diocesi - La Voce

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diocesi - La Voce
www.umbriaradio.it
1,10 euro
N. 34
Venerdì
27 Settembre 2013
SETTIMANALE DI INFORMAZIONE DELL’UMBRIA
Periodico settimanale - Poste Italiane S.p.A.
Spedizione in Abbonamento Postale
D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46)
art. 1, comma 1, DCB Fil. di Perugia Uff. A/P
GIORNALE LOCALE ROC
www.lavoce.it
DIOCESI PERUGIA
Una notte in piazza
tutta passata a...
evangelizzare
20
DIOCESI CASTELLO
Le nuove linee
pastorali in linea
con Papa Francesco
22
TODI
Intervista al sindaco
Rossini a un anno
dall’elezione
25
DIOCESI ASSISI
Gli interventi
all’Assemblea
diocesana
28
DIOCESI GUBBIO
Il Vescovo consegna
la lettera pastorale.
Da seguire
30
DIOCESI FOLIGNO
Sul tema famiglia
l’Assemblea
ecclesiale
31
I 92 sindaci con i presidenti della
Regione e delle Province, e con i
vescovi delle otto diocesi umbre,
saranno con il popolo umbro ad Assisi
a rendere omaggio al patrono d’Italia,
in una giornata resa straordinaria
dalla presenza di
papa Francesco
11&16-17
l’editoriale
Il cammino della
umanità verso
un futuro migliore
di Elio Bromuri
A
vremo modo di parlarne, ma intanto
è stato reso noto il messaggio per la
Giornata mondiale dei migranti che
sarà il prossimo 19 gennaio e porta il titolo
“Migranti e rifugiati verso un mondo
migliore”. Quando si parla di giornate più o
meno mondiali si arriccia il naso perché sa
di risaputo, già visto e udito. Insomma una
cosa noiosa. Un tempo poi queste giornate
venivano proposte dallo Stato o dalla
Chiesa. Oggi invece vi sono le giornate
Parola a...
19
Mons. Giuseppe
Chiaretti si chiede
come ovviare alla
sempre crescente
ignoranza religiosa
degli italiani
dell’Onu e di altri enti nazionali e locali che
cercano visibilità e richiamano l’attenzione
sulle cose più varie. Per alcuni, tuttavia,
può essere un modo per riflettere su
problemi di cui si ha poca o falsa
informazione. Con la Giornata dei migranti,
una delle più antiche della Chiesa cattolica,
si vuol richiamare l’attenzione sulla
mobilità umana. Gli uomini non hanno solo
testa e braccia, hanno anche gambe che
non stanno ferme. Dalle origini
dell’umanità - la storia di Caino - non si è
mai fermato il movimento di singoli e di
masse umane da un luogo ad un altro della
terra. I benedettini dovettero fissare un
voto di stabilità per dare un freno alle
migrazioni dei popoli. Il movimento di più
persone produce incontri e scontri
inevitabilmente e può provocare
sconvolgimenti, sofferenze e tragedie.
Perché ciò non avvenga e possa invece
produrre conseguenze positive le
7
Chiesa italiana
In Umbria
Consigli per l’Italia
di oggi nella prolusione del card.
Bagnasco al
Consiglio permanente Cei
Il caso, “montato” dai
media, del professore di Religione perugino sulla questione
gay. Qualche riflessione più pacata
3
migrazioni devono esser gestite, guidate in
modo che possano produrre, come fioriture
di civiltà nuove, attraverso lo scambio tra
culture diverse. Si è detto di recente che noi
italiani siamo tutti meticci, cioè figli di
padri e madri di diversa origine etnica e
culturale e si è prefigurata anche una
nuova civiltà del meticciato. Sono
prospettive di lungo termine e di larghi
orizzonti. Nell’immediato le migrazioni
sono un problema di cui prendere
coscienza senza pregiudizi, affrontare con
atteggiamento di accoglienza e solidarietà,
evitando con cura, da parte degli Stati e
degli organismi internazionali che si creino
situazioni di scontro tra tribù, razze e
religioni. La sociologa Laura Balbo
all’Università per stranieri mercoledì
scorso (vedi art. p. 4) ha detto che forse
oggi più che scontro tra razze si potrebbe
paventare lo scontro tra religioni, facendo
riferimento ai fatti di Nairobi dove un
Chiesa e società
Chi era Maria Teresa
Carloni, “inviata” anche tramite bilocazione - dai Papi presso i vescovi prigionieri in Est Europa?
10
commando di terroristi ha sparato e ucciso
quelli che non sapevano recitare la
preghiera musulmana. Questo un tempo
non aveva motivo di essere perché le
religioni per lo più stanziavano in territori
distinti, mentre oggi con le migrazioni i
popoli vengono a trovarsi insieme mischiati
gomito a gomito, costretti a mettersi in
contatto. Qui facilmente può scattare lo
scontro. Papa Francesco indica le vie
perché le migrazioni ottengano un risultato
positivo: “La nostra società sta
sperimentando come mai sono avvenuti
nella storia processi di mutua
interdipendenza e interazione a livello
globale che se comprendono anche
elementi problematici o negativi, hanno
l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita
della famiglia umana”. Questo è il senso del
messaggio, che invita a procedere nel
cammino storico dell’umanità nella
speranza di un migliore futuro per tutti.
LA VOCE IN PRIMO PIANO
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
CHIESA ITALIANA. La prolusione del card. Bagnasco al Consiglio permanente Cei
In piena sintonia con Francesco
Il segno di partenza:
l’abbraccio di Papa
Francesco ai Vescovi lo
scorso maggio. Poi in
ascolto del messaggio
proveniente dai giovani
della Gmg: la richiesta di
“stare con loro”. Lo
sguardo sull’Italia
e sulle sue urgenze
U
na Chiesa italiana che è in
profonda sintonia, spirituale e pastorale, con il
Papa Francesco venuto “quasi
dalla fine del mondo”. E non solo perché è il Vescovo di Roma e
Primate d’Italia, ma soprattutto
perché il suo stile pastorale nuovo sta visibilmente facendo breccia tra “vicini” e “lontani”: questo il filo conduttore che si può
cogliere nella prolusione del
card. Angelo Bagnasco ai lavori
del Consiglio permanente della
Cei apertisi il 23 settembre a Roma.
Incontro che è stato segnato sin
dalle prime battute dalle “tre
precise direttive” (vedi box) che
Papa Francesco aveva consegnato alla Cei riunita in assemblea
nel maggio scorso, quando abbracciò tutti i vescovi, a uno a
uno, nella basilica di San Pietro i
confratelli delle 226 diocesi italiane.
Ma il card. Bagnasco si è anche
occupato degli aspetti culturali e
spirituali di questo momento storico. Ha parlato di un “virus” che
si è diffuso nel “suolo umano”,
che lo sta impoverendo e svuotando di relazioni: questo virus è
l’individualismo, “una radice avvelenata che non sempre è presa
nella debita considerazione”. La
condizione umana appare segnata da “una prospettiva autoreferenziale, insofferente ai legami”,
che “porta con sé un carico di
violenza che anche i drammatici
fatti di cronaca, sempre più numerosi, testimoniano, a partire
dalla violenza sulle donne”. Dentro questa realtà serve uno sforzo
speciale per tornare a una “civile e serena convivenza”, recupe-
S
rando “la cultura dell’incontro e
dei legami” che un tempo “era il
tessuto della vita e rendeva solida ed affidabile la società intera”.
Il Presidente della Cei ha collegato questa solidità al ruolo svolto dal “microcosmo della famiglia”, senza il quale “è impossibile vivere il macrocosmo della
società e del mondo”. Del resto,
la gravità della situazione è sotto
gli occhi di tutti: “Non ci si può illudere che tutto sia nuovamente
a portata di mano come prima.
Grande impegno viene profuso
dai responsabili della cosa pub-
e si dovesse utilizzare un termometro
per misurare il grado di sintonia tra la
Chiesa italiana e Papa Francesco, la
temperatura sarebbe davvero calda. Di quel
calore dell’anima più volte evocato dal Papa
nei suoi incontri. E più che nell’accettazione,
tutt’altro che formale da parte dei Vescovi,
delle sue indicazioni generali alla Cei, sta
nelle parole e nello stile del card. Angelo
Bagnasco la cartina di tornasole di questa
precisa volontà di assecondare il magistero
di Francesco, senza se e senza ma. La stessa
intonazione generale della prolusione del
Cardinale presidente al Consiglio
permanente della Cei risponde a questa
urgenza: confermare che in questo
cammino missionario la Chiesa italiana, le
Chiese in Italia, sapranno andare incontro al
popolo con la mitezza, la misericordia e il
discernimento necessari all’urgenza dei
tempi. Parole di grande affetto e gratitudine
il Cardinale riserva ai giovani dopo la
splendida avventura della Gmg: “Ci hanno
chiesto, con la potenza contagiosa della loro
giovinezza, una cosa semplicissima, umana
e divina insieme: ci chiedono di ‘stare con
loro’. Essi non vogliono essere esclusi
dall’avventura né della vita né della Chiesa,
ma vogliono imparare a vivere ‘decentrati’
su Cristo sine glossa, sul Vangelo senza
letture ideologiche né di tipo pelagiano né di
tipo gnostico, di vivere la Chiesa senza
storture funzionaliste o clericalismi”. E
questo “stare con loro” avrà il marchio
blica, ma i proclamati segnali di
ripresa non sembrano dare, finora, frutti concreti sul piano dell’occupazione, che è il primo, urgentissimo obiettivo. Ogni passo
è benvenuto, ma l’ora esige una
sempre più intensa e stabile concentrazione di energie, di collaborazioni, di sforzi congiunti senza distrazioni. Ogni atto irresponsabile, da qualunque parte
provenga, passerà al giudizio della storia”, ha poi ribadito, alludendo alla delicata situazione politica e ai rischi di instabilità degli ultimi tempi.
Le richieste del Papa alla Cei
L
e “indicazioni” che la Chiesa italiana ha avuto da Papa Francesco
all’assemblea nel maggio scorso, riguardano - ha detto il card.
Bagnasco - in particolare il “dialogo con le istituzioni culturali,
sociali e politiche, che il Papa ha confermato essere compito di noi
Vescovi; poi, come rendere forti le Conferenze episcopali regionali
perché siano voci delle diverse realtà; e infine il numero delle diocesi
italiane, tema sul quale ha lavorato un’apposita Commissione
episcopale, su richiesta della competente Congregazione per i
vescovi”. Sembrano tre punti “piccoli”, ma in realtà significano un
impegno di notevole revisione della vita interna della Cei, del suo stile
pastorale, del modo stesso di fare pronunciamenti ufficiali.
CEI. Il direttore del Sir commenta
la prolusione del Cardinale
La Chiesa italiana
in cammino
verso il popolo
indelebile della misericordia. Ma il
Cardinale ha un pensiero anche per sé, per i
vescovi e per i sacerdoti: “La vostra richiesta
incoraggia noi e i nostri sacerdoti, cari
giovani, ci invita a non cedere alla
tentazione dello scoramento quando non
vediamo i frutti, quando ci sembra di non
trovare le vie di accesso ai vostri cuori. E ci
sprona a starvi accanto con lo stile del Buon
Pastore, che con pazienza percorre ogni via
per cercare il suo gregge, con mitezza lo
richiama, con misericordia lo accoglie. Che
si pone davanti per dare l’esempio, in mezzo
perché resti unito, dietro perché nessuno
rimanga indietro, e perché lo stesso gregge
ha, per così dire, il fiuto nel trovare la
strada”. Quest’alleanza con i giovani che
“nella Chiesa ci sono” è il segno della
giovinezza della Chiesa italiana, ma è anche
il contrafforte naturale alla scommessa del
card. Bagnasco sulla famiglia fondata sul
Di fronte al dramma della disoccupazione, con il 37,3% dei giovani in cerca di lavoro e spesso
costretti a emigrare, ha richiamato l’esigenza di sostenere in
ogni modo la famiglia, a partire
dallo strumento fiscale del “fattore famiglia” che permetterebbe
la “restituzione di quanto la famiglia stessa produce in termini
di benessere generale”. Il Cardinale ha poi ribadito l’insegnamento della Chiesa, riproposto
anche dal Papa, sull’unione uomo-donna come struttura di base. “Il matrimonio non è la stessa
cosa dell’unione di due persone
dello stesso sesso” ma “distinguere non vuol dire discriminare.
In ogni caso - ha continuato nessuno dovrebbe discriminare,
né tanto meno incriminare in alcun modo, chi sostenga ad esempio che la famiglia è solo quella
tra un uomo e una donna fondata sul matrimonio, o che la dimensione sessuata è un fatto di
natura e non di cultura”.
Sui giovani e l’annuncio del Vangelo, ha parlato in toni calorosi e
commossi della Giornata mondiale della gioventù di Rio, che ha
mostrato come “i giovani nella
Chiesa ci sono, che Dio è presente nel mondo, che l’umanità ne
sente il bisogno”, che “la Chiesa
accompagna il cammino mettendosi in cammino con la gente”.
Ha sottolineato la richiesta formulata dai giovani alla Chiesa di
“stare con loro” e ha rimarcato la
necessità di fare spazio ai giovani, che “non vogliono essere
esclusi dall’avventura né della vita né della Chiesa” e che “vogliono imparare a vivere ‘decentrati’
su Cristo, sine glossa, sul Vangelo senza letture ideologiche né di
tipo pelagiano, né di tipo gnostico, di vivere la Chiesa senza storture funzionaliste e clericalismi”.
Si è infine soffermato sui gravi e
diffusi episodi di intolleranza e
violenza verso i cristiani in tante
parti del mondo, e ha richiamato
il grave e persistente fenomeno
dell’immigrazione, con la recente visita del Papa a Lampedusa,
“meta di disperazione e di speranza per molti”.
Luigi Crimella
matrimonio di un uomo e una donna, come
“cellula sorgiva di relazioni, primordiale
scuola di umanità”. La difesa della famiglia e
del matrimonio, nella cornice delineata dalla
Costituzione italiana, non ha nulla di quella
“ingerenza spirituale” o di quella “molestia
spirituale” denunciate, a più riprese, dallo
stesso Papa Francesco. Il Presidente della
Cei esprime tutto il bene che lui - e noi
popolo di Dio - vediamo nella famiglia
naturale, che chiama in causa il bene
comune. È “ingerenza” affermare che “la
tenuta sociale non dipende in primo luogo
dalle leggi, ma dalla solidità della famiglia,
aperta alla trasmissione della vita e prima
palestra di legami?”. È ingerenza sostenere
che “lo Stato non è necessitato a impegnarsi
con ogni desiderio individuale, ma solo con
quelle realtà che hanno rilevanza per il
‘corpo sociale’ nel suo presente e nel suo
futuro?”. È ingerenza ribadire che “nessuno
dovrebbe discriminare, né tanto meno
incriminare in alcun modo, chi sostenga ad
esempio che la famiglia è solo quella tra
uomo e una donna fondata sul matrimonio,
o che la dimensione sessuata è un fatto di
natura e non di cultura?”. Tutto questo,
comunque vadano le cose, potrà mai far
venir meno lo sguardo benevolo,
compassionevole e misericordioso della
Chiesa e dei cristiani, per tutti gli uomini e
le donne di questo Paese? No, non accadrà
mai.
Domenico Delle Foglie
3
ABAT JOUR
A cura di Angelo M. Fanucci
“Apre”
I
“Fioretti di Papa Francesco”, se li raccogliessimo in
volume, equivarrebbero
già a tre volte i Fioretti di san
Francesco. È un vero piacere
sentire gente, incallita dall’indifferenza fino al cinismo, che
parla di lui con un entusiasmo
infantile del quale nessuno poteva ritenerla capace.
Ma non manca nemmeno l’intellettuale di pianerottolo che
azzarda oltre l’episodio e dice:
“Papa Francesco apre”. Apre
all’omosessualità, apre ai divorziati risposati, apre alla politica internazionale di Putin,
sculacciando Obama. Apre.
Non lo chiamano “il portiere di
notte” perché tutti sanno che
lui di notte dorme, e ha mandato a dormire anche la Guardia svizzera che dai tempi dei
tempi vegliava di notte nell’anticamera del Papa.
Come cambiano i tempi! Oggi
un Papa si preoccupa che il
giovanotto svizzero preposto
alla sua sicurezza notturna
possa dormire come tutti i giovanotti per bene, ma quando io
ero piccolo alunno dell’almo
efebeo del Venerabile Seminario Vescovile di Gubbio vigeva
ancora l’usanza che uno di noi
“frichi” (dal vocabolario della
Marca Sporca), subito prima
dell’offertorio, a titolo di precauzione contro malintenzionati nemici della Chiesa, assaggiasse lui il vino che stava
per essere versato nel calice
del Vescovo celebrante. Avesse
avuto, quel vino, poteri di suscitare il mal di pancia, era meglio che se accorgessero le nostre interiorità adolescenziali
piuttosto che quelle venerande
del Vescovo.
Come cambiano i tempi! Molto
di più di quanto le gente comune pensi! Papa Francesco
“apre” molto di più e molto di
meno di quanto le gente comune pensi. Apre a quel primato del soggetto che da quattro secoli la cultura occidentale utilizza al posto del primato
del’essere, e che nel primato
della coscienza ha la sua
espressione più alta.
“Apre” senza intaccare di un
apice il patrimonio valoriale
della sua Chiesa. Lo sapevamo
da sempre che l’ultima norma
morale è la coscienza. Lo sapevamo, ma lo dicevamo sottovoce, per paura che un giorno
qualcuno, con la storia della
coscienza, arrivasse a giustificare anche Hitler. Eh sì, se il
baffuto caporale austriaco era
convinto di esser stato nominato, a seguito di regolare concorso, Primo Chirurgo del
mondo, e se la sua contorta coscienza lo aveva indefettibilmente persuaso che gli ebrei
erano il cancro del mondo, e
che bisognava ricorrere al bisturi al più presto... che fa un
bravo chirurgo di fronte a un
bambino che urla di dolore,
perché a seguito di un incidente stradale sta morendo dissanguato, e bisogna tagliargli
una gamba? Che fa il bravo
chirurgo? Il caso è volutamente esasperato, ma introduce a
un tematica di interesse epocale. Papa Francesco non sta
cambiando il Dna della Chiesa, no: sta esaltando una delle
informazioni genetiche più importanti contenute in quell’acido desossiribonucleico del
quale il suo Fondatore l’ha dotata.
LA VOCE ACCADE IN UMBRIA
4
SetteGIORNI
a cura di Enzo Ferrini
COMUNITÀ MONTANE:
SOPPRESSE MA... CARE
Le cinque Comunità montane dell’Umbria
sono state soppresse nel 2011, ma ancora costano. Le loro funzioni e il personale dovrebbero passare alla neo-nata
“Agenzia regionale di forestazione” e alle
“Unioni speciali dei Comuni”. Nella fase
di transizione fino al 2014 sono gestite da
commissari liquidatori, i quali sono stati
ascoltati nei giorni scorsi dal Comitato di
monitoraggio e vigilanza del Consiglio regionale. Ai consiglieri, i commissari hanno detto che la riforma “rischia di impantanarsi” soprattutto per la mancanza
di soldi. Per il 2013 la Regione gli ha girato 8 milioni e mezzo di euro, ma serve
- hanno detto i commissari - un altro milione e mezzo per le “spese necessarie e
incomprimibili”. Elio Censi, commissario
della Comunità montana del TrasimenoMedio Tevere, ha definito la situazione
“drammatica”: “L’attività - ha detto - di
fatto è azzerata, e nel nostro bilancio
2013 mancano 300 mila euro per spese
necessarie”. Ma se l’attività “è azzerata”
perche spendere tutti questi soldi?
UMBRIA PIÙ SICURA,
O ALMENO LO ERA
Il Consiglio regionale si è occupato anche
di un Rapporto sulla criminalità e sulla
percezione della sicurezza in Umbria. I
dati non sono del tutto negativi: in Italia
viene denunciato in media un reato ogni
23 abitanti, mentre in Umbria il rapporto
è di uno ogni 26. In calo furti e rapine,
mentre aumentano le denunce per spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione e violenza sessuale... Dati che però
si riferiscono al periodo 2007-2010. Dunque - come rilevato da alcuni consiglieri “un rapporto datato che non fotografa la
realtà dell’Umbria”. Praticamente inutile.
POLIZIA, UN ESERCITO
SENZA LE ARMI
La “fotografia” non datata della situazione a Perugia l’hanno fatta i poliziotti della locale questura nel corso di un forum
nel quale si è discusso della contestata
proposta del segretario del Pd di Perugia
Franco Parlavecchio per l’apertura in
Umbria di un Cie (Centro per l’identificazione e espulsione). “Ci sentiamo un esercito senza armi” hanno detto in tanti. Gli
spacciatori arrivati appositamente da Tunisi - hanno raccontato gli agenti - “ci saltano addosso e ci ridono in faccia, tanto
sanno che non rischiano”. Per incastrarli
- hanno raccontato ancora - c’è un lungo
lavoro di pedinamenti, intercettazioni, e
poi quando vengono arrestati, dopo pochi
giorni sono di nuovo liberi. Quasi impossibile allontanarli dall’Italia. Sono senza
documenti e per identificarli - è ancora il
racconto dei poliziotti - ci vogliono tre
mesi, e altri due per un lasciapassare per
farli salire in aereo. Nel frattempo lo spacciatore rimane in giro. Arrivato il decreto
di espulsione per farlo salire in aereo, servono l’approvazione del comandante del
velivolo e tre poliziotti di scorta. Costo
medio per lo Stato (e per i cittadini che
pagano le tasse) 3.000 euro per ognuno di
questi viaggi!
SERVE SANGUE PER
LA VISITA DEL PAPA
Per la visita del Papa ad Assisi il 4 ottobre
sono attese decine di migliaia di persone
(forse 100 mila) e gli ospedali si stanno
attrezzando per eventuali emergenze. In
particolare, serve sangue. Un appello ai
donatori nuovi e abituali è stato rivolto
nei giorni scorsi attraverso la stampa da
Mauro Marchesi, responsabile del servizio trasfusionale del “Santa Maria della
Misericordia” di Perugia. In tanti hanno
risposto. Nella sola mattinata di sabato
scorso a Perugia e negli altri centri del territorio si sono presentati ben 115 donatori.
SANITÀ. Il 5 ottobre
si celebra la Giornata
mondiale Alzheimer.
Convegno a Perugia
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
Come prendersi cura
della demenza senile
IL PROGRAMMA
P
S
i celebra anche in Umbria il 5
ottobre la Giornata mondiale
Alzheimer. Una malattia che,
soprattutto in una regione in cui l’età
media è assai elevata, incide
pesantemente. Non solo per i disagi che
provoca nella persona malata, ma anche
nelle sue cerchie familiari, e a cascata
nella compagine sociale. La media delle
persone colpite sul territorio nazionale si
aggira tra il 5 e il 10% della popolazione
ultra-65enne, il che significa che in
Umbria il fenomeno tocca forse 800
persone. Oltre all’assistenza prestata
dall’associazione Amata, vi sono ormai in
varie località dei “centri diurni” presso le
Asl, oltre a “residenze” specifiche. In
generale, però, molte famiglie devono
fare fronte da sole alla situazione. A
Perugia i vari aspetti del problema
verranno affrontati dal convegno che si
terrà il 5 ottobre in sala dei Notari (vedi
box qui a fianco). Abbiamo intervistato la
prof.ssa Patrizia Mecocci, direttore
dell’Istituto e della Scuola di
specializzazione in geriatria
dell’Università di Perugia.
Ci sono in vista nuove cure per la
demenza? Si può guarire?
“Attualmente sono in corso numerosi
protocolli di studio con nuovi farmaci per
la malattia di Alzheimer, in cui la
Geriatria è coinvolta come centro clinico.
Ci auguriamo che i risultati di questi
studi possano dare nuove speranze alla
terapia farmacologica. Purtroppo, per ora
non ci sono terapie che guariscano dalla
malattia, ma ci si aspetta che un
trattamento iniziato nelle fasi precoci
possa aver maggiore efficacia. È quindi
di fondamentale importanza l’utilizzo in
modo appropriato dei farmaci
attualmente in commercio, spesso non
prescritti ai soggetti più anziani, nella
convinzione che ogni terapia sia inutile
nei ‘grandi vecchi’, che invece sono
quelli che rispondono meglio a questo
tipo di terapia”.
Cosa significa “prendersi cura” di un
malato con demenza?
“Significa farsi carico di una persona e
della sua famiglia da parte di tutte le
Belfiore. L’istituto comprensivo ‘N. Alunno’ alla
scoperta del territorio e del Parco di Colfiorito
I
n occasione dell’apertura dell’anno scolastico, l’Istituto comprensivo “Nicolò Alunno” di Belfiore, alla cui dirigenza è la dott.ssa
Mirella Palmucci, ha deciso di valorizzare la conoscenza del territorio,
attraverso un’intera mattinata trascorsa – martedì 24 settembre – presso il parco regionale di Colfiorito. L’i-
niziativa ha coinvolto tutti gli alunni
dell’Istituto – caratterizzato dalla numerosità di piccoli plessi di scuola
primaria e secondaria che insistono
su un territorio piuttosto vasto.
I bambini della scuola Primaria hanno svolto attività di educazione ambientale, i ragazzi della scuola secondaria hanno invece ripercorso,
er la Giornata mondiale Alzhiemer, 5
ottobre, questo il programma del
convegno “La cura della persona con
demenza” che si terrà in sala dei Notari a
Perugia (iscrizione gratuita; rivolgersi alla
Segreteria organizzativa, tel. 075 5722232).
Ore 9 saluto delle autorità - Ore 9.15
lettura sul “Modello della cura delle
malattie croniche” - Ore 10 “La terapia non
farmacologica nelle demenze” (Stefano
Federici) - Ore 10.30 “La cura della persona
con demenza: dai farmaci alle proposte del
territorio” (Patrizia Mecocci) - Ore 11.15
“Problematiche sociali” (Ketty Vaccaro) Ore 11.45 “Il medico di Medicina generale
e la cura della persona con demenza”
(Adelaide Susta) - Ore 12.15 “La politica
socio-sanitaria” (Emilio Duca)
figure professionali (medici di medicina
generale, medici specialisti, infermieri,
assistenti alla persona, assistenti sociali,
psicologi, ecc.), in collaborazione con gli
enti preposti e delle associazioni di
volontariato”.
Perché questo convegno?
“Per un incontro e uno scambio di idee
tra operatori sanitari, soggetti politici,
malati, familiari e volontari, che
permetta di individuare le maggiori
criticità nella cura e nell’assistenza, e
trovare soluzioni appropriate ed efficaci
anche in questo tempo di crisi”.
M. R. V. - D. R.
con la guida di esperti le tracce lasciate dai Plestini e quelle ancor più
remote documentate dai fossili del
Museo Paleontologico di Serravalle
del Chienti.
L’iniziativa ha coinvolto più di 400
alunni. Nel momento conclusivo sono intervenuti il vice sindaco, Maria
Frigeri e mons. Gualtiero Sigismondi,
vescovo di Foligno, la cui presenza è
stata accolta con canti festosi proposti dagli allievi del coro dell’Istituto.
E. L. - V. F.
Perugia. Giornata della memoria e contro la schiavitù
Il ministro Kyenge alla Stranieri
Il ministro Kyenge
N
ella prestigiosa Aula Magna
dell’Università per stranieri di
Perugia dove troneggiano i mezzi
busti di Leonardo e Dante ai lati di un
grande affresco di Dottori, mercoledì 25
settembre, si è svolta una intensa serata
che aveva per scopo fare memoria della
schiavitù africana. È la settima Giornata
della Memoria e contro la schiavitù che
intende far prender coscienza degli
orrori, delle sofferenze e delle umiliazioni
che sono state inflitte alle popolazione del
Continente africano, ricchissimo e
alienato come è stato ricordato da
Généviève Makaping, antropologa e
giornalista africana. Non si è trattato di
una semplice manifestazione, ma di un
convegno di studio che ha visto la
presenza di studiosi come Laura Balbo,
sociologa e di Federica Guazzini,
africanista dell’Università per stranieri.
Quest’ultima ha parlato del ruolo delle
donne per lo sviluppo dell’Africa. Sono
poi intervenuti altri personaggi italiani e
africani che hanno portato i loro saluti ed
hanno anche trattato l’argomento
centrale da vari punti di vista a
cominciare dal rettore Giovanni Paciullo
che ha moderato i lavori. Sono state
descritte le radici storiche della schiavitù
che è durata tre secoli ed è stata
ufficialmente abolita dalla Società delle
Nazioni solo nel 1926. Di ciò ha fatto
cenno l’assessore regionale Bracco e
l’assessore provinciale Donatella Porzi
ha svolto una elaborata relazione sulle
vecchie e nuove schiavitù. L’iniziativa è
stata organizzata dall’Università,
dall’Associazione Umbria - Africa, con la
collaborazione di Paul Dongmeza,
presidente dell’Associazione e
coordinatore della Casa delle Culture
africane. I lavori sono stati conclusi da
Cécile Kyenge Kashetu, Ministro per
l’Integrazione della Repubblica italiana,
accolta con fragorosi applausi da una
grande folla di italiani e africani che
ricolmavano l’aula e i corridoi adiacenti.
La ministra ha svolto un discorso sui
diritti delle persone facendo riferimento
non solo alla storia africana, ma alle
nuove forme di esclusione, sfruttamento,
emarginazione considerando la persona
come detentrice di diritti in quanto
persone e chiamando in causa tutti coloro
che a fronte dei diritti devono assumersi
le loro responsabilità e i loro doveri. Ha
citato anche papa Francesco quando si è
recato a Lampedusa ed ha voluto visitare
la porta d’ingresso di moltissimi profughi
ed emigrati che devono essere accoti con
umanità e solidarietà. Ha ricordato che
gli schiavi africani sono stati 15 milioni e
di ciò si deve avere sempre viva la
memoria. Al convegno erano presenti
Malugeta Gessese, della presidenza
dell’Unione africana e anche Kamara
Dakamo Mamadou, ambasciatore della
Repubblica del Congo e decano del Corpo
diplomatico africano presso il Quirinale,
che ha ammonito di non perdere la
memoria - chi non ha memoria non ha
futuro - ed ha ringraziato Perugia e
l’Università perché favorisce nel mondo il
dialogo tra le culture.
LA VOCE ACCADE IN UMBRIA
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
❖ CSI
Parte la stagione
Per il Comitato di Perugia del Csi (Centro
sportivo italiano) parte una nuova
stagione all’insegna dello sport e dei
valori. I preparativi fervono, le iscrizioni
proseguono una dietro l’altra, le società
si organizzano e le squadre si
preparano, cominciano a correre,
riprendono a sudare, per essere nella
migliore condizione quando dovranno
scendere in campo. Si parte venerdì 27
settembre, alle ore 19.30, a Corciano,
presso il Teatro comunale, con la
Convention di presentazione della
nuova stagione e per celebrare i vincitori
dei campionati primaverili. “Una serata
diversa dalle altre - spiegano nel sito
web - una serata per stare insieme con
chi già conosce il mondo del Csi e
premiarlo per i risultati raggiunti sia sul
campo che fuori (premi fair play) e per
appunto presentare, far conoscere a chi
è nuovo nell’Associazione quello che
essa si propone, i suoi scopi e anche
spiegargli in senso concreto cosa è il
Centro Sportivo Italiano. L’idea di
promuovere uno sport che unisca invece
di dividere, che sia in grado di
responsabilizzare e far crescere”.
❖ PASSIONE BICICLETTA
Ricordo di Bartali, Giusto tra le nazioni
Proprio nel giorno in cui è stata diffusa la notizia che Gino
Bartali è stato dichiarato “Giusto tra le Nazioni” da Yad
Vashem, il Sacrario della Memoria, si riuniva a Perugia il
Consiglio direttivo di “Passione bicicletta”, coordinato da Fabio
Versiglioni e Luciano Onofri di Futura Eventi, per preparare il
programma dell’edizione 2014 che dovrebbe culminare il 14
luglio, centenario della nascita del grande campione
fiorentino, con un grande raduno di ciclisti ad Assisi. In questa
città Bartali portava (negli anni 1943-44) alla tipografia Brizi i
documenti da falsificare e da consegnare ad ebrei che solo con
questo mezzo si poterono salvare. Passione Bicicletta è un
contenitore che racchiude idee, eventi, attività editoriali e di
5
impegno sociale attraverso le quali si intende promuovere un
modo nuovo di fare turismo, di intendere la mobilità, il tempo
libero e il modo di vivere in salute. Già nella prima edizione di
“Passione bicicletta” il programma aveva previsto una
celebrazione religiosa con il ricordo di Gino Bartali, con
benedizione di ciclisti e biciclette e un pensiero a tutti i ciclisti
vittime della strada. Ed era già stata programmata una
iniziativa per il 2014 in cui Futura Eventi, il Comune di Assisi, la
Fondazione Gino Bartali onlus, Forhans Team ricordasse e
celebrasse degnamente l’operato sociale del campione
fiorentino. L’onorificenza giunta questi giorni ad arricchire il
già prestigioso “palmares” sportivo di “ginettaccio” sarà ancora
di maggior stimolo per Futura Eventi a programmare una
manifestazione, nel corso di Passione Bicicletta, che sia degna
del campione, ma soprattutto dell’uomo di fede e, ora,
finalmente, del “Giusto tra le Nazioni”. (G. G.)
REGIONE. Lorenzetti sotto processo in Toscana
I guai giudiziari
e la sua difesa
ex presidente della Regione
Umbria Maria Rita Lorenzetti è
finita agli arresti domiciliari nella
sua abitazione di Foligno con l’accusa di
corruzione, associazione per delinquere e
abuso d’ufficio per ordine della
magistratura di
Firenze, in
un’inchiesta che
riguarda i lavori per
l’Alta Velocità nel
capoluogo toscano. Nel
dicembre prossimo
dovrà invece
comparire davanti ai
giudici di Perugia nel
processo sulla
Maria Rita Lorenzetti
cosiddetta “sanitopoli”
umbra. L’ex Presidente
si è sempre proclamata
Le vengono
innocente in merito ai
contestati
fatti che le vengono
illeciti relativi
contestati sia a Perugia
che a Firenze. Fino a
all’Alta
una sentenza
Velocità in
definitiva, che
purtroppo arriverà tra
Toscana.
molti anni, bisogna
Intanto
quindi tenere conto
a Perugia
della sua difesa. Senza
però andare a frugare
proseguono
nelle carte processuali
le indagini su
- cosa che dovranno
fare giudici e avvocati Sanitopoli
, innocente o
colpevole, la sua
vicenda è uno spaccato di un’Italia
bloccata da una ragnatela di poteri e
clientele, dove il merito e le capacità
contano sempre di meno. Un Paese dove
lo “spread etico” è più preoccupante di
quello dei titoli di Stato. Con leggi,
leggine, regolamenti e ricorsi al Tar che
cambiano ogni giorno le carte in tavola, e
una burocrazia che non regola ma
complica la vita di cittadini e aziende. Un
L’
F
labirinto dove è facile perdersi senza
ricorrere a favori e raccomandazioni.
Mari Rita Lorenzetti, dipendente della
Provincia di Perugia, a 31 anni è già
sindaco nella sua Foligno. Poi arriva il
Parlamento con l’importante incarico di
presidente della Commissione Lavori
pubblici alla Camera dei deputati. Per due
legislature è governatrice dell’Umbria.
Dopo lotte e guerre intestine al Pd, nel
2010 non viene ricandidata alla
presidenza della Regione. Ma non torna al
suo impiego in Provincia. Per lei c’è la
poltrona di presidente dell’Italferr, società
del gruppo Ferrovie dello Stato che opera
nel settore dell’ingegneria dei trasporti e
dell’alta velocità. Lei, laureata in Filosofia,
non sa molto di ingegneria ma, come ex
presidente della commisione Lavori
pubblici, parlamentare e governatore, ha
le conoscenze, le relazioni e l’esperienza
giusta per navigare in quella ragnatela di
leggi e burocrazia che mediamente
triplicano tempi e costi delle opere
pubbliche. Non a caso viene anche
soprannominata “la Zarina”.
Uno dei principali problemi con il quale
deve subito confrontarsi per il
completamento dell’Alta Velocità a
Firenze è quello dei rifiuti. Ci sono da
smaltire tonnellate di terra e altro
materiale dei lavori della galleria per
l’attraversamento della città. Sono rifiuti
industriali e servono procedure
particolari e costose per il loro
smaltimento, sostiene un alto dirigente
della Regione Toscana. Viene però
rimosso e destinato ad altro incarico.
Servono amici anche a Roma, e alla
Commissione ministeriale per la Via
(Valutazione di impatto ambientale) c’è
un geologo siciliano che è anche uomo
del Pd. La politica dappertutto. Per lui,
con il coinvolgimento di esponenti
Firenze,Campo di Marte,ingresso del tunnel dell’alta velocità ferroviaria
nazionali del partito, c’è la promessa di
una candidatura in Parlamento alle
ultime elezioni politiche. Viene chiesto
anche l’aiuto di funzionari amici a
Bruxelles che forse potranno fare
qualcosa per rivedere certe normative
europee sul problema delle tonnellate di
terra della galleria da scavare sotto
Firenze. Insomma, la Lorenzetti opera a
tutto campo muovendo la sua rete di
amicizie dentro e fuori il Pd. Con
comportamenti illeciti? Non sta a noi
dirlo. Sarà la magistratura di Firenze a
dover rispondere.
Così come i giudici di Perugia dovranno
rispondere per l’inchiesta su “sanitopoli”.
Non riguarda mazzette ma favori.
