doc 9 maggio 21.30 - Istituto "Rosa Bianca"
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ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA – WEISSE ROSE” LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5^CSS ANNO SCOLASTICO 2013 / 2014 1 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 INDICE 1. 1.1 1.2 1.3 1.4 1.5 Presentazione dell'Istituto Sintetica descrizione dell’Istituto Caratteri specifici dell'indirizzo del Liceo delle Scienze Sociali Assi culturali Finalità educative Profilo d’indirizzo p. 3 p. 4 p. 5 p. 5 p. 6 2. 2.1 2.2 2.3 2.4 2.5 Presentazione della classe Quadro orario e monte orario complessivo Composizione del Consiglio di Classe Docenti e continuità. Coordinamento. Codocenze Composizione della classe Storia e profilo della classe p. 7 p. 8 p. 9 p. 9 p. 11 p. 11 3. 3.1 3.2 3.3 3.4 3.5 3.6 Percorso formativo realizzato sulla base della progettazione collegiale Modalità di lavoro prevalenti Criteri e strumenti di valutazione Simulazioni effettuate durante l’a.s. Mezzi e spazi Interventi didattici educativi integrativi Criteri per l’attribuzione del credito scolastico p. 13 p. 13 p. 14 p. 14 p. 15 p. 18 4. Percorsi disciplinari 1. Matematica 2. Tedesco 3. Scienze sociali 4. Scienze 5. Inglese 6. Religione 7. Storia e filosofia 8. Italiano 9. Scienze motorie 10. Storia dell’arte 11. Diritto ed economia p. 22 p. 22 p. 25 p. 27 p. 35 p.38 p. 42 p. 45 p. 55 p. 68 p. 72 p. 78 5. 5.a 5.b 5.c 5.d 5.e 5.f p. 84 p. 85 p. 86 p. 93 p. 95 p. 104 Allegati Griglia Valutazione III Prova Griglia Valutazione Tesina Attività di Stage Simulazione I Prova Simulazione II prova Simulazione III (1°) Simulazione III (2°) 2 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 1. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO 1.1 Sintetica descrizione dell’Istituto L’Istituto di Istruzione “La Rosa Bianca – Weisse Rose” di Cavalese e Predazzo è un polo scolastico sperimentale che dispone dal 1991 di una gestione amministrativa autonoma. Comprensivo di vari indirizzi liceali: Scientifico, Linguistico, Sociale e Scientifico-Tecnologico, e dell’Istituto Professionale per il Commercio. Dal 1999 dell’Istituto fa parte anche l’Istituto Tecnico Commerciale di Predazzo. L’Istituto accoglie studenti provenienti da Valfloriana e dalle valli di Cembra, Fiemme e Fassa, altrimenti obbligati a frequentare scuole di Trento o Bolzano, in molti casi difficili da raggiungere giornalmente dai luoghi di residenza. Questa scuola è stata particolarmente voluta dalle comunità di queste valli per consentire un’istruzione superiore in loco senza che gli studenti dovessero allontanarsi dalle famiglie. Tuttavia alcuni studenti devono comunque affrontare notevoli disagi dovuti al trasporto e alle distanze. La scuola ha ritenuto opportuno andare incontro a queste esigenze modificando l’orario e riducendo, dove necessario, l’ora di lezione. Non sono programmate lezioni pomeridiane per evitare che gli studenti rientrino troppo tardi in famiglia e non possano così curare in modo adeguato la preparazione nelle diverse discipline. E’ anche vero, però, che la particolare posizione periferica dell’Istituto pone gli studenti lontano dai principali e più vivaci centri culturali, limitandone in certi casi le potenzialità. L’Istituto offre un’ampia offerta formativa, atta a soddisfare le varie esigenze territoriali che vanno da una preparazione idonea alla prosecuzione degli studi all’Università, nonché all’ingresso dei nostri ragazzi, alla fine del percorso scolastico, nel mondo del lavoro (settori turistico, commerciale e terziario). La sede di Cavalese dispone di 3 laboratori di informatica, 1 laboratorio di fisica, 1 laboratorio di chimica e biologia, un laboratorio linguistico, 1 laboratorio multimediale di storia, 3 aule di disegno (tecnico, artistico e di storia dell’arte), 1 laboratorio audiovisivi, un’Aula Magna utilizzata per attività parascolastiche quali conferenze su temi inerenti l’attività scolastica, cineforum, rappresentazioni teatrali, ecc., ed infine la biblioteca. L’ITC di Predazzo ha rappresentato fino dalla sua comparsa, avvenuta oltre vent'anni fa, un fondamentale elemento d'arricchimento e di crescita culturale per la popolazione di Fiemme e Fassa, contribuendo in maniera concreta, attraverso i suoi ex allievi, alla formazione degli operatori economici e della classe dirigente delle due Valli. A partire dal 1976, data in cui l'Istituto ha raggiunto la sua piena autonomia, è cominciato quel percorso di consolidamento sul territorio che ha permesso di superare complessivamente le seimila iscrizioni, garantendo ad un migliaio di maturati l'accesso diretto al mondo del lavoro o alla formazione universitaria. Questo risultato rappresenta per la Valle dell'Avisio un indiscutibile primato. La stima che gli operatori economici e gli amministratori dimostrano per la scuola è il frutto di un lavoro continuo che parte dalla conoscenza e dall'analisi della realtà valligiana e che si concretizza nella proposta di un percorso di studio che risponde alle esigenze del mercato del lavoro e della formazione dell'individuo. La qualità del lavoro svolto ha trovato riconoscimento negli innumerevoli concorsi che gli studenti dell'Istituto hanno saputo vincere, non solo quando le abilità richieste erano quelle tecniche, ma anche in area umanistica e linguistica. Per quanto riguarda l’organizzazione dell’attività scolastica, considerando le distanze e i conseguenti disagi che ne derivano agli studenti, la scuola ha modificato l’orario, attraverso anche una riduzione dell’ora di lezione. Non sono programmate lezioni pomeridiane anche se, talvolta, gli studenti si trattengono a scuola oltre l’orario della mattina, per partecipare alle attività parallele alla programmazione curricolare (corsi di recupero, sportello didattico, corsi di approfondimento disciplinare, laboratori facoltativi ecc.) che servono a completare la normale preparazione. Dal 2002 presso la sede di Predazzo è stato attivato un corso serale di perito economico aziendale “Progetto Sirio”. 3 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 La scuola promuove anche molte iniziative di carattere culturale, che servono ad ampliare l’esperienza degli studenti, considerata la perifericità geografica dell’Istituto. Così si dà grande rilievo alle visite guidate (mostre, musei, ecc.), ai viaggi di istruzione, agli scambi con l’estero particolarmente utili per l’indirizzo linguistico, alla partecipazione a manifestazioni culturali di carattere nazionale (concorsi per la cooperazione, giochi di Archimede, Olimpiadi di Fisica, matematica e chimica, conferenze con docenti universitari) e sportive (olimpiadi di danza, gare provinciali e nazionali di corsa campestre e sci nordico). Vengono inoltre svolti interventi, curati da esperti e docenti, di educazione alla salute e prevenzione dell’AIDS, tossicodipendenza, tabagismo ed alcoolismo. Infine gli studenti possono disporre, all’interno dell’Istituto, di una consulenza psicologica. Gli studenti inoltre danno vita a diverse manifestazioni musicali o teatrali che sono anche occasione di socializzazione, quale per esempio il cosiddetto “Concertone” che sigla la fine dell’attività scolastica di un anno e in genere viene gestita dalle classi quinte. L’Istituto dispone anche della collaborazione delle istituzioni locali quali l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cavalese, il Comprensorio, le Casse Rurali, l’ASL . 1.2 Caratteri specifici dell’Indirizzo delle Scienze Sociali Profilo formativo (dal Documento del gruppo di lavoro nazionale per il liceo delle Scienze Sociali) Il profilo formativo dell’indirizzo del Liceo delle Scienze Sociali va collocato in uno scenario che pone al centro dell’attenzione la società complessa e le sue caratteristiche di globalizzazione e di comunicazione. In questo contesto la scelta delle Scienze sociali come pilastro portante di un percorso formativo colma lo iato che si era determinato tra l’assetto scolastico del nostro Paese e quello di più mature esperienze europee. Il confronto internazionale, infatti, dimostra la produttività degli indirizzi di Scienze Sociali nei curricoli delle scuole secondarie. Nell’attuale panorama culturale appare quindi necessario disegnare uno specifico indirizzo di studio centrato sulla conoscenza della pluralità delle culture, delle strutture e delle stratificazioni sociali, delle articolazioni normative ed economiche, dell’insieme delle dinamiche formative e della dimensione psicologica propria dei comportamenti individuali e collettivi. La complessità e la pluralità delle culture impone, infatti, l’utilizzazione delle Scienze Sociali nel loro ampio spettro […]. Il percorso formativo previsto dall’Indirizzo di Scienze Sociali si proietta verso la conoscenza del mondo contemporaneo ed è quindi fondato sugli strumenti e sui metodi per acquisire tale conoscenza. Al centro dell’apprendimento ci saranno gli esseri umani nel loro ambiente fisico, nel loro ambiente geopolitico e nella rete delle loro relazioni; gli esseri umani che vivono in società, si organizzano in strutture politicoistituzionali, creano forme di produzione economica. Ne consegue che gli allievi dovranno impadronirsi degli strumenti concettuali e delle tecniche di analisi indispensabili per organizzare le loro conoscenze – sia quelle acquisite all’interno dell’istituzione scolastica, sia quelle elaborate nel contesto sociale di cui sono parte – nel quadro di una lettura critica del mondo contemporaneo. A questo fine concorrono le diverse Scienze Sociali, ognuna contribuendo alla formazione di tale apparato metodologico e critico, con propri orientamenti e strumenti intorno ai nuclei fondanti atti a consolidare le specificità e al tempo stesso le trasversalità disciplinari. In questo quadro, dare valore alla contemporaneità esige che si risalga alla “genealogia” degli avvenimenti e che si assumano i diversi contesti temporali in cui si collocano fenomeni ed eventi: esige pertanto che si esplori il passato, anche per filtrare il flusso delle informazioni che ci assalgono freneticamente per analizzarle, sceglierle, collegarle al fine di conferire loro senso e significato. Le esperienze di osservazione e di interazione con la realtà locale svolgeranno un ruolo fondamentale per l’orientamento e per la crescita culturale nel suo complesso. Pertanto, l’impianto concettuale di questo indirizzo richiede: - la conoscenza dei principi metodologici per analizzare i fenomeni della contemporaneità ricollegandoli sia alle loro specificità storiche e sociali sia agli orientamenti di una cultura globale che si va affermando indipendentemente da legami e condizionamenti territoriali; 4 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 - - la conoscenza dell’articolarsi delle differenze culturali sia nelle dinamiche degli incontri, delle opposizioni, delle convergenze, delle contaminazioni del passato e del presente, sia nelle caratteristiche specifiche e peculiari di ogni cultura; la conoscenza dell’interazione continua e problematica fra natura e cultura che oggi assume particolare rilievo di fronte agli sviluppi più avanzati del pensiero scientifico e delle sue applicazioni in campo tecnologico.[…] 1.3 Assi culturali Dal profilo formativo qui delineato si ricavano alcuni assi culturali intorno ai quali deve essere organizzato in modo coerente e compatto il piano di studi: - applicazione ai fenomeni sociali di un metodo scientifico che si differenzia in relazione alla specificità degli oggetti di studio; - utilizzazione di una prospettiva storica per lo studio della contemporaneità nelle sue diverse articolazioni; - consapevolezza delle differenze culturali nelle loro dinamiche di incontro, opposizione, divergenza e convergenza, nel quadro degli attuali processi di globalizzazione. A loro volta gli assi culturali si collocano all’interno di un comune orizzonte che è quello storico-antropologico, fortemente innervato da un’accentuata dimensione scientifica nell’approccio ai problemi. Da ciò discende che i nuclei fondanti propri dell’indirizzo devono essere individuati tenendo presente l’evoluzione generale del pensiero scientifico e il suo impatto sulle trasformazioni della società, con particolare attenzione ai nuovi metodi della ricerca sociale. A partire dai tre assi sopra definiti si possono quindi identificare i seguenti punti di aggregazione dei saperi all’interno dei quali i nuclei fondanti dovranno essere individuati e interrelati: - culture, linguaggi, comunicazione; - ambiente, popolazione e risorse della terra; - conoscenza del territorio di riferimento nei suoi aspetti fisici e antropici; - individuo e interazione sociale; - processi economici di produzione e distribuzione; - processi politici e istituzioni giuridiche. L’indirizzo così delineato comporta una ristrutturazione innovativa della didattica, nei contenuti e nei metodi, in coerenza con il processo di attuazione dell’autonomia scolastica. Nel quadro del riordino dei cicli, il Gruppo di lavoro esprime meditatamente il parere che la collocazione più adeguata dell’indirizzo delle Scienze Sociali è rappresentata dall’ambito scientifico. Roma, 7 febbraio 2000. 1.4 Finalità educative generali e obiettivi didattici Richiamandosi alle finalità educative generali del nostro Istituto, l’indirizzo delle Scienze Sociali intende: - favorire lo sviluppo di personalità in grado di autogovernarsi e aperte a relazioni interpersonali complesse e diversificate; - favorire l’emergere di un “pensiero critico”, che fa della interpretazione del mondo un’attività permanente e mai conclusa; - facilitare l’acquisizione di un’etica della responsabilità, verso lo studio, verso se stessi, verso gli altri; - valorizzare la cultura ed abituare alla lettura delle “cose umane” e non solo di “libri che parlano di cosa umane”; - educare alla “democrazia” come esercizio difficile, faticoso, ma indispensabile di convivenza civile. 5 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 1.5 Profilo d’indirizzo Conoscenze - I saperi essenziali delle discipline. Le principali caratteristiche degli ambienti di vita naturali, sociali, storici, culturali studiati. Le diverse tipologie di testi analizzati. Semplici modalità di raccolta dati, tabulazione e rappresentazione grafica. Competenze biennio - Descrivere e distinguere i diversi tipi di ambienti naturali e sociali. Esprimersi in modo efficace ed appropriato. Integrare le informazioni del testo con quelle fornite da altre fonti. Condurre l’analisi e l’interpretazione dei testi. Scomporre un argomento nei suoi elementi costitutivi. Usare il linguaggio specifico nella produzione orale e scritta. Utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo studiate. Esprimersi, in semplici situazioni comunicative, nelle lingue straniere studiate. Rappresentare dati/informazioni attraverso tabulazioni e grafici. Competenze del triennio - Lettura della società. Saper riconoscere e analizzare aspetti della società utilizzando le diverse prospettive disciplinari. Saper ricostruire la dimensione storica dei fenomeni sociali per collocarli nei diversi contesti. Rapporto io-altri. Saper interagire e collaborare con istituzioni, persone e gruppi anche di culture diverse. Saper inquadrare problemi di organizzazione sociale, di formazione e di gestione delle risorse umane. Saper affrontare la provvisorietà. Saper gestire il contrasto e la conflittualità. Saper progettare interventi nel territorio coerenti con le esperienze maturate. Conoscere le forme e le dinamiche dei processi comunicativi personali e sociali. Problematizzare le esperienze culturali di natura comunicativa a livello personale, sociale, antropologico. Comunicare mediante composizione articolata. Decodificare messaggi mass-mediali, riconoscendo le diverse strategie persuasive. Competenze strumentali - Padronanza, di tipo comunicativo, di una lingua straniera a livello intermedio. Padronanza dei principali strumenti informatici per la videoscrittura, il calcolo, l’archiviazione di dati, le presentazioni multimediali, l’utilizzo della rete internet. 6 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 2. Presentazione della classe La classe VCSS, costituita da 11 alunni, ha subìto nel corso del quinquennio significative modificazioni relative alla composizione. Sin dall’inizio del percorso scolastico gli studenti hanno palesato un livello di preparazione non del tutto adeguato alle richieste dei docenti e dell’indirizzo medesimo. I cambiamenti di cui sopra hanno però consentito la formazione di un gruppo sufficientemente omogeneo, che ha saputo mettersi in gioco nelle varie attività proposte e che ha sempre mantenuto un comportamento educato e adeguato all’istituzione scolastica. Le capacità relazionali che gli alunni hanno acquisito e affinato nel corso dei cinque anni hanno consentito loro di affrontare situazioni complesse e talvolta critiche; di dimostrare senso di responsabilità e sensibilità, soprattutto in occasione delle attività di tirocinio, le quali li hanno visti protagonisti in ambiti impegnativi anche dal punto di vista psicologico. All’approccio positivo con cui hanno affrontato queste attività, compresi i laboratori didattici formativi e teorici, non è corrisposto un altrettanto profondo senso di responsabilità nei confronti dell’impegno scolastico. Infatti, come si evince dai verbali delle numerose riunioni svoltesi nel corso degli anni, gli incontri scuola famiglia sono stati indispensabili per creare collaborazione tra genitori e insegnanti allo scopo di far crescere nei ragazzi il desiderio e la convinzione della necessità e dell’importanza di investire nel proprio percorso scolastico. Significativo è il fatto che gli studenti non sono mai stati insensibili a questi inviti, anzi hanno sempre chiaramente dimostrato di essere consapevoli dell’inadeguato impegno profuso nello studio personale, ma a questa consapevolezza non hanno saputo far seguire un’azione correttiva. Anche in questo ultimo anno si è rilevata talora la difficoltà da parte di alcuni docenti nell’organizzare gli interventi di recupero e potenziamento didattico. Per quanto concerne il livello di preparazione si constata che esso risulta per il gruppo globalmente sufficiente. Obiettivi trasversali raggiunti In riferimento agli obiettivi proposti all’inizio dell’anno o individuati in itinere, si può osservare che: - gli studenti hanno acquisito diversi livelli di autonomia nell’organizzazione delle conoscenze e hanno affinato le proprie competenze e capacità in modo differenziato; alcuni studenti presentano limitatamente a talune discipline livelli di competenza solo parzialmente adeguati; - la classe ha sviluppato, mediamente, competenze meno consolidate nelle discipline storico-letterarie e in ambito matematico; - buona parte della classe è riuscita a maturare sufficienti capacità di riflessione e di rielaborazione; - le competenze comunicative non consentono a buona parte degli studenti di esporre le proprie conoscenze con chiarezza, articolando il pensiero in modo ordinato e generalmente organico; - nelle discipline umanistiche pochi alunni sono in grado di affrontare autonomamente la comprensione e la produzione dei testi di varia tipologia e hanno dimostrato di aver acquisito buone competenze nell’analisi e nell’interpretazione; - un numero di studenti pari a circa metà della classe è riuscito a raggiungere buone capacità nel riconoscere analogie o contrapposizioni esistenti tra fenomeni cronologicamente paralleli e nel compiere autonomamente operazioni di trasferimento di conoscenze e concetti da un ambito disciplinare all’altro; 7 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 - a diversi livelli è maturata una consapevolezza critica rispetto a temi e problemi caratterizzanti le diverse discipline; - le competenze e le capacità in diversi casi hanno raggiunto buoni livelli. 2.1 Quadro orario e monte-orario complessivo DISCIPLINA I ANNO II ANNO III ANNO IV ANNO V ANNO ITALIANO 4 4 4 4 4 STORIA 3 3 3 3 3 DIRITTO ED ECONOMIA 2 2 2 2 2 LINGUA STRANIERA 1 (INGLESE) 3 3 2 2 2 MATEMATICA 3 3 3 3 3 SCIENZE DELLA TERRA 2 2 1 1 1 TECNOLOGIE INFORMATICHE 2 2 - - - FILOSOFIA - - 3 3 3 RELIGIONE 1 1 1 1 1 EDUCAZIONE FISICA 2 2 2 2 2 TOTALE AREA EQUIVALENZA 20 20 20 20 20 COMUNICAZIONE (BIENNIO) 1 1 - - - ARTE (TRIENNIO) - - 2 2 2 ECONOMIA SOCIALE 1 1 - - - TOTALE AREA DELL’INTEGRAZIONE 2 2 2 2 2 SCIENZE SOCIALI 5 5 6 6 6 LINGUA STRANIERA 2 (TEDESCO) 2 2 3 3 3 MATEMATICA (STATISTICA) 1 1 - - - TOTALE AREA D’INDIRIZZO 8 8 8 8 8 TOTALE ORE (2 IN CODOCENZA) 30 30 30 30 30 ATTIVITÀ OPZIONALI OBBLIGATORIE 3 3 3 3 3 TOTALE ORE 33 33 33 33 33 Al quadro orario di base si aggiungono le attività opzionali, comprendenti: - n. 3 lezioni settimanali aggiuntive, (attività opzionali - biennio)*; - area di progetto (attività di tirocinio – triennio)**. 8 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 Le attività dell’area di progetto possono anche essere realizzate in forma modulare (per l’intero monte-ore o parzialmente), per un totale di 33 unità di insegnamento settimanali. Il monte-ore previsto è di 99 ore, di cui circa 40% di attività d’aula e circa 60% di stage. Le modalità specifiche di realizzazione dell’area di progetto e/o viaggio di istruzione vengono definite dal Consiglio di Classe entro il mese di novembre, con la partecipazione dei rappresentanti degli studenti e dei genitori. Al termine del percorso formativo (area di progetto) proposto annualmente, gli studenti del triennio sono tenuti a svolgere una tesina ad esso relativa, con le indicazioni date loro dai docenti, da consegnare entro il mese di maggio. La valutazione della tesina viene computata sotto attività opzionale (stage). * Attività opzionali seguite dagli studenti nel biennio I ANNO II ANNO SCIENZE SOCIALI SCIENZE SOCIALI COMPRENSIONE DEL TESTO NARRATIVO COMPRENSIONE DEL TESTO POETICO INGLESE TEDESCO MATEMATICA MATEMATICA INFORMATICA INFORMATICA STORIA ITALIANO LATINO USCITE DIDATTICHE Il primo anno gli studenti hanno scelto tre opzioni tra quelle indicate e le hanno svolte il venerdì pomeriggio. Il secondo anno gli studenti hanno scelto due opzioni tra quelle indicate e la terza opzione è stata svolta mediante uscite didattiche sul territorio, collegate ai programmi disciplinari, ed un incontro con un’assistente sociale. La verifica delle uscite è stata effettuata mediante redazione di relazioni degli studenti sulle esperienze svolte. La valutazione è stata data dall’insegnante della disciplina alla quale l’attività era associata. ** Attività opzionali (aree di progetto) seguite nel triennio Classe 3° : attività di supporto nella cooperativa sociale “Progetto ‘92” ; presso le strutture “Archimede” (centro e centrino); “Charlie Brown”, “SportAbili”, “Maso Toffa”. Attività di animazione alla lettura presso la Biblioteca Comunale. Classe 4°: attività di osservazione e supporto pres so le Scuole dell’Infanzia delle valli di Fiemme e Fassa. Classe 5°: stage presso varie strutture collocate a Trento, all’interno del percorso sull’integrazione. 2.2 Composizione del Consiglio di Classe DOCENTI DISCIPLINE GIORGIA MANTOVANI DIRITTO ED ECONOMIA BRAITO VIVIANA FILOSOFIA FANTEI STEFANIA ITALIANO DEL PERO ELISABETTA LINGUA E LETTERATURA INGLESE FRATTA ASSUNTA LINGUA E LETTERATURA TEDESCA CICOGNANI FRANCA MATEMATICA, INFORMATICA E STATISTICA MALFER MICHELE RELIGIONE 9 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 PIAZZI ALHENA SCIENZE TOMASI STEFANO SCIENZE MOTORIE ROSSI CARMELA SCIENZE SOCIALI CODAZZI CARLA SOSTEGNO AMBITO SCIENTIFICO SCLAUNICH RENATO SOSTEGNO AMBITO UMANISTICO BRAITO VIVIANA STORIA FABIO DELLAGIACOMA STORIA DELL’ARTE 2.3 Docenti e continuità DISCIPLINE BIENNIO I ANNO TRIENNIO II ANNO III ANNO IV ANNO V ANNO ITALIANO FANTEI FANTEI FANTEI FANTEI FANTEI SIENZE SOCIALI ROSSI ROSSI ROSSI ROSSI ROSSI STORIA FANTEI FANTEI BRAITO BRAITO BRAITO BRAITO BRAITO BRAITO FILOSOFIA GEOGRAFIA FANTEI FANTEI TEDESCO FRATTA FRATTA FRATTA FRATTA FRATTA INGLESE DEL PERO DEL PERO DEL PERO DEL PERO DEL PERO CICOGNANI CICOGNANI CICOGNANI CICOGNANI CICOGNANI PUGLIESE PUGLIESE TACCHIA MANTOVANI MANTOVANI DELLAGIACOMA DELLAGIACOMA DELLAGIACOMA INFORMATICA MATEMATICA, INFORMATICA, STATISTICA DIRITTO, ECONOMIA SOCIALE STORIA DELL’ARTE SCIENZE LARDIZZONE LARDIZZONE TIC TRETTEL TRETTEL EDUCAZIONE FISICA TOMASI TOMASI TOMASI TOMASI TOMASI RELIGIONE MALFER MALFER MALFER MALFER SOSTEGNO NANUT IZZI CONTEDUCA SCLAUNICH INNELLI MALFER CONTEDUCA SCLAUNICH CALLIANO DIEMMI ADDEO CODAZZI SCLAUNICH CODAZZI SCLAUNICH FANTEI FANTEI CICOGNANI CICOGNANI OPZIONE DI ITALIANO (CINEFORUM) OPZIONE DI MATEMATICA LARDIZZONE PIAZZI Coordinamento BIENNIO DOCENTE COORDINATORE TRIENNIO I ANNO II ANNO III ANNO IV ANNO V ANNO FANTEI FANTEI FANTEI FANTEI FANTEI 10 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 Codocenze I ANNO 2009/2010 STORIA / DIRITTO STATISTICA / INFORMATICA II ANNO 2010/2011 SCIENZE SOCIALI / STORIA SCIENZE SOCIALI / STATISTICA III ANNO 2011/2012 STORIA DELL’ARTE / ITALIANO STORIA / SCIENZE SOCIALI IV ANNO 2012/2013 ITALIANO /STORIA DELL’ARTE FILOSOFIA /SCIENZE SOCIALI V ANNO 2013/2014 STORIA / DIRITTO FILOSOFIA / SCIENZE SOCIALI 2.4 Composizione della classe La classe V CSS è costituita dai seguenti alunni: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. BRUNEL LISA DEBERTOL MARISTELLA FELICETTI ALESSANDRA GESUITO ALICE LOMBARDO MARINELLA NIEDERLEIMBACHER MARTA RASOM MARTINA REINA CALOGERO CARLO ROVISI GIORGIA VASSALLO MANUEL VOLCAN DANIELE 2.5 Storia e profilo della classe La storia del percorso scolastico seguito dalla classe VCSS risulta segnata da significative modifiche nella composizione numerica. Una massiccia selezione si è verificata a conclusione del primo anno scolastico (2009/2010), mentre negli anni successivi la media degli alunni respinti e dei nuovi inserimenti oscilla tra 2 e 3 elementi, come si evince dalle tabelle riassuntive riportate di seguito. CLASSI N° STUDENTI PROMOSSI SENZA DEBITO PROMOSSI CON DEBITO NON PROMOSSI E/O TRASFERITI CLASSE I 24 2 11 11 CLASSE II 14 3 9 2 CLASSE III 14 3 8 3 CLASSE IV 12 2 8 2 Debiti scolastici DISCIPLINE BIENNIO TRIENNIO I ANNO II ANNO III ANNO IV ANNO ITALIANO 4 1 6 4 SCIENZE SOCIALI 3 STORIA 5 5 4 3 FILOSOFIA GEOGRAFIA 3 11 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 TEDESCO INGLESE 2 MATEMATICA 4 SCIENZE 4 DIRITTO, ECONOMIA 1 4 4 1 EDUCAZIONE FISICA STORIA DELL’ARTE 12 1 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 3. Percorso formativo realizzato sulla base della progettazione collegiale 3.1 Modalità di lavoro prevalenti LEZIONE PARTECIPATA X X X X X X DISCUSSIONE GUIDATA X X X X X SCIENZE SOCIALI X X X 10 X X X 9 X RICERCA GUIDATA RELAZIONE DI RICERCA X LAVORO DI GRUPPO X LABORATORIO AUDIOVISIVO RISOLUZIONE DI ESERCIZI X X X X X TOTALE X RELIGIONE X SCIENZE X MATEMATICA X DIRITTO, ECONOMIA TEDESCO X STORIA DELL’ARTE INGLESE X ED. FISICA FILOSOFIA LEZIONE FRONTALE METODI ITALIANO STORIA Dall’analisi delle relazioni finali, emergono, pur nella differenziazione degli approcci tra le discipline, metodologie prevalenti come si evince dalle tabelle di seguito riportate. X 6 X 2 X 5 X 3 X PROBLEM SOLVING X LABORATORIO DI MOVIMENTO 1 X 2 X 1 LABORATORIO X 1 Si è fatto prevalentemente ricorso alla lezione frontale, ricercando però una apertura alla interazione e al coinvolgimento più attivo degli studenti anche con lezioni partecipate. Si è cercata la collaborazione degli stessi coinvolgendoli nel dialogo educativo in modo che intervenissero già nella prima fase di introduzione a tematiche nuove, anche attraverso un approccio “problemico”, per verificare la prima comprensione del testo/tema/problema, stimolandone l’interesse, attivandone le preconoscenze. X X X X X X X X X X X X X 6 7 3 X X X 13 6 X X X DISCUSSIONE GUIDATA TOTALE X X RELIGIONE X SCIENZE X MATEMATICA DIRITTO, ECONOMIA X ESERCIZI RELAZIONE STORIA DELL’ARTE X ED. FISICA TEDESCO X INGLESE QUESTIONARIO A RISPOSTA APERTA INTERROGAZIONE LUNGA FILOSOFIA INTERROGAZIONE BREVE STORIA SCIENZE SOCIALI ITALIANO 3.2 Criteri e strumenti di valutazione X 4 X 2 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 COMPONIMENTO O SOLUZIONE DI PROBLEMI QUESTIONARIO A SCELTA MULTIPLA PRODUZIONE ELABORATI COMPLESSI 1 X X X X X X X X 3 4 Non essendo la valutazione degli studenti semplicemente sommativa, essa comprenderà diversi parametri per offrire un quadro ampio e completo dell’iter formativo e dei risultati complessivi raggiunti dai singoli. In particolare, non si è tenuto conto del puro profitto, ma anche dell’interesse, della partecipazione, dell’impegno e dell’autonomia nello studio. L’attività di valutazione è articolata in tre momenti fondamentali: - momento di valutazione iniziale (diagnostica), finalizzato a rilevare il possesso dei pre-requisiti; - valutazione dei processi in itinere, al fine di monitorare l’andamento didattico ed eventualmente effettuare attività integrative di sostegno; - valutazione finale (sommativa), in relazione a criteri determinati dai singoli docenti e dalle differenti aree disciplinari. Per quanto riguarda la valutazione orale si sono presi in considerazione i seguenti parametri: - grado di acquisizione dei contenuti; - capacità espressive ed uso pertinente dei linguaggi specifici; - capacità di collegamento in riferimento alla stessa disciplina e ad ambiti disciplinari diversi; - autonomia, impegno, studio. In merito alla valutazione degli elaborati scritti si aggiungono a quelli sopra esposti i seguenti parametri: - capacità di produrre testi organici, coerenti e rispondenti alle tracce assegnate, correttezza ortografica (in particolare per le discipline umanistiche); - capacità di risolvere problemi e quesiti proposti dimostrando coerenza nel procedimento e il possesso ed il corretto uso delle necessarie procedure di calcolo (in particolare per le discipline scientifiche). 