Documento di classe del 15 maggio 5B
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Documento di classe del 15 maggio 5B
Consiglio di classe 5B Documento del 15 maggio Nome Materia MOI ELISA LINGUA E LETTERE ITALIANE MOI ELISA STORIA MARUCCIO STEFANIA LINGUA INGLESE MARCONCINI MONICA TEDESCO LINGUA 2 DALLA VIA FIORELLA FRANCESE LINGUA 2 SCALA SIMONETTA SPAGNOLO LINGUA 3 PERUSI MARCO CINESE LINGUA 3 BERNI ROSSANA MATEMATICA SIRONI PAOLA DIRITTO ROTONDALE MARIA ECONOMIA AZIENDALE E GEOGR.POLITICA OTTAVIANO CLARA RELAZIONI INTERNAZIONALI TOTARO LIBERA SCIENZE MOTORIE BARBIERI ANGELO RELIGIONE Il Dirigente scolastico FLAVIO FILINI Firma CLASSE 5B – RIM N° ALUNNO LINGUA 1 LINGUA 2 LINGUA 3 1 BERTASSELLO FEDERICO INGLESE TEDESCO CINESE 2 BOMBIERI ELENA INGLESE TEDESCO SPAGNOLO 3 BRAGANTINI GIORGIA INGLESE FRANCESE SPAGNOLO 4 BROGGIO VALENTINA INGLESE TEDESCO SPAGNOLO 5 CASTAGNINI ANNACHIARA INGLESE TEDESCO SPAGNOLO 6 CEGAN DAVIDE INGLESE FRANCESE SPAGNOLO 7 CHIARAMONTE ILARIA INGLESE FRANCESE SPAGNOLO 8 CHINATO NICOLE INGLESE TEDESCO SPAGNOLO 9 COSTA ILARIA INGLESE FRANCESE SPAGNOLO 10 DAL BOSCO GLORIA INGLESE FRANCESE SPAGNOLO 11 DAL ZOVO GIOVANNI INGLESE TEDESCO SPAGNOLO 12 DALLA VECCHIA ELENA INGLESE TEDESCO SPAGNOLO 13 DE GRADI DORIANA INGLESE TEDESCO SPAGNOLO 14 FALLI SARA INGLESE TEDESCO SPAGNOLO 15 GIARETTA ALESSIA INGLESE TEDESCO SPAGNOLO 16 LANZA MICHELE INGLESE TEDESCO SPAGNOLO 17 MARCHI GIULIA INGLESE TEDESCO SPAGNOLO 18 MELEGARO FRANCESCA INGLESE TEDESCO SPAGNOLO 19 PEROBELLI IRENE INGLESE TEDESCO SPAGNOLO 20 SALBEGO MARTA INGLESE TEDESCO SPAGNOLO 21 SALVORO CHIARA INGLESE TEDESCO SPAGNOLO 22 SIMEONI ANNA INGLESE TEDESCO SPAGNOLO 23 TAGLIAFERRI ALESSIA INGLESE TEDESCO SPAGNOLO N° ALUNNO LINGUA 1 LINGUA 2 LINGUA 3 24 TURCO JESSICA INGLESE TEDESCO SPAGNOLO 25 WANG VALENTINA INGLESE TEDESCO SPAGNOLO DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5 sez. B Indirizzo RIM( relazioni internazionali per il marketing) ANNO SCOLASTICO 2014/2015 1) Presentazione sintetica della classe a) Storia della classe triennio conclusivo del corso di studi a.s. 2012/2013 La classe 3B RIM era composta da 31 studenti provenienti da quattro sezioni seconde del nostro istituto. Otto studenti hanno studiato seconda lingua francese e il resto della classe seconda lingua tedesco,la terza lingua è per tutti lo spagnolo. La classe si è dimostrata sempre partecipe ed interessata alle lezioni. L’impegno domestico e lo studio appare differenziato e solo per un terzo della classe manifesta carenze dovute ad uno studio non adeguato. Apprezzabile la coesione interna tra gli studenti. Buono il rapporto con i docenti. Negli scrutini finali di giugno 21 alunni sono stati promossi,6 rimandati e 3 non promossi. Uno studente si è ritirato dalla scuola durante l’anno scolastico. Gli studenti che hanno superato gli esami di riparazione sono 5 mentre una studentessa è stata respinta. Il profitto riportato dagli studenti è buono per la maggior parte degli studenti. a.s. 2013/2014 La classe quarta è composta da 28 studenti, 25 provenienti dalla classe terza B e tre che ripetono la classe quarta. Le seconde lingue studiate sono come in terza francese( 7 alunni) e tedesco. La terza lingua è lo spagnolo e solo per uno studente è la lingua cinese. Tale alunno è stato inserito in classe quarta per ripetenza. La classe ha dimostrato un impegno costante e una attiva partecipazione alle lezioni come già manifestato in classe terza. Lo studio e l’impegno domestico e a scuola è stato affrontato in modo adeguato. Positivo è il rapporto tra la classe e il corpo docente. Durante il corso dell’anno scolastico una studentessa si è trasferita in altro istituto, mentre un altro studente, su richiesta dei genitori e con l’approvazione del Consiglio di Classe, ha cambiato indirizzo di studio passando a quello turistico. La classe nel secondo quadrimestre ha partecipato al progetto alternanza scuola-lavoro della durata di due settimane ad eccezione di un piccolo gruppo di studenti che frequentato uno stage interno alla scuola. Negli scrutini di giugno 17 studenti sono stati ammessi alla classe quinta,2 non ammessi e 7 hanno avuto il giudizio sospeso sono poi stati promossi agli scrutini finali. a.s. 2014/2015 La classe quinta è composta da 25 studenti, 24 provenienti dalla classe quarta e una studentessa proveniente da altro Istituto. Cinque studiano come seconda lingua il francese e venti il tedesco. La terza lingua è lo spagnolo ad eccezione di uno studente la cui terza lingua è il cinese. La classe, come già negli anni scolastici precedenti, ha dimostrato un impegno e uno studio sempre sempre positivo Gli studenti sono sempre stati partecipi ed attenti alle lezioni, reattivi alle proposte fornite dagli insegnanti. Collaborativo il clima tra gli studenti anche in competizione tra di loro per ottenere risultati migliori. Il profitto generale è nel complesso più che soddisfacente e per alcuni raggiunge anche livelli medio alti. Solo pochi studenti presentano situazioni di difficoltà dovuta o ad uno studio domestico non adeguato o ad una non costante partecipazione alle lezioni. Durante l’anno scolastico la coordinatrice ha provveduto ad avvisare, con raccomandata, i genitori degli alunni che avevano un’ alta percentuale di assenze. I certificati medici presentati dagli studenti sono presentati presso la segreteria della scuola. Nel mese di febbraio e aprile si sono svolte le simulazioni di prima prova scritta; quella di seconda prova scritta nel mese di aprile come per la simulazione di terza prova .Le materie coinvolte nella simulazione di terza prova sono: prima lingua inglese, seconda lingua francese e tedesco, diritto e scienze motorie. Per la prova di inglese è stato utilizzato il dizionario monolingua mentre per francese e tedesco quello bilingue. Tutte le simulazioni e griglie adottate dagli insegnanti per la correzione sono allegate a questo documento. b) continuità didattica E' mancata la continuità didattica nelle seguenti discipline Storia 3 Moi 2L 3L Relazioni Economia tedesco spagnolo internazional Aziendale e geo-politica i Cabaletti Ortolani Pellizzari Fusaro Gelio Anno 4 Informatica Bampa Rigon Fagnani Ortolani Pellizzari Rotondale Moi Marconcini Scala Ottaviano Rotondale Arnier Anno 5 Anno Si è verificata la continuità didattica Italian Religione o 3 1L 2L Inglese Francese Diritto Matematica 3L Scienze Cinese motorie Moi Barbieri Maruccio Dalla Via Sironi Berni Totaro Moi Barbieri Maruccio Dalla Via Sironi Berni Perusi Totaro Moi Barbieri Maruccio Dalla Via Sironi Berni Perusi Totaro Anno 4 Anno 5 Anno 2) obiettivi generali A) comportamentali - Presenza regolare alle lezioni. - Rispetto delle regole e dell'ambiente. - Comportamento responsabile anche nei confronti dei compagni che hanno bisogno di aiuto. - Partecipazione costruttiva alle lezioni. - Rispetto della puntualità e delle consegne. - Preparazione adeguata alle verifiche. - Sviluppare l’autonomia nel lavoro e la valutazione delle proprie prestazioni. B) cognitivi - Acquisire la consapevolezza della struttura e dei contenuti delle discipline. Imparare ad operare analisi e sintesi. - Saper effettuare collegamenti interdisciplinari e applicare le conoscenze acquisite in una disciplina anche in altre. 3) Conoscenze, competenze e abilità Si rimanda alle singole discipline (Relazioni individuali dei docenti) 4) Attività extra, para, inter curricolari finalizzate all’ integrazione del percorso formativo Attività extracurriculari a.s. 2012/2013 classe terza:CLIL matematica,tandem a.s. 2013/2014 classe quarta: CLIL matematica,CLIL storia,visita all'INPS,progetto tandem:corso introduzione al marketing ,corso confindustria a.s. 2014/2015 classe quinta: progetto Tandem: incontro orientamento con il mondo del lavoro,master turismo, start up,educazione e formazione;certificazioni linguistiche,orientamento in uscita, corso confindustria Viaggi di istruzione a.s. 2012/2013 classe terza:Crespi D' Adda e Bergamo. a.s. 2013/2014 classe quarta: Innsbruck (Austria) a.s. 2014/2015 classe quinta: Valencia(Spagna) dal 23 al 27 novembre 2014 Visite guidate a.s. 2012/2013 classe terza:Verona Medioevale a.s. 2014/2015 classe quinta:Sinagoga di Verona, Expo Milano Mobilità internazionale a.s. 2012/2013 classe terza: mobilità per un gruppo di studenti con la Lettonia e il Messico a.s. 2013/2014 classe quarta: mobilità per un gruppo di studenti con Stati Uniti,Polonia,Cina,Ministay a Bublino Stage a.s. 2012/2013 classe terza:stage estivi a.s. 2013/2014 classe quarta: Alternanza scuola-lavoro,stage interni,stage estivi Progetti Europei a.s. 2013/2014 classe quarta:Move to the Future a.s. 2014/2015 classe quinta: una studentessa ha partecipato al festival del teatro a Malta presso GB.Abela Junior College Cinema e Teatro a.s. 2012/2013 classe terza:spettacolo teatrale Einaudi-Galilei “Il borghese gentiluomo” presso teatro S.Teresa a.s. 2014/2015 classe quinta: Teatro Camploy spettacolo teatrale-monologo sulla tragedia del Vajont.Cinema fiume proiezione in lingua tedesca di Hannah Arendt sulla Shoah Attività sportive a.s. 2013/2014 classe quarta:olimpiadi della danza,i colori della danza a.s. 2014/2015 classe quinta:I colori della danza e del cibo,olimpiadi della danza,visione di una partita World League pallavolo femminile presso Palasport Verona. Conferenze a.s. 2013/2014 classe quarta: conferenza Alliance Francaise a.s. 2014/2015 classe quinta:Incontro con il console tedesco Peter Dettmar sulla situazione europea con particolare riferimento alla relazione Italia e Germania. Incontro con il Ministro della Pubblica Istruzione Giannini presso il liceo Galilei. 5) Criteri e strumenti della misurazione approvati dal consiglio di Classe La valutazione degli alunni è stata effettuata considerando la partecipazione alle attività didattiche e al dialogo educativo. i livelli di partenza e dei processi manifestati ; un numero adeguato di verifiche di tipo formativo e sommativo delle competenze maturate dagli studenti con scadenza intermedia e finale. Il consiglio di classe fa riferimento alle griglie di verifica e valutazione dei singoli dipartimenti di materia. In allegato n. 13 Relazioni individuali dei docenti Elenco docenti Docente materia Barbieri Angelo Religione Moi Elisa Italiano Moi Elisa Storia Maruccio Stefania Lingua inglese (1L) Dalla Via Fiorella Lingua francese(2l) Marconcini Monica Lingua tedesca (2L) Scala Simonetta Lingua spagnolo (3L) Perusi Marco Lingua cinese (3L) Berni Rossana Matematica Ottaviano Clara Relazioni internazionali Rotondale Maria Economia aziendale e geo-politica Sironi Paola Diritto Totaro Libera Scienze motorie Elenco alunni Cognome Nome 1 Bertassello Federico 2 Bombieri Elena 3 Bragantini Giorgia 4 Broggio Valentina 5 Castagnini Annachiara 6 Cegan Davide 7 Chiaramonte Ilaria 8 Chinato Nicole 9 Costa Ilaria 10 Dal Bosco Gloria 11 Dal Zovo Giovanni 12 Dalla Vecchia Elena 13 De Gradi Doriana 14 Falli Sara 15 Giaretta Alessia 16 Lanza Michele 17 Marchi Giulia 18 Melegaro Francesca 19 Perobelli Irene 20 Salbego Marta 21 Salvoro Chiara 22 Simeoni Anna 23 Tagliaferri Alessia 24 Turco Jessica 25 Wang Valentina IL COORDINATORE DI CLASSE f.to Rossana Berni RELAZIONE FINALE A.S. 2014/2015 Insegnante: prof.ssa ELISA MOI Classe: V B Materia: ITALIANO Descrizione della classe La classe V B è composta da 25 studenti, 21 femmine e 4 maschi, tutti provenienti dalla IV B di questo istituto, eccetto De Gradi Doriana, originaria di Torino e trasferitasi a Verona all’inizio dell’anno scolastico. Gli allievi, nel corso dell’anno e del triennio, hanno dimostrando di aver raggiunto un buon grado di socializzazione: tra loro sono affiatati, disposti alla collaborazione, e il clima di lavoro è stato di generale accettazione e rispetto reciproco, anche verso i docenti. Le proposte didattiche sono state accolte con curiosità: la partecipazione della maggior parte dei ragazzi si è dimostrata attiva ed efficace; qualcuno ha seguito le lezioni silenziosamente, comunque mostrando diligenza e serietà. In generale gli studenti hanno dimostrato un impegno costante nell’esecuzione delle consegne e hanno raggiunto un buon livello di autonomia nell’organizzazione delle attività scolastiche e dello studio, accompagnata da una discreta capacità di rielaborazione, ottenendo risultati mediamente soddisfacenti; solo uno studente, durante l’intero corso dell’anno, non si è applicato sia nel lavoro domestico sia nello studio, pertanto la sua preparazione non è accettabile. Quadro del profitto della classe/Competenze Competenze Esprimersi in forma orale con chiarezza e proprietà Livello alto Comprensione del testo orale e scritto Livello medio Mediamente la classe mostra un accettabile livello di competenza espressiva Mediamente la classe mostra un livello accettabile di competenza nella comprensione del testo Analisi del testo Mediamente la classe scritto (riassumere e mostra un parafrasare) soddisfacente livello di competenza analitica Ortografiche morfologicosintattiche Organizzare motivare ragionamento Mediamente la classe mostra un accettabile livello di competenza ortografica e morfologico-sintattica e Mediamente la classe un mostra un livello Livello basso (produzione di un soddisfacente testo argomentativo competenza scritto e orale) argomentativa nella Testi utilizzati Libro di testo: LetterAutori, Percorsi ed esperienze letterarie, dal Seicento all’Ottocento, Panebianco, Gineprini, Seminara, ed. Zanichelli. LetterAutori, Percorsi ed esperienze letterarie, Il secondo Ottocento e il Novecento, Panebianco, Gineprini, Seminara, ed. Zanichelli. Romanzi e raccolte poetiche degli autori più significativi della storia letteraria dell’Ottocento e del Novecento, in versione integrale o in brani scelti. Altri sussidi Videoproiettore, Computer/Internet, documentari/film, fotocopie, biblioteca. Metodologia I moduli della programmazione si sono svolti con la presentazione dell’argomento attraverso la lezione frontale e la lettura dei testi scelti; successivamente si è passati alla riflessione e rielaborazione dei contenuti attraverso esercizi di comprensione e di analisi, elaborazione di mappe concettuali e di schemi riassuntivi, lavori di gruppo; costante è stata l’attenzione all’evoluzione della lingua italiana e agli aspetti stilistici e retorici. I ragazzi sono stati gradualmente condotti all’acquisizione di un metodo di studio consapevole e personalizzato, che miri alla rapida e puntuale selezione e comprensione delle informazioni principali e secondarie di un testo, alla sua contestualizzazione all’interno dell’opera dell’autore, del periodo storico e culturale al quale appartiene, alla rilevazione di relazioni di somiglianza o differenza con altri autori contemporanei e non. Per potenziare nello studente le capacità argomentative e critiche, si è dato spazio ad attività che hanno sollecitato l’iniziativa dei singoli e favorito il progressivo contatto tra i contenuti studiati e le esperienze, i pensieri, i sentimenti personali, la realtà storica e sociale a cui il ragazzo appartiene. Si sono valorizzati momenti di produzione orale libera, promovendo discussioni, ma anche momenti di riflessione, di approfondimento individuale e rielaborazione personale, creando spazi per la lettura guidata ed espressiva, ma anche libera e personale. Nel corso dell’anno i ragazzi hanno seguito un percorso di lettura personalizzato che hanno regolarmente esposto alla classe, anche attraverso l’utilizzo della multimedialità. La proposta dei contenuti ha fatto riferimento a testi tra i più significativi e di gradevole lettura, al fine di avvicinare alla migliore tradizione letteraria da un lato e stimolare il gusto per la lettura dall’altro. A livello di produzione scritta gli studenti sono stati guidati alla produzione di parafrasi e di analisi e commento dei testi studiati, che sono stati messi in relazione al contesto e confrontati con opere dello stesso autore o di autori diversi, anche stranieri. L’insegnante ha fornito spunti di scrittura con indicatori di contenuto e di struttura, partendo dall’analisi di documenti e dalla discussione in classe, per la formulazione di testi argomentativi, saggi brevi, articoli di fondo, anche di argomento storico; spesso i lavori sono stati consegnati all’insegnante per la correzione individuale della prima e della seconda stesura, oppure sono stati letti in classe e corretti. Verifiche Durante lo svolgimento di ogni modulo e in conclusione di esso, l’insegnante ha somministrato una o più verifiche, scegliendo tra le seguenti tipologie: • Verifica orale • Controllo quaderni e appunti • Test a risposta aperta • Verifica scritta: analisi di un testo poetico o in prosa, o di più testi messi a confronto (tipologia A) • Verifica scritta: stesura di un testo argomentativo documentato o non documentato, anche in forma di saggio breve e di articolo di fondo (tipologie B,C,D) • Simulazione della prima prova dell’Esame di Stato Argomenti sviluppati Giacomo Leopardi: ripasso di vita, opere, poetica A Silvia, La quiete dopo la tempesta, Il passero solitario, Il sabato del villaggio Operette morali: Dialogo della Natura e di un Islandese, Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere Caratteri generali del Romanticismo italiano Alessandro Manzoni: vita, pensiero, poetica I promessi sposi: introduzione all’opera (questione della lingua, i livelli del messaggio, l’ambientazione, sistema dei personaggi, autore, narratore, punto di vista, finalità dell’opera, tecniche narrative) e lettura dei brani antologizzati dal libro di testo Il Positivismo, il Realismo, il Naturalismo francese: caratteri generali, C. Darwin e il darwinismo sociale, E. Zolà: caratteristiche del romanzo del Naturalismo G. Flaubert Madame Bovary (lettura integrale, verifica analisi testuale, tipologia A) Il Verismo italiano G. Verga: vita, pensiero, poetica, tecniche narrative, differenze e analogie con il Naturalismo - Lettura ed analisi di alcune novelle (Rosso Malpelo, Libertà, Nedda, La roba), in particolare: La lupa - Lettura ed analisi di tutti i brani antologizzati dal libro di testo de I Malavoglia Il Decadentismo europeo ed italiano (il Simbolismo francese) C. Baudelaire: Albatro, Sleen, Corrispondenze O. Wilde: Il ritratto di Dorian Gray (brani antologizzati) T. Mann, (Tonio Kroger, testi letti in classe) F. Kafka (Metamorfosi, brani antologizzati) La psicanalisi di Freud (Es, Io, Super-io, cenni) La filosofia di Nietzsche (apollineo, dionisiaco, superomismo, cenni) Il Simbolismo e l’Estetismo Il manifesto fascista ed il manifesto degli intellettuali antifascisti Giovanni Pascoli: vita, opere, pensiero, poetica - Lettura ed analisi di alcune principali poesie: X Agosto, Arano, Lavandare, L’assiuolo, Temporale, Il Lampo, Il Tuono, La mia sera, Il gelsomino notturno, La tovaglia passi scelti dal Fanciullino - La grande proletaria si è mossa (cenni) Gabriele Dannunzio: vita, opere, pensiero (edonismo, panismo, superomismo, divismo, dandismo), poetica - Lettura ed analisi de Il Piacere (brani antologizzati) e di alcune principali poesie dell’Alcyone: La sera fiesolana, La pioggia nel pineto, I pastori Le avanguardie storiche: astrattismo, cubismo, dadaismo, surrealismo L’Espressionismo Musil, Proust, Joyce (cenni) Italo Svevo: vita, opere, pensiero, poetica, tecniche narrative - Una vita, Senilità (cenni) - Lettura ed analisi della Coscienza di Zeno (lettura integrale) Luigi Pirandello: vita, opere, pensiero, poetica, tecniche narrative - Lettura ed analisi di Uno nessuno centomila (lettura integrale, verifica analisi testuale), dell’Umorismo (brani scelti), de Il fu Mattia Pascal (brani antologizzati), delle novelle Il treno ha fischiato, La patente, La carriola, La signora Frola e il signor Ponza suo genero(lettura integrale), concetti generali sulla trilogia metateatrale (Sei personaggi in cerca d’autore, Ciascuno a suo modo, Questa sera si recita a soggetto) Il Futurismo e il Crepuscolarismo Marinetti (Il manifesto futurista), Corazzini: Desolazione del povero poeta sentimentale, Gozzano: La signorina Felicita ovvero la felicità, Palazzeschi: E lasciatemi divertire!, Chi sono? Decadentismo ed Ermetismo Salvatore Quasimodo: Ed è subito sera, Alle fronde dei salici Giuseppe Ungaretti: vita, opere, pensiero, poetica - Lettura ed analisi di alcune poesie: In memoria, Il porto sepolto, I fiumi, San Martino del Carso, Fratelli, Veglia, Mattina, Soldati, Non gridate più Eugenio Montale: vita, opere, pensiero, poetica - Lettura ed analisi di alcune poesie: Meriggiare pallido e assorto, Non chiederci la parola, Spesso il male di vivere ho incontrato, Cigola la carrucola del pozzo, Non recidere forbice quel volto, La casa dei doganieri, Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale Il Neorealismo Primo Levi, Fenoglio, Vittorini, Calvino (cenni) Incontro con l’opera: conoscenza di alcuni romanzi significativi della letteratura italiana e straniera del Novecento. Lettura integrale da parte di un gruppo di ragazzi, che hanno presentato il romanzo alla classe, secondo uno schema di relazione fornito dall’insegnante. G. Verga: I Malavoglia G. D’Annunzio: Il piacere O. Wilde: Il ritratto di Dorian Gray F. Kafka: La Metamorfosi T. Mann: Tonio Kroger L. Pirandello: Il fu Mattia Pascal I. Svevo: La coscienza di Zeno Cassola: La ragazza di Bube Viganò: L’Agnese va a morire Delboe: Kalavrita Scrittura Comprensione ed analisi di un testo dato che presenta tutte le caratteristiche testuali proprie della singola tipologia di scrittura Analisi di documenti dati (individuazione delle parole-chiave, mappatura) ed utilizzo dell’”enciclopedia personale” Costruzione (scaletta) di testi espositivi (struttura a piramide rovesciata) Costruzione (scaletta) di testi argomentativi assertivi, confutativi, misti (struttura in 7 fasi) Costruzione (scaletta) di saggi brevi partendo da documenti dati (tipologia B) Costruzione (scaletta) di articoli di fondo partendo da documenti dati (tipologia B) Costruzione di temi storici (scaletta) e di attualità composti da parti espositive ed argomentative (tipologie C/D) Parafrasi dei testi poetici letti in classe Analisi di un testo narrativo e poetico (tipologia A) Eventuali moduli interdisciplinari Durante lo svolgimento del corso di italiano, continuo e costante è stata l’interazione con il programma di storia: le due discipline hanno permesso alla docente di procedere con un insegnamento interdisciplinare per tutto il corso dell’anno. In particolare per la letteratura del Novecento, in più di un’occasione i contenuti si sono intrecciati con l’insegnamento delle lingue straniere (inglese, francese, tedesco), con le quali si sono analizzati a livello interdisciplinare più di un autore. Con economia aziendale si è lavorato per la produzione scritta di mail. Altre attività didattiche • Partecipazione al progetto Orientamento in uscita • Uscita didattica al teatro Camploy di Verona: Monologo sulla tragedia del Vajont • Incontro con il ministro della Pubblica Istruzione Giannini al Liceo Galilei • Uscita didattica all’Expo di Milano Competenze Per quanto riguarda le competenze specifiche della materia, si veda il punto riguardante il profitto della classe. Durante il triennio l’insegnamento dell’italiano ha cercato di promuovere e potenziare le seguenti competenze nell’ambito della cittadinanza: Imparare ad imparare a)Organizzare il proprio apprendimento Individuare, scegliere ed utilizzare varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione per acquisire il proprio metodo di studio. Comunicare a)Comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di diversa complessità Utilizzare linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico) e diverse conoscenze disciplinari mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali) Collaborare e partecipare a)Interagire in gruppo Interagire in gruppo, imparando ad accettare e a confrontarsi con la diversità e a gestire le eventuali conflittualità Agire in modo autonomo e consapevole a)Sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale Riconoscere e rispettare limiti, regole, responsabilità, diritti e bisogni altrui Individuare collegamenti e relazioni a)Individuare collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari e lontani nello spazio e nel tempo Riconoscere analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti Acquisire e interpretare l’informazione a)Acquisire l'informazione ricevuta nei diversi ambiti e attraverso diversi strumenti comunicativi valutare l’attendibilità e l’utilità delle informazioni, distinguendo fatti e opinioni 30 aprile 2015 prof.ssa Elisa Moi I. T . E. 