documento5BL - Liceo Buonarroti
Transcript
documento5BL - Liceo Buonarroti
LICEO SCIENTIFICO STATALE "FILIPPO BUONARROTI"- PISA Imparare ad Imparare DOCUMENTO DELLA CLASSE 5 BL INDIRIZZO LINGUISTICO ANNO SCOLASTICO 2015/2016 La Dirigente Scolastica Prof.ssa Mariangela Chiapparelli 1 INDICE INDICE ........................................................................................................................ 2 Composizione del consiglio di classe dell’ultimo anno ............................................... 3 Presentazione della classe.......................................................................................... 4 Composizione della classe.......................................................................................... 5 Profilo della classe...................................................................................................... 6 Criteri e strumenti di valutazione............................................................................... 9 Tematiche pluridisciplinari svolte............................................................................. 10 Attività integrative curricolari ed extracurricolari triennio ....................................... 11 Modalità di lavoro del consiglio di classe ................................................................. 13 Strumenti di verifica utilizzati dal consiglio di classe ............................................... 14 Corso di studi ........................................................................................................... 15 Relazioni finali e programmi disciplinari................................................................... 16 Italiano............................................................................................................................................17 Lingua e Letteratura Inglese...........................................................................................................28 Lingua e letteratura francese .........................................................................................................31 Lingua e Civiltà Straniera Spagnolo ...............................................................................................36 Storia ..............................................................................................................................................41 Filosofia ..........................................................................................................................................54 Matematica ....................................................................................................................................60 Fisica ...............................................................................................................................................62 Scienze Naturali..............................................................................................................................65 Storia dell’Arte................................................................................................................................72 Scienze Motorie..............................................................................................................................77 IRC...................................................................................................................................................79 Simulazioni delle prove di esame ............................................................................. 82 Testi delle simulazioni delle terze prove................................................................... 84 Griglie di valutazione per le simulazioni ................................................................... 86 Il Consiglio di Classe ............................................................................................... 101 2 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELL’ULTIMO ANNO DISCIPLINA DOCENTE CONTINUITÀ DIDATTICA 11/12 12/13 13/14 14/15 15/16 X X X X X X X X X X ITALIANO SIMI MARIA PAOLA STORIA BUCCHIONI ANTONELLA FILOSOFIA BUCCHIONI ANTONELLA INGLESE PONTILLO FRANCESCA MATEMATICA DI BLASIO RAFFAELLA SPAGNOLO TOMASINO ANITA LORI FRANCESE MONTANELLI LUCA SCIENZE NATURALI MARINCOLA MARILENA STORIA DELL’ARTE NARDI ANNA MARIA SCIENZE MOTORIE FAGIANI NICOLETTA X RELIGIONE BARTOLI ELISABETTA CONVERS. FRANCESE X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X KELLER ISABEL X X X X X CONVERS.SPAGNOLO FERRER LIDIA X X X X X CONVERS.INGLESE FANTIN MARIA X X X X 3 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE N° NON RITIRATI O PROMOSSI STUDENTI PROMOSSI TRASFERITI ANNO SCOLASTICO CLASSE 2013/2014 Terza 18 18 / / 2014/2015 Quarta 17 17 / 2 ANNO SCOLASTICO N° STUDENTI: 18 N° MASCHI: 3 N° FEMMINE: 15 PROVENIENZA STESSA SCUOLA N° 18 ALTRA SCUOLA 2015/2016 PROMOZIONE CLASSE PRECEDENTE N° 18 RIPETENTI N° / N° / ABBANDONI E/O RITIRI DURANTE L’ANNO N° / TRASFERIMENTI AD ALTRO ISTITUTO N° / 4 COMPOSIZIONE DELLA CLASSE COGNOME NOME CLASSE DI PROVENIENZA BECHERINI GIULIA 4 BL BONANNI GIADA 4 BL CATAPANG MAYRA MASANGCAY 4 BL CIOMPI AGLAIA 4 BL CORTI ALICE 4 BL DE SALVIO LUCA 4 BL DELL’INNOCENTI RACHELE 4 BL GALLUZZI STEFANO 4 BL IACOMELLI MARTINA 4 BL ISOLA ALICE 4 BL LAMBARDI SARA 4 BL LAURITO ERIKA 4 BL LILLI SARA 4 BL LUISI ALESSIA 4 BL MAGLI IRENE 4 BL MORI MARTINA 4 BL PIERONI FLAVIANO 4 BL VASCELLI LUCREZIA 4 BL 5 PROFILO DELLA CLASSE PRESENTAZIONE ANALITICA La classe 5B Liceo Linguistico – ESABC è attualmente composta da 18 studenti di cui 15 ragazze e 3 ragazzi. Tra la componente femminile si registra un’alunna figlia di genitori di nazionalità filippina, ma nata e scolarizzata in Italia e tra quella maschile un alunno madre lingua inglese, nato e cresciuto alle isole Bermuda e arrivato a Pisa circa a metà del terzo anno di scuola media. Nel corso del quinquennio si sono rilevati alcuni cambiamenti nella composizione rispetto al gruppo di partenza di 23 alunni: a metà del primo anno e, successivamente, del secondo anno sono state inserite due alunne, rispettivamente di nazionalità cinese ed argentina che, anche se bene accolte dai nostri ragazzi, hanno fatto parte della classe solo per pochi mesi per poi trasferirsi in altre sedi scolastiche per esigenze familiari e qualche studente, per scelta personale o perché non ammesso alla classe successiva, ha cambiato orientamento scolastico. Alla fine della classe terza la studentessa di origine filippina, fornita di ammissione alla classe successiva, si è ritirata per motivi strettamente personali per poi sostenere e superare l’esame di idoneità alla quinta, classe che ha regolarmente frequentato. Un’alunna proveniente da una quarta dello stesso liceo si è inserita positivamente all’inizio del quarto anno ed una del gruppo classe originario si è ritirata nel corso del pentamestre. Ad ogni arrivo e/o partenza gli alunni rimasti hanno cercato di mettere in atto relazioni costruttive tra loro e anche nei confronti dei docenti che, nell’arco del quinquennio, si sono avvicendati nel consiglio di classe, non sempre con successo. Il gruppo classe, fin dall’inizio del suo percorso liceale e per tutto il biennio, ha manifestato debolezza nell’area disciplinare scientifica più formalizzata e fragilità in tutte quelle discipline che richiedono processi di rielaborazione più profonda e articolata, sia perché fornito di una preparazione in alcuni casi non solida, sia perché non in possesso di una metodologia operativa funzionale al percorso intrapreso. Alle debolezze degli studenti, evidenti soprattutto nel passaggio dal biennio al triennio, si è aggiunta una mancata continuità didattica dei docenti delle discipline di indirizzo e scientifiche, che non ha giovato alla costruzione di un clima sereno e funzionale allo sviluppo di adeguate dinamiche di insegnamento - apprendimento. Si sono tuttavia sempre distinti alcuni elementi autenticamente interessati, motivati e in possesso di buone capacità e altri studenti che con impegno e forza di volontà hanno cooperato con i docenti riuscendo a colmare gran parte delle lacune di partenza. Su questi alunni il consiglio di classe ha sempre potuto fare affidamento, anche di fronte ad attività didattiche impegnative, trovando risposte costruttive, positive e significativi segnali di crescita che hanno fatto da stimolo al lavoro stesso dei docenti. Questi riscontri sono stati particolarmente evidenti nel primo anno del triennio: gli studenti hanno dimostrato maggiore disponibilità al lavoro in classe, cogliendo le opportunità che venivano loro offerte. Tutto ciò ovviamente ha richiesto, da parte dei docenti, l’impiego di strategie didattiche diversificate per alunno e per disciplina. Nell’anno scolastico 2013-14, dopo che al nostro liceo è stato riconosciuto il percorso ESABAC, gli studenti del triennio del Liceo Linguistico sono passati dallo studio della storia in modalità CLIL allo studio della stessa disciplina secondo le indicazioni ESABAC. Il passaggio è stato vissuto da alunni e docenti con impegno e interesse, ma non senza qualche difficoltà, ancora presenti, derivanti dalle fragilità linguistiche degli studenti e dal confronto con una metodologia nuova e impegnativa soprattutto per il gruppo classe. Nel quarto anno, con l’ arrivo di una nuova insegnante di scienze, gli studenti hanno effettuato moduli disciplinari in spagnolo, secondo la modalità CLIL, rispondendo positivamente. Nello stesso anno, poiché i ragazzi hanno cominciato a mostrare un atteggiamento tendenzialmente ricettivo e incerte capacità logico – rielaborative, il consiglio di classe ha elaborato strategie volte 6 a sviluppare tali aspetti proponendo lavori integrati, per aree disciplinari, per il rafforzamento di obiettivi e competenze trasversali; in particolare queste attività hanno riguardato l’area umanistico – linguistica coinvolgendo italiano, storia e filosofia. Questa strategia ha consentito di rafforzare le competenze di quegli studenti, in partenza fragili, ma tenacemente impegnati e desiderosi di migliorare. In questi casi, l’ impegno costante e non selettivo ha prodotto risultati stabili e una buona base per affrontare le attività dell’ultimo anno di corso. SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE (ANNO IN CORSO) All’inizio di questo anno, la classe si è presentata eterogenea per stili di apprendimento e per metodo di lavoro; per tale motivo i docenti hanno deciso di riproporre strategie didattiche incentrate prioritariamente sul rafforzamento delle competenze, soprattutto di rielaborazione e di analisi - sintesi. Non tutti gli studenti tuttavia hanno risposto adeguatamente: ancora una volta, coloro che avevano lavorato costruttivamente, con umiltà e determinazione, hanno saputo sfruttare al meglio le proprie potenzialità. Un congruo gruppo di alunni ha superato le difficoltà nelle varie aree disciplinari con un lavoro talvolta ancora meccanico, ma tenace; i rimanenti, per motivi diversi, ora per frequenza irregolare, ora per impegno discontinuo, ora per lacune non colmate nelle conoscenze di base, hanno fatto registrare solo alcuni modesti miglioramenti LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI DALLA CLASSE Il livello di preparazione generale può essere ritenuto nel complesso soddisfacente, anche se permangono situazioni di fragilità sia nelle conoscenze sia nelle competenze, malgrado le frequenti sollecitazioni e la messa in atto di strategie diversificate per il recupero. Si possono distinguere i seguenti livelli di preparazione: un gruppo esiguo di studenti ha lavorato positivamente e ha ottenuto risultati da discreti a decisamente buoni in tutti gli ambiti disciplinari sfruttando le buone abilità cognitive e la motivazione ad apprendere. Un gruppo consistente di alunni ha lavorato con costanza ottenendo risultati da pienamente sufficienti a globalmente discreti in seguito a progressi nell’interesse e nel metodo di lavoro. Alcuni allievi, per motivi diversi, hanno conseguito risultati mediamente sufficienti. COMPETENZE TRASVERSALI CITTADINANZA ATTIVA 1. 2. 3. 4. 5. 6. Acquisire la consapevolezza che tutte le discipline concorrono alla formazione, crescita e realizzazione personale Rispettare regole, persone, animali, cose Collaborare con gli altri ed imparare a lavorare in gruppo Partecipare alla vita scolastica in tutti i suoi aspetti formativi Favorire l’acquisizione di competenze personali anche digitali Favorire l’acquisizione di una dimensione di apertura nei confronti della vita culturale, sociale ed economica del territorio 7 7. 8. 9. 10. Aprirsi ai molteplici aspetti della diversità, considerandolo una risorsa Favorire l’acquisizione delle “Life Skills” Saper superare i conflitti attraverso il confronto democratico Saper elaborare azioni e/o percorsi di scelta consapevole e autonoma in ambito personale, civile, sociale e politico COGNITIVE: IMPARARE AD IMPARARE 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Accostarsi alla conoscenza con curiosità Acquisire e interpretare l’informazione Individuare collegamenti e relazioni Saper organizzare il proprio apprendimento e gestire in modo produttivo il tempo dello studio Applicare metodologie congruenti alle discipline Risolvere problemi Acquisire consapevolezza delle proprie conoscenze, abilità e competenze Saper operare scelte efficaci per il proprio successo formativo Saper elaborare percorsi autonomi nell’ambito dell’offerta formativa 8 CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE Come in passato, il Collegio ha confermato le modalità tradizionali dell’attribuzione del punteggio: • per le valutazione trimestrale e finale: votazione in decimi • per la valutazione interperiodale: giudizi (nettamente insufficiente, insufficiente, quasi sufficiente, sufficiente, più che sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) • per la valutazione delle simulazioni delle prove d’esame: in quindicesimi, in particolare la valutazione delle simulazioni delle terze prove risulta dalla media dei punteggi in quindicesimi riportati in ciascuna delle materie presenti nella simulazione. STANDARD DI ACCETTABILITÀ Gli standard di accettabilità delle prove per le singole discipline sono indicati nelle relazioni per materia. I criteri generali e trasversali deducibili dal P.O.F. sono i seguenti: • Comprensione del testo o del quesito • Aderenza alle consegne ricevute e alle procedure indicate • Esposizione globalmente corretta • Conoscenza dei contenuti di studio • Conoscenza e uso del linguaggio specifico • Capacità di articolazione e/o approfondimento • Elaborazione personale Il livello di sufficienza nei primi quattro punti rappresenta la soglia di accettabilità della prova. 9 TEMATICHE PLURIDISCIPLINARI SVOLTE NEL TRIENNIO ANNO SCOLASTICO DISCIPLINE COINVOLTE ARGOMENTO 2013-2014 ITALIANO-STORIA-STORIA DELL’ARTE-IRC San Francesco nella letteratura, nell’arte e nella storia 2013-2014 STORIA E FRANCESE Dal CLIL all’ESABAC: aspetti metodologici 2014-2015 ITALIANO-STORIA-IRC Legalità e giustizia 2014-2015 ITALIANO-STORIA DELL’ARTE 2015-2016 ITALIANO-FILOSOFIA-STORIA Espressioni rinascimentali nell’arte e nella letteratura Lo sviluppo della competenza argomentativa sul testo letterario e storico-filosofico 10 ATTIVITÀ INTEGRATIVE CURRICOLARI ED EXTRACURRICOLARI TRIENNIO PARTECIPAZIONE A PROGETTI CULTURALI E CONCORSI ANNO SCOLASTICO PROGETTO – CONCORSO 2013-2014 FARE TEATRO (BOCCACCIO) 2013-2014 PARLAMENTO EUROPEO GIOVANI (Una studentessa) 2013-2014 CAMBRIDGE PET Livello B1 (Quattro studenti) 2013-2014 PROGETTO COMENIUS SCHOOL PARTNERSHIP “SAVE NOT WASTE” (Una studentessa) 2013-2014 PROGETTO SCAMBIO LICEO C. COLOMB - PARIGI 2014-2015 PARLAMENTO EUROPEO GIOVANI (Una Studentessa) 2014-2015 2014-2015 2014-2015 CERTIFICAZIONE DELE Livello B1 (Una studentessa) CERTIFICAZIONE DELE Livello B2 (Due studentesse) CERTIFICAZIONE CAMBRIDGE FIRST Livello B2 (Una studentessa) PROGETTO EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’ “CONOSCERE IL CARCERE” ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO (15 Studenti) Partecipazione a stage in lingua presso gli uffici di accoglienza e informazione della Provincia di Pisa BREVE CORSO DI ECONOMIA POLITICA PROGETTO “DONACI ILARIA” (GIORNATA DI SENSIBILIZZAZIONE E INFORMAZIONE DONAZIONE SANGUE E MIDOLLO OSSEO) 2014-2015 2014-2015 2015-2016 2015-2016 DISCIPLINE COINVOLTE ITALIANO LINGUA STRANIERASTORIAFILOSOFIA FRANCESE LINGUA STRANIERASCIENZE NATURALI LINGUA FRANCESE LINGUA STRANIERASTORIAFILOSOFIA SPAGNOLO SPAGNOLO INGLESE ITALIANOSTORIA-IRC INGLESEFRANCESESPAGNOLO STORIA SCIENZE MOTORIESCIENZE NATURALI-IRC Le attività relative alle discipline sono documentate nelle relazioni dei singoli docenti 11 VIAGGI DI ISTRUZIONE ANNO SCOLASTICO DESTINAZIONE N. STUDENTI PARTECIPANTI DOCENTI ACCOMPAGNATORI 2013-2014 PARIGI LICEO C. COLOMB (Scambio) 12 FAGIANI-SIMI 2014-2015 VENEZIA-TRIESTE 14 BARTOLI-SIMI 12 PROBLEM SOLVING LEZIONE INTERATTIVA LAVORO DI GRUPPO DISCUSSIONE GUIDATA RICERCHE INDIVIDUALI LEZIONE MULTIMEDIALE x x x x x LETTERE ITALIANE x INGLESE x x x FRANCESE x x x SPAGNOLO x STORIA x x x x x x x FILOSOFIA x x x x x x x MATEMATICA x x x x FISICA x x x x SCIENZE NATURALI x x x STORIA DELL’ARTE x x SCIENZE MOTORIE x x IRC x x LEZIONE PRATICA DISCIPLINA LEZIONE FRONTALE LEZIONE CON ESPERTI MODALITÀ DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE x x x x x x x x x x x x x x x 13 STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI DAL x x FRANCESE x x SPAGNOLO x x STORIA x x x FILOSOFIA x x MATEMATICA x FISICA PRODUZIONE TESTI INGLESE TRATTAZIONE SINTETICA x QUESITI A RISPOSTA BREVE x PROVA STRUTTURATA O SEMISTRUTTURATA RILEVAZIONI OCCASIONALI LETTERE ITALIANE RISOLUZIONE DI CASI / PROBLEMI DISCIPLINA INTERROGAZIONE CONSIGLIO DI CLASSE x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x SCIENZE NATURALI x x x x x STORIA DELL’ARTE x x x x x SCIENZE MOTORIE x x IRC x x x x 14 CORSO DI STUDI INDIRIZZO: LINGUISTICO “Il percorso del liceo linguistico è indirizzato allo studio di più sistemi linguistici e culturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità, a maturare le competenze necessarie per acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue, oltre l’italiano e per comprendere criticamente l’identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse” (art. 6 comma 1) Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: avere acquisito in due lingue moderne strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento; avere acquisito in una terza lingua moderna strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento; saper comunicare in tre lingue moderne in vari contesti sociali e in situazioni professionali utilizzando diverse forme testuali; riconoscere in un’ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti le lingue studiate ed essere in grado di passare agevolmente da un sistema linguistico all’altro; essere in grado di affrontare in lingua diversa dall’italiano specifici contenuti disciplinari; conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si è studiata la lingua, attraverso lo studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali, cinematografiche, delle linee fondamentali della loro storia e delle loro tradizioni; sapersi confrontare con la cultura degli altri popoli, avvalendosi delle occasioni di contatto e di scambio.” QUADRO ORARIO DISCIPLINA LINGUA E LETTERATURA ITALIANA LINGUA E CULTURA LATINA LINGUA INGLESE LINGUA STRANIERA 2 LINGUA STRANIERA 3 STORIA E GEOGRAFIA STORIA FILOSOFIA MATEMATICA (CON EL.INFORMATICA) FISICA SCIENZE NATURALI STORIA DELL'ARTE SCIENZE MOTORIE IRC TOTALE I II III IV V 4 4 4 4 4 2 4 3 3 3 2 4 3 3 3 3 4 4 3 4 4 3 4 4 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 1 30 2 2 2 2 1 30 2 2 2 2 1 30 3 3 2 2 2 1 27 2 1 27 Nel biennio è stato svolto un pacchetto orario aggiuntivo di 20 ore per la seconda e la terza lingua 15 RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI DISCIPLINARI ITALIANO INGLESE FRANCESE SPAGNOLO STORIA FILOSOFIA MATEMATICA FISICA SCIENZE NATURALI STORIA DELL’ARTE SCIENZE MOTORIE IRC 16 ITALIANO RELAZIONE FINALE Descrizione della classe Sono stata l’insegnante di Italiano e Storia-Geografia nel biennio e di Italiano nel triennio e ho svolto fin dal primo anno la funzione di coordinatrice di classe. Il lavoro di coordinamento è stato intenso e volto all’obiettivo di creare un gruppo classe il più possibile coeso, amalgamato e funzionale all’apprendimento, visti i due inserimenti di studentesse di L2 tra il primo e il secondo anno e la presenza di uno studente di madre lingua inglese che non aveva padronanza della lingua italiana scritta e orale, anche se il padre è originario della nostra città, e che si avvaleva della lingua madre come lingua veicolare per comunicare preferibilmente con uno dei compagni, l’unico fornito di una preparazione più solida della lingua inglese a livello orale. Durante il primo anno il ragazzo, insieme ad altri studenti di L2 iscritti in altre classi del liceo, ha frequentato un corso pomeridiano di dieci ore attivato dalla nostra scuola. Il suo apprendimento dell’Italiano a livello grammaticale sintattico è stato modesto poiché ha partecipato saltuariamente alle lezioni per problemi di orari dei mezzi di trasporto, non abitando nel comune di Pisa, e per il mancato supporto della famiglia nel suo caso della madre non patentata. Pertanto il lavoro linguistico con lo studente è stato svolto per lo più in classe nelle mie ore con la collaborazione degli altri ragazzi sempre molto affettuosi nei suoi confronti. Con l’inizio del triennio il ragazzo, grazie allo studio della letteratura italiana e di altre discipline quali la Filosofia, la Storia dell’Arte , le Scienze, ha potuto arricchire il suo bagaglio lessicale con l’acquisizione di termini specialistici e consolidare l’articolazione dei periodi più complessi. All’inizio di questo anno, dopo aver sostenuto e superato l’esame di idoneità alla classe quinta, è ritornata la ragazza di origine filippina che aveva regolarmente frequentato i primi tre anni e che per motivi strettamente personali si era ritirata prima dell’inizio del quarto anno. Il suo inserimento da un punto di vista strettamente relativo ai contenuti della disciplina non ha presentato difficoltà se non sul piano delle competenze della lingua. Nel corrente anno, pur mantenendo alcuni elementi modalità di lavoro non del tutto integrate con quelle sollecitate, la classe ha dimostrato impegno costante, crescente e in qualche caso tenace che ha portato risultati diversificati, ma comunque soddisfacenti. Malgrado le lezioni siano sempre state improntate sul dialogo educativo, la partecipazione non è stata unanime, attiva e vivace; hanno generalmente risposto solo un numero congruo di alunni, gli altri sono rimasti isolati e hanno partecipato passivamente alla vita della classe. Metodo di lavoro Il metodo di lavoro ha privilegiato la centralità dell’alunno e la centralità dell’alunno e del testo per sviluppare una maggiore interazione e partecipazione nel processo di apprendimento. Inoltre, per far sì che le conoscenze apprese passassero da un livello di memoria superficiale ad un livello di memoria profonda, si è proceduto attraverso un andamento a spirale delle varie unità didattiche che prevedesse anche momenti di recupero e di consolidamento in itinere. Infine, per motivare i ragazzi allo studio e per favorire in loro il senso della ricerca, della riflessione e della critica