3.3 Simulazioni effettuate durante l’a.s. Il Consiglio di Classe ha previsto diverse simulazioni delle prove d’esame: per la prova di Lingua italiana è stata somministrata, in data 8 aprile 2014, una simulazione contenente le tipologie testuali previste, per la seconda prova è stata data, il giorno 19 marzo 2014, una simulazione di Scienze sociali ed infine due simulazioni della Terza prova (05 dicembre 2013; 14 aprile 2014). Questa é stata somministrata privilegiando la tipologia B, sulla quale gli alunni si sono esercitati durante tutto l’anno scolastico in quanto valutando la preparazione è stata ritenuta la più idonea alla classe, valorizzando così le capacità degli alunni. Per lo svolgimento delle prove sono state assegnate 3 ore. Le simulazioni hanno interessato le seguenti discipline: Storia, Matematica, Inglese, Diritto (trimestre); Filosofia, Matematica, Inglese, Storia dell’Arte (pentamestre). Per la valutazione delle prove sono state adottate le griglie allegate al documento. Nel caso della terza prova ogni risposta è stata valutata in quindicesimi; per ogni disciplina la valutazione della prova è stata costituita dalla media delle valutazioni dei quesiti. Il punteggio dell’intera prova è stato ottenuto dalla media delle valutazioni per disciplina. I testi delle simulazioni effettuate durante l’anno e la griglia di valutazione utilizzata si trovano allegate in coda documento. 3.4 Mezzi e spazi 14 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 Gli strumenti prevalentemente utilizzati nell’attività didattica sono stati i libri di testo, attraverso i quali gli studenti hanno potuto consolidare le conoscenze e acquisire autonomia nel lavoro scolastico. Si sono utilizzati anche audiovisivi e mezzi multimediali. A questi sono stati affiancati testi specifici e pagine di critica forniti dagli insegnanti stessi. Si è inoltre utilizzata la strumentazione fornita dalla scuola, come laboratori informatici, l’aula multimediale, il laboratorio di storia dell’arte, il laboratorio di scienze e la palestra. Gli studenti hanno potuto usufruire degli spazi e dei sussidi didattici disponibili presso la sede di Cavalese: · 3 laboratori di informatica · la biblioteca · laboratorio audiovisivi · laboratorio di scienze · laboratorio linguistico · aula di disegno e storia dell’arte · Aula Magna, utilizzata per attività parascolastiche (conferenze, cineforum, rappresentazioni teatrali, ecc.) · la palestra (quando disponibile) 3.5 Interventi didattici educativi integrativi La scuola ha attivato le strategie di recupero sia in ordine ai debiti formativi, eventualmente accumulati dagli studenti, sia relativamente a situazioni di particolare fragilità nella preparazione di alcune materie. Durante l’ultimo anno di corso gli studenti si sono potuti avvalere di sportelli didattici e corsi di recupero per colmare eventuali lacune, per consolidare le conoscenze, per ricevere chiarimenti e per svolgere approfondimenti. I singoli insegnanti si sono personalmente preoccupati di valutare l’eventuale estinzione del debito formativo. - Fattori che hanno favorito il processo di insegnamento-apprendimento · Stages · Certificazioni linguistiche esterne · Uso di mezzi audiovisivi · Uso di software didattico · Attività opzionali · Conferenze · Laboratori - Attività esterne - area di progetto – credito PROGETTI – VISITE GUIDATE - VIAGGI DI ISTRUZIONE CLASSE 1^CSS - Visita alla ‘Verona romana’ - Visita della città di Innsbruck - Cineforum sulla tematica dell’immigrazione (tre incontri). CLASSE 2^CSS - Visita guidata a Merano - Visita guidata ai giardini - Viaggio d’istruzione a Ferrara - Partecipazione della classe alla giornata sulla biodiversità - Incontro con l’antropologo Bellatatalla CLASSE 3^CSS - Viaggio d’Istruzione a Krajova, Bucarest, in Romania - Visita alla mostra d’arte Al di là dell’ultimo mistero, a Illegio (Udine) 15 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 - Partecipazione al laboratorio di linguaggio corporeo: Danzamovimentoterapia - STAGE (area di Progetto) presso Cooperative della Valle ( vd. p.) CLASSE 4^CSS - Partecipazione alo spettacolo teatrale in lingua tedesca, Il gatto con gli stivali - Partecipazione alo spettacolo teatrale in lingua inglese, Hamlet will rock you - Partecipazione al Convegno sulla famiglia, a Riva del Garda STAGE (area di Progetto) nelle Scuole d’Infanzia delle Valli di Fiemme e Fassa (ref. Prof.Malfer) CLASSE 5^CSS - Viaggio d’Istruzione a Barcellona - Visita alla mostra Verso Monet, a Verona Progetto di educazione alla salute: Giornata della donazione e Strada Amica - Partecipazione al Convegno sulla famiglia, a Riva del Garda - Partecipazione all’incontro con don Luigi Ciotti, all’interno del progetto “Scuola e Volontariato” STAGE (area di progetto)sul tema dell’Educazione alla cittadinanza interculturale, esperito presso le Associazioni: “Punto d’Incontro”, “Centro Astalli”, “Cinformi”, “Gioco degli specchi”, “Carpe diem”, “Caritas” di Trento - Attività di orientamento Sono state organizzate varie attività di orientamento, in cui era prevista la partecipazione di personale esperto nel campo e di studenti universitari. - Area di progetto Considerazioni introduttive Il profilo formativo dell'indirizzo liceo delle scienze sociali, così come recepito e descritto dal Progetto di Istituto, è incentrato “sulla conoscenza della pluralità delle culture, delle strutture e delle stratificazioni sociali, delle articolazioni normative ed economiche, dell’insieme delle dinamiche formative e della dimensione psicologica propria dei comportamenti individuali e collettivi”. Un'istanza formativa così concepita non può prescindere da attività che consentano agli studenti accessi diretti alle strutture che operano nell'ambito variegato del sociale, permettendo altresì di integrare ed elaborare conoscenze e acquisizioni teoriche per comporle in un sistema coerente e in un più ampio orizzonte di senso. In questo quadro, l'attività di tirocinio e stage è da intendersi quale ineliminabile momento del percorso formativo proprio dell'indirizzo delle Scienze Sociali, determinante anche per una più compiuta conoscenza individuale di attitudini, interessi e risorse personali e dunque utile complemento per l'orientamento universitario o la scelta professionale futura. L'attività si articola in tre fasi, progettate secondo criteri di gradualità e coerenza con il percorso curricolare. Nell'elaborazione della proposta si è avuto cura di fare in modo che i vari interventi non comportassero il rischio di sovrapposizioni e reciproche elisioni, ma si configurassero piuttosto come esperienze e saperi tra loro integrati. In conseguenza, le finalità educative sotto riportate sono da intendersi come trasversali all'intero percorso; si distinguono invece gli obiettivi didattici, che sono propriamente legati alla specificità di attività e interventi. Finalità educative Le finalità in parola possono essere espresse in sintesi nel modo che segue. - Promuovere una conoscenza via via più articolata e precisa dei soggetti e delle strutture operanti nell'ambito del sociale. 16 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 - - Favorire la presa di coscienza, per esperienza diretta, della corresponsabilità sociale nella crescita delle comunità. Educare alla costruzione di un pensiero condiviso, teso a favorire la crescita armonica del singolo e delle comunità. Favorire la conoscenza di contesti sociali ed educativi diversi dai consueti, nei quali sia possibile fare esperienza dell'“altro da sé” istituendo opportuni confronti e sviluppando riflessioni costruttive e coerenti. Valorizzare potenzialità e attitudini individuali in riferimento a letture, valutazioni, soluzioni di problemi in situazioni specifiche. Comprendere la reciprocità formativa degli enti operanti in un territorio, identificando di volta in volta, in rapporto ai bisogni reali, i soggetti e le modalità di intervento idonee, utili ad elaborare risposte. Istituire relazioni costruttive tra le esperienze maturate, le conoscenze acquisite, le attitudini personali allo scopo di definire proposte ed approcci operativi utili a comprendere e risolvere situazioni problematiche. Modalità organizzative dell’area di progetto Il progetto di tirocinio e stage per il triennio del Liceo delle Scienze Sociali prevede l’approfondimento di tematiche di indirizzo per cento ore da suddividersi in 40 di teoria e 60 di stage, presso strutture partners. Le ore sono da considerarsi in aggiunta alla normale attività didattico-disciplinare. Aree di progetto seguite dalla classe nel triennio CLASSE 3^CSS Le scienze sociali e i servizi alla persona. La Cooperativa Sociale "Progetto 92" ha dato la sua disponibilità ad accogliere gli studenti, suddivisi in gruppi che hanno svolto l’attività di stage presso le strutture “Archimede” e “Charlie Brown” che si occupano di bambini, “Sport Abili” e “Maso Toffa” che si occupa di persone con problemi psichici. 60 ore di teoria in aggiunta alla normale attività didattico–disciplinare 40 ore di STAGE presso strutture fornitrici di servizi e attività di sostegno alla persona (Cooperative, Anffas, Sportabili..). Modalità: interruzione delle lezioni curricolari per una settimana ed effettuazione dell’attività di Stage. CLASSE 4^CSS Le Scuole dell’infanzia. Gli studenti hanno svolto l’attività di stage presso le Scuole dell’Infanzia delle Valli di Fiemme e Fassa. Durante l’attività di stage sono stati seguiti da un insegnante della scuola di accoglienza che ha fatto loro da tutor. Hanno partecipato alle normali attività ed anche ad un incontro di programmazione delle maestre. Le studentesse sono state monitorate inoltre da un gruppo di docenti della classe, che hanno tenuto i contatti con le insegnanti tutor e hanno fatto visita ai ragazzi durante lo stage. 60 ore di teoria in aggiunta alla normale attività didattico–disciplinare 40 ore di STAGE presso Scuole d’Infanzia delle Valli di Fiemme e Fassa CLASSE 5^CSS In questo senso la classe ha svolto attività di formazione sul tema della integrazione Dettaglio dell’esperienza del Quinto Anno: 40 ore di teoria in aggiunta alla normale attività didattico–disciplinare, con la partecipazione ad alcune iniziative e l’approfondimento di tematiche specifiche: 7h Partecipazione ad “Educa”, incontro nazionale sull'Educazione: Rovereto 7h Partecipazione al “Festival della Famiglia”, incontro nazionale sul tema delle Politiche Familiari: Riva del Garda 27.10.2012 Restituzione attraverso Relazione scritta individuale per ogni studente 17 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 3.6 Criteri per l’attribuzione del credito scolastico formativo Le nuove modalità dell'esame conclusivo del corso di studi secondario superiore hanno introdotto criteri più oggettivi per valutare l'andamento complessivo della carriera scolastica dello studente negli ultimi tre anni di corso: il credito scolastico, sommato al punteggio delle prove dell'esame di stato (art.11 D.P.R. 323/98) costituisce una voce integrante del punteggio finale. Il parametro fondamentale per l'attribuzione di tale credito, calcolato alla fine dello scrutinio di ognuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore, è la media dei voti ottenuti dallo studente nello scrutinio finale, che determina la banda di oscillazione tra un valore minimo e uno massimo, comunque non travalicabili TABELLA CREDITI (candidati interni - a.s. 2013/14) (sostituisce la tabella prevista dall’art. 11, c. 2 del D.P.R. n. 323/98, cosi come modificata dal D.M. n. 42/07) Media dei voti Credito scolastico (punti) III classe IV classe V classe M=6 3–4 3–4 4–5 6<M≤7 4–5 4–5 5–6 7<M≤8 5–6 5–6 6–7 8<M≤9 6–7 6–7 7–8 9 < M ≤ 10 7-8 7-8 8-9 NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formative. Il riconoscimento di eventuali crediti formative non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti. Per la terza classe degli istituti professionali M è rappresentato dal voto conseguito agli esami di qualifica, espresso in decimi (ad esempio al voto di esami di qualifica di 65/centesimi corrisponde M = 6,5). TABELLA DI RIFERIMENTO PER LA VALUTAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO OPERAZIONI PRELIMINARI: ► Accertamento dell’avvenuto superamento di eventuali carenze formative (anno scolastico precedente) ► Nel caso di nuove carenze formative, attribuzione del valore minimo di fascia, in base alla media dei voti (cfr. normativa vigente, tabella A) CALCOLO DEL PUNTEGGIO AGGIUNTIVO: ► In presenza di carenza/i formativo/i sarà attribuito il valore minimo di fascia (in base alla media dei voti:cfr. normativa vigente, Tabella A). ► In assenza di carenza formativa, sarà attribuito il valore massimo della fascia di collocazione solamente se il punteggio cumulato, nel complesso dei 4 macroindicatori sotto indicati, sarà di almeno 12. In caso contrario verrà attribuito il valore minimo di fascia. ► Non sarà possibile, in ogni caso, superare il valore massimo della fascia di collocazione, in base alla 18 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 media (Tabella A). INTENSI E PROPOSITIVI: punti 5 (Continuità nell’attenzione – Capacità di intervento puntuale e pertinente – Attività di studio continua, autonoma, approfondita) INTENSI: punti 4 (Continuità nell’attenzione, capacità di interventi autonomi, attività di studio continua e autonoma) ASSIDUI: punti 3 (Continuità nell’attenzione, capacità di interventi pertinenti, attività di studio continua e ordinata) ADEGUATI: punti 2 (Continuità nell’attenzione, interventi pertinenti dietro sollecitazione, attività di studio adeguata) APPENA SUFFICIENTI: punti 1 (Attenzione limitata a tempi brevi, interventi sporadici, attività di studio talora bisognosa di sollecitazioni) ASSENZE MOLTO LIMITATE (punti 2) ASSENZE NELLA NORMA (punti 1) ASSENZE FREQUENTI (punti 0) Nota: si tratta di una indicazione di massima; il Consiglio di classe terrà conto di elementi come: assenze dovute a cause di forza maggiore, assenze “strategiche” 1° MACROINDICATORE ▪ INTERESSE E IMPEGNO NELLA PARTECIPAZIONE ATTIVA AL DIALOGO EDUCATIVO 2° MACROINDICATORE ▪ ASSIDUITA’ della FREQUENZA SCOLASTICA (numero di assenze nell’anno scolastico) 3° MACROINDICATORE ▪ PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITÀ NON OBBLIGATORIE ▪ ORGANIZZATE DALLA SCUOLA - (laboratori, approfondimenti) FINO AD UN MASSIMO PUNTI ▪ CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE 10 (max 3 punti per ogni ▪ ECDL attività) ▪ STAGES ESTIVI ▪ PRATICA SPORTIVA - (a livello agonistico) ▪ INTERESSE E PROFITTO nella PARTECIPAZIONE all’IRC o ad ATTIVITÀ ALTERNATIVE (opzione A, B, C) Se Media ≥ 8 Punti 3 4° MACROINDICATORE Se Media ≤ 8 D ≥ 0,7 Punti 3 ▪ Media (D: parte decimale della media) 0,5 ≤ D ≤ 0,6 Punti 2 Nota: per l’arrotondamento si applicano le 0,3 ≤ D ≤ 0,4 Punti 1 modalità usuali in ambito scientifico. D < 0,3 Punti 0 N.B. si attribuirà un punto se lo studente raggiungerà il punteggio minimo di 12/20 ATTRIBUZIONE DEL CREDITO FORMATIVO Ai fini dell’attribuzione del credito formativo è stata deliberata dal Collegio dei docenti l'istituzione – a partire dall’anno scolastico 2004/2005 di una commissione che, ferme restando l'autorità e la discrezionalità dei Consigli di classe (organi competenti in materia di attribuzione del credito scolastico e formativo), opererà in modo da determinare la maggior omogeneità possibile nelle valutazioni all'interno dell’Istituto. 19 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 Le linee operative preliminari della Commissione saranno: ► verifica della coerenza del credito formativo con l'indirizzo di studio; ► verifica della sua incidenza sulla crescita personale, civile e culturale dello studente; ► verifica del rispetto del termine di scadenza della presentazione della documentazione (15 maggio); ► verifica della regolarità dell'attestazione, della presenza della descrizione dell'esperienza, della natura dell'Ente o istituzione o associazione che certifica; ► determinazione della valutazione da dare ai singoli crediti formativi; ► attivazione delle procedure per l'indicazione nel Documento del Consiglio di classe dei crediti formativi considerati. A tal proposito il Collegio dei docenti, pur ritenendo di non poter prevedere tutte le possibili esperienze prodotte in certificazione, ha predisposto un elenco di esperienze ritenute coerenti con il corso di studi, e quindi valutabili, e il loro livello qualitativo minimo. Tali esperienze-tipo sono riassunte nella tabella che segue. Inoltre ha determinato il punteggio da attribuire in modo omogeneo in tutti i Consigli di classe a tali esperienze formative ai fini dell'attribuzione del credito scolastico. TABELLA DI RIFERIMENTO PER LA VALUTAZIONE DEL CREDITO FORMATIVO ambito di esperienza: ATTIVITA' CULTURALI tipologia specifica livello qualitativo minimo ► livello minimo richiesto: Corsi di lingue straniere (anche per le quinte: B1 o B2, all'estero) con certificazione finale per le quarte: B1, Certificazioni esterne per le terze: B1 (per livelli superiori a quelli certificazioni rilasciate da enti riconosciuti dal M.I. U.R. scolastici) (Trinity, Cambridge, Pittman, Alliance Française, Goethe Institut, Cervantes) ► pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali o di riconosciuto valore culturale ► vittoria o partecipazione qualificata in concorsi nazionali Attività scientifiche di istituzioni di riconosciuto valore ► partecipazione fasi finali delle Olimpiadi di matematica, fisica, chimica ecc. ► vittoria o partecipazione qualificata in concorsi nazionali Attività letterarie di istituzioni di riconosciuto valore ► pubblicazioni di riconosciuto valore culturale ambito di esperienza: ATTIVITA' ARTISTICHE Musica esami di Conservatorio o Scuola di musica Teatro (attività di recitazionerappresentazioni / saggi in teatri del circuito nazionale danza) e regionale riconoscimenti di pubbliche istituzioni di riconosciuto Arti visive e plastiche valore ambito di esperienza: ATTIVITA' RICREATIVE Vittoria o partecipazione qualificata in concorsi a livello Scacchi regionale della Federazione nazionale ambito di esperienza: LAVORO ► laboratori di ricerca pubblici (almeno 80 ore di esperienza) Attività in laboratorio scientifico ► esplicita acquisizione di competenze ► certificazione assolvimento obblighi previdenziali e 20 punti max 3 punti max 3 punti max 2 punti max 3 punti ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 fiscali ambito di esperienza: FORMAZIONE PROFESSIONALE ► enti riconosciuti livello regionale Corsi di informatica (almeno 30 ore di attività) ► esplicita acquisizione di competenze di livello avanzato Collaborazione a testate con esame finale (linguaggi di programmazione, Grafica giornalistiche registrate computerizzata, Realtà Virtuale, Creazione Siti Web, corsi ECDL – sia certificazione Start sia certificazione Full) ambito di esperienza: AMBIENTE ► enti riconosciuti a livello nazionale Attività per la protezione (almeno 30 ore di attività) dell’ambiente ► esplicita acquisizione di competenze (certificabili) ambito di esperienza: VOLONTARIATO ► frequenza di corsi o attività con esplicita acquisizione di Attività per la protezione dell’ambiente competenze (certificabili) Assistenza anziani-disabili-ammalati (almeno 30 ore di attività - enti riconosciuti a livello Corsi di protezione civile nazionale) ambito di esperienza: SOLIDARIETA’ ► frequenza di corsi o attività con esplicita acquisizione di Attività di supporto ai soggetti “a competenze (certificabili) rischio” per droga, devianza giovanile (almeno 30 ore di attività - enti riconosciuti a livello nazionale) ambito di esperienza: COOPERAZIONE ► frequenza di corsi o attività con esplicita acquisizione di Attività per lo sviluppo del terzo competenze (certificabili) mondo (almeno 30 ore di attività - enti riconosciuti a livello nazionale) ambito di esperienza: SPORT ► individuali: atleti “segnalati” dal Comitati Federali Trentini ► corsi per arbitri sportivi federazione C.O.N.I. (almeno 30 ore - esame finale con indicazione competenze acquisite) ► corsi per allenatori federazioni C.O.N.I. (almeno 30 ore - esame finale con indicazione delle competenze acquisite) Sport olimpici ► di squadra: campionati nazionali di federazione C.O.N.I. ► partecipazione a selezioni nazionali ► campionati (serie A o B o C) di federazioni C.O.N.I. ► corsi di assistenza bagnanti (almeno 30 ore - esame finale con indicazione delle competenze acquisite) max 3 punti max 3 punti max 3 punti max 3 punti max 3 punti max 3 punti Le certificazioni dovranno contenere: ► per le manifestazioni sportive: l’indicazione dell’esito della partecipazione e del livello (regionale, nazionale) nonché l’indicazione delle competenze acquisite; ► per le attività artistiche: la certificazione dovrà essere rilasciata da parte di Enti Pubblici o da Enti Privati accreditati. Previo accertamento della valutabilità, potranno essere riconosciute anche le attività lavorative coerenti con il profilo d’indirizzo frequentato e le certificazioni acquisite in periodo di sospensione delle lezioni. Ciascuna tra le esperienze indicate è valutabile in tutti gli indirizzi di studio; tuttavia il punteggio attribuibile potrà variare a seconda della maggiore o minore coerenza della singola attività con l’indirizzo di studi. Criteri più analitici potranno essere eventualmente specificati dalla Commissione Crediti Scolastici. Non sono accettate dichiarazioni rilasciate da aziende il cui titolare abbia rapporti di parentela con gli studenti. 21 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 4. Percorsi disciplinari MATEMATICA Docente: prof.ssa Franca Cicognani Ore previste dal Progetto d’Istituto : Ore in settimana: 3 Ore previste complessivamente per la disciplina: 99 Ore effettivamente svolte al 5 maggio: 65 Contenuti Articolazione dei contenuti (si veda anche il programma svolto con i contenuti dettagliati) ARGOMENTI ORE Funzioni reali di variabile reale ripasso 4 Funzioni esponenziali e logaritmiche 29 (4 di verifica) Cenni di topologia 10 (2 di verifica) Limiti e grafico probabile 24(2 di verifica) Derivate e studio di funzione 10 (2 di verifica) in parte previste Verifica e ripasso (dopo il 15 maggio) 6 previste Manuale in adozione: N Dodero, P. Baroncini, R. Manfredi Lineamenti di Matematica vol 3, vol 4, vol 5 . Ghisetti e Corvi Editori. Obiettivi CONOSCENZE Quasi tutta la classe possiede le conoscenze relative a : Geometria analitica Funzioni reali di variabile reale. Funzioni esponenziali e logaritmiche Limiti e grafico probabile Dericate e grafico ABILITÀ Buona parte degli studenti possiede, a vari livelli le abilità relative a : Semplificare e trasformare un’equazione, risolvere equazioni, anche trascendenti in semplici casi. Classificare e studiare semplici funzioni reali. COMPETENZE 22 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 Pochissimi studenti possiedono la competenza di Applicare le nozioni apprese anche in contesti leggermente diversi. Profitto e obiettivi raggiunti La classe è composta da undici alunni di cui una proveniente da classe quinta di analogo indirizzo fuori provincia. L’alunna con debito formativo, a oggi non lo ha superato. Il comportamento e la disciplina sono più che accettabili, anche se la partecipazione alla lezione si limita per lo più a richieste di altre spiegazioni. Il programma previsto per quest’anno scolastico avrebbe richiesto da parte degli alunni un notevole sforzo di rielaborazione personale e ciò non è avvenuto, manca, come più volte rimarcato anche dal consiglio di classe, un reale approfondimento personale. Inoltre nell’analisi emergono tutte le lacune algebriche accumulate nel quinquennio che per numerosi alunni sono un ulteriore handicap. Le gravi difficoltà incontrate da tutti gli alunni nel gestire le nuove nozioni in modo autonomo e adattare le tecniche note al nuovo contesto mi hanno indotto a rallentare nello sviluppo del programma e a ridurre i contenuti proposti, favorendo la comprensione e la capacità di individuare i collegamenti tra le richieste e le nozioni acquisite. Solo un ristretto gruppo di alunni ha pienamente raggiunto gli obiettivi in termini di conoscenze e competenze, un gruppo più numeroso ha risultati altalenanti e che dipendono molto dalla tipologia degli esercizi proposti. Le altre alunne non raggiungono nemmeno gli obiettivi di conoscenza. Finalita’ e strategie di lavoro Obiettivo principale del lavoro è stato collegare sinergicamente la trattazione algebrica e/o analitica con quella grafica. Per ottenere quest’obiettivo ho privilegiato un approccio intuitivo all’aspetto teorico e tipologie di esercizi interpretative piuttosto che strettamente operative, anche per non enfatizzare i problemi e le carenze di molte alunne nel calcolo algebrico. Questo risulta evidente dagli esercizi proposti nelle prove e nella simulazione di terza prova. Strumenti e sussidi didattici Poiché per gli alunni il libro in adozione non è di facile comprensione, e per molti argomenti risulta dispersivo, ho, su tutti i contenuti effettuato trattazioni più sintetiche corredate da materiali e esercitazioni tolte da altri testi o predisposte me. Valutazione Il problema della scarsa capacità di utilizzo del linguaggio tecnico della classe, ha orientato la valutazione sulla prova scritta e sul passaggio dall’esempio al concetto piuttosto che viceversa. La valutazione della prova scritta è a priori su punteggi predisposti per gli esercizi ed esplicitati in una griglia a disposizione degli studenti in fondo al testo. Ho evitato di penalizzare in valutazione eventuali carenze nel calcolo algebrico che non pregiudicano lo scopo dell’esercizio, anche se in alcuni casi non è possibile vista l’entità degli errori, valutando, ove possibile, la coerenza del processo piuttosto che l’esattezza del risultato. Sostegno studenti in difficoltà Non si sono rilevati particolari bisogni della classe. Cavalese, 15 maggio 2013 23 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 Il docente FRANCA CICOGNANI CONTENUTI 6. Le funzioni reali di variabile reale: ( ripasso) dominio, codominio, infettività, zeri, positività, monotonia. • Funzioni logaritmiche ed esponenziali Definizione delle funzioni esponenziali e logaritmiche, con particolare attenzione al rapporto come funzioni inverse, proprietà e andamenti al variare delle basi. Proprietà dei logaritmi, logaritmi naturali e decimali. Equazioni e disequazioni esponenziali e logaritmici, casi semplici. Equazioni miste, risoluzione per via grafica, metodo di bisezione (senza dimostrazione) 7. Limiti Cenni di topologia in R. Def. topologica di limite, sua interpretazione geometrica Limite dx e sx Limite per difetto e per eccesso Def. di funzione continua, in un punto, in un intervallo, nel dominio Algebra dei limiti e delle funzioni continue e forme indeterminate Limiti di funzioni razionali casi: ∞/∞ e 0/0 Punti di discontinuità Asintoti, def. verticali, orizzontali, obliqui Grafico probabile di una funzione con applicazioni alle frazioni algebriche, radici e semplici funzioni logaritmiche ed esponenziali • Calcolo differenziale Def. di derivata di una funzione in un punto, significato geometrico Funzione derivata Continuità delle funzioni derivabili Derivate fondamentali e algebra delle derivate casi limitati a frazioni algebriche, radici e semplici funzioni logaritmiche ed esponenziali Da svolgersi dopo il 5 maggio Derivata delle funzioni: composta, Derivate di ordine superiore Funzioni crescenti/decrescenti in un intervallo Def. di massimo e minimo relativo, punti di flesso Massimi minimi e flessi a tangente orizzontale col metodo delle derivate successive Studio di una funzione (frazioni algebriche, radici e semplici funzioni logaritmiche ed esponenziali) Cavalese, 15 maggio 2014 I rappresentanti degli studenti Il docente 24 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 Anno Scolastico 2013/2014 Classe V^ CSS RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA SVOLTO DI TEDESCO Prof. FRATTA ASSUNTA PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe è formata da 11 alunni. Il percorso di studio durante l’arco dei cinque anni ha consentito di lavorare in modo positivo e il raggiungimento di un più che sufficiente livello di preparazione per la maggior parte degli studenti. La preparazione è nel complesso più che sufficiente. Gli studenti si sono prodigati con impegno e con continuità migliorando il profitto e acquisendo un adeguato metodo di lavoro e di approfondimento critico e raggiungendo, quindi, una più che sufficiente conoscenza degli argomenti e una capacità espressiva discreta. Dal punto di vista disciplinare gli studenti si sono sempre comportati in modo corretto. Il clima è disteso e rispettoso. Viva è la partecipazione al dialogo educativo. DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI DIDATTICI Lo studente al termine del percorso di studio è in grado di : • Comprendere in maniera globale o analitica, a seconda della situazione, testi orali ; • Sostenere conversazioni su argomenti generali o specifici, adeguate al contesto e alla situazione di comunicazione; • Tradurre in lingua testi scritti di argomenti diversi; • Riassumere testi letti o ascoltati. • Esprimere la propria opinione; • Affinare l’uso delle strutture sintattico-lessicali in modo sempre più corretto e appropriato; • Riassumere e riferire un testo di letteratura in prosa e in versi; • Tradurre da e in tedesco. Al termine del percorso di studi della lingua straniera, nel caso specifico tedesca, lo studente ha acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile e attraverso la trasmissione di strutture, di modalità e di competenze comunicative corrispondenti al livello B1 del Quadro Comune Europeo di riferimento. Si è cercato di mettere a fuoco la conoscenza delle principali caratteristiche culturali della Germania attraverso opere letterarie, visive, cinematografiche, ecc. Si è cercato inoltre di sviluppare la capacità di confrontarsi con la cultura di altri popoli e di comprendere criticamente l’identità storica di tradizione e civiltà diverse. MODALITA’ UTILIZZATA PER LO STUDIO DELLA LETTERATURA Lo studio della letteratura tedesca non è avvenuta seguendo un ordine cronologico. In accordo con gli studenti lo studio della Letteratura è avvenuto per Tema secondo una struttura modulare. Si è avuto in tal modo una visione complessiva e si sono organizzati i percorsi didattici in modo diacronico. Si è lavorato sul testo secondo un preciso approccio che si divide in quattro fasi: comprensione globale; analisi del testo a livello lessicale, tematico e stilistico; rielaborazione personale dei contenuti, riflessione/confronto testo autore. METODI , STRUMENTI E VERIFICHE La programmazione dell’attività didattica è stata concepita in modo tale da privilegiare metodi comunicativi e far acquisire una padronanza lessicale e grammaticale per un proficuo uso della lingua. 