documento del consiglio di classe

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documento del consiglio di classe
Liceo Scientifico Galileo Galilei
Via Cesare Battisti, 13 - Siena
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
VF
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
Liceo Scientifico Statale Galileo Galilei
Indirizzo: via Cesare Battisti 13 – SIENA
CLASSE
VF
Anno Scolastico 2013-2014
Coordinatore della classe: Prof.ssa Laura Piersimoni
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Liceo Scientifico Galileo Galilei
Via Cesare Battisti, 13 - Siena
1. PRESENTAZIONE SINTETICA:
a)
b)
c)
Storia del triennio della classe
Composizione del Consiglio di classe e continuità didattica nel triennio
Situazione di partenza della classe nell’anno scolastico in corso
a) Storia del triennio della classe
La classe V F è formata da 21 alunni (15 femmine, 6 maschi) provenienti da ambienti
socialmente e culturalmente eterogenei. In terza liceo erano 20, ma due risultarono non
promossi. Nella quarta fu inserito uno studente ed altri due arrivarono all’inizio del secondo
quadrimestre: uno proveniente da altra scuola, l’altro da diversa sezione. In questo anno
scolastico si è inserita una nuova alunna, proveniente da altra scuola, proprio alla fine del
primo quadrimestre.
E’ necessario sottolineare che nel corso di studi non tutte le materie hanno mantenuto la
continuità didattica, tuttavia gli alunni si sono adeguati ai nuovi metodi di insegnamento e,
con l’impegno e la serietà che ha sempre caratterizzato questo gruppo, la classe ha ottenuto un
livello di conoscenze, competenze e capacità di rielaborazione generalmente buono.
b) Composizione del Consiglio di Classe e continuità didattica nel triennio
DISCIPLINE
CONTINUITA’ NEL TRIENNIO
Mori Nicoletta
ITALIANO – LATINO
NO (solo quinta)
Piersimoni Laura
INGLESE
SI
STORIA E FILOSOFIA
SI
MATEMATICA E FISICA
NO (dalla quarta)
Parigi Francesco
SCIENZE
SI
Tanzini Marta
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
NO (solo quinta)
ED. FISICA
SI
IRC
SI
DOCENTI
SimonciniMariaGrazia
Valentini Sergio
Tancredi Elisabetta
Saluzzi Rosa
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c) Situazione di partenza della classe nell’anno scolastico in corso
La classe si è distinta per interesse, impegno e partecipazione al dialogo educativo ed ha preso
parte alle varie iniziative della scuola. Il livello di preparazione all’inizio dell’anno scolastico
in corso era generalmente buono.
2. OBIETTIVI GENERALI (educativi e formativi)
Capacità trasversali: relazionali, comportamentali e cognitive.
In relazione alla personalità, alle attitudini, agli interessi, alle possibilità dei singoli alunni si
sono effettuati interventi di vario tipo con lo scopo di visualizzare le capacità di ciascuno. Si è
teso a far maturare:
le capacità espressive
la competenza comunicativa
le abilità logiche (deduzione, indagine e sintesi)
le abilità di riflessione critica
Gli studenti hanno risposto generalmente in modo positivo alle sollecitazioni conseguendo,
nel complesso, risultati mediamente buoni in ordine agli obiettivi di cui sopra.
4. ATTIVITA’ EXTRA, PARA, INTER CURRICOLARI
(Viaggi di istruzione, visite guidate, scambi, stages, tirocini, mostre, conferenze, teatro,
cinema, attività sportive, ecc. a cui la classe ha partecipato nel corso dell’a. s. 2013-2014)
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29/11/2013: Incontro per Progetto Galileo; titolo: “Il cosmo vivente. L'astrobiologia e
la ricerca della vita dell'universo”
11/12/2013: Visita a VIRGO e mostra dedicata a Bruno Pontecorvo (Pisa)
14/01/2014: Incontro per Progetto Galileo, titolo: “La luna come fonte d'ispirazione
della poesia, dialogo fra uomo di scienza”- critico letterario Marino Biondi, Università
di Firenze; Alberto Righini, Università di Firenze’
27/01/2014: Giornata della Memoria
15/02/2014: Giornata Galileiana
dal 9/3 al 16/3/14: Viaggio d’ Istruzione a Parigi
13/05/2014: Incontro con Valerio Castronuovo, titolo: ‘Gli anni di piombo’
Collaborazione al restauro degli strumenti scientifici del vecchio Osservatorio dei
Cappuccini, risalenti al XIX secolo, esposti in teche all’interno della scuola.
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5. CRITERI E STRUMENTI DELLA MISURAZIONE (punteggi e livelli) E DELLA
VALUTAZIONE (indicatori e descrittori adottati per la formulazione di giudizi e/o per
l’attribuzione dei voti) approvati dal Collegio dei Docenti (GRIGLIA)
Particolare attenzione è stata riservata alla valutazione, intesa come momento costruttivo
di verifica dell’attività didattica, dei livelli di apprendimento e di maturazione degli alunni. La
valutazione globale dell’alunno ha tenuto conto dell’impegno, dell’assiduità della frequenza,
del profitto, dei miglioramenti intervenuti, delle capacità, delle potenzialità, degli obiettivi
formativi e dei contenuti minimi raggiunti. La valutazione prevede, inoltre, come parametro,
la realtà specifica della classe anche nella prospettiva di un corretto orientamento scolastico.
Modalità di verifica
I metodi di rilevazione del livello di preparazione globale raggiunto sono stati:
 colloqui con domande esplorative, al fine di accertare il livello di preparazione in
maniera continua al fine di stimolare lo studio costante
 colloqui formali alla cattedra, al fine di accertare in maniera più approfondita i livelli
di preparazione,
 questionari di varia tipologia per accertare conoscenze essenziali e principî generali;
 elaborazione di testi di varia tipologia per verificare le conoscenze, le competenze e,
soprattutto, la capacità di analisi, di sintesi e di critica;
 simulazioni di terza prova d’Esame facendo ricorso alla Tipologia B, ovvero a quesiti
a risposta singola, alla cui trattazione sono state assegnate al più dieci righe.
Sono allegate al presente Documento criteri e strumenti di misurazione e valutazione
disciplinari del Consiglio di classe approvate dal Collegio dei docenti (All. C).
6. CURRICULUM DI PREPARAZIONE ALLA TERZA PROVA SCRITTA
D’ESAME E AL COLLOQUIO
Sono state effettuate durante il corso dell’anno scolastico due simulazioni di “ terza prova “
su varie discipline .
E’ stata privilegiata la tipologia B (quesiti a risposta singola/sintetica) che è sembrata
più rispondente alle peculiarità della classe e la più adatta alla valutazione delle conoscenze,
capacità e delle competenze. Le materie oggetto di terza prova sono state quattro in ogni
simulazione, con tre quesiti per due discipline e due quesiti per le altre, per un totale di 10
domande . Il tempo a disposizione per lo svolgimento delle prove è stato rispettivamente di 2
ore e trenta minuti.
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Si riporta la Tabella riassuntiva delle prove con l’indicazione analitica delle materie
coinvolte
Data
Materie coinvolte
16.12. 2013
Scienze, Storia dell’Arte, Filosofia, Fisica
03.03. 2014
Inglese, Storia, Storia dell’Arte , Latino
La valutazione è stata espressa secondo le indicazioni della Direttiva Ministeriale ed è
stata determinata sulla base della Griglia concordata dai docenti in sede di Dipartimento per
Materia e di seguito allegata (Allegato D).
I testi delle simulazioni rimangono a disposizione della commissione.
PROSPETTO RIASSUNTIVO DEGLI ALLEGATI AL PRESENTE
DOCUMENTO
-Elenco degli studenti della classe V sez. F (All. A);
-Relazioni finali delle singole discipline e i programmi delle varie materie (All. B).
-Criteri e strumenti di misurazione e valutazione del C. di C. approvate dal Collegio dei
Docenti (All. C);
-Criteri e strumenti di misurazione e valutazione delle simulazioni della Terza prova
scritta di esame (All. D);
A disposizione della Commissione esaminatrice sono stati depositati presso la
segreteria:
-le prove di verifica effettuate nelle singole discipline;
-le prove di simulazione della Terza prova scritta di esame effettuate.
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DOCENTI
DISCIPLINE
ITALIANO – LATINO
Mori Nicoletta
Piersimoni Laura
INGLESE
Simoncini Maria Grazia
STORIA E FILOSOFIA
Valentini Sergio
MATEMATICA E FISICA
Parigi Francesco
SCIENZE
DISEGNO E STORIA
DELL’ARTE
Tanzini Marta
Tancredi Elisabetta
ED. FISICA
Saluzzi Rosa
IRC
IL COORDINATORE
(Prof.ssa Laura Piersimoni )
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Dott. Antonio Vannini)
…………………………………
……………………………………
Siena, 5 Maggio 2014
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ALLEGATO A
Elenco degli alunni della classe V F
1. Annarumi Erica
2. Barka Ali Daniel
3. Bigi Costanza
4. Bonelli Susanna
5. Cesarini Viola
6. Ciabattini Claudia
7. Fantacci Teo
8. Gatti Michela
9. Grazzini Rebecca
10. Guerranti Matilde
11. Lanza Elena
12. Mariotti Federico
13. Marruganti Crystal
14. Martelli Chantal
15. Minelli Chiara
16. Palazzi Silvia
17. Panti Niccolò
18. Paolini Francesca
19. Rubegni Marco
20. Tassi Fiamma
21. Toscano Federico
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ALLEGATO B
RELAZIONI FINALI DELLE SINGOLE DISCIPLINE
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GALILEO GALILEI”
A.S. 2013/14
CLASSE V
SEZ. F
Disciplina Lingua e lettere italiane
Relazione finale
Docente: Nicoletta Mori
GIUDIZIO SUL RENDIMENTO DELLA CLASSE
La classe V F, è composta da 20 alunni, di cui 14 femmine e 6 maschi. Per quanto riguarda la
sottoscritta, ho fatto la loro conoscenza all’inizio di questo anno scolastico, quando ho avuto
la cattedra di Lingua e lettere italiane (e latine) in questa classe. Si tratta di un gruppo di
alunni in generale abbastanza tranquillo, che ha sempre dimostrato in questo quinto e ultimo
anno un buon interesse alla disciplina e una buona partecipazione in classe alle lezioni sui
singoli argomenti. Quanto a impegno nello studio personale e a capacità individuali, invece il
gruppo classe è meno omogeneo e presenta una ulteriore ripartizione interna, anche se va
precisato che un buon numero di alunni, con buone capacità personali e abilità di base, ha
dimostrato notevoli continuità, sistematicità, cura e devozione nel corso dell’anno,
raggiungendo risultati ottimi e, più di una volta, vicini all’eccellenza. Un gruppo minoritario è
composto da alunni che hanno raggiunto risultati buoni, più che sufficienti, sufficienti e,
raramente nella mia disciplina, insufficienti, più spesso a causa di carenze pregresse o
difficoltà anche metodologiche nelle prove scritte, talvolta anche per la asistematicità e
discontinuità nello studio personale, da ricondurre in parte al mancato raggiungimento di un
completo ed efficiente metodo di studio al termine dei due bienni precedenti. Solo in casi
isolati, ed in modo più accentuato nel caso di tre alunni, sono state evidenziate carenze di base
nelle discipline umanistiche, e in particolare, per quanto mi riguarda, nella comprensione e
nell’utilizzo del linguaggio scritto e orale, a cui ha però quasi sempre fatto fronte un
atteggiamento nel complesso costruttivo e positivo, ed una forte volontà di migliorare le
proprie prestazioni ed il proprio rendimento.
In conclusione, e non ultimo in ordine di importanza, è stato poi assolutamente proficuo il
rapporto instaurato dalla sottoscritta con tutti gli alunni sotto il profilo umano.
Indipendentemente da capacità e rendimento individuali e in tempi relativamente brevi,
notevole è stata la disponibilità degli alunni di questa classe al dialogo educativo, all’ascolto,
alla partecipazione, alla riflessione e discussione critica; oltre, in generale, all’educazione e al
rispetto mostrati per la mia persona e le mie discipline.
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OBIETTIVI IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE (in termini di
Conoscenze, Competenze, Abilità)
CONOSCENZE
-
-
-
conoscere le linee generali della storia della letteratura italiana in modo ampio e
organico, in modo da saper istituire opportuni collegamenti all’interno della materia e
con altre discipline, ma sempre in modo personale e autonomo
conoscere i principali generi letterari della nostra letteratura moderna e
contemporanea, i relativi stilemi, le loro strutture retoriche
all’interno di un quadro generale di riferimento, conoscere il profilo della vita e le
opere dei più importanti autori degli inizi della letteratura italiana, saperne individuare
temi e motivi
conoscere le principali metodologie e i principali strumenti di analisi dei testi letterari
e non
ampliare la conoscenza dei moduli e della terminologia propri della disciplina
conoscere le varie tipologie testuali per saperle utilizzare in modo attivo e autonomo
promuovere il senso estetico e l’uso consapevole della lingua anche attraverso lo
studio di essa come sistema comunicativo attraverso un codice soggetto a continue
trasformazioni
COMPETENZE
-
sviluppare e potenziare le capacità e abilità connesse all’uso della lingua orale e scritta
in rapporto allo specifico scopo ed a livelli crescenti di difficoltà
sviluppare l’interesse per la storia culturale e letteraria del nostro paese attraverso la
lettura e lo studio diretto dei testi di alcuni dei più significativi autori italiani
attraverso la pratica testuale su opere significative sul piano letterario, saper
individuare le strutture della lingua, i fenomeni linguistici, gli artifici artistico-retorici
CAPACITÀ
-
-
saper condurre una puntuale analisi linguistica, lessicale, retorica e stilistica dei testi
letti ed esaminati in classe
potenziare le capacità logiche, critiche e di problematizzazione della realtà attraverso
la costruzione e decodifica dei messaggi linguistici
favorire la comprensione, lo studio e la rielaborazione personale dei contenuti delle
diverse materie e discipline
affinare le capacità tecnico-compositive ed espressivo-verbali ed ampliare le proprie
conoscenze linguistiche al fine di comporre testi scritti ed orali rispondenti a diversi
scopi e funzioni
saper esporre con un linguaggio adeguato e, laddove richiesto, specifico e con
chiarezza le proprie conoscenze sia sul piano sincronico che diacronico e saper
esprimere commenti coerenti e motivati sui testi studiati
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CONTENUTI DISCIPLINARI
a) Profilo storico della letteratura italiana dall’Ottocento al Novecento
L’età del Neoclassicismo e del Romanticismo. Le coordinate storico-sociali. La
cultura e le idee. I generi e i temi
Il contesto storico (cenni). Il gusto neoclassico. Verso il gusto romantico,
l’immaginario romantico. Cenni a Johann Joachim Winckelmann, Thomas Gray,
James Macpherson, a William Wordsworth, al gruppo di Jena.
(Volume 4 del manuale di storia della letteratura, Sezione 1, capp. 1, 2, 3)
Il Romanticismo in Europa
Il Romanticismo Tedesco. Lo Sturm und Drang, Schiller, Schlegel, Goethe e il suo
Werther. Il Romanticismo inglese. Wordsworth e Coleridge.
Walter Scott e il romanzo storico: Ivanhoe. Cenni al Romanticismo francese (Hugo).
(Volume 4 del manuale di storia della letteratura, Sezione 1, cap. 4)
Ugo Foscolo. La vita
Le ultime lettere di Jacopo Ortis. Struttura e contenuti. Confronto con I dolori del
giovane Werther di Goethe.
Lettura dell’incipit del romanzo e degli ‘ultimi frammenti’ relativi alla conclusione
dalla Parte seconda
Le Poesie: struttura, modelli, temi. Le Odi: contenuti e caratteri formali.
Analisi di: Alla sera, A Zacinto, In morte del fratello Giovanni
Altre opere di Foscolo: Le Grazie: struttura, contenuti, significato dell’opera.
La Notizia intorno a Didimo Chierico. Saggistica e traduzioni.
Dei Sepolcri: struttura e significato dell’opera.
Analisi di : Dei Sepolcri, vv. 1-90; 150-198; riassunto delle altre parti.
(Volume 4 del manuale di storia della letteratura, Sezione 2, capp. 1-4)
Il Romanticismo in Italia. Il dibattito tra classicisti e romantici
Le riviste: La “Biblioteca italiana”. Il “Conciliatore”. La questione della lingua.
Madame de Staël (cenni). Lettura e commento di: Sulla maniera e sulla utilità delle
traduzioni.
Le posizioni degli intellettuali italiani: Giovanni Berchet, Giordani e Leopardi.
(Volume 4 del manuale di storia della letteratura, Sezione 1, capp. 5)
Giacomo Leopardi. La vita
Il pensiero e la sua evoluzione: il pessimismo storico e la natura ‘benigna’; il
pessimismo esistenziale e la “teoria del piacere”; il pessimismo cosmico e la ‘natura
matrigna’.
