documento5BL - Liceo Buonarroti

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LICEO SCIENTIFICO STATALE "FILIPPO BUONARROTI"- PISA
Imparare
ad
Imparare
DOCUMENTO DELLA CLASSE
5 BL
INDIRIZZO LINGUISTICO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
La Dirigente Scolastica
Prof.ssa Mariangela Chiapparelli
1
INDICE
INDICE ........................................................................................................................ 2
Composizione del consiglio di classe dell’ultimo anno ............................................... 3
Presentazione della classe.......................................................................................... 4
Composizione della classe.......................................................................................... 5
Profilo della classe...................................................................................................... 6
Criteri e strumenti di valutazione............................................................................... 9
Tematiche pluridisciplinari svolte............................................................................. 10
Attività integrative curricolari ed extracurricolari triennio ....................................... 11
Modalità di lavoro del consiglio di classe ................................................................. 13
Strumenti di verifica utilizzati dal consiglio di classe ............................................... 14
Corso di studi ........................................................................................................... 15
Relazioni finali e programmi disciplinari................................................................... 16
Italiano............................................................................................................................................17
Lingua e Letteratura Inglese...........................................................................................................28
Lingua e letteratura francese .........................................................................................................31
Lingua e Civiltà Straniera Spagnolo ...............................................................................................36
Storia ..............................................................................................................................................41
Filosofia ..........................................................................................................................................54
Matematica ....................................................................................................................................60
Fisica ...............................................................................................................................................62
Scienze Naturali..............................................................................................................................65
Storia dell’Arte................................................................................................................................72
Scienze Motorie..............................................................................................................................77
IRC...................................................................................................................................................79
Simulazioni delle prove di esame ............................................................................. 82
Testi delle simulazioni delle terze prove................................................................... 84
Griglie di valutazione per le simulazioni ................................................................... 86
Il Consiglio di Classe ............................................................................................... 101
2
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
DELL’ULTIMO ANNO
DISCIPLINA
DOCENTE
CONTINUITÀ DIDATTICA
11/12
12/13
13/14
14/15
15/16
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
ITALIANO
SIMI MARIA PAOLA
STORIA
BUCCHIONI ANTONELLA
FILOSOFIA
BUCCHIONI ANTONELLA
INGLESE
PONTILLO FRANCESCA
MATEMATICA
DI BLASIO RAFFAELLA
SPAGNOLO
TOMASINO ANITA LORI
FRANCESE
MONTANELLI LUCA
SCIENZE NATURALI
MARINCOLA MARILENA
STORIA DELL’ARTE
NARDI ANNA MARIA
SCIENZE MOTORIE
FAGIANI NICOLETTA
X
RELIGIONE
BARTOLI ELISABETTA
CONVERS. FRANCESE
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
KELLER ISABEL
X
X
X
X
X
CONVERS.SPAGNOLO
FERRER LIDIA
X
X
X
X
X
CONVERS.INGLESE
FANTIN MARIA
X
X
X
X
3
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
N°
NON
RITIRATI O
PROMOSSI
STUDENTI
PROMOSSI TRASFERITI
ANNO
SCOLASTICO
CLASSE
2013/2014
Terza
18
18
/
/
2014/2015
Quarta
17
17
/
2
ANNO
SCOLASTICO
N° STUDENTI:
18
N° MASCHI:
3
N° FEMMINE:
15
PROVENIENZA
STESSA SCUOLA
N° 18
ALTRA SCUOLA
2015/2016
PROMOZIONE CLASSE
PRECEDENTE
N° 18
RIPETENTI
N° /
N° /
ABBANDONI E/O RITIRI
DURANTE L’ANNO N° /
TRASFERIMENTI AD ALTRO
ISTITUTO N° /
4
COMPOSIZIONE DELLA CLASSE
COGNOME
NOME
CLASSE DI PROVENIENZA
BECHERINI
GIULIA
4 BL
BONANNI
GIADA
4 BL
CATAPANG
MAYRA MASANGCAY
4 BL
CIOMPI
AGLAIA
4 BL
CORTI
ALICE
4 BL
DE SALVIO
LUCA
4 BL
DELL’INNOCENTI
RACHELE
4 BL
GALLUZZI
STEFANO
4 BL
IACOMELLI
MARTINA
4 BL
ISOLA
ALICE
4 BL
LAMBARDI
SARA
4 BL
LAURITO
ERIKA
4 BL
LILLI
SARA
4 BL
LUISI
ALESSIA
4 BL
MAGLI
IRENE
4 BL
MORI
MARTINA
4 BL
PIERONI
FLAVIANO
4 BL
VASCELLI
LUCREZIA
4 BL
5
PROFILO DELLA CLASSE
PRESENTAZIONE ANALITICA
La classe 5B Liceo Linguistico – ESABC è attualmente composta da 18 studenti di cui 15 ragazze e
3 ragazzi. Tra la componente femminile si registra un’alunna figlia di genitori di nazionalità
filippina, ma nata e scolarizzata in Italia e tra quella maschile un alunno madre lingua inglese, nato
e cresciuto alle isole Bermuda e arrivato a Pisa circa a metà del terzo anno di scuola media.
Nel corso del quinquennio si sono rilevati alcuni cambiamenti nella composizione rispetto al gruppo
di partenza di 23 alunni: a metà del primo anno e, successivamente, del secondo anno sono state
inserite due alunne, rispettivamente di nazionalità cinese ed argentina che, anche se bene accolte dai
nostri ragazzi, hanno fatto parte della classe solo per pochi mesi per poi trasferirsi in altre sedi
scolastiche per esigenze familiari e qualche studente, per scelta personale o perché non ammesso
alla classe successiva, ha cambiato orientamento scolastico. Alla fine della classe terza la
studentessa di origine filippina, fornita di ammissione alla classe successiva, si è ritirata per motivi
strettamente personali per poi sostenere e superare l’esame di idoneità alla quinta, classe che ha
regolarmente frequentato. Un’alunna proveniente da una quarta dello stesso liceo si è inserita
positivamente all’inizio del quarto anno ed una del gruppo classe originario si è ritirata nel corso
del pentamestre. Ad ogni arrivo e/o partenza gli alunni rimasti hanno cercato di mettere in atto
relazioni costruttive tra loro e anche nei confronti dei docenti che, nell’arco del quinquennio, si
sono avvicendati nel consiglio di classe, non sempre con successo.
Il gruppo classe, fin dall’inizio del suo percorso liceale e per tutto il biennio, ha manifestato
debolezza nell’area disciplinare scientifica più formalizzata e fragilità in tutte quelle discipline che
richiedono processi di rielaborazione più profonda e articolata, sia perché fornito di una
preparazione in alcuni casi non solida, sia perché non in possesso di una metodologia operativa
funzionale al percorso intrapreso. Alle debolezze degli studenti, evidenti soprattutto nel passaggio
dal biennio al triennio, si è aggiunta una mancata continuità didattica dei docenti delle discipline di
indirizzo e scientifiche, che non ha giovato alla costruzione di un clima sereno e funzionale allo
sviluppo di adeguate dinamiche di insegnamento - apprendimento.
Si sono tuttavia sempre distinti alcuni elementi autenticamente interessati, motivati e in possesso
di buone capacità e altri studenti che con impegno e forza di volontà hanno cooperato con i docenti
riuscendo a colmare gran parte delle lacune di partenza. Su questi alunni il consiglio di classe ha
sempre potuto fare affidamento, anche di fronte ad attività didattiche impegnative, trovando
risposte costruttive, positive e significativi segnali di crescita che hanno fatto da stimolo al lavoro
stesso dei docenti.
Questi riscontri sono stati particolarmente evidenti nel primo anno del triennio: gli studenti hanno
dimostrato maggiore disponibilità al lavoro in classe, cogliendo le opportunità che venivano loro
offerte. Tutto ciò ovviamente ha richiesto, da parte dei docenti, l’impiego di strategie didattiche
diversificate per alunno e per disciplina.
Nell’anno scolastico 2013-14, dopo che al nostro liceo è stato riconosciuto il percorso ESABAC,
gli studenti del triennio del Liceo Linguistico sono passati dallo studio della storia in modalità
CLIL allo studio della stessa disciplina secondo le indicazioni ESABAC. Il passaggio è stato
vissuto da alunni e docenti con impegno e interesse, ma non senza qualche difficoltà, ancora
presenti, derivanti dalle fragilità linguistiche degli studenti e dal confronto con una metodologia
nuova e impegnativa soprattutto per il gruppo classe.
Nel quarto anno, con l’ arrivo di una nuova insegnante di scienze, gli studenti hanno effettuato
moduli disciplinari in spagnolo, secondo la modalità CLIL, rispondendo positivamente. Nello
stesso anno, poiché i ragazzi hanno cominciato a mostrare un atteggiamento tendenzialmente
ricettivo e incerte capacità logico – rielaborative, il consiglio di classe ha elaborato strategie volte
6
a sviluppare tali aspetti proponendo lavori integrati, per aree disciplinari, per il rafforzamento di
obiettivi e competenze trasversali; in particolare queste attività hanno riguardato l’area umanistico
– linguistica coinvolgendo italiano, storia e filosofia. Questa strategia ha consentito di rafforzare le
competenze di quegli studenti, in partenza fragili, ma tenacemente impegnati e desiderosi di
migliorare. In questi casi, l’ impegno costante e non selettivo ha prodotto risultati stabili e una
buona base per affrontare le attività dell’ultimo anno di corso.
SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE
(ANNO IN CORSO)
All’inizio di questo anno, la classe si è presentata eterogenea per stili di apprendimento e per
metodo di lavoro; per tale motivo i docenti hanno deciso di riproporre strategie didattiche
incentrate prioritariamente sul rafforzamento delle competenze, soprattutto di rielaborazione e di
analisi - sintesi. Non tutti gli studenti tuttavia hanno risposto adeguatamente: ancora una volta,
coloro che avevano lavorato costruttivamente, con umiltà e determinazione, hanno saputo sfruttare
al meglio le proprie potenzialità. Un congruo gruppo di alunni ha superato le difficoltà nelle varie
aree disciplinari con un lavoro talvolta ancora meccanico, ma tenace; i rimanenti, per motivi
diversi, ora per frequenza irregolare, ora per impegno discontinuo, ora per lacune non colmate nelle
conoscenze di base, hanno fatto registrare solo alcuni modesti miglioramenti
LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI DALLA CLASSE
Il livello di preparazione generale può essere ritenuto nel complesso soddisfacente, anche se
permangono situazioni di fragilità sia nelle conoscenze sia nelle competenze, malgrado le frequenti
sollecitazioni e la messa in atto di strategie diversificate per il recupero.
Si possono distinguere i seguenti livelli di preparazione:
un gruppo esiguo di studenti ha lavorato positivamente e ha ottenuto risultati da discreti a
decisamente buoni in tutti gli ambiti disciplinari sfruttando le buone abilità cognitive e la
motivazione ad apprendere.
Un gruppo consistente di alunni ha lavorato con costanza ottenendo risultati da pienamente
sufficienti a globalmente discreti in seguito a progressi nell’interesse e nel metodo di lavoro.
Alcuni allievi, per motivi diversi, hanno conseguito risultati mediamente sufficienti.
COMPETENZE TRASVERSALI
CITTADINANZA ATTIVA
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Acquisire la consapevolezza che tutte le discipline concorrono alla formazione, crescita e
realizzazione personale
Rispettare regole, persone, animali, cose
Collaborare con gli altri ed imparare a lavorare in gruppo
Partecipare alla vita scolastica in tutti i suoi aspetti formativi
Favorire l’acquisizione di competenze personali anche digitali
Favorire l’acquisizione di una dimensione di apertura nei confronti della vita culturale, sociale
ed economica del territorio
7
7.
8.
9.
10.
Aprirsi ai molteplici aspetti della diversità, considerandolo una risorsa
Favorire l’acquisizione delle “Life Skills”
Saper superare i conflitti attraverso il confronto democratico
Saper elaborare azioni e/o percorsi di scelta consapevole e autonoma in ambito personale,
civile, sociale e politico
COGNITIVE: IMPARARE AD IMPARARE
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
Accostarsi alla conoscenza con curiosità
Acquisire e interpretare l’informazione
Individuare collegamenti e relazioni
Saper organizzare il proprio apprendimento e gestire in modo produttivo il tempo dello studio
Applicare metodologie congruenti alle discipline
Risolvere problemi
Acquisire consapevolezza delle proprie conoscenze, abilità e competenze
Saper operare scelte efficaci per il proprio successo formativo
Saper elaborare percorsi autonomi nell’ambito dell’offerta formativa
8
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Come in passato, il Collegio ha confermato le modalità tradizionali dell’attribuzione del punteggio:
• per le valutazione trimestrale e finale: votazione in decimi
• per la valutazione interperiodale: giudizi (nettamente insufficiente, insufficiente, quasi
sufficiente, sufficiente, più che sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente)
• per la valutazione delle simulazioni delle prove d’esame: in quindicesimi, in particolare la
valutazione delle simulazioni delle terze prove risulta dalla media dei punteggi in
quindicesimi riportati in ciascuna delle materie presenti nella simulazione.
STANDARD DI ACCETTABILITÀ
Gli standard di accettabilità delle prove per le singole discipline sono indicati nelle relazioni per
materia. I criteri generali e trasversali deducibili dal P.O.F. sono i seguenti:
• Comprensione del testo o del quesito
• Aderenza alle consegne ricevute e alle procedure indicate
• Esposizione globalmente corretta
• Conoscenza dei contenuti di studio
• Conoscenza e uso del linguaggio specifico
• Capacità di articolazione e/o approfondimento
• Elaborazione personale
Il livello di sufficienza nei primi quattro punti rappresenta la soglia di accettabilità della prova.
9
TEMATICHE PLURIDISCIPLINARI SVOLTE
NEL TRIENNIO
ANNO
SCOLASTICO
DISCIPLINE COINVOLTE
ARGOMENTO
2013-2014
ITALIANO-STORIA-STORIA
DELL’ARTE-IRC
San Francesco nella letteratura, nell’arte e
nella storia
2013-2014
STORIA E FRANCESE
Dal CLIL all’ESABAC: aspetti metodologici
2014-2015
ITALIANO-STORIA-IRC
Legalità e giustizia
2014-2015
ITALIANO-STORIA DELL’ARTE
2015-2016
ITALIANO-FILOSOFIA-STORIA
Espressioni rinascimentali nell’arte e nella
letteratura
Lo sviluppo della competenza argomentativa
sul testo letterario e storico-filosofico
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ATTIVITÀ INTEGRATIVE CURRICOLARI ED
EXTRACURRICOLARI TRIENNIO
PARTECIPAZIONE A PROGETTI CULTURALI E CONCORSI
ANNO
SCOLASTICO
PROGETTO – CONCORSO
2013-2014
FARE TEATRO (BOCCACCIO)
2013-2014
PARLAMENTO EUROPEO GIOVANI (Una
studentessa)
2013-2014
CAMBRIDGE PET Livello B1 (Quattro studenti)
2013-2014
PROGETTO COMENIUS SCHOOL PARTNERSHIP
“SAVE NOT WASTE” (Una studentessa)
2013-2014
PROGETTO SCAMBIO LICEO C. COLOMB - PARIGI
2014-2015
PARLAMENTO EUROPEO GIOVANI (Una
Studentessa)
2014-2015
2014-2015
2014-2015
CERTIFICAZIONE DELE Livello B1 (Una studentessa)
CERTIFICAZIONE DELE Livello B2 (Due studentesse)
CERTIFICAZIONE CAMBRIDGE FIRST Livello B2
(Una studentessa)
PROGETTO EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’
“CONOSCERE IL CARCERE”
ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO (15 Studenti)
Partecipazione a stage in lingua presso gli uffici di
accoglienza e informazione della Provincia di Pisa
BREVE CORSO DI ECONOMIA POLITICA
PROGETTO “DONACI ILARIA” (GIORNATA DI
SENSIBILIZZAZIONE E INFORMAZIONE
DONAZIONE SANGUE E MIDOLLO OSSEO)
2014-2015
2014-2015
2015-2016
2015-2016
DISCIPLINE
COINVOLTE
ITALIANO
LINGUA
STRANIERASTORIAFILOSOFIA
FRANCESE
LINGUA
STRANIERASCIENZE
NATURALI
LINGUA
FRANCESE
LINGUA
STRANIERASTORIAFILOSOFIA
SPAGNOLO
SPAGNOLO
INGLESE
ITALIANOSTORIA-IRC
INGLESEFRANCESESPAGNOLO
STORIA
SCIENZE
MOTORIESCIENZE
NATURALI-IRC
Le attività relative alle discipline sono documentate nelle relazioni dei singoli docenti
11
VIAGGI DI ISTRUZIONE
ANNO
SCOLASTICO
DESTINAZIONE
N. STUDENTI
PARTECIPANTI
DOCENTI
ACCOMPAGNATORI
2013-2014
PARIGI LICEO C.
COLOMB (Scambio)
12
FAGIANI-SIMI
2014-2015
VENEZIA-TRIESTE
14
BARTOLI-SIMI
12
PROBLEM SOLVING
LEZIONE INTERATTIVA
LAVORO DI GRUPPO
DISCUSSIONE GUIDATA
RICERCHE INDIVIDUALI
LEZIONE MULTIMEDIALE
x
x
x
x
x
LETTERE ITALIANE
x
INGLESE
x
x
x
FRANCESE
x
x
x
SPAGNOLO
x
STORIA
x
x
x
x
x
x
x
FILOSOFIA
x
x
x
x
x
x
x
MATEMATICA
x
x
x
x
FISICA
x
x
x
x
SCIENZE NATURALI
x
x
x
STORIA DELL’ARTE
x
x
SCIENZE MOTORIE
x
x
IRC
x
x
LEZIONE PRATICA
DISCIPLINA
LEZIONE FRONTALE
LEZIONE CON ESPERTI
MODALITÀ DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
13
STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI DAL
x
x
FRANCESE
x
x
SPAGNOLO
x
x
STORIA
x
x
x
FILOSOFIA
x
x
MATEMATICA
x
FISICA
PRODUZIONE TESTI
INGLESE
TRATTAZIONE SINTETICA
x
QUESITI A RISPOSTA
BREVE
x
PROVA STRUTTURATA O
SEMISTRUTTURATA
RILEVAZIONI
OCCASIONALI
LETTERE ITALIANE
RISOLUZIONE DI
CASI / PROBLEMI
DISCIPLINA
INTERROGAZIONE
CONSIGLIO DI CLASSE
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
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x
x
x
x
x
SCIENZE NATURALI
x
x
x
x
x
STORIA DELL’ARTE
x
x
x
x
x
SCIENZE MOTORIE
x
x
IRC
x
x
x
x
14
CORSO DI STUDI
INDIRIZZO: LINGUISTICO
“Il percorso del liceo linguistico è indirizzato allo studio di più sistemi linguistici e culturali. Guida lo
studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità, a maturare le competenze necessarie per
acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue, oltre l’italiano e per comprendere criticamente l’identità
storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse” (art. 6 comma 1)
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni,
dovranno:
avere acquisito in due lingue moderne strutture, modalità e competenze comunicative
corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento;
avere acquisito in una terza lingua moderna strutture, modalità e competenze comunicative
corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento;
saper comunicare in tre lingue moderne in vari contesti sociali e in situazioni professionali utilizzando
diverse forme testuali;
riconoscere in un’ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti le lingue studiate ed essere in
grado di passare agevolmente da un sistema linguistico all’altro;
essere in grado di affrontare in lingua diversa dall’italiano specifici contenuti disciplinari;
conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si è studiata la lingua, attraverso lo studio
e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali, cinematografiche, delle linee fondamentali della
loro storia e delle loro tradizioni;
sapersi confrontare con la cultura degli altri popoli, avvalendosi delle occasioni di contatto e di
scambio.”
QUADRO ORARIO
DISCIPLINA
LINGUA E LETTERATURA
ITALIANA
LINGUA E CULTURA LATINA
LINGUA INGLESE
LINGUA STRANIERA 2
LINGUA STRANIERA 3
STORIA E GEOGRAFIA
STORIA
FILOSOFIA
MATEMATICA (CON
EL.INFORMATICA)
FISICA
SCIENZE NATURALI
STORIA DELL'ARTE
SCIENZE MOTORIE
IRC
TOTALE
I
II
III
IV
V
4
4
4
4
4
2
4
3
3
3
2
4
3
3
3
3
4
4
3
4
4
3
4
4
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
1
30
2
2
2
2
1
30
2
2
2
2
1
30
3
3
2
2
2
1
27
2
1
27
Nel biennio è stato svolto un pacchetto orario aggiuntivo di 20 ore per la seconda e la terza lingua
15
RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI DISCIPLINARI
ITALIANO
INGLESE
FRANCESE
SPAGNOLO
STORIA
FILOSOFIA
MATEMATICA
FISICA
SCIENZE NATURALI
STORIA DELL’ARTE
SCIENZE MOTORIE
IRC
16
ITALIANO
RELAZIONE FINALE
Descrizione della classe
Sono stata l’insegnante di Italiano e Storia-Geografia nel biennio e di Italiano nel triennio e ho
svolto fin dal primo anno la funzione di coordinatrice di classe. Il lavoro di coordinamento è stato
intenso e volto all’obiettivo di creare un gruppo classe il più possibile coeso, amalgamato e
funzionale all’apprendimento, visti i due inserimenti di studentesse di L2 tra il primo e il secondo
anno e la presenza di uno studente di madre lingua inglese che non aveva padronanza della lingua
italiana scritta e orale, anche se il padre è originario della nostra città, e che si avvaleva della lingua
madre come lingua veicolare per comunicare preferibilmente con uno dei compagni, l’unico fornito
di una preparazione più solida della lingua inglese a livello orale. Durante il primo anno il ragazzo,
insieme ad altri studenti di L2 iscritti in altre classi del liceo, ha frequentato un corso pomeridiano
di dieci ore attivato dalla nostra scuola. Il suo apprendimento dell’Italiano a livello grammaticale
sintattico è stato modesto poiché ha partecipato saltuariamente alle lezioni per problemi di orari dei
mezzi di trasporto, non abitando nel comune di Pisa, e per il mancato supporto della famiglia nel
suo caso della madre non patentata. Pertanto il lavoro linguistico con lo studente è stato svolto per
lo più in classe nelle mie ore con la collaborazione degli altri ragazzi sempre molto affettuosi nei
suoi confronti. Con l’inizio del triennio il ragazzo, grazie allo studio della letteratura italiana e di
altre discipline quali la Filosofia, la Storia dell’Arte , le Scienze, ha potuto arricchire il suo bagaglio
lessicale con l’acquisizione di termini specialistici e consolidare l’articolazione dei periodi più
complessi.
All’inizio di questo anno, dopo aver sostenuto e superato l’esame di idoneità alla classe quinta, è
ritornata la ragazza di origine filippina che aveva regolarmente frequentato i primi tre anni e che per
motivi strettamente personali si era ritirata prima dell’inizio del quarto anno. Il suo inserimento da
un punto di vista strettamente relativo ai contenuti della disciplina non ha presentato difficoltà se
non sul piano delle competenze della lingua.
Nel corrente anno, pur mantenendo alcuni elementi modalità di lavoro non del tutto integrate con
quelle sollecitate, la classe ha dimostrato impegno costante, crescente e in qualche caso tenace che
ha portato risultati diversificati, ma comunque soddisfacenti.
Malgrado le lezioni siano sempre state improntate sul dialogo educativo, la partecipazione non è
stata unanime, attiva e vivace; hanno generalmente risposto solo un numero congruo di alunni, gli
altri sono rimasti isolati e hanno partecipato passivamente alla vita della classe.
Metodo di lavoro
Il metodo di lavoro ha privilegiato la centralità dell’alunno e la centralità dell’alunno e del testo per
sviluppare una maggiore interazione e partecipazione nel processo di apprendimento. Inoltre, per far
sì che le conoscenze apprese passassero da un livello di memoria superficiale ad un livello di
memoria profonda, si è proceduto attraverso un andamento a spirale delle varie unità didattiche che
prevedesse anche momenti di recupero e di consolidamento in itinere. Infine, per motivare i ragazzi
allo studio e per favorire in loro il senso della ricerca, della riflessione e della critica in
misura proporzionale all'acquisizione di strumenti tecnici, le lezioni non si sono limitate a fornire,
nell’ambito delle conoscenze solo i risultati, ma anche il processo che porta al risultato stesso. Si è
cercato così di esperire la disciplina di Italiano, creando stretti collegamenti con altre discipline,
affinché i ragazzi non solo possedessero gli strumenti necessari per conoscere il dato, ma anche
riuscissero a stabilire nuovi nessi tra i dati.