25 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 Le attività sono state concepite in modo da promuovere la partecipazione di tutti gli studenti che sono stati coinvolti in lavoro di gruppi o a coppie, dialoghi e simulazioni di situazioni reali. VERIFICA E VALUTAZIONE Sono state effettuate due verifiche scritte e due orali per il primo trimestre e tre verifiche scritte e o due orali nel secondo pentamestre. La valutazione scaturisce dai progressi compiuti dallo studente attraverso le verifiche svolte durante il corso dell’anno scolastico e dal raggiungimento degli obiettivi trasversali concordati dal Consiglio di Classe quali impegno, partecipazione al dialogo educativo, progressione e rispetto delle regole. PROGRAMMA SVOLTO E.Kästner Vom Lande B. Brecht Über die Bezeichnung Emigranten E. Kästner Bei Verbrennung meiner Bücher T. Fontane Effi Briest P. Weiss Ich war Fremder, wo ich auch hinkam P. Süskind Der Zwang zur Tiefe R. Demirkan Schwarzer Tee mit drei Stück Zucker W. Borchert Marguerite F. Durrenmatt Der Besuch der alten Dame B. Brecht Die unwürdige Greisin 1945-1989 Nachkriegsliteratur : Von den Stunde Null bis zum Fall der Mauer P. Bichsel „Der Milchmann.“ G. Chiellino „ Verstummung.“ F. Biondi „ Nicht nur gastarbeiterdeutsch.“ Der Film „die Welle“ Cavalese, 15 maggio 2014 Rappresentanti degli studenti Docente Fratta Assunta 26 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 MATERIA: Scienze Sociali Docente: prof. Rossi Carmela Tempi previsti dal progetto di Istituto: • n. lezioni settimanali:6h • n. lezioni complessive (A. S. 2013/14):192 Ore effettive di lezione svolte (fino al 15 maggio): 103 h A. FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO Il mio percorso scolastico con la classe quinta V CSS è iniziato cinque anni fa. Questo corso aveva come finalità quella di fornire gli elementi teorici e pratici funzionali relativi alla capacità di saper esplorare con gli strumenti adeguati la dimensione sociale e interpretare i fenomeni sociali nell’ottica della contemporaneità. Gli argomenti sviluppati e i lavori di gruppo hanno avuto lo scopo di rendere efficaci le abilità comunicative a livello scolastico e professionale, rinforzando le capacità relazionali e le capacità individuali. A tal fine, sono stati oggetto di studio le principali scuole del pensiero della Sociologia, della Psicologia, Antropologia e l’analisi dei processi di modernizzazione e di globalizzazione. Tali aspetti concettuali sono stati connessi con la loro applicabilità pratica a vari contesti: le interazioni sociali, i processi di gruppo, l’interazione nei contesti lavorativi e sociali e il Welfare State. B. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE La classe V CSS è composta da 11 ragazzi. La maggior parte della classe ha mostrato attenzione, impegno, interesse e partecipazione per lo studio di queste discipline, manifestando anche dei miglioramenti nell’argomentazione e nella rielaborazione critica dei concetti trattati in classe. Nonostante ciò, è presente ancora una piccola parte della classe che riscontra delle difficoltà inerenti allo studio, all’impegno costante e alla rielaborazione critica degli argomenti. Infatti, si è provveduto allo sviluppo di capacità inerenti la comprensione, l’analisi critica dei testi e l’argomentazione dei concetti trattati utilizzando un lessico appropriato. Inoltre, attraverso esposizioni orali, elaborati scritti e letture di approfondimento si è cercato di sviluppare tali competenze. Peraltro, mediante lavori di ricerca individuale e di gruppo, la maggior parte della classe ha consolidato competenze trasversali relative al confronto e al dialogo e alla partecipazione didattica e ha mostrato un orientamento professionale relativo all’esplorazione della dimensione sociale con differenti strumenti di analisi. Infine, attraverso l’utilizzo di mappe concettuali e strumenti multimediali, si è provveduto a sostenere in modo progressivo e graduale lo studio e la rielaborazione dei contenuti acquisiti e curare l’esposizione orale. OBIETTIVI RAGGIUNTI: 27 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 Competenze • • • • • • • • Gli studenti sanno nel complesso: Esplorare con gli strumenti adeguati la dimensione sociale; Utilizzare con padronanza il linguaggio delle scienze sociali; Conoscere e contestualizzare le principali scuole del pensiero della Sociologia, della Psicologia e Antropologia; Interpretare i fenomeni sociali nell’ottica della contemporaneità; Effettuare analisi più accurate e approfondite del testo, rielaborazioni di percorsi, schedatura di testi, relazioni, descrizioni e riflessioni legate allo stage; Maturare un coerente orientamento professionale; Saper collocare nel tempo e nello spazio, eventi, fenomeni e processi sociali; Organizzare i dati, i fenomeni e i concetti in modelli teorici propri delle scienze sociali. Conoscenze: Gli studenti nel complesso hanno raggiunto: • Una conoscenza dei concetti relativi alle correnti dell’antropologia e dei processi di interculturalità e multiculturalità; • Una conoscenza dei concetti inerenti all’intelligenza e alla creatività; • Una conoscenza del processo di scolarizzazione e delle teorie sociologiche della scuola; • Una conoscenza sociologica dei processi di modernizzazione e dei conflitti inerenti alla divisione del lavoro e la relativa disoccupazione; • Una conoscenza dei concetti inerenti alla cultura e alla conseguente ideologia moderna; • Una conoscenza della mobilità e della stratificazione. CONTENUTI DEL PROGRAMMA DI SCIENZE SOCIALI Indicare i contenuti approfonditi nel percorso didattico della classe quinta MODULI O ARGOMENTI ORE 1.Scuola e scolarizzazione: • Il fenomeno scolastico; • Le teorie sociologiche della scuola: il funzionalismo, le teorie del conflitto e di riproduzione socio-culturale e le sociologie comprendenti; • I sistemi scolastici nei Paesi avanzati (i sistemi decentrati e uniformi); • La scolarizzazione e il fenomeno della dispersione scolastica; • Scuole e disuguaglianze; Lettura: “Analisi dei processi di democratizzazione”. 2.La modernizzazione del lavoro: • Evoluzione dei settori produttivi; • La divisione del lavoro; • Sistemi a basso margine di autonomia: il taylorismo e il fordismo (l’alienazione di Marx); 15h 28 18h ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 • • • • • • • • • Tentativi di soluzione: interventi organizzati sulle relazioni umane; Gruppi di produzione; Circoli di qualità; Democrazia industriale; Automazione; I conflitti di lavoro; Indicatori di conflittualità; I sindacati; La disoccupazione : indicatori del mercato di lavoro, l’aumento attuale della disoccupazione ; • La disoccupazione in Italia ; • Disoccupati e immigrati ; • Il Welfare State : i settori relativi e il Terzo settore. Lettura di approfondimento : M.Argyle »Psicologia sociale della vita quotidiana »1992. 3. Il processo di formazione delle società di nuova modernizzazione: • • • • • • • Le fasi della colonizzazione: colonizzazione tradizionale e moderna; Prima e seconda decolonizzazione; Conseguenze demografiche e socio-culturali; Il cammino della globalizzazione; Il sistema mondo; Conseguenze della globalizzazione; Le città del Terzo mondo: disoccupazione e lavoro informale e contraddizioni negli Stati del Terzo Mondo. 4. La cultura e la città moderna: • • • • • • • 15h La città del capitalismo; L’urbanesimo e le trasformazioni urbane e città globali; L’ideologia moderna; Come si spiega l’ideologia moderna? L’espansione della coscienza e la moderna sensibilità morale La razionalizzazione e le relative caratteristiche; L’individualizzazione e la società di massa. 5. La società del controllo : • • • 8h La società liquida per Bauman; Classificazione dell’agire strategico e comunicativo per Habermas; « La folla solitaria » di Riesman ; 6. La mobilità sociale : • • • • • • 12h 14h Classi sociali e stratificazione sociale; Le forme di mobilità sociale ; Status e ruolo ; La disuguaglianza sociale ; Le forme della povertà ; Georg Simmel : il concetto di sociazione, l’atteggiamento « blasè » e il ruolo del 29 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 denaro. 7. L’intelligenza e la creatività (la trattazione degli argomenti ancora non è stata completata) : • • • • L’approccio psicometrico : la scala Binet-Simon, l’analisi fattoriale (la teoria gerarchica di Spearman, Cattell, Vernon. La teoria multifattoriale di Guilford pensiero divergente e convergente e il modello di Thurstone; L’approccio cognitivo : l’intelligenza per Sternberg e Gardner; La creatività : gli stadi tipici del problem-solving e del processo creativo; Le caratteristiche della persona creativa. (da completare). 8 Le Origini dello Stato e la relativa classificazione: • Ipotesi della conquista, ipotesi del conflitto interno, ipotesi della circoscrizione (Lettura di approfondimento: “C’è stata circoscrizione? e “La nostra specie” di M.Harris); Le fasi del processo di formazione dello Stato; I regimi autoritari e totalitari; I regimi di dominio personale e i regimi post-totalitari; Come si spiega l’obbedienza degli esecutori del terrore? Le richieste dell’autorità (Esperimento di Milgram sull’ “Obbedienza all’autorità”); Il conformismo, la posizione istituzionale e la corruzione da potere; I regimi democratici: democratizzazione e sviluppo economico; Critiche alla democrazia; La psicoanalisi di Freud (da completare). • • • • • • • • • • 9h 12 Nelle ore restanti, prevedo di terminare la parte inerente all’intelligenza (La teoria multifattoriale di Guilford e Thurstone, l’approccio cognitivo di Sternberg e Gardner e la creatività). Per la codocenza, invece, manca la parte relativa alle critiche alla democrazia e alla psicoanalisi di Freud. Manuali in adozione: “Socializzazione e formazione” Adele Bianchi, Parisio Di Giovanni Editore: Paravia; “Politica, economia e giustizia” Adele Bianchi e Parisio Di Giovanni Editore: Paravia; “La società” Adele Bianchi e Parisio Di Giovanni, Editore: Paravia; Materiali da altri testi. Metodi e strumenti Metodologie Metodi di lavoro (Lezione frontale-Risoluzione di esercizi-Lezione partecipata-Discussione guidataLavoro di gruppo-Problem-solving-Compiti di realtà- Prestazioni autentiche-Ricerca guidata-Relazioni di ricerca-Laboratorio). Strumenti • Materiali: schemi, appunti, libri, riviste specifiche, dizionario; • Strumenti: carrello, aula informatica e lavagna multimediale e power point. METODOLOGIE OPERATIVE Quadro di sintesi delle principali modalità di lavoro utilizzate 30 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 MODALITA’ MODALITA’ Lezione frontale 2 Compiti di Prestazioni autentiche realtà 0 Risoluzione di esercizi 0 Ricerca guidata Relazioni di ricerca 2 Lezione partecipata o 2 Discussione guidata Laboratorio audiovisivo 0 Problem solving (ins. per problemi) 1 Laboratorio informatico 1 Lavoro di gruppo 1 Altro 0 Legenda: 0 Modalità utilizzata mai 1 Poco utilizzata 2 Modalità utilizzata più L’approccio didattico ha cercato di privilegiare, accanto alle spiegazioni dell’insegnante, il dialogo formativo, alternando momenti di lezione frontale a forme di coinvolgimento, per favorire l’espressione diretta di ciascun alunno nel corso di ogni singola lezione. Materiali (schemi ed appunti personali, riviste specifiche, libri, ecc.) STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI Modalità di verifica • Prove scritte semi-strutturate a risposta libera e a scelta multipla della risposta; • Interrogazione orale; • Elaborazione degli elaborati; • Lavoro di gruppo e ricerche individuali. Criteri di valutazione Nella valutazione della prova scritta, si è tenuto conto della conoscenza degli argomenti e del linguaggio specifico, della completezza nell’esecuzione, della comprensione delle richieste, delle capacità di rielaborazione e collegamento secondo quanto indicato nella griglia di Istituto per la prova scritta. Nella valutazione delle prove orali, si è tenuto conto delle conoscenze, della capacità di cogliere le richieste, della chiarezza nell’esposizione, dell’uso del linguaggio specifico proprio delle discipline di scienze sociali e della capacità di analisi e rielaborazione personale e critica, nonché della coerenza e significatività della risposta. Nella valutazione, oltre all’analisi delle varie verifiche, ho considerato l’impegno e l’attenzione durante le attività di classe, la puntualità nello svolgimento delle consegne e dei compiti e la voglia di migliorarsi. Sono stati considerati, inoltre, i progressi rispetto alla situazione di partenza, la crescita culturale, lo sviluppo della personalità, i livelli di comprensione e di rielaborazione delle conoscenze. 31 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 Inoltre, per quanto riguarda l’assegnazione di voti, si è fatto riferimento ad una scala che va dal quattro al dieci (ottimo). Attività di codocenza: Nell'ora settimanale di codocenza con Scienze Sociali, sono stati affrontati e, in parte approfonditi, alcuni temi che già originariamente facevano parte della programmazione didattica delle due discipline coinvolte, secondo i seguenti moduli: Le origini dello Stato e la classificazione dei regimi statali Origini dello Stato: ipotesi della conquista, ipotesi del conflitto interno, ipotesi della circoscrizione (Lettura di approfondimento: “C’è stata circoscrizione? e “La nostra specie” di M.Harris); Le fasi del processo di formazione dello Stato; I regimi autoritari e totalitari; I regimi di dominio personale e i regimi post-totalitari; Come si spiega l’obbedienza degli esecutori del terrore? Le richieste dell’autorità (Esperimento di Milgram sull’ “Obbedienza all’autorità”); Il conformismo, la posizione istituzionale e la corruzione da potere; I regimi democratici: democratizzazione e sviluppo economico; Critiche alla democrazia; La psicoanalisi di Freud. Corso di approfondimento relativo ai temi di Antropologia: • • • • • • L’etnocentrismo e il relativismo culturale; L’etnografia, l’etnologia e la ricerca antropologica; Le correnti antropologiche: l’evoluzionismo (E.Tylor), il diffusionismo (F.Boas), il funzionalismo (Malinowoski), lo strutturalismo (Lèvi-Strauss) e l’etnosociologia (E. Durkheim). L’antropologia interpretativa (Geertz e Hannerz); Il multiculturalismo e l’interculturalità. L’osservazione partecipante: diffusione e limiti. I rappresentanti degli studenti La docente 32 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 Allegati Griglia di valutazione per componimenti scritti di Scienze Sociali Alunno/a____________________________ Conoscenza dell’argomento Ottimo Buono Sufficiente Insufficiente 7 6 5 4 Approfondita Completa, organizzata Parzialmente pertinente Generica, superficiale, frammentaria Buono Sufficiente Insufficiente 2,5 2 1,5 Espressione coerente e coesa con un linguaggio sintatticamente elaborato Espressione organica, coerente e coesa Espressione semplice, Espressione disorganica ordinata e chiara e disordine nell’applicazione dei concetti Ottimo Buono Sufficiente Insufficiente 3 2,5 2 1,5 Analizza in modo sistematico e critico Analizza correttamente Analizza in modo essenziale Analizza in modo parziale, difficoltoso o nullo Buono Sufficiente Insufficiente 1,5 1 Ottimo Chiarezza e fluidità espositiva 3 Capacità di analisi e sintesi Ottimo Padronanza e proprietà dei 2 linguaggi disciplinari specifici Rigoroso, appropriato e originale Corretto appropriato ed Corretto rigoroso Quesito:________________________ 3 2 1 1 0,5 ma 0 0 0 0,5 0,5 0 non Generico, inappropriato al contesto, linguaggio specifico impreciso Punteggio_____________________ 33 1 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 Anno scolastico 2013/2104 Classe VCSS PROGRAMMA SVOLTO DI SCIENZE Prof. Alhena Piazzi 1. SITUAZIONE INIZIALE DELLA CLASSE La classe V^ CSS è composta da undici studenti, di cui 3 ragazzi e 8 ragazze. La classe è partecipe e si lavora in modo produttivo, tuttavia l’impegno domestico della maggior parte degli studenti è scarso: non tutti gli studenti studiano con continuità. Nel corso delle lezioni gli studenti si dimostrato interessati agli argomenti trattati e pongono domande stimolanti. 2. FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO a. b. c. d. e. Acquisizione critica dei contenuti fondamentali della disciplina, Comprensione e uso appropriato del lessico specifico della disciplina; Saper interpretare scientificamente i vari fenomeni studiati; Raccogliere dati e informazioni ed interpretarli in modo critico; Capacità di reperire informazioni ed interpretarle servendosi di fonti diverse dal libro di testo. Il lavoro si è svolto in classe, nell’aula di scienze e nel laboratorio di biologia. All’attività laboratoriale è stato dato spazio nell’ultima parte dell’anno per alleggerire il carico di lavoro, inoltre gli argomenti trattati potevano essere più facilmente associati ad esperienze pratiche. 3. PROFITTO: quadro del profitto della classe Quasi tutti gli studenti hanno seguito con interesse costante, intervenendo nelle discussioni di approfondimento; tuttavia è mancata la costanza nell’impegno domestico da parte di alcuni che hanno anche fatto numerose assenze per cui la preparazione non sempre appare omogenea. Il profitto raggiunto è globalmente buono. NOTA: il monte ore previsto per la disciplina è di 1 ora alla settimana, tuttavia a causa dei numerosi impegni della classe, le ore effettivamente svolte sono diminuite. 34 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 4. OBIETTIVI RAGGIUNTI Abilità e capacità: quasi tutti gli studenti sanno fare collegamenti interdisciplinari; sanno usare il libro di testo e reperire informazioni anche da altre fonti; solo alcuni sanno sintetizzare i vari argomenti in appunti e schemi; quasi tutti sanno redigere un relazione di laboratorio completa. - Competenze: - quasi tutti gli alunni sanno affrontare e discutere i temi assegnati in maniera chiara ed esauriente ed espongono i concetti coerentemente; alcuni devono essere opportunamente guidati. Conoscenze: - la maggior parte degli alunni conosce discretamente gli argomenti affrontati nel corso dell’anno scolastico, alcuni anche in maniera critica e approfondita e si dimostrano in grado di possedere la disciplina nella sua globalità. 5. CONTENUTI a. I tessuti degli organismi animali: epiteliale, connettivo, muscolare e nervoso. Struttura e funzioni. I. L’organizzazione del corpo umano. II. Il tessuto epiteliale: caratteristiche e funzioni. III. Il tessuto connettivo. I tipi di tessuto connettivo: caratteristiche e funzioni. IV. Il tessuto muscolare: caratteristiche e funzioni. V. Il tessuto nervoso: caratteristiche e funzioni. b. L’apparato locomotore: struttura e funzioni. I. II. III. IV. Il sostegno e il movimento del corpo I muscoli: caratteristiche e funzioni. Lo scheletro: caratteristiche e funzioni. Il movimento del corpo: le interazioni tra i muscoli e lo scheletro. c. I sistemi riproduttori: struttura e funzioni. I. II. III. IV. Il sistema riproduttore maschile. Il sistema riproduttore femminile. La fecondazione. Gravidanza, sviluppo embrionale e parto. d. Il sistema immunitario: struttura e funzioni. I. Le difese dell’organismo. 35 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 II. III. IV. La risposta immunitaria. La memoria immunitaria. Virus e batteri. e. Il sistema nervoso: gli organi di senso Ι. ΙΙ. ΙΙΙ. Ις. - Fisiologia base del sistema nervoso L’occhio umano: anatomia, visione periferica, punto cieco. L’orecchio e l’equilibrio. Il tatto: le sensazioni e l’arco riflesso. LABORATORIO: Somatosensation L’occhio umano: struttura e funzioni. Effetti ottici. Punto cieco e visione periferica. Mappatura dei recettori del gusto Manuale di adozione: “BIOLOGIA: Osservare e capire la vita” Silvia Saraceni, Giorgio Strumia – Zanichelli editore 6. METODI E STRUMENTI L’insegnamento delle Scienze è stato affrontato in modo problematico e facendo riferimento, dove era possibile, a situazioni ed esperienze comuni e concrete. Accanto alle lezioni frontali ampio spazio è stato lasciato alle discussioni, alla visione di filmati e alla lettura di libri/articoli inerenti l’argomento trattato. Gli studenti hanno studiato sul libro di testo per quanto riguarda la parte anatomico-fisiologica e hanno integrato tali informazioni con gli appunti delle lezioni. Gli studenti hanno potuto usufruire di video e animazioni per comprendere i meccanismi più difficili. 7. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI Il raggiungimento degli obiettivi è stato verificato: - Prove scritte programmate; Correzione delle relazioni di laboratorio. 8. CRITERI DI VALUTAZIONE (conoscenze, competenze, capacità) Nella valutazione delle prove scritte e sono stai utilizzati i seguenti criteri: - conoscenza della disciplina; capacità di esporre le proprie conoscenze con i linguaggi specifici della disciplina; argomentazione critica ed eventuale approfondimento personale delle tematiche proposte. Per quanto riguarda l’assegnazione dei voti si è fatto riferimento ad una scala che va dal 3 ( gravemente insufficiente ) al 10 ( ottimo). Cavalese, 07.05.2014 I rappresentanti degli studenti Il docente 36 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 Alhena Piazzi 37 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 MATERIA: LINGUA E CIVILTÀ INGLESE Docente: prof.ssa Elisabetta Del Pero Anno scolastico 2013-2014 Tempi previsti dal progetto di Istituto - ore settimanali: 2 - ore complessive annuali: 66 - ore effettive di lezione: 50 (fino al 15/05/2014) A. FINALITA’ • • • Ampliamento e consolidamento della competenza linguistico/comunicativa. Studio di argomenti storico-letterari e sociali. Sviluppo dello studio autonomo, della selezione di materiali didattici, dell’abilità di sintesi e schematizzazione dei testi in lingua straniera. B. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE La classe è formata da undici studenti. Nel corso dell’anno gli studenti hanno sempre tenuto un comportamento corretto anche se la partecipazione alle lezioni e l’impegno non sempre sono stati costanti per tutti gli studenti. Una studentessa possiede conoscenze complete e approfondite dei contenuti, che sa esporre in modo logico e coerente. Sa fare collegamenti tra i diversi argomenti studiati e dimostra di avere ottime capacità di analisi e di sintesi. Il lessico e l’uso della lingua sono corretti ed appropriati. Una studentessa possiede una buona conoscenza dei contenuti disciplinari e più che buone capacità di analisi, sa fare collegamenti tra gli argomenti studiati. L’uso della lingua (sia dal punto di vista sintattico che lessicale) risulta generalmente corretto, anche se talvolta presenta qualche imprecisione espositiva. Buona parte della classe possiede una più che sufficiente attitudine alla disciplina e ha dimostrato interesse per la materia anche se, per alcuni studenti, permangono lacune di tipo lessicale, grammaticale e sintattico. Si sottolinea il numero esiguo di ore di lezione svolte con la classe nel corso del triennio (solo 2 ore settimanali, come previsto dal piano di studi dell’indirizzo). C. OBIETTIVI RAGGIUNTI Al termine dell’anno scolastico buona parte della classe possiede sufficienti capacità espositive ed organizzative e ha acquisito una più che sufficiente conoscenza di dati e concetti trattati nel corso dell’anno riguardanti la civiltà, la storia e la letteratura inglese; sa inoltre fare la trattazione sintetica degli argomenti e rispondere a quesiti a risposta aperta, esprimendosi con una più che sufficiente competenza e proprietà di linguaggio, anche se a volte, sia l’esposizione scritta, sia quella orale, presentano delle improprietà espressive. 38 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 Alcuni studenti si esprimono con qualche difficoltà e nei componimenti evidenziano carenze ortografiche e grammaticali, che, a volte, compromettono la chiarezza dell’esposizione. Una studentessa possiede ottime capacità logico-linguistiche e ottime capacità di analisi e di sintesi ed una studentessa possiede buone capacità logico-linguistiche e buone capacità di analisi e di sintesi, entrambe le studentesse sono in grado di analizzare e riassumere testi di diverso carattere, di esporre in modo chiaro e corretto gli argomenti studiati e le proprie opinioni, sanno fare collegamenti ed utilizzare le conoscenze acquisite. D. METODI E STRUMENTI Si è cercato di seguire una metodologia didattica volta a favorire lo sviluppo ed il potenziamento delle abilità espressive, di analisi, di riflessione, di rielaborazione e di sintesi e di indirizzare l’azione didattico-educativa verso una lezione volta alla piena integrazione degli studenti, al recupero delle lacune, alla valorizzazione delle abilità ed al rinforzo dell’interesse. Si è fatto ricorso a lezioni capaci di fornire non solo le conoscenze essenziali ma anche le relazioni di causaeffetto. Nel corso dell’anno scolastico sono stati proposti alla classe testi appartenenti a differenti registri linguistici e sono stati fatti esercizi sui diversi tipi di lettura: estensiva, intensiva ed esplorativa. Si è cercato di presentare i contenuti in maniera organizzata e funzionale, muovendosi dal generale al particolare e cercando spiegazioni semplici per fenomeni complessi. Si è presentata la materia mettendo in evidenza correlazioni logiche e collegamenti tra i diversi argomenti per realizzare l’apprendimento e per favorire la memorizzazione dei contenuti. E. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI Nel corso dell’anno scolastico sono state fatte verifiche scritte e verifiche orali. Criteri di valutazione Per la valutazione si è tenuto conto di diverse abilità: - comprensione dell’orale e dello scritto - produzione orale e scritta. La partecipazione in classe e la puntualità nell’esecuzione del lavoro assegnato per casa sono stati tenuti in considerazione. Per quanto riguarda l’assegnazione dei voti si è fatto riferimento alla seguente scala: • Area dei voti sino a 4: non conoscenza dei contenuti e degli strumenti operativi, incapacità o incoerenza comunicativa nei diversi ambiti. • Area del 5: conoscenza parziale dei contenuti e degli strumenti operativi, individuazione parziale dei concetti degli argomenti trattati; scarsa capacità comunicativa. • Area del 6: sufficiente conoscenza dei contenuti e dei concetti basilari; forma espressiva e comunicativa semplice e non sempre corretta dal punto di vista grammaticale e/o sintattico; non approfondimento degli argomenti. 