Documento del XV maggio 5 A B Liceo Artistico
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Documento del XV maggio 5 A B Liceo Artistico
ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEL CORSO DI STUDI O.M. n. n. 252 - del 19/04/2016 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO CLASSE V SEZIONE AB INDIRIZZO: LICEO ARTISTICO ANNO SCOLASTICO 2015 / 2016 INDICE 1) Presentazione dell’Istituto ……………………………………………………………………………… Pag. 3 2) Presentazione della classe …………………………………………………………………………….. Pag. 5 a) b) c) d) e) La classe: candidati interni ……………………………………………………………………… Docenti del Consiglio di Classe …………………………………………………………………. Storia della classe e sua evoluzione ……………………………………………………………. Quadri orario ………………………………………………………………………………………... Profilo complessivo della classe ………………………………………………………………... Pag. 5 Pag. 5 Pag. 6 Pag. 6 Pag. 7 3) Profilo in uscita ……………………………………………………………………………………………. Pag. 9 a) b) c) d) Metodologie adottate ……………………………………………………………………………. Attività di recupero, di integrazione, di approfondimento ……………………………….. Strumenti di verifica ……………………………………………………………………………….. Criteri di valutazione deliberati dal Consiglio di classe …………………………………….. Pag. 9 Pag. 9 Pag. 10 Pag. 10 4) Attività extracurriculari e progetti educativi particolari ………………………………………….. Pag. 11 5) Simulazioni prove d’esame ……………………………………………………………………………. Pag. 13 6) Progetto di "Alternanza Scuola-Lavoro" ……………………………………………………………... Pag. 14 Allegato A : Relazioni finali dei docenti e programmi effettivamente svolti delle singole discipline……….. Pag. 16 Allegato B: Testi delle simulazioni dell’Esame di Stato con relative griglie di valutazione ………………… Pag. 50 Allegato D: Documenti alunni con sostegno (in busta chiusa) 2 1) PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO a) LA STORIA Il nostro Istituto nasce come sezione staccata per ragionieri e geometri dell’ITCG “Daverio” di Varese e acquisisce l’autonomia nel 1982. Nel 1984 viene intitolato a Don Lorenzo Milani, educatore rigoroso e maestro di vita. Nell’anno scolastico 2000/2001 viene istituito l’indirizzo professionale per operatori della gestione aziendale e turistica e per grafici professionali. Nel dicembre 2003 acquisisce la Certificazione di Qualità UNI ISO 9001:2000. Nel gennaio 2007 la sezione professionale grafico trova la sua sede definitiva a Venegono Inferiore. Il 2010 è l’anno di avvio della “Riforma Gelmini” della scuola superiore che, distinguendo in indirizzi Liceali, Tecnici, Tecnologici e Professionali, per il nostro istituto ha comportato le scelte di rinunciare ai corsi professionali e di inserire gli indirizzi di Liceo artistico “Audiovisivo”, “Multimediale/Grafica”, presso la sede di Venegono, e di introdurre gli indirizzi tecnici “Tecnologico: Grafica e Comunicazione”, “Tecnologico: Costruzioni, Ambienti e Territorio” e “Tecnico Economico: Amministrazione, Finanza e Marketing”. Nell’anno scolastico 2012/2013, la sezione del Liceo artistico viene integrata da un altro indirizzo di studi “Architettura e ambiente”. Nell’anno scolastico 2015/2016 è stata approvata l’attivazione dell’indirizzo “Figurativo”. b) INDIRIZZI La classe VAB Liceo è articolata in due indirizzi. Gli studenti hanno seguito le materie di area comune congiuntamente, dividendosi in due gruppi nelle ore delle discipline d’indirizzo, caratterizzanti ciascun percorso di apprendimento. INDIRIZZO: LICEO ARTISTICO: AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE Gli studenti, a conclusione del percorso di studi, dovranno: avere approfondito la conoscenza degli elementi costitutivi dei linguaggi audiovisivi e multimediali negli aspetti espressivi e comunicativi, avere consapevolezza dei fondamenti storici e concettuali; conoscere le principali linee di sviluppo tecniche e concettuali delle opere audiovisive contemporanee e le intersezioni con le altre forme di espressione e comunicazione artistica; conoscere e applicare le tecniche adeguate nei processi operativi, avere capacità procedurali in funzione della “contaminazione” tra le tradizionali specificazioni disciplinari; conoscere e sapere applicare i principi della percezione visiva e della composizione dell’immagine. Sbocchi professionali: Il diplomato Potrà inserirsi nel mondo del lavoro nell’area dei servizi collegati alla comunicazione pubblicitaria. Potrà accedere a tutti gli indirizzi di studi universitari, in particolare: architettura, accademia di belle arti, istituto superiore di design, l’ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche), il DAMS (discipline arte musica e spettacolo) o una delle numerose istituzioni private che offrono corsi di fotografia, video, animazione e grafica. 3 LICEO ARTISTICO: GRAFICA Gli studenti, a conclusione del percorso di studi, dovranno: conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi progettuali e grafici; avere consapevolezza delle radici storiche e delle linee di sviluppo nei vari ambiti della produzione grafica e pubblicitaria; conoscere e applicare le tecniche grafico-pittoriche e informatiche adeguate nei processi operativi; saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto- prodotto contesto, nelle diverse funzioni relative alla comunicazione visiva e editoriale; Saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla progettazione e produzione grafica; Conoscere e sapere applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma grafico-visiva. Sbocchi professionali: Il diplomato Potrà operare nelle agenzie e negli studi pubblicitari, nelle imprese di comunicazione, negli studi di produzione multimediale, negli studi grafici di giornali e riviste, nell’ambito dell’elaborazione e realizzazione di prodotti di carattere promozionale, pubblicitario ed editoriale. Potrà accedere a tutti gli indirizzi di studi universitari, in particolare alle facoltà di “scienze della comunicazione” e di “architettura”, l’accademia di belle arti, l’ISIA (istituto superiore per le industrie artistiche), il DAMS (discipline arte musica e spettacolo) o una delle numerose istituzioni private che offrono corsi di grafica. 4 2) PRESENTAZIONE DELLA CLASSE a) La classe: candidati interni La classe V^AB è composta da 19 studenti, dei quali 17 femmine e 6 maschi, così come indicato dal seguente elenco: Classe di N° Cognome e Nome Indirizzo provenienza 1 ARRIA BEATRICE CATERINA GRAFICA IVAB 2 BANFI DANIELE GRAFICA IVAB 3 CARLONE LINDA AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE IVAB 4 CARTELLO CHRISTIAN AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE IVAB 5 CITTERIO JESSICA AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE IVAB 6 DARQUI MICHELLE DAYANA AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE IVAB 7 EMMANUELLO JAILA GRAFICA IVAB 8 FERLONI LAURA AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE IVAB 9 FERRAZZI CATERINA GRAFICA IVAB 10 LANFRANCHI ALICE GRAFICA IVAB 11 LEONE LAURA GRAFICA IVAB 12 MARTEGANI BEATRICE ANGELICA AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE IVAB 13 MOLTENI DARIO GRAFICA VAB 14 MURACA ALESSIO NICOLINO GRAFICA IVAB 15 OVSYANNIKOVA ANNA AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE IVAB 16 PETTINATO FRANCESCA GRAFICA IVAB 17 PIRANEO DIEGO ARMANDO AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE IVAB 18 SERENO CAROLA FRANCESCA GRAFICA IVAB 19 ZAFFARONI PAOLO AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE IVAB b) Docenti del Consiglio di classe La conformazione del Consiglio di Classe evidenzia come la continuità didattica sia stata scarsa: solo alcuni docenti conoscono gli studenti da più di un anno. Disciplina Docente Ore Continuità Supplenze Sett. Lingua e letteratura italiana MARCORA EMANUELE 4 Sì No Lingua e cultura straniera (Inglese) Storia Filosofia Matematica Fisica Storia dell’Arte Scienze Motorie e Sportive IRC CASTELLI ALESSANDRA 3 Sì No MARCORA EMANUELE MANTOVANI VALERIO FERIOLI ROSANGELA FERIOLI ROSANGELA PRIVITERA SILVANA COCQUIO ALESSANDRA RIZZO SERGIO 2 2 2 2 3 2 1 Sì No No No Sì Sì Sì No No No No No No No CICOLI MATTEO 8 Sì No MARINO LUIGI 6 Sì No MARINO LUIGI 6 Sì No Discipline d’indirizzo Indirizzo LI07 - Audiovisivo Multimediale Discipline audiovisive e multimediali Laboratorio audiovisivo e multimediale Indirizzo LI10 - GRAFICA Discipline grafiche 5 Laboratorio grafico Attività di sostegno Attività di sostegno CAIVANO MAURIZIO CALABRO’ PASQUALE PARACCHINI LAURA 8 12 9 Sì Sì No No No No Commissari interni Al fine di assicurare in sede di esame una equilibrata presenza delle materie, garantire un accertamento pluridisciplinare coerente con i contenuti della programmazione e del piano di lavoro del Consiglio di Classe, il Consiglio di Classe ha individuato i seguenti docenti come Commissari interni. Docente Disciplina MANTOVANI VALERIO PRIVITERA SILVANA Filosofia Storia dell’arte Indirizzo LI07 - Audiovisivo Multimediale CICOLI MATTEO Indirizzo LI10 - GRAFICA MARINO LUIGI Discipline audiovisive e multimediali (II prova) Discipline grafiche (II prova) c) Storia della classe e sua evoluzione. La classe composta da oltre una trentina di elementi nel primo biennio, contava 20 studenti all’inizio del secondo triennio. Allo scrutinio di III, si è registrata una non ammissione. All’inizio del quarto anno si è iscritta una nuova studentessa proveniente dal Liceo “Frattini” di Varese. A conclusione del IV anno si è registrata una non ammissione, a cui ha fatto seguito una seconda non ammissione negli scrutini di settembre. All’inizio del V anno, è stato inserito uno studente, proveniente dal nostro Istituto, non promosso agli Esami di stato nel 2014-2015. d) Quadri orario Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti Lingua e letteratura italiana Lingua e cultura straniera Storia e geografia Storia Filosofia Matematica (con Informatica al primo biennio) Fisica Scienze naturali (Biologia, Chimica, Scienze della terra) Storia dell’arte Discipline grafiche pittoriche Discipline geometriche Discipline plastiche e scultoree Laboratorio artistico Scienze motorie e sportive Religione cattolica o Attività alternative Tot. ore annue di attività e insegnamenti generali Attività e insegnamenti di indirizzo LABORATORIO Audiovisivo e multimediale / Grafica DISCIPLINE Audiovisive e multimediale / Grafiche Tot. ore annue di attività e insegnamenti di indirizzo Totale complessivo ore 6 4 3 3 3 2 3 4 3 3 3* 2 1 34 4 3 3 3 2 3 4 3 3 3* 2 1 34 4 3 2 2 2 2 2 3 2 1 23 4 3 2 2 2 2 2 3 2 1 23 4 3 2** 2 2 2 3 2 1 21 34 34 6 6 12 35 6 6 12 35 8 6 14 35 * Il laboratorio artistico ha prevalentemente una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi al terzo anno e consiste nella pratica delle tecniche operative specifiche, svolte con criterio modulare quadrimestrale o annuale nell’arco del biennio, fra cui le tecniche audiovisive e multimediali ** Il Collegio docenti ha individuato Storia come disciplina non linguistica (CLIL), veicolata in lingua inglese. e) Profilo Complessivo della Classe Partecipazione frequenza e Nel corso dell’ultimo anno, la frequenza alle lezioni è stata nel complesso regolare. Solo in pochi casi, il numero delle assenze risulta più consistente. Gli alunni hanno generalmente risposto in maniera positiva agli stimoli dei docenti verso una didattica attiva volta a fare dell’allievo il centro della lezione. Alcuni allievi di carattere più riservato hanno mantenuto un atteggiamento improntato a una minore interazione comunicativa. Interesse e L’interesse per i contenuti disciplinari, generalmente, è andato crescendo col Impegno progredire del tempo, anche per quegli alunni che inizialmente avevano bisogno di alcuni momenti di sollecitazione, ma è stato vivo soprattutto in alcuni, in particolare nelle discipline a loro più congeniali. Disponibilità Alcuni allievi, inoltre, hanno saputo trarre profitto dagli stimoli culturali e operativi all’approfondimento che la scuola ha offerto loro. personale Comportamento La classe, nel corso del triennio, ha compiuto un significativo percorso di maturazione. In particolare, già a partire dalla fine della terza, le studentesse e gli studenti hanno cercato di partecipare in modo produttivo al dialogo educativo. Si segnala, come nota di particolare merito, una forte propensione all’inclusività che ha portato gli alunni a sviluppare un clima di apprendimento aperto e solidale nei confronti degli alunni diversamente abili. Questo gruppo di ragazzi ha saputo dimostrare empatia e maturità che hanno permesso al Consiglio di classe di operare una didattica differenziata nei contenuti, ma educativamente collegiale. Grado di Il gruppo classe presentava in ingresso competenze in genere modeste, se non preparazione e deficitarie. Nel corso del triennio si è registrata un’evoluzione nel raggiungimento profitto dell’autonomia operativa, nel miglioramento del metodo di studio, e, in qualche caso, nel potenziamento delle capacità di apprendimento e di riutilizzo delle conoscenze. Un piccolo gruppo di allievi si è distinto negli anni per impegno costante e risultati più che discreti o buoni. Solo questi allievi hanno dimostrato abilità di livello superiore, quali trasferire dati/competenze in ambiti diversi e assumere atteggiamenti di rielaborazione personale. La maggioranza raggiunge livelli sufficienti di conoscenza e di competenza disciplinare, anche se alcuni, talora, operano ancora in modo ripetitivo. Si evidenziano, invece, alcune situazioni di difficoltà dovute a carenze di base mai colmate, a modeste capacità e a impegno discontinuo: tali studenti sono stati costantemente sollecitati dal Consiglio ad un impegno più serio e costante. Partecipazione alle La classe ha mostrato un vivo interesse verso le attività dell’Istituto e gli organi attività della scuola collegiali, esprimendo al suo interno ben due rappresentanti d’Istituto. Diversi alunni hanno partecipato con fattivo impegno alle attività studentesche animando i momenti di partecipazione democratica e aderendo al progetto “Studiamo insieme”. 7 3) PROFILO IN USCITA Il Collegio docenti ha approvato il profilo formativo in uscita, per il quale si rimanda alle linee guida ministeriali. a) Metodologie adottate Modalità di lavoro del Consiglio di classe Disciplina Lezione Lezione Lezione partecipata con multiesperti mediale Lezione pratica Lavoro di gruppo Attività di labor. Lingua e x letteratura italiana Lingua e cultura X straniera X x X Simulaz. o esercizi guidati X X X X X Storia Filosofia Matematica Fisica Storia dell’arte Scienze motorie e sportive Religione Discipline audiovisive e multimediali Laboratorio audiovisivo e multimediale Discipline grafiche/ Laboratorio grafico X X X X X X X x X X X X X x X X X X X X X X X X X X X X Discuss. guidata X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X b) Attività di recupero, di integrazione, di approfondimento Disciplina Recupero curricolare Tutte le Discipline X Matematica e Fisica* Lingua e cultura straniera* Tenuto dal docente titolare. Corso extracurr. di recupero X (5h) X (5h) 8 Sportello Didattico Corso di approfon. c) Strumenti di verifica Tipologie prevalentemente adottate per Ambito disciplinare Letterario Umanistico e Linguistico Scientifico Materie d’indirizzo Prove scritte Analisi del testo, tipologia B, tema storico, tema di ordine generale. Prove orali Interrogazione. Prove semi-strutturate Analisi Testi Prove semi-strutturate Prove semi-strutturate Problemi ed esercizi Discussione dialogata Prove semi-strutturate Discussione guidata - Interrogazione Scienze motorie e sportive Prove pratiche - Prove semi-strutturate Attività laboratorio Allenamento di d) Criteri di valutazione deliberati dal Consiglio di classe Il Consiglio di classe si è attenuto ai seguenti criteri adottati dal collegio docenti: a- la valutazione ha avuto valore sia sommativo che formativo tesa ad accertare la preparazione dello studente nelle singole fasi del percorso cognitivo: i voti assegnati alle singole prove vanno intesi esclusivamente come la quantificazione di una prestazione e non come giudizio sulla persona; b- la valutazione quadrimestrale e finale non è risultata dalla media aritmetica dei voti delle verifiche, ma ha tenuto conto, oltre che dei dati sul livello complessivo di acquisizione di contenuti e competenze, della generale situazione scolastica di ogni alunno; c- sono stati quindi considerati come fattori influenti positivamente: la progressione rispetto ai livelli di partenza; il grado di impegno, di interesse e partecipazione all’attività scolastica; la regolarità della frequenza; la lealtà e la correttezza nei rapporti con gli insegnanti e i compagni; d- la gamma dei voti utilizzata nelle varie prove è stata da 1 a 10 secondo la seguente griglia: GRAVEMENTE INSUFFICIENTE Non dà alcuna informazione sull’argomento Non coglie il senso del testo La comunicazione è incomprensibile VOTO: da 1 a 3 DECISAMENTE INSUFFICIENTE Riferisce in modo frammentario e con errori concettuali Produce comunicazioni scorrette VOTO: 4 INSUFFICIENTE Riferisce in modo generico Produce comunicazioni poco chiare Si avvale di un lessico povero e/o improprio VOTO: 5 SUFFICIENTE Individua gli elementi essenziali delle diverse tematiche VOTO: 6 9 Espone con semplicità, sufficiente proprietà, chiarezza di linguaggio e correttezza DISCRETO Ha assimilato le tematiche in modo organico Sviluppa analisi corrette Espone con lessico appropriato e corretto VOTO: 7 BUONO Coglie la complessità delle diverse tematiche e ne discute con competenza Sa applicare con proprietà i contenuti e le procedure proposte Espone con proprietà di linguaggio utilizzando un lessico specifico VOTO: 8 OTTIMO Sa applicare con proprietà i contenuti e le procedure proposte sviluppando sintesi concettuali organiche e personalizzate Evidenzia ricchezza e controllo nei mezzi espressivi VOTO: 9 – 10 10 4) ATTIVITA’ EXTRACURRICULARI E PROGETTI EDUCATIVI PARTICOLARI Disciplina Tutte le discipline Argomenti Luoghi Barcellona Visita d’Istruzione Alunni Tutti tranne Ovsyannikova; Sereno Lingua e Trento letteratura italiana Storia Storia dell’arte Trento e la Grande guerra: Tutti tranne Cartello il Castello del Buon Consiglio e mostra “’35-‘45: guerre e totalitarismi in una regione di confine” Lingua e Milano, Centro letteratura italiana Asteria, 23.1.2016 Storia Filosofia IRC La banalità del male di Hannah Arendt, adattamento, regia e recitazione di Paola Bigatto. Storia Discipline grafiche / Discipline audiovisive e multimediali Lingua e cultura straniera (inglese) 15esima Giornata del Tutti tranne Muraca e cinema industriale, “Made Ferloni in Italy, Made in Lombardia Innovazione e creatività” Tutte le discipline Open Day LIUC, Castellanza, 19.11.2015 Tutti tranne Cartello; Leone; Molteni; Ovsyannikova; Sereno Busto Arsizio, Teatro Sociale FLASHDANCE The Musical, Tutti tranne Arria; Carlone; di Tom Hedley, Robert Cary Cartello; Citterio; e Robie Roth Emmanuello; Molteni; Ovsyannikova; Sereno; Zaffaroni Venegono Inferiore, Orientamento universitario Tutti gli alunni hanno nel Tradate, Università (la proposta è stata corso dell’anno lombarde. articolata in diverse partecipato agli eventi di giornate con presentazioni, interesse. workshop, open day…) Venegono Inferiore Open day della scuola Tutti organizzato con attività e laboratorio. Discipline grafiche Venegono Inferiore, Cronache dal Seprio. / Discipline Comune, 10.10.2015 Incontro con Tommaso audiovisive e Bianchi e Agostino Alloro multimediali Tutti Tutte le discipline Tutti tranne Arria Venegono Inferiore, Incontro con Luca Comune, 19.12.2015 Tiraboschi Discipline grafiche Milano, Triennale, / Discipline novembre 2015 audiovisive e multimediali Mostra Graphic Novel Tutti tranne Cartello; Molteni; Discipline grafiche Milano / Discipline audiovisive e multimediali Che tempo che fa Tutti tranne Citterio; Ferrazzi; Lanfranchi; Molteni; Ovsyannikova; Piraneo; Sereno; Zaffaroni 11 Scienze Motorie / Attività di Sostegno Loano, 30.11.2015 Campionato Europeo DSISO Discipline grafiche Milano, 08.04.2016 / Discipline audiovisive e multimediali Salone del risparmioMilano Tutti tranne Molteni; Sereno; Zaffaroni IRC Busto Arsizio, Casa circondariale 20/30.04.2016 Incontro con i detenuti Tutti tranne Carlone; Darqui; Lanfranchi; Leone; Molteni; Ovsyannikova; Pettinato; Sereno; Zaffaroni Filosofia/IRC Saronno, 27.04.2016 Visione del film God's Not Dead, diretto da Harold Cronk Per le attività svolte da singoli alunni, si veda documentazione del C.d.C. La documentazione completa relativa alle attività sopra descritte, sono a disposizione della Commissione per consultazione. 12 5) SIMULAZIONI PROVE D’ESAME Il Consiglio di classe ha deciso di attuare due simulazioni complete delle prove scritte: - 1a simulazione: 23 febbraio (I prova); 24-25-26 febbraio (II prova); 29 febbraio (III prova). - 2a simulazione: 21 aprile (I prova); 18-19-20 aprile (II prova); 26 aprile (III prova). Ciascun docente, inoltre, ha sviluppato all’interno del monte orario della propria disciplina, colloqui orali secondo le modalità dell’Esame di Stato. Prova I Prova Tipologia Discipline Durata prova n° h 6 2 Analisi e commento di testo letterario Lingua e letteratura italiana Saggio breve o articolo di giornale Lingua e letteratura italiana / Storia (limitatamente alla traccia b3) 2 Tema storico Lingua e letteratura italiana / Storia 2 Tema di ordine generale Lingua e letteratura italiana 2 II Prova Temi di progettazione Discipline audiovisive e multimediali 18 2 II Prova Temi di progettazione Discipline grafiche 18 2 III Prova Quesiti a risposta aperta Lingua e cultura straniera Filosofia Matematica Storia dell’Arte 150 minuti 2 Per i testi delle simulazioni e le griglie di valutazione si vedano gli allegati. Criteri adottati (obiettivi e griglie valutative) Prove scritte: Si rinvia, per opportuna conoscenza, agli esempi allegati. Il Consiglio della Classe VAB ha preparato gli studenti al Colloquio servendosi di alcuni dei criteri che guideranno le simulazioni dello stesso, programmate per la parte terminale dell'anno; i criteri sono i seguenti: Ogni candidato partirà da un argomento a sua scelta, anche a carattere pluridisciplinare, servendosi dei sussidi didattici che riterrà più opportuni. o Tutti gli studenti presenteranno un saggio introduttivo che metterà in luce le idee chiave del proprio lavoro. o A questo elaborato iniziale faranno seguito espansioni disciplinari di approfondimento. o I lavori effettuati durante le materie d’indirizzo verranno presentati alla Commissione dell’Esame di Stato. La seconda parte del colloquio, introdotta senza forzature, si svolgerà su argomenti proposti dai Docenti, con la possibilità di chiedere al candidato di approfondire alcuni dei temi già da lui proposti, oppure collegandosi ad essi per inserire altre discipline, oppure inserendo autonomamente tematiche utili per allargare gli orizzonti del colloquio. 13 6) PROGETTO DI “ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO” Percorso Liceo Artistico, indirizzi: audiovisivo e multimediale, grafica. 