in misura proporzionale all'acquisizione di strumenti tecnici, le lezioni non si sono limitate a fornire, nell’ambito delle conoscenze solo i risultati, ma anche il processo che porta al risultato stesso. Si è cercato così di esperire la disciplina di Italiano, creando stretti collegamenti con altre discipline, affinché i ragazzi non solo possedessero gli strumenti necessari per conoscere il dato, ma anche riuscissero a stabilire nuovi nessi tra i dati. Sono stati scelti i testi più rappresentativi del patrimonio letterario italiano per affrontare particolari percorsi tematici e per stimolare e rafforzare le capacità critiche e di riflessione. Il lavoro è stato svolto attraverso la scansione di segmenti didattici che avessero come asse portante l’ordine storico letterario, ma che prevedessero anche altri tipi di connessione (confronti tra testi sviluppati per 17 analogia o per contrasto) sia a livello interdisciplinare sia attraverso sfondamenti cronologici per permettere l’attualizzazione dei problemi affrontati e per abituare alla flessibilità nel processo di apprendimento Durante il triennio la classe ha letto in modo autonomo alcuni romanzi del '900 assegnati in relazione a particolari percorsi tematici: Levi, Se questo è un uomo Eco, Il nome della rosa Calvino, Il cavaliere inesistente Il sentiero dei nidi di ragno Le città invisibili Il castello dei destini incrociati Fenoglio, Una questione privata Lussu, Un anno sull’altopiano Viganò, L’Agnese va a morire Pavese, La luna e i falò Il programma è stato svolto secondo le linee dettate nella programmazione iniziale; nella parte finale dell’anno l’andamento delle lezioni ha subito una velocizzazione a cui la classe ha reagito con corretta disponibilità. E' stato così delineato un quadro il più possibile definitivo del programma entro il 15 maggio per poi passare ad un ripasso. Nel corso del triennio sono stati affrontati percorsi interdisciplinari tra Italiano, Filosofia e Storia per il rafforzamento di obiettivi e competenze trasversali Strumenti didattici Il testo in adozione è Luperini, Cataldi, Marchiani, Marchese, Il nuovo La scrittura e l'interpretazione (volumi 5 e 6 + Leopardi). Il manuale non è stato usato sistematicamente. Sono state distribuite fotocopie per i testi non reperibili sul manuale e utilizzate copie di editoria non scolastica delle opere lette che gli studenti possiedono. Competenze richieste agli alunni In relazione alla metodologia le competenze promosse negli studenti lungo il corso dell'anno possono essere le seguenti: - riferire oralmente con chiarezza sul contenuto dei testi - rispondere in forma orale e scritta a domande precise sui contenuti dei testi - riconoscere le strutture formali dei testi letterari (narrativo e poetico) utilizzando il linguaggio specifico - generalizzare le osservazioni sul contenuto e sullo stile dei testi sapendo riconoscere i temi - nelle loro reciproche relazioni - ricavare dai testi informazioni relative all'autore e al periodo storico in cui agisce mettere in relazione testi, coesi e non, in modo argomentato - intervenire con commenti critici motivati Contenuti I contenuti sono principalmente i testi letti, discussi, interpretati, connessi tra loro per la ricostruzione di un contesto Conoscenze: - caratteristiche specifiche del testo - rapporti di continuità/discontinuità tra i testi - l'evoluzione, a grosse linee, del rapporto tra intellettuale e società Capacità promosse: - lettura selettiva - comprensione testuale - analisi dei testi secondo parametri assegnati - confronto intertestuale e contestuale 18 N.B. Il livello soglia comprende i primi tre punti delle competenze, conoscenze e abilità Strumenti di verifica e valutazione Le valutazioni sono state basate su verifiche svolte sia nella produzione scritta ( attraverso lavori effettuati in classe e attraverso lavori svolti a casa come riflessione di particolari tematiche affrontate), sia nella comunicazione orale attraverso discussioni collettive, analisi di testo ed esposizioni, che attraverso verifiche scritte. Le prove scritte sono state svolte spesso secondo la tipologia dell’analisi di testo (tipologia A), in quanto questo tipo di produzione si allinea al metodo di lavoro utilizzato nel corso degli anni per lo svolgimento del programma; talvolta però sono stati presentati documenti pertinenti ad un particolare ambito tematico su cui i ragazzi dovevano elaborare un testo a cui assegnare un titolo (tipologia B); infine talvolta sono stati eseguiti lavori con traccia assegnata (tipologia C e/o D). Sono state progettate anche simulazioni della I prova d’esame: - una effettuata nel mese di dicembre, in cui i ragazzi si sono principalmente confrontati sulla tipologia B e sulla tipologia C; le valutazioni sono state per la grande maggioranza dei casi soddisfacenti ed alcuni hanno raggiunto livelli buoni - una per il mese di maggio, da effettuare dopo il 15 Le prove sono state valutate in quindicesimi seguendo la griglia di valutazione suggerita dal dipartimento di Lettere Livelli di preparazione conseguiti dalla classe La classe è risultata eterogenea nel rendimento per diverse competenze e interessi. Si possono comunque distinguere tre gruppi di alunni : - un primo gruppo, esiguo nel numero, che ha sempre lavorato con impegno ed interesse costanti, e che ha partecipato in modo costruttivo al dialogo educativo conseguendo risultati di livello decisamente buono, dotati di buone capacità di rielaborazione autonoma e critica dei contenuti appresi - un altro gruppo, consistente nel numero, che, grazie ad un lavoro serio, diligente e tenace , una partecipazione assidua e una continua disponibilità nei confronti delle varie proposte metodologico - didattiche, ha acquisito nel corso dell’anno un metodo di studio più affidabile che gli ha permesso di raggiungere risultati da più che sufficienti a discreti - infine un gruppo più ristretto di alunni che ha mostrato un interesse minore per la materia e una partecipazione non sempre continua al dialogo educativo pur presentandosi puntuale agli impegni scolastici e alle verifiche dove ha dimostrato di aver acquisito le conoscenze essenziali della disciplina e una certa padronanza delle tecniche di analisi. Pisa, 14 maggio 2016 L’ insegnante Maria Paola SIMI 19 PROGRAMMA MODULO 0: PERCORSO SULLA LIRICA: dal '700 all' '800 0a) Fra GUSTO NEO-CLASSICO e GUSTO PRE-ROMANTICO attraverso l’analisi di alcuni componimenti relativi al tema del tempo, del rovinismo, del paesaggio dell’animo, del finito/infinito, della funzione eternatrice della poesia Codice linguistico pre-romantico e classico: - V. Alfieri, Solo fra i miei mesti pensieri (confronto con il modello petrarchesco) - V. Alfieri, Sublime specchio di veraci detti - V. Alfieri, Tacito orror di solitaria selva - V.Alfieri, L’infinito di Marsiglia - Foscolo, Solcata ho fronte, occhi incavati intenti - alcune sequenze riprese da: Dei Sepolcri, vv.62-90 Canto notturno di un pastore… (vv. 21-38) Le ultime lettere di Jacopo Ortis: La bellezza divina nella Natura e in Teresa (20 Novembre e 3 Dicembre) Lettera a Ventimiglia (dalla lettera del 19-20 Febbraio) - dal paesaggio al personaggio. I sonetti Autoritratto: - V. Alfieri, Sublime specchio di veraci detti - U. Foscolo, Solcata ho fronte, occhi incavati intenti - U. Foscolo, La poesia crea per noi oggetti e mondi diversi (Principi di critica poetica) - Winckelmann, Il Laocoonte - Winckelmann, La statua di Apollo La memoria storica e la letteratura come conservazione dei valori etico-civile cultura (vs) barbarie: Foscolo, Dei Sepolcri Lettura completa e individuazione dei temi svolti nel carme Analisi delle seguenti sequenze: vv. 1- 90 vv, 151- 197 vv. 254- 295 0b) La polemica classico-romantica in Italia - M.me de Stael, Sulla maniera e l’utilità delle traduzioni - P. Giordani, Un italiano risponde al discorso della Stael - G. Berchet, Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliolo - G. Leopardi, dallo Zibaldone Poesia antica e poesia moderna (15-21) La poesia moderna: invenzione e lirica (4358, 4372, 4476) 0c) L'immaginario romantico 20 MODULO 1: LA PRIMA META' DELL' '800 1) Incontro con l’autore: LEOPARDI - la biografia - la biblioteca di Leopardi - la vita cadenzata dai viaggi (fughe e ritorni) Il percorso intellettuale Opere Contenuti dalle Lettere: Lettera a P. Giordani (30 aprile 1817), Il natio borgo selvaggio Lettera a P. Giordani (19 novembre 1819), Son così stordito dal niente che mi circonda Lettera a P. Giordani (6 marzo 1820), Sto anch’io sospirando dai Canti: lettura e analisi dei seguenti canti: Ad Angelo Mai Alla primavera o delle favole antiche (la poesia è stata letta nella forma parafrasata da Santagata) Ultimo canto di Saffo La sera del dì di festa Alla luna L’infinito A Silvia Il sabato del villaggio La quiete dopo la tempesta Canto notturno di un pastore errante nell’Asia Il passero solitario A se stesso La ginestra o fiore del deserto con particolare attenzione alla descrizione allegorica del fiore (prima e ultima strofa) Dalle Operette morali: lettura e analisi dei testi in relazione all’evoluzione tematica della produzione poetica: Storia del Genere umano Dialogo della Natura e di un Islandese Dialogo di un Folletto e di uno Gnomo Cantico del Gallo silvestre Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere Dialogo di Tristano e di un amico la canzone leopardiana: dalla canzone al canto l’idillio (piccolo e grande) dallo Zibaldone: lettura e analisi dello stile e delle tematiche trattate nei passi: - Le tre maniere di vedere le cose (102- 103, gennaio 1820) - Teoria del piacere (12-23 luglio 1820) - Termini e parole (28 giugno 1821) - Lo stile energico (4 settembre 1821) - Parole poetiche e poeticissime (20 agosto 1821; 25-28 settembre 1821; 3 ottobre 1821) - Il giardino della sofferenza (22 aprile 1826) il pessimismo: - psicologico sensistico - storico - cosmico la visione della Natura: - Natura Benigna - Natura Matrigna e Indifferente il Caro immaginar e il Vero termini e parole Leopardi moderno (alla ricerca del senso) 1a) Confronto/incontro tra due autori del primo ottocento: LEOPARDI e MANZONI due diversi modi di scrivere e di sentire - la lingua per comunicare / la lingua per esprimere il ritrovamento di un manoscritto e il problema della scelta di una lingua di traduzione 21 - confronto tra l’introduzione all’operetta Il cantico del Gallo silvestre e l’introduzione al romanzo I Promessi sposi due diversi modelli di comportamento dell’uomo attraverso la descrizione di due fiori: il fiore de La ginestra o il fiore del deserto e il fiore di Ognissanti (vv. 1-24) 1b) Confronto tra due autori (‘800 / ‘900): LEOPARDI e MONTALE le voci dei poeti nel tempo (percorsi tematici) Lettura e analisi di alcuni testi di Montale selezionati in relazione a particolari temi: - il male di vivere - da Ossi di seppia: Spesso il male di vivere ho incontrato Non chiederci la parola la contrapposizione terra/mare da Ossi di seppia: Falsetto L'agave sullo scoglio Giunge a volte repente - dai Racconti: Una spiaggia in Liguria l'oblio/la dimenticanza (vs) la società del ricordo da Farfalla di Dinard Il bello viene dopo 1c) Diversi usi di allegoria (il paesaggio come significante) - Il giardino della sofferenza (Leopardi) - Spesso il male di vivere (Montale) MODULO 2: LA SECONDA META’ DELL’OTTOCENTO: la grande stagione del romanzo e della narrativa 2a) Realismo - Naturalismo – Verismo la linea del tempo (confronto Francia - Italia) Francia Italia Naturalismo Verismo Dalla poetica alle tecniche L’evoluzione del romanzo dal primo ottocento (Manzoni, I promessi sposi*) al secondo ottocento Flaubert, Madame Bovary (lettura autonoma del romanzo) da narrare/partecipare a descrivere/osservare (Lukacs) - Il narratore ( le intrusioni del narratore, le eclissi del narratore) La focalizzazione Lo straniamento, l'effetto dello straniamento, lo straniamento ribaltato (* il romanzo di Manzoni è stato letto e analizzato nel IV anno) Passi programmatici: - da E. e J. de Goncourt, Germinie Lacerteux: Prefazione: un Passi programmatici: - Lettera a Capuana (25 febbraio 1881) - Lettera a F. Cameroni (27 Dalla poetica alle tecniche l’eclisse dell’autore il narratore corale impersonalità e regressione 22 - - manifesto del Naturalismo da E. Zola, Therese Raquin: Prefazione: letteratura e scienza da E. Zola, RougonMacquart: Prefazione: ereditarietà e determinismo da E. Zola, Il romanzo sperimentale: Lo scrittore come operaio del progresso sociale - febbraio 1881) Lettera a F. Cameroni (19 marzo 1881) Lettera a S. Farina (Prefazione a L’amante di Gramigna) (1897) Prefazione di Nedda Prefazione ad Eva Prefazione dei Malavoglia l’effetto dello straniamento l’effetto dello straniamento ribaltato il discorso indiretto libero 2b) Incontro con l’autore: VERGA Opere Temi dai racconti: lettura e analisi dei testi: Nedda - - da Vita dei campi: Fantasticheria Rosso Malpelo La Lupa L’amante di Gramigna L’ideale dell’ostrica l’emarginazione i vinti da Novelle rusticane: Libertà La roba la rivolta dal Ciclo dei Vinti: I Malavoglia (lettura autonoma del romanzo) Analisi dei capitoli I, II, III, V, VIII, X, XV attraverso particolari tecniche di lettura: - il prologo e l’epilogo - divisione in macro-sequenze: il tempo della finzione e il tempo della realtà - il tempo: tempo storico e tempo mitico - lo spazio: spazio interno e spazio esterno - struttura narrativa: il circolo imperfetto - il sistema dei personaggi e quello dei valori - la partenza (ritorno/non ritorno) la fiumana del progresso la religione della famiglia la religione della roba il cerchio imperfetto 23 MODULO 3: IL PASSAGGIO ‘800 / ’900: continuità e rottura rispetto alla tradizione Decadentismo Simbolismo Tradizione e Sperimentazione 3a) LA POESIA diverse proposte di soluzioni formali e tematiche, come mediazione tra vecchio e nuovo, per fronteggiare la crisi del soggetto: PASCOLI e D’ANNUNZIO Testi la poetica del Fanciullino “E’ dentro di noi un fanciullino” - da Myricae: Arano Lavandare Novembre Temporale Il lampo Il tuono X Agosto L’assiuolo la poetica del Superuomo Contenuti il poeta/fanciullino veggente il poeta/Superuomo "Il verso è tutto" - da Alcyone: L’onda Le stirpi canore (nel loro valore metapoetico) La pioggia nel pineto Meriggio da Canti di Castelvecchio: Nebbia Il gelsomino notturno la poesia come conoscenza a-logica la poesia delle piccole cose (come simboli) la poesia come acrobazia linguistica il simbolo l’opera poetica come continua sperimentazione : - la raffigurazione del paesaggio (dal descrittivismo all’allusività) - il panismo - le procedure fonologiche - l’uso della lingua: agrammaticale / postgrammaticale (Super Linguaggio) - la ricerca di un linguaggio fono-simbolico Due voci diverse per una mitologia nazionalista: L'immagine della siepe - D'Annunzio, passi ripresi dal "discorso della siepe" - Pascoli, da Primi poemetti: La siepe Italy La grande proletaria si è mossa 24 3b) La PROSA diverse proposte di soluzioni formali e tematiche per fronteggiare la crisi del soggetto: la dissoluzione delle tecniche narrative del romanzo nel novecento: - analisi del narratore - analisi della focalizzazione - analisi del patto narrativo - analisi del personaggio: l’inetto - analisi dell’ordine del tempo - analisi degli artifici stilistico-retorici - analisi della lingua: la parola bivoca e la crisi della comunicazione - l’ironia e il riso amaro 3b1) PIRANDELLO Testi Contenuti lettura e analisi: - - da Novelle per un anno (*) Ciaula scopre la luna l treno ha fischiato La carriola La trappola La patente l' epifania il relativismo il conflitto vita-forma la trappola la disgregazione/diffusione dai romanzi: Il fu Mattia Pascal: (lettura autonoma) la follia Trama e struttura del romanzo Analisi dei passi: Cap I: Premessa Cap II: Premessa seconda (filosofica.) A mo’ di scusa Cambio treno! ( cap VII) Uomini canarini in gabbia (IX) Lo strappo nel cielo di carta (da cap XII) La lanterninosofia (dal cap XII) Il succo della storia (explicit) - vita/morte la molteplicità dell’io le maschere il vedersi vivere libertà di / libertà da persona/personaggio da L’Umorismo: Il sentimento del contrario La vita e le forme 25 3b2) SVEVO Testi Contenuti La coscienza di Zeno (lettura autonoma) Trama e struttura del romanzo Analisi dei passi: Prefazione (cap. 1) Preambolo (cap. 2) L’ultima sigaretta (inizio del cap. 3) La morte del padre e l’evento dello schiaffo(fine del cap. 4) La salute di Augusta (inizio del cap. 6) Lettera 24 marzo del 1916 (da cap. 8) inaffidabilità del narratore la parola bivoca il tempo misto l’inettitudine la coscienza salute e malattia verità e menzogna dall'inetto all'abbozzo MODULO 4 : IL NOVECENTO 4a) LA NUOVA FIGURA DELL' INTELLETTUALE E DEL POETA: dalla perdita dell'aureola alla parola scarnificata (*) lettura e analisi delle poesie: - Corazzini, Desolazione del povero poeta sentimentale - Palazzeschi, Chi sono? - Palazzeschi, Lasciatemi divertire - Corazzini, Bando - Montale, Non chiederci la parola Montale, Spenta l’identità 4b) La poesia di MONTALE (come attraversamento del '900) Testi - dai Racconti: Contenuti Confronto con altri autori Una spiaggia in Liguria I bello viene dopo (da Farfalla di Dinard) la I fase: OSSI DI SEPPIA Non chiederci la parola che squadri I limoni Meriggiare pallido e assorto Forse un mattino andando in..... - una nuova figura del poeta - una poetica antieloquente il miracolo laico - Montale e D'Annunzio Montale e Leopardi 26 Spesso il male di vivere Giunge a volte repente L’agave Falsetto Cigola la carrucola la II fase: LE OCCASIONI La casa dei doganieri Addii, fischi nel buio, cenni, tosse Nuove stanze la III fase: LA BUFERA ED ALTRO La primavera hitleriana la IV fase: SATURA L'alluviane ha sommerso.....(*) la V fase: DIARI e QUADERNO DEI QUATTRO ANNI Spenta l’identità - il male di vivere - una dura filosofia : l’esilio dal mare, l’accettazione della terra - il correlativo oggettivo - la donna-angelo - l’allegoria montaliana (il classicismo moderno) - - la modernità: tramonto dei valori umanistici - la fine delle illusioni l'inidentità Montale e Dante Pisa, 14 maggio 2016 Firma degli studenti Firma dell’insegnante Maria Paola SIMI 27 LINGUA E LETTERATURA INGLESE RELAZIONE FINALE La classe 5BL, costituita da 15 studentesse e 3 studenti, mi è stata affidata nel corrente anno scolastico e durante il triennio si è verificato un continuo avvicendarsi di docenti di Lingua Inglese. Sottolineare questi aspetti è fondamentale perché ha determinato la strategia di lavoro, almeno per la prima parte dell’anno quando è stato necessario dedicare del tempo alla reciproca conoscenza, fondamentale per calibrare metodi e organizzare il lavoro. I suddetti studenti costituiscono un gruppo eterogeneo con atteggiamento e abilità differenti nei confronti della lingua inglese: come spesso accade, anche in questo piccolo gruppo si individuano fasce di competenze e rendimento diverse. Non sempre gli alunni hanno affrontato con accettabile impegno quanto di volta in volta veniva proposto in classe e la partecipazione al dialogo è può essere definita attiva e costante solo per una parte della classe. Diverso è stato anche l’ impegno con cui personalmente si sono rielaborati i contenuti proposti. Il profitto medio raggiunto è soddisfacente e i rapporti con la docente sono stati improntati al reciproco rispetto. Lo studio della letteratura ha occupato la maggior parte delle lezioni ma una revisione delle strutture sintattiche principali è comunque stata periodicamente ripresa in occasione della correzione delle prove di verifica scritte e ha coinvolto attivamente l’insegnante madrelingua, prof.ssa Maria Fantin, con la quale, oltre a svolgere argomenti di attualità, sono state predisposte attività di riflessione linguistica per correggere gli errori morfo-sintattici più frequenti e comuni e per progettare una produzione scritta organica. Gli obiettivi raggiunti sono i seguenti: una buona parte degli studenti possiede conoscenze soddisfacenti sui periodi, gli autori e i testi proposti ed è in grado di esporle in un linguaggio sufficientemente appropriato, alcuni anche in modo fluido e articolato. Un ristretto gruppo sa operare collegamenti personali o rielaborare criticamente quanto appreso. Qualcuno ha una preparazione superficiale e frammentaria, soprattutto a causa di un impegno discontinuo e di lacune pregresse. Relativamente alle competenze si può affermare che quasi tutti gli allievi hanno acquisito le principali strutture morfosintattiche della lingua inglese e possiedono un bagaglio lessicale adeguato che consente loro di esprimersi oralmente e per scritto in modo comprensibile ed efficace dal punto di vista comunicativo. Sono in grado di comprendere più o meno approfonditamente in modo autonomo testi scritti di vario tipo (letterario, saggistico, di attualità), analizzandoli in modo adeguato a seconda delle capacità e sensibilità individuali. Pisa, 14 maggio 2016 Firma dell’insegnante 28 PROGRAMMA Programma svolto The Romantic Age Key points Industrial and Agricultural Revolutions Emotions vs Reason The Gothic Novel Ann Radcliff, The Mistery of Udolpho: Terror Mary Shelley Frankenstein or The modern Prometheus: Walton and Frankenstein; The creation of the monster William Blake: London; The Chimney Sweeper William Wordsworth: Daffodils ; Composed upon Westminster Bridge ; A certain colouring of imagination Samuel Coleridge: The Rime of The Ancient Mariner: The killing of the albatross; Death and Lifein- Death; A sadder and wiser man How to analyze a poem: worksheet The Victorian Age Key points The Victorian compromise The Victorian novel Dickens: life and works Oliver Twist, life in London and the world of the workhouse Reading: Oliver wants some more Hard Times: Coketown Bronte: Wuthering Heights plot and romantic elements Reading: Catherine’s ghost; Catherine’s resolution Oscar Wilde: Art for Art’s sake The Picture of Dorian Gray: plot. Reading of the novel Black Cat Edition The Importance of Being Earnest: plot Ruskin: Labour and Man Margaret Drabble: Victorian Women The Modern Age Key points The Edwardian age The age of anxiety Modernism: Main features The Modern Novel The Interior Monologue: Inside Bloom’s mouth; Molly monologue; Virginia Woolf: Mrs Dalloway The war Poets Wilfred Owen, Dulce et decorum est Rupert Brooke The soldier Joseph Conrad: life, Conrad’s oblique style, narrative techniques, language Heart of Darkness: plot, a complex structure, symbolism Reading: The chain-gang Kipling: The white man’s burden Joyce: Life and works. Eveline- The Dead (Dubliners) Ulysses: basic plot Samuel Beckett Waiting for Godot: plot and extracts Current affairs topic ( programma svolto in compresenza con la prof.ssa Fantin): 29 The Refugee crisis. difference between a refugee and a migrant. Article from The Irish Examiner (online) "Clear plan needed for the refugees", September 14, 2015. "Paris attacks: Bataclan and other assaults leave many dead", 14 November 2015. Book reviews. "Elena Ferrante is a master in our midst, whoever she is" Article from Time, September 28, 2015 Literary issues: "The Road not Taken" by Robert Frost, the short stories "Eveline" and “The Dead” by James Joyce, Writing lab: essay questions "Have you ever helped needy people?", "Have you ever experienced deep pain or sorrow?", "Describe an art exhibition or museum you have been to", "Do you have any roads not taken?" Pisa, 14 maggio 2016 Firma degli studenti Firma dell’insegnante 30 LINGUA E LETTERATURA FRANCESE RELAZIONE FINALE Profilo della classe: Si tratta di un gruppo-classe composto da 18 alunni che mi è stato assegnato solo a partire dalla classe terza. La classe , dall’inizio del triennio, si è mostrata tendenzialmente apatica, passiva, poco incline al dialogo educativo e ha mostrato fragilità e lacune nella preparazione di base; tali problematiche sono state anche acuite dal fatto che, a partire dalla classe terza, gli alunni sono stati inseriti nel percorso ESABAC, non per loro volontà ma in quanto dall’anno scolastico 2013-2014 , il nostro Liceo ha conseguito le autorizzazioni necessarie per il riconoscimento del doppio diploma. Nel frattempo, superate le iniziali diffidenze, i rapporti e il dialogo sono progressivamente migliorati e ciò ha permesso , soprattutto in quarta e in quinta, di affrontare in modo più deciso la trattazione degli argomenti in programma e di approfondire l’analisi dei testi trattati e la conoscenza degli autori. Tuttavia una parte della classe ha continuato a manifestare poca fiducia nelle proprie capacità e molto timore di non riuscire a concludere positivamente il percorso ESABAC. In effetti questo percorso non richiede solo un buon livello di competenza linguistica, ma l'acquisizione di una metodologia di analisi e di una tecnica argomentativa che si sviluppano gradualmente, con esercizio costante, ricezione costruttiva delle critiche, riflessione sul proprio percorso di apprendimento, volontà di mettersi in gioco e di migliorarsi, caratteristiche queste che in diversi alunni hanno faticato ad emergere. Rispetto all'inizio del percorso si sono comunque riscontrati miglioramenti soprattutto nella tipologia di prova dell' “analyse de texte”, che meglio si adatta alle caratteristiche della classe. Purtroppo per alcuni permangono debolezze linguistiche tali da penalizzare notevolmente i risultati delle prove. Pochi studenti hanno di fatto raggiunto un buon livello, pochi altri un discreto livello, di conoscenze e di competenze nello studio della lingua. Circa un terzo della classe ha acquisito un livello complessivamente sufficiente attraverso un interesse e un impegno più costanti mentre il resto degli alunni ha confermato le proprie fragilità di base, o per lacune pregresse o per minore intensità nell’impegno scolastico, riuscendo con fatica a raggiungere la soglia minima prefissata per gli obiettivi di apprendimento. Obiettivi disciplinari : Conoscenze: conoscere gli aspetti significativi della produzione letteraria dei maggiori autori dell’800 e del 900 francese e lo sfondo storico-culturale dei movimenti artistici analizzati. Ripasso e approfondimento delle strutture morfo-sintattiche della lingua. Competenze: saper impiegare le conoscenze acquisite in contesti diversi, all’orale e allo scritto. Comprendere, saper analizzare e commentare testi scritti su argomenti storico-letterari e di attualità. Saper esporre argomenti di carattere letterario e culturale con terminologia appropriata e buona pronuncia. Saper sintetizzare e produrre testi scritti coerenti in forma di riassunto o composizione personale. Abilità: mettere a confronto i contenuti delle diverse discipline per individuare possibili collegamenti. Analizzare, interpretare e rielaborare un testo scritto in forma critica e personale. 