Pressioni e richieste di favori che uno
degli imputati (tra loro ci sono l’ex
assessore regionale Maurizio Rosi e
dirigenti della Sanità umbra) aveva
archiviato nel suo computer, sequestrato
dagli inquirenti, con la parola
“marchette”. Nelle carte dell’inchiesta ci
sono parlamentari e politici, anche con
ruoli istituzionali in Umbria, che
telefonano per l’assunzione di parenti,
amici, “clienti”. Insomma le solite
raccomandazioni. La Lorenzetti in
particolare, essendo ormai alla fine del
suo mandato in Regione, si impegna per
trovare un altro lavoro ben remunerato
alla sua capo di Gabinetto a palazzo
Donini. Dove? All’Asl di Foligno, con
Finalmente vanno al voto
gli studenti dell’Università
inalmente al voto. Il percorso elettorale dell’ateneo perugino è cominciato con il primo, importante,
passo delle votazioni per il rinnovo della
componente studentesca, da cui prenderanno il via tutte le altre
tappe alle urne.
Martedì 24 e mercoledì 25 Le elezioni studentesche
gli studenti dell’Universi- sono il primo passo per il
tà di Perugia hanno potuto eleggere i loro rappre- rinnovo degli organi
sentati per cinque organi: decisionali e la scelta del
il Senato accademico, il
Consiglio degli studenti, i nuovo rettore. Le liste
Consigli di dipartimento, vincitrici alle urne si trovano
il Cda dell’Università e la indicate sul nostro sito
Commissione di controlinternet
lo degli studenti.
Ad esprimere il loro voto,
tutti gli iscritti all’ateneo
per corsi di laurea, dottorati di ricerca e
timenti, dove gli studenti hanno potuto
scuole di specializzazione, tranne le nuovotare per tutta la giornata di martedì 24
ve matricole dell’anno 2013-2014. Venti i
(dalle 9 alle 19) e nella prima parte di
seggi dislocati nelle varie facoltà e diparmercoledì 25 (dalle 9 alle 15). Lo spoglio
dei voti è iniziato subito dopo, e in questi
giorni si conosceranno le liste che hanno
avuto la meglio e i nomi dei vincitori. I
nostri lettori potranno conoscerli seguendo gli aggiornamenti sul sito
www.lavoce.it.
A contendersi i vari posti di rappresentanti, una quindicina di liste, raggruppate in varie alleanze a seconda dell’organo e delle facoltà per cui concorrono: Student’s Office Universitas, Sinistra Universitaria - Udu, Rinascita universitaria,
Narni universitaria, Alleanza universitaria, Idee in movimento, Siamo in ateneo,
Asa, Prospettivamente, Impegno critico,
Liberamente per il Polo di Terni, Unimerito, Lsp (Lista scientifica paritaria), L’Az-
procedure che però secondo la
magistratura non sarebbero state
regolari.
Insomma, le vicende giudiziarie della
Lorenzetti sono uno spaccato di questa
Italia mediocre, senza regole certe e
valide per tutti, con troppi politici intenti a
spartirsi posti di lavoro e incarichi a
beneficio di amici e clienti. Alla
Lorenzetti la magistratura di Firenze
contesta anche di avere favorito il marito
architetto nell’aggiudicazione di un
appalto in Emilia Romagna. La sua difesa
e la difesa del suo operato davanti ai
giudici è che lei ha operato per l’interesse
dell’Italfer e non personale. Un’Italia
mediocre dove per fortuna ogni tanto
succede qualcosa che ci fa conoscere
anche l’Italia migliore. In Lombardia una
giovane donna, medico, viene falciata da
un’auto mentre soccorre un uomo
morente sulla strada. Sua madre dichiara
ai giornalisti: “Voglio occuparmi della
famiglia di quell’uomo morto che mia
figlia voleva salvare per concretizzare il
suo gesto di altruismo”. Dunque c’è
anche una Italia migliore! Peccato però
che nei giorni successivi viene
denunciato un carabiniere. Aveva preso la
borsa di uno dei feriti di quell’incidente
ed era andato a giocare alle slot machine i
soldi prelevati con il bancomat appena
rubato. Se anche i carabinieri rubano...
Enzo Ferrini
zeccagarbugli, e varie liste specifiche per
ciascuna facoltà.
Le elezioni degli studenti sono una tappa
fondamentale per il percorso elettorale
dell’ateneo che, nella primavera scorsa,
fu proprio congelato a causa di un ricorso presentato - e poi vinto - da alcune liste studentesche escluse (ora riammesse) per alcuni vizi di forma nella domanda. Dalle elezioni dei rappresentanti degli studenti dipendono, infatti, sia le votazioni per i direttori dei dipartimenti sia
il nome del nuovo rettore, in quanto la
componente studentesca è, in entrambi i
casi, parte del corpo elettorale.
I direttori dei dipartimenti saranno individuati entro il mese di ottobre, così come il nome del “magnifico” per cui si voterà il 10 e 17 ottobre (il 24 per un’eventuale ballottaggio) e per cui concorrono
in cinque: Gianni Bidini, Fausto Elisei,
Franco Moriconi, Maurizio Oliviero,
Mauro Volpi.
Laura Lana
LA VOCE ECONOMIA
6
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
Merloni, indietro tutta...
IMPRESE
“Start Up” per imprese
attive nel sociale
È partito a Perugia il progetto “Start Up
imprenditoria sociale”, realizzato da sistema
camerale, Unioncamere, Camere di commercio
e Universitas mercatorum. Le adesioni restano
aperte fino al 30 settembre, poi si procederà
con la selezione. Tutor e consulenti della
Camera di commercio accompagneranno passo
passo gli aspiranti imprenditori - fino al 31
dicembre - nello sviluppo del loro progetto.
Questi i settori interessati: assistenza sociale,
assistenza sanitaria, assistenza socio-sanitaria,
educazione, istruzione e formazione, tutela
ambientale e dell’ecosistema, tutela dei beni
culturali, turismo sociale, formazione postuniversitaria, ricerca ed erogazione di servizi
culturali, formazione extrascolastica.
Prospettive per lo
sviluppo di Perugia
Si terrà martedì 1° ottobre a Perugia (ore 10.30
presso il Centro servizi camerali “Alessi” in via
Mazzini) il forum “Obiettivo impresa”
organizzato, come avviene ogni tre mesi, dalla
Camera di commercio. Il tema sarà
“Prospettive per lo sviluppo della città di
Perugia”. Partecipano il sindaco Wladimiro
Boccali, il presidente camerale Giorgio
Mencaroni, l’architetto Nicolò Savarese, il
docente universitario Roberto Segatori;
modera il giornalista Federico Fioravanti. Al
centro il concetto di smart city che - scrivono gli
organizzatori - “se non è già una città
sostenibile, è perlomeno una comunità sociale
in evoluzione, mobilitata per crescere e per
durare, e anche per competere in fatto di
economia, benessere e inclusione sociale”.
Info: tel. 075 5748312, email
[email protected].
La protesta di lavoratori e
sindacati per la sentenza del
tribunale di Ancona,
subordinata al parere delle
banche. L’intervento
di mons. Sorrentino
I
l futuro della “Antonio Merloni” torna
fosco dopo la decisione del tribunale
di Ancona che ha annullato, di fatto,
il passaggio di proprietà della società
alla Jp Industries, giudicandolo “troppo
basso”, su istanza delle banche
creditrici. La nuova azienda aveva
assunto l’impegno a ricollocare 700 dei
2.200 addetti dell’ex impresa di
elettrodomestici. È scattata subito la
protesta dei lavoratori davanti ai cancelli
della sede di Colle di Nocera. I sindacati
Cgil, Cisl e Uil, Fiom, Fim e Uilm hanno
fatto il punto della situazione con i
lavoratori ribadendo “l’avvio di una
mobilitazione iniziata, e che
continuerà”. Hanno espresso la propria
contrarietà alla sentenza del tribunale di
Ancona che, “privilegiando gli interessi
delle banche, mette a rischio centinaia
di posti di lavoro”. In occasione della
visita del Papa, i sindacati si attiveranno
“anche con il Vescovo di Assisi per
chiedere un incontro tra la delegazione
di Nocera Umbra e il Pontefice”. Lo
stesso presule di Assisi, mons.
Domenico Sorrentino, ha espresso tutta
la solidarietà della Chiesa ai lavoratori
che “si ritrovano a vivere un’altra fase di
incertezza nella lunga vicenda che
interessa l’ex azienda Antonio Merloni,
in seguito all’annullamento della
cessione al gruppo Qs spa di Giovanni
Porcarelli. Senza entrare nel merito
processuale, che resta a chi di
competenza, è necessario ancora una
volta che tutte le istituzioni si pongano
accanto a tanti lavoratori e a tante
famiglie che, dalla mancanza di lavoro,
vengono provati nella loro dignità e
vivono da troppo tempo in difficoltà.
Papa Francesco, che attendiamo ad
Assisi il prossimo 4 ottobre, ha detto
parole chiare sulla necessità di costruire
una società in cui stia al centro l’uomo, e
si stabiliscano rapporti di solidarietà che
sanno andare oltre la misura dei propri
interessi, per andare incontro a chi ha
CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA
ARTIGIANATO E AGRICOLTURA
DI PERUGIA
IMPRESE. L’indagine di Unioncamere Umbria
La crisi allenta la presa
I
l vento della
crisi soffia
ancora in
Umbria, ma sta
diminuendo di
intensità.
È
quanto emerge
dall’ultima indagine
congiunturale di
Unioncamere
Umbria relativa alle imprese
manifatturiere
e commerciali.
I risultati del
secondo trimestre 2013
confermano i timidi segnali del periodo precedente: si attenua lentamente il trend negativo
dell’economia regionale
che dura da almeno 4 anni e che sembra aver toccato la sua fase più critica
nel quarto trimestre 2012.
Per quanto riguarda il
manifatturiero, il campione su cui si basa l’indagine è composto da oltre
500 imprese. La variazione della produzione rimane ancora negativa rispetto al trimestre precedente
(-0,3%). Ma il calo si riduce in modo drastico, sia rispetto a quello accusato
nei primi tre mesi del
2013 sia rispetto a quello
dell’ultimo periodo del
2012 (-3,0%). Netto il miglioramento nel confronto delle cifre con quelle
del secondo trimestre del
2012 (-4,7%)
Sono le imprese più piccole, la grande maggioranza di quelle che compongono il tessuto produttivo dell’Umbria a pagare
il prezzo più alto della lunga crisi economica. Vanno
invece meglio le imprese
di grandi dimensioni
nelle quali, per la prima
volta le indicazioni per un
aumento della produzione
superano quelle relative
ad una diminuzione (52%
contro 24%).
Timida ripresa anche riguardo il fatturato. Ancora
una volta i risultati migliori si registrano sul
fronte dell’export.
I segnali che prefigurano
il superamento della fase
più acuta della crisi arrivano soprattutto dal settore della moda e da quello
della chimica. Segnali ancora molto negativi invece
dal comparto del mobile
e del legno e dalle industrie dei metalli, che presentano variazioni negative sia per la produzione
che per il fatturato.
Per quanto riguarda il
commercio, l’indagine
congiunturale evidenzia
tendenze contrapposte:
diminuiscono le vendite
degli esercizi al dettaglio
a specializzazione alimentare, mentre migliorano
lievemente i risultati degli
altri esercizi.
Ma se i numeri, seppur di
poco migliorano, non cresce la fiducia: la maggior
parte delle imprese commerciali dell’Umbria in
un prossimo futuro si
aspetta una ulteriore diminuzione delle vendite e
degli ordinativi ai fornitori.
Segnali migliori arrivano
dal “Cruscotto statistico”
grazie al quale Unioncamere Umbria fotografa in
modo periodico lo stato
dell’economia attraverso i
dati aggiornati di un campione di oltre 58.000 imprese. Il secondo trimestre 2013 mostra un notevole rafforzamento numerico del sistema imprenditoriale umbro; le iscrizioni sono state infatti poco
meno di 1.500, circa il
29% in più delle cessazioni. La crescita delle imprese straniere rimane
lieve. Segnali di dinamismo arrivano invece dalla
imprenditoria femminile
e dalle imprese giovanili.
Il 31% circa delle nuove
iscritte sono imprese femminili; quelle che rientrano nella categoria delle
giovanili arrivano al 33%.
Su base semestrale (primo semestre 2013, rispetto a primo semestre 2012),
si osserva invece un aumento dell’1% delle imprese femminili e una diminuzione di quasi il 3%
delle giovanili.
più bisogno. Non il dio-denaro, ma il
Dio-Amore è il futuro dell’uomo. La
Chiesa continuerà a fare la sua parte di
vicinanza e di stimolo, ma è necessario
più che mai che la politica si concentri su
questa e simili urgenze per ridare
speranza al nostro territorio e in
particolare ai giovani”. Il rischio
paventato dai lavoratori è di ritornare
indietro di due anni. L’auspicio è un
pronunciamento del Governo sulla
situazione, considerando il numero dei
lavoratori coinvolti e la volontà di
mantenere, comunque, l’attività
produttiva. Il segretario regionale della
Cgil, Mario Bravi, ha sottolineato che
“l’Italia è una Repubblica fondata su
lavoro, e non sulle banche”.
E. Q.
BORSA MERCI DI PERUGIA
Listino del giorno 24-09-13
QUOTAZIONI RIFERITE A TONNELLATA, SALVO DIVERSA INDICAZIONE
DENOMINAZIONE DELLE MERCI
Prezzi del 24.09.13
da euro
a euro
FRUMENTI
produzione Provincia di Perugia
a) teneri
fino (peso spec. 79 kg/hl - glutine di
buona qualità - c.e. 1%) umidità
13% ....................................................
buono mercantile (peso spec. 76/78
kg/hl- c.e. 2%) - umidità 13% ............
mercantile (p. spec. 74/75 kg/hl - c.e.
2%) - umidità 13% ............................
FARINE DI FRUMENTO
a) di grano tenero:
(con caratteristiche di cui all’art. 7 della
Legge 4-7-1967, n. 580)
farina tipo 00 .....................................
farina tipo 0 .......................................
farina tipo integrale ..........................
farina tipo 00 - sfarinato granulare
(granito) .............................................
b) di grano tenero ad alto tenore di
glutine:
farina tipo 00 (cenere 0,45 - glutine
11-12, consistente) ...........................
c) di grano duro:
(con caratteristiche di cui all’art. 9 della
Legge 4-7-1967, n. 580)
semola ..............................................
179,000
184,000
173,000
177,000
167,000
172,000
DENOMINAZIONE DELLE MERCI
b) altre provenienze:
olio extra vergine di oliva,naz. con non
più dell’8% in peso di acidità al kg.
olio di oliva, con non più del 2% in
peso di acidità .......................... al kg.
olio extra vergine di oliva, est. con non
più dell’0,8% in peso di acidità al kg.
Prezzi del 24.09.13
da euro
a euro
3,100
3,320
2,500
2,450
2,900
2,950
2,700
2,750
1,900
1,950
OLII DI OLIVA RAFFINATI
olio di oliva raffinato, con non più dello
0,5% in peso di acidità ..... al kg.
olio di sansa raffinato, con non più
dello 0,5% in peso di acidità
...................................................al kg.
420,000
415,000
415,000
425,000
420,000
420,000
425,000
430,000
OLII DI SEMI
olio di semi vari ........................ al kg.
olio di arachidi........................... al kg.
0,990
1,730
0,995
1,740
580,000
590,000
olio di girasole .......................... al kg.
olio di soja ................................ al kg.
1,970
0,980
1,975
0,990
407,000
413,000
194,000
139,000
136,000
195,000
140,000
137,000
173,000
132,000
137,000
175,000
133,000
138,000
GRANTURCO
locale - umidità 14% ........................
175,000
181,000
CEREALI MINORI E
LEGUMINOSE
orzo vestito nazionale p.hl. sop. 65. *
orzo vestito nazionale p.hl. 60-64 ... *
avena nazionale tipo Maremma ..... *
avena estera (nazionalizzata) ........ *
favino palombino per uso zootecnico
fave per uso zootecnico.....................
sorgo per uso zootecnico bianco ......
sorgo per uso zootecnico rosato ......
* impurità
181,000
175,000
145,000
n. q.
258,000
268,000
n. q.
n. q.
186,000
179,000
150,000
n. q.
262,000
272,000
n. q.
n. q.
SEMI OLEAGINOSI
girasole .............................................
----
n. q.
FARINE PER USO ZOOTECNICO
farina estrazione di girasole..............
farina estrazione di soia nazionale...
farina integrale di granturco ..............
178,000
470,000
232,000
180,000
473,000
233,000
CASCAMI DI FRUMENTO
a) tenero:
farinaccio .........................................
crusca e cruschello tenero...............
crusca e cruschello cubettato tenero
b) duro:
farinaccio duro..................................
crusca e cruschello duro...................
crusca e cruschello cubettato............
OLIO DI OLIVA
(Legge 13-11-1960, n. 1407)
a) produzione Provincia di Perugia:
olio extra vergine di oliva, con non più
del 0,8% in peso di acidità G.P... al kg.
6,000
SEMENTI
b) selezionate - esenti da cuscuta,
purezza e germinazione e male erbe
previste dalla legge per le singole specie - certificate - a seconda della varietà o ecotipo:
erba medica varietale con calo 10%
avena di 2a moltiplicazione
orzo di 2a moltiplicazione .................
frumenti teneri di 2a riproduzione .......
favino di 2^ moltiplicazione .......
c) categoria commerciale
selezionate - esenti da cuscuta, purezza e germinazione e male erbe previste dalla legge per le singole specie certificate - a seconda della varietà o
ecotipo:
favino ..................................................
lupinella sgusciata ...........................
UVE - MOSTI - VINI
(di produzione Provincia di Perugia)
Uva bianca sana, base ....................
Uva nera sana, base .......................
Grechetto..............................................
Mosto bianco base ............................
Mosto rosso base .............................
Vino da tavola bianco fino a 11° a
gr./q.le ................................................
Vino da tavola bianco oltre a 11° a
gr./q.le ................................................
Vino da tavola rosso fino a 11° a
gr./q.le ................................................
Vino da tavola rosso oltre 11° a
gr./q.le .................................................
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
n. q.
n. q.
n. q.
n. q.
n. q.
n. q.
n. q.
n. q.
6,500
Variazioni percentuali indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (già indice costo vita)
PERIODO
Maggio 2011 - Maggio 2012
Giugno 2011 - Giugno 2012
Luglio 2011 - Luglio 2012
Agosto 2011 - Agosto 2012
Settembre 2011 - Settembre 2012
Ottobre 2011 - Ottobre 2012
NAZION.
+
+
+
+
+
+
3,0
3,1
2,9
3,1
3,1
2,7
Capoluogo PERIODO
prov. di PG
+
+
+
+
+
+
2,9
3,2
2,9
3,3
3,4
2,7
Novembre 2011 - Novembre 2012
Dicembre 2011 - Dicembre 2012
Gennaio 2012 - Gennaio 2013
Febbraio 2012 - Febbraio 2013
Marzo 2012 - Marzo 2013
Aprile 2012 - Aprile 2013
NAZION.
+ 2,4
+ 2,4
+ 2,2
+ 1,8
+ 1,6
....+ 1,1
Capoluogo
prov. di PG
+ 2,7
+ 2,8
+ 2,4
..+ 2,0
+ 1,7
..+ 1,2
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
LA VOCE IN PRIMO PIANO
7
Perugia. La ‘bagarre’
sul test proposto da un
professore di Religione
che toccava il tema
dell’omosessualità
Le risposte
dei diretti
interessati
“I
D
opo l’ampio, acceso dibattito, rimbalzato sulla stampa nazionale, sul
caso del questionario proposto al liceo classico di Perugia per l’avvio di una
formazione morale e capacità valutativa
degli atti e comportamenti umani da parte dei giovani, sembra doveroso rilevare
l’eccesso di reazioni nei contenuti e nei toni, che denotano un stato di incomprensione e di sordità da parte di un’organizzazione che ha fatto dell’ideologia gay una
ragione di esistenza e di milizia culturale.
Come ogni ideologia, mostra il proprio lato debole di chiusura a ragioni e prospettive diverse, assolutizzando le proprie affermazioni.
L’ideologia infatti serve per la lotta, non
per la comprensione. La scuola non deve
insegnare i metodi della lotta, ma i percorsi della comprensione; e per fare questo non può prescindere da una educazione alla valutazione morale dei comportamenti umani, sapendo ad esempio distinguere tra “legge positiva” e “legge naturale”. Nel caso ad esempio dell’aborto, si deve spiegare che, pur essendo lecitamente
praticato alle condizioni poste dalla legge
194, non è moralmente lecito secondo l’universale principio etico presente in tutte
le culture: “Non uccidere l’innocente”, che
poi è divenuto “non uccidere” semplicemente, con tutte le coordinate presenti
nella concreta casistica. Ciò non potrà tuttavia diventare causa di emarginazione
della donna che ha abortito.
Recentemente Papa Francesco ha detto:
“Chi sono io per giudicare un gay?...”. Ma
lo stesso Papa non ha abolito il testo biblico: “Maschio e femmina li creò”. Nessuno
potrà cancellare questo dato che, prima di
essere religioso, è scritto nelle leggi della
natura e nella esigenza di un’ecologia veramente umana.
Ha destato, pertanto, molto stupore la reazione suscitata in ambienti “Lgbt” perugini. E hanno suscitato altrettanto e maggiore stupore alcune dichiarazioni di
esponenti della pubblica amministrazione
che si permettono di avanzare sospetti e
riserve in ambito didattico.
Su tutta la questione, pare più che sufficiente ciò che hanno dichiarato il professore vittima degli “strali gay” (preferisco
usare questa parola perché più breve e
comprensiva), il preside e soprattutto i ragazzi della III liceo.
A
Arcigay e addirittura alcuni
amministratori della cosa pubblica
hanno reagito in maniera
decisamente ideologica. Il rispetto
per le scelte personali, però, non
può cancellare un insegnamento
che è antico come il mondo
(Foto di repertorio)
Il “casus belli”
dibattito culturale e che si
vorrebbe magari “canonizzare” ed espellere dalla storia dei popoli.
ttribuisci un voto da 0 a 10, in ordine di gravità, alle
Nessuno può mettere in
principali colpe di cui ci si può macchiare” recitava
dubbio o dissimulare la poil test che il professore di Religione del liceo classico
sizione cattolica, in base a
“Mariotti” di Perugia, Massimo Liucci, aveva somministrato agli
cui i comportamenti omostudenti. “Vogliamo denunciare con forza quanto accaduto - è
sessuali sono considerati
stata la reazione dell’associazione Omphalos Arcigay Arcilesbica
peccaminosi. Ma questo dadi Perugia. - Che in una scuola pubblica si propinino simili
to oggettivo e normativo non
esercitazioni, con evidente impatto nella sfera psico-emotiva
giudica né la tendenza omodegli alunni, è veramente sbalorditivo... Ci aspettiamo una
sessuale né la persona, che
ferma censura da parte del Dirigente e un richiamo al Docente
rimane autonoma psicologiresponsabile di questi metodi medievali”.
camente e moralmente in
virtù della formazione della
sua coscienza, all’interno
Nessuno poteva pensare in buona fede che della quale nessuno è autorizzato ad enla “lista” di peccati del questionario non trare.
fosse altro che una provocazione intellet- L’omofobia pertanto in questa faccenda
tuale, “maieutica” (le famose domande di non c’entra. La si vada a cercare non nelSocrate) per sviluppare un discorso. Pur la scuola e nell’insegnamento cattolico,
riconoscendo che i metodi di insegna- ma negli stadi, nelle caserme, nelle bettomento sono molteplici, si deve dare atto al le e nelle discoteche, dove l’educazione,
professore che non è stato intimorito dal- la formazione e la morale non stanno moll’unica parola che alcune associazioni vor- to di casa.
E. B.
rebbero cancellare dal vocabolario e dal
“A
La Camera approva la legge
sull’omofobia tra mille dibattiti
lla fine della giornata di giovedì 19
settembre a Montecitorio, dopo
infuocati dibattiti e prese di
posizioni trasversali e “rovesciate” rispetto
alle premesse politiche della giornata,
soprattutto all’interno dei partiti della
maggioranza (Pd, Pdl e Scelta
Un sub-emendamento presentato da
civica), gli emendamenti alla
Scelta civica sblocca l’impasse e
legge sull’omofobia sono stati
approvati - a partire da quello più
consente l’approvazione con i voti di
discusso, sulla “non punibilità” di
Pd, Sc e Lega. Il testo approvato
opinioni espresse circa
protegge la libertà di opinione
l’omosessualità all’interno di
organizzazioni di natura politica,
all’interno delle organizzazioni
culturale e religiosa. Se i
religiose, ma bisogna vedere cosa
parlamentari che, in diversi
schieramenti, si rifanno alla
accadrà al Senato
visione cristiana della vita
possono forse - almeno per ora tirare un sospiro di sollievo, nel senso che
discriminazione aggravata dall’omofobia
alla Camera si è deciso che esprimere
le opinioni “assunte all’interno di
pareri “politici” o “religiosi” difformi sulla
organizzazioni che svolgono attività di
omosessualità non sarà reato perseguibile
natura politica, sindacale, culturale,
penalmente, il provvedimento ora dovrà
sanitaria, di istruzione ovvero di religione
andare al Senato, dove subirà certamente
o di culto, relative all’attuazione dei
ulteriori modifiche. Le forze pro-gay si
principi e dei valori di rilevanza
sono infatti già dichiarate agguerrite e
costituzionale che connotano tali
decise a proporre modifiche pesanti a un
organizzazioni”. Il voto su tale subtesto che definiscono un “salvacondotto
emendamento, a scrutinio segreto, è
per razzismo e omotransfobia”.
passato con 256 sì e 228 no. Hanno votato
a favore Pd, Scelta civica e Lega, contro
Libertà di opinione in salvo? Il testo del
Pdl, M5s e Sel. Il Pd, che in mattinata
sub-emendamento che tanto ha fatto
sembrava orientato a votare con i Cinque
discutere afferma che non costituiscono
stelle, ha poi cambiato parere, come
motivato dal relatore Ivan Scalfarotto
secondo cui tale emendamento “protegge
omosessuali e transessuali e chiarisce che
nessuno vuole punire la libertà di
opinione”. Invece il Pdl, che si era detto
sempre a favore della libertà di opinione,
ha detto “no” perché secondo il deputato
Enrico Costa si tratterebbe di “una norma
equivoca, pasticciata, un emendamento
subdolo che dal punto di vista giuridico
creerà una notevole dose di equivoci”.
I veri problemi sono altri. Vediamo ora
alcuni commenti a caldo di parlamentari
di ispirazione cristiana. Ad esempio,
Mario Sberna, di Scelta civica, sostiene
che in Italia “non è vero che gli
omosessuali sono discriminati. Invece lo
sono in maniera fortissima i rifugiati, le
famiglie numerose, gli immigrati, i poveri.
Fuori da alberghi e ristoranti non si trova
mai ‘Vietato ingresso agli omosessuali’,
invece si trova il divieto per cani e
bambini. Al contrario di quanto vogliono
farci credere - ha aggiunto Sberna -, nel
nostro Paese c’è addirittura simpatia per
gli omosessuali, al di là di pochi e
circoscritti casi di omofobia che possono
l questionario - ha
risposto il prof.
Massimo Liucci alle
accuse - è stato presentato
alle classi con ampia e
argomentata premessa sul
suo carattere ‘superato’ sia
nel linguaggio sia nella sua
articolazione... Pertanto
rientrava nella finalità del
confronto e della presa di
coscienza personale dei
singoli studenti”,
confrontando quel testo di
10 anni fa “con l’odierna
situazione”. “Al Mariotti - ha
affermato il dirigente
scolastico Filippo Vincenzo
Maiolo - ignoranza e
omofobia non sono mai stati
di casa... Il questionario
incriminato è stato proposto
in una terza liceo, quindi a
studenti maggiorenni, in
assoluta coerenza con i
programmi e le direttive
ministeriali... Una
estrapolazione acritica e
superficiale del
questionario, e le deduzioni
soggettive e arbitrarie,
appaiono quanto mai
costruite sul vuoto”.
Compatta anche la
solidarietà degli studenti
nei confronti del docente:
“Ai titoli di prima pagina Al
liceo Mariotti si insegna
l’omofobia noi rispondiamo
che l’omosessulaità è
argomento di personaggi e
pilastri della nostra cultura,
e che ben sappiamo valutare
il valore di una persona,
indipendentemente dal suo
orientamento sessuale.
Siamo sinceramente onorati
di poter godere degli
insegnamenti del nostro
professore di Religione
come guida per la nostra
vita e per la nostra crescita
intellettuale; lungi dunque
da noi l’aver frainteso il
questionario, perché è stato
una provocazione e uno
stimolo che ci permette di
imparare a dibattere”.
essere puniti secondo le leggi ordinarie”.
Testo molto rimaneggiato. Il
parlamentare Gianluigi Gigli, anche lui di
Scelta civica, afferma che “il testo sul
contrasto all’omofobia licenziato oggi dalla
Camera è profondamente diverso rispetto
a quello inizialmente depositato.
Particolarmente ridimensionato ne appare
l’impianto ideologico, mentre molto
potenziate sono le garanzie per la libertà
di opinione e di insegnamento e per quella
di organizzazione delle associazioni e
istituzioni autorizzate. Il raggiungimento
di questo risultato - prosegue - è stato reso
possibile da un intenso lavoro con il quale
è stato attivamente ricercato un difficile
consenso, coagulatosi infine attorno al
subemendamento proposto dall’on. Gitti,
con il quale sono stati recepiti i contenuti
degli emendamenti di salvaguardia
presentati in precedenza” (in particolare
dallo stesso on. Gigli, ndr). Gigli sottolinea
poi che, come hanno fatto i parlamentari
del Pdl che si sono espressi con voto
contrario, “la soddisfazione per aver
contribuito a limitare il danno non può
comunque far perdere di vista il fatto che
questa legge potrà essere usata per aprire,
per via giudiziaria, varchi nell’attuale
diritto di famiglia”. Per questi motivi, Gigli
ha espresso voto contrario sul complesso
della legge.
Luigi Crimella
LA VOCE CHIESA&RELIGIONE
8
In tema di unità,
il Papa ha affrontato
in maniera esplicita
il tema dei rapporti
ecumenici
PAPA FRANCESCO.
Le catechesi del
mercoledì dedicate
al tema della Chiesa
P
roseguono il mercoledì, in piazza
San Pietro, le udienze generali dedicate al tema della Chiesa. “Cari
fratelli e sorelle - ha esordito Papa
Francesco -, nel Credo noi diciamo:
‘Credo la Chiesa, una’, professiamo cioè
che la Chiesa è unica, e questa Chiesa
è in se stessa unità. Ma se guardiamo
alla Chiesa cattolica nel mondo, scopriamo che essa comprende quasi 3.000
diocesi sparse in tutti i Continenti: tante lingue, tante culture!... Eppure le migliaia di comunità cattoliche formano
un’unità. Come può avvenire questo?”.
In tre modi, ha risposto il Vescovo di Roma. Anzititto, “unità nella fede, nella
speranza, nella carità, unità nei sacramenti, nel ministero sono come pilastri
che sorreggono e tengono insieme l’unico grande edificio della Chiesa. Dovunque andiamo, anche nella più piccola parrocchia, nell’angolo più sperduto di questa terra, c’è l’unica Chiesa;
noi siamo a casa, siamo in famiglia, siamo tra fratelli e sorelle. E questo è un
grande dono di Dio! La Chiesa è una sola per tutti. Non c’è una Chiesa per gli
europei, una per gli africani, una per
gli americani, una per gli asiatici, una
per chi vive in Oceania, no, è la stessa
ovunque”.
Ha quindi chiesto: “Io, come cattolico,
sento questa unità? Io, come cattolico,
vivo questa unità della Chiesa? Oppure
non mi interessa, perché sono chiuso
nel mio piccolo gruppo o in me stesso?
Sono di quelli che ‘privatizzano’ la
Papa Francesco con il patriarca ecumenico ortodosso di Costantinopoli Bartolomeo I
Credo la Chiesa una
“Occorre educare alla
comunione, superare
incomprensioni e divisioni, in
famiglia, nelle realtà ecclesiali,
nel dialogo ecumenico”
Chiesa per il proprio gruppo, la propria
nazione, i propri amici?... Vi faccio una
domanda, ma non rispondete a voce alta, soltanto nel cuore: quanti di voi pregano per i cristiani che sono perseguitati? Io prego per quel fratello, per quella sorella che è in difficoltà per confessare e difendere la sua fede? È importante guardare fuori dal proprio recinto, sentirsi Chiesa, unica famiglia di
Dio!”
In secondo luogo, “facciamo un altro
passo e domandiamoci: ci sono delle ferite a questa unità? Possiamo ferire
questa unità? Purtroppo, noi vediamo
che nel cammino della storia, anche
adesso, non sempre viviamo l’unità. A
volte sorgono incomprensioni, conflitti,
tensioni, divisioni, che la feriscono, e
allora la Chiesa non ha il volto che vorremmo, non manifesta la carità, quello
che vuole Dio. Siamo noi a creare lacerazioni! E se guardiamo alle divisioni
che ancora ci sono tra i cristiani: cattolici, ortodossi, protestanti… sentiamo la
fatica di rendere pienamente visibile
questa unità. Dio ci dona l’unità, ma noi
spesso facciamo fatica a viverla. Occorre cercare, costruire la comunione,
educare alla comunione, a superare incomprensioni e divisioni, incomincian-
Commento alla liturgia della Parola di Bruno Pennacchini*
Noi e... i nostri cinque fratelli
La parabola del
povero Lazzaro
A
diventa molto
nche oggi la liturgia si
apre con un grido del
profeta Amos che prova a
risvegliarci dal nostro
disinteresse per gli altri. La
scorsa domenica ricordavamo
la favorevole congiuntura
economica del regno del Nord
ai tempi del profeta, quando
pochi straricchi si
organizzavano per diventarlo
sempre di più, a danno dei
poveri. Oggi sono presentati
mentre se la godono, chiusi nei
loro palazzi di lusso, ignari di
quanto sta per accadere. Con
ironia feroce li coglie sdraiati
su divani decorati d’avorio (gli
archeologi ne hanno trovato le
tracce) mentre, riccamente
profumati, gozzovigliano, si
sbronzano, si improvvisano
cantautori, si paragonano a
Davide nell’arte musicale. E
ignorano che le truppe assire
di Sargon II erano già in
marcia e che presto essi
sarebbero stati messi in testa
alla cordata dei deportati. Il
tempo dei festini sta per finire,
ma non se ne accorgono. Amos
aveva già proclamato oracoli
simili: il capitolo quarto del
libro si apre con un’invettiva
contro le dame di Samaria. Le
interpella: “Vacche di Basan…
che schiacciate i poveri… che
dite ai vostri mariti: facci
portare da bere!”. Anche loro
andranno in esilio. Spinte con
pungoli e trascinate con
arpioni da pesca, usciranno
una dopo l’altra per le brecce
delle mura diroccate.
Con questa potente prima
lettura la liturgia ci prepara
all’ascolto della parabola di un
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
compassione anche ai cani
randagi, che gli davano
qualche sollievo leccandogli le
piaghe. Il racconto non dice
altro della vita dei due; ma
arriva rapidamente alla morte
di entrambi. Solo ora l’ex
miliardario si accorge di
Lazzaro, che non è più un
mendicante piagato ma un
amico felice del padre Abramo.
Lui invece si dibatte tra le
fiamme dell’ade. Ora il
racconto rallenta. Mentre la
descrizione delle due vite è
anonimo miliardario e di
stata rapida, quella post
Lazzaro il mendicante. Come
mortem è molto
al solito, l’evangelista Luca si
particolareggiata. Entrano in
dimostra un esperto narratore:
scena altri personaggi:
con poche pennellate delinea i
Abramo, a cui l’ex miliardario
due personaggi. Il miliardario,
anonimo presenta tre
vestito con i tessuti più preziosi
suppliche, ricevendone
presenti sul mercato,
altrettante risposte negative; in
banchettava quotidianamente.
ultimo compariranno anche i
È facile immaginare che quei
cinque fratelli dell’ex
banchetti, sempre pieni di
miliardario, che non
invitati, fossero vere orge,
interverranno direttamente,
durante le quali non c’era di
ma che avranno un rilievo
tempo di pensare agli altri.
importante nell’economia della
Eppure alla porta del palazzo
parabola. La prima richiesta fu
giaceva un mendicante,
di mandargli Lazzaro con un
affamato, piagato, da far
sorso d’acqua,
a dargli un
attimo di
sollievo.
Abramo rispose
della Domenica
che non era
possibile, a
PRIMA LETTURA
causa del
Dal libro del profeta Amos 6,1a.4-7
fossato
invalicabile
SALMO RESPONSORIALE
che li separava.
Salmo 145
Del resto, lui
SECONDA LETTURA
aveva avuto i
suoi beni
Dalla I Lettera di Paolo a Timoteo 6,11-31
durante la vita
VANGELO
terrena e
Dal Vangelo secondo Luca 16,19-31
Lazzaro i suoi
significativa per
noi grazie
a personaggi
apparentemente
secondari
LA PAROLA
do dalla famiglia, dalle realtà ecclesiali, nel dialogo ecumenico, pure... Umiltà, dolcezza, magnanimità, amore per
conservare l’unità! Queste, queste sono
le strade, le vere strade della Chiesa”.
Ha quindi esaltato “la ricchezza di ciò
che ci unisce! E questa è una vera ricchezza: ciò che ci unisce, non ciò che ci
divide. Questa è la ricchezza della Chiesa! Ognuno si chieda oggi: faccio crescere l’unità in famiglia, in parrocchia,
in comunità, o sono un chiacchierone,
una chiacchierona. Sono motivo di divisione, di disagio?”.
Infine, “l’ultimo passo, più in profondità. E, questa è una domanda bella: chi
è il motore di questa unità della Chiesa?
È lo Spirito santo, che tutti noi abbiamo
ricevuto nel battesimo e anche nel sacramento della cresima. È lo Spirito
santo. La nostra unità non è primariamente frutto del nostro consenso, o della democrazia dentro la Chiesa, o del
nostro sforzo di andare d’accordo, ma
viene da Lui che fa l’unità nella diversità, perché lo Spirito santo è armonia,
sempre fa l’armonia nella Chiesa. È
un’unità armonica in tanta diversità di
culture, di lingue e di pensiero. È lo Spirito santo il motore”.
