Documento di classe del 15 maggio 5B

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Documento di classe del 15 maggio 5B
Consiglio di classe 5B
Documento del 15 maggio
Nome
Materia
MOI ELISA
LINGUA E LETTERE ITALIANE
MOI ELISA
STORIA
MARUCCIO STEFANIA
LINGUA INGLESE
MARCONCINI MONICA
TEDESCO LINGUA 2
DALLA VIA FIORELLA
FRANCESE LINGUA 2
SCALA SIMONETTA
SPAGNOLO LINGUA 3
PERUSI MARCO
CINESE LINGUA 3
BERNI ROSSANA
MATEMATICA
SIRONI PAOLA
DIRITTO
ROTONDALE MARIA
ECONOMIA AZIENDALE E
GEOGR.POLITICA
OTTAVIANO CLARA
RELAZIONI INTERNAZIONALI
TOTARO LIBERA
SCIENZE MOTORIE
BARBIERI ANGELO
RELIGIONE
Il Dirigente scolastico
FLAVIO FILINI
Firma
CLASSE 5B – RIM
N°
ALUNNO
LINGUA 1
LINGUA 2
LINGUA 3
1
BERTASSELLO FEDERICO
INGLESE
TEDESCO
CINESE
2
BOMBIERI ELENA
INGLESE
TEDESCO
SPAGNOLO
3
BRAGANTINI GIORGIA
INGLESE
FRANCESE
SPAGNOLO
4
BROGGIO VALENTINA
INGLESE
TEDESCO
SPAGNOLO
5
CASTAGNINI ANNACHIARA
INGLESE
TEDESCO
SPAGNOLO
6
CEGAN DAVIDE
INGLESE
FRANCESE
SPAGNOLO
7
CHIARAMONTE ILARIA
INGLESE
FRANCESE
SPAGNOLO
8
CHINATO NICOLE
INGLESE
TEDESCO
SPAGNOLO
9
COSTA ILARIA
INGLESE
FRANCESE
SPAGNOLO
10 DAL BOSCO GLORIA
INGLESE
FRANCESE
SPAGNOLO
11 DAL ZOVO GIOVANNI
INGLESE
TEDESCO
SPAGNOLO
12 DALLA VECCHIA ELENA
INGLESE
TEDESCO
SPAGNOLO
13 DE GRADI DORIANA
INGLESE
TEDESCO
SPAGNOLO
14 FALLI SARA
INGLESE
TEDESCO
SPAGNOLO
15 GIARETTA ALESSIA
INGLESE
TEDESCO
SPAGNOLO
16 LANZA MICHELE
INGLESE
TEDESCO
SPAGNOLO
17 MARCHI GIULIA
INGLESE
TEDESCO
SPAGNOLO
18 MELEGARO FRANCESCA
INGLESE
TEDESCO
SPAGNOLO
19 PEROBELLI IRENE
INGLESE
TEDESCO
SPAGNOLO
20 SALBEGO MARTA
INGLESE
TEDESCO
SPAGNOLO
21 SALVORO CHIARA
INGLESE
TEDESCO
SPAGNOLO
22 SIMEONI ANNA
INGLESE
TEDESCO
SPAGNOLO
23 TAGLIAFERRI ALESSIA
INGLESE
TEDESCO
SPAGNOLO
N°
ALUNNO
LINGUA 1
LINGUA 2
LINGUA 3
24 TURCO JESSICA
INGLESE
TEDESCO
SPAGNOLO
25 WANG VALENTINA
INGLESE
TEDESCO
SPAGNOLO
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5 sez. B Indirizzo RIM( relazioni internazionali per il marketing)
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
1) Presentazione sintetica della classe
a) Storia della classe triennio conclusivo del corso di studi
a.s. 2012/2013
La classe 3B RIM era composta da 31 studenti provenienti da quattro sezioni seconde del
nostro istituto. Otto studenti hanno studiato seconda lingua francese e il resto della classe
seconda lingua tedesco,la terza lingua è per tutti lo spagnolo.
La classe si è dimostrata sempre partecipe ed interessata alle lezioni. L’impegno domestico e lo
studio appare differenziato e solo per un terzo della classe manifesta carenze dovute ad uno
studio non adeguato. Apprezzabile la coesione interna tra gli studenti. Buono il rapporto con i
docenti. Negli scrutini finali di giugno 21 alunni sono stati promossi,6 rimandati e 3 non
promossi. Uno studente si è ritirato dalla scuola durante l’anno scolastico. Gli studenti che
hanno superato gli esami di riparazione sono 5 mentre una studentessa è stata respinta.
Il profitto riportato dagli studenti è buono per la maggior parte degli studenti.
a.s. 2013/2014
La classe quarta è composta da 28 studenti, 25 provenienti dalla classe terza B e tre che
ripetono la classe quarta. Le seconde lingue studiate sono come in terza francese( 7 alunni) e
tedesco. La terza lingua è lo spagnolo e solo per uno studente è la lingua cinese. Tale alunno è
stato inserito in classe quarta per ripetenza.
La classe ha dimostrato un impegno costante e una attiva partecipazione alle lezioni come già
manifestato in classe terza. Lo studio e l’impegno domestico e a scuola è stato affrontato in
modo adeguato. Positivo è il rapporto tra la classe e il corpo docente.
Durante il corso dell’anno scolastico una studentessa si è trasferita in altro istituto, mentre un
altro studente, su richiesta dei genitori e con l’approvazione del Consiglio di Classe, ha cambiato
indirizzo di studio passando a quello turistico.
La classe nel secondo quadrimestre ha partecipato al progetto alternanza scuola-lavoro della
durata di due settimane ad eccezione di un piccolo gruppo di studenti che frequentato uno stage
interno alla scuola.
Negli scrutini di giugno 17 studenti sono stati ammessi alla classe quinta,2 non ammessi e 7
hanno avuto il giudizio sospeso sono poi stati promossi agli scrutini finali.
a.s. 2014/2015
La classe quinta è composta da 25 studenti, 24 provenienti dalla classe quarta e una
studentessa proveniente da altro Istituto. Cinque studiano come seconda lingua il francese e
venti il tedesco. La terza lingua è lo spagnolo ad eccezione di uno studente la cui terza lingua è
il cinese.
La classe, come già negli anni scolastici precedenti, ha dimostrato un impegno e uno studio
sempre sempre positivo Gli studenti sono sempre stati partecipi ed attenti alle lezioni, reattivi
alle proposte fornite dagli insegnanti. Collaborativo il clima tra gli studenti anche in competizione
tra di loro per ottenere risultati migliori.
Il profitto generale è nel complesso più che soddisfacente e per alcuni raggiunge anche livelli
medio alti. Solo pochi studenti presentano situazioni di difficoltà dovuta o ad uno studio
domestico non adeguato o ad una non costante partecipazione alle lezioni.
Durante l’anno scolastico la coordinatrice ha provveduto ad avvisare, con raccomandata, i
genitori degli alunni che avevano un’ alta percentuale di assenze. I certificati medici presentati
dagli studenti sono presentati presso la segreteria della scuola.
Nel mese di febbraio e aprile si sono svolte le simulazioni di prima prova scritta; quella di
seconda prova scritta nel mese di aprile come per la simulazione di terza prova .Le materie
coinvolte nella simulazione di terza prova sono: prima lingua inglese, seconda lingua francese e
tedesco, diritto e scienze motorie. Per la prova di inglese è stato utilizzato il dizionario
monolingua mentre per francese e tedesco quello bilingue. Tutte le simulazioni e griglie adottate
dagli insegnanti per la correzione sono allegate a questo documento.
b) continuità didattica
E' mancata la continuità didattica nelle seguenti discipline
Storia
3
Moi
2L
3L
Relazioni
Economia
tedesco
spagnolo
internazional Aziendale e
geo-politica
i
Cabaletti
Ortolani
Pellizzari
Fusaro
Gelio
Anno
4
Informatica
Bampa
Rigon
Fagnani
Ortolani
Pellizzari
Rotondale
Moi
Marconcini
Scala
Ottaviano
Rotondale
Arnier
Anno
5
Anno
Si è verificata la continuità didattica
Italian
Religione
o
3
1L
2L
Inglese
Francese
Diritto
Matematica
3L
Scienze
Cinese
motorie
Moi
Barbieri
Maruccio
Dalla Via
Sironi
Berni
Totaro
Moi
Barbieri
Maruccio
Dalla Via
Sironi
Berni
Perusi
Totaro
Moi
Barbieri
Maruccio
Dalla Via
Sironi
Berni
Perusi
Totaro
Anno
4
Anno
5
Anno
2) obiettivi generali
A) comportamentali
-
Presenza regolare alle lezioni.
-
Rispetto delle regole e dell'ambiente.
-
Comportamento responsabile anche nei confronti dei compagni che hanno bisogno di
aiuto.
-
Partecipazione costruttiva alle lezioni.
-
Rispetto della puntualità e delle consegne.
-
Preparazione adeguata alle verifiche.
-
Sviluppare l’autonomia nel lavoro e la valutazione delle proprie prestazioni.
B) cognitivi
-
Acquisire la consapevolezza della struttura e dei contenuti delle discipline.
Imparare ad operare analisi e sintesi.
-
Saper effettuare collegamenti interdisciplinari e applicare le conoscenze acquisite in una
disciplina anche in altre.
3) Conoscenze, competenze e abilità
Si rimanda alle singole discipline (Relazioni individuali dei docenti)
4) Attività extra, para, inter curricolari finalizzate all’ integrazione del percorso formativo
Attività extracurriculari
a.s. 2012/2013 classe terza:CLIL matematica,tandem
a.s. 2013/2014 classe quarta: CLIL matematica,CLIL storia,visita all'INPS,progetto tandem:corso
introduzione al marketing ,corso confindustria
a.s. 2014/2015 classe quinta: progetto Tandem: incontro orientamento con il mondo del
lavoro,master turismo, start up,educazione e formazione;certificazioni linguistiche,orientamento
in uscita, corso confindustria
Viaggi di istruzione
a.s. 2012/2013 classe terza:Crespi D' Adda e Bergamo.
a.s. 2013/2014 classe quarta: Innsbruck (Austria)
a.s. 2014/2015 classe quinta: Valencia(Spagna) dal 23 al 27 novembre 2014
Visite guidate
a.s. 2012/2013 classe terza:Verona Medioevale
a.s. 2014/2015 classe quinta:Sinagoga di Verona, Expo Milano
Mobilità internazionale
a.s. 2012/2013 classe terza: mobilità per un gruppo di studenti con la Lettonia e il Messico
a.s. 2013/2014 classe quarta: mobilità per un gruppo di studenti con Stati
Uniti,Polonia,Cina,Ministay a Bublino
Stage
a.s. 2012/2013 classe terza:stage estivi
a.s. 2013/2014 classe quarta: Alternanza scuola-lavoro,stage interni,stage estivi
Progetti Europei
a.s. 2013/2014 classe quarta:Move to the Future
a.s. 2014/2015 classe quinta: una studentessa ha partecipato al festival del teatro a Malta
presso GB.Abela Junior College
Cinema e Teatro
a.s. 2012/2013 classe terza:spettacolo teatrale Einaudi-Galilei “Il borghese gentiluomo” presso
teatro S.Teresa
a.s. 2014/2015 classe quinta: Teatro Camploy spettacolo teatrale-monologo sulla tragedia del
Vajont.Cinema fiume proiezione in lingua tedesca di Hannah Arendt sulla Shoah
Attività sportive
a.s. 2013/2014 classe quarta:olimpiadi della danza,i colori della danza
a.s. 2014/2015 classe quinta:I colori della danza e del cibo,olimpiadi della danza,visione di una
partita World League pallavolo femminile presso Palasport Verona.
Conferenze
a.s. 2013/2014 classe quarta: conferenza Alliance Francaise
a.s. 2014/2015 classe quinta:Incontro con il console tedesco Peter Dettmar sulla situazione
europea con particolare riferimento alla relazione Italia e Germania.
Incontro con il Ministro della Pubblica Istruzione Giannini presso il liceo Galilei.
5) Criteri e strumenti della misurazione approvati dal consiglio di Classe
La valutazione degli alunni è stata effettuata considerando
la partecipazione alle attività didattiche e al dialogo educativo.
i livelli di partenza e dei processi manifestati ;
un numero adeguato di verifiche di tipo formativo e sommativo delle competenze maturate dagli
studenti con scadenza intermedia e finale.
Il consiglio di classe fa riferimento alle griglie di verifica e valutazione dei singoli dipartimenti di
materia.
In allegato n. 13 Relazioni individuali dei docenti
Elenco docenti
Docente
materia
Barbieri Angelo
Religione
Moi Elisa
Italiano
Moi Elisa
Storia
Maruccio Stefania
Lingua inglese (1L)
Dalla Via Fiorella
Lingua francese(2l)
Marconcini Monica
Lingua tedesca (2L)
Scala Simonetta
Lingua spagnolo (3L)
Perusi Marco
Lingua cinese (3L)
Berni Rossana
Matematica
Ottaviano Clara
Relazioni internazionali
Rotondale Maria
Economia aziendale e geo-politica
Sironi Paola
Diritto
Totaro Libera
Scienze motorie
Elenco alunni
Cognome
Nome
1
Bertassello
Federico
2
Bombieri
Elena
3
Bragantini
Giorgia
4
Broggio
Valentina
5
Castagnini
Annachiara
6
Cegan
Davide
7
Chiaramonte
Ilaria
8
Chinato
Nicole
9
Costa
Ilaria
10
Dal Bosco
Gloria
11
Dal Zovo
Giovanni
12
Dalla Vecchia
Elena
13
De Gradi
Doriana
14
Falli
Sara
15
Giaretta
Alessia
16
Lanza
Michele
17
Marchi
Giulia
18
Melegaro
Francesca
19
Perobelli
Irene
20
Salbego
Marta
21
Salvoro
Chiara
22
Simeoni
Anna
23
Tagliaferri
Alessia
24
Turco
Jessica
25
Wang
Valentina
IL COORDINATORE DI CLASSE
f.to Rossana Berni
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/2015
Insegnante: prof.ssa ELISA MOI
Classe: V B
Materia: ITALIANO
Descrizione della classe
La classe V B è composta da 25 studenti, 21 femmine e 4 maschi, tutti provenienti dalla IV B di
questo istituto, eccetto De Gradi Doriana, originaria di Torino e trasferitasi a Verona all’inizio
dell’anno scolastico.
Gli allievi, nel corso dell’anno e del triennio, hanno dimostrando di aver raggiunto un buon grado di
socializzazione: tra loro sono affiatati, disposti alla collaborazione, e il clima di lavoro è stato di
generale accettazione e rispetto reciproco, anche verso i docenti. Le proposte didattiche sono state
accolte con curiosità: la partecipazione della maggior parte dei ragazzi si è dimostrata attiva ed
efficace; qualcuno ha seguito le lezioni silenziosamente, comunque mostrando diligenza e serietà.
In generale gli studenti hanno dimostrato un impegno costante nell’esecuzione delle consegne e
hanno raggiunto un buon livello di autonomia nell’organizzazione delle attività scolastiche e dello
studio, accompagnata da una discreta capacità di rielaborazione, ottenendo risultati mediamente
soddisfacenti; solo uno studente, durante l’intero corso dell’anno, non si è applicato sia nel lavoro
domestico sia nello studio, pertanto la sua preparazione non è accettabile.
Quadro del profitto della classe/Competenze
Competenze
Esprimersi in forma
orale con chiarezza e
proprietà
Livello alto
Comprensione
del
testo orale e scritto
Livello medio
Mediamente la classe
mostra un accettabile
livello di competenza
espressiva
Mediamente la classe
mostra un livello
accettabile
di
competenza
nella
comprensione
del
testo
Analisi
del
testo Mediamente la classe
scritto (riassumere e mostra
un
parafrasare)
soddisfacente livello di
competenza analitica
Ortografiche morfologicosintattiche
Organizzare
motivare
ragionamento
Mediamente la classe
mostra un accettabile
livello di competenza
ortografica
e
morfologico-sintattica
e Mediamente la classe
un mostra
un livello
Livello basso
(produzione di un soddisfacente
testo
argomentativo competenza
scritto e orale)
argomentativa
nella
Testi utilizzati
Libro di testo: LetterAutori, Percorsi ed esperienze letterarie, dal Seicento all’Ottocento,
Panebianco, Gineprini, Seminara, ed. Zanichelli.
LetterAutori, Percorsi ed esperienze letterarie, Il secondo Ottocento e il Novecento, Panebianco,
Gineprini, Seminara, ed. Zanichelli.
Romanzi e raccolte poetiche degli autori più significativi della storia letteraria dell’Ottocento e del
Novecento, in versione integrale o in brani scelti.
Altri sussidi
Videoproiettore, Computer/Internet, documentari/film, fotocopie, biblioteca.
Metodologia
I moduli della programmazione si sono svolti con la presentazione dell’argomento attraverso la
lezione frontale e la lettura dei testi scelti; successivamente si è passati alla riflessione e
rielaborazione dei contenuti attraverso esercizi di comprensione e di analisi, elaborazione di mappe
concettuali e di schemi riassuntivi, lavori di gruppo; costante è stata l’attenzione all’evoluzione
della lingua italiana e agli aspetti stilistici e retorici.
I ragazzi sono stati gradualmente condotti all’acquisizione di un metodo di studio consapevole e
personalizzato, che miri alla rapida e puntuale selezione e comprensione delle informazioni
principali e secondarie di un testo, alla sua contestualizzazione all’interno dell’opera dell’autore, del
periodo storico e culturale al quale appartiene, alla rilevazione di relazioni di somiglianza o
differenza con altri autori contemporanei e non.
Per potenziare nello studente le capacità argomentative e critiche, si è dato spazio ad attività che
hanno sollecitato l’iniziativa dei singoli e favorito il progressivo contatto tra i contenuti studiati e le
esperienze, i pensieri, i sentimenti personali, la realtà storica e sociale a cui il ragazzo appartiene. Si
sono valorizzati momenti di produzione orale libera, promovendo discussioni, ma anche momenti di
riflessione, di approfondimento individuale e rielaborazione personale, creando spazi per la lettura
guidata ed espressiva, ma anche libera e personale. Nel corso dell’anno i ragazzi hanno seguito un
percorso di lettura personalizzato che hanno regolarmente esposto alla classe, anche attraverso
l’utilizzo della multimedialità. La proposta dei contenuti ha fatto riferimento a testi tra i più
significativi e di gradevole lettura, al fine di avvicinare alla migliore tradizione letteraria da un lato
e stimolare il gusto per la lettura dall’altro.
A livello di produzione scritta gli studenti sono stati guidati alla produzione di parafrasi e di analisi
e commento dei testi studiati, che sono stati messi in relazione al contesto e confrontati con opere
dello stesso autore o di autori diversi, anche stranieri. L’insegnante ha fornito spunti di scrittura con
indicatori di contenuto e di struttura, partendo dall’analisi di documenti e dalla discussione in
classe, per la formulazione di testi argomentativi, saggi brevi, articoli di fondo, anche di argomento
storico; spesso i lavori sono stati consegnati all’insegnante per la correzione individuale della prima
e della seconda stesura, oppure sono stati letti in classe e corretti.
Verifiche
Durante lo svolgimento di ogni modulo e in conclusione di esso, l’insegnante ha somministrato una
o più verifiche, scegliendo tra le seguenti tipologie:
• Verifica orale
• Controllo quaderni e appunti
• Test a risposta aperta
• Verifica scritta: analisi di un testo poetico o in prosa, o di più testi messi a confronto (tipologia
A)
• Verifica scritta: stesura di un testo argomentativo documentato o non documentato, anche in
forma di saggio breve e di articolo di fondo (tipologie B,C,D)
• Simulazione della prima prova dell’Esame di Stato
Argomenti sviluppati
Giacomo Leopardi: ripasso di vita, opere, poetica
 A Silvia, La quiete dopo la tempesta, Il passero solitario, Il sabato del villaggio
 Operette morali: Dialogo della Natura e di un Islandese, Dialogo di un venditore di
almanacchi e di un passeggere
 Caratteri generali del Romanticismo italiano
 Alessandro Manzoni: vita, pensiero, poetica
 I promessi sposi: introduzione all’opera (questione della lingua, i livelli del messaggio,
l’ambientazione, sistema dei personaggi, autore, narratore, punto di vista, finalità dell’opera,
tecniche narrative) e lettura dei brani antologizzati dal libro di testo
 Il Positivismo, il Realismo, il Naturalismo francese: caratteri generali, C. Darwin e il
darwinismo sociale,
 E. Zolà: caratteristiche del romanzo del Naturalismo
 G. Flaubert Madame Bovary (lettura integrale, verifica analisi testuale, tipologia A)
 Il Verismo italiano
 G. Verga: vita, pensiero, poetica, tecniche narrative, differenze e analogie con il Naturalismo
- Lettura ed analisi di alcune novelle (Rosso Malpelo, Libertà, Nedda, La roba), in
particolare: La lupa
- Lettura ed analisi di tutti i brani antologizzati dal libro di testo de I Malavoglia
 Il Decadentismo europeo ed italiano (il Simbolismo francese)
 C. Baudelaire: Albatro, Sleen, Corrispondenze
 O. Wilde: Il ritratto di Dorian Gray (brani antologizzati)
 T. Mann, (Tonio Kroger, testi letti in classe) F. Kafka (Metamorfosi, brani antologizzati)
 La psicanalisi di Freud (Es, Io, Super-io, cenni)
 La filosofia di Nietzsche (apollineo, dionisiaco, superomismo, cenni)
 Il Simbolismo e l’Estetismo
 Il manifesto fascista ed il manifesto degli intellettuali antifascisti
 Giovanni Pascoli: vita, opere, pensiero, poetica
- Lettura ed analisi di alcune principali poesie: X Agosto, Arano, Lavandare, L’assiuolo,
Temporale, Il Lampo, Il Tuono, La mia sera, Il gelsomino notturno, La tovaglia
passi scelti dal Fanciullino
- La grande proletaria si è mossa (cenni)
 Gabriele Dannunzio: vita, opere, pensiero (edonismo, panismo, superomismo, divismo,
dandismo), poetica
- Lettura ed analisi de Il Piacere (brani antologizzati) e di alcune principali poesie
dell’Alcyone: La sera fiesolana, La pioggia nel pineto, I pastori
 Le avanguardie storiche: astrattismo, cubismo, dadaismo, surrealismo
 L’Espressionismo


Musil, Proust, Joyce (cenni)
 Italo Svevo: vita, opere, pensiero, poetica, tecniche narrative
- Una vita, Senilità (cenni)
- Lettura ed analisi della Coscienza di Zeno (lettura integrale)
 Luigi Pirandello: vita, opere, pensiero, poetica, tecniche narrative
- Lettura ed analisi di Uno nessuno centomila (lettura integrale, verifica analisi testuale),
dell’Umorismo (brani scelti), de Il fu Mattia Pascal (brani antologizzati), delle novelle Il
treno ha fischiato, La patente, La carriola, La signora Frola e il signor Ponza suo
genero(lettura integrale), concetti generali sulla trilogia metateatrale (Sei personaggi in
cerca d’autore, Ciascuno a suo modo, Questa sera si recita a soggetto)
 Il Futurismo e il Crepuscolarismo
 Marinetti (Il manifesto futurista),
 Corazzini: Desolazione del povero poeta sentimentale, Gozzano: La signorina Felicita
ovvero la felicità, Palazzeschi: E lasciatemi divertire!, Chi sono?
 Decadentismo ed Ermetismo
 Salvatore Quasimodo: Ed è subito sera, Alle fronde dei salici
 Giuseppe Ungaretti: vita, opere, pensiero, poetica
- Lettura ed analisi di alcune poesie: In memoria, Il porto sepolto, I fiumi, San Martino del
Carso, Fratelli, Veglia, Mattina, Soldati, Non gridate più
 Eugenio Montale: vita, opere, pensiero, poetica
- Lettura ed analisi di alcune poesie: Meriggiare pallido e assorto, Non chiederci la parola,
Spesso il male di vivere ho incontrato, Cigola la carrucola del pozzo, Non recidere forbice
quel volto, La casa dei doganieri, Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
 Il Neorealismo
 Primo Levi, Fenoglio, Vittorini, Calvino (cenni)
Incontro con l’opera: conoscenza di alcuni romanzi significativi della letteratura italiana e
straniera del Novecento. Lettura integrale da parte di un gruppo di ragazzi, che hanno presentato il
romanzo alla classe, secondo uno schema di relazione fornito dall’insegnante.
