tutta l`arte da Vedere in MaGGiO-GiuGnO
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tutta l`arte da Vedere in MaGGiO-GiuGnO
«Galleria Vezzoli» al MaXXI dal 29 maggio al 24 novembre 2013. «Self portrait with Vera Lehndorff as Veruschka», AGI Verona Collection. Foto Gianpaolo Barbieri Vedere a N. 46 MAGGIO-GIUGNO 2013 umberto allemandi & C. Roma il giornale dell’arte tutta l’arte da vedere in MAGGIO-GIUGNO Tappeto rosso 2 Ludovico Pratesi: «Dobbiamo tornare a essere visionari, è quello che il mondo aspetta da noi» Il critico d’arte romano si racconta e sostiene la necessità di recuperare l’arte come fattore indispensabile di identità nazionale L udovico Pratesi è da 25 anni un protagonista nazionale dell’arte contemporanea italiana. Nato a Roma nel 1961, a 24 anni collaborava con «la Repubblica», e in seguito anche per «l’Espresso», «Panorama» e «Le Monde». Da 12 anni dirige il Centro arti visive «Pescheria» di Pesaro e da un anno è vicepresidente dell’Associazione musei d’arte contemporanea italiani (Amaci). Pratesi, qual è stato il suo esordio come curatore? Nel 1989 con la mostra «Arte a Roma 1980-89. Situazioni ed emergenze», alla galleria Rondanini. La mostra era una ricognizione di quanto era avvenuto nell’ultimo decennio nella capitale, supportata da interviste in catalogo ad alcuni protagonisti come Achille Bonito Oliva, Maurizio Calvesi, Fabio Sargentini, Plinio De Martiis, Gian Tomaso Liverani e altri. Ludovico Pratesi A lei piacciono le ricognizioni : l’anno scorso è uscito da Castelvecchi il libro «New italian art. L’arte contemporanea delle ultime generazioni». Il libro è stato un modo per affermare la qualità della migliore generazione d’artisti che l’Italia abbia avuto, dopo gli anni ’60. Quanto a ricognizioni, nel 1992 curai, assieme a Carolyn Christov-Bakargiev, la mostra «Molteplici culture», dedicata al multiculturalismo. Erano coinvolti 64 artisti e 24 curatori di tutto il mondo, ai quali chiedemmo come si relazionassero l’uno con l’altro. E lei come si relaziona con gli altri? Ascolto. Ascolto molto gli artisti. Oggi gli artisti lavorano con grande consapevolezza ma sono soli, perché non sufficientemente supportati dalle strutture museali e dalle istituzioni pubbliche italiane. In un momento come questo l’Italia deve assolutamente puntare sui suoi talenti, attraverso scelte chiare e appassionate, deve «fare sistema» per essere competitiva sulla scena internazionale. Immagini di dover convincere di questo Massimo Bray, il nuovo ministro per i Beni culturali. Gli direi che la nostra identità di popolo è molto legata all’arte e alla storia dell’arte, rammentandogli quanto diceva Luciano Fabro, e cioè che l’unica storia d’Italia è la storia dell’arte. Siamo gli eredi di una grande tradizione di visionarietà che negli ultimi decenni si è interrotta: un fenomeno che analizzerò nel mio prossimo libro, «Arte e identità». Essere visionari significa vedere qualcosa che non esiste e riuscire a coinvolgere altre persone, o un’intera comunità, nell’impresa di farla esistere. Dobbiamo tornare a questa forza di visione e a questa capacità di condivisione. Il mondo si aspetta che l’Italia si comporti così. Ma il mondo avrà la pazienza di aspettarci? Dipende da noi. Conosciamo la scena artistica interna- Nelle sedi istituzionali Soulages XXI secolo In mostra una pittura catrame su vetro del 1948 di Soulages, accanto ad un’ampia selezione (circa 70) di dipinti su tela e su carta datati a partire dal 2000, e selezionati dall’artista con i due curatori Eric de Chassey e Sylvie Ramond, direttrice del Museo di Belle Arti di Lione, città da cui la mostra arriva. Accademia di Francia a Roma - Villa Medici fino al 16 giugno Victor Man L’esposizione di Victor Man costituisce la terza e ultima tappa del percorso espositivo «Teatro delle Esposizioni #3» curato da Alessandro Rabottini. In mostra recenti opere pittoriche e lavori inediti realizzati proprio a Villa Medici, nell’atelier di Balthus dove Man ha lavorato durante una residenza di due mesi. Accademia di Francia a Roma - Villa Medici dal 25 giugno all’8 settembre; viale Trinità dei Monti 1; tel. 06 67611; www.villamedici.it; orario: ma-do 10.45-13/14-19 5 /****/••••/ mappa: 3 Marco Tirelli – Bernd e Hilla Becher Un’opera di Marco Tirelli e una di Bernd e Hilla Becher sono i lavori selezionati per la ventesima edizione di «Soltanto un quadro al massimo», ciclo espositivo curato da Ludovico Pratesi e dal direttore dell’Accademia Tedesca, Joachim Blüher. Accademia Tedesca - Villa Massimo dal 9 maggio al 7 giugno; largo di Villa Massimo 1-2; tel. 06 4425931; www. villamassimo.de; orario: lu-gi 9-13/1417, ve 9-13 5 /*/•••/ mappa: C Vedere a il giornale dell’arte Società editrice Umberto Allemandi & C. spa, via Mancini 8, 10131 Torino, tel. 011.8199111 fax 011.8193090 [email protected] Roma è una testata edita dalla Società editrice Umberto Allemandi & C. nell’ambito della linea di periodici «Vedere a...» Direttore responsabile Umberto Allemandi Curatore Paolo Serafini zionale, siamo molto più informati di prima, ma per paradosso, siamo più deboli di cinquant’anni fa, quando eravamo più legati al nostro territorio ma più consapevoli, coraggiosi e fiduciosi nei nostri mezzi. Eravamo locali, ma forti. Ora siamo globali, ma fragili. Sa perché? Perché abbiamo perso il rapporto tra arte e identità. Vicedirettore Franco Fanelli Coordinamento Rossella Meucci Reale [email protected] Lei ha una lunga esperienza di direzione museale. Che cosa consiglia per sopravvivere alla crisi? Continuo sulla strada che ho aperto dodici anni fa: lavorare con budget ridotti, puntare sempre e solo sulla qualità. Il Centro arti visive «Pescheria» è una struttura piccola e leggera, ma è molto attiva. Peraltro, l’anno scorso è diventata una fondazione. Stampa Centro Stampa Quotidiani S.p.A., Erbusco (Bs) In quanto vicepresidente dell’Amaci, ritiene che i musei d’arte contemporanea italiani riusciranno a trovare soldi e ragioni per vivere? L’Amaci è un’associazione composta da un gruppo di validissime persone il cui impegno è totale. Questo ci ha permesso di crescere molto e bene, nella quasi totale indifferenza della classe politica, nonostante la presenza di tre musei statali all’interno dell’associazione. Auspicherei una maggiore interazione tra politici e tecnici. Chissà se è possibile in un momento come questo? Il problema è solo politico e istituzionale? Lei è un critico. La critica d’arte come sta, è sana e robusta o debole e impreparata? Quella del critico d’arte è una professione che ha subìto negli ultimi tempi grandi trasformazioni e ora sta vivendo un momento di passaggio per ridefinire il proprio ruolo. Come sta il collezionismo italiano? Lo vedo bloccato, in una posizione di stallo e di preoccupazione per i controlli fiscali. Per non parlare del mecenatismo, che è invece parte dell’identità italiana, ovvero di una cultura antica in cui finanziare opere culturali significava essere partecipi della loro creazione. In un momento difficile come quello attuale vi sono ancora alcune aziende prestigiose, come i Marchesi Frescobaldi che stanno avviando interessanti programmi di artisti emergenti. In giugno curerà un ciclo di mostre personali di artisti contemporanei (Vittorio Messina, Alfredo Pirri, Vittorio Corsini e altri) presso il Museo delle Mura. È uno sguardo nel passato. Perché questa scelta? Il passato è un ottimo punto di partenza per leggere il presente e costruire il futuro, per rifondare una specificità culturale italiana di cui oggi abbiamo tutti fortemente bisogno anche se molti non lo sanno. n Guglielmo Gigliotti Wendy Artin - Seamus Heaney La mostra trae ispirazione dalla pubblicazione del volume «Stone From Delphi» contenente poesie del poeta irlandese Seamus Heaney accompagnate dai raffinati acquarelli dell’artista americana Wendy Artin. Sono ora eposte, presso l’American Academy, cinque di queste poesie accanto agli acquarelli originali della Artin. American Academy in Rome dall’8 maggio al 3 giugno; via Angelo Masina 5; tel. 06 58461; www.aarome.org 5 /*/•••/ mappa: F Life. I grandi Fotografi Alcuni dei fotografi simbolo della rivista «Life», da Eisenstaedt a Bourke-White, da Mydans Parks a Capa, sino a Morse e a McNally, autore di un recente servizio su Ground Zero, sono in mostra con una selezione di scatti presso il nuovo spazio AuditoriumExpo dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Auditorium - Parco della Musica fino al 4 agosto; viale Pietro de Coubertin 34; tel. 06 80241281; www.auditorium. com; orario: lu-ve 17-21, sa-do 10-21 13 /***/•••/ mappa: FM Gaspar van Wittel. Disegni Per la prima volta esposti, nel loro insieme, i cinquantadue disegni, di proprietà della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, di Gaspar van Wittel (1653-1736) acquistati nel 1893 dall’allora direttore della Biblioteca, Domenico Gnoli. Biblioteca Nazionale Centrale fino al 13 luglio; viale Castro Pretorio 105; tel. 06 49891; www.bncrm.librari. beniculturali.it 4 /***/•••/ mappa: E Grigorovich e l’espressione del balletto. Il fiore della coreografia russa del ’900 In mostra fotografie, bozzetti di costumi, bozzetti di scena (realizzati da Simon Virsaladze), manifesti e video, provenienti dal Museo Statale del Caporedattore Barbara Antonetto Corrispondenti da Roma Federico Castelli Gattinara Francesca Romana Morelli Impaginazione Elisa Bussi Pubblicità Cinzia Fattori 011.8199118 [email protected] I voti delle mostre Successo ****Grande successo ***Successo **Accoglienza positiva *Aspettativa positiva Qualità •••• Extra (da non perdere) ••• Raccomandabile •• Interessante • Da scoprire Tipologia di mostra 1 Antiquariato 2 Archeologia 3 Architettura 4 Arte antica 5 Arte contemporanea 6 Arte etnica 7 Arte moderna 8 Arte Orientale 9 Arti decorative 10 Design 11 Miscellanea 12 Storia 13 Fotografia Mostre e musei Guglielmo Gigliotti [email protected] Arianna Antoniutti [email protected] 06.32651314, via Tacito 23 - 00193 Roma Collaborano Margherita Criscuolo, Brigida Mascitti, Flavia Matitti, Roberta Petronio, Paola Ugolini Pubblicità Gabriele Marra 335.1719600 Sommario 2 Marco Tirelli e Patti Smith all’Auditorium 3 Francesco Vezzoli al Maxxi 3 «Post-classici» al Foro Romano e al Palatino 4 Hidetoshi Nagasawa alla Gnam 4 Vittorio Messina al Museo delle Mura 4 «Empire State» a Palazzo delle Esposizioni 4 Seb Patane alla Fondazione Giuliani 6 Sirous Namazi presso Erica Fiorentini 6Daniele Puppi presso Magazzino 7La raccolta Hartmann presso Paolo Antonacci 7Enzo Cucchi presso Valentina Bonomo 8 Claudio Verna presso Monitor 8 Sterling Ruby presso la Fondazione Memmo 9 «Il Teorema di Gauss» presso CO2 1 0 «Il peso della mia luce» presso Operativa Arte Contemporanea 10Raphaelle De Groot presso Z2O 11 Giuseppe Cellini presso Carlo Virgilio 11 Veronica Botticelli presso Anna Marra Contemporanea 14 Federico De Leonardis presso Edieuropa IL GIORNALE NON RISPONDE dell’auTENTICITà delle attribuzioni delle opere riprodotte, in particolare del contenuto delle inserzioni pubblicitArie. Le opinioni espresse negli articoli firmati e le dichiarazioni riferite dal giornale impegnano esclusivamente i rispettivi autori. si consiglia di verificare telefonicamente gli orari delle manifestazioni. www.allemandi.com Le memorie si specchiano Marco Tirelli e Patti Smith di fronte a una delle loro opere Un tavolo, una poltrona e un letto, attraversati obliquamente da specchi, costituiscono l’opera ambientale elaborata a quattro mani da Marco Tirelli e Patti Smith per lo spazio dell’Auditorium Arte. Tagliati trasversalmente dalla spessa superficie specchiante, gli oggetti si riflettono in essa con prospettive sghembe, ricomponendosi in un’unità disorientante e illusoria. Titolo dell’operazione, che vede l’artista romano e la cantautrice americana tornare a collaborare dopo l’esperienza della Triennale di Milano del 2006, è «Memories». Alla memoria e alla sua capacità di ricostituire, con richiamo alla poetica proustiana, partendo da frammenti minuti e da sensazioni smarrite, guardano questi semplici oggetti spezzati, moltiplicati e ricomposti nella rifrazione dello specchio, così come, da un solo sorso di tè, nelle pagine di Proust, sorgono, prendendo forma e solidità, mondi creduti persi per sempre. n Arianna Antoniutti Marco Tirelli - Patti Smith. Memories, fino al 23 maggio Auditorium Parco della Musica, viale Pietro De Coubertin 30, tel. 06 80241281, www.auditorium.com Orario: lu-ve 17-21, sa-do 11-21 Le mostre Nelle sedi istituzionali Vezzoli uno e trino A. A. Bakhrushin di Mosca, che testimoniano la creatività del coreografo russo Yuri Grigorovich, direttore artistico del Bolshoi. Grigorovich, dagli anni ’60 alla fine degli anni ’90, ha dato vita, attraverso le sue sperimentazioni, a un nuovo balletto lirico in cui erano riuniti più linguaggi: danza, pittura, teatro e musica. Casa dei Teatri dal 4 maggio al 16 giugno; Villa Doria Pamphilj, largo 3 Giugno; tel: 06 45460693; www.casadeiteatri.culturaroma.it 5 /***/•••/ mappa: 7 Collezione Acacia Christoph Brech «Francesco by Francesco: Before & After» del 2002 di Francesco Vezzoli L’attesa mostra di Francesco Vezzoli al Maxxi è parte, in realtà, di un’esposizione una e trina. A distanza di pochi mesi l’una dall’altra, difatti, prenderanno corpo tre differenti retrospettive dell’artista