diocesi - La Voce
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www.umbriaradio.it 1,10 euro N. 34 Venerdì 27 Settembre 2013 SETTIMANALE DI INFORMAZIONE DELL’UMBRIA Periodico settimanale - Poste Italiane S.p.A. Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Fil. di Perugia Uff. A/P GIORNALE LOCALE ROC www.lavoce.it DIOCESI PERUGIA Una notte in piazza tutta passata a... evangelizzare 20 DIOCESI CASTELLO Le nuove linee pastorali in linea con Papa Francesco 22 TODI Intervista al sindaco Rossini a un anno dall’elezione 25 DIOCESI ASSISI Gli interventi all’Assemblea diocesana 28 DIOCESI GUBBIO Il Vescovo consegna la lettera pastorale. Da seguire 30 DIOCESI FOLIGNO Sul tema famiglia l’Assemblea ecclesiale 31 I 92 sindaci con i presidenti della Regione e delle Province, e con i vescovi delle otto diocesi umbre, saranno con il popolo umbro ad Assisi a rendere omaggio al patrono d’Italia, in una giornata resa straordinaria dalla presenza di papa Francesco 11&16-17 l’editoriale Il cammino della umanità verso un futuro migliore di Elio Bromuri A vremo modo di parlarne, ma intanto è stato reso noto il messaggio per la Giornata mondiale dei migranti che sarà il prossimo 19 gennaio e porta il titolo “Migranti e rifugiati verso un mondo migliore”. Quando si parla di giornate più o meno mondiali si arriccia il naso perché sa di risaputo, già visto e udito. Insomma una cosa noiosa. Un tempo poi queste giornate venivano proposte dallo Stato o dalla Chiesa. Oggi invece vi sono le giornate Parola a... 19 Mons. Giuseppe Chiaretti si chiede come ovviare alla sempre crescente ignoranza religiosa degli italiani dell’Onu e di altri enti nazionali e locali che cercano visibilità e richiamano l’attenzione sulle cose più varie. Per alcuni, tuttavia, può essere un modo per riflettere su problemi di cui si ha poca o falsa informazione. Con la Giornata dei migranti, una delle più antiche della Chiesa cattolica, si vuol richiamare l’attenzione sulla mobilità umana. Gli uomini non hanno solo testa e braccia, hanno anche gambe che non stanno ferme. Dalle origini dell’umanità - la storia di Caino - non si è mai fermato il movimento di singoli e di masse umane da un luogo ad un altro della terra. I benedettini dovettero fissare un voto di stabilità per dare un freno alle migrazioni dei popoli. Il movimento di più persone produce incontri e scontri inevitabilmente e può provocare sconvolgimenti, sofferenze e tragedie. Perché ciò non avvenga e possa invece produrre conseguenze positive le 7 Chiesa italiana In Umbria Consigli per l’Italia di oggi nella prolusione del card. Bagnasco al Consiglio permanente Cei Il caso, “montato” dai media, del professore di Religione perugino sulla questione gay. Qualche riflessione più pacata 3 migrazioni devono esser gestite, guidate in modo che possano produrre, come fioriture di civiltà nuove, attraverso lo scambio tra culture diverse. Si è detto di recente che noi italiani siamo tutti meticci, cioè figli di padri e madri di diversa origine etnica e culturale e si è prefigurata anche una nuova civiltà del meticciato. Sono prospettive di lungo termine e di larghi orizzonti. Nell’immediato le migrazioni sono un problema di cui prendere coscienza senza pregiudizi, affrontare con atteggiamento di accoglienza e solidarietà, evitando con cura, da parte degli Stati e degli organismi internazionali che si creino situazioni di scontro tra tribù, razze e religioni. La sociologa Laura Balbo all’Università per stranieri mercoledì scorso (vedi art. p. 4) ha detto che forse oggi più che scontro tra razze si potrebbe paventare lo scontro tra religioni, facendo riferimento ai fatti di Nairobi dove un Chiesa e società Chi era Maria Teresa Carloni, “inviata” anche tramite bilocazione - dai Papi presso i vescovi prigionieri in Est Europa? 10 commando di terroristi ha sparato e ucciso quelli che non sapevano recitare la preghiera musulmana. Questo un tempo non aveva motivo di essere perché le religioni per lo più stanziavano in territori distinti, mentre oggi con le migrazioni i popoli vengono a trovarsi insieme mischiati gomito a gomito, costretti a mettersi in contatto. Qui facilmente può scattare lo scontro. Papa Francesco indica le vie perché le migrazioni ottengano un risultato positivo: “La nostra società sta sperimentando come mai sono avvenuti nella storia processi di mutua interdipendenza e interazione a livello globale che se comprendono anche elementi problematici o negativi, hanno l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita della famiglia umana”. Questo è il senso del messaggio, che invita a procedere nel cammino storico dell’umanità nella speranza di un migliore futuro per tutti. LA VOCE IN PRIMO PIANO VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 CHIESA ITALIANA. La prolusione del card. Bagnasco al Consiglio permanente Cei In piena sintonia con Francesco Il segno di partenza: l’abbraccio di Papa Francesco ai Vescovi lo scorso maggio. Poi in ascolto del messaggio proveniente dai giovani della Gmg: la richiesta di “stare con loro”. Lo sguardo sull’Italia e sulle sue urgenze U na Chiesa italiana che è in profonda sintonia, spirituale e pastorale, con il Papa Francesco venuto “quasi dalla fine del mondo”. E non solo perché è il Vescovo di Roma e Primate d’Italia, ma soprattutto perché il suo stile pastorale nuovo sta visibilmente facendo breccia tra “vicini” e “lontani”: questo il filo conduttore che si può cogliere nella prolusione del card. Angelo Bagnasco ai lavori del Consiglio permanente della Cei apertisi il 23 settembre a Roma. Incontro che è stato segnato sin dalle prime battute dalle “tre precise direttive” (vedi box) che Papa Francesco aveva consegnato alla Cei riunita in assemblea nel maggio scorso, quando abbracciò tutti i vescovi, a uno a uno, nella basilica di San Pietro i confratelli delle 226 diocesi italiane. Ma il card. Bagnasco si è anche occupato degli aspetti culturali e spirituali di questo momento storico. Ha parlato di un “virus” che si è diffuso nel “suolo umano”, che lo sta impoverendo e svuotando di relazioni: questo virus è l’individualismo, “una radice avvelenata che non sempre è presa nella debita considerazione”. La condizione umana appare segnata da “una prospettiva autoreferenziale, insofferente ai legami”, che “porta con sé un carico di violenza che anche i drammatici fatti di cronaca, sempre più numerosi, testimoniano, a partire dalla violenza sulle donne”. Dentro questa realtà serve uno sforzo speciale per tornare a una “civile e serena convivenza”, recupe- S rando “la cultura dell’incontro e dei legami” che un tempo “era il tessuto della vita e rendeva solida ed affidabile la società intera”. Il Presidente della Cei ha collegato questa solidità al ruolo svolto dal “microcosmo della famiglia”, senza il quale “è impossibile vivere il macrocosmo della società e del mondo”. Del resto, la gravità della situazione è sotto gli occhi di tutti: “Non ci si può illudere che tutto sia nuovamente a portata di mano come prima. Grande impegno viene profuso dai responsabili della cosa pub- e si dovesse utilizzare un termometro per misurare il grado di sintonia tra la Chiesa italiana e Papa Francesco, la temperatura sarebbe davvero calda. Di quel calore dell’anima più volte evocato dal Papa nei suoi incontri. E più che nell’accettazione, tutt’altro che formale da parte dei Vescovi, delle sue indicazioni generali alla Cei, sta nelle parole e nello stile del card. Angelo Bagnasco la cartina di tornasole di questa precisa volontà di assecondare il magistero di Francesco, senza se e senza ma. La stessa intonazione generale della prolusione del Cardinale presidente al Consiglio permanente della Cei risponde a questa urgenza: confermare che in questo cammino missionario la Chiesa italiana, le Chiese in Italia, sapranno andare incontro al popolo con la mitezza, la misericordia e il discernimento necessari all’urgenza dei tempi. Parole di grande affetto e gratitudine il Cardinale riserva ai giovani dopo la splendida avventura della Gmg: “Ci hanno chiesto, con la potenza contagiosa della loro giovinezza, una cosa semplicissima, umana e divina insieme: ci chiedono di ‘stare con loro’. Essi non vogliono essere esclusi dall’avventura né della vita né della Chiesa, ma vogliono imparare a vivere ‘decentrati’ su Cristo sine glossa, sul Vangelo senza letture ideologiche né di tipo pelagiano né di tipo gnostico, di vivere la Chiesa senza storture funzionaliste o clericalismi”. E questo “stare con loro” avrà il marchio blica, ma i proclamati segnali di ripresa non sembrano dare, finora, frutti concreti sul piano dell’occupazione, che è il primo, urgentissimo obiettivo. Ogni passo è benvenuto, ma l’ora esige una sempre più intensa e stabile concentrazione di energie, di collaborazioni, di sforzi congiunti senza distrazioni. Ogni atto irresponsabile, da qualunque parte provenga, passerà al giudizio della storia”, ha poi ribadito, alludendo alla delicata situazione politica e ai rischi di instabilità degli ultimi tempi. Le richieste del Papa alla Cei L e “indicazioni” che la Chiesa italiana ha avuto da Papa Francesco all’assemblea nel maggio scorso, riguardano - ha detto il card. Bagnasco - in particolare il “dialogo con le istituzioni culturali, sociali e politiche, che il Papa ha confermato essere compito di noi Vescovi; poi, come rendere forti le Conferenze episcopali regionali perché siano voci delle diverse realtà; e infine il numero delle diocesi italiane, tema sul quale ha lavorato un’apposita Commissione episcopale, su richiesta della competente Congregazione per i vescovi”. Sembrano tre punti “piccoli”, ma in realtà significano un impegno di notevole revisione della vita interna della Cei, del suo stile pastorale, del modo stesso di fare pronunciamenti ufficiali. CEI. Il direttore del Sir commenta la prolusione del Cardinale La Chiesa italiana in cammino verso il popolo indelebile della misericordia. Ma il Cardinale ha un pensiero anche per sé, per i vescovi e per i sacerdoti: “La vostra richiesta incoraggia noi e i nostri sacerdoti, cari giovani, ci invita a non cedere alla tentazione dello scoramento quando non vediamo i frutti, quando ci sembra di non trovare le vie di accesso ai vostri cuori. E ci sprona a starvi accanto con lo stile del Buon Pastore, che con pazienza percorre ogni via per cercare il suo gregge, con mitezza lo richiama, con misericordia lo accoglie. Che si pone davanti per dare l’esempio, in mezzo perché resti unito, dietro perché nessuno rimanga indietro, e perché lo stesso gregge ha, per così dire, il fiuto nel trovare la strada”. Quest’alleanza con i giovani che “nella Chiesa ci sono” è il segno della giovinezza della Chiesa italiana, ma è anche il contrafforte naturale alla scommessa del card. Bagnasco sulla famiglia fondata sul Di fronte al dramma della disoccupazione, con il 37,3% dei giovani in cerca di lavoro e spesso costretti a emigrare, ha richiamato l’esigenza di sostenere in ogni modo la famiglia, a partire dallo strumento fiscale del “fattore famiglia” che permetterebbe la “restituzione di quanto la famiglia stessa produce in termini di benessere generale”. Il Cardinale ha poi ribadito l’insegnamento della Chiesa, riproposto anche dal Papa, sull’unione uomo-donna come struttura di base. “Il matrimonio non è la stessa cosa dell’unione di due persone dello stesso sesso” ma “distinguere non vuol dire discriminare. In ogni caso - ha continuato nessuno dovrebbe discriminare, né tanto meno incriminare in alcun modo, chi sostenga ad esempio che la famiglia è solo quella tra un uomo e una donna fondata sul matrimonio, o che la dimensione sessuata è un fatto di natura e non di cultura”. Sui giovani e l’annuncio del Vangelo, ha parlato in toni calorosi e commossi della Giornata mondiale della gioventù di Rio, che ha mostrato come “i giovani nella Chiesa ci sono, che Dio è presente nel mondo, che l’umanità ne sente il bisogno”, che “la Chiesa accompagna il cammino mettendosi in cammino con la gente”. Ha sottolineato la richiesta formulata dai giovani alla Chiesa di “stare con loro” e ha rimarcato la necessità di fare spazio ai giovani, che “non vogliono essere esclusi dall’avventura né della vita né della Chiesa” e che “vogliono imparare a vivere ‘decentrati’ su Cristo, sine glossa, sul Vangelo senza letture ideologiche né di tipo pelagiano, né di tipo gnostico, di vivere la Chiesa senza storture funzionaliste e clericalismi”. Si è infine soffermato sui gravi e diffusi episodi di intolleranza e violenza verso i cristiani in tante parti del mondo, e ha richiamato il grave e persistente fenomeno dell’immigrazione, con la recente visita del Papa a Lampedusa, “meta di disperazione e di speranza per molti”. Luigi Crimella matrimonio di un uomo e una donna, come “cellula sorgiva di relazioni, primordiale scuola di umanità”. La difesa della famiglia e del matrimonio, nella cornice delineata dalla Costituzione italiana, non ha nulla di quella “ingerenza spirituale” o di quella “molestia spirituale” denunciate, a più riprese, dallo stesso Papa Francesco. Il Presidente della Cei esprime tutto il bene che lui - e noi popolo di Dio - vediamo nella famiglia naturale, che chiama in causa il bene comune. È “ingerenza” affermare che “la tenuta sociale non dipende in primo luogo dalle leggi, ma dalla solidità della famiglia, aperta alla trasmissione della vita e prima palestra di legami?”. È ingerenza sostenere che “lo Stato non è necessitato a impegnarsi con ogni desiderio individuale, ma solo con quelle realtà che hanno rilevanza per il ‘corpo sociale’ nel suo presente e nel suo futuro?”. È ingerenza ribadire che “nessuno dovrebbe discriminare, né tanto meno incriminare in alcun modo, chi sostenga ad esempio che la famiglia è solo quella tra uomo e una donna fondata sul matrimonio, o che la dimensione sessuata è un fatto di natura e non di cultura?”. Tutto questo, comunque vadano le cose, potrà mai far venir meno lo sguardo benevolo, compassionevole e misericordioso della Chiesa e dei cristiani, per tutti gli uomini e le donne di questo Paese? No, non accadrà mai. Domenico Delle Foglie 3 ABAT JOUR A cura di Angelo M. Fanucci “Apre” I “Fioretti di Papa Francesco”, se li raccogliessimo in volume, equivarrebbero già a tre volte i Fioretti di san Francesco. È un vero piacere sentire gente, incallita dall’indifferenza fino al cinismo, che parla di lui con un entusiasmo infantile del quale nessuno poteva ritenerla capace. Ma non manca nemmeno l’intellettuale di pianerottolo che azzarda oltre l’episodio e dice: “Papa Francesco apre”. Apre all’omosessualità, apre ai divorziati risposati, apre alla politica internazionale di Putin, sculacciando Obama. Apre. Non lo chiamano “il portiere di notte” perché tutti sanno che lui di notte dorme, e ha mandato a dormire anche la Guardia svizzera che dai tempi dei tempi vegliava di notte nell’anticamera del Papa. Come cambiano i tempi! Oggi un Papa si preoccupa che il giovanotto svizzero preposto alla sua sicurezza notturna possa dormire come tutti i giovanotti per bene, ma quando io ero piccolo alunno dell’almo efebeo del Venerabile Seminario Vescovile di Gubbio vigeva ancora l’usanza che uno di noi “frichi” (dal vocabolario della Marca Sporca), subito prima dell’offertorio, a titolo di precauzione contro malintenzionati nemici della Chiesa, assaggiasse lui il vino che stava per essere versato nel calice del Vescovo celebrante. Avesse avuto, quel vino, poteri di suscitare il mal di pancia, era meglio che se accorgessero le nostre interiorità adolescenziali piuttosto che quelle venerande del Vescovo. Come cambiano i tempi! Molto di più di quanto le gente comune pensi! Papa Francesco “apre” molto di più e molto di meno di quanto le gente comune pensi. Apre a quel primato del soggetto che da quattro secoli la cultura occidentale utilizza al posto del primato del’essere, e che nel primato della coscienza ha la sua espressione più alta. “Apre” senza intaccare di un apice il patrimonio valoriale della sua Chiesa. Lo sapevamo da sempre che l’ultima norma morale è la coscienza. Lo sapevamo, ma lo dicevamo sottovoce, per paura che un giorno qualcuno, con la storia della coscienza, arrivasse a giustificare anche Hitler. Eh sì, se il baffuto caporale austriaco era convinto di esser stato nominato, a seguito di regolare concorso, Primo Chirurgo del mondo, e se la sua contorta coscienza lo aveva indefettibilmente persuaso che gli ebrei erano il cancro del mondo, e che bisognava ricorrere al bisturi al più presto... che fa un bravo chirurgo di fronte a un bambino che urla di dolore, perché a seguito di un incidente stradale sta morendo dissanguato, e bisogna tagliargli una gamba? Che fa il bravo chirurgo? Il caso è volutamente esasperato, ma introduce a un tematica di interesse epocale. Papa Francesco non sta cambiando il Dna della Chiesa, no: sta esaltando una delle informazioni genetiche più importanti contenute in quell’acido desossiribonucleico del quale il suo Fondatore l’ha dotata. LA VOCE ACCADE IN UMBRIA 4 SetteGIORNI a cura di Enzo Ferrini COMUNITÀ MONTANE: SOPPRESSE MA... CARE Le cinque Comunità montane dell’Umbria sono state soppresse nel 2011, ma ancora costano. Le loro funzioni e il personale dovrebbero passare alla neo-nata “Agenzia regionale di forestazione” e alle “Unioni speciali dei Comuni”. Nella fase di transizione fino al 2014 sono gestite da commissari liquidatori, i quali sono stati ascoltati nei giorni scorsi dal Comitato di monitoraggio e vigilanza del Consiglio regionale. Ai consiglieri, i commissari hanno detto che la riforma “rischia di impantanarsi” soprattutto per la mancanza di soldi. Per il 2013 la Regione gli ha girato 8 milioni e mezzo di euro, ma serve - hanno detto i commissari - un altro milione e mezzo per le “spese necessarie e incomprimibili”. Elio Censi, commissario della Comunità montana del TrasimenoMedio Tevere, ha definito la situazione “drammatica”: “L’attività - ha detto - di fatto è azzerata, e nel nostro bilancio 2013 mancano 300 mila euro per spese necessarie”. Ma se l’attività “è azzerata” perche spendere tutti questi soldi? UMBRIA PIÙ SICURA, O ALMENO LO ERA Il Consiglio regionale si è occupato anche di un Rapporto sulla criminalità e sulla percezione della sicurezza in Umbria. I dati non sono del tutto negativi: in Italia viene denunciato in media un reato ogni 23 abitanti, mentre in Umbria il rapporto è di uno ogni 26. In calo furti e rapine, mentre aumentano le denunce per spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione e violenza sessuale... Dati che però si riferiscono al periodo 2007-2010. Dunque - come rilevato da alcuni consiglieri “un rapporto datato che non fotografa la realtà dell’Umbria”. Praticamente inutile. POLIZIA, UN ESERCITO SENZA LE ARMI La “fotografia” non datata della situazione a Perugia l’hanno fatta i poliziotti della locale questura nel corso di un forum nel quale si è discusso della contestata proposta del segretario del Pd di Perugia Franco Parlavecchio per l’apertura in Umbria di un Cie (Centro per l’identificazione e espulsione). “Ci sentiamo un esercito senza armi” hanno detto in tanti. Gli spacciatori arrivati appositamente da Tunisi - hanno raccontato gli agenti - “ci saltano addosso e ci ridono in faccia, tanto sanno che non rischiano”. Per incastrarli - hanno raccontato ancora - c’è un lungo lavoro di pedinamenti, intercettazioni, e poi quando vengono arrestati, dopo pochi giorni sono di nuovo liberi. Quasi impossibile allontanarli dall’Italia. Sono senza documenti e per identificarli - è ancora il racconto dei poliziotti - ci vogliono tre mesi, e altri due per un lasciapassare per farli salire in aereo. Nel frattempo lo spacciatore rimane in giro. Arrivato il decreto di espulsione per farlo salire in aereo, servono l’approvazione del comandante del velivolo e tre poliziotti di scorta. Costo medio per lo Stato (e per i cittadini che pagano le tasse) 3.000 euro per ognuno di questi viaggi! SERVE SANGUE PER LA VISITA DEL PAPA Per la visita del Papa ad Assisi il 4 ottobre sono attese decine di migliaia di persone (forse 100 mila) e gli ospedali si stanno attrezzando per eventuali emergenze. In particolare, serve sangue. Un appello ai donatori nuovi e abituali è stato rivolto nei giorni scorsi attraverso la stampa da Mauro Marchesi, responsabile del servizio trasfusionale del “Santa Maria della Misericordia” di Perugia. In tanti hanno risposto. Nella sola mattinata di sabato scorso a Perugia e negli altri centri del territorio si sono presentati ben 115 donatori. SANITÀ. Il 5 ottobre si celebra la Giornata mondiale Alzheimer. Convegno a Perugia VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 Come prendersi cura della demenza senile IL PROGRAMMA P S i celebra anche in Umbria il 5 ottobre la Giornata mondiale Alzheimer. Una malattia che, soprattutto in una regione in cui l’età media è assai elevata, incide pesantemente. Non solo per i disagi che provoca nella persona malata, ma anche nelle sue cerchie familiari, e a cascata nella compagine sociale. La media delle persone colpite sul territorio nazionale si aggira tra il 5 e il 10% della popolazione ultra-65enne, il che significa che in Umbria il fenomeno tocca forse 800 persone. Oltre all’assistenza prestata dall’associazione Amata, vi sono ormai in varie località dei “centri diurni” presso le Asl, oltre a “residenze” specifiche. In generale, però, molte famiglie devono fare fronte da sole alla situazione. A Perugia i vari aspetti del problema verranno affrontati dal convegno che si terrà il 5 ottobre in sala dei Notari (vedi box qui a fianco). Abbiamo intervistato la prof.ssa Patrizia Mecocci, direttore dell’Istituto e della Scuola di specializzazione in geriatria dell’Università di Perugia. Ci sono in vista nuove cure per la demenza? Si può guarire? “Attualmente sono in corso numerosi protocolli di studio con nuovi farmaci per la malattia di Alzheimer, in cui la Geriatria è coinvolta come centro clinico. Ci auguriamo che i risultati di questi studi possano dare nuove speranze alla terapia farmacologica. Purtroppo, per ora non ci sono terapie che guariscano dalla malattia, ma ci si aspetta che un trattamento iniziato nelle fasi precoci possa aver maggiore efficacia. È quindi di fondamentale importanza l’utilizzo in modo appropriato dei farmaci attualmente in commercio, spesso non prescritti ai soggetti più anziani, nella convinzione che ogni terapia sia inutile nei ‘grandi vecchi’, che invece sono quelli che rispondono meglio a questo tipo di terapia”. Cosa significa “prendersi cura” di un malato con demenza? “Significa farsi carico di una persona e della sua famiglia da parte di tutte le Belfiore. L’istituto comprensivo ‘N. Alunno’ alla scoperta del territorio e del Parco di Colfiorito I n occasione dell’apertura dell’anno scolastico, l’Istituto comprensivo “Nicolò Alunno” di Belfiore, alla cui dirigenza è la dott.ssa Mirella Palmucci, ha deciso di valorizzare la conoscenza del territorio, attraverso un’intera mattinata trascorsa – martedì 24 settembre – presso il parco regionale di Colfiorito. L’i- niziativa ha coinvolto tutti gli alunni dell’Istituto – caratterizzato dalla numerosità di piccoli plessi di scuola primaria e secondaria che insistono su un territorio piuttosto vasto. I bambini della scuola Primaria hanno svolto attività di educazione ambientale, i ragazzi della scuola secondaria hanno invece ripercorso, er la Giornata mondiale Alzhiemer, 5 ottobre, questo il programma del convegno “La cura della persona con demenza” che si terrà in sala dei Notari a Perugia (iscrizione gratuita; rivolgersi alla Segreteria organizzativa, tel. 075 5722232). Ore 9 saluto delle autorità - Ore 9.15 lettura sul “Modello della cura delle malattie croniche” - Ore 10 “La terapia non farmacologica nelle demenze” (Stefano Federici) - Ore 10.30 “La cura della persona con demenza: dai farmaci alle proposte del territorio” (Patrizia Mecocci) - Ore 11.15 “Problematiche sociali” (Ketty Vaccaro) Ore 11.45 “Il medico di Medicina generale e la cura della persona con demenza” (Adelaide Susta) - Ore 12.15 “La politica socio-sanitaria” (Emilio Duca) figure professionali (medici di medicina generale, medici specialisti, infermieri, assistenti alla persona, assistenti sociali, psicologi, ecc.), in collaborazione con gli enti preposti e delle associazioni di volontariato”. Perché questo convegno? “Per un incontro e uno scambio di idee tra operatori sanitari, soggetti politici, malati, familiari e volontari, che permetta di individuare le maggiori criticità nella cura e nell’assistenza, e trovare soluzioni appropriate ed efficaci anche in questo tempo di crisi”. M. R. V. - D. R. con la guida di esperti le tracce lasciate dai Plestini e quelle ancor più remote documentate dai fossili del Museo Paleontologico di Serravalle del Chienti. L’iniziativa ha coinvolto più di 400 alunni. Nel momento conclusivo sono intervenuti il vice sindaco, Maria Frigeri e mons. Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno, la cui presenza è stata accolta con canti festosi proposti dagli allievi del coro dell’Istituto. E. L. - V. F. Perugia. Giornata della memoria e contro la schiavitù Il ministro Kyenge alla Stranieri Il ministro Kyenge N ella prestigiosa Aula Magna dell’Università per stranieri di Perugia dove troneggiano i mezzi busti di Leonardo e Dante ai lati di un grande affresco di Dottori, mercoledì 25 settembre, si è svolta una intensa serata che aveva per scopo fare memoria della schiavitù africana. È la settima Giornata della Memoria e contro la schiavitù che intende far prender coscienza degli orrori, delle sofferenze e delle umiliazioni che sono state inflitte alle popolazione del Continente africano, ricchissimo e alienato come è stato ricordato da Généviève Makaping, antropologa e giornalista africana. Non si è trattato di una semplice manifestazione, ma di un convegno di studio che ha visto la presenza di studiosi come Laura Balbo, sociologa e di Federica Guazzini, africanista dell’Università per stranieri. Quest’ultima ha parlato del ruolo delle donne per lo sviluppo dell’Africa. Sono poi intervenuti altri personaggi italiani e africani che hanno portato i loro saluti ed hanno anche trattato l’argomento centrale da vari punti di vista a cominciare dal rettore Giovanni Paciullo che ha moderato i lavori. Sono state descritte le radici storiche della schiavitù che è durata tre secoli ed è stata ufficialmente abolita dalla Società delle Nazioni solo nel 1926. Di ciò ha fatto cenno l’assessore regionale Bracco e l’assessore provinciale Donatella Porzi ha svolto una elaborata relazione sulle vecchie e nuove schiavitù. L’iniziativa è stata organizzata dall’Università, dall’Associazione Umbria - Africa, con la collaborazione di Paul Dongmeza, presidente dell’Associazione e coordinatore della Casa delle Culture africane. I lavori sono stati conclusi da Cécile Kyenge Kashetu, Ministro per l’Integrazione della Repubblica italiana, accolta con fragorosi applausi da una grande folla di italiani e africani che ricolmavano l’aula e i corridoi adiacenti. La ministra ha svolto un discorso sui diritti delle persone facendo riferimento non solo alla storia africana, ma alle nuove forme di esclusione, sfruttamento, emarginazione considerando la persona come detentrice di diritti in quanto persone e chiamando in causa tutti coloro che a fronte dei diritti devono assumersi le loro responsabilità e i loro doveri. Ha citato anche papa Francesco quando si è recato a Lampedusa ed ha voluto visitare la porta d’ingresso di moltissimi profughi ed emigrati che devono essere accoti con umanità e solidarietà. Ha ricordato che gli schiavi africani sono stati 15 milioni e di ciò si deve avere sempre viva la memoria. Al convegno erano presenti Malugeta Gessese, della presidenza dell’Unione africana e anche Kamara Dakamo Mamadou, ambasciatore della Repubblica del Congo e decano del Corpo diplomatico africano presso il Quirinale, che ha ammonito di non perdere la memoria - chi non ha memoria non ha futuro - ed ha ringraziato Perugia e l’Università perché favorisce nel mondo il dialogo tra le culture. LA VOCE ACCADE IN UMBRIA VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 ❖ CSI Parte la stagione Per il Comitato di Perugia del Csi (Centro sportivo italiano) parte una nuova stagione all’insegna dello sport e dei valori. I preparativi fervono, le iscrizioni proseguono una dietro l’altra, le società si organizzano e le squadre si preparano, cominciano a correre, riprendono a sudare, per essere nella migliore condizione quando dovranno scendere in campo. Si parte venerdì 27 settembre, alle ore 19.30, a Corciano, presso il Teatro comunale, con la Convention di presentazione della nuova stagione e per celebrare i vincitori dei campionati primaverili. “Una serata diversa dalle altre - spiegano nel sito web - una serata per stare insieme con chi già conosce il mondo del Csi e premiarlo per i risultati raggiunti sia sul campo che fuori (premi fair play) e per appunto presentare, far conoscere a chi è nuovo nell’Associazione quello che essa si propone, i suoi scopi e anche spiegargli in senso concreto cosa è il Centro Sportivo Italiano. L’idea di promuovere uno sport che unisca invece di dividere, che sia in grado di responsabilizzare e far crescere”. ❖ PASSIONE BICICLETTA Ricordo di Bartali, Giusto tra le nazioni Proprio nel giorno in cui è stata diffusa la notizia che Gino Bartali è stato dichiarato “Giusto tra le Nazioni” da Yad Vashem, il Sacrario della Memoria, si riuniva a Perugia il Consiglio direttivo di “Passione bicicletta”, coordinato da Fabio Versiglioni e Luciano Onofri di Futura Eventi, per preparare il programma dell’edizione 2014 che dovrebbe culminare il 14 luglio, centenario della nascita del grande campione fiorentino, con un grande raduno di ciclisti ad Assisi. In questa città Bartali portava (negli anni 1943-44) alla tipografia Brizi i documenti da falsificare e da consegnare ad ebrei che solo con questo mezzo si poterono salvare. Passione Bicicletta è un contenitore che racchiude idee, eventi, attività editoriali e di 5 impegno sociale attraverso le quali si intende promuovere un modo nuovo di fare turismo, di intendere la mobilità, il tempo libero e il modo di vivere in salute. Già nella prima edizione di “Passione bicicletta” il programma aveva previsto una celebrazione religiosa con il ricordo di Gino Bartali, con benedizione di ciclisti e biciclette e un pensiero a tutti i ciclisti vittime della strada. Ed era già stata programmata una iniziativa per il 2014 in cui Futura Eventi, il Comune di Assisi, la Fondazione Gino Bartali onlus, Forhans Team ricordasse e celebrasse degnamente l’operato sociale del campione fiorentino. L’onorificenza giunta questi giorni ad arricchire il già prestigioso “palmares” sportivo di “ginettaccio” sarà ancora di maggior stimolo per Futura Eventi a programmare una manifestazione, nel corso di Passione Bicicletta, che sia degna del campione, ma soprattutto dell’uomo di fede e, ora, finalmente, del “Giusto tra le Nazioni”. (G. G.) REGIONE. Lorenzetti sotto processo in Toscana I guai giudiziari e la sua difesa ex presidente della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti è finita agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Foligno con l’accusa di corruzione, associazione per delinquere e abuso d’ufficio per ordine della magistratura di Firenze, in un’inchiesta che riguarda i lavori per l’Alta Velocità nel capoluogo toscano. Nel dicembre prossimo dovrà invece comparire davanti ai giudici di Perugia nel processo sulla Maria Rita Lorenzetti cosiddetta “sanitopoli” umbra. L’ex Presidente si è sempre proclamata Le vengono innocente in merito ai contestati fatti che le vengono illeciti relativi contestati sia a Perugia che a Firenze. Fino a all’Alta una sentenza Velocità in definitiva, che purtroppo arriverà tra Toscana. molti anni, bisogna Intanto quindi tenere conto a Perugia della sua difesa. Senza però andare a frugare proseguono nelle carte processuali le indagini su - cosa che dovranno fare giudici e avvocati Sanitopoli , innocente o colpevole, la sua vicenda è uno spaccato di un’Italia bloccata da una ragnatela di poteri e clientele, dove il merito e le capacità contano sempre di meno. Un Paese dove lo “spread etico” è più preoccupante di quello dei titoli di Stato. Con leggi, leggine, regolamenti e ricorsi al Tar che cambiano ogni giorno le carte in tavola, e una burocrazia che non regola ma complica la vita di cittadini e aziende. Un L’ F labirinto dove è facile perdersi senza ricorrere a favori e raccomandazioni. Mari Rita Lorenzetti, dipendente della Provincia di Perugia, a 31 anni è già sindaco nella sua Foligno. Poi arriva il Parlamento con l’importante incarico di presidente della Commissione Lavori pubblici alla Camera dei deputati. Per due legislature è governatrice dell’Umbria. Dopo lotte e guerre intestine al Pd, nel 2010 non viene ricandidata alla presidenza della Regione. Ma non torna al suo impiego in Provincia. Per lei c’è la poltrona di presidente dell’Italferr, società del gruppo Ferrovie dello Stato che opera nel settore dell’ingegneria dei trasporti e dell’alta velocità. Lei, laureata in Filosofia, non sa molto di ingegneria ma, come ex presidente della commisione Lavori pubblici, parlamentare e governatore, ha le conoscenze, le relazioni e l’esperienza giusta per navigare in quella ragnatela di leggi e burocrazia che mediamente triplicano tempi e costi delle opere pubbliche. Non a caso viene anche soprannominata “la Zarina”. Uno dei principali problemi con il quale deve subito confrontarsi per il completamento dell’Alta Velocità a Firenze è quello dei rifiuti. Ci sono da smaltire tonnellate di terra e altro materiale dei lavori della galleria per l’attraversamento della città. Sono rifiuti industriali e servono procedure particolari e costose per il loro smaltimento, sostiene un alto dirigente della Regione Toscana. Viene però rimosso e destinato ad altro incarico. Servono amici anche a Roma, e alla Commissione ministeriale per la Via (Valutazione di impatto ambientale) c’è un geologo siciliano che è anche uomo del Pd. La politica dappertutto. Per lui, con il coinvolgimento di esponenti Firenze,Campo di Marte,ingresso del tunnel dell’alta velocità ferroviaria nazionali del partito, c’è la promessa di una candidatura in Parlamento alle ultime elezioni politiche. Viene chiesto anche l’aiuto di funzionari amici a Bruxelles che forse potranno fare qualcosa per rivedere certe normative europee sul problema delle tonnellate di terra della galleria da scavare sotto Firenze. Insomma, la Lorenzetti opera a tutto campo muovendo la sua rete di amicizie dentro e fuori il Pd. Con comportamenti illeciti? Non sta a noi dirlo. Sarà la magistratura di Firenze a dover rispondere. Così