tutta l`arte da Vedere in MaGGiO-GiuGnO

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tutta l`arte da Vedere in MaGGiO-GiuGnO
«Galleria Vezzoli» al MaXXI dal 29 maggio al 24 novembre 2013. «Self portrait with Vera Lehndorff as Veruschka», AGI Verona Collection. Foto Gianpaolo Barbieri
Vedere a
N. 46 MAGGIO-GIUGNO 2013
umberto allemandi & C.
Roma
il giornale dell’arte
tutta l’arte da vedere in MAGGIO-GIUGNO
Tappeto rosso
2
Ludovico Pratesi: «Dobbiamo tornare a essere
visionari, è quello che il mondo aspetta da noi»
Il critico d’arte romano si racconta e sostiene la necessità di recuperare
l’arte come fattore indispensabile di identità nazionale
L
udovico Pratesi è da 25 anni un
protagonista nazionale dell’arte
contemporanea italiana. Nato a
Roma nel 1961, a 24 anni collaborava
con «la Repubblica», e in seguito anche per «l’Espresso», «Panorama» e
«Le Monde». Da 12 anni dirige il Centro arti visive «Pescheria» di Pesaro e
da un anno è vicepresidente dell’Associazione musei d’arte contemporanea
italiani (Amaci).
Pratesi, qual è stato il suo esordio
come curatore?
Nel 1989 con la mostra «Arte a Roma
1980-89. Situazioni ed emergenze»,
alla galleria Rondanini. La mostra era
una ricognizione di quanto era avvenuto nell’ultimo decennio nella capitale,
supportata da interviste in catalogo ad
alcuni protagonisti come Achille Bonito
Oliva, Maurizio Calvesi, Fabio Sargentini, Plinio De Martiis, Gian Tomaso Liverani e altri.
Ludovico Pratesi
A lei piacciono le ricognizioni : l’anno scorso è uscito da
Castelvecchi il libro «New italian art. L’arte contemporanea delle ultime generazioni».
Il libro è stato un modo per affermare la qualità della migliore generazione d’artisti che l’Italia abbia avuto, dopo
gli anni ’60. Quanto a ricognizioni, nel 1992 curai, assieme a Carolyn Christov-Bakargiev, la mostra «Molteplici
culture», dedicata al multiculturalismo. Erano coinvolti 64
artisti e 24 curatori di tutto il mondo, ai quali chiedemmo
come si relazionassero l’uno con l’altro.
E lei come si relaziona con gli altri?
Ascolto. Ascolto molto gli artisti. Oggi gli artisti lavorano
con grande consapevolezza ma sono soli, perché non sufficientemente supportati dalle strutture museali e dalle
istituzioni pubbliche italiane. In un momento come questo
l’Italia deve assolutamente puntare sui suoi talenti, attraverso scelte chiare e appassionate, deve «fare sistema»
per essere competitiva sulla scena internazionale.
Immagini di dover convincere di questo Massimo Bray, il
nuovo ministro per i Beni culturali.
Gli direi che la nostra identità di popolo è molto legata
all’arte e alla storia dell’arte, rammentandogli quanto diceva Luciano Fabro, e cioè che l’unica storia d’Italia è la
storia dell’arte. Siamo gli eredi di una grande tradizione
di visionarietà che negli ultimi decenni si è interrotta: un
fenomeno che analizzerò nel mio prossimo libro, «Arte e
identità». Essere visionari significa vedere qualcosa che
non esiste e riuscire a coinvolgere altre persone, o un’intera comunità, nell’impresa di farla esistere. Dobbiamo tornare a questa forza di visione e a questa capacità di condivisione. Il mondo si aspetta che l’Italia si comporti così.
Ma il mondo avrà la pazienza di aspettarci?
Dipende da noi. Conosciamo la scena artistica interna-
Nelle sedi
istituzionali
Soulages XXI secolo
In mostra una pittura catrame su vetro del 1948
di Soulages, accanto ad un’ampia selezione
(circa 70) di dipinti su tela e su carta datati a
partire dal 2000, e selezionati dall’artista con i
due curatori Eric de Chassey e Sylvie Ramond,
direttrice del Museo di Belle Arti di Lione, città
da cui la mostra arriva.
Accademia di Francia a Roma - Villa
Medici
fino al 16 giugno
Victor Man
L’esposizione di Victor Man costituisce la terza
e ultima tappa del percorso espositivo «Teatro
delle Esposizioni #3» curato da Alessandro
Rabottini. In mostra recenti opere pittoriche e
lavori inediti realizzati proprio a Villa Medici,
nell’atelier di Balthus dove Man ha lavorato
durante una residenza di due mesi.
Accademia di Francia a Roma - Villa
Medici
dal 25 giugno all’8 settembre; viale Trinità dei Monti 1; tel. 06 67611; www.villamedici.it; orario: ma-do 10.45-13/14-19
5 /****/••••/ mappa: 3
Marco Tirelli –
Bernd e Hilla Becher
Un’opera di Marco Tirelli e una di Bernd e Hilla
Becher sono i lavori selezionati per la ventesima
edizione di «Soltanto un quadro al massimo»,
ciclo espositivo curato da Ludovico Pratesi e dal
direttore dell’Accademia Tedesca, Joachim Blüher.
Accademia Tedesca - Villa Massimo
dal 9 maggio al 7 giugno; largo di Villa
Massimo 1-2; tel. 06 4425931; www.
villamassimo.de; orario: lu-gi 9-13/1417, ve 9-13
5 /*/•••/ mappa: C
Vedere a
il giornale dell’arte
Società editrice
Umberto Allemandi & C. spa,
via Mancini 8, 10131 Torino,
tel. 011.8199111
fax 011.8193090
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Roma
è una testata edita
dalla Società editrice
Umberto Allemandi & C.
nell’ambito della linea di periodici
«Vedere a...»
Direttore responsabile
Umberto Allemandi
Curatore
Paolo Serafini
zionale, siamo molto più informati di
prima, ma per paradosso, siamo più
deboli di cinquant’anni fa, quando
eravamo più legati al nostro territorio ma più consapevoli, coraggiosi e
fiduciosi nei nostri mezzi. Eravamo
locali, ma forti. Ora siamo globali, ma
fragili. Sa perché? Perché abbiamo
perso il rapporto tra arte e identità.
Vicedirettore
Franco Fanelli
Coordinamento
Rossella Meucci Reale
[email protected]
Lei ha una lunga esperienza di direzione museale. Che cosa consiglia per
sopravvivere alla crisi?
Continuo sulla strada che ho aperto
dodici anni fa: lavorare con budget
ridotti, puntare sempre e solo sulla
qualità. Il Centro arti visive «Pescheria» è una struttura piccola e leggera,
ma è molto attiva. Peraltro, l’anno
scorso è diventata una fondazione.
Stampa
Centro Stampa Quotidiani S.p.A.,
Erbusco (Bs)
In quanto vicepresidente dell’Amaci,
ritiene che i musei d’arte contemporanea italiani riusciranno a trovare soldi
e ragioni per vivere?
L’Amaci è un’associazione composta da un gruppo di validissime persone il cui impegno è totale. Questo ci ha
permesso di crescere molto e bene, nella quasi totale indifferenza della classe politica, nonostante la presenza di
tre musei statali all’interno dell’associazione. Auspicherei
una maggiore interazione tra politici e tecnici. Chissà se è
possibile in un momento come questo?
Il problema è solo politico e istituzionale? Lei è un critico.
La critica d’arte come sta, è sana e robusta o debole e
impreparata?
Quella del critico d’arte è una professione che ha subìto
negli ultimi tempi grandi trasformazioni e ora sta vivendo
un momento di passaggio per ridefinire il proprio ruolo.
Come sta il collezionismo italiano?
Lo vedo bloccato, in una posizione di stallo e di preoccupazione per i controlli fiscali. Per non parlare del
mecenatismo, che è invece parte dell’identità italiana,
ovvero di una cultura antica in cui finanziare opere culturali significava essere partecipi della loro creazione. In
un momento difficile come quello attuale vi sono ancora
alcune aziende prestigiose, come i Marchesi Frescobaldi che stanno avviando interessanti programmi di artisti
emergenti.
In giugno curerà un ciclo di mostre personali di artisti contemporanei (Vittorio Messina, Alfredo Pirri, Vittorio Corsini
e altri) presso il Museo delle Mura. È uno sguardo nel passato. Perché questa scelta?
Il passato è un ottimo punto di partenza per leggere il presente e costruire il futuro, per rifondare una specificità
culturale italiana di cui oggi abbiamo tutti fortemente bisogno anche se molti non lo sanno.
n Guglielmo Gigliotti
Wendy Artin - Seamus
Heaney
La mostra trae ispirazione dalla pubblicazione
del volume «Stone From Delphi» contenente
poesie del poeta irlandese Seamus Heaney
accompagnate dai raffinati acquarelli dell’artista
americana Wendy Artin. Sono ora eposte, presso l’American Academy, cinque di queste poesie accanto agli acquarelli originali della Artin.
American Academy in Rome
dall’8 maggio al 3 giugno; via Angelo Masina 5; tel. 06 58461; www.aarome.org
5 /*/•••/ mappa: F
Life. I grandi Fotografi
Alcuni dei fotografi simbolo della rivista «Life»,
da Eisenstaedt a Bourke-White, da Mydans
Parks a Capa, sino a Morse e a McNally, autore
di un recente servizio su Ground Zero, sono
in mostra con una selezione di scatti presso il
nuovo spazio AuditoriumExpo dell’Auditorium
Parco della Musica di Roma.
Auditorium - Parco della Musica
fino al 4 agosto; viale Pietro de Coubertin
34; tel. 06 80241281; www.auditorium.
com; orario: lu-ve 17-21, sa-do 10-21
13 /***/•••/ mappa: FM
Gaspar van Wittel. Disegni
Per la prima volta esposti, nel loro insieme, i
cinquantadue disegni, di proprietà della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, di Gaspar van
Wittel (1653-1736) acquistati nel 1893 dall’allora direttore della Biblioteca, Domenico Gnoli.
Biblioteca Nazionale Centrale
fino al 13 luglio; viale Castro Pretorio
105; tel. 06 49891; www.bncrm.librari.
beniculturali.it
4 /***/•••/ mappa: E
Grigorovich e l’espressione
del balletto. Il fiore della
coreografia russa del ’900
In mostra fotografie, bozzetti di costumi, bozzetti
di scena (realizzati da Simon Virsaladze), manifesti e video, provenienti dal Museo Statale del
Caporedattore
Barbara Antonetto
Corrispondenti da Roma
Federico Castelli Gattinara
Francesca Romana Morelli
Impaginazione
Elisa Bussi
Pubblicità
Cinzia Fattori 011.8199118
[email protected]
I voti delle mostre
Successo
****Grande successo ***Successo
**Accoglienza positiva *Aspettativa positiva
Qualità
•••• Extra (da non perdere)
••• Raccomandabile •• Interessante
• Da scoprire
Tipologia di mostra
1 Antiquariato
2 Archeologia
3 Architettura
4 Arte antica
5 Arte contemporanea 6 Arte etnica
7 Arte moderna
8 Arte Orientale
9 Arti decorative
10 Design
11 Miscellanea
12 Storia
13 Fotografia
Mostre e musei
Guglielmo Gigliotti
[email protected]
Arianna Antoniutti
[email protected]
06.32651314, via Tacito 23 - 00193 Roma
Collaborano
Margherita Criscuolo, Brigida Mascitti,
Flavia Matitti, Roberta Petronio,
Paola Ugolini
Pubblicità
Gabriele Marra
335.1719600
Sommario
2 Marco Tirelli e Patti Smith
all’Auditorium
3 Francesco Vezzoli al Maxxi
3 «Post-classici» al Foro Romano
e al Palatino
4 Hidetoshi Nagasawa alla Gnam
4 Vittorio Messina al Museo delle Mura
4 «Empire State» a Palazzo delle
Esposizioni
4 Seb Patane alla Fondazione Giuliani
6 Sirous Namazi presso Erica Fiorentini
6Daniele Puppi presso Magazzino
7La raccolta Hartmann presso
Paolo Antonacci
7Enzo Cucchi presso Valentina Bonomo
8 Claudio Verna presso Monitor
8 Sterling Ruby presso la Fondazione
Memmo
9 «Il Teorema di Gauss» presso CO2
1
0 «Il peso della mia luce» presso
Operativa Arte Contemporanea
10Raphaelle De Groot presso Z2O
11 Giuseppe Cellini presso Carlo Virgilio
11 Veronica Botticelli presso Anna Marra
Contemporanea
14 Federico De Leonardis presso
Edieuropa
IL GIORNALE NON RISPONDE dell’auTENTICITà delle attribuzioni delle opere riprodotte, in
particolare del contenuto delle inserzioni pubblicitArie. Le opinioni espresse negli articoli firmati e le dichiarazioni riferite dal giornale impegnano esclusivamente i rispettivi autori. si consiglia di verificare telefonicamente gli orari delle manifestazioni.
www.allemandi.com
Le memorie si specchiano
Marco Tirelli e Patti Smith di fronte a una delle loro opere
Un tavolo, una poltrona e un letto, attraversati obliquamente da specchi, costituiscono l’opera ambientale elaborata a
quattro mani da Marco Tirelli e Patti Smith per lo spazio
dell’Auditorium Arte. Tagliati trasversalmente dalla spessa
superficie specchiante, gli oggetti si riflettono in essa con
prospettive sghembe, ricomponendosi in un’unità disorientante e illusoria. Titolo dell’operazione, che vede l’artista romano e la cantautrice americana tornare a collaborare dopo
l’esperienza della Triennale di Milano del 2006, è «Memories». Alla memoria e alla sua capacità di ricostituire, con
richiamo alla poetica proustiana, partendo da frammenti minuti e da sensazioni smarrite, guardano questi semplici oggetti spezzati, moltiplicati e ricomposti nella rifrazione dello
specchio, così come, da un solo sorso di tè, nelle pagine di
Proust, sorgono, prendendo forma e solidità, mondi creduti
persi per sempre.
n Arianna Antoniutti
Marco Tirelli - Patti Smith. Memories, fino al 23 maggio
Auditorium Parco della Musica, viale Pietro De Coubertin 30,
tel. 06 80241281, www.auditorium.com
Orario: lu-ve 17-21, sa-do 11-21
Le mostre
Nelle sedi istituzionali
Vezzoli uno e trino
A. A. Bakhrushin di Mosca, che testimoniano la
creatività del coreografo russo Yuri Grigorovich,
direttore artistico del Bolshoi. Grigorovich, dagli anni ’60 alla fine degli anni ’90, ha dato vita,
attraverso le sue sperimentazioni, a un nuovo
balletto lirico in cui erano riuniti più linguaggi:
danza, pittura, teatro e musica.