1. Premessa Compito della scuola è facilitare e favorire il successo formativo e l’assolvimento dell’obbligo scolastico, riconoscere la diversa preparazione degli allievi sulla base dell’impegno, ma è anche vero che la scuola, soprattutto se di tipo professionale, deve rapportarsi con il territorio e creare un’area di raccordo interistituzionale entro la quale operare attività complementari ed integrative, miranti a motivare e stimolare l’apprendimento degli allievi. In questo modo tali Istituti, forniscono agli studenti un' ulteriore competenza professionale rappresentata da una specifica qualifica professionale che dovrebbe offrire maggiori opportunità di inserimento nel mercato del lavoro. 2. Riferimento legislativo L’art.4 della legge 53 di riforma del sistema dell’istruzione prevede, sotto il titolo “Alternanza scuola-lavoro”, la “possibilità di realizzare i corsi del secondo ciclo in alternanza scuola lavoro”. In particolare, alla lettera A, l’articolo stabilisce che è possibile “svolgere l’intera formazione dai 15 ai 18 anni attraverso l’alternanza di periodi di studio e di lavoro, sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica o formativa, sulla base di convenzioni con impre se o con le rispettive associazioni di rappresentanza”. L’art.4 della legge delega 53 e il relativo schema di decreto attuativo formano una cornice di riferimento e quelle linee di indirizzo necessarie a favorire lo sviluppo dell’alternanza scuola lavoro e di tutte quelle modalità di apprendimento che favoriscono e sono favorite dalla integrazione tra scuola e impresa. La collaborazione tra mondo della scuola e del lavoro promossa dalla normativa sull’alternanza ha tra gli obiettivi quelli di dare vita a “t erritori di integrazione” dove: - l’apprendimento sia più accattivante; - ai giovani sia garantita l’opportunità di sperimentare e conoscere meglio le proprie vocazioni e attitudini; - siano favorite scelte più consapevoli da parte degli studenti per i perco rsi successivi e per lo sviluppo delle competenze necessarie al sistema sociale e produttivo del nostro paese e dell’unione. 3. Il progetto di Alternanza Scuola-Lavoro al “Don Lorenzo Milani” L’Istituto Don Lorenzo Milani, in rispetto a quanto previsto nella normativa ancora vigente, ha individuato uno specifico percorso di alternanza così composto: 3.1 Attività previste per il percorso da realizzare nella fase di sensibilizzazione per le classi 2^ Percorso di orientamento finalizzato a fornire all'alunno str umenti volti alla conoscenza del se, affinché possa compiere scelte consapevoli, attraverso attività esperienziali. Attività di Orientamento in Ingresso e Riorientamento scolastico; Coaching e Counselling Percorso sulla sicurezza: Unità di apprendimento sulla sicurezza (D.Lgs 81/2008) Test finale e certificazione. 3.2 Attività previste per il percorso da realizzare nel secondo biennio (III-IV anno) ed eventualmente in classe V. Per il secondo biennio del corso di studio, rispettivamente per un totale di 50 ore in classe III e 65 ore in classe IV, necessarie alla formazione del profilo in uscita. Tale percorso si prefigura come parte integrante dell’offerta formativa dell’Istituto. 14 Per il percorso del V anno (65 ore), l’Istituto non prevede lo svolgimento dell’ASL, legandosi alla normativa precedente, lasciando comunque liberi, gli studenti di poter aderire al percorso, assistendoli per tale scelta. Il progetto è regolarmente inserito e vidimato dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, attraverso il relativo Format di Rete. L’esperienza formativa, nel complesso del biennio è stata così organizzata: ALTERNANZA SCUOLA LAVORO CLASSE II Tipologia Progetto Percorso sulla sicurezza: Unità di apprendimento sulla sicurezza (D.Lgs 81/2008) Test finale e certificazione. Timing/Soggetti coinvolti 8 ore Consiglio di Classe Responsabile del Progetto CLASSE III-IV Tipologia Progetto Timing/Soggetti coinvolti “Progetto Cliente” Percorso in alternanza scuola-lavoro in studi, agenzie e aziende del settore specifico di indirizzo. (Fino a 50/65 ore) “Giovani & Impresa” Formazione in impresa con la collaborazione di AssoLombarda (20 ore) A.S. 2013/2014 (min.)50 h “Naturalmente Fotografando” Stage presso studio fotografico all’Isola d’Elba. Produzione di materiale audiovisivo e/o multimediale di supporto alle agenzie turistiche del luogo. (40 ore) A.S. 2014/2015 (min.) 65 h “ MiLibro-Laboratorio di microeditoria e stampa creativa” Stage editoriale per la progettazione e creazione di un libro attraverso la tecnica della microeditoria e della stampa creativa, con particolare attenzione alla struttura del linguaggio (40 ore) “Stage linguistici - In english please” Approfondimento tecnico della lingua straniera attraverso stage linguistici presso capitali/mete europee, con particolare attenzione al linguaggio specifico di indirizzo. Realizzazione di un progetto audiovisivo e multimediale sottoposto alla valutazione di esperti del settore. (40 ore) 15 Agenzie Studi Fotografici Studi grafici/audiovisivi e multimediali Cooperative Strutture pubbliche e private Stage linguistico API (Associazione piccole medie industrie Provincia di Varese) Musei “Cinema e recitazione” Percorso di formazione e approfondimento delle dinamiche operative nella realizzazione di un prodotto audiovisivo e multimediale e della recitazione. (40 ore) CLASSE V Tipologia Progetto Timing/Soggetti coinvolti “Progetto Cliente” Percorso in alternanza scuola-lavoro in studi, agenzie e aziende del settore specifico di indirizzo. (Fino a 65 ore) A.S. 2015/2016 (min.) 65 h Agenzie Studi Fotografici grafici/audiovisivi Cooperative Strutture pubbliche e private I progetti attivati nel biennio professionalizzante, all’interno dell’Istituto “ Don Lorenzo Milani” ed inseriti nell’apposito format regionale, relativi al percorso di Alternanza Scuola -Lavoro , hanno avuto l’obiettivo di proporre agli studenti, nel corso del secondo biennio una serie di proposte che rispecchiassero le aspettative dei ragazzi e del mondo del lavoro. Ogni studente ha potuto scegliere un percorso che unisse “l’esperienza lavorativa” attraverso la presenza in azienda, mediatrice dell’esperienza pratica e gestita dallo studente grazie ai contenuti acquisiti ed affrontati in ambito scolastico (nelle discipline di indirizzo) e sviluppati nella realtà imprenditoriale, con attività di completamento e mirate all’acquisizione di specifici contenuti e saperi. Per la documentazione inerente l’Alternanza Scuola-Lavoro, si rimanda agli allegati a disposizione della Commissione. Tradate, 10 Maggio 2016 Referente Alternanza Scuola-Lavoro Prof. Matteo Cicoli 16 Il presente documento, ratificato dal Consiglio della Classe V sez. AB Liceo Artistico del 13 maggio 2016 viene sottoscritto e pubblicato all'Albo dell'Istituto in data 14 maggio 2016. Tradate, 14 Maggio 2016 Il Dirigente Scolastico …………………………………………… (prof. Vincenzo Mita) Lingua e letteratura italiana, Storia, Coordinatore di classe Lingua e cultura straniera (Inglese) Prof. Marcora Emanuele Prof.ssa Castelli Alessandra Filosofia Prof. Mantovani Valerio Matematica, Fisica Prof.ssa Ferioli Rosangela Storia dell’Arte Prof.ssa Privitera Silvana Scienze Motorie e Sportive Prof.ssa Cocquio Alessandra IRC Prof. Rizzo Sergio Discipline grafiche, Laboratorio audiovisivo e multimediale Discipline audiovisive e multimediali ………………………………………… ………………………………………… ………………………………………… ………………………………………… ………………………………………… ………………………………………… ………………………………………… Prof. Marino Luigi ………………………………………… Prof. Cicoli Matteo Laboratorio grafico Prof. Caivano Maurizio Attività di Sostegno Prof. Calabrò Pasquale Attività di Sostegno Prof.ssa Paracchini Laura 17 ………………………………………… ………………………………………… ………………………………………… ………………………………………… Allegato A Relazioni finali dei docenti e Programmi effettivamente svolti Seguono le relazione e i programmi delle seguenti discipline: Disciplina Lingua e letteratura italiana Pag. 19 Lingua e cultura straniera Storia Filosofia Matematica Fisica Storia dell’arte Scienze motorie e sportive Insegnamento della Religione Cattolica Discipline audiovisive e multimediali Laboratorio audiovisivo e multimediale Discipline grafiche Laboratorio grafico Pag. 23 Pag. 26 Pag. 28 Pag. 31 Pag. 34 Pag. 37 Pag. 41 Pag. 43 Pag. 44 Pag. 46 Pag. 48 Pag. 50 18 LINGUA E LETTERATURA ITALI ANA Prof. EMANUELE M ARCORA RELAZIONE METODOLOGIA DI INSEG NAMENTO Il metodo di insegnamento è stato prevalentemente improntato sulla centralità dell’interpretazione del testo. Lo scopo primario è stato quello di sollecitare la riflessione critica sul senso profondo dell’attività letteraria attraverso i contributi dei vari autori e delle loro opere. Alcune questioni sono state volutamente problematizzate per sollecitare la formazione e l’espressione delle opinioni personali e favorire la discussione ed il confronto. L’intervento dell’insegnante è stato costante ed ha avuto l’obiettivo di dare organicità agli argomenti trattati, di fornire modelli di interpretazione e di sintesi volti a fare acquisire autonomia operativa. GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE La classe, all’inizio del triennio liceale, ha aderito con una certa difficoltà al percorso didattico, ostacolata da gravi lacune di base, evidenziate da risultati di grande fragilità nelle prove Invalsi, dall’oggettiva complessità dell’apparato concettuale della materia e dall’ampio bagaglio di conoscenze richiesto per una trattazione esauriente degli argomenti. Gli alunni, nel lavoro in classe, hanno dimostrato apertura al confronto e al dialogo e disponibilità ad apprendere, che però non per tutti si è tradotta in impegno fattivo. Il percorso seguito, volto a semplificare e a chiarificare le tematiche letterarie proponendo di esse soprattutto le più stimolanti, ha portato, nel corso del corrente anno scolastico, da una assimilazione poco problematica e da un approccio più mnemonico che ragionato ai fenomeni letterari, ad un certo miglioramento delle abilità di analisi e a un utilizzo più efficace del materiale conoscitivo. Le studentesse e gli studenti della 5AB conoscono in modo nel complesso adeguato i contenuti della civiltà letteraria dell’Ottocento e del Novecento a partire dal Naturalismo sino alla lirica e al romanzo novecentesco. Rispetto allo svolgimento del programma, si sono operati alcuni tagli in funzione delle molte attività a cui la classe e lo scrivente hanno partecipato. Lo studio di Dante - come previsto dal coordinamento disciplinare - è stato svolto in terza e, pertanto, non è stato ripreso negli anni successivi. Gli alunni sanno analizzare il testo narrativo e poetico e coglierne gli aspetti più noti ed evidenti. Alcuni studenti, se guidati, individuano anche quelli più complessi e le affinità con opere o con diverse posizioni di autori precedentemente studiati. Gli studenti e le studentesse comunicano i contenuti concettuali fondamentali, anche se l’uso del lessico non è sempre controllato e corretto. La capacità di produzione scritta risulta non ancora sicura per tutti. Alcuni alunni presentano elaborati non sempre organici e a volte poco curati soprattutto dal punto di vista sintattico e lessicale. Queste difficoltà portano qualche studente ad ottenere risultati inferiori rispetto alle capacità nel cogliere relazioni ed operare confronti tra i testi. Altri, invece, non sanno arricchire le proprie produzioni con argomentazioni e con l’adeguato approfondimento personale. In sintesi, la maggior parte della classe possiede conoscenze accettabili e le competenze, articolate nelle specifiche abilità valutate nei vari moduli, sono state generalmente conseguite a livello di base. Il profitto, pur con livelli differenziati, è globalmente più che sufficiente. TIPOLOGIA DI VERIFIC A Le prove scritte sono state svolte secondo le tipologie dell’Esame di Stato in misura di tre nel trimestre e quattro nel pentamestre; a queste valutazioni si aggiungono una prova orale e due prove semistrutturate per ciascuno dei due interperiodi. 19 STRUMENTI Libro di testo in adozione: P. CATALDI, E. ANGIOLONI, S. PANICHI, L'esperienza della letteratura, Voll. 3A e 3B, Palumbo, ue. Attraverso l’uso della Lim e della piattaforma Edmodo sono stati condivisi presentazioni multimediali e materiali aggiuntivi (*). PROGRAMMA SVOLTO L’ETÀ DEL REALISMO E LA RAPPRESENTAZIONE DEL “VERO” IN VERGA. La modernità, il progresso e la nuova arte (pp. 10-11); Il Realismo (p. 22); Il Naturalismo francese e il Verismo italiano (pp. 23-24). GUSTAVE FLAUBERT o L’antiromanticismo di Flaubert (pp. 36-37); l’amore come illusione (p. 223); l’amore fantastico di Emma Bovary (p. 224). Da Madame Bovary: Una passione immaginaria; Debiti e veleno per topi (*). EMILE ZOLA o Il Naturalismo dai fratelli Gouncourt a Zola (pp. 37-38). Da l’Assomoir: L’inizio dell’ammazzatoio. GIOVANNI VERGA o La vita e le opere di Giovanni Verga (pp. 96-98); Verga e il Verismo (p. 100); Il capolavoro: i Malavoglia e la rivoluzione di Verga (pp. 102-103); i personaggi e i temi dei Malavoglia (pp. 104-105); Verga dopo i Malavoglia (pp. 105-106); Vita dei Campi (p. 114); I Malavoglia (pp.136-137); Novelle rusticane (p. 156); Mastro-don Gesualdo (pp.166-167); Verga fotografo della realtà. Da Vita dei campi: Rosso Malpelo; La lupa, Fantasticheria; Dai Malavoglia: La Prefazione dei Malavoglia; L’inizio dei Malavoglia; L’addio di ‘Ntoni; Da Novelle rusticane: Libertà; La roba; Da Mastro-don Gesualdo: La morte di Gesualdo. o LE POETICHE DEL DECADENTISMO La nascita della poesia moderna (pp. 23 e 192); la Scapigliatura (p. 23); i poeti della Scapigliatura (p. 207); o La nuova condizione degli intellettuali (pp. 13-14); Simbolismo e Decadentismo (p. 25). CHARLES BAUDELAIRE o I fiori del male di Baudelaire (pp. 194-196) ); le due linee della lirica moderna (p.196). Da I fiori del male: L’albatro; Corrispondenze. GIOVANNI PASCOLI o La vita e le opere (p. 270); la poetica pascoliana (p. 272); Myricae (p. 276); Canti di Castelvecchio (p. 286). Il Fanciullino; Da Myricae: X Agosto; Temporale; Novembre; Il lampo, Il tuono; Dai Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno. GABRIELE D’ANNUNZIO o La vita (p. 306); un poeta in guerra: le parole e le azioni (p. 308); la «vita come un’opera d’arte» (p. 309); i romanzi e i racconti (p. 310); il “Superuomo” (p. 312); la poesia (p. 312); Il Piacere (p. 315); Alcyone (p. 326). Da Il piacere: Andrea Sperelli, l’eroe dell’estetismo; Da Alcyone: La sera fiesolana. o 20 LA POESIA ITALIANA DEL NOVECENTO Le avanguardie in Europa e in Italia (pp. 16-19); la poesia nel primo quarto del Novecento (p. 210); la poesia Futurista e Filippo Tommaso Marinetti (p. 229). FILIPPO TOMMASO MARINETTI Il manifesto del futurismo; CORRADO GOVONI Da Rarefazioni e parole in libertà: Il Palombaro (*). FRANCESCO CANGIULLO Milano-dimostrazione (fot.). GIUSEPPE UNGARETTI o La vita; la poetica e l’Allegria (pp. 282-283); l’Allegria (p. 286). Da L’Allegria: In memoria; I fiumi; San Martino del Carso; Soldati; Mattina (*); Natale; Veglia. UMBERTO SABA o La vita; le opere; Il Canzoniere (pp. 320-321). Dal Canzoniere: Città vecchia (è stato proposto il confronto con Fabrizio De André, Via del Campo); Amai; Ulisse. EUGENIO MONTALE o La vita e le opere; la centralità di Montale nella poesia del Novecento (pp. 360-364); Ossi di seppia (p. 365); Le Occasioni (p. 376); Satura (p. 397); Da Ossi di seppia: Meriggiare pallido e assorto; Non chiederci la parola; Spesso il male di vivere ho incontrato. Da Le Occasioni: La casa dei doganieri; Da Satura: Ho sceso, dandoti il braccio… SALVATORE QUASIMODO o La linea ermetica in Italia (pp. 268-269, ad eccezione di Alfonso Gatto). Da Giorno dopo giorno: Ed è subito sera, Alle fronde dei salici (*). o LA PROSA NEL ‘900 Il romanzo di primo Novecento (p. 54); Dalla “ricerca” al romanzo “di consumo” (pp. 652-654). LUIGI PIRANDELLO o La vita e le opere (p. 94); L’umorismo: il contrasto tra “forma” e “vita”; i romanzi umoristici (p. 99); Il fu Mattia Pascal (pp. 106-107). Da L’umorismo: La differenza tra umorismo e comicità; Il fu Mattia Pascal, (lettura integrale); La patente, regia di Corrado Pavolini, con Mario Scaccia (Rai, 1956). Nel commento si è fatto riferimento sia alla novella sia all’atto unico. ITALO SVEVO o La vita e le opere (pp. 158); la cultura di Svevo (p. 160); il fondatore del romanzo d’avanguardia italiano (p. 161); La Coscienza di Zeno (pp. 176-177). Da La coscienza di Zeno: La Prefazione (*); Lo schiaffo del padre; La vita è una malattia. La prosa nel secondo Novecento o Nel corso del triennio sono stati proposti e contestualizzati diversi romanzi/opere saggistiche del secondo Novecento in funzione di invito alla lettura. o Tra i testi letti durante il V anno, si è analizzato: BEPPE FENOGLIO, Una questione privata o 21 IMPARIAMO A COMUNICARE La competenza è stata sviluppata attraverso una proposta diversificata, volta a potenziare le abilità comunicative in contesti diversi. Per la produzione orale, si è cercato di stimolare gli allievi ad interagire in situazione attraverso discussioni guidate e colloqui orali di tipo tradizionale. Le tipologie di prova previste dall’Esame di stato sono state introdotte gradualmente nel corso dei tre anni. Si sono proposti modelli di svolgimento delle prove ed esercitazioni formative svolte a casa per cercare di offrire maggiori stimoli rispetto alle prove svolte in aula. Indicazioni sui meccanismi di citazione nella tipologia B Saggio breve: Si ritiene indispensabile la citazione dell’autore e del titolo del testo (articolo, saggio, monografia, testo letterario, opera d’arte, etc.). Luogo e anno di edizione vengono lasciati a discrezione del candidato, salvo essi risultino fondamentali per il corretto utilizzo del testo (dati statistici o simili) o un'esposizione diacronica di ambito letterario o storico o storiografico. Verrà privilegiata, ove possibile, la citazione in forma discorsiva. Articolo di giornale: Citazioni dirette o indirette vanno attribuite all'autore (singolo o collettivo). Gli altri dati verranno inseriti in coerenza con il contesto scelto dal candidato. 22 LINGUA INGLESE PROF.SSA ALESSANDRA CASTELLI RELAZIONE METODOLOGIA DI INSEG NAMENTO Il metodo di insegnamento utilizzato è stato quello comunicativo-funzionale, volto a favorire un approccio alla lingua inglese attraverso la conversazione e introducendo quegli elementi di letteratura che vengono indicati dai programmi ministeriali. Un approccio che ha voluto anche sollecitare negli alunni la riflessione critica sul senso profondo dell’attività letteraria, attraverso i contributi dei vari autori e delle loro opere. Non è mancata la giusta attenzione a quegli aspetti grammaticali che puntano ad arricchire le competenze lessicali di allievi ormai pronti ad affrontare nuovi percorsi, professionali o universitari. GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE La classe, che mi è stata affidata nel triennio, pur manifestando nel suo complesso buone doti umane e caratteriali, ha evidenziato una scarsa capacità di introiettare un adeguato metodo di studio. La mancanza di capacità programmatoria e d’approfondimento sono elementi che penalizzano una quota rilevante degli allievi. Nonostante le costanti sollecitazioni della docente nel correggere sistematici errori grammaticali e lessicali, il risultato non è stato raggiunto per mancanza di presa in carico del problema: il bagaglio di competenze grammaticali e lessicali conseguite risulta quindi, per una buona parte di studenti, non sufficiente. Inoltre, tranne rare eccezioni, gli allievi sono poco avvezzi alla comunicazione e alla interazione in L2: lo studio ha tecniche mnemoniche e non critiche. Con grande fatica e impegno solo una parte della classe ha conseguito discreti risultati in orale e più che sufficienti nello scritto, sebbene nella maggioranza degli allievi permangano grosse carenze strutturali. L’insegnante ha poi cercato di sopperire a questa fragilità organizzando un corso di recupero pomeridiano, nel quale ha fornito una metodologia di studio semplificata, consistente nel formulare una batteria di domande sull’intero programma e nel supporto alla costruzione di risposte adeguate. TIPOLOGIA DI VERIFICA Sono state svolte tre prove secondo le tipologie dell’Esame di Stato sia nel trimestre, sia nel pentamestre; a queste si aggiungono una prova orale e una prova semistrutturata per ciascuno dei due interperiodi. STRUMENTI Libro di testo in adozione: M. SPIAZZI, M. TAVELLA, M. LAYTON, Performer, Culture & Literature , Vol. 1+2 e 3, Zanichelli. Attraverso l’uso della Lim sono stati condivisi presentazioni multimediali e materiali aggiuntivi (*). PROGRAMMA SVOLTO AN AGE OF REVOLUTIONS - THE ROMANTIC AGE. The historical background and literary context. Industrial society The first generation of the Romantics. The sublime: a new sensibility Is it Romantic? 