39 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 • • Area di voti 7-8: conoscenza completa, ma non approfondita, dei contenuti e degli strumenti operativi; forma espressiva e comunicativa generalmente corretta ed appropriata. Area dei voti 9-10: conoscenza approfondita dei contenuti e degli strumenti operativi; capacità comunicativa convincente; dimostrazione di capacità di rielaborazione e di personalizzazione. 40 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 CONTENUTI Moduli e/o Argomenti The Romantic Age The Romantic movement William Wordsworth: life and achievement Daffodils I Wandered Lonely as a Cloud John Keats: life and achievement Ode on a Grecian Urn The American civil war Slavery Martin Luther King Reading of a part of the speech I Have a Dream by M. L. King The Victorian Age: the historical and social background, the Victorian code of values The Victorian Novel (main features and genres) Charles Dickens: life and works Oliver Twist: summary analysis of the novel R.L. Stevenson: life and works The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde: summary reading of a passage analysis of the novel The Aesthetic Movement Oscar Wilde: life and works The Picture of Dorian Gray: summary reading of a passage analysis of the novel th The 20 century: social and historical background: the First World War, the Suffragettes, the Post War period, the Second World War, the Welfare State, the Irish Question The British Commonwealth of Nations Modernism in literature and art: the changing role of the writer, the “Lost Generation”, Modern Arts th The 20 century novel : main features and influences (S. Freud, W. James, H. Bergson), the experimental novel (narrative techniques) Virginia Woolf: life and achievement To the Lighthouse: summary analysis of the novel reading of a passage 41 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 James Joyce: life and achievement Dubliners: summary analysis of the novel Ulysses: summary analysis of the novel reading of ‘Molly’s monologue’ from Ulysses Manuali in adozione: - The Grammar You Need, Principato - Coincise English Literature, Longman - Ideas and Emotions, Loescher Editore-Torino - Testi forniti in fotocopia. Cavalese, 07.05.2014 I rappresentanti degli studenti Il Docente 42 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 MATERIA: INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Classe 5^CSS Docente: prof. Michele Malfer Tempi previsti dal progetto di Istituto: - lezioni settimanali: 1 lezioni complessive (A. S. 2013/14) : 33 Ore effettive di lezione svolte (fino al 05 maggio): 26 A. FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO L’approfondimento del discorso etico, avviato negli anni precedenti, durante questo quinto anno è stato trattato con collegamenti e chiari agganci alla quotidianità. Il percorso e la specificità degli argomenti proposti hanno portato all’approfondimento mediante un approccio diretto attraverso le fonti proprie dell’argomento, l’analisi e il commento e infine la verifica. Si è cercato sempre di definire e attuare la programmazione in rapporto alle esigenze e alle caratteristiche del processo formativo dell'adolescente e del giovane, e tenendo conto degli approcci diversi e dei contributi offerti dalle altre discipline di insegnamento. B. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE La classe ha manifestato nel suo complesso una partecipazione al dialogo educativo, che nel corso degli anni è sicuramente migliorata. Pur persistendo difficoltà di metodo di lavoro, la buona applicazione e la collaborazione al dialogo educativo hanno permesso il raggiungimento di risultati complessivamente buoni. In alcuni casi molto positiva e vivace, manifestando un’apprezzabile attitudine alla disciplina, ed un interesse soddisfacente. L’impegno nello studio è stato nel complesso costante e caratterizzato da uno sviluppo buono degli argomenti. OBIETTIVI RAGGIUNTI I risultati conseguiti dalla classe sono così riassumibili. 43 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 Gli alunni possiedono mediamente buone capacità di argomentazione e rielaborazione, di analisi e di sintesi con uno spirito critico generalmente maturo. Gli alunni sono nel complesso in grado di fare la trattazione sintetica di argomenti, hanno acquisito la capacità di affrontare alcuni problemi etici anche complessi, dimostrando padronanza degli argomenti, anche se a volte prevale un approccio non del tutto approfondito da parte di alcuni studenti. Sanno analizzare un problema etico e conoscono, a grandi linee, la dottrina della Chiesa rispetto alle questione di bioetica, etica economica e della persona. Possono motivare le scelte etiche dei cattolici nelle relazioni affettive, nella famiglia, nel rapporto con le questioni economiche e cogliere i rischi e le opportunità della tecnologia a servizio della vita. Sono in grado di riconoscere le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa soprattutto per la giustizia e l’eguaglianza. 44 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 C. CONTENUTI MODULI O ARGOMENTI ORE Gli attuali conflitti guerre del Mondo. Analisi comparata e lettura di alcune situazione attuali. Riflessioni sul tema del rispetto dei Diritti Umani 3 La dottrina sociale della Chiesa: radici e principi. Solidarietà,bene - La Chiesa di fronte ai conflitti e ai totalitarismi del XX secolo - La Chiesa di fronte ai conflitti e ai totalitarismi del XX secolo comune, sussidiarietà, proprietà privata/universale destinazione dei beni. Etica e solidarietà Etica ed economia :cause storiche, politiche, economiche, sociali degli squilibri internazionali. Consumo critico Commercio equo e solidale Finanza etica Turismo responsabile Studi biblici: i libri sapienziali. Storia, genere letterario, temi, messaggio, attualizzazione Proverbi, Cantico dei Cantici, Salmi, La sapienza in Israele, la sua terminologia,la letteratura sapienziale,il contesto storico,le forme e i generi letterari e sapienziali Storia della Chiesa del Novecento - La Chiesa di fronte ai conflitti e ai totalitarismi del XX secolo. Esempi di ribellione non violenta La dottrina sociale della Chiesa: radici e principi. Solidarietà,bene - La Chiesa di fronte ai conflitti e ai totalitarismi del XX secolo - La Chiesa di fronte ai conflitti e ai totalitarismi del XX secolo comune,sussidiarietà,proprietà privata/universale destinazione dei beni. 6 3 7 6 5 Manuale in adozione: BOCCHINI S., 30 Nuove Schede tematiche per l’insegnamento della Religione cattolica nella Superiore, Triennio, EDB, Bologna 2001. D. METODI E STRUMENTI Metododologie Strumenti 8. Discussione collettiva 14. Schemi ed appunti personali 9. Lezione frontale 15. Riviste specifiche – Atlante delle guerre e dei 10. Ricerca guidata 16. Conflitti del mondo – ed. Terra Nuova 4 ed. 11. Lavori di gruppo 17. Quotidiani 12. Discussione di un problema, cercando di 18. Documenti del Magistero trovare insieme la soluzione 19. Libro di testo 13. Uso di mezzi audiovisivi come input per la20. Personal computer 21. Software didattico trattazione di argomenti specifici 22. Audiovisivi in genere 23. Visite guidate E. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI Descrizione (delle modalità utilizzate per la verifica) Indagine in itinere con verifiche informali - Discussioni collettive - Confronto con documenti (biblici, ecclesiali, storico-culturali, d’attualità) 45 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 - Lavori di gruppo con relazione finale orale - Sviluppo di ricerche personali con relazione orale Criteri di valutazione (conoscenze, competenze, capacità) Nella valutazione delle prove scritte e orali sono stai utilizzati i seguenti criteri di valutazione: Corrispondente numerico 10 9 8 7 6 5 4 Conoscenza Lessico specifico, Contenuti, Documenti proposti Completa ed esatta Completa Apprezzabile Adeguata Approssimativa Inesatta Errata Competenza Comprensione Produzione (orale) Totale Totale Adeguata Attinente Sufficiente Lacunosa Nulla Ricca ed articolata Esauriente Corretta Parzialmente corretta Imprecisa Carente Non presente Capacità Argomentativa, di analisi, di sintesi e rielaborazione personale Pertinente ed originale Pertinente Appropriata Approssimativa Limitata Molto limitata Assente Per quanto riguarda l’assegnazione dei voti si è fatto riferimento ad una scala che va dal 4 (gravemente insufficiente) al 10 (ottimo). Cavalese, 09 maggio 2014 I rappresentanti degli studenti L’insegnante: Michele Malfer. 46 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 DISCIPLINE : FILOSOFIA E STORIA DOCENTE: VIVIANA BRAITO RELAZIONE FINALE CLASSE V CSS Cavalese, maggio 2014 1. Situazione di partenza della classe e sua evoluzione La classe, costituita da 11 studenti, non ha subìto in corso d'anno variazioni nella composizione iniziale. La docente ha tenuto nella classe, in continuità con i precedenti anni del triennio, gli insegnamenti di Filosofia e di Storia, per un monte ore complessivo di sei unità orarie settimanali, della durata di cinquanta minuti ciascuna, suddivise equamente tra le due discipline. Delle tre ore settimanali destinate all'insegnamento della Filosofia, una era destinata alla codocenza con l'insegnante di Scienze Sociali, mentre una delle tre di Storia era assegnata alla codocenza con l'insegnante di Diritto ed Economia; in entrambi i casi si è deciso, in accordo con il Consiglio di Classe, di suddividere equamente il monte ore in codocenza tra le discipline interessate e di svolgere la programmazione curricolare. In riferimento alla situazione di partenza della classe, si rileva che il gruppo ha mantenuto nel complesso le caratteristiche che lo hanno contraddistinto in relazione a comportamento sociale (gruppo coeso e strutturato), interesse e partecipazione al dialogo formativo (di discreto livello), autonomia ed organizzazione (carenti), metodo di lavoro (non sempre efficace), capacità di attenzione e concentrazione (non sempre adeguati). Per ciò che riguarda le abilità trasversali che concorrono in modo determinante alla formazione delle abilità e delle competenze specifiche delle discipline, la scrivente fa presente quanto segue: • la comprensione della lingua orale è discreta a livello globale, anche se condizionata dallo scarso dominio del linguaggio specifico; incerta a livello analitico; • la comprensione della lingua scritta poggia su prassi di accesso al testo scritto abbastanza strutturate nei loro aspetti meccanici, mentre risulta carente per buona parte degli studenti la capacità di cogliere l'aspetto problematico, aperto, o la natura argomentativa di un testo. La comprensione analitica è sensibilmente condizionata dal dominio solo parziale del lessico specifico; • l'espressione orale e scritta è per buona parte del gruppo di norma comprensibile e correttamente organizzata in semplici strutture sintattiche; il dominio parziale e incerto delle strutture morfosintattiche da parte di alcuni studenti compromette talora in modo significativo la comprensibilità dell'espressione verbale; • il dominio e l'utilizzo dei linguaggi specifici delle discipline risultano essere piuttosto carenti. La competenza lessicale è da considerare accettabile quando se ne richieda l'esercizio a livello passivo (relativamente al riconoscimento del significato di termini ed espressioni) mentre è inadeguata qualora se ne valuti il corretto uso autonomo in produzioni orali e scritte; • rimane caratteristico di questo gruppo il ricorso ad uno studio poco elaborato, talora approssimativo e talora mnemonico, che induce gli studenti (con poche eccezioni) a non produrre riflessioni autonome e circostanziate; • il dominio di argomenti e questioni, laddove sia incerto o parziale, è dovuto, oltre che alla difficoltà piuttosto diffusa di superare interpretazioni letterali e di procedere ad elaborazioni personali e critiche, ad uno studio individuale non sempre costante e di frequente superficiale che, lungo i tre anni di corso, ha prodotto carenze tali da compromettere un percorso di senso. Resoconto e valutazione del percorso didattico seguito durante il presente anno scolastico sono strutturati in riferimento alla programmazione consegnata dalla scrivente al dirigente scolastico, prof. Lorenzo Biasiori, alla fine di ottobre 2013 e, rispetto a detta programmazione, evidenziano gli adeguamenti che nel corso dell’anno si sono resi necessari in base alle problematiche e alle esigenze emerse. Nel procedere dell’attività didattica si è rispettato quanto stabilito nella programmazione 47 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 relativamente a finalità educative, competenze, obiettivi d’apprendimento, metodi, verifica e valutazione, riportati in sintesi di seguito. Si sono invece resi necessari adeguamenti e modifiche in ordine ai tempi e ai contenuti previsti in fase di programmazione, come risulta dall’esposizione che segue. 2. Prove di verifica e criteri di valutazione Le verifiche disciplinari sui livelli di apprendimento raggiunti, rispetto a finalità, obiettivi e competenze, sono state di norma somministrate a conclusione della trattazione di uno o due argomenti. La valutazione ha tenuto in considerazione il rilievo del grado di conoscenze iniziali, l'osservazione in itinere e gli esiti, espressi tramite voti numerici, compresi tra 1 e 10. Sono stati assegnati anche voti intermedi tra gli intervalli numerici sopracitati. La docente ha proposto verifiche orali (almeno una per disciplina a periodo) e scritte (due prove nel trimestre e quattro prove nel pentamestre). Le verifiche orali sono consistite in relazioni orali su argomenti svolti; sono stati peraltro oggetto di valutazione interventi spontanei particolarmente significativi e sensati in ordine ai criteri di pertinenza, capacità di intervento personale e critico, contributo costruttivo allo sviluppo del discorso. Le verifiche scritte, in considerazione della necessità di preparare gli studenti allo svolgimento della terza prova scritta dell'Esame di Stato hanno privilegiato la modalità dei quesiti aperti e delle relative brevi e sintetiche trattazioni; in numero limitato sono state proposte prove di diversa tipologia (prove a struttura aperta; lettura critica di testi di carattere storico e storiografico; relazioni a tema). La valutazione delle prove è stata fatta sulla base dei seguenti indicatori. 24. Interpretazione dei quesiti e pertinenza ad essi nello svolgimento 25. Adeguatezza dei contenuti 26. Efficacia della sintesi 27. Capacità di elaborazione personale 28. Padronanza del linguaggio specifico e correttezza della forma espositiva. 5. Obiettivi disciplinari e programma svolto Il programma effettivamente svolto, in Filosofia come pure in Storia, registra alcune variazioni rispetto a quello presentato nella pianificazione iniziale. Tali variazioni sono imputabili, oltre che alla ristrettezza dei tempi e ad una certa frammentarietà imposta dalla partecipazione ad attività non strettamente curricolari, alla necessità che si è via via manifestata di riprendere argomenti e nodi problematici, allo scopo di restituire senso e tenuta al percorso disciplinare. FILOSOFIA Monte ore annuale Ore effettivamente svolte 99 (33 in codocenza Filosofia-Scienze Sociali) (fino al 15/05) 58 Ore residue (fino al termine delle attività) 9 Obiettivi in ordine a conoscenze, abilità e competenze Gli obiettivi che hanno guidato l'azione didattica e che sono stati raggiunti ad globalmente sufficiente livello dalla maggior parte degli studenti sono i seguenti: - riconoscere la specificità di concetti e problemi filosofici; - comprendere il lessico specifico e costruire progressivamente un repertorio lessicale filosofico adeguato; - utilizzare autonomamente un lessico filosofico appropriato; - ricostruire il contesto di un pensiero o di un testo filosofico, dal punto di vista storico, politico, culturale; - esporre sinteticamente il pensiero di un autore; - istituire relazioni motivate e coerenti tra le diverse tesi filosofiche sostenute in relazione ad uno stesso problema, operando opportuni confronti; - riconoscere e ricostruire il rapporto di alcuni problemi filosofici con temi d'attualità. Per ragioni di tempo, ma anche in considerazione dell'incerto dominio degli strumenti di metodo e di 48 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 analisi propri della disciplina, non è stata esercitata l'analisi delle diverse tipologie testuali della scrittura filosofica né l'elaborazione in forma scritta degli esiti dell'analisi del testo. Programma effettivamente svolto entro il 15 maggio La scelta e l'articolazione dei contenuti è stata la seguente. Modulo A: I. Kant - 10 ore + 1 ora verifica scritta L'orizzonte storico del pensiero kantiano; il criticismo come “filosofia del limite” Il problema generale della Critica della ragion pura; la facoltà della conoscenza La Critica della ragion pratica: realtà e assolutezza della legge morale; l' imperativo categorico; il dovere La Critica del giudizio :giudizio determinante e giudizio riflettente, giudizio estetico e giudizio teleologico Modulo B: L'idealismo tedesco - 3 ore La cultura romantica e l'infinito: dal kantismo all'idealismo L'idealismo tedesco: caratteri generali J.G. Fichte: l'infinità dell'io e la sua struttura dialettica; i tre princìpi della Dottrina della Scienza Modulo C: F. Hegel 11 ore + 1 ora verifica scritta - Gli scritti teologici giovanili - I capisaldi della filosofia hegeliana: finito e infinito, reale e razionale, funzione della Filosofia - La dialettica - Senso e significato della Fenomenologia dello Spirito - La filosofia della Storia La filosofia del diritto - La teoria dello Stato Modulo D: La revisione del rapporto pensiero-realtà 2 ore - Destra e Sinistra hegeliana - Feuerbach: il superamento dell’“alienazione” religiosa e l’ateismo “positivo” come imperativi filosofici e morali. Modulo E: K. Marx 8 ore + 1 ora verifica scritta La critica dell'economia borghese e il Manifesto del partito comunista 12. Il problema del rapporto tra la dialettica di Marx e quella di Hegel 13. La teoria del plusvalore 14. L'alienazione 15. Il materialismo storico Lettura K. Marx, Borghesi e comunisti, da K. Marx – F. Engels, Manifesto del partito comunista, trad. italiana di E. Cantimori Mezzomonti, Einaudi, Torino, 1962 Modulo E: Il positivismo europeo e la nascita delle scienze sociali* 2 3 4 4 ore L'affermazione del positivismo: caratteri generali Positivismo sociale e positivismo evoluzionistico Auguste Comte e la legge dei tre stadi Modulo F: L’ “esistenza” al centro della riflessione filosofica A. Schopenhauer • Il mondo come rappresentazione 49 7 ore ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 • La scoperta della via d'accesso alla “cosa in sé” e la volontà come forza irrazionale • Il pessimismo • La liberazione dalla volontà S. Kierkegaard • La polemica anti-hegeliana e l’individuazione delle categorie fondamentali della “filosofia dell’esistenza” : singolo, possibilità, angoscia, finitudine, scelta, decisione, disperazione. Letture Da Aut-Aut • La vita estetica • La definizione di etica Modulo G: F. Nietzsche 6 ore 1. Nietzsche: il problema interpretativo 2. Il rapporto tra Nietzsche e Schopenhauer 3. La demitizzazione e la desacralizzazione del sistema culturale 4. Il dionisiaco e l'apollineo come categorie interpretative del mondo greco 5. La profezia di un uomo senza Dio: Così parlò Zarathustra 1. La coscienza del nichilismo 2. L'ideale dell'oltre-uomo e la volontà di potenza 3. L'eterno ritorno Letture Da La nascita della tragedia − Apollineo e dionisiaco Da La gaia scienza − La morte di Dio Da Al di là del bene e del male − Critica alla democrazia Programma da svolgersi dopo il 15 maggio Modulo H: La rivoluzione psicanalitica e il pensiero di S. Freud 1. 2. 3. 4. 5. 6. 5 ore Senso e significato della rivoluzione psicanalitica L'itinerario freudiano dallo studio anatomico del cervello alla “catarsi ipnotica” La teoria dell'inconscio e i modi per accedere ad esso La struttura della psiche: prima e seconda topica freudiana La teoria della sessualità La religione e Il disagio della civiltà Letture Da Il disagio della civiltà − Il disagio della civiltà Le unità orarie non incluse nella scansione soprastante (..) sono state destinate specificamente alle prove di verifica orale. Valutazione globale al termine del primo periodo I risultati conseguiti dagli studenti al termine del primo periodo, per ciò che riguarda l'insegnamento della Filosofia, si possono sinteticamente così esprimere. NR. STUDENTI VOTO 10 6 50 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 1 Rimangono da 7 integrare i risultati relativi al secondo periodo. Osservazioni sui libri di testo e su altri materiali Il testo in uso per la Filosofia, M. Vegetti – L. Fonnesu, Le ragioni della filosofia, voll. II e III, Le Monnier Scuola, Firenze, 2008, è stato utilizzato solo parzialmente a causa dell'eccessiva ampiezza e articolazione degli argomenti trattati, della difficoltà del linguaggio e dell'impianto non sempre organico dell'esposizione. La docente, pur sollecitando il confronto puntuale con il libro di testo in adozione, al quale gli studenti sono state rimandati per considerazioni introduttive, contesto storico-culturale, biografie ed opere degli autori, ha fornito a supporto testi sintetici, tratti in massima parte dal manuale N. Abbagnano, G. Fornero, Protagonisti e testi della Filosofia, Paravia, Torino, 1998, voll. II e III, ritenuti a suo giudizio più funzionali alla comprensione e allo studio; di tali sintesi si fornisce copia al docente esaminatore. STORIA Monte ore annuale 99 (33 in codocenza Storia-Diritto ed Economia) Ore effettivamente svolte fino al 15/05 56 Ore residue fino al termine delle attività 11 Obiettivi in ordine a conoscenze, abilità e competenze Gli obiettivi che hanno guidato l'azione didattica e che sono stati raggiunti almeno ad un sufficiente livello dalla maggior parte delle studentesse sono i seguenti: - collocare i fatti e i processi presi in esame nel tempo, secondo i criteri della cronologia e della periodizzazione; - collocare i fatti e i processi presi in esame nello spazio geografico; - comprendere il lessico specifico e costruire progressivamente un repertorio lessicale storico e storiografico adeguato; - utilizzare autonomamente e propriamente il lessico specifico; - riconoscere i principali modelli dell'organizzazione economica, dell'organizzazione sociale, politica, statale; - maturare la consapevolezza che i princìpi democratici che regolano la partecipazione dei singoli e dei gruppi alla vita associativa sono esito di un lungo processo di riconoscimento e definizione di diritti e doveri; - saper osservare e analizzare aspetti problematici della realtà sociale, sia prossima sia lontana, e affrontare consapevolmente le tematiche della convivenza, dei diritti umani, dell'ambiente; - saper selezionare informazioni, contestualizzare fonti e documenti e comprenderne il contenuto; - ricostruire i processi storici, distinguendo situazione iniziale, dinamiche evolutive, situazione finale; - confrontare interpretazioni storiografiche; - comprendere alcuni fondamentali termini e concetti propri del linguaggio storiografico (cambiamento, cesura, congiuntura, continuità, decadenza, progresso, restaurazione, rivoluzione, etc); - conoscere alcuni modelli interpretativi generali delle dinamiche storico-sociali. Storia: programma effettivamente svolto La scelta e l'articolazione dei contenuti è stata la seguente. Modulo A: Europa e mondo nella seconda metà dell'Ottocento: gli Stati 7 ore europei tra il 1870 e la fine del secolo e la formazione delle potenze extraeuropee 1. Le linee dello sviluppo economico e sociale ottocentesco 2. La diffusione della rivoluzione industriale 51 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 3. La questione sociale e la diffusione del socialismo 4. Il mondo extra-europeo: colonialismo e imperialismo 5. La Francia dal 1848 alla Terza Repubblica 6. L’Inghilterra nell’età vittoriana 7. La nascita dello Stato tedesco, da Bismarck all’età guglielmina 8. La Russia zarista 9. La guerra di secessione e l'ascesa degli U.S.A 10. La nascita del Giappone moderno Letture integrative (cfr. materiale ad uso del commissario esterno) Modulo B: Lo Stato unitario Italiano: i governi della Destra e della Sinistra 4 ore storiche 1. Lo Stato unitario italiano: Destra e Sinistra storiche 2. I problemi dello Stato unitario e le scelte della Destra storica 3. L'avvento della Sinistra: il trasformismo, la riforma dell'istruzione primaria, la riforma elettorale 4. La Triplice Alleanza 5. La politica coloniale 2. L'età crispina e l'involuzione autoritaria di fine secolo Letture integrative (cfr. materiale ad uso del commissario esterno) Modulo C: Colonialismo e imperialismo 3 ore 1. Caratteri e cause del colonialismo e dell'imperialismo del XIX secolo 2. La spartizione dell'Africa e dell'Asia 3. L'imperialismo del Giappone e il conflitto con la Cina 4. La Russia: modernizzazione e opposizione politica 5. L'imperialismo degli Stati Uniti in America Latina Letture integrative (cfr. materiale ad uso del commissario esterno) Modulo D: L'Italia nell'età giolittiana 2 ore + 1 ora verifica scritta 1. La legislazione sociale, il decollo industriale e l'acuirsi della questione meridionale 2. La politica interna 3. La politica estera: la guerra di Libia e la crisi del sistema giolittiano Modulo E: La Prima Guerra Mondiale 6 ore 1. La belle époque 2. Gli elementi conflittuali nell'equilibrio europeo 3. La formazione degli schieramenti 4. Guerra e sviluppo industriale 5. La svolta del '17: il ritiro della Russia e l'intervento degli U.S.A. 6. I 14 Punti di Wilson, i Trattati di pace ed i nuovi orientamenti della politica internazionale Letture integrative (cfr. materiale ad uso del commissario esterno) Modulo F: La rivoluzione russa e la formazione dello Stato bolscevico • • • • Le premesse: la rivoluzione del 1905 La rivoluzione di Febbraio e quella di Ottobre; l'opera di Lenin Economia e società nello Stato sovietico L’Unione Sovietica e lo stalinismo Modulo G: L'Europa e il mondo tra le due guerre: l'età dei totalitarismi • • • • • 3 ore Le trasformazioni sociali ed economiche La stabilizzazione moderata in Francia e in Inghilterra La Repubblica di Weimar Il biennio rosso in Italia L'avvento del fascismo: 52 7 ore + 1 ora verifica scritta ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 dalla nascita del movimento alla formazione del P.N.F lo squadrismo e le elezioni del '21 la marcia su Roma e la normalizzazione del fascismo il delitto Matteotti e l'affermazione della dittatura la fascistizzazione dello Stato 1. Gli Stati Uniti ed il crollo del ‘29 2. La crisi in Europa 3. Roosvelt ed il New Deal Modulo H: Il regime fascista in Italia e i fascismi in Europa 5 ore − − − − − − − L'Italia fascista, l'Italia antifascista La politica interna e l'economia I rapporti con la Chiesa La politica razziale La crisi della Germania repubblicana e l’avvento del nazismo La Germania nazista La guerra civile spagnola Letture integrative (cfr. materiale ad uso del commissario esterno) Modulo I: La Seconda Guerra Mondiale − − − − − − 5 ore + 1 ora verifica scritta Origini e responsabilità del conflitto La guerra-lampo e l'estensione del conflitto La controffensiva alleata, la caduta del fascismo, la guerra civile e la Resistenza in Italia La vittoria degli alleati La guerra dei civili e lo sterminio degli Ebrei Gli esiti della guerra Modulo L: La nascita dell'Italia repubblicana 3 ore + 1 ora verifica − Il referendum istituzionale e le prime elezioni politiche per l’Assemblea scritta costituente del 2 giugno del1946 Modulo M: ll mondo bipolare − − 4 ore Il bipolarismo USA-URSS e il sistema di alleanze durante la Guerra Fredda La decolonizzazione in Asia e Africa e la questione mediorientale Programma da svolgersi dopo il 15 maggio Nel periodo indicato si tratteranno alcuni tra i temi sotto riportati, che verranno concordati con gli studenti. Si fornirà alla commissione, quale integrazione della presente relazione, l'elenco in dettaglio degli argomenti affrontati. • • 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. Cenni alle origini dell'autonomia del Trentino Alto-Adige L'Italia repubblicana Il boom economico degli anni Cinquanta e Sessanta Il 1968: la contestazione studentesca, il rapporto operai-studenti e la reazione dei partiti Il 1969: l'autunno caldo e le conquiste dei lavoratori Il terrorismo stragista Il partito comunista di Berlinguer e il compromesso storico L'evoluzione civile: legge sul divorzio, legge sull'aborto Gli anni di piombo Gli anni Ottanta e Novanta: dalla Prima alla Seconda Repubblica Le unità orarie non incluse nella scansione soprastante sono state destinate specificamente alle prove di verifica orale. 