Documento del XV maggio 5 A B Liceo Artistico

Transcript

Documento del XV maggio 5 A B Liceo Artistico
ESAMI DI STATO
CONCLUSIVI DEL CORSO DI STUDI
O.M. n. n. 252 - del 19/04/2016
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO
CLASSE V SEZIONE AB
INDIRIZZO: LICEO ARTISTICO
ANNO SCOLASTICO 2015 / 2016
INDICE
1) Presentazione dell’Istituto ………………………………………………………………………………
Pag. 3
2) Presentazione della classe ……………………………………………………………………………..
Pag. 5
a)
b)
c)
d)
e)
La classe: candidati interni ………………………………………………………………………
Docenti del Consiglio di Classe ………………………………………………………………….
Storia della classe e sua evoluzione …………………………………………………………….
Quadri orario ………………………………………………………………………………………...
Profilo complessivo della classe ………………………………………………………………...
Pag. 5
Pag. 5
Pag. 6
Pag. 6
Pag. 7
3) Profilo in uscita …………………………………………………………………………………………….
Pag. 9
a)
b)
c)
d)
Metodologie adottate …………………………………………………………………………….
Attività di recupero, di integrazione, di approfondimento ………………………………..
Strumenti di verifica ………………………………………………………………………………..
Criteri di valutazione deliberati dal Consiglio di classe ……………………………………..
Pag. 9
Pag. 9
Pag. 10
Pag. 10
4) Attività extracurriculari e progetti educativi particolari …………………………………………..
Pag. 11
5) Simulazioni prove d’esame …………………………………………………………………………….
Pag. 13
6) Progetto di "Alternanza Scuola-Lavoro" ……………………………………………………………...
Pag. 14
Allegato A :
Relazioni finali dei docenti e programmi effettivamente svolti delle singole discipline………..
Pag. 16
Allegato B:
Testi delle simulazioni dell’Esame di Stato con relative griglie di valutazione …………………
Pag. 50
Allegato D:
Documenti alunni con sostegno (in busta chiusa)
2
1) PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
a) LA STORIA
Il nostro Istituto nasce come sezione staccata per ragionieri e geometri dell’ITCG “Daverio” di Varese
e acquisisce l’autonomia nel 1982. Nel 1984 viene intitolato a Don Lorenzo Milani, educatore rigoroso
e maestro di vita.
Nell’anno scolastico 2000/2001 viene istituito l’indirizzo professionale per operatori della gestione
aziendale e turistica e per grafici professionali. Nel dicembre 2003 acquisisce la Certificazione di
Qualità UNI ISO 9001:2000. Nel gennaio 2007 la sezione professionale grafico trova la sua sede
definitiva a Venegono Inferiore.
Il 2010 è l’anno di avvio della “Riforma Gelmini” della scuola superiore che, distinguendo in indirizzi
Liceali, Tecnici, Tecnologici e Professionali, per il nostro istituto ha comportato le scelte di rinunciare ai
corsi professionali e di inserire gli indirizzi di Liceo artistico “Audiovisivo”, “Multimediale/Grafica”, presso
la sede di Venegono, e di introdurre gli indirizzi tecnici “Tecnologico: Grafica e Comunicazione”,
“Tecnologico: Costruzioni, Ambienti e Territorio” e “Tecnico Economico: Amministrazione, Finanza e
Marketing”.
Nell’anno scolastico 2012/2013, la sezione del Liceo artistico viene integrata da un altro indirizzo di
studi “Architettura e ambiente”. Nell’anno scolastico 2015/2016 è stata approvata l’attivazione
dell’indirizzo “Figurativo”.
b) INDIRIZZI
La classe VAB Liceo è articolata in due indirizzi. Gli studenti hanno seguito le materie di area comune
congiuntamente, dividendosi in due gruppi nelle ore delle discipline d’indirizzo, caratterizzanti ciascun
percorso di apprendimento.
INDIRIZZO: LICEO ARTISTICO: AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE
Gli studenti, a conclusione del percorso di studi, dovranno:
 avere approfondito la conoscenza degli elementi costitutivi dei linguaggi audiovisivi e
multimediali negli aspetti espressivi e comunicativi, avere consapevolezza dei fondamenti
storici e concettuali;
 conoscere le principali linee di sviluppo tecniche e concettuali delle opere audiovisive
contemporanee e le intersezioni con le altre forme di espressione e comunicazione
artistica;
 conoscere e applicare le tecniche adeguate nei processi operativi, avere capacità
procedurali in funzione della “contaminazione” tra le tradizionali specificazioni disciplinari;
 conoscere e sapere applicare i principi della percezione visiva e della composizione
dell’immagine.
Sbocchi professionali:
Il diplomato
 Potrà inserirsi nel mondo del lavoro nell’area dei servizi collegati alla comunicazione
pubblicitaria.
 Potrà accedere a tutti gli indirizzi di studi universitari, in particolare: architettura,
accademia di belle arti, istituto superiore di design, l’ISIA (Istituto Superiore per le Industrie
Artistiche), il DAMS (discipline arte musica e spettacolo) o una delle numerose istituzioni
private che offrono corsi di fotografia, video, animazione e grafica.
3
LICEO ARTISTICO: GRAFICA
Gli studenti, a conclusione del percorso di studi, dovranno:
 conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi progettuali e grafici;
 avere consapevolezza delle radici storiche e delle linee di sviluppo nei vari ambiti della
produzione grafica e pubblicitaria;
 conoscere e applicare le tecniche grafico-pittoriche e informatiche adeguate nei processi
operativi;
 saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto- prodotto
contesto, nelle diverse funzioni relative alla comunicazione visiva e editoriale;
 Saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla progettazione e
produzione grafica;
 Conoscere e sapere applicare i principi della percezione visiva e della composizione della
forma grafico-visiva.
Sbocchi professionali:
Il diplomato
 Potrà operare nelle agenzie e negli studi pubblicitari, nelle imprese di comunicazione, negli
studi di produzione multimediale, negli studi grafici di giornali e riviste, nell’ambito
dell’elaborazione e realizzazione di prodotti di carattere promozionale, pubblicitario ed
editoriale.
 Potrà accedere a tutti gli indirizzi di studi universitari, in particolare alle facoltà di “scienze
della comunicazione” e di “architettura”, l’accademia di belle arti, l’ISIA (istituto superiore
per le industrie artistiche), il DAMS (discipline arte musica e spettacolo) o una delle
numerose istituzioni private che offrono corsi di grafica.
4
2) PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
a) La classe: candidati interni
La classe V^AB è composta da 19 studenti, dei quali 17 femmine e 6 maschi, così come indicato dal
seguente elenco:
Classe
di
N°
Cognome e Nome
Indirizzo
provenienza
1
ARRIA BEATRICE CATERINA
GRAFICA
IVAB
2
BANFI DANIELE
GRAFICA
IVAB
3
CARLONE LINDA
AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE
IVAB
4
CARTELLO CHRISTIAN
AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE
IVAB
5
CITTERIO JESSICA
AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE
IVAB
6
DARQUI MICHELLE DAYANA
AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE
IVAB
7
EMMANUELLO JAILA
GRAFICA
IVAB
8
FERLONI LAURA
AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE
IVAB
9
FERRAZZI CATERINA
GRAFICA
IVAB
10
LANFRANCHI ALICE
GRAFICA
IVAB
11
LEONE LAURA
GRAFICA
IVAB
12
MARTEGANI BEATRICE ANGELICA
AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE
IVAB
13
MOLTENI DARIO
GRAFICA
VAB
14
MURACA ALESSIO NICOLINO
GRAFICA
IVAB
15
OVSYANNIKOVA ANNA
AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE
IVAB
16
PETTINATO FRANCESCA
GRAFICA
IVAB
17
PIRANEO DIEGO ARMANDO
AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE
IVAB
18
SERENO CAROLA FRANCESCA
GRAFICA
IVAB
19
ZAFFARONI PAOLO
AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE
IVAB
b) Docenti del Consiglio di classe
La conformazione del Consiglio di Classe evidenzia come la continuità didattica sia stata scarsa: solo
alcuni docenti conoscono gli studenti da più di un anno.
Disciplina
Docente
Ore
Continuità
Supplenze
Sett.
Lingua e letteratura italiana
MARCORA EMANUELE
4
Sì
No
Lingua e cultura straniera
(Inglese)
Storia
Filosofia
Matematica
Fisica
Storia dell’Arte
Scienze Motorie e Sportive
IRC
CASTELLI ALESSANDRA
3
Sì
No
MARCORA EMANUELE
MANTOVANI VALERIO
FERIOLI ROSANGELA
FERIOLI ROSANGELA
PRIVITERA SILVANA
COCQUIO ALESSANDRA
RIZZO SERGIO
2
2
2
2
3
2
1
Sì
No
No
No
Sì
Sì
Sì
No
No
No
No
No
No
No
CICOLI MATTEO
8
Sì
No
MARINO LUIGI
6
Sì
No
MARINO LUIGI
6
Sì
No
Discipline d’indirizzo
Indirizzo LI07 - Audiovisivo Multimediale
Discipline audiovisive e
multimediali
Laboratorio audiovisivo e
multimediale
Indirizzo LI10 - GRAFICA
Discipline grafiche
5
Laboratorio grafico
Attività di sostegno
Attività di sostegno
CAIVANO MAURIZIO
CALABRO’ PASQUALE
PARACCHINI LAURA
8
12
9
Sì
Sì
No
No
No
No
Commissari interni
Al fine di assicurare in sede di esame una equilibrata presenza delle materie, garantire un
accertamento pluridisciplinare coerente con i contenuti della programmazione e del piano di lavoro
del Consiglio di Classe, il Consiglio di Classe ha individuato i seguenti docenti come Commissari
interni.
Docente
Disciplina
MANTOVANI VALERIO
PRIVITERA SILVANA
Filosofia
Storia dell’arte
Indirizzo LI07 - Audiovisivo Multimediale
CICOLI MATTEO
Indirizzo LI10 - GRAFICA
MARINO LUIGI
Discipline audiovisive e multimediali (II prova)
Discipline grafiche (II prova)
c) Storia della classe e sua evoluzione.
La classe composta da oltre una trentina di elementi nel primo biennio, contava 20 studenti all’inizio
del secondo triennio. Allo scrutinio di III, si è registrata una non ammissione. All’inizio del quarto anno si
è iscritta una nuova studentessa proveniente dal Liceo “Frattini” di Varese. A conclusione del IV anno
si è registrata una non ammissione, a cui ha fatto seguito una seconda non ammissione negli scrutini
di settembre. All’inizio del V anno, è stato inserito uno studente, proveniente dal nostro Istituto, non
promosso agli Esami di stato nel 2014-2015.
d) Quadri orario
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura straniera
Storia e geografia
Storia
Filosofia
Matematica (con Informatica al primo biennio)
Fisica
Scienze naturali (Biologia, Chimica, Scienze della terra)
Storia dell’arte
Discipline grafiche pittoriche
Discipline geometriche
Discipline plastiche e scultoree
Laboratorio artistico
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o Attività alternative
Tot. ore annue di attività e insegnamenti generali
Attività e insegnamenti di indirizzo
LABORATORIO Audiovisivo e multimediale / Grafica
DISCIPLINE Audiovisive e multimediale / Grafiche
Tot. ore annue di attività e insegnamenti di indirizzo
Totale complessivo ore
6
4
3
3
3
2
3
4
3
3
3*
2
1
34
4
3
3
3
2
3
4
3
3
3*
2
1
34
4
3
2
2
2
2
2
3
2
1
23
4
3
2
2
2
2
2
3
2
1
23
4
3
2**
2
2
2
3
2
1
21
34
34
6
6
12
35
6
6
12
35
8
6
14
35
* Il laboratorio artistico ha prevalentemente una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi al terzo
anno e consiste nella pratica delle tecniche operative specifiche, svolte con criterio modulare
quadrimestrale o annuale nell’arco del biennio, fra cui le tecniche audiovisive e multimediali
** Il Collegio docenti ha individuato Storia come disciplina non linguistica (CLIL), veicolata in lingua
inglese.
e)
Profilo Complessivo della Classe
Partecipazione
frequenza
e Nel corso dell’ultimo anno, la frequenza alle lezioni è stata nel complesso
regolare. Solo in pochi casi, il numero delle assenze risulta più consistente.
Gli alunni hanno generalmente risposto in maniera positiva agli stimoli dei docenti
verso una didattica attiva volta a fare dell’allievo il centro della lezione. Alcuni
allievi di carattere più riservato hanno mantenuto un atteggiamento improntato
a una minore interazione comunicativa.
Interesse e
L’interesse per i contenuti disciplinari, generalmente, è andato crescendo col
Impegno
progredire del tempo, anche per quegli alunni che inizialmente avevano
bisogno di alcuni momenti di sollecitazione, ma è stato vivo soprattutto in alcuni,
in particolare nelle discipline a loro più congeniali.
Disponibilità
Alcuni allievi, inoltre, hanno saputo trarre profitto dagli stimoli culturali e operativi
all’approfondimento che la scuola ha offerto loro.
personale
Comportamento
La classe, nel corso del triennio, ha compiuto un significativo percorso di
maturazione. In particolare, già a partire dalla fine della terza, le studentesse e gli
studenti hanno cercato di partecipare in modo produttivo al dialogo educativo.
Si segnala, come nota di particolare merito, una forte propensione all’inclusività
che ha portato gli alunni a sviluppare un clima di apprendimento aperto e
solidale nei confronti degli alunni diversamente abili. Questo gruppo di ragazzi ha
saputo dimostrare empatia e maturità che hanno permesso al Consiglio di classe
di operare una didattica differenziata nei contenuti, ma educativamente
collegiale.
Grado
di Il gruppo classe presentava in ingresso competenze in genere modeste, se non
preparazione
e deficitarie. Nel corso del triennio si è registrata un’evoluzione nel raggiungimento
profitto
dell’autonomia operativa, nel miglioramento del metodo di studio, e, in qualche
caso, nel potenziamento delle capacità di apprendimento e di riutilizzo delle
conoscenze. Un piccolo gruppo di allievi si è distinto negli anni per impegno
costante e risultati più che discreti o buoni. Solo questi allievi hanno dimostrato
abilità di livello superiore, quali trasferire dati/competenze in ambiti diversi e
assumere atteggiamenti di rielaborazione personale. La maggioranza raggiunge
livelli sufficienti di conoscenza e di competenza disciplinare, anche se alcuni,
talora, operano ancora in modo ripetitivo. Si evidenziano, invece, alcune
situazioni di difficoltà dovute a carenze di base mai colmate, a modeste
capacità e a impegno discontinuo: tali studenti sono stati costantemente
sollecitati dal Consiglio ad un impegno più serio e costante.
Partecipazione alle La classe ha mostrato un vivo interesse verso le attività dell’Istituto e gli organi
attività della scuola collegiali, esprimendo al suo interno ben due rappresentanti d’Istituto. Diversi
alunni hanno partecipato con fattivo impegno alle attività studentesche
animando i momenti di partecipazione democratica e aderendo al progetto
“Studiamo insieme”.
7
3) PROFILO IN USCITA
Il Collegio docenti ha approvato il profilo formativo in uscita, per il quale si rimanda alle linee guida
ministeriali.
a) Metodologie adottate
Modalità di lavoro del Consiglio di classe
Disciplina
Lezione
Lezione
Lezione
partecipata con
multiesperti
mediale
Lezione
pratica
Lavoro
di
gruppo
Attività
di
labor.
Lingua e
x
letteratura
italiana
Lingua e cultura X
straniera
X
x
X
Simulaz.
o
esercizi
guidati
X
X
X
X
X
Storia
Filosofia
Matematica
Fisica
Storia dell’arte
Scienze motorie
e sportive
Religione
Discipline
audiovisive e
multimediali
Laboratorio
audiovisivo e
multimediale
Discipline
grafiche/
Laboratorio
grafico
X
X
X
X
X
X
X
x
X
X
X
X
X
x
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Discuss.
guidata
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
b) Attività di recupero, di integrazione, di approfondimento
Disciplina
Recupero
curricolare
Tutte le Discipline
X
Matematica e
Fisica*
Lingua e cultura
straniera*
 Tenuto dal docente titolare.
Corso extracurr.
di recupero
X (5h)
X (5h)
8
Sportello Didattico
Corso di approfon.
c) Strumenti di verifica
Tipologie prevalentemente adottate per
Ambito
disciplinare
Letterario
Umanistico
e
Linguistico
Scientifico
Materie d’indirizzo
Prove scritte
Analisi del testo, tipologia B, tema
storico, tema di ordine generale.
Prove orali
Interrogazione.
Prove semi-strutturate
Analisi Testi
Prove semi-strutturate
Prove semi-strutturate
Problemi ed esercizi
Discussione dialogata
Prove semi-strutturate
Discussione guidata
-
Interrogazione
Scienze motorie e
sportive
Prove pratiche
-
Prove semi-strutturate
Attività
laboratorio
Allenamento
di
d) Criteri di valutazione deliberati dal Consiglio di classe
Il Consiglio di classe si è attenuto ai seguenti criteri adottati dal collegio docenti:
a- la valutazione ha avuto valore sia sommativo che formativo tesa ad accertare la preparazione
dello studente nelle singole fasi del percorso cognitivo: i voti assegnati alle singole prove vanno
intesi esclusivamente come la quantificazione di una prestazione e non come giudizio sulla
persona;
b- la valutazione quadrimestrale e finale non è risultata dalla media aritmetica dei voti delle
verifiche, ma ha tenuto conto, oltre che dei dati sul livello complessivo di acquisizione di contenuti
e competenze, della generale situazione scolastica di ogni alunno;
c- sono stati quindi considerati come fattori influenti positivamente: la progressione rispetto ai livelli di
partenza; il grado di impegno, di interesse e partecipazione all’attività scolastica; la regolarità
della frequenza; la lealtà e la correttezza nei rapporti con gli insegnanti e i compagni;
d- la gamma dei voti utilizzata nelle varie prove è stata da 1 a 10 secondo la seguente griglia:
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
Non dà alcuna informazione sull’argomento
Non coglie il senso del testo
La comunicazione è incomprensibile
VOTO: da 1 a 3
DECISAMENTE INSUFFICIENTE
Riferisce in modo frammentario e con errori concettuali
Produce comunicazioni scorrette
VOTO: 4
INSUFFICIENTE
Riferisce in modo generico
Produce comunicazioni poco chiare
Si avvale di un lessico povero e/o improprio
VOTO: 5
SUFFICIENTE
Individua gli elementi essenziali delle diverse tematiche
VOTO: 6
9
Espone con semplicità, sufficiente proprietà, chiarezza di
linguaggio e correttezza
DISCRETO
Ha assimilato le tematiche in modo organico
Sviluppa analisi corrette
Espone con lessico appropriato e corretto
VOTO: 7
BUONO
Coglie la complessità delle diverse tematiche e ne discute con
competenza
Sa applicare con proprietà i contenuti e le procedure proposte
Espone con proprietà di linguaggio utilizzando un lessico specifico
VOTO: 8
OTTIMO
Sa applicare con proprietà i contenuti e le procedure proposte
sviluppando sintesi concettuali organiche e personalizzate
Evidenzia ricchezza e controllo nei mezzi espressivi
VOTO: 9 – 10
10
4) ATTIVITA’ EXTRACURRICULARI E PROGETTI EDUCATIVI PARTICOLARI
Disciplina
Tutte le discipline
Argomenti
Luoghi
Barcellona
Visita d’Istruzione
Alunni
Tutti tranne Ovsyannikova;
Sereno
Lingua e
Trento
letteratura italiana
Storia
Storia dell’arte
Trento e la Grande guerra: Tutti tranne Cartello
il Castello del Buon
Consiglio e mostra “’35-‘45:
guerre e totalitarismi in una
regione di confine”
Lingua e
Milano, Centro
letteratura italiana Asteria, 23.1.2016
Storia
Filosofia
IRC
La banalità del male di
Hannah Arendt,
adattamento, regia e
recitazione di Paola
Bigatto.
Storia
Discipline grafiche
/ Discipline
audiovisive e
multimediali
Lingua e cultura
straniera (inglese)
15esima Giornata del
Tutti tranne Muraca e
cinema industriale, “Made Ferloni
in Italy, Made in Lombardia
Innovazione e creatività”
Tutte le discipline
Open Day
LIUC, Castellanza,
19.11.2015
Tutti tranne Cartello; Leone;
Molteni; Ovsyannikova;
Sereno
Busto Arsizio, Teatro
Sociale
FLASHDANCE The Musical,
Tutti tranne Arria; Carlone;
di Tom Hedley, Robert Cary Cartello; Citterio;
e Robie Roth
Emmanuello; Molteni;
Ovsyannikova; Sereno;
Zaffaroni
Venegono Inferiore, Orientamento universitario Tutti gli alunni hanno nel
Tradate, Università
(la proposta è stata
corso dell’anno
lombarde.
articolata in diverse
partecipato agli eventi di
giornate con presentazioni, interesse.
workshop, open day…)
Venegono Inferiore Open day della scuola
Tutti
organizzato con attività e
laboratorio.
Discipline grafiche Venegono Inferiore, Cronache dal Seprio.
/ Discipline
Comune, 10.10.2015 Incontro con Tommaso
audiovisive e
Bianchi e Agostino Alloro
multimediali
Tutti
Tutte le discipline
Tutti tranne Arria
Venegono Inferiore, Incontro con Luca
Comune, 19.12.2015 Tiraboschi
Discipline grafiche Milano, Triennale,
/ Discipline
novembre 2015
audiovisive e
multimediali
Mostra Graphic Novel
Tutti tranne Cartello;
Molteni;
Discipline grafiche Milano
/ Discipline
audiovisive e
multimediali
Che tempo che fa
Tutti tranne Citterio; Ferrazzi;
Lanfranchi; Molteni;
Ovsyannikova; Piraneo;
Sereno; Zaffaroni
11
Scienze Motorie /
Attività di
Sostegno
Loano, 30.11.2015
Campionato Europeo
DSISO
Discipline grafiche Milano, 08.04.2016
/ Discipline
audiovisive e
multimediali
Salone del risparmioMilano
Tutti tranne Molteni; Sereno;
Zaffaroni
IRC
Busto Arsizio, Casa
circondariale
20/30.04.2016
Incontro con i detenuti
Tutti tranne Carlone;
Darqui; Lanfranchi; Leone;
Molteni; Ovsyannikova;
Pettinato; Sereno; Zaffaroni
Filosofia/IRC
Saronno, 27.04.2016
Visione del film God's Not
Dead, diretto da Harold
Cronk
Per le attività svolte da singoli alunni, si veda documentazione del C.d.C. La documentazione
completa relativa alle attività sopra descritte, sono a disposizione della Commissione per
consultazione.
12
5) SIMULAZIONI PROVE D’ESAME
Il Consiglio di classe ha deciso di attuare due simulazioni complete delle prove scritte:
- 1a simulazione: 23 febbraio (I prova); 24-25-26 febbraio (II prova); 29 febbraio (III prova).
- 2a simulazione: 21 aprile (I prova); 18-19-20 aprile (II prova); 26 aprile (III prova).
Ciascun docente, inoltre, ha sviluppato all’interno del monte orario della propria disciplina, colloqui
orali secondo le modalità dell’Esame di Stato.
Prova
I Prova
Tipologia
Discipline
Durata
prova n°
h
6
2
Analisi e commento di testo
letterario
Lingua e letteratura italiana
Saggio breve o articolo di
giornale
Lingua e letteratura italiana / Storia
(limitatamente alla traccia b3)
2
Tema storico
Lingua e letteratura italiana / Storia
2
Tema di ordine generale
Lingua e letteratura italiana
2
II Prova
Temi di progettazione
Discipline audiovisive e multimediali
18
2
II Prova
Temi di progettazione
Discipline grafiche
18
2
III Prova
Quesiti a risposta aperta
Lingua e cultura straniera
Filosofia
Matematica
Storia dell’Arte
150
minuti
2
Per i testi delle simulazioni e le griglie di valutazione si vedano gli allegati.
Criteri adottati (obiettivi e griglie valutative)
Prove scritte: Si rinvia, per opportuna conoscenza, agli esempi allegati.
Il Consiglio della Classe VAB ha preparato gli studenti al Colloquio servendosi di alcuni dei criteri che
guideranno le simulazioni dello stesso, programmate per la parte terminale dell'anno; i criteri sono i
seguenti:
 Ogni candidato partirà da un argomento a sua scelta, anche a carattere pluridisciplinare,
servendosi dei sussidi didattici che riterrà più opportuni.
o Tutti gli studenti presenteranno un saggio introduttivo che metterà in luce le idee chiave
del proprio lavoro.
o A questo elaborato iniziale faranno seguito espansioni disciplinari di approfondimento.
o I lavori effettuati durante le materie d’indirizzo verranno presentati alla Commissione
dell’Esame di Stato.
 La seconda parte del colloquio, introdotta senza forzature, si svolgerà su argomenti proposti dai
Docenti, con la possibilità di chiedere al candidato di approfondire alcuni dei temi già da lui
proposti, oppure collegandosi ad essi per inserire altre discipline, oppure inserendo
autonomamente tematiche utili per allargare gli orizzonti del colloquio.
13
6) PROGETTO DI “ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO”
Percorso Liceo Artistico, indirizzi: audiovisivo e multimediale, grafica.
1. Premessa
Compito della scuola è facilitare e favorire il successo formativo e l’assolvimento dell’obbligo
scolastico, riconoscere la diversa preparazione degli allievi sulla base dell’impegno, ma è anche vero
che la scuola, soprattutto se di tipo professionale, deve rapportarsi con il territorio e creare un’area di
raccordo interistituzionale entro la quale operare attività complementari ed integrative, miranti a
motivare e stimolare l’apprendimento degli allievi. In questo modo tali Istituti, forniscono agli studenti
un' ulteriore competenza professionale rappresentata da una specifica qualifica professionale che
dovrebbe offrire maggiori opportunità di inserimento nel mercato del lavoro.
2. Riferimento legislativo
L’art.4 della legge 53 di riforma del sistema dell’istruzione prevede, sotto il titolo “Alternanza
scuola-lavoro”, la “possibilità di realizzare i corsi del secondo ciclo in alternanza scuola lavoro”. In particolare, alla lettera A, l’articolo stabilisce che è possibile “svolgere l’intera
formazione dai 15 ai 18 anni attraverso l’alternanza di periodi di studio e di lavoro, sotto la
responsabilità dell’istituzione scolastica o formativa, sulla base di convenzioni con impre se o
con le rispettive associazioni di rappresentanza”. L’art.4 della legge delega 53 e il relativo
schema di decreto attuativo formano una cornice di riferimento e quelle linee di indirizzo
necessarie a favorire lo sviluppo dell’alternanza scuola lavoro e di tutte quelle modalità di
apprendimento che favoriscono e sono favorite dalla integrazione tra scuola e impresa. La
collaborazione tra mondo della scuola e del lavoro promossa dalla normativa sull’alternanza
ha tra gli obiettivi quelli di dare vita a “t erritori di integrazione” dove:
- l’apprendimento sia più accattivante;
- ai giovani sia garantita l’opportunità di sperimentare e conoscere meglio le proprie
vocazioni e attitudini;
- siano favorite scelte più consapevoli da parte degli studenti per i perco rsi successivi e
per lo sviluppo delle competenze necessarie al sistema sociale e produttivo del nostro
paese e dell’unione.
3. Il progetto di Alternanza Scuola-Lavoro al “Don Lorenzo Milani”
L’Istituto Don Lorenzo Milani, in rispetto a quanto previsto nella normativa ancora vigente,
ha individuato uno specifico percorso di alternanza così composto:
3.1 Attività previste per il percorso da realizzare nella fase di sensibilizzazione per le classi 2^
Percorso di orientamento finalizzato a fornire all'alunno str umenti volti alla conoscenza del
se, affinché possa compiere scelte consapevoli, attraverso attività esperienziali.
Attività di Orientamento in Ingresso e Riorientamento scolastico; Coaching e Counselling
Percorso sulla sicurezza: Unità di apprendimento sulla sicurezza (D.Lgs 81/2008)
Test finale e certificazione.
3.2 Attività previste per il percorso da realizzare nel secondo biennio (III-IV anno) ed eventualmente
in classe V.
Per il secondo biennio del corso di studio, rispettivamente per un totale di 50 ore in classe III
e 65 ore in classe IV, necessarie alla formazione del profilo in uscita. Tale percorso si
prefigura come parte integrante dell’offerta formativa dell’Istituto.
14
Per il percorso del V anno (65 ore), l’Istituto non prevede lo svolgimento dell’ASL, legandosi
alla normativa precedente, lasciando comunque liberi, gli studenti di poter aderire al
percorso, assistendoli per tale scelta.
Il progetto è regolarmente inserito e vidimato dall’Ufficio Scolastico Regionale per la
Lombardia, attraverso il relativo Format di Rete.
L’esperienza formativa, nel complesso del biennio è stata così organizzata:
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
CLASSE II
Tipologia Progetto
Percorso sulla sicurezza: Unità di apprendimento sulla
sicurezza (D.Lgs 81/2008)
Test finale e certificazione.
Timing/Soggetti coinvolti
8 ore
Consiglio di Classe
Responsabile del Progetto
CLASSE III-IV
Tipologia Progetto
Timing/Soggetti coinvolti
“Progetto Cliente”
Percorso in alternanza scuola-lavoro in studi,
agenzie e aziende del settore specifico di
indirizzo. (Fino a 50/65 ore)
“Giovani & Impresa”
Formazione in impresa con la collaborazione di
AssoLombarda (20 ore)
A.S.
2013/2014
(min.)50 h
“Naturalmente Fotografando”
Stage presso studio fotografico all’Isola d’Elba.
Produzione di materiale audiovisivo e/o
multimediale di supporto alle agenzie turistiche
del luogo. (40 ore)
A.S.
2014/2015
(min.) 65 h
“ MiLibro-Laboratorio di microeditoria e stampa
creativa”
Stage editoriale per la progettazione e
creazione di un libro attraverso la tecnica della
microeditoria e della stampa creativa, con
particolare attenzione alla struttura del
linguaggio (40 ore)
“Stage linguistici - In english please”
Approfondimento tecnico della lingua straniera
attraverso stage linguistici presso capitali/mete
europee, con particolare attenzione al
linguaggio specifico di indirizzo.
Realizzazione di un progetto audiovisivo e
multimediale sottoposto alla valutazione di
esperti del settore. (40 ore)
15
Agenzie
Studi Fotografici
Studi
grafici/audiovisivi
e multimediali
Cooperative
Strutture pubbliche
e private
Stage linguistico
API
(Associazione
piccole medie
industrie Provincia
di Varese)
Musei
“Cinema e recitazione”
Percorso di formazione e approfondimento
delle dinamiche operative nella realizzazione di
un prodotto audiovisivo e multimediale e della
recitazione. (40 ore)
CLASSE V
Tipologia Progetto
Timing/Soggetti coinvolti
“Progetto Cliente”
Percorso in alternanza scuola-lavoro in studi,
agenzie e aziende del settore specifico di
indirizzo. (Fino a 65 ore)
A.S.
2015/2016
(min.) 65 h
Agenzie
Studi Fotografici
grafici/audiovisivi
Cooperative
Strutture pubbliche
e private
I progetti attivati nel biennio professionalizzante, all’interno dell’Istituto “ Don Lorenzo Milani”
ed inseriti nell’apposito format regionale, relativi al percorso di Alternanza Scuola -Lavoro ,
hanno avuto l’obiettivo di proporre agli studenti, nel corso del secondo biennio una serie di
proposte che rispecchiassero le aspettative dei ragazzi e del mondo del lavoro.
Ogni studente ha potuto scegliere un percorso che unisse “l’esperienza lavorativa”
attraverso la presenza in azienda, mediatrice dell’esperienza pratica e
gestita dallo
studente grazie ai contenuti acquisiti ed affrontati in ambito scolastico (nelle discipline di
indirizzo) e sviluppati nella realtà imprenditoriale, con attività di completamento e mirate
all’acquisizione di specifici contenuti e saperi.
Per la documentazione inerente l’Alternanza Scuola-Lavoro, si rimanda agli allegati a disposizione
della Commissione.
Tradate, 10 Maggio 2016
Referente Alternanza Scuola-Lavoro
Prof. Matteo Cicoli
16
Il presente documento, ratificato dal Consiglio della Classe V sez. AB Liceo Artistico del 13 maggio
2016 viene sottoscritto e pubblicato all'Albo dell'Istituto in data 14 maggio 2016.
Tradate, 14 Maggio 2016
Il Dirigente Scolastico
……………………………………………
(prof. Vincenzo Mita)
Lingua e letteratura italiana,
Storia, Coordinatore di classe
Lingua e cultura straniera
(Inglese)
Prof. Marcora Emanuele
Prof.ssa Castelli Alessandra
Filosofia
Prof. Mantovani Valerio
Matematica, Fisica
Prof.ssa Ferioli Rosangela
Storia dell’Arte
Prof.ssa Privitera Silvana
Scienze Motorie e Sportive
Prof.ssa Cocquio Alessandra
IRC
Prof. Rizzo Sergio
Discipline grafiche,
Laboratorio audiovisivo e
multimediale
Discipline audiovisive e
multimediali
…………………………………………
…………………………………………
…………………………………………
…………………………………………
…………………………………………
…………………………………………
…………………………………………
Prof. Marino Luigi
…………………………………………
Prof. Cicoli Matteo
Laboratorio grafico
Prof. Caivano Maurizio
Attività di Sostegno
Prof. Calabrò Pasquale
Attività di Sostegno
Prof.ssa Paracchini Laura
17
…………………………………………
…………………………………………
…………………………………………
…………………………………………
 Allegato A
Relazioni finali dei docenti e Programmi effettivamente svolti
Seguono le relazione e i programmi delle seguenti discipline:
Disciplina
Lingua e letteratura italiana
Pag. 19
Lingua e cultura straniera
Storia
Filosofia
Matematica
Fisica
Storia dell’arte
Scienze motorie e sportive
Insegnamento della Religione Cattolica
Discipline audiovisive e multimediali
Laboratorio audiovisivo e multimediale
Discipline grafiche
Laboratorio grafico
Pag. 23
Pag. 26
Pag. 28
Pag. 31
Pag. 34
Pag. 37
Pag. 41
Pag. 43
Pag. 44
Pag. 46
Pag. 48
Pag. 50
18
LINGUA E LETTERATURA ITALI ANA
Prof. EMANUELE M ARCORA
RELAZIONE
METODOLOGIA DI INSEG NAMENTO
Il metodo di insegnamento è stato prevalentemente improntato sulla centralità dell’interpretazione
del testo. Lo scopo primario è stato quello di sollecitare la riflessione critica sul senso profondo
dell’attività letteraria attraverso i contributi dei vari autori e delle loro opere. Alcune questioni sono
state volutamente problematizzate per sollecitare la formazione e l’espressione delle opinioni
personali e favorire la discussione ed il confronto. L’intervento dell’insegnante è stato costante ed ha
avuto l’obiettivo di dare organicità agli argomenti trattati, di fornire modelli di interpretazione e di
sintesi volti a fare acquisire autonomia operativa.
GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE
La classe, all’inizio del triennio liceale, ha aderito con una certa difficoltà al percorso didattico,
ostacolata da gravi lacune di base, evidenziate da risultati di grande fragilità nelle prove Invalsi,
dall’oggettiva complessità dell’apparato concettuale della materia e dall’ampio bagaglio di
conoscenze richiesto per una trattazione esauriente degli argomenti.
Gli alunni, nel lavoro in classe, hanno dimostrato apertura al confronto e al dialogo e disponibilità ad
apprendere, che però non per tutti si è tradotta in impegno fattivo.
Il percorso seguito, volto a semplificare e a chiarificare le tematiche letterarie proponendo di esse
soprattutto le più stimolanti, ha portato, nel corso del corrente anno scolastico, da una assimilazione
poco problematica e da un approccio più mnemonico che ragionato ai fenomeni letterari, ad un
certo miglioramento delle abilità di analisi e a un utilizzo più efficace del materiale conoscitivo.
Le studentesse e gli studenti della 5AB conoscono in modo nel complesso adeguato i contenuti della
civiltà letteraria dell’Ottocento e del Novecento a partire dal Naturalismo sino alla lirica e al romanzo
novecentesco. Rispetto allo svolgimento del programma, si sono operati alcuni tagli in funzione delle
molte attività a cui la classe e lo scrivente hanno partecipato. Lo studio di Dante - come previsto dal
coordinamento disciplinare - è stato svolto in terza e, pertanto, non è stato ripreso negli anni
successivi.
Gli alunni sanno analizzare il testo narrativo e poetico e coglierne gli aspetti più noti ed evidenti.
Alcuni studenti, se guidati, individuano anche quelli più complessi e le affinità con opere o con diverse
posizioni di autori precedentemente studiati.
Gli studenti e le studentesse comunicano i contenuti concettuali fondamentali, anche se l’uso del
lessico non è sempre controllato e corretto.
La capacità di produzione scritta risulta non ancora sicura per tutti. Alcuni alunni presentano
elaborati non sempre organici e a volte poco curati soprattutto dal punto di vista sintattico e
lessicale. Queste difficoltà portano qualche studente ad ottenere risultati inferiori rispetto alle
capacità nel cogliere relazioni ed operare confronti tra i testi. Altri, invece, non sanno arricchire le
proprie produzioni con argomentazioni e con l’adeguato approfondimento personale.
In sintesi, la maggior parte della classe possiede conoscenze accettabili e le competenze, articolate
nelle specifiche abilità valutate nei vari moduli, sono state generalmente conseguite a livello di base.
Il profitto, pur con livelli differenziati, è globalmente più che sufficiente.
TIPOLOGIA DI VERIFIC A
Le prove scritte sono state svolte secondo le tipologie dell’Esame di Stato in misura di tre nel trimestre
e quattro nel pentamestre; a queste valutazioni si aggiungono una prova orale e due prove
semistrutturate per ciascuno dei due interperiodi.
19
STRUMENTI
Libro di testo in adozione: P. CATALDI, E. ANGIOLONI, S. PANICHI, L'esperienza della letteratura, Voll. 3A
e 3B, Palumbo, ue.
Attraverso l’uso della Lim e della piattaforma Edmodo sono stati condivisi presentazioni multimediali e
materiali aggiuntivi (*).
PROGRAMMA SVOLTO
L’ETÀ DEL REALISMO E LA RAPPRESENTAZIONE DEL “VERO” IN VERGA.
La modernità, il progresso e la nuova arte (pp. 10-11); Il Realismo (p. 22); Il Naturalismo
francese e il Verismo italiano (pp. 23-24).
 GUSTAVE FLAUBERT
o L’antiromanticismo di Flaubert (pp. 36-37); l’amore come illusione (p. 223); l’amore
fantastico di Emma Bovary (p. 224).
 Da Madame Bovary: Una passione immaginaria; Debiti e veleno per topi (*).
 EMILE ZOLA
o Il Naturalismo dai fratelli Gouncourt a Zola (pp. 37-38).
 Da l’Assomoir: L’inizio dell’ammazzatoio.
 GIOVANNI VERGA
o La vita e le opere di Giovanni Verga (pp. 96-98); Verga e il Verismo (p. 100); Il
capolavoro: i Malavoglia e la rivoluzione di Verga (pp. 102-103); i personaggi e i temi
dei Malavoglia (pp. 104-105); Verga dopo i Malavoglia (pp. 105-106); Vita dei Campi
(p. 114); I Malavoglia (pp.136-137); Novelle rusticane (p. 156); Mastro-don Gesualdo
(pp.166-167); Verga fotografo della realtà.
 Da Vita dei campi: Rosso Malpelo; La lupa, Fantasticheria;
 Dai Malavoglia: La Prefazione dei Malavoglia; L’inizio dei Malavoglia; L’addio di
‘Ntoni;
 Da Novelle rusticane: Libertà; La roba;
 Da Mastro-don Gesualdo: La morte di Gesualdo.
o
LE POETICHE DEL DECADENTISMO
La nascita della poesia moderna (pp. 23 e 192); la Scapigliatura (p. 23); i poeti della
Scapigliatura (p. 207);
o La nuova condizione degli intellettuali (pp. 13-14); Simbolismo e Decadentismo (p. 25).
CHARLES BAUDELAIRE
o I fiori del male di Baudelaire (pp. 194-196) ); le due linee della lirica moderna (p.196).
 Da I fiori del male: L’albatro; Corrispondenze.
GIOVANNI PASCOLI
o La vita e le opere (p. 270); la poetica pascoliana (p. 272); Myricae (p. 276); Canti di
Castelvecchio (p. 286).
 Il Fanciullino;
 Da Myricae: X Agosto; Temporale; Novembre; Il lampo, Il tuono;
 Dai Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno.
GABRIELE D’ANNUNZIO
o La vita (p. 306); un poeta in guerra: le parole e le azioni (p. 308); la «vita come un’opera
d’arte» (p. 309); i romanzi e i racconti (p. 310); il “Superuomo” (p. 312); la poesia (p.
312); Il Piacere (p. 315); Alcyone (p. 326).
 Da Il piacere: Andrea Sperelli, l’eroe dell’estetismo;
 Da Alcyone: La sera fiesolana.
o