31 Soglia minima : ai livelli minimi gli alunni sono generalmente in grado di cogliere la maggior parte delle informazioni contenute in un testo e sanno organizzarne i contenuti in maniera semplice e con argomentazioni pertinenti. Sanno esporre in maniera comprensibile anche se non fluida impiegando un lessico adeguato agli argomenti trattati, pur se con qualche improprietà. Metodologie didattiche adottate : l’attività didattica è stata svolta, di norma, in lingua straniera intesa come strumento di espressione e comunicazione. Lo studio della letteratura è partito dall’analisi di singoli testi o documenti per risalire agli autori in base alle loro opere; infine,attraverso opportuni collegamenti si è risaliti ai fattori caratterizzanti le diverse correnti letterarie e al contesto storico-sociale. Non è mai mancato un processo di attualizzazione dei temi trattati. La parte sintattico-grammaticale è stata oggetto di revisione attraverso lo svolgimento e la correzione delle attività scritte durante il corso dell’anno. L’insegnante ha operato un’ora alla settimana in compresenza con l’assistente di madrelingua per l’analisi e la comprensione di documenti autentici su temi di attualità socio-economica e culturale , al fine di migliorare le conoscenze lessicali in vari ambiti o settori. Durante le ore di compresenza la lettrice ha anche presentato alcune opere cinematografiche in lingua originale che sono state oggetto di analisi e trattazione, sia all’orale che allo scritto.In particolare la classe ha assistito alla visione dei seguenti film : -La famille Belier - Eclipse totale (Poètes de l’Enfer) -Welcome - Qu’est-ce qu’on a fait au bon Dieu ? Modalità utilizzate per le verifiche In ambito scritto, sono state privilegiate due tipologie di verifiche: da un lato di comprensione e analisi testuale e dall'altro di produzione strutturata di testi argomentativi sul modello Esabac. Per questa seconda tipologia di verifica si è insistito molto sull' elaborazione di un “plan” per dare ordine e coesione al testo esplicitandone i legami logici, evitando di essere prolissi e rispettando il rigore strutturale tipico della “dissertation” francese. Le verifiche scritte hanno avuto lo scopo di abituare gradualmente lo studente ad affrontare la prova Esabac in modo efficace, riflettendo sul proprio elaborato per coglierne i punti di debolezza sui quali lavorare in modo mirato. Per le verifiche orali sono stati utilizzati colloqui individuali in lingua su tutti gli argomenti del programma svolto. Criteri di valutazione adottati: Per i criteri di valutazione delle prove scritte e orali si fa riferimento alle griglie presentate, scelte e adottate durante le riunioni di dipartimento dagli insegnanti di lingue, in particolare quelle utilizzate per la correzione delle prove di simulazione della quarta prova (Esabac), allegate al documento del Pisa, 14 maggio 2016 firma del docente Prof Luca Montanelli 32 PROGRAMMA Testo : G.F. Bonini, M-C. Jamet, Ecritures...Les Incontournables , ed. Valmartina LE XIX SIECLE : L’ERE ROMANTIQUE Chateaubriand , « L’Etrange blessure » (p. 221) Lamartine , « Le Lac » (p. 234-235) Victor Hugo, la légende d’un siècle (p. 256) L' ART POUR ANALYSER LA REALITE : Le Réalisme Balzac ou l’energie créatrice ( p. 268) Le Père Goriot « L’odeur de la pension Vauquer » (p.271) « La soif de parvenir » (p. 272-273) Flaubert ou le roman moderne ( p. 314) Madame Bovary « Maternité » (p. 318) « Emma s'empoisonne » ( p. 322) Sa vie, son œuvre, le bovarysme, le procès (p. 324-325) Le Naturalisme : Zola (p. 326) L' Assommoir « L'alambic » ( p. 328-329) « Gervaise cède à la tentation » ( p. 330-331) Les Rougon-Macquart (p. 338-339) Du Réalisme …..au Naturalisme (p. 340-343) UNE REALITE A DECHIFFRER : Baudelaire, un itinéraire spirituel (p. 344) Un tournant dans l’histoire de la poésie (p. 355) Les Fleurs du mal « Spleen » ( pag. 345) « L' Albatros » (pag. 346) « Correspondances » (p. 354) 33 Les Petits Poèmes en Prose « L’Etranger » (p. 353) REVOLTE DANS L'ART ET DANS LA VIE : UN COUPLE MAUDIT Musique et visions : Verlaine et Rimbaud (p. 358) Paul Verlaine, « Mon reve familier » (p. 359) « Chanson d’automne » (p. 360) « Art poétique » (p. 366) Sa vie, son œuvre (p.368) Arthur Rimbaud, Le délire d'une poésie visionnaire : « Lettre du Voyant » (p. 367) Quelques Illuminations ( photocopie) Sa vie et son œuvre (p. 369) Vision intégrale du film « Eclipse totale (Poètes de l’Enfer) » LE XX SIECLE Apollinaire et la rupture (p. 386) Guillaume Apollinaire, Quelques Calligrammes (photocopie) « Le Pont Mirabeau » (p. 388) Sa vie, son œuvre (p. 393) L'INCONSCIENT DANS L'ART Dadaisme et Surréalisme (p. 400- 401) André Breton, Le manifeste du Surréalisme « L' écriture automatique » ( p. 402) Marcel Proust et le temps retrouvé (p. 410) A la recherche du temps perdu « La petite madeleine » (p. 411) A la recherche du temps perdu : le sens de l’œuvre (p. 416-417) L’ERE DES DOUTES : Existentialisme et Humanisme Sartre et l’engagement ( p. 452) Jean-Paul Sartre, La Nausée : parcours existentiel (p. 454-455) L'écrivain « engagé » (photocopie) Sa vie, son œuvre (p. 456) Albert Camus : de l’Absurde à l’Humanisme (p. 458) Le Mythe de Sisyphe : « Pourquoi cette vie ? » (photocopie) Sa vie, son œuvre (p. 464-465) 34 Ecritures féminines : Marguerite Duras : Moderato Cantabile , lecture intégrale du roman Sa vie, son œuvre (p. 485) La Littérature francophone : Diversités culturelles Du coté de l’Afrique : la Négritude (p. 510) Léopold Senghor « Femme nue, femme noire » (photocopie) Littérature du Maghreb Tahar Ben Jelloun, « Comment savoir si on est raciste ? » (pag. 516) « Un pays sans soleil » (photocopie) Vision des films : « Welcome » (les migrants en Europe) « Qu’est-ce qu’on a fait au bon Dieu ? » (l’intégration en France) Pisa, 14 maggio 2016 Firma degli Studenti _________________________________ Firma del Docente _________________________________ _________________________________ 35 LINGUA E CIVILTÀ STRANIERA SPAGNOLO RELAZIONE FINALE Ins Curricolare. Anita Lori Tomasino Ins. Di Conversaz. Lidia Ferrer Pérez PERCORSO DELLA CLASSE La 5^ BL è al quinto anno di studio della lingua spagnola (3^ lingua); la continuità dell'insegnante curricolare si è interrotta nel terzo anno ma ho mantenuto stretti contatti con l'insegnante supplente. Invece vi è stata continuità dell’insegnante di conversazione. Dalla quarta alla quinta non vi sono stati cambiamenti sensibili nella composizione del gruppo studenti. PROFILO COMPORTAMENTALE In quarta l'atteggiamento verso la materia è stato nel complesso positivo almeno per una parte che si è distinta per attenzione e continuità nel lavoro didattico. Però si individuavano gruppi caratterizzati naturalmente dalle diverse forme di apprendere, rielaborare e mantenere le conoscenze, dalla continuità o meno dell'impegno, sia in classe che a casa, ma soprattutto dalla diversa attenzione e diversa partecipazione in classe, con alcune persone disattente e per di più restie ad accettare il richiamo che, pur dedicandosi ad attività non inerenti la lezione, insistevano nel considerare irrilevante il comportamento. In quinta mi aspettavo maggiore impegno specie nel lavoro domestico di riflessione e nella lettura individuale dei testi proposti, quel maggiore coinvolgimento, frutto di stress positivo, che permette di affrontare con profitto l'aumento delle richieste di lavoro scolastico e di riflessione più autonoma. Invece una parte sì ha seguito con diligenza e si è impegnata costantemente ma un altro gruppo è stato discontinuo non solo nell'impegno ma anche nella stessa frequenza alle lezioni e partecipazione alle verifiche. OBIETTIVIE SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA La programmazione nei cinque anni ha mantenuto come obiettivi costanti: - il raggiungimento di buone conoscenze e competenze linguistiche (verso il Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento) sia orali, stile colloquiale per muoversi nella 'quotidianità' e registro formale per dibattere gli argomenti di studio, che scritte per produzioni di tipo argomentativo e descrittivo su temi letterari, anche con agganci all'attualità, con limite di righe, secondo le varie tipologie di terza prova - le conoscenze di alcuni punti cruciali della storia della penisola iberica (Conquista árabe, Reconquista, Descubrimiento de América, cenni a 'los Siglos de Oro', successiva decadenza e 'rinascita' del sec. XX e, soprattutto la Guerra Civil) e la Dittatura Franchista, per la rilevanza nella storia mondiale - la conoscenza di figure basilari il 'picaro', il 'donchisciotte', il 'dongiovanni' e la loro persistenza in vari personaggi della letteratura posteriore - la conoscenza di opere e autori rilevanti nel panorama letterario dei secc. XIX e XX, non in ordine cronologico ed esaustivo ma individuando dei percorsi relativi alla creatività, innovazione della cultura spagnola e riflessione sul problema dell’identità nazionale in relazione alle peculiari vicende storiche. Sia nello studio della letteratura che della civiltà si è sviluppato un insegnamento quanto più possibile interdisciplinare che inserisse il mondo ispano in un rapporto, del resto imprescindibile, 36 con i movimenti artistici e letterari e con le vicende storiche principalmente europee ma anche con riferimenti al resto del mondo. Molti temi di attualità sono stati trattati dalla docente madrelingua, anche utilizzando materiale autentico da testi di preparazione al DELE B2 Lo svolgimento del programma ha risentito anche di una certa discontinuità nelle attività didattiche sia per le molte assenze sia perché io stessa sono mancata per due brevi periodi per accompagnare le due classi terze in soggiorni di studio in Spagna, sia, non ultimo, per la lunga sosta nelle attività curricolari tra dicembre e gennaio. Per questi vari motivi il programma finale è sensibilmente ridotto rispetto al piano di lavoro iniziale. Per la maggioranza degli studenti il livello del profitto raggiunto si colloca tra il globalmente sufficiente e ill buono/ottimo ma può variare anche per il singolo studente a seconda dei moduli del programma. In quarta due studentesse hanno superato l'esame DELE, livello B2, e una l'esame DELE, livello B1 anche se altri avrebbero potuto farlo in quanto in passato avevano superato i livelli inferiori. LIVELLO MINIMO: • Esprimersi in lingua straniera usando la lingua di livello intermedio (vocaboli, strutture, forme idiomatiche) anche con qualche incertezza. • Riferire i contenuti organizzati anche in modo semplice ma con coerenza e con anche piccoli apporti personali (NO all'esposizione ripetitiva e manuale-dipendente) - (Ri)conoscere alcune strutture formali del testo letterario e le loro relazione con il significato METODOLOGIA: La lingua è acquisita in modo operativo, mediante lo svolgimento de attività e compiti specifici in cui essa sia percepita dallo studente come strumento e non come unico fine immediato di apprendimento. La riflessione sulla lingua è svolta in un'ottica interculturale e interlinguistica. Lo studio della letteratura, inteso ad evitare il nozionismo manualistico, si basa sull'attenta (ri)lettura dei testi, attuando un'analisi linguistica e stilistica intesa ad individuare gli elementi costitutivi ed analizzarne le relazioni e i principi organizzativi, e a definire gli elementi che caratterizzano il genere e l'autore. VERIFICHE E VALUTAZIONE Le prove scritte sono state principalmente delle varie tipologie di terza prova. Le verifiche orali si sono basate su colloqui tradizionali, su esposizione di approfondimenti preparati a casa e conversazione in classe. La valutazione si è basata sul livello linguistico dimostrato, per correttezza, appropriatezza e varietà; sulla conoscenza e quantità dei contenuti, anche con collegamenti esterni al programma; sul modo di organizzarli e presentarli. Per i dettagli della valutazione si fa riferimento alle griglie incluse nel POF. Pisa, 14 maggio 2016 L' INSEGNANTE Anita Lori Tomasino __________________________________ 37 PROGRAMMA Libri di testo: versione cartacea e contenuti online 1. BRUNETTI, CADELLI, …, Raíces, Europass, Principato, Milano, 2012 2. JIMENEZ FERNANDEZ, Gramática aplicada del español, Petrini, Novara, 2009. Letture (qualsiasi edizione) 3. GARCIA LORCA, F., La casa de Bernarda Alba, 4. SENDER, R., Réquiem por un campesino español, 5. UNAMUNO, M. Niebla • PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE conoscenze ripasso e ampliamento degli anni precedenti, in particolare: − tempi verbali − perifrasi verbali − verbi di trasformazione − articoli e preposizioni − pronomi − connettori logici − modismos: − subordinate: temporali, causali, finali, condiz., periodi ipotetici − lessico specifico pertinente ad alcuni temi di attualità − lessico relazionato con l’analisi dei testi letterari abilità − − − − comprende le informazioni anche implicite di un testo sa trattare sia oralmente che per iscritto un tema di attualità o di letteratura, nonché parlare della propria esperienza personale è in grado di esprimere la propria opinione e di commentare un evento o testo sa inferire il significato di elementi non noti di un testo competenze Verso il Livello B2 del QCER − comprende le idee principali su temi attuali o di interesse personale o professionale quando l'articolazione è relativamente lenta e chiara. − È in grado di interagire con relativa scioltezza (...) tanto che l’interazione con un parlante nativo si sviluppa senza eccessiva fatica e tensione. − Sa produrre testi chiari e articolati e esprimere un’opinione sugli argomenti letterari e d’attualità affrontati CONTENUTI Grammatica, unità di riferimento in fot. testi per preparazione a esami DELE STORIA E LETTERATURA abilità • padroneggiare le strutture della lingua presenti nei testi • individuare natura, funzioni e principale scopi comunicativi e espressivi di un testo • riassumere la trama; 38 • • • • • identificare le caratteristiche principali dei personaggi parlare dei temi sociali affrontati dai testi cogliere gli elementi principali dei periodi storici spagnoli e europei saper riconoscere gli aspetti tematici, linguistici e stilistici di un autore riconoscere le caratteristiche ideologiche e tematiche delle poesie ed opere critiche degli autori presi in considerazione, mettendone in luce l’originalità e la carica innovativa nel panorama letterario del periodo competenze • • • • • • • • saper analizzare il testo letterario nelle sue componenti di base essere in grado di comprendere le idee fondamentali dei testi e, con aiuto, anche di testi piuttosto complessi commentare un testo poetico o il brano di un romanzo cogliendone stile e tematiche saper delineare un movimento letterario e contestualizzare autori ed opere nel panorama storico letterario saper mettere a confronto due opere poetiche collocare la storia e i personaggi nel tempo storico, analizzando i temi affrontati dall’autore; differenziare i vari generi e le loro peculiarità; delineare le caratteristiche di un movimento letterario e individuare le interrelazioni esistenti fra gli eventi storico-economici e sociali e la produzione artistica MODULO 2 Introduzione al S.XX settembre Conoscenze RIVAS, M. La lengua de las mariposas Raices Historia pagg 238 - 9 MODULO 3 El Romanticismo (Tema trasversale: lo sobrenatural) ottobre - novembre conoscenze • Quadro storico del S. XIX • Costumbrismo • caratteristiche del Romanticismo • Bécquer, Leyendas, El Beso e El Monte de las Animas, El rayo de luna • Rimas: II, VII, XI, XVII, XXI, XXIII, XXX. • Larra, Un Reo de Muerte, Vuelva Usted manana, • le figure di Don Juan in Tirso de Molina e Zorrilla Raices, El Romanticismo + fotocopie dei testi 39 MODULO 4 El Realismo (Tema trasversale: Padres e hijos) dicembre - gennaio conoscenze Quadro storico del S. XIX caratteristiche del Realismo Pardo Bazan, Los Pazos de Ulloa Raices, El Realismo MODULO 5 [Titolo] Siglo XX primera parte (Tema trasversale: la crisis de identidad) [durata/arco temporale] gennaio - aprile conoscenze − Modernismo, R. Dario, Poemas, Pasa y olvida, Caupolican, Lo fatal − Unamuno, Niebla − Garcia Lorca, Bernarda Alba − Poemas, La Aurora, El Romance de la luna, Romance sonambulo, Romance de la pena negra − A. Machado, Soledades, Campos de Castilla − Film, Ay Carmela! II parte CONTENUTI/TITOLI UD Raices: Siglo XX, on line i testi di lettura, video MODULO 6 [Titolo] Posguerra y Neorrealismo [durata/arco temporale] febbraio - maggio conoscenze Delibes, Cinco horas con Mario Sender, Réquiem por un campesino espanol − Buero Vallejo, Historia de una escalera − Sastre, La Mordaza CONTENUTI/TITOLI UD Raices, Posguerra y neorrealismo, testi on line e fot da Matricula de Honor − − I testi di lettura indicati all'inizio in buona parte sono stati letti e commentati in classe, con riferimenti a possibili temi trasversali. I singoli studenti hanno completato con letture individuali a casa Pisa, 14 maggio 2016 GLI STUDENTI LE INSEGNANTI _____________________________ _____________________________ _____________________________ _____________________________ 40 STORIA RELAZIONE FINALE STORIA ESABAC Durante il triennio la classe, per storia, ha avuto continuità didattica. L’insegnamento della storia è avvenuto in francese, secondo il percorso ESABAC. L'attuale classe 5BL, che ha iniziato il suo percorso di studi nell'anno scolastico 2011/12, è una delle due classi del Liceo Linguistico che hanno completato per prime il percorso ESABAC e che affrontano l’esame di stato per il doppio diploma, quello italiano e quello francese. Nell’ a. s. 2013-14, dopo che al nostro liceo è stato riconosciuto il percorso ESABAC, gli studenti del triennio del Liceo Linguistico sono passati dallo studio della storia in modalità CLIL allo studio della stessa disciplina e di Lingua e Letteratura francese secondo le indicazioni e la metodologia ESABAC. Il passaggio è stato vissuto inizialmente dagli studenti con un certo grado di timore e di resistenza, derivanti sia dalle preoccupazioni per gli aspetti linguistici sia dal confronto con una metodologia nuova e impegnativa. A questo si deve aggiungere la contrazione del tempo scuola dedicato alla Storia, fattore che ha diminuito le occasioni di discussione, di rielaborazione critica e di assimilazione ragionata di quanto appreso. Anche le docenti coinvolte si sono dovute confrontare non solo con le note difficoltà del CLIL, ma anche con la necessità di gestire l'approccio a una metodologia di insegnamento e di apprendimento per molti versi differente da quella italiana senza avere potuto usufruire di una formazione in tal senso sufficientemente ampia e approfondita. L'insegnante della 5BL si è proposta per l'esperienza ESABAC contando sulla conoscenza personale della lingua francese, acquisita in modo autonomo, poi supportata mediante frequenza di un corso metodologico finalizzato all’uso della metodologia CLIL e alla partecipazione ad alcune Giornate Studio ESABAC presso l’Istituto Francese di Firenze. Il Consiglio di Classe e gli studenti hanno dunque dovuto compiere uno sforzo considerevole per fare fronte a tutte queste novità. Il percorso triennale è stato ricco di opportunità formative, ma anche molto impegnativo per la necessità di riorganizzare e integrare il programma italiano tenendo conto delle indicazioni metodologiche e contenutistiche previste dal progetto ESABAC, avendo a disposizione solo due ore settimanali di lezione. Il monte ore ha rappresentato un limite allo sviluppo delle diverse tematiche (la storia dell'Italia e della Francia, nelle loro relazioni reciproche e ricollocate nel contesto storico della civiltà europea e mondiale) e reso necessario effettuare scelte didattiche incentrate sui nodi cruciali degli eventi da affrontare e sulla ricostruzione di quadri coerenti e di contestualizzazioni chiare per aiutare gli studenti a gestire la complessità dei fenomeni storici 41 La differente impostazione dell'insegnamento della storia della programmazione francese, riproposta nel manuale in lingua francese adottato, ha reso necessario svolgere sempre parti di programma in italiano per consentire agli studenti più in difficoltà di accostarsi con gradualità agli argomenti e riprendere eventualmente in lingua madre nodi storici di fondo Nel terzo anno, nella classe è stata effettuata una compresenza (di due mesi) con il docente di francese per avviare l’esperienza ESABAC, controllare l'evoluzione delle competenze linguistiche, mettere a punto strategie integrate d'intervento, di verifica e di valutazione. Nel quarto anno non vi è stata compresenza. Nel quinto anno l’insegnamento della storia ESABAC, a partire dal 4.12.2015, è avvenuto in compresenza con la docente di conversazione francese, in servizio nel liceo per attività di potenziamento. In tutto il triennio vi è stato un contatto stretto con il docente di francese che si sempre reso disponibile per un confronto sia sui livelli di lingua ottenuti dagli allievi sia sulle scelte contenutistiche e metodologiche (es. preparazione verifiche, individuazione criteri di correzione/valutazione) Gli alunni si sono esercitati nello svolgimento delle due tipologie di prove previste per il Baccalauréat, vale a dire nello studio e analisi di un insieme di documenti e nella composizione. Le ore curricolari settimanali di lingua francese sono 4 (comprensive di un'ora di conversazione con insegnante madre lingua), le ore di storia sono 2. Non tutte le ore di storia sono state svolte in lingua francese; gli argomenti più significativi e quelli più complessi, specie nell’ultimo anno, sono stati affrontati anche in italiano. La classe, non molto numerosa, ha consentito spazio ai momenti di confronto e di partecipazione per tutti gli allievi. L’intervento didattico relativo all’insegnamento della storia in modalità ESABAC si è mosso su alcune linee fondamentali: a) il consolidamento della motivazione e della curiosità verso la materia; b) la proposta di un metodo di studio significativo, rispetto all’acquisizione dei contenuti disciplinari, da intendere anche come strumento di crescita individuale e sociale; c) l’ ampliamento del lessico specifico della materia in lingua francese e italiana; d) lo sviluppo della capacità di leggere e contestualizzare informazioni contenute in documenti di diversa natura; e) l’analisi dei fenomeni storici, con uso di connettori logici e temporali nelle due lingue (individuazione nessi cronologici, causali, di somiglianza ecc); f) la gestione di conoscenze relative ai nuclei fondanti individuati nella programmazione e la loro esposizione ordinata, in italiano e in lingua straniera. Le attività si sono svolte prevalentemente in aula. Solo poche volte è stato possibile qualche altro strumento multimediale. 