doc 9 maggio 21.30 - Istituto "Rosa Bianca"

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doc 9 maggio 21.30 - Istituto "Rosa Bianca"
ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE
LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
ISTITUTO D’ISTRUZIONE
“LA ROSA BIANCA – WEISSE ROSE”
LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA
CLASSE 5^CSS
ANNO SCOLASTICO 2013 / 2014
1
ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE
LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
INDICE
1.
1.1
1.2
1.3
1.4
1.5
Presentazione dell'Istituto
Sintetica descrizione dell’Istituto
Caratteri specifici dell'indirizzo del Liceo delle Scienze Sociali
Assi culturali
Finalità educative
Profilo d’indirizzo
p. 3
p. 4
p. 5
p. 5
p. 6
2.
2.1
2.2
2.3
2.4
2.5
Presentazione della classe
Quadro orario e monte orario complessivo
Composizione del Consiglio di Classe
Docenti e continuità. Coordinamento. Codocenze
Composizione della classe
Storia e profilo della classe
p. 7
p. 8
p. 9
p. 9
p. 11
p. 11
3.
3.1
3.2
3.3
3.4
3.5
3.6
Percorso formativo realizzato sulla base della progettazione collegiale
Modalità di lavoro prevalenti
Criteri e strumenti di valutazione
Simulazioni effettuate durante l’a.s.
Mezzi e spazi
Interventi didattici educativi integrativi
Criteri per l’attribuzione del credito scolastico
p. 13
p. 13
p. 14
p. 14
p. 15
p. 18
4. Percorsi disciplinari
1. Matematica
2. Tedesco
3. Scienze sociali
4. Scienze
5. Inglese
6. Religione
7. Storia e filosofia
8. Italiano
9. Scienze motorie
10. Storia dell’arte
11. Diritto ed economia
p. 22
p. 22
p. 25
p. 27
p. 35
p.38
p. 42
p. 45
p. 55
p. 68
p. 72
p. 78
5.
5.a
5.b
5.c
5.d
5.e
5.f
p. 84
p. 85
p. 86
p. 93
p. 95
p. 104
Allegati
Griglia Valutazione III Prova
Griglia Valutazione Tesina Attività di Stage
Simulazione I Prova
Simulazione II prova
Simulazione III (1°)
Simulazione III (2°)
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1. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
1.1 Sintetica descrizione dell’Istituto
L’Istituto di Istruzione “La Rosa Bianca – Weisse Rose” di Cavalese e Predazzo è un polo scolastico
sperimentale che dispone dal 1991 di una gestione amministrativa autonoma. Comprensivo di vari indirizzi
liceali: Scientifico, Linguistico, Sociale e Scientifico-Tecnologico, e dell’Istituto Professionale per il
Commercio. Dal 1999 dell’Istituto fa parte anche l’Istituto Tecnico Commerciale di Predazzo.
L’Istituto accoglie studenti provenienti da Valfloriana e dalle valli di Cembra, Fiemme e Fassa, altrimenti
obbligati a frequentare scuole di Trento o Bolzano, in molti casi difficili da raggiungere giornalmente dai
luoghi di residenza. Questa scuola è stata particolarmente voluta dalle comunità di queste valli per
consentire un’istruzione superiore in loco senza che gli studenti dovessero allontanarsi dalle famiglie.
Tuttavia alcuni studenti devono comunque affrontare notevoli disagi dovuti al trasporto e alle distanze. La
scuola ha ritenuto opportuno andare incontro a queste esigenze modificando l’orario e riducendo, dove
necessario, l’ora di lezione. Non sono programmate lezioni pomeridiane per evitare che gli studenti rientrino
troppo tardi in famiglia e non possano così curare in modo adeguato la preparazione nelle diverse discipline.
E’ anche vero, però, che la particolare posizione periferica dell’Istituto pone gli studenti lontano dai principali
e più vivaci centri culturali, limitandone in certi casi le potenzialità.
L’Istituto offre un’ampia offerta formativa, atta a soddisfare le varie esigenze territoriali che vanno da una
preparazione idonea alla prosecuzione degli studi all’Università, nonché all’ingresso dei nostri ragazzi, alla
fine del percorso scolastico, nel mondo del lavoro (settori turistico, commerciale e terziario).
La sede di Cavalese dispone di 3 laboratori di informatica, 1 laboratorio di fisica, 1 laboratorio di chimica e
biologia, un laboratorio linguistico, 1 laboratorio multimediale di storia, 3 aule di disegno (tecnico, artistico e
di storia dell’arte), 1 laboratorio audiovisivi, un’Aula Magna utilizzata per attività parascolastiche quali
conferenze su temi inerenti l’attività scolastica, cineforum, rappresentazioni teatrali, ecc., ed infine la
biblioteca.
L’ITC di Predazzo ha rappresentato fino dalla sua comparsa, avvenuta oltre vent'anni fa, un fondamentale
elemento d'arricchimento e di crescita culturale per la popolazione di Fiemme e Fassa, contribuendo in
maniera concreta, attraverso i suoi ex allievi, alla formazione degli operatori economici e della classe
dirigente delle due Valli. A partire dal 1976, data in cui l'Istituto ha raggiunto la sua piena autonomia, è
cominciato quel percorso di consolidamento sul territorio che ha permesso di superare complessivamente le
seimila iscrizioni, garantendo ad un migliaio di maturati l'accesso diretto al mondo del lavoro o alla
formazione universitaria. Questo risultato rappresenta per la Valle dell'Avisio un indiscutibile primato.
La stima che gli operatori economici e gli amministratori dimostrano per la scuola è il frutto di un lavoro
continuo che parte dalla conoscenza e dall'analisi della realtà valligiana e che si concretizza nella proposta
di un percorso di studio che risponde alle esigenze del mercato del lavoro e della formazione dell'individuo.
La qualità del lavoro svolto ha trovato riconoscimento negli innumerevoli concorsi che gli studenti dell'Istituto
hanno saputo vincere, non solo quando le abilità richieste erano quelle tecniche, ma anche in area
umanistica e linguistica.
Per quanto riguarda l’organizzazione dell’attività scolastica, considerando le distanze e i conseguenti disagi
che ne derivano agli studenti, la scuola ha modificato l’orario, attraverso anche una riduzione dell’ora di
lezione. Non sono programmate lezioni pomeridiane anche se, talvolta, gli studenti si trattengono a scuola
oltre l’orario della mattina, per partecipare alle attività parallele alla programmazione curricolare (corsi di
recupero, sportello didattico, corsi di approfondimento disciplinare, laboratori facoltativi ecc.) che servono a
completare la normale preparazione.
Dal 2002 presso la sede di Predazzo è stato attivato un corso serale di perito economico aziendale “Progetto
Sirio”.
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La scuola promuove anche molte iniziative di carattere culturale, che servono ad ampliare l’esperienza degli
studenti, considerata la perifericità geografica dell’Istituto. Così si dà grande rilievo alle visite guidate
(mostre, musei, ecc.), ai viaggi di istruzione, agli scambi con l’estero particolarmente utili per l’indirizzo
linguistico, alla partecipazione a manifestazioni culturali di carattere nazionale (concorsi per la cooperazione,
giochi di Archimede, Olimpiadi di Fisica, matematica e chimica, conferenze con docenti universitari) e
sportive (olimpiadi di danza, gare provinciali e nazionali di corsa campestre e sci nordico). Vengono inoltre
svolti interventi, curati da esperti e docenti, di educazione alla salute e prevenzione dell’AIDS,
tossicodipendenza, tabagismo ed alcoolismo. Infine gli studenti possono disporre, all’interno dell’Istituto, di
una consulenza psicologica.
Gli studenti inoltre danno vita a diverse manifestazioni musicali o teatrali che sono anche occasione di
socializzazione, quale per esempio il cosiddetto “Concertone” che sigla la fine dell’attività scolastica di un
anno e in genere viene gestita dalle classi quinte.
L’Istituto dispone anche della collaborazione delle istituzioni locali quali l’Assessorato alla Cultura del
Comune di Cavalese, il Comprensorio, le Casse Rurali, l’ASL .
1.2 Caratteri specifici dell’Indirizzo delle Scienze Sociali
Profilo formativo
(dal Documento del gruppo di lavoro nazionale per il liceo delle Scienze Sociali)
Il profilo formativo dell’indirizzo del Liceo delle Scienze Sociali va collocato in uno scenario che pone al
centro dell’attenzione la società complessa e le sue caratteristiche di globalizzazione e di comunicazione. In
questo contesto la scelta delle Scienze sociali come pilastro portante di un percorso formativo colma lo iato
che si era determinato tra l’assetto scolastico del nostro Paese e quello di più mature esperienze europee.
Il confronto internazionale, infatti, dimostra la produttività degli indirizzi di Scienze Sociali nei curricoli delle
scuole secondarie. Nell’attuale panorama culturale appare quindi necessario disegnare uno specifico
indirizzo di studio centrato sulla conoscenza della pluralità delle culture, delle strutture e delle stratificazioni
sociali, delle articolazioni normative ed economiche, dell’insieme delle dinamiche formative e della
dimensione psicologica propria dei comportamenti individuali e collettivi.
La complessità e la pluralità delle culture impone, infatti, l’utilizzazione delle Scienze Sociali nel loro ampio
spettro […]. Il percorso formativo previsto dall’Indirizzo di Scienze Sociali si proietta verso la conoscenza del
mondo contemporaneo ed è quindi fondato sugli strumenti e sui metodi per acquisire tale conoscenza. Al
centro dell’apprendimento ci saranno gli esseri umani nel loro ambiente fisico, nel loro ambiente geopolitico
e nella rete delle loro relazioni; gli esseri umani che vivono in società, si organizzano in strutture politicoistituzionali, creano forme di produzione economica.
Ne consegue che gli allievi dovranno impadronirsi degli strumenti concettuali e delle tecniche di analisi
indispensabili per organizzare le loro conoscenze – sia quelle acquisite all’interno dell’istituzione scolastica,
sia quelle elaborate nel contesto sociale di cui sono parte – nel quadro di una lettura critica del mondo
contemporaneo. A questo fine concorrono le diverse Scienze Sociali, ognuna contribuendo alla formazione
di tale apparato metodologico e critico, con propri orientamenti e strumenti intorno ai nuclei fondanti atti a
consolidare le specificità e
al tempo stesso le trasversalità disciplinari. In questo quadro, dare valore alla contemporaneità esige che si
risalga alla “genealogia” degli avvenimenti e che si assumano i diversi contesti temporali in cui si collocano
fenomeni ed eventi: esige pertanto che si esplori il passato, anche per filtrare il flusso delle informazioni che
ci assalgono freneticamente per analizzarle, sceglierle, collegarle al fine di conferire loro senso e significato.
Le esperienze di osservazione e di interazione con la realtà locale svolgeranno un ruolo fondamentale per
l’orientamento e per la crescita culturale nel suo complesso.
Pertanto, l’impianto concettuale di questo indirizzo richiede:
- la conoscenza dei principi metodologici per analizzare i fenomeni della contemporaneità
ricollegandoli sia alle loro specificità storiche e sociali sia agli orientamenti di una cultura globale che
si va affermando indipendentemente da legami e condizionamenti territoriali;
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la conoscenza dell’articolarsi delle differenze culturali sia nelle dinamiche degli incontri, delle
opposizioni, delle convergenze, delle contaminazioni del passato e del presente, sia nelle
caratteristiche specifiche e peculiari di ogni cultura;
la conoscenza dell’interazione continua e problematica fra natura e cultura che oggi assume
particolare rilievo di fronte agli sviluppi più avanzati del pensiero scientifico e delle sue applicazioni in
campo tecnologico.[…]
1.3 Assi culturali
Dal profilo formativo qui delineato si ricavano alcuni assi culturali intorno ai quali deve essere organizzato in
modo coerente e compatto il piano di studi:
- applicazione ai fenomeni sociali di un metodo scientifico che si differenzia in relazione alla specificità
degli oggetti di studio;
- utilizzazione di una prospettiva storica per lo studio della contemporaneità nelle sue diverse
articolazioni;
- consapevolezza delle differenze culturali nelle loro dinamiche di incontro, opposizione, divergenza e
convergenza, nel quadro degli attuali processi di globalizzazione.
A loro volta gli assi culturali si collocano all’interno di un comune orizzonte che è quello storico-antropologico,
fortemente innervato da un’accentuata dimensione scientifica nell’approccio ai problemi. Da ciò discende
che i nuclei fondanti propri dell’indirizzo devono essere individuati tenendo presente l’evoluzione generale
del pensiero scientifico e il suo impatto sulle trasformazioni della società, con particolare attenzione ai nuovi
metodi della ricerca sociale.
A partire dai tre assi sopra definiti si possono quindi identificare i seguenti punti di aggregazione dei saperi
all’interno dei quali i nuclei fondanti dovranno essere individuati e interrelati:
- culture, linguaggi, comunicazione;
- ambiente, popolazione e risorse della terra;
- conoscenza del territorio di riferimento nei suoi aspetti fisici e antropici;
- individuo e interazione sociale;
- processi economici di produzione e distribuzione;
- processi politici e istituzioni giuridiche.
L’indirizzo così delineato comporta una ristrutturazione innovativa della didattica, nei contenuti e nei metodi,
in coerenza con il processo di attuazione dell’autonomia scolastica.
Nel quadro del riordino dei cicli, il Gruppo di lavoro esprime meditatamente il parere che la collocazione più
adeguata dell’indirizzo delle Scienze Sociali è rappresentata dall’ambito scientifico.
Roma, 7 febbraio 2000.
1.4 Finalità educative generali e obiettivi didattici
Richiamandosi alle finalità educative generali del nostro Istituto, l’indirizzo delle Scienze Sociali intende:
- favorire lo sviluppo di personalità in grado di autogovernarsi e aperte a relazioni interpersonali
complesse e diversificate;
- favorire l’emergere di un “pensiero critico”, che fa della interpretazione del mondo un’attività
permanente e mai conclusa;
- facilitare l’acquisizione di un’etica della responsabilità, verso lo studio, verso se stessi, verso gli altri;
- valorizzare la cultura ed abituare alla lettura delle “cose umane” e non solo di “libri che parlano di
cosa umane”;
- educare alla “democrazia” come esercizio difficile, faticoso, ma indispensabile di convivenza civile.
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1.5 Profilo d’indirizzo
Conoscenze
-
I saperi essenziali delle discipline.
Le principali caratteristiche degli ambienti di vita naturali, sociali, storici, culturali studiati.
Le diverse tipologie di testi analizzati.
Semplici modalità di raccolta dati, tabulazione e rappresentazione grafica.
Competenze biennio
-
Descrivere e distinguere i diversi tipi di ambienti naturali e sociali.
Esprimersi in modo efficace ed appropriato.
Integrare le informazioni del testo con quelle fornite da altre fonti.
Condurre l’analisi e l’interpretazione dei testi.
Scomporre un argomento nei suoi elementi costitutivi.
Usare il linguaggio specifico nella produzione orale e scritta.
Utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo studiate.
Esprimersi, in semplici situazioni comunicative, nelle lingue straniere studiate.
Rappresentare dati/informazioni attraverso tabulazioni e grafici.
Competenze del triennio
-
Lettura della società.
Saper riconoscere e analizzare aspetti della società utilizzando le diverse prospettive disciplinari.
Saper ricostruire la dimensione storica dei fenomeni sociali per collocarli nei diversi contesti.
Rapporto io-altri.
Saper interagire e collaborare con istituzioni, persone e gruppi anche di culture diverse.
Saper inquadrare problemi di organizzazione sociale, di formazione e di gestione delle risorse
umane.
Saper affrontare la provvisorietà.
Saper gestire il contrasto e la conflittualità.
Saper progettare interventi nel territorio coerenti con le esperienze maturate.
Conoscere le forme e le dinamiche dei processi comunicativi personali e sociali.
Problematizzare le esperienze culturali di natura comunicativa a livello personale, sociale,
antropologico.
Comunicare mediante composizione articolata.
Decodificare messaggi mass-mediali, riconoscendo le diverse strategie persuasive.
Competenze strumentali
-
Padronanza, di tipo comunicativo, di una lingua straniera a livello intermedio.
Padronanza dei principali strumenti informatici per la videoscrittura, il calcolo, l’archiviazione di dati,
le presentazioni multimediali, l’utilizzo della rete internet.
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2. Presentazione della classe
La classe VCSS, costituita da 11 alunni, ha subìto nel corso del quinquennio significative modificazioni
relative alla composizione.
Sin dall’inizio del percorso scolastico gli studenti hanno palesato un livello di preparazione non del tutto
adeguato alle richieste dei docenti e dell’indirizzo medesimo.
I cambiamenti di cui sopra hanno però consentito la formazione di un gruppo sufficientemente omogeneo,
che ha saputo mettersi in gioco nelle varie attività proposte e che ha sempre mantenuto un comportamento
educato e adeguato all’istituzione scolastica.
Le capacità relazionali che gli alunni hanno acquisito e affinato nel corso dei cinque anni hanno consentito
loro di affrontare situazioni complesse e talvolta critiche; di dimostrare senso di responsabilità e sensibilità,
soprattutto in occasione delle attività di tirocinio, le quali li hanno visti protagonisti in ambiti impegnativi anche
dal punto di vista psicologico.
All’approccio positivo con cui hanno affrontato queste attività, compresi i laboratori didattici formativi e teorici,
non è corrisposto un altrettanto profondo senso di responsabilità nei confronti dell’impegno scolastico.
Infatti, come si evince dai verbali delle numerose riunioni svoltesi nel corso degli anni, gli incontri scuola
famiglia sono stati indispensabili per creare collaborazione tra genitori e insegnanti allo scopo di far crescere
nei ragazzi il desiderio e la convinzione della necessità e dell’importanza di investire nel proprio percorso
scolastico.
Significativo è il fatto che gli studenti non sono mai stati insensibili a questi inviti, anzi hanno sempre
chiaramente dimostrato di essere consapevoli dell’inadeguato impegno profuso nello studio personale, ma a
questa consapevolezza non hanno saputo far seguire un’azione correttiva. Anche in questo ultimo anno si è
rilevata talora la difficoltà da parte di alcuni docenti nell’organizzare gli interventi di recupero e potenziamento
didattico.
Per quanto concerne il livello di preparazione si constata che esso risulta per il gruppo globalmente
sufficiente.
Obiettivi trasversali raggiunti
In riferimento agli obiettivi proposti all’inizio dell’anno o individuati in itinere, si può osservare che:
-
gli studenti hanno acquisito diversi livelli di autonomia nell’organizzazione delle conoscenze e hanno
affinato le proprie competenze e capacità in modo differenziato; alcuni studenti presentano
limitatamente a talune discipline livelli di competenza solo parzialmente adeguati;
-
la classe ha sviluppato, mediamente, competenze meno consolidate nelle discipline storico-letterarie
e in ambito matematico;
-
buona parte della classe è riuscita a maturare sufficienti capacità di riflessione e di rielaborazione;
-
le competenze comunicative non consentono a buona parte degli studenti di esporre le proprie
conoscenze con chiarezza, articolando il pensiero in modo ordinato e generalmente organico;
-
nelle discipline umanistiche pochi alunni sono in grado di affrontare autonomamente la
comprensione e la produzione dei testi di varia tipologia e hanno dimostrato di aver acquisito buone
competenze nell’analisi e nell’interpretazione;
-
un numero di studenti pari a circa metà della classe è riuscito a raggiungere buone capacità nel
riconoscere analogie o contrapposizioni esistenti tra fenomeni cronologicamente paralleli e nel
compiere autonomamente operazioni di trasferimento di conoscenze e concetti da un ambito
disciplinare all’altro;
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-
a diversi livelli è maturata una consapevolezza critica rispetto a temi e problemi caratterizzanti le
diverse discipline;
-
le competenze e le capacità in diversi casi hanno raggiunto buoni livelli.
2.1 Quadro orario e monte-orario complessivo
DISCIPLINA
I ANNO
II ANNO
III ANNO
IV ANNO
V ANNO
ITALIANO
4
4
4
4
4
STORIA
3
3
3
3
3
DIRITTO ED ECONOMIA
2
2
2
2
2
LINGUA STRANIERA 1 (INGLESE)
3
3
2
2
2
MATEMATICA
3
3
3
3
3
SCIENZE DELLA TERRA
2
2
1
1
1
TECNOLOGIE INFORMATICHE
2
2
-
-
-
FILOSOFIA
-
-
3
3
3
RELIGIONE
1
1
1
1
1
EDUCAZIONE FISICA
2
2
2
2
2
TOTALE AREA EQUIVALENZA
20
20
20
20
20
COMUNICAZIONE (BIENNIO)
1
1
-
-
-
ARTE (TRIENNIO)
-
-
2
2
2
ECONOMIA SOCIALE
1
1
-
-
-
TOTALE AREA DELL’INTEGRAZIONE
2
2
2
2
2
SCIENZE SOCIALI
5
5
6
6
6
LINGUA STRANIERA 2 (TEDESCO)
2
2
3
3
3
MATEMATICA (STATISTICA)
1
1
-
-
-
TOTALE AREA D’INDIRIZZO
8
8
8
8
8
TOTALE ORE
(2 IN CODOCENZA)
30
30
30
30
30
ATTIVITÀ OPZIONALI OBBLIGATORIE
3
3
3
3
3
TOTALE ORE
33
33
33
33
33
Al quadro orario di base si aggiungono le attività opzionali, comprendenti:
- n. 3 lezioni settimanali aggiuntive, (attività opzionali - biennio)*;
- area di progetto (attività di tirocinio – triennio)**.
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Le attività dell’area di progetto possono anche essere realizzate in forma modulare (per l’intero monte-ore o
parzialmente), per un totale di 33 unità di insegnamento settimanali.
Il monte-ore previsto è di 99 ore, di cui circa 40% di attività d’aula e circa 60% di stage.
Le modalità specifiche di realizzazione dell’area di progetto e/o viaggio di istruzione vengono definite dal
Consiglio di Classe entro il mese di novembre, con la partecipazione dei rappresentanti degli studenti e dei
genitori.
Al termine del percorso formativo (area di progetto) proposto annualmente, gli studenti del triennio sono
tenuti a svolgere una tesina ad esso relativa, con le indicazioni date loro dai docenti, da consegnare entro il
mese di maggio. La valutazione della tesina viene computata sotto attività opzionale (stage).
* Attività opzionali seguite dagli studenti nel biennio
I ANNO
II ANNO
SCIENZE SOCIALI
SCIENZE SOCIALI
COMPRENSIONE DEL TESTO NARRATIVO
COMPRENSIONE DEL TESTO POETICO
INGLESE
TEDESCO
MATEMATICA
MATEMATICA
INFORMATICA
INFORMATICA
STORIA
ITALIANO
LATINO
USCITE DIDATTICHE
Il primo anno gli studenti hanno scelto tre opzioni tra quelle indicate e le hanno svolte il venerdì pomeriggio.
Il secondo anno gli studenti hanno scelto due opzioni tra quelle indicate e la terza opzione è stata svolta
mediante uscite didattiche sul territorio, collegate ai programmi disciplinari, ed un incontro con un’assistente
sociale.
La verifica delle uscite è stata effettuata mediante redazione di relazioni degli studenti sulle esperienze
svolte. La valutazione è stata data dall’insegnante della disciplina alla quale l’attività era associata.
** Attività opzionali (aree di progetto) seguite nel triennio
Classe 3° : attività di supporto nella cooperativa sociale “Progetto ‘92” ; presso le strutture “Archimede”
(centro e centrino); “Charlie Brown”, “SportAbili”, “Maso Toffa”. Attività di animazione alla lettura presso la
Biblioteca Comunale.
Classe 4°: attività di osservazione e supporto pres so le Scuole dell’Infanzia delle valli di Fiemme e Fassa.
Classe 5°: stage presso varie strutture collocate a Trento, all’interno del percorso sull’integrazione.
2.2 Composizione del Consiglio di Classe
DOCENTI
DISCIPLINE
GIORGIA MANTOVANI
DIRITTO ED ECONOMIA
BRAITO VIVIANA
FILOSOFIA
FANTEI STEFANIA
ITALIANO
DEL PERO ELISABETTA
LINGUA E LETTERATURA INGLESE
FRATTA ASSUNTA
LINGUA E LETTERATURA TEDESCA
CICOGNANI FRANCA
MATEMATICA, INFORMATICA E STATISTICA
MALFER MICHELE
RELIGIONE
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LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
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PIAZZI ALHENA
SCIENZE
TOMASI STEFANO
SCIENZE MOTORIE
ROSSI CARMELA
SCIENZE SOCIALI
CODAZZI CARLA
SOSTEGNO AMBITO SCIENTIFICO
SCLAUNICH RENATO
SOSTEGNO AMBITO UMANISTICO
BRAITO VIVIANA
STORIA
FABIO DELLAGIACOMA
STORIA DELL’ARTE
2.3 Docenti e continuità
DISCIPLINE
BIENNIO
I ANNO
TRIENNIO
II ANNO
III ANNO
IV ANNO
V ANNO
ITALIANO
FANTEI
FANTEI
FANTEI
FANTEI
FANTEI
SIENZE SOCIALI
ROSSI
ROSSI
ROSSI
ROSSI
ROSSI
STORIA
FANTEI
FANTEI
BRAITO
BRAITO
BRAITO
BRAITO
BRAITO
BRAITO
FILOSOFIA
GEOGRAFIA
FANTEI
FANTEI
TEDESCO
FRATTA
FRATTA
FRATTA
FRATTA
FRATTA
INGLESE
DEL PERO
DEL PERO
DEL PERO
DEL PERO
DEL PERO
CICOGNANI
CICOGNANI
CICOGNANI
CICOGNANI
CICOGNANI
PUGLIESE
PUGLIESE
TACCHIA
MANTOVANI
MANTOVANI
DELLAGIACOMA
DELLAGIACOMA
DELLAGIACOMA
INFORMATICA
MATEMATICA,
INFORMATICA,
STATISTICA
DIRITTO, ECONOMIA
SOCIALE
STORIA DELL’ARTE
SCIENZE
LARDIZZONE
LARDIZZONE
TIC
TRETTEL
TRETTEL
EDUCAZIONE FISICA
TOMASI
TOMASI
TOMASI
TOMASI
TOMASI
RELIGIONE
MALFER
MALFER
MALFER
MALFER
SOSTEGNO
NANUT
IZZI
CONTEDUCA
SCLAUNICH
INNELLI
MALFER
CONTEDUCA
SCLAUNICH
CALLIANO
DIEMMI
ADDEO
CODAZZI
SCLAUNICH
CODAZZI
SCLAUNICH
FANTEI
FANTEI
CICOGNANI
CICOGNANI
OPZIONE DI ITALIANO
(CINEFORUM)
OPZIONE DI
MATEMATICA
LARDIZZONE
PIAZZI
Coordinamento
BIENNIO
DOCENTE COORDINATORE
TRIENNIO
I ANNO
II ANNO
III ANNO
IV ANNO
V ANNO
FANTEI
FANTEI
FANTEI
FANTEI
FANTEI
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LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
Codocenze
I ANNO
2009/2010
STORIA / DIRITTO
STATISTICA
/ INFORMATICA
II ANNO
2010/2011
SCIENZE SOCIALI /
STORIA
SCIENZE SOCIALI /
STATISTICA
III ANNO
2011/2012
STORIA DELL’ARTE /
ITALIANO
STORIA / SCIENZE
SOCIALI
IV ANNO
2012/2013
ITALIANO /STORIA
DELL’ARTE
FILOSOFIA /SCIENZE
SOCIALI
V ANNO
2013/2014
STORIA / DIRITTO
FILOSOFIA / SCIENZE
SOCIALI
2.4 Composizione della classe
La classe V CSS è costituita dai seguenti alunni:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
BRUNEL LISA
DEBERTOL MARISTELLA
FELICETTI ALESSANDRA
GESUITO ALICE
LOMBARDO MARINELLA
NIEDERLEIMBACHER MARTA
RASOM MARTINA
REINA CALOGERO CARLO
ROVISI GIORGIA
VASSALLO MANUEL
VOLCAN DANIELE
2.5 Storia e profilo della classe
La storia del percorso scolastico seguito dalla classe VCSS risulta segnata da significative modifiche nella
composizione numerica. Una massiccia selezione si è verificata a conclusione del primo anno scolastico
(2009/2010), mentre negli anni successivi la media degli alunni respinti e dei nuovi inserimenti oscilla tra 2 e
3 elementi, come si evince dalle tabelle riassuntive riportate di seguito.
CLASSI
N° STUDENTI
PROMOSSI SENZA
DEBITO
PROMOSSI CON
DEBITO
NON PROMOSSI E/O
TRASFERITI
CLASSE I
24
2
11
11
CLASSE II
14
3
9
2
CLASSE III
14
3
8
3
CLASSE IV
12
2
8
2
Debiti scolastici
DISCIPLINE
BIENNIO
TRIENNIO
I ANNO
II ANNO
III ANNO
IV ANNO
ITALIANO
4
1
6
4
SCIENZE SOCIALI
3
STORIA
5
5
4
3
FILOSOFIA
GEOGRAFIA
3
11
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TEDESCO
INGLESE
2
MATEMATICA
4
SCIENZE
4
DIRITTO, ECONOMIA
1
4
4
1
EDUCAZIONE FISICA
STORIA DELL’ARTE
12
1
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ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
3. Percorso formativo realizzato sulla base della progettazione collegiale
3.1 Modalità di lavoro prevalenti
LEZIONE PARTECIPATA
X
X
X
X
X
X
DISCUSSIONE GUIDATA
X
X
X
X
X
SCIENZE
SOCIALI
X
X
X
10
X
X
X
9
X
RICERCA GUIDATA
RELAZIONE DI RICERCA
X
LAVORO DI GRUPPO
X
LABORATORIO
AUDIOVISIVO
RISOLUZIONE DI
ESERCIZI
X
X
X
X
X
TOTALE
X
RELIGIONE
X
SCIENZE
X
MATEMATICA
X
DIRITTO,
ECONOMIA
TEDESCO
X
STORIA
DELL’ARTE
INGLESE
X
ED. FISICA
FILOSOFIA
LEZIONE FRONTALE
METODI
ITALIANO
STORIA
Dall’analisi delle relazioni finali, emergono, pur nella differenziazione degli approcci tra le discipline,
metodologie prevalenti come si evince dalle tabelle di seguito riportate.