Sono stati scelti i testi più rappresentativi del patrimonio letterario italiano per affrontare particolari
percorsi tematici e per stimolare e rafforzare le capacità critiche e di riflessione. Il lavoro è stato
svolto attraverso la scansione di segmenti didattici che avessero come asse portante l’ordine storico
letterario, ma che prevedessero anche altri tipi di connessione (confronti tra testi sviluppati per
17
analogia o per contrasto) sia a livello interdisciplinare sia attraverso sfondamenti cronologici per
permettere l’attualizzazione dei problemi affrontati e per abituare alla flessibilità nel processo di
apprendimento
Durante il triennio la classe ha letto in modo autonomo alcuni romanzi del '900 assegnati in
relazione a particolari percorsi tematici:
Levi, Se questo è un uomo
Eco, Il nome della rosa
Calvino, Il cavaliere inesistente
Il sentiero dei nidi di ragno
Le città invisibili
Il castello dei destini incrociati
Fenoglio, Una questione privata
Lussu, Un anno sull’altopiano
Viganò, L’Agnese va a morire
Pavese, La luna e i falò
Il programma è stato svolto secondo le linee dettate nella programmazione iniziale; nella
parte finale dell’anno l’andamento delle lezioni ha subito una velocizzazione a cui la classe ha
reagito con corretta disponibilità. E' stato così delineato un quadro il più possibile definitivo del
programma entro il 15 maggio per poi passare ad un ripasso.
Nel corso del triennio sono stati affrontati percorsi interdisciplinari tra Italiano, Filosofia e Storia
per il rafforzamento di obiettivi e competenze trasversali
Strumenti didattici
Il testo in adozione è
Luperini, Cataldi, Marchiani, Marchese, Il nuovo La scrittura e l'interpretazione
(volumi 5 e 6 + Leopardi).
Il manuale non è stato usato sistematicamente. Sono state distribuite fotocopie per i testi non
reperibili sul manuale e utilizzate copie di editoria non scolastica delle opere lette che gli studenti
possiedono.
Competenze richieste agli alunni
In relazione alla metodologia le competenze promosse negli studenti lungo il corso dell'anno
possono essere le seguenti:
- riferire oralmente con chiarezza sul contenuto dei testi
- rispondere in forma orale e scritta a domande precise sui contenuti dei testi
- riconoscere le strutture formali dei testi letterari (narrativo e poetico) utilizzando il linguaggio
specifico
- generalizzare le osservazioni sul contenuto e sullo stile dei testi sapendo riconoscere i temi
- nelle loro reciproche relazioni
- ricavare dai testi informazioni relative all'autore e al periodo storico in cui agisce mettere in
relazione testi, coesi e non, in modo argomentato
- intervenire con commenti critici motivati
Contenuti
I contenuti sono principalmente i testi letti, discussi, interpretati, connessi tra loro per la
ricostruzione di un contesto
Conoscenze:
- caratteristiche specifiche del testo
- rapporti di continuità/discontinuità tra i testi
- l'evoluzione, a grosse linee, del rapporto tra intellettuale e società
Capacità promosse:
- lettura selettiva
- comprensione testuale
- analisi dei testi secondo parametri assegnati
- confronto intertestuale e contestuale
18
N.B. Il livello soglia comprende i primi tre punti delle competenze, conoscenze e abilità
Strumenti di verifica e valutazione
Le valutazioni sono state basate su verifiche svolte sia nella produzione scritta ( attraverso lavori
effettuati in classe e attraverso lavori svolti a casa come riflessione di particolari tematiche
affrontate), sia nella comunicazione orale attraverso discussioni collettive, analisi di testo ed
esposizioni, che attraverso verifiche scritte.
Le prove scritte sono state svolte spesso secondo la tipologia dell’analisi di testo (tipologia A), in
quanto questo tipo di produzione si allinea al metodo di lavoro utilizzato nel corso degli anni per lo
svolgimento del programma; talvolta però sono stati presentati documenti pertinenti ad un
particolare ambito tematico su cui i ragazzi dovevano elaborare un testo a cui assegnare un titolo
(tipologia B); infine talvolta sono stati eseguiti lavori con traccia assegnata (tipologia C e/o D).
Sono state progettate anche simulazioni della I prova d’esame:
- una effettuata nel mese di dicembre, in cui i ragazzi si sono principalmente confrontati sulla
tipologia B e sulla tipologia C; le valutazioni sono state per la grande maggioranza dei casi
soddisfacenti ed alcuni hanno raggiunto livelli buoni
- una per il mese di maggio, da effettuare dopo il 15
Le prove sono state valutate in quindicesimi seguendo la griglia di valutazione suggerita dal
dipartimento di Lettere
Livelli di preparazione conseguiti dalla classe
La classe è risultata eterogenea nel rendimento per diverse competenze e interessi. Si possono
comunque distinguere tre gruppi di alunni :
- un primo gruppo, esiguo nel numero, che ha sempre lavorato con impegno ed interesse costanti,
e che ha partecipato in modo costruttivo al dialogo educativo conseguendo risultati di livello
decisamente buono, dotati di buone capacità di rielaborazione autonoma e critica dei contenuti
appresi
- un altro gruppo, consistente nel numero, che, grazie ad un lavoro serio, diligente e tenace , una
partecipazione assidua e una continua disponibilità nei confronti delle varie proposte
metodologico - didattiche, ha acquisito nel corso dell’anno un metodo di studio più affidabile
che gli ha permesso di raggiungere risultati da più che sufficienti a discreti
- infine un gruppo più ristretto di alunni che ha mostrato un interesse minore per la materia e una
partecipazione non sempre continua al dialogo educativo pur presentandosi puntuale agli
impegni scolastici e alle verifiche dove ha dimostrato di aver acquisito le conoscenze essenziali
della disciplina e una certa padronanza delle tecniche di analisi.
Pisa, 14 maggio 2016
L’ insegnante
Maria Paola SIMI
19
PROGRAMMA
MODULO 0: PERCORSO SULLA LIRICA: dal '700 all' '800
0a) Fra GUSTO NEO-CLASSICO e GUSTO PRE-ROMANTICO
attraverso l’analisi di alcuni componimenti relativi al tema del tempo, del rovinismo, del paesaggio
dell’animo, del finito/infinito, della funzione eternatrice della poesia
Codice linguistico pre-romantico e classico:
- V. Alfieri, Solo fra i miei mesti pensieri (confronto con il modello petrarchesco)
- V. Alfieri, Sublime specchio di veraci detti
- V. Alfieri, Tacito orror di solitaria selva
- V.Alfieri, L’infinito di Marsiglia
- Foscolo, Solcata ho fronte, occhi incavati intenti
- alcune sequenze riprese da:
Dei Sepolcri, vv.62-90
Canto notturno di un pastore… (vv. 21-38)
Le ultime lettere di Jacopo Ortis:
La bellezza divina nella Natura e in Teresa (20 Novembre e 3 Dicembre)
Lettera a Ventimiglia (dalla lettera del 19-20 Febbraio)
- dal paesaggio al personaggio. I sonetti Autoritratto:
- V. Alfieri, Sublime specchio di veraci detti
- U. Foscolo, Solcata ho fronte, occhi incavati intenti
- U. Foscolo, La poesia crea per noi oggetti e mondi diversi (Principi di critica poetica)
- Winckelmann, Il Laocoonte
- Winckelmann, La statua di Apollo
La memoria storica e la letteratura come conservazione dei valori etico-civile
cultura (vs) barbarie:
Foscolo, Dei Sepolcri Lettura completa e individuazione dei temi svolti nel carme
Analisi delle seguenti sequenze:
vv. 1- 90
vv, 151- 197
vv. 254- 295
0b) La polemica classico-romantica in Italia
- M.me de Stael, Sulla maniera e l’utilità delle traduzioni
- P. Giordani, Un italiano risponde al discorso della Stael
- G. Berchet, Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliolo
- G. Leopardi, dallo Zibaldone Poesia antica e poesia moderna (15-21)
La poesia moderna: invenzione e lirica (4358, 4372, 4476)
0c) L'immaginario romantico
20
MODULO 1: LA PRIMA META' DELL' '800
1) Incontro con l’autore: LEOPARDI
- la biografia
- la biblioteca di Leopardi
- la vita cadenzata dai viaggi (fughe e ritorni)
Il percorso intellettuale
Opere
Contenuti
dalle Lettere:
Lettera a P. Giordani (30
aprile 1817),
Il natio borgo selvaggio
Lettera a P. Giordani (19
novembre 1819), Son così
stordito dal niente che mi
circonda
Lettera a P. Giordani (6
marzo 1820),
Sto anch’io sospirando
dai Canti:
lettura e analisi dei seguenti
canti:
Ad Angelo Mai
Alla primavera o delle favole
antiche (la poesia è stata letta
nella forma parafrasata da
Santagata)
Ultimo canto di Saffo
La sera del dì di festa
Alla luna
L’infinito
A Silvia
Il sabato del villaggio
La quiete dopo la tempesta
Canto notturno di un pastore
errante nell’Asia
Il passero solitario
A se stesso
La ginestra o fiore del deserto
con particolare attenzione alla
descrizione allegorica del fiore
(prima e ultima strofa)
Dalle Operette morali:
lettura e analisi dei testi in
relazione all’evoluzione
tematica della produzione
poetica:
Storia del Genere umano
Dialogo della Natura e di un
Islandese
Dialogo di un Folletto e di uno
Gnomo
Cantico del Gallo silvestre
Dialogo di un venditore di
almanacchi e di un passeggere
Dialogo di Tristano e di un
amico
la canzone leopardiana:
dalla canzone al canto
l’idillio (piccolo e grande)
dallo Zibaldone:
lettura e analisi dello stile e
delle tematiche trattate nei
passi:
- Le tre maniere di vedere
le cose (102- 103,
gennaio 1820)
- Teoria del piacere (12-23
luglio 1820)
- Termini e parole (28
giugno 1821)
- Lo stile energico (4
settembre 1821)
- Parole poetiche e
poeticissime (20 agosto
1821; 25-28 settembre
1821; 3 ottobre 1821)
- Il giardino della
sofferenza (22 aprile
1826)
il pessimismo:
- psicologico sensistico
- storico
- cosmico
la visione della Natura:
- Natura Benigna
- Natura Matrigna e
Indifferente
il Caro immaginar e il Vero
termini e parole
Leopardi moderno (alla ricerca
del senso)
1a) Confronto/incontro tra due autori del primo ottocento: LEOPARDI e MANZONI
due diversi modi di scrivere e di sentire
- la lingua per comunicare / la lingua per esprimere
il ritrovamento di un manoscritto e il problema della scelta di una lingua di traduzione
21
-
confronto tra l’introduzione all’operetta Il cantico del Gallo silvestre e l’introduzione al
romanzo I Promessi sposi
due diversi modelli di comportamento dell’uomo attraverso la descrizione di due fiori:
il fiore de La ginestra o il fiore del deserto e il fiore di Ognissanti (vv. 1-24)
1b) Confronto tra due autori (‘800 / ‘900): LEOPARDI e MONTALE
le voci dei poeti nel tempo (percorsi tematici)
Lettura e analisi di alcuni testi di Montale selezionati in relazione a particolari temi:
- il male di vivere
-
da Ossi di seppia:
Spesso il male di vivere ho incontrato
Non chiederci la parola
la contrapposizione terra/mare
da Ossi di seppia:
Falsetto
L'agave sullo scoglio
Giunge a volte repente
-
dai Racconti:
Una spiaggia in Liguria
l'oblio/la dimenticanza (vs) la società del ricordo
da Farfalla di Dinard
Il bello viene dopo
1c) Diversi usi di allegoria (il paesaggio come significante)
- Il giardino della sofferenza (Leopardi)
- Spesso il male di vivere (Montale)
MODULO 2: LA SECONDA META’ DELL’OTTOCENTO:
la grande stagione del romanzo e della narrativa
2a) Realismo - Naturalismo – Verismo
la linea del tempo (confronto Francia - Italia)
Francia
Italia
Naturalismo
Verismo
Dalla poetica alle tecniche
L’evoluzione del romanzo dal primo ottocento (Manzoni, I promessi sposi*) al secondo ottocento
Flaubert, Madame Bovary (lettura autonoma del romanzo)
da narrare/partecipare a descrivere/osservare (Lukacs)
- Il narratore ( le intrusioni del narratore, le eclissi del narratore)
La focalizzazione
Lo straniamento, l'effetto dello straniamento, lo straniamento ribaltato
(* il romanzo di Manzoni è stato letto e analizzato nel IV anno)
Passi programmatici:
- da E. e J. de Goncourt,
Germinie Lacerteux:
Prefazione: un
Passi programmatici:
- Lettera a Capuana (25
febbraio 1881)
- Lettera a F. Cameroni (27
Dalla poetica alle tecniche
l’eclisse dell’autore
il narratore corale
impersonalità e regressione
22
-
-
manifesto del
Naturalismo
da E. Zola, Therese
Raquin:
Prefazione: letteratura
e scienza
da E. Zola, RougonMacquart:
Prefazione: ereditarietà e
determinismo
da E. Zola, Il romanzo
sperimentale:
Lo scrittore come operaio
del progresso sociale
-
febbraio 1881)
Lettera a F. Cameroni (19
marzo 1881)
Lettera a S. Farina
(Prefazione a L’amante di
Gramigna) (1897)
Prefazione di Nedda
Prefazione ad Eva
Prefazione dei Malavoglia
l’effetto dello straniamento
l’effetto dello straniamento
ribaltato
il discorso indiretto libero
2b) Incontro con l’autore: VERGA
Opere
Temi
dai racconti:
lettura e analisi dei testi:
Nedda
-
-
da Vita dei campi:
Fantasticheria
Rosso Malpelo
La Lupa
L’amante di Gramigna
L’ideale dell’ostrica
l’emarginazione
i vinti
da Novelle rusticane:
Libertà
La roba
la rivolta
dal Ciclo dei Vinti:
I Malavoglia
(lettura autonoma del romanzo)
Analisi dei capitoli I, II, III, V, VIII, X, XV
attraverso particolari tecniche di lettura:
- il prologo e l’epilogo
- divisione in macro-sequenze: il tempo
della finzione e il tempo della realtà
- il tempo: tempo storico e tempo mitico
- lo spazio: spazio interno e spazio esterno
- struttura narrativa: il circolo imperfetto
- il sistema dei personaggi e quello dei
valori
-
la partenza (ritorno/non ritorno)
la fiumana del progresso
la religione della famiglia
la religione della roba
il cerchio imperfetto
23
MODULO 3: IL PASSAGGIO ‘800 / ’900:
continuità e rottura rispetto alla tradizione
Decadentismo Simbolismo
Tradizione e Sperimentazione
3a) LA POESIA
diverse proposte di soluzioni formali e tematiche, come mediazione tra vecchio e nuovo, per
fronteggiare la crisi del soggetto:
PASCOLI e D’ANNUNZIO
Testi
la poetica del Fanciullino
“E’ dentro di noi un
fanciullino”
-
da Myricae:
Arano
Lavandare
Novembre
Temporale
Il lampo
Il tuono
X Agosto
L’assiuolo
la poetica del Superuomo
Contenuti
il poeta/fanciullino veggente
il poeta/Superuomo
"Il verso è tutto"
- da Alcyone:
L’onda
Le stirpi canore
(nel loro valore
metapoetico)
La pioggia nel pineto
Meriggio
da Canti di Castelvecchio:
Nebbia
Il gelsomino notturno
la poesia come conoscenza a-logica
la poesia delle piccole cose (come
simboli)
la poesia come acrobazia linguistica
il simbolo
l’opera poetica come continua
sperimentazione :
- la raffigurazione del
paesaggio (dal
descrittivismo all’allusività)
- il panismo
- le procedure fonologiche
- l’uso della lingua: agrammaticale / postgrammaticale (Super Linguaggio)
- la ricerca di un linguaggio
fono-simbolico
Due voci diverse per una mitologia nazionalista:
L'immagine della siepe
- D'Annunzio, passi ripresi dal "discorso della siepe"
-
Pascoli, da Primi poemetti:
La siepe
Italy
La grande proletaria si è mossa
24
3b) La PROSA
diverse proposte di soluzioni formali e tematiche per fronteggiare la crisi del soggetto:
la dissoluzione delle tecniche narrative del romanzo nel novecento:
- analisi del narratore
- analisi della focalizzazione
- analisi del patto narrativo
- analisi del personaggio: l’inetto
- analisi dell’ordine del tempo
- analisi degli artifici stilistico-retorici
- analisi della lingua: la parola bivoca e la crisi della comunicazione
- l’ironia e il riso amaro
3b1) PIRANDELLO
Testi
Contenuti
lettura e analisi:
-
-
da Novelle per un anno (*)
Ciaula scopre la luna
l treno ha fischiato
La carriola
La trappola
La patente
l' epifania
il relativismo
il conflitto vita-forma
la trappola
la disgregazione/diffusione
dai romanzi:
Il fu Mattia Pascal: (lettura autonoma)
la follia
Trama e struttura del romanzo
Analisi dei passi:
Cap I: Premessa
Cap II: Premessa seconda (filosofica.)
A mo’ di scusa
Cambio treno! ( cap VII)
Uomini canarini in gabbia (IX)
Lo strappo nel cielo di carta (da cap XII)
La lanterninosofia (dal cap XII)
Il succo della storia (explicit)
-
vita/morte
la molteplicità dell’io
le maschere
il vedersi vivere
libertà di / libertà da
persona/personaggio
da L’Umorismo:
Il sentimento del contrario
La vita e le forme
25
3b2) SVEVO
Testi
Contenuti
La coscienza di Zeno (lettura autonoma)
Trama e struttura del romanzo
Analisi dei passi:
Prefazione (cap. 1)
Preambolo (cap. 2)
L’ultima sigaretta (inizio del cap. 3)
La morte del padre e l’evento dello
schiaffo(fine del cap. 4)
La salute di Augusta (inizio del cap. 6)
Lettera 24 marzo del 1916 (da cap. 8)
inaffidabilità del narratore
la parola bivoca
il tempo misto
l’inettitudine
la coscienza
salute e malattia
verità e menzogna
dall'inetto all'abbozzo
MODULO 4 : IL NOVECENTO
4a) LA NUOVA FIGURA DELL' INTELLETTUALE E DEL POETA:
dalla perdita dell'aureola alla parola scarnificata (*)
lettura e analisi delle poesie:
- Corazzini, Desolazione del povero poeta sentimentale
- Palazzeschi, Chi sono?
- Palazzeschi, Lasciatemi divertire
- Corazzini, Bando
-
Montale, Non chiederci la parola
Montale, Spenta l’identità
4b) La poesia di MONTALE (come attraversamento del '900)
Testi
- dai Racconti:
Contenuti
Confronto con altri autori
Una spiaggia in Liguria
I bello viene dopo (da
Farfalla di Dinard)
la I fase: OSSI DI
SEPPIA
Non chiederci la parola
che squadri
I limoni
Meriggiare pallido e
assorto
Forse un mattino andando
in.....
-
una nuova figura del
poeta
-
una poetica antieloquente
il miracolo laico
-
Montale e D'Annunzio
Montale e Leopardi
26
Spesso il male di vivere
Giunge a volte repente
L’agave
Falsetto
Cigola la carrucola
la II fase: LE
OCCASIONI
La casa dei doganieri
Addii, fischi nel buio,
cenni, tosse
Nuove stanze
la III fase: LA BUFERA
ED ALTRO
La primavera hitleriana
la IV fase: SATURA
L'alluviane ha
sommerso.....(*)
la V fase: DIARI e
QUADERNO DEI
QUATTRO ANNI
Spenta l’identità
-
il male di vivere
-
una dura filosofia :
l’esilio dal mare,
l’accettazione della
terra
-
il correlativo oggettivo
-
la donna-angelo
-
l’allegoria montaliana
(il classicismo
moderno)
-
-
la modernità: tramonto
dei
valori
umanistici
-
la fine delle illusioni
l'inidentità
Montale e Dante
Pisa, 14 maggio 2016
Firma degli studenti
Firma dell’insegnante
Maria Paola SIMI
27
LINGUA E LETTERATURA INGLESE
RELAZIONE FINALE
La classe 5BL, costituita da 15 studentesse e 3 studenti, mi è stata affidata nel corrente anno
scolastico e durante il triennio si è verificato un continuo avvicendarsi di docenti di Lingua Inglese.
Sottolineare questi aspetti è fondamentale perché ha determinato la strategia di lavoro, almeno per
la prima parte dell’anno quando è stato necessario dedicare del tempo alla reciproca conoscenza,
fondamentale per calibrare metodi e organizzare il lavoro.
I suddetti studenti costituiscono un gruppo eterogeneo con atteggiamento e abilità differenti nei
confronti della lingua inglese: come spesso accade, anche in questo piccolo gruppo si individuano
fasce di competenze e rendimento diverse. Non sempre gli alunni hanno affrontato con accettabile
impegno quanto di volta in volta veniva proposto in classe e la partecipazione al dialogo è può
essere definita attiva e costante solo per una parte della classe. Diverso è stato anche l’ impegno con
cui personalmente si sono rielaborati i contenuti proposti. Il profitto medio raggiunto è
soddisfacente e i rapporti con la docente sono stati improntati al reciproco rispetto.
Lo studio della letteratura ha occupato la maggior parte delle lezioni ma una revisione delle
strutture sintattiche principali è comunque stata periodicamente ripresa in occasione della
correzione delle prove di verifica scritte e ha coinvolto attivamente l’insegnante madrelingua,
prof.ssa Maria Fantin, con la quale, oltre a svolgere argomenti di attualità, sono state predisposte
attività di riflessione linguistica per correggere gli errori morfo-sintattici più frequenti e comuni e
per progettare una produzione scritta organica.
Gli obiettivi raggiunti sono i seguenti: una buona parte degli studenti possiede conoscenze
soddisfacenti sui periodi, gli autori e i testi proposti ed è in grado di esporle in un linguaggio
sufficientemente appropriato, alcuni anche in modo fluido e articolato. Un ristretto gruppo sa
operare collegamenti personali o rielaborare criticamente quanto appreso. Qualcuno ha una
preparazione superficiale e frammentaria, soprattutto a causa di un impegno discontinuo e di lacune
pregresse. Relativamente alle competenze si può affermare che quasi tutti gli allievi hanno acquisito
le principali strutture morfosintattiche della lingua inglese e possiedono un bagaglio lessicale
adeguato che consente loro di esprimersi oralmente e per scritto in modo comprensibile ed efficace
dal punto di vista comunicativo. Sono in grado di comprendere più o meno approfonditamente in
modo autonomo testi scritti di vario tipo (letterario, saggistico, di attualità), analizzandoli in modo
adeguato a seconda delle capacità e sensibilità individuali.
Pisa, 14 maggio 2016
Firma dell’insegnante
28
PROGRAMMA
Programma svolto
The Romantic Age
Key points
Industrial and Agricultural Revolutions
Emotions vs Reason
The Gothic Novel
Ann Radcliff, The Mistery of Udolpho: Terror
Mary Shelley Frankenstein or The modern Prometheus: Walton and Frankenstein; The creation of
the monster
William Blake: London; The Chimney Sweeper
William Wordsworth: Daffodils ; Composed upon Westminster Bridge ; A certain colouring of
imagination
Samuel Coleridge: The Rime of The Ancient Mariner: The killing of the albatross; Death and Lifein- Death; A sadder and wiser man
How to analyze a poem: worksheet
The Victorian Age
Key points
The Victorian compromise
The Victorian novel
Dickens: life and works
Oliver Twist, life in London and the world of the workhouse
Reading: Oliver wants some more
Hard Times: Coketown
Bronte: Wuthering Heights plot and romantic elements
Reading: Catherine’s ghost; Catherine’s resolution
Oscar Wilde: Art for Art’s sake
The Picture of Dorian Gray: plot. Reading of the novel Black Cat Edition
The Importance of Being Earnest: plot
Ruskin: Labour and Man
Margaret Drabble: Victorian Women
The Modern Age
Key points
The Edwardian age
The age of anxiety
Modernism: Main features
The Modern Novel
The Interior Monologue: Inside Bloom’s mouth; Molly monologue; Virginia Woolf: Mrs Dalloway
The war Poets
Wilfred Owen, Dulce et decorum est
Rupert Brooke The soldier
Joseph Conrad: life, Conrad’s oblique style, narrative techniques, language
Heart of Darkness: plot, a complex structure, symbolism
Reading: The chain-gang
Kipling: The white man’s burden
Joyce: Life and works. Eveline- The Dead (Dubliners)
Ulysses: basic plot
Samuel Beckett Waiting for Godot: plot and extracts
Current affairs topic ( programma svolto in compresenza con la prof.ssa Fantin):
29
The Refugee crisis. difference between a refugee and a migrant. Article from The Irish Examiner
(online) "Clear plan needed for the refugees", September 14, 2015.
