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XVIII Edizione
Orselina
2013
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Numero unico in omaggio
Einzelne Ausgabe, Kostenlos
www.pro-orselina.ch
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PROGRAMMA MANIFESTAZIONI 2013
alle pagine 18-19
BIO-LOGICI, BIO-ATTIVI, BIO-EFFICACI
- COLORE SENZA AMMONIACA
- NO PARABENI
- NO SLS (Sodium Laureth Sulfate e Sodium Lauryl Sulfate)
- NO COLORANTI ARTIFICIALI
- OLI ESSENZIALI PURI - PROFUMI IPOALLERGENICI
- NO MINERAL OILS
- WE LOVE ANIMALS
jenni COIFFURE
Via Bramantino 22 6600 Locarno
091 752 34 32
Avreste mai pensato che da Cardada / Cimetta si
vede il punto più basso (specchio del Lago Maggiore) e il punto più alto (cima Dufour nel massiccio
del Monte Rosa) della Svizzera?
Con la funivia in pochi minuti da Orselina a Cardada
e di seguito con la seggiovia fino a Cimetta.
Oltre al panorama mozzafiato a 360 gradi la montagna offre passeggiate, un percorso d’orientamento, sentieri nordic walking, un percorso plantare,
una pista per mountain bike, un punto di partenza
per parapendio e spazi da gioco per bambini.
I ristoranti e le capanne sono lieti di accogliervi con
la tipica cucina Ticinese.
Hätten Sie gedacht, dass von Cardada / Cimetta der
tiefste Punkt (Seespiegel des Lago Maggiore) und
der höchste Punkt (Dufourspitze im Monte Rosa
Massiv) der Schweiz zu sehen sind?
Mit der Luftseilbahn in wenigen Minuten von Orselina nach Cardada und weiter mit dem Sessellift bis
Cimetta.
Nebst der atemberaubenden 360° Rundsicht bieten
wir Wanderungen, eine Orientierungslaufstrecke,
Nordic Walking Trails, ein Reflexzonenpfad, eine
Mountainbikepiste, ein Startpunkt für Gleitschirmflieger und Spielzonen für Kinder.
Die Restaurants und Berghütten erwarten Sie gerne
mit traditionellen Gerichten der Tessiner Küche.
Cardada Impianti Turistici SA
CH-6644 Orselina / Locarno
Tel. +41 (0)91 735 30 30
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Sommario/Inhalt
2-5
6-7
Sacro Monte: il rilancio
Die Neulancierung
2-5
Il tesoro della biblioteca del convento
In der Klosterbibliothek: ein grosser Schatz
6-7
ArteperArte dialoga con il Parco
Ausstellung von Skulpturen im Park
8-9
Villa Orselina: gioiello stile californiano
Juwel im kalifornischen Stil
11
L’albergo Stella della famiglia Schürpf
Hotel Stella: 40jährige Leitung der Familie Schürpf
13
10 anni della rivista in carta patinata
10 Jahre “Orselina” auf Hochglanzpapier
14-15
Una scampagnata davvero diversa
Ein anderer Ausflug
21-23
Campionati CH di corsa in montagna
Schweizer Berglauf-Meisterschaften
25
26-29
L’idrovia, unione sul filo dell’acqua
Der Wasserweg der günstigen Gelegenheiten
21-23
26-29
18-19
C’era una volta una latteria
Es war einmal ein Milchladen
31
La festa dei bambini compie 30 anni
Das Fest der Kinder feiert 30 Jahre
33
Cecchetin: riconoscimento prestigioso
Anerkennung für die Panetteria Cecchetin
35
www.pro-orselina.ch
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Pro Orselina CH-6644 Orselina
Manifestazioni al
Parco di Orselina
Veranstaltungen
im Park von Orselina
Programma 2013
Programm 2013
Editore: Pro Orselina
Comitato Pro Orselina: Marco Garbani Nerini (presidente), René Schürpf (vice presidente),
Claudio Lanini (cassiere), Christa Kremmel (segretaria), Françoise Pohl, Giovanni Bonetti,
Silvio Cantiello, Nicole Tönghi
Comitato di redazione: Carlo Branca, Gianni Caminada, Marco Garbani Nerini, Ramona
Cristina (sito internet), Christa Kremmel
Pubblicità: Christa Kremmel, Marco Sasselli, René Schürpf
Traduzioni: Carlo Weder, Antje Bargmann
Foto: Garbani, Locarno
Impaginazione: Rezzonico Editore, Locarno
Editing: Enrica Gazzaroli
Stampa: RPrint SA, Locarno
ORSELINA 2013 1
di/von DAVIDE MARTINONI
Sacro Monte
L
a ristrutturazione è terminata.
Parte la grande scommessa del
‘nuovo’ Sacro Monte. La Madonna del Sasso, iconica presenza
locarnese di respiro internazionale,
viene predisposta per una vasta
operazione di rilancio, che parte
dall’immagine, per mezzo della
quale verrà valorizzato un enorme
patrimonio storico e culturale finora in parte inespresso. La strategia
è stata elaborata dalla Jannuzzi
Smith (che ha sede a Lugano e a
Londra) su mandato dell’Associazione Pro Restauro Sacro Monte
Madonna del Sasso. Ne abbiamo
parlato con Paolo Jannuzzi, contitolare dell’azienda che ha tra l’altro curato il restyling del Festival internazionale del film di Locarno.
“Da esterno – premette Jannuzzi –
ho finora conosciuto un Locarnese
piuttosto conflittuale. Soprattutto
a livello istituzionale, ma anche imprenditoriale. Lavorando sotto
l’ombrello della Madonna del Sasso, però, le cose cambiano. Il Sacro
Monte è una sorta di passepartout
contro il quale nessuno si mette.
Tutti si spendono e si mettono a disposizione. Come dire? Se lo spirito della Madonna del Sasso aiutasse anche altre situazioni, beh... sarebbe molto interessante”.
Un piccolo miracolo che ha sicuramente facilitato il grosso lavoro di preparazione in margine
alla definitiva rinascita del Sacro
Monte. Formalmente quando
avverrà, Paolo Jannuzzi?
“L’inaugurazione era prevista a fine
2012, ma è slittata a cavallo del periodo pasquale. In questo momento (l’intervista risale a metà dicembre 2012, ndr.) immaginiamo che
sarà una manifestazione spalmata
su 3-4 giorni – probabilmente con
un concerto – che avrà l’obiettivo di
coinvolgere la popolazione. Gli
eventi proposti non interferiranno
comunque con la tradizionale liturgia pasquale proposta alla Madonna del Sasso”.
Maggior coinvolgimento popolare che dovrà esserci anche dal
punto di vista della visibilità del
Sacro Monte. Già partendo dal
basso.
“Da tempo si è deciso di realizzare
una nuova segnaletica che renda
più chiari gli accessi al Santuario sia
in città, sia sul Sacro Monte stesso.
In questo senso è stato siglato un
accordo con i Comuni di Locarno e
Muralto, i cui sindaci fanno per altro parte del comitato dell’Associazione Pro Restauro. Oltre alla segnaletica si intende riordinare, dal
punto di vista informativo, anche
la stazione di partenza della funicolare che diventerà una sorta di
Info-point non soltanto per il Sacro Monte, ma anche per la montagna di Cardada. A questo colla-
Il rilancio
borareranno Comuni, Associazione Pro Restauro, Società della Funicolare, Cardada Impianti Turistici e probabilmente Ente Regionale
per lo Sviluppo del Locarnese e
Vallemaggia.
Poi come si svilupperà l’attrattiva
del Sacro Monte?
“Una tappa importante riguarderà
la realizzazione del Museo, che si
spera di poter aprire ancora nel
2013. I più ottimisti parlano di fine primavera-inizio estate. I contenuti sono al vaglio dell’Ufficio monumenti storici, che ha appositamente incaricato uno storico dell’arte. L’investimento è importante. Una parte dei finanziamenti c’è
già, ma si attende di reperire tutti
quelli necessari. A questo stiamo
lavorando anche noi, contattando
privati. Continuano inoltre ad arrivare generose donazioni. L’obiettivo è anche quello di dotarsi quanto prima di un punto di informazione al Sacro Monte, che accolga
i visitatori e racconti loro la storia
del luogo”.
Luogo che si intende inserire
nel grande circuito dei Sacri
Monti lombardi e piemontesi.
Secondo quali modalità?
“C’è un progetto Interreg presentato tramite l’Ente Regionale per lo
Sviluppo del Locarnese e Vallemaggia. Prevede di creare una
piattaforma informativa comune,
di cui potranno beneficiare anche
il Sacro Monte di Orselina e quello, poco conosciuto ma estremamente significativo, di Brissago. I
tempi sono però quelli dei progetti transfrontalieri”.
Quanto al filone del turismo
religioso-contemplativo?
“Quello sarà sviluppato a medio
termine grazie all’impegno dell’Ente turistico Lago Maggiore, che ha
studiato a fondo la dinamica di un
mercato nuovo, per le nostre latitudini, ma estremamente interessante: in Italia muove miliardi.
L’obiettivo è chiaro: posizionare il
Sacro Monte in cima alla scala delle attrazioni del Locarnese, affinché diventi una freccia importante
che possa andare a complemento
di tutto quanto già è consolidato
nella regione. Già ora, facendo poco o niente per attirarle, alla Madonna del Sasso salgono centinaia
di migliaia di persone ogni anno.
Quando l’offerta sarà strutturata e
l’informazione completata potremo avviare piccole attività regolari. La capacità di attrazione allora
sarà enorme”.
Un dettaglio non trascurabile: il
Sacro Monte deve fare i conti
con la crisi delle vocazioni. I frati sono pochi e generalmente
molto anziani. Ma la Madonna
del Sasso, per essere rilanciata,
necessita anche di forze giovani.
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2 ORSELINA 2013
“Impacchettato il dosso”
Die Neulancierung
A sinistra: il Sacro Monte ristrutturato.
Sopra: lo storico servizio della funicolare Locarno-Orselina.
Sotto: testimonianze artistiche per la religiosità.
Links: Die restaurierte Madonna del Sasso.
Oben: Die historische Standseilbahn Locarno-Orselina.
Unten: Künstlerische Zeugnisse der Religiosität.
D
ie Restaurierung ist abgeschlossen. Nun steht der Sacro
Monte, der heilige Berg, vor einer neuen Herausforderung. Die Madonna del Sasso, international bekanntes Symbol des Locarnese, wird
für eine neues Projekt gerüstet, das ihrem historischen und kulturellen Wert
mehr Sichtbarkeit verschaffen soll. Die
Strategie dieser Neulancierung hat
das Studio Jannuzzi Smith (mit Sitz in
Lugano und London) im Auftrag der
Stiftung Pro Restauro Sacro Monte
Madonna del Sasso entwickelt.
Paolo Jannuzzi ist Mitinhaber der Firma und hat auch am Umstyling des
Festival del film Locarno mitgewirkt.
„Das Locarnese habe ich von aussen
immer nur als zerstritten erlebt, sagt
Jannuzzi. Dies ist vor allem auf behördlicher Ebene der Fall, lässt sich
aber auch in der Wirtschaft feststellen. Geht es jedoch um die Madonna del Sasso, ändert sich gleich alles.
Der Sacro Monte (Heiliger Berg) öffnet alle Türen, gegen ihn stellt sich
niemand. Wie lässt sich das erklären?
Es wäre auf jeden Fall praktisch,
wenn die Madonna del Sasso in dieser Form auch bei anderen Dingen
helfen könnte”.
Die Madonna hat also ein kleines
Wunder bei der mühsamen Vorbereitung des Projekts einer touristischen Neulancierung bewirkt? Wie
lange dauert es noch bis zur Einweihung, Paolo Jannuzzi?
„Die Einweihung war für Ende
2012 vorgesehen, hat sich aber
bereits auf Ostern verschoben. Im
Moment gehen wir davon aus,
dass es ein Fest über drei oder vier
Tage geben wird, in das auch die
Bevölkerung mit einbezogen wird.
Wir haben zum Beispiel an ein
Konzert gedacht. Die Veranstaltung wird sich jedoch nicht mit
der traditionellen Ostermesse
überschneiden”.
Müsste die Bevölkerung nicht
auch stärker mit einbezogen
werden, wenn es darum geht,
der Madonna del Sasso touristisch mehr Sichtbarkeit zu verleihen?
„Es ist bereits entschieden, den
Weg zum Kloster - sowohl von
der Altstadt als auch vom Hang
aus - besser auszuschildern. In dieser Hinsicht ist bereits eine Übereinkunft mit den Gemeinden Locarno und Muralto getroffen worden. Deren Gemeindepräsidenten
gehören übrigens beide der Stiftung Pro Restauro an. Geplant ist
zudem, die Talstation der Standseilbahn in Muralto zu einem Infopoint auszuweiten. Dort wird es
Auskünfte zum Kloster sowie zu
Ausflügen auf den Berggipfel Cardada geben. Die Gemeinden, der
Verein Pro Restauro, die Betreibergesellschaft der Standseilbahn
Cardada Impian-ti Turistici und voraussichtlich auch das Regionalamt für die Entwicklung des Locarnese und Vallemaggia wollen
sich zu diesem Zweck zusammenschliessen”.
Wie kann der Sacro Monte
mehr Attraktivität erlangen?
„Ein wichtiger Schritt ist die Eröffnung des Museums hoffentlich
noch im Jahr 2013. Ganz optimistisch betrachtet könnte es schon
im Frühsommer so weit sein. Für
den Inhalt des Museums ist das
kantonale Amt für Denkmalpflege
zuständig, das extra einen Kunsthistoriker für diese Aufgabe angestellt hat. Es sind hohe Investitionen notwendig. Ein Teil des Geldes
liegt bereit – doch es wird abgewartet, bis die vollständige Summe
vorhanden ist. Wir unterstützen
diesen Punkt, indem wir Private ansprechen. Immer wieder gibt es
grosszügige Spenden. Ziel ist es
auch, im Kloster einen Infopoint zu
schaffen, an dem Besucher in die
Geschichte des Ortes eingeführt
werden können”.
Die Madonna del Sasso soll in
den Zirkel „Heiliger Berge“ der
Lombardei und des Piemonts
eingebunden werden. Wie
könnte das funktionieren?
„Es gibt ein Interreg-Projekt des Regionalamtes für die Entwicklung
des Locarnese und Vallemaggia.
Vorgesehen ist, eine gemeinsame
“Abbiamo impacchettato il dosso”. In poche parole il geologo
Franco Della Torre (Studio Paolo Ammann SA di Losone) inquadra l’importante intervento di messa in sicurezza che si è reso
necessario al Sacro Monte di Orselina nell’ambito della più vasta operazione di rilancio della Madonna del Sasso.
“Il Santuario – prosegue Della Torre – è situato alla sommità di
un monte la cui stabilità è condizionata dalla presenza di due
incisioni ai lati: da una parte (salendo a destra) quella del torrente Ramogna; dall’altra la Fregera. È ovvio che questa situazione determina un’instabilità cronica, che nel corso dei decenni è stata affrontata con puntuali interventi. Più recentemente
tuttavia, prima di iniziare con la rivalorizzazione della Via Crucis, si è notata un’accelerazione dei movimenti delle masse rocciose instabili, così al nostro studio e a quello d’ingegneria Jelmoni di Ascona è stato chiesto di allestire una relazione che indicasse gli interventi di risanamento necessari e la pianificazione della manutenzione”.
In accordo col geologo, la zona è così stata suddivisa in otto
aree principali, di cui tre già oggetto di interventi di consolidamento effettuati in passato. Per intevenire sulle altre cinque,
nel 2011 il Consiglio di Stato aveva licenziato un Messaggio
con la richiesta di un credito quadro di 1,6 milioni di franchi.
Nel documento si osservava come la situazione del dosso si
fosse deteriorata velocemente nel corso degli ultimi anni, per
tutte le zone che non hanno subito interventi di sostegno o prevenzione. Si notavano in particolare lo stacco di blocchi di roccia, la formazione di depressioni, cedimenti e fessure nei sentieri, nonché franamenti locali e dilavamenti. Una situazione generale giudicata insomma ‘critica sotto l’aspetto della sicurezza’ tanto da spingere il Governo, nel 2010, ad autorizzare l’avvio immediato dei lavori considerati urgenti, ma limitatamente
a un importo iniziale di 900mila franchi. In seguito è stato allestito un preventivo generale di 1,6 milioni di franchi. Gli interventi effettuati variano da risanamenti con gunite (una miscela
di cemento e sabbia iniettata a forte pressione), chiodi e ancoraggi attivi, alla realizzazione di un muro di sostegno ancorato.
„Der eingepackte Hang”
„Wir haben den Hügel verpackt”. Mit diesen Worten fasst der
Geologe Franco Della Torre (Studio Paolo Ammann SA, Losone) die Baumassnahmen zur Absicherung des Sacro Monte (Heiliger Hügel) zusammen. Ein solcher Eingriff sei im Zusammenhang mit der Restaurierung und Neulancierung des Klosters
Madonna del Sasso notwenig geworden, erläutert er. „Das Kloster befindet sich auf einem Felsen, dessen Stabilität durch zwei
Einschnitte gefährdet ist: Auf der linken Seite (bergauf blickend)
fliesst der Bach Ramogna, auf der anderen Seite der Bach Fregera. Diese Situation hat eine chronische Instabilität geschaffen, die bereits in den vergangenen Jahrzehnten diverse Baumassnahmen erforderte. In jüngster Zeit sind die Gesteinsmassen jedoch stärker in Bewegung geraten. Dies wurde bereits
vor der Sanierung der Via Crucis festgestellt. In Folge ist uns
und dem Ingenieurstudio Jelmoni aus Ascona der Auftrag erteilt worden, zu analysieren, wie und an welchen Stellen baulichen eingegriffen werden könnte.”
