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DISPENSA
IL CURRICULUM VITAE EUROPEO
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A cura del Prof. Stefano Paneforte
INDICE
COS’È IL CURRICULUM VITAE EUROPEO ........................................................... 3
A CHI SERVE ............................................................................................. 4
CVE: UNO STRUMENTO MULTIUSO ................................................................. 5
QUALCHE SUGGERIMENTO ....................................................................................... 5
LA STRUTTURA DEL CURRICULUM ............................................................................... 7
LA MOBILITÀ: ALTRI STRUMENTI ................................................................. 11
PUNTO NAZIONALE DI RIFERIMENTO ITALIA ................................................. 11
PER SAPERNE DI PIÙ ................................................................................ 12
ALLEGATI ............................................................................................ 13
ALLEGATO 1_ ISTRUZIONI PER L'USO DELLA GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE ............................ 13
Griglia per l’autovalutazione .......................................................................... 17
ALLEGATO 2_ ESEMPIO DI CURRICULUM COMPILATO ....................................................... 19
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A cura del Prof. Stefano Paneforte
COS’È IL CURRICULUM VITAE EUROPEO1
Il Curriculum Vitae Europeo è uno degli strumenti che possono essere utilizzati
per facilitare e favorire la mobilità delle persone.
Ancora oggi, malgrado la libera circolazione sia ormai definita in termini di
condizioni giuridiche e diritti costituiti, il cittadino europeo rischia di non vedere
riconosciute le proprie qualifiche e competenze in un paese diverso da quello in
cui sono state maturate.
La situazione è ulteriormente complicata dalla proliferazione di titoli a livello
mondiale e dai continui cambiamenti nei sistemi nazionali delle qualifiche,
negli ordinamenti scolastici ed universitari.
Per risolvere questo problema, negli ultimi anni l’Unione europea ha proposto
vari strumenti volti a favorire la trasparenza e il riconoscimento delle
qualifiche, dei titoli accademici e professionali, in modo da consentire ai
cittadini di presentare e utilizzare le proprie competenze in Europa,
indipendentemente
dal luogo e dal contesto nel quale sono state acquisite.
Il Curriculum Vitae Europeo costituisce un’opportunità importante:

per l’individuo che aspira a trovare un posto di lavoro, e/o proseguire il
suo percorso di formazione, in quanto permette di valorizzare e dare
notorietà anche ai percorsi di apprendimento non formali;

per le aziende e gli istituti di istruzione/formazione che hanno la
possibilità di riconoscere con maggior chiarezza il possesso di
conoscenze, abilità e competenze, indipendentemente dalle modalità con
cui sono state acquisite e dalle qualifiche o titoli professionali posseduti
dai singoli cittadini.
Il Curriculum Vitae Europeo costituisce un modello comune di riferimento
per fornire e reperire informazioni sui percorsi formativi compiuti e sulle
esperienze lavorative capitalizzate nel tempo.
L’obiettivo è quello di consentire a tutti i cittadini europei di riconoscere e
valorizzare le proprie competenze per proporsi o riproporsi sul mercato del
lavoro e della formazione con un curriculum più trasparente e spendibile in
tutto il territorio dell’Unione.
Il Curriculum Vitae Europeo accoglie in pieno le indicazioni politiche proposte
dall’Unione europea in tema di sviluppo delle risorse umane, che vanno dalla
necessità di considerare l’intera esperienza di una persona in una logica di
formazione per tutta la durata della vita, alla visibilità delle competenze
ritenute utili per lavorare nella società attuale.
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Il presente documento rappresenta una sintesi della Brochure “CVE:CURRICULUM VITAE EUROPEO” redatta a
cura del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Unione Europea, Punto Nazionale di Riferimento,
scaricabile dal sito
http://www.welfare.gov.it/EuropaLavoro/Cittadini/Orientamento/CurriculumVitaeEuropeo/default.htm
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A cura del Prof. Stefano Paneforte
Il Curriculum Vitae Europeo, infatti, prende in considerazione:

sia la formazione iniziale, che le esperienze di vita e di lavoro;

sia le competenze maturate a scuola o in un ambiente formativo, che
quelle acquisite nella vita professionale e sociale;

sia le competenze tecnico-professionali tradizionali, che quelle utili
nelle nuove forme di organizzazione del lavoro e nelle nuove
professioni (competenze relazionali, organizzative, ecc.).
Il Curriculum Vitae Europeo è uno strumento a disposizione di tutti i cittadini.
Non è un certificato, bensì una dichiarazione autocertificata e volontaria.
Il CVE fornisce informazioni su:

competenze linguistiche;

esperienze lavorative;

qualifiche e titoli di istruzione e formazione;

abilità e competenze acquisite anche al di fuori dei percorsi formali di
formazione.
A CHI SERVE
Il CVE è uno strumento utile a diversi livelli.
Ai cittadini europei, giovani e meno giovani che:

desiderano lavorare in un paese europeo diverso da quello d’origine;

hanno acquisito un titolo di studio all’estero;

hanno avuto esperienze di lavoro in diversi paesi europei;

hanno acquisito competenze in ambiti diversi da quello formativo, non
documentate da titoli e certificati, e vogliono renderle note per trovare un
lavoro adatto alle proprie capacità e inclinazioni;