53 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 Valutazione globale al termine del primo periodo I risultati conseguiti dagli studenti al termine del primo periodo, per ciò che riguarda l'insegnamento della Storia, si possono sinteticamente così esprimere. NR. STUDENTI VOTO 1 4 3 5 7 6 Rimangono da integrare i risultati relativi al secondo periodo. Osservazioni sul libro di testo e su altri materiali Il libro di testo in dotazione, A. Brancati – T. Pagliarani, Il nuovo dialogo con la Storia, voll. II e III, La Nuova Italia, Firenze - Milano, 2007, ha costituito il principale riferimento per lo studio individuale. La docente ha presentato in classe temi e argomenti in ampi quadri di sintesi; integrazioni ed approfondimenti sono stati demandati al lavoro individuale degli studenti. L'insegnante ha fornito in corso d'anno indicazioni relative alle opportune letture critiche, nonché alcuni testi e fonti di vario genere ad integrazione dei quadri di sintesi presentanti in classe e del manuale in uso, che sono forniti in copia al docente commissario esaminatore; ha altresì via via suggerito la visione di documentari e film storici attinenti alle vicende e alle problematiche affrontate. In fede, 54 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 La docente prof.ssa Viviana Braito Gli studenti 55 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 Insegnante Stefania Fantei Classe VCSS a.s. 2013 /2014 Letteratura italiana Situazione della classe La classe, costituita da 11 studenti, ha subìto nel corso del quinquennio numerosi e significativi cambiamenti dovuti ad inserimenti, non ammissioni e trasferimenti ad altri istituti di un numero considerevole di alunni. Per quanto riguarda le abilità sociali il gruppo classe ha dimostrato in più occasioni di possedere una spiccata capacità relazionale, che ha consentito ai ragazzi di affrontare anche situazioni critiche con sensibilità e accortezza. Questa caratteristica comportamentale è andata affinandosi nel corso degli anni, e in particolar modo in quello terminale, consentendo agli studenti di affrontare con serietà, responsabilità, ma anche una certa serenità, le esperienze di tirocinio che nel corso del triennio si sono succedute, in ambiti via via più coinvolgenti dal punto di vista psicologico, ma contemporaneamente anche più impegnative. A questa positiva attitudine non si è accompagnato in questi anni il senso di responsabilità individuale e di gruppo nei confronti dell’impegno scolastico. La modalità di studio risulta poco efficace, dal momento che il mancato investimento sull’intero percorso scolastico ha prodotto una preparazione lacunosa, incerta, che non ha permesso agli studenti di affrontare le crescenti difficoltà con la giusta tranquillità e con la competenza richiesta. Le conoscenze acquisite attraverso le attività didattiche esperite risultano ancora inadeguate per buona parte degli studenti, dal momento che lo studio non è stato effettuato con continuità e approfondimento. Anche il ritmo di lavoro, soprattutto quando è prevista una riflessione autonoma e una personale rielaborazione di concetti e argomenti, è stato piuttosto lento e i contenuti affrontati non hanno rispettato completamente quelli previsti nella programmazione di inizio anno. Questa difficoltà nel concludere l’intero programma è stata in parte determinata anche dalle innumerevoli attività nelle quali i ragazzi sono stati coinvolti e che non hanno permesso loro di organizzarsi in maniera efficace. Proprio a questo aspetto è legata una delle particolarità che caratterizza la classe: non riuscire a distribuire il carico di lavoro nell’arco della settimana (che per questo indirizzo prevede ancora il sabato libero) e a conciliare gli impegni extrascolastici con lo studio richiesto. Questa peculiarità e una diffusa superficialità hanno impedito a buona parte degli alunni di acquisire una preparazione adeguata al percorso scolastico. In molti hanno raggiunto la consapevolezza indispensabile per potersi interrogare sui propri punti di forza e le proprie criticità, ma ciò nonostante non sono stati in grado di intervenire di conseguenza. 56 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 Monte orario previsto dal Progetto d’Istituto Monte ore annuale 132 Ore effettivamente svolte (fino al 7/05) Ore residue (fino al termine delle attività) 101 14 Le ore residuali, rispetto al conteggio di sopra riportato, sono state utilizzate per lo svolgimento dei temi e per la trattazione delle tematiche di cui non sono indicate le ore; inoltre altre saranno impiegate per svolgere le ultime interrogazioni e gli argomenti indicati nel programma posto in calce. Livelli raggiunti al termine del trimestre SCRITTO VOTO 7 6 5 4 ALUNNI 4 6 1 ORALE VOTO 7 6 5 4 ALUNNI 3 6 2 - Competenze - Utilizzare strumenti espressivi e argomentativi adeguati per gestire la comunicazione orale in vari contesti, per diversi destinatari e scopi, raggiungendo fluidità, efficacia e correttezza di esposizione; - leggere e comprendere testi articolati e complessi di diversa natura, cogliendone le implicazioni e interpretando lo specifico significato e messaggio di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia testuale e dei generi letterari, e il contesto storico e culturale in cui i testi sono stati prodotti; - padroneggiare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia, morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione ricchezza del lessico, anche letterario e specialistico), organizzando e modulando i testi prodotti a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi; - sviluppare la capacità di dare motivate interpretazioni e valutazioni personali dei testi letterari. Abilità Lingua - Riconoscere e utilizzare nella propria produzione le varietà di lingua, in particolare per quanto riguarda il rapporto tra oralità e scrittura. - Applicare nella propria produzione orale e scritta la conoscenza delle strutture della lingua italiana, così da produrre testi corretti, efficaci e adeguati al destinatario e al dominio di riferimento. - Applicare ai testi tecniche, strategie e modi di lettura adatti a scopi e contesti diversi. - Leggere, comprendere, manipolare e riutilizzare testi di vario genere, compresi i testi giornalistici (ad es. editoriali, reportage) e quelli di buona divulgazione storica e scientifica. - Consultare dizionari (di vario tipo) e altri strumenti e risorse informative. - Ricercare, leggere e selezionare testi (continui e non continui) in funzione di un proprio tema/scopo. Scrivere in modo corretto, efficace e adeguato testi di diverso tipo: ad esempio testi di sintesi, relazioni, testi argomentativi per organizzare e motivare un ragionamento e sostenere un punto di vista e una tesi; testi espositivi per descrivere e interpretare un prodotto culturale e un fenomeno storico, scientifico, tecnologico, ecc. - Riflettere sulla lingua e sulle sue strutture, sulle sue varietà nel tempo e nello spazio, sui registri legati a contesti diversi, sugli stili comunicativi e letterari usando validi metodi di analisi, interpretazione, formulazione e validazione di ipotesi. Letteratura - Leggere, analizzare, inquadrare storicamente e interpretare, anche al di là del significato letterale, testi in prosa, in versi o teatrali, significativi nella letteratura italiana. 57 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 - Riconoscere l’interdipendenza fra i temi e i significati rappresentati nei testi e i modi della rappresentazione (uso estetico e retorico delle forme letterarie e loro modo di contribuire al senso). Conoscere, almeno a grandi linee, il percorso storico della letteratura italiana, nei suoi generi testuali. Individuare il rapporto tra le caratteristiche tematiche e formali di un testo e il contesto storico in cui esso è stato prodotto. Mettere in rapporto testi letterari con altri prodotti culturali (in particolare artistici). Leggere autonomamente e per libera scelta testi letterari di diverso tipo, anche a seconda dei gusti personali. La scrivente ha proposto verifiche orali (almeno una a periodo) e scritte (due prove nel trimestre e tre prove nel pentamestre). Le verifiche orali sono consistite in relazioni orali su argomenti svolti. Le verifiche scritte sono state strutturate secondo il modello proposto per l’Esame di Stato e fornendo la possibilità di scegliere tra tutte le tipologie testuali stabilite dalla normativa. Nella valutazione sono stati applicati i criteri generali condivisi in sede di dipartimento e sintetizzati nelle griglie poste in calce. Contenuti svolti fino al giorno 8 maggio 2014 Giacomo Leopardi 11 ore 1 La vita 2 Le lettere 4 Il sistema filosofico leopardiano 5 La poetica. Dalla poesia sentimentale alla poesia-pensiero 6 Un nuovo progetto di intellettuale 8 Le Operette morali. Elaborazione e contenuto T8 Il suicidio e la solidarietà T10 Dialogo della Natura e di un Islandese I Canti Canti A1 Composizione, struttura, titolo, vicende editoriali A2 La prima fase della poesia leopardiana (1818-1822) A5 Gli “idilli” T2 L’infinito T3 La sera del dì di festa A7 La seconda fase della poesia leopardiana (1828-1830). I canti pisano-recanatesi T4 A Silvia T6 Canto notturno di un pastore errante dell’Asia T8 Il passero solitario A11 Ideologia e società: tra la satira e la proposta. Il messaggio conclusivo della Ginestra T13 La ginestra (vv. 1-144, 297-317) Dal liberalismo all’imperialismo: Naturalismo e Simbolismo (1861 – 1903) I. La situazione economica e politica, gli intellettuali e l’organizzazione della cultura, l’immaginario e le ideologie, il pubblico e i generi letterari 1 I luoghi, i tempi, le parole chiave: Imperialismo, Naturalismo, Simbolismo, Decadentismo 2 La situazione economica in Europa e in Italia 5 La figura dell’artista nell’immaginario e nella realtà: la perdita dell’”aureola” MD3 Perdita dell’aureola (C. Baudelaire) PIV Figure sociali e rappresentazioni dell’uomo 58 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 6 L’organizzazione della cultura, il pubblico e la trasformazione del ceto intellettuale 7 I generi letterari e il pubblico 9 La cultura filosofica: il positivismo da Comte a Darwin II. I movimenti letterari e le poetiche 1 Flaubert e il movimento del Realismo in Europa 2 Baudelaire e le due linee della poesia europea: il simbolismo e l’allegorismo 3 La Scapigliatura lombarda e piemontese: primo movimento di avanguardia? T1 Charles Baudelaire, Corrispondenze (parte VII) T2 Charles Baudelaire, L’albatro (parte VII) 6 Il Decadentismo europeo come fenomeno culturale ed artistico MD4 Il verso è tutto III. Il romanzo e la novella 5 Il romanzo e la novella in Italia 9 I veristi siciliani: Luigi Capuana (cenni) IV. Giovanni Verga 9 ore 1 La rivoluzione stilistica e tematica di Giovanni Verga 2 La vita e le opere T1 La prefazione a Eva: l’arte e l’”atmosfera di Banche e di Imprese industriali” 6 L’adesione al Verismo e il ciclo dei “Vinti”: la poetica e il problema della “conversione” T2 Dedicatoria a Salvatore Farina 7 Rosso Malpelo e le altre novelle di Vita dei campi SI5 Lo straniamento e l’artificio di regressione T3 Rosso Malpelo 8 I Malavoglia T6 La roba 10 Mastro-don Gesualdo IL2 “Mastro” e “don” T8 La giornata di Gesualdo 11 Poetica, personaggi, temi del Mastro-don Gesualdo V. I Malavoglia A1 Titolo e composizione A2 Il progetto letterario e la poetica MD1 Una lettera a Capuana: il rifiuto della “messa in scena” e “melanconia soffocante” nei Malavoglia A3 Il romanzo come opera di “ricostruzione intellettuale” A4 Il tempo della storia, la struttura e la vicenda A5 Il sistema dei personaggi; unità del codice espressivo e duplicità di toni B1 Il tempo e lo spazio: il cronotopo dell’idillio familiare B2 La lingua, lo stile, il punto di vista MD3 L’artificio e la regressione (lettura integrale del romanzo) IX. Giovanni Pascoli 6 ore 1 La vita: tra il “nido” e la poesia 2 La poetica del “fanciullino” e l’ideologia piccolo-borghese 59 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 T1 Il fanciullino 3 Myricae e Canti di Castelvecchio: il simbolismo naturale e il mito della famiglia T2 Il gelsomino notturno X. Myricae A1 Composizione e storia del testo; il titolo A2 Struttura e organizzazione interna A3 I temi: la natura e la morte, l’orfano e il poeta T1 Lavandare T3 X Agosto T4 L’assiuolo T5 Temporale T6 Novembre Il lampo (testo fornito dall’insegnante) B1 La poetica di Myricae: il simbolismo impressionistico B2 Le forme: metrica, lingua, stile XI. Gabriele D’Annunzio 5 ore 1 D’Annunzio: la vita inimitabile di un mito di massa 2 L’ideologia e la poetica. Il panismo estetizzante del superuomo 5 Le poesie. Il grande progetto delle Laudi e la produzione tarda 7 Il piacere, ovvero l’estetizzazione della vita e l’aridità 8 Il trionfo della morte: il superuomo e l’inetto XI. Alcyone A1 Composizione e storia del testo A2 Struttura e organizzazione interna T2 La pioggia nel pineto T3 Le stirpi canore T4 Meriggio B1 L’ideologia e la poetica: la “vacanza” del superuomo B3 Lo stile, la lingua, la metrica L’età dell’Imperialismo : le avanguardie (1903 – 1925) I. La seconda rivoluzione industriale, la Grande Guerra e il dopoguerra; la piccola borghesia e la nascita del moderno ceto intellettuale; la cultura, le ideologie, l’immaginario 1 L’area cronologica e i concetti chiave: imperialismo, avanguardie, “generazione degli anni Ottanta” 4 La nuova condizione sociale degli intellettuali e l’organizzazione della cultura 7 Le scienze fisiche, psicologiche, sociologiche, le trasformazioni dell’immaginario e i nuovi temi letterari e artistici MD6 La Lettera al padre di Kafka II. I movimenti letterari, le poetiche, le riviste 1 Le avanguardie in Europa: l’Espressionismo e il Futurismo 4 L’avanguardia futurista: i manifesti di Marinetti e la storia del movimento 60 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 MD1 V. Il primo manifesto del Futurismo (Il manifesto della letteratura; testo fornito dall’insegnante) Luigi Pirandello 6 ore 1 Il posto di Pirandello nell’immaginario novecentesco e nella letteratura europea 2 La formazione, le varie fasi dell’attività artistica, la vita e le opere T1 Lettera alla sorella: la vita come “enorme pupazzata” 4 Il relativismo filosofico e la poetica dell’umorismo; i “personaggi” e le “maschere nude”, la “forma” e la “vita” IL4 “Persona” e “Personaggio” T3 L’arte epica “compone”, quella umoristica “scompone” T4 La “forma” e la “vita” T5 La differenza tra umorismo e comicità: l’esempio della vecchia imbellettata 5 Le caratteristiche principali dell’arte umoristica di Pirandello 7 I romanzi umoristici: da Il fu Mattia Pascal a Quaderni di Serafino Gubbio operatore e Uno, nessuno e centomila T10 Il treno ha fischiato 9 Gli scritti teatrali e le prime opere drammatiche: la fase del grottesco 10 Sei personaggi in cerca d’autore e il “teatro nel teatro” VI. Il fu Mattia Pascal A1 La composizione e la pubblicazione A2 La vicenda, i personaggi, il tempo e lo spazio A4 I temi principali e l’ideologia del Fu Mattia Pascal B1 Il fu Mattia Pascal e la poetica dell’umorismo T5 Lo strappo nel cielo di carta (lettura integrale del romanzo) VII. Italo Svevo 6 ore 1 Svevo e la nascita del romanzo d’avanguardia in Italia 2 La vita e le opere 3 La cultura e la poetica, l’attività giornalistica e saggistica T1 L’elogio dell’abbozzo T2 La letteraturizzazione della vita 5 Caratteri dei romanzi sveviani; vicenda, temi e soluzioni formali in Una vita 6 Senilità: un “quadrilatero perfetto” di personaggi T4 Inettitudine e “senilità”: l’inizio del romanzo 7 La coscienza di Zeno, grande romanzo d’avanguardia A1 La situazione culturale triestina e la composizione del romanzo: la redazione e la pubblicazione, il titolo A2 L’organizzazione del racconto: La coscienza di Zeno come “opera aperta” A3 La vicenda: la morte del padre T1 Lo schiaffo del padre A6 La vicenda: Zeno e il suo antagonista A7 La psicoanalisi B1 Scrittura e psicoanalisi, Il significato della conclusione del romanzo B2 Il rifiuto dell’ideologia. L’ironia B3 L’io narrante e l’io narrato. Il tempo narrativo (lettura integrale del romanzo La coscienza di Zeno) 61 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 XII. La poesia 1 Dalle avanguardie al ritorno all’ordine; espressionismo e classicismo 7 Guido Gozzano, o la “vergogna” della poesia T2 La signorina Felicita ovvero La Felicità III. La poesia: tra Simbolismo e Antinovecentismo 6 Giuseppe Ungaretti e la religione della parola. La vita, la formazione, la poetica 7 L’allegria di Ungaretti IV. L’allegria di Ungaretti 5 ore A1 Composizione e vicende editoriali A2 Il titolo, la struttura, i temi A3 Lo stile e la metrica T1 In memoria T2 I fiumi T3 San Martino del Carso T4 Natale T5 Veglia T6 Mattina T7 Soldati VI. Eugenio Montale 3 ore 3 Poetica, psicologia e filosofia nel primo Montale 4 Ossi di seppia come “romanzo di formazione” e la crisi del Simbolismo T1 Meriggiare pallido e assorto T2 Non chiederci la parola (I limoni, testo on line) Divina Commedia, Il Paradiso, lettura, parafrasi e analisi dei canti I, III, VI, XI. Testi in uso R.Luperini, P.Cataldi, L.Marchiani, F.Marchese, Il nuovo La scrittura e l’interpretazione, Leopardi, il primo dei moderni, G.B.Palumbo R.Luperini, P.Cataldi, L.Marchiani, F.Marchese, Il nuovo La scrittura e l’interpretazione, vol. 5 e vol. 6, G.B.Palumbo Programma da svolgersi dopo il 15 maggio. Eugenio Montale T3 Spesso il male di vivere ho incontrato 5 L’allegorismo umanistico delle Occasioni T7 La casa dei doganieri T8 Nuove stanze 62 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 T9 La poetica delle “occasioni” secondo Montale 6 Il terzo Montale: La bufera e altro 8 Il quarto Montale: la svolta di Satura T11 Ho sceso, dandoti il braccio, un milione di scale VII. La bufera e altro di Montale A3 I temi: il percorso romanzesco e l’intreccio fra pubblico e privato A7 La quinta sezione, “Silvae”: dalla donna angelo all’anguilla T4 La primavera hitleriana T6 L’anguilla B1 La condizione genetica della Bufera e altro: la poetica, il linguaggio e lo stile T9 Una total disarmonia con la realtà B2 L’allegorismo cristiano, le allegorie degli animali e l’allegorismo apocalittico Il tardo capitalismo: sperimentalismo, nuove avanguardie e Postmoderno (dal 1956 ai nostri giorni) IV. Il romanzo e la novella 1 Caratteri generali della narrativa: temi, forme ed evoluzione 5 La narrativa negli Stati Uniti dalla beat generation al Post moderno e ai minimalisti 10 La narrativa sperimentale di “Officina”: Pasolini T7 Riccetto viene arrestato VI. La prosa saggistica 1 La prosa saggistica: storia e caratteri 3 Due modi diversi di scrivere saggi e di essere intellettuali: Pasolini contro Calvino T2 Delitto in Europa T3 Due modeste proposte per eliminare la criminalità in Italia T4 Lettera luterana a Calvino La Divina Commedia, Il Paradiso, lettura, parafrasi e analisi del canto XV. Gli studenti La docente 63 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 ALLEGATI GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA D’ITALIANO (ANALISI TESTUALE) TIPOLOGIA A DESCRITTORI INDICATORI PADRONANZA E USO DELLA LINGUA COMPRENSIONE DEL CONTENUTO DEL TESTO E ANALISI DEI LIVELLI CAPACITÀ LOGICO – CRITICHE ED ESPRESSIVE Correttezza morfo-sintattica a. Buona (scelte linguistiche sicure; fluidità e chiarezza espressiva) b. Sufficiente (errori orto-morfo-sintattici non gravi) c. Insufficiente (errori orto-morfo-sintattici gravi e/o ripetuti) Correttezza lessicale a. Buona proprietà di linguaggio e lessico ampio, ricco e appropriato b. Sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico c. Improprietà di linguaggio frequenti e lessico ristretto / limitato / generico (ripetizioni) Comprensione del testo a. Comprende il messaggio del testo nella sua complessità (globale) e nelle varie sfumature espressive (analitica) b. Sufficiente comprensione del testo (globale e analitica) c. Comprende parzialmente il significato del testo (globale) d. Comprensione gravemente incompleta del testo Conoscenza delle caratteristiche formali del testo a. Completa conoscenza delle strutture retoriche del testo e consapevolezza della loro funzione comunicativa b. Padroneggia con sicurezza le conoscenze degli elementi formali c. Descrive sufficientemente gli espedienti retorico-formali del testo d. Conoscenza lacunosa degli espedienti retorico-formali presenti nel testo Struttura del discorso a. Sistematica, coesa, articolata e fluida b. Sufficientemente sistematica e coesa (lievi ripetizioni o incoerenze interne) c. Poco coesa / caotica e contraddittoria Capacità di approfondimento e/o contestualizzazione a. Dimostra capacità di riflessione critica e contestualizza con ricchezza di riferimenti culturali e approfondimenti personali (anche al di là delle richieste) b. Offre diversi spunti di riflessione e contestualizzazione con riferimenti essenziali c. Sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione con riferimenti essenziali d. Spunti critici lacunosi o inesistenti (non contestualizza) Valutazione complessiva Eccellente Ottimo Buono Discreto Sufficiente Mediocre Insufficiente Gravemente insufficiente Punteggio in decimi 10 9 8 71/2 – 7 6 51/2 – 5 41/2 – 4 3–2 64 10/10 15/15 1,5 1 0,5 2 1.5 1 1,5 1 2 1.5 0,5 1 1,5 3 1 0,5 0 2 1 0,5 2 3 1 0,5 0 2 1 0,5 1,5 1 0,5 3 2 1 2 3 1,5 2 1 1,5 0,5 1 Punteggio in quindicesimi 15 14 13 12 – 11 10 9–8 7–6 5–4 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA D’ITALIANO (SAGGIO BREVE) TIPOLOGIA B DESCRITTORI INDICATORI PADRONANZA E USO DELLA LINGUA PERTINENZA, CONOSCENZA DELL’ARGOMENTO E USO DELLE FONTI DOCUMENTARIE CAPACITÀ LOGICO – CRITICHE ED ESPRESSIVE Correttezza morfo-sintattica a. Buona (scelte linguistiche sicure; fluidità e chiarezza espressiva) b. Sufficiente (errori orto-morfo-sintattici non gravi) c. Insufficiente (errori orto-morfo-sintattici gravi e/o ripetuti) Correttezza lessicale a. Buona proprietà di linguaggio e lessico ampio, ricco e appropriato b. Sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico c. Improprietà di linguaggio frequenti e lessico ristretto / limitato / generico (ripetizioni) Rispondenza all’argomento proposto a. Rispondenza completa e puntuale b. Rispondenza sufficiente c. Rispondenza parziale d. Non rispondente all’argomento proposto Conoscenza dell’argomento e uso delle fonti documentarie a. Correda il saggio con numerosi riferimenti alle fonti integrati con conoscenze approfondite sull’argomento b. Correda il saggio di sufficienti riferimenti alle fonti con accettabili conoscenze sull’argomento c. Evidenzia conoscenze superficiali sull’argomento e scarso/nessun riferimento alle fonti Struttura e coerenza dell’argomentazione a. Imposta l’argomentazione con sicurezza dando alla trattazione un’organizzazione sistematica, coesa, fluida e articolata (adeguata gerarchia di contenuti) b. Conferisce alla trattazione delle argomentazioni una struttura sufficientemente consequenziale (presenza evidente o orinata delle parti costitutive del saggio del saggio breve) c. Non si attiene alle modalità di scrittura del saggio breve (conferisce alle parti costitutive del testo una struttura caotica, slegata e/o contraddittoria) Capacità di riflessione critica e sintesi personale a. Dimostra eccellenti capacità di riflessione critica e di sintesi personale (valutazione di più interpretazioni, originalità) b. Dimostra elevate capacità di riflessione critica e di sintesi personale (giudizi plausibilmente argomentati) c. Dimostra accettabili capacità di riflessione critica e di sintesi personale (giudizi argomentati con essenzialità e rigore) d. Evidenzia sporadiche capacità di riflessione critica e di sintesi personale (prese di posizione generiche) e. Scarse capacità di riflessione critica e di sintesi personale (prese di posizione non argomentate) Valutazione complessiva Eccellente Ottimo Buono Discreto Sufficiente Mediocre Insufficiente Gravemente insufficiente Punteggio in decimi 10 9 8 71/2 – 7 6 51/2 – 5 41/2 – 4 3–2 65 10/10 15/15 1,5 1 0,5 2 1.5 1 1,5 1 2 1.5 0,5 1 1,5 1 0,5 0 3 2 1 0,5 1,5 3 1 2 0,5 1 2 3 1 2 0,5 1 2 3 1,5 2,5 1 2 0,5 1,5 0 1 Punteggio in quindicesimi 15 14 13 12 – 11 10 9–8 7–6 5–4 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA D’ITALIANO (ARTICOLO DI GIORNALE) TIPOLOGIA B DESCRITTORI INDICATORI PADRONANZA E USO DELLA LINGUA PERTINENZA E CONOSCENZA DELL’ARGOMENTO E USO DELLE CONVEZIONI TESTUALI CAPACITÀ LOGICO – CRITICHE ED ESPRESSIVE Correttezza morfo-sintattica a. Buona (scelte linguistiche sicure; fluidità e chiarezza espressiva) b. Sufficiente (errori orto-morfo-sintattici non gravi) c. Insufficiente (errori orto-morfo-sintattici gravi e/o ripetuti) Correttezza lessicale a. Buona proprietà di linguaggio e lessico ampio, ricco e appropriato b. Sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico c. Improprietà di linguaggio frequenti e lessico ristretto / limitato / generico (ripetizioni) Rispondenza all’argomento proposto a. Rispondenza completa e puntuale b. Rispondenza sufficiente c. Rispondenza parziale d. Non rispondente all’argomento proposto Conoscenza dell’argomento, coerenza con la modalità della comunicazione giornalistica (in particolare presenza di titolo, sottotitolo, riferimento all’occasione attualizzante, registro linguistico, destinazione editoriale) a. Conosce l’argomento in maniera approfondita e lo sviluppa gestendo in modo consapevole la complessità delle convenzioni degli usi giornalistici b. Conosce l’argomento in maniera più che sufficiente e padroneggia correttamente le modalità della comunicazione giornalistica c. Evidenzia conoscenze superficiali sull’argomento e si attiene parzialmente agli usi giornalistici d. Evidenzia scarse conoscenze sull’argomento e scarsa aderenza; assenza delle caratteristiche della tipologia testuale Struttura del discorso ed esposizione dei dati a. Presenta i dati in modo coerente e precisa e fornisce un’analisi sensata, sistematica e fluida b. Dispone i dati pertinenti in modo sufficientemente organico e fornisce un’analisi coesa e ordinata c. Enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi Capacità di riflessione critica e sintesi personale a. Dimostra eccellenti capacità di riflessione critica e di sintesi personale (originalità) b. Dimostra puntuale capacità di riflessione critica e di sintesi personale (buona integrazione conoscenze e fonti) c. Dimostra accettabili capacità di riflessione critica e di sintesi personale (diligente uso delle fonti) d. Evidenzia sporadiche capacità di riflessione critica e di sintesi personale (prese di posizione generiche) e. Evidenzia scarse capacità di riflessione critica e di sintesi personale (esposizione vaga e laconica, non riporta dati essenziali) Valutazione complessiva Eccellente Ottimo Buono Discreto Sufficiente Mediocre Punteggio in decimi 10 9 8 71/2 – 7 6 51/2 – 5 66 10/10 15/15 1,5 1 0,5 2 1.5 1 1,5 1 2 1.5 0,5 1 1,5 1 0,5 0 2 1,5 1 0 2 3 1 2 0,5 1 0 0,5 1,5 3 1 2 0,5 1 2 3 1,5 2 1 1,5 0,5 1 0 0,5 Punteggio in quindicesimi 15 14 13 12 – 11 10 9–8 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 Insufficiente Gravemente insufficiente 41/2 – 4 3–2 67 7–6 5–4 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA D’ITALIANO (TEMA STORICO) TIPOLOGIA C DESCRITTORI INDICATORI PADRONANZA E USO DELLA LINGUA PERTINENZA E CONOSCENZA DELL’ARGOMENTO CAPACITÀ LOGICO – CRITICHE ED ESPRESSIVE Correttezza morfo-sintattica a. Buona (scelte linguistiche sicure; fluidità e chiarezza espressiva) b. Sufficiente (errori orto-morfo-sintattici non gravi) c. Insufficiente (errori orto-morfo-sintattici gravi e/o ripetuti) Correttezza lessicale a. Buona proprietà di linguaggio e lessico ampio, ricco e appropriato b. Sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico c. Improprietà di linguaggio frequenti e lessico ristretto / limitato / generico (ripetizioni) Rispondenza alla traccia a. Rispondenza completa e puntuale (sviluppa tutti i punti esaurientemente) b. Rispondenza sufficiente (sviluppa tutti i punti della traccia) c. Rispondenza parziale (troppo breve/saltuaria; mancanza di attinenza alle richiesta della traccia) d. Alcune parti del tema non sono coerenti alla traccia / non sono state sviluppate (prevalente inadempienza alle richieste) Conoscenza degli eventi storici a. Conosce l’argomento in maniera approfondita b. Conosce l’argomento in maniera sufficiente c. Evidenzia conoscenze superficiali e sommarie d. Evidenzia scarse conoscenze storiche Organizzazione della struttura del tema a. La struttura del tema è sistematica, coesa, articolata e fluida (adeguata gerarchia dei contenuti) b. La struttura è organizzata in maniera sufficientemente sistematica e coesa (lievi ripetizioni o incoerenze interne) c. Il tema è organizzato in maniera poco coesa / caotica e/o contraddittoria Capacità di riflessione, analisi e sintesi a. Presenta i dati storici fornendo fondate sintesi e giudizi personali (eventuale valutazione critica di più opzioni o interpretazioni) b. Sa analizzare accuratamente la situazione storica e fornisce sintesi pertinenti; presenta di giudizi plausibilmente argomentati c. Ripropone correttamente gli eventi, ma con prese di posizione generiche o non plausibilmente sostenute d. Evidenzia scarse capacità di analisi e sintesi (prolisso / riporta dettagli inutili o superflui) Valutazione complessiva Eccellente Ottimo Buono Discreto Sufficiente Mediocre Insufficiente Gravemente insufficiente Punteggio in decimi 10 9 8 71/2 – 7 6 51/2 – 5 41/2 – 4 3–2 68 10/10 15/15 1,5 1 0,5 2 1.5 1 1,5 1 2 1.5 0,5 1 1,5 1 2 1,5 0,5 0,5 0 0 2 1 0,5 0 3 2 1 0,5 1,5 