DISCIPLINARE TECNICO DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI

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DISCIPLINARE TECNICO DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI
DISCIPLINARE TECNICO DEL SERVIZIO DI
GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI ED ASSIMILATI
ALLEGATO 3 CONVENZIONE PER IL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI
2 MARZO 2006
PREMESSA
3
PARTE I – DISPOSIZIONI GENERALI
3
1.1.
Definizione del Servizio di Gestione dei Rifiuti Urbani e Assimilati
3
1.2.
Oggetto del servizio
3
1.3
Normativa di riferimento
5
1.4
Regolamento di gestione dei rifiuti urbani e assimilati
5
1.5
Piano d’Ambito
6
1.6
Variazione ai Servizi affidati
6
1.7
Carattere dei Servizi
6
1.8
Subappalto di attività
7
1.9
Tariffa del servizio
7
1.10
Prestazioni aggiuntive
7
PARTE II – LIVELLI DI SERVIZIO
7
2.1 Livelli di servizio
7
PARTE III – MODALITA’ GESTIONALI E ORGANIZZATIVE
3.1
Disposizioni relative alle operazioni di raccolta
3.1.1
Caratteristiche dei contenitori e criteri di posizionamento
3.1.2
Gestione della SEA e della PEA
3.1.3
Trasporto
3.1.4.
Pesatura dei rifiuti
7
7
8
9
9
9
3.2
Disposizioni relative ai servizi di spazzamento delle aree pubbliche
3.2.1. Pulizia delle superfici pavimentate
3.2.2. Aree verdi
3.2.3. Pulizia delle spiagge marittime
3.2.3bis Norma speciale per il Comune di Cesenatico.
3.2.4. Pulizia delle superfici in concessione d’uso
3.2.5. Pulizia aree di sosta per nomadi
3.2.6. Pulizia straordinaria e di pronto intervento
3.2.7. Programma del servizio
3.2.8. Avviamento a trattamento, recupero e smaltimento
10
10
11
11
11
12
12
12
13
13
3.3
13
Organizzazione del servizio
PARTE IV – REALIZZAZIONE E GESTIONE DI OPERE E IMPIANTI AFFERENTI AL SERVIZIO
14
4.1
Programma degli interventi
14
4.2
Obblighi del Gestore
14
4.3
Realizzazione di nuove opere ed impianti
14
PARTE V – INDICATORI DEL SERVIZIO: DEFINIZIONI, VERIFICA E CALCOLO DELLE PENALIZZAZIONI
15
5.1
Inquadramento
15
5.2
Obiettivi della raccolta differenziata
16
5.3
Mancata effettuazione di percorsi di raccolta indifferenziato
17
1
5.4
Mancata effettuazione di lavaggio dei contenitori di raccolta indifferenziato
17
5.5
Mancata effettuazione di raccolte differenziate
17
5.6
Mancate effettuazioni di percorsi di pulizia delle strade
17
5.7
Attesa al telefono
18
5.8
Attesa allo sportello
18
5.9
Fatturazione
19
5.10
Reclami
19
5.11
Flussi informativi, obblighi e penalizzazioni
20
PARTE VI – DATI TECNICI, ECONOMICI E GESTIONALI: PROCEDURE DI RILEVAZIONE
20
6.1
Dati economici, patrimoniali e finanziari.
20
6.2
Disposizioni relative alla contabilità analitica
21
6.3
Centri di rilevazione.
21
6.4
Dettaglio per società operativa territoriale (SOT)
23
6.5
Dettaglio per Comune
23
6.6
Criteri per la ripartizione dei costi e ricavi sui centri di rilevazione.
23
6.7
Il bilancio di esercizio ripartito per attività, ATO e SOT.
28
6.8
Conto economico (Report Semestrale)
6.8.1
Valore della produzione
6.8.2
Costi della Produzione
6.8.3
Proventi ed oneri finanziari
6.8.4
Proventi ed oneri straordinari
28
28
29
30
30
6.9
Stato Patrimoniale
33
6.10
Il valore-costo della produzione e gli investimenti ripartiti per Comune
33
6.11
Ulteriori prospetti da trasmettere
33
6.12
Dettaglio Costi della Produzione
33
6.13
Contributi in conto capitale (Report Annuale)
36
6.14
Dati di fatturazione e dati tecnici e gestionali (Report Semestrale)
36
6.15
Supporto Magnetico
40
6.16 Valorizzazione delle transazioni all’interno del gruppo societario
6.16.1 Premessa
6.16.2 I rapporti tra società per i quali si attua il controllo di prezzo
6.16.3 La documentazione
6.16.4 I metodi di determinazione dei prezzi di trasferimento
40
40
41
41
42
6.17 Disposizioni finali
6.17.1 Certificazione del bilancio e dei prospetti integrativi
6.17.2 Tempi e modalità di trasmissione
44
44
44
2
PREMESSA
Il Disciplinare Tecnico costituisce Allegato alla Convenzione di affidamento del servizio idi
gestione dei Rifiuti Urbani e Assimilati stipulata tra l’Agenzia di Forlì -Cesena (Agenzia) ed HERA
S.p.A. (Gestore).
PARTE I – DISPOSIZIONI GENERALI
1.1.
Definizione del Servizio di Gestione dei Rifiuti Urbani e Assimilati
I Rifiuti urbani sono definiti all’art. 184 del D.Lgs.152/2006.
Ai sensi della L.R. dell’Emilia-Romagna 25/99 e successive modifiche e integrazioni il Servizio
Pubblico di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati comprende: lo spazzamento ed il lavaggio delle
strade e delle piazze pubbliche, la raccolta ed il trasporto, l’avvio al recupero e allo smaltimento ivi
compreso il trattamento preliminare.
Il trattamento preliminare, come stabilito con Delib. G.R. dell’Emilia Romagna 1550/2003,
comprende le attività di: cernita, selezione, riduzione volumetrica, miscelazione e stabilizzazione.
1.2.
Oggetto del servizio
Il Gestore effettua le attività oggetto del servizio nel rispetto degli standard fissati dal Piano
d’ambito e nei limiti dell’importo stabilito dalla Convenzione per l’anno di riferimento.
Il servizio di gestione dei rifiuti urbani affidato ad Hera comprende:
ƒ la raccolta dei rifiuti urbani e assimilati, come di seguito specificata:
- la raccolta dei rifiuti urbani e assimilati in forma indifferenziata;
- la raccolta dei rifiuti urbani e assimilati in forma differenziata;
- la raccolta differenziata dei rifiuti da imballaggio primari e alcune tipologie di
secondari;
- la raccolta dei rifiuti urbani pericolosi;
- la raccolta dei rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni, nonché gli altri rifiuti
derivanti da attività cimiteriali;
ƒ lo spazzamento ed il lavaggio delle strade, delle piazze pubbliche e dei parcheggi pubblici
non in concessione a terzi, limitatamente alle aree in cui è pianificato il servizio;
ƒ la raccolta dei rifiuti di qualunque natura e provenienza giacenti su strade ed aree
pubbliche e su strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge
marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua, limitatamente alle aree in cui è pianificato
il servizio;
ƒ la pulizia e vagliatura dell’arenile marittimo non dato in concessione a privati.
