Diapositiva 1 - Salone Cibo Sicuro
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Diapositiva 1 - Salone Cibo Sicuro
SALONE INTERNAZIONALE 2013 WORKSHOP "ESPERIENZE, STUDI, RIFLESSIONI SULLA VITA DEI PRODOTTI ALIMENTARI, SHELF LIFE, CONSERVABILITÀ, SICUREZZA” Milano, Società Umanitaria 16 Ottobre 2013 Sala Facchinetti Nuove tecnologie per migliorare la conservabilità e la sicurezza degli alimenti nella ristorazione. Utilizzo di nuove tecnologie in cucina e validazione del processo produttivo. a cura di Massimo Artorige Giubilesi TÜV PROFICERT Food Safety & Management Expert Presidente Giubilesi & Associati Milano Vice Presidente OTA Lombardia e Liguria Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 1 AGENDA • INTRODUZIONE • IL MERCATO DELLA RISTORAZIONE • LA GESTIONE DELLA SICUREZZA ALIMENTARE • L’UTILIZZO DI NUOVE TECNOLOGIE IN CUCINA • LA VALIDAZIONE DEL PROCESSO PRODUTTIVO • CONCLUSIONI • FONTI BIBLIOGRAFICHE Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 2 PRESENTAZIONE La sicurezza alimentare è il pre-requisito per tutelare la salute dei consumatori, ovvero per erogare un servizio di ristorazione e di ospitalità nel rispetto delle leggi vigenti e delle aspettative dei cittadini di ogni età. A partire dal 2000, il tema della sicurezza alimentare, inasprito anche da nuove e complesse emergenze sanitarie, ha sollecitato la UE nella messa a punto del Reg. CE 178/02, Pacchetto Igiene 2004 e Reg. CE 2073/05 e s.m.i. Gli “OSA” sono le Imprese della Ristorazione che devono possedere capacità tecnico-gestionali per gestire i processi, interagire con l’Autorità Competente, tutelare la salute dei consumatori. Le “Istituzioni Pubbliche e Private della Formazione” sono i contenitori della cultura professionale che devono trasferire competenze multidisciplinari per migliorare la sicurezza degli alimenti e tutelare la salute ed il benessere dei consumatori. I “Professionisti della Ristorazione” sono tutti gli specialisti in grado di abbinare igiene, tecnica, tecnologia, gestione dei processi in cucina per migliorare la sicurezza dei prodotti e sviluppare il livello professionale del settore. Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 3 IMPEGNO NEL PRODURRE ALIMENTI SICURI La popolazione ha il diritto di aspettarsi che il cibo che essa assume sia sicuro ed idoneo al consumo. L’insorgenza di focolai di malattie alimentari può danneggiare il commercio, il turismo, condurre alla perdita di profitti, di posti di lavoro e a contenziosi. La degradazione degli alimenti è uno spreco, è costosa e può influenzare negativamente il commercio e la fiducia dei consumatori. Un controllo efficace dell’igiene è vitale al fine di evitare conseguenze negative sulla salute umana ed economiche (derivanti da malattie alimentari, lesioni d’origine alimentare, degradazione degli alimenti). Ognuno, compresi gli agricoltori e gli allevatori, i produttori ed i trasformatori, coloro che maneggiano gli alimenti ed i consumatori stessi, ha la responsabilità di assicurare che gli alimenti siano sicuri ed idonei al consumo. FAO-WHO CODEX ALIMENTARIUS salus populi suprema lex esto Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 4 RIFLESSIONE DI APERTURA Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 5 PROVOCAZIONE DI APERTURA PERCHÉ VI SIETE ISCRITTI A QUESTO WORKSHOP? SINTESI E PROFILO I partecipanti, provenienti da varie esperienze culturali anche universitarie, sono accomunati dalla curiosità e dalla voglia di sviluppare conoscenze specialistiche per comprendere le dinamiche del mercato food service & hospitality. Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 6 IL MERCATO DELLA RISTORAZIONE Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 7 SCENARIO LEGISLATIVO DI RIFERIMENTO Sulla sicurezza alimentare e la protezione dei consumatori Reg. CE 178/02 Principi e requisiti generali della legislazione alimentare, istituzione dell’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) e obbligo della rintracciabilità - D. Lgs. 190/06 Sanzioni al Reg. 178/02 D.Lgs. 181/03 Etichettatura e presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità (testo base D.Lgs. 109/92) Reg. CE 1935/04 Reg. CE 2023/06 Requisiti e norme di buona fabbricazione (GMP) per materiali e oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari Reg. CE 852/04 Igiene dei prodotti alimentari - D.Lgs. 193/07 Sanzioni al Reg. 852/04 Reg. CE 853/04 Reg. CE 854/04 Pacchetto igiene LIBRO BIANCO 2000 Norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale - D.Lgs. 193/07 Sanzioni al Reg. 853/04 Norme specifiche per l’organizzazione del controllo ufficiale sui prodotti di origine animale Reg. CE 882/04 Controlli ufficiali su mangimi, alimenti e benessere animale Reg. CE 2073/05 Criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari D.Lgs. 114/06 Indicazione degli ingredienti contenuti nei prodotti alimentari che possono provocare allergie Reg. UE 1169/2011 Relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 8 DEFINIZIONI DI ALIMENTO (Reg. CE 178/02 e 2073/05) ALIMENTO (art. 2 Reg. CE 178/02) “prodotto alimentare o derrata alimentare qualsiasi sostanza o prodotto trasformato, parzialmente trasformato o non trasformato, destinato ad essere ingerito, o di cui si prevede ragionevolmente che possa essere ingerito, da esseri umani” SONO COMPRESE le bevande, le gomme da masticare e qualsiasi sostanza, compresa l'acqua, intenzionalmente incorporata negli alimenti nel corso della loro produzione, preparazione o trattamento. NON SONO COMPRESI gli animali vivi a meno che siano preparati per l'immissione sul mercato ai fini del consumo umano, i mangimi, i vegetali prima della raccolta, i medicinali, i cosmetici, il tabacco, i residui e contaminanti, le sostanze stupefacenti o psicotrope. ALIMENTI PRONTI (art. 2 Reg. CE 2073/05) “i prodotti alimentari destinati dal produttore o dal fabbricante al consumo umano diretto, senza che sia necessaria la cottura o altro trattamento per eliminare o ridurre a un livello accettabile i microrganismi presenti” Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 9 ALTRE DEFINIZIONI (art. 3 Reg. CE 178/02) IMPRESA ALIMENTARE “ogni soggetto pubblico o privato, con o senza fini di lucro, che svolge una qualsiasi delle attività connesse ad una delle fasi di produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti” OSA (Operatore del Settore Alimentare) “la persona fisica o giuridica responsabile del rispetto delle disposizioni di legge, nell’impresa alimentare posta sotto il suo controllo” COMMERCIO AL DETTAGLIO “la movimentazione e/o trasformazione degli alimenti e il loro stoccaggio nel punto di vendita o di consegna al consumatore finale, compresi i terminali di distribuzione, gli esercizi di ristorazione, le mense di aziende e istituzioni, i ristoranti e altre strutture di ristorazione analoghe, i negozi, i centri di distribuzione per supermercati e i punti di vendita all'ingrosso” CONSUMATORE FINALE “il consumatore finale di un prodotto alimentare che non utilizzi tale prodotto nell'ambito di un'operazione o attività di un'impresa del settore alimentare” Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 10 SCENARIO DEL MERCATO FUORI CASA Nell'UE i consumi alimentari fuori casa negli ultimi 10 anni sono cresciuti più rapidamente di quelli domestici ed incidono per il 36% su quelli complessivi delle persone. Nel 2011 erano attive 304.563 imprese ATECO 56 «Attività dei Servizi di Ristorazione». • Bar 141.764 • Ristoranti e attività mobili 159.938 • Fornitura pasti, catering&banqueting 2861 In Italia ogni giorno oltre 8 milioni di persone consumano pasti fuori casa, di cui 4,5 milioni di utenti nella RC (aziende, scuole, ospedali, terza età, comunità) e 3,5 milioni di clienti nell’HORECA (ristoranti, bar, alberghi, eventi, aeroporti, autostrade). Fonte: Centro Studi Fipe, Infocamere 2012 Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 