23 Emotion vs reason A new sensibility The emphasis on the individual The American War of Independence The Napoleonic Wars William Blake and the victims of industrialization (life and works) “The Lamb” (from Song of Innocence) “The Tyger” (from Song of Experience) “London” (from Song of Experience) William Wordsworth (life and works) “Daffodils” Samuel Taylor Coleridge (life and works) From the “Rime of the Ancient Mariner” lines 1-80 Mary Shelley (life and works) Frankenstein: plot and features “The creation of the monster” “Frankenstein and the monster” The Gothic novel Jane Austen (life and works) Pride and Prejudice: plot and features Art link: Constable, Turner THE VICTORIAN AGE Historical background and literary context. The life of young Victoria The first half of Queen Victoria’s reign Victorian London Life in the Victorian town Early Victorians: Charles Dickens and children (life and works) Oliver Twist: plot and features “I want some more” Christmas: old and new- Victorian Christmas The Victorian compromise The Victorian novel Mid Victorians: Charlotte Bronte and the theme of education Jane Eyre: plot and features “Punishment” Emily Bronte Wuthering heights: plot and features (photocophies) Aesteticism: New aesthetic theories O. Wilde: the brilliant artist and the dandy The Picture of Dorian Gray: plot, features and the theme of beauty Basil’s studio “The Picture of Dorian Gray” 24 THE DRUMS OF WAR The Edwardian Age The Suffragettes World War I The war poets: Rupert Brooke and Wilfred Owen “The soldier” and “Dulce et decorum est” THE GRE AT WATERSHED A deep cultural crisis Sigmund Freud and psychoanalysis The interpretation of dreams Effects of Freud’s theory Albert Einstein A new concept of time Historical vs psychological time Modernism THE MODERN AGE: THE TWENTIETH CENTURY (1 901-1945) The origins of the English novel The birth of the Modern novel The psychological novelists The new concept of time The stream of consciousness The interior monologue James Joyce (Life, the most important features of Joyce’s works, the evolution of his style) Dubliners: Structure and style, narrative technique and themes Epiphany, Paralysis, “The Dead” from “Dubliners”. “The funeral” from Ulysses Francis Scott Fitzgerald: life and works The American Dream The Great Gatsby: plot and features “Nick meets Gatsby” COMMUNICATION SKILLS La competenza è stata sviluppata attraverso un proposta diversificata, volta a potenziare le abilità comunicative in contesti diversi. Per la produzione orale, si è cercato di stimolare gli allievi ad interagire in situazione attraverso discussioni guidate e colloqui orali di tipo tradizionale. Si è reso necessario riprendere la spiegazione teorica di tutte le tipologie di scrittura previste dall’Esame di stato e dedicare spazio al recupero della produzione scritta. Type B Single-answer questions where students are asked to answer in a set number of words or lines (10 lines). There are 3 questions for each topic. Monolingual and bilingual dictionaries can be used. 25 STORIA PROF. EM ANUELE MARCO RA RELAZIONE METODOLOGIA DI INSEG NAMENTO Nel processo d’insegnamento/apprendimento si è rivolta particolare attenzione alla comprensione dei concetti fondamentali della disciplina, concentrando l’attenzione non sui fatti in sé o sulla loro cronologia, ma sulla loro relazione con la società dell’epoca. La lezione dialogata è stata utile per indicare chiavi di lettura sul lungo e breve periodo e per sistematizzare i contenuti dell’apprendimento, cercando, inoltre, di mettere in luce i nessi interdisciplinari. L’individuazione di Storia come DNL, le poche ore a disposizione e la complessità e la vastità degli argomenti hanno permesso di presentare in modo più approfondito il periodo compreso tra il primo conflitto mondiale e il secondo conflitto mondiale, nodi storici atti ad impostare le linee di sviluppo del mondo contemporaneo. Il recupero è stato affidato a interventi in itinere. Per quanto concerne lo sviluppo del percorso CLIL, il docente ha proposto una modalità operativa, atta a sviluppare le abilità di reading e di listening attraverso materiali autentici ed esercizi guidati, affiancati a momenti di lezione dialogata. GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE Durante il percorso formativo triennale, gli studenti hanno evidenziato un positivo miglioramento per quanto riguarda l’interazione e la partecipazione. La maggior parte degli alunni ha seguito con attenzione e interesse gli argomenti proposti durante il corrente anno scolastico, anche perché gli allievi hanno mostrato curiosità verso l’esperienza della didattica di una disciplina non linguistica veicolata in lingua straniera. Gli studenti possiedono conoscenze accettabili, organizzate attorno ai nuclei concettuali essenziali, relativi alle grandi tematiche della storia del Novecento. Il livello medio delle competenze, raggiunto da ciascun alunno, è nel complesso adeguato, sia in termini di assimilazione dei contenuti didattici sia di comprensione. A fronte di un gruppo di allievi più diligente e motivato ad apprendere, fa riscontro un certo numero di studenti che hanno evidenziato un metodo di lavoro più superficiale, difficoltà nella rielaborazione autonoma degli argomenti affrontati o un impegno individuale non sempre costante. L’esposizione orale e scritta, per alcuni, è ancora poco fluida. Pertanto, il profitto nel complesso risulta mediamente più che sufficiente, con livelli differenziati, determinati sia dall’impegno profuso, sia dalle potenzialità dei singoli. Per quanto riguarda l’unità CLIL, il livello linguistico degli studenti (cfr. Relazione Lingua e cultura straniera) ha reso necessario una semplificazione del percorso di apprendimento, valorizzandone gli aspetti più operativi. TIPOLOGIA DI VERIFIC A Sono state svolte tre prove per il trimestre e quattro prove per il pentamestre: prove semistrutturate, colloqui orali, saggio breve-tema storico. Per quanto concerne l’unità CLIL, sono stati somministrati esercizi prevalentemente strutturati. STRUMENTI Libro di testo in adozione: A. BRANCATI, T. PAGLIARANI, Dialogo con la storia e l'attualità. Volume 3 L'età contemporanea, La nuova Italia, ue. Attraverso l’uso della Lim e della piattaforma Edmodo sono stati condivisi presentazioni multimediali, testi di libero dominio e materiali di studio (*). 26 ATTIVITÀ INTEGRATIVE Gli studenti hanno partecipato: o Alla mostra “La Grande Guerra sul grande schermo”, Trento, Le gallerie. o Alla 15esima Giornata del cinema industriale, “Made in Italy, Made in Lombardia Innovazione e creatività” PROGRAMMA SVOLTO Per ciascun argomento vengono indicati i paragrafi sul manuale. L’ETÀ DELL’IMPERIALI SMO E LA PRIMA GUERR A MONDIALE Clil unit: The Age of Imperialism; Clil unit: The emergence of mass society L’età giolittiana o I progressi sociali e lo sviluppo industriale dell’Italia; La politica interna tra socialisti e cattolici; La politica estera e la guerra di Libia. La Prima guerra mondiale o La fine dei giochi diplomatici; 1914: il fallimento della guerra lampo; L’Italia dalla neutralità alla guerra; 1915-1916: la guerra di posizione; Il fronte interno e l’economia di guerra; Dalla caduta del fronte russo alla fine della guerra. L’Europa e il mondo all’indomani del conflitto o La conferenza di pace e la Società delle Nazioni; I trattati di pace e il nuovo volto dell’Europa; la fine dell’impero turco e la spartizione del Vicino Oriente; l’Europa senza stabilità. I TOTALITARISMI E LA SECONDA GUERRA MONDI ALE Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo o Le difficoltà economiche e sociali all’indomani del conflitto; Nuovi partiti e movimenti politici del Dopoguerra; La crisi del liberalismo: la questione di Fiume e il biennio rosso; L’ascesa del fascismo; Verso la dittatura. Il regime fascista in Italia o La nascita del regime; Il fascismo tra consenso e opposizione; La politica interna ed economica; I rapporti tra la Chiesa e il fascismo; La politica estera; Le leggi razziali. Clil unit: Revolution in Russia (1917–1939) Clil unit: Germany (1919-39) Clil unit: The causes of WWII. The Spanish civil war. La Seconda guerra mondiale o Il successo della guerra lampo; La svolta del 1941: la guerra diventa mondiale; l’Inizio della controffensiva alleata; La caduta del fascismo e la guerra civile in Italia; La vittoria degli Alleati; La guerra dei civili; Lo sterminio degli ebrei; Il caso di Primo Levi nelle pagine di Se questo è un uomo. LA SECONDA METÀ DEL NOVECENTO: LINEE DI SVILUPPO Usa-Urss: dalla prima guerra fredda alla coesistenza pacifica; Scenari di crisi dell’assetto bipolare; Dalla seconda guerra fredda alla caduta del muro di Berlino. (Solo sintesi pp. 448449, p. 519, p. 549) Clil unit: The Cultural revolution (US, UK, Western Europe). L’Italia della prima repubblica o Il dopoguerra italiano e la ricostruzione (*); Dal centrosinistra agli “anni di piombo” (*). 27 FILOSOFIA PROF. M ANTOV ANI V ALE RIO RELAZIONE METODOLOGIA DI INSEG NAMENTO Gli argomenti sono stati affrontati prevalentemente con lezioni frontali, non perdendo di vista l’obiettivo di stimolare gli studenti con approfondimenti e riflessioni di carattere specifico e attuale. Nonostante il tempo a disposizione non abbia permesso un approfondimento più dettagliato dal punto di vista storiografico e il programma sia stato svolto affrontando i pensatori ottocenteschi sino a Nietzsche, queste riflessioni di carattere attuale sono state utili per cercare di sviluppare un senso critico nell’alunno nei confronti della società odierna facendo riferimento e prendendo spunto da autori classici dell’epoca contemporanea. Lo scambio e il confronto sono stati nella maggior parte dei casi costruttivi e vantaggiosi ai fini dell’apprendimento degli alunni. GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE Nel corso dell’anno scolastico, la classe ha dimostrato vivo interesse per le correnti di pensiero trattate. Il comportamento in aula è stato per lo più corretto e rispettoso delle regole di reciprocità. I rapporti tra insegnante e studenti sono stati nel complesso positivi. L’atteggiamento degli alunni nei confronti della materia è stato corretto, alcuni studenti si sono distinti per partecipazione, altri hanno mostrato un atteggiamento più ricettivo. la classe ha raggiunto una preparazione adeguata, i risultati, infatti, sono stati globalmente più che discreti. Le capacità di espressione sono generalmente buone e quasi la totalità degli alunni ha raggiunto un livello discreto di comprensione dei concetti filosofici e in alcuni casi si è verificata una certa profondità e, a volte, criticità di pensiero. Un piccolo gruppo di studenti dimostra di conoscere gli argomenti in modo preciso ed è in grado di effettuare riflessioni personali sui contenuti appresi. Alcuni alunni, sia per discontinuità nello studio sia per alcune lacune pregresse, faticano ad esporre i contenuti appresi in maniera opportuna. TIPOLOGIA DI VERIFIC A Le verifiche sono state effettuate nella maggior parte dei casi in forma scritta. Le verifiche scritte sono state elaborate sia nella forma strutturata sia semi strutturata. STRUMENTI Libro di testo in adozione: N. ABBAGNANO, G. FORNERO, Percorsi di filosofia, Vol. 2°e 3°, Paravia, edizione verde. 28 PROGRAMMA SVOLTO Caratteri generali del Romanticismo tedesco: o Definizione dei tratti che ne delineano la Weltanschauung (rifiuto della ragione illuministica; ricerca di altre vie d’accesso alla realtà e all’Assoluto, quali il sentimento, l’arte, la fede; senso dell’Infinito; Sehnsucht e ironia; nuova concezione della storia) Fichte: o o o HEGEL: o o o o o o L'idealismo fichtiano come esplicitazione del fondamento del criticismo kantiano La Dottrina della scienza e i tre momenti della deduzione fichtiana La missione sociale dei dotti e la filosofia politica La vita. Gli scritti. La rigenerazione politica. Le tesi di fondo del sistema: Finito e infinito; La funzione della filosofia. La Fenomenologia dello Spirito: Coscienza; Autocoscienza; Ragione. La filosofia dello Spirito. LA CRITICA AL SISTEMA HEGELIANO: SCHOPENHAUER: o Le vicende biografiche e le opere; o Le radici culturali del sistema; o Il “velo di Maya” o Tutto è volontà; o Il Pessimismo: Dolore, piacere, noia; La sofferenza universale; L’illusione dell’amore. o Le vie della liberazione dal dolore: L’arte; L’etica della pietà; L’ascesi. MARX: o La vita e le opere; o Caratteristiche generali del Marxismo; o La critica all’economia borghese e la problematica dell’alienazione; o La concezione materialistica della storia: Struttura e sovrastruttura; o La sintesi del Manifesto: Borghesia, proletariato e lotta di classe; o La rivoluzione e la dittatura del proletariato. 29 LA CRISI DELLE CERTEZZE: NIETZSCHE NIETZSCHE: o La vita e le opere; o Le caratteristiche del pensiero; o Il periodo “Illuministico”; o Il periodo di Zarathustra; o L’ultimo Nietzsche: Il crepuscolo degli idoli; La volontà di potenza; Il problema del nichilismo. 30 TEMATICA MATEM ATICA PROF.SSA ROSANGELA FERIOLI RELAZIONE METODOLOGIA DI INSEG NAMENTO Lezione frontale partecipata e lavori di gruppo. A causa della poca organicità del libro di testo, durante la lezione si è privilegiata la produzione di appunti da utilizzare poi a casa per lo studio della teoria e da integrare individualmente. Anche gli esercizi sono stati spesso forniti direttamente dalla docente, cercando di dare importanza alle nozioni fondamentali per un corretto e abbastanza completo studio di funzioni sia algebriche che trascendenti (esponenziali e logaritmiche), tralasciando le dimostrazioni. Nelle attività di esercitazione si è cercato di stimolare la partecipazione attiva degli allievi, coinvolgendoli direttamente nella gestione del lavoro o facendoli lavorare a gruppi. Nel pentamestre si è svolta, sia in orario curriculare che pomeridiano, un’attività di recupero volta a colmare le lacune presentate da molti studenti nel primo trimestre. GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE L’acquisizione ragionata dei contenuti fondamentali della disciplina è stata influenzata negativamente dalla mancanza di una continuità didattica da parte di un unico docente. Inoltre lo scorso anno scolastico la classe ha affrontato in modo superficiale lo studio delle funzioni esponenziali e per nulla quello dei logaritmi. Tutto ciò ha rallentato notevolmente il regolare svolgimento del programma previsto per la quinta. Il livello di conoscenza raggiunto dalla maggioranza degli alunni in merito agli argomenti proposti risulta più che accettabile: nel complesso essi sono in grado di interpretare correttamente i testi di semplici esercizi standard e di individuare autonomamente, ma meccanicamente, una corretta strategia risolutiva. In alcuni casi, tuttavia, le difficoltà nella risoluzione di equazioni e disequazioni di vario tipo ostacolano il pieno raggiungimento degli obiettivi prefissati, limitando le capacità di analisi e di formalizzazione richieste ai soli casi di ridotta complessità algebrica. Durante l’attività didattica l’interesse e la partecipazione sono stati nel complesso soddisfacenti, altrettanto però non si può dire dello studio domestico che è stato discontinuo e spesso finalizzato al superamento dei momenti di verifica sommativa. TIPOLOGIA DI VERIFIC A Verifica sommativa: Nel trimestre sono state svolte due verifiche scritte e almeno una orale. Nel pentamestre sono state svolte quattro verifiche scritte, due delle quali secondo la modalità B della terza prova, e almeno un’interrogazione orale. Verifica formativa: Sono state rivolte domande in classe allo scopo di riprendere i concetti visti nelle precedenti lezioni. STRUMENTI Libro di testo in adozione: “Lineamenti. Math Azzurro” vol. 5, Baroncini – Manfredi – Fragni, Ghisetti&Corvi. 31 PROGRAMMA SVOLTO LA FUNZIONE ESPONENZIALE Caratteristiche Grafico Equazioni e disequazioni esponenziali elementari LA FUNZIONE LOGARITM ICA Caratteristiche Grafico Equazioni e disequazioni logaritmiche elementari ELEMENTI DI TOPOLOGI A IN R Insiemi numerici Classificazione degli intervalli: aperti/chiusi, limitati/illimitati Intorno di un punto, intorno circolare, intorno destro/sinistro Maggioranti, minoranti, estremo superiore, estremo inferiore, massimo, minimo FUNZIONE RE ALE DI VARI ABILE RE ALE Definizione di funzione Classificazione delle funzioni: algebriche, intere, fratte, razionali, irrazionali, trascendenti Dominio e codominio: determinazione sia algebrica che grafica del dominio di funzioni razionali, irrazionali, esponenziali, logaritmiche, intere o fratte; determinazione grafica del codominio di una funzione Pari/dispari, crescere/decrescere, iniettività/suriettività/biiettività e invertibilità di una funzione: determinazione solo grafica. Intersezione del grafico della funzione con gli assi cartesiani: determinazione sia algebrica che grafica. Determinazione degli zeri di una funzione: determinazione sia algebrica che grafica. Intervalli di positività e negatività di una funzione: determinazione sia algebrica che grafica. LIMITI DELLE FUNZIONI Concetto e significato grafico di limite finito/infinito di una funzione per x che tende a un punto o all’infinito Limite destro e limite sinistro Determinazione sia algebrica che grafica dei limiti di funzioni algebriche razionali/irrazionali, esponenziali, logaritmiche Forme di indecisione: ; 0 ; ; 0 0 Confronto d’infiniti Determinazione sia algebrica che grafica degli asintoti orizzontali, verticali e obliqui di una funzione 32 CONTINUITA’ Definizione di funzione continua in un punto Classificazione grafica dei punti di discontinuità di una funzione DERIVATA Il rapporto incrementale di una funzione in un punto La definizione di derivata di una funzione in un punto Il significato geometrico del concetto di derivata Determinazione dell’equazione della retta tangente a una curva di nota equazione in un suo punto Continuità e derivabilità La derivata di funzioni elementari: f x k ; f x x ; f x x n ; f x e x ; f x ln x Regole di derivazione: derivata del prodotto di una costante per una funzione, derivata della somma algebrica di funzioni, derivata del prodotto di due funzioni, derivata del quoziente di due funzioni Legame tra il segno della derivata prima e la crescita di una funzione Determinazione dei punti stazionari: massimi, minimi, flessi a tangente orizzontale STUDIO DI UNA FUNZIO NE E RAPPRESENTAZIONE DEL GRAFICO Studio fratte: o o o o o o o o o completo del grafico di funzioni razionali, irrazionali, esponenziali, logaritmiche, intere, classificazione dominio intersezioni con gli assi segno limiti agli estremi del dominio determinazione di eventuali asintoti derivata prima punti stazionari crescere e decrescere MATEM ATICA 33 FISICA FISICA PROF.SSA ROSANGELA FERIOLI RELAZIONE METODOLOGIA DI INSEG NAMENTO Lezione frontale partecipata. Per sopperire alla mancanza nel libro di testo di alcuni contenuti essenziali per lo studio dell’elettromagnetismo, durante la lezione frontale si è privilegiata la produzione di appunti da utilizzare poi a casa per lo studio della teoria e da integrare individualmente. La docente ha inoltre fornito agli studenti delle schede per guidarli a uno studio ragionato di quanto appreso in classe. Si è posta maggiore attenzione agli aspetti qualitativi delle leggi e dei principi presentati e al legame tra i concetti e la realtà concreta, evitando le dimostrazioni. Per quanto riguarda gli esercizi ne sono stati affrontati solo alcuni di semplice applicazione delle formule studiate riguardanti la capacità di un condensatore, le leggi di Ohm e il collegamento di condensatori o resistenze in serie o in parallelo. All’inizio del pentamestre si è svolta, durante le ore curriculari, un’attività di recupero volta a colmare le lacune presentate da molti studenti nel primo trimestre. GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE Durante l’attività didattica l’interesse e la partecipazione sono stati nel complesso apprezzabili, altrettanto però non si può dire dello studio domestico che è stato discontinuo e spesso finalizzato al superamento dei momenti di verifica sommativa. Il livello di conoscenza raggiunto dalla maggioranza degli alunni in merito agli argomenti proposti risulta soddisfacente: nel complesso essi sono in grado di rispondere a domande mirate, ma hanno difficoltà a fare collegamenti all’interno della disciplina, se non sono già stati affrontati a lezione o durante le interrogazioni. TIPOLOGIA DI VERIFIC A Verifica sommativa: Sia nel trimestre che nel pentamestre, sono state svolte due verifiche scritte secondo la modalità B della terza prova e almeno un’interrogazione orale Verifica formativa Sono state rivolte domande in classe allo scopo di riprendere i concetti visti nelle precedenti lezioni. STRUMENTI Libro di testo in adozione: “Fisica”, Paolo Calvani, Tramontana 34 PROGRAMMA SVOLTO CARICHE ELETTRICHE E LORO INTERAZIONE Cariche positive e negative La conservazione della carica elettrica Conduttori e isolanti Formazione di carica elettrica sui corpi: - elettrizzazione per strofinio - elettrizzazione per contatto - elettrizzazione per induzione - polarizzazione per deformazione - polarizzazione per orientamento L’elettroscopio La legge di interazione tra cariche elettriche puntiformi: la forza di Coulomb nel vuoto e in un mezzo materiale Analogie e differenze tra la forza di Coulomb e la legge di attrazione gravitazionale Forza fra due cariche in presenza di una terza carica (principio di sovrapposizione) IL CAMPO ELETTRICO Concetto di campo Concetto di campo elettrico e sua definizione Campo elettrico generato da una carica puntiforme (centrale): modulo, direzione e verso Sovrapposizione dei campi generati da cariche puntiformi Rappresentazione del campo tramite le linee di campo (o di forza) Proprietà delle linee di campo Processo di carica di un condensatore a facce piane e parallele Campo elettrico generato da un condensatore a facce piane e parallele (uniforme): direzione e verso IL LAVORO DEL CAMPO ELETTRICO, L’ENERGIA POTENZIALE E IL POTENZIALE ELETTRICO Definizione di lavoro per una forza costante Lavoro compiuto dalle forze del campo uniforme per spostare una carica da un punto A ad un punto B nel campo, lungo una linea di campo Definizione di campo conservativo Il principio di conservazione dell’energia per un campo conservativo Energia potenziale gravitazionale Energia potenziale elettrica Il potenziale elettrico: definizione e unità di misura CAPACITA’ DI UN CONDUTTORE E COLLEGAMENTO DI CONDENSATORI La capacità di un conduttore Il condensatore piano Collegamenti di condensatori in serie e in parallelo con semplici esercizi 35 LA CORRENTE ELETTRICA Come si genera corrente elettrica Definizione di intensità di corrente elettrica Il verso della corrente elettrica Amperometri e voltmetri La prima legge di Ohm La seconda legge di Ohm Dipendenza della resistività dalla temperatura (no formula) La potenza elettrica L’effetto Joule Resistenze in serie e in parallelo con semplici esercizi MAGNETISMO Il campo magnetico Campi magnetici generati da magneti (barre metalliche; calamite a C) Analogie e differenze tra cariche elettriche e dipoli magnetici Le linee di campo del campo magnetico Il campo magnetico terrestre Il campo magnetico generato da corrente: filo rettilineo indefinito percorso da corrente (Oersted 1820) Interazioni tra campo magnetico e corrente: - forza esercitata da un campo magnetico uniforme su un filo rettilineo (Faraday 1821) - interazione tra due fili percorsi da corrente (Ampère 1821) - spira rettangolare percorsa da corrente e immersa in un campo magnetico uniforme Forza di Lorentz e corrente indotta: circuito quadrato in movimento in un campo magnetico uniforme La legge di Faraday-Neumann-Lenz 36 STORIA DELL’ARTE PROF.SSA SILV ANA PRI VITERA RELAZIONE METODOLOGIA DI INSEG NAMENTO Il metodo di insegnamento è stato prevalentemente di tipo induttivo. Per la visione delle immagini che di volta in volta erano soggetto degli argomenti da trattare durante le lezioni frontali, è stato utilizzato il computer. Le lezioni, anche di tipo dialogato, hanno permesso, da parte degli alunni, interventi e riflessioni che sono stati spunto per ulteriori approfondimenti della disciplina. Approfondimenti che sono stati anche trattati individualmente da parte dei ragazzi nelle loro tesine di preparazione agli esami. GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE La classe V AB è formata da 13 femmine e 6 maschi. Sono presenti due alunni, un maschio e una femmina, portatori di handicap, seguiti durante l’anno sia dagli insegnanti di sostegno sia dall’educatrice comunale. La classe ha dimostrato, fin dalla terza, anno in cui li ho presi in carico, interesse e curiosità nell’affrontare i vari momenti dell’esperienza scolastica. Gli obiettivi raggiunti sono globalmente soddisfacenti, anche se diversificati: le capacità, le attitudini, le conoscenze e le applicazioni sono parametri non omogenei, sicché emergono vari livelli di preparazione. TIPOLOGIA DI VERIFIC A Sono state svolte 2 prove secondo le tipologie dell’Esame di Stato. STRUMENTI Libro di testo in adozione: V. TERRAROLI, Arte 4 – L’Europa moderna dal Barocco all’Impressionismo, Skira Bompiani. C. GATTI, G. MEZZALAMA, E. PARENTE, L.TONETTI, L’arte di vedere – Dal Postimpressionismo a oggi, VOL 5, Mondadori. PROGRAMMA SVOLTO (DA:, V. TERRAROLI, VOL. IV) L’EUROPA MODERNA “DAL BAROCCO ALL’IMPRESSIONISMO” 2. 3. 4. 5. 