come i giudici di Perugia dovranno rispondere per l’inchiesta su “sanitopoli”. Non riguarda mazzette ma favori. Pressioni e richieste di favori che uno degli imputati (tra loro ci sono l’ex assessore regionale Maurizio Rosi e dirigenti della Sanità umbra) aveva archiviato nel suo computer, sequestrato dagli inquirenti, con la parola “marchette”. Nelle carte dell’inchiesta ci sono parlamentari e politici, anche con ruoli istituzionali in Umbria, che telefonano per l’assunzione di parenti, amici, “clienti”. Insomma le solite raccomandazioni. La Lorenzetti in particolare, essendo ormai alla fine del suo mandato in Regione, si impegna per trovare un altro lavoro ben remunerato alla sua capo di Gabinetto a palazzo Donini. Dove? All’Asl di Foligno, con Finalmente vanno al voto gli studenti dell’Università inalmente al voto. Il percorso elettorale dell’ateneo perugino è cominciato con il primo, importante, passo delle votazioni per il rinnovo della componente studentesca, da cui prenderanno il via tutte le altre tappe alle urne. Martedì 24 e mercoledì 25 Le elezioni studentesche gli studenti dell’Universi- sono il primo passo per il tà di Perugia hanno potuto eleggere i loro rappre- rinnovo degli organi sentati per cinque organi: decisionali e la scelta del il Senato accademico, il Consiglio degli studenti, i nuovo rettore. Le liste Consigli di dipartimento, vincitrici alle urne si trovano il Cda dell’Università e la indicate sul nostro sito Commissione di controlinternet lo degli studenti. Ad esprimere il loro voto, tutti gli iscritti all’ateneo per corsi di laurea, dottorati di ricerca e timenti, dove gli studenti hanno potuto scuole di specializzazione, tranne le nuovotare per tutta la giornata di martedì 24 ve matricole dell’anno 2013-2014. Venti i (dalle 9 alle 19) e nella prima parte di seggi dislocati nelle varie facoltà e diparmercoledì 25 (dalle 9 alle 15). Lo spoglio dei voti è iniziato subito dopo, e in questi giorni si conosceranno le liste che hanno avuto la meglio e i nomi dei vincitori. I nostri lettori potranno conoscerli seguendo gli aggiornamenti sul sito www.lavoce.it. A contendersi i vari posti di rappresentanti, una quindicina di liste, raggruppate in varie alleanze a seconda dell’organo e delle facoltà per cui concorrono: Student’s Office Universitas, Sinistra Universitaria - Udu, Rinascita universitaria, Narni universitaria, Alleanza universitaria, Idee in movimento, Siamo in ateneo, Asa, Prospettivamente, Impegno critico, Liberamente per il Polo di Terni, Unimerito, Lsp (Lista scientifica paritaria), L’Az- procedure che però secondo la magistratura non sarebbero state regolari. Insomma, le vicende giudiziarie della Lorenzetti sono uno spaccato di questa Italia mediocre, senza regole certe e valide per tutti, con troppi politici intenti a spartirsi posti di lavoro e incarichi a beneficio di amici e clienti. Alla Lorenzetti la magistratura di Firenze contesta anche di avere favorito il marito architetto nell’aggiudicazione di un appalto in Emilia Romagna. La sua difesa e la difesa del suo operato davanti ai giudici è che lei ha operato per l’interesse dell’Italfer e non personale. Un’Italia mediocre dove per fortuna ogni tanto succede qualcosa che ci fa conoscere anche l’Italia migliore. In Lombardia una giovane donna, medico, viene falciata da un’auto mentre soccorre un uomo morente sulla strada. Sua madre dichiara ai giornalisti: “Voglio occuparmi della famiglia di quell’uomo morto che mia figlia voleva salvare per concretizzare il suo gesto di altruismo”. Dunque c’è anche una Italia migliore! Peccato però che nei giorni successivi viene denunciato un carabiniere. Aveva preso la borsa di uno dei feriti di quell’incidente ed era andato a giocare alle slot machine i soldi prelevati con il bancomat appena rubato. Se anche i carabinieri rubano... Enzo Ferrini zeccagarbugli, e varie liste specifiche per ciascuna facoltà. Le elezioni degli studenti sono una tappa fondamentale per il percorso elettorale dell’ateneo che, nella primavera scorsa, fu proprio congelato a causa di un ricorso presentato - e poi vinto - da alcune liste studentesche escluse (ora riammesse) per alcuni vizi di forma nella domanda. Dalle elezioni dei rappresentanti degli studenti dipendono, infatti, sia le votazioni per i direttori dei dipartimenti sia il nome del nuovo rettore, in quanto la componente studentesca è, in entrambi i casi, parte del corpo elettorale. I direttori dei dipartimenti saranno individuati entro il mese di ottobre, così come il nome del “magnifico” per cui si voterà il 10 e 17 ottobre (il 24 per un’eventuale ballottaggio) e per cui concorrono in cinque: Gianni Bidini, Fausto Elisei, Franco Moriconi, Maurizio Oliviero, Mauro Volpi. Laura Lana LA VOCE ECONOMIA 6 VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 Merloni, indietro tutta... IMPRESE “Start Up” per imprese attive nel sociale È partito a Perugia il progetto “Start Up imprenditoria sociale”, realizzato da sistema camerale, Unioncamere, Camere di commercio e Universitas mercatorum. Le adesioni restano aperte fino al 30 settembre, poi si procederà con la selezione. Tutor e consulenti della Camera di commercio accompagneranno passo passo gli aspiranti imprenditori - fino al 31 dicembre - nello sviluppo del loro progetto. Questi i settori interessati: assistenza sociale, assistenza sanitaria, assistenza socio-sanitaria, educazione, istruzione e formazione, tutela ambientale e dell’ecosistema, tutela dei beni culturali, turismo sociale, formazione postuniversitaria, ricerca ed erogazione di servizi culturali, formazione extrascolastica. Prospettive per lo sviluppo di Perugia Si terrà martedì 1° ottobre a Perugia (ore 10.30 presso il Centro servizi camerali “Alessi” in via Mazzini) il forum “Obiettivo impresa” organizzato, come avviene ogni tre mesi, dalla Camera di commercio. Il tema sarà “Prospettive per lo sviluppo della città di Perugia”. Partecipano il sindaco Wladimiro Boccali, il presidente camerale Giorgio Mencaroni, l’architetto Nicolò Savarese, il docente universitario Roberto Segatori; modera il giornalista Federico Fioravanti. Al centro il concetto di smart city che - scrivono gli organizzatori - “se non è già una città sostenibile, è perlomeno una comunità sociale in evoluzione, mobilitata per crescere e per durare, e anche per competere in fatto di economia, benessere e inclusione sociale”. Info: tel. 075 5748312, email [email protected]. La protesta di lavoratori e sindacati per la sentenza del tribunale di Ancona, subordinata al parere delle banche. L’intervento di mons. Sorrentino I l futuro della “Antonio Merloni” torna fosco dopo la decisione del tribunale di Ancona che ha annullato, di fatto, il passaggio di proprietà della società alla Jp Industries, giudicandolo “troppo basso”, su istanza delle banche creditrici. La nuova azienda aveva assunto l’impegno a ricollocare 700 dei 2.200 addetti dell’ex impresa di elettrodomestici. È scattata subito la protesta dei lavoratori davanti ai cancelli della sede di Colle di Nocera. I sindacati Cgil, Cisl e Uil, Fiom, Fim e Uilm hanno fatto il punto della situazione con i lavoratori ribadendo “l’avvio di una mobilitazione iniziata, e che continuerà”. Hanno espresso la propria contrarietà alla sentenza del tribunale di Ancona che, “privilegiando gli interessi delle banche, mette a rischio centinaia di posti di lavoro”. In occasione della visita del Papa, i sindacati si attiveranno “anche con il Vescovo di Assisi per chiedere un incontro tra la delegazione di Nocera Umbra e il Pontefice”. Lo stesso presule di Assisi, mons. Domenico Sorrentino, ha espresso tutta la solidarietà della Chiesa ai lavoratori che “si ritrovano a vivere un’altra fase di incertezza nella lunga vicenda che interessa l’ex azienda Antonio Merloni, in seguito all’annullamento della cessione al gruppo Qs spa di Giovanni Porcarelli. Senza entrare nel merito processuale, che resta a chi di competenza, è necessario ancora una volta che tutte le istituzioni si pongano accanto a tanti lavoratori e a tante famiglie che, dalla mancanza di lavoro, vengono provati nella loro dignità e vivono da troppo tempo in difficoltà. Papa Francesco, che attendiamo ad Assisi il prossimo 4 ottobre, ha detto parole chiare sulla necessità di costruire una società in cui stia al centro l’uomo, e si stabiliscano rapporti di solidarietà che sanno andare oltre la misura dei propri interessi, per andare incontro a chi ha CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI PERUGIA IMPRESE. L’indagine di Unioncamere Umbria La crisi allenta la presa I l vento della crisi soffia ancora in Umbria, ma sta diminuendo di intensità. È quanto emerge dall’ultima indagine congiunturale di Unioncamere Umbria relativa alle imprese manifatturiere e commerciali. I risultati del secondo trimestre 2013 confermano i timidi segnali del periodo precedente: si attenua lentamente il trend negativo dell’economia regionale che dura da almeno 4 anni e che sembra aver toccato la sua fase più critica nel quarto trimestre 2012. Per quanto riguarda il manifatturiero, il campione su cui si basa l’indagine è composto da oltre 500 imprese. La variazione della produzione rimane ancora negativa rispetto al trimestre precedente (-0,3%). Ma il calo si riduce in modo drastico, sia rispetto a quello accusato nei primi tre mesi del 2013 sia rispetto a quello dell’ultimo periodo del 2012 (-3,0%). Netto il miglioramento nel confronto delle cifre con quelle del secondo trimestre del 2012 (-4,7%) Sono le imprese più piccole, la grande maggioranza di quelle che compongono il tessuto produttivo dell’Umbria a pagare il prezzo più alto della lunga crisi economica. Vanno invece meglio le imprese di grandi dimensioni nelle quali, per la prima volta le indicazioni per un aumento della produzione superano quelle relative ad una diminuzione (52% contro 24%). Timida ripresa anche riguardo il fatturato. Ancora una volta i risultati migliori si registrano sul fronte dell’export. I segnali che prefigurano il superamento della fase più acuta della crisi arrivano soprattutto dal settore della moda e da quello della chimica. Segnali ancora molto negativi invece dal comparto del mobile e del legno e dalle industrie dei metalli, che presentano variazioni negative sia per la produzione che per il fatturato. Per quanto riguarda il commercio, l’indagine congiunturale evidenzia tendenze contrapposte: diminuiscono le vendite degli esercizi al dettaglio a specializzazione alimentare, mentre migliorano lievemente i risultati degli altri esercizi. Ma se i numeri, seppur di poco migliorano, non cresce la fiducia: la maggior parte delle imprese commerciali dell’Umbria in un prossimo futuro si aspetta una ulteriore diminuzione delle vendite e degli ordinativi ai fornitori. Segnali migliori arrivano dal “Cruscotto statistico” grazie al quale Unioncamere Umbria fotografa in modo periodico lo stato dell’economia attraverso i dati aggiornati di un campione di oltre 58.000 imprese. Il secondo trimestre 2013 mostra un notevole rafforzamento numerico del sistema imprenditoriale umbro; le iscrizioni sono state infatti poco meno di 1.500, circa il 29% in più delle cessazioni. La crescita delle imprese straniere rimane lieve. Segnali di dinamismo arrivano invece dalla imprenditoria femminile e dalle imprese giovanili. Il 31% circa delle nuove iscritte sono imprese femminili; quelle che rientrano nella categoria delle giovanili arrivano al 33%. Su base semestrale (primo semestre 2013, rispetto a primo semestre 2012), si osserva invece un aumento dell’1% delle imprese femminili e una diminuzione di quasi il 3% delle giovanili. più bisogno. Non il dio-denaro, ma il Dio-Amore è il futuro dell’uomo. La Chiesa continuerà a fare la sua parte di vicinanza e di stimolo, ma è necessario più che mai che la politica si concentri su questa e simili urgenze per ridare speranza al nostro territorio e in particolare ai giovani”. Il rischio paventato dai lavoratori è di ritornare indietro di due anni. L’auspicio è un pronunciamento del Governo sulla situazione, considerando il numero dei lavoratori coinvolti e la volontà di mantenere, comunque, l’attività produttiva. Il segretario regionale della Cgil, Mario Bravi, ha sottolineato che “l’Italia è una Repubblica fondata su lavoro, e non sulle banche”. E. Q. BORSA MERCI DI PERUGIA Listino del giorno 24-09-13 QUOTAZIONI RIFERITE A TONNELLATA, SALVO DIVERSA INDICAZIONE DENOMINAZIONE DELLE MERCI Prezzi del 24.09.13 da euro a euro FRUMENTI produzione Provincia di Perugia a) teneri fino (peso spec. 79 kg/hl - glutine di buona qualità - c.e. 1%) umidità 13% .................................................... buono mercantile (peso spec. 76/78 kg/hl- c.e. 2%) - umidità 13% ............ mercantile (p. spec. 74/75 kg/hl - c.e. 2%) - umidità 13% ............................ FARINE DI FRUMENTO a) di grano tenero: (con caratteristiche di cui all’art. 7 della Legge 4-7-1967, n. 580) farina tipo 00 ..................................... farina tipo 0 ....................................... farina tipo integrale .......................... farina tipo 00 - sfarinato granulare (granito) ............................................. b) di grano tenero ad alto tenore di glutine: farina tipo 00 (cenere 0,45 - glutine 11-12, consistente) ........................... c) di grano duro: (con caratteristiche di cui all’art. 9 della Legge 4-7-1967, n. 580) semola .............................................. 179,000 184,000 173,000 177,000 167,000 172,000 DENOMINAZIONE DELLE MERCI b) altre provenienze: olio extra vergine di oliva,naz. con non più dell’8% in peso di acidità al kg. olio di oliva, con non più del 2% in peso di acidità .......................... al kg. olio extra vergine di oliva, est. con non più dell’0,8% in peso di acidità al kg. Prezzi del 24.09.13 da euro a euro 3,100 3,320 2,500 2,450 2,900 2,950 2,700 2,750 1,900 1,950 OLII DI OLIVA RAFFINATI olio di oliva raffinato, con non più dello 0,5% in peso di acidità ..... al kg. olio di sansa raffinato, con non più dello 0,5% in peso di acidità ...................................................al kg. 420,000 415,000 415,000 425,000 420,000 420,000 425,000 430,000 OLII DI SEMI olio di semi vari ........................ al kg. olio di arachidi........................... al kg. 0,990 1,730 0,995 1,740 580,000 590,000 olio di girasole .......................... al kg. olio di soja ................................ al kg. 1,970 0,980 1,975 0,990 407,000 413,000 194,000 139,000 136,000 195,000 140,000 137,000 173,000 132,000 137,000 175,000 133,000 138,000 GRANTURCO locale - umidità 14% ........................ 175,000 181,000 CEREALI MINORI E LEGUMINOSE orzo vestito nazionale p.hl. sop. 65. * orzo vestito nazionale p.hl. 60-64 ... * avena nazionale tipo Maremma ..... * avena estera (nazionalizzata) ........ * favino palombino per uso zootecnico fave per uso zootecnico..................... sorgo per uso zootecnico bianco ...... sorgo per uso zootecnico rosato ...... * impurità 181,000 175,000 145,000 n. q. 258,000 268,000 n. q. n. q. 186,000 179,000 150,000 n. q. 262,000 272,000 n. q. n. q. SEMI OLEAGINOSI girasole ............................................. ---- n. q. FARINE PER USO ZOOTECNICO farina estrazione di girasole.............. farina estrazione di soia nazionale... farina integrale di granturco .............. 178,000 470,000 232,000 180,000 473,000 233,000 CASCAMI DI FRUMENTO a) tenero: farinaccio ......................................... crusca e cruschello tenero............... crusca e cruschello cubettato tenero b) duro: farinaccio duro.................................. crusca e cruschello duro................... crusca e cruschello cubettato............ OLIO DI OLIVA (Legge 13-11-1960, n. 1407) a) produzione Provincia di Perugia: olio extra vergine di oliva, con non più del 0,8% in peso di acidità G.P... al kg. 6,000 SEMENTI b) selezionate - esenti da cuscuta, purezza e germinazione e male erbe previste dalla legge per le singole specie - certificate - a seconda della varietà o ecotipo: erba medica varietale con calo 10% avena di 2a moltiplicazione orzo di 2a moltiplicazione ................. frumenti teneri di 2a riproduzione ....... favino di 2^ moltiplicazione ....... c) categoria commerciale selezionate - esenti da cuscuta, purezza e germinazione e male erbe previste dalla legge per le singole specie certificate - a seconda della varietà o ecotipo: favino .................................................. lupinella sgusciata ........................... UVE - MOSTI - VINI (di produzione Provincia di Perugia) Uva bianca sana, base .................... Uva nera sana, base ....................... Grechetto.............................................. Mosto bianco base ............................ Mosto rosso base ............................. Vino da tavola bianco fino a 11° a gr./q.le ................................................ Vino da tavola bianco oltre a 11° a gr./q.le ................................................ Vino da tavola rosso fino a 11° a gr./q.le ................................................ Vino da tavola rosso oltre 11° a gr./q.le ................................................. – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – n. q. n. q. n. q. n. q. n. q. n. q. n. q. n. q. 6,500 Variazioni percentuali indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (già indice costo vita) PERIODO Maggio 2011 - Maggio 2012 Giugno 2011 - Giugno 2012 Luglio 2011 - Luglio 2012 Agosto 2011 - Agosto 2012 Settembre 2011 - Settembre 2012 Ottobre 2011 - Ottobre 2012 NAZION. + + + + + + 3,0 3,1 2,9 3,1 3,1 2,7 Capoluogo PERIODO prov. di PG + + + + + + 2,9 3,2 2,9 3,3 3,4 2,7 Novembre 2011 - Novembre 2012 Dicembre 2011 - Dicembre 2012 Gennaio 2012 - Gennaio 2013 Febbraio 2012 - Febbraio 2013 Marzo 2012 - Marzo 2013 Aprile 2012 - Aprile 2013 NAZION. + 2,4 + 2,4 + 2,2 + 1,8 + 1,6 ....+ 1,1 Capoluogo prov. di PG + 2,7 + 2,8 + 2,4 ..+ 2,0 + 1,7 ..+ 1,2 VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 LA VOCE IN PRIMO PIANO 7 Perugia. La ‘bagarre’ sul test proposto da un professore di Religione che toccava il tema dell’omosessualità Le risposte dei diretti interessati “I D opo l’ampio, acceso dibattito, rimbalzato sulla stampa nazionale, sul caso del questionario proposto al liceo classico di Perugia per l’avvio di una formazione morale e capacità valutativa degli atti e comportamenti umani da parte dei giovani, sembra doveroso rilevare l’eccesso di reazioni nei contenuti e nei toni, che denotano un stato di incomprensione e di sordità da parte di un’organizzazione che ha fatto dell’ideologia gay una ragione di esistenza e di milizia culturale. Come ogni ideologia, mostra il proprio lato debole di chiusura a ragioni e prospettive diverse, assolutizzando le proprie affermazioni. L’ideologia infatti serve per la lotta, non per la comprensione. La scuola non deve insegnare i metodi della lotta, ma i percorsi della comprensione; e per fare questo non può prescindere da una educazione alla valutazione morale dei comportamenti umani, sapendo ad esempio distinguere tra “legge positiva” e “legge naturale”. Nel caso ad esempio dell’aborto, si deve spiegare che, pur essendo lecitamente praticato alle condizioni poste dalla legge 194, non è moralmente lecito secondo l’universale principio etico presente in tutte le culture: “Non uccidere l’innocente”, che poi è divenuto “non uccidere” semplicemente, con tutte le coordinate presenti nella concreta casistica. Ciò non potrà tuttavia diventare causa di emarginazione della donna che ha abortito. Recentemente Papa Francesco ha detto: “Chi sono io per giudicare un gay?...”. Ma lo stesso Papa non ha abolito il testo biblico: “Maschio e femmina li creò”. Nessuno potrà cancellare questo dato che, prima di essere religioso, è scritto nelle leggi della natura e nella esigenza di un’ecologia veramente umana. Ha destato, pertanto, molto stupore la reazione suscitata in ambienti “Lgbt” perugini. E hanno suscitato altrettanto e maggiore stupore alcune dichiarazioni di esponenti della pubblica amministrazione che si permettono di avanzare sospetti e riserve in ambito didattico. Su tutta la questione, pare più che sufficiente ciò che hanno dichiarato il professore vittima degli “strali gay” (preferisco usare questa parola perché più breve e comprensiva), il preside e soprattutto i ragazzi della III liceo. A Arcigay e addirittura alcuni amministratori della cosa pubblica hanno reagito in maniera decisamente ideologica. Il rispetto per le scelte personali, però, non può cancellare un insegnamento che è antico come il mondo (Foto di repertorio) Il “casus belli” dibattito culturale e che si vorrebbe magari “canonizzare” ed espellere dalla storia dei popoli. ttribuisci un voto da 0 a 10, in ordine di gravità, alle Nessuno può mettere in principali colpe di cui ci si può macchiare” recitava dubbio o dissimulare la poil test che il professore di Religione del liceo classico sizione cattolica, in base a “Mariotti” di Perugia, Massimo Liucci, aveva somministrato agli cui i comportamenti omostudenti. “Vogliamo denunciare con forza quanto accaduto - è sessuali sono considerati stata la reazione dell’associazione Omphalos Arcigay Arcilesbica peccaminosi. Ma questo dadi Perugia. - Che in una scuola pubblica si propinino simili to oggettivo e normativo non esercitazioni, con evidente impatto nella sfera psico-emotiva giudica né la tendenza omodegli alunni, è veramente sbalorditivo... Ci aspettiamo una sessuale né la persona, che ferma censura da parte del Dirigente e un richiamo al Docente rimane autonoma psicologiresponsabile di questi metodi medievali”. camente e moralmente in virtù della formazione della sua coscienza, all’interno Nessuno poteva pensare in buona fede che della quale nessuno è autorizzato ad enla “lista” di peccati del questionario non trare. fosse altro che una provocazione intellet- L’omofobia pertanto in questa faccenda tuale, “maieutica” (le famose domande di non c’entra. La si vada a cercare non nelSocrate) per sviluppare un discorso. Pur la scuola e nell’insegnamento cattolico, riconoscendo che i metodi di insegna- ma negli stadi, nelle caserme, nelle bettomento sono molteplici, si deve dare atto al le e nelle discoteche, dove l’educazione, professore che non è stato intimorito dal- la formazione e la morale non stanno moll’unica parola che alcune associazioni vor- to di casa. E. B. rebbero cancellare dal vocabolario e dal “A La Camera approva la legge sull’omofobia tra mille dibattiti lla fine della giornata di giovedì 19 settembre a Montecitorio, dopo infuocati dibattiti e prese di posizioni trasversali e “rovesciate” rispetto alle premesse politiche della giornata, soprattutto all’interno dei partiti della maggioranza (Pd, Pdl e Scelta Un sub-emendamento presentato da civica), gli emendamenti alla Scelta civica sblocca l’impasse e legge sull’omofobia sono stati approvati - a partire da quello più consente l’approvazione con i voti di discusso, sulla “non punibilità” di Pd, Sc e Lega. Il testo approvato opinioni espresse circa protegge la libertà di opinione l’omosessualità all’interno di organizzazioni di natura politica, all’interno delle organizzazioni culturale e religiosa. Se i religiose, ma bisogna vedere cosa parlamentari che, in diversi schieramenti, si rifanno alla accadrà al Senato visione cristiana della vita possono forse - almeno per ora tirare un sospiro di sollievo, nel senso che discriminazione aggravata dall’omofobia alla Camera si è deciso che esprimere le opinioni “assunte all’interno di pareri “politici” o “religiosi” difformi sulla organizzazioni che svolgono attività di omosessualità non sarà reato perseguibile natura politica, sindacale, culturale, penalmente, il provvedimento ora dovrà sanitaria, di istruzione ovvero di religione andare al Senato, dove subirà certamente o di culto, relative all’attuazione dei ulteriori modifiche. Le forze pro-gay si principi e dei valori di rilevanza sono infatti già dichiarate agguerrite e costituzionale che connotano tali decise a proporre modifiche pesanti a un organizzazioni”. Il voto su tale subtesto che definiscono un “salvacondotto emendamento, a scrutinio segreto, è per razzismo e omotransfobia”. passato con 256 sì e 228 no. Hanno votato a favore Pd, Scelta civica e Lega, contro Libertà di opinione in salvo? Il testo del Pdl, M5s e Sel. Il Pd, che in mattinata sub-emendamento che tanto ha fatto sembrava orientato a votare con i Cinque discutere afferma che non costituiscono stelle, ha poi cambiato parere, come motivato dal relatore Ivan Scalfarotto secondo cui tale emendamento “protegge omosessuali e transessuali e chiarisce che nessuno vuole punire la libertà di opinione”. Invece il Pdl, che si era detto sempre a favore della libertà di opinione, ha detto “no” perché secondo il deputato Enrico Costa si tratterebbe di “una norma equivoca, pasticciata, un emendamento subdolo che dal punto di vista giuridico creerà una notevole dose di equivoci”. I veri problemi sono altri. Vediamo ora alcuni commenti a caldo di parlamentari di ispirazione cristiana. Ad esempio, Mario Sberna, di Scelta civica, sostiene che in Italia “non è vero che gli omosessuali sono discriminati. Invece lo sono in maniera fortissima i rifugiati, le famiglie numerose, gli immigrati, i poveri. Fuori da alberghi e ristoranti non si trova mai ‘Vietato ingresso agli omosessuali’, invece si trova il divieto per cani e bambini. Al contrario di quanto vogliono farci credere - ha aggiunto Sberna -, nel nostro Paese c’è addirittura simpatia per gli omosessuali, al di là di pochi e circoscritti casi di omofobia che possono l questionario - ha risposto il prof. Massimo Liucci alle accuse - è stato presentato alle classi con ampia e argomentata premessa sul suo carattere ‘superato’ sia nel linguaggio sia nella sua articolazione... Pertanto rientrava nella finalità del confronto e della presa di coscienza personale dei singoli studenti”, confrontando quel testo di 10 anni fa “con l’odierna situazione”. “Al Mariotti - ha affermato il dirigente scolastico Filippo Vincenzo Maiolo - ignoranza e omofobia non sono mai stati di casa... Il questionario incriminato è stato proposto in una terza liceo, quindi a studenti maggiorenni, in assoluta coerenza con i programmi e le direttive ministeriali... Una estrapolazione acritica e superficiale del questionario, e le deduzioni soggettive e arbitrarie, appaiono quanto mai costruite sul vuoto”. Compatta anche la solidarietà degli studenti nei confronti del docente: “Ai titoli di prima pagina Al liceo Mariotti si insegna l’omofobia noi rispondiamo che l’omosessulaità è argomento di personaggi e pilastri della nostra cultura, e che ben sappiamo valutare il valore di una persona, indipendentemente dal suo orientamento sessuale. Siamo sinceramente onorati di poter godere degli insegnamenti del nostro professore di Religione come guida per la nostra vita e per la nostra crescita intellettuale; lungi dunque da noi l’aver frainteso il questionario, perché è stato una provocazione e uno stimolo che ci permette di imparare a dibattere”. essere puniti secondo le leggi ordinarie”. Testo molto rimaneggiato. Il parlamentare Gianluigi Gigli, anche lui di Scelta civica, afferma che “il testo sul contrasto all’omofobia licenziato oggi dalla Camera è profondamente diverso rispetto a quello inizialmente depositato. Particolarmente ridimensionato ne appare l’impianto ideologico, mentre molto potenziate sono le garanzie per la libertà di opinione e di insegnamento e per quella di organizzazione delle associazioni e istituzioni autorizzate. Il raggiungimento di questo risultato - prosegue - è stato reso possibile da un intenso lavoro con il quale è stato attivamente ricercato un difficile consenso, coagulatosi infine attorno al subemendamento proposto dall’on. Gitti, con il quale sono stati recepiti i contenuti degli emendamenti di salvaguardia presentati in precedenza” (in particolare dallo stesso on. Gigli, ndr). Gigli sottolinea poi che, come hanno fatto i parlamentari del Pdl che si sono espressi con voto contrario, “la soddisfazione per aver contribuito a limitare il danno non può comunque far perdere di vista il fatto che questa legge potrà essere usata per aprire, per via giudiziaria, varchi nell’attuale diritto di famiglia”. Per questi motivi, Gigli ha espresso voto contrario sul complesso della legge. Luigi Crimella LA VOCE CHIESA&RELIGIONE 8 In tema di unità, il Papa ha affrontato in maniera esplicita il tema dei rapporti ecumenici PAPA FRANCESCO. Le catechesi del mercoledì dedicate al tema della Chiesa P roseguono il mercoledì, in piazza San Pietro, le udienze generali dedicate al tema della Chiesa. “Cari fratelli e sorelle - ha esordito Papa Francesco -, nel Credo noi diciamo: ‘Credo la Chiesa, una’, professiamo cioè che la Chiesa è unica, e questa Chiesa è in se stessa unità. Ma se guardiamo alla Chiesa cattolica nel mondo, scopriamo che essa comprende quasi 3.000 diocesi sparse in tutti i Continenti: tante lingue, tante culture!... Eppure le migliaia di comunità cattoliche formano un’unità. Come può avvenire questo?”. In tre modi, ha risposto il Vescovo di Roma. Anzititto, “unità nella fede, nella speranza, nella carità, unità nei sacramenti, nel ministero sono come pilastri che sorreggono e tengono insieme l’unico grande edificio della Chiesa. Dovunque andiamo, anche nella più piccola parrocchia, nell’angolo più sperduto di questa terra, c’è l’unica Chiesa; noi siamo a casa, siamo in famiglia, siamo tra fratelli e sorelle. E questo è un grande dono di Dio! La Chiesa è una sola per tutti. Non c’è una Chiesa per gli europei, una per gli africani, una per gli americani, una per gli asiatici, una per chi vive in Oceania, no, è la stessa ovunque”. Ha quindi chiesto: “Io, come cattolico, sento questa unità? Io, come cattolico, vivo questa unità della Chiesa? Oppure non mi interessa, perché sono chiuso nel mio piccolo gruppo o in me stesso? Sono di quelli che ‘privatizzano’ la Papa Francesco con il patriarca ecumenico ortodosso di Costantinopoli Bartolomeo I Credo la Chiesa una “Occorre educare alla comunione, superare incomprensioni e divisioni, in famiglia, nelle realtà ecclesiali, nel dialogo ecumenico” Chiesa per il proprio gruppo, la propria nazione, i propri amici?... Vi faccio una domanda, ma non rispondete a voce alta, soltanto nel cuore: quanti di voi pregano per i cristiani che sono perseguitati? Io prego per quel fratello, per quella sorella che è in difficoltà per confessare e difendere la sua fede? È importante guardare fuori dal proprio recinto, sentirsi Chiesa, unica famiglia di Dio!” In secondo luogo, “facciamo un altro passo e domandiamoci: ci sono delle ferite a questa unità? Possiamo ferire questa unità? Purtroppo, noi vediamo che nel cammino della storia, anche adesso, non sempre viviamo l’unità. A volte sorgono incomprensioni, conflitti, tensioni, divisioni, che la feriscono, e allora la Chiesa non ha il volto che vorremmo, non manifesta la carità, quello che vuole Dio. Siamo noi a creare lacerazioni! E se guardiamo alle divisioni che ancora ci sono tra i cristiani: cattolici, ortodossi, protestanti… sentiamo la fatica di rendere pienamente visibile questa unità. Dio ci dona l’unità, ma noi spesso facciamo fatica a viverla. Occorre cercare, costruire la comunione, educare alla comunione, a superare incomprensioni e divisioni, incomincian- Commento alla liturgia della Parola di Bruno Pennacchini* Noi e... i nostri cinque fratelli La parabola del povero Lazzaro A diventa molto nche oggi la liturgia si apre con un grido del profeta Amos che prova a risvegliarci dal nostro disinteresse per gli altri. La scorsa domenica ricordavamo la favorevole congiuntura economica del regno del Nord ai tempi del profeta, quando pochi straricchi si organizzavano per diventarlo sempre di più, a danno dei poveri. Oggi sono presentati mentre se la godono, chiusi nei loro palazzi di lusso, ignari di quanto sta per accadere. Con ironia feroce li coglie sdraiati su divani decorati d’avorio (gli archeologi ne hanno trovato le tracce) mentre, riccamente profumati, gozzovigliano, si sbronzano, si improvvisano cantautori, si paragonano a Davide nell’arte musicale. E ignorano che le truppe assire di Sargon II erano già in marcia e che presto essi sarebbero stati messi in testa alla cordata dei deportati. Il tempo dei festini sta per finire, ma non se ne accorgono. Amos aveva già proclamato oracoli simili: il capitolo quarto del libro si apre con un’invettiva contro le dame di Samaria. Le interpella: “Vacche di Basan… che schiacciate i poveri… che dite ai vostri mariti: facci portare da bere!”. Anche loro andranno in esilio. Spinte con pungoli e trascinate con arpioni da pesca, usciranno una dopo l’altra per le brecce delle mura diroccate. Con questa potente prima lettura la liturgia ci prepara all’ascolto della parabola di un VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 compassione anche ai cani randagi, che gli davano qualche sollievo leccandogli le piaghe. Il racconto non dice altro della vita dei due; ma arriva rapidamente alla morte di entrambi. Solo ora l’ex miliardario si accorge di Lazzaro, che non è più un mendicante piagato ma un amico felice del padre Abramo. Lui invece si dibatte tra le fiamme dell’ade. Ora il racconto rallenta. Mentre la descrizione delle due vite è anonimo miliardario e di stata rapida, quella post Lazzaro il mendicante. Come mortem è molto al solito, l’evangelista Luca si particolareggiata. Entrano in dimostra un esperto narratore: scena altri personaggi: con poche pennellate delinea i Abramo, a cui l’ex miliardario due personaggi. Il miliardario, anonimo presenta tre vestito con i tessuti più preziosi suppliche, ricevendone presenti sul mercato, altrettante risposte negative; in banchettava quotidianamente. ultimo compariranno anche i È facile immaginare che quei cinque fratelli dell’ex banchetti, sempre pieni di miliardario, che non invitati, fossero vere orge, interverranno direttamente, durante le quali non c’era di ma che avranno un rilievo tempo di pensare agli altri. importante nell’economia della Eppure alla porta del palazzo parabola. La prima richiesta fu giaceva un mendicante, di mandargli Lazzaro con un affamato, piagato, da far sorso d’acqua, a dargli un attimo di sollievo. Abramo rispose della Domenica che non era possibile, a PRIMA LETTURA causa del Dal libro del profeta Amos 6,1a.4-7 fossato invalicabile SALMO RESPONSORIALE che li separava. Salmo 145 Del resto, lui SECONDA LETTURA aveva avuto i suoi beni Dalla I Lettera di Paolo a Timoteo 6,11-31 durante la vita VANGELO terrena e Dal Vangelo secondo Luca 16,19-31 Lazzaro i suoi significativa per noi grazie a personaggi apparentemente secondari LA PAROLA do dalla famiglia, dalle realtà ecclesiali, nel dialogo ecumenico, pure... Umiltà, dolcezza, magnanimità, amore per conservare l’unità! Queste, queste sono le strade, le vere strade della Chiesa”. Ha quindi esaltato “la ricchezza di ciò che ci unisce! E questa è una vera ricchezza: ciò che ci unisce, non ciò che ci divide. Questa è la ricchezza della Chiesa! Ognuno si chieda oggi: faccio crescere l’unità in famiglia, in parrocchia, in comunità, o sono un chiacchierone, una chiacchierona. Sono motivo di divisione, di disagio?”