetico terrestre e le sue caratteristiche: la
declinazione magnetica e l’inclinazione magnetica. Le fasce di Van Allen e come queste fermano o
imbrigliano le particelle cariche provenienti dallo spazio. Abbiamo poi parlato spesso delle particelle
elementari, del loro utilizzo come proiettili e come vengono accelerate nei vari tipi di acceleratori.
Villafranca: 15 maggio 2009
Il Docente
Silvano Guerra
I rappresentanti degli studenti
______________________
______________________
______________________
MATERIA: SCIENZE NATURALI CHIMICA E GEOGRAFIA CL. 5A A.S. 2008/09
∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗
DOCENTE: Prof. Daniele ZANINI
Testo in adozione: Il Globo Terrestre e la sua evoluzione – Palmieri Lupia, Parotto. Zanichelli
A) PROFILO DELLA CLASSE
Con la classe ho iniziato un rapporto di lavoro a partire dall’anno scolastico 2005, potenziando un linguaggio
scientifico rigoroso mediante l’utilizzo del metodo sperimentale. Nel corso di questi anni ho cercato,
inoltre, di guidare gli studenti ad una consapevolezza critica nell’assimilazione ed interiorizzazione dei
contenuti proposti.
Gli alunni hanno frequentato regolarmente le lezioni di scienze, ma durante il seguente anno scolastico non
hanno vissuto il programma didattico-educativo con coerenza e l’impegno è stato a volte molto superficiale.
Alcuni studenti hanno saputo sviluppare le tematiche proposte con particolare vivacità e con contributi
costruttivi, mentre altri hanno mostrato difficoltà nell’apprendimento e nella rielaborazione dei contenuti,
forse a causa di incertezze nell’analisi e nell’applicazione.
La classe ha raggiunto gli obiettivi didattici prefissati conseguendo una preparazione appena sufficiente.
Solo quattro alunni si sono distinti per capacità e applicazione. Due di questi hanno vinto il concorso per lo
stage di astrofisica all’osservatorio di Asiago.
Si ricorda che alcuni studenti hanno partecipato al progetto “Tandem” di Genetica, Astrofisica e Medicina
(fitoterapia) negli a.s 2007/08 e 2008/09.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
In base alla programmazione di inizio anno scolastico sono stati fissati e raggiunti i seguenti obiettivi:
Competenze acquisite
gli alunni sono in grado di:
-usare il lessico specifico della materia
-conoscere la terminologia scientifica richiesta
-comprendere i fenomeni mediante l’analisi
-esporre i contenuti secondo un ordine logico deduttivo
Capacità acquisite
In base al diverso impegno profuso durante l’anno scolastico gli alunni sono in grado di:
-analizzare gli argomenti trattati con sufficiente autonomia di giudizio
-sintetizzare e confrontare i fenomeni fisici tra loro
-cercare i collegamenti interdisciplinari
-riorganizzare e rielaborare i contenuti appresi
Saperi essenziali raggiunti
la sfera celeste e la posizione degli astri, le stelle, l’evoluzione dei corpi celesti, le galassie e la struttura
dell’universo. Il sistema solare , la stella sole , i pianeti e gli altri componenti.
La forma della terra, la dimensione della terra, i movimenti della terra, l’orientamento e la determinazione
delle coordinate geografiche, le unità di misura del tempo.
la luna a confronto con la terra e i suoi movimenti, paesaggio lunare, le fasi lunari e le eclissi, origine ed
evoluzione della luna.
L’interno della terra e il campo magnetico terrestre, l’espansione dei fondali oceanici,
la tettonica delle placche
C) METODOLOGIE E TECNICHE D’INSEGNAMENTO
La classe è stata abituata all’apprendimento dei contenuti mediante l’analisi sperimentale dei dati. Sono state
affrontate tematiche di una certa complessità scientifica senza trascurare i dovuti collegamenti con i
fenomeni della vita quotidiana e i collegamenti con le altre discipline.
All’interno di questo percorso sono stati toccati in modo particolare i temi riguardanti la luce e il campo
magnetico terrestre, ritenuti rilevanti nella specificità della disciplina e nell’ottica della interdisciplinarietà.
D) STRUMENTI
Il programma è stato svolto utilizzando principalmente il testo in dotazione e alcuni articoli tratti dalla rivista
“Le Scienze – Scientific American”.
Per l’approfondimento delle lezioni frontali mi sono avvalso di un programma computerizzato riguardante la
sfera celeste, di attività di laboratorio e di verifiche sperimentali.
E) TIPOLOGIA DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
Le prove orali sono state effettuate in ordine non sistematico; solo nel pentamestre ho dato la possibilità alla
classe di una interrogazione programmata.
Sono stati proposti test scritti come simulazione di terza prova al fine di abituare gli alunni a risposte
articolate, concise e complete per quanto riguarda l’analisi dei fenomeni.
La valutazione, comunicata subito dopo l’interrogazione, si è basata sulla capacità del candidato di
effettuare l’analisi, sulle abilità espositive e sulle conoscenze specifiche.
F) MODALITÀ DI RECUPERO E SOSTEGNO
Il recupero è stato eseguito in itinere e in orario curricolare (sportello help), dando spazio sia alle richieste
della classe, sia alle esigenze dei singoli alunni.
G) ARGOMENTO PLURIDISCIPLINARE
All’interno del percorso didattico è stato toccato in modo particolare il tema del campo magnetico terrestre,
ritenuto rilevante nella specificità della disciplina e nell’ottica della interdisciplinarietà.
• Genesi del campo magnetico
• Dinamo ad autoeccitazione
• Inversioni magnetiche
• Migrazione dei poli magnetici
• Scala paleomagnetica
• Declinazione magnetica e uso delle carte topografiche
Per l’approfondimento è stato utilizzato l’articolo delle Scienze “L’evoluzione del campo magnetico
terrestre” (n° 258).
H) CRITERI DI VALUTAZIONE
Si allegano le griglie di valutazione per le prove orali e scritte.
I) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI DI SVOLGIMENTO
L’attività didattica è stata svolta sia in classe che in laboratorio di scienze.
Nel trimestre sono state sviluppate le tematiche cosmologiche, mentre nel pentamestre è stata approfondita la
parte di geografia fisica. Le ore di lezione utilizzate per lo studio dei fenomeni sono indicate a fianco
dell’argomento.
L’universo ( 8 ore) (cap. 1)
La sfera celeste, l’effetto Tyndall, i sistemi di coordinate altazimutali – polari - equatoriali, le stelle, le
costellazioni e la toponomastica celeste, le distanze astronomiche, la parallasse annua, la distanza zenitale,
stelle a confronto: la magnitudine e i fotometri, le variabili intrinseche, le stelle doppie, studio della massa e
del diametro dei sistemi multipli (legge Keplero-Newton), Fraunhoffer e gli esami spettroscopici, classe
spettrale e indice di colore, massa e temperatura di una stella, l’effetto Doppler e il movimento delle stelle,
nebulose (oscure, a riflessione, ad emissione, planetarie). L’evoluzione dei corpi celesti: collasso
gravitazionale, fusione termonucleare, catena protone-protone, diagramma Hertzsprung-Russel, stelle stabili,
giganti rosse, nane bianche, nane brune, supernove, stelle a neutroni, buchi neri, le nove e i sistemi multipli.
Le galassie: struttura di una galassia a spirale, ammassi aperti e ammassi globulari, ammassi di galassie.
L’universo è vuoto di stelle, ma è pieno di superammassi. Verso i confini dell’universo. Radiogalassie,
galassie di Seyfert, Quasar. Ipotesi sulla genesi dell’universo: legge di Hubble, universo stazionario
(Bondi), teoria del big bang (Gamov), universo inflazionario (Guth), universo quasi stazionario (Hoyle),
radiazione fossile anisotropa (COBE).
Il sistema solare (8 ore) (cap. 2)
La stella sole, nucleo, fotosfera, granuli, macchie solari e loro ciclicità, facole, cromosfera e spicole, corona
, protuberanze, flares e buchi coronali. Pianeti: Tolomeo e i movimenti epicicloide e deferente. Copernico e
la teoria eliocentrica, leggi di Keplero, legge di Newton, applicazione della legge Keplero-Newton, distanza
dei pianeti e legge di Titius-Bode, caratteristiche principali di tutti i pianeti e di alcuni satelliti (Io, Europa,
Ganimede, Callisto, Caronte). Asteroidi: orbite e composizione. Sciami meteorici, perseidi. Comete:
composizione, orbite (Schoemaker-Levy, Iakutake, Hale-Bopp). Origine del sistema solare. Cartesio, Buffon,
Kant-Laplace, Jeans e Mendoza con la teoria del T Tauri.
Pianeta terra (6ore) (cap. 3)
Forma (par. 2), dimensioni (par. 3), reticolato geografico, latitudine –longitudine (par. 4). Moto di rotazione:
prove e conseguenze, Guglielmini, Foucault (par.5, 6). Moto di rivoluzione: prove e conseguenze, legge di
Ferrel, forza di Coriolis, aberrazione della luce proveniente dagli astri e uso del telescopio 8par. 5, 7). Ritmo
delle stagioni, zone astronomiche (par. 7). Moti millenari: precessione luni-solare, spostamento della linea
degli apsidi, precessione degli equinozi, nutazioni, variazione dell’eccentricità dell’orbita, mutamento
dell’inclinazione dell’asse terrestre (par. 5, 8) Milankovitch e le glaciazioni (approfondimento).
La luna (5 ore) (cap. 4)
Caratteri generali (par. 2). Rotazione, rivoluzione, traslazione, regressione della linea dei nodi, rotazione
dell’asse maggiore dell’orbita lunare (par. 3). Fasi lunari, sizigie, quadrature ed eclissi di sole e di luna (par.
4). Ciclo aureo e ciclo di Saros (par. 4). Il paesaggio lunare: terre alte, crateri, circhi, mari e mascons (par.