Casa dei Teatri
dal 4 maggio al 16 giugno; Villa Doria Pamphilj, largo 3 Giugno; tel: 06
45460693; www.casadeiteatri.culturaroma.it
5 /***/•••/ mappa: 7
Collezione Acacia
Christoph Brech
«Francesco by Francesco: Before & After» del 2002 di Francesco
Vezzoli
L’attesa mostra di Francesco Vezzoli al Maxxi è parte, in realtà, di un’esposizione una e trina. A distanza di pochi mesi
l’una dall’altra, difatti, prenderanno corpo tre differenti retrospettive dell’artista italiano: al Maxxi in maggio, al MoMAPS1
di New York in autunno, e al Moca di Los Angeles nell’autunno-inverno. In novembre, quando tutte le esposizioni saranno
simultaneamente visitabili, il progetto, dal titolo «The Trinity»,
si chiarirà come ambiziosa summa visiva, esaustivo compendio di tematiche e modalità proprie del lavoro di Vezzoli. Con
sguardo smaliziato, in cui l’impegno si mescola a una sottile
ironia, Vezzoli da sempre gioca con i codici «glamour» della
moda e della pubblicità, designando, come tematiche d’elezione, l’arte, la religione e il cinema. La prima mostra, «Galleria
Vezzoli», curata da Anna Mattirolo, ospiterà negli spazi del
Maxxi, trasformati in sontuosa galleria ottocentesca, fotografie, video-installazioni e ricami dedicati ai linguaggi dell’arte,
con particolare attenzione al genere dell’autoritratto. Il cortile
del MoMAPS1 accoglierà invece una chiesa sconsacrata del
XIX secolo, smontata nel Sud Italia e rimontata a New York,
per «The Church of Vezzoli», curata da Klaus Biesenbach. Infine al Moca, a cura di Alma Ruiz, sarà allestita «Cinema Vezzoli», mostra rivolta ai miti e ai riti del mondo dello star system,
alla sua superficie leziosamente patinata e alla sua ossessiva
ricerca di fama.
n Arianna Antoniutti
Francesco Vezzoli. Galleria Vezzoli. The Trinity, dal 29 maggio
al 24 novembre
Maxxi, via Guido Reni 4, tel. 06 39967350, www.fondazionemaxxi.it
Orario: ma-ve e do 11-19, sa 11-22
Contemporanei tra i ruderi
Mai prima d’ora l’arte contemporanea
era entrata nei luoghi simbolo dell’arte
antica, a dialogare
con reperti e monumenti di una classicità lontana, eppur vicina. «Post-classici.
La ripresa dell’antico
nell’arte contemporanea» è una mostra
curata da Vincenzo
Trione, che porta
diciassette artisti a
esporre non in gal- Un’opera del 1970 di Claudio
lerie e musei, ma tra Parmiggiani in mostra sul Palatino
i ruderi del Palazzo
degli imperatori romani sul Palatino, nel vicino Museo Palatino, presso la Vigna Barberini, che affaccia sul Foro, e poi nel
Foro, nel Tempio di Romolo e nel Tempio di Venere e Roma.
Sono tutti artisti la cui opera si sostanzia, in vari modi, di
riflessioni sul tempo, la memoria, la storia, l’antico, l’origine,
la classicità: Kounellis, Paolini, Pistoletto, Parmiggiani, Botta,
Longobardi, Paladino, Jodice, Biasutti, Aquilanti, Albanese,
Beecroft, Pietrosanti, ZimmerFrei, Alis/Filliol, Barocco, Colin.
Installazioni, sculture, oggetti, dipinti, fotografie racconteranno del flusso di segni, forme e suggestioni che dal passato
giunge al presente, per un’arte sospesa nel tempo. La mostra
è promossa dalla Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma in collaborazione con Electa.
n Guglielmo Gigliotti
Post-classici. La ripresa dell’antico nell’arte contemporanea,
dal 23 maggio al 29 settembre
Foro Romano e Palatino, tel. 06 39967700, www.coopculture.it
Orario: lu-do 8.30 fino a un’ora prima del tramonto
Il fotografo tedesco Christoph Brech (Schweinfurt, 1964) ha realizzato a Roma, nel corso
dell’anno passato, una serie di fotografie pensate appositamente per questa mostra. Gli scatti
romani, tutti di grande formato, sono accostati
a un video e al «diario fotografico» dell’artista
(pubblicato da Wienand Verlag Köln nel 2009)
nonché da alcuni scatti realizzati in Vaticano
nel 2009.
Casa di Goethe
fino all’8 settembre; via del Corso
18 (piazza del Popolo); tel. 06 32650412;
www.casadigoethe.it; orario: ma-do 10-18
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Xavier Bueno. Petrolio
Gli spazi della Centrale Montemartini, abitati
dai grandi capolavori dell’archeologia classica,
ospitano le opere del pittore spagnolo, naturalizzato italiano, Xavier Bueno. Con la cura di
Tommaso Strinati, sarà visibile un’opera che
racconta, come in una sequenza cinematografica, la filiera produttiva del petrolio: dalla
localizzazione del sito alla costruzione dei pozzi,
dall’estrazione alla raffinazione.
Centrale Montemartini
fino al 29 settembre; via Ostiense 106;
tel. 06 0608; www.centralemontemartini.org; orario: ma-do 9-18
5 /***/•••/ mappa: FM
Brueghel. Meraviglie
dell’arte fiamminga
Partendo dalle opere di Pieter Brueghel il Vecchio, la mostra indaga i percorsi artistici di una
stirpe di pittori fiamminghi che ha attraversato e
segnato l’arte del Seicento. In esposizione, con
la cura di Sergio Gaddi e Doron J. Lurie, oltre
cento opere, tra cui alcune mai prima esposte in
Italia come «I sette atti di pietà» (1616-1618 ca)
di Pieter Brueghel il Giovane.
Chiostro del Bramante
fino al 2 giugno; via della Pace; tel. 06
68809035; www.chiostrodelbramante.it;
orario: lu-ve 10-20, sa-do 10-21
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Costantino 313 d.C.
La mostra, curata da Gemma Sena Chiesa e
Paolo Biscottini, ricorda l’anniversario dell’Editto di Milano del 313 d.C., con cui Costantino
dichiarò il Cristianesimo «religio licita». Oltre
centosessanta reperti, provenienti da tutta Europa, illustrano storia e arte del tempo in cui il Cristianesimo divenne unica religione dell’Impero.
Colosseo
fino al 15 settembre; piazza del Colosseo
1; tel. 06 39967700; www.il-colosseo.it
2 /****/••••/ mappa: G
Cubisti. Cubismo
In mostra opere dei protagonisti del Cubismo
come Georges Braque, Pablo Picasso, Blaise
Cendrars, Albert Glizes, Francis Picabia.
Complesso del Vittoriano
fino al 23 giugno
Il Principe di Niccolò
Machiavelli e il suo tempo.
1513-2013
Nel 1513 Niccolò Machiavelli pubblicava
l’opera «Il Principe»: l’esposizione celebra il
cinquecentenario del capolavoro dello storico
fiorentino con manoscritti, documenti, manufatti e opere d’arte.
Complesso del Vittoriano
fino al 16 giugno
Lina Passalacqua
Quaranta oli su tela e numerosi bozzetti, realizzati da Lina Passalacqua negli ultimi tre anni
e dedicati alle quattro stagioni, sono in mostra
con la cura di Teresa Benedetti. In catalogo un
testo di Carmine Siniscalco.
Complesso del Vittoriano
fino al 18 maggio; via San Pietro in Carcere; tel. 06 6780664
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Louise Nevelson
La retrospettiva, curata da Bruno Corà e realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata Americana e in collaborazione con la Nevelson Foundation di Philadelphia e la Fondazione Marconi di
Milano, presenta oltre 70 opere della scultrice
americana di origine russa Louise Berliawsky
Nevelson (Pereyaslav-Kiev, 1899 - New York,
1988).
Fondazione Roma Museo - Palazzo
Sciarra
fino al 21 luglio; via Marco Minghetti 22;
Volevo dirvi che
«Seguo le mie opere»
Nel 1980 Gianni Dessì non aveva ancora 25
anni e già esponeva in personali ad Amsterdam (Galerie Swart) e Parigi (Galerie Yvon
Lambert). Al Museum Biedermann di Donaueschingen in Germania, fino al 16 giugno,
espone ora una ventina di opere (assieme ad
altrettante di Nunzio), mentre fino al 31 maggio è aperta una sua mostra alla Casa Italiana
Zerilli-Marimò di New York.
Dal quartiere romano di San Lorenzo, dove ha
fatto parte dell’omonimo gruppo di artisti, in
giro nel mondo. Non le basta Roma?
Io seguo le mie opere. Loro creano dei percorsi, e io li assecondo, perché sono al servizio
della mia arte. Strada facendo si fanno poi
incontri, e le opportunità crescono. Certo, anche la dea fortuna svolge un suo ruolo.
Perché è difficile per artisti italiani affermarsi
all’estero?
In Italia c’è un sistema fragile. Noi ci presentiamo solo con le nostre opere, senza sostegno alle spalle. Siamo come degli orfani, senza un Paese. Si guardino agli artisti di altre
nazioni: hanno intere e articolate organizzazione alle spalle.
tel. 06 39967888; www.fondazioneromamuseo.it
5 /****/••••/ mappa: 7
Athena Nike
La mostra, costituita da pezzi archeologici di
proprietà della Fondazione Sorgente, ruota
intorno all’Athena Nike in marmo pario del V
secolo a.C. La statua è stata ricostruita «virtualmente» in 3D grazie a proiezioni tridimensionali
realizzate dalla Mizar di Paco Lanciano.
Fondazione Sorgente Group - Spazio
Espositivo Tritone
fino al 3 agosto; via del Tritone 132
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Gianni Dessì
A New York presenta un ciclo di grandi
disegni a carboncino,
composti in una struttura che rammenta una finestra.
Sì, infatti la mostra si chiama
«View/Vista» per Gianni Dessì
questo. Nel caos dei segni che si aggregano sul
foglio, affiorano i tratti di mie opere degli anni
passati, in un insieme affastellato. È una «veduta» del «disegno della mia opera», con cui
prendo coscienza anche di un tragitto effettuato nel tempo e quindi di una prospettiva.
Lei opera nel territorio dell’arte dalla metà degli
anni ’70. Che cosa è cambiato da allora?
Era un altro mondo. Il mondo dell’arte era più
piccolo e più autoconsapevole. La selezione
scaturiva dal confronto diretto e dal dibattito,
entrambi molto serrati. Oggi le maglie si sono
allargate e forse sfilacciate, tanto che passa
di tutto. Ma non ho nessuna nostalgia. Penso
sempre che il momento migliore sia quello che
sto vivendo.
n Guglielmo Gigliotti
Jannis Kounellis
Un lavoro inedito di Jannis Kounellis celebra
i quindici anni di attività della Fondazione
Volume!
Fondazione Volume!
fino al 31 luglio; via San Francesco di
Sales 86/88; tel. 06 6892431; www.fondazionevolume.com; orario: ma-sa 17-20
5 /***/•••/ mappa: D
Stefan Fürtbauer
Stefan Fürtbauer, giovane fotografo austriaco,
per questa mostra al Forum Austriaco di Cultura Roma ha elaborato lavori incentrati sul
«Würstelstand», ovvero la versione austriaca
del fastfood.
Forum Austriaco di Cultura
dal 14 al 28 giugno; viale Bruno Buozzi
113; tel. 06 360837; www.austriacult.
roma.it; orario: lu-ve 9-17
13 /*/•••/ mappa: B
Legami e corrispondenze
La mostra, a cura di Federica Pirani, Gloria
Raimondi, Maria Catalano, è rivolta al tema
dei «legami e corrispondenze» tra arte figurativa e letteratura. Circa 100 opere, tra dipinti
e sculture, sono organizzate in sei sezioni tematiche, ciascuna dedicata a un autore italiano
del Novecento: Gabriele D’Annunzio, Filippo
photo © Sebastiano Luciano
3
Le mostre
4
Nelle sedi istituzionali
Courtesy l’artista e Giacomo Guidi Arte Contemporanea Foto Giorgio Benni
In bicicletta dal Giappone
«Tate No Me», opera del 2007 di Hidetoshi Nagasawa
La prima opera di Hidetoshi Nagasawa è stata il viaggio in
bicicletta senza meta predestinata, svolto tra il 1966 e il
1967, dal Giappone a Milano, dove si è fermato, e tuttora
vive e opera, per il furto della bicicletta, che vale quindi
come prima scultura «trovata» (e poi «persa») di una lunga
serie. Otto di questi lavori, realizzati tra il 1989 e il 2013,
sono ora presentati al Macro nella Sala Enel e nella hall,
in una mostra curata da Bruno Corà e Aldo Iori. «Ombra
verde», il titolo di una di esse, è stato assunto dall’intera
esposizione, a rimarcare la componente enigmatica e misteriosa, segreta e flagrante, delle installazioni scultoree del
settantaduenne artista giapponese, naturalizzato italiano.
In legno, metalli, marmo, Nagasawa realizza gruppi plastici
fondati sull’equilibrio instabile di elementi assiali, in dialogo con lo spazio, fusioni di leggerezza e monumentalità. Il
progetto espositivo è realizzato grazie alla collaborazione
con Giacomo Guidi Arte Contemporanea e con la Fondazione Italia Giappone.
n Guglielmo Gigliotti
Hidetoshi Nagasawa. Ombra verde, fino al 1 settembre
Macro, via Nizza 138, tel. 06 671070400, www.museomacro.org
Orario: ma-do 11-19, sa 11-22
L’impero Usa a Roma
Da New York a
Roma, venticinque
artisti, tra cui Julian Schnabel e Ryan
Sullivan, raccontano
la Grande Mela del
Duemila in «Empire
State. Arte a New
York oggi», al Palazzo delle Esposizioni fino al 21 luglio.
La mostra indaga il
tema del potere urbano, esplora i miti
e le realtà mutevoli della città, intesa come «la nuova
Roma»: un centro
propulsore delle arti
visive, con la più «Antiquity 1 (Dots)», opera del 2010-2012
eterogenea concen- di Jeff Koons
trazione di artisti,
musei, organizzazioni, gallerie e spazi pubblici, mettendoli
in relazione col contesto globale. Così è stata concepita dal
curatore britannico Norman Rosenthal e da Alex Gartenfeld,
da quest’anno curatore del Museum of Contemporary Art
(Moca) di Miami. Le opere sono per lo più frutto di nuove
commissioni, ma ci sono anche lavori significativi eseguiti
negli ultimi anni: dipinti, sculture, fotografie, video e installazioni. Ecco tutti gli artisti in mostra: Michele Abeles, Uri
Aran, Darren Bader, Antoine Catala, Moyra Davey, Keith Edmier, LaToya Ruby Frazier, Dan Graham, Renée Green, Wade
Guyton, Shadi Habib Allah, Jeff Koons, Nate Lowman, Daniel
McDonald, Bjarne Melgaard, John Miller, Takeshi Murata, Virginia Overton, Joyce Pensato, Adrian Piper, Rob Pruitt, R. H.
Quaytman, Tabor Robak, Julian Schnabel e Ryan Sullivan.
n Margherita Criscuolo
Empire State. Arte a New York oggi, fino al 21 luglio
Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194, tel. 06 39967500,
www.palazzoesposizioni.it
Orario ma-gi, do 10-20; ve-sa 10-22.30
Tommaso Marinetti, Massimo Bontempelli,
Luigi Pirandello, Giuseppe Ungaretti, Alberto
Moravia. La sezione su Moravia vede inoltre
la mostra «Dalla finestra ti vedo» di Francesco Vaccaro, a cura di Federica Pirani, Gloria
Raimondi, Claudio Libero Pisano, con la collaborazione di Nour Melehi.
Galleria d’Arte Moderna di Roma
Capitale
fino al 29 settembre; via Francesco Crispi 24; tel. 06 0608; www.museiincomuneroma.it
7 /****/••••/ mappa: C
Livio Ceschin
Passaggi
Caroline Peyron.
Isterografia
Opere di Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Antonio Biasiucci, Luca Campigotto, Silvia Camporesi, Mario Cresci, Ugo Mulas, Alice Pavesi,
Paolo Pellegrin, Francesco Radino, Moira Ricci
e Paolo Ve ntura inaugurano il nuovo spazio
espositivo aperto per iniziativa di Paola Stacchini Cavazza a Palazzo Borghese. La mostra
«Passaggi» è curata da Giovanna Calvenzi.