. Infine, “l’ultimo passo, più in profondità. E, questa è una domanda bella: chi è il motore di questa unità della Chiesa? È lo Spirito santo, che tutti noi abbiamo ricevuto nel battesimo e anche nel sacramento della cresima. È lo Spirito santo. La nostra unità non è primariamente frutto del nostro consenso, o della democrazia dentro la Chiesa, o del nostro sforzo di andare d’accordo, ma viene da Lui che fa l’unità nella diversità, perché lo Spirito santo è armonia, sempre fa l’armonia nella Chiesa. È un’unità armonica in tanta diversità di culture, di lingue e di pensiero. È lo Spirito santo il motore”. E ha concluso: “Per questo è importante la preghiera, che è l’anima del nostro impegno di uomini e donne di comunione, di unità. La preghiera allo Spirito santo, perché venga e faccia l’unità nella Chiesa”. XXVI DOMENICA TEMPO ORDINARIO - ANNO C Vangelo C’ era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando nell’inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me!...” mali; ora la situazione si è capovolta e lui non ci può fare niente. Allora il miliardario sposta la seconda richiesta su un terreno che ritiene meglio praticabile: mandare Lazzaro dai suoi cinque fratelli, ad avvertirli di cambiare vita. Abramo risponde che è sufficiente ascoltare Mosè e i Profeti. L’ex miliardario insiste (terza istanza): se vedranno uno risuscitato dai morti, si faranno convincere. Abramo risponde che è un’illusione: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”. Se proviamo a domandarci a quale dei personaggi della parabola somiglia ciascuno di noi, sulle prime avremmo qualche difficoltà a rispondere. Difficilmente potremmo somigliare al miliardario. Chi di noi ha tanti soldi da mettersi ogni giorno vestiti e scarpe firmate, e imbandire quotidianamente banchetti luculliani? Difficilmente però potremmo sentirci nei panni di Lazzaro: grazie a Dio, gran parte di noi, che leggiamo queste righe, è al riparo dall’estrema povertà. Rimangono i cinque fratelli. Il racconto non ne dice granché. Sappiamo comunque che fanno parte della famiglia dell’ex miliardario. Anche se non hanno fatto la stessa fortuna del fratello, ne condividono certamente la mentalità, la cultura e quant’altro: importante è vivere al riparo di una seria barriera di denaro; quelli rimasti fuori si arrangino. Altra cosa che il racconto lascia intendere: i cinque fratelli non sembrano avere una fede seriamente fondata; forse non sono irreligiosi, ma si fidano poco di Mosè e dei Profeti; meglio ascoltare qualcuno tornato dal cimitero. La limpida risposta di Abramo, nostro Padre nella fede, vale per noi più che per l’immaginario ex miliardario: se non ascoltiamo la Parola di Dio, contenuta nelle Scritture sante, non saremo persuasi neanche se ci si presentasse qualcuno risorto dai morti. * Esegeta, già docente all’Ita di Assisi (Il commento al Vangelo è anche sul sito www.lavoce.it. Collegati utilizzando il QR code) LA VOCE CHIESA&RELIGIONE VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 “Nessuno vi rubi la speranza!” PAPA FRANCESCO. La visita a Cagliari e al santuario di Bonaria “Io vi dico: coraggio, ma non voglio che questa sia una parola vuota detta con un sorriso” ha detto il Papa, dopo aver ascoltato con grande attenzione i problemi e le richieste di un cassintegrato della Sardinia Green Island, di un imprenditore e di un pastore. “Non voglio fare l’‘impiegato della Chiesa’ che dice parole vuote. La mancanza di lavoro - ha scandito - porta alla mancanza di dignità. Non lasciatevi rubare la speranza, non lasciatevi rubare la speranza!”. Il Papa ha parlato di sé, tra la commozione dei fedeli: “Sono figlio di un papà andato in Argentina pieno di speranza”, che ha conosciuto la sofferenza e le speranze deluse degli emigranti in seguito alla crisi degli anni Trenta: “Hanno perso tutto, non c’era lavoro, e io ho sentito nella mia infanzia parlarne a casa... non l’ho visto, perché non ero ancora nato, ma ho sentito parlare di questa sofferenza”. Papa Francesco ha criticato “questo sistema economico globalizzato che ci fa tanto male” perché mette “al centro un idolo, il denaro, invece degli uomini e delle donne”. E ha nuovamente contestato la “cultura dello scarto”, come “l’abitudine di non curare gli anziani”, una sorta di “eutanasia nascosta”. DA S. MARTA Alcuni spunti dalle omelie di Papa Francesco a Santa Marta. I testi integrali si trovano sul sito www.vatican.va, sezione “Meditazioni quotidiane”. 20 settembre Il denaro corrompe “Il denaro corrompe - ha detto Francesco -. Non c’è via d’uscita. Se tu scegli questa via del denaro, alla fine sarai un corrotto. Il denaro ha questa seduzione di portarti, di farti scivolare lentamente nella tua perdizione. Per questo Gesù è tanto deciso: non puoi servire Dio e il denaro, non si può: o l’uno o l’altro. E questo non è comunismo, questo è Vangelo puro. Queste cose sono parola di Gesù”. E perché avviene? “Il denaro ti offre un certo benessere: ti va bene, ti senti un po’ importante. E poi sopraggiunge la vanità... Il denaro diventa idolo e tu gli dai culto. E per questo Gesù ci dice: non puoi servire all’idolo denaro e al Dio vivente. O l’uno o l’altro”. U na interminabile e intensa domenica sotto il sole, sulle salite e discese della bellissima città di Cagliari. Circa 400 mila persone da tutta la Sardegna (e 350 giornalisti) hanno seguito, scarpinando, Papa Francesco e le sue parole forti, pronunciate con il cuore e con la determinazione che lo contraddistingue. Non ha perso tempo il Papa argentino, e appena arrivato di buon mattino, dal palco di largo Carlo Felice, ha deciso di mettere da parte il testo scritto e parlare moltissimo a braccio, invitando i lavoratori e i disoccupati - il diritto al lavoro è stato il tema forte della visita - a “non lasciarsi rubare la speranza” . Poi la messa sul sagrato del santuario di Nostra Signora di Bonaria, con la sottostante piazza dei Centomila piena all’inverosimile, fino al mare. Quindi il Seminario regionale e l’incontro in cattedrale con i poveri della Caritas, le comunità rom, i detenuti. Un altro discorso alla Facoltà teologica regionale per concludere, in grande ritardo sulla tabella di marcia, con la festa in piazza con i giovani. Qui ha ricordato il Pakistan, ferito da un grave attentato dinamitardo (vedi a pagina 10). 9 Ai disoccupati: “Io vi dico: coraggio, ma non voglio fare l’‘impiegato della Chiesa’ che dice parole vuote. La mancanza di lavoro porta alla mancanza di dignità. Non lasciatevi rubare la speranza!... Sono figlio di un papà andato in Argentina pieno di speranza” Papa Francesco durante la sua visita a Cagliari lo scorso 22 settembre saluta la folla di pellegrini e fedeli accorsa per ascoltarlo All’arrivo al santuario di Bonaria è stato accolto da 4.000 bambini, campane a festa, musiche sarde e perfino le sirene di una nave. Sul sagrato, 1.600 malati e persone disabili. Un’omelia tutta centrata sullo “sguardo materno di Maria”, conclusa con un saluto in sardo: “Nostra Segnora ’e Bonaria bos acumpanzet sempre in sa vida”. Papa Francesco ha salutato personalmente un centinaio di persone disabili, tra cui un prete di Sassari in carrozzina e alcuni malati di Sla, poi ha sostato pochi minuti in preghiera nel santuario, a ricordare l’antico legame tra Cagliari e Buenos Aires. Le vie scoscese del capoluogo sardo erano invase da una folla incredibile, mentre il Papa pranzava con i Vescovi assaggiando i piatti tipici, come le fregole con le arselle e i culurgiones - lo ha confidato in serata mons. Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari. Durante il successivo incontro con il mondo della cultura alla Facoltà teologica, ha perfino chiesto un po’ di mate, la cui preparazione è stata improvvisata al momento. Ovunque andava, accolto dai fedeli in attesa, un po’ provato dai ritmi molto serrati, non vedeva l’ora di scendere dalla “papamobile” per cercare il contatto ravvicinato con la gente, lanciare un sorriso radioso a una bambina o baciare un neonato. In cattedrale ha incontrato i suoi preferiti: i poveri della Caritas, le comunità rom, i detenuti delle carceri cagliaritane. Qui ha invitato a non fare beneficenza e “usare Gesù per vanità, ma seguirlo sulla via della carità”. Perché “la carità non è assistenzialismo, ma una scelta di vita, un modo di essere, di vivere”. Al mondo della cultura, riunito alla Facoltà teologica regionale, ha poi chiesto di “cercare e trovare vie di speranza” in questo tempo di crisi. Il cerchio della lunga giornata cagliaritana si è chiuso in maniera festosa là dove era iniziato, di nuovo in largo Carlo Felice, incontrando i giovani che lo hanno accolto con i canti delle Gmg e l’inno creato per l’occasione, Getta le tue reti. Papa Francesco anche stavolta ha interloquito direttamente con i ragazzi, che dal palco gli hanno rivolto domande precise. E ha farcito il testo scritto di ricordi personali e appelli accorati. “Ieri è stato il 60° anniversario dal giorno in cui ho sentito la voce di Gesù nel mio cuore, avevo 17 anni”, ha detto: “Da allora non mi sono mai pentito, perché anche nei momenti bui non mi sono mai sentito solo. Fidatevi di Gesù!”. Ma soprattutto, Francesco ha chiesto ai giovani di “non lasciarsi vincere da pessimismo e sfiducia”, “non seguire la dea Lamentela”, e “non vendere la gioventù ai mercanti di morte”. Le ultime parole prima di lasciare Cagliari sono state una preghiera per le vittime dell’attentato in Pakistan. Un invito ai giovani a “costruire un mondo migliore, di pace. Per favore, pregate per me. E arrivederci”. Patrizia Caiffa C’è una città della “Bonaria” anche in Argentina: si chiama Buenos Aires I l legame tra proclamata da tempo Bonaria e Buepatrona dei naviganti. nos Aires è anIl Papa, ricordando tico. Parte dal nol’approdo di Mendoza, me che fu scelto, ha detto che “i mariper quella che ognai che lo avevano gi è la capitale arportato laggiù erano gentina, dai marisardi e volevano che nai che approdasi chiamasse Città rono al Rio de la della Madonna di BoPlata il 3 febbraio naria”. I padri MerceLa Madonna di Buenos Aires 1536 con sedici dari erano giunti sulla navi spagnole. ridente collina di “aria Avevano a bordo 1.600 uomini, capita- buona” dinanzi al mare di Cagliari nelnati da Pedro de Mendoza, tra i quali l’anno 1335 e lassù avevano costruito il forse alcuni marinai sardi. A bordo vi convento accanto alla chiesa. Il 25 erano anche i padri mercedari Juan de marzo 1370 accolsero a Bonaria la miSalazar e Juan de Almancia, prove- steriosa statua della Madonna, giunta nienti da Siviglia, dove si era già diffu- su una nave catalana salvatasi miracosa la devozione alla Vergine di Bonaria, losamente dal naufragio. La Madonna di Bonaria L La storia di Nostra Signora di Bonaria è misteriosamente iniziata nel Trecento avoro è la parola chiave della visita di Francesco a Cagliari, secondo viaggio italiano e seconda isola visitata dal Papa. Letture e Vangelo dedicati a Maria, venerata, nella città capoluogo della regione, con il nome di Nostra Signora di Bonaria. Devozione antichissima, da quando la statua della Madonna è stata rinvenuta ai piedi del borgo di Bonaria: 1370. La tradizione vuole che la cassa contenente la statua, gettata in mare, abbia calmato la tempesta che rischiava di affondare la nave. I marinai non riusciranno a sollevarla né ad aprirla; solo ai religiosi, chiamati sul posto, riesce l’impresa senza troppi sforzi. 21 settembre Il Suo sguardo “Uno sguardo che ti porta a crescere, ad andare avanti; che ti incoraggia, perché ti fa sentire che Lui ti vuole bene”. Così il Papa ha descritto gli ‘occhi’ di Gesù. “Ma come era questo sguardo di Gesù?”. La risposta è che “non era uno sguardo magico”, perché Cristo “non era uno specialista in ipnosi”, ma ben altro. Basti pensare a “come guardava i malati e li guariva” o “come guardava la folla che lo commuoveva, perché la sentiva come pecore senza pastore”. E soprattutto, per avere una risposta occorre riflettere non solo su come guardava Gesù, ma anche su “come si sentivano guardati” i destinatari di quegli sguardi. Perché - ha detto - “Gesù guardava ognuno” e “ognuno si sentiva guardato da lui”, come se egli chiamasse ciascuno con il proprio nome. Per questo lo sguardo di Cristo “cambia la vita”. A tutti e in ogni situazione, anche nei momenti di difficoltà e di sfiducia. Come quando chiede ai suoi discepoli: “Anche voi volete andarvene?” Lo fa guardandoli “negli occhi, e loro sono stati incoraggiati a dire: No, veniamo con te”. 24 settembre I sacramenti “Il Signore Gesù - ha sottolineato Francesco - nella nostra vita personale ci accompagna con i sacramenti. Il sacramento non è un rito magico, è un incontro con Gesù Cristo”. In esso “incontriamo il Signore. È Lui accanto a noi e ci accompagna: compagno di cammino”. Inoltre, “anche lo Spirito santo ci accompagna e ci insegna tutto quello che noi non sappiamo, nel cuore. Ci ricorda tutto quello che Gesù ci ha insegnato e ci fa sentire la bellezza della buona strada. E così Dio: Padre, Figlio e Spirito santo, sono compagni di cammino. Si fanno storia con noi... La Chiesa - ha aggiunto - celebra questo con tanta gioia anche nell’eucaristia”. Qui ha ricordato “quella bella Preghiera eucaristica, che oggi pregheremo, dove si canta quell’amore tanto grande di Dio che ha voluto essere umile, che ha voluto essere compagno di cammino di tutti noi”. E se Lui “è entrato nella nostra storia, entriamo noi anche un po’ nella Sua storia, o almeno chiediamogli la grazia di lasciarci scrivere la storia da Lui”. LA VOCE CHIESA&MONDO 10 DAL MONDO ❖ CENTRAFRICA Il Vescovo: “Il Paese ormai è allo sbando” “Il Centrafrica è oggi un Paese alla deriva, con tutta la popolazione intrappolata come in un campo di concentramento, in ostaggio del governo Seleka, anche lui a sua volta alla deriva” ha scritto su internet mons. Juan José Aguirre Muños, vescovo di Bangassou. Mons. Aguirre ricorda che la coalizione Seleka, che “ha invaso il Centrafrica dalla fine del 2012 a oggi”, si è progressivamente lacerata attraverso le sue cinque principali componenti militari, dal momento che è una sola di esse ha preso il potere e le altre (per un totale di circa 15.000 ribelli) si sono trasformate in formazioni banditesche. “Il Governo centrale aveva accettato, per dare segni di normalità alla comunità internazionale, di far svolgere gli esami di ammissione all’università (Bac) ricorda ancora il prelato. - I 59.000 studenti delle scuole cattoliche si sono presentati agli esami, ma si sono resi conto che i test erano pieni di irregolarità. Molti nostri studenti non erano negli elenchi predisposti dal Governo”. Ancora più grave ciò che è avvenuto nella capitale Bangui: lì “i giovani appartenenti a Seleka sono entrati nella sala dell’esame armati e in uniforme militare, per prendere il foglio del test e andarsene - sicuramente perché qualcuno più competente potesse compilarlo. Più tardi sono tornati, con la pistola ben visibile nel cinturone, per consegnare il test”. (Fides) ❖ TURCHIA Restano 22 scuole delle minoranze Le scuole appartenenti alle comunità minoritarie in territorio turco sono oggi soltanto 22, mentre negli ultimi anni dell’Impero ottomano ammontavano a oltre 6.000. L’eclatante scarto numerico è documentato in un recente Dossier pubblicato dalla Fondazione per la storia sociale e economica della Turchia (Tarih Vakfi) sui problemi vissuti nel passato e nel presente dalle istituzioni educative delle minoranze etniche e religiose radicate nel territorio. Secondo i dati raccolti nel dossier, nella Turchia del 1894 le scuole appartenenti alle comunità minoritarie erano 6.437. Il loro numero scese drasticamente a 138 nei primi anni seguiti alla fondazione della Repubblica turca, quando la politica nazionalista del Comitato unione e progresso, mirante a costruire e imporre il modello unico del “cittadino turco”, iniziò a ispirare la politica di espulsione dei gruppi minoritari. La mentalità nazionalista vedeva anche le scuole delle minoranze come fattori di ostacolo a tale processo di omologazione. Così, nell’attuale Turchia restano solo 22 scuole minoritarie. Di queste, 16 appartengono alla comunità armena, 5 alla comunità greca, e una alla comunità ebraica. (Fides) VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 L’inviata speciale dei Papi Tocca anche Perugia l’incredibile vicenda di M. Teresa Carloni, mistica che dotata di bilocazione - teneva i contatti tra il Vaticano e i Vescovi prigionieri in Est Europa U na delegazione di perugini ha partecipato a un pellegrinaggio al santuario mariano di Chestokowa in Polonia per l’inaugurazione di una mostra permanente su una singolare mistica italiana, Maria Teresa Carloni (1919-1981), con la donazione del suo ricco e prezioso archivio al santuario. La Carloni è una singolare testimone della Chiesa: perseguitata dai comunisti in Polonia e nei Paesi dell’Europa centrale (Ungheria, Ucraina, Cecoslovacchia, Romania, Bulgaria, Jugoslavia), ma non ancora conosciuta adeguatamente in patria. M.Teresa Carloni I Papi si sono avvalsi dei suoi carismi particolari, tra cui la bilocazione, per avere contatti con tanti vescovi imprigionati o condannati ai lavori forzati: sia Pio XII con ben 14 udienze private, tutte documentate; sia il beato Giovanni XXIII, che nel 1962 dette alla Carloni l’autorizzazione ad avere in casa una cappella privata in cui molti vescovi dell’Est hanno poi celebrato nei loro viaggi a Roma; sia Paolo VI che nel 1963 le concesse motu proprio l’onorificenza Pro Ecclesia et Pontifice; sia Giovanni Paolo II, che aveva già incontrato la Carloni quando era vescovo di Cracovia, e le diede udienza più volte da Papa. Sono molto consistenti i carteggi e significativi i contatti avuti dalla Carloni con vescovi imprigionati e perseguitati, quali il card. Wyszynski, Primate di Polonia; il martire beato Stepinac di Zagabria; Beran di Praga, Mindzenty d’Ungheria, e altri vescovi e personalità, tutti da lei raggiunti, nonostante le loro segregazioni “bestiali”, in maniera avventurosa o direttamente per bilocazione. Fotografie, documenti, relazioni, reperti di ogni genere sono stati depositati nell’apposito Archivio museo di Jasna Gora dagli eredi, attuali custodi della corposa eredità di Maria Teresa e del suo direttore spirituale don Campana, cioè mons. Alberto Di Chio e prof.ssa Luciana Mirri, i quali hanno già rese pubbliche le vicende carismatiche della Carloni in sei impegnativi volumi, con ricca documentazione fotografica. Maria Teresa procurava anche aiuti economici per le Chiese martiri del- l’Est, e anche per alcune chiese dell’Africa egualmente bisognose. Qualcuno vorrà forse sapere il perché di questo interessamento dei perugini per le vicende della Carloni. Semplicissimo: alcuni nipoti della Carloni vivono da tempo a Perugia. Per questo motivo, già nel 2006 l’Arcivescovo del tempo promosse a Perugia un convegno tenuto nella sala dei Notari,cui presero parte alcuni testimoni de visu, ossia il vescovo Jaroslav Skàrvada, ausiliare di Praga, e il vescovo Luigi Conti, nativo di Urbania e ora arcivescovo di Fermo, testimoni diretti di taluni eventi. Originario di Spoleto era anche il vescovo di Urbania mons. Giovanni Capobianco, che fu il primo a conoscere i carismi spirituali della Carloni. Di questa creatura privilegiata, ancora nascosta agli occhi dei più, si tornerà certamente a parlare. † Giuseppe Chiaretti Arcivescovo emerito di Perugia - Città della Pieve PAKISTAN. La più grave strage mai avvenuta contro la minoranza cristiana Daniel hanno invitato i fedeli “alla calma e a non cedere alla tentazione di reazioni violente”. “La comunità cristiana in Pakistan - ha rimarcato il vescovo Daniel è una comunità pacifica che offre un’eccellente contributo nel campo dell’istruzione e della sanità, per lo sviluppo del Pakistan”. E ricordando che i talebani sono un pericolo per tutta la nazione, non solo per i cristiani, ha ringraziato per la solidarietà i leader religiosi musulmani, hindu e sikh, nonché vari leader politici. L’episodio ha intanto riacceso il dibattito sull’opportunità o meno dei “tentativi di dialogo” che il Governo sta portando avanti con le formazioni talebane. (fonti: Sir, Fides) D I feriti fuori dalla chiesa Il santuario mariano di Chestokowa in Polonia omenica a Peshawar, in Pakistan, era appena finita la liturgia e i fedeli stavano uscendo dalla chiesa episcopaliana (anglicana) di Tutti i santi quando due kamikaze sono entrati dalla porta principale e si sono fatti esplodere in mezzo alla gente. Le vittime accertate a oggi sono 81, i feriti 145. Si tratta dell’attacco terroristico più efferato contro la minoranza cristiana mai avvenuto in Pakistan. La rivendicazione è arrivata dal gruppo terrorista Tahrik-e-taliban. “Il Governo dovrebbe affrontare seriamente la crescente violenza religiosa e settaria, che ha raggiunto proporzioni allarmanti” ha affermato mons. Joseph Coutts, presidente della Conferenza episcopale (cattolica) del Pakistan. E ha aggiunto: “Al Governo chiediamo di prendere misure immediate per arrestare i responsabili di questo attacco e per proteggere i luoghi di culto di tutte le minoranze religiose nel Paese”. In un incontro congiunto a Karachi, mons. Coutts e il vescovo anglicano Sadiq ❖ CHIESE DELL’EST Incontro internazionale sulla riconciliazione Si terrà dal 2 al 4 ottobre in Polonia, a Varsavia, la conferenza internazionale “Riconciliazione nell’Europa centrale e orientale: nuove sfide”. L’evento si inserisce nell’ambito del progetto “Riconciliazione in Europa: compito delle Chiese in Ucraina, Bielorussia, Polonia e Germania”. Il tema al centro del dibattito sarà ispirato ai documenti, recentemente pubblicati, relativi alle relazioni tra Polonia e Ungheria, in particolare la Dichiarazione congiunta delle Chiese cattoliche romane e greco-cattoliche in Polonia e Ucraina in occasione del 70° anniversario della tragedia di Volinia. Storici ed esperti analizzeranno dal punto di vista storico le cause del problema della riconciliazione polacco-ucraina e gli effetti dei risultati già raggiunti. Cercheranno inoltre di rispondere ad alcune domande fondamentali circa la situazione attuale, e di dare alcune indicazioni per il futuro. Secondo il Servizio di informazione religiosa dell’Ucraina, tra i partecipanti vi saranno diversi rappresentanti della Chiesa greco-cattolica ucraina, della Chiesa ortodossa ucraina, della Chiesa cattolica romana e della Chiesa evangelica luterana tedesca di Ucraina. (Sir) IL CHIOSTRO E LA VIA I confini N el tempo di internet ti senti rimarcare, quasi come un mantra tibetano, che i confini non esistono più, sono stati abbattuti e si vive nella globalità. Una domanda però è d’obbligo: vuoi annullare i confini per essere più libero oppure temi la libertà altrui, il che ti porta a costruire steccati e frontiere? Quando vedi le mura di un convento, non pensi a uno spazio ma a ciò che esso rappresenta; quando osservi le mura perimetrali di un monastero, il tuo cuore viene preso per mano e condotto dentro il monastero stesso, la vita che in esso pulsa, vibra. Il confine, dunque, è molto di più di una demarcazione territoriale: è l’esercizio vero della libertà. Il muro di Berlino che delimitava le ‘due Germanie’ ha segnato e ferito l’identità e la dignità delle persone. Il momento storico del suo abbattimento ha fatto rinascere e rifiorire il senso dell’esistenza in ogni singolo individuo. I confini, pertanto, sono il vero allenamento della tua libertà, perché ti viene data la capacità di decidere come, dove e perché situarti nell’oggi del mondo. Stai segnando un confine quando usi e incastri le parole di un discorso come fossero mattoni, per alzare barriere e dire alla persona che hai di fronte: “Fermati qui”. Stai segnando un confine quando rimandi una scelta, una decisione e argini la tua paura con giri di parole, scuse, argomentazioni vuote. Stai segnando un confine quando ti accorgi di essere amato in modo unico e prezioso, scegli di porre una diga all’avanzata dell’amore che proviene da Dio, da una persona, dal luogo circostante. Ebbene, ogni volta che scegli di tracciare un confine, chiediti in quale spazio della tua anima la libertà è rimasta legata, impedendole di esprimersi. Scrive il teologo Dietrich Bonhoeffer: “Nell’obbedienza l’uomo osserva i comandamenti di Dio, nella libertà l’uomo crea comandamenti nuovi”. Dio richiede tempo, la fede vuole ampio respiro, e non si possono gestire come se fossero delle ‘cose’. La libertà è creativa quando ti alleni a essere signore di te stesso, quando scegli di dare senso, spessore e significato a ciò che sei prima ancora di ciò che fai. Il confine ti serve per non perderti, per non cadere nel burrone, ti salvaguarda. Anche la globalità di internet deve ritrovare i suoi saggi confini da rispettare. Non puoi fare tutto ciò che vuoi in quanto sei libero di farlo, ma allenarti alla libertà interiore ti porterà alla verità di relazione con le persone. Il confine di un monastero può rappresentare la tua pace piena, mentre lo spazio di una piazza può divenire la tua gabbia. È l’esercizio alla libertà profonda che ti permette di vivere ogni confine come luogo di verità. Severino Rondina LA VOCE VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 PAPA FRANCESCO AD ASSISI 11 La morte di san Francesco, una delle 28 scene del ciclo di affreschi delle Storie di san Francesco della Basilica Superiore di Assisi, attribuiti a Giotto tra il 1295 e il 1299 SOLENNITÀ DI SAN FRANCESCO LE CELEBRAZIONI 30 SETTEMBRE – 2 OTTOBRE ore 21.15: TRIDUO di preparazione alla festa di San Francesco. Presiede p. Franco Buonamano, Ministro Provinciale dei Frati Minori Conventuali dell’Umbria 3 OTTOBRE Gli umbri e l’omaggio al loro santo che è Patrono d’Italia Q uest’anno a rappresentare i Comuni d’Italia nell’offerta dell’olio per la lampada votiva per San Francesco, Patrono d’Italia, è la Regione Umbria che pertanto si recherà, rappresentanze delle Istituzioni e fedeli, in pellegrinaggio alla Porziuncola, alla Cappella del Transito e alla Tomba che conserva il corpo del Poverello. La venuta ad Assisi di papa Francesco proprio il 4 ottobre ha messo in secondo piano nella attenzione della gente il fatto dell’offerta dell’olio e del pellegrinaggio popolare secondo a tradizione diffusa e affermata che riesce a muovere folle di pellegrini dalle regioni d’Italia. Per l’Umbria è come fare un pellegrinaggio rimanendo in casa, perché Assisi e san Francesco per gli umbri sono familiari e spesso visitati. Si aggiunga che molte città e paesi hanno ricordi e tracce di passaggi di san Francesco. E tuttavia questa occasione dovrebbe essere vissuta in modo deguato per prendere coscienza della grande responsabilità che si assume con questo omaggio devozionale al Patrono d’Italia. Ciò significa che anche questa regione, con il suo santo, deve sentirsi convintamente impegnata a promuovere l’attacca- Il 3 e 4 ottobre i 92 sindaci e presidenti di Regione e di Provincia, con gli otto vescovi, rendono omaggio al patrono a nome di tutti gli italiani mento alla patria, nella convinzione che ciò possa essere scevro di nazionalismo e patriottismo retorico e fatuo. Un richiamo ad amare il proprio Paese di cui gli italiani sono i più L’UMBRIA FRANCESCANA S abato 28 settembre (ore 10.30), presso il salone d’onore di Palazzo Donini viene presentato il volume Umbria. T0erra francescana, a cura di Andrea Maiarelli (Edizioni Porziuncola). La pubblicazione ha lo scopo di mostrare come il Francescanesimo non abbia nell’Umbria solo la propria culla, ma come l’eredità di fede, cultura e arte lasciata da Francesco d’Assisi operi ancora nella società attuale. Interverranno: Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, mons. Gualtiero Bassetti, presidente della Ceu, il card. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, Andrea Maiarelli, curatore del volume. critici e denigratori. Abbiamo fatto la fortuna cinematografica descrivendo ed anche esasperando e facendo circolare nel mondo i nostri vizi e le nostre miserie, fatte oggetto di riso e di sarcasmo. Tra l’orgoglio e il disprezzo della propria nazione si dovrebbe trovare la giusta misura della dignità e del risptto dei nostri avi, delle nostre opere d’arte, del genio italico e non scambiare l’Italia di Leonardo e Dante con l’Italia della mafia, camorra e nefandezze varie fino al bunga bunga. L’Umbria con i suoi 92 comuni, due province, otto diocesi, con tutte le sue realtà produttive deve rendere omaggio al santo che oltre ad essere patrono spirituale, rende famosa nel mondo la nostra terra e produce anche un fatturato di grande rilievo nell’ambito del turismo religioso. San Fancesco pur non essendo conosciuto come un taumaturgo che opera miracoli e guarigioni attrae moltitudini di fedeli che non si stancano mai di risentire sempre come nuova la meravigliosa leggenda francescana. Questo per gli umbri è il senso dell’offerta dell’olio. Elio Bromuri SOLENNITà DEL TRANSITO ORE 7 - 8 - 9 Celebrazione Eucaristica ORE 10.30 Corteo dei Fiori dal Palazzetto Mediceo alla Basilica con Frate Jacopa e una rappresentanza dello “Storico Cantiere” di Marino (Roma), del Sindaco di Assisi, di altre Autorità e della Pro Loco di Santa Maria degli Angeli. ORE 11.00 SOLENNE CELEBRAZIONE EUCARISTICA “NEL TRANSITO DI SAN FRANCESCO” Presiede P. Bruno Ottavi, Ministro Provinciale dei Frati Minori dell’Umbria Frate Jacopa, sig.ra Sabrina Viti di Marino (Rm) offre il panno cenerino, i ceri, i mostaccioli e l’incenso. La Pro Loco di S. Maria degli Angeli, a nome della comunità angelana, offre i fiori per il luogo del Transito. SOLENNE COMMEMORAZIONE DEL TRANSITO ORE 16.30 A. S. Maria degli Angeli, in Piazza Garibaldi, il Sindaco di Assisi, Ing. Claudio Ricci, riceve le Autorità e le Delegazioni della Regione Umbria ORE 17.00 Corteo da Piazza Garibaldi alla Basilica con la partecipazione dei Presidenti della Regione e delle Province e dei Sindaci dei Comuni dell’Umbria Informazioni in diretta via radio e via web M Per il 4 ottobre la collaborazione dei media cattolici umbri attivata su una proposta della Commissione regionale per le comunicazioni sociali della Ceu, consentirà una informazione “in diretta” via radio e via web, con testi, audio, foto e video, grazie ai circa trenta tra giornalisti, cameraman, fotografi, tecnici audio-video ed informatici messi in campo dai settimanali La Voce e Gazzetta di Foligno, le emittenti Umbria Radio e Radio Gente Umbra, il sito-quotidiano online chiesainumbria.it, l’Ufficio Stampa e il Servizio Informatico della Ceu e l’agenzia di servizi giornalistici Press News.. Il “centro di regia” sarà presso la redazione perugina di Umbria Radio che, nel corso della lunga diretta (dalle ore 7.15 alle 20) farà numerosi collegamenti con il Centro operativo territoriale allestito ad Assisi dalla Protezione civile e dalle Forze di pubblica sicurezza per poter dare informazioni utili sulla logistica a tutti coloro che giungeranno ad Assisi il 4 ottobre. Nell’attesa, mentre La Voce sta preparando per la prossima settimana un supplemento speciale di 32 pagine dedicate all’Umbria che offre l’olio, ai giovani che incontrano il Papa, ai luoghi che il Papa visiterà, e che sarà in edicola proprio ORE 21.30: Veglia di preghiera in attesa di Papa Francesco animata dalle Famiglie Francescane Presiede Fr. Mauro Jöhri, Ministro Generale ofmcap 4 OTTOBRE SOLENNITÀ DI SAN FRANCESCO PATRONO D’ITALIA BASILICA DI S. MARIA DEGLI ANGELI ORE 8 - 9: Celebrazione Eucaristica ORE 7.00 Celebrazione Eucaristica Presiede Fr. Julio César Bunader ofm, Vicario Generale dell’Ordine dei Frati Minori dalle ore 7.45 alle ore 19.15 VISITA DI PAPA FRANCESCO AD ASSISI BASILICA DI SAN FRANCESCO ORE 16.00 Celebrazione dei Vespri Pontificali ORE 17.00 E 18.00 Celebrazione Eucaristica nella Solennità di San Francesco Anche “La Voce” uscirà con uno speciale di 32 pagine sull’Umbria che porta l’olio, sui giovani e il Papa e focus sui luoghi che il Papa visiterà I media cattolici umbri sono pronti per l’arrivo del Papa ancano pochi giorni alla visita di Papa Francesco ad Assisi e i mezzi di informazione ecclesiali sono impegnati per dare il massimo di informazione e di approfondimento sull’evento sia il 4 ottobre che nei giorni precedenti. ORE 17.30 CELEBRAZIONE DEI PRIMI VESPRI NEL TRANSITO DI SAN FRANCESCO Presiede mons. Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia - Città della Pieve e Presidente della Conferenza episcopale umbra con l’assistenza del Cardinale Attilio Nicora Legato Pontificio per la Basilica. Partecipano i Vescovi dell’Umbria, i Ministri Generali e Provinciali delle Famiglie Francescane, i pellegrini delle Diocesi dell’Umbria. Consegna delle lampade offerte dai Cavalieri di San Francesco e realizzate dagli artisti Nino Caruso, Bruno Ceccobelli, Graziano Marini, Rossella Vasta, Luciano Tittarelli da parte del Sindaco di Assisi e delle autorità istituzionali dell’Umbria. venerdì 4 ottobre, le redazioni del quotidiano online ufficiale della Ceu (www.chiesainumbria.it) e dell’emittente Umbria Radio hanno preparato alcuni servizi dedicati ai luoghi dove Papa Francesco abbraccerà le persone bisognose, in difficoltà, disagiate, malate nel corpo e nello spirito, gli “ultimi” che il Papa definisce “la carne di Dio”. Da giovedì 26 settembre nello spazio “primo piano” di chiesainumbria.it sono disponibili articoli, interviste e fotogallery e Umbria Radio trasmette degli speciali dedicati all’Istituto Serafico, alla Sala della “Spoliazione di San Francesco” del Vescovado e al Centro di prima accoglienza della Caritas diocesana in Santa Maria degli Angeli. Francesca Di Maolo, presidente dell’Istituto Serafico, ha raccontato del clima di attesa e di grande gioia che si respira all’Istituto Serafico di Assisi per l’imminente arrivo di Papa Francesco. Un approfondimento è dedicato alla sala della “Spoliazione di San Francesco”, nel Vescovado di Assisi, il luogo dove Francesco d’Assisi si spogliò di tutti i suoi averi per vivere povero tra i poveri. Con padre Vittorio Viola, direttore della Caritas diocesana, un terzo approfondimento rivela la vita del Centro di prima accoglienza della Caritas diocesana in Santa Maria degli Angeli di Assisi che, attiva dagli anni ’90 con più di venti posti letto, può accogliere a pranzo e a cena cinquanta persone. Il 4 ottobre il Papa pranzerà con loro e si sta preparando l’accoglienza e anche il menù. “Lo stiamo facendo con molta semplicità, mi verrebbe da dire quasi più interiormente che nelle cose, dice padre Viola a Umbria Radio - anche perché Papa Francesco verrà accolto come uno dei tanti poveri che bussano alla porta di questo Centro. Non ci saranno cose particolari, ci sarà il pranzo che serviamo la domenica, nei giorni di festa, ma sempre molto semplice, nello stesso luogo dove mangiano tutti i giorni i nostri ospiti”. LA VOCE CULTURA 12 BREVI ❖ PANICALE Concerto d’organo Sabato 28 settembre, alle ore 21, alla Collegiata di Panicale, On demand concert” il programma lo fate voi, concerto d’organo con programma a scelta del pubblico in onore di San Michele arcangelo patrono di Panicale, organista Eugenio Becchetti. Il concerto rappresenta l’ultimo degli appuntamenti del XII Festival organistico Morettini, direzione artistica di Eugenio Becchetti”. Ingresso a offerta. ❖ LIBRO/1 La ‘tolleranza’ di Mazzolari Marzo 1945. La guerra si fa sentire ancora con i suoi cannoni. Don Primo Mazzolari, prossimo alla beatificazione, scrive di getto pagine sulla tolleranza. Il testo Della tolleranza è definito dall’autore stesso “uno studio sulla tolleranza”. Mazzolari riflette sul percorso che ha condotto alla guerra, sul ventennio fascista, sulla resistenza, sul carico di incognite, ma aperto alla speranza. Una guerra fratricida e insensata porta Mazzolari a riflettere sulle condizioni per una convivenza pacifica tra gli uomini. “Tollerare – scrive Mazzolari – non è lasciare correre, ma mettersi sulle spalle, divenire responsabili alla luce del Vangelo”. Un testo che merita una lettura attenta, in modo particolare in questo periodo dove il mondo teme nuovi conflitti e disordini. (G. R.) Primo Mazzolari, Della tolleranza, EDB, Bologna 2013, pp. 142, euro 11. ❖ LIBRO/2 Teologia monastica Nei monasteri del XII secolo una delle occupazioni fondamentali era la lectio divina secondo il metodo dell’antica tradizione. Réginald Grégoire, monaco benedettino scomparso nel febbraio scorso, ha vissuto per circa trent’anni nel monastero di S. Silvestro, a Fabriano e in questo suo ultimo libro, per altro inedito, si rivolge a lettori non specialisti in scienze sacre, “ma interessati – come scrive nella premessa – alla storia della Chiesa e desiderosi di capire i fenomeni spirituali e teologici cristiani situandoli nel loro quadro esistenziale”. Nove capitoli che prendono in esame un ventaglio di tematiche che spaziano dal cammino della teologia all’autorità della Sacra Scrittura, dal cammino dell’esperienza cistercense a un ritorno alle origini orientali. Réginald Grégoire, La teologia monastica. Spiritualità della Sacra Pagina, EDB, Bologna 2013, pp. 68, euro 8. TERRA SANTA. Verrà premiato il 6 ottobre ad Assisi il frate francescano Ibrahim Faltas Il frate eroe di Betlemme A l frate francescano Ibravità di Betemme. Fra’ Ibrahim, him Faltas è stato asseinsieme ad alcuni suoi confragnato il premio internatelli, si fece mediatore tra i pazionale “Costantilestinesi asserranus Magnus” edigliati dentro la bazione 2013 che sasilica e gli israeliarà consegnato doni che li assediavamenica 6 ottobre no dall’esterno. La alle 16.30 ad Assilogica della mediasi, in sala della zione e del dialogo Conciliazione. Il vinse sulla logica premio è stato istidella forza. P.Ibrahim Faltas tuito per segnalare In un libro edito il 1700° anniversanel 2012 dall’edirio della vittoria di Faltas divenne trice Franciscan Costantino su famoso nel Printing Press, reaMassenzio, duranlizzato nel 10° ante la battaglia di 2002 durante niversario dell’asPonte Milvio, e l’assedio della sedio, Ibrahim racdell’editto di Milaconta quella vicenno che sancì il basilica della da che documenta principio della li- Natività, anche con una nubetà religiosa e l’u- quando mediò trita serie di riproscita del cristianeduzioni fotografisimo da uno stato tra militari che. Ora il libro di minorità e di israeliani e verrà presentato in persecuzione. occasione della La persona cui palestinesi consegna del previene consegnato asserragliati mio costantiniano è un francescano nell’edificio all’autore da parte minore, attualdel Gran maestro mente economo dell’Ordine costandella Custodia di Terra Santa, tiniano di S. Giorgio e S.Stefano divenuto famoso durante l’asdi rito orientale. Parteciperansedio della basilica della Natino all’iniziativa il sindaco Ricci Imparare ad amare in un mondo al bivio I VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 n quest’epoca in cui vengono pubblicati manuali per imparare a fare qualsiasi cosa, è possibile trovarne uno che insegni addirittura ad amare? Sì, come suggerisce il titolo del libro Imparare ad amare. Un manuale di realizzazione umana di Marco Guzzi (Paoline, 2013, pagg. 246, euro 15). Guzzi - docente in un paio di atenei pontifici a Roma e insignito di onorificenza da Benedetto XVI - è il fondatore dei gruppi “Darsi pace”, un movimento cattolico che mira alla trasformazione interiore e, per conseguenza, della società. Gruppi di preghiera e formazione di questo tipo ne sono venuti fuori molti negli ultimi decenni, ma il metodo di “Darsi pace” si caratterizza per due tratti “forti”. In concreto, 1) una ripresa del messianismo nel senso più letterale del termine, ossia l’attesa di una svolta radicale nella Storia, che sarebbe alle porte. Secondo Guzzi, il mondo attuale, chiuso in se stesso nelle sue nevrosi, si trova al bivio se procedere alla completa autodistruzione oppure liberare le energie dell’amore e dare inizio a una trasformazione antropologica epocale. Inoltre, 2) il lavoro interiore per avviare questa trasformazione nasce da una assidua meditazione degli insegnamenti dei Padri della Chiesa, tra acuta introspezione psicologica e apertura alla grazia, alla luce di Cristo. La visione del cristianesimo e del mondo che ne esce è tutt’altro che scontata; meriterebbe di vivacizzare il dibattito, ora che si parla tanto di “nuova evangelizzazione”. Dario Rivarossa di Assisi e il vescovo Sorrentino, il prefetto di Perugia, i custodi della basilica di S. Maria egli Angeli e del Sacro Convento. Un intervento particolare sarà quello del giornalista Giuseppe Bonavolontà, che di quei fatti fu testimone oculare. L’iniziativa ha un’importanza del tutto speciale perché offre uno spaccato dell’attività, del ruolo, del peso che i Francescani hanno in Terra Santa, e si collega molto bene con la visita di Papa Francesco ad Assisi. Emerge l’inesauribile ispirazione francescana per diffondere MUSICA SACRA. Il Fai organizza concerti francescani al Bosco di san Francesco I l Fai (Fondo ambiente italiano) organizza “Silentium autunno”, una serie di concerti di musica sacra che si terranno al Bosco di san Francesco, Assisi, nei giorni 5 ottobre, 16 novembre e 7 dicembre, sempre alle ore 19. Una rassegna - spiegano gli organizzatori - “in stile francescano, che si propone di far vivere l’esperienza dello Spirito tramite gli strumenti della musica e dell’arte. Il programma prevede di volta in volta tecniche d’improvvisazione, brani ispirati, brani di repertorio, accordature naturali, teorie degli armonici, corali, melodie gregoriane. Gli incontri prevedono anche la lettura di testi sul valore del silenzio e della musica e del silenzio nella musica, della musica e del canto per meditare, pregare, comprendere, tratti da opere di filosofi, Padri della Chiesa, agiografie, scritti di poeti e musicisti”. Tutte le serate saranno a numero chiuso di posti disponibili, con prenotazione la pace nel mondo. L’Ordine costantiniano è promotore di questa iniziativa, che sarà introdotta e illustrata dal prof. Giorgio Bonamente, grande esperto di studi costantiniani, e coordinato dal prof. Maurizio Oliviero, che anima da anni la collaborazione tra Perugia e ambienti culturali e religiosi della Palestina. E. B. Fr. Ibrahim Faltas, Dall’assedio della Natività all’assedio della città, Franciscan Printing Press, Gerusalemme 2012 obbligatoria al numero 075 813157 oppure 329 2026150. Ingressi: adulti, euro12; iscritti al Fai, euro 10; ragazzi (da 4 a 14 anni), euro 5. Al termine del concerto sarà possibile fermarsi a cena all’“Osteria del mulino” per cui si consiglia la prenotazione ai numeri 075 816831 o 339 9474546. La manifestazione gode del patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e della città di Assisi, ed è resa possibile grazie al contributo di Eni, Pirelli e Cedral Tassoni. Per ulteriori informazioni: Fai - Bosco di san Francesco, tel. 075 813157, email [email protected]. VISTO in rivista Monaci, date più ascolto ai giovani! M ediante la vita di comunione e di solitudine nell’ascolto della Parola di Dio, il monastero e l’eremo si presentano come luoghi credibili entro cui la persona alla ricerca di Dio, di sé e del rapporto con gli altri nel mondo, sperimenta come presente e operante nella storia la salvezza portata da Gesù Cristo. I monaci di Camaldoli stanno vivendo le celebrazioni della loro fondazione; ben mille anni sono trascorsi da quando san Romualdo, durante un lungo e faticoso cammino, si fermò in un campo denominato “campo di Maldolo”, luogo dove poi sorse l’eremo di Calmdoli. In un articolo denso di contenuti firmato da Roberto Fornaciari, monaco di Camaldoli, “I mille anni di Camaldoli. Quale domani?” l’autore si chiede quale prospettiva per l’Ordine e il suo situarsi nella storia. L’interessante scritto è riportato in Una città per il dialogo, bollettino di informazione dell’associazione Centro universitario ecumenico San Martino di Perugia. “La nostra comunità – scrive Fornaciari – constata che la vita delle nostre società diventate multiculturali e multireligiose è segnata da una incisiva trasformazione: si pensi alle nuove tecnologie, soprattutto nel campo della comunicazione, dell’ingegneria genetica e delle cure sanitarie, alla diffusa disoccupazione e anche al fenomeno della privatizzazione della religione. Ci troviamo ancora una volta posti davanti alla domanda più decisiva: è possibile che il cielo e la terra siano in comunione? In molti ambiti della vita e della cultura dell’Occidente, Dio appare oggi lontano e l’uomo si sente solo e smarrito. D’altra parte molti fratelli e sorelle che cercano una breccia verso il cielo si affidano a cammini di tipo settario, gnostico o fondamentalista che esprimono ancora il problema e la domanda, ma non la risposta trovata”. Il manco di Camaldoli, consapevole della forte trasformazione che la società e il mondo stanno attraversando, si pone una domanda centrale: come rendere le nostre comunità monastiche e, più in generale, le comunità ecclesiali, trasparenti sul Vangelo? La sua risposta è nitida e chiama in causa i giovani. “La sfida per noi monaci e per la Chiesa – evidenzia Fornaciari – è quella di imparare a considerare i giovani cristiani non solo come settore o oggetto specifico di pastorale giovanile, ma riconoscerli e riceverli come dono di Cristo alla sua Chiesa, leggendo con loro situazioni, problemi e con loro realizzando attività. Recentemente Papa Francesco riferendosi ai giovani giunti in Brasile per la Gmg ha affermato: ‘Cristo offre loro spazio, sapendo che non può esserci energia più potente di quella di quella che si sprigiona dal cuore del giovani quando sono conquistati dall’esperienza dell’amicizia con Lui’. Per cui – afferma il monaco – è tempo che da parte delle nostre comunità monastiche cresca un ascolto molto profondo dei giovani. Il porre attenzione ai problemi sovente laceranti che investono la nostra società, non ci fa venir meno la fiducia nella presenza di Colui che è il Vivente e cammina con noi nella storia”. G. R. LA VOCE CULTURA VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 Il 28 settembre la Giornata europea del patrimonio Porte aperte all’arte I tagli ai fondi per la cultura, dovuti alla crisi in corso in Italia, nonché il Decreto cultura che è in attesa di essere convertito in legge, non lasciano indenni le iniziative programmate per le Giornate europee del patrimonio del 28-29 settembre nella nostra Penisola. L’apertura gratuita straordinaria dei diversi luoghi d’arte di proprietà statale in Italia, rispetto agli altri Paesi europei, sarà possibile solo per la giornata di sabato 28, mentre la domenica si dovrà pagare il biglietto. Ma, se vogliamo dare una mano alla cultura, partecipiamo ugualmente alle iniziative proposte anche domenica, con aperture straordinarie da non perdere e con proposte culturali che, pur ridotte, sono sicuramente interessanti. Sarà possibile visitare il complesso di Santa Giuliana a Perugia, che vede inaugurare gli affreschi trecenteschi appena restaurati conservati nel chiostro delle Monache; la Rocca Albornoz di Spoleto, con i suoi camminamenti aperti per l’occasione; il Museo del Ducato; il tempietto del Clitunno, patrimonio dell’Unesco; alcune chiesette delle confraternite tuderti; il santuario della Madonna di Mongiovino; i musei di Corciano. Sabato 28 al Museo archeologico nazionale dell’Umbria ci sarà l’inaugurazione di una nuova sala, grazie al contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia, che ospiterà la mostra permanente “Oreficerie e tesoretti” che si terrà alle ore 11: in esposizione gioielli che È BREVI ❖ NOTTE DEI RICERCATORI Venti appuntamenti scientifici Venerdì 27 settembre, a partire dalle ore 21, per la prima volta in Umbria, si tiene la Notte europea dei ricercatori che a Perugia darà il via al Perugia scienze fest. L’iniziativa coinvolgerà tre città dell’Umbria, Perugia, Terni, Foligno. L’obiettivo del progetto è di creare occasioni d’incontro tra pubblico e ricercatori. Oltre venti gli appuntamenti fra spettacoli, caffé scientifici, giochi a ruolo e laboratori interattivi che coinvolgeranno giovani scienziati ed esperti divulgatori. A Perugia gli appassionati di robot non potranno mancare all’appuntamento con “The lego Geek” dimostrazione sulle novità nel campo della robotica attraverso il gioco dei Lego tenuta dall’inventore Daniele Benedettelli che porterà il robot - pittore Legonardo. ❖ LIBRO Princeps di Castel S. Mariano A quali iniziative e aperture speciali sarà possible partecipare nel territorio della nostra regione vanno dall’epoca etrusca a quella longobarda. Al Polo museale di Spoleto la mostra “I piccoli principi di Spoleto. Sepolture infantili dalla necropoli di piazza d’Armi”. Alla Galleria nazionale dell’Umbria sabato sera è prevista l’apertura notturna dalle 20 alle 24. Nella giornata visite guidate alle 11 e alle 17. Alle 21, a cura della Sistema museo, avrà luogo l’appuntamento “Skyline in trasformazione”: partendo dalla mostra fotografica di Sandro Becchetti, con riferimento agli scatti dei paesaggi e delle periferie, si passerà all’interno del percorso espositivo della Galleria per individuare i cambiamenti della città attraverso i confronti con i dipinti rappresentanti la città nel passato. La Soprintendenza archivistica presenterà gli interventi di restauro effettuati nell’ultimo decennio nella documentazione dell’archivio di Amelia. Tra questi è stato ritrovato un lasciapassare rilasciato a Nicola Salci, l’autore della Fontana di Trevi, perché potesse muoversi liberamente negli Stati pre-unitari. Spazio alla contemporaneità a Terni con una mostra di acquesforti di Franco Bellardi, presso l’Archivio di Stato e altre iniziative. Per maggiori dettagli su altre iniziative: www.beniculturali.it. M. A. ARTE SACRA. Mostra alla galleria Artemisia di Perugia, promossa dalla Postierla in corso fino al 5 ottobre, alla galleria Artemisia di via Alessi a Perugia, la mostra “Sacro contemporaneo. Artisti umbri in Galleria”. L’esposizione raccoglie opere pittoriche, sculture e ceramiche di artisti umbri contemporanei ispirate alla tematica del Sacro. In particolare si tratta di un percorso che propone ai visitatori una lettura contemporanea dell’identità tra arte e sacralità. Da molti anni a 13 Perugia non si proponevano rassegne di arte sacra. A colmare la lacuna ci ha pensato l’associazione culturale “La Postierla”, promotrice dell’esposizione, che ha avuto il patrocinio del Comune di Perugia, la cura di Lavinia Castellani Albanesi, Anton Carlo Ponti e la collaborazione di Maria Stella Giovannelli. “Una mostra ristretta scrivono i curatori nel piccolo catalogo pubblicato in occasione della mostra - di autorevoli artisti che non sono più fra di noi e di artisti che continuano con amicizia a starci vicino”. Tra loro Dottori, Venanti, padre Diego Donati, don Nello Palloni, Maddoli, Giovagnoni, De Poi, Cavallini, Bruni, Arzilli, Abbozzo, Migliorati, Ranocchia, Giovannelli. In esposizione anche Realizzato dalle scuole umbre sul tema della Shoah Calendario della Memoria U n lavoro in rete che ha coinvolto 19 scuole secondarie dell’Umbria, insieme agli insegnanti e ai dirigenti. Il risultato è stata la pubblicazione di un “Calendario della memoria europea. La Shoah”. La presentazione del lavoro realizzato dagli studenti si è svolta il 21 settembre nella sede della Assoindustriali di Perugia. Erano presenti Domenico Petruzzo, dirigente vicario dell’Ufficio scolastico regionale per l’Umbria (Usr), Roberto Stefanoni, presidente della Fondazione Sant’Anna di Perugia, Antonio Reppucci prefetto di Perugia, la prof.ssa Maria Rita Marconi dell’Isis di Città della Pieve (coordinatrice del progetto), Elvirà Busà, dirigente del liceo “E. Majorana” di Orvieto, Monia Ferranti, assessore del Comune di Perugia, Mario Tosti dell’Isuc. Le ricerche condotte dalle scuole, che hanno condiviso sia i valori da trasmette- re che le finalità da perseguire e le modalità di studio e ricerca, sono state coordinate da un comitato scientifico e di redazione presieduto da Maria Rita Marconi, Ada Girolamini (coordinatrici), Roberto Stefanoni, Daniela Albanese, Silvia Gigante, Pippo Di Vita. L’iniziativa, promossa dall’Ufficio scolastico regionale per l’Umbria e dall’Istituto di formazione culturale S. Anna di Perugia, nasce a seguito di un percorso di didattica sulla Shoah che la prof.ssa Marconi ha seguito a fine agosto in Israele un anno fa. Ogni anno infatti, a seguito di un protocollo firmato quattro anni fa tra il Ministero dell’Istruzione e Israele, un docente per ogni regione italiana viene inviato per fare questo percorso di formazione. Il risultato è stato un calendario scolastico che parte da settembre 2013 e termina con agosto 2014. Mese per mese, accanto alle caselle con i opere di Silvana Migliorati, mancata da pochi mesi; e l’elenco potrebbe continuare. Per questo si devono ringraziare galleristi sensibili come Giuseppe Fioroni e Rita Giacché. Nel 2013 la Postierla ha dedicato la sua programmazione alla vita e alle opere di san Francesco d’Assisi, così si è pensato - scrivono i curatori “di dedicare qualche pagina del catalogo al Santo riportando alcuni scritti ma soprattutto quel capolavoro assoluto che è il Cantico delle creature”. giorni troviamo storie, nomi e volti di persone, nonché riferimenti a documentari, film, siti internet, fatti internazionali e regionali. Tre i temi guida, individuati da altrettanti colori. I ghetti e il processo di sterminio: in grigio, perché, come ricordano molti sopravvissuti, è impossibile pensare con i colori un qualunque ricordo legato allo sterminio. I testimoni, sommersi o salvati: in giallo, perché ogni testimonianza rappresenta una luce nel buio della storia. I tentativi di resistenza e la liberazione: in verde perché, anche di fronte al male assoluto, la speranza non si è mai spenta. Ogni mese c’è un riferimento anche ad un fatto regionale: per esempio viene ricordata l’opera di mons. Beniamino Schivo, Giusto fra le nazioni, la vicenda di Armando Rocchi, il campo di concentramento di Colfiorito, la vicenda di don Ottavio Posta, Assisi e la Shoah, e altro ancora. Un lavoro - come è stato detto a più voci nel corso della presentazione - che rende testimonianza di una memoria che permetta alle nuove generazioni di comprendere meglio il presente, ma soprattutto per attivare una maggiore coscienza critica. In cantiere c’è l’idea di lavorare per un prodotto digitale in grado di essere ulteriormente arricchito del lavoro delle scuole e a disposizione della comunità. Manuela Acito Sabato 28 settembre, alle ore 17, all’Antiquarium di Corciano verrà presentato il volume 1812-2012 I principes di Castel San Mariano, due secoli dopo la scoperta dei bronzi etruschi. Atti del seminario di studi - Corciano 29 settembre 2012 e del Dvd Viaggio tra i bronzi di San Mariano di Corciano. ❖ FONDAZIONE RANIERI Pubblicazione Quaderni È uscito il primo dei Quaderni della Fondazione Ranieri di Sorbello L’antico nel moderno. Il recupero del classico nelle forme del pensiero moderno a cura di Concetto Nicosia e Gianfranco Tortorelli. Ogni volume di questa nuova offerta editoriale si compone di una sezione monografica, con saggi e contributi intorno a un tema originale. Un’altra sezione si propone invece di raccogliere una miscellanea di brevi saggi, riflessioni, testimonianze, che risultano dalle nostre attività convegnistiche e culturali. Infine, in ciascun numero dei Quaderni, sarà aperta una finestra sulle iniziative, novità e progetti della Fondazione e della Casa Museo di Palazzo Sorbello di Perugia. La sezione monografica di questo primo quaderno, a cura di Concetto Nicosia e Gianfranco Tortorelli, esamina il tema del recupero del mondo classico nel pensiero moderno, in particolare, durante il secolo dei Lumi. L’argomento trattato tocca perciò molti aspetti del collezionismo artistico e librario della Fondazione. ❖ GIORNATE PATRIMONIO Visite guidate Villa Fidelia Sabato 28 settembre, ore 10, a Villa Fidelia, Spello, Visita guidata alla mostra “Inventario di colori - 3”, a cura di Maurizio Terzetti. Ore 15 conferenza “Dal Giardino al Palazzo”: l’espansione di Villa Fidelia ad opera di Donna Teresa Grillo Panfili (1680-1762): Sabrina Guiducci, archeologo, “La Fidelia” Luigi Sensi, Accademia Fulginia “Per una biografia”. ❖ CORCIANO Vino, musica e... Dal 4 al 6 ottobre si terrà a Corciano (Pg) la III edizione di “Corciano castello di vino”. Il programma prevede degustazioni enogastronomiche, un concorso fotografico, ospiti illustri, musica dal vivo. Si tratta di un percorso sensoriale itinerante rivolto a tutti gli amanti del buon vino e delle tradizioni. I visitatori, acquistando il proprio calice a soli 3 euro, potranno degustare gratuitamente i diversi vini di tutte le cantine umbre che per l’occasione allestiranno spazi personali, distribuiti per le vie del paese. Tra le moltissime novità di questa III edizione: il concorso Vota Vinci Vola!. Votando la propria cantina preferita si potrà partecipare all’estrazione finale (domenica 6 ottobre) e vincere uno tra i 5 voli in palio, andata/ritorno per 2 persone da Perugia, con Ryanair. Ed ancora special guest della manifestazione l’attore Andrea Sartoretti noto al pubblico per le sue interpretazioni nella serie tv per Fox “Boris” e in quella di “Romanzo Criminale” dove interpreta il ‘Bufalo’. L’attore sarà a Corciano domenica 6 ottobre, ore 18.30 al Teatro della Filarmonica, per un incontro con il pubblico e presenzierà la premiazione della cantina vincitrice di questa edizione. Le opinioni espresse in questa pagina rappresentano esclusivamente il pensiero di chi le scrive. 14 Un “pensiero di pace” di Giovanni Paolo II “D a una affezionata e attenta lettrice abbiamo ricevuto questo pensiero di Giovanni Paolo II, ritenendo che fosse decisivo e estremamente chiaro a tutti circa il giudizio della Chiesa sulla guerra. Eccolo come ce lo ha inviato: “Desidero ripetere la mia ferma convinzione che è molto difficile che la guerra porti un’adeguata soluzione ai problemi internazionali e che, anche se una situazione ingiusta potesse essere momentaneamente risolta, le conseguenze che con ogni probabilità deriverebbero dalla guerra sarebbero devastanti e tragiche. Non possiamo illuderci che l’impiego delle armi, soprattutto degli armamenti altamente sofisticati di oggi, non provochi, oltre alla sofferenza e alla distruzione, nuove e forse peggiori ingiustizie”. (Giovanni Paolo II Pensieri di Pace e speranza, Ed. Newton 1992). Aminah Corsini Perugia Il caso del signor Talleu in Francia e della maglietta contro le nozze gay P erché parlare di legge contro l’omofobia su Spoleto online? Ebbene quando in Francia, questo inverno, manifestarono milioni di persone contro la legge a favore dei matrimoni omosessuali, avvenne un fatto (letto sul quotidiano Avvenire), che risulta ancor oggi sconosciuto a tantissime persone ma che non ha mancato di suscitare perplessità o incredulità a quanti invece ne sono venuti a conoscenza. Il fatto: il giorno di Pasquetta a Parigi il signor Franck Talleu stava passeggiando al parco Luxembourg con moglie e cinque figli (alcuni adottati) indossando una semplice felpa, ma dall’alto valore simbolico. È l’indumento creato ad hoc per la manifestazione contro le nozze gay e possibilità di adozione per coppie omo che il governo Hollande è riuscito ad approvare. Ritrae una famigliola stilizzata: mamma, papà, figlio e figlia. Nessuna scritta, nessun incitamento a chicchessia, nessun riferimento ai matrimoni omo. Eppure come da foto del giornale Le Figaro: mostra due sorveglianti del parco che accompagnano l’incauto passeggiatore in gendarmeria. Motivo? Si è semplicemente rifiutato di togliersi la maglietta su ordine dei due addetti alla buon costume. L’immagine infatti, simbolo del corteo contro il matrimonio omosessuale, costituisce una manifestazione non autorizzata e potrebbe choccare l’opinione pubblica. Talleu è sconcertato. Rifiuta di togliersi la maglia, viene multato, insiste nell’opporsi a denudarsi in pubblico. Così i due gendarmi della buoncostume lo portano via fino a quando l’uomo, guardando teneramente i poveri figli disorientati, dopo un’ora, non decide di levarsi la felpa. Ma la multa rimane. E soprattutto lo sconcerto per un comportamento inaudito. Con la legge in corso di approvazione anche a Spoleto sarebbe vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo che incitasse ad impedire agli omosessuali di contrarre matrimonio ed adottare minori (da sei mesi a quattro anni di reclusione per i partecipanti, da uno a sei anni per fondatori e dirigenti). La colpa non sarà certo dei politici ai quali è stato concesso durante la campagna elettorale di farsi grandi portando avanti questi temi come una bandiera, ma di noi elettori che non ne avevamo compreso la gravità. Nazzareno Natalini Castel Ritaldi Dedichiamo una pagina (pag. 7) di questo numero alla complessa e accesa questione che è diventata incandescente. La nostra posizione, come potrà leggere, è quella di evitare ogni forma di omofobia, intesa come disprezzo e emarginazione delle persone che si dichiarano gay o lesbiche o altro, ma di non considerare comportamento omofobo il discorso sul fenomeno della omosessualità nella storia, nella cultura nei suoi esiti sociali, nella sua valutazione etica oggettiva. Tutto ciò fa parte della libertà di parola, ricerca, cultura e religione. Papa Francesco frainteso dai giornali E cco un titolo ad effetto: “Papa Francesco apre ai divorziati e alle donne che hanno abortito”, altro titolo: “Clamoroso, il Papa apre a gay e divorziati ecc.” la stampa fa dunque credere alla gente che “finalmente” questo Pontefice riconosce i cosìdetti “diritti civili”. Per scoprire la verità resta solo una strada: leggere l’intera intervista che si trova anche su www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/intervistapapa-civilta-cattolica.aspx” \t ”_blank” sul sito di Avvenire. È un discreto sforzo, però necessario per conoscere davvero il pensiero di Papa Francesco che, col discernimento del Profeta, parla di amore e misericordia e conferma tutto ciò che insegna il Magistero ed il Catechismo anche a proposito di omosessuali, aborto ecc… Catechismo della Chiesa cattolica n. 2358: «Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali ...Questa inclinazione costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione.. ». Con riferimento all’aborto Papa Francesco non ha fatto altro che ripetere ciò che Giovanni Paolo II scrisse nell’Evangelium Vitae: «Un pensiero speciale vorrei riservare a voi, donne che avete fatto ricorso all’aborto. La Chiesa sa quanti condizionamenti possono aver influito sulla vostra decisione, e non dubita che in molti casi s’è trattato d’una decisione sofferta, forse drammatica. Probabilmente la ferita nel vostro animo non s’è ancor rimarginata ... Non lasciatevi prendere, però, dallo scoraggiamento e non abbandonate la speranza… il Padre di ogni misericordia vi aspetta per offrirvi il suo perdono e la sua pace nel sacramento della Riconciliazione. Vi accorgerete che nulla è perduto e potrete chiedere perdono anche al vostro bambino, che ora vive nel Signore». Papa Francesco ha affermato: «Io ho una certezza dogmatica: Dio è nella vita di ogni persona, Dio è nella vita di ciascuno. Anche se la vita di una persona è stata un disastro, se è distrutta dai vizi, dalla droga o da qualunque altra cosa, Dio è nella sua vita. Bisogna fidarsi di Dio». Papa Francesco non si sofferma sulle Perugia Maria Rita Valli piazza IV Novembre, 6 Tel. 075 572.78.71 [email protected] Orvieto - Todi Michela Massaro Via S. Lorenzo, 18 - todi 3339340325 [email protected] Terni Elisabetta Lomoro piazza Duomo, 9 Tel/fax 0744 546.525 [email protected] Assisi Roldano Boccali Tel. 330417028 [email protected] Gubbio Giampiero Bedini via Monteverdi,2 Tel. 075 927.21.16 [email protected] LA VOCE LETTERE&OPINIONI Città di Castello Moreno Migliorati, piazza Gabriotti,10 Tel. 075 8550167 [email protected] Materiale fotografico - Archivio La Voce - Enrico Milanesi (Città di Castello) - Gavirati (Gubbio) - Giancarlo Belfiore ASSOCIATO ALL’UNIONE DELLA STAMPA PERIODICA ITALIANA ISCRITTO ALLA FEDERAZIONE ITALIANA SETTIMANALI CATTOLICI Si raccomanda di non superareVENERDÌ le trenta righe dattiloscritte 27 SETTEMBRE 2013 La forte attualità dei brani evangelici C aro don Elio, sono solito, oltre che ascoltare l’omelia del celebrante che commenta le letture del giorno, leggere anche altri commenti che sulle letture della domenica sono pubblicati sulla stampa. E sono convinto che i tanti celebranti, diffusi nei vari paesi del mondo, hanno a disposizione minuti preziosi per orientare evangelicamente la vita dei fedeli. I passi delle letture sono chiaramente contestualizzati nel tempo e nei luoghi cui si riferiscono. Da qui la necessità di leggerli fornendo conseguenti esortazioni ed ammonizioni in relazione ai tempi e situazioni attuali. Peraltro lo stesso Gesù, nella sua predicazione volta a fornire i suoi “principi di vita”, ricorreva spesso alle parabole per spiegarli concretamente, attualizzandoli. Mi sembra allora che le omelie non possano costituire solo una riaffermazione, pur ampliata, dei principi proposti, ma offrire anche spunti di riflessione su situazioni concrete che viviamo o a cui assistiamo. Faccio un esempio riferendomi al brano di Vangelo di domenica scorsa, la XXV del Tempo ordinario. Un brano, mi rendo conto, complesso ed impegnativo per essere commentato. La questione che caratterizza tale brano sta nell’orientamento di fondo della vita e si pone nell’alternativa tra servire Dio e servire la ricchezza. Gesù parla di “ricchezza disonesta”, perché accumulata senza condivisione. Quando la ricchezza diviene unico “mormorazioni” e sulle difficoltà già da Lui incontrate perché sa perfettamente che quando un cristiano (e tanto più un Profeta) innalza il vessillo della croce, non come un’arma ma come cammino di sequela del Signore, corre il rischio di suscitare “chiasso”, scandalo e fraintendimenti. Così è accaduto a Gesù e chi lo segue fedelmente spesso si ritrova nella medesima situazione. Papa Francesco non se ne preoccupa, è un profeta solido come una roccia, si fida di Dio e confida nelle preghiere della Chiesa e di tutto il popolo che lo ama. Pier Luigi Galassi Perugia Caro Galassi, chi legge il nostro giornale e si imbatte nell’articolo orizzonte della vita, occupa tutto l’orizzonte ed il riferimento a Dio è svuotato del tutto fino a scomparire. Ma andando oltre nella riflessione, che opportunamente ho potuto raccogliere, la parabola di Gesù risulta di un’attualità sconcertante: siamo ben a conoscenza di personaggi pubblici, arrampicatori, politici, che hanno costruito immense ricchezze con la frode, con la corruzione, con un agire di furbizia senza scrupoli, con l’ipocrisia, usando il potere politico per introdurre leggi unicamente a proprio vantaggio, e addirittura vantando una facciata di ossequio di fronte ai poteri religiosi e facendosi paladini di valori cristiani. Ed è ancora peggiore notare come questo modo di agire sia divenuto stile diffuso e venga lodato chi è più furbo e “scaltro” nel fare i propri interessi. Da ultimo, si può anche osservare come oggi viviamo un dominio del potere finanziario e di una mentalità dell’homo aeconomicus che fa dipendere la felicità dalla ricchezza e tutto riduce, anche le persone e il loro lavoro, a merce di cui disporre: siamo immersi nel “mammona dell’ingiustizia” in un mondo ricco che ha fatto delle diverse forme di potere una via per assoggettare ed escludere i poveri. Le parole di Gesù hanno una forza dirompente nell’impegno a ripensare i modelli economici e sociali di vita. Alvaro Bucci Foligno di don Angelo (pag. 3) legge che papa Francesco “apre”. Chi legge questo suo scritto dirà: “Ma che apre se era già tutto aperto?”