Gemäss den Vorgaben des Geologen wurde das Gelände in acht
Zonen unterteilt. Drei dieser Zonen sind bereits in der Vergangenheit abgesichert worden. Um nun auch auf dem übrigen Gebiet Baumassnahmen durchführen zu können, beantragte der
Tessiner Staatsrat im Jahr 2011 einen Rahmenkredit von 1,6
Millionen Franken. Die Studie machte deutlich, dass sich die
Situation am Fels in den vergangenen Jahren rapide verschlechtert hatte. Dies war vor allem an den Stellen der Fall, an
denen noch keine Absicherungsarbeiten durchgeführt worden
waren. Es wurden Felsabbrüche und Absenkungen im Gelände
registriert, die Wanderwege wiesen Abbröckelungen und Risse
auf und es gab Hinweise auf kleine Erdrutsche und Auswaschungen. Aufgrund dieser Situation, die als „kritisch im Hinblick auf die Sicherheit” beurteilt wurde, gab die Kantonsregierung schon im Jahr 2010 notfallmässig Bauarbeiten in Auftrag.
Die Kosten waren damals allerdings noch auf 300'000 Franken beschränkt. Nachfolgend wurde der Kostenvoranschlag auf
1,6 Millionen Franken hoch gesetzt. Die Baumassnahmen setzten sich durch verschiedene Methoden zusammen: Es wurde
mit Spritzbeton gearbeitet, Nägeln und Ankern verwendet und
an verschiedenen Stellen Stützmauern errichtet.
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ORSELINA 2013 3
VIA ZANDONE 11 - 6616 LOSONE
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Dal lun. al ven. dalle ore 8.00 alle ore 12.00
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Sabato dalle ore 8.30 alle ore 16.00
Possibilità di visita con degustazione
su prenotazione
Gault&Millau 14 Punkte
Il Santuario, iconica presenza
locarnese di respiro internazionale,
verrà rilanciato valorizzandone
l’immagine storica e culturale.
Imminente anche l’apertura del museo,
riordinato da esperti cantonali.
Il monumento locarnese sarà inserito
nel circuito dei sacri monti lombardi
e piemontesi.
“Ai frati bisogna lasciar fare i
frati, non la guida turistica. Il loro compito è quello dell’assistenza spirituale dei pellegrini
ma niente più. Il fatto stesso di
poter tornare a fare in tutto e
per tutto i frati sarà un chiaro
punto di forza per il Sacro Monte. Pertanto, a breve-medio termine bisognerà stabilire come finanziare l’assunzione di nuovi
collaboratori laici all’interno del
Museo, alla biglietteria e come
guide turistiche. Anche e soprattutto in previsione dei nuovi
flussi turistici destinati a raggiungere Orselina”.
Fra i mandati dell’Associazione Pro Restauro c’è anche
la rivalorizzazione del fondo
librario.
“È un aspetto meno visibile ma di
grande importanza (si legga in
proposito anche il contributo di
frate Agostino, ndr.). Il fondo librario rappresenta un capitale
storico e culturale incredibile. Il
progetto è partito: parliamo della catalogazione di circa la metà
dei 14’000 volumi presenti nella
Die Madonna del Sasso, international
bekanntes Symbol des Locarnese, soll
historisch und kulturell aufgewertet
werden. Die Eröffnung des Museum
steht kurz bevor. Für den Inhalt
sind Kunsthistoriker des Kantons
verantwortlich. Das Kloster wird in den
Zirkel „Heiliger Berge“ der Lombardei
und des Piemonts aufgenommen.
biblioteca. Un lavoro che sarà
svolto sull’arco di 3-5 anni, in collaborazione con istituzioni vicine
alla tematica come la Biblioteca
dei frati Cappuccini di Lugano, la
Biblioteca cantonale e altre. Senza dimenticare l’interesse già dimostrato dall’Ufficio federale
della cultura e dalla Biblioteca
nazionale. La prospettiva è che
tutti i testi siano resi disponibili
all’interno della rete bibliotecaria
cantonale e federale. Quanto
all’accesso alla biblioteca del Sacro Monte, continuerà ad essere
limitato per il semplice motivo
che gli spazi, ancorché pregevolissimi, non si prestano assolutamente ad una fruizione da grandi numeri”.
Infine c’è il capitolo del patrimonio storico e artistico da
rivalorizzare.
“Dipinti, affreschi, ex voto andranno effettivamente restaurati, ma questo è un punto che per
questioni di tempistica e di risorse ancora non è stato affrontato.
Potrà esserlo dopo che il Museo
sarà finanziato e instradato”.
Info-Plattform zu schaffen, in die
ausser dem Kloster von Orselina
auch ein weniger bekanntes Heiligtum in Brissago eingetragen würde.
Grenzüberschreitenden
Projekte
sind aktuell im Aufwind”.
Wie sieht es mit Wallfahrtstourismus aus?
„Eine solche Strategie soll mittelfristig durch den Tourismusverband entwickelt werden, der sich bereits mit
den Eigenschaften dieses Trends beschäftigt hat. Der Markt hat Potenzial, in Italien bringt er Milliarden
ein. Das Ziel steht fest: Der Sacro
Monte soll zum neuen Zugpferd der
Tourismusregion Locarno werden,
langfristig dabei wiederum aufmerksam auf bereits bestehende Attraktionen machen. Heute schon besuchen Tausende von Menschen die
Madonna del Sasso – und das fast
ganz ohne jede Werbung. Ist dieses
Angebot erst richtig strukturiert und
durch Informationsquellen vervollständigt, können auch regelmässige
Aktivitäten vor Ort ins Leben gerufen werden. Als neue Tourismus-Attraktion hat der Berg ein sehr hohes
Potential”.
Einen Punkt darf man nicht unangesprochen lassen: Das Kloster spürt die Berufungskrise. Es
gibt nur noch wenige Mönche –
und die meisten sind sehr alt.
Doch werden für einen Neubeginn nicht auch junge Kräfte gebraucht?
„Die Mönche sollen Mönche bleiben
und nicht in Touristenführer verwandelt werden. Ihre Aufgabe ist ausschliesslich die spirituelle Begleitung
der Pilger. Für das Kloster bedeutet
es einen Pluspunkt, wenn die Ordensbrüder sich ganz auf ihre Kernaufgabe konzentrieren können.
Langfristig wird ein Weg gefunden
werden, um neue konfessionsunabhängige Mitarbeiter für Museum, Infopoints und Rundgänge anzustellen. Im Hinblick auf die wachsenden
Touristenströme wird es keinen anderen Weg geben”.
Der Verein Pro Restauro hat sich
auch die Aufwertung des Buchbestands zum Ziel gesetzt?
„Dies ist ein noch wenig bekannter
aber umso bedeutungsvollerer Aspekt (siehe dazu den Artikel von Fra
Agostino). Der Buchbestand in der
Bibliothek stellt einen unglaublichen
historischen und kulturellen Schatz
dar. Es wurde bereits ein Projekt in
Angriff genommen, mindestens die
Hälfte der 14'000 Schriften zu katalogisieren. Die Prozedur wird rund
drei bis fünf Jahre dauern. Beteiligt
sind unter anderem die Bibliothek
der Frati Cappuccini aus Lugano sowie die Kantonsbibliothek.
Interesse meldeten bereits auch das
Bundesamt für Kultur und die Nationalbibliothek an. Ziel ist es, alle Texte innerhalb des kantonalen sowie
schweizweiten Bibliothekensystems
zugänglich zu machen. Die Bibliothek der Madonna del Sasso dagegen wird auch weiterhin nur beschränkt Besucher zulassen können.
Der Grund dafür ist das limitierte
Platzangebot, das eine Öffnung der
Räumlichkeiten für ein grösseres Publikum unmöglich macht”.
In wieweit gibt es Pläne, auch die
Kunstwerke im Konventbereich
noch aufzuwerten?
„Die vorhandenen Gemälde, Fresken
und Votivgaben auf dem Klostergelände sollen restauriert werden. Doch
eine genaue Planung liegt noch nicht
vor. Das Thema wird erst nach der Eröffnung des Museums angegangen”.
Un comune chiamato Madonna del Sasso
Eine Gemeinde, mit dem Namen Madonna del Sasso
28010: è il codice postale del comune Madonna del Sasso, situato sulla parte occidentale del Lago d’Orta e che fa parte della Provincia del Verbano Cusio Ossola, almeno finora (dicembre 2012, ndr). Il paese conta oggi 440 abitanti; nel 1911 erano più del doppio. Il suo nome deriva dall’omonimo santuario
edificato tra il 1730 e il 1748, ma soltanto dal
1928 un regio decreto di Vittorio Emanuele III ha
creato, con molte difficoltà sfociate anche in accese proteste, il comune di Madonna del Sasso,
unendo due paesi vicini Boleto e Artò che si distinguevano tra loro (come avveniva anche per
molte località ticinesi) per le diverse parlate dialettali. La località italiana è situata, analogamente a Orselina, a quota 350 metri e anch’essa possiede un Santuario dedicato alla Madonna del Sasso, eretto su uno sperone granitico
sopra il Lago d’Orta. Nel Comune oltre confine è pure possibile visitare un museo particolare, detto “dello scalpellino” a testimonianza del lavoro nelle cave di granito circostanti, dove è esposta un’antica macina per la pesta delle noci e delle mele.
28010: Das ist die Postleitzahl von Madonna del Sasso, das auf der Westseite des Lago d’Orta
liegt und zur Provinz Verbano Cusio Ossola gehört, wenigstens bis jetzt (Dez. 2012, Anm. der
Red.). Das Dorf zählt 440 Einwohner; 1911 waren es mehr
als doppelt so viele. Der Name wird vom gleichnamigen
Heiligtum abgeleitet, das zwischen 1730 und 1748 gebaut
wurde. Doch erst 1928 hat ein königliches Dekret von Vittorio Emanuele III. unter grossen Schwierigkeiten, die sich
auch in heftigen Protesten äusserten, die Gemeinde Madonna del Sasso gegründet, durch den Anschluss der beiden Nachbarorte Boleto und Artò, die sich durch ihre Mundart unterschieden, wie das auch im Tessin oft der Fall war.
Die italienische Ortschaft liegt wie Orselina auf einer Höhe
von 350 Metern und besitzt ebenfalls ein Sanktuarium, das
der Madonna del Sasso gewidmet ist. Es wurde auf einem
Granitsporn oberhalb des Lago d’Orta gebaut. In der Gemeinde jenseits der Grenze kann ausserdem ein besonderes Museum – „dello scalpellino” genannt – besichtigt werden, das die
Arbeit in den umliegenden Granitgruben dokumentiert und wo auch ein antiker Mühlstein für
das Auspressen von Nüssen und Äpfeln zu sehen ist.
Servizi Internet, telefonia e TV digitale
www.ticinocom.com
ORSELINA 2013 5
di/von FRA AGOSTINO
Nella biblioteca
del Convento
un tesoro di
14 mila volumi
A lato: Codice III,
pagina 143r Iniziale P
di “Post passionem”.
Sotto: alcuni volumi di pregio.
Links: Kodex III,Seite 143r
Anfangsbuchstabe P
von “Post passionem”.
Unten: einige wertvolle Bücher.
S
e c’è tempo e interesse, uno dei
momenti più belli delle visite
guidate al Santuario e al Convento della Madonna del Sasso è
quando il gruppo entra in biblioteca.
Lo stupore dei visitatori non tarda a
palesarsi sui loro volti e non di rado
scoppiano irrefrenabili esclamazioni
di meraviglia. I più affascinati da questo locale conventuale sono di solito
i ragazzi e le ragazze delle scuole, che
si fermano quasi ipnotizzati di fronte
alle pareti di scaffali colmi di volumi
ordinatamente riposti. Sono circa
quattordicimila i libri custoditi nella
biblioteca del convento. Le materie
trattate nei volumi sono legate prevalentemente all’attività dei frati:
omiletica (preparazione delle prediche facenti capo ai testi sacri), catechismo, apologetica (testi riguardanti la difesa della fede cattolica), ascetica (mira ad ottenere la perfezione
interiore), teologia, Sacra Scrittura,
francescanesimo, diritto canonico.
Sono tutti libri a stampa.
In palchetti tenuti sotto chiave sono
custoditi circa trenta volumi detti “incunaboli”: sono libri stampati tra la
metà del 15.mo e l’inizio del 16.mo
secolo; il loro nome deriva dal latino
e sono i primi prodotti delle edizioni
a stampa. Pure sotto chiave sono
conservati diversi libri editi nei primi
decenni del 16.mo secolo, mentre nei
restanti scaffali aperti della biblioteca
si trovano tutti quelli stampati successivamente. Dalle note di possesso
scritte in molti dei volumi più antichi
veniamo a sapere che in passato essi
appartenevano alle biblioteche di altri conventi, soprattutto di quello di
San Francesco dei frati Minori conventuali a Locarno e di quello dei Santi Rocco e Sebastiano dei frati Minori
cappuccini pure di Locarno (l’attuale
Istituto S. Eugenio). Quando alla metà del 19.mo secolo questi conventi
vennero chiusi, molti libri delle rispettive biblioteche giunsero a Orselina.
L’inaspettato aumento del numero
dei volumi a disposizione della piccola fraternità del Sasso fu senza dubbio determinante per mettere mano
alla progettazione e alla costruzione,
agli inizi del Novecento, dell’attuale
biblioteca conventuale. Oltre alle migliaia di libri a stampa conservati in
6 ORSELINA 2013
biblioteca, nel convento della Madonna del Sasso sono pure custoditi
quattro “tesori” scritti a mano. Si
tratta di quattro codici trecenteschi
appartenuti ai frati Minori del convento di San Francesco a Locarno. I
volumi, di grandi dimensioni, venivano usati per la liturgia conventuale.
Le loro pagine sono di pergamena e
si susseguono secondo la regola detta “di Gregory”, mostrando cioè alternativamente il lato pelo e il lato
carne della cartapecora. Sulle pagine
Le materie trattate
nei libri sono legate
prevalentemente
all’attività dei frati.
Alcuni volumi
risalgono agli albori
della carta stampata,
ma ci sono anche
quattro manoscritti
provenienti dal convento
di San Francesco a Locarno
e risalenti al XIV Secolo.
sono tracciati i tetragrammi (righi
musicali a quattro linee usati per il
canto gregoriano) prevalentemente
di color rosso, con le note quadrate
di colore nero. Alcuni testi iniziano
con dei capilettera ornati in modo
raffinato. I quattro codici contengono i canti di alcune funzioni religiose. Nel corso degli anni Novanta il
Cantone ha fatto restaurare questi
preziosi manoscritti di sua proprietà.
Da allora essi sono conservati in un
locale separato dalla biblioteca, custoditi in apposite e robuste casse di
legno. Per motivi di conservazione
questi tesori non possono essere
mostrati durante le visite in biblioteca. Grazie però alle nuove tecnologie essi sono ora alla portata di
una vastissima rete di utenti. Nel
2011 infatti, gli specialisti della Biblioteca di San Gallo, nell’ambito di
un progetto di digitalizzazione promosso dall’Università di Friborgo,
hanno provveduto a scansionarli.
Studiosi e semplici estimatori li possono così visionare in tutta tranquillità cliccando semplicemente su
www.e-codice.unifr.ch.
Nella primavera del 2014 tuttavia
anche coloro che non utilizzano
internet o che vorranno ammirare
dal vivo almeno uno dei preziosi manoscritti conservati nel convento della Madonna del Sasso, potranno appagare il loro desiderio visitando la
mostra dedicata ai Santi nel Ticino e
intitolata “La nube dei Testimoni”,
che verrà ospitata dal Museo dell’arte di Mendrisio dal mese di marzo al
mese di giugno 2014. In quell’occasione sarà esposto anche il graduale
della Madonna del Sasso aperto alla
pagina con la lettera iniziale E miniata (illustrato nella foto qui pubblicata). Si tratta dell’incipit del canto per
la festa dei Santi Innocenti del 28 dicembre: “Ex ore infantium”.
Un ulteriore passo nella stessa direzione, che si spera diventi realtà, è la
progettata catalogazione nel Sistema bibliotecario ticinese di tutto o
almeno di parte del fondo librario
della biblioteca della Madonna del
Sasso. Progetto per il quale, lo scrivevamo anche l’anno scorso, l’Associazione Pro Restauro del Sacro
Monte della Madonna del Sasso sta
già raccogliendo fondi. Tutte queste
lodevoli iniziative servono o serviranno a far sì che questi tesori restino
un po’ nascosti, ma non troppo.
Ti-Press/Ely Riva
A lato: la biblioteca del Convento.
Sopra: Codice I, pagina 22r,
iniziale E di “Ex ore infantium”.
Links: Klosterbibliothek.
Oben: Kodex I, Seite 22r,
Anfangsbuchstaben E
von “Ex ore infantium”.
In der Klosterbibliothek
verbirgt sich ein Schatz
von 14'000 Büchern
E
ines der Highlights einer geführten Besichtigung des Klosters
Madonna del Sasso ist der Besuch der Bibliothek. Dieser Programmpunkt wird auf besonderen
Wunsch und bei ausreichend Zeit
möglich gemacht. Besuchergruppen, die den Raum zum ersten Mal
betreten, ist die Verblüffung ins Gesicht geschrieben. Nicht selten sind
auch Bewunderungsausrufe zu hören. Vor allem Schülerinnen und
Schüler lassen sich von der Klosterbibliothek beeindrucken.
Wie hypnotisiert bleiben sie vor den
prall gefüllten Wandregalen stehen.
Rund 14'000 Bücher sind im Konvent
untergebracht. Die Mehrheit der
Themen dreht sich um Leben und
Tätigkeit der Ordensbrüder: Homiletik (heilige Texte zur Vorbereitung
der Predigt), Katechismus, Apologetik (Rechtfertigung von katholischen Glaubenslehrsätzen), Askese
(Weg zur inneren Perfektion), Theologie, Heilige Schrift, Franziskaner,
kanonisches Recht. Es sind alles
Druckerzeugnisse.
Rund dreissig Bücher werden in verschlossenen Schränken aufgehoben.
Es handelt sich bei diesen um die so
genannten „incunaboli“, Bände, die
in der zweiten Hälfte des 15. Jahrhunderts und zu Beginn des 16.