italiano: al Maxxi in maggio, al MoMAPS1 di New York in autunno, e al Moca di Los Angeles nell’autunno-inverno. In novembre, quando tutte le esposizioni saranno simultaneamente visitabili, il progetto, dal titolo «The Trinity», si chiarirà come ambiziosa summa visiva, esaustivo compendio di tematiche e modalità proprie del lavoro di Vezzoli. Con sguardo smaliziato, in cui l’impegno si mescola a una sottile ironia, Vezzoli da sempre gioca con i codici «glamour» della moda e della pubblicità, designando, come tematiche d’elezione, l’arte, la religione e il cinema. La prima mostra, «Galleria Vezzoli», curata da Anna Mattirolo, ospiterà negli spazi del Maxxi, trasformati in sontuosa galleria ottocentesca, fotografie, video-installazioni e ricami dedicati ai linguaggi dell’arte, con particolare attenzione al genere dell’autoritratto. Il cortile del MoMAPS1 accoglierà invece una chiesa sconsacrata del XIX secolo, smontata nel Sud Italia e rimontata a New York, per «The Church of Vezzoli», curata da Klaus Biesenbach. Infine al Moca, a cura di Alma Ruiz, sarà allestita «Cinema Vezzoli», mostra rivolta ai miti e ai riti del mondo dello star system, alla sua superficie leziosamente patinata e alla sua ossessiva ricerca di fama. n Arianna Antoniutti Francesco Vezzoli. Galleria Vezzoli. The Trinity, dal 29 maggio al 24 novembre Maxxi, via Guido Reni 4, tel. 06 39967350, www.fondazionemaxxi.it Orario: ma-ve e do 11-19, sa 11-22 Contemporanei tra i ruderi Mai prima d’ora l’arte contemporanea era entrata nei luoghi simbolo dell’arte antica, a dialogare con reperti e monumenti di una classicità lontana, eppur vicina. «Post-classici. La ripresa dell’antico nell’arte contemporanea» è una mostra curata da Vincenzo Trione, che porta diciassette artisti a esporre non in gal- Un’opera del 1970 di Claudio lerie e musei, ma tra Parmiggiani in mostra sul Palatino i ruderi del Palazzo degli imperatori romani sul Palatino, nel vicino Museo Palatino, presso la Vigna Barberini, che affaccia sul Foro, e poi nel Foro, nel Tempio di Romolo e nel Tempio di Venere e Roma. Sono tutti artisti la cui opera si sostanzia, in vari modi, di riflessioni sul tempo, la memoria, la storia, l’antico, l’origine, la classicità: Kounellis, Paolini, Pistoletto, Parmiggiani, Botta, Longobardi, Paladino, Jodice, Biasutti, Aquilanti, Albanese, Beecroft, Pietrosanti, ZimmerFrei, Alis/Filliol, Barocco, Colin. Installazioni, sculture, oggetti, dipinti, fotografie racconteranno del flusso di segni, forme e suggestioni che dal passato giunge al presente, per un’arte sospesa nel tempo. La mostra è promossa dalla Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma in collaborazione con Electa. n Guglielmo Gigliotti Post-classici. La ripresa dell’antico nell’arte contemporanea, dal 23 maggio al 29 settembre Foro Romano e Palatino, tel. 06 39967700, www.coopculture.it Orario: lu-do 8.30 fino a un’ora prima del tramonto Il fotografo tedesco Christoph Brech (Schweinfurt, 1964) ha realizzato a Roma, nel corso dell’anno passato, una serie di fotografie pensate appositamente per questa mostra. Gli scatti romani, tutti di grande formato, sono accostati a un video e al «diario fotografico» dell’artista (pubblicato da Wienand Verlag Köln nel 2009) nonché da alcuni scatti realizzati in Vaticano nel 2009. Casa di Goethe fino all’8 settembre; via del Corso 18 (piazza del Popolo); tel. 06 32650412; www.casadigoethe.it; orario: ma-do 10-18 5 /***/•••/ mappa: 2 Xavier Bueno. Petrolio Gli spazi della Centrale Montemartini, abitati dai grandi capolavori dell’archeologia classica, ospitano le opere del pittore spagnolo, naturalizzato italiano, Xavier Bueno. Con la cura di Tommaso Strinati, sarà visibile un’opera che racconta, come in una sequenza cinematografica, la filiera produttiva del petrolio: dalla localizzazione del sito alla costruzione dei pozzi, dall’estrazione alla raffinazione. Centrale Montemartini fino al 29 settembre; via Ostiense 106; tel. 06 0608; www.centralemontemartini.org; orario: ma-do 9-18 5 /***/•••/ mappa: FM Brueghel. Meraviglie dell’arte fiamminga Partendo dalle opere di Pieter Brueghel il Vecchio, la mostra indaga i percorsi artistici di una stirpe di pittori fiamminghi che ha attraversato e segnato l’arte del Seicento. In esposizione, con la cura di Sergio Gaddi e Doron J. Lurie, oltre cento opere, tra cui alcune mai prima esposte in Italia come «I sette atti di pietà» (1616-1618 ca) di Pieter Brueghel il Giovane. Chiostro del Bramante fino al 2 giugno; via della Pace; tel. 06 68809035; www.chiostrodelbramante.it; orario: lu-ve 10-20, sa-do 10-21 4 /***/•••/ mappa: 5 Costantino 313 d.C. La mostra, curata da Gemma Sena Chiesa e Paolo Biscottini, ricorda l’anniversario dell’Editto di Milano del 313 d.C., con cui Costantino dichiarò il Cristianesimo «religio licita». Oltre centosessanta reperti, provenienti da tutta Europa, illustrano storia e arte del tempo in cui il Cristianesimo divenne unica religione dell’Impero. Colosseo fino al 15 settembre; piazza del Colosseo 1; tel. 06 39967700; www.il-colosseo.it 2 /****/••••/ mappa: G Cubisti. Cubismo In mostra opere dei protagonisti del Cubismo come Georges Braque, Pablo Picasso, Blaise Cendrars, Albert Glizes, Francis Picabia. Complesso del Vittoriano fino al 23 giugno Il Principe di Niccolò Machiavelli e il suo tempo. 1513-2013 Nel 1513 Niccolò Machiavelli pubblicava l’opera «Il Principe»: l’esposizione celebra il cinquecentenario del capolavoro dello storico fiorentino con manoscritti, documenti, manufatti e opere d’arte. Complesso del Vittoriano fino al 16 giugno Lina Passalacqua Quaranta oli su tela e numerosi bozzetti, realizzati da Lina Passalacqua negli ultimi tre anni e dedicati alle quattro stagioni, sono in mostra con la cura di Teresa Benedetti. In catalogo un testo di Carmine Siniscalco. Complesso del Vittoriano fino al 18 maggio; via San Pietro in Carcere; tel. 06 6780664 5 /****/••••/ mappa: 11 Louise Nevelson La retrospettiva, curata da Bruno Corà e realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata Americana e in collaborazione con la Nevelson Foundation di Philadelphia e la Fondazione Marconi di Milano, presenta oltre 70 opere della scultrice americana di origine russa Louise Berliawsky Nevelson (Pereyaslav-Kiev, 1899 - New York, 1988). Fondazione Roma Museo - Palazzo Sciarra fino al 21 luglio; via Marco Minghetti 22; Volevo dirvi che «Seguo le mie opere» Nel 1980 Gianni Dessì non aveva ancora 25 anni e già esponeva in personali ad Amsterdam (Galerie Swart) e Parigi (Galerie Yvon Lambert). Al Museum Biedermann di Donaueschingen in Germania, fino al 16 giugno, espone ora una ventina di opere (assieme ad altrettante di Nunzio), mentre fino al 31 maggio è aperta una sua mostra alla Casa Italiana Zerilli-Marimò di New York. Dal quartiere romano di San Lorenzo, dove ha fatto parte dell’omonimo gruppo di artisti, in giro nel mondo. Non le basta Roma? Io seguo le mie opere. Loro creano dei percorsi, e io li assecondo, perché sono al servizio della mia arte. Strada facendo si fanno poi incontri, e le opportunità crescono. Certo, anche la dea fortuna svolge un suo ruolo. Perché è difficile per artisti italiani affermarsi all’estero? In Italia c’è un sistema fragile. Noi ci presentiamo solo con le nostre opere, senza sostegno alle spalle. Siamo come degli orfani, senza un Paese. Si guardino agli artisti di altre nazioni: hanno intere e articolate organizzazione alle spalle. tel. 06 39967888; www.fondazioneromamuseo.it 5 /****/••••/ mappa: 7 Athena Nike La mostra, costituita da pezzi archeologici di proprietà della Fondazione Sorgente, ruota intorno all’Athena Nike in marmo pario del V secolo a.C. La statua è stata ricostruita «virtualmente» in 3D grazie a proiezioni tridimensionali realizzate dalla Mizar di Paco Lanciano. Fondazione Sorgente Group - Spazio Espositivo Tritone fino al 3 agosto; via del Tritone 132 2 /***/•••/ mappa: 8 Gianni Dessì A New York presenta un ciclo di grandi disegni a carboncino, composti in una struttura che rammenta una finestra. Sì, infatti la mostra si chiama «View/Vista» per Gianni Dessì questo. Nel caos dei segni che si aggregano sul foglio, affiorano i tratti di mie opere degli anni passati, in un insieme affastellato. È una «veduta» del «disegno della mia opera», con cui prendo coscienza anche di un tragitto effettuato nel tempo e quindi di una prospettiva. Lei opera nel territorio dell’arte dalla metà degli anni ’70. Che cosa è cambiato da allora? Era un altro mondo. Il mondo dell’arte era più piccolo e più autoconsapevole. La selezione scaturiva dal confronto diretto e dal dibattito, entrambi molto serrati. Oggi le maglie si sono allargate e forse sfilacciate, tanto che passa di tutto. Ma non ho nessuna nostalgia. Penso sempre che il momento migliore sia quello che sto vivendo. n Guglielmo Gigliotti Jannis Kounellis Un lavoro inedito di Jannis Kounellis celebra i quindici anni di attività della Fondazione Volume! Fondazione Volume! fino al 31 luglio; via San Francesco di Sales 86/88; tel. 06 6892431; www.fondazionevolume.com; orario: ma-sa 17-20 5 /***/•••/ mappa: D Stefan Fürtbauer Stefan Fürtbauer, giovane fotografo austriaco, per questa mostra al Forum Austriaco di Cultura Roma ha elaborato lavori incentrati sul «Würstelstand», ovvero la versione austriaca del fastfood. Forum Austriaco di Cultura dal 14 al 28 giugno; viale Bruno Buozzi 113; tel. 06 360837; www.austriacult. roma.it; orario: lu-ve 9-17 13 /*/•••/ mappa: B Legami e corrispondenze La mostra, a cura di Federica Pirani, Gloria Raimondi, Maria Catalano, è rivolta al tema dei «legami e corrispondenze» tra arte figurativa e letteratura. Circa 100 opere, tra dipinti e sculture, sono organizzate in sei sezioni tematiche, ciascuna dedicata a un autore italiano del Novecento: Gabriele D’Annunzio, Filippo photo © Sebastiano Luciano 3 Le mostre 4 Nelle sedi istituzionali Courtesy l’artista e Giacomo Guidi Arte Contemporanea Foto Giorgio Benni In bicicletta dal Giappone «Tate No Me», opera del 2007 di Hidetoshi Nagasawa La prima opera di Hidetoshi Nagasawa è stata il viaggio in bicicletta senza meta predestinata, svolto tra il 1966 e il 1967, dal Giappone a Milano, dove si è fermato, e tuttora vive e opera, per il furto della bicicletta, che vale quindi come prima scultura «trovata» (e poi «persa») di una lunga serie. Otto di questi lavori, realizzati tra il 1989 e il 2013, sono ora presentati al Macro nella Sala Enel e nella hall, in una mostra curata da Bruno Corà e Aldo Iori. «Ombra verde», il titolo di una di esse, è stato assunto dall’intera esposizione, a rimarcare la componente enigmatica e misteriosa, segreta e flagrante, delle installazioni scultoree del settantaduenne artista giapponese, naturalizzato italiano. In legno, metalli, marmo, Nagasawa realizza gruppi plastici fondati sull’equilibrio instabile di elementi assiali, in dialogo con lo spazio, fusioni di leggerezza e monumentalità. Il progetto espositivo è realizzato grazie alla collaborazione con Giacomo Guidi Arte Contemporanea e con la Fondazione Italia Giappone. n Guglielmo Gigliotti Hidetoshi Nagasawa. Ombra verde, fino al 1 settembre Macro, via Nizza 138, tel. 06 671070400, www.museomacro.org Orario: ma-do 11-19, sa 11-22 L’impero Usa a Roma Da New York a Roma, venticinque artisti, tra cui Julian Schnabel e Ryan Sullivan, raccontano la Grande Mela del Duemila in «Empire State. Arte a New York oggi», al Palazzo delle Esposizioni fino al 21 luglio. La mostra indaga il tema del potere urbano, esplora i miti e le realtà mutevoli della città, intesa come «la nuova Roma»: un centro propulsore delle arti visive, con la più «Antiquity 1 (Dots)», opera del 2010-2012 eterogenea concen- di Jeff Koons trazione di artisti, musei, organizzazioni, gallerie e spazi pubblici, mettendoli in relazione col contesto globale. Così è stata concepita dal curatore britannico Norman Rosenthal e da Alex Gartenfeld, da quest’anno curatore del Museum of Contemporary Art (Moca) di Miami. Le opere sono per lo più frutto di nuove commissioni, ma ci sono anche lavori significativi eseguiti negli ultimi anni: dipinti, sculture, fotografie, video e installazioni. Ecco tutti gli artisti in mostra: Michele Abeles, Uri Aran, Darren Bader, Antoine Catala, Moyra Davey, Keith Edmier, LaToya Ruby Frazier, Dan Graham, Renée Green, Wade Guyton, Shadi Habib Allah, Jeff Koons, Nate Lowman, Daniel McDonald, Bjarne Melgaard, John Miller, Takeshi Murata, Virginia Overton, Joyce Pensato, Adrian Piper, Rob Pruitt, R. H. Quaytman, Tabor Robak, Julian Schnabel e Ryan Sullivan. n Margherita Criscuolo Empire State. Arte a New York oggi, fino al 21 luglio Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194, tel. 06 39967500, www.palazzoesposizioni.it Orario ma-gi, do 10-20; ve-sa 10-22.30 Tommaso Marinetti, Massimo Bontempelli, Luigi Pirandello, Giuseppe Ungaretti, Alberto Moravia. La sezione su Moravia vede inoltre la mostra «Dalla finestra ti vedo» di Francesco Vaccaro, a cura di Federica Pirani, Gloria Raimondi, Claudio Libero Pisano, con la collaborazione di Nour Melehi. Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale fino al 29 settembre; via Francesco Crispi 24; tel. 06 0608; www.museiincomuneroma.it 7 /****/••••/ mappa: C Livio Ceschin Passaggi Caroline Peyron. Isterografia Opere di Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Antonio Biasiucci, Luca Campigotto, Silvia Camporesi, Mario Cresci, Ugo Mulas, Alice Pavesi, Paolo Pellegrin, Francesco Radino, Moira Ricci e Paolo Ve ntura inaugurano il nuovo spazio espositivo aperto per iniziativa di Paola Stacchini Cavazza a Palazzo Borghese. La mostra «Passaggi» è curata da Giovanna Calvenzi. Galleria del Cembalo dal 17 maggio al 28 settembre; largo della Fontanella di Borghese 19; tel. 347 4319334 13 /*/•••/ mappa: 8 Enrichetta Hertz 1913-2013 Nel 1913 la collezionista tedesca Enrichetta Hertz lasciò in eredità alla Galleria Nazionale d’Arte Antica 43 dipinti di autori italiani, di epoca Rinascimento e di scuola veneta e toscana. L’esposizione che ricorda quell’importante lascito, oltre a evidenziare nel percorso di visita le tele donate dalla Hertz, ha offerto l’occasione di una revisione conservativa delle opere stesse. Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini fino al 23 giugno; via delle Quattro Fontane 13; tel. 06 4824184; www.galleriaborghese.it; orario: ma-do 9-19 4 /***/•••/ mappa: 8 Il fascino discreto dell’oggetto 1912-1950 Centocinquanta tra dipinti, disegni e stampe, databili tra il 1910 e il 1950 e raccolti intorno al tema della natura morta, sono stati selezionati fra le raccolte della Gnam, per dare vita a un’esposizione che, accanto a nomi come de Chirico, Manzù, Morandi, de Pisis, Pirandello, presenta anche artisti meno noti dell’arte italiana del Novecento. GNAM - Galleria Nazionale d’Arte Moderna fino al 2 giugno Sean Scully Di Sean Scully, pittore nato a Dublino nel 1945, la Gnam propone una selezione di opere su carta. GNAM - Galleria Nazionale d’Arte Moderna fino al 9 giugno Emilio Isgrò 2013-1964. Modello Italia Il percorso espositivo della mostra, curata da Angelandreina Rorro, parte, nelle sale del piano terreno, dai lavori degli ultimi cinque anni, tra cui un gruppo di opere inedite. Al piano superiore del Museo invece, una selezione di lavori celebri come «Volkswagen» (1964), «Jacqueline» (1965) ed «Enciclopedia Treccani» (1970). GNAM - Galleria Nazionale d’Arte Moderna dal 20 giugno al 6 ottobre; via delle Belle Arti 131; tel. 06 322981; www.gnam.beniculturali.it; orario: ma-do 8.30-19.30 5 /****/••••/ mappa: B Fotografare le Belle Arti. Appunti per una mostra Guido Guidi Dal 10 al 31 maggio l’ICCD presenta cinquantaquattro fotografie, dall’Unità d’Italia agli anni Trenta, che raccontano la storia e la cronaca del patrimonio culturale italiano. La selezione di immagini, provenienti dall’archivio fotografico della Direzione generale delle antichità e belle arti, attraversa un secolo di storia della tutela delle antichità e delle belle arti. A seguire, dal 10 giugno al 27 settembre, la mostra dedicata a Guido Guidi «Cinque paesaggi, 1982-1992». ICCD dal 10 maggio al 27 settembre; via di San Michele 18; www.iccd.beniculturali.it 13 /***/•••/ mappa: 5 Premio Faenza La mostra è organizzata in occasione del Concorso Internazionale dell’arte ceramica - Premio Faenza. In esposizione, con la cura di Claudia Casali, direttore del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, opere di artisti giapponesi contemporanei realizzate dagli anni Sessanta a oggi. Istituto Giapponese di Cultura fino al 25 maggio; via Gramsci 74; tel. 06 3224794; www.jfroma.it 5 /***/•••/ mappa: B Il Museo Didattico dell’Ing ospita la personale dell’artista Livio Ceschin (Pieve di Soligo, 1962). Esposte circa 60 opere grafiche dell’incisore veneto raccolte intorno ai temi del paesaggio, del ritratto e del confronto con l’opera dei grandi maestri storici. Istituto Nazionale per la Grafica Calcografia fino al 30 giugno; via della Stamperia 6; tel. 06 69980230; www.grafica.beniculturali.it 5 /***/•••/ mappa: 7 Caroline Peyron, artista, regista e fotografa, lavora, per questa mostra ospitata dall’Ing, intorno al tema della nevrosi. La cura è di Rita Bernini. Istituto Nazionale per la Grafica Palazzo Poli fino al 19 maggio; via Poli 54; tel. 06 69980242; www.grafica.arti.beniculturali.it 5 /***/•••/ mappa: 7 Piotr Hanzelewicz. Laborioso, laborioso, laborioso Il tema della mostra di Piotr Hanzelewicz, artista polacco che da oltre 20 anni vive fra Roma e l’Abruzzo, è il ruolo del denaro, della moneta unica europea in particolar modo, e dei suoi incerti esiti futuri. La mostra, il cui titolo è ripreso da «Ghiacchio Nove», romanzo di fantascienza del ’63 dello scrittore americano Kurt Vonnegut, è curata da Franco Speroni e accompagnata da un catalogo con testi di Alberto Abruzzese, Michela Becchis e dello stesso Speroni. Istituto Polacco di Roma fino al 31 maggio; via Vittoria Colonna 1; tel. 06 36000723 - 06 68805610; www. istitutopolacco.it 5 /***/•••/ mappa: 2 Ritratto di una città #2. Arte a Roma 1960-2001 Cento opere raccontano l’arte a Roma dal 1960 al 2001, nella mostra «Ritratto di una città», sviluppata come uno spettacolo in due atti. Oltre a nuove opere di artisti come Giacinto Cerone, Andrea Fogli, Felice Levini, Vittorio Messina, la timeline, un percorso costituito da foto, video, manifesti e documenti, sarà modificata e arricchita. MACRO dal 16 maggio all’1 settembre Sam Durant. La stessa storia La casa dell’uomo Una «costruzione» di Vittorio Messina al Museo delle Mura La mostra di Vittorio Messina, «Percorsi d’Occidente», è il primo appuntamento di un ciclo di quattro esposizioni, curate da Ludovico Pratesi, che, negli ambienti della Porta San Sebastiano delle Mura Aureliane, vuole stabilire dei ponti tra l’antico e il contemporaneo. La mostra consta di tre grandi installazioni ambientali disposte nei due torrioni e nello spazio che li unisce. Costituiti di materiale edile di consumo, rivelano assunti para-architettonici, allusivi a un’idea di luogo abitabile soprattutto con la mente. Il confronto con l’architettura di uno dei luoghi più affascinanti, anche se non tra i più noti, della Roma antica, istituisce un cortocircuito poetico tra nozioni lontane di «luogo» e di «città», unificate dall’azione di chi le abita, l’uomo. La Porta San Sebastiano per l’artista si fa dunque «porta del tempo», e la strada che l’attraversa, una delle più antiche d’Occidente, la via Appia, diventa l’emblema di nuovi possibili «percorsi occidentali». La mostra è realizzata con il sostegno della galleria Giacomo Guidi Arte Contemporanea. n Guglielmo Gigliotti Vittorio Messina. Percorsi d’Occidente, dal 3 giugno al 15 luglio Museo delle Mura, via di Porta San Sebastiano 18, tel. 060608, www.museodellemuraroma.it Orario: ma-do 9-14 La bara di Giorgio V Bartolomeo Pietromarchi cura la personale di Sam Durant, artista nato a Seattle nel 1961 e attivo a Los Angeles. I temi sociali e politici che contraddistingono la sua opera sono ben evidenziati dai lavori esposti, soprattutto da quelli più recenti, rivolti al movimento anarchico italiano della fine del XIX secolo. MACRO fino all’8 settembre Gastone Novelli La mostra, curata da Paola Bonani e Benedetta Carpi de Resmini e realizzata in collaborazione con l’Archivio Gastone Novelli, è dedicata alle opere su carta dell’artista, uno tra i maggiori protagonisti dell’arte italiana del secondo dopoguerra. MACRO dal 16 maggio all’1 settembre Ji Dachun «I desideri dimenticati e le nuvole che li accompagnano» questo è il titolo della mostra di Ji Dachun (1968), artista cinese nato a Nantong e attivo a Pechino, alla sua prima personale in un’istituzione pubblica italiana. La cura è di Bartolomeo Pietromarchi. MACRO dal 16 maggio all’1 settembre Artisti in residenza #3 Il Macro ospita la mostra finale di Artisti in residenza #3: gli studi che hanno accolto per quattro mesi Brian Bress, Riccardo Giacconi, Katerina Sedá, Luca Trevisani si aprono ora al pubblico per mostrare progetti, ricerche e opere. MACRO dal 16 maggio al 21 luglio; via Nizza 138, angolo via Cagliari; tel. 06 671070400; www.macro.roma.museum; orario: mado 11-22 5 /****/••••/ mappa: C Seb Patane rilegge l’arrivo della bara di Giorgio V alla stazione di King’s Cross Quarantadue anni, catanese di nascita e londinese di adozione, Seb Patane sviluppa anche in questa mostra presso la Fondazione Giuliani le sue riflessioni sulle immagini e gli spazi mentali che esse evocano. Strutturando installazioni basate su fotografie, video, suoni, oggetti e sculture, l’artista tesse i suoi sottili sovvertimenti di immagini date e note, come nell’opera che immortala l’arrivo della bara di Giorgio V alla stazione di King’s Cross. Ma non è il dato storico-politico a interessare Patane, bensì le potenzialità immaginifiche delle geometrie compositive che si sono venute a determinare. La messa in scena di una messa in scena spalanca infatti su orizzonti inediti di lettura e fruizione, capaci di innescare nuove produzioni di significato e di suscitare flussi di nuove visioni. n Guglielmo Gigliotti Seb Patane. The foreigners stand still, fino al 19 luglio Fondazione Giuliani per l’arte contemporanea, via Gustavo Bianchi, tel. 06 57301091, www.fondazionegiuliani.org Orario: ma-sa 15-19.30 Extra Large Mostra interamente dedicata a opere e installazioni di grandi dimensioni, provenienti da importanti collezioni italiane. Tra i numerosi artisti in mostra: Micol Assaël, Pedro Cabrita Reis, Anna Franceschini, Avish Khebrehzadeh, Pietro Roccasalva, Jeff Wall. MACRO Testaccio fino all’11 maggio Sterling Ruby. Soft work Le cosiddette «sculture morbide» di Sterling Ruby giungono a Roma, tappa finale dell’esposizione già ospitata al Centre d’Art Contemporain di Ginevra, al Frac Champagne-Ardenne di Reims e alla Konsthalle Bonniers di Stoccolma. Numerose sono le opere appositamente realizzate per il Macro, in una mostra curata da Maria Alicata, con il coordinamento di Damiana Leoni e il contributo di Depart Foundation. MACRO Testaccio dal 22 maggio al 15 settembre; piazza Orazio Giustiniani 4; tel. 06 671070400; Le mostre 5 Nelle sedi istituzionali www.museomacro.org 5 /***/•••/ mappa: FM Alighiero Boetti a Roma La storia di «Alì Ghiero, il beduino in transito, accampato accanto al Pantheon», è la storia di un artista nomade, Alighiero Boetti, e di una città, Roma, raccontata attraverso trenta opere, alcune di esse inedite o raramente esposte, con particolare attenzione al rapporto di Boetti con Francesco Clemente e Luigi Ontani. MaXXI - Museo Nazionale delle arti del XXI secolo fino al 6 ottobre Energy. Architettura del petrolio e post petrolio Curata da Pippo Ciorra, la mostra è una riflessione sul tema dell’influenza dell’energia nella configurazione dello spazio fisico abitato. Tre mostre in una per raccontare sessant’anni di storia, attraverso il tema dell’impatto dell’energia sull’architettura e il paesaggio, dal boom del petrolio alle energie rinnovabili. In mostra più di 80 disegni, progetti storici e fotografie. MaXXI - Museo Nazionale delle arti del XXI secolo fino al 29 settembre Fiona Tan. Inventory In esposizione tre importanti opere video dell’artista, «Correction», «Disorient» e «Cloud Island», più il suo ultimo lavoro «Inventory» in prima mondiale, e una scelta di incisioni di Giovanni Battista Piranesi in dialogo con l’architettura di Zaha Hadid e fonte di ispirazione per «Correction». MaXXI - Museo Nazionale delle arti del XXI secolo fino all’8 settembre Luigi Ghirri. Pensare per immagini Una grande antologica composta da 300 lavori tra fotografie, libri d’artista, cartoline illustrate e cataloghi, racconta la vita e il lavoro del fotografo emiliano Luigi Ghirri. Particolare attenzione è rivolta in mostra ai vintage prints stampati direttamente dall’autore. La cura è di Francesca Fabiani, Laura Gasparini, Giuliano Sergio. MaXXI - Museo Nazionale delle arti del XXI secolo fino al 27 ottobre YAP Maxxi 2013 È lo studio torinese bam! bottega di architettura metropolitana, a essersi aggiudicato quest’anno il Yap (Young Architects Program) del Maxxi, progetto realizzato in partnership con il MoMA/MoMA PS1, Associazione Constructo di Santiago del Cile e Istanbul Modern. L’installazione vincitrice «He»fluttuerà in aria sopra la piazza del MAXXI, per tutto il periodo estivo, creando ombra e giochi d’acqua di giorno e luce di notte. MaXXI - Museo Nazionale delle arti del XXI secolo dal 21 giugno al 21 settembre 21 per XXI. Nuove chiese italiane La mostra racconta l’edilizia sacra contemporanea attraverso i concorsi per la realizzazione di nuove chiese, in particolare attraverso gli esiti della sesta serie di concorsi nazionali, indetti dalla Conferenza Episcopale Italiana, per la realizzazione di nuovi complessi parrocchiali. MaXXI - Museo Nazionale delle arti del XXI secolo dal 2 maggio al 2 giugno; via Guido Reni 4 A; tel. 06 39967350; www.fondazionemaxxi.it; orario: ma-me-ve-do 11-19, gi-sa 11-22 3 /****/••••/ mappa: FM Marcello Mondazzi Metacrilato, policarbonato e perspex sono i materiali di cui si serve Marcello Mondazzi per realizzare anfore, ciotole, cesti, dall’aspetto di antichi manufatti. Queste sculture di grandi dimensioni trovano ora perfetta cornice, in dialogo con l’arte e l’architettura del passato, nei Mercati di Traiano. Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali fino al 9 giugno; via IV Novembre 94; tel. 06 0608; www.mercatiditraiano.it 5 /***/•••/ mappa: 11 Tahar Ben Jelloun. Écrire Peindre Lo scrittore di origine marocchina Tahar Ben Jelloun espone per la prima volta disegni e dipinti, circa cinquanta lavori, creati a Roma. Scrive il curatore dell’esposizione, Marco Tonelli: «Difficile non credere che in questi disegni/dipinti Ben Jelloun stia scrivendo anche con i colori pure quando, preso da un felice horror vacui, riempie il foglio di intricati arabeschi o forme geometriche quasi a imitazione di tappeti, apparentemente negando qualsiasi forma di scrittura». Musei di San Salvatore in Lauro fino al 20 maggio; piazza di San Salvatore in Lauro; tel. 06 6865493 5 /***/•••/ mappa: 5 Che cos’hanno in testaAntonio Paolucci Il Vaticano: «in principio» c’era la Biennale di Venezia La Santa Sede per la prima volta partecipa con un proprio padiglione alla Biennale veneziana, un evento che contribuisce a riaprire un dialogo tra arte contemporanea e arte sacra, troppo frettolosamente interrotto, ma ancora gravido di spunti e di sviluppi. Ne parliamo con Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani. Com’è nata l’idea della partecipazione? L’idea è del cardinale Gianfranco Ravasi che da anni, con il «Cortile dei Gentili», con gli articoli sul domenicale del «Sole24Ore», con i suoi interventi (ad Assisi come a Barcellona, a Firenze come a Parigi) sul rapporto fra ragione e fede, tenta di ristabilire o almeno di riavviare l’interrotto, disastrato dialogo fra Chiesa e modernità. Il Padiglione Vaticano alla Biennale dell’anno 2013 è il segmento di un processo azzardato e forse temerario di cui Ravasi è, in questo momento storico, l’indiscusso alfiere. Qual è la ragione della scelta del tema, la Genesi? Anche in questo caso è stata di Ravasi l’idea e la proposta. Leggiamo i primi capitoli della Genesi: la Creazione, il Peccato originale, il Diluvio, poi la rinascita della vita e della storia, con il Sacrificio di Noé e la missione di Abramo. Vediamo come gli artisti dei secoli andati hanno messo in figura questa storia; dai mosaicisti del San Marco di Venezia al Michelangelo della volta della Sistina e capiremo che il testo sacro (o il mito se così si preferisce dire) si articola in tre momenti: la «Creazione», la «Decreazione», la «Ricreazione». Ora non c’è vivente sotto il cielo e dunque non c’è artista (che sia ateo o credente, quale che siano la sua cultura, la sua ideologia, la sua fede) che non si sia White&White nel dialogo tra Corea e Italia Vittoria Biasi si occupa, da molti anni, del tema della monocromia bianca. In questa occasione espositiva, affiancata da Hyung-Min Chung, direttrice del National Museum of Contemporary Art della Corea, ha selezionato opere significative del Novecento, tra Corea e Italia. Tra gli artisti presenti: Licia Galizia/Michelangelo Lupone, Dae-Hun Kwon, Fabrizio Corneli, Min-Ha Yang, Nam June Paik. Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese fino al 2 giugno; viale Fiorello La Guardia; tel. 06 0608; www.museocarlobilotti.it; orario: ma-do 9-19 5 /***/•••/ mappa: B Sebastião Salgado. Genesi Il fotografo documentario brasiliano Sebastião Salgado espone contemporaneamente a Roma, Londra, Rio de Janeiro e Toronto il suo ultimo interrogato o non possa interrogarsi sui grandi quesiti che interessano tutti e ognuno: le origini e le ragioni del mondo visibile, l’incursione e la presenza del male nella storia universale e individuale, il desiderio di rinnovamento, presente in tutti, la speranza in un mondo e in un universo felici. Ecco quindi i momenti Antonio Paolucci (Creazione, Decreazione, Ricreazione) nei quali si articola il tema, un tema che ha un titolo onnicomprensivo ed onnicomprensibile: «In principio», due parole declinabili in tutte le lingue del mondo. Lei pensa dunque che si possa riattivare il dialogo tra la Chiesa e l’arte contemporanea? Solo partendo dal livello zero di un tema che non ha e non può avere alcuna connotazione confessionale, un livello che tuttavia è carico di immensi significati, si può riattivare il dialogo fra la Chiesa e le Arti nel nostro tempo. n Brigida Mascitti progetto fotografico: immagini dalle foreste tropicali dell’Amazzonia, dal Congo, dall’Indonesia e dalla Nuova Guinea, fino ai deserti dell’America e dell’Africa. La cura è di Lélia Wanick Salgado. Museo dell’Ara Pacis dal 15 maggio al 15 settembre; lungotevere in Augusta, angolo via Tomacelli; tel. 06 0608; www.arapacis.it; orario: ma-do 9-19 13 /*/•••/ mappa: 2 Luoghi comuni. Vedutisti inglesi a Roma tra il XVIII e il XIX secolo Inaugurata il 21 aprile, giorno del Natale di Roma, la mostra offre una selezione di opere scelte tra due dei fondi più interessanti del Museo: la raccolta del barone Basile de Lemmermann e quella di Anna Laetitia Pecci Blunt. Tema delle opere grafiche esposte, la città di Roma e la campagna romana. Le mostre Museo di Roma - Palazzo Braschi fino al 15 settembre; piazza San Pantaleo 10; tel. 06 82077304; www.museodiroma.it 4 /***/•••/ mappa: 10 World Press Photo 2013 Come nelle scorse edizioni, il World Press Photo assegna un premio alla foto dell’anno, selezionandola tra migliaia di immagini provenienti da fotogiornalisti, agenzie, quotidiani e riviste di tutto il mondo. L’immagine scelta per rappresentare il 2012 è dello svedese Paul Hansen, e mostra uomini, lungo una strada della città di Gaza, mentre trasportano i corpi di due bambini morti verso una moschea per la cerimonia di sepoltura. Museo di Roma in Trastevere dal 3 al 24 maggio; piazza Sant’Egidio 1/b; tel. 06 0608; www.museodiromaintrastevere.it; orario: ma-do 10-20 13 /*/•••/ mappa: 13 Alfredo Biagini Irene de Guttry e Maria Paola Maino curano l’esposizione dedicata ad Alfredo Biagini (Roma 1886-1954), sculture e autore di magnifiche ceramiche déco. Museo di Villa Torlonia - Casino dei Principi dal 7 maggio al 15 settembre; via Nomentana 70; www.museivillatorlonia.it; orario: ma-do 9-17.30, dopo il 28/03 ma-do 9-19 7 /*/•••/ mappa: C Hannu Palosuo. Memoria Obliterata La personale del finlandese Hannu Palosuo (Helsinki, 1966) si concentra sulla produzione più recente dell’artista. Con la cura di Marco Ancora sono esposte tele in cui si confondono fiori, lampade, figure umane in una suggestiva mescolanza. Museo Hendrik Christian Andersen fino al 26 maggio; via Pasquale Stanislao Mancini 20; tel. 06 3219089; www.museoandersen.beniculturali.it 5 /***/•••/ mappa: B Acquerelli d’interno al Museo Praz Come di consueto, il Museo Praz propone una nuova selezione, circa venti opere, di acquerelli di interno facenti parte della collezione di opere grafiche dell’anglista che, per ragioni 6 Nelle sedi istituzionali conservative, vengono mostrate al pubblico solo per periodi limitati e a rotazione. Museo Mario Praz fino al 29 settembre; via Zanardelli 1; tel. 06 6861089; www.museopraz.beniculturali.it; orario: ma-do 9-14/14.3019.30 11 /***/•••/ mappa: 5 Felice Giani In mostra otto grandi disegni acquerellati di Felice Giani, di proprietà del Museo e parte di una più ampia serie di vedute dedicate da Giani alla residenza francese del conte Antonio Aldini, segretario di stato del Regno d’Italia. Museo Napoleonico fino al 30 giugno; piazza di Ponte Umberto I; tel. 06 0608; www.museonapoleonico.it; orario: ma-do 9-19 4 /***/•••/ mappa: 5 Lucilla Catania. Stareeandare Lucilla Catania coniuga, attraverso le sue sculture, la tradizione (lo stare) e l’innovazione (l’andare). Il progetto espositivo ideato da Luca Barreca e Roberto Gramiccia ricapitola il percorso artistico dell’artista dagli anni ’80 ad oggi, nelle due sedi espositive del Mnao e di Palazzetto Venezia. Presso il Mnao sono esposte, per la cura di Francesco di Gennaro, Paola D’Amore e Gabriella Manna, 14 sculture in marmo, pietra e terracotta riferibili a un arco cronologico che va dagli anni ’90 al 2013. Museo Nazionale d’arte Orientale Giuseppe Tucci fino al 16 maggio L’avanguardia dell’Iran viene dalla Svezia Maestri artigiani della Corea Più di settanta i lavori esposti, opera di ventitré maestri artigiani della capitale della Corea, Seoul. Museo Nazionale d’arte Orientale Giuseppe Tucci dal 14 maggio al 14 luglio; via Merulana, 248; tel. 06 46974850; www.museorientale.beniculturali.it; orario: ma-me-ve 9-14, gi-sa-do 9-19.30 11 /*/•••/ mappa: E Capolavori dell’archeologia. Recuperi, ritrovamenti, confronti L’esposizione rappresenta la trentaduesima I «Patterns of Failure» di Sirous Namazi da Erica Fiorentini Sirous Namazi era giunto a Stoccolma quindicenne, nel 1985, in veste di rifugiato politico: al momento dello scoppio della rivoluzione khomeinista la sua famiglia era dalla parte sbagliata. In Svezia frequenta scuole d’arte, inizia a esporre (soprattutto con la galleria Nordenhake, che lo porterà anche nella sua sede di Berlino), e nel 2007, lui, nato a decine di migliaia di chilometri dalla sua seconda patria, arriva a rappresentare quest’ultima nella sala svedese del Padiglione Nordico della Biennale di Venezia. Qui, sul pavimento, un grande container è disteso con tutti i suoi lati aperti al suolo. Nel 2008 espone al Mart alla mostra «Eurasia. Dissolvenze geografiche dell’arte», un titolo che sembra tagliato sulla sua biografia. Ora è a Roma, presso la galleria Erica Fiorentini Arte Contemporanea, in una mostra curata da Laura Cherubini, che illustra, nella selezione di opere, i temi cardine degli ultimi anni di ricerca. Tra questi un ciclo di fotografie con interni colti in fitta penombra («Interior»), in cui il tema dell’assenza di luce diventa parafrasi di raccoglimento psicologico, ma anche di nostalgia per la chiara luce mediorientale. Una serie di sculture composte dall’incolonnamento di oggetti ceramici danneggiati («Patterns of Failure»), e costruzioni seriali di moduli quadrangolari, nelle quali l’artista trascrive le morfologie visive essenziali del paesaggio urbano («Modules»), sono i nuclei di un’estetica del mondo contemporaneo visto per simboli e frammenti. n Guglielmo Gigliotti Sirous Namazi. Interior, dall’8 maggio al 12 luglio Erica Fiorentini Arte Contemporanea, via Margutta 17, tel. 06 3219968, www.ericafiorentini.it Orario: lu-ve 10.30-13.30/15.30-19.30, sa 10.30-13.30 Fiori di carne come revolverate Puppi pratica un’arte che solitamente si confronta con le grandi dimensioni reali e virtuali, sviluppandosi nello spazio dell’architettura e dell’urbanistica, come forma di attivazione di luoghi dell’esperienza emozionale. Attraverso installazioni video-sonore, Puppi registra le dinamiche relazionali fra l’ambiente e il soggetto che Una delle opere di Puppi in mostra da lo pratica, di solito lui Magazzino stesso. Ogni intervento è intitolato «Fatica», con un numero di identificazione. «Blast» è il titolo di questa sua ultima esposizione in cui propone per la prima volta due lavori più piccoli, dalle dimensioni intime, che chiama «dispositivi minimi di rianimazione multisensoriale». L’immagine si sdoppia su due monitor da regia che si aprono come due finestre su un abisso che ci provoca un cortocircuito visivo. Sono immagini sessualmente esplicite e intrinsecamente violente, orifizi corporei che, come fiori di carne, si aprono e si scompongono dilatandosi nel momento in cui si trasformano in virtuali revolver. L’uso aggressivo e disturbante dei suoni e delle luci, colpi di arma da fuoco che dilatano l’immagine e l’inquietante sfrigolio che produce un cortocircuito elettrico, trascinano e coinvolgono lo spettatore in un’inquietante esperienza multisensoriale. n Paola Ugolini Daniele Puppi. Blast, fino al 18 maggio Magazzino di Arte Contemporanea, via dei Prefetti 17, tel. 06 6875951, www.magazzinoartemoderna.com Orario: ma-sa 11-20 Le mostre 7 Nelle sedi istituzionali Danesi di Roma Hanno scelto La mostra L’artista Il libro Il museo Il dopo mostra La persona Luca Maria Patella Artista Il nuovo allestimento della collezione della Gnam a Roma. E le Porte d’Oro a Palazzo Venezia Piero di Lucosimo (avvolto dalla luce, storica & futura) «Noetica e Poetica», il mio libro squadernato contro la convenzione e la circonvenzione La Galleria Borghese, ingresso aperto al chiuso palazzo dell’arte Chez moi et chez toi cioè ovunque Rosa Foschi e Jacqueline Risset (io non appartengo a nessuno e appartengo a tutti) Giorgio Galotti Gallerista La mostra «Piccolo Animismo» di Arcangelo Sassolino, al Macro nel 2011 Eliseo Mattiacci «Vizi e virtù dell’animo umano» di Seneca Il Museo Bilotti (se avesse una gestione indipendente e una programmazione coraggiosa potrebbe essere la nostra Serpentine Gallery) Tutti gli after show in case private, quando la gente inizia ad andar via e si resta con i padroni di casa Gianni e Giuseppe Garrera Eleonora Chiari Artista del duo goldiechiari La mostra a Merano di opere giovanili di Cindy Sherman dal 1975 al 1977 Mastequoia (G. Silli, G. Sponzilli e C.G. Tribbioli) «The official CIA manual of trickery and deception», di H. Keith Melton e Robert Wallace, edito da Harper Collins Il Museo del Risorgimento italiano a Roma. Imperdibile Al bar/ristorante Papageno Lirio Abbate Alessandro Sarra Artista Tiziano alle Scuderie del Quirinale Patti Smith «La cura dell’acqua» di Percival Everett Sicuramente la Gnam Roma ci ha abituato a ottime cene dopo mostra, facendoci dimenticare, fin troppo talvolta, della mostra stessa Mi incuriosisce molto Carlo Freccero, romano d’adozione Pericle Guaglianone Critico d’arte Wolfgang Tillmans Marta Mancini. È così «Sexual Personae. all’Hamburger Banhof brava che definirla Arte e decadenza di Berlino nel 2008 pittrice è limitante da Nefertiti a Emily Dickinson» di