. E allora penseranno che questo giornale è strabico. Siccome però noi crediamo che i nostri lettori siano intelligenti non ci preoccupiamo più di tanto sicuri che capiranno che l’apertura è nello stile, nel linguaggio, nella forza e convinzione con cui si affermano o si negano le cose. Quando Giovanni XXIII dette vita al Concilio Vaticano II spiegò che altro è il deposito della fede e altro il suo rivestimento. Questo aveva bisogno di rinnovarsi e per questo aveva indetto il Concilio. Quindi HUMOUR Disegni di Marcello Cruciani lei ha ragione, come ha ragione don Angelo. Chi non ha capito o finge di non capire sono alcuni giornalisti che vogliono forzare e spremere i discorsi del Papa Francesco per tirarne fuori qualcosa che faccia rumore e serva per scuotere l’apatia e l’indifferenza dei lettori. Ma la gente capisce. Lavoro e impresa insieme G entile direttore, grande attenzione sul lavoro che manca o viene meno, proposte, programmi, preghiere, perorazioni e invocazioni, tutto bene, manca però una cosa essenziale, manca l’impresa: come fanno tutti costoro a dimenticare, ignorare, non vedere che solo l’impresa può creare lavoro? Che senso ha perorare lavoro senza perorare impresa? Luigi Fressoia Perugia Lei ha perfettamente ragione. Sono le imprese private e pubbliche in grado di procurare lavoro agricolo, industriale, dei servizi. Quando si parla di lavoro in ambito di dottrina sociale cristiana le due cose vanno insieme e si aggiunge anche la cura dello Stato e degli enti pubblici di rendere possibile la vita dell’impresa e dei lavoratori attraverso l’allestimento di tutte quelle strutture e infrastrutture necessarie per la vita dell’impresa. Il benessere sociale dipende dall’armonizzazione dei vari soggetti che dovrebbero insieme studiare e realizzare comportamenti positivi ed efficaci per il comune interesse. Niente lotta di classe dunque. Ma niente egoismo cinico di certi imprenditori o imprese multinazionali. Il richiamo del Papa Francesco sull’importanza del lavoro è un importante richiamo a tutta la società. Direttore responsabile: Elio Bromuri Redazione: piazza IV Novembre n.6 - 06123 Perugia tel. 075/57.27.871 • fax 075/57.31.066 [email protected] Amministrazione e Pubblicità: tel. 075/57.20.397 • fax 075/57.31.066 [email protected] Registrazione: Tribunale di Perugia N°145 Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione N° 1.304 La testata “La Voce” fruisce dei Contributi Statali diretti di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250. Stampa: Galeati Industrie Grafiche s.r.l., Via Selice 187/189, Imola (Bo) Abbonamenti Annuale Annuale + on-line Annuale solo on line Semestrale Sostenitore Benemerito 43 e 55 e 35 e 23 e 68 e 150 e Versamento in c/c postale n. 11941069 Bonifico Bancario conto Unicredit Codice Iban IT 25 D 02008 03027 000029471611 intestato a: Chiesa di San Severo a Porta Sole - La Voce Piazza IV Novembre, 6 06123 Perugia Desideriamo informarLa che i dati da lei forniti saranno trattati secondo le indicazioni del D. Lgs n. 196 del 30 giugno 2003 (“Codice in materia di protezione dei dati personali”).Per ricevere l’informativa in dettaglio può rivolgersi presso gli uffici del settimanale “La Voce” o contattarci al numero 075.5720397. Per informazioni sull’abbonamento: [email protected] Stampato su carta riciclata LA VOCE EVENTI IN UMBRIA VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 A Foligno i Primi d’Italia Fino al 29 settembre la 15a edizione del festival della pastasciutta C on i Primi d’Italia anche quest’anno Foligno diventa capitale del gusto. Dal 26 al 29 settembre il festival della pasta di tutte le qualità invaderà il centro storico della città proponendo quattro giorni all’insegna delle degustazioni continuative, lezioni di cucina, dimostrazioni di grandi chef, produzioni alimentari di qualità, ma anche momenti di spettacolo, di intrattenimento e convegni. Obiettivo della kermesse gastronomica, giunta alla 15a edizione, è il recupero della tradizione e la valorizzazione delle produzioni alimentari della nostra bella Italia. È inoltre un punto di incontro per il mondo scientifico e le scuole per la conoscenza della sana alimentazione. È il primo e unico festival nazionale dei primi piatti che vanta numerosi tentativi di imitazione. Un festival che piace e che nel corso degli anni si è evoluto, rafforzato, ma non stravolto. Primo in Umbria dal 2009 ad essere eco sostenibile e da quest’anno è anche 2.0 con applicazioni e facilitazioni social per comunicare in tempo reale con i visitatori della rassegna. Sedici i Villaggi del gusto che verranno aperti dalle ore 16 alle 23 con il loro celebre percorso pedonale che si snoda nel centro della città. Cinque le sezioni nelle quali si dipanerà il programma. Cucina corsi e percorsi, (piazza della Repubblica - largo Carducci), con Master in primi piatti, Cooking show - Spettacoli (largo Carducci), Primi d’Italia lab (laboratori del gusto, piazza della Repubblica). Food art. I Primi a Palazzo (ingresso gratuito), Palazzo Balducci Spinola (Food fashion, sfilate di moda con abiti di pasta, sculture e gioielli di pasta, Cose di cucina) Palazzo Candiotti (tipicità locali e mostra fotografica “Fatti di terra” di F. Fratta). Junior. Chef per un giorno. Palazzo Deli - Biblioteca dei ragazzi (attività e mini corsi per bambini). Villaggi degustativi - Circuito di degustazioni (un percorso pedonale tra suggestive location del centro storico, trasformate per l’occasione in Villaggi del gusto con degustazioni continuative, Menù di primi, Street food). E in più mercati, esposizioni e vendita di produzioni dei migliori pastifici artigianali, di prodotti enogastronomici tipici italiani e locali, accessori da tavola, piante officinali, aromatiche, infine le migliori varietà del riso italiano. Non resta che prenotare, ma affrettatevi! Già sono quasi tutti completi gli appuntamenti di: Master in Primi Piatti, I Primi d’Italia Lab e I Primi d’Italia Junior - spiegano gli organizzatori, gli unici incontri del Festival a prenotazione obbligatoria. Ultimi posti dunque per i Master in Primi Piatti, i celebri corsi giornalieri di alta cucina: giovedì 26 settembre (10-15) sale in cattedra il Due Stelle Michelin di Milano Claudio Sadler con Primi piatti per quattro stagioni. Pochi posti ancora liberi anche per l’altra Stella della sessione Master in Primi Piatti: lo Chef Gaetano Trovato, il Due Stelle Michelin di Colle Val d’Elsa che, venerdì 27 dalle ore 10, presenterà “La mia cucina del cuore e dell’anima”. Venerdì 27 a Palazzo Trinci (ore 9.30) incontro su “Tornare alle radici della terra”, i prodotti dell’agricoltura come importante valore per far ripartire l’economia e il lavoro giovanile. Per info e prenotazioni www.iprimiditalia.it Tel. 075.5005577 Manuela Acito MANIFESTAZIONI IN UMBRIA PERUGIA Nell’ambito dell’Umbria music festival, venerdì 27 settembre, a Perugia (ore 21) presso la basilica di San Pietro di Perugia concerto in omaggio a Perugia2019 con i luoghi di Francesco d’Assisi e dell’Umbria - città candidata a capitale europea della cultura 2019, dell’orchestra della Bohuslav Martinù Philharmonic e del coro di Lúãnica (diretto da Elena Matusˇová) di Bratislava, le musiche di Domenico Bartolucci (Te Deum per baritono, coro e orchestra), di Gustav Mahler (Adagietto IV movimento dalla Sinfonia n. 5) e di Giuseppe Verdi (Stabat Mater dai Quattro Pezzi sacri per coro e orchestra e Libera me Domine dalla Messa di Requiem per soprano, coro e orchestra). Canteranno la soprano russa Olga Romanko ed il baritono italiano Pietro Spagnoli. Direttore e concertatore Walter Attanasi. TERNI Dal 19 al 29 settembre, a Terni si tiene il Festival internazionale della Creazione contemporanea di Terni. Verranno presentate una selezione dei migliori artisti italiani, affermati ed emergenti e un importante scouting di proposte internazionali per la prima volta presentate in Italia. Prerogativa del festival è l’arte che scavalca i generi e le categorie, opere d’arte accomunate da un’esigenza di superare le barriere integrando scena, corpo, testo, musica, immagini ed esperienza. PERUGIA Dal 27 al 29 settembre, si terrà il Perugia Science fest negli spazi della cultura contemporanea. Si terranno caffé scientifici e appuntamenti divulgativi per approfondire gli argomenti più attuali nel mondo della scienza e della tecnologia. 15 UFFICIO INFORMATIVO Uff. Comunicazioni Sociali Diocesano Via Dono Doni, 1 06081Assisi (PG) Tel. segreteria evento +39 340 9960808 +39 334 6950902 +39 347 7000038 e-mail: [email protected] www.diocesiassisi.it CENTRO OPERATIVO COMUNALE Il 4 Ottobre 2013 per le emergenze è attivo il numero: Tel. +39 075 8040290 www.comune.assisi.pg.it IMPORTANTE La viabilità subirà delle modifiche: si prega di seguire le indicazioni dei Vigili addetti al traffico. Consigliamo di spostarsi con i veicoli con largo anticipo rispetto agli orari previsti per l’evento. ZONE CHIUSE L’intera visita di Papa Francesco è trasmessa in diretta attraverso maxischermi presso i seguenti punti: MAXISCHERMI ACCESSO CONSENTITO SOLO CON PASS • Piazza superiore di San Francesco • Piazza inferiore di San Francesco • Piazza San Rufino • Piazzale antistante la Basilica di Santa Maria degli Angeli ZONE APERTE Alle vie del centro storico di Assisi, Santa Maria degli Angeli e alle altre interessate dal passaggio del Santo Padre si potrà accedere liberamente a piedi sino ad esaurimento degli spazi disponibili • Piazza superiore di San Francesco • Piazza del Comune • Piazza San Rufino • Piazza Santa Chiara • Piazza San Pietro • Santa Maria degli Angeli (3 maxischermi) • Rivotorto di Assisi DIRETTA TV Dalle ore 10.10 alle ore 12.40 RAI1 trasmette in diretta l’ingresso del Papa nella Basilica Superiore di San Francesco, la visita privata alla Tomba e la Messa nella Piazza Inferiore PARCHEGGI RISERVATI Sono riservati ai Bus o auto accreditate per le piazze Inferiore e Superiore di San Francesco: Parcheggio 11; Parcheggio 13; Parcheggio 14 - Giovanni Paolo II Riservato a residenti: Rocca Maggiore Assisi: Parcheggio Piazzale Rocca 1 Riservato a giornalisti accreditati: Via Gabriele D’Annunzio Parcheggio Lyrick 3; Viale Albornoz Assisi - Parcheggio S. Giacomo 2 PARCHEGGI NON RISERVATI * Zona Industriale Santa Maria degli Angeli Sud: parcheggi dall’ 1 al 3 * zona industriale Santa Maria degli Angeli Nord: dal 4 al 7 * Santa Maria degli Angeli: dall’8 al 10 * Assisi Centro: dal 15 al 17 * via Francesca: 31 * via S. Benedetto e Via Madonna dell’Olivo: parcheggio 18 * Zona Industriale Bastia Umbra: dal 19 al 30 * via Assisana: parcheggio 32 * via Liverani - Rivotorto: parcheggio 33 4 ottobre 2013 Papa Francesco ad Assisi Segui con noi il Papa La giornata di Francesco raccontata minuto per minuto grazie alla collaborazione tra radio giornale e siti web con foto, video, interviste e tutte le news. Seguici sulle frequenze di Umbria Radio e su www.lavoce.it, www.umbriaradio.it, www.chiesainumbria.it www.facebook.com/LaVoceSettimanaleUmbria Umbria Radio trasmette in diretta tutta la giornata di papa Francesco ad Assisi Dalle 7.15 alle 20 collegamenti con gli Durante la lunga diretta collegamenti inviati lungo le tappe che il Papa percor- con la Protezione civile per dare inforrerà nella giornata del 4 ottobre, per mazioni utili sulla logistica a tutti coloro raccontare le emozioni dei protagonisti. che partecipano a questa grande festa. Due momenti centrali: - alle 11.00 la Celebrazione eucaristica nella piazza della Basilica di San Francesco - alle 17.30, l’abbraccio del Papa con i giovani nella piazza di Santa Maria degli Angeli. Le frequenze A casa o in viaggio sintonizzatevi sulle frequenze in FM: 92.00 o 97.2 per la zona di Perugia-Assisi; 91.9 e 105.2 per la zona di Spoleto; 92.2 e 103.9 per la zona di Gualdo Tadino; 96.9 per la zona di Cascia-Norcia; 97.1 per la zona di Orvieto 105.3 per la zona di Terni 19 VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 U n articolo de La Voce di venerdì 30 agosto sui risultati di una ricerca Eurisko commissionata dalla Chiesa valdese si apre con un giudizio impietoso: “Una elevata punta di italiani si definisce senza esitazione cattolica; ma a questa ‘identità’ corrisponde un assoluto analfabetismo religioso. Oltre il 50% ha idee confuse sugli autori della Bibbia; meno di due italiani su dieci sono in grado di citare i dieci Comandamenti; il 41% ne ricorda uno solo, di solito ‘non uccidere’ o ‘non rubare’”… E via di questo passo. Una “bella” notizia, non c’è che dire! Non a caso il Concilio Vaticano II si svolse lungo il filo conduttore di una rinnovata catechesi ed evangelizzazione. Ne scrissero tutti i Papi che si sono succeduti: sia Paolo VI con la Evangelii nuntiandi del 1975, sia Giovanni Paolo II con la Christifideles laici del 1988, sia Papa Benedetto con la trilogia su fede, speranza, carità, sia il Sinodo dei vescovi lo scorso anno. Mi sia consentito un ricordo personale. Come segretario della Commissione presbiterale italiana partecipai a una seduta della nascente Cei, nella quale i Vescovi Ignoranza di Dio e nuova evangelizzazione † Giuseppe Chiaretti* avanzarono la proposta di non battezzare più i figli di famiglie poco o nulla praticanti. I delegati francesi consigliarono di essere cauti, perché anch’essi avevano fatto così, ma le chiese s’erano svuotate. Nacque allora l’idea di ritornare all’antico catecumenato per “rifare” i cristiani. Allo scopo fu pubblicato il “Rica” (Rito di iniziazione cristiana degli adulti) e furono scritti i nuovi Catechismi per gli adulti e per i giovani. Grande fu il fervore di quegli anni, che si spense però un po’ alla volta, dissolvendosi in una routine pastorale di conservazione dell’esistente. Nel frattempo qualcosa è egualmente nato a opera di laici: sono i movimenti ecclesiali, che si sono fatti carico di una graduale, paziente, continuativa, verificata formazione cristiana di adulti e di giovani com’era all’origine della Chiesa, con diverse metodologie e linguaggi, ma con lo stesso scopo di formare piccole comunità cristiane come lievito nella massa. Sono stati approvati esplicitamente dai Papi, ma sono guardati ancora con una certa diffidenza. Il beato Giovanni Paolo II ha ripetuto in tutti i modi che è tempo di nuova evangelizzazione, spiegando concretamente, l’aggettivo “nuova” da lui usato: nuovo per il fervore degli evangelizzatori, per le metodologie adottate, per i linguaggi usati. È vero che nel frattempo è cambiata radicalmente la società, con l’iper-produzione delle fonti informative e con abitudini di vita condizionate da quella cultura che Papa Benedetto ha definito di “ateismo spirituale” e di “dittatura del relativismo”. Per essere informato su ciò che è importante. Per te Se non sei abbonato richiedi 8 copie omaggio. Per conoscerci meglio... Invia i tuoi dati all’indirizzo e-mail [email protected]; oppure riempi e spedisci il modulo sottostante a La Voce - Abbonamenti Piazza IV Novembre, 6 - 06123 Perugia. Puoi comunicarceli anche chiamando al numero 075 5720397 Sì, desidero ricevere otto copie omaggio del vostro settimanale al seguente indirizzo Le copie omaggio saranno recapitate a partire dal primo numero utile al ricevimento della richiesta COGNOME............................................ NOME................................................... VIA e N°............................................... ........................................................... CITTÀ................................................... DESIDERIAMO INFORMARLA CHE I DATI DA LEI FORNITI SARANNO TRATTATI SECONDO LE INDICAZIONI DEL D.LGS. N. 196 DEL 30 GIUGNO 2003 («CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI»). PER RICEVERE L’INFORMATIVA IN DETTAGLIO PUÒ RIVOLGERSI PRESSO GLI UFFICI DEL SETTIMANALE “LA VOCE” O CONTATTARCI AL NUMERO 075-5720397. CAP..................... PROVINCIA............... TEL/CELL.............................................. DIOCESI............................................... Stanno aumentando anche gli adepti di sette con “convertiti” raggiunti porta-a-porta, lo svuotamento graduale delle chiese, la crisi dei matrimoni, l’accumulo spregiudicato del denaro da parte di organismi finanziari e degli speculatori, l’esaurimento di associazioni pur benemerite, ecc. Resiste ancora (ma fino a quando?) la pietà popolare; è pure cresciuto, per le note contingenze economiche, l’impegno assistenziale delle Caritas; sta interessando molto l’opinione pubblica la singolare figura dell’attuale Vescovo di Roma, cioè Papa Francesco, il quale non risparmia “punzecchiature” a una Chiesa un po’ stanca e distratta. Attendiamo con ansia la sua riflessione conclusiva sul Sinodo dei vescovi con le 56 propositiones che l’hanno riassunto, ove non si manca di fare menzione, più volte, proprio dei movimenti ecclesiali. * Arcivescovo emerito di Perugia - Città della Pieve LA VOCE Perugia .Città della Pieve 20 VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 La notte di evangelizzazione nel centro di Perugia. Le testimonianze, le parole del Vescovo In cammino per via dei Priori Le testimonianze “Giovani, tocca a voi!” A nche a Perugia, come nelle piazze delle altre diocesi umbre, si è svolta il 21 settembre la “notte di evangelizzazione” sul tema “Fede, perdono e riconciliazione”, in preparazione delle celebrazioni del 4 ottobre in Assisi con Papa Francesco e con l’omaggio della Regione Umbria dell’olio per la lampada votiva sulla tomba del Patrono d’Italia. Da piazza San Francesco al Prato a piazza IV Novembre, e poi nella cattedrale di San Lorenzo per l’adorazione eucaristica fino alle ore 2 di domenica 22 settembre, numerosi fedeli, in particolare giovani e famiglie ma anche sacerdoti, religiosi e religiose hanno partecipato all’evento. Il vicario generale mons. Paolo Giulietti con suor Roberta Vinerba, francescana diocesana, hanno guidato tutta la serata, trasmessa in diretta da Umbria Radio. Ai canti guidati dal Coro giovanile diocesano si sono alternate le testimonianze su san Francesco portate dai francescani fra Massimo Vedova, Conventuale, e fra Paolo Zampollini, Minore, nei due luoghi della città fortemente legati al francescanesimo. Lo ha ricordato l’arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti nel saluto che ha dato inizio alla “notte di evangelizzazione” sul sagrato della chiesa di San Bernardino in piazza San Francesco al Prato: “Qui c’è la tomba di sant’Egidio, uno dei fratelli e dei discepoli prediletti di san Francesco, un contadino semplice che il francescanesimo l’aveva assorbito fin nelle ossa. Poi raggiungeremo piazza IV Novembre e la cattedrale, dove c’è il pulpito di san Bernardino, un altro francescano autentico. E di “Andate e proclamate il Vangelo! È il mandato che Gesù ci ha affidato: vuole che il Vangelo si diffonda per mezzo nostro. È il momento di una decisione forte e generosa!” Francesco questa sera noi vorremmo imitare la preghiera, la sua gioia e il suo canto, perché Francesco è l’uomo del canto, e tutta la sua vita è stata un canto anche nei momenti difficili e di sofferenza, perché canta chi è innamorato, chi ama. Francesco è il Vangelo vivente, è l’uomo della pace, della povertà, ma è soprat- “Il sogno di Luna” spettacolo alla sala “Beato Giovanni P. II” D L’adorazione omenica 29 settembre, alle ore 17.30 presso la sala “Beato Giovanni Paolo II” dell’Oasi di Sant’Antonio a Perugia, si tiene Il Sogno di Luna uno spettacolo dedicato ai ragazzi per fargli conoscere la musica classica in modo leggero e divertente, a cura di Gioia Fruttini. È tratto dall’omonimo audiolibro musicale ideato per promuovere la musica, in particolare quella classica, tra i più giovani, con l’idea di far assimilare in modo semplice e piacevole melodie e temi complessi di autori musicali eccelsi, purtroppo ancora oggi poco conosciuti. L’ascolto viene in qualche modo reso facile con l’aiuto di altre forme d’arte quali la narrazione, con la partecipazione di Ilaria Volpini, le immagini, ideate da una straordinaria disegnatrice giapponese, Ayumi Makita e il canto eseguito da un coro di voci bianche e da una promettente cantante lirica, Letizia Pellegrino. Biglietto intero euro 7, ridotto 5. Info www.salagiovannipaolosecondo.it, tel. 333.5498810. Lo spettacolo, rivolto ai ragazzi, inaugura la stagione della Sala. tutto un innamorato di Cristo”. Lungo via dei Priori si è snodata la fiaccolata, fino a piazza IV Novembre fino al palco sul quale si sono alternati canti e testimonianze a più voci, tra cui quella dell’Arcivescovo. Rivolgendosi ai giovani e alle famiglie che gremivano piazza IV Novembre, ha augurato loro “di poter essere inna- morati del Signore come lo fu Francesco”. Altre parole di esortazione e di incoraggiamento per i fedeli, l’Arcivescovo le ha pronunciate in San Lorenzo: “Andate e proclamate il Vangelo! È il mandato che Gesù ci ha affidato mentre saliva al Cielo. Ora tocca a tutti noi impegnarci: Il grido disperato nella notte H o seguito l’evento di evangelizzazione cercando di vedere i volti e le espressioni degli “altri”, di quelli che non avevano scelto di essere a San Francesco al Prato nè in via dei Priori, nè in piazza IV Novembre. Volti che guardavano con una curiosità forse ormai troppo abituata a manifestazioni di ogni genere, che pure hanno dedicato almeno alcuni minuti per capire cosa si stava dicendo dal palco, tra un canto e l’altro. Ma il centro si è riempito davvero solo verso le 23, quando tutti ci siamo spostati per la preghiera di adorazione nella cattedrale che ha spalancato le sue porte sulla scalinata affollata di giovani con birra e vino in mano (qualcuno anche no) e gli effetti delle droghe negli occhi. I giovani di “Una luce nella notte”, dopo la conclusione della preghiera, come ogni sabato, hanno iniziato la loro missione: andare fuori, in piazza, ad invitare i loro coetanei ad entrare in chiesa per un momento di preghiera. Vanno “a due a due”, si presentano con il sorriso, con rispetto e in amicizia. Seduta sugli scalini li seguo con lo sguardo apprezzandone tutto il coraggio fatto di disarmante semplicità. Ma l’attenzione si sposta subito su un giovane che ostentando falce e martello sulla maglietta bestemmia Dio a gran voce contro quelli che uscivano dalla cattedrale. Mi colpisce il suo sguardo che cercava lo sguardo di quelli che aggrediva. E quelle bestemmie urlate suonavano come un disperato grido di aiuto. L’ho seguito con gli occhi mentre è andato a cercare la droga, quando ha raccolto i soldi dagli amici, quando con loro si è allontanato per consumarla. Allora sono entrata per dire a Dio “Questo ragazzo ti chiama, rispondigli!”. Dopo un po’ è entrato anche lui, si è seduto cinque minuti, in silenzio, con l’espressione un po’ “fatta”. Poi è uscito e l’ho visto ancora in mezzo alla folla provocare due giovani frati che uscivano dalla cattedrale. In tutto questo muoversi e gridare questo ragazzo pareva cercare disperatamente qualcuno che lo ascoltasse! Sono tornata a casa con un proposito. Guardare negli occhi il drogato o il mendicante che mi “attraversa” la strada e ‘adottarlo’ nella preghiera. Non so il suo nome ma ricorderò i suoi occhi. Maria Rita Valli dovunque c’è bisogno di Cristo, noi dobbiamo portare il Vangelo. Il Signore ci ha affidato questa missione e vuole che il Vangelo si diffonda per mezzo nostro. Questo è il momento di una decisione forte e generosa. È il momento di liberarci dai timori, perché è la paura che ci imbriglia. È il momento di donare con amore fino alla fine”. Poi, rivolgendosi in particolare ai giovani, mons. Bassetti ha detto: “Andate, tocca a voi! Ma attenzione, guai a essere ‘cembali tintinnanti’ o soltanto ‘casse di risonanza’, perché il Vangelo va incarnato nella vita. Il Vangelo è esigente, ma tocca a noi proclamarlo. È l’ora: o adesso o mai più, per questa generazione che sta dinanzi a me. Quello di questa sera è un evento di grazia. È l’ora della conversione! Rinnoviamoci nella mente e nel cuore. Soltanto uomini e donne nuovi in Cristo faranno nuovo il mondo, altrimenti è inutile che stiamo a lamentarci che il mondo va male. Se manca amore, porta amore e finirai per trovare l’amore. È finito il tempo dei cristiani soltanto di nome, non perché lo dice il vescovo questa sera, ma perché l’ha detto con forza Gesù: ‘Voi siete i miei testimoni’”. “Abbiamo avuto - ha concluso - la grande grazia di essere dei cristiani, siamo tutti dei graziati. Perciò la nostra vita non può essere piatta, mediocre, e non potrà mai essere una vita da falliti. Gesù ci ha detto: ‘Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura’. Questa è una missione bellissima, stupenda, affascinante, che può davvero trasformare la nostra vita”. Riccardo Liguori Avvicendamenti nelle parrocchie di alcune Unità pastorali I l direttorio pastorale Come sono belle le tue tende (26 febbraio 2012) ha indicato con chiarezza alla diocesi la via delle unità pastorali come percorso di integrazione tra le pastorali delle parrocchie e di rinnovata presenza sul territorio. Anche le nuove nomine, occasionate dalla scomparsa o dalla quiescenza di presbiteri anziani, vanno in tale direzione, interessando in particolare le unità pastorali n. 3 (Madonna Alta), n. 6 (Monteluce), n. 25 (Fontignano) e n. 28 (Tuoro). UNITÀ PASTORALE N. 3 Don Alessandro Scarda parroco di San Barnaba in Perugia Don Alessio Fifi parroco di S. Raffele arcangelo in Madonna Alta (da gennaio 2014) UNITÀ PASTORALE N. 2 P. Ennio Tiacci parroco di Sant’Antonio di Padova in Perugia P. Aldo Falini vicario parrocchiale di Sant’Antonio di Padova in Perugia P. Roman Misc vicario parrocchiale di Sant’Antonio di Padova in Perugia UNITÀ PASTORALE N. 6 Don Nicola Allevi parroco solidale di Santa Maria Assunta in Monteluce Don Calogero Di Leo (diocesi di Catania) parroco di Santa Maria Assunta in Casaglia Don Antero Alunni Gradini parroco emerito di Santa Maria Assunta in Casaglia UNITÀ PASTORALE N. 16 Don Mario Bellaveglia parroco emerito di San Francesco in Deruta UNITÀ PASTORALE N. 25 Don Gianni Pollini parroco moderatore dei Ss. Maria e Leonardo in Fontignano e di San Benedetto in Mugnano UNITÀ PASTORALE N. 27 P. Vincenzo Esposito (Ofm) parroco solidale di San Feliciano in San Feliciano del Lago UNITÀ PASTORALE N. 28 Don Andrea Orlando parroco moderatore di San Cristoforo in Passignano, Santa Maria Maddalena in Tuoro, San Michele in Vernazzano e San Vito in San Vito del Lago; Don Pierluigi Rosa parroco solidale di San Cristoforo in Passignano, Santa Maria Maddalena in Tuoro, San Michele in Vernazzano e San Vito in San Vito del Lago e pro-cancelliere diocesano; Don Artur Grabiec (diocesi di Katowice) parroco solidale di San Cristoforo in Passignano, Santa Maria Maddalena in Tuoro, San Michele in Vernazzano e San Vito in San Vito del Lago. UNITÀ PASTORALE N. 30 Don Fabio Fiorini parroco solidale dei Ss. Donato e Biagio in Moiano, di Santa Maria in San Litardo e dei Ss. Bartolomeo e Leonardo in Ponticelli. UNITÀ PASTORALE N. 31 Don Tomasz Salaga (Cs) vicario parrocchiale di Sant’Ansano in Petrignano del Lago e di Santa Maria Maddalena in Castiglione del Lago. UNITÀ PASTORALE N. 32 Don Miroslaw Puchaz (diocesi di Drohiczyn) vicario parrocchiale del Ss.mo Salvatore e S. Maria Assunta in Paciano. VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 ❖ CITTÀ D/ DOMENICA Festa per il 50° Sabato 28 e domenica 29 settembre Città della Domenica, il primo parco tematico italiano, festeggia il cinquantesimo anniversario dell’inaugurazione: due giorni di eventi, una mostra aperta al contributo di visitatori e appassionati, giochi di strada ed esperienze esclusive per bambini, spettacoli teatrali, show pirotecnici e un rinfresco preparato con le stesse modalità con cui avveniva in passato: una bruschetta intinta nell’olio tipico umbro. Domenica pomeriggio gli attori sui trampoli della compagnia LA VOCE Perugia .Città della Pieve “Piccolo Nuovo Teatro” di Bastia Umbra, coinvolgeranno i presenti con animazione, musica, effetti pirotecnici e tanto divertimento; in serata, andrà in scena un estratto di uno degli spettacoli più noti della compagnia: Storie tra raggi di luce. Sempre domenica, fra i due spettacoli del Piccolo Nuovo Teatro, andrà in scena GiocRicicliamo pièce teatrale di e con Mario Mirabassi, Teatro di Figura Umbro. Mariella Spagnoli, figlia di Mario e attuale titolare di Spagnolia, saluterà gli ospiti domenica pomeriggio nel Giardino d’Inverno, aprendo al pubblico la mostra storica e presentando l’imminente pubblicazione di un bando di concorso d’idee in memoria di Mario Spagnoli. ❖ MARSCIANO ❖ PERUGIA2019 50° del Liceo Presentazione candidatura Martedì 1 ottobre, a Marsciano, si celebreranno i 50 anni del Liceo scientifico. L’evento è organizzato dall’Associazione ex allievi Liceo di Marsciano, in collaborazione con la Galleria di scienze naturali Casalina, Centro Ateneo musei scientifici, Università di Perugia, Comune di Marsciano. Il programma prevede l’Annullo filatelico e lo spettacolo teatrale “Biodiversity”. Venerdì 27 settembre (17.30), alla Sala dei Notari di Perugia, si tiene la presentazione del progetto di candidatura di Perugia2019 con i luoghi di Francesco d’Assisi e dell’Umbria a cura di Fondazione Perugiassisi 2019. Ore 18 presentazione del viaggio a sostegno della candidatura di Perugia 2019, piazza della Repubblica. Nell’ambito dei festeggiamenti, da venerdì 27 a domenica 29, si terranno altre iniziative, tra cui la Notte dei ricercatori, ore 20.15 22.30, concerto alla basilica di San Pietro dell’Umbria Music fest (ore 21). Il 28 DIOCESI. Il primo @ [email protected] 21 settembre, ore 9.30 - 12.30 laboratori per le scuole in collaborazione con Perugia science fest (sedi varie), ore 18 inaugurazione della mostra Bruno Orfei il Disubbidiente, Palazzo della Penna; ore 18 - 24, Notte bianca edizione straordinaria con la presentazione della candidatura di Perugia2019 capitale europea della cultura, Sant’Ercolano, Corso Cavour, San Pietro; apertura notturna della Galleria nazionale, Palazzo Penna, Museo archeologico (20 - 24), Shapes Audio - visual performance, chiesa di Sant’Ercolano (ore 21 - 24). Domenica 29 settembre ore 9 - 24, via dei Priori via dei colori, estemporanea di pittura; festeggiamenti per il 50° a Città della Domenica. Nella foto grande i partecipanti ad una delle conferenze della giornata. Qui sotto Stefano Cusco, direttore dell’Ufficio di pastorale della salute Meeting della Pastorale della salute: per offrire informazioni ma anche fraternità C ome si vive la malattia? Qual è il senso della sofferenza? E quale il modo di stare accanto a chi soffre? Questi gli interrogativi che sono stati posti domenica nel corso del primo Meeting della Pastorale della salute della diocesi di Perugia, dal titolo “E io vi ristorerò. Nella sofferenza la speranza”, che si è svolto presso il complesso parrocchiale Ss. Severo e Agata in San Mariano di Corciano. Un’occasione di preghiera, di Don Aufiero ha raccontato la riflessione sul testimonianza di un malato di Sla. “Ogni tema della giorno, quando gli chiedevo: ‘Come stai?’, sofferenza e del dolore, ma anche rispondeva: ‘Sempre peggio nel corpo, di aiuto concreto a sempre meglio nello spirito’” tutti coloro che, per disabilità o malattia, sperimentano la sofferenza ogni medico-psicologica. “Dobbiamo giorno. Presenti, infatti, stand uscire dalle risposte facili che ci delle principali associazioni del suggerisce il mondo - ha spiegato territorio che si occupano della mons. Nazzareno Marconi nel cura (medica e pastorale) dei suo intervento ‘La sofferenza malati, ma anche corsi di nella Bibbia’. - La malattia non è formazione al primo soccorso e una punizione divina. La storia di incontri. Punto di partenza della Giobbe ci insegna che il dolore giornata, una riflessione a 360 resta un mistero, ma in questo gradi sulla sofferenza, affrontata mistero l’uomo può trovare Dio, in chiave religiosa, ma anche perché Cristo stesso, pur essendo senza peccato, ha affrontato la croce e la morte, e le ha vinte per noi con la resurrezione”. Sul fronte medico, ha dato il proprio contributo lo psicoterapeuta Francesco Fressoia, sottolineando l’importanza delle relazioni interpersonali. “L’arrivo della malattia - ha spiegato sconvolge la vita del paziente, che deve riorganizzare prospettive, modo di vivere, aspirazioni. È uno shock a cui il cervello deve riadattarsi; e la più grande risorsa che ha per farlo, la più preziosa, risiede proprio nelle relazioni, negli affetti della famiglia, degli amici, ma anche della comunità”. Al centro della giornata, poi, le testimonianze degli stessi operatori. Come quelli del Centro volontari della sofferenza (Cvs), fondato da mons. Luigi Novarese. “All’impotenza della sofferenza ha sottolineato don Armando Aufiero del Cvs - la Chiesa oppone l’onnipotenza del Cristo risorto. Non possiamo scindere la guarigione dalla salvezza. Nel Cvs anche gli stessi malati portano l’annuncio della salvezza e si fanno compagni di viaggio di altre persone sofferenti. Riporto su tutti la testimonianza di un malato di Sla. Ogni giorno, quando gli chiedevo: ‘Come stai?’, PERUGIA. Ne fanno parte cattolici, ortodossi romeni e russi, valdesi, avventisti Prima riunione del Consiglio di Chiese I l 24 settembre nella sede del Centro di accoglienza - Ostello di via Bontempi si è riunito per la prima volta il Consiglio delle Chiese cristiane (Ccc) di Perugia, che si era costituito con la firma dello Statuto il 28 giugno. Il Consiglio, che esiste già come esperienza positiva in alcune altre città italiane e straniere, persegue lo scopo di testimoniare l’unità dei cristiani che, pur non essendo piena e perfetta, è ricercata con il dialogo, la preghiera comune e lo sforzo di rinnovamento ecclesiale. Appartengono a questo organismo la Chiesa cattolica, ortodossa romena e russa, valdese e avventista del Settimo giorno. Secondo lo Statuto, fanno parte del Consiglio un responsabile e una delegazione di tre membri per ogni denominazione. In questo primo incontro vi è stata una introduzione del presidente, il pastore Ermanno Genre, l’elezione del segretario nel- la persona di don Mauro Pesce, e una prima programmazione in vista della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che avrà luogo - come di consuetudine - dal 18 al 25 gennaio 2014 e avrà come tema la domanda di Paolo: “Cristo è dunque diviso?” (1Cor 1,13). È stato anche deciso di comune accordo di considerare sede del Ccc il Centro ecumenico S. Martino di Perugia, sia per la funzionalità del luogo che per il significato simbolico del Santo, vissuto e venerato prima di ogni divisione tra le Chiese per il famoso gesto di dividere il suo mantello con il povero. È stato anche stabilito di aprire contatti con altre Chiese e comunità ecclesiali anche fuori del territorio perugino nella prospettiva di dare al Ccc una dimensione regionale umbra. Sarebbe di grande importanza per lo sviluppo dell’ecumenismo nel nostro territorio. rispondeva: ‘Sempre peggio nel corpo, sempre meglio nello spirito’”. “Sono 30 anni - ha raccontato poi Maria Dragoni della parrocchia di Santa Maria Novella - che faccio parte del Cvs e 14 anni che sono ministro dell’eucarestia. Una vita al fianco dei malati, quindi, che mi ha insegnato che il nostro compito è anche quello di stare al fianco dei sofferenti nella formazione, facendo ‘catechismo’, accompagnandoli consapevolmente verso i sacramenti e verso la vita con Gesù”. Anche Giuliano Giglio, diacono di Ponte della Pietra, ha raccontato la sua esperienza in una realtà che conta ben tre parrocchie (Ponte della Pietra, Prepo e San Faustino), 14 mila abitanti e 60 ministri dell’eucarestia. “Molti dei ministri - racconta - non si conoscevano neppure, ci siamo quindi resi conto della necessità di fissare dei punti fermi. Abbiamo stabilito che i ministri devono partecipare alla vita religiosa e alle attività della parrocchia, sia ‘nutrendosi’ con la preghiera e la frequenza alle celebrazioni, sia come parte attiva nelle varie iniziative. Inoltre, abbiamo previsto almeno quattro incontri l’anno per confrontarci e riflettere insieme”. Laura Lana A Castiglion Fosco ora è tutta un’altra musica D