Jahrhunderts gedruckt wurden. Die
Bezeichnung stammt aus dem Lateinischen. Es sind erste Ausgaben gedruckter Schriften. In den gesicherten Schränken befinden sich noch
weitere Bücher aus dem frühen 16.
Jahrhundert. In den offenen Regalwänden dagegen sind alle Schriften
aus den nachfolgenden Jahrhunderten untergebracht.
Viele der ganz alten Schriften verfügen über Einträge, die auf die Vorbesitzer schliessen lassen. Demnach
stand ein Grossteil der Bücher zuvor
in anderen Bibliotheken, in erster Linie denen der Locarneser Kloster
„San Francesco dei frati Conventuali“ und „dei Santi Rocco e Sebastiano dei frati Cappuccini“ (heute Institut S. Eugenio). Erst als die
Klöster Mitte des 19. Jahrhunderts
geschlossen wurden, kamen die
Schriften nach Orselina.
Die unerwartete Fülle von Büchern,
die der kleinen Bruderschaft del Sasso plötzlich zur Verfügung stand,
gab zu Beginn des 20. Jahrhunderts
den Ausschlag für Planung und Bau
der heutigen Klosterbibliothek. Neben den Tausenden von Druckerzeugnissen haben auch vier kostbare handschriftliche Werke dort ihren
sicheren Platz gefunden. Dabei handelt es sich um vier Kodizes aus dem
14. Jahrhundert, die vom Orden der
Frati Minori des Klosters San Francesco in Locarno stammen.
Die grossformatigen Bände dienten
einst der Liturgie. Die Seiten wurden
aus Pergament angefertigt und folgen der so genannten Gregory-Regel,
Der Inhalt der Bücher
ist in erster Linie mit
dem Leben der Brüder
verbunden. Zahlreiche
Bände kommen
aus den Anfangszeiten
des Buchdrucks.
Doch es gibt auch vier
Handschriften aus dem
14. Jahrhundert, die aus
dem Kloster San Francesco
in Locarno stammen.
indem sie – im Hinblick auf den Faserverlauf – im Wechsel entweder die
Haar- oder die Fleischseite zeigen.
Auf ihnen sind Tetragramme für die
Gregorianischen Gesänge eingezeichnet: Diese bestanden in der Regel aus vier meist roten Linien mit
schwarzen quadratischen Noten.
Manchmal wurde der Anfangsbuchstabe auch als kunstvolles Ornament
gross hervorgehoben.
Die vier Kodizes beinhalteten Messgesänge. Der Kanton Tessin, Besitzer der
kostbaren Schriften, liess die Dokumente in den 1990er Jahren restaurieren. Seitdem liegen sie gut verschlossen in extra angefertigten Holzkisten
in einem Extraraum der Bibliothek.
Aus Sicherheitsgründen, zur besseren
Konservierung, können die Kodizes
den Besuchern der Bibliothek im Original nicht gezeigt werden. Doch
dank moderner Technik haben Interessierte dennoch Zugriff auf die
Schriften. Im Jahr 2011 wurden sie im
Rahmen eines Digitalisierungs-Projektes der Universität Freiburg (FR) gescannt. Sie sind über die Internetseite
www.e-codice.unifr.ch einsehbar.
Wer aber doch mal eines der Bücher
in natura bestaunen möchte, bekommt dazu im Frühjahr 2014 die
Möglichkeit. Im Museo dell’arte in
Mendrisio ist von März bis Juni 2014
eine Ausstellung unter dem Titel „La
nube dei Testimoni“ geplant, die den
Heiligen aus dem Tessin gewidmet
sein wird. Besucher werden dort einen Blick auf das Graduale der Madonna del Sasso werfen können. Das
Buch wird auf der Seite des Anfangsbuchstaben E (siehe Foto) geöffnet,
wo der Gesang „Ex ore infantium“
für das Fest der Santi Innocenti am
28. Dezember eingeleitet ist.
Geplant ist ausserdem die Katalogisierung des Buchbestandes der Madonna del Sasso für das Tessiner Bibliothekensystem. Der Verein „Pro
Restauro del Sacro Monte della Madonna del Sasso“ sammelt dafür
noch Gelder. Darüber wurde bereits
im vergangenen Jahr berichtet.
Alle diese lobenswerten Initiativen
sollen dafür sorgen, dass die Schätze
des Klosters ein wenig mehr ans Licht
kommen, ohne dabei weniger gut
behütet zu werden.
ORSELINA 2013 7
Mostra di sculture nel Parco
frutto di un gemellaggio artistico
G
razie a un gemellaggio fra Orselina e il Progetto ArteperArte di
Giubiasco, lo splendido parco del comune collinare si arricchirà delle
opere di nove artisti, che affiancheranno le sculture già presenti in
questo luogo tanto suggestivo. L’esposizione – intitolata “ArteperArte
dialoga con il Parco” – verrà inaugurata il 19 maggio e proporrà opere di
Michele Grünenfelder, Martina Lauinger, Steff Lüthi, Niccolò Mandelli,
Pascal Murer, Milvia Quadrio, Giorgio Robustelli, Kurt Schwager e
Giancarlo Tamagni. Il Progetto ArteperArte, che ha iniziato la sua intensa
attività sulla Piazza Grande di Giubiasco esponendo le prime sculture nel
1 Michele Grünenfelder
Via Arbigo 21 – 6616 Losone
Nato a Losone nel 1978, vive e produce a Losone e a Riazzino. Dal 2003 lavora nel laboratorio dello scultore Kurt
Schwager, dove impara tutte le fasi della lavorazione. Predilige, come materiale, il granito ticinese e recentemente si è attrezzato con le ultime tecnologie per la lavorazione della pietra.
Espone in collettive dal 2009.
6
Milvia Quadrio
9
Giancarlo Tamagni
Sopra: due sculture che saranno
presenti al Parco di Orselina.
In basso: particolari di opere
degli altri artisti che prendono
parte all’esposizione.
Oben: zwei Plastiken, die in
Orselina ausgestellt werden.
Unten: Details von Skulpturen
der anderen Künstler, die an der
Ausstellung teilnehmen.
Geboren 1978 in Losone, lebt und produziert in Losone und in Riazzino. Seit
2003 arbeitet er im Laboratorium des
Bildhauers Kurt Schwager wo er alle
Phasen der Bearbeitung erlernt. Er bevorzugt Tessiner Granit als Material
und kürzlich hat er sich mit den neusten Technologien der Steinverarbeitung ausgerüstet. Er stellt seit 2009
kollektiv aus.
2 Martina Lauinger
Liebewilstr. 71 – 3174 Thörishaus
Nata a Singen a. Htw. (D) nel 1962, vive a Thörishaus. Dal 1993 lavora con il
ferro e la plastica. Dal 2001 produce
nel suo atelier di Münsingen nel Canton Berna. Dal 1996 tiene personali e
collettive in Svizzera, Germania e Austria. Nel 2011 propone esposizioni
personali al Kunstverein Markdorf (D)
e alla Galerie Atelier di Worb e nel
2012 partecipa all’esposizione collettiva “Experimentelle 17” a Randegg
(A). E’ membro di Visarte e Sculpture
Network e.V.
Geboren 1962 in Singen a. Htw. (D),
lebt in Thörishaus. Seit 1993 verarbeitet sie Eisen und Plastik. Sie produziert
seit 2001 in ihrem Atelier in Münsingen im Kanton Bern. Persönliche und
Kollektivausstellungen seit 1996 in der
1
Michele Grünenfelder
2
Martina Lauinger
2004, coinvolge oggi 75 artisti di cui 53 elvetici. Propone mostre biennali
ormai non più solo a Giubiasco, ma ha ampliato la sua attività anche a
Monte Carasso – nei magnifici spazi del Convento delle Agostiniane – e a
Pianezzo, nei suggestivi viottoli del villaggio. Questa brillante iniziativa,
diretta da Giancarlo Tamagni, affiancato dai suoi due collaboratori Gabriele
Tamagni e Agostino Rossi, e fortemente voluta dal comune di Giubiasco,
trova dunque una nuova sede espositiva nel Parco di Orselina con splendida
vista sul Lago Maggiore, grazie a una proficua collaborazione con la Pro e il
Municipio di Orselina.
Il Parco, Orselina
Schweiz, Deutschland und Österreich.
2011 hat sie persönliche Ausstellungen vorgeschlagen im Kunstverein
Markdorf (D), und in der Galerie Atelier in Worb. 2012 hat sie an der Kollektivausstellung “Experimentelle 17”
in Randegg (A) teilgenommen. Sie ist
Mitglied von Visarte und Sculpture
Network e.V.
3 Steff Lüthi
Via San Gottardo 26 – 6596 Gordola
Nato a Romanshorn nel 1955, Steff
Lüthi entra nel mondo dell'arte all'età
di vent'anni, dopo un apprendistato di
disegnatore edile, spinto da una passione profonda e con la voglia di chi
vuol imparare (e produrre) subito e bene. Dopo aver frequentato l'accademia
di Salisburgo, di Brera e la sezione scultura dell'Università di Kassel, nell'85
approda in quella vera e propria "bottega" di talenti nell'ambito della scultura che è la località toscana di Pietrasanta, dove comincia a scoprire materiali poveri, a lui vicini. Le sue composizioni "solari" costantemente alla ricerca di uno slancio verso l'alto, suscitano
3
Steff Lüthi
il positivo interesse di altri (e già noti) artisti e della critica, alla quale Lüthi si sottopone con esposizioni che propone a
ritmi annuali.
Geboren 1955 in Romanshorn, ist
Steff Lüthi im Alter von 20 Jahren
nach einer Lehre als Bauzeichner – beseelt von einer tiefen Leidenschaft
und dem Willen zu lernen und produzieren, sofort und gut – in die Welt der
Kunst eingetreten. Nachdem er die
Kunstakademie von Salzburg und
Brera und die Abteilung Bildhauerei
der Universität Kassel besucht hat,
landete er in der toskanischen Ortschaft Pietrasanta, einer eigentlichen
Werkstatt der Talente im Bereich der
Bildhauerei. Dort lernte er armes Material zu entdecken, das ihm näher
lag. Seine “sonnigen” Kompositionen
– er war stets auf der Suche eines
Schwungs nach oben – rufen das positive Interesse anderer, schon bekannter Musiker hervor und der Kritik. Lüthi kommt ihnen entgegen mit Ausstellungen, die er in jährlichem Rhythmus vorschlägt.
4
Niccolò Mandelli
Seit 1908 einzige Tessiner Wochenzeitung in deutscher Sprache
Bestellen Sie ein Schnupper Abo (4 Gratisausgaben) - tel 091 7562410
8 ORSELINA 2013
5
Pascal Murer
Skulpturen im Park - das Ergebnis
einer künstlerischen Partnerschaft
D
ank der Vereinbarung zwischen Orselina und dem Projekt Arteper-Arte
wird der prächtige Park des Hügeldorfes durch die Werke von neun
Künstlern bereichert. Sie flankieren die bereits vorhandenen Skulpturen
an diesem eindrucksvollen Ort. Die Austellung “ArteperArte dialoga con il
Parco” (Eröffnung am 19. Mai) enthält Werke von Michele Grünenfelder,
Martina Lauinger, Steff Lüthi, Niccolò Mandelli, Pascal Murer, Milvia Quadrio,
Giorgio Robustelli, Kurt Schwager, Giancarlo Tamagni. Das Projekt ArteperArte
hat seine intensive Tätigkeit 2004 auf der Piazza Grande begonnen in
Giubiasco mit der Ausstellung der ersten Skulpturen. Heute sind 75 Künstler
Nidwalden; selbst Holz-Bildhauer. Seit
seiner Jugend widmete er sich der
Kunst. Nach der Ausbildung an der
Schule der Skulptur in Brienz übersiedelte er nach Österreich zu den meisterhaften Bildhauern Bernhard Prähauser und Josef Zenzmaier (Schüler
von Giacomo Manzù.) Er erlernt die
Technik der Bronzeschmelzung. 2001
emigrierte er nach Locarno, wo er das
Atelier vedo arte gründete. Seit 2002
ist er Aktivmitglied von Visarte Ticino.
Er ist vollzeitlich als Künstler tätig.
Piazza Grande, Giubiasco
4 Niccolò Mandelli
Via Frattini Carlo 25 - 21100 Varese
Niccolò Mandelli Contegni nasce a Varese nel 1967. Terminati gli studi in legge, inizia a dedicarsi alla scultura a tempo pieno. Viaggia in tutto il mondo fino ad arrivare in America del Sud, dove si stabilisce nei primi anni Novanta:
dapprima in Brasile, Perù e Bolivia, poi
in America centrale. Qui realizza sculture di grandi dimensioni usando vari
legni tropicali. Ritornato stabilmente in
Italia, si accosta prima alla lavorazione
della pietra e del marmo e negli ultimi
anni a quella del ferro, usato spesso in
combinazione con il legno. Vive e lavora a Varese.
Niccolò Mandelli Contegni wurde 1967
in Varese geboren. Nach absolviertem
Jurastudium begann er sich vollzeitlich
der Bildhauerei zu widmen. Er bereiste
die ganze Welt um schliesslich nach Südamerika zu gelangen, wo er sich Anfang der Neunzigerjahre niederliess,
vorerst in Brasilien, Peru und Bolivien,
dann in Mittelamerika. Dort realisiert er
grossformatige Skulpturen aus tropi-
schem Holz. Dauerhaft nach Italien zurückgekehrt, beschäftigt er sich vorerst
mit der Verarbeitung von Stein und
Marmor, in den letzten Jahren von Eisen, oft kombiniert mit Holz. Er lebt
und arbeitet in Varese.
5 Pascal Murer
Via Verbano 21 – 6648 Minusio
Pascal Murer è nato ad Altdorf, nel
1966 da madre grigionese (di Poschiavo) e padre del Canton Nidwaldo, egli
stesso scultore del legno. Sin da giovane si dedica all’arte. Dopo la formazione alla scuola professionale di scultura
di Brienz, si trasferisce in Austria presso i maestri scultori Bernhard Prähauser e Josef Zenzmaier (allievo di Giacomo Manzù). Impara la tecnica della fusione del bronzo. Nel 2001 si trasferisce a Locarno, dove fonda l’Atelier vedo arte. Dal 2002 è membro attivo di
Visarte Ticino. Lavora a tempo pieno
come artista.
Pascal Murer wurde 1996 in Altdorf geboren. Seine Mutter war Bündnerin aus
Poschiavo, der Vater aus dem Kanton
8
7
Giorgio Robustelli
einbezogen, davon 53 Schweizer. Es werden zweijährige Ausstellungen
vorgeschlagen, nicht mehr bloss in Giubiasco. Die Tätigkeit wurde auch auf
Monte Carasso erweitert – in den Räumen des Klosters der Augustinerinnen
– und in Pianezzo, auf den suggestiven Fusswegen. Diese brillante, von
Giancarlo Tamagni geleitete Aktivität, unterstützt von seinen Mitarbeitern
Gabriele Tamagni und Agostino Rossi, entspricht sehr dem Wunsch der
Gemeinde Giubiasco. Es wird also einen neuen Sitz der Ausstellung geben
mit prächtigem Blick auf den See. Dies dank einer nutzbringenden
Zusammenarbeit mit der Pro Orselina und der Administration des Dorfes.
Kurt Schwager
6 Milvia Quadrio
6718 - Olivone
Milvia Quadrio è nata nel 1936 a Campo Blenio. Dopo gli studi in Ticino, ha
frequentato l'Accademia di Belle Arti di
Montecarlo, sotto la guida di Claude
Rotischer. Ha viaggiato in Europa e nel
vicino Oriente, fermandosi per lunghi
periodi in Belgio e in Libano. Vive e opera a Olivone. Dal 1967 espone i suoi lavori in Svizzera e all’estero.
Milvia Quadrio wurde 1936 in Campo
Blenio geboren. Nach den Studien im
Tessin hat sie die Accademia di Belle
Arti in Montecarlo frequentiert unter
der Leitung von Claude Rotischer. Sie
reiste durch Europa und den Nahen
Osten und hielt sich längere Zeit in
Belgien und im Libanon auf. Sie lebt
und arbeitet in Olivone. Seit 1967
stellt sie ihre Werke in der Schweiz
und im Ausland aus.
7 Giorgio Robustelli
21035 - Cunardo
Nasce il 23 gennaio 1943 a Cunardo,
in provincia di Varese, località dove tradizionalmente si lavorava la ceramica.
Si forma artisticamente presso il laboratorio artigianale di famiglia, dove, da
anni, si davano convegno artisti provenienti da tutto il mondo. E’ docente e
coordinatore di corsi per Ceramica
d’Arte della Comunità Europea. Vive e
lavora a Cunardo.
Geboren am 23. Januar 1943 in Cunardo in der Provinz Varese. An diesem Ort
wird traditionsgemäss Keramik hergestellt. Künstlerisch wird er ausgebildet
im kunsthandwerklichen Laboratorium
der Familie – seit Jahren ein Treffpunkt
für Künstler aus der ganzen Welt. Er ist
Lehrer und Koordinator der Kurse für
Kunstkeramik der Europa-Union. Er
lebt und arbeitet in Cunardo.
8 Kurt Schwager
Via dei Paoli 16 – 6648 Minusio
Nato nel 1960, frequenta la scuola
d'arte a San Gallo. Tra il 1980 e il
1985 segue la lavorazione e gli studi in granito di Marco Marazzi a
Kreuzlingen. Nel 1985 diventa assistente di Mandi Voltz a Pietrasanta,
per poi trasferirsi nel 1987 a New
York, come assistente di William
Crovello. Dal 1990 diventa libero
professionista, con uno studio proprio a Pietrasanta. Nel corso del
2000 viaggia in California, Messico
e Brasile. Dal 2003 vive e lavora in
Ticino.
Geboren 1960, besucht die Kunstschule in St. Gallen. Von 1980 bis
1985 verfolgt er die Verarbeitung
und die Studien des Granits bei Marco Marazzi in Kreuzlingen. 1985 wird
er Assistent von Mandi Voltz in Pietrasanta, um dann 1987 nach New
York zu übersiedeln als Assistent von
William Crovello. Seit 1990 ist er freier Berufsausübender mit einem eigenen Studio in Pietrasanta. Im Laufe
des Jahres 2000 reist er nach Kalifornien, Mexiko und Brasilien. Seit 2003
lebt und arbeitet er im Tessin.