 G. Verga: I Malavoglia
 G. D’Annunzio: Il piacere
 O. Wilde: Il ritratto di Dorian Gray
 F. Kafka: La Metamorfosi
 T. Mann: Tonio Kroger
 L. Pirandello: Il fu Mattia Pascal
 I. Svevo: La coscienza di Zeno
 Cassola: La ragazza di Bube
 Viganò: L’Agnese va a morire
 Delboe: Kalavrita

Scrittura
 Comprensione ed analisi di un testo dato che presenta tutte le caratteristiche testuali proprie
della singola tipologia di scrittura
 Analisi di documenti dati (individuazione delle parole-chiave, mappatura) ed utilizzo
dell’”enciclopedia personale”
 Costruzione (scaletta) di testi espositivi (struttura a piramide rovesciata)
 Costruzione (scaletta) di testi argomentativi assertivi, confutativi, misti (struttura in 7 fasi)
 Costruzione (scaletta) di saggi brevi partendo da documenti dati (tipologia B)
 Costruzione (scaletta) di articoli di fondo partendo da documenti dati (tipologia B)
 Costruzione di temi storici (scaletta) e di attualità composti da parti espositive ed
argomentative (tipologie C/D)
 Parafrasi dei testi poetici letti in classe

Analisi di un testo narrativo e poetico (tipologia A)
Eventuali moduli interdisciplinari
Durante lo svolgimento del corso di italiano, continuo e costante è stata l’interazione con il
programma di storia: le due discipline hanno permesso alla docente di procedere con un
insegnamento interdisciplinare per tutto il corso dell’anno. In particolare per la letteratura del
Novecento, in più di un’occasione i contenuti si sono intrecciati con l’insegnamento delle lingue
straniere (inglese, francese, tedesco), con le quali si sono analizzati a livello interdisciplinare più di
un autore. Con economia aziendale si è lavorato per la produzione scritta di mail.
Altre attività didattiche
•
Partecipazione al progetto Orientamento in uscita
•
Uscita didattica al teatro Camploy di Verona: Monologo sulla tragedia del Vajont
•
Incontro con il ministro della Pubblica Istruzione Giannini al Liceo Galilei
•
Uscita didattica all’Expo di Milano
Competenze
Per quanto riguarda le competenze specifiche della materia, si veda il punto riguardante il profitto
della classe.
Durante il triennio l’insegnamento dell’italiano ha cercato di promuovere e potenziare le seguenti
competenze nell’ambito della cittadinanza:
Imparare ad imparare
a)Organizzare il proprio apprendimento
Individuare, scegliere ed utilizzare varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione per
acquisire il proprio metodo di studio.
Comunicare
a)Comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di diversa
complessità
Utilizzare linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico) e diverse conoscenze
disciplinari mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali)
Collaborare e partecipare
a)Interagire in gruppo
Interagire in gruppo, imparando ad accettare e a confrontarsi con la diversità e a gestire le eventuali
conflittualità
Agire in modo autonomo e consapevole
a)Sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale
Riconoscere e rispettare limiti, regole, responsabilità, diritti e bisogni altrui
Individuare collegamenti e relazioni
a)Individuare collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a
diversi ambiti disciplinari e lontani nello spazio e nel tempo
Riconoscere analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti
Acquisire e interpretare l’informazione
a)Acquisire l'informazione ricevuta nei diversi ambiti e attraverso diversi strumenti comunicativi
valutare l’attendibilità e l’utilità delle informazioni, distinguendo fatti e opinioni
30 aprile 2015
prof.ssa Elisa Moi
I. T . E. 'L. EINAUDI'
PROVA DI SIMULAZIONE – PRIMA PROVA SCRITTA ESAMI DI STATO
TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Giovanni Pascoli, La bicicletta
La bicicletta è inserita nei Canti di Castelvecchio (1903), la seconda raccolta pascoliana.
Le immagini della vita di campagna, i ricordi familiari, il mondo delle cose umili sono un rifugio
dal mondo esterno e dal mistero della morte
I
Mi parve d’udir nella siepe
la sveglia d’un querulo implume.
Un attimo... Intesi lo strepere
cupo del fiume.
5 Mi parve di scorgere un mare
dorato di tremule messi.
Un battito... Vidi un filare
di neri cipressi.
Mi parve di fendere il pianto
10 d’un lungo corteo di dolore.
Un palpito... M’erano accanto
le nozze e l’amore.
dlin... dlin...
II
Ancora echeggiavano i gridi
15 dell’innominabile folla;
che udivo stridire gli acrìdi
su l’umida zolla.
Mi disse parole sue brevi
qualcuno che arava nel piano:
20 tu, quando risposi, tenevi
* La lirica probabilmente ha tratto ispirazione da
La bicicletta di
Ninì (1902), una novella di Alfredo
Panzini, e da due componimenti,
Bicycula(1900) e In re ciclistica Satan
la falce alla mano.
Io dissi un’alata parola,
fuggevole vergine, a te;
la intese una vecchia che sola `
25 parlava con sé.
dlin... dlin...
III
Mia terra, mia labile strada,
sei tu che trascorri o son io?
Che importa? Ch’io venga o tu vada,
30 non è che un addio!
Ma bello è quest’impeto d’ala,
ma grata è l’ebbrezza del giorno.
Pur dolce è il riposo... Già cala
la notte: io ritorno.
35 La piccola lampada brilla
per mezzo all’oscura città.
Più lenta la piccola squilla
dà un palpito, e va...
dlin... dlin...
(“Satana nel ciclismo”, 1902), con cui
il poeta romagnolo Luigi Graziani
aveva partecipato al concorso di
poesia latina di Amsterdam.
2. la …implume: il cinguettio
mattutino (la sveglia) di un
uccellino affamato.
3. lo strepere: il rumoreggiare.
Tra siepe e streperec’è una rima
ipermetra: una parola piana (che ha
l’accento sulla penultima sillaba)
rima con una sdrucciola (accento
sulla terzultima) e c’è una sillaba in
più rispetto alla misura del verso.
6. messi: il grano maturo.
9. fendere: attraversare.
10. lungo …dolore: un funerale.
12. le nozze e l’amore: un
matrimonio.
15. innominabile folla: una folla
anonima, di persone sconosciute.
L’espressione introduce il tema
dell’incomunicabilità presente nei
versi successivi.
16. stridere gli acrìdi: il suono
acuto delle cavallette (acrìdiè un
grecismo).
17. l’umida zolla: un campo arato.
19. qualcuno…piano: un
contadino.
20. tu: l’io lirico si rivolge alla
vergine del verso 23.
22. alata parola: è una formula
tipica dell’epica di Omero.
G. Pascoli, La bicicletta, in Opere,
a cura di G. Contini, Mondadori,
Milano, 1974
27. labile: che scorre
velocemente.
32. grata: gradita, piacevole.
35. la piccola lampada: il fanalino
della bicicletta. Nella lirica che apre
I canti di Castelvecchio – La poesia
- la lampada accesa nel buio è
metafora della poesia (Io sono una
lampada ch’arda / soave).
37. la piccola squilla: il
campanello.
1. Comprensione del testo
1.1. Dopo una lettura attenta della poesia e delle note, scrivi la parafrasi, avendo cura di rendere più
scorrevole la sintassi e di esplicitare il significato delle espressioni figurate.
1.2. Spiega in cinque righe circa il significato complessivo del componimento: quale allegoria viene
richiamata dal viaggio in bici, dallo scorrere del paesaggio e della strada? A quale conclusione
giunge l’io lirico?
2. Analisi del testo
2.1 Individua nei versi i termini e le espressioni che sottolineano l’indeterminatezza del tempo, la
fugace e inafferrabile velocità con cui esso trascorre.
2.2 Rintraccia nella lirica i numerosi termini e immagini che rimandano alla contrapposizione vitamorte.
2.3 Il contenuto della lirica si sviluppa attraverso un procedimento che richiama la tecnica
provenzale della coblascapfinidas: la parte finale di ogni strofa è ripresa e trasformata
nell’immagine iniziale del verso successivo. Analizza questa trama di relazioni analogiche con cui
la poesia si svolge attraverso rapidi accostamenti, come i fotogrammi di una sequenza
cinematografica.
2.4 Nella prima parte compaiono una anafora e un parallelismo. Dopo averli individuati,spiegane la
funzione riferendoti al contenuto della poesia.
2.5 Analizza gli aspetti più significativi nell’uso delle figure di suono, ponendo particolare
attenzione ai procedimenti fonosimbolici.
2.6 Analizza l’aspetto metrico della lirica (parti, strofe, misura dei versi e rime).
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Esponi il significato complessivo della lirica individuando in essa:
– gli elementi tipici dell’immaginario di Pascoli e gli aspetti stilistici che ne caratterizzano
la produzione di Pascoli;
- le caratteristiche che possano essere collegate al Simbolismo.
TIPOLOGIA B
Redazione di un saggio breve o di un articolo di giornale (puoi scegliere uno degli argomenti
relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE: sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando
i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del "saggio breve", interpreta e confronta i
documenti e i dati forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con opportuni
riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.Da' al saggio un titolo coerente con la tua trattazione
e, se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno
specifico titolo.Se scegli la forma dell'articolo di giornale, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più
elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo 'pezzo'. Da' all'articolo un titolo appropriato ed
indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale
scolastico, altro). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di
foglio protocollo.
1.
AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO
Argomento: Affetti familiari
DOCUMENTI
1. In morte del fratello Giovanni
Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo
di gente in gente, me vedrai seduto
su la tua pietra, o fratel mio, gemendo
il fior de' tuoi gentili anni caduto.
La Madre or sol, suo dì tardo traendo,
parla di me col tuo cenere muto;
ma io deluse a voi le palme tendo,
e sol da lunge i miei tetti saluto.
Sento gli avversi Numi, e le secrete
cure che al viver tuo furon tempesta,
e prego anch'io nel tuo porto quïete.
Questo di tanta speme oggi mi resta!
Straniere genti, l'ossa mie rendete
allora al petto della madre mesta.
U. FOSCOLO, Sonetti, (1802)
Michelangiolo Buonarroti, Sacra famiglia (1504)
2. A mia moglie, in montagna
Dal fondo del vasto catino,
supini presso un'acqua impaziente
d'allontanarsi dal vecchio ghiacciaio,
ora che i viandanti dalle braccia tatuate
han ripreso il cammino verso il passo,
possiamo guardare le vacche.
Poche sono salite in cima all'erta e pendono
senza fame né sete,
l'altre indugiano a mezza costa
dov'è certezza d'erba
e senza urtarsi, con industri strappi,
brucano; finché una
leva la testa a ciocco verso il cielo,
muggisce ad una nube ferma come un battello.
E giungono fanciulli con frasche che non usano,
angeli del trambusto inevitabile,
e subito due vacche si mettono a correre
con tutto il triste languore degli occhi
che ci crescono incontro.
Ma tu di fuorivia, non spaventarti,
non spaventare il figlio che maturi.
G. ORELLI, L'ora del tempo (1962)
3. Ed amai nuovamente; e fu di Lina
dal rosso scialle il più della mia vita.
Quella che cresce accanto a noi, bambina
dagli occhi azzurri è dal suo grembo uscita
Trieste è la città, la donna è Lina,
per cui scrissi il mio libro di più ardita
sincerità; né dalla sua fu fin'
ad oggi mai l'anima mia partita.
Ogni altro conobbi umano amore;
ma per Lina torrei di nuovo un'altra
vita, di nuovo vorrei cominciare.
Per l'altezze l'amai del suo dolore,
perché tutto fu al mondo, e non mai scaltra,
e tutto seppe, e non se stessa, amare.
U. SABA, Autobiografia (1924)
4. Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
E. MONTALE, Satura (1971)
5. Il compleanno di mia figlia. 1966
Siano con selvaggia compunzione accese
le tre candele.
Saltino sui coperchi con fragore i due
compari di spada compiuti uno
sei anni e mezzo, l'altro cinque
e io trentaquattro e la mamma trentadue
e la nonna, se non sbaglio, sessantotto.4
Questa scena non verrà ripetuta.
La scena non viene diversamente effigiata. E chi
si sentisse esule o in qualche
percentuale risulta ingrugnato
parli prima o domani.
Accogli, streghina di marzapane, la nostra sospettosa tenerezza.
Seguano come a caso stridi
di vagoni piombati, raffiche di mitragliatrice…
G. RABONI, Cadenza d'inganno (1975)
6. La madre
E il cuore quando d'un ultimo battito
Avrà fatto cadere il muro d'ombra
Per condurmi, Madre, sino al Signore,
Come una volta mi darai la mano.
In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all'Eterno,
Come già ti vedeva
Quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia,
Come quando spirasti
Dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m'avrà perdonato,
Ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d'avermi atteso tanto,
E avrai negli occhi un rapido sospiro.
2.
G. UNGARETTI, 1930
Ambito socio-economico
Argomento: E' ancora possibile la poesia nella società delle comunicazioni di massa?
DOCUMENTI
"Sotto lo sfondo così cupo dell'attuale civiltà del benessere anche le arti tendono a confondersi, a smarrire la
loro identità. Le comunicazioni di massa, la radio e soprattutto la televisione, hanno tentato non senza
successo di annientare ogni possibilità di solitudine e di riflessione. Il tempo si fa più veloce, opere di pochi
anni fa sembrano "datate" e il bisogno che l'artista ha di farsi ascoltare prima o poi diventa bisogno
spasmodico dell'attuale, dell'immediato. Di qui l'arte nuova del nostro tempo che è lo spettacolo,
un'esibizione non necessariamente teatrale a cui concorrono i rudimenti di ogni arte e che opera una sorta di
massaggio psichico sullo spettatore o ascoltatore o lettore che sia… In tale paesaggio di esibizionismo
isterico quale può essere il posto della più discreta delle arti, la poesia?"
E. MONTALE, È ancora possibile la poesia? (Discorso tenuto all'Accademia di Svezia), 1975
"Ruth Lilly, erede novantenne della casa farmaceutica che produce il Prozac, ha regalato cento milioni di
dollari a "Poetry", rivista di poesia perennemente in bolletta che ha pubblicato i grandi del Novecento, da
Dylan Thomas ed Ezra Pound, e che rischiava di chiudere… È un segno del destino che il denaro speso per
gli antidepressivi sia andato a finanziare la più antica e ignorata delle medicine contro l´angoscia. Ed è un
altro segno che sia stato proprio il Pio Albergo Trivulzio di Milano… ad aver organizzato un concorso
nazionale di poesia per anziani. Lo hanno vinto una coetanea veneta della miliardaria americana e la signora
Luigia Tonelli, leggermente più matura, che ha voluto ringraziare la giuria con queste parole: "I miei 104 anni
sono tanti, ma non sono mai troppi per tutto quello che la vita ci offre". Una frase che, a leggerla prima e
dopo i pasti, uno si dimentica persino di prendere il Prozac. Rimane la gioia di vedere tanti vecchi rifugiarsi
nella poesia, il linguaggio dei bambini. E la rabbia di saperli quasi costretti a scrivere, dal momento che il
mondo non li ascolta più."
M. GRAMELLINI, I versi della nonna, LA STAMPA 20/11/2002
"La poesia è, ormai, un "genere" letterario sempre più specialistico, che non interessa nessuno, o quasi, al di
fuori delle università e di una cerchia ristretta di cultori… Ma la poesia da sempre, aspira a essere popolare;
e questo fatto genera qualche equivoco… L'impopolarità della poesia sembra irreversibile. In passato, la
poesia diventava popolare sulla spinta delle grandi idee, delle grandi emozioni, delle grandi cause (giuste o
sbagliate). Oggi, il pacifismo non ha un vate, la causa palestinese e le sofferenze del popolo israeliano non
hanno un vate; Bin Laden balbetta versi non suoi, Karadzic è meglio dimenticarlo. Forse, un capitolo della
storia umana si è chiuso per sempre."
S. VASSALLI, Il declino del vate, IL CORRIERE DELLA SERA 12/01/2003
"La poesia è irreversibilmente morta… oppure è viva e lotta con noi...? Di fronte a un'alternativa del genere,
la mia reazione istintiva è, lo confesso, quella di stringermi nelle spalle e cambiare discorso. Come si fa a
rispondere? La poesia è una possibilità infinitamente sospesa, una possibilità che si avvera soltanto nella
mente di ogni singolo destinatario; tutto il resto, la "popolarità", il "ruolo sociale" ecc. - appartiene alla sfera
delle conseguenze e può esserci o non esserci, in un determinato periodo storico, per motivi che non
dipendono né dai poeti né dalla poesia."
G. RABONI, La poesia? Si vende ma non si dice, IL CORRIERE DELLA SERA 18/01/2003
"... la poesia non muore mai del tutto. Se morisse la poesia, allora si atrofizzerebbero e si impoverirebbero
mortalmente anche il linguaggio e il pensiero, e non sarebbe un capitolo della storia umana a chiudersi, ma
sarebbe l'umanità stessa a cambiare. Bisogna indicarli gli assassini della poesia: non sono certo il popolo, i
ragazzi e le ragazze, i lavoratori, gli anziani, le persone comuni, ma sono tra i poeti e gli intellettuali stessi,
almeno tra quelli che vivono di rendita su vecchie posizioni nichiliste, materialistiche ed eurocentriche, sono
tra quei borghesi corrotti, cinici, conformisti, pigri, incolti che rappresentano il ventre molle della classe
dirigente italiana, sono tra i cultori del trash, sono tra coloro che attaccano e avvelenano la Madre Terra,
sono tra i sostenitori di una inedita gerarchia in cui Denaro e Tecnica occupano il primo posto nella scala dei
valori…. Se popolare è tutto ciò che riguarda i consigli per gli acquisti, il luccicante ma miserabile mondo
della moda, degli spot, del calciomercato allora è meglio che la poesia non sia popolare. Lei è di più, è
universale. E quelli che la vogliono uccidere non ce la faranno."
G. CONTE, Ma la poesia non sempre deve essere popolare, IL CORRIERE DELLA SERA 15/01/2003
"La società-spettacolo non vuole cancellare la nobile funzione della poesia, perché sa che ne avrebbe un
ritorno d'immagine negativo. E allora, semplicemente, e per arrivare ai grandi numeri, fa della canzone il
surrogato di massa della poesia... C'è però un fatto decisivo a conferma della presenza vitale, anche se
occultata dai media più forti, della poesia, e cioè la fiducia tranquilla dei giovanissimi in questo genere
espressivo. Qualche anno fa pensavo: com'è possibile che un diciottenne, oggi, affidi il meglio di sé alla
poesia, in un mondo che tende a nasconderla? Ebbene, i giovani che scrivono versi, ma non per raccontare
le sole sciocchezze in cuore e amore, sono tanti e pienamente persuasi. Investono il meglio di sé
nell'energia insostituibile e nella verità profonda della parola poetica, e non gliene importa nulla dei vip
televisivi e della cultura di massa. Li seguo da tempo, sono nati negli anni Settanta e ormai anche oltre…
Sono loro il futuro della poesia, che non cederà certo il campo ai surrogati."
M. CUCCHI, Il destino della poesia nella società moderna, LA STAMPA, 21/1/2003
"Sei una parola in un indice". Lessi questo verso tanti anni fa, non so più su quale rivista letteraria... Ma per
me quel "sei una parola in un indice", quel "ma di te sappiamo solo oscuro amico/che udisti l'usignolo una
sera", vanno a toccare più di ogni altra composizione le misteriose corde d'ordine sentimentale (chiamiamole
pure così), latenti in ciascuno di noi dai tempi della scuola. Sono veri e propri innamoramenti, cui si perviene
casualmente, per vie proprie, o perché un insegnante più appassionato degli altri e con una voce più duttile,
ce li ha messi in evidenza. Lo studio a memoria della poesia è ancora obbligatorio, mi dicono, e ancora mal
sopportato dai ragazzini. Sarà, ma "Dolce e chiara è la notte e senza vento" o "quel giorno più non vi
leggemmo avante", devono pur risuonare in un'aula scolastica. Sono spiragli aperti per un attimo su un
mondo parallelo che esclude merendine e play-station. Un mondo di suggestioni enigmatiche e dolcissime,
che per molti scomparirà forse per sempre ma per altri resterà per sempre lì a portata di mano, evocabile in
ufficio, guidando sull'autostrada, spingendo il carrello per un supermercato… Sono lingotti in un caveau
svizzero, magari parziali e approssimativi nella memoria, ma emotivamente indistruttibili. Ognuno se li deve
mantenere da sé, con la sua segreta chiave, perché l'alternativa (il cenacolo con dama protettrice, il
convegnino promosso dal Comune, l'evento mediatico una volta l'anno) non funziona, inquina senza scampo
quelle privatissime risonanze..."
C. FRUTTERO, L'indice di Borges, TUTTOLIBRI, 11 gennaio 2003
2. Ambito storico-politico
Argomento: La memoria storica tra custodia del passato e progetto per il futuro.
Documenti:
“Osserva il gregge che pascola davanti a te: non sa che cosa sia ieri, che cosa sia oggi: salta intorno,
mangia, digerisce, salta di nuovo. E’ così dal mattino alla sera e giorno dopo giorno, legato brevemente con
il suo piacere ed il suo dispiacere, attaccato cioè al piolo dell’attimo e perciò né triste né annoiato…
L’uomo chiese una volta all’animale: Perché mi guardi soltanto senza parlarmi della felicità? L’animale voleva
rispondere e dice: Ciò avviene perché dimentico subito quello che volevo dire – ma dimenticò subito anche
questa risposta e tacque: così l’uomo se ne meravigliò. Ma egli si meravigliò anche di se stesso, di non poter
imparare a dimenticare e di essere sempre accanto al passato: per quanto lontano egli vada e per quanto
velocemente, la catena lo accompagna. E’ un prodigio: l’attimo, in un lampo è presente, in un lampo è
passato, prima un niente, dopo un niente, ma tuttavia torna come fantasma e turba la pace di un istante
successivo. Continuamente si stacca un foglio dal rotolo del tempo, cade, vola via - e improvvisamente rivola
indietro, in grembo all’uomo. Allora l’uomo dice ‘mi ricordo’.”
F. NIETZSCHE. Considerazioni inattuali – Sull’utilità e il danno della storia per la vita 1884
“La distruzione del passato, o meglio la distruzione dei meccanismi sociali che connettono l’esperienza dei
contemporanei a quello delle generazioni precedenti, è uno dei fenomeni più tipici e insieme più strani degli
ultimi anni del Novecento. La maggior parte dei giovani alla fine del secolo è cresciuta in una sorta di
presente permanente, nel quale manca ogni rapporto organico con il passato storico del tempo in cui essi
vivono. Questo fenomeno fa sì che la presenza e l’attività degli storici, il cui compito è ricordare ciò che gli
altri dimenticano, siano ancor più essenziali alla fine del secondo millennio di quanto mai lo siano state nei
secoli scorsi. Ma proprio per questo motivo gli storici devono essere più che semplici cronisti e compilatori di
memorie, sebbene anche questa sia la loro necessaria funzione".
E. J. HOBSBAWM, Il secolo breve, Milano 1997
“Mai si è parlato tanto di memoria storica da quando è caduto il muro di Berlino nell’autunno ’89, e tuttavia
questo discorrere concitato restava ingabbiato nel nominalismo: i fatti riesumati non erano che flatus vocis, il
cui significato sembrava essere destinato a sperdersi (…) La storia recente dell’uomo europeo si riassume in
questa incapacità di cadere nel tempo e di conoscerlo. Di lavorare sulla memoria, ma anche di oltrepassarla
per estendere i confini e costruire su di essa (…) Quel che ci salva, che ci dà il senso del tempo, è il nostro
“esser nani che camminano sulle spalle dei giganti”. I giganti sono le nostre storie, i successivi e
contraddittori volti che abbiamo avuto in passato, e in quanto tali personificano il vissuto personale e
collettivo che ci portiamo dietro come bagagli. Dalle loro alte spalle possiamo vedere un certo numero di
cose in più, e un po’ più lontano. Pur avendola vista assai debole possiamo, col loro aiuto, andare al di là
della memoria e dell’oblio”.
B. SPINELLI, Il sonno della memoria, Milano, 2001
“La memoria è il rombo sordo del tempo, scandisce il distacco dal passato per tentare di capire quel che è
accaduto”.
E. LOEWENTHAL, “La Stampa”, 25.1.2002
4.
AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Da Gutenberg al libro elettronico: modi e strumenti della comunicazione
DOCUMENTI
“L'homo sapiens che moltiplica il proprio sapere è il cosiddetto uomo di Gutenberg. E' vero che la Bibbia
stampata da Gutenberg tra il 1452 e il 1455 ebbe una tiratura (per noi, oggi, risibile) di 200 copie. Ma quelle
200 copie erano ristampabili. Il salto tecnologico era avvenuto. E dunque è con Gutenberg che la
trasmissione scritta della cultura diventa potenzialmente accessibile a tutti. Il progresso della riproduzione a
stampa fu lento ma costante e culmina nell'evento - a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento - del giornale che
si stampa ogni giorno, del "quotidiano". Nel contempo. Dalla metà dell'Ottocento in poi comincia un nuovo e
diverso ciclo di avanzamenti tecnologici. Primo, l'invenzione del telegrafo, poi quella del telefono (di
Alexander Graham Bell). Con queste due invenzioni spariva la distanza e cominciava l'era delle
comunicazioni immediate. La radio, anch'essa un eliminatore di distanze, aggiunge un nuovo elemento: una
voce facile da diffondere, in tutte le case. La radio è il primo formidabile diffusore di comunicazioni, ma un
diffusore che non intacca la natura simbolica dell'uomo. […] La rottura avviene, alla metà del nostro secolo,
con la televisione. La televisione - lo dice il nome - è "vedere da lontano" (tele), e cioè portare al cospetto di
un pubblico di spettatori cose da vedere da dovunque, da qualsiasi luogo e distanza. E nella televisione il
vedere prevede sul parlare, nel senso che la voce in campo, o di un parlante, è secondaria, sia in funzione
dell'immagine, commenta l'immagine. Ne consegue che il telespettatore è più un animale vedente che non
un animale simbolico. Per lui le cose raffigurate in immagini contano e pesano più delle cose dette in parole.