ƒ il trattamento preliminare;
ƒ Il trasporto, l'avvio al recupero e l'avvio allo smaltimento di tutti i rifiuti raccolti con le
attività di cui ai punti precedenti.
La raccolta differenziata ed indifferenziata dei rifiuti urbani e assimilati comprende le seguenti
attività:
ƒ organizzazione e collocazione delle strutture e dei contenitori per il conferimento delle
diverse frazioni dei rifiuti;
ƒ organizzazione ed effettuazione delle raccolte domiciliari per il conferimento di alcune
frazioni di rifiuti;
ƒ progettazione, realizzazione, allestimento e gestione delle stazioni ecologiche attrezzate
(SEA) e delle piattaforme ecologiche attrezzate (PEA) per il conferimento del rifiuto
differenziato;
3
ƒ
progettazione, realizzazione, allestimento e gestione delle piattaforme ecologiche
attrezzate (PEA) per pretrattamento finalizzato al successivo avvio a recupero dei rifiuti
raccolti in modo differenziato nonché il conferimento di particolari categorie di rifiuti
assimilati;
ƒ progettazione, realizzazione, allestimento e gestione delle eventuali stazioni di
trasferimento dei rifiuti per l’avvio a recupero o a smaltimento;
ƒ organizzazione ed esecuzione operativa delle attività di asporto e trasporto dei rifiuti
conferiti dagli utenti presso i siti di raccolta (contenitori stradali, stazioni ecologiche
attrezzate, ecc.) verso i siti di stoccaggio, di eventuale trattamento intermedio, di
recupero o di smaltimento definitivo, ivi compreso il conferimento a terzi che gestiscano
i relativi trattamenti di recupero e smaltimento;
ƒ organizzazione ed esecuzione delle attività di pulizia e sanificazione dei contenitori per
la raccolta, e di pulizia delle piazzole sulle quali i contenitori sono collocati, nonché di
tutte le strutture per la raccolta ed i mezzi d’opera per il trasporto;
ƒ manutenzione ordinaria, straordinaria e rinnovo delle attrezzature, dotazioni e strutture
esistenti, nonché dei mezzi per il trasporto dei rifiuti;
ƒ adozione delle misure ed effettuazione degli investimenti per il potenziamento, la
riorganizzazione e l’adeguamento dei servizi e delle attività di raccolta e trasporto.
Il servizio di spazzamento e lavaggio delle strade, piazze ed aree pubbliche, comprende le seguenti
attività:
ƒ l’organizzazione e l’effettuazione programmata dello spazzamento e delle operazioni di
pulizia, manuali, meccanizzate o miste, di strade, piazze, parcheggi pubblici non in
concessione a terzi, parchi ed aree pubbliche, compresi portici e piste ciclabili, nonché
delle aree private aperte all’uso pubblico, compresi l’asporto dei rifiuti conferiti dagli
utenti nei contenitori ivi appositamente collocati e la pulizia di detti contenitori;
ƒ l’effettuazione di interventi di spazzamento, pulizia e lavaggio straordinari non
programmabili, in relazione all’esigenza di asporto di rifiuti abbandonati;
ƒ la manutenzione ordinaria, straordinaria ed il rinnovo delle attrezzature, dotazioni e
strutture esistenti, nonché dei mezzi per l’effettuazione di detto servizio;
ƒ l’adozione delle misure e l’effettuazione degli investimenti per il potenziamento, la
riorganizzazione e l’adeguamento di tali servizi e attività.
Il servizio di raccolta dei rifiuti di qualunque natura e provenienza giacenti su strade ed aree
pubbliche e su strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e
lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua comprende le seguenti attività:
ƒ l’effettuazione di interventi di rimozione dei rifiuti, spazzamento, pulizia e lavaggio
straordinari non programmabili, esclusa la bonifica del sito (ai sensi del D.lgs 152/06 parte IV), in relazione all’esigenza di asporto di rifiuti abbandonati, a richiesta
dell’Agenzia o dei Comuni; i rifiuti abbandonati dovranno essere asportati entro un
tempo massimo di 24 ore dalla richiesta, in condizioni di non pericolosità per le persone
e l’ambiente;
ƒ l’effettuazione di interventi di pulizia delle spiagge straordinari non programmabili, in
relazione ad eventi eccezionali (quali mareggiate o spiaggiamenti legati alle piene dei
fiumi) ad eccezione di quelli che determinano l’intervento della Protezione Civile;
Il servizio di pulizia dell’arenile marittimo comprende le seguenti attività:
ƒ l’organizzazione e l’effettuazione programmata della raccolta e del trasporto presso
gli impianti di recupero e/o siti di stoccaggio provvisorio e/o smaltimento del rifiuto
spiaggiato lungo la battigia nelle aree antistanti agli stabilimenti balneari, in
collaborazione con i concessionari, e nelle spiagge libere su tutta l’estensione della
4
spiaggia compresa la battigia;
la manutenzione ordinaria, straordinaria ed il rinnovo delle attrezzature, dotazioni e
strutture esistenti, nonché dei mezzi per l’effettuazione di detto servizio;
ƒ l’adozione delle misure e l’effettuazione degli investimenti per il potenziamento, la
riorganizzazione e l’adeguamento di tali servizi e attività.
Il trattamento preliminare comprende:
ƒ la realizzazione e gestione di impianti e strutture per il pretrattamento e/o la
selezione e/o il condizionamento dei rifiuti derivanti dal servizio di raccolta in vista
della loro ammissibilità presso impianti di recupero finale ferma restando la
possibilità per il Gestore di avvalersi di impianti di terzi;
L’avvio a recupero e a smaltimento comprende:
ƒ Il conferimento delle frazioni di rifiuti destinate a smaltimento finale presso gli
impianti individuati dal PPGR o, nel caso di indisponibilità, presso altri impianti
autorizzati;
ƒ Il conferimento delle frazioni di rifiuti destinati al riciclo e al recupero presso gli
impianti di recupero finale;
Il servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati non comprende le seguenti attività:
1. la bonifica ambientale;
2. la raccolta dei rifiuti speciali non assimilati;
3. la realizzazione delle piazzole e degli stalli ove collocare i contenitori stradali nelle aree di
sviluppo dell’edificato e nelle aree urbane dove sono attivati progetti di riqualificazione
urbana. In tali casi la realizzazione è finanziata dagli oneri di urbanizzazione e deve essere
preventivamente concordata fra Comune e Gestore;
4. il servizio neve;
5. la pulizia dei pozzetti stradali;
6. i servizi di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione;
7. le attività di prevenzione contro la zanzara tigre;
8. la cancellazione di scritte murali;
9. la gestione e la pulizia dei servizi igienici pubblici;
10. la manutenzione delle aree verdi e il diserbo di marciapiedi e strade
11. la rimozione delle carogne animali ad eccezione delle carcasse e dei residui di piccoli
animali, svolta nell’ambito del servizio di pulizia delle strade;
12. il servizio giornaliero di monitoraggio e asporto delle siringhe abbandonate presso aree non
soggette a regolare attività di pulizia;
13. gli interventi a seguito di ordinanza con tingibile ed urgente;
14. altri servizi non espressamente contenuti nei servizi di gestione oggetto della Convenzione e
del Piano d’Ambito.