Camille Paglia Il Maxxi che accelera proponendo William Kentridge, Fiona Tan e Luigi Ghirri. Forza! A casa di Raffaella e Stefano Sciarretta. Poi, nightlife al Pigneto Guido Schlinkert, il suo approccio internazionale ma non modaiolo: a Roma è un faro Panorama di Roma del 1874 di Godfred Christensen Gemma Hartmann, nata a Copenaghen negli anni Quaranta e scomparsa a Roma nel 2012, aveva eletto la città capitolina a seconda patria e soggetto favorito dei propri acquerelli. Il suo amore per la storia e per l’arte della capitale trovò un perfetto compimento nella collaborazione con la «Strenna dei Romanisti», pubblicazione annuale dell’Accademia di San Luca. Per la «Strenna», la Hartmann, a partire dal 1969, aveva realizzato acquerelli che ne illustravano gli articoli e i saggi di soggetto storico-letterario dedicati a Roma. Nel 1993 l’artista danese, appassionata collezionista d’arte del XIX secolo, era entrata ufficialmente a far parte del gruppo dei «Romanisti». Ora la collezione della Hartmann, costituita da dipinti danesi dell’800, è in mostra nella galleria di Paolo Antonacci, cinquanta opere che bene illustrano la cosiddetta «età dell’oro danese». Sono panorami e folklore romano, interni e scene di genere di pittori come Albert Küchler, Ernst Meyer, Godfred Christensen, Christian Jensen, Otto Bache, Thorald Lassöe, Wilhelm Marstrand, Vilhelm Rosenstand, visibili accanto a dodici acquerelli della stessa Hartmann. n Arianna Antoniutti Dipinti danesi del XIX Secolo dalla raccolta di Gemma Hartmann, dall’8 maggio al 21 giugno Galleria Paolo Antonacci, Via del Babuino 141/a, tel. 06 32651679, www.paoloantonacci.com Orario: 10-13.30/15-19 Vascelli, gatti e cattedrali di Cucchi Dopo dieci anni Enzo Cucchi torna alla galleria Bonomo al Portico d’Ottavia, per una seconda personale, aperta dal 7 maggio al 30 luglio. Dopo gli esordi in ambito concettuale, l’artista marchigiano è diventato protagonista primario della corrente neofigurativa della Transavanguardia di Achille Bonito Oliva, insieme a Francesco Clemente, Sandro Chia, Nicola De Maria e Mimmo Paladino. Anche in questa mostra, come in quella del 2002-2003, convivono più protagonisti come un vascello di bronzo sospeso nel moto del mare che svela un’onda di teste di Cristo incoronato di spine; un gatto dagli occhi di fuoco; pianeti Una litografia su cellulosa tridimensionali realizzati in e cartone del 2013 di Enzo litografia con la collaborazio- Cucchi ne degli stampatori Rosalba e Romolo Bulla e due cattedrali di piccole dimensioni scolpite nel marmo nero e bianco. n Margherita Criscuolo Enzo Cucchi, dal 7 maggio al 30 luglio Galleria Valentina Bonomo, via del Portico d’Ottavia 13, tel. 06 6832766, www.galleriabonomo.com Orario: ma-sa 15-19 edizione della Mostra Europea del Turismo e delle Tradizioni Culturali, dedicata ai vent’anni di collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia di Stato con il Centro Europeo per il Turismo. Le opere esposte sono state al centro, anche re- centemente, d’importanti attività di recupero, grazie alle quali è stato possibile ritrovare reperti archeologici trafugati da scavatori clandestini o esportati illecitamente dal nostro Paese. Accanto alle opere recuperate, per opportuni confronti, saranno esposte opere simili per tecnica, materiale e datazione. Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo dal 20 maggio al 5 novembre; lungotevere Castello 50; tel. 06 6819111; www.castelsantangelo.com; orario: mado 9-19 2 /*/•••/ mappa: 5 Da Orvieto a Bolsena La mostra ricostruisce le vicende della cittàstato etrusca di Velzna – l’ultima a cadere in mano romana dopo un lungo assedio – e della sua erede Volsinii che ne accolse – sulle alture del lago di Bolsena – gli abitanti superstiti. In esposizione reperti di grande valore storico-artistico, in prestito da istituzioni quali i Musei Vaticani e il Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia fino al 3 novembre; piazzale di Villa Giulia 9; tel. 06 3226571; www.villagiulia. beniculturali.it 2 /***/•••/ mappa: B Lucilla Catania. Stareeandare Con il Museo Nazionale d’Arte Orientale G. Tucci, il Palazzetto Venezia ospita una mostra dedicata alle sculture di Lucilla Catania. Seguendo un progetto espositivo di Luca Barreca e Roberto Gramiccia, sono qui visibili, con la cura di Anna Imponente, cinque sculture (Voluta, Occhio, Delfino, Goccia, Atmosferica), della metà degli anni ’80. Palazzetto Venezia - Giardino degli Aranci fino al 23 maggio; piazza San Marco 49 5 /****/••••/ mappa: 11 Helmut Newton. White Women, Sleepless Nights, Big Nudes Il titolo dell’esposizione riprende i titoli dei primi tre libri di Helmut Newton pubblicati alla fine degli anni Settanta. Le foto qui in mostra, duecento scatti, sono difatti le stesse immagini che compaiono in quelle pubblicazioni. Palazzo delle Esposizioni fino al 21 luglio Roberto Ferri. Noli Foras Ire Sono in esposizione, presso la Sala Fontana, trentasei opere di Roberto Ferri: ventiquattro dipinti su tela e dodici disegni e bozzetti preparatori eseguiti con tecniche varie. In mostra, inoltre, i dipinti con le quattordici stazioni della Via Crucis commissionati nel 2010 a Ferri per la Cattedrale di Noto. Supervisione artistica di Vittorio Sgarbi, Claudio Strinati e Francesco Buranelli. Palazzo delle Esposizioni dal 7 maggio al 2 giugno; via Nazionale 194; tel. 06 68301087; www.palazzoesposizioni.it; orario: do-gi 10-20, ve-sa 10-22.30 5 /****/••••/ mappa: 8 L’audace Bonelli. L’Avventura del Fumetto Italiano La mostra è dedicata alla Bonelli, casa editrice italiana, per eccellenza, di fumetti. Tra le creazioni della Bonelli presenti in mostra: Tex, Dylan Dog, Martin Mystère, Magico Vento, Julia, Dampyr, Nathan Never. Palazzo Incontro fino al 9 giugno; via dei Prefetti 22; tel. 06 32810; www.fandangoincontro.it; orario: ma-do 10-19 10 /***/•••/ mappa: 6 La foresta dei racconti abit(at)i In mostra vesti d’artista ideate da Barbara Della Polla e Rossella Truccolo. Sala Santa Rita dal 10 maggio al 7 giugno; via Montanara 8; tel. 06 67105568; www.salasantarita.culturaroma.it 5 /*/•••/ mappa: 15 Tiziano Con la cura di Giovanni C.F. Villa sono in mostra straordinarie tele di Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1485 circa - Venezia 1576) come «Il Concerto» e la «Bella» di Palazzo Pitti, la «Flora» degli Uffizi, la Pala Gozzi di Ancona, la «Danae» di Capodimonte, il «Carlo V con il cane» e l’«Autoritratto» del Prado o lo «Scorticamento di Marsia» di Kromeriz. Scuderie del Quirinale fino al 16 giugno; via XXIV Maggio 16; tel. 06 39967500; www.scuderiequirinale.it; orario: do-gi 10-20; ve-sa 10-22.30 4 /****/••••/ mappa: 11 Paolo Delle Monache Benoit Felici Le sculture in bronzo di Paolo Delle Monache sono affiancate dal cortometraggio «Unfinished Italy» di Benoit Felici proiettato sull’antica muratura di una delle monumentali aule delle Terme di Diocleziano. Terme di Diocleziano fino al 30 giugno; piazza della Repubblica; tel. 06 4880530 5 /***/•••/ mappa: E Alessandro Sarra. L’inedito Mozart e altri appunti sulla rivoluzione Per la sua personale presso il Ciac, l’artista romano Alessandro Sarra ha immaginato un percorso espositivo in cui i suoi dipinti si compongono in un’unica opera, quasi un’elegante partitura musicale. Le opere in mostra, tutti lavori recenti, sono esposte con la cura di Claudio Libero Pisano. CIAC Museum – Centro Internazionale per l’Arte Contemporanea fino al 23 giugno Aldo Innocenzi. Stalker/On Nell’estate del 2012 nasce il progetto del Museo Relazionale, nato dalla collaborazione del CIAC con Aldo Innocenzi del collettivo artistico Stalker/On. Dopo le prime esperienze di laboratori partecipativi tra luglio e dicembre, viene presentato il primo progetto espositivo: la mostra work in progress «La Questione Sociale». CIAC Museum – Centro Internazionale per l’Arte Contemporanea fino al 23 giugno Konstantinos Ignatiadis Con la mostra fotografica dell’artista greco Konstantinos Ignatiadis, il Comune di Genazzano apre uno spazio stabile nel Castello Colonna, in cui verranno ospitati artisti del Mediterraneo. La mostra «Ephemeride» presenta una serie di scatti fotografici realizzati a partire dal 1993 e dedicati al tema del ritratto. CIAC Museum – Centro Internazionale per l’Arte Contemporanea fino al 23 giugno Adelaide Cioni Adelaide Cioni (Catania, 1976), è l’artista chiamata a lavorare in questa occasione nella Colata Room, uno spazio aperto nel cortile del castello, anticamente usato per colare la cenere del bucato. In questi anni il piccolo vano, distrutto da un incendio negli anni ’70 e mai restaurato, è stato destinato alle installazioni di artisti emergenti. CIAC Museum – Centro Internazionale per l’Arte Contemporanea fino al 23 giugno; Genazzano, castello Colonna, piazza San Nicola 4; tel. 06 9579010; www.castello-colonna.it; orario: ve-do 10-13/15-20 5 /****/••••/ mappa: FM Marguerite Yourcenar. Adriano, l’antichità immaginata Il nome della scrittrice franco-belga Marguerite Yourcenar (1903-1987), è indissolubilmente legato al romanzo «Memorie di Adriano», e ora la Villa dell’imperatore ospita un’esposizione dedicata alla scrittrice ripercorrendo le fasi della creazione del suo celebre libro. Villa Adriana fino al 3 novembre; Tivoli; tel. 0774 382733 11 /****/••••/ mappa: FM Le mostre Nelle sedi private Stefano Giogli. Small Italy - Fake Acta International e LuminUP presentano la personale del fotografo Stefano Giogli: gli scatti in mostra sono stati realizzati a Rimini all’interno del parco tematico Italia in Miniatura, giocando sulla contrapposizione tra vero e falso, reale e ideale. Acta International fino al 17 maggio Annette Schreyer. Same but Not - Twins in their Adolescence La fotografa Annette Schreyer ha una sorella gemella: da questa esperienza personale nasce la mostra che riflette, con scatti fotografici, su questa dimensione di duplicità. Nel volume che accompagna la mostra, testi di Gabriel Bauret, Giovanna Calvenzi e Birgit Schreyer Duarte. Acta International fino al 17 maggio; via Panisperna 83 13 /***/•••/ mappa: 13 Da Roma a New York. Da New York a Roma 8 Nelle sedi private NOW art before the future. NOW#1_segno / forma / colore La galleria Andrè e la galleria newyorkese Onishi ospitano, in contemporanea, lavori di Marco Angelini, Giancarlino Benedetti Corcos, Michele Ciacciofera, Wataru Matsumura, H. Hugh Miller e Barbara Rosenzweig. André dal 22 maggio al 4 giugno; via Giulia 175; tel. 06 6861875; www.andrearte.it 5 /*/•••/ mappa: 13 La rassegna d’arte, ideata da Claudio Crescentini e Massimo Domenicucci, prevede per l’anno 2013 quattro appuntamenti espositivi dedicati ai linguaggi dell’arte contemporanea. La prima mostra vede esposte opere di Enzo Cucchi, Carlo Lorenzetti, Marco Lodola, Michele Fiore, Tarcisio Pingitore, Alessandro Di Cola, Yayoi Kusama e Michael Sailstorfer. DAI Studio Architettura e Ingegneria fino al 26 maggio; viale Trastevere 143; tel. 347 1006230 5 /***/•••/ mappa: G David Stewart. Shape Elvio Chiricozzi Alla sua prima mostra romana, il fotografo David Stewart espone nove lavori, facenti parte di una nuova serie. Tra di essi: «Hugh and chicken in profile», «Grease Party», «Ballet Chair», «Dancers» e «Woman Reclining». Anteprima d’arte contemporanea dal 7 maggio al 27 giugno; piazza Mazzini 27, Scala A, terzo piano; tel. 06 5454545; www.anteprimadartecontemporanea.it 13 /*/•••/ mappa: A Elvio Chiricozzi espone, con la cura di Alberto Dambruoso e Marco Tonelli, un lavoro di grandi dimensioni realizzato con la tecnica della grafite su tela. De Crescenzo & Viesti fino al 10 maggio Andrea Aquilanti In mostra una grande installazione murale di Andrea Aquilanti ispirata alle «Vedute di Roma moderna» di Giovanni Paolo Pannini. De Crescenzo & Viesti dal 27 maggio al 19 luglio; via Ferdinando di Savoia 2; tel. 06 9522641414; www.decrescenzoeviesti.com; orario: lusa 11-13/16-19.30 5 /***/•••/ mappa: 2 Gina Hoover - Jamie Felton Prosegue, con le personali di Gina Hoover, «Silent Interactions» (fino al 14 maggio), e di Jamie Felton, «Abstraction and Freedom»(dal 21 maggio sino all’11 giugno), il progetto espositivo, curato da Pia Candinas, «Visioni in pittura. Giovani Artiste Americane a Roma». La Hoover espone alcuni piccoli ritratti a olio su carta, mentre la Felton presenta sculture e dipinti. «Tutte e due le artiste presentate in questo ciclo dedicato alla pittura sono inscindibilmente legate alla conoscenza e alla tradizione della pittura classica e contemporanea; si rivolgono all’opera d’arte con interrogativi molteplici, che, come nel caso di Jamie Felton, portano a ribaltare l’essenza dell’opera stessa, per poi trasfigurarla, plasmarla, trasformarla in sculture, installazioni, oggetti, e quindi proporci opere felicemente compiute, per quanto sperimentali». Ecos gallery fino all’11 giugno; via Giulia 81/A; tel. 06 68803886; www.ecosgallery.com 5 /***/•••/ mappa: 2 Danilo Bucchi La mostra, curata da Gianluca Marziani, si concentra intorno a tre nodi tematici: la scultura, il cerchio, le bambole. Emmeotto fino all’1 giugno Justin Payser L’artista statunitense Justin Payser espone sculture raffiguranti misteriosi personaggi senza volto, lavori realizzati in lamiera metallica e tenuti insieme da ruvide saldature. Emmeotto dal 6 giugno al 7 settembre; palazzo Taverna, via di Monte Giordano 36; tel. 06 