I Canti: genesi, struttura, principali tematiche della prima raccolta completa (1831).
Le Canzoni: caratteri generali della raccolta. Temi e aspetti delle canzoni civili. Gli
Idilli e i Grandi idilli: caratteri generali. Stile e lessico. La sintassi e le innovazioni
metriche
Analisi di: L’infinito; La sera del dì di festa; A Silvia; Il sabato del villaggio; A se
stesso dal “ciclo di Aspasia”.
La ginestra o il fiore del deserto: analisi dei vv. 1-157; 202-236; 296-317. riassunto
delle strofe IV e VI.
Le Operette morali: struttura, modelli, temi e personaggi principali. L’ironia.
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Lettura del Dialogo della Natura e di un Islandese e del Dialogo di un Venditore
d’almanacchi e di un Passeggere.
Lo Zibaldone dei pensieri: titolo, composizione, contenuti dell’opera. Lettura dei
passi antologizzati sulla poetica del ‘vago’, dell’‘indefinito, del ricordo’.
(Volume 4 del manuale di storia della letteratura, Sezione 4, capp. 1-3)
Alessandro Manzoni. La vita
Gli Inni sacri: le novità formali, i contenuti, le finalità. Le prime Odi civili. I saggi
letterari: la Lettre a Monsieur Chauvet, Lettera sul Romanticismo, Del romanzo
storico e in genere dei componimenti misti di storia e d’invenzione. Lettura del
passo antologizzato dalla Lettre a Monsieur Chauvet e dalla Lettera sul
Romanticismo del passo su: “L’utile, il vero, l’interessante”.
Le grandi Odi: contenuti e caratteri. Marzo 1821 e Il cinque maggio: la visione della
storia, il messaggio.
Il teatro tragico: modelli e influssi, la critica delle unità aristoteliche. La funzione del
coro. Il conte di Carmagnola, l’Adelchi: trama e significato delle due opere. Lettura
e commento dei vv. 1-56 del coro del Conte di Carmagnola dall’atto II e confronto
con i principali nuclei tematici dell’ode Marzo 1821, analisi delle riprese espressive
e lessicali tra i due testi.
La visione della storia in Manzoni. Dalla tragedia al romanzo storico e di
formazione: progetto e genesi, modelli e temi fondamentali. Le tre redazioni
dell’opera: dal Fermo e Lucia a I promessi sposi. La vicenda. L’ambientazione
storica: il ‘600 lombardo. La critica sociale. Il problema della lingua: la
“risciacquatura in Arno”.
(Volume 4 del manuale di storia della letteratura, Sezione 3, capp. 1-3)
L’età del Realismo. Le coordinate storico-sociali. La cultura e le idee. I generi e i
temi
L’età della borghesia. La cultura del Positivismo: i criteri-guida e metodologici. La
teoria evoluzionista e la nascita delle scienze sociali. Comte e Taine (cenni).
Il romanzo: dal romanzo storico a quello realistico e naturalista
Caratteri generali, temi, fini, periodizzazione, tecniche narrative, analogie e
differenze. I fratelli De Goncourt e Émile Zola. Il metodo sperimentale. Lettura delle
prefazioni a Germinie Lacerteux dei De Goncourt e a Il romanzo sperimentale di
Zola.
(Volume 5 del manuale di storia della letteratura, Sezione 2, cap. 1)
Il romanzo europeo: il romanzo in Francia
I casi di Stendhal, Flaubert, de Balzac e Zola. Sintesi dei temi principali, dei caratteri
dei protagonisti e della struttura dei Il rosso e il nero e Madame Bovary e dei cicli di
romanzi della Comédie humaine e dei Rougon-Macquart. Lettura della prefazione al
I romanzo del cicclo dei Rougon-Macquart.
(Volume 5 del manuale di storia della letteratura, Sezione 2, cap. 2)
Il Verismo: Giovanni Verga. La vita
Cenni ai romanzi di Verga prima della ‘conversione al Verismo’. Le novelle veriste
e di ambientazione urbana. L’approdo al Verismo. Il ‘Ciclo dei vinti’: il progetto
iniziale, la sua realizzazione. I Malavoglia e Mastro don Gesualdo: la trama, la
struttura, il sistema dei personaggi e il significato delle due opere. Due romanzi antiidillici. L’artificio dello straniamento. Le tecniche narrative e stilistiche.
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L’artificio della ‘regressione’ e la tecnica dell’impassibilità dell’autore. La
concezione deterministica del mondo e pessimistica della vita e del progresso.
L’egoismo e la ‘logica del profitto’ come motori dell’azione umana. ‘L’ideale
dell’ostrica’ (cenni alla prospettiva metanarrativa della novella Fantasticheria).
Caratteri generali delle raccolte di novelle Vita dei campi e Novelle rusticane.
Lettura di: Rosso Malpelo e La lupa da Vita dei campi; La roba e Libertà da Novelle
rusticane; passi dei capp. I, IV e XV de I Malavoglia; del cap. V (parte IV) di
Mastro don Gesualdo.
(Volume 5 del manuale di storia della letteratura, Sezione 4 capp. 1-3)
La Scapigliatura: definizione, zone di diffusione, caratteri generali, obiettivi
polemici. I principali ‘Scapigliati’ (cenni): Emilio Praga, Arrigo Boito, Igino Ugo
Tarchetti e Carlo Dossi.
Parafrasi e analisi di : Preludio, da Penombre di Emilio Praga.
(Volume 5 del manuale di storia della letteratura, Sezione 3, cap. 1)
Giosuè Carducci. La vita e l’opera; il pensiero e la poetica. Le raccolte poetiche: temi
portanti e caratteri delle Rime nuove e delle Odi barbare. La metrica classica e
quella qualitativa moderna. La ‘metrica barbara’.
Parafrasi e analisi di: Nevicata da Odi barbare.
(Volume 5 del manuale di storia della letteratura, Sezione 1, cap. 3)
Dal Realismo al Simbolismo. Le coordinate storico-sociali. La cultura e le idee. I
generi e i temi. Estetismo, Decadentismo e Simbolismo in Europa
Aspetti e caratteri del Decadentismo. Caratteri della poesia simbolista. L’artista
decadente: l’esteta, il ‘dandy’.
Huysmans: il dandy e l’esteta: À rebours, il tema e il protagonista. Lettura del passo
antologizzato tratto dal romanzo.
I “Parnassiani”. Gli intenti e lo stile. La poesia simbolista. Un confronto tra le figure
dello ‘scapigliato’ e del bohèmien: Charles Baudelaire. La vita.
Les fleurs du mal e la nascita della poesia moderna: il titolo, la struttura, il
significato della raccolta.
Lettura in traduzione e analisi di: L’albatros e Corrispondenze da Les fleurs du mal.
Lettura del passo antologizzato de Lo spleen di Parigi (La caduta dell’aureola).
(Volume 5 del manuale di storia della letteratura, Sezione 5, cap. 1)
Giovanni Pascoli. La vita
I presupposti teorici della poesia pascoliana. Il fanciullino: nucleo tematico, influssi,
modelli. Myricae e i Canti di Castelvecchio: il titolo, la struttura, temi principali
delle due raccolte. La ‘poetica del nido’ e l’adesione al Simbolismo: caratteri del
fonosimbolismo pascoliano. I Poemetti: edizioni principali, struttura, temi.
Particolarità stilistiche: il plurilinguismo. I Primi poemetti: il Pascoli politico e
attento alle problematiche socio-economiche dell’Italia contemporanea.
Lettura (parafrasi) e analisi di: passi antologizzati de Il fanciullino (capp. I, IV e
XX); Prefazione, X Agosto, Lavandare e L’assiuolo da Myricae; La mia sera e Il
gelsomino notturno da Canti di Castelvecchio; Canto primo (I e III) e Canto
secondo (XX) da Italy in Primi poemetti.
(Volume 5 del manuale di storia della letteratura, Sezione 5, cap. 3)
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Gabriele D’Annunzio. La vita
Le idee e la poetica. La costruzione dell’‘immagine di sé’. Il potere della parola. Il
culto del mito greco. Caratteri generali della narrativa dannunziana: il taglio dei
romanzi, le peculiarità dei personaggi, la prevalenza degli interessi descrittivi su
quelli narrativi. D’Annunzio esteta: Il piacere. Trama, principali caratteri e
significato dell’opera, stile. Il mito del superuomo: Le vergini delle rocce: trama del
romanzo. L’ideologia superomistica e le sue contraddizioni.
Il capolavoro poetico: Le laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi. Il titolo, i
caratteri generali, il progetto originario, i temi. Maia: struttura e temi.
Alcyone: Struttura e temi. I motivi del panismo e della metamorfosi. Il poeta-Orfeo e
la sacralità della parola. Trasposizione lirica e intimistica dell’ideologia
superomistica. Lessico, stile, simbologie.
Lettura (parafrasi) e analisi di: Il piacere, cap. I del libro I; La pioggia nel pineto e
Stabat nuda Aestas da Alcyone.
(Volume 5 del manuale di storia della letteratura, Sezione 5, cap. 2)
Il Primo Novecento. Le coordinate storico-sociali. La cultura e le idee. I generi e i
temi
Le avanguardie storiche.
Tendenze comuni dei movimenti artistici e di pensiero dei primi del ‘900. Le
avanguardie storiche in Europa. Significato e origine del termine.
L’eversione futurista: Filippo Tommaso Martinetti
Incroci: Cubismo e Futurismo. Caratteri generali del movimento futurista e suoi
rapporti con la politica e il Fascismo. Il mito del progresso, del dinamismo e della
macchina. L’esaltazione del pericolo e della guerra. Il Futurismo e le arti dello
spettacolo.
Lettura e commento di: Manifesto tecnico della letteratura futurista.
(Volume 6 del manuale di storia della letteratura, Sezione 1, cap. 2)
I poeti vociani e la ‘linea del crepuscolo’
Cenni biografici su Sergio Corazzini e Guido Gozzano. Le opere più significative, i
caratteri generali e i temi principali della poesia crepuscolare. Gli esiti originali di
Gozzano, caratteri formali della sua scrittura poetica: I colloqui. Significato del
titolo e struttura.
Caratteri generali di una produzione multiforme non confluita in movimento
letterario. Premesse comuni, esiti diversi: la poesia delle ‘cose comuni’ e dai toni
discorsivi dei crepuscolari; la lirica del frammento e il forte impegno morale.
Clemente Rebora: cenni biografici. La collaborazione con “La Voce”. Le raccolte
poetiche: la poesia di Rebora tra impegno etico-civile e ricerca filosofica e spirituale.
L’orribile paradosso della guerra.
Parafrasi e analisi di: Totò Merùmeni da I colloqui di Gozzano; Desolazione del
povero poeta sentimentale da Piccolo libro inutile do Corazzini; Viatico da Poesie
sparse di Rebora.
(Volume 6 del manuale di storia della letteratura, Sezione 2, cap. 1)
Il romanzo europeo primonovecentesco
Caratteri generali, temi e tecniche narrative. Principali autori. Marcel Proust e
l’influsso delle teorie di Bergson e James sulla sua opera. Il ciclo de Alla ricerca del
tempo perduto: Il romanzo come ‘viaggio nel proprio io’ alla ricerca del senso
dell’esistenza. La metamorfosi di Kafka: il conflitto insanabile tra l’‘io’ e la società
Documento del Consiglio di Classe
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borghese. Il senso di colpa e l’assurdità e il vuoto insensato dell’esistenza umana.
Thomas Mann: il conflitto dell’artista e il tema della malattia nella forma del
romanzo-saggio. La montagna incantata.
(Volume 6 del manuale di storia della letteratura, Sezione 1, cap. 1)
Italo Svevo. La vita
Le tappe fondamentali della formazione. La passione per la letteratura. Dal romanzo
naturalistico al romanzo psicologico. Lo spazio all’introspezione interiore. La figura
dell’inetto, i suoi diversi ‘volti’ e gli altri protagonisti principali dei romanzi. Trama,
temi principali, influssi, differenze contenutistiche e stilistiche dei tre romanzi: Una
vita, Senilità e La coscienza di Zeno.
Lettura di: Una vita, un passo tratto dal cap. IV; Senilità, due passi tratti dai capp. X
e XIV; La coscienza di Zeno, Prefazione, Preambolo e passi tratti dai capp. III, IV e
VIII.
(Volume 6 del manuale di storia della letteratura, Sezione 3, cap. 1)
*Luigi Pirandello. La vita
*Il pensiero e la poetica. La coscienza della crisi. Il superamento del verismo:
L’umorismo. Le opere: le novelle e i romanzi. Novelle per una anno: struttura e
temi. Il fu Mattia Pascal: la trama e i temi fondamentali. Quaderni di Serafino
Gubbio operatore. Uno, nessuno e centomila: trama e significato. Il teatro
pirandelliano: l’inconoscibilità della verità e il “teatro nel teatro”. Sei personaggi in
cerca di autore e Così è (se vi pare).
*Lettura di: ‘Il sentimento del contrario’ e ‘La vita come flusso continuo’ da
L’umorismo; Il treno ha fischiato da Novelle per un anno; passi tratti dai capp. I, II,
VII, XII e XIII de Il fu Mattia Pascal; un passo tratto dal cap. IV di Quaderni di
Serafino Gubbio operatore; passi tratti dai capp. I, libro I, IV, libro VIII di Uno,
nessuno e centomila; Scene VIIIX dell’Atto terzo di Così è (se vi pare).
(Volume 6 del manuale di storia della letteratura, Sezione 3, cap. 2)
*Guerra e primo dopoguerra. Le coordinate storico-sociali. La cultura e le idee.
L’intellettuale italiano fra le due guerre
*Giuseppe Ungaretti. La vita
*Il pensiero e la poetica. Le raccolte poetiche. L’Allegria, Sentimento del tempo e Il
Dolore: nuclei tematici, caratteri e stile.
*Analisi di: Il Porto Sepolto; Veglia; I fiumi; Commiato; Mattina da L’Allegria;
Sentimento del tempo dalla raccolta omonima; Tutto ho perduto; Non gridate più da
Il Dolore.
(Volume 6 del manuale di storia della letteratura, Sezione 2, cap. 2)
*Eugenio Montale. La vita
*Il pensiero e la poetica. Le raccolte poetiche: Ossi di seppia; Le occasioni; La
bufera e altro; Satura: struttura, principali temi caratteri stilistici.
*Analisi di: In limine; Non chiederci la parola; Meriggiare pallido e assorto; Spesso
il male di vivere ho incontrato da Ossi di seppia; Ti libero la fronte dai ghiaccioli;
La casa dei doganieri da Le occasioni; L’anguilla da La bufera e altro; Ho sceso,
dandoti il braccio, almeno un milione di scale da Satura (Xenia II).
(Volume 6 del manuale di storia della letteratura, Sezione 2, cap. 3)
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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*Umberto Saba. La vita
*Il pensiero e la poetica. Il Canzoniere: struttura e temi.
Analisi di La capra da Il Canzoniere, sezione Casa e campagna; Ulisse da Il
Canzoniere, sezione Mediterranee.
(Volume 6 del manuale di storia della letteratura, Sezione 2, cap. 4)
*L’Ermetismo. La poesia ermetica
*Salvatore Quasimodo. La vita e l’opera
*Analisi di: Ed è subito sera da Acque e terre.
(Volume 6 del manuale di storia della letteratura, Sezione 2, cap. 5)
*Cesare Pavese. La vita
*La luna e i falò. Titolo, struttura, temi e contenuti.
b)
Teoria e pratica della comunicazione orale e scritta, con produzione di testi di genere
vario, rispondenti alle tipologie proposte nella prima prova dell’Esame di Stato; lezioni
tese a fornire indicazioni per la redazione di tali testi e per la preparazione di percorsi
interdisciplinari individuali da presentare in sede di colloquio orale dell’Esame di Stato
c)
Dante Alighieri, Divina commedia: lettura e analisi dei seguenti canti scelti del
Paradiso: I, III, VI, XI, XV, XIX, XXI, XXVIII, XXXIII; riassunto di tutti gli altri, con
particolare riguardo al significato del canto XVII nell’economia della cantica e
dell’intero poema
d)
Nozioni di retorica e stilistica necessarie all’analisi dei testi in prosa e in poesia
e)
Lettura integrale di almeno tre opere di narrativa scelte dagli alunni tra quelle dei
principali autori italiani (o anche stranieri) relativi al periodo trattato
NB: Gli argomenti e le letture da completare nelle ultime settimane di lezione sono
contrassegnati con asterisco.