ƒ
1.3
Normativa di riferimento
Il Gestore si impegna ad ottemperare agli obblighi derivanti da tutte le normative vigenti aventi
rilevanza sul servizio e ad attuare tutti i necessari interventi per l’adeguamento ad eventuali
successive nuove disposizioni o modifiche di quelle vigenti, secondo quanto previsto dagli artt. 9 e
18 della Convenzione.
1.4
Regolamento di gestione dei rifiuti urbani e assimilati
Il regolamento di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati approvato dall’Agenzia con Delib. n° 3 del
16 giugno 2006, allegato al presente atto, disciplina la gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali
assimilati nell’Ambito Territoriale Ottimale di Forlì.
5
Il Regolamento contiene in particolare le norme di comportamento che l’utenza è tenuta ad
osservare per una corretta gestione del Servizio e le sanzioni in caso di mancato rispetto delle
stesse.
Il Gestore si impegna a rispettare il Regolamento.
1.5
Piano d’Ambito
Il Piano di Ambito, approvato con Delib. ATO n. 1 del 13 febbraio 2006, definisce compiutamente
gli obbiettivi da raggiungere con il servizio di gestione dei rifiuti nel breve periodo (2006-2007) e
sviluppa lo scenario tendenziale e i criteri di aggiornamento per il periodo successivo (2008-2011).
Il Piano determina gli standard prestazionali e le modalità di esecuzione per le principali
sottocategorie di servizio da raggiungere entro la fine del 2007, individua gli interventi necessari e
definisce di conseguenza i costi e il piano finanziario.
Il Gestore riconosce che le scelte effettuate dal Piano, alla cui predisposizione ha direttamente
partecipato, in ordine all’organizzazione dei servizi, al dimensionamento delle attività, alla
valutazione delle risorse umane e strumentali necessarie e, a regime, le valutazioni economiche dei
costi dei servizi sono congrue con gli obiettivi e pertanto potenzialmente in grado di garantirne il
raggiungimento.
Come previsto dall’art 15 della Convenzione il Piano di Ambito sarà aggiornato entro l’anno 2008
sulla base delle verifiche effettuate della rispondenza degli obiettivi di Piano alle esigenze
ambientali e socio-economiche del territorio dell’ambito, nonché dell’effettivo conseguimento degli
obiettivi da parte del Gestore.
In sede di aggiornamento del Piano ai fini del costante miglioramento del servizio e del progressivo
adeguamento della tariffa alla quantità dei rifiuti prodotta dal singolo utente il Gestore si impegna a
realizzare entro l’anno 2007 la mappatura e la relativa restituzione cartografica, secondo criteri e
modalità concordate con l’Agenzia, delle subaree omogenee come definite nel Piano con le
modifiche indicate dall’Agenzia.
1.6
Variazione ai Servizi affidati
L’Agenzia d’Ambito potrà richiedere al Gestore l’introduzione di variazioni nell’esecuzione dei
servizi, anche in relazione ad eventi non previsti e non prevedibili in sede di definizione del
presente disciplinare.
Il presente disciplinare può essere adeguato in ogni momento a seguito dell’entrata in vigore di
nuove normative o modifiche al Regolamento di gestione dei rifiuti urbani e o in previsione
dell’introduzione di nuove modalità operative di prestazione del servizio, secondo quanto previsto
dall’art. 18 della Convenzione. In tal caso il Gestore provvederà, entro 60 (sessanta) giorni dalla
comunicazione delle variazioni sopradefinite, a redigere apposita relazione contenente la
rilevazione dei costi d’erogazione del servizio derivanti dalle modifiche regolamentari introdotte.
Il Gestore può proporre modifiche all’organizzazione del servizio quando tali interventi migliorano
l’efficacia e/o l’efficienza del servizio.
In caso di eventi non previsti e non prevedibili, il Gestore può apportare variazioni temporanee ai
servizi e alle modalità esecutive indicate negli allegati dandone preventiva informazione
all’Agenzia d’Ambito, ai Comuni e all’utenza
1.7
Carattere dei Servizi
I servizi oggetto del presente disciplinare sono ad ogni effetto servizi pubblici essenziali e
costituiscono attività di pubblico interesse. Come tali per nessuna ragione potranno essere sospesi o
abbandonati, salvo i casi di forza maggiore previsti dalla legge. In caso di sciopero, si applicano le
6
disposizioni normative disciplinanti l'esercizio di tale diritto.
1.8
Subappalto di attività
Al fine di perseguire l’economicità, l’efficienza nella gestione del servizio il gestore può avvalersi
di soggetti terzi nel rispetto delle norme italiane ed europee e degli standard del Piano d’Ambito,
rimanendo comunque titolare delle responsabilità e degli obblighi derivanti dal presente
Disciplinare.
Il Gestore, nella definizione dei contratti con gli eventuali soggetti terzi, s’impegna a concordare
con questi ultimi cauzioni, fideiussioni, penali, e cause di recesso anticipato in maniera conforme a
quanto previsto dal presente disciplinare.
1.9
Tariffa del servizio
Laddove istituita la tariffa di riferimento costituisce il corrispettivo del servizio ed è applicata e
riscossa dal Gestore; essa assicura la copertura dei costi del servizio e nessun altro compenso potrà
essere richiesto per la fornitura del servizio salvo le modifiche conseguenti alla revisione tariffaria e
le varianti al Piano d’Ambito e/o al programma degli interventi di cui agli artt. 16 e 17 della
convenzione.
La determinazione, la revisione e la riscossione della tariffa sono regolate dall’art. 20 della
Convenzione e dal regolamento per l’applicazione della tariffa di gestione dei rifiuti urbani
approvato con Delib. ATO n. 1 del 13 febbraio 2006.
Il Gestore in applicazione della tariffa di riferimento e dell’articolazione tariffaria stabilita
dall’Agenzia, determina per ciascuna utenza la tariffa per l’anno in corso.
1.10 Prestazioni aggiuntive
Il Gestore si impegna ad effettuare, su richiesta di ATO, a favore dei Comuni dell’ambito
territoriale, prestazioni aggiuntive e programmate rispetto agli standards di servizio previsti per aree
e zone omogenee, applicando il Tariffario Prestazioni Extra-Standard.