5). Rocce lunari (par. 6). Origine ed evoluzione della luna, ipotesi e teorie a confronto (par. 7).
Orientamento e misura del tempo (4 ore) (cap. 3, 5)
Punti cardinali e loro determinazione, uso della bussola e calcolo della declinazione magnetica (cap. 3 par.
9). Lettura carta topografica e cenni di cartografia (cap. 5 par. 2,4,5). Coordinate geografiche,
determinazione della latitudine utilizzando la stella polare e la declinazione solare, determinazione della
longitudine mediante l’ora di Greenwich (cap. 3 par. 10). Misura del tempo: giorno sidereo, giorno solare,
anno tropico-solare, anno sidereo e anno civile (cap. 3 par. 11).
Quirico Filopanti e i fusi orari (cap. 3 par. 12). I calendari (approfondimento).
Struttura della terra (4 ore) (cap. 10)
Metodi d’indagine. Struttura della terra dal punto di vista chimico-mineralogico: crosta (in particolare par.
5), mantello e nucleo e secondo il modello fisico: litosfera, astenosfera e nucleo (par. 2). Esame e significato
delle discontinuità sismiche (par. 9). Flusso termico e temperatura all’interno della terra (par. 3). Il campo
magnetico terrestre, la geodinamo,il paleomagnetismo, la migrazione dei poli, l’inversione del campo
magnetico e le variazioni della declinazione e dell’intensità magnetica (par. 4). Origine ed evoluzione del
campo magnetico terrestre secondo il modello dei flussi nucleari (approfondimento in fotocopia). Strutture
crostali: orogeni e cratoni (par. 5).
Teoria della deriva dei continenti di Wegener, con prove e cause(par.6 e approfondimento). Ipotesi relativa
all’espansione dei fondi oceanici (par. 7). Teoria della tettonica delle placche con illustrazioni della
caratteristiche generali ed esame dei margini di placca (par. 8). Processi orogenetici (par. 8). Celle
convettive, punti caldi e ciclo del supercontinente (par. 10).
Villafranca: 15 maggio 2009
Il Docente
Daniele Zanini
I rappresentanti degli studenti
______________________
______________________
______________________
MATERIA: DISEGNA E STORIA DELL’ARTE
CL.5 A A.S. 2008/2009
∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗
DOCENTE: Prof. MARIA TERESA IANNELLA
Testo in adozione: “Lezioni di Arte” Vol. 3, Bruno Mondadori
A) PROFILO DELLA CLASSE
La classe è composta da studenti di provenienza territoriale abbastanza differenziata. Nel corso del triennio
la classe ha visto molte volte variare l’insegnante di Disegno e Storia dell’Arte, pertanto all’inizio dell’anno
si è dovuto recuperare gran parte del programma della classe precedente. Come deciso nel Consiglio di
dipartimento non sono state effettuate lezioni di disegno, ma si è dato maggior spazio alla Storia dell’arte in
vista dell’Esame di Stato.
La partecipazione al dialogo didattico-educativo è stata molto differenziata, ma nel complesso non si sono
verificati momenti difficili grazie soprattutto al dialogo ed alla partecipazione.
La preparazione risulta abbastanza omogenea. Un gruppo di studenti ha mostrato interesse e ottime capacità
di rielaborazione personale. Un altro gruppo ha lavorato con impegno e responsabilità riuscendo ad ottenere
una buona preparazione. Alcuni sono stati un po’ discontinui nello studio. Il rapporto tra studenti e studenti e
con l’insegnante è stato proficuo e produttivo, soprattutto nei momenti di ricerca e approfondimento. La
maggior parte degli allievi risultano ben educati e rispettosi del ruolo del docente visto come guida e fonte di
sviluppo umano e civile oltre che culturale. Non si sono mai verificati momenti di tensione o di cattivo
comportamento.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
Gli obiettivi perseguiti sono stati:
•
•
•
•
•
•
Stimolazione e sensibilizzazione degli alunni alle problematiche legate alla realtà e alla sua
rappresentazione.
Acquisizione e sviluppo di un atteggiamento serio, responsabile e motivato nei confronti dello
studio.
Acquisizione e potenziamento di un produttivo ed efficace metodo di studio inteso come sviluppo
della consapevolezza delle strategie di apprendimento.
Acquisire abilità operative attraverso il corretto uso degli strumenti; sapersi orientare nella lettura del
disegno tecnico e acquisire chiarezza nella restituzione grafica;
Acquisizione e potenziamento delle capacità espressive e padronanza dei lessici specifici della
disciplina.
Acquisizione e potenziamento delle capacità logico-argomentative.
OBIETTIVI TRASVERSALI FORMULATI DAL COORDINAMENTO DIDATTICO DI
CLASSE
Si fa riferimento agli obiettivi determinati nel coordinamento didattico della classe svolto14/10/08
DISEGNO
Saper utilizzare tecniche, metodi, sistemi di rappresentazione acquisiti negli anni precedenti per capire
l'
opera d'
arte.
STORIA DELL'ARTE
1. Conoscere approfonditamente alcune opere modello del Settecento, dell’Ottocento e del Novecento e
i linguaggi artistici attraverso l’indagine iconografica, iconologica ed estetico-formale.
2. Conoscere linguaggi, generi e tecniche artistiche.
3. Conoscere i contesti storico-culturali che hanno determinato il fiorire dell’opera d’arte.
4. Saper leggere un testo artistico attraverso l’analisi iconologica, iconografica ed estetico-formale.
5. Saper usare un linguaggio specifico.
6. Saper collocare autori e fenomeni artistici nel proprio contesto storico-culturale.
7. Saper approfondire e confrontare opere anche di contesti culturali diversi.
8. Saper elaborare criticamente un dato argomento dell’ambito artistico.
C) METODOLOGIA E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Per il Disegno sono state utilizzate:
• lezioni frontali con grafici risolti alla lavagna;
• esercitazioni guidate;
• soluzione guidata di problemi;
• sistematica revisione in classe degli esercizi domestici.
Per la Storia dell’Arte:
La lezione è stata di tipo frontale, quando si è dovuto informare su determinati contenuti o
inquadrare un periodo storico o un artista e la sua opera, oppure "dialogato", quando è stato posto il
problema dell'
analisi dell'
opera d'
arte anche attraverso la discussione di ricerche personali.
La lezione è stata sviluppata in tempi che son potuti variare secondo il livello di apprendimento,
delle problematiche che sono emerse o dalla lezione stessa, dall'
interesse suscitato, nonché dalle
capacità di attenzione.
L'
elaborazione dei contenuti e dei dati disciplinari sono stati proposti attraverso l'
utilizzazione dei
libri di testo in adozione, appunti tratti dalla spiegazione dell'
insegnante ed eventualmente mediante
altre fonti di informazione quali libri, enciclopedie, ecc. Si è privilegiato l'
utilizzo dei mezzi di
comunicazione visiva come diapositive, filmati, presentazioni in Power Point ecc..
Per una valutazione più completa dell'
oggetto artistico siè cercato, per quanto possibile, di operare lo
studio dell'
arte anche su testi originali attraverso visite a musei, mostre e luoghi architettonici.
lavori individuali o a gruppi, di approfondimento con analisi, confronto e rielaborazione.
D) STRUMENTI
Oltre al libro di testo in uso, si è fatto ricorso a qualche altro testo di Storia dell’arte e fotocopie per proporre
la risoluzione di diversi problemi grafici.
Visite guidate a mostre, città, luoghi di interesse storico artistico ( Mart di Rovereto, Mostra sugli
impressionisti; Viaggio d’Istruzione a Parigi).
E) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
(deciso dal coordinamento di materia)
In base alla delibera del coordinamento di materia le prove scritte o orali sono state fissate in numero
minimo di 2 verifiche per il trimestre ivi compresi i test e 3 verifiche per il pentamestre. Sono state
comunque valutate, controllate e corrette anche esercitazioni svolte a scuola e a casa.
G) CRITERI DI VALUTAZIONE
Si è fatto riferimento ai criteri di valutazione approvati dal coordinamento di materia e alla griglia di
valutazione adottata.