X
6
X
2
X
5
X
3
X
PROBLEM SOLVING
X
LABORATORIO DI
MOVIMENTO
1
X
2
X
1
LABORATORIO
X
1
Si è fatto prevalentemente ricorso alla lezione frontale, ricercando però una apertura alla interazione e al
coinvolgimento più attivo degli studenti anche con lezioni partecipate. Si è cercata la collaborazione degli
stessi coinvolgendoli nel dialogo educativo in modo che intervenissero già nella prima fase di introduzione a
tematiche nuove, anche attraverso un approccio “problemico”, per verificare la prima comprensione del
testo/tema/problema, stimolandone l’interesse, attivandone le preconoscenze.
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
6
7
3
X
X
X
13
6
X
X
X
DISCUSSIONE GUIDATA
TOTALE
X
X
RELIGIONE
X
SCIENZE
X
MATEMATICA
DIRITTO,
ECONOMIA
X
ESERCIZI
RELAZIONE
STORIA
DELL’ARTE
X
ED. FISICA
TEDESCO
X
INGLESE
QUESTIONARIO A RISPOSTA
APERTA
INTERROGAZIONE LUNGA
FILOSOFIA
INTERROGAZIONE BREVE
STORIA
SCIENZE
SOCIALI
ITALIANO
3.2 Criteri e strumenti di valutazione
X
4
X
2
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COMPONIMENTO O
SOLUZIONE DI PROBLEMI
QUESTIONARIO A SCELTA
MULTIPLA
PRODUZIONE ELABORATI
COMPLESSI
1
X
X
X
X
X
X
X
X
3
4
Non essendo la valutazione degli studenti semplicemente sommativa, essa comprenderà diversi parametri
per offrire un quadro ampio e completo dell’iter formativo e dei risultati complessivi raggiunti dai singoli. In
particolare, non si è tenuto conto del puro profitto, ma anche dell’interesse, della partecipazione,
dell’impegno e dell’autonomia nello studio.
L’attività di valutazione è articolata in tre momenti fondamentali:
- momento di valutazione iniziale (diagnostica), finalizzato a rilevare il possesso dei pre-requisiti;
- valutazione dei processi in itinere, al fine di monitorare l’andamento didattico ed eventualmente effettuare
attività integrative di sostegno;
- valutazione finale (sommativa), in relazione a criteri determinati dai singoli docenti e dalle differenti aree
disciplinari.
Per quanto riguarda la valutazione orale si sono presi in considerazione i seguenti parametri:
- grado di acquisizione dei contenuti;
- capacità espressive ed uso pertinente dei linguaggi specifici;
- capacità di collegamento in riferimento alla stessa disciplina e ad ambiti disciplinari diversi;
- autonomia, impegno, studio.
In merito alla valutazione degli elaborati scritti si aggiungono a quelli sopra esposti i seguenti parametri:
- capacità di produrre testi organici, coerenti e rispondenti alle tracce assegnate, correttezza ortografica (in
particolare per le discipline umanistiche);
- capacità di risolvere problemi e quesiti proposti dimostrando coerenza nel procedimento e il possesso ed il
corretto uso delle necessarie procedure di calcolo (in particolare per le discipline scientifiche).
3.3 Simulazioni effettuate durante l’a.s.
Il Consiglio di Classe ha previsto diverse simulazioni delle prove d’esame: per la prova di Lingua italiana è
stata somministrata, in data 8 aprile 2014, una simulazione contenente le tipologie testuali previste, per la
seconda prova è stata data, il giorno 19 marzo 2014, una simulazione di Scienze sociali ed infine due
simulazioni della Terza prova (05 dicembre 2013; 14 aprile 2014). Questa é stata somministrata
privilegiando la tipologia B, sulla quale gli alunni si sono esercitati durante tutto l’anno scolastico in quanto
valutando la preparazione è stata ritenuta la più idonea alla classe, valorizzando così le capacità degli
alunni. Per lo svolgimento delle prove sono state assegnate 3 ore.
Le simulazioni hanno interessato le seguenti discipline: Storia, Matematica, Inglese, Diritto (trimestre);
Filosofia, Matematica, Inglese, Storia dell’Arte (pentamestre).
Per la valutazione delle prove sono state adottate le griglie allegate al documento. Nel caso della terza prova
ogni risposta è stata valutata in quindicesimi; per ogni disciplina la valutazione della prova è stata costituita
dalla media delle valutazioni dei quesiti. Il punteggio dell’intera prova è stato ottenuto dalla media delle
valutazioni per disciplina.
I testi delle simulazioni effettuate durante l’anno e la griglia di valutazione utilizzata si trovano allegate in
coda documento.
3.4 Mezzi e spazi
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ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
Gli strumenti prevalentemente utilizzati nell’attività didattica sono stati i libri di testo, attraverso i quali gli
studenti hanno potuto consolidare le conoscenze e acquisire autonomia nel lavoro scolastico. Si sono
utilizzati anche audiovisivi e mezzi multimediali.
A questi sono stati affiancati testi specifici e pagine di critica forniti dagli insegnanti stessi.
Si è inoltre utilizzata la strumentazione fornita dalla scuola, come laboratori informatici, l’aula multimediale, il
laboratorio di storia dell’arte, il laboratorio di scienze e la palestra.
Gli studenti hanno potuto usufruire degli spazi e dei sussidi didattici disponibili presso la sede di Cavalese:
· 3 laboratori di informatica
· la biblioteca
· laboratorio audiovisivi
· laboratorio di scienze
· laboratorio linguistico
· aula di disegno e storia dell’arte
· Aula Magna, utilizzata per attività parascolastiche (conferenze, cineforum, rappresentazioni teatrali, ecc.)
· la palestra (quando disponibile)
3.5 Interventi didattici educativi integrativi
La scuola ha attivato le strategie di recupero sia in ordine ai debiti formativi, eventualmente accumulati dagli
studenti, sia relativamente a situazioni di particolare fragilità nella preparazione di alcune materie. Durante
l’ultimo anno di corso gli studenti si sono potuti avvalere di sportelli didattici e corsi di recupero per colmare
eventuali lacune, per consolidare le conoscenze, per ricevere chiarimenti e per svolgere approfondimenti. I
singoli insegnanti si sono personalmente preoccupati di valutare l’eventuale estinzione del debito formativo.
-
Fattori che hanno favorito il processo di insegnamento-apprendimento
· Stages
· Certificazioni linguistiche esterne
· Uso di mezzi audiovisivi
· Uso di software didattico
· Attività opzionali
· Conferenze
· Laboratori
-
Attività esterne - area di progetto – credito
PROGETTI – VISITE GUIDATE - VIAGGI DI ISTRUZIONE
CLASSE 1^CSS
- Visita alla ‘Verona romana’
- Visita della città di Innsbruck
- Cineforum sulla tematica dell’immigrazione (tre incontri).
CLASSE 2^CSS
- Visita guidata a Merano
- Visita guidata ai giardini
- Viaggio d’istruzione a Ferrara
- Partecipazione della classe alla giornata sulla biodiversità
- Incontro con l’antropologo Bellatatalla
CLASSE 3^CSS
- Viaggio d’Istruzione a Krajova, Bucarest, in Romania
- Visita alla mostra d’arte Al di là dell’ultimo mistero, a Illegio (Udine)
15
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- Partecipazione al laboratorio di linguaggio corporeo: Danzamovimentoterapia
- STAGE (area di Progetto) presso Cooperative della Valle ( vd. p.)
CLASSE 4^CSS
- Partecipazione alo spettacolo teatrale in lingua tedesca, Il gatto con gli stivali
- Partecipazione alo spettacolo teatrale in lingua inglese, Hamlet will rock you
- Partecipazione al Convegno sulla famiglia, a Riva del Garda
STAGE (area di Progetto) nelle Scuole d’Infanzia delle Valli di Fiemme e Fassa (ref. Prof.Malfer)
CLASSE 5^CSS
- Viaggio d’Istruzione a Barcellona
- Visita alla mostra Verso Monet, a Verona
Progetto di educazione alla salute: Giornata della donazione e Strada Amica
- Partecipazione al Convegno sulla famiglia, a Riva del Garda
- Partecipazione all’incontro con don Luigi Ciotti, all’interno del progetto “Scuola e Volontariato”
STAGE (area di progetto)sul tema dell’Educazione alla cittadinanza interculturale, esperito presso le
Associazioni: “Punto d’Incontro”, “Centro Astalli”, “Cinformi”, “Gioco degli specchi”, “Carpe diem”, “Caritas” di
Trento
-
Attività di orientamento
Sono state organizzate varie attività di orientamento, in cui era prevista la partecipazione di personale
esperto nel campo e di studenti universitari.
-
Area di progetto
Considerazioni introduttive
Il profilo formativo dell'indirizzo liceo delle scienze sociali, così come recepito e descritto dal Progetto di
Istituto, è incentrato “sulla conoscenza della pluralità delle culture, delle strutture e delle stratificazioni sociali,
delle articolazioni normative ed economiche, dell’insieme delle dinamiche formative e della dimensione
psicologica propria dei comportamenti individuali e collettivi”. Un'istanza formativa così concepita non può
prescindere da attività che consentano agli studenti accessi diretti alle strutture che operano nell'ambito
variegato del sociale, permettendo altresì di integrare ed elaborare conoscenze e acquisizioni teoriche per
comporle in un sistema coerente e in un più ampio orizzonte di senso.
In questo quadro, l'attività di tirocinio e stage è da intendersi quale ineliminabile momento del percorso
formativo proprio dell'indirizzo delle Scienze Sociali, determinante anche per una più compiuta conoscenza
individuale di attitudini, interessi e risorse personali e dunque utile complemento per l'orientamento
universitario o la scelta professionale futura.
L'attività si articola in tre fasi, progettate secondo criteri di gradualità e coerenza con il percorso curricolare.
Nell'elaborazione della proposta si è avuto cura di fare in modo che i vari interventi non comportassero il
rischio di sovrapposizioni e reciproche elisioni, ma si configurassero piuttosto come esperienze e saperi tra
loro integrati. In conseguenza, le finalità educative sotto riportate sono da intendersi come trasversali
all'intero percorso; si distinguono invece gli obiettivi didattici, che sono propriamente legati alla specificità di
attività e interventi.
Finalità educative
Le finalità in parola possono essere espresse in sintesi nel modo che segue.
-
Promuovere una conoscenza via via più articolata e precisa dei soggetti e delle strutture operanti
nell'ambito del sociale.
16
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ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
-
-
Favorire la presa di coscienza, per esperienza diretta, della corresponsabilità sociale nella crescita
delle comunità.
Educare alla costruzione di un pensiero condiviso, teso a favorire la crescita armonica del singolo e
delle comunità.
Favorire la conoscenza di contesti sociali ed educativi diversi dai consueti, nei quali sia possibile fare
esperienza dell'“altro da sé” istituendo opportuni confronti e sviluppando riflessioni costruttive e
coerenti.
Valorizzare potenzialità e attitudini individuali in riferimento a letture, valutazioni, soluzioni di
problemi in situazioni specifiche.
Comprendere la reciprocità formativa degli enti operanti in un territorio, identificando di volta in volta,
in rapporto ai bisogni reali, i soggetti e le modalità di intervento idonee, utili ad elaborare risposte.
Istituire relazioni costruttive tra le esperienze maturate, le conoscenze acquisite, le attitudini
personali allo scopo di definire proposte ed approcci operativi utili a comprendere e risolvere
situazioni problematiche.
Modalità organizzative dell’area di progetto
Il progetto di tirocinio e stage per il triennio del Liceo delle Scienze Sociali prevede l’approfondimento di
tematiche di indirizzo per cento ore da suddividersi in 40 di teoria e 60 di stage, presso strutture partners.
Le ore sono da considerarsi in aggiunta alla normale attività didattico-disciplinare.
Aree di progetto seguite dalla classe nel triennio
CLASSE 3^CSS
Le scienze sociali e i servizi alla persona.
La Cooperativa Sociale "Progetto 92" ha dato la sua disponibilità ad accogliere gli studenti, suddivisi in
gruppi che hanno svolto l’attività di stage presso le strutture “Archimede” e “Charlie Brown” che si occupano
di bambini, “Sport Abili” e “Maso Toffa” che si occupa di persone con problemi psichici.
60 ore di teoria in aggiunta alla normale attività didattico–disciplinare
40 ore di STAGE presso strutture fornitrici di servizi e attività di sostegno alla persona (Cooperative, Anffas,
Sportabili..).
Modalità: interruzione delle lezioni curricolari per una settimana ed effettuazione dell’attività di Stage.
CLASSE 4^CSS
Le Scuole dell’infanzia. Gli studenti hanno svolto l’attività di stage presso le Scuole dell’Infanzia delle Valli di
Fiemme e Fassa. Durante l’attività di stage sono stati seguiti da un insegnante della scuola di accoglienza
che ha fatto loro da tutor.
Hanno partecipato alle normali attività ed anche ad un incontro di programmazione delle maestre.
Le studentesse sono state monitorate inoltre da un gruppo di docenti della classe, che hanno tenuto i
contatti con le insegnanti tutor e hanno fatto visita ai ragazzi durante lo stage.
60 ore di teoria in aggiunta alla normale attività didattico–disciplinare
40 ore di STAGE presso Scuole d’Infanzia delle Valli di Fiemme e Fassa
CLASSE 5^CSS
In questo senso la classe ha svolto attività di formazione sul tema della integrazione
Dettaglio dell’esperienza del Quinto Anno:
40 ore di teoria in aggiunta alla normale attività didattico–disciplinare, con la partecipazione ad alcune
iniziative e l’approfondimento di tematiche specifiche:
7h Partecipazione ad “Educa”, incontro nazionale sull'Educazione: Rovereto
7h Partecipazione al “Festival della Famiglia”, incontro nazionale sul tema delle Politiche
Familiari: Riva del Garda 27.10.2012
Restituzione attraverso Relazione scritta individuale per ogni studente
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3.6 Criteri per l’attribuzione del credito scolastico formativo
Le nuove modalità dell'esame conclusivo del corso di studi secondario superiore hanno introdotto criteri più
oggettivi per valutare l'andamento complessivo della carriera scolastica dello studente negli ultimi tre anni di
corso: il credito scolastico, sommato al punteggio delle prove dell'esame di stato (art.11 D.P.R. 323/98)
costituisce una voce integrante del punteggio finale. Il parametro fondamentale per l'attribuzione di tale
credito, calcolato alla fine dello scrutinio di ognuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore, è
la media dei voti ottenuti dallo studente nello scrutinio finale, che determina la banda di oscillazione tra un
valore minimo e uno massimo, comunque non travalicabili
TABELLA CREDITI (candidati interni - a.s. 2013/14)
(sostituisce la tabella prevista dall’art. 11, c. 2 del D.P.R. n. 323/98, cosi come modificata dal D.M. n. 42/07)
Media dei voti
Credito scolastico (punti)
III classe
IV classe
V classe
M=6
3–4
3–4
4–5
6<M≤7
4–5
4–5
5–6
7<M≤8
5–6
5–6
6–7
8<M≤9
6–7
6–7
7–8
9 < M ≤ 10
7-8
7-8
8-9
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al
fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di
istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate
con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. Il credito scolastico, da attribuire
nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve
tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e
l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali
crediti formative. Il riconoscimento di eventuali crediti formative non può in alcun modo comportare il
cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti.
Per la terza classe degli istituti professionali M è rappresentato dal voto conseguito agli esami di qualifica,
espresso in decimi (ad esempio al voto di esami di qualifica di 65/centesimi corrisponde M = 6,5).
TABELLA DI RIFERIMENTO
PER LA VALUTAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
OPERAZIONI PRELIMINARI:
► Accertamento dell’avvenuto superamento di eventuali carenze formative (anno scolastico precedente)
► Nel caso di nuove carenze formative, attribuzione del valore minimo di fascia, in base alla media dei voti
(cfr. normativa vigente, tabella A)
CALCOLO DEL PUNTEGGIO AGGIUNTIVO:
► In presenza di carenza/i formativo/i sarà attribuito il valore minimo di fascia (in base alla media dei voti:cfr.
normativa vigente, Tabella A).
► In assenza di carenza formativa, sarà attribuito il valore massimo della fascia di collocazione solamente
se il punteggio cumulato, nel complesso dei 4 macroindicatori sotto indicati, sarà di almeno 12. In caso
contrario verrà attribuito il valore minimo di fascia.
► Non sarà possibile, in ogni caso, superare il valore massimo della fascia di collocazione, in base alla
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ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
media (Tabella A).
INTENSI E PROPOSITIVI: punti 5
(Continuità nell’attenzione – Capacità di intervento
puntuale e pertinente – Attività di studio continua,
autonoma, approfondita)
INTENSI: punti 4
(Continuità nell’attenzione, capacità di interventi
autonomi, attività di studio continua e autonoma)
ASSIDUI: punti 3
(Continuità nell’attenzione, capacità di interventi
pertinenti, attività di studio continua e ordinata)
ADEGUATI: punti 2
(Continuità nell’attenzione, interventi pertinenti dietro
sollecitazione, attività di studio adeguata)
APPENA SUFFICIENTI: punti 1
(Attenzione limitata a tempi brevi, interventi sporadici,
attività di studio talora bisognosa di sollecitazioni)
ASSENZE MOLTO LIMITATE (punti 2)
ASSENZE NELLA NORMA (punti 1)
ASSENZE FREQUENTI (punti 0)
Nota: si tratta di una indicazione di massima; il
Consiglio di classe terrà conto di elementi come:
assenze dovute a cause di forza maggiore, assenze
“strategiche”
1° MACROINDICATORE
▪ INTERESSE E IMPEGNO NELLA
PARTECIPAZIONE ATTIVA AL DIALOGO
EDUCATIVO
2° MACROINDICATORE
▪ ASSIDUITA’ della FREQUENZA SCOLASTICA
(numero di assenze nell’anno scolastico)
3° MACROINDICATORE
▪ PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITÀ NON OBBLIGATORIE
▪ ORGANIZZATE DALLA SCUOLA - (laboratori, approfondimenti)
FINO AD UN MASSIMO PUNTI
▪ CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE
10 (max 3 punti per ogni
▪ ECDL
attività)
▪ STAGES ESTIVI
▪ PRATICA SPORTIVA - (a livello agonistico)
▪ INTERESSE E PROFITTO nella PARTECIPAZIONE all’IRC o ad
ATTIVITÀ ALTERNATIVE (opzione A, B, C)
Se Media ≥ 8
Punti 3
4° MACROINDICATORE
Se Media ≤ 8
D ≥ 0,7
Punti 3
▪ Media (D: parte decimale della media)
0,5 ≤ D ≤ 0,6 Punti 2
Nota: per l’arrotondamento si applicano le
0,3 ≤ D ≤ 0,4 Punti 1
modalità usuali in ambito scientifico.
D < 0,3
Punti 0
N.B. si attribuirà un punto se lo studente raggiungerà il punteggio minimo di 12/20
ATTRIBUZIONE DEL CREDITO FORMATIVO
Ai fini dell’attribuzione del credito formativo è stata deliberata dal Collegio dei docenti l'istituzione – a partire
dall’anno scolastico 2004/2005 di una commissione che, ferme restando l'autorità e la discrezionalità dei
Consigli di classe (organi competenti in materia di attribuzione del credito scolastico e formativo), opererà in
modo da determinare la maggior omogeneità possibile nelle valutazioni all'interno dell’Istituto.
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Le linee operative preliminari della Commissione saranno:
► verifica della coerenza del credito formativo con l'indirizzo di studio;
► verifica della sua incidenza sulla crescita personale, civile e culturale dello studente;
► verifica del rispetto del termine di scadenza della presentazione della documentazione (15 maggio);
► verifica della regolarità dell'attestazione, della presenza della descrizione dell'esperienza, della natura
dell'Ente o istituzione o associazione che certifica;
► determinazione della valutazione da dare ai singoli crediti formativi;
► attivazione delle procedure per l'indicazione nel Documento del Consiglio di classe dei crediti formativi
considerati.
A tal proposito il Collegio dei docenti, pur ritenendo di non poter prevedere tutte le possibili esperienze
prodotte in certificazione, ha predisposto un elenco di esperienze ritenute coerenti con il corso di studi, e
quindi valutabili, e il loro livello qualitativo minimo. Tali esperienze-tipo sono riassunte nella tabella che
segue. Inoltre ha determinato il punteggio da attribuire in modo omogeneo in tutti i Consigli di classe a tali
esperienze formative ai fini dell'attribuzione del credito scolastico.
TABELLA DI RIFERIMENTO
PER LA VALUTAZIONE DEL CREDITO FORMATIVO
ambito di esperienza: ATTIVITA' CULTURALI
tipologia specifica
livello qualitativo minimo
► livello minimo richiesto:
Corsi di lingue straniere (anche
per le quinte: B1 o B2,
all'estero) con certificazione finale
per le quarte: B1,
Certificazioni esterne
per le terze: B1
(per livelli superiori a quelli
certificazioni rilasciate da enti riconosciuti dal M.I. U.R.
scolastici)
(Trinity, Cambridge, Pittman, Alliance Française,
Goethe Institut, Cervantes)
► pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali o di
riconosciuto valore culturale
► vittoria o partecipazione qualificata in concorsi nazionali
Attività scientifiche
di istituzioni di riconosciuto valore
► partecipazione fasi finali delle Olimpiadi di matematica,
fisica, chimica ecc.
► vittoria o partecipazione qualificata in concorsi nazionali
Attività letterarie
di istituzioni di riconosciuto valore
► pubblicazioni di riconosciuto valore culturale
ambito di esperienza: ATTIVITA' ARTISTICHE
Musica
esami di Conservatorio o Scuola di musica
Teatro (attività di recitazionerappresentazioni / saggi in teatri del circuito nazionale
danza)
e regionale
riconoscimenti di pubbliche istituzioni di riconosciuto
Arti visive e plastiche
valore
ambito di esperienza: ATTIVITA' RICREATIVE
Vittoria o partecipazione qualificata in concorsi a livello
Scacchi
regionale della Federazione nazionale
ambito di esperienza: LAVORO
► laboratori di ricerca pubblici
(almeno 80 ore di esperienza)
Attività in laboratorio scientifico
► esplicita acquisizione di competenze
► certificazione assolvimento obblighi previdenziali e
20
punti
max
3 punti
max
3 punti
max
2 punti
max
3
punti
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fiscali
ambito di esperienza: FORMAZIONE PROFESSIONALE
► enti riconosciuti livello regionale
Corsi di informatica
(almeno 30 ore di attività)
► esplicita acquisizione di competenze di livello avanzato
Collaborazione a testate
con esame finale (linguaggi di programmazione, Grafica
giornalistiche registrate
computerizzata, Realtà Virtuale, Creazione Siti Web, corsi
ECDL – sia certificazione Start sia certificazione Full)
ambito di esperienza: AMBIENTE
► enti riconosciuti a livello nazionale
Attività per la protezione
(almeno 30 ore di attività)
dell’ambiente
► esplicita acquisizione di competenze (certificabili)
ambito di esperienza: VOLONTARIATO
► frequenza di corsi o attività con esplicita acquisizione di
Attività per la protezione dell’ambiente
competenze (certificabili)
Assistenza anziani-disabili-ammalati
(almeno 30 ore di attività - enti riconosciuti a livello
Corsi di protezione civile
nazionale)
ambito di esperienza: SOLIDARIETA’
► frequenza di corsi o attività con esplicita acquisizione di
Attività di supporto ai soggetti “a
competenze (certificabili)
rischio” per droga, devianza giovanile
(almeno 30 ore di attività - enti riconosciuti a livello
nazionale)
ambito di esperienza: COOPERAZIONE
► frequenza di corsi o attività con esplicita acquisizione di
Attività per lo sviluppo del terzo
competenze (certificabili)
mondo
(almeno 30 ore di attività - enti riconosciuti a livello
nazionale)
ambito di esperienza: SPORT
► individuali: atleti “segnalati” dal Comitati Federali
Trentini
► corsi per arbitri sportivi federazione C.O.N.I. (almeno 30
ore - esame finale con indicazione competenze acquisite)
► corsi per allenatori federazioni C.O.N.I. (almeno 30 ore
- esame finale con indicazione delle competenze acquisite)
Sport olimpici
► di squadra: campionati nazionali di federazione C.O.N.I.
► partecipazione a selezioni nazionali
► campionati (serie A o B o C) di federazioni C.O.N.I.
► corsi di assistenza bagnanti
(almeno 30 ore - esame finale con indicazione delle
competenze acquisite)
max
3 punti
max
3
punti
max
3
punti
max
3
punti
max
3
punti
max
3
punti
Le certificazioni dovranno contenere:
► per le manifestazioni sportive: l’indicazione dell’esito della partecipazione e del livello (regionale,
nazionale) nonché l’indicazione delle competenze acquisite;
► per le attività artistiche: la certificazione dovrà essere rilasciata da parte di Enti Pubblici o da Enti Privati
accreditati. Previo accertamento della valutabilità, potranno essere riconosciute anche le attività lavorative
coerenti con il profilo d’indirizzo frequentato e le certificazioni acquisite in periodo di sospensione delle
lezioni. Ciascuna tra le esperienze indicate è valutabile in tutti gli indirizzi di studio; tuttavia il punteggio
attribuibile potrà variare a seconda della maggiore o minore coerenza della singola attività con l’indirizzo di
studi. Criteri più analitici potranno essere eventualmente specificati dalla Commissione Crediti Scolastici.
Non sono accettate dichiarazioni rilasciate da aziende il cui titolare abbia rapporti di parentela con gli
studenti.
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LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
4. Percorsi disciplinari
MATEMATICA
Docente: prof.ssa Franca Cicognani
Ore previste dal Progetto d’Istituto :
Ore in settimana: 3
Ore previste complessivamente per la disciplina: 99
Ore effettivamente svolte al 5 maggio: 65
Contenuti
Articolazione dei contenuti (si veda anche il programma svolto con i contenuti dettagliati)
ARGOMENTI
ORE
Funzioni reali di variabile reale ripasso
4
Funzioni esponenziali e logaritmiche
29 (4 di verifica)
Cenni di topologia
10 (2 di verifica)
Limiti e grafico probabile
24(2 di verifica)
Derivate e studio di funzione
10 (2 di verifica) in parte
previste
Verifica e ripasso (dopo il 15 maggio)
6 previste
Manuale in adozione: N Dodero, P. Baroncini, R. Manfredi Lineamenti di Matematica vol 3, vol
4, vol 5 . Ghisetti e Corvi Editori.
Obiettivi
CONOSCENZE
Quasi tutta la classe possiede le conoscenze relative a :
Geometria analitica
Funzioni reali di variabile reale.
Funzioni esponenziali e logaritmiche
Limiti e grafico probabile
Dericate e grafico
ABILITÀ
Buona parte degli studenti possiede, a vari livelli le abilità relative a :
Semplificare e trasformare un’equazione, risolvere equazioni, anche trascendenti in semplici
casi.
Classificare e studiare semplici funzioni reali.
COMPETENZE
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ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
Pochissimi studenti possiedono la competenza di
Applicare le nozioni apprese anche in contesti leggermente diversi.
Profitto e obiettivi raggiunti
La classe è composta da undici alunni di cui una proveniente da classe quinta di analogo indirizzo
fuori provincia. L’alunna con debito formativo, a oggi non lo ha superato.
Il comportamento e la disciplina sono più che accettabili, anche se la partecipazione alla lezione si
limita per lo più a richieste di altre spiegazioni.
Il programma previsto per quest’anno scolastico avrebbe richiesto da parte degli alunni un notevole
sforzo di rielaborazione personale e ciò non è avvenuto, manca, come più volte rimarcato anche dal
consiglio di classe, un reale approfondimento personale.
Inoltre nell’analisi emergono tutte le lacune algebriche accumulate nel quinquennio che per
numerosi alunni sono un ulteriore handicap.
Le gravi difficoltà incontrate da tutti gli alunni nel gestire le nuove nozioni in modo autonomo e
adattare le tecniche note al nuovo contesto mi hanno indotto a rallentare nello sviluppo del
programma e a ridurre i contenuti proposti, favorendo la comprensione e la capacità di individuare i
collegamenti tra le richieste e le nozioni acquisite.
Solo un ristretto gruppo di alunni ha pienamente raggiunto gli obiettivi in termini di conoscenze e
competenze, un gruppo più numeroso ha risultati altalenanti e che dipendono molto dalla tipologia
degli esercizi proposti. Le altre alunne non raggiungono nemmeno gli obiettivi di conoscenza.
Finalita’ e strategie di lavoro
Obiettivo principale del lavoro è stato collegare sinergicamente la trattazione algebrica e/o
analitica con quella grafica. Per ottenere quest’obiettivo ho privilegiato un approccio intuitivo
all’aspetto teorico e tipologie di esercizi interpretative piuttosto che strettamente operative,
anche per non enfatizzare i problemi e le carenze di molte alunne nel calcolo algebrico.
Questo risulta evidente dagli esercizi proposti nelle prove e nella simulazione di terza prova.
Strumenti e sussidi didattici
Poiché per gli alunni il libro in adozione non è di facile comprensione, e per molti argomenti
risulta dispersivo, ho, su tutti i contenuti effettuato trattazioni più sintetiche corredate da
materiali e esercitazioni tolte da altri testi o predisposte me.
Valutazione
Il problema della scarsa capacità di utilizzo del linguaggio tecnico della classe, ha orientato la
valutazione sulla prova scritta e sul passaggio dall’esempio al concetto piuttosto che
viceversa.
La valutazione della prova scritta è a priori su punteggi predisposti per gli esercizi ed
esplicitati in una griglia a disposizione degli studenti in fondo al testo.
Ho evitato di penalizzare in valutazione eventuali carenze nel calcolo algebrico che non
pregiudicano lo scopo dell’esercizio, anche se in alcuni casi non è possibile vista l’entità degli
errori, valutando, ove possibile, la coerenza del processo piuttosto che l’esattezza del
risultato.