desiderano continuare il proprio percorso formativo anche in un paese
europeo diverso da quello d’origine valorizzando non solo i titoli di studio
e professionali, ma le competenze acquisite e le esperienze effettuate.
Alle aziende disposte ad assumere personale competente e motivato a svolgere
i compiti richiesti. Il Curriculum Vitae Europeo, infatti, è uno strumento utile per
gli addetti alla selezione di personale proveniente da altri paesi europei poiché
consente di effettuare una lettura trasparente del titolo di studio e delle
competenze acquisite.
Agli istituti scolastici e alle strutture formative che, attraverso il CVE,
possono disporre di informazioni utili all’inserimento delle persone nei diversi
percorsi formativi.
Il Punto Nazionale di Riferimento Italia, istituito presso l’ISFOL, è la
struttura incaricata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dall’Unione
europea di fornire informazioni di carattere generale sul CVE.
La compilazione può essere effettuata autonomamente anche con l’ausilio
delle istruzioni per la compilazione diffuse dal Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali e dalle istituzioni comunitarie.
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A cura del Prof. Stefano Paneforte
CVE: UNO STRUMENTO MULTIUSO
Tutto ciò che si è fatto nella vita può essere utile nel lavoro. Il curriculum vitae
tradizionale, quello in cui sono riportati i titoli di studio e le esperienze
lavorative, non consente di dare visibilità a molte situazioni che hanno
permesso di maturare alcune capacità e competenze potenzialmente utili sul
lavoro.
Mentre i modelli di curricula usualmente impiegati suggeriscono di raccontarsi
attraverso i titoli acquisiti e le esperienze professionali effettuate, il modello
comune europeo di Curriculum Vitae invita invece a descrivere le competenze
acquisite e le proprie capacità personali.
. Leggere un curriculum
non è un’operazione semplice: dalle informazioni contenute in poche pagine
bisogna, infatti, riuscire a farsi un’idea della persona che si ha di fronte e delle
sue effettive capacità, a prescindere dai titoli acquisiti.
Il possesso di un titolo (diploma, qualifica) o di attestati di partecipazione a
corsi di formazione professionale costituisce la precondizione per accedere a
un colloquio di lavoro.
La scelta di un candidato piuttosto che di un altro si basa, però, anche sulla
considerazione di altri fattori, in particolare:

l’esperienza pregressa in un determinato ambito di attività;

le competenze, ovvero la capacità di attivare le proprie personali risorse
in determinati contesti;

la combinazione di questi due elementi che caratterizza ciascun
individuo.
Questa è la logica in cui si colloca il CVE, con l’obiettivo di rendere visibili le
competenze acquisite dai singoli individui ed i contesti in cui le persone hanno
avuto esperienze di vita e di lavoro.
QUALCHE SUGGERIMENTO
Prima di iniziare a scrivere il tuo curriculum vitae secondo il formato europeo
ti consigliamo di:

leggere attentamente tutto ciò che il curriculum ti chiede di dichiarare

usare frasi brevi ed un linguaggio semplice e chiaro

redigere con cura il testo, evitando errori, senza trascurare l’aspetto
grafico

compilare le varie parti del curriculum rispettando l’ordine proposto,
tenendo presente che non è necessario redigere tutte le sezioni

mettere in risalto le esperienze o le competenze che ritieni possano
maggiormente interessare il destinatario del curriculum (datore di lavoro
o altri soggetti) e adattare quindi il curriculum a seconda delle esigenze.
Per un impiego di tipo amministrativo, ad esempio, le competenze
artistiche sono solo complementari a tutte le altre, mentre assumono
notevole rilevanza per svolgere un’attività più creativa, come il grafico di
redazione, il copywriter o il costumista
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A cura del Prof. Stefano Paneforte

ripensare alle tue esperienze di vita e di lavoro, concentrandoti su quelle
più significative per evidenziare le tue personali competenze

confrontarti, se hai dubbi, con le persone che ti hanno accompagnato
nel percorso formativo e di lavoro (insegnanti, tutor, datori di lavoro), o
con persone di riferimento per esperienze di diversa natura
(rappresentanti di associazioni, responsabili di attività, ma anche amici e
genitori)

Siate chiari e concisi
La lettura del CV deve permettere al reclutatore di conoscere il vostro
profilo in pochi secondi. Perciò:

usate frasi brevi;

concentratevi sui principali elementi della vostra formazione
e della vostra esperienza professionale;

giustificate le eventuali interruzioni nei vostri studi o nella
vostra carriera;

eliminate tutte le voci su cui non avete nulla da dire (ad es.,
se non avete alcuna capacità o

competenza artistica (v. pag. 2 del modello) o se ritenete
che tale voce non comporti alcun valore

aggiunto alla vostra candidatura, eliminatela usando la
funzione «taglia» del vostro software per il

trattamento testi. Tutte le voci indicate come facoltative
possono essere tolte se le ritenete inutili.

consultare, se lo ritieni necessario, le strutture di orientamento presenti
sul tuo territorio (Scuole, Centri per l’impiego, Informagiovani)

scarica il modello di CVE da Internet dai siti:

http://www.cedefop.gr/transparency/cv.asp

http://www.welfare.gov.it

http://www.isfol.it

compila le diverse sezioni della colonna di destra sostituendo il testo
nelle parentesi quadre con i tuoi dati, senza modificare la colonna di
sinistra

nelle sezioni Esperienza lavorativa e Istruzione e formazione,
riproduci la tabella (tramite la funzione copia/incolla del sistema di
elaborazione testo) tante volte quante sono le esperienze che vuoi
riportare