E questo è un radicale rovesciamento di direzione, perché mentre la capacità simbolica distanzia l'homo
sapiens dall'animale, il vedere lo ravvicina alle sue capacità ancestrali, al genere di cui l'homo sapiens è
specie. […] I veri studiosi cominceranno a leggere libri, avvalendosi di interessi per i riempitivi, per le
bibliografie e le informazioni che prima trovavano nei dizionari, ma dubito che se ne innamoreranno" G.
SARTORI, Homo videns, Laterza, Bari 1997
"Attraverso il disegno e la stampa, già nei secoli scorsi, l'uomo aveva catturato e imparato a governare
l'immagine. Solo in questo secolo è stato capace di realizzare una delle sue più antiche ambizioni: quella di
catturare, riprodurre, trasmettere a distanza i suoni delle voci e delle cose. La galassia Gutenberg ha fatto
piombare il mondo nel silenzio. La galassia multimediale gli ha ridato voce, ne ha moltiplicato le immagini
acustiche” R. MARAGLIANO, Nuovo manuale di didattica multimediale, Laterza, Bari 1998
"La rivoluzione dell'editoria comincia a primavera. E nell'arco di pochi anni si verificheranno tali
trasformazioni nella produzione di libri e nella loro distribuzione (ma anche in quella dei giornali) che alla fine
tutto apparirà radicalmente mutato. Addio carta, addio biblioteche con chilometri di scaffali dal pavimento al
soffitto. La rivoluzione si chiama eBook … Gli eBook, conclude Fabio Faizza (responsabile delle relazioni
strategiche della Microsoft Italia), saranno il più grosso fattore di accelerazione della cultura dopo
Gutenberg". L. SIMONELLI, "Tuttoscienze", 23 febbraio 2000.
TIPOLOGIA C: TEMA DI ARGOMENTO STORICO
L’Europa uscì dal primo conflitto mondiale economicamente indebolita e sconvolta nel suo assetto
geopolitico: la guerra segnò uno stacco epocale e lasciò dietro di sé fortissime tensioni sul piano
sociale e politico, che in breve sfociarono nella creazione dei regimi totalitari. Il candidato analizzi
le cause che portarono a queste soluzioni.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
“La maggior parte degli uomini non va fuori nelle strade a uccidere la gente, tranne in guerra,
perciò dobbiamo capire con urgenza perché questi uomini sono differenti”(Joan Smith,
Indipendent, 11 gennaio 2015). Spesso dietro a tragedie come quella di Charlie Hebdo o Utøya, per
citare due tra le più note, si nasconde qualcosa di banalmente terrificante: la debolezza del profilo
psicologico dei killer, persone che imbracciano le armi come compensazione a delusioni personali,
ammantando poi la loro scelta di riferimenti religiosi e identitari. Il candidato, prendendo spunto da
recenti fatti di cronaca, analizzi alcuni aspetti peculiari che caratterizzano questi fenomeni e provi a
identificarne le cause.
I. T . E. 'L. EINAUDI'
PROVA DI SIMULAZIONE – PRIMA PROVA SCRITTA ESAMI DI STATO
TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO
Eugenio Montale, Ammazzare il tempo (da Auto da fè. Cronache in due tempi, Il Saggiatore Milano 1966)
'Il problema più grave del nostro tempo non è tra quelli che si vedono denunziati a carattere di scatola nelle
prime pagine dei giornali; e non ha nulla in comune, per esempio, con il futuro status di Berlino o con
l’eventualità di una guerra atomica distruggitrice di una metà del mondo. Problemi simili sono d’ordine
storico e prima o poi giungono a una soluzione, sia pure con risultati spaventosi. Nessuna guerra impedirà
l’umanità futura di vantare ulteriori magnifiche sorti nel quadro di una sempre più perfetta ed ecumenica
civiltà industriale. Un mondo semi distrutto che risorgesse domani dalle ceneri, in pochi decenni
assumerebbe un volto non troppo diverso dal nostro mondo d’oggi. Anzi, virgola oggi è lo spirito di
conservazione che rallenta il progresso. Qual’ora non ci fosse più nulla da conservare il progresso tecnico si
farebbe molto più veloce. Anche l’uccisione su larga scala di uomini e di cose può rappresentare, a lunga
scadenza, un buon investimento del capitale umano. Fin qui si resta nella storia. Ma c’è un’uccisione, quella
del tempo, che non sembra possa dare frutto. Ammazzare il tempo è il problema sempre più preoccupante
che si presenta all’uomo d’oggi di domani.
Non penso all’automazione, che ridurrà sempre più le ore dedicate al lavoro. Può darsi che quando
la settimana lavorativa sarà scesa da cinque a quattro o a tre si finisca per dare il bando alle macchine
attualmente impiegate per sostituire l’uomo. Può darsi che allora si inventino nuovi tipi di lavoro inutile per
non lasciare sul lastrico milioni o miliardi di disoccupati; ma si tratterà pur sempre di un lavoro che lascerà
un ampio margine di ore libere, di ore in cui non si potrà eludere lo spettro del tempo.
Perchè si lavora? Certo per produrre cose e servizi utili alla società umana, ma anche e sopratutto,
per accrescere i bisogni dell’uomo, cioè per ridurre al minimo le ore in cui è più facile che si presenti a noi
questo odiato fantasma del tempo. Accrescendo i bisogni inutili si tiene l’uomo occupato anche quando egli
suppone di essere libero. Passare il tempo dinanzi al video o assistendo a una partita di calcio non è
veramente un ozio, è uno svago, ossia un modo di divagare dal pericoloso mostro, di allontanarsene.
Ammazzare il tempo non si può senza riempirlo di occupazioni che colmino quel vuoto e poiché pochi sono
gli uomini capaci di guardare con fermo ciglio in quel vuoto, ecco la necessità sociale di fare qualcosa, anche
se questo qualcosa serve appena ad anestetizzare la vaga apprensione che quel vuoto si ripresenti in noi,
Eugenio Montale (Genova 1896 – Milano 1981) è noto soprattutto come poeta. Merita però di essere
ricordato anche come prosatore. Lo stesso Montale raccolse in Farfalla di Dinard (prima ed. 1956) e in Auto
da fé (prima ed. 1966) scritti in prosa apparsi in precedenza su giornali e riviste. Il brano che si propone è
tratto da un testo pubblicato originariamente ne 'Il Corriere della Sera' del 7 Novembre 1961.
1. Comprensione del testo
Riassumi tesi e argomenti principali del testo.
2.
Analisi del testo
2.1 Quali sono i problemi risolvibili secondo Montale?
2.2 Spiega il significato che Montale attribuisce all’espressione “Ammazzare il tempo?
2.3 Perché si accrescono i “bisogni inutili” e si inventeranno “nuovi tipi di lavoro inutile”?
2.3 Noti nel testo la presenza dell’ironia? Argomenta la tua risposta.
2.4 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Sulla base dell’analisi condotta , ricerca la visione del mondo espressa nel testo e approfondisci la ricerca
con opportuni collegamenti ad altri testi di Montale. Alternativamente, soffermati sul grado di attualità /
inattualità dei ragionamenti di Montale sul lavoro e sul tempo.
TIPOLOGIA B
Redazione di un saggio breve o di un articolo di giornale (puoi scegliere uno degli argomenti relativi
ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i
documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti
e i dati forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti
alle tue conoscenze ed esperienze di studio.Da' al saggio un titolo coerente con la tua trattazione e, se lo
ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno specifico titolo.
Se scegli la forma dell'articolo di giornale, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti
sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo 'pezzo'. Da' all'articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di
giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per
entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1.
AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO
ARGOMENTO: La percezione dello straniero nella letteratura e nell’arte.DOCUMENTI
DOCUMENTI
“Non lederai il diritto dello straniero o dell’orfano e non prenderai in pegno la veste dalla vedova; ma ti
ricorderai che sei stato schiavo in Egitto e che di là ti ha redento l’Eterno, il tuo Dio; perciò ti comandò di fare
questo. Quando fai la mietitura nel tuo campo e dimentichi nel campo un covone, non tornerai indietro a
prenderlo; sarà per lo straniero, per l’orfano e per la vedova, affinché l’Eterno, il tuo Dio, ti benedica in tutta
l’opera delle tue mani. Quando bacchierai i tuoi ulivi, non tornerai a ripassare sui rami; le olive rimaste
saranno per lo straniero, per l’orfano e per la vedova. Quando vendemmierai la tua vigna, non ripasserai una
seconda volta; i grappoli rimasti saranno per lo straniero, per l’orfano e per la vedova. E ti ricorderai che sei
stato schiavo nel paese d’Egitto; perciò ti comando di fare questo.”oDEUTERONOMIO, 24, 17-22
“Così Odisseo stava per venire in mezzo a fanciulle dalle belle chiome, pur nudo com’era: la dura necessità
lo spingeva. Terribile apparve loro, era tutto imbrattato di salsedine. E fuggirono via, chi qua chi là, sulle
spiagge dove più sporgevano dentro il mare. Sola restava la figlia di Alcinoo: Atena le mise in cuore
ardimento e tolse dalle membra la paura. Rimase ferma di fronte a lui, si tratteneva. Ed egli fu incerto,
Odisseo, se supplicare la bella fanciulla e abbracciarle le ginocchia, oppure così di lontano pregarla, con
dolci parole, che gl’indicasse la città e gli desse vesti. Questa gli parve, a pensarci, la cosa migliore, pregarla
con dolci parole di lontano. Temeva che a toccarle i ginocchi si sdegnasse, la fanciulla. Subito le rivolse la
parola:…E a lui rispondeva Nausicaa dalle bianche braccia: «Straniero, non sembri uomo stolto o malvagio,
ma Zeus Olimpio, che divide la fortuna tra gli uomini, buoni e cattivi, a ciascuno come lui vuole, a te diede
questa sorte, e tu la devi ad ogni modo sopportare.»…Così disse, e diede ordini alle ancelle dalle belle
chiome: «Fermatevi, ancelle, per favore. Dove fuggite al veder un uomo? Pensate forse che sia un nemico?
Non c’è tra i mortali viventi, né mai ci sarà, un uomo che venga alla terra dei Feaci a portar la guerra: perché
noi siamo molto cari agli dei. Abitiamo in disparte, tra le onde del mare, al confine del mondo: e nessun altro
dei mortali viene a contatto con noi. Ma questi è un infelice, giunge qui ramingo. Bisogna prendersi cura di
lui, ora: ché vengono tutti da Zeus, forestieri e mendichi, e un dono anche piccolo è caro. Su, ancelle, date
all’ospite da mangiare e da bere, e lavatelo prima nel fiume, dove c’è un riparo dal vento.» OMERO,
Odissea, VI, vv. 135-148 e vv. 186-209
“Afflitto della nuova, e arrabbiato della maniera, Renzo afferrò ancora il martello, e, così appoggiato alla
porta, andava stringendolo e storcendolo, l’alzava per picchiar di nuovo alla disperata, poi lo teneva
sospeso. In quest’agitazione, si voltò per vedere se mai ci fosse d’intorno qualche vicino, da cui potesse
forse aver qualche informazione più precisa, qualche indizio, qualche lume. Ma la prima, l’unica persona che
vide, fu un’altra donna, distante forse un venti passi; la quale, con un viso ch’esprimeva terrore, odio,
impazienza e malizia, con cert’occhi stravolti che volevano insieme guardar lui, e guardar lontano,
spalancando la bocca come in atto di gridare a più non posso, ma rattenendo anche il respiro, alzando due
braccia scarne, allungando e ritirando due mani grinzose e piegate a guisa d’artigli, come se cercasse
d’acchiappar qualcosa, si vedeva che voleva chiamar gente, in modo che qualcheduno non se n’accorgesse.
Quando s’incontrarono a guardarsi, colei, fattasi ancor più brutta, si riscosse come persona sorpresa…lasciò
scappare il grido che aveva rattenuto fin allora: «l’untore, dagli! dagli! dagli all’untore!» Allo strillar della
vecchia, accorreva gente di qua e di là;…abbastanza per poter fare d’un uomo solo quel che volessero.” A.
MANZONI, I Promessi Sposi, XXXIV, 1842
Lo straniero
“A chi vuoi più bene, enigmatico
uomo, di? A tuo
padre, a tua madre, a tua sorella o a
tuo fratello?”
“Non ho né padre, né madre, né
sorella, né
fratello.”
“Non so sotto quale latitudine si trovi.”
“Alla bellezza?”
“L’amerei volentieri, ma dea e immortale.”
“All’oro?”
“Lo odio come voi odiate Dio.”
“Ai tuoi amici?”
“Adoperate una parola di cui fino a
oggi ho
“Ma allora che cosa ami, straordinario uomo?”
ignorato il senso.”
“Amo le nuvole…le nuvole che vanno…laggiù,
laggiù…le meravigliose nuvole!”
“Alla tua patria?”
C. BAUDELAIRE, Poemetti in prosa, 1869
“L’infermo teneva gli occhi chiusi: pareva un Cristo di cera, deposto dalla croce. Dormiva o era morto? Si
fecero un po’ più avanti; ma al lieve rumore, l’infermo schiuse gli occhi, quei grandi occhi celesti, attoniti. Le
due donne si strinsero vieppiù tra loro; poi, vedendogli sollevare una mano e far cenno di parlare,
scapparono via con un grido, a richiudersi in cucina. Sul tardi, sentendo il campanello della porta, corsero ad
aprire; ma, invece di don Pietro, si videro davanti quel giovane straniero della mattina. La zitellona corse
ranca ranca a rintanarsi di nuovo; ma Venerina, coraggiosamente, lo accompagnò nella camera dell’infermo
già quasi al bujo, accese una candela e la porse allo straniero, che la ringraziò chinando il capo con un
mesto sorriso; poi stette a guardare, afflitta: vide che egli si chinava su quel letto e posava lieve una mano su
la fronte dell’infermo, sentì che lo chiamava con dolcezza: - Cleen…Cleen…Ma era il nome, quello, o una
parola affettuosa? L’infermo guardava negli occhi il compagno, come se non lo riconoscesse; e allora ella
vide il corpo gigantesco di quel giovane marinajo sussultare, lo sentì piangere, curvo sul letto, e parlare
angosciosamente, tra il pianto, in una lingua ignota. Vennero anche a lei le lagrime agli occhi. Poi lo
straniero, voltandosi, le fece segno che voleva scrivere qualcosa. Ella chinò il capo per significargli che
aveva compreso e corse a prendergli l’occorrente. Quando egli ebbe finito, le consegnò la lettera e una
borsetta. Venerina non comprese le parole ch’egli le disse, ma comprese bene dai gesti e dall’espressione
del volto, che le raccomandava il povero compagno. Lo vide poi chinarsi di nuovo sul letto a baciare più volte
in fronte l’infermo, poi andar via in fretta con un fazzoletto su la bocca per soffocare i singhiozzi irrompenti.”
L. PIRANDELLO, Lontano, in “Novelle per un anno”, 1908
“Un giorno di gennaio dell’anno 1941, un soldato tedesco di passaggio, godendo di un pomeriggio di libertà,
si trovava, solo, a girovagare nel quartiere di San Lorenzo, a Roma. Erano circa le due del dopopranzo, e a
quell’ora, come d’uso, poca gente circolava per le strade….S’era scordato dell’uniforme; per un buffo
interregno sopravvenuto nel mondo, l’estremo arbitrio dei bambini adesso usurpava la legge militare del
Reich! Questa legge è una commedia, e Gunther se ne infischia. In quel momento, qualsiasi creatura
femminile capitata per prima su quel portone…che lo avesse guardato con occhio appena umano, lui
sarebbe stato capace di abbracciarla di prepotenza, magari buttato ai piedi come un innamorato,
chiamandola: meine mutter! E allorché di lì a un istante vide arrivare dall’angolo un’inquilina del caseggiato,
donnetta d’apparenza dimessa ma civile, che in quel punto rincasava, carica di borse e di sporte, non esitò a
gridarle: «Signorina! Signorina!» (era una delle 4 parole italiane che conosceva). E con un salto le si parò
davanti risoluto, benché non sapesse, nemmeno lui, cosa pretendere. Colei però, al vedersi affrontata da lui,
lo fissò con occhio assolutamente disumano, come davanti all’apparizione propria e riconoscibile dell’orrore.”
E. MORANTE, La Storia, Einaudi, 1974
“Risate e grida si levarono. «Fuori! Fuori della fontana! Fuori!» Erano anche voci di uomini. La gente, poco
prima intorpidita e molle, si era tutta eccitata. Gioia di umiliare quella ragazza spavalda che dalla faccia e
dall’accento si capiva ch’era forestiera. «Vigliacchi!» gridò Anna, voltandosi d’un balzo. E con un fazzolettino
cercava di togliersi di dosso la fanghiglia. Ma lo scherzo era piaciuto. Un altro schizzo la raggiunse a una
spalla, un terzo al collo, all’orlo dell’abito. Era diventata una gara.…Qui Antonio intervenne, facendosi
largo…Antonio era forestiero e tutti, là, parlavano in dialetto. Le sue parole ebbero un suono curioso, quasi
ridicolo….Niente ormai tratteneva il buttare fuori il fondo dell’animo: il sozzo carico di male che si tiene
dentro per anni e nessuno si accorge di avere.” D. BUZZATI, Non aspettavamo altro, in “Sessanta
racconti”, Mondadori, 1958
“Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame e freddo ed era lontano cinquantamila anni-luce da
casa…Il primo contatto era avvenuto vicino al centro della Galassia, dopo la lenta e difficile colonizzazione di
qualche migliaio di pianeti; ed era stata la guerra, subito;…Stava all’erta, il fucile pronto. Lontano
cinquantamila anni-luce dalla patria, a combattere su un mondo straniero e a chiedersi se ce l’avrebbe mai
fatta a riportare a casa la pelle. E allora vide uno di loro strisciare verso di lui. Prese la mira e fece fuoco. Il
nemico emise quel verso strano, agghiacciante, che tutti loro facevano, poi non si mosse più. Il verso e la
vista del cadavere lo fecero rabbrividire. Molti, col passare del tempo, s’erano abituati, non ci facevano più
caso; ma lui no. Erano creature troppo schifose, con solo due braccia e due gambe, quella pelle d’un bianco
nauseante, e senza squame.” F. BROWN, Sentinella, in “Tutti i racconti”, Mondadori, 1992
Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
D. WALCOTT,
Amore dopo amore,
in “Mappa del
nuovo Mondo”,
trad. it., Adelphi,
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
Milano, 1992
e ognun sorriderà al benvenuto dell’altro,
e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la vita, che hai ignorato…
Galata morente (I secolo a.C.)
È una scultura romana del I secolo a.C., che
raffigura un soldato galata morente. Il
guerriero, straniero ai Romani, è colto in
punto di morte mentre il corpo si accascia
sullo scudo, con il quale i Celti si opponevano
al nemico celando il corpo nudo. Dallo scudo
si staglia il combattente con il torso flesso e
ruotato verso destra a far risaltare l’incisione
della ferita.
2. AMBITO SOCIO – ECONOMICO
ARGOMENTO: Siamo quel che mangiamo?
DOCUMENTI
“Le evidenze scientifiche pubblicate nell’ultimo anno non lasciano dubbi - dice Massimo Volpe, presidente
della Siprec (Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare) - la vita sedentaria è un rischio per il
cuore. Se a questo si aggiunge che spesso si mangia male, il quadro generale peggiora. Commettiamo
troppi peccati di gola, trascuriamo la dieta mediterranea e gli alimenti cardine di una sana alimentazione.
Pochissimi sanno davvero giudicare la salubrità di un alimento, molti si nutrono in modo disorganizzato”. Il
95 per cento, continua l’esperto, dichiara che il pranzo è il pasto più importante, ma poi l’80 per cento sceglie
una pasta molto condita accompagnata dal pane. Un italiano su due mangia carne magra, ma c’è un buon
20 per cento che sceglie carni grasse più volte alla settimana; il 45 per cento consuma formaggi come
minimo tre volte alla settimana. Uno su tre, poi, mangia pesce appena una volta alla settimana, mentre
andrebbe consumato almeno due, tre volte. “Dobbiamo modificare le nostre abitudini - dice il cardiologo - e
renderci conto che la salute del cuore si costruisce mattone dopo mattone, proprio come una casa. Sia il
medico che il paziente possono imparare a fare prevenzione”. Adele SARNO, Otto ore seduti? Il cuore
rischia doppio. Arriva l’auto-test per la prevenzione, “la Repubblica” – 1 aprile 2011
'Mercoledì 17 novembre 2010. La quinta sessione del Comitato Intergovernativo dell’UNESCO [...] ha iscritto
la Dieta Mediterranea nella prestigiosa lista (sc. del patrimonio culturale immateriale dell’umanità). [...] La
Dieta Mediterranea rappresenta un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal
paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la
preparazione e, in particolare, il consumo di cibo. La Dieta Mediterranea è caratterizzata da un modello
nutrizionale rimasto costante nel tempo e nello spazio, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta
fresca o secca, e verdure, una moderata quantità di pesce, latticini e carne, e molti condimenti e spezie, il
tutto accompagnato da vino o infusi, sempre in rispetto delle tradizioni di ogni comunità. Tuttavia, la Dieta
Mediterranea (dal greco diaita, o stile di vita) è molto più che un semplice alimento. Essa promuove
l’interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da
una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e
leggende. La Dieta si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo
sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all’agricoltura nelle comunità del
Mediterraneo'. CNI-UNESCO, La Dieta Mediterranea è patrimonio immateriale dell’Umanità
'La politica alimentare [...] si deve basare sul concetto che l’energia primaria della vita è il cibo. Se il cibo è
energia allora dobbiamo prendere atto che l’attuale sistema di produzione alimentare è fallimentare. […] Il
vero problema è che da un lato c’è una visione centralizzata dell’agricoltura, fatta di monoculture e
allevamenti intensivi altamente insostenibili, e dall’altro è stata completamente rifiutata la logica olistica, che
dovrebbe essere innata in agricoltura, per sposare logiche meccaniciste e riduzioniste. Una visione
meccanicista finisce con il ridurre il valore del cibo a una mera commodity, una semplice merce. È per
questo che per quanto riguarda il cibo abbiamo ormai perso la percezione della differenza tra valore e
prezzo: facciamo tutti molta attenzione a quanto costa, ma non più al suo profondo significato. […]
Scambiare il prezzo del cibo con il suo valore ci ha distrutto l’anima. Se il cibo è una merce non importa se lo
sprechiamo. In una società consumistica tutto si butta e tutto si può sostituire, anzi, si deve sostituire. Ma il
cibo non funziona così' Carlo PETRINI in Petrini-Rifkin. Il nuovo patto per la natura, “la Repubblica” - 9
giugno 2010
'Mangiare mentre si legge la posta, si gioca o si lavora al pc può avere serie conseguenze sulla nostra forma
fisica. [...] Secondo quanto riportato dalla rivista American Journal of Clinical Nutrition, chi mangia svolgendo
altre attività, sia questa navigare in internet o sui profili degli amici su Facebook, è più propenso ad
esagerare con le quantità in quanto non ha il senso delle calorie che sta realmente introducendo e inoltre ha
più voglia di dolci. [...] Quindi nonostante sia costume sempre più diffuso quello di mangiare rimanendo
“connessi” col mondo intorno a noi, per chi ci tiene a non mettere su chili di troppo, meglio evitare le
distrazioni durante i pasti e focalizzare l’attenzione su quello che si sta consumando' Silvia MAGLIONI,
Mangiare davanti al computer fa male alla linea
3.
AMBITO STORICO – POLITICO
ARGOMENTO: La crisi economica “globale” contemporanea e le ricorrenti crisi della storia: sintomi e
contromisure adottate nel tempo
DOCUMENTI
'L’inizio del XIV secolo coincide con la fine del periodo d’espansione dell’economia medievale.[...] Nei primi
anni del XIV secolo il movimento economico registrò non un declino, ma un vero e proprio arresto e se non
giunse al punto di indietreggiare, certamente cessò di avanzare. L’Europa visse di rendita, contenta delle
posizioni acquisite; il fronte economico si stabilizzò. [...]