La griglia di valutazione viene allegata la presente documento
H) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO
Libro di testo: Bruno Mondadori “Lezioni di Arte” Vol. 3
Storia dell'arte:
• Il Neoclassicismo (Pag. da 10 a 15):
1. Antonio Piranesi(Pag. 16)
2. Jacques- Louis David: “La Morte di Marat”, “Il Giuramento degli Orazi”(Da Pag. 18 a 21)
3. Antonio Canova: “Amore e Psiche”, Monumento funebre a Maria Cristina d’Austria” (Da
pag.22 a 25)
4. Heinrich Fussli e Francisco Goya: le inquietudini preromantiche(Da pag. 28 a 33)
5. J. A. D. Ingres( Pag 34)
6. Il rinnovamento architettonico e urbanistico al nord: Giuseppe Piermarini e Giacomo Quarenghi
(Da pag. 40 a 43)
• Il Romanticismo:
Sublime visionario e vedutismo romantico nella pittura inglese:
1. W. Blake, J. Constable, W. Turner. Analisi “ Il Mulino di Flatford”, “ L’incendio alla camera dei
Lords e dei Comuni” ( Da pag.54 a 57)
2. Approfondimento su Blake e Fussli (Presentazione in PPT)
3. G. D. Fredrich: “ Viandante sul mare di nebbia”( Pag.58)
La pittura in Francia tra realtà storiche e ricerche formali:
1. Théodore Géricault: “ La zattera della Medusa”
2. Eugène Delacroix: “ la Libertà che guida il popolo”( Da pag.60 a 63)
Il Romanticismo storico in Italia:
Francesco Hayez: “ Il Bacio” (pag 66)
• Il Realismo
1. Corot, Millet e la Scuola di Barbizon( pag 76)
2. Daumier , Courbet e il realismo sociale(Pag. 78) G. Courbet: “L’Atelier del pittore”(pag.80-81)
• I Macchiaioli:
Giovanni Fattori e Silvestro Lega. Giovanni fattori” Campo italiano alla battaglia di Magenta”(Da
pag.82 a 84)
• La confraternita dei Preraffaelliti(Pag.86)
• L’Architettura del ferro(Pag. 88)
• L’Impressionismo(Pag 89,90) :
1. E. Manet:”Les dejeneure sur l’herbe”(da pag.92 a 95)
2. Approfondimento sulla fotografia
•
•
•
3. C.Monet - I giardini - Le cattedrali -Le ninfee; “ Cattedrale di Rouen. Armonia bianca, effetto
mattutino”(Da pag, 96 a 101)
4. Edgar Degas e Auguste Renoir. (Pag. 102)
5. C. Pissaro (Pag. 98)
Il Postimpressionismo:
1. George Seurat e le teorie del colore.(Pag. 108)
2. P.Cezanne, ipotesi per una nuova arte: “I giocatori di carte”, “Le grandi bagnanti”(da pag.110 a
113)
3. V.Van Gogh, le radici dell’Espressionismo: “Il ritratto di Madame Roulin”(Da pag.114 a 117)
4. P. Gauguin e la ricerca del primitivismo.(Pag.118)
Secessioni e modernità: l’Art Nouveau
1. G. Klimt e la Secessione viennese:” Il bacio”(Pag128,134)
2. La secessione viennese e l’architettura: Otto Wagner, Olbrich(Pag.130)
3. La Secessione di Berlino ed Edvard Munch: “L’Urlo”(Pag.132,135)
4. Gaudì e il Modernismo spagnolo(Pag.138)
La nascita delle avanguardie storiche(Da pag.142 a 146)
1. La forza del colore. I Fauves e Matisse:”Tavola imbandita. Armonia in rosso”(Da pag.148 a
151)
2. Il gruppo del “Ponte”. E.L. Kirchner: “Cinque donne nella strada” (Pag.152)
3. Cinema e arti figurative(Pag.158)
4. Il Cubismo. P. Picasso: “Les Demoiselles d’Avignon”(Da pag.159 a 167)
5. Il Futurismo e l’estetica della velocità. (Pag.173)
6. APPROFONDIMENTO SUL FUTURISMO: “L’Esplosione futurista” (PPT)
7. U. Boccioni(Pag.174)
8. G. Balla, G. Severini, C. Carrà (Pag. 178)
9. Antonio Sant’Elia e l’architettura futurista (Pag. 178)
10. L’Astrattismo.(Pag.183)
Dopo il 15 Maggio
•
11. W. Kandinskij e il “Cavaliere azzurro”(Pag.184) “Primo acquerello astratto” (Pag. 188)
12. P. Klee. (Pag.184)
13. P. Mondrian. L’arte come ritmo.(Pag.186). “Molo e oceano. Composizione n°16” (Pag.189)
14. Neoplasticismo e architettura:”De Stijl” e T. Van Doesburg(pag. 190)
L’Arte tra le due guerre ( da pag.206 a 210)
1. Il Dadaismo e M. Duchamp. “Il grande vetro” (Da pag.211 a 215)
2. Il Surrealismo. S. Dalì e R. Magritte. (pag. 216,218)
3. La pittura Metafisica e “Valori Plastici”. G. Morandi ( Pag 224)
Villafranca 15 maggio 2009
La Docente
Maria Teresa Iannella
Gli alunni
______________________
______________________
______________________
MATERIA:
EDUCAZIONE FISICA A.S. 2008/2009
∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗
DOCENTE: Prof. CINQUETTI MASSIMO
Materia:
5 SEZ. A
A.S. 2008-2009
Testo in adozione: G. Fiorini – S. Coretti – S. Bocchi: “CORPO LIBERO DUE” – Marietti Scuola
A) PROFILO DELLA CLASSE
La classe ha dimostrato un buon interesse verso la disciplina e un impegno costante nelle attività pratiche.
All’attenzione non ha sempre fatto seguito un sufficiente impegno nello studio/approfondimento degli aspetti
teorici della materia.
I risultati ottenuti sono stati più che sufficienti per la maggior parte della classe, ma qualche alunno ha
affrontato gli impegni di verifica con leggerezza e superficialità riportando qualche valutazione insufficiente.
Le relazioni interpersonali sono state corrette anche se il comportamento di qualche alunno (ritardi, assenze,
giustificazioni) ha creato qualche tensione all’interno del gruppo classe.
I rapporti con l’insegnante sono sempre stati buoni e non si sono resi mai necessari particolari interventi
sanzionatori o di richiamo.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
-
consolidamento degli schemi motori di base anche in situazioni complesse;
conoscenza delle metodologie di sviluppo delle capacità condizionali;
conoscenza dei principali piccoli e grandi attrezzi presenti in palestra e loro utilizzo;
presa di coscienza delle capacità creative, espressive e simboliche della propria corporeità;
sviluppo del senso di utilità dell’attività motoria a livello psicofisico, sociale e civico per rispondere
al concetto di “bene-essere” secondo la definizione dell’O.M.S.
acquisizione del senso di responsabilità e di partecipazione attiva alla vita scolastica;
collaborazione interdisciplinare in base alle tematiche proposte nei singoli consigli di classe;
conoscenza delle caratteristiche fondamentali di alcune discipline sportive e dei loro regolamenti
essenziali;
acquisizione delle norme fondamentali di educazione stradale.
C) METODOLOGIA E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Agli alunni è stato richiesto un impegno sia pratico che di rielaborazione dei contenuti proposti durante le
lezioni. Nell’insegnamento i procedimenti seguiti hanno fatto riferimento alle esperienze, alle necessità e ai
ritmi personali di sviluppo dei singoli alunni; in questo modo ognuno è stata messo in condizione di
perseguire obiettivi adeguati alle proprie possibilità. L’insegnamento è stato il più possibile individualizzato.
Si è utilizzato spesso il problem solving per stimolare l’intelligenza motoria degli allievi, la loro capacità di
analisi, sintesi e progettazione di risposte adeguate. Per facilitare l’apprendimento e l’acquisizione di
automatismi si è sempre fatto riferimento al criterio della gradualità. La scansione temporale delle proposte è
stata condizionata dai ritmi di apprendimento e dalle variabili relazionali degli studenti.
D) STRUMENTI
-
piccoli e grandi attrezzi presenti in palestra;
attrezzatura per giochi sportivi;
spazi palestra;
spazi all’aria aperta presenti nelle vicinanze della scuola;
campi di tennis e attrezzatura relativa per il corso di tennis svolto;
appunti forniti dal docente;
libro di testo.
E) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE
Sono state svolte due prove nel primo trimestre (una teorica e una pratica ) e tre prove nel pentamestre (una
teorica e due pratiche), più prove di recupero per gli alunni che avevano ottenuto valutazioni negative nel
primo trimestre.
F) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO
In itinere.
G) CRITERI DI VALUTAZIONE
Si fa riferimento alla griglia di valutazione allegata approvata dal coordinamento di materia e allegata al
presente documento
H) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO
Corpo libero/attrezzi/attività all’aria aperta:
- Tutto l’arco dell’anno scolastico: esercizi di tonificazione e potenziamento con attenzione al
rispetto della fisiologia dell’apparato muscolo – scheletrico; esercizi individuali e a coppie;
esercitazioni in ambiente naturale.
- 01.10.08 23.12.08: costruzione di progressione a corpo libero con descrizione grafica e scritta
degli elementi inseriti; sua dimostrazione valutata.
- Lungo l’arco dell’anno scolastico in relazione agli argomenti teorici trattati: ritmi di corsa, piede
di stacco, corse in atletica, tecniche di salto in alto.
- 11.03.09: aspetti teorici, pratici e materiale dell’arrampicata sportiva
- 01.04.09 06.05.09: tipi di salto con la funicella, combinazione di salti, valutazione.
Giochi sportivi:
- Tutto l’arco dell’anno scolastico: Baseball: tecnica del lancio e della presa della pallina, del colpo
sulla palla con la mazza, tattica di gioco, regolamento semplificato e norme essenziali per poter
svolgere un incontro a livello scolastico, test valutativo.
- Attività di gioco (riprendendo attività svolte in anni scolastici passati) di: pallavolo, basket, calcio,
palla tamburello, giochi popolari.
Teoria:
- 24.09.08 08.10.08 e varie riprese durante l’anno scolastico: ripasso nomenclatura essenziale
dell’apparato muscolo – scheletrico; elementi di fisiologia muscolare: lavoro concentrico, eccentrico
e isometrico, elementi elastici, modalità di ripristino dell’ATP (aerobico, anaerobico lattacido,
anaerobico alattacido);
- Tutto l’arco dell’anno scolastico: regole per l’esecuzione corretta degli esercizi a corpo libero e con
gli attrezzi; preparazione di fasi di riscaldamento;
- 20.11.08: lavoro a circuito e a percorso: caratteristiche e modalità di svolgimento.
- 07.01.09 14.01.09 apparato cardio – circolatorio;
- Tutto l’arco dell’anno scolastico: linguaggio specifico della disciplina e modalità di descrizione di
posizioni e movimenti.
Villafranca 15 maggio 2009
La Docente
Massimo Cinquetti
Gli alunni
______________________
______________________
______________________
MATERIA:
INSEGNAMENTO DELLA REGLIGIONE CATTOLICA
∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗
DOCENTE: Prof. PICCOLI MARCO
Materia:
5 SEZ.
A
A.S. 2008-2009
Testo in adozione: S. Bocchini, Religione e religioni, EDB
A) PROFILO DELLA CLASSE
La classe è composta da 25 alunni di cui 20 si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica.