Sostegno studenti in difficoltà
Non si sono rilevati particolari bisogni della classe.
Cavalese, 15 maggio 2013
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Il docente
FRANCA CICOGNANI
CONTENUTI
6. Le funzioni reali di variabile reale: ( ripasso)
dominio, codominio, infettività, zeri, positività, monotonia.
• Funzioni logaritmiche ed esponenziali
Definizione delle funzioni esponenziali e logaritmiche, con particolare attenzione al rapporto
come funzioni inverse, proprietà e andamenti al variare delle basi.
Proprietà dei logaritmi, logaritmi naturali e decimali.
Equazioni e disequazioni esponenziali e logaritmici, casi semplici.
Equazioni miste, risoluzione per via grafica, metodo di bisezione (senza dimostrazione)
7. Limiti
Cenni di topologia in R.
Def. topologica di limite, sua interpretazione geometrica
Limite dx e sx
Limite per difetto e per eccesso
Def. di funzione continua, in un punto, in un intervallo, nel dominio
Algebra dei limiti e delle funzioni continue e forme indeterminate
Limiti di funzioni razionali casi:
∞/∞ e 0/0
Punti di discontinuità
Asintoti, def. verticali, orizzontali, obliqui
Grafico probabile di una funzione con applicazioni alle frazioni algebriche, radici e semplici funzioni
logaritmiche ed esponenziali
• Calcolo differenziale
Def. di derivata di una funzione in un punto, significato geometrico
Funzione derivata
Continuità delle funzioni derivabili
Derivate fondamentali e algebra delle derivate casi limitati a frazioni algebriche, radici e semplici
funzioni logaritmiche ed esponenziali
Da svolgersi dopo il 5 maggio
Derivata delle funzioni: composta,
Derivate di ordine superiore
Funzioni crescenti/decrescenti in un intervallo
Def. di massimo e minimo relativo, punti di flesso
Massimi minimi e flessi a tangente orizzontale col metodo delle derivate successive
Studio di una funzione (frazioni algebriche, radici e semplici funzioni logaritmiche ed esponenziali)
Cavalese, 15 maggio 2014
I rappresentanti degli studenti
Il docente
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ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
Anno Scolastico 2013/2014
Classe V^ CSS
RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA SVOLTO DI TEDESCO
Prof. FRATTA ASSUNTA
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe è formata da 11 alunni.
Il percorso di studio durante l’arco dei cinque anni ha consentito di lavorare in modo positivo e il
raggiungimento di un più che sufficiente livello di preparazione per la maggior parte degli studenti. La
preparazione è nel complesso più che sufficiente.
Gli studenti si sono prodigati con impegno e con continuità migliorando il profitto e acquisendo un adeguato
metodo di lavoro e di approfondimento critico e raggiungendo, quindi, una più che sufficiente conoscenza
degli argomenti e una capacità espressiva discreta.
Dal punto di vista disciplinare gli studenti si sono sempre comportati in modo corretto. Il clima è disteso e
rispettoso. Viva è la partecipazione al dialogo educativo.
DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI DIDATTICI
Lo studente al termine del percorso di studio è in grado di :
• Comprendere in maniera globale o analitica, a seconda della situazione, testi orali ;
• Sostenere conversazioni su argomenti generali o specifici,
adeguate al contesto e alla situazione di comunicazione;
• Tradurre in lingua testi scritti di argomenti diversi;
• Riassumere testi letti o ascoltati.
• Esprimere la propria opinione;
• Affinare l’uso delle strutture sintattico-lessicali in modo sempre più corretto e appropriato;
• Riassumere e riferire un testo di letteratura in prosa e in versi;
• Tradurre da e in tedesco.
Al termine del percorso di studi della lingua straniera, nel caso specifico tedesca,
lo studente ha acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile e attraverso la trasmissione di
strutture, di modalità e di competenze comunicative corrispondenti al livello B1 del Quadro Comune
Europeo di riferimento.
Si è cercato di mettere a fuoco la conoscenza delle principali caratteristiche culturali della Germania
attraverso opere letterarie, visive, cinematografiche, ecc.
Si è cercato inoltre di sviluppare la capacità di confrontarsi con la cultura di altri popoli e di comprendere
criticamente l’identità storica di tradizione e civiltà diverse.
MODALITA’ UTILIZZATA PER LO STUDIO DELLA LETTERATURA
Lo studio della letteratura tedesca non è avvenuta seguendo un ordine cronologico.
In accordo con gli studenti lo studio della Letteratura è avvenuto per Tema secondo una struttura modulare.
Si è avuto in tal modo una visione complessiva e si sono organizzati i percorsi didattici in modo diacronico.
Si è lavorato sul testo secondo un preciso approccio che si divide in quattro fasi:
comprensione globale; analisi del testo a livello lessicale, tematico e stilistico;
rielaborazione personale dei contenuti, riflessione/confronto testo autore.
METODI , STRUMENTI E VERIFICHE
La programmazione dell’attività didattica è stata concepita in modo tale da privilegiare metodi comunicativi e
far acquisire una padronanza lessicale e grammaticale per un proficuo uso della lingua.
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ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
Le attività sono state concepite in modo da promuovere la partecipazione di tutti gli studenti che sono stati
coinvolti in lavoro di gruppi o a coppie, dialoghi e simulazioni di situazioni reali.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Sono state effettuate due verifiche scritte e due orali per il primo trimestre e tre verifiche scritte e o due orali
nel secondo pentamestre.
La valutazione scaturisce dai progressi compiuti dallo studente attraverso le verifiche svolte durante il corso
dell’anno scolastico e dal raggiungimento degli obiettivi trasversali concordati dal Consiglio di Classe quali
impegno, partecipazione al dialogo educativo, progressione e rispetto delle regole.
PROGRAMMA SVOLTO
E.Kästner
Vom Lande
B. Brecht
Über die Bezeichnung Emigranten
E. Kästner
Bei Verbrennung meiner Bücher
T. Fontane
Effi Briest
P. Weiss
Ich war Fremder, wo ich auch hinkam
P. Süskind
Der Zwang zur Tiefe
R. Demirkan
Schwarzer Tee mit drei Stück Zucker
W. Borchert
Marguerite
F. Durrenmatt
Der Besuch der alten Dame
B. Brecht
Die unwürdige Greisin
1945-1989 Nachkriegsliteratur : Von den Stunde Null bis zum Fall der Mauer
P. Bichsel „Der Milchmann.“
G. Chiellino „ Verstummung.“
F. Biondi „ Nicht nur gastarbeiterdeutsch.“
Der Film „die Welle“
Cavalese, 15 maggio 2014
Rappresentanti degli studenti
Docente
Fratta Assunta
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ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
MATERIA: Scienze Sociali
Docente: prof. Rossi Carmela
Tempi previsti dal progetto di Istituto:
• n. lezioni settimanali:6h
• n. lezioni complessive (A. S. 2013/14):192
Ore effettive di lezione svolte (fino al 15 maggio): 103 h
A. FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO
Il mio percorso scolastico con la classe quinta V CSS è iniziato cinque anni fa.
Questo corso aveva come finalità quella di fornire gli elementi teorici e pratici funzionali relativi alla capacità
di saper esplorare con gli strumenti adeguati la dimensione sociale e interpretare i fenomeni sociali nell’ottica
della contemporaneità. Gli argomenti sviluppati e i lavori di gruppo hanno avuto lo scopo di rendere efficaci
le abilità comunicative a livello scolastico e professionale, rinforzando le capacità relazionali e le capacità
individuali. A tal fine, sono stati oggetto di studio le principali scuole del pensiero della Sociologia, della
Psicologia, Antropologia e l’analisi dei processi di modernizzazione e di globalizzazione. Tali aspetti
concettuali sono stati connessi con la loro applicabilità pratica a vari contesti: le interazioni sociali, i processi
di gruppo, l’interazione nei contesti lavorativi e sociali e il Welfare State.
B. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI
QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE
La classe V CSS è composta da 11 ragazzi.
La maggior parte della classe ha mostrato attenzione, impegno, interesse e partecipazione per lo studio di
queste discipline, manifestando anche dei miglioramenti nell’argomentazione e nella rielaborazione critica
dei concetti trattati in classe. Nonostante ciò, è presente ancora una piccola parte della classe che riscontra
delle difficoltà inerenti allo studio, all’impegno costante e alla rielaborazione critica degli argomenti.
Infatti, si è provveduto allo sviluppo di capacità inerenti la comprensione, l’analisi critica dei testi e
l’argomentazione dei concetti trattati utilizzando un lessico appropriato.
Inoltre, attraverso esposizioni orali, elaborati scritti e letture di approfondimento si è cercato di sviluppare tali
competenze. Peraltro, mediante lavori di ricerca individuale e di gruppo, la maggior parte della classe ha
consolidato competenze trasversali relative al confronto e al dialogo e alla partecipazione didattica e ha
mostrato un orientamento professionale relativo all’esplorazione della dimensione sociale con differenti
strumenti di analisi.
Infine, attraverso l’utilizzo di mappe concettuali e strumenti multimediali, si è provveduto a sostenere in modo
progressivo e graduale lo studio e la rielaborazione dei contenuti acquisiti e curare l’esposizione orale.
OBIETTIVI RAGGIUNTI:
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ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
Competenze
•
•
•
•
•
•
•
•
Gli studenti sanno nel complesso:
Esplorare con gli strumenti adeguati la dimensione sociale;
Utilizzare con padronanza il linguaggio delle scienze sociali;
Conoscere e contestualizzare le principali scuole del pensiero della Sociologia, della Psicologia e
Antropologia;
Interpretare i fenomeni sociali nell’ottica della contemporaneità;
Effettuare analisi più accurate e approfondite del testo, rielaborazioni di percorsi, schedatura di testi,
relazioni, descrizioni e riflessioni legate allo stage;
Maturare un coerente orientamento professionale;
Saper collocare nel tempo e nello spazio, eventi, fenomeni e processi sociali;
Organizzare i dati, i fenomeni e i concetti in modelli teorici propri delle scienze sociali.
Conoscenze:
Gli studenti nel complesso hanno raggiunto:
• Una conoscenza dei concetti relativi alle correnti dell’antropologia e dei processi di interculturalità e
multiculturalità;
• Una conoscenza dei concetti inerenti all’intelligenza e alla creatività;
• Una conoscenza del processo di scolarizzazione e delle teorie sociologiche della scuola;
• Una conoscenza sociologica dei processi di modernizzazione e dei conflitti inerenti alla divisione del
lavoro e la relativa disoccupazione;
• Una conoscenza dei concetti inerenti alla cultura e alla conseguente ideologia moderna;
• Una conoscenza della mobilità e della stratificazione.
CONTENUTI DEL PROGRAMMA DI SCIENZE SOCIALI
Indicare i contenuti approfonditi nel percorso didattico della classe quinta
MODULI O ARGOMENTI
ORE
1.Scuola e scolarizzazione:
• Il fenomeno scolastico;
• Le teorie sociologiche della scuola: il funzionalismo, le teorie del conflitto e di
riproduzione socio-culturale e le sociologie comprendenti;
• I sistemi scolastici nei Paesi avanzati (i sistemi decentrati e uniformi);
• La scolarizzazione e il fenomeno della dispersione scolastica;
• Scuole e disuguaglianze;
Lettura: “Analisi dei processi di democratizzazione”.
2.La modernizzazione del lavoro:
• Evoluzione dei settori produttivi;
• La divisione del lavoro;
• Sistemi a basso margine di autonomia: il taylorismo e il fordismo (l’alienazione di
Marx);
15h
28
18h
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•
•
•
•
•
•
•
•
•
Tentativi di soluzione: interventi organizzati sulle relazioni umane;
Gruppi di produzione;
Circoli di qualità;
Democrazia industriale;
Automazione;
I conflitti di lavoro;
Indicatori di conflittualità;
I sindacati;
La disoccupazione : indicatori del mercato di lavoro, l’aumento attuale della
disoccupazione ;
• La disoccupazione in Italia ;
• Disoccupati e immigrati ;
• Il Welfare State : i settori relativi e il Terzo settore.
Lettura di approfondimento : M.Argyle »Psicologia sociale della vita
quotidiana »1992.
3. Il processo di formazione delle società di nuova modernizzazione:
•
•
•
•
•
•
•
Le fasi della colonizzazione: colonizzazione tradizionale e moderna;
Prima e seconda decolonizzazione;
Conseguenze demografiche e socio-culturali;
Il cammino della globalizzazione;
Il sistema mondo;
Conseguenze della globalizzazione;
Le città del Terzo mondo: disoccupazione e lavoro informale e contraddizioni negli
Stati del Terzo Mondo.
4. La cultura e la città moderna:
•
•
•
•
•
•
•
15h
La città del capitalismo;
L’urbanesimo e le trasformazioni urbane e città globali;
L’ideologia moderna;
Come si spiega l’ideologia moderna?
L’espansione della coscienza e la moderna sensibilità morale
La razionalizzazione e le relative caratteristiche;
L’individualizzazione e la società di massa.
5. La società del controllo :
•
•
•
8h
La società liquida per Bauman;
Classificazione dell’agire strategico e comunicativo per Habermas;
« La folla solitaria » di Riesman ;
6. La mobilità sociale :
•
•
•
•
•
•
12h
14h
Classi sociali e stratificazione sociale;
Le forme di mobilità sociale ;
Status e ruolo ;
La disuguaglianza sociale ;
Le forme della povertà ;
Georg Simmel : il concetto di sociazione, l’atteggiamento « blasè » e il ruolo del
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ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
denaro.
7. L’intelligenza e la creatività (la trattazione degli argomenti ancora non è
stata completata) :
•
•
•
•
L’approccio psicometrico : la scala Binet-Simon, l’analisi fattoriale (la teoria
gerarchica di Spearman, Cattell, Vernon.
La teoria multifattoriale di Guilford pensiero divergente e convergente e il modello
di Thurstone;
L’approccio cognitivo : l’intelligenza per Sternberg e Gardner;
La creatività : gli stadi tipici del problem-solving e del processo creativo;
Le caratteristiche della persona creativa. (da completare).
8
Le Origini dello Stato e la relativa classificazione:
•
Ipotesi della conquista, ipotesi del conflitto interno, ipotesi della circoscrizione
(Lettura di approfondimento: “C’è stata circoscrizione? e “La nostra specie” di
M.Harris);
Le fasi del processo di formazione dello Stato;
I regimi autoritari e totalitari;
I regimi di dominio personale e i regimi post-totalitari;
Come si spiega l’obbedienza degli esecutori del terrore?
Le richieste dell’autorità (Esperimento di Milgram sull’ “Obbedienza all’autorità”);
Il conformismo, la posizione istituzionale e la corruzione da potere;
I regimi democratici: democratizzazione e sviluppo economico;
Critiche alla democrazia;
La psicoanalisi di Freud (da completare).
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
9h
12
Nelle ore restanti, prevedo di terminare la parte inerente all’intelligenza (La teoria multifattoriale di Guilford e
Thurstone, l’approccio cognitivo di Sternberg e Gardner e la creatività). Per la codocenza, invece, manca la
parte relativa alle critiche alla democrazia e alla psicoanalisi di Freud.
Manuali in adozione: “Socializzazione e formazione” Adele Bianchi, Parisio Di Giovanni Editore: Paravia;
“Politica, economia e giustizia” Adele Bianchi e Parisio Di Giovanni Editore: Paravia;
“La società” Adele Bianchi e Parisio Di Giovanni, Editore: Paravia;
Materiali da altri testi.
Metodi e strumenti
Metodologie
Metodi di lavoro (Lezione frontale-Risoluzione di esercizi-Lezione partecipata-Discussione guidataLavoro di gruppo-Problem-solving-Compiti di realtà- Prestazioni autentiche-Ricerca guidata-Relazioni di
ricerca-Laboratorio).
Strumenti
• Materiali: schemi, appunti, libri, riviste specifiche, dizionario;
• Strumenti: carrello, aula informatica e lavagna multimediale e power point.
METODOLOGIE OPERATIVE
Quadro di sintesi delle principali modalità di lavoro utilizzate
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MODALITA’
MODALITA’
Lezione frontale
2
Compiti di
Prestazioni
autentiche
realtà 0
Risoluzione di esercizi 0
Ricerca guidata
Relazioni di ricerca
2
Lezione partecipata o 2
Discussione guidata
Laboratorio
audiovisivo
0
Problem solving
(ins. per problemi)
1
Laboratorio
informatico
1
Lavoro di gruppo
1
Altro
0
Legenda:
0
Modalità
utilizzata
mai
1
Poco
utilizzata
2
Modalità
utilizzata
più
L’approccio didattico ha cercato di privilegiare, accanto alle spiegazioni dell’insegnante, il dialogo formativo,
alternando momenti di lezione frontale a forme di coinvolgimento, per favorire l’espressione diretta di ciascun
alunno nel corso di ogni singola lezione.
Materiali (schemi ed appunti personali, riviste specifiche, libri, ecc.)
STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI
Modalità di verifica
• Prove scritte semi-strutturate a risposta libera e a scelta multipla della risposta;
• Interrogazione orale;
• Elaborazione degli elaborati;
• Lavoro di gruppo e ricerche individuali.
Criteri di valutazione
Nella valutazione della prova scritta, si è tenuto conto della conoscenza degli argomenti e del linguaggio
specifico, della completezza nell’esecuzione, della comprensione delle richieste, delle capacità di
rielaborazione e collegamento secondo quanto indicato nella griglia di Istituto per la
prova scritta.
Nella valutazione delle prove orali, si è tenuto conto delle conoscenze, della capacità di cogliere le richieste,
della chiarezza nell’esposizione, dell’uso del linguaggio specifico proprio delle discipline di scienze sociali e
della capacità di analisi e rielaborazione personale e critica, nonché della coerenza e significatività della
risposta.
Nella valutazione, oltre all’analisi delle varie verifiche, ho considerato l’impegno e l’attenzione durante le
attività di classe, la puntualità nello svolgimento delle consegne e dei compiti e la voglia di migliorarsi.
Sono stati considerati, inoltre, i progressi rispetto alla situazione di partenza, la crescita culturale, lo sviluppo
della personalità, i livelli di comprensione e di rielaborazione delle conoscenze.
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LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
Inoltre, per quanto riguarda l’assegnazione di voti, si è fatto riferimento ad una scala che va dal quattro al
dieci (ottimo).
Attività di codocenza:
Nell'ora settimanale di codocenza con Scienze Sociali, sono stati affrontati e, in parte approfonditi, alcuni
temi che già originariamente facevano parte della programmazione didattica delle due discipline coinvolte,
secondo i seguenti moduli:
Le origini dello Stato e la classificazione dei regimi statali
Origini dello Stato: ipotesi della conquista, ipotesi del conflitto interno, ipotesi della circoscrizione (Lettura di
approfondimento: “C’è stata circoscrizione? e “La nostra specie” di M.Harris);
Le fasi del processo di formazione dello Stato;
I regimi autoritari e totalitari;
I regimi di dominio personale e i regimi post-totalitari;
Come si spiega l’obbedienza degli esecutori del terrore?
Le richieste dell’autorità (Esperimento di Milgram sull’ “Obbedienza all’autorità”);
Il conformismo, la posizione istituzionale e la corruzione da potere;
I regimi democratici: democratizzazione e sviluppo economico;
Critiche alla democrazia;
La psicoanalisi di Freud.
Corso di approfondimento relativo ai temi di Antropologia:
•
•
•
•
•
•
L’etnocentrismo e il relativismo culturale;
L’etnografia, l’etnologia e la ricerca antropologica;
Le correnti antropologiche: l’evoluzionismo (E.Tylor), il diffusionismo (F.Boas), il funzionalismo
(Malinowoski), lo strutturalismo (Lèvi-Strauss) e l’etnosociologia (E. Durkheim).
L’antropologia interpretativa (Geertz e Hannerz);
Il multiculturalismo e l’interculturalità.
L’osservazione partecipante: diffusione e limiti.
I rappresentanti degli studenti
La docente
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ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
Allegati
Griglia di valutazione per componimenti scritti di Scienze Sociali
Alunno/a____________________________
Conoscenza
dell’argomento
Ottimo
Buono
Sufficiente
Insufficiente
7
6
5
4
Approfondita
Completa,
organizzata
Parzialmente
pertinente
Generica, superficiale,
frammentaria
Buono
Sufficiente
Insufficiente
2,5
2
1,5
Espressione
coerente e coesa
con un linguaggio
sintatticamente
elaborato
Espressione
organica, coerente
e coesa
Espressione semplice, Espressione disorganica
ordinata e chiara
e disordine
nell’applicazione dei
concetti
Ottimo
Buono
Sufficiente
Insufficiente
3
2,5
2
1,5
Analizza in modo
sistematico e
critico
Analizza
correttamente
Analizza in modo
essenziale
Analizza in modo
parziale, difficoltoso o
nullo
Buono
Sufficiente
Insufficiente
1,5
1
Ottimo
Chiarezza e fluidità
espositiva
3
Capacità di analisi
e sintesi
Ottimo
Padronanza e
proprietà dei
2
linguaggi
disciplinari specifici
Rigoroso,
appropriato e
originale
Corretto
appropriato
ed Corretto
rigoroso
Quesito:________________________
3
2
1
1
0,5
ma
0
0
0
0,5
0,5
0
non Generico, inappropriato
al contesto, linguaggio
specifico impreciso
Punteggio_____________________
33
1
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ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
Anno scolastico 2013/2104
Classe VCSS
PROGRAMMA SVOLTO DI
SCIENZE
Prof. Alhena Piazzi
1.
SITUAZIONE INIZIALE DELLA CLASSE
La classe V^ CSS è composta da undici studenti, di cui 3 ragazzi e 8 ragazze.
La classe è partecipe e si lavora in modo produttivo, tuttavia l’impegno domestico della maggior parte degli
studenti è scarso: non tutti gli studenti studiano con continuità. Nel corso delle lezioni gli studenti si
dimostrato interessati agli argomenti trattati e pongono domande stimolanti.
2.
FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO
a.
b.
c.
d.
e.
Acquisizione critica dei contenuti fondamentali della disciplina,
Comprensione e uso appropriato del lessico specifico della disciplina;
Saper interpretare scientificamente i vari fenomeni studiati;
Raccogliere dati e informazioni ed interpretarli in modo critico;
Capacità di reperire informazioni ed interpretarle servendosi di fonti diverse dal libro di testo.
Il lavoro si è svolto in classe, nell’aula di scienze e nel laboratorio di biologia. All’attività laboratoriale è stato
dato spazio nell’ultima parte dell’anno per alleggerire il carico di lavoro, inoltre gli argomenti trattati potevano
essere più facilmente associati ad esperienze pratiche.
3.
PROFITTO: quadro del profitto della classe
Quasi tutti gli studenti hanno seguito con interesse costante, intervenendo nelle discussioni di
approfondimento; tuttavia è mancata la costanza nell’impegno domestico da parte di alcuni che hanno anche
fatto numerose assenze per cui la preparazione non sempre appare omogenea.
Il profitto raggiunto è globalmente buono.
NOTA: il monte ore previsto per la disciplina è di 1 ora alla settimana, tuttavia a causa dei numerosi impegni
della classe, le ore effettivamente svolte sono diminuite.
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ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
4. OBIETTIVI RAGGIUNTI
Abilità e capacità:
quasi tutti gli studenti sanno fare collegamenti interdisciplinari;
sanno usare il libro di testo e reperire informazioni anche da altre fonti;
solo alcuni sanno sintetizzare i vari argomenti in appunti e schemi;
quasi tutti sanno redigere un relazione di laboratorio completa.
-
Competenze:
- quasi tutti gli alunni sanno affrontare e discutere i temi assegnati in maniera chiara ed esauriente ed
espongono i concetti coerentemente; alcuni devono essere opportunamente guidati.
Conoscenze:
-
la maggior parte degli alunni conosce discretamente gli argomenti affrontati nel corso dell’anno
scolastico, alcuni anche in maniera critica e approfondita e si dimostrano in grado di possedere la
disciplina nella sua globalità.
5.
CONTENUTI
a. I tessuti degli organismi animali: epiteliale, connettivo, muscolare e nervoso. Struttura e
funzioni.
I.
L’organizzazione del corpo umano.
II.
Il tessuto epiteliale: caratteristiche e funzioni.
III.
Il tessuto connettivo. I tipi di tessuto connettivo: caratteristiche e funzioni.
IV.
Il tessuto muscolare: caratteristiche e funzioni.
V.
Il tessuto nervoso: caratteristiche e funzioni.
b. L’apparato locomotore: struttura e funzioni.
I.
II.
III.
IV.
Il sostegno e il movimento del corpo
I muscoli: caratteristiche e funzioni.
Lo scheletro: caratteristiche e funzioni.
Il movimento del corpo: le interazioni tra i muscoli e lo scheletro.
c. I sistemi riproduttori: struttura e funzioni.
I.
II.
III.
IV.
Il sistema riproduttore maschile.
Il sistema riproduttore femminile.
La fecondazione.
Gravidanza, sviluppo embrionale e parto.
d. Il sistema immunitario: struttura e funzioni.
I.
Le difese dell’organismo.
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II.
III.
IV.
La risposta immunitaria.
La memoria immunitaria.
Virus e batteri.
e. Il sistema nervoso: gli organi di senso
Ι.
ΙΙ.
ΙΙΙ.
Ις.
-
Fisiologia base del sistema nervoso
L’occhio umano: anatomia, visione periferica, punto cieco.
L’orecchio e l’equilibrio.
Il tatto: le sensazioni e l’arco riflesso.
LABORATORIO:
Somatosensation
L’occhio umano: struttura e funzioni. Effetti ottici. Punto cieco e visione periferica.
Mappatura dei recettori del gusto
Manuale di adozione:
“BIOLOGIA: Osservare e capire la vita”
Silvia Saraceni, Giorgio Strumia – Zanichelli editore
6. METODI E STRUMENTI
L’insegnamento delle Scienze è stato affrontato in modo problematico e facendo riferimento, dove era
possibile, a situazioni ed esperienze comuni e concrete.
Accanto alle lezioni frontali ampio spazio è stato lasciato alle discussioni, alla visione di filmati e alla lettura di
libri/articoli inerenti l’argomento trattato.
Gli studenti hanno studiato sul libro di testo per quanto riguarda la parte anatomico-fisiologica e hanno
integrato tali informazioni con gli appunti delle lezioni.
Gli studenti hanno potuto usufruire di video e animazioni per comprendere i meccanismi più difficili.
7. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI
Il raggiungimento degli obiettivi è stato verificato:
-
Prove scritte programmate;
Correzione delle relazioni di laboratorio.
8. CRITERI DI VALUTAZIONE (conoscenze, competenze, capacità)
Nella valutazione delle prove scritte e sono stai utilizzati i seguenti criteri:
-
conoscenza della disciplina;
capacità di esporre le proprie conoscenze con i linguaggi specifici della disciplina;
argomentazione critica ed eventuale approfondimento personale delle tematiche proposte.
Per quanto riguarda l’assegnazione dei voti si è fatto riferimento ad una scala che va dal 3 ( gravemente
insufficiente ) al 10 ( ottimo).
Cavalese, 07.05.2014
I rappresentanti degli studenti
Il docente
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Alhena Piazzi
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MATERIA: LINGUA E CIVILTÀ INGLESE
Docente: prof.ssa Elisabetta Del Pero
Anno scolastico 2013-2014
Tempi previsti dal progetto di Istituto
- ore settimanali: 2
- ore complessive annuali: 66
- ore effettive di lezione: 50 (fino al 15/05/2014)
A. FINALITA’
•
•
•
Ampliamento e consolidamento della competenza linguistico/comunicativa.
Studio di argomenti storico-letterari e sociali.
Sviluppo dello studio autonomo, della selezione di materiali didattici, dell’abilità di sintesi e
schematizzazione dei testi in lingua straniera.
B. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI
QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE
La classe è formata da undici studenti.
Nel corso dell’anno gli studenti hanno sempre tenuto un comportamento corretto anche se la partecipazione
alle lezioni e l’impegno non sempre sono stati costanti per tutti gli studenti.
Una studentessa possiede conoscenze complete e approfondite dei contenuti, che sa esporre in modo
logico e coerente. Sa fare collegamenti tra i diversi argomenti studiati e dimostra di avere ottime capacità di
analisi e di sintesi. Il lessico e l’uso della lingua sono corretti ed appropriati.
Una studentessa possiede una buona conoscenza dei contenuti disciplinari e più che buone capacità di
analisi, sa fare collegamenti tra gli argomenti studiati. L’uso della lingua (sia dal punto di vista sintattico che
lessicale) risulta generalmente corretto, anche se talvolta presenta qualche imprecisione espositiva.
Buona parte della classe possiede una più che sufficiente attitudine alla disciplina e ha dimostrato interesse
per la materia anche se, per alcuni studenti, permangono lacune di tipo lessicale, grammaticale e sintattico.
Si sottolinea il numero esiguo di ore di lezione svolte con la classe nel corso del triennio (solo 2 ore
settimanali, come previsto dal piano di studi dell’indirizzo).
C. OBIETTIVI RAGGIUNTI
Al termine dell’anno scolastico buona parte della classe possiede sufficienti capacità espositive ed
organizzative e ha acquisito una più che sufficiente conoscenza di dati e concetti trattati nel corso dell’anno
riguardanti la civiltà, la storia e la letteratura inglese; sa inoltre fare la trattazione sintetica degli argomenti e
rispondere a quesiti a risposta aperta, esprimendosi con una più che sufficiente competenza e proprietà di
linguaggio, anche se a volte, sia l’esposizione scritta, sia quella orale, presentano delle improprietà
espressive.
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Alcuni studenti si esprimono con qualche difficoltà e nei componimenti evidenziano carenze ortografiche e
grammaticali, che, a volte, compromettono la chiarezza dell’esposizione.