Una prova, anzitutto, dell’arresto della spinta economica è data dal fatto che il commercio non tendeva più
ad allargare la sua area di espansione [...], ormai si viveva sul passato, senza tentare di spingersi oltre i limiti
raggiunti. [...] È anche il momento in cui l’incremento demografico si ferma,e tale arresto costituisce il
sintomo più significativo di una stabilizzazione delle condizioni di una società, di una evoluzione giunta al
punto culminante. Bisogna aggiungere, a questo punto,che responsabili dell’arresto del progresso del XIV
secolo furono in gran parte le catastrofi naturali abbattutesi sull’Europa in quel periodo. [...]
A queste calamità naturali la politica ne aggiunse altre, non meno crudeli. [...] Il numero dei consumatori si
restrinse. Il mercato perse una parte del suo potere d’assorbimento. Simili calamità contribuirono
notevolmente a inasprire quei disordini sociali, che fanno del XIV un secolo tanto diverso dal XIII. Ma la
causa principale della nuova situazione va ricercata nella stessa organizzazione economica, la quale era
giunta a un tal punto di disfunzione da provocare uno scontento evidente sia tra le popolazioni urbane sia tra
quelle rurali.' Henri Pirenne, Storia economica e sociale del Medioevo, Garzanti, Milano 1967
'[L’aumento dei prezzi] è il risultato dell’abbondanza di moneta, dell’oro e dell’argento, e questo allorché
mancano le cose necessarie alla vita umana, cose la cui mancanza in un regno fa fallire questo regno nella
vera ricchezza. [...]
Mai come oggi vi sono stati sudditi ricchi, eppure mai vi è stata fra di loro altrettanta miseria, mai vi è stato un
re [Carlo V] così potente e padrone di tante ricchezze, e mai fino ad ora un re è salito sul trono con un pari
impoverimento e un pari indebitamento dei suoi stati. E ciò che ha impedito alla ricchezza di mettere radici
deriva dal fatto che essa è rimasta e rimane in aria, fatta com’è di carta, contratti, censi, lettere di cambio,
moneta, argento, oro, e non invece in beni capaci di fruttificare e di attrarre a sé, come cose più degne, le
ricchezze dei paesi stranieri, sostenendo così quelle del paese. [...]
Tutto il male deriva dall’aver disdegnato ciò che costituisce il sostegno naturale dell’uomo e dall’aver
adottato questo atteggiamento distruggitore di ogni repubblica: credere che la ricchezza sia soltanto nel
denaro e nell’interesse del denaro. I titoli di rendita che riportano questo interesse hanno fatto cadere, come
una peste universale, questo paese nel più profondo grado della miseria; perché tutti gli spagnoli, o la
maggior parte di loro, hanno desiderato vivere di questi titoli e dei loro redditi, senza cercare di approfondire
da dove potrebbero far uscire i mezzi per sostenere un simile modo di vivere. [...] Il fatto è che quando il
mercante, per l’illusione del profitto assicurato che riportano i titoli, abbandona i suoi affari, e l’artigiano il suo
mestiere, e il coltivatore il suo campo, e il pastore il suo gregge, quando il nobile vende le sue terre per
scambiare il cento che esse valgono contro cinquecento in titoli di rendita, essi non si accorgono che se tutti
fanno la stessa cosa il reddito reale dei patrimoni si esaurisce, e tutto il denaro se ne va in fumo'. M.G. de
Cellorigo, Memorial (Valladolid, 1600), in P. Vilar, Une histoire en construction,Gallimard-Ed. duSeuil,
Paris 1982, pp. 241-242 e 261)
'Negli ultimi tre mesi io, Oscar Ameringer di Oklahoma City, ho visitato, come ho detto, una ventina di stati di
questo Paese, meravigliosamente ricco e bello. Ecco alcune delle cose che ho sentito e visto. Diversi
contadini del Montana mi hanno detto di aver lasciato ingenti quantità di grano nei campi senza raccoglierlo,
perché il suo prezzo è ribassato tanto che pagherebbe a stento le spese della mietitura. Nell’Oregon ho visto
migliaia di chili di mele marcire nei frutteti. Si vendevano solo le mele assolutamente impeccabili, e
costavano dai 40 ai 50 centesimi per ogni cassetta di 200 pezzi. Intanto ci sono milioni di bambini che, per
l’estrema miseria dei loro genitori,non potranno mangiare neppure una mela quest’inverno. Mentre mi
trovavo nell’Oregon [...] ho parlato con un allevatore. Mi ha spiegato che aveva fatto uccidere 3.000 pecore
quest’autunno e le aveva fatte buttare giù nel canyon, perché il trasporto di una pecora costava un dollaro e
dieci,mentre non avrebbe ricavato neppure un dollaro dalla vendita della bestia. Non poteva permettersi di
dar da mangiare alle sue numerosissime pecore ma non voleva lasciarle morire di fame,perciò le aveva
sgozzate una dopo l’altra e le aveva buttate nel canyon.
Le strade dell’Ovest e del Sud-ovest brulicano di autostoppisti affamati. I fuochi degli accampamenti dei
senzatetto si vedono lungo tutte le linee ferroviarie. Ho visto uomini, donne e bambini in marcia lungo le
strade statali.
Il contadino è impoverito dalla miseria industriale e la popolazione industriale è impoverita dalla miseria del
contadino. Nessuno dei due ha il denaro per comprare i prodotti dell’altro; perciò abbiamo
contemporaneamente nello stesso paese sovrapproduzione e sottoconsumo'. O. Ameringer, La
disoccupazione negli Stati Uniti. Udienze del sottocomitato per il lavoro, Camera dei rappresentanti,
1932
'Avendovi abituati al mio linguaggio duro, preciso, senza eufemismi e reticenze, non stupirete sevi dico che
la situazione dall’ottobre è notevolmente peggiorata in tutto il mondo e quindi anche in Italia. È infatti
dell’ottobre del ’29 lo scoppio, – potrebbe dirsi ad alto esplosivo, – della crisi americana. [...]
Per quanto concerne l’Italia, quattro indici indiscutibili caratterizzano il fenomeno nella sua attuale fase: il
numero dei protesti cambiari [rifiuti di onorare le cambiali]; il numero dei dissesti o fallimenti; la minore
occupazione operaia; la contrazione nelle entrate dello Stato. Va da sé che il Governo non assiste da
spettatore impassibile allo svolgersi del fenomeno, né fa soltanto assegnamento sulle forze equilibratrici e
riparatrici della natura. Invece come è suo diritto e dovere interviene con misure di ordine generale [...].
L’azione del Regime, – positiva e negativa, ausiliatrice e punitrice, – è in atto; si svolge giorno per giorno
come ognuno di voi sa e può constatare. Nessuno che sia intelligente e galantuomo può attendere dei
prodigi: sino a oggi, non li ha fatti nemmeno Hoover, che è l’uomo più potente del mondo nel Paese più ricco
del mondo. Si tratta di eliminare le punte di maggiore disagio, di facilitare l’opera delle forze riparatrici, di
bonificare il morale dei produttori, poiché anche il morale ha la sua importanza nello svolgimento dei
fenomeni economici'. Benito Mussolini, La crisi economica mondiale, 1° ottobre 1930, in E. e D.
Susmel (a cura di),Opera omnia, vol. I, p. 258, La Fenice, Firenze 1951
'Voglio parlare un paio di minuti con il popolo degli Stati Uniti a proposito del sistema bancario:con i pochi,
relativamente, che comprendono i meccanismi bancari ma più specificamente con la stragrande
maggioranza che usa le banche per fare depositi e incassare assegni. Voglio dirvi quello che è stato fatto
negli ultimi giorni, perché è stato fatto e quali saranno i prossimi passi.
[...] So che quando comprenderete quello che abbiamo fatto a Washington potrò continuare a contare sulla
vostra cooperazione come ho potuto contare sulla vostra comprensione e sul vostro aiuto la settimana
scorsa.
Per prima cosa, lasciatemi ricordare il semplice fatto che quando voi depositate del denaro in banca la banca
non mette il denaro in una cassaforte, bensì investe il vostro denaro in molte differenti forme di fondi
obbligazionali, cambiali finanziarie, mutui e molti altri tipi di prestiti. In altre parole, la banca investe il vostro
denaro per permettere alla ruota dell’agricoltura di continuare a girare. Solo una parte relativamente piccola
del denaro che voi depositate in banca viene mantenuto come contante – una parte che in circostanze
normali basta senza problemi a coprire i bisogni di liquidità del cittadino medio. In altre parole, l’ammontare
totale di tutto il contante presente nel Paese è solo una piccola frazione del totale dei depositi di tutte le
banche.
E allora, che cosa è successo negli ultimi giorni di febbraio e nei primi giorni di marzo? È successo che
poiché era stata minata la fiducia di una parte dei cittadini, c’è stata una corsa generale di una larga fetta
della popolazione alla conversione dei depositi bancari in contante o in oro. Una corsa così imponente che
persino le banche più solide non riuscivano a procurarsi abbastanza contante per soddisfare la richiesta. [...]
Una domanda che voi porrete sarà questa: perché non è prevista la riapertura di tutte le banche in una volta
sola? La risposta è semplice. Il vostro Governo non intende permettere che si ripeta la storia degli ultimi
anni. Noi non vogliamo e non avremo un’altra epidemia di fallimenti bancari. Infatti, c’è un elemento del
risanamento del nostro sistema finanziario che è più importante del contante, più importante dell’oro, ed è la
fiducia della gente. [...] Insieme non possiamo fallire'. F.D. Roosevelt, Il discorso radiofonico originale
può essere letto e ascoltato all’indirizzo:http://millercenter.org/scripps/archive/speeches/detail/3298
'Quali sono, dunque, le cause plausibili della depressione? [...]
La cattiva distribuzione del reddito. [...] Questa distribuzione del reddito estremamente diseguale significava
che l’economia era basata su un alto livello d’investimenti o su un altro livello di spese in oggetti di consumo
di lusso, o su entrambi. I ricchi non possono comprare grandi quantità di cibo. [...]
La cattiva struttura bancaria. Benché i banchieri non fossero nel 1929 insolitamente avventati, la struttura
bancaria era intrinsecamente debole. La debolezza era implicita nel gran numero di unità indipendenti.
Quando una banca falliva, le disponibilità di altre venivano congelate [...]: così un fallimento ne tirava altri, e il
movimento si diffondeva con un effetto domino. [...]
Lo stato dubbio della bilancia dei pagamenti. È una storia nota. Durante la prima guerra mondiale,gli Stati
Uniti divennero un paese creditore nei conti internazionali. [...] Ciò significava che [gli altri paesi] erano
costretti o ad aumentare le esportazioni verso gli Stati Uniti o a ridurre le importazioni e a venir meno agli
obblighi derivanti dai prestiti del passato. Il presidente Hoover e il Congresso provvidero immediatamente a
eliminare la prima possibilità [...] con un marcato aumento delle tariffe doganali. Di conseguenza i debiti,
inclusi i debiti di guerra, non vennero più pagati e si verificò una precipitosa flessione nelle esportazioni
americane [...] [che] pesò in modo particolarmente grave sugli agricoltori'. J.K. Galbraith, Il grande crollo,
Boringhieri, 1972
“Dr. Doom”1 non ha cambiato idea, gli Stati Uniti sono in crisi e ci resteranno a lungo, almeno fino alla
prossima estate: «Anche se il piano del Tesoro da 700 miliardi di dollari verrà messo in atto correttamente, e
ho buoni motivi per dubitarne, questo non eviterà la crisi bancaria e la recessione.
Il treno della recessione è già partito, ha lasciato la stazione nel primo trimestre di quest’anno e il suo viaggio
durerà almeno 18 mesi». “Dottor Recessione” è il soprannome che Nouriel Roubini, economista, professore
alla Stern School of Business della New York University si è conquistato prevedendo con largo anticipo lo
scoppio della bolla immobiliare, il crollo della fiducia dei consumatori e dei mercati finanziari e una profonda
recessione. Il piano del Tesoro americano,a cui non risparmia aspre critiche, «non servirà a salvare il
sistema finanziario dalla crisi ma potrà evitare una recessione lunga un decennio come quella del
Giappone». [...] Ieri mattina “Dr.Doom” ha tenuto una delle sue conference call con i lettori che ha in tutto il
mondo, il cui titolo non lasciva spazio a dubbi: “Crisi finanziaria e recessione profonda: il peggio deve ancora
venire”.La sua idea è che questa recessione sarà peggiore di quelle che l’hanno preceduta negli ultimi
vent’anni perché «siamo di fronte alla peggior crisi immobiliare, bancaria e finanziaria dai tempi della Grande
Depressione».
«Sei mesi fa [...] sembrava che sarebbero stati soltanto gli Stati Uniti ad entrare in crisi e si poteva sperare
che sarebbe stato il resto del mondo a soccorrere l’America, invece ora stiamo vedendo rallentamenti
ovunque e non si può più parlare di recessione o crisi finanziaria americana ma sta diventando una
recessione e una crisi di tutte le economia avanzate». [...] La conclusione di Roubini è letteraria, per
descrivere il futuro dell’America e di Wall Street, costrette a sperare che i cinesi non chiudano i rubinetti, si
affida alle parole di Tennessee Williams, quelle pronunciate da Blanche la protagonista di Un tram chiamato
Desiderio: «Mi sono sempre affidata alla bontà degli estranei». Mario Calabresi, Roubini: «È la crisi più
lunga», “La Repubblica”, 25 settembre 2008, p. 20.
4.
AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO
ARGOMENTO: L'acqua, risorsa e fonte di vita
DOCUMENTI
H²O UNA BIOGRAFIA DELL'ACQUA: H²O è l'unica formula chimica che tutti conoscono. Ed è giusto che sia
così: l'acqua non è solo la sostanza più diffusa sulla terra, ma è la condizione necessaria, la fonte, la matrice
della vita. In tutti gli antichi miti della creazione, in principio era l'acqua: nella Bibbia "lo spirito di Dio
aleggiava sulle acque"; nel Regveda, tutto "era acqua indistinta". Quando la spogliamo dei suoi abbellimenti
simbolici, della sua associazione con la purezza, l'anima, la maternità, la vita e la giovinezza; anche quando
la riduciamo ad un fenomeno da laboratorio, chimico o geologico che sia, l'acqua continua ad affascinarci.
Molecola a prima vista molto semplice, nondimeno l'acqua lancia alla scienza sfide sempre difficili."
Ph. BALL, H²O una biografia dell'acqua, Rizzoli 2000
USI E SPRECHI: "Destino veramente strano quello dell'acqua: se un essere umano ne è privato solo per
pochi giorni, muore. Se una zona attraversa un lungo periodo di siccità, migliaia o addirittura milioni di
persone muoiono di fame. Senza di essa, niente può vivere, crescere, produrre. E tutto questo si riflette nelle
idee che ci facciamo sull'acqua e nella sacralità che spesso ancora la circonda. Allo stesso tempo, però,
l'acqua è sprecata, sporcata, ignorata e dimenticata forse più di qualunque altra risorsa naturale."
M. FONTANA, L'acqua, natura, uso, consumo, inquinamento e sprechi, Editori riuniti, 1984
ACQUA, FONTE DI SICUREZZA ALIMENTARE: " Affinché vi sia cibo occorre che vi sia acqua. E' quindi
fondamentale investire per garantire la disponibilità e l'uso efficiente delle risorse idriche, in un indispensabile
contesto di salvaguardia ambientale. Acqua e cibo rappresentano il motore di quello sviluppo autosostenibile
cui tutti dobbiamo dare priorità assoluta."
Introduzione a "Celebrazioni Ufficiali Italiane per la Giornata Mondiale dell'Alimentazione 2002" da
parte del presidente del Consiglio dei Ministri
PROSPETTIVE FUTURE: "La società contemporanea si è abituata all'idea che risorse essenziali per la vita
e per le attività economiche e produttive, come l'acqua, siano inesauribili, a portata di mano, sempre
disponibili. Non tutti sanno, tuttavia, che questa fondamentale risorsa è limitata e, in alcune situazioni,
comincia anche a scarseggiare. Occorre, quindi, migliorare la conoscenza e la tutela dell'acqua come
elemento fondamentale esistente in natura e dell'acqua come risorsa per lo sviluppo, necessaria per la vita,
per la salute, per le città e per le campagne, e in particolare per l'agricoltura e per una sana alimentazione...
In futuro ? è ormai evidente ? l'acqua diventerà sempre più un bene prezioso ed insostituibile, anche raro. Le
difficoltà di approvvigionamento, il declino della qualità, la penuria, il consumo disattento, gli sprechi
dell'acqua sono già motivo di preoccupazione… L'acqua non dovrà essere un fattore di incertezza o, nel
caso delle catastrofi, minaccia per la popolazione del mondo, anche nei luoghi dove il clima favorevole, le
piogge, l'innevamento, l'alternarsi delle stagioni l'hanno resa abbondante."
Atti della Giornata mondiale per l'alimentazione 2002
È L'ANNO DELLA VITA: "E' certamente una coincidenza che il 2003, atteso da tempo per celebrare i
cinquant'anni dalla scoperta della struttura a doppia elica del Dna, sia stato dedicato anche all'acqua.
L'accostamento non poteva essere, comunque, più pertinente. Il Dna è, soprattutto nell'immaginario
collettivo, il simbolo biologico della vita, ed è un luogo non meno comune che l'acqua è una condizione
indispensabile per la vita. Nonché un ambiente che offre straordinarie opportunità evolutive. Con
conseguenze non sempre benefiche per l'uomo: nel passaggio a una civiltà più sedentaria l'acqua ha infatti
cominciato a rappresentare un grave rischio di morte per l'umanità, veicolando gli agenti di malattie come il
tifo e il colera o favorendo lo sviluppo di artropodi in grado di trasmettere virus, o parassiti come la malaria. Il
rapporto fra acqua e vita è stato intuito da molti miti della creazione, in particolare presso quelle civiltà che si
svilupparono sulle sponde dei grandi fiumi e fatto proprio addirittura dal primo filosofo naturalista, Talete."
G. CORBELLINI, Una molecola nell'oceano, in IL SOLE 24 ORE, 5 gennaio 2003
"La molecola è sempre H2O ma in molte parti del mondo è marrone, sporca di fango e portatrice di funghi e
batteri e quindi di malattie e di morte: Oppure è assente del tutto. Per l'Organizzazione mondiale della Sanità
la situazione peggiora: nel 2025 l'oro blu potrebbe essere insufficiente per due persone su tre. Urgono nuovi
accordi internazionali. L'acqua è un problema globale, ma a differenza del riscaldamento del clima, è
affrontabile su scala locale. Lo stress idrico è, per esempio, spesso causato da sprechi locali: in primo luogo
dalle inefficienze in agricoltura (attività per la quale utilizziamo il 70% dell'acqua), ma anche da semplici,
stupide perdite delle tubature o contaminazioni evitabili… Ma ciò che in Italia è un problema, in Bangla Desh
può diventare un dramma. Fino a una trentina di anni fa, tutti bevevano acqua contaminata dalle fognature.
Ascoltando i geologi, però, si scopre che basterebbe scavare i pozzi a una profondità di 80 metri, anziché di
50 circa per eliminare il problema alle radici nel 99% dei casi."
M. MERZAGORA, Un patto sul colore dell'acqua, in IL SOLE 24 ORE, 5 gennaio 2003
L'EMERGENZA IDRICA E LA STIMOLAZIONE DELLA PIOGGIA: "L'agricoltura italiana può contare sempre
meno sulle piogge… Una situazione che provocherà pesanti ripercussioni economiche se si considera che
più del 50% del valore lordo della produzione agricola italiana dipende dall'irrigazione e che i due terzi del
valore delle esportazioni è costituito da prodotti che provengono da territori irrigati. Alla stimolazione delle
piogge si lavora nei Paesi più avanzati al mondo, come gli Stati Uniti, e in nazioni, come Israele, che hanno
adottato la tecnologia italiana e si avvalgono della consulenza dei nostri esperti. Non solo. Il convegno
dell'Organizzazione meteorologica mondiale ha riaffermato, lo scorso anno a Ginevra, il grande interesse per
la stimolazione della pioggia riprendendo l'indicazione data dalla Conferenza di Rio de Janeiro che cita
questa tecnologia quale sistema di lotta alla desertificazione della terra. Cos'è la stimolazione della pioggia?
La tecnologia messa a punto da un'associazione italiana riproduce in sostanza il processo naturale di
formazione delle precipitazioni. Ci si avvale di piccoli aerei che volano alla base dei sistemi nuvolosi,
rilasciando microscopiche particelle di ioduro di argento in grado di accelerare il processo di condensazione
trasformando il vapore in pioggia che cade al suolo."
AGRICOLTURA, marzo/aprile 2002
TIPOLOGIA C: TEMA DI ARGOMENTO STORICO
«Tutti gli esseri umani, senza distinzione alcuna di sesso, razza, nazionalità e religione, sono titolari di diritti
fondamentali riconosciuti da leggi internazionali. Ciò ha portato all'affermazione di un nuovo concetto di
cittadinanza, che non è più soltanto "anagrafica", o nazionale, ma che diventa "planetaria" e quindi
universale. Sviluppa l'argomento analizzando, anche alla luce di eventi storici recenti o remoti, le difficoltà
che i vari popoli hanno incontrato e che ancor oggi incontrano sulla strada dell'affermazione dei diritti
umani. Soffermati inoltre sulla grande sfida che le società odierne devono affrontare per rendere coerenti e
compatibili le due forme di cittadinanza.»
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
«L’industrializzazione ha distrutto il villaggio, e l’uomo, che viveva in comunità, è diventato folla solitaria
nelle megalopoli. La televisione ha ricostruito il «villaggio globale», ma non c’è il dialogo corale al quale tutti
partecipavano nel borgo attorno al castello o alla pieve. Ed è cosa molto diversa guardare i fatti del mondo
passivamente, o partecipare ai fatti della comunità.»
G. TAMBURRANO, Il cittadino e il potere, in “In nome del Padre”, Bari, 1983
Discuti l’affermazione citata, precisando se, a tuo avviso, in essa possa ravvisarsi un senso di “nostalgia” per
il passato o l’esigenza, diffusa nella società contemporanea, di intessere un dialogo meno formale con la
comunità circostante.
I.T.E.S. “EINAUDI”
PROVA DI ITALIANO – tipologia A : ANALISI DEL TESTO
GRIGLIA PER LA CORREZIONE E VALUTAZIONE
INDICATORI
Comprende
il
messaggio
in tutta la
sua
complessità
3
in modo
quasi
esauriente
2.5
In modo
sufficiente
2
Superficialmente
1.5
In modo
gravemente
incompleto
1
Analizza il
contenuto e
i livelli del
testo
In modo
approfondito
3
In modo
approfondito
ma con
qualche
discontinuità
2.5
In modo
talvolta
superficiale
2
In modo
spesso
superficiale
1.5
In modo molto
superficiale
1
INTERPRETAZIONE
CRITICA E
APPROFONDIMENTI
Dimostra
Ottima
riflessione
critica e
capacità di
contestualizzare il testo
5
Di
sviluppare
diversi
spunti critici
e
contestualiz
za in modo
efficace 4
Riflessioni e
osservazioni
accettabili,
ma
generiche
3
Non saper
riflettere
1
COMMENTO
STRUTTURA DEL
DISCORSO
Organizza
il discorso
in modo
Coerente e
coeso
2
Ordinato
1.75
CORRETTEZZA
FORMALE
Si esprime
In modo
appropriato
e corretto
2
Con
qualche
lieve
scorrettezza
1.75
Talvolta
poco
ordinato e
coerente 1.5
Con alcuni
errori
1.5
Di saper
poco
riflettere
criticamente
e di limitarsi
a
osservazion
i
generiche
2.