9 Giancarlo Tamagni
Carabella – 6582 Pianezzo
Originario di S. Antonio, nasce a Locarno l'11 giugno 1940. Espone regolarmente dal 1964 a Lugano, Locarno, Losanna, Torino, Zurigo, Basilea, Stoccarda, Venezia, Monaco di
Baviera, Roeselare, Kurne, Milano,
Martigny, Ginevra, Thun, Varese, Como, Sciaffusa, Zofingen, Berna, Biasca, Lucerna. Nel 1993 opera a Parigi e dal 1995 al 1998 a Kortrijk, in
Belgio. Dal 2004 è responsabile del
Progetto ArteperArte del Comune di
Giubiasco. Vive e lavora a Pianezzo.
Stammt aus Sant´Antonio, am 11. Juni 1940 in Locarno geboren. Seit
1964 stellt er regelmässig aus in Lugano, Locarno, Lausanne, Turin, Zürich, Basel, Stuttgart, Venedig, München, Roeselare, Kuurne, Mailand,
Martigny, Genf, Thun, Varese, Como, Schaffhausen, Zofingen, Bern,
Biasca, Luzern. Er wirkt auch in Paris
(1993) und in Kortrijk (Belgien,
1995-1998). Seit 2004 ist er zuständig für das Projekt ArteperArte der
Gemeinde Giubiasco. Er lebt und arbeitet in Pianezzo.
Seit 1908 einzige Tessiner Wochenzeitung in deutscher Sprache
Bestellen Sie ein Schnupper Abo (4 Gratisausgaben) - tel 091 7562410
ORSELINA 2013 9
VILLA ORSELINA
MOMENTI DI VERA DELIZIA
Kulinarische Gaumenfreuden, ein RundumVerwöhnprogramm im LABO-Spa und ein traumhafter Blick über den Lago Maggiore: Das
Fünf-Sterne-Hotel Villa Orselina lädt in einem
einzigartigen Ambiente zum genussvollen
«Dolce far niente» ein.
Mit dem Gault-Millau-Restaurant «il ristorante»
unter der Leitung von Spitzenkoch Antonio
Fallini, dem idyllisch am Pool gelegenen Restaurant
«la pergola» und der eleganten Grand Bar «il bar»
bietet die Villa Orselina kulinarische Erlebnisse
für jeden Geschmack.
Für besonders entspannende Momente sorgt die
Wellness- und Beauty-Oase LABO-Spa mit einer
Vielzahl an vitalisierenden Massagen, exklusiven
Ritualen für zwei sowie luxuriösen Gesichts- und
Körperbehandlungen. Ebenso laden ein grosser
Aussenpool mit verschiedenen Liegewiesen, eine
Indoor-Badewelt, ein Fitnessraum sowie eine
Saunalandschaft mit Finnischer Sauna, Dampfbad
und Laconium zum Verweilen ein.
Via Santuario 10 6644 Orselina 091 735 73 73
[email protected] www.villaorselina.com
Sämtliche Restaurationsbetriebe und der LABO-Spa
stehen auch Nicht-Hotelgästen zur Verfügung.
Villa Orselina
Gioiello in stile
californiano
M
olti Orselinesi erano curiosi di rivedere l’ex albergo, che è stato riaperto alla fine di giugno dello scorso anno
con un nome singolare e famigliare: Villa Orselina. L’edificio – che
continua a godere di una spettacolare posizione – è stato completamente rinnovato al suo interno con
una felice combinazione di arredamenti, fra lo stile californiano e
quello lombardo, creando in tal modo ambienti eleganti ed esclusivi.
E’ stata eseguita una ristrutturazione totale delle 28 suite e camere,
del ristorante, del bar, della pergola e dell’oasi wellness, con saune,
piscina interna ed esterna e un curatissimo giardino.
Il nuovo albergo 5 stelle, è diretto
da Christoph Schlosser, che grazie
alla sua esperienza nella direzione
del Waldhaus di Flims è riuscito in
sole dieci settimane ad aprire Villa
Orselina per la stagione 2012. Si
avvale di un team di 35 persone,
per la maggior parte Ticinesi: caratteristica italofona, quindi, diversamente dagli altri alberghi della stessa categoria presenti nella nostra
regione.
Alla cordiale accoglienza mediterranea, si aggiungono l’offerta di
un’oasi di benessere di alto livello
ed eccellenti proposte gastronomiche con menu di 5 portate o singoli piatti, a prezzi abbordabili.
I menu, accompagnati da vini italiani e ticinesi consigliati da un
esperto sommelier, sono preparati
da un cuoco di alto livello: Antonio
Fallini. Valtellinese d’origine, è stato attivo oltre dieci anni a Borgo
San Felice, vicino a Siena, presso
uno dei più prestigiosi Relais e
Châteaux, e con le sue creazioni
ha ottenuto vari riconoscimenti in
alberghi di fama internazionale.
Alla fine dello scorso mese di novembre Fallini è stato invitato
dall’Ambasciata svizzera a Roma
per curare un ricevimento offerto
a 250 ospiti. Accompagnato da
una parte della brigata di cucina
dell’albergo Villa Orselina ha portato a Roma oltre alle specialità culinarie ticinesi anche la fama turistica di Orselina e del Ticino.
La nuova struttura alberghiera si
propone anche alla clientela locale
per quanto riguarda l’uso della zona wellness (offrendo una tessera
particolarmente vantaggiosa) e del
campo da tennis, come pure per
l’accesso al bar e al ristorante. Con
le sue ampie sale e una ricca offerta gastronomica si presta benissimo per feste, banchetti, matrimoni o seminari.
Villa Orselina è rimasta aperta durante le festività natalizie e dopo
una breve chiusura invernale ha
riaperto all’inizio di marzo. Molti
sono gli ospiti affezionati al precedente albergo che ritornano per le
vacanze o per i fine settimana.
Quale curiosità per gli Orselinesi,
ma non solo, vale la pena segnalare un grande quadro della Madonna del Sasso dipinto dall’artista di
casa Janci Adamina nel 1930, appeso sulla parete accanto al bar. Vi
si ammira lo stesso sfondo con le
montagne e il lago, impareggiabile
panorama, proprio come quello di
Villa Orselina.
Juwel im
kalifornischen Stil
V
iele Leute von Orselina warteten neugierig darauf, das frühere Hotel zu sehen, das Ende Juni des vergangenen Jahres mit
einem einmaligen und leutseligen
Namen wieder eröffnet wurde: Villa
Orselina. Der Bau geniesst nach wie
vor eine spektakuläre Lage, wurde
jedoch im Innern vollständig renoviert mit einer glücklichen Kombination von Einrichtungen zwischen dem
kalifornischen und dem lombardischen Stil. So wurden elegante und
exklusive Räume geschaffen. Sämtliche 27 Suiten und Zimmer, das Restaurant, die Bar, die Pergola, die Wellness-Oase mit Sauna, Schwimmbassins innen und aussen und einem
sehr gepflegten Garten wurden vollständig restrukturiert.
Das neue Fünfsternhotel wird von
Christoph Schlosser geleitet. Dank seiner Erfahrung im Hotel Waldhaus in
Flims ist es ihm gelungen die Villa Orselina nach nur zehn Wochen zur Eröffnung für die Saison 2012 vorzubereiten. Er verfügt über ein Team
von 35 Personen, zum grössten Teil
Tessiner. Die auf die italienische Eigenart ausgerichteten Merkmale unterscheiden es von den Hotels der
gleichen Kategorie in unserer Region. Die herzliche mediterrane Aufnahme wird ergänzt durch eine Wellness-Oase von hohem Niveau und
hervorragende gastronomische Angebote mit Menüs von fünf Gängen
oder einzelnen Gerichten zu mässigen Preisen. Die Menüs, begleitet
von italienischen und Tessiner Weinen, die ein erfahrener Sommelier
empfiehlt, werden vom Spitzenkoch
Antonio Fallini zubereitet. Er stammt
aus dem Veltlin, war mehr als zehn
Jahre in Borgo San Felice in der Nähe
von Siena tätig, in einem der renommiertesten Relais et Châteaux. Mit
Kreationen in Hotels von internationalem Rang hat er seinen guten Ruf
gefestigt. Ende November 2012 wurde Fallini von der italienischen Botschaft in Rom eingeladen, einen
Empfang für 250 eingeladene Gäste
zu betreuen. Unterstützt von einem
Teil der Küchen-Brigade der Villa Orselina hat er nicht nur kulinarische
Tessiner Spezialitäten, sondern auch
den touristischen Ruf von Orselina
und dem Tessin nach Rom gebracht.
Die neue Hotelstruktur empfiehlt sich
auch der hiesigen Kundschaft was die
Benützung der Wellness-Oase betrifft, für den sie einen besonders
günstigen Ausweis anbietet. Das gilt
auch für den Tennisplatz, den Zugang
zur Bar und zum Restaurant das dank
seinen geräumigen Sälen und dem
reichhaltigen gastronomischen Angebot bestens für Bankette, Hochzeitsfeiern oder Seminare geeignet ist.
Die Villa Orselina war während der
Weihnachtsfeiertage in Betrieb und
wurde nach einem kurzen winterlichen Unterbruch Anfang März wieder eröffnet. Viele Gäste des vorherigen Hotels kehren zurück für die Ferien oder ein Wochenende. Eine Kuriosität, nicht nur für die Leute von
Orselina, sei hier erwähnt, nämlich
ein grosses Bild der Madonna del Sasso, 1930 von Janci Adamina gemalt.
Es hängt an der Wand neben der Bar.
Man bewundert den selben unvergleichlichen Hintergrund mit den
Bergen und dem See wie denjenigen
der Villa Orselina.
ORSELINA 2013 11
a
pelletteri
oods
leather g
dal
1980
ch_6600 locarno
.ch
disalvobags
Palazzo Salina 6600 Locarno-Muralto tel 091 743 86 60
Dal 1960 con tradizione
e buon senso
Questi i principi che stanno alla base del modo di operare di Banca del
Sempione e dell’intero Gruppo da tre generazioni. Si tratta di valori
fondamentali per costruire con la clientela un rapporto duraturo e sincero, sensibile anche a quelle dimensioni quali la famiglia con le sue
problematiche, il lavoro, le amicizie che, nel modo di considerare il
“patrimonio” per Banca del Sempione, ne costituiscono elementi essenziali. Ecco cosa ci contraddistingue: la capacità di essere un vero
partner, affidabile ed obiettivo nelle questioni più delicate, disinteressato nel suggerire e nel consigliare, quasi un amico nel senso più bello
e profondo.
Sede e
direzione generale
Lugano
Via Peri 5
Locarno-Muralto
Piazza Stazione 9 | +41 91 910 71 11
Bellinzona
Viale Stazione 8A
Chiasso
Piazza Boffalora 4
Consulenti
Claudio Lanini e Franco Böhny
La famiglia
Schürpf dirige
l’albergo
da 40 anni
Hotel Stella
di/von GIANNI CAMINADA
G
ià nel 2003 avevo scritto un articolo per
questa rivista sottolineando la trentennale attività della famiglia Schürpf, che con
grande professionalità e serietà gestiva da 30 anni l’albergo Stella a Orselina. Oggi a distanza di
10 anni ritorno sull’argomento per celebrare il loro 40.mo anniversario. Nel frattempo molte cose
sono cambiate. Il turismo ticinese ha subito diversi contraccolpi dovuti a problemi economici
internazionali. La crisi a livello europeo si manifesta anche nel nostro paese. Il franco svizzero
forte, a confronto dell’euro ha dirottato un gran
numero di turisti verso paesi vicini o lontani con
offerte più convenienti. La domanda frequente è
come rilanciare un settore così importante, che
negli ultimi 10 anni ha perso mezzo milione di
presenze e quasi il 50% di turisti provenienti dalla Germania. Va comunque sottolineato che nello scorso agosto si è invece registrato un aumento di oltre 2’400 pernottamenti rispetto al 2011.
Questi pochi dati, significativi ma preoccupanti
rispecchiano anche altre realtà turistiche cantonali. In questo contesto sorge spontanea una domanda a René Schürpf: come è riuscito a rilanciare il suo albergo malgrado queste difficoltà?
“Gli anni immediatamente successivi al 2003 non
sono stati negativi. La flessione più marcata l’abbiamo avuta nel 2008 con la mancanza di ospiti
svizzero tedeschi e soprattutto germanici. Lo scorso anno, invece, abbiamo avuto un calo dei pernottamenti del 10 percento. Purtroppo, devo constatare che le condizioni meteo hanno sempre un
forte influsso sulle prenotazioni. Infatti quando le
previsioni erano favorevoli le richieste aumentavano e gli ospiti d’oltre Gottardo restavano da noi
per 3-4 giorni. Al contrario, quando si prevedevano piogge, le prenotazioni diminuivano o mancavano del tutto. Questa situazione mi ha spinto a
cercare altri sbocchi, per esempio proponendo
uno sconto del 10 percento a chi prenotava tramite Booking.com. Situazioni simili ci costringono a una certa flessibilità, come per esempio offrire una camera di categoria superiore a un prezzo inferiore, salvo nei periodi di altra stagione, da
luglio a metà ottobre. Agli ospiti provenienti dall’estero, che maggiormente risentivano la differenza sul cambio euro/franco e che prenotavano
via internet concedevamo un ribasso del 10 percento. Abbiamo insomma adottato varie strategie per migliorare l’offerta e far fronte alla crisi”.
Va detto che, malgrado queste difficoltà, nel
2004 l’albergo Stella si è dotato di una nuova sala da pranzo, con meravigliosa vista sul lago,
mentre quattro camere sono state interamente
rimodernate. Un’altra ristrutturazione ha infine
permesso la costruzione di un nuovo stabile che
dispone di sette camere e di una suite con due
spaziosi locali, cucina e confortevoli servizi. Tutti
i locali di questo stabile vengono affittati anche
durante i mesi invernali. La piacevole discussione con René mi riconferma la serietà e l’impegno
con cui si dedica al suo lavoro affrontando con
ottimismo anche situazioni non facili e risolvendole con professionalità. All’Albergo Stella così
come alla famiglia Schürpf auguriamo che ‘la loro stella’ brilli per molti, molti anni ancora nella
nostra splendida Orselina.
Il complesso alberghiero con la nuova costruzione.
Nella foto piccola, la precedente struttura.
Die heutige vollständige Hotelanlage.
In der kleinen Foto der ältere Bau.
Seit 40 Jahren unter
der Leitung der Familie Schürpf
S
chon 2003 hatte ich einen Artikel für diese
Zeitschrift geschrieben und die dreissigjährige Tätigkeit der Familie Schürpf unterstrichen, die mit grosser Professionalität und Besonnenheit das Hotel Stella in Orselina leitete. Heute,
nach zehn Jahren, kehre ich zu diesem Argument
zurück um ihren 40. Jahrestag zu feiern. In der
Zwischenzeit haben sich viele Dinge verändert.
Der Tessiner Tourismus hat verschiedene Rückschläge erlitten aufgrund von internationalen
wirtschaftlichen Problemen. Die Krise auf europäischer Ebene zeigt sich auch in unserem Land. Der
im Vergleich mit dem Euro starke Franken hat
zahlreiche Touristen in nahe oder ferne Länder mit
günstigeren Angeboten umgeleitet. Es ist eine
häufige Frage, wie man denn einen derart wichtigen Sektor, der in den letzten zehn Jahren eine
halbe Million Präsenzen und beinahe 50% Touristen aus Deutschland verloren hat, wieder auf den
früheren Stand bringen könnte. Es sei jedoch unterstrichen dass im vergangenen August eine Zunahme von über 2’400 Übernachtungen gegenüber 2011 registriert wurden. Diese bedeutungsvollen aber besorgniserregenden Daten wiederspiegeln auch andere touristische Realitäten des
Kantons. In diesem Zusammenhang ergibt sich eine spontane Frage an René Schürpf: Wie ist es Ihnen gelungen, ihr Hotel trotz dieser Schwierigkeiten wieder in Schwung zu bringen?
„Die Jahre unmittelbar nach 2003 waren nicht negativ. Den stärksten Schwund hatten wir 2008 mit
dem Fehlen von Gästen aus der Deutschschweiz
und vor allem aus Deutschland. Im vergangenen
Jahr hingegen hatten wir einen Rückgang der
Übernachtungen um 10 Prozent. Leider muss ich
feststellen, dass die Wetterbedingungen stets ei-
nen starken Einfluss auf die Übernachtungen haben. Wenn die Voraussagen günstig waren, stieg
die Nachfrage und die Gäste blieben 3-4 Tage bei
uns. Wenn hingegen Regen vorausgesagt wurde,
nahmen die Übernachtungen ab oder fehlten vollständig. Diese Situation hat mich bewogen, andere Lösungen zu suchen, zum Beispiel einen Rabatt von 10 Prozent für Voranmeldungen via Booking.com. Ähnliche Situationen zwingen uns zu
einer gewissen Flexibilität wie zum Beispiel ein
Zimmer der höheren Kategorie zu einem niedrigeren Preis anzubieten, mit Ausnahme der Hochsaison von Juli bis Mitte Oktober. An die Gäste
aus dem Ausland, die von der Differenz des
Wechselkurses Euro/Franken am meisten betroffen sind und sich via Internet anmeldeten, gewährten wir eine Ermässigung von 10 Prozent.
Kurz gesagt: Wir haben verschiedene Strategien
angewandt, um das Angebot zu verbessern und
der Krise entgegenzutreten.”