E ha concluso: “Per questo è importante la preghiera, che è l’anima del nostro impegno di uomini e donne di comunione, di unità. La preghiera allo
Spirito santo, perché venga e faccia l’unità nella Chiesa”.
XXVI DOMENICA TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Vangelo
C’
era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti
i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di
nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di
piaghe, bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del
ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno
il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì
anche il ricco e fu sepolto. Stando nell’inferno tra i tormenti, levò
gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. Allora
gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me!...”
mali; ora la situazione si è
capovolta e lui non ci può fare
niente. Allora il miliardario
sposta la seconda richiesta su
un terreno che ritiene meglio
praticabile: mandare Lazzaro
dai suoi cinque fratelli, ad
avvertirli di cambiare vita.
Abramo risponde che è
sufficiente ascoltare Mosè e i
Profeti. L’ex miliardario insiste
(terza istanza): se vedranno
uno risuscitato dai morti, si
faranno convincere. Abramo
risponde che è un’illusione:
“Se non ascoltano Mosè e i
Profeti, non saranno persuasi
neanche se uno risorgesse dai
morti”.
Se proviamo a domandarci a
quale dei personaggi della
parabola somiglia ciascuno di
noi, sulle prime avremmo
qualche difficoltà a rispondere.
Difficilmente potremmo
somigliare al miliardario. Chi
di noi ha tanti soldi da mettersi
ogni giorno vestiti e scarpe
firmate, e imbandire
quotidianamente banchetti
luculliani? Difficilmente però
potremmo sentirci nei panni di
Lazzaro: grazie a Dio, gran
parte di noi, che leggiamo
queste righe, è al riparo
dall’estrema povertà.
Rimangono i cinque fratelli. Il
racconto non ne dice granché.
Sappiamo comunque che
fanno parte della famiglia
dell’ex miliardario. Anche se
non hanno fatto la stessa
fortuna del fratello, ne
condividono certamente la
mentalità, la cultura e
quant’altro: importante è
vivere al riparo di una seria
barriera di denaro; quelli
rimasti fuori si arrangino. Altra
cosa che il racconto lascia
intendere: i cinque fratelli non
sembrano avere una fede
seriamente fondata; forse non
sono irreligiosi, ma si fidano
poco di Mosè e dei Profeti;
meglio ascoltare qualcuno
tornato dal cimitero. La
limpida risposta di Abramo,
nostro Padre nella fede, vale
per noi più che per
l’immaginario ex miliardario:
se non ascoltiamo la Parola di
Dio, contenuta nelle Scritture
sante, non saremo persuasi
neanche se ci si presentasse
qualcuno risorto dai morti.
* Esegeta, già docente
all’Ita di Assisi
(Il commento al Vangelo
è anche sul sito
www.lavoce.it. Collegati
utilizzando il QR code)
LA VOCE CHIESA&RELIGIONE
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
“Nessuno vi rubi la speranza!”
PAPA FRANCESCO.
La visita a Cagliari
e al santuario
di Bonaria
“Io vi dico: coraggio, ma non voglio che
questa sia una parola vuota detta con
un sorriso” ha detto il Papa, dopo aver
ascoltato con grande attenzione i
problemi e le richieste di un
cassintegrato della Sardinia Green
Island, di un imprenditore e di un
pastore. “Non voglio fare l’‘impiegato
della Chiesa’ che dice parole vuote. La
mancanza di lavoro - ha scandito - porta
alla mancanza di dignità. Non lasciatevi
rubare la speranza, non lasciatevi
rubare la speranza!”. Il Papa ha parlato
di sé, tra la commozione dei fedeli:
“Sono figlio di un papà andato in
Argentina pieno di speranza”, che ha
conosciuto la sofferenza e le speranze
deluse degli emigranti in seguito alla
crisi degli anni Trenta: “Hanno perso
tutto, non c’era lavoro, e io ho sentito
nella mia infanzia parlarne a casa... non
l’ho visto, perché non ero ancora nato,
ma ho sentito parlare di questa
sofferenza”. Papa Francesco ha criticato
“questo sistema economico globalizzato
che ci fa tanto male” perché mette “al
centro un idolo, il denaro, invece degli
uomini e delle donne”. E ha
nuovamente contestato la “cultura dello
scarto”, come “l’abitudine di non curare
gli anziani”, una sorta di “eutanasia
nascosta”.
DA S. MARTA
Alcuni spunti dalle omelie di Papa
Francesco a Santa Marta. I testi
integrali si trovano sul sito
www.vatican.va, sezione
“Meditazioni quotidiane”.
20 settembre
Il denaro corrompe
“Il denaro corrompe - ha detto
Francesco -. Non c’è via d’uscita.
Se tu scegli questa via del denaro,
alla fine sarai un corrotto. Il
denaro ha questa seduzione di
portarti, di farti scivolare
lentamente nella tua perdizione.
Per questo Gesù è tanto deciso:
non puoi servire Dio e il denaro,
non si può: o l’uno o l’altro. E
questo non è comunismo, questo
è Vangelo puro. Queste cose sono
parola di Gesù”. E perché avviene?
“Il denaro ti offre un certo
benessere: ti va bene, ti senti un
po’ importante. E poi
sopraggiunge la vanità... Il denaro
diventa idolo e tu gli dai culto. E
per questo Gesù ci dice: non puoi
servire all’idolo denaro e al Dio
vivente. O l’uno o l’altro”.
U
na interminabile e intensa
domenica sotto il sole, sulle salite
e discese della bellissima città di
Cagliari. Circa 400 mila persone da
tutta la Sardegna (e 350 giornalisti)
hanno seguito, scarpinando, Papa
Francesco e le sue parole forti,
pronunciate con il cuore e con la
determinazione che lo
contraddistingue. Non ha perso tempo il
Papa argentino, e appena arrivato di
buon mattino, dal palco di largo Carlo
Felice, ha deciso di mettere da parte il
testo scritto e parlare moltissimo a
braccio, invitando i lavoratori e i
disoccupati - il diritto al lavoro è stato il
tema forte della visita - a “non lasciarsi
rubare la speranza” . Poi la messa sul
sagrato del santuario di Nostra Signora
di Bonaria, con la sottostante piazza dei
Centomila piena all’inverosimile, fino al
mare. Quindi il Seminario regionale e
l’incontro in cattedrale con i poveri
della Caritas, le comunità rom, i
detenuti. Un altro discorso alla Facoltà
teologica regionale per concludere, in
grande ritardo sulla tabella di marcia,
con la festa in piazza con i giovani. Qui
ha ricordato il Pakistan, ferito da un
grave attentato dinamitardo (vedi a
pagina 10).
9
Ai disoccupati: “Io vi dico: coraggio,
ma non voglio fare l’‘impiegato della
Chiesa’ che dice parole vuote. La mancanza
di lavoro porta alla mancanza di dignità.
Non lasciatevi rubare la speranza!...
Sono figlio di un papà andato in Argentina
pieno di speranza”
Papa
Francesco
durante la
sua visita a
Cagliari lo
scorso 22
settembre
saluta la folla
di pellegrini e
fedeli accorsa
per ascoltarlo
All’arrivo al santuario di Bonaria è
stato accolto da 4.000 bambini,
campane a festa, musiche sarde e
perfino le sirene di una nave. Sul
sagrato, 1.600 malati e persone disabili.
Un’omelia tutta centrata sullo “sguardo
materno di Maria”, conclusa con un
saluto in sardo: “Nostra Segnora ’e
Bonaria bos acumpanzet sempre in sa
vida”. Papa Francesco ha salutato
personalmente un centinaio di persone
disabili, tra cui un prete di Sassari in
carrozzina e alcuni malati di Sla, poi ha
sostato pochi minuti in preghiera nel
santuario, a ricordare l’antico legame
tra Cagliari e Buenos Aires.
Le vie scoscese del capoluogo sardo
erano invase da una folla incredibile,
mentre il Papa pranzava con i Vescovi
assaggiando i piatti tipici, come le
fregole con le arselle e i culurgiones - lo
ha confidato in serata mons. Arrigo
Miglio, arcivescovo di Cagliari. Durante
il successivo incontro con il mondo
della cultura alla Facoltà teologica, ha
perfino chiesto un po’ di mate, la cui
preparazione è stata improvvisata al
momento. Ovunque andava, accolto dai
fedeli in attesa, un po’ provato dai ritmi
molto serrati, non vedeva l’ora di
scendere dalla “papamobile” per
cercare il contatto ravvicinato con la
gente, lanciare un sorriso radioso a una
bambina o baciare un neonato. In
cattedrale ha incontrato i suoi preferiti:
i poveri della Caritas, le comunità rom, i
detenuti delle carceri cagliaritane. Qui
ha invitato a non fare beneficenza e
“usare Gesù per vanità, ma seguirlo
sulla via della carità”. Perché “la carità
non è assistenzialismo, ma una scelta di
vita, un modo di essere, di vivere”. Al
mondo della cultura, riunito alla Facoltà
teologica regionale, ha poi chiesto di
“cercare e trovare vie di speranza” in
questo tempo di crisi.
Il cerchio della lunga giornata
cagliaritana si è chiuso in maniera
festosa là dove era iniziato, di nuovo in
largo Carlo Felice, incontrando i giovani
che lo hanno accolto con i canti delle
Gmg e l’inno creato per l’occasione,
Getta le tue reti. Papa Francesco anche
stavolta ha interloquito direttamente
con i ragazzi, che dal palco gli hanno
rivolto domande precise. E ha farcito il
testo scritto di ricordi personali e appelli
accorati. “Ieri è stato il 60° anniversario
dal giorno in cui ho sentito la voce di
Gesù nel mio cuore, avevo 17 anni”, ha
detto: “Da allora non mi sono mai
pentito, perché anche nei momenti bui
non mi sono mai sentito solo. Fidatevi di
Gesù!”. Ma soprattutto, Francesco ha
chiesto ai giovani di “non lasciarsi
vincere da pessimismo e sfiducia”, “non
seguire la dea Lamentela”, e “non
vendere la gioventù ai mercanti di
morte”. Le ultime parole prima di
lasciare Cagliari sono state una
preghiera per le vittime dell’attentato in
Pakistan. Un invito ai giovani a
“costruire un mondo migliore, di pace.
Per favore, pregate per me. E
arrivederci”.
Patrizia Caiffa
C’è una città della “Bonaria” anche
in Argentina: si chiama Buenos Aires
I
l legame tra
proclamata da tempo
Bonaria e Buepatrona dei naviganti.
nos Aires è anIl Papa, ricordando
tico. Parte dal nol’approdo di Mendoza,
me che fu scelto,
ha detto che “i mariper quella che ognai che lo avevano
gi è la capitale arportato laggiù erano
gentina, dai marisardi e volevano che
nai che approdasi chiamasse Città
rono al Rio de la
della Madonna di BoPlata il 3 febbraio
naria”. I padri MerceLa Madonna di Buenos Aires
1536 con sedici
dari erano giunti sulla
navi
spagnole.
ridente collina di “aria
Avevano a bordo 1.600 uomini, capita- buona” dinanzi al mare di Cagliari nelnati da Pedro de Mendoza, tra i quali l’anno 1335 e lassù avevano costruito il
forse alcuni marinai sardi. A bordo vi convento accanto alla chiesa. Il 25
erano anche i padri mercedari Juan de marzo 1370 accolsero a Bonaria la miSalazar e Juan de Almancia, prove- steriosa statua della Madonna, giunta
nienti da Siviglia, dove si era già diffu- su una nave catalana salvatasi miracosa la devozione alla Vergine di Bonaria, losamente dal naufragio.
La Madonna di Bonaria
L
La storia di
Nostra Signora
di Bonaria
è misteriosamente iniziata
nel Trecento
avoro è la parola chiave della visita di
Francesco a Cagliari, secondo viaggio
italiano e seconda isola visitata dal Papa.
Letture e Vangelo dedicati a Maria, venerata,
nella città capoluogo della regione, con il
nome di Nostra Signora di Bonaria. Devozione
antichissima, da quando la statua della
Madonna è stata rinvenuta ai piedi del borgo di
Bonaria: 1370. La tradizione vuole che la cassa
contenente la statua, gettata in mare, abbia
calmato la tempesta che rischiava di affondare
la nave. I marinai non riusciranno a sollevarla
né ad aprirla; solo ai religiosi, chiamati sul
posto, riesce l’impresa senza troppi sforzi.
21 settembre
Il Suo sguardo
“Uno sguardo che ti porta a
crescere, ad andare avanti; che ti
incoraggia, perché ti fa sentire che
Lui ti vuole bene”. Così il Papa ha
descritto gli ‘occhi’ di Gesù. “Ma
come era questo sguardo di
Gesù?”. La risposta è che “non era
uno sguardo magico”, perché
Cristo “non era uno specialista in
ipnosi”, ma ben altro. Basti
pensare a “come guardava i malati
e li guariva” o “come guardava la
folla che lo commuoveva, perché
la sentiva come pecore senza
pastore”. E soprattutto, per avere
una risposta occorre riflettere non
solo su come guardava Gesù, ma
anche su “come si sentivano
guardati” i destinatari di quegli
sguardi. Perché - ha detto - “Gesù
guardava ognuno” e “ognuno si
sentiva guardato da lui”, come se
egli chiamasse ciascuno con il
proprio nome. Per questo lo
sguardo di Cristo “cambia la vita”.
A tutti e in ogni situazione, anche
nei momenti di difficoltà e di
sfiducia. Come quando chiede ai
suoi discepoli: “Anche voi volete
andarvene?” Lo fa guardandoli
“negli occhi, e loro sono stati
incoraggiati a dire: No, veniamo
con te”.
24 settembre
I sacramenti
“Il Signore Gesù - ha sottolineato
Francesco - nella nostra vita
personale ci accompagna con i
sacramenti. Il sacramento non è
un rito magico, è un incontro con
Gesù Cristo”. In esso “incontriamo
il Signore. È Lui accanto a noi e ci
accompagna: compagno di
cammino”. Inoltre, “anche lo
Spirito santo ci accompagna e ci
insegna tutto quello che noi non
sappiamo, nel cuore. Ci ricorda
tutto quello che Gesù ci ha
insegnato e ci fa sentire la bellezza
della buona strada. E così Dio:
Padre, Figlio e Spirito santo, sono
compagni di cammino. Si fanno
storia con noi... La Chiesa - ha
aggiunto - celebra questo con
tanta gioia anche nell’eucaristia”.
Qui ha ricordato “quella bella
Preghiera eucaristica, che oggi
pregheremo, dove si canta
quell’amore tanto grande di Dio
che ha voluto essere umile, che ha
voluto essere compagno di
cammino di tutti noi”. E se Lui “è
entrato nella nostra storia,
entriamo noi anche un po’ nella
Sua storia, o almeno chiediamogli
la grazia di lasciarci scrivere la
storia da Lui”.
LA VOCE CHIESA&MONDO
10
DAL MONDO
❖ CENTRAFRICA
Il Vescovo: “Il Paese
ormai è allo sbando”
“Il Centrafrica è oggi un Paese alla deriva, con
tutta la popolazione intrappolata come in un
campo di concentramento, in ostaggio del
governo Seleka, anche lui a sua volta alla
deriva” ha scritto su internet mons. Juan José
Aguirre Muños, vescovo di Bangassou. Mons.
Aguirre ricorda che la coalizione Seleka, che
“ha invaso il Centrafrica dalla fine del 2012 a
oggi”, si è progressivamente lacerata
attraverso le sue cinque principali componenti
militari, dal momento che è una sola di esse
ha preso il potere e le altre (per un totale di
circa 15.000 ribelli) si sono trasformate in
formazioni banditesche. “Il Governo centrale
aveva accettato, per dare segni di normalità
alla comunità internazionale, di far svolgere
gli esami di ammissione all’università (Bac) ricorda ancora il prelato. - I 59.000 studenti
delle scuole cattoliche si sono presentati agli
esami, ma si sono resi conto che i test erano
pieni di irregolarità. Molti nostri studenti non
erano negli elenchi predisposti dal Governo”.
Ancora più grave ciò che è avvenuto nella
capitale Bangui: lì “i giovani appartenenti a
Seleka sono entrati nella sala dell’esame
armati e in uniforme militare, per prendere il
foglio del test e andarsene - sicuramente
perché qualcuno più competente potesse
compilarlo. Più tardi sono tornati, con la
pistola ben visibile nel cinturone, per
consegnare il test”. (Fides)
❖ TURCHIA
Restano 22 scuole
delle minoranze
Le scuole appartenenti alle comunità
minoritarie in territorio turco sono oggi
soltanto 22, mentre negli ultimi anni
dell’Impero ottomano ammontavano a oltre
6.000. L’eclatante scarto numerico è
documentato in un recente Dossier pubblicato
dalla Fondazione per la storia sociale e
economica della Turchia (Tarih Vakfi) sui
problemi vissuti nel passato e nel presente
dalle istituzioni educative delle minoranze
etniche e religiose radicate nel territorio.
Secondo i dati raccolti nel dossier, nella
Turchia del 1894 le scuole appartenenti alle
comunità minoritarie erano 6.437. Il loro
numero scese drasticamente a 138 nei primi
anni seguiti alla fondazione della Repubblica
turca, quando la politica nazionalista del
Comitato unione e progresso, mirante a
costruire e imporre il modello unico del
“cittadino turco”, iniziò a ispirare la politica di
espulsione dei gruppi minoritari. La mentalità
nazionalista vedeva anche le scuole delle
minoranze come fattori di ostacolo a tale
processo di omologazione. Così, nell’attuale
Turchia restano solo 22 scuole minoritarie. Di
queste, 16 appartengono alla comunità
armena, 5 alla comunità greca, e una alla
comunità ebraica. (Fides)
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
L’inviata speciale dei Papi
Tocca anche Perugia
l’incredibile vicenda di M.
Teresa Carloni, mistica che dotata di bilocazione - teneva
i contatti tra
il Vaticano e i Vescovi
prigionieri in Est Europa
U
na delegazione di perugini ha
partecipato a un pellegrinaggio
al santuario mariano di Chestokowa in Polonia per l’inaugurazione di
una mostra permanente su una singolare mistica italiana, Maria Teresa
Carloni (1919-1981), con la donazione
del suo ricco e prezioso archivio al santuario. La Carloni è una singolare testimone della Chiesa:
perseguitata dai comunisti in Polonia e
nei Paesi dell’Europa
centrale (Ungheria,
Ucraina, Cecoslovacchia, Romania, Bulgaria, Jugoslavia), ma
non ancora conosciuta adeguatamente in
patria.
M.Teresa Carloni
I Papi si sono avvalsi
dei suoi carismi particolari, tra cui la bilocazione, per avere
contatti con tanti vescovi imprigionati o
condannati ai lavori forzati: sia Pio XII
con ben 14 udienze private, tutte documentate; sia il beato Giovanni XXIII,
che nel 1962 dette alla Carloni l’autorizzazione ad avere in casa una cappella privata in cui molti vescovi dell’Est
hanno poi celebrato nei loro viaggi a
Roma; sia Paolo VI che nel 1963 le concesse motu proprio l’onorificenza Pro
Ecclesia et Pontifice; sia Giovanni Paolo II, che aveva già incontrato la Carloni quando era vescovo di Cracovia, e le
diede udienza più volte da Papa.
Sono molto consistenti i carteggi e significativi i contatti avuti dalla Carloni
con vescovi imprigionati e perseguitati, quali il card. Wyszynski, Primate di
Polonia; il martire beato Stepinac di
Zagabria; Beran di Praga, Mindzenty
d’Ungheria, e altri vescovi e personalità, tutti da lei raggiunti, nonostante le
loro segregazioni “bestiali”, in maniera
avventurosa o direttamente per bilocazione.
Fotografie, documenti, relazioni, reperti di ogni genere sono stati depositati nell’apposito Archivio museo di Jasna Gora dagli eredi, attuali custodi
della corposa eredità di Maria Teresa e
del suo direttore spirituale don Campana, cioè mons. Alberto Di Chio e
prof.ssa Luciana Mirri, i quali hanno
già rese pubbliche le vicende carismatiche della Carloni in sei impegnativi
volumi, con ricca documentazione fotografica.
Maria Teresa procurava anche aiuti
economici per le Chiese martiri del-
l’Est, e anche per alcune chiese dell’Africa egualmente bisognose. Qualcuno
vorrà forse sapere il perché di questo
interessamento dei perugini per le vicende della Carloni. Semplicissimo: alcuni nipoti della Carloni vivono da tempo a Perugia.
Per questo motivo, già nel 2006 l’Arcivescovo del tempo promosse a Perugia
un convegno tenuto nella sala dei Notari,cui presero parte alcuni testimoni
de visu, ossia il vescovo Jaroslav Skàrvada, ausiliare di Praga, e il vescovo
Luigi Conti, nativo di Urbania e ora arcivescovo di Fermo, testimoni diretti di
taluni eventi.
Originario di Spoleto era anche il vescovo di Urbania mons. Giovanni Capobianco, che fu il primo a conoscere
i carismi spirituali della Carloni. Di
questa creatura privilegiata, ancora nascosta agli occhi dei più, si tornerà certamente a parlare.
† Giuseppe Chiaretti
Arcivescovo emerito di Perugia - Città
della Pieve
PAKISTAN. La più grave strage mai
avvenuta contro la minoranza cristiana
Daniel hanno invitato i fedeli “alla calma
e a non cedere alla tentazione di reazioni violente”. “La comunità cristiana in Pakistan - ha rimarcato il vescovo Daniel è una comunità pacifica che offre un’eccellente contributo nel campo dell’istruzione e della sanità, per lo sviluppo del
Pakistan”. E ricordando che i talebani sono un pericolo per tutta la nazione, non
solo per i cristiani, ha ringraziato per la
solidarietà i leader religiosi musulmani,
hindu e sikh, nonché vari leader politici.
L’episodio ha intanto riacceso il dibattito
sull’opportunità o meno dei “tentativi di
dialogo” che il Governo sta portando
avanti con le formazioni talebane.
(fonti: Sir, Fides)
D
I feriti fuori dalla chiesa
Il santuario mariano di Chestokowa in Polonia
omenica a Peshawar, in Pakistan,
era appena finita la liturgia e i fedeli stavano uscendo dalla chiesa
episcopaliana (anglicana) di Tutti i santi
quando due kamikaze sono entrati dalla porta principale e si sono fatti esplodere in mezzo alla gente. Le vittime accertate a oggi sono 81, i feriti 145. Si tratta dell’attacco terroristico più efferato
contro la minoranza cristiana mai avvenuto in Pakistan. La rivendicazione è arrivata dal gruppo terrorista Tahrik-e-taliban.
“Il Governo dovrebbe affrontare seriamente la crescente violenza religiosa e
settaria, che ha raggiunto proporzioni allarmanti” ha affermato mons. Joseph
Coutts, presidente della Conferenza episcopale (cattolica) del Pakistan. E ha aggiunto: “Al Governo chiediamo di prendere misure immediate per arrestare i responsabili di questo attacco e per proteggere i luoghi di culto di tutte le minoranze religiose nel Paese”.
In un incontro congiunto a Karachi,
mons. Coutts e il vescovo anglicano Sadiq
❖ CHIESE DELL’EST
Incontro internazionale
sulla riconciliazione
Si terrà dal 2 al 4 ottobre in Polonia, a
Varsavia, la conferenza internazionale
“Riconciliazione nell’Europa centrale e
orientale: nuove sfide”. L’evento si inserisce
nell’ambito del progetto “Riconciliazione in
Europa: compito delle Chiese in Ucraina,
Bielorussia, Polonia e Germania”. Il tema al
centro del dibattito sarà ispirato ai documenti,
recentemente pubblicati, relativi alle relazioni
tra Polonia e Ungheria, in particolare la
Dichiarazione congiunta delle Chiese cattoliche
romane e greco-cattoliche in Polonia e Ucraina
in occasione del 70° anniversario della
tragedia di Volinia. Storici ed esperti
analizzeranno dal punto di vista storico le
cause del problema della riconciliazione
polacco-ucraina e gli effetti dei risultati già
raggiunti. Cercheranno inoltre di rispondere
ad alcune domande fondamentali circa la
situazione attuale, e di dare alcune indicazioni
per il futuro. Secondo il Servizio di
informazione religiosa dell’Ucraina, tra i
partecipanti vi saranno diversi rappresentanti
della Chiesa greco-cattolica ucraina, della
Chiesa ortodossa ucraina, della Chiesa
cattolica romana e della Chiesa evangelica
luterana tedesca di Ucraina. (Sir)
IL CHIOSTRO E LA VIA
I confini
N
el tempo di internet ti senti
rimarcare, quasi come un
mantra tibetano, che i confini
non esistono più, sono stati abbattuti
e si vive nella globalità. Una
domanda però è d’obbligo: vuoi
annullare i confini per essere più
libero oppure temi la libertà altrui, il
che ti porta a costruire steccati e
frontiere? Quando vedi le mura di un
convento, non pensi a uno spazio ma
a ciò che esso rappresenta; quando
osservi le mura perimetrali di un
monastero, il tuo cuore viene preso
per mano e condotto dentro il
monastero stesso, la vita che in esso
pulsa, vibra. Il confine, dunque, è
molto di più di una demarcazione
territoriale: è l’esercizio vero della
libertà. Il muro di Berlino che
delimitava le ‘due Germanie’ ha
segnato e ferito l’identità e la dignità
delle persone. Il momento storico del
suo abbattimento ha fatto rinascere e
rifiorire il senso dell’esistenza in ogni
singolo individuo. I confini, pertanto,
sono il vero allenamento della tua
libertà, perché ti viene data la
capacità di decidere come, dove e
perché situarti nell’oggi del mondo.
Stai segnando un confine quando usi
e incastri le parole di un discorso
come fossero mattoni, per alzare
barriere e dire alla persona che hai
di fronte: “Fermati qui”. Stai
segnando un confine quando rimandi
una scelta, una decisione e argini la
tua paura con giri di parole, scuse,
argomentazioni vuote. Stai segnando
un confine quando ti accorgi di
essere amato in modo unico e
prezioso, scegli di porre una diga
all’avanzata dell’amore che proviene
da Dio, da una persona, dal luogo
circostante. Ebbene, ogni volta che
scegli di tracciare un confine, chiediti
in quale spazio della tua anima la
libertà è rimasta legata, impedendole
di esprimersi. Scrive il teologo
Dietrich Bonhoeffer:
“Nell’obbedienza l’uomo osserva i
comandamenti di Dio, nella libertà
l’uomo crea comandamenti nuovi”.
Dio richiede tempo, la fede vuole
ampio respiro, e non si possono
gestire come se fossero delle ‘cose’.
La libertà è creativa quando ti alleni
a essere signore di te stesso, quando
scegli di dare senso, spessore e
significato a ciò che sei prima ancora
di ciò che fai. Il confine ti serve per
non perderti, per non cadere nel
burrone, ti salvaguarda. Anche la
globalità di internet deve ritrovare i
suoi saggi confini da rispettare. Non
puoi fare tutto ciò che vuoi in quanto
sei libero di farlo, ma allenarti alla
libertà interiore ti porterà alla verità
di relazione con le persone. Il confine
di un monastero può rappresentare
la tua pace piena, mentre lo spazio di
una piazza può divenire la tua
gabbia. È l’esercizio alla libertà
profonda che ti permette di vivere
ogni confine come luogo di verità.
Severino Rondina
LA VOCE
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
PAPA FRANCESCO AD ASSISI
11
La morte di san Francesco, una delle 28 scene del ciclo di
affreschi delle Storie di san Francesco della Basilica
Superiore di Assisi, attribuiti a Giotto tra il 1295 e il 1299
SOLENNITÀ DI SAN FRANCESCO
LE CELEBRAZIONI
30 SETTEMBRE – 2 OTTOBRE ore
21.15:
TRIDUO di preparazione alla festa
di San Francesco. Presiede p.
Franco Buonamano, Ministro
Provinciale dei Frati Minori
Conventuali dell’Umbria
3 OTTOBRE
Gli umbri e l’omaggio al loro
santo che è Patrono d’Italia
Q
uest’anno a rappresentare i Comuni d’Italia nell’offerta dell’olio per la
lampada votiva per San Francesco, Patrono d’Italia, è la Regione
Umbria che pertanto si recherà,
rappresentanze delle Istituzioni
e fedeli, in pellegrinaggio alla
Porziuncola, alla Cappella del
Transito e alla Tomba che conserva il corpo del Poverello.
La venuta ad Assisi di papa Francesco proprio il 4 ottobre ha
messo in secondo piano nella attenzione della gente il fatto dell’offerta dell’olio e del pellegrinaggio popolare secondo a tradizione diffusa e affermata che
riesce a muovere folle di pellegrini dalle regioni d’Italia.
Per l’Umbria è come fare un pellegrinaggio rimanendo in casa,
perché Assisi e san Francesco
per gli umbri sono familiari e
spesso visitati. Si aggiunga che
molte città e paesi hanno ricordi
e tracce di passaggi di san Francesco. E tuttavia questa occasione dovrebbe essere vissuta in
modo deguato per prendere coscienza della grande responsabilità che si assume con questo
omaggio devozionale al Patrono
d’Italia. Ciò significa che anche
questa regione, con il suo santo,
deve sentirsi convintamente impegnata a promuovere l’attacca-
Il 3 e 4 ottobre i 92 sindaci e
presidenti di Regione e di
Provincia, con gli otto vescovi,
rendono omaggio al patrono a
nome di tutti gli italiani
mento alla patria, nella convinzione che ciò possa essere scevro di nazionalismo e patriottismo retorico e fatuo.
Un richiamo ad amare il proprio
Paese di cui gli italiani sono i più
L’UMBRIA FRANCESCANA
S
abato 28 settembre (ore 10.30),
presso il salone d’onore di Palazzo
Donini viene presentato il volume
Umbria. T0erra francescana, a cura di
Andrea Maiarelli (Edizioni Porziuncola). La
pubblicazione ha lo scopo di mostrare
come il Francescanesimo non abbia
nell’Umbria solo la propria culla, ma
come l’eredità di fede, cultura e arte
lasciata da Francesco d’Assisi operi ancora
nella società attuale. Interverranno:
Catiuscia Marini, presidente della Regione
Umbria, mons. Gualtiero Bassetti,
presidente della Ceu, il card. Giuseppe
Betori, arcivescovo di Firenze, Marco
Tarquinio, direttore di Avvenire, Andrea
Maiarelli, curatore del volume.
critici e denigratori. Abbiamo
fatto la fortuna cinematografica
descrivendo ed anche esasperando e facendo circolare nel
mondo i nostri vizi e le nostre
miserie, fatte oggetto di riso e di
sarcasmo. Tra l’orgoglio e il disprezzo della propria nazione si
dovrebbe trovare la giusta misura della dignità e del risptto dei
nostri avi, delle nostre opere
d’arte, del genio italico e non
scambiare l’Italia di Leonardo e
Dante con l’Italia della mafia,
camorra e nefandezze varie fino al bunga bunga.
L’Umbria con i suoi 92 comuni,
due province, otto diocesi, con
tutte le sue realtà produttive deve rendere omaggio al santo
che oltre ad essere patrono spirituale, rende famosa nel mondo la nostra terra e produce anche un fatturato di grande rilievo nell’ambito del turismo religioso.
San Fancesco pur non essendo
conosciuto come un taumaturgo che opera miracoli e guarigioni attrae moltitudini di fedeli che non si stancano mai di risentire sempre come nuova la
meravigliosa leggenda francescana. Questo per gli umbri è il
senso dell’offerta dell’olio.
Elio Bromuri
SOLENNITà
DEL
TRANSITO
ORE 7 - 8 - 9
Celebrazione
Eucaristica
ORE 10.30
Corteo dei Fiori dal Palazzetto
Mediceo alla Basilica con Frate
Jacopa e una rappresentanza
dello “Storico Cantiere” di
Marino (Roma), del Sindaco di
Assisi, di altre Autorità e della
Pro Loco di Santa Maria degli
Angeli.
ORE 11.00 SOLENNE
CELEBRAZIONE EUCARISTICA
“NEL TRANSITO DI SAN
FRANCESCO” Presiede P. Bruno
Ottavi, Ministro Provinciale dei
Frati Minori dell’Umbria
Frate Jacopa, sig.ra Sabrina Viti
di Marino (Rm) offre il panno
cenerino, i ceri, i mostaccioli e
l’incenso. La Pro Loco di S.
Maria degli Angeli, a nome
della comunità angelana, offre
i fiori per il luogo del Transito.
SOLENNE COMMEMORAZIONE
DEL TRANSITO
ORE 16.30 A. S. Maria degli
Angeli, in Piazza Garibaldi, il
Sindaco di Assisi, Ing. Claudio
Ricci, riceve le Autorità e le
Delegazioni della Regione
Umbria
ORE 17.00 Corteo da Piazza
Garibaldi alla Basilica con la
partecipazione dei Presidenti
della Regione e delle Province
e dei Sindaci dei Comuni
dell’Umbria
Informazioni in diretta via radio e via web
M
Per il 4 ottobre la collaborazione
dei media cattolici umbri attivata
su una proposta della
Commissione regionale per le
comunicazioni sociali della Ceu,
consentirà una informazione “in
diretta” via radio e via web, con
testi, audio, foto e video, grazie
ai circa trenta tra giornalisti,
cameraman, fotografi, tecnici
audio-video ed informatici messi
in campo dai settimanali La Voce
e Gazzetta di Foligno, le
emittenti Umbria Radio e Radio
Gente Umbra, il sito-quotidiano
online chiesainumbria.it,
l’Ufficio Stampa e il Servizio
Informatico della Ceu e
l’agenzia di servizi giornalistici
Press News.. Il “centro di regia”
sarà presso la redazione
perugina di Umbria Radio che,
nel corso della lunga diretta
(dalle ore 7.15 alle 20) farà
numerosi collegamenti con il
Centro operativo territoriale
allestito ad Assisi dalla
Protezione civile e dalle Forze di
pubblica sicurezza per poter
dare informazioni utili sulla
logistica a tutti coloro che
giungeranno ad Assisi il 4
ottobre.
Nell’attesa, mentre La Voce sta
preparando per la prossima
settimana un supplemento
speciale di 32 pagine dedicate
all’Umbria che offre l’olio, ai
giovani che incontrano il Papa,
ai luoghi che il Papa visiterà, e
che sarà in edicola proprio
ORE 21.30: Veglia di preghiera in
attesa di Papa Francesco
animata dalle Famiglie
Francescane
Presiede Fr. Mauro Jöhri, Ministro
Generale ofmcap
4 OTTOBRE
SOLENNITÀ DI SAN FRANCESCO
PATRONO D’ITALIA
BASILICA DI S. MARIA
DEGLI ANGELI
ORE 8 - 9: Celebrazione Eucaristica
ORE 7.00 Celebrazione Eucaristica
Presiede Fr. Julio César Bunader
ofm, Vicario Generale
dell’Ordine dei Frati Minori
dalle ore 7.45 alle ore 19.15
VISITA DI PAPA FRANCESCO
AD ASSISI
BASILICA DI SAN FRANCESCO
ORE 16.00
Celebrazione
dei Vespri
Pontificali
ORE 17.00 E
18.00
Celebrazione
Eucaristica
nella Solennità di San
Francesco
Anche “La Voce” uscirà
con uno speciale di 32 pagine
sull’Umbria che porta l’olio, sui
giovani e il Papa e focus sui
luoghi che il Papa visiterà
I media cattolici umbri sono
pronti per l’arrivo del Papa
ancano pochi giorni alla
visita di Papa Francesco
ad Assisi e i mezzi di
informazione ecclesiali sono
impegnati per dare il massimo
di informazione e di
approfondimento sull’evento sia
il 4 ottobre che nei giorni
precedenti.
ORE 17.30 CELEBRAZIONE DEI
PRIMI VESPRI NEL TRANSITO DI
SAN FRANCESCO Presiede
mons. Gualtiero Bassetti,
Arcivescovo di Perugia - Città
della Pieve e Presidente della
Conferenza episcopale umbra
con l’assistenza del Cardinale
Attilio Nicora Legato Pontificio
per la Basilica. Partecipano i
Vescovi dell’Umbria, i Ministri
Generali e Provinciali delle
Famiglie Francescane, i
pellegrini delle Diocesi
dell’Umbria.
Consegna delle lampade offerte
dai Cavalieri di San Francesco e
realizzate dagli artisti Nino
Caruso, Bruno Ceccobelli,
Graziano Marini, Rossella Vasta,
Luciano Tittarelli da parte del
Sindaco di Assisi e delle
autorità istituzionali
dell’Umbria.
venerdì 4 ottobre, le redazioni
del quotidiano online ufficiale
della Ceu
(www.chiesainumbria.it) e
dell’emittente Umbria Radio
hanno preparato alcuni servizi
dedicati ai luoghi dove Papa
Francesco abbraccerà le persone
bisognose, in difficoltà, disagiate,
malate nel corpo e nello spirito,
gli “ultimi” che il Papa definisce
“la carne di Dio”. Da giovedì 26
settembre nello spazio “primo
piano” di chiesainumbria.it sono
disponibili articoli, interviste e
fotogallery e Umbria Radio
trasmette degli speciali dedicati
all’Istituto Serafico, alla Sala
della “Spoliazione di San
Francesco” del Vescovado e al
Centro di prima accoglienza
della Caritas diocesana in Santa
Maria degli Angeli. Francesca Di
Maolo, presidente dell’Istituto
Serafico, ha raccontato del clima
di attesa e di grande gioia che si
respira all’Istituto Serafico di
Assisi per l’imminente arrivo di
Papa Francesco. Un
approfondimento è dedicato alla
sala della “Spoliazione di San
Francesco”, nel Vescovado di
Assisi, il luogo dove Francesco
d’Assisi si spogliò di tutti i suoi
averi per vivere povero tra i
poveri. Con padre Vittorio Viola,
direttore della Caritas diocesana,
un terzo approfondimento rivela
la vita del Centro di prima
accoglienza della Caritas
diocesana in Santa Maria degli
Angeli di Assisi che, attiva dagli
anni ’90 con più di venti posti
letto, può accogliere a pranzo e a
cena cinquanta persone. Il 4
ottobre il Papa pranzerà con loro
e si sta preparando l’accoglienza
e anche il menù. “Lo stiamo
facendo con molta semplicità,
mi verrebbe da dire quasi più
interiormente che nelle cose, dice padre Viola a Umbria
Radio - anche perché Papa
Francesco verrà accolto come
uno dei tanti poveri che bussano
alla porta di questo Centro. Non
ci saranno cose particolari, ci
sarà il pranzo che serviamo la
domenica, nei giorni di festa, ma
sempre molto semplice, nello
stesso luogo dove mangiano tutti
i giorni i nostri ospiti”.