68301127; www.emmeotto.net; orario: ma-sa 11-14/15-20 5 /*/•••/ mappa: 10 La pittura è sempre attuale Un olio del 2012 di Claudio Verna in mostra da Monitor Dal 16 maggio, e fino al 20 luglio, la galleria Monitor ospita una piccola mostra antologica di Claudio Verna, curata da Davide Ferri. Con opere dal 1967 al 2012, si avrà modo di ripercorrere il viaggio dentro la pittura del 75enne Verna, abruzzese di nascita, ma romano dal ’61. Essendo stato tra i rappresentanti maggiori della pittura analitica degli anni ’70, assieme a Griffa, Cotani, Gastini, Pinelli Olivieri, Guarnieri, Masi, Zappettini e altri, Verna ha fatto della sostanza primaria della pittura, ossia la pittura stessa, il centro delle sue ricerche artistiche. Spazio, colore, gesto, segno, macchia sono gli elementi base dell’immagine, elementi che vanno indagati, soppesati e gestiti secondo modalità che ne facciano risuonare tutte le possibilità interne, in relazione con l’esterno. Le opere in mostra illustrano quindi tutte le stagioni della coraggiosa riaffermazione dell’attualità della pittura, dalla stagione «concettuale» a oggi, nel susseguirsi di fasi linguistiche capaci di compendiare rigore e sensualità, spazio puro e nebulosità segnica, analisi e mistero. Martedì 14 maggio, alle 20, presso il Chiostro del Bramante, l’appuntamento dei «Martedì critici» sarà dedicato a Claudio Verna. n Guglielmo Gigliotti Claudio Verna, dal 16 maggio al 20 luglio Monitor, via Sforza Cesarini 43a, tel. 06 39378024, www.monitoronline.org Orario: ma-sa 13-19 L’America soffice Alla Fondazione Memmo Arte Contemporanea giunge l’arte interdisciplinare del quarantenne Sterling Ruby, nato in Germania, americano di formazione. La mostra, voluta da Fabiana Marenghi Vaselli e Anna d’Amelio, direttrici della sezione contemporanea della Fondazione nota per una lunga tradizione di grandi mostre storiche, è curata da Cloé Perrone. Ruby si presenta al pubblico romano «Exclamation Point» del 2007 di con una serie di lavori a Sterling Ruby parete, comprendenti dipinti, collage, disegni, con i quali tratteggia, per simboli e allusioni, le condizioni dell’american way of life. Dal 22 maggio al 15 settembre, Sterling Ruby avrà una mostra anche presso il Macro Testaccio, questa curata da Maria Alicata. «Soft work» è il titolo di composizioni tridimensionali a base di cuscini, coperte e trapunte che alludono a ingannevoli concezioni di caldi e comodi focolari domestici, propri di una certa cultura Usa. n Guglielmo Gigliotti Sterling Ruby. Chron II, dal 24 maggio al 15 settembre Fondazione Memmo Arte Contemporanea, Palazzo Ruspoli, via del Corso 418, tel. 06 68136598, www.fondazionememmo.it Orario: ma-do 12-20 Le mostre Nelle sedi private Alis/Filliol Primo appuntamento del ciclo, dedicato al concetto del non-luogo, secondo la concezione di Marc Augé, ideato da Benedetta Carpi De Resmini per Ex Elettrofonica. Il duo Alis/Filliol apre, con la propria personale, il progetto espositivo. Ex Elettrofonica fino al 15 maggio; vicolo Sant’Onofrio 10-11; tel. 06 64760163; www.exelettrofonica.com; orario: ma-ve 16-20 5 /***/•••/ mappa: D Julian Faulhaber La galleria ospita la personale, dal titolo «LDPE», del fotografo tedesco Julian Faulhaber. Extraspazio dal 6 maggio al 28 giugno; via San Francesco di Sales 16/a; tel. 06 68210655; www.extraspazio.it; orario: ma-sa 15.30-19.30 5 /*/•••/ mappa: D Rob Sherwood L’artista inglese Rob Sherwood prosegue, con le tele qui in mostra, la sua indagine sulla composizione creativa all’interno di una struttura predefinita: la griglia. Federica Schiavo Gallery fino all’11 maggio; piazza Montevecchio 16; tel. 06 45432028; www.federicaschiavo.com; orario: ma-sa 12-19 5 /***/•••/ mappa: FM Franz Borghese «Tutto il resto è noia» è il titolo dell’esposizione, a cura di Fausto Fiume, che vede numerose opere di Franz Borghese. Fidia Arte Moderna dall’1 maggio al 30 giugno; via Angelo Brunetti 49; tel. 06 3612051; www. artefidia.com 5 /*/•••/ mappa: 2 Gerdine Duijsens - Chiara Coccorese La galleria presenta, per i mesi di maggio e giugno, le seguenti personali: a partire dal 16 maggio, sino al 5 giugno, «Bacco, Tabacco e Venere in musica» di Gerdine Duijsens. A seguire, dal 7 al 22 giugno, «L’evoluzione delle formiche» di Chiara Coccorese. Entrambe le esposizioni sono a cura di Francesca Marino e Flora Ricordy. Fondaco. Arte e Architettura dal 16 maggio al 22 giugno; via degli Zingari 37; tel. 06 4873050 5 /*/•••/ mappa: G Ghitta Carell La mostra raccoglie oltre 150 scatti realizzati da Ghitta Carell (1899-1972), autrice, tra gli Anni Trenta e Cinquanta, di eleganti ritratti fotografici. Fondazione Pastificio Cerere fino al 17 maggio; via degli Ausoni 7; tel. 06 45422960; www.pastificiocerere. com; orario: lu-ve 15-19 13 /***/•••/ mappa: FM Arte: Affari, Lavoro o Perditempo La mostra, curata da Nemanja Cvijanović, presenta video, disegni e installazioni degli artisti Deimantas Narkevičius, Cesare Pietroiusti, Fokus G., ABS G., Vlado Martek, Société Réaliste e della stessa Cvijanović, per una riflessione sul ruolo dell’artista e sulla funzione dell’arte nella nostra epoca. Furini Arte Contemporanea fino al 31 maggio; via Giulia 8; tel. 06 68307443; www.furiniartecontemporanea.it; orario: me-ve 13-19, sa 15-19 5 /***/•••/ mappa: 13 Thomas Houseago Legno lavorato, intonaco e bronzo sono i materiali con cui Thomas Houseago, principalmente, realizza le proprie sculture. L’artista inglese (Leeds, 1972) espone da Gagosian alcuni lavori che evidenziano i suoi prestiti dalla scultura classica e moderna, con frequenti rimandi alla mitologia e alla storia classica. Gagosian Gallery dal 4 giugno al 26 luglio; via Francesco Crispi 16; tel. 06 42086498; www.gagosian.com; orario: ma-sa 10.30-19 5 /*/•••/ mappa: 7 Giulio Ciampi. Steel Novo Giulio Ciampi presenta le sue opere-sperimentazioni in acciaio accompagnate dal catalogo «Steel Novo» con testi di Isabella Bossi Fedrigotti, Philippe Daverio e Gabriele Simongini. Galleria 20 Artspace fino al 18 maggio; via XX Settembre 122; tel. 06 4824334; www.20artspace.it 5 /***/•••/ mappa: C Wood, Glass & Paper Joan Jonas Legno, vetro e carta sono i materiali che fun- gono da filo conduttore dell’esposizione. In mostra tavoli, sedie, lampade, librerie, tappeti e altri elementi d’arredamento realizzati da artisti che abitualmente collaborano con la galleria: Andrea Anastasio, Alighiero Boetti, Franco Dellerba, Sol LeWitt, Neal Jones, Luigi Ontani, Tristano di Robilant, Annie Ratti, David Tremlett, Richard Tuttle e Orsina Sforza. A seguire, dal 27 maggio sino a settembre, la personale dell’artista americana Joan Jonas, che presenterà la sua produzione più recente: disegni, walldrawing con cui trasformerà gli spazi della galleria, strutture metalliche luminose e video. Galleria Alessandra Bonomo fino a settembre; via del Gesù 62; tel. 06 69925858; www.bonomogallery.com; orario: lu-ve 15-19 5 /***/•••/ mappa: 10 Francesco Alessandri In occasione del proprio ventennale, l’associazione O-A-C presenta, come omaggio a Francesco Alessandri, una collettiva dei suoi artisti, tra i quali: Barlafante, Cannistrà, Tamburro, Carratta. Galleria Alessandri O-A-C dal 7 maggio al 15 luglio; via Margutta 53 B; tel. 06 3614006 5 /*/•••/ mappa: 3 Winfred Gaul In occasione del decennale della scomparsa dell’artista tedesco Winfred Gaul, la galleria Anna d’Ascanio, in collaborazione con la galleria Peccolo di Livorno, lo ricorda con l’esposizione di opere che Gaul ha dipinto durante i suoi soggiorni italiani, in particolare a Roma tra la fine del 1959 e gli inizi del 1962. In catalogo testi di Enrico Crispolti, Rolf Lauter, Roberto Peccolo. Galleria Anna d’Ascanio fino al 30 giugno; via del Babuino 29; tel. 06 36001804; www.galleriadascanio.it; orario: lu-sa 15.30-19.30 5 /***/•••/ mappa: 2 Dorothee Von Hoenning Enzo Tardia Dall’ 8 al 17 maggio in mostra gli oli su tela di Dorothee Von Hoenning, con presentazione in catalogo di Andrea Romoli Barberini. Dal 5 al 14 giugno saranno esposte sedici opere, di recente produzione, dell’artista trapanese Enzo Tardia. Ancora, a seguire, dal 15 al 30 giugno, una mostra collettiva con opere di autori come Ennio Calabria, Giosetta Fioroni, Alexander Jakhnagiev, Ana Laurent, Minya Mikic, Marco Tamburro, Germano Paolini. Galleria della Tartaruga dall’8 maggio al 30 giugno; via Sistina 85A; tel. 06 6788956; www.galleria dellatartaruga.com 5 /*/•••/ mappa: 3 Anna Di Prospero. With you Per la sua prima personale Anna Di Prospero espone un ciclo di scatti in cui si autoritrae accanto a persone a lei care. Galleria Gallerati fino al 29 maggio; via Apuania 55; tel. 06 44258243; www.galleriagallerati.it; orario: lu-ve 17-19 5 /***/•••/ mappa: FM Sergio Breviario. 21 Quadrati La misurazione accurata, quasi ossessiva, dello spazio ricorre nei lavori di Sergio Breviario, a distanza di due anni nuovamente presente con una personale presso la galleria Marie-Laure Fleisch. Galleria Marie-Laure Fleisch dal 6 maggio al 26 luglio; vicolo Sforza Cesarini 3A; tel. 06 68891936; www. galleriamlf.com 5 /*/•••/ mappa: 5 Mario Tosto. Relazionale Profondo L’artista Mario Tosto propone, come di consueto per la propria poetica, riflessioni sul tema del ritratto e dell’autoritratto. Concettualismo, poesia e impegno sociale confluiscono nelle sue opere, qui rappresentate dalla sua produzione più recente: «una strada solitaria in cui la tecnica e lo stile ruotano attorno a una raffigurazione misteriosa e contemporanea del volto umano, reso protagonista assoluto attraverso il linguaggio meta-umano». Galleria Minima Arte Contemporanea dall’11 maggio al 22 giugno; via del Pellegrino 18; tel. 339 3241875; orario: ma-ve 16-19.30, sa 11-19.30 5 /*/•••/ mappa: 9 Massimo Kaufmann. The Golden Age L’artista milanese Massimo Kaufmann è presentato, nella personale presso Pio Monti, da Achille Bonito Oliva che così scrive: «Nato per vedere, chiamato a guardare» l’artista K. vive l’avventura di uno sguardo nomade che non si stanca mai di vedere, ma anzi arriva al punto di cacciare ogni parola che non sia quella silenzio- Arte vuol dire sperimentare La galleria CO2 conferma, con questa mostra, la propria vocazione di spazio espositivo dedito a progetti articolati, non esposizioni di impianto tradizionale, ma esperienze composite e leggibili su più livelli. L’esposizione si configura come un vero e proprio «esperimento» ispirato al teorema del flusso, noto an- Delocazione su tela del 2009 di Claudio che come «teore- Parmiggiani ma di Gauss», che teorizza l’intensità dei flussi di energia uscenti da una superficie ed entranti in un’altra, creando una relazione tra due corpi nel medesimo campo gravitazionale o elettrico. Sulla base di questo principio di rapporto e interazione, la galleria presenta, il giorno dell’inaugurazione, tre opere di artisti storicizzati: Eliseo Mattiacci, Claudio Parmiggiani e Gilberto Zorio, alle quali, nel corso della mostra, si aggiungeranno, intervenendo sul tema dello scambio e della reciproca influenza, lavori di tre più giovani autori: Giulio Delvè (1984), Marco Morici (1985) e Giovanni Oberti (1982). In linea con la metafora dei campi vettoriali, non è un catalogo ad accompagnare l’esposizione bensì un «diario» di laboratorio che, prendendo nota dello sviluppo, fase per fase, dell’idea espositiva, conterrà una premessa di Gianni Garrera, la narrazione del processo creativo di Attilia Fattori Franchini e le conclusioni di Ludovico Pratesi. La mostra è frutto di una collaborazione con la Galleria Franca Mancini di Pesaro. n Arianna Antoniutti Il teorema di Gauss, dal 4 maggio al 28 giugno CO2, via Piave 66, tel. 06 45471209, www.co2gallery.com Orario: lu-ve 11-19, sa 16 -19 Courtesy Franca Mancini e CO2 9 Le mostre sa e lampante dell’immagine». Galleria Pio Monti dal 21 maggio al 21 giugno; piazza Mattei 18; tel. 06 68808590 5 /*/•••/ mappa: 5 Marina Bindella Cinquanta opere, tutte recenti e inedite, esemplificano iconografia e tecnica dell’artista Marina Bindella. Allontanandosi dal rigore del bianco e nero e dalla prediletta tecnica della xilografia, Bindella sperimenta inedite soluzioni formali. La cura è di Tiziana D’Acchille. Galleria Porta Latina dal 12 maggio al 30 giugno; via Latina 15a 5 /*/•••/ mappa: 9 Percorsi Aniconici Il linguaggio visivo aniconico, dagli anni ’20 del Novecento fino ai nostri giorni, è esemplificato dalle opere in mostra di autori come M. Bindella, N. Carrino, B. Ceccobelli, M. Ceroli, G. Murasecchi, G. Strazza, G. Turcato, C. Verna, A. Zazzera. Galleria Ricerca d’Arte dal 7 maggio al 30 giugno; via di Mon- serrato 121a; tel. 06 6893728; orario: ma-sa 10.30-13/16.30-20 5 /*/•••/ mappa: 9 Massimo Giannoni La mostra curata da Lea Mattarella riunisce 25 oli su tela di piccole, medie e grandi dimensioni, tutti inediti, realizzati tra il 2011 e il 2013 da Massimo Giannoni. Ai temi consueti come librerie e biblioteche, borse d’affari, piazze e grandi vedute di città, si aggiunge ora una «wunderkammer» in cui si mescolano suggestioni del passato utili per rileggere il presente. La mostra anticipa l’antologica dell’artista che verrà presentata il prossimo 28 giugno presso Palazzo dei Giureconsulti a Milano. Galleria Russo fino al 16 maggio; via Alibert 20; tel. 06 6789949; www.galleriarusso.com; orario: lu 16.30-19.30, ma-sa 10-13/16.3019.30 5 /***/•••/ mappa: 3 Charles