1. CAP 6 - L’immagine della realtà nell’arte del secondo Ottocento pag. 262 LE NOVITA’ DELLA PITTURA DI EDUARD MANET 1. La colazione sull’erba (fig. 22) pag. 275-276 2. Olympia (fig. 25) pag. 277 L’ITALIA POSTUNITARIA: LA TOSCANA E LA MACCHIA pag. 286 1. In vedetta (Il Muro Bianco) (fig.45) pag. 288 LA NASCITA DELL’IMPRESSIONISMO pag. 310 CLAUD MONET pag. 311 1. Impressione: levar del sole (fig. 91) pag. 313 37 (DA C. GATTI, G. MEZZALAM A, E. PARENTE, L.TONETTI, VOL. V) VERSO IL NOVECENTO ( IL POST IMPRESSIONISMO) 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 2. CAP 0 – L’Europa di fine Ottocento: il trionfo della modernità LA NUOVA SOCIETA’ DI MASSA 1. Una seconda “rivoluzione industriale” pag. 1010 2. Borghesia, conflitti sociali, partiti di massa pag. 1011 PROGRESSO O DECADENZA? REALTA’ O SIMBOLO? 1. La cultura delle masse pag. 1011 2. Una nuova idea della scienza pag. 1012 3. Trionfo e crisi dell’ideologia del progresso pag. 1012 2. CAP 1 – Parigi, oltre l’Impressionismo UN NUOVO LINGUAGGIO: IL NEOIMPRESSIONISMO pag. 1013 IL TEMPO SOSPESO DI UNA DOMENICA POMERIGGIO 1. Gli svaghi borghesi sulla Senna pag. 1014 2. Dagli studi preparatori all’opera (fig. 3) pag. 1014 3. Il superamento dell’Impressionismo pag. 1016 UNA PITTURA DI PUNTI DI COLORE 1. La classificazione dei colori pag. 1015 2. CAP 2 – Tra simbolo e realtà: il Divisionismo UNA STORIA PARALLELA pag. 1018 GIOVANNI SEGANTINI (fig.16,17) LA PITTURA SOCIALE DI PELLIZZA DA VOLPEDO (fig. 18) pag. 1020 1. CAP 3 – Cezanne: il recupero della forma IL “PADRE” DELL’ARTE MODERNA pag. 1022 LA GIOVINEZZA E IL PERIODO IMPRESSIONISTA pag. 1022 LA NATURA SECONDO LA SFERA, IL CONO, IL CILINDRO pag. 1023 UN LUOGO DELL’ANIMA 1. La montagna Sainte-Victoire (fig. 30 e 31) pag. 1026 2. CAP 4 – L’arte di un primitivo: Paul Gauguin L’APPRODO DELLA PITTURA pag. 1027 IL SINTETISMO DEL PERIODO BRETONE pag. 1027 DALLA PROVENZA ALLA POLINESIA pag. 1028 UN TESTAMENTO PITTORICO: DA DOVE VENIAMO? CHE SIAMO? DOVE ANDIAMO? 1. Una descrizione d’autore (fig. 42) pag. 1030 2. Il fregio della vita pag. 1031 3. Composizione e simbolismo del colore pag. 1031 2. CAP 5 – Vincent van Gogh: le radici dell’Espressionismo GLI ESORDI: UN REALSMO D’INTONAZIONE SOCIALE 1. I mangiatori di patate (fig. 48) pag. 1035 A PARIGI: LA SCOPERTA DEL COLORE 1. Autoritratto (fig. 50) pag. 1036 L’APPRODO DEFINITIVO AUVERS-SUR-OISE 1. Campo di grano con corvi (fig. 57) pag. 1040 L’ART NOUVEAU 24. 25. 26. 27. 2. CAP 1 – Un’arte nuova alle soglie del XX secolo LO STILE DI UN’EPOCA pag. 1043 L’ART NOUVEAU IN FRANCIA: HECTOR GUIMARD pag. 1043 1. Le stazioni della metropolitana (fig. 2) pag. 1044 L’ARTS AND CRAFTS E IL MODERNISMO pag. 1046 LE ARTI APPLICATE 1. Il gusto decorativo francese pag. 1047 38 28. 29. 30. 31. 32. 33. 34. 35. 2. Le linee di forza di van de Velde pag. 1047 3. La purezza formale di Mackintosh pag. 1047 4. Il gusto delle Arts and Crafts pag. 1047 5. Il Modernismo catalano: Antonio Gaudì pag.1048-1049 1050 6. IL LIBERTY IN ITALIA pag. 1050 1. CAP 2 – L’arte in rivolta: le secessioni PER UN RINNOVAMENTO DELL’ARTE pag.1053 LE SECESSIONI DI MONACO pag. 1053 LA SECESSIONE DI VIENNA 1. Il Palazzo della Secessione (fig. 19) pag. 1053-1054 IL FREGIO DI KLIMT (fig. 20) pag. 1054-1055 L’ARTE PREZIOSA E DECORATIVA DI GUSTAV KLIMT pag. 1055 1. Il bacio (fig. 22) pag. 1056 L’ARTE CUPA DI MUNCH pag. 1058 LA NATURA COME SPECCHIO DELL’ANIMA: IL GRIDO (fig. 26) pag. 1059 1. Il Paesaggio che parla pag. 1058 2. Una realtà insopportabile pag. 1058 UNA RIVOLUZIONE NELL’ARTE: LE AVANGUARDIE Le tensioni della Belle Époque Crisi e ricerca delle nuove vie L’età delle Avanguardie pag.1066-1067-1068 L’ESPRESSIONISMO Le belve dell’arte: i Fauves fig.1 La forza del colore- Paesaggi e volti della città pag.1070-1071Il carisma di Henri Matisse pag.1072-1073 (fig.5-6) La danza, la musica pag.1074-1075 (fig.7-8) La Brucke pag.1076 il manifesto (fig.10- 14) pag.1078-1080 ( fig.23) L’Espressionismo in Belgio e Austria pag.1082-1083-1084-1085 Egon Schiele e Oskar Kokoschka (fig.27-28-29) LA SCUOLA DI PARIGI Nella Parigi di Montparnasse pag.1086 Modigliani e la linea moderna del ritratto pag.1087 (fig. 31-36) La pittura di Marc Chagall pag.1090-1091 (fig.43-44) IL CUBISMO 36. 37. 38. 39. 40. 41. 2. CAP 1 – Picasso, Braque e la nascita del Cubismo PABLO PICASSO: UN’ESISTENZA ECCEZIONALE pag. 1092 PICASSO BLU, PICASSO ROSA pag. 1093 ALLE ORIGINI DEL CUBISMO pag. 1094 LES DEMOISELLES D’AVIGNON: L’ATTACCO ALLA TRADIZIONE (fig. 8) pag. 1095 1. Genesi e sviluppo del soggetto pag. 1094 2. I capisaldi del linguaggio cubista pag. 1094 3. Le reazioni della critica pag. 1094 IL CUBISMO ANALITICO: UNA REALTA’ SFACCETTATA pag. 1098 1. Ritratto di Ambroise Vollard (fig. 18) pag.1098 2. CAP 2 – Picasso dopo il Cubismo: classicità e impegno civile IL “RITORNO ALL’ORDINE” 1. Due donne che corrono sulla spiaggia (fig. 36) pag.1105 39 42. GUERNICA: UN MANIFESTO CONTRO TUTTE LE GUERRE 1. Uno spazio claustrofobico (fig. 37) pag.1106 2. Un dramma contemporaneo ed eterno pag.1106 IL FUTURISMO 2. CAP 1 – L’ebbrezza della modernità 43. MARINETTI E LA PROMOZIONE DEL FUTURO pag. 1108 44. IL VOLTO DELLA CITTA’ NELL’OPERA DI BOCCIONI 1. La città che sale (fig. 1) pag. 1108 2. Gli stati d’animo (fig. 2-3-4) pag. 1109 45. DICHIARARE L’ARTE: I MANIFESTI DEL FUTURISMO 1. Un programma incendiario pag. 1112 2. La simultaneità futurista pag. 1112 46. DA MATER A MATERIA: L’EVOLUZIONE DELL’ARTISTA 1. Forme uniche della continuità nello spazio (fig. 11) pag.1113 47. GIACOMO BALLA E L’ANALISI DEL MOVIMENTO pag. 1113-1114 1. Bambina che corre sul balcone (fig.16) pag. 1114 48. LA CITTA’ DEI FUTURISTI: SANT’ELIA pag. 1116 L’ASTRATTISMO (CENNI E APPUNTI) 1. CAP 1 – Verso l’astrazione: il Cavaliere Azzurro 49. LA NASCITA DEL CAVALIERE AZZURRO pag. 1122 1. CAP 2 – L’arte spirituale e colorata di Kandinskij 50. GLI ESORDI: DALLA RUSSIA A MONACO pag. 1125 1. Coppia a cavallo (fig. 8) pag. 1125 51. PRIMO ACQUARELLO ASTRATTO: UNA SVOLTA NELL’ARTE: (fig. 10) pag. 1126 1. Un’apparente confusione- pag. 1126-1127 2. Un ritmo colorato pag. 1126 3. La trama cromatica pag.1126-1128 52. LA PITTURA COME MUSICA 1. Per un arte dello spirito pag. 1127 2. La musica, arte astratta per eccellenza pag. 1127 3. Impressione V (fig.11) pag. 1127 40 SCIENZE MOTORIE PROF.SSA ALESSANDRA COCQUIO RELAZIONE METODOLOGIA DI INSEG NAMENTO Il metodo di insegnamento è stato prevalentemente improntato sullo sviluppo e miglioramento delle capacità motorie degli alunni, puntando maggiormente sul potenziamento muscolare, argomento da loro apprezzato. Sono state poi proposte e tenute da uno studente delle lezioni di hip pop, elaborando una breve coreografia. GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE La classe ha sempre dimostrato interesse ed atteggiamento positivi nei confronti della materia, risultando corretta e disponibile. Il lavoro quindi è stato proficuo; anche in occasione degli interventi di esperti esterni di flag football e judo, la loro partecipazione è risultata attiva e costante mettendo in evidenza maturità. La classe, nel complesso, ha raggiunto un profitto discreto. TIPOLOGIA DI VERIFIC A Come tipologia di verifica si è seguito il metodo delle osservazioni sistematiche. Sono stati analizzati a breve e a lungo termine sia i risultati più prettamente tecnici sia l’atteggiamento tenuto nei confronti delle varie attività proposte. Si è tenuto conto dell’attenzione, dell’impegno e delle capacità volitive degli alunni. Per gli argomenti teorici si è verificata l’acquisizione dei contenuti appresi mediante test specifici o brevi colloqui. Sono state svolte tre prove nel trimestre (due pratica e una teorica)e tre nel pentamestre. STRUMENTI Per la parte teorica sono stati utilizzati appunti e fotocopie forniti dalla docente, mentre la parte pratica si è svolta nella palestra della scuola, con utilizzo di attrezzature in adozione. PROGRAMMA SVOLTO POTENZIAMENTO FISIOLOGICO: Esercizi di potenziamento muscolare generale a carico naturale, con piccoli e grandi attrezzi, metodo tabata, a coppie; Resistenza generale e specifica (corsa continua, corsa con variazioni di ritmo, Circuit training); Velocità, rapidità (serie di sprint su diverse distanze in linea, con cambi di direzione, movimenti specifici); Esercizi di rapidità (vari tipi di skip); Esercizi di mobilità a carico naturale e con piccoli attrezzi; Esercizi di stretching; Test di valutazione motoria sulle capacità sopraindicate. 41 RIELABORAZIONE DEGLI SCHEMI MOTORI DI BAS E: esercizi per lo sviluppo delle capacità coordinative (apprendimento motorio, controllo motorio, destrezza fine, reazione, orientamento spazio-temporale, ritmo) a carico naturale e con piccoli e grandi attrezzi. PRATICA DELL’ATTIVIT À SPORTIVA: Flag football: lanci, prese, principali tracce, partite 5c5; Giochi di squadra; Judo: tecniche di caduta, difesa personale Hip pop: breve coreografia Corpo libero: progressione con elementi obbligatori Pallavolo: perfezionamento dei fondamentali individuali PARTE TEORICA: Salute e benessere (per uno stile di vita attivo e sano) Flag football: breve storia, regole, ruoli dei giocatori Judo: origini e obiettivi (comprensione del principio sociale, visto come lo stare insieme per costruire un mondo migliore) 42 INSEGNAMENTO DELLA R ELIGIONE CATTOLICA PROF. SERGIO RIZZO RELAZIONE GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE La classe ha mostrato interesse per gli argomenti proposti e ha partecipato alle lezioni intervenendo, con apprezzabile coinvolgimento, sulle questioni dibattute. In quasi tutti gli alunni/e si è riscontrato un buon miglioramento e partecipazione, nell’ interesse per la materia e soprattutto nel cercare di porsi le domande esistenziali. Qualcuno si è distinto meglio di altri per la maturazione raggiunta nel proprio senso critico e religioso, manifestando buone capacità di ricerca del senso della vita e della Verità, sebbene tutta la classe abbia raggiunto, nel complesso, una sufficiente maturazione personale. La classe è cresciuta abbastanza ed ha fatto un apprezzabile salto di qualità nelle relazioni interpersonali. Le poche ore svolte hanno un po’ penalizzato lo svolgimento del programma. STRUMENTI Durante l’anno sono stati utilizzati diversi sussidi, tra i quali: visione di film e documenti filmati, articoli da alcuni quotidiani e settimanali. PROGRAMMA SVOLTO ✓ ✓ La libertà: cos’è la libertà, qual è il suo vero significato, o le catene che la imprigionano, libertà da… libertà per… o la figura e il ruolo del padre nella strutturazione della libertà. L’amore: è il vero senso della vita, differenza tra altruismo ed egoismo, l’importanza della volontà nell’atto di amare. o L’egoismo è impedimento alla felicità. o La coppia umana e la socialità. ✓ Dio è amore; l’identità del cristiano. ✓ Problemi di bioetica: introduzione. ✓ I dieci Comandamenti: Il significato profondo del Decalogo e la sua attualità e necessità in un mondo che ha perso gli orientamenti morali per l’edificazione di una Società Umana orientata al vero Bene Comune ✓ Morale sessuale cattolica: giovani, verginità, convivenze e matrimonio. ✓ La morte: una stagione della vita. Che senso da’ la morte alla vita Umana? È la fine di tutto o l’inizio di qualcosa? ✓ Gesù Cristo crocifisso: la risposta e l’azione vincente di Dio al Male e alla morte; il rapporto tra la sofferenza umana e la presenza salvifica di Cristo; l’onnipotenza e la giustizia di Dio. 43 DISCIPLINE AUDIOVISI VE E MULTIMEDIALI PROF. M ATTEO CICOLI RELAZIONE METODOLOGIA DI INSEG NAMENTO La metodologia di insegnamento adottata, ha perseguito un duplice obiettivo didattico. Da un lato, sono stati affrontate, attraverso lezioni frontali e/o materiale fornito dal docente, tematiche di approfondimento teorico riguardanti la fase ideativa del progetto audiovisivo. Si è dunque affrontato il tema della scrittura televisiva e cinematografica, le principali tecniche esecutive (inquadrature e movimenti di camera), con particolare attenzione allo sviluppo degli storyboard. Un secondo aspetto ha invece avuto come focus didattico l’esercitazione manuale mirata allo sviluppo del percorso produttivo. Dall’ideazione di soggetti cinematografici, si è passati alla loro stesura e alla realizzazione degli storyboard, con particolar attenzione all’acquisizione e/o al potenziamento (a differenza dei vari livelli presenti nella classe) delle capacità rappresentative grafico-pittoriche, alla cura del prodotto realizzato e alla sua presentazione. I contenuti sopra citati sono stati trasmessi attraverso lezioni frontali e pratiche (utilizzo dei laboratori) nelle quali sono state spiegate le metodologie e i principali procedimenti usati nella progettazione e realizzazione di un prodotto audiovisivo (soprattutto nella parte di pre-produzione). A completare la metodologia di insegnamento sono stati inseriti e richiesti elaborati grafici, audiovisivi e multimediali, la visione ed analisi in classe di film e/o materiale audiovisivo a disposizione della scuola, la visita a musei, mostre, ed altre manifestazioni che sono state utile per approfondire le tematiche dell’area specifica. GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE La classe presenta un livello di preparazione composto da due differenti livelli. Un primo livello, da considerarsi discreto, composto da alunni/e che hanno manifestato una buona e propositiva preparazione e disposizione alla disciplina, sia nello svolgimento dei prodotti assegnati, sia nella ricerca personale di acquisizione di nuove competenze. Un secondo livello, riferito alla restante parte della classe, che partendo da competenze di livello sufficienti, ha raggiunto, grazie al lavoro svolto, risultati che si possono ritenere, al termine del percorso scolastico, più che sufficienti e buoni in taluni casi. Il giudizio relativo agli obiettivi comportamentali, è senz’altro più che positivo, non essendosi mai manifestata alcuna criticità nel rapporto tra gli studenti e con l’insegnante. I confronti e i dibattiti sono sempre avvenuti nel rispetto dei ruoli e dell’ambiente scolastico più in generale. TIPOLOGIA DI VERIFIC A Sono state svolte prove teoriche e pratiche, sui contenuti affrontati. Sono state inoltre somministrate due prove secondo le tipologie dell’Esame di Stato riguardanti la realizzazione di una sigla televisiva sul tema della danza, e uno spot pubblicitario riguardante una pubblicità progresso, denominata “Alcol e giovani”. 44 STRUMENTI LIBRO DI TESTO in adozione: Mario Ferrara, Graziano Ramina, CLICK & NET, Clit Appunti e/o materiale multimediale fornito dal docente. Visione e analisi di film Dispense e ricerche Utilizzo delle attrezzature a disposizione della scuola per la fase di produzione e post-produzione. PROGRAMMA SVOLTO LA SCRITTURA CINEM ATOGRAFICA Idea cinematografica Il soggetto La scaletta Il trattamento La sceneggiatura italiana, francese ed americana Le strutture narrative montaggio – flashback – suspence - climax Lo storyboard illustrato e fotografico LA TECNICA CINEM ATOGRAFICA Le inquadrature o dal primissimo piano al campo lunghissimo Le angolazione di ripresa o angolazioni orizzontali e verticali La distanza apparente I movimenti di camera La regola dei 180° Il sistema a triangolo Campo e controcampo La soggettiva ESERCITAZIONI PRE-PRODUZIONE; PRODUZIONE; POST-PRODUZIONE La scelta dell’idea e lo sviluppo del soggetto La realizzazione della sceneggiatura e la scaletta La realizzazione degli Storyboard Esercitazione sulle figure umane Esercitazione sugli ambienti Esercitazione sui primi/primissimi piani di oggetti, persone, volti, particolari Esercitazioni grafiche –pittoriche sull’utilizzo dei diversi strumenti (pantone, acquerello, grafite, carboncino, etc.) Esercitazioni grafiche sull’impaginazione del lavoro Realizzazione dell’animatic con l’utilizzo dei software applicativi. 45 DELL’ARTE LABORATORIO AUDIOVISIVE E MULTIMEDIALI PROF. LUIGI MARINO RELAZIONE METODOLOGIA DI INSEG NAMENTO Il metodo di insegnamento è stato prevalentemente improntato sul lavoro di gruppo dovuto soprattutto alla disponibilità tecnica della scuola e alla complessità esecutiva del lavoro cinematografico. La stesura dei progetti durante l’intero anno scolastico ha visto gli studenti lavorare per la maggior parte a gruppi; l'obiettivo è stato quello di far sperimentare allo studente il lavoro di “squadra” come avviene in modo diffuso nel mondo del lavoro cinematografico e televisivo. Va precisato inoltre che si è cercato di ipotizzare il più possibile le problematiche tipiche professionali, con l'analisi delle figure professionali che ruotano all’interno del cinema (regista, cameraman, location, il casting e il fumetto). GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE La classe presenta un livello di preparazione discreto e un piccolo gruppo ha manifestato una buona preparazione alla disciplina nelle attività tradizionali e laboratoriali. TIPOLOGIA DI VERIFIC A Verifiche scritte a domande aperte Verifiche pratiche STRUMENTI VIDEO DOCUMENTARI SUL CINEMA VISIONE E ANALISI DI FILM DISPENSE E RICERCHE PROGRAMMA SVOLTO INQUADRATURE CINEMAT OGRAFICHE Abilità: realizza elaborati dimostrando di conoscere le regole delle inquadrature, dei campi, della distanza apparente e dei movimenti di camera inquadrature dal primissimo piano al campo lunghissimo angolazione di ripresa angolazioni orizzontali e verticali la distanza apparente i movimenti di camera LA SCENEGGIATURA Abilità: sviluppa una sceneggiatura corretta tenendo conto dei punti principali contraddistinguono. sa realizzare attraverso le illustrazioni e le fotografie gli story board idea la scaletta il trattamento 46 che la la sceneggiatura italiana, francese e americana lo storyboard illustrato e fotografico PRE E POST PRODUZION E Sa gestire un cast di produzione e scegliere le location e dirigere le riprese. utilizza i software di video editing casting location/scenografie riprese il montaggio audio/video LA FOTOGRAFIA la macchina fotografica le luci gli obiettivi i tempi la composizione fotografica il panning le diverse tipologie di foto LE TECNOLOGIE AUDIO i sistemi audio i suoni digitali i microfoni a condensatore i microfoni dinamici i microfoni lavalier il diagramma polare audio uso del microfono in ripresa effetti sonori colonna sonora IL MARKETING AUDIOVISIVO la comunicazione ai tempi dei social i social media forme di marketing relazionale marketing esperienziale marketing emozionale marketing virale marketing one to one la pubblicità sui social face book – Linked IN - twitter storytelling e crossmedialità 47 DISCIPLINE GRAFICHE PROF. LUIGI MARINO RELAZIONE METODOLOGIA DI INSEG NAMENTO Il metodo di insegnamento è stato prevalentemente improntato su lezioni frontali e guidate mediante spiegazione di materiale raccolto dall’insegnante, quale testi e riviste di settore, integrati ai libro di testo. Sono state svolte lezioni teoriche e pratiche nelle quali sono state spiegate le metodologie e i principali procedimenti usati nella progettazione grafica, oltre che la spiegazione dell’utilizzo degli strumenti a disposizione nei laboratori e la terminologia tecnica specifica per: materiali e fasi di lavoro. Le esercitazioni sono state finalizzate a fornire un metodo di lavoro e una preparazione tecnicopratica più approfondita, nel campo della progettazione grafica e computerizzata. Visione ed analisi in classe di materiale pubblicitario e editoriale. Visione di materiale bibliografico e audiovisivo portato dal docente e in alcuni casi raccolto dagli alunni. Alcuni studenti dal terzo anno in poi hanno utilizzato prevalentemente materiale proprio, nello specifico i computer personali. GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE La classe presenta un livello di preparazione discreto e un piccolo gruppo ha manifestato una buona preparazione alla disciplina nelle attività tradizionali e laboratoriali. TIPOLOGIA DI VERIFICA Verifiche pratiche su progetti assegnati STRUMENTI Personal computer Dispense e ricerche Libro di testo - G. Federle – C. Stefani “ Gli occhi del grafico” della Clitt PROGRAMMA SVOLTO REALIZZAZIONE DI PRODOTTI GRAFICO VISIVI Conoscenze e uso delle tecniche delle tecnologie degli strumenti dei materiali tradizionali e contemporanee attraverso l’elaborazione della produzione grafico-visiva, individuando gli elementi comunicativi, estetici, attraverso l’analisi del colore, dei caratteri tipografici, dei moduli, e delle texture. Lo studente analizza progetta e finalizza un prodotto grafico visivo tenendo conto della necessità di coniugare le esigenze estetiche con le richieste comunicative (commerciali o culturali) del committente Il manifesto pubblicitario La pubblicità progresso Le figure retoriche Analisi di artisti nel campo della grafica Studio delle tecniche geometrico descrittive Processo di sintesi Il banner animato L’illustrazione grafica 48 Elementi base dell’immagine coordinata Elementi che compongono una pagina pubblicitaria Caratteristiche di un manifesto La macchina fotografica Le figure professionali in un agenzia pubblicitaria I caratteri tipografici I SOFTWARE Adobe photoshop Adobe illustrator 49 LABORATORIO GRAFICO PROF. M AURIZIO CAIVANO RELAZIONE METODOLOGIA DI INSEG NAMENTO Il metodo di insegnamento è stato prevalentemente improntato su lezioni frontali e, in alcuni casi, lezioni partecipate-interattive e cibernetiche-informatiche. I programmi sono stati svolti attraverso le modalità sopra descritte, mediante spiegazione di materiale raccolto dall’insegnante, quale testi e riviste di settore, integrati ai libri di testo di Discipline grafiche G. Federle – C. Stefani “Gli occhi del grafico” Clitt e di Laboratorio Grafico G. Federle – C. Stefani “Gli strumenti del grafico” Clitt e a dispense esplicative. Sono state svolte lezioni teoriche e pratiche nelle quali sono state spiegate le metodologie e i principali procedimenti usati nella progettazione grafica e fotografica, oltre che la spiegazione dell’utilizzo degli strumenti a disposizione nei laboratori e la terminologia tecnica specifica per materiali e fasi di lavoro. Le esercitazioni sono state finalizzate a fornire un metodo di lavoro e una preparazione tecnico-pratica più approfondita nel campo della progettazione grafica e computerizzata. Visione ed analisi in classe di materiale pubblicitario e editoriale. Visione di materiale bibliografico e audiovisivo portato dal docente e in alcuni casi raccolto dagli alunni. Gli studenti dal terzo anno in poi hanno utilizzato prevalentemente materiale proprio, nello specifico i computer personali e le macchina fotografiche. GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA CLASSE Lo studente liceale di grafica visiva e pubblicitaria è in grado di elaborare, organizzare e realizzare attività produttive per la comunicazione integrata. La classe è stata, nella maggior parte, in grado di ottenere capacità di: decodificare in modo interattivo i fenomeni connessi con la realtà socio-economica; conoscere tecnologie delle produzioni visive tradizionali e moderne; coniugare gli aspetti formali della professione con quelli pratico-applicativi e comunicativi; ordinare gli