42 L’intervento didattico ha mirato a consolidare la motivazione, cercando di far leva sulla curiosità verso la materia e la modalità di lavoro integrate, dedicando particolare attenzione allo sviluppo di adeguate competenze di lettura - interpretazione dei fenomeni storici e storiografici. Al termine del percorso, risultati positivi si sotto ottenuti pressoché in tutti i livelli ricordati. Rispetto agli ultimi due, la situazione è diversificata, a partire da un livello di accettabilità, acquisito da quasi tutti gli alunni, fino ai risultati significativi ottenuti da almeno due allievi. Nel lavoro in lingua si è registrato un modesto ampliamento del lessico specifico della materia sia in lingua francese che in lingua italiana e progressi nelle capacità di lettura, contestualizzazione, esposizione di conoscenze relative ai nuclei fondanti della programmazione. Il raggiungimento della sufficienza implica che lo studente sia in possesso delle seguenti ABILITA' - individuare gli elementi fondamentali della corretta periodizzazione dei fatti storici - saper definire operativamente i termini specifici fondamentali della materia necessari alla comunicazione dei contenuti della stessa e conoscerli anche nella lingua straniera per le parti svolte secondo metodologia. COMPETENZE - Individuare gli elementi di un determinato periodo che consentono di comprenderne la complessità - Individuare ed usare concetti ordinatori e termini storici in rapporto agli specifici contesti storico culturali, utilizzare con pertinenza un lessico minimale in campo storico e filosofico per argomentare la soluzione di semplici problemi (anche in lingua straniera per le parti svolte secondo la metodologia integrata) - Trattare un argomento o svolgere un tema servendosi anche di conoscenze tratte da altre discipline. - Utilizzare strumenti concettuali della storiografia per individuare/descrivere persistenze e mutamenti negli eventi - Individuare e collegare fra loro i concetti centrali all’interno di un testo Il raggiungimento di votazioni superiori alla sufficienza, implica che lo studente disponga delle seguenti (in ordine di difficoltà crescente per le rispettive materie): ABILITA' 1. Analizzare problemi, formulare ipotesi, confrontare prospettive servendosi degli strumenti della disciplina 2. comprendere la complessità del fatto storico come interconnessione fra processi ideali e contesto socio-economico 3. ricollegare le problematiche storiche e studiate a quelle attuali 43 COMPETENZE 1. Condurre argomentazioni – problematizzazioni per motivare opinioni o per mettere in relazione fatti storici con fenomeni di altri ambiti 2. Individuare/usare concetti e termini storici in rapporto a specifici contesti per “leggere” la contemporaneità 3. valutare la qualità di un'argomentazione sulla base della sua coerenza interna 4. rielaborare in modo personale i contenuti appresi 5. produrre argomentazioni critiche relative alle tesi esposte La classe risulta divisa per livelli di competenza, oltre che per fasce di rendimento. Alcuni studenti, motivati allo studio del francese e interessati alla disciplina, sono in grado di elaborare argomentazioni coerenti, per mettere in relazione fatti storici con fenomeni di altri ambiti, facendo registrare risultati discreti, talvolta buoni. Un cospicuo gruppo di studenti, grazie a un lavoro costante e ordinato, ha migliorato le capacità di comprensione delle problematiche storiche, oltre le competenze espositive e lessicali, ottenendo risultati sufficienti. Un gruppo di allievi, per minore sicurezza nel riferirsi alle varie tematiche e difficoltà nel condurre argomentazioni, ma anche per minore continuità nell’impegno, ha affrontato il lavoro con modalità descrittive e mnemoniche. Alcuni di essi hanno conseguito profitti non sempre sufficienti; altri sono pervenuti alla sufficienza attraverso compensazioni dei risultati nelle diverse attività e nelle relative prove di verifica. Non tutti gli studenti hanno maturato il grado di autonomia richiesto dalla metodologia ESABAC; in alcuni studenti il lavoro su nuclei tematici a discapito dell'ampliamento della trattazione cronologica, non ha prodotto sicuro possesso di termini e concetti nelle due lingue. Se in alcuni casi ci sono stati dei ritardi e difficoltà nell’acquisizione di strumenti e strategie metodologiche, in buona parte nella classe si è registrata una crescita complessiva del quadro delle conoscenze che, rispetto ai livelli di partenza, è risultato più strutturato ai livelli di partenza. Metodologia Le lezioni hanno teso a mettere in rilievo la specificità e la complessità del fenomeno storico e a far capire come la storia metta in gioco un insieme complesso di competenze e capacità, che richiede di essere sviluppato con strumenti adeguati. Accanto alle capacità di comprensione dei nessi causali e di ordinamento cronologico dei fenomeni sono state sollecitate le capacità di interpretare, di discutere e problematizzare la ricostruzione degli eventi Le lezioni sono state incentrate sul tentativo di dare risposta a queste esigenze, prevedendo livelli di attivazione delle competenze disciplinari crescenti, dall’approfondimento alla discussione, dal confronto con le fonti alla valutazione, quando possibile, di aspetti del dibattito storiografico. La comprensione delle questioni storiche è stato il momento fondamentale del lavoro, pensato come momento di libertà e al tempo stesso di rigore, basato su criteri fondati e riconoscibili. Questa attività si è svolta prevalentemente in classe, con lezioni frontali e dialogate, che talvolta hanno 44 suscitato vivaci interventi. In questi momenti, da una parte è stato sempre valorizzato l’apporto dello studente, dall’altro sono sempre stati attentamente forniti appositi stimoli/strumenti di analisi e interpretazione delle questioni proposte. La trattazione problematica degli argomenti ha suscitato l’esigenza di una attenta definizione/contestualizzazione delle questioni. Si è curata in modo particolare l’abitudine al collegamento dello specifico contenuto di studio con riferimenti attraverso cui far comprendere l’interdipendenza dei vari campi del sapere e il collegamento fra questi e l’esperienza personale. Nella trattazione dei nuclei tematici, nella forma della lezione frontale o dialogata, si è posta particolare attenzione, in specifici momenti di lavoro (es. a conclusione di un percorso), alla riflessione sul linguaggio specifico e alla ricostruzione delle questioni storiche di fondo, nel tentativo di orientare gli studenti verso una sempre più ordinata interiorizzazione dei contenuti. Gli argomenti sono stati proposti attraverso lezioni frontali e interattive, ma anche attraverso discussioni guidate su temi a partire da osservazioni, riflessioni e sollecitazioni provenienti dalla vita quotidiana e dalle conoscenze degli alunni Le lezioni interattive hanno valorizzato le attività di costruzione di quadri di insieme (nella forma dello schema, del grafico, della mappa concettuale) per far emergere i tratti salienti (di tipo qualitativo - quantitativo) di un periodo e le fonti utili (per concordanza e/o per contrasto) alla ricostruzione del significato generale dello stesso. Fin dal primo anno di lavoro, utilizzando anche aspetti della metodologia CLIL, gli studenti sono stati invitati ad effettuare, nelle due lingue, le seguenti attività : - lettura/analisi semantica e sintattica di testi - lettura/analisi/contestualizzazione di dossier di documenti - ricerche lessicali nelle due lingue - studi di caso - sintesi di ogni argomento affrontato - esposizione orale/scritta - esercitazioni per lo sviluppo dell'argomentazione Materiali didattici/Sussidi didattici, scientifici, bibliografici e multimediali. Si sono utilizzati soprattutto i libri di testo, talora anche nella loro parte antologica, le risorse on-line e delle fotocopie fornite dall'insegnante. Testi adottati: Manuale in adozione: Histoire 2°, 1°, Terminale, E. Nathan, Dispense in lingua, materiali di supporto, anche multimediale. In molte occasioni le proposte del testo in adozione sono state integrate con schede di sintesi tratte da altri manuali ( AA.VV. Storia contemporanea '800-900, ed. La Spiga) o da altri materiali didattici. 45 Attività di approfondimento e partecipazione a progetti scolastici relativamente alla disciplina STORIA: a) Breve Corso di Economia Politica b) “Il bicameralismo in trasformazione”, prof. Ceccanti c) “La nascita della costituzione repubblicana”, prof. Gallo Verifica e valutazione: Le verifiche hanno coinvolto diverse competenze (contenutistiche, linguistiche, operative, ecc.), in modo corrispondente agli argomenti trattati, alle competenze sviluppate e al livello di conoscenza linguistico – disciplinare acquisito. Esse hanno mirato a controllare: la corretta comprensione dei contenuti disciplinari, il grado di acquisizione e rielaborazione, la qualità della produzione linguistica. Le strategie di verifica, coerenti con il programma svolto, hanno visto l'impiego di modalità note ai discenti, per i loro modi di funzionamento e di utilizzo. Esse sono state inserite all’interno del percorso didattico, nella parte terminale, alla fine di una unità didattica o durante la stessa. Le verifiche sono state orali e scritte. Quelle orali (interrogazioni, presentazioni di argomenti individuali e di gruppo, interventi spontanei dei discenti) sono state effettuate con i seguenti accorgimenti: a) domande aperte, per permettere di esprimersi liberamente, b) supporti agli sforzi comunicativi, c) modalità cooperative, c) sollecitazione di strategie di autocorrezione e di correzione fra pari. A conclusione dei vari percorsi sono state proposte verifiche strutturate orale scritte, in cui far confluire modalità di verifica/accertamento di diverse tipologie. In questi casi sono state effettuate prove cooperative di tipo orale (esposizioni individuali, di gruppo, con creazione di materiali multimediali, come ppt) e scritto, volte a sviluppare le capacità espositivoargomentative, l'autocontrollo e la consapevolezza delle proprie competenze linguistiche. La valutazione dei percorsi è sempre avvenuta in modo globale, controllando se lo studente dispone di un lessico appropriato ed è in grado di veicolare efficacemente e/o correttamente dei contenuti, senza distinguere rigidamente lingua e contenuto. Quanto ai criteri di valutazione, si rimanda alla griglia di valutazione contenuta nel POF (reperibile sul sito della scuola), opportunamente adattata ai contenuti disciplinari e agli obiettivi qui stabiliti nella riunione per materie del 3/9/2015; per le griglie di correzione delle diverse tipologie di terza prova, si fa riferimento a quelle allegate e relative alla disciplina, egualmente definite il 3/9/2015. Tipologia delle prove di verifica utilizzate: Prove orali: Interrogazioni tradizionali, Colloqui individuali e a più voci, interventi su problemi proposti, interventi in discussione, relazioni; Prove scritte: domande a risposta breve ( ricerca di nessi causali, definizioni..), trattazioni sintetiche di argomenti, saggi (anche a carattere interdisciplinare), prove riconducibili alle Tipologie A, B di terza prova - esami di Stato; Esercitazioni in vista della 4 prova 46 a) analyse des documents, b) réponses organisées, c) composition, d) étude (bilan) d’ un ensemble documentaire. Simulazioni di 4 prova (n.2) . Contenuti Si rimanda al programma analitico Pisa, 14 maggio 2016 L' insegnante Antonella Bucchioni 47 PROGRAMMA Testi adottati: G. Le Quintrec, Histoire Première, Nathan ed.; G. Le Quintrec, Histoire Terminale, LES Gran format, Nathan ed. 2012 (si è fatto uso anche del volume precedente, stesso autore ed editore, “Histoire Seconde”). In molte occasioni le proposte di testi in adozione sono state integrate da materiali in francese (schemi, sintesi/ppt) preparati dal docente e da schede di sintesi tratte da manuali in italiano ( AA.VV. Storia contemporanea '800-900, ed. La Spiga). Gli argomenti trattati sono stati scelti in modo da consentire: a) uno studio comparato dell’evoluzione della storia francese e di quella evoluzione italiana b) la contestualizzazione di fatti ed eventi in chiave europea e internazionale. Argomenti svolti in italiano IL DECOLLO DELLO STATO UNITARIO ITALIANO L’Italia della destra storica: Le eredità di Cavour; destra storica; la sinistra costituzionale; l’ accentramento e la modernizzazione statale; il brigantaggio e la questione meridionale; il problema del debito pubblico e la politica fiscale; la Terza guerra di indipendenza e la liberazione del Veneto. La Questione Romana; la legge delle Guarentigie; le relazioni stato – chiesa. La sinistra al potere: il programma politico; la politica economica; la promozione dell’industrializzazione e la crescita delle banche; l’allargamento delle basi sociali della nazione; la nuova politica estera: la Triplice alleanza e l’esordio coloniale. Il modello bismarckiano di Crispi: la conflittualità sociale e la risposta autoritaria di Crispi GLI STATI EUROPEI DAL 1870 ALLA GRANDE GUERRA La Francia dal 1870 alla vigilia della Grande Guerra: La Terza Repubblica: gli inizi, la crisi boulangista e il suo superamento; i repubblicani moderati al governo; la politica estera. La nascita e lo sviluppo del secondo Reich: l’ascesa della Prussia; le tappe dell’unificazione tedesca; la guerra franco – prussiana; la pace di Francoforte; la struttura del Reich; la politica bismarckiana; la Germania di Guglielmo II. La Russia fra repressione e rivoluzione: le tensioni della società russa; la rivoluzione del 1905. L’impero asburgico: politica interna; politica estera: l’indebolimento dell’impero; il “compromesso austro – ungarico; il progetto di costituzione trialistica; l’ingresso nella Triplice Alleanza LA PRIMA GLOBALIZZAZIONE La crisi di fine ottocento; l’integrazione del mercato mondiale; lo sviluppo della rete ferroviaria; trasporti, innovazione tecnologica e commercio internazionale; la rivoluzione dei trasporti; la fine del liberoscambismo; il protezionismo e lo sviluppo dell’industria. La seconda rivoluzione industriale: le nuove invenzioni; la grande fabbrica meccanizzata; l’organizzazione scientifica del lavoro. 48 L’imperialismo: le cause dell’imperialismo, la colonizzazione di Asia e Africa; la spartizione dell’Africa; il ritardo di Germania e Italia; la Conferenza di Berlino del 1885; modelli di organizzazione delle colonie e ideologie della conquista; nuovi sbocchi alla produzione industriale; imperialismo e ripresa economica. Stato e capitale monopolistico: la concentrazione delle imprese; la ristrutturazione del sistema bancario; la funzione economica dello stato (lo stato regolatore). L’ITALIA GIOLITTIANA L’incidenza socio- economica delle riforme di Giolitti; il lungo ministero Giolitti e la “conversione della rendita”; la politica estera: ripresa della politica coloniale, la guerra di Libia; l’allargamento del suffragio; il patto Gentiloni; la crisi del sistema giolittiano LA GRANDE GUERRA Origine del conflitto: diplomazie e alleanze in campo; periodizzazione (gli anni di guerra); l’inizio della guerra sul fronte occidentale; il “fronte interno” e il ruolo dei governi. La guerra totale: fattori geografici, quantitativi e strategici del nuovo tipo di conflitto; la trincea e la guerra di logoramento; il fronte orientale; il blocco britannico e la guerra sottomarina; gli interventi del 1915; le battaglie di Verdun e dello Jutland. L’Italia in guerra: la settimana rossa; le posizioni sull’intervento; neutralisti e interventisti; il rafforzamento del fronte interventista; il colpo di mano della corona e del governo. Le “radiose giornate” e il Patto di Londra. Il 1917: l’intervento statunitense; i caratteri ideologici del conflitto; le crisi dei fronti interni; le voci contro il conflitto; la sconfitta italiana a Caporetto. La fine delle guerra: l’attacco degli imperi centrali; la controffensiva dell’Intesa; la conferenza di Pace; le battaglie di Amiens e di Vittorio Veneto; la Conferenza di pace. I TRATTATI DI PACE E IL PROGETTO DI UN NUOVO ORDINE MONDIALE Quattordici punti di Wilson; i Trattati di pace; il trattato di Versailles: clausole territoriali, militari, economico-finanziarie; l’abolizione del trattato di Brest - Litovsk; i trattati di Saint – Germain, Trianon; la questione italiana; il trattato di Sèvres e la sua revisione; la Società delle Nazioni (formazione e problemi). LA RIVOLUZIONE RUSSA La Russia nel conflitto; le diverse posizioni sulla partecipazione al conflitto; dalla rivoluzione di febbraio alla rivoluzione d’ottobre: il doppio potere: febbraio ottobre 1917; le tesi d’aprile; la rivoluzione di ottobre e il governo rivoluzionario; i primi decreti del governo, l’elezione e lo scioglimento dell’Assemblea Costituente, dal comunismo di guerra alla N.E.P.; la costituzione dell’URSS; da Lenin a Stalin: il socialismo in un solo paese. 49 IL DOPOGUERRA IN ITALIA Il crollo dello stato liberale e l’avvento del fascismo Il dopoguerra italiano dal 1918 al 1920: crisi economica e finanziaria, mutamenti politico – sociali; la nascita del Partito Popolare Italiano; la crescita del PSI; la formazione movimenti combattentistici e la nascita dei Fasci di combattimento; la “vittoria mutilata”; Governo Nitti: l’impresa fiumana e la propaganda nazionalistica; le agitazioni sociali del biennio rosso (19191920); le elezioni del novembre’19 e la crisi dei vecchi equilibri politici. Dal settembre 1920 alla marcia su Roma: la controrivoluzione preventiva e la nascita dello squadrismo; le elezioni del maggio ’21 e la “legalizzazione” dell’azione fascista; la marcia su Roma; Mussolini “Presidente del Consiglio”. Il ministero di coalizione Mussolini e la dittatura di fatto (31 ottobre 22-3 gennaio 25) La nascita del Gran Consiglio del Fascismo e della Milizia Volontaria; la legge elettorale maggioritaria (Legge Acerbo), le Liste Nazionali, il successo fascista; il delitto Matteotti e l’Aventino; il discorso del 3 gennaio 1925 Dalla dittatura di fatto al regime totalitario (1925-1928): la formazione del regime fascista; le leggi fascistissime; la legge elettorale del 1928; corporativismo e partito unico. DAL CROLLO DI WALL STREET ALLA CRISI MONDIALE Gli Usa dalla crisi del ’29 al “New Deal” Gli USA prima della crisi del 29; le ragioni strutturali della crisi; la caduta della produzione e dell’occupazione; la propagazione della crisi; l’elezione di Roosevelt; il nuovo ruolo dello stato; il “New Deal”: la posizione di Keynes. LA GERMANIA DI WEIMAR Il crollo del II Reich tedesco e la nascita della Repubblica di Weimar; la Costituzione della Repubblica di Weimar; le critiche al sistema di Versailles e il discredito sull’assetto democratico repubblicano; la crisi della Rhur; Stresemann al potere in Germania; la repressione della rivolta di Amburgo e del “putsch” di Monaco; il piano Dawes; lo “spirito di Locarno” e la distensione internazionale degli ultimi anni ‘20; il piano Young. L’AFFERMAZIONE DEL NAZISMO Gli effetti socio – economici e politici della crisi del 29. l’ascesa di Hitler al potere; il regime nazista; il totalitarismo razzista e antisemita; il modello sociale nazista; il terrore poliziesco; la propaganda, la creazione dello stato totalitario. Il Terzo Reich. LO STALINISMO I piani quinquennali e la collettivizzazione della terra; e pianificazione; l’industrializzazione forzata dell’URSS; la campagna contro i kulaki i gulag; i caratteri della pianificazione sovietica; i limiti di fondo dell’economia sovietica; il totalitarismo sovietico 50 L’ITALIA FASCISTA E IL CONTESTO INTERNAZIONALE Il totalitarismo imperfetto; il regime e la chiesa cattolica: i Patti Lateranensi; le elezioni plebiscitarie del 29; la fascistizzazione della società. L’EUROPA VERSO LA SECONDA GUERRA MONDIALE Le conseguenze dell’aggressione italiana all’Etiopia e l’avvicinamento italiano al nazismo; la politica estera tedesca dopo il 1934; la politica di appeasement e i suoi limiti; l’ “Anschluss” dell’Austria e la questione dei Sudeti; la conferenza di Monaco e il Patto russo tedesco di non aggressione. LA SECONDA GUERRA MONDIALE Origine del conflitto: diplomazie e alleanze, periodizzazione; la distruzione della Polonia e l’offensiva a nord; l’attacco a occidente e la caduta della Francia; l’intervento italiano; la battaglia di Inghilterra; il fallimento della guerra italiana; l’attacco all’URSS ; l’aggressione giapponese e il coinvolgimento degli USA: la Carta Atlantica; lo sterminio degli ebrei e l’annientamento delle razze inferiori; dalle unità operative ai campi di sterminio; l’invasione dell’Urss e il “nuovo ordine” nazista; la persecuzione ebraica e la soluzione finale; la resistenza al nazismo (es. Francia Libera); il collaborazionismo: la Francia di Vichy; la mondializzazione del conflitto; l’iniziativa giapponese nel Pacifico; l’apogeo dell’espansione nazista; l’intervento degli USA e la svolta della guerra (42/43); la “grande alleanza”; la caduta del fascismo e l’armistizio dell’ 8 settembre’43; le vittorie sovietiche e lo sbarco in Normandia; la fine del III Reich; la sconfitta del Giappone e la bomba atomica. L’ITALIA NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE Dalla non belligeranza all’intervento; l’attacco alla Francia e gli insuccessi in Africa e nel Mediterraneo; le fallimentari iniziative nei Balcani e nel Nord Africa; la caduta dell’AOI; l’intervento tedesco nei Balcani; lo sbarco alleato in Sicilia; la crisi del fascismo e gli scioperi del marzo 43; la “congiura monarchica” e il 25 luglio ’43; l’arresto di Mussolini e il crollo del fascismo; il problema della guerra e l’armistizio con gli alleati; la tragedia delle forze armate; l’arresto dell’offensiva alleata; la resistenza e la lotta politica italiana: l’Italia divisa: la liberazione di Mussolini e la formazione della Repubblica di Salò; resistenza armata ai tedeschi e formazioni partigiane; ricostruzione dei partiti antifascisti; nascita del CLN; i CNL e Badoglio; Togliatti e la svolta di Salerno. L’ITALIA REPUBBLICANA I problemi del dopoguerra, l’Italia dal Governo Parri alle elezioni dell’aprile 48; le grandi scelte istituzionali, il varo della costituzione repubblicana; le elezioni per il primo parlamento della Repubblica, gli anni del centrismo: la politica internazionale e i problemi socioeconomici. L’ITALIA DAL “MIRACOLO ECONOMICO” AGLI ANNI OTTANTA Fattori e aspetti e risvolti del miracolo economico; le riforme e i problemi negli anni del centrosinistra. La contestazione giovanile; il terrorismo di destra e di sinistra. 