omenica 15 settembre nella chiesa parrocchiale di Santa Croce in Castiglion Fosco è stato inaugurato il restaurato organo costruito da Angelo Morettini nel 1822, con un concerto del maestro Eugenio Becchetti. Dopo il saluto di benvenuto ai numerosi presenti del parroco don Fabrizio Fucelli e le parole di apprezzamento dell’assessore comunale Mauro Lachi, Ezio Grelli, componente del Consiglio parrocchiale ne ha ricordato la storia particolare e il suo fortunato recupero; successivamente il maestro Becchetti ha spiegato dettagliatamente le varie fasi del restauro con l’aiuto di diapositive. Prima che iniziasse il concerto, l’organo è stato solennemente benedetto dal vicario generale, mons. Paolo Giulietti. Dopo un lungo, accurato e costoso restauro durato sei anni è tornato a far bella mostra di sé nella ricostruita cantoria posta sopra l’ingresso principale della chiesa. E questo grazie al fondamentale contributo della Cei, della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia, nonché della gente del paese e ai proventi derivanti dalla Festa della Torre. LA VOCE Città di Castello 22 BREVI ❖ SAN FRANCESCO Conferenza di esperto L’ufficio Cultura della diocesi di Città di Castello propone a tutti gli interessati un incontro in vista della festa di san Francesco d’Assisisi. “Un santo di nome Francesco” è il tema dell’intervento di don Felice Accrocca, docente presso l’università Gregoriana e conoscitore di Francesco e del francescanesimo. L’incontro si terrà mercoledì 2 ottobre alle ore 21 presso il Centro studi “Carlo Liviero” in via XI Settembre 34 a Città di Castello. ❖ PAPA AD ASSISI “Sales” e One Way L’istituto San Francesco di Sales inaugurerà l’anno scolastico 2013-2014 in modo del tutto particolare, insieme a Papa Francesco che sarà ad Assisi il 4 ottobre. La scuola sarà presente sfruttando i posti resi disponibili dalla Pastorale giovanile umbra. Nel corso della mattinata sono previste attività di animazione e intrattenimento da parte dei vari gruppi e associazioni parrocchiali delle diocesi umbre, tra cui la messa animata dal coro della Pastorale giovanile di Città di Castello, One Way. ❖ IN LIBRERIA Il Concilio in breve Sul Concilio Vaticano II - che si stava celebrando giusto 50 anni fa - è stato scritto forse tutto e di più. Se è vero che esiste un’abbondante bibliografia, è invece difficile trovare una guida sintetica per chi voglia rendersi conto di che cosa è successo al Concilio, dei cambiamenti avvenuti e dell’influsso avuto dal Concilio sul presente. Questa invece l’intenzione di Pier Giordano Cabra che ha scritto la Breve presentazione del Vaticano II (Queriniana, pag. 120, euro 9). Il libro, sintetico ed accessibile a tutti, vuol essere una semplice introduzione al Vaticano II per chi non c’era. Un volumetto da leggere per conoscere questo grandissimo evento ecclesiale, ma soprattutto per capire meglio il nostro tempo. (Francesco Mariucci) ❖ MISSIONI Ricordo di Armando Dopo una lunga malattia nei giorni scorsi ha lasciato questo mondo Armando Baccarini, stimato imprenditore sempre attento alla vita sociale. I familiari non hanno mancato di ricordare la sua generosità con A. Baccarini un’offerta economica per sostenere l’impegno missionario in Africa delle suore Figlie della Misericordia assieme a padre Ivan Lai. Ai familiari rinnoviamo le più sentite condoglianze. ❖ DIOCESI Per i giovani defunti La comunità vuole ricordare i suoi giovani figli. Quando muore un giovane, tutta la comunità a cui appartiene diventa un po’ più povera e un po’ più sola. Per ricordare i tanti nostri ragazzi che non sono più, invitiamo genitori, parenti, amici e associazioni a unirsi nel ricordo di coloro ai quali hanno voluto bene e che hanno sicuramente lasciato impronte incancellabili nella loro vita. La comunità tutta è invitata a partecipare alla celebrazione della messa che sarà presieduta da mons. Domenico Cancian in cattedrale mercoledì 2 ottobre alle ore 18.30. Animerà il canto la corale “A. M. Abbatini”. VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 DIOCESI. Il Vescovo ha appena pubblicato le linee pastorali per l’anno 2013-2014, “Credete nel Vangelo!” “S ono convinto che il tema della misericordia debba essere al cuore della nuova evangelizzazione”. Così il vescovo di Città di Castello, mons. Domenico Cancian, scrive nella sua lettera alla diocesi per l’anno pastorale 2013-2014, Credete nel Vangelo. Una lettera che affronta i “fondamentali” umani e cristiani, a partire dagli eventi davvero eccezionali che la Chiesa ed il mondo stanno vivendo. Nella lettera, rivolta ai presbiteri, ai religiosi, alle religiose, ai diaconi e ai fedeli laici, si fa costante riferimento all’eccezionale passaggio di testimone, tra Papa Benedetto, il Papa dell’Anno della fede, e Papa Francesco, che ha messo mano a una profonda riforma della Chiesa, ab intra e ad extra. Proprio agli orientamenti pastorali di quest’ultimo è dedicata un’intera sezione della lettera del vescovo Cancian, che invita la Chiesa tifernate a ispirarsi ai contenuti che Papa Francesco indica continuamente: 1) uno stile pastorale semplice (che non significa superficiale), diretto, accompagnato da gesti comprensibili; 2) una Chiesa che esca da se stessa per andare ai poveri e ai lontani; 3) una Chiesa che rifugga l’autocompiacimento e la mondanità spirituale; 4) la testimonianza dell’Amore Misericordioso come strada da percorrere. “A me personalmente – scrive mons. Cancian – il Papa Francesco ha detto che la misericordia è l’unica strada che la Chiesa deve percorrere”. Il Vescovo, citando il teologo card. Walter Kasper, La cattedrale di Castello durante una celebrazione (foto di repertorio) Misericordia: la Via “A me personalmente - scrive mons. Cancian - il Papa Francesco ha detto che la misericordia è l’unica strada che la Chiesa deve percorrere” ricorda proprio come quest’ultimo tema è stato “imperdonabilmente trascurato” nella prassi pastorale. Quindi le indicazioni operative, sulle quali ha ovviamente inciso quanto emerso dall’Assemblea diocesana. Per quest’anno esse si muovono sulla scia di quanto sollecitato lo scorso anno, quando, con la Unità pastorali, fu ridisegnata la struttura della Chiesa locale. Le Unità pastorali, scrive mons. Cancian, “sono lo strumento ove è possibile effettuare una lettura del tessuto sociale DIOCESI. L’iniziativa di evangelizzazione “Una notte con san Francesco” A nche a Città di Castello si è vissuta “Una notte con san Francesco”, evento di evangelizzazione voluto dai Vescovi umbri in preparazione al 4 ottobre. Sabato scorso la preghiera in piazza Matteotti è stata introdotta dal coro One Way e dal saluto del Vescovo. Padre Antonio Tofanelli, dei Cappuccini, ha focalizzato il suo intervento sulla conversione di san Francesco, avvenuta a contatto con i lebbrosi. Francesco dapprima non è riuscito ad avvicinarsi al lebbroso perché era nel peccato, e “il peccato deforma la realtà”; solo attraverso la preghiera il Poverello ha lasciato dello spazio dentro di sé per l’intervento del Signore, l’unico in grado di trasformarci veramente. “È la preghiera ad aver trasformato san Francesco, non lo sforzo di volontà. Allora dobbiamo riconoscerci continuamente bisognosi di Dio perché qualcosa cambi nella nostra vita”. Infine è stato Fabrizio per una azione pastorale mirata”. Occorre dunque ricercare un miglior coordinamento tra le attività degli Uffici di curia; nelle Unità pastorali si proseguirà perché possano realizzarsi in maniera piena; infine occorre puntare sulla formazione permanente di tutti. La ricchezza della Chiesa, che Papa Francesco riesce a declinare ogni giorno, deve davvero essere messa al servizio della società. Le linee pastorali sono state consegnate simbolicamente dal Vescovo, sabato 21 in cattedrale, ad alcuni rappresentanti del clero e del laicato cattolico all’interno di una celebrazione che si è svolta in contemporanea con le altre diocesi umbre, prima in piazza e poi in cattedrale, in collegamento con le diocesi umbre che il 4 ottobre accoglieranno Papa Francesco (di questo parliamo nell’articolo qui sotto). Leveque a portare sul palco la sua testimonianza in cui ha ricordato come la vita dell’uomo, in questa terra, sia continuamente toccata dal peccato. La condizione del peccato è riconducibile, inoltre, a un quadro di sofferenza nel quale, anche se volessimo compiere il bene, comunque non ci riusciremmo. “Il Signore, però, non è rimasto insensibile alle nostre sofferenze e, con grande amore, ci ha mandato suo Figlio e quindi la possibilità del perdono. Il Signore ci segue passo a passo nella vita, indicandoci sempre la via da seguire”. F. O. DIOCESI. Beata Margherita, santa Veronica e beato Liviero I nostri tre grandi testimoni della fede L a beata Margherita della Metola, santa Veronica Giuliani e il beato Carlo Liviero sono tre dei santi più importanti e Mariucci, Czortek, Cancian, Piccinelli significativi per la storia di Città di Castello, sia in relazione al tem- Mariucci, don Romano Piccipo in cui hanno operato, sia nelli e don Andrea Czortek. in quanto tutti e tre sono sta- Don Francesco ha spiegato ti testimoni di una fede vissu- l’attualità di Margherita, cieta intensamente e in modo ca e con alcuni handicap fisiparticolare, nel loro altret- ci, vissuta tra 1200 e 1300. tanto speciale rapporto con Questa donna fa parte di una Dio. serie di santi che, verso il In occasione dell’Anno della 1300, riscopre il Vangelo e la fede i centri studi “Santa Ve- tenerezza di un Dio che si è ronica Giuliani” e “Beato fatto bambino, di un Padre Carlo Liviero” hanno orga- che dona il Figlio per salvare nizzato domenica scorsa 22 l’umanità smarrita. Nel buio settembre un incontro dal ti- dei contrasti politici e religiotolo “Nell’Anno della fede, i si di quei secoli, Gesù non ha nostri testimoni” cui hanno smesso di farsi incontrare partecipato il vescovo mons. grazie alla vita, semplice epDomenico Cancian e, in qua- pur straordinaria, di persone lità di relatori, don Francesco come Margherita. “Lei - ha proseguito - ci ricorda l’importanza della carità e della condivisione; condivisione che è anche il fondamento della nostra fede”. Proprio la fede è la virtù che permette di capire la vita di santa Veronica. Ne ha parlato don Romano Piccinelli. “Veronica - ha aggiunto - con grande attualità, ha posto l’attenzione sui cristiani ‘scordati di Dio’”, perché “i vani e dolci piaceri del mondo distolgono da Dio, e quando la fede langue Dio viene espulso dalla quotidianità”. Il vescovo Carlo Liviero infine, secondo don Andrea Czortek, è stato un uomo della fede e della carità, una figura in cui è presente una sorta di sintesi tra i due santi precedenti. “La fede, per Liviero – ha affermato Czortek – sfocia sempre nell’operosità”. F. O. ❦ A TE LA PAROLA Lettere in redazione Silvana Stocchi, donatrice di speranza U na creatura semplice. Non aveva cultura, quella cultura di cui l’uomo si vanta. La sua istruzione si era fermata all’essenziale, senza laurea, diploma, riconoscimenti. Eppure lascia il ricordo di una figura difficile da emulare. Il suo cuore era grande. L’amore che conteneva, il coraggio, la fermezza nelle scelte, superavano le diatribe filosofiche, le scoperte mirabolanti della scienza. Sapeva ascoltare, incoraggiare. A chiunque si rivolgesse a lei nei momenti di paura, alla vigilia di scelte difficili, era solita rispondere: “Gliela farai… Gliela farai. Prega. Il Signore non abbandona mai” e tutti se ne andavano carichi di nuova speranza. Aveva una fede solida rivelata fin da piccola. Il vescovo Fiordelli ne aveva intuito l’autenticità. Una fede che non indulgeva al bigottismo, all’ipocrisia, agli orpelli delle apparenze. Esigente nell’ordine delle cose, inflessibile nella cura della casa e della chiesa, apriva invece senza riserve il suo cuore alla comprensione delle anime confuse. Non giudicava. Scusava e amava secondo la Parola di Dio, che ora ha voluto troncare il dolore del suo corpo per averla accanto a Sé. Lascia nella famiglia, nella comunità, nella città un vuoto non facile da colmare. Ci rassereni comunque la certezza che da Silvana, “Spiga” per eccellenza, continueranno a cadere sulla terra chicchi preziosi d’amore e di fede, vigili sulle creature smarrite, le coscienze offuscate dal dolore del mondo. G. R. VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 LA VOCE Città di Castello OSPEDALE. L’impegno della Pat per il trasporto di cellule staminali cordonali ❖ CERBARA Cena multietnica Un momento della conferenza della (Pat) nella sala degli specchi di palazzo Bufalini, Cellule preziose Per i 10 anni di vita della associazione, Conferenza dell’esperto mondiale Riccardo Saccardi sul valore delle cure da cellule staminali quadro generale degli studi sul trapianto delle staminali, che viene applicato in medicina da circa 30 anni. Come ha ricordato, la cura con le staminali richiede una compatibilità tra donatore e ricevente; una compatibilità che spesso è molto rara, e per ovviare a ciò da anni si sta realizzando a livello mondiale una raccolta – con relativa schedatura - del sangue cordonale disponibile. “Nel novembre 2012 – ha continuato Saccardi – al mondo erano disponibili circa 600 mila unità di sangue cordonale, ma il numero è in continua crescita”. In questa raccolta anche Città di Castello sta CANOA. Assegnato il primo Palio dei rioni. Ma per poterselo tenere occorre vincere tre volte A ffollata la sponda del Tevere il 22 settembre, giorno in cui si è svolto il per la prima volta il “Palio dei rioni”. Pronti alla sfida dieci rioni: Casella Garavelle, Graticole, Madonna del Latte, Mattonata, Pesci d’oro, Prato, Rio Secco, Salaiolo Latina, San Giacomo, San Pio. La manifestazione, organizzata dal Canoa club di Città di Castello, ha voluto - come ha detto il presidente Sandro Paoloni - essere un momento in comune per le associazioni [email protected] 23 BREVI P er festeggiare i suoi 10 anni, la “Pubblica assistenza tifernate” (Pat) ha organizzato il 21 settembre una conferenza nella sala degli specchi di palazzo Bufalini, a Città di Castello. La Pat è oggi attiva, tra le tante, con un servizio di telesoccorso, con una distribuzione del farmaco gratuita e attiva 24 ore su 24; ha inoltre una succursale nella frazione di Trestina. La Pat, nata nel 2003 allo scopo di venire in aiuto delle fasce sociali più deboli, come il servizio di assistenza dedicato a disabili e anziani, ha poi ampliato nel 2004 a sua attività attraverso il trasporto di cellule staminali cordonali dall’ospedale di Città di Castello al “Careggi” di Firenze. Proprio in quest’ultimo nosocomio opera il prof. Riccardo Saccardi, ricercatore di caratura internazionale nell’ambito delle staminali, che per l’occasione ha tenuto una conferenza a Città di Castello sull’argomento. L’ospite ha esordito presentando brevemente cosa si intenda con cellule staminali: delle cellule totipotenti e “indifferenziate, capaci di adattarsi ai tessuti del nostro organismo”, parlando poi della loro importanza soprattutto nella cura di alcune patologie. “Per alcune malattie, soprattutto leucemie, linfomi, ma anche malattie autoimmuni – ha aggiunto – le staminali rappresentano oggi l’unica possibilità di cura”. Il prof. Saccardi ha quindi fatto un @ territoriali. E, senza dubbio, queste hanno risposto all’invito. Partenza delle canoe accanto alla sede del Canoa club; in ognuna di esse un rappresentante di ciascun rione e un canoista, pronti a percorre in gara, sul fiume, la distanza di circa 1 km e mezzo dove era stata posta una boa. La gara era divisa in due manches; quindi, per le due batterie che avevano raggiunto in ogni manche il miglior tempo, la gara finale. Molto impegno, qualche ribaltamento lungo facendo la sua parte, come ha testimoniato Claudio Fortuna, presidente della Pat, che nella conferenza di presentazione dell’evento ha affermato: “Nel 2012 abbiamo consegnato 153 cordoni ombelicali, e quest’anno siamo già ben oltre la quota. Vorremo però che il servizio fosse esteso a tutto il territorio della nuova unità, quindi anche a Perugia e Pantalla”. In conclusione, il prof. Saccardi ha voluto ricordare anche alcuni rischi legati ad un cattivo uso delle staminali. Questioni che dimostrano la grande attenzione da porre nel trattare sull’argomento. Francesco Orlandini il percorso e vincitore finale il rione di Salaiolo Latina. Al suo presidente è stato consegnato il palio, opera di Gabrio Grilli; ma lo terrà solo per un anno. Resterà definitivamente al rione che sarà giunto al primo posto per tre anni consecutivi. Da ricordare che prima delle regate del Palio vi è stato quello di giovanissimi canoisti, dai 12 ai 14 anni circa, che hanno percorso lo stesso tratto sul fiume. Tantissimi gli intervenuti alle premiazioni, sia delle autorità istituzionali, cominciando dal sindaco Luciano Bacchetta, sia del Coni e della Federazione italiana canoa-kayak. E. F. La cultura di un popolo si esprime anche attraverso i piatti tipici. Non è casuale, quindi, il titolo dell’evento in programma sabato 28 settembre alle ore 20.30 presso il centro servizi Smai di Cerbara: “Un mondo di sape/ori”, cena multietnica realizzata con gli amici di altre nazioni residenti in Italia. Un invito a sedersi a tavola e assaporare una ricetta appartenente alla tradizione di un altro Paese per conoscere culture diverse dalla propria, in un clima di solidarietà e reciproco rispetto. I Paesi rappresentati durante la cena saranno India, Marocco, Repubblica Dominicana e Romania. L’evento è organizzato dall’associazione Pedale solidale in collaborazione con G. S. Errepielle, Pro loco Cerbara, parrocchia di San Biagio. Il ricavato sarà devoluto alla Caritas parrocchiale e alla scuola elementare di Cerbara. “Si tratta di un’iniziativa molto bella, siamo lieti di ospitare questo evento” ha detto il parroco don Moreno Migliorati. (Eleonora Corgiolu) ❖ AMICI DEL CUORE Corsi di nuoto e ginnastica Lunedì 30 settembre iniziano a Città di Castello i corsi di nuoto e ginnastica organizzati dall’associazione cardiopatici Alta Valle del Tevere “Gli amici del cuore”. I corsi di nuoto si terranno negli impianti della piscina comunale di Belvedere: verranno effettuati tre incontri nelle mattinate di lunedì, mercoledì e venerdì; gli iscritti potranno optare per uno dei due orari previsti (inizio alle ore 9.30 oppure alle 10.30) con le lezioni che avranno la durata di un’ora. I corsi di ginnastica, divisi in due turni, si terranno nella palestra dell’Ipsia (via Labriola): gli scritti si ritroveranno nei pomeriggi di lunedì, mercoledì e venerdì alle ore 18.15. Per maggiori informazioni ed iscrizioni gli interessati possono rivolgersi agli “Amici del cuore”, la cui la el 59° anniversario della sede di palazzo Bufalini a Città di fondazione, l’Avis di Città di Castello (loggiato Valerio Gildoni) è Castello organizza per domenica 29 aperta nei giorni di martedì, la consueta Giornata del donatore. giovedì e sabato dalle ore 10 alle L’appuntamento, che vede convocato ore 12. L’adesione può essere tutto il popolo dei donatori associati comunicata anche telefonando alla sezione tifernate, è una tradizione negli stessi giorni e orari al irrinunciabile “per confermare - come numero 075 852.17.24 o ai diretti recita l’invito - l’appoggio a quelle responsabili Emilio Cozzari persone che con la loro coscienza (ginnastica - tel. 349 78765909 e umanitaria sono sempre presenti alle Franco Del Furia (nuoto - tel. 334 necessità della comunità”. Il 2022547). programma prevede per le ore 8.30 il ritrovo in piazza Gabriotti, alle 9.30 in cattedrale la messa celebrata da mons. Cancian e da don Paolo “Puliamo il mondo” Bruschi, annoverato tra i donatori Avis. Alle ore 10.15 la sfilata per le vie Torna in centro storico la cittadine condurrà il corteo alla stele campagna di Legambiente dei caduti per la deposizione della “Puliamo il mondo” che venerdì corona di alloro. Alle 10.45 presso la 27 settembre coinvolgerà gli sala consiliare del Comune si svolgerà alunni della scuola San Filippo in la cerimonia di consegna delle una ripulitura generale delle zone benemerenze, durante la quale è attigue alla sede del primo Circolo. previsto l’intervento del dott. Durante la presentazione Alessandro Leveque, responsabile l’assessore alle Politiche unità operativa Nefrologia e dialisi. ambientali di Città di Castello Luca Sono 234 i donatori chiamati a Secondi ha invitato i bambini a ricevere i riconoscimenti per le farsi “paladini del rispetto per donazioni effettuate: i 75 che hanno l’ambiente, evitando raggiunto quota 8 riceveranno il comportamenti che danneggino diploma con distintivo in rame, 79 l’habitat e diffondendo le buone quelli che a quota 16 riceveranno il pratiche tra i loro coetanei. Il diploma con distintivo in argento, in Comune, attivando la raccolta 59 riceveranno quello in argento differenziata porta a porta, le Isole dorato per le 24 donazioni. Il ecologiche, progetti di risparmio riconoscimento con distintivo in oro energetico, sta cercando di sarà assegnato per le 50 donazioni a modificare le abitudini della 16 persone e 3 riceveranno quello con comunità verso la salvaguardia del rubino per le 75. Il diploma con territorio e il minor consumo di distintivo in smeraldo sarà assegnato risorse naturali ma sarete voi a a Tornelli Gilberto e Ventanni Giorgio fare la differenza. Grazie per aver raggiunto le 100 donazioni. all’opportunità di Legambiente, La giornata, alla quale l’Avis auspica ogni anno trasformiamo un la partecipazione di un cospicuo momento di pulizia in un numero di donatori, e non, terminerà momento di educazione e con il consueto appuntamento per il socialità. Dopo aver fatto tappa su pranzo sociale. tante frazioni, torniamo nel centro Sabina Ronconi storico, e speriamo che i cittadini si associno a noi”. Giornata del donatore Avis N ❖ CASTELLO CALDESE. Giochi e attività terapeutiche organizzate dalla Croce rossa Dove i “disabili” galoppano forte I l 22 settembre, giochi tradizionali, come negli ampi spazi quello dell’oca, in formato messi a disposigigante e rifatto sul tema zione dal Centro ipdella Cri, il “trova parole” e pico Caldese, si è il “Memory” con lo scopo di svolta la prima attivare le capacità intellet“Giornata galoppantive di ricerca dei ragazzi. te” organizzata dal Presenti “truccatori” che comitato di Città di avevano il compito di simuCastello della Croce lare situazioni infermieristirossa italiana. Scopo, che e altri che avevano quello di mettere a semplicemente lo scopo di Alcuni ragazzi alla “Giornata galoppante” contatto i diversadivertire. Una mattinata mente abili con la animata e favorita dal temnatura e gli animali, di socializzare, di con- po soleggiato. Attività e giochi sono ripresi dividere passeggiate e giochi insieme alle lo- dopo la pausa per il pranzo e vi è stata, tra ro famiglie e a quanti avevano voglia di par- l’altro, l’esibizione dei cani addestrati dei vitecipare. Erano presenti ben dieci associa- gili del fuoco. zioni che si occupano di sport per disabili; Dopo la consegna degli attestati di partecihanno partecipato e si sono attivati una set- pazione, un lancio di palloncini ha concluso tantina di ragazzi. la festosa giornata la quale ha avuto l’intenGli assistenti del Centro Caldese hanno ac- to di ricordare che tra le attività della Croce compagnato coloro che si sono cimentati nel- rossa vi è anche quella assistenziale. Il ricale passeggiate a cavallo. Altri hanno fatto l’e- vato del denaro versato dai partecipanti per sperienza di giocare con un cane, guidati dal- il pranzo, per il quale erano state offerte le vila dott.ssa Antonella Barone specializzata in vande come l’opera di preparazione, sarà depet terapy, attività e terapia assistita con im- stinato all’acquisto di ausili per disabili. piego di animali domestici. Vi sono stati poi Eleonora Rose LA VOCE Orvieto .Todi 24 VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 TODI. Veglia di preghiera in stile francescano, verso il 4 ottobre FOTOGRAMMI Pellegrinaggio dell’anima L’evento - presente il Vescovo - aveva lo scopo di richiamare i cristiani all’urgenza della nuova evangelizzazione Sosta nei pressi del monumento al beato Jacopone S Ascolto delle testimonianze sul sagrato di San Fortunato Le Confessioni. Fedeli in preghiera a San Fortunato i è tradotta in un vero “pellegrinaggio corale dell’anima” la veglia di preghiera, mediata dalla figura di san Francesco, svoltasi a Todi il 21 settembre alla presenza del vescovo, mons. Tuzia, con un buon numero di preti diocesani, di frati francescani e con numerosi laici. Quest’appuntamento, organizzato in preparazione alla festa di san Francesco, aveva lo scopo di richiamare i cristiani a una dimensione pubblica del proprio credo e all’urgenza, particolarmente sentita nell’attuale contesto socio-culturale, di annunciare a ogni uomo la Buona Novella. Numerosi fedeli, richiamati già nel tardo pomeriggio dal suono dei tamburini e dalla scenografica esibizione del gruppo degli sbandieratori di Grutti, attendevano ai piedi della scalea del duomo di seguire la croce astile del duomo di Todi, che li avrebbe guidati in un ideale e al tempo stesso reale pellegrinaggio verso la conversione. Il culmine del “viaggio” è stato nel tempio di San Fortunato con l’esposizione del Santissimo Sacramento, manifestazione reale delle verità della nostra fede, di fronte al quale si è svolta, preceduta dalla lettura dell’Annunciazione dal Vangelo di Luca, un’intensa e raccolta adorazione. Il cammino snodatosi per la via principale del centro storico, accompagnato dalla banda musicale di Giano dell’Umbria e dai canti dei fedeli, ha compiuto la prima tappa presso il monumento del beato Jacopone ove il canto di una sua lauda, Troppo perde ’l tempo chi non t’ama, ha preparato i partecipanti alla giusta disposizione d’animo per ricevere, dalle incisive parole di frate Francesco e frate Mirco, il kerygma francescano. I due frati si sono rifatti alla vita giovanile del Santo, trascorsa fra mollezze e dissolutezze, quando “sciupò miseramente il suo tempo precedendo in queste vanità tutti i suoi coetanei” e “si era fatto promotore di mali e stoltezze. Oggetto di Orvieto, la festa della parrocchia del Duomo D al 26 settembre al 6 ottobre la parrocchia del Duomo di Orvieto è in festa nei suoi rioni. Prima tappa: San Michele Arcangelo. La comunità parrocchiale celebrerà la messa e l’adorazione eucaristica nella chiesa di S. Angelo e ogni sera del triduo (26-27-28) don Marco Pagnotta farà la catechesi sull’Anno della fede e il Giubileo eucaristico. Il giorno della festa (29) la messa verrà celebrata alle 9 in suffragio dei defunti della zona, alle 11 in forma solenne con la partecipazione della polizia, che venera in san Michele il proprio patrono, e la sera alle 19, con la partecipazione di tutte le parrocchie della Vicaria. Seconda tappa: San Francesco. Il 4 ottobre, per le celebrazioni delle ore 9 e quella in forma solenne delle 18, alla quale parteciperà il Gonfalone del Comune, con le autorità cittadine. In queste due feste i canti saranno guidati dal coro della Cattedrale, diretto da Stefano Benini. Terza tappa: Madonna del Campione. Purtroppo la chiesina a lei dedicata è chiusa, quindi la festa verrà celebrata alle ore 18 del 5 ottobre nella chiesa di S. Stefano. Quarta tappa: Duomo. Infine, per chiudere il pellegrinaggio, domenica 6 ottobre, la parrocchia celebrerà il Giubileo. I ragazzi del campeggio, insieme a don Danilo, animeranno la mattinata che inizierà con le lodi nella chiesa di S. Bernardino, quindi: processione verso il duomo, passaggio del percorso giubilare, attraversamento della Porta santa e celebrazione della messa. Un’agape fraterna concluderà tutti i festeggiamenti. Sabato 28, a sei mesi dalla scomparsa, nella messa delle ore 18 verrà ricordato don Italo Mattia, parroco e canonico della Cattedrale. Stefano Stella La processione si avvia verso San Fortunato (le foto dell’evento sono di Giorgio Valdisserri) meraviglia per tutti, cercava di eccellere sugli altri ovunque e con smisurata ambizione” (Vita beati Francisci di Tommaso da Celano), e hanno sottolineato le analogie con il perdere tempo dei nostri giorni, mossi dalla ricerca di affermazione, dalla necessità di compiacere se stessi che non porta alla piena gioia. Come fu per Francesco, però, anche noi possiamo scoprire l’immenso amore e l’infinita misericordia di Dio che, soli, ci rendono saldi nel nostro essere per Lui e per la sua gloria, come hanno rilevato i due giovani tuderti, donando la pro- Autentiche emozioni religiose S monumento di Jacopone, guardando la scalinata e la chiesa di San Fortunato, in un clima molto suggestivo, un signore ha detto al suo vicino sottovoce: “Quant’è bella l’Umbria!”. È vero, è bella, con le sue piazze, le sue chiese, è l’espressione di un’armonia, di un gusto profondo del bello; ma non è sufficiente soffermarsi solo su questo, occorre tornare alla radice che ha generato il tutto: la storia vissuta del popolo di Dio che, coinvolto nell’avventura di Gesù di Nazaret, pur tra mille infedeltà, ha saputo trasformare anche il tessuto urbano di questi antichi borghi. M. C. ono trascorsi ottocento anni, ma il messaggio di questo giovane d’Assisi è vivo e coinvolgente. È il segno di una vita vera, che in ogni epoca sa donare in un modo nuovo un’esperienza antica. Le persone convenute sabato 21 settembre in piazza a Todi hanno respirato questa sensazione. Non un sentimento dolciastro e un po’ New Age che va di moda, ma la scelta di Cristo fino a immedesimarsi con lui, scelta che Francesco d’Assisi ha compiuto con tutto il suo essere. L’esperienza della “piazza” ha riportato al centro questo messaggio d’amore e di speranza. Nella sosta vicino al Assemblea della parrocchia di Sant’Andrea N pria esperienza di conversione e di “uomini nuovi”. Ciò è possibile se i membri della Chiesa - ha esortato il Vescovo sono capaci di donarsi reciprocamente Gesù. La preparazione di questa intensa serata ha coinvolto tanti laici in un clima di vera comunione fraterna: di Pantalla, Grutti, Giovani francescani e Gruppo scout le corali succedutesi magistralmente e in perfetta unità con numerosi canti; tanti sono stati i giovani della diocesi che hanno animato la serata. Federica Biscaroni el pomeriggio di domenica 22 settembre si è svolta pubblicamente, nella chiesa Collegiata di Orvieto, la prima Assemblea parrocchiale di Sant’Andrea. Riprendendo alcuni passi del Sinodo diocesano del 1995 e della Lumen gentium, il parroco don Luca Conticelli ha posto alcuni interrogativi sullo stato della comunità parrocchiale, ribadendo alcuni impegni già presi in passato: per lo sviluppo di una Chiesa costruita sulla consapevolezza e sulla Parola vissuta, gli appuntamenti del martedì sera per riscoprire il Vaticano II e quello del giovedì sera, la lectio divina; un nuovo riassetto del catechismo, concordato con la parrocchia del Duomo, per portare avanti insieme incontri di formazione per catechisti, genitori e ragazzi; l’attenzione verso l’oratorio cittadino e il coinvolgimento gratuito dei laici nella sua gestione. Si è poi passati alla presentazione dell’attuale situazione economica e all’elezione diretta da parte dell’Assemblea di quattro degli otto membri dell’attuale Consiglio pastorale. CICONIA. Festa di Padre Pio con raccolta di offerte a scopo di solidarietà I l 23 settembre, in occasione della festa di Padre Pio, i giovani di Ciconia, capitanati dal parroco don Augusto, hanno organizzato presso il piazzale della chiesa una serata per concludere un’estate magica, piena di gioia e divertimento e di incontri fatti con fede e dedizione. Questo percorso ci ha fatto crescere e maturare sia umanamente che spiritualmente. I nostri bambini ci hanno fatto da supporto in questo viaggio, rallegrandoci le giornate con il loro sorriso, la loro voglia di vivere e di divertirsi insieme a noi. Ormai la festa di Padre Pio a Ciconia è una tradizione, un giorno nel quale cerchiamo di cogliere tutto quello che ci ha insegnato il Santo, soprattutto l’attenzione ai più piccoli e ai poveri. Prima della celebrazione della messa è stata offerta una cena a tutti coloro che hanno avuto la possibilità di partecipare, inoltre durante la serata sono stati allestiti vari banchetti con lotterie e mercatini: il ricavato è stato devoluto in parte ai poveri, in parte sarà utilizzato per finire di finanziare i lavori di manutenzione del campetto da calcio per i bambini da noi costruito durante questa ultima estate. Serena Antonini LA VOCE Orvieto . Todi VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 @ [email protected] 25 ❖ ACLI ❖ TODI/1 ❖ TODI/2 ❖ MEDIA VALLE TEVERE Colasanto li “accompagna” San Damiano Su “Buongiorno Regione” Formazione gratis nel settore turistico Il Vescovo, accogliendo la richiesta della Presidenza provinciale delle Acli per l’accompagnamento spirituale dei circoli della diocesi, e volendo assegnare un religioso ben preparato in dottrina sociale della Chiesa, ha nominato il prof. Antonio Colasanto, religioso di voti perpetui nella congregazione dei Figli dell’Amore Misericordioso, accompagnatore spirituale delle Acli. Noi della redazione diocesana de La Voce con gioia formuliamo al prof. Colasanto, nostro collaboratore, voti di proficuo lavoro apostolico. Nei pressi di Todi si trova un piccolo castello con una comunità cristiana molto vivace: è San Damiano, che prende il nome dal santo che si festeggia il 26 settembre. Veramente i santi sono due, e gemelli: Cosma e Damiano. Martiri uccisi in Siria durante le persecuzioni di Diocleziano. Erano medici detti anàrgiri, “senza denaro”, perché curavano gratis i poveri. Nei secoli sono stati invocati contro la peste e dure infermità. Dal 24 settembre, ogni martedì il Comune di Todi avrà a disposizione un nuovo spazio televisivo per promuovere gli eventi e le manifestazioni settimanali della città all’interno di “Buongiorno Regione”, la trasmissione mattutina del Tgr dell’Umbria in onda dalle 7.30 alle 8 su RAI3 dal lunedì al venerdì. In diretta, verrà offerta una panoramica su mostre, concerti, spettacoli ed iniziative culturali che si svolgono nel territorio comunale di Todi. Sarà pertanto un’importante vetrina promozionale per presentare le principali attività culturali settimana per settimana, e anche un servizio informativo per i cittadini e per i visitatori. Viene varato in questi giorni il progetto “Nausicaa: turismo e ricettività diffusa nella Media Valle del Tevere”, finanziato dalla Provincia di Perugia e gestito dalla cooperativa sociale Frontiera lavoro, che si svolgerà nei territori comunali di Todi, Massa Martana e Marsciano. L’intervento, articolato in percorsi formativi di 60 ore ciascuno, è gratuito e rivolto ad allievi ambosessi tra i 25 e i 64 anni di età. Il corso sarà finalizzato a creare impresa nell’ambito della ricettività diffusa, promuovere