11 SERVIZI DI RISTORAZIONE VS INDUSTRIA ALIMENTARE SERVIZI DI RISTORAZIONE E OSPITALITÀ 70 Miliardi di Euro 944.000 addetti 2861 società di gestione 25.000 fornitori 1000 società di consulenza 150 laboratori di analisi INDUSTRIA ALIMENTARE 130 miliardi di Euro 405.000 addetti 6.250 aziende Fonte: Federalimentare, Centro Studi Fipe, Infocamere 2012 Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 12 STRUTTURA DEL SISTEMA PRODUTTIVO PROCESSO Insieme di attività correlate e interagenti che trasformano materie prime in prodotti finiti input→elaborazione→output PRODOTTO Risultato di un processo materia prima→semilavorato→prodotto finito ORGANIZZAZIONE Insieme di risorse (umane, tecnologiche, finanziarie) messe in campo con definite responsabilità, autorità e correlazioni per gestire il processo e realizzare il prodotto GESTIONE Insieme di attività documentali e operative correlate e interagenti per tenere sotto controllo l’organizzazione, il processo e il prodotto SISTEMA Insieme di processi organizzativi, gestionali, tecnologici correlati e interagenti finalizzati a realizzare un prodotto o un servizio secondo standard di qualità prefissati E’ un sistema complesso che viene realizzato e controllato mediante competenze specialistiche multidisciplinari Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 13 COMPLESSITÀ DEI SISTEMI DI SERVIZIO • • • • TIPOLOGIE DI PRODOTTI E MENU Menu con prodotti convenzionali Menu con prodotti tipici (DOP, IGP, filiera corta) Menu con prodotti biologici, lotta integrata Menu con ingredienti speciali (ADAP, etnico-religiosi) • • • • • TECNOLOGIE DI PRODUZIONE E CONSERVAZIONE Cuoci - servi (legame espresso COOK SERVE) Cuoci - mantieni - servi (legame caldo COOK HOLD) Cuoci - raffredda - rigenera - servi (legame refrigerato COOK CHILL) Prepara + chiudi sottovuoto - cuoci - raffredda - rigenera - servi (SOUS VIDE) Cuoci - congela - rigenera - servi (legame congelato COOK FROZEN) • • • • SISTEMI DI DISTRIBUZIONE E SERVIZIO Impiattato (ristorante, hotel, catering&banqueting) Vassoio libero (self-service, free-flow) Vassoio personalizzato (sanità, RSA) Multi/Monoporzione (scuole, sanità, RSA) Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 14 CRITICITÀ DELLA RISTORAZIONE PUBBLICA carenza di percorsi formativi qualificanti (manager, staff) mercato maturo, elevata densità di attività commerciali margini bassi e costi di realizzazione/gestione alti capitolati di gara e disciplinari avulsi dal contesto reale carenza di investimenti in ricerca e sviluppo unità produttive poco performanti processi artigianali dispersivi e a volte rischiosi ritmi di lavoro stressanti (turnazione, spezzati, contatto con il pubblico) numero elevato di materie prime e semilavorati carenza di personale qualificato e con medio-alto turn over presenza elevata di immigrati (40% ristorazione, 60% sanificazione) carenza di formazione manageriale carenza di addestramento tecnico-esecutivo sul lavoro metodologia non codificata nell’esecuzione dei controlli ufficiali Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 15 GOVERNARE IL SISTEMA DELLA RISTORAZIONE GESTIONE DEL SISTEMA DELLA SICUREZZA TUTELA DEI LAVORATORI E DEI CONSUMATORI CONTROLLO DELLA GESTIONE DEI PROCESSI PREVENZIONE DEGLI STATI DI CRISI DALL’ANALISI DEL PRODOTTO AL CONTROLLO DEL SISTEMA DALLA FORMAZIONE DEL PERSONALE ALLA QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE DALLA QUALITÀ DELLE PRESTAZIONI AL GOVERNO DEI PROCESSI Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 16 LA GESTIONE DELLA SICUREZZA ALIMENTARE Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 17 REGOLA DEL TAT Per ambiente si intende il luogo dove i batteri possono svilupparsi a seconda delle condizioni ambientali (suolo, aria, acqua, uomo, attrezzature, alimenti). Le condizioni ambientali (umidità, pH, sostanze organiche, ossigeno, luce, disinfettanti) influenzano in modo determinante la crescita batterica. La REGOLA DEL TAT è la regola per limitare la crescita batterica e ostacolare lo sviluppo di una MTA (Malattia Trasmissibile con gli Alimenti). DEVONO ESSERE SEMPRE TENUTI SOTTO CONTROLLO 3 PARAMETRI FONDAMENTALI TEMPO AMBIENTE TEMPERATURA Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 18 COME AVVENGONO LE TOSSINFEZIONI ALIMENTI INCRIMINATI A LIVELLO STATISTICO carni in pezzo intero (arrosti, bolliti, brasati) alimenti gastronomici (polpette, ripieni, farciture) salse, creme con latte e uova, brodi di carne pesce crudo o praticamente crudo insaccati crudi (salamelle, salsicce) TRATTAMENTI INCRIMINATI A LIVELLO STATISTICO alimenti freddi mantenuti a temperatura >10°C alimenti caldi mantenuti a temperatura < 55°C alimenti preparati e cotti in anticipo (>2 ore rispetto al consumo) alimenti caldi coperti da pellicola esposti a formazioni di condense alimenti crudi non trattati con le BT alimenti contaminati da operatori con cattive abitudini igieniche Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 19 TIPOLOGIA E AGENTI DELLE MTA PATOLOGIA INFEZIONI (alimenti crudi o poco cotti) AZIONE (ingestione di) AGENTI BIOLOGICI E TOSSICI batteri vivi Salmonella, Listeria, Yersina, Vibrio Colera, Campylobacter jejuni parassiti Anisakis, Toxoplasma, Tenia, Trichinella virus Epatite A, Norwalk, Rotavirus INTOSSICAZIONI (alimenti crudi, contaminati o conservati male) tossine da batteri sostanze tossiche Clostridium botulinum, Staphilococcus aureus Istamina tossine da muffe Aspergillus Flavus e Niger TOSSINFEZIONI (alimenti cotti e raffreddati male) batteri vivi + tossine Clostridium Perfringens, Bacillus Cereus ALIMENTI INCRIMINATI Carni in pezzo intero Alimenti a base di carne o pesce Sughi, e creme con latte/panna Brodi di carne, pesce o verdura TRATTAMENTI INCRIMINATI Alimenti freddi mantenuti a T°C > 10°C Alimenti caldi mantenuti a T°C < 55°C Alimenti preparati e cotti più 2 ore prima del consumo Alimenti caldi e umidi preincartati Alimenti poco acidi o con bassa % di sale e spezie Alimenti contaminati da operatori Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 20 CONDIZIONI DI SVILUPPO DEI PATOGENI SPORIGENI Agente patogeno T°C sviluppo pH sviluppo aW min sviluppo Misura preventiva o di controllo Bacillus cereus 4.0-50.0 4.3-9.0 0.91 raffreddamento rapido e conservazione controllata post cottura; tempi e temperature di sterilizzazione conserve Clostridium perfringens 15.0-52.3 5.0-9.0 0.95 tempi e temperature di cottura; raffreddamento rapido e conservazione controllata post cottura Clostridium botulinum Tipo A e ceppi proteolitici Tipo B Tipo E ed altri ceppi non proteolitici 10.0-47.8 4.6-9.0 0.94 3.3-45.0 5.0-9.0 0.97 nitrito e sale negli insaccati crudi; controllo ph e aW; conservazione controllata carne s/v; tempi e temperature di sterilizzazione conserve Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 21 PREPARAZIONI ALIMENTARI E MTA LUOGHI % CASI Ristorazione 35% Casa 15% Laboratori 3% GD/GDO 4% Aziende agricole 1% Altri 1% Sconosciuti 41% Fonte Coldiretti 2009 ERRORI % CASI Raffreddamento inadeguato dopo cottura 42% Preparazione alimenti troppo anticipata 16% Personale portatore di MTA 10% Rigenerazione inadeguata 12% Pulizia inadeguata superfici di contatto 8% Contaminazione crociata 12% Fonte FDA/CDC 2010 – Min. Salute 2010 Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 22 CONTAMINAZIONI CROCIATE Si verificano quando gli agenti contaminanti indesiderati (biologici, chimici, fisici) vengono trasmessi ad un alimento "salubre" attraverso: ATREZZATURE UTENSILI SUPERFICI DI CONTATTO PARTI CORPOREE OPERATORI PARTICELLE ALIMENTARI COME EVITARE LE CONTAMINAZIONI CROCIATE Lavorare in ambienti protetti e dedicati (alimenti ordinari, diete speciali) Realizzare un impianto efficace di trattamento aria Indossare abbigliamento protettivo pulito e specifico Lavarsi le mani e/o cambiare i guanti ad ogni cambio di lavorazione Evitare l’utilizzo