nella sezione Capacità e competenze personali descrivi tutte le
competenze che ritieni di possedere ed elimina i campi vuoti.
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A cura del Prof. Stefano Paneforte
LA STRUTTURA DEL CURRICULUM
Il modello del CVE è diviso in sei sezioni:
1. Informazioni personali
2. Esperienza lavorativa
3. Istruzione e formazione
4. Capacità e competenze personali
5. Ulteriori informazioni
6. Allegati
Informazioni
personali
Esperienza
Lavorativa
La sezione Informazioni personali è rivolta a fornire tutte le
informazioni necessarie per identificare l’autore del curriculum
(nome, cognome, indirizzo, ecc.).
Ricorda che, se il curriculum è inviato in un paese straniero, è
necessario fornire il prefisso internazionale e nazionale ed attenersi
alle caratteristiche dei diversi sistemi di distribuzione postale.
Per quanto riguarda la sezione Esperienza lavorativa vanno
elencate, dalla più recente alla più remota, tutte le esperienze
lavorative svolte, compresi stage e tirocini. Non trascurare le
esperienze che hanno comportato aspetti particolari (ad esempio, un
soggiorno all’estero, un’attività di contatto con il pubblico, ecc.).
Nella sezione Istruzione e formazione vanno elencati tutti i corsi
d’insegnamento e di formazione frequentati e per i quali sia stata
ottenuta una certificazione (diplomi o certificati).
Si tratta in primo luogo dei titoli di studio ufficiali, ma anche dei corsi
di specializzazione o di formazione professionale o della
partecipazione a corsi e seminari di formazione aziendale.
Istruzione e
formazione
Per quanto riguarda i titoli di studio è sufficiente indicare i titoli più
significativi a partire dal più recente (laurea specialistica, diploma di
laurea triennale, diploma di scuola superiore, ecc.).
Per la formazione professionale è importante fare riferimento al
livello di classificazione nazionale (ad esempio, qualifica di 1° livello
o formazione di base, qualifica di 2° livello o post-titolo di scuola
secondaria superiore).
A questo proposito è anche possibile fare riferimento a sistemi di
classificazione internazionali, quali ad esempio i 5 livelli proposti
dall’Unione europea (vedi in proposito la Decisione del Consiglio
europeo del 1985 relativa alla corrispondenza delle qualifiche) o la
classificazione ISCED (International Standard Classification of
Education) proposta dall’UNESCO, precisando il sistema di
riferimento adottato.
Capacità e
competenze
personali
La sezione Capacità e competenze personali è quella più
innovativa in quanto richiede un’attenta descrizione delle diverse
competenze acquisite nel corso della vita e del proprio lavoro e non
certificate da appositi titoli o attestati.
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A cura del Prof. Stefano Paneforte
Per compilare questa sezione può essere utile confrontarsi con altre
persone (colleghi, amici, insegnanti, datori di lavoro, ecc.) e cercare,
con il loro aiuto, di tracciare una sorta di mappa delle capacità e
delle competenze acquisite nel corso della propria carriera
professionale, nell’ambito della propria sfera di interessi (sport,
hobby, viaggi, ecc.), in attività di volontariato, ecc.
Gli esempi forniti nelle pagine seguenti possono essere utili per
comprendere come descrivere queste capacità e competenze in
riferimento al contesto in cui possono essere state sviluppate.
Per compilare la parte che riguarda le Lingue straniere, tieni
presente che i livelli indicati (eccellente, buono, elementare) possono
essere così interpretati:
Lingue
straniere,

Eccellente: ottima padronanza della lingua, che consente di
comunicare efficacemente (comprensione ed espressione orali
e scritte) in un contesto lavorativo internazionale.

Buono: capacità di comprendere e formulare messaggi di
carattere professionale(parlare al telefono, scrivere una
lettera, ecc.), eventualmente con l’aiuto di un dizionario;
capacità di partecipare ad una conversazione di tipo generale;
essere in grado di esprimere un’opinione.

Elementare: capacità di esprimersi e farsi capire nell’ambito
di comunicazioni elementari (in caso di messaggi, note,
istruzioni); capacità di capire semplici messaggi scritti.
Per valutare il vostro livello, usate la griglia per l’autovalutazione
elaborata dal Consiglio d’Europa per permettere ai singoli di valutare
da soli la loro capacità di capire, parlare e scrivere in una lingua
straniera (v. allegato 1).
Se nello studio delle lingue hai ottenuto un diploma o un certificato
che attesta le competenze acquisite, indica il livello e la data di
rilascio dei documenti.
Ad esempio:
• PET-Preliminary English Test;
• TOEFL-Test of English as a Foreign Language;
• DELF-Diplôme d’Étude en Langue Française;
• DALF- Diplôme Approfondi de Langue Française.
Capacità e
competenze
relazionali
La parte relativa alle Capacità e competenze relazionali serve a
descrivere l’abilità e l’attitudine a stabilire e gestire rapporti con altre
persone utilizzando modalità di comunicazione appropriate. Si tratta,
ad esempio, della capacità di lavorare con gli altri, di dare e chiedere
informazioni in modo chiaro e preciso, di redigere correttamente
testi scritti, di parlare in pubblico, ecc. Esse possono essere acquisite
e sviluppate in vari modi e in diversi contesti: a scuola, sul lavoro, in
famiglia o con gli amici.
ESEMPI

Ho acquisito capacità di lavorare in gruppo collaborando alla
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A cura del Prof. Stefano Paneforte
realizzazione del giornale della mia scuola.

Ho maturato capacità di relazione con persone aventi
particolari esigenze assistendo un portatore di handicap
durante il periodo universitario.

Sono capace di relazionarmi con il pubblico poiché ho
lavorato nel negozio di famiglia nei fine settimana.

Sono capace di dare e chiedere informazioni in modo
chiaro e preciso poiché ho lavorato nella segreteria della mia
palestra.

Sono in grado di redigere correttamente testi scritti in quanto
curo la pagina Feste e ricorrenze sul giornale della mia diocesi.

So presentare prodotti e fare proposte di vendita in quanto
spesso partecipo al mercatino domenicale del mio quartiere.

So entrare in relazione con persone provenienti da paesi
stranieri poiché svolgo attività di volontariato in un centro di
prima accoglienza per immigrati.

Ho imparato a parlare in pubblico poiché sono stato
rappresentante degli studenti nella mia scuola.
Le Capacità e competenze organizzative si riferiscono alla
capacità di scegliere, decidere e attuare la strategia più adeguata nel
contesto specifico in cui si opera. Si tratta, ad esempio, della
capacità di operare in un’organizzazione, di organizzare e gestire
eventi, progetti, gruppi, ecc. Solitamente, queste competenze
riguardano il proprio comportamento professionale e sono spesso
descritte con la formula essere in grado di, essere capace di, o con
altre frasi dal significato equivalente.
ESEMPI
Capacità e
competenze
organizzative
Capacità e
competenze
tecniche

Sono capace di organizzare autonomamente le mie vacanze
e quelle dei miei amici utilizzando le varie forme di
agevolazione proposte ai giovani (pacchetto Inter-rail,
vacanze-studio, campi di lavoro estivi, ecc.).

Sono in grado di adattarmi a diverse situazioni di lavoro
poiché ho svolto svariate mansioni all'interno di un negozio di
calzature durante la stagione estiva.

Organizzo manifestazioni gastronomiche, eventi e spettacoli
per la Proloco del mio paese.

Sono in grado di organizzare e gestire gruppi poiché ho
allenato la squadra dei pulcini per un campionato di basket.