strumenti della comunicazione e produrre messaggi visivi che la diffondano attraverso conoscenze scientifiche ed artistiche. OBIETTIVI CONSEGUITI CONOSCENZE ( sapere ): - la terminologia specifica nell’ambito del disegno progettuale; approfondimento delle principali tecniche di rappresentazione grafico-spaziale, anche con l’ausilio dello strumento informatico ( software specifico ); i codici e la normativa funzionale allo sviluppo creativo del progetto; la metodologia, gli strumenti e le tecniche per la progettazione di tipologie e spazi. COMPETENZE ( saper fare ): - sanno individuare, rappresentare e sviluppare le tecniche grafiche precedentemente apprese; sanno impostare e risolvere problemi compositivi; sanno visualizzare idee e concetti; 50 - sanno applicare adeguatamente le tecniche della rappresentazione grafica del rilievo e degli strumenti informatici ad un progetto; sanno progettare un intervento distributivo e funzionale di una cellula abitativa o di spazi a destinazione d’uso differenziato; avere dimestichezza dei linguaggi tipici delle dinamiche di progetto; sanno operare dal bidimensionale al tridimensionale e saper rappresentare graficamente e simbolicamente grandezze numeriche; sanno cogliere le relazioni tra forma, funzione e tecnologia. CAPACITA’ ( saper essere ): - sanno sapersi confrontare con i compagni su un problema dato e sanno lavorare in gruppo sanno affinare il metodo di studio sanno sviluppare il metodo progettuale consistente in: analisi del problema, ricerca della documentazione necessaria alla sua soluzione e realizzazione sanno individuare le problematiche inerenti alla progettazione programmata sanno operare collegamenti multidisciplinari rielaborando le conoscenze e gli strumenti acquisiti sanno sviluppare le potenzialità creative sanno di essere in grado di valutare criticamente il proprio lavoro. OBIETTIVI MINIMI PER IL CONSEGUIMENTO DI UNA V ALUTAZIONE SU FFICIENTE Ogni studente, possiede un’adeguata conoscenza delle tematiche trattate nel corso dell’anno e ha eseguito correttamente le esercitazioni secondo i parametri valutativi indicati dal docente. Ha capacità tecnico grafiche, capacità espressive personali, pulizia del foglio, disposizione corretta ed ordinata di testi ed immagini, precisione del segno, coerenza tra il tema grafico e il suo svolgimento. Sa sintetizzare e collegare i concetti in modo da acquisire capacità sufficientemente autonome e critiche nell’ambito del disegno grafico. Sa esporre i concetti in modo logico e con linguaggio e terminologia appropriate. TIPOLOGIA DI VERIFIC A Sono state svolte prove secondo le tipologie dell’Esame di Stato e simulazioni grafiche computerizzate, verifiche scritte, ricerche. La valutazione, rispettando una griglia, ha tenuto conto della continuità dell’impegno nel seguire le lezioni e svolgere i compiti assegnati, della pulizia e dell’ordine nella presentazione degli elaborati e del rispetto dei termini di consegna. Si è basata sul confronto tra i risultati raggiunti dall’alunno e quelli definiti nella programmazione. Per casi particolari il criterio di riferimento è stato individuale, basato sul progresso del singolo alunno tra il momento di partenza e quello d’arrivo. STRUMENTI Libri di testo di Discipline grafiche G. Federle – C. Stefani “ Gli occhi del grafico” Clitt e del Laboratorio Grafico G. Federle – C. Stefani “ Gli strumenti del grafico” Clitt Laboratorio di disegno, Laboratorio di computer e Fotografico. Esercitazioni tecnico-pratiche effettuate con elaborati grafici e realizzazioni esecutive con i software di grafica “Photoshop, Illustrator in Design Dreamweaver, Microsoft Office ecc.” Le strumentazioni utilizzate sono state quelle offerte dalla scuola ma nella maggior parte dei casi i ragazzi, come già accennato, hanno utilizzato materiale proprio quale computer e macchine fotografiche, dall’inizio del terzo anno ad oggi. 51 PROGRAMMA SVOLTO LABORATORIO GRAFICO Nel laboratorio gli studenti hanno approfondito o completato quanto effettuato durante il biennio precedente rafforzando la propria autonomia operativa. E’ tuttavia è stato opportuno sperimentare in maniera autonoma nuove soluzioni tecniche ed estetiche, facendo oltretutto interagire altro tipo di medium artistico (lavorazioni con le aziende del territorio nella cura della loro veste grafica). Il laboratorio di grafica ha la funzione di contribuire, in sinergia con le discipline grafiche, all’acquisizione e all’approfondimento delle tecniche e delle procedure specifiche. Inteso come fase di riflessione sollecitata da una operatività più diretta, il laboratorio rappresenta il momento di confronto, verifica o sperimentazione, in itinere e finale, del processo in atto sulle ipotesi e le sequenze di realizzazione del proprio lavoro. Attraverso le ore di laboratorio lo studente ha applicato i metodi, le tecnologie e i processi di lavorazione dirette di prodotti grafico-visivi utilizzando mezzi manuali, meccanici e digitali. I marchi, i logotipi, gli annunci, i depliant, le locandine e manifesti, il web design, gli elaborati per l'editoria, i sistemi segnaletici e il packaging sono i principali prodotti che lo studente ha creato dopo la progettazione nella fase operativa del laboratorio. I lavori eseguiti si possono visionare nei book dei ragazzi stessi. Durante il triennio agli studenti sono stati commissionati diversi lavori, anche da aziende esterne all’ambiente scolastico; hanno inoltre partecipato a concorsi indetti da enti pubblici, anche su scala nazionale. 52 Allegato B: Testi delle simulazioni dell’Esame di Stato con relative griglie di valutazione Tutta la classe: - 1a Simulazione Prima prova - 2a Simulazione Prima prova - Griglia di correzione Prima prova Indirizzo Audiovisivo e multimediale - 1a Simulazione Seconda prova - 2a Simulazione Seconda prova Indirizzo Grafica - 1a Simulazione Seconda prova - 2a Simulazione Seconda prova - Griglia di correzione Seconda prova (comune ai due indirizzi) Tutta la classe: - 1a Simulazione Terza prova (con griglia di correzione) - 2a Simulazione Terza prova (con griglia di correzione) 53 ISISS “Don Lorenzo Milani” – sede di Venegono Inferiore Simulazione - ESAMI DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE 2015/2016 PROVA DI ITALIANO Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. Tipologia A – Analisi del testo G. D’Annunzio, Alcyone, in Versi d’amore e di gloria, vol. 2, a cura di N. Lorenzini e A. Andreoli, Mondadori Nella belletta 1 Nella belletta i giunchi hanno l’odore 2 delle persiche mézze e delle rose 3 passe , del miele guasto e della morte. Or tutta la palude è come un fiore 4 lutulento che il sol d’agosto cuoce, 5 con non so che dolcigna afa di morte . Ammutisce la rana, se m’appresso. 6 Le bolle d’aria salgono in silenzio . Note 5 1. belletta: termine di origine dantesca che indica la fanghiglia delle paludi. 2. persiche mézze: pesche troppe mature, quasi marce. 3. passe: appassite. 4. lutulento: fangoso, dal latino lutum, “fango”. 5. dolcigna afa di morte: dolciastro odore di putrefazione. 6. Le bolle… silenzio: il processo di putrefazione produce delle bolle di gas che salgono in superficie. Schema metrico: madrigale di otto endecasillabi, con schema ABC ADC EF (rimano fra loro i primi e i terzi versi delle terzine). Gabriele D'Annunzio. Scrittore (Pescara 1863 - Gardone Riviera 1938). Fu uno dei maggiori esponenti del Decadentismo europeo. Dotato di una cultura molto vasta, mostrò un'inesauribile capacità di assimilare le nuove tendenze letterarie e filosofiche, rielaborandole con una raffinata tecnica di scrittura. La poesia fa parte della sezione di Alcyone intitolata Madrigali dell’estate; si ignora la data precisa di composizione. Comprensione 1.1. Il libro di Alcyone segue lo sviluppo della stagione estiva, dalle ultime piogge primaverili di giugno al declinare di settembre. In quale luogo e in quale momento si colloca l’esperienza illustrata in questa poesia? 1.2. Descrivi lo scenario sul quale si fissa l’attenzione del poeta. 1.3. A quali percezioni sensoriali si dà particolare risalto? Analisi 2.1. Qual è il motivo centrale del componimento? 2.2. La parola “morte” compare due volte in fine di verso e di strofa, seguita dal punto fermo, determinando una forma di rima univoca. Perché attraverso questa particolare collocazione alla parola viene conferito tanto rilievo? 2.3. Individua i procedimenti analogici e chiarisci se si tratta di metafore o di similitudini. 2.4. Nella seconda strofa ricorre una sinestesia: individuala e spiega in che cosa consiste questa figura. 2.5. In altri componimenti dannunziani affrontati in classe si è sottolineata la ricerca di musicalità. Il discorso vale anche per questa poesia? Assume importanza, in tal senso, una scelta lessicale arcaica e fortemente evocativa? 2.6. Quale valore simbolico è generalmente associato al calore del sole? A quali aspetti è invece collegata la calura estiva in questo componimento? 2.7. Che rapporto intercorre tra l’io del poeta e il paesaggio naturale? Interpretazione del testo 3. Svolgi uno o entrambi gli approfondimenti proposti: - Contestualizza il testo nell’opera di D’Annunzio. - Illustra gli aspetti tematici e formali che permettono di ricondurre questo componimento nell’area del Decadentismo. TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: Arte e tecnologia. Come l’acqua, il gas, la corrente elettrica giungono da lontano nelle nostre case per rispondere ai nostri bisogni con uno sforzo quasi nullo, così saremo alimentati da immagini visive o uditive, che appariranno e spariranno al minimo gesto, quasi a un cenno. Paul VALÉRY, La conquista dell’ubiquità, in Scritti sull’arte, TEA, Milano 1996 Anche nel caso di una riproduzione altamente perfezionata, manca un elemento: l’hic et nunc [=qui e ora] dell’opera d’arte – la sua esistenza unica è irripetibile nel luogo in cui si trova. […] L’hic et nunc dell’originale costituisce il concetto della sua autenticità. […] L’intero ambito dell’autenticità si sottrae alla riproducibilità tecnica – e naturalmente non di quella tecnica soltanto. Ma mentre l’autentico mantiene la sua piena autorità di fronte alla riproduzione manuale, che di regola viene da esso bollata come falso, ciò non accade nel caso della riproduzione tecnica. […] Essa può inoltre introdurre la riproduzione dell’originale in situazioni che all’originale stesso non sono accessibili. In particolare, gli permette di andare incontro al fruitore, nella forma della fotografia oppure del disco. La cattedrale abbandona la sua ubicazione per essere accolta nello studio di un amatore d’arte; il coro che è stato eseguito in un auditorio oppure all’aria aperta può venire ascoltato in una camera. Walter BENJAMIN, Piccola storia della fotografia, in L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, Einaudi, Torino 1966 Non si può capire la musica senza capire la società; ma soprattutto, non si può capire la società senza capirne la musica, senza una musicologia della cultura. Non è ora di provarci? Franco FABBRI, Il suono in cui viviamo. Inventare, produrre e diffondere musica, Feltrinelli, Milano 1996 Il nesso tra arte e tecnologie di comunicazione di massa è divenuto l’asse centrale di gran parte della sperimentazione artistica. […] il concetto di opera d’arte si è ulteriormente desacralizzato, integrando al suo interno una serie di attività e fenomeni comunicativi sempre più vasta, e di conseguenza rendendo sempre più labili i confini tra arte “colta” e cultura della comunicazione di massa (intesa sia come comunicazione che si rivolge ad un pubblico di massa sia come comunicazione che proviene da un numero sempre più esteso di emittenti). […] ogni nuovo strumento tecnico di produzione e riproduzione è stato assunto nell’ambito dell’attività artistica, portando con sé nuove capacità espressive e nuovi modi di vedere e rappresentare, così come la fotografia ed il cinema avevano fatto a suo tempo. […] infine tutti questi processi, intersecandosi con il mutare delle condizioni storico politiche hanno portato ad una socializzazione (oggi non diremmo più massificazione per via dei connotati negativi assunti da questo termine) dell’attività estetica, sia sul versante della fruizione sia su quello della produzione. Fabio CIOTTI-Gino RONCAGLIA, Il mondo digitale. Introduzione ai nuovi media, Laterza, Roma-Bari 2000 Ben HEINE, Samsung Reinvents Lisbon, 2013 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: Cultura d’impresa, responsabilità sociale e Made in Italy «Cosa vuole dire cultura d’impresa nel nostro Paese? A che punto è diffusa tra i principali attori economici, nella classe dirigente, nella società civile? Quali i vantaggi e gli ostacoli per una corretta e proficua cultura d’impresa nell’Italia di oggi? Capire quale sia la percezione e la considerazione che gli imprenditori hanno del fare impresa, del suo valore e del suo ruolo nella società e conoscere come l’azienda e la sua cultura vengano percepite dall’opinione pubblica sono stati gli obiettivi di una ricerca Gfk Eurisko presentata a Milano nel corso di una tavola rotonda presso la sede del Sole 24 Ore. L’indagine, commissionata da Confindustria e articolata su un campione di associati, di piccoli e medi imprenditori e di cittadini non operanti nel settore, ha evidenziato come la cultura d’impresa sia ritenuta fondamentale per la maggioranza della classe dirigente industriale, anche se non molto presente nell’immaginario dei cittadini (solo il 38% sa di cosa si parla, e il 43% dei piccoli e medi imprenditori). [...] Ma cosa si intende esattamente con questo termine? Per la maggior parte degli imprenditori significa creatività, innovazione e responsabilità, capacità di integrarsi in modo consapevole nel sistema economico-sociale, capacità di farsi carico di obiettivi altri oltre al profitto; per la maggior parte della società civile, invece, cultura d’impresa ha soprattutto un rapporto con l’onestà, la trasparenza, la responsabilità. Le risorse che fanno crescere questa cultura sono le persone, la ricerca e l’innovazione (per gli imprenditori), la passione e le motivazioni per la maggior parte dei cittadini. [...] Dall’analisi Eurisko emerge la convinzione che la cultura d’impresa debba concentrarsi sullo sviluppo dell’azienda, del territorio in cui opera e del Paese più in generale, contribuendo a stimolare il mercato del lavoro e le risorse umane, creando un circolo virtuoso al servizio di clienti e consumatori. Un’impresa rivolta al futuro quindi, quella che emerge nelle aspirazioni degli intervistati, rivolta verso il massimo risultato, verso una nuova mentalità e nuove politiche culturali per le imprese. Il ruolo del “made in Italy”, in questo senso, viene [...] ridimensionato: non può servire più come alibi per non confrontarsi con una corretta cultura d’impresa e con le sfide che provengono dai mercati internazionali. In sintesi, comunicare meglio e valorizzare al massimo l’identità delle imprese e i suoi valori; fare al meglio il proprio lavoro quotidiano, puntare su giovani, università e coinvolgimento all’interno della società civile. Sembra questa la ricetta per le aziende di nuova generazione.» Massimo DONADDIO, Cultura d'impresa: se ne parla, ma pochi sanno che cosa sia, “ILSOLE24ORE.COM”, 9 marzo 2007 «Nello sconsolato mondo moderno, insidiato dal disordinato contrasto di massicci e spesso accecati interessi, corrotto dalla disumana volontà e vanità del potere, dal dominio dell’uomo sull’uomo minacciato di perdere il senso e la luce dei valori dello spirito, il posto dei lavoratori è uno, segnato in modo inequivocabile. Noi crediamo che, sul piano sociale e politico, spetti a voi un compito insostituibile, e di fondamentale importanza. Le classi lavoratrici, più che ogni altro ceto sociale, sono i rappresentanti autentici di un insopprimibile valore: la giustizia, e incarnano questo sentimento con slancio talora drammatico e sempre generoso; d’altro lato gli uomini di cultura, gli esperti di ogni attività scientifica e tecnica, esprimono attraverso la loro tenace ricerca, valori ugualmente universali, nell’ordine della verità e della scienza. Siete voi lavoratori delle fabbriche e dei campi ed ingegneri ed architetti che, dando vita al mondo moderno, al mondo del lavoro dell’uomo e della sua città, plasmate nella viva realtà gli ideali che ognuno porta nel cuore: armonia, ordine, bellezza, pace; [...].» Discorso di Adriano Olivetti alle Maestranze della società, Ivrea, 24 dicembre 1955 (cit. da Marco ROTONDI - Walter PASSERINI, Wellness organizzativo. Benessere e capitale umano nella Nice Company, Franco Angeli, Milano 2011) «Dalla Vespa Piaggio al cappello di Borsalino, dalla Giulia Alfa Romeo alla “rossa” Ferrari di Maranello. Sono solo alcuni dei tanti oggetti e prodotti del made in Italy che sono entrati nel nostro immaginario collettivo: simboli della quotidianità e del fare, ormai assurti nell’alveo della memoria storica. Come ad esempio, la bottiglietta Campari, disegnata nel 1932 da Fortunato Depero, oppure la Cupola, la celebre caffettiera che Aldo Rossi, nel 1988, progettò per Alessi. Un patrimonio unico di cultura industriale, custodito nei numerosi musei e negli archivi storici delle aziende, che a partire da lunedì 19 novembre potrà essere visitato, riletto e ripercorso. È dunque una full-immersion nella creatività imprenditoriale italiana, quella proposta dalla “Settimana della cultura d’impresa”, che si apre domani in dieci città italiane. Si tratta della undicesima edizione, dedicata quest’anno alla "cultura del cambiamento". E sarà un vero e proprio viaggio nel patrimonio culturale delle imprese, che prevede mostre, letture teatrali, visite guidate, rassegne cinematografiche, workshop, convegni e dibattiti sul territorio. I capoluoghi coinvolti sono Milano, Torino, Venezia, Verona, Firenze, Roma, Napoli, accanto a città storiche e distretti dell’impresa italiana come Bergamo, Biella e Pontedera.» Silvia SPERANDIO, Al via la Settimana della cultura d’impresa: viaggio nella creatività industriale del made in Italy, da “Il Sole 24 Ore” del 17.11.2012 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Auschwitz, la fabbrica dello sterminio Auschwitz appare, per più ragioni, come un laboratorio privilegiato per studiare la violenza della modernità. La sua organizzazione industriale della morte ha realizzato la fusione dell'antisemitismo e del razzismo con la prigione, l'industria e l'amministrazione burocratico-razionale. In questo senso il genocidio ebraico costituisce un paradigma della modernità piuttosto che la sua negazione. Numerosi tratti del processo di civilizzazione, secondo la definizione che ne hanno dato Max Weber e Norbert Elias, costituiscono le premesse storiche della distruzione degli ebrei d'Europa. Effettivamente, la "Soluzione finale" implicava il monopolio statale della violenza (un crimine di Stato), la razionalità produttiva e amministrativa (il sistema dei campi), l'autocontrollo delle pulsioni (una violenza "fredda", pianificata) e la deresponsabilizzazione etica degli agenti sociali (la "banalità del male"). La Shoah rivela così, come hanno sottolineato Horkheimer e Adorno, una dialettica negativa: la trasformazione del progresso tecnico e materiale in regressione umana e sociale. Se questa è una caratteristica del totalitarismo moderno, esso non va visto come la negazione della civiltà occidentale, ma come una sua manifestazione patologica, come il disvelamento del suo lato oscuro e inumano. Enzo TRAVERSO, Usi e abusi del concetto di totalitarismo, PBM Storia. Con [la] denominazione debitamente vaga, "Squadra Speciale", veniva indicato dalle SS il gruppo di prigionieri a cui era affidata la gestione dei crematori. A loro spettava mantenere l'ordine fra i nuovi arrivati (spesso del tutto inconsapevoli del destino che li attendeva) che dovevano essere introdotti nelle camere a gas; estrarre dalle camere i cadaveri; cavare i denti d'oro dalle mascelle; tagliare i capelli femminili; smistare e classificare gli abiti, le scarpe, il contenuto dei bagagli; trasportare i corpi ai crematori e sovraintendere al funzionamento dei forni; estrarre ed eliminare le ceneri. La Squadra Speciale di Auschwitz contava, a seconda dei periodi, da 700 a 1000 effettivi. Queste Squadre Speciali non sfuggivano al destino di tutti; anzi, da parte delle SS veniva messa in atto ogni diligenza affinché nessun uomo che ne avesse fatto parte potesse sopravvivere e raccontare. Ad Auschwitz si succedettero dodici squadre; ognuna rimaneva in funzione qualche mese, poi veniva soppressa, ogni volta con un artificio diverso per prevenire eventuali resistenze, e la squadra successiva, come iniziazione, bruciava i cadaveri dei predecessori. […] Le Squadre Speciali erano costituite in massima parte da ebrei. Per un verso, questo non può stupire, dal momento che lo scopo principale dei Lager era quello di distruggere gli ebrei, e che la popolazione di Auschwitz, a partire dal 1943, era costituita da ebrei per il 90-95%; sotto un altro aspetto, si rimane attoniti davanti a questo parossismo di perfidia e di odio: dovevano essere gli ebrei a mettere nei forni gli ebrei, si doveva dimostrare che gli ebrei, sotto-razza, sotto-uomini, si piegano ad ogni umiliazione, perfino a distruggere se stessi. D'altra parte, è attestato che non tutte le SS accettavano volentieri il massacro come compito quotidiano; delegare alle vittime stesse una parte del lavoro, e proprio la più sporca, doveva servire (e probabilmente servì) ad alleggerire qualche coscienza. […] Aver concepito ed organizzato le Squadre è stato il delitto più demoniaco del nazionalsocialismo. Dietro all'aspetto pragmatico (fare economia di uomini validi, imporre ad altri i compiti più atroci) se ne scorgono altri più sottili. Attraverso questa istituzione, si tentava di spostare su altri, e precisamente sulle vittime, il peso della colpa, talché, a loro sollievo, non rimanesse neppure la consapevolezza di essere innocenti. Non è facile né gradevole scandagliare questo abisso di malvagità, eppure io penso che lo si debba fare, perché ciò che è stato possibile perpetrare ieri potrà essere nuovamente tentato domani, potrà coinvolgere noi stessi o i nostri figli. Si prova la tentazione di torcere il viso e distogliere la mente: è una tentazione a cui ci si deve opporre. Infatti, l'esistenza delle Squadre aveva un significato, conteneva un messaggio: "Noi, il popolo dei Signori, siamo i vostri distruttori, ma voi non siete migliori di noi; se lo vogliamo, e lo vogliamo, noi siamo capaci di distruggere non solo i vostri corpi, ma anche le vostre anime, così come abbiamo distrutto le nostre". Primo LEVI, I sommersi e i salvati, Torino, Einaudi, 1986 Senza dubbio l'Olocausto fu l'ennesimo episodio della lunga serie degli omicidi di massa tentati, e della serie non molto più breve di quelli compiuti. Ma presenta anche caratteristiche che non condivide con nessuno dei precedenti casi di genocidio. Sono queste caratteristiche che meritano particolare attenzione. Esse hanno un sapore distintamente moderno. La loro presenza suggerisce che la