'L. EINAUDI' PROVA DI SIMULAZIONE – PRIMA PROVA SCRITTA ESAMI DI STATO TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Giovanni Pascoli, La bicicletta La bicicletta è inserita nei Canti di Castelvecchio (1903), la seconda raccolta pascoliana. Le immagini della vita di campagna, i ricordi familiari, il mondo delle cose umili sono un rifugio dal mondo esterno e dal mistero della morte I Mi parve d’udir nella siepe la sveglia d’un querulo implume. Un attimo... Intesi lo strepere cupo del fiume. 5 Mi parve di scorgere un mare dorato di tremule messi. Un battito... Vidi un filare di neri cipressi. Mi parve di fendere il pianto 10 d’un lungo corteo di dolore. Un palpito... M’erano accanto le nozze e l’amore. dlin... dlin... II Ancora echeggiavano i gridi 15 dell’innominabile folla; che udivo stridire gli acrìdi su l’umida zolla. Mi disse parole sue brevi qualcuno che arava nel piano: 20 tu, quando risposi, tenevi * La lirica probabilmente ha tratto ispirazione da La bicicletta di Ninì (1902), una novella di Alfredo Panzini, e da due componimenti, Bicycula(1900) e In re ciclistica Satan la falce alla mano. Io dissi un’alata parola, fuggevole vergine, a te; la intese una vecchia che sola ` 25 parlava con sé. dlin... dlin... III Mia terra, mia labile strada, sei tu che trascorri o son io? Che importa? Ch’io venga o tu vada, 30 non è che un addio! Ma bello è quest’impeto d’ala, ma grata è l’ebbrezza del giorno. Pur dolce è il riposo... Già cala la notte: io ritorno. 35 La piccola lampada brilla per mezzo all’oscura città. Più lenta la piccola squilla dà un palpito, e va... dlin... dlin... (“Satana nel ciclismo”, 1902), con cui il poeta romagnolo Luigi Graziani aveva partecipato al concorso di poesia latina di Amsterdam. 2. la …implume: il cinguettio mattutino (la sveglia) di un uccellino affamato. 3. lo strepere: il rumoreggiare. Tra siepe e streperec’è una rima ipermetra: una parola piana (che ha l’accento sulla penultima sillaba) rima con una sdrucciola (accento sulla terzultima) e c’è una sillaba in più rispetto alla misura del verso. 6. messi: il grano maturo. 9. fendere: attraversare. 10. lungo …dolore: un funerale. 12. le nozze e l’amore: un matrimonio. 15. innominabile folla: una folla anonima, di persone sconosciute. L’espressione introduce il tema dell’incomunicabilità presente nei versi successivi. 16. stridere gli acrìdi: il suono acuto delle cavallette (acrìdiè un grecismo). 17. l’umida zolla: un campo arato. 19. qualcuno…piano: un contadino. 20. tu: l’io lirico si rivolge alla vergine del verso 23. 22. alata parola: è una formula tipica dell’epica di Omero. G. Pascoli, La bicicletta, in Opere, a cura di G. Contini, Mondadori, Milano, 1974 27. labile: che scorre velocemente. 32. grata: gradita, piacevole. 35. la piccola lampada: il fanalino della bicicletta. Nella lirica che apre I canti di Castelvecchio – La poesia - la lampada accesa nel buio è metafora della poesia (Io sono una lampada ch’arda / soave). 37. la piccola squilla: il campanello. 1. Comprensione del testo 1.1. Dopo una lettura attenta della poesia e delle note, scrivi la parafrasi, avendo cura di rendere più scorrevole la sintassi e di esplicitare il significato delle espressioni figurate. 1.2. Spiega in cinque righe circa il significato complessivo del componimento: quale allegoria viene richiamata dal viaggio in bici, dallo scorrere del paesaggio e della strada? A quale conclusione giunge l’io lirico? 2. Analisi del testo 2.1 Individua nei versi i termini e le espressioni che sottolineano l’indeterminatezza del tempo, la fugace e inafferrabile velocità con cui esso trascorre. 2.2 Rintraccia nella lirica i numerosi termini e immagini che rimandano alla contrapposizione vitamorte. 2.3 Il contenuto della lirica si sviluppa attraverso un procedimento che richiama la tecnica provenzale della coblascapfinidas: la parte finale di ogni strofa è ripresa e trasformata nell’immagine iniziale del verso successivo. Analizza questa trama di relazioni analogiche con cui la poesia si svolge attraverso rapidi accostamenti, come i fotogrammi di una sequenza cinematografica. 2.4 Nella prima parte compaiono una anafora e un parallelismo. Dopo averli individuati,spiegane la funzione riferendoti al contenuto della poesia. 2.5 Analizza gli aspetti più significativi nell’uso delle figure di suono, ponendo particolare attenzione ai procedimenti fonosimbolici. 2.6 Analizza l’aspetto metrico della lirica (parti, strofe, misura dei versi e rime). 3. Interpretazione complessiva e approfondimenti Esponi il significato complessivo della lirica individuando in essa: – gli elementi tipici dell’immaginario di Pascoli e gli aspetti stilistici che ne caratterizzano la produzione di Pascoli; - le caratteristiche che possano essere collegate al Simbolismo. TIPOLOGIA B Redazione di un saggio breve o di un articolo di giornale (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE: sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.Da' al saggio un titolo coerente con la tua trattazione e, se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno specifico titolo.Se scegli la forma dell'articolo di giornale, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo 'pezzo'. Da' all'articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO Argomento: Affetti familiari DOCUMENTI 1. In morte del fratello Giovanni Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo di gente in gente, me vedrai seduto su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior de' tuoi gentili anni caduto. La Madre or sol, suo dì tardo traendo, parla di me col tuo cenere muto; ma io deluse a voi le palme tendo, e sol da lunge i miei tetti saluto. Sento gli avversi Numi, e le secrete cure che al viver tuo furon tempesta, e prego anch'io nel tuo porto quïete. Questo di tanta speme oggi mi resta! Straniere genti, l'ossa mie rendete allora al petto della madre mesta. U. FOSCOLO, Sonetti, (1802) Michelangiolo Buonarroti, Sacra famiglia (1504) 2. A mia moglie, in montagna Dal fondo del vasto catino, supini presso un'acqua impaziente d'allontanarsi dal vecchio ghiacciaio, ora che i viandanti dalle braccia tatuate han ripreso il cammino verso il passo, possiamo guardare le vacche. Poche sono salite in cima all'erta e pendono senza fame né sete, l'altre indugiano a mezza costa dov'è certezza d'erba e senza urtarsi, con industri strappi, brucano; finché una leva la testa a ciocco verso il cielo, muggisce ad una nube ferma come un battello. E giungono fanciulli con frasche che non usano, angeli del trambusto inevitabile, e subito due vacche si mettono a correre con tutto il triste languore degli occhi che ci crescono incontro. Ma tu di fuorivia, non spaventarti, non spaventare il figlio che maturi. G. ORELLI, L'ora del tempo (1962) 3. Ed amai nuovamente; e fu di Lina dal rosso scialle il più della mia vita. Quella che cresce accanto a noi, bambina dagli occhi azzurri è dal suo grembo uscita Trieste è la città, la donna è Lina, per cui scrissi il mio libro di più ardita sincerità; né dalla sua fu fin' ad oggi mai l'anima mia partita. Ogni altro conobbi umano amore; ma per Lina torrei di nuovo un'altra vita, di nuovo vorrei cominciare. Per l'altezze l'amai del suo dolore, perché tutto fu al mondo, e non mai scaltra, e tutto seppe, e non se stessa, amare. U. SABA, Autobiografia (1924) 4. Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino. Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio. Il mio dura tuttora, né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede che la realtà sia quella che si vede. Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio non già perché con quattr'occhi forse si vede di più. Con te le ho scese perché sapevo che di noi due le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate, erano le tue. E. MONTALE, Satura (1971) 5. Il compleanno di mia figlia. 1966 Siano con selvaggia compunzione accese le tre candele. Saltino sui coperchi con fragore i due compari di spada compiuti uno sei anni e mezzo, l'altro cinque e io trentaquattro e la mamma trentadue e la nonna, se non sbaglio, sessantotto.4 Questa scena non verrà ripetuta. La scena non viene diversamente effigiata. E chi si sentisse esule o in qualche percentuale risulta ingrugnato parli prima o domani. Accogli, streghina di marzapane, la nostra sospettosa tenerezza. Seguano come a caso stridi di vagoni piombati, raffiche di mitragliatrice… G. RABONI, Cadenza d'inganno (1975) 6. La madre E il cuore quando d'un ultimo battito Avrà fatto cadere il muro d'ombra Per condurmi, Madre, sino al Signore, Come una volta mi darai la mano. In ginocchio, decisa, Sarai una statua davanti all'Eterno, Come già ti vedeva Quando eri ancora in vita. Alzerai tremante le vecchie braccia, Come quando spirasti Dicendo: Mio Dio, eccomi. E solo quando m'avrà perdonato, Ti verrà desiderio di guardarmi. Ricorderai d'avermi atteso tanto, E avrai negli occhi un rapido sospiro. 2. G. UNGARETTI, 1930 Ambito socio-economico Argomento: E' ancora possibile la poesia nella società delle comunicazioni di massa? DOCUMENTI "Sotto lo sfondo così cupo dell'attuale civiltà del benessere anche le arti tendono a confondersi, a smarrire la loro identità. Le comunicazioni di massa, la radio e soprattutto la televisione, hanno tentato non senza successo di annientare ogni possibilità di solitudine e di riflessione. Il tempo si fa più veloce, opere di pochi anni fa sembrano "datate" e il bisogno che l'artista ha di farsi ascoltare prima o poi diventa bisogno spasmodico dell'attuale, dell'immediato. Di qui l'arte nuova del nostro tempo che è lo spettacolo, un'esibizione non necessariamente teatrale a cui concorrono i rudimenti di ogni arte e che opera una sorta di massaggio psichico sullo spettatore o ascoltatore o lettore che sia… In tale paesaggio di esibizionismo isterico quale può essere il posto della più discreta delle arti, la poesia?" E. MONTALE, È ancora possibile la poesia? (Discorso tenuto all'Accademia di Svezia), 1975 "Ruth Lilly, erede novantenne della casa farmaceutica che produce il Prozac, ha regalato cento milioni di dollari a "Poetry", rivista di poesia perennemente in bolletta che ha pubblicato i grandi del Novecento, da Dylan Thomas ed Ezra Pound, e che rischiava di chiudere… È un segno del destino che il denaro speso per gli antidepressivi sia andato a finanziare la più antica e ignorata delle medicine contro l´angoscia. Ed è un altro segno che sia stato proprio il Pio Albergo Trivulzio di Milano… ad aver organizzato un concorso nazionale di poesia per anziani. Lo hanno vinto una coetanea veneta della miliardaria americana e la signora Luigia Tonelli, leggermente più matura, che ha voluto ringraziare la giuria con queste parole: "I miei 104 anni sono tanti, ma non sono mai troppi per tutto quello che la vita ci offre". Una frase che, a leggerla prima e dopo i pasti, uno si dimentica persino di prendere il Prozac. Rimane la gioia di vedere tanti vecchi rifugiarsi nella poesia, il linguaggio dei bambini. E la rabbia di saperli quasi costretti a scrivere, dal momento che il mondo non li ascolta più." M. GRAMELLINI, I versi della nonna, LA STAMPA 20/11/2002 "La poesia è, ormai, un "genere" letterario sempre più specialistico, che non interessa nessuno, o quasi, al di fuori delle università e di una cerchia ristretta di cultori… Ma la poesia da sempre, aspira a essere popolare; e questo fatto genera qualche equivoco… L'impopolarità della poesia sembra irreversibile. In passato, la poesia diventava popolare sulla spinta delle grandi idee, delle grandi emozioni, delle grandi cause (giuste o sbagliate). Oggi, il pacifismo non ha un vate, la causa palestinese e le sofferenze del popolo israeliano non hanno un vate; Bin Laden balbetta versi non suoi, Karadzic è meglio dimenticarlo. Forse, un capitolo della storia umana si è chiuso per sempre." S. VASSALLI, Il declino del vate, IL CORRIERE DELLA SERA 12/01/2003 "La poesia è irreversibilmente morta… oppure è viva e lotta con noi...? Di fronte a un'alternativa del genere, la mia reazione istintiva è, lo confesso, quella di stringermi nelle spalle e cambiare discorso. Come si fa a rispondere? La poesia è una possibilità infinitamente sospesa, una possibilità che si avvera soltanto nella mente di ogni singolo destinatario; tutto il resto, la "popolarità", il "ruolo sociale" ecc. - appartiene alla sfera delle conseguenze e può esserci o non esserci, in un determinato periodo storico, per motivi che non dipendono né dai poeti né dalla poesia." G. RABONI, La poesia? Si vende ma non si dice, IL CORRIERE DELLA SERA 18/01/2003 "... la poesia non muore mai del tutto. Se morisse la poesia, allora si atrofizzerebbero e si impoverirebbero mortalmente anche il linguaggio e il pensiero, e non sarebbe un capitolo della storia umana a chiudersi, ma sarebbe l'umanità stessa a cambiare. Bisogna indicarli gli assassini della poesia: non sono certo il popolo, i ragazzi e le ragazze, i lavoratori, gli anziani, le persone comuni, ma sono tra i poeti e gli intellettuali stessi, almeno tra quelli che vivono di rendita su vecchie posizioni nichiliste, materialistiche ed eurocentriche, sono tra quei borghesi corrotti, cinici, conformisti, pigri, incolti che rappresentano il ventre molle della classe dirigente italiana, sono tra i cultori del trash, sono tra coloro che attaccano e avvelenano la Madre Terra, sono tra i sostenitori di una inedita gerarchia in cui Denaro e Tecnica occupano il primo posto nella scala dei valori…. Se popolare è tutto ciò che riguarda i consigli per gli acquisti, il luccicante ma miserabile mondo della moda, degli spot, del calciomercato allora è meglio che la poesia non sia popolare. Lei è di più, è universale. E quelli che la vogliono uccidere non ce la faranno." G. CONTE, Ma la poesia non sempre deve essere popolare, IL CORRIERE DELLA SERA 15/01/2003 "La società-spettacolo non vuole cancellare la nobile funzione della poesia, perché sa che ne avrebbe un ritorno d'immagine negativo. E allora, semplicemente, e per arrivare ai grandi numeri, fa della canzone il surrogato di massa della poesia... C'è però un fatto decisivo a conferma della presenza vitale, anche se occultata dai media più forti, della poesia, e cioè la fiducia tranquilla dei giovanissimi in questo genere espressivo. Qualche anno fa pensavo: com'è possibile che un diciottenne, oggi, affidi il meglio di sé alla poesia, in un mondo che tende a nasconderla? Ebbene, i giovani che scrivono versi, ma non per raccontare le sole sciocchezze in cuore e amore, sono tanti e pienamente persuasi. Investono il meglio di sé nell'energia insostituibile e nella verità profonda della parola poetica, e non gliene importa nulla dei vip televisivi e della cultura di massa. Li seguo da tempo, sono nati negli anni Settanta e ormai anche oltre… Sono loro il futuro della poesia, che non cederà certo il campo ai surrogati." M. CUCCHI, Il destino della poesia nella società moderna, LA STAMPA, 21/1/2003 "Sei una parola in un indice". Lessi questo verso tanti anni fa, non so più su quale rivista letteraria... Ma per me quel "sei una parola in un indice", quel "ma di te sappiamo solo oscuro amico/che udisti l'usignolo una sera", vanno a toccare più di ogni altra composizione le misteriose corde d'ordine sentimentale (chiamiamole pure così), latenti in ciascuno di noi dai tempi della scuola. Sono veri e propri innamoramenti, cui si perviene casualmente, per vie proprie, o perché un insegnante più appassionato degli altri e con una voce più duttile, ce li ha messi in evidenza. Lo studio a memoria della poesia è ancora obbligatorio, mi dicono, e ancora mal sopportato dai ragazzini. Sarà, ma "Dolce e chiara è la notte e senza vento" o "quel giorno più non vi leggemmo avante", devono pur risuonare in un'aula scolastica. Sono spiragli aperti per un attimo su un mondo parallelo che esclude merendine e play-station. Un mondo di suggestioni enigmatiche e dolcissime, che per molti scomparirà forse per sempre ma per altri resterà per sempre lì a portata di mano, evocabile in ufficio, guidando sull'autostrada, spingendo il carrello per un supermercato… Sono lingotti in un caveau svizzero, magari parziali e approssimativi nella memoria, ma emotivamente indistruttibili. Ognuno se li deve mantenere da sé, con la sua segreta chiave, perché l'alternativa (il cenacolo con dama protettrice, il convegnino promosso dal Comune, l'evento mediatico una volta l'anno) non funziona, inquina senza scampo quelle privatissime risonanze..." C. FRUTTERO, L'indice di Borges, TUTTOLIBRI, 11 gennaio 2003 2. Ambito storico-politico Argomento: La memoria storica tra custodia del passato e progetto per il futuro. Documenti: “Osserva il gregge che pascola davanti a te: non sa che cosa sia ieri, che cosa sia oggi: salta intorno, mangia, digerisce, salta di nuovo. E’ così dal mattino alla sera e giorno dopo giorno, legato brevemente con il suo piacere ed il suo dispiacere, attaccato cioè al piolo dell’attimo e perciò né triste né annoiato… L’uomo chiese una volta all’animale: Perché mi guardi soltanto senza parlarmi della felicità? L’animale voleva rispondere e dice: Ciò avviene perché dimentico subito quello che volevo dire – ma dimenticò subito anche questa risposta e tacque: così l’uomo se ne meravigliò. Ma egli si meravigliò anche di se stesso, di non poter imparare a dimenticare e di essere sempre accanto al passato: per quanto lontano egli vada e per quanto velocemente, la catena lo accompagna. E’ un prodigio: l’attimo, in un lampo è presente, in un lampo è passato, prima un niente, dopo un niente, ma tuttavia torna come fantasma e turba la pace di un istante successivo. Continuamente si stacca un foglio dal rotolo del tempo, cade, vola via - e improvvisamente rivola indietro, in grembo all’uomo. Allora l’uomo dice ‘mi ricordo’.” F. NIETZSCHE. Considerazioni inattuali – Sull’utilità e il danno della storia per la vita 1884 “La distruzione del passato, o meglio la distruzione dei meccanismi sociali che connettono l’esperienza dei contemporanei a quello delle generazioni precedenti, è uno dei fenomeni più tipici e insieme più strani degli ultimi anni del Novecento. La maggior parte dei giovani alla fine del secolo è cresciuta in una sorta di presente permanente, nel quale manca ogni rapporto organico con il passato storico del tempo in cui essi vivono. Questo fenomeno fa sì che la presenza e l’attività degli storici, il cui compito è ricordare ciò che gli altri dimenticano, siano ancor più essenziali alla fine del secondo millennio di quanto mai lo siano state nei secoli scorsi. Ma proprio per questo motivo gli storici devono essere più che semplici cronisti e compilatori di memorie, sebbene anche questa sia la loro necessaria funzione". E. J. HOBSBAWM, Il secolo breve, Milano 1997 “Mai si è parlato tanto di memoria storica da quando è caduto il muro di Berlino nell’autunno ’89, e tuttavia questo discorrere concitato restava ingabbiato nel nominalismo: i fatti riesumati non erano che flatus vocis, il cui significato sembrava essere destinato a sperdersi (…) La storia recente dell’uomo europeo si riassume in questa incapacità di cadere nel tempo e di conoscerlo. Di lavorare sulla memoria, ma anche di oltrepassarla per estendere i confini e costruire su di essa (…) Quel che ci salva, che ci dà il senso del tempo, è il nostro “esser nani che camminano sulle spalle dei giganti”. I giganti sono le nostre storie, i successivi e contraddittori volti che abbiamo avuto in passato, e in quanto tali personificano il vissuto personale e collettivo che ci portiamo dietro come bagagli. Dalle loro alte spalle possiamo vedere un certo numero di cose in più, e un po’ più lontano. Pur avendola vista assai debole possiamo, col loro aiuto, andare al di là della memoria e dell’oblio”. B. SPINELLI, Il sonno della memoria, Milano, 2001 “La memoria è il rombo sordo del tempo, scandisce il distacco dal passato per tentare di capire quel che è accaduto”. E. LOEWENTHAL, “La Stampa”, 25.1.2002 4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO ARGOMENTO: Da Gutenberg al libro elettronico: modi e strumenti della comunicazione DOCUMENTI “L'homo sapiens che moltiplica il proprio sapere è il cosiddetto uomo di Gutenberg. E' vero che la Bibbia stampata da Gutenberg tra il 1452 e il 1455 ebbe una tiratura (per noi, oggi, risibile) di 200 copie. Ma quelle 200 copie erano ristampabili. Il salto tecnologico era avvenuto. E dunque è con Gutenberg che la trasmissione scritta della cultura diventa potenzialmente accessibile a tutti. Il progresso della riproduzione a stampa fu lento ma costante e culmina nell'evento - a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento - del giornale che si stampa ogni giorno, del "quotidiano". Nel contempo. Dalla metà dell'Ottocento in poi comincia un nuovo e diverso ciclo di avanzamenti tecnologici. Primo, l'invenzione del telegrafo, poi quella del telefono (di Alexander Graham Bell). Con queste due invenzioni spariva la distanza e cominciava l'era delle comunicazioni immediate. La radio, anch'essa un eliminatore di distanze, aggiunge un nuovo elemento: una voce facile da diffondere, in tutte le case. La radio è il primo formidabile diffusore di comunicazioni, ma un diffusore che non intacca la natura simbolica dell'uomo. […] La rottura avviene, alla metà del nostro secolo, con la televisione. La televisione - lo dice il nome - è "vedere da lontano" (tele), e cioè portare al cospetto di un pubblico di spettatori cose da vedere da dovunque, da qualsiasi luogo e distanza. E nella televisione il vedere prevede sul parlare, nel senso che la voce in campo, o di un parlante, è secondaria, sia in funzione dell'immagine, commenta l'immagine. Ne consegue che il telespettatore è più un animale vedente che non un animale simbolico. Per lui le cose raffigurate in immagini contano e pesano più delle cose dette in parole. E questo è un radicale rovesciamento di direzione, perché mentre la capacità simbolica distanzia l'homo sapiens dall'animale, il vedere lo ravvicina alle sue capacità ancestrali, al genere di cui l'homo sapiens è specie. […] I veri studiosi cominceranno a leggere libri, avvalendosi di interessi per i riempitivi, per le bibliografie e le informazioni che prima trovavano nei dizionari, ma dubito che se ne innamoreranno" G. SARTORI, Homo videns, Laterza, Bari 1997 "Attraverso il disegno e la stampa, già nei secoli scorsi, l'uomo aveva catturato e imparato a governare l'immagine. Solo in questo secolo è stato capace di realizzare una delle sue più antiche ambizioni: quella di catturare, riprodurre, trasmettere a distanza i suoni delle voci e delle cose. La galassia Gutenberg ha fatto piombare il mondo nel silenzio. La galassia multimediale gli ha ridato voce, ne ha moltiplicato le immagini acustiche” R. MARAGLIANO, Nuovo manuale di didattica multimediale, Laterza, Bari 1998 "La rivoluzione dell'editoria comincia a primavera. E nell'arco di pochi anni si verificheranno tali trasformazioni nella produzione di libri e nella loro distribuzione (ma anche in quella dei giornali) che alla fine tutto apparirà radicalmente mutato. Addio carta, addio biblioteche con chilometri di scaffali dal pavimento al soffitto. La rivoluzione si chiama eBook … Gli eBook, conclude Fabio Faizza (responsabile delle relazioni strategiche della Microsoft Italia), saranno il più grosso fattore di accelerazione della cultura dopo Gutenberg". L. SIMONELLI, "Tuttoscienze", 23 febbraio 2000. TIPOLOGIA C: TEMA DI ARGOMENTO STORICO L’Europa uscì dal primo conflitto mondiale economicamente indebolita e sconvolta nel suo assetto geopolitico: la guerra segnò uno stacco epocale e lasciò dietro di sé fortissime tensioni sul piano sociale e politico, che in breve sfociarono nella creazione dei regimi totalitari. Il candidato analizzi le cause che portarono a queste soluzioni. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE “La maggior parte degli uomini non va fuori nelle strade a uccidere la gente, tranne in guerra, perciò dobbiamo capire con urgenza perché questi uomini sono differenti”(Joan Smith, Indipendent, 11 gennaio 2015). Spesso dietro a tragedie come quella di Charlie Hebdo o Utøya, per citare due tra le più note, si nasconde qualcosa di banalmente terrificante: la debolezza del profilo psicologico dei killer, persone che imbracciano le armi come compensazione a delusioni personali, ammantando poi la loro scelta di riferimenti religiosi e identitari. Il candidato, prendendo spunto da recenti fatti di cronaca, analizzi alcuni aspetti peculiari che caratterizzano questi fenomeni e provi a identificarne le cause. I. T . E. 'L. EINAUDI' PROVA DI SIMULAZIONE – PRIMA PROVA SCRITTA ESAMI DI STATO TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO Eugenio Montale, Ammazzare il tempo (da Auto da fè. Cronache in due tempi, Il Saggiatore Milano 1966) 'Il problema più grave del nostro tempo non è tra quelli che si vedono denunziati a carattere di scatola nelle prime pagine dei giornali; e non ha nulla in comune, per esempio, con il futuro status di Berlino o con l’eventualità di una guerra atomica distruggitrice di una metà del mondo. Problemi simili sono d’ordine storico e prima o poi giungono a una soluzione, sia pure con risultati spaventosi. Nessuna guerra impedirà l’umanità futura di vantare ulteriori magnifiche sorti nel quadro di una sempre più perfetta ed ecumenica civiltà industriale. Un mondo semi distrutto che risorgesse domani dalle ceneri, in pochi decenni assumerebbe un volto non troppo diverso dal nostro mondo d’oggi. Anzi, virgola oggi è lo spirito di conservazione che rallenta il progresso. Qual’ora non ci fosse più nulla da conservare il progresso tecnico si farebbe molto più veloce. Anche l’uccisione su larga scala di uomini e di cose può rappresentare, a lunga scadenza, un buon investimento del capitale umano. Fin qui si resta nella storia. Ma c’è un’uccisione, quella del tempo, che non sembra possa dare frutto. Ammazzare il tempo è il problema sempre più preoccupante che si presenta all’uomo d’oggi di domani. Non penso all’automazione, che ridurrà sempre più le ore dedicate al lavoro. Può darsi che quando la settimana lavorativa sarà scesa da cinque a quattro o a tre si finisca per dare il bando alle macchine attualmente impiegate per sostituire l’uomo. Può darsi che allora si inventino nuovi tipi di lavoro inutile per non lasciare sul lastrico milioni o miliardi di disoccupati; ma si tratterà pur sempre di un lavoro che lascerà un ampio margine di ore libere, di ore in cui non si potrà eludere lo spettro del tempo. Perchè si lavora? Certo per produrre cose e servizi utili alla società umana, ma anche e sopratutto, per accrescere i bisogni dell’uomo, cioè per ridurre al minimo le ore in cui è più facile che si presenti a noi questo odiato fantasma del tempo. Accrescendo i bisogni inutili si tiene l’uomo occupato anche quando egli suppone di essere libero. Passare il tempo dinanzi al video o assistendo a una partita di calcio non è veramente un ozio, è uno svago, ossia un modo di divagare dal pericoloso mostro, di allontanarsene. Ammazzare il tempo non si può senza riempirlo di occupazioni che colmino quel vuoto e poiché pochi sono gli uomini capaci di guardare con fermo ciglio in quel vuoto, ecco la necessità sociale di fare qualcosa, anche se questo qualcosa serve appena ad anestetizzare la vaga apprensione che quel vuoto si ripresenti in noi, Eugenio Montale (Genova 1896 – Milano 1981) è noto soprattutto come poeta. Merita però di essere ricordato anche come prosatore. Lo stesso Montale raccolse in Farfalla di Dinard (prima ed. 1956) e in Auto da fé (prima ed. 1966) scritti in prosa apparsi in precedenza su giornali e riviste. Il brano che si propone è tratto da un testo pubblicato originariamente ne 'Il Corriere della Sera' del 7 Novembre 1961. 1. Comprensione del testo Riassumi tesi e argomenti principali del testo. 2. Analisi del testo 2.1 Quali sono i problemi risolvibili secondo Montale? 2.2 Spiega il significato che Montale attribuisce all’espressione “Ammazzare il tempo? 2.3 Perché si accrescono i “bisogni inutili” e si inventeranno “nuovi tipi di lavoro inutile”? 2.3 Noti nel testo la presenza dell’ironia? Argomenta la tua risposta. 2.4 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza 3. Interpretazione complessiva e approfondimenti Sulla base dell’analisi condotta , ricerca la visione del mondo espressa nel testo e approfondisci la ricerca con opportuni collegamenti ad altri testi di Montale. Alternativamente, soffermati sul grado di attualità / inattualità dei ragionamenti di Montale sul lavoro e sul tempo. TIPOLOGIA B Redazione di un saggio breve o di un articolo di giornale (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.Da' al saggio un titolo coerente con la tua trattazione e, se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno specifico titolo. Se scegli la forma dell'articolo di giornale, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo 'pezzo'. Da' all'articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO ARGOMENTO: La percezione dello straniero nella letteratura e nell’arte.DOCUMENTI DOCUMENTI “Non lederai il diritto dello straniero o dell’orfano e non prenderai in pegno la veste dalla vedova; ma ti ricorderai che sei stato schiavo in Egitto e che di là ti ha redento l’Eterno, il tuo Dio; perciò ti comandò di fare questo. Quando fai la mietitura nel tuo campo e dimentichi nel campo un covone, non tornerai indietro a prenderlo; sarà per lo straniero, per l’orfano e per la vedova, affinché l’Eterno, il tuo Dio, ti benedica in tutta l’opera delle tue mani. Quando bacchierai i tuoi ulivi, non tornerai a ripassare sui rami; le olive rimaste saranno per lo straniero, per l’orfano e per la vedova. Quando vendemmierai la tua vigna, non ripasserai una seconda volta; i grappoli rimasti saranno per lo straniero, per l’orfano e per la vedova. E ti ricorderai che sei stato schiavo nel paese d’Egitto; perciò ti comando di fare questo.”oDEUTERONOMIO, 24, 17-22 “Così Odisseo stava per venire in mezzo a fanciulle dalle belle chiome, pur nudo com’era: la dura necessità lo spingeva. Terribile apparve loro, era tutto imbrattato di salsedine. E fuggirono via, chi qua chi là, sulle spiagge dove più sporgevano dentro il mare. Sola restava la figlia di Alcinoo: Atena le mise in cuore ardimento e tolse dalle membra la paura. Rimase ferma di fronte a lui, si tratteneva. Ed egli fu incerto, Odisseo, se supplicare la bella fanciulla e abbracciarle le ginocchia, oppure così di lontano pregarla, con dolci parole, che gl’indicasse la città e gli desse vesti. Questa gli parve, a pensarci, la cosa migliore, pregarla con dolci parole di lontano. Temeva che a toccarle i ginocchi si sdegnasse, la fanciulla. Subito le rivolse la parola:…E a lui rispondeva Nausicaa dalle bianche braccia: «Straniero, non sembri uomo stolto o malvagio, ma Zeus Olimpio, che divide la fortuna tra gli uomini, buoni e cattivi, a ciascuno come lui vuole, a te diede questa sorte, e tu la devi ad ogni modo sopportare.»…Così disse, e diede ordini alle ancelle dalle belle chiome: «Fermatevi, ancelle, per favore. Dove fuggite al veder un uomo? Pensate forse che sia un nemico? Non c’è tra i mortali viventi, né mai ci sarà, un uomo che venga alla terra dei Feaci a portar la guerra: perché noi siamo molto cari agli dei. Abitiamo in disparte, tra le onde del mare, al confine del mondo: e nessun altro dei mortali viene a contatto con noi. Ma questi è un infelice, giunge qui ramingo. Bisogna prendersi cura di lui, ora: ché vengono tutti da Zeus, forestieri e mendichi, e un dono anche piccolo è caro. Su, ancelle, date all’ospite da mangiare e da bere, e lavatelo prima nel fiume, dove c’è un riparo dal vento.» OMERO, Odissea, VI, vv. 135-148 e vv. 186-209 “Afflitto della nuova, e arrabbiato della maniera, Renzo afferrò ancora il martello, e, così appoggiato alla porta, andava stringendolo e storcendolo, l’alzava per picchiar di nuovo alla disperata, poi lo teneva sospeso. In quest’agitazione, si voltò per vedere se mai ci fosse d’intorno qualche vicino, da cui potesse forse aver qualche informazione più precisa, qualche indizio, qualche lume. Ma la prima, l’unica persona che vide, fu un’altra donna, distante forse un venti passi; la quale, con un viso ch’esprimeva terrore, odio, impazienza e malizia, con cert’occhi stravolti che volevano insieme guardar lui, e guardar lontano, spalancando la bocca come in atto di gridare a più non posso, ma rattenendo anche il respiro, alzando due braccia scarne, allungando e ritirando due mani grinzose e piegate a guisa d’artigli, come se cercasse d’acchiappar qualcosa, si vedeva che voleva chiamar gente, in modo che qualcheduno non se n’accorgesse. Quando s’incontrarono a guardarsi, colei, fattasi ancor più brutta, si riscosse come persona sorpresa…lasciò scappare il grido che aveva rattenuto fin allora: «l’untore, dagli! dagli! dagli all’untore!» Allo strillar della vecchia, accorreva gente di qua e di là;…abbastanza per poter fare d’un uomo solo quel che volessero.” A. MANZONI, I Promessi Sposi, XXXIV, 1842 Lo straniero “A chi vuoi più bene, enigmatico uomo, di? A tuo padre, a tua madre, a tua sorella o a tuo fratello?” “Non ho né padre, né madre, né sorella, né fratello.” “Non so sotto quale latitudine si trovi.” “Alla bellezza?” “L’amerei volentieri, ma dea e immortale.” “All’oro?” “Lo odio come voi odiate Dio.” “Ai tuoi amici?” “Adoperate una parola di cui fino a oggi ho “Ma allora che cosa ami, straordinario uomo?” ignorato il senso.” “Amo le nuvole…le nuvole che vanno…laggiù, laggiù…le meravigliose nuvole!” “Alla tua patria?” C. BAUDELAIRE, Poemetti in prosa, 1869 “L’infermo teneva gli occhi chiusi: pareva un Cristo di cera, deposto dalla croce. Dormiva o era morto? Si fecero un po’ più avanti; ma al lieve rumore, l’infermo schiuse gli occhi, quei grandi occhi celesti, attoniti. Le due donne si strinsero vieppiù tra loro; poi, vedendogli sollevare una mano e far cenno di parlare, scapparono via con un grido, a richiudersi in cucina. Sul tardi, sentendo il campanello della porta, corsero ad aprire; ma, invece di don Pietro, si videro davanti quel giovane straniero della mattina. La zitellona corse ranca ranca a rintanarsi di nuovo; ma Venerina, coraggiosamente, lo accompagnò nella camera dell’infermo già quasi al bujo, accese una candela e la porse allo straniero, che la ringraziò chinando il capo con un mesto sorriso; poi stette a guardare, afflitta: vide che egli si chinava su quel letto e posava lieve una mano su la fronte dell’infermo, sentì che lo chiamava con dolcezza: - Cleen…Cleen…Ma era il nome, quello, o una parola affettuosa? L’infermo guardava negli occhi il compagno, come se non lo riconoscesse; e allora ella vide il corpo gigantesco di quel giovane marinajo sussultare, lo sentì piangere, curvo sul letto, e parlare angosciosamente, tra il pianto, in una lingua ignota. Vennero anche a lei le lagrime agli occhi. Poi lo straniero, voltandosi, le fece segno che voleva scrivere qualcosa. Ella chinò il capo per significargli che aveva compreso e corse a prendergli l’occorrente. Quando egli ebbe finito, le consegnò la lettera e una borsetta. Venerina non comprese le parole ch’egli le disse, ma comprese bene dai gesti e dall’espressione del volto, che le raccomandava il povero compagno. Lo vide poi chinarsi di nuovo sul letto a baciare più volte in fronte l’infermo, poi andar via in fretta con un fazzoletto su la bocca per soffocare i singhiozzi irrompenti.” L. PIRANDELLO, Lontano, in “Novelle per un anno”, 1908 “Un giorno di gennaio dell’anno 1941, un soldato tedesco di passaggio, godendo di un pomeriggio di libertà, si trovava, solo, a girovagare nel quartiere di San Lorenzo, a Roma. Erano circa le due del dopopranzo, e a quell’ora, come d’uso, poca gente circolava per le strade….S’era scordato dell’uniforme; per un buffo interregno sopravvenuto nel mondo, l’estremo arbitrio dei bambini adesso usurpava la legge militare del Reich! Questa legge è una commedia, e Gunther se ne infischia. In quel momento, qualsiasi creatura femminile capitata per prima su quel portone…che lo avesse guardato con occhio appena umano, lui sarebbe stato capace di abbracciarla di prepotenza, magari buttato ai piedi come un innamorato, chiamandola: meine mutter! E allorché di lì a un istante vide arrivare dall’angolo un’inquilina del caseggiato, donnetta d’apparenza dimessa ma civile, che in quel punto rincasava, carica di borse e di sporte, non esitò a gridarle: «Signorina! Signorina!» (era una delle 4 parole italiane che conosceva). E con un salto le si parò davanti risoluto, benché non sapesse, nemmeno lui, cosa pretendere. Colei però, al vedersi affrontata da lui, lo fissò con occhio assolutamente disumano, come davanti all’apparizione propria e riconoscibile dell’orrore.” E. MORANTE, La Storia, Einaudi, 1974 “Risate e grida si levarono. «Fuori! Fuori della fontana! Fuori!» Erano anche voci di uomini. La gente, poco prima intorpidita e molle, si era tutta eccitata. Gioia di umiliare quella ragazza spavalda che dalla faccia e dall’accento si capiva ch’era forestiera. «Vigliacchi!» gridò Anna, voltandosi d’un balzo. E con un fazzolettino cercava di togliersi di dosso la fanghiglia. Ma lo scherzo era piaciuto. Un altro schizzo la raggiunse a una spalla, un terzo al collo, all’orlo dell’abito. Era diventata una gara.…Qui Antonio intervenne, facendosi largo…Antonio era forestiero e tutti, là, parlavano in dialetto. Le sue parole ebbero un suono curioso, quasi ridicolo….Niente ormai tratteneva il buttare fuori il fondo dell’animo: il sozzo carico di male che si tiene dentro per anni e nessuno si accorge di avere.” D. BUZZATI, Non aspettavamo altro, in “Sessanta racconti”, Mondadori, 1958 “Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame e freddo ed era lontano cinquantamila anni-luce da casa…Il primo contatto era avvenuto vicino al centro della Galassia, dopo la lenta e difficile colonizzazione di qualche migliaio di pianeti; ed era stata la guerra, subito;…Stava all’erta, il fucile pronto. Lontano cinquantamila anni-luce dalla patria, a combattere su un mondo straniero e a chiedersi se ce l’avrebbe mai fatta a riportare a casa la pelle. E allora vide uno di loro strisciare verso di lui. Prese la mira e fece fuoco. Il nemico emise quel verso strano, agghiacciante, che tutti loro facevano, poi non si mosse più. Il verso e la vista del cadavere lo fecero rabbrividire. Molti, col passare del tempo, s’erano abituati, non ci facevano più caso; ma lui no. Erano creature troppo schifose, con solo due braccia e due gambe, quella pelle d’un bianco nauseante, e senza squame.” F. BROWN, Sentinella, in “Tutti i racconti”, Mondadori, 1992 Tempo verrà in cui, con esultanza, saluterai te stesso arrivato D. WALCOTT, Amore dopo amore, in “Mappa del nuovo Mondo”, trad. it., Adelphi, alla tua porta, nel tuo proprio specchio, Milano, 1992 e ognun sorriderà al benvenuto dell’altro, e dirà: Siedi qui. Mangia. Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io. Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore a se stesso, allo straniero che ti ha amato per tutta la vita, che hai ignorato… Galata morente (I secolo a.C.) È una scultura romana del I secolo a.C., che raffigura un soldato galata morente. Il guerriero, straniero ai Romani, è colto in punto di morte mentre il corpo si accascia sullo scudo, con il quale i Celti si opponevano al nemico celando il corpo nudo. Dallo scudo si staglia il combattente con il torso flesso e ruotato verso destra a far risaltare l’incisione della ferita. 2. AMBITO SOCIO – ECONOMICO ARGOMENTO: Siamo quel che mangiamo? DOCUMENTI “Le evidenze scientifiche pubblicate nell’ultimo anno non lasciano dubbi - dice Massimo Volpe, presidente della Siprec (Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare) - la vita sedentaria è un rischio per il cuore. Se a questo si aggiunge che spesso si mangia male, il quadro generale peggiora. Commettiamo troppi peccati di gola, trascuriamo la dieta mediterranea e gli alimenti cardine di una sana alimentazione. Pochissimi sanno davvero giudicare la salubrità di un alimento, molti si nutrono in modo disorganizzato”. Il 95 per cento, continua l’esperto, dichiara che il pranzo è il pasto più importante, ma poi l’80 per cento sceglie una pasta molto condita accompagnata dal pane. Un italiano su due mangia carne magra, ma c’è un buon 20 per cento che sceglie carni grasse più volte alla settimana; il 45 per cento consuma formaggi come minimo tre volte alla settimana. Uno su tre, poi, mangia pesce appena una volta alla settimana, mentre andrebbe consumato almeno due, tre volte. “Dobbiamo modificare le nostre abitudini - dice il cardiologo - e renderci conto che la salute del cuore si costruisce mattone dopo mattone, proprio come una casa. Sia il medico che il paziente possono imparare a fare prevenzione”. Adele SARNO, Otto ore seduti? Il cuore rischia doppio. Arriva l’auto-test per la prevenzione, “la Repubblica” – 1 aprile 2011 'Mercoledì 17 novembre 2010. La quinta sessione del Comitato Intergovernativo dell’UNESCO [...] ha iscritto la Dieta Mediterranea nella prestigiosa lista (sc. del patrimonio culturale immateriale dell’umanità). [...] La Dieta Mediterranea rappresenta un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo. La Dieta Mediterranea è caratterizzata da un modello nutrizionale rimasto costante nel tempo e nello spazio, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta fresca o secca, e verdure, una moderata quantità di pesce, latticini e carne, e molti condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vino o infusi, sempre in rispetto delle tradizioni di ogni comunità. Tuttavia, la Dieta Mediterranea (dal greco diaita, o stile di vita) è molto più che un semplice alimento. Essa promuove l’interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende. La Dieta si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all’agricoltura nelle comunità del Mediterraneo'. CNI-UNESCO, La Dieta Mediterranea è patrimonio immateriale dell’Umanità 'La politica alimentare [...] si deve basare sul concetto che l’energia primaria della vita è il cibo. Se il cibo è energia allora dobbiamo prendere atto che l’attuale sistema di produzione alimentare è fallimentare. […] Il vero problema è che da un lato c’è una visione centralizzata dell’agricoltura, fatta di monoculture e allevamenti intensivi altamente insostenibili, e dall’altro è stata completamente rifiutata la logica olistica, che dovrebbe essere innata in agricoltura, per sposare logiche meccaniciste e riduzioniste. Una visione meccanicista finisce con il ridurre il valore del cibo a una mera commodity, una semplice merce. È per questo che per quanto riguarda il cibo abbiamo ormai perso la percezione della differenza tra valore e prezzo: facciamo tutti molta attenzione a quanto costa, ma non più al suo profondo significato. […] Scambiare il prezzo del cibo con il suo valore ci ha distrutto l’anima. Se il cibo è una merce non importa se lo sprechiamo. In una società consumistica tutto si butta e tutto si può sostituire, anzi, si deve sostituire. Ma il cibo non funziona così' Carlo PETRINI in Petrini-Rifkin. Il nuovo patto per la natura, “la Repubblica” - 9 giugno 2010 'Mangiare mentre si legge la posta, si gioca o si lavora al pc può avere serie conseguenze sulla nostra forma fisica. [...] Secondo quanto riportato dalla rivista American Journal of Clinical Nutrition, chi mangia svolgendo altre attività, sia questa navigare in internet o sui profili degli amici su Facebook, è più propenso ad esagerare con le quantità in quanto non ha il senso delle calorie che sta realmente introducendo e inoltre ha più voglia di dolci. [...] Quindi nonostante sia costume sempre più diffuso quello di mangiare rimanendo “connessi” col mondo intorno a noi, per chi ci tiene a non mettere su chili di troppo, meglio evitare le distrazioni durante i pasti e focalizzare l’attenzione su quello che si sta consumando' Silvia MAGLIONI, Mangiare davanti al computer fa male alla linea 3. AMBITO STORICO – POLITICO ARGOMENTO: La crisi economica “globale” contemporanea e le ricorrenti crisi della storia: sintomi e contromisure adottate nel tempo DOCUMENTI 'L’inizio del XIV secolo coincide con la fine del periodo d’espansione dell’economia medievale.