Galleria del Cembalo
dal 17 maggio al 28 settembre; largo
della Fontanella di Borghese 19; tel. 347
4319334
13 /*/•••/ mappa: 8
Enrichetta Hertz
1913-2013
Nel 1913 la collezionista tedesca Enrichetta
Hertz lasciò in eredità alla Galleria Nazionale
d’Arte Antica 43 dipinti di autori italiani, di
epoca Rinascimento e di scuola veneta e toscana. L’esposizione che ricorda quell’importante lascito, oltre a evidenziare nel percorso
di visita le tele donate dalla Hertz, ha offerto
l’occasione di una revisione conservativa delle opere stesse.
Galleria Nazionale d’Arte Antica di
Palazzo Barberini
fino al 23 giugno; via delle Quattro Fontane 13; tel. 06 4824184; www.galleriaborghese.it; orario: ma-do 9-19
4 /***/•••/ mappa: 8
Il fascino discreto
dell’oggetto 1912-1950
Centocinquanta tra dipinti, disegni e stampe,
databili tra il 1910 e il 1950 e raccolti intorno
al tema della natura morta, sono stati selezionati fra le raccolte della Gnam, per dare vita a
un’esposizione che, accanto a nomi come de
Chirico, Manzù, Morandi, de Pisis, Pirandello,
presenta anche artisti meno noti dell’arte italiana
del Novecento.
GNAM - Galleria Nazionale d’Arte
Moderna
fino al 2 giugno
Sean Scully
Di Sean Scully, pittore nato a Dublino nel 1945,
la Gnam propone una selezione di opere su
carta.
GNAM - Galleria Nazionale d’Arte
Moderna
fino al 9 giugno
Emilio Isgrò 2013-1964.
Modello Italia
Il percorso espositivo della mostra, curata da
Angelandreina Rorro, parte, nelle sale del piano terreno, dai lavori degli ultimi cinque anni,
tra cui un gruppo di opere inedite. Al piano
superiore del Museo invece, una selezione
di lavori celebri come «Volkswagen» (1964),
«Jacqueline» (1965) ed «Enciclopedia Treccani» (1970).
GNAM - Galleria Nazionale d’Arte
Moderna
dal 20 giugno al 6 ottobre; via delle Belle
Arti 131; tel. 06 322981; www.gnam.beniculturali.it; orario: ma-do 8.30-19.30
5 /****/••••/ mappa: B
Fotografare le Belle Arti.
Appunti per una mostra Guido Guidi
Dal 10 al 31 maggio l’ICCD presenta cinquantaquattro fotografie, dall’Unità d’Italia agli anni
Trenta, che raccontano la storia e la cronaca del
patrimonio culturale italiano. La selezione di
immagini, provenienti dall’archivio fotografico
della Direzione generale delle antichità e belle
arti, attraversa un secolo di storia della tutela
delle antichità e delle belle arti. A seguire, dal
10 giugno al 27 settembre, la mostra dedicata
a Guido Guidi «Cinque paesaggi, 1982-1992».
ICCD
dal 10 maggio al 27 settembre; via di San
Michele 18; www.iccd.beniculturali.it
13 /***/•••/ mappa: 5
Premio Faenza
La mostra è organizzata in occasione del Concorso Internazionale dell’arte ceramica - Premio
Faenza. In esposizione, con la cura di Claudia
Casali, direttore del Museo Internazionale delle
Ceramiche in Faenza, opere di artisti giapponesi
contemporanei realizzate dagli anni Sessanta a
oggi.
Istituto Giapponese di Cultura
fino al 25 maggio; via Gramsci 74; tel. 06
3224794; www.jfroma.it
5 /***/•••/ mappa: B
Il Museo Didattico dell’Ing ospita la personale
dell’artista Livio Ceschin (Pieve di Soligo,
1962). Esposte circa 60 opere grafiche dell’incisore veneto raccolte intorno ai temi del paesaggio, del ritratto e del confronto con l’opera
dei grandi maestri storici.
Istituto Nazionale per la Grafica Calcografia
fino al 30 giugno; via della Stamperia 6;
tel. 06 69980230; www.grafica.beniculturali.it
5 /***/•••/ mappa: 7
Caroline Peyron, artista, regista e fotografa,
lavora, per questa mostra ospitata dall’Ing,
intorno al tema della nevrosi. La cura è di Rita
Bernini.
Istituto Nazionale per la Grafica Palazzo Poli
fino al 19 maggio; via Poli 54; tel. 06
69980242; www.grafica.arti.beniculturali.it
5 /***/•••/ mappa: 7
Piotr Hanzelewicz.
Laborioso, laborioso,
laborioso
Il tema della mostra di Piotr Hanzelewicz, artista polacco che da oltre 20 anni vive fra Roma
e l’Abruzzo, è il ruolo del denaro, della moneta
unica europea in particolar modo, e dei suoi
incerti esiti futuri. La mostra, il cui titolo è
ripreso da «Ghiacchio Nove», romanzo di
fantascienza del ’63 dello scrittore americano
Kurt Vonnegut, è curata da Franco Speroni
e accompagnata da un catalogo con testi di
Alberto Abruzzese, Michela Becchis e dello
stesso Speroni.
Istituto Polacco di Roma
fino al 31 maggio; via Vittoria Colonna 1;
tel. 06 36000723 - 06 68805610; www.
istitutopolacco.it
5 /***/•••/ mappa: 2
Ritratto di una città #2.
Arte a Roma 1960-2001
Cento opere raccontano l’arte a Roma dal 1960
al 2001, nella mostra «Ritratto di una città»,
sviluppata come uno spettacolo in due atti. Oltre
a nuove opere di artisti come Giacinto Cerone,
Andrea Fogli, Felice Levini, Vittorio Messina,
la timeline, un percorso costituito da foto, video, manifesti e documenti, sarà modificata e
arricchita.
MACRO
dal 16 maggio all’1 settembre
Sam Durant.
La stessa storia
La casa dell’uomo
Una «costruzione» di Vittorio Messina al Museo delle Mura
La mostra di Vittorio Messina, «Percorsi d’Occidente», è il
primo appuntamento di un ciclo di quattro esposizioni, curate da Ludovico Pratesi, che, negli ambienti della Porta San
Sebastiano delle Mura Aureliane, vuole stabilire dei ponti tra
l’antico e il contemporaneo. La mostra consta di tre grandi installazioni ambientali disposte nei due torrioni e nello
spazio che li unisce. Costituiti di materiale edile di consumo,
rivelano assunti para-architettonici, allusivi a un’idea di luogo abitabile soprattutto con la mente. Il confronto con l’architettura di uno dei luoghi più affascinanti, anche se non
tra i più noti, della Roma antica, istituisce un cortocircuito
poetico tra nozioni lontane di «luogo» e di «città», unificate
dall’azione di chi le abita, l’uomo. La Porta San Sebastiano
per l’artista si fa dunque «porta del tempo», e la strada che
l’attraversa, una delle più antiche d’Occidente, la via Appia,
diventa l’emblema di nuovi possibili «percorsi occidentali».
La mostra è realizzata con il sostegno della galleria Giacomo
Guidi Arte Contemporanea.
n Guglielmo Gigliotti
Vittorio Messina. Percorsi d’Occidente, dal 3 giugno al 15 luglio
Museo delle Mura, via di Porta San Sebastiano 18, tel. 060608,
www.museodellemuraroma.it
Orario: ma-do 9-14
La bara di Giorgio V
Bartolomeo Pietromarchi cura la personale di
Sam Durant, artista nato a Seattle nel 1961 e
attivo a Los Angeles. I temi sociali e politici che
contraddistingono la sua opera sono ben evidenziati dai lavori esposti, soprattutto da quelli
più recenti, rivolti al movimento anarchico italiano della fine del XIX secolo.
MACRO
fino all’8 settembre
Gastone Novelli
La mostra, curata da Paola Bonani e Benedetta
Carpi de Resmini e realizzata in collaborazione
con l’Archivio Gastone Novelli, è dedicata alle
opere su carta dell’artista, uno tra i maggiori
protagonisti dell’arte italiana del secondo dopoguerra.
MACRO
dal 16 maggio all’1 settembre
Ji Dachun
«I desideri dimenticati e le nuvole che li accompagnano» questo è il titolo della mostra di Ji
Dachun (1968), artista cinese nato a Nantong
e attivo a Pechino, alla sua prima personale
in un’istituzione pubblica italiana. La cura è di
Bartolomeo Pietromarchi.
MACRO
dal 16 maggio all’1 settembre
Artisti in residenza #3
Il Macro ospita la mostra finale di Artisti in
residenza #3: gli studi che hanno accolto per
quattro mesi Brian Bress, Riccardo Giacconi,
Katerina Sedá, Luca Trevisani si aprono ora
al pubblico per mostrare progetti, ricerche e
opere.
MACRO
dal 16 maggio al 21 luglio; via Nizza 138,
angolo via Cagliari; tel. 06 671070400;
www.macro.roma.museum; orario: mado 11-22
5 /****/••••/ mappa: C
Seb Patane rilegge l’arrivo della bara di Giorgio V alla stazione di
King’s Cross
Quarantadue anni, catanese di nascita e londinese di adozione, Seb Patane sviluppa anche in questa mostra presso
la Fondazione Giuliani le sue riflessioni sulle immagini e gli
spazi mentali che esse evocano. Strutturando installazioni basate su fotografie, video, suoni, oggetti e sculture, l’artista
tesse i suoi sottili sovvertimenti di immagini date e note, come
nell’opera che immortala l’arrivo della bara di Giorgio V alla
stazione di King’s Cross. Ma non è il dato storico-politico a
interessare Patane, bensì le potenzialità immaginifiche delle
geometrie compositive che si sono venute a determinare. La
messa in scena di una messa in scena spalanca infatti su orizzonti inediti di lettura e fruizione, capaci di innescare nuove
produzioni di significato e di suscitare flussi di nuove visioni.
n Guglielmo Gigliotti
Seb Patane. The foreigners stand still, fino al 19 luglio
Fondazione Giuliani per l’arte contemporanea, via Gustavo Bianchi,
tel. 06 57301091, www.fondazionegiuliani.org
Orario: ma-sa 15-19.30
Extra Large
Mostra interamente dedicata a opere e installazioni di grandi dimensioni, provenienti da
importanti collezioni italiane. Tra i numerosi
artisti in mostra: Micol Assaël, Pedro Cabrita
Reis, Anna Franceschini, Avish Khebrehzadeh,
Pietro Roccasalva, Jeff Wall.
MACRO Testaccio
fino all’11 maggio
Sterling Ruby. Soft work
Le cosiddette «sculture morbide» di Sterling Ruby giungono a Roma, tappa finale
dell’esposizione già ospitata al Centre d’Art
Contemporain di Ginevra, al Frac Champagne-Ardenne di Reims e alla Konsthalle Bonniers di Stoccolma. Numerose sono le opere
appositamente realizzate per il Macro, in una
mostra curata da Maria Alicata, con il coordinamento di Damiana Leoni e il contributo di
Depart Foundation.
MACRO Testaccio
dal 22 maggio al 15 settembre; piazza
Orazio Giustiniani 4; tel. 06 671070400;
Le mostre
5
Nelle sedi istituzionali
www.museomacro.org
5 /***/•••/ mappa: FM
Alighiero Boetti a Roma
La storia di «Alì Ghiero, il beduino in transito,
accampato accanto al Pantheon», è la storia
di un artista nomade, Alighiero Boetti, e di una
città, Roma, raccontata attraverso trenta opere,
alcune di esse inedite o raramente esposte, con
particolare attenzione al rapporto di Boetti con
Francesco Clemente e Luigi Ontani.
MaXXI - Museo Nazionale delle arti del
XXI secolo
fino al 6 ottobre
Energy. Architettura del
petrolio e post petrolio
Curata da Pippo Ciorra, la mostra è una riflessione sul tema dell’influenza dell’energia nella
configurazione dello spazio fisico abitato. Tre
mostre in una per raccontare sessant’anni di
storia, attraverso il tema dell’impatto dell’energia sull’architettura e il paesaggio, dal boom del
petrolio alle energie rinnovabili. In mostra più di
80 disegni, progetti storici e fotografie.
MaXXI - Museo Nazionale delle arti del
XXI secolo
fino al 29 settembre
Fiona Tan. Inventory
In esposizione tre importanti opere video
dell’artista, «Correction», «Disorient» e «Cloud
Island», più il suo ultimo lavoro «Inventory»
in prima mondiale, e una scelta di incisioni di
Giovanni Battista Piranesi in dialogo con l’architettura di Zaha Hadid e fonte di ispirazione per
«Correction».
MaXXI - Museo Nazionale delle arti del
XXI secolo
fino all’8 settembre
Luigi Ghirri.
Pensare per immagini
Una grande antologica composta da 300 lavori
tra fotografie, libri d’artista, cartoline illustrate e
cataloghi, racconta la vita e il lavoro del fotografo emiliano Luigi Ghirri. Particolare attenzione
è rivolta in mostra ai vintage prints stampati
direttamente dall’autore. La cura è di Francesca
Fabiani, Laura Gasparini, Giuliano Sergio.
MaXXI - Museo Nazionale delle arti del
XXI secolo
fino al 27 ottobre
YAP Maxxi 2013
È lo studio torinese bam! bottega di architettura metropolitana, a essersi aggiudicato
quest’anno il Yap (Young Architects Program)
del Maxxi, progetto realizzato in partnership
con il MoMA/MoMA PS1, Associazione Constructo di Santiago del Cile e Istanbul Modern. L’installazione vincitrice «He»fluttuerà
in aria sopra la piazza del MAXXI, per tutto il
periodo estivo, creando ombra e giochi d’acqua di giorno e luce di notte.
MaXXI - Museo Nazionale delle arti del
XXI secolo
dal 21 giugno al 21 settembre
21 per XXI.
Nuove chiese italiane
La mostra racconta l’edilizia sacra contemporanea attraverso i concorsi per la realizzazione
di nuove chiese, in particolare attraverso gli
esiti della sesta serie di concorsi nazionali,
indetti dalla Conferenza Episcopale Italiana,
per la realizzazione di nuovi complessi parrocchiali.
MaXXI - Museo Nazionale delle arti del
XXI secolo
dal 2 maggio al 2 giugno; via Guido Reni
4 A; tel. 06 39967350; www.fondazionemaxxi.it; orario: ma-me-ve-do 11-19,
gi-sa 11-22
3 /****/••••/ mappa: FM
Marcello Mondazzi
Metacrilato, policarbonato e perspex sono i
materiali di cui si serve Marcello Mondazzi
per realizzare anfore, ciotole, cesti, dall’aspetto
di antichi manufatti. Queste sculture di grandi
dimensioni trovano ora perfetta cornice, in dialogo con l’arte e l’architettura del passato, nei
Mercati di Traiano.
Mercati di Traiano - Museo dei Fori
Imperiali
fino al 9 giugno; via IV Novembre 94; tel.
06 0608; www.mercatiditraiano.it
5 /***/•••/ mappa: 11
Tahar Ben Jelloun.
Écrire Peindre
Lo scrittore di origine marocchina Tahar Ben Jelloun espone per la prima volta disegni e dipinti,
circa cinquanta lavori, creati a Roma. Scrive il
curatore dell’esposizione, Marco Tonelli: «Difficile non credere che in questi disegni/dipinti
Ben Jelloun stia scrivendo anche con i colori
pure quando, preso da un felice horror vacui,
riempie il foglio di intricati arabeschi o forme geometriche quasi a imitazione di tappeti, apparentemente negando qualsiasi forma di scrittura».