Sono capace di utilizzare i servizi sul territorio in quanto
partecipo alle riunioni del Consiglio comunale come
Consigliere.
Le Capacità e competenze tecniche descrivono la padronanza di
una determinata tecnica o tecnologia connessa all’esercizio di una
professione (ad esempio, competenze informatiche, competenze di
gestione di tecnologie specifiche, utilizzo di tecniche secondo modelli
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A cura del Prof. Stefano Paneforte
standard, ecc.). Le competenze che rientrano in questa tipologia
variano molto da un settore di attività all’altro e sono solitamente
legate all’utilizzo di strumenti e/o alla conoscenza di specifiche
procedure.
ESEMPI

Possiedo competenze di informatica utente poiché eseguo
occasionalmente lavori di battitura testi utilizzando i
programmi del pacchetto Office.

Sono in grado di utilizzare i principali linguaggi di
programmazione poiché ho realizzato un sistema di
elaborazione dati per conto della mia facoltà.

Sono capace di realizzare siti Internet.

So utilizzare strumenti di fotogrammetria in quanto aiuto
mio padre geometra durante le misurazioni di edifici.

Sono in grado di utilizzare strumenti fotografici perché
collaboro con uno studio in occasione di cerimonie e servizi
esterni.

Sono in grado di catalogare volumi con il sistema ISBN in
quanto ho svolto un’attività di catalogazione part-time presso
la biblioteca della mia facoltà.
Capacità e
competenze
artistiche
Per quanto riguarda le Capacità e competenze artistiche vanno
indicate le esperienze maturate in questo campo (ad esempio, la
frequenza a corsi di teatro, musica, pittura, o anche la capacità di
suonare uno strumento, ecc.) e tutto ciò che ritieni possa concorrere
a tracciare un quadro esauriente delle tue capacità personali (ad
esempio, capacità di recitare o di allestire uno spettacolo teatrale, di
realizzare un videotape, ecc.).
Altre capacità e
competenze
La sezione Altre capacità e competenze consente di elencare le
competenze che non hanno trovato spazio nei campi precedenti e
che ritieni possano concorrere a tracciare un quadro più esauriente
delle tue capacità personali (ad esempio, le competenze che ritieni di
aver maturato praticando uno sport, coltivando un hobby particolare,
partecipando ad attività di volontariato, ecc.).
Patente o
patenti
Per quanto riguarda la parte dedicata a Patente o patenti dovrà
essere indicato l’eventuale possesso della patente di guida (patente
B, patente nautica, ecc.) e/o di altre patenti o brevetti previsti dalle
normative (ad esempio, patentino per la vendita di prodotti
fitosanitari, patente di abilitazione all'impiego di gas tossici, ecc.).
Ulteriori
informazioni
Nella sezione Ulteriori informazioni puoi inserire tutte le altre
indicazioni che ritieni utili a sostegno della tua candidatura. Le
informazioni possono essere di diverso tipo (ad esempio,
pubblicazioni o lavori di ricerca, appartenenza ad albi o associazioni,
cariche particolari, eventuali referenze, ecc.).
Allegati
Nella sezione Allegati puoi elencare in ordine logico e, quindi,
allegare le fotocopie dei documenti che dimostrano la veridicità delle
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competenze e delle attività descritte nel curriculum (ad esempio,
diplomi e certificati rilasciati al termine di corsi di formazione,
attestati di periodi di lavoro o di tirocinio, pubblicazioni, ricerche,
articoli, ecc.).
LA MOBILITÀ: ALTRI STRUMENTI
Per favorire la mobilità delle persone, studenti e lavoratori, l’Unione europea ha
sviluppato vari strumenti di trasparenza della certificazione.
Il cittadino europeo oggi ha dunque la possibilità di utilizzare dispositivi
europei di certificazione e strutture incaricate di accompagnare la leggibilità
delle certificazioni in Europa.
Oltre al Curriculum Vitae Europeo, quindi, esistono i seguenti dispositivi:
1. Supplemento al certificato
Riguarda la certificazione relativa alle qualifiche professionali. Consiste
in un documento di formato omogeneo utilizzato a livello europeo e
finalizzato a rendere trasparente il certificato nazionale. La sua funzione è
quella di accompagnare la certificazione nazionale, fornendo informazioni
dettagliate riguardo al contenuto delle qualifiche professionali. Il
Supplemento al certificato non ha valore legale e viene rilasciato su
richiesta dell’interessato. Attualmente il documento è in fase di
sperimentazione in tutti gli Stati membri.
2. Supplemento al diploma
È un documento allegato al diploma di laurea contenente informazioni
aggiuntive al certificato al fine di facilitare il riconoscimento accademico e
professionale dei titoli acquisiti nell’istruzione superiore (diplomi, lauree,
certificati, ecc.). Contiene una descrizione della natura, del livello e del
contenuto degli studi superiori intrapresi e completati con successo dal
soggetto.
3. Europass-formazione
Si tratta di un dispositivo che promuove la mobilità nell’ambito della
formazione in alternanza scuola-lavoro poiché offre la possibilità di
registrare, su scala europea, i periodi di formazione effettuati al di fuori
dello Stato membro d’origine.
PUNTO NAZIONALE DI RIFERIMENTO ITALIA
Per l’Italia, la struttura incaricata di fornire indicazioni sulle certificazioni è il
Punto Nazionale di Riferimento Italia nell’ambito di una rete europea di Punti di
Riferimento incaricati di fornire informazioni sulle qualifiche professionali
nazionali, sui certificati rilasciati dal sistema di formazione professionale
nazionale e sui dispositivi europei di certificazione.
In particolare il Punto Nazionale di Riferimento (PNR), è incaricato di svolgere
una funzione di interfaccia tra gli utenti (il lavoratore, lo studente, il potenziale
datore di lavoro) che richiedono informazioni sul riconoscimento delle proprie