modernità ha contribuito all'Olocausto in modo più diretto che non semplicemente attraverso la propria debolezza e inettitudine. Suggerisce che il ruolo della civiltà moderna nello scatenamento e nell'esecuzione dell'Olocausto fu attivo, non passivo. Suggerisce che l'Olocausto fu, nella stessa misura, un prodotto e un fallimento della civiltà moderna. Come tutto ciò che viene fatto in modo moderno - razionale, pianificato, scientificamente informato, esperto, efficientemente gestito, coordinato - l' Olocausto si lascia alle spalle e fece impallidire tutti i propri presunti equivalenti premoderni, rivelandoli come comparativamente primitivi, dispendiosi e inefficienti. Come ogni altra cosa nella nostra società moderna, l'Olocausto fu un ' impresa particolarmente ben riuscita sotto tutti gli aspetti, se valutata in base agli standard che questa società ha esaltato e istituzionalizzato. […] I casi moderni di genocidio si distinguono principalmente per le proprie dimensioni quantitative. In nessun’altra occasione furono uccise in così breve tempo tante persone quante ne morirono sotto i regimi di Hitler e Stalin. Questo, tuttavia, non è l'unico fatto nuovo, e probabilmente neanche il più importante, ma semplicemente il prodotto collaterale di altre caratteristiche più essenziali. L' omicidio di massa contemporaneo si distingue, da una parte, per l' assenza pratica di spontaneità e, dall’altra, per il prevalere del progetto razionale, accuratamente calcolato. Esso si caratterizza per una quasi completa eliminazione della contingenza e del caso, e per l'indipendenza da emozioni collettive e motivazioni personali. […] Il genocidio moderno è un genocidio mirante ad uno scopo. Sbarazzarsi dell’avversario non è di per sé uno scopo. È il mezzo per raggiungere uno scopo: una necessità che scaturisce dall’obiettivo ultimo, un passo che bisogna compiere se si vuole raggiungere la meta del percorso. Lo scopo è dato dalla visione grandiosa di una società migliore e radicalmente diversa. Il genocidio moderno è un elemento di ingegneria sociale mirante a realizzare un ordine sociale conforme al progetto della società perfetta. Per gli iniziatori e gli esecutori del genocidio moderno la società è un oggetto di pianificazione e progettazione consapevole. Per essa si può e si deve fare di più che non semplicemente modificare qualcuno dei suoi molti dettagli, migliorare qui e lì, curare alcuni dei suoi fastidiosi disturbi. È possibile e necessario proporsi obiettivi più ambiziosi e radicali: si può e si deve rimodellare la società, forzarla a conformarsi ad un piano complessivo scientificamente elaborato. È possibile creare una società oggettivamente migliore di quella “meramente esistente”, cioè esistente senza un intervento consapevole. Zygmunt Bauman, Modernità e olocausto, Il Mulino, Bologna, 1992. Ciò che più colpiva le menti di quegli uomini che si erano trasformati in assassini, era semplicemente l’idea di essere elementi di un processo grandioso, unico nella storia del mondo (“un compito grande, che si presenta una volta ogni duemila anni”) e perciò gravoso. Questo era molto importante perché essi non erano sadici o assassini per natura; anzi, i nazisti si sforzarono sempre, sistematicamente, di mettere in disparte tutti coloro che provavano un godimento fisico nell’uccidere. […]. Perciò il problema era quello di soffocare non tanto la voce della loro coscienza, quanto la pietà istintiva, animale, che ogni individuo normale prova di fronte alla sofferenza fisica degli altri. Il trucco usato da Himmler (che a quanto pare era lui stesso vittima di queste reazioni istintive) era molto semplice e molto efficace: consisteva nel deviare questi istinti , per così dire, verso l’io. E così, invece di pensare: che cose orribili faccio al prossimo!, gli assassini pensavano: che orribili cose devo vedere nell’adempimento dei miei doveri, che compito terribile grava sulle mie spalle! Hannah ARENDT, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Milano, Feltrinelli, I ed. it. ottobre 1964 Slogan antisemita sulle mura del III Municipio di Roma. 25 gennaio 2014 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Scienza, religione e libertà di ricerca. Pensiero scientifico… Potete anche chiamarlo pensiero laico, noi aggiungiamo la parola libertà: il pensiero scientifico è pensiero libero. […] Potete credere in Dio ed essere laici, cioè razionali e liberi, nel pensiero. Potete dirvi atei ed esserlo altrettanto. Con ‘pensiero scientifico’ non alludiamo alla forma di pensiero tipica degli scienziati, ma a un metodo razionale che riguarda tutti e dovrebbe trarre esempio da come ragionano gli uomini di scienza più grandi. Sono curiosi e pronti a recepire le novità, mettono in discussione se stessi e le proprie convinzioni se notano dati che sembrano credibili e meritano di essere approfonditi. Non si fermano mai, vanno avanti nella ricerca, sempre aperti a collaborazioni, idee, scoperte, dubbi. Umberto VERONESI, Maria Giovanna LUINI, Siate liberi, Salani Editore, Milano 2012 “La scienza, intesa come scopritrice di verità assolute, rimane, dunque, disoccupata per mancanza di verità assolute. Ma questo non porta a distruggere la scienza, porta soltanto a una diversa concezione della scienza”. Così il grande matematico Bruno De Finetti all’inizio del suo Probabilismo (1931). L’elogio che egli tracciava in quel testo della “travolgente marea di pensiero relativista” doveva venire ulteriormente definito nel contributo “filosofico” del 1934, L’invenzione della verità, ove si sottolineava come l’idea della conquista di una verità assoluta fosse dannosa per i filosofi come per gli scienziati: i primi si cullerebbero nell’illusione di aver trovato un possesso per sempre; i secondi, raggiunto il sapere definitivo, smetterebbero di investigare. Giulio GIORELLO, Senza Dio. Del buon uso dell’ateismo, Longanesi, Milano 2010 La scienza è possibile solo perché viviamo in un universo ordinato che obbedisce a leggi matematiche semplici. Compito dello scienziato è di studiare, catalogare e mettere in relazione l’ordine della natura, non di indagarne l’origine. I teologi, invece, hanno sempre ritenuto che l’ordine fisico sia una prova che testimonia dell’esistenza di Dio: in tal caso scienza e religione lavorerebbero per un fine comune, vale a dire la conoscenza dell’operato divino. Si è detto anche che la cultura scientifica occidentale nasce proprio perché stimolata dalla tradizione giudaico-cristiana, secondo cui esiste nel cosmo un’organizzazione a esso impartita per volontà di Dio: la ragione e la scienza non fanno che illuminare questa organizzazione delle cose. Paul DAVIES, Dio e la nuova fisica, Mondadori, Milano 2009 Ipazia [(Alessandria d'Egitto, 355/370 –marzo 415) è stata una matematica, astronoma e filosofa greca antica. Rappresentante della filosofia neoplatonica, venne uccisa da parte di una folla di cristiani in tumulto] rappresenta il simbolo dell’amore per la verità, per la ragione, per la scienza che aveva fatta grande la civiltà ellenica. Con il suo sacrificio comincia quel lungo periodo oscuro in cui il fondamentalismo religioso tenta di soffocare la ragione. Tanti altri martiri sono stati orrendamente torturati e uccisi. Il 17 febbraio 1600 Giordano Bruno fu mandato al rogo per eresia, lui che scriveva: “Esistono innumerevoli soli; innumerevoli terre ruotano attorno a questi, similmente a come i sette pianeti ruotano intorno al nostro Sole. Questi mondi sono abitati da esseri viventi”. Galileo, convinto sostenitore della teoria copernicana, indirettamente provata dalla sua scoperta dei quattro maggiori satelliti di Giove, fu costretto ad abiurare. Adriano PETTA, Antonino COLAVITO, Ipazia, Roma 2010 1. Un saluto tutto speciale a voi, ricercatori della verità, a voi, uomini di pensiero e di scienza, esploratori dell’uomo, dell’universo e della storia, a voi tutti, pellegrini in marcia verso la luce, e anche a quelli che si sono fermati nel cammino, affaticati e delusi da una vana ricerca. 2. Perché un saluto speciale per voi? Perché qui tutti noi, Vescovi, Padri del Concilio, siamo in ascolto della verità. Che cosa è stato il nostro sforzo durante questi quattro anni, se non una ricerca più attenta e un approfondimento del messaggio di verità affidato alla Chiesa, se non uno sforzo di docilità più perfetta allo Spirito di verità? 3. Noi dunque non potevamo non incontrarci con voi. Il vostro cammino è il nostro. I vostri sentieri non sono mai estranei ai nostri. Noi siamo gli amici della vostra vocazione di ricercatori, gli alleati delle vostre fatiche, gli ammiratori delle vostre conquiste e, se occorre, i consolatori dei vostri scoraggiamenti e dei vostri insuccessi. 4. Anche per voi abbiamo dunque un messaggio, ed è questo: continuate a cercare, senza stancarvi, senza mai disperare della verità! Ricordate le parole di uno dei vostri grandi amici, sant’Agostino: “Cerchiamo con il desiderio di trovare, e troviamo con il desiderio di cercare ancora”. Felici coloro che, possedendo la verità, la continuano a cercare per rinnovarla, per approfondirla, per donarla agli altri. Felici coloro che, non avendola trovata, camminano verso essa con cuore sincero: che essi cerchino la luce del domani con la luce d’oggi, fino alla pienezza della luce! 5. Ma non dimenticatelo: se il pensare è una grande cosa, pensare è innanzitutto un dovere; guai a chi chiude volontariamente gli occhi alla luce! Pensare è anche una responsabilità: guai a coloro che oscurano lo spirito con i mille artifici che lo deprimono, l’inorgogliscono, l’ingannano, lo deformano! Qual è il principio di base per uomini di scienza, se non sforzarsi di pensare giustamente? 6. Per questo, senza turbare i vostri passi, senza accecare i vostri sguardi, noi vogliamo offrirvi la luce della nostra lampada misteriosa: la fede. Colui che ce l’ha affidata è il Maestro sovrano del pensiero, colui di cui noi siamo gli umili discepoli, il solo che abbia detto e potuto dire: “Io sono la luce del mondo, io sono la via, la verità e la vita”. 7. Questa parola vi riguarda. Forse mai, grazie a Dio, è apparsa così bene come oggi la possibilità d’un accordo profondo fra la vera scienza e la vera fede, l’una e l’altra a servizio dell’unica verità. Non impedite questo prezioso incontro! Abbiate fiducia nella fede, questa grande amica dell’intelligenza! Rischiaratevi alla sua luce per afferrare la verità, tutta la verità! Questo è l’augurio, l’incoraggiamento, la speranza che vi esprimono, prima di separarsi, i Padri del mondo intero, riuniti in Concilio a Roma. papa Paolo VI, Messaggio del Concilio agli uomini di pensiero e di scienza, 8 dicembre 1965 Tipologia C – tema storico Si illustrino quali furono le cause e le motivazioni che portarono in Italia l'affermazione della dittatura fascista e quali le modalità e i momenti fondamentali che determinarono la genesi del movimento politico guidato da Benito Mussolini. Quali promesse fece il futuro Duce agli italiani? Tipologia D L'ingegno, la fortuna e la creatività sono componenti essenziali per la determinazione dell'uomo virtuoso. Oggi, alla luce di tutti gli avvenimenti che determinano le scelte della società contemporanea su qualsivoglia fronte: economico, morale, culturale, occupazionale ecc., come pensi si possano inserire i suddetti principi per formare " l'uomo moderno " ? Sottolineare il proprio parere in merito a quale interpretazione viene data oggi alla parola virtù, tenendo presente tutte le emergenti problematiche sociali a livello planetario. Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l’uso del dizionario italiano. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 4 ore dalla distribuzione del tema. Alunno Classe Data Simulazione ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE 2015/2016 PROVA DI ITALIANO Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Umberto Eco, Le guerre sante. Passione e ragione Tutte le guerre di religione che hanno insanguinato il mondo per secoli sono nate da adesioni passionali a contrapposizioni semplicistiche, come Noi e gli Altri, buoni e cattivi, bianchi e neri. Se la cultura occidentale si è dimostrata feconda (non solo dall’Illuminismo a oggi ma anche prima, quando il francescano Ruggero Bacone invitava a imparare le lingue perché abbiamo qualcosa da apprendere anche dagli infedeli) è anche perché si è sforzata di “sciogliere”, alla luce dell’indagine e dello spirito critico, le semplificazioni dannose. Naturalmente non lo ha fatto sempre, perché fanno parte della storia della cultura occidentale anche Hitler, che bruciava i libri, condannava l’arte “degenerata”, uccideva gli appartenenti alle razze “inferiori”, o il fascismo che mi insegnava a scuola a recitare “Dio stramaledica gli inglesi” perché erano “il popolo dei cinque pasti” e dunque dei ghiottoni inferiori all’italiano parco e spartano. Ma sono gli aspetti migliori della nostra cultura quelli che dobbiamo discutere coi giovani, e di ogni colore, se non vogliamo che crollino nuove torri anche nei giorni che essi vivranno dopo di noi. Un elemento di confusione è che spesso non si riesce a cogliere la differenza tra l’identificazione con le proprie radici, il capire chi ha altre radici e il giudicare ciò che è bene o male. Cosa si fa quando il membro di una cultura, i cui princípi abbiamo magari imparato a rispettare, viene a vivere in casa nostra? In realtà la maggior parte delle reazioni razziste in Occidente non è dovuta al fatto che degli animisti vivano nel Mali (basta che se ne stiano a casa propria, dice infatti la Lega), ma che gli animisti vengano a vivere da noi. Passi per gli animisti, o per chi vuole pregare in direzione della Mecca, ma se vogliono portare il chador, se vogliono infibulare le loro ragazze, se (come accade per certe sette occidentali) rifiutano le trasfusioni di sangue ai loro bambini ammalati? Sulle ragazze che vanno a scuola col chador non vedo perché fare tragedie se a loro piace così, sulla infibulazione il dibattito è invece aperto, ma cosa facciamo per esempio con la richiesta che le donne musulmane possano essere fotografate sul passaporto col velo? Abbiamo delle leggi, uguali per tutti, che stabiliscono dei criteri di identificazione dei cittadini, e non credo si possa rinunciarvi. Io quando ho visitato una moschea mi sono tolto le scarpe, perché rispettavo le leggi e le usanze del paese ospite. Come la mettiamo con la foto velata? Credo che in questi casi si possa negoziare. In fondo le foto dei passaporti sono sempre infedeli e servono a quel che servono, si studino delle tessere magnetiche che reagiscono alle impronte digitali, chi vuole questo trattamento privilegiato ne paghi l’eventuale sovrapprezzo. E se poi queste donne frequenteranno le nostre scuole potrebbero anche venire a conoscenza di diritti che non credevano di avere, così come molti occidentali sono andati alle scuole coraniche e hanno deciso liberamente di farsi musulmani. Riflettere sui nostri parametri significa anche decidere che siamo pronti a tollerare tutto, ma che certe cose sono per noi intollerabili. Uno dei valori di cui la civiltà occidentale parla molto è l’accettazione delle differenze. L’Académie Universelle des Cultures ha messo in rete un sito dove si stanno elaborando materiali su temi diversi (colore, religione, usi e costumi e così via) per gli educatori di qualsiasi paese che vogliano insegnare ai loro scolari come si accettano coloro che sono diversi da loro. Anzitutto si è deciso di non dire bugie ai bambini, affermando che tutti siamo uguali. I bambini si accorgono benissimo che alcuni vicini di casa o compagni di scuola non sono uguali a loro, hanno una pelle di colore diverso, gli occhi tagliati a mandorla, i capelli più ricci o più lisci, mangiano cose strane, non fanno la prima comunione. Né basta dirgli che sono tutti figli di Dio. Bisogna dire ai bambini che gli esseri umani sono molto diversi tra loro, e spiegare bene in che cosa sono diversi, per poi mostrare che queste diversità possono essere una fonte di ricchezza. Il maestro di una città italiana dovrebbe aiutare i suoi bambini italiani a capire perché altri ragazzi pregano una divinità diversa, o suonano una musica che non sembra il rock. Naturalmente lo stesso deve fare un educatore cinese con bambini cinesi che vivono accanto a una comunità cristiana. Il passo successivo sarà mostrare che c’è qualcosa in comune tra la nostra e la loro musica, e che anche il loro Dio raccomanda alcune cose buone. Obiezione possibile: noi lo faremo a Firenze, ma poi lo faranno anche a Kabul? Bene, questa obiezione è quanto di più lontano possa esserci dai valori della civiltà occidentale. Noi siamo una civiltà pluralistica perché consentiamo che a casa nostra vengano erette delle moschee, e non possiamo rinunciarvi solo perché a Kabul mettono in prigione i propagandisti cristiani. Se lo facessimo diventeremmo talebani anche noi. Il parametro della tolleranza della diversità è certamente uno dei più forti e dei meno discutibili, e noi giudichiamo matura la nostra cultura perché sa tollerare la diversità, e barbari quegli stessi appartenenti alla nostra cultura che non la tollerano. Punto e basta. Altrimenti sarebbe come se decidessimo che se in una certa area del globo ci sono ancora cannibali, noi andiamo a mangiarli così imparano. Noi speriamo che, visto che permettiamo le moschee a casa nostra, un giorno ci siano chiese cristiane o non si bombardino i Buddha a casa loro. Questo se crediamo nella bontà dei nostri parametri. E’ proprio nei momenti di smarrimento che bisogna sapere usare l’arma dell’analisi e della critica, delle nostre superstizioni come di quelle altrui. Spero che di queste cose si discuta nelle scuole, e non solo nelle conferenze stampa. (tratto da “Le guerre sante. Passione e ragione” di Umberto Eco, “La Repubblica”, 5 ottobre 2001) Umberto Eco (Alessandria, 5 gennaio 1932 – Milano, 19 febbraio 2016) è stato un semiologo, filosofo e scrittore italiano. Saggista prolifico, ha scritto numerosi saggi di semiotica, estetica medievale, linguistica e filosofia, oltre a romanzi di successo. Nel 1988 ha fondato il Dipartimento della Comunicazione dell'Università di San Marino. Dal 2008 era professore emerito e presidente della Scuola Superiore di Studi Umanistici dell'Università di Bologna. Dal 12 novembre 2010 Umberto Eco era socio dell'Accademia dei Lincei, per la classe di Scienze Morali, Storiche e Filosofiche. L’articolo proposto venne scritto da Eco per il quotidiano “La Repubblica” all’indomani degli attentati dell’11 settembre 2001. Comprensione 1. Riassumi il contenuto argomentativo del testo in non più di 15 righe di foglio protocollo piegato a metà. Analisi 2.1. A cosa si riferisce Umberto Eco quando parla di “contrapposizioni semplicistiche”? 2.2. Perché Eco fa l’esempio di Hitler? 2.3. Eco parla del rispetto delle leggi e delle usanze. Che esempi cita? 2.4. Che cosa può succedere alle donne musulmane che frequentano le nostre scuole? 2.5. Qual è il compito della scuola secondo lo scrittore? 2.6. Che cosa intende dire Eco con l’esempio dei cannibali? Interpretazione 3. Il testo di Eco risponde a distanza all’articolo La rabbia e l'orgoglio di Oriana Fallaci, pubblicato da “Il Corriere della Sera” del 29 settembre 200. Eccone uno stralcio: “Io non vado a rizzare tende alla Mecca. Io non vado a cantar Paternostri e Avemarie dinanzi alla tomba di Maometto. Io non vado a fare pipì sui marmi delle loro moschee, non vado a fare la cacca ai piedi dei loro minareti. Quando mi trovo nei loro paesi (cosa dalla quale non traggo mai diletto) non dimentico mai d'essere un'ospite e una straniera. Sto attenta a non offenderli con abiti o gesti o comportamenti che per noi sono normali e per loro inammissibili. Li tratto con doveroso rispetto, doverosa cortesia, mi scuso se per sbadatezza o ignoranza infrango qualche loro regola o superstizione. E questo urlo di dolore e di sdegno io te l'ho scritto avendo dinanzi agli occhi immagini che non sempre mi davano le apocalittiche scene con le quali ho incominciato il discorso. A volte invece di quelle vedevo l'immagine per me simbolica (quindi infuriante) della gran tenda con cui un'estate fa i mussulmani somali sfregiarono e smerdarono e oltraggiarono per tre mesi piazza del Duomo a Firenze. La mia città”. Si evidenzino le differenze ideologiche e stilistiche tra i due testi, prendendo in considerazione anche il titolo di entrambi gli articoli. Il candidato, poi, esponga le proprie considerazione in merito ai problemi sollevati dagli autori. TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i documenti e i dati qui di seguito riportati e facendo riferimento alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Dà un titolo alla tua trattazione. Se scegli la forma del “saggio breve”, indica la destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se scegli la forma dell’“articolo di giornale”, indica il tipo di giornale sul quale ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO Argomento: ARTE E SPORT Lo Sperelli vide la vittoria fuggirgli; ma raccolse tutti gli spiriti per riafferrarla. Teso su le staffe, curvo su la criniera, gittava di tratto in tratto quel grido breve, ésile, penetrante, che aveva tanto potere sul nobile animale. Mentre Brummel e Carbonilla, affaticati sul terreno pesante, perdevano vigore, Mallecho aumentava la veemenza del suo slancio, stava per riconquistare il suo posto, già sfiorava la vittoria con la fiamma delle sue narici. Dopo l’ultimo ostacolo, avendo superato Brummel, raggiungeva con la testa la spalla di Carbonilla. A circa cento metri dalla mèta, radeva lo steccato, avanti, avanti, lasciando dietro di sé e la morella del Caligáro lo spazio di dieci “lunghezze„. La campana squillò; un applauso risonò per tutte le tribune, come il crepitar sordo di una grandine; un clamore si propagò nella folla su la prateria inondata dal sole. Andrea Sperelli rientrando nel recinto pensava: “La fortuna è con me, oggi. Sarà con me anche domani?