20
LA POESIA ITALIANA DEL NOVECENTO
Le avanguardie in Europa e in Italia (pp. 16-19); la poesia nel primo quarto del
Novecento (p. 210); la poesia Futurista e Filippo Tommaso Marinetti (p. 229).
FILIPPO TOMMASO MARINETTI
 Il manifesto del futurismo;
CORRADO GOVONI
 Da Rarefazioni e parole in libertà: Il Palombaro (*).
FRANCESCO CANGIULLO
 Milano-dimostrazione (fot.).
GIUSEPPE UNGARETTI
o La vita; la poetica e l’Allegria (pp. 282-283); l’Allegria (p. 286).
 Da L’Allegria: In memoria; I fiumi; San Martino del Carso; Soldati; Mattina (*);
Natale; Veglia.
UMBERTO SABA
o La vita; le opere; Il Canzoniere (pp. 320-321).
 Dal Canzoniere: Città vecchia (è stato proposto il confronto con Fabrizio De
André, Via del Campo); Amai; Ulisse.
EUGENIO MONTALE
o La vita e le opere; la centralità di Montale nella poesia del Novecento (pp. 360-364);
Ossi di seppia (p. 365); Le Occasioni (p. 376); Satura (p. 397);
 Da Ossi di seppia: Meriggiare pallido e assorto; Non chiederci la parola; Spesso il
male di vivere ho incontrato.
 Da Le Occasioni: La casa dei doganieri;
 Da Satura: Ho sceso, dandoti il braccio…
SALVATORE QUASIMODO
o La linea ermetica in Italia (pp. 268-269, ad eccezione di Alfonso Gatto).
 Da Giorno dopo giorno: Ed è subito sera, Alle fronde dei salici (*).
o







LA PROSA NEL ‘900
Il romanzo di primo Novecento (p. 54); Dalla “ricerca” al romanzo “di consumo” (pp.
652-654).
LUIGI PIRANDELLO
o La vita e le opere (p. 94); L’umorismo: il contrasto tra “forma” e “vita”; i romanzi
umoristici (p. 99); Il fu Mattia Pascal (pp. 106-107).
 Da L’umorismo: La differenza tra umorismo e comicità;
 Il fu Mattia Pascal, (lettura integrale);
 La patente, regia di Corrado Pavolini, con Mario Scaccia (Rai, 1956). Nel
commento si è fatto riferimento sia alla novella sia all’atto unico.
ITALO SVEVO
o La vita e le opere (pp. 158); la cultura di Svevo (p. 160); il fondatore del romanzo
d’avanguardia italiano (p. 161); La Coscienza di Zeno (pp. 176-177).
 Da La coscienza di Zeno: La Prefazione (*); Lo schiaffo del padre; La vita è
una malattia.
La prosa nel secondo Novecento
o Nel corso del triennio sono stati proposti e contestualizzati diversi romanzi/opere
saggistiche del secondo Novecento in funzione di invito alla lettura.
o Tra i testi letti durante il V anno, si è analizzato:
 BEPPE FENOGLIO, Una questione privata
o



21
IMPARIAMO A COMUNICARE
 La competenza è stata sviluppata attraverso una proposta diversificata, volta a potenziare le
abilità comunicative in contesti diversi.
 Per la produzione orale, si è cercato di stimolare gli allievi ad interagire in situazione attraverso
discussioni guidate e colloqui orali di tipo tradizionale.
 Le tipologie di prova previste dall’Esame di stato sono state introdotte gradualmente nel corso
dei tre anni. Si sono proposti modelli di svolgimento delle prove ed esercitazioni formative
svolte a casa per cercare di offrire maggiori stimoli rispetto alle prove svolte in aula.
Indicazioni sui meccanismi di citazione nella tipologia B
 Saggio breve: Si ritiene indispensabile la citazione dell’autore e del titolo del testo (articolo,
saggio, monografia, testo letterario, opera d’arte, etc.). Luogo e anno di edizione vengono
lasciati a discrezione del candidato, salvo essi risultino fondamentali per il corretto utilizzo del
testo (dati statistici o simili) o un'esposizione diacronica di ambito letterario o storico o
storiografico. Verrà privilegiata, ove possibile, la citazione in forma discorsiva.
 Articolo di giornale: Citazioni dirette o indirette vanno attribuite all'autore (singolo o collettivo).
Gli altri dati verranno inseriti in coerenza con il contesto scelto dal candidato.
22
LINGUA INGLESE
PROF.SSA ALESSANDRA CASTELLI
RELAZIONE
METODOLOGIA DI INSEG NAMENTO
Il metodo di insegnamento utilizzato è stato quello comunicativo-funzionale, volto a favorire un
approccio alla lingua inglese attraverso la conversazione e introducendo quegli elementi di
letteratura che vengono indicati dai programmi ministeriali. Un approccio che ha voluto anche
sollecitare negli alunni la riflessione critica sul senso profondo dell’attività letteraria, attraverso i
contributi dei vari autori e delle loro opere. Non è mancata la giusta attenzione a quegli aspetti
grammaticali che puntano ad arricchire le competenze lessicali di allievi ormai pronti ad affrontare
nuovi percorsi, professionali o universitari.
GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE
La classe, che mi è stata affidata nel triennio, pur manifestando nel suo complesso buone doti umane
e caratteriali, ha evidenziato una scarsa capacità di introiettare un adeguato metodo di studio. La
mancanza di capacità programmatoria e d’approfondimento sono elementi che penalizzano una
quota rilevante degli allievi.
Nonostante le costanti sollecitazioni della docente nel correggere sistematici errori grammaticali e
lessicali, il risultato non è stato raggiunto per mancanza di presa in carico del problema: il bagaglio di
competenze grammaticali e lessicali conseguite risulta quindi, per una buona parte di studenti, non
sufficiente. Inoltre, tranne rare eccezioni, gli allievi sono poco avvezzi alla comunicazione e alla
interazione in L2: lo studio ha tecniche mnemoniche e non critiche.
Con grande fatica e impegno solo una parte della classe ha conseguito discreti risultati in orale e più
che sufficienti nello scritto, sebbene nella maggioranza degli allievi permangano grosse carenze
strutturali. L’insegnante ha poi cercato di sopperire a questa fragilità organizzando un corso di
recupero pomeridiano, nel quale ha fornito una metodologia di studio semplificata, consistente nel
formulare una batteria di domande sull’intero programma e nel supporto alla costruzione di risposte
adeguate.
TIPOLOGIA DI VERIFICA
Sono state svolte tre prove secondo le tipologie dell’Esame di Stato sia nel trimestre, sia nel
pentamestre; a queste si aggiungono una prova orale e una prova semistrutturata per ciascuno dei
due interperiodi.
STRUMENTI
Libro di testo in adozione: M. SPIAZZI, M. TAVELLA, M. LAYTON, Performer, Culture & Literature , Vol. 1+2
e 3, Zanichelli.
Attraverso l’uso della Lim sono stati condivisi presentazioni multimediali e materiali aggiuntivi (*).
PROGRAMMA SVOLTO
AN AGE OF REVOLUTIONS - THE ROMANTIC AGE.
 The historical background and literary context.
 Industrial society
 The first generation of the Romantics.
 The sublime: a new sensibility
 Is it Romantic?
23