Tali prestazioni saranno definite annualmente per l’anno successivo dall’Agenzia e comunicate al
Gestore in tempo utile affinchè lo stesso possa programmare le proprie attività.
PARTE II – LIVELLI DI SERVIZIO
2.1
Livelli di servizio
Il Gestore si obbliga ad adeguare progressivamente gli standard organizzativi a quanto stabilito al
Capo V del Piano di Ambito (Allegato alla convenzione che regola i rapporti tra Agenzia e Gestore)
entro il 31/12/2007 e a mantenerli negli anni seguenti sino alla modifica del Piano o a diverse
determinazioni dell’Agenzia.
Gli anni 2006 e 2007 sono considerati di transizione ai fini della messa a regime del servizio, in
termini sia di omogeneizzazione sia di presa in carico da parte del Gestore delle gestioni
precedentemente effettuate dai Comuni.
PARTE III – MODALITA’ GESTIONALI E ORGANIZZATIVE
3.1
Disposizioni relative alle operazioni di raccolta
Le operazioni di raccolta dei rifiuti urbani e speciali assimilati devono essere svolte in modo da
mitigare l’impatto con il contesto urbano. A tal fine il Gestore deve:
7
-
estendere, fino alla copertura totale, la percentuale di utilizzo di mezzi e attrezzature a basso
impatto ambientale, a tal fine tutti i mezzi e le attrezzature immessi annualmente nel servizio
in sostituzione di quelli a fine ammortamento devono rientrare nella categoria a basso
impatto ambientale;
- programmare, sentiti i Comuni, gli orari di esecuzione dell’attività in modo da produrre il
minimo disturbo, compatibilmente con le necessità di servizio e le condizioni del traffico;
- rispettare le prescrizioni contenute nel Codice della Strada e nei regolamenti comunali;
- concertare con ciascun Comune le problematiche di carattere operativo inerenti il servizio
rifiuti, per gli aspetti amministrativi di competenza comunale, con particolare riferimento al
piano di collocazione dei contenitori di cui al successivo articolo;
- assicurare l’efficienza e il decoro dei contenitori e delle attrezzature di raccolta mediante
adeguata manutenzione ordinaria e straordinaria e rinnovo periodico programmato del parco
mezzi e contenitori.
I sistemi di servizio, le attrezzature utilizzate, la localizzazione dei punti di raccolta possono variare
in relazione alle caratteristiche dei rifiuti, alle modalità di trattamento e smaltimento, alla
configurazione urbanistico-residenziale delle zone servite, alle esigenze organizzative in relazione
alla economicità del servizio.
Gli standard di gestione adottati nelle diverse zone e le caratteristiche tecniche e funzionali delle
attrezzature impiegate per ogni singola raccolta sono specificate nel Piano d’Ambito.
Altre modalità di raccolta che si rendessero opportune in base ai risultati delle raccolte e alle
esigenze organizzative aziendali, in relazione alla economicità del servizio, potranno essere attuate
previa approvazione da parte dell’Agenzia.
3.1.1 Caratteristiche dei contenitori e criteri di posizionamento
I contenitori stradali di grande volumetria con coperchi apribili dovranno avere le seguenti
caratteristiche:
- essere muniti di apertura a pedale ed a chiusura automatica lenta o di altro sistema idoneo a
garantire un sicuro, comodo ed igienico conferimento del rifiuto;
- essere costruiti con tecniche e materiali che garantiscano una adeguata resistenza alle
sollecitazioni meccaniche ed agli agenti chimici, la protezione dei rifiuti dagli agenti
atmosferici e dagli animali e siano di facile disinfezione;
- essere muniti di idonei attacchi e/o maniglie che garantiscano nelle operazioni di
svuotamento adeguate condizioni di sicurezza.
Il gestore è tenuto ad adottare tutte le misure necessarie a rendere fruibile il servizio anche da parte
di persone disabili.
I contenitori stradali sono collocati, di norma, su suolo pubblico, in aree opportunamente
individuate ai fini dell’igienicità, della facilità delle operazioni di svuotamento ed asporto, della
salvaguardia delle esigenze di circolazione. La realizzazione di eventuali opere atte ad agevolare
l’accessibilità dei contenitori e interconnesse con le esigenze di viabilità stradale, nonché le opere
connesse alla realizzazione di nuove urbanizzazioni, sono a carico delle Amministrazioni comunali.
Sono privilegiate le aree che permettono il raggruppamento dei contenitori adibiti alla raccolta sia
differenziata sia indifferenziata (ecopunto).
Di norma nelle zone urbane deve essere garantita la disponibilità di un cassonetto per raccolta
dell’indifferenziato ogni 60 utenze e la distanza massima della singola utenza dal contenitore più
vicino non deve superare i 300 metri.
8
Nell’allestimento delle aree deve essere evitata la creazione di barriere architettoniche che
costituiscano ostacolo alla deambulazione dei disabili.
Sono ammessi contenitori in area privata nelle zone ove la struttura urbanistica renda impossibile
l’utilizzo dei medesimi su suolo pubblico e nel caso di eventuali particolari articolazioni del servizio
di raccolta disposte a favore di attività produttrici di rifiuti assimilati ai rifiuti urbani per le quali sia
disagevole l’immissione dei rifiuti in contenitori collocati in sede stradale.
Il Gestore, entro il 31 marzo 2007, trasmette all’Agenzia e ai Comuni, un Atlante, articolato per
ciascun comune, nel quale è riportata la collocazione dei contenitori, suddivisi per tipologia di
raccolta e tipi di contenitore. Ciascun Comune esprime l’assenso al sistema di collocazione
rappresentato nell’Atlante rilasciando contestualmente tutti i permessi e le autorizzazioni di propria
competenza. Il Gestore può variare la disposizione dei contenitori al fine di migliorare le prestazioni
dei circuiti di raccolta e diminuire gli impatti sull’ambiente circostante dandone preventiva
comunicazione al comune interessato per il relativo assenso.
I Comuni e gli utenti, singoli e associati, possono chiedere modifiche al sistema di disposizione dei
contenitori sulle quali il Gestore è tenuto ad esprimersi entro 30 giorni dalla presentazione della
richiesta e/o dell’assenso del Comune. Una volta approvate, le modifiche devono essere realizzate
dal Gestore entro 30 giorni.
Nel caso di interventi di ristrutturazione viaria, e/o di realizzazione di opere di urbanizzazione
primaria nell'ambito di Piani particolareggiati di iniziativa pubblica o privata, i relativi progetti
dovranno obbligatoriamente prevedere la dislocazione delle aree necessarie per i contenitori dei
rifiuti urbani, sulla base di standard proposti dall’Agenzia in relazione alla densità edilizia ed alla
destinazione degli insediamenti da servire.