3 1 2 0,5 1 2 3 1 2 0,5 1 0 0,5 Punteggio in quindicesimi 15 14 13 12 – 11 10 9–8 7–6 5–4 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA D’ITALIANO (TEMA DI ORDINE GENERALE) TIPOLOGIA D DESCRITTORI INDICATORI PADRONANZA E USO DELLA LINGUA PERTINENZA E CONOSCENZA DELL’ARGOMENTO CAPACITÀ LOGICO – CRITICHE ED ESPRESSIVE Correttezza morfo-sintattica a. Buona (scelte linguistiche sicure; fluidità e chiarezza espressiva) b. Sufficiente (errori orto-morfo-sintattici non gravi) c. Insufficiente (errori orto-morfo-sintattici gravi e/o ripetuti) Correttezza lessicale a. Buona proprietà di linguaggio e lessico ampio, ricco e appropriato b. Sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico c. Improprietà di linguaggio frequenti e lessico ristretto / limitato / generico (ripetizioni) Rispondenza alla traccia a. Rispondenza completa e puntuale (sviluppa tutti i punti esaurientemente) b. Rispondenza sufficiente (sviluppa tutti i punti) c. Rispondenza parziale (troppo breve/saltuaria; mancanza di attinenza alle richiesta della traccia) d. Alcune parti del tema non sono coerenti alla traccia / non sono state sviluppate (prevalente inadempienza alle richieste) Conoscenza dell’argomento proposto a. Conosce l’argomento in maniera approfondita b. Conosce l’argomento in maniera sufficiente c. Evidenzia conoscenze superficiali d. Evidenzia scarse conoscenze dell’argomento Organizzazione della struttura del tema a. La struttura del tema è sistematica, coesa, articolata e fluida (adeguata gerarchia dei contenuti) b. La struttura è organizzata in maniera sufficientemente sistematica e coesa (lievi ripetizioni o incoerenze interne) c. Il tema è organizzato in maniera poco coesa / caotica e contraddittoria Capacità di approfondimento e di riflessione a. Presenta diversi spunti di approfondimento critico personale e riflessioni ben argomentate (originalità) b. Dimostra una buona capacità di riflessione /critica (tentativo di approfondimento) c. Evidenzia sufficiente capacità di riflessione /critica (essenzialità) d. Evidenzia scarse capacità di riflessione / critica Valutazione complessiva Eccellente Ottimo Buono Discreto Sufficiente Mediocre Insufficiente Gravemente insufficiente Punteggio in decimi 10 9 8 71/2 – 7 6 51/2 – 5 41/2 – 4 3–2 10/10 15/15 1,5 1 0,5 2 1.5 1 1,5 1 2 1.5 0,5 1 1,5 1 2 1,5 0,5 1 0 0,5 2 1 0,5 0 3 2 1 0,5 1,5 3 1 2 0,5 1 2 3 1,5 2 1 0,5 1,5 1 Punteggio in quindicesimi 15 14 13 12 – 11 10 9–8 7–6 5–4 Cavalese, 10 maggio 2014 In fede prof.ssa Stefania Fantei 69 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 Anno Scolastico 2013/2014 Classe V ‘CSS’ – Scienze Sociali Scienze Motorie - Prof. Stefano Tomasi La classe 5CSS ha avuto il sottoscritto come Insegnante di Scienze Motorie a partire dal primo anno di studi; nel corso dei primi anni, ha vissuto un percorso molto articolato e non sempre semplice, caratterizzato da diversi cambiamenti e turnover sia al proprio interno che nel corpo insegnante; ciò, unitamente alle marcate differenze sia sul piano attitudinale che su quello motivazionale, ha fatto sì che il rendimento abbia vissuto talvolta di fasi molto alterne. La situazione è nettamente evoluta a partire in particolar modo dal quarto anno di studi, venendo a maturare progressivamente un assetto e degli equilibri maggiormente stabili; gli studenti hanno dato luogo progressivamente ad un gruppo coeso, raggiungendo una crescente consapevolezza ed una più strutturata personalità. Questo cammino si è concretizzato e pienamente realizzato per quanto concerne la mia Disciplina in questo anno terminale, con una partecipazione interessata, collaborativa e continua, e del tutto pertinente all’indirizzo di studio in riferimento all’ambito relazionale, di ascolto, aiuto e collaborazione con il gruppo e con i suoi singoli elementi. Ho potuto apprezzare infatti l’applicazione consapevole di molte competenze, ancor prima che nell’aria motoria, in quella relazionale e cognitiva. Il clima lavorativo è divenuto in questo modo operoso e in alcuni momenti altamente gratificante. Ritengo che forse come in poche altre classi le esperienze di stages, quelle laboratoriali e quelle motorie in generale abbiano contribuito non poco nella strutturazione di queste competenze, specie in riferimento alla persona. Se da un lato, negli anni la classe non ha magari saputo sempre brillare nelle forme espositive, sul piano operativo ha saputo trovare spesso forma di espressione dei propri talenti e delle proprie capacità. Ricordo nel quarto anno le esperienze nelle attività di avvicinamento allo stage formativo (scuole d’infanzia) con i giochi psicomotori, la loro buona collaborazione e creatività nelle attività progettuali, nonché la disponibilità nel mettersi a disposizione dei compagni per le proposte che da loro venivano. Molto interessante e articolata anche l’operatività della classe nel Laboratorio di Danzamovimentoterapia svolto in terza, dove già si potevano scorgere gli aspetti che ho appena sottolineato. In quest’occasione si lavorò sul piano della gestione di un gruppo di persone, sul linguaggio corporeo e sulla capacità di ascolto del mondo degli ‘altri’, nonché sull’Osservazione quale metodo privilegiato di screening. In questo ultimo quinto anno partecipazione ed impegno sono stati molto buoni, come detto con un rapporto costruttivo e collaborativo, con disponibilità e curiosità nelle esercitazioni pratiche affrontate e negli approfondimenti. Gli obiettivi specifici che mi sono proposto di raggiungere all'inizio dell'anno scolastico sono riassumibili in 6 punti: 1. Trasmettere alla classe i miei principi culturali in merito al Movimento consapevole. 2. Dedicare particolare spazio alle esercitazioni di "ginnastica di base", cioè tutto quell'insieme di esercitazioni o attività tendenti a dare una disponibilità motoria di fondo (mobilizzazione articolare, irrobustimento, condizionamento organico ecc.) 3. Utilizzare la motricità ed i grandi Giochi Sportivi per instaurare positive dinamiche di relazione all’interno del gruppo. 4. Approfondire il Potenziamento Muscolare. 5. Praticare con consapevolezza tecnica i principali Giochi Sportivi da Palestra. 6. Costruire un piccolo percorso con i compagni inerente gli Schemi Motori di base. Il raggiungimento di questi obiettivi è da considerarsi complessivamente più che buono. Metodologia. Ho sempre svolto l’attività di lavoro pratico assieme alla classe, condividendo il lavoro con gli studenti con l’obiettivo di valorizzarne gli aspetti educativi mediante una compartecipazione diretta, senza la quale ritengo che questi insegnamenti sarebbero risultati assai meno incisivi. Ho proposto situazioni ed esercitazioni pratiche dalle più semplici a quelle maggiormente articolate, stimolando gli studenti nelle prove e nelle correzioni, al fine di rendere i movimenti sempre più consapevoli. 70 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 Materiali e strumenti didattici: tutta l’attrezzatura della palestra, ambiente naturale, musica. Valutazione. La valutazione è frutto di una osservazione continua, lezione per lezione, analizzando le tre aree della personalità (corporea, relazionale e cognitiva), basi scientifiche imprescindibili delle Scienze Motorie. Per gli aspetti maggiormente legati alla sfera corporea sono stati utilizzati mezzi e strumenti di misurazione tecnica delle prestazioni (da non intendersi assolutamente come performance), per quelli maggiormente riferiti a quella cognitiva, là dove non necessariamente legati all’apprendimento corporeo, analisi e confronti di tipo orale. Le valutazioni specifiche sono state effettuate con la verifica delle capacità e dell'impegno profuso da ogni studente nelle particolari esercitazioni da loro eseguite e con l'osservazione dei comportamenti nell'ambito delle singole lezioni. Inoltre ho tenuto in considerazione la frequenza, la continuità del lavoro, l'interesse dimostrato nei confronti della disciplina, la correttezza del comportamento e la diligenza nel portare l’abbigliamento idoneo. Ambiti di Valutazione. ● Abilità/Competenza 1 - corpo, postura, percezione sensoriale, strutture responsabili del movimento (apparato locomotore), capacità condizionali ● Abilità/Competenza 2 - coordinazione, schemi motori e gesti tecnici, lateralità, equilibrio, organizzazione spaziotemporale, ritmo.. ● Abilità/Competenza 3 - giochi e sport ● Abilità/Competenza 4 - espressivita’ corporea e ambito relazionale / cognitivo ● Abilità/Competenza 5 - sicurezza, salute, igiene e ambiente ● Abilità/Competenza 6 - impegno/comportamento* * Indicatori - curiosità intellettuale ed interesse per la Disciplina - qualità del lavoro individuale e abilità dimostrate - collaborazione con l'Insegnante ed i compagni - comportamento corretto con Insegnante, Compagni e utilizzo rispettoso del Materiale a disposizione - percentuale di frequenza - corretto uso di scarpe e abbigliamento ai fini igienici sia personali che ambientali - ‘giustificazioni’ Griglia di valutazione. voto 4 Scarsa o nulla partecipazione all’attività didattica, evita le consegne sottraendosi al lavoro sia individuale che di gruppo, non segue lezioni e spiegazioni, manifesta pressoché totale disinteresse nei confronti delle tematiche affrontate dimostrando di non saper cogliere il senso e gli obiettivi dei lavori; assume atteggiamenti scorretti fornendo elementi di disturbo alla dinamica formativa degli stessi compagni di classe voto 5 partecipazione saltuaria all'attività didattica, non rispetta sempre gli impegni, si deconcentra facilmente, ricorre a continue giustificazioni per sottrarsi all'attività pratica; ha conoscenze frammentarie e poco approfondite, stenta a rielaborarle, coglie solo parzialmente gli aspetti essenziali; non ha affatto capacità di lavoro autonomo e va spesso richiamato/esortato voto 6 partecipa alle lezioni ed assolve gli impegni pur limitandosi all'indispensabile, ha conoscenze non troppo approfondite quando non superficiali, rielabora sufficientemente ma in maniera poco autonoma; non lavora sempre in modo costante voto 7-8 partecipa attivamente facendo fronte agli impegni con metodo, rielabora in modo approfondito e sa applicare le conoscenze, sa lavorare costantemente in maniera autonoma, dimostra interesse e partecipazione attiva nei confronti dei contenuti della materia, dimostrando di poterli proiettare verso buone pratiche di vita voto 9-10 partecipazione molto attiva, costruttiva e personalizzata, di riferimento anche per il gruppo classe, rielaborazioni ed applicazioni organiche e precise, lavoro autonomo, interesse ed impegno di qualità, collaborazione con compagni e insegnante, applicazione critica delle 71 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 competenze motorie, dimostrazione effettiva di aver colto le indicazioni essenziali per un utilizzo consapevole ed intelligente (funzionale) del corpo Infine, il rapporto con le famiglie è stato limitato, mentre pienamente collaborativo quello con il Consiglio di Classe. Prof. Stefano Tomasi Programma svolto. La Postura. Esercitazioni di scarico, allineamento segmentario, percezione della corretta relazione tra i segmenti corporei, rilassamento e controllo del tono muscolare. Esercitazioni con la fit-ball ai fini posturali e di potenziamento muscolare. Esercizi di ‘Ginnastica dolce’ a terra. Flessibilità muscolare ed esercitazioni di mobilizzazione attiva. Allungamento passivo: esercitazioni di stretching: Principali esercitazioni (ripresa teorica di tecnica ed obiettivi). Esercitazioni di rilassamento, scarico, consapevolezza segmentaria (percezione di respiro e peso, dal training autogeno). Ginnastica propriocettiva, equilibrio statico ed equilibrio dinamico; finalità ed esercitazioni. Esercitazioni di equilibrio su base stabile; di equilibrio dinamico col Tappetino elastico; di equilibrio dinamico con rincorsa e salto. Esercitazioni varie di sviluppo delle capacità condizionali Forza, Resistenza, Rapidità e Mobilità Articolare. Resistenza. Stimolo della funzione cardiocircolatoria e respiratoria attraverso attività di breve durata e attività progressivamente intense: corsa, lavori in piccoli circuiti, utilizzo dei grandi giochi sportivi, ginnastica con la musica. Camminate ‘misto-corsa’ in ambiente naturale. Esercitazioni con lo Step, con finalità coordinative, cardiocircolatorie e ti tonificazione muscolare. Forza. Attività miranti a sviluppare la qualità Forza, maggiormente nella sua componente dinamica, a carico naturale e mediante l’utilizzo di piccoli sovraccarichi. Forza dinamica: andature e balzelli; esercizi in quadrupedia. Rapidità. Andature tra gli ostacolini. Esercizi di accelerazione e sprint. Esercizi di sprint a coppie con cambi di testimone (mini staffette a coppie). Esercizi con le funicelle. Destrezza. Esercitazioni a corpo libero e in progressione (memorizzazione combinazioni) con capriole e verticali. Ambito Psicomotorio: Costruzione di brevi percorsi sugli Schemi Motori di base: il Saltare (tappetini e trampolino), l’Afferrare (coordinazione oculomanuale con palline da tennisi), il Rotolare (giochi di rotolamento a coppie e in gruppo). Giochi Sportivi. Pallavolo: ripresa dei fondamentali; esercizi tecnici individuali e a coppie. Partite in forma libera. Atletica Leggera: Lancio del Peso e Salto in Alto. Tecnica di Lancio da fermi. Mini gara. Salti in sforbiciata; valica mento dorsale da fermi; salti con rincorsa. Partite a Palla-base (Baseball da palestra) I rappresentanti degli studenti Prof. Stefano Tomasi 72 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 MATERIA: STORIA DELL’ARTE Docente: prof. DELLAGIACOMA FABIO 5 TEMPI PREVISTI DAL PROGETTO DI ISTITUTO: n. 2 lezioni settimanali n. 66 lezioni complessive (A. S. 2013/14) Ore effettive di lezione svolte (fino al 15 maggio): 48 FINALITÀ E STRATEGIE DI LAVORO - Acquisizione degli elementi fondamentali del linguaggio artistico sia dal punto di vista della tecnica, che per quanto riguarda i principali elementi teorici, compositivi e comunicativi dell’opera d’arte. - Conoscenza delle principali correnti artistiche europee del XIX secolo e della prima metà del Novecento. - Acquisizione del linguaggio specifico della disciplina: • Saper leggere i principali elementi della comunicazione artistica, nei vari generi come pittura, scultura ed architettura. • Riconoscere strutture e forme artistiche attraverso la lettura di alcune opere. • Comprendere quali elementi variano, al variare del gusto, delle mode e dei principi estetici, e come questo porti a nuove forme espressive. • Seguire lo sviluppo cronologico delle correnti artistiche, nel periodo in esame. - Riconoscere i collegamenti fra le diverse forme artistiche delle varie correnti. - Individuare i legami che l’arte intrattiene con le diverse forme culturali. - Sviluppare un atteggiamento critico che consenta di individuare gli aspetti innovativi e specifici dei diversi movimenti e di interpretarne i significati espressivi. - Sviluppare un proprio gusto artistico sulla base delle conoscenze ed esperienze realizzate. OBIETTIVI Conoscenze La classe ha raggiunto globalmente: 4. Una discreta conoscenza degli argomenti basilari del linguaggio artistico sia dal punto di vista tecnico, sia per quanto riguarda la conoscenza dei principi teorici. 5. Una discreta conoscenza delle principali forme artistiche del periodo che va dalla fine dell’ottocento al primo novecento 6. Una discreta conoscenza del linguaggio specifico della disciplina. Competenze 73 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 La classe ha conseguito globalmente: - Una competenza discreta nel seguire la costruzione dell’opera d’arte sia dal punto di vista tecnico, che da quello compositivo, che infine da quello teorico. - Una competenza mediamente discreta nel saper discriminare quali fra gli aspetti del linguaggio artistico cambiano col variare dello stile. - Una discreta competenza nel riconoscere lo stile dei diversi autori trattati e la peculiarità del loro linguaggio Capacità La classe ha sviluppato globalmente: - Una discreta capacità nell’individuare i legami che l’arte intrattiene con altri campi della cultura. - Un atteggiamento critico nell’individuare gli aspetti linguistici che con il loro variare, determinano il significato espressivo dell’opera considerata. - Un proprio gusto personale, sulla base delle conoscenze acquisite e delle esperienze realizzate. PROGRAMMA SVOLTO NEOCLASSICISMO (settembre 4 ore) I caratteri generali del Neoclassicismo La perfezione formale Canova Amore e Psiche Il primato del disegno David Il Giuramento degli Orazi Architettura e urbanistica neoclassica La Parigi di Hausmann ROMANTICISMO (ottobre/novembre 12 ore) Illuminismo disperato: un caso emblematico Goya Fucilazione del 3 maggio 1808 Romanticismo Storico Francese (ottobre 5 ore) I caratteri generali del Romanticismo La drammaticità del destino umano Gericault La zattera della Medusa L’eroismo nella lotta contro le avversità Delacroix La libertà che guida il popolo Pittoresco e Sublime (novembre 5 ore) Il sentimento della natura Constable La barca in costruzione Le forze della natura Turner Il mattino dopo il diluvio La vertigine dell’immenso Friedrich Il viandante sul mare di nebbia REALISMO (dicembre 4 ore) I caratteri generali del Realismo Il fare dell’arte viva Courbet L’Atelier del pittore la verità dei macchiaioli Fattori Il muro bianco IMPRESSIONISMO (dicembre/gennaio 8 ore) I caratteri generali dell’Impressionismo Una libertà provocatoria Manet Colazione sull’erba La percezione della realtà Monet La cattedrale di Rouen Il piacere della rappresentazione Renoir Moulin de la Galette Il mondo della Belle Epoque Degas L’Assenzio POST-IMPRESSIONISMO (febbraio 6 ore) La forza del segno e del colore Van Gogh Campo di grano con corvi La tensione verso il primitivo Gauguin Il Cristo giallo 74 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 Il distacco dall’Impressionismo Cézanne La montagna S. Victoire Da completare al 15 maggio 2013 (8 ore) LIBERTY (2 ore) I caratteri generali dello Stile Liberty Il crepuscolo dell’oro e dei colori puri Klimt Giuditta LE AVANGUARDIE (marzo/maggio 4 ore) CUBISMO (marzo/aprile 2 ore) I caratteri generali del cubismo Il grande patriarca del ‘900 Picasso Demoiselles de Avignon Un’opera politica Picasso Guernica I caratteri generali dell’espressionismo Il colore sbattuto in faccia Una fune sopra l’abisso Il grido della disperazione Il maestro del colore La violenza del colore Un ribelle contro le convenzioni sociali L’introspezione psicologica Munch Matisse Kirchner Schiele Kokoschka Il movimento “Fauves” Il movimento “Die Brücke” Il grido La stanza rossa 5 donne in strada L’abbraccio La sposa nel vento METODI E STRUMENTI Il metodo di lavoro utilizzato si è basato, per quanto è possibile, sulla visione e sull’analisi delle opere degli artisti più rappresentativi, anticipandone gli elementi principali con una rapida indicazione riguardo a stile, tecnica e raccordi con altre forme artistiche, cercando di fornire diversi punti di osservazione per la stessa opera (storico, sociale, emotivo, formale, ecc.). Così da favorire un’organizzazione delle conoscenze ragionata, ma soprattutto personale. L’analisi dell’opera è stata perciò collegata al contesto socio-culturale, ovviamente nel limite del poco tempo a disposizione, e all’individuazione delle caratteristiche formali descritte. La scelta degli autori da trattare è stata fatta in termini tali da evidenziare le caratteristiche peculiari dei vari movimenti nei diversi periodi storici, cercando di chiarire l’evolversi del linguaggio artistico ed evitando la frammentazione eccessiva degli argomenti. Quadro di sintesi delle principali modalità di lavoro utilizzate: MODALITA’ ARTE Lezione frontale Risoluzione di esercizi Lezione partecipata Discussione guidata Lavoro di gruppo Problem solving Compiti di realtà Ricerca guidata Laboratorio audiovisivo Abbastanza utilizzata Poco utilizzata Abbastanza utilizzata Modalità più utilizzata Descrizione delle metodologie e degli strumenti utilizzati Il metodo di lavoro utilizzato si è basato, per quanto è possibile, sulla visione e sull’analisi delle opere degli artisti più rappresentativi, anticipandone gli elementi principali con una rapida indicazione riguardo a stile, tecnica e raccordi con altre forme artistiche, cercando di fornire diversi punti di osservazione per la stessa opera (storico, sociale, emotivo, formale, ecc.). Così da favorire un’organizzazione delle conoscenze ragionata, ma soprattutto personale. L’analisi dell’opera è stata perciò collegata al contesto socio-culturale, 75 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 ovviamente nel limite del poco tempo a disposizione, e all’individuazione delle caratteristiche formali descritte. La scelta degli autori da trattare è stata fatta in termini tali da evidenziare le caratteristiche peculiari dei vari movimenti nei diversi periodi storici, cercando di chiarire l’evolversi del linguaggio artistico ed evitando la frammentazione eccessiva degli argomenti. Sono stati utilizzati tutti gli strumenti didattici a disposizione per rendere più vivo il coinvolgimento degli studenti nell’osservazione e studio delle immagini: - Schemi ed appunti - Riviste specifiche - Libri presenti in biblioteca - Personal computer - Software didattico - Software multimediali - Lavagna luminosa - Audiovisivi in genere TESTI UTILIZZATI - Manuale in adozione: Dorfles Dalla Costa Ragazzi: Lineamenti di storia dell'arte 2, Dal rinascimento ad oggi Atlas - Ulteriori testi di lavoro o consultazione: Classici dell’arte Rizzoli STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI In sede di valutazione si è tenuto conto della preparazione raggiunta, sia dal punto di vista delle conoscenze che dal grado di autonomia nel gestire il materiale artistico e dell’impegno dimostrato. I criteri di valutazione fanno riferimento sia alle conoscenze teoriche che a quelle tecniche, all’uso del linguaggio specifico della disciplina e inoltre alle capacità di: • Riconoscere i collegamenti esistenti fra le strutture e le forme artistiche da un lato e il contesto culturale dall’altro; • Individuare gli aspetti linguistici (composizione, colore, luce, dinamismo, ecc.) Che con il loro variare ne determinano il significato espressivo; • Individuare i legami che l’arte intrattiene con le altre forme espressive e in generale con altri campi della cultura. MODALITA’ PREVALENTI Questionario a scelta multipla Questionario a risposta aperta Prova di laboratorio Componimento o soluz. di problemi Discussione guidata Modalità più utilizzata Modalità più utilizzata Osservazione sistematica Relazione Abbastanza utilizzata TIPOLOGIA DELLE PROVE Descrizione Sono state effettuate prove di diverse tipologie, vale a dire verifica scritta e orale, attraverso la quale gli studenti dovevano dimostrare di aver raggiunto un soddisfacente grado di conoscenza, comprensione ed elaborazione degli argomenti trattati. La natura delle domande poteva richiedere in taluni casi risposte 76 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 dirette, oppure un’articolazione più ampia in grado di evidenziare un proprio gusto artistico, sulla base delle conoscenze acquisite e delle esperienze realizzate. Nel caso dell’alunno Carlo Reina non sono state adottate strategie particolari, in quanto si è rivelato in grado di seguire i tempi e le consegne degli altri compagni, sebbene con un grado di rielaborazione minimo, controbilanciato da un impegno adeguato e da abilità mnemoniche sufficienti. TERZA PROVA - Romanticismo francese - Impressionismo francese - Postimpressionismo francese Firme studenti per presa visione programma Disciplina: Storia dell’Arte Cognome e nome Cavalese, lì 8 maggio 2014 Firma Il docente: Fabio Dellagiacoma Rossat 77 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 ISTITUTO DI ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI CLASSE V sez. CSS RELAZIONE FINALE Materia: Diritto ed Economia Docente: prof.ssa Giorgia Mantovani Monte ore: 2 ore settimanali (di cui n. 1 ora di Codocenza Storia/Diritto) PREMESSA Nel presentare il programma svolto e gli obiettivi raggiunti nella classe V CSS durante l'anno scolastico 2013/2014 pare opportuno riprendere quanto previsto nel piano di lavoro di inizio anno, nel quale erano evidenziate finalità e obiettivi del percorso formativo, situazione iniziale degli apprendimenti e motivate le scelte didattiche effettuate sulla base di tali elementi rilevati. FINALITA’ E OBIETTIVI DEL PERCORSO Secondo le indicazioni del Piano di Studio di Istituto redatto dal dipartimento in materie giuridiche ed economiche in data 05/06/2012, il percorso quinquennale del Liceo delle Scienze Sociali offerto dall’Istituto “La Rosa Bianca”, si prefigge di “far raggiungere allo studente, alla fine del percorso, una conoscenza critica della realtà locale, nazionale e internazionale che lo ponga nelle condizioni di orientarsi al meglio nella complessità dei fenomeni sociali ed economico-giuridici attuali e futuri. Tale conoscenza dovrà supportare lo studente nella maturazione di un sé compiuto e responsabile e nella costruzione di relazioni interpersonali valide e lo dovrà guidare nell’elaborazione del proprio progetto di vita”. Egli dovrebbe in particolare saper operare un confronto tra il diritto e le altre norme sociali ed etiche, individuare i principi filosofici alla base della produzione delle norme nelle civiltà antiche e moderne e comprendere come le trasformazioni storiche, economiche, sociali e culturali influenzino assetti istituzionali e ordinamenti giuridici di riferimento. In diritto in particolare gli alunni devono essere condotti ad una conoscenza approfondita della Costituzione italiana e a comprendere i principi alla base dell’ordinamento giuridico e della forma di stato e di governo italiana. In particolare nel quinto anno gli studenti sono chiamati ad analizzare e conoscere le diverse forme di Stato in una prospettiva storica, ad approfondire ed ampliare l’analisi dei principi costituzionali e dei diritti e doveri dei cittadini, con particolare riguardo al valore della partecipazione democratica. Per quanto riguarda l’economia politica l’alunno dovrebbe essere in grado di analizzare e riflettere sulle principali scelte economiche operate dai governi e sulle politiche di welfare, cogliendo le interazioni tra Stato, società e politiche economiche. 