LA VOCE CULTURA
12
BREVI
❖ PANICALE
Concerto d’organo
Sabato 28 settembre, alle ore 21, alla
Collegiata di Panicale, On demand concert”
il programma lo fate voi, concerto d’organo
con programma a scelta del pubblico in
onore di San Michele arcangelo patrono di
Panicale, organista Eugenio Becchetti. Il
concerto rappresenta l’ultimo degli
appuntamenti del XII Festival organistico
Morettini, direzione artistica di Eugenio
Becchetti”. Ingresso a offerta.
❖ LIBRO/1
La ‘tolleranza’ di Mazzolari
Marzo 1945. La guerra si fa sentire ancora
con i suoi cannoni. Don Primo Mazzolari,
prossimo alla beatificazione, scrive di getto
pagine sulla tolleranza. Il testo Della
tolleranza è definito dall’autore stesso “uno
studio sulla tolleranza”. Mazzolari riflette sul
percorso che ha condotto alla guerra, sul
ventennio fascista, sulla resistenza, sul carico
di incognite, ma aperto alla speranza. Una
guerra fratricida e insensata porta Mazzolari
a riflettere sulle condizioni per una
convivenza pacifica tra gli uomini. “Tollerare
– scrive Mazzolari – non è lasciare correre,
ma mettersi sulle spalle, divenire
responsabili alla luce del Vangelo”. Un testo
che merita una lettura attenta, in modo
particolare in questo periodo dove il mondo
teme nuovi conflitti e disordini. (G. R.)
Primo Mazzolari, Della tolleranza, EDB,
Bologna 2013, pp. 142, euro 11.
❖ LIBRO/2
Teologia monastica
Nei monasteri del XII secolo una delle
occupazioni fondamentali era la lectio
divina secondo il metodo dell’antica
tradizione. Réginald Grégoire, monaco
benedettino scomparso nel febbraio scorso,
ha vissuto per circa trent’anni nel monastero
di S. Silvestro, a Fabriano e in questo suo
ultimo libro, per altro inedito, si rivolge a
lettori non specialisti in scienze sacre, “ma
interessati – come scrive nella premessa –
alla storia della Chiesa e desiderosi di capire
i fenomeni spirituali e teologici cristiani
situandoli nel loro quadro esistenziale”.
Nove capitoli che prendono in esame un
ventaglio di tematiche che spaziano dal
cammino della teologia all’autorità della
Sacra Scrittura, dal cammino dell’esperienza
cistercense a un ritorno alle origini orientali.
Réginald Grégoire, La teologia monastica.
Spiritualità della Sacra Pagina, EDB, Bologna
2013, pp. 68, euro 8.
TERRA SANTA. Verrà premiato il 6 ottobre ad
Assisi il frate francescano Ibrahim Faltas
Il frate eroe
di Betlemme
A
l frate francescano Ibravità di Betemme. Fra’ Ibrahim,
him Faltas è stato asseinsieme ad alcuni suoi confragnato il premio internatelli, si fece mediatore tra i pazionale “Costantilestinesi asserranus Magnus” edigliati dentro la bazione 2013 che sasilica e gli israeliarà consegnato doni che li assediavamenica 6 ottobre
no dall’esterno. La
alle 16.30 ad Assilogica della mediasi, in sala della
zione e del dialogo
Conciliazione. Il
vinse sulla logica
premio è stato istidella forza.
P.Ibrahim Faltas
tuito per segnalare
In un libro edito
il 1700° anniversanel 2012 dall’edirio della vittoria di Faltas divenne
trice Franciscan
Costantino
su famoso nel
Printing Press, reaMassenzio, duranlizzato nel 10° ante la battaglia di 2002 durante
niversario dell’asPonte Milvio, e l’assedio della
sedio, Ibrahim racdell’editto di Milaconta quella vicenno che sancì il basilica della
da che documenta
principio della li- Natività,
anche con una nubetà religiosa e l’u- quando mediò
trita serie di riproscita del cristianeduzioni fotografisimo da uno stato tra militari
che. Ora il libro
di minorità e di israeliani e
verrà presentato in
persecuzione.
occasione
della
La persona cui palestinesi
consegna del previene consegnato asserragliati
mio costantiniano
è un francescano nell’edificio
all’autore da parte
minore,
attualdel Gran maestro
mente economo
dell’Ordine costandella Custodia di Terra Santa,
tiniano di S. Giorgio e S.Stefano
divenuto famoso durante l’asdi rito orientale. Parteciperansedio della basilica della Natino all’iniziativa il sindaco Ricci
Imparare ad amare
in un mondo al bivio
I
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
n quest’epoca in cui vengono pubblicati manuali per
imparare a fare qualsiasi cosa, è possibile trovarne
uno che insegni addirittura ad amare? Sì, come suggerisce il titolo del libro Imparare ad amare. Un manuale di realizzazione umana di Marco Guzzi (Paoline, 2013,
pagg. 246, euro 15).
Guzzi - docente in un paio di atenei pontifici a Roma e insignito di onorificenza da Benedetto XVI - è il fondatore
dei gruppi “Darsi pace”, un movimento cattolico che mira alla trasformazione interiore e, per conseguenza, della società. Gruppi di preghiera e formazione di questo tipo ne sono venuti fuori molti negli ultimi decenni, ma il
metodo di “Darsi pace” si caratterizza per due tratti “forti”.
In concreto, 1) una ripresa del messianismo nel senso più
letterale del termine, ossia l’attesa di una svolta radicale
nella Storia, che sarebbe alle porte. Secondo Guzzi, il
mondo attuale, chiuso in se stesso nelle sue nevrosi, si
trova al bivio se procedere alla completa autodistruzione
oppure liberare le energie dell’amore e dare inizio a una
trasformazione antropologica epocale.
Inoltre, 2) il lavoro interiore per avviare questa trasformazione nasce da una assidua meditazione degli insegnamenti dei Padri della Chiesa, tra acuta introspezione
psicologica e apertura alla grazia, alla luce di Cristo. La visione del cristianesimo e del mondo che ne esce è tutt’altro che scontata; meriterebbe di vivacizzare il dibattito, ora
che si parla tanto di “nuova evangelizzazione”.
Dario Rivarossa
di Assisi e il vescovo Sorrentino, il prefetto di Perugia, i custodi della basilica di S. Maria
egli Angeli e del Sacro Convento. Un intervento particolare sarà quello del giornalista Giuseppe Bonavolontà, che di quei
fatti fu testimone oculare.
L’iniziativa ha un’importanza
del tutto speciale perché offre
uno spaccato dell’attività, del
ruolo, del peso che i Francescani hanno in Terra Santa, e si
collega molto bene con la visita
di Papa Francesco ad Assisi.
Emerge l’inesauribile ispirazione francescana per diffondere
MUSICA SACRA. Il Fai organizza concerti
francescani al Bosco di san Francesco
I
l Fai (Fondo ambiente italiano)
organizza “Silentium autunno”,
una serie di concerti di musica
sacra che si terranno al Bosco di san
Francesco, Assisi, nei giorni 5 ottobre,
16 novembre e 7 dicembre, sempre
alle ore 19. Una rassegna - spiegano
gli organizzatori - “in stile
francescano, che si propone di far
vivere l’esperienza dello Spirito
tramite gli strumenti della musica e
dell’arte. Il programma prevede di
volta in volta tecniche
d’improvvisazione, brani ispirati,
brani di repertorio, accordature
naturali, teorie degli armonici, corali,
melodie gregoriane. Gli incontri
prevedono anche la lettura di testi sul
valore del silenzio e della musica e
del silenzio nella musica, della musica
e del canto per meditare, pregare,
comprendere, tratti da opere di
filosofi, Padri della Chiesa, agiografie,
scritti di poeti e musicisti”. Tutte le
serate saranno a numero chiuso di
posti disponibili, con prenotazione
la pace nel mondo. L’Ordine costantiniano è promotore di questa iniziativa, che sarà introdotta e illustrata dal prof. Giorgio
Bonamente, grande esperto di
studi costantiniani, e coordinato dal prof. Maurizio Oliviero,
che anima da anni la collaborazione tra Perugia e ambienti
culturali e religiosi della Palestina.
E. B.
Fr. Ibrahim Faltas, Dall’assedio della Natività all’assedio
della città, Franciscan Printing Press, Gerusalemme 2012
obbligatoria al numero 075 813157
oppure 329 2026150. Ingressi: adulti,
euro12; iscritti al Fai, euro 10; ragazzi
(da 4 a 14 anni), euro 5. Al termine
del concerto sarà possibile fermarsi a
cena all’“Osteria del mulino” per cui si
consiglia la prenotazione ai numeri
075 816831 o 339 9474546.
La manifestazione gode del patrocinio
della Regione Umbria, della Provincia
di Perugia e della città di Assisi, ed è
resa possibile grazie al contributo di
Eni, Pirelli e Cedral Tassoni. Per
ulteriori informazioni: Fai - Bosco di
san Francesco, tel. 075 813157, email
[email protected].
VISTO in rivista
Monaci, date più ascolto ai giovani!
M
ediante la vita di comunione e di solitudine
nell’ascolto della Parola di Dio, il monastero e
l’eremo si presentano come luoghi credibili
entro cui la persona alla ricerca di Dio, di sé e del
rapporto con gli altri nel mondo, sperimenta come
presente e operante nella storia la salvezza portata da
Gesù Cristo. I monaci di Camaldoli stanno vivendo le
celebrazioni della loro fondazione; ben mille anni sono
trascorsi da quando san Romualdo, durante un lungo e
faticoso cammino, si fermò in un campo denominato
“campo di Maldolo”, luogo dove poi sorse l’eremo di
Calmdoli. In un articolo denso di contenuti firmato da
Roberto Fornaciari, monaco di Camaldoli, “I mille anni
di Camaldoli. Quale domani?” l’autore si chiede quale
prospettiva per l’Ordine e il suo situarsi nella storia.
L’interessante scritto è riportato in Una città per il
dialogo, bollettino di informazione dell’associazione
Centro universitario ecumenico San Martino di Perugia.
“La nostra comunità – scrive Fornaciari – constata che
la vita delle nostre società diventate multiculturali e
multireligiose è segnata da una incisiva trasformazione:
si pensi alle nuove tecnologie, soprattutto nel campo
della comunicazione, dell’ingegneria genetica e delle
cure sanitarie, alla diffusa disoccupazione e anche al
fenomeno della privatizzazione della religione. Ci
troviamo ancora una volta posti davanti alla domanda
più decisiva: è possibile che il cielo e la terra siano in
comunione? In molti ambiti della vita e della cultura
dell’Occidente, Dio appare oggi lontano e l’uomo si
sente solo e smarrito. D’altra parte molti fratelli e
sorelle che cercano una breccia verso il cielo si affidano
a cammini di tipo settario, gnostico o fondamentalista
che esprimono ancora il problema e la domanda, ma
non la risposta trovata”. Il manco di Camaldoli,
consapevole della forte trasformazione che la società e
il mondo stanno attraversando, si pone una domanda
centrale: come rendere le nostre comunità monastiche
e, più in generale, le comunità ecclesiali, trasparenti sul
Vangelo? La sua risposta è nitida e chiama in causa i
giovani. “La sfida per noi monaci e per la Chiesa –
evidenzia Fornaciari – è quella di imparare a
considerare i giovani cristiani non solo come settore o
oggetto specifico di pastorale giovanile, ma riconoscerli
e riceverli come dono di Cristo alla sua Chiesa,
leggendo con loro situazioni, problemi e con loro
realizzando attività. Recentemente Papa Francesco
riferendosi ai giovani giunti in Brasile per la Gmg ha
affermato: ‘Cristo offre loro spazio, sapendo che non
può esserci energia più potente di quella di quella che si
sprigiona dal cuore del giovani quando sono conquistati
dall’esperienza dell’amicizia con Lui’. Per cui – afferma
il monaco – è tempo che da parte delle nostre comunità
monastiche cresca un ascolto molto profondo dei
giovani. Il porre attenzione ai problemi sovente
laceranti che investono la nostra società, non ci fa venir
meno la fiducia nella presenza di Colui che è il Vivente
e cammina con noi nella storia”.
G. R.
LA VOCE CULTURA
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
Il 28 settembre la Giornata
europea del patrimonio
Porte aperte all’arte
I
tagli ai fondi per la cultura, dovuti alla crisi in
corso in Italia, nonché
il Decreto cultura che è in
attesa di essere convertito
in legge, non lasciano indenni le iniziative programmate per le Giornate
europee del patrimonio
del 28-29 settembre nella
nostra Penisola. L’apertura gratuita straordinaria
dei diversi luoghi d’arte di
proprietà statale in Italia,
rispetto agli altri Paesi europei, sarà possibile solo
per la giornata di sabato
28, mentre la domenica si
dovrà pagare il biglietto.
Ma, se vogliamo dare una
mano alla cultura, partecipiamo ugualmente alle
iniziative proposte anche
domenica, con aperture
straordinarie da non perdere e con proposte culturali che, pur ridotte, sono sicuramente interessanti.
Sarà possibile visitare il complesso di
Santa Giuliana a Perugia, che vede inaugurare gli affreschi trecenteschi appena
restaurati conservati nel chiostro delle
Monache; la Rocca Albornoz di Spoleto,
con i suoi camminamenti aperti per l’occasione; il Museo del Ducato; il tempietto del Clitunno, patrimonio dell’Unesco;
alcune chiesette delle confraternite tuderti; il santuario della Madonna di Mongiovino; i musei di Corciano.
Sabato 28 al Museo archeologico nazionale dell’Umbria ci sarà l’inaugurazione
di una nuova sala, grazie al contributo
della Fondazione Cassa di risparmio di
Perugia, che ospiterà la mostra permanente “Oreficerie e tesoretti” che si terrà
alle ore 11: in esposizione gioielli che
È
BREVI
❖ NOTTE DEI RICERCATORI
Venti appuntamenti scientifici
Venerdì 27 settembre, a partire dalle ore 21, per
la prima volta in Umbria, si tiene la Notte
europea dei ricercatori che a Perugia darà il via
al Perugia scienze fest. L’iniziativa coinvolgerà
tre città dell’Umbria, Perugia, Terni, Foligno.
L’obiettivo del progetto è di creare occasioni
d’incontro tra pubblico e ricercatori. Oltre venti
gli appuntamenti fra spettacoli, caffé scientifici,
giochi a ruolo e laboratori interattivi che
coinvolgeranno giovani scienziati ed esperti
divulgatori. A Perugia gli appassionati di robot
non potranno mancare all’appuntamento con
“The lego Geek” dimostrazione sulle novità nel
campo della robotica attraverso il gioco dei
Lego tenuta dall’inventore Daniele Benedettelli
che porterà il robot - pittore Legonardo.
❖ LIBRO
Princeps di Castel S. Mariano
A quali iniziative e aperture
speciali sarà possible
partecipare nel territorio
della nostra regione
vanno dall’epoca etrusca a quella longobarda. Al Polo museale di Spoleto la
mostra “I piccoli principi di Spoleto. Sepolture infantili dalla necropoli di piazza d’Armi”.
Alla Galleria nazionale dell’Umbria sabato sera è prevista l’apertura notturna
dalle 20 alle 24. Nella giornata visite guidate alle 11 e alle 17. Alle 21, a cura della Sistema museo, avrà luogo l’appuntamento “Skyline in trasformazione”: partendo dalla mostra fotografica di Sandro
Becchetti, con riferimento agli scatti dei
paesaggi e delle periferie, si passerà all’interno del percorso espositivo della
Galleria per individuare i cambiamenti
della città attraverso i confronti con i dipinti rappresentanti la città nel passato.
La Soprintendenza archivistica presenterà gli interventi di restauro effettuati
nell’ultimo decennio nella documentazione dell’archivio di Amelia. Tra questi
è stato ritrovato un lasciapassare rilasciato a Nicola Salci, l’autore della Fontana di Trevi, perché potesse muoversi
liberamente negli Stati pre-unitari. Spazio alla contemporaneità a Terni con
una mostra di acquesforti di Franco Bellardi, presso l’Archivio di Stato e altre
iniziative. Per maggiori dettagli su altre
iniziative: www.beniculturali.it.
M. A.
ARTE SACRA. Mostra alla galleria Artemisia
di Perugia, promossa dalla Postierla
in corso fino al 5 ottobre,
alla galleria Artemisia di via
Alessi a Perugia, la mostra
“Sacro contemporaneo. Artisti
umbri in Galleria”. L’esposizione
raccoglie opere pittoriche, sculture
e ceramiche di artisti umbri
contemporanei ispirate alla
tematica del Sacro. In particolare si
tratta di un percorso che propone
ai visitatori una lettura
contemporanea dell’identità tra
arte e sacralità. Da molti anni a
13
Perugia non si proponevano
rassegne di arte sacra. A colmare la
lacuna ci ha pensato l’associazione
culturale “La Postierla”, promotrice
dell’esposizione, che ha avuto il
patrocinio del Comune di Perugia,
la cura di Lavinia Castellani
Albanesi, Anton Carlo Ponti e la
collaborazione di Maria Stella
Giovannelli. “Una mostra ristretta scrivono i curatori nel piccolo
catalogo pubblicato in occasione
della mostra - di autorevoli artisti
che non sono più fra di noi e di
artisti che continuano con amicizia
a starci vicino”. Tra loro Dottori,
Venanti, padre Diego Donati, don
Nello Palloni, Maddoli, Giovagnoni,
De Poi, Cavallini, Bruni, Arzilli,
Abbozzo, Migliorati, Ranocchia,
Giovannelli. In esposizione anche
Realizzato dalle scuole umbre sul tema della Shoah
Calendario della Memoria
U
n lavoro in rete
che ha coinvolto
19 scuole secondarie dell’Umbria, insieme agli insegnanti e ai dirigenti. Il risultato è stata
la pubblicazione di un
“Calendario della memoria europea. La Shoah”.
La presentazione del lavoro realizzato dagli studenti
si è svolta il 21 settembre
nella sede della Assoindustriali di Perugia. Erano
presenti Domenico Petruzzo, dirigente vicario dell’Ufficio scolastico regionale per
l’Umbria (Usr), Roberto Stefanoni, presidente della Fondazione Sant’Anna di Perugia, Antonio Reppucci prefetto di Perugia, la prof.ssa Maria Rita
Marconi dell’Isis di Città della Pieve (coordinatrice del progetto), Elvirà Busà, dirigente del liceo “E. Majorana” di Orvieto, Monia Ferranti, assessore del Comune
di Perugia, Mario Tosti dell’Isuc.
Le ricerche condotte dalle scuole, che
hanno condiviso sia i valori da trasmette-
re che le finalità da perseguire e le modalità di studio e ricerca, sono state
coordinate da un comitato
scientifico e di redazione
presieduto da Maria Rita
Marconi, Ada Girolamini
(coordinatrici), Roberto
Stefanoni, Daniela Albanese, Silvia Gigante, Pippo Di Vita. L’iniziativa,
promossa dall’Ufficio
scolastico regionale per
l’Umbria e dall’Istituto
di formazione culturale
S. Anna di Perugia, nasce a seguito di un percorso di didattica sulla Shoah che la
prof.ssa Marconi ha seguito a fine agosto
in Israele un anno fa. Ogni anno infatti, a
seguito di un protocollo firmato quattro
anni fa tra il Ministero dell’Istruzione e
Israele, un docente per ogni regione italiana viene inviato per fare questo percorso di formazione. Il risultato è stato un
calendario scolastico che parte da settembre 2013 e termina con agosto 2014.
Mese per mese, accanto alle caselle con i
opere di Silvana Migliorati,
mancata da pochi mesi; e
l’elenco potrebbe
continuare. Per questo si
devono ringraziare
galleristi sensibili come
Giuseppe Fioroni e Rita
Giacché. Nel 2013 la
Postierla ha dedicato la
sua programmazione alla vita e alle
opere di san Francesco d’Assisi, così
si è pensato - scrivono i curatori “di dedicare qualche pagina del
catalogo al Santo riportando alcuni
scritti ma soprattutto quel
capolavoro assoluto che è il Cantico
delle creature”.
giorni troviamo storie, nomi e volti di persone, nonché riferimenti a documentari,
film, siti internet, fatti internazionali e regionali.
Tre i temi guida, individuati da altrettanti colori. I ghetti e il processo di sterminio:
in grigio, perché, come ricordano molti
sopravvissuti, è impossibile pensare con i
colori un qualunque ricordo legato allo
sterminio. I testimoni, sommersi o salvati:
in giallo, perché ogni testimonianza rappresenta una luce nel buio della storia. I
tentativi di resistenza e la liberazione: in
verde perché, anche di fronte al male assoluto, la speranza non si è mai spenta.
Ogni mese c’è un riferimento anche ad
un fatto regionale: per esempio viene ricordata l’opera di mons. Beniamino Schivo, Giusto fra le nazioni, la vicenda di Armando Rocchi, il campo di concentramento di Colfiorito, la vicenda di don Ottavio Posta, Assisi e la Shoah, e altro ancora. Un lavoro - come è stato detto a più
voci nel corso della presentazione - che
rende testimonianza di una memoria che
permetta alle nuove generazioni di comprendere meglio il presente, ma soprattutto per attivare una maggiore coscienza critica. In cantiere c’è l’idea di lavorare per un prodotto digitale in grado di essere ulteriormente arricchito del lavoro
delle scuole e a disposizione della comunità.
Manuela Acito
Sabato 28 settembre, alle ore 17,
all’Antiquarium di Corciano verrà presentato il
volume 1812-2012 I principes di Castel San
Mariano, due secoli dopo la scoperta dei bronzi
etruschi. Atti del seminario di studi - Corciano
29 settembre 2012 e del Dvd Viaggio tra i bronzi
di San Mariano di Corciano.
❖ FONDAZIONE RANIERI
Pubblicazione Quaderni
È uscito il primo dei Quaderni della Fondazione
Ranieri di Sorbello L’antico nel moderno. Il
recupero del classico nelle forme del pensiero
moderno a cura di Concetto Nicosia e
Gianfranco Tortorelli. Ogni volume di questa
nuova offerta editoriale si compone di una
sezione monografica, con saggi e contributi
intorno a un tema originale.
Un’altra sezione si propone invece di
raccogliere una miscellanea di brevi saggi,
riflessioni, testimonianze, che risultano dalle
nostre attività convegnistiche e culturali. Infine,
in ciascun numero dei Quaderni, sarà aperta
una finestra sulle iniziative, novità e progetti
della Fondazione e della Casa Museo di Palazzo
Sorbello di Perugia. La sezione monografica di
questo primo quaderno, a cura di Concetto
Nicosia e Gianfranco Tortorelli, esamina il tema
del recupero del mondo classico nel pensiero
moderno, in particolare, durante il secolo dei
Lumi. L’argomento trattato tocca perciò molti
aspetti del collezionismo artistico e librario
della Fondazione.
❖ GIORNATE PATRIMONIO
Visite guidate Villa Fidelia
Sabato 28 settembre, ore 10, a Villa Fidelia,
Spello, Visita guidata alla mostra “Inventario di
colori - 3”, a cura di Maurizio Terzetti. Ore 15
conferenza “Dal Giardino al Palazzo”:
l’espansione di Villa Fidelia ad opera di Donna
Teresa Grillo Panfili (1680-1762): Sabrina
Guiducci, archeologo, “La Fidelia” Luigi Sensi,
Accademia Fulginia “Per una biografia”.
❖ CORCIANO
Vino, musica e...
Dal 4 al 6 ottobre si terrà a Corciano (Pg) la III
edizione di “Corciano castello di vino”. Il
programma prevede degustazioni
enogastronomiche, un concorso fotografico,
ospiti illustri, musica dal vivo. Si tratta di un
percorso sensoriale itinerante rivolto a tutti gli
amanti del buon vino e delle tradizioni. I
visitatori, acquistando il proprio calice a soli 3
euro, potranno degustare gratuitamente i
diversi vini di tutte le cantine umbre che per
l’occasione allestiranno spazi personali,
distribuiti per le vie del paese. Tra le moltissime
novità di questa III edizione: il concorso Vota
Vinci Vola!. Votando la propria cantina preferita
si potrà partecipare all’estrazione finale
(domenica 6 ottobre) e vincere uno tra i 5 voli in
palio, andata/ritorno per 2 persone da Perugia,
con Ryanair. Ed ancora special guest della
manifestazione l’attore Andrea Sartoretti noto al
pubblico per le sue interpretazioni nella serie tv
per Fox “Boris” e in quella di “Romanzo
Criminale” dove interpreta il ‘Bufalo’. L’attore
sarà a Corciano domenica 6 ottobre, ore 18.30
al Teatro della Filarmonica, per un incontro con
il pubblico e presenzierà la premiazione della
cantina vincitrice di questa edizione.
Le opinioni espresse in questa pagina rappresentano
esclusivamente il pensiero di chi le scrive.
14
Un “pensiero di pace”
di Giovanni Paolo II
“D
a una affezionata e attenta
lettrice abbiamo ricevuto
questo pensiero di Giovanni Paolo II,
ritenendo che fosse decisivo e
estremamente chiaro a tutti circa il
giudizio della Chiesa sulla guerra. Eccolo
come ce lo ha inviato:
“Desidero ripetere la mia ferma
convinzione che è molto difficile che la
guerra porti un’adeguata soluzione ai
problemi internazionali e che, anche se
una situazione ingiusta potesse essere
momentaneamente risolta, le
conseguenze che con ogni probabilità
deriverebbero dalla guerra sarebbero
devastanti e tragiche. Non possiamo
illuderci che l’impiego delle armi,
soprattutto degli armamenti altamente
sofisticati di oggi, non provochi, oltre
alla sofferenza e alla distruzione, nuove
e forse peggiori ingiustizie”. (Giovanni
Paolo II Pensieri di Pace e speranza, Ed.
Newton 1992).
Aminah Corsini
Perugia
Il caso del signor Talleu in Francia
e della maglietta contro le nozze gay
P
erché parlare di legge contro
l’omofobia su Spoleto online?
Ebbene quando in Francia, questo
inverno, manifestarono milioni di
persone contro la legge a favore dei
matrimoni omosessuali, avvenne un
fatto (letto sul quotidiano Avvenire), che
risulta ancor oggi sconosciuto a
tantissime persone ma che non ha
mancato di suscitare perplessità o
incredulità a quanti invece ne sono
venuti a conoscenza. Il fatto: il giorno di
Pasquetta a Parigi il signor Franck Talleu
stava passeggiando al parco
Luxembourg con moglie e cinque figli
(alcuni adottati) indossando una
semplice felpa, ma dall’alto valore
simbolico. È l’indumento creato ad hoc
per la manifestazione contro le nozze
gay e possibilità di adozione per coppie
omo che il governo Hollande è riuscito
ad approvare. Ritrae una famigliola
stilizzata: mamma, papà, figlio e figlia.
Nessuna scritta, nessun incitamento a
chicchessia, nessun riferimento ai
matrimoni omo. Eppure come da foto
del giornale Le Figaro: mostra due
sorveglianti del parco che
accompagnano l’incauto passeggiatore
in gendarmeria. Motivo? Si è
semplicemente rifiutato di togliersi la
maglietta su ordine dei due addetti alla
buon costume. L’immagine infatti,
simbolo del corteo contro il matrimonio
omosessuale, costituisce una
manifestazione non autorizzata e
potrebbe choccare l’opinione pubblica.
Talleu è sconcertato. Rifiuta di togliersi
la maglia, viene multato, insiste
nell’opporsi a denudarsi in pubblico.
Così i due gendarmi della buoncostume
lo portano via fino a quando l’uomo,
guardando teneramente i poveri figli
disorientati, dopo un’ora, non decide di
levarsi la felpa. Ma la multa rimane. E
soprattutto lo sconcerto per un
comportamento inaudito. Con la legge
in corso di approvazione anche a
Spoleto sarebbe vietata ogni
organizzazione, associazione,
movimento o gruppo che incitasse ad
impedire agli omosessuali di contrarre
matrimonio ed adottare minori (da sei
mesi a quattro anni di reclusione per i
partecipanti, da uno a sei anni per
fondatori e dirigenti). La colpa non sarà
certo dei politici ai quali è stato
concesso durante la campagna
elettorale di farsi grandi portando
avanti questi temi come una bandiera,
ma di noi elettori che non ne avevamo
compreso la gravità.
Nazzareno Natalini
Castel Ritaldi
Dedichiamo una pagina (pag. 7) di
questo numero alla complessa e
accesa questione che è diventata
incandescente. La nostra
posizione, come potrà leggere, è
quella di evitare ogni forma di
omofobia, intesa come disprezzo e
emarginazione delle persone che si
dichiarano gay o lesbiche o altro,
ma di non considerare
comportamento omofobo il
discorso sul fenomeno della
omosessualità nella storia, nella
cultura nei suoi esiti sociali, nella
sua valutazione etica oggettiva.
Tutto ciò fa parte della libertà di
parola, ricerca, cultura e religione.
Papa Francesco
frainteso dai giornali
E
cco un titolo ad effetto: “Papa
Francesco apre ai divorziati e alle
donne che hanno abortito”, altro titolo:
“Clamoroso, il Papa apre a gay e
divorziati ecc.” la stampa fa dunque
credere alla gente che “finalmente”
questo Pontefice riconosce i cosìdetti
“diritti civili”. Per scoprire la verità resta
solo una strada: leggere l’intera
intervista che si trova anche su
www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/intervistapapa-civilta-cattolica.aspx” \t ”_blank”
sul sito di Avvenire. È un discreto sforzo,
però necessario per conoscere davvero il
pensiero di Papa Francesco che, col
discernimento del Profeta, parla di
amore e misericordia e conferma tutto
ciò che insegna il Magistero ed il
Catechismo anche a proposito di
omosessuali, aborto ecc… Catechismo
della Chiesa cattolica n. 2358: «Un
numero non trascurabile di uomini e di
donne presenta tendenze omosessuali
...Questa inclinazione costituisce per la
maggior parte di loro una prova. Perciò
devono essere accolti con rispetto,
compassione, delicatezza. A loro
riguardo si eviterà ogni marchio di
ingiusta discriminazione.. ». Con
riferimento all’aborto Papa Francesco
non ha fatto altro che ripetere ciò che
Giovanni Paolo II scrisse nell’Evangelium
Vitae: «Un pensiero speciale vorrei
riservare a voi, donne che avete fatto
ricorso all’aborto. La Chiesa sa quanti
condizionamenti possono aver influito
sulla vostra decisione, e non dubita che
in molti casi s’è trattato d’una decisione
sofferta, forse drammatica.
Probabilmente la ferita nel vostro animo
non s’è ancor rimarginata ... Non
lasciatevi prendere, però, dallo
scoraggiamento e non abbandonate la
speranza… il Padre di ogni misericordia
vi aspetta per offrirvi il suo perdono e la
sua pace nel sacramento della
Riconciliazione. Vi accorgerete che nulla
è perduto e potrete chiedere perdono
anche al vostro bambino, che ora vive
nel Signore». Papa Francesco ha
affermato: «Io ho una certezza
dogmatica: Dio è nella vita di ogni
persona, Dio è nella vita di ciascuno.
Anche se la vita di una persona è stata
un disastro, se è distrutta dai vizi, dalla
droga o da qualunque altra cosa, Dio è
nella sua vita. Bisogna fidarsi di Dio».
Papa Francesco non si sofferma sulle
Perugia
Maria Rita Valli
piazza IV Novembre, 6
Tel. 075 572.78.71
[email protected]
Orvieto - Todi
Michela Massaro
Via S. Lorenzo, 18 - todi
3339340325
[email protected]
Terni
Elisabetta Lomoro
piazza Duomo, 9
Tel/fax 0744 546.525
[email protected]
Assisi
Roldano Boccali
Tel. 330417028
[email protected]
Gubbio
Giampiero Bedini
via Monteverdi,2
Tel. 075 927.21.16
[email protected]
LA VOCE LETTERE&OPINIONI
Città di Castello
Moreno Migliorati,
piazza Gabriotti,10
Tel. 075 8550167
[email protected]
Materiale fotografico
- Archivio La Voce
- Enrico Milanesi (Città
di Castello)
- Gavirati (Gubbio)
- Giancarlo Belfiore
ASSOCIATO
ALL’UNIONE
DELLA STAMPA
PERIODICA
ITALIANA
ISCRITTO ALLA
FEDERAZIONE
ITALIANA
SETTIMANALI
CATTOLICI
Si raccomanda di non superareVENERDÌ
le trenta righe dattiloscritte
27 SETTEMBRE 2013
La forte attualità dei brani evangelici
C
aro don Elio,
sono solito, oltre che ascoltare l’omelia del
celebrante che commenta le letture del giorno, leggere
anche altri commenti che sulle letture della domenica
sono pubblicati sulla stampa. E sono convinto che i
tanti celebranti, diffusi nei vari paesi del mondo, hanno
a disposizione minuti preziosi per orientare
evangelicamente la vita dei fedeli. I passi delle letture
sono chiaramente contestualizzati nel tempo e nei
luoghi cui si riferiscono. Da qui la necessità di leggerli
fornendo conseguenti esortazioni ed ammonizioni in
relazione ai tempi e situazioni attuali. Peraltro lo stesso
Gesù, nella sua predicazione volta a fornire i suoi
“principi di vita”, ricorreva spesso alle parabole per
spiegarli concretamente, attualizzandoli. Mi sembra
allora che le omelie non possano costituire solo una
riaffermazione, pur ampliata, dei principi proposti, ma
offrire anche spunti di riflessione su situazioni concrete
che viviamo o a cui assistiamo. Faccio un esempio
riferendomi al brano di Vangelo di domenica scorsa, la
XXV del Tempo ordinario. Un brano, mi rendo conto,
complesso ed impegnativo per essere commentato. La
questione che caratterizza tale brano sta
nell’orientamento di fondo della vita e si pone
nell’alternativa tra servire Dio e servire la ricchezza.
Gesù parla di “ricchezza disonesta”, perché accumulata
senza condivisione. Quando la ricchezza diviene unico
“mormorazioni” e sulle difficoltà già da
Lui incontrate perché sa perfettamente
che quando un cristiano (e tanto più un
Profeta) innalza il vessillo della croce,
non come un’arma ma come cammino
di sequela del Signore, corre il rischio di
suscitare “chiasso”, scandalo e
fraintendimenti. Così è accaduto a Gesù
e chi lo segue fedelmente spesso si
ritrova nella medesima situazione. Papa
Francesco non se ne preoccupa, è un
profeta solido come una roccia, si fida di
Dio e confida nelle preghiere della
Chiesa e di tutto il popolo che lo ama.
Pier Luigi Galassi
Perugia
Caro Galassi, chi legge il nostro
giornale e si imbatte nell’articolo
orizzonte della vita, occupa tutto l’orizzonte ed il
riferimento a Dio è svuotato del tutto fino a scomparire.
Ma andando oltre nella riflessione, che
opportunamente ho potuto raccogliere, la parabola di
Gesù risulta di un’attualità sconcertante: siamo ben a
conoscenza di personaggi pubblici, arrampicatori,
politici, che hanno costruito immense ricchezze con la
frode, con la corruzione, con un agire di furbizia senza
scrupoli, con l’ipocrisia, usando il potere politico per
introdurre leggi unicamente a proprio vantaggio, e
addirittura vantando una facciata di ossequio di fronte
ai poteri religiosi e facendosi paladini di valori cristiani.
Ed è ancora peggiore notare come questo modo di agire
sia divenuto stile diffuso e venga lodato chi è più furbo
e “scaltro” nel fare i propri interessi. Da ultimo, si può
anche osservare come oggi viviamo un dominio del
potere finanziario e di una mentalità dell’homo
aeconomicus che fa dipendere la felicità dalla ricchezza
e tutto riduce, anche le persone e il loro lavoro, a merce
di cui disporre: siamo immersi nel “mammona
dell’ingiustizia” in un mondo ricco che ha fatto delle
diverse forme di potere una via per assoggettare ed
escludere i poveri. Le parole di Gesù hanno una forza
dirompente nell’impegno a ripensare i modelli
economici e sociali di vita.
Alvaro Bucci
Foligno
di don Angelo (pag. 3) legge che
papa Francesco “apre”. Chi legge
questo suo scritto dirà: “Ma che
apre se era già tutto aperto?”. E
allora penseranno che questo
giornale è strabico. Siccome però
noi crediamo che i nostri lettori
siano intelligenti non ci
preoccupiamo più di tanto sicuri
che capiranno che l’apertura è
nello stile, nel linguaggio, nella
forza e convinzione con cui si
affermano o si negano le cose.
Quando Giovanni XXIII dette vita
al Concilio Vaticano II spiegò che
altro è il deposito della fede e altro
il suo rivestimento. Questo aveva
bisogno di rinnovarsi e per questo
aveva indetto il Concilio. Quindi
HUMOUR
Disegni di Marcello Cruciani
lei ha ragione, come ha ragione
don Angelo. Chi non ha capito o
finge di non capire sono alcuni
giornalisti che vogliono forzare e
spremere i discorsi del Papa
Francesco per tirarne fuori
qualcosa che faccia rumore e serva
per scuotere l’apatia e
l’indifferenza dei lettori. Ma la
gente capisce.