Per quanto riguarda il profitto si possono evidenziare nella classe due diversi livelli:
il gruppo più numeroso di studenti ha mostrato buon interesse, partecipazione attiva, capacità di
approfondire e sviluppare le tematiche proposte, ottenendo un profitto buono;
alcuni studenti si sono limitati ad una partecipazione superficiale ottenendo un profitto sufficiente o
discreto.
I rapporti con il docente sono stati sempre buoni.
B) OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
Nel triennio verrà accentuato il momento riflessivo rispetto, cercando di coinvolgere maggiormente gli
alunni nell’analisi e nel dialogo, nell’approfondimento delle idee-rappresentazioni su Dio, con l’analisi della
vicenda storica di Gesù Cristo, dei problemi etico-morali con particolare riferimento alla fede e alla morale
cristiana – anche in rapporto con le altre religioni e confessioni – , nell’accostare i testi e i documenti
significativi della Chiesa attuale e nell’approfondimento di una riflessione sistematica e sintetica sul fatto
religioso personale e sociale.
C) METODOLOGIA E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Lavoro a gruppi e ricerca attiva; interdisciplinarietà e interreligiosità; lettura ed interpretazione di articoli di
giornale, testi biblici; lettura del libro di testo; visione e analisi di film e documentari; discussione guidata in
classe.
D) STRUMENTI
Bibbia ; articoli di giornale; testimonianze scritte; film e documentari.
E) TIPOLOGIA E NUMERO DELLE PROVE SCRITTE E ORALI
Non sono previste prove scritte e orali.
F) MODALITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO
Non sono state effettuate prove di recupero.
G) CRITERI DI VALUTAZIONE
Sono oggetto di valutazione: l’acquisizione dei contenuti, l’impegno dimostrato, la partecipazione attiva e
propositiva al dialogo educativo, la capacità di collegamento e di rielaborazione dei concetti essenziali, la
capacità di esprimere giudizi motivati sulle tematiche affrontate.
H) PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI SVOLGIMENTO
MODULO DIDATTICO
SVILUPPO DEGLI ARGOMENTI
Visione del film “Dead man walking”
1) Il valore della vita: la pena di morte
- La pena di morte nell’Antico e nel Nuovo
Periodo: Settembre/Ottobre
Testamento
-La pena di morte: il catechismo della chiesa cattolica;
la pena redentiva; il valore della vita e la dignità della
persona
- Documentazone circa la diminuzione o meno di
delitti compiuti negli stati non abolizionisti secondo la
relazione di Amnesty International.
2) Progetto “Una scuola in Nepal”
Periodo: Novembre/Dicembre
3) Temi di bioetica
Periodo: Gennaio/Febbraio/Marzo
4) La Chiesa e i totalitarismi del XX secolo
Periodo Aprile/Maggio
- Ricerca in internet dei percorsi educativi realizzati in
carcere
- Presentazione del progetto: obiettivi, finalità
- Incontro con Fausto De Stefani
- Lavoro di ricerca sulla situazione in Nepal
- Documentari dell’Unicef: protezione, un diritto e un
dovere; Childs soldiers in Nepal; la Carte dei diritti
del fanciullo; La scuola, un diritto per tutti;
Costruiamo una scuola in Nepal
- Per un futuro migliore: attivazione degli stands
- La bioetica e i suoi criteri di giudizio
- Analisi della legge 194/78: questioni etiche
- Approfondimento: visione del programma “Otto e
mezzo” sull’aborto terapeutico e la diagnosi prenatale
- Approfondimento sulla pillola RU 486 e sulla
“pillola del giorno dopo”
- Bioetica di fine vita:accanimento terapeutico, cure
paliative
- Il testamento biologico
- L’eutanasia
- La posizione della chiesa cattolica: visione
ontologica e teologica
- Film: Il bambino con il pigiama a righe.
- Documentario : La croce e la svastica . I cristiani di
fronte alla negazione di Dio e dell’uomo durante il
regime nazista.
- Il nazismo: religione neo pagana della razza; la
testimonianza del vescovo Clemens von Galen e
conoscenza della sia azione nella diocesi di Munster;
l’enciclica Mit brennender sorge
- L’esperienza di Giovanni Paolo II (documentario
sulla vita di Karol Woytyla)
Villafranca 15 maggio 2009
Il Docente
Marco Piccoli
Gli alunni
______________________
______________________
______________________
8. GRIGLIE DI VALUTAZIONE
CRITERI DI VALUTAZIONE DI ITALIANO SCRITTO: TRIENNIO
TIPOLOGIA A
TIPOLOGIA A
Comprensione
Analisi del testo
Approfondimento
Forma
Negativo
Assente e/o
completamente errata
Analisi assente e/o
completamente errata
Nessun approfondimento
Gravemente
insufficiente
Fortemente incerta e
incompleta
Analisi avvenuta in
modo pesantemente
incerto e incompleto
Approfondimento non
significativo, povero,
generico e impreciso
Acquisizione assai carente di norme
d’uso basilari delle lingua scritta
(errori morfosintattici e ortografici
molto gravi e numerosi). Lessico
inadeguato e povero .
Esposizione disordinata e sconnessa,
priva di coerenza logica
Acquisizione carente di norme d’uso
della lingua scritta (errori gravi e
diffusi). Lessico spesso inappropriato e
povero
Esposizione spesso disordinata e
incoerente, eapprossimativa
Insufficiente
Parziale, generica e
con qualche oscurità
concettuale
Analisi superficiale e
non completa
Approfondimento
schematico e superficiale
Norme d’uso acquisite ma non sempre
rispettate (errori gravi ma limitati/lievi
ma vari). Lessico incerto e non
sempre appropriato.
Esposizione schematica e
complessivamente poco chiara
Sufficiente
Sostanzialmente
corretta
Analisi corretta ma
limitata agli aspetti
principali
Approfondimento
Correto ma limitato agli
aspetti essenziali
Norme d’uso acquisite e rispettate
(errori occasionali e poco
significativi).
Lessico elementare ma
complessivamente corretto
Esposizione sostanzialmente ordinata e
corretta
Discreto
Corretta e ordinata,
anche se con qualche
imprecisione
Analisi ordinata, anche
se meccanica, ; qualche
punto non del tutto
compreso e/o preciso
Approfondimento
discretamente ampio e
preciso
Linguaggio corretto e appropriato.
Esposizione ordinata , chiara e
coerente
Buono
Completa e
circostanziata
Analisi corretta, chiara
e articolata
Approfondimento preciso Linguaggio appropriato e sicuro
e articolato anche se poco Esposizione fluida e coesa
personale
Ottimo
Avvenuta con
chiarezza, precisione
e rigore
Analisi ampia e
approfondita con
contributi personali in
tutti i punti richiesti
Approfondimento ampio,
con contributi critici ,
ricco di riferimenti
culturali (storico-letterari,
scientifici, artistici …),
preciso e originale
Casi in cui l’elaborato è insufficiente:
1.
2.
3.
4.
5.
Esposizione scorrevole, coesa ed
efficace, condotta con ampia proprietà
lessicale
presenza di più di 3 errori ortografici diversi per tipo e parola;
tipologia testuale non rispettata;
elaborato non pertinente alla traccia;
correttezza, proprietà linguistica e registro gravemente insufficienti;
presenza di consistenti parti desunte da testi altrui, senza virgolette e senza indicazioni della fonte
TIPOLOGIA B, C, D
Negativo
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Aderenza alle
consegne ed
elaborazione della
traccia
Le consegne
(pertinenza,
tipologia, utilizzo e
comprensione dei
documenti) non sono
state rispettate
Le consegne sono
state rispettate molto
limitatamente
Contenuto
estremamente povero
e inadeguato
Le consegne sono
state parzialmente
rispettate
Contenuto
elementare e
superficiale
Argomentazione e
struttura del
discorso
Argomentare
scorretto/
Esposizione
disordinata e
sconnessa
Apporti critici
Argomentare poco
pertinente.
Esposizione spesso
disordinata e
incoerente
Imprecisi e incoerenti Acquisizione carente di norme
d’uso della lingua scritta (errori
gravi e diffusi). Registro linguistico
spesso inappropriato
Argomentare non
sempre pertinente/
Esposizione
schematica, poco
coesa e
complessivamente
poco chiara
Le consegne sono
Argomentare
state rispettate
sostanzialmente
Contenuto pertinente corretto/
Esposizione ordinata
Le consegne sono
Argomentare corretto
state efficacemente
e ordinato/
elaborate
Esposizione ordinata
Contenuto adeguato e chiara
Elaborazione delle
Argomentare corretto
consegne ampia e
e articolato/
articolata
Esposizione fluida e
coesa
Elaborazione delle
Argomentare
consegne molto
articolato e preciso/
articolata ed
Esposizione
approfondita
scorrevole, coesa ,
brillante
Totalmente assenti o
non pertinenti
Correttezza, proprietà e registro
linguistico
Acquisizione assai carente di norme
d’uso basilari delle lingua scritta
(errori molto gravi e numerosi).
Registro linguistico inadeguato
Limitati e
usuali
Norme d’uso acquisite ma non
sempre rispettate (errori gravi ma
limitati/lievi ma vari).
Registro linguistico non sempre
rispettato
Pertinenti ma
sporadici
Norme d’uso acquisite e rispettate
(errori occasionali e poco
significativi). Registro linguistico
sostanzialmente rispettato
Forma corretta.
Registro linguistico adeguato
Adeguati e coerenti
Appropriati e
articolati
Registro linguistico appropriato e
sicuro
Frequenti, fondati e
originali
Registro linguistico accurato e con
ampia proprietà lessicale
Casi in cui l’elaborato è insufficiente:
1. presenza di più di 3 errori ortografici diversi per tipo e parola;
2. tipologia testuale non rispettata;
3. elaborato non pertinente alla traccia;
4. correttezza, proprietà linguistica e registro gravemente insufficienti;
5. presenza di consistenti parti desunte da testi altrui, senza virgolette e senza indicazioni della fonte.