51 Programme vu en français Croissance et mondialisation depuis 1850. L'industrie, moteur de la croissance; les économies – mondes ; une économie multipolaire (Histoire Première pp. 16-17-18-20-22-26-27-36-42). Les temps des dominations coloniales. La domination coloniale (les colonies, les protectorats, les mandats, les dominions), les Européens à la conquête de l’Afrique ; impérialisme et colonialisme ; le partage colonial de l’Afrique ; la conférence de Berlin (1884-85), les crises franco-britanniques à propos du Soudan; la politique d’assimilation ; l’idéologie colonialiste; les Français à la colonisation de l’Afrique (Histoire première, pp. 244-245-246-247-248-49-250-251-252-253- 268). La France : la fin du Second Empire et la Troisième République. L'effondrement du Second Empire ; la Commune ; la proclamation et la consolidation de la III République. Le poids de l'antisémitisme. L’Affaire Dreyfus. Le rôle de la presse dans l’affaire Dreyfus. La III République à l’épreuve de la guerre e de la crise - 1914-1940 (Histoire Première pp. 300-301-302-306-307Terminale pp 136-137). La Première Guerre mondiale. Analyse des causes économiques, politiques et culturelles. Les alliances, les années de guerre; le déclanchement de la guerre sur le front occidental. La guerre totale: les aspect géographiques, stratégiques du nouveau type de conflit; la tranchée et la guerre d'usure; la crise de l'internationalisme socialiste; le front oriental; le bloc britannique et la guerre sous-marine; les interventions de 1915; les batailles de Verdun et du Jutland; L'Italie en guerre: la semaine rouge; les positions sur l'intervention; neutralistes et interventionnistes; le renforcement du front interventionniste; le coup de main de la couronne et du gouvernement. Le Traité de Londres. Le 1917: l'intervention américaine; les caractères idéologiques du conflit; les crises des fronts intérieurs; les voix contre le conflit; la défaite italienne (Caporetto); la fin de la guerre: l'attaque des empires centraux; la contre-offensive de l'accord; les batailles d'Amiens et de Vittorio Vénétie. (Histoire Première pp. 78-79, 80-81, 82, 84, 86, 90). La Conférence de paix Paris et la Société des Nations. La paix des vainqueurs, le traité de Versailles, la paix et le droit : la sécurité collective et son apogée, la faillite de la SDN (Histoire Première pp.90-93). Les régimes totalitaires dans l'entre-deux-guerres. Le terme totalitarisme, la genèse et l’affirmation des régimes totalitaires, les moyens du pouvoir totalitaire : terreur et propagande ; les projets totalitaires, la société face au totalitarisme ( Histoire première, pp. 172-173-174-176-180182-183- 184- 185-186). La marche à la seconde guerre mondiale en Europe . L’Allemagne nazie tournée vers la guerre, l’Italie fasciste en quête de puissance, l’U.R.S.S. stalinienne. (Histoire première, pp. 198-199-200202-210). La Seconde Guerre mondiale et la création d’un nouvel ordre international. Le déclenchement de la guerre, les victoires de l’Axe, une guerre totale et d’anéantissement, la victoire alliée (1942-45) ; le génocide des Juifs et des Tsiganes, l’univers concentrationnaire, Auschwitz, la Création de l’ONU (Histoire première, pp. 94-95-96-97-98-100-106) La République Française dans la tourmente (1940-1945). La mort de la III République, le régime de Vichy et la « Révolution nationale », occupation et collaboration, la République renaît dans la Résistance (Histoire Première, pp. 310-311-312-313-316) 52 Gouverner la France depuis 1946 . La refondation républicaine, les institutions de la IV République, le passage à la V République, De Gaulle fondateur de la V République (Histoire Première pp. 320, 322, 323,324, 332). L’empire français à son apogée. « La plus grande France », la colonisation une dure réalité pour les colonies, l’Exposition coloniale de 1931, l’Indochine française dans les annés1930 (Histoire Première pp. 256-257-258-259-260-261-264-268). L’ordre colonial remis en cause. Les conséquences de la Seconde Guerre mondiale, la montée de l’anticolonialisme, Asie et Afrique : les deux théâtres majeurs de la colonisation ; la fin de l’Empire des Indes Britanniques, la guerre d’Indochine entre guerre coloniale et guerre froide. La guerre d’Algérie : trois guerres en une ; la guerre d'Algérie et la chute de la IV République ( Histoire Première pp. 270-271-272-273274-275-280-281-282-283-288-292). La guerre froide. La rupture de la grande alliance e la confrontation globale entre deux blocs : la bipolarité (1960); deux blocs, deux modèles. Les Européens et la puissance américaine au début de la guerre froide. Le « rideau de fer ». Les « lieux » de la guerre froide: l’Allemagne, Berlin au cœur de la confrontation Est-Ouest, des multiples crises : la crise des fusées à Cuba, la guerre du Vietnam. Les « temps » de la guerre froide : le blocus de Berlin, la coexistence pacifique et la « détente ». (Histoire Première pp. 114-115-116-117-118-119-120-122-124-125-126-127-128-132140 ; Terminale pp.204-205). L’après-guerre froide. L’espoir d’un nouvel ordre mondial et les risques d’un monde instable (Histoire première p. 164-1965). Les Etats Unis et le monde depuis 1918 (Histoire Terminale p. 216 + ppt) Le proche et le Moyen - Orient depuis 1918 Géopolitique du Moyen-Orient, l’or noir et l’or blanc. L’immigration juive en Palestine, l’échec de l’arbitrage britannique ; la création de l’Etat d’Israël, la question des territoires occupés, les guerres israélo-arabes, les Accords de Camp David, la 1re et la 2e Intifada les Accords d’Oslo. (Histoire Terminale da p. 256 a 270 , p. 280 + ppt) La gouvernance économique mondiale depuis 1944. Les accords de Bretton Woods : un nouveau système monétaire, la coopération économique mondiale, le FMI et la banque mondiale face à la dette du Tiers-Monde, vers une gouvernance mondiale économique après 1995 (Terminale, pp 348358) La construction européenne ( Histoire Terminale, pp. 322-323-324-328-330-332-338-339) Pisa, 14 maggio 2016 Firma del Docente Antonella Bucchioni Firma degli Studenti _________________________________ _________________________________ 53 FILOSOFIA RELAZIONE FINALE Nel triennio, per filosofia la classe ha avuto continuità didattica solo per la quarta e la quinta. L' intervento didattico si è articolato intorno a tre linee fondamentali: • lo stimolo alla motivazione e alla curiosità per la materia e per l’apprendimento in generale; • il consolidamento e lo sviluppo delle competenze logico – linguistiche e argomentative, strutturate in alcuni studenti, molto fragili in altri; • la proposta di un metodo di studio formativo per lo studente e significativo, rispetto ai contenuti disciplinari. I risultati soddisfacenti riguardano soprattutto i primi due dei tre elementi ricordati. Rispetto all’ultimo, la situazione è diversificata, a partire da un livello di accettabilità, acquisito più o meno stabilmente da quasi tutti gli allievi, fino al livello dei risultati discreti o buoni di alcuni allievi. Gli studenti hanno mostrato curiosità per i vari argomenti di studio. Inizialmente molti sono apparsi in difficoltà nell’orientarsi nelle diverse attività, percepite spesso come lontane rispetto alle personali esperienze. Per alcuni di essi, il confronto con proposte di carattere riflessivo e con le forme del linguaggio tecnico filosofico hanno posto delle difficoltà; in questi casi, l’esercizio strutturato della riflessione e l’incontro con le tematiche e le forme della comunicazione filosofica hanno avuto origine e conclusione prevalentemente nelle attività scolastiche. Questo, da possibile, motivo di dispersione, spesso è stato trasformato in occasioni per aiutare i ragazzi a stabilire un confronto con argomenti lontani dal loro orizzonte di esperienza e condurli a riconoscere e a praticare forme di espressione e comunicazione diverse da quelle abituali. Nella trattazione dei nuclei filosofici, nella forma della lezione frontale o dialogata, è apparso necessario non bloccare le domande spontanee, le generalizzazioni, i tentativi di problematizzare conoscenze ed esperienze (contemporanee, personali …); particolare attenzione è stata dedicata, in specifici momenti di lavoro (es. a conclusione di un percorso), alla riflessione sul linguaggio specifico e all’ organizzazione concettuale delle questioni, nel tentativo di stimolare una sempre più chiara articolazione del pensiero e una più consapevole interiorizzazione dei contenuti. Quando l’interesse si è accompagnato a modalità di lavoro ordinate, è stato possibile rilevare progressi e miglioramenti sia nelle capacità di comprensione e interazione con le tematiche filosofiche, sia nelle competenze argomentative della comunicazione filosofica. La struttura delle argomentazioni è apparsa più articolata e il riconoscimento dei nodi concettuali di base è risultato più consapevole; le scelte lessicali ( in senso generale e specifico) si sono fatte più precise e la capacità di costruire o ricostruire reti di significati è apparsa meno limitata. Al termine del percorso, la classe risulta nel complesso divisa per motivazione, livelli di competenza, oltre che per fasce di rendimento; si distinguono, a questo proposito, per capacità, interessi, profitto, oltre che per un personale interesse verso la disciplina, alcuni studenti interessati allo studio, che hanno conseguito un profitto buono o discreto; accanto ad essi si collocano studenti in possesso di adeguati prerequisiti, i quali, pur interessati, non si sono impegnati in modo constante, conseguendo risultati sufficienti, talvolta inferiori alle loro possibilità. Altri, globalmente più fragili, sono apparsi motivati a migliorare le loro competenze, facendo registrare progressi nell’interazione con le problematiche filosofiche e nei risultati, che si sono attestati su livelli di accettabilità. Un gruppo di studenti, per minore sicurezza nel riferirsi alle varie tematiche, ma anche 54 per minore continuità nell’impegno, ha affrontato il lavoro didattico con modalità generalmente descrittive e mnemoniche conseguendo solo in parte i livelli di accettabilità previsti. Alcune di essi hanno conseguito profitti non sempre sufficienti; altri sono pervenuti alla sufficienza attraverso compensazioni dei risultati nelle diverse attività. In relazione alla programmazione curriculare, gli allievi sono in possesso delle seguenti conoscenze, abilità e competenze. Conoscenze La generalità della classe conosce le problematiche generali e la loro successione storica, riconosce il lessico di base, le categorie fondamentali della tradizione filosofica, i nessi concettuali essenziali in un sistema filosofico. Abilità Quasi tutti gli studenti sanno ricostruire le implicazioni di una tesi filosofica e le articolazioni fra le problematiche coinvolte in un sistema e rintracciare le connessioni fra filosofie, contesto storico. Alcuni studenti hanno imparato a usare strumenti filosofici per analizzare criticamente la realtà ed elaborare visioni personali di essa. Competenze Quasi tutta la classe sa confrontare/contestualizzare risposte differenti risposte agli stessi problemi e valutare la qualità di un'argomentazione (coerenza interna, conseguenze) Solo alcuni studenti sanno rielaborare in modo personale e critico i contenuti appresi applicando strategie argomentative e procedure logiche. In ordine alle abilità e alle competenze, alcuni studenti hanno raggiunto, in modo più o meno sicuro, solo i livelli di accettabilità. Rispetto alle prime, essi sono in grado di ricostruire le argomentazioni fondamentali di un sistema filosofico mediante un discorso chiaro, usando i termini specifici fondamentali della materia necessari alla comunicazione dei contenuti della stessa; rispetto alle seconde, hanno imparato a riconoscere/delineare i principali ambiti filosofici, a usare con pertinenza i principali elementi lessicali per esporre la soluzione dei problemi di base dei sistemi studiati, a individuare/collegare, per analogia o per differenza, i concetti centrali in un testo o fra testi diversi Metodologia Le lezioni hanno teso a mettere in rilievo la specificità delle questioni filosofiche/nuclei concettuali e la complessità dei loro significati (referenziali, simbolici, storici). L’attribuzione di significati e la loro comprensione articolata è stato il momento fondamentale del lavoro, pensato come momento di libertà e al tempo stesso di rigore, basato perciò su criteri fondati e riconoscibili. Queste attività si sono svolte prevalentemente in classe, con lezioni frontali e dialogate, che talvolta hanno suscitato interventi di analisi e approfondimento. In questi momenti da una parte è stato sempre valorizzato l’apporto critico e creativo, dall’altro sono sempre stati attentamente forniti appositi stimoli/strumenti di analisi e interpretazione delle questioni proposte. La trattazione problematica degli argomenti ha determinato l’esigenza di una maggiore definizione e contestualizzazione delle questioni filosofiche. Si è curata in modo particolare l’abitudine al collegamento dello specifico contenuto di studio con riferimenti, attraverso cui gli alunni potessero comprendere l’interdipendenza dei vari campi del sapere e di questi con l’esperienza di ciascuno, per favorire la costruzione del senso di identità come appartenenza consapevole a un universo condiviso di significati. 55 Gli argomenti sono stati proposti attraverso lezioni frontali e interattive, ma anche attraverso discussioni guidate su temi specifici a partire da osservazioni, riflessioni sui temi trattati, sollecitazioni provenienti dalla vita quotidiana e dalle conoscenze degli alunni. In molte occasioni le proposte del testo in adozione sono state integrate con glossari, schede tratte da altri manuali. Materiali didattici Testi adottati : Abbagnano, Fornero, Burghi, La Filosofia, Paravia, volumi 2B e 3A-B. Altri materiali: glossari, dizionari filosofici, articoli, risorse multimediali Tipologia delle prove di verifica utilizzate Prove orali: Interrogazioni tradizionali Colloqui individuali e a più voci Interventi su problemi proposti Interventi in discussione Esposizione di argomenti seguendo mappe concettuali Prove scritte domande a risposta breve ( ricerca di nessi causali, definizioni..) trattazioni sintetiche di argomenti. Saggi (anche a carattere interdisciplinare). Contenuti Si rimanda al programma analitico Pisa, 14 maggio 2016 L’insegnante Antonella Bucchioni 56 PROGRAMMA Manuale in adozione: Abbagnano, Fornero, Itinerari di filosofia, voll. 2 B e 3 A, ed. Paravia. 1. LA RAGIONE UMANA E I SUOI LIMITI I. Kant: Il criticismo come “filosofia del limite”; le coordinate storico culturali del criticismo. La Critica della Ragion Pura: il problema generale; la diversa sorte di metafisica e scienza; l’ipotesi gnoseologica di Kant; la teoria kantiana dei giudizi; la “rivoluzione copernicana”, fenomeno e cosa in sé; la partizione della Critica della ragion pura. Il significato di trascendentale. Estetica trascendentale: la sensibilità e le sua forme a priori: spazio e tempo; la fondazione kantiana della matematica; Analitica trascendentale: la logica trascendentale; le categorie; la deduzione trascendentale; l’io penso; l’io legislatore della natura; gli ambiti d’uso delle categorie, il concetto di noumeno; Dialettica Trascendentale: la genesi della metafisica; la dialettica nella tradizione filosofica e in Kant; la tendenza all’incondizionato e alla totalità; le tre idee di anima, mondo e Dio; la funzione regolativa delle idee. La Critica del Giudizio: il dualismo fra mondo della necessità e della libertà; giudizi determinanti e riflettenti; giudizio estetico e teleologico; caratteri e universalità del giudizio estetico; l’ analisi del giudizio teleologico e la riflessione sulla nozione di finalismo come bisogno connaturato della mente. 2. ROMANTICISMO E IDEALISMO L’idealismo romantico tedesco: accezioni filosofiche del termine idealismo. IL SISTEMA HEGELIANO F.W.Hegel: I capisaldi del sistema: finito e infinito: l’infinito come unica realtà; ragione e realtà: identità di reale - razionale e di essere - dover essere, la necessità del reale; la funzione della filosofia; i tre “momenti” dell’Assoluto: idea, natura e spirito; le partizioni della filosofia; l’articolazione triadica e circolare dell’Assoluto; le tre “sezioni del sapere filosofico”: logica, filosofia della natura e dello spirito; la dialettica: i momenti; il movimento circolare e a spirale della dialettica; il significato di Aufhebung. La Fenomenologia dello Spirito e il suo posto nel sistema; la Fenomenologia come storia delle vicissitudini della coscienza; funzione introduttiva e propedeutica dell’opera; le “figure”; Coscienza (certezza sensibile, percezione, intelletto); Autocoscienza: signoria e servitù: il riconoscimento reciproco e il conflitto delle coscienze; il rapporto servo – signore e il suo rovesciamento dialettico, il valore formativo del lavoro; stoicismo e scetticismo: l’astratta libertà stoica e la contraddittorietà dello scetticismo; la coscienza infelice; la Ragione (aspetti di fondo) Dalla Fenomenologia al “Sistema”; l’ Enciclopedia delle scienze filosofiche: La logica: Caratteri generali della Scienza della logica: l’oggetto della logica; partizioni della logica; l’identità di reale e razionale; la concezione hegeliana delle categorie; l’Idea. La filosofia della natura. La natura come esteriorità spaziale dell’Idea 57 La filosofia dello spirito: lo spirito soggettivo, lo spirito oggettivo: diritto astratto, moralità, eticità; la dialettica dell’eticità; la concezione etica dello stato; il rifiuto del modello liberale, democratico, contrattualistico e giusnaturalistico. Lo stato di diritto . L’insistenza di un diritto internazionale. La filosofia della storia, la filosofia dello spirito assoluto. 3. DESTRA E SINISTRA HEGELIANA La spaccatura della scuola hegeliana; Destra e sinistra di fronte al problema della dialettica, della religione e della filosofia. L. Feuerbach: Il rovesciamento dei rapporti di predicazione; l’origine dell’idea di Dio, la critica alla religione; dalla teologia all’antropologia: l’ alienazione religiosa e l’ateismo. 4. LA CRITICA DELLA CIVILTA’ MODERNA E IL PROGETTO DI EMANCIPAZIONE POLITICA E UMANA K. Marx: caratteristiche globali dell’analisi marxista; la critica al misticismo logico hegeliano; la critica del liberalismo e dell’economia borghese; i modi dell’alienazione; la concezione materialistica e dialettica della storia: struttura e sovrastruttura; i principi metodologici dell’economia marxista; l’analisi critica dei concetti di merce, lavoro, plusvalore. tendenze e contraddizioni del capitalismo; la rivoluzione e la dittatura del proletariato, le fasi della futura società comunista. 5. LA CRITICA AL SISTEMA HEGELIANO A. Schopenhaueur: le radici culturali; il mondo della rappresentazione come “velo di Maya”; l’interpretazione dei concetti di fenomeno e cosa in sé; la scoperta della via di accesso alla cosa in sé; l’uomo come animale metafisico; i caratteri e le manifestazioni della volontà di vivere; il pessimismo; l’illusione dell’amore; le vie di liberazione dal dolore. S. Kierkegaard. L’impianto anti - idealistico del filosofare kierkegaardiano, il carattere paralizzante della possibilità; l’angoscia come sentimento del possibile; l’istanza del singolo, la differenza qualitativa fra uomo e Dio; gli stadi dell’esistenza: vita etica, estetica e religiosa. 6. IL POSITIVISMO Caratteri generali, la nozione di “positivo”. A. Comte: la legge dei tre stadi; la classificazione delle scienze e la sociologia e l’esclusione di matematica, logica e psicologia. 7. LA CRISI DELLA RAZIONALITA’ POSITIVISTA F. Nietzsche: arte e vita, apollineo e dionisiaco; memoria e storia: contro lo storicismo (le tre specie di storia); morale e cristianesimo; il periodo illuministico: il metodo genealogico e la filosofia del mattino, la “morte di Dio”; il periodo di Zarathustra: il superuomo, l’Eterno ritorno dell’Uguale, la “transvalutazione dei valori”, la volontà di potenza, il problema del nichilismo e del suo superamento, il prospettivismo. 