Lavoro
e impresa insieme
G
entile direttore,
grande attenzione sul lavoro che
manca o viene meno, proposte,
programmi, preghiere, perorazioni e
invocazioni, tutto bene, manca però una
cosa essenziale, manca l’impresa: come
fanno tutti costoro a dimenticare,
ignorare, non vedere che solo l’impresa
può creare lavoro? Che senso ha
perorare lavoro senza perorare impresa?
Luigi Fressoia
Perugia
Lei ha perfettamente ragione.
Sono le imprese private e
pubbliche in grado di procurare
lavoro agricolo, industriale, dei
servizi. Quando si parla di lavoro
in ambito di dottrina sociale
cristiana le due cose vanno
insieme e si aggiunge anche la
cura dello Stato e degli enti
pubblici di rendere possibile la vita
dell’impresa e dei lavoratori
attraverso l’allestimento di tutte
quelle strutture e infrastrutture
necessarie per la vita dell’impresa.
Il benessere sociale dipende
dall’armonizzazione dei vari
soggetti che dovrebbero insieme
studiare e realizzare
comportamenti positivi ed efficaci
per il comune interesse. Niente
lotta di classe dunque. Ma niente
egoismo cinico di certi
imprenditori o imprese
multinazionali. Il richiamo del
Papa Francesco sull’importanza
del lavoro è un importante
richiamo a tutta la società.
Direttore responsabile: Elio Bromuri
Redazione: piazza IV Novembre n.6 - 06123 Perugia
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LA VOCE EVENTI IN UMBRIA
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
A Foligno i Primi d’Italia
Fino al 29 settembre
la 15a edizione
del festival della
pastasciutta
C
on i Primi d’Italia anche
quest’anno Foligno diventa
capitale del gusto. Dal 26 al 29
settembre il festival della pasta di
tutte le qualità invaderà il centro
storico della città proponendo quattro
giorni all’insegna delle degustazioni
continuative, lezioni di cucina,
dimostrazioni di grandi chef,
produzioni alimentari di qualità, ma
anche momenti di spettacolo, di
intrattenimento e convegni. Obiettivo
della kermesse gastronomica, giunta
alla 15a edizione, è il recupero della
tradizione e la valorizzazione delle
produzioni alimentari della nostra
bella Italia. È inoltre un punto di
incontro per il mondo scientifico e le
scuole per la conoscenza della sana
alimentazione. È il primo e unico
festival nazionale dei primi piatti che
vanta numerosi tentativi di
imitazione. Un festival che piace e
che nel corso degli anni si è evoluto,
rafforzato, ma non stravolto. Primo in
Umbria dal 2009 ad essere eco sostenibile e da quest’anno è anche
2.0 con applicazioni e facilitazioni
social per comunicare in tempo reale
con i visitatori della rassegna. Sedici i
Villaggi del gusto che verranno aperti
dalle ore 16 alle 23 con il loro celebre
percorso pedonale che si snoda nel
centro della città. Cinque le sezioni
nelle quali si dipanerà il programma.
Cucina corsi e percorsi, (piazza
della Repubblica - largo Carducci),
con Master in primi piatti, Cooking
show - Spettacoli (largo Carducci),
Primi d’Italia lab (laboratori del
gusto, piazza della Repubblica). Food
art. I Primi a Palazzo (ingresso
gratuito), Palazzo Balducci Spinola
(Food fashion, sfilate di moda con
abiti di pasta, sculture e gioielli di
pasta, Cose di cucina) Palazzo
Candiotti (tipicità locali e mostra
fotografica “Fatti di terra” di F.
Fratta). Junior. Chef per un giorno.
Palazzo Deli - Biblioteca dei ragazzi
(attività e mini corsi per bambini).
Villaggi degustativi - Circuito di
degustazioni (un percorso pedonale
tra suggestive location del centro
storico, trasformate per l’occasione in
Villaggi del gusto con degustazioni
continuative, Menù di primi, Street
food). E in più mercati, esposizioni e
vendita di produzioni dei migliori
pastifici artigianali, di prodotti
enogastronomici tipici italiani e
locali, accessori da tavola, piante
officinali, aromatiche, infine le
migliori varietà del riso italiano. Non
resta che prenotare, ma affrettatevi!
Già sono quasi tutti completi gli
appuntamenti di: Master in Primi
Piatti, I Primi d’Italia Lab e I Primi
d’Italia Junior - spiegano gli
organizzatori, gli unici incontri del
Festival a prenotazione obbligatoria.
Ultimi posti dunque per i Master in
Primi Piatti, i celebri corsi giornalieri
di alta cucina: giovedì 26 settembre
(10-15) sale in cattedra il Due Stelle
Michelin di Milano Claudio Sadler
con Primi piatti per quattro stagioni.
Pochi posti ancora liberi anche per
l’altra Stella della sessione Master in
Primi Piatti: lo Chef Gaetano Trovato,
il Due Stelle Michelin di Colle Val
d’Elsa che, venerdì 27 dalle ore 10,
presenterà “La mia cucina del cuore
e dell’anima”. Venerdì 27 a Palazzo
Trinci (ore 9.30) incontro su “Tornare
alle radici della terra”, i prodotti
dell’agricoltura come importante
valore per far ripartire l’economia e il
lavoro giovanile.
Per info e prenotazioni
www.iprimiditalia.it Tel. 075.5005577
Manuela Acito
MANIFESTAZIONI IN UMBRIA
PERUGIA
Nell’ambito dell’Umbria
music festival, venerdì 27
settembre, a Perugia (ore
21) presso la basilica di
San Pietro di Perugia
concerto in omaggio a
Perugia2019 con i luoghi
di Francesco d’Assisi e
dell’Umbria - città
candidata a capitale
europea della cultura
2019, dell’orchestra della
Bohuslav Martinù
Philharmonic e del coro di
Lúãnica (diretto da Elena
Matusˇová) di Bratislava,
le musiche di Domenico
Bartolucci (Te Deum per
baritono, coro e
orchestra), di Gustav
Mahler (Adagietto IV
movimento dalla Sinfonia
n. 5) e di Giuseppe Verdi
(Stabat Mater dai Quattro
Pezzi sacri per coro e
orchestra e Libera me
Domine dalla Messa di
Requiem per soprano, coro
e orchestra). Canteranno
la soprano russa Olga
Romanko ed il baritono
italiano Pietro Spagnoli.
Direttore e concertatore
Walter Attanasi.
TERNI
Dal 19 al 29 settembre, a
Terni si tiene il Festival
internazionale della
Creazione contemporanea
di Terni. Verranno
presentate una selezione
dei migliori artisti italiani,
affermati ed emergenti e
un importante scouting di
proposte internazionali
per la prima volta
presentate in Italia.
Prerogativa del festival è
l’arte che scavalca i generi
e le categorie, opere d’arte
accomunate da
un’esigenza di superare le
barriere integrando scena,
corpo, testo, musica,
immagini ed esperienza.
PERUGIA
Dal 27 al 29 settembre, si
terrà il Perugia Science
fest negli spazi della
cultura contemporanea. Si
terranno caffé scientifici e
appuntamenti divulgativi
per approfondire gli
argomenti più attuali nel
mondo della scienza e
della tecnologia.
15
UFFICIO INFORMATIVO
Uff. Comunicazioni Sociali
Diocesano
Via Dono Doni, 1 06081Assisi (PG)
Tel. segreteria evento
+39 340 9960808
+39 334 6950902
+39 347 7000038
e-mail: [email protected]
www.diocesiassisi.it
CENTRO OPERATIVO COMUNALE
Il 4 Ottobre 2013 per le emergenze
è attivo il numero:
Tel. +39 075 8040290
www.comune.assisi.pg.it
IMPORTANTE
La viabilità subirà delle modifiche:
si prega di seguire le indicazioni
dei Vigili addetti al traffico.
Consigliamo di spostarsi con i veicoli con largo anticipo rispetto agli
orari previsti per l’evento.
ZONE CHIUSE
L’intera visita di Papa
Francesco è trasmessa in
diretta attraverso
maxischermi presso i
seguenti punti:
MAXISCHERMI
ACCESSO CONSENTITO SOLO
CON PASS
• Piazza superiore di San Francesco
• Piazza inferiore di San Francesco
• Piazza San Rufino
• Piazzale antistante la Basilica di
Santa Maria degli Angeli
ZONE APERTE
Alle vie del centro storico di
Assisi, Santa Maria degli
Angeli e alle altre interessate
dal passaggio del Santo Padre
si potrà accedere liberamente
a piedi sino ad esaurimento
degli spazi disponibili
• Piazza superiore di San
Francesco
• Piazza del Comune
• Piazza San Rufino
• Piazza Santa Chiara
• Piazza San Pietro
• Santa Maria degli Angeli (3
maxischermi)
• Rivotorto di Assisi
DIRETTA TV
Dalle ore 10.10 alle ore 12.40
RAI1 trasmette in diretta
l’ingresso del Papa nella
Basilica Superiore di San
Francesco, la visita privata
alla Tomba e la Messa nella
Piazza Inferiore
PARCHEGGI RISERVATI
Sono riservati ai Bus o auto
accreditate per le piazze
Inferiore e Superiore di San
Francesco: Parcheggio 11;
Parcheggio 13; Parcheggio 14
- Giovanni Paolo II
Riservato a residenti:
Rocca Maggiore Assisi:
Parcheggio Piazzale Rocca 1
Riservato a giornalisti
accreditati:
Via Gabriele D’Annunzio Parcheggio Lyrick 3; Viale
Albornoz Assisi - Parcheggio
S. Giacomo 2
PARCHEGGI NON RISERVATI
* Zona Industriale Santa
Maria degli Angeli Sud:
parcheggi dall’ 1 al 3
* zona industriale Santa Maria
degli Angeli Nord: dal 4 al 7
* Santa Maria degli Angeli:
dall’8 al 10
* Assisi Centro: dal 15 al 17
* via Francesca: 31
* via S. Benedetto e Via
Madonna dell’Olivo:
parcheggio 18
* Zona Industriale Bastia
Umbra: dal 19 al 30
* via Assisana: parcheggio 32
* via Liverani - Rivotorto:
parcheggio 33
4 ottobre 2013
Papa Francesco ad Assisi
Segui con noi il Papa
La giornata di Francesco raccontata
minuto per minuto
grazie alla collaborazione
tra radio giornale e siti web
con foto, video, interviste e tutte le news.
Seguici
sulle frequenze di Umbria Radio
e su www.lavoce.it,
www.umbriaradio.it,
www.chiesainumbria.it
www.facebook.com/LaVoceSettimanaleUmbria
Umbria Radio trasmette in diretta tutta la giornata di papa Francesco ad Assisi
Dalle 7.15 alle 20 collegamenti con gli
Durante la lunga diretta collegamenti
inviati lungo le tappe che il Papa percor- con la Protezione civile per dare inforrerà nella giornata del 4 ottobre, per
mazioni utili sulla logistica a tutti coloro
raccontare le emozioni dei protagonisti. che partecipano a questa grande festa.
Due momenti centrali:
- alle 11.00 la Celebrazione eucaristica
nella piazza della Basilica
di San Francesco
- alle 17.30, l’abbraccio del Papa
con i giovani nella piazza
di Santa Maria degli Angeli.
Le frequenze
A casa o in viaggio sintonizzatevi
sulle frequenze in FM:
92.00 o 97.2 per la zona di Perugia-Assisi;
91.9 e 105.2 per la zona di Spoleto;
92.2 e 103.9 per la zona di Gualdo Tadino;
96.9 per la zona di Cascia-Norcia;
97.1 per la zona di Orvieto
105.3 per la zona di Terni
19
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
U
n articolo de La Voce di
venerdì 30 agosto sui
risultati di una ricerca
Eurisko commissionata dalla
Chiesa valdese si apre con un
giudizio impietoso: “Una
elevata punta di italiani si
definisce senza esitazione
cattolica; ma a questa ‘identità’
corrisponde un assoluto
analfabetismo religioso. Oltre
il 50% ha idee confuse sugli
autori della Bibbia; meno di
due italiani su dieci sono in
grado di citare i dieci
Comandamenti; il 41% ne
ricorda uno solo, di solito ‘non
uccidere’ o ‘non rubare’”… E
via di questo passo. Una
“bella” notizia, non c’è che
dire! Non a caso il Concilio
Vaticano II si svolse lungo il
filo conduttore di una
rinnovata catechesi ed
evangelizzazione. Ne scrissero
tutti i Papi che si sono
succeduti: sia Paolo VI con la
Evangelii nuntiandi del 1975,
sia Giovanni Paolo II con la
Christifideles laici del 1988, sia
Papa Benedetto con la trilogia
su fede, speranza, carità, sia il
Sinodo dei vescovi lo scorso
anno. Mi sia consentito un
ricordo personale. Come
segretario della Commissione
presbiterale italiana partecipai
a una seduta della nascente
Cei, nella quale i Vescovi
Ignoranza di Dio e nuova
evangelizzazione
† Giuseppe Chiaretti*
avanzarono la
proposta di non
battezzare più i figli di
famiglie poco o nulla
praticanti. I delegati
francesi consigliarono
di essere cauti, perché
anch’essi avevano
fatto così, ma le chiese
s’erano svuotate. Nacque allora
l’idea di ritornare all’antico
catecumenato per “rifare” i
cristiani. Allo scopo fu
pubblicato il “Rica” (Rito di
iniziazione cristiana degli
adulti) e furono scritti i nuovi
Catechismi per gli adulti e per i
giovani. Grande fu il fervore di
quegli anni, che si spense però
un po’ alla volta, dissolvendosi
in una routine pastorale di
conservazione dell’esistente.
Nel frattempo qualcosa è
egualmente nato a opera di
laici: sono i movimenti
ecclesiali, che si sono fatti
carico di una graduale,
paziente, continuativa,
verificata formazione cristiana
di adulti e di giovani com’era
all’origine della
Chiesa, con diverse
metodologie e
linguaggi, ma con lo
stesso scopo di
formare piccole
comunità cristiane
come lievito nella
massa. Sono stati
approvati esplicitamente dai
Papi, ma sono guardati ancora
con una certa diffidenza. Il
beato Giovanni Paolo II ha
ripetuto in tutti i modi che è
tempo di nuova
evangelizzazione, spiegando
concretamente, l’aggettivo
“nuova” da lui usato: nuovo
per il fervore degli
evangelizzatori, per le
metodologie adottate, per i
linguaggi usati. È vero che nel
frattempo è cambiata
radicalmente la società, con
l’iper-produzione delle fonti
informative e con abitudini di
vita condizionate da quella
cultura che Papa Benedetto ha
definito di “ateismo spirituale”
e di “dittatura del relativismo”.
Per essere
informato
su ciò che è
importante.
Per te
Se non sei abbonato richiedi 8 copie omaggio.
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comunicarceli anche chiamando al numero 075 5720397
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NOME...................................................
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CITTÀ...................................................
DESIDERIAMO INFORMARLA CHE I DATI
DA LEI FORNITI SARANNO TRATTATI
SECONDO LE INDICAZIONI DEL D.LGS.
N. 196 DEL 30 GIUGNO 2003 («CODICE
IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI
PERSONALI»). PER RICEVERE L’INFORMATIVA IN DETTAGLIO PUÒ RIVOLGERSI PRESSO GLI UFFICI DEL
SETTIMANALE “LA VOCE” O CONTATTARCI AL NUMERO 075-5720397.
CAP..................... PROVINCIA...............
TEL/CELL..............................................
DIOCESI...............................................
Stanno aumentando anche gli
adepti di sette con “convertiti”
raggiunti porta-a-porta, lo
svuotamento graduale delle
chiese, la crisi dei matrimoni,
l’accumulo spregiudicato del
denaro da parte di organismi
finanziari e degli speculatori,
l’esaurimento di associazioni
pur benemerite, ecc. Resiste
ancora (ma fino a quando?) la
pietà popolare; è pure
cresciuto, per le note
contingenze economiche,
l’impegno assistenziale delle
Caritas; sta interessando molto
l’opinione pubblica la
singolare figura dell’attuale
Vescovo di Roma, cioè Papa
Francesco, il quale non
risparmia “punzecchiature” a
una Chiesa un po’ stanca e
distratta. Attendiamo con ansia
la sua riflessione conclusiva
sul Sinodo dei vescovi con le 56
propositiones che l’hanno
riassunto, ove non si manca di
fare menzione, più volte,
proprio dei movimenti
ecclesiali.
* Arcivescovo emerito di
Perugia - Città della Pieve
LA VOCE Perugia .Città della Pieve
20
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
La notte di
evangelizzazione
nel centro di
Perugia. Le
testimonianze,
le parole del
Vescovo
In cammino per via dei Priori
Le testimonianze
“Giovani, tocca a voi!”
A
nche a Perugia, come nelle
piazze delle altre diocesi
umbre, si è svolta il 21 settembre la “notte di evangelizzazione” sul tema “Fede, perdono e
riconciliazione”, in preparazione
delle celebrazioni del 4 ottobre in
Assisi con Papa Francesco e con
l’omaggio della Regione Umbria
dell’olio per la lampada votiva sulla tomba del Patrono d’Italia.
Da piazza San Francesco al Prato
a piazza IV Novembre, e poi nella
cattedrale di San Lorenzo per l’adorazione eucaristica fino alle ore
2 di domenica 22 settembre, numerosi fedeli, in particolare giovani e famiglie ma anche sacerdoti, religiosi e religiose hanno
partecipato all’evento.
Il vicario generale mons. Paolo
Giulietti con suor Roberta Vinerba, francescana diocesana,
hanno guidato tutta la serata, trasmessa in diretta da Umbria Radio. Ai canti guidati dal Coro giovanile diocesano si sono alternate
le testimonianze su san Francesco
portate dai francescani fra Massimo Vedova, Conventuale, e fra
Paolo Zampollini, Minore, nei
due luoghi della città fortemente
legati al francescanesimo.
Lo ha ricordato l’arcivescovo
mons. Gualtiero Bassetti nel saluto che ha dato inizio alla “notte
di evangelizzazione” sul sagrato
della chiesa di San Bernardino in
piazza San Francesco al Prato:
“Qui c’è la tomba di sant’Egidio,
uno dei fratelli e dei discepoli prediletti di san Francesco, un contadino semplice che il francescanesimo l’aveva assorbito fin nelle ossa. Poi raggiungeremo piazza IV
Novembre e la cattedrale, dove c’è
il pulpito di san Bernardino, un altro francescano autentico. E di
“Andate e proclamate il Vangelo!
È il mandato che Gesù ci ha affidato:
vuole che il Vangelo si diffonda per
mezzo nostro. È il momento di una
decisione forte e generosa!”
Francesco questa sera noi vorremmo imitare la preghiera, la
sua gioia e il suo canto, perché
Francesco è l’uomo del canto, e
tutta la sua vita è stata un canto
anche nei momenti difficili e di
sofferenza, perché canta chi è innamorato, chi ama. Francesco è il
Vangelo vivente, è l’uomo della
pace, della povertà, ma è soprat-
“Il sogno di Luna” spettacolo
alla sala “Beato Giovanni P. II”
D
L’adorazione
omenica 29 settembre, alle ore 17.30
presso la sala “Beato Giovanni Paolo II”
dell’Oasi di Sant’Antonio a Perugia, si
tiene Il Sogno di Luna uno spettacolo
dedicato ai ragazzi per fargli conoscere la
musica classica in modo leggero e divertente,
a cura di Gioia Fruttini. È tratto dall’omonimo
audiolibro musicale ideato per promuovere la
musica, in particolare quella classica, tra i più
giovani, con l’idea di far assimilare in modo
semplice e piacevole melodie e temi
complessi di autori musicali eccelsi, purtroppo
ancora oggi poco conosciuti. L’ascolto viene in
qualche modo reso facile con l’aiuto di altre
forme d’arte quali la narrazione, con la
partecipazione di Ilaria Volpini, le immagini,
ideate da una straordinaria disegnatrice
giapponese, Ayumi Makita e il canto eseguito
da un coro di voci bianche e da una
promettente cantante lirica, Letizia Pellegrino.
Biglietto intero euro 7, ridotto 5. Info
www.salagiovannipaolosecondo.it, tel.
333.5498810. Lo spettacolo, rivolto ai ragazzi,
inaugura la stagione della Sala.
tutto un innamorato di Cristo”.
Lungo via dei Priori si è snodata la
fiaccolata, fino a piazza IV Novembre fino al palco sul quale si
sono alternati canti e testimonianze a più voci, tra cui quella
dell’Arcivescovo. Rivolgendosi ai
giovani e alle famiglie che gremivano piazza IV Novembre, ha augurato loro “di poter essere inna-
morati
del Signore come lo fu Francesco”.
Altre parole di esortazione e di incoraggiamento per i fedeli, l’Arcivescovo le ha pronunciate in San
Lorenzo: “Andate e proclamate il
Vangelo! È il mandato che Gesù ci
ha affidato mentre saliva al Cielo.
Ora tocca a tutti noi impegnarci:
Il grido disperato nella notte
H
o seguito l’evento di evangelizzazione
cercando di vedere i volti e le espressioni
degli “altri”, di quelli che non avevano
scelto di essere a San Francesco al Prato nè in via
dei Priori, nè in piazza IV Novembre. Volti che
guardavano con una curiosità forse ormai troppo
abituata a manifestazioni di ogni genere, che pure
hanno dedicato almeno alcuni minuti per capire
cosa si stava dicendo dal palco, tra un canto e
l’altro. Ma il centro si è riempito davvero solo verso
le 23, quando tutti ci siamo spostati per la
preghiera di adorazione nella cattedrale che ha
spalancato le sue porte sulla scalinata affollata di
giovani con birra e vino in mano (qualcuno anche
no) e gli effetti delle droghe negli occhi. I giovani di
“Una luce nella notte”, dopo la conclusione della
preghiera, come ogni sabato, hanno iniziato la
loro missione: andare fuori, in piazza, ad invitare i
loro coetanei ad entrare in chiesa per un momento
di preghiera. Vanno “a due a due”, si presentano
con il sorriso, con rispetto e in amicizia. Seduta
sugli scalini li seguo con lo sguardo
apprezzandone tutto il coraggio fatto di
disarmante semplicità. Ma l’attenzione si sposta
subito su un giovane che ostentando falce e
martello sulla maglietta bestemmia Dio a gran
voce contro quelli che uscivano dalla cattedrale. Mi
colpisce il suo sguardo che cercava lo sguardo di
quelli che aggrediva. E quelle bestemmie urlate
suonavano come un disperato grido di aiuto. L’ho
seguito con gli occhi mentre è andato a cercare la
droga, quando ha raccolto i soldi dagli amici,
quando con loro si è allontanato per consumarla.
Allora sono entrata per dire a Dio “Questo ragazzo
ti chiama, rispondigli!”. Dopo un po’ è entrato
anche lui, si è seduto cinque minuti, in silenzio, con
l’espressione un po’ “fatta”. Poi è uscito e l’ho visto
ancora in mezzo alla folla provocare due giovani
frati che uscivano dalla cattedrale. In tutto questo
muoversi e gridare questo ragazzo pareva cercare
disperatamente qualcuno che lo ascoltasse! Sono
tornata a casa con un proposito. Guardare negli
occhi il drogato o il mendicante che mi
“attraversa” la strada e ‘adottarlo’ nella preghiera.
Non so il suo nome ma ricorderò i suoi occhi.
Maria Rita Valli
dovunque c’è bisogno di Cristo, noi dobbiamo portare il
Vangelo. Il Signore ci ha affidato questa missione e vuole che il
Vangelo si diffonda per mezzo nostro. Questo è il momento di una
decisione forte e generosa. È il
momento di liberarci dai timori,
perché è la paura che ci imbriglia.
È il momento di donare con amore fino alla fine”.
Poi, rivolgendosi in particolare ai
giovani, mons. Bassetti ha detto:
“Andate, tocca a voi! Ma attenzione, guai a essere ‘cembali tintinnanti’ o soltanto ‘casse di risonanza’, perché il Vangelo va incarnato nella vita. Il Vangelo è esigente,
ma tocca a noi proclamarlo. È l’ora: o adesso o mai più, per questa
generazione che sta dinanzi a me.
Quello di questa sera è un evento
di grazia. È l’ora della conversione! Rinnoviamoci nella mente e
nel cuore. Soltanto uomini e donne nuovi in Cristo faranno nuovo
il mondo, altrimenti è inutile che
stiamo a lamentarci che il mondo
va male. Se manca amore, porta
amore e finirai per trovare l’amore. È finito il tempo dei cristiani
soltanto di nome, non perché lo
dice il vescovo questa sera, ma
perché l’ha detto con forza Gesù:
‘Voi siete i miei testimoni’”.
“Abbiamo avuto - ha concluso - la
grande grazia di essere dei cristiani, siamo tutti dei graziati. Perciò la nostra vita non può essere
piatta, mediocre, e non potrà mai
essere una vita da falliti. Gesù ci
ha detto: ‘Andate in tutto il mondo
e proclamate il Vangelo a ogni
creatura’. Questa è una missione
bellissima, stupenda, affascinante, che può davvero trasformare la
nostra vita”.
Riccardo Liguori
Avvicendamenti nelle parrocchie di alcune Unità pastorali
I
l direttorio pastorale Come
sono belle le tue tende (26
febbraio 2012) ha indicato con
chiarezza alla diocesi la via delle
unità pastorali come percorso di
integrazione tra le pastorali delle
parrocchie e di rinnovata presenza
sul territorio. Anche le nuove
nomine, occasionate dalla
scomparsa o dalla quiescenza di
presbiteri anziani, vanno in tale
direzione, interessando in
particolare le unità pastorali n. 3
(Madonna Alta), n. 6 (Monteluce),
n. 25 (Fontignano) e n. 28 (Tuoro).
UNITÀ PASTORALE N. 3
Don Alessandro Scarda parroco
di San Barnaba in Perugia
Don Alessio Fifi parroco di S.
Raffele arcangelo in Madonna Alta
(da gennaio 2014)
UNITÀ PASTORALE N. 2
P. Ennio Tiacci parroco di
Sant’Antonio di Padova in Perugia
P. Aldo Falini vicario parrocchiale
di Sant’Antonio di Padova in
Perugia
P. Roman Misc vicario
parrocchiale di Sant’Antonio di
Padova in Perugia
UNITÀ PASTORALE N. 6
Don Nicola Allevi parroco
solidale di Santa Maria Assunta in
Monteluce
Don Calogero Di Leo (diocesi di
Catania) parroco di Santa Maria
Assunta in Casaglia
Don Antero Alunni Gradini
parroco emerito di Santa Maria
Assunta in Casaglia
UNITÀ PASTORALE N. 16
Don Mario Bellaveglia parroco
emerito di San Francesco in
Deruta
UNITÀ PASTORALE N. 25
Don Gianni Pollini parroco
moderatore dei Ss. Maria e
Leonardo in Fontignano e di San
Benedetto in Mugnano
UNITÀ PASTORALE N. 27
P. Vincenzo Esposito (Ofm)
parroco solidale di San Feliciano
in San Feliciano del Lago
UNITÀ PASTORALE N. 28
Don Andrea Orlando parroco
moderatore di San Cristoforo in
Passignano, Santa Maria
Maddalena in Tuoro, San Michele
in Vernazzano e San Vito in San
Vito del Lago;
Don Pierluigi Rosa parroco
solidale di San Cristoforo in
Passignano, Santa Maria
Maddalena in Tuoro, San Michele
in Vernazzano e San Vito in San
Vito del Lago e pro-cancelliere
diocesano;
Don Artur Grabiec (diocesi di
Katowice) parroco solidale di San
Cristoforo in Passignano, Santa
Maria Maddalena in Tuoro, San
Michele in Vernazzano e San Vito
in San Vito del Lago.
UNITÀ PASTORALE N. 30
Don Fabio Fiorini parroco
solidale dei Ss. Donato e Biagio in
Moiano, di Santa Maria in San
Litardo e dei Ss. Bartolomeo e
Leonardo in Ponticelli.
UNITÀ PASTORALE N. 31
Don Tomasz Salaga (Cs) vicario
parrocchiale di Sant’Ansano in
Petrignano del Lago e di Santa
Maria Maddalena in Castiglione
del Lago.
UNITÀ PASTORALE N. 32
Don Miroslaw Puchaz (diocesi di
Drohiczyn) vicario parrocchiale del
Ss.mo Salvatore e S. Maria Assunta
in Paciano.
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
❖ CITTÀ D/ DOMENICA
Festa per il 50°
Sabato 28 e domenica 29 settembre Città
della Domenica, il primo parco tematico
italiano, festeggia il cinquantesimo
anniversario dell’inaugurazione: due
giorni di eventi, una mostra aperta al
contributo di visitatori e appassionati,
giochi di strada ed esperienze esclusive
per bambini, spettacoli teatrali, show
pirotecnici e un rinfresco preparato con le
stesse modalità con cui avveniva in
passato: una bruschetta intinta nell’olio
tipico umbro. Domenica pomeriggio gli
attori sui trampoli della compagnia
LA VOCE Perugia .Città della Pieve
“Piccolo Nuovo Teatro” di Bastia Umbra,
coinvolgeranno i presenti con
animazione, musica, effetti pirotecnici e
tanto divertimento; in serata, andrà in
scena un estratto di uno degli spettacoli
più noti della compagnia: Storie tra raggi
di luce. Sempre domenica, fra i due
spettacoli del Piccolo Nuovo Teatro, andrà
in scena GiocRicicliamo pièce teatrale di e
con Mario Mirabassi, Teatro di Figura
Umbro. Mariella Spagnoli, figlia di Mario
e attuale titolare di Spagnolia, saluterà gli
ospiti domenica pomeriggio nel Giardino
d’Inverno, aprendo al pubblico la mostra
storica e presentando l’imminente
pubblicazione di un bando di concorso
d’idee in memoria di Mario Spagnoli.
❖ MARSCIANO
❖ PERUGIA2019
50° del Liceo
Presentazione candidatura
Martedì 1 ottobre, a Marsciano,
si celebreranno i 50 anni del
Liceo scientifico. L’evento è
organizzato dall’Associazione
ex allievi Liceo di Marsciano, in
collaborazione con la Galleria
di scienze naturali Casalina,
Centro Ateneo musei scientifici,
Università di Perugia, Comune
di Marsciano. Il programma
prevede l’Annullo filatelico e lo
spettacolo teatrale
“Biodiversity”.
Venerdì 27 settembre (17.30), alla Sala dei
Notari di Perugia, si tiene la
presentazione del progetto di
candidatura di Perugia2019 con i luoghi
di Francesco d’Assisi e dell’Umbria a cura
di Fondazione Perugiassisi 2019. Ore 18
presentazione del viaggio a sostegno
della candidatura di Perugia 2019, piazza
della Repubblica. Nell’ambito dei
festeggiamenti, da venerdì 27 a
domenica 29, si terranno altre iniziative,
tra cui la Notte dei ricercatori, ore 20.15 22.30, concerto alla basilica di San Pietro
dell’Umbria Music fest (ore 21). Il 28
DIOCESI. Il primo
@
[email protected] 21
settembre, ore 9.30 - 12.30 laboratori per
le scuole in collaborazione con Perugia
science fest (sedi varie), ore 18
inaugurazione della mostra Bruno Orfei il
Disubbidiente, Palazzo della Penna; ore
18 - 24, Notte bianca edizione
straordinaria con la presentazione della
candidatura di Perugia2019 capitale
europea della cultura, Sant’Ercolano,
Corso Cavour, San Pietro; apertura
notturna della Galleria nazionale, Palazzo
Penna, Museo archeologico (20 - 24),
Shapes Audio - visual performance,
chiesa di Sant’Ercolano (ore 21 - 24).
Domenica 29 settembre ore 9 - 24, via dei
Priori via dei colori, estemporanea di
pittura; festeggiamenti per il 50° a Città
della Domenica.
Nella foto grande i partecipanti ad una delle
conferenze della giornata. Qui sotto Stefano Cusco,
direttore dell’Ufficio di pastorale della salute
Meeting della
Pastorale della
salute: per offrire
informazioni ma
anche fraternità
C
ome si vive la malattia?
Qual è il senso della
sofferenza? E quale il
modo di stare accanto a chi
soffre? Questi gli interrogativi che
sono stati posti domenica nel
corso del primo Meeting della
Pastorale della salute della
diocesi di Perugia, dal titolo “E io
vi ristorerò. Nella sofferenza la
speranza”, che si è svolto presso
il complesso parrocchiale Ss.
Severo e Agata in San Mariano di
Corciano.
Un’occasione di
preghiera, di
Don Aufiero ha raccontato la
riflessione sul
testimonianza di un malato di Sla. “Ogni
tema della
giorno, quando gli chiedevo: ‘Come stai?’,
sofferenza e del
dolore, ma anche
rispondeva: ‘Sempre peggio nel corpo,
di aiuto concreto a
sempre meglio nello spirito’”
tutti coloro che,
per disabilità o
malattia,
sperimentano la sofferenza ogni
medico-psicologica. “Dobbiamo
giorno. Presenti, infatti, stand
uscire dalle risposte facili che ci
delle principali associazioni del
suggerisce il mondo - ha spiegato
territorio che si occupano della
mons. Nazzareno Marconi nel
cura (medica e pastorale) dei
suo intervento ‘La sofferenza
malati, ma anche corsi di
nella Bibbia’. - La malattia non è
formazione al primo soccorso e
una punizione divina. La storia di
incontri. Punto di partenza della
Giobbe ci insegna che il dolore
giornata, una riflessione a 360
resta un mistero, ma in questo
gradi sulla sofferenza, affrontata
mistero l’uomo può trovare Dio,
in chiave religiosa, ma anche
perché Cristo stesso, pur essendo
senza peccato, ha affrontato la
croce e la morte, e le ha vinte per
noi con la resurrezione”. Sul
fronte medico, ha dato il proprio
contributo lo psicoterapeuta
Francesco Fressoia,
sottolineando l’importanza delle
relazioni interpersonali. “L’arrivo
della malattia - ha spiegato sconvolge la vita del paziente,
che deve riorganizzare
prospettive, modo di vivere,
aspirazioni. È uno shock a cui il
cervello deve riadattarsi; e la più
grande risorsa che ha per farlo, la
più preziosa, risiede proprio nelle
relazioni, negli affetti della
famiglia, degli amici, ma anche
della comunità”. Al centro della
giornata, poi, le testimonianze
degli stessi
operatori. Come
quelli del Centro
volontari della
sofferenza (Cvs),
fondato da mons.
Luigi Novarese.
“All’impotenza della sofferenza ha sottolineato don Armando
Aufiero del Cvs - la Chiesa
oppone l’onnipotenza del Cristo
risorto. Non possiamo scindere la
guarigione dalla salvezza. Nel
Cvs anche gli stessi malati
portano l’annuncio della salvezza
e si fanno compagni di viaggio di
altre persone sofferenti. Riporto
su tutti la testimonianza di un
malato di Sla. Ogni giorno,
quando gli chiedevo: ‘Come stai?’,
PERUGIA. Ne fanno parte cattolici, ortodossi romeni e russi, valdesi, avventisti
Prima riunione del Consiglio di Chiese
I
l 24 settembre nella sede del Centro di accoglienza - Ostello di via Bontempi si è riunito per la prima volta il Consiglio delle
Chiese cristiane (Ccc) di Perugia, che si era costituito con la firma dello Statuto il 28 giugno.
Il Consiglio, che esiste già come esperienza positiva in alcune altre città italiane e straniere,
persegue lo scopo di testimoniare l’unità dei
cristiani che, pur non essendo piena e perfetta, è ricercata con il dialogo, la preghiera comune e lo sforzo di rinnovamento ecclesiale.
Appartengono a questo organismo la Chiesa
cattolica, ortodossa romena e russa, valdese e
avventista del Settimo giorno. Secondo lo Statuto,
fanno parte del
Consiglio un responsabile e una
delegazione di tre
membri per ogni
denominazione.
In questo primo
incontro vi è stata
una introduzione
del presidente, il
pastore Ermanno
Genre, l’elezione
del segretario nel-
la persona di don Mauro Pesce, e una prima
programmazione in vista della Settimana di
preghiera per l’unità dei cristiani che avrà luogo - come di consuetudine - dal 18 al 25 gennaio 2014 e avrà come tema la domanda di
Paolo: “Cristo è dunque diviso?” (1Cor 1,13).
È stato anche deciso di comune accordo di considerare sede del Ccc il Centro ecumenico S.
Martino di Perugia, sia per la funzionalità del
luogo che per il significato simbolico del Santo, vissuto e venerato prima di ogni divisione
tra le Chiese per il famoso gesto di dividere il
suo mantello con il povero.
È stato anche stabilito di aprire
contatti con altre
Chiese e comunità ecclesiali anche
fuori del territorio
perugino
nella
prospettiva di dare al Ccc una dimensione regionale umbra. Sarebbe di grande
importanza per lo
sviluppo dell’ecumenismo nel nostro territorio.
rispondeva: ‘Sempre peggio nel
corpo, sempre meglio nello
spirito’”. “Sono 30 anni - ha
raccontato poi Maria Dragoni
della parrocchia di Santa Maria
Novella - che faccio parte del Cvs
e 14 anni che sono ministro
dell’eucarestia. Una vita al fianco
dei malati, quindi, che mi ha
insegnato che il nostro compito è
anche quello di stare al fianco dei
sofferenti nella formazione,
facendo ‘catechismo’,
accompagnandoli
consapevolmente
verso i sacramenti e
verso la vita con
Gesù”. Anche
Giuliano Giglio,
diacono di Ponte della
Pietra, ha raccontato la
sua esperienza in una
realtà che conta ben
tre parrocchie (Ponte
della Pietra, Prepo e
San Faustino), 14 mila
abitanti e 60 ministri
dell’eucarestia. “Molti
dei ministri - racconta
- non si conoscevano
neppure, ci siamo quindi resi
conto della necessità di fissare
dei punti fermi. Abbiamo stabilito
che i ministri devono partecipare
alla vita religiosa e alle attività
della parrocchia, sia ‘nutrendosi’
con la preghiera e la frequenza
alle celebrazioni, sia come parte
attiva nelle varie iniziative.