3.1.2 Gestione della SEA e della PEA
La gestione delle SEA e delle PEA è effettuata nel rispetto delle specifiche norme contenute nel
Regolamento di gestione riguardo agli obblighi del Gestore, all’accesso agli impianti, alle tipologie
di rifiuti conferibili, agli orari di apertura e alle modalità di informazione all’utenza.
3.1.3 Trasporto
Il trasporto dei rifiuti deve essere effettuato con idonei automezzi le cui caratteristiche, lo stato di
manutenzione e di conservazione devono essere tali da assicurare il rispetto delle esigenze igienico
sanitarie.
Il Piano di Ambito, in attuazione del PPGR, definisce le stazioni di trasferimento e le PEA
necessarie ai fini dell’ottimizzazione dell’avvio a recupero e smaltimento.
I veicoli utilizzati per la raccolta ed il trasporto devono ottemperare alle norme della circolazione
vigenti nel Comune, salvo speciali autorizzazioni che possano essere concesse
dall'Amministrazione Comunale per agevolare lo svolgimento del servizio pubblico (accesso a
corsie preferenziali, fermata e sosta in zone soggette a divieto, fermata in seconda fila ecc.).
3.1.4. Pesatura dei rifiuti
Le operazioni di pesatura dei rifiuti sono effettuate distintamente per tipologie al momento
dell’avvio presso gli impianti di trattamento, recupero, smaltimento e stoccaggio.
Gli strumenti di pesatura devono essere tarati periodicamente al fine di garantire la riferibilità delle
misure. Il Gestore deve tenere apposita documentazione in cui sono riportati l’ubicazione, le
modalità di taratura, i limiti di accettabilità, la frequenza di verifica e la registrazione delle
operazioni di taratura e controllo effettuate per ogni singola apparecchiatura di misura.
9
3.2
Disposizioni relative ai servizi di spazzamento delle aree pubbliche
Il servizio di spazzamento e lavaggio delle aree pubbliche ed a uso pubblico è attuato all’interno del
perimetro stabilito nel Piano di Ambito nei centri abitati, nelle frazioni, nelle altre zone previste
come da programma di servizio di cui al successivo art. 3.2.7.
Il servizio prevede:
- lo spazzamento e il lavaggio delle strade, delle altre aree pavimentate pubbliche o ad uso
pubblico;
- la raccolta dei rifiuti dalle aree verdi pubbliche;
- la collocazione, manutenzione e svuotamento di cestini e contenitori porta-rifiuti;
- la raccolta separata delle siringhe abbandonate nelle aree pubbliche o ad uso pubblico in
concomitanza degli interventi di pulizia;
- il pronto intervento per asportazione rifiuti, spazzamento e lavaggio pavimentazione a
seguito di sversamenti accidentali e/o incidenti stradali in tutte le strade ed aree pubbliche o
aperte al pubblico;
- il trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani derivanti dalle attività di cui ai punti precedenti.
La gestione del servizio è improntata ai seguenti principi:
- la tutela igienico-sanitaria per gli operatori, gli utenti e l’ambiente circostante in tutte le fasi
di espletamento;
- il mimino disturbo al contesto urbano anche attraverso la scelta degli opportuni orari di
esecuzione delle attività:
- l’utilizzo delle soluzioni tecnologiche ed operative più affidabili e convenienti disponibili
allo stato dell’arte in funzione delle caratteristiche urbanistiche, della viabilità, dell’intensità
del traffico veicolare, delle attività commerciali, artigianali e turistiche presenti, ed in genere
dell’utilizzazione delle aree.
- l’utilizzo di mezzi e attrezzature a basso impatto ambientale;
- l’adeguata manutenzione ordinaria e straordinaria dei contenitori e delle attrezzature
utilizzate;
- il rispetto delle prescrizioni contenute nel Codice della Strada e nei regolamenti comunali.
3.2.1.
Pulizia delle superfici pavimentate
La pulizia ordinaria delle superfici pavimentate viene effettuata mediante attività di spazzamento
manuale e/o meccanizzato e lavaggio periodico anche con disinfezione, in modo da asportare
polvere, detriti, fogliame e rifiuti di piccole dimensioni.
Sono oggetto di intervento, le seguenti superfici pavimentate:
- strade, piazze, portici e marciapiedi classificati comunali;
- i tratti urbani di strade statali e provinciali (sia i tratti giuridicamente tali che quelli edificati
su entrambi i lati);
- strade vicinali classificate ad uso pubblico;
- le strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico purché aperte permanentemente
al pubblico transito senza limitazioni di sorta (cancelli, catene, sbarre, ecc.)dotate di regolare
pavimentazione di un idoneo sistema di smaltimento delle acque meteoriche.
- percorsi comunali, anche coperti e comunque qualsiasi spazio pubblico, destinato o aperto al
pubblico, ivi compreso i parcheggi e l’interno delle tettoie di attesa degli autobus;
10
-
le strade costituenti opere di urbanizzazione primaria conseguenti a strumenti urbanistici
particolareggiati di iniziativa pubblica e privata, anche se non ancora trasferite al patrimonio
comunale, purché aperte all’uso pubblico e complete delle opere di arredo e finiture
collaterali;
- le piste ciclabili urbane ed extraurbane;
- i camminamenti delle aree a verde pubblico.
Nello svolgimento delle attività si devono adottare tutti gli accorgimenti necessari al fine di:
- evitare di sollevare notevoli quantità di polvere;
- evitare di ostruire i fori delle caditoie stradali per lo scolo delle acque meteoriche;
- contenere le emissioni sonore entro i limiti previsti dalla normativa vigente in materia di
inquinamento acustico;
- limitare, mediante l’uso delle migliori tecnologie disponibili sul mercato, l’usura, il dissesto
e l’ ammaloramento in genere delle pavimentazioni, in relazione alla diversa tipologia delle
stesse.
Il lavaggio e la disinfezione delle superfici pavimentate sono previsti per aree che presentano
particolari situazioni di rischio igienico e per la sicurezza dei cittadini.
Al fine di garantire il decoro e la pulizia, nelle aree maggiormente frequentate e nei luoghi di
aggregazione sono installati cestini porta-rifiuti.
3.2.2. Aree verdi
La pulizia delle aree verdi prevede la raccolta dei rifiuti abbandonati al suolo e la collocazione e lo
svuotamento dei cestini porta-rifiuti.
Sono oggetto di intervento, le seguenti aree:
- aiuole spartitraffico e le aree a corredo delle strade ivi comprese le scarpate;
- le aiuole, i giardini e le altre aree verdi;
- parchi urbani ed extraurbani con esclusione di quelli dotati di servizio proprio per la raccolta
dei rifiuti;
- camminamenti e/o spazi attrezzati,
- piccoli specchi d’acqua all’interno delle aree indicate.
Per il primo triennio sono ricomprese nel costo di gestione del servizio le sole aree verdi elencate
nell’allegato A.
Alle operazioni di rimozione ed avvio a recupero dei residui di sfalcio e potatura provvedono
direttamente i soggetti incaricati della manutenzione dell’area verde.