Avery Nella mostra precedente, sempre ospitata da S.A.L.E.S., l’artista scozzese Charles Avery aveva immaginato un’isola e i suoi singo- 10 Nelle sedi private lari abitanti. Ora Avery espone una serie di nuove opere sempre incentrate sul progetto «Islanders». Galleria S.A.L.E.S. fino al 31 maggio Nicole Wermers Prima mostra personale dell’artista tedesca Nicole Wermers (Emsdetten, 1971) presso gli spazi di S.A.L.E.S. In mostra sculture, fotografie e un’installazione che traggono ispirazione dalla recente esperienza italiana della Wermers e dal periodo di residenza trascorso a Villa Massimo a Roma. Galleria S.A.L.E.S. dal 6 giugno al 26 luglio; via dei Querceti 4/5; tel. 06 77591122; www.galleriasales.it; orario: ma-sa 15.30-19.30 5 /*/•••/ mappa: H Antoni Tapies Le opere esposte comprese tra gli anni 1960 e 2006, ben esemplificano la varietà di tecniche e materiali adoperati dall’artista spagnolo Antoni Tapies (Barcellona, 1923-2012): carta, cartone, inchiostri, pittura acrilica, frottage, collage e tempera. Gallerja fino al 25 maggio; via della Lupa 24; tel. 06 68801662; www.gallerja.it 5 /***/•••/ mappa: 6 Gerold Miller. Set L’artista tedesco Gerold Miller (Berlino,1961) espone, con la cura di Laura Cherubini, opere in cui si mescolano e confondono disegno, pittura, scultura e architettura. Giacomo Guidi Arte Contemporanea fino al 21 maggio; palazzo Sforza Cesarini - Corso Vittorio Emanuele II 282/284; tel. 06 68801038; www.giacomoguidi.it; orario: ma-sa 16-20 5 /***/•••/ mappa: D Costabile Guariglia - Lara Cetta. Corpus Il corpo è il tema portante dell’esposizione, corpo inteso come «corpo macchina, corpo pensante, corpo morente. Corpus sottolinea quelle tematiche, sollecitazioni, urgenze, esigenze e linguaggi, per una riflessione a tutto campo sulla crudeltà, nella accezione di sofferenza inflitta al corpo, auto ed etero indotta, di costrizione, detenzione e privazione, per assurgere paradossalmente al suo doppio, sotto forma di bellezza, contemplazione ed Una galleria deve essere operativa Sono sei, sono romani, sono giovani. È la nuova squadra di artisti con cui Carlo Pratis, direttore della galleria Delloro tra il 2007 e il 2012, inaugura allo stesso indirizzo un nuovo corso e un nuovo nome dello spazio espositivo: Operativa Arte Contemporanea. Sotto il titolo generale «Il peso della mia luce» verranno presentate fino al 18 maggio opere di Diego Miguel Mirabella, Leonardo Petrucci e Serj, mentre dal 24 maggio al 15 giugno, sarà la volta di Josè Angelino, Alessandro Dandini De Sylva e Alessandro Vizzini. Ad accomunare le opere (installazioni, sculture, oggetti, suoni e foto) è, come indica il titolo, l’atten- Un’opera di Diego Miguel zione per la luce, intesa come Mirabella da Operativa Arte elemento, idea o suggestione, Contemporanea ma anche come assenza, in immagini para-notturne. Gli artisti, quasi del tutto sguarniti di altisonanti curriculum, sono tutti nati negli anni ’80, la stessa generazione del gallerista, che intende occuparsi, dopo tante mostre dedicate ad artisti affermati (Lüthi, Desiato, Cotani, Angeli, Grassino e Ragalzi), di ciò che germina, non a Londra o a Berlino, ma negli studi della Roma contemporanea. n Guglielmo Gigliotti Il peso della mia luce. Diego Miguel Mirabella, Leonardo Petrucci, Serj, fino al 18 maggio Josè Angelino, Alessandro Dandini De Sylva, Alessandro Vizzini, dal 24 maggio al 15 giugno Operativa Arte Contemporanea, via del Consolato 10, www.operativa-arte.com Orario: me-sa 16.30-19.30 La seconda vita degli oggetti «Etude pour Venise» del 2013 di Raphaelle De Groot Z2O Galleria | Sara Zanin presenta «La réserve», seconda personale dell’artista Raphaelle De Groot, il cui lavoro da anni è legato a incontri con persone e comunità, spesso chiamate a partecipare attivamente al progetto: tutto ruota attorno al mondo del collezionismo e al concetto di archiviazione. Dal 2009 De Groot lavora a «Le poids des objets», un progetto incentrato su di una collezione di circa 1780 oggetti raccolti in vari luoghi, tra USA ed Italia. In occasione delle sue mostre e dei suoi viaggi, l’artista propone, alle persone che lo desiderano, la possibilità di donare oggetti ormai obsoleti, inutili, quelli dimenticati in fondo a un armadio. Questi oggetti comuni, vittime del disinteresse e del rifiuto, spesso contengono ancora in sé l’attaccamento e le emozioni dei loro proprietari; divengono dei compagni, vivono una «seconda vita», si umanizzano. Sottrarli all’inerzia è un punto focale della ricerca dell’artista quebecchese, che ne diviene la custode, racconta la loro storia, garantisce la loro conservazione materiale e il divenire simbolico. Nel video «La réserve» vengono collegati diversi spazi che evocano luoghi dimenticati: un deposito museale, un magazzino, un tetto. In essi l’artista introduce il movimento di un personaggio che indossa un mantello reversibile con diverse tasche, una sorta di abitazione transitoria per una collezione di oggetti trasportati in un flusso continuo da un luogo a un altro. n Brigida Mascitti Raphaelle De Groot. La réserve, dal 22 maggio al 12 luglio Z2O Galleria | Sara Zanin, Via della Vetrina 21, tel. 06 70452261, www.z2ogalleria.it orario: ma-sa 10.30-19.30 Le mostre 11 Nelle sedi private Il paesaggista di D’Annunzio estasi». Guariglia, oltre a scatti fotografici, presenta una performance nel corso della quale lascia che il pubblico ricopra il suo corpo di segni scritti. Laura Cetta, riflettendo sulla condizione femminile, espone sei grandi fotografie rielaborate digitalmente. Hybrida Contemporanea dal 9 al 31 maggio; via Reggio Emilia 32a; tel. 06 99706573; www.hybridacontemporanea.it; orario: ma-sa 10-20 5 /*/•••/ mappa: C Matteo Basilè. Landing. 2nd Stage «Paesaggio fluviale in Portogallo», olio su carta del 1889 ca, di Giuseppe Cellini Nel 150º anniversario della nascita di Gabriele D’Annunzio la Galleria Carlo Virgilio ha messo in programma tre mostre dedicate all’opera di Giuseppe Cellini, artista e letterato di riferimento nella Roma di fine Ottocento e interprete originale della poetica dannunziana. La prima mostra è curata da Federico De Melis e affronta il tema del paesaggio presentando un inedito corpus di circa quaranta studi realizzati dal pittore romano durante il soggiorno portoghese, compiuto tra il 1889 e il 1892, dopo un concorso internazionale per esercitare l’insegnamento artistico a Lisbona e Oporto. Sono per lo più rapidi studi a olio su carta, riportati su tavola, realizzati en plein air e raffiguranti effetti atmosferici e marini oppure motivi di paesaggio. Accanto a questo nucleo sono esposti alcuni dipinti di paesaggio italiano e due famosi quadri «immaginifici»: «Fantasia», esposto al pubblico nel 1889, e «Ninfa», esposto nel 1893. Le due successive rassegne del ciclo indagheranno l’una l’attività di decoratore e illustratore editoriale per «Cronaca Bizantina» e nel contesto delle collaborazioni con l’amico D’Annunzio, l’altra l’attività murale a partire dalla celebre galleria di Palazzo Sciarra, documentata in mostra attraverso bozzetti, modelli e cartoni. n Flavia Matitti Giuseppe Cellini (1855-1940) tra Nino Costa e D’Annunzio. Dal paesaggio naturale al simbolico, dal 9 maggio al 14 giugno Galleria Carlo Virgilio & C., via della Lupa 10, tel. 06 6871093, www.carlovirgilio.it Orario: lu-ve 16-19.30 Così il fotografo Matteo Basilè descrive il suo nuovo progetto espositivo: «Sono da sempre un viaggiatore che attraversa geografie umane e terrestri per raccontare storie di luoghi e di persone in ogni parte del mondo. Oggi il tentativo è invece quello di ricostruire i sogni altrui». Il Ponte Contemporanea dal 16 maggio al 29 giugno; via di Panico, 55-59; tel. 06 68801351; www. ilpontecontemporanea.com; orario: lu-sa 12-20 13 /*/•••/ mappa: 13 Antonello Viola. Aperto con fine Carolina Campanozzi. Danze I lavori in mostra, venti opere realizzate con tecnica mista, si confrontano sull’espressione liberatoria della danza. La mostra è a cura di ArtePerOGGI. Incontro d’Arte - ArtePerOGGI dal 4 al 25 maggio; via del Vantaggio 17/a; tel. 06 3612267 5 /*/•••/ mappa: 2 Hiroyuki Masuyama. Rome 1585-2012 In collaborazione con Studio La Città di Verona, la galleria presenta le immagini fotografiche di Hiroyuki Masuyama. Dopo aver sfidato il tempo e la storia stessa, Masuyama torna a rileggere l’arte del passato, il salto indietro questa volta è però notevole e la lettura dei suoi lavori non può prescindere da un punto di partenza temporale che si colloca addirittura nell’Antica Roma e, passando per l’epoca rinascimentale, giunge fino al contemporaneo. La Nuova Pesa dal 13 maggio al 21 giugno; via Del Corso 530; tel. 06 3610892; orario: lu-ve 10.30-13/15.30-19 13 /*/•••/ mappa: B Cinquanta carte e una decina di vetri illlustrano la più recente produzione del pittore Antonello Viola. Le opere insistono su una pittura stratificata e d’assetto monocromo, inscritta in rettangoli di concentrata densità, fino a una riduzione dell’opera-oggetto ai minimi termini materiali. La cura è di Guglielmo Gigliotti, in catalogo testi del curatore e di Claudia Ceri Via. Il segno fino al 19 luglio; via Capo le Case 4; tel. 06 6791387; www.galleriailsegno. com; orario: lu 17-19.30, ma-ve 10.3013/17-19.30 5 /***/•••/ mappa: 7 Dire quasi la stessa cosa Francesco Zizola La galleria LaStellina ArteContemporanea ospita la mostra «G G - Son of the South - P R Gianfranco Grosso vs Paul Russotto». L’artista Gianfranco Grosso presenta un’opera di Paul Russotto, artista italo-americano di origini lucane, cresciuto tra giganti dell’Espressionismo astratto americano come De Kooning, e compagno della critica d’arte Ellen Russotto. Videoproiezione a sorpresa di Piero Pala. Il progetto sarà accompagnato da un testo critico di Alan Jones, uno dei massimi cronisti dell’arte della nostra epoca, autore, tra l’altro, di una recente Contemporanemante al Museo di Roma in Trastevere, la galleria Ilex propone una personale del fotografo Francesco Zizola (Roma, 1962). In mostra stampe vintage baritate e pigment prints. ILEX Exhibitions space fino al 25 maggio; via in Piscinula 21; tel. 333 3047434; orario: lu-ve 1013.30 13 /***/•••/ mappa: G Prendendo spunto dal libro «Dire quasi la stessa cosa» di Umberto Eco, gli artisti Carl Trahan, Afterall e Øystein Wyller Odden riflettono sulla difficoltà di comprensione della parola scritta e sulla possibilità di errore nel processo di decodificazione del segno. Label 201 fino al 23 maggio; via Portuense 201; www.label201.com 5 /***/•••/ mappa: F G G - Son of the South - P R - Gianfranco Grosso vs Paul Russotto Se vedo sono «Lo spazio della mia pittura è uno spazio mentale. È il dialogo che io instauro con ricordi, tracce, musica, colori e paesaggi che mi hanno interessato nella vita». Questa dichiarazione della giovane pittrice romana Veronica Botticelli spiega il titolo «Sono tutto quello che vedo» scelto per la sua personale, curata da Giorgia Calò e «Corri, esprimi un desiderio», tecnica allestita nel nuovo mista su tela del 2011-2013 di Veronica spazio Anna Mar- Botticelli ra Contemporanea aperto lo scorso gennaio, nel cuore dell’antico quartiere ebraico, con una mostra di sculture di Giovanni Albanese. La personale di Veronica Botticelli è disposta secondo una struttura tripartita corrispondente agli ambienti della galleria. Le due sezioni principali della mostra sono dedicate rispettivamente alle lamiere, opere in cui dalla struttura metallica monocroma l’artista fa emergere l’immaginario che caratterizza il suo lavoro, e alle tele, nelle quali il colore prevale sul segno. A queste due sezioni si aggiungono le carte, disegni di piccolo formato realizzati su buste postali ministeriali dove ricorrono alcuni simboli del personale mondo dell’artista fatto di macchine, biciclette e divani, oggetti decontestualizzati dal loro ambiente originale e riproposti. Nel catalogo, edito da Gangemi, anche un testo di Valentina Casacchia. n Flavia Matitti Veronica Botticelli. Sono tutto quello che vedo, fino al 23 maggio Anna Marra Contemporanea, via Sant’Angelo in Pescheria 32, tel. 06 97612389, www.annamarracontemporanea.it Orario: ma-sa 15.30-19.30 Le mostre 1 12 Nelle sedi private 2 3 A 4 Prati 5 6 7 C B Parioli 8 D 9 10 11 E Città del Vaticano 12 F 13 biografia di Leo Castelli. L’idea della mostra nasce da desideri ed esigenze profonde, prima fra tutte quella di testimoniare e far emergere la forza e l’eredità di una generazione passata su quella presente. LaStellina ArteContemporanea dall’8 maggio al 9 giugno; via Braccio da Montone 93; tel. 334 2906204; www.lastellinaartecontemporanea.com; orario: lu-ve 17.30-20 5 /*/•••/ mappa: FM Prem Sahib - Martin Creed I lavori minimal di Prem Sahib, artista nato 14 15 16 a Londra da padre indiano e madre polacca, compongono la personale intitolata «Back Chat». A seguire, dal 4 giugno, la galleria ospiterà un’esposizione di Martin Creed. Lorcan O’Neill fino al 31 maggio; via Orti D’Alibert 1E; tel. 06 68892980; www.lorcanoneill. com; orario: lu-ve 12-20, sa 14-20 5 /***/•••/ mappa: D e lavora a Roma. In mostra dipinti e sculture realizzati con scatole di banane trattate con vernici, fibra di vetro e resina. Lorcan O’Neill (Via della Lungara) fino al 31 maggio; via della Lungara; tel. 06 68892980; www.lorcanoneill.com 5 /***/•••/ mappa: 3 Jebila Wolfe-Okongwu. River