l’impresa turistica mediante Web e new media, promuovere il patrimonio enologico locale, progettare e gestire attività ludiche ricreative per bambini, progettare pacchetti turistici, monitorare la filiera del processo di produzione e distribuzione degli alimenti, garantire la qualità dei servizi ai piani nelle strutture ricettive, gestire il front office delle strutture. Info e iscrizioni: 075 5002458 e www.frontieralavoro.it. TODI. Intervista al sindaco Carlo Rossini a un anno dall’elezione “Abbiamo presente il territorio tuderte nel suo complesso, con i problemi di un territorio ampio e diversificato” L’ l’Amore Misericordioso, una straordinaria eccellenza spirituale che interessa non solo l’Umbria? È tra l’altro imminente la beatificazione di Madre Speranza... “Collevalenza non è abbandonata. Recentemente sono stati realizzati interventi per le scuole elementari e per la pubblica illuminazione. Collevalenza non è abbandonata. Certamente, la viabilità che parte dalla E45 è una viabilità che dà problemi, tuttavia la competenza non è del Comune ma della Provincia. Ciò non significa che non ci siamo attivati sensibilizzando sia la Provincia che la Regione, anche in vista di questo grande evento di carattere spirituale e di grande valenza per tutta l’Umbria. Sono certo che, con la collaborazione istituzionale, si farà tutto quanto è necessario per l’accoglienza a Collevalenza, a cominciare dalla viabilità”. Amministrazione comunale di Todi ha come sindaco Carlo Rossini, che da poco più di un anno è al governo della città. Lo abbiamo intervistato. L’opposizione ‘fa il suo mestiere’, e da sempre sostiene che questa Amministrazione non ha un progetto per il Tuderte. Lei cosa risponde? “Siamo da un anno al governo della città, e il progetto lo abbiamo molto chiaro: lo abbiamo illustrato ai cittadini durante la campagna elettorale. Il vero problema non è che questa Amministrazione sia in difficoltà, ma è l’Italia a esserlo, dentro tutte queste regole. Dalla campagna elettorale a oggi c’è una situazione peggiorata. Altro che previsioni a breve e lungo termine! Siamo qui al lavoro per fronteggiare l’emergenza, si fronteggia il quotidiano. Si devono fare continuamente i conti con i tagli alle risorse, gli obblighi normativi, e prima di tutto con il Patto di stabilità che condiziona notevolmente. È certo che l’opposizione ha lasciato una città indebolita. Abbiamo trovato una città ferma sulle proprie gambe, sen- Nuove nomine in Curia. Mons. Cardarelli diventa vicario I l vescovo di Orvieto - Todi mons. Benedetto Tuzia ha nominato il nuovo vicario generale in sostituzione di mons. Carlo Franzoni, divenuto rettore del Pontificio seminario regionale di Assisi. Dopo un anno di ministero episcopale nella diocesi ha ritenuto di dover procedere alle seguenti nomine: vicario generale e moderator curiae mons. Antonio Cardarelli, attualmente parroco di Montecastrilli. Vicario episcopale per l’amministrazione e i beni culturali: don Francesco Valentini, attualmente parroco di Massa Martana. Vicario episcopale per la pastorale: don Marcello Cruciani, attualmente parroco del Ss. Crocifisso in Todi. Vicario episcopale per la cultura e la formazione permanente: don Alessandro Fortunati, attualmente parroco di Acquasparta. Vicario episcopale per la Carità: don Marco Gasparri, attualmente parroco di Castelviscardo. Il Sindaco di Todi Carlo Rossini alla sua scrivania za un solo cantiere aperto, con pochi progetti e poche idee. Ripartire chiede tempo. So che bisogna fare presto, ma bisogna soprattutto fare la cosa giusta”. Nel corso dell’ultima campagna elettorale per le amministrative nella nostra città è sembrato che le diverse componenti in lizza avessero posto al centro dei loro programmi, tra l’altro, un più attento e responsabile impegno per le periferie, ossia le 37 frazioni in cui si espande il territorio tuderte. Si ha però l’impressione che si voglia proseguire con il metodo miope di considerare Todi come il ‘centro del mondo’, criterio di sempre, per cui basta curare il centro per salvare... l’anima e la reputazione. “Posso assicurare che abbiamo presente il territorio tuderte nel suo complesso e la complessità dei problemi di un territorio ampio e diversificato, i bisogni veri di ogni comunità. Credo che non si possa chiedere dopo un anno all’amministrazione Rossini di risolvere tutti i problemi, anche perché non disponiamo della bacchetta magica. Conosciamo le necessità delle frazioni, e con un ordine di priorità lavoreremo a questi problemi. Vi sono problemi di viabilità, problemi di ridistribuzione del sistema scolastico. Occorrerà rivedere con urgenza l’organizzazione dei 18 cimiteri che sono sul territorio e che versano in situazioni di abbandono. I problemi sono tanti e andranno affrontati nell’ordine delle priorità e con la serietà che ci caratterizza”. E per Collevalenza, sul cui territorio si trova la cittadella del- Anno della fede / 50° del Concilio: mons. Bassetti aiuta a riscoprire la GS A 50 anni dal Concilio Bassetti - nasce la Vaticano II, il 19 Costituzione pastorale settembre a Fabro Gaudium et spes che, tra tutti Scalo, per l’Anno della fede, i documenti prodotti dal l’Unità pastorale Beate Concilio, rappresenta Angelina e Vanna e l’Unitre indubbiamente un unicum in hanno invitato per una quanto assoluta novità non conferenza mons. solo nel titolo (Costituzione Gualtiero Bassetti, pastorale) ma anche nel arcivescovo di Perugia contenuto”. Il documento del Mons. Bassetti Città della Pieve, che ha Concilio ha, come oggetto parlato sul tema “La centrale della sua Costituzione pastorale Gaudium et spes: preoccupazione, l’Uomo. “È l’uomo come dire ancora gioia e speranza agli dunque, ma l’uomo integrale, nell’unità uomini del nostro tempo”. Il presule ha di corpo e anima, di cuore e coscienza, inizialmente ricordato come al tempo di intelletto e volontà” che costituirà il del Concilio Vaticano II vi fosse la “cardine” su cui è basata tutta consapevolezza – esplicitamente l’esposizione della Costituzione richiamata anche nella Gaudium et spes pastorale. E non poteva essere – che il mondo stesse vivendo una fase di diversamente. I problemi del mondo crescita, e che quindi si stesse aprendo a contemporaneo che la Chiesa si propone prospettive positive. In questo contesto, di illuminare sono, infatti, come recitano la Chiesa non poteva non cercare di dare le prime parole “le gioie e le speranze, le una risposta ai quesiti fondamentali sul tristezze e le angosce degli uomini significato della vita e della storia. “Da d’oggi”. La Gaudium et spes, infatti, questo tentativo di fornire una risposta al stabilisce le basi di una teologia della mondo moderno – ha detto mons. fraternità, che viene elaborata in base Un elemento di speranza? “Credo che lo portiamo ogni giorno quando ci mettiamo al lavoro per servire la nostra comunità, facendoci carico dei tanti problemi e disagi”. Antonio Colasanto alla distinzione e alla correlazione tra “fraternità”, “filialità” e “paternità”: la fraternità presuppone la filialità, e questa, a sua volta, la paternità. Il termine “fraternità” sembra oggi scomparso dal lessico quotidiano per essere sostituito da quello di solidarietà, e spesso ci si chiede se solidarietà e fraternità siano sinonimi o semplici varianti del medesimo concetto. In realtà non si tratta di sinonimi, perché “il concetto di fraternità cristiana può essere compreso solo in riferimento alla parola di Dio e alla sua piena rivelazione in Gesù, in quanto Figlio di Dio. La fraternità, come forma di vita e come messaggio da trasmettere all’umanità, è una logica conseguenza della confessione della paternità di Dio”. A questo proposito, nell’enciclica Caritas in veritate, Benedetto XVI, riflettendo sulla mancanza di fraternità tra gli uomini e tra i popoli, afferma che “la società sempre più globalizzata ci rende vicini, ma non ci rende fratelli”. È dunque legittimo e doveroso - ha concluso mons. Bassetti - “tornare a riflettere sulle indicazioni offerte da questo documento e riuscire a cogliere la sapienza profonda espressa in questa Costituzione pastorale che a tutt’oggi rimane un unicum nella storia millenaria della Chiesa”. A. Co. LA VOCE Terni.Narni.Amelia 26 BREVI ❖ TEATRO SECCI La stagione di prosa La stagione di prosa 2013-2014 a Terni prevede 14 spettacoli che andranno in scena al teatro Secci, quattro dei quali fuori abbonamento e due di danza, dal 29 ottobre al 14 aprile. Ad aprirla saranno Umberto Orsini e Leonardo Capuano, protagonisti del capolavoro di Dostoevskij La leggenda del Grande Inquisitore. Seguiranno, dal 12 al 14 novembre, la celebre commedia di Eduardo De Filippo Natale in casa Cupiello, con Fausto Russo Alesi nel doppio ruolo di attore e regista, e Sogno in una notte d’estate (28-28 novembre), capolavoro shakesperiano con Emanuele Conte e Elisa D’Andrea. Aquiloni di Paolo Poli è in programma il 10-11 dicembre, mentre la ternana Emanuela Aureli troverà spazio insieme a Edoardo Siravo nella commedia francese Bon Dimanche (11-12 gennaio 2014). I due spettacoli di danza sono invece Romo, di e con Fernando Anuang’a e Ayub Ogada (7-8 febbraio), e Quartet della compagnia di danza contemporanea Dejà Donné (15-16 marzo). ❖ SCUOLA-LAVORO Il progetto “Ponti” Coinvolge 17 istituti scolastici (7 scuole medie e 10 superiori), 465 soggetti fra studenti, inoccupati e disoccupati iscritti al Centro per l’impiego e 21 Laboratori di orientamento. È la sinergia tra Polo scientifico e didattico di Terni, Camera di commercio di Terni e di Confartigianato Terni formazione e ricerca per il progetto “Ponti” (Percorsi di orientamento nelle transizioni integrati). Consentirà la creazione di un sistema integrato che, in collaborazione con il mondo della scuola e del lavoro, sostenga i giovani nei percorsi di studio, lavoro e formazione e li metta nelle migliori condizioni per poter scegliere la propria strada. Si tratta di uno risultato importante per la Provincia di Terni che sull’orientamento punta fortemente. ❖ GIUSTIZIA Il ruolo della mediazione Dal 20 settembre è tornato l’obbligo della mediazione prima di ricorrere al Tribunale per la risoluzione delle controversie condominiali o di successione ereditaria, fino ai diritti reali passando per le divisioni, i contratti assicurativi, bancari e finanziari, i patti di famiglia, le locazione, il comodato, l’affitto di aziende, il risarcimento del danno da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione stampa o pubblicità. Il servizio di mediazione rappresenta infatti una forma di giustizia alternativa a quella ordinaria: permette a due o più parti, attraverso l’intervento di un esperto, di raggiungere in maniera del tutto autonoma la soluzione che loro stesse ritengono la più appropriata e reciprocamente vantaggiosa, così da por fine al conflitto che le divide. La fissazione di un primo incontro deve avvenire entro 30 giorni dal deposito della domanda e deve consentire alle parti, assistite dal proprio avvocato, di decidere sull’opportunità o meno di dare seguito al procedimento di mediazione. Il procedimento di mediazione avrà durata non superiore a tre mesi dal deposito dell’istanza di mediazione, che dovrà essere presentata presso un organismo scelto tra quelli presenti nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia. ❖ FIUME NERA Trekking culturale “Trekking sul Nera, percorsi di conoscenza naturalistica” è il progetto individuato dal Cai e ripercorre il cammino di san Francesco e di san Benedetto nel contesto della “Via delle acque” e del Gran Tour, esaltando il Nera e le zone toccate dal fiume per creare un naturale allacciamento tra il Nera stesso e il Tevere. Seguendo il corso del fiume, il tracciato previsto attraverserà l’Umbria e le Marche, in particolare le province di Terni, Perugia e Macerata, passando per importanti testimonianze storico-archeologiche come il porto di Stifone, il cantiere navale romano e il ponte di Augusto a Narni, il ponte del Toro, la Tagliata e le terme di Triponzo in Valnerina, e per diversi siti di interesse storico-naturalistico presenti in provincia di Terni come i centri di origine medievale, i castelli e le abbazie. VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 Qui si fermò san Francesco NARNI. Incontro di studio sulla storia francescana dello Speco di Sant’Urbano L a storia centenaria dello Speco francescano di Narni ricorda uno degli aspetti caratteristici della vita di san Francesco, che era solito ritirarsi in luoghi silenziosi e isolati per ascoltare il respiro della terra all’interno di grotte e cavità naturali, quasi sempre in prossimità di grandi boschi o su montagne, come appunto nel caso dello Speco di sant’Urbano. È uno dei santuari francescani più autentici, fondato dal Santo nel 1213 mentre compiva il suo giro apostolico nella Bassa Umbria. Vi si conserva praticamente intatta l’esperienza di san Francesco, una piccola cappella e un antro, e forse una capanna - il rifugio dove passare la notte. La cella di Francesco dove è custodito il “letto”: quattro legni sconnessi. Accanto c’è la cappella con le pareti decorate da affreschi riproducenti gli episodi che si verificarono in questo luogo, e la grande fenditura nella roccia. Qui si fermò San Francesco per ritirarsi in preghiera e vi lasciò un gruppo di discepoli. È uno dei conventi in cui più viva e pura si conserva la memoria della trasformazione in piccoli romitori al tempo di san Bernardino da Siena. Infatti, il piccolo chiostro risale al ’400, quando san Bernardino fece costruire il dormitorio. Nel chiostro si può ammirare la cappella di San Silvestro, riportata alla luce con gli ultimi restauri, con affreschi del ’300. La L’esterno dello Speco del santo Urbano a Narni chiesa del convento è della fine del 1500; molto semplice, conserva nella cappella una bellissima croce a intarsio di madreperla, opera di un frate francescano. Nell’VIII centenario della presenza di san Francesco allo Speco di Sant’Urbano (1213-2013), sabato 28 settembre dalle ore 16 si terrà un incontro promosso dai Frati minori in collaborazione con la Scuola superiore studi medievali e francescani e la pontificia università Antonianum sulla storia del luogo francescano. Interverranno: Felice Accrocca sul tema “Lo Speco di S. Urbano nelle Fonti francescane e la profezia di Angelo Clareno”, Mario Sensi sul tema “Lo Speco all’interno del movimento dell’Osservanza”, Andrea Maiarelli su “Lo Speco di Narni nei documenti d’archivio della Provincia Serafica”. Alle 19 ci sarà il concerto del trio “Laudar vollio”: la storia della salvezza nelle melodie delle antiche laudi medievali, con fra’ Alessandro Giacomo Brustenghi, canto e organo portativo, fra’ Davide Pietro Boldrini alla chitarra, e fra’ Marco Savioli al violino. Ancora fino al 15 ottobre, nel chiostro del santuario (orario 9.30 - 18) sarà visitabile la mostra sulla figura di san Bernardino da Siena, santo dell’Osservanza francescana legato alle vicende dello Speco di Sant’Urbano. È anche disponibile il catalogo della mostra. E. L. IMPRESE. La davvero incredibile vicenda della crisi dello stabilimento Sangemini avrebbe ritenuto credibile. C’è la tragedia di 136 disoccupati, cioè 136 famiglie, oltre l’indotto. Tante le manifestazioni ai cancelli della fabbrica per tentare di intavolare nuove trattative con soggetti che garantiscano un piano industriale in grado di difendere le produzioni e l’occupazione. È prioritario scongiurare il fallimento di uno dei brand di eccellenza del sistema industriale umbro, che, peraltro, avrebbe ripercussioni sull’intera comunità locale. Possibile che in Umbria anche le eccellenze e le tipicità famose possano sparire così? N. M. È tempo di crisi, si sa: tante aziende soffrono, e ne abbiamo scritto più volte. Anche l’azienda dell’acqua minerale Sangemini è in crisi grave da molto tempo; sembrava che un’altra azienda del settore avrebbe potuto acquistarla e rimetterla in carreggiata. Possibilità che però è saltata per ritiro dell’azienda proponente, così l’azienda Sangemini potrebbe essere dichiarata fallita. La notizia sconcerta: un’acqua minerale famosa e apprezzata fallisce! I non più giovani ricordano che la Sangemini era nota e diffusa in Italia ben prima della Seconda guerra mondiale: era l’acqua per antonomasia per i bambini dalla nascita all’infanzia. C’è stato un tempo in cui l’acqua minerale Sangemini si vendeva solo in farmacia. Ecco perché sconcerta: un marchio così prestigioso che possa fallire, una cosa che nessuno SCUOLE. Tre iniziative della cooperativa Kairos ❖ NARNI Itinerari nella Storia L Campagna per il riciclo ottimale del tetrapak a cooperativa Kairos, con l’avvio del nuovo anno scolastico, propone una serie di attività laboratoriali ed educative destinati agli studenti. Tutte le offerte didattiche nascono dall’intento di rendere gli alunni più consapevoli del patrimonio storico, artistico e culturale locale, in realtà molto poco conosciuto. L’itinerario “Tra il sacro e in profano. Riscopro che Terni…” è rivolto ai ragazzi dai 9 ai 18 anni e comprende la visita guidata al Museo diocesano, testimonianza di un’importante committenza religiosa nel territorio della diocesi tra il Quattrocento e il Settecento, che fu un’epoca d’oro. Seguirà la visita della cattedrale, ristrutturata in età barocca anche se le sue origini sono molto più antiche. Concluderà l’itinerario la visita alla sezione d’arte moderna del Caos. Ulteriore itinerario per gli alunni dagli 8 ai 15 anni è “Sulle orme di Piermatteo d’Amelia” che prevede la visita guidata a piazza San Francesco per ammirare il santuario francescano dove si trovano gli affreschi della cappella Paradisi, opera di Bartolomeo di Tommaso, e per permettere ai ragazzi di conoscere il luogo cui era destinata in origine la Pala dei Francescani. Il percorso prosegue con la visita del Museo d’arte moderna e contemporanea e con un laboratorio di “rielaborazione” della pala di Piermatteo d’Amelia . Infine, con il laboratorio “Ludi romani: i gladiatori”, gli studenti dai 6 ai 13 anni visiteranno l’Anfiteatro Fausto e potranno conoscere funzione, origine e diffusione di tale tipologia monumentale, ma anche l’architettura e gli elementi costitutivi, oltre ai vari spettacoli che lì venivano realizzati. A seguire si visiterà il Museo archeologico per conoscere i reperti provenienti dagli scavi anche di altri monumenti dell’antica Interamna; il laboratorio consisterà nella riproduzione dell’abbigliamento dei gladiatori e delle loro armi. Benedetta Rinaldi A sit e Comune di Narni hanno aderito alla nuova campagna di comunicazione promossa da Tetra Pak in collaborazione con l’Unione nazionale consumatori ed Ecologic Point per il riciclo dei cartoni per bevande ed alimenti. Lo slogan della nuova iniziativa di comunicazione rivolta ai cittadini del Comune di Narni è “Semplicemente riciclabili” e fa riferimento, naturalmente, a cartoni per latte, succhi, vino, sughi ed altri alimenti, insieme a carta e cartone. Per il corretto riciclo dei contenitori in tetrapak i cittadini devono conferire le confezioni, svuotate e schiacciate, insieme a carta e cartone nei cassonetti di colore blu che trovano sulla strada, legate o sfuse per la raccolta porta a porta. Questo materiale sarà inviato alle cartiere dove la cellulosa verrà separata da polietilene e alluminio attraverso il normale processo di produzione cartaria, senza aggiunta di prodotti chimici, per poi essere utilizzata nella produzione di nuovi materiali a base cellulosica. “Con questa campagna - ha affermato l’assessore comunale all’Ambiente Alfonso Morelli - contiamo di migliorare ancora di più la nostra raccolta differenziata. Un grazie particolare va a Tetra Pak che ha scelto Narni per finanziare totalmente la campagna di comunicazione, evidentemente ritenendo valide le recenti misure adottate dall’Amministrazione comunale e dall’Asit per migliorare i risultati della raccolta differenziata”. Claudia Sensi LA VOCE Terni.Narni.Amelia VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 Dalla riconciliazione un nuovo stile di vita @ [email protected] 27 BREVI ❖ SCUOLA “Salviamola!” - convegno L’Aimc - Associazione maestri cattolici di Terni, in collaborazione con la commissione per la Pastorale familiare e l’associazione Salesiani cooperatori, organizza il convegno “Salviamo la scuola per il futuro del Paese: un impegno per tutti”. Un incontro a più voci tra i protagonisti della sfida educativa che si terrà venerdì 11 ottobre alle ore 16.30 nella sala conferenze del Museo diocesano di Terni. Interverranno tra gli altri la prof.ssa Cinzia Mion, ricercatrice e pubblicista, e il dott. Giuseppe Desideri, presidente nazionale Aimc. DIOCESI. La notte francescana di evangelizzazione “Fede, perdono, riconciliazione” a Terni per prepararsi spiritualmente alla festa del 4 ottobre ad Assisi ❖ PELLEGRINAGGIO Al Sacro Speco L a notte francescana di evangelizzazione “Fede, perdono, riconciliazione” Un momento della notte francescana di evangelizzazione “Fede,perdono,riconciliazione” è stata un’occasione di riflessione e incontro di spiritualità assai partecipata e gioiosa, in prele dell’associazione Banco alimentare di parazione alla festa di san Francesco di Francesco, una testimonianza di amore Terni, che ha ricordato il suo approccio Assisi, alla quale prenderanno parte il 4 verso Dio e verso il prossimo”. con questa realtà di aiuto e assistenza ottobre molte persone della diocesi, gio“Ognuno di noi - ha aggiunto - nasce per ai bisognosi nata dalla precedente espevani, malati, poveri e i loro accompauna missione, che è quella che viene darienza in Comunione e liberazione; l’algnatori, oltre a tutti i fedeli che partecita anche dalle proprie sofferenze al fine tra attraverso una video-testimonianza peranno alla messa nella piazza della di aiutare gli altri. Anche le sofferenze delle Clarisse del monastero della Sanbasilica di Assisi celebrata da Papa che gli altri ti infliggono preparano a tissima Annunziata di Terni. Francesco. una missione più grande per gli altri. Se Sono state quattro giovani novizie a racSabato scorsi sono stati i ragazzi della la propria esistenza ciascuno la pensascontare la propria vocazione claustrale Gioventù francescana di Terni e Alviano se solo in modo egoistico e con le pronell’incontro con il Signore e con il franad aprire la serata, animando la piazza prie sofferenze, non la capirebbe veracescanesimo, nella libertà di una rispocon i canti e balli d’ispirazione francemente; ma se la pensasse per aiutare gli sta consapevole a una chiamata d’amoscana. Padre Marco Ronca, frate capaltri, anche le sofferenze diventano perre, e il particolare aspetto della riconcipuccino del Sacro Cuore Eucaristico, ha le preziose che permettono di maturare liazione con Dio, con se stesse, con la tenuto una catechesi attualizzando il una sensibilità che consente di vedere e propria vita e i desideri più profondi. messaggio e la vita di san Francesco: aiutare l’altro. È quello che ci insegna La serata si è conclusa in chiesa con la “Non avere nulla di proprio - ha detto san Francesco, perché la vita bisogna liturgia della Parola e le riflessioni di , il non desiderare niente di diverso da pensarla per gli altri, non per sé”. mons. Francesco De Santis, le confesquello che si ha, la povertà e umiltà: ecSono seguite poi due testimonianze, una sioni e l’adorazione eucaristica. co la più grande testimonianza di san per voce di Valter Venturi, responsabi- Il nostro “grazie” a don Zucchetti Q uale presidente della Commissione pastorale diocesana delle comunicazioni sociali dal 1978 al 2011, desidero ringraziare pubblicamente don Carlo Zucchetti nel momento in cui lascia Terni per trasferirsi ad Arezzo per disposizione dei suoi superiori. Don Carlo, parroco di San Francesco a Terni, ha molto aiutato la Commissione comunicazioni sociali, ben consapevole della INCONTRI IN DIOCESI SABATO 28 SETTEMBRE, ore 18, Narni, cattedrale, celebrazione per l’ingresso del nuovo parroco don Sergio Rossini, presieduta dal vescovo Ernesto Vecchi. DOMENICA 29, ore 11, Terni, parrocchia Campomicciolo, celebrazione per l’ingresso del nuovo parroco don Angelo D’Andrea, presieduta dal Vescovo. Ore 12, Amelia, cattedrale, celebrazione in memoria della beata Lucia Bufalari con la benedizione dei bambini e ragazzi. LUNEDÌ 30, ore 10.30, Terni, San Salvatore, celebrazione per la festa della polizia, presieduta dal Vescovo. Ore 19, Terni, chiesa San Lorenzo, preghiera della Comunità di Sant’Egidio in vista della visita in Umbria del Papa. MERCOLEDÌ 2 OTTOBRE, ore 21, Terni, chiesa Sant’Antonio, catechesi dell’Ordine francescano secolare “Sulle orme di san Francesco”. influenza, quasi del “dominio” si potrebbe dire, che gli strumenti delle comunicazioni (radio, tv, giornali, cinema, internet, ecc.) esercitano sull’opinione pubblica e sulle singole persone. Sensibile in modo speciale, da buon Salesiano, all’azione formativa verso gli adolescenti e i giovani. Ci ha consentito di celebrare in modo degno ogni anno la festa di san Francesco di Sales il 24 gennaio: la “sentiva” in modo particolare in virtù di un alto ‘punto di congiunzione’ costituito dal Santo. San Francesco di Sales è infatti il modello di sacerdote indicato da don Bosco ai membri della congregazione - si chiamano appunto “Salesiani” - ma è anche il patrono dei giornalisti e degli operatori della carta stampata. Nella ricorrenza, invitava nella sua parrocchia tutti gli operatori della comunicazione della città e diocesi, celebrando una messa per loro e invitandoli poi alla cena per un fraterno scambio di idee e riflessioni sulla missione del giornalista. Il suo trasferimento ha interrotto un progetto al quale stavamo pensando insieme: una visita dei giornalisti - e di chiunque avesse voluto - ai luoghi ove san Francesco di Sales è vissuto e ha operato, ossia Annecy, Chambèry e Ginevra. Domenica 22 settembre la comunità parrocchiale di San Francesco ha salutato con affetto e gratitudine don Carlo Zucchetti, sacerdote davvero molto amato e stimato per la sua disponibilità, giovialità e accoglienza, che ha sempre mostrato in ogni ambito religioso e sociale della vita parrocchiale e dell’intera diocesi. A tutti noi mancherà la sua amicizia, che sempre ha donato senza riserve, e il suo dinamismo nell’evangelizzazione. Nicola Molè Come tradizione in occasione della festa di san Francesco, si terrà il pellegrinaggio a piedi al Sacro Speco di Santo Urbano. La partenza è prevista alle ore 23 del 3 ottobre dalla cattedrale di Narni, per un percorso di circa 12 chilometri nella notte. L’arrivo alle ore 4 circa, per la celebrazione nella chiesa del Sacro Speco, presieduta da mons. Piergiorgio Brodoloni, vicario episcopale per la pastorale. ❖ SALESIANI Reliquie di Don Bosco L’urna con le reliquie di san Giovanni Bosco sarà a Terni il 23 e 24 ottobre. Una festa grande per la parrocchia di San Francesco dove opera la comunità dei Salesiani e Cooperatori. L’urna arriverà a Terni il 23 ottobre nella mattinata presso il monastero delle Clarisse, accolta dal Vescovo. Alle ore 11.45 l’arrivo dell’urna in piazza San Francesco, accolta dai ragazzi del Leonino e dall’orchestra dell’istituto Marconi, cui seguirà un incontro di preghiera in chiesa e fino alle 18 visite e pellegrinaggio libero e per gruppi organizzati. Alle ore 18 il Vescovo incontrerà i giovani, i catechisti, gli educatori. Alle ore 21 la concelebrazione presieduta dal Vescovo, e a seguire la veglia notturna. Giovedì 24 alle ore 7 la celebrazione conclusiva a San Francesco e partenza dell’urna verso la parrocchia San Giovanni Bosco di Terni, dove rimarrà fino alla partenza per Macerata. ❖ BCT Mostra su san Francesco Dal 25 settembre al 26 ottobre la sala Farini della Biblioteca comunale di Terni ospita la mostra iconografica e documentaria “Laudato sie, mi Signore. Sulle orme di Francesco d’Assisi”. L’iniziativa vuole ricordare gli 800 anni della presenza francescana a Terni e in Umbria grazie alla documentazione conservata e selezionata nel fondo storico locale, ed è stata presentata da padre Pietro Messa e da Paolo Leonelli. DIOCESI. La Fondazione Carit sostiene le attività dell’associazione San Martino Nuovi fondi a favore della Casa della Speranza P er far fronte alle sempre più numerose richieste di aiuto di persone in difficoltà economica e immigrati, l’associazione di volontariato San Martino, che gestisce le opere-segno della Caritas diocesana, ha ricevuto dalla Fondazione Cassa di risparmio di Terni e Narni un ulteriore contributo di 25 mila euro. Di essi, 10 mila saranno destinati per interventi di emergenza a favore di persone e famiglie in stato di bisogno, e 15 mila a integrazione dello stanziamento precedentemente deliberato in favore della struttura di accoglienza Casa per la Speranza - Santa Maria della Pace. Nella struttura sono accolte donne, italiane e straniere, anche con figli minori che si trovano in un momento di gra- ve difficoltà della loro vita, per offrire loro una collocazione abitativa adeguata, un ambiente familiare con uno stile di vita improntato a regole, rispetto, sicurezza, capacità di collaborazione, capace di accompagnare le ospiti lungo un percorso che le aiuti a ritrovare la necessaria autonomia nel vivere la propria vita. La struttura è gestita da operatrici qualificate e da tre suore di Nostra Signora dell’Incarnazione dell’arcidiocesi di Abidjan, capitale della Costa d’Avorio, che si fanno carico della gestione ordinaria della casa. Al 15 agosto erano 17 le persone accolte alla Casa per la Speranza. Si tratta di 8 donne, di cui 2 singole, e 9 minori, di cui 4 maschi e 5 femmine di età com- presa tra gli 0 e i 12 anni, di nazionalità ucraina, tunisina, nigeriana, romena, italiana, moldava. Attualmente sono presenti in struttura 10 persone, 4 donne e 6 minori, tutte straniere. Per quanto riguarda le situazioni di emergenza, fino ad agosto sono stati effettuati 423 interventi tra pagamento delle utenze, contributo affitto, sostegno al reddito, buoni alimentari e contributo per acquisto materiale scolastico. Hanno usufruito degli aiuti 223 persone, di cui 127 italiani e 96 stranieri. Grazie a questo ulteriore contributo da parte della Fondazione Carit, l’associazione di volontariato San Martino potrà continuare ad aiutare le tante famiglie bisognose, gli immigrati e le persone in difficoltà. LA VOCE Assisi . Nocera . Gualdo 28 VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 ❖ CHIESA NUOVA ❖ DIOCESI ❖ SPORT - BOXE Magnate russo finanzia il restauro Adorazione perpetua 25° anniversario del Centro nazionale Il magnate russo Sergey Matvienko, figlio della presidente del Senato e amico personale dello storico dell’arte e console onorario della Federazione russa di Ancona, prof. Armando Ginesi, ha deciso di finanziare il restauro della “Chiesa nuova”, la casa paterna di Francesco d’Assisi. Un milione di euro è la cifra messa a disposizione per i lavori grazie ai quali rivedranno la luce i bellissimi affreschi raffiguranti alcuni momenti della vita di Francesco: in particolare alcuni ritratti dei primi compagni che seguirono il Santo nella vita di penitenza alla Porziuncola. Matvienko ha contattato p. Francesco De Lazzari ofm, guardiano di Chiesa nuova, tramite il prof. Ginesi. L’accordo è stato il 18 settembre a Roma. Da sottolineare la crescente attenzione rivolta dalla Russia al mondo francescano. Appena un anno fa il Museo del Cremlino volle ospitare l’icona della Madonna del Fileremo, custodita a S. Maria degli Angeli e portata dai Frati minori un tempo missionari a Rodi nell’Egeo per salvarla dalla distruzione. Inizia il progetto di adorazione eucaristica perpetua diocesana, che avrà luogo nella cappella dell’Istituto Serafico, luogo insieme dell’adorazione e del servizio. L’invito è quello di donare un’ora del proprio tempo; tante anime unite realizzeranno questo progetto di Dio: “Tocca il Dio vivo. Vivi in adorazione”. Si inizierà con un giorno alla settimana; ogni venerdì dalle 9 alle 19. Ed un’adorazione notturna mensile il secondo venerdì del mese. Il Vescovo dà avvio a questo progetto venerdì 27 settembre con la celebrazione eucaristica alle ore 9. Venerdì 8 novembre inizierà l’adorazione notturna. Il 17 settembre presso il Centro nazionale di pugilato, sorto il 17 settembre 1988 in S. Maria degli Angeli, è stato celebrato il 25° anniversario della struttura, che ha acquisito fama internazionale grazie all’impegno di Franco Falcinelli, esponente di spicco del pugilato europeo e mondiale. Per dare lustro all’evento sono saliti sul ring gli olimpionici Roberto Cammarelle, Clemente Russo e Vincenzo Mangiacapre. Nel pomeriggio, presso la sede dell’Istituto Serafico è stato siglato il sodalizio tra il presidente della Federazione italiana pugilato e Francesca Di Maolo, presidente dell’istituzione, che assiste con alta professionalità ragazzi non vedenti e pluriminorati provenienti da tutta Italia. Dopo l’intervento e la benedizione di mons. Vittorio Peri, vicario episcopale per la cultura, Cammarelle, in procinto di partire per la kermesse iridata di Almaty in Kazakistan, è stato nominato “ambasciatore del Serafico” con il compito di far conoscere la realtà del Serafico in ambito internazionale. (Pio de Giuli) DIOCESI. Gli interventi all’Assemblea ecclesiale Esperienza di Chiesa in cammino L’ Assemblea diocesana ha avuto inizio giovedì 19 alle ore 16.30 con l’introduzione del vescovo Sorrentino: una breve presentazione del tema da trattare, per sottolineare importanza di riscoprire le autentiche relazioni umane, per una Chiesa “non chiusa nelle sacrestie, ma in cammino verso le periferie, nelle case degli uomini”. Ha quindi preso la parola Hubertus Blaumeiser con un intervento su “Sinodo: esperienza di Chiesa”. Ha ricordato che la fede si può vivere solo nella comunità con al centro il Risorto, e non da soli: Dio infatti è in se stesso comunione. “Siamo Corpo di Cristo - ha detto - e dobbiamo lasciarci mangiare, come un’ostia, nella società. Non dobbiamo aver paura dell’altro: persona da accogliere, e con cui condividere, scorgendo in lui il volto di Cristo”. Ha citato il Patriarca greco ortodosso Atenagora (+1972), il quale diceva che per rinunciare alle proprie difese verso gli altri occorre fare una vera guerra contro se stessi. L’incontro con il Risorto, come avvenuto per i due discepoli di Emmaus, crea comunione con Lui e tra di loro: “La Parola crea relazione, provate a vedere Dio nell’altro, anche nel diverso, e la vita diventa grande!”