"Paris attacks: Bataclan and other assaults leave many dead", 14 November 2015.
Book reviews. "Elena Ferrante is a master in our midst, whoever she is" Article from Time,
September 28, 2015
Literary issues: "The Road not Taken" by Robert Frost, the short stories "Eveline" and “The Dead”
by James Joyce,
Writing lab: essay questions "Have you ever helped needy people?", "Have you ever experienced
deep pain or sorrow?", "Describe an art exhibition or museum you have been to", "Do you have any
roads not taken?"
Pisa, 14 maggio 2016
Firma degli studenti
Firma dell’insegnante
30
LINGUA E LETTERATURA FRANCESE
RELAZIONE FINALE
Profilo della classe:
Si tratta di un gruppo-classe composto da 18 alunni che mi è stato assegnato solo a partire dalla
classe terza. La classe , dall’inizio del triennio, si è mostrata tendenzialmente apatica, passiva, poco
incline al dialogo educativo e ha mostrato fragilità e lacune nella preparazione di base; tali
problematiche sono state anche acuite dal fatto che, a partire dalla classe terza, gli alunni sono stati
inseriti nel percorso ESABAC, non per loro volontà ma in quanto dall’anno scolastico 2013-2014 ,
il nostro Liceo ha conseguito le autorizzazioni necessarie per il riconoscimento del doppio diploma.
Nel frattempo, superate le iniziali diffidenze, i rapporti e il dialogo sono progressivamente
migliorati e ciò ha permesso , soprattutto in quarta e in quinta, di affrontare in modo più deciso la
trattazione degli argomenti in programma e di approfondire l’analisi dei testi trattati e la conoscenza
degli autori.
Tuttavia una parte della classe ha continuato a manifestare poca fiducia nelle proprie capacità e
molto timore di non riuscire a concludere positivamente il percorso ESABAC.
In effetti questo percorso non richiede solo un buon livello di competenza linguistica, ma
l'acquisizione di una metodologia di analisi e di una tecnica argomentativa che si sviluppano
gradualmente, con esercizio costante, ricezione costruttiva delle critiche, riflessione sul proprio
percorso di apprendimento, volontà di mettersi in gioco e di migliorarsi, caratteristiche queste che
in diversi alunni hanno faticato ad emergere. Rispetto all'inizio del percorso si sono comunque
riscontrati miglioramenti soprattutto nella tipologia di prova dell' “analyse de texte”, che meglio
si adatta alle caratteristiche della classe. Purtroppo per alcuni permangono debolezze linguistiche
tali da penalizzare notevolmente i risultati delle prove.
Pochi studenti hanno di fatto raggiunto un buon livello, pochi altri un discreto livello, di
conoscenze e di competenze nello studio della lingua. Circa un terzo della classe ha acquisito un
livello complessivamente sufficiente attraverso un interesse e un impegno più costanti mentre il
resto degli alunni ha confermato le proprie fragilità di base, o per lacune pregresse o per minore
intensità nell’impegno scolastico, riuscendo con fatica a raggiungere la soglia minima prefissata
per gli obiettivi di apprendimento.
Obiettivi disciplinari :
Conoscenze:
conoscere gli aspetti significativi della produzione letteraria dei maggiori autori dell’800 e del 900
francese e lo sfondo storico-culturale dei movimenti artistici analizzati.
Ripasso e approfondimento delle strutture morfo-sintattiche della lingua.
Competenze:
saper impiegare le conoscenze acquisite in contesti diversi, all’orale e allo scritto.
Comprendere, saper analizzare e commentare testi scritti su argomenti storico-letterari e di attualità.
Saper esporre argomenti di carattere letterario e culturale con terminologia appropriata e buona
pronuncia.
Saper sintetizzare e produrre testi scritti coerenti in forma di riassunto o composizione personale.
Abilità:
mettere a confronto i contenuti delle diverse discipline per individuare possibili collegamenti.
Analizzare, interpretare e rielaborare un testo scritto in forma critica e personale.
31
Soglia minima :
ai livelli minimi gli alunni sono generalmente in grado di cogliere la maggior parte delle
informazioni contenute in un testo e sanno organizzarne i contenuti in maniera semplice e con
argomentazioni pertinenti. Sanno esporre in maniera comprensibile anche se non fluida impiegando
un lessico adeguato agli argomenti trattati, pur se con qualche improprietà.
Metodologie didattiche adottate :
l’attività didattica è stata svolta, di norma, in lingua straniera intesa come strumento di espressione
e comunicazione.
Lo studio della letteratura è partito dall’analisi di singoli testi o documenti per risalire agli autori in
base alle loro opere; infine,attraverso opportuni collegamenti si è risaliti ai fattori caratterizzanti le
diverse correnti letterarie e al contesto storico-sociale. Non è mai mancato un processo di
attualizzazione dei temi trattati.
La parte sintattico-grammaticale è stata oggetto di revisione attraverso lo svolgimento e la
correzione delle attività scritte durante il corso dell’anno.
L’insegnante ha operato un’ora alla settimana in compresenza con l’assistente di madrelingua per
l’analisi e la comprensione di documenti autentici su temi di attualità socio-economica e culturale ,
al fine di migliorare le conoscenze lessicali in vari ambiti o settori. Durante le ore di compresenza la
lettrice ha anche presentato alcune opere cinematografiche in lingua originale che sono state oggetto
di analisi e trattazione, sia all’orale che allo scritto.In particolare la classe ha assistito alla visione
dei seguenti film :
-La famille Belier
- Eclipse totale (Poètes de l’Enfer)
-Welcome
- Qu’est-ce qu’on a fait au bon Dieu ?
Modalità utilizzate per le verifiche
In ambito scritto, sono state privilegiate due tipologie di verifiche: da un lato di comprensione e
analisi testuale e dall'altro di produzione strutturata di testi argomentativi sul modello Esabac. Per
questa seconda tipologia di verifica si è insistito molto sull' elaborazione di un “plan” per dare
ordine e coesione al testo esplicitandone i legami logici, evitando di essere prolissi e rispettando il
rigore strutturale tipico della “dissertation” francese. Le verifiche scritte hanno avuto lo scopo di
abituare gradualmente lo studente ad affrontare la prova Esabac in modo efficace,
riflettendo sul proprio elaborato per coglierne i punti di debolezza sui quali lavorare in modo
mirato.
Per le verifiche orali sono stati utilizzati colloqui individuali in lingua su tutti gli argomenti del
programma svolto.
Criteri di valutazione adottati:
Per i criteri di valutazione delle prove scritte e orali si fa riferimento alle griglie presentate, scelte e
adottate durante le riunioni di dipartimento dagli insegnanti di lingue, in particolare quelle utilizzate
per la correzione delle prove di simulazione della quarta prova (Esabac), allegate al documento del
Pisa, 14 maggio 2016
firma del docente
Prof Luca Montanelli
32
PROGRAMMA
Testo : G.F. Bonini, M-C. Jamet, Ecritures...Les Incontournables ,
ed. Valmartina
LE XIX SIECLE : L’ERE ROMANTIQUE
Chateaubriand , « L’Etrange blessure » (p. 221)
Lamartine ,
« Le Lac » (p. 234-235)
Victor Hugo, la légende d’un siècle (p. 256)
L' ART POUR ANALYSER LA REALITE :
Le Réalisme
Balzac ou l’energie créatrice ( p. 268)
Le Père Goriot
« L’odeur de la pension Vauquer » (p.271)
« La soif de parvenir » (p. 272-273)
Flaubert ou le roman moderne ( p. 314)
Madame Bovary
« Maternité » (p. 318)
« Emma s'empoisonne » ( p. 322)
Sa vie, son œuvre, le bovarysme, le procès (p. 324-325)
Le Naturalisme : Zola (p. 326)
L' Assommoir
« L'alambic » ( p. 328-329)
« Gervaise cède à la tentation » ( p. 330-331)
Les Rougon-Macquart (p. 338-339)
Du Réalisme …..au Naturalisme (p. 340-343)
UNE REALITE A DECHIFFRER :
Baudelaire, un itinéraire spirituel (p. 344)
Un tournant dans l’histoire de la poésie (p. 355)
Les Fleurs du mal
« Spleen » ( pag. 345)
« L' Albatros » (pag. 346)
« Correspondances » (p. 354)
33
Les Petits Poèmes en Prose
« L’Etranger » (p. 353)
REVOLTE DANS L'ART ET DANS LA VIE : UN COUPLE MAUDIT
Musique et visions : Verlaine et Rimbaud (p. 358)
Paul Verlaine,
« Mon reve familier » (p. 359)
« Chanson d’automne » (p. 360)
« Art poétique » (p. 366)
Sa vie, son œuvre (p.368)
Arthur Rimbaud,
Le délire d'une poésie visionnaire : « Lettre du Voyant » (p. 367)
Quelques Illuminations ( photocopie)
Sa vie et son œuvre (p. 369)
Vision intégrale du film « Eclipse totale (Poètes de l’Enfer) »
LE XX SIECLE
Apollinaire et la rupture (p. 386)
Guillaume Apollinaire, Quelques Calligrammes (photocopie)
« Le Pont Mirabeau » (p. 388)
Sa vie, son œuvre (p. 393)
L'INCONSCIENT DANS L'ART
Dadaisme et Surréalisme (p. 400- 401)
André Breton,
Le manifeste du Surréalisme
« L' écriture automatique » ( p. 402)
Marcel Proust et le temps retrouvé (p. 410)
A la recherche du temps perdu
« La petite madeleine » (p. 411)
A la recherche du temps perdu : le sens de l’œuvre (p. 416-417)
L’ERE DES DOUTES :
Existentialisme et Humanisme
Sartre et l’engagement ( p. 452)
Jean-Paul Sartre, La Nausée : parcours existentiel (p. 454-455)
L'écrivain « engagé » (photocopie)
Sa vie, son œuvre (p. 456)
Albert Camus : de l’Absurde à l’Humanisme (p. 458)
Le Mythe de Sisyphe : « Pourquoi cette vie ? » (photocopie)
Sa vie, son œuvre (p. 464-465)
34
Ecritures féminines :
Marguerite Duras : Moderato Cantabile , lecture intégrale du roman
Sa vie, son œuvre (p. 485)
La Littérature francophone : Diversités culturelles
Du coté de l’Afrique : la Négritude (p. 510)
Léopold Senghor
« Femme nue, femme noire » (photocopie)
Littérature du Maghreb
Tahar Ben Jelloun, « Comment savoir si on est raciste ? » (pag. 516)
« Un pays sans soleil » (photocopie)
Vision des films : « Welcome » (les migrants en Europe)
« Qu’est-ce qu’on a fait au bon Dieu ? » (l’intégration en France)
Pisa, 14 maggio 2016
Firma degli Studenti
_________________________________
Firma del Docente
_________________________________
_________________________________
35
LINGUA E CIVILTÀ STRANIERA SPAGNOLO
RELAZIONE FINALE
Ins Curricolare. Anita Lori Tomasino
Ins. Di Conversaz. Lidia Ferrer Pérez
PERCORSO DELLA CLASSE
La 5^ BL è al quinto anno di studio della lingua spagnola (3^ lingua); la continuità
dell'insegnante curricolare si è interrotta nel terzo anno ma ho mantenuto stretti contatti con
l'insegnante supplente. Invece vi è stata continuità dell’insegnante di conversazione.
Dalla quarta alla quinta non vi sono stati cambiamenti sensibili nella composizione del gruppo
studenti.
PROFILO COMPORTAMENTALE
In quarta l'atteggiamento verso la materia è stato nel complesso positivo almeno per una parte che si
è distinta per attenzione e continuità nel lavoro didattico. Però si individuavano gruppi caratterizzati
naturalmente dalle diverse forme di apprendere, rielaborare e mantenere le conoscenze, dalla
continuità o meno dell'impegno, sia in classe che a casa, ma soprattutto dalla diversa attenzione e
diversa partecipazione in classe, con alcune persone disattente e per di più restie ad accettare il
richiamo che, pur dedicandosi ad attività non inerenti la lezione, insistevano nel considerare
irrilevante il comportamento.
In quinta mi aspettavo maggiore impegno specie nel lavoro domestico di riflessione e nella lettura
individuale dei testi proposti, quel maggiore coinvolgimento, frutto di stress positivo, che permette
di affrontare con profitto l'aumento delle richieste di lavoro scolastico e di riflessione più autonoma.
Invece una parte sì ha seguito con diligenza e si è impegnata costantemente ma un altro gruppo è
stato discontinuo non solo nell'impegno ma anche nella stessa frequenza alle lezioni e
partecipazione alle verifiche.
OBIETTIVIE SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA
La programmazione nei cinque anni ha mantenuto come obiettivi costanti:
- il raggiungimento di buone conoscenze e competenze linguistiche (verso il Livello B2 del
Quadro Comune Europeo di Riferimento) sia orali, stile colloquiale per muoversi nella 'quotidianità'
e registro formale per dibattere gli argomenti di studio, che scritte per produzioni di tipo
argomentativo e descrittivo su temi letterari, anche con agganci all'attualità, con limite di righe,
secondo le varie tipologie di terza prova
- le conoscenze di alcuni punti cruciali della storia della penisola iberica (Conquista árabe,
Reconquista, Descubrimiento de América, cenni a 'los Siglos de Oro', successiva decadenza e
'rinascita' del sec. XX e, soprattutto la Guerra Civil) e la Dittatura Franchista, per la rilevanza
nella storia mondiale
- la conoscenza di figure basilari il 'picaro', il 'donchisciotte', il 'dongiovanni' e la loro
persistenza in vari personaggi della letteratura posteriore
- la conoscenza di opere e autori rilevanti nel panorama letterario dei secc. XIX e XX, non in
ordine cronologico ed esaustivo ma individuando dei percorsi relativi alla creatività, innovazione
della cultura spagnola e riflessione sul problema dell’identità nazionale in relazione alle peculiari
vicende storiche.
Sia nello studio della letteratura che della civiltà si è sviluppato un insegnamento quanto più
possibile interdisciplinare che inserisse il mondo ispano in un rapporto, del resto imprescindibile,
36
con i movimenti artistici e letterari e con le vicende storiche principalmente europee ma anche con
riferimenti al resto del mondo.
Molti temi di attualità sono stati trattati dalla docente madrelingua, anche utilizzando materiale
autentico da testi di preparazione al DELE B2
Lo svolgimento del programma ha risentito anche di una certa discontinuità nelle attività didattiche
sia per le molte assenze sia perché io stessa sono mancata per due brevi periodi per accompagnare
le due classi terze in soggiorni di studio in Spagna, sia, non ultimo, per la lunga sosta nelle attività
curricolari tra dicembre e gennaio. Per questi vari motivi il programma finale è sensibilmente
ridotto rispetto al piano di lavoro iniziale.
Per la maggioranza degli studenti il livello del profitto raggiunto si colloca tra il globalmente
sufficiente e ill buono/ottimo ma può variare anche per il singolo studente a seconda dei moduli del
programma.
In quarta due studentesse hanno superato l'esame DELE, livello B2, e una l'esame DELE, livello
B1 anche se altri avrebbero potuto farlo in quanto in passato avevano superato i livelli inferiori.
LIVELLO MINIMO:
•
Esprimersi in lingua straniera usando la lingua di livello intermedio (vocaboli, strutture,
forme idiomatiche) anche con qualche incertezza.
•
Riferire i contenuti organizzati anche in modo semplice ma con coerenza e con anche piccoli
apporti personali
(NO all'esposizione ripetitiva e manuale-dipendente)
- (Ri)conoscere alcune strutture formali del testo letterario e le loro relazione con il significato
METODOLOGIA:
La lingua è acquisita in modo operativo, mediante lo svolgimento de attività e compiti specifici in
cui essa sia percepita dallo studente come strumento e non come unico fine immediato di
apprendimento. La riflessione sulla lingua è svolta in un'ottica interculturale e interlinguistica.
Lo studio della letteratura, inteso ad evitare il nozionismo manualistico, si basa sull'attenta
(ri)lettura dei testi, attuando un'analisi linguistica e stilistica intesa ad individuare gli elementi
costitutivi ed analizzarne le relazioni e i principi organizzativi, e a definire gli elementi che
caratterizzano il genere e l'autore.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Le prove scritte sono state principalmente delle varie tipologie di terza prova.
Le verifiche orali si sono basate su colloqui tradizionali, su esposizione di approfondimenti
preparati a casa e conversazione in classe.
La valutazione si è basata sul livello linguistico dimostrato, per correttezza, appropriatezza e
varietà; sulla conoscenza e quantità dei contenuti, anche con collegamenti esterni al programma; sul
modo di organizzarli e presentarli.
Per i dettagli della valutazione si fa riferimento alle griglie incluse nel POF.
Pisa, 14 maggio 2016
L' INSEGNANTE
Anita Lori Tomasino
__________________________________
37
PROGRAMMA
Libri di testo: versione cartacea e contenuti online
1. BRUNETTI, CADELLI, …, Raíces, Europass, Principato, Milano, 2012
2. JIMENEZ FERNANDEZ, Gramática aplicada del español, Petrini, Novara, 2009.
Letture (qualsiasi edizione)
3. GARCIA LORCA, F., La casa de Bernarda Alba,
4. SENDER, R., Réquiem por un campesino español,
5. UNAMUNO, M. Niebla
•
PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
conoscenze
ripasso e ampliamento degli anni precedenti, in particolare:
−
tempi verbali
−
perifrasi verbali
−
verbi di trasformazione
−
articoli e preposizioni
−
pronomi
−
connettori logici
−
modismos:
−
subordinate: temporali, causali, finali, condiz., periodi ipotetici
−
lessico specifico pertinente ad alcuni temi di attualità
−
lessico relazionato con l’analisi dei testi letterari
abilità
−
−
−
−
comprende le informazioni anche implicite di un testo
sa trattare sia oralmente che per iscritto un tema di attualità o di letteratura, nonché
parlare della propria esperienza personale
è in grado di esprimere la propria opinione e di commentare un evento o testo
sa inferire il significato di elementi non noti di un testo
competenze
Verso il Livello B2 del QCER
−
comprende le idee principali su temi attuali o di interesse personale o professionale
quando l'articolazione è relativamente lenta e chiara.
−
È in grado di interagire con relativa scioltezza (...) tanto che l’interazione con un parlante
nativo si sviluppa senza eccessiva fatica e tensione.
−
Sa produrre testi chiari e articolati e esprimere un’opinione sugli argomenti letterari e
d’attualità affrontati
CONTENUTI
Grammatica, unità di riferimento in fot. testi per preparazione a esami DELE
STORIA E LETTERATURA
abilità
• padroneggiare le strutture della lingua presenti nei testi
• individuare natura, funzioni e principale scopi comunicativi e espressivi di un testo
• riassumere la trama;
38
•
•
•
•
•
identificare le caratteristiche principali dei personaggi
parlare dei temi sociali affrontati dai testi
cogliere gli elementi principali dei periodi storici spagnoli e europei
saper riconoscere gli aspetti tematici, linguistici e stilistici di un autore
riconoscere le caratteristiche ideologiche e tematiche delle poesie ed opere critiche degli
autori presi in considerazione, mettendone in luce l’originalità e la carica innovativa nel
panorama letterario del periodo
competenze
•
•
•
•
•
•
•
•
saper analizzare il testo letterario nelle sue componenti di base
essere in grado di comprendere le idee fondamentali dei testi e, con aiuto, anche di
testi piuttosto complessi
commentare un testo poetico o il brano di un romanzo cogliendone stile e tematiche
saper delineare un movimento letterario e contestualizzare autori ed opere nel
panorama storico letterario
saper mettere a confronto due opere poetiche
collocare la storia e i personaggi nel tempo storico, analizzando i temi affrontati dall’autore;
differenziare i vari generi e le loro peculiarità;
delineare le caratteristiche di un movimento letterario e individuare le interrelazioni
esistenti fra gli eventi storico-economici e sociali e la produzione artistica
MODULO 2
Introduzione al S.XX
settembre
Conoscenze
RIVAS, M. La lengua de las mariposas
Raices Historia pagg 238 - 9
MODULO 3
El Romanticismo (Tema trasversale: lo sobrenatural)
ottobre - novembre
conoscenze
• Quadro storico del S. XIX
• Costumbrismo
• caratteristiche del Romanticismo
• Bécquer, Leyendas, El Beso e El Monte de las Animas, El rayo de luna
•
Rimas: II, VII, XI, XVII, XXI, XXIII, XXX.
• Larra, Un Reo de Muerte, Vuelva Usted manana,
• le figure di Don Juan in Tirso de Molina e Zorrilla
Raices, El Romanticismo + fotocopie dei testi
39
MODULO 4
El Realismo (Tema trasversale: Padres e hijos)
dicembre - gennaio
conoscenze
Quadro storico del S. XIX
caratteristiche del Realismo
Pardo Bazan, Los Pazos de Ulloa
Raices, El Realismo
MODULO 5
[Titolo] Siglo XX primera parte (Tema trasversale: la crisis de identidad)
[durata/arco temporale] gennaio - aprile
conoscenze
− Modernismo, R. Dario, Poemas, Pasa y olvida, Caupolican, Lo fatal
− Unamuno, Niebla
− Garcia Lorca, Bernarda Alba
− Poemas, La Aurora, El Romance de la luna, Romance sonambulo, Romance de la pena
negra
− A. Machado, Soledades, Campos de Castilla
− Film, Ay Carmela! II parte
CONTENUTI/TITOLI UD
Raices: Siglo XX, on line i testi di lettura, video
MODULO 6
[Titolo] Posguerra y Neorrealismo
[durata/arco temporale] febbraio - maggio
conoscenze
Delibes, Cinco horas con Mario
Sender, Réquiem por un campesino espanol
− Buero Vallejo, Historia de una escalera
− Sastre, La Mordaza
CONTENUTI/TITOLI UD
Raices, Posguerra y neorrealismo, testi on line e fot da Matricula de Honor
−
−
I testi di lettura indicati all'inizio in buona parte sono stati letti e commentati in classe, con
riferimenti a possibili temi trasversali. I singoli studenti hanno completato con letture individuali a
casa
Pisa, 14 maggio 2016
GLI STUDENTI
LE INSEGNANTI
_____________________________
_____________________________
_____________________________
_____________________________
40
STORIA
RELAZIONE FINALE
STORIA ESABAC
Durante il triennio la classe, per storia, ha avuto continuità didattica.
L’insegnamento della storia è avvenuto in francese, secondo il percorso ESABAC.
L'attuale classe 5BL, che ha iniziato il suo percorso di studi nell'anno scolastico 2011/12, è una
delle due classi del Liceo Linguistico che hanno completato per prime il percorso ESABAC e che
affrontano l’esame di stato per il doppio diploma, quello italiano e quello francese.
Nell’ a. s. 2013-14, dopo che al nostro liceo è stato riconosciuto il percorso ESABAC, gli studenti
del triennio del Liceo Linguistico sono passati dallo studio della storia in modalità CLIL allo studio
della stessa disciplina e di Lingua e Letteratura francese secondo le indicazioni e la metodologia
ESABAC.
Il passaggio è stato vissuto inizialmente dagli studenti con un certo grado di timore e di resistenza,
derivanti sia dalle preoccupazioni per gli aspetti linguistici sia dal confronto con una metodologia
nuova e impegnativa. A questo si deve aggiungere la contrazione del tempo scuola dedicato alla
Storia, fattore che ha diminuito le occasioni di discussione, di rielaborazione critica e di
assimilazione ragionata di quanto appreso. Anche le docenti coinvolte si sono dovute confrontare
non solo con le note difficoltà del CLIL, ma anche con la necessità di gestire l'approccio a una
metodologia di insegnamento e di apprendimento per molti versi differente da quella italiana senza
avere potuto usufruire di una formazione in tal senso sufficientemente ampia e approfondita.
L'insegnante della 5BL si è proposta per l'esperienza ESABAC contando sulla conoscenza
personale della lingua francese, acquisita in modo autonomo, poi supportata mediante frequenza di
un corso metodologico finalizzato all’uso della metodologia CLIL e alla partecipazione ad alcune
Giornate Studio ESABAC presso l’Istituto Francese di Firenze.
Il Consiglio di Classe e gli studenti hanno dunque dovuto compiere uno sforzo considerevole per
fare fronte a tutte queste novità.
Il percorso triennale è stato ricco di opportunità formative, ma anche molto impegnativo per la
necessità di riorganizzare e integrare il programma italiano tenendo conto delle indicazioni
metodologiche e contenutistiche previste dal progetto ESABAC, avendo a disposizione solo due ore
settimanali di lezione.