Inoltre, abbiamo previsto almeno
quattro incontri l’anno per
confrontarci e riflettere insieme”.
Laura Lana
A Castiglion
Fosco ora è
tutta un’altra
musica
D
omenica 15 settembre nella chiesa parrocchiale di
Santa Croce in Castiglion
Fosco è stato inaugurato
il restaurato organo costruito da Angelo Morettini nel 1822, con un concerto del maestro Eugenio Becchetti. Dopo il saluto di benvenuto ai numerosi presenti del parroco don Fabrizio Fucelli e
le parole di apprezzamento dell’assessore comunale Mauro Lachi, Ezio
Grelli, componente del
Consiglio parrocchiale ne
ha ricordato la storia particolare e il suo fortunato
recupero; successivamente il maestro Becchetti ha
spiegato dettagliatamente
le varie fasi del restauro
con l’aiuto di diapositive.
Prima che iniziasse il concerto, l’organo è stato solennemente benedetto dal
vicario generale, mons.
Paolo Giulietti. Dopo un
lungo, accurato e costoso
restauro durato sei anni è
tornato a far bella mostra
di sé nella ricostruita cantoria posta sopra l’ingresso principale della chiesa.
E questo grazie al fondamentale contributo della
Cei, della Fondazione
Cassa di risparmio di Perugia, nonché della gente
del paese e ai proventi derivanti dalla Festa della
Torre.
LA VOCE Città di Castello
22
BREVI
❖ SAN FRANCESCO
Conferenza di esperto
L’ufficio Cultura della diocesi di Città di
Castello propone a tutti gli interessati un
incontro in vista della festa di san
Francesco d’Assisisi. “Un santo di nome
Francesco” è il tema dell’intervento di
don Felice Accrocca, docente presso
l’università Gregoriana e conoscitore di
Francesco e del francescanesimo.
L’incontro si terrà mercoledì 2 ottobre
alle ore 21 presso il Centro studi “Carlo
Liviero” in via XI Settembre 34 a Città di
Castello.
❖ PAPA AD ASSISI
“Sales” e One Way
L’istituto San Francesco di Sales
inaugurerà l’anno scolastico 2013-2014
in modo del tutto particolare, insieme a
Papa Francesco che sarà ad Assisi il 4
ottobre. La scuola sarà presente
sfruttando i posti resi disponibili dalla
Pastorale giovanile umbra. Nel corso
della mattinata sono previste attività di
animazione e intrattenimento da parte
dei vari gruppi e associazioni
parrocchiali delle diocesi umbre, tra cui
la messa animata dal coro della
Pastorale giovanile di Città di Castello,
One Way.
❖ IN LIBRERIA
Il Concilio in breve
Sul Concilio Vaticano II - che si stava
celebrando giusto 50 anni fa - è stato
scritto forse tutto e di più. Se è vero che
esiste un’abbondante bibliografia, è
invece difficile trovare una guida
sintetica per chi voglia rendersi conto di
che cosa è successo al Concilio, dei
cambiamenti avvenuti e dell’influsso
avuto dal Concilio sul presente. Questa
invece l’intenzione di Pier Giordano
Cabra che ha scritto la Breve
presentazione del Vaticano II
(Queriniana, pag. 120, euro 9). Il libro,
sintetico ed accessibile a tutti, vuol
essere una semplice introduzione al
Vaticano II per chi non c’era. Un
volumetto da leggere per conoscere
questo grandissimo evento ecclesiale,
ma soprattutto per capire meglio il
nostro tempo. (Francesco Mariucci)
❖ MISSIONI
Ricordo di Armando
Dopo una lunga malattia nei giorni
scorsi ha lasciato questo mondo
Armando Baccarini,
stimato
imprenditore
sempre attento alla
vita sociale. I
familiari non hanno
mancato di
ricordare la sua
generosità con
A. Baccarini
un’offerta
economica per
sostenere l’impegno missionario in
Africa delle suore Figlie della
Misericordia assieme a padre Ivan Lai. Ai
familiari rinnoviamo le più sentite
condoglianze.
❖ DIOCESI
Per i giovani defunti
La comunità vuole ricordare i suoi
giovani figli. Quando muore un giovane,
tutta la comunità a cui appartiene
diventa un po’ più povera e un po’ più
sola. Per ricordare i tanti nostri ragazzi
che non sono più, invitiamo genitori,
parenti, amici e associazioni a unirsi nel
ricordo di coloro ai quali hanno voluto
bene e che hanno sicuramente lasciato
impronte incancellabili nella loro vita. La
comunità tutta è invitata a partecipare
alla celebrazione della messa che sarà
presieduta da mons. Domenico Cancian
in cattedrale mercoledì 2 ottobre alle ore
18.30. Animerà il canto la corale “A. M.
Abbatini”.
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
DIOCESI. Il Vescovo ha
appena pubblicato
le linee pastorali per
l’anno 2013-2014,
“Credete nel Vangelo!”
“S
ono convinto che il tema della
misericordia debba essere al
cuore della nuova evangelizzazione”. Così il vescovo di Città di Castello, mons. Domenico Cancian, scrive nella sua lettera alla diocesi per l’anno pastorale 2013-2014, Credete nel
Vangelo.
Una lettera che affronta i “fondamentali” umani e cristiani, a partire dagli
eventi davvero eccezionali che la Chiesa ed il mondo stanno vivendo.
Nella lettera, rivolta ai presbiteri, ai religiosi, alle religiose, ai diaconi e ai fedeli laici, si fa costante riferimento all’eccezionale passaggio di testimone,
tra Papa Benedetto, il Papa dell’Anno
della fede, e Papa Francesco, che ha
messo mano a una profonda riforma
della Chiesa, ab intra e ad extra.
Proprio agli orientamenti pastorali di
quest’ultimo è dedicata un’intera sezione della lettera del vescovo Cancian,
che invita la Chiesa tifernate a ispirarsi
ai contenuti che Papa Francesco indica
continuamente: 1) uno stile pastorale
semplice (che non significa superficiale), diretto, accompagnato da gesti comprensibili; 2) una Chiesa che esca da se
stessa per andare ai poveri e ai lontani;
3) una Chiesa che rifugga l’autocompiacimento e la mondanità spirituale; 4)
la testimonianza dell’Amore Misericordioso come strada da percorrere.
“A me personalmente – scrive mons.
Cancian – il Papa Francesco ha detto
che la misericordia è l’unica strada che
la Chiesa deve percorrere”. Il Vescovo,
citando il teologo card. Walter Kasper,
La cattedrale di Castello durante una celebrazione (foto di repertorio)
Misericordia: la Via
“A me personalmente - scrive
mons. Cancian - il Papa
Francesco ha detto che la
misericordia è l’unica strada
che la Chiesa deve percorrere”
ricorda proprio come quest’ultimo tema è stato “imperdonabilmente trascurato” nella prassi pastorale.
Quindi le indicazioni operative, sulle
quali ha ovviamente inciso quanto
emerso dall’Assemblea diocesana. Per
quest’anno esse si muovono sulla scia di
quanto sollecitato lo scorso anno, quando, con la Unità pastorali, fu ridisegnata la struttura della Chiesa locale. Le
Unità pastorali, scrive mons. Cancian,
“sono lo strumento ove è possibile effettuare una lettura del tessuto sociale
DIOCESI. L’iniziativa di evangelizzazione
“Una notte con san Francesco”
A
nche a Città di Castello si è
vissuta “Una notte con san
Francesco”, evento di
evangelizzazione voluto dai Vescovi
umbri in preparazione al 4 ottobre.
Sabato scorso la preghiera in piazza
Matteotti è stata introdotta dal coro
One Way e dal saluto del Vescovo.
Padre Antonio Tofanelli, dei
Cappuccini, ha focalizzato il suo
intervento sulla conversione di san
Francesco, avvenuta a contatto con i
lebbrosi. Francesco dapprima non è
riuscito ad avvicinarsi al lebbroso
perché era nel peccato, e “il peccato
deforma la realtà”; solo attraverso la
preghiera il Poverello ha lasciato
dello spazio dentro di sé per
l’intervento del Signore, l’unico in
grado di trasformarci veramente. “È
la preghiera ad aver trasformato san
Francesco, non lo sforzo di volontà.
Allora dobbiamo riconoscerci
continuamente bisognosi di Dio
perché qualcosa cambi nella nostra
vita”. Infine è stato Fabrizio
per una azione pastorale mirata”. Occorre dunque ricercare un miglior coordinamento tra le attività degli Uffici
di curia; nelle Unità pastorali si proseguirà perché possano realizzarsi in maniera piena; infine occorre puntare sulla formazione permanente di tutti. La
ricchezza della Chiesa, che Papa Francesco riesce a declinare ogni giorno,
deve davvero essere messa al servizio
della società.
Le linee pastorali sono state consegnate simbolicamente dal Vescovo, sabato
21 in cattedrale, ad alcuni rappresentanti del clero e del laicato cattolico all’interno di una celebrazione che si è
svolta in contemporanea con le altre
diocesi umbre, prima in piazza e poi in
cattedrale, in collegamento con le diocesi umbre che il 4 ottobre accoglieranno Papa Francesco (di questo parliamo nell’articolo qui sotto).
Leveque a portare sul palco la sua
testimonianza in cui ha ricordato
come la vita dell’uomo, in questa
terra, sia continuamente toccata dal
peccato. La condizione del peccato è
riconducibile, inoltre, a un quadro
di sofferenza nel quale, anche se
volessimo compiere il bene,
comunque non ci riusciremmo. “Il
Signore, però, non è rimasto
insensibile alle nostre sofferenze e,
con grande amore, ci ha mandato
suo Figlio e quindi la possibilità del
perdono. Il Signore ci segue passo a
passo nella vita, indicandoci sempre
la via da seguire”.
F. O.
DIOCESI. Beata Margherita, santa Veronica e beato Liviero
I nostri tre grandi testimoni della fede
L
a beata Margherita della
Metola, santa
Veronica Giuliani e
il beato Carlo Liviero sono tre dei santi più importanti e
Mariucci, Czortek, Cancian, Piccinelli
significativi per la
storia di Città di Castello, sia in relazione al tem- Mariucci, don Romano Piccipo in cui hanno operato, sia nelli e don Andrea Czortek.
in quanto tutti e tre sono sta- Don Francesco ha spiegato
ti testimoni di una fede vissu- l’attualità di Margherita, cieta intensamente e in modo ca e con alcuni handicap fisiparticolare, nel loro altret- ci, vissuta tra 1200 e 1300.
tanto speciale rapporto con Questa donna fa parte di una
Dio.
serie di santi che, verso il
In occasione dell’Anno della 1300, riscopre il Vangelo e la
fede i centri studi “Santa Ve- tenerezza di un Dio che si è
ronica Giuliani” e “Beato fatto bambino, di un Padre
Carlo Liviero” hanno orga- che dona il Figlio per salvare
nizzato domenica scorsa 22 l’umanità smarrita. Nel buio
settembre un incontro dal ti- dei contrasti politici e religiotolo “Nell’Anno della fede, i si di quei secoli, Gesù non ha
nostri testimoni” cui hanno smesso di farsi incontrare
partecipato il vescovo mons. grazie alla vita, semplice epDomenico Cancian e, in qua- pur straordinaria, di persone
lità di relatori, don Francesco come Margherita. “Lei - ha
proseguito - ci ricorda l’importanza della carità e della
condivisione; condivisione
che è anche il fondamento
della nostra fede”.
Proprio la fede è la virtù che
permette di capire la vita di
santa Veronica. Ne ha parlato don Romano Piccinelli.
“Veronica - ha aggiunto - con
grande attualità, ha posto l’attenzione sui cristiani ‘scordati di Dio’”, perché “i vani e
dolci piaceri del mondo distolgono da Dio, e quando la
fede langue Dio viene espulso dalla quotidianità”.
Il vescovo Carlo Liviero infine, secondo don Andrea
Czortek, è stato un uomo della fede e della carità, una figura in cui è presente una
sorta di sintesi tra i due santi
precedenti. “La fede, per Liviero – ha affermato Czortek
– sfocia sempre nell’operosità”.
F. O.
❦ A TE LA PAROLA
Lettere in redazione
Silvana Stocchi,
donatrice di speranza
U
na creatura semplice. Non
aveva cultura, quella cultura
di cui l’uomo si vanta. La sua
istruzione si era fermata
all’essenziale, senza laurea,
diploma, riconoscimenti. Eppure
lascia il ricordo di una figura
difficile da emulare. Il suo cuore
era grande. L’amore che
conteneva, il coraggio, la
fermezza nelle scelte, superavano
le diatribe filosofiche, le scoperte
mirabolanti della scienza. Sapeva
ascoltare, incoraggiare. A
chiunque si rivolgesse a lei nei
momenti di paura, alla vigilia di
scelte difficili, era solita
rispondere: “Gliela farai… Gliela
farai. Prega. Il Signore non
abbandona mai” e tutti se ne
andavano carichi di nuova
speranza. Aveva una fede solida
rivelata fin da piccola. Il vescovo
Fiordelli ne aveva intuito
l’autenticità. Una fede che non
indulgeva al bigottismo,
all’ipocrisia, agli orpelli delle
apparenze. Esigente nell’ordine
delle cose, inflessibile nella cura
della casa e della chiesa, apriva
invece senza riserve il suo cuore
alla comprensione delle anime
confuse. Non giudicava. Scusava e
amava secondo la Parola di Dio,
che ora ha voluto troncare il
dolore del suo corpo per averla
accanto a Sé. Lascia nella famiglia,
nella comunità, nella città un
vuoto non facile da colmare. Ci
rassereni comunque la certezza
che da Silvana, “Spiga” per
eccellenza, continueranno a
cadere sulla terra chicchi preziosi
d’amore e di fede, vigili sulle
creature smarrite, le coscienze
offuscate dal dolore del mondo.
G. R.
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
LA VOCE Città di Castello
OSPEDALE. L’impegno
della Pat per il trasporto
di cellule staminali
cordonali
❖ CERBARA
Cena multietnica
Un momento della conferenza della (Pat) nella sala degli specchi di palazzo Bufalini,
Cellule preziose
Per i 10 anni
di vita della
associazione,
Conferenza
dell’esperto
mondiale
Riccardo
Saccardi sul
valore delle
cure da cellule
staminali
quadro generale degli studi sul
trapianto delle staminali, che viene applicato in medicina da circa
30 anni. Come ha ricordato, la cura con le staminali richiede una
compatibilità tra donatore e ricevente; una compatibilità che spesso è molto rara, e per ovviare a ciò
da anni si sta realizzando a livello
mondiale una raccolta – con relativa schedatura - del sangue cordonale disponibile.
“Nel novembre 2012 – ha continuato Saccardi – al mondo erano
disponibili circa 600 mila unità di
sangue cordonale, ma il numero è
in continua crescita”. In questa
raccolta anche Città di Castello sta
CANOA. Assegnato il primo Palio dei rioni.
Ma per poterselo tenere occorre vincere tre volte
A
ffollata la sponda del Tevere il
22 settembre, giorno in cui si è
svolto il per la prima volta il
“Palio dei rioni”. Pronti alla sfida dieci
rioni: Casella Garavelle, Graticole,
Madonna del Latte, Mattonata, Pesci
d’oro, Prato, Rio Secco, Salaiolo
Latina, San Giacomo, San Pio. La
manifestazione, organizzata dal
Canoa club di Città di Castello, ha
voluto - come ha detto il presidente
Sandro Paoloni - essere un momento
in comune per le associazioni
[email protected] 23
BREVI
P
er festeggiare i suoi 10 anni,
la “Pubblica assistenza tifernate” (Pat) ha organizzato il
21 settembre una conferenza nella sala degli specchi di palazzo Bufalini, a Città di Castello. La Pat è
oggi attiva, tra le tante, con un servizio di telesoccorso, con una distribuzione del farmaco gratuita e
attiva 24 ore su 24; ha inoltre una
succursale nella frazione di Trestina.
La Pat, nata nel 2003 allo scopo di
venire in aiuto delle fasce sociali
più deboli, come il servizio di assistenza dedicato a disabili e anziani, ha poi ampliato nel 2004 a sua
attività attraverso il trasporto di
cellule staminali cordonali dall’ospedale di Città di Castello al “Careggi” di Firenze. Proprio in quest’ultimo nosocomio opera il prof.
Riccardo Saccardi, ricercatore di
caratura internazionale nell’ambito delle staminali, che per l’occasione ha tenuto una conferenza a
Città di Castello sull’argomento.
L’ospite ha esordito presentando
brevemente cosa si intenda con
cellule staminali: delle cellule totipotenti e “indifferenziate, capaci di
adattarsi ai tessuti del nostro organismo”, parlando poi della loro importanza soprattutto nella cura di
alcune patologie. “Per alcune malattie, soprattutto leucemie, linfomi, ma anche malattie autoimmuni – ha aggiunto – le staminali rappresentano oggi l’unica possibilità
di cura”.
Il prof. Saccardi ha quindi fatto un
@
territoriali. E, senza dubbio, queste
hanno risposto all’invito. Partenza
delle canoe accanto alla sede del
Canoa club; in ognuna di esse un
rappresentante di ciascun rione e un
canoista, pronti a percorre in gara, sul
fiume, la distanza di circa 1 km e
mezzo dove era stata posta una boa.
La gara era divisa in due manches;
quindi, per le due batterie che
avevano raggiunto in ogni manche il
miglior tempo, la gara finale. Molto
impegno, qualche ribaltamento lungo
facendo la sua parte, come ha testimoniato Claudio Fortuna, presidente della Pat, che nella conferenza di presentazione dell’evento
ha affermato: “Nel 2012 abbiamo
consegnato 153 cordoni ombelicali, e quest’anno siamo già ben oltre
la quota. Vorremo però che il servizio fosse esteso a tutto il territorio della nuova unità, quindi anche a Perugia e Pantalla”.
In conclusione, il prof. Saccardi ha
voluto ricordare anche alcuni rischi legati ad un cattivo uso delle
staminali. Questioni che dimostrano la grande attenzione da porre
nel trattare sull’argomento.
Francesco Orlandini
il percorso e vincitore finale il rione di
Salaiolo Latina. Al suo presidente è
stato consegnato il palio, opera di
Gabrio Grilli; ma lo terrà solo per un
anno. Resterà definitivamente al
rione che sarà giunto al primo posto
per tre anni consecutivi. Da ricordare
che prima delle regate del Palio vi è
stato quello di giovanissimi canoisti,
dai 12 ai 14 anni circa, che hanno
percorso lo stesso tratto sul fiume.
Tantissimi gli intervenuti alle
premiazioni, sia delle autorità
istituzionali, cominciando dal sindaco
Luciano Bacchetta, sia del Coni e della
Federazione italiana canoa-kayak.
E. F.
La cultura di un popolo si esprime anche
attraverso i piatti tipici. Non è casuale,
quindi, il titolo dell’evento in programma
sabato 28 settembre alle ore 20.30 presso
il centro servizi Smai di Cerbara: “Un
mondo di sape/ori”, cena multietnica
realizzata con gli amici di altre nazioni
residenti in Italia. Un invito a sedersi a
tavola e assaporare una ricetta
appartenente alla tradizione di un altro
Paese per conoscere culture diverse dalla
propria, in un clima di solidarietà e
reciproco rispetto. I Paesi rappresentati
durante la cena saranno India, Marocco,
Repubblica Dominicana e Romania.
L’evento è organizzato dall’associazione
Pedale solidale in collaborazione con G. S.
Errepielle, Pro loco Cerbara, parrocchia di
San Biagio. Il ricavato sarà devoluto alla
Caritas parrocchiale e alla scuola
elementare di Cerbara. “Si tratta di
un’iniziativa molto bella, siamo lieti di
ospitare questo evento” ha detto il
parroco don Moreno Migliorati. (Eleonora
Corgiolu)
❖ AMICI DEL CUORE
Corsi di nuoto e ginnastica
Lunedì 30 settembre iniziano a Città di
Castello i corsi di nuoto e ginnastica
organizzati dall’associazione cardiopatici
Alta Valle del Tevere “Gli amici del cuore”.
I corsi di nuoto si terranno negli impianti
della piscina comunale di Belvedere:
verranno effettuati tre incontri nelle
mattinate di lunedì, mercoledì e venerdì;
gli iscritti potranno optare per uno dei
due orari previsti (inizio alle ore 9.30
oppure alle 10.30) con le lezioni che
avranno la durata di un’ora. I corsi di
ginnastica, divisi in due turni, si terranno
nella palestra dell’Ipsia (via
Labriola): gli scritti si ritroveranno
nei pomeriggi di lunedì, mercoledì
e venerdì alle ore 18.15. Per
maggiori informazioni ed iscrizioni
gli interessati possono rivolgersi
agli “Amici del cuore”, la cui la
el 59° anniversario della
sede di palazzo Bufalini a Città di
fondazione, l’Avis di Città di
Castello (loggiato Valerio Gildoni) è
Castello organizza per domenica 29
aperta nei giorni di martedì,
la consueta Giornata del donatore.
giovedì e sabato dalle ore 10 alle
L’appuntamento, che vede convocato
ore 12. L’adesione può essere
tutto il popolo dei donatori associati
comunicata anche telefonando
alla sezione tifernate, è una tradizione
negli stessi giorni e orari al
irrinunciabile “per confermare - come
numero 075 852.17.24 o ai diretti
recita l’invito - l’appoggio a quelle
responsabili Emilio Cozzari
persone che con la loro coscienza
(ginnastica - tel. 349 78765909 e
umanitaria sono sempre presenti alle
Franco Del Furia (nuoto - tel. 334
necessità della comunità”. Il
2022547).
programma prevede per le ore 8.30 il
ritrovo in piazza Gabriotti, alle 9.30 in
cattedrale la messa celebrata da
mons. Cancian e da don Paolo
“Puliamo il mondo”
Bruschi, annoverato tra i donatori
Avis. Alle ore 10.15 la sfilata per le vie
Torna in centro storico la
cittadine condurrà il corteo alla stele
campagna di Legambiente
dei caduti per la deposizione della
“Puliamo il mondo” che venerdì
corona di alloro. Alle 10.45 presso la
27 settembre coinvolgerà gli
sala consiliare del Comune si svolgerà
alunni della scuola San Filippo in
la cerimonia di consegna delle
una ripulitura generale delle zone
benemerenze, durante la quale è
attigue alla sede del primo Circolo.
previsto l’intervento del dott.
Durante la presentazione
Alessandro Leveque, responsabile
l’assessore alle Politiche
unità operativa Nefrologia e dialisi.
ambientali di Città di Castello Luca
Sono 234 i donatori chiamati a
Secondi ha invitato i bambini a
ricevere i riconoscimenti per le
farsi “paladini del rispetto per
donazioni effettuate: i 75 che hanno
l’ambiente, evitando
raggiunto quota 8 riceveranno il
comportamenti che danneggino
diploma con distintivo in rame, 79
l’habitat e diffondendo le buone
quelli che a quota 16 riceveranno il
pratiche tra i loro coetanei. Il
diploma con distintivo in argento, in
Comune, attivando la raccolta
59 riceveranno quello in argento
differenziata porta a porta, le Isole
dorato per le 24 donazioni. Il
ecologiche, progetti di risparmio
riconoscimento con distintivo in oro
energetico, sta cercando di
sarà assegnato per le 50 donazioni a
modificare le abitudini della
16 persone e 3 riceveranno quello con
comunità verso la salvaguardia del
rubino per le 75. Il diploma con
territorio e il minor consumo di
distintivo in smeraldo sarà assegnato
risorse naturali ma sarete voi a
a Tornelli Gilberto e Ventanni Giorgio
fare la differenza. Grazie
per aver raggiunto le 100 donazioni.
all’opportunità di Legambiente,
La giornata, alla quale l’Avis auspica
ogni anno trasformiamo un
la partecipazione di un cospicuo
momento di pulizia in un
numero di donatori, e non, terminerà
momento di educazione e
con il consueto appuntamento per il
socialità. Dopo aver fatto tappa su
pranzo sociale.
tante frazioni, torniamo nel centro
Sabina Ronconi
storico, e speriamo che i cittadini
si associno a noi”.
Giornata del
donatore Avis
N
❖ CASTELLO
CALDESE. Giochi e attività terapeutiche organizzate dalla Croce rossa
Dove i “disabili” galoppano forte
I
l 22 settembre,
giochi tradizionali, come
negli ampi spazi
quello dell’oca, in formato
messi a disposigigante e rifatto sul tema
zione dal Centro ipdella Cri, il “trova parole” e
pico Caldese, si è
il “Memory” con lo scopo di
svolta
la
prima
attivare le capacità intellet“Giornata galoppantive di ricerca dei ragazzi.
te” organizzata dal
Presenti “truccatori” che
comitato di Città di
avevano il compito di simuCastello della Croce
lare situazioni infermieristirossa italiana. Scopo,
che e altri che avevano
quello di mettere a
semplicemente lo scopo di
Alcuni ragazzi alla “Giornata galoppante”
contatto i diversadivertire. Una mattinata
mente abili con la
animata e favorita dal temnatura e gli animali, di socializzare, di con- po soleggiato. Attività e giochi sono ripresi
dividere passeggiate e giochi insieme alle lo- dopo la pausa per il pranzo e vi è stata, tra
ro famiglie e a quanti avevano voglia di par- l’altro, l’esibizione dei cani addestrati dei vitecipare. Erano presenti ben dieci associa- gili del fuoco.
zioni che si occupano di sport per disabili; Dopo la consegna degli attestati di partecihanno partecipato e si sono attivati una set- pazione, un lancio di palloncini ha concluso
tantina di ragazzi.
la festosa giornata la quale ha avuto l’intenGli assistenti del Centro Caldese hanno ac- to di ricordare che tra le attività della Croce
compagnato coloro che si sono cimentati nel- rossa vi è anche quella assistenziale. Il ricale passeggiate a cavallo. Altri hanno fatto l’e- vato del denaro versato dai partecipanti per
sperienza di giocare con un cane, guidati dal- il pranzo, per il quale erano state offerte le vila dott.ssa Antonella Barone specializzata in vande come l’opera di preparazione, sarà depet terapy, attività e terapia assistita con im- stinato all’acquisto di ausili per disabili.
piego di animali domestici. Vi sono stati poi
Eleonora Rose
LA VOCE Orvieto .Todi
24
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
TODI. Veglia di preghiera in stile francescano, verso il 4 ottobre
FOTOGRAMMI
Pellegrinaggio dell’anima
L’evento - presente il
Vescovo - aveva lo scopo
di richiamare i cristiani
all’urgenza della nuova
evangelizzazione
Sosta nei pressi del monumento al beato Jacopone
S
Ascolto delle testimonianze sul sagrato di San
Fortunato
Le Confessioni.
Fedeli in preghiera a San Fortunato
i è tradotta in un vero “pellegrinaggio corale dell’anima” la veglia
di preghiera, mediata dalla figura
di san Francesco, svoltasi a Todi il 21
settembre alla presenza del vescovo,
mons. Tuzia, con un buon numero di
preti diocesani, di frati francescani e con
numerosi laici.
Quest’appuntamento, organizzato in
preparazione alla festa di san Francesco, aveva lo scopo di richiamare i cristiani a una dimensione pubblica del
proprio credo e all’urgenza, particolarmente sentita nell’attuale contesto socio-culturale, di annunciare a ogni uomo la Buona Novella. Numerosi fedeli,
richiamati già nel tardo pomeriggio dal
suono dei tamburini e dalla scenografica esibizione del gruppo degli sbandieratori di Grutti, attendevano ai piedi della scalea del duomo di seguire la croce
astile del duomo di Todi, che li avrebbe
guidati in un ideale e al tempo stesso
reale pellegrinaggio verso la conversione.
Il culmine del “viaggio” è stato nel tempio di San Fortunato con l’esposizione
del Santissimo Sacramento, manifestazione reale delle verità della nostra fede, di fronte al quale si è svolta, preceduta dalla lettura dell’Annunciazione
dal Vangelo di Luca, un’intensa e raccolta adorazione.
Il cammino snodatosi per la via principale del centro storico, accompagnato
dalla banda musicale di Giano dell’Umbria e dai canti dei fedeli, ha compiuto
la prima tappa presso il monumento del
beato Jacopone ove il canto di una sua
lauda, Troppo perde ’l tempo chi non t’ama, ha preparato i partecipanti alla giusta disposizione d’animo per ricevere,
dalle incisive parole di frate Francesco
e frate Mirco, il kerygma francescano. I
due frati si sono rifatti alla vita giovanile del Santo, trascorsa fra mollezze e dissolutezze, quando “sciupò miseramente
il suo tempo precedendo in queste vanità tutti i suoi coetanei” e “si era fatto
promotore di mali e stoltezze. Oggetto di
Orvieto, la festa della
parrocchia del Duomo
D
al 26 settembre al
6 ottobre la
parrocchia del
Duomo di Orvieto è in
festa nei suoi rioni.
Prima tappa: San
Michele Arcangelo. La
comunità parrocchiale
celebrerà la messa e
l’adorazione eucaristica
nella chiesa di S. Angelo
e ogni sera del triduo
(26-27-28) don Marco
Pagnotta farà la
catechesi sull’Anno della
fede e il Giubileo
eucaristico. Il giorno
della festa (29) la messa
verrà celebrata alle 9 in
suffragio dei defunti
della zona, alle 11 in
forma solenne con la
partecipazione della
polizia, che venera in san
Michele il proprio
patrono, e la sera alle 19,
con la partecipazione di
tutte le parrocchie della
Vicaria. Seconda tappa:
San Francesco. Il 4
ottobre, per le
celebrazioni delle ore 9 e
quella in forma solenne
delle 18, alla quale
parteciperà il Gonfalone
del Comune, con le
autorità cittadine. In
queste due feste i canti
saranno guidati dal coro
della Cattedrale, diretto
da Stefano Benini. Terza
tappa: Madonna del
Campione. Purtroppo la
chiesina a lei dedicata è
chiusa, quindi la festa
verrà celebrata alle ore
18 del 5 ottobre nella
chiesa di S. Stefano.
Quarta tappa: Duomo.
Infine, per chiudere il
pellegrinaggio,
domenica 6 ottobre, la
parrocchia celebrerà il
Giubileo. I ragazzi del
campeggio, insieme a
don Danilo, animeranno
la mattinata che inizierà
con le lodi nella chiesa di
S. Bernardino, quindi:
processione verso il
duomo, passaggio del
percorso giubilare,
attraversamento della
Porta santa e
celebrazione della
messa. Un’agape
fraterna concluderà tutti
i festeggiamenti. Sabato
28, a sei mesi dalla
scomparsa, nella messa
delle ore 18 verrà
ricordato don Italo
Mattia, parroco e
canonico della
Cattedrale.
Stefano Stella
La processione si avvia verso San Fortunato (le foto dell’evento sono di Giorgio Valdisserri)
meraviglia per tutti, cercava di eccellere sugli altri ovunque e con smisurata
ambizione” (Vita beati Francisci di Tommaso da Celano), e hanno sottolineato
le analogie con il perdere tempo dei nostri giorni, mossi dalla ricerca di affermazione, dalla necessità di compiacere
se stessi che non porta alla piena gioia.
Come fu per Francesco, però, anche noi
possiamo scoprire l’immenso amore e
l’infinita misericordia di Dio che, soli, ci
rendono saldi nel nostro essere per Lui
e per la sua gloria, come hanno rilevato
i due giovani tuderti, donando la pro-
Autentiche emozioni religiose
S
monumento di Jacopone, guardando la
scalinata e la chiesa di San Fortunato, in un
clima molto suggestivo, un signore ha detto
al suo vicino sottovoce: “Quant’è bella
l’Umbria!”. È vero, è bella, con le sue piazze,
le sue chiese, è l’espressione di un’armonia,
di un gusto profondo del bello; ma non è
sufficiente soffermarsi solo su questo, occorre
tornare alla radice che ha generato il tutto: la
storia vissuta del popolo di Dio che, coinvolto
nell’avventura di Gesù di Nazaret, pur tra
mille infedeltà, ha saputo trasformare anche
il tessuto urbano di questi antichi borghi.
M. C.
ono trascorsi ottocento anni, ma il
messaggio di questo giovane d’Assisi è
vivo e coinvolgente. È il segno di una
vita vera, che in ogni epoca sa donare in un
modo nuovo un’esperienza antica. Le
persone convenute sabato 21 settembre in
piazza a Todi hanno respirato questa
sensazione. Non un sentimento dolciastro e
un po’ New Age che va di moda, ma la scelta
di Cristo fino a immedesimarsi con lui, scelta
che Francesco d’Assisi ha compiuto con tutto
il suo essere. L’esperienza della “piazza” ha
riportato al centro questo messaggio d’amore
e di speranza. Nella sosta vicino al
Assemblea
della parrocchia
di Sant’Andrea
N
pria esperienza di conversione e di “uomini nuovi”. Ciò è possibile se i membri
della Chiesa - ha esortato il Vescovo sono capaci di donarsi reciprocamente
Gesù.
La preparazione di questa intensa serata ha coinvolto tanti laici in un clima di
vera comunione fraterna: di Pantalla,
Grutti, Giovani francescani e Gruppo
scout le corali succedutesi magistralmente e in perfetta unità con numerosi
canti; tanti sono stati i giovani della diocesi che hanno animato la serata.
Federica Biscaroni
el pomeriggio di domenica 22
settembre si è svolta
pubblicamente, nella chiesa
Collegiata di Orvieto, la prima Assemblea
parrocchiale di Sant’Andrea.
Riprendendo alcuni passi del Sinodo
diocesano del 1995 e della Lumen
gentium, il parroco don Luca Conticelli
ha posto alcuni interrogativi sullo stato
della comunità parrocchiale, ribadendo
alcuni impegni già presi in passato: per
lo sviluppo di una Chiesa costruita sulla
consapevolezza e sulla Parola vissuta, gli
appuntamenti del martedì sera per
riscoprire il Vaticano II e quello del
giovedì sera, la lectio divina; un nuovo
riassetto del catechismo, concordato con
la parrocchia del Duomo, per portare
avanti insieme incontri di formazione
per catechisti, genitori e ragazzi;
l’attenzione verso l’oratorio cittadino e il
coinvolgimento gratuito dei laici nella
sua gestione. Si è poi passati alla
presentazione dell’attuale situazione
economica e all’elezione diretta da parte
dell’Assemblea di quattro degli otto
membri dell’attuale Consiglio pastorale.
CICONIA. Festa di Padre Pio
con raccolta di offerte
a scopo di solidarietà
I
l 23 settembre, in occasione della festa
di Padre Pio, i giovani di Ciconia, capitanati dal parroco don Augusto, hanno
organizzato presso il piazzale della chiesa
una serata per concludere un’estate magica, piena di gioia e divertimento e di incontri fatti con fede e dedizione. Questo
percorso ci ha fatto crescere e maturare sia
umanamente che spiritualmente. I nostri
bambini ci hanno fatto da supporto in questo viaggio, rallegrandoci le giornate con il
loro sorriso, la loro voglia di vivere e di divertirsi insieme a noi.
Ormai la festa di Padre Pio a Ciconia è una
tradizione, un giorno nel quale cerchiamo
di cogliere tutto quello che ci ha insegnato
il Santo, soprattutto l’attenzione ai più piccoli e ai poveri. Prima della celebrazione
della messa è stata offerta una cena a tutti
coloro che hanno avuto la possibilità di
partecipare, inoltre durante la serata sono
stati allestiti vari banchetti con lotterie e
mercatini: il ricavato è stato devoluto in
parte ai poveri, in parte sarà utilizzato per
finire di finanziare i lavori di manutenzione del campetto da calcio per i bambini da
noi costruito durante questa ultima estate.
Serena Antonini
LA VOCE Orvieto . Todi
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
@
[email protected] 25
❖ ACLI
❖ TODI/1
❖ TODI/2
❖ MEDIA VALLE TEVERE
Colasanto li “accompagna”
San Damiano
Su “Buongiorno Regione”
Formazione gratis nel settore turistico
Il Vescovo, accogliendo la richiesta della
Presidenza provinciale delle Acli per
l’accompagnamento spirituale dei circoli
della diocesi, e volendo assegnare un
religioso ben preparato in dottrina sociale
della Chiesa, ha nominato il prof. Antonio
Colasanto, religioso di voti perpetui nella
congregazione dei Figli dell’Amore
Misericordioso, accompagnatore spirituale
delle Acli. Noi della redazione diocesana
de La Voce con gioia formuliamo al prof.
Colasanto, nostro collaboratore, voti di
proficuo lavoro apostolico.
Nei pressi di Todi si trova un
piccolo castello con una comunità
cristiana molto vivace: è San
Damiano, che prende il nome dal
santo che si festeggia il 26
settembre. Veramente i santi sono
due, e gemelli: Cosma e Damiano.
Martiri uccisi in Siria durante le
persecuzioni di Diocleziano. Erano
medici detti anàrgiri, “senza
denaro”, perché curavano gratis i
poveri. Nei secoli sono stati invocati
contro la peste e dure infermità.
Dal 24 settembre, ogni martedì il Comune di Todi
avrà a disposizione un nuovo spazio televisivo per
promuovere gli eventi e le manifestazioni settimanali
della città all’interno di “Buongiorno Regione”, la
trasmissione mattutina del Tgr dell’Umbria in onda
dalle 7.30 alle 8 su RAI3 dal lunedì al venerdì. In
diretta, verrà offerta una panoramica su mostre,
concerti, spettacoli ed iniziative culturali che si
svolgono nel territorio comunale di Todi. Sarà
pertanto un’importante vetrina promozionale per
presentare le principali attività culturali settimana
per settimana, e anche un servizio informativo per i
cittadini e per i visitatori.
Viene varato in questi giorni il progetto “Nausicaa: turismo e ricettività
diffusa nella Media Valle del Tevere”, finanziato dalla Provincia di
Perugia e gestito dalla cooperativa sociale Frontiera lavoro, che si
svolgerà nei territori comunali di Todi, Massa Martana e Marsciano.