INDICATORI
DESCRITTORI
Negativo Grav.Insuff.
1–5
6–7
Insuff.
Sufficiente
8–9
10
Discreto
11 – 12
Buono
13 – 14
4. Elaborazione
della
traccia
5. Argomentazione
e struttura del
discorso/
Analisi del testo
6. Apporti critici/
Approfondimento
4. Correttezza, proprietà
e ricchezza linguistica
VOTO
PROVA ORALE
Conoscenza dei
contenuti (MAX…….)
Qualità espressiva
(MAX. ………..)
Capacità di rielaborazione
(MAX…….)
VOTO
Ottimo
15
LATINO TRIENNIO
tipologia di errore
punteggio assegnato Numero
a ciascun errore
errori
-0.25 / -0.50
-0.25 / 0.50
-1 o più
-0.25
Errori di morfo-sintassi
Errori di lessico od omissione di parola
Errata comprensione di una proposizione
Errori di italiano (morfo-sintattici)
di Punti
Voto
Indicatori
Ottimo Buono
Discreto Sufficiente Insufficiente Errata
Punti
Conoscenza
dei
contenuti
Comprensione
generale
Resa in italiano
Analisi
del
testo
(gramm., retorica, ect.)
Commento
VOTO
VOTO _______________
PROVA ORALE
Conoscenze grammaticali e
storico letterarie
(MAX.
)
Qualità espressiva
(MAX. )
Capacità di rielaborazione
(MAX. )
VOTO
GRIGLIE DI : LETTERATURA ITALIANA E LATINA ORALE classe quinta
CONOSCENZE
GRAV.INSUFF.
Conoscenza
estremamente
frammentaria, con
errori ed omissioni;
non pertinente e privo
di coerenza logica
16
COMPETENZE LINGUISTICHE
Si valutano:
Esposizione corretta e
ordinata dei dati
Pertinenza
Corretto collegamento dei
contenuti(sequenza logicotemporale, coerenza,
chiarezza espositiva)
Proprietà linguistica
CAPACITÀ’ DI ANALISI,
DI SINTESI E DI
RIELABORAZIONE
PERSONALE DEI CONTENUTI
Esposizione non
appropriata e scorretta;
priva di coerenza
logica;
lessico assai povero e
impreciso
12
INSUFFICIENTE
SUFFICIENTE
Conoscenza
Svolgimento limitato
frammentaria e/ o incerta; agli aspetti principali.
svolgimento non sempre
coerente; pochi gli aspetti
considerati
20
Esposizione
approssimativa e confusa
anche per gli aspetti
essenziali;
incertezze e imprecisioni
lessicali
15
24
Esposizione
sostanzialmente
ordinata e corretta,
anche se essenziale
nell’uso del
linguaggio
18
DISCRETO
Conoscenza non
ampia, ma
sicura.
28
Esposizione
corretta e
coerente; lessico
appropriato
21
BUONO
Conoscenza
ampia
32
Esposizione
corretta,
coerente e
personale con
lessico
appropriato
24
Non sa collegare e
confrontare le
informazioni; non sa
rielaborare i contenuti
Scarsa capacità di sintesi
e di collegamento;
l’analisi dei problemi è
superficiale e/o
l’argomentazione non è
convincente
Semplice capacità di
sintesi; sa individuare
i concetti chiave;
12
15
18
21
24
40
50
60
70
80
Capacità di
sintesi, sa
stabilire semplici
collegamenti e
confronti in mdo
autonomo
Capacità di
operare sintesi,
confronti e
collegamenti in
modo sicuro
OTTIMO
Conoscenza
ampia e sicura.
36
Esposizione
corretta e
personale;
lessico ampio e
vario
27
Capacità di
analisi, sintesi,
confronto e
collegamento
sicure e
autonome, con
apporti personali
27
VOTO FINALE
90
ECCELLENTE
Conoscenza ampia,
approfondita e sicura.
40
Esposizione fluida e
personale, condotta
con ampia proprietà
lessicale
30
Capacità di analizzare,
sintetizzare,
confrontare e
personalizzare con
collegamenti
pluridisciplinari in
modo originale
30
100
L.S.S.”Enrico MEDI” – Villafranca di Verona
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVE SCRITTE TRIENNIO LINGUA STRANIERA
GRAV.INSUFF.
CONOSCENZA/
COMPRENSIONE E
ORGANIZZAZIONE
LOGICA DEI CONTENUTI
PADRONANZA DEL MEZZO
ESPRESSIVO:
COSTRUZIONE
SINTATTICA
EFFICACIA
COMUNICATIVA
PROPRIETA
LESSICALE
CAPACITA’ DI SINTESI E DI
RIELABORAZIONE
PERSONALE DEI
CONTENUTI
INSUFFICIENTE
SUFFICIENTE
DISCRETO
BUONO
OTTIMO
ECCELLENTE
Conoscenza
/Comprensione
frammentaria o incerta;
svolgimento non sempre
coerente; pochi gli aspetti
considerati
Svolgimento limitato
agli aspetti
principali.
/Comprensione della
maggior parte delle
informazioni esplicite
del testo
Conoscenza non
ampia, ma sicura.
/Comprensione di
tutte le
informazioni
esplicite del testo
Conoscenza ampia;
svolgimento organico
della traccia.
/Comprensione di tutte
le informazioni esplicite
e quelle che richiedono
operazioni d’inferenza
Conoscenza ampia
e sicura.
/Comprensione
ottimale del testo
Conoscenza ampia,
approfondita e sicura.
/Comprensione del
significato profondo
del testo
16
20
24
28
32
36
40
Esposizione non
appropriata e con
numerosi e gravi errori
che pregiudicano la
comprensione;
lessico assai povero e
impreciso
Esposizione
approssimativa e confusa
anche per gli aspetti
essenziali; errori
grammaticali frequenti ma
non gravi che rendono
difficoltosa la
comprensione; incertezze e
imprecisioni lessicali
Esposizione corretta,
coerente e personale
con lessico appropriato
Esposizione
corretta e
personale; lessico
ampio e vario
16
20
24
28
32
36
Scarsa capacità di sintesi e
di collegamento
Semplice capacità di
sintesi; sa
individuare i concetti
chiave
Capacità di
sintesi, sa stabilire
semplici
collegamenti e
confronti
8
10
12
14
16
18
20
40
50
60
70
80
90
100
Conoscenza
/Comprensione
estremamente
frammentaria, con
errori ed omissioni;
svolgimento non
pertinente e privo di
coerenza logica
Non sa collegare e
confrontare le
informazioni
Esposizione
sostanzialmente
ordinata e corretta,
anche se essenziale
nell’uso del
linguaggio
Esposizione
corretta e
coerente; lessico
essenziale
Capacità di operare
sintesi, confronti e
collegamenti in modo
sicuro
Capacità di
sintetizzare e
confrontare con
apporti personali
VOTO FINALE
Esposizione fluida e
personale, condotta
con ampia proprietà
lessicale
40
Capacità di
sintetizzare e
personalizzare con
collegamenti
pluridisciplinari in
modo originale
LICEO SCIENTIFICO STATALE “ENRICO MEDI”
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI TRIENNIO
LINGUA STRANIERA
Parametri
CONOSCENZA DEI
CONTENUTI E
CAPACITA’ DI
RIELABORAZIONE
!
"
!
"#$%&''()
*+
$
#(&#$,*&& '(
%
&""#(%
&-&
!
#
!
$
'
'
'
)
'
#
'
!
#
#
$
$
'
#
#
#
#
#
#
.
#
%
&
#
#
(
#
*
$
*
VOTO
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI
MATEMATICA - FISICA
INDICATORI
CONOSCENZA DEI CONTENUTI
Completamente negativo
1-2
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
3
4
5
6
Discreto
7
Buono
8
Ottimo
9-10
L’alunno elude in modo sistematico il controllo,rifiuta di
prepararsi, non si esprime
Evidenzia assenza di conoscenze
Conosce in modo frammentario anche i contenuti essenziali
Conosce in modo incerto e lacunoso i contenuti minimi
Conosce i contenuti minimi
Possiede una conoscenza abbastanza sicura degli
argomenti proposti
Possiede una conoscenza ampia, precisa e sicura degli
argomenti proposti
Conosce in modo molto approfondito la disciplina
COMPETENZE
Completamente negativo
1-2
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
3
4
5
6
Discreto
7
Buono
8
Ottimo
9-10
L’alunno elude in modo sistematico il controllo,rifiuta di
prepararsi, non si esprime
Non sa applicare le conoscenze più elementari
Applica le conoscenze in modo quasi sempre errato
Dimostra difficoltà nell’applicazione e/o nei collegamenti
Sa applicare le conoscenze minime
Sa applicare in modo accettabile le conoscenze e stabilire
semplici collegamenti
Sa applicare e collegare i contenuti trattati, li sa rielaborare
autonomamente, rivela capacità di analisi e sintesi
Sa trattare in modo critico e personale i contenuti acquisiti,
rivela sicure capacità di analisi e sintesi
USO DELLA TERMINOLOGIA
Completamente negativo
1-2
Negativo
3
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
4
5
6
7
8
Ottimo
9-10
L’alunno elude in modo sistematico il controllo,rifiuta di
prepararsi, non si esprime
Si esprime in modo estremamente stentato, con scarsissima
padronanza dei termini
Si esprime in modo stentato
Si esprime in modo incerto
Si esprime in modo minimamente corretto
Si esprime in modo chiaro e abbastanza corretto
Si esprime in modo chiaro e corretto, usa un lessico preciso
Dimostra buona padronanza di linguaggio ed una
esposizione disinvolta
DESCRITTORI
Completamente negativo
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Quasi sufficiente
Sufficiente
1-2
3
4-4½
5
5½
6
Più che sufficiente
Discreto
Più che discreto
Buono
Più che buono
Ottimo
6½
7
7½
8
8½
9-10
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE
MATEMATICA
Nella valutazione si terrà conto dei seguenti indicatori che permetteranno di assegnare un punteggio ad ogni
singola parte della prova.