Il monte ore ha rappresentato un limite allo sviluppo delle diverse tematiche (la storia dell'Italia e
della Francia, nelle loro relazioni reciproche e ricollocate nel contesto storico della civiltà europea e
mondiale) e reso necessario effettuare scelte didattiche incentrate sui nodi cruciali degli eventi da
affrontare e sulla ricostruzione di quadri coerenti e di contestualizzazioni chiare per aiutare gli
studenti a gestire la complessità dei fenomeni storici
41
La differente impostazione dell'insegnamento della storia della programmazione francese,
riproposta nel manuale in lingua francese adottato, ha reso necessario svolgere sempre parti di
programma in italiano per consentire agli studenti più in difficoltà di accostarsi con gradualità agli
argomenti e riprendere eventualmente in lingua madre nodi storici di fondo
Nel terzo anno, nella classe è stata effettuata una compresenza (di due mesi) con il docente di
francese per avviare l’esperienza ESABAC, controllare l'evoluzione delle competenze linguistiche,
mettere a punto strategie integrate d'intervento, di verifica e di valutazione.
Nel quarto anno non vi è stata compresenza.
Nel quinto anno l’insegnamento della storia ESABAC, a partire dal 4.12.2015, è avvenuto in
compresenza con la docente di conversazione francese, in servizio nel liceo per attività di
potenziamento.
In tutto il triennio vi è stato un contatto stretto con il docente di francese che si sempre reso
disponibile per un confronto sia sui livelli di lingua ottenuti dagli allievi sia sulle scelte
contenutistiche e metodologiche (es. preparazione verifiche, individuazione criteri di
correzione/valutazione)
Gli alunni si sono esercitati nello svolgimento delle due tipologie di prove previste per il
Baccalauréat, vale a dire nello studio e analisi di un insieme di documenti e nella composizione.
Le ore curricolari settimanali di lingua francese sono 4 (comprensive di un'ora di conversazione con
insegnante madre lingua), le ore di storia sono 2. Non tutte le ore di storia sono state svolte in
lingua francese; gli argomenti più significativi e quelli più complessi, specie nell’ultimo anno,
sono stati affrontati anche in italiano.
La classe, non molto numerosa, ha consentito spazio ai momenti di confronto e di partecipazione
per tutti gli allievi.
L’intervento didattico relativo all’insegnamento della storia in modalità ESABAC si è mosso su
alcune linee fondamentali:
a) il consolidamento della motivazione e della curiosità verso la materia;
b) la proposta di un metodo di studio significativo, rispetto all’acquisizione dei contenuti
disciplinari, da intendere anche come strumento di crescita individuale e sociale;
c) l’ ampliamento del lessico specifico della materia in lingua francese e italiana;
d) lo sviluppo della capacità di leggere e contestualizzare informazioni contenute in documenti di
diversa natura;
e) l’analisi dei fenomeni storici, con uso di connettori logici e temporali nelle due lingue
(individuazione nessi cronologici, causali, di somiglianza ecc);
f) la gestione di conoscenze relative ai nuclei fondanti individuati nella programmazione e la loro
esposizione ordinata, in italiano e in lingua straniera.
Le attività si sono svolte prevalentemente in aula. Solo poche volte è stato possibile qualche altro
strumento multimediale.
42
L’intervento didattico ha mirato a consolidare la motivazione, cercando di far leva sulla curiosità
verso la materia e la modalità di lavoro integrate, dedicando particolare attenzione allo sviluppo di
adeguate competenze di lettura - interpretazione dei fenomeni storici e storiografici.
Al termine del percorso, risultati positivi si sotto ottenuti pressoché in tutti i livelli ricordati.
Rispetto agli ultimi due, la situazione è diversificata, a partire da un livello di accettabilità, acquisito
da quasi tutti gli alunni, fino ai risultati significativi ottenuti da almeno due allievi.
Nel lavoro in lingua si è registrato un modesto ampliamento del lessico specifico della materia sia in
lingua francese che in lingua italiana e progressi nelle capacità di lettura, contestualizzazione,
esposizione di conoscenze relative ai nuclei fondanti della programmazione.
Il raggiungimento della sufficienza implica che lo studente sia in possesso delle seguenti
ABILITA'
- individuare gli elementi fondamentali della corretta periodizzazione dei fatti storici
- saper definire operativamente i termini specifici fondamentali della materia necessari alla
comunicazione dei contenuti della stessa e conoscerli anche nella lingua straniera per le parti svolte
secondo metodologia.
COMPETENZE
- Individuare gli elementi di un determinato periodo che consentono di comprenderne la
complessità
- Individuare ed usare concetti ordinatori e termini storici in rapporto agli specifici contesti storico culturali, utilizzare con pertinenza un lessico minimale in campo storico e filosofico per
argomentare la soluzione di semplici problemi (anche in lingua straniera per le parti svolte secondo
la metodologia integrata)
- Trattare un argomento o svolgere un tema servendosi anche di conoscenze tratte da altre
discipline.
- Utilizzare strumenti concettuali della storiografia per individuare/descrivere persistenze e
mutamenti negli eventi
- Individuare e collegare fra loro i concetti centrali all’interno di un testo
Il raggiungimento di votazioni superiori alla sufficienza, implica che lo studente disponga delle
seguenti (in ordine di difficoltà crescente per le rispettive materie):
ABILITA'
1. Analizzare problemi, formulare ipotesi, confrontare prospettive servendosi degli strumenti della
disciplina
2. comprendere la complessità del fatto storico come interconnessione fra processi ideali e contesto
socio-economico
3. ricollegare le problematiche storiche e studiate a quelle attuali
43
COMPETENZE
1. Condurre argomentazioni – problematizzazioni per motivare opinioni o per mettere in relazione
fatti storici con fenomeni di altri ambiti
2. Individuare/usare concetti e termini storici in rapporto a specifici contesti per “leggere” la
contemporaneità
3. valutare la qualità di un'argomentazione sulla base della sua coerenza interna
4. rielaborare in modo personale i contenuti appresi
5. produrre argomentazioni critiche relative alle tesi esposte
La classe risulta divisa per livelli di competenza, oltre che per fasce di rendimento.
Alcuni studenti, motivati allo studio del francese e interessati alla disciplina, sono in grado di
elaborare argomentazioni coerenti, per mettere in relazione fatti storici con fenomeni di altri ambiti,
facendo registrare risultati discreti, talvolta buoni.
Un cospicuo gruppo di studenti, grazie a un lavoro costante e ordinato, ha migliorato le capacità di
comprensione delle problematiche storiche, oltre le competenze espositive e lessicali, ottenendo
risultati sufficienti.
Un gruppo di allievi, per minore sicurezza nel riferirsi alle varie tematiche e difficoltà nel condurre
argomentazioni, ma anche per minore continuità nell’impegno, ha affrontato il lavoro con modalità
descrittive e mnemoniche. Alcuni di essi hanno conseguito profitti non sempre sufficienti; altri sono
pervenuti alla sufficienza attraverso compensazioni dei risultati nelle diverse attività e nelle relative
prove di verifica.
Non tutti gli studenti hanno maturato il grado di autonomia richiesto dalla metodologia ESABAC;
in alcuni studenti il lavoro su nuclei tematici a discapito dell'ampliamento della trattazione
cronologica, non ha prodotto sicuro possesso di termini e concetti nelle due lingue. Se in alcuni
casi ci sono stati dei ritardi e difficoltà nell’acquisizione di strumenti e strategie metodologiche, in
buona parte nella classe si è registrata una crescita complessiva del quadro delle conoscenze che,
rispetto ai livelli di partenza, è risultato più strutturato ai livelli di partenza.
Metodologia
Le lezioni hanno teso a mettere in rilievo la specificità e la complessità del fenomeno storico e a far
capire come la storia metta in gioco un insieme complesso di competenze e capacità, che richiede di
essere sviluppato con strumenti adeguati. Accanto alle capacità di comprensione dei nessi causali e
di ordinamento cronologico dei fenomeni sono state sollecitate le capacità di interpretare, di
discutere e problematizzare la ricostruzione degli eventi Le lezioni sono state incentrate sul
tentativo di dare risposta a queste esigenze, prevedendo livelli di attivazione delle competenze
disciplinari crescenti, dall’approfondimento alla discussione, dal confronto con le fonti alla
valutazione, quando possibile, di aspetti del dibattito storiografico.
La comprensione delle questioni storiche è stato il momento fondamentale del lavoro, pensato come
momento di libertà e al tempo stesso di rigore, basato su criteri fondati e riconoscibili. Questa
attività si è svolta prevalentemente in classe, con lezioni frontali e dialogate, che talvolta hanno
44
suscitato vivaci interventi. In questi momenti, da una parte è stato sempre valorizzato l’apporto
dello studente, dall’altro sono sempre stati attentamente forniti appositi stimoli/strumenti di analisi
e interpretazione delle questioni proposte.
La trattazione problematica degli argomenti ha suscitato l’esigenza di una attenta
definizione/contestualizzazione delle questioni. Si è curata in modo particolare l’abitudine al
collegamento dello specifico contenuto di studio con riferimenti attraverso cui far comprendere
l’interdipendenza dei vari campi del sapere e il collegamento fra questi e l’esperienza personale.
Nella trattazione dei nuclei tematici, nella forma della lezione frontale o dialogata, si è posta
particolare attenzione, in specifici momenti di lavoro (es. a conclusione di un percorso), alla
riflessione sul linguaggio specifico e alla ricostruzione delle questioni storiche di fondo, nel
tentativo di orientare gli studenti verso una sempre più ordinata interiorizzazione dei contenuti.
Gli argomenti sono stati proposti attraverso lezioni frontali e interattive, ma anche attraverso
discussioni guidate su temi a partire da osservazioni, riflessioni e sollecitazioni provenienti dalla
vita quotidiana e dalle conoscenze degli alunni
Le lezioni interattive hanno valorizzato le attività di costruzione di quadri di insieme (nella forma
dello schema, del grafico, della mappa concettuale) per far emergere i tratti salienti (di tipo
qualitativo - quantitativo) di un periodo e le fonti utili (per concordanza e/o per contrasto) alla
ricostruzione del significato generale dello stesso.
Fin dal primo anno di lavoro, utilizzando anche aspetti della metodologia CLIL, gli studenti sono
stati invitati ad effettuare, nelle due lingue, le seguenti attività :
- lettura/analisi semantica e sintattica di testi
- lettura/analisi/contestualizzazione di dossier di documenti
- ricerche lessicali nelle due lingue
- studi di caso
- sintesi di ogni argomento affrontato
- esposizione orale/scritta
- esercitazioni per lo sviluppo dell'argomentazione
Materiali didattici/Sussidi didattici, scientifici, bibliografici e multimediali.
Si sono utilizzati soprattutto i libri di testo, talora anche nella loro parte antologica, le risorse on-line
e delle fotocopie fornite dall'insegnante.
Testi adottati: Manuale in adozione: Histoire 2°, 1°, Terminale, E. Nathan, Dispense in lingua,
materiali di supporto, anche multimediale.
In molte occasioni le proposte del testo in adozione sono state integrate con schede di sintesi tratte
da altri manuali ( AA.VV. Storia contemporanea '800-900, ed. La Spiga) o da altri materiali
didattici.
45
Attività di approfondimento e partecipazione a progetti scolastici relativamente alla disciplina
STORIA:
a) Breve Corso di Economia Politica
b) “Il bicameralismo in trasformazione”, prof. Ceccanti
c) “La nascita della costituzione repubblicana”, prof. Gallo
Verifica e valutazione:
Le verifiche hanno coinvolto diverse competenze (contenutistiche, linguistiche, operative, ecc.), in
modo corrispondente agli argomenti trattati, alle competenze sviluppate e al livello di conoscenza
linguistico – disciplinare acquisito. Esse hanno mirato a controllare: la corretta comprensione dei
contenuti disciplinari, il grado di acquisizione e rielaborazione, la qualità della produzione
linguistica. Le strategie di verifica, coerenti con il programma svolto, hanno visto l'impiego di
modalità note ai discenti, per i loro modi di funzionamento e di utilizzo. Esse sono state inserite
all’interno del percorso didattico, nella parte terminale, alla fine di una unità didattica o durante la
stessa.
Le verifiche sono state orali e scritte. Quelle orali (interrogazioni, presentazioni di argomenti
individuali e di gruppo, interventi spontanei dei discenti) sono state effettuate con i seguenti
accorgimenti: a) domande aperte, per permettere di esprimersi liberamente, b) supporti agli sforzi
comunicativi, c) modalità cooperative, c) sollecitazione di strategie di autocorrezione e di
correzione fra pari. A conclusione dei vari percorsi sono state proposte verifiche strutturate orale scritte, in cui far confluire modalità di verifica/accertamento di diverse tipologie. In questi casi
sono state effettuate prove cooperative di tipo orale (esposizioni individuali, di gruppo, con
creazione di materiali multimediali, come ppt) e scritto, volte a sviluppare le capacità espositivoargomentative, l'autocontrollo e la consapevolezza delle proprie competenze linguistiche. La
valutazione dei percorsi è sempre avvenuta in modo globale, controllando se lo studente dispone
di un lessico appropriato ed è in grado di veicolare efficacemente e/o correttamente dei contenuti,
senza distinguere rigidamente lingua e contenuto.
Quanto ai criteri di valutazione, si rimanda alla griglia di valutazione contenuta nel POF (reperibile
sul sito della scuola), opportunamente adattata ai contenuti disciplinari e agli obiettivi qui stabiliti
nella riunione per materie del 3/9/2015; per le griglie di correzione delle diverse tipologie di terza
prova, si fa riferimento a quelle allegate e relative alla disciplina, egualmente definite il 3/9/2015.
Tipologia delle prove di verifica utilizzate:
Prove orali: Interrogazioni tradizionali, Colloqui individuali e a più voci, interventi su problemi
proposti, interventi in discussione, relazioni;
Prove scritte: domande a risposta breve ( ricerca di nessi causali, definizioni..), trattazioni sintetiche
di argomenti, saggi (anche a carattere interdisciplinare), prove riconducibili alle Tipologie A, B di
terza prova - esami di Stato;
Esercitazioni in vista della 4 prova
46
a) analyse des documents, b) réponses organisées, c) composition, d) étude (bilan) d’ un ensemble
documentaire.
Simulazioni di 4 prova (n.2) .
Contenuti
Si rimanda al programma analitico
Pisa, 14 maggio 2016
L' insegnante Antonella Bucchioni
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PROGRAMMA
Testi adottati: G. Le Quintrec, Histoire Première, Nathan ed.; G. Le Quintrec, Histoire Terminale, LES Gran format, Nathan ed. 2012 (si è fatto uso anche del volume precedente, stesso autore ed
editore, “Histoire Seconde”). In molte occasioni le proposte di testi in adozione sono state integrate
da materiali in francese (schemi, sintesi/ppt) preparati dal docente e da schede di sintesi tratte da
manuali in italiano ( AA.VV. Storia contemporanea '800-900, ed. La Spiga).
Gli argomenti trattati sono stati scelti in modo da consentire:
a) uno studio comparato dell’evoluzione della storia francese e di quella evoluzione italiana
b) la contestualizzazione di fatti ed eventi in chiave europea e internazionale.
Argomenti svolti in italiano
IL DECOLLO DELLO STATO UNITARIO ITALIANO
L’Italia della destra storica: Le eredità di Cavour; destra storica; la sinistra costituzionale; l’
accentramento e la modernizzazione statale; il brigantaggio e la questione meridionale; il problema
del debito pubblico e la politica fiscale; la Terza guerra di indipendenza e la liberazione del Veneto.
La Questione Romana; la legge delle Guarentigie; le relazioni stato – chiesa.
La sinistra al potere: il programma politico; la politica economica; la promozione
dell’industrializzazione e la crescita delle banche; l’allargamento delle basi sociali della nazione; la
nuova politica estera: la Triplice alleanza e l’esordio coloniale.
Il modello bismarckiano di Crispi: la conflittualità sociale e la risposta autoritaria di Crispi
GLI STATI EUROPEI DAL 1870 ALLA GRANDE GUERRA
La Francia dal 1870 alla vigilia della Grande Guerra: La Terza Repubblica: gli inizi, la crisi
boulangista e il suo superamento; i repubblicani moderati al governo; la politica estera.
La nascita e lo sviluppo del secondo Reich: l’ascesa della Prussia; le tappe dell’unificazione
tedesca; la guerra franco – prussiana; la pace di Francoforte; la struttura del Reich; la politica
bismarckiana; la Germania di Guglielmo II.
La Russia fra repressione e rivoluzione: le tensioni della società russa; la rivoluzione del 1905.
L’impero asburgico: politica interna; politica estera: l’indebolimento dell’impero; il “compromesso
austro – ungarico; il progetto di costituzione trialistica; l’ingresso nella Triplice Alleanza
LA PRIMA GLOBALIZZAZIONE
La crisi di fine ottocento; l’integrazione del mercato mondiale; lo sviluppo della rete ferroviaria;
trasporti, innovazione tecnologica e commercio internazionale; la rivoluzione dei trasporti; la fine
del liberoscambismo; il protezionismo e lo sviluppo dell’industria.
La seconda rivoluzione industriale: le nuove invenzioni; la grande fabbrica meccanizzata;
l’organizzazione scientifica del lavoro.
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L’imperialismo: le cause dell’imperialismo, la colonizzazione di Asia e Africa; la spartizione
dell’Africa; il ritardo di Germania e Italia; la Conferenza di Berlino del 1885; modelli di
organizzazione delle colonie e ideologie della conquista; nuovi sbocchi alla produzione industriale;
imperialismo e ripresa economica.
Stato e capitale monopolistico: la concentrazione delle imprese; la ristrutturazione del sistema
bancario; la funzione economica dello stato (lo stato regolatore).
L’ITALIA GIOLITTIANA
L’incidenza socio- economica delle riforme di Giolitti; il lungo ministero Giolitti e la “conversione
della rendita”; la politica estera: ripresa della politica coloniale, la guerra di Libia; l’allargamento
del suffragio; il patto Gentiloni; la crisi del sistema giolittiano
LA GRANDE GUERRA
Origine del conflitto: diplomazie e alleanze in campo; periodizzazione (gli anni di guerra); l’inizio
della guerra sul fronte occidentale; il “fronte interno” e il ruolo dei governi.
La guerra totale: fattori geografici, quantitativi e strategici del nuovo tipo di conflitto; la trincea e la
guerra di logoramento; il fronte orientale; il blocco britannico e la guerra sottomarina; gli interventi
del 1915; le battaglie di Verdun e dello Jutland.
L’Italia in guerra: la settimana rossa; le posizioni sull’intervento; neutralisti e interventisti; il
rafforzamento del fronte interventista; il colpo di mano della corona e del governo. Le “radiose
giornate” e il Patto di Londra.
Il 1917: l’intervento statunitense; i caratteri ideologici del conflitto; le crisi dei fronti interni; le voci
contro il conflitto; la sconfitta italiana a Caporetto.
La fine delle guerra: l’attacco degli imperi centrali; la controffensiva dell’Intesa; la conferenza di
Pace; le battaglie di Amiens e di Vittorio Veneto; la Conferenza di pace.
I TRATTATI DI PACE E IL PROGETTO DI UN NUOVO ORDINE MONDIALE
Quattordici punti di Wilson; i Trattati di pace; il trattato di Versailles: clausole territoriali, militari,
economico-finanziarie; l’abolizione del trattato di Brest - Litovsk; i trattati di Saint – Germain,
Trianon; la questione italiana; il trattato di Sèvres e la sua revisione; la Società delle Nazioni
(formazione e problemi).
LA RIVOLUZIONE RUSSA
La Russia nel conflitto; le diverse posizioni sulla partecipazione al conflitto; dalla rivoluzione di
febbraio alla rivoluzione d’ottobre: il doppio potere: febbraio ottobre 1917; le tesi d’aprile; la
rivoluzione di ottobre e il governo rivoluzionario; i primi decreti del governo, l’elezione e lo
scioglimento dell’Assemblea Costituente, dal comunismo di guerra alla N.E.P.; la costituzione
dell’URSS; da Lenin a Stalin: il socialismo in un solo paese.
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IL DOPOGUERRA IN ITALIA
Il crollo dello stato liberale e l’avvento del fascismo
Il dopoguerra italiano dal 1918 al 1920: crisi economica e finanziaria, mutamenti politico – sociali;
la nascita del Partito Popolare Italiano; la crescita del PSI; la formazione movimenti
combattentistici e la nascita dei Fasci di combattimento; la “vittoria mutilata”; Governo Nitti:
l’impresa fiumana e la propaganda nazionalistica; le agitazioni sociali del biennio rosso (19191920); le elezioni del novembre’19 e la crisi dei vecchi equilibri politici.
Dal settembre 1920 alla marcia su Roma: la controrivoluzione preventiva e la nascita dello
squadrismo; le elezioni del maggio ’21 e la “legalizzazione” dell’azione fascista; la marcia su
Roma; Mussolini “Presidente del Consiglio”.
Il ministero di coalizione Mussolini e la dittatura di fatto (31 ottobre 22-3 gennaio 25)
La nascita del Gran Consiglio del Fascismo e della Milizia Volontaria; la legge elettorale
maggioritaria (Legge Acerbo), le Liste Nazionali, il successo fascista; il delitto Matteotti e
l’Aventino; il discorso del 3 gennaio 1925
Dalla dittatura di fatto al regime totalitario (1925-1928): la formazione del regime fascista; le leggi
fascistissime; la legge elettorale del 1928; corporativismo e partito unico.
DAL CROLLO DI WALL STREET ALLA CRISI MONDIALE
Gli Usa dalla crisi del ’29 al “New Deal”
Gli USA prima della crisi del 29; le ragioni strutturali della crisi; la caduta della produzione e
dell’occupazione; la propagazione della crisi; l’elezione di Roosevelt; il nuovo ruolo dello stato; il
“New Deal”: la posizione di Keynes.
LA GERMANIA DI WEIMAR
Il crollo del II Reich tedesco e la nascita della Repubblica di Weimar; la Costituzione della
Repubblica di Weimar; le critiche al sistema di Versailles e il discredito sull’assetto democratico
repubblicano; la crisi della Rhur; Stresemann al potere in Germania; la repressione della rivolta di
Amburgo e del “putsch” di Monaco; il piano Dawes; lo “spirito di Locarno” e la distensione
internazionale degli ultimi anni ‘20; il piano Young.
L’AFFERMAZIONE DEL NAZISMO
Gli effetti socio – economici e politici della crisi del 29. l’ascesa di Hitler al potere; il regime
nazista; il totalitarismo razzista e antisemita; il modello sociale nazista; il terrore poliziesco; la
propaganda, la creazione dello stato totalitario. Il Terzo Reich.
LO STALINISMO
I piani quinquennali e la collettivizzazione della terra; e pianificazione; l’industrializzazione forzata
dell’URSS; la campagna contro i kulaki i gulag; i caratteri della pianificazione sovietica; i limiti di
fondo dell’economia sovietica; il totalitarismo sovietico
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L’ITALIA FASCISTA E IL CONTESTO INTERNAZIONALE
Il totalitarismo imperfetto; il regime e la chiesa cattolica: i Patti Lateranensi; le elezioni plebiscitarie
del 29; la fascistizzazione della società.
L’EUROPA VERSO LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Le conseguenze dell’aggressione italiana all’Etiopia e l’avvicinamento italiano al nazismo; la
politica estera tedesca dopo il 1934; la politica di appeasement e i suoi limiti; l’ “Anschluss”
dell’Austria e la questione dei Sudeti; la conferenza di Monaco e il Patto russo tedesco di non
aggressione.
LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Origine del conflitto: diplomazie e alleanze, periodizzazione; la distruzione della Polonia e
l’offensiva a nord; l’attacco a occidente e la caduta della Francia; l’intervento italiano; la battaglia
di Inghilterra; il fallimento della guerra italiana; l’attacco all’URSS ; l’aggressione giapponese e il
coinvolgimento degli USA: la Carta Atlantica; lo sterminio degli ebrei e l’annientamento delle
razze inferiori; dalle unità operative ai campi di sterminio; l’invasione dell’Urss e il “nuovo
ordine” nazista; la persecuzione ebraica e la soluzione finale; la resistenza al nazismo (es. Francia
Libera); il collaborazionismo: la Francia di Vichy; la mondializzazione del conflitto; l’iniziativa
giapponese nel Pacifico; l’apogeo dell’espansione nazista; l’intervento degli USA e la svolta della
guerra (42/43); la “grande alleanza”; la caduta del fascismo e l’armistizio dell’ 8 settembre’43; le
vittorie sovietiche e lo sbarco in Normandia; la fine del III Reich; la sconfitta del Giappone e la
bomba atomica.