. Il successivo contributo è stato quello di p. Francesco De Lazzari ofm. Ha ricordato il tema principale del Sinodo: l’evangelizzazione. Siamo chiamati a rispondere alle domande sullo stato della fede e delle nostre comunità, e N a prendere coscienza dell’urgenza della missione verso le periferie esistenziali. I problemi da affrontare sono molti: negli ultimi 40 anni, il 70% in meno di frequenza alla messa, ignoranza religiosa diffusa, crisi della famiglia, rifiuto degli insegnamenti del magistero, povertà diffuse, giovani lontani ei giorni 19 e 20 settembre, la Chiesa che è in dalla Chiesa. La risposta a tutto Assisi-Gualdo Tadino-Nocera Umbra ha celebrato questo però, ha detto De Lazzari, l’Assemblea diocesana presso la Domus Pacis di S. non è il pessimismo, perché la Maria degli Angeli. Il tema di questo anno era “Il Chiesa è di Dio e lo Spirito non Vangelo delle periferie”, con richiamo alle parole di va in vacanza. Abbiamo le Papa Francesco su una Chiesa missionaria nelle nostre indicazioni guida dai documenti società. Hanno offerto tanti spunti di riflessione i del Concilio Vaticano II, dalla brillanti interventi dei seguenti relatori: mons. Evangelii nuntiandi di Paolo VI, Domenico Sorrentino, Hubertus Blaumeiser (sacerdote dalle Christifideles laici e Novo e teologo tedesco, specializzato in Ecclesiologia), p. millennio ineunte di Giovanni Francesco De Lazzari (segretario del Sinodo diocesano), Paolo II. Il modello pratico è don Erio Castellucci (sacerdote romagnolo specializzato quello delle comunità di base in in Cristologia ed Ecclesiologia). Sono intervenuti anche America Latina, alle quali i direttori dell’Ufficio liturgico don Antonio Borgo, corrispondono le nostre dell’Ufficio catechistico p. Giovanni Raia e della Caritas Comunità Maria - Famiglie del p. Vittorio Viola ofm. Particolarmente interessanti, Vangelo (vedi articolo qui sotto). infine, le due testimonianze dal vivo sulle famiglie del Il Vescovo ha invitato i Consigli Vangelo: una di suor Isabella (impegnata a lungo in parrocchiali a discutere Brasile) e l’altra di una coppia di sposi, Mauro e Carla. sull’instrumentum laboris del Sinodo, e ha ricordato che la consegna del nuovo Piano pastorale avverrà solo dopo la visita del di don Erio Castellucci, il quale ha tenuto papa. La giornata si è chiusa con il una riflessione sulla necessità di mettere pellegrinaggio in Porziuncola, in pratica oggi il brano di At 4,32: non l’adorazione eucaristica e la recita del rappresenta infatti un modello solo rosario. L’Assemblea è ripresa nel teorico. Occorre ripartire dalle piccole pomeriggio di venerdì 20 con l’intervento ASSEMBLEA DIOCESANA Relatori e testimonianze N Un momento dell’assemblea diocesana comunità, che non vanno a scapito di altri movimenti ecclesiali o della parrocchia, ma che anzi a questa forniscono nuove forze. Le indicazioni per costruire relazioni evangeliche sono fondamentalmente quattro: franchezza, correzione fraterna, perdono, apprezzamento dei doni altrui. Il programma è poi proseguito con due video contenenti testimonianze di alcuni appartenenti alle Famiglie del Vangelo e del nostro Vescovo che incoraggia caldamente questa esperienza. Quindi hanno preso la parola don Antonio Borgo, p. Giovanni Raia e p. Vittorio Viola ofm, che hanno fornito gli orientamenti per mettere in pratica le indicazioni emerse in Assemblea nei loro rispettivi settori. Ha concluso la giornata il Vescovo, auspicando che le comunità a stile famiglia possano fiorire in ogni parrocchia. Si tratta di un’iniziativa dello Spirito santo, estesa a tutto il mondo: “Niente di nuovo, ma così antico che si tratta di Vangelo puro”. Prima del congedo ha presieduto i vespri, a conclusione di due giorni intensi e di grande auspicio per il futuro della nostra diocesi. Nicolò Crivelli Famiglie del Vangelo: un cammino parrocchiale di nuova evangelizzazione el più vasto tema trattato dall’Assemblea diocesana (vedi sopra) si è innestato un approfondito riferimento alle piccole comunità: gruppi, movimenti, associazioni e articolazioni radicate nella me anche di una vita realtà parrocchiale. liturgica e comunitaDa circa tre anni contriria, che fanno sembuiscono a dare vitalità pre più fatica, a cauanche le Comunità Masa della dispersione ria - Famiglie del Vangee disgregazione a cui lo. Era il 14 dicembre è soggetta la nostra 2010 quando il vescovo società... La Chiesa Sorrentino confidò ad deve fare ogni sforzo alcune persone riunite in per riaggregarla cop.Luca Paraventi Curia una sua aspiraziome fece nella prima ne: quella di ricominciaora della sua storia re ad annunciare il Vangelo con facendo perno proprio sui grupil metodo seguito da Gesù. Lui pi-famiglia... La prima Chiesa che si incarna in una famiglia abitò nelle case, più che nei temcome figlio di Maria e Giuseppe pli. Ancora oggi, nella dimensioe costituisce una “piccola famine della casa il cristianesimo glia” con i suoi discepoli. può ritrovare quel tono caldo”. Tra gli orientamenti indicati per Particolarmente significativo un l’anno 2012-2013 il Vescovo ha concetto espresso dal presule: proposto specifiche indicazioni: accettare di porsi in relazione “Quello che si propone non è un con un gruppo, normalmente di nuovo movimento o una nuova 12 persone, impegnarsi a vivere aggregazione, ma un cammino un percorso di fede intorno alla parrocchiale per affrontare un Parola di Dio, pregare per gli alproblema che è forse la vera sfitri fratelli, sostenersi reciprocada della pastorale: la sfida di un mente ed inoltre aprirsi coragannuncio e di una catechesi, cogiosamente al mondo della po- vertà. La proposta delle Famiglie del Vangelo riflette dunque una condivisione di finalità e prospettive. Vanno ricercate nuove strade, ripartendo dalla Parola e ponendo l’accento sulla dimensione comunitaria. Come nasce una Famiglia del Vangelo? Normalmente propone la costituzione o l’inserimento il parroco, anche se è permesso ai laici immersi in tale esperienza di fare altrettanto. Non è possibile che in un progetto teso a formare, in ogni parrocchia, non una ma tante comunità, i sacerdoti siano sempre presenti, ma è opportuno che un aiuto venga delineato dal parroco. Le comunità nascenti possono contare su un nucleo diocesano che si presta a essere presente per i primi nove incontri destinati alla formazione: un percorso che si conclude con la consegna della Preghiera di consacrazione presso la Porziuncola. I vari incontri possono svolgersi tan- to in una sala parrocchiale, quanto, a turno, nella dimora di uno dei membri della comunità. Ogni incontro, aperto da un canto di lode e ringraziamento, segue un preciso schema: affidamento a Maria e canto di invocazione allo Spirito santo; lettura del Vangelo della domenica successiva e breve commento; condivisione (ognuno esprime ciò che la Parola gli ha suggerito); preghiera di intercessione; preghiera di consacrazione a Gesù che obbliga a prendersi cura l’uno dell’altro; canto finale. Le Famiglie del Vangelo sono ormai diffuse in tutto il territorio diocesano, guidate dal coordinatore p. Luca Paraventi, coadiuvato da Angela Boccali, Cinzia Masciotti, Olga e Paolo Parisi. Tre ritiri diocesani sono previsti il 10 novembre 2013, il 26 gennaio e 23 marzo 2014, mentre la convivenza per animatori è fissata per i giorni 6-8 giugno 2014. Nel corso dell’assemblea don Antonio Borgo (Ufficio liturgico), p. Giovanni Raia (Ufficio Catechistico) e p. Vittorio Viola (Caritas) hanno rispettivamente sottolineato la validità dell’incontro eucaristico domenicale; lo sforzo di evangelizzazione di bambini e ragazzi vanificato da alcuni fattori; l’esigenza dell’accoglienza, invito ripreso da suor Isabella, attiva in Brasile presso una comunità di base. Ai coniugi Carla e Mauro è toccato il compito di verificare la prima esperienza in seno alle Famiglie del Vangelo (Viole di Assisi). Nella sua brillante relazione don Erio Castellucci ha rilevato il valore della “familiarità” concretizzatasi nei primi secoli della Chiesa e recuperata come valido strumento di adesione al Vangelo. P. Francesco De Lazzari, segretario generale del Sinodo, giudica le Famiglie del Vangelo una fonte di rinnovamento pastorale degna di essere sostenuta secondo il desiderio del Vescovo, che ha voluto conferire a questa comunità una forte impronta mariana. Francesco Frascarelli VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 LA VOCE Assisi . Nocera . Gualdo Con i Cappuccini tra gli indios @ [email protected] 29 BREVI ❖ CONCERTO MISSIONI. Il prossimo viaggio in Amazzonia dei ragazzi del “Ra.mi”. Per prepararsi spiritualmente, il 1° ottobre messa ad Assisi Trio francescano “Laudar vollio” S ❖ BASTIA UMBRA orta nel 2003 intorno ai due padri cappuccini fr. Paolo Maria Braghini e fr. Carlo Maria Chistolini, l’associazione “Ra.mi” (Ragazzi missionari) si è costituita come onlus nel 2009 e conta oggi centinaia di associati in tutta Italia. I Ragazzi missionari sono giovani motivati dal desiderio di rendersi utili al prossimo, nei suoi molteplici volti: l’anziano o disabile solo a due passi da casa, o il bambino dell’ospedale pediatrico di Gornja Bistra (Croazia) o il giovane indio della foresta amazzonica. È in particolare nell’Amazzonia brasiliana - dove già da un secolo i Cappuccini hanno aperto le loro missioni in un’area vastissima che abbraccia le favelas di Manaus come i più isolati villaggi lungo il Rio delle Amazzoni - che il gruppo Ra.mi organizza viaggi missionari per raggiungere quanti vivono situazioni di solitudine e di disperazione, per testimoniare la presenza dell’“Emanuele” nella storia di chiunque desideri accoglierlo. La te- Nel pomeriggio di domenica 15 settembre si sono esibiti presso il Cenacolo francescano di S. Maria degli Angeli tre giovani frati che occupano ormai da tempo spazi importanti delle cronache musicali del nostro Paese: fra’ Alessandro Brustenghi all’organo portativo e al canto, fra’ Davide Pietro Boldrini alla chitarra e fra’ Marco Savioli al violino. L’evento ha avuto come scopo una raccolta di fondi in favore della benemerita associazione Aucc che è particolarmente attiva in ambito regionale e nel territorio di Assisi. (PDG) Pro loco in udienza dal Papa, e altre iniziative stimonianza assume la forma della concretezza attraverso l’effettiva presenza nel territorio nonché la realizzazione di strutture destinate ad attività di formazione lavorativa, cure mediche, celebrazioni eucaristiche e incontri comunitari. Il prossimo viaggio in Amazzonia si terrà dall’8 al 29 ottobre, seguendo la formula itinerante degli ultimi anni: a partire da Tabatinga / Benjamin Costant, fino a fare tappa a Belem do Solimoes per poi giungere nella città di Manaus. Gli accompagnatori saranno fr. Enzo Maria e Andrea Lombardi. In occasione della partenza del parroco e del temporaneo rientro in Assisi di fr. Carlo, il 1° ottobre - giornata in cui si celebra santa Teresa di Lisieux, vergine e Dottore della Chiesa, patrona dei missionari oltre che di Francia - i Ra.mi si uniranno alla comunità parrocchiale di Santa Maria Maggiore in Assisi per celebrare la messa di ringraziamento e di intercessione per tutti i missionari alle ore 18. A seguire, frate Carlo condividerà con i presenti la propria esperienza in Amazzonia, mostrando alcune foto che ne raccontano fascino, territorio, storia, cultura e ferite, ma soprattutto volti, cuori e speranze. L’incontro terminerà con un momento conviviale, grazie alla condivisione di ciò che ciascuno dei presenti avrà portato da casa. Per avere maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.ragazzimissionari.it o rivolgersi alla sede del Ra.mi ad Assisi, in piazza del Vescovado, tel. 393 0624456. Elena Lovascio GUALDO TADINO. Da oggi, la tre-giorni del Palio. Sabato, per il corteo storico, 800 figuranti A vranno inizio questo pomeriggio, venerdì 27 settembre, a Gualdo Tadino i “Giochi de le Porte”, che culmineranno domenica 29 con la disputa del Palio di San Michele Arcangelo, secondo patrono della città. Alle ore 18, il consueto corteo dei vivandieri, con scambio di doni fra le Porte (San Facondino, San Benedetto, San Martino e San Donato), apertura delle taverne e, alle 21.30, Palio de San Michele: il 28 settembre il verdetto C’ è grande attesa a Bastia per il risultato finale di questa 51a edizione del Palio de San Michele, risultato che si conoscerà solo nella serata del 28 settembre in piazza Mazzini al termine della lizza (ore 22.30). Il punteggio ottenuto dai quattro rioni (Moncioveta, S. Angelo, S. Rocco e Portella) nelle sfilate, nei giochi e nella lizza determinerà infatti il vincitore del Palio, realizzato quest’anno dall’artista Francesco Valorosi. Le sfilate presentate nei giorni scorsi sono state apprezzate dal folto pubblico, e ora si attende con particolare trepidazione il verdetto dei cinque giurati (professionisti del cinema e del teatro): Paolo Emilio Landi, Leonardo Franchini, Santi Migneco, Roberto Stocchi e Annalisa Buccellato. I rioni hanno proposto rappresentazioni di alto livello artistico, caratterizzate da bellissime scenografie e coreografie. Va rilevata la bravura degli attori e dei tanti figuranti di ogni età. “Déjà vu” era il titolo della sfilata di Moncioveta: un viaggio indietro nel tempo affrontato dal protagonista. Con il suo “Cheese”, Portella ha messo in scena una fiaba nata dalla necessità di raccontare il mistero che siamo, la gioia del vivere e la stupidità con cui si muore. Lo spettacolo di S. Rocco, “Bang bang”, ha posto l’inquietante interrogativo: basta solo essere temuti per essere rispettati? La sfilata di S. Angelo, intitolata “Media-mente Frankestein”, invitava a combattere per un mondo ragionevole, un mondo in cui scienza e progresso offrano a tutti gli uomini un effettivo benessere. R. B. esibizione del gruppo Sbandieratori. Domani, sabato 28, alle 14, il corteo dei giocolieri e le prove di tiro con la fionda e con l’arco. Alle 16.30, gara di tiro con balestra e consegna del Palio al vincitore. Alle 20, la cerimonia di consegna delle chiavi della città al Gonfaloniere e il “lancio della disfida” fra i priori delle quattro Porte, con il successivo Corteo storico, con oltre 800 figuranti in costumi rinascimentali. Domenica 29, quindi, dopo la nuova esibizione del gruppo sbandieratori (ore 14) e la replica del corteo storico (ore 14.30), l’attesa disputa del Palio, con le quattro gare: la corsa degli asini con il carretto lungo il circuito del centro storico, il tiro alla fionda, il tiro con l’arco e la spettacolare gara finale, spesso decisiva, fra gli asini delle Porte, cavalcati a pelo. Ai portaioli del rione vincitore, l’onore di porre sulle fiamme l’effigie di Bastola, la leggendaria “inimica de li gualdesi”, responsabile del disastroso incendio del 1237. Pierluigi Gioia BASTIA. L’edizione 2013 del Palio, con una novità Il nostro inno a san Michele L a festa di san Michele arcangelo a Bastia Umbra troverà il suo culmine domenica 29 settembre. La celebrazione eucaristica delle ore 16 sarà presieduta da mons. Marcello Bartolucci, vescovo titolare di Bevagna, cui seguirà la processione con la statua del patrono, sostando di fronte alla taverna del rione vincitore del Palio. Si simboleggia così la protezione di san Michele sui rionali, affinché in questo momento di gioia accrescano in loro la fraternità e la carità, nell’attenzione ai problemi della nostra città. Abbiamo intervistato il parroco don Giuseppe Pallotta. Cos’è la festa di san Michele per i bastioli? “L’evento rappresenta la verifica del cammino di fede che ognuno compie nella propria vita, esplicandosi in un atteggiamento di vita cristiana che si fonda sui grandi principi comuni all’umanità; ed è proprio in questo ambito che nacque 51 anni fa l’esperienza voluta dall’allora parroco don Luigi Toppetti. La manifestazione si spiega in due aspetti, uno prettamente umano e l’altro religioso, fortemente distinti ma uniti nell’elevazione spirituale dell’uomo attraverso la preghiera e l’edificazione umana tramite le varie manifestazioni civili previste nello svolgimento della festa”. Come si coniuga il sacro con il profano? “Si è cercato di unire aspetti profani con quelli sacri, come il Palio, che inizia con la benedizione degli stendardi e dei mantelli da parte del parroco in piazza dove si radunano molti bastioli festanti. Quest’anno, per la prima volta, è stato cantato l’Alleluia e l’Inno a san Michele (inno di Bastia) dal coro dei giovani della parrocchia, a cui si è unita tutta la popolazione presente. Queste attività non vogliono essere un momento di confusione tra il sacro e il profano, ma il segno della partecipazione della Chiesa locale alla vita del popolo tutto di Bastia”. O. S. Il prossimo 6 novembre il Papa accoglierà in udienza a Roma tutte le Pro loco d’Italia. Parteciperà anche la Pro loco di Bastia (per prenotarsi, tel. 075 8011493). La stessa Pro loco di Bastia promuove inoltre due gite di particolare interesse: la visita a Bergamo programmata per i giorni 12 e 13 ottobre (sono disponibili ancora alcuni posti) e la gita a Bologna e ai suoi mercatini di Natale fissata per i giorni 7 e 8 dicembre 2013 (prenotazioni entro metà novembre). Per informazioni e adesioni, telefonare allo 075 8011493 o al 335 6789383. ❖ VALFABBRICA Primo anniversario della morte del card. Baldelli Venerdì sera nella chiesa di Valfabbrica, a un anno esatto dalla morte del card. Fortunato Baldelli, il parroco don Antonio Borgo ha voluto ricordare il compianto cittadino con una messa solenne presieduta dal card. Angelo Comastri. Hanno officiato la messa, insieme al porporato, il vescovo diocesano mons. Sorrentino e mons. Bartolucci, segretario della Congregazione delle cause dei santi, oltre a mons. L. Merli, mons. G. Giovannini, don C. Capoccia, don G. Castagnoli, don R. Menghini, don B. Baldoni e don A. Borgo. Non sono mancati i rappresentanti politici con il vice sindaco e consiglieri, oltre alle Forze dell’ordine. Davvero molti i cittadini che hanno partecipato alla messa insieme ai parenti ed amici del compianto card. Baldelli. Il card. Comastri durante l’omelia ha ricordato la fede, l’umiltà, la semplicità e la forza che hanno contraddistinto fino alla fine la vita di Baldelli, oltre alla devozione alla Vergine, tanto che era solito ripetere: “Madre mia, fiducia mia”. Anna Italiani, nativa di Casacastalda, alla fine della cerimonia ha voluto omaggiare il Cardinale con un quadro da lei realizzato, raffigurante la Madonna dell’Olmo di Casacastalda. Nel borgo di Casacastalda, Baldelli è stato ricordato nella messa festiva del sabato sera da don Raniero Menghini. (M. G.) ❖ NOCERA UMBRA Promozione della città “Sulle vie di Francesco” Promozione del territorio attraverso il turismo spirituale: è questo l’intento della città di Nocera Umbra, tanto che l’Amministrazione comunale venerdì scorso ha presentato il progetto nella sede della Giunta regionale a Perugia. Così, in occasione della visita del Papa ad Assisi arriva “Sulle vie di Francesco”, evento di promozione turistica in programma il 29 settembre, 12 e 13 ottobre. Sarà un’occasione per mettere in luce gli aspetti meno conosciuti della città, che si ricollegano alla vita del Santo. Una scommessa per rilanciare il territorio come centro religioso, attraverso workshop, educational tour, rievocazioni storiche, mostre fotografiche e concorsi musicali. Ne hanno parlato il sindaco Bontempi e l’assessore alla Cultura e al turismo Morini. Si parte il 29 settembre con la mostra fotografica allestita nella Pinacoteca comunale, mentre i convegni si terranno nel secondo weekend di ottobre. (M. G.) @ 30 [email protected] NEWS IN BREVE ❖ DIOCESI La nuova Biblioteca Sabato 28 settembre alle ore 17 sarà aperta al pubblico la Biblioteca diocesana Fonti, allestita nei rinnovati e razionali locali di via Federico da Montefeltro, arricchita dal Fondo librario del vescovo emerito Bottaccioli, un’emeroteca con riviste di settore e di carattere locale, nuovi spazi per i libri e lettura, una rete wi-fi aperta al pubblico e molte altre novità. A disposizione dei visitatori e ricercatori ci sarà sempre personale preparato, per supportare ogni attività di ricerca. Molte le specialità tematiche della “Fonti”: storia locale, dell’arte sacra, della chiesa, della teologia, mariologia, vite di santi e beati, patristica, diritto canonico e una raccolta dei documenti emessi dai vescovi locali. ❖ UMBERTIDE/2 Aiuti alle imprese Anche per il 2013 il Comune di Umbertide è riuscito a reperire risorse per il rilancio dell’economia locale, approvando il Bando per le agevolazioni finanziarie per la nascita di nuove imprese e lo sviluppo di quelle esistenti nel territorio comunale, iscritte alla Camera di commercio. È dotato di 25.000 euro destinati all’abbattimento (per il 3%) dei tassi di interesse applicati dalle banche su operazioni di finanziamento a tasso concordato garantite dai Confidi. I settori interessati sono l’artigianato, il commercio, i servizi e il turismo per le imprese iscritte alla Camera di Commercio. Le domande per richiedere il contributo dovranno essere presentate entro il 31 ottobre. Info: tel. 075 9419249, o sito internet del Comune. ❖ ALBERO NATALE C’è il Calendario Già pronto il Calendario 2014 prodotto dal Comitato Albero di Natale più grande del mondo. A partire dal mese di ottobre sarà in distribuzione e vendita (a partire da un’offerta minima di 0,50 centesimi a copia). Propone scatti originali e rappresentativi delle festività natalizie eugubine, con l’incomparabile, unico e originale sfondo dell’Albero di Natale, con le circa 700 luci che disegnano sagoma e stella. È realizzato sotto forma di calendario da appendere e in cartolina tascabile. Un collage di immagini ed emozioni, sottolineato positivamente dal presidente del Comitato, Lucio Costantini. Grazie all’impegno di tutti i volontari dell’Albero, già all’opera in vista del prossimo 7 dicembre. Info: [email protected]. (Be. Pi.) ❖ UMBERTIDE/2 Mostra padre-figlio Resterà aperta fino al 29 settembre, allestita nella Rocca - Centro per l’arte contemporanea, la mostra “Noi, il sogno nel sogno” di Emanuele e Samuele Ventanni. Un percorso artistico parallelo che, per la prima volta, unisce nell’intento espressivo e comunicativo non solo due artisti, ma due uomini, padre e figlio, pronti a raccontare attraverso le loro opere ciò che più li lega nella vita così come nella professione. (F. C.) ❖ GUBBIO Esempi di altruismo Un bell’esempio dal mondo dello sport, e dalla Chiesa. Gli atleti del Rugby Gubbio 1984 si improvvisano anche giardinieri, e non solo per rendere agibile, in località Coppiolo, il terreno di gioco e la zona circostante. Giocatori ed ex giocatori, soci, genitori dei bambini del mini-rugby e numerosi volontari hanno rimesso in salute l’impianto e l’intera area. Un servizio alla città in linea con i principi e i valori dettati dalla Carta etica che la società e la squadra si sono date, dove convivono il rispetto per la pubblica utilità e per un bene comune. Da segnalare anche l’iniziativa del parroco di Sant’Agostino che tutte le settimane si fa carico di pulire la piazza e la zona antistante la chiesa per sottrarre l’uno e l’altro da uno stato che contrasta con la bellezza del luogo. Azioni di supplenza, belle pagine da indicare a esempio, soprattutto in questo clima di crisi e di sostanziale disinteresse, salvo poche eccezioni. LA VOCE Gubbio In primo piano il manifesto con il programma dell’assemble a diocesana, sullo sfondo i partecipanti Una lettera pastorale che chiede ascolto U n maggiore e più convinto coinvolgimento degli adulti nella catechesi, richiami alle comunità parrocchiali per una più puntuale adesione alle indicazioni che arrivano dal Vescovo, riflessioni amare sulla politica locale: queste le tre direttrici fondamentali della lettera pastorale 2013-2014 La gioia di educare alla fede di mons. Mario Ceccobelli, la nona dal suo arrivo sulla Cattedra di sant’Ubaldo a oggi, diffusa al termine della recente Assemblea ecclesiale. Da un lato il testo indica al mondo ecclesiastico linee operative per una evangelizzazione in linea con i più avanzati orientamenti attuale; dall’altro rileva con preoccupazione “le divisioni e le rivalse faziose” che attraversano il mondo della politica eugubina. Un documento interessante che coinvolge la diocesi nella sua globalità, e come tale merita di essere studiato e approfondito. Ricordando che la lettera pastorale, oltretutto espressione e sintesi di un lavoro di costante confronto all’interno della diocesi e delle sue strutture, “è uno dei modi con cui il Vescovo esercita il suo servizio di guida”. Nella lettera vi è il richiamo al ruolo essenziale dei parroci nel farla conoscere “per recepirne le indicazioni e cercare di individuare le modalità per raggiungere gli obiettivi puntualizzati” nonché l’insistito invito alle parroc- Il Vescovo esorta a un maggiore coinvolgimento degli adulti nella catechesi, maggiore sforzo di rinnovamento nelle parrocchie, e più responsabilità nella politica locale chie a “superare le tentazioni di chiudersi nei loro confini come se fossero delle isole, ignorando le indicazioni del presule, le attività della medesima zona pastorale e dell’intera diocesi. Purtroppo in questi nove anni - è la considerazione amara di Ceccobelli - a me parrebbe che alle lettere del Vescovo non sia stata riservata molta attenzione”: sia per ripetere “quanto fatto nel passato”, come se “il mondo si fosse fermato”, sia per il timore di “lasciare il vecchio”. Le indicazioni per il nuovo anno riguardano ancora la catechesi, da condurre secondo le modalità indicate dall’Ufficio catechistico, per passare da una dimensione “puerocentrica” a una “adultocentrica”, affiancando “i soggetti interessati, cioè i catechisti, nella riscoperta di un cammino di fede perché si riapproprino del loro ruolo di accompagnatori. Cambiare impostazione - si legge - è l’obiettivo pastorale dei prossimi anni”. Un cambiamento di rotta per “un maggior coinvolgimento e valorizzazione dei laici, e in particolare della famiglia, che deve 25 anni di attività del Gruppo missionario di Umbertide I Sport e beneficienza, c’è anche Terence Hill C on un testimonial come Terence Hill, il “don Matteo” che ritorna in quella parrocchia dove ha esercitato il suo “ministero” per otto anni, si terrà domenica 29 settembre “Run for you”, manifestazione sportiva non competitiva organizzata da Rotary club Gubbio in collaborazione con Comune, Gubbio fa centro e Leukos, e l’apporto di Baracca party, Pallavolo Gubbio, Gubbio Runners. Il ricavato sarà devoluto al “Progetto accoglienza” del nosocomio Gubbio e Gualdo Tadino per l’acquisto di monitor tv da posizionare nei reparti lungo-degenza. La partenza è prevista per le 9.30 da piazza Grande con arrivo per le 11.30 presso il Caffè del Teatro romano. Info: Iat 075 9220693 o Paola al 335 7723633 o sito www.runforyou.it. Ben. Pi. VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 n un volantino le cifre e le attività compiute in 25 anni (19882013) dal Gruppo missionario (1988-2013) di Giampaolo Giostrelli. Nel villaggio di Nanoro in Burkina Faso si sono avvicendati 72 umbertidesi, realizzati 32 pozzi, 7.000 i mq di superficie coperta, 3 serbatoi in cemento armato alti 12 metri, aiutati 2.600 i bambini, sostenuti 10 seminaristi negli studi; 580 le adozioni scolastiche sottoscritte. Da aggiungere gli aiuti personali alle suore Apostole del Sacro Cuore e alle suore di Notre Dame Du Lac. Stanziati 20 mila euro per acquistare 14 barche a motore alle popolazioni del Sudest asiatico colpite dallo tsunami; costruzione casa di accoglienza in Burkina da 1.400 mq (24 stanze per ospitare circa 70 ragazze, future sarte). Inviati 5.000 euro per il terremoto di Haiti, affiancati i sacerdoti umbertidesi missionari in Perù e Bolivia; 1.300 persone coinvolte nelle attività della Collegiata. Fabrizio Ciocchetti crescere appropriandosi del suo valore specifico”. Un richiamo accorato alla responsabilità di ciascuno: la presenza della Chiesa nel nostro territorio “dipenderà anche da noi”. “L’invito pressante per i parroci e le comunità è di studiare come attrezzarsi, aiutati dagli Uffici diocesani, per essere in grado di svolgere al meglio la loro missione”. In conclusione, un pensiero preoccupato al mondo della politica locale. Riferendosi alla presenza di un Commissario prefettizio alla guida del Comune, “segno che gli uomini chiamati dal voto popolare a guidare la nostra città” non hanno “saputo o potuto svolgere al meglio i loro compiti”, annota: “Le divisioni e le rivalse faziose hanno creato questa condizione che deve far riflettere. C’è una via di uscita a quanto successo? Sapranno gli uomini della politica mettere in secondo piano le loro appartenenze” per operare “scelte condivise, miranti al bene comune, capaci di valorizzare l’immenso patrimonio di cui la nostra città va orgogliosa e che molti ci invidiano? È proprio difficile fare un programma approvato dai più, se non da tutti, per far uscire la nostra città dall’ingovernabilità?”. Il Vescovo analizza e pone interrogativi; di suo garantisce la preghiera “per il bene del nostro territorio, per la concordia tra i cittadini, per il lavoro e il futuro dei giovani”. Giampiero Bedini Umbertide - città e diocesi Intensa fiaccolata, aspettando il Papa T ante le persone che a Umbertide hanno partecipato alla fiaccolata aperta dal sindaco Marco Locchi e dal vescovo Mario Ceccobelli, in preparazione all’arrivo di Papa Francesco ad Assisi il 4 ottobre. Partita da piazza del Mercato, dopo aver ascoltato le parole del Papa grazie a un filmato proiettato sulle mura della città, la fiaccolata si è conclusa nella chiesa di San Francesco, accolta dallo striscione “Ti stavo aspettando”, dove per tutta la notte si è tenuta una veglia di preghiera. Il Sindaco ha ringraziato il Vescovo per la presenza e quanti hanno voluto unirsi al messaggio di Papa Francesco. “Faccio i miei complimenti - ha risposto mons. Ceccobelli - a don Pietro, don Luigi, padre Domenico e padre Francesco che hanno organizzato questa bella iniziativa. Il nostro Papa Francesco ha saputo far risuonare le parole di san Francesco e di Gesù, e lo ha fatto anche il 7 settembre quando ha lanciato un appello per la pace in Siria, in Medio Oriente e nel mondo intero”. Davvero un bel momento, in cui Umbertide ha fatto sapere come la pensa. F. C. VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013 LA VOCE Foligno / Spoleto FOLIGNO. Nell’Auditorium San Domenico si è svolta l’assemblea diocesana A [email protected] 31 Il metodo Acr per un cammino comune Famiglia è bellezza ll’inizio dell’anno pastorale la Chiesa di Foligno ha celebrato nella serata di venerdì 20 settembre, in un affollato Auditorium San Domenico, l’Assemblea diocesana, che quest’anno - seguendo le indicazioni degli organismi di partecipazione della diocesi - ha scelto il tema cruciale della famiglia. Dopo la preghiera dei vespri hanno avuto inizio i lavori con un’introduzione al tema dell’assemblea: la bellezza della famiglia, Chiesa domestica da porre al centro della vita pastorale come soggetto di evangelizzazione. Il titolo dell’assemblea, “Maschio e femmina lo creò”, è tratto dall’inizio del Libro della Genesi e vuole sottolineare l’identità di Dio come creatore e dell’uomo come creatura ad immagine di Dio e capace di vivere in relazione, tra maschio e femmina e con Dio. Giuseppe e Maria Rita Leone, dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, hanno presentato chi è la famiglia: comunità di persone formata dagli sposi, dai figli e dai parenti e che cresce nell’amore. Essa è fondata sulla diversità tra uomo e donna e vive l’amore di Dio preparando le nozze tra Cristo e la Chiesa. Federico @ e Luisa Plebani, di Brescia, hanno testimoniato cosa fa la famiglia, ricordando innanzi tutto che il matrimonio è ordinato al servizio alla comunità ed ha una specifica missione evangelizzatrice orientata alla testimonianza dell’amore di Dio. Dopo la cena, consumata nel chiostro di San Francesco, i partecipanti hanno pregato nel vicino santuario della Beata Angela, con la gradita sorpresa della visita di cinque vescovi libanesi giunti a Foligno per venerare le reliquie di san Marone. Durante la preghiera, che ha tratto ispirazione dall’incontro di Francesco con il Crocifisso di San Damiano ed è stata presieduta dal vescovo di Batrun dei Maroniti mons. Mounir Khairallah, il Vescovo di Foligno ha affidato agli organismi diocesani l’idea di celebrare un Sinodo diocesano delle Famiglie. Sabato 21 si è tenuto l’evento regionale di evangelizzazione “Fede, perdono, riconciliazione”. Domenica 22, infine, l’anniversario della dedicazione della Cattedrale, con un motivo di festa in più dato dal conferimento del ministero del lettorato al seminarista Simone Marchi. Fabio Massimo Mattoni I catechisti della diocesi di Spoleto si sono ritrovati con l’Arcivescovo a Roccaporena di Cascia. Da quest’anno il cammino di catechesi sarà comune in tutte le parrocchie O ltre 250 catechisti hanno partecipato, domenica 22 settembre a Roccaporena di Cascia, all’incontro diocesano loro riservato sul tema “Una generazione narra all’altra le tue opere, annuncia le tue imprese” (Sal 145, 4). L’arcivescovo mons. Renato Boccardo è stato presente all’intera giornata ed è stato ben lieto di vedere tanti volti giovani tra i “suoi” catechisti. Obiettivo principale della convocazione è stato la presentazione del cammino comune di catechesi che tutte le parrocchie da quest’anno seguiranno: il metodo esperienziale dell’Azione cattolica ragazzi (Acr), scelto all’unanimità dai preti che lo scorso mese di giugno parteciparono all’assemblea del clero. “Dopo vari esperimenti di catechesi fatti in questi anni – ha detto l’Arcivescovo – è giunto il momento di proporre un percorso comune in tutte le comunità parrocchiali”. La metodologia dell’Acr, riconosciuta come mediazione ai Catechismi della Conferenza episcopale italiana (Cei) per l’iniziazione cristiana dei bambini e dei ragazzi, si propone quattro mete educative: al dono di sé, alla responsabilità, al rapporto personale con Cristo, a vivere la Chiesa. A queste si arriverà attraverso un percorso graduale, rendendo i ragazzi protagoni- sti, proponendo esperienze che tengano conto dei loro linguaggi e della loro realtà, cercando di parlare alla vita dei giovani, coinvolgendo i genitori. In questo percorso i sacramenti (Prima confessione, Prima Comunione e Cresima) saranno delle tappe, uno “stop and go”. Ad illustrare tutte queste novità sono saliti a Roccaporena i ragazzi dell’équipe regionale dell’Acr, guidata da Giacomo Antonelli. Non si è trattato di una conferenza, ma di veri e propri laboratori esperienziali. Il cambiamento nella catechesi, come è stato ricordato anche dal Vescovo, è significativo, ma i catechisti hanno mostrato disponibilità e si sono messi in gioco per apprendere i metodi Acr. “Ci vuole pazienza, perseveranza e formazione continua”, ha ricordato mons. Boccardo. Al termine della giornata l’Arcivescovo, insieme ad alcuni parroci, ha presieduto la messa, all’interno della quale ha conferito ai catechisti il mandato della Chiesa per esercitare questo delicato servizio educativo.