promiscuo di superfici, utensili, attrezzature Sanificare le superfici, utensili, attrezzature al termine di ogni lavorazione Non lasciare aperto i bidoni dei rifiuti e sanificare le aree rifiuti Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 23 HACCP E AUTOCONTROLLO Il Sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) ANALISI DEI PERICOLI E PUNTI CRITICI DI CONTROLLO metodo conosciuto dal 1960 e raccomandato dal 1980 (Codex Alimentarius) per: proteggere la salute dei consumatori assicurare pratiche corrette e trasparenza nel commercio degli alimenti prevenire o limitare i danni alla salute derivanti dal consumo di alimenti evidenziare e tracciare processi e prodotti fornire elementi chiave per i controlli dell’Autorità Competente L’HACCP è il metodo che vale sempre!!! identifica i pericoli, valuta i rischi (e la loro gravità) e progetta azioni mirate mediante GMP e CCP L’AUTOCONTROLLO (oggi SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA ALIMENTARE) è lo strumento personalizzato!!! descrive con le procedure le azioni mirate per garantire l’igiene su ambiente, attrezzature, processi, alimenti Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 24 MANUALE DI GESTIONE DELLA SICUREZZA ALIMENTARE COS’È IL MGSA? (MANUALE DI GESTIONE DELLA SICUREZZA ALIMENTARE) è la dicitura moderna del Manuale di Autocontrollo È LO STRUMENTO DOCUMENTALE-OPERATIVO PER REALIZZARE LE AZIONI IGIENICHE SUI PROCESSI E SUI PRODOTTI E RISPETTARE IL SISTEMA HACCP è un vestito su misura, personalizzato sulla propria attività le procedure devono essere conosciute e applicate da tutti i moduli devono essere compilati secondo le frequenze stabilite deve essere modificato se cambiano i sistemi di lavoro deve essere modificato se cambiano le categorie di alimenti prodotti sanzioni da 1.000 a 6.000 Euro ATTENZIONE!!! scrivi quello che fai, fai quello che scrivi registra e archivia quello che fai, modifica ciò che non va bene Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 25 HACCP, PUNTI CRITICI, GMP HA Hazard Analysis Ambiente Attrezzature Prodotto Processo VALUTAZIONE, GESTIONE, COMUNICAZIONE DEL RISCHIO PRP CCP Pre-requisites Program Critical Control Point Attività di base del processo necessarie per mantenere ambienti e attrezzature igienicamente idonei per la produzione e la fornitura di prodotti sicuri per il consumo umano (GMP/NBF). Fase del processo in cui deve essere applicato un sistema di controllo metodico essenziale per prevenire, ridurre o eliminare un pericolo per il prodotto destinato al consumo umano. GMP/NBF (Good Manufacturing Practices/Norme di Buona Fabbricazione) Insieme di regole, procedure di lavoro, linee-guida che permettono di documentare la storia dell’alimento durante la sua vita commerciale (acquisto, trasformazione, distribuzione, vendita, somministrazione) Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 26 RINTRACCIABILITÀ E TRACCIABILITÀ L’OSA è investito di tutte le responsabilità inerenti la sua specifica attività mediante l’applicazione del Sistema HACCP ai sensi del Reg. CE 852/04 e del Sistema di Rintracciabilità ai sensi del Reg. CE 178/02. Deve tenere a disposizione dell’Autorità Competente le procedure documentate ed efficaci per garantire la sicurezza e per richiamare qualsiasi prodotto non conforme. TRACCIABILITÀ “TRACKING” INTERCONNESSIONE RINTRACCIABILITÀ “TRACING” processo che segue il prodotto “da monte a valle del processo” e fa in modo che, ad ogni fase di passaggio, vengano lasciate opportune tracce (informazioni). processo che segue il prodotto “da valle a monte della filiera” ed è in grado di ripercorrere le informazioni registrate e di utilizzarle in caso di allerta sanitaria. RISTORATORE/VENDITORE Deve sapere da chi ha acquistato cosa e deve mantenere l’etichetta o i documenti originari dei prodotti CONTROLLO UFFICIALE Deve controllare tutta la filiera, avere accesso a documenti e poter bloccare i prodotti in caso di allerta Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 27 L’UTILIZZO DI NUOVE TECNOLOGIE IN CUCINA Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 28 AZZONAMENTO IGIENICO DELLE AREE PRODUTTIVE IL NOSTRO LABORATORIO È REALIZZATO IN MODO ERGONOMICO? L’AZZONAMENTO ED I FLUSSI IGIENICI SONO RISPETTATI? CELLA ORTOFRUTTA CELLA SURGELATI CONGELATI LOCALI TECNOLOGICI PREPARAZIONE ALIMENTI SPECIALI CONFEZIONAMENTO CARRELLI E CONTENITORI VEICOLAZIONE DEPOSITO NON DEPERIBILI DEPOSITO MATERIALI IMBALLO RIGENERAZIONE ASSEMBLAGGIO PIATTI LINEA SALSE E SUGHI DEPOSITO CHIMICI E MAT. PULIZIA SPOGLIATOI PERSONALE LINEA CONTORNI LINEA PRIMI PIATTI ABBATTIMENTO E CONSERVAZIONE SEMILAVORATI CELLA SALUMI FORMAGGI LINEA SECONDI PIATTI CELLA CARNI R/B LAVAGGIO PENTOLE E MATERIALI PRODUZIONE DEPOSITO MATERIALI PULITI LAVAGGIO STOVIGLIE E MATERIALI CATERING & BANQUETING RIENTRO SPORCO PARTENZA PULITO Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 29 SISTEMA INTEGRATO DI PRODUZIONE Un sistema integrato di produzione nella ristorazione comprende un insieme di processi tra loro concatenati che rispettano la “marcia in avanti”, garantiscono alimenti salubri, ottimizzano la gestione sotto il profilo economico ed energetico. Qualificazione fornitori Selezione materie prime Stoccaggio materie prime Lavorazione materie prime Cottura e abbattimento rapido Conservazione a T° controllata Etichettatura e rintracciabilità Veicolazione a Tº controllata Porzionamento e “mise en place Rigenerazione a Tº controllata Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 30 SISTEMI DI TRASMISSIONE DEL CALORE CONDUZIONE in uno stesso corpo o fra corpi a contatto tra loro, le molecole sfregandosi producono energia cinetica; l’energia viene trasferita senza macromovimento di materia (es: fuoco diretto, piastra elettrica, vetroceramica) - le piastre in vetroceramica scaldano pentole tradizionali con resistenze elettriche o tramite lampade alogene infrarosse. CONVEZIONE un fluido in movimento (aria) si scalda venendo a contatto con superfici esterne e poi, durante il moto turbolento, trasferisce per conduzione l'energia acquisita a materiali e molecole circostanti, generando un trasferimento di calore detto avvezione; le correnti avvettive sono influenzate dalla diversità di temperatura e densità delle zone d’aria coinvolta nel fenomeno rispetto a quelle circostanti (es: forno bi-trivalente, mantenitore ad aria). IRRAGGIAMENTO tra due corpi distanti tra loro (anche nel vuoto) la trasmissione di calore avviene per emissione/propagazione/assorbimento di onde elettromagnetiche; il corpo a temperatura inferiore si riscalda e quello a temperatura superiore si raffredda; lo scambio di calore senza mescolamento di aria avviene in speciali attrezzature che generano effetti diversi (es: salamandra, microonde, piastra a induzione) - le piastre a induzione scaldano pentole speciali che interagiscono con un campo elettromagnetico. Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 31 COTTURE IN REGIME DI SICUREZZA La sicurezza di un pezzo di carne intera del peso di ca. 3-4 kg, si può garantire mantenendo mediante la curva tempo-temperatura in fase di cottura; le cotture LTLT sospese o sottovuoto garantiscono salubrità, succulenza e resa del prodotto. Il parametro sanitario per la cottura dei vari alimenti viene indicato dal Food Code USDA - FDA: • uova fresche in guscio, rotte e preparate per il servizio: 63°C (145°F) per 15 secondi; • preparati a base di pesce, carne, selvaggina allevata: 68°C (155°F) per 15 secondi; • arrosti di carne tal quale e arrotolati: 54.4°C (130°F) per 112 minuti; • pollame, carne, pesce, pasta con farcitura o ripieno: 74°C (165°F) per 15 secondi; • muscolo intero, bistecche, fettine, scaloppine, costate: 63°C (145°F) sulla superficie oppure quando il prodotto cambia colore in superficie (da rosso a marrone); • tutti gli altri alimenti di origine animale: 63°C (145°F) per 15 secondi. Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 32 Roast-beef inglese (arrosto al sale) T°C cuore 72 63 62 61 60 59 58 57 56 54 t min 2 3 5 8 12 19 32 47 77 121 GESTIONE DELLA FASE DI RAFFREDDAMENTO Il prodotto cotto viene raffreddato rapidamente con sonda multilettura termica “al cuore del prodotto”, in modo tale che possa mantenere al meglio le proprie caratteristiche igieniche, sensoriali e nutrizionali. 130 120 110 •Alimenti solidi, non delicati e di alto spessore (FAST CHILLING) •Alimenti viscosi, delicati, di piccolo spessore (SLOW CHILLING) 95 85 75 65 UN ABBATTITORE È IN GRADO DI: raffreddare alimenti diversi insieme bloccare le alterazioni microbiche preservare i nutrienti triplicare la shelf-life del prodotto garantire la qualità sensoriale garantire scorte per casi di emergenza 55 in assenza di abbattitore raffreddare pezzi 1 kg con ACQUA+GHIACCIO TEMPI E TEMPERATURE RAFFREDDAMENTO BAGNOMARIA IN ACQUA E GHIACCIO ABBATTITORE RAPIDO (T POSITIVA) ABBATTITORE RAPIDO (T NEGATIVA) 45 35 25 20 15 10 5 0 -5 <10°C (50°F)/ 1ora -10 <10°C (50°F)/2 ore -20 <-20°C (-4°F)/4,5 ore Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 33 -15 -30 GESTIONE DELLA FASE DI RIGENERAZIONE Il prodotto cotto e abbattuto viene rigenerato con sonda termica “al cuore del prodotto”, in modo tale che possa essere consumato al meglio delle proprie caratteristiche igieniche, sensoriali e nutrizionali alla temperatura di sicurezza. COME RIGENERARE UN PRODOTTO IN QUALITÀ E SICUREZZA: TRADIZIONALE: con forno misto aria-vapore > 65°C per 5 minuti “al cuore” INNOVATIVO: sottovuoto 130 120 110 95 85 75 65 55 45 35 25 20 ATTENZIONE!!! Rigenerare un alimento cotto e abbattuto nei mantenitori termici o a bagno-maria rappresenta un 15 10 5 0 -5 -10 RISCHIO IGIENICO GRAVE (PROLIFERAZIONE DI BATTERI SPORIGENI) -15 -20 -30 Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 34 NUOVE TECNOLOGIE ALIMENTARI IN CUCINA La ricerca ha evidenziato che la tecnologia di cottura in sottovuoto possiede elevate potenzialità non ancora espresse completamente che possono garantire sicurezza dei processi, qualità dei prodotti, economicità della gestione. Sono tecnologie facili da governare anche in un processo artigianale, a patto che ci siano: operatori addestrati attrezzature evolute e programmabili prodotti e materiali selezionati procedure di monitoraggio Procedimenti per 30 anni privilegio di grandi Chef confinati a sperimentare in modo empirico in cucine all’avanguardia VALIDAZIONE DEI PROCESSI (microbiologica, chimico-fisica, nutrizionale, sensoriale) PROSSIMAMENTE Forno intelligente quadrivalente in sovrapressione Cottura a infrarossi con spiedo brevettato Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 35 MODIFICAZIONI DELLE CARNI ROSSE IN COTTURA (1) I muscoli delle carni rosse sono sottoposti a sollecitazioni strutturali che producono effetti visibili differenti a seconda del regime termico applicato: 50°C: la miosina, la principale proteina delle fibre muscolari, comincia a denaturarsi e a coagulare; la mioglobina, la proteina che dona il colore rosso, non è ancora stata modificata, ma la carne cambia colore; gli aggregati di miosina diffondono in maniera diversa la luce, la carne sembra rosso chiaro e cambia consistenza - la carne è eccellente e molto succulenta; 55°C: tutta la miosina è coagulata e la carne ha un colore rosso chiaro - la carne è ottima e ancora molto succulenta; 60°C: la mioglobina si denatura trasformandosi in un composto grigio-bruno; le fibre si comprimono, l’acqua viene separata, la carne diventa più consistente e di colore rosa scuro e i succhi vengono parzialmente trattenuti - la carne è discreta e ancora parzialmente succulenta (il volume si riduce ca. 1/3); Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 36 MODIFICAZIONI DELLE CARNI ROSSE IN COTTURA (2) 65°C: la miosina+mioglobina sono coagulate e non riescono più a trattenere i succhi che fuoriescono dalla carne, rendendola umida in superficie ma rigida internamente con colore tendente al grigio-marrone chiaro - la carne è stopposa e fastidiosa da masticare (il volume si riduce ca. 1/4); 70°C: la miosina+mioglobina sono denaturate, l’acqua è uscita dalle fibre divenute asciutte e dure e la carne è di colore grigio-marrone scuro - la carne è dura e sgradevole da masticare (il volume si riduce ca. 1/6); 75°C: la carne è dura e disidratata - la carne è praticamente immangiabile. Qualità della carne (razza, età, alimentazione, benessere), Frollatura (13-16 giorni a 0°/+4°C) e Cottura a bassa densità di calore producono carni gradite ad ogni tipo di consumatore (tenerezza, digeribilità, succulenza , resa economica). Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 37 REAZIONE DI MAILLARD NEGLI ALIMENTI LA RM VA SEMPRE TENUTA SOTTO CONTROLLO!!! Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 38 FASI DELLA REAZIONE DI MAILLARD Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 39 REAZIONE DI MAILLARD E SVILUPPO DI AROMI REAZIONI NON ENZIMATICHE + DISIDRATAZIONE Interazione di zuccheri riducenti (gruppi carbonilici) con proteine (gruppi amminici) in processi ad alta temperatura, AW 0,4-0,6 e pH > 7. I composti che si formano conferiscono al prodotto gli aromi tipici di cotto o abbrustolito o tostato o bruciato o affumicato (pane, carne, caffè, frutta secca, caco) a seconda del tempo e della tremperatura di cottura. REAZIONE ESSENZIALE NELLA TECNOLOGIA ALIMENTARE Deve essere governata per conferire al prodotto le caratteristiche volute LE 3 FASI DELLA RdM 1. FASE INIZIALE: formazione del prodotto di Amadori (NO colore e NO aroma); 2. FASE INTERMEDIA: sviluppo di intermedi reattivi come HMF3, aldeidi di Strecker, composti dicarbonilici (SI leggero colore e SI aroma deciso); 3. FASE FINALE: condensazione dei prodotti intermedi e formazione di melanoidine (SI forte colore marrone scuro-nero e SI aroma intenso). Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 40 REAZIONE DI MAILLARD E AROMA DELLA CARNE Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 41 DEGRADAZIONE DEGLI ALIMENTI I tessuti viventi sono costituiti da sostanze organiche a base di CARBONIO, IDROGENO, OSSIGENO, AZOTO, ZOLFO, FOSFORO Un alimento si dice alterato quando ha subito modificazioni delle caratteristiche sensoriali e nutrizionali tali per cui non è più commestibile. La decomposizione dei substrati orqanici alimentari può avvenire in presenza di O2 (OSSIDAZIONE) oppure in assenza totale o parziale di O2 (PUTREFAZIONE). PERDITA DELLE CARATTERISTICHE IGIENICHE conta totale elevata, indicatori di origine fecale, patogeni PERDITA DELLE CARATTERISTICHE SENSORIALI sapore, odore, aspetto, consistenza, struttura, croccantezza PERDITA DELLE CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI carboidrati possono subire fermentazioni ad opera di batteri o lieviti proteine possono subire proteolisi e putrefazione a causa di enzimi e batteri grassi possono subire irrancidimento a causa di enzimi e ossigeno atmosferico vitamine possono subire inattivazione a causa di luce e ossigeno atmosferico alcol può subire inacidimento ad opera di batteri Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 42 COTTURE SOSPESE A BASSA DENSITÀ DI CALORE Funzione combinata automatica per ARROSTO DI TACCHINO FASI T°C Camera T° Sonda STEP 1 170° rosol. STEP 2 80° 7 min. STEP 3 83° 35° STEP 4 92° 45° STEP 5 85° 64° mant. STEP 6 STEP 7 mant. durata media del processo: 3-4 ore secondo il peso medio commerciale del taglio anatomico valutazione: ottima sotto il profilo colore, sapore, odore, succulenza Funzione combinata automatica per ARROSTO DI VITELLO FASI T°C Camera T° Sonda STEP 1 192° rosol. STEP 2 75° 9 min. STEP 3 92° 30° STEP 4 77° 41° STEP 5 82° 52° mant. STEP 6 STEP 7 mant. durata media del processo: 3-4 ore secondo il peso medio commerciale del taglio anatomico valutazione: ottima sotto il profilo colore, sapore, odore, succulenza Funzione combinata automatica per NOCE DI MANZO ALL’INGLESE FASI STEP 1 STEP 2 STEP 3 STEP 4 STEP 5 T°C Camera 190° 85° 92° 82° 78° T° Sonda 33° 50° rosol. 