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A cura del Prof. Stefano Paneforte
competenze e qualifiche in un altro Stato membro e/o informazioni sul sistema
di formazione professionale nazionale e gli istituti/organismi/enti in grado di
fornire risposte adeguate.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha dato incarico all’ISFOL di
esercitare la funzione di Punto Nazionale di Riferimento per l’Italia.
Il PNR Italia è attualmente in fase di allestimento.
PER SAPERNE DI PIÙ
http://www.cedefop.gr/transparency/cv.asp
http://www.welfare.gov
http://www.isfol.it
http://www.europass-italia.it/index.asp
http://europass.cedefop.europa.eu
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ALLEGATI
ALLEGATO 1_ ISTRUZIONI PER L'USO DELLA GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE2
La griglia di autovalutazione è stata sviluppata dal Consiglio d’Europea per il
«Quadro europeo comune di riferimento per le lingue».
La griglia è articolata in 3 categorie:
- Livello elementare (livelli A1 e A2);
- Livello intermedio (livelli B1 e B2);
- Livello avanzato (livelli C1 et C2).
Per valutare il vostro livello di conoscenza di una lingua straniera, leggete le
descrizioni qui sotto riportate e per ogni voce (ascoltare, leggere, conversare,
colloquiare correntemente, scrivere) riportate il livello corrispondete (ad es.
Livello intermedio - B1) .
Capire\Ascoltare
A1: Capisco parole familiari ed espressioni assai frequenti su di me, sulla mia
famiglia e sul contesto concreto e immediato, se la gente parla lentamente e
chiaramente.
A2 Capisco espressioni e un vocabolario assai frequente relativi a ciò che mi
concerne da vicino (ad es.: io, la mia famiglia, gli acquisti, il contesto che mi
circonda, il lavoro). Capisco la parte essenziale di annunci e messaggi semplici e
chiari.
B1: Capisco i punti essenziali se si usa un linguaggio chiaro e standard e si
tratta di soggetti familiari su: lavoro, scuola, tempo libero, ecc. Capisco la parte
essenziale di numerose trasmissioni radio o TV di attualità o su soggetti che
m’interessano a titolo personale o professionale se si parla in modo
relativamente lento e chiaro.
B2:
Capisco
conferenze
e
discorsi
abbastanza
lunghi e
seguire
un’argomentazione complessa se il tema mi è relativamente familiare. Capisco
la maggior parte delle trasmissioni TV d’attualità e le informazioni. Capisco la
maggior parte dei film in linguaggio standard.
C1: Capisco un discorso lungo anche se non è chiaramente strutturato e le
articolazioni sono solo implicite. Capisco le trasmissioni TV e i film senza troppa
fatica.
C2: Non ho alcuna difficoltà a capire la lingua orale, diretta o nei media e se si
parla veloce, a condizione d’avere del tempo per abituarmi con un certo
accento.
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Istruzioni per l’uso del curriculum vitae Europass - http://europass.cedefop.europa.eu - © Comunità
europea 2003 Pag. 11
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Leggere
A1: Capisco nomi familiari, parole e frasi molto semplici, ad es. in annunci,
manifesti o cataloghi.
A2: Posso leggere testi brevi assai semplici. Trovo un’informazione particolare
prevedibile in documenti comuni come piccole pubblicità, prospetti, menu e
orari e capisco lettere personali brevi e semplici.
B1: Posso capire testi redatti essenzialmente in un linguaggio comune o relativo
al mio lavoro. Capisco la descrizione di eventi, l'espressione di sentimenti e di
auguri in lettere personali.
B2: Posso leggere articoli e rapporti su tematiche contemporanee in cui gli
autori adottano un atteggiamento o un punto di vista particolare. Capisco un
testo letterario contemporaneo in prosa.
C1: Posso capire testi specifici o letterari lunghi e complessi, apprezzandone le
differenze stilistiche. Sono in grado di capire articoli specializzati e lunghe
istruzioni tecniche anche se non legate al mio settore.
C2: Posso leggere senza fatica qualsiasi tipo di testo, anche astratto o
complesso per quanto riguarda contenuto o forma, ad esempio un manuale, un
articolo specializzato o un’opera letteraria.
Parlare\ Conversare
A1: Posso comunicare, in modo semplice, a patto che l'interlocutore sia
disposto a ripetere o a riformulare le sue frasi più lentamente e ad aiutarmi a
formulare ciò che cerco di dire. Posso porre domande semplici su temi familiari
o su ciò di cui ho immediatamente bisogno e rispondere ad analoghi quesiti.
A2: Posso comunicare in occasione di compiti semplici e abituali che richiesono
solo uno scambio semplice e diretto d'informazioni su temi e attività familiari.
Posso avere scambi molto brevi anche se, di norma, non capisco abbastanza da
seguire una conversazione.
B1: Posso far fronte alla maggioranza delle situazioni che si hanno durante un
viaggio in una regione in cui si parla la lingua in questione. Posso partecipare
senza preparazione ad una conversazione su temi familiari o d'interesse
personale o riguardanti la vitae quotidiana (ad es. famiglia, tempo libero,
lavoro, viaggi e attualità)
B2:Posso comunicare con una certa spontaneità ed agio che rende possibile
un’interazione normale con un madrelingua. Posso partecipare attivamente ad
una conversazione in situazioni familiari, presentare e difendere le mie opinioni.
C1: Posso esprimermi spontaneamente e correntemente senza dover cercare le
parole. Posso usare la lingua in modo flessibile ed efficace per relazioni sociali o
professionali. Posso esprimere le mie idee e opinioni con precisione e collegare i
miei interventi a quelli dei miei interlocutori.
C2: Posso partecipare senza fatica a qualsiasi conversazione o discussione e
sono a mio agio con le espressioni idiomatiche e i modi di dire. Posso