METODOLOGIE
Quanto alle metodologie e strategie impiegate nel corso di questo quinto e ultimo anno per
favorire un corretto approccio allo studio della Storia della letteratura italiana si è adottato il
seguente modello: a lezioni frontali di tipo introduttivo sul quadro storico-politico e socioculturale delle diverse epoche storiche studiate, sono seguite lezioni di introduzione ai singoli
autori, tra i quali una particolare attenzione è stata dedicata ai grandi classici della nostra
storia letteraria moderna, operando opportuni collegamenti con altre discipline e con autori
delle letterature straniere. Oltre a ciò è stato riservato il maggior spazio possibile alla lettura,
alla analisi e, laddove si rendesse necessario, alla parafrasi di testi in prosa e poesia degli
autori di volta in volta studiati. Durante le varie tipologie di lezioni, ma in particolare nel
corso di queste ultime, l’insegnante ha sollecitato con continue domande la partecipazione
della classe al commento dei singoli testi, al fine di permettere agli alunni, attraverso una
pratica pressoché quotidiana, il ripasso e la interiorizzazione delle conoscenze teoriche
relative all’analisi di diverse tipologie testuali, oltre naturalmente al costante recupero delle
conoscenze precedentemente acquisite, all’esercizio alla riflessione ed alla spinta
motivazionale e partecipativa degli stessi nei diversi momenti dell’apprendimento. Ciò vale in
modo particolare per la lettura diretta di testi e passi di opere dei maggiori autori studiati che,
Documento del Consiglio di Classe
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tranne i casi di testi di particolare difficoltà, ha visto subito chiamati in causa gli alunni che,
certo sulla base di apposite richieste e indicazioni, hanno sempre partecipato attivamente,
ciascuno con il proprio contributo, al successivo momento di analisi e riflessione relative ai
diversi aspetti del brano commentato (tematico-contenutistici, linguistici, retorici, stilistici e
metrico-ritmici).
In parallelo al suddetto lavoro, lo svolgimento delle prove scritte è stato finalizzato
all’approfondimento delle diverse tipologie testuali previste per l’Esame di stato, in
particolare della Tipologia A (Analisi del testo poetico, narrativo, teatrale, ecc.) e della
Tipologia B (Saggio breve o Articolo di giornale), fino ad includere e senza trascurare tutte
le diverse tipologie nel corso di questo ultimo quinto anno. A tale proposito ritengo opportuno
segnalare alla Commissione d’Esame alcuni aspetti inerenti la metodologia appresa dagli
alunni nel corso di quest’ultimo anno relativamente alla Tipologia B. L’insegnante ha cercato
di abituare gli studenti a leggere sempre tutti i documenti e a citarli correttamente sia in modo
diretto che indiretto all’interno del loro elaborato, ricordando loro di presentare in parallelo la
propria originale tesi sull’argomento scelto. Sempre al fine di non ridurre la portata creativa
dei loro contributi ad un mero esercizio tecnico, mentre ha preteso una maggiore puntualità e
precisione nella citazione dei documenti nel Saggio breve, ha permesso una maggiore libertà
nell’Articolo di giornale (anche perché gli elaborati di questo tipo risultassero più credibili,
insomma prima di essere esercitazioni in vista dell’Esame di stato, ha preferito che
assomigliassero il più possibile a veri “pezzi” giornalistici).
MATERIALI DIDATTICI
a) Libri di testo in adozione:
C. Bologna, P. Rocchi, Rosa fresca aulentissim, Loescher editore, 2000, voll. IV
Neoclassicismo e Romanticismo; V Naturalismo e Decadentismo; VI Il primo
Novecento; VII Il secondo Novecento (solo per la parte su Pavese), IV ristampa
(2013)
N. Sapegno (a cura di), Dante Alighieri, La divina commedia, Paradiso, La Nuova
Italia editrice, XI ristampa (2013)
b) Dizionari, enciclopedie, riviste, quotidiani, testi disponibili in biblioteca o posseduti
dagli alunni, brani critici e di approfondimento di testi non antologizzati, esercizi,
articoli di giornale, forniti in fotocopie dal docente
c) Materiali fotografici, audiovisivi, multimediali in possesso dell’Istituto
d) Viaggi d’istruzione, visite guidate, partecipazione a conferenze, lezioni, spettacoli
teatrali ed incontri con esperti da svolgersi in relazione ed a completamento della
programmazione didattica curricolare
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA
Ai fini della valutazione del profitto, le verifiche orali formalizzate, in forma di colloquio
individuale (almeno uno nei due quadrimestri), hanno saggiato la conoscenza generale dei
diversi movimenti artistico-letterari in rapporto al contesto storico-politico e socio-culturale,
dei principali autori studiati nell’ultimo anno, delle loro opere in generale, delle tematiche in
esse centrali e, più in particolare, dei motivi specifici e degli aspetti stilistici messi in rilievo
durante l’approfondimento in classe di testi o passi da esse estratti. Queste sono state
affiancate da prove scritte, quali i componimenti scritti (almeno tre nei duel quadrimestri) che
hanno seguito fedelmente il modello proposto attualmente alla prima prova dell’Esame di
stato, e da prove strutturate o semistrutturate in forma di quesiti a risposta chiusa, multipla e
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(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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aperta (almeno una per quadrimestre), utili sia al fine della valutazione orale complessiva che
a quello di abituare gli alunni allo svolgimento della terza prova scritta dell’Esame di Stato, in
quanto stimolano le capacità logico-deduttive e la capacità di sintesi. Accanto e a
completamento delle verifiche formali di tipologia tradizionale sono state ad esse affiancate le
osservazioni degli interventi quotidiani delle alunne durante le discussioni, le verifiche
formali e non, le lezioni. Tutte le tipologie di verifiche hanno contribuito ad accertare nel
modo più esatto possibile il livello di preparazione raggiunto da parte di ciascun alunno in
ordine agli obiettivi cognitivi previsti ma anche dei progressi fatti in relazione ai diversi livelli
di partenza, nonché dei più generali obiettivi formativi, del loro livello di partecipazione e di
interesse in classe, del grado di autonomia, di responsabilizzazione e di maturità dimostrato in
questo ultimo anno.
La valutazione si è basata sui parametri di giudizio dettati nella tabella di corrispondenza tra
giudizi e voti numerici concordata tra i docenti ed alle griglie approvate dal Collegio dei
Docenti (si veda il Documento del Consiglio di classe). Sono stati depositati e restano a
disposizione della commissione d’esame gli elaborati degli alunni (e relativa griglia di
valutazione utilizzata per la correzione, anche della simulazione della I prova d’esame) e le
altre prove strutturate formali da esse svolte nel corso dell’anno scolastico come previsto dagli
ordinamenti in vigore.
Siena, lì 05.05.2014
L’insegnante
Nicoletta Mori
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LICEO SCIENTIFICO STATALE “GALILEO GALILEI”
A.S. 2013/14
CLASSE V
SEZ. F
Disciplina Lingua e lettere latine
Relazione finale
Docente: Nicoletta Mori
GIUDIZIO SUL RENDIMENTO DELLA CLASSE
Per quanto concerne il giudizio complessivo sulla classe, si rimanda alla Relazione relativa
alla disciplina Lingua e lettere italiane. Quanto al rendimento degli alunni nella disciplina di
cui alla presente relazione, se ne fornisce il seguente quadro sintetico. Da quello che
l’insegnante ha potuto osservare nel corso di questo quinto e ultimo anno scolastico, una parte
degli alunni ha evidenziato difficoltà nell’approccio alle verifiche scritte (traduzioni e altre
tipologie di prove) riconducibili a lacune pregresse in ambito sintattico-grammaticale.
Pertanto sul piano didattico permane l’esistenza all’interno della classe di più gruppi di
differente livello, le cui conoscenze, competenze, abilità risultano diversificate in rapporto sia
alle attitudini ed alla qualità dell’impegno profuso nello studio personale, sia al bagaglio di
conoscenze maturato nel corso dei due bienni precedenti. Ciò premesso, una buona parte della
classe dimostra una buona e, a volte, ottima o addirittura eccellente preparazione nella
disciplina, conseguita grazie a grande costanza, impegno, serietà, sistematicità profusi nel
corso dell’attività didattica dell’intero anno scolastico. Questo stesso gruppo mostra di aver
raggiunto parallelamente anche una notevole capacità di rielaborazione autonoma degli
argomenti. Una gruppo più esiguo di alunni si attesta, per i motivi suindicati, su di un livello
di preparazione buono o più che sufficiente. Solo in un caso sono state riscontrate maggiori
difficoltà di apprendimento, soprattutto a causa di carenze più o meno gravi a livello di
conoscenze e competenze di base (piuttosto che a causa di un impegno nello studio a casa più
discontinuo), che pregiudicano un corretto approccio metodologico agli aspetti linguisticogrammaticali della disciplina, oltre che una adeguata capacità di attenzione e concentrazione
sia nel corso delle lezioni che delle diverse tipologie di verifica. In conclusione resta però il
quadro estremamente positivo che l’insegnante ha della classe nel suo complesso che, forse
anche grazie al particolare taglio conferito allo studio della storia letteraria latina ed al
costante confronto tra letture in lingua originale ed in traduzione, ha risposto con una
partecipazione, un’attenzione, un interesse alle lezioni, anche a conferma della significatività
e proficuità del rapporto umano instaurato con l’insegnante.
OBIETTIVI IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE (in termini di
Conoscenze, Competenze, Abilità)
CONOSCENZE
-
conoscere le linee della storia della letteratura latina nell’età giulio-claudia, nell’età
dei Flavi, nell’età degli imperatori per adozione, con cenni alla prima letteratura
cristiana e i caratteri distintivi dei principali generi letterari in cui essa si è espressa in
quel periodo
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-
-
-
-
conoscere le principali vicende biografiche degli autori trattati, i contenuti, le
tematiche, il messaggio delle loro opere ed in modo completo e puntuale quelli dei
testi letti e tradotti in classe
attraverso il ripasso delle strutture morfologico-grammaticale e sintattiche della lingua
latina, sapersi accostare, comprendere e apprezzare testi d’autore
attraverso la lettura di testi significativi della letteratura latina, in originale e in
traduzione, individuare le tematiche principali delle opere cui appartengono e
contestualizzare queste ultime nel quadro storico, sociale, politico e nella temperie
culturale in cui si colloca l’autore
padroneggiare il basilare bagaglio di conoscenze tecnico-teoriche che consentono
l’analisi dei diversi livelli di un qualsiasi testo letterario (in prosa e in poesia) ed il
relativo commento
promuovere l’interesse e il piacere per la letteratura e cultura classiche, anche alla luce
della comprensione dei debiti delle letterature moderne nei confronti di quella latina
COMPETENZE
-
-
-
potenziare le capacità di traduzione, analisi (linguistica, retorica, stilistica, lessicale) e
comprensione dei testi latini
individuare analogie e differenze sul piano semantico-lessicale fra la lingua latina e
quella italiana cogliendo il rapporto di continuità in cui la cultura moderna si pone nei
confronti di quella antica
saper tradurre e organizzare le proprie conoscenze teoriche in una forma
grammaticalmente e sintatticamente corretta e allo stesso tempo artisticamente
rielaborata
saper contestualizzare un testo letterario in relazione al periodo storico e culturale in
cui è stato prodotto ed al genere cui appartiene
affinare le capacità di analisi linguistica e di interpretazione dei testi anche attraverso
il sistematico confronto tra il sistema linguistico latino e quello italiano
CAPACITÀ
-
-
saper tradurre e organizzare le proprie conoscenze teoriche in una forma
grammaticalmente e sintatticamente corretta e allo stesso tempo artisticamente
rielaborata
potenziare le capacità di sintesi, analisi, riflessione e rielaborazione delle conoscenze,
di astrazione, di confronto tra modelli linguistici e culturali del passato e del presente
sviluppare le capacità critiche al fine di operare confronti tra i testi letterari e tra le
poetiche dei vari autori
rafforzare le capacità di esposizione scritta e orale
saper individuare nodi concettuali e costruire percorsi tematici in modo autonomo e
originale
CONTENUTI DISCIPLINARI
a) Profilo storico della letteratura latina dall’età giulio-claudia al tardo impero
L’età giulio-claudia
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Il quadro storico e culturale. La letteratura della prima età imperiale
Caratteri generali. Nuovi e tradizionali generi letterari. La storiografia sotto il principato.
Storici allineati e di opposizione: Velleio Patercolo e Valerio Massimo; Cremuzio Cordo e
Trasea Peto.
Sapere specialistico e sapere enciclopedico
La trattatistica. L’esempio del De re rustica di Columella
Fedro e la favolistica
Cenni biografici. L’origine del genere della fabula tra oralità e scrittura. Il rapporto con il
modello esopico. Il corpus delle Fabulae: modelli, struttura, temi, metro. L’intento morale e
il mondo animale come protagonista. Ironia e pessimismo.
Lettura in traduzione di: Fabulae I, 1 (Lupus et agnus)
Lucio Anneo Seneca
La vicenda biografica. I Dialogi: struttura, nuclei tematici generali, caratteri comuni.
Tematiche dei dieci dialoghi e loro argomentazioni. Poltica, filosofia, interessi scientifici: i
trattati. Struttura e contenuti. Le Epistulae moroles ad Lucilium: struttura e principali
tematiche dell’opera. Il poeta satirico: La Divi Claudii apokolokýntosis. Il modello, il
contenuto, il significato. Le tragedie: caratteri generali. Due personaggi esemplari: le figure
di Atreo e Medea.
Lettura dei testi (in traduzione):
De providentia, 4, 1-6
De otio, 5,8-6,5
De brevitate vitae, 1, 1-4; 3, 1-5; 14, 1-5
Consolatio ad Polybium, 12, 1-5
Epistulae morales ad Lucilium, 23; 86, 4-13
Thyestes, vv. 885-919
Medea, vv. 56-115
Lucano
Cenni biografici. La Pharsalia o il poema antiepico. Struttura, modelli, argomento,
significato del Bellum civile.
Lettura in traduzione di: Bellum civile I, 1-66; VI, 624-725
Petronio Arbitro
Cenni biografici: il ritratto di Petronio. Il Satyricon: significato del titolo, struttura, vicenda,
toni e temi principali, personaggi. La tecnica compositiva: l’intento narrativo e i livelli
linguistici. Rovesciamento parodico dei modelli e mescolanza di generi nel Satyricon. La
cena di Trimalchione e la figura del liberto nell’età giulio-claudia. Le cosiddette ‘cinque
novelle’: fonti e temi. La modernità del romanzo di Petronio. Il realismo: realismo degli
antichi e dei moderni.
Lettura in traduzione di:
Satyricon, 1-2; 33; 67; 111-112
Lettura di approfondimento sull’episodio della Cena alla p. 140 del manuale di letteratura
Aulo Persio Flacco
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Cenni biografici. I coliambi e le Satire. La scelta morale e poetica del genere satirico. Temi e
caratteri stilistici delle sei satire.
Lettura in traduzione di:
Choliambi, vv. 1-14
Dall’età flavia all’inizio del principato adottivo
Limiti cronologici. Il quadro storico-politico e sociale. Il quadro culturale (in generale)
Gli imperatori: grandi generali e ‘ottimi principi’. Equilibrio e austerità. Il ‘mecenatismo
assente’. Splendore dell’Impero e decadenza morale.
Decimo Giunio Giovenale
La vicenda biografica. La raccolta di satire: l’intento programmatico e la necessità
dell’adesione al reale. I modelli e le principali tematiche: la corruzione delle lettere e della
cultura e il disfacimento della civiltà romana. Le Satire I e IV (cenni alla Satira VII): i temi
trasversali alla raccolta: l’istituto clientelare e le divitiae. La Satira VI. I toni delle ‘prime’ e
‘seconde’ satire: l’indignatio e l’insegnamento morale secondo la tradizione del genere.
Caratteri stilistici e lessicali della satira di Giovenale.
Lettura dei testi (in traduzione):
Satura I, vv. 1-80
Satura VI, vv. 1-20; 82-132
La catalogazione e la sistemazione del sapere nell’età dei Flavi: l’enciclopedia di Plinio
il Vecchio
Cenni biografici. La Naturalis historia: struttura e argomento dell’opera. La funzione delle
prefazioni. Gli excursus. I limiti del progresso scientifico.
Lettura in traduzione di:
Naturalis historia, VII, 6-12
L’oratoria e l’epistolografia nell’età dai Flavi a Traiano: Plinio il Giovane
Un perfetto funzionario statale. La vita e la carriera. Struttura, modelli, caratteri generali,
contenutistici e stilistici dell’epistolario pliniano. Argomento e impianto generale del
Panegirico di Traiano. Lo stile.
Lettura in traduzione di:
Epistulae, VI, 16
Marco Fabio Quintiliano
La vicenda biografica. La produzione minore. L’Institutio oratoria: struttura, contenuti,
finalità dell’opera. L’arte dell’insegnamento tra ossequio alla tradizione e innovazioni in
campo pedagogico. Il canone dei ‘classici’. Il ritratto del rethor ideale. Lo stile del trattato.