Una studentessa possiede ottime capacità logico-linguistiche e ottime capacità di analisi e di sintesi ed una
studentessa possiede buone capacità logico-linguistiche e buone capacità di analisi e di sintesi, entrambe le
studentesse sono in grado di analizzare e riassumere testi di diverso carattere, di esporre in modo chiaro e
corretto gli argomenti studiati e le proprie opinioni, sanno fare collegamenti ed utilizzare le conoscenze
acquisite.
D. METODI E STRUMENTI
Si è cercato di seguire una metodologia didattica volta a favorire lo sviluppo ed il potenziamento delle abilità
espressive, di analisi, di riflessione, di rielaborazione e di sintesi e di indirizzare l’azione didattico-educativa
verso una lezione volta alla piena integrazione degli studenti, al recupero delle lacune, alla valorizzazione
delle abilità ed al rinforzo dell’interesse.
Si è fatto ricorso a lezioni capaci di fornire non solo le conoscenze essenziali ma anche le relazioni di causaeffetto.
Nel corso dell’anno scolastico sono stati proposti alla classe testi appartenenti a differenti registri linguistici e
sono stati fatti esercizi sui diversi tipi di lettura: estensiva, intensiva ed esplorativa.
Si è cercato di presentare i contenuti in maniera organizzata e funzionale, muovendosi dal generale al
particolare e cercando spiegazioni semplici per fenomeni complessi.
Si è presentata la materia mettendo in evidenza correlazioni logiche e collegamenti tra i diversi argomenti
per realizzare l’apprendimento e per favorire la memorizzazione dei contenuti.
E. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI
Nel corso dell’anno scolastico sono state fatte verifiche scritte e verifiche orali.
Criteri di valutazione
Per la valutazione si è tenuto conto di diverse abilità:
- comprensione dell’orale e dello scritto
- produzione orale e scritta.
La partecipazione in classe e la puntualità nell’esecuzione del lavoro assegnato per casa sono stati tenuti in
considerazione.
Per quanto riguarda l’assegnazione dei voti si è fatto riferimento alla seguente scala:
• Area dei voti sino a 4: non conoscenza dei contenuti e degli strumenti operativi, incapacità o incoerenza
comunicativa nei diversi ambiti.
• Area del 5: conoscenza parziale dei contenuti e degli strumenti operativi, individuazione parziale dei
concetti degli argomenti trattati; scarsa capacità comunicativa.
• Area del 6: sufficiente conoscenza dei contenuti e dei concetti basilari; forma espressiva e comunicativa
semplice e non sempre corretta dal punto di vista grammaticale e/o sintattico; non approfondimento degli
argomenti.
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•
•
Area di voti 7-8: conoscenza completa, ma non approfondita, dei contenuti e degli strumenti operativi;
forma espressiva e comunicativa generalmente corretta ed appropriata.
Area dei voti 9-10: conoscenza approfondita dei contenuti e degli strumenti operativi; capacità
comunicativa convincente; dimostrazione di capacità di rielaborazione e di personalizzazione.
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CONTENUTI
Moduli e/o Argomenti
The Romantic Age
The Romantic movement
William Wordsworth: life and achievement
Daffodils
I Wandered Lonely as a Cloud
John Keats: life and achievement
Ode on a Grecian Urn
The American civil war
Slavery
Martin Luther King
Reading of a part of the speech I Have a Dream by M. L. King
The Victorian Age: the historical and social background, the Victorian code of values
The Victorian Novel (main features and genres)
Charles Dickens: life and works
Oliver Twist:
summary
analysis of the novel
R.L. Stevenson: life and works
The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde:
summary
reading of a passage
analysis of the novel
The Aesthetic Movement
Oscar Wilde: life and works
The Picture of Dorian Gray:
summary
reading of a passage
analysis of the novel
th
The 20 century: social and historical background: the First World War, the Suffragettes,
the Post War period, the Second World War, the Welfare State, the Irish Question
The British Commonwealth of Nations
Modernism in literature and art: the changing role of the writer, the “Lost Generation”,
Modern Arts
th
The 20 century novel : main features and influences (S. Freud, W. James, H. Bergson),
the experimental novel (narrative techniques)
Virginia Woolf: life and achievement
To the Lighthouse:
summary
analysis of the novel
reading of a passage
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ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
James Joyce: life and achievement
Dubliners:
summary
analysis of the novel
Ulysses:
summary
analysis of the novel
reading of ‘Molly’s monologue’ from Ulysses
Manuali in adozione:
- The Grammar You Need, Principato
- Coincise English Literature, Longman
- Ideas and Emotions, Loescher Editore-Torino
- Testi forniti in fotocopia.
Cavalese, 07.05.2014
I rappresentanti degli studenti
Il Docente
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MATERIA: INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA
Classe 5^CSS
Docente: prof. Michele Malfer
Tempi previsti dal progetto di Istituto:
-
lezioni settimanali: 1
lezioni complessive (A. S. 2013/14) : 33
Ore effettive di lezione svolte (fino al 05 maggio): 26
A. FINALITA’ E STRATEGIE DI LAVORO
L’approfondimento del discorso etico, avviato negli anni precedenti, durante questo quinto anno è stato
trattato con collegamenti e chiari agganci alla quotidianità.
Il percorso e la specificità degli argomenti proposti hanno portato all’approfondimento mediante un approccio
diretto attraverso le fonti proprie dell’argomento, l’analisi e il commento e infine la verifica. Si è cercato
sempre di definire e attuare la programmazione in rapporto alle esigenze e alle caratteristiche del processo
formativo dell'adolescente e del giovane, e tenendo conto degli approcci diversi e dei contributi offerti dalle
altre discipline di insegnamento.
B. PROFITTO E OBIETTIVI RAGGIUNTI
QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE
La classe ha manifestato nel suo complesso una partecipazione al dialogo educativo, che nel corso degli
anni è sicuramente migliorata. Pur persistendo difficoltà di metodo di lavoro, la buona applicazione e la
collaborazione al dialogo educativo hanno permesso il raggiungimento di risultati complessivamente buoni.
In alcuni casi molto positiva e vivace, manifestando un’apprezzabile attitudine alla disciplina, ed un
interesse soddisfacente. L’impegno nello studio è stato nel complesso costante e caratterizzato da uno
sviluppo buono degli argomenti.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
I risultati conseguiti dalla classe sono così riassumibili.
43
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ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
Gli alunni possiedono mediamente buone capacità di argomentazione e rielaborazione, di analisi e di sintesi
con uno spirito critico generalmente maturo.
Gli alunni sono nel complesso in grado di fare la trattazione sintetica di argomenti, hanno acquisito la
capacità di affrontare alcuni problemi etici anche complessi, dimostrando padronanza degli argomenti,
anche se a volte prevale un approccio non del tutto approfondito da parte di alcuni studenti.
Sanno analizzare un problema etico e conoscono, a grandi linee, la dottrina della Chiesa rispetto alle
questione di bioetica, etica economica e della persona. Possono motivare le scelte etiche dei cattolici nelle
relazioni affettive, nella famiglia, nel rapporto con le questioni economiche e cogliere i rischi e le opportunità
della tecnologia a servizio della vita. Sono in grado di riconoscere le linee di fondo della dottrina sociale della
Chiesa soprattutto per la giustizia e l’eguaglianza.
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ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
C. CONTENUTI
MODULI O ARGOMENTI
ORE
Gli attuali conflitti guerre del Mondo. Analisi comparata e lettura di alcune situazione
attuali. Riflessioni sul tema del rispetto dei Diritti Umani
3
La dottrina sociale della Chiesa: radici e principi. Solidarietà,bene - La Chiesa di fronte ai
conflitti e ai totalitarismi del XX secolo - La Chiesa di fronte ai conflitti e ai totalitarismi del
XX secolo comune, sussidiarietà, proprietà privata/universale destinazione dei beni.
Etica e solidarietà
Etica ed economia :cause storiche, politiche, economiche, sociali degli squilibri
internazionali.
Consumo critico
Commercio equo e solidale
Finanza etica
Turismo responsabile
Studi biblici: i libri sapienziali. Storia, genere letterario, temi, messaggio, attualizzazione
Proverbi, Cantico dei Cantici, Salmi,
La sapienza in Israele, la sua terminologia,la letteratura sapienziale,il contesto storico,le
forme e i generi letterari e sapienziali
Storia della Chiesa del Novecento - La Chiesa di fronte ai conflitti e ai totalitarismi del XX
secolo. Esempi di ribellione non violenta
La dottrina sociale della Chiesa: radici e principi. Solidarietà,bene - La Chiesa di fronte ai
conflitti e ai totalitarismi del XX secolo - La Chiesa di fronte ai conflitti e ai totalitarismi del
XX secolo comune,sussidiarietà,proprietà privata/universale destinazione dei beni.
6
3
7
6
5
Manuale in adozione:
BOCCHINI S., 30 Nuove Schede tematiche per l’insegnamento della Religione cattolica nella
Superiore, Triennio, EDB, Bologna 2001.
D. METODI E STRUMENTI
Metododologie
Strumenti
8. Discussione collettiva
14.
Schemi ed appunti personali
9. Lezione frontale
15.
Riviste specifiche – Atlante delle guerre e dei
10. Ricerca guidata
16.
Conflitti del mondo – ed. Terra Nuova 4 ed.
11. Lavori di gruppo
17.
Quotidiani
12. Discussione di un problema, cercando di
18.
Documenti del Magistero
trovare insieme la soluzione
19.
Libro di testo
13. Uso di mezzi audiovisivi come input per la20. Personal computer
21.
Software didattico
trattazione di argomenti specifici
22.
Audiovisivi in genere
23.
Visite guidate
E. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI
Descrizione (delle modalità utilizzate per la verifica)
Indagine in itinere con verifiche informali
- Discussioni collettive
- Confronto con documenti (biblici, ecclesiali, storico-culturali, d’attualità)
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- Lavori di gruppo con relazione finale orale
- Sviluppo di ricerche personali con relazione orale
Criteri di valutazione (conoscenze, competenze, capacità)
Nella valutazione delle prove scritte e orali sono stai utilizzati i seguenti criteri di valutazione:
Corrispondente
numerico
10
9
8
7
6
5
4
Conoscenza
Lessico specifico,
Contenuti, Documenti
proposti
Completa ed esatta
Completa
Apprezzabile
Adeguata
Approssimativa
Inesatta
Errata
Competenza
Comprensione
Produzione (orale)
Totale
Totale
Adeguata
Attinente
Sufficiente
Lacunosa
Nulla
Ricca ed articolata
Esauriente
Corretta
Parzialmente corretta
Imprecisa
Carente
Non presente
Capacità
Argomentativa, di analisi, di
sintesi e rielaborazione
personale
Pertinente ed originale
Pertinente
Appropriata
Approssimativa
Limitata
Molto limitata
Assente
Per quanto riguarda l’assegnazione dei voti si è fatto riferimento ad una scala che va dal 4 (gravemente
insufficiente) al 10 (ottimo).
Cavalese, 09 maggio 2014
I rappresentanti degli studenti
L’insegnante: Michele Malfer.
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DISCIPLINE : FILOSOFIA E STORIA
DOCENTE: VIVIANA BRAITO
RELAZIONE FINALE
CLASSE V CSS
Cavalese, maggio 2014
1. Situazione di partenza della classe e sua evoluzione
La classe, costituita da 11 studenti, non ha subìto in corso d'anno variazioni nella composizione
iniziale.
La docente ha tenuto nella classe, in continuità con i precedenti anni del triennio, gli insegnamenti di
Filosofia e di Storia, per un monte ore complessivo di sei unità orarie settimanali, della durata di cinquanta
minuti ciascuna, suddivise equamente tra le due discipline. Delle tre ore settimanali destinate
all'insegnamento della Filosofia, una era destinata alla codocenza con l'insegnante di Scienze Sociali,
mentre una delle tre di Storia era assegnata alla codocenza con l'insegnante di Diritto ed Economia; in
entrambi i casi si è deciso, in accordo con il Consiglio di Classe, di suddividere equamente il monte ore in
codocenza tra le discipline interessate e di svolgere la programmazione curricolare.
In riferimento alla situazione di partenza della classe, si rileva che il gruppo ha mantenuto nel
complesso le caratteristiche che lo hanno contraddistinto in relazione a comportamento sociale (gruppo
coeso e strutturato), interesse e partecipazione al dialogo formativo (di discreto livello), autonomia ed
organizzazione (carenti), metodo di lavoro (non sempre efficace), capacità di attenzione e concentrazione
(non sempre adeguati).
Per ciò che riguarda le abilità trasversali che concorrono in modo determinante alla formazione delle
abilità e delle competenze specifiche delle discipline, la scrivente fa presente quanto segue:
• la comprensione della lingua orale è discreta a livello globale, anche se condizionata dallo scarso
dominio del linguaggio specifico; incerta a livello analitico;
• la comprensione della lingua scritta poggia su prassi di accesso al testo scritto abbastanza
strutturate nei loro aspetti meccanici, mentre risulta carente per buona parte degli studenti la
capacità di cogliere l'aspetto problematico, aperto, o la natura argomentativa di un testo. La
comprensione analitica è sensibilmente condizionata dal dominio solo parziale del lessico specifico;
• l'espressione orale e scritta è per buona parte del gruppo di norma comprensibile e correttamente
organizzata in semplici strutture sintattiche; il dominio parziale e incerto delle strutture
morfosintattiche
da parte di alcuni studenti compromette talora in modo significativo la
comprensibilità dell'espressione verbale;
• il dominio e l'utilizzo dei linguaggi specifici delle discipline risultano essere piuttosto carenti. La
competenza lessicale è da considerare accettabile quando se ne richieda l'esercizio a livello passivo
(relativamente al riconoscimento del significato di termini ed espressioni) mentre è inadeguata
qualora se ne valuti il corretto uso autonomo in produzioni orali e scritte;
• rimane caratteristico di questo gruppo il ricorso ad uno studio poco elaborato, talora approssimativo
e talora mnemonico, che induce gli studenti (con poche eccezioni) a non produrre riflessioni
autonome e circostanziate;
• il dominio di argomenti e questioni, laddove sia incerto o parziale, è dovuto, oltre che alla difficoltà
piuttosto diffusa di superare interpretazioni letterali e di procedere ad elaborazioni personali e
critiche, ad uno studio individuale non sempre costante e di frequente superficiale che, lungo i tre
anni di corso, ha prodotto carenze tali da compromettere un percorso di senso.
Resoconto e valutazione del percorso didattico seguito durante il presente anno scolastico sono
strutturati in riferimento alla programmazione consegnata dalla scrivente al dirigente scolastico, prof.
Lorenzo Biasiori, alla fine di ottobre 2013 e, rispetto a detta programmazione, evidenziano gli adeguamenti
che nel corso dell’anno si sono resi necessari in base alle problematiche e alle esigenze emerse.
Nel procedere dell’attività didattica si è rispettato quanto stabilito nella programmazione
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relativamente a finalità educative, competenze, obiettivi d’apprendimento, metodi, verifica e valutazione,
riportati in sintesi di seguito. Si sono invece resi necessari adeguamenti e modifiche in ordine ai tempi e ai
contenuti previsti in fase di programmazione, come risulta dall’esposizione che segue.
2. Prove di verifica e criteri di valutazione
Le verifiche disciplinari sui livelli di apprendimento raggiunti, rispetto a finalità, obiettivi e
competenze, sono state di norma somministrate a conclusione della trattazione di uno o due argomenti.
La valutazione ha tenuto in considerazione il rilievo del grado di conoscenze iniziali, l'osservazione
in itinere e gli esiti, espressi tramite voti numerici, compresi tra 1 e 10. Sono stati assegnati anche voti
intermedi tra gli intervalli numerici sopracitati.
La docente ha proposto verifiche orali (almeno una per disciplina a periodo) e scritte (due prove nel
trimestre e quattro prove nel pentamestre). Le verifiche orali sono consistite in relazioni orali su argomenti
svolti; sono stati peraltro oggetto di valutazione interventi spontanei particolarmente significativi e sensati in
ordine ai criteri di pertinenza, capacità di intervento personale e critico, contributo costruttivo allo sviluppo
del discorso. Le verifiche scritte, in considerazione della necessità di preparare gli studenti allo svolgimento
della terza prova scritta dell'Esame di Stato hanno privilegiato la modalità dei quesiti aperti e delle relative
brevi e sintetiche trattazioni; in numero limitato sono state proposte prove di diversa tipologia (prove a
struttura aperta; lettura critica di testi di carattere storico e storiografico; relazioni a tema).
La valutazione delle prove è stata fatta sulla base dei seguenti indicatori.
24. Interpretazione dei quesiti e pertinenza ad essi nello svolgimento
25. Adeguatezza dei contenuti
26. Efficacia della sintesi
27. Capacità di elaborazione personale
28. Padronanza del linguaggio specifico e correttezza della forma espositiva.
5. Obiettivi disciplinari e programma svolto
Il programma effettivamente svolto, in Filosofia come pure in Storia, registra alcune variazioni rispetto
a quello presentato nella pianificazione iniziale. Tali variazioni sono imputabili, oltre che alla ristrettezza dei
tempi e ad una certa frammentarietà imposta dalla partecipazione ad attività non strettamente curricolari, alla
necessità che si è via via manifestata di riprendere argomenti e nodi problematici, allo scopo di restituire
senso e tenuta al percorso disciplinare.
FILOSOFIA
Monte ore annuale
Ore effettivamente svolte
99 (33 in codocenza Filosofia-Scienze Sociali)
(fino al 15/05)
58
Ore residue (fino al termine delle attività)
9
Obiettivi in ordine a conoscenze, abilità e competenze
Gli obiettivi che hanno guidato l'azione didattica e che sono stati raggiunti ad globalmente sufficiente
livello dalla maggior parte degli studenti sono i seguenti:
- riconoscere la specificità di concetti e problemi filosofici;
- comprendere il lessico specifico e costruire progressivamente un repertorio lessicale filosofico
adeguato;
- utilizzare autonomamente un lessico filosofico appropriato;
- ricostruire il contesto di un pensiero o di un testo filosofico, dal punto di vista storico, politico,
culturale;
- esporre sinteticamente il pensiero di un autore;
- istituire relazioni motivate e coerenti tra le diverse tesi filosofiche sostenute in relazione ad uno
stesso problema, operando opportuni confronti;
- riconoscere e ricostruire il rapporto di alcuni problemi filosofici con temi d'attualità.
Per ragioni di tempo, ma anche in considerazione dell'incerto dominio degli strumenti di metodo e di
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analisi propri della disciplina, non è stata esercitata l'analisi delle diverse tipologie testuali della scrittura
filosofica né l'elaborazione in forma scritta degli esiti dell'analisi del testo.
Programma effettivamente svolto entro il 15 maggio
La scelta e l'articolazione dei contenuti è stata la seguente.
Modulo A: I. Kant
-
10 ore + 1 ora verifica
scritta
L'orizzonte storico del pensiero kantiano; il criticismo come “filosofia del limite”
Il problema generale della Critica della ragion pura; la facoltà della conoscenza
La Critica della ragion pratica: realtà e assolutezza della legge morale; l' imperativo categorico; il
dovere
La Critica del giudizio :giudizio determinante e giudizio riflettente, giudizio estetico e giudizio
teleologico
Modulo B: L'idealismo tedesco
-
3 ore
La cultura romantica e l'infinito: dal kantismo all'idealismo
L'idealismo tedesco: caratteri generali
J.G. Fichte: l'infinità dell'io e la sua struttura dialettica; i tre princìpi della Dottrina della Scienza
Modulo C: F. Hegel
11 ore + 1 ora verifica
scritta
- Gli scritti teologici giovanili
- I capisaldi della filosofia hegeliana: finito e infinito, reale e razionale, funzione della Filosofia
- La dialettica
- Senso e significato della Fenomenologia dello Spirito
- La filosofia della Storia
La filosofia del diritto
- La teoria dello Stato
Modulo D: La revisione del rapporto pensiero-realtà
2 ore
-
Destra e Sinistra hegeliana
-
Feuerbach: il superamento dell’“alienazione” religiosa e l’ateismo “positivo” come imperativi
filosofici e morali.
Modulo E: K. Marx
8 ore + 1 ora verifica
scritta
La critica dell'economia borghese e il Manifesto del partito comunista
12. Il problema del rapporto tra la dialettica di Marx e quella di Hegel
13. La teoria del plusvalore
14. L'alienazione
15. Il materialismo storico
Lettura
K. Marx, Borghesi e comunisti, da K. Marx – F. Engels, Manifesto del partito comunista, trad. italiana di E.
Cantimori Mezzomonti, Einaudi, Torino, 1962
Modulo E: Il positivismo europeo e la nascita delle scienze sociali*
2
3
4
4 ore
L'affermazione del positivismo: caratteri generali
Positivismo sociale e positivismo evoluzionistico
Auguste Comte e la legge dei tre stadi
Modulo F: L’ “esistenza” al centro della riflessione filosofica
A. Schopenhauer
• Il mondo come rappresentazione
49
7 ore
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LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
• La scoperta della via d'accesso alla “cosa in sé” e la volontà come forza irrazionale
• Il pessimismo
• La liberazione dalla volontà
S. Kierkegaard
• La polemica anti-hegeliana e l’individuazione delle categorie fondamentali della “filosofia
dell’esistenza” : singolo, possibilità, angoscia, finitudine, scelta, decisione, disperazione.
Letture
Da Aut-Aut
• La vita estetica
• La definizione di etica
Modulo G: F. Nietzsche
6 ore
1. Nietzsche: il problema interpretativo
2. Il rapporto tra Nietzsche e Schopenhauer
3. La demitizzazione e la desacralizzazione del sistema culturale
4. Il dionisiaco e l'apollineo come categorie interpretative del mondo greco
5. La profezia di un uomo senza Dio: Così parlò Zarathustra
1. La coscienza del nichilismo
2. L'ideale dell'oltre-uomo e la volontà di potenza
3. L'eterno ritorno
Letture
Da La nascita della tragedia
− Apollineo e dionisiaco
Da La gaia scienza
− La morte di Dio
Da Al di là del bene e del male
− Critica alla democrazia
Programma da svolgersi dopo il 15 maggio
Modulo H: La rivoluzione psicanalitica e il pensiero di S. Freud
1.
2.
3.
4.
5.
6.
5 ore
Senso e significato della rivoluzione psicanalitica
L'itinerario freudiano dallo studio anatomico del cervello alla “catarsi ipnotica”
La teoria dell'inconscio e i modi per accedere ad esso
La struttura della psiche: prima e seconda topica freudiana
La teoria della sessualità
La religione e Il disagio della civiltà
Letture
Da Il disagio della civiltà
− Il disagio della civiltà
Le unità orarie non incluse nella scansione soprastante (..) sono state destinate specificamente alle
prove di verifica orale.
Valutazione globale al termine del primo periodo
I risultati conseguiti dagli studenti al termine del primo periodo, per ciò che riguarda l'insegnamento
della Filosofia, si possono sinteticamente così esprimere.
NR. STUDENTI
VOTO
10
6
50
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LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
1
Rimangono
da
7
integrare
i
risultati
relativi
al
secondo
periodo.
Osservazioni sui libri di testo e su altri materiali
Il testo in uso per la Filosofia, M. Vegetti – L. Fonnesu, Le ragioni della filosofia, voll. II e III, Le
Monnier Scuola, Firenze, 2008, è stato utilizzato solo parzialmente a causa dell'eccessiva ampiezza e
articolazione degli argomenti trattati, della difficoltà del linguaggio e dell'impianto non sempre organico
dell'esposizione.
La docente, pur sollecitando il confronto puntuale con il libro di testo in adozione, al quale gli studenti
sono state rimandati per considerazioni introduttive, contesto storico-culturale, biografie ed opere degli
autori, ha fornito a supporto testi sintetici, tratti in massima parte dal manuale N. Abbagnano, G. Fornero,
Protagonisti e testi della Filosofia, Paravia, Torino, 1998, voll. II e III, ritenuti a suo giudizio più funzionali alla
comprensione e allo studio; di tali sintesi si fornisce copia al docente esaminatore.
STORIA
Monte ore annuale
99 (33 in codocenza Storia-Diritto ed Economia)
Ore effettivamente svolte fino al 15/05
56
Ore residue fino al termine delle attività
11
Obiettivi in ordine a conoscenze, abilità e competenze
Gli obiettivi che hanno guidato l'azione didattica e che sono stati raggiunti almeno ad un sufficiente
livello dalla maggior parte delle studentesse sono i seguenti:
- collocare i fatti e i processi presi in esame nel tempo, secondo i criteri della cronologia e della
periodizzazione;
- collocare i fatti e i processi presi in esame nello spazio geografico;
- comprendere il lessico specifico e costruire progressivamente un repertorio lessicale storico e
storiografico adeguato;
- utilizzare autonomamente e propriamente il lessico specifico;
- riconoscere i principali modelli dell'organizzazione economica, dell'organizzazione sociale, politica,
statale;
- maturare la consapevolezza che i princìpi democratici che regolano la partecipazione dei singoli e
dei gruppi alla vita associativa sono esito di un lungo processo di riconoscimento e definizione di
diritti e doveri;
- saper osservare e analizzare aspetti problematici della realtà sociale, sia prossima sia lontana, e
affrontare consapevolmente le tematiche della convivenza, dei diritti umani, dell'ambiente;
- saper selezionare informazioni, contestualizzare fonti e documenti e comprenderne il contenuto;
- ricostruire i processi storici, distinguendo situazione iniziale, dinamiche evolutive, situazione finale;
- confrontare interpretazioni storiografiche;
- comprendere alcuni fondamentali termini e concetti propri del linguaggio storiografico (cambiamento,
cesura, congiuntura, continuità, decadenza, progresso, restaurazione, rivoluzione, etc);
- conoscere alcuni modelli interpretativi generali delle dinamiche storico-sociali.
Storia: programma effettivamente svolto
La scelta e l'articolazione dei contenuti è stata la seguente.
Modulo A: Europa e mondo nella seconda metà dell'Ottocento: gli Stati 7 ore
europei tra il 1870 e la fine del secolo e la formazione delle potenze
extraeuropee
1. Le linee dello sviluppo economico e sociale ottocentesco
2. La diffusione della rivoluzione industriale
51
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ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
3. La questione sociale e la diffusione del socialismo
4. Il mondo extra-europeo: colonialismo e imperialismo
5. La Francia dal 1848 alla Terza Repubblica
6. L’Inghilterra nell’età vittoriana
7. La nascita dello Stato tedesco, da Bismarck all’età guglielmina
8. La Russia zarista
9. La guerra di secessione e l'ascesa degli U.S.A
10. La nascita del Giappone moderno
Letture integrative (cfr. materiale ad uso del commissario esterno)
Modulo B: Lo Stato unitario Italiano: i governi della Destra e della Sinistra 4 ore
storiche
1. Lo Stato unitario italiano: Destra e Sinistra storiche
2. I problemi dello Stato unitario e le scelte della Destra storica
3. L'avvento della Sinistra: il trasformismo, la riforma dell'istruzione primaria, la riforma elettorale
4. La Triplice Alleanza
5. La politica coloniale
2. L'età crispina e l'involuzione autoritaria di fine secolo
Letture integrative (cfr. materiale ad uso del commissario esterno)
Modulo C: Colonialismo e imperialismo
3 ore
1. Caratteri e cause del colonialismo e dell'imperialismo del XIX secolo
2. La spartizione dell'Africa e dell'Asia
3. L'imperialismo del Giappone e il conflitto con la Cina
4. La Russia: modernizzazione e opposizione politica
5. L'imperialismo degli Stati Uniti in America Latina
Letture integrative (cfr. materiale ad uso del commissario esterno)
Modulo D: L'Italia nell'età giolittiana
2 ore + 1 ora verifica
scritta
1. La legislazione sociale, il decollo industriale e l'acuirsi della questione meridionale
2. La politica interna
3. La politica estera: la guerra di Libia e la crisi del sistema giolittiano
Modulo E: La Prima Guerra Mondiale
6 ore
1. La belle époque
2. Gli elementi conflittuali nell'equilibrio europeo
3. La formazione degli schieramenti
4. Guerra e sviluppo industriale
5. La svolta del '17: il ritiro della Russia e l'intervento degli U.S.A.
6. I 14 Punti di Wilson, i Trattati di pace ed i nuovi orientamenti della politica internazionale
Letture integrative (cfr. materiale ad uso del commissario esterno)
Modulo F: La rivoluzione russa e la formazione dello Stato bolscevico
•
•
•
•
Le premesse: la rivoluzione del 1905
La rivoluzione di Febbraio e quella di Ottobre; l'opera di Lenin
Economia e società nello Stato sovietico
L’Unione Sovietica e lo stalinismo
Modulo G: L'Europa e il mondo tra le due guerre: l'età dei totalitarismi
•
•
•
•
•
3 ore
Le trasformazioni sociali ed economiche
La stabilizzazione moderata in Francia e in Inghilterra
La Repubblica di Weimar
Il biennio rosso in Italia
L'avvento del fascismo:
52
7 ore + 1 ora verifica
scritta
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ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
dalla nascita del movimento alla formazione del P.N.F
lo squadrismo e le elezioni del '21
la marcia su Roma e la normalizzazione del fascismo
il delitto Matteotti e l'affermazione della dittatura
la fascistizzazione dello Stato
1. Gli Stati Uniti ed il crollo del ‘29
2. La crisi in Europa
3. Roosvelt ed il New Deal
Modulo H: Il regime fascista in Italia e i fascismi in Europa
5 ore
−
−
−
−
−
−
−
L'Italia fascista, l'Italia antifascista
La politica interna e l'economia
I rapporti con la Chiesa
La politica razziale
La crisi della Germania repubblicana e l’avvento del nazismo
La Germania nazista
La guerra civile spagnola
Letture integrative (cfr. materiale ad uso del commissario esterno)
Modulo I: La Seconda Guerra Mondiale
−
−
−
−
−
−
5 ore + 1 ora verifica
scritta
Origini e responsabilità del conflitto
La guerra-lampo e l'estensione del conflitto
La controffensiva alleata, la caduta del fascismo, la guerra civile e la Resistenza in Italia
La vittoria degli alleati
La guerra dei civili e lo sterminio degli Ebrei
Gli esiti della guerra
Modulo L: La nascita dell'Italia repubblicana
3 ore + 1 ora verifica
− Il referendum istituzionale e le prime elezioni politiche per l’Assemblea scritta
costituente del 2 giugno del1946
Modulo M: ll mondo bipolare
−
−
4 ore
Il bipolarismo USA-URSS e il sistema di alleanze durante la Guerra Fredda
La decolonizzazione in Asia e Africa e la questione mediorientale
Programma da svolgersi dopo il 15 maggio
Nel periodo indicato si tratteranno alcuni tra i temi sotto riportati, che verranno concordati con gli studenti. Si
fornirà alla commissione, quale integrazione della presente relazione, l'elenco in dettaglio degli argomenti
affrontati.