7 min. STEP 6 mant. durata media del processo: 5-6 ore secondo il peso medio commerciale del taglio anatomico valutazione: ottima sotto il profilo colore, sapore, odore, succulenza Forno Electrolux Air-o-Steam Touchline 10/20 - EC Luca Sforzellini (2010) Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 43 STEP 7 COTTURE TRADIZIONALI VS COTTURE INTELLIGENTI (1) PRODOTTO TESTATO COTTURA TRADIZ. FORNO (trivalente 40% vapore) COTTURA AUTOM. SelfCookingCenter® RATIONAL POLLO ARROSTO (n° 16 polli Da 1,120 kg) Programma manuale 170°C -195°C CAMERA 1,5 ore Processo autom. «POLLO ARROSTO sonda a 88°C» 45 minuti PESO A CRUDO PESO A COTTO N° PORZIONI (da 280 g cad) CALO PESO Tot. ed in % 17,6 kg 11,5 kg 62 (41) 6,1 kg 34,8% 17,6 kg 12,6 kg 62 (45) 5,0 kg 28,4% Forno SelfCookingCenter® whitefficiency® RATIONAL - BDM Vincenzo Castana (2013) Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 44 COTTURE TRADIZIONALI VS COTTURE INTELLIGENTI (2) PRODOTTO TESTATO COTTURA COTTURA AUTOM. TRADIZ. FORNO SelfCookingCenter® (trivalente 40% vapore) RATIONAL COSCE DI POLLO Programma manuale ARROSTO 170°C -195°C CAMERA 65 minuti Processo autom. «POLLO ARROSTO sonda a 88°C» 36 minuti PESO A CRUDO PESO A COTTO N° PORZIONI (210 gr cad) 48,4 kg 32,7 kg 230 (158) 48,4 kg 37,3 kg 230 (178) CALO PESO 15,68 kg 32,4% 11,2 kg 22,8% Forno SelfCookingCenter® whitefficiency® RATIONAL - BDM Vincenzo Castana (2013) Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 45 COTTURE TRADIZIONALI VS COTTURE INTELLIGENTI (3) PRODOTTO TESTATO COTTURA TRADIZ. FORNO (trivalente 40% vapore) COTTURA AUTOM. SelfCookingCenter® RATIONAL LONZA DI MAIALE ARROSTO (n°18 lonze 3,1 kg/cad) Programma manuale 170°C -185°C CAMERA 65 minuti Processo autom. «ARROSTO TRADIZIONALE sonda a 68°C» 68 minuti PESO A CRUDO PESO A COTTO N° PORZIONI (120 g cad) 56,0 kg 41,0 kg 468 (195) 14,98 kg 26,75% 53,6 kg 42,4 kg 447 (202) 11,2 kg 20,9% CALO PESO Forno SelfCookingCenter® whitefficiency® RATIONAL - BDM Vincenzo Castana (2013) Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 46 COTTURE TRADIZIONALI VS COTTURE INTELLIGENTI (4) PRODOTTO TESTATO COTTURA COTTURA AUTOM. TRADIZ. FORNO SelfCookingCenter® (trivalente 40% vapore) RATIONAL PIZZA IN TEGLIA (N° 20 GN 2/1) Programma manuale 175°C CAMERA 12 minuti Processo autom. «FINISHING® PRODOTTI DA FORNO» 6,5 minuti PESO A CRUDO PESO A COTTO N° PORZIONI (250 g cad) / / 400 / / 400 Controlli durante la cottura Modificazione parametri di cottura e spostamento teglie Nessun intervento, solo carico e scarico Forno SelfCookingCenter® whitefficiency® RATIONAL - BDM Vincenzo Castana (2013) Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 47 COTTURE TRADIZIONALI VS COTTURE INTELLIGENTI (5) PRODOTTO TESTATO COTTURA TRADIZ. FORNO (trivalente 40% vapore) COTTURA AUTOM. SelfCookingCenter® RATIONAL BOCCONCINI DI MERLUZZO IMPANATI (N° 20 GN 2/1) Programma manuale 180°C-200°C CAMERA 15 minuti Processo autom. «PESCE, IMPANATO CON SONDA A 75°C» 8 minuti PESO A CRUDO PESO A COTTO N° PORZIONI / / 600 / / 600 Controlli durante la cottura Modificazione parametri di cottura e spostamento teglie Nessun intervento, solo carico e scarico Forno SelfCookingCenter® whitefficiency® RATIONAL - BDM Vincenzo Castana (2013) Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 48 FLESSIBILITÀ DEI PROGRAMMI MULTI COTTURA (1) PROGRAMMA AUTOMATICO 160°C- 5% UR camera • • • • • • • croissant pasta sfoglia pasta frolla (biscotti) plum cake lasagne gratinate arista al forno cappesante gratinate PROGRAMMA AUTOMATICO 115°C- 40% UR camera (3,5 ore vent.) • • • • • PROGRAMMA AUTOMATICO 230°C - 5% UR camera • • • • petto di pollo grigliato verdure assortite grigliate cotoletta di pollo impanata tagliata di manzo spezzatino di vitellone brasato di b.a. stufato d’asino ragù alla bolognese trippa alla parmigiana PROGRAMMA COOK & HOLD 65°C NOTTE + MANTENIMENTO 60°C°- 40% UR camera (3,5 ore vent.) • • • • arista di maiale coppa di maiale (finitura 70°C) spezzatino di manzo (mattino 120° - 75% 1h) vitello arrotolato (mattino 120° - 75% 1h) Forno Eloma Genius T 20/20 - EC Nicola Michieletto (2013) Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 49 FLESSIBILITÀ DEI PROGRAMMI MULTI COTTURA (2) PROGRAMMA MULTI CLASSIC 200°C - 15% UR camera • • • • • • • • branzino alla ligure caponata fajitas di pollo e peperoni focaccia, pizza patate al forno pollo arrosto 45’ (90 °C al cuore) spiedini pollo e maiale finiture di stinco e arista Forno Eloma Genius T 20/20 EC Nicola Michieletto (2013) PROGRAMMA AUTOM. VAPORE 120°C • pasta fresca pastorizzata • pepata cozze e vongole/guazzetto • polpo al vapore PROGRAMMA AUTOM. VAPORE S/V 85°C • • • • • verdure gelo (pieno carico) creme brulè verdure fresche sottovuoto ragu sottovuoto polpo sottovuoto PROGRAMMA AUTOM. VAPORE S/V 55°C • pesce sottovuoto (filetti, molluschi) • roast beef sottovuoto • frollatura entrecote manzo Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 50 SISTEMA AUTOMATICO COOH HOLD Tacchino al forno (10 ore cottura) Step T°C % UR tempo T°C Sonda cuore Ventola 1 Descrizione Preriscaldamento +20% e poi caricare A fine preriscaldamento aprire la porta, caricare, inserire la sonda al cuore e chiudere la porta Safety Cook Modalità forno: 2 110°C 30% 35°C camera/prodotto bassa temperatura Cook Hold 3 Mantenimento Consigli Rigenerazione 65°C con sonda Distribuzione Vantaggi 4 • • • • 72°C (67°C) 60°C 72°C (67°C)* 10% 35% HACCP A questo step il prodotto si può togliere dal forno qb Il prodotto viene porzionato e inserito in forno a 4°C La salsa d’arrosto viene abbattuta e cosparsa sul prodotto a 4°C se la cottura al cuore > 65°C abbattere e rigenerare (cook chill) se la cottura > 75°C mantenere (cook hold) 90°C 35% 65°C sonda multilettura • il prodotto viene inserito nei carrelli/box termici e veicolato a +70°C max 90’ • calo peso max 20%, tenerezza e succulenza eccellente, riduzione costo lavoro 25%, riduzione costo energetico 15% rispetto ai sistemi di cottura tradizionali Forno Eloma Genius T 20/20 - EC Nicola Michieletto (2013) Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 51 SISTEMA AUTOMATICO COOH HOLD S/V Tacchino al forno Step °C % UR Safety Cook camera/prodotto 1 66°C 80% Consigli Rigenerazione1 con rosolatura 70°C con sonda Distribuzione Rigenerazione 2 riscaldamento 70°C con sonda Distribuzione Vantaggi • • • • • Tempo Sonda cuore Ventola Descrizione Modalità sottovuoto Modalità sottovuoto Il prodotto viene chiuso in sottovuoto con la salamoia secca al mattino il prodotto viene abbattuto a 4°C e mantenuto sempre a 4°C porzionare nelle teglie con salsa d’arrosto abbattuta se la cottura al cuore > 65°C abbattere e rigenerare (cook chill) se la cottura > 75°C mantenere (cook hold) 200 5% 70°C sonda in immersione • il prodotto viene inserito nei carrelli/box termici e veicolato a +70°C max 90’ 90 40% 70°C sonda multilettura • il prodotto viene inserito nei carrelli/box termici e veicolato a +70°C max 90’ • calo peso max 15%, tenerezza e succulenza eccellente, riduzione costo lavoro 25%, riduzione costo energetico 15% rispetto ai sistemi di cottura tradizionali Forno Eloma Genius T 20/20 - EC Nicola Michieletto (2013) Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 52 SISTEMI COOH HOLD & COOK CHILL • • • • ROTOLO DI VITELLO FARCITO cottura sospesa Cook Hold 2,5 ore 72°C al cuore calo peso 22% (controllo frollatura) servizio > 65°C al cuore • • • • • FESA DI VITELLONE AL FORNO cottura s/v LTLT 4,5 ore 62°C al cuore (semilavorato) calo peso 14% (controllo frollatura) abbattimento rapido + rigenerazione servizio > 65°C al cuore Forno Lainox KMG 202 X 10/20 - EC Nicola Michieletto (2013) Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 53 VANTAGGI DELLE COTTURE SOTTOVUOTO (1) migliore conservazione del prodotto in quanto privo di contaminazioni e ossidazioni, grazie alla presenza di un sacchetto plastico barrierato; sviluppo dei componenti volatili aromatici e della loro concentrazione, grazie alla presenza dell’involucro che ne impedisce la dispersione; prevenzione della formazione di odori sgradevoli (esanale) e di stantio (off-flavour) dovuti all’ossidazione dei lipidi e delle proteine; mantenimento delle caratteristiche tipiche dei prodotti (carni bianche e rosse, pesce, verdura, frutta) non ottenibili con altre tecniche di conservazione postcottura quali il sottovuoto o l’atmosfera modificata; calo peso ridotto in fase di cottura del 10-15% grazie alla mancata evaporazione dell’acqua (la cottura tradizionale produce un calo peso del 30-40%). Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 54 VANTAGGI DELLE COTTURE SOTTOVUOTO (2) migliore qualità e succulenza del prodotto grazie all’utilizzo delle basse temperature di cottura al cuore di 65°-75°C rispetto alle temperature tradizionali di cottura per conduzione o convezione di oltre 90°C; migliore digeribilità del prodotto grazie alla riduzione del 70% di condimenti e dell’assenza di proteine denaturate; pianificazione del sistema di approvvigionamento e di rotazione delle scorte, grazie all’assenza di sprechi e alla pianificazione del lavoro in fase di produzione e di conservazione post-cottura; controllo sanitario dei prodotti destinati a soggetti allergici o intolleranti (diete sanitarie, celiaci); migliore organizzazione e velocità di esecuzione del lavoro con conseguente annullamento dei prodotti invenduti e miglior gestione dei picchi di lavoro improvviso; costo del lavoro ed energetico ridotto. Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 55 COMPARAZIONE TRA TECNOLOGIE DI COTTURA (1) PRODOTTO TESTATO ROAST BEEF ALL’INGLESE PESO A CRUDO PESO A COTTO N° PORZIONI (da 100 g cad.) CALO PESO COTTURA TRADIZ. FORNO (trivalente 40% vapore) 180°C CAMERA 58°C AL CUORE 20 min/kg 1,100 kg 0,710 kg 5 COTTURA BASSA TEMP. AUTOMATICA (sospesa in aria) 58°C AL CUORE IMPOSTATO 2 ore/kg 2,975 kg 2,650 kg 26 COTTURA BASSA TEMP. S/V 0,390 kg 35,4% (+20% scarto porzionamento cotto) 0,325 kg 10,9% 0,102 kg 8,0% Forno Angelo Po Combistar FX 10/20 - EC Gregory Nalon (2012) Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 56 60°C CAMERA 55°C AL CUORE 75 min/kg 1,280 kg 1,178 kg 11 COMPARAZIONE TRA TECNOLOGIE DI COTTURA (2) PRODOTTO TESTATO COPPA DI MAIALE PESO A CRUDO PESO A COTTO N°PORZIONI (da 100 g cad.) CALO PESO COTTURA TRADIZ. FORNO (trivalente 40% vapore) 180°C CAMERA 74°C AL CUORE 2ore KG 0,710 KG 0,420 3 COTTURA BASSA TEMP. AUTOMATICA (sospesa in aria) 74°C AL CUORE IMPOSTATO 6 ore KG 1,380 KG 1,130 11 COTTURA BASSA TEMP. S/V KG 0,290 40,8% (+20% scarto porzionamento cotto) KG 0,250 18,1% KG 0,125 15,1% Forno Angelo Po Combistar FX 10/20 - EC Gregory Nalon (2012) Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 57 70°C CAMERA 65°C AL CUORE 3 ore KG 0,830 KG 0,705 7 COMPARAZIONE TRA TECNOLOGIE DI COTTURA (3) PRODOTTO TESTATO FILONE DI MAIALE PESO A CRUDO PESO A COTTO N°PORZIONI (da 100 g cad.) CALO PESO COTTURA TRADIZ. FORNO (trivalente 40% vapore) 180°C CAMERA 68°C AL CUORE 1,5 ore 1,430 kg 0,935 kg 7,5 COTTURA BASSA TEMP. AUTOMATICA (sospesa in aria) 68°C CUORE IMPOSTATO 2,5 ore 2,760 kg 2,460 kg 24 COTTURA BASSA TEMP. S/V 0,495 kg 34,6% (+20% scarto porzionamento cotto) 0,300 kg 9,2% 0,070 kg 6,4% Forni Angelo Po Combistar FX 10/20 - EC Gregory Nalon (2012) Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 58 74°C CAMERA 68°C AL CUORE 1,5 ore 1,090 kg 1,020 kg 10 COMPARAZIONE TRA TECNOLOGIE DI COTTURA (4) PRODOTTO TESTATO FESA DI TACCHINO PESO A CRUDO PESO A COTTO N°PORZIONI (da 100 g cad.) CALO PESO COTTURA TRADIZ. FORNO (trivalente 40% vapore) 180°C CAMERA 68°C AL CUORE 2 ore 1,000 kg 0,700 kg 5,6 COTTURA BASSA TEMP. AUTOMATICA (sospesa in aria) 68°C CUORE IMPOSTATO 3,5 ore 1,000 kg 0,870 kg 8,7 COTTURA BASSA TEMP. S/V 0,300 kg 30% (+20% scarto porzionamento cotto) 0,130 kg 13% 0,070 kg 7% Forni Angelo Po Combistar FX 10/20 - EC Gregory Nalon (2012) Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 59 68°C CAMERA 65°C AL CUORE 3 ore 1,000 kg 0,930 kg 9 SHELF LIFE DEGLI ALIMENTI PRODOTTI IN CUCINA 3 giorni 3 giorni 4 giorni 5 giorni 15 giorni >30 giorni > 60 giorni salumi, formaggi, carni fresche (fettine, bocconcini) a 0°C/+3°C formaggi grattugiati, formaggi e salumi porzionati a 0°C/+3°C prodotti ortofrutticoli freschi lavorati e igienizzati a 0°C/+3°C prodotti cotti/abbattuti e poi conservati protetti a 0°C/+3°C prodotti cotti/abbattuti e poi conservati sottovuoto a 0°C/+3°C prodotti cotti/abbattuti/conservati sottovuoto a 0°C/+3°C prodotti cotti sottovuoto e pastorizzati a 85°C FAC-SIMILE ETICHETTA PER I SEMILAVORATI PRODOTTI IN CUCINA NOME DEL PRODOTTO ……………………………............ prodotto il …………… (gg/mm/aa) da consumarsi entro il (vedi tabella di conservabilità) conservare a 0°/+4°C Firma operatore………………………………………… DEVE ESSERE VALIDATA LA SCHEDA TECNICA DI PRODUZIONE (ingredienti, flow chart, shelf life, profilo microbiologico-nutrizionale-sensoriale, food cost, labour cost, energy cost) Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 60 MATERIALI DI CONTATTO ALIMENTARE (MOCA) Il Reg. CE 1935/2004 introduce anche per il mondo dell’imballaggio, al pari di quanto già fatto per l’industria alimentare, un concetto importante quale la rintracciabilità dei prodotti forniti. Etichetta con gestione del lotto di produzione per la rintracciabilità delle buste sottovuoto Il Reg. CE 2023/06 introduce per tutti i “materiali a contatto diretto con gli alimenti” l’obbligo di avere un sistema di gestione della qualità efficace e documentato al fine di rispettare le GMP - Sistema HACCP. Il Reg. UE 10/11 regolamenta le caratteristiche dei materiali e degli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari. Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 61 DESTINAZIONE D’USO DEI MOCA ALLO STATO DI PRODOTTO FINITO DEVONO ESSERE DESTINATI: a contenere gli alimenti ad entrarvi comunque in contatto, o che "si prevede ragionevolmente" possano essere messi a contatto con alimenti, o che trasferiscano i propri componenti a tali prodotti in condizioni di impiego normali o prevedibili. RESTANO ESCLUSI: 1) gli oggetti di antiquariato (per l'uso limitato che ne viene fatto); 2) i materiali che ricoprono i prodotti alimentari e che possono essere consumati insieme ad essi (es. rivestimenti formaggi); 3) gli impianti fissi di approvvigionamento idrico. REQUISITI FONDAMENTALI PER UTILIZZARE I MOCA scheda tecnica dichiarazioni di conformità etichettatura imballo lotto di rintracciabilità Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 62 MATERIALI ACCOPPIATI PER COTTURE SV CARATTERISTICHE TECNICHE Permeabilità vapore acqueo (a 23°C con 85% UR) Permeabilità ossigeno (a 23°C con 0 % UR) Resistenza alla lacerazione Allungamento fino alla rottura Resistenza saldatura (150°C/5bar/1 sec) Peso per area SACCHETTI SV GOFFRATI COTTURA 75°C PA/PE 20/80 - 100 μm: SACCHETTI SV BARRIERATI COTTURA 120°C OPA/PP 15/65 - 80 μm 2,3 gr/mq - 24 h 3,3 gr/mq - 24 h 50 cm3/mq - 24 h - bar 35 cm3/mq - 24 h - bar >45 N/15 mm (longitudinale) > 35 N/15 mm (trasversale) >60 N/15 mm (longitudinale) >51 N/15 mm (trasversale) >200% (longitudinale) >250% (trasversale) >245% (longitudinale) >305% (trasversale) >30 N/15 mm >15 N/15 mm 96 g/m2 87 g/m2 Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 63 LA VALIDAZIONE DEL PROCESSO PRODUTTIVO Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 64 PRINCIPI DELLA SICUREZZA ALIMENTARE (Reg. CE 2073/05) PUNTO 1 Un elevato livello di protezione della salute pubblica è uno degli obiettivi fondamentali della legislazione alimentare, come stabilito nel Reg. CE 178/02; i rischi microbiologici dei prodotti alimentari costituiscono una delle principali fonti di malattie umane causate dagli alimenti. PUNTO 2 I prodotti alimentari non devono contenere microrganismi, né loro tossine o metaboliti, in quantità tali da rappresentare un rischio inaccettabile per la salute umana. PUNTO 5 La sicurezza dei prodotti alimentari è garantita principalmente da misure di prevenzione, quali la messa in atto di pratiche corrette in materia di igiene e di procedure basate sui principi dell’analisi dei rischi e dei punti critici di controllo (procedure HACCP). I criteri microbiologici possono essere applicati per la validazione e la verifica di procedure HACCP e di altre misure di controllo dell’igiene. E’ opportuno fissare criteri microbiologici che definiscano l’accettabilità dei processi e criteri microbiologici di sicurezza dei prodotti alimentari che fissino una soglia oltre la quale un alimento sia da considerarsi contaminato in modo inaccettabile dai microrganismi cui tali criteri si riferiscono. Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 65 CRITERI DI IGIENE E SICUREZZA (art. 2 Reg. CE 2073/05) CRITERIO MICROBIOLOGICO definisce l’accettabilità di un prodotto, di una partita di prodotti alimentari o di un processo, in base all’assenza, alla presenza o al numero di microrganismi e/o in base alla quantità delle relative tossine/metaboliti, per unità di massa, volume, area o partita. CRITERIO DI SICUREZZA ALIMENTARE definisce l’accettabilità di un prodotto o di una partita di prodotti alimentari, applicabile ai prodotti immessi sul mercato (destinati al consumatore finale). CRITERIO DI IGIENE DEL PROCESSO definisce il funzionamento accettabile del processo di produzione; questo criterio, che non si applica ai prodotti immessi sul mercato, fissa un valore indicativo di contaminazione al di sopra del quale sono necessarie misure correttive volte a mantenere l’igiene del processo di produzione in ottemperanza alla legislazione in materia di prodotti alimentari. CONSERVABILITÀ il periodo che corrisponde al periodo che precede il TMC o la DS, come definiti rispettivamente agli artt. 8-9 del D.Lgs 181/03. Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 66 INDICATORI DELLE PREPARAZIONI ALIMENTARI La perdita di qualità e sicurezza (igienica, merceologica, sensoriale) di un alimento è dovuta all’azione sinergica di una grande varietà di microrganismi ubiquitari, alteranti, selettivi, a volte anche patogeni e tossinogeni. Gli audit periodici sul processo produttivo devono essere integrati con un controllo mirato su alcuni gruppi di microrganismi che possono fornire indicazioni precise sullo stato dell’alimento e sulla sua storia produttiva. Se sono presenti in modo anomalo, indicano una contaminazione diretta/indiretta dell’alimento e/o una conservazione non conforme dell’alimento, ma anche un potenziale rischio microbiologico anticipando la presenza di patogeni. INDICATORI PRODUTTIVI MARKER GROUPS (QUALITÀ DEL PROCESSO) aerobi totali mesofili lieviti e muffe INDEX GROUPS (SICUREZZA DEL PRODOTTO) enterobatteri e coliformi bacilli e clostridi solfito riduttori Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 67 AEROBI TOTALI MESOFILI La determinazione della conta totale mesofila (CBT) fornisce utili indicazioni sulla conformità delle tecniche di conservazione e mantenimento a temperatura controllata a cui è stato sottoposto l’alimento. • • • • 1° LIVELLO DI QUALITÀ DEL PROCESSO IN RELAZIONE A: mantenimento catena del caldo o del freddo; igiene delle superfici di contatto; protezione igienica del personale; fenomeni di contaminazione crociata. Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 68 LIEVITI E MUFFE La determinazione di lieviti e muffe fornisce utili indicazioni sulla conformità delle tecniche di produzione e conservazione a cui è stato sottoposto l’alimento e sull’igiene ambientale nel luogo di produzione. Particolarmente sensibili all’attacco di lieviti e muffe sono gli alimenti fermentati (es: latticini, formaggi, pane, frutta, succhi di frutta, vegetali) e quelli gastronomici cotti in cui è carente l’antagonismo dei batteri. Sopravvivono nei locali e sulle superfici di lavorazione, hanno una discreta resistenza al calore e non temono le temperature di refrigerazione e di congelamento. • • • • • 2° LIVELLO DI QUALITÀ DEL PROCESSO IN RELAZIONE A: efficacia dei sistemi di filtrazione dell’aria; Idoneità del microclima di lavoro; igiene delle superfici di contatto; fenomeni di contaminazione crociata; sicurezza dei processi di confezionamento sottovuoto o atp. Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 69 ENTEROBATTERI E COLIFORMI La determinazione di enterobatteri e coliformi fornisce utili indicazioni sulla conformità delle tecniche di cottura a cui è stato sottoposto l’alimento (a T° > 60°C vengono distrutti in alcuni minuti). Sopravvivono nei locali e sulle superfici di lavorazione e non temono le temperature di refrigerazione. • • • • • 1° LIVELLO DI SICUREZZA DEL PRODOTTO IN RELAZIONE A: metodi di cottura per il crudo e di rigenerazione per il cotto abbattuto; igienizzazione dei vegetali da consumarsi crudi; manipolazione di prodotti crudi o cotti (mani nude o guanti); fenomeni di contaminazione crociata; protezione e conservazione a T°C controllata. Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 70 BACILLI E CLOSTRIDI La determinazione dei batteri solfitoriduttori (Bacillus cereus, Cl. perfringens), fornisce utili indicazioni sulla conformità del processo termico a cui è stato sottoposto l’alimento dal momento della produzione sino al momento del consumo (cottura, abbattimento rapido, conservazione, rigenerazione, mantenimento). I batteri sporigeni non hanno elevata resistenza al calore e vengono distrutti con trattamenti termici ordinari, ma la catena del caldo o del freddo deve essere rispettata con rigore. 2° LIVELLO DI SICUREZZA DEL PRODOTTO IN RELAZIONE A: • tecnologie applicate nel processo termico; • fenomeni di contaminazione crociata; • tecniche di manipolazione post cottura; • sicurezza dei processi di cottura sottovuoto; • sicurezza dei processi di confezionamento atp. Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 71 SPORE E TOSSINE BATTERICHE Le spore sono strutture di protezione dei batteri che consentono a BACILLI E CLOSTRIDI di sopravvivere in condizioni ambientali estreme come calore, mancanza di acqua, radiazioni, disinfettanti. Sono composte da uno strato esterno di cheratina molto dura (il materiale di cui sono fatti unghie, capelli, scheletro insetti) e sono resistenti a 121°C per 5 minuti. I batteri protetti dalla spora, dopo aver superato le condizioni avverse, possono riprendere a moltiplicarsi e produrre tossine tra 10° e 45°C. • • • TRATTAMENTI DI DISTRUZIONE Batteri: 65°-70°C per almeno 5 minuti Spore: 120°-125°C per almeno 5 minuti Tossine: 75°-80°C per almeno 15 minuti • • ATTENZIONE ALLE MANIPOLAZIONI E AI TRATTAMENTI TERMICI Pulire bene i prodotti, acidificare bene a pH <4, cuocere bene a 75°-80°C Mantenere la catena del freddo a 0°-5°C, riscaldare bene a 75°-80°C Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 72 CRITERI DI QUALITÀ E SICUREZZA ALIMENTARE (1) ALIMENTI GASTRONOMICI MULTINGREDIENTE DA CONSUMARE FREDDI (es: insalate di riso/pasta/cereali con vegetali, pollo, pesce) PARAMETRI MICROBIOLOGICI Carica mesofila aerobia Lieviti e muffe Coliformi o Enterobatteri Escherichia coli Staphylococcus aureus Salmonella spp. Listeria monocytogenes Bacilli e Clostridi solfitoriduttori VALORE GUIDA ≤ 105 ufc/g < 103 ufc/g ≤ 103 ufc/g ≤ 10 ufc/g < 102 ufc/g Assenza in 25g Assenza in 25g Assenza CONTA TOTALE > VALORE GUIDA: prodotto finito e/o materia prima conservati a T°C NC per tempi lunghi COLIFORMI O ENTEROBATTERI > VALORE GUIDA: le materie prime vegetali non sono state igienizzate Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 73 CRITERI DI QUALITÀ E SICUREZZA ALIMENTARE (2) ALIMENTI