Emotion vs reason
A new sensibility
The emphasis on the individual
The American War of Independence
The Napoleonic Wars
William Blake and the victims of industrialization (life and works)
“The Lamb” (from Song of Innocence)
“The Tyger” (from Song of Experience)
“London” (from Song of Experience)
William Wordsworth (life and works)
“Daffodils”
Samuel Taylor Coleridge (life and works)
From the “Rime of the Ancient Mariner” lines 1-80
Mary Shelley (life and works)
Frankenstein: plot and features
“The creation of the monster”
“Frankenstein and the monster”
 The Gothic novel
Jane Austen (life and works)
Pride and Prejudice: plot and features
Art link: Constable, Turner
THE VICTORIAN AGE
 Historical background and literary context.
 The life of young Victoria
 The first half of Queen Victoria’s reign
 Victorian London
 Life in the Victorian town
Early Victorians:
 Charles Dickens and children (life and works)
Oliver Twist: plot and features
“I want some more”
 Christmas: old and new- Victorian Christmas
 The Victorian compromise
 The Victorian novel
Mid Victorians:
 Charlotte Bronte and the theme of education
Jane Eyre: plot and features
“Punishment”
 Emily Bronte
Wuthering heights: plot and features (photocophies)
Aesteticism:
 New aesthetic theories
 O. Wilde: the brilliant artist and the dandy
 The Picture of Dorian Gray: plot, features and the theme of beauty
Basil’s studio “The Picture of Dorian Gray”
24
THE DRUMS OF WAR
 The Edwardian Age
 The Suffragettes
 World War I
 The war poets: Rupert Brooke and Wilfred Owen
“The soldier” and “Dulce et decorum est”
THE GRE AT WATERSHED
 A deep cultural crisis
 Sigmund Freud and psychoanalysis
 The interpretation of dreams
 Effects of Freud’s theory
 Albert Einstein
 A new concept of time
 Historical vs psychological time
 Modernism
THE MODERN AGE: THE TWENTIETH CENTURY (1 901-1945)
 The origins of the English novel
 The birth of the Modern novel
 The psychological novelists
 The new concept of time
 The stream of consciousness
 The interior monologue
James Joyce (Life, the most important features of Joyce’s works, the evolution of his style)
 Dubliners: Structure and style, narrative technique and themes
Epiphany, Paralysis, “The Dead” from “Dubliners”.
“The funeral” from Ulysses
Francis Scott Fitzgerald: life and works
The American Dream
The Great Gatsby: plot and features
“Nick meets Gatsby”
COMMUNICATION SKILLS
 La competenza è stata sviluppata attraverso un proposta diversificata, volta a potenziare le
abilità comunicative in contesti diversi.
 Per la produzione orale, si è cercato di stimolare gli allievi ad interagire in situazione attraverso
discussioni guidate e colloqui orali di tipo tradizionale.
 Si è reso necessario riprendere la spiegazione teorica di tutte le tipologie di scrittura previste
dall’Esame di stato e dedicare spazio al recupero della produzione scritta.
Type B


Single-answer questions where students are asked to answer in a set number of words or lines
(10 lines). There are 3 questions for each topic.
Monolingual and bilingual dictionaries can be used.
25
STORIA
PROF. EM ANUELE MARCO RA
RELAZIONE
METODOLOGIA DI INSEG NAMENTO
Nel processo d’insegnamento/apprendimento si è rivolta particolare attenzione alla comprensione
dei concetti fondamentali della disciplina, concentrando l’attenzione non sui fatti in sé o sulla loro
cronologia, ma sulla loro relazione con la società dell’epoca. La lezione dialogata è stata utile per
indicare chiavi di lettura sul lungo e breve periodo e per sistematizzare i contenuti
dell’apprendimento, cercando, inoltre, di mettere in luce i nessi interdisciplinari.
L’individuazione di Storia come DNL, le poche ore a disposizione e la complessità e la vastità degli
argomenti hanno permesso di presentare in modo più approfondito il periodo compreso tra il primo
conflitto mondiale e il secondo conflitto mondiale, nodi storici atti ad impostare le linee di sviluppo del
mondo contemporaneo. Il recupero è stato affidato a interventi in itinere.
Per quanto concerne lo sviluppo del percorso CLIL, il docente ha proposto una modalità operativa,
atta a sviluppare le abilità di reading e di listening attraverso materiali autentici ed esercizi guidati,
affiancati a momenti di lezione dialogata.
GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE
Durante il percorso formativo triennale, gli studenti hanno evidenziato un positivo miglioramento per
quanto riguarda l’interazione e la partecipazione. La maggior parte degli alunni ha seguito con
attenzione e interesse gli argomenti proposti durante il corrente anno scolastico, anche perché gli
allievi hanno mostrato curiosità verso l’esperienza della didattica di una disciplina non linguistica
veicolata in lingua straniera.
Gli studenti possiedono conoscenze accettabili, organizzate attorno ai nuclei concettuali essenziali,
relativi alle grandi tematiche della storia del Novecento. Il livello medio delle competenze, raggiunto
da ciascun alunno, è nel complesso adeguato, sia in termini di assimilazione dei contenuti didattici sia
di comprensione. A fronte di un gruppo di allievi più diligente e motivato ad apprendere, fa riscontro
un certo numero di studenti che hanno evidenziato un metodo di lavoro più superficiale, difficoltà
nella rielaborazione autonoma degli argomenti affrontati o un impegno individuale non sempre
costante. L’esposizione orale e scritta, per alcuni, è ancora poco fluida.
Pertanto, il profitto nel complesso risulta mediamente più che sufficiente, con livelli differenziati,
determinati sia dall’impegno profuso, sia dalle potenzialità dei singoli.
Per quanto riguarda l’unità CLIL, il livello linguistico degli studenti (cfr. Relazione Lingua e cultura
straniera) ha reso necessario una semplificazione del percorso di apprendimento, valorizzandone gli
aspetti più operativi.
TIPOLOGIA DI VERIFIC A
Sono state svolte tre prove per il trimestre e quattro prove per il pentamestre: prove semistrutturate,
colloqui orali, saggio breve-tema storico.
Per quanto concerne l’unità CLIL, sono stati somministrati esercizi prevalentemente strutturati.
STRUMENTI
Libro di testo in adozione: A. BRANCATI, T. PAGLIARANI, Dialogo con la storia e l'attualità. Volume 3 L'età contemporanea, La nuova Italia, ue.
Attraverso l’uso della Lim e della piattaforma Edmodo sono stati condivisi presentazioni multimediali,
testi di libero dominio e materiali di studio (*).
26
ATTIVITÀ INTEGRATIVE
 Gli studenti hanno partecipato:
o Alla mostra “La Grande Guerra sul grande schermo”, Trento, Le gallerie.
o Alla 15esima Giornata del cinema industriale, “Made in Italy, Made in Lombardia
Innovazione e creatività”
PROGRAMMA SVOLTO
Per ciascun argomento vengono indicati i paragrafi sul manuale.
L’ETÀ



DELL’IMPERIALI SMO E LA PRIMA GUERR A MONDIALE
Clil unit: The Age of Imperialism;
Clil unit: The emergence of mass society
L’età giolittiana
o I progressi sociali e lo sviluppo industriale dell’Italia; La politica interna tra socialisti e
cattolici; La politica estera e la guerra di Libia.
 La Prima guerra mondiale
o La fine dei giochi diplomatici; 1914: il fallimento della guerra lampo; L’Italia dalla
neutralità alla guerra; 1915-1916: la guerra di posizione; Il fronte interno e
l’economia di guerra; Dalla caduta del fronte russo alla fine della guerra.
 L’Europa e il mondo all’indomani del conflitto
o La conferenza di pace e la Società delle Nazioni; I trattati di pace e il nuovo volto
dell’Europa; la fine dell’impero turco e la spartizione del Vicino Oriente; l’Europa
senza stabilità.
I TOTALITARISMI E LA SECONDA GUERRA MONDI ALE
 Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo
o Le difficoltà economiche e sociali all’indomani del conflitto; Nuovi partiti e
movimenti politici del Dopoguerra; La crisi del liberalismo: la questione di Fiume e il
biennio rosso; L’ascesa del fascismo; Verso la dittatura.
 Il regime fascista in Italia
o La nascita del regime; Il fascismo tra consenso e opposizione; La politica interna ed
economica; I rapporti tra la Chiesa e il fascismo; La politica estera; Le leggi razziali.
 Clil unit: Revolution in Russia (1917–1939)
 Clil unit: Germany (1919-39)
 Clil unit: The causes of WWII. The Spanish civil war.
 La Seconda guerra mondiale
o Il successo della guerra lampo; La svolta del 1941: la guerra diventa mondiale;
l’Inizio della controffensiva alleata; La caduta del fascismo e la guerra civile in
Italia; La vittoria degli Alleati; La guerra dei civili; Lo sterminio degli ebrei; Il caso di
Primo Levi nelle pagine di Se questo è un uomo.
LA SECONDA METÀ DEL NOVECENTO: LINEE DI SVILUPPO
 Usa-Urss: dalla prima guerra fredda alla coesistenza pacifica; Scenari di crisi dell’assetto
bipolare; Dalla seconda guerra fredda alla caduta del muro di Berlino. (Solo sintesi pp. 448449, p. 519, p. 549)
 Clil unit: The Cultural revolution (US, UK, Western Europe).
 L’Italia della prima repubblica
o Il dopoguerra italiano e la ricostruzione (*); Dal centrosinistra agli “anni di piombo”
(*).
27
FILOSOFIA
PROF. M ANTOV ANI V ALE RIO
RELAZIONE
METODOLOGIA DI INSEG NAMENTO
Gli argomenti sono stati affrontati prevalentemente con lezioni frontali, non perdendo di vista
l’obiettivo di stimolare gli studenti con approfondimenti e riflessioni di carattere specifico e attuale.
Nonostante il tempo a disposizione non abbia permesso un approfondimento più dettagliato dal
punto di vista storiografico e il programma sia stato svolto affrontando i pensatori ottocenteschi sino a
Nietzsche, queste riflessioni di carattere attuale sono state utili per cercare di sviluppare un senso
critico nell’alunno nei confronti della società odierna facendo riferimento e prendendo spunto da
autori classici dell’epoca contemporanea.
Lo scambio e il confronto sono stati nella maggior parte dei casi costruttivi e vantaggiosi ai fini
dell’apprendimento degli alunni.
GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE
Nel corso dell’anno scolastico, la classe ha dimostrato vivo interesse per le correnti di pensiero
trattate.
Il comportamento in aula è stato per lo più corretto e rispettoso delle regole di reciprocità. I rapporti
tra insegnante e studenti sono stati nel complesso positivi.
L’atteggiamento degli alunni nei confronti della materia è stato corretto, alcuni studenti si sono distinti
per partecipazione, altri hanno mostrato un atteggiamento più ricettivo.
la classe ha raggiunto una preparazione adeguata, i risultati, infatti, sono stati globalmente più che
discreti.
Le capacità di espressione sono generalmente buone e quasi la totalità degli alunni ha raggiunto un
livello discreto di comprensione dei concetti filosofici e in alcuni casi si è verificata una certa
profondità e, a volte, criticità di pensiero.
Un piccolo gruppo di studenti dimostra di conoscere gli argomenti in modo preciso ed è in grado di
effettuare riflessioni personali sui contenuti appresi.
Alcuni alunni, sia per discontinuità nello studio sia per alcune lacune pregresse, faticano ad esporre i
contenuti appresi in maniera opportuna.
TIPOLOGIA DI VERIFIC A
Le verifiche sono state effettuate nella maggior parte dei casi in forma scritta.
Le verifiche scritte sono state elaborate sia nella forma strutturata sia semi strutturata.
STRUMENTI
Libro di testo in adozione: N. ABBAGNANO, G. FORNERO, Percorsi di filosofia, Vol. 2°e 3°, Paravia,
edizione verde.
28
PROGRAMMA SVOLTO

Caratteri generali del Romanticismo tedesco:
o
Definizione dei tratti che ne delineano la Weltanschauung (rifiuto della ragione
illuministica; ricerca di altre vie d’accesso alla realtà e all’Assoluto, quali il sentimento,
l’arte, la fede; senso dell’Infinito; Sehnsucht e ironia; nuova concezione della storia)
 Fichte:
o
o
o

HEGEL:
o
o
o
o
o
o
L'idealismo fichtiano come esplicitazione del fondamento del criticismo kantiano
La Dottrina della scienza e i tre momenti della deduzione fichtiana
La missione sociale dei dotti e la filosofia politica
La vita.
Gli scritti.
La rigenerazione politica.
Le tesi di fondo del sistema:
 Finito e infinito;
 La funzione della filosofia.
La Fenomenologia dello Spirito:
 Coscienza;
 Autocoscienza;
 Ragione.
La filosofia dello Spirito.
LA CRITICA AL SISTEMA HEGELIANO:


SCHOPENHAUER:
o Le vicende biografiche e le opere;
o Le radici culturali del sistema;
o Il “velo di Maya”
o Tutto è volontà;
o Il Pessimismo:
 Dolore, piacere, noia;
 La sofferenza universale;
 L’illusione dell’amore.
o Le vie della liberazione dal dolore:
 L’arte;
 L’etica della pietà;
 L’ascesi.
MARX:
o La vita e le opere;
o Caratteristiche generali del Marxismo;
o La critica all’economia borghese e la problematica dell’alienazione;
o La concezione materialistica della storia:
 Struttura e sovrastruttura;
o La sintesi del Manifesto:
 Borghesia, proletariato e lotta di classe;
o La rivoluzione e la dittatura del proletariato.
29
LA CRISI DELLE CERTEZZE: NIETZSCHE

NIETZSCHE:
o La vita e le opere;
o Le caratteristiche del pensiero;
o Il periodo “Illuministico”;
o Il periodo di Zarathustra;
o L’ultimo Nietzsche:
 Il crepuscolo degli idoli;
 La volontà di potenza;
 Il problema del nichilismo.
30
TEMATICA
MATEM ATICA
PROF.SSA ROSANGELA FERIOLI
RELAZIONE
METODOLOGIA DI INSEG NAMENTO
Lezione frontale partecipata e lavori di gruppo.
A causa della poca organicità del libro di testo, durante la lezione si è privilegiata la produzione di
appunti da utilizzare poi a casa per lo studio della teoria e da integrare individualmente.
Anche gli esercizi sono stati spesso forniti direttamente dalla docente, cercando di dare importanza
alle nozioni fondamentali per un corretto e abbastanza completo studio di funzioni sia algebriche che
trascendenti (esponenziali e logaritmiche), tralasciando le dimostrazioni.
Nelle attività di esercitazione si è cercato di stimolare la partecipazione attiva degli allievi,
coinvolgendoli direttamente nella gestione del lavoro o facendoli lavorare a gruppi.
Nel pentamestre si è svolta, sia in orario curriculare che pomeridiano, un’attività di recupero volta a
colmare le lacune presentate da molti studenti nel primo trimestre.
GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE
L’acquisizione ragionata dei contenuti fondamentali della disciplina è stata influenzata
negativamente dalla mancanza di una continuità didattica da parte di un unico docente.
Inoltre lo scorso anno scolastico la classe ha affrontato in modo superficiale lo studio delle funzioni
esponenziali e per nulla quello dei logaritmi.
Tutto ciò ha rallentato notevolmente il regolare svolgimento del programma previsto per la quinta.
Il livello di conoscenza raggiunto dalla maggioranza degli alunni in merito agli argomenti proposti
risulta più che accettabile: nel complesso essi sono in grado di interpretare correttamente i testi di
semplici esercizi standard e di individuare autonomamente, ma meccanicamente, una corretta
strategia risolutiva.
In alcuni casi, tuttavia, le difficoltà nella risoluzione di equazioni e disequazioni di vario tipo ostacolano
il pieno raggiungimento degli obiettivi prefissati, limitando le capacità di analisi e di formalizzazione
richieste ai soli casi di ridotta complessità algebrica.
Durante l’attività didattica l’interesse e la partecipazione sono stati nel complesso soddisfacenti,
altrettanto però non si può dire dello studio domestico che è stato discontinuo e spesso finalizzato al
superamento dei momenti di verifica sommativa.
TIPOLOGIA DI VERIFIC A
Verifica sommativa:
Nel trimestre sono state svolte due verifiche scritte e almeno una orale.
Nel pentamestre sono state svolte quattro verifiche scritte, due delle quali secondo la modalità B della
terza prova, e almeno un’interrogazione orale.
Verifica formativa:
Sono state rivolte domande in classe allo scopo di riprendere i concetti visti nelle precedenti lezioni.
STRUMENTI
Libro di testo in adozione:
“Lineamenti. Math Azzurro” vol. 5, Baroncini – Manfredi – Fragni, Ghisetti&Corvi.
31
PROGRAMMA SVOLTO
LA FUNZIONE ESPONENZIALE
 Caratteristiche
 Grafico
 Equazioni e disequazioni esponenziali elementari
LA FUNZIONE LOGARITM ICA
 Caratteristiche
 Grafico
 Equazioni e disequazioni logaritmiche elementari
ELEMENTI DI TOPOLOGI A IN R




Insiemi numerici
Classificazione degli intervalli: aperti/chiusi, limitati/illimitati
Intorno di un punto, intorno circolare, intorno destro/sinistro
Maggioranti, minoranti, estremo superiore, estremo inferiore, massimo, minimo
FUNZIONE RE ALE DI VARI ABILE RE ALE
 Definizione di funzione
 Classificazione delle funzioni: algebriche, intere, fratte, razionali, irrazionali, trascendenti
 Dominio e codominio: determinazione sia algebrica che grafica del dominio di funzioni
razionali, irrazionali, esponenziali, logaritmiche, intere o fratte; determinazione grafica del
codominio di una funzione
 Pari/dispari, crescere/decrescere, iniettività/suriettività/biiettività e invertibilità di una funzione:
determinazione solo grafica.
 Intersezione del grafico della funzione con gli assi cartesiani: determinazione sia algebrica che
grafica.
 Determinazione degli zeri di una funzione: determinazione sia algebrica che grafica.
 Intervalli di positività e negatività di una funzione: determinazione sia algebrica che grafica.
LIMITI DELLE FUNZIONI
 Concetto e significato grafico di limite finito/infinito di una funzione per x che tende a un
punto o all’infinito
 Limite destro e limite sinistro
 Determinazione sia algebrica che grafica dei limiti di funzioni algebriche razionali/irrazionali,
esponenziali, logaritmiche
 Forme di indecisione:
  ;
 0
; ; 0
 0
 Confronto d’infiniti
 Determinazione sia algebrica che grafica degli asintoti orizzontali, verticali e obliqui di una
funzione
32
CONTINUITA’
 Definizione di funzione continua in un punto
 Classificazione grafica dei punti di discontinuità di una funzione
DERIVATA
Il rapporto incrementale di una funzione in un punto
La definizione di derivata di una funzione in un punto
Il significato geometrico del concetto di derivata
Determinazione dell’equazione della retta tangente a una curva di nota equazione in un suo
punto
 Continuità e derivabilità




 La derivata di funzioni elementari:
f x   k ; f x   x ; f x   x n ; f x   e x ; f x   ln x
 Regole di derivazione: derivata del prodotto di una costante per una funzione, derivata della
somma algebrica di funzioni, derivata del prodotto di due funzioni, derivata del quoziente di
due funzioni
 Legame tra il segno della derivata prima e la crescita di una funzione
 Determinazione dei punti stazionari: massimi, minimi, flessi a tangente orizzontale
STUDIO DI UNA FUNZIO NE E RAPPRESENTAZIONE DEL GRAFICO
 Studio
fratte:
o
o
o
o
o
o
o
o
o
completo del grafico di funzioni razionali, irrazionali, esponenziali, logaritmiche, intere,
classificazione
dominio
intersezioni con gli assi
segno
limiti agli estremi del dominio
determinazione di eventuali asintoti
derivata prima
punti stazionari
crescere e decrescere
MATEM ATICA
33
FISICA
FISICA
PROF.SSA ROSANGELA FERIOLI
RELAZIONE
METODOLOGIA DI INSEG NAMENTO
Lezione frontale partecipata.
Per sopperire alla mancanza nel libro di testo di alcuni contenuti essenziali per lo studio
dell’elettromagnetismo, durante la lezione frontale si è privilegiata la produzione di appunti da
utilizzare poi a casa per lo studio della teoria e da integrare individualmente.
La docente ha inoltre fornito agli studenti delle schede per guidarli a uno studio ragionato di quanto
appreso in classe.
Si è posta maggiore attenzione agli aspetti qualitativi delle leggi e dei principi presentati e al legame
tra i concetti e la realtà concreta, evitando le dimostrazioni.
Per quanto riguarda gli esercizi ne sono stati affrontati solo alcuni di semplice applicazione delle
formule studiate riguardanti la capacità di un condensatore, le leggi di Ohm e il collegamento di
condensatori o resistenze in serie o in parallelo.
All’inizio del pentamestre si è svolta, durante le ore curriculari, un’attività di recupero volta a colmare
le lacune presentate da molti studenti nel primo trimestre.
GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE
Durante l’attività didattica l’interesse e la partecipazione sono stati nel complesso apprezzabili,
altrettanto però non si può dire dello studio domestico che è stato discontinuo e spesso finalizzato al
superamento dei momenti di verifica sommativa.
Il livello di conoscenza raggiunto dalla maggioranza degli alunni in merito agli argomenti proposti
risulta soddisfacente: nel complesso essi sono in grado di rispondere a domande mirate, ma hanno
difficoltà a fare collegamenti all’interno della disciplina, se non sono già stati affrontati a lezione o
durante le interrogazioni.
TIPOLOGIA DI VERIFIC A
Verifica sommativa:
Sia nel trimestre che nel pentamestre, sono state svolte due verifiche scritte secondo la modalità B
della terza prova e almeno un’interrogazione orale
Verifica formativa
Sono state rivolte domande in classe allo scopo di riprendere i concetti visti nelle precedenti lezioni.
STRUMENTI
Libro di testo in adozione: “Fisica”, Paolo Calvani, Tramontana
34
PROGRAMMA SVOLTO
CARICHE ELETTRICHE E LORO INTERAZIONE








Cariche positive e negative
La conservazione della carica elettrica
Conduttori e isolanti
Formazione di carica elettrica sui corpi:
- elettrizzazione per strofinio
- elettrizzazione per contatto
- elettrizzazione per induzione
- polarizzazione per deformazione
- polarizzazione per orientamento
L’elettroscopio
La legge di interazione tra cariche elettriche puntiformi: la forza di Coulomb nel vuoto e in un
mezzo materiale
Analogie e differenze tra la forza di Coulomb e la legge di attrazione gravitazionale
Forza fra due cariche in presenza di una terza carica (principio di sovrapposizione)
IL CAMPO ELETTRICO








Concetto di campo
Concetto di campo elettrico e sua definizione
Campo elettrico generato da una carica puntiforme (centrale): modulo, direzione e verso
Sovrapposizione dei campi generati da cariche puntiformi
Rappresentazione del campo tramite le linee di campo (o di forza)
Proprietà delle linee di campo
Processo di carica di un condensatore a facce piane e parallele
Campo elettrico generato da un condensatore a facce piane e parallele (uniforme):
direzione e verso
IL LAVORO DEL CAMPO ELETTRICO, L’ENERGIA POTENZIALE E IL POTENZIALE ELETTRICO
 Definizione di lavoro per una forza costante
 Lavoro compiuto dalle forze del campo uniforme per spostare una carica da un punto A ad
un punto B nel campo, lungo una linea di campo
 Definizione di campo conservativo
 Il principio di conservazione dell’energia per un campo conservativo
 Energia potenziale gravitazionale
 Energia potenziale elettrica
 Il potenziale elettrico: definizione e unità di misura
CAPACITA’ DI UN CONDUTTORE E COLLEGAMENTO DI CONDENSATORI
 La capacità di un conduttore
 Il condensatore piano
 Collegamenti di condensatori in serie e in parallelo con semplici esercizi
35
LA CORRENTE ELETTRICA










Come si genera corrente elettrica
Definizione di intensità di corrente elettrica
Il verso della corrente elettrica
Amperometri e voltmetri
La prima legge di Ohm
La seconda legge di Ohm
Dipendenza della resistività dalla temperatura (no formula)
La potenza elettrica
L’effetto Joule
Resistenze in serie e in parallelo con semplici esercizi
MAGNETISMO
Il campo magnetico
Campi magnetici generati da magneti (barre metalliche; calamite a C)
Analogie e differenze tra cariche elettriche e dipoli magnetici
Le linee di campo del campo magnetico
Il campo magnetico terrestre
Il campo magnetico generato da corrente: filo rettilineo indefinito percorso da corrente
(Oersted 1820)
 Interazioni tra campo magnetico e corrente:
- forza esercitata da un campo magnetico uniforme su un filo rettilineo (Faraday 1821)
- interazione tra due fili percorsi da corrente (Ampère 1821)
- spira rettangolare percorsa da corrente e immersa in un campo magnetico uniforme
 Forza di Lorentz e corrente indotta: circuito quadrato in movimento in un campo magnetico
uniforme
 La legge di Faraday-Neumann-Lenz