Es ist zu sagen dass das Hotel Stella trotz dieser
Schwierigkeiten im Jahr 2004 einen neuen Speisesaal mit wunderbarer Aussicht auf den See eingerichtet hat. Vier Zimmer wurden zudem vollständig renoviert. Eine andere Restrukturierung
hat schliesslich ermöglicht, einen Neubau mit sieben Zimmern und einer Suite mit grosszügigen
Räumen, Küche und komfortablem Service einzurichten. Alle Lokale werden auch im Winter
vermietet. Mein angenehmes Gespräch mit René
bestätigt den ernsthaften Einsatz, den er seiner
Arbeit widmet, auch nicht leichte Situationen mit
Optimismus angeht und professionell löst. Dem
Albergo Stella wie auch der Familie Schürpf wünschen wir, dass ihr „Stern” noch sehr viele Jahre
glänze in unserem prächtigen Orselina.
Seit 1908 einzige Tessiner Wochenzeitung in deutscher Sprache
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ORSELINA 2013 13
I primi 10 anni della rivista
“Orselina“ in carta patinata
di CARLO BRANCA
C
on questa edizione 2013 la rivista
“Orselina” compie il decimo anniversario nella sua veste in carta patinata e a colori. Le edizioni precedenti, dal
1996 al 2003, erano invece stampate sotto
forma di giornale, in bianco e nero e risultavano più ridotte nei contenuti. Con circa
quindici articoli per ogni numero, concernenti la storia, l’arte sacra e l’arte in generale, gli itinerari escursionistici, i mezzi di
trasporto, la vegetazione spontanea e
quella coltivata, il Santuario, i personaggi
14 ORSELINA 2013
del passato, durante questi dieci anni sono stati pubblicati oltre 150 testi dedicati
per la maggior parte a Orselina. Non è sempre stato facile trovare le idee, i redattori,
le fotografie più idonee. In questi ultimi
anni la realizzazione degli importanti restauri della Madonna del Sasso ci ha fornito parecchie risorse per nuove e approfondite notizie sulla storia e sul museo del
Santuario mariano più celebre del Ticino.
La tiratura della nostra rivista è di 8500 copie, distribuite gratuitamente a tutti i fuo-
chi del comune, agli alberghi, agli enti turistici e inviate ai soci della Pro Orselina residenti in Svizzera e all’estero. Tutti gli articoli pubblicati sono pure scaricabili dal sito internet www.pro-orselina.ch. Finora,
in 18 anni di pubblicazione, abbiamo sempre trovato i collaboratori, le fotografie
originali e appropriate, gli inserzionisti che
sostengono le spese cospicue dell’allestimento tipografico: a tutti vada la gratitudine del comitato, dei soci e dei lettori della rivista.
Die ersten 10 Jahre „Orselina”
auf Hochglanzpapier
von CARLO BRANCA
M
it der Ausgabe 2013 erreicht die Zeitschrift Orselina den zehnten Jahrestag im aktuellen Erscheinungsbild
auf satiniertem Papier und in Farbe. Die vorherigen Editionen (1996–2003) wurden in der
Form einer Zeitung schwarzweiss gedruckt
und hatten einen bescheideneren Inhalt. Mit
ungefähr 15 Artikeln pro Nummer wurden in
diesen 10 Jahren über 150, zum grössten Teil
Orselina gewidmete, Texte gedruckt. Sie betrafen die Geschichte, die religiöse Kunst, die
Kunst im Allgemeinen, die Wanderwege, die
Verkehrsmittel, die spontane und die kultivierte Vegetation, das Sanktuarium, die Persönlichkeiten der Vergangenheit. Es war
nicht immer einfach Ideen zu finden, Redaktoren, geeignete Fotografien. In diesen letzten Jahren hat uns die Restaurierung der Madonna del Sasso etliche Quellen für neue und
vertiefte Berichte über die Geschichte und
das Museum des berühmtesten Marien-Heiligtums im Tessin, geliefert. Die Auflage unserer Zeitschrift beträgt 8500 Exemplare, die
gratis an alle Haushaltungen der Gemeinde
verteilt werden, so wie auch an die Hotels
und die Verkehrsvereine. Sie werden auch an
alle Mitglieder der Pro Orselina versandt. Alle Artikel können von der Internetseite
www.pro-orselina.ch heruntergeladen werden. Bisher haben wir, in 18 Jahren der Publikation, immer die Mitarbeiter, originelle und
geeignete Fotografien und Inserenten für die
Deckung der hohen Druckkosten, gefunden.
Allen gebührt die Dankbarkeit des Vorstands, der Mitglieder und der Leser dieser
Zeitschrift.
ORSELINA 2013 15
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Eintritt frei
PARCO DI ORSELINA
Manifestazioni 2013
Entrata libera
OrselinaAgenda
Aperitivo di inizio stagione
19 maggio / Mai
ANDERE VERANSTALTUNGEN
Begrüssung der Gäste und Beginn der touristischen
Saison mit Präsentation der Aktivitäten 2013.
Eröffnung der Ausstellungen der von den Schülern
kreierten Tafeln und der Skulpturen “ArteperArte”.
PRO MONTI
29.3
Assemblea generale
7.4
Risottata di primavera
1.9
Festa dei monti
(ex-festa dell’uva)
ore 11.00
JazzAscona al Parco
La meravigliosa atmosfera creata dalla musica di
strada si sposta dalla Piazza di Ascona al parco di
Orselina. Concerto organizzato in collaborazione
con il Municipio di Orselina e JazzAscona.
Die wundervolle Atmosphäre der Strassenmusik
kommt von der Piazza von Ascona in den Park
von Orselina. In Zusammenarbeit zwischen der
Gemeinde Orselina und JazzAscona.
26 giugno / Juni
PRO CARDADA
1.4
Pasqua: caccia all’uovo
14.7
Festa Pro Cardada
(in caso di cattivo
tempo: 21.7)
27.7
Teatro a Cardada
1.8
Santa Messa
alla Croce di Cardada
15.8
Santa Messa
alla cima della Trosa
ore 21.00
Musica cittadina Locarno
Concerto ricco di generi musicali, eseguiti con
grande maestria dai quaranta componenti della
rinomata banda musicale di Locarno.
Ein Konzert, das reich ist an verschiedenen
Musikfornen, meisterhaft dargeboten von den
vierzig Mitgliedern der namhaften Stadtmusik
von Locarno.
3 luglio / Juli
ore 21.00
PRO LEGO
25.8
Festa ai monti di Lego
PRO BRIONE
27.3
Caccia al coniglietto
6.5
Assemblea annuale
giu./lug. Concorso balconi fioriti
13.7
Festa del Paese
6.10
Castagnata
8.12
Festa di San Nicolao
Teatro Avanti - Visual comic show
Esilarante spettacolo di clowneria, con fanfara e
fuochi d’artificio, acrobazie circensi e volteggi
impressionanti, comicità e magia. Un imperdibile
viaggio attraverso il fantastico mondo del teatro.
Heiteres Clownerie-Spektakel mit Fanfaren und
Feuerwerk, Zirkus-Akrobatik und Kunstsprüngen,
Komik und Magie. Eine unvergessliche Reise durch
die phantastische Welt des Theaters.
10 luglio / Juli
ore 21.00
CONTRA
6.7
Festa del paese
“La contrada”
19.10
Castagnata a Cortoi
PRO MERGOSCIA
1.8
Maccheronata
gratuita, falò, fuochi
d’artificio e musica
Fantasios Magic of Magic
90 minuti di spettacolo con: Jordan, animatore
della serata; Calimerò, mimo, mago e fantasista;
Mago Giotto e la sua magia romantica del passato;
Fantasios, con il suo nuovo “Mona Lisa Show”.
17 luglio / Juli
90 Minuten Spektakel mit: Jordan, Animator des
Abends; Calimerò, Mime, Zauberer, Phantasierer;
Mago Giotto und seiner romantischen Magie;
Fantasios mit seiner neuen “Mona Lisa Show”.
ore 21.00
Festa d’estate
Una grigliata in compagnia, tanta musica e
allegria sono gli ingredienti ormai collaudati di
questa festa paesana che tutti aspettano con
impazienza.
27 luglio / Juli
Ein Grillschmaus in netter Gesellschaft, viel
Musik und fröhliche Stimmung sind die
bewährten Zutaten dieses Dorffestes, das
Alle mit Ungeduld erwarten.
ore 19.00
HOTE L STELLA ORS ELINA
Fam. René Schürpf - Tel. 091/743 66 81 - Fax 091/743 66 83
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18 ORSELINA 2013
ALTRE MANIFESTAZIONI DELLA
COLLINA LOCARNESE
Saluto agli ospiti e apertura della stagione
turistica, con presentazione delle attività 2013.
Inaugurazione esposizione pannelli degli allievi
delle scuole e mostra di sculture “ArteperArte”.
ORARI DELLA FUNICOLARE
Novembre – marzo:
dalle 7.00 alle 20.00
aprile e ottobre:
dalle 7.00 alle 21.00
maggio, giugno e settembre:
dalle 7.00 alle 22.00
luglio e agosto:
dalle 7.00 alle 24.00
Eintritt frei
PARCO DI ORSELINA
Manifestazioni 2013
Entrata libera
OrselinaAgenda
Scuola Teatro Dimitri
Uno spettacolo a tema presentato dagli allievi
del secondo anno della Scuola Teatro Dimitri:
giochi di prestigio, clownerie e numeri di grande
effetto e abilità artistica.
Ein thematisches Schauspiel, präsentiert von den
Schülern des zweiten Jahres der ‘Scuola Teatro
Dimitri’, in dem sie Zaubertricks, Clownerien
und Kunststückchen vorführen.
31 luglio / Juli
ore 21.00
Paolo Tomamichel & Sandra Eberle
Sandra (violinista norvegese) e Paolo (chitarrista e
cantautore ticinese) presentano un repertorio che
spazia da brani dialettali a tradizionali Irish, dalle reinterpretazioni di classici pop alla musica medievale.
Sandra (Geigenspielerin) und Paolo (Gitarrist)
präsentieren ein Repertoire, von Dialektliedern bis
Traditional Irish und von mittelalterlicher Musik bis
zu neuen Interpretationen des klassischen Pop.
21 agosto / August
ore 21.00
Giuliana Castellani
Serata dedicata alla musica lirica con un concerto
della bravissima cantante ticinese, particolarmente
apprezzata anche oltre i confini nazionali, la quale
ha vinto molti premi internazionali.
Liederabend mit der hervorragenden Tessiner
Sängerin, die auch ausserhalb der Landesgrenzen
geschätzt wird und internationale Preise
gewonnen hat.
28 agosto / August
ore 21.00
Pranzo degli anziani di Orselina
Tradizionale invito rivolto agli anziani del paese per
gustare un buon pranzo in compagnia, allietati
dalla musica e dai canti in coro, con giochi e tanta
allegria. Organizzazione: “Società amici del Parco”
settembre / September
ALTRE MANIFESTAZIONI DELLA
COLLINA LOCARNESE
ANDERE VERANSTALTUNGEN
MADONNA DEL SASSO
22.3
Concerto Vocale con
l’Ensemble Ermitage
26.7
Recital di violino con
Raffaella Morelli
1.9.
Concerto vocale con la
Vos da Locarno
Esposizione
“ARTEPERARTE
DIALOGA CON IL PARCO”
Parco di Orselina
19 maggio – 31 ottobre
Inaugurazione:
19 maggio, alle ore 11,
nel Parco di Orselina.
Segue aperitivo.
(In caso di cattivo tempo, la
cerimonia si svolge nella sala del
Consiglio comunale)
Ausstellung
“ARTEPERARTE
DIALOGA CON IL PARCO”
Im Park von Orselina
19. Mai – 31. Oktober
Einweihung:
19. Mai, 11.00 Uhr,
im Park von Orselina.
Anschliessend Aperitif.
(Bei schlechtem Wetter
im Gemeindesaal)
Einladung an die Senioren von Orselina, um ein
gutes Mittagessen zu geniessen, erfreut durch
Musik und Chorgesang, mit Spielen und viel
Fröhlichkeit. Org.: “Società amici del Parco”
ore 21.00
Festa in collina
Passeggiata nei boschi della collina locarnese
e pranzo nel Parco di Orselina: è la nostra
manifestazione che tradizionalmente chiude
la stagione estiva.
13 ottobre / Oktober
Volkswanderung durch die Wälder unseres
Hügelgebiets, gemeinsames Mittagessen im Park
von Orselina. Eine Veranstaltung, die jedes Jahr
die Sommersaison beendet.
ore 9.00
Aperitivo di Natale
Fiaccolata con i bambini, suono delle pive, albero
di Natale, vin brûlé, minestrone e panettone. La
suggestiva atmosfera natalizia fa da contorno
all’ultima manifestazione dell’anno.
22 dicembre / Dezember
Fackelzug mit den Kindern, Dudelsackklänge,
Christbaum, Glühwein, Minestrone und
Panettone. Die Weihnachtsstimmung bildet den
Rahmen der letzten Veranstaltung des Jahres.
FAHRPLAN DER FUNICOLARE
November – März:
von 7 bis 20.00 Uhr
April und Oktober:
von 7 bis 21.00 Uhr
Mai, Juni und September:
von 7 bis 22.00 Uhr
Juli und August:
von 7 bis 24.00 Uhr
ore 17.00
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Il mio nome Veronika Janigg. Da vent`anni lavoro come
parrucchiera per uomini e donne, avendo a cuore la bellezza
interiore e naturale. Per me la professione di parrucchiera è
qualcosa che va oltre il semplice lavare, tagliare e colorare,
ma è arte: armonia, cura per ogni particolare, perfezione ed
espressione. Tagli e colorazioni appropriati sono la mia forza,
ma soprattutto i dettagli mi stanno a cuore. Da me non
ottenete un "taglio alla moda", ma un taglio individuale,
in sintonia con la vostra personalità. Abbandonate la
quotidianità e in un ambiente tranquillo e rilassato mi
prenderò tempo per voi!
Die Haare sind der Schlüssel zu unserem Selbst …
Mein Name ist Veronika Janigg. Ich bin seit über 20 Jahren
Damen- und Herrencoiffeur mit Berufung und Herz für die
innere und natürliche Schönheit. Für mich ist Coiffeur mehr
als nur blosses Haareschneiden, Färben, Tönen usw. Coiffeur
ist Kunst: Liebe zum Detail, Harmonie, Perfektion und
Ausdruck. Ich zeichne mich aus durch exakte Schnitt- und
Farbgebung und vor allem durch die Liebe zum Detail.
Bei mir bekommen sie keinen „Modeschnitt“, sondern einen
mit Ihnen individuell abgestimmten, Ihrer Persönlichkeit
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CAMINADA
Una scampagnata Ein anderer
davvero diversa
Ausflug
B
no di bidoni trainato dalla sua bielle giornate settembrine invogliano a intraprendere una
cicletta e c’era chi consegnava le
passeggiata, ma non avendo
merci ai commercianti con il carro
un programma prestabilito ci troe i cavalli. Il passo si è rallentato,
viamo al Ristorante Funicolare a
le vetrine dei negozi attirano l’atOrselina e scegliamo una meta.
tenzione specialmente delle siCon il gruppetto dei soliti amici,
gnore. A metà della via Cittadella
Marco, Chiara, Antonietta, valutiaecco la chiesa di S. Maria Assunmo i percorsi già fatti. Scegliamo
ta, comunemente denominata
una scampagnata un po’ diversa
Chiesa Nuova, fu fondata dal nodalle altre. Vogliamo percorrere
bile Cristoforo Orelli e consacrata
stradine e angoli caratteristici di
nel 1636. Conserva una ricca deLocarno per poi dirigerci verso
corazione a stucco e la facciata alPonte Brolla. Scendiamo lungo la
lineata sul fronte delle case è arscalinata della valle della Madonricchita da gigantesche statue di
na del Sasso. Nelle vicinanze delSan Cristoforo e, nelle nicchie inl’Albergo Belferiori, dei santi
vedere imbocRocco e SebaDa
Orselina
si
scende
chiamo Vicolo
stiano. L’edificio
verso Locarno lungo
Chiossina. Sul
adiacente fu cosuo lato sinistruito dall’Orella scalinata della valle
stro, alte mura
li agli inizi del
della
Madonna
del
Sasso.
racchiudono
‘600 e poi legaDopo una breve visita
l’Oratorio Mato per testamenschile: ritrovo di
to ai canonici.
della città vecchia,
un tempo per
fisi prosegue verso Solduno Proseguiamo
molti ragazzi,
no alla chiesa di
luogo d’incone si sale la Via delle Vigne San Francesco,
tro e di svago,
nel
dove un sentiero conduce consacrata
da diversi anni
1316, con ana Ponte Brolla e a Tegna. nesso il chiostro
ormai inutilizzato per questi
dell’ex convenscopi. A breve distanza ci inoltriato, diventato più tardi sede della
mo in Via Cittadella, nel cuore delScuola Magistrale. Oltrepassiala città vecchia, costellata di ristomo Piazza Ospedale e Via Castelranti, negozi e boutiques da visitarotto per raggiungere Via Domere, per fare qualche acquisto. Amnico Galli. Giunti alla Casa per
miriamo belle case antiche, oggi rianziani San Carlo, imbocchiamo
sanate e valorizzate con gusto arVia Arbivecchio, nel nucleo di Solchitettonico rispettoso dello stile
duno. Viuzze strette, che rievocaoriginario. Questa via rispolvera i
no un tempo ormai lontano, una
ricordi della mia infanzia, quando
piazzuola denominata al Fontapassava il lattaio con il carretto pienone, una fontana in granito
S
tektonisch aufgewertet wurden.
chöne Septembertage regen
Diese Strasse weckt Erinnerungen
dazu an, einen Spaziergang
an meine Kindheit, als der Milchzu unternehmen. Weil wir
mann vorbeikam mit dem Karren
kein vorherbestimmtes Programm
voller Kanister, den er mit seinem
haben, treffen wir uns im RistoranFahrrad zog. Andere brachten die
te Funicolare in Orselina um ein
Ware mit Pferdkarren zu den GeZiel zu wählen. Mit der kleinen
schäftsleuten. Die Schritte werden
Gruppe der gewohnten Freunde
langsamer, die Schaufenster der
Marco, Chiara, Antonietta wägen
Läden wecken die Aufmerksamwir die bereits begangenen Strekkeit, vor allem der Frauen. In der
ken ab. Dieses Mal entscheiden wir
Mitte der Via Cittadella befindet
uns für einen etwas anderen Aussich die Kirche Santa Maria Maflug. Wir wollen charakteristische
ria Assunta, gewöhnlich Chiesa
Strässchen und Winkel von LocarNuova genannt. Sie wurde vom
no durchqueren um dann nach
Adeligen Cristoforo Orelli gegründet
Ponte Brolla zu gehen. Wir gehen
und 1636 geauf dem Talweiht. Sie entweg der MaVon
Orselina
geht
man
hält reiche Stuckdonna del Sasentlang dem Talweg
Dekorationen.
so hinunter. In
Die gegen die
der Nähe des
hinunter nach Locarno.