esprimermi correntemente ed esprimere con precisione anche le nuances più
sottili di senso. In caso di difficoltà, posso fare marcia indietro per rimediarvi
con abbastanza abilità, in modo che ciò passi inosservato.
Colloquiare correntemente
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A cura del Prof. Stefano Paneforte
A1: Posso usare espressioni e frasi semplici per descrivere dove abito e chi
conosco.
A2: Posso usare una serie di frasi o espressioni per descrivere in termini
semplici la mia famiglia e altre persone, le mie condizioni di vita, la mia
formazione e la mia attività professionale attuale o recente.
B 1: Posso articolare semplici espressioni per raccontare esperienze ed eventi, i
miei sogni, le mie speranze o i miei obiettivi. Posso spiegare in breve i motivi e
giustificare le mie opinioni o i miei progetti. Posso raccontare una storia o
l'intreccio di un libro o di un film ed esprimere le mie reazioni.
B2: Posso esprimermi in modo chiaro e dettagliato su molti temi relativi ai miei
interessi. Posso sviluppare un punto di vista su un tema d’attualità e spiegare i
vantaggi e gli svantaggi di varie possibilità.
C1: Posso presentare descrizioni chiare e dettagliate di temi complessi,
integrando temi collegati, sviluppando certi punti e terminando il mio intervento
in maniera adeguata.
C2: Posso presentare una descrizione o un’argomentazione chiara e fluida in
uno stile adatto al contesto, creare una presentazione logica e aiutare chi mi
ascolta a notare e ricordare i punti più importanti.
Scrivere
A1: Posso scrivere una breve cartolina semplice, ad es. dalle vacanze. Posso
inserire dettagli personali su un questionario, inserire ad es. nome, cittadinanza
e indirizzo su una scheda alberghiera.
A2: Posso scrivere note e messaggi semplici e brevi. Posso scrivere una lettera
personale assai semplice, ad es. di ringraziamento.
B1: Posso scrivere un testo semplice e coerente su temi familiari o che mi
interessano. Posso scrivere lettere personali per descrivere esperienze e
impressioni.
B2: Posso scrivere testi chiari e dettagliati su molti temi relativi ai miei
interessi. Posso scrivere un saggio o un rapporto, trasmettendo un’informazione
o esponendo ragioni a favore o contro un’opinione. Posso scrivere lettere che
valorizzano il senso che attribuisco agli eventi e alle esperienze.
C1: Posso esprimermi in un testo chiaro e ben strutturato e sviluppare il mio
punto di vista. Posso scrivere su temi complessi in una lettere, un saggio o un
rapporto, sottolineando i punti che ritengo importanti. Posso adottare uno stile
adatto al destinatario.
C2: Posso scrivere un testo chiaro, fluido e stilisticamente adatto alle
circostanze. Posso scrivere lettere, rapporti o articoli complessi, con una
costruzione chiara che permette al lettore di cogliere e memorizzare i punti
importanti. Posso sintetizzare e criticare per iscritto un’opera professionale o
letteraria.
La griglia d’autovalutazione è consultabile on line sul sito del Consiglio d’Europa
http://culture2.coe.int/portfolio//documents/assessment_grid_french.doc
15
A cura del Prof. Stefano Paneforte
Note:
- se possedete un certificato che attesti la vostra competenza (ad es.: Diplôme
d'Études en Langue Française (DELF) 1er degré), precisare il livello e la data in
cui l’avete conseguito;
- non sopravvalutate il vostro livello che sarà comunque controllato nel corso di
un eventuale colloquio.
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A cura del Prof. Stefano Paneforte
GRIGLIA PER L’AUTOVALUTAZIONE3
COMPRENSIONE
Ascolto
Lettura
3
A1
A2
B1
B2
C1
C2
Riesco a riconoscere parole
che mi sono familiari ed
espressioni molto semplici
riferite a me stesso, alla
mia famiglia e al mio
ambiente,
purché
le
persone parlino lentamente
e chiaramente.
Riesco a capire espressioni
e parole di uso molto
frequente relative a ciò che
mi riguarda direttamente
(per esempio informazioni
di base sulla mia persona e
sulla
mia
famiglia,
gli
acquisti,
l’ambiente
circostante e il lavoro).
Riesco
ad
afferrare
l’essenziale di messaggi e
annunci brevi, semplici e
chiari.
Riesco a capire discorsi di
una certa lunghezza e
conferenze e a seguire
argomentazioni
anche
complesse purché il tema
mi
sia
relativamente
familiare. Riesco a capire la
maggior parte dei notiziari e
delle trasmissioni TV che
riguardano fatti d’attualità e
la maggior parte dei film in
lingua standard.
Riesco a capire un discorso
lungo anche se non é
chiaramente strutturato e le
relazioni
non
vengono
segnalate, ma rimangono
implicite. Riesco a capire
senza troppo sforzo le
trasmissioni televisive e i
film.
Non ho nessuna difficoltà a
capire
qualsiasi
lingua
parlata, sia dal vivo sia
trasmessa, anche se il
discorso é tenuto in modo
veloce da un madrelingua,
purché abbia il tempo di
abituarmi all’ accento.
Riesco a capire i nomi e le
persone
che
mi
sono
familiari
e
frasi
molto
semplici,
per
esempio
quelle di annunci, cartelloni,
cataloghi.
Riesco a leggere testi molto
brevi e semplici e a trovare
informazioni specifiche e
prevedibili in materiale di
uso
quotidiano,
quali
pubblicità,
programmi,
menù e orari. Riesco a
capire
lettere
personali
semplici e brevi.
Riesco a capire gli elementi
principali in un discorso
chiaro in lingua standard su
argomenti familiari, che
affronto frequentemente al
lavoro, a scuola, nel tempo
libero ecc. Riesco a capire
l’essenziale
di
molte
trasmissioni radiofoniche e
televisive su argomenti di
attualità o temi di mio
interesse
personale
o
professionale,
purché
il
discorso sia relativamente
Riesco a capire testi scritti
lento e chiaro.
di uso corrente legati alla
sfera quotidiana o al lavoro.
Riesco
a
capire
la
descrizione di avvenimenti,
di sentimenti e di desideri
contenuta
in
lettere
personali.
Riesco a leggere articoli e
relazioni
su