[...] Nei primi anni del XIV secolo il movimento economico registrò non un declino, ma un vero e proprio arresto e se non giunse al punto di indietreggiare, certamente cessò di avanzare. L’Europa visse di rendita, contenta delle posizioni acquisite; il fronte economico si stabilizzò. [...] Una prova, anzitutto, dell’arresto della spinta economica è data dal fatto che il commercio non tendeva più ad allargare la sua area di espansione [...], ormai si viveva sul passato, senza tentare di spingersi oltre i limiti raggiunti. [...] È anche il momento in cui l’incremento demografico si ferma,e tale arresto costituisce il sintomo più significativo di una stabilizzazione delle condizioni di una società, di una evoluzione giunta al punto culminante. Bisogna aggiungere, a questo punto,che responsabili dell’arresto del progresso del XIV secolo furono in gran parte le catastrofi naturali abbattutesi sull’Europa in quel periodo. [...] A queste calamità naturali la politica ne aggiunse altre, non meno crudeli. [...] Il numero dei consumatori si restrinse. Il mercato perse una parte del suo potere d’assorbimento. Simili calamità contribuirono notevolmente a inasprire quei disordini sociali, che fanno del XIV un secolo tanto diverso dal XIII. Ma la causa principale della nuova situazione va ricercata nella stessa organizzazione economica, la quale era giunta a un tal punto di disfunzione da provocare uno scontento evidente sia tra le popolazioni urbane sia tra quelle rurali.' Henri Pirenne, Storia economica e sociale del Medioevo, Garzanti, Milano 1967 '[L’aumento dei prezzi] è il risultato dell’abbondanza di moneta, dell’oro e dell’argento, e questo allorché mancano le cose necessarie alla vita umana, cose la cui mancanza in un regno fa fallire questo regno nella vera ricchezza. [...] Mai come oggi vi sono stati sudditi ricchi, eppure mai vi è stata fra di loro altrettanta miseria, mai vi è stato un re [Carlo V] così potente e padrone di tante ricchezze, e mai fino ad ora un re è salito sul trono con un pari impoverimento e un pari indebitamento dei suoi stati. E ciò che ha impedito alla ricchezza di mettere radici deriva dal fatto che essa è rimasta e rimane in aria, fatta com’è di carta, contratti, censi, lettere di cambio, moneta, argento, oro, e non invece in beni capaci di fruttificare e di attrarre a sé, come cose più degne, le ricchezze dei paesi stranieri, sostenendo così quelle del paese. [...] Tutto il male deriva dall’aver disdegnato ciò che costituisce il sostegno naturale dell’uomo e dall’aver adottato questo atteggiamento distruggitore di ogni repubblica: credere che la ricchezza sia soltanto nel denaro e nell’interesse del denaro. I titoli di rendita che riportano questo interesse hanno fatto cadere, come una peste universale, questo paese nel più profondo grado della miseria; perché tutti gli spagnoli, o la maggior parte di loro, hanno desiderato vivere di questi titoli e dei loro redditi, senza cercare di approfondire da dove potrebbero far uscire i mezzi per sostenere un simile modo di vivere. [...] Il fatto è che quando il mercante, per l’illusione del profitto assicurato che riportano i titoli, abbandona i suoi affari, e l’artigiano il suo mestiere, e il coltivatore il suo campo, e il pastore il suo gregge, quando il nobile vende le sue terre per scambiare il cento che esse valgono contro cinquecento in titoli di rendita, essi non si accorgono che se tutti fanno la stessa cosa il reddito reale dei patrimoni si esaurisce, e tutto il denaro se ne va in fumo'. M.G. de Cellorigo, Memorial (Valladolid, 1600), in P. Vilar, Une histoire en construction,Gallimard-Ed. duSeuil, Paris 1982, pp. 241-242 e 261) 'Negli ultimi tre mesi io, Oscar Ameringer di Oklahoma City, ho visitato, come ho detto, una ventina di stati di questo Paese, meravigliosamente ricco e bello. Ecco alcune delle cose che ho sentito e visto. Diversi contadini del Montana mi hanno detto di aver lasciato ingenti quantità di grano nei campi senza raccoglierlo, perché il suo prezzo è ribassato tanto che pagherebbe a stento le spese della mietitura. Nell’Oregon ho visto migliaia di chili di mele marcire nei frutteti. Si vendevano solo le mele assolutamente impeccabili, e costavano dai 40 ai 50 centesimi per ogni cassetta di 200 pezzi. Intanto ci sono milioni di bambini che, per l’estrema miseria dei loro genitori,non potranno mangiare neppure una mela quest’inverno. Mentre mi trovavo nell’Oregon [...] ho parlato con un allevatore. Mi ha spiegato che aveva fatto uccidere 3.000 pecore quest’autunno e le aveva fatte buttare giù nel canyon, perché il trasporto di una pecora costava un dollaro e dieci,mentre non avrebbe ricavato neppure un dollaro dalla vendita della bestia. Non poteva permettersi di dar da mangiare alle sue numerosissime pecore ma non voleva lasciarle morire di fame,perciò le aveva sgozzate una dopo l’altra e le aveva buttate nel canyon. Le strade dell’Ovest e del Sud-ovest brulicano di autostoppisti affamati. I fuochi degli accampamenti dei senzatetto si vedono lungo tutte le linee ferroviarie. Ho visto uomini, donne e bambini in marcia lungo le strade statali. Il contadino è impoverito dalla miseria industriale e la popolazione industriale è impoverita dalla miseria del contadino. Nessuno dei due ha il denaro per comprare i prodotti dell’altro; perciò abbiamo contemporaneamente nello stesso paese sovrapproduzione e sottoconsumo'. O. Ameringer, La disoccupazione negli Stati Uniti. Udienze del sottocomitato per il lavoro, Camera dei rappresentanti, 1932 'Avendovi abituati al mio linguaggio duro, preciso, senza eufemismi e reticenze, non stupirete sevi dico che la situazione dall’ottobre è notevolmente peggiorata in tutto il mondo e quindi anche in Italia. È infatti dell’ottobre del ’29 lo scoppio, – potrebbe dirsi ad alto esplosivo, – della crisi americana. [...] Per quanto concerne l’Italia, quattro indici indiscutibili caratterizzano il fenomeno nella sua attuale fase: il numero dei protesti cambiari [rifiuti di onorare le cambiali]; il numero dei dissesti o fallimenti; la minore occupazione operaia; la contrazione nelle entrate dello Stato. Va da sé che il Governo non assiste da spettatore impassibile allo svolgersi del fenomeno, né fa soltanto assegnamento sulle forze equilibratrici e riparatrici della natura. Invece come è suo diritto e dovere interviene con misure di ordine generale [...]. L’azione del Regime, – positiva e negativa, ausiliatrice e punitrice, – è in atto; si svolge giorno per giorno come ognuno di voi sa e può constatare. Nessuno che sia intelligente e galantuomo può attendere dei prodigi: sino a oggi, non li ha fatti nemmeno Hoover, che è l’uomo più potente del mondo nel Paese più ricco del mondo. Si tratta di eliminare le punte di maggiore disagio, di facilitare l’opera delle forze riparatrici, di bonificare il morale dei produttori, poiché anche il morale ha la sua importanza nello svolgimento dei fenomeni economici'. Benito Mussolini, La crisi economica mondiale, 1° ottobre 1930, in E. e D. Susmel (a cura di),Opera omnia, vol. I, p. 258, La Fenice, Firenze 1951 'Voglio parlare un paio di minuti con il popolo degli Stati Uniti a proposito del sistema bancario:con i pochi, relativamente, che comprendono i meccanismi bancari ma più specificamente con la stragrande maggioranza che usa le banche per fare depositi e incassare assegni. Voglio dirvi quello che è stato fatto negli ultimi giorni, perché è stato fatto e quali saranno i prossimi passi. [...] So che quando comprenderete quello che abbiamo fatto a Washington potrò continuare a contare sulla vostra cooperazione come ho potuto contare sulla vostra comprensione e sul vostro aiuto la settimana scorsa. Per prima cosa, lasciatemi ricordare il semplice fatto che quando voi depositate del denaro in banca la banca non mette il denaro in una cassaforte, bensì investe il vostro denaro in molte differenti forme di fondi obbligazionali, cambiali finanziarie, mutui e molti altri tipi di prestiti. In altre parole, la banca investe il vostro denaro per permettere alla ruota dell’agricoltura di continuare a girare. Solo una parte relativamente piccola del denaro che voi depositate in banca viene mantenuto come contante – una parte che in circostanze normali basta senza problemi a coprire i bisogni di liquidità del cittadino medio. In altre parole, l’ammontare totale di tutto il contante presente nel Paese è solo una piccola frazione del totale dei depositi di tutte le banche. E allora, che cosa è successo negli ultimi giorni di febbraio e nei primi giorni di marzo? È successo che poiché era stata minata la fiducia di una parte dei cittadini, c’è stata una corsa generale di una larga fetta della popolazione alla conversione dei depositi bancari in contante o in oro. Una corsa così imponente che persino le banche più solide non riuscivano a procurarsi abbastanza contante per soddisfare la richiesta. [...] Una domanda che voi porrete sarà questa: perché non è prevista la riapertura di tutte le banche in una volta sola? La risposta è semplice. Il vostro Governo non intende permettere che si ripeta la storia degli ultimi anni. Noi non vogliamo e non avremo un’altra epidemia di fallimenti bancari. Infatti, c’è un elemento del risanamento del nostro sistema finanziario che è più importante del contante, più importante dell’oro, ed è la fiducia della gente. [...] Insieme non possiamo fallire'. F.D. Roosevelt, Il discorso radiofonico originale può essere letto e ascoltato all’indirizzo:http://millercenter.org/scripps/archive/speeches/detail/3298 'Quali sono, dunque, le cause plausibili della depressione? [...] La cattiva distribuzione del reddito. [...] Questa distribuzione del reddito estremamente diseguale significava che l’economia era basata su un alto livello d’investimenti o su un altro livello di spese in oggetti di consumo di lusso, o su entrambi. I ricchi non possono comprare grandi quantità di cibo. [...] La cattiva struttura bancaria. Benché i banchieri non fossero nel 1929 insolitamente avventati, la struttura bancaria era intrinsecamente debole. La debolezza era implicita nel gran numero di unità indipendenti. Quando una banca falliva, le disponibilità di altre venivano congelate [...]: così un fallimento ne tirava altri, e il movimento si diffondeva con un effetto domino. [...] Lo stato dubbio della bilancia dei pagamenti. È una storia nota. Durante la prima guerra mondiale,gli Stati Uniti divennero un paese creditore nei conti internazionali. [...] Ciò significava che [gli altri paesi] erano costretti o ad aumentare le esportazioni verso gli Stati Uniti o a ridurre le importazioni e a venir meno agli obblighi derivanti dai prestiti del passato. Il presidente Hoover e il Congresso provvidero immediatamente a eliminare la prima possibilità [...] con un marcato aumento delle tariffe doganali. Di conseguenza i debiti, inclusi i debiti di guerra, non vennero più pagati e si verificò una precipitosa flessione nelle esportazioni americane [...] [che] pesò in modo particolarmente grave sugli agricoltori'. J.K. Galbraith, Il grande crollo, Boringhieri, 1972 “Dr. Doom”1 non ha cambiato idea, gli Stati Uniti sono in crisi e ci resteranno a lungo, almeno fino alla prossima estate: «Anche se il piano del Tesoro da 700 miliardi di dollari verrà messo in atto correttamente, e ho buoni motivi per dubitarne, questo non eviterà la crisi bancaria e la recessione. Il treno della recessione è già partito, ha lasciato la stazione nel primo trimestre di quest’anno e il suo viaggio durerà almeno 18 mesi». “Dottor Recessione” è il soprannome che Nouriel Roubini, economista, professore alla Stern School of Business della New York University si è conquistato prevedendo con largo anticipo lo scoppio della bolla immobiliare, il crollo della fiducia dei consumatori e dei mercati finanziari e una profonda recessione. Il piano del Tesoro americano,a cui non risparmia aspre critiche, «non servirà a salvare il sistema finanziario dalla crisi ma potrà evitare una recessione lunga un decennio come quella del Giappone». [...] Ieri mattina “Dr.Doom” ha tenuto una delle sue conference call con i lettori che ha in tutto il mondo, il cui titolo non lasciva spazio a dubbi: “Crisi finanziaria e recessione profonda: il peggio deve ancora venire”.La sua idea è che questa recessione sarà peggiore di quelle che l’hanno preceduta negli ultimi vent’anni perché «siamo di fronte alla peggior crisi immobiliare, bancaria e finanziaria dai tempi della Grande Depressione». «Sei mesi fa [...] sembrava che sarebbero stati soltanto gli Stati Uniti ad entrare in crisi e si poteva sperare che sarebbe stato il resto del mondo a soccorrere l’America, invece ora stiamo vedendo rallentamenti ovunque e non si può più parlare di recessione o crisi finanziaria americana ma sta diventando una recessione e una crisi di tutte le economia avanzate». [...] La conclusione di Roubini è letteraria, per descrivere il futuro dell’America e di Wall Street, costrette a sperare che i cinesi non chiudano i rubinetti, si affida alle parole di Tennessee Williams, quelle pronunciate da Blanche la protagonista di Un tram chiamato Desiderio: «Mi sono sempre affidata alla bontà degli estranei». Mario Calabresi, Roubini: «È la crisi più lunga», “La Repubblica”, 25 settembre 2008, p. 20. 4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO ARGOMENTO: L'acqua, risorsa e fonte di vita DOCUMENTI H²O UNA BIOGRAFIA DELL'ACQUA: H²O è l'unica formula chimica che tutti conoscono. Ed è giusto che sia così: l'acqua non è solo la sostanza più diffusa sulla terra, ma è la condizione necessaria, la fonte, la matrice della vita. In tutti gli antichi miti della creazione, in principio era l'acqua: nella Bibbia "lo spirito di Dio aleggiava sulle acque"; nel Regveda, tutto "era acqua indistinta". Quando la spogliamo dei suoi abbellimenti simbolici, della sua associazione con la purezza, l'anima, la maternità, la vita e la giovinezza; anche quando la riduciamo ad un fenomeno da laboratorio, chimico o geologico che sia, l'acqua continua ad affascinarci. Molecola a prima vista molto semplice, nondimeno l'acqua lancia alla scienza sfide sempre difficili." Ph. BALL, H²O una biografia dell'acqua, Rizzoli 2000 USI E SPRECHI: "Destino veramente strano quello dell'acqua: se un essere umano ne è privato solo per pochi giorni, muore. Se una zona attraversa un lungo periodo di siccità, migliaia o addirittura milioni di persone muoiono di fame. Senza di essa, niente può vivere, crescere, produrre. E tutto questo si riflette nelle idee che ci facciamo sull'acqua e nella sacralità che spesso ancora la circonda. Allo stesso tempo, però, l'acqua è sprecata, sporcata, ignorata e dimenticata forse più di qualunque altra risorsa naturale." M. FONTANA, L'acqua, natura, uso, consumo, inquinamento e sprechi, Editori riuniti, 1984 ACQUA, FONTE DI SICUREZZA ALIMENTARE: " Affinché vi sia cibo occorre che vi sia acqua. E' quindi fondamentale investire per garantire la disponibilità e l'uso efficiente delle risorse idriche, in un indispensabile contesto di salvaguardia ambientale. Acqua e cibo rappresentano il motore di quello sviluppo autosostenibile cui tutti dobbiamo dare priorità assoluta." Introduzione a "Celebrazioni Ufficiali Italiane per la Giornata Mondiale dell'Alimentazione 2002" da parte del presidente del Consiglio dei Ministri PROSPETTIVE FUTURE: "La società contemporanea si è abituata all'idea che risorse essenziali per la vita e per le attività economiche e produttive, come l'acqua, siano inesauribili, a portata di mano, sempre disponibili. Non tutti sanno, tuttavia, che questa fondamentale risorsa è limitata e, in alcune situazioni, comincia anche a scarseggiare. Occorre, quindi, migliorare la conoscenza e la tutela dell'acqua come elemento fondamentale esistente in natura e dell'acqua come risorsa per lo sviluppo, necessaria per la vita, per la salute, per le città e per le campagne, e in particolare per l'agricoltura e per una sana alimentazione... In futuro ? è ormai evidente ? l'acqua diventerà sempre più un bene prezioso ed insostituibile, anche raro. Le difficoltà di approvvigionamento, il declino della qualità, la penuria, il consumo disattento, gli sprechi dell'acqua sono già motivo di preoccupazione… L'acqua non dovrà essere un fattore di incertezza o, nel caso delle catastrofi, minaccia per la popolazione del mondo, anche nei luoghi dove il clima favorevole, le piogge, l'innevamento, l'alternarsi delle stagioni l'hanno resa abbondante." Atti della Giornata mondiale per l'alimentazione 2002 È L'ANNO DELLA VITA: "E' certamente una coincidenza che il 2003, atteso da tempo per celebrare i cinquant'anni dalla scoperta della struttura a doppia elica del Dna, sia stato dedicato anche all'acqua. L'accostamento non poteva essere, comunque, più pertinente. Il Dna è, soprattutto nell'immaginario collettivo, il simbolo biologico della vita, ed è un luogo non meno comune che l'acqua è una condizione indispensabile per la vita. Nonché un ambiente che offre straordinarie opportunità evolutive. Con conseguenze non sempre benefiche per l'uomo: nel passaggio a una civiltà più sedentaria l'acqua ha infatti cominciato a rappresentare un grave rischio di morte per l'umanità, veicolando gli agenti di malattie come il tifo e il colera o favorendo lo sviluppo di artropodi in grado di trasmettere virus, o parassiti come la malaria. Il rapporto fra acqua e vita è stato intuito da molti miti della creazione, in particolare presso quelle civiltà che si svilupparono sulle sponde dei grandi fiumi e fatto proprio addirittura dal primo filosofo naturalista, Talete." G. CORBELLINI, Una molecola nell'oceano, in IL SOLE 24 ORE, 5 gennaio 2003 "La molecola è sempre H2O ma in molte parti del mondo è marrone, sporca di fango e portatrice di funghi e batteri e quindi di malattie e di morte: Oppure è assente del tutto. Per l'Organizzazione mondiale della Sanità la situazione peggiora: nel 2025 l'oro blu potrebbe essere insufficiente per due persone su tre. Urgono nuovi accordi internazionali. L'acqua è un problema globale, ma a differenza del riscaldamento del clima, è affrontabile su scala locale. Lo stress idrico è, per esempio, spesso causato da sprechi locali: in primo luogo dalle inefficienze in agricoltura (attività per la quale utilizziamo il 70% dell'acqua), ma anche da semplici, stupide perdite delle tubature o contaminazioni evitabili… Ma ciò che in Italia è un problema, in Bangla Desh può diventare un dramma. Fino a una trentina di anni fa, tutti bevevano acqua contaminata dalle fognature. Ascoltando i geologi, però, si scopre che basterebbe scavare i pozzi a una profondità di 80 metri, anziché di 50 circa per eliminare il problema alle radici nel 99% dei casi." M. MERZAGORA, Un patto sul colore dell'acqua, in IL SOLE 24 ORE, 5 gennaio 2003 L'EMERGENZA IDRICA E LA STIMOLAZIONE DELLA PIOGGIA: "L'agricoltura italiana può contare sempre meno sulle piogge… Una situazione che provocherà pesanti ripercussioni economiche se si considera che più del 50% del valore lordo della produzione agricola italiana dipende dall'irrigazione e che i due terzi del valore delle esportazioni è costituito da prodotti che provengono da territori irrigati. Alla stimolazione delle piogge si lavora nei Paesi più avanzati al mondo, come gli Stati Uniti, e in nazioni, come Israele, che hanno adottato la tecnologia italiana e si avvalgono della consulenza dei nostri esperti. Non solo. Il convegno dell'Organizzazione meteorologica mondiale ha riaffermato, lo scorso anno a Ginevra, il grande interesse per la stimolazione della pioggia riprendendo l'indicazione data dalla Conferenza di Rio de Janeiro che cita questa tecnologia quale sistema di lotta alla desertificazione della terra. Cos'è la stimolazione della pioggia? La tecnologia messa a punto da un'associazione italiana riproduce in sostanza il processo naturale di formazione delle precipitazioni. Ci si avvale di piccoli aerei che volano alla base dei sistemi nuvolosi, rilasciando microscopiche particelle di ioduro di argento in grado di accelerare il processo di condensazione trasformando il vapore in pioggia che cade al suolo." AGRICOLTURA, marzo/aprile 2002 TIPOLOGIA C: TEMA DI ARGOMENTO STORICO «Tutti gli esseri umani, senza distinzione alcuna di sesso, razza, nazionalità e religione, sono titolari di diritti fondamentali riconosciuti da leggi internazionali. Ciò ha portato all'affermazione di un nuovo concetto di cittadinanza, che non è più soltanto "anagrafica", o nazionale, ma che diventa "planetaria" e quindi universale. Sviluppa l'argomento analizzando, anche alla luce di eventi storici recenti o remoti, le difficoltà che i vari popoli hanno incontrato e che ancor oggi incontrano sulla strada dell'affermazione dei diritti umani. Soffermati inoltre sulla grande sfida che le società odierne devono affrontare per rendere coerenti e compatibili le due forme di cittadinanza.» TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE «L’industrializzazione ha distrutto il villaggio, e l’uomo, che viveva in comunità, è diventato folla solitaria nelle megalopoli. La televisione ha ricostruito il «villaggio globale», ma non c’è il dialogo corale al quale tutti partecipavano nel borgo attorno al castello o alla pieve. Ed è cosa molto diversa guardare i fatti del mondo passivamente, o partecipare ai fatti della comunità.» G. TAMBURRANO, Il cittadino e il potere, in “In nome del Padre”, Bari, 1983 Discuti l’affermazione citata, precisando se, a tuo avviso, in essa possa ravvisarsi un senso di “nostalgia” per il passato o l’esigenza, diffusa nella società contemporanea, di intessere un dialogo meno formale con la comunità circostante. I.T.E.S. “EINAUDI” PROVA DI ITALIANO – tipologia A : ANALISI DEL TESTO GRIGLIA PER LA CORREZIONE E VALUTAZIONE INDICATORI Comprende il messaggio in tutta la sua complessità 3 in modo quasi esauriente 2.5 In modo sufficiente 2 Superficialmente 1.5 In modo gravemente incompleto 1 Analizza il contenuto e i livelli del testo In modo approfondito 3 In modo approfondito ma con qualche discontinuità 2.5 In modo talvolta superficiale 2 In modo spesso superficiale 1.5 In modo molto superficiale 1 INTERPRETAZIONE CRITICA E APPROFONDIMENTI Dimostra Ottima riflessione critica e capacità di contestualizzare il testo 5 Di sviluppare diversi spunti critici e contestualiz za in modo efficace 4 Riflessioni e osservazioni accettabili, ma generiche 3 Non saper riflettere 1 COMMENTO STRUTTURA DEL DISCORSO Organizza il discorso in modo Coerente e coeso 2 Ordinato 1.75 CORRETTEZZA FORMALE Si esprime In modo appropriato e corretto 2 Con qualche lieve scorrettezza 1.75 Talvolta poco ordinato e coerente 1.5 Con alcuni errori 1.5 Di saper poco riflettere criticamente e di limitarsi a osservazion i generiche 2. Spesso disordinato e incoerente 1.25 Con frequenti errori 1.25 COMPRENSIONE DEL TESTO ANALISI DEL TESTO Molto disordinato e incoerente 0 Molto scorrettamente 0 PUNTI PARZIALI TOTALE PUNTI VALUTAZIONE_________________/15 Barrare con una X il descrittore scelto per ogni indicatore CANDIDATO _______________________________________ PUNTEGGIO________ I COMMISSARI _______________________________________ _______________________________________ _______________________________________ IL PRESIDENTE ____________________ I.T.E.S. “L.EINAUDI” PROVA DI ITALIANO – tipologia B : “ SAGGIO BREVE / ARTICOLO DI GIORNALE” GRIGLIA PER LA CORREZIONE E VALUTAZIONE INDICATORI ADERENZA ALL’ARGOMENTO NEL RISPETTO DEL GENERE INFORMAZIONE USO DEI DOCUMENTI UTILIZZO DELL’ENCICLOPE DIA PERSONALE INDIVIDUAZIONE TESI /COERENZA CON IL TITOLO COERENZA ARGOMENTATIVA RIFLESSIONE CRITICA E ORIGINALITA' SINTASSI LESSICO/REGIST RO TESTUALE ORTOGRAFIA PUNTEGGIATURA Completa 1,5 Parziale 1,25 Superficiale/ Incompleta 1 Scarsa 0,75 Fuori tema 0,5 Esauriente 2 Corretta 1,75 Esauriente 1 Pertinente 0,75 Evidente 1,5 Per lo più riconoscibile 1,25 Qualche imprecisione /limitata 1,5 Qualche imprecisione /limitato 0,5 Appena accennata 1 Scorretta/ Inesistente 0,5 Scorretto/ Inesistente 0 Non espressa 0,25 Ordinata e coerente 2 Articolata 2 Schematica/ semplice 1,75 Complessiva mente soddisfacent e 1,75 Semplice, ma corretta 1,25 Qualche incongruenza 1,5 Poco significativa 1,5 Molte imprecisioni /molto limitata 1 Molte imprecisioni/molto limitato 0,25 Poco riconoscibile/Incoe rente 0,75 Spesso incoerente 1 Qualche errore, a tratti contorta 1 Vari errori 0,75 Molto scorretta 0,25 Talvolta generico 1,25 Elementare, limitato 1 Limitato con alcune improprietà0,75 Diffuse improprietà 0,25 Lievi imprecisioni 0,75 Ripetute imprecisioni o un solo grave errore 0,5 Alcune imprecisioni 0,5 Ripetuti errori 0,25 Gravissimi e ripetuti errori 0 Molto Imprecisa 0,25 Molto scorretta 0 Corretta ed adeguata alla tipologia scelta 1,5 Ricco, vario e appropriato 1,5 Corretta 1 Efficace/ accurata 1 Corretta con qualche lieve imprecisione 0,75 Scarsa e frammentaria 1 Disordinata/ incoerente 0,5 Assente 0,5 TOTALE PUNTI Barrare con una X il descrittore scelto per ogni indicatore CANDIDATO _______________________________________ PUNTEGGIO________ I COMMISSARI _________________ _________________ _________________ IL PRESIDENTE _____________________ PROVA DI ITALIANO – tipologia C/D : “ TEMA” GRIGLIA PER LA CORREZIONE E VALUTAZIONE INDICATORI ADERENZA TRACCIA Completa Parziale Superficiale/ Scarsa Fuori tema 2 1,75 Incompleta 1,25 0 Molte imprecisioni / molto limitata Scorretta 1,50 INFORMAZIONE Esauriente Corretta Qualche 2 1,75 imprecisione/ limitata 1,5 ARGOMENTAZIONE Ben articolata con validi apporti personali 3 Soddisfacent e con significativi apporti personali 2 Non ben articolata con apporti personali poco significativi 1 STRUTTURA E ARTICOLAZIONE DEL DISCORSO SINTASSI Ordinata e coerente Schematica Qualche 1,75 Incongruenza 2 Corretta 1.5 1,5 Semplice / a tratti /inesistente 0,5 1 Generica con Assente 0,25 limitati apporti personali 0.5 Spesso incoerente 1,25 Disordinata /incoerente 0,25 Qualche errore Molti errori Scorretta 1 0,75 0,25 Elementare Trascurato Improprio 1 0,75 0,25 Vari errori Scorretta 0,75 0,5 Molto scorretta contorta 1,25 LESSICO Appropriato 1,5 Talvolta generico 1,25 ORTOGRAFIA Corretta 1,5 Qualche errore 1 PUNTEGGIATURA 0 Efficace Accurata Corretta ma Imprecisa Scorretta 1,5 1,25 poco efficace 0,75 0 1 TOTALE PUNTI VALUTAZIONE_________________ Barrare con una X il descrittore scelto per ogni indicatore CANDIDATO _______________________________________ PUNTEGGIO________ I COMMISSARI _________________ _________________ _________________ IL PRESIDENTE _____________________ ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15 Insegnante: Monica Marconcini Classe: Quinta B RIM MATERIA : TEDESCO Tempi Ore previste dai programmi ministeriali: 3 alla settimana per un totale di 99. Ore effettive fino al 30.04.2015: 71 Descrizione della classe: Ho conosciuto il gruppo di tedesco, formato da 20 alunni(3 maschi e 17 femmine) in questo anno scolastico. Fin dalle prime lezioni ho notato che la maggior parte della classe era in possesso di una discreta competenza grammaticale, frutto di uno studio serio e impegnato nei precedenti anni scolastici. Quasi tutti gli alunni, inoltre, hanno studiato in questo anno scolastico in modo molto responsabile, non facendosi mai trovare impreparati ed eseguendo con puntualità e accuratezza i compiti assegnati. La classe ha mostrato qualche difficoltà in più nell'espressione orale libera, ma é comumque in grado di esporre discretamente i testi oggetto di studio. Solo una alunna, a causa delle numerose assenze per malattia e di una competenza grammaticale non adeguata a una classe quinta, non è riuscita a tenere il passo con la classe e presenta una preparazione insufficiente rispetto agli obiettivi fissati a inizio anno scolastico. Quadro del profitto della classe: Cinque alunni hanno raggiunto un livello sufficiente,sette un livello discreto,cinque alunni hanno una preparazione buona e due più che buona. Solo una alunna presenta una preparazione insufficiente. Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento: La collocazione oraria ha influito negativamente sul profitto: alcuni alunni non frequentavano le prime due ore del lunedì o entravano alla seconda ora Testi utilizzati Wirtschaft on line di R. Delor, M. Foschi, M.Hepp - Valmartina Altri sussidi: Film in Dvd Good bye Lenin, filmati ,attualità, immagini o testi da Internet, cd audio. Metodologia: Si sono presentati i vari argomenti usando anche la multimedialità, si è rielaborato in classe quanto appreso cercando di coinvolgere tutti gli alunni , si è richiesta un’esposizione orale o scritta. Sono stati ascoltati da un cd audio dialoghi di contenuto commerciale; agli alunni venivano poste domande scritte o orali relative a quanto ascoltato e, nelle lezioni successive, dovevano essere in grado di relazionare su quanto ascoltato e approfondito in classe attraverso l'ampliamento del lessico. Verifiche: Tre verifiche scritte per quadrimestre, alcune inerenti il programma di commercio, altre che prevedevano domande aperte come previsto dalla terza prova di esame. Una interrogazione ufficiale al quadrimestre. ARGOMENTI SVILUPPATI: COMMERCIO: Die Anfrage, S.12 Mail S. 14 Briefbaukasten S. 24 Das Angebot S.36 Mail S.39 Verbindliche und unverbindliche Angebote, S. 40 Den Preis angeben,S.42 Rabatt und Skonto, S.43 Zahlungsbedingungen und -fristen, S. 44 Lieferbedingungen (Kopie) Mail S.54 Briefbaukasten, S.56-57 Der Auftrag S.68 Mails S.70,71 Briefbaukasten,S. 84 Güterbefoerderung zu Land, Luft und Wasser, S.98 Versandpapiere (Versandanzeige, Begleitpapiere, Lieferschein, Ursprungszeugnis, Packliste, Kollo-Markierung, Frachtbrief, Konossement), S. 100 Die Versandanzeige, S. 104 Mails S.104-105 Brieffbaukasten, S. 115 Die Zahlungsanzeige, S. 136 + Mail Der internationale Zahlungsverkehr, S. 144 Briefbaukasten, S. 147 Reklamationen, S.158 Der Lieferverzug, S.151 Die Ankündigung eines Lieferverzugs , S.162l + Mail Die erste Mahnung, S.164 + Mail Wiederholte Mahnungen wegen Lieferverzug, S. 166 + Mail Die Antwort auf Mahnung , S. 168+ Mail Die Mängelrüge, S. 172 Mail S.174 Bewerbung und Lebenslauf S.266,272,273 Briefbaukasten, S.275 Attraverso l'ascolto di dialoghi da cd audio è stato seguito un “Kaufvertrag” tra una ditta italiana e una ditta tedesca in tutte le sue fasi. Nelle verifiche orali agli alunni veniva richiesto di riepilogare le varie fasi del contratto e di costruire autonomamente le mails che seguivano e confermavano tali accordi verbali. CIVILTA' La storia tedesca dal 1933 al 1990, nel dettaglio: • • • • • • • Die Nazidiktatur Endstation Auschwitz Zweimal Deutschland Der Mauerbau Der Fall der Mauer Simple show erklärt den Fall der Berliner Mauer (Video) Kurzfilm “Spielzeugland” • • • • • Es war einmal ….die Deutsche Mark S. 150 Die Teuroillusion S.154 Die Europäische Zentralbank Text (Kopie) + Offizielles Video der EZB Film “Good bye Lenin” Wolfgang Borchert “Das Brot” Altre attività didattiche: In occasione della giornata della memoria, gli alunni hanno assistito alla proiezione del film Hanna Arendt, in lingua. Gli alunni hanno partecipato alla tavola rotonda organizzata dal Goethe Zentrum di Verona con il console Peter Dettmar sul tema dell’attuale situazione europea, con particolare riferimento alla relazione tra Italia e Germania Competenze: In conformità con le linee guide ministeriali, si sono particolarmente curate queste competenze: • Padroneggiare la lingua per scopi comunicativi • Utilizzare il linguaggio settoriale per agire nel contesto professionale • progettare, documentare e presentare prodotti turistici • Saper relazionare in merito alla compravendita di prodotti commerciali Indicazioni sulle abilità e conoscenze: • • • • • • • • • • • • esprimere le proprie opinioni con relativa spontaneità con riferimento ad argomenti generali, di studio e di lavoro comprendere globalmente messaggi audio e filmati del settore comprendere le idee principali in testi scritti riguardanti argomenti di attualità, di studio e di lavoro produrre testi scritti e orali, coerenti e coesi utilizzare il lessico di settore riconoscere la dimensione culturale della lingua Strategie di esposizione orale e di interazione in contesti di studio e lavoro, anche formali strutture morfosintattiche adeguate alle tipologie testuali e ai contesti di uso, anche professionali strategie di comprensione di testi relativamente complessi, riferiti al settore di indirizzo produzione di testi comunicativi attinenti al settore di specializzazione Lessico e fraseologia di settore Aspetti socio culturali della Germania, in particolare inerenti il settore di indirizzo Simulazione prova d’esame: 1. Wann und warum wird die Berliner Mauer abgebaut? 2. Wozu dienen die Zahlungs – und Lieferbedingungen? 3. Was wird mit „Marktwirtschaft“ gemeint? Erklären Sie diesen Begriff mit Bezug auf die Situation Deutschlands nach dem zweiten Weltkrieg Si è valutato con la seguente griglia: GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA LINGUE STRANIERE VOTO/Giudizio Conoscenza Forma /Lessico contenuti 1–3 Nulli Incomprensibile Assolutamente insufficiente 4–6 Scarsi e Confusa / poco precisa / Gravemente disorganizzati scarna insufficiente 7–9 Non completi/ Non sempre chiara, non si Insufficiente lacunosi esprime con lessico frammentari appropriato 10 Conoscenze Sufficientemente chiara, ma Sufficiente essenziali con alcune imprecisioni lessicali 11 – 12 Corretti e adeguati Chiara con lessico adeguato Discreto 13 – 14 Ampi ed Chiara e scorrevole, con Buono approfonditi buone capacità di sintesi 15 Ampi, Chiara, efficace, sintetica con Ottimo approfonditi, con padronanza del lessico rielaborazione personale Verona, 28.04.2015 L’Insegnante Monica Marconcini Correttezza grammaticale e sintattica Numerosi gravissimi errori Incomprensibile Numerosi gravi errori, difficile comprensione Errori diffusi, alcuni gravi, sintassi poco adeguata Alcuni errori, qualche errore grave Complessivamente corretta con qualche errore Complessivamente corretta Corretta e adeguata ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15 Insegnante: MARUCCIO STEFANIA Classe: 5B RIM Materia: LINGUA INGLESE Tempi Ore previste dai programmi ministeriali: 3 alla settimana per un totale di 99. Ore effettive fino al 30 aprile: 72. Descrizione della classe: La classe è formata da 25 alunni di cui 4 ragazzi e 21 ragazze che seguo dalla classe terza. Nel corso dell’anno scolastico, gli alunni hanno dimostrato impegno nello studio, rispettando le consegne e partecipando attivamente allo svolgimento delle lezioni. Gli studenti hanno, infatti, manifestato interesse nello studio degli argomenti affrontati in Lingua Inglese sia nell’ambito della Civiltà che del Commercio. Nella classe è, inoltre, presente un’alunna che ha un’ottima competenza linguistica grazie alla sua permanenza di un anno negli Stati Uniti. Quadro del profitto della classe: Per quanto riguarda il profitto, la classe è divisa in tre gruppi di livello, di cui un piccolo gruppo di studenti molto impegnati che si distingue per assiduità nel lavoro pomeridiano, forte interesse verso gli argomenti trattati e precisione nello svolgimento dei compiti assegnati. Questo gruppo ha dimostrato di avere acquisito buone competenze linguistiche e un metodo di studio funzionale al conseguimento degli obiettivi della materia. Un altro gruppo più esteso di alunni ha manifestato buoni interesse, partecipazione e impegno nello studio conseguendo risultati più che discreti. Un gruppo molto ristretto di alunni, ha invece conseguito risultati più che sufficienti nell’acquisizione delle competenze previste per la classe quinta poiché, nonostante l’interesse e la partecipazione dimostrati, ha una minore padronanza linguistica che ne limita l’espressione scritta e orale. Soltanto un’alunna risulta avere una preparazione insufficiente dovuta a lunghe assenze e a un grado di competenza linguistica non adeguato alla classe frequentata. Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento: Nessuno. Testi utilizzati: Libro di testo: The Business, pre-intermediate, AA.VV., Macmillan Altri testi: - Working in business, M. Ryan e A. Bellini, Europass • BTECT First Business, Pearson Longman (pp. Civiltà/Letteratura: Only Connect, vol. F, M. Spiazzi M. Tavella, Zanichelli Altri sussidi: CD per listening comprehension, materiale in fotocopia fornito dall’insegnante. Metodologia: Lezione frontale, ascolto di materiale audio in lingua originale relativo agli argomenti affrontati in Business English. Verifiche:(tipologia e frequenza) Come da accordi in sede di riunione di Dipartimento di Materia, sono state effettuate almeno quattro verifiche per quadrimestre tra prove scritte e orali. Nel primo quadrimestre sono state somministrate prove di reading comprehension, riassunto e composizione, mentre nel secondo quadrimestre sono state somministrate domande aperte a trattazione sintetica (3 quesiti di cui uno di Letteratura ed due di Business English). ARGOMENTI SVILUPPATI: Grammar revision: Present Simple v Present Continuous, Past Simple v Present Perfect, Present Perfect Simple v Present Perfect Continuous, the Passive, Conditional sentences, Reported Speech. Writing skills: listening coprehension, reading comprehension, summary, questions (Terza Prova), essay Business English Unit 5: SELLING 5.1 About business: Advertising (exercises, listening comprehensions, comprehension of the passages provided in the book) • Advertising space (p. 59) reading • Advertising (fotocopia fornita dall’insegnante) 5.2 Vocabulary: Buying and selling 5.4 Negotiating • Communication skills 5.5 Negotiating by email (fotocopia dell’insegnante) (email etiquette: cenni) 5.6 Coolhunters + Market segmentation • Coolhunting (fotocopia dell’insegnante) Unit 6: THE ORGANIZATION 6.1 About business: Entrepreneurs • Unlimited Ltds in Germany 6.2 Types of companies 6.3 Grammar and listenings 6.4 Interrupting in meetings • Communication skills (speaking and listening skills in business communication) 6.5 Writing: Agendas and action minutes (Tips for effective meetings: cenni) 6.6 Case study: Soup kitchen vs Gourmet to go Unit 7: THE STOCK MARKETS 7.1 About business: Keep it in the family • Keeping it in the family: but at what cost? 7.4 Speaking: Negotiations - making offers, agrreing deadlines 7.5 Writing: Describing figures 7.6 Case study: Trading stocks Theory: • Business expansion: Integration (general introduction) + Franchising (p. 54-55 working in business) • The stock market: shares, investing in the market, bonds, the bond market (p. 208-209 Working in business) • The London Stock Exchange Unit 8: GOING GLOBAL 8.1 About business: Franchising • Going global with a submarine 8.2 Setting up a franchise (p. 211, Working in business) 8.3 Speaking: Presentations - handling questions 8.4 Writing: Reports of recommendation 8.5 Case study: Choosing a franchise CIVILISATION: (da Only Connect) The Modern Age: • The Edwardian Age (pp. 4 - 5) • Britain and the World War I (pp. 6 - 7) • The Twenties and the Thirties (pp. 8 - 9, cenni) • The Second World War (p 9 - cenni) • The Age of Anxiety (pp. 14 - 15) • Modernism: general introduction and themes (fotocopia dell’insegnante) • The Modern novel (pp. 22 - 23) • The interior monologue (pp. 24 - 26) James Joyce: • Life and work (pp. 138 - 139) • Ulysses (pp. 152 - 153) • Ulysses: characters • Commento: Molly’s monologue (fotocopia dell’insegnante) (fotocopia del testo e del commento) Eventuali moduli interdisciplinari: Nel secondo quadrimestre, è stato svolto un modulo interdisciplinare che ha coinvolto le materie di Economia Aziendale e di Lingua Inglese sull’argomento Marketing mix: The four Ps (Product, Price, Place, Promotion) Competenze: In conformità con le linee guida ministeriali, si sono particolarmente curate le seguenti competenze: • padroneggiare la lingua per scopi comunicativi • utilizzare il linguaggio settoriale per comunicare in contesto professionale • saper argomentare in merito ai temi di tipo aziendale e di civiltà oggetto di studio Indicazioni sulle abilità e conoscenze: • esprimere le proprie opinioni in merito agli argomenti generali e di studio • comprendere globalmente messaggi audio di settore • comprendere e rielaborare per iscritto ed oralmente il contenuto di testi riguardanti il settore commerciale e di civiltà relativamente agli argomenti trattati • produrre testi scritti e orali coerenti e coesi • riconoscere la dimensione culturale della lingua • utilizzare il lessico e la fraseologia di settore • strategie di comprensione e di esposizione di testi relativamente complessi, riferiti al settore di indirizzo Simulazione prove d’esame: (Allegare la prova e la griglia di valutazione) Nel mese di aprile, la classe ha svolto una simulazione di Terza prova con 3 quesiti a trattazione sintetica, di cui 1 di Civiltà e 2 di Business. Nel corso della prova è stato utilizzato il dizionario monolingue. Per la valutazione della terza prova, è stata utilizzata la griglia adottata dal Dipartimento di Lingue Straniere. Domande della simulazione di Terza Prova d’esame: 1. Explain James Joyce’s choice of Dublin as the setting of his novels 2. Outline the features and the importance of negotiation in business life 3. What is the Stock Market? Verona, 30 aprile 2015 L’Insegnante Stefania Maruccio GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA LINGUA STRANIERA CONTESTUALIZZAZIONE •Corretta interpretazione delle domande 5 PUNTI Interpreta correttamente il senso di tutte le domande. 5 Interpreta correttamente il senso di una sola domanda e parzialmente quello della seconda e terza. 4 Interpreta parzialmente il senso delle domande. 3 Interpreta correttamente il senso di una sola domanda. 2 Interpreta parzialmente il senso di una sola domanda. 1 Non interpreta correttamente il senso di alcuna domanda / Non risponde. 0 RIELABORAZIONE •Implementazione delle risposte e apporti personali 5 PUNTI Rielabora con ampiezza le risposte motivando i concetti espressi. 5 Rielabora con ampiezza. 4 Rielabora abbastanza adeguatamente. 3 Risponde sinteticamente o parzialmente. 2 Risponde troppo sinteticamente. 1 Riporta risposte senza connettori logici / Non risponde. 0 ACCURATEZZA LINGUISTICA •Stesura accurata sul piano sintattico - grammaticale e stilistico 5 PUNTI Produce un testo articolato senza errori morfo-sintattici e con una certa varietà lessicale. 5 Produce un testo articolato senza errori morfo-sintattici con una certa varietà di lessico, ma con alcune imprecisioni. 4 Produce un testo con alcuni errori morfo-sintattici di scarsa rilevanza e con minore varietà lessicale. 3 Produce un testo con errori morfo-sintattici che pregiudicano parzialmente la comprensione del messaggio. 2 Produce un testo con errori morfo-sintattici che pregiudicano la comprensione del messaggio. 1 Non risponde. 0 ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15 Insegnante: Monica Marconcini Classe: Quinta B RIM MATERIA : TEDESCO Tempi Ore previste dai programmi ministeriali: 3 alla settimana per un totale di 99. Ore effettive fino al 30.04.2015: 71 Descrizione della classe: Ho conosciuto il gruppo di tedesco, formato da 20 alunni(3 maschi e 17 femmine) in questo anno scolastico. Fin dalle prime lezioni ho notato che la maggior parte della classe era in possesso di una discreta competenza grammaticale, frutto di uno studio serio e impegnato nei precedenti anni scolastici. Quasi tutti gli alunni, inoltre, hanno studiato in questo anno scolastico in modo molto responsabile, non facendosi mai trovare impreparati ed eseguendo con puntualità e accuratezza i compiti assegnati. La classe ha mostrato qualche difficoltà in più nell'espressione orale libera, ma é comumque in grado di esporre discretamente i testi oggetto di studio. Solo una alunna, a causa delle numerose assenze per malattia e di una competenza grammaticale non adeguata a una classe quinta, non è riuscita a tenere il passo con la classe e presenta una preparazione insufficiente rispetto agli obiettivi fissati a inizio anno scolastico. Quadro del profitto della classe: Cinque alunni hanno raggiunto un livello sufficiente,sette un livello discreto,cinque alunni hanno una preparazione buona e due più che buona. Solo una alunna presenta una preparazione insufficiente. Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento: La collocazione oraria ha influito negativamente sul profitto: alcuni alunni non frequentavano le prime due ore del lunedì o entravano alla seconda ora Testi utilizzati Wirtschaft on line di R. Delor, M. Foschi, M.Hepp - Valmartina Altri sussidi: Film in Dvd Good bye Lenin, filmati ,attualità, immagini o testi da Internet, cd audio. Metodologia: Si sono presentati i vari argomenti usando anche la multimedialità, si è rielaborato in classe quanto appreso cercando di coinvolgere tutti gli alunni , si è richiesta un’esposizione orale o scritta. Sono stati ascoltati da un cd audio dialoghi di contenuto commerciale; agli alunni venivano poste domande scritte o orali relative a quanto ascoltato e, nelle lezioni successive, dovevano essere in grado di relazionare su quanto ascoltato e approfondito in classe attraverso l'ampliamento del lessico. Verifiche: Tre verifiche scritte per quadrimestre, alcune inerenti il programma di commercio, altre che prevedevano domande aperte come previsto dalla terza prova di esame. Una interrogazione ufficiale al quadrimestre. ARGOMENTI SVILUPPATI: COMMERCIO: Die Anfrage, S.12 Mail S. 14 Briefbaukasten S. 24 Das Angebot S.36 Mail S.39 Verbindliche und unverbindliche Angebote, S. 40 Den Preis angeben,S.42 Rabatt und Skonto, S.43 Zahlungsbedingungen und -fristen, S. 44 Lieferbedingungen (Kopie) Mail S.54 Briefbaukasten, S.56-57 Der Auftrag S.68 Mails S.70,71 Briefbaukasten,S. 84 Güterbefoerderung zu Land, Luft und Wasser, S.98 Versandpapiere (Versandanzeige, Begleitpapiere, Lieferschein, Ursprungszeugnis, Packliste, Kollo-Markierung, Frachtbrief, Konossement), S. 100 Die Versandanzeige, S. 104 Mails S.104-105 Brieffbaukasten, S. 115 Die Zahlungsanzeige, S. 136 + Mail Der internationale Zahlungsverkehr, S. 144 Briefbaukasten, S. 147 Reklamationen, S.158 Der Lieferverzug, S.151 Die Ankündigung eines Lieferverzugs , S.162l + Mail Die erste Mahnung, S.164 + Mail Wiederholte Mahnungen wegen Lieferverzug, S. 166 + Mail Die Antwort auf Mahnung , S. 168+ Mail Die Mängelrüge, S. 172 Mail S.174 Bewerbung und Lebenslauf S.266,272,273 Briefbaukasten, S.275 Attraverso l'ascolto di dialoghi da cd audio è stato seguito un “Kaufvertrag” tra una ditta italiana e una ditta tedesca in tutte le sue fasi. Nelle verifiche orali agli alunni veniva richiesto di riepilogare le varie fasi del contratto e di costruire autonomamente le mails che seguivano e confermavano tali accordi verbali. CIVILTA' La storia tedesca dal 1933 al 1990, nel dettaglio: • • • • • • • Die Nazidiktatur Endstation Auschwitz Zweimal Deutschland Der Mauerbau Der Fall der Mauer Simple show erklärt den Fall der Berliner Mauer (Video) Kurzfilm “Spielzeugland” • • • • • Es war einmal ….die Deutsche Mark S. 150 Die Teuroillusion S.154 Die Europäische Zentralbank Text (Kopie) + Offizielles Video der EZB Film “Good bye Lenin” Wolfgang Borchert “Das Brot” Altre attività didattiche: In occasione della giornata della memoria, gli alunni hanno assistito alla proiezione del film Hanna Arendt, in lingua. Gli alunni hanno partecipato alla tavola rotonda organizzata dal Goethe Zentrum di Verona con il console Peter Dettmar sul tema dell’attuale situazione europea, con particolare riferimento alla relazione tra Italia e Germania Competenze: In conformità con le linee guide ministeriali, si sono particolarmente curate queste competenze: • Padroneggiare la lingua per scopi comunicativi • Utilizzare il linguaggio settoriale per agire nel contesto professionale • progettare, documentare e presentare prodotti turistici • Saper relazionare in merito alla compravendita di prodotti commerciali Indicazioni sulle abilità e conoscenze: • • • • • • • • • • • • esprimere le proprie opinioni con relativa spontaneità con riferimento ad argomenti generali, di studio e di lavoro comprendere globalmente messaggi audio e filmati del settore comprendere le idee principali in testi scritti riguardanti argomenti di attualità, di studio e di lavoro produrre testi scritti e orali, coerenti e coesi utilizzare il lessico di settore riconoscere la dimensione culturale della lingua Strategie di esposizione orale e di interazione in contesti di studio e lavoro, anche formali strutture morfosintattiche adeguate alle tipologie testuali e ai contesti di uso, anche professionali strategie di comprensione di testi relativamente complessi, riferiti al settore di indirizzo produzione di testi comunicativi attinenti al settore di specializzazione Lessico e fraseologia di settore Aspetti socio culturali della Germania, in particolare inerenti il settore di indirizzo Simulazione prova d’esame: 1. Wann und warum wird die Berliner Mauer abgebaut? 