Musei di San Salvatore in Lauro
fino al 20 maggio; piazza di San Salvatore in Lauro; tel. 06 6865493
5 /***/•••/ mappa: 5
Che cos’hanno in testaAntonio Paolucci
Il Vaticano: «in principio» c’era la Biennale di Venezia
La Santa Sede per la prima volta partecipa con un proprio padiglione alla Biennale veneziana, un evento che contribuisce a
riaprire un dialogo tra arte contemporanea e arte sacra, troppo frettolosamente interrotto, ma ancora gravido di spunti e di
sviluppi. Ne parliamo con Antonio Paolucci, direttore dei Musei
Vaticani.
Com’è nata l’idea della partecipazione?
L’idea è del cardinale Gianfranco Ravasi che da anni, con il «Cortile dei Gentili», con gli articoli sul domenicale del «Sole24Ore», con i suoi interventi (ad Assisi come a Barcellona, a Firenze
come a Parigi) sul rapporto fra ragione e fede, tenta di ristabilire
o almeno di riavviare l’interrotto, disastrato dialogo fra Chiesa e
modernità. Il Padiglione Vaticano alla Biennale dell’anno 2013
è il segmento di un processo azzardato e forse temerario di cui
Ravasi è, in questo momento storico, l’indiscusso alfiere.
Qual è la ragione della scelta del tema, la Genesi?
Anche in questo caso è stata di Ravasi l’idea e la proposta. Leggiamo i primi capitoli della Genesi: la Creazione, il Peccato originale, il Diluvio, poi la rinascita della vita e della storia, con
il Sacrificio di Noé e la missione di Abramo. Vediamo come gli
artisti dei secoli andati hanno messo in figura questa storia; dai
mosaicisti del San Marco di Venezia al Michelangelo della volta della Sistina e capiremo che il testo sacro (o il mito se così
si preferisce dire) si articola in tre momenti: la «Creazione», la
«Decreazione», la «Ricreazione». Ora non c’è vivente sotto il cielo e dunque non c’è artista (che sia ateo o credente, quale che
siano la sua cultura, la sua ideologia, la sua fede) che non si sia
White&White nel dialogo
tra Corea e Italia
Vittoria Biasi si occupa, da molti anni, del tema
della monocromia bianca. In questa occasione
espositiva, affiancata da Hyung-Min Chung,
direttrice del National Museum of Contemporary
Art della Corea, ha selezionato opere significative del Novecento, tra Corea e Italia. Tra gli artisti
presenti: Licia Galizia/Michelangelo Lupone,
Dae-Hun Kwon, Fabrizio Corneli, Min-Ha Yang,
Nam June Paik.
Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa
Borghese
fino al 2 giugno; viale Fiorello La Guardia; tel. 06 0608; www.museocarlobilotti.it; orario: ma-do 9-19
5 /***/•••/ mappa: B
Sebastião Salgado. Genesi
Il fotografo documentario brasiliano Sebastião
Salgado espone contemporaneamente a Roma,
Londra, Rio de Janeiro e Toronto il suo ultimo
interrogato o non possa
interrogarsi sui grandi
quesiti che interessano
tutti e ognuno: le origini e le ragioni del mondo visibile, l’incursione
e la presenza del male
nella storia universale
e individuale, il desiderio
di rinnovamento,
presente in tutti,
la speranza in un
mondo e in un
universo felici.
Ecco quindi i
momenti
Antonio Paolucci
(Creazione,
Decreazione,
Ricreazione) nei quali si articola il tema, un tema che ha un titolo
onnicomprensivo ed onnicomprensibile: «In principio», due parole declinabili in tutte le lingue del mondo.
Lei pensa dunque che si possa riattivare il dialogo tra la Chiesa
e l’arte contemporanea?
Solo partendo dal livello zero di un tema che non ha e non può
avere alcuna connotazione confessionale, un livello che tuttavia
è carico di immensi significati, si può riattivare il dialogo fra la
Chiesa e le Arti nel nostro tempo.
n Brigida Mascitti
progetto fotografico: immagini dalle foreste
tropicali dell’Amazzonia, dal Congo, dall’Indonesia e dalla Nuova Guinea, fino ai deserti
dell’America e dell’Africa. La cura è di Lélia
Wanick Salgado.
Museo dell’Ara Pacis
dal 15 maggio al 15 settembre; lungotevere in Augusta, angolo via Tomacelli;
tel. 06 0608; www.arapacis.it; orario:
ma-do 9-19
13 /*/•••/ mappa: 2
Luoghi comuni.
Vedutisti inglesi a Roma
tra il XVIII e il XIX secolo
Inaugurata il 21 aprile, giorno del Natale di
Roma, la mostra offre una selezione di opere
scelte tra due dei fondi più interessanti del
Museo: la raccolta del barone Basile de Lemmermann e quella di Anna Laetitia Pecci Blunt.
Tema delle opere grafiche esposte, la città di
Roma e la campagna romana.
Le mostre
Museo di Roma - Palazzo Braschi
fino al 15 settembre; piazza San Pantaleo 10; tel. 06 82077304; www.museodiroma.it
4 /***/•••/ mappa: 10
World Press Photo 2013
Come nelle scorse edizioni, il World Press
Photo assegna un premio alla foto dell’anno,
selezionandola tra migliaia di immagini provenienti da fotogiornalisti, agenzie, quotidiani
e riviste di tutto il mondo. L’immagine scelta
per rappresentare il 2012 è dello svedese Paul
Hansen, e mostra uomini, lungo una strada
della città di Gaza, mentre trasportano i corpi
di due bambini morti verso una moschea per
la cerimonia di sepoltura.
Museo di Roma in Trastevere
dal 3 al 24 maggio; piazza Sant’Egidio
1/b; tel. 06 0608; www.museodiromaintrastevere.it; orario: ma-do 10-20
13 /*/•••/ mappa: 13
Alfredo Biagini
Irene de Guttry e Maria Paola Maino curano
l’esposizione dedicata ad Alfredo Biagini (Roma
1886-1954), sculture e autore di magnifiche
ceramiche déco.
Museo di Villa Torlonia - Casino dei
Principi
dal 7 maggio al 15 settembre; via Nomentana 70; www.museivillatorlonia.it;
orario: ma-do 9-17.30, dopo il 28/03
ma-do 9-19
7 /*/•••/ mappa: C
Hannu Palosuo.
Memoria Obliterata
La personale del finlandese Hannu Palosuo
(Helsinki, 1966) si concentra sulla produzione
più recente dell’artista. Con la cura di Marco
Ancora sono esposte tele in cui si confondono
fiori, lampade, figure umane in una suggestiva
mescolanza.
Museo Hendrik Christian Andersen
fino al 26 maggio; via Pasquale Stanislao
Mancini 20; tel. 06 3219089; www.museoandersen.beniculturali.it
5 /***/•••/ mappa: B
Acquerelli d’interno
al Museo Praz
Come di consueto, il Museo Praz propone una
nuova selezione, circa venti opere, di acquerelli di interno facenti parte della collezione di
opere grafiche dell’anglista che, per ragioni
6
Nelle sedi istituzionali
conservative, vengono mostrate al pubblico
solo per periodi limitati e a rotazione.
Museo Mario Praz
fino al 29 settembre; via Zanardelli 1;
tel. 06 6861089; www.museopraz.beniculturali.it; orario: ma-do 9-14/14.3019.30
11 /***/•••/ mappa: 5
Felice Giani
In mostra otto grandi disegni acquerellati di
Felice Giani, di proprietà del Museo e parte
di una più ampia serie di vedute dedicate da
Giani alla residenza francese del conte Antonio
Aldini, segretario di stato del Regno d’Italia.
Museo Napoleonico
fino al 30 giugno; piazza di Ponte Umberto I; tel. 06 0608; www.museonapoleonico.it; orario: ma-do 9-19
4 /***/•••/ mappa: 5
Lucilla Catania.
Stareeandare
Lucilla Catania coniuga, attraverso le sue
sculture, la tradizione (lo stare) e l’innovazione (l’andare). Il progetto espositivo ideato da
Luca Barreca e Roberto Gramiccia ricapitola
il percorso artistico dell’artista dagli anni ’80
ad oggi, nelle due sedi espositive del Mnao
e di Palazzetto Venezia. Presso il Mnao sono
esposte, per la cura di Francesco di Gennaro,
Paola D’Amore e Gabriella Manna, 14 sculture in marmo, pietra e terracotta riferibili a
un arco cronologico che va dagli anni ’90 al
2013.
Museo Nazionale d’arte Orientale
Giuseppe Tucci
fino al 16 maggio
L’avanguardia dell’Iran
viene dalla Svezia
Maestri artigiani
della Corea
Più di settanta i lavori esposti, opera di ventitré maestri artigiani della capitale della Corea,
Seoul.
Museo Nazionale d’arte Orientale
Giuseppe Tucci
dal 14 maggio al 14 luglio; via Merulana,
248; tel. 06 46974850; www.museorientale.beniculturali.it; orario: ma-me-ve
9-14, gi-sa-do 9-19.30
11 /*/•••/ mappa: E
Capolavori dell’archeologia.
Recuperi, ritrovamenti,
confronti
L’esposizione rappresenta la trentaduesima
I «Patterns of Failure» di Sirous Namazi da Erica Fiorentini
Sirous Namazi era giunto a Stoccolma quindicenne, nel 1985,
in veste di rifugiato politico: al momento dello scoppio della
rivoluzione khomeinista la sua famiglia era dalla parte sbagliata. In Svezia frequenta scuole d’arte, inizia a esporre (soprattutto con la galleria Nordenhake, che lo porterà anche nella
sua sede di Berlino), e nel 2007, lui, nato a decine di migliaia
di chilometri dalla sua seconda patria, arriva a rappresentare
quest’ultima nella sala svedese del Padiglione Nordico della
Biennale di Venezia. Qui, sul pavimento, un grande container è
disteso con tutti i suoi lati aperti al suolo. Nel 2008 espone al
Mart alla mostra «Eurasia. Dissolvenze geografiche dell’arte»,
un titolo che sembra tagliato sulla sua biografia. Ora è a Roma,
presso la galleria Erica Fiorentini Arte Contemporanea, in una
mostra curata da Laura Cherubini, che illustra, nella selezione
di opere, i temi cardine degli ultimi anni di ricerca. Tra questi
un ciclo di fotografie con interni colti in fitta penombra («Interior»), in cui il tema dell’assenza di luce diventa parafrasi di
raccoglimento psicologico, ma anche di nostalgia per la chiara
luce mediorientale. Una serie di sculture composte dall’incolonnamento di oggetti ceramici danneggiati («Patterns of Failure»), e costruzioni seriali di moduli quadrangolari, nelle quali
l’artista trascrive le morfologie visive essenziali del paesaggio
urbano («Modules»), sono i nuclei di un’estetica del mondo
contemporaneo visto per simboli e frammenti.
n Guglielmo Gigliotti
Sirous Namazi. Interior, dall’8 maggio al 12 luglio
Erica Fiorentini Arte Contemporanea, via Margutta 17, tel. 06 3219968,
www.ericafiorentini.it
Orario: lu-ve 10.30-13.30/15.30-19.30, sa 10.30-13.30
Fiori di carne
come revolverate
Puppi pratica un’arte
che solitamente si confronta con le grandi dimensioni reali e virtuali, sviluppandosi nello
spazio dell’architettura e dell’urbanistica,
come forma di attivazione di luoghi dell’esperienza emozionale.
Attraverso installazioni
video-sonore,
Puppi
registra le dinamiche
relazionali fra l’ambiente e il soggetto che Una delle opere di Puppi in mostra da
lo pratica, di solito lui Magazzino
stesso. Ogni intervento è intitolato «Fatica», con un numero di identificazione. «Blast» è il titolo di questa sua ultima
esposizione in cui propone per la prima volta due lavori più
piccoli, dalle dimensioni intime, che chiama «dispositivi minimi di rianimazione multisensoriale». L’immagine si sdoppia
su due monitor da regia che si aprono come due finestre su
un abisso che ci provoca un cortocircuito visivo. Sono immagini sessualmente esplicite e intrinsecamente violente, orifizi
corporei che, come fiori di carne, si aprono e si scompongono dilatandosi nel momento in cui si trasformano in virtuali
revolver. L’uso aggressivo e disturbante dei suoni e delle luci,
colpi di arma da fuoco che dilatano l’immagine e l’inquietante sfrigolio che produce un cortocircuito elettrico, trascinano e coinvolgono lo spettatore in un’inquietante esperienza
multisensoriale.
n Paola Ugolini
Daniele Puppi. Blast, fino al 18 maggio
Magazzino di Arte Contemporanea, via dei Prefetti 17, tel. 06 6875951,
www.magazzinoartemoderna.com
Orario: ma-sa 11-20
Le mostre
7
Nelle sedi istituzionali
Danesi di Roma
Hanno scelto
La mostra
L’artista
Il libro
Il museo
Il dopo mostra
La persona
Luca Maria
Patella
Artista
Il nuovo allestimento
della collezione della
Gnam a Roma. E le
Porte d’Oro a Palazzo
Venezia
Piero di Lucosimo
(avvolto dalla luce,
storica & futura)
«Noetica e Poetica»,
il mio libro
squadernato contro
la convenzione e la
circonvenzione
La Galleria Borghese,
ingresso aperto
al chiuso palazzo
dell’arte
Chez moi et chez toi
cioè ovunque
Rosa Foschi e
Jacqueline Risset (io
non appartengo a
nessuno e appartengo
a tutti)
Giorgio Galotti
Gallerista
La mostra «Piccolo
Animismo» di
Arcangelo Sassolino,
al Macro nel 2011
Eliseo Mattiacci
«Vizi e virtù
dell’animo umano»
di Seneca
Il Museo Bilotti (se
avesse una gestione
indipendente e una
programmazione
coraggiosa potrebbe
essere la nostra
Serpentine Gallery)
Tutti gli after show in
case private, quando
la gente inizia ad
andar via e si resta
con i padroni di casa
Gianni e Giuseppe
Garrera
Eleonora Chiari
Artista del duo
goldiechiari
La mostra a Merano
di opere giovanili di
Cindy Sherman dal
1975 al 1977
Mastequoia (G. Silli,
G. Sponzilli e C.G.
Tribbioli)
«The official CIA
manual of trickery
and deception», di
H. Keith Melton e
Robert Wallace, edito
da Harper Collins
Il Museo del
Risorgimento italiano
a Roma. Imperdibile
Al bar/ristorante
Papageno
Lirio Abbate
Alessandro Sarra
Artista
Tiziano alle Scuderie
del Quirinale
Patti Smith
«La cura dell’acqua»
di Percival Everett
Sicuramente la Gnam
Roma ci ha abituato
a ottime cene dopo
mostra, facendoci
dimenticare, fin
troppo talvolta, della
mostra stessa
Mi incuriosisce
molto Carlo Freccero,
romano d’adozione
Pericle
Guaglianone
Critico d’arte
Wolfgang Tillmans
Marta Mancini. È così «Sexual Personae.
all’Hamburger Banhof brava che definirla
Arte e decadenza
di Berlino nel 2008
pittrice è limitante
da Nefertiti a Emily
Dickinson» di
Camille Paglia
Il Maxxi che accelera
proponendo William
Kentridge, Fiona Tan e
Luigi Ghirri. Forza!