Lettura dei testi (in traduzione):
Institutio oratoria, I, 2; 3, 14-17; X, 1, 125-131
Marco Valerio Marziale
Il genere: origini, caratteristiche, temi dell’epigramma greco. Cenni biografici su Marziale.
Le raccolte iniziali e gli Epigrammata: composizione e struttura definitiva. I temi e i
modelli: rispetto della tradizione e innovazione. Varietà degli argomenti e tecniche
stilistiche. La struttura dialogica, le enumerazioni, il fulmen in clausula.
Lettura dei testi (in traduzione):
Documento del Consiglio di Classe
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Epigrammata, I, 10; 47; 103; III, 26; V, 34; VIII, 10
Cornelio Tacito
L’origine e la vicenda biografica . la carriera politica e quella letteraria. Il De vita et moribus
Iulii Agricolae: non biografia ma genere composito. Argomento, struttura ideologia e stile
dell’opera. La monografia: titolo, struttura, modelli e fonti, genere, contenuti, datazione del
De origine et situ Germanorum. L’atteggiamento dell’autore nei confronti della materia
trattata. Il Dialogus de oratoribus e il problema dell’eloquenza romana: struttura e contenuti.
La storiografia maggiore: le Historiae e gli Annales: contenuti e stato di quanto pervenutoci
delle due opere. I caratteri comuni nella struttura, nei temi principali, nella prassi
storiografica. Fonti e modelli. I dialoghi e i ritratti. Il pessimismo di fondo nella concezione
dell’uomo e del mondo: le ‘parabole involutive’ degli imperatori. Moralismo e
drammatizzazione del racconto storico.
Lettura dei testi (in traduzione):
De vita et morbus Iulii Agricolae, 30-32
De origine et situ Germanorum, 7-8
Dialogus de oratoribus, 36
Historiae, I, 1
*Annales, I, 1; I, 2-4, 1
*L’età di Adriano e degli Antonini
*Il quadro storico-politico. I caratteri culturali
*Gaio Svetonio Tranquillo
*Cenni biografici. Il De vita Caesarum. La ripresa dei caratteri della biografia tradizionale
romana. L’attenzione per il particolare. Lo stile.
*Apuleio
Vita e opere. Il processo con l’accusa di magia e l’Apologia. Le Metamorfosi: struttura e
contenuti. La novella di Amore e Psiche.
Lettura dei testi (in traduzione):
Metamorphoses, II, 28-30; V, 21, 5-23
*Dai Severi ai Tetrarchi. Da Costantino alle invasioni barbariche (sintesi)
*Il quadro storico-politico. Il quadro culturale (sintesi)
*Origini della letteratura cristiana (cenni)
*L’apogeo della patristica latina. Agostino
*Cenni biografici. Confessiones e De civitate Dei: Struttura e contenuti delle due opere.
*Lettura dei testi (in traduzione):
*Confessiones, XI, 15-17
*De civitate Dei, I, 1
NB: Gli argomenti e le letture da completare nelle ultime settimane di lezione sono
contrassegnati con asterisco.
f) Oltre ai brani sopra indicati, in edizioni con apparato di nota (si vedano anche le
indicazioni contenute in Metodologie e Materiali didattici, qui di seguito), lettura in
classe in lingua originale, analisi e commento (sempre preceduti da ampie
Documento del Consiglio di Classe
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introduzioni alle singole opere, in modo particolare al poema lucreziano, che gli
alunni non conoscevano dalla classe IV) delle seguenti opere
Marco Tullio Cicerone:
Pro Archia, 12-14; Tusculanae disputationes, V, 103-107; 109; Laelius sive de amicitia,
18-22
Tito Lucrezio Caro:
Introduzione alla sua opera. Il genere e i modelli: la grande tradizione epica arcaica
greca ed i suoi sviluppi nella didascalica alessandrina. Il titolo, la struttura, i
contenuti, le finalità e i destinatari del De rerum natura. La scelta della poesia, le
dichiarazioni di poetica all’interno dell’opera. La polemica contro la religio
tradizionale, la visione materialistica del mondo e della vita umana, la condanna
della passione amorosa. Considerazioni sul cosiddetto “pessimismo lucreziano”.
De rerum natura, I, 1-43; 62-101; 921-950; III, 1-30; VI, 1138-*1198
c) Nozioni di retorica e stilistica necessarie all’analisi dei testi letti in prosa e in poesia
METODOLOGIE
Al fine di conseguire gli obiettivi sopra indicati la didattica è stata improntata ad una
metodologia il più possibile diversificata. La trattazione di argomenti di storia letteraria
richiede al docente l’osservanza di un criterio cronologico che permetta di inserire i singoli
autori all’interno di uno specifico quadro storico-culturale di riferimento. Sono state svolte,
pertanto, lezioni frontali di introduzione generale ai vari argomenti, così come alle
caratteristiche distintive dei diversi generi letterari, agli autori ed alle loro opere. Tuttavia, si è
cercato, al contempo, di non uniformare ed appiattire la lezione e di stimolare il dialogo
educativo, coinvolgendo il più possibile gli alunni in dibattiti e discussioni e stimolandoli con
frequenti domande sia per verificare che essi non realizzassero processi di apprendimento
meccanici e limitati nel tempo, sia per abituarli alla riflessione personale ed al confronto
critico oltre che per sviluppare la loro capacità di giudizio.
Sul piano motivazionale la scelta dei testi (specie di quelli in traduzione) ha mirato
innanzitutto a stimolare il piacere della lettura e naturalmente a mettere in evidenza la visione
umana e poetica, il sistema di valori, aspetti e contenuti essenziali dei singoli autori. Sul piano
più strettamente didattico la lettura e l’analisi di brani di particolare rilevanza di opere
significative hanno costituito il necessario punto di partenza per l’osservazione dei caratteri
formali e delle tecniche compositive e stilistiche peculiari di ciascun autore. Infine, la lettura
dei classici ha fornito naturalmente anche un continuo spunto per osservazioni,
approfondimenti ed esercitazioni sugli aspetti grammaticali e linguistico-lessicali. Ciò
premesso, la lettura dei testi in lingua latina, con testo a fronte e in traduzione italiana,
condotta sempre dall’insegnante con puntuale ricostruzione sintattica, spiegazione, analisi e
commento di quanto tradotto, è stata svolta in modo fedele alle indicazioni del POF relativo al
vecchio ordinamento del Liceo Scientifico Statale, e relative precisazioni di Area
dipartimentale dell’Istituto “Galileo Galilei” che richiedevano la traduzione del corrispettivo
di un’orazione di Cicerone (per le letture in prosa) e di circa 200 versi del poema lucreziano
De rerum natura (per la lettura di opere in poesia). Relativamente a quest’ultimo autore, gli
alunni conoscono i criteri della metrica quantitativa e la composizione dell’esametro, ma non
è stata praticata la lettura metrica.
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Liceo Scientifico Galileo Galilei
Via Cesare Battisti, 13 - Siena
MATERIALI DIDATTICI
e) Libri di testo in adozione:
a cura di Maurizio Bettini, A.A.V.V., La cultura latina, La Nuova Italia Editrice,
2000, vol. 3 L’età imperiale, III ristampa (2013)
V. Citti, C. Casali, C. Neri, Cicerone, in Antologia di autori latini per il triennio,
Zanichelli Editore, VI ristampa (2013); e, a cura degli stessi autori, della stessa
collana, Lucrezio, VII ristampa
f) Dizionari, enciclopedie, riviste, quotidiani, testi disponibili in biblioteca o posseduti
dagli alunni, brani critici e di approfondimento di testi non antologizzati, esercizi,
articoli di giornale, forniti in fotocopie dal docente
g) Materiali fotografici, audiovisivi, multimediali in possesso dell’Istituto
h) Viaggi d’istruzione, visite guidate, partecipazione a conferenze, lezioni, spettacoli
teatrali ed incontri con esperti da svolgersi in relazione ed a completamento della
programmazione didattica curricolare
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA
Ai fini della valutazione, per quanto riguarda le verifiche scritte, sono state utilizzate due
tipologie diverse: inizialmente sono stati somministrati agli alunni brani non noti (in prosa) di
autori oggetto di studio nel presente anno scolastico di cui effettuare la traduzione
(solitamente Seneca); in un secondo momento dell’anno gli alunni sono stati chiamati ad
enucleare i principali temi, ad analizzare aspetti stilistici, lessicali, retorici e sintattici di brani
noti (in poesia) di autori tradotti e analizzati in classe, in questo caso naturalmente senza
l’uso del dizionario. Le verifiche orali formalizzate, colloquio individuale o discussione di
gruppo (almeno uno in ciascun quadrimestre), hanno saggiato la conoscenza generale degli
autori, la capacità di contestualizzarli nel quadro storico-culturale di riferimento, la
comprensione dei brani tradotti o letti in traduzione tratti dalle loro opere. Queste sono state
affiancate da prove strutturate o semistrutturate in forma di quesiti a risposta chiusa, multipla
e aperta (almeno una per quadrimestre), utili sia ai fini della valutazione orale complessiva
che a quello di abituare gli alunni allo svolgimento della terza prova scritta dell’esame di
Stato, in quanto stimolano le capacità logico-deduttive e la capacità di sintesi. Accanto e a
completamento delle verifiche di tipologia tradizionale si è tenuto conto, inoltre, degli
interventi degli alunni durante le discussioni, le verifiche formali e non, le lezioni, nonché del
loro livello di partecipazione e di interesse in classe, dei progressi fatti in relazione ai livelli di
partenza.
Siena, lì 05.05.2014
L’insegnante
Nicoletta Mori
RELAZIONE FINALE
- ANNO SCOLASTICO 2013/2014
Materia: INGLESE
Classe V F
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Via Cesare Battisti, 13 - Siena
Insegnante: Prof.ssa Laura Piersimoni
Conosco questi ragazzi dalla prima Liceo e fin da subito si è instaurato un rapporto di
reciproca fiducia: si tratta di studenti volenterosi, che non si sono mai sottratti ai propri
impegni ed hanno cercato di sfruttare al meglio il loro potenziale. Per motivarli anche
maggiormente allo studio di questa disciplina, nell’anno scolastico 2012/2013 abbiamo
effettuato uno scambio con una scuola di Toronto, esperienza che è stata molto positiva ed ha
permesso alla classe di confrontarsi con realtà diverse, sia dal punto di vista umano e
culturale che linguistico. Quest’anno la classe è composta da 21 alunni ( un’ alunna è arrivata
da altra scuola alla fine del primo quadrimestre), che hanno mostrato un comportamento
corretto e disciplinato, interesse ed impegno nello studio di questa materia. Essendo un
gruppo con basi solide – fatta eccezione solo per un numero molto limitato di alunni - è stato
possibile far progredire ulteriormente gli studenti attraverso prove formative frequenti, scritte
e orali, che hanno permesso loro di migliorare le proprie prestazioni. I ragazzi hanno
conseguito un profitto medio di livello più che discreto/buono relativamente alle conoscenze,
competenze e capacità in lingua straniera e letteratura inglese, irlandese e americana. Va
comunque precisato che si tratta di risultati eterogenei, dato che fra gli alunni si distinguono
alcuni che, grazie ad una applicazione continua, ad una partecipazione costruttiva e ad un
impegno notevole, hanno raggiunto risultati ottimi; altri, invece, grazie ad una applicazione
abbastanza costante ed una partecipazione ricettiva, sono riusciti ad ottenere un profitto
discreto o più che sufficiente ed hanno una conoscenza apprezzabile dei contenuti; infine, un
numero ristretto di studenti ha conseguito risultati appena sufficienti, dimostrando comunque
una conoscenza della materia e degli argomenti trattati complessivamente accettabili.
Si fa presente che 11 alunni sono in possesso della certificazione FCE e 5 di quella PET.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in
termini di:
CONOSCENZE:
Sono state acquisite le abilità linguistiche di comprensione orale e scritta e produzione orale e
scritta a livello superiore sviluppando autonomia di comprensione, analisi e critica, ponendo
l’accento soprattutto sull’analisi dei testi condotta fondamentalmente in funzione
dell’acquisizione linguistica e dello sviluppo di un’attitudine individualmente creativa e
critica alla lettura e alla produzione orale e scritta e cogliendo gli aspetti particolari dello stile
e delle tematiche affrontate dagli autori inquadrati nel contesto storico-letterario del paese e,
ove possibile, europeo.
COMPETENZE:
Usare in modo appropriato le quattro abilità linguistiche ( reading, writing, listening e
speaking ) ad un livello B1/B2 del Quadro di Riferimento Europeo. Seguire lezioni tenute in
lingua straniera, prendere appunti e interagire con l’insegnante. Comunicare in modo
consapevole ed efficace in lingua straniera, applicando il microlinguaggio relativo
all’argomento trattato. Recepire la letteratura come forma comunicativa. Riconoscere i vari
tipi di testo ed il registro linguistico usato. Analizzare il contesto storico-letterario nel quale
gli autori vivono e operano. Analizzare e scomporre i testi letterari. Cogliere gli aspetti
peculiari dello stile e delle tematiche affrontate dagli autori.
CAPACITA’:
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Rielaborare i contenuti proposti. Effettuare, quando possibile, collegamenti interdisciplinari
e/o pluridisciplinari. Eseguire collegamenti letterari con particolare riferimento ad alcuni
movimenti ed autori italiani.
1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:




Unirà didattiche e/o
Moduli e/o
Percorsi formativi ed
Eventuali approfondimenti
Lettura e analisi di poesie e brani di autori secondo la seguente scansione:
PERIODPRE-ROMANTICO E ROMANTICO
(Gray, Wordsworth, Keats, P. B. Shelley)
11/09/2013 - 15/11/2013
36 ore
PERIODO VITTORIANO
(Dickens, Wilde, Stevenson)
29 ore
16/11/2013 - 25/01/ 2014
29 ore
PERIODO MODERNO
(Eliot, Joyce, Huxley, Orwell)
29/01/2014 - 30/04/2014
44 ore
PERIODO CONTEMPORANEO
(Beckett, Osborne, ripasso generale del programma)
02/04/2014 – 07/06/2014
circa 20 ore
METODOLOGIE:
Per l’insegnamento delle strutture linguistiche: functional-notional method,
communicative approach.
Per l’insegnamento della letteratura: dopo aver presentato, ovviamente in lingua straniera, il
contesto storico-politico, sociologico, filosofico e letterario in cui i singoli autori hanno
operato, si passa ( per metodo induttivo e/o deduttivo) all' analisi del testo per far scoprire
agli studenti le tematiche proposte dallo scrittore, gli accorgimenti linguistici ed il registro
usati, unitamente all’intenzione comunicativa del mittente. Ci si sofferma, con particolare
attenzione, sui contenuti e lo stile dei testi effettivamente presi in esame durante l’anno, come
da programma.
MATERIALI DIDATTICI
E’ stato usato il testo in adozione, “Only Connect... New Directions” Ed. Zanichelli, Vol. 2 e
3, ma sono state fornite anche fotocopie tratte da altri libri .
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In più, gli studenti hanno svolto attività di note-taking durante le spiegazioni in classe.
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA USATE
Si è cercato di sviluppare e migliorare le quattro abilità di base, in vista soprattutto
dell’esame finale. Writing : sono state svolte verifiche scritte, formative e sommative, di
tipologia A e tipologia B come preparazione alla terza prova scritta. Si è chiesto di svolgere
tale tipo di test anche come compito a casa, dato il tempo limitato a nostra disposizione a
scuola, per offrire agli studenti il maggior numero di opportunità per esercitarsi. L’abilità di
reading è stata sviluppata soprattutto attraverso la lettura dei testi letterari, commentati,
peraltro, sempre utilizzando la lingua straniera e mai facendo ricorso alla traduzione in
italiano. Per ciò che riguarda le altre due abilità, listening e speaking, sono sempre state
esercitate in classe ( le lezioni si sono sempre svolte in lingua inglese); Speaking: le verifiche
orali sono state costanti, di tipo formativo e sommativo. Si precisa che tali attività sono
state effettuate con particolare riferimento alle tematiche affrontate dagli autori nelle opere
realmente prese in esame, come da programma.
A disposizione della commissione sono depositati in segreteria gli esempi dei quesiti di
tipologia A da trattare in 15 righe e quelli di tipologia B da trattare in 10 righe.
I criteri valutativi per le prove orali sono stati i seguenti: conoscenza dei contenuti, correttezza
grammaticale e sintattica, pertinenza del vocabolario utilizzato, capacità di analisi e di sintesi,
capacità di rielaborazione critica, pronuncia. Le verifiche scritte sono state invece valutate in
base alla griglia di correzione allegata al Documento.