INDICATORI
CONOSCENZA DEI CONTENUTI
Completamente negativo
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
1-2
3
4
5
6
7
8
9-10
Rifiuta di eseguire la prova assegnata
Evidenzia assenza di conoscenze
Conosce in modo frammentario anche i contenuti essenziali
Conosce in modo incerto e lacunoso i contenuti minimi
Conosce i contenuti minimi
Possiede una conoscenza abbastanza sicura degli argomenti proposti
Possiede una conoscenza ampia, precisa e sicura degli argomenti proposti
Conosce in modo molto approfondito la disciplina
CAPACITA’ DI APPLICAZIONE
Completamente negativo
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
1-2
3
4
5
Rifiuta di eseguire la prova assegnata
Esegue passaggi completamente errati e non pertinenti
Esegue passaggi errati e non pertinenti
Applica in modo poco consapevole le formule e/o le tecniche di risoluzione
Applica in modo sostanzialmente corretto le formule e/o le tecniche di
risoluzione
Applica in modo consapevole le formule e/o le tecniche di risoluzione
Sa rielaborare autonomamente i contenuti
Svolgimento ineccepibile dal punto di vista concettuale
Sufficiente
6
Discreto
Buono
Ottimo
7
8
9-10
CHIAREZZA NELL’ESPLICITAZIONE DEI PERCORSI LOGICI
Completamente negativo
1-2
Rifiuta di eseguire la prova assegnata
Negativo
3
Qualche tentativo di risoluzione errato e non motivato
Gli esercizi risolti presentano omissioni, mancano le giustificazioni,
Gravemente insufficiente
4
compaiono dei risultati non motivati
Passaggi non adeguatamente giustificati, arriva al risultato senza un
Insufficiente
5
percorso chiaro
Percorso sostanzialmente comprensibile, anche se mancano in parte
Sufficiente
6
le motivazioni
Percorso sostanzialmente comprensibile anche se talvolta le motivazioni
Discreto
7
sono scarse
Buono
8
Struttura logica ben esplicitata, i chiarimenti operativi sono poco approfonditi
Struttura logica ordinata e ben esplicitata, passaggi chiari, ben motivati,
Ottimo
9-10
espressi con precisione,
COMPETENZA DI CALCOLO ED ATTENZIONE
Completamente negativo
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
1-2
3
4
5
Sufficiente
6
Discreto
Buono
7
8
Ottimo
9-10
Rifiuta di eseguire la prova assegnata
Commette gravissimi errori di calcolo
Commette gravi errori di calcolo non sempre dovuti a disattenzione
Commette errori di distrazione che compromettono l’esito operativo
Commette qualche errore non grave, ma sostanzialmente dimostra di
possedere gli strumenti di calcolo
Commette qualche sporadico errore
Commette qualche sporadico errore di distrazione
Risolve correttamente tutti gli esercizi. Risolve La sequenza dei passaggi è
scorrevole e il simbolismo corretto
DESCRITTORI
Completamente negativo
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Quasi sufficiente
Sufficiente
1-2
3
4-4½
5
5½
6
Più che sufficiente
Discreto
Più che discreto
Buono
Più che buono
Ottimo
6½
7
7½
8
8½
9-10
SCIENZE: GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVE ORALI
Completamen
te negativo
Gravem.
Insuffic.
Insufficiente
1-3
4
5
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo e
eccellente
6
7
8
9-10
Essenziale
ma precisa e
chiara
Ampia
A livello
informativo,
essenziale e
per linee
generali
Arricchita da
osservazioni
personali
Conoscenze
dei contenuti
Assente
Competenza
espositiva
Si esprime in
modo
estremamente
stentato con
scarsissima
padronanza dei
termini
Si esprime
in modo
stentato
Si esprime in
modo incerto
Sa esprimersi
in modo
minimamente
corretto
Sa
esprimersi in
Sa
modo
esprimersi in
corretto,
modo chiaro
usando la
e corretto
terminologia
appropriata
Capacità di
collegamento,
confronto e
rielaborazione.
Non sa
applicare le
conoscenze più
elementari
Commette
errori gravi
o assurdi
Dimostra
difficoltà nella
applicazione
e/o nei
collegamenti
Stabilisce
semplici
collegamenti
Sa applicare
e collegare i
contenuti
trattati
Frammentaria
Incompleta
Dimostra una
padronanza
della
terminologia
ed una
esposizione
disinvolta
Sa
approfondire in
Sa
modo
rielaborare
autonomo i
autonomame contenuti , che
nte i
vengono
contenuti
trattati in modo
critico e
personale
VOTO:
/10
Griglia di valutazione delle prove scritte di scienze
Gli indicatori su cui valutare le prove, con i corrispondenti punti, sono i seguenti:
Gravemente
insufficiente
Correttezza e
completezza Risposte
dei contenuti estremament
(conoscenze) e parziali e
scorrette
Uso della
terminologia
(competenze
)
Ordine
logico e
Assente
rielaborazion
e
(capacità)
Valutazione finale
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Risponde a
metà delle
richieste in
modo
corretto
Risponde a
due terzi
della prova
in modo
essenziale e
corretto
Risponde in
modo quasi
completo
con qualche
errore
Risponde in
modo
completo ed
esauriente
con qualche
lieve errore o
dimenticanza
Risponde in
modo
completo,
corretto ed
esauriente
Scarso
Adeguato
Poco chiaro
Essenziale
voto
Padronanza della terminologia
Esposizione
chiara
Esposizione
personale
chiara
e
STORIA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA PROVA ORALE
CONOSCENZA DEI
CONTENUTI
GRAV.
INSUFF.
INSUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETO
BUONO
OTTIMO
1-4
5
Frammentaria ed Lacunosa ed
inconsistente
insicura
6
7
8
9-10
Corretta ma
elementare
Quasi
completa
ma non part.
approfondita
Corretta
Ampia e
Ben
articolata
Ampia e molto
approfondita
Corretta
e
puntuale
Corretta ed
elegante
PROPRIETA’ LESSICALE, Decisamente
TERMINOLOGIA,
scorretta
ESPRESSIVA
Scorretta ed
incerta
Corretta
sostanz.
ma con qualche
incertezza
CONTESTUALIZZAZIONE Frammentaria e
scorretta
Solo accennata
Essenziale
COLLEGAMENTI
INTERNI
ALLA DISCIPLINA
Non
individuati
Solo parzialmente Individuati solo Collegamenti
individuati
quelli più
adeguati
semplici
ed evidenti
Collegamenti Collegamenti criticamente
autonomi
motivati
COLLEGAMENTI
MULTIDISCIPLINARI
Non
individuati
Solo parzialmente Individuati solo Collegamenti
individuati
quelli più
adeguati
semplici
ed evidenti
Collegamenti Collegamenti criticamente
autonomi
motivati
Corretta ed
abbast.
articolata
Articolata e
precisa
Ben approfondita
ed efficace
FILOSOFIA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA PROVA ORALE
GRAV. INSUFF. INSUFFICIENTE SUFFICIENTE
DISCRETO
BUONO
OTTIMO
1-4
8
9-10
5
6
7
CONOSCENZA DEI CONTENUTI Frammentaria ed
inconsistente
Lacunosa ed
insicura
Corretta ma
elementare
Ampia e molto
approfondita
PROPRIETA’ LESSICALE,
TERMINOLOGIA,
ESPRESSIVA
Decisamente
scorretta
Scorretta ed
incerta
Corretta sostanz.
ma con qualche
incertezza
CONTESTUALIZZAZIONE E
RICONOSCIMENTO
DEI SISTEMI DI PENSIERO
Inconsistente
Incerti
E generalmente
frammentari
Corretti pur con
qualche incertezza
Quasi completa Ampia e
ma non part.
Ben
approfondita
articolata
Corretta
Corretta
e
puntuale
Corretti
Corretti
e sicuri
COLLEGAMENTI INTERNI
ALLA DISCIPLINA
Non
individuati
Solo parzialmente
individuati
Individuati solo
quelli più
semplici
ed evidenti
Collegamenti
adeguati
Collegamenti
autonomi
Collegamenti
criticamente
motivati
COLLEGAMENTI
MULTIDISCIPLINARI
Non
individuati
Solo parzialmente
individuati
Individuati solo
quelli più
semplici
ed evidenti
Sufficiente pur
con qualche
incertezza
Collegamenti
adeguati
Collegamenti
autonomi
Collegamenti
criticamente
motivati
Abbastanza
sicura
Sicura ed
autonoma
Sicura e
pienamente
convincente
CAPACITA’ DI
ARGOMENTAZIONE
Inconsistente
Debole con
insicurezze
evidenti
Corretta ed
elegante
Corretti
GRIGLIA PER LA PROVA SCRITTA DI FILOSOFIA E STORIA
GRAV. INSUFF.