8. LA RIVOLUZIONE PSICOANALITICA S. Freud: Cenni biografici; l’influenza della psicoanalisi nella cultura novecentesca, la medicina ottocentesca e il problema dell’isteria; l’ipnosi; la realtà dell’inconscio e i modi per accedere ad 58 esso: l’inconscio come realtà abissale primaria; il metodo delle associazioni libere; i sogni, gli atti mancati, i sintomi nevrotici; la psiche come unità complessa; le due topiche; normalità e nevrosi; la struttura conflittuale della psiche; la psicopatologia della vita quotidiana; la teoria della sessualità e il complesso edipico; la concezione pre - freudiana della sessualità; l’ampliamento del concetto di sessualità; la libido, la sessualità infantile e i suoi momenti di sviluppo (le tre fasi); la struttura del complesso edipico; la religione e la civiltà; il costo della civiltà; Eros e Thanatos. Lettura e analisi : S. Freud, Le cinque conferenze sulla psicoanalisi. J. P. Sartre, L’esistenzialismo è un umanismo Pisa, 14 maggio 2016 Firma del Docente Firma degli Studenti _________________________________ _________________________________ _________________________________ 59 MATEMATICA RELAZIONE FINALE ANALISI DELLA CLASSE La classe è composta da 18 allievi. E’ il secondo anno che insegno a questi alunni e non è stato facile instaurare con loro un rapporto umano cordiale, sereno e costruttivo. Negli anni passati si sono avvicendati diversi docenti di matematica e tale mancanza di continuità didattica non ha certo contribuito alla organicità dell’ insegnamento. Alla fine del trimestre un gruppo di allievi aveva difficoltà nel confrontarsi con tematiche e metodi di tipo scientifico-matematico, sia per l’esistenza di lacune di base sia per la tendenza a studiare gli argomenti trattati in maniera mnemonica. E’ stato quindi necessario attivare interventi di recupero che hanno prodotto risultati mediamente sufficienti. Un gruppo più esiguo di allievi si è invece distinto per capacità, impegno ed interesse, conseguendo una buona preparazione. La partecipazione attiva al dialogo educativo di questi ultimi e la serietà e l’impegno dimostrato dalla maggior parte della classe ha permesso anche agli studenti meno portati per le materie scientifiche di raggiungere una grado accettabile di conoscenze specifiche. Il programma è stato svolto cosi come preventivato. METODOLOGIE E VERIFICHE In questa classe ho effettuato due ore settimanali di lezione e pertanto l’insegnamento dell’analisi è stato di tipo frontale. E’ stato tuttavia necessario anche guidare i ragazzi nella ricerca di strategie risolutive mediante discussione in classe. Le verifiche effettuate sono state scritte ed orali. Le fasi di valutazione hanno fatto parte integrante del percorso educativo e didattico ed hanno permesso di controllare sia il grado di preparazione del discente sia l’efficacia della metodologia didattica utilizzata. LIVELLI DI ACCETTABILITA’ Fa parte del bagaglio culturale della classe il concetto di funzione, di limite di continuità e di derivata. I ragazzi riescono ad effettuare lo studio delle caratteristiche di una funzione polinomiale e razionale, con simmetrie, domini, studio del segno, massimi, minimi, concavità, flessi ed asintoti, e disegno del grafico. Pisa, 14 maggio 2016 Docente Prof.ssa Raffaella Di Blasio 60 PROGRAMMA - 1. FUNZIONI definizione di funzione dominio di funzione classificazione di funzioni in base alle caratteristiche: iniettività, suriettività e invertibilità funzioni pari e dispari funzioni crescenti e decrescenti funzioni elementari e loro grafici le principali funzioni trascendenti dominio di una funzione y = f(x) segno di una funzione funzioni a tratti, grafico della funzione y = f (x) 2. LIMITI E CONTINUITA’ DELLE FUNZIONI intervalli, intorni di un punto, intorni di infinito, punti isolati, punti di accumulazione limiti di funzioni, definizioni (applicazione in semplici casi) teoremi sui limiti di funzioni: teorema di unicità, permanenza del segno, del confronto definizione di funzione continua calcolo dei limiti e risoluzione nei casi di indeterminazione (semplici casi) proprietà delle funzioni continue (enunciati dei teoremi di permanenza del segno, dell’esistenza degli zeri, di Weierstrass) punti di discontinuità di una funzione asintoti di una funzione 3. DERIVATE E STUDI DI FUNZIONE rapporto incrementale e suo significato geometrico definizione di derivata e interpretazione grafica (applicazione a semplici casi) derivate di funzioni elementari e regole di derivazione (somma, prodotto, quoziente, reciproco, funzioni composte) equazione della retta tangente ad una curva derivate di ordine superiore derivata prima e crescenza e decrescenza ricerca dei punti stazionari di una funzione : massimi e minimi concavità e punti di flesso condizioni sulla derivata seconda grafici di funzioni polinomiali, fratte e semplici irrazionali Pisa, 14 maggio 2016 Alunni: Docente: Prof.ssa Di Blasio Raffaella 61 FISICA RELAZIONE FINALE ANALISI DELLA CLASSE Il liceo linguistico prevede solo due ore settimanali di insegnamento della fisica nel triennio. Questo orario limitato non mi ha consentito di effettuare le esperienze di laboratorio dovute, che aiutano a comprendere meglio e a rendere più coinvolgente tale disciplina. Alcuni studenti non sempre si sono dimostrati interessati alla materia e talvolta non hanno partecipato attivamente al dialogo educativo. Altri invece hanno studiato con interesse crescente migliorando non solo il loro metodo di studio ma anche il clima della classe. METODOLOGIE E VERIFICHE Dal punto di vista metodologico ho cercato di favorire la partecipazione degli allievi, alternando la lezione frontale alla lezione interattiva. Ho cercato di trattare gli argomenti partendo da situazioni concrete, e di privilegiare il momento della scoperta per giungere alla successiva generalizzazione, cioè alla formalizzazione e alla definizione dei modelli. Al fine di sviluppare le capacità intuitive e logiche e di far acquisire autonomia esecutiva, sono stati proposti vari esercizi, graduati in difficoltà, partendo da quelli in cui si devono applicare semplici formule, passando poi a quelli che richiedono maggior approfondimento ed assimilazione dell'argomento trattato. In base al procedere dei processi di apprendimento e in base ai risultati delle verifiche scritte ed orali formative e sommative effettuate, sono state attuate attività di recupero sia in itinere, durante lo svolgimento dei temi trattati, sia attraverso l’assegnazione e la correzione del lavoro domestico In conclusione la metodologia dell’insegnamento si può riassumere secondo il seguente schema 1- lezioni frontali 2- lezioni partecipate 3- lavori guidati per l’analisi dei testi e per la risoluzione di problemi 4- esercizi svolti alla lavagna dall’insegnante 5- esercizi svolti alla lavagna dagli alunni 6- discussioni collettive per sollecitare il confronto delle idee e delle interpretazioni dei fenomeni fisici 7- correzione e commento dei compiti assegnati e degli elaborati scritti 8- attività di recupero CRITERI DI VALUTAZIONE Ad ogni prova è stato allegato un punteggio da attribuire ad ogni esercizio in base al procedimento corretto, alla completezza dell’esposizione e alla chiarezza nell’esecuzione. Per l’assegnazione del voto in decimi si utilizzerà la seguente formula di corrispondenza tra punteggio grezzo e voto in decimi (VD). 62 VD =(PG *10)/PM ove PM sta per punteggio massimo conseguibile. Solo in casi eccezionali il voto è stato normalizzato. Inoltre, per una valutazione più completa dell’allievo, ho tenuto conto del coinvolgimento nel dialogo educativo, della motivazione allo studio, della regolarità nello svolgimento dei lavori assegnati, dei comportamenti in classe e degli interventi durante l’attività didattica. LIVELLI DI ACCETTABILITA’ In fisica hanno studiato la gravitazione , l’elettricità e il magnetismo, ed hanno risolto problemi non particolarmente complessi. Pisa, 14 maggio 2016 Docente Prof.ssa Raffaella Di Blasio 63 PROGRAMMA 1. LA GRAVITAZIONE o Le leggi di Keplero o La gravitazione universale o Il valore della costante G o Il moto dei satelliti 2. LE CARICHE ELETTRICHE o Conduttori ed isolanti o Elettrizzazione per strofinio, contatto, induzione o La legge di Coulomb 3. IL CAMPO ELETTRICO E IL POTENZIALE o Il vettore campo elettrico : il campo elettrico di una carica puntiforme, il campo di un dipolo elettrico, il campo uniforme. o Le linee del campo elettrico o Dal lavoro all’energia potenziale: energia potenziale elettrica di due cariche puntiformi. o Il potenziale elettrico e la differenza di potenziale. o Il potenziale di una carica puntiforme e quello di un campo uniforme. o Il condensatore piano 4. LA CORRENTE ELETTR ICA CONTINUA o L’intensità della corrente elettrica o I generatori di tensione o Le leggi di Ohm o Resistori in serie e in parallelo o La potenza elettrica o La forza elettro-motrice e la resistenza interna di un alimentatore o Lo studio dei circuiti elettrici o La trasformazione dell’energia elettrica. 5. IL CAMPO MAGETICO o La forza magnetica o Le linee del campo magnetico o Le forze fra magneti e correnti o Le forze tra correnti o Intensità del campo magnetico Pisa, 14 maggio 2016 ALUNNI DOCENTE Prof.ssa Di Blasio Raffaella 64 SCIENZE NATURALI RELAZIONE FINALE La classe non ha avuto continuità didattica per la disciplina, è stata assegnata alla scrivente a partire dal quarto anno di corso- E’ emersa, sin dall’inizio, da parte di studentesse e studenti la volontà di seguire le lezioni con attenzione , prendendo costantemente appunti,incalzando spesso l’insegnante con ulteriori chiarimenti o ripetizione dei concetti esposti- C’è stato quindi dal punto di vista didattico un affidamento alla docente. Pur apprezzando tale atteggiamento,si è comunque ritenuto importante spingere allievi ed allieve ad una collaborazione più attiva, ad una rielaborazione autonoma ed ad una maniera più equilibrata di interazione durante l’attività didattica. - Si è riusciti, soprattutto nell’ultimo periodo,complessivamente, a raggiungere una buona modalità di lavoro che ha permesso a molti studenti e studentesse di crescere nelle conoscenze e nelle competenzeAnche se qualche componente della classe ha evidenziato spesso la tendenza a studiare in modo discontinuo e in alcuni casi mnemonico, i risultati conseguiti sono complessivamente sufficienti o discreti, qualche studente e studentessa ha riportato nelle ultime prove risultati decisamente buoni. Si sottolinea che il numero di ore di lezione è veramente limitato ( solo due ore a settimana)ma si è riusciti comunque ad effettuare un lavoro organico soffermandosi sugli argomenti più complessi. Interessante per la classe il CLIL in spagnolo che ha riguardato la Biologia, anche se probabilmente ha portato a sacrificare la trattazione di qualche argomento di biochimicaAttualmente la capacità di produzione scritta ed orale di argomenti di Biologia è nella maggior parte dei casi soddisfacente e adeguata alle richieste. I risultati complessivi sono quindi positivi e per sintetizzare : La maggior parte delle studentesse e degli studenti della classe ha conseguito, nell’ambito delle discipline chimico- biologiche, una preparazione che si attesta tra il livello pienamente sufficiente e discreto- Solo per pochi elementi, discontinui nello studio e nella frequenza, la preparazione è appena sufficiente Qualche studentessa per l’ interesse verso la disciplina e per la buona predisposizione all’apprendimento, sostenuti da uno studio costante, ha costruito una preparazione solida, conseguendo un profitto buono o più che buono Obiettivi disciplinari In relazione alla programmazione curriculare sono stati perseguiti e variamente conseguiti i seguenti obiettivi disciplinari in termini di conoscenze, abilità, competenze Conoscenze a. Riconoscere i gruppi funzionali dei composti organici per risalire alle loro nomenclatura, alle proprietà ed alla reattività b. Conoscere la struttura essenziale ed il ruolo delle macromolecole biologiche ( zuccheri, lipidi, proteine) c. Conoscere il ruolo delle macromolecole informazionali nella codificazione e trasmissione del progetto biologico d. Conoscere la funzione degli enzimi e. Conoscere la genetica dei batteri e dei virus f. Riconoscere la necessità di meccanismi di regolazione genica nei procarioti ed eucarioti 65 g. Conoscere il meccanismo con cui viene allestito un organismo ricombinante h. Conoscere quali sono le innovazioni e le applicazioni delle biotecnologie i. Conoscere termini specifici della Biologia in Lingua spagnola, le strutture della lingua per l’esposizione di argomenti scientifici in lingua straniera Gli obiettivi di acquisizione delle conoscenze basilari sono stati complessivamente raggiunti da quasi tutto il gruppo classe Abilità Spiegare la relazione tra la struttura chimica delle principali e biomolecole e la loro funzione biologica Saper individuare le basi molecolari dei fenomeni biologici ( struttura e funzione del DNA, codice genetico, sintesi proteica) Spiegare come il genotipo di ciascun organismo sia legato al fenotipo tramite un codice che mette in relazione la struttura del DNA con quella delle proteine Spiegare dettagliatamente le varie fasi del processo di trascrizione e traduzione Mettere in relazione le mutazioni puntiformi con la funzionalità delle proteine, evidenziando le conseguenze sul fenotipo Saper collegare il meccanismo di attivazione e disattivazione dei geni strutturali dei procarioti con la capacità di questi organismi di regolare il proprio metabolismo Saper descrivere, per gli organismi eucarioti, le relazioni tra l’espressione genica e la formazione di cellule specializzate Saper presentare un quadro riassuntivo dei livelli nei quali viene esercitato il controllo dell’espressione genica specificando le complesse strategie messe in atto in ciascuno di essi Spiegare come lo studio dei virus e dei batteri e dei rispettivi cicli riproduttivi abbia contribuito a chiarire molti meccanismi genetici. Saper individuare le peculiarità strutturali degli elementi mobili Saper confrontare i processi attraverso i quali i geni si possono spostare Mettere a confronto le caratteristiche dei vari vettori cellulari,vale a dire plasmidi, virus e trasposoni Chiarire che cosa si intende per DNA ricombinante Saper riassumere le tappe fondamentali del processo di integrazione delle molecole di DNA provenienti da organismi diversi Evidenziare i vantaggi e eventuali svantaggi dei prodotti OGM Saper riferire in merito alle prospettive aperte dai nuovi studi di genomica Saper presentare in lingua spagnola, con linguaggio tecnico specifico, gli argomenti di Biologia molecolare proposti in spagnolo Acquisire un lessico specialistico in lingua spagnola,utilizzando strutture linguistiche già apprese , in un nuovo contesto Competenze • Formulare suggerimenti e ipotesi interpretative relativamente ad uno specifico fenomeno osservato o studiato. • Riconoscere alcuni aspetti storici e filosofici delle scienze naturali nello sviluppo scientifico e tecnologico • Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche, per la vita sociale e culturale, con particolare attenzione alla tutela della persona e dell’ambiente. 66 • Perseguire una maturazione di giudizi responsabili su problemi biologici, focalizzando l’attenzione sulle responsabilità dell’uomo nella gestione dell’ utilizzazione delle biotecnologie Quasi tutti gli studenti e le studentesse sono stati in grado di un più che accettabile livello di rielaborazione critica dei contenuti, pur se in modo differenziato, in relazione all’impegno e all’interesse personale In relazione agli obiettivi formativi didattici trasversali, le studentesse per larga parte sono capaci di: Riferire argomenti studiati e utilizzare le conoscenze per rispondere a quesiti Sintetizzare testi manualistici o di divulgazione scientifica Saper integrare i contenuti del testo con quanto proposto dal docente in classe Costruire schemi, mappe concettuali come supporto allo studio personale Effettuare collegamenti efficaci, sia all’interno della disciplina che fra discipline differenti. Sono in corsivo i punti che definiscono i livelli di accettabilità CONSIDERAZIONI SUL PROGRAMMA SVOLTO Si è introdotto il percorso di studio presentando i principi fondamentali di chimica organica ed i composti organici evidenziando come i gruppi funzionali determinino la reattività e le proprietà dei composti. Gli idrocarburi alifatici ed aromatici sono stati trattati lo scorso anno scolastico. Si è introdotto lo studio della Biochimica, trattando la struttura delle macromolecole biologiche insistendo in particolare sul loro ruolo negli organismi viventi . Conclusa la presentazione della conservazione, della trasmissione, e dell’informazione genetica a livello molecolare, analizzata anche la regolazione dell’espressione genica nei procarioti ed eucarioti, si sono proposte applicazioni delle biotecnologie innovative ed il processo di clonazione riproduttiva e terapeutica, valutando genericamente lo stato attuale della ricerca e le prospettive future . Si è proceduto poi allo svolgimento di una parte del programma in lingua spagnola ( CLIL), attività che si era già intrapresa lo scorso anno scolastico. Si è proposto un approfondimento sulle applicazioni delle biotecnologie innovative e sulle teorie evolutive. Metodologia didattica Date le difficoltà oggettive di proporre un’attività di laboratorio sui temi proposti,in particolare quelli di Biologia Molecolare,il corso ha visto un ampio uso della lezione frontale, comunque condotta sempre in maniera dialogata e interattiva. La classe ha avuto comunque un esperienza di lavoro sperimentale a gruppi negli anni precedenti Materiali didattici Sono stati utilizzati i libri di testo e sono stati proposti approfondimenti da riviste scientifiche o altri testi di Biologia molecolare, indicati nella bibliografia Tipologia delle prove di verifica utilizzate La procedura utilizzata per la verifica dell’apprendimento, è consistita in verifiche orali ,questionari per la valutazione in itinere, verifiche scritte del tipo trattazione sintetica o risposta breve 67 Attività di approfondimento e partecipazione a progetti scolastici Anno scolastico 2014/2015 • Il modulo “Immunologia” del programma di Biologia è stato presentato e sviluppato in lingua spagnola (CLIL) utilizzando un testo adottato per il Bachillerato in Spagna Anno scolastico 2015/2016 • Il Modulo “Applicazioni delle biotecnologie innovative “ è stato presentato e sviluppato anche in lingua spagnola ( CLIL) utilizzando un testo adottato negli Istituti scolastici spagnoli per il Bachillerato Pisa , 14 maggio 2016 L’insegnante 68 PROGRAMMA Chimica organica Le proprietà dei composti organici: Isomeria: Isomeria di struttura ( isomeria di catena, di posizione e del gruppo funzionale) Stereoisomeria ( isomeria geometrica ed isomeria ottica) e Caratteristiche generali e reattività di alogenuri alchilici, eteri, alcoli, aldeidi, chetoni, acidi carbossilici, esteri, ammine, acidi grassi. Biochimica Le molecole biologiche • Carboidrati : classificazione in monosaccaridi-disaccaridi- polisaccaridi ed in chetosi ed aldosi. Funzione degli zuccheri principali − Lipidi: Struttura e funzione di trigliceridi-fosfolipidi- glicolipidi-cere –steroidi Formazione dei trigliceridi e reazione di saponificazione− Proteine: struttura degli amminoacidi e legame peptidico. Struttura primaria, secondaria, terziaria, quaternaria delle proteine. Funzione degli enzimi Biologia Molecolare Basi chimiche dell’ereditarietà Struttura chimica e funzione del DNA e dell’RNA : esperimento di Avery , esperimento di Hershey e Chase con i batteriofagi. Modello di Watson e Crick. Meccanismo di duplicazione del DNA. Capacità della DNA Polimerasi di riparare errori Codice genetico e sintesi delle proteine Significato del codice genetico: universalità e ridondanza. Decifrazione del codice (esperimento di Niremberg). Sintesi proteica: trascrizione e traduzione -Patologie causate da errori strutturali o di traduzione del codice genetico: mutazioni puntiformi Regolazione dell’espressione genica nei procarioti ed eucarioti Cromosoma procariote e regolazione dell’espressione genica nei procarioti: modello dell’operone. Cromosoma eucariote e regolazione dell’espressione genica negli eucarioti Epigenetica : metilazione del DNA –modificazione degli istoni-interferenza dell’RNA ; variazioni epigenetiche e malattie La genetica dei virus e batteri: Plasmidi (coniugazione e ricombinazione) Virus (struttura – ciclo litico,ciclo lisogeno,trasduzione generalizzata e specializzata) Retrovirus. Meccanismi naturali di ricombinazione genica eterologa tramite plasmidi e virus. Trasposoni. 69 La tecnologia del DNA Enzimi di restrizione per ottenere brevi segmenti di DNA. Clonazione del DNA. Reazioni a catena della polimerasi. Produzione di DNA da clonare tramite trascrittasi inversa. Sintesi di proteine utili tramite batteri. Organismi geneticamente modificati in agricoltura. Rischi legati all’uso delle biotecnologie avanzate: rischi per la salute,rischi per l’ambiente, rischi socio-economici. Clonazione riproduttiva e terapeutica. CLIL in Lingua Spagnola: − Ingenierìa genetica, agricoltura y medio ambiente: Plantas Transgénicas ( resistencia a los herbicidas-mejora del producto-plantas farmaceuticas; obtenciòn de plantàs transgènicas.Aplicaciones de la ingenierìa genetica en el medio ambiente( biorremediaciòn-bioadsorcion-ingenierìa genetica aplicada a la ganaderìa) Obtenciòn de un animal transgènico portador de un gen de interès Clonaciòn reproductiva por transferiencia nuclear Objetivos del Proyecto Genoma Humano Caracterìsticas principales del genoma Humano − Teorias evolutivas: Teoria de Lamarck y de Darwin. La evolucion por selecciòn natural. Carateristicas del neodarwinismo. Teorias evolutivas màs recientes: teoria neutral-teoria del equilibrio intermittente o puntualismo-teoria del gen “egoista”. Limites del neodarwinismo. Testi di riferimento -Dal testo in adozione : - A tutta chimica – Bagatti Corradi Desco Ropa, Zanichelli edizione Cap.18 La chimica del Carbonio ( da pag.417 a pag.443) Terza -Dal testo in adozione : - Invito alla biologia - H. Curtis –N. Sue Barnes, Zanichelli - Sesta edizione Cap.2 Le biomolecole Cap. 13 Basi chimiche dell’ereditarietà Cap.14 Codice genetico e Sintesi proteica Cap.15 Regolazione dell’espressione genica Cap. 16 Genetica di virus e batteri Cap.17 DNA ricombinante e Biotecnologie 70 -Fotocopie consegnate alla classe per approfondimenti: − Dal testo “Le frontiere della Biologia” di Elena Porzio Ornella Porzio- Markes 2003 Rischi legati all’utilizzo delle biotecnologie avanzate.(pag.20- 25) − Gli OGM stanno trasformando l’agricoltura e la zootecnia -Gli OGM possono danneggiare l’ambiente o la salute umana? ( pag.271-272) “Immagini della Biologia” di Campbell – Reece –Taylor – Simon seconda edizione − Epigenetica: concerto a più voci per acidi nucleici di Lara Rossi –Zanichelli Aula di Scienze -Dal testo “ Biologìa 2” de Josè Alcamì –Bastero y otros SM Bachillerato Cap.16 La ingenierìa genética ( de pàgina 274 a 276; pàgina 263; pàgina 273 ) Cap.17 Genética y evoluciòn ( pàgina 290 -291 y 296-297) Pisa, 14 maggio 2016 Firma di studentesse e studenti ………………………………………. Firma dell’insegnante Prof.ssa Marilena Marincola ………………………………………….. 71 STORIA DELL’ARTE RELAZIONE FINALE Come insegnante, ho seguito questo gruppo di studenti dalla classe terza, in quanto la materia, Storia dell’Arte non è tra le discipline del Primo Biennio del Liceo Linguistico. Il gruppo non è numeroso ed è rimasto stabile nell’arco del triennio, caratterizzato da una divisione a gruppetti che non ha sempre favorito una collaborazione serena e costruttiva. Gli studenti si sono impegnati, nella maggioranza, nello studio e nell’approfondimento della materia. La classe è formata da 18 studenti: 15 femmine e 3 maschi. Nel gruppo si riscontrano atteggiamenti diversificati per: preparazione, presenza e partecipazione alle lezioni, serietà nell’affrontare lo studio e puntualità nella consegna degli elaborati. Una parte degli studenti si è sempre dimostrata precisa, attenta e disponibile alla collaborazione con l’insegnante, mentre un gruppo ristretto non sempre ha dimostrato interesse per la materia attraverso atteggiamenti di critica. La materia è stata svolta dalla classe nelle due ore settimanali, nelle aule di Disegno e Storia dell’Arte dell’Istituto, ed ha preso in considerazione lo studio della Storia dell’Arte secondo i programmi ministeriali e concordati all’interno del Dipartimento disciplinare. Il programma si è svolto in maniera abbastanza definita e completa, con spiegazioni di chiarimento o approfondimenti secondo i diversi argomenti affrontati. Alcuni studenti si sono impegnati in maniera non continuativa e in funzione della preparazione delle verifiche. Una parte della classe si è impegnata con serietà, acquisendo un’appropriata conoscenza dei periodi artistici e degli autori, affrontati nello studio della Storia dell’Arte attraverso l’analisi grafica, il linguaggio e la scrittura propria delle disciplina, lavorando attraverso una fattiva collaborazione con l’insegnante e dimostrando un interesse personale. Lo studio della Storia dell’Arte nella classe quinta, ha preso in considerazione tematiche dalla fine dall’Illuminismo al 1900, come aspetto della cultura in relazione ad altre espressioni nei settori letterario, filosofico e scientifico. In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: Conoscenze: acquisizione di strumenti e di metodi per l’analisi, la comprensione e la valutazione di prodotti artistici rappresentativi di una civiltà, con terminologia appropriata. Le conoscenze raggiunte dalla classe sono nella maggioranza sufficienti e discrete. Per alcuni studenti buone e ottime. Abilità: comprensione dei significati e dei complessi valori storici, culturali ed estetici dell’opera d’arte, cogliendo le relazioni esistenti tra espressioni artistiche di diverse civiltà ed aree culturali, trovando analogie, differenze e interdipendenze. Le competenze raggiunte dalla classe sono nella maggioranza sufficienti e discrete. Per alcuni studenti buone e ottime. Competenze: rielaborazione cronologica della cultura storico-artistica, con riferimento a quella italiana, in rapporto alle altre civiltà. Raccordo con altri ambiti disciplinari rilevando come nell’opera d’arte confluiscano aspetti e componenti dei diversi campi del sapere (umanistico, scientifico e tecnologico), con uso di linguaggio specifico. Le competenze raggiunte dalla classe sono nella maggioranza sufficienti e discrete. Per alcuni studenti buone e ottime. 