La valutazione ha sempre comunque tenuto conto anche dell’impegno, della partecipazione al
dialogo educativo, della frequenza assidua alle lezioni e dei miglioramenti registrati rispetto
alla situazione di partenza.
Nel corso dell’anno scolastico sono state effettuate 6 prove sommative scritte e 4 orali per
ogni alunno.
Siena, 05 Maggio 2014
Firma del Docente
Prof.ssa LauraPiersimoni
PROGRAMMA DI LINGUA E LETTERATURA INGLESE
Prof.ssa Laura Piersimoni
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CLASSE V F
a.s. 2013-2014
Dal testo M.Spiazzi, M.Tavella, Only Connect…New Directions – volumi 2 e 3 sono stati
svolti i seguenti argomenti:
The Early Romantic Age: the historical and social context, the world picture, dossier: the
sublime, the literary context.
THOMAS GRAY:
Elegy written in a Country Churchyard
The Romantic Age: the historical and social context, the world picture, the literary context,
dossier: the Romantic imagination, the literary context
W.WORDSWORTH:
A Certain Colouring of Imagination
The Solitary Reaper
Daffodils
Composed upon Westminster Bridge
My Heart Leaps up
J.KEATS:
Ode on a Grecian Urn
To Autumn
P.B. SHELLEY
Ode to the West Wind
The Victorian Age: the historical and social context, the world picture, the literary context
C.DICKENS:
Oliver wants some more, da Oliver Twist
The Enemies of the System, da Oliver Twist
Nothing but Facts, da Hard Times
Coketown, da Hard Times
R.L.STEVENSON:
The Carew murder Case, da The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde
Jeekyll's experiment, da The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde
O.WILDE:
Preface, daThe Picture of Dorian Gray
Basil Hallward, daThe Picture of Dorian Gray
Dorian’s Hedonism, daThe Picture of Dorian Gray
Mother’s Worries, da The Importance of Being Earnest
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The Modern Age: the historical and social context, the world picture, the literary context
T.S.ELIOT:
The Burial of the Dead, da The Waste Land
The Fire Sermon, da The Waste Land
What the Thunder Said, da The Waste Land
Journey of the Magi
J.JOYCE:
Eveline, da Dubliners
She was fast asleep, daThe Dead, Dubliners
Where was he?, da The Portrait of the Artist as a Young Man
The Funeral, da Ulysses
G. ORWELL:
Newspeak, da Nineteen Eighty-Four
How Can You Control Memory, da Nineteen Eighty-Four
A.HUXLEY
The Conditioning Centre, da Brave New World
Mustapha Mond, da Brave New World
The Present Age: the historical and social context, the world picture, the literary context
S, BECKETT:
We’ll come back tomorrow, da Waiting for Godot
Waiting, da Waiting for Godot
J. OSBORNE
Boring Sundays!, da Look back in Anger
Compare and contrast
Long Silences by Samuel Beckett
Jimmy’s Anger by John Osborne
The Present Age verrà svolta nel mese di Maggio.
Siena, 05 Maggio 2014
Il Docente
Prof.ssa Laura Piersimoni
RELAZIONE FINALE Materia: STORIA A.S. 2013-2014
Documento del Consiglio di Classe
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Classe VF
Prof.ssa MARIA GRAZIA SIMONCINI
La classe ha conseguito un livello di preparazione mediamente più che discreto in:
CONOSCENZE




Delle linee generali dell'organizzazione politica e sociale, della vita economica e
delle tecniche di lavoro del periodo storico preso in esame;
Degli avvenimenti e dei fenomeni storici che hanno caratterizzato le società del
mondo dalla fine del 1800 alla seconda metà del 1900.
Di alcune interpretazioni storiografiche;
Dei fondamentali principi di convivenza e di organizzazione sociale e politica
previsti dalla Costituzione italiana.
COMPETENZE



Della terminologia specifica essenziale;
Della collocazione dei fenomeni nella loro dimensione temporale e nella utilizzazione
delle testimonianze;
Nell'esposizione chiara delle singole vicende esaminate.
CAPACITA'



Porsi in modo critico di fronte alle problematiche storiche;
Stabilire un rapporto corretto tra passato e presente;
Elaborare una coscienza sociale come consapevolezza della funzione sociale della
norma e come accettazione dei limiti che da essa derivano.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Per quanto riguarda le scelte operate sono stati privilegiati gli aspetti specifici della disciplina,
collegati anche alla realtà umana e sociale degli alunni e, quindi, adatti al loro stile di
apprendimento. Per la progettazione del percorso formativo ho tenuto conto del criterio di
validità, di significatività e dell'interesse.
Per arrivare ad un equilibrio adeguato tra ampiezza di informazioni dei temi trattati e
profondità della loro comprensione, lo studio è stato impostato su un certo numero di idee,
concetti e principi attentamente selezionati, affinché fossero pienamente compresi, in modo da
poterli mettere in rapporto tra di loro ed applicarli in nuove situazioni.
METODOLOGIA
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Liceo Scientifico Galileo Galilei
Via Cesare Battisti, 13 - Siena
L'attività didattica è stata basata soprattutto sulla lezione attiva. Infatti gli alunni sono
intervenuti durante l’esposizione dell’insegnante, analizzando, scegliendo e proponendo
soluzioni. E' stato privilegiato il metodo induttivo a vantaggio di un coinvolgimento operativo
degli alunni attraverso conversazioni guidate e discussioni. Hanno imparato a sintetizzare e
classificare i fatti studiati con schemi e quadri riassuntivi,
VERIFICHE
Sono state effettuate verifiche del lavoro svolto mediante:
 Approfondimenti, riflessioni e rielaborazioni scritte, assegnate come lavoro in classe
ed a casa;
 Interventi diretti dell'insegnante con domande aperte, di rispecchiamento ad eco e di
rispecchiamento ricapitolativi;
 Questionari di comprensione del testo.
FIRMA DEL DOCENTE
Prof.ssa Maria grazia Simoncini
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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PROGRAMMA DI STORIA
CLASSE VF
A.S. 2013-2014
Prof.ssa Maria Grazia Simoncini
Libro di testo: CHIAROSCURO Vol.3 Francesco Maria Feltri SEI
UNITA’ I
4.1 - 4.2 - 4.3 - 4.5 – 4.6 Giolitti: strategia politica, crescita industriale, sistema giolittiano,
laguerra di Libia, riforma elettorale e Patto Gentiloni.
UNITA’ II
1.1 – 1.2 – 1.3 - 1.4 – 1.5 – 1.6 Le origini del conflitto.
2.1 – 2.2 – 2.3 – 2.4 – 2.5 – 2.6 L’inizio delle ostilità e la guerra di movimento.
3.1 – 3.2 – 3.3 Guerra di logoramento e guerra totale.
4.1 – 4.2 – 4.3 – 4.4 – 4.5 Intervento americano e sconfitta tedesca.
UNITA’ III
1.1 – 1.2 – 1.3 – 1.4 – 1.5 - Il problema dell’intervento.
2.1 – 2.2 – 2.3 L’Italia in guerra.
3.1 – 3.2 – 3.3 La guerra dei generali.
4.1 – 4.2 – 4.3 – 4.4 – 4.5 - Da Caporetto a Vittorio Veneto
UNITA’ IV
1.1 – 1-2 – 1.3 – 1.4 – 1.5 La rivoluzione di febbraio.
2.1 – 2.2 – 2.3 – 2.4 – 2.5 – 2.6 – 2.7 La rivoluzione di ottobre.
3.1 – 3.2 – 3.3 - 3.4 – 3.5 Comunismo di guerra e Nuova politica economica.
4.1 – 4.2 – 4.3 – 4.4 – 4.5 Stalin al potere.
UNITA’ V
1.1 – 1.2 – 1.3 – 1.5 – 1.6 L’Italia dopo la prima guerra mondiale.
2.1 – 2.2 – 2.3 – 2.4 – 2.5 – 2.6 – 2.7 – 2.8 – 2.9 – 2.10 Il movimento fascista.
3.1 – 3.2 – 3.3 – 3.4 – 3.5 – 3.6 – 3.7 – 3.8 Lo Stato totalitario.
4.1 – 4.2 – 4.3 - Lo Stato corporativo.
UNITA’ VI
1.1 – 1.2 – 1.3 – 1.4 – 1.5 – 1.6 La Repubblica di Weimar.
2.1 – 2.2 – 2.3 – 2.4 Adolf Hitler e Mein Kampf.
3.1 – 3.2 – 3.3 – 3.4 – 3.5 La conquista del potere.
4.1 – 4.2 – 4.3 – 4.4 – 4.5 Il regima nazista.
UNITA’ VII
1.2 – 1.3 – 1.4 La grande depressione.
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Via Cesare Battisti, 13 - Siena
2.1 – 2.2 – 2.3 – 2.4 Lo scenario politico internazionale negli Anni Venti e Trenta.
3.2 – 3.3 – 3.4 – 3.5 La guerra civile spagnola.
4.1 – 4.2 Verso la guerra.
UNITA’ VIII
1.1 – 1.2 – 1.3 I successi tedeschi in Polonia ed in Francia.
2.1 – 2.2 – 2.3 – 2.4 L’invasione dell’URSS.
3.1 – 3.2 – 3.3 – 3.4 La guerra globale
4.1 – 4.2 La sconfitta della Germania e del Giappone.
UNITA’ IX
1.1 – 1.2 - 1.3 Dalla non belligeranza alla guerra parallela.
2.1 – 2.2 – 2.3 La guerra in Africa e in Russia.
3.1 – 3.2 – 3.3 Lo sbarco alleato in Sicilia e la caduta del fascismo.
4.1 – 4.2 – 4.3 L’occupazione tedesca e la guerra di liberazione.
Pag.473-481 Il confine orientale.
Pag.485-492 Le dinamiche della violenza.
UNITA’ X
1.1 – 1.2 Violenza in Polonia.
2.1 – 2.2 Violenza in URSS
3.1 – 3.2 – 3.3 I centri di sterminio.
4.1 – 4.2 – 4.3 – 4.4 Auschwitz.
UNITA’ XI
1.1 – 1.2 – 1.3 – 1.4 – 1.5 – 1.6 La nascita dei blocchi.
2.1 – 2-2 – 2.3 – 2.4 – 2.7 – 2.8 – 2.9 Gli anni di Kruscev e Kennedy.
3.3 – 3.3 – 3.5 – 3.6 Anni Sessanta e Settanta.
4.2 – 4.3 – 4.5 Il crollo del comunismo.
UNITA’ XII
1.1 – 1.2 – 1.3 – 1.4 La Nascita della Repubblica.
2.1 – 2.2 – 2.3 – 2.4 – 2.5 – 2.6 Gli anni Cinquanta e Sessanta.
3.1 – 3.2 – 3.3 – 3.4 - Gli anni di piombo.
UNITA’ XIII
La guerra di Corea.
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Liceo Scientifico Galileo Galilei
Via Cesare Battisti, 13 - Siena
UNITA’ XIV
.
2.1 – 2.2 – 2.3 – 2.4 – 2.5 – 3.1 – 3.2 – 3.3 Nasser e nazionalismo arabo. Israele, Egitto e Olp.
Firma del docente
Prof.ssa Maria Grazia Simoncini
RELAZIONE FINALE Materia: FILOSOFIA A.S. 2013-2014
Classe VF
Prof.ssa MARIA GRAZIA SIMONCINI
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Liceo Scientifico Galileo Galilei
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La classe ha conseguito un livello di preparazione mediamente più che discreto in:
CONOSCENZE



Della periodizzazione e delle correnti filosofiche del pensiero moderno
contemporaneo;
Di alcune interpretazioni delle principali posizioni teoriche;
Dei caratteri e delle ragioni dei problemi affrontati con particolare riguardo alle
trasformazioni dei rapporti tra filosofia e scienza nella cultura del 1800 e del 1900;
COMPETENZE





Della terminologia specifica essenziale;
Della strumentazione di base del discorso e dell' opera filosofica;
Del riconoscimento dei movimenti filosofici affrontati e della loro
contestualizzazione storica;
Nell'enucleare le idee centrali e nel ricondurle al pensiero complessivo dell'autore;
Nell'esposizione abbastanza chiara dei vari contenuti appresi.
CAPACITA'



Nel padroneggiare concetti e nell'analizzarli;
Nell'individuare analogie e differenze tra concetti e metodi di alcune delle teorie
filosofiche affrontate;
Nel sapere esporre con una certa chiarezza le proprie considerazioni;
CONTENUTI DISCIPLINARI
Per quanto riguarda le scelte operate sono stati privilegiati gli aspetti specifici della disciplina,
collegati anche alla realtà umana e sociale degli alunni e, quindi, adatti al loro stile di
apprendimento. Per la progettazione del percorso formativo ho tenuto conto dei seguenti
criteri: criterio di validità, criterio di significatività e criterio dell 'interesse.
Per arrivare ad un equilibrio adeguato tra ampiezza di informazioni dei temi trattati e
profondità della loro comprensione, lo studio è stato impostato su un certo numero di idee,
concetti e principi attentamente selezionati affinché fossero pienamente compresi, in modo da
poterli mettere in rapporto tra di loro ed applicarli in nuove situazioni.
METODOLOGIA
L'attività didattica è stata basata soprattutto sulla lezione attiva. Infatti gli alunni sono
intervenuti durante l’esposizione dell’insegnante, analizzando, scegliendo e proponendo
soluzioni. E' stato privilegiato il metodo induttivo a vantaggio di un coinvolgimento operativo
degli alunni attraverso conversazioni guidate e discussioni. Hanno imparato a sintetizzare e
classificare i fatti studiati con schemi e quadri riassuntivi.
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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VERIFICHE
Sono state effettuate verifiche del lavoro svolto mediante:
 Approfondimenti, riflessioni e rielaborazioni scritte, assegnate come lavoro in classe
ed a casa;
 Interventi diretti dell'insegnante con domande aperte, di rispecchiamento ad eco e di
rispecchiamento ricapitolativi;
 Questionari di comprensione del testo.
FIRMA DEL DOCENTE
Maria Grazia Simoncini
PROGRAMMA DI FILOSOFIA
A.S. 2013-2014
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Classe VF
Prof.ssa Maria Grazia Simoncini
Libro di testo: Filosofia e cultura – La Vergata, Trabattoni La Nuova Italia, vol. 3a, 3b
Lo studio è stato integrato, soprattutto per la Arendt, Popper e Marcuse, da materiale presente
su alcuni siti Internet, visto che la trattazione presente sul testo in uso è troppo sintetica e
lacunosa e per non gravare sulle famiglie non ho fatto comprare nessun libro di lettura
specifico.