questioni
d’attualità in cui l’autore
prende
posizione
ed
esprime un punto di vista
determinato.
Riesco
a
comprendere
un
testo
narrativo contemporaneo.
Riesco
a
capire
testi
letterari e informativi lunghi
e complessi e so apprezzare
le differenze di stile. Riesco
a capire articoli specialistici
e
istruzioni
tecniche
piuttosto
lunghe,
anche
quando non appartengono
al mio settore.
Riesco a capire con facilità
praticamente tutte le forme
di lingua scritta inclusi i
testi teorici, strutturalmente
o
linguisticamente
complessi, quali manuali,
articoli specialistici e opere
letterarie.
La griglia d’autovalutazione è consultabile on line sul sito del Consiglio d’Europa http://culture2.coe.int/portfolio//documents/assessment_grid_french.doc
A cura del Prof. Stefano Paneforte
17
Riesco
a
comunicare
affrontando compiti semplici
e di routine che richiedano
solo uno scambio semplice
e diretto di informazioni su
argomenti
e
attività
consuete.
Riesco
a
partecipare
a
brevi
conversazioni, anche se di
solito
non
capisco
abbastanza per riuscire a
sostenere la conversazione.
Riesco ad affrontare molte
delle
situazioni
che
si
possono
presentare
viaggiando in una zona
dove si parla la lingua.
Riesco a partecipare, senza
essermi
preparato,
a
conversazioni su argomenti
familiari,
di
interesse
personale o riguardanti la
vita
quotidiana
(
per
esempio la famiglia, gli
hobby, il lavoro, i viaggi e i
fatti di attualità).
Riesco a comunicare con un
grado di spontaneità e
scioltezza sufficiente per
interagire in modo normale
con parlanti nativi. Riesco a
partecipare attivamente a
una discussione in contesti
familiari,
esponendo
e
sostenendo le mie opinioni.
Riesco ad esprimermi in
modo sciolto e spontaneo
senza dover cercare troppo
le parole. Riesco ad usare la
lingua in modo flessibile ed
efficace
nelle
relazioni
sociali
e
professionali.
Riesco a formulare idee e
opinioni in modo preciso e a
collegare abilmente i miei
interventi con quelli di altri
interlocutori.
Riesco a partecipare senza
sforzi
a
qualsiasi
conversazione e discussione
ed ho familiarità con le
espressioni idiomatiche e
colloquiali.
Riesco
ad
esprimermi con scioltezza e
a rendere con precisione
sottili
sfumature
di
significato.
In
caso
di
difficoltà, riesco a ritornare
sul discorso e a riformularlo
in modo così scorrevole che
difficilmente qualcuno se ne
accorge.
Riesco a usare espressioni e
frasi semplici per descrivere
il luogo dove abito e la
gente che conosco.
Riesco ad usare una serie di
espressioni e frasi per
descrivere
con
parole
semplici la mia famiglia ed
altre
persone,
le
mie
condizioni di vita, la carriera
scolastica e il mio lavoro
attuale o il più recente.
Riesco
a
descrivere,
collegando
semplici
espressioni, esperienze ed
avvenimenti, i miei sogni, le
mie speranze e le mie
ambizioni.
Riesco
a
motivare
e
spiegare
brevemente
opinioni
e
progetti. Riesco a narrare
una storia e la trama di un
libro o di un film e a
descrivere
le
mie
impressioni. .
Riesco a esprimermi in
modo chiaro e articolato su
una
vasta
gamma
di
argomenti
che
mi
interessano.
Riesco
a
esprimere un’ opinione su
un argomento d’attualità,
indicando
vantaggi
e
svantaggi
delle
diverse
opzioni.
Riesco
a
presentare
descrizioni
chiare
e
articolate
su
argomenti
complessi,
integrandovi
temi secondari, sviluppando
punti
specifici
e
concludendo il tutto in
modo appropriato.
Riesco
a
presentare
descrizioni
o
argomentazioni chiare e
scorrevoli, in uno stile
adeguato al contesto e con
una
struttura
logica
efficace, che possa aiutare il
destinatario a identificare i
punti
salienti
da
rammentare.
Riesco a scrivere una breve
e semplice cartolina , ad
esempio per mandare i
saluti delle vacanze. Riesco
a compilare moduli con dati
personali
scrivendo
per
esempio il mio nome, la
nazionalità e l’indirizzo sulla
scheda di registrazione di
un albergo.
Riesco a prendere semplici
appunti e a scrivere brevi
messaggi
su
argomenti
riguardanti
bisogni
immediati. Riesco a scrivere
una lettera personale molto
semplice, per esempio per
ringraziare qualcuno.
Riesco a scrivere testi
semplici e coerenti su
argomenti a me noti o di
mio interesse. Riesco a
scrivere lettere personali
esponendo esperienze e
impressioni.
Riesco a scrivere testi chiari
e articolati su un’ampia
gamma di argomenti che mi
interessano.
Riesco
a
scrivere saggi e relazioni,
fornendo
informazioni
e
ragioni a favore o contro
una determinata opinione.
Riesco a scrivere lettere
mettendo in evidenza il
significato che attribuisco
personalmente
agli
avvenimenti
e
alle
esperienze.
Riesco a scrivere testi chiari
e
ben
strutturati
sviluppando analiticamente
il mio punto di vista. Riesco
a scrivere lettere, saggi e
relazioni
esponendo
argomenti
complessi,
evidenziando i punti che
ritengo salienti. Riesco a
scegliere lo stile adatto ai
lettori ai quali intendo
rivolgermi.
Riesco a scrivere testi
chiari,
scorrevoli
e
stilisticamente appropriati.
Riesco a scrivere lettere,
relazioni
e
articoli
complessi, supportando il
contenuto con una struttura
logica efficace che aiuti il
destinatario a identificare i
punti
salienti
da
rammentare.
Riesco
a
scrivere
riassunti
e
recensioni
di
opere
letterarie
e
di
testi
specialisti.
PARLATO
Riesco a interagire in modo
semplice se l’interlocutore é
disposto a ripetere o a
riformulare più lentamente
certe cose e mi aiuta a
formulare ciò che cerco di
dire. Riesco a porre e a
a
domande
Interazione rispondere
semplici su argomenti molto
familiari o che riguardano
bisogni immediati.
PRODUZIONE
SCRITTA
Produzione
orale
Produzione
scritta
A cura del Prof. Stefano Paneforte
18
ALLEGATO 2_ ESEMPIO DI CURRICULUM COMPILATO4
Curriculum Vitae
Europass
Informazioni personali
Cognome(i/)/Nome(i)
Silca Veronica
Indirizzo(i)
Via Fabbri 26 – 40138 Bologna
Telefono(i)
+39 051 2675588
E-mail