•
•
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
Cenni alle origini dell'autonomia del Trentino Alto-Adige
L'Italia repubblicana
Il boom economico degli anni Cinquanta e Sessanta
Il 1968: la contestazione studentesca, il rapporto operai-studenti e la reazione dei partiti
Il 1969: l'autunno caldo e le conquiste dei lavoratori
Il terrorismo stragista
Il partito comunista di Berlinguer e il compromesso storico
L'evoluzione civile: legge sul divorzio, legge sull'aborto
Gli anni di piombo
Gli anni Ottanta e Novanta: dalla Prima alla Seconda Repubblica
Le unità orarie non incluse nella scansione soprastante sono state destinate specificamente alle prove
di verifica orale.
53
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ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014
Valutazione globale al termine del primo periodo
I risultati conseguiti dagli studenti al termine del primo periodo, per ciò che riguarda l'insegnamento
della Storia, si possono sinteticamente così esprimere.
NR. STUDENTI
VOTO
1
4
3
5
7
6
Rimangono da integrare i risultati relativi al secondo periodo.
Osservazioni sul libro di testo e su altri materiali
Il libro di testo in dotazione, A. Brancati – T. Pagliarani, Il nuovo dialogo con la Storia, voll. II e III, La
Nuova Italia, Firenze - Milano, 2007, ha costituito il principale riferimento per lo studio individuale. La
docente ha presentato in classe temi e argomenti in ampi quadri di sintesi; integrazioni ed approfondimenti
sono stati demandati al lavoro individuale degli studenti.
L'insegnante ha fornito in corso d'anno indicazioni relative alle opportune letture critiche, nonché
alcuni testi e fonti di vario genere ad integrazione dei quadri di sintesi presentanti in classe e del manuale in
uso, che sono forniti in copia al docente commissario esaminatore; ha altresì via via suggerito la visione di
documentari e film storici attinenti alle vicende e alle problematiche affrontate.
In fede,
54
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ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
La docente
prof.ssa Viviana Braito
Gli studenti
55
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ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
Insegnante Stefania Fantei
Classe VCSS
a.s. 2013 /2014
Letteratura italiana
Situazione della classe
La classe, costituita da 11 studenti, ha subìto nel corso del quinquennio numerosi e significativi
cambiamenti dovuti ad inserimenti, non ammissioni e trasferimenti ad altri istituti di un numero considerevole
di alunni.
Per quanto riguarda le abilità sociali il gruppo classe ha dimostrato in più occasioni di possedere una
spiccata capacità relazionale, che ha consentito ai ragazzi di affrontare anche situazioni critiche con
sensibilità e accortezza. Questa caratteristica comportamentale è andata affinandosi nel corso degli anni, e
in particolar modo in quello terminale, consentendo agli studenti di affrontare con serietà, responsabilità, ma
anche una certa serenità, le esperienze di tirocinio che nel corso del triennio si sono succedute, in ambiti via
via più coinvolgenti dal punto di vista psicologico, ma contemporaneamente anche più impegnative.
A questa positiva attitudine non si è accompagnato in questi anni il senso di responsabilità
individuale e di gruppo nei confronti dell’impegno scolastico. La modalità di studio risulta poco efficace, dal
momento che il mancato investimento sull’intero percorso scolastico ha prodotto una preparazione lacunosa,
incerta, che non ha permesso agli studenti di affrontare le crescenti difficoltà con la giusta tranquillità e con la
competenza richiesta.
Le conoscenze acquisite attraverso le attività didattiche esperite risultano ancora inadeguate per
buona parte degli studenti, dal momento che lo studio non è stato effettuato con continuità e
approfondimento.
Anche il ritmo di lavoro, soprattutto quando è prevista una riflessione autonoma e una personale
rielaborazione di concetti e argomenti, è stato piuttosto lento e i contenuti affrontati non hanno rispettato
completamente quelli previsti nella programmazione di inizio anno. Questa difficoltà nel concludere l’intero
programma è stata in parte determinata anche dalle innumerevoli attività nelle quali i ragazzi sono stati
coinvolti e che non hanno permesso loro di organizzarsi in maniera efficace.
Proprio a questo aspetto è legata una delle particolarità che caratterizza la classe: non riuscire a
distribuire il carico di lavoro nell’arco della settimana (che per questo indirizzo prevede ancora il sabato
libero) e a conciliare gli impegni extrascolastici con lo studio richiesto. Questa peculiarità e una diffusa
superficialità hanno impedito a buona parte degli alunni di acquisire una preparazione adeguata al percorso
scolastico. In molti hanno raggiunto la consapevolezza indispensabile per potersi interrogare sui propri punti
di forza e le proprie criticità, ma ciò nonostante non sono stati in grado di intervenire di conseguenza.
56
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ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
Monte orario previsto dal Progetto d’Istituto
Monte ore annuale
132
Ore effettivamente svolte
(fino al 7/05)
Ore residue (fino al termine delle attività)
101
14
Le ore residuali, rispetto al conteggio di sopra riportato, sono state utilizzate per lo svolgimento dei temi e per
la trattazione delle tematiche di cui non sono indicate le ore; inoltre altre saranno impiegate per svolgere le
ultime interrogazioni e gli argomenti indicati nel programma posto in calce.
Livelli raggiunti al termine del trimestre
SCRITTO
VOTO
7
6
5
4
ALUNNI
4
6
1
ORALE
VOTO
7
6
5
4
ALUNNI
3
6
2
-
Competenze
- Utilizzare strumenti espressivi e argomentativi adeguati per gestire la comunicazione orale in vari
contesti, per diversi destinatari e scopi, raggiungendo fluidità, efficacia e correttezza di esposizione;
- leggere e comprendere testi articolati e complessi di diversa natura, cogliendone le implicazioni e
interpretando lo specifico significato e messaggio di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia
testuale e dei generi letterari, e il contesto storico e culturale in cui i testi sono stati prodotti;
- padroneggiare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia, morfologia) a quelli
più avanzati (sintassi complessa, precisione ricchezza del lessico, anche letterario e specialistico),
organizzando e modulando i testi prodotti a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi;
- sviluppare la capacità di dare motivate interpretazioni e valutazioni personali dei testi letterari.
Abilità
Lingua
- Riconoscere e utilizzare nella propria produzione le varietà di lingua, in particolare per quanto
riguarda il rapporto tra oralità e scrittura.
- Applicare nella propria produzione orale e scritta la conoscenza delle strutture della lingua italiana,
così da produrre testi corretti, efficaci e adeguati al destinatario e al dominio di riferimento.
- Applicare ai testi tecniche, strategie e modi di lettura adatti a scopi e contesti diversi.
- Leggere, comprendere, manipolare e riutilizzare testi di vario genere, compresi i testi giornalistici (ad
es. editoriali, reportage) e quelli di buona divulgazione storica e scientifica.
- Consultare dizionari (di vario tipo) e altri strumenti e risorse informative.
- Ricercare, leggere e selezionare testi (continui e non continui) in funzione di un proprio tema/scopo.
Scrivere in modo corretto, efficace e adeguato testi di diverso tipo: ad esempio testi di sintesi, relazioni, testi
argomentativi per organizzare e motivare un ragionamento e sostenere un punto di vista e una tesi; testi
espositivi per descrivere e interpretare un prodotto culturale e un fenomeno storico, scientifico, tecnologico,
ecc.
- Riflettere sulla lingua e sulle sue strutture, sulle sue varietà nel tempo e nello spazio, sui registri
legati a contesti diversi, sugli stili comunicativi e letterari usando validi metodi di analisi,
interpretazione, formulazione e validazione di ipotesi.
Letteratura
- Leggere, analizzare, inquadrare storicamente e interpretare, anche al di là del significato letterale,
testi in prosa, in versi o teatrali, significativi nella letteratura italiana.
57
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LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
-
Riconoscere l’interdipendenza fra i temi e i significati rappresentati nei testi e i modi della
rappresentazione (uso estetico e retorico delle forme letterarie e loro modo di contribuire al senso).
Conoscere, almeno a grandi linee, il percorso storico della letteratura italiana, nei suoi generi
testuali.
Individuare il rapporto tra le caratteristiche tematiche e formali di un testo e il contesto storico in cui
esso è stato prodotto.
Mettere in rapporto testi letterari con altri prodotti culturali (in particolare artistici).
Leggere autonomamente e per libera scelta testi letterari di diverso tipo, anche a seconda dei gusti
personali.
La scrivente ha proposto verifiche orali (almeno una a periodo) e scritte (due prove nel trimestre e tre prove
nel pentamestre). Le verifiche orali sono consistite in relazioni orali su argomenti svolti. Le verifiche scritte
sono state strutturate secondo il modello proposto per l’Esame di Stato e fornendo la possibilità di scegliere
tra tutte le tipologie testuali stabilite dalla normativa.
Nella valutazione sono stati applicati i criteri generali condivisi in sede di dipartimento e sintetizzati nelle
griglie poste in calce.
Contenuti svolti fino al giorno 8 maggio 2014
Giacomo Leopardi
11 ore
1 La vita
2 Le lettere
4 Il sistema filosofico leopardiano
5 La poetica. Dalla poesia sentimentale alla poesia-pensiero
6 Un nuovo progetto di intellettuale
8 Le Operette morali. Elaborazione e contenuto
T8
Il suicidio e la solidarietà
T10 Dialogo della Natura e di un Islandese
I Canti
Canti
A1 Composizione, struttura, titolo, vicende editoriali
A2 La prima fase della poesia leopardiana (1818-1822)
A5 Gli “idilli”
T2
L’infinito
T3
La sera del dì di festa
A7 La seconda fase della poesia leopardiana (1828-1830). I canti pisano-recanatesi
T4
A Silvia
T6
Canto notturno di un pastore errante dell’Asia
T8
Il passero solitario
A11 Ideologia e società: tra la satira e la proposta. Il messaggio conclusivo della Ginestra
T13
La ginestra (vv. 1-144, 297-317)
Dal liberalismo all’imperialismo: Naturalismo e Simbolismo (1861 – 1903)
I.
La situazione economica e politica, gli intellettuali e l’organizzazione della cultura,
l’immaginario e le ideologie, il pubblico e i generi letterari
1 I luoghi, i tempi, le parole chiave: Imperialismo, Naturalismo, Simbolismo, Decadentismo
2 La situazione economica in Europa e in Italia
5 La figura dell’artista nell’immaginario e nella realtà: la perdita dell’”aureola”
MD3 Perdita dell’aureola (C. Baudelaire)
PIV
Figure sociali e rappresentazioni dell’uomo
58
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LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
6 L’organizzazione della cultura, il pubblico e la trasformazione del ceto intellettuale
7 I generi letterari e il pubblico
9 La cultura filosofica: il positivismo da Comte a Darwin
II.
I movimenti letterari e le poetiche
1 Flaubert e il movimento del Realismo in Europa
2 Baudelaire e le due linee della poesia europea: il simbolismo e l’allegorismo
3 La Scapigliatura lombarda e piemontese: primo movimento di avanguardia?
T1
Charles Baudelaire, Corrispondenze (parte VII)
T2
Charles Baudelaire, L’albatro (parte VII)
6 Il Decadentismo europeo come fenomeno culturale ed artistico
MD4 Il verso è tutto
III.
Il romanzo e la novella
5 Il romanzo e la novella in Italia
9 I veristi siciliani: Luigi Capuana (cenni)
IV.
Giovanni Verga
9 ore
1 La rivoluzione stilistica e tematica di Giovanni Verga
2 La vita e le opere
T1
La prefazione a Eva: l’arte e l’”atmosfera di Banche e di Imprese industriali”
6 L’adesione al Verismo e il ciclo dei “Vinti”: la poetica e il problema della “conversione”
T2
Dedicatoria a Salvatore Farina
7 Rosso Malpelo e le altre novelle di Vita dei campi
SI5
Lo straniamento e l’artificio di regressione
T3
Rosso Malpelo
8 I Malavoglia
T6
La roba
10 Mastro-don Gesualdo
IL2
“Mastro” e “don”
T8
La giornata di Gesualdo
11 Poetica, personaggi, temi del Mastro-don Gesualdo
V.
I Malavoglia
A1 Titolo e composizione
A2 Il progetto letterario e la poetica
MD1 Una lettera a Capuana: il rifiuto della “messa in scena” e “melanconia soffocante” nei Malavoglia
A3 Il romanzo come opera di “ricostruzione intellettuale”
A4 Il tempo della storia, la struttura e la vicenda
A5 Il sistema dei personaggi; unità del codice espressivo e duplicità di toni
B1 Il tempo e lo spazio: il cronotopo dell’idillio familiare
B2 La lingua, lo stile, il punto di vista
MD3 L’artificio e la regressione
(lettura integrale del romanzo)
IX.
Giovanni Pascoli
6 ore
1 La vita: tra il “nido” e la poesia
2 La poetica del “fanciullino” e l’ideologia piccolo-borghese
59
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LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
T1
Il fanciullino
3 Myricae e Canti di Castelvecchio: il simbolismo naturale e il mito della famiglia
T2
Il gelsomino notturno
X.
Myricae
A1 Composizione e storia del testo; il titolo
A2 Struttura e organizzazione interna
A3 I temi: la natura e la morte, l’orfano e il poeta
T1
Lavandare
T3
X Agosto
T4
L’assiuolo
T5
Temporale
T6
Novembre
Il lampo (testo fornito dall’insegnante)
B1 La poetica di Myricae: il simbolismo impressionistico
B2 Le forme: metrica, lingua, stile
XI. Gabriele D’Annunzio
5 ore
1 D’Annunzio: la vita inimitabile di un mito di massa
2 L’ideologia e la poetica. Il panismo estetizzante del superuomo
5 Le poesie. Il grande progetto delle Laudi e la produzione tarda
7 Il piacere, ovvero l’estetizzazione della vita e l’aridità
8 Il trionfo della morte: il superuomo e l’inetto
XI.
Alcyone
A1 Composizione e storia del testo
A2 Struttura e organizzazione interna
T2
La pioggia nel pineto
T3
Le stirpi canore
T4
Meriggio
B1 L’ideologia e la poetica: la “vacanza” del superuomo
B3 Lo stile, la lingua, la metrica
L’età dell’Imperialismo : le avanguardie (1903 – 1925)
I.
La seconda rivoluzione industriale, la Grande Guerra e il dopoguerra; la piccola borghesia e
la nascita del moderno ceto intellettuale; la cultura, le ideologie, l’immaginario
1 L’area cronologica e i concetti chiave: imperialismo, avanguardie, “generazione degli anni Ottanta”
4 La nuova condizione sociale degli intellettuali e l’organizzazione della cultura
7 Le scienze fisiche, psicologiche, sociologiche, le trasformazioni dell’immaginario e i nuovi temi letterari e
artistici
MD6 La Lettera al padre di Kafka
II.
I movimenti letterari, le poetiche, le riviste
1 Le avanguardie in Europa: l’Espressionismo e il Futurismo
4 L’avanguardia futurista: i manifesti di Marinetti e la storia del movimento
60
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LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
MD1
V.
Il primo manifesto del Futurismo
(Il manifesto della letteratura; testo fornito dall’insegnante)
Luigi Pirandello
6 ore
1 Il posto di Pirandello nell’immaginario novecentesco e nella letteratura europea
2 La formazione, le varie fasi dell’attività artistica, la vita e le opere
T1
Lettera alla sorella: la vita come “enorme pupazzata”
4 Il relativismo filosofico e la poetica dell’umorismo; i “personaggi” e le “maschere nude”, la “forma” e la “vita”
IL4
“Persona” e “Personaggio”
T3
L’arte epica “compone”, quella umoristica “scompone”
T4
La “forma” e la “vita”
T5
La differenza tra umorismo e comicità: l’esempio della vecchia imbellettata
5 Le caratteristiche principali dell’arte umoristica di Pirandello
7 I romanzi umoristici: da Il fu Mattia Pascal a Quaderni di Serafino Gubbio operatore e Uno, nessuno e
centomila
T10
Il treno ha fischiato
9 Gli scritti teatrali e le prime opere drammatiche: la fase del grottesco
10 Sei personaggi in cerca d’autore e il “teatro nel teatro”
VI.
Il fu Mattia Pascal
A1 La composizione e la pubblicazione
A2 La vicenda, i personaggi, il tempo e lo spazio
A4 I temi principali e l’ideologia del Fu Mattia Pascal
B1 Il fu Mattia Pascal e la poetica dell’umorismo
T5 Lo strappo nel cielo di carta
(lettura integrale del romanzo)
VII.
Italo Svevo
6 ore
1 Svevo e la nascita del romanzo d’avanguardia in Italia
2 La vita e le opere
3 La cultura e la poetica, l’attività giornalistica e saggistica
T1
L’elogio dell’abbozzo
T2
La letteraturizzazione della vita
5 Caratteri dei romanzi sveviani; vicenda, temi e soluzioni formali in Una vita
6 Senilità: un “quadrilatero perfetto” di personaggi
T4
Inettitudine e “senilità”: l’inizio del romanzo
7 La coscienza di Zeno, grande romanzo d’avanguardia
A1 La situazione culturale triestina e la composizione del romanzo: la redazione e la pubblicazione, il titolo
A2 L’organizzazione del racconto: La coscienza di Zeno come “opera aperta”
A3 La vicenda: la morte del padre
T1
Lo schiaffo del padre
A6 La vicenda: Zeno e il suo antagonista
A7 La psicoanalisi
B1 Scrittura e psicoanalisi, Il significato della conclusione del romanzo
B2 Il rifiuto dell’ideologia. L’ironia
B3 L’io narrante e l’io narrato. Il tempo narrativo
(lettura integrale del romanzo La coscienza di Zeno)
61
ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE
LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
XII. La poesia
1 Dalle avanguardie al ritorno all’ordine; espressionismo e classicismo
7 Guido Gozzano, o la “vergogna” della poesia
T2
La signorina Felicita ovvero La Felicità
III. La poesia: tra Simbolismo e Antinovecentismo
6 Giuseppe Ungaretti e la religione della parola. La vita, la formazione, la poetica
7 L’allegria di Ungaretti
IV. L’allegria di Ungaretti
5 ore
A1 Composizione e vicende editoriali
A2 Il titolo, la struttura, i temi
A3 Lo stile e la metrica
T1
In memoria
T2
I fiumi
T3
San Martino del Carso
T4
Natale
T5
Veglia
T6
Mattina
T7
Soldati
VI. Eugenio Montale
3 ore
3 Poetica, psicologia e filosofia nel primo Montale
4 Ossi di seppia come “romanzo di formazione” e la crisi del Simbolismo
T1
Meriggiare pallido e assorto
T2
Non chiederci la parola
(I limoni, testo on line)
Divina Commedia, Il Paradiso, lettura, parafrasi e analisi dei canti I, III, VI, XI.
Testi in uso
R.Luperini, P.Cataldi, L.Marchiani, F.Marchese, Il nuovo La scrittura e l’interpretazione, Leopardi, il primo dei
moderni, G.B.Palumbo
R.Luperini, P.Cataldi, L.Marchiani, F.Marchese, Il nuovo La scrittura e l’interpretazione, vol. 5 e vol. 6,
G.B.Palumbo
Programma da svolgersi dopo il 15 maggio.
Eugenio Montale
T3
Spesso il male di vivere ho incontrato
5 L’allegorismo umanistico delle Occasioni
T7
La casa dei doganieri
T8
Nuove stanze
62
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LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
T9
La poetica delle “occasioni” secondo Montale
6 Il terzo Montale: La bufera e altro
8 Il quarto Montale: la svolta di Satura
T11 Ho sceso, dandoti il braccio, un milione di scale
VII. La bufera e altro di Montale
A3 I temi: il percorso romanzesco e l’intreccio fra pubblico e privato
A7 La quinta sezione, “Silvae”: dalla donna angelo all’anguilla
T4
La primavera hitleriana
T6
L’anguilla
B1 La condizione genetica della Bufera e altro: la poetica, il linguaggio e lo stile
T9
Una total disarmonia con la realtà
B2 L’allegorismo cristiano, le allegorie degli animali e l’allegorismo apocalittico
Il tardo capitalismo: sperimentalismo, nuove avanguardie e Postmoderno (dal 1956 ai nostri giorni)
IV. Il romanzo e la novella
1 Caratteri generali della narrativa: temi, forme ed evoluzione
5 La narrativa negli Stati Uniti dalla beat generation al Post moderno e ai minimalisti
10 La narrativa sperimentale di “Officina”: Pasolini
T7
Riccetto viene arrestato
VI. La prosa saggistica
1 La prosa saggistica: storia e caratteri
3 Due modi diversi di scrivere saggi e di essere intellettuali: Pasolini contro Calvino
T2 Delitto in Europa
T3 Due modeste proposte per eliminare la criminalità in Italia
T4 Lettera luterana a Calvino
La Divina Commedia, Il Paradiso, lettura, parafrasi e analisi del canto XV.
Gli studenti
La docente
63
ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE
LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
ALLEGATI
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA D’ITALIANO
(ANALISI TESTUALE)
TIPOLOGIA A
DESCRITTORI
INDICATORI
PADRONANZA E
USO DELLA
LINGUA
COMPRENSIONE
DEL
CONTENUTO
DEL TESTO E
ANALISI DEI
LIVELLI
CAPACITÀ
LOGICO –
CRITICHE ED
ESPRESSIVE
Correttezza morfo-sintattica
a. Buona (scelte linguistiche sicure; fluidità e chiarezza espressiva)
b. Sufficiente (errori orto-morfo-sintattici non gravi)
c. Insufficiente (errori orto-morfo-sintattici gravi e/o ripetuti)
Correttezza lessicale
a. Buona proprietà di linguaggio e lessico ampio, ricco e appropriato
b. Sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
c. Improprietà di linguaggio frequenti e lessico ristretto / limitato / generico
(ripetizioni)
Comprensione del testo
a. Comprende il messaggio del testo nella sua complessità (globale) e nelle
varie sfumature espressive (analitica)
b. Sufficiente comprensione del testo (globale e analitica)
c. Comprende parzialmente il significato del testo (globale)
d. Comprensione gravemente incompleta del testo
Conoscenza delle caratteristiche formali del testo
a. Completa conoscenza delle strutture retoriche del testo e consapevolezza
della loro funzione comunicativa
b. Padroneggia con sicurezza le conoscenze degli elementi formali
c. Descrive sufficientemente gli espedienti retorico-formali del testo
d. Conoscenza lacunosa degli espedienti retorico-formali presenti nel testo
Struttura del discorso
a. Sistematica, coesa, articolata e fluida
b. Sufficientemente sistematica e coesa (lievi ripetizioni o incoerenze interne)
c. Poco coesa / caotica e contraddittoria
Capacità di approfondimento e/o contestualizzazione
a. Dimostra capacità di riflessione critica e contestualizza con ricchezza di
riferimenti culturali e approfondimenti personali (anche al di là delle richieste)
b. Offre diversi spunti di riflessione e contestualizzazione con riferimenti
essenziali
c. Sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione con riferimenti
essenziali
d. Spunti critici lacunosi o inesistenti (non contestualizza)
Valutazione complessiva
Eccellente
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Gravemente insufficiente
Punteggio in decimi
10
9
8
71/2 – 7
6
51/2 – 5
41/2 – 4
3–2
64
10/10
15/15
1,5
1
0,5
2
1.5
1
1,5
1
2
1.5
0,5
1
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3
1
0,5
0
2
1
0,5
2
3
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0
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1
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3
2
1
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3
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2
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1,5
0,5
1
Punteggio in quindicesimi
15
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10
9–8
7–6
5–4
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LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA D’ITALIANO
(SAGGIO BREVE)
TIPOLOGIA B
DESCRITTORI
INDICATORI
PADRONANZA E
USO DELLA
LINGUA
PERTINENZA,
CONOSCENZA
DELL’ARGOMENTO
E USO DELLE
FONTI
DOCUMENTARIE
CAPACITÀ LOGICO
– CRITICHE ED
ESPRESSIVE
Correttezza morfo-sintattica
a. Buona (scelte linguistiche sicure; fluidità e chiarezza espressiva)
b. Sufficiente (errori orto-morfo-sintattici non gravi)
c. Insufficiente (errori orto-morfo-sintattici gravi e/o ripetuti)
Correttezza lessicale
a. Buona proprietà di linguaggio e lessico ampio, ricco e appropriato
b. Sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
c. Improprietà di linguaggio frequenti e lessico ristretto / limitato / generico
(ripetizioni)
Rispondenza all’argomento proposto
a. Rispondenza completa e puntuale
b. Rispondenza sufficiente
c. Rispondenza parziale
d. Non rispondente all’argomento proposto
Conoscenza dell’argomento e uso delle fonti documentarie
a. Correda il saggio con numerosi riferimenti alle fonti integrati con
conoscenze approfondite sull’argomento
b. Correda il saggio di sufficienti riferimenti alle fonti con accettabili
conoscenze sull’argomento
c. Evidenzia conoscenze superficiali sull’argomento e scarso/nessun
riferimento alle fonti
Struttura e coerenza dell’argomentazione
a. Imposta l’argomentazione con sicurezza dando alla trattazione
un’organizzazione sistematica, coesa, fluida e articolata (adeguata
gerarchia di contenuti)
b. Conferisce alla trattazione delle argomentazioni una struttura
sufficientemente consequenziale (presenza evidente o orinata delle parti
costitutive del saggio del saggio breve)
c. Non si attiene alle modalità di scrittura del saggio breve (conferisce alle
parti costitutive del testo una struttura caotica, slegata e/o contraddittoria)
Capacità di riflessione critica e sintesi personale
a. Dimostra eccellenti capacità di riflessione critica e di sintesi personale
(valutazione di più interpretazioni, originalità)
b. Dimostra elevate capacità di riflessione critica e di sintesi personale
(giudizi plausibilmente argomentati)
c. Dimostra accettabili capacità di riflessione critica e di sintesi personale
(giudizi argomentati con essenzialità e rigore)
d. Evidenzia sporadiche capacità di riflessione critica e di sintesi personale
(prese di posizione generiche)
e. Scarse capacità di riflessione critica e di sintesi personale (prese di
posizione non argomentate)
Valutazione complessiva
Eccellente
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Gravemente insufficiente
Punteggio in decimi
10
9
8
71/2 – 7
6
51/2 – 5
41/2 – 4
3–2
65
10/10
15/15
1,5
1
0,5
2
1.5
1
1,5
1
2
1.5
0,5
1
1,5
1
0,5
0
3
2
1
0,5
1,5
3
1
2
0,5
1
2
3
1
2
0,5
1
2
3
1,5
2,5
1
2
0,5
1,5
0
1
Punteggio in quindicesimi
15
14
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12 – 11
10
9–8
7–6
5–4
ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE
LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA D’ITALIANO
(ARTICOLO DI GIORNALE)
TIPOLOGIA B
DESCRITTORI
INDICATORI
PADRONANZA E
USO DELLA
LINGUA
PERTINENZA E
CONOSCENZA
DELL’ARGOMENTO E USO
DELLE
CONVEZIONI
TESTUALI
CAPACITÀ
LOGICO –
CRITICHE ED
ESPRESSIVE
Correttezza morfo-sintattica
a. Buona (scelte linguistiche sicure; fluidità e chiarezza espressiva)
b. Sufficiente (errori orto-morfo-sintattici non gravi)
c. Insufficiente (errori orto-morfo-sintattici gravi e/o ripetuti)
Correttezza lessicale
a. Buona proprietà di linguaggio e lessico ampio, ricco e appropriato
b. Sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
c. Improprietà di linguaggio frequenti e lessico ristretto / limitato / generico
(ripetizioni)
Rispondenza all’argomento proposto
a. Rispondenza completa e puntuale
b. Rispondenza sufficiente
c. Rispondenza parziale
d. Non rispondente all’argomento proposto
Conoscenza dell’argomento, coerenza con la modalità della
comunicazione giornalistica (in particolare presenza di titolo,
sottotitolo, riferimento all’occasione attualizzante, registro linguistico,
destinazione editoriale)
a. Conosce l’argomento in maniera approfondita e lo sviluppa gestendo in
modo consapevole la complessità delle convenzioni degli usi giornalistici
b. Conosce l’argomento in maniera più che sufficiente e padroneggia
correttamente le modalità della comunicazione giornalistica
c. Evidenzia conoscenze superficiali sull’argomento e si attiene parzialmente
agli usi giornalistici
d. Evidenzia scarse conoscenze sull’argomento e scarsa aderenza; assenza
delle caratteristiche della tipologia testuale
Struttura del discorso ed esposizione dei dati
a. Presenta i dati in modo coerente e precisa e fornisce un’analisi sensata,
sistematica e fluida
b. Dispone i dati pertinenti in modo sufficientemente organico e fornisce
un’analisi coesa e ordinata
c. Enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi
Capacità di riflessione critica e sintesi personale
a. Dimostra eccellenti capacità di riflessione critica e di sintesi personale
(originalità)
b. Dimostra puntuale capacità di riflessione critica e di sintesi personale
(buona integrazione conoscenze e fonti)
c. Dimostra accettabili capacità di riflessione critica e di sintesi personale
(diligente uso delle fonti)
d. Evidenzia sporadiche capacità di riflessione critica e di sintesi personale
(prese di posizione generiche)
e. Evidenzia scarse capacità di riflessione critica e di sintesi personale
(esposizione vaga e laconica, non riporta dati essenziali)
Valutazione complessiva
Eccellente
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Punteggio in decimi
10
9
8
71/2 – 7
6
51/2 – 5
66
10/10
15/15
1,5
1
0,5
2
1.5
1
1,5
1
2
1.5
0,5
1
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1
0,5
0
2
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1
0
2
3
1
2
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1
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3
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1
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10
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LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
Insufficiente
Gravemente insufficiente
41/2 – 4
3–2
67
7–6
5–4
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LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA D’ITALIANO
(TEMA STORICO)
TIPOLOGIA C
DESCRITTORI
INDICATORI
PADRONANZA E
USO DELLA
LINGUA
PERTINENZA E
CONOSCENZA
DELL’ARGOMENTO
CAPACITÀ
LOGICO –
CRITICHE ED
ESPRESSIVE
Correttezza morfo-sintattica
a. Buona (scelte linguistiche sicure; fluidità e chiarezza espressiva)
b. Sufficiente (errori orto-morfo-sintattici non gravi)
c. Insufficiente (errori orto-morfo-sintattici gravi e/o ripetuti)
Correttezza lessicale
a. Buona proprietà di linguaggio e lessico ampio, ricco e appropriato
b. Sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
c. Improprietà di linguaggio frequenti e lessico ristretto / limitato / generico
(ripetizioni)
Rispondenza alla traccia
a. Rispondenza completa e puntuale (sviluppa tutti i punti esaurientemente)
b. Rispondenza sufficiente (sviluppa tutti i punti della traccia)
c. Rispondenza parziale (troppo breve/saltuaria; mancanza di attinenza alle
richiesta della traccia)
d. Alcune parti del tema non sono coerenti alla traccia / non sono state
sviluppate (prevalente inadempienza alle richieste)
Conoscenza degli eventi storici
a. Conosce l’argomento in maniera approfondita
b. Conosce l’argomento in maniera sufficiente
c. Evidenzia conoscenze superficiali e sommarie
d. Evidenzia scarse conoscenze storiche
Organizzazione della struttura del tema
a. La struttura del tema è sistematica, coesa, articolata e fluida (adeguata
gerarchia dei contenuti)
b. La struttura è organizzata in maniera sufficientemente sistematica e coesa
(lievi ripetizioni o incoerenze interne)
c. Il tema è organizzato in maniera poco coesa / caotica e/o contraddittoria
Capacità di riflessione, analisi e sintesi
a. Presenta i dati storici fornendo fondate sintesi e giudizi personali
(eventuale valutazione critica di più opzioni o interpretazioni)
b. Sa analizzare accuratamente la situazione storica e fornisce sintesi
pertinenti; presenta di giudizi plausibilmente argomentati
c. Ripropone correttamente gli eventi, ma con prese di posizione generiche o
non plausibilmente sostenute
d. Evidenzia scarse capacità di analisi e sintesi (prolisso / riporta dettagli
inutili o superflui)
Valutazione complessiva
Eccellente
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Gravemente insufficiente
Punteggio in decimi
10
9
8
71/2 – 7
6
51/2 – 5
41/2 – 4
3–2
68
10/10
15/15
1,5
1
0,5
2
1.5
1
1,5
1
2
1.5
0,5
1
1,5
1
2
1,5
0,5
0,5
0
0
2
1
0,5
0
3
2
1
0,5
1,5
3
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2
0,5
1
2
3
1
2
0,5
1
0
0,5
Punteggio in quindicesimi
15
14
13
12 – 11
10
9–8
7–6
5–4
ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE
LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA D’ITALIANO
(TEMA DI ORDINE GENERALE)
TIPOLOGIA D
DESCRITTORI
INDICATORI
PADRONANZA E
USO DELLA
LINGUA
PERTINENZA E
CONOSCENZA
DELL’ARGOMENTO
CAPACITÀ
LOGICO –
CRITICHE ED
ESPRESSIVE
Correttezza morfo-sintattica
a. Buona (scelte linguistiche sicure; fluidità e chiarezza espressiva)
b. Sufficiente (errori orto-morfo-sintattici non gravi)
c. Insufficiente (errori orto-morfo-sintattici gravi e/o ripetuti)
Correttezza lessicale
a. Buona proprietà di linguaggio e lessico ampio, ricco e appropriato
b. Sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
c. Improprietà di linguaggio frequenti e lessico ristretto / limitato / generico
(ripetizioni)
Rispondenza alla traccia
a. Rispondenza completa e puntuale (sviluppa tutti i punti esaurientemente)
b. Rispondenza sufficiente (sviluppa tutti i punti)
c. Rispondenza parziale (troppo breve/saltuaria; mancanza di attinenza alle
richiesta della traccia)
d. Alcune parti del tema non sono coerenti alla traccia / non sono state
sviluppate (prevalente inadempienza alle richieste)
Conoscenza dell’argomento proposto
a. Conosce l’argomento in maniera approfondita
b. Conosce l’argomento in maniera sufficiente
c. Evidenzia conoscenze superficiali
d. Evidenzia scarse conoscenze dell’argomento
Organizzazione della struttura del tema
a. La struttura del tema è sistematica, coesa, articolata e fluida (adeguata
gerarchia dei contenuti)
b. La struttura è organizzata in maniera sufficientemente sistematica e coesa
(lievi ripetizioni o incoerenze interne)
c. Il tema è organizzato in maniera poco coesa / caotica e contraddittoria
Capacità di approfondimento e di riflessione
a. Presenta diversi spunti di approfondimento critico personale e riflessioni
ben argomentate (originalità)
b. Dimostra una buona capacità di riflessione /critica (tentativo di
approfondimento)
c. Evidenzia sufficiente capacità di riflessione /critica (essenzialità)
d. Evidenzia scarse capacità di riflessione / critica
Valutazione complessiva
Eccellente
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Gravemente insufficiente
Punteggio in decimi
10
9
8
71/2 – 7
6
51/2 – 5
41/2 – 4
3–2
10/10
15/15
1,5
1
0,5
2
1.5
1
1,5
1
2
1.5
0,5
1
1,5
1
2
1,5
0,5
1
0
0,5
2
1
0,5
0
3
2
1
0,5
1,5
3
1
2
0,5
1
2
3
1,5
2
1
0,5
1,5
1
Punteggio in quindicesimi
15
14
13
12 – 11
10
9–8
7–6
5–4
Cavalese, 10 maggio 2014
In fede
prof.ssa Stefania Fantei
69
ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE
LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
Anno Scolastico 2013/2014
Classe V ‘CSS’ – Scienze Sociali
Scienze Motorie - Prof. Stefano Tomasi
La classe 5CSS ha avuto il sottoscritto come Insegnante di Scienze Motorie a partire dal primo anno di studi;
nel corso dei primi anni, ha vissuto un percorso molto articolato e non sempre semplice, caratterizzato da
diversi cambiamenti e turnover sia al proprio interno che nel corpo insegnante; ciò, unitamente alle marcate
differenze sia sul piano attitudinale che su quello motivazionale, ha fatto sì che il rendimento abbia vissuto
talvolta di fasi molto alterne. La situazione è nettamente evoluta a partire in particolar modo dal quarto anno
di studi, venendo a maturare progressivamente un assetto e degli equilibri maggiormente stabili; gli studenti
hanno dato luogo progressivamente ad un gruppo coeso, raggiungendo una crescente consapevolezza ed
una più strutturata personalità. Questo cammino si è concretizzato e pienamente realizzato per quanto
concerne la mia Disciplina in questo anno terminale, con una partecipazione interessata, collaborativa e
continua, e del tutto pertinente all’indirizzo di studio in riferimento all’ambito relazionale, di ascolto, aiuto e
collaborazione con il gruppo e con i suoi singoli elementi. Ho potuto apprezzare infatti l’applicazione
consapevole di molte competenze, ancor prima che nell’aria motoria, in quella relazionale e cognitiva. Il
clima lavorativo è divenuto in questo modo operoso e in alcuni momenti altamente gratificante.