Crossing Le opere di Elia Cantori (Ancona, 1984), esposte con la cura di Gino Pisapia, si raccolgono intorno ai principi espressi dalla formula E=mc². La trasformazione della materia, attraverso la formalizzazione dell’energia, è espres- L’artista Jebila Wolfe-Okongwu, nato a Londra da padre nigeriano e madre britannica, vive Elia Cantori. E=mc² Nomentano Centro storico G Portuense sa dall’artista attraverso fotografia e scultura. Lu Mi Project fino al 24 maggio; palazzo Montoro, via di Montoro 8; tel. 331 2264176 5 /***/•••/ mappa: 5 Milton Gendel. Fast Forward Appena terminata la mostra presso il Museo Praz, il grande fotografo americano Milton Gendel espone nuovamente a Roma una selezione dei suoi raffinati scatti. Molti sono gli ambiti e le tematiche toccati da Gendel nelle sue fotografie: il mondo dei bambini, i visitatori dei musei, il ritratto. Ventiquattro sono i lavori qui presentati, realizzati tra il 1950 e il 2003, e in essi è compiutamente catturato «lo spirito della sua era - espresso attraverso le convenzione della fotografia modernista e, occasionalmente, accoppiato alla giocosità surrealista. Le fotografie di Milton Gendel guardano anche in avanti. Operando al di fuori dei circoli fotografici prima della diffusa accettazione del mezzo da parte degli artisti contemporanei, Gendel anticipò molte delle tendenze che ora caratterizzano la reciproca contaminazione dei due settori». La cura è di Peter Benson Miller. Montoro 12 dal 9 maggio al 22 giugno; via di Montoro 12; tel. 06 68308500; www.montoro12.it 13 /*/•••/ mappa: 13 Vincenzo Missanelli L’artista e designer Vincenzo Missanelli ricapitola la propria produzione degli ultimi venti anni con l’esposizione di serie come i polittici «Cromodinamica» e gli «Esagrammi cromatici». Palazzetto Art Gallery fino al 20 maggio; via delle Botteghe Oscure 34; www.palazzettoartgallery. com 5 /***/•••/ mappa: 15 Esquilino H Trastevere Raccolta di Racconti V Lavori di Ali Assaf, Cosetta Mastragostino, Vittorio Fava, Cesare Pietroiusti, Marina Haas, Andrei Filipov e Mahboobur Rashid raccontano, come da sottotitolo della mostra, «La storia di Sala 1 attraverso le opere della sua collezione». La mostra ha un nobile intento: grazie ai proventi della vendita delle opere, si sosterrà il programma «Lavorare nell’Arte», grazie al quale la galleria offre occupazione a giovani diversamente abili, in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale, Asl RMC di Roma. Sala 1 dal 2 maggio al 3 giugno Guido Orsini. Natura delle cose. Natura dei fatti. Natura della vita Mentre presso la sede espositiva di Capo Di Bove Guido Orsini esporrà, a partire dal 5 luglio, inedite vedute di giardini romani, Sala 1 ospita un’installazione dell’artista: 8 foto della serie dedicate alle orchidee. In occasione della manifestazione, Orsini creerà due «libri d’artista», uno per ogni luogo, con testi di Rita Paris e Bartolomeo Mazzotta (Capo di Bove) e Mary Angela Schroth (Sala 1). Sala 1 dal 10 giugno al 15 luglio; piazza di Porta San Giovanni 10; tel. 06 7008691; www.salauno.com; orario: ma-sa 16.3019.30, do 11-13 5 /*/•••/ mappa: FM Peter Uhlmann La mostra di Peter Uhlmann, curata da Lucrezia De Domizio Durini e Massimo Riposati, unisce molteplici linguaggi artistici. Le poesie di Uhlman, le sue fotografie e i disegni, si sommano per dare vita a «una esauriente Aventino visione della vita, del pensiero e dell’opera» dell’artista. Accompagna la mostra il volume di Lucrezia De Domizio Durini (Edizioni Carte Segrete), con l’introduzione di Massimo Riposati e il saggio di Pilar Parcerisas. Spazio Cerere fino al 20 maggio; via degli Ausoni 3 5 /***/•••/ mappa: FM Aldo Chaparro Neon, installazioni, sculture, presentate con la cura di Guillaume Maitre e Paulo Pérez Mouríz e con il patrocinio dell’Ambasciata del Messico, illustrano la produzione dell’artista Aldo Chaparro, nato in Perù nel 1965. Spazio Nuovo Contemporary Art fino al 4 giugno; via d’Ascanio 20; tel. 06 89572855; www.spazionuovo.net 13 /***/•••/ mappa: 6 Private. Progetto di otto mostre Il progetto espositivo, ideato da Giuseppe Pietroniro per lo spazio di Silvia Geddes, prevede la successione di otto mostre personali, volte a interpretare l’ambiente con elementi artistici prelevati dalla realtà o dal proprio mondo espressivo. Il primo appuntamento è con Luca Trevisani, seguiranno Andrea Salvino, Giuseppe Pietroniro, Luca Vitone, Olaf Nicolai, Simone Berti, Flavio Favelli, Yto Barrada, con la partecipazione di Luca Lo Pinto. Studio Geddes fino al 20 dicembre; via del Babuino 125; tel. 06 6781463 5 /***/•••/ mappa: 3 Unconventional collective Il progetto espositivo «Unconventional twins – doppio personale», ideato da Flavia Montecchi e iniziato nel 2011, giunge alla sua Nessuno sa di arte tutto quello che sanno i lettori di IL GIORNALE DELL’ARTE È il mensile d’informazione di riferimento per il mondo dell’arte concepito come un quotidiano. Seleziona e riferisce con criteri giornalistici i fatti rilevanti dell’arte che avvengono in tutto il mondo. Ogni anno, 11 numeri, oltre 1.000 pagine. Ogni numero comprende: ■ ■ ■ Come abbonarsi VIA INTERNET www.allemandi.com VIA MAIL [email protected] «Vernissage», la fotorivista che ci porta dentro gli avvenimenti «Il Giornale delle Mostre» la guida commentata delle mostre da vedere ogni mese in tutta l’Italia, in tutto il mondo e periodicamente il «Rapporto Annuale» su un tema specialistico VIA POSTA via Mancini 8, 10131 Torino VIA FAX 011 8193090 VIA TELEFONO 011 8199157 Le mostre 14 Nelle sedi private Colti in flagrante 1 2 2. Le riviste d’arte. Cena a casa della collezionista Bianca Attolico (a destra) per un gruppo di relatori e ospiti del workshop organizzato dalla Quadriennale su arte e media. Oltre al presidente Jas Gawronski, c’erano Valentina Ciarallo Forlani (a sin.), i critici d’arte Philippe Daverio, Marco Senaldi e Daniela Lancioni, il direttore del Macro e del Padiglione Italia alla Biennale, Pietromarchi, l’economista Franco Debenedetti. 3 3. Galateo nipponico. Etichetta giapponese in via Nizza, per il vernissage della mostra «Ombra verde», personale di Hidetoshi Nagasawa che ha scelto l’Italia come seconda patria. Nella Sala Enel del Macro, l’artista nipponico scambia un elegante inchino di saluto con l’ambasciatore del Paese del Sol Levante in Italia, Masaharu Kohno. 4 5 4 e 5. Una serata newyorchese. Il presidente di Palaexpo Daniela Memmo d’Amelio accoglie il giurista Stefano Rodotà, candidato al Quirinale appena archiviato, alla presentazione delle opere di venticinque artisti arrivati da New York per la mostra Empire State al Palazzo delle Esposizioni. In via Nazionale Christian De Sica davanti alle opere di Empire State con lo sguardo lontano, puntato forse al ricordo del suo «Natale a New York», oppure allo swing e alle canzoni di Gershwin che ha portato a teatro. In conversazione intanto la moglie Silvia Verdone (a sin.) e Adriana Sartogo. 6 6. Sorridi, l’ottimismo è contagioso. È soddisfatta Giovanna Melandri mentre stringe a sé Giovanni e Valeria Giuliani. Tutti e tre hanno un motivo per sorridere. Al Maxxi il presidente della Fondazione ha inaugurato la mostra fotografica di Luigi Ghirri. A Testaccio la coppia di collezionisti ha appena presentato nella sede della Fondazione Giuliani la prima performance italiana dell’artista Seb Patane. La Roma dell’arte ha il suo giornale Volete leggere in anteprima Vedere a Roma? Registratevi su ilgiornaledellarte.com riceverete via e-mail tutta l’arte da vedere in città! © Flaminia Nobili © Alfredo Cacciani Photo © Alfredo Cacciani Photo 1. Botanica di ferro. Protetto da un vistoso colbacco, Giovanni Sanjust di Teulada ha affrontato i parterre delle sue mostre. Una permanente in vicolo dell’Orso, l’altra temporanea in un loft dello Spazio Cerere. L’artista romano con atelier maremmano, a San Lorenzo ha presentato la collezione «I’ve seen fire, I’ve seen rain», sculture in ferro che tracciano il profilo di querce, palme e affini. Tracce dell’architetto a cura di Roberta Petronio allemandi.com Federico De Leonardis. Mimesi, dal 7 maggio al 5 luglio Galleria Edieuropa, piazza Cenci 56; tel. 06 64760172; fax 06 68805795; www.galleriaedieuropa.com; [email protected]; [email protected] Orario: ma-sa 11-19; orario estivo: lu-ve 11-19 Entrare nelle ville in primavera conclusione con la collettiva che vede esposti lavori di Leonardo Petrucci, Alessandro Vizzini, Giorgia Fincato, Mattia Ammirati e Cristina Falasca. Studio Pino Casagrande dal 23 maggio al 31 luglio; via Degli Ausoni 7/a; tel. 06 4463480; orario: lu-ve 17-20 5 /*/•••/ mappa: FM Patrizia Cavalli. I miei splendidi giorni tutti uguali La poetessa Patrizia Cavalli espone al pubblico, per la prima volta, carte stagnole, manoscritti dei suoi componimenti e alcune liste che quotidianamente, da anni, ha l’abitudine di compilare. Studio Stefania Miscetti dal 7 maggio al 7 settembre; via delle Mantellate 14; tel. 06 68805880; www. studiostefaniamiscetti.com; orario: lu-ve 16-20 5 /*/•••/ mappa: D Dominik Lang La personale dell’artista ceco Dominik Lang (Praga, 1980) inaugura i nuovi spazi della galleria, trasferitasi in via Francesco Negri. Lang ha appositamente realizzato per la galleria romana una grande scultura che ne coinvolge entrambi i piani espositivi. Un’altra installazione, composta di sculture, collage e disegni, completa l’esposizione curata da Lýdia Pribišová. The Gallery Apart fino all’11 maggio; via Francesco Negri 43; tel. 06 68809863; www.thegalleryapart.it 5 /***/•••/ mappa: 9 Christian Guémy (C215). Mea Culpa IL GIORNALE DELL’ARTE «Mimesi» è la prima personale dello scultore milanese Federico De Leonardis. Architetto, l’artista ha sempre mantenuto uno stretto rapporto con l’architettura e in questa occasione, opera negli spazi interni ed esterni della galleria, collocando le sue sculture nel cortile e nello scalone di Palazzo Cenci. Alle opere De Leonardis affida il compito di evocare «i piani inclinati della vita»: fili a piombo semplici e doppi «miracolosamente» obliqui sottolineano «Pastorale», opera del 1987 spazi fisici e mentali che si di Federico De Leonardis incuneano in quelli dell’architettura reale. Il suo lavoro, in tempi in cui appariscenza e rumore sembrano d’obbligo, è anomalo e controcorrente: lascia trapelare solo alcune tracce lasciate da eventi in cui l’energia fisica, e soprattutto psichica, è presente. Basti citare i «Mari» di moccoli, l’installazione nel chiostro, realizzata con guanti da lavoro usati; il «Pastorale», sorta di traccia da elettricista scavata direttamente nel muro; i «Guanciali» e le «Braghe», resti di quelle che lo scultore definisce le vere cattedrali moderne, cave di estrazione del marmo. n Brigida Mascitti La galleria presenta, dopo Miss Tic, nuovamente i lavori di un artista esponente della street art. Ora è la volta di C215, pseudonimo del francese Christian Guémy. In occasione della mostra, Guémy realizzerà degli interventi urbani a Roma, in collaborazione con NUfactory. La cura è di Giuseppe Ottavianelli, con un testo critico di Ilaria Goglia. Wunderkammern fino al 30 giugno; via Gabrio Serbelloni 124; tel. 349 8112973 - 342 5176871; www.wunderkammern.net 5 /***/•••/ mappa: 12 La Villa dei Cavalieri di Malta sull’Aventino Dopo il successo della prima edizione, Turismo Culturale Italiano ha programmato la seconda edizione di «Ville di Roma a Porte Aperte» che, questa volta, si svolgerà nel periodo primaverile, dal 15 maggio al 16 giugno. L’evento, con il patrocinio di Roma Capitale, prevede l’apertura straordinaria, e visite guidate delle ville romane, molte delle quali private e chiuse al pubblico. In questa nuova edizione primaverile, l’orizzonte viene ampliato a numerosi itinerari alla scoperta di giardini e ville posti fuori dal territorio cittadino. Il calendario delle visite guidate segue il più possibile un ordine cronologico, iniziando dalle ville del primo Rinascimento della fine del XV secolo fino a quelle più recenti degli inizi del XXmo. n Flaminia Franco Ville di Roma a Porte Aperte, dal 15 maggio al 16 giugno tel. 06 45421063; www.villediroma.com; [email protected] La Transavanguardia tra Lüpertz e Paladino. Opere nella Collezione Würth In mostra sessanta lavori, tra dipinti e sculture, di Mimmo Paladino e Markus Lüpertz, lavori provenienti dalla collezione di Reinhold Würth. La mostra è accompagnata da un testo critico di Achille Bonito Oliva, teorizzatore del movimento della Transavanguardia di cui Paladino è esponente. Sulla scorta di notevoli affinità fra i lavori degli artisti della Transavanguardia e alcuni autori tedeschi, tra i quali lo stesso Lüpertz, nel 1982 Bonito Oliva curò, in Italia, l’esposizione «La Transavanguardia tedesca». La presente mostra è occasione per analizzare tali affinità e punti di tangenza. Art Forum Würth Capena fino al 15 febbraio 2014; Capena, viale della Buona Fortuna 2; tel. 06 90103800; www.artforumwuerth.it; orario: lu-sa 10-17 5 /****/••••/ mappa: FM Giulia Napoleone. Misura della memoria In mostra lavori a olio su tela eseguiti da Giulia Napoleone nel 2012. L’esposizione è accompagnata da un testo di Agnese Miralli. Galleria Miralli fino al 24 maggio; Viterbo, palazzo Chigi, via Chigi 15; tel. 0761 340820 - 349 0968679; www.galleriamiralli.com 5 /***/•••/ mappa: FM
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