Spesso
disordinato
e incoerente
1.25
Con
frequenti
errori
1.25
COMPRENSIONE
DEL TESTO
ANALISI DEL TESTO
Molto
disordinato e
incoerente
0
Molto
scorrettamente
0
PUNTI PARZIALI
TOTALE PUNTI
VALUTAZIONE_________________/15
Barrare con una X il descrittore scelto per ogni indicatore
CANDIDATO _______________________________________
PUNTEGGIO________
I COMMISSARI _______________________________________
_______________________________________
_______________________________________
IL PRESIDENTE
____________________
I.T.E.S. “L.EINAUDI”
PROVA DI ITALIANO – tipologia B : “ SAGGIO BREVE / ARTICOLO DI GIORNALE”
GRIGLIA PER LA CORREZIONE E VALUTAZIONE
INDICATORI
ADERENZA
ALL’ARGOMENTO
NEL RISPETTO
DEL GENERE
INFORMAZIONE
USO DEI
DOCUMENTI
UTILIZZO
DELL’ENCICLOPE
DIA PERSONALE
INDIVIDUAZIONE
TESI /COERENZA
CON IL TITOLO
COERENZA
ARGOMENTATIVA
RIFLESSIONE
CRITICA E
ORIGINALITA'
SINTASSI
LESSICO/REGIST
RO TESTUALE
ORTOGRAFIA
PUNTEGGIATURA
Completa
1,5
Parziale
1,25
Superficiale/
Incompleta 1
Scarsa
0,75
Fuori tema
0,5
Esauriente
2
Corretta
1,75
Esauriente
1
Pertinente
0,75
Evidente
1,5
Per lo più
riconoscibile
1,25
Qualche
imprecisione
/limitata 1,5
Qualche
imprecisione
/limitato 0,5
Appena accennata
1
Scorretta/
Inesistente
0,5
Scorretto/
Inesistente
0
Non espressa
0,25
Ordinata e
coerente
2
Articolata
2
Schematica/
semplice
1,75
Complessiva
mente
soddisfacent
e
1,75
Semplice,
ma corretta
1,25
Qualche
incongruenza
1,5
Poco significativa
1,5
Molte
imprecisioni /molto
limitata 1
Molte
imprecisioni/molto
limitato 0,25
Poco
riconoscibile/Incoe
rente
0,75
Spesso incoerente
1
Qualche errore, a
tratti contorta
1
Vari errori
0,75
Molto
scorretta
0,25
Talvolta
generico
1,25
Elementare,
limitato
1
Limitato con
alcune
improprietà0,75
Diffuse
improprietà
0,25
Lievi
imprecisioni
0,75
Ripetute
imprecisioni o un
solo grave errore
0,5
Alcune imprecisioni
0,5
Ripetuti errori
0,25
Gravissimi e
ripetuti errori
0
Molto Imprecisa
0,25
Molto
scorretta
0
Corretta ed
adeguata
alla
tipologia
scelta
1,5
Ricco,
vario e
appropriato
1,5
Corretta
1
Efficace/
accurata
1
Corretta con
qualche lieve
imprecisione
0,75
Scarsa e
frammentaria
1
Disordinata/
incoerente
0,5
Assente
0,5
TOTALE PUNTI
Barrare con una X il descrittore scelto per ogni indicatore
CANDIDATO _______________________________________
PUNTEGGIO________
I COMMISSARI _________________
_________________
_________________
IL PRESIDENTE
_____________________
PROVA DI ITALIANO – tipologia C/D : “ TEMA”
GRIGLIA PER LA CORREZIONE E VALUTAZIONE
INDICATORI
ADERENZA
TRACCIA
Completa
Parziale
Superficiale/
Scarsa
Fuori tema
2
1,75
Incompleta
1,25
0
Molte
imprecisioni
/ molto
limitata
Scorretta
1,50
INFORMAZIONE
Esauriente
Corretta
Qualche
2
1,75
imprecisione/
limitata
1,5
ARGOMENTAZIONE
Ben articolata con
validi apporti
personali
3
Soddisfacent
e con
significativi
apporti
personali
2
Non ben
articolata con
apporti personali
poco significativi
1
STRUTTURA E
ARTICOLAZIONE
DEL DISCORSO
SINTASSI
Ordinata e
coerente
Schematica
Qualche
1,75
Incongruenza
2
Corretta
1.5
1,5
Semplice / a
tratti
/inesistente
0,5
1
Generica
con
Assente
0,25
limitati
apporti
personali
0.5
Spesso
incoerente
1,25
Disordinata
/incoerente
0,25
Qualche errore
Molti errori
Scorretta
1
0,75
0,25
Elementare
Trascurato
Improprio
1
0,75
0,25
Vari errori
Scorretta
0,75
0,5
Molto
scorretta
contorta
1,25
LESSICO
Appropriato
1,5
Talvolta
generico
1,25
ORTOGRAFIA
Corretta
1,5
Qualche
errore
1
PUNTEGGIATURA
0
Efficace
Accurata
Corretta ma
Imprecisa
Scorretta
1,5
1,25
poco efficace
0,75
0
1
TOTALE PUNTI
VALUTAZIONE_________________
Barrare con una X il descrittore scelto per ogni indicatore
CANDIDATO _______________________________________
PUNTEGGIO________
I COMMISSARI _________________
_________________
_________________
IL PRESIDENTE
_____________________
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
Insegnante: Monica Marconcini
Classe: Quinta B RIM
MATERIA : TEDESCO
Tempi
Ore previste dai programmi ministeriali: 3 alla settimana per un totale di 99.
Ore effettive fino al 30.04.2015: 71
Descrizione della classe:
Ho conosciuto il gruppo di tedesco, formato da 20 alunni(3 maschi e 17 femmine) in questo anno
scolastico. Fin dalle prime lezioni ho notato che la maggior parte della classe era in possesso di una
discreta competenza grammaticale, frutto di uno studio serio e impegnato nei precedenti anni
scolastici. Quasi tutti gli alunni, inoltre, hanno studiato in questo anno scolastico in modo molto
responsabile, non facendosi mai trovare impreparati ed eseguendo con puntualità e accuratezza i
compiti assegnati. La classe ha mostrato qualche difficoltà in più nell'espressione orale libera, ma é
comumque in grado di esporre discretamente i testi oggetto di studio. Solo una alunna, a causa delle
numerose assenze per malattia e di una competenza grammaticale non adeguata a una classe quinta,
non è riuscita a tenere il passo con la classe e presenta una preparazione insufficiente rispetto agli
obiettivi fissati a inizio anno scolastico.
Quadro del profitto della classe:
Cinque alunni hanno raggiunto un livello sufficiente,sette un livello discreto,cinque alunni
hanno una preparazione buona e due più che buona. Solo una alunna presenta una
preparazione insufficiente.
Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento:
La collocazione oraria ha influito negativamente sul profitto: alcuni alunni non frequentavano le
prime due ore del lunedì o entravano alla seconda ora
Testi utilizzati
Wirtschaft on line di R. Delor, M. Foschi, M.Hepp - Valmartina
Altri sussidi:
Film in Dvd Good bye Lenin, filmati ,attualità, immagini o testi da Internet, cd audio.
Metodologia:
Si sono presentati i vari argomenti usando anche la multimedialità, si è rielaborato in classe
quanto appreso cercando di coinvolgere tutti gli alunni , si è richiesta un’esposizione orale o
scritta. Sono stati ascoltati da un cd audio dialoghi di contenuto commerciale; agli alunni
venivano poste domande scritte o orali relative a quanto ascoltato e, nelle lezioni successive,
dovevano essere in grado di relazionare su quanto ascoltato e approfondito in classe
attraverso l'ampliamento del lessico.
Verifiche:
Tre verifiche scritte per quadrimestre, alcune inerenti il programma di commercio, altre che
prevedevano domande aperte come previsto dalla terza prova di esame. Una interrogazione
ufficiale al quadrimestre.
ARGOMENTI SVILUPPATI:
COMMERCIO:
Die Anfrage, S.12
Mail S. 14
Briefbaukasten S. 24
Das Angebot S.36
Mail S.39
Verbindliche und unverbindliche Angebote, S. 40
Den Preis angeben,S.42
Rabatt und Skonto, S.43
Zahlungsbedingungen und -fristen, S. 44
Lieferbedingungen (Kopie)
Mail S.54
Briefbaukasten, S.56-57
Der Auftrag S.68
Mails S.70,71
Briefbaukasten,S. 84
Güterbefoerderung zu Land, Luft und Wasser, S.98
Versandpapiere (Versandanzeige, Begleitpapiere, Lieferschein, Ursprungszeugnis, Packliste,
Kollo-Markierung, Frachtbrief, Konossement), S. 100
Die Versandanzeige, S. 104
Mails S.104-105
Brieffbaukasten, S. 115
Die Zahlungsanzeige, S. 136 + Mail
Der internationale Zahlungsverkehr, S. 144
Briefbaukasten, S. 147
Reklamationen, S.158
Der Lieferverzug, S.151
Die Ankündigung eines Lieferverzugs , S.162l + Mail
Die erste Mahnung, S.164 + Mail
Wiederholte Mahnungen wegen Lieferverzug, S. 166 + Mail
Die Antwort auf Mahnung , S. 168+ Mail
Die Mängelrüge, S. 172
Mail S.174
Bewerbung und Lebenslauf S.266,272,273
Briefbaukasten, S.275
Attraverso l'ascolto di dialoghi da cd audio è stato seguito un “Kaufvertrag” tra una ditta
italiana e una ditta tedesca in tutte le sue fasi. Nelle verifiche orali agli alunni veniva richiesto
di riepilogare le varie fasi del contratto e di costruire autonomamente le mails che seguivano e
confermavano tali accordi verbali.
CIVILTA'
La storia tedesca dal 1933 al 1990, nel dettaglio:
•
•
•
•
•
•
•
Die Nazidiktatur
Endstation Auschwitz
Zweimal Deutschland
Der Mauerbau
Der Fall der Mauer
Simple show erklärt den Fall der Berliner Mauer (Video)
Kurzfilm “Spielzeugland”
•
•
•
•
•
Es war einmal ….die Deutsche Mark S. 150
Die Teuroillusion S.154
Die Europäische Zentralbank Text (Kopie) + Offizielles Video der EZB
Film “Good bye Lenin”
Wolfgang Borchert “Das Brot”
Altre attività didattiche:
In occasione della giornata della memoria, gli alunni hanno assistito alla proiezione del film
Hanna Arendt, in lingua.
Gli alunni hanno partecipato alla tavola rotonda organizzata dal Goethe Zentrum di Verona
con il console Peter Dettmar sul tema dell’attuale situazione europea, con particolare
riferimento alla relazione tra Italia e Germania
Competenze:
In conformità con le linee guide ministeriali, si sono particolarmente curate queste
competenze:
• Padroneggiare la lingua per scopi comunicativi
• Utilizzare il linguaggio settoriale per agire nel contesto professionale
• progettare, documentare e presentare prodotti turistici
• Saper relazionare in merito alla compravendita di prodotti commerciali
Indicazioni sulle abilità e conoscenze:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
esprimere le proprie opinioni con relativa spontaneità con riferimento ad argomenti
generali, di studio e di lavoro
comprendere globalmente messaggi audio e filmati del settore
comprendere le idee principali in testi scritti riguardanti argomenti di attualità, di studio
e di lavoro
produrre testi scritti e orali, coerenti e coesi
utilizzare il lessico di settore
riconoscere la dimensione culturale della lingua
Strategie di esposizione orale e di interazione in contesti di studio e lavoro, anche
formali
strutture morfosintattiche adeguate alle tipologie testuali e ai contesti di uso, anche
professionali
strategie di comprensione di testi relativamente complessi, riferiti al settore di indirizzo
produzione di testi comunicativi attinenti al settore di specializzazione
Lessico e fraseologia di settore
Aspetti socio culturali della Germania, in particolare inerenti il settore di indirizzo
Simulazione prova d’esame:
1. Wann und warum wird die Berliner Mauer abgebaut?
2. Wozu dienen die Zahlungs – und Lieferbedingungen?
3. Was wird mit „Marktwirtschaft“ gemeint? Erklären Sie diesen Begriff mit Bezug auf die
Situation Deutschlands nach dem zweiten Weltkrieg
Si è valutato con la seguente griglia:
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA
LINGUE STRANIERE
VOTO/Giudizio Conoscenza
Forma /Lessico
contenuti
1–3
Nulli
Incomprensibile
Assolutamente
insufficiente
4–6
Scarsi e
Confusa / poco precisa /
Gravemente disorganizzati
scarna
insufficiente
7–9
Non completi/
Non sempre chiara, non si
Insufficiente lacunosi
esprime con lessico
frammentari
appropriato
10
Conoscenze
Sufficientemente chiara, ma
Sufficiente
essenziali
con alcune imprecisioni
lessicali
11 – 12
Corretti e adeguati Chiara con lessico adeguato
Discreto
13 – 14
Ampi ed
Chiara e scorrevole, con
Buono
approfonditi
buone capacità di sintesi
15
Ampi,
Chiara, efficace, sintetica con
Ottimo
approfonditi, con padronanza del lessico
rielaborazione
personale
Verona, 28.04.2015
L’Insegnante Monica Marconcini
Correttezza grammaticale
e sintattica
Numerosi gravissimi errori
Incomprensibile
Numerosi gravi errori, difficile
comprensione
Errori diffusi, alcuni gravi,
sintassi poco adeguata
Alcuni errori, qualche errore
grave
Complessivamente corretta
con qualche errore
Complessivamente corretta
Corretta e adeguata
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
Insegnante: MARUCCIO STEFANIA
Classe:
5B RIM
Materia: LINGUA INGLESE
Tempi
Ore previste dai programmi ministeriali: 3 alla settimana per un totale di 99.
Ore effettive fino al 30 aprile: 72.
Descrizione della classe:
La classe è formata da 25 alunni di cui 4 ragazzi e 21 ragazze che seguo dalla classe terza.
Nel corso dell’anno scolastico, gli alunni hanno dimostrato impegno nello studio, rispettando
le consegne e partecipando attivamente allo svolgimento delle lezioni. Gli studenti hanno,
infatti, manifestato interesse nello studio degli argomenti affrontati in Lingua Inglese sia
nell’ambito della Civiltà che del Commercio.
Nella classe è, inoltre, presente un’alunna che ha un’ottima competenza linguistica grazie alla
sua permanenza di un anno negli Stati Uniti.
Quadro del profitto della classe:
Per quanto riguarda il profitto, la classe è divisa in tre gruppi di livello, di cui un piccolo gruppo
di studenti molto impegnati che si distingue per assiduità nel lavoro pomeridiano, forte
interesse verso gli argomenti trattati e precisione nello svolgimento dei compiti assegnati.
Questo gruppo ha dimostrato di avere acquisito buone competenze linguistiche e un metodo
di studio funzionale al conseguimento degli obiettivi della materia. Un altro gruppo più esteso
di alunni ha manifestato buoni interesse, partecipazione e impegno nello studio conseguendo
risultati più che discreti. Un gruppo molto ristretto di alunni, ha invece conseguito risultati più
che sufficienti nell’acquisizione delle competenze previste per la classe quinta poiché,
nonostante l’interesse e la partecipazione dimostrati, ha una minore padronanza linguistica
che ne limita l’espressione scritta e orale.
Soltanto un’alunna risulta avere una preparazione insufficiente dovuta a lunghe assenze e a
un grado di competenza linguistica non adeguato alla classe frequentata.
Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento:
Nessuno.
Testi utilizzati:
Libro di testo: The Business, pre-intermediate, AA.VV., Macmillan
Altri testi: - Working in business, M. Ryan e A. Bellini, Europass
• BTECT First Business, Pearson Longman (pp.
Civiltà/Letteratura: Only Connect, vol. F, M. Spiazzi M. Tavella, Zanichelli
Altri sussidi:
CD per listening comprehension, materiale in fotocopia fornito dall’insegnante.
Metodologia:
Lezione frontale, ascolto di materiale audio in lingua originale relativo agli argomenti affrontati
in Business English.
Verifiche:(tipologia e frequenza)
Come da accordi in sede di riunione di Dipartimento di Materia, sono state effettuate almeno
quattro verifiche per quadrimestre tra prove scritte e orali. Nel primo quadrimestre sono state
somministrate prove di reading comprehension, riassunto e composizione, mentre nel
secondo quadrimestre sono state somministrate domande aperte a trattazione sintetica (3
quesiti di cui uno di Letteratura ed due di Business English).
ARGOMENTI SVILUPPATI:
Grammar revision: Present Simple v Present Continuous, Past Simple v Present Perfect,
Present Perfect Simple v Present Perfect Continuous, the Passive, Conditional sentences,
Reported Speech.
Writing skills: listening coprehension, reading comprehension, summary, questions (Terza
Prova), essay
Business English
Unit 5: SELLING
5.1
About
business:
Advertising
(exercises,
listening
comprehensions,
comprehension of the passages provided in the book)
• Advertising space
(p. 59)
reading
• Advertising
(fotocopia fornita dall’insegnante)
5.2 Vocabulary: Buying and selling
5.4 Negotiating
• Communication skills
5.5 Negotiating by email
(fotocopia dell’insegnante)
(email etiquette: cenni)
5.6 Coolhunters + Market segmentation
• Coolhunting
(fotocopia dell’insegnante)
Unit 6: THE ORGANIZATION
6.1 About business: Entrepreneurs
• Unlimited Ltds in Germany
6.2 Types of companies
6.3 Grammar and listenings
6.4 Interrupting in meetings
• Communication skills (speaking and listening skills in business communication)
6.5 Writing: Agendas and action minutes
(Tips for effective meetings: cenni)
6.6 Case study: Soup kitchen vs Gourmet to go
Unit 7: THE STOCK MARKETS
7.1 About business: Keep it in the family
• Keeping it in the family: but at what cost?
7.4 Speaking: Negotiations - making offers, agrreing deadlines
7.5 Writing: Describing figures
7.6 Case study: Trading stocks
Theory:
• Business expansion: Integration (general introduction) + Franchising
(p. 54-55 working in business)
• The stock market: shares, investing in the market, bonds, the bond market
(p. 208-209 Working in business)
• The London Stock Exchange
Unit 8: GOING GLOBAL
8.1 About business: Franchising
• Going global with a submarine
8.2 Setting up a franchise
(p. 211, Working in business)
8.3 Speaking: Presentations - handling questions
8.4 Writing: Reports of recommendation
8.5 Case study: Choosing a franchise
CIVILISATION:
(da Only Connect)
The Modern Age:
• The Edwardian Age
(pp. 4 - 5)
• Britain and the World War I
(pp. 6 - 7)
• The Twenties and the Thirties
(pp. 8 - 9, cenni)
• The Second World War
(p 9 - cenni)
• The Age of Anxiety
(pp. 14 - 15)
• Modernism: general introduction and themes
(fotocopia dell’insegnante)
• The Modern novel
(pp. 22 - 23)
• The interior monologue
(pp. 24 - 26)
James Joyce:
• Life and work
(pp. 138 - 139)
• Ulysses
(pp. 152 - 153)
• Ulysses: characters
• Commento: Molly’s monologue
(fotocopia dell’insegnante)
(fotocopia del testo e del
commento)
Eventuali moduli interdisciplinari:
Nel secondo quadrimestre, è stato svolto un modulo interdisciplinare che ha coinvolto le
materie di Economia Aziendale e di Lingua Inglese sull’argomento Marketing mix: The four
Ps (Product, Price, Place, Promotion)
Competenze:
In conformità con le linee guida ministeriali, si sono particolarmente curate le seguenti
competenze:
• padroneggiare la lingua per scopi comunicativi
• utilizzare il linguaggio settoriale per comunicare in contesto professionale
• saper argomentare in merito ai temi di tipo aziendale e di civiltà oggetto di studio
Indicazioni sulle abilità e conoscenze:
• esprimere le proprie opinioni in merito agli argomenti generali e di studio
• comprendere globalmente messaggi audio di settore
• comprendere e rielaborare per iscritto ed oralmente il contenuto di testi riguardanti il
settore commerciale e di civiltà relativamente agli argomenti trattati
• produrre testi scritti e orali coerenti e coesi
• riconoscere la dimensione culturale della lingua
• utilizzare il lessico e la fraseologia di settore
• strategie di comprensione e di esposizione di testi relativamente complessi, riferiti al
settore di indirizzo
Simulazione prove d’esame: (Allegare la prova e la griglia di valutazione)
Nel mese di aprile, la classe ha svolto una simulazione di Terza prova con 3 quesiti a
trattazione sintetica, di cui 1 di Civiltà e 2 di Business. Nel corso della prova è stato utilizzato il
dizionario monolingue.
Per la valutazione della terza prova, è stata utilizzata la griglia adottata dal Dipartimento di
Lingue Straniere.
Domande della simulazione di Terza Prova d’esame:
1. Explain James Joyce’s choice of Dublin as the setting of his novels
2. Outline the features and the importance of negotiation in business life
3. What is the Stock Market?
Verona, 30 aprile 2015
L’Insegnante
Stefania Maruccio
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA
LINGUA STRANIERA
CONTESTUALIZZAZIONE
•Corretta interpretazione delle domande 5 PUNTI
Interpreta correttamente il senso di tutte le domande.
5
Interpreta correttamente il senso di una sola domanda e parzialmente quello
della seconda e terza.
4
Interpreta parzialmente il senso delle domande.
3
Interpreta correttamente il senso di una sola domanda.
2
Interpreta parzialmente il senso di una sola domanda.
1
Non interpreta correttamente il senso di alcuna domanda / Non risponde.
0
RIELABORAZIONE
•Implementazione delle risposte e apporti personali 5 PUNTI
Rielabora con ampiezza le risposte motivando i concetti espressi.
5
Rielabora con ampiezza.
4
Rielabora abbastanza adeguatamente.
3
Risponde sinteticamente o parzialmente.
2
Risponde troppo sinteticamente.
1
Riporta risposte senza connettori logici / Non risponde.
0
ACCURATEZZA LINGUISTICA
•Stesura accurata sul piano sintattico - grammaticale e stilistico 5 PUNTI
Produce un testo articolato senza errori morfo-sintattici e con una certa
varietà lessicale.
5
Produce un testo articolato senza errori morfo-sintattici con una certa varietà
di lessico, ma con alcune imprecisioni.
4
Produce un testo con alcuni errori morfo-sintattici di scarsa rilevanza e con
minore varietà lessicale.
3
Produce un testo con errori morfo-sintattici che pregiudicano parzialmente la
comprensione del messaggio.
2
Produce un testo con errori morfo-sintattici che pregiudicano la
comprensione del messaggio.
1
Non risponde.
0
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
Insegnante: Monica Marconcini
Classe: Quinta B RIM
MATERIA : TEDESCO
Tempi
Ore previste dai programmi ministeriali: 3 alla settimana per un totale di 99.
Ore effettive fino al 30.04.2015: 71
Descrizione della classe:
Ho conosciuto il gruppo di tedesco, formato da 20 alunni(3 maschi e 17 femmine) in questo anno
scolastico. Fin dalle prime lezioni ho notato che la maggior parte della classe era in possesso di una
discreta competenza grammaticale, frutto di uno studio serio e impegnato nei precedenti anni
scolastici. Quasi tutti gli alunni, inoltre, hanno studiato in questo anno scolastico in modo molto
responsabile, non facendosi mai trovare impreparati ed eseguendo con puntualità e accuratezza i
compiti assegnati. La classe ha mostrato qualche difficoltà in più nell'espressione orale libera, ma é
comumque in grado di esporre discretamente i testi oggetto di studio. Solo una alunna, a causa delle
numerose assenze per malattia e di una competenza grammaticale non adeguata a una classe quinta,
non è riuscita a tenere il passo con la classe e presenta una preparazione insufficiente rispetto agli
obiettivi fissati a inizio anno scolastico.
Quadro del profitto della classe:
Cinque alunni hanno raggiunto un livello sufficiente,sette un livello discreto,cinque alunni
hanno una preparazione buona e due più che buona. Solo una alunna presenta una
preparazione insufficiente.
Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento:
La collocazione oraria ha influito negativamente sul profitto: alcuni alunni non frequentavano le
prime due ore del lunedì o entravano alla seconda ora
Testi utilizzati
Wirtschaft on line di R. Delor, M. Foschi, M.Hepp - Valmartina
Altri sussidi:
Film in Dvd Good bye Lenin, filmati ,attualità, immagini o testi da Internet, cd audio.
Metodologia:
Si sono presentati i vari argomenti usando anche la multimedialità, si è rielaborato in classe
quanto appreso cercando di coinvolgere tutti gli alunni , si è richiesta un’esposizione orale o
scritta. Sono stati ascoltati da un cd audio dialoghi di contenuto commerciale; agli alunni
venivano poste domande scritte o orali relative a quanto ascoltato e, nelle lezioni successive,
dovevano essere in grado di relazionare su quanto ascoltato e approfondito in classe
attraverso l'ampliamento del lessico.
Verifiche:
Tre verifiche scritte per quadrimestre, alcune inerenti il programma di commercio, altre che
prevedevano domande aperte come previsto dalla terza prova di esame. Una interrogazione
ufficiale al quadrimestre.
ARGOMENTI SVILUPPATI:
COMMERCIO:
Die Anfrage, S.12
Mail S. 14
Briefbaukasten S. 24
Das Angebot S.36
Mail S.39
Verbindliche und unverbindliche Angebote, S. 40
Den Preis angeben,S.42
Rabatt und Skonto, S.43
Zahlungsbedingungen und -fristen, S. 44
Lieferbedingungen (Kopie)
Mail S.54
Briefbaukasten, S.56-57
Der Auftrag S.68
Mails S.70,71
Briefbaukasten,S. 84
Güterbefoerderung zu Land, Luft und Wasser, S.98
Versandpapiere (Versandanzeige, Begleitpapiere, Lieferschein, Ursprungszeugnis, Packliste,
Kollo-Markierung, Frachtbrief, Konossement), S. 100
Die Versandanzeige, S. 104
Mails S.104-105
Brieffbaukasten, S. 115
Die Zahlungsanzeige, S. 136 + Mail
Der internationale Zahlungsverkehr, S. 144
Briefbaukasten, S. 147
Reklamationen, S.158
Der Lieferverzug, S.151
Die Ankündigung eines Lieferverzugs , S.162l + Mail
Die erste Mahnung, S.164 + Mail
Wiederholte Mahnungen wegen Lieferverzug, S. 166 + Mail
Die Antwort auf Mahnung , S. 168+ Mail
Die Mängelrüge, S. 172
Mail S.174
Bewerbung und Lebenslauf S.266,272,273
Briefbaukasten, S.275
Attraverso l'ascolto di dialoghi da cd audio è stato seguito un “Kaufvertrag” tra una ditta
italiana e una ditta tedesca in tutte le sue fasi. Nelle verifiche orali agli alunni veniva richiesto
di riepilogare le varie fasi del contratto e di costruire autonomamente le mails che seguivano e
confermavano tali accordi verbali.