COTTI TRADIZIONALI DA CONSUMARE T.Q. O RIGENERATI (es: primi, secondi, contorni, sughi) PARAMETRI MICROBIOLOGICI Carica mesofila aerobia Lieviti e muffe Coliformi o Enterobatteri Escherichia coli Staphylococcus aureus Salmonella spp. Listeria monocytogenes Bacilli e Clostridi solfitoriduttori VALORE GUIDA ≤ 5 x 103 ufc/g < 103 ufc/g ≤10 ufc/g Assenza ≤ 10 ufc/g Assenza in 25g Assenza in 25g Assenza CONTA TOTALE > VALORE GUIDA: prodotto finito cotto/abbattutto/rigenerato/trasportato/mantenuto a T°C NC COLIFORMI O ENTEROBATTERI > VALORE GUIDA: probabile contaminazione crociata Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 74 CRITERI DI QUALITÀ E SICUREZZA ALIMENTARE (3) ALIMENTI GASTRONOMICI CON SALSE O GELATINE (es: vitello tonnato, aspich di pollo e verdure, insalata russa ) PARAMETRI MICROBIOLOGICI Carica mesofila aerobia Lieviti e muffe Coliformi o Enterobatteri Escherichia coli Staphylococcus aureus Salmonella spp. Listeria monocytogenes Bacilli e Clostridi solfitoriduttori VALORE GUIDA ≤104 ufc/g <103 ufc/g ≤102 ufc/g Assenza ≤102 ufc/g Assenza in 25g Assenza in 25g Assenza CONTA TOTALE > VALORE GUIDA: prodotto finito o materia prima conservati a T°C NC per tempi lunghi COLIFORMI O ENTEROBATTERI > VALORE GUIDA: probabile contaminazione crociata Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 75 RIFLESSIONE DI CHIUSURA “I consumatori richiedono alimenti miracolosi che siano totalmente sicuri e naturali, con zero calorie, zero grassi e colesterolo, gusto delizioso, ottime caratteristiche nutrizionali, prezzo contenuto, rispettosi dell’ambiente, con un packaging “verde”….…. …e che garantiscano un fisico perfetto, l’amore e l’immortalità.” Carole L. Brookins, Managing Director Public Capital Advisors Global Food and Agriculture Summit 2009 Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 76 CONCLUSIONI La ristorazione pubblica è un mondo complesso e affascinante, spesso sconosciuto ai cittadini, guardato a volte con sospetto e poco apprezzato per il suo valore sociale, economico, salutistico. Molti eventi richiamano costantemente l’attenzione dei media e dei consumatori e spesso un’informazione distorta, insieme con pregiudizi radicati, amplifica le vicende e crea allarme nei cittadini “sulla qualità del cibo che mangiamo”. Tutti i protagonisti pubblici e privati della filiera della ristorazione (imprese, consulenti, università, istituzioni, autorità competente) sono chiamati a condividere una rete di competenze specialistiche per riqualificare il settore che rappresenta un fiore all’occhiello del “made in italy”. Dobbiamo svecchiare il sistema e progettare nuovi percorsi formativi per la qualificazione degli operatori, vero strumento per diffondere la professionalità, garantire la sicurezza e tutelare la salute dei cittadini. se vuoi un anno di prosperità, fai crescere grano, se vuoi dieci anni di prosperità fai crescere alberi, se vuoi un secolo di prosperità, fai crescere gli uomini. Antico Proverbio Cinese Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 77 FONTI BIBLIOGRAFICHE • Aureli P. et al., Metodiche analitiche per il controllo microbiologico delle paste alimentari, Istituto Superiore di Sanità, Roma, Italia, 1989; • Circolare telegrafica Min. San. n. 133643 del 28/04/1992; • Food Defect Action Levels, Department of Health and Human Services, Public Health Service Food and Drug Administration Center for Food Safety and Applied Nutrition, Washington D.C. 1995; • ICMSF, Microorganism in Foods 2, University Toronto, Canada, 1982; • Marshall J.P., Food Legislation Surveys Number 9. Microbiological Standards for Foodstuffs, 2nd ed. Leatherhead: The British Food Manufacturing Industries Research Association, 1986; • NAS, An Evaluation of the Role of Microbiological Criteria for Foods and Food Ingredients. National Academy of Sciences, DC: National Academy Press, Washington, USA, 1985; • Regione Lombardia, Linee guida per l’autocontrollo nelle filiere produttive degli alimenti di origine animale, 1995; • Stannard C. et al. (1997) Food Science and Technology Today, 11 (3), 137-166 • Kramer, Cantoni. Alimenti microbiologia e igiene. OEMF 1994; • G Gallorini, F. Pinoia, B. Ripamonti: Registro dei limiti e di micotossine dei prodotti alimentari nel mondo. Archivio Veterinario Italiano Vol. 56 suppl N° 6 Ottobre 2005; • M.A. Marzano, C. Balzaretti, Cook serve method in mass catering establishments: is it still appropriate to ensure a high level pf microbiological quality and safety?. Food Control 22 2011. Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 78 PROFILO DEL RELATORE Massimo Artorige Giubilesi, Tecnologo Alimentare TUV PROFICERT Food Safety & Management Expert Lead Auditor Sistemi ISO 9001, 14001, 22000 Fondatore e Presidente Giubilesi & Associati srl Via Filippo Baldinucci 3 - 20158 Milano (Italy) Tel. +39 02.39313088 Mob. +39 340.0695502 [email protected] www.giubilesiassociati.com Dopo aver maturato 15 anni di esperienze internazionali nel settore alimentare (industria, ristorazione, servizi alberghieri, facility management), dal 2000 guida un team di professionisti dedicati alla filiera alimentare (import-export, trasformazione, distribuzione, ristorazione) e all’industria dell’ospitalità. Si occupa di formazione e sviluppo delle competenze, consulenza dei sistemi integrati ISO, progettazione sanitaria di laboratori e cucine, sicurezza alimentare e prevenzione delle malattie trasmissibili, riqualificazione dei servizi di ristorazione pubblica (HORECA, aziende, scuole, ospedali, RSA), sviluppo e validazione di nuovi prodotti, gestione degli stati di crisi e di allerta sanitaria, perizie tecniche e relazioni esterne con la Pubblica Amministrazione e l’Autorità Competente (ASL, NAS, MINSAN, MIPAAF). E’ Vice Presidente FCSI Italia (Foodservice Consultants Society International), relatore in workshop di carattere nazionale e internazionale, coautore del Libro HACCP e del Manuale della Ristorazione, autore di articoli su riviste specializzate del settore HORECA, Industria, GDO. E’ formatore in materia di sicurezza alimentare, prevenzione dei reati alimentari e tutela della salute dei consumatori presso Università, Scuole Superiori, ASL, Comuni, Forze dell’Ordine, consulente per la sicurezza alimentare di FIPE CONFCOMMERCIO, responsabile settore ristorazione del progetto UE Biobenessere, co-progettista e tutor del progetto “Multietnicità e Sicurezza alimentare” per le comunità cinese, araba, spagnola. È Vice Presidente dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari Lombardia e Liguria, già Consigliere dell’Ordine Nazionale con Delega alla Comunicazione e Coordinatore della Commissione rapporti con il Ministero della Salute. Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 79 NOTA DI COPYRIGHT I contenuti di questa presentazione (grafica, testi, tabelle, immagini, dati) ed ogni altra informazione rappresentata, sono protetti ai sensi della normativa vigente in Italia e Unione Europea tema di opere dell’ingegno. Ogni prodotto o società menzionati sono marchi dei rispettivi proprietari o titolari e possono essere protetti da brevetti e/o copyright concessi o registrati dalle autorità preposte e concessi in utilizzo all’autore a scopo tecnico-scientifico e divulgativo. Per soli fini non di lucro è consentito utilizzare, copiare, distribuire la presentazione o parte di essa citando l’autore ed il contesto della presentazione. Per eventuali scopi di lucro è consentito utilizzare, copiare, distribuire la presentazione o parte di essa solo dietro permesso scritto dell’autore. Le note di copyright, l’autore e le fonti, ove indicati, devono in tutti i casi essere citati nelle pubblicazioni in qualunque forma realizzate e/o diffuse. Ogni abuso verrà perseguito a norma di legge. © Massimo Artorige Giubilesi - Giubilesi & Associati srl Milano 2013 Sicurezza Alimentare e Salute dei Cittadini 80