Cittadinanza
Data di nascita
Sesso
Mobile
+39 349 2425365
[email protected]
Italiana
18/05/1977
Femminile
Occupazione Gestione risorse umane
desiderata/Settore
professionale
Esperienza professionale
Date
Lavoro o posizione ricoperti
Principali attività e responsabilità
Nome e indirizzo del datore di lavoro
Tipo di attività o settore
Date
Lavoro o posizione ricoperti
Principali attività e responsabilità
Nome e indirizzo del datore di lavoro
Tipo di attività o settore
4
01/2004
Assistente amministrativo
Analisi Curriculum Vitae, gestione dei colloqui, rapporto con la clientela (fornitori, pubblico, personale
interno), gestione dei contratti e delle buste paga
Cooperativa Tirrenica, Via Enrico Fermi 45 – 45133 Bologna
Settore amministrativo
01/2002 – 12/2003
Assistente amministrativo
Gestione della documentazione contabile generale, fiscale e tributaria, gestione contabilità del
personale
Alma Mater Studiorum, Via Zamboni 37 – 40126 Bologna. Tel. +39 0513114121
Settore amministrativo
Date
01/2001 – 04/2001
Lavoro o posizione ricoperti
Tirocinio all’estero
http://www.europass-italia.it/docs/EsempioCVEitalia.doc
19
A cura del Prof. Stefano Paneforte
Principali attività e responsabilità
Nome e indirizzo del datore di lavoro
Tipo di attività o settore
Assistenza presso gli uffici amministrativi della società, gestione dei contatti con la rete di vendita,
gestione delle scadenze fiscali periodiche.
Benetton, 15 Brompton Road W1J 8RE London, United Kingdom
Settore amministrativo
Istruzione e formazione
Date
Titolo della qualifica rilasciata
Principali tematiche/competenza
professionali possedute
Nome e tipo d'organizzazione
erogatrice dell'istruzione e formazione
Date
Titolo della qualifica rilasciata
Principali tematiche/competenza
professionali possedute
Nome e tipo d'organizzazione
erogatrice dell'istruzione e formazione
04/2004 – 10/2004
Attestato di frequenza
Office, Excel, Access, Internet Explorer
Centro di Formazione Professionale Guglielmo Marconi – Via Marescalchi 10 – 40123 Bologna
09/1996 – 11/2001
Laurea in Giurisprudenza
Diritto amministrativo, Diritto del lavoro, Organizzazione aziendale
Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, facoltà di Lettere Moderne
Livello nella classificazione nazionale o
internazionale
Laurea specialistica
Date
09/1991 - 07/1996
Titolo della qualifica rilasciata
Diploma magistrale
Principali tematiche/competenza
professionali possedute
Nome e tipo d'organizzazione
erogatrice dell'istruzione e formazione
Livello nella classificazione nazionale o
internazionale
Espressione italiana, matematica, scienze, lingua straniera (inglese, francese, tedesco)
Istituto Magistrale Maria Montessori, Via Mazzini 5 – 40123 Bologna
Diploma di scuola secondaria superiore
Capacità e competenze
personali
Madrelingua(e)
Italiano
Altra(e) lingua(e)
Autovalutazione
Comprensione
Livello europeo (*)
Inglese
Francese
Tedesco
Ascolto
Lettura
Parlato
Interazione orale
Scritto
Produzione orale
B2 Utente autonomo C1 Utente avanzato B2 Utente autonomo B1 Utente autonomo B1 Utente autonomo
B1 Utente autonomo B2 Utente autonomo B1 Utente autonomo B1 Utente autonomo A1
Utente base
A1
Utente base
Utente base
A1
Utente base
A1
Utente base
A1
Utente base
A1
(*) Quadro comune europeo di riferimento per le lingue
20
A cura del Prof. Stefano Paneforte
Capacità e competenze sociali
Sono in grado di relazionarmi con persone di diversa nazionalità e cultura grazie all’esperienza
maturata all’estero e all’approfondimento effettuato attraverso un corso di Mediatore culturale (ore
300).
Sono in grado di e comunicare in modo chiaro e preciso, rispondendo a specifiche richieste della
committenza e/o dell’utenza di riferimento grazie alle attività di relazione con la clientela e la rete di
vendita svolte nelle diverse esperienze professionali citate.
Capacità e competenze
organizzative
Sono in grado di organizzare autonomamente il lavoro, definendo priorità e assumendo responsabilità
acquisite tramite le diverse esperienze professionali sopra elencate nelle quali mi è sempre stato
richiesto di gestire autonomamente le diverse attività rispettando le scadenze e gli obiettivi prefissati.
Sono in grado di lavorare in situazioni di stress acquisita grazie alla gestione di relazioni con il
pubblico/clientela nelle diverse esperienze lavorative e in particolar modo attraverso l’esperienza
all’estero in cui la puntualità nella gestione e nel rispetto delle diverse scadenze era un requisito
minimo.
Capacità e competenze tecniche
Sono in grado di gestire il sistema informativo del personale (stipendi, rilevazione presenze e
assenze, note spese e trasferte, budget del personale, controllo accessi, gestione tempi attività
lavorative per centri di costo)
Capacità di analizzare curriculum vitae e gestire colloqui di lavoro
Capacità e competenze
informatiche
Sono in grado di utilizzare i diversi applicativi del pacchetto Office, in particolar modo Excel e
Access che ho in maggior misura utilizzato per le diverse attività legate alla gestione del personale
nelle mie esperienze lavorative. Il corso di informatica frequentato presso il Centro Guglielmo Marconi
mi ha permesso di approfondire la mia conoscenza di Word, Power Point e Internet Explorer che
utilizzo quotidianamente.
Altre capacità e competenze
Fin dall’infanzia mi sono accostata alla disciplina dello yoga che pratico tutt’ora e che mi ha permesso
di acquisire tecniche per la gestione dello stress, ricerca dell’equilibrio e percorsi di consapevolezza
che possono essere utilmente utilizzati, a particolari condizioni, anche in altri contesti come quello
della gestione delle risorse umane.
Patente
Automobilistica (patente B)
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A cura del Prof. Stefano Paneforte