Al fine di garantire il decoro e la pulizia, nei parchi e nelle aree verdi frequentate dalla cittadinanza
sono installati cestini porta-rifiuti. Le caratteristiche costruttive dei contenitori dovranno essere
compatibili con le esigenze di arredo, integrarsi nel contesto paesaggistico-ambientale e garantire la
protezione dei rifiuti da agenti atmosferici e dagli animali.
3.2.3. Pulizia delle spiagge marittime
La pulizia delle spiagge marittime prevede:
- asportazione dei materiali depositati dal mare sull’arenile;
- la pulizia delle spiagge pubbliche e della parte di arenile riservato all’uso pubblico;
- collocazione di adeguati contenitori porta-rifiuti.
Le operazioni di pulizia sono svolte con modalità ed attrezzature tali da garantire buoni livelli di
efficienza e da minimizzare l’asportazione di sabbia. I rifiuti raccolti debbono essere comunque
11
sottoposti a vagliatura e la sabbia contenuta utilizzata preferibilmente per il ripascimento degli
arenili.
La pulizia dei tratti di spiaggia concessi in uso a privati, nel periodo di attività, viene effettuata e
garantita dal concessionario stesso.
Al fine di garantire il decoro e la pulizia, nelle spiagge marittime frequentate sono installati
contenitori porta-rifiuti.
3.2.3bis.Norma speciale per il Comune di Cesenatico.
Per il Comune di Cesenatico, il servizio comprende la raccolta dei rifiuti intercettati dalle griglie
posizionate a monte del porto canale e della vena Mazzarini e la raccolta dei rifiuti galleggianti
giacenti sui principali specchi d’acqua comunali.
3.2.4. Pulizia delle superfici in concessione d’uso
I soggetti titolari di concessione d’uso permanenti o temporanee di suolo pubblico quali, a titolo
esemplificativo,:
- i concessionari ed occupanti dei posti di vendita nei mercati all'ingrosso ed al dettaglio,
coperti o scoperti;
- gli enti pubblici, le associazioni, i circoli, i partiti o qualsiasi altro cittadino o gruppo di
cittadini promotori di iniziative quali feste, sagre paesane, manifestazioni sportive o
culturali, fiere, ecc.;
- i gestori di circhi, luna park e spettacoli viaggianti;
- i gestori di esercizi pubblici (caffè, alberghi, ristoranti e simili) e di parcheggi a pagamento
sono obbligati a provvedere giornalmente al termine dell’orario di esercizio dell’attività propria e al
termine della concessione, alla pulizia della superficie occupata.
I rifiuti raccolti devono essere conferiti dai titolari delle concessioni al servizio pubblico nei modi
previsti dal regolamento di gestione del servizio e alle indicazioni impartite dal Gestore.
E’ fatto obbligo ai soggetti concessionari di installare nell’area di pertinenza idonei cestini e/o
contenitori porta-rifiuti in numero adeguato alla ricezione dei rifiuti prodotti dagli avventori e
frequentatori e di provvedere almeno quotidianamente al loro svuotamento.
Il Comune trasmette i provvedimenti di concessione d’uso permanente o temporanea di
occupazione di suolo pubblico al Gestore, il quale provvederà a comunicare ai titolari del
provvedimento le eventuali e particolari modalità di conferimento ai fini della raccolta.
Gli oneri conseguenti all’espletamento di attività straordinarie di pulizia che si rendessero
necessarie delle superfici concesse in uso, sono imputate ai soggetti concessionari.
3.2.5. Pulizia aree di sosta per nomadi
Nelle aree assegnate specificamente alla sosta ed al transito dei nomadi viene istituito uno specifico
servizio di raccolta. I nomadi sono tenuti a rispettare le norme generali previste dal Regolamento di
gestione del servizio e quelle specificamente emanate con apposita ordinanza dal Sindaco per
regolare il suddetto servizio.
3.2.6. Pulizia/raccolta straordinaria e di pronto intervento
Sul suolo pubblico e/o privato soggetto ad uso pubblico, ivi comprese le rive dei fiumi, dei laghi e
le aree golenali, sono effettuate attività di pulizia/raccolta straordinaria e di pronto intervento
necessarie a ripristinare le condizioni igieniche e di decoro.
Tali attività di pulizia/raccolta straordinaria e di pronto intervento, per loro natura non
preventivabili e quindi non ricompresi nella pianificazione di ambito, sono richieste dal singolo
12
Comune con contestuale comunicazione all’Agenzia d’Ambito. Il Gestore si impegna ad effettuare
le attività richieste che saranno compensate a conguaglio sull’anno successivo applicando il
Tariffario Prestazioni Occasionali. Il Gestore tiene per ciascun intervento apposita registrazione in
cui deve essere annotata la data della richiesta, la natura delle prestazioni, la data di inizio e
chiusura dell’attività, la contabilità a consuntivo degli interventi effettuati.
Per il primo triennio non sono ricompresi nel costo contrattuale di gestione del servizio gli importi
per le attività previste nel presente articolo.
3.2.7. Programma del servizio
Il Gestore, entro il 30 giugno 2007 e successivamente entro il 31 gennaio di ciascun anno, trasmette
all’Agenzia e ai Comuni, il “programma del servizio di pulizia” articolato per ciascun Comune,
predisposto nel rispetto degli standard previsti nella pianificazione d’ambito e degli eventuali
servizi aggiuntivi, nel quale sono indicati e cartografati, i centri abitati, le frazioni e le altre aree
nelle quali viene svolto il servizio, le strade interessate, la frequenza di servizio, i giorni di
effettuazione, la modalità di esecuzione, ecc..
Ciascun Comune esprime l’assenso al Programma rilasciando contestualmente tutti i permessi e le
autorizzazioni di propria competenza.
Il Gestore può in ogni momento chiedere di variare il Programma al fine di migliorare le
prestazioni, diminuire il disturbo arrecato alla cittadinanza, adeguare le tecnologie utilizzate
dandone preventiva comunicazione all’Agenzia ed al Comune interessato; laddove questi non
presentino osservazioni o richieste di modifica entro 30 giorni dal ricevimento le variazioni si
intendono approvate
I Comuni e gli utenti, singoli e associati, possono in ogni momento chiedere modifiche al
Programma sulle quali il Gestore è tenuto ad esprimersi entro 30 giorni dalla presentazione della
richiesta. Una volta approvate, le modifiche devono essere realizzate dal Gestore entro 30 giorni.
3.2.8. Avviamento a trattamento, recupero e smaltimento
Il trattamento, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti urbani e speciali assimilati avviene in impianti
autorizzati secondo le modalità, gli indirizzi e i criteri stabiliti dal “Piano provinciale di gestione dei
Rifiuti”.
Entro il 30 giugno di ciascun anno il Gestore comunica all’ Agenzia gli estremi degli impianti di
smaltimento presso i quali sono conferiti i rifiuti.