L’intervento, articolato in percorsi formativi di 60 ore ciascuno, è gratuito
e rivolto ad allievi ambosessi tra i 25 e i 64 anni di età. Il corso sarà
finalizzato a creare impresa nell’ambito della ricettività diffusa,
promuovere l’impresa turistica mediante Web e new media, promuovere
il patrimonio enologico locale, progettare e gestire attività ludiche
ricreative per bambini, progettare pacchetti turistici, monitorare la filiera
del processo di produzione e distribuzione degli alimenti, garantire la
qualità dei servizi ai piani nelle strutture ricettive, gestire il front office
delle strutture. Info e iscrizioni: 075 5002458 e www.frontieralavoro.it.
TODI. Intervista
al sindaco
Carlo Rossini
a un anno
dall’elezione
“Abbiamo presente
il territorio tuderte
nel suo complesso,
con i problemi di
un territorio ampio
e diversificato”
L’
l’Amore Misericordioso, una
straordinaria eccellenza spirituale che interessa non solo
l’Umbria? È tra l’altro imminente la beatificazione di Madre Speranza...
“Collevalenza non è abbandonata. Recentemente sono stati realizzati interventi per le scuole
elementari e per la pubblica illuminazione. Collevalenza non
è abbandonata. Certamente, la
viabilità che parte dalla E45 è
una viabilità che dà problemi,
tuttavia la competenza non è del
Comune ma della Provincia. Ciò
non significa che non ci siamo
attivati sensibilizzando sia la
Provincia che la Regione, anche
in vista di questo grande evento
di carattere spirituale e di grande valenza per tutta l’Umbria.
Sono certo che, con la collaborazione istituzionale, si farà tutto quanto è necessario per l’accoglienza a Collevalenza, a cominciare dalla viabilità”.
Amministrazione comunale di Todi ha come
sindaco Carlo Rossini,
che da poco più di un anno è al
governo della città. Lo abbiamo
intervistato.
L’opposizione ‘fa il suo mestiere’, e da sempre sostiene che
questa Amministrazione non
ha un progetto per il Tuderte.
Lei cosa risponde?
“Siamo da un anno al governo
della città, e il progetto lo abbiamo molto chiaro: lo abbiamo illustrato ai cittadini durante la
campagna elettorale. Il vero problema non è che questa Amministrazione sia in difficoltà, ma è
l’Italia a esserlo, dentro tutte
queste regole. Dalla campagna
elettorale a oggi c’è una situazione peggiorata. Altro che previsioni a breve e lungo termine!
Siamo qui al lavoro per fronteggiare l’emergenza, si fronteggia
il quotidiano. Si devono fare continuamente i conti con i tagli alle risorse, gli obblighi normativi,
e prima di tutto con il Patto di
stabilità che condiziona notevolmente. È certo che l’opposizione ha lasciato una città indebolita. Abbiamo trovato una città
ferma sulle proprie gambe, sen-
Nuove nomine
in Curia. Mons.
Cardarelli
diventa vicario
I
l vescovo di Orvieto - Todi mons.
Benedetto Tuzia ha nominato il
nuovo vicario generale in
sostituzione di mons. Carlo Franzoni,
divenuto rettore del Pontificio
seminario regionale di Assisi. Dopo un
anno di ministero episcopale nella
diocesi ha ritenuto di dover procedere
alle seguenti nomine: vicario generale
e moderator curiae mons. Antonio
Cardarelli, attualmente parroco di
Montecastrilli. Vicario episcopale per
l’amministrazione e i beni culturali:
don Francesco Valentini,
attualmente parroco di Massa
Martana. Vicario episcopale per la
pastorale: don Marcello Cruciani,
attualmente parroco del Ss. Crocifisso
in Todi. Vicario episcopale per la
cultura e la formazione permanente:
don Alessandro Fortunati,
attualmente parroco di Acquasparta.
Vicario episcopale per la Carità: don
Marco Gasparri, attualmente parroco
di Castelviscardo.
Il Sindaco di Todi Carlo Rossini alla sua scrivania
za un solo cantiere aperto, con
pochi progetti e poche idee. Ripartire chiede tempo. So che bisogna fare presto, ma bisogna
soprattutto fare la cosa giusta”.
Nel corso dell’ultima campagna elettorale per le amministrative nella nostra città è
sembrato che le diverse componenti in lizza avessero posto
al centro dei loro programmi,
tra l’altro, un più attento e responsabile impegno per le periferie, ossia le 37 frazioni in
cui si espande il territorio tuderte. Si ha però l’impressione
che si voglia proseguire con il
metodo miope di considerare
Todi come il ‘centro del mondo’, criterio di sempre, per cui
basta curare il centro per salvare... l’anima e la reputazione.
“Posso assicurare che abbiamo
presente il territorio tuderte nel
suo complesso e la complessità
dei problemi di un territorio ampio e diversificato, i bisogni veri
di ogni comunità. Credo che non
si possa chiedere dopo un anno
all’amministrazione Rossini di
risolvere tutti i problemi, anche
perché non disponiamo della
bacchetta magica. Conosciamo
le necessità delle frazioni, e con
un ordine di priorità lavoreremo
a questi problemi. Vi sono problemi di viabilità, problemi di ridistribuzione del sistema scolastico. Occorrerà rivedere con urgenza l’organizzazione dei 18 cimiteri che sono sul territorio e
che versano in situazioni di abbandono. I problemi sono tanti e
andranno affrontati nell’ordine
delle priorità e con la serietà che
ci caratterizza”.
E per Collevalenza, sul cui territorio si trova la cittadella del-
Anno della fede / 50° del Concilio:
mons. Bassetti aiuta a riscoprire la GS
A
50 anni dal Concilio
Bassetti - nasce la
Vaticano II, il 19
Costituzione pastorale
settembre a Fabro
Gaudium et spes che, tra tutti
Scalo, per l’Anno della fede,
i documenti prodotti dal
l’Unità pastorale Beate
Concilio, rappresenta
Angelina e Vanna e l’Unitre
indubbiamente un unicum in
hanno invitato per una
quanto assoluta novità non
conferenza mons.
solo nel titolo (Costituzione
Gualtiero Bassetti,
pastorale) ma anche nel
arcivescovo di Perugia contenuto”. Il documento del
Mons. Bassetti
Città della Pieve, che ha
Concilio ha, come oggetto
parlato sul tema “La
centrale della sua
Costituzione pastorale Gaudium et spes:
preoccupazione, l’Uomo. “È l’uomo
come dire ancora gioia e speranza agli
dunque, ma l’uomo integrale, nell’unità
uomini del nostro tempo”. Il presule ha
di corpo e anima, di cuore e coscienza,
inizialmente ricordato come al tempo
di intelletto e volontà” che costituirà il
del Concilio Vaticano II vi fosse la
“cardine” su cui è basata tutta
consapevolezza – esplicitamente
l’esposizione della Costituzione
richiamata anche nella Gaudium et spes
pastorale. E non poteva essere
– che il mondo stesse vivendo una fase di
diversamente. I problemi del mondo
crescita, e che quindi si stesse aprendo a
contemporaneo che la Chiesa si propone
prospettive positive. In questo contesto,
di illuminare sono, infatti, come recitano
la Chiesa non poteva non cercare di dare
le prime parole “le gioie e le speranze, le
una risposta ai quesiti fondamentali sul
tristezze e le angosce degli uomini
significato della vita e della storia. “Da
d’oggi”. La Gaudium et spes, infatti,
questo tentativo di fornire una risposta al
stabilisce le basi di una teologia della
mondo moderno – ha detto mons.
fraternità, che viene elaborata in base
Un elemento di speranza?
“Credo che lo portiamo ogni
giorno quando ci mettiamo al lavoro per servire la nostra comunità, facendoci carico dei tanti
problemi e disagi”.
Antonio Colasanto
alla distinzione e alla correlazione tra
“fraternità”, “filialità” e “paternità”: la
fraternità presuppone la filialità, e
questa, a sua volta, la paternità. Il
termine “fraternità” sembra oggi
scomparso dal lessico quotidiano per
essere sostituito da quello di solidarietà,
e spesso ci si chiede se solidarietà e
fraternità siano sinonimi o semplici
varianti del medesimo concetto. In realtà
non si tratta di sinonimi, perché “il
concetto di fraternità cristiana può
essere compreso solo in riferimento alla
parola di Dio e alla sua piena rivelazione
in Gesù, in quanto Figlio di Dio. La
fraternità, come forma di vita e come
messaggio da trasmettere all’umanità, è
una logica conseguenza della
confessione della paternità di Dio”. A
questo proposito, nell’enciclica Caritas
in veritate, Benedetto XVI, riflettendo
sulla mancanza di fraternità tra gli
uomini e tra i popoli, afferma che “la
società sempre più globalizzata ci rende
vicini, ma non ci rende fratelli”. È
dunque legittimo e doveroso - ha
concluso mons. Bassetti - “tornare a
riflettere sulle indicazioni offerte da
questo documento e riuscire a cogliere
la sapienza profonda espressa in questa
Costituzione pastorale che a tutt’oggi
rimane un unicum nella storia
millenaria della Chiesa”.
A. Co.
LA VOCE Terni.Narni.Amelia
26
BREVI
❖ TEATRO SECCI
La stagione di prosa
La stagione di prosa 2013-2014 a Terni prevede
14 spettacoli che andranno in scena al teatro
Secci, quattro dei quali fuori abbonamento e
due di danza, dal 29 ottobre al 14 aprile. Ad
aprirla saranno Umberto Orsini e Leonardo
Capuano, protagonisti del capolavoro di
Dostoevskij La leggenda del Grande Inquisitore.
Seguiranno, dal 12 al 14 novembre, la celebre
commedia di Eduardo De Filippo Natale in casa
Cupiello, con Fausto Russo Alesi nel doppio
ruolo di attore e regista, e Sogno in una notte
d’estate (28-28 novembre), capolavoro
shakesperiano con Emanuele Conte e Elisa
D’Andrea. Aquiloni di Paolo Poli è in
programma il 10-11 dicembre, mentre la
ternana Emanuela Aureli troverà spazio
insieme a Edoardo Siravo nella commedia
francese Bon Dimanche (11-12 gennaio 2014). I
due spettacoli di danza sono invece Romo, di e
con Fernando Anuang’a e Ayub Ogada (7-8
febbraio), e Quartet della compagnia di danza
contemporanea Dejà Donné (15-16 marzo).
❖ SCUOLA-LAVORO
Il progetto “Ponti”
Coinvolge 17 istituti scolastici (7 scuole medie e
10 superiori), 465 soggetti fra studenti,
inoccupati e disoccupati iscritti al Centro per
l’impiego e 21 Laboratori di orientamento. È la
sinergia tra Polo scientifico e didattico di Terni,
Camera di commercio di Terni e di
Confartigianato Terni formazione e ricerca per
il progetto “Ponti” (Percorsi di orientamento
nelle transizioni integrati). Consentirà la
creazione di un sistema integrato che, in
collaborazione con il mondo della scuola e del
lavoro, sostenga i giovani nei percorsi di studio,
lavoro e formazione e li metta nelle migliori
condizioni per poter scegliere la propria strada.
Si tratta di uno risultato importante per la
Provincia di Terni che sull’orientamento punta
fortemente.
❖ GIUSTIZIA
Il ruolo della mediazione
Dal 20 settembre è tornato l’obbligo della
mediazione prima di ricorrere al Tribunale per
la risoluzione delle controversie condominiali o
di successione ereditaria, fino ai diritti reali
passando per le divisioni, i contratti assicurativi,
bancari e finanziari, i patti di famiglia, le
locazione, il comodato, l’affitto di aziende, il
risarcimento del danno da responsabilità
medica e sanitaria e da diffamazione stampa o
pubblicità. Il servizio di mediazione
rappresenta infatti una forma di giustizia
alternativa a quella ordinaria: permette a due o
più parti, attraverso l’intervento di un esperto,
di raggiungere in maniera del tutto autonoma
la soluzione che loro stesse ritengono la più
appropriata e reciprocamente vantaggiosa, così
da por fine al conflitto che le divide. La
fissazione di un primo incontro deve avvenire
entro 30 giorni dal deposito della domanda e
deve consentire alle parti, assistite dal proprio
avvocato, di decidere sull’opportunità o meno
di dare seguito al procedimento di mediazione.
Il procedimento di mediazione avrà durata non
superiore a tre mesi dal deposito dell’istanza di
mediazione, che dovrà essere presentata presso
un organismo scelto tra quelli presenti nel
luogo del giudice territorialmente competente
per la controversia.
❖ FIUME NERA
Trekking culturale
“Trekking sul Nera, percorsi di conoscenza
naturalistica” è il progetto individuato dal Cai e
ripercorre il cammino di san Francesco e di san
Benedetto nel contesto della “Via delle acque”
e del Gran Tour, esaltando il Nera e le zone
toccate dal fiume per creare un naturale
allacciamento tra il Nera stesso e il Tevere.
Seguendo il corso del fiume, il tracciato
previsto attraverserà l’Umbria e le Marche, in
particolare le province di Terni, Perugia e
Macerata, passando per importanti
testimonianze storico-archeologiche come il
porto di Stifone, il cantiere navale romano e il
ponte di Augusto a Narni, il ponte del Toro, la
Tagliata e le terme di Triponzo in Valnerina, e
per diversi siti di interesse storico-naturalistico
presenti in provincia di Terni come i centri di
origine medievale, i castelli e le abbazie.
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
Qui si fermò san Francesco
NARNI. Incontro di
studio sulla storia
francescana dello
Speco di Sant’Urbano
L
a storia centenaria dello Speco francescano di Narni ricorda uno degli
aspetti caratteristici della vita di san
Francesco, che era solito ritirarsi in luoghi
silenziosi e isolati per ascoltare il respiro
della terra all’interno di grotte e cavità naturali, quasi sempre in prossimità di grandi boschi o su montagne, come appunto
nel caso dello Speco di sant’Urbano. È uno
dei santuari francescani più autentici, fondato dal Santo nel 1213 mentre compiva il
suo giro apostolico nella Bassa Umbria. Vi
si conserva praticamente intatta l’esperienza di san Francesco, una piccola cappella e un antro, e forse una capanna - il
rifugio dove passare la notte.
La cella di Francesco dove è custodito il
“letto”: quattro legni sconnessi. Accanto
c’è la cappella con le pareti decorate da
affreschi riproducenti gli episodi che si verificarono in questo luogo, e la grande fenditura nella roccia. Qui si fermò San Francesco per ritirarsi in preghiera e vi lasciò
un gruppo di discepoli. È uno dei conventi in cui più viva e pura si conserva la memoria della trasformazione in piccoli romitori al tempo di san Bernardino da Siena. Infatti, il piccolo chiostro risale al ’400,
quando san Bernardino fece costruire il
dormitorio.
Nel chiostro si può ammirare la cappella
di San Silvestro, riportata alla luce con gli
ultimi restauri, con affreschi del ’300. La
L’esterno dello Speco del santo Urbano a Narni
chiesa del convento è della fine del 1500;
molto semplice, conserva nella cappella
una bellissima croce a intarsio di madreperla, opera di un frate francescano.
Nell’VIII centenario della presenza di san
Francesco allo Speco di Sant’Urbano
(1213-2013), sabato 28 settembre dalle
ore 16 si terrà un incontro promosso dai
Frati minori in collaborazione con la Scuola superiore studi medievali e francescani
e la pontificia università Antonianum sulla storia del luogo francescano.
Interverranno: Felice Accrocca sul tema
“Lo Speco di S. Urbano nelle Fonti francescane e la profezia di Angelo Clareno”, Mario Sensi sul tema “Lo Speco all’interno
del movimento dell’Osservanza”, Andrea
Maiarelli su “Lo Speco di Narni nei documenti d’archivio della Provincia Serafica”.
Alle 19 ci sarà il concerto del trio “Laudar
vollio”: la storia della salvezza nelle melodie delle antiche laudi medievali, con fra’
Alessandro Giacomo Brustenghi, canto e
organo portativo, fra’ Davide Pietro Boldrini alla chitarra, e fra’ Marco Savioli al
violino.
Ancora fino al 15 ottobre, nel chiostro del
santuario (orario 9.30 - 18) sarà visitabile
la mostra sulla figura di san Bernardino
da Siena, santo dell’Osservanza francescana legato alle vicende dello Speco di
Sant’Urbano. È anche disponibile il catalogo della mostra.
E. L.
IMPRESE. La davvero incredibile vicenda
della crisi dello stabilimento Sangemini
avrebbe ritenuto credibile. C’è la
tragedia di 136 disoccupati, cioè 136
famiglie, oltre l’indotto. Tante le
manifestazioni ai cancelli della
fabbrica per tentare di intavolare
nuove trattative con soggetti che
garantiscano un piano industriale in
grado di difendere le produzioni e
l’occupazione. È prioritario
scongiurare il fallimento di uno dei
brand di eccellenza del sistema
industriale umbro, che, peraltro,
avrebbe ripercussioni sull’intera
comunità locale. Possibile che in
Umbria anche le eccellenze e le
tipicità famose possano sparire così?
N. M.
È
tempo di crisi, si sa: tante
aziende soffrono, e ne abbiamo
scritto più volte. Anche
l’azienda dell’acqua minerale
Sangemini è in crisi grave da molto
tempo; sembrava che un’altra
azienda del settore avrebbe potuto
acquistarla e rimetterla in
carreggiata. Possibilità che però è
saltata per ritiro dell’azienda
proponente, così l’azienda
Sangemini potrebbe essere
dichiarata fallita. La notizia
sconcerta: un’acqua minerale
famosa e apprezzata fallisce! I non
più giovani ricordano che la
Sangemini era nota e diffusa in Italia
ben prima della Seconda guerra
mondiale: era l’acqua per
antonomasia per i bambini dalla
nascita all’infanzia. C’è stato un
tempo in cui l’acqua minerale
Sangemini si vendeva solo in
farmacia. Ecco perché sconcerta: un
marchio così prestigioso che possa
fallire, una cosa che nessuno
SCUOLE. Tre iniziative della cooperativa Kairos
❖ NARNI
Itinerari nella Storia
L
Campagna per il riciclo
ottimale del tetrapak
a cooperativa Kairos, con l’avvio del nuovo anno scolastico,
propone una serie di attività
laboratoriali ed educative destinati
agli studenti. Tutte le offerte didattiche nascono dall’intento di rendere gli alunni più consapevoli del patrimonio storico, artistico e culturale locale, in realtà molto poco conosciuto. L’itinerario “Tra il sacro e in
profano. Riscopro che Terni…” è
rivolto ai ragazzi dai 9 ai 18 anni e
comprende la visita guidata al Museo diocesano, testimonianza di
un’importante committenza religiosa nel territorio della diocesi tra il
Quattrocento e il Settecento, che fu
un’epoca d’oro. Seguirà la visita della cattedrale, ristrutturata in età barocca anche se le sue origini sono
molto più antiche. Concluderà l’itinerario la visita alla sezione d’arte
moderna del Caos.
Ulteriore itinerario per gli alunni
dagli 8 ai 15 anni è “Sulle orme di
Piermatteo d’Amelia” che prevede
la visita guidata a piazza San Francesco per ammirare il santuario
francescano dove si trovano gli affreschi della cappella Paradisi, opera di Bartolomeo di Tommaso, e per
permettere ai ragazzi di conoscere
il luogo cui era destinata in origine
la Pala dei Francescani. Il percorso
prosegue con la visita del Museo
d’arte moderna e contemporanea e
con un laboratorio di “rielaborazione” della pala di Piermatteo d’Amelia .
Infine, con il laboratorio “Ludi romani: i gladiatori”, gli studenti dai
6 ai 13 anni visiteranno l’Anfiteatro
Fausto e potranno conoscere funzione, origine e diffusione di tale tipologia monumentale, ma anche
l’architettura e gli elementi costitutivi, oltre ai vari spettacoli che lì venivano realizzati. A seguire si visiterà il Museo archeologico per conoscere i reperti provenienti dagli
scavi anche di altri monumenti dell’antica Interamna; il laboratorio
consisterà nella riproduzione dell’abbigliamento dei gladiatori e delle loro armi.
Benedetta Rinaldi
A
sit e Comune di Narni hanno aderito alla nuova
campagna di comunicazione promossa da Tetra
Pak in collaborazione con l’Unione nazionale
consumatori ed Ecologic Point per il riciclo dei cartoni
per bevande ed alimenti. Lo slogan della nuova
iniziativa di comunicazione rivolta ai cittadini del
Comune di Narni è “Semplicemente riciclabili” e fa
riferimento, naturalmente, a cartoni per latte, succhi,
vino, sughi ed altri alimenti, insieme a carta e cartone.
Per il corretto riciclo dei contenitori in tetrapak i
cittadini devono conferire le confezioni, svuotate e
schiacciate, insieme a carta e cartone nei cassonetti di
colore blu che trovano sulla strada, legate o sfuse per la
raccolta porta a porta. Questo materiale sarà inviato
alle cartiere dove la cellulosa verrà separata da
polietilene e alluminio attraverso il normale processo
di produzione cartaria, senza aggiunta di prodotti
chimici, per poi essere utilizzata nella produzione di
nuovi materiali a base cellulosica. “Con questa
campagna - ha affermato l’assessore comunale
all’Ambiente Alfonso Morelli - contiamo di migliorare
ancora di più la nostra raccolta differenziata. Un grazie
particolare va a Tetra Pak che ha scelto Narni per
finanziare totalmente la campagna di comunicazione,
evidentemente ritenendo valide le recenti misure
adottate dall’Amministrazione comunale e dall’Asit per
migliorare i risultati della raccolta differenziata”.
Claudia Sensi
LA VOCE Terni.Narni.Amelia
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
Dalla riconciliazione
un nuovo stile di vita
@
[email protected] 27
BREVI
❖ SCUOLA
“Salviamola!” - convegno
L’Aimc - Associazione maestri cattolici di
Terni, in collaborazione con la
commissione per la Pastorale familiare e
l’associazione Salesiani cooperatori,
organizza il convegno “Salviamo la scuola
per il futuro del Paese: un impegno per
tutti”. Un incontro a più voci tra i
protagonisti della sfida educativa che si
terrà venerdì 11 ottobre alle ore 16.30
nella sala conferenze del Museo diocesano
di Terni. Interverranno tra gli altri la
prof.ssa Cinzia Mion, ricercatrice e
pubblicista, e il dott. Giuseppe Desideri,
presidente nazionale Aimc.
DIOCESI. La notte
francescana di
evangelizzazione
“Fede, perdono,
riconciliazione” a
Terni per prepararsi
spiritualmente alla
festa del 4 ottobre
ad Assisi
❖ PELLEGRINAGGIO
Al Sacro Speco
L
a notte francescana di
evangelizzazione “Fede,
perdono, riconciliazione”
Un momento della notte francescana di evangelizzazione “Fede,perdono,riconciliazione”
è stata un’occasione di riflessione e incontro di spiritualità assai partecipata e gioiosa, in prele dell’associazione Banco alimentare di
parazione alla festa di san Francesco di
Francesco, una testimonianza di amore
Terni, che ha ricordato il suo approccio
Assisi, alla quale prenderanno parte il 4
verso Dio e verso il prossimo”.
con questa realtà di aiuto e assistenza
ottobre molte persone della diocesi, gio“Ognuno di noi - ha aggiunto - nasce per
ai bisognosi nata dalla precedente espevani, malati, poveri e i loro accompauna missione, che è quella che viene darienza in Comunione e liberazione; l’algnatori, oltre a tutti i fedeli che partecita anche dalle proprie sofferenze al fine
tra attraverso una video-testimonianza
peranno alla messa nella piazza della
di aiutare gli altri. Anche le sofferenze
delle Clarisse del monastero della Sanbasilica di Assisi celebrata da Papa
che gli altri ti infliggono preparano a
tissima Annunziata di Terni.
Francesco.
una missione più grande per gli altri. Se
Sono state quattro giovani novizie a racSabato scorsi sono stati i ragazzi della
la propria esistenza ciascuno la pensascontare la propria vocazione claustrale
Gioventù francescana di Terni e Alviano
se solo in modo egoistico e con le pronell’incontro con il Signore e con il franad aprire la serata, animando la piazza
prie sofferenze, non la capirebbe veracescanesimo, nella libertà di una rispocon i canti e balli d’ispirazione francemente; ma se la pensasse per aiutare gli
sta consapevole a una chiamata d’amoscana. Padre Marco Ronca, frate capaltri, anche le sofferenze diventano perre, e il particolare aspetto della riconcipuccino del Sacro Cuore Eucaristico, ha
le preziose che permettono di maturare
liazione con Dio, con se stesse, con la
tenuto una catechesi attualizzando il
una sensibilità che consente di vedere e
propria vita e i desideri più profondi.
messaggio e la vita di san Francesco:
aiutare l’altro. È quello che ci insegna
La serata si è conclusa in chiesa con la
“Non avere nulla di proprio - ha detto san Francesco, perché la vita bisogna
liturgia della Parola e le riflessioni di
, il non desiderare niente di diverso da
pensarla per gli altri, non per sé”.
mons. Francesco De Santis, le confesquello che si ha, la povertà e umiltà: ecSono seguite poi due testimonianze, una
sioni e l’adorazione eucaristica.
co la più grande testimonianza di san
per voce di Valter Venturi, responsabi-
Il nostro “grazie”
a don Zucchetti
Q
uale presidente
della
Commissione
pastorale diocesana delle
comunicazioni sociali dal
1978 al 2011, desidero
ringraziare
pubblicamente don
Carlo Zucchetti nel
momento in cui lascia
Terni per trasferirsi ad
Arezzo per disposizione
dei suoi superiori. Don Carlo, parroco di San
Francesco a Terni, ha molto aiutato la Commissione
comunicazioni sociali, ben consapevole della
INCONTRI IN DIOCESI
SABATO 28 SETTEMBRE, ore 18, Narni,
cattedrale, celebrazione per l’ingresso
del nuovo parroco don Sergio Rossini,
presieduta dal vescovo Ernesto Vecchi.
DOMENICA 29, ore 11, Terni, parrocchia
Campomicciolo, celebrazione per
l’ingresso del nuovo parroco don Angelo
D’Andrea, presieduta dal Vescovo.
Ore 12, Amelia, cattedrale, celebrazione in
memoria della beata Lucia Bufalari con
la benedizione dei bambini e ragazzi.
LUNEDÌ 30, ore 10.30, Terni, San Salvatore,
celebrazione per la festa della polizia,
presieduta dal Vescovo.
Ore 19, Terni, chiesa San Lorenzo,
preghiera della Comunità di Sant’Egidio
in vista della visita in Umbria del Papa.
MERCOLEDÌ 2 OTTOBRE, ore 21, Terni,
chiesa Sant’Antonio, catechesi
dell’Ordine francescano secolare “Sulle
orme di san Francesco”.
influenza, quasi del
“dominio” si potrebbe dire,
che gli strumenti delle
comunicazioni (radio, tv,
giornali, cinema, internet,
ecc.) esercitano sull’opinione
pubblica e sulle singole
persone. Sensibile in modo
speciale, da buon Salesiano,
all’azione formativa verso gli
adolescenti e i giovani. Ci ha
consentito di celebrare in
modo degno ogni anno la
festa di san Francesco di
Sales il 24 gennaio: la
“sentiva” in modo
particolare in virtù di un alto
‘punto di congiunzione’
costituito dal Santo. San
Francesco di Sales è infatti il
modello di sacerdote
indicato da don Bosco ai
membri della congregazione
- si chiamano appunto
“Salesiani” - ma è anche il
patrono dei giornalisti e
degli operatori della carta
stampata. Nella ricorrenza,
invitava nella sua parrocchia
tutti gli operatori della
comunicazione della città e
diocesi, celebrando una
messa per loro e invitandoli
poi alla cena per un fraterno
scambio di idee e riflessioni
sulla missione del
giornalista. Il suo
trasferimento ha interrotto
un progetto al quale stavamo
pensando insieme: una visita
dei giornalisti - e di chiunque
avesse voluto - ai luoghi ove
san Francesco di Sales è
vissuto e ha operato, ossia
Annecy, Chambèry e Ginevra.
Domenica 22 settembre la
comunità parrocchiale di San
Francesco ha salutato con
affetto e gratitudine don
Carlo Zucchetti, sacerdote
davvero molto amato e
stimato per la sua
disponibilità, giovialità e
accoglienza, che ha sempre
mostrato in ogni ambito
religioso e sociale della vita
parrocchiale e dell’intera
diocesi. A tutti noi mancherà
la sua amicizia, che sempre
ha donato senza riserve, e il
suo dinamismo
nell’evangelizzazione.
Nicola Molè
Come tradizione in occasione della festa di
san Francesco, si terrà il pellegrinaggio a
piedi al Sacro Speco di Santo Urbano. La
partenza è prevista alle ore 23 del 3
ottobre dalla cattedrale di Narni, per un
percorso di circa 12 chilometri nella notte.
L’arrivo alle ore 4 circa, per la celebrazione
nella chiesa del Sacro Speco, presieduta da
mons. Piergiorgio Brodoloni, vicario
episcopale per la pastorale.
❖ SALESIANI
Reliquie di Don Bosco
L’urna con le reliquie di san Giovanni
Bosco sarà a Terni il 23 e 24 ottobre. Una
festa grande per la parrocchia di San
Francesco dove opera la comunità dei
Salesiani e Cooperatori. L’urna arriverà a
Terni il 23 ottobre nella mattinata presso il
monastero delle Clarisse, accolta dal
Vescovo. Alle ore 11.45 l’arrivo dell’urna in
piazza San Francesco, accolta dai ragazzi
del Leonino e dall’orchestra dell’istituto
Marconi, cui seguirà un incontro di
preghiera in chiesa e fino alle 18 visite e
pellegrinaggio libero e per gruppi
organizzati. Alle ore 18 il Vescovo
incontrerà i giovani, i catechisti, gli
educatori. Alle ore 21 la concelebrazione
presieduta dal Vescovo, e a seguire la
veglia notturna. Giovedì 24 alle ore 7 la
celebrazione conclusiva a San Francesco e
partenza dell’urna verso la parrocchia San
Giovanni Bosco di Terni, dove rimarrà fino
alla partenza per Macerata.
❖ BCT
Mostra su san Francesco
Dal 25 settembre al 26 ottobre la sala
Farini della Biblioteca comunale di Terni
ospita la mostra iconografica e
documentaria “Laudato sie, mi Signore.
Sulle orme di Francesco d’Assisi”.
L’iniziativa vuole ricordare gli 800 anni
della presenza francescana a Terni e in
Umbria grazie alla documentazione
conservata e selezionata nel fondo storico
locale, ed è stata presentata da padre
Pietro Messa e da Paolo Leonelli.
DIOCESI. La Fondazione Carit sostiene le attività dell’associazione San Martino
Nuovi fondi a favore della Casa della Speranza
P
er far fronte alle sempre più numerose richieste di aiuto di persone in difficoltà economica e immigrati, l’associazione di volontariato
San Martino, che gestisce le opere-segno della Caritas diocesana, ha ricevuto dalla Fondazione Cassa di risparmio
di Terni e Narni un ulteriore contributo di 25 mila euro. Di essi, 10 mila saranno destinati per interventi di emergenza a favore di persone e famiglie in
stato di bisogno, e 15 mila a integrazione dello stanziamento precedentemente deliberato in favore della struttura di accoglienza Casa per la Speranza - Santa Maria della Pace.
Nella struttura sono accolte donne, italiane e straniere, anche con figli minori che si trovano in un momento di gra-
ve difficoltà della loro vita, per offrire
loro una collocazione abitativa adeguata, un ambiente familiare con uno
stile di vita improntato a regole, rispetto, sicurezza, capacità di collaborazione, capace di accompagnare le ospiti
lungo un percorso che le aiuti a ritrovare la necessaria autonomia nel vivere la propria vita.
La struttura è gestita da operatrici qualificate e da tre suore di Nostra Signora dell’Incarnazione dell’arcidiocesi di
Abidjan, capitale della Costa d’Avorio,
che si fanno carico della gestione ordinaria della casa.
Al 15 agosto erano 17 le persone accolte alla Casa per la Speranza. Si tratta di
8 donne, di cui 2 singole, e 9 minori, di
cui 4 maschi e 5 femmine di età com-
presa tra gli 0 e i 12 anni, di nazionalità ucraina, tunisina, nigeriana, romena, italiana, moldava. Attualmente sono presenti in struttura 10 persone, 4
donne e 6 minori, tutte straniere.
Per quanto riguarda le situazioni di
emergenza, fino ad agosto sono stati effettuati 423 interventi tra pagamento
delle utenze, contributo affitto, sostegno al reddito, buoni alimentari e contributo per acquisto materiale scolastico. Hanno usufruito degli aiuti 223 persone, di cui 127 italiani e 96 stranieri.
Grazie a questo ulteriore contributo da
parte della Fondazione Carit, l’associazione di volontariato San Martino potrà
continuare ad aiutare le tante famiglie
bisognose, gli immigrati e le persone
in difficoltà.
LA VOCE Assisi . Nocera . Gualdo
28
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
❖ CHIESA NUOVA
❖ DIOCESI
❖ SPORT - BOXE
Magnate russo finanzia il restauro
Adorazione perpetua
25° anniversario del Centro nazionale
Il magnate russo Sergey Matvienko, figlio della presidente del Senato e amico
personale dello storico dell’arte e console onorario della Federazione russa di
Ancona, prof. Armando Ginesi, ha deciso di finanziare il restauro della “Chiesa
nuova”, la casa paterna di Francesco d’Assisi. Un milione di euro è la cifra messa
a disposizione per i lavori grazie ai quali rivedranno la luce i bellissimi affreschi
raffiguranti alcuni momenti della vita di Francesco: in particolare alcuni ritratti
dei primi compagni che seguirono il Santo nella vita di penitenza alla
Porziuncola. Matvienko ha contattato p. Francesco De Lazzari ofm, guardiano di
Chiesa nuova, tramite il prof. Ginesi. L’accordo è stato il 18 settembre a Roma.
Da sottolineare la crescente attenzione rivolta dalla Russia al mondo
francescano. Appena un anno fa il Museo del Cremlino volle ospitare l’icona
della Madonna del Fileremo, custodita a S. Maria degli Angeli e portata dai Frati
minori un tempo missionari a Rodi nell’Egeo per salvarla dalla distruzione.
Inizia il progetto di adorazione eucaristica
perpetua diocesana, che avrà luogo nella
cappella dell’Istituto Serafico, luogo insieme
dell’adorazione e del servizio. L’invito è quello di
donare un’ora del proprio tempo; tante anime
unite realizzeranno questo progetto di Dio:
“Tocca il Dio vivo. Vivi in adorazione”. Si inizierà
con un giorno alla settimana; ogni venerdì dalle
9 alle 19. Ed un’adorazione notturna mensile il
secondo venerdì del mese. Il Vescovo dà avvio a
questo progetto venerdì 27 settembre con la
celebrazione eucaristica alle ore 9. Venerdì 8
novembre inizierà l’adorazione notturna.
Il 17 settembre presso il Centro nazionale di pugilato, sorto il 17 settembre 1988
in S. Maria degli Angeli, è stato celebrato il 25° anniversario della struttura, che
ha acquisito fama internazionale grazie all’impegno di Franco Falcinelli,
esponente di spicco del pugilato europeo e mondiale. Per dare lustro all’evento
sono saliti sul ring gli olimpionici Roberto Cammarelle, Clemente Russo e
Vincenzo Mangiacapre. Nel pomeriggio, presso la sede dell’Istituto Serafico è
stato siglato il sodalizio tra il presidente della Federazione italiana pugilato e
Francesca Di Maolo, presidente dell’istituzione, che assiste con alta
professionalità ragazzi non vedenti e pluriminorati provenienti da tutta Italia.
Dopo l’intervento e la benedizione di mons. Vittorio Peri, vicario episcopale per
la cultura, Cammarelle, in procinto di partire per la kermesse iridata di Almaty
in Kazakistan, è stato nominato “ambasciatore del Serafico” con il compito di
far conoscere la realtà del Serafico in ambito internazionale. (Pio de Giuli)
DIOCESI. Gli interventi all’Assemblea ecclesiale
Esperienza di
Chiesa in cammino
L’
Assemblea diocesana ha avuto
inizio giovedì 19 alle ore 16.30
con l’introduzione del vescovo
Sorrentino: una breve presentazione del
tema da trattare, per sottolineare
importanza di riscoprire le autentiche
relazioni umane, per una Chiesa “non
chiusa nelle sacrestie, ma in cammino
verso le periferie, nelle case degli
uomini”. Ha quindi preso la parola
Hubertus Blaumeiser con un intervento
su “Sinodo: esperienza di Chiesa”. Ha
ricordato che la fede si può vivere solo
nella comunità con al centro il Risorto, e
non da soli: Dio infatti è in se stesso
comunione. “Siamo Corpo di Cristo - ha
detto - e dobbiamo lasciarci mangiare,
come un’ostia, nella società. Non
dobbiamo aver paura dell’altro: persona
da accogliere, e con cui condividere,
scorgendo in lui il volto di Cristo”. Ha
citato il Patriarca greco ortodosso
Atenagora (+1972), il quale diceva che per
rinunciare alle proprie difese verso gli
altri occorre fare una vera guerra contro
se stessi. L’incontro con il Risorto, come
avvenuto per i due discepoli di Emmaus,
crea comunione con Lui e tra di loro: “La
Parola crea relazione, provate a vedere
Dio nell’altro, anche nel diverso, e la vita
diventa grande!”. Il successivo contributo
è stato quello di p. Francesco De Lazzari
ofm. Ha ricordato il tema principale del
Sinodo: l’evangelizzazione. Siamo
chiamati a rispondere alle domande sullo
stato della fede e delle nostre comunità, e
N
a prendere coscienza dell’urgenza della
missione verso le periferie esistenziali. I
problemi da affrontare sono
molti: negli ultimi 40 anni, il 70%
in meno di frequenza alla messa,
ignoranza religiosa diffusa, crisi
della famiglia, rifiuto degli
insegnamenti del magistero,
povertà diffuse, giovani lontani
ei giorni 19 e 20 settembre, la Chiesa che è in
dalla Chiesa. La risposta a tutto
Assisi-Gualdo Tadino-Nocera Umbra ha celebrato
questo però, ha detto De Lazzari,
l’Assemblea diocesana presso la Domus Pacis di S.
non è il pessimismo, perché la
Maria degli Angeli. Il tema di questo anno era “Il
Chiesa è di Dio e lo Spirito non
Vangelo delle periferie”, con richiamo alle parole di
va in vacanza. Abbiamo le
Papa Francesco su una Chiesa missionaria nelle nostre
indicazioni guida dai documenti
società. Hanno offerto tanti spunti di riflessione i
del Concilio Vaticano II, dalla
brillanti interventi dei seguenti relatori: mons.