Häuser gerichteHotels BelveNach
einer
Besichtigung
te Fassade ist mit
dere biegen
der Altstadt geht man
gigantischen
wir in den ViStatuen des Heicolo Chiossina
in Richtung Solduno und
ab. Auf der Linligen Christowählt den Aufstieg der
ken, umgeben
phorus verziert.
hohe Mauern,
Via delle Vigne, wo ein Pfad In den unteren
das Oratorio
Nischen sind San
nach Ponte Brolla und
Maschile: Einst
Rocco und San
schliesslich nach Tegna führt. Sebastiano zu
war es ein
Treffpunkt für
sehen. Das anviele Jugendliche, ein Ort der Begrenzende Gebäude wurde Angegnung und des Vergnügens. Seit
fang des 17. Jahrhunderts von
etlichen Jahren wird es nicht mehr
Orelli erbaut und dann testamenfür diese Zwecke verwendet. Wetarisch den Kanonikern vermacht.
nig weiter biegen wir in die Via CitWir gehen weiter zur Kirche San
tadella, im Herzen der Altstadt,
Francesco, die 1316 geweiht wurein. Hier gibt es Restaurants, Läden
de, mit dem angrenzenden Kreuzund Boutiquen. Wir bewundern
gang des früheren Klosters, das
schöne antike Häuser, die heute respäter Sitz des Lehrerseminars
noviert und, mit Rücksicht auf den
wurde. Wir überqueren Piazza
ursprünglichen Charakter, archiOspedale und Via Castelrotto, bis
Seit 1908 einzige Tessiner Wochenzeitung in deutscher Sprache
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ORSELINA 2013 21
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31.5 bis 34°
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e-mail: [email protected]
A sinistra: veduta di Losone.
Sotto, dall’alto: Chiesa Nuova;
cappelletta al Fontanone; gole di
Ponte Brolla; sentiero Vatagn.
Links: Blick auf Losone.
Unten: Chiesa Nuova; Cappella
al Fontanone; Schlucht von Ponte
Brolla; Wanderweg Vatagn.
sovrastata da una cappelletta dedicata alla Madonna.
Il tempo vola; Marco con la sua
inseparabile macchina fotografica ha immortalato centinaia di
soggetti. Ci fa notare che camminiamo da un’ora senza pause
prolungate, mentre il paesaggio
cambia. Un cartello direzionale
indica Via al Motto e Via Monte
Brè. Siamo in Via delle Vigne al
no. 44, scorgiamo la Casa Ronco
dei Fiori, sede della Fondazione
Margherita Arp dove abitò il noto scultore Jean Arp.
Prima di affrontare la salita, una
fontanella ci invita a bere un sorso
di provvidenziale acqua fresca. Ci
stiamo inoltrando nel bosco di castani e robinie. Un nuovo indicatore segnala Vatagn – Ponte Brolla –
Avegno – Tegna. La salita diventa
più ripida, con scalini in pietra naturale. Squarci panoramici meravigliosi sulla zona delle Gerre e di Losone, la grande superficie del campo da golf e l’imbocco della Vallemaggia. E’ quasi mezzogiorno e
stiamo per raggiungere la piazzuola di via Vattagne. Scendiamo
la comoda strada fino a Ponte
Brolla. I boschi iniziano a colorarsi
dei meravigliosi colori autunnali
che hanno reso il tragitto gradevole e interessante. Ora l’unico
obiettivo è raggiungere un grotto
per assaporare un buon piatto nostrano. Arrivati al Grotto America,
gentilmente accolti, gustiamo un
buon piatto di polenta e spezzatino. Dopo il gradito ristoro scendiamo verso Tegna, nei quartieri con
insediamenti abitativi recenti. Attraversiamo un elegante ponte
raggiungendo le Scuderie alle
Gerre, una vasta zona pianeggiante con un maneggio di proprietà del Patriziato di Losone, costruito negli anni ‘70. Un folto
pubblico assiste a un concorso ippico. Ritorniamo costeggiando il
fiume fino al ponte sulla Maggia.
Abbiamo concluso un tragitto di
circa tre ore di cammino. La richiesta delle signore è di rientrare a Locarno con un mezzo pubblico. Acconsentiamo e arriviamo
a Orselina con l’autopostale.
zur Via Domenico Galli. Beim Altersheim San Carlo angelangt,
biegen wir in die Via Arbivecchio,
im Dorfkern von Solduno, ein.
Enge Strässchen erinnern an
längst vergangene Zeiten, ein
Platz mit dem Namen „Fontanone“, ein Granitbrunnen unter einer kleinen, der Madonna gewidmeten Kapelle.
Die Zeit vergeht; Marco hat mit
seinem unzertrennlichen Fotoapparat Hunderte von Sujets verewigt. Er weist uns darauf hin,
dass wir seit einer Stunde, ohne
längere Pausen, marschieren,
während die Landschaft sich verändert. Ein Schild gibt Via al Motto und Via Monte Brè an. Wir sind
in der Via delle Vigne bei der
Hausnummer 44 und erblicken
die Casa Ronco dei Fiori, Sitz der
Stiftung Margherita Arp wo der
bekannte Bildhauer Jean Arp gewohnt hat.
Bevor wir die Steigung in Angriff
nehmen, lädt uns ein Brunnen zu
einem erfrischenden Trunk. Wir
kommen in einen Kastanien- und
Robinienwald. Ein neuer Wegweiser gibt Vatagn – Ponte Brolla –
Avegno – egna an. Der Aufstieg
wird steiler, mit Natursteintreppen. Ein wunderbarer Panoramablick eröffnet sich auf die Zone
der Gerre und auf Losone, die
grosse Fläche des Golfplatzes und
den Eingang zum Maggiatal. Es ist
beinahe Mittag und wir erreichen
den Platz an der Via Vattagne. Wir
wandern abwärts auf einer bequemen Strasse bis nach Ponte
Brolla. Die Wälder beginnen die
wunderbaren Herbstfarben anzunehmen, die unsere Strecke angenehm und interessant gemacht
haben. Das einzige Ziel ist nun nur
noch ein Grotto zu erreichen und
ein gutes, einheimisches Gericht
zu kosten. Im Grotto America
werden wir freundlich empfangen
und geniessen einen guten Teller
Polenta mit Ragout. Nach der angenehmen Stärkung gehen wir in
Richtung der neuen Wohnquartiere von Tegna. Wir überqueren eine elegante Brücke und erreichen
die Scuderie alle Gerre, eine grosse Ebene mit einer Reitbahn, die
in den Siebzigerjahren gebaut
wurde und dem Patriziat von Losone gehört. Ein zahlreiches Publikum schaut einem Pferderennen zu. Wir kehren am Fluss entlang zurück bis zur Brücke über
die Maggia, nach einer Wanderung die etwa drei Stunden gedauert hat. Die Frauen wünschen,
mit einem öffentlichen Verkehrsmittel zurückzukehren. Wir sind
einverstanden und erreichen Orselina mit dem Bus.
ORSELINA 2013 23
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Campionati svizzeri
di corsa in montagna
di/von MAURIZIA CAMPO-SALVI
L
a prova generale ha avuto
luogo durante il mese di giugno 2012 e si è rivelata un
grande successo. I complimenti
sono fioccati!
Stiamo parlando della gara podistica da Orselina a Cimetta, che
quest’anno sarà valida per i Campionati svizzeri di corsa in montagna che tornano così in Ticino dopo oltre una ventina di anni di assenza. Per gli organizzatori, che
fanno capo alla Società podistica
locarnese (SPL), si tratta di un
evento della massima importanza
che richiede già da diverso tempo
un ragguardevole impegno organizzativo e determina un rilevante
onere finanziario
“Per la nostra società il 2013 sarà
un anno molto importante” ci rivela Elio De Carli, presidente della
SPL. “Avremo infatti l’onore, ma
soprattutto l’onere, di organizzare questo notevolissimo evento
sportivo. Nel 2011 abbiamo inoltrato la nostra candidatura alla
Swiss Athletic, la federazione svizzera che promuove l’atletica in tutte le sue forme. La richiesta ha
avuto esito positivo. Di conseguenza, tutte le nostre attenzioni
sono ora rivolte a questo importante appuntamento in calendario
domenica 23 giugno 2013”.
Il tracciato, che è stato testato
l’estate scorsa con ottimi riscontri,
prende avvio all’imbocco del sentiero dell’Eco e si sviluppa su una
lunghezza di 8,7 chilometri. Copre
un dislivello di 1270 metri toccando San Bernardo, Cardada e lo
Stallone per giungere in Cimetta.
Ai nastri di partenza sono attesi
dai 300 ai 500 podisti. Alla buona
riuscita della manifestazione, oltre
a numerosi sponsor, concorrono in
qualità di collaboratori la Cardada
Impianti Turistici (CIT), la Pro Cardada e il Comune di Orselina. Particolare attenzione sarà riservata
agli aspetti ecologici legati all’afflusso di corridori e di pubblico.
“In quest’ottica – ci spiega ancora
il presidente De Carli – metteremo
in atto diversi accorgimenti, in modo tale da non sovraccaricare di
traffico le strade della collina”.
I partecipanti alla competizione
avranno modo di cimentarsi su un
percorso che – aldilà degli aspetti
squisitamente tecnici – offre la
possibilità di conoscere ancora
meglio la Montagna locarnese per
eccellenza.
Anche i numerosi appassionati di
podismo di casa nostra, così come
il pubblico ticinese e locarnese in
particolare, potranno vivere una
bella giornata all’insegna dello
sport in un ambiente naturale di
straordinaria bellezza sullo sfondo
del Lago Maggiore.
Partenza della corsa 2012 a Orselina (sopra), salita lungo la mulattiera di S. Bernardo (sotto).
Start des Rennens 2012 in Orselina (oben), Aufstieg längs der Mulattiera di S. Bernardo (unten).
Schweizer
Berglauf-Meisterschaften
D
ie Hauptprobe hat im Monat Juni 2012 stattgefunden und sich als grosser Erfolg erwiesen. Die
Komplimente fielen wie dichter Schnee! Wie
sprechen vom Berglauf Orselina-Cimetta, der dieses
Jahr für die Schweizer Berglauf- Meisterschaften zählt,
die so nach mehr als zwanzig Jahren der Abwesenheit
ins Tessin zurückkehren. Für die Organisatoren, die der
Società podistica locarnese (SPL) angehören, handelt es
sich um ein äusserst wichtiges Ereignis, das schon seit
geraumer Zeit einen erheblichen organisatorischen Einsatz erfordert und auch eine hohe finanzielle Belastung
mit sich bringt. Elio De Carli, der Präsident der SPL erklärt uns. „Für unseren Verein ist 2013 ein sehr wichtiges Jahr. Wir haben in der Tat die Ehre, aber vor allem
die Aufgabe, dieses äusserst wichtige sportliche Ereignis zu organisieren. 2011 haben wir unsere Kandidatur der Swiss Athletic eingereicht, dem Schweizer Verband, der die Athletik in all ihren Formen fördert. Das
Gesuch hatte ein positives Ergebnis. Folglich ist nun unsere ganze Aufmerksamkeit auf diese wichtige Verabredung gerichtet, die am Sonntag den 23. Juni 2013
auf dem Kalender steht.”
Die Strecke hinterliess bei der Prüfung im vergangenen
Sommer einen hervorragenden Eindruck. Sie beginnt
am Eingang der Via Eco und entwickelt sich auf einer
Länge von 8,7 Kilometern. Der Höhenunterschied beträgt 1270 Meter. Dabei werden San Bernardo, Cardada und der Stallone berührt, um schliesslich die Cimetta zu erreichen. An der Startreihe werden 300 bis 500
Läufer erwartet. Zum guten Ergebnis werden neben
zahlreichen Sponsoren als Begleiter Mitarbeiter der Cardada Impianti Turistici (CIT), die Pro Cardada und die
Gemeinde Orselina mitwirken. Besondere Aufmerksamkeit wird den ökologischen Aspekten gewidmet, die
mit dem Zufluss der Läufer und des Publikums zusammenhängen. Aus diesem Gesichtspunkt erklärt uns Präsident De Carli: „Wir werden verschiedene Vorkehren
treffen um den Verkehr auf den Strassen im Hügelgebiet nicht übermässig zu belasten.”
Die Teilnehmer an den Meisterschaften werden Gelegenheit haben, sich auf eine Strecke zu wagen, die abgesehen von den rein technischen Aspekten die Möglichkeit bietet, das Locarneser Berggebiet par excellence noch besser kennenzulernen. Die zahlreichen
Liebhaber des Laufsports, die hier zu Hause sind, in erster Linie das Publikum aus dem Tessin und besonders
dem Locarnese, werden einen schönen Tag erleben
können im Zeichen des Sports und einem natürlichen
Umfeld von ausserordentlicher Schönheit vor dem Hintergrund des Lago Maggiore.
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ORSELINA 2013 25
di/von ALDO TORRIANI
L
a navigazione sul Lago Maggiore e sui canali che portano
all’Adriatico esiste da secoli;
basti pensare al trasporto fluviale
dei famosi marmi di Candoglia/Mergozzo utilizzati per l’edificazione del
Duomo di Milano (1387), nonché al
porto di Magadino (Capolinea del
Lago Maggiore in Svizzera), che è
stato operativo a livello commerciale sino alla fine dell’Ottocento. Le
vie sono quindi tracciate e i canali
già esistono e non necessitano pertanto di costose espropriazioni. Attualmente sono in cantiere importanti e cospicui investimenti per
adeguarli alle nuove esigenze, ponendo quindi mano alla loro rìattazione/modernìzzazione (chiuse, paratie, ecc.) e al cambiamento di destinazione, da industriale a turistica.
Soffermandoci ancora sui fatti storici, vale la pena di citare alcuni eventi che hanno questa volta origine
proprio in Ticino e specificatamente
nel Locarnese. Questo dovrebbe permettere di inquadrare il lavoro di
riassetto che si sta affrontando, con
un afflato storico più vasto.
All’inizio del 1700 il capitano Giovanni Franzoni di Cevio, capoluogo
di una valle che sbocca a Locarno,
incaricava l’ing. Pietro Morettini di
Locarno di “ispezionare i passi e di
fare il progetto per scavalcare i displuvi” (anticipando così di secoli la
LocarnoVenezia) e ciò allo scopo di
incanalare le merci per via fluviale
sul Reno sino a Basilea, quindi, per
passi interni, sino al Vallese, giù dal
Naret e via Maggia, al lago Maggiore, al Ticino, al Po’ sino all’Adriatico
(citazione dal libro del prof. Viganò).
L’idrovia, un’unione
sul filo dell’acqua
Si può ben dire, che da allora di
acqua sotto i ponti ne sia letteralmente passata parecchia.
Un sogno? Dove meglio che nel Locarnese, sede del Monte dell’utopia, il Monte Verità di Ascona, si
può sviluppare un’utopia e realizzarla? Bisogna tuttavía prima crederci e lavorare tenacemente per
concretizzarla.
Facendo ancora un passo a ritroso,
ricordo che, già nel 1888, il Municipio di Locarno aveva istituito una
commissione di esperti per studiare
la fattibilità di una via d’acqua commerciale destinata al trasporto delle
merci. Parallelamente, a Milano si lavorava sul progetto. Non se ne fece
niente, malgrado la comune volontà
di portare avanti l’idea, che venne accantonata, sempre nella speranza di
poterla un giorno realizzare. Il “credo” nell’idea però rimase e negli anni Sessanta del secolo scorso, si arrivò persino alla presentazione pubblica di due progetti di porto commerciale sul Piano di Magadino elaborati dall’ing. Giovanni Lombardi di Locarno, personalità ben nota anche
per la realizzazione del traforo autostradale del San Gottardo. Ciò sta a
significare che, pure in Svizzera, si
credeva che la messa in cantiere dell’opera fosse questione di tempo.
L’Associazione Locarno-Venezia, è
nata a Locarno nel 1935 e, nel pe-
riodo di massimo fulgore, contava
ben 260 soci. Sino al 1965, l’Associazione aveva svolto un’intensissima e proficua attività di supporto e
di divulgazione in Svizzera, dell’idea
di collegare via acqua il sud del nostro paese all’Adriatico.
Tuttavia, nel maggio del 1965, il
Consiglio Federale svizzero e le Camere, decisero inopinatamente di
abbandonare tutti i progetti idroviari, all’infuori di quelli per il Reno, optando per lo sviluppo della rete autostradale in tutta la Confederazione. Da quel momento si spensero
tutti gli entusiasmi e l’Associazione
andò in letargo.
Il sottoscritto vegliò per decenni, solitario, il sonno di questa chimera,
tenendo accesa una candelina, affinché l’idea non svanisse nel nulla.
Il sonno venne comunque periodicamente interrotto da qualche sussulto (convegni, tavole rotonde a Locarno, mostre, ecc.). In questi ultimi
anni, grazie alle nostre iniziative e
all’entusiasmo concreto degli amici
italiani, è tuttavia rinato un forte interesse per il progetto che sta acquistando una valenza storico-turisticoculturale e questo specialmente grazie alla prevista apertura dell’EXPO
Universale di Milano nel 2015. Questo importantissimo evento sorgerà
sull’acqua, per cui si rende indispensabile garantire un afflusso d’acqua
adeguato. Il ripristino dei vari canali,
che dal Lago Maggiore conducono
al luogo dell’evento, favorirà direttamente anche il progetto idroviario,
il quale beneficerà di un importante
rilancio.