2. Wozu dienen die Zahlungs – und Lieferbedingungen? 3. Was wird mit „Marktwirtschaft“ gemeint? Erklären Sie diesen Begriff mit Bezug auf die Situation Deutschlands nach dem zweiten Weltkrieg Si è valutato con la seguente griglia: GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA LINGUE STRANIERE VOTO/Giudizio Conoscenza Forma /Lessico contenuti 1–3 Nulli Incomprensibile Assolutamente insufficiente 4–6 Scarsi e Confusa / poco precisa / Gravemente disorganizzati scarna insufficiente 7–9 Non completi/ Non sempre chiara, non si Insufficiente lacunosi esprime con lessico frammentari appropriato 10 Conoscenze Sufficientemente chiara, ma Sufficiente essenziali con alcune imprecisioni lessicali 11 – 12 Corretti e adeguati Chiara con lessico adeguato Discreto 13 – 14 Ampi ed Chiara e scorrevole, con Buono approfonditi buone capacità di sintesi 15 Ampi, Chiara, efficace, sintetica con Ottimo approfonditi, con padronanza del lessico rielaborazione personale Verona, 28.04.2015 L’Insegnante Monica Marconcini Correttezza grammaticale e sintattica Numerosi gravissimi errori Incomprensibile Numerosi gravi errori, difficile comprensione Errori diffusi, alcuni gravi, sintassi poco adeguata Alcuni errori, qualche errore grave Complessivamente corretta con qualche errore Complessivamente corretta Corretta e adeguata GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA LINGUA STRANIERA CONTESTUALIZZAZIONE • Corretta interpretazione delle domande 5 PUNTI RIELABORAZIONE • Implementazione delle risposte e apporti personali 5 PUNTI ACCURATEZZA LINGUISTICA • Stesura accurata sul piano sintattico - grammaticale e stilistico 5 PUNTI RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15 Insegnante: DALLA VIA FIORELLA Classe: 5B Materia: LINGUA FRANCESE Tempi Ore previste dai programmi ministeriali: _3_alla settimana per un totale di 85 circa Ore effettive 72 fino al 25.04 (specificare data): Descrizione della classe: Il gruppo classe di francese seconda lingua è costituito da cinque alunni, tutti provenienti dalla classe 4 B Quadro del profitto della classe: I cinque alunni, di buone o discrete capacità, hanno evidenziato livelli di applicazione diversi e pertanto anche il profitto è eterogeneo. Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento: A partire della classe terza, il gruppo classe ha partecipato alle lezioni con il gruppo corrispondente della sezione F tur. nonostante si sia richiesto più volte di poter ottenere due corsi. Come si può ben comprendere due programmi diversi e due testi diversi hanno rappresentato qualche problema, soprattutto nel biennio finale. Si è pertanto reso necessario dedicare una metà del tempo stabilito ai due indirizzi, diversificando nel corso delle lezioni i corsi di studi. La situazione è stata comunque accettata dai ragazzi che hanno partecipato sempre attivamente alle lezioni, spesso collaborando attivamente nei momenti in cui si è alternato l'insegnamento. Testi utilizzati Le Monde des Affaires di Ponzi,ed. Pearson Altri sussidi: Fotocopie di Kaleidoscope di Bonini, Jamet,ed. Valmartina Fotocopie tratte da C'est dans l'air di Parodi, ed. Minerva Fotocopie tratte da Du Romantisme au Nouveau-Roman di Satta, ed. Loescher Metodologia: L'insegnamento di tutti i contenuti, tecnico-professionali, culturali e specifici dell'indirizzo, ha privilegiato l'approccio analitico-comunicativo, volto a sviluppare negli alunni le capacità di analisi e sintesi, ragionamento e produzione logica, coinvolgendo attivamente, sempre, tutto il gruppo nell'analisi, sviluppando lo spirito osservativo, la capacità critica e attivando le conoscenze culturali pregresse o interdisciplinari.. Verifiche:(tipologia e frequenza) Le verifiche (cinque più la simulazione) sono state di tipo analitico-letterario (1) e di tipo commerciale le altre, sempre secondo il modulo B proposto dall'Istituto. ARGOMENTI SVILUPPATI: Parte commerciale: sul testo in adozione sono state effettuate le seguenti unità, privilegiando l'aspetto della corrispondenza par courrier: Unità 1 - la commande et la confirmation de la commande: passer une commande, confirmer une commande,. Unità 2 - Modification et annulation de la commande: proposer des modifications, répondre à une demande de modification, demander l'annulation, répondre favorablement, refuser une demande d'annulation. Unità 1 - La livraison: demande de tarifs, se renseigner sur un service d'expédition, demander des tarifs, répondre à une demande de tarifs. Unità 2 - L'expédition des marchandises, expédier en France métropolitaine, annoncer un retard d'expédition, expédier en dehors du territoire national. Unità 3 - Les réclamations, adresser une réclamation pour retard de livraison, répondre, adresser une réclamation pour non-conformité, répondre, adresser une réclamation pour articles endommagés, répondre. Parte letteraria: in interdisciplinarietà con il programma di lingua italiana, si sono svolte le analisi di alcuni estratti dei seguenti autori, procedendo secondo il metodo texte, co-texte, con-texte. Baudelaire e il simbolismo: analisi di Spleen, Correspondances, l'Albatros, Harmonie du soir, N'importe où.., Cette vie est un hopital. Flaubert e il realismo: Maternité, Un homme intéressant, J'ai un amant, Charles et Rodolphe, Lune de miel. Proust e il romanzo psicologico: La petite Madeleine, C'était Venise, Le clan des Verdurin, La vraie vie, Combray ou la mémoire de l'enfance. Inoltre si è studiata una breve introduzione alla Francia turistica ed economica su fotocopie di C'est dans l'air. Si è svolta una seconda prova di lingua francese, in tutte le sue parti. Eventuali moduli interdisciplinari: ved. parte letteraria Altre attività didattiche: (indicare attività alternative alla lezione convenzionale: uscite didattiche, progetti, scambi, ecc.)nessuna Competenze:(vederela declinazione dei risultati di apprendimento di cui alle linee guida ministeriali reperibili anche sulla home page del sito della scuola: Nel corso del triennio si sono consolidate le conoscenze linguistiche e professionali. Indicazioni sulle abilità e conoscenze:Il livello di competenza linguistica raggiunto è B1/B2. Nel corso dell'ultimo anno si è approfondita la capacità di riflettere sulle strutture acquisite per saperle reimpiegare in situazioni professionali adeguate, nelle formulazione della corrispondenza o nel reimpiego delle stesse nella vita lavorativa, qualora se ne presentasse l'occasione. Simulazione prove d’esame: (Allegare la prova e la griglia di valutazione) Prova effettuata il 29.04.2015 In allegato Griglia di valutazione terza prova Verona, 29.04.2019 L’Insegnante Fiorella Dalla Via ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15 Insegnante: SCALA SIMONETTA Classe: VB Materia: LINGUA E CIVILTÀ SPAGNOLA Tempi Ore previste dai programmi ministeriali: _3_alla settimana per un totale di __110___. Ore effettive fino al (specificare data): 05/06/2015 Descrizione della classe: la classe è composta da 24 allievi, per la precisione da 3 maschi e 21 femmine; la classe appere ben educata e disciplinata, Una allieva, Salvoro Chiara, ha riscontrato difficoltà nel percorso scolastico per motivi di salute totalizzando un numero elevato di assenze e non persenguendo gli obiettivi formativi relativi alla disciplina. L'allieva De Gradi oriana, invece, si è approcciata allo studio della lingua spagnola solo all'inizio del quinto anno; tuttavia, per una sua insita capacità e una sua eccellente predisposizione alle lingue straniere ha raggiunto, se non addirittura sorassato in competenze i suoi compagni. La classe ha cambiato docente ll'inizio di quest'anno scolastico. Quadro del profitto della classe: la classe è nel complesso studiosa ma, come accennavo precedentemente, poco duttile; la preparazione in lingua spagnola all'inizio dell'anno scolsatico evidenziava buoni esiti nell'aspetto grammaticale, mentre l'oralità e la produzione scritta erano insufficienti rispetto al livello e alle potenzialità insite nel gruppo. Alla fine dell'anno scolsatico, il livello generale sarà complessivamente B1 nelle varie tipologie di abilità evidenziando, in certi allievi, punte nell'oralità e nella produzione scritta. Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento: uno degli aspetti relativi alla classe da me riscontrati è la limitata attitudine al cambiamento; nell'insieme, raggiunge buoni risultati, se sottoposta alle tradizionali attività, ma manca di creatività e di elasticità. È diffidente verso proposte di insegnamento della lingua spagnola più innovative e poco incline a cambiamenti relativi al metodo di studio che appare solido ma meccanico e a volte rigido, tanto che una buona rielaborazione dei contenuti ne esce in modo più che buono ma parziale rispetto a qullo che potrebbe essere. Inoltre, gli allievi non hanno sempre colto gli spunti offerti dalla docente, che sono il frutto di nuove metodolgie operative che, nei corsi di abilitazione, sono illustrate e incentivate al fine di promuovere non l'apprendimento ma l'acquisizione dei contenuti. Il rapporto con la docente si mostra rispettoso anche se nell'ultima parte dell'anno sono emerse delle difficoltà interrelazionali. Inoltre, dagli scrutini del PQ e dall'avvenuta conoscenza delle materie d'esame, la classe ha evidenziato uno studio meno approffondito della lingua spagnola. Alcuni atteggiamenti hanno lasciato in me, ma devo dire anche nei ragazzi, un certo rammarico; probabilmente dovevano esserer affrontati molto prima evitando il loro trascinamento. Direi che tutto ciò è servito da monito per entrambe le parti, per il docente che non deve mai dare per scontato nulla, e per gli studenti che devono tentare di “osare” un pò di più. Nonostante tutto, però, grazie alla buona volontà delle parti, sia della docente che della classe, si è giunti in data odierna, 30 aprile2015, ad un chiarimento. Testi utilizzati: Prisma avanza, per la grammatica, Una vuelta por la cultura hispana e Sobre el terreno per la cultura. Pur essendo ad indirizzo RIM mancha di fatto un testo specifico per los pagnolo commerciale. Altri sussidi: fotocopie della docente, cd, dvd, ampliamenti on line dei libr di testo Metodologia: alla luce di quanto appreso in questo corso PAS che sto portando a termine, ho utilizzato in classe le leguenti metodologie: -la lezione frontale, classica ed utile per il chiarimento di alcuni contenuti dubbi -la lezione euristica, per tentare di aumentare la partecipazione orale degli alluevi -l'anticipazione, per smuovere le preconoscenze -la Inventional Grammar di Jaspersen, per la costruzione delle regole grammaticali in forma induttiva -il cooperative learning, per la co-costruzione dei contenuti -ascolti, video..... Verifiche:(tipologia e frequenza) a cadenza mensile, scritte, almeno una verifica orale e un test di ascolto, nel primo quadrimestre testi prodotti in cooperative learning a partire da letture di testi cultura. ARGOMENTI SVILUPPATI: come si evince dal registro elettronico, I principali contenuti possono essere così riassunti: -modismos della lingua spagnola -revisione grammaticale delle subordinate -revisione dei temi più complessi della grammatuca spagnola del biennio precedentemente-ampliamento di reti semantiche -la forma passiva -i quattro tempi del congiuntivo -come costruire un testo scritto coerente e coeso -riassumere un testo -la forma indiretta -l'accento prosodico, grafico e regole -Valenza, video e scheda operativa proposta prima del loro viaggio -il franquismo e la dittatura spagnola -Federico Garcia Lorca -i Gitani, origine e difficoltà di integrazione col popolo spagnolo --la chitarra classica, esempio di cultura gitana, il concerto di Aranjuez, secondo tempo -il Porraimos -i mezzi di comunicazione spagnoli la lettera commerciale, caratteristiche -tipologie di lettere commerciali e lessico specifico -l'America latina e la Spagna dal punti di vista geografico -principali paesaggi dell'Hispanoamerica -la famiglia reale -la costituzione e il bilinguismo -le comunità spagnole con relative capitali -cinque paesaggi suggestivi dell'Hispanoamerica -rasgos linguistici dell'Hispanoamerica -razze e culture autoctone dell'Hispanoamerica Eventuali moduli interdisciplinari: non sono stati sviluppati moduli interdisciplinari in linea con altri docenti, se non quelli che si propongono a livello di programmazione e che possono essere usati all'esame di stato per eventuali agganci. Altre attività didattiche: (indicare attività alternative alla lezione convenzionale: uscite didattiche, progetti, scambi, ecc.) la classe non ha partecipato a eventi organizzati direttamente dalla docente; il viaggio di istruzione a Valencia è stato organizzato da altri docenti. Competenze:(vederela declinazione dei risultati di apprendimento di cui alle linee guida ministeriali reperibili anche sulla home page del sito della scuola: https://drive.google.com/folderview?id=0B8jYQYnThm2EYzQ3YlFkR0diQTg&usp=sharing per quanto riguarda le competenze riporto due tabelle una relativa al livello usuario B1, allegato 1, e la seconda, allegato 2, in merito alle abilità più strettamente specifiche del contesto professionale. Indicazioni sulle abilità e conoscenze: -so esprimere le mie opinioni, sia positive che negative, in merito ad un argomento discusso in classe -comprendo alcuni frammenti orali, dialoghi, video, telefonate generali e della comunicazione settoriale comprendo I contenuti principali di un testo o attività e li so distinguere dai secondari -produco testo scritti ed orali semplici ma coesi e coerenti uso le aduguate strutture morfosintattiche per costruire una frase grammaticalmente corretta -conosco I principali fasi amici spagnoli che potrebbero causare incomprensione comunicativa -conosco I fondamentali eventi storico-culturali spagnoli per veicolare una posizione in merito -conosco le strutture linguistiche essenziali per costruire una lettera di presentazione e commerciale Simulazione prove d’esame: (Allegare la prova e la griglia di valutazione) la classe non è coinvolta per ciò che concerne la lingua spagnola. Verona, 28/04/2015 Allegato 1 L’Insegnante Simonetta Scala Allegato 2 ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15 Insegnante: PERUSI Marco Classe: 5B Materia: lingua e civiltà CINESE Tempi: > Ore previste dai programmi ministeriali: 3 alla settimana per un totale di 99 > Ore effettive fino al 28.04.2015: 76 Descrizione della classe: gruppo L3 composto da 1 studente, che ha frequentato il corso di Lingua e Civiltà Cinese per tre anni, senza debiti nella materia in oggetto; lo stesso studente ha però ripetuto una delle due classi precedenti Quadro del profitto della classe: la partecipazione è stata costante e i risultati eccellenti, grazie alle attitudini individuali e alle specifiche competenze sviluppate nello studio pregresso; il livello di collaborazione con la classe d’inserimento (5D CIN L3) è sempre stato alto come pure la consapevolezza che la nuova materia curricolare possa costituire un’opportunità di crescita professionale o anche semplicemente intellettuale Testi utilizzati: Masini F., Il Cinese per gli Italiani, Hoepli Altri sussidi: > 朱勇 Zhū Yǒng, 小马过河 Xiǎomǎ guò Hé, 外语教学与研究出版社 Wàiyǔ Jiàoxué yǔ Yánjiū Chūbǎnshè > AA.VV., Official Examination Papers of HSK Level 3, Sinolingua Press > www.hschinese.com Metodologia: metodo naturale, per il quale l’input è centrale; sono state create situazioni di apprendimento linguistico che sono simili a quelle della L1 e situazioni di contatto informale con la lingua; si è attuata una forte focalizzazione sull’apprendente in quanto essere umano con emozioni, stimolandone la fiducia; l’approccio usato è stato attivo e induttivo e la grammatica è stata appresa attraverso il contatto con la lingua; la produzione orale non è stata forzata e la comprensione ha preceduto la produzione; sono stati scelti argomenti d’interesse per gli studenti Verifiche: > tre prove orali per periodo scolastico (drammatizzazione, dialogo aperto, dialogo a catena, role-play, domanda aperta, scelta multipla, ripetizione, memorizzazione); > due prove scritte per periodo scolastico (cloze facilitato, domanda aperta, scelta multipla, lettera formale, descrizione, seriazione) ARGOMENTI SVILUPPATI: Civiltà: > mito cosmogonico di Pángŭ 盘古 > mito antropogonico di Nǚwā 女娲 > Tre Augusti (Yǒucháo 有巢, Suìrén 燧人, Fúxī 伏羲) > Cinque Imperatori (approfondimento su Yán Dì 炎帝 e Huáng Dì 黄帝) > Daoismo filosofico e religioso > Confucio 孔子 e la Scuola dei Letterati 儒家 > Dinastia Qín 秦 e il Primo Imperatore 秦始皇帝 > Buddhismo indiano, centroasiatico, cinese > coltura e cultura del Tè > Dinastia Qīng 清, l’Imperatrice Reggente Cíxǐ 慈禧 e l’Ultimo Imperatore Pǔyí 溥仪 > Repubblica Popolare Cinese e Máo Zédōng 毛泽东 > stato ed evoluzione del sistema economico > geografia amministrativa con approfondimenti monografici > geografia fisica Lingua: raggiungimento del livello HSK 3, pari al B1 del CEFR, che prevede la conoscenza di 600 vocaboli di uso comune e le relative nozioni grammaticali Altre attività didattiche: > 28 Settembre – 10 Ottobre 2014, accoglienza della delegazione scolastica cinese nell’ambito dello scambio internazionale con la Héběi International School – No. 42 Middle School di Shíjiāzhuāng (Cina) Competenze: Valutazione linguistica: (100%) OTTIMO, voto di profitto 9, comprende i testi con precisione cogliendo anche elementi impliciti e compiendo correlazioni fra concetti e fatti diversi, si esprime con efficacia e competenza, lessico vario e appropriato, pronuncia e intonazione ottime Valutazione culturale: (100%) OTTIMO voto di profitto 9, evidenzia una preparazione approfondita e organica, dimostra autonomia di giudizio e operativa, rielabora in modo originale e personale le conoscenze Verona, 28.04.2015 L’insegnante PERUSI Marco ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15 Insegnante: Ottaviano Clara Classe: 5B RIM Materia: Discipline giuridiche ed economiche Tempi Ore previste dai programmi ministeriali: 3 alla settimana per un totale di 73. Ore effettive fino al (specificare data): 28/05/2015 Descrizione della classe: La classe, di nuova assegnazione per il docente, si caratterizza per un atteggiamento di ascolto e di impegno mediamente soddisfacenti. L’interesse e la partecipazione della classe sono stati in generale positivi, anche se solo un gruppo ristretto di alunni è intervenuto con una certa sistematicità. Il gruppo classe presenta caratteristiche disomogenee sul piano cognitivo, solo alcuni alunni possiedono conoscenze ampie e complete dei contenuti proposti. La classe si è relazionata positivamente con il docente, accogliendo con entusiasmo le proposte di attività di tipo laboratoriale. Quadro del profitto della classe: Il profitto della classe è mediamente discreto, con qualche caso d’insufficienza. Lo studio a casa è stato approfondito e costante per un gruppo ristretto, mentre superficiale e limitato al momento della verifica, per gli altri. L'attività di gruppo proposta all’inizio dell’anno scolastico per il ripasso dei nuclei fondamentali del quarto anno, prerequisiti necessari per l’avvio della materia nell’ultimo anno, ha dato risultati in media più che positivi sia in termini di conoscenza che in termini di autonomia e cooperazione. Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento: Testi utilizzati: Relazioni internazionali per il quinto anno, A. Frau, G. Palmiero, Le Monnier Scuola. Altri sussidi: Documentari in lingua, studi di settore, presentazioni, interviste, siti istituzionali e altre fonti d’informazione per fornire agli studenti stimoli e spunti di riflessione, per organizzare attività di ricerche basate sul webquest e sul lavoro cooperativo. Metodologia: Lezione frontale (condivisione del percorso, stimolo iniziale, concetti essenziali) Discussione guidata (con opportuni riferimenti al vissuto quotidiano, anche scolastico) Schematizzazioni (mappe concettuali, Cmap) Consolidamento metodo di studio (lettura guidata dei concetti essenziali con sottolineature, annotazione e collegamenti) Lavoro cooperativo Lettura di articoli Verifiche:(tipologia e frequenza) Colloqui individuali Discussione guidata Analisi di situazioni attuali Lavoro di gruppo Prova scritta ARGOMENTI SVILUPPATI: Modulo 1_L’internazionalizzazione aziendale Modulo 2_I sistemi economici e l’intervento dello Stato Modulo 3_Le relazioni economiche internazionali Modulo 4_La politica della spesa e la finanza pubblica Modulo 5_Il bilancio dello Stato Modulo 6_Il sistema tributario italiano Modulo 7_La politica economica internazionale Contenuti nel dettaglio L'internazionalizzazione aziendale Le cause e gli obiettivi dell'internazionalizzazione Le modalità di internazionalizzazione (import-export, accordi contrattuali, investimento diretto) La politica economica I sistemi economici (economie di mercato e economie pianificate) L'intervento dello Stato in economica (strumenti e funzioni di politica economica) Le relazioni economiche internazionali I soggetti del sistema economico internazionale Le attività delle istituzioni politiche La politica della spesa e la finanza pubblica L'attivitt finanziaria pubblica La spesa pubblica Le entrate pubbliche Il bilancio dello Stato I profili generali (funzioni, principi e tipologie) Il bilancio decisionale e gestionale (nuova classificazione, risultati differenziali) Le politiche di bilancio (teorie, disavanzo in Italia) I rapporti con l’UE (Patto di Stabilità e crescita, Fiscal compact, semestre europeo) La formazione del bilancio (ciclo della programmazione, documenti principali) Il sistema tributario italiano I caratteri del sistema tributario italiano L'IRPEF (caratteristiche, presupposti, calcolo dell'imposta) L'IVA (caratteristiche, presupposti, meccanismo operativo, adempimenti) La politica economica internazionale Le relazioni internazionali e il processo di interdipendenza Gli attori della politica internazionale e la governance globale La globalizzazione e i suoi effetti effetti Eventuali moduli interdisciplinari: Altre attività didattiche: (indicare attività alternative alla lezione convenzionale: uscite didattiche, progetti, scambi, ecc.) Competenze:(vedere la declinazione dei risultati di apprendimento di cui alle linee guida ministeriali reperibili anche sulla home page del sito della scuola: https://drive.google.com/folderview?id=0B8jYQYnThm2EYzQ3YlFkR0diQTg&usp=sharing Stabilire collegamenti fra tradizioni culturali, nazionali e internazionali e sistemi economici Essere consapevoli dell’attuale realtà economica, anche internazionale Individuare e utilizzare in modo appropriato gli strumenti di comunicazione e di team working per intervenire nei contesti di riferimento Dimostrare autonomia organizzativa e capacità di cooperarazione Orientarsi in modo consapevole nell’analisi di casi reali Orientarsi nell'uso della lingua inglese ad uso specifico per interagire nei diversi ambiti Indicazioni sulle abilità e conoscenze: Delineare le macro trasformazioni dei sistemi economici nel tempo e le attuali tendenze Individuare le politiche di mercato relative ai processi di internazionalizzazione aziendale Individuare le relazioni tra i principali attori del sistema politico internazionale Individuare gli strumenti essenziali per una governance efficace dell’attività finanziaria Riconoscere nel bilancio dello Stato uno strumento efficace di politica economica e comprendere l’importanza dei vincoli comunitari Saper delineare la struttura del sistema tributario italiano e riconoscerne i suoi principali limiti Comprendere le principali problematiche connesse alle relazioni economiche internazionali e ai processi di globalizzazione L’internazionalizzazione aziendale (espansione mercantile e investimento diretto) La politica economica (strumenti e funzioni di politica economica) I fondamenti delle relazioni economiche internazionali (soggetti e attività) La politica della spesa e la finanza pubblica (gestione delle risorse pubbliche) Il bilancio dello Stato (politiche di bilancio e rapporti con l’UE) Il sistema tributario italiano (IRPEF, IVA) La politica economica internazionale (processi di interdipendenza e globalizzazione) Simulazione prove d’esame: (Allegare la prova e la griglia di valutazione) Verona, 28/04/2015 L’Insegnante: Clara Ottaviano ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15 Insegnante: Materia: SIRONI PAOLA Classe: 5 ^ B DIRITTO Tempi Ore previste dai programmi ministeriali: 2 alla settimana per un totale di 65 Ore effettive 54 fino al 15/ 05 / 2015 Descrizione della classe: La classe si presenta relativamente compatta, sebbene formata da studenti che provengono da diverse zone geografiche, elemento questo che non ha comunque influito sulla frequenza e sull'attività didattica, nel complesso regolari. Nel corso del triennio gli alunni hanno sempre dimostrato correttezza nei rapporti interpersonali, una certa autonomia operativa, un buon atteggiamento di attenzione durante l'attività in aula, un approccio costruttivo nei confronti dello studio personale. Quadro del profitto della classe: Il profitto complessivo, pur in un quadro di positività, si presenta comunque abbastanza articolato. Si evidenziano studenti che hanno operato con metodo proficuo e motivazione all'apprendimento, affiancati da altri che si sono attivati con buona volontà e serietà d'intenti, raggiungendo così risultati positivi. Un esiguo gruppo, infine, non ha ottenuto una preparazione pienamente rispondente alle aspettative, sia per attitudini meno spiccate, sia per l'alternanza d'impegno. Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento: Il testo in adozione è risultato di difficile consultazione da parte degli allievi. Gli ostacoli che si sono riscontrati sono legati da una parte al metodo di studio,che per alcuni è tendenzialmente mnemonico, dall'altra ad una trattazione sul testo dispersiva, astratta, che non ha contribuito all'acquisizione di una conoscenza critica e consapevole della realtà commerciale internazionale. Testi utilizzati: M. Caluppi, M. D'Amelio, L. Nazzaro - Diritto Azienda mondo 3 – Ed. Tramontana Altri sussidi: Codice Civile – Internet - Appunti Metodologia: Il programma prevede una notevole mole di argomenti all'interno di uno spazio orario assai esiguo. Tenendo presente che l'azione educativa della scuola non è diretta solo a fornire nozioni e abilità, bensì a maturare capacità di elaborazione delle conoscenze ricevute, si è cercato di trovare I modi più efficaci affinché riemergesse in ogni alunno il bisogno di capire ciò che apprendeva e di rendersi disponibile a elaborare e organizzare le conoscenze ricevute tramite la lezione, anche in rapporto al complesso di conoscenze di cui era già in possesso.. I criteri della lezione espositiva sono stati: – mediazione fra logica dei contenuti da far apprendere ed effettiva capacità di apprendimento degli alunni; – stimolo alla partecipazione, – formulazione di una sintesi conclusiva per fissare I punti nodali dell'argomento e per produrre chiarezza e stabilità nella struttura cognitiva Verifiche: Sono state svolte in generale due verifiche orali per quadrimestre e almeno una verifica scritta per valutare: – la capacità espositiva con termini tecnici specifici; – la capacità rielaborativa – il livello raggiunto delle competenze. ARGOMENTI SVILUPPATI: – Il diritto commerciale internazionale – I contratti commerciali internazionali ( compravendita, di spedizione, di trasporto, di agenzia, di distribuzione) – Il regolamento dei crediti esteri – Le controversie internazionali – La normativa a tutela dei consumatori Altre attività didattiche: Uscita didattica all' EXPO 2015 di Milano Competenze: 1. Collegare il commercio internazionale alla globalizzazione economica 2. Sapersi orientare nelle diverse fonti del diritto internazionale e nella loro applicazione ai rapporti giuridici internazionali 3. Individuare la legge applicabile ai diversi contratti internazionali 4. Individuare la composizione e le funzioni degli organi giudiziari internazionali 5. Collegare le norme a casi concreti di risoluzione di controversie internazionali 6. Individuare i diritti dei consumatori GRIGLIA DI VALUTAZIONE INDICATORE DI LIVELLO VOTO / 15 Eccellente livello di competenza, completa padronanza dei contenuti e delle abilità previsti e capacità di rielaborazione autonoma - conoscenza dei contenuti completa, approfondita e personale - acquisizione completa delle competenze previste - uso appropriato del linguaggio specifico 14 - 15 Completo raggiungimento delle competenze previste ed autonoma capacità di orientarsi nella disciplina - conoscenza completa ed approfondita degli argomenti - acquisizione sicura delle competenze richieste - uso corretto dei linguaggio specifico 13 Buon raggiungimento delle competenze previste ed autonoma capacità di rielaborazione delle conoscenze acquisite - buona conoscenza degli argomenti - acquisizione delle competenze richieste - uso generalmente corretto del linguaggio specifico 12 Discreto raggiungimento dei livelli di competenza e generale capacità di rielaborazione delle conoscenze acquisite - conoscenza discreta degli argomenti - acquisizione delle competenze basilari richieste - incertezze nell'uso del linguaggio specifico 11 Raggiunge gli obiettivi previsti a livello essenziale - conoscenza essenziale degli argomenti - acquisizione delle competenze minime previste - incertezze nell'uso del linguaggio specifico Limitato raggiungimento degli obiettivi di base - conoscenze parziali o lacunose - non adeguata acquisizione delle competenze richieste - difficoltà nell'uso del linguaggio specifico Mancato raggiungimento degli obiettivi previsti - conoscenze frammentarie e/o assenti - acquisizione del tutto inadeguata delle competenze previste - uso inappropriato del linguaggio specifico Verona, 30 aprile 2015 L’Insegnante Paola Sironi 10 9 8 o inf. Simulazione prove d’esame: SIMULAZIONE TERZA PROVA CLASSE 5^ B materia a.s. 2014/ 2015 DIRITTO 1 – Analizza il joint venture agreement ed elencando gli aspetti fondamentali della collaborazione, indica dove si trovano nel presente contratto ( max 10 righe ) 2 – Quali aspetti fiscali devono essere valutati quando si decide di costituire una joint venture? ( max 10 righe ) 3 – Quali leggi sono applicabili alle controversie tra i partner di una joint venture e quale legge hanno scelto le parti nel presente contratto? ( max 10 righe ) ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15 Insegnante: Maria Rotondale Classe: 5 B RIM Materia: Economia aziendale e geo-politica Tempi Ore previste dai programmi ministeriali: 6 alla settimana per un totale di 190 circa. Ore effettive fino al 15/05/2015: n. 145 Descrizione della classe: Nel corso dell'attuale anno scolastico, la classe ha confermato il giudizio sostanzialmente positivo già espresso al termine del quarto anno, sia dal punto di vista delle relazioni personali sia a livello di profitto. La mancata continuità didattica nel triennio, ha condizionato in parte la comprensione della materia nei suoi aspetti più specifici; nonostante ciò la classe ha sempre dimostrato un atteggiamento positivo e volenteroso teso a recuperare e consolidare le conoscenze precedentemente acquisite nell'ambito dello svolgimento del programma degli anni precedenti. Gli studenti hanno costantemente tenuto sotto il profilo disciplinare un comportamento corretto verso il docente, pertanto le lezioni si sono svolte in un clima sereno, anche grazie al buon rapporto interpersonale maturato tra loro. Quadro del profitto della classe: Nell’attuale anno scolastico, riguardo alla continuità e alla costanza nello studio della disciplina, nonché alla capacità di sintesi e di rielaborazione dei temi trattati, la classe risulta suddivisa, in linea di massima, in tre distinti settori. Un primo gruppo, formato da numerosi alunni attenti e seriamente impegnati nelle attività didattiche, ha acquisito una sicura conoscenza della disciplina raggiungendo un profitto pienamente discreto o buono. Una seconda parte della classe ha, invece, evidenziato un impegno discontinuo in quanto concentrato solo in concomitanza delle verifiche orali e dei compiti scritti. Per questi alunni la conoscenza della materia risulta essere poco approfondita e complessivamente basata solo sugli aspetti essenziali della stessa, mancando agli allievi la capacità di elaborare analisi individuali delle tematiche affrontate. Un ultimo gruppo, poco numeroso, ha sempre dimostrato nel corso degli ultimi due anni evidenti difficoltà nello studio della materia e nelle sue applicazioni pratiche, a causa di un impegno saltuario e di un atteggiamento spesso passivo durante l’attività didattica. Nell’ultimo periodo del corrente anno scolastico questi ragazzi hanno, tuttavia, evidenziato un maggiore impegno e una ferma volontà di colmare le carenze presenti nella loro preparazione. Il loro profitto si è attestato su livelli di sufficienza, risultando, tuttavia, carente l’analisi personale. Nel quarto anno tutti gli allievi sono stati coinvolti nel progetto di “Alternanza scuola-lavoro” ricevendo elogi ed apprezzamenti dai tutor esterni in merito alla serietà e alla preparazione dimostrate durante l’attività lavorativa in azienda. Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento: Nessuno Testi utilizzati: Astolfi, Barale, Nazzaro & Ricci " Impresa e mercati internazionali" - Tramontana Altri sussidi: Utilizzo di internet quale strumento di approfondimento di alcune tematiche affrontate in classe e di completamento degli argomenti oggetto del programma. Metodologia: Le modalità di svolgimento degli argomenti e dei concetti programmati sono state: • lezione frontale e partecipata, avvalendosi ampiamente del testo in adozione; • problem solving; • ricerca di testi e di documenti attraverso internet e analisi degli stessi individualmente o in gruppo; • attività di gruppo e di cooperative learning per le applicazioni pratiche particolarmente complesse; • analisi dei casi aziendali. Gli alunni, inoltre, hanno svolto un lavoro di schematizzazione degli argomenti studiati nel corso dell'anno scolastico, al fine di migliorare la loro capacità di analisi e di effettuare collegamenti pluridisciplinari. Verifiche: Le prove utilizzate per verificare il grado di apprendimento degli studenti sono state quelle canoniche: - compiti scritti su argomenti specifici orientati sia alla soluzione di esercizi programmati, sia allo sviluppo di temi teorici che all’impostazione di applicazioni con dati a scelta dell’alunno; - prove orali frontali, programmate dal docente in accordo con gli allievi, attinenti il programma svolto; - esercitazioni in classe e successiva correzione di quelle particolarmente significative e impegnative; - svolgimento di temi; - domande a risposta aperta. Nel corso dell’anno scolastico, gli alunni sono stati preparati ad affrontare l’eventuale seconda o terza prova con verifiche strutturate, soluzione rapida di problemi, quesiti a risposta aperta, esercizi con dati opportunamente scelti. Sia nel primo che nel secondo quadrimestre sono state somministrate tre verifiche interrogazioni orali a ciascun allievo. scritte e due ARGOMENTI SVILUPPATI / Conoscenze Ripasso Dalla situazione contabile agli schemi di bilancio Mod 1 Comunicazione economico-finanziaria U.D. 1 Bilanci aziendali ( n. 15 ore) − Il sistema informativo aziendale− Il bilancio d'esercizio− Il sistema informativo di bilancio− La normativa sul bilancio− Principi di redazione del bilancio- Le componenti del bilancio d'esercizio civilistico−Lo Stato Patrimoniale− Il Conto economico− La Nota integrativa− Il bilancio in forma abbreviata−La relazione sulla gestione−I principi contabili internazionali U.D. 2 Analisi per indici ( n. 35 ore) − L'interpretazione del bilancio− Le analisi di bilancio− Lo Stato patrimoniale riclassificato− I margini della struttura patrimoniale−Il Conto economico riclassificato− Gli indici di bilancio− L'analisi della redditività−L'analisi patrimoniale− L'analisi finanziaria− Schema di sintesi per il coordinamento degli indici di bilancio U.D. 3 L'analisi per flussi ( n. 10 ore) − I flussi finanziari e i flussi economici−Le fonti e gli impieghi−Il Rendiconto finanziario ( a livello teorico con alcuni esercizi a titolo esemplificativo)−Le informazioni desumibili dal Rendiconto finanziario delle variazioni di PCN Mod 2 Contabilità gestionale U.D. 1 Metodo di calcolo dei costi ( n. 20 ore) − Il sistema informativo direzionale e la contabilità gestionale−L'oggetto di misurazione− La classificazione dei costi− La contabilità a costi diretti ( direct costing)− La contabilità a costi pieni (full costing)−Il calcolo dei costi basato sui volumi− Il calcolo dei costi basato sulle attività (ABC)− I costi congiunti −I costi standard U.D. 2 Scelte aziendali di breve termine ( n. 15 ore) − La contabilità gestionale a supporto delle decisioni aziendali− L'accettazione di un nuovo ordine− Il mix produttivo da realizzare− L'eliminazione del prodotto in perdita− Il make or buy− La convenienza delle scelte internazionali di breve periodo ( solo a livello teorico)−La break even analysis− La valutazione delle rimanenze− L'efficacia e l'efficenza aziendale Mod 3 Strategie, pianificazione e programmazione aziendale U.D. 1 Strategie aziendali ( n. 10 ore) − Creazione di valore e successo dell'impresa− Il concetto di strategia− La gestione strategica− Analisi dell'ambiente esterno− Analisi dell'ambiente interno− L'analisi SWOT− Le strategie di corporate− Le strategie di business Le strategie funzionali− Strategie di produzione− Le attuali esigenze strategicheLe strategie di internazionalizzazione- − L'internazionalizzazione dei servizi- −Le imprese multinazionali nel contesto strategico globale U.D. 2 Pianificazione e controllo di gestione ( n. 35 ore) − La pianificazione strategica− La pianificazione aziendale− Il controllo di gestione− Il budget− L'articolazione del budget− I budget settoriali− Il budget degli investimenti fissi− Il budget finanziario ( a livello teorico)− Il budget economico e il budget patrimoniale− Il controllo budgetario−L'analisi degli scostamenti− Il reporting Dal 15 maggio è previsto lo svolgimento dei seguenti argomenti: Mod 4 Piani strategici U.D. 1 Marketing plan − La pianificazione corrente e straordinaria− Il piano di marketing− L' articolazione del marketing plan−La definizione delle strategie e degli strumenti− La realizzazione del piano e il mcontrollo dei risultati U.D. 2 Business plan − La pianificazione delle nuove iniziative imprenditoriali− Le determinanti del processo di nascita di un'impresa− I soggetti destinatari del marketing plan−L'articolazione del business plan− L'introduzione al business plan−La ricerca delle informazioni− Il contesto competitivo: analisi del mercato− La struttura tecnico-operativa− L'analisi quantitativomonetaria− Le considerazioni conclusive al business plan U.D. 3 Business plan per l'internazionalizzazione ( didattica breve) Sono inoltre stati svolti esercizi per la redazione del bilancio d'esercizio e del budget economico con dati a scelta Eventuali moduli interdisciplinari: Il modulo "Principles of marketing" è stato trattato contemporaneamente in Economia aziendale e nell'ambito del programma della lingua Inglese (totale 5 ore). Competenze: Individuare e accedere alla normativa civilistica con particolare riferimento alle società di capitali. Utilizzare margini, indici e flussi per supportare i sistemi informativi aziendali. Applicare i principi e gli strumenti della programmazione e del controllo di gestione, analizzandone i risultati. Inquadrare l’attività di marketing nel ciclo di vita dell’azienda con riferimento a specifici contesti e diverse politiche di mercato. Applicare i principi e gli strumenti della programmazione e del controllo di gestione. Indicazioni sulle abilità : Individuare le funzioni di bilancio. Riconoscere i documenti del sistema informativo di bilancio. Redigere lo Stato patrimoniale e il Conto economico in forma ordinaria. Riconoscere la funzione dei principi contabili nazionali ed internazionali. Riconoscere le finalità dell'analisi per indici e per flussi. Redigere lo Stato patrimoniale riclassificato secondo criteri finanziari. calcolare e commentare i margini della struttura patrimoniale. Redigere il Conto economico riclassificato secondo le configurazioni a valor aggiunto e a ricavi e costo del venduto. Calcolare gli indici di redditività, patrimoniali e finanziari. Valutare le condizioni di equilibrio aziendali. Redigere report che sintetizzano le informazioni ottenute dall'analisi per indici. Calcolare il flusso generato dalla gestione reddituale. Distinguere le fonti dagli impieghi di risorse finanziarie. Calcolare il patrimonio circolante netto (PCN). Redigere report che sintetizzano le informazioni. Individuare le funzioni e gli strumenti della contabilità generale. Identificare e descrivere l'oggetto di misurazione dei costi, ricavi e risultati. Classificare i costi aziendali secondo criteri diversi. Individuare le caratteristiche e le finalità delle differenti metodologie di calcolo dei costi. Calcolare i margini di cantribuzione. Applicare i diversi metodi di imputazione dei costi all'oggetto di calcolo. Calcolare le configurazioni di costo. Individuare le fasi di determinazione del costo del prodotto. Classificare i costi standard in base al livello di efficienza considerata. Individuare le fasi di realizzazione del controllo attraverso i costi standard. Individuare le decisioni aziendali che vengono supportate dalla contabilità gestionale. Calcolare il costo suppletivo. Risolvere problemi di scelta make or buy. Calcolare il punto di equilibrio in termini di quantità. Rappresentare graficamente il punto di equilibrio. Analizzare gli effetti delle variazioni dei costi e dei ricavi sulla redditività aziendale. Applicare i metodi direct costing e full costing nella valutazione delle rimanenze. Individuare le differenze tra efficacia ed efficienza aziendale. Definire il concetto di strategia. Riconoscere le fasi della gestione strategica. Individuare le strategie di corporate, di business e funzionali. Individuare i punti di forza e di debolezza e correlarli con le opportuntà e le minacce provenienti dall'ambiente esterno. Analizzare casi aziendali esprimendo proprie valutazioni sulle strategie adottate dalle imprese. Individuare le fasi di realizzazione della pianificazione strategica. Descrivere gli obiettivi di controllo strategico. Individuare gli scopi e i contenuti della pianificazione aziendale. Individuare gli strumenti della pianificazione e del controllo aziendale. Individuare gli elementi del controllo di gestione. Distinguere il controllo operativo dal controllo direzionale e dal controllo strategico. Individuare le caratteristiche, le funzioni e gli elementi del budget. Redigere i budget settoriali. Redigere il budget degli investimenti fissi. Redigere il budget economico e il budget patrimoniale. Individuare le fasi del budgetary control. Calcolare gli scostamenti tra dati effettivi e dati standard o programmati. Analizzare le cause che determinano gli scostamenti e ipotizzare eventuali azioni correttive. Redigere i interpretare un report. Si prevede di poter far conseguire anche le seguenti abilità: Elaborare piani di marketing in riferimento alle politiche di mercato. Delineare il processo di pianificazione, programmazione e controllo individuandone i tipici strumenti e il loro utilizzo Simulazione prove d’esame: (Allegare la prova e la griglia di valutazione) Verona,15 maggio 2015 L’Insegnante : Maria Rotondale ITES “L. EINAUDI” - VERONA SIMULAZIONE SECONDA PROVA ESAME DI STATO A.S. 2014/15 Seconda prova scritta ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: GIURIDICO ECONOMICO AZIENDALE Tema di: ECONOMIA AZIENDALE L’utilità di un sistema di reporting, elaborato sul confronto tra dati preventivi e consuntivi, è strettamente collegata al grado di dettaglio e di rilevanza delle informazioni contenute. Il candidato, dopo aver commentato il sistema di reporting, illustrandone i requisiti e descrivendo le fasi in cui si articola l’analisi degli scostamenti, consideri la situazione di Alfa spa, impresa industriale, che per il prodotto MLR10 prevede i seguenti valori standard: • volume di produzione mensile 5.000 unità • consumo di materia prima A per unità di prodotto kg 2 a 10,00 euro il kg • consumo di materia prima B per unità di prodotto kg 1 a 8,00 euro il kg • impiego di manodopera generica per unità di prodotto ore 2 a 10,00 euro l’ora. Determini gli scostamenti, descriva le causee ipotizzi eventuali soluzioni correttive tenendo presente che, nel mese di ottobre anno n, sono stati rilevati i seguenti dati consuntivi: • volume di produzione 4.900 unità • consumo di materia prima A kg. 10.094 a 11,00 euro il kg • consumo di materia prima B kg 5.880 a 7,50 euro il kg • manodopera generica impiegata per 9.996 ore a 10,00 euro l’ora. Rediga, quindi, lo Stato patrimoniale e il Conto economico al 31/12/n di Alfa spa ( in forma sintetica e con riferimento al solo esercizio n), considerando quanto segue: • capacità produttiva dell’impresa interamente utilizzata per realizzare i prodotti MLR10 e ABB20 • capitale proprio 12.500.000 euro • leverage 1,70 • ROE 4% • ROI 11% . Successivamente il candidato sviluppi il seguente punto: Presentare la relazione contenente l’analisi economica di Alfa spa, corredata dagli indicatori più significativi. Dati mancanti opportunamente scelti. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. Sono consentiti la consultazione del Codice Civile non commentato e l’uso di calcolatrici tascabili non programmabili. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA SECONDA PROVA SCRITTA DI ECONOMIA AZIENDALE CANDIDATO/A DESCRITTORI PUNTEGGIO Esplicitazione descrittori CLASSE V ITES Negativo 1-5 Grav. Insuff. 