CIVILTA'
La storia tedesca dal 1933 al 1990, nel dettaglio:
•
•
•
•
•
•
•
Die Nazidiktatur
Endstation Auschwitz
Zweimal Deutschland
Der Mauerbau
Der Fall der Mauer
Simple show erklärt den Fall der Berliner Mauer (Video)
Kurzfilm “Spielzeugland”
•
•
•
•
•
Es war einmal ….die Deutsche Mark S. 150
Die Teuroillusion S.154
Die Europäische Zentralbank Text (Kopie) + Offizielles Video der EZB
Film “Good bye Lenin”
Wolfgang Borchert “Das Brot”
Altre attività didattiche:
In occasione della giornata della memoria, gli alunni hanno assistito alla proiezione del film
Hanna Arendt, in lingua.
Gli alunni hanno partecipato alla tavola rotonda organizzata dal Goethe Zentrum di Verona
con il console Peter Dettmar sul tema dell’attuale situazione europea, con particolare
riferimento alla relazione tra Italia e Germania
Competenze:
In conformità con le linee guide ministeriali, si sono particolarmente curate queste
competenze:
• Padroneggiare la lingua per scopi comunicativi
• Utilizzare il linguaggio settoriale per agire nel contesto professionale
• progettare, documentare e presentare prodotti turistici
• Saper relazionare in merito alla compravendita di prodotti commerciali
Indicazioni sulle abilità e conoscenze:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
esprimere le proprie opinioni con relativa spontaneità con riferimento ad argomenti
generali, di studio e di lavoro
comprendere globalmente messaggi audio e filmati del settore
comprendere le idee principali in testi scritti riguardanti argomenti di attualità, di studio
e di lavoro
produrre testi scritti e orali, coerenti e coesi
utilizzare il lessico di settore
riconoscere la dimensione culturale della lingua
Strategie di esposizione orale e di interazione in contesti di studio e lavoro, anche
formali
strutture morfosintattiche adeguate alle tipologie testuali e ai contesti di uso, anche
professionali
strategie di comprensione di testi relativamente complessi, riferiti al settore di indirizzo
produzione di testi comunicativi attinenti al settore di specializzazione
Lessico e fraseologia di settore
Aspetti socio culturali della Germania, in particolare inerenti il settore di indirizzo
Simulazione prova d’esame:
1. Wann und warum wird die Berliner Mauer abgebaut?
2. Wozu dienen die Zahlungs – und Lieferbedingungen?
3. Was wird mit „Marktwirtschaft“ gemeint? Erklären Sie diesen Begriff mit Bezug auf die
Situation Deutschlands nach dem zweiten Weltkrieg
Si è valutato con la seguente griglia:
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA
LINGUE STRANIERE
VOTO/Giudizio Conoscenza
Forma /Lessico
contenuti
1–3
Nulli
Incomprensibile
Assolutamente
insufficiente
4–6
Scarsi e
Confusa / poco precisa /
Gravemente disorganizzati
scarna
insufficiente
7–9
Non completi/
Non sempre chiara, non si
Insufficiente lacunosi
esprime con lessico
frammentari
appropriato
10
Conoscenze
Sufficientemente chiara, ma
Sufficiente
essenziali
con alcune imprecisioni
lessicali
11 – 12
Corretti e adeguati Chiara con lessico adeguato
Discreto
13 – 14
Ampi ed
Chiara e scorrevole, con
Buono
approfonditi
buone capacità di sintesi
15
Ampi,
Chiara, efficace, sintetica con
Ottimo
approfonditi, con padronanza del lessico
rielaborazione
personale
Verona, 28.04.2015
L’Insegnante Monica Marconcini
Correttezza grammaticale
e sintattica
Numerosi gravissimi errori
Incomprensibile
Numerosi gravi errori, difficile
comprensione
Errori diffusi, alcuni gravi,
sintassi poco adeguata
Alcuni errori, qualche errore
grave
Complessivamente corretta
con qualche errore
Complessivamente corretta
Corretta e adeguata
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA
LINGUA STRANIERA
CONTESTUALIZZAZIONE
•
Corretta interpretazione delle domande
5 PUNTI
RIELABORAZIONE
•
Implementazione delle risposte e apporti personali
5 PUNTI
ACCURATEZZA LINGUISTICA
•
Stesura accurata sul piano sintattico - grammaticale e stilistico 5 PUNTI
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
Insegnante: DALLA VIA FIORELLA
Classe: 5B
Materia: LINGUA FRANCESE
Tempi
Ore previste dai programmi ministeriali: _3_alla settimana per un totale di 85 circa
Ore effettive 72 fino al 25.04 (specificare data):
Descrizione della classe:
Il gruppo classe di francese seconda lingua è costituito da cinque alunni, tutti provenienti dalla
classe 4 B
Quadro del profitto della classe:
I cinque alunni, di buone o discrete capacità, hanno evidenziato livelli di applicazione diversi e
pertanto anche il profitto è eterogeneo.
Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento:
A partire della classe terza, il gruppo classe ha partecipato alle lezioni con il gruppo
corrispondente della sezione F tur. nonostante si sia richiesto più volte di poter ottenere due corsi.
Come si può ben comprendere due programmi diversi e due testi diversi hanno rappresentato
qualche problema, soprattutto nel biennio finale. Si è pertanto reso necessario dedicare una metà
del tempo stabilito ai due indirizzi, diversificando nel corso delle lezioni i corsi di studi.
La situazione è stata comunque accettata dai ragazzi che hanno partecipato sempre attivamente
alle lezioni, spesso collaborando attivamente nei momenti in cui si è alternato l'insegnamento.
Testi utilizzati
Le Monde des Affaires di Ponzi,ed. Pearson
Altri sussidi:
Fotocopie di Kaleidoscope di Bonini, Jamet,ed. Valmartina
Fotocopie tratte da C'est dans l'air di Parodi, ed. Minerva
Fotocopie tratte da Du Romantisme au Nouveau-Roman di Satta, ed. Loescher
Metodologia:
L'insegnamento di tutti i contenuti, tecnico-professionali, culturali e specifici dell'indirizzo, ha
privilegiato l'approccio analitico-comunicativo, volto a sviluppare negli alunni le capacità di analisi e
sintesi, ragionamento e produzione logica, coinvolgendo attivamente, sempre, tutto il gruppo
nell'analisi, sviluppando lo spirito osservativo, la capacità critica e attivando le conoscenze culturali
pregresse o interdisciplinari..
Verifiche:(tipologia e frequenza)
Le verifiche (cinque più la simulazione) sono state di tipo analitico-letterario (1) e di tipo
commerciale le altre, sempre secondo il modulo B proposto dall'Istituto.
ARGOMENTI SVILUPPATI:
Parte commerciale: sul testo in adozione sono state effettuate le seguenti unità, privilegiando
l'aspetto della corrispondenza par courrier:
Unità 1 - la commande et la confirmation de la commande: passer une commande, confirmer une
commande,.
Unità 2 - Modification et annulation de la commande: proposer des modifications, répondre à une
demande de modification, demander l'annulation, répondre favorablement, refuser une demande
d'annulation.
Unità 1 - La livraison: demande de tarifs, se renseigner sur un service d'expédition, demander des
tarifs, répondre à une demande de tarifs.
Unità 2 - L'expédition des marchandises, expédier en France métropolitaine, annoncer un retard
d'expédition, expédier en dehors du territoire national.
Unità 3 - Les réclamations, adresser une réclamation pour retard de livraison, répondre, adresser
une réclamation pour non-conformité, répondre, adresser une réclamation pour articles
endommagés, répondre.
Parte letteraria: in interdisciplinarietà con il programma di lingua italiana, si sono svolte le analisi di
alcuni estratti dei seguenti autori, procedendo secondo il metodo texte, co-texte, con-texte.
Baudelaire e il simbolismo: analisi di Spleen, Correspondances, l'Albatros, Harmonie du soir,
N'importe où.., Cette vie est un hopital.
Flaubert e il realismo: Maternité, Un homme intéressant, J'ai un amant, Charles et Rodolphe, Lune
de miel.
Proust e il romanzo psicologico: La petite Madeleine, C'était Venise, Le clan des Verdurin, La vraie
vie, Combray ou la mémoire de l'enfance.
Inoltre si è studiata una breve introduzione alla Francia turistica ed economica su fotocopie di C'est
dans l'air. Si è svolta una seconda prova di lingua francese, in tutte le sue parti.
Eventuali moduli interdisciplinari: ved. parte letteraria
Altre attività didattiche: (indicare attività alternative alla lezione convenzionale: uscite didattiche,
progetti, scambi, ecc.)nessuna
Competenze:(vederela declinazione dei risultati di apprendimento di cui alle linee guida
ministeriali reperibili anche sulla home page del sito della scuola:
Nel corso del triennio si sono consolidate le conoscenze linguistiche e professionali.
Indicazioni sulle abilità e conoscenze:Il livello di competenza linguistica raggiunto è B1/B2.
Nel corso dell'ultimo anno si è approfondita la capacità di riflettere sulle strutture acquisite per
saperle reimpiegare in situazioni professionali adeguate, nelle formulazione della corrispondenza
o nel reimpiego delle stesse nella vita lavorativa, qualora se ne presentasse l'occasione.
Simulazione prove d’esame: (Allegare la prova e la griglia di valutazione)
Prova effettuata il 29.04.2015
In allegato Griglia di valutazione terza prova
Verona, 29.04.2019
L’Insegnante
Fiorella Dalla Via
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
Insegnante: SCALA SIMONETTA
Classe: VB
Materia: LINGUA E CIVILTÀ SPAGNOLA
Tempi Ore previste dai programmi ministeriali: _3_alla settimana per un totale di __110___.
Ore effettive fino al (specificare data): 05/06/2015
Descrizione della classe: la classe è composta da 24 allievi, per la precisione da 3 maschi e
21 femmine; la classe appere ben educata e disciplinata,
Una allieva, Salvoro Chiara, ha riscontrato difficoltà nel percorso scolastico per motivi di salute
totalizzando un numero elevato di assenze e non persenguendo gli obiettivi formativi relativi alla
disciplina. L'allieva De Gradi oriana, invece, si è approcciata allo studio della lingua spagnola
solo all'inizio del quinto anno; tuttavia, per una sua insita capacità e una sua eccellente
predisposizione alle lingue straniere ha raggiunto, se non addirittura sorassato in competenze i
suoi compagni.
La classe ha cambiato docente ll'inizio di quest'anno scolastico.
Quadro del profitto della classe: la classe è nel complesso studiosa ma, come accennavo
precedentemente, poco duttile; la preparazione in lingua spagnola all'inizio dell'anno scolsatico
evidenziava buoni esiti nell'aspetto grammaticale, mentre l'oralità e la produzione scritta erano
insufficienti rispetto al livello e alle potenzialità insite nel gruppo. Alla fine dell'anno scolsatico, il
livello generale sarà complessivamente B1 nelle varie tipologie di abilità evidenziando, in certi
allievi, punte nell'oralità e nella produzione scritta.
Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento: uno
degli aspetti relativi alla classe da me riscontrati è la limitata attitudine al cambiamento;
nell'insieme, raggiunge buoni risultati, se sottoposta alle tradizionali attività, ma manca di
creatività e di elasticità. È diffidente verso proposte di insegnamento della lingua spagnola più
innovative e poco incline a cambiamenti relativi al metodo di studio che appare solido ma
meccanico e a volte rigido, tanto che una buona rielaborazione dei contenuti ne esce in modo
più che buono ma parziale rispetto a qullo che potrebbe essere. Inoltre, gli allievi non hanno
sempre colto gli spunti offerti dalla docente, che sono il frutto di nuove metodolgie operative
che, nei corsi di abilitazione, sono illustrate e incentivate al fine di promuovere non
l'apprendimento ma l'acquisizione dei contenuti.
Il rapporto con la docente si mostra rispettoso anche se nell'ultima parte dell'anno sono emerse
delle difficoltà interrelazionali. Inoltre, dagli scrutini del PQ e dall'avvenuta conoscenza delle
materie d'esame, la classe ha evidenziato uno studio meno approffondito della lingua spagnola.
Alcuni atteggiamenti hanno lasciato in me, ma devo dire anche nei ragazzi, un certo rammarico;
probabilmente dovevano esserer affrontati molto prima evitando il loro trascinamento.
Direi che tutto ciò è servito da monito per entrambe le parti, per il docente che non deve mai
dare per scontato nulla, e per gli studenti che devono tentare di “osare” un pò di più.
Nonostante tutto, però, grazie alla buona volontà delle parti, sia della docente che della classe,
si è giunti in data odierna, 30 aprile2015, ad un chiarimento.
Testi utilizzati: Prisma avanza, per la grammatica, Una vuelta por la cultura hispana e Sobre
el terreno per la cultura.
Pur essendo ad indirizzo RIM mancha di fatto un testo specifico per los pagnolo commerciale.
Altri sussidi: fotocopie della docente, cd, dvd, ampliamenti on line dei libr di testo
Metodologia: alla luce di quanto appreso in questo corso PAS che sto portando a termine, ho
utilizzato in classe le leguenti metodologie:
-la lezione frontale, classica ed utile per il chiarimento di alcuni contenuti dubbi
-la lezione euristica, per tentare di aumentare la partecipazione orale degli alluevi
-l'anticipazione, per smuovere le preconoscenze
-la Inventional Grammar di Jaspersen, per la costruzione delle regole grammaticali in forma
induttiva
-il cooperative learning, per la co-costruzione dei contenuti
-ascolti, video.....
Verifiche:(tipologia e frequenza)
a cadenza mensile, scritte, almeno una verifica orale e un test di ascolto, nel primo
quadrimestre testi prodotti in cooperative learning a partire da letture di testi cultura.
ARGOMENTI SVILUPPATI: come si evince dal registro elettronico, I principali contenuti
possono essere così riassunti:
-modismos della lingua spagnola
-revisione grammaticale delle subordinate
-revisione dei temi più complessi della grammatuca spagnola del biennio precedentemente-ampliamento di reti semantiche
-la forma passiva
-i quattro tempi del congiuntivo
-come costruire un testo scritto coerente e coeso
-riassumere un testo
-la forma indiretta
-l'accento prosodico, grafico e regole
-Valenza, video e scheda operativa proposta prima del loro viaggio
-il franquismo e la dittatura spagnola
-Federico Garcia Lorca
-i Gitani, origine e difficoltà di integrazione col popolo spagnolo
--la chitarra classica, esempio di cultura gitana, il concerto di Aranjuez, secondo tempo
-il Porraimos
-i mezzi di comunicazione spagnoli
la lettera commerciale, caratteristiche
-tipologie di lettere commerciali e lessico specifico
-l'America latina e la Spagna dal punti di vista geografico
-principali paesaggi dell'Hispanoamerica
-la famiglia reale
-la costituzione e il bilinguismo
-le comunità spagnole con relative capitali
-cinque paesaggi suggestivi dell'Hispanoamerica
-rasgos linguistici dell'Hispanoamerica
-razze e culture autoctone dell'Hispanoamerica
Eventuali moduli interdisciplinari: non sono stati sviluppati moduli interdisciplinari in linea con
altri docenti, se non quelli che si propongono a livello di programmazione e che possono essere
usati all'esame di stato per eventuali agganci.
Altre attività didattiche: (indicare attività alternative alla lezione convenzionale: uscite
didattiche, progetti, scambi, ecc.)
la classe non ha partecipato a eventi organizzati direttamente dalla docente; il viaggio di
istruzione a Valencia è stato organizzato da altri docenti.
Competenze:(vederela declinazione dei risultati di apprendimento di cui alle linee guida
ministeriali reperibili anche sulla home page del sito della scuola:
https://drive.google.com/folderview?id=0B8jYQYnThm2EYzQ3YlFkR0diQTg&usp=sharing
per quanto riguarda le competenze riporto due tabelle una relativa al livello usuario B1, allegato
1, e la seconda, allegato 2, in merito alle abilità più strettamente specifiche del contesto
professionale.
Indicazioni sulle abilità e conoscenze:
-so esprimere le mie opinioni, sia positive che negative, in merito ad un argomento discusso in
classe
-comprendo alcuni frammenti orali, dialoghi, video, telefonate generali e della comunicazione
settoriale
comprendo I contenuti principali di un testo o attività e li so distinguere dai secondari
-produco testo scritti ed orali semplici ma coesi e coerenti
uso le aduguate strutture morfosintattiche per costruire una frase grammaticalmente corretta
-conosco I principali fasi amici spagnoli che potrebbero causare incomprensione comunicativa
-conosco I fondamentali eventi storico-culturali spagnoli per veicolare una posizione in merito
-conosco le strutture linguistiche essenziali per costruire una lettera di presentazione e
commerciale
Simulazione prove d’esame: (Allegare la prova e la griglia di valutazione) la classe non è
coinvolta per ciò che concerne la lingua spagnola.
Verona, 28/04/2015
Allegato 1
L’Insegnante Simonetta Scala
Allegato 2
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
Insegnante: PERUSI Marco
Classe: 5B
Materia: lingua e civiltà CINESE
Tempi:
> Ore previste dai programmi ministeriali: 3 alla settimana per un totale di 99
> Ore effettive fino al 28.04.2015: 76
Descrizione della classe: gruppo L3 composto da 1 studente, che ha frequentato il corso di
Lingua e Civiltà Cinese per tre anni, senza debiti nella materia in oggetto; lo stesso studente
ha però ripetuto una delle due classi precedenti
Quadro del profitto della classe: la partecipazione è stata costante e i risultati eccellenti,
grazie alle attitudini individuali e alle specifiche competenze sviluppate nello studio
pregresso; il livello di collaborazione con la classe d’inserimento (5D CIN L3) è sempre
stato alto come pure la consapevolezza che la nuova materia curricolare possa costituire
un’opportunità di crescita professionale o anche semplicemente intellettuale
Testi utilizzati: Masini F., Il Cinese per gli Italiani, Hoepli
Altri sussidi:
> 朱勇 Zhū Yǒng, 小马过河 Xiǎomǎ guò Hé, 外语教学与研究出版社 Wàiyǔ Jiàoxué yǔ
Yánjiū Chūbǎnshè
> AA.VV., Official Examination Papers of HSK Level 3, Sinolingua Press
> www.hschinese.com
Metodologia: metodo naturale, per il quale l’input è centrale; sono state create situazioni di
apprendimento linguistico che sono simili a quelle della L1 e situazioni di contatto
informale con la lingua; si è attuata una forte focalizzazione sull’apprendente in quanto
essere umano con emozioni, stimolandone la fiducia; l’approccio usato è stato attivo e
induttivo e la grammatica è stata appresa attraverso il contatto con la lingua; la produzione
orale non è stata forzata e la comprensione ha preceduto la produzione; sono stati scelti
argomenti d’interesse per gli studenti
Verifiche:
> tre prove orali per periodo scolastico (drammatizzazione, dialogo aperto, dialogo a catena,
role-play, domanda aperta, scelta multipla, ripetizione, memorizzazione);
> due prove scritte per periodo scolastico (cloze facilitato, domanda aperta, scelta multipla,
lettera formale, descrizione, seriazione)
ARGOMENTI SVILUPPATI:
Civiltà:
> mito cosmogonico di Pángŭ 盘古
> mito antropogonico di Nǚwā 女娲
> Tre Augusti (Yǒucháo 有巢, Suìrén 燧人, Fúxī 伏羲)
> Cinque Imperatori (approfondimento su Yán Dì 炎帝 e Huáng Dì 黄帝)
> Daoismo filosofico e religioso
> Confucio 孔子 e la Scuola dei Letterati 儒家
> Dinastia Qín 秦 e il Primo Imperatore 秦始皇帝
> Buddhismo indiano, centroasiatico, cinese
> coltura e cultura del Tè
> Dinastia Qīng 清, l’Imperatrice Reggente Cíxǐ 慈禧 e l’Ultimo Imperatore Pǔyí 溥仪
> Repubblica Popolare Cinese e Máo Zédōng 毛泽东
> stato ed evoluzione del sistema economico
> geografia amministrativa con approfondimenti monografici
> geografia fisica
Lingua: raggiungimento del livello HSK 3, pari al B1 del CEFR, che prevede la conoscenza
di 600 vocaboli di uso comune e le relative nozioni grammaticali
Altre attività didattiche:
> 28 Settembre – 10 Ottobre 2014, accoglienza della delegazione scolastica cinese
nell’ambito dello scambio internazionale con la Héběi International School – No. 42 Middle
School di Shíjiāzhuāng (Cina)
Competenze:
Valutazione linguistica:
(100%) OTTIMO, voto di profitto 9, comprende i testi con precisione cogliendo anche
elementi impliciti e compiendo correlazioni fra concetti e fatti diversi, si esprime con
efficacia e competenza, lessico vario e appropriato, pronuncia e intonazione ottime
Valutazione culturale:
(100%) OTTIMO voto di profitto 9, evidenzia una preparazione approfondita e organica,
dimostra autonomia di giudizio e operativa, rielabora in modo originale e personale le
conoscenze
Verona, 28.04.2015
L’insegnante PERUSI Marco
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
Insegnante: Ottaviano Clara
Classe: 5B RIM
Materia: Discipline giuridiche ed economiche
Tempi
Ore previste dai programmi ministeriali: 3 alla settimana per un totale di 73.
Ore effettive fino al (specificare data): 28/05/2015
Descrizione della classe:
La classe, di nuova assegnazione per il docente, si caratterizza per un atteggiamento di ascolto e
di impegno mediamente soddisfacenti.
L’interesse e la partecipazione della classe sono stati in generale positivi, anche se solo un gruppo
ristretto di alunni è intervenuto con una certa sistematicità.
Il gruppo classe presenta caratteristiche disomogenee sul piano cognitivo, solo alcuni alunni
possiedono conoscenze ampie e complete dei contenuti proposti.
La classe si è relazionata positivamente con il docente, accogliendo con entusiasmo le proposte di
attività di tipo laboratoriale.
Quadro del profitto della classe:
Il profitto della classe è mediamente discreto, con qualche caso d’insufficienza.
Lo studio a casa è stato approfondito e costante per un gruppo ristretto, mentre superficiale e
limitato al momento della verifica, per gli altri.
L'attività di gruppo proposta all’inizio dell’anno scolastico per il ripasso dei nuclei fondamentali del
quarto anno, prerequisiti necessari per l’avvio della materia nell’ultimo anno, ha dato risultati in
media più che positivi sia in termini di conoscenza che in termini di autonomia e cooperazione.
Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento:
Testi utilizzati: Relazioni internazionali per il quinto anno, A. Frau, G. Palmiero, Le Monnier
Scuola.
Altri sussidi:
Documentari in lingua, studi di settore, presentazioni, interviste, siti istituzionali e altre fonti
d’informazione per fornire agli studenti stimoli e spunti di riflessione, per organizzare attività di
ricerche basate sul webquest e sul lavoro cooperativo.
Metodologia:
Lezione frontale (condivisione del percorso, stimolo iniziale, concetti essenziali)
Discussione guidata (con opportuni riferimenti al vissuto quotidiano, anche scolastico)
Schematizzazioni (mappe concettuali, Cmap)
Consolidamento metodo di studio (lettura guidata dei concetti essenziali con sottolineature,
annotazione e collegamenti)
Lavoro cooperativo
Lettura di articoli
Verifiche:(tipologia e frequenza)
Colloqui individuali
Discussione guidata
Analisi di situazioni attuali
Lavoro di gruppo
Prova scritta
ARGOMENTI SVILUPPATI:
Modulo 1_L’internazionalizzazione aziendale
Modulo 2_I sistemi economici e l’intervento dello Stato
Modulo 3_Le relazioni economiche internazionali
Modulo 4_La politica della spesa e la finanza pubblica
Modulo 5_Il bilancio dello Stato
Modulo 6_Il sistema tributario italiano
Modulo 7_La politica economica internazionale
Contenuti nel dettaglio
L'internazionalizzazione aziendale
Le cause e gli obiettivi dell'internazionalizzazione
Le modalità di internazionalizzazione (import-export, accordi contrattuali, investimento diretto)
La politica economica
I sistemi economici (economie di mercato e economie pianificate)
L'intervento dello Stato in economica (strumenti e funzioni di politica economica)
Le relazioni economiche internazionali
I soggetti del sistema economico internazionale
Le attività delle istituzioni politiche
La politica della spesa e la finanza pubblica
L'attivitt finanziaria pubblica
La spesa pubblica
Le entrate pubbliche
Il bilancio dello Stato
I profili generali (funzioni, principi e tipologie)
Il bilancio decisionale e gestionale (nuova classificazione, risultati differenziali)
Le politiche di bilancio (teorie, disavanzo in Italia)
I rapporti con l’UE (Patto di Stabilità e crescita, Fiscal compact, semestre europeo)
La formazione del bilancio (ciclo della programmazione, documenti principali)
Il sistema tributario italiano
I caratteri del sistema tributario italiano
L'IRPEF (caratteristiche, presupposti, calcolo dell'imposta)
L'IVA (caratteristiche, presupposti, meccanismo operativo, adempimenti)
La politica economica internazionale
Le relazioni internazionali e il processo di interdipendenza
Gli attori della politica internazionale e la governance globale
La globalizzazione e i suoi effetti effetti
Eventuali moduli interdisciplinari:
Altre attività didattiche: (indicare attività alternative alla lezione convenzionale:
uscite didattiche, progetti, scambi, ecc.)