72 Nel gruppo classe si individuano diverse fasce di rendimento in relazione all’impegno, alla presenza alle lezioni, alla continuità nel lavoro, alla correttezza nel rispetto delle consegne, alle modalità di intervento e di partecipazione con risultati dal sufficiente all’ottimo. Le metodologie usate sono state: la lezione frontale, discussione delle tematiche affrontate ed approfondimenti individuali. I materiali didattici usati sono stati: libri di testo di Storia dell’Arte, monografie, riproduzione d’opere d’arte, documenti di analisi dell’opera d’arte e materiale multimediale. La valutazione è stata ottenuta attraverso prove: scritte, orali, scritto-grafiche e test oggettivi come previsti nella somministrazione della “terza prova”, ed è stata l’espressione globale di un giudizio che tiene conto delle diverse abilità acquisite nella disciplina. Libro di testo adottato: Storia dell’Arte: Il Cricco Di Teodoro: “Itinerario nell’arte – Dall’età dei Lumi ai giorni nostri” – (terza edizione, versione verde multimediale) – Vol. 3 – Ed. Zanichelli Nel triennio sono state effettuate le seguenti attività: Classe Terza: Visita guidata ad Assisi: Santa Maria degli Angeli, centro storico, Chiesa di Santa Chiara, Chiesa di San Francesco e Duomo. Visita guidata a Pisa: Museo di San Matteo, centro storico, Piazza dei Miracoli, Duomo, Battistero, Cimitero Monumentale, affresco “Trionfo della Morte”. Visita guidata mostra: “Andy Warhol, una storia americana” - Palazzo Blu – Pisa Classe Quarta: Visita guidata a Firenze: Centro storico, Galleria degli Uffizi, Galleria dell’Accademia, Palazzi Rinascimentali, Palazzo Pitti e Giardino di Boboli. Visita guidata mostra: “Modigliani et ses amis” Palazzo Blu – Pisa Visita guidata mostra: “Angeli”, opere di J. Mitoraj – Piazza dei Miracoli – Pisa Classe Quinta: Visita guidata mostra: “Toulouse Lautrec-Luci e ombre di Montmartre”, Palazzo Blu-Pisa. Partecipazione Conferenza Pianeta Galileo: “Van Gogh e il colore delle stelle”. Si riporta di seguito allegato il programma svolto. Pisa, 14 Maggio 2016 L'insegnante Anna Maria Nardi 73 PROGRAMMA 1700/1800 • Illuminismo. Architettura utopistica di Boullée • Neoclassicismo: Caratteri generali. La teoria di Winckelmann. Architettura: G.Piermarini: “Teatro alla Scala”. Scultura: A. Canova:”P. Borghese”, “Amore e Psiche, “Monumento funebre a Maria Cristina d’Austria”. Pittura: J. L. David: “Giuramento degli Orazi”, “La morte di Marat”.J. A. D. Ingres: “ La grande odalisca”. F. Goya: “Le fucilazioni del 3 maggio 1808”, “La Maja desnuda”. 1800 • Romanticismo: Caratteri generali. T. Géricault: “La zattera della Medusa”, “I ritratti”. E. Delacroix: “La libertà che guida il popolo”. Romanticismo italiano: F. Hayez: “ Il bacio”. La Scuola di Barbizon e Corot. • Realismo: Caratteri generali. G. Courbet: “ L’atelier del pittore”, “ Fanciulle sulla riva della Senna”. • Impressionismo: La trasformazione di Parigi. Caratteri generali dell’ Impressionismo in pittura. Analisi delle opere: E. Manet: “Colazione sull’erba”, “Olympia”, “Il bar alle Folies Bergère”. C. Monet:“ La Grenouillère”, “Impressione. Il sole nascente”, “La Cattedrale di Rouen”. P. A. Renoir: “La Grenouillère”, “Moulin de la Gallette“, “Colazione ai canottieri a Bougival”. E. Degas: “L’assenzio”. P. Cézanne: “I Giocatori di carte”, “La Montagna Sainte-Victoire”. • Postimpressionismo: Caratteri generali. G. Seurat: vita e tematica; “Una domenica pomeriggio all’Isola della Grande Jatte”. P. Gauguin: vita e tematica; “Da dove veniamo? Cosa siamo? Dove andiamo?”, V. Van Gogh: vita e tematica; “I mangiatori di patate”, “Notte stellata”, “Campo di grano con volo di corvi”. • Macchiaioli: Caratteri generali. G. Fattori: “Soldati francesi del’59”, “La rotonda di Palmieri”, “ In vedetta”, “Bovi al carro”. 74 • Architettura di fine secolo: Caratteri generali. “ La torre Eiffel”. 1900 • Arte Nouveau: Caratteri generali. G. Klimt: “Giuditta I”, “Giuditta II (Salomè), “Danae”. • Fauvismo: Caratteri generali. H. Matisse: “Donna con cappello”, “La gitana”, “La stanza rossa”, “La danza”. • Espressionismo: Caratteri generali. E. Munch, vita e tematiche: “La fanciulla malata”, “Sera nel corso Karl Johann”, “Il grido”, “ Pubertà”. Le Avanguardie storiche • Cubismo: Caratteri generali. P. Picasso, vita e tematica: “Fabbrica”, “Poveri in riva al mare”, “Famiglia di saltimbanchi”, “Les demoiselles d’Avignon”, “Natura morta con sedia impagliata”, “Ritratto di A. Vollard”, “Guernica”. G. Braque: vita e tematica; “ Case all’Estaque”, “ Violino e brocca”, “Natura morta con uva e clarinetto”. • Futurismo: Caratteri generali. Marinetti e l’estetica futurista. Manifesti. U. Boccioni: vita e tematica, “La città che sale”, “Forme uniche nella continuità dello spazio”, “Stati d’animo, Gli addii- versione I e versione II”. G. Balla: “Dinamismo di un cane al guinzaglio”. A. Sant’Elia: “Progettazioni grafiche di architetture”. • Dadaismo: Caratteri generali. Manifesto. H. Arp: “Ritratto di Tristan Tzara”. M.Duchamp: “Fontana”, “L.H.O.O.Q.”. M. Ray: “Cadeau”. • Metafisica: Caratteri generali. G. De Chirico: “L’enigma dell’ora”, “Le muse inquietanti”, “Il Trovatore”. • Surrealismo: Caratteri generali. Manifesto. M. Ernst: “Au premier mot limpide”. J. Mirò: “Il carnevale di Arlecchino”, “La scala dell’evasione”. R. Magritte: “ L’uso della parola I”, “La condizione umana”, “Le passeggiate di Euclide”, “La battaglia delle Argonne”. S. 75 Dalì: “Apparizione di un volto e una fruttiera sulla spiaggia”, “Sogno causato dal volo di un’ape”. • Astrattismo: Caratteri generali. F. Marc “I cavalli azzurri”, “Capriolo nel giardino di un monastero”. V. Kandiskij: “Il cavaliere azzurro”, “Coppia a cavallo”, “Senza titolo”, “Alcuni cerchi”. P. Klee: “Il fohn nel giardino di Marc”, “Adamo e la piccola Eva”, “Fuoco nella sera”, “Monumenti a G.” • Funzionalismo: Caratteri generali. W. Gropius: “Il Bauhaus”, Le Corbusier : “Villa Savoye”, “Unità di abitazione”, “Cappella di Ronchamp”. F.L. Wright: ”Casa sulla cascata”, “Guggenheim Museum”. • Razionalismo: Caratteri generali. G. Michelucci: “Stazione di S.M.N.”, “Chiesa di San Giovanni”. • Graffitismo: Caratteri generali. K. Haring: “Tuttomondo”. Approfondimenti: mostra: “Toulouse Lautrec-Luci e ombre di Montmartre” – Palazzo Blu, Pisa Lettura e confronto delle diverse opere con linguaggio specifico della materia e schematizzazioni grafiche. Testi adottati: Storia dell'Arte: Il Cricco Di Teodoro – “Itinerario nell’arte – Dall’età dei Lumi ai giorni nostri” Vol. 3- Terza edizione-Versione verde – Ed. Zanichelli Pisa, 14 maggio 2016 Firma del Docente Firma degli Studenti _________________________________ _________________________________ 76 SCIENZE MOTORIE RELAZIONE FINALE La 5 BL nelle due ore settimanali di quest’anno scolastico ha svolto le lezioni di scienze motorie in situazioni logistiche non sempre ottimali. A causa della presenza simultanea in palestra di altre classi in entrambi i giorni di lezione, è stato necessario modulare la scansione delle attività pratiche e teoriche in funzione della disponibilità di spazi adeguati. Ciò ha richiesto una maggiore elasticità nell’organizzazione delle attività sia di gioco sia nel lavoro per gruppi d’interesse che per gli approfondimenti teorici. I grandi e piccoli attrezzi a disposizione in palestra sono stati utilizzati in maniera propria e di riporto come mezzi per esercizi fisici e giochi di squadra. Per gli approfondimenti teorici si é fatto riferimento al testo in adozione, a supporti multimediali e/o a materiale cartaceo fornito dall’insegnante. Per la pratica sportiva sono stati utilizzati la palestra e l’impianto esterno alla scuola per l’atletica leggera. Nell’attribuzione del livello di apprendimento si sono considerati i seguenti parametri: a) padronanza del proprio corpo e proprietà di linguaggio gestuale. b) conoscenza specifica degli argomenti trattati e capacità di organizzarli in modo autonomo c) capacità di saper collegare gli apprendimenti pratici con gli aspetti teorici d) osservazione degli aspetti comportamentali e partecipativi sia al dialogo educativo sia nell’adesione alle attività di ampliamento dell’offerta formativa. Come strumenti di valutazione sono stati adottati: test motori, osservazione soggettiva dell’azione motoria e dei suoi risultati sportivi, test di verifica orali, prove tecniche mirate, esercizi eseguiti in forma collettiva (giochi sportivi) o individuale. La classe, che ho seguito dalla prima, ha mantenuto sempre un atteggiamento positivo e collaborativo nei riguardi delle proposte didattico-sportive dell’insegnante. La partecipazione e l’interesse degli alunni sono stati generalmente buoni, ma piú per le attivitá pratiche che per gli approfondimenti teorici, se non strettamente funzionali all'attivitá in corso. Le valutazioni delle abilità tecnico-pratiche riguardanti le varie discipline sportive vanno in ogni caso da discreto a ottimo. Per alcuni è stata determinante la costanza nell’applicazione, per altri una spiccata attitudine per la disciplina . Il livello di autonomia raggiunto, se richiesta l’organizzazione delle attività pratiche, è soddisfacente, sia nell’organizzazione per gruppi nei giochi di squadra che nel lavoro comune. Una parte di loro inoltre ha partecipato attivamente ai momenti agonistici del “Progetto carcere”, evidenziando nell’occasione la giusta sensibilità e disponibilità verso questa particolare esperienza. Vari alunni, quest'anno e nel corso del quinquennio, hanno partecipato alle gare di atletica, ai tornei di pallavolo d’istituto del Centro Sportivo Scolastico e hanno fatto parte delle rappresentative d'istituto nelle competizioni provinciali per queste discipline. Posso ritenere quindi raggiunto l’auspicato obiettivo del loro avvicinamento e coinvolgimento nell’attività sportiva, nonché una generale sensibilizzazione verso l’importanza dell’attività ginnicomotoria nella vita dell’individuo, sia quale elemento di sviluppo e mantenimento dell’efficienza fisica, sia come mezzo di maturazione sociale e morale. 77 PROGRAMMA Il programma svolto, in accordo con le linee guida ministeriali, è stato adattato, sia qualitativamente sia quantitativamente, alle caratteristiche psico-fisiche e morfo-funzionali del singolo alunno, alle reali capacità e interessi individuali, alle attrezzature e mezzi a disposizione. Le aree tematiche della programmazione preventiva sono state sviluppate come segue: Aspetti educativo formativi ( attraverso la pratica dei giochi di squadra, delle discipline individuali e degli approfondimenti teorici) • consolidamento delle capacità di autocontrollo • collaborazione e sviluppo dello spirito critico e dell’autocritica • interiorizzazione dello stile sportivo come abitudine di vita • meccanismi di produzione dell’energia • principi generali di teoria e metodologia dell’allenamento e qualità motorie di base • il doping Capacita motorie di gruppo e/o di squadra • esercitazioni sui fondamentali tecnici (individuali e di squadra) e tattici di basket, pallavolo e calcio a 5 • consolidamento della conoscenza ed applicazione delle regole di ciascuno sport praticato anche con compiti di arbitraggio • organizzazione e realizzazione di progetti sportivi autonomi Capacità motorie individuali (esercitazioni e test di valutazione) • resistenza generale e specifica (introduzione al metodo intervallato) • velocità e resistenza alla velocità. • mobilità generale: stretching globale e analitico • forza veloce e forza resistente con e senza sovraccarichi • pratica di alcune specialità dell’atletica tra corse, salti e lanci • uso di piccoli e grandi attrezzi per lo sviluppo delle coordinazioni Pisa, 14 maggio 2016 Firma del Docente Firma degli Studenti _________________________________ _________________________________ _________________________________ 78 IRC RELAZIONE FINALE La classe 5BL, a indirizzo Linguistico, è composta da 6 studentesse e 3 studenti che si avvalgono dell’Insegnamento della Religione. Tutti e nove gli studenti fanno parte del nucleo originario che ho seguito fin dal primo anno di corso. Uno studente è di madre lingua inglese e quando è arrivato il primo anno non conosceva l’italiano. Si è avvalso della lingua inglese come lingua veicolare, ma in breve tempo ha imparato a comunicare in italiano. L’esperienza di insegnamento della Religione in questo gruppo classe è risultata, nel corso del quinquennio, un’esperienza soprattutto di maturazione; gli studenti, inizialmente più dispersivi e poco abituati ad affrontare i percorsi proposti con rigore e sistematicità, hanno nel corso dei cinque anni imparato a rimanere più attenti e concentrati, mostrandosi disponibili al confronto e al dialogo rispetto ai temi proposti. Soprattutto nel corso del triennio la classe ha partecipato all’ attività didattica dimostrando di apprezzare i contenuti e le tematiche affrontate, che ha ampliato con riferimenti alla cultura in generale. Nel corso del corrente anno il coinvolgimento al dialogo e al confronto è sempre risultato spontaneo e motivato, per cui è stato possibile affrontare in modo critico i contenuti della materia. L’ impegno e l’interesse con i quali gli studenti si sono applicati hanno permesso di ottenere una preparazione buona per la maggior parte della classe. L’ attività didattica è stata caratterizzata dagli interventi costruttivi e propositivi di alcuni studenti che sono intervenuti con assiduità dimostrando di saper condurre il dialogo e il confronto in un clima di serena e reciproca apertura , soprattutto rispetto a quelle tematiche che sono state spunto per una riflessione a livello personale e più in generale a livello etico-sociale. Il percorso compiuto ha avuto come finalità quella di sapersi interrogare sulla propria identità umana, religiosa e spirituale in relazione con gli altri e il mondo, al fine di sviluppare un maturo senso critico e un progetto personale di vita; di saper riconoscere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nel corso della storia, nella valutazione e trasformazione della realtà e nella comunicazione contemporanea in dialogo con altre religioni e sistemi di significato; di sapersi confrontare con la visione cristiana del mondo, utilizzando le fonti della rivelazione giudaicocristiana interpretandone correttamente i contenuti, in modo da elaborare una posizione personale libera e responsabile, aperta alla ricerca della verità e alla pratica della giustizia e della solidarietà; di favorire una miglior comprensione della nostra tradizione culturale religiosa, di aiutare a meglio comprendere i problemi della propria identità e di contribuire a situarsi criticamente nella società valorizzando il discorso etico e storico-teologico. Le unità di apprendimento sono state organizzate avendo come punto di riferimento le seguenti aree tematiche: -Il ruolo della religione nella vita personale e nella società -La Chiesa nel XX /XXI secolo -Il Concilio Vaticano II -La Dottrina sociale della Chiesa -L’ Ecumenismo -Il dialogo interreligioso e il suo contributo per la pace fra i popoli -L’Etica delle relazioni 79 Il metodo di insegnamento cui si è fatto ricorso è stato quello di tipo esperienziale-induttivo, per mezzo del quale gli studenti sono stati coinvolti e stimolati ad un apprendimento attivo e significativo. Le tecniche utilizzate sono state: lettura di documenti con commenti da parte degli studenti, risposte personali a domande, brevi lezioni frontali, lettura e analisi di documenti, visione e analisi di documenti audiovisivi. Per l’utilizzo dei sussidi si è fatto ricorso a documenti, testi, libretti integrativi, audiovisivi, produzioni artistiche. Le competenze minime richieste sono state le seguenti: -saper esporre in modo corretto e coerente le proprie esperienze; - saper riconoscere domande di significato e saperle confrontare con le risposte offerte dalle religioni e dalla fede cattolica; -saper usare in maniera essenziale il linguaggio religioso acquisito nella trattazione delle singole Unità di Apprendimento; -saper consultare correttamente la Bibbia; -saper leggere, comprendere, interpretare e riferire i testi proposti nel corso delle lezioni. La verifica dell’ apprendimento è stata eseguita con modalità differenziate (in particolare si è fatto riferimento a interventi spontanei di chiarimento e/o approfondimento, presentazioni orali di argomenti) e avendo come oggetto l’acquisizione del linguaggio specifico della disciplina, il corretto apprendimento delle informazioni fornite, l’acquisizione della capacità di correlazione e interconnessione dei concetti acquisiti, la capacità di utilizzare concretamente i concetti acquisiti sapendoli applicare in contesti diversi. La valutazione sommativa ha tenuto conto dell’ impegno e dell’ interesse, della partecipazione, del metodo di studio, delle competenze acquisite, della capacità di rielaborazione critica da parte degli studenti. Nel corso del triennio l’Insegnamento della Religione è stato coinvolto nelle seguenti attività: -il francescanesimo nella letteratura, nella storia e nella storia dell’arte - progetto di Educazione alla Legalità, “Conoscere il Carcere”. Pisa, 14 maggio 2016 L’insegnante 80 PROGRAMMA I grandi interrogativi dell’uomo e il ruolo della religione nella società in una prospettiva di dialogo fondato sul principio della libertà religiosa: -una società secolarizzata: secolarismo, secolarizzazione e relativismo -l’ateismo nell’Europa del XIX/XX secolo: la critica della religione e i maestri del sospetto -la notte della cultura europea e la morte di Dio -l’uomo e la ricerca di Dio, una luce da riscoprire: introduzione alla “Lumen Fidei” di Papa Francesco -un’esperienza di dialogo: le domande di un non credente a papa Francesco su fede e laicità -il Cortile dei Gentili: l’esperienza del dialogo fra credenti e non credenti oggi La Dottrina Sociale della Chiesa: -cristianesimo e impegno sociale -diritti umani e vangelo -i principi ordinatori della società: il primato della persona umana, la socialità dell’uomo, la famiglia comunità naturale -i principi della dottrina sociale: solidarietà, sussidiarietà, bene comune -i cristiani e il senso dello Stato -Costituzione e rispetto della libertà religiosa -il senso cristiano del lavoro La ricerca della pace nel mondo: -il messaggio biblico ed evangelico della pace e conflitti aperti -giornate della memoria, del ricordo, della legalità -antisemitismo e persecuzioni -giustizia, pace, legalità: una folla di martiri; - i martiri cristiani del XX secolo La Chiesa del Concilio Vaticano II: -il cinquantesimo anniversario del Concilio Vaticano II e l’indizione del Giubileo 2015 -la Chiesa popolo di Dio -la Chiesa in cammino verso l’unità dei cristiani -il dialogo ecumenico -il dialogo interreligioso Pisa, 14 maggio 2016 Firma del Docente _________________________________ Firma degli Studenti _________________________________ _________________________________ 81 SIMULAZIONI DELLE PROVE DI ESAME SIMULAZIONE PROVA SCRITTA D’ITALIANO 1 22 dicembre 2015 2 17 maggio 2016 SIMULAZIONE PROVA SCRITTA (LINGUA INGLESE) 1 16 dicembre 2015 2 22 marzo 2016 SIMULAZIONE PROVA SCRITTA ESABAC 1 24 novembre 2015 2 15 marzo 2016 Le simulazioni hanno avuto una durata di 6 ore così ripartite: 4 ore per la prova di Francese 2 ore per la prova di Storia in lingua Francese 82 SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA La terza prova coinvolge potenzialmente tutte le discipline dell’anno in corso. Il Consiglio di Classe, tenuto conto del curricolo di studi e degli obiettivi generali e cognitivi definiti nella propria programmazione didattica, ha sperimentato le tipologie A e B. DATA TIPOLOGIA DISCIPLINE COINVOLTE DURATA FILOSOFIA 1 11 dicembre 2015 SPAGNOLO A SCIENZE NATURALI 2 ORE E 30 MINUTI STORIA DELL’ARTE FILOSOFIA 2 18 febbraio 2016 SPAGNOLO B 2 ORE MATEMATICA FILOSOFIA SPAGNOLO 3 14 aprile 2016 A 2 ORE SCIENZE Le prove sono state calibrate in modo da consentire al maggior numero possibile di alunni il raggiungimento della soglia minima relativa agli obiettivi disciplinari in termini di conoscenze, competenze, capacità. Al presente documento si allegano i testi proposti nelle simulazioni e le relative griglie di valutazione. 83 TESTI DELLE SIMULAZIONI DELLE TERZE PROVE PRIMA SIMULAZIONE : 11 DICEMBRE 2015 TIPOLOGIA A FILOSOFIA Presenta il significato che le nozioni di conoscere e pensare assumono nel pensiero kantiano. (max 20 righe) SPAGNOLO En la segunda mitad del S. XIX España vive unos importantes cambios sociales. A nivel literario, se asiste al auge de un nuevo tipo de novela. Redacta un texto en el que: - resumes el contexto político-social de la España del S. XIX. - explicas los conceptos clave de la época aportando unos ejemplos - comentas las teorías que influyen en la narrativa de Emilia Pardo Bazán y las temáticas de Los Pazos de Ulloa (max 20 righe) SCIENZE NATURALI Viene consegnato agli studenti fotocopia del codice genetico per soluzione del quesito Spiega cosa si intende per codice genetico, mettendone in evidenza la ridondanza (o degenerazione), l’universalità e la non ambiguità (o univocità) . Le informazioni contenute nel seguente segmento stampo di DNA “TAC - CCC- CAA –ATA - ATT-ATC “ a quale mRNA daranno origine? A quale polipeptide? Completa la trattazione indicando le implicazioni biologiche determinate dalle mutazioni puntiformi Svolgimento 20 righe STORIA DELL’ARTE definisci i principi innovativi della pittura impressionista spiegando perché, in relazione a queste caratteristiche, il quadro di manet “colazione sull’erba” venne definito scandaloso dalla critica del tempo. (max 20 righe) SECONDA SIMULAZIONE : 18 FEBBRAIO 2016 TIPOLOGIA B FILOSOFIA a) Una delle figure più importanti della Fenomenologia dello Spirito di Hegel riguarda la relazione servo padrone. Illustra questa figura e metti in evidenza il suo rovesciamento dialettico. b) Illustra le caratteristiche della logica hegeliana mettendo in evidenza in che cosa differisce da quella kantiana. c) Spiega quale significato assume, nel pensiero hegeliano, l'espressione "astuzia della ragione". (max 8 righe) SPAGNOLO A - Lo sobrenatural en la producción romántica estudiada se revela también en forma de estatuas que cobran vida. Lo demueste con un ejemplo. 