Ritengo che forse come in poche altre classi le esperienze di stages, quelle laboratoriali e quelle motorie in
generale abbiano contribuito non poco nella strutturazione di queste competenze, specie in riferimento alla
persona. Se da un lato, negli anni la classe non ha magari saputo sempre brillare nelle forme espositive, sul
piano operativo ha saputo trovare spesso forma di espressione dei propri talenti e delle proprie capacità.
Ricordo nel quarto anno le esperienze nelle attività di avvicinamento allo stage formativo (scuole d’infanzia)
con i giochi psicomotori, la loro buona collaborazione e creatività nelle attività progettuali, nonché la
disponibilità nel mettersi a disposizione dei compagni per le proposte che da loro venivano. Molto
interessante e articolata anche l’operatività della classe nel Laboratorio di Danzamovimentoterapia svolto in
terza, dove già si potevano scorgere gli aspetti che ho appena sottolineato. In quest’occasione si lavorò sul
piano della gestione di un gruppo di persone, sul linguaggio corporeo e sulla capacità di ascolto del mondo
degli ‘altri’, nonché sull’Osservazione quale metodo privilegiato di screening.
In questo ultimo quinto anno partecipazione ed impegno sono stati molto buoni, come detto con un rapporto
costruttivo e collaborativo, con disponibilità e curiosità nelle esercitazioni pratiche affrontate e negli
approfondimenti.
Gli obiettivi specifici che mi sono proposto di raggiungere all'inizio dell'anno scolastico sono riassumibili in 6
punti:
1. Trasmettere alla classe i miei principi culturali in merito al Movimento consapevole.
2. Dedicare particolare spazio alle esercitazioni di "ginnastica di base", cioè tutto quell'insieme di
esercitazioni o attività tendenti a dare una disponibilità motoria di fondo (mobilizzazione articolare,
irrobustimento, condizionamento organico ecc.)
3. Utilizzare la motricità ed i grandi Giochi Sportivi per instaurare positive dinamiche di relazione all’interno
del gruppo.
4. Approfondire il Potenziamento Muscolare.
5. Praticare con consapevolezza tecnica i principali Giochi Sportivi da Palestra.
6. Costruire un piccolo percorso con i compagni inerente gli Schemi Motori di base.
Il raggiungimento di questi obiettivi è da considerarsi complessivamente più che buono.
Metodologia.
Ho sempre svolto l’attività di lavoro pratico assieme alla classe, condividendo il lavoro con gli studenti con
l’obiettivo di valorizzarne gli aspetti educativi mediante una compartecipazione diretta, senza la quale ritengo
che questi insegnamenti sarebbero risultati assai meno incisivi. Ho proposto situazioni ed esercitazioni
pratiche dalle più semplici a quelle maggiormente articolate, stimolando gli studenti nelle prove e nelle
correzioni, al fine di rendere i movimenti sempre più consapevoli.
70
ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE
LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
Materiali e strumenti didattici: tutta l’attrezzatura della palestra, ambiente naturale, musica.
Valutazione.
La valutazione è frutto di una osservazione continua, lezione per lezione, analizzando le tre aree della
personalità (corporea, relazionale e cognitiva), basi scientifiche imprescindibili delle Scienze Motorie. Per gli
aspetti maggiormente legati alla sfera corporea sono stati utilizzati mezzi e strumenti di misurazione tecnica
delle prestazioni (da non intendersi assolutamente come performance), per quelli maggiormente riferiti a
quella cognitiva, là dove non necessariamente legati all’apprendimento corporeo, analisi e confronti di tipo
orale.
Le valutazioni specifiche sono state effettuate con la verifica delle capacità e dell'impegno profuso da ogni
studente nelle particolari esercitazioni da loro eseguite e con l'osservazione dei comportamenti nell'ambito
delle singole lezioni.
Inoltre ho tenuto in considerazione la frequenza, la continuità del lavoro, l'interesse dimostrato nei confronti
della disciplina, la correttezza del comportamento e la diligenza nel portare l’abbigliamento idoneo.
Ambiti di Valutazione.
● Abilità/Competenza 1 - corpo, postura, percezione sensoriale, strutture responsabili del movimento
(apparato locomotore), capacità condizionali
● Abilità/Competenza 2 - coordinazione, schemi motori e gesti tecnici, lateralità, equilibrio, organizzazione
spaziotemporale, ritmo..
● Abilità/Competenza 3 - giochi e sport
● Abilità/Competenza 4 - espressivita’ corporea e ambito relazionale / cognitivo
● Abilità/Competenza 5 - sicurezza, salute, igiene e ambiente
● Abilità/Competenza 6 - impegno/comportamento*
* Indicatori
- curiosità intellettuale ed interesse per la Disciplina
- qualità del lavoro individuale e abilità dimostrate
- collaborazione con l'Insegnante ed i compagni
- comportamento corretto con Insegnante, Compagni e utilizzo rispettoso del Materiale a disposizione
- percentuale di frequenza
- corretto uso di scarpe e abbigliamento ai fini igienici sia personali che ambientali
- ‘giustificazioni’
Griglia di valutazione.
voto 4
Scarsa o nulla partecipazione all’attività didattica, evita le consegne sottraendosi al lavoro
sia individuale che di gruppo, non segue lezioni e spiegazioni, manifesta pressoché totale
disinteresse nei confronti delle tematiche affrontate dimostrando di non saper cogliere il
senso e gli obiettivi dei lavori; assume atteggiamenti scorretti fornendo elementi di disturbo
alla dinamica formativa degli stessi compagni di classe
voto 5
partecipazione saltuaria all'attività didattica, non rispetta sempre gli impegni, si deconcentra
facilmente, ricorre a continue giustificazioni per sottrarsi all'attività pratica; ha conoscenze
frammentarie e poco approfondite, stenta a rielaborarle, coglie solo parzialmente gli aspetti
essenziali; non ha affatto capacità di lavoro autonomo e va spesso richiamato/esortato
voto 6
partecipa alle lezioni ed assolve gli impegni pur limitandosi all'indispensabile, ha
conoscenze non troppo approfondite quando non superficiali, rielabora sufficientemente ma
in maniera poco autonoma; non lavora sempre in modo costante
voto 7-8
partecipa attivamente facendo fronte agli impegni con metodo, rielabora in modo
approfondito e sa applicare le conoscenze, sa lavorare costantemente in maniera
autonoma, dimostra interesse e partecipazione attiva nei confronti dei contenuti della
materia, dimostrando di poterli proiettare verso buone pratiche di vita
voto 9-10
partecipazione molto attiva, costruttiva e personalizzata, di riferimento anche per il gruppo
classe, rielaborazioni ed applicazioni organiche e precise, lavoro autonomo, interesse ed
impegno di qualità, collaborazione con compagni e insegnante, applicazione critica delle
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ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
competenze motorie, dimostrazione effettiva di aver colto le indicazioni essenziali per un
utilizzo consapevole ed intelligente (funzionale) del corpo
Infine, il rapporto con le famiglie è stato limitato, mentre pienamente collaborativo quello con il Consiglio di
Classe.
Prof. Stefano Tomasi
Programma svolto.
La Postura. Esercitazioni di scarico, allineamento segmentario, percezione della corretta relazione tra i
segmenti corporei, rilassamento e controllo del tono muscolare. Esercitazioni con la fit-ball ai fini posturali e
di potenziamento muscolare. Esercizi di ‘Ginnastica dolce’ a terra.
Flessibilità muscolare ed esercitazioni di mobilizzazione attiva. Allungamento passivo: esercitazioni di
stretching: Principali esercitazioni (ripresa teorica di tecnica ed obiettivi). Esercitazioni di rilassamento,
scarico, consapevolezza segmentaria (percezione di respiro e peso, dal training autogeno).
Ginnastica propriocettiva, equilibrio statico ed equilibrio dinamico; finalità ed esercitazioni. Esercitazioni di
equilibrio su base stabile; di equilibrio dinamico col Tappetino elastico; di equilibrio dinamico con rincorsa e
salto.
Esercitazioni varie di sviluppo delle capacità condizionali Forza, Resistenza, Rapidità e Mobilità Articolare.
Resistenza. Stimolo della funzione cardiocircolatoria e respiratoria attraverso attività di breve durata e attività
progressivamente intense: corsa, lavori in piccoli circuiti, utilizzo dei grandi giochi sportivi, ginnastica con la
musica. Camminate ‘misto-corsa’ in ambiente naturale. Esercitazioni con lo Step, con finalità coordinative,
cardiocircolatorie e ti tonificazione muscolare.
Forza. Attività miranti a sviluppare la qualità Forza, maggiormente nella sua componente dinamica, a carico
naturale e mediante l’utilizzo di piccoli sovraccarichi. Forza dinamica: andature e balzelli; esercizi in
quadrupedia.
Rapidità. Andature tra gli ostacolini. Esercizi di accelerazione e sprint. Esercizi di sprint a coppie con cambi
di testimone (mini staffette a coppie). Esercizi con le funicelle.
Destrezza. Esercitazioni a corpo libero e in progressione (memorizzazione combinazioni) con capriole e
verticali.
Ambito Psicomotorio: Costruzione di brevi percorsi sugli Schemi Motori di base: il Saltare (tappetini e
trampolino), l’Afferrare (coordinazione oculomanuale con palline da tennisi), il Rotolare (giochi di rotolamento
a coppie e in gruppo).
Giochi Sportivi. Pallavolo: ripresa dei fondamentali; esercizi tecnici individuali e a coppie. Partite in forma
libera.
Atletica Leggera: Lancio del Peso e Salto in Alto. Tecnica di Lancio da fermi. Mini gara. Salti in sforbiciata;
valica mento dorsale da fermi; salti con rincorsa.
Partite a Palla-base (Baseball da palestra)
I rappresentanti degli studenti
Prof. Stefano Tomasi
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MATERIA: STORIA DELL’ARTE
Docente: prof. DELLAGIACOMA FABIO
5
TEMPI PREVISTI DAL PROGETTO DI ISTITUTO:
n. 2 lezioni settimanali
n. 66 lezioni complessive (A. S. 2013/14)
Ore effettive di lezione svolte (fino al 15 maggio): 48
FINALITÀ E STRATEGIE DI LAVORO
- Acquisizione degli elementi fondamentali del linguaggio artistico sia dal punto di vista della tecnica, che
per quanto riguarda i principali elementi teorici, compositivi e comunicativi dell’opera d’arte.
- Conoscenza delle principali correnti artistiche europee del XIX secolo e della prima metà del Novecento.
- Acquisizione del linguaggio specifico della disciplina:
•
Saper leggere i principali elementi della comunicazione artistica, nei vari generi come
pittura, scultura ed architettura.
•
Riconoscere strutture e forme artistiche attraverso la lettura di alcune opere.
•
Comprendere quali elementi variano, al variare del gusto, delle mode e dei principi estetici, e
come questo porti a nuove forme espressive.
•
Seguire lo sviluppo cronologico delle correnti artistiche, nel periodo in esame.
- Riconoscere i collegamenti fra le diverse forme artistiche delle varie correnti.
- Individuare i legami che l’arte intrattiene con le diverse forme culturali.
- Sviluppare un atteggiamento critico che consenta di individuare gli aspetti innovativi e specifici dei diversi
movimenti e di interpretarne i significati espressivi.
- Sviluppare un proprio gusto artistico sulla base delle conoscenze ed esperienze realizzate.
OBIETTIVI
Conoscenze
La classe ha raggiunto globalmente:
4. Una discreta conoscenza degli argomenti basilari del linguaggio artistico sia dal punto di vista
tecnico, sia per quanto riguarda la conoscenza dei principi teorici.
5. Una discreta conoscenza delle principali forme artistiche del periodo che va dalla fine
dell’ottocento al primo novecento
6.
Una discreta conoscenza del linguaggio specifico della disciplina.
Competenze
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ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
La classe ha conseguito globalmente:
-
Una competenza discreta nel seguire la costruzione dell’opera d’arte sia dal punto di vista
tecnico, che da quello compositivo, che infine da quello teorico.
-
Una competenza mediamente discreta nel saper discriminare quali fra gli aspetti del linguaggio
artistico cambiano col variare dello stile.
-
Una discreta competenza nel riconoscere lo stile dei diversi autori trattati e la peculiarità del
loro linguaggio
Capacità
La classe ha sviluppato globalmente:
-
Una discreta capacità nell’individuare i legami che l’arte intrattiene con altri campi della cultura.
-
Un atteggiamento critico nell’individuare gli aspetti linguistici che con il loro variare, determinano
il significato espressivo dell’opera considerata.
-
Un proprio gusto personale, sulla base delle conoscenze acquisite e delle esperienze realizzate.
PROGRAMMA SVOLTO
NEOCLASSICISMO (settembre 4 ore)
I caratteri generali del Neoclassicismo
La perfezione formale
Canova
Amore e Psiche
Il primato del disegno
David
Il Giuramento degli Orazi
Architettura e urbanistica neoclassica
La Parigi di Hausmann
ROMANTICISMO (ottobre/novembre 12 ore)
Illuminismo disperato: un caso emblematico
Goya
Fucilazione del 3 maggio 1808
Romanticismo Storico Francese (ottobre 5 ore)
I caratteri generali del Romanticismo
La drammaticità del destino umano
Gericault
La zattera della Medusa
L’eroismo nella lotta contro le avversità
Delacroix
La libertà che guida il popolo
Pittoresco e Sublime (novembre 5 ore)
Il sentimento della natura
Constable
La barca in costruzione
Le forze della natura
Turner
Il mattino dopo il diluvio
La vertigine dell’immenso
Friedrich
Il viandante sul mare di nebbia
REALISMO (dicembre 4 ore)
I caratteri generali del Realismo
Il fare dell’arte viva
Courbet
L’Atelier del pittore
la verità dei macchiaioli
Fattori
Il muro bianco
IMPRESSIONISMO (dicembre/gennaio 8 ore)
I caratteri generali dell’Impressionismo
Una libertà provocatoria
Manet
Colazione sull’erba
La percezione della realtà
Monet
La cattedrale di Rouen
Il piacere della rappresentazione
Renoir
Moulin de la Galette
Il mondo della Belle Epoque
Degas
L’Assenzio
POST-IMPRESSIONISMO (febbraio 6 ore)
La forza del segno e del colore
Van Gogh
Campo di grano con corvi
La tensione verso il primitivo
Gauguin
Il Cristo giallo
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Il distacco dall’Impressionismo
Cézanne
La montagna S. Victoire
Da completare al 15 maggio 2013 (8 ore)
LIBERTY (2 ore)
I caratteri generali dello Stile Liberty
Il crepuscolo dell’oro e dei colori puri
Klimt
Giuditta
LE AVANGUARDIE (marzo/maggio 4 ore)
CUBISMO (marzo/aprile 2 ore)
I caratteri generali del cubismo
Il grande patriarca del ‘900
Picasso
Demoiselles de Avignon
Un’opera politica
Picasso
Guernica
I caratteri generali dell’espressionismo
Il colore sbattuto in faccia
Una fune sopra l’abisso
Il grido della disperazione
Il maestro del colore
La violenza del colore
Un ribelle contro le convenzioni sociali
L’introspezione psicologica
Munch
Matisse
Kirchner
Schiele
Kokoschka
Il movimento “Fauves”
Il movimento “Die Brücke”
Il grido
La stanza rossa
5 donne in strada
L’abbraccio
La sposa nel vento
METODI E STRUMENTI
Il metodo di lavoro utilizzato si è basato, per quanto è possibile, sulla visione e sull’analisi delle opere degli
artisti più rappresentativi, anticipandone gli elementi principali con una rapida indicazione riguardo a stile,
tecnica e raccordi con altre forme artistiche, cercando di fornire diversi punti di osservazione per la stessa
opera (storico, sociale, emotivo, formale, ecc.). Così da favorire un’organizzazione delle conoscenze
ragionata, ma soprattutto personale. L’analisi dell’opera è stata perciò collegata al contesto socio-culturale,
ovviamente nel limite del poco tempo a disposizione, e all’individuazione delle caratteristiche formali
descritte.
La scelta degli autori da trattare è stata fatta in termini tali da evidenziare le caratteristiche peculiari dei vari
movimenti nei diversi periodi storici, cercando di chiarire l’evolversi del linguaggio artistico ed evitando la
frammentazione eccessiva degli argomenti.
Quadro di sintesi delle principali modalità di lavoro utilizzate:
MODALITA’
ARTE
Lezione frontale
Risoluzione di esercizi
Lezione partecipata
Discussione guidata
Lavoro di gruppo
Problem solving
Compiti di realtà
Ricerca guidata
Laboratorio audiovisivo
Abbastanza utilizzata
Poco utilizzata
Abbastanza utilizzata
Modalità più utilizzata
Descrizione delle metodologie e degli strumenti utilizzati
Il metodo di lavoro utilizzato si è basato, per quanto è possibile, sulla visione e sull’analisi delle opere degli
artisti più rappresentativi, anticipandone gli elementi principali con una rapida indicazione riguardo a stile,
tecnica e raccordi con altre forme artistiche, cercando di fornire diversi punti di osservazione per la stessa
opera (storico, sociale, emotivo, formale, ecc.). Così da favorire un’organizzazione delle conoscenze
ragionata, ma soprattutto personale. L’analisi dell’opera è stata perciò collegata al contesto socio-culturale,
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ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
ovviamente nel limite del poco tempo a disposizione, e all’individuazione delle caratteristiche formali
descritte.
La scelta degli autori da trattare è stata fatta in termini tali da evidenziare le caratteristiche peculiari dei vari
movimenti nei diversi periodi storici, cercando di chiarire l’evolversi del linguaggio artistico ed evitando la
frammentazione eccessiva degli argomenti. Sono stati utilizzati tutti gli strumenti didattici a disposizione per
rendere più vivo il coinvolgimento degli studenti nell’osservazione e studio delle immagini:
- Schemi ed appunti
- Riviste specifiche
- Libri presenti in biblioteca
- Personal computer
- Software didattico
- Software multimediali
- Lavagna luminosa
- Audiovisivi in genere
TESTI UTILIZZATI
- Manuale in adozione: Dorfles Dalla Costa Ragazzi: Lineamenti di storia dell'arte 2, Dal rinascimento ad
oggi Atlas
- Ulteriori testi di lavoro o consultazione: Classici dell’arte Rizzoli
STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI
In sede di valutazione si è tenuto conto della preparazione raggiunta, sia dal punto di vista delle
conoscenze che dal grado di autonomia nel gestire il materiale artistico e dell’impegno dimostrato.
I criteri di valutazione fanno riferimento sia alle conoscenze teoriche che a quelle tecniche, all’uso del
linguaggio specifico della disciplina e inoltre alle capacità di:
•
Riconoscere i collegamenti esistenti fra le strutture e le forme artistiche da un lato e
il contesto culturale dall’altro;
•
Individuare gli aspetti linguistici (composizione, colore, luce, dinamismo, ecc.) Che
con il loro variare ne determinano il significato espressivo;
•
Individuare i legami che l’arte intrattiene con le altre forme espressive e in generale
con altri campi della cultura.
MODALITA’ PREVALENTI
Questionario a scelta multipla
Questionario a risposta aperta
Prova di laboratorio
Componimento o soluz. di problemi
Discussione guidata
Modalità più utilizzata
Modalità più utilizzata
Osservazione sistematica
Relazione
Abbastanza utilizzata
TIPOLOGIA DELLE PROVE
Descrizione
Sono state effettuate prove di diverse tipologie, vale a dire verifica scritta e orale, attraverso la quale gli
studenti dovevano dimostrare di aver raggiunto un soddisfacente grado di conoscenza, comprensione ed
elaborazione degli argomenti trattati. La natura delle domande poteva richiedere in taluni casi risposte
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ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
dirette, oppure un’articolazione più ampia in grado di evidenziare un proprio gusto artistico, sulla base delle
conoscenze acquisite e delle esperienze realizzate.
Nel caso dell’alunno Carlo Reina non sono state adottate strategie particolari, in quanto si è rivelato in
grado di seguire i tempi e le consegne degli altri compagni, sebbene con un grado di rielaborazione
minimo, controbilanciato da un impegno adeguato e da abilità mnemoniche sufficienti.
TERZA PROVA
- Romanticismo francese
- Impressionismo francese
- Postimpressionismo francese
Firme studenti per presa visione programma
Disciplina: Storia dell’Arte
Cognome e nome
Cavalese, lì 8 maggio 2014
Firma
Il docente: Fabio Dellagiacoma Rossat
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA”
LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
CLASSE V sez. CSS
RELAZIONE FINALE
Materia: Diritto ed Economia
Docente: prof.ssa Giorgia Mantovani
Monte ore: 2 ore settimanali (di cui n. 1 ora di Codocenza Storia/Diritto)
PREMESSA
Nel presentare il programma svolto e gli obiettivi raggiunti nella classe V CSS durante l'anno scolastico
2013/2014 pare opportuno riprendere quanto previsto nel piano di lavoro di inizio anno, nel quale erano
evidenziate finalità e obiettivi del percorso formativo, situazione iniziale degli apprendimenti e motivate le
scelte didattiche effettuate sulla base di tali elementi rilevati.
FINALITA’ E OBIETTIVI DEL PERCORSO
Secondo le indicazioni del Piano di Studio di Istituto redatto dal dipartimento in materie giuridiche ed
economiche in data 05/06/2012, il percorso quinquennale del Liceo delle Scienze Sociali offerto dall’Istituto
“La Rosa Bianca”, si prefigge di “far raggiungere allo studente, alla fine del percorso, una conoscenza critica
della realtà locale, nazionale e internazionale che lo ponga nelle condizioni di orientarsi al meglio nella
complessità dei fenomeni sociali ed economico-giuridici attuali e futuri. Tale conoscenza dovrà supportare lo
studente nella maturazione di un sé compiuto e responsabile e nella costruzione di relazioni interpersonali
valide e lo dovrà guidare nell’elaborazione del proprio progetto di vita”.
Egli dovrebbe in particolare saper operare un confronto tra il diritto e le altre norme sociali ed etiche,
individuare i principi filosofici alla base della produzione delle norme nelle civiltà antiche e moderne e
comprendere come le trasformazioni storiche, economiche, sociali e culturali influenzino assetti istituzionali e
ordinamenti giuridici di riferimento.
In diritto in particolare gli alunni devono essere condotti ad una conoscenza approfondita della Costituzione
italiana e a comprendere i principi alla base dell’ordinamento giuridico e della forma di stato e di governo
italiana.