A casa di Raffaella
e Stefano Sciarretta.
Poi, nightlife
al Pigneto
Guido Schlinkert,
il suo approccio
internazionale
ma non modaiolo:
a Roma è un faro
Panorama di Roma del 1874 di Godfred Christensen
Gemma Hartmann, nata a Copenaghen negli anni Quaranta
e scomparsa a Roma nel 2012, aveva eletto la città capitolina a seconda patria e soggetto favorito dei propri acquerelli. Il suo amore per la storia e per l’arte della capitale
trovò un perfetto compimento nella collaborazione con la
«Strenna dei Romanisti», pubblicazione annuale dell’Accademia di San Luca. Per la «Strenna», la Hartmann, a partire dal 1969, aveva realizzato acquerelli che ne illustravano
gli articoli e i saggi di soggetto storico-letterario dedicati
a Roma. Nel 1993 l’artista danese, appassionata collezionista d’arte del XIX secolo, era entrata ufficialmente a far
parte del gruppo dei «Romanisti». Ora la collezione della
Hartmann, costituita da dipinti danesi dell’800, è in mostra nella galleria di Paolo Antonacci, cinquanta opere che
bene illustrano la cosiddetta «età dell’oro danese». Sono
panorami e folklore romano, interni e scene di genere di
pittori come Albert Küchler, Ernst Meyer, Godfred Christensen, Christian Jensen, Otto Bache, Thorald Lassöe, Wilhelm
Marstrand, Vilhelm Rosenstand, visibili accanto a dodici acquerelli della stessa Hartmann.
n Arianna Antoniutti
Dipinti danesi del XIX Secolo dalla raccolta di Gemma Hartmann,
dall’8 maggio al 21 giugno
Galleria Paolo Antonacci, Via del Babuino 141/a, tel. 06 32651679,
www.paoloantonacci.com
Orario: 10-13.30/15-19
Vascelli, gatti e cattedrali
di Cucchi
Dopo dieci anni
Enzo Cucchi torna
alla galleria Bonomo al Portico
d’Ottavia, per una
seconda personale,
aperta dal 7 maggio
al 30 luglio. Dopo gli esordi
in ambito concettuale, l’artista
marchigiano è diventato protagonista primario della corrente neofigurativa della Transavanguardia di Achille
Bonito Oliva, insieme a Francesco Clemente, Sandro Chia, Nicola De Maria e Mimmo Paladino. Anche in
questa mostra, come in quella
del 2002-2003, convivono
più protagonisti come un
vascello di bronzo sospeso
nel moto del mare che svela un’onda di teste di Cristo
incoronato di spine; un gatto
dagli occhi di fuoco; pianeti Una litografia su cellulosa
tridimensionali realizzati in e cartone del 2013 di Enzo
litografia con la collaborazio- Cucchi
ne degli stampatori Rosalba e
Romolo Bulla e due cattedrali di piccole dimensioni scolpite
nel marmo nero e bianco.
n Margherita Criscuolo
Enzo Cucchi, dal 7 maggio al 30 luglio
Galleria Valentina Bonomo, via del Portico d’Ottavia 13, tel. 06 6832766,
www.galleriabonomo.com
Orario: ma-sa 15-19
edizione della Mostra Europea del Turismo e
delle Tradizioni Culturali, dedicata ai vent’anni di collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia di Stato
con il Centro Europeo per il Turismo. Le
opere esposte sono state al centro, anche re-
centemente, d’importanti attività di recupero,
grazie alle quali è stato possibile ritrovare reperti archeologici trafugati da scavatori clandestini o esportati illecitamente dal nostro
Paese. Accanto alle opere recuperate, per
opportuni confronti, saranno esposte opere
simili per tecnica, materiale e datazione.
Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo
dal 20 maggio al 5 novembre; lungotevere Castello 50; tel. 06 6819111;
www.castelsantangelo.com; orario: mado 9-19
2 /*/•••/ mappa: 5
Da Orvieto a Bolsena
La mostra ricostruisce le vicende della cittàstato etrusca di Velzna – l’ultima a cadere
in mano romana dopo un lungo assedio – e
della sua erede Volsinii che ne accolse – sulle
alture del lago di Bolsena – gli abitanti superstiti. In esposizione reperti di grande valore
storico-artistico, in prestito da istituzioni quali i Musei Vaticani e il Museo Archeologico
Nazionale di Firenze.
Museo Nazionale Etrusco di Villa
Giulia
fino al 3 novembre; piazzale di Villa Giulia 9; tel. 06 3226571; www.villagiulia.
beniculturali.it
2 /***/•••/ mappa: B
Lucilla Catania.
Stareeandare
Con il Museo Nazionale d’Arte Orientale G.
Tucci, il Palazzetto Venezia ospita una mostra
dedicata alle sculture di Lucilla Catania. Seguendo un progetto espositivo di Luca Barreca e Roberto Gramiccia, sono qui visibili, con
la cura di Anna Imponente, cinque sculture
(Voluta, Occhio, Delfino, Goccia, Atmosferica), della metà degli anni ’80.
Palazzetto Venezia - Giardino degli
Aranci
fino al 23 maggio; piazza San Marco 49
5 /****/••••/ mappa: 11
Helmut Newton.
White Women, Sleepless
Nights, Big Nudes
Il titolo dell’esposizione riprende i titoli dei
primi tre libri di Helmut Newton pubblicati
alla fine degli anni Settanta. Le foto qui in
mostra, duecento scatti, sono difatti le stesse
immagini che compaiono in quelle pubblicazioni.
Palazzo delle Esposizioni
fino al 21 luglio
Roberto Ferri.
Noli Foras Ire
Sono in esposizione, presso la Sala Fontana,
trentasei opere di Roberto Ferri: ventiquattro
dipinti su tela e dodici disegni e bozzetti preparatori eseguiti con tecniche varie. In mostra,
inoltre, i dipinti con le quattordici stazioni della
Via Crucis commissionati nel 2010 a Ferri per
la Cattedrale di Noto. Supervisione artistica di
Vittorio Sgarbi, Claudio Strinati e Francesco
Buranelli.
Palazzo delle Esposizioni
dal 7 maggio al 2 giugno; via Nazionale
194; tel. 06 68301087; www.palazzoesposizioni.it; orario: do-gi 10-20, ve-sa
10-22.30
5 /****/••••/ mappa: 8
L’audace Bonelli.
L’Avventura del Fumetto
Italiano
La mostra è dedicata alla Bonelli, casa editrice italiana, per eccellenza, di fumetti. Tra
le creazioni della Bonelli presenti in mostra:
Tex, Dylan Dog, Martin Mystère, Magico
Vento, Julia, Dampyr, Nathan Never.
Palazzo Incontro
fino al 9 giugno; via dei Prefetti 22; tel.
06 32810; www.fandangoincontro.it;
orario: ma-do 10-19
10 /***/•••/ mappa: 6
La foresta dei racconti
abit(at)i
In mostra vesti d’artista ideate da Barbara Della
Polla e Rossella Truccolo.
Sala Santa Rita
dal 10 maggio al 7 giugno; via Montanara 8; tel. 06 67105568; www.salasantarita.culturaroma.it
5 /*/•••/ mappa: 15
Tiziano
Con la cura di Giovanni C.F. Villa sono in
mostra straordinarie tele di Tiziano Vecellio
(Pieve di Cadore 1485 circa - Venezia 1576)
come «Il Concerto» e la «Bella» di Palazzo
Pitti, la «Flora» degli Uffizi, la Pala Gozzi di
Ancona, la «Danae» di Capodimonte, il «Carlo V con il cane» e l’«Autoritratto» del Prado
o lo «Scorticamento di Marsia» di Kromeriz.
Scuderie del Quirinale
fino al 16 giugno; via XXIV Maggio 16;
tel. 06 39967500; www.scuderiequirinale.it; orario: do-gi 10-20; ve-sa 10-22.30
4 /****/••••/ mappa: 11
Paolo Delle Monache Benoit Felici
Le sculture in bronzo di Paolo Delle Monache
sono affiancate dal cortometraggio «Unfinished
Italy» di Benoit Felici proiettato sull’antica
muratura di una delle monumentali aule delle
Terme di Diocleziano.
Terme di Diocleziano
fino al 30 giugno; piazza della Repubblica; tel. 06 4880530
5 /***/•••/ mappa: E
Alessandro Sarra.
L’inedito Mozart
e altri appunti sulla
rivoluzione
Per la sua personale presso il Ciac, l’artista
romano Alessandro Sarra ha immaginato un
percorso espositivo in cui i suoi dipinti si
compongono in un’unica opera, quasi un’elegante partitura musicale. Le opere in mostra,
tutti lavori recenti, sono esposte con la cura di
Claudio Libero Pisano.
CIAC Museum – Centro Internazionale
per l’Arte Contemporanea
fino al 23 giugno
Aldo Innocenzi.
Stalker/On
Nell’estate del 2012 nasce il progetto del Museo Relazionale, nato dalla collaborazione del
CIAC con Aldo Innocenzi del collettivo artistico
Stalker/On. Dopo le prime esperienze di laboratori partecipativi tra luglio e dicembre, viene
presentato il primo progetto espositivo: la mostra work in progress «La Questione Sociale».
CIAC Museum – Centro Internazionale
per l’Arte Contemporanea
fino al 23 giugno
Konstantinos Ignatiadis
Con la mostra fotografica dell’artista greco
Konstantinos Ignatiadis, il Comune di Genazzano apre uno spazio stabile nel Castello
Colonna, in cui verranno ospitati artisti del
Mediterraneo. La mostra «Ephemeride» presenta una serie di scatti fotografici realizzati a
partire dal 1993 e dedicati al tema del ritratto.
CIAC Museum – Centro Internazionale
per l’Arte Contemporanea
fino al 23 giugno
Adelaide Cioni
Adelaide Cioni (Catania, 1976), è l’artista
chiamata a lavorare in questa occasione nella
Colata Room, uno spazio aperto nel cortile del
castello, anticamente usato per colare la cenere del bucato. In questi anni il piccolo vano,
distrutto da un incendio negli anni ’70 e mai
restaurato, è stato destinato alle installazioni
di artisti emergenti.
CIAC Museum – Centro Internazionale
per l’Arte Contemporanea
fino al 23 giugno; Genazzano, castello
Colonna, piazza San Nicola 4; tel. 06
9579010; www.castello-colonna.it; orario: ve-do 10-13/15-20
5 /****/••••/ mappa: FM
Marguerite Yourcenar.
Adriano, l’antichità
immaginata
Il nome della scrittrice franco-belga Marguerite Yourcenar (1903-1987), è indissolubilmente legato al romanzo «Memorie
di Adriano», e ora la Villa dell’imperatore
ospita un’esposizione dedicata alla scrittrice
ripercorrendo le fasi della creazione del suo
celebre libro.
Villa Adriana
fino al 3 novembre; Tivoli; tel. 0774
382733
11 /****/••••/ mappa: FM
Le mostre
Nelle sedi
private
Stefano Giogli.
Small Italy - Fake
Acta International e LuminUP presentano la
personale del fotografo Stefano Giogli: gli
scatti in mostra sono stati realizzati a Rimini
all’interno del parco tematico Italia in Miniatura, giocando sulla contrapposizione tra vero
e falso, reale e ideale.
Acta International
fino al 17 maggio
Annette Schreyer.
Same but Not - Twins
in their Adolescence
La fotografa Annette Schreyer ha una sorella
gemella: da questa esperienza personale
nasce la mostra che riflette, con scatti fotografici, su questa dimensione di duplicità.
Nel volume che accompagna la mostra, testi
di Gabriel Bauret, Giovanna Calvenzi e Birgit
Schreyer Duarte.
Acta International
fino al 17 maggio; via Panisperna 83
13 /***/•••/ mappa: 13
Da Roma a New York.
Da New York a Roma
8
Nelle sedi private
NOW art before the future.
NOW#1_segno / forma /
colore
La galleria Andrè e la galleria newyorkese
Onishi ospitano, in contemporanea, lavori di
Marco Angelini, Giancarlino Benedetti Corcos, Michele Ciacciofera, Wataru Matsumura,
H. Hugh Miller e Barbara Rosenzweig.
André
dal 22 maggio al 4 giugno; via Giulia
175; tel. 06 6861875; www.andrearte.it
5 /*/•••/ mappa: 13
La rassegna d’arte, ideata da Claudio Crescentini e Massimo Domenicucci, prevede
per l’anno 2013 quattro appuntamenti espositivi dedicati ai linguaggi dell’arte contemporanea. La prima mostra vede esposte opere di
Enzo Cucchi, Carlo Lorenzetti, Marco Lodola,
Michele Fiore, Tarcisio Pingitore, Alessandro
Di Cola, Yayoi Kusama e Michael Sailstorfer.
DAI Studio Architettura e Ingegneria
fino al 26 maggio; viale Trastevere 143;
tel. 347 1006230
5 /***/•••/ mappa: G
David Stewart. Shape
Elvio Chiricozzi
Alla sua prima mostra romana, il fotografo David Stewart espone nove lavori, facenti parte di
una nuova serie. Tra di essi: «Hugh and chicken
in profile», «Grease Party», «Ballet Chair»,
«Dancers» e «Woman Reclining».
Anteprima d’arte contemporanea
dal 7 maggio al 27 giugno; piazza Mazzini 27, Scala A, terzo piano; tel. 06
5454545; www.anteprimadartecontemporanea.it
13 /*/•••/ mappa: A
Elvio Chiricozzi espone, con la cura di Alberto
Dambruoso e Marco Tonelli, un lavoro di grandi
dimensioni realizzato con la tecnica della grafite
su tela.
De Crescenzo & Viesti
fino al 10 maggio
Andrea Aquilanti
In mostra una grande installazione murale di
Andrea Aquilanti ispirata alle «Vedute di Roma
moderna» di Giovanni Paolo Pannini.
De Crescenzo & Viesti
dal 27 maggio al 19 luglio; via Ferdinando di Savoia 2; tel. 06 9522641414;
www.decrescenzoeviesti.com; orario: lusa 11-13/16-19.30
5 /***/•••/ mappa: 2
Gina Hoover - Jamie Felton
Prosegue, con le personali di Gina Hoover,
«Silent Interactions» (fino al 14 maggio), e di
Jamie Felton, «Abstraction and Freedom»(dal
21 maggio sino all’11 giugno), il progetto
espositivo, curato da Pia Candinas, «Visioni
in pittura. Giovani Artiste Americane a Roma».
La Hoover espone alcuni piccoli ritratti a olio
su carta, mentre la Felton presenta sculture
e dipinti. «Tutte e due le artiste presentate in
questo ciclo dedicato alla pittura sono inscindibilmente legate alla conoscenza e alla tradizione della pittura classica e contemporanea;
si rivolgono all’opera d’arte con interrogativi
molteplici, che, come nel caso di Jamie Felton,
portano a ribaltare l’essenza dell’opera stessa,
per poi trasfigurarla, plasmarla, trasformarla
in sculture, installazioni, oggetti, e quindi proporci opere felicemente compiute, per quanto
sperimentali».
Ecos gallery
fino all’11 giugno; via Giulia 81/A; tel. 06
68803886; www.ecosgallery.com
5 /***/•••/ mappa: 2
Danilo Bucchi
La mostra, curata da Gianluca Marziani, si concentra intorno a tre nodi tematici: la scultura, il
cerchio, le bambole.
Emmeotto
fino all’1 giugno
Justin Payser
L’artista statunitense Justin Payser espone
sculture raffiguranti misteriosi personaggi senza volto, lavori realizzati in lamiera metallica e
tenuti insieme da ruvide saldature.