Evangelii nuntiandi di Paolo VI,
Domenico Sorrentino, Hubertus Blaumeiser (sacerdote
dalle Christifideles laici e Novo
e teologo tedesco, specializzato in Ecclesiologia), p.
millennio ineunte di Giovanni
Francesco De Lazzari (segretario del Sinodo diocesano),
Paolo II. Il modello pratico è
don Erio Castellucci (sacerdote romagnolo specializzato
quello delle comunità di base in
in Cristologia ed Ecclesiologia). Sono intervenuti anche
America Latina, alle quali
i direttori dell’Ufficio liturgico don Antonio Borgo,
corrispondono le nostre
dell’Ufficio catechistico p. Giovanni Raia e della Caritas
Comunità Maria - Famiglie del
p. Vittorio Viola ofm. Particolarmente interessanti,
Vangelo (vedi articolo qui sotto).
infine, le due testimonianze dal vivo sulle famiglie del
Il Vescovo ha invitato i Consigli
Vangelo: una di suor Isabella (impegnata a lungo in
parrocchiali a discutere
Brasile) e l’altra di una coppia di sposi, Mauro e Carla.
sull’instrumentum laboris del
Sinodo, e ha ricordato che la
consegna del nuovo Piano
pastorale avverrà solo dopo la visita del
di don Erio Castellucci, il quale ha tenuto
papa. La giornata si è chiusa con il
una riflessione sulla necessità di mettere
pellegrinaggio in Porziuncola,
in pratica oggi il brano di At 4,32: non
l’adorazione eucaristica e la recita del
rappresenta infatti un modello solo
rosario. L’Assemblea è ripresa nel
teorico. Occorre ripartire dalle piccole
pomeriggio di venerdì 20 con l’intervento
ASSEMBLEA DIOCESANA
Relatori e testimonianze
N
Un momento dell’assemblea diocesana
comunità, che non vanno a scapito di altri
movimenti ecclesiali o della parrocchia,
ma che anzi a questa forniscono nuove
forze. Le indicazioni per costruire
relazioni evangeliche sono
fondamentalmente quattro: franchezza,
correzione fraterna, perdono,
apprezzamento dei doni altrui. Il
programma è poi proseguito con due
video contenenti testimonianze di alcuni
appartenenti alle Famiglie del Vangelo e
del nostro Vescovo che incoraggia
caldamente questa esperienza. Quindi
hanno preso la parola don Antonio
Borgo, p. Giovanni Raia e p. Vittorio
Viola ofm, che hanno fornito gli
orientamenti per mettere in pratica le
indicazioni emerse in Assemblea nei loro
rispettivi settori. Ha concluso la giornata il
Vescovo, auspicando che le comunità a
stile famiglia possano fiorire in ogni
parrocchia. Si tratta di un’iniziativa dello
Spirito santo, estesa a tutto il mondo:
“Niente di nuovo, ma così antico che si
tratta di Vangelo puro”. Prima del congedo
ha presieduto i vespri, a conclusione di
due giorni intensi e di grande auspicio per
il futuro della nostra diocesi.
Nicolò Crivelli
Famiglie del Vangelo: un cammino
parrocchiale di nuova evangelizzazione
el più vasto tema trattato
dall’Assemblea diocesana
(vedi sopra) si è innestato
un approfondito riferimento alle
piccole comunità: gruppi, movimenti, associazioni e articolazioni radicate nella
me anche di una vita
realtà parrocchiale.
liturgica e comunitaDa circa tre anni contriria, che fanno sembuiscono a dare vitalità
pre più fatica, a cauanche le Comunità Masa della dispersione
ria - Famiglie del Vangee disgregazione a cui
lo. Era il 14 dicembre
è soggetta la nostra
2010 quando il vescovo
società... La Chiesa
Sorrentino confidò ad
deve fare ogni sforzo
alcune persone riunite in
per riaggregarla cop.Luca Paraventi
Curia una sua aspiraziome fece nella prima
ne: quella di ricominciaora della sua storia
re ad annunciare il Vangelo con
facendo perno proprio sui grupil metodo seguito da Gesù. Lui
pi-famiglia... La prima Chiesa
che si incarna in una famiglia
abitò nelle case, più che nei temcome figlio di Maria e Giuseppe
pli. Ancora oggi, nella dimensioe costituisce una “piccola famine della casa il cristianesimo
glia” con i suoi discepoli.
può ritrovare quel tono caldo”.
Tra gli orientamenti indicati per
Particolarmente significativo un
l’anno 2012-2013 il Vescovo ha
concetto espresso dal presule:
proposto specifiche indicazioni:
accettare di porsi in relazione
“Quello che si propone non è un
con un gruppo, normalmente di
nuovo movimento o una nuova
12 persone, impegnarsi a vivere
aggregazione, ma un cammino
un percorso di fede intorno alla
parrocchiale per affrontare un
Parola di Dio, pregare per gli alproblema che è forse la vera sfitri fratelli, sostenersi reciprocada della pastorale: la sfida di un
mente ed inoltre aprirsi coragannuncio e di una catechesi, cogiosamente al mondo della po-
vertà. La proposta delle Famiglie
del Vangelo riflette dunque una
condivisione di finalità e prospettive. Vanno ricercate nuove
strade, ripartendo dalla Parola e
ponendo l’accento sulla dimensione comunitaria.
Come nasce una Famiglia del
Vangelo? Normalmente propone
la costituzione o l’inserimento il
parroco, anche se è permesso ai
laici immersi in tale esperienza
di fare altrettanto. Non è possibile che in un progetto teso a formare, in ogni parrocchia, non
una ma tante comunità, i sacerdoti siano sempre presenti, ma
è opportuno che un aiuto venga
delineato dal parroco.
Le comunità nascenti possono
contare su un nucleo diocesano
che si presta a essere presente
per i primi nove incontri destinati alla formazione: un percorso che si conclude con la consegna della Preghiera di consacrazione presso la Porziuncola. I vari incontri possono svolgersi tan-
to in una sala parrocchiale,
quanto, a turno, nella dimora di
uno dei membri della comunità.
Ogni incontro, aperto da un canto di lode e ringraziamento, segue un preciso schema: affidamento a Maria e canto di invocazione allo Spirito santo; lettura del Vangelo della domenica
successiva e breve commento;
condivisione (ognuno esprime
ciò che la Parola gli ha suggerito); preghiera di intercessione;
preghiera di consacrazione a
Gesù che obbliga a prendersi
cura l’uno dell’altro; canto finale.
Le Famiglie del Vangelo sono ormai diffuse in tutto il territorio
diocesano, guidate dal coordinatore p. Luca Paraventi, coadiuvato da Angela Boccali, Cinzia
Masciotti, Olga e Paolo Parisi.
Tre ritiri diocesani sono previsti
il 10 novembre 2013, il 26 gennaio e 23 marzo 2014, mentre la
convivenza per animatori è fissata per i giorni 6-8 giugno
2014.
Nel corso dell’assemblea don
Antonio Borgo (Ufficio liturgico), p. Giovanni Raia (Ufficio
Catechistico) e p. Vittorio Viola
(Caritas) hanno rispettivamente
sottolineato la validità dell’incontro eucaristico domenicale;
lo sforzo di evangelizzazione di
bambini e ragazzi vanificato da
alcuni fattori; l’esigenza dell’accoglienza, invito ripreso da suor
Isabella, attiva in Brasile presso
una comunità di base. Ai coniugi Carla e Mauro è toccato il
compito di verificare la prima
esperienza in seno alle Famiglie
del Vangelo (Viole di Assisi).
Nella sua brillante relazione don
Erio Castellucci ha rilevato il
valore della “familiarità” concretizzatasi nei primi secoli della Chiesa e recuperata come valido strumento di adesione al
Vangelo. P. Francesco De Lazzari, segretario generale del Sinodo, giudica le Famiglie del
Vangelo una fonte di rinnovamento pastorale degna di essere
sostenuta secondo il desiderio
del Vescovo, che ha voluto conferire a questa comunità una
forte impronta mariana.
Francesco Frascarelli
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
LA VOCE Assisi . Nocera . Gualdo
Con i Cappuccini tra gli indios
@
[email protected] 29
BREVI
❖ CONCERTO
MISSIONI. Il
prossimo viaggio
in Amazzonia dei
ragazzi del
“Ra.mi”. Per
prepararsi
spiritualmente,
il 1° ottobre messa
ad Assisi
Trio francescano
“Laudar vollio”
S
❖ BASTIA UMBRA
orta nel 2003 intorno ai
due padri cappuccini
fr. Paolo Maria Braghini e fr. Carlo Maria Chistolini, l’associazione “Ra.mi”
(Ragazzi missionari) si è costituita come onlus nel 2009
e conta oggi centinaia di associati in
tutta Italia. I Ragazzi missionari sono
giovani motivati dal desiderio di rendersi utili al prossimo, nei suoi molteplici volti: l’anziano o disabile solo a
due passi da casa, o il bambino dell’ospedale pediatrico di Gornja Bistra
(Croazia) o il giovane indio della foresta amazzonica.
È in particolare nell’Amazzonia brasiliana - dove già da un secolo i Cappuccini hanno aperto le loro missioni
in un’area vastissima che abbraccia
le favelas di Manaus come i più isolati villaggi lungo il Rio delle Amazzoni
- che il gruppo Ra.mi organizza viaggi missionari per raggiungere quanti
vivono situazioni di solitudine e di disperazione, per testimoniare la presenza dell’“Emanuele” nella storia di
chiunque desideri accoglierlo. La te-
Nel pomeriggio di domenica 15 settembre si
sono esibiti presso il Cenacolo francescano di
S. Maria degli Angeli tre giovani frati che
occupano ormai da tempo spazi importanti
delle cronache musicali del nostro Paese:
fra’ Alessandro Brustenghi all’organo
portativo e al canto, fra’ Davide Pietro
Boldrini alla chitarra e fra’ Marco Savioli al
violino. L’evento ha avuto come scopo una
raccolta di fondi in favore della benemerita
associazione Aucc che è particolarmente
attiva in ambito regionale e nel territorio di
Assisi. (PDG)
Pro loco in udienza
dal Papa, e altre iniziative
stimonianza assume la forma della
concretezza attraverso l’effettiva presenza nel territorio nonché la realizzazione di strutture destinate ad attività di formazione lavorativa, cure
mediche, celebrazioni eucaristiche e
incontri comunitari.
Il prossimo viaggio in Amazzonia si
terrà dall’8 al 29 ottobre, seguendo la
formula itinerante degli ultimi anni: a
partire da Tabatinga / Benjamin Costant, fino a fare tappa a Belem do Solimoes per poi giungere nella città di
Manaus. Gli accompagnatori saranno
fr. Enzo Maria e Andrea Lombardi.
In occasione della partenza del parroco e del temporaneo rientro in Assisi di fr. Carlo, il 1° ottobre - giornata in cui si celebra santa Teresa di Lisieux, vergine e Dottore della Chiesa,
patrona dei missionari oltre che di
Francia - i Ra.mi si uniranno alla comunità parrocchiale di Santa Maria
Maggiore in Assisi per celebrare la
messa di ringraziamento e di intercessione per tutti i missionari alle ore
18. A seguire, frate Carlo condividerà con i presenti la propria esperienza in Amazzonia, mostrando alcune
foto che ne raccontano fascino, territorio, storia, cultura e ferite, ma soprattutto volti, cuori e speranze. L’incontro terminerà con un momento
conviviale, grazie alla condivisione di
ciò che ciascuno dei presenti avrà
portato da casa.
Per avere maggiori informazioni è
possibile consultare il sito www.ragazzimissionari.it o rivolgersi alla sede del Ra.mi ad Assisi, in piazza del
Vescovado, tel. 393 0624456.
Elena Lovascio
GUALDO TADINO. Da oggi, la tre-giorni del Palio.
Sabato, per il corteo storico, 800 figuranti
A
vranno inizio questo
pomeriggio, venerdì 27
settembre, a Gualdo Tadino i
“Giochi de le Porte”, che
culmineranno domenica 29 con la
disputa del Palio di San Michele
Arcangelo, secondo patrono della
città. Alle ore 18, il consueto corteo
dei vivandieri, con scambio di doni fra
le Porte (San Facondino, San
Benedetto, San Martino e San Donato),
apertura delle taverne e, alle 21.30,
Palio de San Michele:
il 28 settembre il verdetto
C’
è grande attesa a Bastia per il risultato finale di
questa 51a edizione del Palio de San Michele,
risultato che si conoscerà solo nella serata del 28
settembre in piazza Mazzini al termine della lizza (ore
22.30). Il punteggio ottenuto dai quattro rioni
(Moncioveta, S. Angelo, S. Rocco e Portella) nelle sfilate,
nei giochi e nella lizza determinerà infatti il vincitore
del Palio, realizzato quest’anno dall’artista Francesco
Valorosi. Le sfilate presentate nei giorni scorsi sono
state apprezzate dal folto pubblico, e ora si attende
con particolare trepidazione il verdetto dei cinque
giurati (professionisti del cinema e del teatro): Paolo
Emilio Landi, Leonardo Franchini, Santi Migneco,
Roberto Stocchi e Annalisa Buccellato. I rioni hanno
proposto rappresentazioni di alto livello artistico,
caratterizzate da bellissime scenografie e coreografie.
Va rilevata la bravura degli attori e dei tanti figuranti
di ogni età. “Déjà vu” era il titolo della sfilata di
Moncioveta: un viaggio indietro nel tempo affrontato
dal protagonista. Con il suo “Cheese”, Portella ha
messo in scena una fiaba nata dalla necessità di
raccontare il mistero che siamo, la gioia del vivere e la
stupidità con cui si muore. Lo spettacolo di S. Rocco,
“Bang bang”, ha posto l’inquietante interrogativo:
basta solo essere temuti per essere rispettati? La sfilata
di S. Angelo, intitolata “Media-mente Frankestein”,
invitava a combattere per un mondo ragionevole, un
mondo in cui scienza e progresso offrano a tutti gli
uomini un effettivo benessere.
R. B.
esibizione del gruppo Sbandieratori.
Domani, sabato 28, alle 14, il corteo
dei giocolieri e le prove di tiro con la
fionda e con l’arco. Alle 16.30, gara di
tiro con balestra e consegna del Palio
al vincitore. Alle 20, la cerimonia di
consegna delle chiavi della città al
Gonfaloniere e il “lancio della disfida”
fra i priori delle quattro Porte, con il
successivo Corteo storico, con oltre
800 figuranti in costumi
rinascimentali. Domenica 29, quindi,
dopo la nuova esibizione del gruppo
sbandieratori (ore 14) e la replica del
corteo storico (ore 14.30), l’attesa
disputa del Palio, con le quattro gare:
la corsa degli asini con il carretto
lungo il circuito del centro storico, il
tiro alla fionda, il tiro con l’arco e la
spettacolare gara finale, spesso
decisiva, fra gli asini delle Porte,
cavalcati a pelo. Ai portaioli del rione
vincitore, l’onore di porre sulle
fiamme l’effigie di Bastola, la
leggendaria “inimica de li gualdesi”,
responsabile del disastroso incendio
del 1237.
Pierluigi Gioia
BASTIA. L’edizione 2013 del Palio, con una novità
Il nostro inno a san Michele
L
a festa di san Michele arcangelo a Bastia Umbra troverà
il suo culmine domenica 29
settembre. La celebrazione eucaristica delle ore 16 sarà presieduta da
mons. Marcello Bartolucci, vescovo
titolare di Bevagna, cui seguirà la
processione con la statua del patrono, sostando di fronte alla taverna
del rione vincitore del Palio. Si simboleggia così la protezione di san
Michele sui rionali, affinché in questo momento di gioia accrescano in
loro la fraternità e la carità, nell’attenzione ai problemi della nostra
città. Abbiamo intervistato il parroco don Giuseppe Pallotta.
Cos’è la festa di san Michele per i
bastioli?
“L’evento rappresenta la verifica del
cammino di fede che ognuno compie nella propria vita, esplicandosi
in un atteggiamento di vita cristiana
che si fonda sui grandi principi comuni all’umanità; ed è proprio in
questo ambito che nacque 51 anni
fa l’esperienza voluta dall’allora
parroco don Luigi Toppetti. La manifestazione si spiega in due aspetti, uno prettamente umano e l’altro
religioso, fortemente distinti ma
uniti nell’elevazione spirituale dell’uomo attraverso la preghiera e l’edificazione umana tramite le varie
manifestazioni civili previste nello
svolgimento della festa”.
Come si coniuga il sacro con il
profano?
“Si è cercato di unire aspetti profani con quelli sacri, come il Palio,
che inizia con la benedizione degli
stendardi e dei mantelli da parte del
parroco in piazza dove si radunano
molti bastioli festanti. Quest’anno,
per la prima volta, è stato cantato
l’Alleluia e l’Inno a san Michele (inno di Bastia) dal coro dei giovani
della parrocchia, a cui si è unita tutta la popolazione presente. Queste
attività non vogliono essere un momento di confusione tra il sacro e il
profano, ma il segno della partecipazione della Chiesa locale alla vita del popolo tutto di Bastia”.
O. S.
Il prossimo 6 novembre il Papa accoglierà in
udienza a Roma tutte le Pro loco d’Italia.
Parteciperà anche la Pro loco di Bastia (per
prenotarsi, tel. 075 8011493). La stessa Pro
loco di Bastia promuove inoltre due gite di
particolare interesse: la visita a Bergamo
programmata per i giorni 12 e 13 ottobre
(sono disponibili ancora alcuni posti) e la
gita a Bologna e ai suoi mercatini di Natale
fissata per i giorni 7 e 8 dicembre 2013
(prenotazioni entro metà novembre). Per
informazioni e adesioni, telefonare allo 075
8011493 o al 335 6789383.
❖ VALFABBRICA
Primo anniversario della
morte del card. Baldelli
Venerdì sera nella chiesa di Valfabbrica, a un
anno esatto dalla morte del card. Fortunato
Baldelli, il parroco don Antonio Borgo ha
voluto ricordare il compianto cittadino con
una messa solenne presieduta dal card.
Angelo Comastri. Hanno officiato la messa,
insieme al porporato, il vescovo diocesano
mons. Sorrentino e mons. Bartolucci,
segretario della Congregazione delle cause
dei santi, oltre a mons. L. Merli, mons. G.
Giovannini, don C. Capoccia, don G.
Castagnoli, don R. Menghini, don B. Baldoni
e don A. Borgo. Non sono mancati i
rappresentanti politici con il vice sindaco e
consiglieri, oltre alle Forze dell’ordine.
Davvero molti i cittadini che hanno
partecipato alla messa insieme ai parenti ed
amici del compianto card. Baldelli. Il card.
Comastri durante l’omelia ha ricordato la
fede, l’umiltà, la semplicità e la forza che
hanno contraddistinto fino alla fine la vita di
Baldelli, oltre alla devozione alla Vergine,
tanto che era solito ripetere: “Madre mia,
fiducia mia”. Anna Italiani, nativa di
Casacastalda, alla fine della cerimonia ha
voluto omaggiare il Cardinale con un quadro
da lei realizzato, raffigurante la Madonna
dell’Olmo di Casacastalda. Nel borgo di
Casacastalda, Baldelli è stato ricordato nella
messa festiva del sabato sera da don Raniero
Menghini. (M. G.)
❖ NOCERA UMBRA
Promozione della città
“Sulle vie di Francesco”
Promozione del territorio attraverso il
turismo spirituale: è questo l’intento della
città di Nocera Umbra, tanto che
l’Amministrazione comunale venerdì scorso
ha presentato il progetto nella sede della
Giunta regionale a Perugia. Così, in
occasione della visita del Papa ad Assisi
arriva “Sulle vie di Francesco”, evento di
promozione turistica in programma il 29
settembre, 12 e 13 ottobre. Sarà
un’occasione per mettere in luce gli aspetti
meno conosciuti della città, che si
ricollegano alla vita del Santo. Una
scommessa per rilanciare il territorio come
centro religioso, attraverso workshop,
educational tour, rievocazioni storiche,
mostre fotografiche e concorsi musicali. Ne
hanno parlato il sindaco Bontempi e
l’assessore alla Cultura e al turismo Morini.
Si parte il 29 settembre con la mostra
fotografica allestita nella Pinacoteca
comunale, mentre i convegni si terranno nel
secondo weekend di ottobre. (M. G.)
@
30 [email protected]
NEWS IN BREVE
❖ DIOCESI
La nuova Biblioteca
Sabato 28 settembre alle ore 17 sarà
aperta al pubblico la Biblioteca
diocesana Fonti, allestita nei
rinnovati e razionali locali di via
Federico da Montefeltro, arricchita
dal Fondo librario del vescovo
emerito Bottaccioli, un’emeroteca
con riviste di settore e di carattere
locale, nuovi spazi per i libri e
lettura, una rete wi-fi aperta al
pubblico e molte altre novità. A
disposizione dei visitatori e
ricercatori ci sarà sempre personale
preparato, per supportare ogni
attività di ricerca. Molte le specialità
tematiche della “Fonti”: storia
locale, dell’arte sacra, della chiesa,
della teologia, mariologia, vite di
santi e beati, patristica, diritto
canonico e una raccolta dei
documenti emessi dai vescovi locali.
❖ UMBERTIDE/2
Aiuti alle imprese
Anche per il 2013 il Comune di
Umbertide è riuscito a reperire
risorse per il rilancio dell’economia
locale, approvando il Bando per le
agevolazioni finanziarie per la
nascita di nuove imprese e lo
sviluppo di quelle esistenti nel
territorio comunale, iscritte alla
Camera di commercio. È dotato di
25.000 euro destinati
all’abbattimento (per il 3%) dei tassi
di interesse applicati dalle banche
su operazioni di finanziamento a
tasso concordato garantite dai
Confidi. I settori interessati sono
l’artigianato, il commercio, i servizi
e il turismo per le imprese iscritte
alla Camera di Commercio. Le
domande per richiedere il
contributo dovranno essere
presentate entro il 31 ottobre. Info:
tel. 075 9419249, o sito internet del
Comune.
❖ ALBERO NATALE
C’è il Calendario
Già pronto il Calendario 2014
prodotto dal Comitato Albero di
Natale più grande del mondo. A
partire dal mese di ottobre sarà in
distribuzione e vendita (a partire da
un’offerta minima di 0,50 centesimi
a copia). Propone scatti originali e
rappresentativi delle festività
natalizie eugubine, con
l’incomparabile, unico e originale
sfondo dell’Albero di Natale, con le
circa 700 luci che disegnano
sagoma e stella. È realizzato sotto
forma di calendario da appendere e
in cartolina tascabile. Un collage di
immagini ed emozioni, sottolineato
positivamente dal presidente del
Comitato, Lucio Costantini. Grazie
all’impegno di tutti i volontari
dell’Albero, già all’opera in vista del
prossimo 7 dicembre. Info:
[email protected]. (Be. Pi.)
❖ UMBERTIDE/2
Mostra padre-figlio
Resterà aperta fino al 29 settembre,
allestita nella Rocca - Centro per
l’arte contemporanea, la mostra
“Noi, il sogno nel sogno” di
Emanuele e Samuele Ventanni. Un
percorso artistico parallelo che, per
la prima volta, unisce nell’intento
espressivo e comunicativo non solo
due artisti, ma due uomini, padre e
figlio, pronti a raccontare attraverso
le loro opere ciò che più li lega
nella vita così come nella
professione. (F. C.)
❖ GUBBIO
Esempi di altruismo
Un bell’esempio dal mondo dello
sport, e dalla Chiesa. Gli atleti del
Rugby Gubbio 1984 si improvvisano
anche giardinieri, e non solo per
rendere agibile, in località Coppiolo,
il terreno di gioco e la zona
circostante. Giocatori ed ex
giocatori, soci, genitori dei bambini
del mini-rugby e numerosi volontari
hanno rimesso in salute l’impianto
e l’intera area. Un servizio alla città
in linea con i principi e i valori
dettati dalla Carta etica che la
società e la squadra si sono date,
dove convivono il rispetto per la
pubblica utilità e per un bene
comune. Da segnalare anche
l’iniziativa del parroco di
Sant’Agostino che tutte le settimane
si fa carico di pulire la piazza e la
zona antistante la chiesa per
sottrarre l’uno e l’altro da uno stato
che contrasta con la bellezza del
luogo. Azioni di supplenza, belle
pagine da indicare a esempio,
soprattutto in questo clima di crisi e
di sostanziale disinteresse, salvo
poche eccezioni.
LA VOCE Gubbio
In primo
piano il
manifesto
con il
programma
dell’assemble
a diocesana,
sullo sfondo i
partecipanti
Una lettera pastorale
che chiede ascolto
U
n maggiore e più convinto
coinvolgimento degli adulti nella catechesi, richiami
alle comunità parrocchiali per
una più puntuale adesione alle indicazioni che arrivano dal Vescovo, riflessioni amare sulla politica
locale: queste le tre direttrici fondamentali della lettera pastorale
2013-2014 La gioia di educare alla fede di mons. Mario Ceccobelli, la nona dal suo arrivo sulla Cattedra di sant’Ubaldo a oggi, diffusa al termine della recente Assemblea ecclesiale.
Da un lato il testo indica al mondo ecclesiastico linee operative
per una evangelizzazione in linea
con i più avanzati orientamenti attuale; dall’altro rileva con preoccupazione “le divisioni e le rivalse faziose” che attraversano il
mondo della politica eugubina.
Un documento interessante che
coinvolge la diocesi nella sua globalità, e come tale merita di essere studiato e approfondito. Ricordando che la lettera pastorale, oltretutto espressione e sintesi di un
lavoro di costante confronto all’interno della diocesi e delle sue
strutture, “è uno dei modi con cui
il Vescovo esercita il suo servizio
di guida”.
Nella lettera vi è il richiamo al
ruolo essenziale dei parroci nel
farla conoscere “per recepirne le
indicazioni e cercare di individuare le modalità per raggiungere gli obiettivi puntualizzati” nonché l’insistito invito alle parroc-
Il Vescovo esorta a un maggiore
coinvolgimento degli adulti nella
catechesi, maggiore sforzo di
rinnovamento nelle parrocchie, e più
responsabilità nella politica locale
chie a “superare le tentazioni di
chiudersi nei loro confini come se
fossero delle isole, ignorando le
indicazioni del presule, le attività
della medesima zona pastorale e
dell’intera diocesi. Purtroppo in
questi nove anni - è la considerazione amara di Ceccobelli - a me
parrebbe che alle lettere del Vescovo non sia stata riservata molta attenzione”: sia per ripetere
“quanto fatto nel passato”, come
se “il mondo si fosse fermato”, sia
per il timore di “lasciare il vecchio”.
Le indicazioni per il nuovo anno
riguardano ancora la catechesi, da
condurre secondo le modalità indicate dall’Ufficio catechistico, per
passare da una dimensione “puerocentrica” a una “adultocentrica”, affiancando “i soggetti interessati, cioè i catechisti, nella riscoperta di un cammino di fede
perché si riapproprino del loro
ruolo di accompagnatori. Cambiare impostazione - si legge - è
l’obiettivo pastorale dei prossimi
anni”. Un cambiamento di rotta
per “un maggior coinvolgimento
e valorizzazione dei laici, e in particolare della famiglia, che deve
25 anni di attività
del Gruppo missionario
di Umbertide
I
Sport e beneficienza,
c’è anche Terence Hill
C
on un testimonial come Terence Hill, il “don Matteo”
che ritorna in quella parrocchia dove ha esercitato il
suo “ministero” per otto anni, si terrà domenica 29
settembre “Run for you”, manifestazione sportiva non
competitiva organizzata da Rotary club Gubbio in
collaborazione con Comune, Gubbio fa centro e Leukos, e
l’apporto di Baracca party, Pallavolo Gubbio, Gubbio
Runners. Il ricavato sarà devoluto al “Progetto accoglienza”
del nosocomio Gubbio e Gualdo Tadino per l’acquisto di
monitor tv da posizionare nei reparti lungo-degenza. La
partenza è prevista per le 9.30 da piazza Grande con arrivo
per le 11.30 presso il Caffè del Teatro romano. Info: Iat 075
9220693 o Paola al 335 7723633 o sito www.runforyou.it.
Ben. Pi.
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
n un volantino le cifre e le attività compiute in 25 anni (19882013) dal Gruppo missionario
(1988-2013) di Giampaolo Giostrelli.
Nel villaggio di Nanoro in Burkina
Faso si sono avvicendati 72 umbertidesi, realizzati 32 pozzi, 7.000 i mq
di superficie coperta, 3 serbatoi in
cemento armato alti 12 metri, aiutati 2.600 i bambini, sostenuti 10 seminaristi negli studi; 580 le adozioni scolastiche sottoscritte.
Da aggiungere gli aiuti personali alle suore Apostole del Sacro Cuore e
alle suore di Notre Dame Du Lac.
Stanziati 20 mila euro per acquistare 14 barche a motore alle popolazioni del Sudest asiatico colpite dallo tsunami; costruzione casa di accoglienza in Burkina da 1.400 mq
(24 stanze per ospitare circa 70 ragazze, future sarte). Inviati 5.000 euro per il terremoto di Haiti, affiancati i sacerdoti umbertidesi missionari in Perù e Bolivia; 1.300 persone
coinvolte nelle attività della Collegiata.
Fabrizio Ciocchetti
crescere appropriandosi
del suo valore specifico”.
Un richiamo accorato alla
responsabilità di ciascuno:
la presenza della Chiesa
nel nostro territorio “dipenderà anche da noi”.
“L’invito pressante per i
parroci e le comunità è di
studiare come attrezzarsi, aiutati dagli Uffici diocesani, per essere in grado di svolgere al meglio la loro missione”.
In conclusione, un pensiero preoccupato al mondo della politica locale.
Riferendosi alla presenza di un Commissario prefettizio alla guida del Comune, “segno che gli uomini chiamati dal voto popolare a guidare la
nostra città” non hanno “saputo o potuto svolgere al meglio i loro compiti”, annota: “Le divisioni e le rivalse
faziose hanno creato questa condizione che deve far riflettere. C’è una
via di uscita a quanto successo? Sapranno gli uomini della politica mettere in secondo piano le loro appartenenze” per operare “scelte condivise,
miranti al bene comune, capaci di valorizzare l’immenso patrimonio di cui
la nostra città va orgogliosa e che
molti ci invidiano? È proprio difficile
fare un programma approvato dai
più, se non da tutti, per far uscire la
nostra città dall’ingovernabilità?”.
Il Vescovo analizza e pone interrogativi; di suo garantisce la preghiera
“per il bene del nostro territorio, per
la concordia tra i cittadini, per il lavoro e il futuro dei giovani”.
Giampiero Bedini
Umbertide - città e diocesi
Intensa fiaccolata,
aspettando il Papa
T
ante le persone che a Umbertide hanno partecipato alla
fiaccolata aperta dal sindaco Marco Locchi e dal vescovo
Mario Ceccobelli, in preparazione all’arrivo di Papa
Francesco ad Assisi il 4
ottobre. Partita da piazza
del Mercato, dopo aver
ascoltato le parole del
Papa grazie a un filmato
proiettato sulle mura della
città, la fiaccolata si è
conclusa nella chiesa di
San Francesco, accolta
dallo striscione “Ti stavo
aspettando”, dove per tutta
la notte si è tenuta una
veglia di preghiera. Il
Sindaco ha ringraziato il
Vescovo per la presenza e quanti hanno voluto unirsi al
messaggio di Papa Francesco. “Faccio i miei complimenti - ha
risposto mons. Ceccobelli - a don Pietro, don Luigi, padre
Domenico e padre Francesco che hanno organizzato questa
bella iniziativa. Il nostro Papa Francesco ha saputo far risuonare
le parole di san Francesco e di Gesù, e lo ha fatto anche il 7
settembre quando ha lanciato un appello per la pace in Siria, in
Medio Oriente e nel mondo intero”. Davvero un bel momento,
in cui Umbertide ha fatto sapere come la pensa.
F. C.
VENERDÌ 27 SETTEMBRE 2013
LA VOCE Foligno / Spoleto
FOLIGNO.
Nell’Auditorium
San Domenico
si è svolta
l’assemblea
diocesana
A
[email protected] 31
Il metodo Acr per un
cammino comune
Famiglia è bellezza
ll’inizio dell’anno pastorale la
Chiesa di Foligno ha celebrato
nella serata di venerdì 20
settembre, in un affollato Auditorium
San Domenico, l’Assemblea diocesana,
che quest’anno - seguendo le
indicazioni degli organismi di
partecipazione della diocesi - ha scelto
il tema cruciale della famiglia. Dopo la
preghiera dei vespri hanno avuto inizio
i lavori con un’introduzione al tema
dell’assemblea: la bellezza della
famiglia, Chiesa domestica da porre al
centro della vita pastorale come
soggetto di evangelizzazione. Il titolo
dell’assemblea, “Maschio e femmina lo
creò”, è tratto dall’inizio del Libro della
Genesi e vuole sottolineare l’identità di
Dio come creatore e dell’uomo come
creatura ad immagine di Dio e capace
di vivere in relazione, tra maschio e
femmina e con Dio. Giuseppe e Maria
Rita Leone, dell’Arcidiocesi di
Catanzaro-Squillace, hanno presentato
chi è la famiglia: comunità di persone
formata dagli sposi, dai figli e dai
parenti e che cresce nell’amore. Essa è
fondata sulla diversità tra uomo e
donna e vive l’amore di Dio preparando
le nozze tra Cristo e la Chiesa. Federico
@
e Luisa Plebani, di Brescia, hanno
testimoniato cosa fa la famiglia,
ricordando innanzi tutto che il
matrimonio è ordinato al servizio alla
comunità ed ha una specifica missione
evangelizzatrice orientata alla
testimonianza dell’amore di Dio. Dopo
la cena, consumata nel chiostro di San
Francesco, i partecipanti hanno pregato
nel vicino santuario della Beata Angela,
con la gradita sorpresa della visita di
cinque vescovi libanesi giunti a Foligno
per venerare le reliquie di san Marone.
Durante la preghiera, che ha tratto
ispirazione dall’incontro di Francesco
con il Crocifisso di San Damiano ed è
stata presieduta dal vescovo di Batrun
dei Maroniti mons. Mounir Khairallah,
il Vescovo di Foligno ha affidato agli
organismi diocesani l’idea di celebrare
un Sinodo diocesano delle Famiglie.
Sabato 21 si è tenuto l’evento regionale
di evangelizzazione “Fede, perdono,
riconciliazione”. Domenica 22, infine,
l’anniversario della dedicazione della
Cattedrale, con un motivo di festa in
più dato dal conferimento del ministero
del lettorato al seminarista Simone
Marchi.
Fabio Massimo Mattoni
I catechisti della diocesi di
Spoleto si sono ritrovati con
l’Arcivescovo a Roccaporena di
Cascia. Da quest’anno il
cammino di catechesi sarà
comune in tutte le parrocchie
O
ltre 250 catechisti hanno partecipato, domenica 22 settembre a
Roccaporena di Cascia, all’incontro diocesano loro riservato sul tema
“Una generazione narra all’altra le tue
opere, annuncia le tue imprese” (Sal 145,
4). L’arcivescovo mons. Renato Boccardo è stato presente all’intera giornata ed
è stato ben lieto di vedere tanti volti giovani tra i “suoi” catechisti.
Obiettivo principale della convocazione
è stato la presentazione del cammino comune di catechesi che tutte le parrocchie
da quest’anno seguiranno: il metodo
esperienziale dell’Azione cattolica ragazzi (Acr), scelto all’unanimità dai preti che
lo scorso mese di giugno parteciparono
all’assemblea del clero. “Dopo vari esperimenti di catechesi fatti in questi anni –
ha detto l’Arcivescovo – è giunto il momento di proporre un percorso comune
in tutte le comunità parrocchiali”. La metodologia dell’Acr, riconosciuta come mediazione ai Catechismi della Conferenza
episcopale italiana (Cei) per l’iniziazione cristiana dei bambini e dei ragazzi, si
propone quattro mete educative: al dono
di sé, alla responsabilità, al rapporto personale con Cristo, a vivere la Chiesa. A
queste si arriverà attraverso un percorso
graduale, rendendo i ragazzi protagoni-
sti, proponendo esperienze che tengano
conto dei loro linguaggi e della loro realtà, cercando di parlare alla vita dei giovani, coinvolgendo i genitori. In questo
percorso i sacramenti (Prima confessione, Prima Comunione e Cresima) saranno delle tappe, uno “stop and go”. Ad illustrare tutte queste novità sono saliti a
Roccaporena i ragazzi dell’équipe regionale dell’Acr, guidata da Giacomo Antonelli.
Non si è trattato di una conferenza, ma di
veri e propri laboratori esperienziali. Il
cambiamento nella catechesi, come è
stato ricordato anche dal Vescovo, è significativo, ma i catechisti hanno mostrato disponibilità e si sono messi in gioco per apprendere i metodi Acr. “Ci vuole pazienza, perseveranza e formazione
continua”, ha ricordato mons. Boccardo.
Al termine della giornata l’Arcivescovo,
insieme ad alcuni parroci, ha presieduto
la messa, all’interno della quale ha conferito ai catechisti il mandato della Chiesa per esercitare questo delicato servizio
educativo.