In particolare nel quinto anno gli studenti sono chiamati ad analizzare e conoscere le diverse forme di Stato
in una prospettiva storica, ad approfondire ed ampliare l’analisi dei principi costituzionali e dei diritti e doveri
dei cittadini, con particolare riguardo al valore della partecipazione democratica.
Per quanto riguarda l’economia politica l’alunno dovrebbe essere in grado di analizzare e riflettere sulle
principali scelte economiche operate dai governi e sulle politiche di welfare, cogliendo le interazioni tra Stato,
società e politiche economiche.
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LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
SITUAZIONE APPRENDIMENTI AD INIZIO ANNO
La situazione degli apprendimenti nella classe Quinta del Liceo delle Scienze Sociali “La Rosa Bianca”, sez.
C, all’inizio del quinto anno ha rilevato lacune pregresse, riguardanti tematiche che i ragazzi avrebbero già
dovuto affrontare nel biennio per poi procedere ad un approfondimento, anche in una prospettiva storica,
nella classe quinta: in particolare, caratteri e contenuti fondamentali della Costituzione Italiana e forme di
Stato, ruolo dello Stato nell’Economia e nel sociale, Ordinamento della Repubblica.
La situazione degli apprendimenti descritta era già stata rilevata all’inizio del quarto anno, durante il quale si
è scelto di concentrarsi sul recupero delle conoscenze in ambito di diritto privato, oltre a recuperare
conoscenze di base sull’ordinamento giuridico e sistema delle fonti, rinviando alla classe quinta il recupero
delle conoscenze relative al diritto costituzionale e al ruolo dello Stato nell’economia. Ovviamente la
situazione pregressa degli apprendimenti ha condizionato fortemente le scelte didattiche disciplinari.
CONTENUTI, FINALITA’ E SCELTE DIDATTICHE EFFETTUATE
Preso atto delle caratteristiche del gruppo classe, della situazione degli apprendimenti, delle conoscenze e
abilità di inizio anno e degli obiettivi da raggiungersi entro la fine del percorso, così come individuate dal
dipartimento di materie giuridiche, economiche e aziendali in data 05/06/2012, e sintetizzate in premessa, e
considerato il monte ore a disposizione, piuttosto esiguo, il percorso individuato, teso da un lato a colmare le
lacune formative riscontrate, dall’altro, ad affrontare le principali tematiche giuridiche ed economiche previste
per la classe quinta, ha presupposto scelte importanti sul programma da svolgere.
Il percorso scelto ha cercato di affrontare contemporaneamente, sia in una prospettiva storica che attuale, le
tematiche economiche e giuridiche, non essendo possibile visto il monte ore a disposizione e le conoscenze
pregresse della classe, procedere a moduli autonomi di economia politica. Il percorso si è incentrato dunque
sul concetto di Stato, analizzando lo stesso sia dal punto di vista giuridico che dal punto di vista economico.
Si è privilegiato il “recupero” di contenuti prima di base e via via approfonditi relativi alla Costituzione Italiana,
anche in prospettiva storica, con un’analisi del testo Costituzionale, operando un confronto con i contenuti
dello Statuto Albertino, e si sono approfondite e messe a confronto le caratteristiche delle due Costituzioni,
con riferimento anche al relativo contesto politico, economico e sociale.
Si è proceduto all’analisi e al confronto delle caratteristiche delle diverse forme di Stato, con particolare
riferimento ai modelli di stato assoluto, liberale, socialista, totalitario, democratico e sociale. Si è operata una
riflessione sui valori di libertà, democrazia, uguaglianza e sul concetto di giustizia sociale, nei diversi
contesti. Si è operata poi una riflessione sul ruolo socio economico dello Stato e sulla tipologia di sistema
economico, nelle diverse situazioni.
Si sono approfonditi i motivi di nascita e crisi dei diversi modelli di stato, con particolare riferimento al
modello di stato liberale, avendo riguardo al contesto italiano ed europeo.
Si è operata una riflessione sul concetto di stato sociale e relativi costi e sul concetto di stato assistenziale.
Infine si è affrontato il tema dell’Ordinamento della Repubblica italiana, con particolare riferimento a
Parlamento, Governo, PdR, e Autonomie Locali.
In particolare si è approfondito elezione, composizione, organizzazione interna e funzioni del Parlamento;
composizione e funzioni delle commissioni parlamentari e dei gruppi parlamentari; l’iter legis ordinario e
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ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
costituzionale, con riferimento agli artt. 70-74 e all’art. 138 della Costituzione. Per quanto riguarda Governo e
PdR si sono schematizzate: nomina/formazione, durata della carica, funzioni, composizione.
Si è indagato in particolare, anche con riferimento agli ultimi anni della politica italiana, il rapporto tra
Parlamento, Governo e PdR, approfondendo il meccanismo di formazione del Governo, il rapporto di fiducia,
la crisi di Governo e le possibili soluzioni. Si è riflettuto sui concetti di Governo politico, tecnico, misto.
E’ infine in corso un approfondimento sulla competenza legislativa delle Regioni, con particolare riferimento
all’art. 117 della Costituzione ed è stato affrontato sinteticamente (da concludere) il tema delle autonomie
locali, ovvero l’organizzazione decentrata dello Stato e relativa attività amministrativa, con particolare
riferimento al sistema delle fonti e alle competenze legislative di secondo livello.
Nell’ultimo periodo scolastico si intende affrontare temi di attualità politica su sollecitazione della classe e
concludere con un analisi sintetica sull’Unione Europea e relative competenze e fonti legislative e per quanto
possibile procedere con un laboratorio di approfondimento pratico delle diverse fonti normative.
IL GRUPPO CLASSE
Così come già rilevato ad inizio anno, il l gruppo classe si è dimostrato essere coeso, abbastanza
disciplinato, mediamente attento e partecipe. Abbastanza omogeneo dal punto di vista delle abilità e
capacità trasversali che risultano di sufficiente /discreto livello, ha dimostrato un discreto interesse verso gli
argomenti trattati.
L’impegno nello studio non è stato sempre costante, ma con sufficienti/discreti livelli di preparazione
complessiva della classe, alle verifiche scritte e orali programmate. La comprensione è risultata a volte un
po’ superficiale e approssimativa e ha richiesto spesso ri-approfondimenti e ri- elaborazioni in classe dei
contenuti. La capacità di esposizione è migliorata, anche se non sempre la scelta dei contenuti e delle
argomentazioni è risultata pienamente coerente ed efficace rispetto a quanto richiesto.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
ABILITÀ/CAPACITÀ
Gli studenti sanno illustrare la composizione, le funzioni, e i rapporti reciproci dei principali organi
costituzionali, in particolare Parlamento, Governo e Presidente della Repubblica. Sanno descrivere la
procedura di formazione delle leggi, sia ordinarie che costituzionali e descrivere la procedura di formazione
del Governo. Sanno descrivere con riferimento agli art. 76-77 della Cost. l’iter di approvazione degli atti
aventi forza di legge e distinguere funzione e finalità dei DL e dei DLgs, individuando i diversi momenti di
controllo da parte del Parlamento.
Sanno evidenziare i valori fondamentali posti alla base dello Stato italiano, con riferimento alla Costituzione
Repubblicana e sanno individuare, con riferimento alla stessa contenuti e caratteristiche; in particolare
sanno descrivere la natura programmatica, antifascista e compromissoria della Costituzione ed apprezzare il
relativo equilibrio dei valori. Sanno operare un confronto tra la Costituzione Repubblicana e lo Statuto
Albertino, sia dal punto di vista dei contenuti e dei valori, che dal punto di vista delle caratteristiche, con
riferimento anche al diverso contesto storico, politico ed economico. Sanno operare un confronto, anche in
prospettiva storica, tra il nostro modello di Stato democratico/sociale e gli altri modelli di Stato, individuando
le caratteristiche di ciascun modello e il diverso ruolo socio economico assunto dallo Stato nei diversi
contesti. Sanno individuare le principali caratteristiche dei diversi modelli economici: liberale, socialista e ad
economia mista.
Sanno individuare con riferimento alla Costituzione le materie di competenza dello Stato e delle Regioni e
colgono nel complesso il ruolo delle autonomie locali nell’organizzazione dello Stato; comprendono in
particolare la differenza tra fonti primarie e secondarie e il concetto di competenza esclusiva o concorrente.
Sanno individuare e distinguere, nelle caratteristiche e nelle finalità, le principali fonti legislative europee.
In generale gli alunni hanno acquisito una discreta capacità di utilizzare un lessico economico giuridico di
base nei diversi contesti; hanno migliorato la capacità di reperire e utilizzare le fonti di riferimento, e sanno
discretamente leggere, comprendere e applicare o contestualizzare tali norme rispetto alla realtà concreta di
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ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
riferimento. Sanno discretamente apprezzare i cambiamenti della disciplina economico giuridica in una
prospettiva evolutiva e operare confronti.
COMPETENZE
Hanno acquisito strumenti utili per leggere in modo critico la realtà che li circonda e per effettuare scelte
personali, efficaci e consapevoli. In particolare gli studenti sanno comprendere le dinamiche parlamentari e il
ruolo dei principali organi dello Stato. Sanno comprendere i valori costituzionali alla base della nostra
società e il ruolo dello Stato dal punto di vista economico e giuridico, anche in una prospettiva storica.
In generale hanno compreso la funzione della scienza economica e giuridica come scienza in grado di
incidere profondamente sullo sviluppo e sulla qualità della vita delle persone e viceversa e hanno compreso i
significati e le implicazioni sociali della disciplina giuridica ed economica, e ne hanno potuto apprezzare
l’evoluzione nel tempo, in relazione ai cambiamenti sociali, culturali ed economici della società, sia con
riferimento al diritto costituzionale approfondito quest’anno che rispetto ad alcune tematiche relative al diritto
di famiglia, affrontate nella classe quarta.
CONOSCENZE
Gli studenti hanno raggiunto nel complesso una conoscenza discreta, in alcuni casi buona, degli argomenti
trattati e possiedono gli elementi di base per comprendere le dinamiche odierne e del futuro.
CONTENUTI
DIRITTO - ECONOMIA
UNITA’ DI APPRENDIMENTO 1
LA COSTITUZIONE ITALIANA
La struttura della Costituzione Repubblicana e suoi contenuti fondamentali
• I 12 principi fondamentali
• Diritti e Doveri dei cittadini, approfondimento e analisi dei principali articoli, anche in una prospettiva
storica
• L’ Ordinamento della Repubblica - sintesi
I caratteri della Costituzione, con particolare riferimento al carattere antifascista, e alla natura programmatica
e compromissoria della Costituzione. Le forze politiche in campo e l’equilibrio dei valori
Le radici storiche della Costituzione: dallo Statuto Albertino alla fase Costituente attraverso il periodo
fascista, con riferimento alle situazioni storiche e socio economiche che caratterizzano le varie fasi
Confronto tra Statuto Albertino e Costituzione Repubblicana, analisi dei relativi contenuti e caratteristiche
La fase Costituente. Approfondimento sulle personalità di spicco e sul clima fattivo e risoluto che caratterizzo
i lavori dell’Assemblea Costituente e della Commissione dei 75
I valori di democrazia, libertà e uguaglianza (formale e sostanziale); le diverse categorie di diritti; il ruolo
dello Stato, nella Costituzione Repubblicana, letti in in prospettiva storica, anticipando contenuti e valori dei
diversi modelli di stato
(chiave di lettura)
UNITA’ DI APPRENDIMENTO 2
LO STATO MODERNO E IL SUO PROCESSO DI FORMAZIONE
LE FORME DI STATO E I PRINCIPALI SISTEMI ECONOMICI
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Nozione di forma di Stato
Lo Stato Assoluto
Lo Stato Liberale
•
•
•
•
•
•
•
le rivoluzioni borghesi
I valori della rivoluzione francese e la dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino
Stato di diritto
La divisione dei poteri
Diritti di libertà, uguaglianza formale
Stato minimo
Il liberismo economico e il sistema capitalistico
La crisi dello Stato liberale
La situazione socio- economica italiana tra le due guerre;
L’esperienza fascista in Italia e le dittature in Europa
Lo stato totalitario
Lo Stato socialista e l’economia pianificata
Lo Stato democratico e il sistema economico ad economia mista
Stato sociale - welfare state
Dallo stato sociale allo stato assistenziale - Solidarietà economico sociale – assistenzialismo, le distorsioni
del welfare.
UNITA’ DI APPRENDIMENTO 3
L’ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA
La funzione legislativa: il Parlamento
• Il Bicameralismo paritario o perfetto: ragioni storiche, pro e contro
• Elezione, composizione, organizzazione interna e funzioni
• Iter legis ordinario
• Le leggi Costituzionali
• La riforma del Senato
La funzione esecutiva: il Governo
• Composizione, funzioni
• Formazione
• La crisi di governo
• Governi politici, tecnici e misti
Gli organi di controllo costituzionale
Il Presidente della Repubblica
• Nomina, durata della carica
• Funzioni formali e sostanziali
• In particolare rapporti tra PdR Parlamento e Governo
• Funzione del PdR nella procedura legislativa
La Corte Costituzionale – il principio di costituzionalità (cenni)
Le Autonomie Locali e i principi di decentramento amministrativo
• La competenza legislativa delle Regioni.
• La legislazione di secondo livello: i Regolamenti
Le principali fonti normative e competenze dell’UE: le direttive europee e i regolamenti
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LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
LIBRO DI TESTO
Diritto Economia e Società – E. Malinverni e V. Tornari – Scuola & Azienda
ALTRI TESTI DI RIFERIMENTO
Una finestra sul Mondo -Classe prima e classe quinta - Maria Rita Cattani- Ed.Paravia
Ipertesto - Viaggio intorno alla Costituzione – Paramond.it
STRATEGIE DIDATTICHE
Oltre alla lezione frontale, con funzione introduttiva, di raccordo e concettualizzazione, si è utilizzata la
lezione dialogica che, alternando all’esposizione del docente momenti in cui il gruppo classe è sollecitato a
discutere o ad intervenire, o a risolvere casi pratici, ad utilizzare le fonti normative, o a lavorare su temi di
approfondimento pratico, attiva il coinvolgimento degli allievi sviluppando in loro un atteggiamento
propositivo e critico. Lezioni in laboratorio informatico con supporto di slides predisposte dal docente e
approfondimenti guidati sul web.
STRUMENTI DI LAVORO
Libro di Testo, altri testi di riferimento consigliati, Costituzione, Statuto Albertino, articoli di approfondimenti,
dispense, appunti.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Per accertare le conoscenze e le abilità acquisite, controllare l’efficacia della didattica, i ritmi di
apprendimento individuali e collettivi, si sono utilizzati i seguenti strumenti di verifica e criteri di valutazione:
1. fra gli strumenti di verifica:
a. il dialogo e la partecipazione alla discussione organizzata; interrogazioni brevi e lunghe
b. l’analisi e la comprensione orale e scritta di testi normativi, su indicazioni date
c. prove scritte strutturate e semi-strutturate, domande aperte o a risposta sintetica
2. fra i criteri di valutazione:
a. la considerazione della situazione di partenza e dei progressi compiuti
b. i risultati delle verifiche orali e scritte, con riferimento ai contenuti, alle capacità espositive e
di rielaborazione autonoma e critica
c. l’osservazione del comportamento dello studente durante il dialogo didattico –educativo
(attenzione, coinvolgimento, interesse e partecipazione, capacità di ragionamento autonoma
o condotta )
d. la qualità e la quantità dell’impegno profuso dallo studente.
Cavalese, 10/05/2014
I rappresentanti degli studenti
Prof.ssa Giorgia Mantovani
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5. ALLEGATI
Griglia di valutazione per la III Prova
ISTITUTO DI ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA – WEISSE ROSE” - CAVALESE
Candidato …………………………………….................................................... Classe…..........
Criteri Generali
Comprensione di quanto richiesto dai quesiti
Conoscenza e padronanza delle questioni poste
Capacità di sviluppare con coerenza ed in modo personale le argomentazioni
Correttezza e competenza specialistica
Tutti i quesiti hanno la stessa importanza e lo stesso peso
Nella prova di lingua straniera verrà valutato l’efficace uso della lingua
Indicatori
basso
Comprensione di quanto richiesto dai quesiti
Conoscenza e padronanza delle questioni poste
Capacità di sviluppare con coerenza ed in modo personale le argomentazioni
Correttezza e competenza linguistico-specialistica
1 prestazione bassa
2 prestazione media
3 prestazione elevata
minimo 5 – massimo 15 – soglia di accettabilità 10
84
Punteggi
medio
alto
1
2
3
2
4
6
1
2
3
1
2
3
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Griglia di valutazione per la tesina di tirocinio
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PROVA D’ITALIANO
(SIMULAZIONE PRIMA PROVA)
8 APRILE 2014
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A
-
ANALISI DEL TESTO
Giuseppe Ungaretti, Lucca (da L’Allegria)
Edizione: G. Ungaretti, Vita d’un uomo. Tutte le poesie, a cura di C. Ossola, Mondadori, Milano 2009,
p. 133
1
2
3
4
5
6
A casa mia, in Egitto, dopo cena, recitato il rosario, mia madre ci parlava di questi posti.
La mia infanzia ne fu tutta meravigliata.
La città ha un traffico timorato e fanatico.
In queste mura non ci si sta che di passaggio.
Qui la meta è partire.
Mi sono seduto al fresco sulla porta dell’osteria con della gente che mi parla di California come d’un
suo podere.
7
Mi scopro con terrore nei connotati di queste persone.
8
Ora lo sento scorrere caldo nelle mie vene, il sangue dei miei morti.
9
Ho preso anch’io una zappa.
10 Nelle cosce fumanti della terra mi scopro a ridere.
11 Addio desideri, nostalgie.
12 So di passato e d’avvenire quanto un uomo può saperne.
13 Conosco ormai il mio destino, e la mia origine.
14 Non mi rimane più nulla da profanare, nulla da sognare.
15 Ho goduto di tutto, e sofferto.
16 Non mi rimane che rassegnarmi a morire.
17 Alleverò dunque tranquillamente una prole.
18 Quando un appetito maligno mi spingeva negli amori mortali, lodavo la vita.
19 Ora che considero, anch’io, l’amore come una garanzia della specie, ho in vista la morte.
Giuseppe Ungaretti nacque ad Alessandria d’Egitto nel 1888, da genitori emigrati da Lucca ed è morto a
Milano nel 1970. Nel 1912 lasciò per sempre l’Egitto. A Parigi approfondì la sua preparazione letteraria e
conobbe personalmente importanti artisti e scrittori. Partecipò alla guerra mondiale come soldato semplice.
Risalgono a quell’epoca le poesie raccolte ne Il Porto Sepolto, 1916 e poi confluite, insieme ad altre, in
Allegria di Naufragi, 1919. La poesia che si propone raggiunse la redazione definitiva nel 1936, attraverso
diverse stesure a partire dal 1919.
1. Comprensione complessiva
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo.
2. Analisi del testo
2.1 Soffermati sugli aspetti linguistico-lessicali della poesia e, in particolare, sugli aggettivi.
2.2 Spiega l’espressione “La mia infanzia ne fu tutta meravigliata” (2).
2.3 Individua gli elementi che caratterizzano la città (3-5).
2.4 Il poeta evoca una scoperta che lo terrorizza (7). Quali le ragioni del “terrore”?
2.5 Il poeta contrappone agli “amori mortali” (18) “l’amore come una garanzia della specie” (19). Spiega la
contrapposizione.
2.6 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Sulla base dell’analisi condotta, proponi una tua interpretazione complessiva della poesia e approfondiscila
con opportuni collegamenti ad altri testi di Ungaretti o a testi di altri autori. Alternativamente, puoi fare
riferimento alla situazione storico-culturale dell’epoca o a situazioni del nostro tempo, sviluppando i confronti
che ti interessano.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
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(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando, in tutto o in
parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del “saggio breve” argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’ “articolo di giornale”, indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che
l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà foglio protocollo.
4. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO Amore, odio, passione.
DOCUMENTI
G. KLIMT, Il bacio, 1907-08
G. DE CHIRICO, Ettore e
Andromaca, 1917
P. PICASSO, Gli amanti, 1923
«Tra l’altre distinzioni e privilegi che le erano stati concessi, per compensarla di non poter esser badessa,
c’era anche quello di stare in un quartiere a parte. Quel lato del monastero era contiguo a una casa abitata
da un giovine, scellerato di professione, uno de’ tanti, che, in que’ tempi, e co’ loro sgherri, e con l’alleanze
d’altri scellerati, potevano, fino a un certo segno, ridersi della forza pubblica e delle leggi. Il nostro
manoscritto lo nomina Egidio, senza parlar del casato. Costui, da una sua finestrina che dominava un
cortiletto di quel quartiere, avendo veduta Gertrude qualche volta passare o girandolar lì, per ozio, allettato
anzi che atterrito dai pericoli e dall’empietà dell’impresa, un giorno osò rivolgerle il discorso. La sventurata
rispose.»
Alessandro MANZONI, I promessi sposi, 1840-42
«Ed avrebbe voluto strapparsi gli occhi per non vedere quelli della Lupa, che quando gli si ficcavano ne’ suoi
gli facevano perdere l’anima ed il corpo. Non sapeva più che fare per svincolarsi dall’incantesimo. Pagò delle
messe alle anime del Purgatorio e andò a chiedere aiuto al parroco e al brigadiere. A Pasqua andò a
confessarsi, e fece pubblicamente sei palmi di lingua a strasciconi sui ciottoli del sacrato innanzi alla chiesa,
in
penitenza,
e
poi,
come
la
Lupa
tornava
a
tentarlo:
- Sentite! le disse, non ci venite più nell’aia, perché se tornate a cercarmi, com’è vero Iddio, vi ammazzo!
- Ammazzami, rispose la Lupa, ché non me ne importa; ma senza di te non voglio starci.
Ei come la scorse da lontano, in mezzo a’ seminati verdi, lasciò di zappare la vigna, e andò a staccare la
scure dall’olmo. La Lupa lo vide venire, pallido e stralunato, colla scure che luccicava al sole, e non si arretrò
di un sol passo, non chinò gli occhi, seguitò ad andargli incontro, con le mani piene di manipoli di papaveri
rossi, e mangiandoselo con gli occhi neri. - Ah! malanno all’anima vostra! balbettò Nanni.»
Giovanni VERGA, La Lupa, in Vita dei campi, 1880
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«Ella pareva colpita dal suono insolito della voce di Giorgio; e un vago sbigottimento cominciava a invaderla.
– Ma vieni!
Ed egli le si appressò con le mani tese. Rapidamente l’afferrò per i polsi, la trascinò per un piccolo tratto; poi
la strinse tra le braccia, con un balzo, tentando di piegarla verso l’abisso.
– No, no, no...
Con uno sforzo rabbioso ella resistette, si divincolò, riuscì a liberarsi, saltò indietro anelando e tremando.
– Sei pazzo? – gridò con l’ira nella gola. – Sei pazzo?
Ma, come se lo vide venire di nuovo addosso senza parlare, come si sentì afferrata con una violenza più
acre e trascinata ancóra verso il pericolo, ella comprese tutto in un gran lampo sinistro che le folgorò l’anima
di terrore.
– No, no, Giorgio! Lasciami! Lasciami! Ancóra un minuto! Ascolta! Ascolta! Un minuto! Voglio dirti...
Ella supplicava, folle di terrore, divincolandosi. Sperava di trattenerlo, d’impietosirlo.
– Un minuto! Ascolta! Ti amo! Perdonami! Perdonami!
Ella balbettava parole incoerenti, disperata, sentendosi vincere, perdendo terreno, vedendo la morte.
– Assassino! – urlò allora furibonda.
E si difese con le unghie, con i morsi, come una fiera.
– Assassino! – urlò sentendosi afferrare per i capelli, stramazzando al suolo su l’orlo dell’abisso, perduta.
Il cane latrava contro il viluppo.
Fu una lotta breve e feroce come tra nemici implacabili che avessero covato fino a quell’ora nel profondo
dell’anima un odio supremo.
E precipitarono nella morte avvinti.»
Gabriele D’ANNUNZIO, Il trionfo della morte, 1894
«Emilio poté esperimentare quanto importante sia il possesso di una donna lungamente desiderata. In quella
memorabile sera egli poteva credere d’essersi mutato ben due volte nell’intima sua natura. Era sparita la
sconsolata inerzia che l’aveva spinto a ricercare Angiolina, ma erasi anche annullato l’entusiasmo che lo
aveva fatto singhiozzare di felicità e di tristezza. Il maschio era oramai soddisfatto ma, all’infuori di quella
soddisfazione, egli veramente non ne aveva sentita altra. Aveva posseduto la donna che odiava, non quella
ch’egli amava. Oh, ingannatrice! Non era né la prima, né – come voleva dargli ad intendere – la seconda
volta ch’ella passava per un letto d’amore. Non valeva la pena di adirarsene perché l’aveva saputo da lungo
tempo. Ma il possesso gli aveva data una grande libertà di giudizio sulla donna che gli si era sottomessa. –
Non sognerò mai più – pensò uscendo da quella casa. E poco dopo, guardandola, illuminata da pallidi
riflessi lunari: – Forse non ci ritornerò mai più. – Non era una decisione. Perché l’avrebbe dovuta prendere?
Il tutto mancava d’importanza.»
Italo SVEVO, Senilità, 19272 (1a ed. 1898)
5. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: Stato, mercato e democrazia.
DOCUMENTI
«Il problema centrale del capitalismo fondato sulla libera impresa in una democrazia moderna è sempre
stato quello di riuscire a bilanciare il ruolo del governo e quello del mercato. Ma, nonostante molta energia
intellettuale sia stata spesa nel tentativo di definire il campo di manovra appropriato a ciascuno di essi,
l’interazione fra i due rimane una fonte di fragilità fondamentale. In una democrazia il governo (o la banca
centrale) non può semplicemente permettere che le persone soffrano un danno collaterale per lasciare che
la dura logica del mercato si esprima. […] Dobbiamo anche riconoscere che una buona economia non può
essere separata da una buona politica – e questa, forse, è la ragione per cui un tempo la teoria economica
era nota come economia politica. L’errore degli economisti è stato credere che, una volta sviluppato un forte
telaio di istituzioni all’interno di un Paese, le influenze politiche al suo interno si sarebbero stemperate e il
Paese si sarebbe emancipato per sempre da una condizione «in via di sviluppo». Ma dovremmo ora
ammettere che istituzioni quali i regolamentatori hanno influenza soltanto finché la politica è ragionevolmente
ben bilanciata.»
(Raghuram G. RAJAN, Terremoti finanziari, Einaudi, Torino 2012)
«Tra tutte le scuse che sentiamo accampare per giustificare il mancato tentativo di mettere fine a questa
depressione, c’è il ritornello che viene ripetuto costantemente dagli apologeti dell’inazione: “Dobbiamo
focalizzarci sul lungo termine, e non sul breve”. [...] Concentrarsi unicamente sul lungo termine significa
ignorare l’enorme sofferenza che sta causando l’attuale depressione, le vite che sta distruggendo
irreparabilmente mentre leggete questo libro. I nostri problemi di breve periodo – sempre che una
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depressione giunta al quinto anno rientri in questa definizione – stanno intaccando anche le prospettive di
lungo termine, su diversi canali. [...] Il primo è l’effetto corrosivo della disoccupazione di lungo termine: se i
lavoratori che hanno perso il posto da tempo si considerano inoccupabili, si determina una riduzione di lungo
termine nella forza lavoro del paese, e quindi nella sua capacità produttiva. La situazione dei neolaureati
costretti ad accettare dei lavori in cui non sono necessarie le loro competenze è abbastanza simile: con il
passare del tempo potrebbero ritrovarsi, quantomeno agli occhi dei potenziali datori di lavoro, declassati a
lavoratori generici, e il loro stock di competenze andrebbe definitivamente perduto. Il secondo è il calo degli
investimenti. Le imprese non spendono grosse somme per accrescere la propria capacità produttiva […]. […]
Ultimo problema, ma non certo per importanza: la (pessima) gestione della crisi economica ha mandato in
fumo i programmi finalizzati a garantire il futuro.»
(Paul KRUGMAN, Fuori da questa crisi, adesso!, Garzanti, Milano 2012)
«Gli americani sono arrabbiati. Sono arrabbiati con i banchieri che hanno contribuito alla crisi finanziaria,
senza pagarne le conseguenze. Sono arrabbiati per l’incapacità del sistema politico che ha incolpato i
banchieri, ma non è stato in grado di tenerli sotto controllo. Sono arrabbiati con un sistema economico che
arricchisce ulteriormente i ricchi e abbandona i poveri al loro destino. Sono arrabbiati perché l’ideale di un
“governo del popolo, dal popolo e per il popolo” sembra sparito dalla faccia della Terra. […] Fortunatamente
gli Stati Uniti possiedono nel loro DNA i geni per intraprendere una riforma. Diversamente da molti altri Paesi,
gli americani condividono una grande fiducia nel potere della concorrenza che […] genera enormi benefici.
Per sostenere il sistema abbiamo bisogno di più, e non di meno, concorrenza. A differenza di altri Paesi in
cui il populismo è sinonimo di demagogia e di dittature autocratiche, l’America ha una positiva tradizione
populista volta a proteggere gli interessi dei più deboli nei confronti del potere opprimente delle grandi
imprese. Non è un caso che le leggi antitrust siano state inventate negli Stati Uniti.»