L’ITALIA NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
Dalla non belligeranza all’intervento; l’attacco alla Francia e gli insuccessi in Africa e nel
Mediterraneo; le fallimentari iniziative nei Balcani e nel Nord Africa; la caduta dell’AOI;
l’intervento tedesco nei Balcani; lo sbarco alleato in Sicilia; la crisi del fascismo e gli scioperi del
marzo 43; la “congiura monarchica” e il 25 luglio ’43; l’arresto di Mussolini e il crollo del
fascismo; il problema della guerra e l’armistizio con gli alleati; la tragedia delle forze armate;
l’arresto dell’offensiva alleata; la resistenza e la lotta politica italiana: l’Italia divisa: la liberazione
di Mussolini e la formazione della Repubblica di Salò; resistenza armata ai tedeschi e formazioni
partigiane; ricostruzione dei partiti antifascisti; nascita del CLN; i CNL e Badoglio; Togliatti e la
svolta di Salerno.
L’ITALIA REPUBBLICANA
I problemi del dopoguerra, l’Italia dal Governo Parri alle elezioni dell’aprile 48; le grandi scelte
istituzionali, il varo della costituzione repubblicana; le elezioni per il primo parlamento della
Repubblica, gli anni del centrismo: la politica internazionale e i problemi socioeconomici.
L’ITALIA DAL “MIRACOLO ECONOMICO” AGLI ANNI OTTANTA
Fattori e aspetti e risvolti del miracolo economico; le riforme e i problemi negli anni del
centrosinistra. La contestazione giovanile; il terrorismo di destra e di sinistra.
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Programme vu en français
Croissance et mondialisation depuis 1850. L'industrie, moteur de la croissance; les économies –
mondes ; une économie multipolaire (Histoire Première pp. 16-17-18-20-22-26-27-36-42).
Les temps des dominations coloniales. La domination coloniale (les colonies, les protectorats, les
mandats, les dominions), les Européens à la conquête de l’Afrique ; impérialisme et colonialisme ;
le partage colonial de l’Afrique ; la conférence de Berlin (1884-85), les crises franco-britanniques à
propos du Soudan; la politique d’assimilation ; l’idéologie colonialiste; les Français à la
colonisation de l’Afrique (Histoire première, pp. 244-245-246-247-248-49-250-251-252-253- 268).
La France : la fin du Second Empire et la Troisième République. L'effondrement du Second
Empire ; la Commune ; la proclamation et la consolidation de la III République. Le poids de
l'antisémitisme. L’Affaire Dreyfus. Le rôle de la presse dans l’affaire Dreyfus. La III République à
l’épreuve de la guerre e de la crise - 1914-1940 (Histoire Première pp. 300-301-302-306-307Terminale pp 136-137).
La Première Guerre mondiale. Analyse des causes économiques, politiques et culturelles. Les
alliances, les années de guerre; le déclanchement de la guerre sur le front occidental. La guerre
totale: les aspect géographiques, stratégiques du nouveau type de conflit; la tranchée et la guerre
d'usure; la crise de l'internationalisme socialiste; le front oriental; le bloc britannique et la guerre
sous-marine; les interventions de 1915; les batailles de Verdun et du Jutland; L'Italie en guerre: la
semaine rouge; les positions sur l'intervention; neutralistes et interventionnistes; le renforcement du
front interventionniste; le coup de main de la couronne et du gouvernement. Le Traité de Londres.
Le 1917: l'intervention américaine; les caractères idéologiques du conflit; les crises des fronts
intérieurs; les voix contre le conflit; la défaite italienne (Caporetto); la fin de la guerre: l'attaque des
empires centraux; la contre-offensive de l'accord; les batailles d'Amiens et de Vittorio Vénétie.
(Histoire Première pp. 78-79, 80-81, 82, 84, 86, 90).
La Conférence de paix Paris et la Société des Nations. La paix des vainqueurs, le traité de
Versailles, la paix et le droit : la sécurité collective et son apogée, la faillite de la SDN (Histoire
Première pp.90-93).
Les régimes totalitaires dans l'entre-deux-guerres. Le terme totalitarisme, la genèse et
l’affirmation des régimes totalitaires, les moyens du pouvoir totalitaire : terreur et propagande ; les
projets totalitaires, la société face au totalitarisme ( Histoire première, pp. 172-173-174-176-180182-183- 184- 185-186).
La marche à la seconde guerre mondiale en Europe . L’Allemagne nazie tournée vers la guerre,
l’Italie fasciste en quête de puissance, l’U.R.S.S. stalinienne. (Histoire première, pp. 198-199-200202-210).
La Seconde Guerre mondiale et la création d’un nouvel ordre international.
Le déclenchement de la guerre, les victoires de l’Axe, une guerre totale et d’anéantissement, la
victoire alliée (1942-45) ; le génocide des Juifs et des Tsiganes, l’univers concentrationnaire,
Auschwitz, la Création de l’ONU (Histoire première, pp. 94-95-96-97-98-100-106)
La République Française dans la tourmente (1940-1945). La mort de la III République, le
régime de Vichy et la « Révolution nationale », occupation et collaboration, la République renaît
dans la Résistance (Histoire Première, pp. 310-311-312-313-316)
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Gouverner la France depuis 1946 . La refondation républicaine, les institutions de la IV
République, le passage à la V République, De Gaulle fondateur de la V République (Histoire
Première pp. 320, 322, 323,324, 332).
L’empire français à son apogée. « La plus grande France », la colonisation une dure réalité pour
les colonies, l’Exposition coloniale de 1931, l’Indochine française dans les annés1930 (Histoire
Première pp. 256-257-258-259-260-261-264-268).
L’ordre colonial remis en cause. Les conséquences de la Seconde Guerre mondiale, la montée de
l’anticolonialisme, Asie et Afrique : les deux théâtres majeurs de la colonisation ; la fin de l’Empire
des Indes Britanniques, la guerre d’Indochine entre guerre coloniale et guerre froide. La guerre
d’Algérie : trois guerres en une ; la guerre d'Algérie et la chute de la IV République ( Histoire
Première pp. 270-271-272-273274-275-280-281-282-283-288-292).
La guerre froide. La rupture de la grande alliance e la confrontation globale entre deux blocs : la
bipolarité (1960); deux blocs, deux modèles. Les Européens et la puissance américaine au début de
la guerre froide. Le « rideau de fer ». Les « lieux » de la guerre froide: l’Allemagne, Berlin au cœur
de la confrontation Est-Ouest, des multiples crises : la crise des fusées à Cuba, la guerre du
Vietnam. Les « temps » de la guerre froide : le blocus de Berlin, la coexistence pacifique et la
« détente ». (Histoire Première pp. 114-115-116-117-118-119-120-122-124-125-126-127-128-132140 ; Terminale pp.204-205).
L’après-guerre froide. L’espoir d’un nouvel ordre mondial et les risques d’un monde instable
(Histoire première p. 164-1965).
Les Etats Unis et le monde depuis 1918 (Histoire Terminale p. 216 + ppt)
Le proche et le Moyen - Orient depuis 1918
Géopolitique du Moyen-Orient, l’or noir et l’or blanc. L’immigration juive en Palestine, l’échec de
l’arbitrage britannique ; la création de l’Etat d’Israël, la question des territoires occupés, les guerres
israélo-arabes, les Accords de Camp David, la 1re et la 2e Intifada les Accords d’Oslo. (Histoire
Terminale da p. 256 a 270 , p. 280 + ppt)
La gouvernance économique mondiale depuis 1944. Les accords de Bretton Woods : un nouveau
système monétaire, la coopération économique mondiale, le FMI et la banque mondiale face à la
dette du Tiers-Monde, vers une gouvernance mondiale économique après 1995 (Terminale, pp 348358)
La construction européenne ( Histoire Terminale, pp. 322-323-324-328-330-332-338-339)
Pisa, 14 maggio 2016
Firma del Docente
Antonella Bucchioni
Firma degli Studenti
_________________________________
_________________________________
53
FILOSOFIA
RELAZIONE FINALE
Nel triennio, per filosofia la classe ha avuto continuità didattica solo per la quarta e la quinta.
L' intervento didattico si è articolato intorno a tre linee fondamentali:
• lo stimolo alla motivazione e alla curiosità per la materia e per l’apprendimento in generale;
• il consolidamento e lo sviluppo delle competenze logico – linguistiche e argomentative,
strutturate in alcuni studenti, molto fragili in altri;
• la proposta di un metodo di studio formativo per lo studente e significativo, rispetto ai
contenuti disciplinari.
I risultati soddisfacenti riguardano soprattutto i primi due dei tre elementi ricordati. Rispetto
all’ultimo, la situazione è diversificata, a partire da un livello di accettabilità, acquisito più o meno
stabilmente da quasi tutti gli allievi, fino al livello dei risultati discreti o buoni di alcuni allievi.
Gli studenti hanno mostrato curiosità per i vari argomenti di studio. Inizialmente molti sono
apparsi in difficoltà nell’orientarsi nelle diverse attività, percepite spesso come lontane rispetto alle
personali esperienze. Per alcuni di essi, il confronto con proposte di carattere riflessivo e con le
forme del linguaggio tecnico filosofico hanno posto delle difficoltà; in questi casi, l’esercizio
strutturato della riflessione e l’incontro con le tematiche e le forme della comunicazione filosofica
hanno avuto origine e conclusione prevalentemente nelle attività scolastiche. Questo, da possibile,
motivo di dispersione, spesso è stato trasformato in occasioni per aiutare i ragazzi a stabilire un
confronto con argomenti lontani dal loro orizzonte di esperienza e condurli a riconoscere e a
praticare forme di espressione e comunicazione diverse da quelle abituali.
Nella trattazione dei nuclei filosofici, nella forma della lezione frontale o dialogata, è apparso
necessario non bloccare le domande spontanee, le generalizzazioni, i tentativi di problematizzare
conoscenze ed esperienze (contemporanee, personali …); particolare attenzione è stata dedicata, in
specifici momenti di lavoro (es. a conclusione di un percorso), alla riflessione sul linguaggio
specifico e all’ organizzazione concettuale delle questioni, nel tentativo di stimolare una sempre più
chiara articolazione del pensiero e una più consapevole interiorizzazione dei contenuti.
Quando l’interesse si è accompagnato a modalità di lavoro ordinate, è stato possibile rilevare
progressi e miglioramenti sia nelle capacità di comprensione e interazione con le tematiche
filosofiche, sia nelle competenze argomentative della comunicazione filosofica. La struttura delle
argomentazioni è apparsa più articolata e il riconoscimento dei nodi concettuali di base è risultato
più consapevole; le scelte lessicali ( in senso generale e specifico) si sono fatte più precise e la
capacità di costruire o ricostruire reti di significati è apparsa meno limitata.
Al termine del percorso, la classe risulta nel complesso divisa per motivazione, livelli di
competenza, oltre che per fasce di rendimento; si distinguono, a questo proposito, per capacità,
interessi, profitto, oltre che per un personale interesse verso la disciplina, alcuni studenti interessati
allo studio, che hanno conseguito un profitto buono o discreto; accanto ad essi si collocano studenti
in possesso di adeguati prerequisiti, i quali, pur interessati, non si sono impegnati in modo
constante, conseguendo risultati sufficienti, talvolta inferiori alle loro possibilità. Altri, globalmente
più fragili, sono apparsi motivati a migliorare le loro competenze, facendo registrare progressi
nell’interazione con le problematiche filosofiche e nei risultati, che si sono attestati su livelli di
accettabilità. Un gruppo di studenti, per minore sicurezza nel riferirsi alle varie tematiche, ma anche
54
per minore continuità nell’impegno, ha affrontato il lavoro didattico con modalità generalmente
descrittive e mnemoniche conseguendo solo in parte i livelli di accettabilità previsti. Alcune di essi
hanno conseguito profitti non sempre sufficienti; altri sono pervenuti alla sufficienza attraverso
compensazioni dei risultati nelle diverse attività.
In relazione alla programmazione curriculare, gli allievi sono in possesso delle seguenti conoscenze,
abilità e competenze.
Conoscenze
La generalità della classe conosce le problematiche generali e la loro successione storica, riconosce
il lessico di base, le categorie fondamentali della tradizione filosofica, i nessi concettuali essenziali
in un sistema filosofico.
Abilità
Quasi tutti gli studenti sanno ricostruire le implicazioni di una tesi filosofica e le articolazioni fra le
problematiche coinvolte in un sistema e rintracciare le connessioni fra filosofie, contesto storico.
Alcuni studenti hanno imparato a usare strumenti filosofici per analizzare criticamente la realtà ed
elaborare visioni personali di essa.
Competenze
Quasi tutta la classe sa confrontare/contestualizzare risposte differenti risposte agli stessi problemi e
valutare la qualità di un'argomentazione (coerenza interna, conseguenze) Solo alcuni studenti sanno
rielaborare in modo personale e critico i contenuti appresi applicando strategie argomentative e
procedure logiche.
In ordine alle abilità e alle competenze, alcuni studenti hanno raggiunto, in modo più o meno
sicuro, solo i livelli di accettabilità. Rispetto alle prime, essi sono in grado di ricostruire le
argomentazioni fondamentali di un sistema filosofico mediante un discorso chiaro, usando i termini
specifici fondamentali della materia necessari alla comunicazione dei contenuti della stessa; rispetto
alle seconde, hanno imparato a riconoscere/delineare i principali ambiti filosofici, a usare con
pertinenza i principali elementi lessicali per esporre la soluzione dei problemi di base dei sistemi
studiati, a individuare/collegare, per analogia o per differenza, i concetti centrali in un testo o fra
testi diversi
Metodologia
Le lezioni hanno teso a mettere in rilievo la specificità delle questioni filosofiche/nuclei concettuali
e la complessità dei loro significati (referenziali, simbolici, storici).
L’attribuzione di significati e la loro comprensione articolata è stato il momento fondamentale del
lavoro, pensato come momento di libertà e al tempo stesso di rigore, basato perciò su criteri fondati
e riconoscibili.
Queste attività si sono svolte prevalentemente in classe, con lezioni frontali e dialogate, che talvolta
hanno suscitato interventi di analisi e approfondimento. In questi momenti da una parte è stato
sempre valorizzato l’apporto critico e creativo, dall’altro sono sempre stati attentamente forniti
appositi stimoli/strumenti di analisi e interpretazione delle questioni proposte. La trattazione
problematica degli argomenti ha determinato l’esigenza di una maggiore definizione e
contestualizzazione delle questioni filosofiche. Si è curata in modo particolare l’abitudine al
collegamento dello specifico contenuto di studio con riferimenti, attraverso cui gli alunni potessero
comprendere l’interdipendenza dei vari campi del sapere e di questi con l’esperienza di ciascuno,
per favorire la costruzione del senso di identità come appartenenza consapevole a un universo
condiviso di significati.
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Gli argomenti sono stati proposti attraverso lezioni frontali e interattive, ma anche attraverso
discussioni guidate su temi specifici a partire da osservazioni, riflessioni sui temi trattati,
sollecitazioni provenienti dalla vita quotidiana e dalle conoscenze degli alunni. In molte occasioni le
proposte del testo in adozione sono state integrate con glossari, schede tratte da altri manuali.
Materiali didattici
Testi adottati : Abbagnano, Fornero, Burghi, La Filosofia, Paravia, volumi 2B e 3A-B.
Altri materiali: glossari, dizionari filosofici, articoli, risorse multimediali
Tipologia delle prove di verifica utilizzate
Prove orali:
Interrogazioni tradizionali
Colloqui individuali e a più voci
Interventi su problemi proposti
Interventi in discussione
Esposizione di argomenti seguendo mappe concettuali
Prove scritte
domande a risposta breve ( ricerca di nessi causali, definizioni..)
trattazioni sintetiche di argomenti.
Saggi (anche a carattere interdisciplinare).
Contenuti
Si rimanda al programma analitico
Pisa, 14 maggio 2016
L’insegnante Antonella Bucchioni
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PROGRAMMA
Manuale in adozione: Abbagnano, Fornero, Itinerari di filosofia, voll. 2 B e 3 A, ed. Paravia.
1. LA RAGIONE UMANA E I SUOI LIMITI
I. Kant: Il criticismo come “filosofia del limite”; le coordinate storico culturali del criticismo.
La Critica della Ragion Pura: il problema generale; la diversa sorte di metafisica e scienza;
l’ipotesi gnoseologica di Kant; la teoria kantiana dei giudizi; la “rivoluzione copernicana”,
fenomeno e cosa in sé; la partizione della Critica della ragion pura. Il significato di trascendentale.
Estetica trascendentale: la sensibilità e le sua forme a priori: spazio e tempo; la fondazione
kantiana della matematica; Analitica trascendentale: la logica trascendentale; le categorie; la
deduzione trascendentale; l’io penso; l’io legislatore della natura; gli ambiti d’uso delle categorie,
il concetto di noumeno; Dialettica Trascendentale: la genesi della metafisica; la dialettica nella
tradizione filosofica e in Kant; la tendenza all’incondizionato e alla totalità; le tre idee di anima,
mondo e Dio; la funzione regolativa delle idee.
La Critica del Giudizio: il dualismo fra mondo della necessità e della libertà; giudizi determinanti e
riflettenti; giudizio estetico e teleologico; caratteri e universalità del giudizio estetico; l’ analisi del
giudizio teleologico e la riflessione sulla nozione di finalismo come bisogno connaturato della
mente.
2. ROMANTICISMO E IDEALISMO
L’idealismo romantico tedesco: accezioni filosofiche del termine idealismo.
IL SISTEMA HEGELIANO
F.W.Hegel: I capisaldi del sistema: finito e infinito: l’infinito come unica realtà; ragione e realtà:
identità di reale - razionale e di essere - dover essere, la necessità del reale; la funzione della
filosofia; i tre “momenti” dell’Assoluto: idea, natura e spirito; le partizioni della filosofia;
l’articolazione triadica e circolare dell’Assoluto; le tre “sezioni del sapere filosofico”: logica,
filosofia della natura e dello spirito; la dialettica: i momenti; il movimento circolare e a spirale
della dialettica; il significato di Aufhebung.
La Fenomenologia dello Spirito e il suo posto nel sistema; la Fenomenologia come storia delle
vicissitudini della coscienza; funzione introduttiva e propedeutica dell’opera; le “figure”;
Coscienza (certezza sensibile, percezione, intelletto); Autocoscienza: signoria e servitù: il
riconoscimento reciproco e il conflitto delle coscienze; il rapporto servo – signore e il suo
rovesciamento dialettico, il valore formativo del lavoro; stoicismo e scetticismo: l’astratta libertà
stoica e la contraddittorietà dello scetticismo; la coscienza infelice; la Ragione (aspetti di fondo)
Dalla Fenomenologia al “Sistema”; l’ Enciclopedia delle scienze filosofiche:
La logica: Caratteri generali della Scienza della logica: l’oggetto della logica; partizioni della
logica; l’identità di reale e razionale; la concezione hegeliana delle categorie; l’Idea. La filosofia
della natura. La natura come esteriorità spaziale dell’Idea
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La filosofia dello spirito: lo spirito soggettivo, lo spirito oggettivo: diritto astratto, moralità, eticità;
la dialettica dell’eticità; la concezione etica dello stato; il rifiuto del modello liberale, democratico,
contrattualistico e giusnaturalistico. Lo stato di diritto . L’insistenza di un diritto internazionale.
La filosofia della storia, la filosofia dello spirito assoluto.
3. DESTRA E SINISTRA HEGELIANA
La spaccatura della scuola hegeliana; Destra e sinistra di fronte al problema della dialettica, della
religione e della filosofia.
L. Feuerbach: Il rovesciamento dei rapporti di predicazione; l’origine dell’idea di Dio, la critica
alla religione; dalla teologia all’antropologia: l’ alienazione religiosa e l’ateismo.
4. LA CRITICA DELLA CIVILTA’ MODERNA E IL PROGETTO DI EMANCIPAZIONE
POLITICA E UMANA K. Marx: caratteristiche globali dell’analisi marxista; la critica al
misticismo logico hegeliano; la critica del liberalismo e dell’economia borghese; i modi
dell’alienazione; la concezione materialistica e dialettica della storia: struttura e sovrastruttura; i
principi metodologici dell’economia marxista; l’analisi critica dei concetti di merce, lavoro,
plusvalore. tendenze e contraddizioni del capitalismo; la rivoluzione e la dittatura del proletariato,
le fasi della futura società comunista.
5. LA CRITICA AL SISTEMA HEGELIANO
A. Schopenhaueur: le radici culturali; il mondo della rappresentazione come “velo di Maya”;
l’interpretazione dei concetti di fenomeno e cosa in sé; la scoperta della via di accesso alla cosa in
sé; l’uomo come animale metafisico; i caratteri e le manifestazioni della volontà di vivere; il
pessimismo; l’illusione dell’amore; le vie di liberazione dal dolore.
S. Kierkegaard. L’impianto anti - idealistico del filosofare kierkegaardiano, il carattere
paralizzante della possibilità; l’angoscia come sentimento del possibile; l’istanza del singolo, la
differenza qualitativa fra uomo e Dio; gli stadi dell’esistenza: vita etica, estetica e religiosa.
6. IL POSITIVISMO
Caratteri generali, la nozione di “positivo”.
A. Comte: la legge dei tre stadi; la classificazione delle scienze e la sociologia e l’esclusione di
matematica, logica e psicologia.
7. LA CRISI DELLA RAZIONALITA’ POSITIVISTA
F. Nietzsche: arte e vita, apollineo e dionisiaco; memoria e storia: contro lo storicismo (le tre specie
di storia); morale e cristianesimo; il periodo illuministico: il metodo genealogico e la filosofia del
mattino, la “morte di Dio”; il periodo di Zarathustra: il superuomo, l’Eterno ritorno dell’Uguale, la
“transvalutazione dei valori”, la volontà di potenza, il problema del nichilismo e del suo
superamento, il prospettivismo.
8. LA RIVOLUZIONE PSICOANALITICA
S. Freud: Cenni biografici; l’influenza della psicoanalisi nella cultura novecentesca, la medicina
ottocentesca e il problema dell’isteria; l’ipnosi; la realtà dell’inconscio e i modi per accedere ad
58
esso: l’inconscio come realtà abissale primaria; il metodo delle associazioni libere; i sogni, gli atti
mancati, i sintomi nevrotici; la psiche come unità complessa; le due topiche; normalità e nevrosi; la
struttura conflittuale della psiche; la psicopatologia della vita quotidiana; la teoria della sessualità e
il complesso edipico; la concezione pre - freudiana della sessualità; l’ampliamento del concetto di
sessualità; la libido, la sessualità infantile e i suoi momenti di sviluppo (le tre fasi); la struttura del
complesso edipico; la religione e la civiltà; il costo della civiltà; Eros e Thanatos.
Lettura e analisi :
S. Freud, Le cinque conferenze sulla psicoanalisi.
J. P. Sartre, L’esistenzialismo è un umanismo
Pisa, 14 maggio 2016
Firma del Docente
Firma degli Studenti
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59
MATEMATICA
RELAZIONE FINALE
ANALISI DELLA CLASSE
La classe è composta da 18 allievi.
E’ il secondo anno che insegno a questi alunni e non è stato facile instaurare con loro un rapporto
umano cordiale, sereno e costruttivo. Negli anni passati si sono avvicendati diversi docenti di
matematica e tale mancanza di continuità didattica non ha certo contribuito alla organicità dell’
insegnamento.
Alla fine del trimestre un gruppo di allievi aveva difficoltà nel confrontarsi con tematiche e metodi
di tipo scientifico-matematico, sia per l’esistenza di lacune di base sia per la tendenza a studiare gli
argomenti trattati in maniera mnemonica.
E’ stato quindi necessario attivare interventi di recupero che hanno prodotto risultati mediamente
sufficienti.
Un gruppo più esiguo di allievi si è invece distinto per capacità, impegno ed interesse,
conseguendo una buona preparazione. La partecipazione attiva al dialogo educativo di questi ultimi
e la serietà e l’impegno dimostrato dalla maggior parte della classe ha permesso anche agli studenti
meno portati per le materie scientifiche di raggiungere una grado accettabile di conoscenze
specifiche.
Il programma è stato svolto cosi come preventivato.
METODOLOGIE E VERIFICHE
In questa classe ho effettuato due ore settimanali di lezione e pertanto l’insegnamento dell’analisi è
stato di tipo frontale. E’ stato tuttavia necessario anche guidare i ragazzi nella ricerca di strategie
risolutive mediante discussione in classe.
Le verifiche effettuate sono state scritte ed orali.
Le fasi di valutazione hanno fatto parte integrante del percorso educativo e didattico ed hanno
permesso di controllare sia il grado di preparazione del discente
sia l’efficacia della metodologia didattica utilizzata.
LIVELLI DI ACCETTABILITA’
Fa parte del bagaglio culturale della classe il concetto di funzione, di limite di continuità e di
derivata.