INSUFFICIENTE
SUFFICIENTE
DISCRETO
BUONO
OTTIMO
1-4
5
6
7
8
9-10
CONOSCENZA DEI CONTENUTI
Frammentaria ed
inconsistente
Lacunosa ed
insicura
Corretta ma
elementare
Ampia e molto
approfondita
Decisamente
scorretta
Scorretta ed
incerta
Corretta sostanz.
ma con qualche
incertezza
Ampia e
Ben
articolata
PROPRIETA’ LESSICALE,
TERMINOLOGIA,
ESPRESSIVA
Quasi completa
ma non part.
approfondita
Corretta
Espone in modo
ripetitivo e
frammentario
Presenza di inutili
ripetizioni
COLLEGAMENTI INTERNI
ALLA DISCIPLINA
Non
individuati
Solo parzialmente
individuati
Individuati solo
quelli più
semplici
ed evidenti
Collegamenti
adeguati
Collegamenti
autonomi
Collegamenti
criticamente
motivati
COLLEGAMENTI
MULTIDISCIPLINARI
Non
individuati
Solo parzialmente
individuati
Individuati solo
quelli più
semplici
ed evidenti
Collegamenti
adeguati
Collegamenti
autonomi
Collegamenti
criticamente
motivati
CAPACITA’ DI ESPORRE I
CONTENUTI IN MODO
SINTETICO
Corretta
e
puntuale
Esposizione abbastanza fluida Esposizione fluida Buona
pur con qualche ripetizione
e scorrevole
inutile
Corretta ed
elegante
Molto buona
Griglie di valutazione materia: EDUCAZIONE FISICA
INDICATORI
P
R
A
T
I
C
A
Capacità
coordinative
Capacità
Condizionali
Conoscenza delle
regole e pratica
sportiva
Impegno e
partecipazione alle
attività motorie
Corrispondenze in
quindicesimi
VOTO
INDICATORI
T
E
S
T
Forza arti inferiori
Forza arti
superiori
Coordinazione e
destrezza
Velocità
Resistenza
Corrispondenze in
quindicesimi
VOTO
INDICATORI
T
E
O
R
I
A
Conoscenza dei
contenuti
Correttezza e
proprietà
linguistica
Personalizzazione
dell’argomento e
riferimenti
pluridisciplinari
Corrispondenze in
quindicesimi
VOTO
DESCRITTORI
Neg.
Grav.
1-2-3
Ins.4
1-2
3-5
DESCRITTORI
Neg.
Grav.
1-2-3
Ins.4
1-2
3-5
DESCRITTORI
Neg.
Grav.
1-2-3
Ins.4
1-2
3-5
Insuff.
5
6-9
Insuff.
5
6-9
Insuff.
5
6-9
Sufficiente Discreto
6
7
10-11
12-13
Sufficiente Discreto
6
7
10-11
12-13
Sufficiente Discreto
6
7
10-11
12-13
Buono
8
Ottimo
9-10
14
15
Buono
8
Ottimo
9-10
14
15
Buono
8
Ottimo
9-10
14
15
Griglie di valutazione materia: DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVE ORALI
INDICATORI
STORIA
dell'
ARTE
ORALE
DESCRITTORI
Negativo
Grav.ins.
1-2-3
4
Insuff.
5
Suff.
6
Discreto
7
Buono
8
Ottimo
9-10
CONOSCENZE DEI
CONTENUTI
COMPETENZE
PROPR. LINGUISTICA
CORRETTEZZA FORM.
CAPACITA’DI
COLLEGAMENTO
CONFRONTO
RIELABORAZIONE
VOTO
Descrittori di voto.
- DEL TUTTO NEGATIVO
Voto 3 o inferiore
Conosce in modo frammentario e superficiale le tecniche grafiche e i metodi di rappresentazione grafica in elaborati che non hanno
attinenza col testo proposto.
- GRAVEMENTE INSUFFICIENTE Voto 4
Gravi errori di comprensione del procedimento che compromettono il risultato fonale accompagnati da poca cura grafica.
- INSUFFICIENTE
Voto 5
Errori di parti dell’eleborato non centrato e mancante di scritte in un contesto generale non troppo curato.
- SUFFICIENTE
Voto 6
Procedimento esatto anche se si rilevano errori di segno o di misurazione.
- DISCRETO Voto 7
Procedimento esatto con qualche errore di segno in un contesto generale ordinato e pulito.
- BUONO
Voto 8
Procedimento esatto, precisione dell’esecuzione grafica ed omogeneità di segno.
- OTTIMO
Voto 9/10
Procedimento esatto, sia sotto l’aspetto della conoscenza dei contenuti che sotto l’aspetto grafico. Uniformità del segno con interventi
personali sul piano del gusto e della creatività.
CRITERI DI VALUTAZIONE TERZA PROVA
Conoscenza dei
contenuti
Negativo
1–5
Nessuna conoscenza
Gravemente
insufficiente
6–7
Conoscenza dei
contenuti limitata
Insufficiente
8–9
Conoscenze parziali
Sufficiente
10
Conoscenze corrette ma
poco approfondite
Capacità di sintesi e
rielaborazione. Coerenza del
discorso
Argomentare scorretto
Analisi errata
Uso del lessico specifico – Correttezza
linguistica e grammaticale
Acquisizione assai carente di norme
d’uso basilari della lingua (errori molto
gravi e numerosi).
Lessico inadeguato
Argomentare poco pertinente –
Acquisizione carente di norme d’uso
Analisi parziale
basilari della lingua (errori gravi e
diffusi).
Lessico spesso inappropriato
Argomentare non sempre
Norme d’uso acquisite ma non sempre
pertinente / Analisi superficiale
rispettare (errori gravi ma limitati/lievi
ma vari).
Lessico non appropriato
Argomentare sostanzialmente
Norme d’uso acquisite e rispettare
corretto / Analisi corretta
(errori occasionali e poco significativi).
Lessico sostanzialmente adeguato
Argomentare corretto e ordinato / Linguaggio complessivamente corretto.
Analisi corretta e adeguata
Lessico adeguato
Argomentare corretto e articolato Linguaggio appropriato.
/ Analisi articolata
Lessico appropriato
Argomentare articolato e preciso Linguaggio preciso e sicuro.
/ Analisi ampia e approfondita
Lessico accurato
Conoscenze corrette e
Discreto
adeguate
11 – 12
Conoscenze ampie e
Buono
articolate
13 – 14
Conoscenze ampie,
Ottimo
articolate e approfondite
15
N.B.
1. La prova è insufficiente qualora non risulti pertinente alle richieste/consegne
2. Nella terza colonna le due opzioni sono alternative. Nelle discipline scientifiche, in particolare, viene
valutata la prima delle due
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA TERZA PROVA
CANDIDATO:
INDICATORI
Voto in decimi
Corrispondenze in
quindicesimi
1. Conoscenza dei
contenuti
2.
3.
DESCRITTORI
Negativo
1 -3
1-5
Gravemente
Insufficiente Sufficiente
insufficiente
5 - 5½
6
4 - 4½
6-7
8-9
10
Discreto
6½ - 7½
Buono
8–9
Ottimo
10
11 - 12
13 - 14
15
Capacità di sintesi e di
rielaborazione,
coerenza del discorso
Utilizzo del lessico
specifico
VOTO
9. TESTI DELLA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
SIMLULAZIONE DI TERZA PROVA
SVOLTA IL 16 FEBBRAIO 2009
CLASSE 5A
ELEMENTI DELLA PROVA:
Il Consiglio di classe ha deliberato di far svolgere due simulazioni di terza prova e ha scelto in entrambe di
proporre quesiti di tipologia B, con 5 materie coinvolte. Al fine di agevole l’esecuzione della prova, il
Consiglio di Classe ha stabilito in tre ore e mezza il tempo della prova stessa. Vengono di seguito riportate i
quesiti posti nella prova del 16 febbraio 2009.
STORIA
1. Durante l’Affaire Dreyfus in Francia emerge una destra nazionalistica e antisemita: riassumi
brevemente alcuni dei principali principi ispiratori che accomunano le posizioni degli
antidreyfusardi (Max 10 righe)
2. Riassumi in un breve testo la tesi di George Mosse sulla nazionalizzazione delle masse (Max
10 righe)
INGLESE
Rispondi alle seguenti domande usando max 250 parole in totale.
1. Outline W.H. Auden’s thematic development referring to his works.
2. Outline the main historical events that characterized George V’s reign.
FISICA
1. Proprietà e caratteristiche degli strumenti di misura in un circuito elettrico (max 10 righe)
2. L’effetto chimico della corrente: leggi ed applicazioni varie (max 10 righe)
LATINO
1. Commentare il seguente passo tratto dal Proemio del Bellum civile di Lucano: “Cantiamo guerre più
atroci di quelle civili, combattute nei campi d’Emazia, e il delitto divenuto legalità e un popolo potente che
si è rivolto contro le sue stesse viscere con la destra vittoriosa e i contrapposti eserciti appartenenti allo
stesso sangue (…)”. Quali novità poetiche presenta il poema di Lucano rispetto alla tradizione epica?
(10 righe)
2. Giovenale, Satira I, 1: “Non c’è più niente ormai che la posterità possa rincarare a questa depravazione
di costume: i nostri discendenti ripeteranno e desidereranno le stesse cose. Ogni vizio è giunto all’estremo.
Poni mano alle vele, distendine tutte le pieghe! Ogni vizio è giunto all’estremo.” Illustrare le principali
caratteristiche della prima produzione satirica di Giovenale che si possono individuare nel passo sopra citato.
Evidenziare un elemento di affinità e uno di differenza rispetto alla satira di Persio. (12 righe)
STORIA DELL’ARTE
1)
“....tutta la natura è intrisa di Dio, in ogni frammento della materia egli è vivo e attivo. Il lavoro
dell’artista è soprattutto affidato alla sua concentrazione e sensibilità, che gli consentono di mettere
la propria anima in comunicazione con l’immensità ...”(M. De Michelis).
Nei paesaggi del pittore romantico tedesco C. D. Friedrich quali significati hanno la natura e la
presenza in essa dell’uomo? Rispondi alla domanda basandoti anche sulle osservazioni di De
Michelis. (Max 10 righe)
2) Analizza l’incubo di H. Fussli presentando l’allucinante apparizione come segno
irrazionale dell’inconscio. (Max 15 righe)
La seconda simulazione di terza prova si svolgerà nel mese di maggio successivamente alla stesura del
documento del 15 maggio e precisamente il giorno 27 maggio dalle ore 8 alle ore 11,30.