(Luigi ZINGALES, Manifesto capitalista. Una rivoluzione liberale contro un’economia corrotta, Rizzoli, Milano
2012)
«Un libro fin troppo ricco di intelligenza e di provocazioni intellettuali, quello appena uscito di Giorgio Ruffolo
col contributo di Stefano Sylos Labini, Il film della crisi. La mutazione del capitalismo […]. […] La tesi centrale
del libro è che la crisi in cui sono immersi i Paesi occidentali nascerebbe dalla rottura di un compromesso
storico tra capitalismo e democrazia. La fase successiva a questa rottura – cioè quella attuale – può essere
definita come l’Età del Capitalismo Finanziario e costituisce la terza mutazione che il capitalismo ha
attraversato dall’inizio del secolo precedente. La prima fase è un’Età dei Torbidi, che si è verificata tra l’inizio
del secolo e lo scoppio della seconda guerra mondiale. La seconda fase è costituita dalla cosiddetta Età
dell’Oro: un sistema di intese fra capitalismo e democrazia fondato nell’immediato secondo dopoguerra su
due accordi fondamentali, il Gatt (oggi Wto-World Trade Organization) che riguardava la libera circolazione
delle merci, cui faceva da contrappeso il controllo del movimento dei capitali, che assicurava un largo spazio
all’autonomia della politica economica. Il secondo accordo è appunto quello di Bretton Woods, sul controllo
dei cambi e le garanzie da movimenti incontrollati dei capitali, grazie all’aggancio monetario al metallo giallo
e automaticamente, di converso, al dollaro. Secondo i due saggisti, la terza fase, con la rottura dell’Età
dell’Oro, si produce con la liberazione dei movimenti dei capitali nel mondo […]. Inizia l’Età del Capitalismo
Finanziario ampiamente descritta nelle sue varie fasi e interventi, dominati dall’indebitamento pubblico e
privato alimentato dall’illusione di vivere in «un sistema nel quale i debiti non si rimborsano mai». Per i critici
la rappresentazione di questa fase del saggio si presterebbe a più di una osservazione. Mi limiterò ad
indicare una mancanza che indebolisce alla base il paradigma ruffoliano. Chi sarebbero i soggetti Capitalismo e Democrazia - che darebbero vita a questo scontro epocale? Chi concretamente li
rappresenta? I grandi gruppi finanziari contrapposti ad una fantomatica Democrazia? […] Ora, se è vera e
convincente l’analisi della dittatura finanziaria nell’epoca delle traversie che tendono ad allargarsi a tutti i
continenti, come non cercarne le radici, anche ideologiche, nel fallimento precedente? In particolare nel
crollo dell’illusione fondante del sistema socialista di regolare l’offerta, la domanda e il livello dei prezzi
attraverso la pianificazione quinquennale totalitaria. Una idea che pervase la pratica e la teoria dei partiti che
al socialismo si rifacevano e il cui dissolversi si contaminò nel magma della globalizzazione, attraverso la
libera circolazione degli uomini e dei capitali e nella unificazione in tempo reale dei sistemi internazionali
attraverso la mondializzazione e l’informatica.»
(Mario PIRANI, Il nuovo capitale, “la Repubblica” - 1° dicembre 2012)
6. AMBITO STORICO – POLITICO
ARGOMENTO: Destra e Sinistra
DOCUMENTI
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«Se mi si concede che il criterio rilevante per distinguere la destra e la sinistra è il diverso atteggiamento
rispetto all’ideale dell’eguaglianza, e il criterio rilevante per distinguere l’ala moderata e quella estremista,
tanto nella destra quanto nella sinistra, è il diverso atteggiamento rispetto alla libertà, si può ripartire
schematicamente lo spettro in cui si collocano dottrine e movimenti politici, in queste quattro parti: a)
all’estrema sinistra stanno i movimenti insieme egualitari e autoritari, di cui l’esempio storico più importante,
tanto da essere diventato un’astratta categoria applicabile, ed effettivamente applicata, a periodi e situazioni
storiche diverse è il giacobinismo; b) al centro-sinistra, dottrine e movimenti insieme egualitari e libertari, per
i quali potremmo oggi usare l’espressione «socialismo liberale», per comprendervi tutti i partiti
socialdemocratici, pur nelle loro diverse prassi politiche; c) al centro-destra, dottrine e movimenti insieme
libertari e inegualitari, entro cui rientrano i partiti conservatori, che si distinguono dalle destre reazionarie per
la loro fedeltà al metodo democratico, ma, rispetto all’ideale dell’eguaglianza, si attestano e si arrestano
sull’eguaglianza di fronte alla legge, che implica unicamente il dovere da parte del giudice di applicare
imparzialmente la legge; d) all’estrema destra, dottrine e movimenti antiliberali e antiegualitari, di cui credo
sia superfluo indicare esempi storici ben noti come il fascismo e il nazismo.»
Norberto BOBBIO, Destra e sinistra. Ragioni e significati di una distinzione politica, Donzelli editore, Roma
1994
«Se destra e sinistra non esistono bisogna inventarle. Sembra questo il precetto cruciale della politica nei
nostri giorni. Sia che si pensi in termini liberali che in termini illiberali. Nel primo senso infatti, il modello di
riferimento è sempre di tipo bipolare. Laburisti e conservatori, democratici o repubblicani, gollisti o socialisti,
liberaldemocratici o socialdemocratici: la struttura binaria della politica nelle liberaldemocrazie d’occidente
sembra un dato acquisito. E dunque la scelta tra destrorsi o sinistrorsi, tra centro-destra e centro-sinistra è
invocata come l’inevitabile evoluzione di ogni sistema. Ma anche il pensiero critico verso il modello liberale si
è sempre svolto all’insegna dell’invocazione di un dualismo che ricalca i termini di destra e di sinistra. Il
marxismo si fonda sulla lotta di classe e sulla contrapposizione tra proletariato e borghesia, capitalismosocialismo o democrazia progressiva e regime reazionario. E rischia di rigenerarsi nel bipolarismo tra nord e
sud del mondo, tra occidente e paesi poveri e proletari. Ma anche le dottrine del nazionalismo, della destra
classica e non solo, si riconoscono lungo l’asse segnato da Schmitt nell’opposizione tra amico e nemico. La
politica nasce a partire da quel conflitto. Da noi la matrice cattolica ha temperato entrambe le posizioni,
marxista e nazionalista, ma ha anche temperato il bipolarismo liberale. Il «centro» come luogo di mediazione
e di purificazione del conflitto, nasce da noi nell’ambito di una visione cattolica, ecumenica, fondata sull’et et
e non sull’aut aut. Ma la secolarizzazione, la scristianizzazione della società italiana, conduce a due effetti
opposti: la ripresa forte del bipolarismo tra destra e sinistra o la neutralizzazione della politica e dunque del
conflitto, attraverso un nuovo luogo di mediazione e di depotenziamento delle categorie di destra e di
sinistra. Questo nuovo luogo di spoliticizzazione è rappresentato dal centrismo pragmatico e tecnocratico.
Attualmente la nostra democrazia è aperta ad entrambe le ipotesi.»
Marcello VENEZIANI, Sinistra e destra. Risposta a Norberto Bobbio, Vallecchi Editore, Firenze 1995
«Eppure, persino nel caso italiano, così frastagliato e frammentato, sarebbe possibile riconoscere, per chi
fosse disposto a osservare le cose con un minimo di obiettività, le stesse divisioni valoriali che sono presenti
in tante altre democrazie. Se destra e sinistra significano qualcosa, infatti, esse indicano posizioni diverse su
due problemi: le libertà economiche e i diritti civili. Quanto al tema economico, la destra predilige
normalmente la libertà rispetto alla eguaglianza e la sinistra l’eguaglianza rispetto alla libertà: la destra è, in
materia economica, più «liberale» e la sinistra più «socialista». In tema di diritti civili, invece, le parti si
invertono: la sinistra è più «libertaria» (si tratti di matrimoni fra omosessuali o di concessioni di diritti agli
immigrati) e la destra è più «tradizionalista». Questa divisione fra una destra liberale e tradizionalista e una
sinistra socialista e libertaria la si ritrova ovunque nel mondo occidentale. Variamente declinata a seconda
delle specificità storiche di ciascun Paese.»
Angelo PANEBIANCO, Le ragioni degli altri, “Corriere della Sera” - 17 aprile 2011
«La netta distinzione e contrapposizione tra destra e sinistra è stata una caratteristica dell’Italia repubblicana
fino al 1992 (con la non secondaria eccezione del consociativismo), una caratteristica ereditata dal conflitto
fra fascismo e antifascismo; mentre nell’Italia liberale si è manifestata in maniera radicale in pochi casi critici:
nel conflitto fra Cavour e Garibaldi e negli anni immediatamente successivi, nella crisi di fine secolo, nel
primo dopoguerra. A questi casi si devono aggiungere le quattro volte (1878, 1892, 1901, 1911) nelle quali
furono formati ministeri di sinistra contrapposti alla destra. Ma di norma la contrapposizione mancò perché
questa esaltava la lotta politica che invece i detentori liberali del potere vollero quasi sempre contenere o
annullare. È vero che col socialismo si affermò una sinistra di classe che, in quanto tale, era intrinsecamente
contrapposta alla destra. Ma la natura di classe e, nelle intenzioni, rivoluzionaria del socialismo e poi del
comunismo non costituì mai una reale alternativa di potere. Quasi sempre destra e sinistra sono state
entrambe deboli e si sono confuse fra loro nella maggioranza parlamentare, secondo la fisiologia del sistema
politico nel quale si governava stando al centro, e spesso secondo le sue degenerazioni trasformistiche.
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Talvolta destra e sinistra si sono confuse nella stessa persona: tipico, ma non unico, è il caso di Giolitti che,
soprattutto fra il 1903 e il 1909, fece la sua consueta politica di sinistra, di allargamento delle basi sociali
dello Stato, usando strumenti di destra, cioè gli umori conservatori, di norma prevalenti nella sua
maggioranza di governo, e la burocrazia, conservatrice quasi per definizione. In alcuni casi la confusione fra
destra e sinistra ha acquistato un carattere diverso, si è realizzata con l’uso che la prima ha fatto della
seconda, per allargare l’egemonia e consolidare il potere. I due casi più importanti sono stati quello di Crispi
che ha usato, insieme al trasformismo ereditato da Depretis, la tradizione garibaldina, e quello di Mussolini
che ha usato la sua formazione e il suo temperamento di rivoluzionario. Quando ciò avveniva, la sinistra
conferiva alla destra un carattere particolarmente aggressivo (evidente nel fascismo) perché, privata degli
ideali umanistici che ne costituivano e ne costituiscono l’essenza, sopravviveva solo nei suoi comportamenti
variamente sovversivi.»
Giampiero CAROCCI, Destra e sinistra nella storia d’Italia, Laterza, Roma-Bari 2002
7. AMBITO TECNICO – SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Enrico Fermi, fisico.
DOCUMENTI
«Due dati ci permettono di valutare l’importanza del campo di ricerca aperto da Enrico Fermi con il suo
lavoro. Il primo riguarda i premi Nobel, una misura rozza ma efficace dell’importanza di un determinato
settore della ricerca scientifica e dei progressi in esso conseguiti: più di dieci Nobel per la fisica sono stati
attribuiti a scoperte relative alle interazioni deboli. Se Fermi non avesse ottenuto il Nobel per le sue ricerche
sui neutroni ne avrebbe ben meritato uno per la scoperta delle interazioni deboli. Una seconda valutazione
dell’importanza della scoperta di Enrico Fermi si può dedurre dal fatto che oltre la metà degli esperimenti
attualmente in corso o in preparazione con acceleratori di particelle — al CERN di Ginevra, al Fermilab di
Chicago, a Stanford come a Frascati come a Tsukuba in Giappone o a Novosibirsk in Russia — sono
dedicati a studiare vari aspetti delle interazioni deboli. La stessa prevalenza degli studi sulle interazioni
deboli si riscontra nei programmi sperimentali dei grandi laboratori sotterranei, come quello italiano del Gran
Sasso, quello giapponese di Kamioka, ed altri ancora nel Canada e negli Stati Uniti. La teoria di Fermi delle
interazioni deboli è ormai confluita nella più generale teoria delle particelle elementari che va sotto il nome di
“Modello Standard”. […] È però importante ricordare che la teoria di Fermi mantiene ancora oggi il suo
valore, sia per la validità delle soluzioni proposte sia come stimolo per una serie di ricerche che hanno
impegnato i fisici per quasi settant’anni, e che ancora li impegneranno nei decenni a venire. In questa teoria
si riflette la grandezza di Fermi, la firma di un grande maestro.»
Nicola CABIBBO, Le interazioni deboli, in Carlo BERNARDINI - Luisa BONOLIS (a cura di), Conoscere
Fermi nel centenario della nascita 29 settembre 1901 - 2001, Editrice Compositori, Bologna 2001
«Enrico Fermi nasce a Roma nel 1901. La sua produzione scientifica inizia nel 1921 e termina con la sua
morte nel 1954. All’inizio della sua attività, la fisica conosce due sole forze fondamentali della natura, la
gravitazione e l’elettromagnetismo, e due sole particelle elementari costituenti la materia, i nuclei di idrogeno
(protoni) e gli elettroni. A metà degli anni Cinquanta le forze fondamentali sono diventate quattro, con
l’aggiunta delle interazioni nucleari forte e debole, e le particelle elementari note sono ormai una trentina. In
poco meno di trent’anni la concezione della materia subisce un mutamento così radicale e inusitato da
rendere tale periodo, per la rapidità e la quantità delle conoscenze acquisite, forse unico nella storia del
pensiero scientifico occidentale. Le ricerche di Fermi segnarono profondamente questo trentennio, non solo
per la quantità e l’importanza dei risultati ottenuti ma soprattutto per il loro ruolo storico. Esistono infatti
traguardi scientifici di enorme valore che giungono al termine di lunghe e pazienti ricerche e che coronano
un ben definito progetto iniziale, ma ci sono anche scoperte apparentemente meno straordinarie che
obbligano a inattese risistemazioni del sapere acquisito, scardinano principî metodologici e conoscenze
unanimemente accettate e imprimono alla ricerca direzioni nuove e del tutto impreviste. Nel suo itinerario di
scienziato […] Fermi raggiunse entrambi gli obiettivi.»
Giuseppe BRUZZANITI, Enrico Fermi. Il genio obbediente, Einaudi, Torino 2007
«Dalla lettura dei giornali di qualche settimana fa avrai probabilmente capito a quale genere di lavoro ci
siamo dedicati in questi ultimi anni. È stato un lavoro di notevole interesse scientifico e l’aver contribuito a
troncare una guerra che minacciava di tirar avanti per mesi o per anni è stato indubbiamente motivo di una
certa soddisfazione. Noi tutti speriamo che l’uso futuro di queste nuove invenzioni sia su base ragionevole e
serva a qualche cosa di meglio che a rendere le relazioni internazionali ancora più difficili di quello che sono
state fino ad ora. I giornali hanno pubblicato un certo numero di dettagli sul lavoro di questi ultimi anni e tali
dettagli, naturalmente, non sono più segreti. Ti interesserà sapere, se non lo sai già dai giornali italiani, che
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verso la fine del 1942 abbiamo costruito a Chicago la prima macchina per produrre una reazione a catena
con uranio e grafite. È diventato d’uso comune chiamare queste macchine «pile». Dopo la prima pila
sperimentale molte altre ne sono state costruite di grande potenza. Dal punto di vista della fisica, come ti
puoi immaginare, queste pile rappresentano una ideale sorgente di neutroni che abbiamo usato tra l’altro per
molte esperienze di fisica nucleare e che probabilmente verranno usate ancora di più per questo scopo ora
che la guerra è finita.»
Lettera di Enrico Fermi a Edoardo Amaldi del 28 agosto 1945 (in Edoardo AMALDI, Da via Panisperna
all’America, Editori Riuniti, Roma 1997)
«Vorrei discutere con voi la crisi che la scienza attraversa da due anni a questa parte. In larga misura questa
crisi è dovuta all’improvvisa consapevolezza, di parte dell’opinione pubblica e del Governo, del tremendo
ruolo che la Scienza può avere nelle cose umane. L’importanza di questo ruolo era già nota. Ma il
drammatico impatto portato dalla costruzione della bomba atomica lo ha portato nella pubblica
consapevolezza in maniera così vivida che gli scienziati si sono trovati, inaspettatamente e talora contro la
propria volontà, ad essere sotto i riflettori […] C’è una grande penuria di uomini di scienza ben preparati […]
Ora le iscrizioni di studenti nei dipartimenti scientifici sono tornate a essere abbondanti. Spero che ben pochi
di questi studenti siano attratti dal nuovo fascino che la scienza ha acquistato. La professione del ricercatore
deve tornare alla sua tradizione di ricerca per l’amore di scoprire nuove verità. Poiché in tutte le direzioni
siamo circondati dall’ignoto e la vocazione dell’uomo di scienza è di spostare in avanti le frontiere della
nostra conoscenza in tutte le direzioni, non solo in quelle che promettono più immediati compensi o
applausi.»
Discorso tenuto da Enrico Fermi nel 1947 (in Giulio MALTESE, Ritorno a Chicago: Enrico Fermi e la nascita
della fisica delle alte energie nel secondo dopoguerra (1946-1954), in Atti del XXI Congresso Nazionale di
Storia della Fisica e dell’Astronomia, Dipartimento di Fisica, Università della Calabria, Arcavacata di Rende
(CS), 6, 7 e 8 giugno 2001
TIPOLOGIA C - TEMA STORICO
Lo storico Eric J. Hobsbawm definisce Secolo breve gli anni che vanno dall’esplosione della prima guerra
mondiale fino al collasso dell’URSS. A suo giudizio, “la struttura del Secolo breve appare come quella di un
trittico o di un sandwich storico. A un’Età della catastrofe, che va dal 1914 sino ai postumi della seconda
guerra mondiale, hanno fatto seguito una trentina d’anni di straordinaria crescita economica e di
trasformazione sociale, che probabilmente hanno modificato la società umana più profondamente di
qualunque altro periodo di analoga brevità. Guardando indietro, quegli anni possono essere considerati
come una specie di Età dell’oro, e così furono visti non appena giunsero al termine all’inizio degli anni ’70.
L’ultima parte del secolo è stata una nuova epoca di decomposizione, di incertezza e di crisi – e addirittura,
per larghe parti del mondo come l’Africa, l’ex URSS e le ex nazioni socialiste dell’Europa orientale, un’Età di
catastrofe”.
Il candidato valuti criticamente la periodizzazione proposta da Hobsbawm e si soffermi sugli eventi che a suo
parere caratterizzano gli anni ’70 del Novecento.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
«Avevo vent’anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita»
(Paul Nizan, Aden Arabia, 1931).
Il candidato rifletta sulla dichiarazione di Nizan e discuta problemi, sfide e sogni delle nuove generazioni.
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Tracce relative alla seconda prova di simulazione di Scienze Sociali 2013/2014
Il candidato è tenuto a svolgere, a sua scelta, due temi tra quelli proposti:
I
Di fronte agli spettacolari cambiamenti di questi ultimi decenni, ci si può chiedere: cosa vogliono ancora le
donne? A questo proposito,bisogna innanzitutto ricordare che i progressi si sono registrati nei paesi
democratici, laici, che riconoscevano l’uguaglianza davanti alla legge senza distinzione di sesso, di religione
o di condizione sociale. I regimi autoritari, i paesi in cui il potere viene esercitato mediante la violenza, il
disprezzo dei diritti dei cittadini, l’arbitrio non possono accettare né garantire l’emancipazione femminile».
A. Goldmann, Le donne entrano in scena. Dalle suffragette alle femministe, Firenze, Giunti, 1996
Commenta il brano riportato sopra chiarendo i seguenti punti:
4. Rifletti sulla costruzione del genere femminile in riferimento alle diverse culture.
5. Valuta se e quali risultati sono stati raggiunti nella lotta per l’emancipazione femminile nelle nostre
società.
6. Analizza le difficoltà di inserimento della donna nell’ambito lavorativo.
7. Descrivi e analizza sul fenomeno globale della femminilizzazione della povertà.
II
Una delle caratteristiche decisive della cultura del consumo, che definisce tra l’altro la nascita del
postmoderno è il fatto che la realtà sembra trasformarsi in immagini, o meglio, che le immagini paiono
esprimere la realtà in modo tale, cioè vivido, realistico, coinvolgente, che ormai non si riesce più a porre
distinzioni così precise e nette […]. Ecco cosa si intende, quando si afferma che le immagini producono una
sorta di overlap sulla realtà e sono per certi versi la realtà […] ».
Mauro Ferraresi, La società del consumo. Lessico della postmodernità, Carocci, Roma 2005 pp.62-63
Commenta il brano riportato sopra chiarendo i seguenti punti:
7. Chiarisci il concetto di postmoderno nelle sue diverse componenti.
8. Rifletti sui caratteri e sulle implicazioni della nostra civiltà dell’immagine.
9. Tenta di analizzare come, nell’era di internet e dell’attuale sviluppo delle comunicazioni, la socialità
veda diminuire la necessità dei contatti diretti fra individui.
10. Rifletti sul rapporto reale-virtuale e sulla proliferazione dei “non-luoghi”.
III
«Come è avvenuta la colonizzazione delle nostre anime? Mi sembra che la colonizzazione delle anime
prenda tre forme principali: l’educazione, la manipolazione mediatica, il consumo quotidiano (il modo di vita
concreto).
L’educazione.
L’educazione (quella che Aristotele chiamava paideia) è ciò che permette al bambino di diventare adulto,
cittadino, persona; è ciò che fornisce gli strumenti per affermare la propria personalità e resistere ai tentativi
di colonizzazione mentale. Nelle società moderne, l’educazione passa essenzialmente per l’istituzione
scolastica. La critica che Ivan lllich muove alla scuola mi sembra ancora di grande attualità: “la maggioranza
delle persone a scuola impara non solo ad accettare il proprio destino ma anche il servilismo.” [...] Il mondo,
che lasciamo in eredità ai nostri figli e attraverso il quale vengono “costruiti”, è rovinato da violenze, guerre,
competizione economica spietata, in pratica è un mondo profondamente “sconquassato”, come la maggior
parte di noi. Come si possono allora “costruire” figli sani e “normali”? [...] Come possono convivere l’etica
della guerra economica ad oltranza e l’etica della solidarietà, della gratuità del dono, sulle quali si dovrebbe
costruire un mondo di fratellanza? [...J Come educhiamo i nostri figli e “costruiamo” i protagonisti di domani?
La manipolazione mediatica
Se come affermava Platone, anche i muri delle città educano i cittadini, a cosa possono educare i muri delle
nostre città e delle nostre periferie? Mi pare che possano semplicemente educare a essere consumatori e
utenti frustrati nella migliore delle ipotesi, o “piccoli selvaggi” ribelli nella peggiore. Un’urbanizzazione, il più
delle volte brutta e senz’anima, non contribuiranno a costruire personalità forti e indipendenti capaci di
resistere alla manipolazione mediatica.
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ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
La quotidianità come consumo
La crescita, attraverso il consumismo, è diventata nel contempo un terribile virus e una droga.»
S. Latouche, La scommessa della decrescita, Milano 2010 (2.a ed.)
Il candidato, esprima le sue ragioni di consenso o di dissenso sui temi sopra accennati e
focalizzi la sua attenzione sui termini dell’attuale dibattito sociale:
•
Quali sono i pregi e i limiti di una società fondata sulla “crescita” economica?
•
Quali sono i valori e gli stili di vita per costruire lo sviluppo “sostenibile” della società?
•
Attraverso quali strumenti la scuola può arginare “la colonizzazione delle anime” alla quale fa
riferimento il contenuto del brano sopra riportato?
IV
La mobilità sociale è definita come un movimento qualsiasi nell’interno del sistema di stratificazione. Spesso
nella letteratura sociologica, lo stesso fenomeno si indica semplicemente col termine “mobilità”. Sono
necessari tuttavia altri chiarimenti concettuali, e si deve distinguere fra mobilità sociale e mobilità territoriale.
La mobilità territoriale si riferisce semplicemente ai movimenti delle persone attraverso lo spazio fisico e non
comporta di per sé particolari relazioni con la mobilità sociale. [...] Molto spesso la mobilità sociale richiede
anche degli spostamenti territoriali. [...] Un’ulteriore distinzione viene fatta tra mobilità generazionale e
mobilità occupazionale (indicate talvolta anche come mobilità intergenerazionale e mobilità intragenerazionale). Per mobilità occupazionale si intendono i cambiamenti che intervengono nella vita adulta di
una persona. La mobilità generazionale (o inter-generazionale), d’altro canto, si riferisce alle posizione
sociali che vengono rispettivamente raggiunte nel corso di due generazioni successive. [...] Infine, si fa
distinzione anche fra mobilità individuale e mobilità di gruppo.»
P.L. BERGER— B. BERGER, Sociologia, la dimensione sociale della vita quotidiana, Bologna, 1987
Il candidato discuta il problema della mobilità e, in particolare, focalizzi l’attenzione su:
•
Tipi di mobilità e relativa esemplificazione;
•
Fattori che influenzano la mobilità;
•
Effetti che la mobilità può avere sulla stabilità sociale, sui conflitti di classe, sui sistemi politici;
•
Situazione italiana e assetto sociale in relazione ai fattori connessi alla mobilità sociale e territoriale.
Data
Firma
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ESAME DI STATO DI LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
Anno Scolastico 2013/2014 - Sessione ordinaria
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA - TIPOLOGIA "B"
Giovedì 5 dicembre 2013
Classe V - sez. CSS
Durata della prova : 3 ore
ALUNNO/A ________________________________________
Foglio 1/9
I TESTI DELLE RISPOSTE DEVONO ESSERE DI LUNGHEZZA COMPRESA
TRA 10 E 12 RIGHE !!!
MATERIE INTERESSATE ALLA PROVA
•
•
•
•
STORIA
INGLESE
MATEMATICA
DIRITTO
VALUTAZIONI CONSEGUITE
•
STORIA
/ 15
•
INGLESE
/ 15
•
MATEMATICA
/ 15
•
DIRITTO
/ 15
PUNTEGGIO MEDIO CONSEGUITO NELLA PROVA
/ 15
Il punteggio conseguito nelle singole discipline, così come quello finale, sono puramente
orientativi ed hanno l'unica finalità di consentire allo studente di valutare la performance.
Cavalese, 5 dicembre 2013
La coordinatrice di classe
Stefania Fantei
Candidato ____________________________________
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Foglio 2/9
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ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
STORIA
• Che cosa si intende con l’espressione “questione romana”? Quali sono i contenuti della
Legge delle Guarentigie?
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•
Quali furono le caratteristiche del colonialismo europeo di fine '800?
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Candidato ____________________________________
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Foglio 3/9
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LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
•
Ricostruisci in sintesi la divisione tra interventisti e neutralisti in Italia tra il 1914 e il 1915.
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LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
Candidato ____________________________________
Foglio 4/9
INGLESE
7. Which are the main features of English Romanticism ?
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8. The American Civil War
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LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
Candidato ____________________________________
Foglio 5/9
9. The Victorian Age was a complex and contradictory era , explain why.
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LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
Candidato ____________________________________
Foglio 6/9
MATEMATICA
6. Definisci per quali valori di a e di x la scrittura y=logax rappresenta una funzione e, dopo
aver disegnato il grafico al variare di a, descrivine l’andamento.
7. Risolvi graficamente la seguente disequazione (intervallo di ampiezza 0,25)
8. Data l’equazione descrivi al variare di a e di k il numero e il segno delle soluzioni.
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Foglio 7/9
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Candidato ____________________________________
Foglio 8/9
DIRITTO
15. La fase costituente, un alto momento della politica italiana.
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11. La natura compromissoria e programmatica della Costituzione.
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ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
Candidato ____________________________________
Foglio 9/9
16. Breve confronto tra Statuto Albertino e Costituzione repubblicana, con particolare
riferimento al rapporto stato/cittadino e al diverso ruolo assunto dallo Stato nei confronti
della società.
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ESAME DI STATO DI LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
Anno Scolastico 2013/2014 - Sessione ordinaria
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA - TIPOLOGIA "B"
Lunedì 14 aprile 2014
Classe V - sez. CSS
Durata della prova : 3 ore
ALUNNO/A ________________________________________
Foglio 1/9
I TESTI DELLE RISPOSTE DEVONO ESSERE DI LUNGHEZZA COMPRESA
TRA 10 E 12 RIGHE !!!
MATERIE INTERESSATE ALLA PROVA
•
•
•
•
FILOSOFIA
INGLESE
MATEMATICA
STORIA DELL’ARTE
VALUTAZIONI CONSEGUITE
•
FILOSOFIA
/ 15
•
INGLESE
/ 15
•
MATEMATICA
/ 15
•
STORIA DELL’ARTE
/ 15
PUNTEGGIO MEDIO CONSEGUITO NELLA PROVA
/ 15
Il punteggio conseguito nelle singole discipline, così come quello finale, sono puramente
orientativi ed hanno l'unica finalità di consentire allo studente di valutare la performance.
Cavalese, 14 aprile 2014
La coordinatrice di classe
Stefania Fantei
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Candidato ____________________________________
Foglio 2/9
FILOSOFIA
6. Presenta i caratteri generali del Positivismo europeo.
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3. Presenta ragioni e caratteri del pessimismo schopenhaueriano.
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ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
Candidato ____________________________________
Foglio 3/9
4. Spiega che cos’è secondo Kierkegaard la verità del “singolo”, collocando il tema nel
contesto della critica al pensiero di Hegel.
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Candidato ____________________________________
Foglio 4/9
INGLESE
6. Say who were the thinkers who deeply influenced Modernist writers and which are the
features of the Modernist novel.
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7. Explain Dickens’ literary achievement: the most important themes and features of his works.
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Candidato ____________________________________
Foglio 5/9
MATEMATICA
9. Definisci per quali valori di a e di x la scrittura y=logax rappresenta una funzione e, dopo
aver disegnato il grafico al variare di a, descrivine l’andamento.
10. Risolvi graficamente la seguente disequazione (intervallo di ampiezza 0,25)
11. Data l’equazione descrivi al variare di a e di k il numero e il segno delle soluzioni.
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LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
Candidato ____________________________________
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Foglio 6/9
ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE
LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
Partendo dall’ultima opera dipinta da Van
Gogh, spiega i significati metaforici che si
nascondono all’interno dell’immagine e la
tecnica utilizzata.
Descrivi in modo sintetico le caratteristiche della pittura di Gauguin, utilizzando
questo dipinto e spiegando i motivi delle scelte dell’artista sull’uso dei colori, del
disegno e del tema religioso.
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ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA” CAVALESE
LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014
Dopo aver descritto l’immagine proposta,
spiega perché Cezanne si discosta dalla
pittura impressionista e quali sono i motivi
che lo allontanano da Parigi.
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