Hegel
La filosofia dello spirito
- Lo spirito soggettivo. Le origini della libertà
- Lo spirito oggettivo. Il mondo della politica e delle istituzioni
- Lo spirito assoluto. Estetica, fede, ragione
Schopenhauer
Il mondo come rappresentazione
Le forme del conoscere
Le idee e il corpo
Il mondo come volontà
Il sistema
- Filosofia della natura
- Estetica
- Etica
Kierkegaard
Una filosofia senza metafisica
Gli ideali della vita
La verità del singolo
Angoscia e disperazione
Il vero cristianesimo
Marx e il marxismo
L’alienazione
La critica dell’ideologia
La concezione materialistica della storia
La critica dell’economia politica. Il Capitale
La società comunista
Comte e il positivismo
L’evoluzione dello spirito scientifico. La legge dei tre stadi
Scienza, tecnica e industria
Documento del Consiglio di Classe
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Liceo Scientifico Galileo Galilei
Via Cesare Battisti, 13 - Siena
Nietzsche
La nascita della tragedia. Dalla filologia alla critica della cultura
Nietzsche critico della cultura
Nietzsche “illuminista”
La critica della morale
- L’indagine scientifica sulla morale
- Genealogia della morale
- Morale dei signori e morale degli schiavi
Il nichilismo
Il superuomo
L’eterno ritorno
La volontà di potenza
Freud e la psicoanalisi
La nascita della psicoanalisi
All’origine della nevrosi
Interpretazione dei sogni
La sessualità
Il complesso di Edipo
L’immagine freudiana della psiche
- Le pulsioni
- Es, Io, Super-io
Civiltà e cultura
Bergson e le filosofie della vita
-
Il tempo e lo spazio
Percezione e memoria (Le tre dimensioni temporali: presente, passato e futuro)
Lo slancio vitale. Effetti dello slancio vitale
Husserl
L’oggetto della fenomenologia: il fenomeno come vissuto intenzionale di coscienza
Il metodo della fenomenologia: epoché e riduzione
La coincidenza di apparire ed essere nel dato immanente
Il concetto fenomenologico di mondo
Heidegger
Il primo Heidegger: la fenomenologia dell’esistenza umana
- Problema dell’essere e analitica esistenziale
- Il confronto critico con Husserl
- L’essere nel mondo
- Autenticità e inautenticità
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
38
Liceo Scientifico Galileo Galilei
Via Cesare Battisti, 13 - Siena
L’esistenzialismo
Le radici storiche e filosofiche dell’esistenzialismo
L’esistenzialismo francese
Sartre
La nausea: l’assurdo e il nulla nel giovane Sartre; L’essere e il nulla e il rapporto con l’altro;
L’approdo alla politica: la conferenza L’esistenzialismo è un umanismo
Arendt
Le origini del totalitarismo: il ruolo delle masse
Le origini del totalitarismo: il ruolo dei movimenti totalitari
I caratteri dello Stato totalitario
La banalità del male
La filosofia della scienza
Uno sguardo sulla filosofia della scienza nel Novecento
Karl Popper
La natura della conoscenza scientifica
- Il significato degli enunciati scientifici
- I criteri di verificabilità e di falsificabilità
La valutazione delle ipotesi
- Scoperta e giustificazione delle ipotesi
- Deduzione e induzione
- Il falsificazionismo di Popper
Critica della società industriale
Marcuse: fra rifiuto totale e utopia
-
Lavoro, gioco e arte
Eros e civiltà
L’uomo a una dimensione
Firma Docente
Prof.ssa Maria Grazia Simoncini
RELAZIONE FINALE
a.s. 2013/2014
MATEMATICA
Prof. Sergio Valentini
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
39
Liceo Scientifico Galileo Galilei
Via Cesare Battisti, 13 - Siena
CLASSE V F
Il profitto della classe risulta, complessivamente, discreto. All’interno della classe si possono
individuare tre gruppi: il primo, dotato di buone capacità logiche ha mostrato di apprendere
con una certa facilità, di comprendere i contenuti in modo esauriente e di possedere un
metodo di studio organizzato e autonomo; il secondo formato da alunni che necessitano
ancora di una guida nell’applicazione delle conoscenze; infine un esiguo numero di studenti
che incontra ancora alcune difficoltà nell’applicazione della teoria allo svolgimento dei
problemi.
Lo svolgimento della programmazione curriculare ha permesso di raggiungere i seguenti
obiettivi in termini di:
- CONOSCENZE
Conoscenza dei concetti relativi all’analisi infinitesimale: limite, derivata e integrale di una
funzione; conoscenze relative al calcolo combinatorio.
- COMPETENZE
Competenze relative all’uso del calcolo infinitesimale e combinatorio per la risoluzione di
problemi e per la rappresentazione grafica delle funzioni reali di variabile reale.
- CAPACITA’
Capacità di analizzare un problema e di trovare le strategie risolutive. Capacità di costruire la
procedura relativa allo studio di una funzione.
METODOLOGIA
- Lezioni frontali con esempi dimostrativi ed esplicativi dell’argomento trattato
- Esercizi di rinforzo per approfondire determinati argomenti
MATERIALI DIDATTICI
-
Testo in adozione: “Matematica3: Analisi, Calcolo combinatorio” Editore ATLAS
-
Testo in adozione: “Matematica2: Goniometria e trigonometria, geometria nello
spazio” Editore ATLAS
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Via Cesare Battisti, 13 - Siena
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA
Prove scritte e verifiche orali.
Siena, 5/5/2014
Il Docente
Prof. Sergio Valentini
PROGRAMMA DI MATEMATICA
A.S. 2013/2014
Prof. Sergio Valentini
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Via Cesare Battisti, 13 - Siena
CLASSE V F
INSIEMI NUMERICI E FUNZIONI:
- le funzioni
- il dominio di una funzione
- il segno di una funzione
FUNZIONI E LIMITI:
- il concetto di limite
- le proprietà dei limiti
- il calcolo dei limiti
- il limite notevole: sen(x)/x
- infinitesimi e infiniti
LA CONTINUITÀ DELLE FUNZIONI:
- la definizione
- i criteri per la continuità
- i punti di discontinuità
- le proprietà delle funzioni continue
- gli asintoti di una funzione
- il grafico probabile per di una funzione
DERIVATA E DIFFERENZIALE DI UNA FUNZIONE:
- il rapporto incrementale e il concetto di derivata
- continuità e derivabilità
- la derivabilità nei punti di discontinuità
- la derivata delle funzioni elementari
- le regole di derivazione
- la derivata delle funzioni composte
- la derivata delle funzioni inverse
- derivate di ordine superiore
TEOREMI SULLE FUNZIONI DERIVABILI:
- il teorema di Rolle
- il teorema di Lagrange
- il teorema di Cauchy
- i teoremi di de L’Hospital
PUNTI ESTREMANTI E PUNTI DI INFLESSIONE:
- massimi e minimi di una funzione
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Via Cesare Battisti, 13 - Siena
- la ricerca dei massimi e minimi assoluti
- la concavità e i punti di flesso
LO STUDIO DI FUNZIONE:
- come affrontare lo studio di una funzione
- esempi di studio di funzioni
- grafici deducibili
L’INTEGRALE INDEFINITO:
- le primitive di una funzione e l’integrale indefinito
- il calcolo delle primitive
- integrazione delle funzioni razionali fratte
- l’integrazione per sostituzione *
- l’integrazione per parti *
L’INTEGRALE DEFINITO E IL PROBLEMA DELLE AREE:
- superfici e aree
- l’integrale definito
- il calcolo di un integrale definito
- il calcolo delle aree
- il volume di un solido di rotazione
CALCOLO COMBINATORIO, PRINCIPIO DI INDUZIONE:
- allineamenti, combinazioni, disposizioni *
- le disposizioni *
- le combinazioni *
- le proprietà del coefficiente binomiale *
- il binomio di Newton e il principio di induzione *
ELEMENTI DI GEOMETRIA DELLO SPAZIO *
* argomenti di programma da svolgere
Il Docente
Prof. Sergio Valentini
RELAZIONE FINALE
FISICA
a.s. 2013/2014
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Via Cesare Battisti, 13 - Siena
Prof. Sergio Valentini
CLASSE V F
Il profitto della classe risulta complessivamente discreto. La maggior parte degli alunni ha
acquisito un corretto metodo di studio. All’interno della classe si possono, comunque
individuare due gruppi. Il primo, possiede buone capacità logiche, apprende con una certa
facilità, possiede un metodo di studio organizzato e autonomo. Il secondo gruppo, è formato
da alcuni alunni che necessitano ancora di una guida nella comprensione di un fenomeno e
nella riorganizzazione delle conoscenze.
La classe ha partecipato ad una visita guidata al laboratorio “VIRGO” di Pisa, nato da una
collaborazione italo-francese, il cui scopo è quello di rivelare le onde gravitazionali in un
intervallo di frequenze esteso tra i 10 e i 10000 Hz.
Lo svolgimento della programmazione curriculare ha permesso di raggiungere i seguenti
obiettivi in termini di:
- CONOSCENZE
Conoscenze dei concetti relativi a: campo elettrico e magnetico, corrente elettrica continua e
alternata, nozioni fondamentali del campo elettromagnetico
- COMPETENZE
Competenze relative alla risoluzione di semplici problemi fisici
- CAPACITA’
Capacità di analizzare un fenomeno fisico e di trovare le strategie risolutive di un problema
METODOLOGIA
- Lezioni frontali relativi all’argomento trattato
- Esperimenti in laboratorio per introdurre e studiare determinati fenomeni
- Esercizi di rinforzo per approfondire determinati concetti
- Visione di videocassette per approfondire alcuni argomenti
MATERIALI DIDATTICI
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- Testo in adozione: “LA FISICA per i Licei Scientifici” di U. Amaldi, Editore
ZANICHELLI
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA
Verifiche orali
Siena, 5/5/2014
Il Docente
Prof. Sergio Valentini
PROGRAMMA DI FISICA
A.S. 2013/2014
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CLASSE V F
LA CARICA ELETTRICA E LA LEGGE DI COULOMB:
- l’elettrizzazione per strofinio
- i conduttori e gli isolanti
- la definizione operativa della carica elettrica
- la legge di Coulomb
- la forza di Coulomb nella materia
- l’elettrizzazione per induzione
IL CAMPO ELETTRICO:
- il vettore campo elettrico
- il campo elettrico di una carica puntiforme
- le linee del campo elettrico
- il flusso di un campo vettoriale attraverso una superficie
- il flusso del campo elettrico e il teorema di Gauss
- il campo elettrico generato da una distribuzione piana infinita di carica
- altri campi elettrici con particolari simmetrie
IL POTENZIALE ELETTRICO:
- l’energia potenziale elettrica
- il potenziale elettrico
- le superfici equipotenziali
- la deduzione del campo elettrico dal potenziale
- la circuitazione del campo elettrostatico
FENOMENI DI ELETTROSTATICA:
- la distribuzione della carica nei conduttori in equilibrio elettrostatico
- il campo elettrico e il potenziale in un conduttore all’equilibrio
- la capacità di un conduttore
- il condensatore
- i condensatori in serie e in parallelo
LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA:
- l’intensità della corrente elettrica
- i generatori di tensione e i circuiti elettrici
- la prima legge di Ohm
- i resistori in serie e in parallelo
- la trasformazione dell’energia elettrica
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- la forza elettromotrice
LA CORRENTE ELETTRICA NEI METALLI:
- i conduttori metallici
- la seconda legge di Ohm
- la dipendenza della resistività dalla temperatura
- carica e scarica di un condensatore
- l’estrazione degli elettroni da un metallo
LA CORRENTE ELETTRICA NEI LIQUIDI E NEI GAS:
- le soluzioni elettrolitiche
- l’elettrolisi (cenni)
- la conducibilità nei gas
- i raggi catodici
FENOMENI MAGNETICI FONDAMENTALI:
- la forza magnetica e le linee del campo magnetico
- forze tra magneti e correnti
- forze tra correnti
- l’intensità del campo magnetico
- la forza magnetica su un filo percorso da corrente
- il campo magnetico di un filo percorso da corrente
- il campo magnetico di una spira e di un solenoide
IL CAMPO MAGNETICO:
- la forza di Lorentz
- forza elettrica e magnetica
- il moto di una carica in un campo magnetico uniforme
- il flusso del campo magnetico
- la circuitazione del campo magnetico
- le proprietà magnetiche dei materiali
- il ciclo di isteresi magnetica
L’INDUZIONE ELETTROMAGNETICA:
- la corrente indotta
- la legge di Faraday-Neumann
- la legge di Lenz
- l’autoinduzione e la mutua induzione *
- l’induttanza di un solenoide *
- l’alternatore *
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- gli elementi circuitali fondamentali in corrente alternata (cenni)*
- il trasformatore *
LE EQUAZIONI DI MAXWELL E LE ONDE ELETTROMAGNETICHE:
- il campo elettrico indotto *
- il termine mancante *
- le onde elettromagnetiche *
- le onde elettromagnetiche piane *
- lo spettro elettromagnetico *
LA TEORIA DELLA RELATIVITA’ RISTRETTA*
* argomenti ancora da svolgere
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Relazione finale
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Classe V F
Materia : scienze naturali
Insegnante : Francesco Parigi
a.s. 2013-2014
Gli studenti di questa classe hanno avuto una regolare continuità didattica nell’insegnamento
delle Scienze dalla classe II fino alla classe V.
La frequenza è stata regolare e la partecipazione alle attività proposte , per la quasi totalità
della classe , è risultata soddisfacente.
Un’ampio gruppo di alunni, motivato nello studio e con profitto ottimo, ha mostrato notevole
interesse per gli argomenti affrontati, autonomia di lavoro e di rielaborazione, sicurezza
nell’organizzazione disciplinare e interdisciplinare e chiarezza espositiva.
La parte minoritaria della classe,con interesse di tipo prevalentemente scolastico e con profitto
dal sufficiente al discreto, ha manifestato un certo impegno ed è stato in grado comunque di
fornire prove adeguate .
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti mediamente i seguenti
obiettivi in termini di conoscenze, competenze e capacità.



CONOSCENZE : degli argomenti trattati, con riferimenti di tipo interdisciplinare,
inerentemente alla Terra e ai suoi rapporti con gli altri corpi dell’Universo, la sua
costituzione e la sua struttura, i fenomeni fisici e biologici che l’hanno interessata nel
corso dei tempi, i processi di continua trasformazione ed evoluzione che ancora la
caratterizzano.
COMPETENZE : - acquisizione ed uso del linguaggio scientifico specifico e corretto.
- comprensione ed interpretazione di testi e letture scientifiche. - competenza
nell’organizzazione di approfondimenti. - acquisizione della dimensione storica della
scienza e del carattere dinamico del suo evolversi. - applicazione dei concetti
acquisiti alla realtà del mondo attuale.
CAPACITA’ : - di analizzare e discutere esperienze e concetti a carattere scientifico.
- di leggere il territorio nei suoi aspetti più evidenti e naturali. - di riconoscere i tipi
di rocce , di interpretare i processi fondamentali della dinamica terrestre e le loro
connessioni. - di analizzare i fenomeni geologici attuali per interpretare quelli del
passato. - di comprendere le dimensioni e i tempi in rapporto alla Terra e
all’Universo. - di collegare le argomentazioni in modo trasversale.
I contenuti disciplinari sono stati trattati per unità didattiche secondo il seguente schema
riassuntivo:
ASTRONOMIA e ASTROFISICA
 Il moto dei pianeti
 Posizione e distanza dei corpi celesti
 Il moto di rotazione della Terra
 Il moto di rivoluzione della Terra
 Le conseguenze dei moti
 I moti millenari
 La misura del tempo
 La Luna
 I moti della Luna
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


Il Sole e le comete
Le Stelle
Le galassie e l’Universo
GEOLOGIA
 I materiali della Terra solida
 La classificazione dei minerali
 Il ciclo litogenetico e le rocce magmatiche
 Origine dei magmi e plutoni
 Le rocce sedimentarie
 Le rocce metamorfiche
 L’interno della Terra
 Calore interno e magnetismo
 Le deformazioni delle rocce
 La deriva dei continenti
 L’espansione dei fondi oceanici
 La tettonica delle placche
 L’orogenesi
 I terremoti
 I vulcani
GEODESIA
 Elementi di Geodesia
Per la METODOLOGIA si è fatto ricorso alla lezione frontale individuando tecniche
didattiche capaci di coinvolgere gli studenti e stimolare il loro interesse. Ogni lezione frontale
è stata supportata da lucidi opportunamente preparati e selezionati allo scopo di fissare
visualmente il concetto esposto con schemi e disegni. Le lezioni, quando si è reso necessario,
sono state alternate a momenti di chiarificazione, di discussione e di approfondimento.
La classe ha inoltre potuto approfondire alcuni aspetti della materia dopo la visita didattica a
Firenze, al museo di storia della Scienza e al nuovo Planetario con una lezione di
Astronomia.
MATERIALI DIDATTICI
Il testo adottato è stato: A. Bosellini “ Le scienze della Terra” Ed. Bovolenta
Modellini cristallografici, campioni di minerali , rocce e fossili.
TIPOLOGIA delle prove di VERIFICA
Per la verifica sommativa su più unità didattiche, considerando l’esiguo numero di ore
settimanali di lezione a disposizione ( 2h ),in ogni quadrimestre sono state utilizzate due
prove scritte a domanda aperta come schema di simulazione di terza prova e una prova orale.
Tuttavia momenti di discussione, chiarimenti o approfondimenti sono serviti per acquisire
ulteriori dati di verifica orale. Partecipazione, interesse e impegno dimostrati hanno
contribuito alla valutazione finale.