Continuando nella nostra storia, aggiungo che, nel 2008, anche grazie
alla ripresa di molte iniziative nella
Regione Insubrica italiana, fu infine
deciso di ricostituire l’Associazione,
che ho oggi l’onore di presiedere.
Furono riveduti e aggiornati gli Statuti, abbandonando l’ambizioso
obiettivo iniziale, che era quello della promozione di un collegamento
commerciale, oggi ovviamente improponibile, a favore di un progetto a valenza turistico-culturale-naturalistica. Da quel momento inoltre, con l’adesione della Città di Milano, il nome dell’Associazione è
mutato da “Locarno-Venezia” a
“Locarno-Milano-Venezia” (ALMV).
La nostra Associazione occupa un
ruolo, si può dire, di coordinatore
dei vari progetti in atto. Non può
chiaramente dare un supporto finanziario vero e proprio alle opere
che devono essere realizzate in Italia, ma svolge un ruolo di supervisore e di divulgatore delle varie attività che si tengono sulla via d’acqua.
Questa collaborazione transfrontaliera italo-svizzera, tramite la sottoscrizione di progetti Interreg,
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26 ORSELINA 2013
A sinistra: l’itinerario dell’idrovia Locarno-Milano-Venezia. In verde i tratti navigabili.
Sopra: la Darsena, futuro porto turistico dell’idrovia.
Links: Wasserweg Locarno-Milano-Venezia. In grün schiffbare Abschnitte.
Oben: Binnenhafen, zukünftiger touristischer Hafen.
Der Wasserweg der
günstigen Gelegenheiten
D
ie Schifffahrt auf dem Lago
Maggiore und auf den Kanälen die zum Adriatischen
Meer führen besteht seit Jahrhunderten. Man denke nur an den Flusstransport des famosen Marmors
von Candoglia/Mergozzo der für
den Bau des Doms von Mailand
(1387) verwendet wurde oder an
den Hafen von Magadino (Endstation auf dem Lago Maggiore in der
Schweiz) der bis Ende des 19. Jahrhunderts für den Handelsverkehr
genutzt wurde. Die Strassen sind also gespurt. Die Kanäle existieren bereits und bedürfen keiner kostspieligen Enteignungen. Derzeit sind
wichtige und ansehnliche Investitionen im Gange um sie den neuen
Anforderungen anzupassen. Man
arbeitet an der Instandsetzung und
Modernisierung (Schleusen und so
weiter) Der Wasserweg soll jedoch
nicht mehr industriell, sondern touristisch genutzt werden.
Wenn wir die historischen Fakten betrachten, lohnt es sich, einige Ereignisse, die sich damals im Tessin - genauer gesagt im Locarnese - zugetragen haben, zu erwähnen. Dies ermöglicht es, die Instandsetzungsarbeiten, die man in Angriff nehmen
möchte, in einen weiteren geschichtlich Zusammenhang zu stellen.
Anfang 1700 hat Hauptmann Giovanni Franzoni aus Cevio, dem
Hauptort eines Tales, das in das Locarnese mündet, den Ingenieur Pietro Morettini aus Locarno beauftragt „die Pässe zu prüfen und ein
Projekt auszuarbeiten um die Wasserläufe zu nutzen” (Jahrhunderte
vor dem Wasserweg Locarno-Venezia). Dies alles zum Zweck die Waren mit der Flussschifffahrt auf dem
Rhein bis nach Basel zu befördern
und dann über die Pässe ins Wallis herunter vom Naret und über Maggia zum Lago Maggiore, über die
Flüsse Ticino und Po’, bis zur Adriaküste (Zitat aus dem Buch von Prof.
Viganò).
Man kann also mit gutem Gewissen
sagen, dass seither buchstäblich viel
Wasser unter den Brücken durchgeflossen ist. Ein Traum? Wo könnte
man eine Utopie besser entwickeln
und ausführen als im Locarnese, mit
seinem Berg der Utopien - dem
Monte Verità in Ascona? Man muss
jedoch zuerst einmal daran glauben
und dann hart arbeiten um ihn zu
verwirklichen.
Wenn man weiter zurück schaut, erinnert man sich daran, dass der
Stadtrat von Locarno schon 1888 eine Expertenkommission eingesetzt
hat, um die Machbarkeit einer kommerziellen Wasserstrasse für den
Warentransport zu prüfen. Gleichzeitig wurde auch in Mailand an diesem Projekt gearbeitet. Doch es
wurde nichts getan, trotz der gemeinsamen Absicht die Idee voranzubringen. Sie wurde beiseitegelegt, immer mit der Hoffnung, sie
doch eines Tages zu realisieren. Der
„Glauben“ an die Idee blieb erhalten. In den Siebzigerjahren des vergangenen Jahrhunderts gelangte
man sogar zur öffentlichen Präsentation von zwei kommerziellen Hafenprojekten auf der MagadinoEbene, die von Ing. Giovanni Lombardi aus Locarno ausgearbeitet
wurden. Eine gut bekannte Persönlichkeit, auch wegen der Verwirklichung des Gotthard-Autobahntunnels. Das bedeutet, dass man auch
in der Schweiz daran glaubte, dass
der Baubeginn des Werkes nur eine
Frage der Zeit wäre.
Die Associazione Locarno - Venezia
wurde 1935 in Locarno gegründet.
In der glanzvollsten Zeit zählte sie
gut 260 Mitglieder. Bis 1965 hat
sich diese Vereinigung in der
Schweiz dafür eingesetzt, die Idee,
den Süden unseres Landes auf dem
Wasserweg mit der Adria zu verbinden, zu verbreiten.
Im Mai 1965 haben jedoch der Bundesrat und die eidgenössischen Räte unvermutet beschlossen alle Projekte von Wasserstrassen - mit Ausnahme derjenigen des Rheins - aufzugeben. Sie setzten sich vielmehr
für den Ausb au des Autobahnnet-
zes im ganzen Land ein. In jenem
Moment war der ganze Enthusiasmus erloschen; die Associazione
Locarno - Venezia sie verfiel in Lethargie.
Ich jedoch behütete jahrzehntelang einsam den Traum dieses
Wunschbildes und erhielt eine kleine Kerze am Brennen, damit sich
die Idee nicht im Nichts auflöste.
Der Schlaf wurde ab und zu von irgendwelchen Zuckungen wie Treffen, Gesprächen am Runden Tisch
in Locarno und Ausstellungen unterbrochen. In den letzten Jahren
ist nun, dank unseren Bemühungen und dem konkreten Enthusiasmus der italienischen Freunde, ein
starkes Interesse für das Projekt
neu geweckt worden. Vor allem
dank der 2015 vorgesehenen Weltausstellung in Mailand, hat es nun
eine neue Bedeutung mit geschichtlicher, touristischer und kultureller Valenz erhalten. Dieses sehr
wichtige Ereignis wird auf dem
Wasser durchgeführt. Es ist deshalb
notwendig, einen angemessenen
Wasserzufluss zu sicherzustellen.
Die Instandsetzung der verschiedenen Kanäle, die vom Lago Maggiore bis zum Ort des Ereignisses führen, begünstigt somit unmittelbar
das Projekt des Wasserweges, das
von einem wichtigen Wiederaufschwung profitieren wird.
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ORSELINA 2013 27
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Sopra: navigazione sul Naviglio con sullo sfondo la Villa Archinto di Robecco.
A sinistra in alto: la diga di Penperduto a Somma Lombardo.
A sinistra in basso: una veduta del Naviglio a Gaggiano, in provincia di Milano.
Oben: Schifffahrt auf dem Kanal, mit der Villa Archinto di Robecco im Hintergrund.
Links oben: das Wehr von Penperduto in Somma Lombardo.
Links unten: Blick auf den Kanal in Gaggiano, in der Provinz von Mailand.
permette all’Italia di far capo a
mezzi finanziari europei. La valorizzazione di questa importante
via storica di comunicazione, contribuirà a salvaguardare un importante patrimonio naturalistico, sinora poco conosciuto, favorendo
la nascita di iniziative turistiche,
con benefiche ricadute economico-finanziarie per tutti. L’ALMV è
quindi particolarmente interessata e attiva nella promozione, nell’informazione e nel coinvolgimento dei diversi Enti istituzionali
che operano nel Canton Ticino.
Ci siamo inoltre impegnati a verificare e analizzare le strutture idonee atte a garantire un collegamento e un’accessibilità al bacino
svizzero e in particolare alla Città
di Locarno, quale punto di arrivo
e di partenza della nuova via navigabile (attracchi per i natanti,
marketing a livello dei progetti,
studio delle potenzialità, ecc.).
Nel corso dei prossimi mesi prevediamo la presentazione pubblica di
un approfondito studio allestito,
su nostro ìncarico, dall’IMAT (Istituto di Management Turistico del
Canton Ticino) che tratta della valorizzazione turistica lungo la via
navigabile Locarno-Milano, nonché di una ricerca di mercato sulle
potenzialità della futura idrovia, effettuata dagli allievi della Scuola
Superiore Alberghiera e del Turismo di Bellinzona.
Infine, un doveroso omaggio va
indirizzato ai pionieri, italiani e
svizzeri, che nel passato, hanno
fortemente voluto e creduto nella realizzazione di questa importante via di collegamento. In un
prossimo futuro, i loro sogni diverranno realtà e sono certo che
l’araba fenice stia finalmente risorgendo dalle proprie ceneri,
dando così inizio ad una nuova
epoca di viaggi e di scoperte meravigliose, quali sono le zone incontaminate del Lago Maggiore
e del Parco del Ticino, senza dimenticare il grande fascino culturale e artistico sprigionato dalla
metropoli lombarda, che sarà
raggiungibile da un turismo, moderno, affascinante ed eco-compatibile.
Presidente ALMV
Ich setze unsere Geschichte fort und
füge bei, dass 2008 - auch dank der
Wiederaufnahme vieler Initiativen in
der italienischen Region Insubrien endlich beschlossen wurde unsere
Vereinigung zu reaktivieren, und heute habe ich die Ehre, sie als Präsident
zu leiten. Die Statuten wurden überprüft und auf den neusten Stand gebracht. Unser anfänglich ambitiöses
Ziel, einer dem Handel dienenden
Verbindung, ist heute offensichtlich
nicht mehr vorschlagbar und wird zugunsten eines Projekts mit einer touristischen, kulturellen und naturalistischen Nutzung, geändert. Mit dem
Beitritt der Stadt Mailand wird auch
der Name unserer Vereinigung in
“Associazione Locarno-Milano-Venezia” (ALMV) geändert.
Unsere Vereinigung befasst sich mit
der Koordinators der verschiedenen
aktuellen Projekte. Natürlich kann sie
Werken, die in Italien realisiert werden müssen, nicht finanziell unterstützen. Sie spielt eher eine Rolle als
Supervisor und Vermittler der verschiedenen Tätigkeiten auf der Wasserstrasse.
Die grenzüberschreitende Zusammenarbeit Schweiz-Italien, mit der
Unterzeichnung von „Interreg-Projekten“, erlaubt es Italien, europäische Finanzmittel einzusetzen.
Die Aufwertung dieses wichtigen historischen Verkehrswegs wird dazu
beitragen, ein wesentliches, bisher
wenig bekanntes naturalistisches Erbe zu schützen, indem es das Entstehen von touristischen Initiativen
begünstigt, mit positiven wirtschaftlichen und finanziellen Auswirkungen für alle.
Die ALMV bemüht sich daher aktiv
um die Promotion, die Information
und den Einbezug der verschiedenen
institutionellen Organisationen die
im Kanton Tessin wirken.
Wir haben uns zudem darum bemüht, die Strukturen auf Ihre Eignung für eine Verbindung und einen
Zugang zum Schweizer Seebecken
zu prüfen. Vor allem auch diejenigen der Stadt Locarno, als Ankunfts- und Abfahrtsort der neuen
Wasserstrasse (Schifflandestellen,
Marketing auf Projektebene, Machbarkeitsstudien usw).
In den nächsten Monaten ist eine öffentliche Präsentation einer vertieften Studie vorgesehen. Sie wurde in
unserem Auftrag von der IMAT (Istituto di Management Turistico del
Canton Ticino) erstellt und behandelt
die touristische Wertschöpfung längs
der Wasserstrasse Locarno-Milano.
Weiter wurde durch die Höheren
Schule für Hotellerie und Tourismus
in Bellinzona, eine Marktforschung
bezüglich des Potentials des zukünftigen Wasserwegs, durchgeführt.
Schliesslich eine verdiente Hommage
an die schweizerischen und italienischen Pioniere, die in der Vergangenheit diesen wichtigen Verbindungsweg energisch gewünscht und an seine Verwirklichung geglaubt haben. In
der nächsten Zukunft werden ihre
Träume Wirklichkeit. Ich bin sicher,
dass sich die „Araba Fenice“ endlich
aus ihrer Asche erhebt und eine neues Zeitalter der Reisen und wunderbaren Entdeckungen, in der unberührten Landschaft des Lago Maggiore und des Parco del Ticino, einleitet, ohne die kulturelle und künstlerische Faszination der lombardischen Weltstadt, die durch einen modernen, faszinierenden und umweltfreundlichen Tourismus erreichbar
ist, zu vergessen.
Präsident ALMV
ORSELINA 2013 29
Via Vallemaggia 9 • Locarno
Tel. 091 760 00 40
Fax 091 760 01 90
Via Cantonale • Vira Gambarogno
Tel. 091 795 16 17
Fax 091 795 16 75
[email protected] • www.inelettra.ch
C’era una volta una latteria
A sinistra: Enrico
Giovannoni sull’uscio
della sua bottega.
A destra: la casa su
via al Parco, con
l'iscrizione del
negozio di coloniali
della signora Jeanne.
Links: Enrico
Giovannoni am
Eingang seines
Geschäfts
Rechts: das Haus an
der Via al Parco, mit
der Anschrift des
Kolonialwarenladens
von Frau Jeanne.
A
pparteneva inizialmente
alla famiglia di Riccardo
Cattori, era situata nello
stabile della stazione della Funicolare ed era gestita da Enrico
Giovannoni (sindaco di Orselina
dal 1947 al 1960 e presidente
del locale patriziato fino al
1963), il quale più tardi divenne
proprietario della latteria ed
estese la sua attività alla distribuzione dei commestibili.
Attorno agli anni Cinquanta,
con la costruzione della funivia
Orselina-Colmanicchio, alcuni
Locarnesi si stabilirono lassù e la
piccola attività commerciale del
Giovannoni si sviluppò rapidamente vendendo e consegnando loro la merce con quel nuovissimo mezzo di trasporto. A
quel tempo, lungo via al Santuario e via al Parco a Orselina erano attivi ben sei negozi: quelli di
Enrico Giovannoni, Contorti,
Roggero, Bettè, Jeanne Giovannoni e Renato Giovannoni di
fronte alla chiesa, quest’ultimo
oggi ancora attivo. Non c’era invece nessun negozio di generi
alimentari a Locarno-Monti e
neppure a Brione.
Dal 1946 al 1963, anche la moglie di Enrico Giovannoni, signora Jeanne, gestì una bottega di
commestibili non lontano dalla
casa comunale (allora anche sede della scuola dell’infanzia e
dell’intero ciclo di scuola elementare). Si trattava di un modesto edificio, abbattuto poi per
allargare la strada cantonale. In
origine quell’edificio era più ridotto: si limitava al negozietto a
pianterreno e al primo piano,
secondo la tipologia di un comune rurale come lo era Orselina prima delle costruzioni alberghiere e delle case di cura.
Jeanne, che tutti chiamavano
familiarmente Jeannette, proveniva dalla Gruyère nel Canton
Friburgo. Anche Enrico era nato a La Chaux-de-Fonds e compiuti i sette anni ritornò con la
famiglia a Orselina. Parecchi
erano infatti i compaesani che
emigravano un tempo nei cantoni della Svizzera romanda: a
loro appartengono ancora oggi
alcune panoramiche proprietà
sotto la chiesa e il cimitero.
Enrico Giovannoni aveva attrezzato anche una semplice
falegnameria in via al Parco 39,
proprio sopra la strada cantonale e il lavoro non gli mancava durante la guerra, anche
grazie ai molti stranieri che soggiornarono da noi in quegli anni. Proseguì poi questa attività
artigianale con le nuove costruzioni e le ristrutturazioni delle
vecchie abitazioni, di alberghi e
pensioni.
In quel periodo Jeannette ebbe
l’idea di esporre all’esterno del
locale di vendita, pronte per la
spedizione, delle cassette di uva
americana, da due, tre o quattro chilogrammi, uva proveniente dai numerosi vigneti circostanti. All’allestimento delle cassette colme di uva partecipavano anche i figli Enrico (che ci ha
trasmesso cortesemente queste
note, ndr) Raffaele, Francesca e
Paolo. Tutti i membri della famiglia collaboravano alla distribuzione della merce a domicilio,
caricandola alla stazione della
nuova funivia o scendendo al vicino Santuario, oppure con il
carrettino di legno come usavano i ragazzi di allora, salivano fino in cima a via Eco.
Con l’apertura di supermercati
in città, l’avanzare dell’età dei titolari e l’incremento della motorizzazione privata, latteria e negozietto terminarono per sempre la loro attività. Poi li seguirono anche gli altri piccoli commerci, la macelleria Bettè fu tra
gli ultimi a chiudere. Rimane
tuttavia il ricordo di persone che
con coraggio, lavoro e iniziativa
animarono per molti anni la vita sociale ed economica di Orselina e della collina locarnese.