I ragazzi riescono ad effettuare lo studio delle caratteristiche di una funzione polinomiale e
razionale, con simmetrie, domini, studio del segno, massimi,
minimi, concavità, flessi ed asintoti, e disegno del grafico.
Pisa, 14 maggio 2016
Docente
Prof.ssa Raffaella Di Blasio
60
PROGRAMMA
-
1. FUNZIONI
definizione di funzione
dominio di funzione
classificazione di funzioni in base alle caratteristiche: iniettività, suriettività e invertibilità
funzioni pari e dispari
funzioni crescenti e decrescenti
funzioni elementari e loro grafici
le principali funzioni trascendenti
dominio di una funzione y = f(x)
segno di una funzione
funzioni a tratti, grafico della funzione y = f (x)
2. LIMITI E CONTINUITA’ DELLE FUNZIONI
intervalli, intorni di un punto, intorni di infinito, punti isolati, punti di accumulazione
limiti di funzioni, definizioni (applicazione in semplici casi)
teoremi sui limiti di funzioni: teorema di unicità, permanenza del segno, del confronto
definizione di funzione continua
calcolo dei limiti e risoluzione nei casi di indeterminazione (semplici casi)
proprietà delle funzioni continue (enunciati dei teoremi di permanenza del segno,
dell’esistenza degli zeri, di Weierstrass)
punti di discontinuità di una funzione
asintoti di una funzione
3. DERIVATE E STUDI DI FUNZIONE
rapporto incrementale e suo significato geometrico
definizione di derivata e interpretazione grafica (applicazione a semplici casi)
derivate di funzioni elementari e regole di derivazione (somma, prodotto, quoziente,
reciproco, funzioni composte)
equazione della retta tangente ad una curva
derivate di ordine superiore
derivata prima e crescenza e decrescenza
ricerca dei punti stazionari di una funzione : massimi e minimi
concavità e punti di flesso
condizioni sulla derivata seconda
grafici di funzioni polinomiali, fratte e semplici irrazionali
Pisa, 14 maggio 2016
Alunni:
Docente:
Prof.ssa Di Blasio Raffaella
61
FISICA
RELAZIONE FINALE
ANALISI DELLA CLASSE
Il liceo linguistico prevede solo due ore settimanali di insegnamento della fisica nel triennio.
Questo orario limitato non mi ha consentito di effettuare le esperienze di laboratorio dovute, che
aiutano a comprendere meglio e a rendere più coinvolgente tale disciplina.
Alcuni studenti non sempre si sono dimostrati interessati alla materia e talvolta non hanno
partecipato attivamente al dialogo educativo. Altri invece hanno studiato con interesse crescente
migliorando non solo il loro metodo di studio ma anche il clima della classe.
METODOLOGIE E VERIFICHE
Dal punto di vista metodologico ho cercato di favorire la partecipazione degli allievi, alternando la
lezione frontale alla lezione interattiva. Ho cercato di trattare gli argomenti partendo da situazioni
concrete, e di privilegiare il momento della scoperta per giungere alla successiva generalizzazione,
cioè alla formalizzazione e alla definizione dei modelli.
Al fine di sviluppare le capacità intuitive e logiche e di far acquisire autonomia esecutiva, sono stati
proposti vari esercizi, graduati in difficoltà, partendo da quelli in cui si devono applicare semplici
formule, passando poi a quelli che richiedono maggior approfondimento ed assimilazione
dell'argomento trattato.
In base al procedere dei processi di apprendimento e in base ai risultati delle verifiche scritte ed
orali formative e sommative effettuate, sono state attuate attività di recupero sia in itinere, durante
lo svolgimento dei temi trattati, sia attraverso l’assegnazione e la correzione del lavoro domestico
In conclusione la metodologia dell’insegnamento si può riassumere secondo il seguente schema
1- lezioni frontali
2-
lezioni partecipate
3-
lavori guidati per l’analisi dei testi e per la risoluzione di problemi
4-
esercizi svolti alla lavagna dall’insegnante
5-
esercizi svolti alla lavagna dagli alunni
6-
discussioni collettive per sollecitare il confronto delle idee e delle interpretazioni dei fenomeni
fisici
7-
correzione e commento dei compiti assegnati e degli elaborati scritti
8-
attività di recupero
CRITERI DI VALUTAZIONE
Ad ogni prova è stato allegato un punteggio da attribuire ad ogni esercizio in base al procedimento corretto,
alla completezza dell’esposizione e alla chiarezza nell’esecuzione.
Per l’assegnazione del voto in decimi si utilizzerà la seguente formula di corrispondenza
tra punteggio grezzo e voto in decimi (VD).
62
VD =(PG *10)/PM ove PM sta per punteggio massimo conseguibile. Solo in casi eccezionali il voto
è stato normalizzato.
Inoltre, per una valutazione più completa dell’allievo, ho tenuto conto del coinvolgimento nel
dialogo educativo, della motivazione allo studio, della regolarità nello svolgimento dei lavori
assegnati, dei comportamenti in classe e degli interventi durante l’attività didattica.
LIVELLI DI ACCETTABILITA’
In fisica hanno studiato la gravitazione , l’elettricità e il magnetismo, ed hanno risolto problemi non
particolarmente complessi.
Pisa, 14 maggio 2016
Docente
Prof.ssa Raffaella Di Blasio
63
PROGRAMMA
1. LA GRAVITAZIONE
o Le leggi di Keplero
o La gravitazione universale
o Il valore della costante G
o Il moto dei satelliti
2. LE CARICHE ELETTRICHE
o Conduttori ed isolanti
o Elettrizzazione per strofinio, contatto, induzione
o La legge di Coulomb
3. IL CAMPO ELETTRICO E IL POTENZIALE
o Il vettore campo elettrico : il campo elettrico di una carica puntiforme, il
campo di un dipolo elettrico, il campo uniforme.
o Le linee del campo elettrico
o Dal lavoro all’energia potenziale: energia potenziale elettrica di
due cariche puntiformi.
o Il potenziale elettrico e la differenza di potenziale.
o Il potenziale di una carica puntiforme e quello di un campo
uniforme.
o Il condensatore piano
4. LA CORRENTE ELETTR ICA CONTINUA
o L’intensità della corrente elettrica
o I generatori di tensione
o Le leggi di Ohm
o Resistori in serie e in parallelo
o La potenza elettrica
o La forza elettro-motrice e la resistenza interna di un
alimentatore
o Lo studio dei circuiti elettrici
o La trasformazione dell’energia elettrica.
5. IL CAMPO MAGETICO
o La forza magnetica
o Le linee del campo magnetico
o Le forze fra magneti e correnti
o Le forze tra correnti
o Intensità del campo magnetico
Pisa, 14 maggio 2016
ALUNNI
DOCENTE
Prof.ssa Di Blasio Raffaella
64
SCIENZE NATURALI
RELAZIONE FINALE
La classe non ha avuto continuità didattica per la disciplina, è stata assegnata alla scrivente a
partire dal quarto anno di corso- E’ emersa, sin dall’inizio, da parte di studentesse e studenti la
volontà di seguire le lezioni con attenzione , prendendo costantemente appunti,incalzando spesso
l’insegnante con ulteriori chiarimenti o ripetizione dei concetti esposti- C’è stato quindi dal punto di
vista didattico un affidamento alla docente. Pur apprezzando tale atteggiamento,si è comunque
ritenuto importante spingere allievi ed allieve ad una collaborazione più attiva, ad una
rielaborazione autonoma ed ad una maniera più equilibrata di interazione durante l’attività
didattica. - Si è riusciti, soprattutto nell’ultimo periodo,complessivamente, a raggiungere una buona
modalità di lavoro che ha permesso a molti studenti e studentesse di crescere nelle conoscenze e
nelle competenzeAnche se qualche componente della classe ha evidenziato spesso la tendenza a studiare in modo
discontinuo e in alcuni casi mnemonico, i risultati conseguiti sono complessivamente sufficienti o
discreti, qualche studente e studentessa ha riportato nelle ultime prove risultati decisamente buoni.
Si sottolinea che il numero di ore di lezione è veramente limitato ( solo due ore a settimana)ma si è
riusciti comunque ad effettuare un lavoro organico soffermandosi sugli argomenti più complessi.
Interessante per la classe il CLIL in spagnolo che ha riguardato la Biologia, anche se probabilmente
ha portato a sacrificare la trattazione di qualche argomento di biochimicaAttualmente la capacità di produzione scritta ed orale di argomenti di Biologia è nella maggior
parte dei casi soddisfacente e adeguata alle richieste.
I risultati complessivi sono quindi positivi e per sintetizzare :
La maggior parte delle studentesse e degli studenti della classe ha conseguito, nell’ambito
delle discipline chimico- biologiche, una preparazione che si attesta tra il livello
pienamente sufficiente e discreto- Solo per pochi elementi, discontinui nello studio e nella
frequenza, la preparazione è appena sufficiente
Qualche studentessa per l’ interesse verso la disciplina e per la buona predisposizione
all’apprendimento, sostenuti da uno studio costante, ha costruito una preparazione solida,
conseguendo un profitto buono o più che buono
Obiettivi disciplinari
In relazione alla programmazione curriculare sono stati perseguiti e variamente conseguiti i seguenti
obiettivi disciplinari in termini di conoscenze, abilità, competenze
Conoscenze
a. Riconoscere i gruppi funzionali dei composti organici per risalire alle loro nomenclatura,
alle proprietà ed alla reattività
b. Conoscere la struttura essenziale ed il ruolo delle macromolecole biologiche
( zuccheri, lipidi, proteine)
c. Conoscere il ruolo delle macromolecole informazionali nella codificazione e trasmissione
del progetto biologico
d. Conoscere la funzione degli enzimi
e. Conoscere la genetica dei batteri e dei virus
f. Riconoscere la necessità di meccanismi di regolazione genica nei procarioti ed eucarioti
65
g. Conoscere il meccanismo con cui viene allestito un organismo ricombinante
h. Conoscere quali sono le innovazioni e le applicazioni delle biotecnologie
i. Conoscere termini specifici della Biologia in Lingua spagnola, le strutture della lingua per
l’esposizione di argomenti scientifici in lingua straniera
Gli obiettivi di acquisizione delle conoscenze basilari sono stati complessivamente raggiunti da
quasi tutto il gruppo classe
Abilità
Spiegare la relazione tra la struttura chimica delle principali e biomolecole e la loro funzione
biologica
Saper individuare le basi molecolari dei fenomeni biologici ( struttura e funzione del DNA,
codice genetico, sintesi proteica)
Spiegare come il genotipo di ciascun organismo sia legato al fenotipo tramite un codice che
mette in relazione la struttura del DNA con quella delle proteine
Spiegare dettagliatamente le varie fasi del processo di trascrizione e traduzione
Mettere in relazione le mutazioni puntiformi con la funzionalità delle proteine,
evidenziando le conseguenze sul fenotipo
Saper collegare il meccanismo di attivazione e disattivazione dei geni strutturali dei
procarioti con la capacità di questi organismi di regolare il proprio metabolismo
Saper descrivere, per gli organismi eucarioti, le relazioni tra l’espressione genica e la
formazione di cellule specializzate
Saper presentare un quadro riassuntivo dei livelli nei quali viene esercitato il controllo
dell’espressione genica specificando le complesse strategie messe in atto in ciascuno di essi
Spiegare come lo studio dei virus e dei batteri e dei rispettivi cicli riproduttivi abbia
contribuito a chiarire molti meccanismi genetici.
Saper individuare le peculiarità strutturali degli elementi mobili
Saper confrontare i processi attraverso i quali i geni si possono spostare
Mettere a confronto le caratteristiche dei vari vettori cellulari,vale a dire plasmidi, virus e
trasposoni
Chiarire che cosa si intende per DNA ricombinante
Saper riassumere le tappe fondamentali del processo di integrazione delle molecole di DNA
provenienti da organismi diversi
Evidenziare i vantaggi e eventuali svantaggi dei prodotti OGM
Saper riferire in merito alle prospettive aperte dai nuovi studi di genomica
Saper presentare in lingua spagnola, con linguaggio tecnico specifico, gli argomenti di
Biologia molecolare proposti in spagnolo
Acquisire un lessico specialistico in lingua spagnola,utilizzando strutture linguistiche già
apprese , in un nuovo contesto
Competenze
• Formulare suggerimenti e ipotesi interpretative relativamente ad uno specifico fenomeno
osservato o studiato.
• Riconoscere alcuni aspetti storici e filosofici delle scienze naturali nello sviluppo scientifico
e tecnologico
• Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche, per la vita sociale e
culturale, con particolare attenzione alla tutela della persona e dell’ambiente.
66
• Perseguire una maturazione di giudizi responsabili su problemi biologici, focalizzando
l’attenzione sulle responsabilità dell’uomo nella gestione dell’ utilizzazione delle
biotecnologie
Quasi tutti gli studenti e le studentesse sono stati in grado di un più che accettabile livello di
rielaborazione critica dei contenuti, pur se in modo differenziato, in relazione all’impegno e
all’interesse personale
In relazione agli obiettivi formativi didattici trasversali, le studentesse per larga parte sono capaci
di:
Riferire argomenti studiati e utilizzare le conoscenze per rispondere a quesiti
Sintetizzare testi manualistici o di divulgazione scientifica
Saper integrare i contenuti del testo con quanto proposto dal docente in classe
Costruire schemi, mappe concettuali come supporto allo studio personale
Effettuare collegamenti efficaci, sia all’interno della disciplina che fra discipline
differenti.
Sono in corsivo i punti che definiscono i livelli di accettabilità
CONSIDERAZIONI SUL PROGRAMMA SVOLTO
Si è introdotto il percorso di studio presentando i principi fondamentali di chimica organica ed i
composti organici evidenziando come i gruppi funzionali determinino la reattività e le proprietà dei
composti. Gli idrocarburi alifatici ed aromatici sono stati trattati lo scorso anno scolastico.
Si
è introdotto lo studio della Biochimica, trattando la struttura delle macromolecole biologiche
insistendo in particolare sul loro ruolo negli organismi viventi . Conclusa la presentazione della
conservazione, della trasmissione, e dell’informazione genetica a livello molecolare, analizzata
anche la regolazione dell’espressione genica nei procarioti ed eucarioti, si sono proposte
applicazioni delle biotecnologie innovative ed il processo di clonazione riproduttiva e terapeutica,
valutando genericamente lo stato attuale della ricerca e le prospettive future . Si è proceduto poi
allo svolgimento di una parte del programma in lingua spagnola ( CLIL), attività che si era già
intrapresa lo scorso anno scolastico. Si è proposto un approfondimento sulle applicazioni delle
biotecnologie innovative e sulle teorie evolutive.
Metodologia didattica
Date le difficoltà oggettive di proporre un’attività di laboratorio sui temi proposti,in particolare
quelli di Biologia Molecolare,il corso ha visto un ampio uso della lezione frontale, comunque
condotta sempre in maniera dialogata e interattiva. La classe ha avuto comunque un esperienza di
lavoro sperimentale a gruppi negli anni precedenti
Materiali didattici
Sono stati utilizzati i libri di testo e sono stati proposti approfondimenti da riviste scientifiche o
altri testi di Biologia molecolare, indicati nella bibliografia
Tipologia delle prove di verifica utilizzate
La procedura utilizzata per la verifica dell’apprendimento, è consistita in
verifiche orali ,questionari per la valutazione in itinere, verifiche scritte del tipo trattazione sintetica
o risposta breve
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Attività di approfondimento e partecipazione a progetti scolastici
Anno scolastico 2014/2015
• Il modulo “Immunologia” del programma di Biologia è stato presentato e sviluppato in
lingua spagnola (CLIL) utilizzando un testo adottato per il Bachillerato in Spagna
Anno scolastico 2015/2016
• Il Modulo “Applicazioni delle biotecnologie innovative “ è stato presentato e sviluppato
anche in lingua spagnola ( CLIL) utilizzando un testo adottato negli Istituti scolastici
spagnoli per il Bachillerato
Pisa , 14 maggio 2016
L’insegnante
68
PROGRAMMA
Chimica organica
Le proprietà dei composti organici:
Isomeria: Isomeria di struttura ( isomeria di catena, di posizione e del gruppo funzionale)
Stereoisomeria ( isomeria geometrica ed isomeria ottica)
e
Caratteristiche generali e reattività di alogenuri alchilici, eteri, alcoli, aldeidi, chetoni, acidi
carbossilici, esteri, ammine, acidi grassi.
Biochimica
Le molecole biologiche
• Carboidrati : classificazione in monosaccaridi-disaccaridi- polisaccaridi ed in chetosi ed
aldosi. Funzione degli zuccheri principali
− Lipidi: Struttura e funzione di trigliceridi-fosfolipidi- glicolipidi-cere –steroidi
Formazione dei trigliceridi e reazione di saponificazione− Proteine: struttura degli amminoacidi e legame peptidico. Struttura primaria, secondaria,
terziaria, quaternaria delle proteine. Funzione degli enzimi
Biologia Molecolare
Basi chimiche dell’ereditarietà
Struttura chimica e funzione del DNA e dell’RNA : esperimento di Avery , esperimento di
Hershey e Chase con i batteriofagi. Modello di Watson e Crick. Meccanismo di
duplicazione del DNA. Capacità della DNA Polimerasi di riparare errori
Codice genetico e sintesi delle proteine
Significato del codice genetico: universalità e ridondanza. Decifrazione del codice
(esperimento di Niremberg).
Sintesi proteica: trascrizione e traduzione -Patologie causate da errori strutturali o di
traduzione del codice genetico: mutazioni puntiformi
Regolazione dell’espressione genica nei procarioti ed eucarioti
Cromosoma procariote e regolazione dell’espressione genica nei
procarioti: modello
dell’operone. Cromosoma eucariote e regolazione dell’espressione genica negli eucarioti
Epigenetica : metilazione del DNA –modificazione degli istoni-interferenza dell’RNA ;
variazioni epigenetiche e malattie
La genetica dei virus e batteri:
Plasmidi (coniugazione e ricombinazione) Virus (struttura – ciclo litico,ciclo
lisogeno,trasduzione generalizzata e specializzata) Retrovirus. Meccanismi naturali di
ricombinazione genica eterologa tramite plasmidi e virus. Trasposoni.
69
La tecnologia del DNA
Enzimi di restrizione per ottenere brevi segmenti di DNA. Clonazione del DNA. Reazioni a
catena della polimerasi. Produzione di DNA da clonare tramite trascrittasi inversa.
Sintesi di proteine utili tramite batteri.
Organismi geneticamente modificati in agricoltura. Rischi legati all’uso delle biotecnologie
avanzate: rischi per la salute,rischi per l’ambiente, rischi socio-economici.
Clonazione riproduttiva e terapeutica.
CLIL in Lingua Spagnola:
− Ingenierìa genetica, agricoltura y medio ambiente:
Plantas Transgénicas ( resistencia a los herbicidas-mejora del producto-plantas farmaceuticas;
obtenciòn de plantàs transgènicas.Aplicaciones de la ingenierìa genetica en el medio ambiente(
biorremediaciòn-bioadsorcion-ingenierìa genetica aplicada a la ganaderìa)
Obtenciòn de un animal transgènico portador de un gen de interès
Clonaciòn reproductiva por transferiencia nuclear
Objetivos del Proyecto Genoma Humano
Caracterìsticas principales del genoma Humano
− Teorias evolutivas:
Teoria de Lamarck y de Darwin. La evolucion por selecciòn natural. Carateristicas del
neodarwinismo. Teorias evolutivas màs recientes: teoria neutral-teoria del equilibrio
intermittente o puntualismo-teoria del gen “egoista”. Limites del neodarwinismo.
Testi di riferimento
-Dal testo in adozione : - A tutta chimica – Bagatti Corradi Desco Ropa, Zanichelli
edizione
Cap.18 La chimica del Carbonio ( da pag.417 a pag.443)
Terza
-Dal testo in adozione : - Invito alla biologia - H. Curtis –N. Sue Barnes, Zanichelli - Sesta
edizione
Cap.2 Le biomolecole
Cap. 13
Basi chimiche dell’ereditarietà
Cap.14
Codice genetico e Sintesi proteica
Cap.15
Regolazione dell’espressione genica
Cap. 16
Genetica di virus e batteri
Cap.17
DNA ricombinante e Biotecnologie
70
-Fotocopie consegnate alla classe per approfondimenti:
− Dal testo “Le frontiere della Biologia” di Elena Porzio Ornella Porzio- Markes 2003
Rischi legati all’utilizzo delle biotecnologie avanzate.(pag.20- 25)
− Gli OGM stanno trasformando l’agricoltura e la zootecnia -Gli OGM possono danneggiare
l’ambiente o la salute umana? ( pag.271-272) “Immagini della Biologia” di Campbell –
Reece –Taylor – Simon seconda edizione
− Epigenetica: concerto a più voci per acidi nucleici di Lara Rossi –Zanichelli Aula di Scienze
-Dal testo “ Biologìa 2” de Josè Alcamì –Bastero y otros SM Bachillerato
Cap.16 La ingenierìa genética
( de pàgina 274 a 276; pàgina 263; pàgina 273 )
Cap.17 Genética y evoluciòn
( pàgina 290 -291 y 296-297)
Pisa, 14 maggio 2016
Firma di studentesse e studenti
……………………………………….
Firma dell’insegnante
Prof.ssa Marilena Marincola
…………………………………………..
71
STORIA DELL’ARTE
RELAZIONE FINALE
Come insegnante, ho seguito questo gruppo di studenti dalla classe terza, in quanto la materia,
Storia dell’Arte non è tra le discipline del Primo Biennio del Liceo Linguistico. Il gruppo non è
numeroso ed è rimasto stabile nell’arco del triennio, caratterizzato da una divisione a gruppetti che
non ha sempre favorito una collaborazione serena e costruttiva. Gli studenti si sono impegnati,
nella maggioranza, nello studio e nell’approfondimento della materia.
La classe è formata da 18 studenti: 15 femmine e 3 maschi. Nel gruppo si riscontrano atteggiamenti
diversificati per: preparazione, presenza e partecipazione alle lezioni, serietà nell’affrontare lo
studio e puntualità nella consegna degli elaborati. Una parte degli studenti si è sempre dimostrata
precisa, attenta e disponibile alla collaborazione con l’insegnante, mentre un gruppo ristretto non
sempre ha dimostrato interesse per la materia attraverso atteggiamenti di critica. La materia è stata
svolta dalla classe nelle due ore settimanali, nelle aule di Disegno e Storia dell’Arte dell’Istituto, ed
ha preso in considerazione lo studio della Storia dell’Arte secondo i programmi ministeriali e
concordati all’interno del Dipartimento disciplinare.
Il programma si è svolto in maniera abbastanza definita e completa, con spiegazioni di chiarimento
o approfondimenti secondo i diversi argomenti affrontati. Alcuni studenti si sono impegnati in
maniera non continuativa e in funzione della preparazione delle verifiche. Una parte della classe si
è impegnata con serietà, acquisendo un’appropriata conoscenza dei periodi artistici e degli autori,
affrontati nello studio della Storia dell’Arte attraverso l’analisi grafica, il linguaggio e la scrittura
propria delle disciplina, lavorando attraverso una fattiva collaborazione con l’insegnante e
dimostrando un interesse personale.
Lo studio della Storia dell’Arte nella classe quinta, ha preso in considerazione tematiche dalla fine
dall’Illuminismo al 1900, come aspetto della cultura in relazione ad altre espressioni nei settori
letterario, filosofico e scientifico.
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
Conoscenze: acquisizione di strumenti e di metodi per l’analisi, la comprensione e la valutazione
di prodotti artistici rappresentativi di una civiltà, con terminologia appropriata. Le conoscenze
raggiunte dalla classe sono nella maggioranza sufficienti e discrete. Per alcuni studenti buone e
ottime.
Abilità: comprensione dei significati e dei complessi valori storici, culturali ed estetici
dell’opera d’arte, cogliendo le relazioni esistenti tra espressioni artistiche di diverse civiltà ed
aree culturali, trovando analogie, differenze e interdipendenze. Le competenze raggiunte dalla
classe sono nella maggioranza sufficienti e discrete. Per alcuni studenti buone e ottime.
Competenze: rielaborazione cronologica della cultura storico-artistica, con riferimento a quella
italiana, in rapporto alle altre civiltà. Raccordo con altri ambiti disciplinari rilevando come
nell’opera d’arte confluiscano aspetti e componenti dei diversi campi del sapere (umanistico,
scientifico e tecnologico), con uso di linguaggio specifico. Le competenze raggiunte dalla classe
sono nella maggioranza sufficienti e discrete. Per alcuni studenti buone e ottime.
72
Nel gruppo classe si individuano diverse fasce di rendimento in relazione all’impegno, alla presenza
alle lezioni, alla continuità nel lavoro, alla correttezza nel rispetto delle consegne, alle modalità di
intervento e di partecipazione con risultati dal sufficiente all’ottimo.