Competenze:(vedere la declinazione dei risultati di apprendimento di cui alle linee
guida ministeriali reperibili anche sulla home page del sito della scuola:
https://drive.google.com/folderview?id=0B8jYQYnThm2EYzQ3YlFkR0diQTg&usp=sharing
Stabilire collegamenti fra tradizioni culturali, nazionali e internazionali e sistemi economici
Essere consapevoli dell’attuale realtà economica, anche internazionale
Individuare e utilizzare in modo appropriato gli strumenti di comunicazione e di team working per
intervenire nei contesti di riferimento
Dimostrare autonomia organizzativa e capacità di cooperarazione
Orientarsi in modo consapevole nell’analisi di casi reali
Orientarsi nell'uso della lingua inglese ad uso specifico per interagire nei diversi ambiti
Indicazioni sulle abilità e conoscenze:
Delineare le macro trasformazioni dei sistemi economici nel tempo e le attuali tendenze
Individuare le politiche di mercato relative ai processi di internazionalizzazione aziendale
Individuare le relazioni tra i principali attori del sistema politico internazionale
Individuare gli strumenti essenziali per una governance efficace dell’attività finanziaria
Riconoscere nel bilancio dello Stato uno strumento efficace di politica economica e comprendere
l’importanza dei vincoli comunitari
Saper delineare la struttura del sistema tributario italiano e riconoscerne i suoi principali limiti
Comprendere le principali problematiche connesse alle relazioni economiche internazionali e ai
processi di globalizzazione
L’internazionalizzazione aziendale (espansione mercantile e investimento diretto)
La politica economica (strumenti e funzioni di politica economica)
I fondamenti delle relazioni economiche internazionali (soggetti e attività)
La politica della spesa e la finanza pubblica (gestione delle risorse pubbliche)
Il bilancio dello Stato (politiche di bilancio e rapporti con l’UE)
Il sistema tributario italiano (IRPEF, IVA)
La politica economica internazionale (processi di interdipendenza e globalizzazione)
Simulazione prove d’esame: (Allegare la prova e la griglia di valutazione)
Verona, 28/04/2015
L’Insegnante: Clara Ottaviano
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
Insegnante:
Materia:
SIRONI PAOLA
Classe: 5 ^ B
DIRITTO
Tempi
Ore previste dai programmi ministeriali: 2 alla settimana per un totale di 65
Ore effettive 54 fino al 15/ 05 / 2015
Descrizione della classe:
La classe si presenta relativamente compatta, sebbene formata da studenti che provengono da
diverse zone geografiche, elemento questo che non ha comunque influito sulla frequenza e
sull'attività didattica, nel complesso regolari. Nel corso del triennio gli alunni hanno sempre
dimostrato correttezza nei rapporti interpersonali, una certa autonomia operativa, un buon
atteggiamento di attenzione durante l'attività in aula, un approccio costruttivo nei confronti dello
studio personale.
Quadro del profitto della classe:
Il profitto complessivo, pur in un quadro di positività, si presenta comunque abbastanza articolato.
Si evidenziano studenti che hanno operato con metodo proficuo e motivazione all'apprendimento,
affiancati da altri che si sono attivati con buona volontà e serietà d'intenti, raggiungendo così
risultati positivi. Un esiguo gruppo, infine, non ha ottenuto una preparazione pienamente
rispondente alle aspettative, sia per attitudini meno spiccate, sia per l'alternanza d'impegno.
Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento:
Il testo in adozione è risultato di difficile consultazione da parte degli allievi. Gli ostacoli che si
sono riscontrati sono legati da una parte al metodo di studio,che per alcuni è tendenzialmente
mnemonico, dall'altra ad una trattazione sul testo dispersiva, astratta, che non ha contribuito
all'acquisizione di una conoscenza critica e consapevole della realtà commerciale internazionale.
Testi utilizzati:
M. Caluppi, M. D'Amelio, L. Nazzaro - Diritto Azienda mondo 3 – Ed. Tramontana
Altri sussidi:
Codice Civile – Internet - Appunti
Metodologia:
Il programma prevede una notevole mole di argomenti all'interno di uno spazio orario assai esiguo.
Tenendo presente che l'azione educativa della scuola non è diretta solo a fornire nozioni e abilità,
bensì a maturare capacità di elaborazione delle conoscenze ricevute, si è cercato di trovare I modi
più efficaci affinché riemergesse in ogni alunno il bisogno di capire ciò che apprendeva e di
rendersi disponibile a elaborare e organizzare le conoscenze ricevute tramite la lezione, anche in
rapporto al complesso di conoscenze di cui era già in possesso..
I criteri della lezione espositiva sono stati:
– mediazione fra logica dei contenuti da far apprendere ed effettiva capacità di apprendimento
degli alunni;
– stimolo alla partecipazione,
– formulazione di una sintesi conclusiva per fissare I punti nodali dell'argomento e per
produrre chiarezza e stabilità nella struttura cognitiva
Verifiche:
Sono state svolte in generale due verifiche orali per quadrimestre e almeno una verifica scritta per
valutare:
– la capacità espositiva con termini tecnici specifici;
– la capacità rielaborativa
– il livello raggiunto delle competenze.
ARGOMENTI SVILUPPATI:
– Il diritto commerciale internazionale
– I contratti commerciali internazionali ( compravendita, di spedizione, di trasporto, di
agenzia, di distribuzione)
– Il regolamento dei crediti esteri
– Le controversie internazionali
– La normativa a tutela dei consumatori
Altre attività didattiche:
Uscita didattica all' EXPO 2015 di Milano
Competenze:
1. Collegare il commercio internazionale alla globalizzazione economica
2. Sapersi orientare nelle diverse fonti del diritto internazionale e nella loro
applicazione ai rapporti giuridici internazionali
3. Individuare la legge applicabile ai diversi contratti internazionali
4. Individuare la composizione e le funzioni degli organi giudiziari internazionali
5. Collegare le norme a casi concreti di risoluzione di controversie internazionali
6. Individuare i diritti dei consumatori
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
INDICATORE DI LIVELLO
VOTO / 15
Eccellente livello di competenza, completa padronanza dei contenuti e delle
abilità previsti e capacità di rielaborazione autonoma
- conoscenza dei contenuti completa, approfondita e personale
- acquisizione completa delle competenze previste
- uso appropriato del linguaggio specifico
14 - 15
Completo raggiungimento delle competenze previste ed autonoma capacità
di orientarsi nella disciplina
- conoscenza completa ed approfondita degli argomenti
- acquisizione sicura delle competenze richieste
- uso corretto dei linguaggio specifico
13
Buon raggiungimento delle competenze previste ed autonoma capacità di
rielaborazione delle conoscenze acquisite
- buona conoscenza degli argomenti
- acquisizione delle competenze richieste
- uso generalmente corretto del linguaggio specifico
12
Discreto raggiungimento dei livelli di competenza e generale capacità di
rielaborazione delle conoscenze acquisite
- conoscenza discreta degli argomenti
- acquisizione delle competenze basilari richieste
- incertezze nell'uso del linguaggio specifico
11
Raggiunge gli obiettivi previsti a livello essenziale
- conoscenza essenziale degli argomenti
- acquisizione delle competenze minime previste
- incertezze nell'uso del linguaggio specifico
Limitato raggiungimento degli obiettivi di base
- conoscenze parziali o lacunose
- non adeguata acquisizione delle competenze richieste
- difficoltà nell'uso del linguaggio specifico
Mancato raggiungimento degli obiettivi previsti
- conoscenze frammentarie e/o assenti
- acquisizione del tutto inadeguata delle competenze previste
- uso inappropriato del linguaggio specifico
Verona, 30 aprile 2015
L’Insegnante
Paola Sironi
10
9
8 o inf.
Simulazione prove d’esame:
SIMULAZIONE TERZA PROVA
CLASSE 5^ B
materia
a.s. 2014/ 2015
DIRITTO
1 – Analizza il joint venture agreement ed elencando gli aspetti fondamentali della collaborazione,
indica dove si trovano nel presente contratto ( max 10 righe )
2 – Quali aspetti fiscali devono essere valutati quando si decide di costituire una joint venture?
( max 10 righe )
3 – Quali leggi sono applicabili alle controversie tra i partner di una joint venture e quale legge
hanno scelto le parti nel presente contratto? ( max 10 righe )
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
Insegnante: Maria Rotondale
Classe: 5 B RIM
Materia: Economia aziendale e geo-politica
Tempi
Ore previste dai programmi ministeriali: 6 alla settimana per un totale di 190 circa.
Ore effettive fino al 15/05/2015: n. 145
Descrizione della classe:
Nel corso dell'attuale anno scolastico, la classe ha confermato il giudizio sostanzialmente positivo
già espresso al termine del quarto anno, sia dal punto di vista delle relazioni personali sia a livello
di profitto.
La mancata continuità didattica nel triennio, ha condizionato in parte la comprensione della materia
nei suoi aspetti più specifici; nonostante ciò la classe ha sempre dimostrato un atteggiamento
positivo e volenteroso teso a recuperare e consolidare le conoscenze precedentemente acquisite
nell'ambito dello svolgimento del programma degli anni precedenti.
Gli studenti hanno costantemente tenuto sotto il profilo disciplinare un comportamento corretto
verso il docente, pertanto le lezioni si sono svolte in un clima sereno, anche grazie al buon
rapporto interpersonale maturato tra loro.
Quadro del profitto della classe:
Nell’attuale anno scolastico, riguardo alla continuità e alla costanza nello studio della disciplina,
nonché alla capacità di sintesi e di rielaborazione dei temi trattati, la classe risulta suddivisa, in
linea di massima, in tre distinti settori.
Un primo gruppo, formato da numerosi alunni attenti e seriamente impegnati nelle attività
didattiche, ha acquisito una sicura conoscenza della disciplina raggiungendo un profitto
pienamente discreto o buono.
Una seconda parte della classe ha, invece, evidenziato un impegno discontinuo in quanto
concentrato solo in concomitanza delle verifiche orali e dei compiti scritti. Per questi alunni la
conoscenza della materia risulta essere poco approfondita e complessivamente basata solo sugli
aspetti essenziali della stessa, mancando agli allievi la capacità di elaborare analisi individuali delle
tematiche affrontate.
Un ultimo gruppo, poco numeroso, ha sempre dimostrato nel corso degli ultimi due anni evidenti
difficoltà nello studio della materia e nelle sue applicazioni pratiche, a causa di un impegno
saltuario e di un atteggiamento spesso passivo durante l’attività didattica. Nell’ultimo periodo del
corrente anno scolastico questi ragazzi hanno, tuttavia, evidenziato un maggiore impegno e una
ferma volontà di colmare le carenze presenti nella loro preparazione. Il loro profitto si è attestato su
livelli di sufficienza, risultando, tuttavia, carente l’analisi personale.
Nel quarto anno tutti gli allievi sono stati coinvolti nel progetto di “Alternanza scuola-lavoro”
ricevendo elogi ed apprezzamenti dai tutor esterni in merito alla serietà e alla preparazione
dimostrate durante l’attività lavorativa in azienda.
Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento:
Nessuno
Testi utilizzati:
Astolfi, Barale, Nazzaro & Ricci " Impresa e mercati internazionali" - Tramontana
Altri sussidi:
Utilizzo di internet quale strumento di approfondimento di alcune tematiche
affrontate in classe e di completamento degli argomenti oggetto del programma.
Metodologia:
Le modalità di svolgimento degli argomenti e dei concetti programmati sono state:
• lezione frontale e partecipata, avvalendosi ampiamente del testo in adozione;
• problem solving;
• ricerca di testi e di documenti attraverso internet e analisi degli stessi individualmente o in
gruppo;
• attività di gruppo e di cooperative learning per le applicazioni pratiche particolarmente
complesse;
• analisi dei casi aziendali.
Gli alunni, inoltre, hanno svolto un lavoro di schematizzazione
degli argomenti studiati nel corso dell'anno scolastico, al fine di migliorare la loro capacità di analisi
e di effettuare collegamenti pluridisciplinari.
Verifiche:
Le prove utilizzate per verificare il grado di apprendimento degli studenti sono state quelle
canoniche:
- compiti scritti su argomenti specifici orientati sia alla soluzione di esercizi
programmati,
sia allo sviluppo di temi teorici che all’impostazione di applicazioni
con dati a
scelta dell’alunno;
- prove orali frontali, programmate dal docente in accordo con gli allievi,
attinenti il
programma svolto;
- esercitazioni in classe e successiva correzione di quelle particolarmente
significative
e impegnative;
- svolgimento di temi;
- domande a risposta aperta.
Nel
corso
dell’anno
scolastico,
gli
alunni
sono
stati
preparati
ad affrontare
l’eventuale seconda o terza prova con verifiche strutturate, soluzione rapida di
problemi, quesiti a risposta aperta, esercizi con dati opportunamente scelti.
Sia nel primo che nel secondo quadrimestre sono state somministrate tre verifiche
interrogazioni orali a ciascun allievo.
scritte e due
ARGOMENTI SVILUPPATI / Conoscenze
Ripasso
Dalla situazione contabile agli schemi di bilancio
Mod 1 Comunicazione economico-finanziaria
U.D. 1 Bilanci aziendali ( n. 15 ore)
− Il sistema informativo aziendale− Il bilancio d'esercizio− Il sistema informativo di bilancio−
La normativa sul bilancio−
Principi di redazione del bilancio- Le componenti del
bilancio d'esercizio civilistico−Lo Stato Patrimoniale−
Il Conto economico− La Nota
integrativa−
Il bilancio in forma abbreviata−La relazione sulla gestione−I
principi contabili internazionali
U.D. 2 Analisi per indici ( n. 35 ore)
− L'interpretazione del bilancio− Le analisi di bilancio− Lo Stato patrimoniale riclassificato−
I margini della struttura patrimoniale−Il Conto economico riclassificato−
Gli indici di bilancio− L'analisi della redditività−L'analisi patrimoniale−
L'analisi finanziaria− Schema di sintesi per il coordinamento degli indici di
bilancio
U.D. 3 L'analisi per flussi ( n. 10 ore)
− I flussi finanziari e i flussi economici−Le fonti e gli impieghi−Il Rendiconto finanziario ( a
livello teorico con alcuni esercizi a titolo esemplificativo)−Le informazioni desumibili dal
Rendiconto finanziario delle variazioni di PCN
Mod 2 Contabilità gestionale
U.D. 1 Metodo di calcolo dei costi ( n. 20 ore)
− Il sistema informativo direzionale e la contabilità gestionale−L'oggetto di misurazione− La
classificazione dei costi− La contabilità a costi diretti ( direct costing)− La contabilità a
costi pieni (full costing)−Il calcolo dei costi basato sui volumi− Il calcolo dei costi basato
sulle attività (ABC)− I costi congiunti −I costi standard
U.D. 2 Scelte aziendali di breve termine ( n. 15 ore)
− La contabilità gestionale a supporto delle decisioni aziendali− L'accettazione di un nuovo
ordine− Il mix produttivo da realizzare− L'eliminazione del prodotto in perdita− Il make or
buy−
La convenienza delle scelte internazionali di breve periodo ( solo a livello
teorico)−La break even analysis− La valutazione delle rimanenze− L'efficacia e l'efficenza
aziendale
Mod 3 Strategie, pianificazione e programmazione aziendale
U.D. 1 Strategie aziendali ( n. 10 ore)
− Creazione di valore e successo dell'impresa− Il concetto di strategia− La gestione
strategica− Analisi dell'ambiente esterno− Analisi dell'ambiente interno− L'analisi SWOT−
Le strategie di corporate− Le strategie di business
Le strategie funzionali− Strategie di produzione− Le attuali esigenze strategicheLe strategie di internazionalizzazione- −
L'internazionalizzazione dei servizi- −Le
imprese multinazionali nel contesto strategico globale
U.D. 2 Pianificazione e controllo di gestione ( n. 35 ore)
− La pianificazione strategica−
La pianificazione aziendale−
Il controllo di
gestione− Il budget− L'articolazione del budget− I budget settoriali− Il budget degli
investimenti fissi− Il budget finanziario ( a livello teorico)− Il budget economico e il budget
patrimoniale−
Il controllo budgetario−L'analisi degli scostamenti−
Il
reporting
Dal 15 maggio è previsto lo svolgimento dei seguenti argomenti:
Mod 4 Piani strategici
U.D. 1 Marketing plan
− La pianificazione corrente e straordinaria− Il piano di marketing−
L'
articolazione del marketing plan−La definizione delle strategie e degli strumenti− La
realizzazione del piano e il mcontrollo dei risultati
U.D. 2 Business plan
− La pianificazione delle nuove iniziative imprenditoriali− Le determinanti del processo di
nascita di un'impresa− I soggetti destinatari del marketing plan−L'articolazione del
business plan− L'introduzione al business plan−La ricerca delle informazioni− Il contesto
competitivo: analisi del mercato− La struttura tecnico-operativa− L'analisi quantitativomonetaria− Le considerazioni conclusive al business plan
U.D. 3 Business plan per l'internazionalizzazione ( didattica breve)
Sono inoltre stati svolti esercizi per la redazione del bilancio d'esercizio e del budget economico
con dati a scelta
Eventuali moduli interdisciplinari:
Il modulo "Principles of marketing" è stato trattato contemporaneamente in Economia aziendale e
nell'ambito del programma della lingua Inglese (totale 5 ore).
Competenze:
Individuare e accedere alla normativa civilistica con particolare riferimento alle società di capitali.
Utilizzare margini, indici e flussi per supportare i sistemi informativi aziendali.
Applicare i principi e gli strumenti della programmazione e del controllo di gestione, analizzandone
i risultati.
Inquadrare l’attività di marketing nel ciclo di vita dell’azienda con riferimento a specifici contesti e
diverse politiche di mercato.
Applicare i principi e gli strumenti della programmazione e del controllo di gestione.
Indicazioni sulle abilità :
Individuare le funzioni di bilancio. Riconoscere i documenti del sistema informativo di bilancio.
Redigere lo Stato patrimoniale e il Conto economico in forma ordinaria. Riconoscere la funzione
dei principi contabili nazionali ed internazionali.
Riconoscere le finalità dell'analisi per indici e per flussi. Redigere lo Stato patrimoniale riclassificato
secondo criteri finanziari. calcolare e commentare i margini della struttura patrimoniale. Redigere il
Conto economico riclassificato secondo le configurazioni a valor aggiunto e a ricavi e costo del
venduto. Calcolare gli indici di redditività, patrimoniali e finanziari. Valutare le condizioni di
equilibrio aziendali. Redigere report che sintetizzano le informazioni ottenute dall'analisi per indici.
Calcolare il flusso generato dalla gestione reddituale. Distinguere le fonti dagli impieghi di risorse
finanziarie. Calcolare il patrimonio circolante netto (PCN). Redigere report che sintetizzano le
informazioni.
Individuare le funzioni e gli strumenti della contabilità generale. Identificare e descrivere l'oggetto
di misurazione dei costi, ricavi e risultati. Classificare i costi aziendali secondo criteri diversi.
Individuare le caratteristiche e le finalità delle differenti metodologie di calcolo dei costi. Calcolare i
margini di cantribuzione. Applicare i diversi metodi di imputazione dei costi all'oggetto di calcolo.
Calcolare le configurazioni di costo. Individuare le fasi di determinazione del costo del prodotto.
Classificare i costi standard in base al livello di efficienza considerata. Individuare le fasi di
realizzazione del controllo attraverso i costi standard.
Individuare le decisioni aziendali che vengono supportate dalla contabilità gestionale. Calcolare il
costo suppletivo. Risolvere problemi di scelta make or buy. Calcolare il punto di equilibrio in termini
di quantità. Rappresentare graficamente il punto di equilibrio. Analizzare gli effetti delle variazioni
dei costi e dei ricavi sulla redditività aziendale. Applicare i metodi direct costing e full costing nella
valutazione delle rimanenze. Individuare le differenze tra efficacia ed efficienza aziendale.
Definire il concetto di strategia. Riconoscere le fasi della gestione strategica. Individuare le
strategie di corporate, di business e funzionali. Individuare i punti di forza e di debolezza e
correlarli con le opportuntà e le minacce provenienti dall'ambiente esterno. Analizzare casi
aziendali esprimendo proprie valutazioni sulle strategie adottate dalle imprese.
Individuare le fasi di realizzazione della pianificazione strategica. Descrivere gli obiettivi di
controllo strategico. Individuare gli scopi e i contenuti della pianificazione aziendale. Individuare gli
strumenti della pianificazione e del controllo aziendale. Individuare gli elementi del controllo di
gestione. Distinguere il controllo operativo dal controllo direzionale e dal controllo strategico.
Individuare le caratteristiche, le funzioni e gli elementi del budget. Redigere i budget settoriali.
Redigere il budget degli investimenti fissi. Redigere il budget economico e il budget patrimoniale.
Individuare le fasi del budgetary control. Calcolare gli scostamenti tra dati effettivi e dati standard o
programmati. Analizzare le cause che determinano gli scostamenti e ipotizzare eventuali azioni
correttive. Redigere i interpretare un report.
Si prevede di poter far conseguire anche le seguenti abilità:
Elaborare piani di marketing in riferimento alle politiche di mercato. Delineare il processo di
pianificazione, programmazione e controllo individuandone i tipici strumenti e il loro utilizzo
Simulazione prove d’esame: (Allegare la prova e la griglia di valutazione)
Verona,15 maggio 2015
L’Insegnante : Maria Rotondale
ITES “L. EINAUDI” - VERONA
SIMULAZIONE SECONDA PROVA ESAME DI STATO A.S. 2014/15
Seconda prova scritta
ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE
CORSO DI ORDINAMENTO
Indirizzo:
GIURIDICO ECONOMICO AZIENDALE
Tema di:
ECONOMIA AZIENDALE
L’utilità di un sistema di reporting, elaborato sul confronto tra dati preventivi e consuntivi,
è strettamente collegata al grado di dettaglio e di rilevanza delle informazioni contenute.
Il candidato, dopo aver commentato il sistema di reporting, illustrandone i requisiti e descrivendo le
fasi in cui si articola l’analisi degli scostamenti, consideri la situazione di Alfa spa, impresa
industriale, che per il prodotto MLR10 prevede i seguenti valori standard:
• volume di produzione mensile 5.000 unità
• consumo di materia prima A per unità di prodotto kg 2 a 10,00 euro il kg
• consumo di materia prima B per unità di prodotto kg 1 a 8,00 euro il kg
• impiego di manodopera generica per unità di prodotto ore 2 a 10,00 euro l’ora.
Determini gli scostamenti, descriva le causee ipotizzi eventuali soluzioni correttive tenendo
presente che, nel mese di ottobre anno n, sono stati rilevati i seguenti dati consuntivi:
• volume di produzione 4.900 unità
• consumo di materia prima A kg. 10.094 a 11,00 euro il kg
• consumo di materia prima B kg 5.880 a 7,50 euro il kg
• manodopera generica impiegata per 9.996 ore a 10,00 euro l’ora.
Rediga, quindi, lo Stato patrimoniale e il Conto economico al 31/12/n di Alfa spa ( in forma sintetica e con riferimento al solo esercizio
n), considerando quanto segue:
• capacità produttiva dell’impresa interamente utilizzata per realizzare i prodotti MLR10 e
ABB20
• capitale proprio 12.500.000 euro
• leverage 1,70
• ROE 4%
• ROI 11%
.
Successivamente il candidato sviluppi il seguente punto:
Presentare la relazione contenente l’analisi economica di Alfa spa, corredata dagli indicatori
più significativi.
Dati mancanti opportunamente scelti.
____________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
Sono consentiti la consultazione del Codice Civile non commentato e l’uso di calcolatrici tascabili non programmabili.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA SECONDA PROVA SCRITTA DI ECONOMIA AZIENDALE
CANDIDATO/A
DESCRITTORI
PUNTEGGIO
Esplicitazione descrittori
CLASSE V ITES
Negativo
1-5
Grav. Insuff.