Es war einmal…
ein Milchladen
A
nfänglich gehörte das Geschäft der Familie von Riccardo
Cattori – befand sich im Gebäude der Funicolare – und wurde
dann von Enrico Giovannoni (Gemeindepräsident von Orselina von 1947 bis
1960 und Präsident des Patriziats bis
1963) geführt. Später wurde er Besitzer des Milchladens und erweiterte
das Geschäft auf den Verkauf von Lebensmitteln. In den Fünfzigerjahren
mit, dem Bau der Seilbahn OrselinaColmanicchio, liessen sich einige Locarneser dort oben nieder und die kleine Geschäftstätigkeit von Giovannoni
entwickelte sich rasch, denn er konnte die Ware verkaufen und mit dem
neuen, modernen Transportmittel liefern. In jener Zeit waren längs der Via
al Santuario und der Via al Parco in Orselina nicht weniger als sieben Geschäfte aktiv, diejenigen von Enrico
Giovannoni, Contorti, Roggero, Bettè,
Jeanne Giovannoni und Renato Giovannoni gegenüber der Kirche, als einziges heute noch offenes Lebensmittelgeschäft in Orselina. In LocarnoMonti hingegen gab keinen Lebensmittelladen und auch nicht in Brione.
Von 1946 bis 1963 führte auch die
Ehefrau von Enrico Giovannoni, Frau
Jeanne, einen Lebensmittelladen unweit vom Gemeindehaus (damals
auch Sitz des Kindergartens und der
Primarschule). Es handelte sich um ein
bescheidenes Gebäude, das später
abgebrochen wurde um die Kantonsstrasse zu verbreitern. Ursprünglich
war jener Bau kleiner. Er beschränkte
sich auf den winzigen Laden im Erdgeschoss und im ersten Stock gemäss
der Typologie eines Bauerndorfes wie
es Orselina vor dem Bau von Hotels
und Kurhäusern war.
Jeanne, von allen familiär Jeannette
genannt, stammte aus Gruyère im
Kanton Freiburg. Auch Enrico wurde
in La Chaux-de-Fonds geboren und
kehrte im Alter von sieben Jahren mit
der Familie nach Orselina zurück. Etliche Mitbürger emigrierten damals in
Kantone der französischen Schweiz.
Ihnen gehören noch heute einige Liegenschaften unterhalb der Kirche und
des Friedhofs.
Enrico Giovannoni hatte auch eine
einfache Tischlerei an der Via al Parco 39, direkt unterhalb der Kantonsstrasse eingerichtet. Während der
Kriegsjahre fehlte es ihm nicht an Arbeit, auch dank der vielen Ausländer,
die sich in jenen Jahren bei uns aufhielten. Er setzte diese handwerkliche
Tätigkeit fort mit Neu- und Umbauten von alten Wohnhäusern, Hotels
und Pensionen.
In jener Zeit hatte Jeannette die Idee,
vor Ihrem Verkaufslokal Kisten mit
zwei, drei oder vier Kilo Amerikanertauben aus den zahlreichen umliegenden Rebbergen aufzustellen. Ihr
Sohn Enrico half ihr beim Zurechtmachen der Ware. (Er hat uns freundlicherweise erlaubt, diese Notizen zu
veröffentlichen.) Alle Familienangehörigen, Raffaele, Francesca und Paolo halfen dann bei der Auslieferung
der Ware. Sie luden sie auf die neue
Seilbahn, brachten sie zum nahen
Sanktuarium oder transportierten sie,
wie es damals üblich war mit einem
Holzkarren, ganz nach oben bis zum
Ende der Via Eco.
Mit der Eröffnung der Supermärkte in
der Stadt, dem vorrückenden Alter
der Inhaber und der Zunahme der privaten Motorisierung beendeten sie
ihre Tätigkeit für immer. Andere kleine Geschäfte folgten ihnen. Die
Metzgerei Bettè war eine der letzten
die geschlossen wurden. Was bleibt
ist die Erinnerung an Personen, die
mit Mut, Arbeit und Initiative viele
Jahre lang das soziale und wirtschaftliche Leben in Orselina und im Locarneser Hügelgebiet geprägt haben.
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1983: prima festa
delle scuole al Parco.
A lato: foto di gruppo
con gli allievi e le maestre (da sinistra: Gina
Cervo, Gaby Mondada,
Bähler, Gede).
Nella foto manca la
maestra della scuola
dell’infanzia Franca
Eichenberger.
1983: erstes
Schülerfest im Park.
Links: Gruppenfoto mit
Schülern und Lehrern.
Sotto: un momento
dello spettacolo.
Unten: Ein Moment
der Vorführung.
La festa dei bambini Das Fest der Kinder
feiert dreissig Jahre
compie trent'anni
T
rent'anni fa, un gruppo di genitori di Orselina e Brione s/Minusio,
che avevano i figli alla scuola dell'infanzia e alle elementari, proposero che il saggio di fine anno scolastico, che fino ad allora si svolgeva nelle varie classi, fosse organizzato al Parco di Orselina per tutte le
classi riunite. La proposta venne accolta favorevolmente dai docenti e nel
giugno del 1983, per la prima volta la festa di chiusura dell’anno scolastico si trasformò in un evento al Parco. Dopo il saggio presentato dagli
allievi, la Società festa d'agosto offrì il pranzo con maccheroni e ragù cucinati dai cuochi dell'albergo Orselina, al quale seguì un giro con il bus
d'epoca, offerto dal direttore dell’albergo Alberto Amstutz.
In seguito, la manifestazione venne spostata alla sera per evitare la calura del mezzogiorno e permettere la presenza dei genitori che lavoravano. La cena, sempre a base di maccheroni e ragù – organizzata dalla Società festa d'agosto, divenuta poi Società amici del Parco, e preparata
grazie alla disponibilità dell'albergo Orselina e negli ultimi anni dell'albergo Stella – fu finanziata per parecchio tempo grazie a una tombola
che si teneva in primavera e alla quale partecipavano moltissimi genitori
e allievi delle scuole dei due comuni. I premi erano in gran parte offerti
dagli esercenti e dai commercianti della collina.
Negli ultimi anni, la Società amici del Parco ha però dovuto rinunciare all’organizzazione della tombola, sostituendola dapprima con una lotteria, per poi abbandonare anche quest’ultima. Attualmente, la cena viene
finanziata specialmente dal Comune di Orselina e dalle offerte dei genitori che partecipano alla manifestazione.
La festa è tuttora molto sentita e apprezzata. Il merito principale è dei
docenti che ogni anno propongono un tema, spesso legato all'attualità
(Settecentesimo della Confederazione, olimpiadi, ecc.)
riuscendo con grande impegno e fantasia ad allestire
spettacoli coinvolgenti, accurati anche nelle coreografie e integrando nella recita tutti i bambini a partire
dai più piccoli che frequentano la scuola dell'infanzia
fino ai grandi di quinta elementare. Il gruppo genitori
contribuisce spesso alla riuscita e all’animazione con
uno spettacolo, o con giochi
da loro stessi creati. Il vasto
anfiteatro del Parco permette la presenza di genitori,
nonni, amici ed ex allievi e la
festa diventa così uno dei
più importanti momenti di
condivisione per gli abitanti
dei due comuni.
Franco Palli
V
or dreissig Jahren hat eine Gruppe von Eltern aus Orselina und Brione s/Minusio vorgeschlagen, die Abschlussfeier des Schuljahres, die
bisher in den verschiedenen Klassen durchgeführt wurde, für alle
Klassen gemeinsam im Park von Orselina zu organisieren. Die Anregung
wurde von den Lehrern begeistert aufgenommen und im Juni 1983 verwandelte sich Abschlussfest der Schule zum ersten Mal in ein Ereignis im
Park. Nach den Darbietungen der Schüler hat der Verein „Festa d'agosto“
die Schüler zum Mittagessen mit Makkaroni und Ragout eingeladen, das
von den Köchen des Hotels Orselina zubereitet wurde. Anschliessend hat
der Hoteldirektor Alberto Amstutz zu einer Rundfahrt mit seinem Oldtimer-Bus eingeladen.
Später wurde die Veranstaltung auf den Abend verlegt, um der Mittagshitze auszuweichen und den tagsüber arbeitenden Eltern die Teilnahme zu ermöglichen. Das Abendessen, nach wie vor Makkaroni und Ragout, wurde
vom Verein „Festa d'agosto“, später Verein der Freunde des Parks (Società
amici del Parco) organisiert. Für die Zubereitung hatten sich anfänglich das
Hotel Orselina und später das Stella zur Verfügung gestellt. Die Durchführung wurde lange Zeit durch eine im Frühling organisierte Tombola finanziert. Zahlreiche Eltern und Schüler der beiden Gemeinden nahmen daran
teil. Die Preise wurden zum grossen Teil von den Wirten und Geschäftsleuten der Umgebung offeriert. In den letzten Jahren musste der Verein der
Freunde des Parks auf die Organisation der Tombola verzichten. Sie wurde
vorübergehend durch eine Lotterie ersetzt, die später ebenfalls aufgegeben
wurde. Jetzt wird das Abendessen in erster Linie durch die Gemeinde Orselina und Offerten der Eltern, die an der Veranstaltung teilnehmen, finanziert.
Das Fest wird nach wie vor sehr geschätzt. Das hauptsächliche Verdienst
ist den Lehrern zuzuschreiben, die jedes Jahr ein Thema vorschlagen, das
oft mit der Aktualität zu tun hat wie
seinerzeit die Siebenhundert-Jahr-Feier
der Eidgenossenschaft, Olympiaden
usw. Mit grossem Einsatz und viel
Phantasie gelingt es ihnen, mitreissende, auch choreographisch gepflegte
Darbietungen vorzubereiten, in die alle Kinder einbezogen werden, angefangen von den Kleinsten aus dem Kindergarten bis zu den Fünftklässlern.
Auch eine Gruppe der Eltern leistet oft
ihren Beitrag zum guten Gelingen der
Feier, mit einem Schauspiel oder selbst
geschaffenen Spielen. Das ausgedehnte Amphitheater des Parks gestattet
die Anwesenheit von Eltern, Grosseltern, Freunden und früheren Schülern.
Das Fest wird so zu einem der wichtigsten Momente der Zusammengehörigkeit für die Einwohner der beiden
Gemeinden.
Franco Palli
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di/von LUCA POHL
Prestigioso
riconoscimento alla
Ivan Cecchettin (a sinistra) e il suo capo-panettiere Roberto Zuccati.
Ivan Cecchettin (links) und sein Chefbäcker Roberto Zuccati.
Hochkaratige
Anerkennung für die
Panetteria Cecchettin
A
banalizzare: da alimento che da
fine novembre 2012 la
sempre ha impreziosito la tavola
”Confraternita dei Cavaliedel ricco come del povero a sempliri del Buon Pane” ha onorace necessità alimentare.
to il nostro Comune tenendo la sua
Eppure il buon pane genuino e guassemblea annuale presso l’alberstoso, nonostante le macchine, rigo Villa Orselina.
mane il frutto di un lavoro essenIn Ticino vi sono 80 panetterie, per
zialmente artigianale e creativo,
lo più a conduzione familiare, che
perciò mai banale.
sfornano ogni giorno oltre 40 tonQuesto ci ricorda la “Confraternita
nellate di pane di vario genere.
dei Cavalieri del Buon Pane”, i cui
Il pane è un alimento base della nomembri sono arstra tavola, che
tigiani panettieri
trae origine fin
Nel
novembre
2012,
il
che si sono dinell’antichità.
Furono infatti gli
pane bigio prodotto da stinti per la quadella loro
Egizi, circa 3500
Ivan Cecchetin è stato lità
produzione.
anni a.C. a scopripremiato con la nota
Lo scopo della
re che lasciando
fermentare per
massima e la menzione Confraternita è
quello di proun giorno l’impa“benissimo” da una
muovere la quasto di farina di cegiuria di specialisti
lità del pane atreali e acqua si ottraverso la preteneva un pane
della
Confraternita
dei
miazione dei pasoffice e fragranCavalieri del Buon Pane. nettieri che sotte. In seguito, l’artopongono il lote della panificaro prodotto al severo giudizio di
zione fu ripresa e sviluppata dagli
una giuria di specialisti, la quale
antichi Greci, i quali arrivarono a proopera secondo regole che ne gadurre oltre 70 qualità di pane.
rantiscono l’imparzialità.
Al giorno d’oggi, anche il pane sotTra i premiati del 2012 figura anche
tostà alle regole di un mercato gloil panettiere di Orselina, Ivan Cecbalizzato, con prodotti unitari per i
chettin, dell’omonima panetteriaquali ciò che conta non sono più il
pasticceria situata in via Santuario.
gusto o le qualità organolettiche,
Il suo pane bigio ha ottenuto la noma piuttosto l’apparenza, la raziota massima, accompagnata dalla
nalità e il prezzo.
menzione “benissimo”. Vivissime
Così non è raro vedere la gente accongratulazioni a Ivan e a tutta la
quistarlo, invece che dal panettiesua squadra di panettieri!
re, in una stazione di benzina maSindaco di Orselina
gari poco distante, quasi a volerlo
E
lichst nahen Tankstelle. Als wollten
nde November 2012 hat die
sie das Brot, das seit jeher den EssBruderschaft der Ritter vom
tisch der Reichen und Armen aufguten Brot unsere Gemeinde
gewertet hat, zu einer simplen
beehrt und ihre Jahresversammlung
Notwendigkeit der Ernährung bain der Villa Orselina abgehalten.
nalisieren.
Im Tessin gibt es 80 Bäckereien meistens Familienbetriebe. Sie lieUnd doch bleibt das gute, echte
fern täglich mehr als 40 Tonnen
und schmackhafte Brot trotz der
Brot verschiedenster Art. Das Brot
Maschinen das Ergebnis einer weist ein wesentliches Nahrungsmittel
sentlich handwerklichen und kreatiauf unserem Tisch. Sein Ursprung
ven, also niemals banalen Tätigkeit.
geht auf die Antike
Daran erinnert uns
zurück. Es waren
die Bruderschaft
Im
Jahr
2012
erhielt
die Ägypter, die etder Ritter vom guwa 3500 Jahre vor
das Schwarzbrot der ten Brot. Ihre Mitglieder sind handChristi Geburt entBäckerei Cecchettin
werkliche Bäcker,
deckten, dass man
die Höchstnote
die sich durch die
aus einem Gemisch
Qualität ihrer Provon Getreidemehl
und das Prädikat
und Wasser, das
duktion
ausge"benissimo"durch
die
man einen Tag gäzeichnet haben. Es
Jury der Bruderschaft ist ihr Ziel, die
ren liess, ein weiches und gut dufBrotqualität durch
der “Cavalieri del
tendes Brot erhält.
die Prämierung jeBuon Pane”.
Die Kunst der
ner Bäcker zu förBrotherstellung
dern, die ihr Prowurde dann von den alten Griechen
dukt dem strengen Urteil einer Jury
aufgenommen und weiter entwivon Spezialisten unterwerfen, die
ckelt. Sie brachten es fertig, mehr
nach Regeln, die Unparteilichkeit
als 70 Sorten Brot zu produzieren.
gewährleisten, handelt.
Heutzutage untersteht auch das
Unter den Preisträgern 2012 ist
Brot den Regeln des globalisierten
auch der Bäcker Ivan Cecchettin
Marktes mit einheitlichen Produkvon der gleichnamigen Bäckerei
ten. Was zählt ist nicht mehr der
und Brothandlung an der Via SanGeschmack oder die organoleptituario in Orselina. Sein „pane bische Qualität sondern eher das
gio” hat die höchste Note mit der
Aussehen, die Rationalität und der
Erwähnung „benissimo” erhalten.
Preis. So sieht man nicht selten
Herzliche Gratulation an Ivan und
Leute, die es nicht beim Bäcker
sein Produktionsteam!
Gemeindepräsident von Orselina
kaufen sondern bei einer mög-
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Tel. 091/743 64 77
Fax 091/743 74 39
www.cecchettin.ch
Appartamenti di vacanza e camere
Zimmer und Ferienwohnungen
Lago Maggiore Tourist Office
Tel. +41 (0)848 091 091
www.ascona-locarno.com
Top Events 2013
GENNAIO
01 | Spettacolo pirotecnico, Ascona
GIUGNO
01.06 | Festival Leoncavallo, Brissago
AGOSTO
Kids Events, Ascona
21-29 | JazzAscona
07-17 | Festival del film, Locarno
MARZO
20-24 | Locarno Camelie
LUGLIO
Luglio/Agosto – Kids Events, Ascona
29.08-18.10
Settimane Musicali, Ascona/Locarno
05-14 | Moon and Stars, Locarno
APRILE
21 | Slow-Up Ticino, Locarno
MAGGIO
10-12 | Brocante, Locarno
31.08-01.09
Triathlon Locarno
12-14 | Ascona Polo Cup
18-20 | Luci e Ombre, Locarno/Muralto
SETTEMBRE
29.08-18.10
Settimane Musicali, Ascona/Locarno
31.08-01.09 | Triathlon Locarno
10.09-20.10 | Autunno Gastronomico,
Lago Maggiore e Valli
17-20 | Artisti di Strada, Ascona
22 | Walking Day, Locarno
25-28 | CSI, Ascona
OTTOBRE
29.08-18.10
Settimane Musicali, Ascona/Locarno
10.09-20.10 | Autunno Gastronomico,
Lago Maggiore e Valli
18, 25, 01.06
Festival Leoncavallo, Brissago
05, 12 | Sagra castagne, Ascona
25 | Notte Bianca, Locarno
NOVEMBRE / DICEMBRE
28.11.2013 - 06.01.2014
Locarno on Ice
Tutti gli eventi su www.ascona-locarno.com/events
Das Restaurant, direkt an der
Hügelkette von Locarno gelegen,
von Schlichter Eleganz- weit
öffnet sich der Blick
über den Lago Maggiore.
Das Panorama Restaurant
bietet mediterrane Spezialitäten.
Die Terrasse vermittelt
Ferienstimmung und italianita!
Das Hotel liegt direkt über dem Lago
Maggiore die Sicht vom Balkon ist
Traumhaft und lässt Ferienstimmung
aufkommen. Mit dem Aussenschwimmbad,
dem Fitnessraum, der Wellness
Möglichkeit und mit einem grossem
Park ist es eine Oase der Erholung
und Entspannung.
Familie Zimmermann
Via Contra 45
CH-6645 Brione-Locarno
Tel. +41 (0)91 735 30 00
Fax +41 (0)91 735 30 01
[email protected]
www.dellavalle.ch
effe51riazzino 0918409300