Emmeotto
dal 6 giugno al 7 settembre; palazzo Taverna, via di Monte Giordano 36; tel. 06
68301127; www.emmeotto.net; orario:
ma-sa 11-14/15-20
5 /*/•••/ mappa: 10
La pittura è sempre attuale
Un olio del 2012 di Claudio Verna in mostra da Monitor
Dal 16 maggio, e fino al 20 luglio, la galleria Monitor ospita una piccola mostra antologica di Claudio Verna, curata
da Davide Ferri. Con opere dal 1967 al 2012, si avrà modo
di ripercorrere il viaggio dentro la pittura del 75enne Verna,
abruzzese di nascita, ma romano dal ’61. Essendo stato tra i
rappresentanti maggiori della pittura analitica degli anni ’70,
assieme a Griffa, Cotani, Gastini, Pinelli Olivieri, Guarnieri,
Masi, Zappettini e altri, Verna ha fatto della sostanza primaria della pittura, ossia la pittura stessa, il centro delle sue ricerche artistiche. Spazio, colore, gesto, segno, macchia sono
gli elementi base dell’immagine, elementi che vanno indagati,
soppesati e gestiti secondo modalità che ne facciano risuonare tutte le possibilità interne, in relazione con l’esterno.
Le opere in mostra illustrano quindi tutte le stagioni della
coraggiosa riaffermazione dell’attualità della pittura, dalla
stagione «concettuale» a oggi, nel susseguirsi di fasi linguistiche capaci di compendiare rigore e sensualità, spazio puro
e nebulosità segnica, analisi e mistero. Martedì 14 maggio,
alle 20, presso il Chiostro del Bramante, l’appuntamento dei
«Martedì critici» sarà dedicato a Claudio Verna.
n Guglielmo Gigliotti
Claudio Verna, dal 16 maggio al 20 luglio
Monitor, via Sforza Cesarini 43a, tel. 06 39378024, www.monitoronline.org
Orario: ma-sa 13-19
L’America soffice
Alla Fondazione Memmo Arte Contemporanea
giunge l’arte interdisciplinare del quarantenne
Sterling Ruby, nato in
Germania,
americano
di formazione. La mostra, voluta da Fabiana
Marenghi Vaselli e Anna
d’Amelio, direttrici della
sezione contemporanea
della Fondazione nota
per una lunga tradizione
di grandi mostre storiche, è curata da Cloé
Perrone. Ruby si presenta al pubblico romano «Exclamation Point» del 2007 di
con una serie di lavori a Sterling Ruby
parete, comprendenti dipinti, collage, disegni, con i quali tratteggia, per simboli e
allusioni, le condizioni dell’american way of life. Dal 22 maggio al 15 settembre, Sterling Ruby avrà una mostra anche
presso il Macro Testaccio, questa curata da Maria Alicata.
«Soft work» è il titolo di composizioni tridimensionali a base
di cuscini, coperte e trapunte che alludono a ingannevoli concezioni di caldi e comodi focolari domestici, propri di una
certa cultura Usa.
n Guglielmo Gigliotti
Sterling Ruby. Chron II, dal 24 maggio al 15 settembre
Fondazione Memmo Arte Contemporanea, Palazzo Ruspoli,
via del Corso 418, tel. 06 68136598, www.fondazionememmo.it
Orario: ma-do 12-20
Le mostre
Nelle sedi private
Alis/Filliol
Primo appuntamento del ciclo, dedicato al
concetto del non-luogo, secondo la concezione di Marc Augé, ideato da Benedetta
Carpi De Resmini per Ex Elettrofonica. Il duo
Alis/Filliol apre, con la propria personale, il
progetto espositivo.
Ex Elettrofonica
fino al 15 maggio; vicolo Sant’Onofrio
10-11; tel. 06 64760163; www.exelettrofonica.com; orario: ma-ve 16-20
5 /***/•••/ mappa: D
Julian Faulhaber
La galleria ospita la personale, dal titolo
«LDPE», del fotografo tedesco Julian Faulhaber.
Extraspazio
dal 6 maggio al 28 giugno; via San
Francesco di Sales 16/a; tel. 06
68210655; www.extraspazio.it; orario:
ma-sa 15.30-19.30
5 /*/•••/ mappa: D
Rob Sherwood
L’artista inglese Rob Sherwood prosegue, con
le tele qui in mostra, la sua indagine sulla
composizione creativa all’interno di una struttura predefinita: la griglia.
Federica Schiavo Gallery
fino all’11 maggio; piazza Montevecchio 16; tel. 06 45432028; www.federicaschiavo.com; orario: ma-sa 12-19
5 /***/•••/ mappa: FM
Franz Borghese
«Tutto il resto è noia» è il titolo dell’esposizione, a cura di Fausto Fiume, che vede numerose opere di Franz Borghese.
Fidia Arte Moderna
dall’1 maggio al 30 giugno; via Angelo
Brunetti 49; tel. 06 3612051; www.
artefidia.com
5 /*/•••/ mappa: 2
Gerdine Duijsens - Chiara
Coccorese
La galleria presenta, per i mesi di maggio e
giugno, le seguenti personali: a partire dal 16
maggio, sino al 5 giugno, «Bacco, Tabacco e
Venere in musica» di Gerdine Duijsens. A seguire, dal 7 al 22 giugno, «L’evoluzione delle
formiche» di Chiara Coccorese. Entrambe le
esposizioni sono a cura di Francesca Marino
e Flora Ricordy.
Fondaco. Arte e Architettura
dal 16 maggio al 22 giugno; via degli
Zingari 37; tel. 06 4873050
5 /*/•••/ mappa: G
Ghitta Carell
La mostra raccoglie oltre 150 scatti realizzati da
Ghitta Carell (1899-1972), autrice, tra gli Anni
Trenta e Cinquanta, di eleganti ritratti fotografici.
Fondazione Pastificio Cerere
fino al 17 maggio; via degli Ausoni 7;
tel. 06 45422960; www.pastificiocerere.
com; orario: lu-ve 15-19
13 /***/•••/ mappa: FM
Arte: Affari, Lavoro
o Perditempo
La mostra, curata da Nemanja Cvijanović,
presenta video, disegni e installazioni degli artisti Deimantas Narkevičius, Cesare Pietroiusti,
Fokus G., ABS G., Vlado Martek, Société Réaliste e della stessa Cvijanović, per una riflessione
sul ruolo dell’artista e sulla funzione dell’arte
nella nostra epoca.
Furini Arte Contemporanea
fino al 31 maggio; via Giulia 8; tel. 06
68307443; www.furiniartecontemporanea.it; orario: me-ve 13-19, sa 15-19
5 /***/•••/ mappa: 13
Thomas Houseago
Legno lavorato, intonaco e bronzo sono i materiali con cui Thomas Houseago, principalmente, realizza le proprie sculture. L’artista inglese
(Leeds, 1972) espone da Gagosian alcuni lavori
che evidenziano i suoi prestiti dalla scultura
classica e moderna, con frequenti rimandi alla
mitologia e alla storia classica.
Gagosian Gallery
dal 4 giugno al 26 luglio; via Francesco
Crispi 16; tel. 06 42086498; www.gagosian.com; orario: ma-sa 10.30-19
5 /*/•••/ mappa: 7
Giulio Ciampi.
Steel Novo
Giulio Ciampi presenta le sue opere-sperimentazioni in acciaio accompagnate dal
catalogo «Steel Novo» con testi di Isabella
Bossi Fedrigotti, Philippe Daverio e Gabriele
Simongini.
Galleria 20 Artspace
fino al 18 maggio; via XX Settembre 122;
tel. 06 4824334; www.20artspace.it
5 /***/•••/ mappa: C
Wood, Glass & Paper Joan Jonas
Legno, vetro e carta sono i materiali che fun-
gono da filo conduttore dell’esposizione. In
mostra tavoli, sedie, lampade, librerie, tappeti e
altri elementi d’arredamento realizzati da artisti
che abitualmente collaborano con la galleria:
Andrea Anastasio, Alighiero Boetti, Franco
Dellerba, Sol LeWitt, Neal Jones, Luigi Ontani,
Tristano di Robilant, Annie Ratti, David Tremlett,
Richard Tuttle e Orsina Sforza. A seguire, dal 27
maggio sino a settembre, la personale dell’artista americana Joan Jonas, che presenterà la
sua produzione più recente: disegni, walldrawing con cui trasformerà gli spazi della galleria,
strutture metalliche luminose e video.
Galleria Alessandra Bonomo
fino a settembre; via del Gesù 62; tel.
06 69925858; www.bonomogallery.com;
orario: lu-ve 15-19
5 /***/•••/ mappa: 10
Francesco Alessandri
In occasione del proprio ventennale, l’associazione O-A-C presenta, come omaggio a
Francesco Alessandri, una collettiva dei suoi
artisti, tra i quali: Barlafante, Cannistrà, Tamburro, Carratta.
Galleria Alessandri O-A-C
dal 7 maggio al 15 luglio; via Margutta
53 B; tel. 06 3614006
5 /*/•••/ mappa: 3
Winfred Gaul
In occasione del decennale della scomparsa
dell’artista tedesco Winfred Gaul, la galleria
Anna d’Ascanio, in collaborazione con la
galleria Peccolo di Livorno, lo ricorda con
l’esposizione di opere che Gaul ha dipinto
durante i suoi soggiorni italiani, in particolare
a Roma tra la fine del 1959 e gli inizi del 1962.
In catalogo testi di Enrico Crispolti, Rolf Lauter, Roberto Peccolo.
Galleria Anna d’Ascanio
fino al 30 giugno; via del Babuino 29; tel.
06 36001804; www.galleriadascanio.it;
orario: lu-sa 15.30-19.30
5 /***/•••/ mappa: 2
Dorothee Von Hoenning Enzo Tardia
Dall’ 8 al 17 maggio in mostra gli oli su tela
di Dorothee Von Hoenning, con presentazione
in catalogo di Andrea Romoli Barberini. Dal 5
al 14 giugno saranno esposte sedici opere, di
recente produzione, dell’artista trapanese Enzo
Tardia. Ancora, a seguire, dal 15 al 30 giugno,
una mostra collettiva con opere di autori come
Ennio Calabria, Giosetta Fioroni, Alexander
Jakhnagiev, Ana Laurent, Minya Mikic, Marco
Tamburro, Germano Paolini.
Galleria della Tartaruga
dall’8 maggio al 30 giugno; via Sistina
85A; tel. 06 6788956; www.galleria
dellatartaruga.com
5 /*/•••/ mappa: 3
Anna Di Prospero.
With you
Per la sua prima personale Anna Di Prospero
espone un ciclo di scatti in cui si autoritrae accanto a persone a lei care.
Galleria Gallerati
fino al 29 maggio; via Apuania 55; tel.
06 44258243; www.galleriagallerati.it;
orario: lu-ve 17-19
5 /***/•••/ mappa: FM
Sergio Breviario.
21 Quadrati
La misurazione accurata, quasi ossessiva, dello
spazio ricorre nei lavori di Sergio Breviario, a
distanza di due anni nuovamente presente con
una personale presso la galleria Marie-Laure
Fleisch.
Galleria Marie-Laure Fleisch
dal 6 maggio al 26 luglio; vicolo Sforza
Cesarini 3A; tel. 06 68891936; www.
galleriamlf.com
5 /*/•••/ mappa: 5
Mario Tosto.
Relazionale Profondo
L’artista Mario Tosto propone, come di consueto per la propria poetica, riflessioni sul tema
del ritratto e dell’autoritratto. Concettualismo,
poesia e impegno sociale confluiscono nelle
sue opere, qui rappresentate dalla sua produzione più recente: «una strada solitaria in cui la
tecnica e lo stile ruotano attorno a una raffigurazione misteriosa e contemporanea del volto
umano, reso protagonista assoluto attraverso il
linguaggio meta-umano».
Galleria Minima Arte Contemporanea
dall’11 maggio al 22 giugno; via del
Pellegrino 18; tel. 339 3241875; orario:
ma-ve 16-19.30, sa 11-19.30
5 /*/•••/ mappa: 9
Massimo Kaufmann.
The Golden Age
L’artista milanese Massimo Kaufmann è presentato, nella personale presso Pio Monti, da
Achille Bonito Oliva che così scrive: «Nato per
vedere, chiamato a guardare» l’artista K. vive
l’avventura di uno sguardo nomade che non si
stanca mai di vedere, ma anzi arriva al punto di
cacciare ogni parola che non sia quella silenzio-
Arte vuol dire sperimentare
La galleria CO2
conferma, con questa mostra, la propria vocazione di
spazio espositivo
dedito a progetti articolati, non esposizioni di impianto
tradizionale,
ma
esperienze composite e leggibili su
più livelli. L’esposizione si configura
come un vero e proprio «esperimento»
ispirato al teorema
del flusso, noto an- Delocazione su tela del 2009 di Claudio
che come «teore- Parmiggiani
ma di Gauss», che
teorizza l’intensità dei flussi di energia uscenti da una superficie ed entranti in un’altra, creando una relazione tra due
corpi nel medesimo campo gravitazionale o elettrico. Sulla
base di questo principio di rapporto e interazione, la galleria presenta, il giorno dell’inaugurazione, tre opere di artisti
storicizzati: Eliseo Mattiacci, Claudio Parmiggiani e Gilberto
Zorio, alle quali, nel corso della mostra, si aggiungeranno,
intervenendo sul tema dello scambio e della reciproca influenza, lavori di tre più giovani autori: Giulio Delvè (1984),
Marco Morici (1985) e Giovanni Oberti (1982). In linea con
la metafora dei campi vettoriali, non è un catalogo ad accompagnare l’esposizione bensì un «diario» di laboratorio
che, prendendo nota dello sviluppo, fase per fase, dell’idea
espositiva, conterrà una premessa di Gianni Garrera, la narrazione del processo creativo di Attilia Fattori Franchini e le
conclusioni di Ludovico Pratesi. La mostra è frutto di una
collaborazione con la Galleria Franca Mancini di Pesaro.
n Arianna Antoniutti
Il teorema di Gauss, dal 4 maggio al 28 giugno
CO2, via Piave 66, tel. 06 45471209, www.co2gallery.com
Orario: lu-ve 11-19, sa 16 -19
Courtesy Franca Mancini e CO2
9
Le mostre
sa e lampante dell’immagine».
Galleria Pio Monti
dal 21 maggio al 21 giugno; piazza Mattei 18; tel. 06 68808590
5 /*/•••/ mappa: 5
Marina Bindella
Cinquanta opere, tutte recenti e inedite,
esemplificano iconografia e tecnica dell’artista Marina Bindella. Allontanandosi dal
rigore del bianco e nero e dalla prediletta
tecnica della xilografia, Bindella sperimenta
inedite soluzioni formali. La cura è di Tiziana
D’Acchille.
Galleria Porta Latina
dal 12 maggio al 30 giugno; via Latina
15a
5 /*/•••/ mappa: 9
Percorsi Aniconici
Il linguaggio visivo aniconico, dagli anni ’20
del Novecento fino ai nostri giorni, è esemplificato dalle opere in mostra di autori come M.