84 B - Ilustre la presencia y la finalidad de algunos sìmbolos en la obra de algùn poeta o escritor C - Ilustre un ejemplo donde en literatura se critican costumbres sociales consideradas negativas y como esto se coloca en la corriente literaria de la época D - Demuestre cómo Don Juan es hábil en engañar también porque conoce bien la psique femenina. (max 8 righe / 80 parole) MATEMATICA Quesito n.1 Dopo aver definito il limite finito di una funzione per x che tende ad un valore finito, verificare che . Individuare, inoltre, l’intorno dell’origine di raggio massimo per cui vale il teorema della permanenza del segno. Quesito n.2 Data la funzione determinare il dominio e stabilire se la curva è pari o dispari o né pari né dispari, motivando le risposte. Quesito n.3 Dopo aver dato la definizione di asintoto, spiegare quando una funzione generica ammette asintoti orizzontali e verticali. Stabilire se la funzione ammette asintoti e determinare eventualmente le relative equazioni. TERZA SIMULAZIONE : 14 APRILE 2016 TIPOLOGIA A FILOSOFIA Illustra la riformulazione operata da Schopenhauer delle nozioni kantiane di fenomeno e cosa in sé. (max 20 righe). SPAGNOLO Tanto en Réquiem por un campesino español como en La casa de Bernarda Alba la posesión o la escasez de bienes materiales, riqueza y pobreza, influyen en la vida de algún personaje. Lo demuestre con un ejemplo de cada obra. (max 20 righe) SCIENZE NATURALI Come si potrebbe produrre una proteina utile per uso applicativo, utilizzando la tecnica del DNA ricombinante? Svolgimento 20 righe. 85 GRIGLIE DI VALUTAZIONE PER LE SIMULAZIONI 86 LICEO SCIENTIFICO “FILIPPO BUONARROTI” - PISA GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA SCRITTA CANDIDATO: __________________________________ TIPOLOGIA A criteri comprensione del testo riassunto/parafrasi analisi e interpretazione contestualizzazione adeguatezza delle scelte formali Indicatori e punti da assegnare 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 1. 2. 3. 4. frammentaria e imprecisa incompleta rispetto ai concetti chiave sufficiente adeguata non pertinente e frammentaria risposte nel complesso pertinenti precisa incisiva / approfondita imprecisa e generica nel complesso pertinente precisa scelte sintattico-testuali e semantiche carenti scelte sintattico-testuali e semantiche non del tutto sufficienti scelte sintattico-testuali e semantiche nel complesso adeguate scelte sintattico-testuali e semantiche appropriate punteggio previsto punteggio attribuito da 1 a 4 da 1 a 4 da 1 a 3 da 1 a 4 Punteggio totale attribuito alla prova /15 TIPOLOGIA B criteri modalità di avvalersi del materiale proposto elaborazione critica e/o completa del materiale proposto pertinenza e chiarezza argomentativa e espositiva adeguatezza delle scelte formali anche in relazione al destinatario Indicatori e punti da assegnare 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 1. 2. 3. 4. scarsa comprensione del materiale proposto comprensione parzialmente pertinente dei testi proposti uso pertinente dei testi proposti uso ampio e pertinente dei testi proposti presentazione incoerente del materiale proposto riproposizione acritica del materiale proposto trattazione non del tutto articolata del materiale proposto elaborazione efficace del materiale proposto scarsa nel complesso sufficiente adeguata scelte sintattico-testuali e semantiche carenti scelte sintattico-testuali e semantiche non del tutto sufficienti scelte sintattico-testuali e semantiche nel complesso adeguate scelte sintattico-testuali e semantiche appropriate punteggio previsto punteggio attribuito da 1 a 4 da 1 a 4 da 1 a 3 da 1 a 4 Punteggio totale attribuito alla prova /15 TIPOLOGIA C e D criteri conoscenza della questione proposta e dei problemi ad essa connessi approfondimento critico pertinenza e chiarezza argomentativa o espositiva adeguatezza delle scelte formali anche in relazione al destinatario Indicatori e punti da assegnare 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. scarsa conoscenza della questione proposta comprensione scarsamente pertinente dei testi proposti uso pertinente dei testi proposti uso ampio e pertinente dei testi proposti scarso nel complesso sufficiente adeguato scarsa nel complesso sufficiente adeguata buona scelte sintattico-testuali e semantiche carenti scelte sintattico-testuali e semantiche non del tutto sufficienti scelte sintattico-testuali e semantiche nel complesso adeguate scelte sintattico-testuali e semantiche appropriate punteggio previsto punteggio attribuito da 1 a 4 da 1 a 3 da 1 a 4 da 1 a 4 Punteggio totale attribuito alla prova /15 87 LICEO SCIENTIFICO “FILIPPO BUONARROTI” - PISA GRIGLIA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA BRANO DI LETTERATURA / ATTUALITA’ CANDIDATO: __________________________________ il candidato consegna il foglio in bianco 1 COMPRENSIONE SCRITTA (Questionario a risposta aperta) obiettivo descrittore Il candidato Comprensione risponde alle del testo domande indicatore di livello in modo esauriente, con citazioni e inferenze che colgono tutti gli aspetti – anche quelli più impliciti – delle domande. in modo corretto, con citazioni e inferenze che colgono alcuni aspetti delle domande. in modo sostanzialmente corretto e con citazioni nel complesso adeguate. in modo nullo oppure che denota comprensione scarsa o parziale del testo-fonte. punteggio punteggio massimo attribuito 5 4 3 1/2 PRODUZIONE SCRITTA (Composizione di un testo scritto o altre attività di sintesi) obiettivo descrittore Il candidato espone le proprie Capacità conoscenze espositiva ed relative argomentativa all’argomento e al contesto indicatore di livello punteggio punteggio massimo attribuito in modo efficace e aderente alla traccia, con buone capacità espositive ed argomentative, grazie a nuove inferenze attinte dalla propria enciclopedia e/o dallo studio (inter)disciplinare. 5 in modo coeso, coerente e aderente alla traccia, anche se l’impianto ideativo è semplice e non particolarmente originale. 4 in modo frammentario e non sempre aderente alla traccia; con una capacità espositivo-argomentativa incerta nella struttura e banale nei contenuti; in modo non rispettoso del vincolo di parole (se presente); in modo ricalcante il testo-fonte nei contenuti e nelle espressioni. 3 in modo nullo oppure gravemente carente e/o non aderente alla traccia, con argomentazioni scarse, confuse, e assenza di progettazione testuale. 1/2 PADRONANZA LINGUISTICA (Uso della LS) obiettivo Capacità linguistica e comunicativa descrittore Il candidato si esprime impiegando la lingua target indicatore di livello punteggio punteggio massimo attribuito in modo scorrevole, grazie a periodi originali e strutturati in maniera eccellente, in cui vengono impiegati connettivi, uso di strutture sintattiche complesse, un lessico vario e un registro appropriato alla situazione comunicativa. 5 in modo chiaro e corretto, con periodi ben formulati e completi. 4 in modo complessivamente corretto: le frasi brevi e semplici, le imprecisioni morfosintattiche e/o ortografiche e/o stilisticoterminologiche non impediscono lo scambio comunicativo. 3 in modo scorretto, impedendo in alcuni casi lo scambio comunicativo 1/2 Punteggio totale attribuito alla prova /15 I punteggi in grassetto corrispondono al livello di sufficienza 88 LICEO SCIENTIFICO “FILIPPO BUONARROTI” - PISA GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA D’ESAME TIPOLOGIA A (tutte le discipline escluso lingua straniera) DISCIPLINA: _________________________________ CANDIDATO: __________________________________ indicatori Conoscenza dei contenuti descrittori Completa ed approfondita 7 Completa e sostanzialmente corretta 6 Sostanzialmente corretta, ma a volte superficiale e/o parziale 5 Con inesattezze e qualche errore Comprensione del testo, coerenza delle risposte Chiarezza espositiva e lessico adeguato Capacità di sintesi e organicità espositiva punteggio massimo 4-2 Completamente errata/non risponde 1 Comprende il testo rispondendo al quesito proposto senza errori, argomentando e giustificando adeguatamente e approfonditamente 4 Comprende il testo proponendo una risposta al quesito completa ma non approfondita 3 Comprende il testo proponendo una risposta parziale e/o con qualche errore 2 Comprende il testo in modo imperfetto offrendo soluzioni parziali che evidenziano lacune 1 Esposizione chiara con uso di un lessico corretto e di una terminologia appropriata 3 Usa un lessico sostanzialmente corretto, anche se l’esposizione non sempre risulta chiara 2 Usa un lessico con varie improprietà, utilizza raramente/mai una terminologia appropriata. L’esposizione risulta confusa e poco chiara 1 1 Punteggio totale attribuito alla prova punti quesito /15 I punteggi in grassetto corrispondono al livello di sufficienza per ciascuna disciplina si assegna un punteggio espresso in quindicesimi il risultato complessivo della prova è la media dei quattro punteggi parziali di ogni singola disciplina il risultato, sia parziale che complessivo, si approssima all’unità successiva se la media presenta una frazione di punteggio uguale o superiore a 0,5. 89 LICEO SCIENTIFICO “FILIPPO BUONARROTI” - PISA GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA D’ESAME TIPOLOGIA A (solo lingua straniera) DISCIPLINA: _________________________________ CANDIDATO: __________________________________ indicatori descrittori punteggio massimo Livelli Quesito in bianco Conoscenze Capacità elaborative, logiche e critiche •completezza, correttezza e pertinenza dei contenuti •sviluppo e coerenza delle argomentazioni •chiarezza espositiva Competenze linguistiche •correttezza formale •uso del lessico specifico 1 esaurienti, approfondite, corrette e pertinenti 5 complete, sostanzialmente corrette e pertinenti 4 corrette ma essenziali e non approfondite 3 parziali, approssimative e/o con errori o non del tutto pertinenti 2 lacunose, errate o non pertinente 1 il testo è ben strutturato con argomentazioni coerenti ed articolate e con rielaborazione personale 5 testo organico con argomentazioni coerenti, anche se semplici 4 argomentazioni motivate, ma con alcune incongruenze; qualche passaggio resta poco chiaro 3 argomentazioni poco motivate, poco organiche e poco coerenti 2 argomentazioni disordinate e/o non coerenti o assenti 1 esposizione chiara e corretta, con uso di strutture linguistiche complesse e con ricchezza lessicale 5 esposizione chiara e sostanzialmente corretta, con strutture e lessico appropriati 4 esposizione non sempre corretta ma globalmente comprensibile, uso di un lessico semplice 3 esposizione poco fluida, notevole presenza di errori, lessico generico 2 esposizione scorretta, errori che ostacolano la comprensione, lessico inadeguato 1 Punteggio totale attribuito alla disciplina punti quesito /15 I punteggi in grassetto corrispondono al livello di sufficienza per ciascuna disciplina si assegna un punteggio espresso in quindicesimi il risultato complessivo della prova è la media dei quattro punteggi parziali di ogni singola disciplina il risultato complessivo, si approssima all’unità successiva se la media presenta una frazione di punteggio uguale o superiore a 0,5. 90 LICEO SCIENTIFICO “FILIPPO BUONARROTI” - PISA GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA D’ESAME TIPOLOGIA B DISCIPLINA: _________________________________ CANDIDATO: __________________________________ indicatori descrittori punteggio massimo Livelli Quesito in bianco Conoscenze Capacità elaborative logiche e critiche •correttezza e pertinenza dei contenuti •sviluppo e coerenza delle argomentazioni •applicazione di regole e procedure •chiarezza espositiva Competenze linguistiche •correttezza formale •uso del lessico specifico punti quesito 2 punti quesito 3 1 esaurienti e approfondite 6 complete e pertinenti 5 essenziali ma non approfondite 4 incomplete e non del tutto pertinenti 3 parziali e approssimative 2 lacunose o non pertinente 1 argomentazioni coerenti ed articolate, esauriente ed approfondita l’applicazione di regole e procedure 5 argomentazioni schematiche e coerenti, completa e corretta l’applicazione di regole e procedimenti 4 argomentazioni generalmente motivate, qualche passaggio resta irrisolto 3 argomentazioni poco motivate, poco organiche e coerenti, imprecisa l’applicazione di regole e procedimenti 2 argomentazioni disordinate, non coerenti, scorretta l’applicazione delle regole e dei procedimenti 1 esposizione chiara e corretta, scorrevole e con ricchezza lessicale 4 esposizione chiara e corretta, il linguaggio non è sempre appropriato 3 esposizione non sempre corretta ma globalmente comprensibile, uso di un lessico semplice 2 esposizione non corretta, poco fluida, il lessico è generico 1 Punteggio attribuito a ciascun quesito Punteggio totale della disciplina punti quesito 1 /15 /15 /15 /15 I punteggi in grassetto corrispondono al livello di sufficienza per ciascuna disciplina si assegna un punteggio espresso in quindicesimi risultante dalla media dei tre punteggi ottenuti per ciascun quesito il risultato complessivo della prova è la media dei quattro punteggi parziali di ogni singola disciplina il risultato, sia parziale che complessivo, si approssima all’unità successiva se la media presenta una frazione di punteggio uguale o superiore a 0,5. 91 LICEO “FILIPPO BUONARROTI” PISA GRIGLIA DI VALUTAZIONE QUARTA PROVA SCRITTA ESABAC FRANCESE Tipologia di prova: ESSAI BREF Candidato/a :_______________________________________________ 1.COMPRENSIONE DEL TESTO Il candidato comprende le caratteristiche peculiari dei documenti proposti in modo: Massimo 4 punti puntuale e preciso 4 completo nel complesso 3,5 essenziale 3 approssimativo, parziale 2 inadeguato 1 2. INTERPRETAZIONE E ANALISI Il candidato analizza e interpreta i documenti proposti in maniera: Massimo 3 punti completa, pertinente e personale 3 pertinente ma incompleta 2,5 accettabile, anche se pertinente solo in 2 parte 3. ESPOSIZIONE E RIELABORAZIONE PERSONALE superficiale, parziale 1,5 non pertinente, stentata, frammentaria 1 Massimo 4 punti Nel mettere in relazione, ordinare e ben strutturata e dettagliata, fluida e 4 contestualizzare gli elementi tratti dai ricca, autonoma e personale diversi documenti, l'argomentazione appropriata, alquanto chiara e precisa 3 del candidato risulta: semplice e sufficientemente coerente, 2,5 pur con un modesto apporto personale e critico superficiale, non coesa, frammentaria 2 incomprensibile, con uso improprio o assente dei connettori logici 1 92 4. PADRONANZA DEL LESSICO Il candidato usa un lessico: Massimo 2 punti vario, ricco, specialistico 2 appropriato e alquanto vario 1,5 accettabile, pur con qualche imprecisione/ripetizione 1 povero e inappropriato con scarsa autonomia (riporta il testo) 0,5 5. CORRETTEZZA GRAMMATICALE Il candidato usa strutture morfosintattiche: Massimo 2 punti varie, corrette, anche complesse 2 appropriate, con errori di modesta entità 1,5 con errori diffusi che talvolta ostacolano 1 la comunicazione inadeguate, con diffusi e gravi errori che 0,5 compromettono la comunicazione TOTALE _______/15 93 LICEO “FILIPPO BUONARROTI” PISA GRIGLIA DI VALUTAZIONE QUARTA PROVA SCRITTA ESABAC FRANCESE Tipologia di prova: ANALYSE DE TEXTE Candidato/a :_______________________________________________ 1.COMPRENSIONE DEL TESTO Il candidato comprende le caratteristiche peculiari del testo in modo: Massimo 4 punti puntuale e preciso 4 completo nel complesso 3,5 essenziale 3 approssimativo, parziale 2 inadeguato 1 2. INTERPRETAZIONE E ANALISI Il candidato analizza e interpreta il testo in maniera: Massimo 3 punti completa, pertinente e personale 3 pertinente ma incompleta 2,5 accettabile, anche se pertinente solo in 2 parte superficiale, parziale 1,5 non pertinente, stentata, frammentaria 1 3. ESPOSIZIONE E RIELABORAZIONE PERSONALE Massimo 4 punti Nell'esporre una riflessione personale ben strutturata nelle diverse parti, con 4 l'argomentazione del candidato risulta: una problematica chiara sviluppata in modo coerente, approfondito e personale appropriata, alquanto chiara e precisa 3 semplice e sufficientemente coerente, 2,5 pur con un modesto apporto personale e critico superficiale, non coesa, frammentaria 2 incomprensibile, con uso improprio o assente dei connettori logici 1 94 4. PADRONANZA DEL LESSICO Il candidato usa un lessico: Massimo 2 punti vario, ricco, specialistico 2 appropriato e alquanto vario 1,5 accettabile, pur con qualche imprecisione/ripetizione 1 povero, ripetitivo, inappropriato 0,5 5. CORRETTEZZA GRAMMATICALE Il candidato usa strutture morfosintattiche: Massimo 2 punti varie, corrette, anche complesse 2 appropriate, con errori di modesta entità 1,5 con errori diffusi che talvolta ostacolano 1 la comunicazione inadeguate, con diffusi e gravi errori che 0,5 compromettono la comunicazione TOTALE _______/15 95 GRILLE D’EVALUATION DE L’ENSEMBLE DOCUMENTAIRE Maîtrise et correction de la langue Respect de l’orthographe Respect de la grammaire Utilisation correcte du vocabulaire historique approprié Contenu du devoir Questions sur les documents Compréhension des questions Réponses pertinentes aux questions posées Reformulation des idées contenues dans les documents Mise en relation des documents (contextualisation, confrontation des points de vue exprimés…) Choix et utilisation appropriée des citations (pour illustrer ou justifier l’idée développée) + NOTE /3 /5 Réponse organisée /6 compréhension du sujet existence d’un plan (2 ou 3 parties cohérentes) introduction (formulation de la problématique et annonce du plan) développement (articulation/structure : arguments, connaissances personnelles, exemples) conclusion (réponse claire à la problématique posée en introduction, ouverture vers d’autres perspectives) Critères de présentation saut de ligne entre les différentes parties du devoir (introduction, développement, conclusion) retour à la ligne à chaque paragraphe utilisation des guillemets pour les citations NOM: /1 NOTE: 96 GRILLE D’EVALUATION DE LA COMPOSITION - Maîtrise et correction de la langue Respect de l’orthographe Respect de la grammaire Utilisation correcte du vocabulaire historique approprié Contenu du devoir Introduction présentation du sujet formulation de la problématique (problème posé par le sujet) annonce du plan Développement compréhension du sujet existence d’un plan (2 ou 3 parties cohérentes) choix judicieux du type de plan (thématique, analytique, chronologique) présence d’une articulation dans l’argumentation (structure, organisation, mots de liaison…) pertinence des arguments, des connaissances mises en œuvre présence d’exemples pertinence des exemples utilisés Conclusion bilan de l’argumentation (réponse claire à la problématique posée en introduction) ouverture vers d’autres perspectives Critères de présentation Saut de lignes entre les différentes parties du devoir (intro, développement, conclusion) retour à la ligne à chaque nouveau paragraphe NOM: + NOTE /3 /2.5 /6 /2.5 /1 NOTE: 97 LICEO “FILIPPO BUONARROTI” PISA GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO ESABAC FRANCESE Candidato/a: __________________________________________ COMPETENZE E CONOSCENZE INDICATORI PUNTI ATTRIBUITI A. Contenuto dell'esposizione Il candidato conosce i contenuti letterari relativi alle caratteristiche peculiari del/i testo/i analizzato/i, dell'autore e del contesto in modo: completo e approfondito 6 completo e sostanzialmente corretto 5 sostanzialmente corretto, ma a volte superficiale 4 parziale, con inesattezze 3 frammentario, stentato, con errori 2 decisamente scarso o nullo 1 B. Organizzazione del contenuto Il candidato pianifica l'esposizione: individuando con sicurezza nel testo gli elementi-chiave per fornire l'interpretazione; organizza il discorso in modo logico collegandosi autonomamente con altri testi 4 individuando nel testo gli elementi essenziali per fornire l'interpretazione; organizza il discorso in modo abbastanza coerente facendo alcuni collegamenti 3 individuando nel testo gli elementi-chiave in modo parziale; l'interpretazione e l'organizzazione dei contenuti risultano frammentarie 2 ha difficoltà ad individuare gli elementi-chiave nel testo, fornendo un'interpretazione inadeguata anche se guidato 1 98 C. Espressione: grammatica, lessico, pronuncia Il candidato legge ed espone: PUNTEGGIO TOTALE con piena padronanza della lingua, lessico ricco e pertinente, pronuncia buona 5 con discreta padronanza della lingua, lessico abbastanza vario e pronuncia corretta 4 con sufficiente padronanza della lingua, lessico adeguato anche se non troppo vario, pronuncia accettabile 3 con errori ricorrenti, lessico ripetitivo, pronuncia approssimativa 2 con gravi e molteplici errori, controllo insufficiente di strutture semplici tale da produrre incomprensioni, lessico improprio o inventato 1 /15 99 LICEO SCIENTIFICO “FILIPPO BUONARROTI” - PISA GRIGLIA DI VALUTAZIONE COLLOQUIO CANDIDATO: __________________________________ I fase: argomento di discussione /progetto a scelta del candidato ELEMENTI DI VALUTAZIONE PUNTEGGIO PUNTEGGIO PREVISTO ATTRIBUITO Lavoro poco organico e non approfondito, con gravi errori 1 Lavoro poco organico e non approfondito, con lievi errori 2 Lavoro sostanzialmente corretto ma poco articolato e approfondito 3 Lavoro organico e con qualche tentativo di approfondimento 4 Lavoro organico e approfondito 5 Lavoro organico e approfondito, con spunti personali 6 II fase: colloquio multidisciplinare CONOSCENZE PUNTEGGIO PUNTEGGIO PREVISTO ATTRIBUITO Gravemente lacunose 1/2 Frammentarie 3/4 Frammentarie ma con qualche tentativo di approfondimento 5/6 Complete, ma non approfondite 7 Complete e approfondite, ma con qualche disorganicità 8/9 Esaurienti, approfondite e ben organizzate 10 ANALISI E SINTESI Argomenta con grande difficoltà ad effettuare collegamenti e a formulare osservazioni personali PUNTEGGIO PUNTEGGIO PREVISTO ATTRIBUITO 1/2 Argomenta con grande difficoltà ad effettuare collegamenti e a formulare osservazioni personali e critiche 3 Argomenta in modo essenziale, con formulazione non sempre autonoma di giudizi 4 Argomenta in modo consequenziale con giudizi pertinenti 5 Argomenta in modo organico, consequenziale, con formulazione autonoma di giudizi pertinenti 6 ESPOSIZIONE Usa un lessico con varie improprietà, l'esposizione risulta poco chiara PUNTEGGIO PUNTEGGIO PREVISTO ATTRIBUITO 1 Usa un lessico generico e l'esposizione non sempre risulta chiara 2/3 L'esposizione è chiara e corretta anche se semplice 4 L'esposizione è organica con un uso di un lessico corretto e di una terminologia appropriata 5 L'esposizione è organica ed efficace con padronanza del lessico specifico 6 DISCUSSIONE DELLE PROVE SCRITTE PUNTEGGIO PUNTEGGIO PREVISTO ATTRIBUITO Mediocre 0 Sufficiente 1 Buono 2 Punteggio totale attribuito al colloquio /30 I punteggi in grassetto corrispondono al livello di sufficienza 100 IL CONSIGLIO DI CLASSE DISCIPLINA DOCENTE ITALIANO SIMI MARIA PAOLA INGLESE PONTILLO FRANCESCA FRANCESE MONTANELLI LUCA SPAGNOLO TOMASINO ANITA LORI STORIA BUCCHIONI ANTONELLA FILOSOFIA BUCCHIONI ANTONELLA MATEMATICA DI BLASIO RAFFAELLA FISICA DI BLASIO RAFFAELLA SCIENZE NATURALI MARINCOLA MARILENA STORIA DELL’ARTE NARDI ANNA MARIA SCIENZE MOTORIE FAGIANI NICOLETTA IRC BARTOLI ELISABETTA Pisa, 15 maggio 2016 FIRMA LA DIRIGENTE SCOLASTICA Prof.ssa Mariangela Chiapparelli 101