36
STORIA DELL’ARTE
PROF.SSA SILV ANA PRI VITERA
RELAZIONE
METODOLOGIA DI INSEG NAMENTO
Il metodo di insegnamento è stato prevalentemente di tipo induttivo. Per la visione delle immagini che
di volta in volta erano soggetto degli argomenti da trattare durante le lezioni frontali, è stato utilizzato
il computer. Le lezioni, anche di tipo dialogato, hanno permesso, da parte degli alunni, interventi e
riflessioni che sono stati spunto per ulteriori approfondimenti della disciplina. Approfondimenti che
sono stati anche trattati individualmente da parte dei ragazzi nelle loro tesine di preparazione agli
esami.
GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE
La classe V AB è formata da 13 femmine e 6 maschi. Sono presenti due alunni, un maschio e una
femmina, portatori di handicap, seguiti durante l’anno sia dagli insegnanti di sostegno sia
dall’educatrice comunale. La classe ha dimostrato, fin dalla terza, anno in cui li ho presi in carico,
interesse e curiosità nell’affrontare i vari momenti dell’esperienza scolastica. Gli obiettivi raggiunti sono
globalmente soddisfacenti, anche se diversificati: le capacità, le attitudini, le conoscenze e le
applicazioni sono parametri non omogenei, sicché emergono vari livelli di preparazione.
TIPOLOGIA DI VERIFIC A
Sono state svolte 2 prove secondo le tipologie dell’Esame di Stato.
STRUMENTI
Libro di testo in adozione:
V. TERRAROLI, Arte 4 – L’Europa moderna dal Barocco all’Impressionismo, Skira Bompiani.
C. GATTI, G. MEZZALAMA, E. PARENTE, L.TONETTI, L’arte di vedere – Dal Postimpressionismo a oggi, VOL
5, Mondadori.
PROGRAMMA SVOLTO
(DA:, V. TERRAROLI, VOL. IV)
L’EUROPA MODERNA “DAL BAROCCO ALL’IMPRESSIONISMO”
2.
3.
4.
5.
1. CAP 6 - L’immagine della realtà nell’arte del secondo Ottocento pag. 262
LE NOVITA’ DELLA PITTURA DI EDUARD MANET
1. La colazione sull’erba (fig. 22) pag. 275-276
2. Olympia (fig. 25) pag. 277
L’ITALIA POSTUNITARIA: LA TOSCANA E LA MACCHIA pag. 286
1. In vedetta (Il Muro Bianco) (fig.45) pag. 288
LA NASCITA DELL’IMPRESSIONISMO pag. 310
CLAUD MONET pag. 311
1. Impressione: levar del sole (fig. 91) pag. 313
37
(DA C. GATTI, G. MEZZALAM A, E. PARENTE, L.TONETTI, VOL. V)
VERSO IL NOVECENTO ( IL POST IMPRESSIONISMO)
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
23.
2. CAP 0 – L’Europa di fine Ottocento: il trionfo della modernità
LA NUOVA SOCIETA’ DI MASSA
1. Una seconda “rivoluzione industriale” pag. 1010
2. Borghesia, conflitti sociali, partiti di massa pag. 1011
PROGRESSO O DECADENZA? REALTA’ O SIMBOLO?
1. La cultura delle masse pag. 1011
2. Una nuova idea della scienza pag. 1012
3. Trionfo e crisi dell’ideologia del progresso pag. 1012
2. CAP 1 – Parigi, oltre l’Impressionismo
UN NUOVO LINGUAGGIO: IL NEOIMPRESSIONISMO pag. 1013
IL TEMPO SOSPESO DI UNA DOMENICA POMERIGGIO
1. Gli svaghi borghesi sulla Senna pag. 1014
2. Dagli studi preparatori all’opera (fig. 3) pag. 1014
3. Il superamento dell’Impressionismo pag. 1016
UNA PITTURA DI PUNTI DI COLORE
1. La classificazione dei colori pag. 1015
2. CAP 2 – Tra simbolo e realtà: il Divisionismo
UNA STORIA PARALLELA pag. 1018 GIOVANNI SEGANTINI (fig.16,17)
LA PITTURA SOCIALE DI PELLIZZA DA VOLPEDO (fig. 18) pag. 1020
1. CAP 3 – Cezanne: il recupero della forma
IL “PADRE” DELL’ARTE MODERNA pag. 1022
LA GIOVINEZZA E IL PERIODO IMPRESSIONISTA pag. 1022
LA NATURA SECONDO LA SFERA, IL CONO, IL CILINDRO pag. 1023
UN LUOGO DELL’ANIMA
1. La montagna Sainte-Victoire (fig. 30 e 31) pag. 1026
2. CAP 4 – L’arte di un primitivo: Paul Gauguin
L’APPRODO DELLA PITTURA pag. 1027
IL SINTETISMO DEL PERIODO BRETONE pag. 1027
DALLA PROVENZA ALLA POLINESIA pag. 1028
UN TESTAMENTO PITTORICO: DA DOVE VENIAMO? CHE SIAMO? DOVE ANDIAMO?
1. Una descrizione d’autore (fig. 42) pag. 1030
2. Il fregio della vita pag. 1031
3. Composizione e simbolismo del colore pag. 1031
2. CAP 5 – Vincent van Gogh: le radici dell’Espressionismo
GLI ESORDI: UN REALSMO D’INTONAZIONE SOCIALE
1. I mangiatori di patate (fig. 48) pag. 1035
A PARIGI: LA SCOPERTA DEL COLORE
1. Autoritratto (fig. 50) pag. 1036
L’APPRODO DEFINITIVO AUVERS-SUR-OISE
1. Campo di grano con corvi (fig. 57) pag. 1040
L’ART NOUVEAU
24.
25.
26.
27.
2. CAP 1 – Un’arte nuova alle soglie del XX secolo
LO STILE DI UN’EPOCA pag. 1043
L’ART NOUVEAU IN FRANCIA: HECTOR GUIMARD pag. 1043
1. Le stazioni della metropolitana (fig. 2) pag. 1044
L’ARTS AND CRAFTS E IL MODERNISMO pag. 1046
LE ARTI APPLICATE
1. Il gusto decorativo francese pag. 1047
38
28.
29.
30.
31.
32.
33.
34.
35.
2. Le linee di forza di van de Velde pag. 1047
3. La purezza formale di Mackintosh pag. 1047
4. Il gusto delle Arts and Crafts pag. 1047
5. Il Modernismo catalano: Antonio Gaudì pag.1048-1049 1050
6.
IL LIBERTY IN ITALIA pag. 1050
1. CAP 2 – L’arte in rivolta: le secessioni
PER UN RINNOVAMENTO DELL’ARTE pag.1053
LE SECESSIONI DI MONACO pag. 1053
LA SECESSIONE DI VIENNA
1. Il Palazzo della Secessione (fig. 19) pag. 1053-1054
IL FREGIO DI KLIMT (fig. 20) pag. 1054-1055
L’ARTE PREZIOSA E DECORATIVA DI GUSTAV KLIMT pag. 1055
1. Il bacio (fig. 22) pag. 1056
L’ARTE CUPA DI MUNCH pag. 1058
LA NATURA COME SPECCHIO DELL’ANIMA: IL GRIDO (fig. 26) pag. 1059
1. Il Paesaggio che parla pag. 1058
2. Una realtà insopportabile pag. 1058
UNA RIVOLUZIONE NELL’ARTE: LE AVANGUARDIE
Le tensioni della Belle Époque
Crisi e ricerca delle nuove vie
L’età delle Avanguardie pag.1066-1067-1068
L’ESPRESSIONISMO
Le belve dell’arte: i Fauves fig.1
La forza del colore- Paesaggi e volti della città pag.1070-1071Il carisma di Henri Matisse pag.1072-1073 (fig.5-6)
La danza, la musica pag.1074-1075 (fig.7-8)
La Brucke pag.1076 il manifesto (fig.10- 14) pag.1078-1080 ( fig.23)
L’Espressionismo in Belgio e Austria pag.1082-1083-1084-1085
Egon Schiele e Oskar Kokoschka (fig.27-28-29)
LA SCUOLA DI PARIGI
Nella Parigi di Montparnasse pag.1086
Modigliani e la linea moderna del ritratto pag.1087 (fig. 31-36)
La pittura di Marc Chagall pag.1090-1091 (fig.43-44)
IL CUBISMO
36.
37.
38.
39.
40.
41.
2. CAP 1 – Picasso, Braque e la nascita del Cubismo
PABLO PICASSO: UN’ESISTENZA ECCEZIONALE pag. 1092
PICASSO BLU, PICASSO ROSA pag. 1093
ALLE ORIGINI DEL CUBISMO pag. 1094
LES DEMOISELLES D’AVIGNON: L’ATTACCO ALLA TRADIZIONE (fig. 8) pag. 1095
1. Genesi e sviluppo del soggetto pag. 1094
2. I capisaldi del linguaggio cubista pag. 1094
3. Le reazioni della critica pag. 1094
IL CUBISMO ANALITICO: UNA REALTA’ SFACCETTATA pag. 1098
1. Ritratto di Ambroise Vollard (fig. 18) pag.1098
2. CAP 2 – Picasso dopo il Cubismo: classicità e impegno civile
IL “RITORNO ALL’ORDINE”
1. Due donne che corrono sulla spiaggia (fig. 36) pag.1105
39
42. GUERNICA: UN MANIFESTO CONTRO TUTTE LE GUERRE
1. Uno spazio claustrofobico (fig. 37) pag.1106
2. Un dramma contemporaneo ed eterno pag.1106
IL FUTURISMO
2. CAP 1 – L’ebbrezza della modernità
43. MARINETTI E LA PROMOZIONE DEL FUTURO pag. 1108
44. IL VOLTO DELLA CITTA’ NELL’OPERA DI BOCCIONI
1. La città che sale (fig. 1) pag. 1108
2. Gli stati d’animo (fig. 2-3-4) pag. 1109
45. DICHIARARE L’ARTE: I MANIFESTI DEL FUTURISMO
1. Un programma incendiario pag. 1112
2. La simultaneità futurista pag. 1112
46. DA MATER A MATERIA: L’EVOLUZIONE DELL’ARTISTA
1. Forme uniche della continuità nello spazio (fig. 11) pag.1113
47. GIACOMO BALLA E L’ANALISI DEL MOVIMENTO pag. 1113-1114
1. Bambina che corre sul balcone (fig.16) pag. 1114
48. LA CITTA’ DEI FUTURISTI: SANT’ELIA pag. 1116
L’ASTRATTISMO (CENNI E APPUNTI)
1. CAP 1 – Verso l’astrazione: il Cavaliere Azzurro
49. LA NASCITA DEL CAVALIERE AZZURRO pag. 1122
1. CAP 2 – L’arte spirituale e colorata di Kandinskij
50. GLI ESORDI: DALLA RUSSIA A MONACO pag. 1125
1. Coppia a cavallo (fig. 8) pag. 1125
51. PRIMO ACQUARELLO ASTRATTO: UNA SVOLTA NELL’ARTE: (fig. 10) pag. 1126
1. Un’apparente confusione- pag. 1126-1127
2. Un ritmo colorato pag. 1126
3. La trama cromatica pag.1126-1128
52. LA PITTURA COME MUSICA
1. Per un arte dello spirito pag. 1127
2. La musica, arte astratta per eccellenza pag. 1127
3. Impressione V (fig.11) pag. 1127
40
SCIENZE MOTORIE
PROF.SSA ALESSANDRA COCQUIO
RELAZIONE
METODOLOGIA DI INSEG NAMENTO
Il metodo di insegnamento è stato prevalentemente improntato sullo sviluppo e miglioramento delle
capacità motorie degli alunni, puntando maggiormente sul potenziamento muscolare, argomento
da loro apprezzato. Sono state poi proposte e tenute da uno studente delle lezioni di hip pop,
elaborando una breve coreografia.
GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE
La classe ha sempre dimostrato interesse ed atteggiamento positivi nei confronti della materia,
risultando corretta e disponibile. Il lavoro quindi è stato proficuo; anche in occasione degli interventi di
esperti esterni di flag football e judo, la loro partecipazione è risultata attiva e costante mettendo in
evidenza maturità. La classe, nel complesso, ha raggiunto un profitto discreto.
TIPOLOGIA DI VERIFIC A
Come tipologia di verifica si è seguito il metodo delle osservazioni sistematiche. Sono stati analizzati a
breve e a lungo termine sia i risultati più prettamente tecnici sia l’atteggiamento tenuto nei confronti
delle varie attività proposte. Si è tenuto conto dell’attenzione, dell’impegno e delle capacità volitive
degli alunni.
Per gli argomenti teorici si è verificata l’acquisizione dei contenuti appresi mediante test specifici o
brevi colloqui.
Sono state svolte tre prove nel trimestre (due pratica e una teorica)e tre nel pentamestre.
STRUMENTI
Per la parte teorica sono stati utilizzati appunti e fotocopie forniti dalla docente, mentre la parte
pratica si è svolta nella palestra della scuola, con utilizzo di attrezzature in adozione.
PROGRAMMA SVOLTO
POTENZIAMENTO FISIOLOGICO:
 Esercizi di potenziamento muscolare generale a carico naturale, con piccoli e grandi attrezzi,
metodo tabata, a coppie;
 Resistenza generale e specifica (corsa continua, corsa con variazioni di ritmo, Circuit training);
 Velocità, rapidità (serie di sprint su diverse distanze in linea, con cambi di direzione, movimenti
specifici);
 Esercizi di rapidità (vari tipi di skip);
 Esercizi di mobilità a carico naturale e con piccoli attrezzi;
 Esercizi di stretching;
 Test di valutazione motoria sulle capacità sopraindicate.
41
RIELABORAZIONE DEGLI SCHEMI MOTORI DI BAS E:
 esercizi per lo sviluppo delle capacità coordinative (apprendimento motorio, controllo
motorio, destrezza fine, reazione, orientamento spazio-temporale, ritmo) a carico naturale e
con piccoli e grandi attrezzi.
PRATICA DELL’ATTIVIT À SPORTIVA:
 Flag football: lanci, prese, principali tracce, partite 5c5;
 Giochi di squadra;
 Judo: tecniche di caduta, difesa personale
 Hip pop: breve coreografia
 Corpo libero: progressione con elementi obbligatori
 Pallavolo: perfezionamento dei fondamentali individuali
PARTE



TEORICA:
Salute e benessere (per uno stile di vita attivo e sano)
Flag football: breve storia, regole, ruoli dei giocatori
Judo: origini e obiettivi (comprensione del principio sociale, visto come lo stare insieme per
costruire un mondo migliore)
42
INSEGNAMENTO DELLA R ELIGIONE CATTOLICA
PROF. SERGIO RIZZO
RELAZIONE
GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE
La classe ha mostrato interesse per gli argomenti proposti e ha partecipato alle lezioni intervenendo,
con apprezzabile coinvolgimento, sulle questioni dibattute. In quasi tutti gli alunni/e si è riscontrato un
buon miglioramento e partecipazione, nell’ interesse per la materia e soprattutto nel cercare di porsi
le domande esistenziali. Qualcuno si è distinto meglio di altri per la maturazione raggiunta nel proprio
senso critico e religioso, manifestando buone capacità di ricerca del senso della vita e della Verità,
sebbene tutta la classe abbia raggiunto, nel complesso, una sufficiente maturazione personale. La
classe è cresciuta abbastanza ed ha fatto un apprezzabile salto di qualità nelle relazioni
interpersonali. Le poche ore svolte hanno un po’ penalizzato lo svolgimento del programma.
STRUMENTI
Durante l’anno sono stati utilizzati diversi sussidi, tra i quali: visione di film e documenti filmati, articoli da
alcuni quotidiani e settimanali.
PROGRAMMA SVOLTO
✓
✓
La libertà: cos’è la libertà, qual è il suo vero significato,
o
le catene che la imprigionano, libertà da… libertà per…
o
la figura e il ruolo del padre nella strutturazione della libertà.
L’amore: è il vero senso della vita, differenza tra altruismo ed egoismo, l’importanza della
volontà nell’atto di amare.
o
L’egoismo è impedimento alla felicità.
o
La coppia umana e la socialità.
✓
Dio è amore; l’identità del cristiano.
✓
Problemi di bioetica: introduzione.
✓
I dieci Comandamenti: Il significato profondo del Decalogo e la sua attualità e necessità in un
mondo che ha perso gli orientamenti morali per l’edificazione di una Società Umana orientata
al vero Bene Comune
✓
Morale sessuale cattolica: giovani, verginità, convivenze e matrimonio.
✓
La morte: una stagione della vita. Che senso da’ la morte alla vita Umana? È la fine di tutto o
l’inizio di qualcosa?
✓
Gesù Cristo crocifisso: la risposta e l’azione vincente di Dio al Male e alla morte; il rapporto tra
la sofferenza umana e la presenza salvifica di Cristo; l’onnipotenza e la giustizia di Dio.
43
DISCIPLINE AUDIOVISI VE E MULTIMEDIALI
PROF. M ATTEO CICOLI
RELAZIONE
METODOLOGIA DI INSEG NAMENTO
La metodologia di insegnamento adottata, ha perseguito un duplice obiettivo didattico.
Da un lato, sono stati affrontate, attraverso lezioni frontali e/o materiale fornito dal docente,
tematiche di approfondimento teorico riguardanti la fase ideativa del progetto audiovisivo.
Si è dunque affrontato il tema della scrittura televisiva e cinematografica, le principali tecniche
esecutive (inquadrature e movimenti di camera), con particolare attenzione allo sviluppo degli
storyboard.
Un secondo aspetto ha invece avuto come focus didattico l’esercitazione manuale mirata allo
sviluppo del percorso produttivo.
Dall’ideazione di soggetti cinematografici, si è passati alla loro stesura e alla realizzazione degli
storyboard, con particolar attenzione all’acquisizione e/o al potenziamento (a differenza dei vari livelli
presenti nella classe) delle capacità rappresentative grafico-pittoriche, alla cura del prodotto
realizzato e alla sua presentazione.
I contenuti sopra citati sono stati trasmessi attraverso lezioni frontali e pratiche (utilizzo dei laboratori)
nelle quali sono state spiegate le metodologie e i principali procedimenti usati nella progettazione e
realizzazione di un prodotto audiovisivo (soprattutto nella parte di pre-produzione).
A completare la metodologia di insegnamento sono stati inseriti e richiesti elaborati grafici, audiovisivi
e multimediali, la visione ed analisi in classe di film e/o materiale audiovisivo a disposizione della
scuola, la visita a musei, mostre, ed altre manifestazioni che sono state utile per approfondire le
tematiche dell’area specifica.
GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE
La classe presenta un livello di preparazione composto da due differenti livelli.
Un primo livello, da considerarsi discreto, composto da alunni/e che hanno manifestato una buona e
propositiva preparazione e disposizione alla disciplina, sia nello svolgimento dei prodotti assegnati, sia
nella ricerca personale di acquisizione di nuove competenze.
Un secondo livello, riferito alla restante parte della classe, che partendo da competenze di livello
sufficienti, ha raggiunto, grazie al lavoro svolto, risultati che si possono ritenere, al termine del percorso
scolastico, più che sufficienti e buoni in taluni casi.
Il giudizio relativo agli obiettivi comportamentali, è senz’altro più che positivo, non essendosi mai
manifestata alcuna criticità nel rapporto tra gli studenti e con l’insegnante.
I confronti e i dibattiti sono sempre avvenuti nel rispetto dei ruoli e dell’ambiente scolastico più in
generale.
TIPOLOGIA DI VERIFIC A
Sono state svolte prove teoriche e pratiche, sui contenuti affrontati.
Sono state inoltre somministrate due prove secondo le tipologie dell’Esame di Stato riguardanti la
realizzazione di una sigla televisiva sul tema della danza, e uno spot pubblicitario riguardante una
pubblicità progresso, denominata “Alcol e giovani”.
44
STRUMENTI
LIBRO DI TESTO in adozione: Mario Ferrara, Graziano Ramina, CLICK & NET, Clit
Appunti e/o materiale multimediale fornito dal docente.
Visione e analisi di film
Dispense e ricerche
Utilizzo delle attrezzature a disposizione della scuola per la fase di produzione e post-produzione.
PROGRAMMA SVOLTO
LA SCRITTURA CINEM ATOGRAFICA








Idea cinematografica
Il soggetto
La scaletta
Il trattamento
La sceneggiatura italiana, francese ed americana
Le strutture narrative
montaggio – flashback – suspence - climax
Lo storyboard illustrato e fotografico
LA TECNICA CINEM ATOGRAFICA








Le inquadrature
o dal primissimo piano al campo lunghissimo
Le angolazione di ripresa
o angolazioni orizzontali e verticali
La distanza apparente
I movimenti di camera
La regola dei 180°
Il sistema a triangolo
Campo e controcampo
La soggettiva
ESERCITAZIONI PRE-PRODUZIONE; PRODUZIONE; POST-PRODUZIONE




La scelta dell’idea e lo sviluppo del soggetto
La realizzazione della sceneggiatura e la scaletta
La realizzazione degli Storyboard
Esercitazione sulle figure umane
Esercitazione sugli ambienti
Esercitazione sui primi/primissimi piani di oggetti, persone, volti, particolari
Esercitazioni grafiche –pittoriche sull’utilizzo dei diversi strumenti (pantone, acquerello, grafite,
carboncino, etc.)
Esercitazioni grafiche sull’impaginazione del lavoro
Realizzazione dell’animatic con l’utilizzo dei software applicativi.
45
DELL’ARTE
LABORATORIO AUDIOVISIVE E MULTIMEDIALI
PROF. LUIGI MARINO
RELAZIONE
METODOLOGIA DI INSEG NAMENTO
Il metodo di insegnamento è stato prevalentemente improntato sul lavoro di gruppo dovuto
soprattutto alla disponibilità tecnica della scuola e alla complessità esecutiva del lavoro
cinematografico.
La stesura dei progetti durante l’intero anno scolastico ha visto gli studenti lavorare per la maggior
parte a gruppi; l'obiettivo è stato quello di far sperimentare allo studente il lavoro di “squadra” come
avviene in modo diffuso nel mondo del lavoro cinematografico e televisivo.
Va precisato inoltre che si è cercato di ipotizzare il più possibile le problematiche tipiche professionali,
con l'analisi delle figure professionali che ruotano all’interno del cinema (regista, cameraman,
location, il casting e il fumetto).
GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE
La classe presenta un livello di preparazione discreto e un piccolo gruppo ha manifestato una buona
preparazione alla disciplina nelle attività tradizionali e laboratoriali.
TIPOLOGIA DI VERIFIC A
 Verifiche scritte a domande aperte
 Verifiche pratiche
STRUMENTI
VIDEO DOCUMENTARI SUL CINEMA
VISIONE E ANALISI DI FILM
DISPENSE E RICERCHE
PROGRAMMA SVOLTO
INQUADRATURE CINEMAT OGRAFICHE
Abilità: realizza elaborati dimostrando di conoscere le regole delle inquadrature, dei campi, della
distanza apparente e dei movimenti di camera






inquadrature
dal primissimo piano al campo lunghissimo
angolazione di ripresa
angolazioni orizzontali e verticali
la distanza apparente
i movimenti di camera
LA SCENEGGIATURA
Abilità: sviluppa una sceneggiatura corretta tenendo conto dei punti principali
contraddistinguono. sa realizzare attraverso le illustrazioni e le fotografie gli story board



idea
la scaletta
il trattamento
46
che
la


la sceneggiatura italiana, francese e americana
lo storyboard illustrato e fotografico
PRE E POST PRODUZION E
Sa gestire un cast di produzione e scegliere le location e dirigere le riprese. utilizza i software di video
editing
 casting
 location/scenografie
 riprese
 il montaggio audio/video
LA FOTOGRAFIA







la macchina fotografica
le luci
gli obiettivi
i tempi
la composizione fotografica
il panning
le diverse tipologie di foto
LE TECNOLOGIE AUDIO









i sistemi audio
i suoni digitali
i microfoni a condensatore
i microfoni dinamici
i microfoni lavalier
il diagramma polare audio
uso del microfono in ripresa
effetti sonori
colonna sonora
IL MARKETING AUDIOVISIVO










la comunicazione ai tempi dei social
i social media
forme di marketing relazionale
marketing esperienziale
marketing emozionale
marketing virale
marketing one to one
la pubblicità sui social
face book – Linked IN - twitter
storytelling e crossmedialità
47
DISCIPLINE GRAFICHE
PROF. LUIGI MARINO
RELAZIONE
METODOLOGIA DI INSEG NAMENTO
Il metodo di insegnamento è stato prevalentemente improntato su lezioni frontali e guidate mediante
spiegazione di materiale raccolto dall’insegnante, quale testi e riviste di settore, integrati ai libro di
testo. Sono state svolte lezioni teoriche e pratiche nelle quali sono state spiegate le metodologie e i
principali procedimenti usati nella progettazione grafica, oltre che la spiegazione dell’utilizzo degli
strumenti a disposizione nei laboratori e la terminologia tecnica specifica per: materiali e fasi di lavoro.
Le esercitazioni sono state finalizzate a fornire un metodo di lavoro e una preparazione tecnicopratica più approfondita, nel campo della progettazione grafica e computerizzata. Visione ed analisi
in classe di materiale pubblicitario e editoriale. Visione di materiale bibliografico e audiovisivo portato
dal docente e in alcuni casi raccolto dagli alunni. Alcuni studenti dal terzo anno in poi hanno utilizzato
prevalentemente materiale proprio, nello specifico i computer personali.
GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE
La classe presenta un livello di preparazione discreto e un piccolo gruppo ha manifestato una buona
preparazione alla disciplina nelle attività tradizionali e laboratoriali.
TIPOLOGIA DI VERIFICA
 Verifiche pratiche su progetti assegnati
STRUMENTI
Personal computer
Dispense e ricerche
Libro di testo - G. Federle – C. Stefani “ Gli occhi del grafico” della Clitt
PROGRAMMA SVOLTO
REALIZZAZIONE DI PRODOTTI GRAFICO VISIVI
Conoscenze e uso delle tecniche delle tecnologie degli strumenti dei materiali tradizionali e
contemporanee attraverso l’elaborazione della produzione grafico-visiva, individuando gli elementi
comunicativi, estetici, attraverso l’analisi del colore, dei caratteri tipografici, dei moduli, e delle
texture.
Lo studente analizza progetta e finalizza un prodotto grafico visivo tenendo conto della necessità di
coniugare le esigenze estetiche con le richieste comunicative (commerciali o culturali) del
committente