Bindella, N. Carrino, B. Ceccobelli, M. Ceroli,
G. Murasecchi, G. Strazza, G. Turcato, C. Verna, A. Zazzera.
Galleria Ricerca d’Arte
dal 7 maggio al 30 giugno; via di Mon-
serrato 121a; tel. 06 6893728; orario:
ma-sa 10.30-13/16.30-20
5 /*/•••/ mappa: 9
Massimo Giannoni
La mostra curata da Lea Mattarella riunisce
25 oli su tela di piccole, medie e grandi dimensioni, tutti inediti, realizzati tra il 2011 e il
2013 da Massimo Giannoni. Ai temi consueti
come librerie e biblioteche, borse d’affari,
piazze e grandi vedute di città, si aggiunge ora
una «wunderkammer» in cui si mescolano
suggestioni del passato utili per rileggere
il presente. La mostra anticipa l’antologica
dell’artista che verrà presentata il prossimo
28 giugno presso Palazzo dei Giureconsulti
a Milano.
Galleria Russo
fino al 16 maggio; via Alibert 20; tel. 06
6789949; www.galleriarusso.com; orario: lu 16.30-19.30, ma-sa 10-13/16.3019.30
5 /***/•••/ mappa: 3
Charles Avery
Nella mostra precedente, sempre ospitata da
S.A.L.E.S., l’artista scozzese Charles Avery
aveva immaginato un’isola e i suoi singo-
10
Nelle sedi private
lari abitanti. Ora Avery espone una serie di
nuove opere sempre incentrate sul progetto
«Islanders».
Galleria S.A.L.E.S.
fino al 31 maggio
Nicole Wermers
Prima mostra personale dell’artista tedesca
Nicole Wermers (Emsdetten, 1971) presso
gli spazi di S.A.L.E.S. In mostra sculture, fotografie e un’installazione che traggono ispirazione dalla recente esperienza italiana della
Wermers e dal periodo di residenza trascorso
a Villa Massimo a Roma.
Galleria S.A.L.E.S.
dal 6 giugno al 26 luglio; via dei Querceti
4/5; tel. 06 77591122; www.galleriasales.it; orario: ma-sa 15.30-19.30
5 /*/•••/ mappa: H
Antoni Tapies
Le opere esposte comprese tra gli anni 1960
e 2006, ben esemplificano la varietà di tecniche e materiali adoperati dall’artista spagnolo
Antoni Tapies (Barcellona, 1923-2012): carta,
cartone, inchiostri, pittura acrilica, frottage,
collage e tempera.
Gallerja
fino al 25 maggio; via della Lupa 24;
tel. 06 68801662; www.gallerja.it
5 /***/•••/ mappa: 6
Gerold Miller. Set
L’artista tedesco Gerold Miller (Berlino,1961)
espone, con la cura di Laura Cherubini, opere in cui si mescolano e confondono disegno, pittura, scultura e architettura.
Giacomo Guidi Arte Contemporanea
fino al 21 maggio; palazzo Sforza Cesarini - Corso Vittorio Emanuele II
282/284; tel. 06 68801038; www.giacomoguidi.it; orario: ma-sa 16-20
5 /***/•••/ mappa: D
Costabile Guariglia - Lara
Cetta. Corpus
Il corpo è il tema portante dell’esposizione,
corpo inteso come «corpo macchina, corpo
pensante, corpo morente. Corpus sottolinea
quelle tematiche, sollecitazioni, urgenze, esigenze e linguaggi, per una riflessione a tutto
campo sulla crudeltà, nella accezione di sofferenza inflitta al corpo, auto ed etero indotta,
di costrizione, detenzione e privazione, per
assurgere paradossalmente al suo doppio,
sotto forma di bellezza, contemplazione ed
Una galleria deve essere
operativa
Sono sei, sono romani, sono
giovani. È la nuova squadra
di artisti con cui Carlo Pratis,
direttore della galleria Delloro
tra il 2007 e il 2012, inaugura
allo stesso indirizzo un nuovo
corso e un nuovo nome dello
spazio espositivo: Operativa
Arte Contemporanea. Sotto il
titolo generale «Il peso della
mia luce» verranno presentate fino al 18 maggio opere di
Diego Miguel Mirabella, Leonardo Petrucci e Serj, mentre
dal 24 maggio al 15 giugno,
sarà la volta di Josè Angelino,
Alessandro Dandini De Sylva
e Alessandro Vizzini. Ad accomunare le opere (installazioni,
sculture, oggetti, suoni e foto)
è, come indica il titolo, l’atten- Un’opera di Diego Miguel
zione per la luce, intesa come Mirabella da Operativa Arte
elemento, idea o suggestione, Contemporanea
ma anche come assenza, in
immagini para-notturne. Gli artisti, quasi del tutto sguarniti di
altisonanti curriculum, sono tutti nati negli anni ’80, la stessa
generazione del gallerista, che intende occuparsi, dopo tante
mostre dedicate ad artisti affermati (Lüthi, Desiato, Cotani,
Angeli, Grassino e Ragalzi), di ciò che germina, non a Londra
o a Berlino, ma negli studi della Roma contemporanea.
n Guglielmo Gigliotti
Il peso della mia luce. Diego Miguel Mirabella, Leonardo Petrucci,
Serj, fino al 18 maggio
Josè Angelino, Alessandro Dandini De Sylva, Alessandro Vizzini,
dal 24 maggio al 15 giugno
Operativa Arte Contemporanea, via del Consolato 10,
www.operativa-arte.com
Orario: me-sa 16.30-19.30
La seconda vita degli oggetti
«Etude pour Venise» del 2013 di Raphaelle De Groot
Z2O Galleria | Sara Zanin presenta «La réserve», seconda personale dell’artista Raphaelle De Groot, il cui lavoro da anni è
legato a incontri con persone e comunità, spesso chiamate
a partecipare attivamente al progetto: tutto ruota attorno al
mondo del collezionismo e al concetto di archiviazione. Dal
2009 De Groot lavora a «Le poids des objets», un progetto
incentrato su di una collezione di circa 1780 oggetti raccolti
in vari luoghi, tra USA ed Italia. In occasione delle sue mostre
e dei suoi viaggi, l’artista propone, alle persone che lo desiderano, la possibilità di donare oggetti ormai obsoleti, inutili,
quelli dimenticati in fondo a un armadio. Questi oggetti comuni, vittime del disinteresse e del rifiuto, spesso contengono
ancora in sé l’attaccamento e le emozioni dei loro proprietari;
divengono dei compagni, vivono una «seconda vita», si umanizzano. Sottrarli all’inerzia è un punto focale della ricerca
dell’artista quebecchese, che ne diviene la custode, racconta
la loro storia, garantisce la loro conservazione materiale e il
divenire simbolico. Nel video «La réserve» vengono collegati diversi spazi che evocano luoghi dimenticati: un deposito
museale, un magazzino, un tetto. In essi l’artista introduce il
movimento di un personaggio che indossa un mantello reversibile con diverse tasche, una sorta di abitazione transitoria
per una collezione di oggetti trasportati in un flusso continuo
da un luogo a un altro.
n Brigida Mascitti
Raphaelle De Groot. La réserve, dal 22 maggio al 12 luglio
Z2O Galleria | Sara Zanin, Via della Vetrina 21, tel. 06 70452261,
www.z2ogalleria.it
orario: ma-sa 10.30-19.30
Le mostre
11
Nelle sedi private
Il paesaggista di D’Annunzio
estasi». Guariglia, oltre a scatti fotografici,
presenta una performance nel corso della
quale lascia che il pubblico ricopra il suo
corpo di segni scritti. Laura Cetta, riflettendo
sulla condizione femminile, espone sei grandi fotografie rielaborate digitalmente.
Hybrida Contemporanea
dal 9 al 31 maggio; via Reggio Emilia
32a; tel. 06 99706573; www.hybridacontemporanea.it; orario: ma-sa 10-20
5 /*/•••/ mappa: C
Matteo Basilè.
Landing. 2nd Stage
«Paesaggio fluviale in Portogallo», olio su carta del 1889 ca, di
Giuseppe Cellini
Nel 150º anniversario della nascita di Gabriele D’Annunzio la
Galleria Carlo Virgilio ha messo in programma tre mostre dedicate all’opera di Giuseppe Cellini, artista e letterato di riferimento nella Roma di fine Ottocento e interprete originale della
poetica dannunziana. La prima mostra è curata da Federico De
Melis e affronta il tema del paesaggio presentando un inedito
corpus di circa quaranta studi realizzati dal pittore romano durante il soggiorno portoghese, compiuto tra il 1889 e il 1892,
dopo un concorso internazionale per esercitare l’insegnamento artistico a Lisbona e Oporto. Sono per lo più rapidi studi a
olio su carta, riportati su tavola, realizzati en plein air e raffiguranti effetti atmosferici e marini oppure motivi di paesaggio.
Accanto a questo nucleo sono esposti alcuni dipinti di paesaggio italiano e due famosi quadri «immaginifici»: «Fantasia»,
esposto al pubblico nel 1889, e «Ninfa», esposto nel 1893. Le
due successive rassegne del ciclo indagheranno l’una l’attività
di decoratore e illustratore editoriale per «Cronaca Bizantina»
e nel contesto delle collaborazioni con l’amico D’Annunzio, l’altra l’attività murale a partire dalla celebre galleria di Palazzo
Sciarra, documentata in mostra attraverso bozzetti, modelli e
cartoni.
n Flavia Matitti
Giuseppe Cellini (1855-1940) tra Nino Costa e D’Annunzio.
Dal paesaggio naturale al simbolico, dal 9 maggio al 14 giugno
Galleria Carlo Virgilio & C., via della Lupa 10, tel. 06 6871093,
www.carlovirgilio.it
Orario: lu-ve 16-19.30
Così il fotografo Matteo Basilè descrive il suo
nuovo progetto espositivo: «Sono da sempre
un viaggiatore che attraversa geografie umane e terrestri per raccontare storie di luoghi e
di persone in ogni parte del mondo. Oggi il
tentativo è invece quello di ricostruire i sogni
altrui».
Il Ponte Contemporanea
dal 16 maggio al 29 giugno; via di Panico, 55-59; tel. 06 68801351; www.
ilpontecontemporanea.com; orario: lu-sa
12-20
13 /*/•••/ mappa: 13
Antonello Viola.
Aperto con fine
Carolina Campanozzi.
Danze
I lavori in mostra, venti opere realizzate con
tecnica mista, si confrontano sull’espressione
liberatoria della danza. La mostra è a cura di
ArtePerOGGI.
Incontro d’Arte - ArtePerOGGI
dal 4 al 25 maggio; via del Vantaggio
17/a; tel. 06 3612267
5 /*/•••/ mappa: 2
Hiroyuki Masuyama.
Rome 1585-2012
In collaborazione con Studio La Città di
Verona, la galleria presenta le immagini
fotografiche di Hiroyuki Masuyama. Dopo
aver sfidato il tempo e la storia stessa, Masuyama torna a rileggere l’arte del passato, il
salto indietro questa volta è però notevole e la
lettura dei suoi lavori non può prescindere da
un punto di partenza temporale che si colloca
addirittura nell’Antica Roma e, passando per
l’epoca rinascimentale, giunge fino al contemporaneo.
La Nuova Pesa
dal 13 maggio al 21 giugno; via Del Corso 530; tel. 06 3610892; orario: lu-ve
10.30-13/15.30-19
13 /*/•••/ mappa: B
Cinquanta carte e una decina di vetri illlustrano la più recente produzione del pittore
Antonello Viola. Le opere insistono su una
pittura stratificata e d’assetto monocromo,
inscritta in rettangoli di concentrata densità,
fino a una riduzione dell’opera-oggetto ai minimi termini materiali. La cura è di Guglielmo
Gigliotti, in catalogo testi del curatore e di
Claudia Ceri Via.
Il segno
fino al 19 luglio; via Capo le Case 4;
tel. 06 6791387; www.galleriailsegno.
com; orario: lu 17-19.30, ma-ve 10.3013/17-19.30
5 /***/•••/ mappa: 7
Dire quasi la stessa cosa
Francesco Zizola
La galleria LaStellina ArteContemporanea
ospita la mostra «G G - Son of the South - P R Gianfranco Grosso vs Paul Russotto». L’artista
Gianfranco Grosso presenta un’opera di Paul
Russotto, artista italo-americano di origini lucane, cresciuto tra giganti dell’Espressionismo
astratto americano come De Kooning, e compagno della critica d’arte Ellen Russotto. Videoproiezione a sorpresa di Piero Pala. Il progetto
sarà accompagnato da un testo critico di Alan
Jones, uno dei massimi cronisti dell’arte della
nostra epoca, autore, tra l’altro, di una recente
Contemporanemante al Museo di Roma in
Trastevere, la galleria Ilex propone una personale del fotografo Francesco Zizola (Roma,
1962). In mostra stampe vintage baritate e
pigment prints.
ILEX Exhibitions space
fino al 25 maggio; via in Piscinula 21;
tel. 333 3047434; orario: lu-ve 1013.30
13 /***/•••/ mappa: G
Prendendo spunto dal libro «Dire quasi la
stessa cosa» di Umberto Eco, gli artisti Carl
Trahan, Afterall e Øystein Wyller Odden riflettono sulla difficoltà di comprensione della
parola scritta e sulla possibilità di errore nel
processo di decodificazione del segno.
Label 201
fino al 23 maggio; via Portuense 201;
www.label201.com
5 /***/•••/ mappa: F
G G - Son of the South - P R
- Gianfranco Grosso vs Paul
Russotto
Se vedo sono
«Lo spazio della
mia pittura è uno
spazio mentale. È
il dialogo che io instauro con ricordi,
tracce, musica, colori e paesaggi che
mi hanno interessato nella vita». Questa dichiarazione
della giovane pittrice romana Veronica Botticelli spiega
il titolo «Sono tutto
quello che vedo»
scelto per la sua
personale, curata
da Giorgia Calò e «Corri, esprimi un desiderio», tecnica
allestita nel nuovo mista su tela del 2011-2013 di Veronica
spazio Anna Mar- Botticelli
ra Contemporanea
aperto lo scorso gennaio, nel cuore dell’antico quartiere
ebraico, con una mostra di sculture di Giovanni Albanese.
La personale di Veronica Botticelli è disposta secondo una
struttura tripartita corrispondente agli ambienti della galleria. Le due sezioni principali della mostra sono dedicate
rispettivamente alle lamiere, opere in cui dalla struttura
metallica monocroma l’artista fa emergere l’immaginario
che caratterizza il suo lavoro, e alle tele, nelle quali il colore prevale sul segno. A queste due sezioni si aggiungono le
carte, disegni di piccolo formato realizzati su buste postali
ministeriali dove ricorrono alcuni simboli del personale mondo dell’artista fatto di macchine, biciclette e divani, oggetti
decontestualizzati dal loro ambiente originale e riproposti.
Nel catalogo, edito da Gangemi, anche un testo di Valentina
Casacchia.
n Flavia Matitti
Veronica Botticelli. Sono tutto quello che vedo, fino al 23 maggio
Anna Marra Contemporanea, via Sant’Angelo in Pescheria 32,
tel. 06 97612389, www.annamarracontemporanea.it
Orario: ma-sa 15.30-19.30
Le mostre
1
12
Nelle sedi private
2
3
A
4
Prati
5
6
7
C
B
Parioli
8
D
9
10
11
E
Città del
Vaticano
12
F
13
biografia di Leo Castelli. L’idea della mostra
nasce da desideri ed esigenze profonde, prima
fra tutte quella di testimoniare e far emergere la
forza e l’eredità di una generazione passata su
quella presente.