Entro la stessa data il Gestore comunica all’ Agenzia gli estremi degli impianti di trattamento e
recupero presso i quali sono stati conferiti i rifiuti raccolti in modo differenziato, rendicontando in
maniera dettagliata volumi e costi per impianto.
Il Gestore fornisce contestualmente ai dati di cui ai precedenti paragrafi del presente articolo una
relazione che rappresenta separatamente per lo smaltimento e l’avvio a recupero il quadro
complessivo per l’anno precedente in termini di rifiuti raccolti, costi sostenuti e ricavi conseguiti
compresi i contributi CONAI.
3.3
Organizzazione del servizio
Entro il 30 giugno 2007 e successivamente entro il 31 gennaio di ciascun anno, il Gestore invia all’
Agenzia una relazione nella quale è dettagliatamente descritta l’organizzazione operativa del
Gestore sul territorio, l’articolazione in distretti, la dislocazione e la capacità dei magazzini e delle
aree di ricovero delle attrezzature, la consistenza dei mezzi operativi a disposizione comprese le
riserve, il personale suddiviso tra dirigenti, impiegati ed operai, l’elenco delle Ditte sub appaltatrici
specificando attività affidate, durata dei contratti e importo annuale.
13
PARTE IV – REALIZZAZIONE E GESTIONE DI OPERE E IMPIANTI
AFFERENTI AL SERVIZIO
4.1
Programma degli interventi
Il gestore si impegna a realizzare gli interventi previsti nei seguenti progetti di cui all’art. 17 della
Convenzione, come approvati dall’Agenzia:
a) completamento del sistema delle Stazioni ecologiche attrezzate per la raccolta differenziata;
b) razionalizzazione del sistema di avviamento a smaltimento e a recupero;
c) realizzazione di un sistema sperimentale di raccolta porta a porta per il Comune di
Forlimpopoli.
Per la realizzazione dei progetti di cui alle lettere a) e b) sono previsti € 2.000.000 finanziati dalla
tariffa.
4.2
Obblighi del Gestore
Il Gestore è tenuto alla realizzazione degli interventi e delle opere previste nel Piano approvato
dall’Agenzia, oltre alla gestione delle opere esistenti che gli vengono affidate in concessione.
Tutti i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria e di realizzazione di nuove opere ed
impianti, purché programmati nel Piano, sono a carico del Gestore e i relativi oneri si intendono
interamente compensati dal compenso riconosciuto in Convenzione, senza che il Gestore possa
pretendere alcun maggior compenso per le spese sostenute.
Il Gestore si impegna a tenere in perfetta efficienza, per l’intera durata della presente Convenzione,
tutte le opere, impianti e apparecchiature, garantendo il rispetto delle norme vigenti e delle tecniche
di sicurezza e si obbliga ad apportarvi le migliorie, nonché le sostituzioni che si rendessero
necessarie, al fine di consegnare al termine del rapporto, impianti funzionali all’espletamento dei
servizi.
4.3
Realizzazione di nuove opere ed impianti
Le procedure per la realizzazione dei lavori e per il loro affidamento sono quelle previste dalla
vigente normativa per le opere pubbliche.
Il Gestore in particolare provvede:
- agli adempimenti necessari a ottenere approvazioni, autorizzazioni, concessioni, nulla osta e
permessi, e tutto quanto occorra e rientri nelle competenze di enti locali, enti pubblici o
privati per l’esecuzione, le eventuali modifiche e l’agibilità delle opere delle infrastrutture e
delle attrezzature di servizio;
- all’affidamento degli incarichi di progettazione, direzione lavori e collaudo secondo la
normativa vigente;
- all’affidamento dei lavori a terzi mediante procedure di evidenza pubblica in osservanza
della normativa statale e comunitaria in materia di opere pubbliche;
- alle attività di conduzione dei lavori eseguiti mediante personale dipendente;
- alla cura di tutte le operazioni e le procedure occorrenti per le stime tecniche, l’occupazione
e l’espropriazione delle aree necessarie, l’imposizione di servitù, l’ottenimento di
concessioni demaniali e il riscatto e la revoca di quelle preesistenti, nonché ogni altra
necessaria procedura e attività finalizzata all’acquisizione di beni e diritti occorrenti per
l’esecuzione delle opere, incluse le formalità ipotecarie e catastali previste dalla normativa.
L’Agenzia di Ambito, tramite personale proprio o appositamente incaricato, si riserva il diritto di:
14
-
-
accedere ai cantieri per seguire l’esecuzione dei lavori, vigilando affinché gli stessi siano
eseguiti in perfetta regola d’arte a norma dei progetti approvati, senza che per il fatto di tale
vigilanza resti diminuita la responsabilità, in ordine alla esecuzione dei lavori, del Gestore, il
quale è tenuto ad eseguire gli adempimenti conseguenti nei casi di difformità riscontrati;
assistere alle operazioni di collaudo;
effettuare visite, assistere, eseguire prove, esperimenti, misurazioni, saggi e quant’altro
necessario per accertare l’andamento dei lavori.
PARTE V – INDICATORI DEL SERVIZIO: DEFINIZIONI, VERIFICA E
CALCOLO DELLE PENALIZZAZIONI
5.1
Inquadramento
L’Agenzia esercita il controllo sulla gestione del servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati
al fine di verificare il raggiungimento degli obiettivi ed il rispetto dei livelli prestazionali stabiliti
negli atti contrattuali.
Il mancato raggiungimento degli obiettivi e il non rispetto dei livelli di servizio comportano
penalizzazioni per il Gestore.
Il controllo si esercita attraverso il monitoraggio costante degli indicatori secondo le metodologie di
seguito indicate.
Il Gestore dovrà disporre di un giornale di esercizio e registrare su apposito supporto informatico gli
eventi di mancato servizio; la registrazione dell’evento da parte del Gestore dovrà essere eseguita,
di norma, nell’arco della stessa giornata. Il Gestore con frequenza trimestrale trasmette all’Agenzia
rendiconto degli eventi, unitamente ad una relazione illustrativa delle cause e delle contromisure
poste in essere. Gli eventi di particolare gravità saranno segnalati all’Agenzia in tempo reale.
Si considera mancato il servizio non effettuato e non recuperato entro le 36 ore successive
lavorative.
In occasione delle festività infrasettimanali il Gestore è autorizzato ad effettuare il servizio nelle 24
ore precedenti o in quelle successive.
Il calcolo delle eventuali penalizzazioni verrà effettuato ed applicato in sede di revisione tariffaria
annuale
Sono definiti come eventi di forza maggiore, dai quali si possa escludere ogni responsabilità del
Gestore, i seguenti accadimenti:
- gli eventi meteoclimatici, come pioggia, neve, vento, gelo, grandine e alluvioni di
particolare ed eccezionale intensità e a cui può essere attribuito un tempo di ritorno almeno
trentennale;
- gli eventi sismici come maremoti e terremoti;
- scioperi
- manifestazioni e disordini.