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Siena, 2 maggio 2014
Il docente
Prof. Francesco Parigi
PROGRAMMA
a.s. 2013/2014
GEOGRAFIA GENERALE ED ASTRONOMICA; GEOLOGIA
Prof. Francesco Parigi
CLASSE V F
ASTRONOMIA e ASTROFISICA
Una messaggera dal cielo: la luce:
Un primo sguardo
I colori della luce
Strumenti per osservare
Misura della luce
Analisi della luce
Il modello del corpo nero
La sfera celeste:
Un primo sguardo
Circoli di riferimento
Coordinate altazimutali
Coordinate equatoriali orarie
Coordinate equatoriali celesti
Il moto diurno
Il cammino del sole
Costellazioni e zodiaco
Il tempo:
Il problema della misura
Il tempo siderale
Il tempo solare vero
Il tempo solare medio e il tempo universale
L’equazione del tempo
L’analemma
Approfondimento relativo alla costruzione di una meridiana
Anticipo e ritardo del mezzogiorno vero
Tempo civile medio e linea del cambiamento di data
Anno siderale e anno tropico
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I moti del pianeta Terra:
La rotazione e le sue conseguenze
Prove della rotazione della terra
La rivoluzione
Stagioni astronomiche, solstizi ed equinozi
Stagioni metereologiche e costante solare
Variazione del moto apparente del sole
I crepuscoli
Zone astronomiche
Parallasse annua e misura di distanze
Moto della linea degli apsidi
La precessione degli equinozi
La Luna:
Parametri principali
Caratteri geomorfologici
Origine ed evoluzione della Luna
Ritorno alle origini
Moto di rivoluzione
Moto di traslazione
Moto di rotazione
Regressione dei nodi
Precessione della linea degli apsidi
Le fasi lunari
Le librazioni lunari
Le eclissi
Il Sole:
Principali caratteristiche
La struttura del Sole
Un susseguirsi di ipotesi
La fonte di energia del Sole
L’attività del Sole
Il ciclo del Sole
La corte del Sole:
Un primo sguardo
Nascita del sistema solare
Studio di alcuni pianeti del sistema solare
Asteroidi
Pianeti nani e fascia di Kuiper
Comete e nube di Oort
Meteore, meteoroidi, meteoriti
L’universo vicino:
Un primo sguardo alla Galassia
Classificazione delle stelle
Parametri fisici delle stelle: massa, luminosità, dimensione
Il diagramma H-R
Documento del Consiglio di Classe
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Liceo Scientifico Galileo Galilei
Via Cesare Battisti, 13 - Siena
Evoluzione stellare
Ciò che resta di una stella
Stelle variabili
Gli ammassi stellari
L’universo lontano:
La nostra Galassia
Galassie oltre la nostra
Gruppi di galassie
Perché il cielo di notte è buio?
La legge di Hubble e l’espansione dell’universo
Origine dell’universo
Conferme della teoria del Big Bang
Ipotesi sul futuro
GEOLOGIA
La Terra: uno sguardo introduttivo:
Lo studio del nostro pianeta
Perché la Terra è “unica”
Le scienza della Terra e il tempo geologico
La Terra primordiale
“catastrofe del ferro” e differenziazione
Zonazione chimica della Terra
Atmosfera, idrosfera e crosta primitive
Il sistema Terra e le sue “sfere”
Come funziona la “macchina” Terra: struttura interna e tettonica delle placche
La tettonica delle placche e la geologia dell’Italia
Cenni relativi alla geologia della Toscana meridionale con riferimento all’orogenesi
appenninica
La Terra solida: atomi, elementi, minerali e rocce:
Elementi e composti naturali
I minerali
La struttura cristallina dei minerali
Fattori che influenzano la struttura dei minerali
Fattori che influenzano la struttura dei cristalli
Proprietà fisiche dei minerali
I minerali della Toscana meridionale
Classificazione dei silicati
Silicati mafici e felsici
minerali non silicati
le rocce della crosta terrestre
Come riconoscere le rocce
il ciclo litogenico
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Liceo Scientifico Galileo Galilei
Via Cesare Battisti, 13 - Siena
La Terra deformata: faglie, pieghe e altre strutture:
Deformazione delle rocce e tempo
Movimenti regionali delle crosta terrestre
Diaclesi e faglie
Pieghe
I terremoti:
Il terremoto
Comportamento elastico delle rocce
Ciclicità statica dei fenomeni sismici
Onde sismiche
La misura delle vibrazioni sisimiche
Determinazione dell’epicentro di un terremoto
Dove avvengono i terremoti
Energia dei terremoti
Intensità dei terremoti
Previsione e Prevenzione dei terremoti
La normativa sismica in Italia
L’interno della Terra:
La struttura stratificata della Terra
Il calore interno della tera
Il nucleo
Il mantello
La crosta
Campo e anomalie della gravità terrestre
Il principio dell’isostasia
Il campo magnetico della Terra
Il paleomagnetismo
Le inversioni di polarità
Processo magmatico e rocce ignee:
Il processo magmatico
Il magma
Genesi dei magmi
Cristallizzazione magmatica e differenziazione
Le rocce ignee
Le serie magmatiche
I vulcani:
Definizione e relazioni geologiche
Il meccanismo eruttivo
Tipi di eruzione
Attività vulcanica esplosiva
Attivita vulcanica effusiva
Manifestazioni gassose
Processo metamorfico e rocce metamorfiche:
Processi metamorfici
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
54
Liceo Scientifico Galileo Galilei
Via Cesare Battisti, 13 - Siena
Strutture delle rocce metamorfiche
Classificazione geologica del metamorfismo
Dalla deriva dei continenti all’espansione dei fondi oceanici:
Catastrofismo e fissismo
Mobilismo e deriva dei continenti
Pangea
Le prove a sostegno di Pangea
Enunciazione dell’ipotesi della espansione del fondo oceanico
La struttura della crosta oceanica e delle dorsali
Velocità di espansione del fondo oceanico
Il meccanismo dell’espansione
Le anomalie magnetiche dei fondi oceanici
Il flusso di calore
Età dei sedimenti oceanici
Rapporto età-profondità della oceanica
Le faglie trasformi
Tettonica delle placche e orogenesi:
Concetti generali e storia
I margini delle placche
Il mosaico globale
Moto delle placche
I tre tipi di margine
Margini continentali passivi
Margini continentali trasformi
Margini continentali attivi
Punti caldi
Gli “oceani perduti”: le ofioliti
Tettonica delle placche e orogenesi
Modelli orogenetici
Rocce sedimentarie:
Un archivio di pietra
Proprietà fondamentali delle rocce sedimentarie
Rocce terrigene
Rocce carbonatiche
Evaporiti
Rocce silicee e altri gruppi minori di rocce sedimentarie
Il Docente
Prof. Francesco Parigi
RELAZIONE FINALE di DISEGNO e STORIA DELL'ARTE
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Liceo Scientifico Galileo Galilei
Via Cesare Battisti, 13 - Siena
classe V F
Insegnante: prof.ssa MARTA TANZINI
PROFILO DELLA CLASSE
La classe è composta da 21 alunni. La classe ha un comportamento corretto e disciplinato
dimostra interesse ed impegno nello studio di questa materia. Grazie alla loro disponibilità ed
attenzione costante è stato possibile far progredire ulteriormente gli studenti attraverso prove
formative frequenti scritte ed orali, permettendo loro di migliorare le proprie prestazioni. In
generale i ragazzi hanno conseguito profitto molto buone relativamente alle conoscenze,
competenze e capacità di rielaborazione. Nel gruppo classe si individuano risultati
differenziati dato che fra gli alunni se ne distinguono alcuni che, grazie ad una applicazione
continua, ad una partecipazione costruttiva e ad un impegno notevole, hanno raggiunto
risultati decisamente ottimi; altri, invece, grazie ad una applicazione abbastanza costante ed
una partecipazione ricettiva, sono riusciti ad ottenere un profitto molto buono e buono con
una conoscenza adeguata dei contenuti.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in
termini di:
OBIETTIVI RAGGIUNTI: per la maggior parte degli studenti sono state acquisite le abilità
nella conoscenza delle diverse interpretazioni e tendenze nell’ambito di uno stesso movimento
artistico, l’evoluzione dei fenomeni artistici, i rapporti e gli influssi tra gli artisti, i vari aspetti
delle opere d’arte prese in esame.
COMPETENZE: acquisire e saper usare in modo corretto ed appropriato il lessico e il
linguaggio specifico della Storia dell’Arte, nei suoi aspetti sia di terminologia tecnica che di
linguaggio critico; comprendere e interpretare, in modo pertinente e approfondito, il
linguaggio visivo individuabile nelle opere d’arte esaminate; saper individuare, confrontare e
analizzare criticamente le caratteristiche fondamentali di fenomeni, movimenti e periodi
artistici diversi; saper analizzare l’evoluzione dei fenomeni artistici, individuando il
contributo dei singoli artisti, analizzare e commentare, con appropriato linguaggio critico,
un’opera d’arte; confrontare, nei loro aspetti più significativi, opere d’arte di uno stesso artista
o di artisti diversi.
CAPACITA’: rielaborazione dei i contenuti proposti. Effettuare, quando possibile,
collegamenti interdisciplinari e/o pluridisciplinari. Eseguire collegamenti letterari. Capacità
sintetico-organizzative nell'esposizione scritta. Padronanza del lessico disciplinare.
METODOLOGIE E MEZZI:
Gli argomenti di studio, prima inquadrati nei loro caratteri complessivi e in rapporto alla
situazione storica generale, sono stati proposti dall’insegnante con riferimento specifico agli
artisti più significativi e alle principali opere. Le opere sono state presentate e discusse
secondo schemi di analisi per quanto possibile omogenei, al fine di poter individuare e
confrontare i molteplici aspetti ed elementi del linguaggio artistico: materiali, tecniche,
soggetto, composizione, rapporti volumetrici, spaziali e luminosi, caratteri grafici, plastici e
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
56
Liceo Scientifico Galileo Galilei
Via Cesare Battisti, 13 - Siena
cromatici, eventuali implicazioni autobiografiche, simboliche o ideologiche. Attraverso il
commento e il confronto di opere di un artista o di artisti diversi, sono stati evidenziati i
principali nodi tematici relativi ad un particolare periodo o movimento artistico, i riferimenti
al clima culturale dell’epoca e gli influssi tra gli artisti. Sono state effettuate lezioni frontali a
mezzo digitale, consistenti in presentazioni corredate di immagini e nel contempo discussioni
sulle immagini.
MATERIALI DIDATTICI
E’ stato usato il testo in adozione, “Cricco di Teodorico, Itinerario nella storia dell'arte 4° e
5° vol, Zanichelli, ma sono state fornite anche fotocopie tratte da altre edizioni del libro
stesso.
VERIFICHE E VALUTAZIONI
Sono state proposte valutazioni scritte e orali volte ad accertare conoscenze generali e
specifiche capacità di analisi e sintesi critica
A disposizione della commissione sono depositati in segreteria gli esempi dei quesiti di
tipologia B da trattare in 10 righe.
I criteri valutativi per le prove orali sono stati i seguenti: conoscenza dei contenuti, capacità di
analisi e di sintesi, capacità di rielaborazione critica ed ecquisizione del lessico proprio della
disciplina. Le verifiche scritte sono state invece valutate in base alla griglia di correzione
allegata al Documento.
La valutazione ha sempre comunque tenuto conto anche dell’impegno, della partecipazione al
dialogo educativo, della frequenza assidua alle lezioni e dei miglioramenti registrati rispetto
alla situazione di partenza.
Il Docente
Prof.ssa Marta Tanzini
PROGRAMMA SVOLTO DI STORIA DELL'ARTE
A.S. 2013/2014
CLASSE 5^ F
PROF.SSA MARTA TANZINI
SETTEMBRE
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Liceo Scientifico Galileo Galilei
Via Cesare Battisti, 13 - Siena
Neoclassicismo:
Gli ideali del neoclassicismo: Johann Joachim Winckelmann e i pensieri sull'imitazione
Canova: Teseo sul Minotauro, Amore e Psiche, Paolina Borghese come Venere vincitrice,
Monumento funebre a Maria Cristina d'Austria.
Jacques-Louis David: Il giuramento degli Orazi, La morte di Marat, Bonaparte valica le Alpi
del Gran Sanbernardo.
L'architettura neoclassica: Teatro alla scala di Giuseppe Piermarini.
OTTOBRE
Inquietudini preromantiche:
Francisco Goya: Ritratto della Duchessa d'Alba, Le fucilazioni del 3 maggio.
Romanticismo: Il concetto del Sublime, la ricerca del Divino, il carattere mistico religioso
della poetica di C. D. Friedrich.
C. D. Friedrich: Viandante sul mare di nebbia, il naufragio della Speranza, le Falesie di gesso
di Rugen.
John Constable: Studio di nuvole a cirro.
J.M.W. Turner: Roma vista dal Vaticano.
Théodore Géricault: La zattera della Medusa.
Eugène Delacroix: La libertà che guida il popolo.
Francesco Hayez: il bacio.
La rivoluzione del realismo:
Gustave Courbet: L’atelier del pittore, lo spaccapietre
Honoré Daumier: il vagone di terza classe.
Millet: La pastorella con il suo gregge.
Il fenomeno dei Macchiaioli:
Giovanni Fattori: La rotonda di Palmieri.
Silvestro Lega: Il canto dello stornello.
La nuova architettura del ferro in Europa: la seconda rivoluzione industriale, le
Esposizioni Universali, il Palazzo di Cristallo, la Torre Eiffel, La Galleria Vittorio Emanuele
II.
E.Viollet-le-Duc: il restauro architettonico
NOVEMBRE
L’impressionismo o la rivoluzione dell’attimo fuggente:
E. Manet: Colazione sull’erba, Olympia e confronto con Venere di Urbino di Tiziano, Il bar
alle Folies-Bergere.
Claude Monet: studi sul giardino, Iressione, sole nascente, i Papaveri, La cattedrale di
Rouen, Lo stagno delle ninfee.
Edgar Degas: La classe di danza del Signor Perrot, L’assenzio.
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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P.A. Renoir: La Grenouillère confronto con lo stesso quadro realizzato da Monet, Moulin del
la Galette.
DICEMBRE
Tendenze del postimpressionismo:
Paul Cezanne, precursore del Cubismo: i Giocatori di carte, La montagna di Sainte-Victoire,
Paul Gauguin: L'onda, Il Cristo giallo, Da dove veniamo? Cosa siamo? Dove andiamo?,
Come? Sei gelosa?
Vincent van Gogh : Fra genialità e follia: La casa gialla, autoritratti, campo di grano con
corvi, i mangiatori di patate, la stanza a Arles, la Notte Stellata.
Henri deTouluse-Loutrec: Al Moulen Rouge
Il Divisionismo:le terorie di Michel-Eugene Chevreul.
Georges Seurat: una dimanche après-midi, Il circo.
Il Divisionismo italiano:
Giovanni Segantini: Mezzogiorno sulle Alpi
GENNAIO
I grandi piani urbanistici europei di fine '800: Parigi, Vienna, Londra, Barcellona, Firenze.
I presupposti dell’Art Nouveau: La “Arts and Crafts Exhibition Society ” di William
Morris.
Art Nouveau: un nome per ogni paese Art Nouveau in Francia, Modern Style in Inghilterra,
Stile Liberty o Floreale in Italia, Jugendstil in Germania, Secessione in Austria, Modernismo
in Spagna. Horta: la ringhiera dell'Hotel Solvay.
Mackintosh: Scuola d'arte di Glasgow.
Hector Guimard: Stazione della metropolitana di Porte Dauphine di Parigi.
Hoffmann: Palazzo Stoclet,interno ed esterno.



Il Modernismo a Barcellona:
Gaudì: Parco Güell, Casa Battlò, Casa Milà.
FEBBRAIO
La Secessione viennese: caratteri generali del movimento.
Josef Maria Olbrich: Palazzo della Secessione a Vienna.
Gustav Klimt: Le tre età della donna ,Giuditta I (1901) e II (1909), Il bacio (1907-08).
Loos: Casa Scheu.
Le avanguardie storiche: caratteri generali
I Fauves: caratteri generali dell'esperienza
Matisse: Donna con cappello, La stanza rossa, La Danza.
Documento del Consiglio di Classe
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Espressionismo: caratteri generali, il gruppo Die Brucke.
E.L. Kirchner: Strada a Berlin
MARZO
Munch: Il Grido, La Fanciulla malata.
Oskar Kokoschka: La sposa del vento.
Egon Schiele: Nudo femminile seduto di schiena con drappo rosso, Abbraccio.
Il Cubismo: caratteri generali del movimento
APRILE
Pablo Picasso: Ritrattto di Ambroise Vollard; periodo blu: Poveri in riva al mare; periodo
rosa: acrobati. Les demoiselles d’Avignon, Guernica, Ritratti femminili, le nature morte, tre
Musici.
Braque: Case all'Estaque.
Il Futurismo: caratteri generali del movimento
Filippo Tommaso Marinetti e l'estetica futurista: il manifesto del futurismo, Zang Tumb
Tumb.
Umberto Boccioni: La città che sale, Forme uniche della continuità nello spazio, il concetto
di Sinistesia negli Addii.
Sant'Elia e le architetture impossibili: la centrale elettrica e la città nuoba.
Giacomo Balla: la fotodinamica dinamismo di un cane al guinzaglio, velocità asttatta più
rumore.
Luigi Russolo: dinamismo di un automobile.
Dada: caratteri generali del movimento
M.Duchamp: L.H.O.O.Q., Fontana.
Arte e inconscio: Il Surrealismo: caratteri generali del movimento
Joan Mirò: La scala dell’evasione, Blu III, il carnevale di arlecchino
Magritte: L'uso della parola I, la condizione umana, la battaglia delle Argonne.
Ernst: La vestizione della sposa, Pubertà proche.