6-7 Insufficiente 8-9 Sufficiente 10 Discreto 11-12 Buono 13-14 Ottimo 15 Inesistente o gravemente lacunosa Parziali o con gravi errori, linguaggio del tutto inadeguato Incomplete o approssimati-ve; linguaggio inadeguato o poco comprensibile Essenziali nelle linee generali; esecuzione semplice, schematica ed elementare Abbastanza complete, con lievi errori ma sufficiente padronanza Nel complesso complete aderenti e corrette, buon uso dei termini specifici Complete, corrette e approfondite, padronanza dei termini specifici INDICATORI Comprensione del testo e aderenza alla traccia Conoscenze contenuti Utilizzazione delle conoscenze per la soluzione di quesiti Approfondimento, rielaborazione personale e linguaggio specifico TOTALE (1+2+3+4) Punteggio = tot / 4 1 ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15 Insegnante: Ottaviano Clara Classe: 5B RIM Materia: Discipline giuridiche ed economiche Tempi Ore previste dai programmi ministeriali: 3 alla settimana per un totale di 73. Ore effettive fino al (specificare data): 28/05/2015 Descrizione della classe: La classe, di nuova assegnazione per il docente, si caratterizza per un atteggiamento di ascolto e di impegno mediamente soddisfacenti. L’interesse e la partecipazione della classe sono stati in generale positivi, anche se solo un gruppo ristretto di alunni è intervenuto con una certa sistematicità. Il gruppo classe presenta caratteristiche disomogenee sul piano cognitivo, solo alcuni alunni possiedono conoscenze ampie e complete dei contenuti proposti. La classe si è relazionata positivamente con il docente, accogliendo con entusiasmo le proposte di attività di tipo laboratoriale. Quadro del profitto della classe: Il profitto della classe è mediamente discreto, con qualche caso d’insufficienza. Lo studio a casa è stato approfondito e costante per un gruppo ristretto, mentre superficiale e limitato al momento della verifica, per gli altri. L'attività di gruppo proposta all’inizio dell’anno scolastico per il ripasso dei nuclei fondamentali del quarto anno, prerequisiti necessari per l’avvio della materia nell’ultimo anno, ha dato risultati in media più che positivi sia in termini di conoscenza che in termini di autonomia e cooperazione. Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento: Testi utilizzati: Relazioni internazionali per il quinto anno, A. Frau, G. Palmiero, Le Monnier Scuola. Altri sussidi: Documentari in lingua, studi di settore, presentazioni, interviste, siti istituzionali e altre fonti d’informazione per fornire agli studenti stimoli e spunti di riflessione, per organizzare attività di ricerche basate sul webquest e sul lavoro cooperativo. Metodologia: Lezione frontale (condivisione del percorso, stimolo iniziale, concetti essenziali) Discussione guidata (con opportuni riferimenti al vissuto quotidiano, anche scolastico) Schematizzazioni (mappe concettuali, Cmap) Consolidamento metodo di studio (lettura guidata dei concetti essenziali con sottolineature, annotazione e collegamenti) Lavoro cooperativo Lettura di articoli Verifiche:(tipologia e frequenza) Colloqui individuali Discussione guidata Analisi di situazioni attuali Lavoro di gruppo Prova scritta ARGOMENTI SVILUPPATI: Modulo 1_L’internazionalizzazione aziendale Modulo 2_I sistemi economici e l’intervento dello Stato Modulo 3_Le relazioni economiche internazionali Modulo 4_La politica della spesa e la finanza pubblica Modulo 5_Il bilancio dello Stato Modulo 6_Il sistema tributario italiano Modulo 7_La politica economica internazionale Contenuti nel dettaglio L'internazionalizzazione aziendale Le cause e gli obiettivi dell'internazionalizzazione Le modalità di internazionalizzazione (import-export, accordi contrattuali, investimento diretto) La politica economica I sistemi economici (economie di mercato e economie pianificate) L'intervento dello Stato in economica (strumenti e funzioni di politica economica) Le relazioni economiche internazionali I soggetti del sistema economico internazionale Le attività delle istituzioni politiche La politica della spesa e la finanza pubblica L'attivitt finanziaria pubblica La spesa pubblica Le entrate pubbliche Il bilancio dello Stato I profili generali (funzioni, principi e tipologie) Il bilancio decisionale e gestionale (nuova classificazione, risultati differenziali) Le politiche di bilancio (teorie, disavanzo in Italia) I rapporti con l’UE (Patto di Stabilità e crescita, Fiscal compact, semestre europeo) La formazione del bilancio (ciclo della programmazione, documenti principali) Il sistema tributario italiano I caratteri del sistema tributario italiano L'IRPEF (caratteristiche, presupposti, calcolo dell'imposta) L'IVA (caratteristiche, presupposti, meccanismo operativo, adempimenti) La politica economica internazionale Le relazioni internazionali e il processo di interdipendenza Gli attori della politica internazionale e la governance globale La globalizzazione e i suoi effetti effetti Eventuali moduli interdisciplinari: Altre attività didattiche: (indicare attività alternative alla lezione convenzionale: uscite didattiche, progetti, scambi, ecc.) Competenze:(vedere la declinazione dei risultati di apprendimento di cui alle linee guida ministeriali reperibili anche sulla home page del sito della scuola: https://drive.google.com/folderview?id=0B8jYQYnThm2EYzQ3YlFkR0diQTg&usp=sharing Stabilire collegamenti fra tradizioni culturali, nazionali e internazionali e sistemi economici Essere consapevoli dell’attuale realtà economica, anche internazionale Individuare e utilizzare in modo appropriato gli strumenti di comunicazione e di team working per intervenire nei contesti di riferimento Dimostrare autonomia organizzativa e capacità di cooperarazione Orientarsi in modo consapevole nell’analisi di casi reali Orientarsi nell'uso della lingua inglese ad uso specifico per interagire nei diversi ambiti Indicazioni sulle abilità e conoscenze: Delineare le macro trasformazioni dei sistemi economici nel tempo e le attuali tendenze Individuare le politiche di mercato relative ai processi di internazionalizzazione aziendale Individuare le relazioni tra i principali attori del sistema politico internazionale Individuare gli strumenti essenziali per una governance efficace dell’attività finanziaria Riconoscere nel bilancio dello Stato uno strumento efficace di politica economica e comprendere l’importanza dei vincoli comunitari Saper delineare la struttura del sistema tributario italiano e riconoscerne i suoi principali limiti Comprendere le principali problematiche connesse alle relazioni economiche internazionali e ai processi di globalizzazione L’internazionalizzazione aziendale (espansione mercantile e investimento diretto) La politica economica (strumenti e funzioni di politica economica) I fondamenti delle relazioni economiche internazionali (soggetti e attività) La politica della spesa e la finanza pubblica (gestione delle risorse pubbliche) Il bilancio dello Stato (politiche di bilancio e rapporti con l’UE) Il sistema tributario italiano (IRPEF, IVA) La politica economica internazionale (processi di interdipendenza e globalizzazione) Simulazione prove d’esame: (Allegare la prova e la griglia di valutazione) Verona, 28/04/2015 L’Insegnante: Clara Ottaviano GRIGLIA VALUTAZIONE TERZA PROVA CON TRE QUESITI MATERIA: discipline giuridiche ed economiche CANDIDATO: ______________________________________ INDICATORI Quesito n. 1 Grav. Insuff. 1-5 Insuff. Suff. Discreto Buono Ottimo 6-9 10 11-12 13 14-15 Grav. Insuff. 1-5 Insuff. Suff. Discreto Buono Ottimo 6-9 10 11-12 13 14-15 Grav. Insuff. 1-5 Insuff. Suff. Discreto Buono Ottimo 6-9 10 11-12 13 14-15 1. Pertinenza dei contenuti rispetto alla traccia 2. Conoscenza e completezza dei contenuti 3. Correttezza espositiva e terminologica Punteggio 1 Quesito n. 2 1. Pertinenza dei contenuti rispetto alla traccia 2. Conoscenza e completezza dei contenuti 3. Correttezza espositiva e terminologica Punteggio 2 Quesito n. 3 1. Pertinenza dei contenuti rispetto alla traccia 2. Conoscenza e completezza dei contenuti 3. Correttezza espositiva e terminologica Punteggio 3 PUNTEGGIO TOTALE = (punteggio 1+2+3) ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15 Insegnante: Totaro Libera Classe: 5B Materia: Educazione Fisica Tempi Ore previste dai programmi ministeriali: 2 alla settimana per un totale di 60 Ore effettive fino al 30.04.2015 Descrizione della classe: Il gruppo classe nel corso del quinquennio è sempre stato partecipe, collaborativo e diligente, ha accolto con interesse le proposte didattiche ricevute e ha rispettato costantemente le consegne per lo studio a casa, anche se non sempre ha dimostrato spirito di iniziativa o autonoma creatività, preferendo affidarsi alle indicazioni provenienti dal docente. In ogni caso una piccola parte di allieve ha dato la propria disponibilità a partecipare ad attività extrascolastiche, quali lo spettacolo ”I colori della danza” e le “Olimpiadi della danza”. Quadro del profitto della classe: Il livello medio raggiunto dalla classe è buono: la maggior parte degli studenti ha dimostrato attitudine motoria e facilità di apprendimento, raggiungendo così un buon profitto; alcuni, pur con abilità più modeste, hanno comunque cercato di lavorare al fine di migliorare il proprio bagaglio motorio. Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento: Nessun fattore ha ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento Testi utilizzati: ll libro di testo : “ Corpo libero ” ( Fiorini – Coretti – Bocchi ) Ed. Marietti Scuola Altri sussidi: Manichini dati in dotazione dall’ ASL alla scuola per le tecniche di massaggio cardiaco e respirazione artificiale e tutte le attrezzature sportive della scuola. Fotocopie, appunti. Metodologia: Lezione frontale (spiegazione/esecuzione/correzione/rinforzo). Spesso gruppi di lavoro omogenei e/o processi individualizzati con interventi analitici, soprattutto in relazione ai giochi sportivi. Valutazioni in itinere. Per il recupero, gli studenti sono stati invitati a svolgere attività motorie integrative in via continuativa all’esterno della scuola e a migliorare le loro abilità anche con la partecipazione alle attività sportive. Verifiche: Tutte le prove pratiche. Due prove scritte a tipologia mista (risposta a scelta multipla e risposta aperta); una simulazione di terza prova (v. allegato) Le valutazioni pratiche: soggettive in relazione alla tecnica esecutiva (danze, corpo libero ed attrezzi) ed oggettive in base a griglie specifiche. ARGOMENTI SVILUPPATI: 1. Potenziamento fisiologico attraverso attività di resistenza generale (test sui 1000 metri di corsa) di forza, velocità e mobilità articolare. Utilizzo di grandi e piccoli attrezzi. 2. Pallavolo: fondamentali individuali e di squadra, gioco ed arbitraggio. 3. Danze: coreografie, ricerche ed esecuzione di danze scelte dalle studentesse della classe. 4. Contenuti teorici: nozioni di primo soccorso in generale e nella traumatologia sportiva; teoria e pratica della BLS; il doping sportivo; le principali categorie di sostanze vietate, loro utilizzo e loro effetti collaterali sull’organismo; gli effetti positivi e gli adattamenti fisiologici dell’allenamento sportivo sui diversi organi ed apparati; principi ergonomici da applicare in ambiente di lavoro; l'educazione alimentare: gli alimenti nutrienti, il fabbisogno energetico, la dieta equilibrata, l’alimentazione e lo sport, l’anoressia e la bulimia. 5. Rielaborazione ed affinamento degli schemi motori di base: libera ideazione a gruppi sia a corpo libero che con grandi o piccoli attrezzi. 6. Badminton: fondamentali individuali, partite di singolo e doppio, arbitraggio. 7. Calcio a cinque: fondamentali individuali e di squadra, partite, arbitraggio. 8. Educazione al ritmo: attività su base musicale. Eventuali moduli interdisciplinari: Altre attività didattiche: Uscita didattica a Valencia; alcuni di loro parteciperanno allo spettacolo “I colori della danza e del cibo” organizzato per l’università nell’ambito dell’Expo, in collaborazione con il liceo scientifico “Galilei”, “Messedaglia”, il liceo artistico “Nani Boccioni” e il coro universitario. Un esiguo gruppo di studentesse ha aderito al progetto “Olimpiadi della danza”. Una studentessa ha partecipato al festival del teatro “GB Abela Junior College” di Malta. Visione di una partita del campionato internazionale di pallavolo femminile. Competenze: Gli studenti sono mediamente in grado di: relativamente alla percezione di sé' e completamento dello sviluppo funzionale delle capacità' motorie (coordinative e condizionali) ed espressive ● Realizzare, a piccoli gruppi, una progressione che preveda una complessa coordinazione globale e segmentaria a corpo libero, anche su base musicale ● progettare sequenze di lavoro rivolte al raggiungimento di obiettivi specifici ● ( flessibilità, tono muscolare, preatletismo...) con piccoli o grandi attrezzi ● riconoscere e illustrare l'aspetto sociale ed educativo dello sport e formulare considerazioni personali . relativamente allo sport – le regole – il fair play ● adattare la tecnica dei fondamentali nelle diverse situazioni di pratica sportiva, assumendo diversi ruoli in campo ● applicare semplici principi di tattica di gioco ● collaborare e partecipare in maniera responsabile in una attività di gruppo ● saper arbitrare individuando falli ed infrazioni relativamente alla salute, benessere, sicurezza e prevenzione ● riconoscere e applicare il significato di salute dinamica ● utilizzare in maniera responsabile strumenti idonei negli interventi di primo soccorso (BLS) relativamente alla relazione con l'ambiente naturale e tecnologico ● sapersi rapportare all'ambiente in cui si pratica l'attività sportiva in modo adeguato e responsabile Indicazioni sulle abilità e conoscenze: Percezione di sé' e completamento dello sviluppo funzionale delle capacità' motorie (coordinative e condizionali) ed espressive ● La classe ha mediamente raggiunto un sufficiente grado di miglioramento delle capacità condizionali tramite il potenziamento fisiologico e delle capacità coordinative attraverso i giochi sportivi, l’uso di grandi e piccoli attrezzi e le attività motorie in generale. Ha preso consapevolezza degli effetti positivi dell’attività fisica. Lo Sport – Le Regole – Il Fair Play ● Gli studenti conoscono e applicano sufficientemente le tecniche fondamentali dei giochi sportivi proposti ed i relativi regolamenti. ● Sono in grado di affrontare il confronto agonistico con un’etica corretta e nel rispetto delle regole, assumendo ruoli diversi (arbitraggio, ruoli di gioco), anche in ambiente naturale. ● Hanno acquisito una costruttiva capacità di collaborazione con i compagni (nel gioco, nel lavoro di gruppo e nella libera ideazione) e con l’insegnante (nell’organizzazione della lezione e nella predisposizione dei materiali). Salute - Benessere – Prevenzione ● Gli studenti conoscono i principi di prevenzione in ambito motorio-sportivo e sono in grado di applicare correttamente le manovre di primo soccorso; ● conoscono e possono mettere in pratica comportamenti attivi nei confronti della propria salute trasferendo le nozioni apprese verso un salutare stile di vita. Simulazione prove d’esame: (Allegare la prova e la griglia di valutazione) GRIGLIA DI VALUTAZIONE - Educazione Fisica Anno scolastico 2014/15 Cognome Nome _____________________________________________________ Classe_____________________ data __________________ Obiettivi: 1 – Verificare la conoscenza dei contenuti 2 – Accertare la pertinenza nonché la capacità di correlare le conoscenze possedute alle tematiche proposte 3 – Accertare le capacità espositive e la proprietà lessicale ADERENZA ALLE CONSEGNE SPECIFICHE DEI QUESITI punti CONOSCENZA DEI CONTENUTI SPECIFICI RICHIESTI punti CORRETTEZZA E PROPRIETA’ DEL LINGUAGGIO SPECIFICO punti Non aderisce alle consegne 0 Non conosce i contenuti richiesti 0 Non conosce i termini specifici della materia 0 Non aderisce, se non in misura minima, alle consegne 1 Non conosce minimamente i concetti fondamentali 1 Non conosce i termini specifici ed espone in modo confuso e disorganico 1 Aderisce solo parzialmente alle consegne 2 Conosce i concetti fondamentali in modo parziale e frammentario 2 Espone con un linguaggio non sempre corretto, incerto e frammentario 2 Aderisce alle consegne nei termini strettamente richiesti 3 Conosce, pur con qualche incertezza, i contenuti essenziali 3 Espone con terminologia globalmente corretta e sufficientemente chiara 3 Ha capito le consegne e sviluppa la risposta rispettando in linea generale le richieste 4 Conosce in modo abbastanza ampio 4 Espone utilizzando correttamente il linguaggio specifico 4 Ha capito le consegne e sviluppa la risposta rispettando pienamente le richieste 5 Possiede conoscenze precise ed approfondite 5 Si esprime con ricchezza di termini specifici, espone in modo fluido, preciso e personale 5 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI EDUCAZIONE FISICA Quesiti 1° indicatore 2° indicatore 3° indicatore Totale 1° quesito 2° quesito 3° quesito Totale ____: 3 = ____/15 Firme dei Commissari _ _ __________________________ __________________________ IL PRESIDENTE ___________________________________ I.T.E.S. ' L. EINAUDI' – VERONA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA SCRITTA – ESAME DI STATO A.S. 2014-15 CLASSE V B MATERIA: EDUCAZIONE FISICA Data: 29 Aprile Allievo _________________________ 1. Quali sono, in ambito sportivo, i traumi più frequenti a carico dell’apparato osteo – articolare e quali sono gli interventi più opportuni da praticare come primo soccorso? ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________ 2. Come si chiama la legge che rese più moderna la sicurezza sul lavoro in Italia e quali modifiche ha apportato. Argomenta i rischi per la salute in caso di mancato rispetto delle norme ergonomiche. ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________ 3. Quali sono i principali benefici del movimento e dell’allenamento sugli apparati cardocircolatorio e respiratorio e sulla loro funzionalità. ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ________________ Verona, 28. 04. 2015 L’Insegnante Libera Totaro ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15 Insegnante: ANGELO BARBIERI Classe: 5B RIM Materia: RELIGIONE Tempi: Ore previste dai programmi ministeriali: 1 ora alla settimana per un totale di 33. Ore effettive fino al 27/04/2015: 22 ore Descrizione della classe: 21 gli studenti che si sono avvalsi dell’insegnamento della religione cattolica nell’a.s. in corso sui 25 componenti la classe. Quadro del profitto della classe: Si è posta particolare attenzione al clima relazionale e allo stile comunicativo per favorire il pieno sviluppo della personalità degli studenti. Il livello delle conoscenze di base acquisite e l’uso del linguaggio specifico della disciplina nell’ambito degli argomenti trattati è nel complesso discreto. Le lezioni sono state seguite con interesse e attiva partecipazione senza particolari flessioni nel triennio; la continuità didattica ha favorito i risultati finali positivi. Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento: L’ultima parte del programma (Pars construens e enciclica Fides et ratio) è stata presentata solo con una panoramica generale e riassuntiva avendo concesso ampio spazio alla prima parte con l’intenzione di meglio evidenziare il dibattito e travaglio culturale del ‘900 tra fede e scienza e le sue implicazioni in ambito letterario e storico. Testi utilizzati: Il testo adottato è un’edizione della casa editrice EDB, dal titolo “Nuovo Religione e Religioni”, vol. unico, di S. Bocchini. Altri sussidi: si sono utilizzati quando possibile strumenti multimediali e informatici, essenziali gli appunti personali delle lezioni. L’intento è stato quello di sfruttare al meglio l’apparato didattico e informatico per offrire maggiori opportunità in vista di un apprendimento individualizzato. Metodologia: accanto alla lezione frontale si è privilegiata la discussione guidata, per permettere una migliore acquisizione del linguaggio della disciplina. Per alcuni approfondimenti in terza e quarta si è fatto ricorso al cooperative learning, in vista di un recupero degli allievi con difficoltà nel cogliere le connessioni culturali tra le materie, favorendo forme di insegnamento individualizzato in un contesto di gruppo. Verifiche: Le verifiche sono state fatte sotto forma di interrogazioni brevi, due per periodo, con finalità formativa sia per verificare la regolarità del percorso di apprendimento sia per certificare il raggiungimento degli obiettivi. ARGOMENTI SVILUPPATI: L'Irc è proposta offerta a tutti, attenta alla natura e finalità della scuola, ai suoi metodi di ricerca; è quindi cultura con un corretto metodo di interdisciplinarietà, paziente cammino e ricerca della verità col passo incerto dell'uomo. In questa ottica si inserisce la progettazione educativo-didattica organizzata in unità didattiche di apprendimento. Tali unità, in un istituto tecnico, propongono espliciti approcci per una lettura critica del rapporto tra dignità umana e sviluppo tecnico ed economico in confronto con le valide risposte di senso del cristianesimo. FEDE E SCIENZA-RELIGIONE E RAGIONE, I NODI DELLA QUESTIONE 2 L’orizzonte culturale medioevale, la teologia vertice e garanzia della conoscenza. Il principio di autorità, la sua crisi in età moderna. FEDE E SCIENZA, (PARS DESTRUENS) 3 1. la rivoluzione spaziale (Galileo), l’incommensurabilità tra fede e scienza, lo studio 4 6 matematico della natura finalizzato all’azione 2. la rivoluzione temporale (Darwin), la creazione come continuità e non atto unico e definitivo 7 (l’Essere fondamento ontologico) – darwinismo e fede oggi 3. la rivoluzione antropologica (Freud), la visione freudiana della religione, psicoanalisi e fondamenti cristiani della morale (etica come libertà). Visione di un film/dossier (Qualcosa è cambiato) 4. la rivoluzione morale: il pessimismo radicale e “l’ascesi senza Dio”(Schopenhauer); la distruzione della morale cristiana, l’oltreuomo e l’amor fati (Nietzsche). “L’unico e la sua proprietà”, l’io unico senso all’esistenza (Max Stirner). Conclusione: i “due corni” del dilemma, il buio della ragione nel “tramonto” della fede. La ricerca di senso, il rischio di una scienza senza uomo. LE POSSIBILITÀ DI UN ACCORDO FEDE/SCIENZA OGGI (PARS CONSTRUENS)* 2 * cenni generali 5. I limiti della scienza e le possibilità della fede: a) Paul Davies e le leggi matematiche dell’universo: la mente di Dio, il valore oggettivo della conoscenza umana b) Jean Guitton e il metaempirismo, la finestra su Dio c) John Eccles, Karl Popper: L’Io e il suo cervello. La teoria dei tre mondi di Popper. Enciclica Fides et ratio di Giovanni Paolo II Altre attività didattiche: testimonianza in classe di persone rappresentanti le varie scelte di vita religiose: un sacerdote/frate, una suora, un laico attivo nel volontariato Competenze: al termine del triennio, parlare di competenze e capacità in ambito di “insegnamento religioso” ritengo richieda una riflessione: in una società tecnicistica e che si misura spesso per quanto consuma per stabilire il livello del proprio benessere, il richiamo ad un bisogno primario della ragione umana quale è la spiritualità, la necessità di dare senso e significati capaci di indicare il proprio percorso esistenziale diventa fondamentale. Educare alla spiritualità è educare a pensare, a confrontarsi con le domande indecidibili, a ragionare su ciò che è bene e ciò che è male. Scoperta la dimensione spirituale si può aprire a quella etica fornendo i criteri per stabilire ciò che è bene qualificando il proprio essere nel mondo. I valori vanno offerti quando la sensibilità ad essi sia stata attivata, facendo accettare le regole condivise, i codici comuni base della civiltà. E se questi criteri sono da costruire, si deve promuovere la capacità di interrogare l’esperienza per mettere ordine al proprio agire, orientandolo nel confronto con gli altri. Ecco quindi l’obiettivo primario dell’insegnamento religioso: la cultura del dialogo, facilitando l’incontro con le differenze salvaguardando la propria alterità, confronto e costruzione insieme. Verona, 27 aprile 2015 L’Insegnante Prof. Angelo Barbieri