10. GRIGLIE DI VALUTAZIONE PER L’ESAME DI STATO
Il Consiglio di classe propone la adozione delle griglie usate in questi anni durante lo
svolgimento dell’esame di Stato presso il Liceo Medi
PRIMA PROVA
(15/15 - sufficienza 10/15)
ESAME DI STATO
PRIMA PROVA
A.S. 2008-2009
CLASSE 5
Candidato: _____________________________________
Tipologia della traccia:
INDICATORI
A
- B
- C
(Traccia n.___)
- D
DESCRITTORI
Negativo Grav.Insuff.
1-5
6-7
Insuff.
Sufficiente
8-9
10
Discreto
11 - 12
1.Elaborazione della
Traccia/Comprensione
2. Argomentazione e
struttura del discorso/
Analisi del testo
3. Apporti critici/
Approfondimento
4. Correttezza, proprietà
e ricchezza linguistica
VOTO
Buono
13 - 14
Ottimo
15
SECONDA PROVA (15/15 - sufficienza 10/15)
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA
SECONDA PROVA SCRITTA - MATEMATICA
Nella valutazione si terrà conto dei seguenti indicatori che permetteranno di assegnare un punteggio ad ogni
singola parte della prova.
INDICATORI
CONOSCENZA DEI CONTENUTI
Completamente negativo
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
1-3
4-5
6-7
8-9
10
11-12
13-14
15
Rifiuta di eseguire la prova assegnata
Evidenzia assenza di conoscenze
Conosce in modo frammentario anche i contenuti essenziali
Conosce in modo incerto e lacunoso i contenuti minimi
Conosce i contenuti minimi ed essenziali
Possiede una conoscenza abbastanza sicura degli argomenti proposti
Possiede una conoscenza ampia, precisa e sicura degli argomenti proposti
Conosce in modo molto approfondito la disciplina
Completamente negativo
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
1-3
4-5
6-7
8-9
Sufficiente
10
Rifiuta di eseguire la prova assegnata
Non sa applicare le conoscenze più elementari
Esegue passaggi errati e non pertinenti
Difficoltà nell’applicazione di formule, tecniche di risoluzione e collegamenti
Applica in modo sostanzialmente corretto le formule e/o le tecniche di
risoluzione, stabilendo semplici collegamenti
Applica in modo consapevole le formule e/o le tecniche di risoluzione,
collegando i contenuti trattati
Sa rielaborare autonomamente i contenuti
Sa trattare in modo critico e personale i contenuti acquisiti, svolgimento
ineccepibile dal punto di vista concettuale
COMPETENZE
Discreto
11-12
Buono
13-15
Ottimo
15
CORRETTEZZA NEI CALCOLI ED ATTENZIONE
Completamente negativo
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
1-3
4-5
6-7
8-9
Sufficiente
10
Discreto
Buono
Ottimo
DESCRITTORI
Completamente negativo
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
11-12
13-14
15
1-3
4-5
6-7
8-9
10
11-12
13-14
15
Rifiuta di eseguire la prova assegnata
Commette gravissimi errori di calcolo
Commette gravi errori di calcolo non sempre dovuti a disattenzione
Commette errori di distrazione che compromettono l’esito operativo
Commette qualche errore non grave, ma sostanzialmente dimostra di
possedere gli strumenti di calcolo
Commette qualche sporadico errore
Commette qualche sporadico errore di distrazione
Risolve correttamente tutti gli esercizi. La sequenza dei passaggi è
scorrevole e il simbolismo corretto
SECONDA PROVA: MATEMATICA(15/15 - sufficienza 10/15)
Candidato: _____________________________________
Classe: _______
Problema (in tutto peso 2)
Problema____
Conoscenza
dei contenuti
Competenze
Correttezza
nei calcoli
Completamente
negativo
1-3
Negativo
4-5
Gravemente
Insufficiente
6-7
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
8-9
10
11-12
13-14
15
Voto totale problema: ___/15
Totale dei 5 quesiti del questionario (in tutto peso 1)
Problema____
Conoscenza
dei contenuti
Competenze
Correttezza
nei calcoli
Completamente
negativo
1-3
Negativo
4-5
Gravemente
Insufficiente
6-7
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
8-9
10
11-12
13-14
15
Voto totale questionario: ___/15
Voto finale = [ voto totale problema * 2 + voto totale questionario * 1 ] / 3
Voto finale:
____ / 15
TERZA PROVA (15/15 - sufficienza 10/15)
CRITERI DI VALUTAZIONE
Allievo/a: ________________________
Conoscenza dei
contenuti
Negativo
1-5
Nessuna conoscenza
Gravement Conoscenza limitata
e
insufficient
e
6-7
Insufficient Conoscenza parziale
e
8-9
Sufficiente
10
Conoscenza corretta ma
poco approfondita
Discreto
11 - 12
Conoscenza corretta e
adeguata
Buono
13 - 14
Ottimo
15
Punteggio
totale
N. B.
Classe
Capacità di sintesi e
rielaborazione/
Coerenza
del discorso
Argomentare scorretto/
Analisi errata
Argomentare poco
pertinente/
Analisi parziale
Argomentare non sempre
pertinente/
Analisi superficiale
Argomentare
sostanzialmente corretto/
Analisi corretta
Argomentare corretto e
ordinato/
Analisi corretta e
adeguata
Conoscenza ampia e
Argomentare corretto e
articolata
articolato/
Analisi articolata
Conoscenza ampia,
Argomentare articolato e
articolata ed approfondita preciso/
Analisi ampia e
approfondita
Competenza linguistica
(correttezza
grammaticale e proprietà
lessicale)
Acquisizione assai carente
di norme d’uso basilari
delle lingua (errori molto
gravi e numerosi). Lessico
inadeguato
Acquisizione carente di
norme d’uso della lingua
(errori gravi e diffusi).
Lessico spesso
inappropriato
Norme d’uso acquisite ma
non sempre rispettate (errori
gravi ma limitati/lievi ma
vari). Lessico non
appropriato
Norme d’uso acquisite e
rispettate (errori occasionali
e poco significativi).
Lessico sostanzialmente
adeguato
Linguaggio
complessivamente corretto.
Lessico adeguato
Linguaggio appropriato.
Lessico appropriato
Linguaggio preciso e sicuro.
Lessico accurato
1.
2.
La prova è insufficiente qualora non risulti pertinente alle richieste/consegne.
Nella terza colonna le due opzioni sono alternative. Nelle discipline scientifiche, in particolare, viene
valutata la prima delle due.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
TERZA PROVA
Descrittori
Indicatori
Negativo
1. Conoscenza
dei contenuti
2. Capacità di
sintesi e di
rielaborazione,
coerenza
del
discorso
3. Competenza
linguistica
(correttezza
grammaticale e
proprietà
lessicale)
Corrispondenze
in quindicesimi
Punteggio
1-5
Grav.insuff. Insuff.
6-7
8-9
Sufficiente
10
Discreto
11 - 12
Buono
13 - 14
Ottimo
15
COLLOQUIO ORALE (30/30 – sufficienza 20/30)
Candidato: __________________________________________ Data del Colloquio ____________
CONOSCENZE:
Si valuta il grado di possesso dei dati, delle
definizioni e dei contenuti
GRAV.INSUFF.
Conoscenza estremamente
frammentaria, con errori ed
omissioni
7
COMPETENZE LINGUISTICHE
Si valutano i seguenti parametri:
Esposizione corretta ed ordinata
dei dati.
Pertinenza della risposta.
Corretto
collegamento
del
contenuti (sequenza logicotemporale, coerenza, chiarezza
espositiva)
Proprietà linguistica (uso del
linguaggio specifico)
CAPACITA’
Si valuta il grado di analisi e sintesi
espresse, oltre ad eventuali spunti originali
dovuti a contributi personali
Esposizione nonappropriata
e scorretta, non pertinente e
priva di coerenza logica
4
Non
sa
collegare
e
confrontare le informazioni e
non sa rielaborare i contenuti
INSUFFICIENTE
Conoscenza frammentaria
o incerta, anche per gli
aspetti principali
8
Esposizione
approssimativa e confusa
anche per gli aspetti
essenziali
5
L’analisi dei problemi
superficiale
e/o
l’argomentazione non è
convincente
SUFFICIENTE
Conoscenza limitata
agli aspetti principali
9
Esposizione
globalmente ordinata
e corretta, anche se
essenziale
nell’uso
del linguaggio
6
Capacità di analisi e
di semplici confronti
e collegamenti
DISCRETO
Conoscenza non
ampia,
ma
sicura
BUONO
Conoscenza ampia
10
Esposizione
corretta, propria
e parzialmente
rigorosa
o
sempre coerente,
ma con lessico
essenziale
11
Esposizione
corretta, rigorosa e
coerente,
con
lessico appropriato
7
Capacità di
analisi,
confronto e
collegamento
autonome
8
Capacità di analisi,
sintesi, confronto e
collegamento
sicure e autonome
OTTIMO
Conoscenza ampia,
approfondita e sicura
12
Esposizione accurata,
fluida,
rigorosa,
condotta con ampia
proprietà linguistica
10
Capacità di
analizzare, di
sintetizzare,
confrontare,
formulare ipotesi di
soluzione con la
presenza di
valutazioni personali
2
4
5
6
7
8
13
17
20
23
26
30
Voto finale
a maggioranza
all’unanimità
COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Prof.ssa
Antonella Bianchera (Lettere)
___________________________
Prof.
Marino Rama
(Storia e Filosofia)
___________________________
Prof. ssa
Barbara Poggi
(Inglese)
___________________________
Prof.
Silvano Guerra
(Matematica e Fisica) ___________________________
Prof.
Daniele Zanini
(Scienze)
___________________________
Prof.ssa
Maria Teresa Iannella (Disegno)
___________________________
Prof.
Massimo Cinquetti
(Ed. fisica)
___________________________
Prof.
Marco Piccoli
(Religione)
___________________________
Il Dirigente Scolastico
Prof.Mario G.Bonini
__________________________
Villafranca di Verona, 15 maggio 2009