„ Sentendo venire a sè l’aura del trionfo, ebbe contro l’oscuro pericolo quasi una sollevazion d’ira. Avrebbe voluto affrontarlo súbito, in quello stesso giorno, in quella stessa ora, senza altro indugio, per godere una duplice vittoria e per mordere quindi al frutto che gli offriva la mano di Donna Ippolita. Tutto il suo essere accendevasi d’orgoglio selvaggio, al pensiero di posseder quella bianca e superba donna per diritto di conquista violenta. GABRIELE D’ANNUNZIO, Il Piacere, 1889 Il portiere caduto alla difesa ultima vana, contro terra cela la faccia, a non veder l’amara luce. Il compagno in ginocchio che l’induce con parole e con mano, a rilevarsi, scopre pieni di lacrime i suoi occhi. La folla - unita ebrezza - par trabocchi nel campo. Intorno al vincitore stanno, al suo collo si gettano i fratelli. Pochi momenti come questo belli, a quanti l’odio consuma e l’amore, è dato, sotto il cielo, di vedere. Presso la rete inviolata il portiere - l’altro - è rimasto. Ma non la sua anima, con la persona vi è rimasta sola. La sua gioia si fa una capriola, si fa baci che manda di lontano. Della festa - egli dice - anch’io son parte. UMBERTO SABA , Goal, da Il Canzoniere (la lirica risale agli anni 1933-34) Figura 1Muhammad Ali stands over Sonny Liston at St. Dominic’s Arena in Lewiston, Maine, on May 25, 1965. Photo by Neil Leifer/Sports Illustrated Il gioco del football è un «sistema di segni»; è, cioè, una lingua, sia pure non verbale. Ebbene anche per la lingua del calcio si possono fare distinzioni del genere: anche il calcio possiede dei sottocodici, dal momento in cui, da puramente strumentale, diventa espressivo. Ci può essere un calcio come linguaggio fondamentalmente prosatico e un calcio come linguaggio fondamentalmente poetico. Per spiegarmi, darò – anticipando le conclusioni – alcuni esempi: Bulgarelli gioca un calcio in prosa: egli è un «prosatore realista»; Riva gioca un calcio in poesia, egli è un «poeta realista». Corso gioca un calcio in poesia, ma non è un «poeta realista»: è un poeta un po' maudit, extravagante. Rivera gioca un calcio in prosa: ma la sua è una prosa poetica, da «elzeviro». Anche Mazzola è un elzevirista, che potrebbe scrivere sul «Corriere della Sera»: ma è più poeta di Rivera, ogni tanto interrompe la prosa, e inventa lì per lì due versi folgoranti. Si noti che tra la prosa e la poesia non faccio alcuna distinzione di valore; la mia è una distinzione puramente tecnica. Ci sono nel calcio dei momenti che sono esclusivamente poetici: si tratta dei momenti dei «goal». Ogni goal è sempre un'invenzione, è sempre una sovversione del codice: ogni goal è ineluttabilità, folgorazione, stupore, irreversibilità. Proprio come la parola poetica. Il capocannoniere del campionato è sempre il miglior poeta dell'anno. In questo momento lo è Savoldi. PIER PAOLO PASOLINI, Il calcio «è» un linguaggio con i suoi poeti e prosatori, “Il Giorno”, 3 gennaio 1971; Il tennis vero lo rivedo quando entrano in campo Becker e Pioline, due che, senza essere proprio degli artisti, la pallina però la sanno anche accarezzare, sfiorare, stoppare, sedurre, intrattenere, scherzare: non solo spararla. Lì, allora, il tennis torna ad essere metafora esatta e divulgativa degli umani destini. Capace di offrire epistemologiche illuminazioni. Come, ad esempio, quando sulla testa di Becker piove una palla morta e innocua come una spugna insaponata, e lui mette insieme i suoi ottanta chili di potenza, le migliaia di ore spese a ripetere quello stesso gesto, la giovinezza buttata via a fare titic e titac contro un muro, i miliardi guadagnati a farlo davanti alla'gente, le centinaia di partite perse e vinte, i mille istanti come quello già vissuti, sempre uguali, e tutto carica su quella racchetta che fa roteare dietro la schiena e poi alza sulla testa fino a impattare perfettamente quella pallina gialla, nel gesto più facile di tutto il tennis, uno smash da bambini, che lui fa a regola d'arte, colpendo la palla e spedendola, contro ogni logica, contro qualsiasi senso storico, contro le più elementari leggi del buon senso, in rete. E' lì che capisci. E' in quella pallina che affoga nella rete come un mandarino nel calzino della befana, che capisci. E ti appare chiarissimo, tutto in un istante, che non c'è salvezza, non c'è difesa contro l'errore, e sempre sarà così, che continuerai a dire la, frase sbagliata nel momento sbagliato, e a non fare l'unica cosa che sai dovresti fare, e a cadere nelle trappole che hai imparato a memoria, e ad aver paura sempre della stessa cosa, in eterno, e a non capire quello che mille volte ti sei spiegato, e a far del male anche se già lo sai che lo farai. Non c'è niente da fare. Se sbaglia Becker quella palla idiota, perché mai uno non dovrebbe sbagliare gli smash della vita? Puoi spendere anni a vivere, ore a leggere libri, milioni a farti allenare dallo psicanalista: ma alla fine la palla è in rete che finisce. L'errore annulla qualsiasi passato nell'istante in cui arriva a bruciarti qualsiasi futuro. L'errore azzera il tempo,, qualsiasi tempo. Vedi cosa riesce a insegnarti, il tennis, senza dar nell'occhio: che quando sbagli , nel preciso istante in cui lo fai sei eterno. ALESSANDRO BARICCO, Barnum. Cronache dal grande show, 1995 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: La lingua oggi Nel 2012, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza italiano in famiglia. La quota aumenta quando ci si intrattiene con gli amici (56,4%) e, in misura più consistente, quando si hanno relazioni con persone estranee (84,8%). L’uso prevalente del dialetto in famiglia riguarda il 9% della popolazione di 18-74 anni (3 milioni 976mila persone). Una percentuale del tutto analoga (9%) si registra nelle occasioni di relazione con gli amici, mentre scende all’1,8% con gli estranei. Dal 1995 al 2012 è aumentata costantemente la quota di chi usa l’italiano in modo prevalente o abbinato al dialetto, in tutti e tre i contesti relazionali. L’uso prevalente dell’italiano decresce con l’aumentare dell’età a favore dell’uso esclusivo e combinato al dialetto: in famiglia varia dal 60,7% dei giovani di 18-24 anni al 41,6% dei 65-74enni. Le donne mostrano una maggiore propensione a esprimersi soltanto o prevalentemente in italiano in famiglia (55,2% a fronte del 51% degli uomini) e con gli amici (60,9% contro il 51,7% degli uomini). L’uso prevalente del dialetto in famiglia e con gli amici riguarda maggiormente coloro che hanno un titolo di studio basso, anche a parità di età e di genere: si esprime prevalentemente in dialetto il 24,3% di coloro che possiedono la licenza elementare rispetto all’1,7% dei laureati. L’uso prevalente o esclusivo dell’italiano è più diffuso al Centro e nel Nord-ovest per tutti e tre i contesti relazionali esaminati. In famiglia parla in prevalenza italiano il 69,5% dei residenti al Centro rispetto al 38,8% dei residenti al Sud e nelle Isole. Nel Sud e nelle Isole prevale, in famiglia, l’uso combinato del dialetto e dell’italiano (44,7%) ISTAT, L’uso della lingua italiana, dei dialetti e di altre lingue in Italia, 27 ottobre 2014 «Scialla», non per coprirsi ma per invitare a darsi una calmata; «Bella», non è un complimento rivolto a una ragazza ma il saluto più utilizzato dagli adolescenti italiani. «Emo», non è un extraterrestre ma il diminutivo di emotivo, aggettivo che indica chi tende al sentimentalismo mostrando il lato debole e vulnerabile del suo carattere. […] È il vocabolario dei giovani, irriverente, anticonformista, fantasioso, creativo. Uno slang fatto di sigle e metafore inventate, rielaborate, accorciate e qualche volta raddoppiate. Un linguaggio che si evolve e cambia ogni dieci anni ed è quindi impossibile cercare di intrappolarlo e codificarlo nei classici dizionari, l’unica è stargli dietro in tempo reale. Se fino a qualche tempo fa infatti si usava l’italiano per le situazioni formali e il dialetto per quelle colloquiali e familiari oggi il linguaggio giovanile è diventato una realtà linguistica che sostituisce il gergo popolare a livello del parlare affettivo, emotivo e informale. Il linguaggio informatico è forse la vera novità del nostro secolo. I giovani sono infatti sedotti dalla forma rapida e incisiva delle parole, come nick per dire nome (da nickname, il soprannome da scegliere per entrare nelle chatline o sui social network). Per non parlare del linguaggio degli sms (acronimo dell’inglese short message service): ''3mendo'' (tremendo), ''novelordin'' (non vedo l’ora di vederti), ''cpt'' (capito), ''cmq'' (comunque), ''xkè'' (perché), ''t.v.t.b.'' (ti voglio tanto bene) ''xxx'' (baci). Utilizzano abbreviazioni e troncamenti, come: ''mega'' (grande), ''prof'' (professore), ''raga'' (ragazzi); forestierismi: ''gym'' (ginnastica, palestra) ''figo'' (uno che ha successo con le ragazze), o parole prese a prestito dal gergo dei tossicodipendenti: ''cannarsi'', ''sballo'', ''calarsi''. Insomma, colloquiale, sboccato, gergale, il linguaggio giovanile è fatto di parole poco note o addirittura sconosciute agli adulti. 'Scialla', 'Truzzo', 'Emo'. Ecco tutti i nuovi vocaboli del linguaggio dei giovani, www.adnkronos.com, 19 ottobre 2009 Si parla di registro aulico, colto, medio, colloquiale, familiare, popolare, ecc. Sappiamo che ci si esprime diversamente parlando a un re o a uno straccivendolo, in un’assemblea o all’osteria, a un superiore o a un compagno di bisbocce; o anche a un vecchio o a un bambino. […] Chi non sa usare i registri crea situazioni d’imbarazzo, e può persino offendere, quasi ricusasse le differenze tra le categorie e le funzioni sociali. Certo, si può far violenza ai registri per polemica o per esibizionismo, ma anche in quel caso occorre conoscerli; non ci si può certo appellare allo stile postmoderno, che ha già portato più equivoci che chiarimenti. I giovani sono quelli che sembrano ignorare di più i registri, e con ciò stesso si mettono in condizione d’inferiorità, perché mostrano di non aver rilevato, nel parlare, che la scelta linguistica denota la loro attitudine a posizionarsi rispetto ai propri simili, e a riconoscere il ruolo o i meriti degli interlocutori. Il rispetto dei registri è uno di quegli atti di cortesia che rendono più scorrevoli i rapporti umani. L’individuazione dei registri è particolarmente difficile per gli stranieri, che possono anche parlare bene la nostra lingua ma non si accorgono delle stonature prodotte da interferenze tra questi: per esempio usando termini del gergo giovanile in un discorso scientifico. Si dovrebbe dunque essere pazienti quando un «vu cumprà» ci interpella col tu, ma chi gl’insegna la lingua dovrebbe fargli rilevare l’imprecisione, e soprattutto evitare di interpellarlo allo stesso modo, denunciando il proprio senso di superiorità. La nostra classe politica, che in tempi lontani annoverava ottimi parlatori e oratori, tende sempre più ad abbassare il registro, perché pensa di conquistare più facilmente il consenso ponendosi a un livello meno elevato. È la tentazione, strisciante, del populismo. Naturalmente questo implica il degrado anche delle argomentazioni, perché, ai livelli alti, il linguaggio è molto più ricco e duttile. Le conseguenze sono disastrose: da una parte si finisce per ridurre qualunque dibattito a uno scontro fra slogan contrapposti, dall’altra si favorisce la trasformazione di contrasti d’opinione in alterchi, nei quali le passioni, o i preconcetti, annullano il confronto delle idee. CESARE SEGRE, Così degrada la nostra lingua. L'italiano e i registri violati, “Corriere della Sera”, 13 gennaio 2010 Al linguaggio concettuale, logico, geometrico del passato (concentrato nella parte sinistra dell’emisfero cerebrale) si sostituisce, per effetto del rapporto privilegiato con i media, il linguaggio analogico, simbolico, emotivo, intuitivo, creativo della parte destra. Di conseguenza si preferisce un approccio emotivo e concreto alla realtà a scapito di quello analitico, un po’ freddo e distaccato, che vorrebbe la logica scientifica e libresca. Il linguaggio dei giovani e adolescenti è fatto di spot e flash. Parole usate come slogan, che colpiscono più per la loro capacità evocativa, che per il contenuto verbale. La grammatica ed il vocabolario si impoveriscono, prevale la logica degli SMS, delle e-mail, delle chat on line con comunicazione sintatticamente incomprensibili, ma molto efficaci sul piano evocativo. GIULIANO VETTORATO, Giovani tra sogni e bisogni di autorealizzazione, In E fissatolo lo amò, Franco Angeli 2008 3. AMBITO STORICO-POLITICO ARGOMENTO: Politica e morale: un problema sempre aperto E molti si sono immaginati repubbliche e principati che non si sono mai visti né conosciuti essere in vero; perché elli è tanto discosto da come si vive a come si doverrebbe vivere, che colui che lascia quello che si fa per quello che si doverrebbe fare, impara più tosto la ruina che la perservazione sua: perché uno uomo che voglia fare in tutte le parte professione di buono, conviene rovini infra tanti che non sono buoni. Onde è necessario a uno principe, volendosi mantenere, imparare a potere essere non buono, et usarlo e non usare secondo la necessità. NICCOLÒ MACCHIAVELLI, Il Principe, cap. XV, 1513 Non si vede infatti perché chi fa politica debba essere sottratto agli obblighi cui è sottoposto l’uomo comune. Non esiste una morale pubblica distinta dalla morale privata. Se mai, l’uomo pubblico dovrebbe essere più scrupoloso nel rispetto degli obblighi morali e di quelli giuridici (ma questi sono generalmente obblighi morali sanzionati dallo Stato) per la semplice ragione che le sue infrazioni sono più dannose alla collettività di quelle dell’uomo qualunque. NORBERTO BOBBIO, Governo degli onesti?, “La Stampa”, 4 gennaio 1991 Le bugie personali, come quelle dette dall’ex presidente Usa Bill Clinton nello scandalo Lewinsky, sono brutte. Ma quello che è peggio è la falsità che entra al cuore degli individui e delle loro attitudini di base (lo si può vedere con il presidente Bush negli ultimi cinque anni della guerra in Iraq). Peggio di tutto è però è la mendacia, che può permeare un’intera vita. Secondo Lutero, una bugia ne deve trascinare con sé altre sette per poter assomigliare alla verità o averne almeno l’aria. Sicuramente esistono anche politici e statisti onesti. Ne conosco parecchi. Insieme alla virtù della sincerità, devono praticare anche la sagacia. Non devono essere degli sciocchi, ma dei tattici intelligenti e intuitivi, brillanti e capaci. All’occorrenza, scaltri e astuti ma non ambigui, intriganti, cattivi. Devono sapere quando, dove e come parlare - o tacere. Non ogni circonlocuzione o esagerazione è in sé una bugia. Non si discute il fatto che, in situazioni limitate, ci possano essere gravi conflitti di responsabilità nei quali i politici devono decidere secondo coscienza. «E’ stato spesso difficile: non potevamo dire l’intera verità e spesso dovevamo tacerla o dissimularla», mi disse l’ex presidente Usa Jimmy Carter dopo una sessione dell’InterAction Council. E io rimasi profondamente impressionato quando aggiunse: «Ma ai miei tempi alla Casa Bianca non si mentiva» HANS KÜNG, Il politico ha diritto di mentire, “La Stampa”, 5/5/2008 Non è senza effetti parlare di politica senza comprenderne le specificità. Perché la politica ha un aspetto sicuramente spietato: fa sì che coloro che non ne capiscono la logica e che tuttavia si ostinano a occuparsene siano sempre destinati a essere strumentalizzati, usati, da quelli che la praticano al servizio dei propri scopi. In politica, gli uomini più sprovveduti sono sempre manovrati, sono “mezzi”, strumenti inconsapevoli, delle manovre altrui. Questo discorso significa forse che la politica non ha rapporti con l’etica, l’economia eccetera? Certo che li ha. Tra le diverse sfere dell’agire umano ci sono inevitabili influenze reciproche. Non ci si può mai disinteressare, in particolare, delle implicazioni morali dell’azione politica. Ma le influenze fra politica e morale si capiscono solo se si rispettano le specificità di ciascuna. ANGELO PANEBIANCO, La morale della politica, In “Corriere della sera”, 15 maggio 2013 4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO ARGOMENTO: Mobilità e trasporti oggi. Il settore dei trasporti in Europa impiega direttamente 10 milioni di persone, che costituiscono il 4,5% dell'occupazione totale; il settore genera il 4,6% del prodotto interno lordo (PIL). La produzione di attrezzature per i trasporti rappresenta un ulteriore 1,7% del PIL e pesa sull'occupazione per 1,5%. Ciascuna famiglia spende, in media, il 13,2% del proprio bilancio per beni e servizi connessi ai trasporti. Le attività logistiche, come i trasporti e lo stoccaggio, influiscono per il 10-15% sul costo del prodotto finito. I costi derivanti dal traffico e dagli ingorghi pesano per circa l'1% sul prodotto interno lordo (PIL), ogni anno. A Londra, il 20% dei pendolari impiega oltre due ore al giorno per spostarsi tra la propria abitazione e il luogo di lavoro; le ore sommate, costituiscono un giorno lavorativo in più per ogni settimana. In Germania, il 37% dei lavoratori impiega un'ora al giorno per spostarsi da e verso il luogo di lavoro. L'Europa (UE/SEE) vanta la flotta di mezzi navali più estesa del mondo; impiega direttamente oltre 300.000 marinai imbarcati su navi mercantili e altri 3 milioni nell'indotto. Ogni anno, nei porti europei attraccano oltre 80.000 navi mercantili. Gli aeroporti e le linee aeree dell'UE impiegano attualmente 670.000 lavoratori, mentre altri 3,2 milioni di persone dipendono in modo diretto o indiretto dal settore del trasporto aereo. Commissione Europea Mobilità e trasporti, dati aggiornati il 13/04/2011 La mobilità si configura come pratica di vita, come elemento di strutturazione dell’esperienza quotidiana. Essa incide sull’articolarsi della società e sul modo di usare il territorio, secondo temporalità e forme molteplici’4. Gli uomini si muovono incessantemente e secondo svariate modalità rese possibili dai continui progressi della scienza e della tecnica, descrivono molteplici traiettorie dando luogo a complessi di relazioni che definiscono territori variabili in dimensioni, significati, potenzialità. […] La città è in questo senso il luogo dell’incrocio delle mobilità. Essa può essere pensata come sistema di “territori di circolazione”, luoghi attraversati continuamente da flussi materiali e immateriali che vengono in contatto tra loro secondo tempi e modi di agire diversi. Quando l’intersezione tra flussi diventa interazione, e questa è solo un’eventualità, possono nascere forme di convivenza. La mobilità è una condizione naturale dell’uomo di oggi e una delle modalità principali attraverso cui gli individui intrecciano relazioni e producono spazio pubblico. Progettare i processi della mobilità è allora decisivo per lo sviluppo di nuove dimensioni collettive della città. TANJA CONGIU, Mobilità e progetto territoriale della città, Franco Angeli, 2011 Il car pooling, traducibile in italiano “auto di gruppo”, è una modalità di trasporto che permette di condividere le automobili private con un gruppo di persone. Utilizzato soprattutto negli Stati anglosassoni, ultimamente inizia a prendere piede anche in Italia. La filosofia dcl carpooling è piuttosto semplice: risparmia denaro, inquina meno e fai nuove amicizie. Tre elementi che fanno parte dell’economia della condivisione e della partecipazione sociale, volta al miglioramento del nostro pianeta diminuendo le immissioni di CO2 nell’atmosfera. Estensione dcl servizio di carpooling è la condivisione del viaggio con chi cerca un passaggio, perché vuole risparmiare o perché è costretto a farlo per l’impossibilità di spostarsi utilizzando altri mezzi di trasporto. La condivisione dei viaggi in macchina, grazie alle piattaforme Web che permettono di mettere in contatto chi cerca e chi offre un passaggio, ha segnato nell’ultimo anno un notevole incremento. ARTURO SALERNO, LIDIA MARONGIU, Il viaggio no cost nell’era del turismo partecipativo, in Viaggi in Rete, Franco Angeli, 2011 La realizzazione di piste ciclabili risponde, come si è visto, all’esigenza di organizzare e rendere fruibile al cittadino un tipo di mobilità alternativa all’automobile nella convinzione (documentata da ricerche statistiche) che la maggioranza degli spostamenti effettuati quotidianamente non supera in genere gli 8 km, e che esiste l’esigenza (anch’essa documentata) di un miglioramento della qualità della vita in città. In particolare la messa in opera di piste ciclabili si collega ad un complessivo ripensamento dell’organizzazione dci percorsi urbani ed extraurbani, in quanto la scelta della bicicletta rimanda necessariamente alla discretizzazione degli spostamenti ed alla creazione di centri di scambio intermodali, atti a favorire un uso ragionato dei mezzi di trasporto e a rendere effettivamente usufruibili i circuiti ciclabili. MARINA RIGILLO, Tecniche per la fruizione delle aree naturalistiche e per la ricostruzione della continuità faunistica, in A. PAOLELLA, La forma dell’ambiente, Pellegrini Editore, 1997 Un’auto ibrida ha due motori: uno termico a benzina, di tipo tradizionale e uno elettrico a batterie. L’ultimo funziona in combinazione al primo, per compensarne inefficienza e consumi. In un’auto ibrida, dunque, il motore elettrico aiuta quello termico. Risultato, quest’ultimo si sobbarca un lavoro inferiore, diventando meno “assetato” di carburante: insomma, si risparmia benzina e si inquina meno. Secondo uno studio dell’Electric Power Research Institute, l’anidride carbonica emessa da un veicolo ibrido è di un terzo inferiore rispetto a quella di una vettura (di dimensioni simili) alimentata a benzina. Le ibride (a differenza delle auto elettriche) non ricaricano le batterie dalla presa di corrente: il loro motore “diventa” un alternatore (come la dinamo della bicicletta) ogni volta che si decelera, si frena o si viaggia in discesa. Se questo non fosse sufficiente, il motore termico può dirottare parte della propria energia alla ricarica delle batterie, diminuendo le prestazioni dell’auto. Per questo, l’ibrido è molto diffuso in città come San Francisco (Usa), dove le molte salite e discese mantengono sempre cariche le batterie. Questo sistema permette di contenere i consumi e, di conseguenza, le emissioni di particolato (le nocive polveri di materia incombusta, Pm10 e il Pm2,5) e di CO2. Auto ibrida: due motori in viaggio verso il risparmio, www.focus.it, 19 dicembre 2009 TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO Le forzate dimissioni di Mussolini nel 1943 determinano l’inizio di un nuovo quadro mondiale attraverso un cambiamento di alleanze fra le nazioni. L’Italia fra tutti i paese in guerra si troverà in una condizione di “cobelligeranza” fra le forze dell’Asse e gli Alleati. Illustrare come tutto ciò avviene, con quali diplomatici accordi e quali le conseguenze. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE La giovinezza è l’età della scoperta, della curiosità, del sogno, della spensieratezza e delle rivelazioni della vita. Quest’età dell’uomo è anche il periodo dell’incertezza, della provvisorietà e di tanti tipi di paure. I giovani partono senza spesso rendersene conto dell’enorme “fardello” di responsabilità poiché con tutti gli stati d’animo che provano essi in definitiva determinano il futuro del mondo. Alla luce della tua storia sottolinea alcuni aspetti che ritieni importanti della tua età. --Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l’uso del dizionario italiano. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Liceo Artistico “Don Milani” – Tradate – Classe 5AB: indirizzo grafico / audiovisivo-multimediale Simulazione Prima prova scritta griglie di correzione Abilità Individuare gli elementi del significato e del significante e, attraverso di essi, mostrare di aver compreso il testo. Interpretare e commentare testi in prosa e/o in versi, contestualizzandoli nella tradizione culturale, anche ponendo loro domande personali e paragonando esperienze distanti con esperienze presenti nell’oggi. Sviluppare le questioni proposte dimostrando capacità critiche. Produrre un testo corretto dal punto di vista ortografico, morfosintattico e nell’uso dell’interpunzione. Utilizzare il lessico con proprietà, precisione semantica e ricchezza lessicale. 