78 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 SITUAZIONE APPRENDIMENTI AD INIZIO ANNO La situazione degli apprendimenti nella classe Quinta del Liceo delle Scienze Sociali “La Rosa Bianca”, sez. C, all’inizio del quinto anno ha rilevato lacune pregresse, riguardanti tematiche che i ragazzi avrebbero già dovuto affrontare nel biennio per poi procedere ad un approfondimento, anche in una prospettiva storica, nella classe quinta: in particolare, caratteri e contenuti fondamentali della Costituzione Italiana e forme di Stato, ruolo dello Stato nell’Economia e nel sociale, Ordinamento della Repubblica. La situazione degli apprendimenti descritta era già stata rilevata all’inizio del quarto anno, durante il quale si è scelto di concentrarsi sul recupero delle conoscenze in ambito di diritto privato, oltre a recuperare conoscenze di base sull’ordinamento giuridico e sistema delle fonti, rinviando alla classe quinta il recupero delle conoscenze relative al diritto costituzionale e al ruolo dello Stato nell’economia. Ovviamente la situazione pregressa degli apprendimenti ha condizionato fortemente le scelte didattiche disciplinari. CONTENUTI, FINALITA’ E SCELTE DIDATTICHE EFFETTUATE Preso atto delle caratteristiche del gruppo classe, della situazione degli apprendimenti, delle conoscenze e abilità di inizio anno e degli obiettivi da raggiungersi entro la fine del percorso, così come individuate dal dipartimento di materie giuridiche, economiche e aziendali in data 05/06/2012, e sintetizzate in premessa, e considerato il monte ore a disposizione, piuttosto esiguo, il percorso individuato, teso da un lato a colmare le lacune formative riscontrate, dall’altro, ad affrontare le principali tematiche giuridiche ed economiche previste per la classe quinta, ha presupposto scelte importanti sul programma da svolgere. Il percorso scelto ha cercato di affrontare contemporaneamente, sia in una prospettiva storica che attuale, le tematiche economiche e giuridiche, non essendo possibile visto il monte ore a disposizione e le conoscenze pregresse della classe, procedere a moduli autonomi di economia politica. Il percorso si è incentrato dunque sul concetto di Stato, analizzando lo stesso sia dal punto di vista giuridico che dal punto di vista economico. Si è privilegiato il “recupero” di contenuti prima di base e via via approfonditi relativi alla Costituzione Italiana, anche in prospettiva storica, con un’analisi del testo Costituzionale, operando un confronto con i contenuti dello Statuto Albertino, e si sono approfondite e messe a confronto le caratteristiche delle due Costituzioni, con riferimento anche al relativo contesto politico, economico e sociale. Si è proceduto all’analisi e al confronto delle caratteristiche delle diverse forme di Stato, con particolare riferimento ai modelli di stato assoluto, liberale, socialista, totalitario, democratico e sociale. Si è operata una riflessione sui valori di libertà, democrazia, uguaglianza e sul concetto di giustizia sociale, nei diversi contesti. Si è operata poi una riflessione sul ruolo socio economico dello Stato e sulla tipologia di sistema economico, nelle diverse situazioni. Si sono approfonditi i motivi di nascita e crisi dei diversi modelli di stato, con particolare riferimento al modello di stato liberale, avendo riguardo al contesto italiano ed europeo. Si è operata una riflessione sul concetto di stato sociale e relativi costi e sul concetto di stato assistenziale. Infine si è affrontato il tema dell’Ordinamento della Repubblica italiana, con particolare riferimento a Parlamento, Governo, PdR, e Autonomie Locali. In particolare si è approfondito elezione, composizione, organizzazione interna e funzioni del Parlamento; composizione e funzioni delle commissioni parlamentari e dei gruppi parlamentari; l’iter legis ordinario e 79 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 costituzionale, con riferimento agli artt. 70-74 e all’art. 138 della Costituzione. Per quanto riguarda Governo e PdR si sono schematizzate: nomina/formazione, durata della carica, funzioni, composizione. Si è indagato in particolare, anche con riferimento agli ultimi anni della politica italiana, il rapporto tra Parlamento, Governo e PdR, approfondendo il meccanismo di formazione del Governo, il rapporto di fiducia, la crisi di Governo e le possibili soluzioni. Si è riflettuto sui concetti di Governo politico, tecnico, misto. E’ infine in corso un approfondimento sulla competenza legislativa delle Regioni, con particolare riferimento all’art. 117 della Costituzione ed è stato affrontato sinteticamente (da concludere) il tema delle autonomie locali, ovvero l’organizzazione decentrata dello Stato e relativa attività amministrativa, con particolare riferimento al sistema delle fonti e alle competenze legislative di secondo livello. Nell’ultimo periodo scolastico si intende affrontare temi di attualità politica su sollecitazione della classe e concludere con un analisi sintetica sull’Unione Europea e relative competenze e fonti legislative e per quanto possibile procedere con un laboratorio di approfondimento pratico delle diverse fonti normative. IL GRUPPO CLASSE Così come già rilevato ad inizio anno, il l gruppo classe si è dimostrato essere coeso, abbastanza disciplinato, mediamente attento e partecipe. Abbastanza omogeneo dal punto di vista delle abilità e capacità trasversali che risultano di sufficiente /discreto livello, ha dimostrato un discreto interesse verso gli argomenti trattati. L’impegno nello studio non è stato sempre costante, ma con sufficienti/discreti livelli di preparazione complessiva della classe, alle verifiche scritte e orali programmate. La comprensione è risultata a volte un po’ superficiale e approssimativa e ha richiesto spesso ri-approfondimenti e ri- elaborazioni in classe dei contenuti. La capacità di esposizione è migliorata, anche se non sempre la scelta dei contenuti e delle argomentazioni è risultata pienamente coerente ed efficace rispetto a quanto richiesto. OBIETTIVI RAGGIUNTI ABILITÀ/CAPACITÀ Gli studenti sanno illustrare la composizione, le funzioni, e i rapporti reciproci dei principali organi costituzionali, in particolare Parlamento, Governo e Presidente della Repubblica. Sanno descrivere la procedura di formazione delle leggi, sia ordinarie che costituzionali e descrivere la procedura di formazione del Governo. Sanno descrivere con riferimento agli art. 76-77 della Cost. l’iter di approvazione degli atti aventi forza di legge e distinguere funzione e finalità dei DL e dei DLgs, individuando i diversi momenti di controllo da parte del Parlamento. Sanno evidenziare i valori fondamentali posti alla base dello Stato italiano, con riferimento alla Costituzione Repubblicana e sanno individuare, con riferimento alla stessa contenuti e caratteristiche; in particolare sanno descrivere la natura programmatica, antifascista e compromissoria della Costituzione ed apprezzare il relativo equilibrio dei valori. Sanno operare un confronto tra la Costituzione Repubblicana e lo Statuto Albertino, sia dal punto di vista dei contenuti e dei valori, che dal punto di vista delle caratteristiche, con riferimento anche al diverso contesto storico, politico ed economico. Sanno operare un confronto, anche in prospettiva storica, tra il nostro modello di Stato democratico/sociale e gli altri modelli di Stato, individuando le caratteristiche di ciascun modello e il diverso ruolo socio economico assunto dallo Stato nei diversi contesti. Sanno individuare le principali caratteristiche dei diversi modelli economici: liberale, socialista e ad economia mista. Sanno individuare con riferimento alla Costituzione le materie di competenza dello Stato e delle Regioni e colgono nel complesso il ruolo delle autonomie locali nell’organizzazione dello Stato; comprendono in particolare la differenza tra fonti primarie e secondarie e il concetto di competenza esclusiva o concorrente. Sanno individuare e distinguere, nelle caratteristiche e nelle finalità, le principali fonti legislative europee. In generale gli alunni hanno acquisito una discreta capacità di utilizzare un lessico economico giuridico di base nei diversi contesti; hanno migliorato la capacità di reperire e utilizzare le fonti di riferimento, e sanno discretamente leggere, comprendere e applicare o contestualizzare tali norme rispetto alla realtà concreta di 80 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 riferimento. Sanno discretamente apprezzare i cambiamenti della disciplina economico giuridica in una prospettiva evolutiva e operare confronti. COMPETENZE Hanno acquisito strumenti utili per leggere in modo critico la realtà che li circonda e per effettuare scelte personali, efficaci e consapevoli. In particolare gli studenti sanno comprendere le dinamiche parlamentari e il ruolo dei principali organi dello Stato. Sanno comprendere i valori costituzionali alla base della nostra società e il ruolo dello Stato dal punto di vista economico e giuridico, anche in una prospettiva storica. In generale hanno compreso la funzione della scienza economica e giuridica come scienza in grado di incidere profondamente sullo sviluppo e sulla qualità della vita delle persone e viceversa e hanno compreso i significati e le implicazioni sociali della disciplina giuridica ed economica, e ne hanno potuto apprezzare l’evoluzione nel tempo, in relazione ai cambiamenti sociali, culturali ed economici della società, sia con riferimento al diritto costituzionale approfondito quest’anno che rispetto ad alcune tematiche relative al diritto di famiglia, affrontate nella classe quarta. CONOSCENZE Gli studenti hanno raggiunto nel complesso una conoscenza discreta, in alcuni casi buona, degli argomenti trattati e possiedono gli elementi di base per comprendere le dinamiche odierne e del futuro. CONTENUTI DIRITTO - ECONOMIA UNITA’ DI APPRENDIMENTO 1 LA COSTITUZIONE ITALIANA La struttura della Costituzione Repubblicana e suoi contenuti fondamentali • I 12 principi fondamentali • Diritti e Doveri dei cittadini, approfondimento e analisi dei principali articoli, anche in una prospettiva storica • L’ Ordinamento della Repubblica - sintesi I caratteri della Costituzione, con particolare riferimento al carattere antifascista, e alla natura programmatica e compromissoria della Costituzione. Le forze politiche in campo e l’equilibrio dei valori Le radici storiche della Costituzione: dallo Statuto Albertino alla fase Costituente attraverso il periodo fascista, con riferimento alle situazioni storiche e socio economiche che caratterizzano le varie fasi Confronto tra Statuto Albertino e Costituzione Repubblicana, analisi dei relativi contenuti e caratteristiche La fase Costituente. Approfondimento sulle personalità di spicco e sul clima fattivo e risoluto che caratterizzo i lavori dell’Assemblea Costituente e della Commissione dei 75 I valori di democrazia, libertà e uguaglianza (formale e sostanziale); le diverse categorie di diritti; il ruolo dello Stato, nella Costituzione Repubblicana, letti in in prospettiva storica, anticipando contenuti e valori dei diversi modelli di stato (chiave di lettura) UNITA’ DI APPRENDIMENTO 2 LO STATO MODERNO E IL SUO PROCESSO DI FORMAZIONE LE FORME DI STATO E I PRINCIPALI SISTEMI ECONOMICI 81 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 Nozione di forma di Stato Lo Stato Assoluto Lo Stato Liberale • • • • • • • le rivoluzioni borghesi I valori della rivoluzione francese e la dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino Stato di diritto La divisione dei poteri Diritti di libertà, uguaglianza formale Stato minimo Il liberismo economico e il sistema capitalistico La crisi dello Stato liberale La situazione socio- economica italiana tra le due guerre; L’esperienza fascista in Italia e le dittature in Europa Lo stato totalitario Lo Stato socialista e l’economia pianificata Lo Stato democratico e il sistema economico ad economia mista Stato sociale - welfare state Dallo stato sociale allo stato assistenziale - Solidarietà economico sociale – assistenzialismo, le distorsioni del welfare. UNITA’ DI APPRENDIMENTO 3 L’ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA La funzione legislativa: il Parlamento • Il Bicameralismo paritario o perfetto: ragioni storiche, pro e contro • Elezione, composizione, organizzazione interna e funzioni • Iter legis ordinario • Le leggi Costituzionali • La riforma del Senato La funzione esecutiva: il Governo • Composizione, funzioni • Formazione • La crisi di governo • Governi politici, tecnici e misti Gli organi di controllo costituzionale Il Presidente della Repubblica • Nomina, durata della carica • Funzioni formali e sostanziali • In particolare rapporti tra PdR Parlamento e Governo • Funzione del PdR nella procedura legislativa La Corte Costituzionale – il principio di costituzionalità (cenni) Le Autonomie Locali e i principi di decentramento amministrativo • La competenza legislativa delle Regioni. • La legislazione di secondo livello: i Regolamenti Le principali fonti normative e competenze dell’UE: le direttive europee e i regolamenti 82 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 LIBRO DI TESTO Diritto Economia e Società – E. Malinverni e V. Tornari – Scuola & Azienda ALTRI TESTI DI RIFERIMENTO Una finestra sul Mondo -Classe prima e classe quinta - Maria Rita Cattani- Ed.Paravia Ipertesto - Viaggio intorno alla Costituzione – Paramond.it STRATEGIE DIDATTICHE Oltre alla lezione frontale, con funzione introduttiva, di raccordo e concettualizzazione, si è utilizzata la lezione dialogica che, alternando all’esposizione del docente momenti in cui il gruppo classe è sollecitato a discutere o ad intervenire, o a risolvere casi pratici, ad utilizzare le fonti normative, o a lavorare su temi di approfondimento pratico, attiva il coinvolgimento degli allievi sviluppando in loro un atteggiamento propositivo e critico. Lezioni in laboratorio informatico con supporto di slides predisposte dal docente e approfondimenti guidati sul web. STRUMENTI DI LAVORO Libro di Testo, altri testi di riferimento consigliati, Costituzione, Statuto Albertino, articoli di approfondimenti, dispense, appunti. VERIFICA E VALUTAZIONE Per accertare le conoscenze e le abilità acquisite, controllare l’efficacia della didattica, i ritmi di apprendimento individuali e collettivi, si sono utilizzati i seguenti strumenti di verifica e criteri di valutazione: 1. fra gli strumenti di verifica: a. il dialogo e la partecipazione alla discussione organizzata; interrogazioni brevi e lunghe b. l’analisi e la comprensione orale e scritta di testi normativi, su indicazioni date c. prove scritte strutturate e semi-strutturate, domande aperte o a risposta sintetica 2. fra i criteri di valutazione: a. la considerazione della situazione di partenza e dei progressi compiuti b. i risultati delle verifiche orali e scritte, con riferimento ai contenuti, alle capacità espositive e di rielaborazione autonoma e critica c. l’osservazione del comportamento dello studente durante il dialogo didattico –educativo (attenzione, coinvolgimento, interesse e partecipazione, capacità di ragionamento autonoma o condotta ) d. la qualità e la quantità dell’impegno profuso dallo studente. Cavalese, 10/05/2014 I rappresentanti degli studenti Prof.ssa Giorgia Mantovani 83 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 5. ALLEGATI Griglia di valutazione per la III Prova ISTITUTO DI ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA – WEISSE ROSE” - CAVALESE Candidato …………………………………….................................................... Classe….......... Criteri Generali Comprensione di quanto richiesto dai quesiti Conoscenza e padronanza delle questioni poste Capacità di sviluppare con coerenza ed in modo personale le argomentazioni Correttezza e competenza specialistica Tutti i quesiti hanno la stessa importanza e lo stesso peso Nella prova di lingua straniera verrà valutato l’efficace uso della lingua Indicatori basso Comprensione di quanto richiesto dai quesiti Conoscenza e padronanza delle questioni poste Capacità di sviluppare con coerenza ed in modo personale le argomentazioni Correttezza e competenza linguistico-specialistica 1 prestazione bassa 2 prestazione media 3 prestazione elevata minimo 5 – massimo 15 – soglia di accettabilità 10 84 Punteggi medio alto 1 2 3 2 4 6 1 2 3 1 2 3 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 Griglia di valutazione per la tesina di tirocinio 85 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 PROVA D’ITALIANO (SIMULAZIONE PRIMA PROVA) 8 APRILE 2014 Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Giuseppe Ungaretti, Lucca (da L’Allegria) Edizione: G. Ungaretti, Vita d’un uomo. Tutte le poesie, a cura di C. Ossola, Mondadori, Milano 2009, p. 133 1 2 3 4 5 6 A casa mia, in Egitto, dopo cena, recitato il rosario, mia madre ci parlava di questi posti. La mia infanzia ne fu tutta meravigliata. La città ha un traffico timorato e fanatico. In queste mura non ci si sta che di passaggio. Qui la meta è partire. Mi sono seduto al fresco sulla porta dell’osteria con della gente che mi parla di California come d’un suo podere. 7 Mi scopro con terrore nei connotati di queste persone. 8 Ora lo sento scorrere caldo nelle mie vene, il sangue dei miei morti. 9 Ho preso anch’io una zappa. 10 Nelle cosce fumanti della terra mi scopro a ridere. 11 Addio desideri, nostalgie. 12 So di passato e d’avvenire quanto un uomo può saperne. 13 Conosco ormai il mio destino, e la mia origine. 14 Non mi rimane più nulla da profanare, nulla da sognare. 15 Ho goduto di tutto, e sofferto. 16 Non mi rimane che rassegnarmi a morire. 17 Alleverò dunque tranquillamente una prole. 18 Quando un appetito maligno mi spingeva negli amori mortali, lodavo la vita. 19 Ora che considero, anch’io, l’amore come una garanzia della specie, ho in vista la morte. Giuseppe Ungaretti nacque ad Alessandria d’Egitto nel 1888, da genitori emigrati da Lucca ed è morto a Milano nel 1970. Nel 1912 lasciò per sempre l’Egitto. A Parigi approfondì la sua preparazione letteraria e conobbe personalmente importanti artisti e scrittori. Partecipò alla guerra mondiale come soldato semplice. Risalgono a quell’epoca le poesie raccolte ne Il Porto Sepolto, 1916 e poi confluite, insieme ad altre, in Allegria di Naufragi, 1919. La poesia che si propone raggiunse la redazione definitiva nel 1936, attraverso diverse stesure a partire dal 1919. 1. Comprensione complessiva Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo. 2. Analisi del testo 2.1 Soffermati sugli aspetti linguistico-lessicali della poesia e, in particolare, sugli aggettivi. 2.2 Spiega l’espressione “La mia infanzia ne fu tutta meravigliata” (2). 2.3 Individua gli elementi che caratterizzano la città (3-5). 2.4 Il poeta evoca una scoperta che lo terrorizza (7). Quali le ragioni del “terrore”? 2.5 Il poeta contrappone agli “amori mortali” (18) “l’amore come una garanzia della specie” (19). Spiega la contrapposizione. 2.6 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza. 3. Interpretazione complessiva e approfondimenti Sulla base dell’analisi condotta, proponi una tua interpretazione complessiva della poesia e approfondiscila con opportuni collegamenti ad altri testi di Ungaretti o a testi di altri autori. Alternativamente, puoi fare riferimento alla situazione storico-culturale dell’epoca o a situazioni del nostro tempo, sviluppando i confronti che ti interessano. TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” 86 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del “saggio breve” argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’ “articolo di giornale”, indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà foglio protocollo. 4. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO Amore, odio, passione. DOCUMENTI G. KLIMT, Il bacio, 1907-08 G. DE CHIRICO, Ettore e Andromaca, 1917 P. PICASSO, Gli amanti, 1923 «Tra l’altre distinzioni e privilegi che le erano stati concessi, per compensarla di non poter esser badessa, c’era anche quello di stare in un quartiere a parte. Quel lato del monastero era contiguo a una casa abitata da un giovine, scellerato di professione, uno de’ tanti, che, in que’ tempi, e co’ loro sgherri, e con l’alleanze d’altri scellerati, potevano, fino a un certo segno, ridersi della forza pubblica e delle leggi. Il nostro manoscritto lo nomina Egidio, senza parlar del casato. Costui, da una sua finestrina che dominava un cortiletto di quel quartiere, avendo veduta Gertrude qualche volta passare o girandolar lì, per ozio, allettato anzi che atterrito dai pericoli e dall’empietà dell’impresa, un giorno osò rivolgerle il discorso. La sventurata rispose.» Alessandro MANZONI, I promessi sposi, 1840-42 «Ed avrebbe voluto strapparsi gli occhi per non vedere quelli della Lupa, che quando gli si ficcavano ne’ suoi gli facevano perdere l’anima ed il corpo. Non sapeva più che fare per svincolarsi dall’incantesimo. Pagò delle messe alle anime del Purgatorio e andò a chiedere aiuto al parroco e al brigadiere. A Pasqua andò a confessarsi, e fece pubblicamente sei palmi di lingua a strasciconi sui ciottoli del sacrato innanzi alla chiesa, in penitenza, e poi, come la Lupa tornava a tentarlo: - Sentite! le disse, non ci venite più nell’aia, perché se tornate a cercarmi, com’è vero Iddio, vi ammazzo! - Ammazzami, rispose la Lupa, ché non me ne importa; ma senza di te non voglio starci. Ei come la scorse da lontano, in mezzo a’ seminati verdi, lasciò di zappare la vigna, e andò a staccare la scure dall’olmo. La Lupa lo vide venire, pallido e stralunato, colla scure che luccicava al sole, e non si arretrò di un sol passo, non chinò gli occhi, seguitò ad andargli incontro, con le mani piene di manipoli di papaveri rossi, e mangiandoselo con gli occhi neri. - Ah! malanno all’anima vostra! balbettò Nanni.» Giovanni VERGA, La Lupa, in Vita dei campi, 1880 87 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 «Ella pareva colpita dal suono insolito della voce di Giorgio; e un vago sbigottimento cominciava a invaderla. – Ma vieni! Ed egli le si appressò con le mani tese. Rapidamente l’afferrò per i polsi, la trascinò per un piccolo tratto; poi la strinse tra le braccia, con un balzo, tentando di piegarla verso l’abisso. – No, no, no... Con uno sforzo rabbioso ella resistette, si divincolò, riuscì a liberarsi, saltò indietro anelando e tremando. – Sei pazzo? – gridò con l’ira nella gola. – Sei pazzo? Ma, come se lo vide venire di nuovo addosso senza parlare, come si sentì afferrata con una violenza più acre e trascinata ancóra verso il pericolo, ella comprese tutto in un gran lampo sinistro che le folgorò l’anima di terrore. – No, no, Giorgio! Lasciami! Lasciami! Ancóra un minuto! Ascolta! Ascolta! Un minuto! Voglio dirti... Ella supplicava, folle di terrore, divincolandosi. Sperava di trattenerlo, d’impietosirlo. – Un minuto! Ascolta! Ti amo! Perdonami! Perdonami! Ella balbettava parole incoerenti, disperata, sentendosi vincere, perdendo terreno, vedendo la morte. – Assassino! – urlò allora furibonda. E si difese con le unghie, con i morsi, come una fiera. – Assassino! – urlò sentendosi afferrare per i capelli, stramazzando al suolo su l’orlo dell’abisso, perduta. Il cane latrava contro il viluppo. Fu una lotta breve e feroce come tra nemici implacabili che avessero covato fino a quell’ora nel profondo dell’anima un odio supremo. E precipitarono nella morte avvinti.» Gabriele D’ANNUNZIO, Il trionfo della morte, 1894 «Emilio poté esperimentare quanto importante sia il possesso di una donna lungamente desiderata. In quella memorabile sera egli poteva credere d’essersi mutato ben due volte nell’intima sua natura. Era sparita la sconsolata inerzia che l’aveva spinto a ricercare Angiolina, ma erasi anche annullato l’entusiasmo che lo aveva fatto singhiozzare di felicità e di tristezza. Il maschio era oramai soddisfatto ma, all’infuori di quella soddisfazione, egli veramente non ne aveva sentita altra. Aveva posseduto la donna che odiava, non quella ch’egli amava. Oh, ingannatrice! Non era né la prima, né – come voleva dargli ad intendere – la seconda volta ch’ella passava per un letto d’amore. Non valeva la pena di adirarsene perché l’aveva saputo da lungo tempo. Ma il possesso gli aveva data una grande libertà di giudizio sulla donna che gli si era sottomessa. – Non sognerò mai più – pensò uscendo da quella casa. E poco dopo, guardandola, illuminata da pallidi riflessi lunari: – Forse non ci ritornerò mai più. – Non era una decisione. Perché l’avrebbe dovuta prendere? Il tutto mancava d’importanza.» Italo SVEVO, Senilità, 19272 (1a ed. 1898) 5. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: Stato, mercato e democrazia. DOCUMENTI «Il problema centrale del capitalismo fondato sulla libera impresa in una democrazia moderna è sempre stato quello di riuscire a bilanciare il ruolo del governo e quello del mercato. Ma, nonostante molta energia intellettuale sia stata spesa nel tentativo di definire il campo di manovra appropriato a ciascuno di essi, l’interazione fra i due rimane una fonte di fragilità fondamentale. In una democrazia il governo (o la banca centrale) non può semplicemente permettere che le persone soffrano un danno collaterale per lasciare che la dura logica del mercato si esprima. […] Dobbiamo anche riconoscere che una buona economia non può essere separata da una buona politica – e questa, forse, è la ragione per cui un tempo la teoria economica era nota come economia politica. L’errore degli economisti è stato credere che, una volta sviluppato un forte telaio di istituzioni all’interno di un Paese, le influenze politiche al suo interno si sarebbero stemperate e il Paese si sarebbe emancipato per sempre da una condizione «in via di sviluppo». Ma dovremmo ora ammettere che istituzioni quali i regolamentatori hanno influenza soltanto finché la politica è ragionevolmente ben bilanciata.» (Raghuram G. RAJAN, Terremoti finanziari, Einaudi, Torino 2012) «Tra tutte le scuse che sentiamo accampare per giustificare il mancato tentativo di mettere fine a questa depressione, c’è il ritornello che viene ripetuto costantemente dagli apologeti dell’inazione: “Dobbiamo focalizzarci sul lungo termine, e non sul breve”. [...] Concentrarsi unicamente sul lungo termine significa ignorare l’enorme sofferenza che sta causando l’attuale depressione, le vite che sta distruggendo irreparabilmente mentre leggete questo libro. I nostri problemi di breve periodo – sempre che una 88 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 depressione giunta al quinto anno rientri in questa definizione – stanno intaccando anche le prospettive di lungo termine, su diversi canali. [...] Il primo è l’effetto corrosivo della disoccupazione di lungo termine: se i lavoratori che hanno perso il posto da tempo si considerano inoccupabili, si determina una riduzione di lungo termine nella forza lavoro del paese, e quindi nella sua capacità produttiva. La situazione dei neolaureati costretti ad accettare dei lavori in cui non sono necessarie le loro competenze è abbastanza simile: con il passare del tempo potrebbero ritrovarsi, quantomeno agli occhi dei potenziali datori di lavoro, declassati a lavoratori generici, e il loro stock di competenze andrebbe definitivamente perduto. Il secondo è il calo degli investimenti. Le imprese non spendono grosse somme per accrescere la propria capacità produttiva […]. […] Ultimo problema, ma non certo per importanza: la (pessima) gestione della crisi economica ha mandato in fumo i programmi finalizzati a garantire il futuro.» (Paul KRUGMAN, Fuori da questa crisi, adesso!, Garzanti, Milano 2012) «Gli americani sono arrabbiati. Sono arrabbiati con i banchieri che hanno contribuito alla crisi finanziaria, senza pagarne le conseguenze. Sono arrabbiati per l’incapacità del sistema politico che ha incolpato i banchieri, ma non è stato in grado di tenerli sotto controllo. Sono arrabbiati con un sistema economico che arricchisce ulteriormente i ricchi e abbandona i poveri al loro destino. Sono arrabbiati perché l’ideale di un “governo del popolo, dal popolo e per il popolo” sembra sparito dalla faccia della Terra. […] Fortunatamente gli Stati Uniti possiedono nel loro DNA i geni per intraprendere una riforma. Diversamente da molti altri Paesi, gli americani condividono una grande fiducia nel potere della concorrenza che […] genera enormi benefici. Per sostenere il sistema abbiamo bisogno di più, e non di meno, concorrenza. A differenza di altri Paesi in cui il populismo è sinonimo di demagogia e di dittature autocratiche, l’America ha una positiva tradizione populista volta a proteggere gli interessi dei più deboli nei confronti del potere opprimente delle grandi imprese. Non è un caso che le leggi antitrust siano state inventate negli Stati Uniti.» (Luigi ZINGALES, Manifesto capitalista. Una rivoluzione liberale contro un’economia corrotta, Rizzoli, Milano 2012) «Un libro fin troppo ricco di intelligenza e di provocazioni intellettuali, quello appena uscito di Giorgio Ruffolo col contributo di Stefano Sylos Labini, Il film della crisi. La mutazione del capitalismo […]. […] La tesi centrale del libro è che la crisi in cui sono immersi i Paesi occidentali nascerebbe dalla rottura di un compromesso storico tra capitalismo e democrazia. La fase successiva a questa rottura – cioè quella attuale – può essere definita come l’Età del Capitalismo Finanziario e costituisce la terza mutazione che il capitalismo ha attraversato dall’inizio del secolo precedente. La prima fase è un’Età dei Torbidi, che si è verificata tra l’inizio del secolo e lo scoppio della seconda guerra mondiale. La seconda fase è costituita dalla cosiddetta Età dell’Oro: un sistema di intese fra capitalismo e democrazia fondato nell’immediato secondo dopoguerra su due accordi fondamentali, il Gatt (oggi Wto-World Trade Organization) che riguardava la libera circolazione delle merci, cui faceva da contrappeso il controllo del movimento dei capitali, che assicurava un largo spazio all’autonomia della politica economica. Il secondo accordo è appunto quello di Bretton Woods, sul controllo dei cambi e le garanzie da movimenti incontrollati dei capitali, grazie all’aggancio monetario al metallo giallo e automaticamente, di converso, al dollaro. Secondo i due saggisti, la terza fase, con la rottura dell’Età dell’Oro, si produce con la liberazione dei movimenti dei capitali nel mondo […]. Inizia l’Età del Capitalismo Finanziario ampiamente descritta nelle sue varie fasi e interventi, dominati dall’indebitamento pubblico e privato alimentato dall’illusione di vivere in «un sistema nel quale i debiti non si rimborsano mai». Per i critici la rappresentazione di questa fase del saggio si presterebbe a più di una osservazione. Mi limiterò ad indicare una mancanza che indebolisce alla base il paradigma ruffoliano. Chi sarebbero i soggetti Capitalismo e Democrazia - che darebbero vita a questo scontro epocale? Chi concretamente li rappresenta? I grandi gruppi finanziari contrapposti ad una fantomatica Democrazia? […] Ora, se è vera e convincente l’analisi della dittatura finanziaria nell’epoca delle traversie che tendono ad allargarsi a tutti i continenti, come non cercarne le radici, anche ideologiche, nel fallimento precedente? In particolare nel crollo dell’illusione fondante del sistema socialista di regolare l’offerta, la domanda e il livello dei prezzi attraverso la pianificazione quinquennale totalitaria. Una idea che pervase la pratica e la teoria dei partiti che al socialismo si rifacevano e il cui dissolversi si contaminò nel magma della globalizzazione, attraverso la libera circolazione degli uomini e dei capitali e nella unificazione in tempo reale dei sistemi internazionali attraverso la mondializzazione