LaStellina ArteContemporanea
dall’8 maggio al 9 giugno; via Braccio da
Montone 93; tel. 334 2906204; www.lastellinaartecontemporanea.com; orario:
lu-ve 17.30-20
5 /*/•••/ mappa: FM
Prem Sahib - Martin Creed
I lavori minimal di Prem Sahib, artista nato
14
15
16
a Londra da padre indiano e madre polacca,
compongono la personale intitolata «Back
Chat». A seguire, dal 4 giugno, la galleria
ospiterà un’esposizione di Martin Creed.
Lorcan O’Neill
fino al 31 maggio; via Orti D’Alibert 1E;
tel. 06 68892980; www.lorcanoneill.
com; orario: lu-ve 12-20, sa 14-20
5 /***/•••/ mappa: D
e lavora a Roma. In mostra dipinti e sculture
realizzati con scatole di banane trattate con
vernici, fibra di vetro e resina.
Lorcan O’Neill (Via della Lungara)
fino al 31 maggio; via della Lungara; tel.
06 68892980; www.lorcanoneill.com
5 /***/•••/ mappa: 3
Jebila Wolfe-Okongwu.
River Crossing
Le opere di Elia Cantori (Ancona, 1984), esposte con la cura di Gino Pisapia, si raccolgono
intorno ai principi espressi dalla formula
E=mc². La trasformazione della materia, attraverso la formalizzazione dell’energia, è espres-
L’artista Jebila Wolfe-Okongwu, nato a Londra
da padre nigeriano e madre britannica, vive
Elia Cantori. E=mc²
Nomentano
Centro storico
G
Portuense
sa dall’artista attraverso fotografia e scultura.
Lu Mi Project
fino al 24 maggio; palazzo Montoro, via
di Montoro 8; tel. 331 2264176
5 /***/•••/ mappa: 5
Milton Gendel.
Fast Forward
Appena terminata la mostra presso il Museo
Praz, il grande fotografo americano Milton
Gendel espone nuovamente a Roma una selezione dei suoi raffinati scatti. Molti sono gli
ambiti e le tematiche toccati da Gendel nelle
sue fotografie: il mondo dei bambini, i visitatori dei musei, il ritratto. Ventiquattro sono i
lavori qui presentati, realizzati tra il 1950 e il
2003, e in essi è compiutamente catturato «lo
spirito della sua era - espresso attraverso le
convenzione della fotografia modernista e, occasionalmente, accoppiato alla giocosità surrealista. Le fotografie di Milton Gendel guardano
anche in avanti. Operando al di fuori dei circoli
fotografici prima della diffusa accettazione del
mezzo da parte degli artisti contemporanei,
Gendel anticipò molte delle tendenze che ora
caratterizzano la reciproca contaminazione dei
due settori». La cura è di Peter Benson Miller.
Montoro 12
dal 9 maggio al 22 giugno; via di Montoro 12; tel. 06 68308500; www.montoro12.it
13 /*/•••/ mappa: 13
Vincenzo Missanelli
L’artista e designer Vincenzo Missanelli ricapitola la propria produzione degli ultimi venti anni
con l’esposizione di serie come i polittici «Cromodinamica» e gli «Esagrammi cromatici».
Palazzetto Art Gallery
fino al 20 maggio; via delle Botteghe
Oscure 34; www.palazzettoartgallery.
com
5 /***/•••/ mappa: 15
Esquilino
H
Trastevere
Raccolta di Racconti V
Lavori di Ali Assaf, Cosetta Mastragostino,
Vittorio Fava, Cesare Pietroiusti, Marina
Haas, Andrei Filipov e Mahboobur Rashid
raccontano, come da sottotitolo della mostra, «La storia di Sala 1 attraverso le opere
della sua collezione». La mostra ha un nobile
intento: grazie ai proventi della vendita delle
opere, si sosterrà il programma «Lavorare
nell’Arte», grazie al quale la galleria offre
occupazione a giovani diversamente abili, in
collaborazione con il Dipartimento di Salute
Mentale, Asl RMC di Roma.
Sala 1
dal 2 maggio al 3 giugno
Guido Orsini.
Natura delle cose.
Natura dei fatti.
Natura della vita
Mentre presso la sede espositiva di Capo Di
Bove Guido Orsini esporrà, a partire dal 5 luglio, inedite vedute di giardini romani, Sala 1
ospita un’installazione dell’artista: 8 foto della
serie dedicate alle orchidee. In occasione della
manifestazione, Orsini creerà due «libri d’artista», uno per ogni luogo, con testi di Rita Paris
e Bartolomeo Mazzotta (Capo di Bove) e Mary
Angela Schroth (Sala 1).
Sala 1
dal 10 giugno al 15 luglio; piazza di Porta San Giovanni 10; tel. 06 7008691;
www.salauno.com; orario: ma-sa 16.3019.30, do 11-13
5 /*/•••/ mappa: FM
Peter Uhlmann
La mostra di Peter Uhlmann, curata da Lucrezia De Domizio Durini e Massimo Riposati,
unisce molteplici linguaggi artistici. Le poesie di Uhlman, le sue fotografie e i disegni,
si sommano per dare vita a «una esauriente
Aventino
visione della vita, del pensiero e dell’opera»
dell’artista. Accompagna la mostra il volume
di Lucrezia De Domizio Durini (Edizioni Carte
Segrete), con l’introduzione di Massimo Riposati e il saggio di Pilar Parcerisas.
Spazio Cerere
fino al 20 maggio; via degli Ausoni 3
5 /***/•••/ mappa: FM
Aldo Chaparro
Neon, installazioni, sculture, presentate con
la cura di Guillaume Maitre e Paulo Pérez
Mouríz e con il patrocinio dell’Ambasciata del
Messico, illustrano la produzione dell’artista
Aldo Chaparro, nato in Perù nel 1965.
Spazio Nuovo Contemporary Art
fino al 4 giugno; via d’Ascanio 20; tel. 06
89572855; www.spazionuovo.net
13 /***/•••/ mappa: 6
Private. Progetto
di otto mostre
Il progetto espositivo, ideato da Giuseppe
Pietroniro per lo spazio di Silvia Geddes,
prevede la successione di otto mostre personali, volte a interpretare l’ambiente con
elementi artistici prelevati dalla realtà o dal
proprio mondo espressivo. Il primo appuntamento è con Luca Trevisani, seguiranno
Andrea Salvino, Giuseppe Pietroniro, Luca
Vitone, Olaf Nicolai, Simone Berti, Flavio
Favelli, Yto Barrada, con la partecipazione di
Luca Lo Pinto.
Studio Geddes
fino al 20 dicembre; via del Babuino 125;
tel. 06 6781463
5 /***/•••/ mappa: 3
Unconventional
collective
Il progetto espositivo «Unconventional twins
– doppio personale», ideato da Flavia Montecchi e iniziato nel 2011, giunge alla sua
Nessuno sa di arte tutto quello che sanno i lettori di
IL GIORNALE DELL’ARTE
È il mensile d’informazione di riferimento per il mondo dell’arte concepito come
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Ogni anno, 11 numeri, oltre 1.000 pagine. Ogni numero comprende:
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ogni mese in tutta l’Italia, in tutto il mondo
e periodicamente il «Rapporto Annuale» su un tema specialistico
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Le mostre
14
Nelle sedi private
Colti in flagrante
1
2
2. Le riviste d’arte. Cena a casa della collezionista Bianca Attolico (a destra) per
un gruppo di relatori e ospiti del workshop
organizzato dalla Quadriennale su arte e
media. Oltre al presidente Jas Gawronski,
c’erano Valentina Ciarallo Forlani (a sin.), i
critici d’arte Philippe Daverio, Marco Senaldi e Daniela Lancioni, il direttore del Macro
e del Padiglione Italia alla Biennale, Pietromarchi, l’economista Franco Debenedetti.
3
3. Galateo nipponico. Etichetta giapponese in via Nizza, per il vernissage della
mostra «Ombra verde», personale di Hidetoshi Nagasawa che ha scelto l’Italia
come seconda patria. Nella Sala Enel
del Macro, l’artista nipponico scambia
un elegante inchino di saluto con l’ambasciatore del Paese del Sol Levante in
Italia, Masaharu Kohno.
4
5
4 e 5. Una serata newyorchese. Il presidente di Palaexpo Daniela Memmo d’Amelio
accoglie il giurista Stefano Rodotà, candidato al Quirinale appena archiviato, alla
presentazione delle opere di venticinque artisti arrivati da New York per la mostra
Empire State al Palazzo delle Esposizioni. In via Nazionale Christian De Sica davanti
alle opere di Empire State con lo sguardo lontano, puntato forse al ricordo del suo
«Natale a New York», oppure allo swing e alle canzoni di Gershwin che ha portato a
teatro. In conversazione intanto la moglie Silvia Verdone (a sin.) e Adriana Sartogo.
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6. Sorridi, l’ottimismo è contagioso. È soddisfatta Giovanna Melandri mentre stringe a sé Giovanni e Valeria Giuliani. Tutti
e tre hanno un motivo per sorridere. Al
Maxxi il presidente della Fondazione ha
inaugurato la mostra fotografica di Luigi
Ghirri. A Testaccio la coppia di collezionisti ha appena presentato nella sede della
Fondazione Giuliani la prima performance
italiana dell’artista Seb Patane.
La Roma dell’arte ha il suo giornale
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© Flaminia Nobili
© Alfredo Cacciani Photo
© Alfredo Cacciani Photo
1. Botanica di ferro. Protetto da un vistoso colbacco, Giovanni Sanjust di Teulada
ha affrontato i parterre delle sue mostre.
Una permanente in vicolo dell’Orso, l’altra temporanea in un loft dello Spazio Cerere. L’artista romano con atelier maremmano, a San Lorenzo ha presentato la
collezione «I’ve seen fire, I’ve seen rain»,
sculture in ferro che tracciano il profilo
di querce, palme e affini.
Tracce dell’architetto
a cura di Roberta Petronio
allemandi.com
Federico De Leonardis. Mimesi, dal 7 maggio al 5 luglio
Galleria Edieuropa, piazza Cenci 56; tel. 06 64760172; fax 06 68805795;
www.galleriaedieuropa.com; [email protected]; [email protected]
Orario: ma-sa 11-19; orario estivo: lu-ve 11-19
Entrare nelle ville
in primavera
conclusione con la collettiva che vede esposti
lavori di Leonardo Petrucci, Alessandro Vizzini, Giorgia Fincato, Mattia Ammirati e Cristina
Falasca.
Studio Pino Casagrande
dal 23 maggio al 31 luglio; via Degli Ausoni 7/a; tel. 06 4463480; orario: lu-ve
17-20
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Patrizia Cavalli.
I miei splendidi giorni
tutti uguali
La poetessa Patrizia Cavalli espone al pubblico, per la prima volta, carte stagnole,
manoscritti dei suoi componimenti e alcune
liste che quotidianamente, da anni, ha l’abitudine di compilare.
Studio Stefania Miscetti
dal 7 maggio al 7 settembre; via delle
Mantellate 14; tel. 06 68805880; www.
studiostefaniamiscetti.com; orario: lu-ve
16-20
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Dominik Lang
La personale dell’artista ceco Dominik Lang
(Praga, 1980) inaugura i nuovi spazi della
galleria, trasferitasi in via Francesco Negri.
Lang ha appositamente realizzato per la
galleria romana una grande scultura che ne
coinvolge entrambi i piani espositivi. Un’altra
installazione, composta di sculture, collage
e disegni, completa l’esposizione curata da
Lýdia Pribišová.
The Gallery Apart
fino all’11 maggio; via Francesco Negri
43; tel. 06 68809863; www.thegalleryapart.it
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Christian Guémy (C215).
Mea Culpa
IL GIORNALE DELL’ARTE
«Mimesi» è la prima personale dello scultore milanese Federico De Leonardis. Architetto, l’artista
ha sempre mantenuto uno
stretto rapporto con l’architettura e in questa occasione, opera negli spazi
interni ed esterni della
galleria, collocando le sue
sculture nel cortile e nello
scalone di Palazzo Cenci.
Alle opere De Leonardis
affida il compito di evocare «i piani inclinati della
vita»: fili a piombo semplici
e doppi «miracolosamente» obliqui sottolineano «Pastorale», opera del 1987
spazi fisici e mentali che si di Federico De Leonardis
incuneano in quelli dell’architettura reale. Il suo lavoro, in tempi in cui appariscenza e rumore sembrano d’obbligo, è anomalo e controcorrente: lascia
trapelare solo alcune tracce lasciate da eventi in cui l’energia
fisica, e soprattutto psichica, è presente. Basti citare i «Mari»
di moccoli, l’installazione nel chiostro, realizzata con guanti da
lavoro usati; il «Pastorale», sorta di traccia da elettricista scavata direttamente nel muro; i «Guanciali» e le «Braghe», resti
di quelle che lo scultore definisce le vere cattedrali moderne,
cave di estrazione del marmo.
n Brigida Mascitti
La galleria presenta, dopo Miss Tic, nuovamente i lavori di un artista esponente della
street art. Ora è la volta di C215, pseudonimo
del francese Christian Guémy. In occasione
della mostra, Guémy realizzerà degli interventi urbani a Roma, in collaborazione con
NUfactory. La cura è di Giuseppe Ottavianelli,
con un testo critico di Ilaria Goglia.
Wunderkammern
fino al 30 giugno; via Gabrio Serbelloni
124; tel. 349 8112973 - 342 5176871;
www.wunderkammern.net
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La Villa dei Cavalieri di Malta sull’Aventino
Dopo il successo della prima edizione, Turismo Culturale Italiano ha programmato la seconda edizione di «Ville
di Roma a Porte Aperte» che, questa volta, si svolgerà nel
periodo primaverile, dal 15 maggio al 16 giugno. L’evento,
con il patrocinio di Roma Capitale, prevede l’apertura straordinaria, e visite guidate delle ville romane, molte delle
quali private e chiuse al pubblico. In questa nuova edizione
primaverile, l’orizzonte viene ampliato a numerosi itinerari
alla scoperta di giardini e ville posti fuori dal territorio cittadino. Il calendario delle visite guidate segue il più possibile
un ordine cronologico, iniziando dalle ville del primo Rinascimento della fine del XV secolo fino a quelle più recenti
degli inizi del XXmo.
n Flaminia Franco
Ville di Roma a Porte Aperte, dal 15 maggio al 16 giugno
tel. 06 45421063; www.villediroma.com; [email protected]
La Transavanguardia
tra Lüpertz e Paladino.
Opere nella Collezione
Würth
In mostra sessanta lavori, tra dipinti e sculture, di Mimmo Paladino e Markus Lüpertz,
lavori provenienti dalla collezione di Reinhold
Würth. La mostra è accompagnata da un testo
critico di Achille Bonito Oliva, teorizzatore
del movimento della Transavanguardia di cui
Paladino è esponente. Sulla scorta di notevoli
affinità fra i lavori degli artisti della Transavanguardia e alcuni autori tedeschi, tra i quali lo
stesso Lüpertz, nel 1982 Bonito Oliva curò,
in Italia, l’esposizione «La Transavanguardia
tedesca». La presente mostra è occasione per
analizzare tali affinità e punti di tangenza.
Art Forum Würth Capena
fino al 15 febbraio 2014; Capena,
viale della Buona Fortuna 2; tel. 06
90103800; www.artforumwuerth.it; orario: lu-sa 10-17
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Giulia Napoleone.
Misura della memoria
In mostra lavori a olio su tela eseguiti da
Giulia Napoleone nel 2012. L’esposizione è
accompagnata da un testo di Agnese Miralli.
Galleria Miralli
fino al 24 maggio; Viterbo, palazzo Chigi, via Chigi 15; tel. 0761 340820 - 349
0968679; www.galleriamiralli.com
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