0,5 Totalmente negativa Alunna/o: …………………………………………………….. Data: ………………………….. Tipologia A Punteggi 1 1,5 2 2,25 2, 5 Gravemente Insufficiente Accettabile Discreta Buona insufficiente 2,75 Approfondita 3 Eccellente Totalmente negativa Gravemente insufficiente Insufficiente Accettabile Discreta Buona Approfondita Eccellente Inconsistente Accennata Modesta Essenziale Equilibrata Significativa Approfondita Periodare con numerosi e gravi errori morfosint. Più di quattro errori gravi Periodare con diversi errori morfosint. quattro errori gravi Periodare con alcuni errori morfosint. Tre errori gravi Periodare semplice, ma corretto Un errore ortografico grave Periodare vario Una imprecisione ortografica Periodare vario e articolato Una svista ortografica Povertà lessicale Termini impropri Termini imprecisi Periodare con lievi imprecisioni morfosint./ un errore morfosint. Due errori ortografici gravi Lessico adeguato Approfondimenti critici con apporti originali Periodare vario, articolato e complesso Nessun errore ortografico Lessico appropriato Lessico preciso Lessico ricco e Lessico ricco e vario complesso Tipologie B, C, D Abilità Produrre un testo coerente alla consegna, rispettando i vincoli formali esplicitati nella prova. Organizzare gli argomenti intorno a un’idea di fondo utilizzando opportunamente informazioni e i dati. Sviluppare le questioni proposte dimostrando capacità critiche. Produrre un testo corretto dal punto di vista ortografico, morfosintattico e nell’uso dell’interpunzione. Utilizzare il lessico con proprietà, precisione semantica e ricchezza lessicale. Punteggi 2 2,25 Accettabile Adeguata 0,5 Nulla /Scarsa 1 Lacunosa 1,5 Superficiale Sviluppo incoerente e/o contraddittorio – uso totalmente scorretto delle informazioni e i dati. Inconsistente Alcune contraddizioni – uso scorretto delle informazioni e i dati. Sviluppo poco Semplice e lineare – uso lineare poco coerente delle informazioni e i dati. Accennata Modesta Periodare con numerosi e gravi errori morfosint. Più di quattro errori gravi Periodare con diversi errori morfosint. quattro errori gravi Periodare con alcuni errori morfosint. Tre errori gravi Povertà lessicale Termini impropri Termini imprecisi Punteggio grezzo in quindicesimi: ……../15 Punteggio in quindicesimi: ……../15 (arrotondamento al voto successivo se ≥ 0,5) 2, 5 Adeguata e corretta 2,75 Organica 3 Organica e funzionale Nel complesso coerente Coerente Sviluppo coerente e coeso Approfondita e rielaborata Essenziale Equilibrata Significativa Approfondita Periodare con lievi imprecisioni morfosint./ un errore morfosint. Due errori ortografici gravi Lessico adeguato Periodare semplice, ma corretto Un errore ortografico grave Periodare vario Una imprecisione ortografica Periodare vario e articolato Una svista ortografica Approfondimenti critici con apporti originali Periodare vario, articolato e complesso Nessun errore ortografico Lessico appropriato Lessico preciso Lessico ricco e vario Lessico ricco e complesso Firma del docente: ……………………… ISISS DON LORENZO MILANI SIMULAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA CLASSE: 5° LICEO ARTISTICO Indirizzo Audiovisivo e Multimediale Tema di: DISCIPLINE AUDIOVISIVE E MULTIMEDIALI Data: 24-25-26 Febbraio 2016 CANDIDATO/A...…..…..…..……..…..…..…..…...…..…....…..…..…..…..…..…..……………. La Danza La danza è arte del corpo in movimento, e da sempre ha avuto un ruolo di grande importanza nella storia dello spettacolo; già nell'antica Grecia, durante le rappresentazioni teatrali, il coro si esprimeva danzando nello spazio chiamato orchestra, che si trovava davanti a quello scenico, destinato agli attori. La storia dell'arte, soprattutto nell'Ottocento e nel Novecento, ha sovente tratto ispirazione dalla danza; basti ricordare le opere di grandi maestri come Degas, Renoir, Matisse, che l'hanno rappresentata in tutta la sua armoniosa bellezza. Ispirandosi a opere d'arte a lui note, ma con l'intento di esprimere anche la propria visione di quest'arte, il candidato progetti una sigla televisiva (della durata massima di 30 secondi) di un programma dedicato alla danza. Sono richiesti: Schizzi preliminari e bozzetti; Lo storyboard; La realizzazione di un prototipo di una parte significativa del progetto; La relazione finale sulle scelte di progetto. ____________________________ Durata massima della prova: 3 giorni (6 ore per ciascun giorno) N.B.: Nei primi 2 giorni il candidato può lasciare la sede degli esami prima che siano passate 6 ore dall’inizio della prova solo se la prova stessa è conclusa. È consentito l’uso dei materiali e delle attrezzature, informatiche e laboratoriali (esclusa INTERNET), degli archivi digitali e dei materiali cartacei presenti in biblioteca disponibili nella istituzione scolastica. È consentito l’uso del dizionario della lingua italiana. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. AUDIOVISIVO MULTIMEDIALE Tema di: DISCIPLINE AUDIOVISIVE E MULTIMEDIALI PROVA ALCOL E GIOVANI “Il consumo e l’abuso di alcol fra i giovani e gli adolescenti è un fenomeno preoccupante. L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda la totale astensione dal consumo di alcol fino ai 15 anni, in Italia con la Legge 8.11.2012 n.189 vige il divieto di somministrazione e vendita di bevande alcoliche ai minori di 18 anni, da ciò si deduce che i giovani di età inferiore ai 18 anni che consumano anche una sola bevanda alcolica durante l’anno presentano un comportamento a rischio nel consumo di alcol. I comportamenti di consumo diffusi tra i giovani richiedono una particolare attenzione e adeguati interventi, per la possibilità di gravi implicazioni di ambito non solo sanitario ma anche psicosociale, data la facilità di associazione con altri comportamenti a rischio, assenze scolastiche, riduzione delle prestazioni scolastiche, aggressività e violenza, oltre alle possibili influenze negative sulle abilità sociali e sullo sviluppo cognitivo ed emotivo. Essi possono inoltre portare a condizioni patologiche estreme come l’intossicazione acuta alcolica o l’alcoldipendenza. Altri problemi nascono dalla diffusione di un uso dell’alcol simile a quello delle altre sostanze psicoattive, con finalità di sballo e ricerca dell’ubriachezza, uso che rischia tra l’altro di fungere da ponte verso le sostanze psicoattive illegali.” dal sito del Ministero della salute – Temi e professioni – Prevenzione – Alcol e alcoldipendenza Al candidato è richiesto di ideare e progettare uno spot di 30 secondi riguardante il problema dell'alcolismo, che sia in grado di evidenziare e comunicare le possibili conseguenze di tale grave fenomeno a carico dei soggetti stessi e della società. Sono richiesti: Schizzi preliminari e bozzetti; Lo storyboard; La realizzazione di un prototipo di una parte significativa del progetto; La relazione finale sulle scelte di progetto. Durata massima della prova: 3 giorni (6 ore per ciascun giorno) È consentito l’uso del dizionario della lingua italiana. È consentito l’uso dei materiali e delle attrezzature, informatiche e laboratoriali (esclusa INTERNET), degli archivi digitali e dei materiali cartacei presenti in biblioteca disponibili nella istituzione scolastica. SIMULAZIONE SECONDA PROVA ESAME DI STATO 2015/16 LICEO ARTISTICO IND. GRAFICA classe 5A candidato: __________________ Valorizzare la vera cucina italiana e le eccellenze agroalimentari che la contraddistinguono è uno degli obiettivi principali di molti grandi chef. uno da poco ha inaugurato nella sua regione un ristorante, avendo come obiettivo quello di servirsi esclusivamente di prodotti italiani. inoltre molte materie prime utilizzate per preparare i piatti sono di sua produzione: ad esempio nel ristorante vengono serviti solo formaggi e vini delle sue tenute. il ristorante si chiama "il Bel Paese", si presenta dunque l'esigenza di progettare il marchio e il logo del ristorante, che figurerà anche sulle etichette dei formaggi e dei vini. 1° FASE il candidato progetti il marchio e il logotipo del ristorante; 2° FASE il candidato realizzi l'etichetta per una bottiglia di vino rosso "il tralcio", ottenuto da uve Cabernet, gradazione 13°; 3° FASE un pieghevole formato A4 con due pieghe, contenente; riferimenti alla regione e alla zona di produzione, il marchio e il logotipo, i prodotti dell'azienda, l'immagine del ristorante altri visual di riferimento. ________________________________________________________________________________________________ Durata massima della prova: 3 giorni (6 ore per ciascun giorno) È consentito l’uso del dizionario della lingua italiana. È consentito l’uso dei materiali e delle attrezzature, informatiche e laboratoriali (esclusa INTERNET), degli archivi digitali e dei materiali cartacei presenti in biblioteca disponibili nella istituzione scolastica. NOMENCLATURA Il brand Il marchio e logo “Il Bel Paese” Il visual La parte illustrata dell’annuncio (foto, disegni, immagini create al computer). L’head-line La frase che indica la caratteristica del ristorante: “Solo prodotti italiani”. Il body copy Il testo che descrive l’attività dell’azienda e dei suoi prodotti (il candidato può utilizzare del falso testo). GLI ELABORATI DOVRANNO COMPRENDERE: Studi preliminari, nei quali va evidenziata la logica e dell'iter progettuale, la scelta dei criteri per la soluzione adottata; Lo sviluppo tecnico grafico del progetto; Realizzazione di una campionatura tecnica; Relazione scritta che motivi le ragioni della scelta progettuale effettuata e che descriva le problematiche tecniche di realizzazione. ________________________________________________________________________________________________ Durata massima della prova: 3 giorni (6 ore per ciascun giorno) È consentito l’uso del dizionario della lingua italiana. È consentito l’uso dei materiali e delle attrezzature, informatiche e laboratoriali (esclusa INTERNET), degli archivi digitali e dei materiali cartacei presenti in biblioteca disponibili nella istituzione scolastica. SIMULAZIONE ESAMI DI STATO SECONDA PROVA LICEO ARTISTICO IND. GRAFICO CANDIDATO: ______________________ Tutela dell’ambiente luogo della vita Il candidato, con libera scelta della tecnica operativa, sulla base delle esperienze di apprendimento artistico maturate nel corso degli studi e con i materiali disponibili nella scuola svolga il seguente tema: Progettare un logo Progettare un manifesto 100X70 tenendo conto che sia il logo che il manifesto esprimano l'esigenza della tutela dell'ambiente inteso come luogo della vita sotto il profilo antropologico, culturale, sociale. Gli elaborati dovranno comprendere: studi preliminari Elaborato finale con l'ausilio eventuale del mezzo fotografico o di tecniche grafiche idonee alla riproducibilità tecnica, oppure mediante l'utilizzo del computer. il LAYOUT finale può essere riprodotto in scala Si richiede inoltre una relazione scritta che illustri l'iter metodologico seguito ed i contenuti del progetto. Durata massima della prova: 3 giorni (6 ore per ciascun giorno) È consentito l’uso del dizionario della lingua italiana. È consentito l’uso dei materiali e delle attrezzature, informatiche e laboratoriali (esclusa INTERNET), degli archivi digitali e dei materiali cartacei presenti in biblioteca disponibili nella istituzione scolastica Griglia di valutazione II prova Liceo ARTISTICO Ind. Audiovisivo e multimediale Prof. Matteo Cicoli Ind. Grafico Prof. Luigi Marino INDICATORI PUNTEGGIO PER INDICATORE Il candidato sviluppa il progetto: 1 in forma frammentaria, lacunosa e non attinente al tema proposto CONOSCENZE 2 in modo superficiale, incompleto e solo Sviluppo parzialmente attinente al tema progettuale. 3 in modo semplice, ma chiaro e comunque Attinenza al attinente al tema (livello di sufficienza) tema. 4 in forma adeguatamente articolata ed esaustiva a quanto richiesto 5 in forma ampia, articolata e pienamente rispondente alle richieste del tema. Il candidato dimostra: 1 nell’uso di mezzi e strumenti il candidato COMPETENZE dimostra carenti abilità Abilità 2 abilità solo parziali nell’uso di mezzi e strumenti esecutiva, uso 3 uso corretto di mezzi e strumenti idonei allo di mezzi e sviluppo del progetto (liv. di sufficienza) strumenti: 4 discreto livello di padronanza nell’utilizzo di tutti tecnici, grafici, gli strumenti. informatici. 5 ottimale livello di abilità nell’uso degli strumenti e mezzi idonei per una risoluzione completa. Il candidato evidenzia(o l’elaborato): 1 capacità scarse di analizzare, sintetizzare, collegare le conoscenze 2 capacità solo parziali, non sufficienti per giungere ad una soluzione progettuale 3 capacità di organizzare le conoscenze acquisite CAPACITÀ in modo corretto e pertinente alla risoluzione Analisi, sintesi proposta (livello di sufficienza) rielaborazione 4 capacità di collegare, organizzare e rielaborare risoluzione con discreta sicurezza i dati acquisiti per giungere ad una adeguata risoluzione progettuale 5 capacità buone/ottime di collegare, organizzare e rielaborare i dati acquisiti al fine di giungere a risoluzioni progettuali corrette e funzionali. PUNTEGGIO TOTALE /15 PUNTI /15 /5 /5 /5 ANNO SCOLASTICO 2015-2016 CLASSE 5AB LICEO ARTISTICO Indirizzo Audiovisivo e Multimediale Indirizzo Grafica SIMULAZIONE TERZA PROVA 29 febbraio 2016 COGNOME ________________________ NOME ____________________ Materie: Filosofia Lingua e cultura straniera (inglese) Matematica Storia dell’arte …/15 Punteggio della prova NOTA BENE Durata della prova: 150 minuti E’ vietato l’uso del bianchetto. Per le risposte utilizzare solo lo spazio indicato. E’ consentito l’uso del dizionario bilingue di Inglese. E’ ammesso l’uso di calcolatrici non programmabili INDICATORI PER VALUTAZIONE PROVA TIPOLOGIA B Pertinenza al quesito e forma espositiva Comprensione e conoscenza dei contenuti Capacità tecniche, operative e di elaborazione Capacità logiche e di sintesi COGNOME NOME Materia: Lingua e cultura straniera (inglese) Risposta Non data o Gravemente Parziale o Sufficientemente totalmente errata scorretta parzialmente corretta corretta p. 0,5 - 1 p. 1,5 - 2 p. 2,5 - 3 p. 3,5 1° 2° 3° * arrotondato per eccesso se maggiore o uguale a 0,5 1. Completa ma con qualche imprecisione o non del tutto completa p. 4 – 4,5 Esauriente e completa p. 5 TOTALE* p. .../15 What is the "Rime of the Ancient Mariner" about and what are its possible interpretations? ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 2. Flat and round characters in "Pride and Prejudice" by Jane Austen. ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 3. What are the main characteristics of the Victorian novel? ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… COGNOME NOME Materia: Filosofia Risposta Non data o Gravemente Parziale o Sufficientemente totalmente errata scorretta parzialmente corretta corretta p. 0,5 - 1 p. 1,5 - 2 p. 2,5 - 3 p. 3,5 1° 2° 3° * arrotondato per eccesso se maggiore o uguale a 0,5 1. Completa ma con qualche imprecisione o non del tutto completa p. 4 – 4,5 Esauriente e completa p. 5 TOTALE* p. .../15 Spieghi il candidato in che cosa consiste, nella Fenomenologia dello Spirito di Hegel, il concetto di Coscienza ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 2. Illustri il candidato il concetto di Autocoscienza, descrivendo in particolare le figure più celebri della Fenomenologia. ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 3. La Ragione come ultimo stadio della Fenomenologia ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… COGNOME NOME Materia: Matematica Risposta Non data o Gravemente Parziale o Sufficientemente totalmente errata scorretta parzialmente corretta corretta p. 0,5 - 1 p. 1,5 - 2 p. 2,5 - 3 p. 3,5 1° 2° 3° * arrotondato per eccesso se maggiore o uguale a 0,5 f x Completa ma con qualche imprecisione o non del tutto completa p. 4 – 4,5 Esauriente e completa p. 5 TOTALE* p. .../15 x 2 3x 10 x2 4 1. Data la funzione determinarne la tipologia e calcolare poi, motivando opportunamente i passaggi eseguiti, i seguenti limiti: lim f ( x) x -2 lim f ( x) x 2 lim f ( x) x ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 2. Classificare e spiegare in quali casi il dominio di una funzione non coincide con tutto l’insieme dei numeri reali. Determinare poi il dominio delle seguenti funzioni: y 2x 1 x3 1 y ln 2 x 5 3 2 x ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 3. Dato il grafico di una funzione Completare: lim f x ___ x y f x lim f x ___ x 0 lim f x ___ x 0 lim f x ___ x Determinare inoltre: il dominio, il codominio, gli asintoti verticali/orizzontali/obliqui. Stabilire poi, motivando adeguatamente la risposta, se tale funzione è iniettiva, suriettiva, biiettiva, pari o dispari, invertibile. ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… COGNOME NOME Materia: Storia dell’arte Risposta Non data o Gravemente Parziale o Sufficientemente totalmente errata scorretta parzialmente corretta corretta p. 0,5 - 1 p. 1,5 - 2 p. 2,5 - 3 p. 3,5 1° 2° 3° * arrotondato per eccesso se maggiore o uguale a 0,5 1. Completa ma con qualche imprecisione o non del tutto completa p. 4 – 4,5 Esauriente e completa p. 5 TOTALE* p. .../15 Dopo aver osservato l’immagine rispondi ai quesiti. Titolo ……………………………………………………………… Data (circa) ……………………………………………………………… Corrente artistica ……………………………………………………………… Descrizione ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 2. Dopo aver osservato l’immagine e averla riconosciuta, parla del Modernismo catalano e del suo massimo esponente Titolo: ……………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………… 3. Dopo aver osservato l’immagine rispondi ai quesiti. Titolo ……………………………………………………………… Data (circa) ……………………………………………………………… Corrente artistica ……………………………………………… Descrizione ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ANNO SCOLASTICO 2015-2016 CLASSE 5AB LICEO ARTISTICO Indirizzo Audiovisivo e Multimediale Indirizzo Grafica SIMULAZIONE TERZA PROVA 26 aprile 2016 COGNOME ________________________ NOME ____________________ Materie: Lingua e cultura straniera (inglese) Filosofia Matematica Storia dell’arte …/15 Punteggio della prova NOTA BENE Durata della prova: 150 minuti E’ vietato l’uso del bianchetto. Per le risposte utilizzare solo lo spazio indicato. E’ consentito l’uso del dizionario bilingue di Inglese. E’ ammesso l’uso di calcolatrici non programmabili INDICATORI PER VALUTAZIONE PROVA TIPOLOGIA B Pertinenza al quesito e forma espositiva Comprensione e conoscenza dei contenuti Capacità tecniche, operative e di elaborazione Capacità logiche e di sintesi Cognome …………………………………………. Nome ………………………………………………. Materia: Lingua e cultura straniera (inglese) Risposta Non data o Gravemente Parziale o Sufficientemente totalmente errata scorretta parzialmente corretta corretta p. 0,5 - 1 p. 1,5 - 2 p. 2,5 - 3 p. 3,5 1° 2° 3° * arrotondato per eccesso se maggiore o uguale a 0,5 1. Completa ma con qualche imprecisione o non del tutto completa p. 4 – 4,5 Esauriente e completa p. 5 TOTALE* p. .../15 What similes and metaphors did Dickens use to describe Coketown? ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 2. Can “Jane Eyre” be considered a gothic novel? ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 3. Compare W. Owen and R. Brooke attitude towards war. ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… Cognome …………………………………………. Nome ………………………………………………. Materia: Filosofia Risposta Non data o Gravemente Parziale o Sufficientemente totalmente errata scorretta parzialmente corretta corretta p. 0,5 - 1 p. 1,5 - 2 p. 2,5 - 3 p. 3,5 1° 2° 3° * arrotondato per eccesso se maggiore o uguale a 0,5 Completa ma con qualche imprecisione o non del tutto completa p. 4 – 4,5 Esauriente e completa p. 5 TOTALE* p. .../15 1. Spieghi il candidato in che cosa vuole indicare Schopenhauer con la sua celebre frase: “La vita è un pendolo che oscilla tra la noia e il dolore.” ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 2. Illustri il candidato il concetto di Alienazione in Marx nelle sue varie forme, quella religiosa e quella socio-economica. ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 3. Illustri il candidato il concetto di Materialismo storico esaltando il concetto di Dialettica della storia. ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… Cognome …………………………………………. Nome ………………………………………………. Materia: Matematica Risposta Non data o Gravemente Parziale o Sufficientemente totalmente errata scorretta parzialmente corretta corretta p. 0,5 - 1 p. 1,5 - 2 p. 2,5 - 3 p. 3,5 1° 2° 3° * arrotondato per eccesso se maggiore o uguale a 0,5 1. Dato il grafico della funzione Completa ma con qualche imprecisione o non del tutto completa p. 4 – 4,5 Esauriente e completa p. 5 TOTALE* p. .../15 y f x Completare: lim f x ___ x lim f x ___ x 0 lim 3 x 2 lim f x ___ 3 x 2 f x ___ lim f x ___ x Determinarne inoltre il dominio, il codominio, gli zeri, le equazioni degli eventuali asintoti, i punti di discontinuità indicandone anche la specie. Motivare infine se la funzione rappresentata è pari o dispari. ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… segue su altro foglio Cognome …………………………………………. 2. Data una funzione Nome ………………………………………………. y f x spiegare quali condizioni deve soddisfare per avere come asintoto verticale la retta x k . Determinare poi il dominio della funzione f x 2x 1 e le equazioni degli eventuali asintoti. 2x 8 ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 3. y f x in un suo punto finito x0 . 2x 1 Determinare poi l’equazione della retta tangente al grafico della funzione f x nel suo punto P di ascissa x2 x0 0 Scrivere la definizione di derivata di una funzione ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… Cognome …………………………………………. Nome ………………………………………………. Materia: Storia dell’arte Risposta Non data o Gravemente Parziale o Sufficientemente totalmente errata scorretta parzialmente corretta corretta p. 0,5 - 1 p. 1,5 - 2 p. 2,5 - 3 p. 3,5 1° 2° 3° * arrotondato per eccesso se maggiore o uguale a 0,5 1. Completa ma con qualche imprecisione o non del tutto completa p. 4 – 4,5 Esauriente e completa p. 5 TOTALE* p. .../15 La xilografia proposta rappresenta il manifesto di una nota corrente artistica del '900. Specifica a quale movimento ci si riferisce e quali sono le sue caratteristiche. ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… segue su altro foglio Cognome …………………………………………. 2. Nome ………………………………………………. Dopo aver osservato l'opera rispondi ai quesiti, specificando, nella descrizione, il significato dell'opera. Titolo ……………………………………………………………… Autore ……………………………………………………………… Anno (circa) ……………………………………………………………… Tecnica …………………………………………………………… Corrente artistica ……………………………………………………………… Descrizione ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 3. Dopo aver osservato l'immagine, rispondi ai quesiti e nella descrizione specifica cos'è la 'Scuola di Parigi'. Titolo ……………………………………………………………… Autore ……………………………………………………………… Anno (circa) ……………………………………………………………… Tecnica …………………………………………………………… Descrizione ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………