Salvador Dalì: particolari surreali di alcuni dipinti, Studio per “Stipo Antropomorfo”, Venere
di Milo a cassetti, costruzione molle per fave bollite, apparizione di un volto e di una fruttiera
sulla spiaggia, sogno causato dal volo di un'ape, Ritratto di Iaabel Styler-Tas.
PROGRAMMA DI STORA DELL'ARTE DA SVOLGERE
MAGGIO
De Blaue Reiter e L’Astrattismo
Franz Marc: I cavalli azzurri
Documento del Consiglio di Classe
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Vasilij Kandinskij: Il cavaliere azzurro, Alcuni cerchi, impressioni, improvvisazioni
Paul Klee: Architettura nel piano.
Mondrian: alberi, Composizione n°10 e geometria e colori.
Neoplasticismo: De Stijl – T.Rietveld e l'arredamento.
L’Arte Metafisica
Giorgio De Chirico: L’enigma dell’ora, Le muse inquietanti.
Carlo Carrà: La musa metafisica
La Scuola di Parigi: M.Chagall: Parigi dalla finestra.
Amedeo Modigliani: Ritratti.
Architettura razionalista: L’esperienza del Bauhaus.
Mies Van der Rohe: Padiglione della Germania all’Esposizione Internazionale di Barcellona
1929, architettura e designer.
Architettura organica:
Frank Lloyd Wright: Museo Guggenheim, Casa sulla cascata.
Le Corbusier architettura moderna,innovazioni e designer:Ville Savoye, L'Unità di
abitazione,il Modulor,Cappella di Ronchamp.
Architettura fascista: tra razionalismo e monumentalismo
Piacentini: via della Conciliazione a Roma, Palazzo di Giustizia a Milano
Michelucci: stazione di Firenze, MPS a Colle di Val d'Elsa, la Chiesa di San Giovanni
Battista a Firenze.
L’informale in America
Jackson Pollock – Action Painting e Colorfield Painting.
Pop-Art
Andy Warhol: Bottiglie di Coca-Cola verdi, Minestra in scatola Campbell’sl
Tendenze e Sperimentazioni del Contemporaneo
Graffiti: Keith Haring
Prof.ssa Marta Tanzini
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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RELAZIONE FINALE
A.S.
Materia: EDUCAZIONE FISICA
2013/2014
Prof.ssa Elisabetta Tancredi
Classe VF
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe, attualmente composta da 21 alunni/e, ha sempre mantenuto, fin dalla prima classe,
un comportamento corretto e responsabile. Nel corso degli anni grazie all'impegno costante ed
alla voglia di imparare e migliorare sono stati raggiunti buoni livelli di preparazione in tutte le
discipline proposte. Alcuni elementi hanno preso parte, durante il corso degli anni scolastici,
alla formazione delle squadre di calcio a 11 ,calcio a 5 , basket e pallavolo delle
rappresentative d'Istituto per i Campionati Studenteschi.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in
termini di:
OBIETTIVI DIDATTICO FORMATIVI
Sono stati raggiunti i seguenti obiettivi formativi:
1) Potenziamento fisiologico attraverso lo sviluppo delle qualità fisiche e attraverso Test
motori sulla resistenza, velocità, forza veloce, scioltezza articolare.
2) Rielaborazione degli schemi motori
3) Consolidamento del carattere, sviluppo della personalità, della socialità e del senso
civico attraverso anche particolari prove di arbitraggio e giurie.
4) Perfezionamento delle discipline sportive: pallavolo, pallacanestro, atletica, calcetto.
5) Informazioni fondamentali sulla tutela della salute e sulla prevenzione degli infortuni,
primo soccorso.
6) Integrazione della conoscenza dell’analisi del movimento e terminologia più specifica
dell’ Ed. Fisica.
CONOSCENZE: Conoscere il proprio corpo e sapersi muovere ed orientare nello spazio.
Rielaborazione degli schemi motori di base. Rapporto di spazio tempo e coordinazione
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segmentaria. Giochi di squadra: Pallavolo e Pallacanestro, regolamento e casistica.
Conoscenza delle principali specialità dell’atletica leggera. Conoscenza del linguaggio
tecnico: Elementi di pronto Soccorso. Prevenzione ed Igiene.
COMPETENZE: riuscire a comprendere ed eseguire qualsiasi tipo di lavoro proposto con
movimenti specifici ed economici. Finalizzazione degli esercizi a corpo libero e con l’ausilio
dei piccoli e grandi attrezzi. Finalizzazione dei fondamentali dei giochi sportivi , dalle
situazioni più semplici alle più complesse. Finalizzazione delle tecniche delle principali
discipline dell’Atletica Leggera.
CAPACITA’: Capacità di correre in regime aerobico per 12 minuti. Compiere gesti motori
rapidi migliorando l’automatismo del movimento. Capacità di apprendimento motorio;
capacità di adattamento e trasformazione del movimento; capacità di combinazione motoria;
capacità di differenziazione spazio-temporale; capacità di equilibrio e di controllo del corpo
nella fase di volo; capacità di orientamento; capacità di reazione; capacità di ritmo; capacità di
differenziazione dinamica; capacità di anticipazione motoria; fantasia motoria.
SVOLGIMENTO
DEL
PROGRAMMA
E
COORDINAMENTO
INTERDISCIPLINARE
Il programma è stato svolto regolarmente. Hanno inoltre partecipato ai Campionati
Studenteschi alcuni alunni/e grazie anche alla collaborazione dei colleghi di altre discipline
che, esonerandoli/e dalla presenza nelle loro ore di lezione, hanno permesso il raggiungimento
di risultati considerevoli.
CRITERI DIDATTICI SEGUITI
Basandoci sulla conoscenza delle varie fasi auxologiche e delle eventuali presenze di
paramorfismi, sono state spiegate le finalità della lezione attraverso
una premessa
psicopedagogica e fisiologica.
La prima fase è stata dedicata al riscaldamento e al condizionamento fisico.
La seconda fase ha avuto lo scopo di far conoscere ed apprendere gli esercizi ai piccoli e
grandi attrezzi e le varie discipline sportive.
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La terza fase è stata dedicata al gioco.
Infine l’ultima fase una fase è stata dedicata al defaticamento e al riordinamento .
Le tecniche d’insegnamento che sono state adottate, sono state di ordine sintetico, analitiche e
globale.
Le correzioni sono state apportate in forma diretta, indiretta e verbale.
PROFITTO MEDIO OTTENUTO
Sulla base delle valutazioni ottenute dalle prove di verifica, dall’impegno, dall’interesse e
dalla partecipazione dimostrati, Il profitto della classe è da ritenersi globalmente buono.
CRITERI DI VALUTAZIONE E STRUMENTI DI VERIFICA
I criteri di valutazione sono stati i seguenti:
1) qualità psico-fisiche degli alunni rilevate dai test motori;
2) conoscenza e comprensione degli obiettivi programmati;
3) capacità di analisi del movimento;
4) Autovalutazione;
5) Impegno, interesse, volontà di miglioramento, senso di responsabilità, di collaborazione,
capacità
organizzativa, senso di socialità e di partecipazione durante le lezioni.
Gli strumenti di verifica sono stati i piccoli e grandi attrezzi, attrezzi occasionali, palestre e
spazi esterni a disposizione del complesso scolastico.
-
Le Metodologie d’insegnamento: Le lezioni sono state strutturate prevalentemente in
forma frontale. Si è cercato di seguire una metodologia
di tipo misto nello
svolgimento dei vari argomenti trattati partendo preferibilmente da situazioni globali
per poter scendere analiticamente nei dettagli in modo da ritornare con più facilità e
maggiore consapevolezza alla situazione di partenza (globale). Tuttavia la formazione
di opportuni gruppi di lavoro e la presenza di alcuni alunni nelle ore di gruppo
sportivo serale ha consentito di assecondare maggiormente gli interessi prioritari degli
studenti e di lavorare con un impegno efficace sia per il miglioramento complessivo a
livello individuale che per il miglioramento generalizzato del livello medio di
preparazione. I giochi sportivi sono stati proposti inoltre anche in forma competitiva
Documento del Consiglio di Classe
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tesa a dare risalto e a rinforzare la personalità degli alunni nel rispetto comunque dei
valori della lealtà sportiva.
Firma del Docente
Elisabetta Tancredi
Siena lì 03 maggio 2014
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RELAZIONE FINALE A.S. 2013-2014
Prof.ssa Rosa Saluzzi
Materia: IRC
CLASSE V F
La classe ha raggiunto i seguenti obiettivi:
conoscenza delle esigenze fondamentali dell’uomo: etica, morale, giustizia, amore,
comprendere come le esperienze del dolore e della morte segnano tutta la vita dell’uomo,
capire e spiegare le ragioni che portano alla scelta di fede.
Capacità di rilevare nell’esperienza religiosa contenuti oggettivi e universalmente validi.
Acquisizione degli elementi per la formazione del senso critico verso il fatto religioso.
IL MATERALE DIDATTICO UTILIZZATO :testo in adozione; Bibbia; schede didattiche;
filmati ( documentari e films).
METODOLOGIA
Gli argomenti sono stati presentati attraverso lezioni frontali, uso del libro di testo, lettura e
commento del Testo Sacro, proiezione films o documentari.
VERIFICHE
Le prove di verifica si sono basate: partecipazione alle lezioni e acquisizione di elementi
fondamentali delle unità didattiche.
VALUTAZIONE
I criteri di valutazione finale sono stati i seguenti:
PARTECIPAZIONE, intesa come capacità d’intervenire in modo pertinente;
INTERESSE, inteso come grado di apprezzamento manifestato dallo studente nei confronti
delle tematiche affrontate;
CONOSCENZA dei contenuti e capacità di rielaborarli personalmente;
COMPRENSIONE ED USO di un linguaggio specifico;
CAPACITA’ DI RIFERIMENTO alle fonti ed ai documenti.
L’insegnante
Rosa Saluzzi
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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PROGRAMMA
A.S. 2013-2014
Prof.ssa Rosa Saluzzi
Materia: IRC
CLASSE V F
Unità didattiche:
Bioetica, problemi etici e la posizione delle diverse religioni.
La sessualità problemi etici e la posizione delle diverse religioni.
Politica, problemi etici e la posizione delle diverse religioni.
Ambiente, problemi etici e la posizione delle diverse religioni.
Argomenti di attualità.
L’insegnante
Rosa Saluzzi
Documento del Consiglio di Classe
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ALLEGATO C
CRITERI E STRUMENTI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE
DEL C.d.C. APPROVATE DAL COLLEGIO DOCENTI
Anno scolastico 2013/14
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA I PROVA - TIPOLOGIA A
Indicatori
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
A) Proprietà e
correttezza
linguistica
B) Comprensione
del testo e delle
sue strutture
formali
C) Correttezza e
completezza delle
risposte
D) Ricchezza di
informazioni e
conoscenze
E) Organicità e
coerenza delle
argomentazioni
F) Capacità di
sviluppo critico e
originale delle
questioni
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Gravemente insufficiente
10/10
9/10 – 8/10
7/10
6/10
5/10
4/10
3-1/10
15/15
14/15
13/15 – 12/15
11/15 – 10/15
9/15 – 8/15
7/15 – 6/15
5-1/15
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Insufficiente
Gravemente
insufficiente
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Anno scolastico 2013/2014
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA I PROVA - TIPOLOGIA B
(articolo)
Indicatori
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
A) Proprietà e
correttezza
linguistica
B) Aderenza al
registro espressivo
giornalistico
C) Coerenza
nell’individuazione
del destinatario e
dello scopo del testo
D) Ricchezza di
informazioni e
conoscenze
E) Logicità e
coerenza di
argomentazione
F) Originalità
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Gravemente insufficiente
10/10
9/10 – 8/10
7/10
6/10
5/10
4/10
3-1/10
15/15
14/15
13/15 – 12/15
11/15 – 10/15
9/15 – 8/15
7/15 – 6/15
5-1/15
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Insufficiente
Gravemente
insufficiente
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Anno scolastico 2013/14
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA I PROVA - TIPOLOGIA B
(saggio)
Indicatori
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
A) Proprietà e
correttezza
linguistica
B) Coerenza
nell’individuazione
del destinatario e
dello scopo del testo
C) Capacità di
utilizzazione delle
fonti
D) Ricchezza di
informazioni e
conoscenze
E) Coerenza,
consequenzialità,
organicità delle
argomentazioni
F) Capacità di
riflessione critica e
originalità
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Gravemente insufficiente
10/10
9/10 – 8/10
7/10
6/10
5/10
4/10
3-1/10
15/15
14/15
13/15 – 12/15
11/15 – 10/15
9/15 – 8/15
7/15 – 6/15
5-1/15
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Insufficiente
Gravemente
insufficiente
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Anno scolastico 2013/14
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA I PROVA - TIPOLOGIA C e D
Indicatori
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
A) Proprietà e
correttezza
linguistica
B) Capacità
espressive –
efficacia stlistica
C) Aderenza alle
richieste
D) Coerenza di
argomentazione –
consequenzialità organicità
E) Ricchezza di
conoscenze e di
considerazioni
F) Capacità
critiche e di
rielaborazione
personale e
originale dei
contenuti e delle
conoscenze
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Gravemente insufficiente
10/10
9/10 – 8/10
7/10
6/10
5/10
4/10
3-1/10
15/15
14/15
13/15 – 12/15
11/15 – 10/15
9/15 – 8/15
7/15 – 6/15
5-1/15
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Insufficiente
Gravemente
insufficiente
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VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA -
MATEMATICA
La misurazione della seconda prova sarà effettuata attribuendo 30 punti all'intera prova, di cui
punti 15 alla risoluzione del problema e punti 15 alla risoluzione dei cinque quesiti richiesti (3
punti per ciascun quesito).
Le valutazioni saranno determinate sulla base della seguente tabella.
punteggio
p=0
0<p<1
1≤p<3
3≤p<5
5≤p<7
7≤p<9
9≤p<11
11≤p<13
13≤p<15
15≤p<17
17≤p<19
19≤p<22
22≤p<25
25≤p<28
28≤p≤30
valutazione
1
2
3
4
5
6
I quindici punti a disposizione per il problema
verranno distribuiti fra le sue parti indipendenti in
proporzione alla loro importanza. Il punteggio di
ciascuna parte sarà determinato in base alla
correttezza, alla completezza e al rigore formale del
suo svolgimento, valorizzando Capacità di
comprensione, Conoscenza, Competenza e abilità
nella risoluzione.
7
8
9
10
Ogni quesito verrà considerato nella sua interezza e, a
ciascuno, verrrà attribuito un massimo di punti 3
sulla base dei precedenti criteri.
11
12
13
14
Poco influenti ai fni dell'attribuzione del punteggio
saranno g1i errori di calcolo o di distrazione, purché
non compromettenti la risoluzione dell'esercizio.
15
Tutti gli esercizi svolti saranno misurati, ma ai fini della valutazione saranno conteggiati il
problema e i cinque quesiti con i punteggi più alti.
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(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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ALLEGATO D
CRITERI E STRUMENTI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE
DELLE SIMULAZIONI DI TERZA PROVA SCRITTA DI ESAME
Anno scolastico 2013/2014
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA III PROVA
Ottimo
15
Buono
13
Discreto
12
Sufficiente
10
Insufficiente
8
Gravemente
insufficiente
4–5-6
4
3,25
3
2,5
2
1 – 1,5
4
3,25
3
2,5
2
1 – 1,5
C) Organicità ed
efficacia linguistica
3,5
3,25
3
2,5
2
1 – 1,5
D) Capacità critica e
sintesi
3,5
3,25
3
2,5
2
1 – 1,5
Indicatori
A) Focalizzazione
dell’argomento,
aderenza e pertinenza
della risposta
B) Ricchezza
dell’informazione
Qualora non venga data alcuna risposta, il punteggio assegnato è di solo 1 p.
Punteggio complessivo______________________
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Liceo Scientifico Galileo Galilei
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Anno scolastico 2013/14
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO D’ESAME
Indicatori
Punteggio
massimo
Conoscenza dei
contenuti
10
Competenze
linguistiche e
disciplinari
7
Abilità di analisi,
sintesi e valutazione
5
Capacità di effettuare
collegamenti
pluridisciplinari
Autonomia di indagine
e rielaborazione
personale
4
4
Livello valutazione
Scarsa
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreta
Buona/Ottima
Insufficienti
Mediocri
Sufficienti
Discrete
Buone/Ottime
Mediocri
Sufficienti
Discrete
Buone/Ottime
Mediocri
Sufficienti
Discrete
Buone/Ottime
Mediocri
Sufficiente
Discreta
Buona/Ottima
VOTO TOTALE: …………………………………./30
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Punteggio
1-3
4-5
6-7
8
9
10
1-2
3-4
5
6
7
1-2
3
4
5
1
2
3
4
1
2
3
4
Punteggio
assegnato