Il manifesto pubblicitario
La pubblicità progresso
Le figure retoriche
Analisi di artisti nel campo della grafica
Studio delle tecniche geometrico descrittive
Processo di sintesi
Il banner animato
L’illustrazione grafica
48






Elementi base dell’immagine coordinata
Elementi che compongono una pagina pubblicitaria
Caratteristiche di un manifesto
La macchina fotografica
Le figure professionali in un agenzia pubblicitaria
I caratteri tipografici
I SOFTWARE


Adobe photoshop
Adobe illustrator
49
LABORATORIO GRAFICO
PROF. M AURIZIO CAIVANO
RELAZIONE
METODOLOGIA DI INSEG NAMENTO
Il metodo di insegnamento è stato prevalentemente improntato su lezioni frontali e, in alcuni casi,
lezioni partecipate-interattive e cibernetiche-informatiche. I programmi sono stati svolti attraverso le
modalità sopra descritte, mediante spiegazione di materiale raccolto dall’insegnante, quale testi e
riviste di settore, integrati ai libri di testo di Discipline grafiche G. Federle – C. Stefani “Gli occhi del
grafico” Clitt e di Laboratorio Grafico G. Federle – C. Stefani “Gli strumenti del grafico” Clitt e a
dispense esplicative. Sono state svolte lezioni teoriche e pratiche nelle quali sono state spiegate le
metodologie e i principali procedimenti usati nella progettazione grafica e fotografica, oltre che la
spiegazione dell’utilizzo degli strumenti a disposizione nei laboratori e la terminologia tecnica specifica
per materiali e fasi di lavoro. Le esercitazioni sono state finalizzate a fornire un metodo di lavoro e una
preparazione tecnico-pratica più approfondita nel campo della progettazione grafica e
computerizzata. Visione ed analisi in classe di materiale pubblicitario e editoriale. Visione di materiale
bibliografico e audiovisivo portato dal docente e in alcuni casi raccolto dagli alunni. Gli studenti dal
terzo anno in poi hanno utilizzato prevalentemente materiale proprio, nello specifico i computer
personali e le macchina fotografiche.
GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE
Lo studente liceale di grafica visiva e pubblicitaria è in grado di elaborare, organizzare e realizzare
attività produttive per la comunicazione integrata.
La classe è stata, nella maggior parte, in grado di ottenere capacità di:
 decodificare in modo interattivo i fenomeni connessi con la realtà socio-economica;
 conoscere tecnologie delle produzioni visive tradizionali e moderne;
 coniugare gli aspetti formali della professione con quelli pratico-applicativi e comunicativi;
 ordinare gli strumenti della comunicazione e produrre messaggi visivi che la diffondano
attraverso conoscenze scientifiche ed artistiche.
OBIETTIVI CONSEGUITI
CONOSCENZE ( sapere ):
-
la terminologia specifica nell’ambito del disegno progettuale;
approfondimento delle principali tecniche di rappresentazione grafico-spaziale, anche con
l’ausilio dello strumento informatico ( software specifico );
i codici e la normativa funzionale allo sviluppo creativo del progetto;
la metodologia, gli strumenti e le tecniche per la progettazione di tipologie e spazi.
COMPETENZE ( saper fare ):
-
sanno individuare, rappresentare e sviluppare le tecniche grafiche precedentemente
apprese;
sanno impostare e risolvere problemi compositivi;
sanno visualizzare idee e concetti;
50
-
sanno applicare adeguatamente le tecniche della rappresentazione grafica del rilievo e
degli strumenti informatici ad un progetto;
sanno progettare un intervento distributivo e funzionale di una cellula abitativa o di spazi a
destinazione d’uso differenziato;
avere dimestichezza dei linguaggi tipici delle dinamiche di progetto;
sanno operare dal bidimensionale al tridimensionale e saper rappresentare graficamente e
simbolicamente grandezze numeriche;
sanno cogliere le relazioni tra forma, funzione e tecnologia.
CAPACITA’ ( saper essere ):
-
sanno sapersi confrontare con i compagni su un problema dato e sanno lavorare in gruppo
sanno affinare il metodo di studio
sanno sviluppare il metodo progettuale consistente in: analisi del problema, ricerca della
documentazione necessaria alla sua soluzione e realizzazione
sanno individuare le problematiche inerenti alla progettazione programmata
sanno operare collegamenti multidisciplinari rielaborando le conoscenze e gli strumenti
acquisiti
sanno sviluppare le potenzialità creative
sanno di essere in grado di valutare criticamente il proprio lavoro.
OBIETTIVI MINIMI PER IL CONSEGUIMENTO DI UNA V ALUTAZIONE SU FFICIENTE
Ogni studente, possiede un’adeguata conoscenza delle tematiche trattate nel corso dell’anno e ha
eseguito correttamente le esercitazioni secondo i parametri valutativi indicati dal docente. Ha
capacità tecnico grafiche, capacità espressive personali, pulizia del foglio, disposizione corretta ed
ordinata di testi ed immagini, precisione del segno, coerenza tra il tema grafico e il suo svolgimento.
Sa sintetizzare e collegare i concetti in modo da acquisire capacità sufficientemente autonome e
critiche nell’ambito del disegno grafico. Sa esporre i concetti in modo logico e con linguaggio e
terminologia appropriate.
TIPOLOGIA DI VERIFIC A
Sono state svolte prove secondo le tipologie dell’Esame di Stato e simulazioni grafiche
computerizzate, verifiche scritte, ricerche. La valutazione, rispettando una griglia, ha tenuto conto
della continuità dell’impegno nel seguire le lezioni e svolgere i compiti assegnati, della pulizia e
dell’ordine nella presentazione degli elaborati e del rispetto dei termini di consegna. Si è basata sul
confronto tra i risultati raggiunti dall’alunno e quelli definiti nella programmazione. Per casi particolari il
criterio di riferimento è stato individuale, basato sul progresso del singolo alunno tra il momento di
partenza e quello d’arrivo.
STRUMENTI
Libri di testo di Discipline grafiche G. Federle – C. Stefani “ Gli occhi del grafico” Clitt e del Laboratorio
Grafico G. Federle – C. Stefani “ Gli strumenti del grafico” Clitt Laboratorio di disegno, Laboratorio di
computer e Fotografico. Esercitazioni tecnico-pratiche effettuate con elaborati grafici e realizzazioni
esecutive con i software di grafica “Photoshop, Illustrator in Design Dreamweaver, Microsoft Office
ecc.” Le strumentazioni utilizzate sono state quelle offerte dalla scuola ma nella maggior parte dei
casi i ragazzi, come già accennato, hanno utilizzato materiale proprio quale computer e macchine
fotografiche, dall’inizio del terzo anno ad oggi.
51
PROGRAMMA SVOLTO
LABORATORIO GRAFICO
Nel laboratorio gli studenti hanno approfondito o completato quanto effettuato durante il biennio
precedente rafforzando la propria autonomia operativa. E’ tuttavia è stato opportuno sperimentare in
maniera autonoma nuove soluzioni tecniche ed estetiche, facendo oltretutto interagire altro tipo di
medium artistico (lavorazioni con le aziende del territorio nella cura della loro veste grafica).
Il laboratorio di grafica ha la funzione di contribuire, in sinergia con le discipline grafiche,
all’acquisizione e all’approfondimento delle tecniche e delle procedure specifiche. Inteso come fase
di riflessione sollecitata da una operatività più diretta, il laboratorio rappresenta il momento di
confronto, verifica o sperimentazione, in itinere e finale, del processo in atto sulle ipotesi e le sequenze
di realizzazione del proprio lavoro. Attraverso le ore di laboratorio lo studente ha applicato i metodi,
le tecnologie e i processi di lavorazione dirette di prodotti grafico-visivi utilizzando mezzi manuali,
meccanici e digitali. I marchi, i logotipi, gli annunci, i depliant, le locandine e manifesti, il web design,
gli elaborati per l'editoria, i sistemi segnaletici e il packaging sono i principali prodotti che lo studente
ha creato dopo la progettazione nella fase operativa del laboratorio. I lavori eseguiti si possono
visionare nei book dei ragazzi stessi. Durante il triennio agli studenti sono stati commissionati diversi
lavori, anche da aziende esterne all’ambiente scolastico; hanno inoltre partecipato a concorsi indetti
da enti pubblici, anche su scala nazionale.
52
Allegato B:
Testi delle simulazioni dell’Esame di Stato con relative griglie di valutazione
Tutta la classe:
- 1a Simulazione Prima prova
- 2a Simulazione Prima prova
- Griglia di correzione Prima prova
Indirizzo Audiovisivo e multimediale
- 1a Simulazione Seconda prova
- 2a Simulazione Seconda prova
Indirizzo Grafica
- 1a Simulazione Seconda prova
- 2a Simulazione Seconda prova
- Griglia di correzione Seconda prova (comune ai due indirizzi)
Tutta la classe:
- 1a Simulazione Terza prova (con griglia di correzione)
- 2a Simulazione Terza prova (con griglia di correzione)
53
ISISS “Don Lorenzo Milani” – sede di Venegono Inferiore
Simulazione - ESAMI DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE 2015/2016
PROVA DI ITALIANO
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
Tipologia A – Analisi del testo
G. D’Annunzio, Alcyone, in Versi d’amore e di gloria, vol. 2, a cura di N. Lorenzini e A. Andreoli, Mondadori
Nella belletta
1
Nella belletta i giunchi hanno l’odore
2
delle persiche mézze e delle rose
3
passe , del miele guasto e della morte.
Or tutta la palude è come un fiore
4
lutulento che il sol d’agosto cuoce,
5
con non so che dolcigna afa di morte .
Ammutisce la rana, se m’appresso.
6
Le bolle d’aria salgono in silenzio .
Note
5
1. belletta: termine di origine dantesca che indica la fanghiglia delle
paludi.
2. persiche mézze: pesche troppe mature, quasi marce.
3. passe: appassite.
4. lutulento: fangoso, dal latino lutum, “fango”.
5. dolcigna afa di morte: dolciastro odore di putrefazione.
6. Le bolle… silenzio: il processo di putrefazione produce delle
bolle di gas che salgono in superficie.
Schema metrico: madrigale di otto endecasillabi, con schema ABC ADC EF (rimano fra loro i primi e i terzi versi delle terzine).
Gabriele D'Annunzio. Scrittore (Pescara 1863 - Gardone Riviera 1938). Fu uno dei maggiori esponenti del Decadentismo europeo. Dotato di una
cultura molto vasta, mostrò un'inesauribile capacità di assimilare le nuove tendenze letterarie e filosofiche, rielaborandole con una raffinata
tecnica di scrittura.
La poesia fa parte della sezione di Alcyone intitolata Madrigali dell’estate; si ignora la data precisa di composizione.
Comprensione
1.1. Il libro di Alcyone segue lo sviluppo della stagione estiva, dalle ultime piogge primaverili di giugno al declinare di settembre. In quale luogo e in
quale momento si colloca l’esperienza illustrata in questa poesia?
1.2. Descrivi lo scenario sul quale si fissa l’attenzione del poeta.
1.3. A quali percezioni sensoriali si dà particolare risalto?
Analisi
2.1. Qual è il motivo centrale del componimento?
2.2. La parola “morte” compare due volte in fine di verso e di strofa, seguita dal punto fermo, determinando una forma di rima univoca. Perché
attraverso questa particolare collocazione alla parola viene conferito tanto rilievo?
2.3. Individua i procedimenti analogici e chiarisci se si tratta di metafore o di similitudini.
2.4. Nella seconda strofa ricorre una sinestesia: individuala e spiega in che cosa consiste questa figura.
2.5. In altri componimenti dannunziani affrontati in classe si è sottolineata la ricerca di musicalità. Il discorso vale anche per questa poesia? Assume
importanza, in tal senso, una scelta lessicale arcaica e fortemente evocativa?
2.6. Quale valore simbolico è generalmente associato al calore del sole? A quali aspetti è invece collegata la calura estiva in questo componimento?
2.7. Che rapporto intercorre tra l’io del poeta e il paesaggio naturale?
Interpretazione del testo
3. Svolgi uno o entrambi gli approfondimenti proposti:
- Contestualizza il testo nell’opera di D’Annunzio.
- Illustra gli aspetti tematici e formali che permettono di ricondurre questo componimento nell’area del Decadentismo.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro
ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i
documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze
ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il
titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque
colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Arte e tecnologia.
Come l’acqua, il gas, la corrente elettrica giungono da lontano nelle nostre case per rispondere ai nostri bisogni con uno sforzo quasi nullo, così
saremo alimentati da immagini visive o uditive, che appariranno e spariranno al minimo gesto, quasi a un cenno.
Paul VALÉRY, La conquista dell’ubiquità, in Scritti sull’arte, TEA, Milano 1996
Anche nel caso di una riproduzione altamente perfezionata, manca un elemento: l’hic et nunc [=qui e ora] dell’opera d’arte – la sua esistenza unica
è irripetibile nel luogo in cui si trova. […] L’hic et nunc dell’originale costituisce il concetto della sua autenticità. […] L’intero ambito dell’autenticità
si sottrae alla riproducibilità tecnica – e naturalmente non di quella tecnica soltanto. Ma mentre l’autentico mantiene la sua piena autorità di fronte
alla riproduzione manuale, che di regola viene da esso bollata come falso, ciò non accade nel caso della riproduzione tecnica. […] Essa può inoltre
introdurre la riproduzione dell’originale in situazioni che all’originale stesso non sono accessibili. In particolare, gli permette di andare incontro al
fruitore, nella forma della fotografia oppure del disco. La cattedrale abbandona la sua ubicazione per essere accolta nello studio di un amatore
d’arte; il coro che è stato eseguito in un auditorio oppure all’aria aperta può venire ascoltato in una camera.
Walter BENJAMIN, Piccola storia della fotografia, in L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, Einaudi, Torino 1966
Non si può capire la musica senza capire la società; ma soprattutto, non si può capire la società senza capirne la musica, senza una musicologia
della cultura. Non è ora di provarci?
Franco FABBRI, Il suono in cui viviamo. Inventare, produrre e diffondere musica, Feltrinelli, Milano 1996
Il nesso tra arte e tecnologie di comunicazione di massa è divenuto l’asse centrale di gran parte della sperimentazione artistica. […] il concetto di
opera d’arte si è ulteriormente desacralizzato, integrando al suo interno una serie di attività e fenomeni comunicativi sempre più vasta, e di
conseguenza rendendo sempre più labili i confini tra arte “colta” e cultura della comunicazione di massa (intesa sia come comunicazione che si
rivolge ad un pubblico di massa sia come comunicazione che proviene da un numero sempre più esteso di emittenti). […] ogni nuovo strumento
tecnico di produzione e riproduzione è stato assunto nell’ambito dell’attività artistica, portando con sé nuove capacità espressive e nuovi modi di
vedere e rappresentare, così come la fotografia ed il cinema avevano fatto a suo tempo. […] infine tutti questi processi, intersecandosi con il
mutare delle condizioni storico politiche hanno portato ad una socializzazione (oggi non diremmo più massificazione per via dei connotati negativi
assunti da questo termine) dell’attività estetica, sia sul versante della fruizione sia su quello della produzione.
Fabio CIOTTI-Gino RONCAGLIA, Il mondo digitale. Introduzione ai nuovi media, Laterza, Roma-Bari 2000
Ben HEINE, Samsung Reinvents Lisbon, 2013
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: Cultura d’impresa, responsabilità sociale e Made in Italy
«Cosa vuole dire cultura d’impresa nel nostro Paese? A che punto è diffusa tra i principali attori economici, nella classe dirigente, nella società
civile? Quali i vantaggi e gli ostacoli per una corretta e proficua cultura d’impresa nell’Italia di oggi? Capire quale sia la percezione e la
considerazione che gli imprenditori hanno del fare impresa, del suo valore e del suo ruolo nella società e conoscere come l’azienda e la sua cultura
vengano percepite dall’opinione pubblica sono stati gli obiettivi di una ricerca Gfk Eurisko presentata a Milano nel corso di una tavola rotonda
presso la sede del Sole 24 Ore. L’indagine, commissionata da Confindustria e articolata su un campione di associati, di piccoli e medi imprenditori e
di cittadini non operanti nel settore, ha evidenziato come la cultura d’impresa sia ritenuta fondamentale per la maggioranza della classe dirigente
industriale, anche se non molto presente nell’immaginario dei cittadini (solo il 38% sa di cosa si parla, e il 43% dei piccoli e medi imprenditori). [...]
Ma cosa si intende esattamente con questo termine? Per la maggior parte degli imprenditori significa creatività, innovazione e responsabilità,
capacità di integrarsi in modo consapevole nel sistema economico-sociale, capacità di farsi carico di obiettivi altri oltre al profitto; per la maggior
parte della società civile, invece, cultura d’impresa ha soprattutto un rapporto con l’onestà, la trasparenza, la responsabilità. Le risorse che fanno
crescere questa cultura sono le persone, la ricerca e l’innovazione (per gli imprenditori), la passione e le motivazioni per la maggior parte dei
cittadini. [...] Dall’analisi Eurisko emerge la convinzione che la cultura d’impresa debba concentrarsi sullo sviluppo dell’azienda, del territorio in cui
opera e del Paese più in generale, contribuendo a stimolare il mercato del lavoro e le risorse umane, creando un circolo virtuoso al servizio di clienti
e consumatori. Un’impresa rivolta al futuro quindi, quella che emerge nelle aspirazioni degli intervistati, rivolta verso il massimo risultato, verso
una nuova mentalità e nuove politiche culturali per le imprese. Il ruolo del “made in Italy”, in questo senso, viene [...] ridimensionato: non può
servire più come alibi per non confrontarsi con una corretta cultura d’impresa e con le sfide che provengono dai mercati internazionali. In sintesi,
comunicare meglio e valorizzare al massimo l’identità delle imprese e i suoi valori; fare al meglio il proprio lavoro quotidiano, puntare su giovani,
università e coinvolgimento all’interno della società civile. Sembra questa la ricetta per le aziende di nuova generazione.»
Massimo DONADDIO, Cultura d'impresa: se ne parla, ma pochi sanno che cosa sia, “ILSOLE24ORE.COM”, 9 marzo 2007
«Nello sconsolato mondo moderno, insidiato dal disordinato contrasto di massicci e spesso accecati interessi, corrotto dalla disumana volontà e
vanità del potere, dal dominio dell’uomo sull’uomo minacciato di perdere il senso e la luce dei valori dello spirito, il posto dei lavoratori è uno,
segnato in modo inequivocabile. Noi crediamo che, sul piano sociale e politico, spetti a voi un compito insostituibile, e di fondamentale importanza.
Le classi lavoratrici, più che ogni altro ceto sociale, sono i rappresentanti autentici di un insopprimibile valore: la giustizia, e incarnano questo
sentimento con slancio talora drammatico e sempre generoso; d’altro lato gli uomini di cultura, gli esperti di ogni attività scientifica e tecnica,
esprimono attraverso la loro tenace ricerca, valori ugualmente universali, nell’ordine della verità e della scienza. Siete voi lavoratori delle fabbriche
e dei campi ed ingegneri ed architetti che, dando vita al mondo moderno, al mondo del lavoro dell’uomo e della sua città, plasmate nella viva realtà
gli ideali che ognuno porta nel cuore: armonia, ordine, bellezza, pace; [...].»
Discorso di Adriano Olivetti alle Maestranze della società, Ivrea, 24 dicembre 1955 (cit. da Marco ROTONDI - Walter PASSERINI, Wellness
organizzativo. Benessere e capitale umano nella Nice Company, Franco Angeli, Milano 2011)
«Dalla Vespa Piaggio al cappello di Borsalino, dalla Giulia Alfa Romeo alla “rossa” Ferrari di Maranello. Sono solo alcuni dei tanti oggetti e prodotti
del made in Italy che sono entrati nel nostro immaginario collettivo: simboli della quotidianità e del fare, ormai assurti nell’alveo della memoria
storica. Come ad esempio, la bottiglietta Campari, disegnata nel 1932 da Fortunato Depero, oppure la Cupola, la celebre caffettiera che Aldo Rossi,
nel 1988, progettò per Alessi. Un patrimonio unico di cultura industriale, custodito nei numerosi musei e negli archivi storici delle aziende, che a
partire da lunedì 19 novembre potrà essere visitato, riletto e ripercorso. È dunque una full-immersion nella creatività imprenditoriale italiana,
quella proposta dalla “Settimana della cultura d’impresa”, che si apre domani in dieci città italiane. Si tratta della undicesima edizione, dedicata
quest’anno alla "cultura del cambiamento". E sarà un vero e proprio viaggio nel patrimonio culturale delle imprese, che prevede mostre, letture
teatrali, visite guidate, rassegne cinematografiche, workshop, convegni e dibattiti sul territorio. I capoluoghi coinvolti sono Milano, Torino, Venezia,
Verona, Firenze, Roma, Napoli, accanto a città storiche e distretti dell’impresa italiana come Bergamo, Biella e Pontedera.»
Silvia SPERANDIO, Al via la Settimana della cultura d’impresa: viaggio nella creatività industriale del made in Italy, da “Il Sole 24 Ore” del
17.11.2012
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Auschwitz, la fabbrica dello sterminio
Auschwitz appare, per più ragioni, come un laboratorio privilegiato per studiare la violenza della modernità. La sua organizzazione industriale della
morte ha realizzato la fusione dell'antisemitismo e del razzismo con la prigione, l'industria e l'amministrazione burocratico-razionale. In
questo senso il genocidio ebraico costituisce un paradigma della modernità piuttosto che la sua negazione. Numerosi tratti del processo di
civilizzazione, secondo la definizione che ne hanno dato Max Weber e Norbert Elias, costituiscono le premesse storiche della distruzione degli
ebrei d'Europa. Effettivamente, la "Soluzione finale" implicava il monopolio statale della violenza (un crimine di Stato), la razionalità produttiva
e amministrativa (il sistema dei campi), l'autocontrollo delle pulsioni (una violenza "fredda", pianificata) e la deresponsabilizzazione etica
degli agenti sociali (la "banalità del male"). La Shoah rivela così, come hanno sottolineato Horkheimer e Adorno, una dialettica negativa: la
trasformazione del progresso tecnico e materiale in regressione umana e sociale. Se questa è una caratteristica del totalitarismo moderno, esso
non va visto come la negazione della civiltà occidentale, ma come una sua manifestazione patologica, come il disvelamento del suo lato
oscuro e inumano.
Enzo TRAVERSO, Usi e abusi del concetto di totalitarismo, PBM Storia.
Con [la] denominazione debitamente vaga, "Squadra Speciale", veniva indicato dalle SS il gruppo di prigionieri a cui era affidata la gestione dei
crematori. A loro spettava mantenere l'ordine fra i nuovi arrivati (spesso del tutto inconsapevoli del destino che li attendeva) che dovevano essere
introdotti nelle camere a gas; estrarre dalle camere i cadaveri; cavare i denti d'oro dalle mascelle; tagliare i capelli femminili; smistare e classificare
gli abiti, le scarpe, il contenuto dei bagagli; trasportare i corpi ai crematori e sovraintendere al funzionamento dei forni; estrarre ed eliminare le
ceneri. La Squadra Speciale di Auschwitz contava, a seconda dei periodi, da 700 a 1000 effettivi.
Queste Squadre Speciali non sfuggivano al destino di tutti; anzi, da parte delle SS veniva messa in atto ogni diligenza affinché nessun uomo che ne
avesse fatto parte potesse sopravvivere e raccontare. Ad Auschwitz si succedettero dodici squadre; ognuna rimaneva in funzione qualche mese, poi
veniva soppressa, ogni volta con un artificio diverso per prevenire eventuali resistenze, e la squadra successiva, come iniziazione, bruciava i
cadaveri dei predecessori. […] Le Squadre Speciali erano costituite in massima parte da ebrei. Per un verso, questo non può stupire, dal momento
che lo scopo principale dei Lager era quello di distruggere gli ebrei, e che la popolazione di Auschwitz, a partire dal 1943, era costituita da ebrei per
il 90-95%; sotto un altro aspetto, si rimane attoniti davanti a questo parossismo di perfidia e di odio: dovevano essere gli ebrei a mettere nei forni
gli ebrei, si doveva dimostrare che gli ebrei, sotto-razza, sotto-uomini, si piegano ad ogni umiliazione, perfino a distruggere se stessi. D'altra parte, è
attestato che non tutte le SS accettavano volentieri il massacro come compito quotidiano; delegare alle vittime stesse una parte del lavoro, e
proprio la più sporca, doveva servire (e probabilmente servì) ad alleggerire qualche coscienza. […] Aver concepito ed organizzato le Squadre è stato
il delitto più demoniaco del nazionalsocialismo. Dietro all'aspetto pragmatico (fare economia di uomini validi, imporre ad altri i compiti più atroci)
se ne scorgono altri più sottili. Attraverso questa istituzione, si tentava di spostare su altri, e precisamente sulle vittime, il peso della colpa, talché, a
loro sollievo, non rimanesse neppure la consapevolezza di essere innocenti. Non è facile né gradevole scandagliare questo abisso di malvagità,
eppure io penso che lo si debba fare, perché ciò che è stato possibile perpetrare ieri potrà essere nuovamente tentato domani, potrà coinvolgere
noi stessi o i nostri figli. Si prova la tentazione di torcere il viso e distogliere la mente: è una tentazione a cui ci si deve opporre. Infatti, l'esistenza
delle Squadre aveva un significato, conteneva un messaggio: "Noi, il popolo dei Signori, siamo i vostri distruttori, ma voi non siete migliori di noi; se
lo vogliamo, e lo vogliamo, noi siamo capaci di distruggere non solo i vostri corpi, ma anche le vostre anime, così come abbiamo distrutto le
nostre".
Primo LEVI, I sommersi e i salvati, Torino, Einaudi, 1986
Senza dubbio l'Olocausto fu l'ennesimo episodio della lunga serie degli omicidi di massa tentati, e della serie non molto più breve di quelli compiuti.
Ma presenta anche caratteristiche che non condivide con nessuno dei precedenti casi di genocidio. Sono queste caratteristiche che
meritano particolare attenzione. Esse hanno un sapore distintamente moderno. La loro presenza suggerisce che la modernità ha contribuito
all'Olocausto in modo più diretto che non semplicemente attraverso la propria debolezza e inettitudine. Suggerisce che il ruolo della civiltà
moderna nello scatenamento e nell'esecuzione dell'Olocausto fu attivo, non passivo. Suggerisce che l'Olocausto fu, nella stessa misura, un
prodotto e un fallimento della civiltà moderna. Come tutto ciò che viene fatto in modo moderno - razionale, pianificato, scientificamente
informato, esperto, efficientemente gestito, coordinato - l' Olocausto si lascia alle spalle e fece impallidire tutti i propri presunti equivalenti
premoderni, rivelandoli come comparativamente primitivi, dispendiosi e inefficienti. Come ogni altra cosa nella nostra società moderna,
l'Olocausto fu un ' impresa particolarmente ben riuscita sotto tutti gli aspetti, se valutata in base agli standard che questa società ha esaltato e
istituzionalizzato. […] I casi moderni di genocidio si distinguono principalmente per le proprie dimensioni quantitative. In nessun’altra
occasione furono uccise in così breve tempo tante persone quante ne morirono sotto i regimi di Hitler e Stalin. Questo, tuttavia, non è l'unico
fatto nuovo, e probabilmente neanche il più importante, ma semplicemente il prodotto collaterale di altre caratteristiche più essenziali. L'
omicidio di massa contemporaneo si distingue, da una parte, per l' assenza pratica di spontaneità e, dall’altra, per il prevalere del progetto
razionale, accuratamente calcolato. Esso si caratterizza per una quasi completa eliminazione della contingenza e del caso, e per
l'indipendenza da emozioni collettive e motivazioni personali. […] Il genocidio moderno è un genocidio mirante ad uno scopo. Sbarazzarsi
dell’avversario non è di per sé uno scopo. È il mezzo per raggiungere uno scopo: una necessità che scaturisce dall’obiettivo ultimo, un passo
che bisogna compiere se si vuole raggiungere la meta del percorso. Lo scopo è dato dalla visione grandiosa di una società migliore e
radicalmente diversa. Il genocidio moderno è un elemento di ingegneria sociale mirante a realizzare un ordine sociale conforme al progetto della
società perfetta. Per gli iniziatori e gli esecutori del genocidio moderno la società è un oggetto di pianificazione e progettazione consapevole.
Per essa si può e si deve fare di più che non semplicemente modificare qualcuno dei suoi molti dettagli, migliorare qui e lì, curare alcuni dei
suoi fastidiosi disturbi. È possibile e necessario proporsi obiettivi più ambiziosi e radicali: si può e si deve rimodellare la società, forzarla a
conformarsi ad un piano complessivo scientificamente elaborato. È possibile creare una società oggettivamente migliore di quella “meramente
esistente”, cioè esistente senza un intervento consapevole.
Zygmunt Bauman, Modernità e olocausto, Il Mulino, Bologna, 1992.
Ciò che più colpiva le menti di quegli uomini che si erano trasformati in assassini, era semplicemente l’idea di essere elementi di un processo
grandioso, unico nella storia del mondo (“un compito grande, che si presenta una volta ogni duemila anni”) e perciò gravoso. Questo era molto
importante perché essi non erano sadici o assassini per natura; anzi, i nazisti si sforzarono sempre, sistematicamente, di mettere in disparte tutti
coloro che provavano un godimento fisico nell’uccidere. […]. Perciò il problema era quello di soffocare non tanto la voce della loro coscienza,
quanto la pietà istintiva, animale, che ogni individuo normale prova di fronte alla sofferenza fisica degli altri. Il trucco usato da Himmler (che a
quanto pare era lui stesso vittima di queste reazioni istintive) era molto semplice e molto efficace: consisteva nel deviare questi istinti , per così
dire, verso l’io. E così, invece di pensare: che cose orribili faccio al prossimo!, gli assassini pensavano: che orribili cose devo vedere
nell’adempimento dei miei doveri, che compito terribile grava sulle mie spalle!
Hannah ARENDT, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Milano, Feltrinelli, I ed. it. ottobre 1964
Slogan antisemita sulle mura del III Municipio di Roma. 25 gennaio 2014
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Scienza, religione e libertà di ricerca.
Pensiero scientifico… Potete anche chiamarlo pensiero laico, noi aggiungiamo la parola libertà: il pensiero scientifico è pensiero libero. […] Potete
credere in Dio ed essere laici, cioè razionali e liberi, nel pensiero. Potete dirvi atei ed esserlo altrettanto. Con ‘pensiero scientifico’ non alludiamo
alla forma di pensiero tipica degli scienziati, ma a un metodo razionale che riguarda tutti e dovrebbe trarre esempio da come ragionano gli uomini
di scienza più grandi. Sono curiosi e pronti a recepire le novità, mettono in discussione se stessi e le proprie convinzioni se notano dati che
sembrano credibili e meritano di essere approfonditi. Non si fermano mai, vanno avanti nella ricerca, sempre aperti a collaborazioni, idee,
scoperte, dubbi.
Umberto VERONESI, Maria Giovanna LUINI, Siate liberi, Salani Editore, Milano 2012
“La scienza, intesa come scopritrice di verità assolute, rimane, dunque, disoccupata per mancanza di verità assolute. Ma questo non porta a
distruggere la scienza, porta soltanto a una diversa concezione della scienza”. Così il grande matematico Bruno De Finetti all’inizio del suo
Probabilismo (1931). L’elogio che egli tracciava in quel testo della “travolgente marea di pensiero relativista” doveva venire ulteriormente definito
nel contributo “filosofico” del 1934, L’invenzione della verità, ove si sottolineava come l’idea della conquista di una verità assoluta fosse dannosa
per i filosofi come per gli scienziati: i primi si cullerebbero nell’illusione di aver trovato un possesso per sempre; i secondi, raggiunto il sapere
definitivo, smetterebbero di investigare.
Giulio GIORELLO, Senza Dio. Del buon uso dell’ateismo, Longanesi, Milano 2010
La scienza è possibile solo perché viviamo in un universo ordinato che obbedisce a leggi matematiche semplici. Compito dello scienziato è di
studiare, catalogare e mettere in relazione l’ordine della natura, non di indagarne l’origine. I teologi, invece, hanno sempre ritenuto che l’ordine
fisico sia una prova che testimonia dell’esistenza di Dio: in tal caso scienza e religione lavorerebbero per un fine comune, vale a dire la conoscenza
dell’operato divino. Si è detto anche che la cultura scientifica occidentale nasce proprio perché stimolata dalla tradizione giudaico-cristiana,
secondo cui esiste nel cosmo un’organizzazione a esso impartita per volontà di Dio: la ragione e la scienza non fanno che illuminare questa
organizzazione delle cose.
Paul DAVIES, Dio e la nuova fisica, Mondadori, Milano 2009
Ipazia [(Alessandria d'Egitto, 355/370 –marzo 415) è stata una matematica, astronoma e filosofa greca antica. Rappresentante della filosofia neoplatonica, venne uccisa da parte di una folla di cristiani in tumulto] rappresenta il simbolo dell’amore per la verità, per la ragione, per la scienza che
aveva fatta grande la civiltà ellenica. Con il suo sacrificio comincia quel lungo periodo oscuro in cui il fondamentalismo religioso tenta di soffocare la
ragione. Tanti altri martiri sono stati orrendamente torturati e uccisi. Il 17 febbraio 1600 Giordano Bruno fu mandato al rogo per eresia, lui che
scriveva: “Esistono innumerevoli soli; innumerevoli terre ruotano attorno a questi, similmente a come i sette pianeti ruotano intorno al nostro Sole.
Questi mondi sono abitati da esseri viventi”. Galileo, convinto sostenitore della teoria copernicana, indirettamente provata dalla sua scoperta dei
quattro maggiori satelliti di Giove, fu costretto ad abiurare.
Adriano PETTA, Antonino COLAVITO, Ipazia, Roma 2010
1. Un saluto tutto speciale a voi, ricercatori della verità, a voi, uomini di pensiero e di scienza, esploratori dell’uomo, dell’universo e della storia, a
voi tutti, pellegrini in marcia verso la luce, e anche a quelli che si sono fermati nel cammino, affaticati e delusi da una vana ricerca. 2. Perché un
saluto speciale per voi? Perché qui tutti noi, Vescovi, Padri del Concilio, siamo in ascolto della verità. Che cosa è stato il nostro sforzo durante questi
quattro anni, se non una ricerca più attenta e un approfondimento del messaggio di verità affidato alla Chiesa, se non uno sforzo di docilità più
perfetta allo Spirito di verità? 3. Noi dunque non potevamo non incontrarci con voi. Il vostro cammino è il nostro. I vostri sentieri non sono mai
estranei ai nostri. Noi siamo gli amici della vostra vocazione di ricercatori, gli alleati delle vostre fatiche, gli ammiratori delle vostre conquiste e, se
occorre, i consolatori dei vostri scoraggiamenti e dei vostri insuccessi. 4. Anche per voi abbiamo dunque un messaggio, ed è questo: continuate a
cercare, senza stancarvi, senza mai disperare della verità! Ricordate le parole di uno dei vostri grandi amici, sant’Agostino: “Cerchiamo con il
desiderio di trovare, e troviamo con il desiderio di cercare ancora”. Felici coloro che, possedendo la verità, la continuano a cercare per rinnovarla,
per approfondirla, per donarla agli altri. Felici coloro che, non avendola trovata, camminano verso essa con cuore sincero: che essi cerchino la luce
del domani con la luce d’oggi, fino alla pienezza della luce! 5. Ma non dimenticatelo: se il pensare è una grande cosa, pensare è innanzitutto un
dovere; guai a chi chiude volontariamente gli occhi alla luce! Pensare è anche una responsabilità: guai a coloro che oscurano lo spirito con i mille
artifici che lo deprimono, l’inorgogliscono, l’ingannano, lo deformano! Qual è il principio di base per uomini di scienza, se non sforzarsi di pensare
giustamente? 6. Per questo, senza turbare i vostri passi, senza accecare i vostri sguardi, noi vogliamo offrirvi la luce della nostra lampada
misteriosa: la fede. Colui che ce l’ha affidata è il Maestro sovrano del pensiero, colui di cui noi siamo gli umili discepoli, il solo che abbia detto e
potuto dire: “Io sono la luce del mondo, io sono la via, la verità e la vita”. 7. Questa parola vi riguarda. Forse mai, grazie a Dio, è apparsa così bene
come oggi la possibilità d’un accordo profondo fra la vera scienza e la vera fede, l’una e l’altra a servizio dell’unica verità. Non impedite questo
prezioso incontro! Abbiate fiducia nella fede, questa grande amica dell’intelligenza! Rischiaratevi alla sua luce per afferrare la verità, tutta la verità!
Questo è l’augurio, l’incoraggiamento, la speranza che vi esprimono, prima di separarsi, i Padri del mondo intero, riuniti in Concilio a Roma.
papa Paolo VI, Messaggio del Concilio agli uomini di pensiero e di scienza, 8 dicembre 1965
Tipologia C – tema storico
Si illustrino quali furono le cause e le motivazioni che portarono in Italia l'affermazione della dittatura fascista e quali le modalità e i momenti
fondamentali che determinarono la genesi del movimento politico guidato da Benito Mussolini. Quali promesse fece il futuro Duce agli italiani?
Tipologia D
L'ingegno, la fortuna e la creatività sono componenti essenziali per la determinazione dell'uomo virtuoso. Oggi, alla luce di tutti gli avvenimenti che
determinano le scelte della società contemporanea su qualsivoglia fronte: economico, morale, culturale, occupazionale ecc., come pensi si possano
inserire i suddetti principi per formare " l'uomo moderno " ? Sottolineare il proprio parere in merito a quale interpretazione viene data oggi alla
parola virtù, tenendo presente tutte le emergenti problematiche sociali a livello planetario.
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito l’uso del dizionario italiano.
È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 4 ore dalla distribuzione del tema.
Alunno
Classe
Data
Simulazione ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE 2015/2016
PROVA DI ITALIANO
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Umberto Eco, Le guerre sante. Passione e ragione
Tutte le guerre di religione che hanno insanguinato il mondo per secoli sono nate da adesioni passionali a contrapposizioni
semplicistiche, come Noi e gli Altri, buoni e cattivi, bianchi e neri. Se la cultura occidentale si è dimostrata feconda (non solo
dall’Illuminismo a oggi ma anche prima, quando il francescano Ruggero Bacone invitava a imparare le lingue perché abbiamo
qualcosa da apprendere anche dagli infedeli) è anche perché si è sforzata di “sciogliere”, alla luce dell’indagine e dello spirito critico,
le semplificazioni dannose. Naturalmente non lo ha fatto sempre, perché fanno parte della storia della cultura occidentale anche
Hitler, che bruciava i libri, condannava l’arte “degenerata”, uccideva gli appartenenti alle razze “inferiori”, o il fascismo che mi
insegnava a scuola a recitare “Dio stramaledica gli inglesi” perché erano “il popolo dei cinque pasti” e dunque dei ghiottoni inferiori
all’italiano parco e spartano.
Ma sono gli aspetti migliori della nostra cultura quelli che dobbiamo discutere coi giovani, e di ogni colore, se non vogliamo che
crollino nuove torri anche nei giorni che essi vivranno dopo di noi. Un elemento di confusione è che spesso non si riesce a cogliere la
differenza tra l’identificazione con le proprie radici, il capire chi ha altre radici e il giudicare ciò che è bene o male.
Cosa si fa quando il membro di una cultura, i cui princípi abbiamo magari imparato a rispettare, viene a vivere in casa nostra? In
realtà la maggior parte delle reazioni razziste in Occidente non è dovuta al fatto che degli animisti vivano nel Mali (basta che se ne
stiano a casa propria, dice infatti la Lega), ma che gli animisti vengano a vivere da noi. Passi per gli animisti, o per chi vuole pregare in