Le metodologie usate sono state: la lezione frontale, discussione delle tematiche affrontate ed
approfondimenti individuali.
I materiali didattici usati sono stati: libri di testo di Storia dell’Arte, monografie, riproduzione
d’opere d’arte, documenti di analisi dell’opera d’arte e materiale multimediale.
La valutazione è stata ottenuta attraverso prove: scritte, orali, scritto-grafiche e test oggettivi come
previsti nella somministrazione della “terza prova”, ed è stata l’espressione globale di un giudizio
che tiene conto delle diverse abilità acquisite nella disciplina.
Libro di testo adottato:
Storia dell’Arte: Il Cricco Di Teodoro: “Itinerario nell’arte – Dall’età dei Lumi ai giorni nostri” –
(terza edizione, versione verde multimediale) – Vol. 3 – Ed. Zanichelli
Nel triennio sono state effettuate le seguenti attività:
Classe Terza:
Visita guidata ad Assisi: Santa Maria degli Angeli, centro storico, Chiesa di
Santa Chiara, Chiesa di San Francesco e Duomo.
Visita guidata a Pisa: Museo di San Matteo, centro storico, Piazza dei Miracoli,
Duomo, Battistero, Cimitero Monumentale, affresco “Trionfo della Morte”.
Visita guidata mostra: “Andy Warhol, una storia americana” - Palazzo Blu –
Pisa
Classe Quarta:
Visita guidata a Firenze: Centro storico, Galleria degli Uffizi, Galleria
dell’Accademia, Palazzi Rinascimentali, Palazzo Pitti e Giardino di Boboli.
Visita guidata mostra: “Modigliani et ses amis” Palazzo Blu – Pisa
Visita guidata mostra: “Angeli”, opere di J. Mitoraj – Piazza dei Miracoli – Pisa
Classe Quinta:
Visita guidata mostra: “Toulouse Lautrec-Luci e ombre di Montmartre”, Palazzo
Blu-Pisa.
Partecipazione Conferenza Pianeta Galileo: “Van Gogh e il colore delle stelle”.
Si riporta di seguito allegato il programma svolto.
Pisa, 14 Maggio 2016
L'insegnante
Anna Maria Nardi
73
PROGRAMMA
1700/1800
•
Illuminismo.
Architettura utopistica di Boullée
•
Neoclassicismo:
Caratteri generali. La teoria di Winckelmann. Architettura: G.Piermarini: “Teatro alla
Scala”. Scultura: A. Canova:”P. Borghese”, “Amore e Psiche, “Monumento funebre a
Maria Cristina d’Austria”. Pittura: J. L. David: “Giuramento degli Orazi”, “La morte di
Marat”.J. A. D. Ingres: “ La grande odalisca”. F. Goya: “Le fucilazioni del 3 maggio
1808”, “La Maja desnuda”.
1800
•
Romanticismo:
Caratteri generali. T. Géricault: “La zattera della Medusa”, “I ritratti”. E. Delacroix: “La
libertà che guida il popolo”. Romanticismo italiano: F. Hayez: “ Il bacio”. La Scuola di
Barbizon e Corot.
•
Realismo:
Caratteri generali. G. Courbet: “ L’atelier del pittore”, “ Fanciulle sulla riva della
Senna”.
•
Impressionismo:
La trasformazione di Parigi. Caratteri generali dell’ Impressionismo in pittura. Analisi
delle opere: E. Manet: “Colazione sull’erba”, “Olympia”, “Il bar alle Folies Bergère”.
C. Monet:“ La Grenouillère”, “Impressione. Il sole nascente”, “La Cattedrale di
Rouen”. P. A. Renoir: “La Grenouillère”, “Moulin de la Gallette“, “Colazione ai
canottieri a Bougival”. E. Degas: “L’assenzio”. P. Cézanne: “I Giocatori di carte”, “La
Montagna Sainte-Victoire”.
•
Postimpressionismo:
Caratteri generali. G. Seurat: vita e tematica; “Una domenica pomeriggio all’Isola della
Grande Jatte”. P. Gauguin: vita e tematica; “Da dove veniamo? Cosa siamo? Dove
andiamo?”, V. Van Gogh: vita e tematica; “I mangiatori di patate”, “Notte stellata”,
“Campo di grano con volo di corvi”.
•
Macchiaioli:
Caratteri generali. G. Fattori: “Soldati francesi del’59”, “La rotonda di Palmieri”, “ In
vedetta”, “Bovi al carro”.
74
•
Architettura di fine secolo:
Caratteri generali. “ La torre Eiffel”.
1900
•
Arte Nouveau:
Caratteri generali. G. Klimt: “Giuditta I”, “Giuditta II (Salomè), “Danae”.
•
Fauvismo:
Caratteri generali. H. Matisse: “Donna con cappello”, “La gitana”, “La stanza rossa”,
“La danza”.
•
Espressionismo:
Caratteri generali. E. Munch, vita e tematiche: “La fanciulla malata”, “Sera nel corso
Karl Johann”, “Il grido”, “ Pubertà”.
Le Avanguardie storiche
•
Cubismo:
Caratteri generali. P. Picasso, vita e tematica: “Fabbrica”, “Poveri in riva al mare”,
“Famiglia di saltimbanchi”, “Les demoiselles d’Avignon”, “Natura morta con sedia
impagliata”, “Ritratto di A. Vollard”, “Guernica”. G. Braque: vita e tematica; “ Case
all’Estaque”, “ Violino e brocca”, “Natura morta con uva e clarinetto”.
•
Futurismo:
Caratteri generali. Marinetti e l’estetica futurista. Manifesti. U. Boccioni: vita e
tematica, “La città che sale”, “Forme uniche nella continuità dello spazio”, “Stati
d’animo, Gli addii- versione I e versione II”. G. Balla: “Dinamismo di un cane al
guinzaglio”. A. Sant’Elia: “Progettazioni grafiche di architetture”.
•
Dadaismo:
Caratteri generali. Manifesto. H. Arp: “Ritratto di Tristan Tzara”. M.Duchamp:
“Fontana”, “L.H.O.O.Q.”. M. Ray: “Cadeau”.
•
Metafisica:
Caratteri generali. G. De Chirico: “L’enigma dell’ora”, “Le muse inquietanti”, “Il
Trovatore”.
•
Surrealismo:
Caratteri generali. Manifesto. M. Ernst: “Au premier mot limpide”. J. Mirò: “Il
carnevale di Arlecchino”, “La scala dell’evasione”. R. Magritte: “ L’uso della parola I”,
“La condizione umana”, “Le passeggiate di Euclide”, “La battaglia delle Argonne”. S.
75
Dalì: “Apparizione di un volto e una fruttiera sulla spiaggia”, “Sogno causato dal volo
di un’ape”.
•
Astrattismo:
Caratteri generali. F. Marc “I cavalli azzurri”, “Capriolo nel giardino di un monastero”.
V. Kandiskij: “Il cavaliere azzurro”, “Coppia a cavallo”, “Senza titolo”, “Alcuni
cerchi”. P. Klee: “Il fohn nel giardino di Marc”, “Adamo e la piccola Eva”, “Fuoco
nella sera”, “Monumenti a G.”
•
Funzionalismo:
Caratteri generali. W. Gropius: “Il Bauhaus”, Le Corbusier : “Villa Savoye”, “Unità di
abitazione”, “Cappella di Ronchamp”. F.L. Wright: ”Casa sulla cascata”, “Guggenheim
Museum”.
•
Razionalismo:
Caratteri generali. G. Michelucci: “Stazione di S.M.N.”, “Chiesa di San Giovanni”.
•
Graffitismo:
Caratteri generali. K. Haring: “Tuttomondo”.
Approfondimenti:
mostra: “Toulouse Lautrec-Luci e ombre di Montmartre” – Palazzo Blu, Pisa
Lettura e confronto delle diverse opere con linguaggio specifico della materia e
schematizzazioni grafiche.
Testi adottati:
Storia dell'Arte: Il Cricco Di Teodoro – “Itinerario nell’arte – Dall’età dei Lumi ai
giorni nostri” Vol. 3- Terza edizione-Versione verde – Ed. Zanichelli
Pisa, 14 maggio 2016
Firma del Docente
Firma degli Studenti
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_________________________________
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SCIENZE MOTORIE
RELAZIONE FINALE
La 5 BL nelle due ore settimanali di quest’anno scolastico ha svolto le lezioni di scienze motorie in
situazioni logistiche non sempre ottimali. A causa della presenza simultanea in palestra di altre
classi in entrambi i giorni di lezione, è stato necessario modulare la scansione delle attività pratiche
e teoriche in funzione della disponibilità di spazi adeguati. Ciò ha richiesto una maggiore elasticità
nell’organizzazione delle attività sia di gioco sia nel lavoro per gruppi d’interesse che per gli
approfondimenti teorici.
I grandi e piccoli attrezzi a disposizione in palestra sono stati utilizzati in maniera propria e di
riporto come mezzi per esercizi fisici e giochi di squadra. Per gli approfondimenti teorici si é fatto
riferimento al testo in adozione, a supporti multimediali e/o a materiale cartaceo fornito
dall’insegnante. Per la pratica sportiva sono stati utilizzati la palestra e l’impianto esterno alla
scuola per l’atletica leggera.
Nell’attribuzione del livello di apprendimento si sono considerati i seguenti parametri:
a) padronanza del proprio corpo e proprietà di linguaggio gestuale.
b) conoscenza specifica degli argomenti trattati e capacità di organizzarli in modo autonomo
c) capacità di saper collegare gli apprendimenti pratici con gli aspetti teorici
d) osservazione degli aspetti comportamentali e partecipativi sia al dialogo educativo sia
nell’adesione alle attività di ampliamento dell’offerta formativa.
Come strumenti di valutazione sono stati adottati: test motori, osservazione soggettiva dell’azione
motoria e dei suoi risultati sportivi, test di verifica orali, prove tecniche mirate, esercizi eseguiti in
forma collettiva (giochi sportivi) o individuale.
La classe, che ho seguito dalla prima, ha mantenuto sempre un atteggiamento positivo e
collaborativo nei riguardi delle proposte didattico-sportive dell’insegnante.
La partecipazione e l’interesse degli alunni sono stati generalmente buoni, ma piú per le attivitá
pratiche che per gli approfondimenti teorici, se non strettamente funzionali all'attivitá in corso.
Le valutazioni delle abilità tecnico-pratiche riguardanti le varie discipline sportive vanno in ogni
caso da discreto a ottimo. Per alcuni è stata determinante la costanza nell’applicazione, per altri una
spiccata attitudine per la disciplina .
Il livello di autonomia raggiunto, se richiesta l’organizzazione delle attività pratiche, è
soddisfacente, sia nell’organizzazione per gruppi nei giochi di squadra che nel lavoro comune.
Una parte di loro inoltre ha partecipato attivamente ai momenti agonistici del “Progetto carcere”,
evidenziando nell’occasione la giusta sensibilità e disponibilità verso questa particolare esperienza.
Vari alunni, quest'anno e nel corso del quinquennio, hanno partecipato alle gare di atletica, ai tornei
di pallavolo d’istituto del Centro Sportivo Scolastico e hanno fatto parte delle rappresentative
d'istituto nelle competizioni provinciali per queste discipline.
Posso ritenere quindi raggiunto l’auspicato obiettivo del loro avvicinamento e coinvolgimento
nell’attività sportiva, nonché una generale sensibilizzazione verso l’importanza dell’attività ginnicomotoria nella vita dell’individuo, sia quale elemento di sviluppo e mantenimento dell’efficienza
fisica, sia come mezzo di maturazione sociale e morale.
77
PROGRAMMA
Il programma svolto, in accordo con le linee guida ministeriali, è stato adattato, sia qualitativamente
sia quantitativamente, alle caratteristiche psico-fisiche e morfo-funzionali del singolo alunno, alle
reali capacità e interessi individuali, alle attrezzature e mezzi a disposizione.
Le aree tematiche della programmazione preventiva sono state sviluppate come segue:
Aspetti educativo formativi ( attraverso la pratica dei giochi di squadra, delle discipline
individuali e degli approfondimenti teorici)
• consolidamento delle capacità di autocontrollo
• collaborazione e sviluppo dello spirito critico e dell’autocritica
• interiorizzazione dello stile sportivo come abitudine di vita
• meccanismi di produzione dell’energia
• principi generali di teoria e metodologia dell’allenamento e qualità motorie di base
• il doping
Capacita motorie di gruppo e/o di squadra
• esercitazioni sui fondamentali tecnici (individuali e di squadra) e tattici di basket, pallavolo
e calcio a 5
• consolidamento della conoscenza ed applicazione delle regole di ciascuno sport praticato
anche con compiti di arbitraggio
• organizzazione e realizzazione di progetti sportivi autonomi
Capacità motorie individuali (esercitazioni e test di valutazione)
• resistenza generale e specifica (introduzione al metodo intervallato)
• velocità e resistenza alla velocità.
• mobilità generale: stretching globale e analitico
• forza veloce e forza resistente con e senza sovraccarichi
• pratica di alcune specialità dell’atletica tra corse, salti e lanci
• uso di piccoli e grandi attrezzi per lo sviluppo delle coordinazioni
Pisa, 14 maggio 2016
Firma del Docente
Firma degli Studenti
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78
IRC
RELAZIONE FINALE
La classe 5BL, a indirizzo Linguistico, è composta da 6 studentesse e 3 studenti che si avvalgono
dell’Insegnamento della Religione. Tutti e nove gli studenti fanno parte del nucleo originario che ho
seguito fin dal primo anno di corso. Uno studente è di madre lingua inglese e quando è arrivato il
primo anno non conosceva l’italiano. Si è avvalso della lingua inglese come lingua veicolare, ma in
breve tempo ha imparato a comunicare in italiano. L’esperienza di insegnamento della Religione in
questo gruppo classe è risultata, nel corso del quinquennio, un’esperienza soprattutto di
maturazione; gli studenti, inizialmente più dispersivi e poco abituati ad affrontare i percorsi proposti
con rigore e sistematicità, hanno nel corso dei cinque anni imparato a rimanere più attenti e
concentrati, mostrandosi disponibili al confronto e al dialogo rispetto ai temi proposti. Soprattutto
nel corso del triennio la classe ha partecipato all’ attività didattica dimostrando di apprezzare i
contenuti e le tematiche affrontate, che ha ampliato con riferimenti alla cultura in generale. Nel
corso del corrente anno il coinvolgimento al dialogo e al confronto è sempre risultato spontaneo e
motivato, per cui è stato possibile affrontare in modo critico i contenuti della materia. L’ impegno e
l’interesse con i quali gli studenti si sono applicati hanno permesso di ottenere una preparazione
buona per la maggior parte della classe. L’ attività didattica è stata caratterizzata dagli interventi
costruttivi e propositivi di alcuni studenti che sono intervenuti con assiduità dimostrando di saper
condurre il dialogo e il confronto in un clima di serena e reciproca apertura , soprattutto rispetto a
quelle tematiche che sono state spunto per una riflessione a livello personale e più in generale a
livello etico-sociale.
Il percorso compiuto ha avuto come finalità quella di sapersi interrogare sulla propria identità
umana, religiosa e spirituale in relazione con gli altri e il mondo, al fine di sviluppare un maturo
senso critico e un progetto personale di vita; di saper riconoscere la presenza e l’incidenza del
cristianesimo nel corso della storia, nella valutazione e trasformazione della realtà e nella
comunicazione contemporanea in dialogo con altre religioni e sistemi di significato; di sapersi
confrontare con la visione cristiana del mondo, utilizzando le fonti della rivelazione giudaicocristiana interpretandone correttamente i contenuti, in modo da elaborare una posizione personale
libera e responsabile, aperta alla ricerca della verità e alla pratica della giustizia e della solidarietà;
di favorire una miglior comprensione della nostra tradizione culturale religiosa, di aiutare a meglio
comprendere i problemi della propria identità e di contribuire a situarsi criticamente nella società
valorizzando il discorso etico e storico-teologico.
Le unità di apprendimento sono state organizzate avendo come punto di riferimento le seguenti aree
tematiche:
-Il ruolo della religione nella vita personale e nella società
-La Chiesa nel XX /XXI secolo
-Il Concilio Vaticano II
-La Dottrina sociale della Chiesa
-L’ Ecumenismo
-Il dialogo interreligioso e il suo contributo per la pace fra i popoli
-L’Etica delle relazioni
79
Il metodo di insegnamento cui si è fatto ricorso è stato quello di tipo esperienziale-induttivo, per
mezzo del quale gli studenti sono stati coinvolti e stimolati ad un apprendimento attivo e
significativo. Le tecniche utilizzate sono state: lettura di documenti con commenti da parte degli
studenti, risposte personali a domande, brevi lezioni frontali, lettura e analisi di documenti, visione
e analisi di documenti audiovisivi. Per l’utilizzo dei sussidi si è fatto ricorso a documenti, testi,
libretti integrativi, audiovisivi, produzioni artistiche.
Le competenze minime richieste sono state le seguenti:
-saper esporre in modo corretto e coerente le proprie esperienze;
- saper riconoscere domande di significato e saperle confrontare con le risposte offerte dalle
religioni e dalla fede cattolica;
-saper usare in maniera essenziale il linguaggio religioso acquisito nella trattazione delle singole
Unità di Apprendimento;
-saper consultare correttamente la Bibbia;
-saper leggere, comprendere, interpretare e riferire i testi proposti nel corso delle lezioni.
La verifica dell’ apprendimento è stata eseguita con modalità differenziate (in particolare si è fatto
riferimento a interventi spontanei di chiarimento e/o approfondimento, presentazioni orali di
argomenti) e avendo come oggetto l’acquisizione del linguaggio specifico della disciplina, il
corretto apprendimento delle informazioni fornite, l’acquisizione della capacità di correlazione e
interconnessione dei concetti acquisiti, la capacità di utilizzare concretamente i concetti acquisiti
sapendoli applicare in contesti diversi.
La valutazione sommativa ha tenuto conto dell’ impegno e dell’ interesse, della partecipazione, del
metodo di studio, delle competenze acquisite, della capacità di rielaborazione critica da parte degli
studenti.
Nel corso del triennio l’Insegnamento della Religione è stato coinvolto nelle seguenti attività:
-il francescanesimo nella letteratura, nella storia e nella storia dell’arte
- progetto di Educazione alla Legalità, “Conoscere il Carcere”.
Pisa, 14 maggio 2016
L’insegnante
80
PROGRAMMA
I grandi interrogativi dell’uomo e il ruolo della religione nella società in una prospettiva di dialogo
fondato sul principio della libertà religiosa:
-una società secolarizzata: secolarismo, secolarizzazione e relativismo
-l’ateismo nell’Europa del XIX/XX secolo: la critica della religione e i maestri del sospetto
-la notte della cultura europea e la morte di Dio
-l’uomo e la ricerca di Dio, una luce da riscoprire: introduzione alla “Lumen Fidei” di Papa
Francesco
-un’esperienza di dialogo: le domande di un non credente a papa Francesco su fede e laicità
-il Cortile dei Gentili: l’esperienza del dialogo fra credenti e non credenti oggi
La Dottrina Sociale della Chiesa:
-cristianesimo e impegno sociale
-diritti umani e vangelo
-i principi ordinatori della società: il primato della persona umana, la socialità dell’uomo, la
famiglia comunità naturale
-i principi della dottrina sociale: solidarietà, sussidiarietà, bene comune
-i cristiani e il senso dello Stato
-Costituzione e rispetto della libertà religiosa
-il senso cristiano del lavoro
La ricerca della pace nel mondo:
-il messaggio biblico ed evangelico della pace e conflitti aperti
-giornate della memoria, del ricordo, della legalità
-antisemitismo e persecuzioni
-giustizia, pace, legalità: una folla di martiri;
- i martiri cristiani del XX secolo
La Chiesa del Concilio Vaticano II:
-il cinquantesimo anniversario del Concilio Vaticano II e l’indizione del Giubileo 2015
-la Chiesa popolo di Dio
-la Chiesa in cammino verso l’unità dei cristiani
-il dialogo ecumenico
-il dialogo interreligioso
Pisa, 14 maggio 2016
Firma del Docente
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Firma degli Studenti
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SIMULAZIONI DELLE PROVE DI ESAME
SIMULAZIONE PROVA SCRITTA D’ITALIANO
1
22 dicembre 2015
2
17 maggio 2016
SIMULAZIONE PROVA SCRITTA (LINGUA INGLESE)
1
16 dicembre 2015
2
22 marzo 2016
SIMULAZIONE PROVA SCRITTA ESABAC
1
24 novembre 2015
2
15 marzo 2016
Le simulazioni hanno avuto una durata di 6 ore così ripartite:
4 ore per la prova di Francese
2 ore per la prova di Storia in lingua Francese
82
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
La terza prova coinvolge potenzialmente tutte le discipline dell’anno in corso. Il Consiglio di
Classe, tenuto conto del curricolo di studi e degli obiettivi generali e cognitivi definiti nella propria
programmazione didattica, ha sperimentato le tipologie A e B.
DATA
TIPOLOGIA
DISCIPLINE COINVOLTE
DURATA
FILOSOFIA
1
11 dicembre
2015
SPAGNOLO
A
SCIENZE NATURALI
2 ORE E 30
MINUTI
STORIA DELL’ARTE
FILOSOFIA
2
18 febbraio
2016
SPAGNOLO
B
2 ORE
MATEMATICA
FILOSOFIA
SPAGNOLO
3
14 aprile 2016
A
2 ORE
SCIENZE
Le prove sono state calibrate in modo da consentire al maggior numero possibile di alunni il
raggiungimento della soglia minima relativa agli obiettivi disciplinari in termini di conoscenze,
competenze, capacità.
Al presente documento si allegano i testi proposti nelle simulazioni e le relative griglie di
valutazione.
83
TESTI DELLE SIMULAZIONI DELLE TERZE PROVE
PRIMA SIMULAZIONE : 11 DICEMBRE 2015
TIPOLOGIA A
FILOSOFIA
Presenta il significato che le nozioni di conoscere e pensare assumono nel pensiero kantiano. (max
20 righe)
SPAGNOLO
En la segunda mitad del S. XIX España vive unos importantes cambios sociales. A nivel literario, se
asiste al auge de un nuevo tipo de novela. Redacta un texto en el que:
- resumes el contexto político-social de la España del S. XIX.
- explicas los conceptos clave de la época aportando unos ejemplos
- comentas las teorías que influyen en la narrativa de Emilia Pardo Bazán y las temáticas de Los
Pazos de Ulloa (max 20 righe)
SCIENZE NATURALI
Viene consegnato agli studenti fotocopia del codice genetico per soluzione del quesito
Spiega cosa si intende per codice genetico, mettendone in evidenza la ridondanza (o
degenerazione), l’universalità e la non ambiguità (o univocità) . Le informazioni contenute nel
seguente segmento stampo di DNA “TAC - CCC- CAA –ATA - ATT-ATC “ a quale mRNA daranno
origine? A quale polipeptide?
Completa la trattazione indicando le implicazioni biologiche determinate dalle mutazioni
puntiformi Svolgimento 20 righe
STORIA DELL’ARTE
definisci i principi innovativi della pittura impressionista spiegando perché, in relazione a queste
caratteristiche, il quadro di manet “colazione sull’erba” venne definito scandaloso dalla critica del
tempo. (max 20 righe)
SECONDA SIMULAZIONE : 18 FEBBRAIO 2016
TIPOLOGIA B
FILOSOFIA
a) Una delle figure più importanti della Fenomenologia dello Spirito di Hegel riguarda la relazione
servo padrone. Illustra questa figura e metti in evidenza il suo rovesciamento dialettico.
b) Illustra le caratteristiche della logica hegeliana mettendo in evidenza in che cosa differisce da
quella kantiana.
c) Spiega quale significato assume, nel pensiero hegeliano, l'espressione "astuzia della ragione".
(max 8 righe)
SPAGNOLO
A - Lo sobrenatural en la producción romántica estudiada se revela también en forma de estatuas
que cobran vida. Lo demueste con un ejemplo.
84
B - Ilustre la presencia y la finalidad de algunos sìmbolos en la obra de algùn poeta o escritor
C - Ilustre un ejemplo donde en literatura se critican costumbres sociales consideradas negativas y
como esto se coloca en la corriente literaria de la época
D - Demuestre cómo Don Juan es hábil en engañar también porque conoce bien la psique
femenina. (max 8 righe / 80 parole)
MATEMATICA
Quesito n.1
Dopo aver definito il limite finito di una funzione per x che tende ad un valore finito, verificare che
. Individuare, inoltre, l’intorno dell’origine di raggio massimo per cui vale il teorema della
permanenza del segno.