e l’informatica.» (Mario PIRANI, Il nuovo capitale, “la Repubblica” - 1° dicembre 2012) 6. AMBITO STORICO – POLITICO ARGOMENTO: Destra e Sinistra DOCUMENTI 89 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 «Se mi si concede che il criterio rilevante per distinguere la destra e la sinistra è il diverso atteggiamento rispetto all’ideale dell’eguaglianza, e il criterio rilevante per distinguere l’ala moderata e quella estremista, tanto nella destra quanto nella sinistra, è il diverso atteggiamento rispetto alla libertà, si può ripartire schematicamente lo spettro in cui si collocano dottrine e movimenti politici, in queste quattro parti: a) all’estrema sinistra stanno i movimenti insieme egualitari e autoritari, di cui l’esempio storico più importante, tanto da essere diventato un’astratta categoria applicabile, ed effettivamente applicata, a periodi e situazioni storiche diverse è il giacobinismo; b) al centro-sinistra, dottrine e movimenti insieme egualitari e libertari, per i quali potremmo oggi usare l’espressione «socialismo liberale», per comprendervi tutti i partiti socialdemocratici, pur nelle loro diverse prassi politiche; c) al centro-destra, dottrine e movimenti insieme libertari e inegualitari, entro cui rientrano i partiti conservatori, che si distinguono dalle destre reazionarie per la loro fedeltà al metodo democratico, ma, rispetto all’ideale dell’eguaglianza, si attestano e si arrestano sull’eguaglianza di fronte alla legge, che implica unicamente il dovere da parte del giudice di applicare imparzialmente la legge; d) all’estrema destra, dottrine e movimenti antiliberali e antiegualitari, di cui credo sia superfluo indicare esempi storici ben noti come il fascismo e il nazismo.» Norberto BOBBIO, Destra e sinistra. Ragioni e significati di una distinzione politica, Donzelli editore, Roma 1994 «Se destra e sinistra non esistono bisogna inventarle. Sembra questo il precetto cruciale della politica nei nostri giorni. Sia che si pensi in termini liberali che in termini illiberali. Nel primo senso infatti, il modello di riferimento è sempre di tipo bipolare. Laburisti e conservatori, democratici o repubblicani, gollisti o socialisti, liberaldemocratici o socialdemocratici: la struttura binaria della politica nelle liberaldemocrazie d’occidente sembra un dato acquisito. E dunque la scelta tra destrorsi o sinistrorsi, tra centro-destra e centro-sinistra è invocata come l’inevitabile evoluzione di ogni sistema. Ma anche il pensiero critico verso il modello liberale si è sempre svolto all’insegna dell’invocazione di un dualismo che ricalca i termini di destra e di sinistra. Il marxismo si fonda sulla lotta di classe e sulla contrapposizione tra proletariato e borghesia, capitalismosocialismo o democrazia progressiva e regime reazionario. E rischia di rigenerarsi nel bipolarismo tra nord e sud del mondo, tra occidente e paesi poveri e proletari. Ma anche le dottrine del nazionalismo, della destra classica e non solo, si riconoscono lungo l’asse segnato da Schmitt nell’opposizione tra amico e nemico. La politica nasce a partire da quel conflitto. Da noi la matrice cattolica ha temperato entrambe le posizioni, marxista e nazionalista, ma ha anche temperato il bipolarismo liberale. Il «centro» come luogo di mediazione e di purificazione del conflitto, nasce da noi nell’ambito di una visione cattolica, ecumenica, fondata sull’et et e non sull’aut aut. Ma la secolarizzazione, la scristianizzazione della società italiana, conduce a due effetti opposti: la ripresa forte del bipolarismo tra destra e sinistra o la neutralizzazione della politica e dunque del conflitto, attraverso un nuovo luogo di mediazione e di depotenziamento delle categorie di destra e di sinistra. Questo nuovo luogo di spoliticizzazione è rappresentato dal centrismo pragmatico e tecnocratico. Attualmente la nostra democrazia è aperta ad entrambe le ipotesi.» Marcello VENEZIANI, Sinistra e destra. Risposta a Norberto Bobbio, Vallecchi Editore, Firenze 1995 «Eppure, persino nel caso italiano, così frastagliato e frammentato, sarebbe possibile riconoscere, per chi fosse disposto a osservare le cose con un minimo di obiettività, le stesse divisioni valoriali che sono presenti in tante altre democrazie. Se destra e sinistra significano qualcosa, infatti, esse indicano posizioni diverse su due problemi: le libertà economiche e i diritti civili. Quanto al tema economico, la destra predilige normalmente la libertà rispetto alla eguaglianza e la sinistra l’eguaglianza rispetto alla libertà: la destra è, in materia economica, più «liberale» e la sinistra più «socialista». In tema di diritti civili, invece, le parti si invertono: la sinistra è più «libertaria» (si tratti di matrimoni fra omosessuali o di concessioni di diritti agli immigrati) e la destra è più «tradizionalista». Questa divisione fra una destra liberale e tradizionalista e una sinistra socialista e libertaria la si ritrova ovunque nel mondo occidentale. Variamente declinata a seconda delle specificità storiche di ciascun Paese.» Angelo PANEBIANCO, Le ragioni degli altri, “Corriere della Sera” - 17 aprile 2011 «La netta distinzione e contrapposizione tra destra e sinistra è stata una caratteristica dell’Italia repubblicana fino al 1992 (con la non secondaria eccezione del consociativismo), una caratteristica ereditata dal conflitto fra fascismo e antifascismo; mentre nell’Italia liberale si è manifestata in maniera radicale in pochi casi critici: nel conflitto fra Cavour e Garibaldi e negli anni immediatamente successivi, nella crisi di fine secolo, nel primo dopoguerra. A questi casi si devono aggiungere le quattro volte (1878, 1892, 1901, 1911) nelle quali furono formati ministeri di sinistra contrapposti alla destra. Ma di norma la contrapposizione mancò perché questa esaltava la lotta politica che invece i detentori liberali del potere vollero quasi sempre contenere o annullare. È vero che col socialismo si affermò una sinistra di classe che, in quanto tale, era intrinsecamente contrapposta alla destra. Ma la natura di classe e, nelle intenzioni, rivoluzionaria del socialismo e poi del comunismo non costituì mai una reale alternativa di potere. Quasi sempre destra e sinistra sono state entrambe deboli e si sono confuse fra loro nella maggioranza parlamentare, secondo la fisiologia del sistema politico nel quale si governava stando al centro, e spesso secondo le sue degenerazioni trasformistiche. 90 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 Talvolta destra e sinistra si sono confuse nella stessa persona: tipico, ma non unico, è il caso di Giolitti che, soprattutto fra il 1903 e il 1909, fece la sua consueta politica di sinistra, di allargamento delle basi sociali dello Stato, usando strumenti di destra, cioè gli umori conservatori, di norma prevalenti nella sua maggioranza di governo, e la burocrazia, conservatrice quasi per definizione. In alcuni casi la confusione fra destra e sinistra ha acquistato un carattere diverso, si è realizzata con l’uso che la prima ha fatto della seconda, per allargare l’egemonia e consolidare il potere. I due casi più importanti sono stati quello di Crispi che ha usato, insieme al trasformismo ereditato da Depretis, la tradizione garibaldina, e quello di Mussolini che ha usato la sua formazione e il suo temperamento di rivoluzionario. Quando ciò avveniva, la sinistra conferiva alla destra un carattere particolarmente aggressivo (evidente nel fascismo) perché, privata degli ideali umanistici che ne costituivano e ne costituiscono l’essenza, sopravviveva solo nei suoi comportamenti variamente sovversivi.» Giampiero CAROCCI, Destra e sinistra nella storia d’Italia, Laterza, Roma-Bari 2002 7. AMBITO TECNICO – SCIENTIFICO ARGOMENTO: Enrico Fermi, fisico. DOCUMENTI «Due dati ci permettono di valutare l’importanza del campo di ricerca aperto da Enrico Fermi con il suo lavoro. Il primo riguarda i premi Nobel, una misura rozza ma efficace dell’importanza di un determinato settore della ricerca scientifica e dei progressi in esso conseguiti: più di dieci Nobel per la fisica sono stati attribuiti a scoperte relative alle interazioni deboli. Se Fermi non avesse ottenuto il Nobel per le sue ricerche sui neutroni ne avrebbe ben meritato uno per la scoperta delle interazioni deboli. Una seconda valutazione dell’importanza della scoperta di Enrico Fermi si può dedurre dal fatto che oltre la metà degli esperimenti attualmente in corso o in preparazione con acceleratori di particelle — al CERN di Ginevra, al Fermilab di Chicago, a Stanford come a Frascati come a Tsukuba in Giappone o a Novosibirsk in Russia — sono dedicati a studiare vari aspetti delle interazioni deboli. La stessa prevalenza degli studi sulle interazioni deboli si riscontra nei programmi sperimentali dei grandi laboratori sotterranei, come quello italiano del Gran Sasso, quello giapponese di Kamioka, ed altri ancora nel Canada e negli Stati Uniti. La teoria di Fermi delle interazioni deboli è ormai confluita nella più generale teoria delle particelle elementari che va sotto il nome di “Modello Standard”. […] È però importante ricordare che la teoria di Fermi mantiene ancora oggi il suo valore, sia per la validità delle soluzioni proposte sia come stimolo per una serie di ricerche che hanno impegnato i fisici per quasi settant’anni, e che ancora li impegneranno nei decenni a venire. In questa teoria si riflette la grandezza di Fermi, la firma di un grande maestro.» Nicola CABIBBO, Le interazioni deboli, in Carlo BERNARDINI - Luisa BONOLIS (a cura di), Conoscere Fermi nel centenario della nascita 29 settembre 1901 - 2001, Editrice Compositori, Bologna 2001 «Enrico Fermi nasce a Roma nel 1901. La sua produzione scientifica inizia nel 1921 e termina con la sua morte nel 1954. All’inizio della sua attività, la fisica conosce due sole forze fondamentali della natura, la gravitazione e l’elettromagnetismo, e due sole particelle elementari costituenti la materia, i nuclei di idrogeno (protoni) e gli elettroni. A metà degli anni Cinquanta le forze fondamentali sono diventate quattro, con l’aggiunta delle interazioni nucleari forte e debole, e le particelle elementari note sono ormai una trentina. In poco meno di trent’anni la concezione della materia subisce un mutamento così radicale e inusitato da rendere tale periodo, per la rapidità e la quantità delle conoscenze acquisite, forse unico nella storia del pensiero scientifico occidentale. Le ricerche di Fermi segnarono profondamente questo trentennio, non solo per la quantità e l’importanza dei risultati ottenuti ma soprattutto per il loro ruolo storico. Esistono infatti traguardi scientifici di enorme valore che giungono al termine di lunghe e pazienti ricerche e che coronano un ben definito progetto iniziale, ma ci sono anche scoperte apparentemente meno straordinarie che obbligano a inattese risistemazioni del sapere acquisito, scardinano principî metodologici e conoscenze unanimemente accettate e imprimono alla ricerca direzioni nuove e del tutto impreviste. Nel suo itinerario di scienziato […] Fermi raggiunse entrambi gli obiettivi.» Giuseppe BRUZZANITI, Enrico Fermi. Il genio obbediente, Einaudi, Torino 2007 «Dalla lettura dei giornali di qualche settimana fa avrai probabilmente capito a quale genere di lavoro ci siamo dedicati in questi ultimi anni. È stato un lavoro di notevole interesse scientifico e l’aver contribuito a troncare una guerra che minacciava di tirar avanti per mesi o per anni è stato indubbiamente motivo di una certa soddisfazione. Noi tutti speriamo che l’uso futuro di queste nuove invenzioni sia su base ragionevole e serva a qualche cosa di meglio che a rendere le relazioni internazionali ancora più difficili di quello che sono state fino ad ora. I giornali hanno pubblicato un certo numero di dettagli sul lavoro di questi ultimi anni e tali dettagli, naturalmente, non sono più segreti. Ti interesserà sapere, se non lo sai già dai giornali italiani, che 91 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 verso la fine del 1942 abbiamo costruito a Chicago la prima macchina per produrre una reazione a catena con uranio e grafite. È diventato d’uso comune chiamare queste macchine «pile». Dopo la prima pila sperimentale molte altre ne sono state costruite di grande potenza. Dal punto di vista della fisica, come ti puoi immaginare, queste pile rappresentano una ideale sorgente di neutroni che abbiamo usato tra l’altro per molte esperienze di fisica nucleare e che probabilmente verranno usate ancora di più per questo scopo ora che la guerra è finita.» Lettera di Enrico Fermi a Edoardo Amaldi del 28 agosto 1945 (in Edoardo AMALDI, Da via Panisperna all’America, Editori Riuniti, Roma 1997) «Vorrei discutere con voi la crisi che la scienza attraversa da due anni a questa parte. In larga misura questa crisi è dovuta all’improvvisa consapevolezza, di parte dell’opinione pubblica e del Governo, del tremendo ruolo che la Scienza può avere nelle cose umane. L’importanza di questo ruolo era già nota. Ma il drammatico impatto portato dalla costruzione della bomba atomica lo ha portato nella pubblica consapevolezza in maniera così vivida che gli scienziati si sono trovati, inaspettatamente e talora contro la propria volontà, ad essere sotto i riflettori […] C’è una grande penuria di uomini di scienza ben preparati […] Ora le iscrizioni di studenti nei dipartimenti scientifici sono tornate a essere abbondanti. Spero che ben pochi di questi studenti siano attratti dal nuovo fascino che la scienza ha acquistato. La professione del ricercatore deve tornare alla sua tradizione di ricerca per l’amore di scoprire nuove verità. Poiché in tutte le direzioni siamo circondati dall’ignoto e la vocazione dell’uomo di scienza è di spostare in avanti le frontiere della nostra conoscenza in tutte le direzioni, non solo in quelle che promettono più immediati compensi o applausi.» Discorso tenuto da Enrico Fermi nel 1947 (in Giulio MALTESE, Ritorno a Chicago: Enrico Fermi e la nascita della fisica delle alte energie nel secondo dopoguerra (1946-1954), in Atti del XXI Congresso Nazionale di Storia della Fisica e dell’Astronomia, Dipartimento di Fisica, Università della Calabria, Arcavacata di Rende (CS), 6, 7 e 8 giugno 2001 TIPOLOGIA C - TEMA STORICO Lo storico Eric J. Hobsbawm definisce Secolo breve gli anni che vanno dall’esplosione della prima guerra mondiale fino al collasso dell’URSS. A suo giudizio, “la struttura del Secolo breve appare come quella di un trittico o di un sandwich storico. A un’Età della catastrofe, che va dal 1914 sino ai postumi della seconda guerra mondiale, hanno fatto seguito una trentina d’anni di straordinaria crescita economica e di trasformazione sociale, che probabilmente hanno modificato la società umana più profondamente di qualunque altro periodo di analoga brevità. Guardando indietro, quegli anni possono essere considerati come una specie di Età dell’oro, e così furono visti non appena giunsero al termine all’inizio degli anni ’70. L’ultima parte del secolo è stata una nuova epoca di decomposizione, di incertezza e di crisi – e addirittura, per larghe parti del mondo come l’Africa, l’ex URSS e le ex nazioni socialiste dell’Europa orientale, un’Età di catastrofe”. Il candidato valuti criticamente la periodizzazione proposta da Hobsbawm e si soffermi sugli eventi che a suo parere caratterizzano gli anni ’70 del Novecento. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE «Avevo vent’anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita» (Paul Nizan, Aden Arabia, 1931). Il candidato rifletta sulla dichiarazione di Nizan e discuta problemi, sfide e sogni delle nuove generazioni. 92 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 Tracce relative alla seconda prova di simulazione di Scienze Sociali 2013/2014 Il candidato è tenuto a svolgere, a sua scelta, due temi tra quelli proposti: I Di fronte agli spettacolari cambiamenti di questi ultimi decenni, ci si può chiedere: cosa vogliono ancora le donne? A questo proposito,bisogna innanzitutto ricordare che i progressi si sono registrati nei paesi democratici, laici, che riconoscevano l’uguaglianza davanti alla legge senza distinzione di sesso, di religione o di condizione sociale. I regimi autoritari, i paesi in cui il potere viene esercitato mediante la violenza, il disprezzo dei diritti dei cittadini, l’arbitrio non possono accettare né garantire l’emancipazione femminile». A. Goldmann, Le donne entrano in scena. Dalle suffragette alle femministe, Firenze, Giunti, 1996 Commenta il brano riportato sopra chiarendo i seguenti punti: 4. Rifletti sulla costruzione del genere femminile in riferimento alle diverse culture. 5. Valuta se e quali risultati sono stati raggiunti nella lotta per l’emancipazione femminile nelle nostre società. 6. Analizza le difficoltà di inserimento della donna nell’ambito lavorativo. 7. Descrivi e analizza sul fenomeno globale della femminilizzazione della povertà. II Una delle caratteristiche decisive della cultura del consumo, che definisce tra l’altro la nascita del postmoderno è il fatto che la realtà sembra trasformarsi in immagini, o meglio, che le immagini paiono esprimere la realtà in modo tale, cioè vivido, realistico, coinvolgente, che ormai non si riesce più a porre distinzioni così precise e nette […]. Ecco cosa si intende, quando si afferma che le immagini producono una sorta di overlap sulla realtà e sono per certi versi la realtà […] ». Mauro Ferraresi, La società del consumo. Lessico della postmodernità, Carocci, Roma 2005 pp.62-63 Commenta il brano riportato sopra chiarendo i seguenti punti: 7. Chiarisci il concetto di postmoderno nelle sue diverse componenti. 8. Rifletti sui caratteri e sulle implicazioni della nostra civiltà dell’immagine. 9. Tenta di analizzare come, nell’era di internet e dell’attuale sviluppo delle comunicazioni, la socialità veda diminuire la necessità dei contatti diretti fra individui. 10. Rifletti sul rapporto reale-virtuale e sulla proliferazione dei “non-luoghi”. III «Come è avvenuta la colonizzazione delle nostre anime? Mi sembra che la colonizzazione delle anime prenda tre forme principali: l’educazione, la manipolazione mediatica, il consumo quotidiano (il modo di vita concreto). L’educazione. L’educazione (quella che Aristotele chiamava paideia) è ciò che permette al bambino di diventare adulto, cittadino, persona; è ciò che fornisce gli strumenti per affermare la propria personalità e resistere ai tentativi di colonizzazione mentale. Nelle società moderne, l’educazione passa essenzialmente per l’istituzione scolastica. La critica che Ivan lllich muove alla scuola mi sembra ancora di grande attualità: “la maggioranza delle persone a scuola impara non solo ad accettare il proprio destino ma anche il servilismo.” [...] Il mondo, che lasciamo in eredità ai nostri figli e attraverso il quale vengono “costruiti”, è rovinato da violenze, guerre, competizione economica spietata, in pratica è un mondo profondamente “sconquassato”, come la maggior parte di noi. Come si possono allora “costruire” figli sani e “normali”? [...] Come possono convivere l’etica della guerra economica ad oltranza e l’etica della solidarietà, della gratuità del dono, sulle quali si dovrebbe costruire un mondo di fratellanza? [...J Come educhiamo i nostri figli e “costruiamo” i protagonisti di domani? La manipolazione mediatica Se come affermava Platone, anche i muri delle città educano i cittadini, a cosa possono educare i muri delle nostre città e delle nostre periferie? Mi pare che possano semplicemente educare a essere consumatori e utenti frustrati nella migliore delle ipotesi, o “piccoli selvaggi” ribelli nella peggiore. Un’urbanizzazione, il più delle volte brutta e senz’anima, non contribuiranno a costruire personalità forti e indipendenti capaci di resistere alla manipolazione mediatica. 93 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 La quotidianità come consumo La crescita, attraverso il consumismo, è diventata nel contempo un terribile virus e una droga.» S. Latouche, La scommessa della decrescita, Milano 2010 (2.a ed.) Il candidato, esprima le sue ragioni di consenso o di dissenso sui temi sopra accennati e focalizzi la sua attenzione sui termini dell’attuale dibattito sociale: • Quali sono i pregi e i limiti di una società fondata sulla “crescita” economica? • Quali sono i valori e gli stili di vita per costruire lo sviluppo “sostenibile” della società? • Attraverso quali strumenti la scuola può arginare “la colonizzazione delle anime” alla quale fa riferimento il contenuto del brano sopra riportato? IV La mobilità sociale è definita come un movimento qualsiasi nell’interno del sistema di stratificazione. Spesso nella letteratura sociologica, lo stesso fenomeno si indica semplicemente col termine “mobilità”. Sono necessari tuttavia altri chiarimenti concettuali, e si deve distinguere fra mobilità sociale e mobilità territoriale. La mobilità territoriale si riferisce semplicemente ai movimenti delle persone attraverso lo spazio fisico e non comporta di per sé particolari relazioni con la mobilità sociale. [...] Molto spesso la mobilità sociale richiede anche degli spostamenti territoriali. [...] Un’ulteriore distinzione viene fatta tra mobilità generazionale e mobilità occupazionale (indicate talvolta anche come mobilità intergenerazionale e mobilità intragenerazionale). Per mobilità occupazionale si intendono i cambiamenti che intervengono nella vita adulta di una persona. La mobilità generazionale (o inter-generazionale), d’altro canto, si riferisce alle posizione sociali che vengono rispettivamente raggiunte nel corso di due generazioni successive. [...] Infine, si fa distinzione anche fra mobilità individuale e mobilità di gruppo.» P.L. BERGER— B. BERGER, Sociologia, la dimensione sociale della vita quotidiana, Bologna, 1987 Il candidato discuta il problema della mobilità e, in particolare, focalizzi l’attenzione su: • Tipi di mobilità e relativa esemplificazione; • Fattori che influenzano la mobilità; • Effetti che la mobilità può avere sulla stabilità sociale, sui conflitti di classe, sui sistemi politici; • Situazione italiana e assetto sociale in relazione ai fattori connessi alla mobilità sociale e territoriale. Data Firma 94 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 ISTITUTO D'ISTRUZIONE "LA ROSA BIANCA" - CAVALESE ESAME DI STATO DI LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI Anno Scolastico 2013/2014 - Sessione ordinaria SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA - TIPOLOGIA "B" Giovedì 5 dicembre 2013 Classe V - sez. CSS Durata della prova : 3 ore ALUNNO/A ________________________________________ Foglio 1/9 I TESTI DELLE RISPOSTE DEVONO ESSERE DI LUNGHEZZA COMPRESA TRA 10 E 12 RIGHE !!! MATERIE INTERESSATE ALLA PROVA • • • • STORIA INGLESE MATEMATICA DIRITTO VALUTAZIONI CONSEGUITE • STORIA / 15 • INGLESE / 15 • MATEMATICA / 15 • DIRITTO / 15 PUNTEGGIO MEDIO CONSEGUITO NELLA PROVA / 15 Il punteggio conseguito nelle singole discipline, così come quello finale, sono puramente orientativi ed hanno l'unica finalità di consentire allo studente di valutare la performance. Cavalese, 5 dicembre 2013 La coordinatrice di classe Stefania Fantei Candidato ____________________________________ 95 Foglio 2/9 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 STORIA • Che cosa si intende con l’espressione “questione romana”? Quali sono i contenuti della Legge delle Guarentigie? ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ • Quali furono le caratteristiche del colonialismo europeo di fine '800? ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ Candidato ____________________________________ 96 Foglio 3/9 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 • Ricostruisci in sintesi la divisione tra interventisti e neutralisti in Italia tra il 1914 e il 1915. ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ 97 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 Candidato ____________________________________ Foglio 4/9 INGLESE 7. Which are the main features of English Romanticism ? ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ 8. The American Civil War ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ 98 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 Candidato ____________________________________ Foglio 5/9 9. The Victorian Age was a complex and contradictory era , explain why. ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ 99 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 Candidato ____________________________________ Foglio 6/9 MATEMATICA 6. Definisci per quali valori di a e di x la scrittura y=logax rappresenta una funzione e, dopo aver disegnato il grafico al variare di a, descrivine l’andamento. 7. Risolvi graficamente la seguente disequazione (intervallo di ampiezza 0,25) 8. Data l’equazione descrivi al variare di a e di k il numero e il segno delle soluzioni. 100 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 Candidato ____________________________________ 101 Foglio 7/9 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 Candidato ____________________________________ Foglio 8/9 DIRITTO 15. La fase costituente, un alto momento della politica italiana. ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ 11. La natura compromissoria e programmatica della Costituzione. ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ 102 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 Candidato ____________________________________ Foglio 9/9 16. Breve confronto tra Statuto Albertino e Costituzione repubblicana, con particolare riferimento al rapporto stato/cittadino e al diverso ruolo assunto dallo Stato nei confronti della società. ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ 103 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 ISTITUTO D'ISTRUZIONE "LA ROSA BIANCA" - CAVALESE ESAME DI STATO DI LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI Anno Scolastico 2013/2014 - Sessione ordinaria SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA - TIPOLOGIA "B" Lunedì 14 aprile 2014 Classe V - sez. CSS Durata della prova : 3 ore ALUNNO/A ________________________________________ Foglio 1/9 I TESTI DELLE RISPOSTE DEVONO ESSERE DI LUNGHEZZA COMPRESA TRA 10 E 12 RIGHE !!! MATERIE INTERESSATE ALLA PROVA • • • • FILOSOFIA INGLESE MATEMATICA STORIA DELL’ARTE VALUTAZIONI CONSEGUITE • FILOSOFIA / 15 • INGLESE / 15 • MATEMATICA / 15 • STORIA DELL’ARTE / 15 PUNTEGGIO MEDIO CONSEGUITO NELLA PROVA / 15 Il punteggio conseguito nelle singole discipline, così come quello finale, sono puramente orientativi ed hanno l'unica finalità di consentire allo studente di valutare la performance. Cavalese, 14 aprile 2014 La coordinatrice di classe Stefania Fantei ________________________________ 104 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 Candidato ____________________________________ Foglio 2/9 FILOSOFIA 6. Presenta i caratteri generali del Positivismo europeo. ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ 3. Presenta ragioni e caratteri del pessimismo schopenhaueriano. ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ 105 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 Candidato ____________________________________ Foglio 3/9 4. Spiega che cos’è secondo Kierkegaard la verità del “singolo”, collocando il tema nel contesto della critica al pensiero di Hegel. ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ 106 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 Candidato ____________________________________ Foglio 4/9 INGLESE 6. Say who were the thinkers who deeply influenced Modernist writers and which are the features of the Modernist novel. ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ 7. Explain Dickens’ literary achievement: the most important themes and features of his works. ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ 107 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 Candidato ____________________________________ Foglio 5/9 MATEMATICA 9. Definisci per quali valori di a e di x la scrittura y=logax rappresenta una funzione e, dopo aver disegnato il grafico al variare di a, descrivine l’andamento. 10. Risolvi graficamente la seguente disequazione (intervallo di ampiezza 0,25) 11. Data l’equazione descrivi al variare di a e di k il numero e il segno delle soluzioni. 108 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 Candidato ____________________________________ 109 Foglio 6/9 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 Partendo dall’ultima opera dipinta da Van Gogh, spiega i significati metaforici che si nascondono all’interno dell’immagine e la tecnica utilizzata. Descrivi in modo sintetico le caratteristiche della pittura di Gauguin, utilizzando questo dipinto e spiegando i motivi delle scelte dell’artista sull’uso dei colori, del disegno e del tema religioso. 110 ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 Dopo aver descritto l’immagine proposta, spiega perché Cezanne si discosta dalla pittura impressionista e quali sono i motivi che lo allontanano da Parigi. 111