6-7
Insufficiente
8-9
Sufficiente
10
Discreto
11-12
Buono
13-14
Ottimo
15
Inesistente o
gravemente
lacunosa
Parziali o con
gravi errori,
linguaggio del
tutto inadeguato
Incomplete o
approssimati-ve;
linguaggio
inadeguato o
poco
comprensibile
Essenziali nelle
linee generali;
esecuzione
semplice,
schematica ed
elementare
Abbastanza
complete, con
lievi errori ma
sufficiente
padronanza
Nel complesso
complete aderenti
e corrette, buon
uso dei termini
specifici
Complete, corrette e
approfondite,
padronanza dei
termini specifici
INDICATORI
Comprensione del testo e
aderenza alla traccia
Conoscenze contenuti
Utilizzazione delle
conoscenze per la
soluzione di quesiti
Approfondimento,
rielaborazione personale e
linguaggio specifico
TOTALE (1+2+3+4)
Punteggio = tot / 4
1
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
Insegnante: Ottaviano Clara
Classe: 5B RIM
Materia: Discipline giuridiche ed economiche
Tempi
Ore previste dai programmi ministeriali: 3 alla settimana per un totale di 73.
Ore effettive fino al (specificare data): 28/05/2015
Descrizione della classe:
La classe, di nuova assegnazione per il docente, si caratterizza per un atteggiamento di ascolto e
di impegno mediamente soddisfacenti.
L’interesse e la partecipazione della classe sono stati in generale positivi, anche se solo un gruppo
ristretto di alunni è intervenuto con una certa sistematicità.
Il gruppo classe presenta caratteristiche disomogenee sul piano cognitivo, solo alcuni alunni
possiedono conoscenze ampie e complete dei contenuti proposti.
La classe si è relazionata positivamente con il docente, accogliendo con entusiasmo le proposte di
attività di tipo laboratoriale.
Quadro del profitto della classe:
Il profitto della classe è mediamente discreto, con qualche caso d’insufficienza.
Lo studio a casa è stato approfondito e costante per un gruppo ristretto, mentre superficiale e
limitato al momento della verifica, per gli altri.
L'attività di gruppo proposta all’inizio dell’anno scolastico per il ripasso dei nuclei fondamentali del
quarto anno, prerequisiti necessari per l’avvio della materia nell’ultimo anno, ha dato risultati in
media più che positivi sia in termini di conoscenza che in termini di autonomia e cooperazione.
Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento:
Testi utilizzati: Relazioni internazionali per il quinto anno, A. Frau, G. Palmiero, Le Monnier
Scuola.
Altri sussidi:
Documentari in lingua, studi di settore, presentazioni, interviste, siti istituzionali e altre fonti
d’informazione per fornire agli studenti stimoli e spunti di riflessione, per organizzare attività di
ricerche basate sul webquest e sul lavoro cooperativo.
Metodologia:
Lezione frontale (condivisione del percorso, stimolo iniziale, concetti essenziali)
Discussione guidata (con opportuni riferimenti al vissuto quotidiano, anche scolastico)
Schematizzazioni (mappe concettuali, Cmap)
Consolidamento metodo di studio (lettura guidata dei concetti essenziali con sottolineature,
annotazione e collegamenti)
Lavoro cooperativo
Lettura di articoli
Verifiche:(tipologia e frequenza)
Colloqui individuali
Discussione guidata
Analisi di situazioni attuali
Lavoro di gruppo
Prova scritta
ARGOMENTI SVILUPPATI:
Modulo 1_L’internazionalizzazione aziendale
Modulo 2_I sistemi economici e l’intervento dello Stato
Modulo 3_Le relazioni economiche internazionali
Modulo 4_La politica della spesa e la finanza pubblica
Modulo 5_Il bilancio dello Stato
Modulo 6_Il sistema tributario italiano
Modulo 7_La politica economica internazionale
Contenuti nel dettaglio
L'internazionalizzazione aziendale
Le cause e gli obiettivi dell'internazionalizzazione
Le modalità di internazionalizzazione (import-export, accordi contrattuali, investimento diretto)
La politica economica
I sistemi economici (economie di mercato e economie pianificate)
L'intervento dello Stato in economica (strumenti e funzioni di politica economica)
Le relazioni economiche internazionali
I soggetti del sistema economico internazionale
Le attività delle istituzioni politiche
La politica della spesa e la finanza pubblica
L'attivitt finanziaria pubblica
La spesa pubblica
Le entrate pubbliche
Il bilancio dello Stato
I profili generali (funzioni, principi e tipologie)
Il bilancio decisionale e gestionale (nuova classificazione, risultati differenziali)
Le politiche di bilancio (teorie, disavanzo in Italia)
I rapporti con l’UE (Patto di Stabilità e crescita, Fiscal compact, semestre europeo)
La formazione del bilancio (ciclo della programmazione, documenti principali)
Il sistema tributario italiano
I caratteri del sistema tributario italiano
L'IRPEF (caratteristiche, presupposti, calcolo dell'imposta)
L'IVA (caratteristiche, presupposti, meccanismo operativo, adempimenti)
La politica economica internazionale
Le relazioni internazionali e il processo di interdipendenza
Gli attori della politica internazionale e la governance globale
La globalizzazione e i suoi effetti effetti
Eventuali moduli interdisciplinari:
Altre attività didattiche: (indicare attività alternative alla lezione convenzionale:
uscite didattiche, progetti, scambi, ecc.)
Competenze:(vedere la declinazione dei risultati di apprendimento di cui alle linee
guida ministeriali reperibili anche sulla home page del sito della scuola:
https://drive.google.com/folderview?id=0B8jYQYnThm2EYzQ3YlFkR0diQTg&usp=sharing
Stabilire collegamenti fra tradizioni culturali, nazionali e internazionali e sistemi economici
Essere consapevoli dell’attuale realtà economica, anche internazionale
Individuare e utilizzare in modo appropriato gli strumenti di comunicazione e di team working per
intervenire nei contesti di riferimento
Dimostrare autonomia organizzativa e capacità di cooperarazione
Orientarsi in modo consapevole nell’analisi di casi reali
Orientarsi nell'uso della lingua inglese ad uso specifico per interagire nei diversi ambiti
Indicazioni sulle abilità e conoscenze:
Delineare le macro trasformazioni dei sistemi economici nel tempo e le attuali tendenze
Individuare le politiche di mercato relative ai processi di internazionalizzazione aziendale
Individuare le relazioni tra i principali attori del sistema politico internazionale
Individuare gli strumenti essenziali per una governance efficace dell’attività finanziaria
Riconoscere nel bilancio dello Stato uno strumento efficace di politica economica e comprendere
l’importanza dei vincoli comunitari
Saper delineare la struttura del sistema tributario italiano e riconoscerne i suoi principali limiti
Comprendere le principali problematiche connesse alle relazioni economiche internazionali e ai
processi di globalizzazione
L’internazionalizzazione aziendale (espansione mercantile e investimento diretto)
La politica economica (strumenti e funzioni di politica economica)
I fondamenti delle relazioni economiche internazionali (soggetti e attività)
La politica della spesa e la finanza pubblica (gestione delle risorse pubbliche)
Il bilancio dello Stato (politiche di bilancio e rapporti con l’UE)
Il sistema tributario italiano (IRPEF, IVA)
La politica economica internazionale (processi di interdipendenza e globalizzazione)
Simulazione prove d’esame: (Allegare la prova e la griglia di valutazione)
Verona, 28/04/2015
L’Insegnante: Clara Ottaviano
GRIGLIA VALUTAZIONE TERZA PROVA CON TRE QUESITI
MATERIA: discipline giuridiche ed economiche
CANDIDATO: ______________________________________
INDICATORI
Quesito n. 1
Grav.
Insuff.
1-5
Insuff.
Suff.
Discreto
Buono
Ottimo
6-9
10
11-12
13
14-15
Grav.
Insuff.
1-5
Insuff.
Suff.
Discreto
Buono
Ottimo
6-9
10
11-12
13
14-15
Grav.
Insuff.
1-5
Insuff.
Suff.
Discreto
Buono
Ottimo
6-9
10
11-12
13
14-15
1. Pertinenza dei contenuti rispetto alla traccia
2. Conoscenza e completezza dei contenuti
3. Correttezza espositiva e terminologica
Punteggio 1
Quesito n. 2
1. Pertinenza dei contenuti rispetto alla traccia
2. Conoscenza e completezza dei contenuti
3. Correttezza espositiva e terminologica
Punteggio 2
Quesito n. 3
1. Pertinenza dei contenuti rispetto alla traccia
2. Conoscenza e completezza dei contenuti
3. Correttezza espositiva e terminologica
Punteggio 3
PUNTEGGIO TOTALE = (punteggio 1+2+3)
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
Insegnante: Totaro Libera
Classe:
5B
Materia: Educazione Fisica
Tempi
Ore previste dai programmi ministeriali: 2 alla settimana per un totale di 60
Ore effettive fino al 30.04.2015
Descrizione della classe:
Il gruppo classe nel corso del quinquennio è sempre stato partecipe, collaborativo e diligente,
ha accolto con interesse le proposte didattiche ricevute e ha rispettato costantemente le
consegne per lo studio a casa, anche se non sempre ha dimostrato spirito di iniziativa o
autonoma creatività, preferendo affidarsi alle indicazioni provenienti dal docente. In ogni caso
una piccola parte di allieve ha dato la propria disponibilità a partecipare ad attività
extrascolastiche, quali lo spettacolo ”I colori della danza” e le “Olimpiadi della danza”.
Quadro del profitto della classe:
Il livello medio raggiunto dalla classe è buono: la maggior parte degli studenti ha dimostrato
attitudine motoria e facilità di apprendimento, raggiungendo così un buon profitto; alcuni, pur
con abilità più modeste, hanno comunque cercato di lavorare al fine di migliorare il proprio
bagaglio motorio.
Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento:
Nessun fattore ha ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento
Testi utilizzati:
ll libro di testo : “ Corpo libero ” ( Fiorini – Coretti – Bocchi ) Ed. Marietti Scuola
Altri sussidi:
Manichini dati in dotazione dall’ ASL alla scuola per le tecniche di massaggio cardiaco e
respirazione artificiale e tutte le attrezzature sportive della scuola.
Fotocopie, appunti.
Metodologia:
Lezione frontale (spiegazione/esecuzione/correzione/rinforzo). Spesso gruppi di lavoro
omogenei e/o processi individualizzati con interventi analitici, soprattutto in relazione ai giochi
sportivi. Valutazioni in itinere.
Per il recupero, gli studenti sono stati invitati a svolgere attività motorie integrative in via
continuativa all’esterno della scuola e a migliorare le loro abilità anche con la partecipazione alle
attività sportive.
Verifiche:
Tutte le prove pratiche.
Due prove scritte a tipologia mista (risposta a scelta multipla e risposta aperta);
una simulazione di terza prova (v. allegato)
Le valutazioni pratiche: soggettive in relazione alla tecnica esecutiva (danze, corpo libero ed
attrezzi) ed oggettive in base a griglie specifiche.
ARGOMENTI SVILUPPATI:
1. Potenziamento fisiologico attraverso attività di resistenza generale (test sui 1000 metri
di corsa) di forza, velocità e mobilità articolare. Utilizzo di grandi e piccoli attrezzi.
2. Pallavolo: fondamentali individuali e di squadra, gioco ed arbitraggio.
3. Danze: coreografie, ricerche ed esecuzione di danze scelte dalle studentesse della
classe.
4. Contenuti teorici: nozioni di primo soccorso in generale e nella traumatologia sportiva;
teoria e pratica della BLS; il doping sportivo; le principali categorie di sostanze vietate,
loro utilizzo e loro effetti collaterali sull’organismo; gli effetti positivi e gli adattamenti
fisiologici dell’allenamento sportivo sui diversi organi ed apparati; principi ergonomici da
applicare in ambiente di lavoro; l'educazione alimentare: gli alimenti nutrienti, il
fabbisogno energetico, la dieta equilibrata, l’alimentazione e lo sport, l’anoressia e la
bulimia.
5. Rielaborazione ed affinamento degli schemi motori di base: libera ideazione a gruppi sia
a corpo libero che con grandi o piccoli attrezzi.
6. Badminton: fondamentali individuali, partite di singolo e doppio, arbitraggio.
7. Calcio a cinque: fondamentali individuali e di squadra, partite, arbitraggio.
8. Educazione al ritmo: attività su base musicale.
Eventuali moduli interdisciplinari:
Altre attività didattiche:
Uscita didattica a Valencia; alcuni di loro parteciperanno allo spettacolo “I colori della danza e
del cibo” organizzato per l’università nell’ambito dell’Expo, in collaborazione con il liceo
scientifico “Galilei”, “Messedaglia”, il liceo artistico “Nani Boccioni” e il coro universitario. Un
esiguo gruppo di studentesse ha aderito al progetto “Olimpiadi della danza”. Una studentessa
ha partecipato al festival del teatro “GB Abela Junior College” di Malta. Visione di una partita del
campionato internazionale di pallavolo femminile.
Competenze:
Gli studenti sono mediamente in grado di:
relativamente alla percezione di sé' e completamento dello sviluppo funzionale delle
capacità' motorie (coordinative e condizionali) ed espressive
● Realizzare, a piccoli gruppi, una progressione che preveda una complessa
coordinazione globale e segmentaria a corpo libero, anche su base musicale
● progettare sequenze di lavoro rivolte al raggiungimento di obiettivi specifici
● ( flessibilità, tono muscolare, preatletismo...) con piccoli o grandi attrezzi
● riconoscere e illustrare l'aspetto sociale ed educativo dello sport e formulare
considerazioni personali
.
relativamente allo sport – le regole – il fair play
● adattare la tecnica dei fondamentali nelle diverse situazioni di pratica sportiva,
assumendo diversi ruoli in campo
● applicare semplici principi di tattica di gioco
● collaborare e partecipare in maniera responsabile in una attività di gruppo
● saper arbitrare individuando falli ed infrazioni
relativamente alla salute, benessere, sicurezza e prevenzione
● riconoscere e applicare il significato di salute dinamica
● utilizzare in maniera responsabile strumenti idonei negli interventi di primo soccorso
(BLS)
relativamente alla relazione con l'ambiente naturale e tecnologico
● sapersi rapportare all'ambiente in cui si pratica l'attività sportiva in modo adeguato e
responsabile
Indicazioni sulle abilità e conoscenze:
Percezione di sé' e completamento dello sviluppo funzionale delle capacità' motorie
(coordinative e condizionali) ed espressive
● La classe ha mediamente raggiunto un sufficiente grado di miglioramento delle capacità
condizionali tramite il potenziamento fisiologico e delle capacità coordinative attraverso i
giochi sportivi, l’uso di grandi e piccoli attrezzi e le attività motorie in generale. Ha preso
consapevolezza degli effetti positivi dell’attività fisica.
Lo Sport – Le Regole – Il Fair Play
● Gli studenti conoscono e applicano sufficientemente le tecniche fondamentali dei giochi
sportivi proposti ed i relativi regolamenti.
● Sono in grado di affrontare il confronto agonistico con un’etica corretta e nel rispetto
delle regole, assumendo ruoli diversi (arbitraggio, ruoli di gioco), anche in ambiente
naturale.
● Hanno acquisito una costruttiva capacità di collaborazione con i compagni (nel gioco, nel
lavoro di gruppo e nella libera ideazione) e con l’insegnante (nell’organizzazione della
lezione e nella predisposizione dei materiali).
Salute - Benessere – Prevenzione
● Gli studenti conoscono i principi di prevenzione in ambito motorio-sportivo e sono in
grado di applicare correttamente le manovre di primo soccorso;
● conoscono e possono mettere in pratica comportamenti attivi nei confronti della propria
salute trasferendo le nozioni apprese verso un salutare stile di vita.
Simulazione prove d’esame: (Allegare la prova e la griglia di valutazione)
GRIGLIA DI VALUTAZIONE - Educazione Fisica
Anno scolastico 2014/15
Cognome Nome _____________________________________________________
Classe_____________________
data __________________
Obiettivi:
1 – Verificare la conoscenza dei contenuti
2 – Accertare la pertinenza nonché la capacità di correlare le conoscenze
possedute alle tematiche proposte
3 – Accertare le capacità espositive e la proprietà lessicale
ADERENZA ALLE
CONSEGNE
SPECIFICHE DEI
QUESITI
punti
CONOSCENZA DEI
CONTENUTI
SPECIFICI RICHIESTI
punti
CORRETTEZZA E
PROPRIETA’ DEL
LINGUAGGIO
SPECIFICO
punti
Non aderisce alle
consegne
0
Non conosce i
contenuti richiesti
0
Non conosce i termini
specifici della materia
0
Non aderisce, se non
in misura minima, alle
consegne
1
Non conosce
minimamente i concetti
fondamentali
1
Non conosce i termini
specifici ed espone in
modo confuso e
disorganico
1
Aderisce solo
parzialmente alle
consegne
2
Conosce i concetti
fondamentali in modo
parziale e
frammentario
2
Espone con un linguaggio
non sempre corretto,
incerto e frammentario
2
Aderisce alle
consegne nei termini
strettamente richiesti
3
Conosce, pur con
qualche incertezza, i
contenuti essenziali
3
Espone con terminologia
globalmente corretta e
sufficientemente chiara
3
Ha capito le consegne
e sviluppa la risposta
rispettando in linea
generale le richieste
4
Conosce in modo
abbastanza ampio
4
Espone utilizzando
correttamente il
linguaggio specifico
4
Ha capito le consegne
e sviluppa la risposta
rispettando
pienamente le
richieste
5
Possiede conoscenze
precise ed approfondite
5
Si esprime con ricchezza
di termini specifici,
espone in modo fluido,
preciso e personale
5
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI EDUCAZIONE FISICA
Quesiti
1° indicatore
2° indicatore
3° indicatore
Totale
1° quesito
2° quesito
3° quesito
Totale ____: 3 =
____/15
Firme dei Commissari
_
_
__________________________
__________________________
IL PRESIDENTE
___________________________________
I.T.E.S. ' L. EINAUDI' – VERONA
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA SCRITTA – ESAME DI STATO
A.S. 2014-15 CLASSE V B MATERIA: EDUCAZIONE FISICA
Data: 29 Aprile
Allievo _________________________
1. Quali sono, in ambito sportivo, i traumi più frequenti a carico dell’apparato osteo –
articolare e quali sono gli interventi più opportuni da praticare come primo soccorso?
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________
2. Come si chiama la legge che rese più moderna la sicurezza sul lavoro in Italia e quali
modifiche ha apportato. Argomenta i rischi per la salute in caso di mancato rispetto delle
norme ergonomiche.
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________
3. Quali sono i principali benefici del movimento e dell’allenamento sugli apparati cardocircolatorio e respiratorio e sulla loro funzionalità.
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
________________
Verona, 28. 04. 2015
L’Insegnante
Libera Totaro
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
Insegnante: ANGELO BARBIERI
Classe: 5B RIM
Materia: RELIGIONE
Tempi: Ore previste dai programmi ministeriali: 1 ora alla settimana per un totale di 33.
Ore effettive fino al 27/04/2015: 22 ore
Descrizione della classe: 21 gli studenti che si sono avvalsi dell’insegnamento della religione
cattolica nell’a.s. in corso sui 25 componenti la classe.
Quadro del profitto della classe: Si è posta particolare attenzione al clima relazionale e allo
stile comunicativo per favorire il pieno sviluppo della personalità degli studenti. Il livello delle
conoscenze di base acquisite e l’uso del linguaggio specifico della disciplina nell’ambito degli
argomenti trattati è nel complesso discreto. Le lezioni sono state seguite con interesse e attiva
partecipazione senza particolari flessioni nel triennio; la continuità didattica ha favorito i risultati
finali positivi.
Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento:
L’ultima parte del programma (Pars construens e enciclica Fides et ratio) è stata presentata solo
con una panoramica generale e riassuntiva avendo concesso ampio spazio alla prima parte con
l’intenzione di meglio evidenziare il dibattito e travaglio culturale del ‘900 tra fede e scienza e le
sue implicazioni in ambito letterario e storico.
Testi utilizzati: Il testo adottato è un’edizione della casa editrice EDB, dal titolo “Nuovo Religione e
Religioni”, vol. unico, di S. Bocchini.
Altri sussidi: si sono utilizzati quando possibile strumenti multimediali e informatici, essenziali gli
appunti personali delle lezioni. L’intento è stato quello di sfruttare al meglio l’apparato didattico e
informatico per offrire maggiori opportunità in vista di un apprendimento individualizzato.
Metodologia: accanto alla lezione frontale si è privilegiata la discussione guidata, per permettere
una migliore acquisizione del linguaggio della disciplina. Per alcuni approfondimenti in terza e
quarta si è fatto ricorso al cooperative learning, in vista di un recupero degli allievi con difficoltà nel
cogliere le connessioni culturali tra le materie, favorendo forme di insegnamento individualizzato in
un contesto di gruppo.
Verifiche:
Le verifiche sono state fatte sotto forma di interrogazioni brevi, due per periodo, con
finalità formativa sia per verificare la regolarità del percorso di apprendimento sia per certificare il
raggiungimento degli obiettivi.
ARGOMENTI SVILUPPATI:
L'Irc è proposta offerta a tutti, attenta alla natura e finalità della scuola, ai suoi metodi di ricerca; è
quindi cultura con un corretto metodo di interdisciplinarietà, paziente cammino e ricerca della verità
col passo incerto dell'uomo. In questa ottica si inserisce la progettazione educativo-didattica
organizzata in unità didattiche di apprendimento. Tali unità, in un istituto tecnico, propongono
espliciti approcci per una lettura critica del rapporto tra dignità umana e sviluppo tecnico ed
economico in confronto con le valide risposte di senso del cristianesimo.
FEDE E SCIENZA-RELIGIONE E RAGIONE, I NODI DELLA QUESTIONE
2
L’orizzonte culturale medioevale, la teologia vertice e garanzia della conoscenza.
Il principio di autorità, la sua crisi in età moderna.
FEDE E SCIENZA, (PARS DESTRUENS)
3
1. la rivoluzione spaziale (Galileo), l’incommensurabilità tra fede e scienza, lo studio 4
6
matematico della natura finalizzato all’azione
2. la rivoluzione temporale (Darwin), la creazione come continuità e non atto unico e definitivo 7
(l’Essere fondamento ontologico) – darwinismo e fede oggi
3. la rivoluzione antropologica (Freud), la visione freudiana della religione, psicoanalisi e
fondamenti cristiani della morale (etica come libertà). Visione di un film/dossier (Qualcosa è
cambiato)
4. la rivoluzione morale: il pessimismo radicale e “l’ascesi senza Dio”(Schopenhauer); la
distruzione della morale cristiana, l’oltreuomo e l’amor fati (Nietzsche). “L’unico e la sua
proprietà”, l’io unico senso all’esistenza (Max Stirner).
Conclusione: i “due corni” del dilemma, il buio della ragione nel “tramonto” della fede. La ricerca
di senso, il rischio di una scienza senza uomo.
LE POSSIBILITÀ DI UN ACCORDO FEDE/SCIENZA OGGI (PARS CONSTRUENS)*
2
* cenni generali
5.
I limiti della scienza e le possibilità della fede:
a) Paul Davies e le leggi matematiche dell’universo: la mente di Dio, il valore oggettivo della
conoscenza umana
b) Jean Guitton e il metaempirismo, la finestra su Dio
c) John Eccles, Karl Popper: L’Io e il suo cervello. La teoria dei tre mondi di Popper.
Enciclica Fides et ratio di Giovanni Paolo II
Altre attività didattiche: testimonianza in classe di persone rappresentanti le varie scelte di vita
religiose: un sacerdote/frate, una suora, un laico attivo nel volontariato
Competenze: al termine del triennio, parlare di competenze e capacità in ambito di “insegnamento
religioso” ritengo richieda una riflessione: in una società tecnicistica e che si misura spesso per
quanto consuma per stabilire il livello del proprio benessere, il richiamo ad un bisogno primario
della ragione umana quale è la spiritualità, la necessità di dare senso e significati capaci di
indicare il proprio percorso esistenziale diventa fondamentale. Educare alla spiritualità è educare a
pensare, a confrontarsi con le domande indecidibili, a ragionare su ciò che è bene e ciò che è
male. Scoperta la dimensione spirituale si può aprire a quella etica fornendo i criteri per stabilire
ciò che è bene qualificando il proprio essere nel mondo. I valori vanno offerti quando la sensibilità
ad essi sia stata attivata, facendo accettare le regole condivise, i codici comuni base della civiltà. E
se questi criteri sono da costruire, si deve promuovere la capacità di interrogare l’esperienza per
mettere ordine al proprio agire, orientandolo nel confronto con gli altri. Ecco quindi l’obiettivo
primario dell’insegnamento religioso: la cultura del dialogo, facilitando l’incontro con le differenze
salvaguardando la propria alterità, confronto e costruzione insieme.
Verona, 27 aprile 2015
L’Insegnante
Prof. Angelo Barbieri