direzione della Mecca, ma se vogliono portare il chador, se vogliono infibulare le loro ragazze, se (come accade per certe sette
occidentali) rifiutano le trasfusioni di sangue ai loro bambini ammalati?
Sulle ragazze che vanno a scuola col chador non vedo perché fare tragedie se a loro piace così, sulla infibulazione il dibattito è invece
aperto, ma cosa facciamo per esempio con la richiesta che le donne musulmane possano essere fotografate sul passaporto col velo?
Abbiamo delle leggi, uguali per tutti, che stabiliscono dei criteri di identificazione dei cittadini, e non credo si possa rinunciarvi. Io
quando ho visitato una moschea mi sono tolto le scarpe, perché rispettavo le leggi e le usanze del paese ospite. Come la mettiamo
con la foto velata?
Credo che in questi casi si possa negoziare. In fondo le foto dei passaporti sono sempre infedeli e servono a quel che servono, si
studino delle tessere magnetiche che reagiscono alle impronte digitali, chi vuole questo trattamento privilegiato ne paghi l’eventuale
sovrapprezzo. E se poi queste donne frequenteranno le nostre scuole potrebbero anche venire a conoscenza di diritti che non
credevano di avere, così come molti occidentali sono andati alle scuole coraniche e hanno deciso liberamente di farsi musulmani.
Riflettere sui nostri parametri significa anche decidere che siamo pronti a tollerare tutto, ma che certe cose sono per noi intollerabili.
Uno dei valori di cui la civiltà occidentale parla molto è l’accettazione delle differenze. L’Académie Universelle des Cultures ha messo
in rete un sito dove si stanno elaborando materiali su temi diversi (colore, religione, usi e costumi e così via) per gli educatori di
qualsiasi paese che vogliano insegnare ai loro scolari come si accettano coloro che sono diversi da loro. Anzitutto si è deciso di non
dire bugie ai bambini, affermando che tutti siamo uguali. I bambini si accorgono benissimo che alcuni vicini di casa o compagni di
scuola non sono uguali a loro, hanno una pelle di colore diverso, gli occhi tagliati a mandorla, i capelli più ricci o più lisci, mangiano
cose strane, non fanno la prima comunione. Né basta dirgli che sono tutti figli di Dio. Bisogna dire ai bambini che gli esseri umani
sono molto diversi tra loro, e spiegare bene in che cosa sono diversi, per poi mostrare che queste diversità possono essere una fonte
di ricchezza.
Il maestro di una città italiana dovrebbe aiutare i suoi bambini italiani a capire perché altri ragazzi pregano una divinità diversa, o
suonano una musica che non sembra il rock. Naturalmente lo stesso deve fare un educatore cinese con bambini cinesi che vivono
accanto a una comunità cristiana. Il passo successivo sarà mostrare che c’è qualcosa in comune tra la nostra e la loro musica, e che
anche il loro Dio raccomanda alcune cose buone. Obiezione possibile: noi lo faremo a Firenze, ma poi lo faranno anche a Kabul?
Bene, questa obiezione è quanto di più lontano possa esserci dai valori della civiltà occidentale. Noi siamo una civiltà pluralistica
perché consentiamo che a casa nostra vengano erette delle moschee, e non possiamo rinunciarvi solo perché a Kabul mettono in
prigione i propagandisti cristiani. Se lo facessimo diventeremmo talebani anche noi.
Il parametro della tolleranza della diversità è certamente uno dei più forti e dei meno discutibili, e noi giudichiamo matura la nostra
cultura perché sa tollerare la diversità, e barbari quegli stessi appartenenti alla nostra cultura che non la tollerano. Punto e basta.
Altrimenti sarebbe come se decidessimo che se in una certa area del globo ci sono ancora cannibali, noi andiamo a mangiarli così
imparano. Noi speriamo che, visto che permettiamo le moschee a casa nostra, un giorno ci siano chiese cristiane o non si
bombardino i Buddha a casa loro. Questo se crediamo nella bontà dei nostri parametri.
E’ proprio nei momenti di smarrimento che bisogna sapere usare l’arma dell’analisi e della critica, delle nostre superstizioni come di
quelle altrui. Spero che di queste cose si discuta nelle scuole, e non solo nelle conferenze stampa.
(tratto da “Le guerre sante. Passione e ragione” di Umberto Eco, “La Repubblica”, 5 ottobre 2001)
Umberto Eco (Alessandria, 5 gennaio 1932 – Milano, 19 febbraio 2016) è stato un semiologo, filosofo e scrittore italiano.
Saggista prolifico, ha scritto numerosi saggi di semiotica, estetica medievale, linguistica e filosofia, oltre a romanzi di successo.
Nel 1988 ha fondato il Dipartimento della Comunicazione dell'Università di San Marino. Dal 2008 era professore emerito e
presidente della Scuola Superiore di Studi Umanistici dell'Università di Bologna. Dal 12 novembre 2010 Umberto Eco era socio
dell'Accademia dei Lincei, per la classe di Scienze Morali, Storiche e Filosofiche. L’articolo proposto venne scritto da Eco per il
quotidiano “La Repubblica” all’indomani degli attentati dell’11 settembre 2001.
Comprensione
1. Riassumi il contenuto argomentativo del testo in non più di 15 righe di foglio protocollo piegato a metà.
Analisi
2.1. A cosa si riferisce Umberto Eco quando parla di “contrapposizioni semplicistiche”?
2.2. Perché Eco fa l’esempio di Hitler?
2.3. Eco parla del rispetto delle leggi e delle usanze. Che esempi cita?
2.4. Che cosa può succedere alle donne musulmane che frequentano le nostre scuole?
2.5. Qual è il compito della scuola secondo lo scrittore?
2.6. Che cosa intende dire Eco con l’esempio dei cannibali?
Interpretazione
3. Il testo di Eco risponde a distanza all’articolo La rabbia e l'orgoglio di Oriana Fallaci, pubblicato da “Il Corriere della Sera” del 29
settembre 200. Eccone uno stralcio:
“Io non vado a rizzare tende alla Mecca. Io non vado a cantar Paternostri e Avemarie dinanzi alla tomba di Maometto. Io non vado a
fare pipì sui marmi delle loro moschee, non vado a fare la cacca ai piedi dei loro minareti. Quando mi trovo nei loro paesi (cosa dalla
quale non traggo mai diletto) non dimentico mai d'essere un'ospite e una straniera. Sto attenta a non offenderli con abiti o gesti o
comportamenti che per noi sono normali e per loro inammissibili. Li tratto con doveroso rispetto, doverosa cortesia, mi scuso se per
sbadatezza o ignoranza infrango qualche loro regola o superstizione. E questo urlo di dolore e di sdegno io te l'ho scritto avendo
dinanzi agli occhi immagini che non sempre mi davano le apocalittiche scene con le quali ho incominciato il discorso. A volte invece
di quelle vedevo l'immagine per me simbolica (quindi infuriante) della gran tenda con cui un'estate fa i mussulmani somali
sfregiarono e smerdarono e oltraggiarono per tre mesi piazza del Duomo a Firenze. La mia città”.
Si evidenzino le differenze ideologiche e stilistiche tra i due testi, prendendo in considerazione anche il titolo di entrambi gli articoli.
Il candidato, poi, esponga le proprie considerazione in merito ai problemi sollevati dagli autori.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i documenti e i dati qui di seguito
riportati e facendo riferimento alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Dà un titolo alla tua trattazione.
Se scegli la forma del “saggio breve”, indica la destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e
documentazione, rassegna di argomento culturale, altro).
Se scegli la forma dell’“articolo di giornale”, indica il tipo di giornale sul quale ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa,
giornale scolastico, altro).
Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo).
Non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
Argomento: ARTE E SPORT
Lo Sperelli vide la vittoria fuggirgli; ma raccolse tutti gli spiriti per riafferrarla. Teso su le staffe, curvo su la criniera, gittava di tratto in
tratto quel grido breve, ésile, penetrante, che aveva tanto potere sul nobile animale. Mentre Brummel e Carbonilla, affaticati sul
terreno pesante, perdevano vigore, Mallecho aumentava la veemenza del suo slancio, stava per riconquistare il suo posto, già
sfiorava la vittoria con la fiamma delle sue narici. Dopo l’ultimo ostacolo, avendo superato Brummel, raggiungeva con la testa la
spalla di Carbonilla. A circa cento metri dalla mèta, radeva lo steccato, avanti, avanti, lasciando dietro di sé e la morella del Caligáro
lo spazio di dieci “lunghezze„. La campana squillò; un applauso risonò per tutte le tribune, come il crepitar sordo di una grandine; un
clamore si propagò nella folla su la prateria inondata dal sole.
Andrea Sperelli rientrando nel recinto pensava: “La fortuna è con me, oggi. Sarà con me anche domani?„ Sentendo venire a sè l’aura
del trionfo, ebbe contro l’oscuro pericolo quasi una sollevazion d’ira. Avrebbe voluto affrontarlo súbito, in quello stesso giorno, in
quella stessa ora, senza altro indugio, per godere una duplice vittoria e per mordere quindi al frutto che gli offriva la mano di Donna
Ippolita. Tutto il suo essere accendevasi d’orgoglio selvaggio, al pensiero di posseder quella bianca e superba donna per diritto di
conquista violenta.
GABRIELE D’ANNUNZIO, Il Piacere, 1889
Il portiere caduto alla difesa
ultima vana, contro terra cela
la faccia, a non veder l’amara luce.
Il compagno in ginocchio che l’induce
con parole e con mano, a rilevarsi,
scopre pieni di lacrime i suoi occhi.
La folla - unita ebrezza - par trabocchi
nel campo. Intorno al vincitore stanno,
al suo collo si gettano i fratelli.
Pochi momenti come questo belli,
a quanti l’odio consuma e l’amore,
è dato, sotto il cielo, di vedere.
Presso la rete inviolata il portiere
- l’altro - è rimasto. Ma non la sua anima,
con la persona vi è rimasta sola.
La sua gioia si fa una capriola,
si fa baci che manda di lontano.
Della festa - egli dice - anch’io son parte.
UMBERTO SABA , Goal, da Il Canzoniere (la lirica risale agli anni 1933-34)
Figura 1Muhammad Ali stands over Sonny Liston at St. Dominic’s Arena in Lewiston, Maine, on May 25, 1965.
Photo by Neil Leifer/Sports Illustrated
Il gioco del football è un «sistema di segni»; è, cioè, una lingua, sia pure non verbale. Ebbene anche per la lingua del calcio si possono
fare distinzioni del genere: anche il calcio possiede dei sottocodici, dal momento in cui, da puramente strumentale, diventa
espressivo. Ci può essere un calcio come linguaggio fondamentalmente prosatico e un calcio come linguaggio fondamentalmente
poetico. Per spiegarmi, darò – anticipando le conclusioni – alcuni esempi: Bulgarelli gioca un calcio in prosa: egli è un «prosatore
realista»; Riva gioca un calcio in poesia, egli è un «poeta realista». Corso gioca un calcio in poesia, ma non è un «poeta realista»: è un
poeta un po' maudit, extravagante. Rivera gioca un calcio in prosa: ma la sua è una prosa poetica, da «elzeviro». Anche Mazzola è un
elzevirista, che potrebbe scrivere sul «Corriere della Sera»: ma è più poeta di Rivera, ogni tanto interrompe la prosa, e inventa lì per
lì due versi folgoranti. Si noti che tra la prosa e la poesia non faccio alcuna distinzione di valore; la mia è una distinzione puramente
tecnica. Ci sono nel calcio dei momenti che sono esclusivamente poetici: si tratta dei momenti dei «goal». Ogni goal è sempre
un'invenzione, è sempre una sovversione del codice: ogni goal è ineluttabilità, folgorazione, stupore, irreversibilità. Proprio come la
parola poetica. Il capocannoniere del campionato è sempre il miglior poeta dell'anno. In questo momento lo è Savoldi.
PIER PAOLO PASOLINI, Il calcio «è» un linguaggio con i suoi poeti e prosatori, “Il Giorno”, 3 gennaio 1971;
Il tennis vero lo rivedo quando entrano in campo Becker e Pioline, due che, senza essere proprio degli artisti, la pallina però la sanno
anche accarezzare, sfiorare, stoppare, sedurre, intrattenere, scherzare: non solo spararla. Lì, allora, il tennis torna ad essere
metafora esatta e divulgativa degli umani destini. Capace di offrire epistemologiche illuminazioni. Come, ad esempio, quando sulla
testa di Becker piove una palla morta e innocua come una spugna insaponata, e lui mette insieme i suoi ottanta chili di potenza, le
migliaia di ore spese a ripetere quello stesso gesto, la giovinezza buttata via a fare titic e titac contro un muro, i miliardi guadagnati a
farlo davanti alla'gente, le centinaia di partite perse e vinte, i mille istanti come quello già vissuti, sempre uguali, e tutto carica su
quella racchetta che fa roteare dietro la schiena e poi alza sulla testa fino a impattare perfettamente quella pallina gialla, nel gesto
più facile di tutto il tennis, uno smash da bambini, che lui fa a regola d'arte, colpendo la palla e spedendola, contro ogni logica,
contro qualsiasi senso storico, contro le più elementari leggi del buon senso, in rete. E' lì che capisci. E' in quella pallina che affoga
nella rete come un mandarino nel calzino della befana, che capisci. E ti appare chiarissimo, tutto in un istante, che non c'è salvezza,
non c'è difesa contro l'errore, e sempre sarà così, che continuerai a dire la, frase sbagliata nel momento sbagliato, e a non fare
l'unica cosa che sai dovresti fare, e a cadere nelle trappole che hai imparato a memoria, e ad aver paura sempre della stessa cosa, in
eterno, e a non capire quello che mille volte ti sei spiegato, e a far del male anche se già lo sai che lo farai. Non c'è niente da fare. Se
sbaglia Becker quella palla idiota, perché mai uno non dovrebbe sbagliare gli smash della vita? Puoi spendere anni a vivere, ore a
leggere libri, milioni a farti allenare dallo psicanalista: ma alla fine la palla è in rete che finisce. L'errore annulla qualsiasi passato
nell'istante in cui arriva a bruciarti qualsiasi futuro. L'errore azzera il tempo,, qualsiasi tempo.
Vedi cosa riesce a insegnarti, il tennis, senza dar nell'occhio: che quando sbagli , nel preciso istante in cui lo fai sei eterno.
ALESSANDRO BARICCO, Barnum. Cronache dal grande show, 1995
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: La lingua oggi
Nel 2012, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza italiano in famiglia. La quota
aumenta quando ci si intrattiene con gli amici (56,4%) e, in misura più consistente, quando si hanno relazioni con persone estranee
(84,8%).
L’uso prevalente del dialetto in famiglia riguarda il 9% della popolazione di 18-74 anni (3 milioni 976mila persone). Una percentuale
del tutto analoga (9%) si registra nelle occasioni di relazione con gli amici, mentre scende all’1,8% con gli estranei.
Dal 1995 al 2012 è aumentata costantemente la quota di chi usa l’italiano in modo prevalente o abbinato al dialetto, in tutti e tre i
contesti relazionali. L’uso prevalente dell’italiano decresce con l’aumentare dell’età a favore dell’uso esclusivo e combinato al
dialetto: in famiglia varia dal 60,7% dei giovani di 18-24 anni al 41,6% dei 65-74enni.
Le donne mostrano una maggiore propensione a esprimersi soltanto o prevalentemente in italiano in famiglia (55,2% a fronte del
51% degli uomini) e con gli amici (60,9% contro il 51,7% degli uomini).
L’uso prevalente del dialetto in famiglia e con gli amici riguarda maggiormente coloro che hanno un titolo di studio basso, anche a
parità di età e di genere: si esprime prevalentemente in dialetto il 24,3% di coloro che possiedono la licenza elementare rispetto
all’1,7% dei laureati.
L’uso prevalente o esclusivo dell’italiano è più diffuso al Centro e nel Nord-ovest per tutti e tre i contesti relazionali esaminati. In
famiglia parla in prevalenza italiano il 69,5% dei residenti al Centro rispetto al 38,8% dei residenti al Sud e nelle Isole. Nel Sud e nelle
Isole prevale, in famiglia, l’uso combinato del dialetto e dell’italiano (44,7%)
ISTAT, L’uso della lingua italiana, dei dialetti e di altre lingue in Italia, 27 ottobre 2014
«Scialla», non per coprirsi ma per invitare a darsi una calmata; «Bella», non è un complimento rivolto a una ragazza ma il saluto più
utilizzato dagli adolescenti italiani. «Emo», non è un extraterrestre ma il diminutivo di emotivo, aggettivo che indica chi tende al
sentimentalismo mostrando il lato debole e vulnerabile del suo carattere. […] È il vocabolario dei giovani, irriverente,
anticonformista, fantasioso, creativo. Uno slang fatto di sigle e metafore inventate, rielaborate, accorciate e qualche volta
raddoppiate. Un linguaggio che si evolve e cambia ogni dieci anni ed è quindi impossibile cercare di intrappolarlo e codificarlo nei
classici dizionari, l’unica è stargli dietro in tempo reale. Se fino a qualche tempo fa infatti si usava l’italiano per le situazioni formali e
il dialetto per quelle colloquiali e familiari oggi il linguaggio giovanile è diventato una realtà linguistica che sostituisce il gergo
popolare a livello del parlare affettivo, emotivo e informale. Il linguaggio informatico è forse la vera novità del nostro secolo. I
giovani sono infatti sedotti dalla forma rapida e incisiva delle parole, come nick per dire nome (da nickname, il soprannome da
scegliere per entrare nelle chatline o sui social network). Per non parlare del linguaggio degli sms (acronimo dell’inglese short
message service): ''3mendo'' (tremendo), ''novelordin'' (non vedo l’ora di vederti), ''cpt'' (capito), ''cmq'' (comunque), ''xkè'' (perché),
''t.v.t.b.'' (ti voglio tanto bene) ''xxx'' (baci). Utilizzano abbreviazioni e troncamenti, come: ''mega'' (grande), ''prof'' (professore),
''raga'' (ragazzi); forestierismi: ''gym'' (ginnastica, palestra) ''figo'' (uno che ha successo con le ragazze), o parole prese a prestito dal
gergo dei tossicodipendenti: ''cannarsi'', ''sballo'', ''calarsi''. Insomma, colloquiale, sboccato, gergale, il linguaggio giovanile è fatto di
parole poco note o addirittura sconosciute agli adulti.
'Scialla', 'Truzzo', 'Emo'. Ecco tutti i nuovi vocaboli del linguaggio dei giovani, www.adnkronos.com, 19 ottobre 2009
Si parla di registro aulico, colto, medio, colloquiale, familiare, popolare, ecc. Sappiamo che ci si esprime diversamente parlando a un
re o a uno straccivendolo, in un’assemblea o all’osteria, a un superiore o a un compagno di bisbocce; o anche a un vecchio o a un
bambino. […] Chi non sa usare i registri crea situazioni d’imbarazzo, e può persino offendere, quasi ricusasse le differenze tra le
categorie e le funzioni sociali. Certo, si può far violenza ai registri per polemica o per esibizionismo, ma anche in quel caso occorre
conoscerli; non ci si può certo appellare allo stile postmoderno, che ha già portato più equivoci che chiarimenti. I giovani sono quelli
che sembrano ignorare di più i registri, e con ciò stesso si mettono in condizione d’inferiorità, perché mostrano di non aver rilevato,
nel parlare, che la scelta linguistica denota la loro attitudine a posizionarsi rispetto ai propri simili, e a riconoscere il ruolo o i meriti
degli interlocutori. Il rispetto dei registri è uno di quegli atti di cortesia che rendono più scorrevoli i rapporti umani. L’individuazione
dei registri è particolarmente difficile per gli stranieri, che possono anche parlare bene la nostra lingua ma non si accorgono delle
stonature prodotte da interferenze tra questi: per esempio usando termini del gergo giovanile in un discorso scientifico. Si dovrebbe
dunque essere pazienti quando un «vu cumprà» ci interpella col tu, ma chi gl’insegna la lingua dovrebbe fargli rilevare
l’imprecisione, e soprattutto evitare di interpellarlo allo stesso modo, denunciando il proprio senso di superiorità. La nostra classe
politica, che in tempi lontani annoverava ottimi parlatori e oratori, tende sempre più ad abbassare il registro, perché pensa di
conquistare più facilmente il consenso ponendosi a un livello meno elevato. È la tentazione, strisciante, del populismo.
Naturalmente questo implica il degrado anche delle argomentazioni, perché, ai livelli alti, il linguaggio è molto più ricco e duttile. Le
conseguenze sono disastrose: da una parte si finisce per ridurre qualunque dibattito a uno scontro fra slogan contrapposti, dall’altra
si favorisce la trasformazione di contrasti d’opinione in alterchi, nei quali le passioni, o i preconcetti, annullano il confronto delle
idee.
CESARE SEGRE, Così degrada la nostra lingua. L'italiano e i registri violati, “Corriere della Sera”, 13 gennaio 2010
Al linguaggio concettuale, logico, geometrico del passato (concentrato nella parte sinistra dell’emisfero cerebrale) si sostituisce, per
effetto del rapporto privilegiato con i media, il linguaggio analogico, simbolico, emotivo, intuitivo, creativo della parte destra. Di
conseguenza si preferisce un approccio e­mo­tivo e concreto alla realtà a scapito di quello analitico, un po’ freddo e distaccato, che
vorrebbe la logica scientifica e libresca.
Il linguaggio dei giovani e adolescenti è fatto di spot e flash. Parole usate come slogan, che colpiscono più per la loro capacità
evocativa, che per il contenuto verbale. La grammatica ed il vocabolario si impoveriscono, prevale la logica degli SMS, delle e-mail,
delle chat on line con comunicazione sintatticamente incomprensibili, ma molto efficaci sul piano evocativo.
GIULIANO VETTORATO, Giovani tra sogni e bisogni di autorealizzazione, In E fissatolo lo amò, Franco Angeli 2008
3. AMBITO STORICO-POLITICO
ARGOMENTO: Politica e morale: un problema sempre aperto
E molti si sono immaginati repubbliche e principati che non si sono mai visti né conosciuti essere in vero; perché elli è tanto discosto
da come si vive a come si doverrebbe vivere, che colui che lascia quello che si fa per quello che si doverrebbe fare, impara più tosto
la ruina che la perservazione sua: perché uno uomo che voglia fare in tutte le parte professione di buono, conviene rovini infra tanti
che non sono buoni. Onde è necessario a uno principe, volendosi mantenere, imparare a potere essere non buono, et usarlo e non
usare secondo la necessità.
NICCOLÒ MACCHIAVELLI, Il Principe, cap. XV, 1513
Non si vede infatti perché chi fa politica debba essere sottratto agli obblighi cui è sottoposto l’uomo comune. Non esiste una morale
pubblica distinta dalla morale privata. Se mai, l’uomo pubblico dovrebbe essere più scrupoloso nel rispetto degli obblighi morali e di
quelli giuridici (ma questi sono generalmente obblighi morali sanzionati dallo Stato) per la semplice ragione che le sue infrazioni
sono più dannose alla collettività di quelle dell’uomo qualunque.
NORBERTO BOBBIO, Governo degli onesti?, “La Stampa”, 4 gennaio 1991
Le bugie personali, come quelle dette dall’ex presidente Usa Bill Clinton nello scandalo Lewinsky, sono brutte. Ma quello che è
peggio è la falsità che entra al cuore degli individui e delle loro attitudini di base (lo si può vedere con il presidente Bush negli ultimi
cinque anni della guerra in Iraq). Peggio di tutto è però è la mendacia, che può permeare un’intera vita. Secondo Lutero, una bugia
ne deve trascinare con sé altre sette per poter assomigliare alla verità o averne almeno l’aria.
Sicuramente esistono anche politici e statisti onesti. Ne conosco parecchi. Insieme alla virtù della sincerità, devono praticare anche
la sagacia. Non devono essere degli sciocchi, ma dei tattici intelligenti e intuitivi, brillanti e capaci. All’occorrenza, scaltri e astuti ma
non ambigui, intriganti, cattivi. Devono sapere quando, dove e come parlare - o tacere. Non ogni circonlocuzione o esagerazione è in
sé una bugia. Non si discute il fatto che, in situazioni limitate, ci possano essere gravi conflitti di responsabilità nei quali i politici
devono decidere secondo coscienza. «E’ stato spesso difficile: non potevamo dire l’intera verità e spesso dovevamo tacerla o
dissimularla», mi disse l’ex presidente Usa Jimmy Carter dopo una sessione dell’InterAction Council. E io rimasi profondamente
impressionato quando aggiunse: «Ma ai miei tempi alla Casa Bianca non si mentiva»
HANS KÜNG, Il politico ha diritto di mentire, “La Stampa”, 5/5/2008
Non è senza effetti parlare di politica senza comprenderne le specificità. Perché la politica ha un aspetto sicuramente spietato: fa sì
che coloro che non ne capiscono la logica e che tuttavia si ostinano a occuparsene siano sempre destinati a essere strumentalizzati,
usati, da quelli che la praticano al servizio dei propri scopi. In politica, gli uomini più sprovveduti sono sempre manovrati, sono
“mezzi”, strumenti inconsapevoli, delle manovre altrui. Questo discorso significa forse che la politica non ha rapporti con l’etica,
l’economia eccetera? Certo che li ha. Tra le diverse sfere dell’agire umano ci sono inevitabili influenze reciproche. Non ci si può mai
disinteressare, in particolare, delle implicazioni morali dell’azione politica. Ma le influenze fra politica e morale si capiscono solo se si
rispettano le specificità di ciascuna.
ANGELO PANEBIANCO, La morale della politica, In “Corriere della sera”, 15 maggio 2013
4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Mobilità e trasporti oggi.
Il settore dei trasporti in Europa impiega direttamente 10 milioni di persone, che costituiscono il 4,5% dell'occupazione totale; il
settore genera il 4,6% del prodotto interno lordo (PIL). La produzione di attrezzature per i trasporti rappresenta un ulteriore 1,7% del
PIL e pesa sull'occupazione per 1,5%.
Ciascuna famiglia spende, in media, il 13,2% del proprio bilancio per beni e servizi connessi ai trasporti.
Le attività logistiche, come i trasporti e lo stoccaggio, influiscono per il 10-15% sul costo del prodotto finito.
I costi derivanti dal traffico e dagli ingorghi pesano per circa l'1% sul prodotto interno lordo (PIL), ogni anno.
A Londra, il 20% dei pendolari impiega oltre due ore al giorno per spostarsi tra la propria abitazione e il luogo di lavoro; le ore
sommate, costituiscono un giorno lavorativo in più per ogni settimana. In Germania, il 37% dei lavoratori impiega un'ora al giorno
per spostarsi da e verso il luogo di lavoro.
L'Europa (UE/SEE) vanta la flotta di mezzi navali più estesa del mondo; impiega direttamente oltre 300.000 marinai imbarcati su navi
mercantili e altri 3 milioni nell'indotto. Ogni anno, nei porti europei attraccano oltre 80.000 navi mercantili.
Gli aeroporti e le linee aeree dell'UE impiegano attualmente 670.000 lavoratori, mentre altri 3,2 milioni di persone dipendono in
modo diretto o indiretto dal settore del trasporto aereo.
Commissione Europea Mobilità e trasporti, dati aggiornati il 13/04/2011
La mobilità si configura come pratica di vita, come elemento di strutturazione dell’esperienza quotidiana. Essa incide sull’articolarsi
della società e sul modo di usare il territorio, secondo temporalità e forme molteplici’4.
Gli uomini si muovono incessantemente e secondo svariate modalità rese possibili dai continui progressi della scienza e della tecnica,
descrivono molteplici traiettorie dando luogo a complessi di relazioni che definiscono
territori variabili in dimensioni, significati, potenzialità. […]
La città è in questo senso il luogo dell’incrocio delle mobilità. Essa può essere pensata come sistema di “territori di circolazione”,
luoghi attraversati continuamente da flussi materiali e immateriali che vengono in contatto tra loro secondo tempi e modi di agire
diversi. Quando l’intersezione tra flussi diventa interazione, e questa è solo un’eventualità, possono nascere forme di convivenza. La
mobilità è una condizione naturale dell’uomo di oggi e una delle modalità principali attraverso cui gli individui intrecciano relazioni e
producono spazio pubblico. Progettare i processi della mobilità è allora decisivo per lo sviluppo di nuove dimensioni collettive della
città.
TANJA CONGIU, Mobilità e progetto territoriale della città, Franco Angeli, 2011
Il car pooling, traducibile in italiano “auto di gruppo”, è una modalità di trasporto che permette di condividere le automobili private
con un gruppo di persone. Utilizzato soprattutto negli Stati anglosassoni, ultimamente inizia a prendere piede anche in Italia.
La filosofia dcl carpooling è piuttosto semplice: risparmia denaro, inquina meno e fai nuove amicizie. Tre elementi che fanno parte
dell’economia della condivisione e della partecipazione sociale, volta al miglioramento del nostro pianeta diminuendo le immissioni
di CO2 nell’atmosfera.
Estensione dcl servizio di carpooling è la condivisione del viaggio con chi cerca un passaggio, perché vuole risparmiare o perché è
costretto a farlo per l’impossibilità di spostarsi utilizzando altri mezzi di trasporto. La condivisione dei viaggi in macchina, grazie alle
piattaforme Web che permettono di mettere in contatto chi cerca e chi offre un passaggio, ha segnato nell’ultimo anno un notevole
incremento.
ARTURO SALERNO, LIDIA MARONGIU, Il viaggio no cost nell’era del turismo partecipativo, in Viaggi in Rete, Franco Angeli, 2011
La realizzazione di piste ciclabili risponde, come si è visto, all’esigenza di organizzare e rendere fruibile al cittadino un tipo di mobilità
alternativa all’automobile nella convinzione (documentata da ricerche statistiche) che la maggioranza degli spostamenti effettuati
quotidianamente non supera in genere gli 8 km, e che esiste l’esigenza (anch’essa documentata) di un miglioramento della qualità
della vita in città.
In particolare la messa in opera di piste ciclabili si collega ad un complessivo ripensamento dell’organizzazione dci percorsi urbani ed
extraurbani, in quanto la scelta della bicicletta rimanda necessariamente alla discretizzazione degli spostamenti ed alla creazione di
centri di scambio intermodali, atti a favorire un uso ragionato dei mezzi di trasporto e a rendere effettivamente usufruibili i circuiti
ciclabili.
MARINA RIGILLO, Tecniche per la fruizione delle aree naturalistiche e per la ricostruzione della continuità faunistica, in A.
PAOLELLA, La forma dell’ambiente, Pellegrini Editore, 1997
Un’auto ibrida ha due motori: uno termico a benzina, di tipo tradizionale e uno elettrico a batterie. L’ultimo funziona in
combinazione al primo, per compensarne inefficienza e consumi.
In un’auto ibrida, dunque, il motore elettrico aiuta quello termico. Risultato, quest’ultimo si sobbarca un lavoro inferiore, diventando
meno “assetato” di carburante: insomma, si risparmia benzina e si inquina meno. Secondo uno studio dell’Electric Power Research
Institute, l’anidride carbonica emessa da un veicolo ibrido è di un terzo inferiore rispetto a quella di una vettura (di dimensioni simili)
alimentata a benzina.
Le ibride (a differenza delle auto elettriche) non ricaricano le batterie dalla presa di corrente: il loro motore “diventa” un alternatore
(come la dinamo della bicicletta) ogni volta che si decelera, si frena o si viaggia in discesa. Se questo non fosse sufficiente, il motore
termico può dirottare parte della propria energia alla ricarica delle batterie, diminuendo le prestazioni dell’auto. Per questo, l’ibrido
è molto diffuso in città come San Francisco (Usa), dove le molte salite e discese mantengono sempre cariche le batterie.
Questo sistema permette di contenere i consumi e, di conseguenza, le emissioni di particolato (le nocive polveri di materia
incombusta, Pm10 e il Pm2,5) e di CO2.
Auto ibrida: due motori in viaggio verso il risparmio, www.focus.it, 19 dicembre 2009
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Le forzate dimissioni di Mussolini nel 1943 determinano l’inizio di un nuovo quadro mondiale attraverso un cambiamento di alleanze
fra le nazioni. L’Italia fra tutti i paese in guerra si troverà in una condizione di “cobelligeranza” fra le forze dell’Asse e gli Alleati.
Illustrare come tutto ciò avviene, con quali diplomatici accordi e quali le conseguenze.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
La giovinezza è l’età della scoperta, della curiosità, del sogno, della spensieratezza e delle rivelazioni della vita. Quest’età dell’uomo è
anche il periodo dell’incertezza, della provvisorietà e di tanti tipi di paure.
I giovani partono senza spesso rendersene conto dell’enorme “fardello” di responsabilità poiché con tutti gli stati d’animo che
provano essi in definitiva determinano il futuro del mondo.
Alla luce della tua storia sottolinea alcuni aspetti che ritieni importanti della tua età.
--Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito l’uso del dizionario italiano.
È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana.
Liceo Artistico “Don Milani” – Tradate – Classe 5AB: indirizzo grafico / audiovisivo-multimediale
Simulazione Prima prova scritta griglie di correzione
Abilità
Individuare gli elementi del
significato e del significante
e, attraverso di essi,
mostrare di aver compreso il
testo.
Interpretare e commentare
testi in prosa e/o in versi,
contestualizzandoli nella
tradizione culturale, anche
ponendo loro domande
personali e paragonando
esperienze distanti con
esperienze presenti
nell’oggi.
Sviluppare le questioni
proposte dimostrando
capacità critiche.
Produrre un testo corretto
dal punto di vista
ortografico, morfosintattico
e nell’uso
dell’interpunzione.
Utilizzare il lessico con
proprietà, precisione
semantica e ricchezza
lessicale.
0,5
Totalmente
negativa
Alunna/o: …………………………………………………….. Data: …………………………..
Tipologia A
Punteggi
1
1,5
2
2,25
2, 5
Gravemente
Insufficiente
Accettabile
Discreta
Buona
insufficiente
2,75
Approfondita
3
Eccellente
Totalmente
negativa
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Accettabile
Discreta
Buona
Approfondita
Eccellente
Inconsistente
Accennata
Modesta
Essenziale
Equilibrata
Significativa
Approfondita
Periodare con
numerosi e
gravi errori
morfosint.
Più di quattro
errori gravi
Periodare con
diversi errori
morfosint.
quattro errori
gravi
Periodare con
alcuni errori
morfosint.
Tre errori
gravi
Periodare
semplice,
ma corretto
Un errore
ortografico
grave
Periodare
vario
Una
imprecisione
ortografica
Periodare
vario e
articolato
Una svista
ortografica
Povertà
lessicale
Termini
impropri
Termini
imprecisi
Periodare con
lievi
imprecisioni
morfosint./ un
errore
morfosint.
Due errori
ortografici gravi
Lessico
adeguato
Approfondimenti
critici con
apporti originali
Periodare vario,
articolato e
complesso
Nessun errore
ortografico
Lessico
appropriato
Lessico
preciso
Lessico ricco e Lessico ricco e
vario
complesso
Tipologie B, C, D
Abilità
Produrre un testo
coerente alla consegna,
rispettando i vincoli
formali esplicitati nella
prova.
Organizzare gli
argomenti intorno a
un’idea di fondo
utilizzando
opportunamente
informazioni e i dati.
Sviluppare le questioni
proposte dimostrando
capacità critiche.
Produrre un testo
corretto dal punto di
vista ortografico,
morfosintattico e
nell’uso
dell’interpunzione.
Utilizzare il lessico con
proprietà, precisione
semantica e ricchezza
lessicale.
Punteggi
2
2,25
Accettabile
Adeguata
0,5
Nulla /Scarsa
1
Lacunosa
1,5
Superficiale
Sviluppo
incoerente e/o
contraddittorio –
uso totalmente
scorretto delle
informazioni e i
dati.
Inconsistente
Alcune
contraddizioni –
uso scorretto
delle
informazioni e i
dati.
Sviluppo poco Semplice e
lineare – uso
lineare
poco coerente
delle
informazioni e i
dati.
Accennata
Modesta
Periodare con
numerosi e gravi
errori
morfosint.
Più di quattro
errori gravi
Periodare con
diversi errori
morfosint.
quattro errori
gravi
Periodare con
alcuni errori
morfosint.
Tre errori gravi
Povertà lessicale
Termini
impropri
Termini
imprecisi
Punteggio grezzo in quindicesimi: ……../15
Punteggio in quindicesimi: ……../15 (arrotondamento al voto successivo se ≥ 0,5)
2, 5
Adeguata e
corretta
2,75
Organica
3
Organica e
funzionale
Nel
complesso
coerente
Coerente
Sviluppo
coerente e
coeso
Approfondita e
rielaborata
Essenziale
Equilibrata
Significativa
Approfondita
Periodare con
lievi
imprecisioni
morfosint./ un
errore
morfosint.
Due errori
ortografici
gravi
Lessico
adeguato
Periodare
semplice,
ma corretto
Un errore
ortografico
grave
Periodare
vario
Una
imprecisione
ortografica
Periodare
vario e
articolato
Una svista
ortografica
Approfondimenti
critici con apporti
originali
Periodare vario,
articolato e
complesso
Nessun errore
ortografico
Lessico
appropriato
Lessico
preciso
Lessico ricco
e vario
Lessico ricco e
complesso
Firma del docente: ………………………
ISISS DON LORENZO MILANI
SIMULAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA
CLASSE: 5° LICEO ARTISTICO
Indirizzo Audiovisivo e Multimediale
Tema di: DISCIPLINE AUDIOVISIVE E MULTIMEDIALI
Data: 24-25-26 Febbraio 2016
CANDIDATO/A...…..…..…..……..…..…..…..…...…..…....…..…..…..…..…..…..…………….
La Danza
La danza è arte del corpo in movimento, e da sempre ha avuto un ruolo di
grande importanza nella storia dello spettacolo; già nell'antica Grecia, durante le
rappresentazioni teatrali, il coro si esprimeva danzando nello spazio chiamato
orchestra, che si trovava davanti a quello scenico,
destinato agli attori. La storia dell'arte, soprattutto nell'Ottocento e nel Novecento,
ha sovente tratto ispirazione dalla danza; basti ricordare le opere di grandi maestri
come Degas, Renoir, Matisse, che l'hanno rappresentata in tutta la sua armoniosa
bellezza.
Ispirandosi a opere d'arte a lui note, ma con l'intento di esprimere anche la propria
visione di quest'arte, il candidato progetti una sigla televisiva (della durata
massima di 30 secondi) di un programma dedicato alla danza.
Sono richiesti:
 Schizzi preliminari e bozzetti;
 Lo storyboard;
 La realizzazione di un prototipo di una parte significativa del progetto;
 La relazione finale sulle scelte di progetto.
____________________________
Durata massima della prova: 3 giorni (6 ore per ciascun giorno)
N.B.: Nei primi 2 giorni il candidato può lasciare la sede degli esami prima che siano passate 6 ore
dall’inizio della prova solo se la prova stessa è conclusa.
È consentito l’uso dei materiali e delle attrezzature, informatiche e laboratoriali (esclusa INTERNET),
degli archivi digitali e dei materiali cartacei presenti in biblioteca disponibili nella istituzione
scolastica.
È consentito l’uso del dizionario della lingua italiana.
È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati
di madrelingua non italiana.
AUDIOVISIVO MULTIMEDIALE
Tema di: DISCIPLINE AUDIOVISIVE E MULTIMEDIALI
PROVA ALCOL E GIOVANI
“Il consumo e l’abuso di alcol fra i giovani e gli adolescenti è un fenomeno
preoccupante. L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda la totale astensione
dal consumo di alcol fino ai 15 anni, in Italia con la Legge 8.11.2012 n.189 vige il divieto di
somministrazione e vendita di bevande alcoliche ai minori di 18 anni, da ciò si deduce
che i giovani di età inferiore ai 18 anni che consumano anche una sola bevanda alcolica
durante l’anno presentano un comportamento a rischio nel consumo di alcol. I
comportamenti di consumo diffusi tra i giovani richiedono una particolare attenzione e
adeguati interventi, per la possibilità di gravi implicazioni di ambito non solo sanitario ma
anche psicosociale, data la facilità di associazione con altri comportamenti a rischio,
assenze scolastiche, riduzione delle prestazioni scolastiche, aggressività e violenza, oltre
alle possibili influenze negative sulle abilità sociali e sullo sviluppo cognitivo ed emotivo.
Essi possono inoltre portare a condizioni patologiche estreme come l’intossicazione acuta
alcolica o l’alcoldipendenza. Altri problemi nascono dalla diffusione di un uso dell’alcol
simile a quello delle altre sostanze psicoattive, con finalità di sballo e ricerca
dell’ubriachezza, uso che rischia tra l’altro di fungere da ponte verso le sostanze
psicoattive illegali.” dal sito del Ministero della salute – Temi e professioni –
Prevenzione – Alcol e alcoldipendenza
Al candidato è richiesto di ideare e progettare uno spot di 30 secondi riguardante il
problema dell'alcolismo, che sia in grado di evidenziare e comunicare le possibili
conseguenze di tale grave fenomeno a carico dei soggetti stessi e della società.
Sono richiesti:




Schizzi preliminari e bozzetti;
Lo storyboard;
La realizzazione di un prototipo di una parte significativa del progetto;
La relazione finale sulle scelte di progetto.
Durata massima della prova: 3 giorni (6 ore per ciascun giorno) È consentito l’uso del dizionario della lingua
italiana. È consentito l’uso dei materiali e delle attrezzature, informatiche e laboratoriali (esclusa INTERNET),
degli archivi digitali e dei materiali cartacei presenti in biblioteca disponibili nella istituzione scolastica.
SIMULAZIONE SECONDA PROVA
ESAME DI STATO 2015/16
LICEO ARTISTICO IND. GRAFICA
classe 5A
candidato: __________________
Valorizzare la vera cucina italiana e le eccellenze agroalimentari che la
contraddistinguono è uno degli obiettivi principali di molti grandi chef. uno da
poco ha inaugurato nella sua regione un ristorante, avendo come obiettivo quello
di servirsi esclusivamente di prodotti italiani.
inoltre molte materie prime utilizzate per preparare i piatti sono di sua produzione:
ad esempio nel ristorante vengono serviti solo formaggi e vini delle sue tenute.
il ristorante si chiama "il Bel Paese", si presenta dunque l'esigenza di progettare il
marchio e il logo del ristorante, che figurerà anche sulle etichette dei formaggi e
dei vini.
1° FASE
il candidato progetti il marchio e il logotipo del ristorante;
2° FASE
il candidato realizzi l'etichetta per una bottiglia di vino rosso "il tralcio", ottenuto da
uve Cabernet, gradazione 13°;
3° FASE
un pieghevole formato A4 con due pieghe, contenente; riferimenti alla regione e
alla zona di produzione, il marchio e il logotipo, i prodotti dell'azienda, l'immagine
del ristorante altri visual di riferimento.
________________________________________________________________________________________________
Durata massima della prova: 3 giorni (6 ore per ciascun giorno)
È consentito l’uso del dizionario della lingua italiana.
È consentito l’uso dei materiali e delle attrezzature, informatiche e laboratoriali (esclusa INTERNET), degli archivi
digitali e dei materiali cartacei presenti in biblioteca disponibili nella istituzione scolastica.
NOMENCLATURA
 Il brand Il marchio e logo “Il Bel Paese”
 Il visual La parte illustrata dell’annuncio (foto, disegni, immagini create al
computer).
 L’head-line La frase che indica la caratteristica del ristorante: “Solo prodotti
italiani”.
 Il body copy Il testo che descrive l’attività dell’azienda e dei suoi prodotti (il
candidato può utilizzare del falso testo).
GLI ELABORATI DOVRANNO COMPRENDERE:
 Studi preliminari, nei quali va evidenziata la logica e dell'iter progettuale, la
scelta dei criteri per la soluzione adottata;
 Lo sviluppo tecnico grafico del progetto;
 Realizzazione di una campionatura tecnica;
 Relazione scritta che motivi le ragioni della scelta progettuale effettuata e
che descriva le problematiche tecniche di realizzazione.
________________________________________________________________________________________________
Durata massima della prova: 3 giorni (6 ore per ciascun giorno)
È consentito l’uso del dizionario della lingua italiana.
È consentito l’uso dei materiali e delle attrezzature, informatiche e laboratoriali (esclusa INTERNET), degli archivi
digitali e dei materiali cartacei presenti in biblioteca disponibili nella istituzione scolastica.
SIMULAZIONE ESAMI DI STATO
SECONDA PROVA
LICEO ARTISTICO IND. GRAFICO
CANDIDATO: ______________________
Tutela dell’ambiente luogo della vita
Il candidato, con libera scelta della tecnica operativa, sulla base delle esperienze
di apprendimento artistico maturate nel corso degli studi e con i materiali
disponibili nella scuola svolga il seguente tema:

Progettare un logo

Progettare un manifesto 100X70
tenendo conto che sia il logo che il manifesto esprimano l'esigenza della
tutela dell'ambiente inteso come luogo della vita sotto il profilo
antropologico, culturale, sociale.
Gli elaborati dovranno comprendere:

studi preliminari

Elaborato finale con l'ausilio eventuale del mezzo fotografico o di tecniche
grafiche idonee alla riproducibilità tecnica, oppure mediante l'utilizzo del
computer.

il LAYOUT finale può essere riprodotto in scala

Si richiede inoltre una relazione scritta che illustri l'iter metodologico seguito
ed i contenuti del progetto.
Durata massima della prova: 3 giorni (6 ore per ciascun giorno) È consentito l’uso del dizionario della lingua
italiana. È consentito l’uso dei materiali e delle attrezzature, informatiche e laboratoriali (esclusa INTERNET),
degli archivi digitali e dei materiali cartacei presenti in biblioteca disponibili nella istituzione scolastica
Griglia di valutazione II prova
Liceo ARTISTICO
Ind. Audiovisivo e multimediale
Prof. Matteo Cicoli
Ind. Grafico
Prof. Luigi Marino
INDICATORI
PUNTEGGIO PER INDICATORE
Il candidato sviluppa il progetto:
1 in forma frammentaria, lacunosa e non attinente
al tema proposto
CONOSCENZE 2 in modo superficiale, incompleto e solo
Sviluppo
parzialmente attinente al tema
progettuale. 3 in modo semplice, ma chiaro e comunque
Attinenza al
attinente al tema (livello di sufficienza)
tema.
4 in forma adeguatamente articolata ed esaustiva
a quanto richiesto
5 in forma ampia, articolata e pienamente
rispondente alle richieste del tema.
Il candidato dimostra:
1 nell’uso di mezzi e strumenti il candidato
COMPETENZE
dimostra carenti abilità
Abilità
2 abilità solo parziali nell’uso di mezzi e strumenti
esecutiva, uso
3 uso corretto di mezzi e strumenti idonei allo
di mezzi e
sviluppo del progetto (liv. di sufficienza)
strumenti:
4 discreto livello di padronanza nell’utilizzo di tutti
tecnici, grafici,
gli strumenti.
informatici.
5 ottimale livello di abilità nell’uso degli strumenti e
mezzi idonei per una risoluzione completa.
Il candidato evidenzia(o l’elaborato):
1 capacità scarse di analizzare, sintetizzare,
collegare le conoscenze
2 capacità solo parziali, non sufficienti per
giungere ad una soluzione progettuale
3 capacità di organizzare le conoscenze acquisite
CAPACITÀ
in modo corretto e pertinente alla risoluzione
Analisi, sintesi
proposta (livello di sufficienza)
rielaborazione
4 capacità di collegare, organizzare e rielaborare
risoluzione
con discreta sicurezza i dati acquisiti per
giungere ad una adeguata risoluzione
progettuale
5 capacità buone/ottime di collegare, organizzare
e rielaborare i dati acquisiti al fine di giungere a
risoluzioni progettuali corrette e funzionali.
PUNTEGGIO TOTALE /15
PUNTI /15
/5
/5
/5
ANNO SCOLASTICO 2015-2016
CLASSE 5AB LICEO ARTISTICO
Indirizzo Audiovisivo e Multimediale
Indirizzo Grafica
SIMULAZIONE TERZA PROVA
29 febbraio 2016
COGNOME ________________________
NOME
____________________
Materie:




Filosofia
Lingua e cultura straniera (inglese)
Matematica
Storia dell’arte
…/15
Punteggio della prova
NOTA BENE
 Durata della prova: 150 minuti
 E’ vietato l’uso del bianchetto.
 Per le risposte utilizzare solo lo spazio
indicato.
 E’ consentito l’uso del dizionario bilingue di
Inglese.
 E’ ammesso l’uso di calcolatrici non
programmabili
INDICATORI PER VALUTAZIONE PROVA
TIPOLOGIA B




Pertinenza al quesito e forma espositiva
Comprensione e conoscenza dei contenuti
Capacità tecniche, operative e di elaborazione
Capacità logiche e di sintesi
COGNOME
NOME
Materia: Lingua e cultura straniera (inglese)
Risposta Non data o
Gravemente Parziale o
Sufficientemente
totalmente errata
scorretta
parzialmente corretta corretta
p. 0,5 - 1
p. 1,5 - 2
p. 2,5 - 3
p. 3,5
1°
2°
3°
* arrotondato per eccesso se maggiore o uguale a 0,5
1.
Completa ma con qualche imprecisione
o non del tutto completa
p. 4 – 4,5
Esauriente e
completa
p. 5
TOTALE*
p. .../15
What is the "Rime of the Ancient Mariner" about and what are its possible interpretations?
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
2.
Flat and round characters in "Pride and Prejudice" by Jane Austen.
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
3.
What are the main characteristics of the Victorian novel?
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
COGNOME
NOME
Materia: Filosofia
Risposta Non data o
Gravemente Parziale o
Sufficientemente
totalmente errata
scorretta
parzialmente corretta corretta
p. 0,5 - 1
p. 1,5 - 2
p. 2,5 - 3
p. 3,5
1°
2°
3°
* arrotondato per eccesso se maggiore o uguale a 0,5
1.
Completa ma con qualche imprecisione
o non del tutto completa
p. 4 – 4,5
Esauriente e
completa
p. 5
TOTALE*
p. .../15
Spieghi il candidato in che cosa consiste, nella Fenomenologia dello Spirito di Hegel, il concetto di Coscienza
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
2.
Illustri il candidato il concetto di Autocoscienza, descrivendo in particolare le figure più celebri della Fenomenologia.
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
3.
La Ragione come ultimo stadio della Fenomenologia
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
COGNOME
NOME
Materia: Matematica
Risposta Non data o
Gravemente Parziale o
Sufficientemente
totalmente errata
scorretta
parzialmente corretta corretta
p. 0,5 - 1
p. 1,5 - 2
p. 2,5 - 3
p. 3,5
1°
2°
3°
* arrotondato per eccesso se maggiore o uguale a 0,5
f x  
Completa ma con qualche imprecisione
o non del tutto completa
p. 4 – 4,5
Esauriente e
completa
p. 5
TOTALE*
p. .../15
x 2  3x  10
x2  4
1.
Data la funzione
determinarne la tipologia e calcolare poi, motivando opportunamente i passaggi eseguiti, i seguenti limiti:
lim f ( x)
x  -2
lim f ( x)
x  2
lim f ( x)
x 
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
2.
Classificare e spiegare in quali casi il dominio di una funzione non coincide con tutto l’insieme dei numeri reali.
Determinare poi il dominio delle seguenti funzioni:
y
2x 1
x3  1
y  ln 2  x   5 3  2 x
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
3.
Dato il grafico di una funzione
Completare:
lim f x   ___
x  
y  f x 
lim f x   ___
x 0
lim f x   ___
x 0
lim f x   ___
x 
Determinare inoltre: il dominio, il codominio, gli asintoti verticali/orizzontali/obliqui.
Stabilire poi, motivando adeguatamente la risposta, se tale funzione è iniettiva, suriettiva, biiettiva, pari o dispari, invertibile.
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
COGNOME
NOME
Materia: Storia dell’arte
Risposta Non data o
Gravemente Parziale o
Sufficientemente
totalmente errata
scorretta
parzialmente corretta corretta
p. 0,5 - 1
p. 1,5 - 2
p. 2,5 - 3
p. 3,5
1°
2°
3°
* arrotondato per eccesso se maggiore o uguale a 0,5
1.
Completa ma con qualche imprecisione
o non del tutto completa
p. 4 – 4,5
Esauriente e
completa
p. 5
TOTALE*
p. .../15
Dopo aver osservato l’immagine rispondi ai quesiti.
Titolo
………………………………………………………………
Data (circa)
………………………………………………………………
Corrente artistica
………………………………………………………………
Descrizione
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
2.
Dopo aver osservato l’immagine e averla riconosciuta, parla del Modernismo catalano e del suo massimo esponente
Titolo: ………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………
3. Dopo aver osservato l’immagine rispondi ai quesiti.
Titolo ………………………………………………………………
Data (circa) ………………………………………………………………
Corrente artistica ………………………………………………
Descrizione
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
ANNO SCOLASTICO 2015-2016
CLASSE 5AB LICEO ARTISTICO
Indirizzo Audiovisivo e Multimediale
Indirizzo Grafica
SIMULAZIONE TERZA PROVA
26 aprile 2016
COGNOME ________________________
NOME
____________________
Materie:




Lingua e cultura straniera (inglese)
Filosofia
Matematica
Storia dell’arte
…/15
Punteggio della prova
NOTA BENE
 Durata della prova: 150 minuti
 E’ vietato l’uso del bianchetto.
 Per le risposte utilizzare solo lo spazio
indicato.
 E’ consentito l’uso del dizionario bilingue di
Inglese.
 E’ ammesso l’uso di calcolatrici non
programmabili
INDICATORI PER VALUTAZIONE PROVA
TIPOLOGIA B




Pertinenza al quesito e forma espositiva
Comprensione e conoscenza dei contenuti
Capacità tecniche, operative e di elaborazione
Capacità logiche e di sintesi
Cognome ………………………………………….
Nome ……………………………………………….
Materia: Lingua e cultura straniera (inglese)
Risposta Non data o
Gravemente Parziale o
Sufficientemente
totalmente errata
scorretta
parzialmente corretta corretta
p. 0,5 - 1
p. 1,5 - 2
p. 2,5 - 3
p. 3,5
1°
2°
3°
* arrotondato per eccesso se maggiore o uguale a 0,5
1.
Completa ma con qualche imprecisione
o non del tutto completa
p. 4 – 4,5
Esauriente e
completa
p. 5
TOTALE*
p. .../15
What similes and metaphors did Dickens use to describe Coketown?
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
2.
Can “Jane Eyre” be considered a gothic novel?
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
3.
Compare W. Owen and R. Brooke attitude towards war.
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
Cognome ………………………………………….
Nome ……………………………………………….
Materia: Filosofia
Risposta Non data o
Gravemente Parziale o
Sufficientemente
totalmente errata
scorretta
parzialmente corretta corretta
p. 0,5 - 1
p. 1,5 - 2
p. 2,5 - 3
p. 3,5
1°
2°
3°
* arrotondato per eccesso se maggiore o uguale a 0,5
Completa ma con qualche imprecisione
o non del tutto completa
p. 4 – 4,5
Esauriente e
completa
p. 5
TOTALE*
p. .../15
1.
Spieghi il candidato in che cosa vuole indicare Schopenhauer con la sua celebre frase: “La vita è un pendolo che
oscilla tra la noia e il dolore.”
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
2.
Illustri il candidato il concetto di Alienazione in Marx nelle sue varie forme, quella religiosa e quella socio-economica.
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
3.
Illustri il candidato il concetto di Materialismo storico esaltando il concetto di Dialettica della storia.
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
Cognome ………………………………………….
Nome ……………………………………………….
Materia: Matematica
Risposta Non data o
Gravemente Parziale o
Sufficientemente
totalmente errata
scorretta
parzialmente corretta corretta
p. 0,5 - 1
p. 1,5 - 2
p. 2,5 - 3
p. 3,5
1°
2°
3°
* arrotondato per eccesso se maggiore o uguale a 0,5
1.
Dato il grafico della funzione
Completa ma con qualche imprecisione
o non del tutto completa
p. 4 – 4,5
Esauriente e
completa
p. 5
TOTALE*
p. .../15
y  f x 
Completare:
lim f x   ___
x  
lim f x   ___
x 0 
lim
 3
x   
 2
lim
f x   ___

 3
x   
 2

f x   ___
lim f x   ___
x 
Determinarne inoltre il dominio, il codominio, gli zeri, le equazioni degli eventuali asintoti, i punti di discontinuità
indicandone anche la specie.
Motivare infine se la funzione rappresentata è pari o dispari.
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
segue su altro foglio
Cognome ………………………………………….
2.
Data una funzione
Nome ……………………………………………….
y  f x  spiegare quali condizioni deve soddisfare per avere come asintoto verticale la
retta x  k .
Determinare poi il dominio della funzione
f x  
2x 1
e le equazioni degli eventuali asintoti.
2x  8
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
3.
y  f x  in un suo punto finito x0 .
2x  1
Determinare poi l’equazione della retta tangente al grafico della funzione f x  
nel suo punto P di ascissa
x2
x0  0
Scrivere la definizione di derivata di una funzione
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
Cognome ………………………………………….
Nome ……………………………………………….
Materia: Storia dell’arte
Risposta Non data o
Gravemente Parziale o
Sufficientemente
totalmente errata
scorretta
parzialmente corretta corretta
p. 0,5 - 1
p. 1,5 - 2
p. 2,5 - 3
p. 3,5
1°
2°
3°
* arrotondato per eccesso se maggiore o uguale a 0,5
1.
Completa ma con qualche imprecisione
o non del tutto completa
p. 4 – 4,5
Esauriente e
completa
p. 5
TOTALE*
p. .../15
La xilografia proposta rappresenta il manifesto di una nota corrente artistica del '900. Specifica a quale movimento ci
si riferisce e quali sono le sue caratteristiche.
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
segue su altro foglio
Cognome ………………………………………….
2.
Nome ……………………………………………….
Dopo aver osservato l'opera rispondi ai quesiti, specificando, nella descrizione, il significato dell'opera.
Titolo
………………………………………………………………
Autore
………………………………………………………………
Anno (circa)
………………………………………………………………
Tecnica
……………………………………………………………
Corrente artistica
………………………………………………………………
Descrizione
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
3.
Dopo aver osservato l'immagine, rispondi ai quesiti e nella descrizione specifica cos'è la 'Scuola di Parigi'.
Titolo
………………………………………………………………
Autore
………………………………………………………………
Anno (circa)
………………………………………………………………
Tecnica
……………………………………………………………
Descrizione
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………