Quesito n.2
Data la funzione determinare il dominio e stabilire se la curva è pari o dispari o né pari né dispari,
motivando le risposte.
Quesito n.3
Dopo aver dato la definizione di asintoto, spiegare quando una funzione generica ammette
asintoti orizzontali e verticali. Stabilire se la funzione ammette asintoti e determinare
eventualmente le relative equazioni.
TERZA SIMULAZIONE : 14 APRILE 2016
TIPOLOGIA A
FILOSOFIA
Illustra la riformulazione operata da Schopenhauer delle nozioni kantiane di fenomeno e cosa in
sé. (max 20 righe).
SPAGNOLO
Tanto en Réquiem por un campesino español como en La casa de Bernarda Alba la posesión o la
escasez de bienes materiales, riqueza y pobreza, influyen en la vida de algún personaje. Lo
demuestre con un ejemplo de cada obra. (max 20 righe)
SCIENZE NATURALI
Come si potrebbe produrre una proteina utile per uso applicativo, utilizzando la tecnica del DNA
ricombinante? Svolgimento 20 righe.
85
GRIGLIE DI VALUTAZIONE PER LE SIMULAZIONI
86
LICEO SCIENTIFICO “FILIPPO BUONARROTI” - PISA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA SCRITTA
CANDIDATO: __________________________________
TIPOLOGIA A
criteri
comprensione del testo
riassunto/parafrasi
analisi e interpretazione
contestualizzazione
adeguatezza delle scelte formali
Indicatori e punti da assegnare
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
1.
2.
3.
4.
frammentaria e imprecisa
incompleta rispetto ai concetti chiave
sufficiente
adeguata
non pertinente e frammentaria
risposte nel complesso pertinenti
precisa
incisiva / approfondita
imprecisa e generica
nel complesso pertinente
precisa
scelte sintattico-testuali e semantiche carenti
scelte sintattico-testuali e semantiche non del tutto sufficienti
scelte sintattico-testuali e semantiche nel complesso adeguate
scelte sintattico-testuali e semantiche appropriate
punteggio
previsto
punteggio
attribuito
da 1 a 4
da 1 a 4
da 1 a 3
da 1 a 4
Punteggio totale attribuito alla prova
/15
TIPOLOGIA B
criteri
modalità di avvalersi
del materiale proposto
elaborazione critica e/o
completa del materiale
proposto
pertinenza e chiarezza
argomentativa
e espositiva
adeguatezza delle scelte
formali anche in relazione
al destinatario
Indicatori e punti da assegnare
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
1.
2.
3.
4.
scarsa comprensione del materiale proposto
comprensione parzialmente pertinente dei testi proposti
uso pertinente dei testi proposti
uso ampio e pertinente dei testi proposti
presentazione incoerente del materiale proposto
riproposizione acritica del materiale proposto
trattazione non del tutto articolata del materiale proposto
elaborazione efficace del materiale proposto
scarsa
nel complesso sufficiente
adeguata
scelte sintattico-testuali e semantiche carenti
scelte sintattico-testuali e semantiche non del tutto sufficienti
scelte sintattico-testuali e semantiche nel complesso adeguate
scelte sintattico-testuali e semantiche appropriate
punteggio
previsto
punteggio
attribuito
da 1 a 4
da 1 a 4
da 1 a 3
da 1 a 4
Punteggio totale attribuito alla prova
/15
TIPOLOGIA C e D
criteri
conoscenza
della
questione
proposta e dei problemi ad essa
connessi
approfondimento critico
pertinenza e chiarezza
argomentativa o espositiva
adeguatezza delle scelte
formali anche in relazione
al destinatario
Indicatori e punti da assegnare
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
1.
2.
3.
4.
1.
2.
3.
4.
scarsa conoscenza della questione proposta
comprensione scarsamente pertinente dei testi proposti
uso pertinente dei testi proposti
uso ampio e pertinente dei testi proposti
scarso
nel complesso sufficiente
adeguato
scarsa
nel complesso sufficiente
adeguata
buona
scelte sintattico-testuali e semantiche carenti
scelte sintattico-testuali e semantiche non del tutto sufficienti
scelte sintattico-testuali e semantiche nel complesso adeguate
scelte sintattico-testuali e semantiche appropriate
punteggio
previsto
punteggio
attribuito
da 1 a 4
da 1 a 3
da 1 a 4
da 1 a 4
Punteggio totale attribuito alla prova
/15
87
LICEO SCIENTIFICO “FILIPPO BUONARROTI” - PISA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA
BRANO DI LETTERATURA / ATTUALITA’
CANDIDATO: __________________________________
il candidato consegna il foglio in bianco
1
COMPRENSIONE SCRITTA (Questionario a risposta aperta)
obiettivo
descrittore
Il candidato
Comprensione
risponde alle
del testo
domande
indicatore di livello
in modo esauriente, con citazioni e inferenze che colgono tutti gli aspetti
– anche quelli più impliciti – delle domande.
in modo corretto, con citazioni e inferenze che colgono alcuni aspetti
delle domande.
in modo sostanzialmente corretto e con citazioni nel complesso
adeguate.
in modo nullo oppure che denota comprensione scarsa o parziale del
testo-fonte.
punteggio punteggio
massimo attribuito
5
4
3
1/2
PRODUZIONE SCRITTA (Composizione di un testo scritto o altre attività di sintesi)
obiettivo
descrittore
Il candidato
espone le proprie
Capacità
conoscenze
espositiva ed
relative
argomentativa
all’argomento e
al contesto
indicatore di livello
punteggio punteggio
massimo attribuito
in modo efficace e aderente alla traccia, con buone capacità espositive
ed argomentative, grazie a nuove inferenze attinte dalla propria
enciclopedia e/o dallo studio (inter)disciplinare.
5
in modo coeso, coerente e aderente alla traccia, anche se l’impianto
ideativo è semplice e non particolarmente originale.
4
in modo frammentario e non sempre aderente alla traccia; con una
capacità espositivo-argomentativa incerta nella struttura e banale nei
contenuti; in modo non rispettoso del vincolo di parole (se presente); in
modo ricalcante il testo-fonte nei contenuti e nelle espressioni.
3
in modo nullo oppure gravemente carente e/o non aderente alla traccia,
con argomentazioni scarse, confuse, e assenza di progettazione testuale.
1/2
PADRONANZA LINGUISTICA (Uso della LS)
obiettivo
Capacità
linguistica e
comunicativa
descrittore
Il candidato si
esprime
impiegando la
lingua target
indicatore di livello
punteggio punteggio
massimo attribuito
in modo scorrevole, grazie a periodi originali e strutturati in maniera
eccellente, in cui vengono impiegati connettivi, uso di strutture
sintattiche complesse, un lessico vario e un registro appropriato alla
situazione comunicativa.
5
in modo chiaro e corretto, con periodi ben formulati e completi.
4
in modo complessivamente corretto: le frasi brevi e semplici, le
imprecisioni morfosintattiche e/o ortografiche e/o stilisticoterminologiche non impediscono lo scambio comunicativo.
3
in modo scorretto, impedendo in alcuni casi lo scambio comunicativo
1/2
Punteggio totale attribuito alla prova
/15
I punteggi in grassetto corrispondono al livello di sufficienza
88
LICEO SCIENTIFICO “FILIPPO BUONARROTI” - PISA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA D’ESAME
TIPOLOGIA A (tutte le discipline escluso lingua straniera)
DISCIPLINA: _________________________________
CANDIDATO: __________________________________
indicatori
Conoscenza dei contenuti
descrittori
Completa ed approfondita
7
Completa e sostanzialmente corretta
6
Sostanzialmente corretta, ma a volte superficiale
e/o parziale
5
Con inesattezze e qualche errore
Comprensione del testo, coerenza delle risposte
Chiarezza espositiva e lessico adeguato
Capacità di sintesi e organicità espositiva
punteggio
massimo
4-2
Completamente errata/non risponde
1
Comprende il testo rispondendo al quesito proposto
senza errori, argomentando e giustificando
adeguatamente e approfonditamente
4
Comprende il testo proponendo una risposta al
quesito completa ma non approfondita
3
Comprende il testo proponendo una risposta parziale
e/o con qualche errore
2
Comprende il testo in modo imperfetto offrendo
soluzioni parziali che evidenziano lacune
1
Esposizione chiara con uso di un lessico corretto e di
una terminologia appropriata
3
Usa un lessico sostanzialmente corretto, anche se
l’esposizione non sempre risulta chiara
2
Usa un lessico con varie improprietà, utilizza
raramente/mai una terminologia appropriata.
L’esposizione risulta confusa e poco chiara
1
1
Punteggio totale attribuito alla prova
punti
quesito
/15
I punteggi in grassetto corrispondono al livello di sufficienza
per ciascuna disciplina si assegna un punteggio espresso in quindicesimi
il risultato complessivo della prova è la media dei quattro punteggi parziali di ogni singola disciplina
il risultato, sia parziale che complessivo, si approssima all’unità successiva se la media presenta una frazione di punteggio uguale o superiore a 0,5.
89
LICEO SCIENTIFICO “FILIPPO BUONARROTI” - PISA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA D’ESAME
TIPOLOGIA A (solo lingua straniera)
DISCIPLINA: _________________________________
CANDIDATO: __________________________________
indicatori
descrittori
punteggio
massimo
Livelli
Quesito in bianco
Conoscenze
Capacità
elaborative,
logiche e
critiche
•completezza, correttezza
e pertinenza dei contenuti
•sviluppo e coerenza delle
argomentazioni
•chiarezza espositiva
Competenze
linguistiche
•correttezza formale
•uso del lessico specifico
1
esaurienti, approfondite, corrette e pertinenti
5
complete, sostanzialmente corrette e pertinenti
4
corrette ma essenziali e non approfondite
3
parziali, approssimative e/o con errori o non del tutto
pertinenti
2
lacunose, errate o non pertinente
1
il testo è ben strutturato con argomentazioni coerenti
ed articolate e con rielaborazione personale
5
testo organico con argomentazioni coerenti,
anche se semplici
4
argomentazioni motivate, ma con alcune
incongruenze; qualche passaggio resta poco chiaro
3
argomentazioni poco motivate, poco organiche e
poco coerenti
2
argomentazioni disordinate e/o non coerenti o
assenti
1
esposizione chiara e corretta, con uso di strutture
linguistiche complesse e con ricchezza lessicale
5
esposizione chiara e sostanzialmente corretta, con
strutture e lessico appropriati
4
esposizione non sempre corretta ma globalmente
comprensibile, uso di un lessico semplice
3
esposizione poco fluida, notevole presenza di errori,
lessico generico
2
esposizione scorretta, errori che ostacolano la
comprensione, lessico inadeguato
1
Punteggio totale attribuito alla disciplina
punti
quesito
/15
I punteggi in grassetto corrispondono al livello di sufficienza
per ciascuna disciplina si assegna un punteggio espresso in quindicesimi
il risultato complessivo della prova è la media dei quattro punteggi parziali di ogni singola disciplina
il risultato complessivo, si approssima all’unità successiva se la media presenta una frazione di punteggio uguale o superiore a 0,5.
90
LICEO SCIENTIFICO “FILIPPO BUONARROTI” - PISA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA D’ESAME
TIPOLOGIA B
DISCIPLINA: _________________________________
CANDIDATO: __________________________________
indicatori
descrittori
punteggio
massimo
Livelli
Quesito in bianco
Conoscenze
Capacità
elaborative
logiche e
critiche
•correttezza e
pertinenza dei
contenuti
•sviluppo e
coerenza delle
argomentazioni
•applicazione di
regole e
procedure
•chiarezza
espositiva
Competenze
linguistiche
•correttezza
formale
•uso del lessico
specifico
punti
quesito 2
punti
quesito 3
1
esaurienti e approfondite
6
complete e pertinenti
5
essenziali ma non approfondite
4
incomplete e non del tutto pertinenti
3
parziali e approssimative
2
lacunose o non pertinente
1
argomentazioni coerenti ed articolate,
esauriente ed approfondita l’applicazione di
regole e procedure
5
argomentazioni schematiche e coerenti,
completa e corretta l’applicazione di
regole e procedimenti
4
argomentazioni generalmente motivate,
qualche passaggio resta irrisolto
3
argomentazioni poco motivate, poco
organiche e coerenti, imprecisa
l’applicazione di regole e procedimenti
2
argomentazioni disordinate, non coerenti,
scorretta l’applicazione delle regole e dei
procedimenti
1
esposizione chiara e corretta, scorrevole e
con ricchezza lessicale
4
esposizione chiara e corretta, il linguaggio
non è sempre appropriato
3
esposizione non sempre corretta ma
globalmente comprensibile, uso di un
lessico semplice
2
esposizione non corretta, poco fluida, il
lessico è generico
1
Punteggio attribuito a ciascun quesito
Punteggio totale della disciplina
punti
quesito 1
/15
/15
/15
/15
I punteggi in grassetto corrispondono al livello di sufficienza
per ciascuna disciplina si assegna un punteggio espresso in quindicesimi risultante dalla media dei tre punteggi ottenuti per ciascun quesito
il risultato complessivo della prova è la media dei quattro punteggi parziali di ogni singola disciplina
il risultato, sia parziale che complessivo, si approssima all’unità successiva se la media presenta una frazione di punteggio uguale o superiore a 0,5.
91
LICEO “FILIPPO BUONARROTI” PISA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
QUARTA PROVA SCRITTA
ESABAC FRANCESE
Tipologia di prova: ESSAI BREF
Candidato/a :_______________________________________________
1.COMPRENSIONE DEL TESTO
Il candidato comprende le
caratteristiche peculiari dei documenti
proposti in modo:
Massimo 4 punti
puntuale e preciso
4
completo nel complesso
3,5
essenziale
3
approssimativo, parziale
2
inadeguato
1
2. INTERPRETAZIONE E
ANALISI
Il candidato analizza e interpreta i
documenti proposti in maniera:
Massimo 3 punti
completa, pertinente e personale
3
pertinente ma incompleta
2,5
accettabile, anche se pertinente solo in 2
parte
3. ESPOSIZIONE E
RIELABORAZIONE PERSONALE
superficiale, parziale
1,5
non pertinente, stentata, frammentaria
1
Massimo 4 punti
Nel mettere in relazione, ordinare e
ben strutturata e dettagliata, fluida e
4
contestualizzare gli elementi tratti dai ricca, autonoma e personale
diversi documenti, l'argomentazione appropriata, alquanto chiara e precisa
3
del candidato risulta:
semplice e sufficientemente coerente, 2,5
pur con un modesto apporto personale
e critico
superficiale, non coesa, frammentaria
2
incomprensibile, con uso improprio o
assente dei connettori logici
1
92
4. PADRONANZA DEL LESSICO
Il candidato usa un lessico:
Massimo 2 punti
vario, ricco, specialistico
2
appropriato e alquanto vario
1,5
accettabile, pur con qualche
imprecisione/ripetizione
1
povero e inappropriato con scarsa
autonomia (riporta il testo)
0,5
5. CORRETTEZZA
GRAMMATICALE
Il candidato usa strutture
morfosintattiche:
Massimo 2 punti
varie, corrette, anche complesse
2
appropriate, con errori di modesta
entità
1,5
con errori diffusi che talvolta ostacolano 1
la comunicazione
inadeguate, con diffusi e gravi errori che 0,5
compromettono la comunicazione
TOTALE _______/15
93
LICEO “FILIPPO BUONARROTI” PISA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
QUARTA PROVA SCRITTA
ESABAC FRANCESE
Tipologia di prova: ANALYSE DE TEXTE
Candidato/a :_______________________________________________
1.COMPRENSIONE DEL TESTO
Il candidato comprende le
caratteristiche peculiari del testo in
modo:
Massimo 4 punti
puntuale e preciso
4
completo nel complesso
3,5
essenziale
3
approssimativo, parziale
2
inadeguato
1
2. INTERPRETAZIONE E
ANALISI
Il candidato analizza e interpreta il
testo in maniera:
Massimo 3 punti
completa, pertinente e personale
3
pertinente ma incompleta
2,5
accettabile, anche se pertinente solo in 2
parte
superficiale, parziale
1,5
non pertinente, stentata, frammentaria
1
3. ESPOSIZIONE E
RIELABORAZIONE PERSONALE
Massimo 4 punti
Nell'esporre una riflessione personale ben strutturata nelle diverse parti, con
4
l'argomentazione del candidato risulta: una problematica chiara sviluppata in
modo coerente, approfondito e personale
appropriata, alquanto chiara e precisa
3
semplice e sufficientemente coerente, 2,5
pur con un modesto apporto personale
e critico
superficiale, non coesa, frammentaria
2
incomprensibile, con uso improprio o
assente dei connettori logici
1
94
4. PADRONANZA DEL LESSICO
Il candidato usa un lessico:
Massimo 2 punti
vario, ricco, specialistico
2
appropriato e alquanto vario
1,5
accettabile, pur con qualche
imprecisione/ripetizione
1
povero, ripetitivo, inappropriato
0,5
5. CORRETTEZZA
GRAMMATICALE
Il candidato usa strutture
morfosintattiche:
Massimo 2 punti
varie, corrette, anche complesse
2
appropriate, con errori di modesta
entità
1,5
con errori diffusi che talvolta ostacolano 1
la comunicazione
inadeguate, con diffusi e gravi errori che 0,5
compromettono la comunicazione
TOTALE _______/15
95
GRILLE D’EVALUATION DE L’ENSEMBLE DOCUMENTAIRE
Maîtrise et correction de la langue
Respect de l’orthographe
Respect de la grammaire
Utilisation correcte du vocabulaire historique approprié
Contenu du devoir
Questions sur les documents
Compréhension des questions
Réponses pertinentes aux questions posées
Reformulation des idées contenues dans les documents
Mise en relation des documents (contextualisation, confrontation des points de
vue exprimés…)
Choix et utilisation appropriée des citations (pour illustrer ou justifier l’idée
développée)
+
NOTE
/3
/5
Réponse organisée
/6
compréhension du sujet
existence d’un plan (2 ou 3 parties cohérentes)
introduction (formulation de la problématique et annonce du plan)
développement (articulation/structure : arguments, connaissances personnelles,
exemples)
conclusion (réponse claire à la problématique posée en introduction, ouverture
vers d’autres perspectives)
Critères de présentation
saut de ligne entre les différentes parties du devoir (introduction,
développement, conclusion)
retour à la ligne à chaque paragraphe
utilisation des guillemets pour les citations
NOM:
/1
NOTE:
96
GRILLE D’EVALUATION DE LA COMPOSITION
-
Maîtrise et correction de la langue
Respect de l’orthographe
Respect de la grammaire
Utilisation correcte du vocabulaire historique approprié
Contenu du devoir
Introduction
présentation du sujet
formulation de la problématique (problème posé par le sujet)
annonce du plan
Développement
compréhension du sujet
existence d’un plan (2 ou 3 parties cohérentes)
choix judicieux du type de plan (thématique, analytique, chronologique)
présence d’une articulation dans l’argumentation (structure, organisation, mots
de liaison…)
pertinence des arguments, des connaissances mises en œuvre
présence d’exemples
pertinence des exemples utilisés
Conclusion
bilan de l’argumentation (réponse claire à la problématique posée en
introduction)
ouverture vers d’autres perspectives
Critères de présentation
Saut de lignes entre les différentes parties du devoir (intro, développement,
conclusion)
retour à la ligne à chaque nouveau paragraphe
NOM:
+
NOTE
/3
/2.5
/6
/2.5
/1
NOTE:
97
LICEO “FILIPPO BUONARROTI” PISA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
DEL COLLOQUIO
ESABAC FRANCESE
Candidato/a: __________________________________________
COMPETENZE E
CONOSCENZE
INDICATORI
PUNTI ATTRIBUITI
A. Contenuto dell'esposizione
Il candidato
conosce i
contenuti letterari relativi alle
caratteristiche peculiari del/i
testo/i analizzato/i, dell'autore e
del contesto in modo:
completo e approfondito
6
completo e sostanzialmente
corretto
5
sostanzialmente corretto, ma
a volte superficiale
4
parziale, con inesattezze
3
frammentario, stentato, con
errori
2
decisamente scarso o nullo
1
B. Organizzazione del contenuto
Il candidato pianifica
l'esposizione:
individuando con sicurezza nel
testo gli elementi-chiave per
fornire l'interpretazione;
organizza il discorso in modo
logico collegandosi
autonomamente con altri testi
4
individuando nel testo gli
elementi essenziali per fornire
l'interpretazione; organizza il
discorso in modo abbastanza
coerente facendo alcuni
collegamenti
3
individuando nel testo gli
elementi-chiave in modo
parziale; l'interpretazione e
l'organizzazione dei contenuti
risultano frammentarie
2
ha difficoltà ad individuare gli
elementi-chiave nel testo,
fornendo un'interpretazione
inadeguata anche se guidato
1
98
C. Espressione: grammatica, lessico, pronuncia
Il candidato legge ed espone:
PUNTEGGIO TOTALE
con piena padronanza della
lingua, lessico ricco e
pertinente, pronuncia buona
5
con discreta padronanza della
lingua, lessico abbastanza vario
e pronuncia corretta
4
con sufficiente padronanza
della lingua, lessico adeguato
anche se non troppo vario,
pronuncia accettabile
3
con errori ricorrenti, lessico
ripetitivo, pronuncia
approssimativa
2
con gravi e molteplici errori,
controllo insufficiente di
strutture semplici tale da
produrre incomprensioni,
lessico improprio o inventato
1
/15
99
LICEO SCIENTIFICO “FILIPPO BUONARROTI” - PISA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
COLLOQUIO
CANDIDATO: __________________________________
I fase: argomento di discussione /progetto a scelta del candidato
ELEMENTI DI VALUTAZIONE
PUNTEGGIO
PUNTEGGIO
PREVISTO
ATTRIBUITO
Lavoro poco organico e non approfondito, con gravi errori
1
Lavoro poco organico e non approfondito, con lievi errori
2
Lavoro sostanzialmente corretto ma poco articolato e approfondito
3
Lavoro organico e con qualche tentativo di approfondimento
4
Lavoro organico e approfondito
5
Lavoro organico e approfondito, con spunti personali
6
II fase: colloquio multidisciplinare
CONOSCENZE
PUNTEGGIO
PUNTEGGIO
PREVISTO
ATTRIBUITO
Gravemente lacunose
1/2
Frammentarie
3/4
Frammentarie ma con qualche tentativo di approfondimento
5/6
Complete, ma non approfondite
7
Complete e approfondite, ma con qualche disorganicità
8/9
Esaurienti, approfondite e ben organizzate
10
ANALISI E SINTESI
Argomenta con grande difficoltà ad effettuare collegamenti e a formulare osservazioni personali
PUNTEGGIO
PUNTEGGIO
PREVISTO
ATTRIBUITO
1/2
Argomenta con grande difficoltà ad effettuare collegamenti e a formulare osservazioni personali e critiche
3
Argomenta in modo essenziale, con formulazione non sempre autonoma di giudizi
4
Argomenta in modo consequenziale con giudizi pertinenti
5
Argomenta in modo organico, consequenziale, con formulazione autonoma di giudizi pertinenti
6
ESPOSIZIONE
Usa un lessico con varie improprietà, l'esposizione risulta poco chiara
PUNTEGGIO
PUNTEGGIO
PREVISTO
ATTRIBUITO
1
Usa un lessico generico e l'esposizione non sempre risulta chiara
2/3
L'esposizione è chiara e corretta anche se semplice
4
L'esposizione è organica con un uso di un lessico corretto e di una terminologia appropriata
5
L'esposizione è organica ed efficace con padronanza del lessico specifico
6
DISCUSSIONE DELLE PROVE SCRITTE
PUNTEGGIO
PUNTEGGIO
PREVISTO
ATTRIBUITO
Mediocre
0
Sufficiente
1
Buono
2
Punteggio totale attribuito al colloquio
/30
I punteggi in grassetto corrispondono al livello di sufficienza
100
IL CONSIGLIO DI CLASSE
DISCIPLINA
DOCENTE
ITALIANO
SIMI MARIA PAOLA
INGLESE
PONTILLO FRANCESCA
FRANCESE
MONTANELLI LUCA
SPAGNOLO
TOMASINO ANITA LORI
STORIA
BUCCHIONI ANTONELLA
FILOSOFIA
BUCCHIONI ANTONELLA
MATEMATICA
DI BLASIO RAFFAELLA
FISICA
DI BLASIO RAFFAELLA
SCIENZE NATURALI
MARINCOLA MARILENA
STORIA DELL’ARTE
NARDI ANNA MARIA
SCIENZE MOTORIE
FAGIANI NICOLETTA
IRC
BARTOLI ELISABETTA
Pisa, 15 maggio 2016
FIRMA
LA DIRIGENTE SCOLASTICA
Prof.ssa Mariangela Chiapparelli
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