Gli obiettivi ed i livelli di servizio che verranno monitorati riguardano:
1) Obiettivi di raccolta differenziata (RD)
2) mancata effettuazione di percorsi di raccolte indifferenziato (RIND)
3) mancata effettuazione di percorsi di lavaggi dei contenitori (RIND)
4) mancata effettuazione di percorsi di raccolte differenziate (RD)
5) mancate effettuazioni di cicli di pulizia delle strade (LS)
6) tempi di attesa agli sportelli (U)
7) tempi di attesa al telefono (U)
15
8) Fatturazione (U)
9) Reclami (U)
10) Flussi informativi
(RIND-raccolta indifferenziata, RD- raccolta differenziata, LS- lavaggio e spazzamento stradale, U- Utenza)
Tenuto conto che HERA è una multiutility e gestisce sia il servizio rifiuti che il servizio idrico
integrato e che i punti di accesso per l’utenza sono unificati, si ritiene che la prestazione relativa agli
indicatori “tempi di attesa al telefono” e “tempi di attesa agli sportelli” non possa essere
differenziata tra i due servizi. Pertanto per il calcolo della penale viene fatto riferimento alla media
dei fatturati dei due servizi.
Non si darà luogo alla applicazione di penali per l’anno 2006, considerato di avvio del nuovo
servizio.
5.2
Obiettivi della raccolta differenziata
L’Agenzia ed il Gestore si danno reciprocamente atto che il raggiungimento degli obiettivi della
R.D. comporta l’assunzione di una “ responsabilità condivisa” tra Agenzia, Comuni e Gestore in
relazione alle specifiche competenze riguardo alla scelta dei modelli organizzativi, la pianificazione
e la gestione delle attività, il coinvolgimento della popolazione, il controllo e la dissuasione dei
comportamenti scorretti da parte dell’utenza.
In coerenza con tale assunzione le parti provvederanno con periodicità trimestrale a valutare
congiuntamente l’andamento dei servizi di RD al fine di adottare le correzioni ed i miglioramenti
eventualmente necessari, nonché verificare la progressiva attuazione da parte del Gestore degli
interventi previsti dal piano di Ambito.
L’Agenzia si impegnerà in particolare affinchè i comuni mantengano sensibilizzata la popolazione
nei confronti della pratica della R.D. prevedendo anche la possibilità di applicare sanzioni nei casi
più eclatanti.
Al termine dell’anno 2007 sarà verificato il rispetto degli impegni assunti dal Gestore relativamente
ai seguenti punti:
• Completa implementazione in tutto il territorio dell’ambito delle modalità organizzative
della R.D. previste nel Piano d’ambito;
• Realizzazione e/o potenziamento e avvio di tutte le SEA previste nel Piano;
• Avvenuta effettuazione del programma di comunicazione all’utenza nelle modalità e con le
frequenze opportune.
Il Gestore nel caso di mancata o parziale attuazione degli interventi anzidetti sarà soggetto a
penalizzazioni secondo la seguente tabella:
- per mancata o parziale implementazione della R.D.: € 25.000 qualora il disservizio
riguardi una percentuale ≥ 10% della popolazione totale dell’ambito,
proporzionalmente per percentuali minori;
- per ogni SEA prevista, ma non realizzata e avviata, il 10% del costo di realizzazione
dell’opera stessa come da progetto; € 10.000 per mancato potenziamento; la penale
si applica solo nel caso di diretta responsabilità del gestore;
- per parziale attuazione del Piano di Comunicazione: € 25.000, qualora il disservizio
riguardi una percentuale ≥ 10% della popolazione totale dell’ambito,
proporzionalmente per percentuali minori;
Nel caso in cui la mancata attuazione di progetti, azioni ed investimenti propedeutici al
raggiungimento degli obiettivi di R.D. comporti il mancato raggiungimento dell’obiettivo
complessivo della R.D. per l’anno 2007, previsto nel 35%, le relative penali sono incrementate del
50%, fermo restando che i maggiori oneri derivanti dal mancato raggiungimento degli obiettivi di
RD non saranno oggetto di conguaglio.
16
La percentuale di RD raggiunta dalla gestione nell’anno di riferimento è quella definita e calcolata
nel rispetto della normativa nazionale e delle direttive regionali di applicazione.
5.3
Mancata effettuazione di percorsi di raccolta indifferenziato
Definizione:
Procedura:
Indicatori:
Penalizzazione:
5.4
Mancata effettuazione
indifferenziato
Definizione:
Procedura:
Indicatori:
Penalizzazione:
5.5
di
lavaggio
dei
contenitori
di
raccolta
Percorsi di lavaggio programmati, ma non effettuati.
Il Giornale di esercizio deve registrare tutti i percorsi di lavaggio
programmati, ma non effettuati indicando la data e l’ora, i Comuni interessati,
le cause. Sul Giornale sarà riportato l’eventuale recupero specificando la
giornata di effettuazione. E’ fatta salva la facoltà per l’Agenzia e i Comuni di
effettuare verifiche a territorio.
Percentuale dei percorsi di lavaggio (in alternativa lavaggi) non effettuati sul
totale di quelli previsti. Scostamento ammesso senza penalità 2% annuo
riferito a tutto il territorio dell’ambito; scostamento massimo ammissibile 6%.
fino all’1% del costo operativo della Raccolta indifferenziata (CGIND).
Verifica e applicazione annuale.
Mancata effettuazione di raccolte differenziate
Definizione:
Procedura:
Indicatori:
Penalizzazione:
5.6
Raccolte programmate, ma non effettuate
Il Giornale di esercizio deve registrare tutti i percorsi di raccolta
programmati, ma non effettuati indicando la data e l’ora, i Comuni interessati,
le cause. Sul Giornale sarà riportato l’eventuale recupero specificando la
giornata di effettuazione. E’ fatta salva la facoltà per l’Agenzia e i Comuni di
effettuare verifiche a territorio.
Percentuale di percorsi (in alternativa svuotamenti) non effettuati sul totale di
quelle previsti. Scostamento ammesso senza penalità 2% annuo riferito a tutto
il territorio dell’ambito; scostamento massimo ammissibile 6%.
fino al 2% del costo operativo della Raccolta indifferenziata (CGIND).
Verifica e applicazione annuale.
Raccolte programmate, ma non effettuate
Il Giornale di esercizio deve registrare tutti i percorsi di raccolte
programmati, ma non effettuati indicando la data e l’ora, i Comuni interessati,
le cause. Sul Giornale sarà riportato l’eventuale recupero specificando la
giornata di effettuazione. E’ fatta salva la facoltà per l’Agenzia e i Comuni di
effettuare verifiche a territorio.
Percentuale dei percorsi di raccolta differenziata (in alternativa svuotamenti
non effettuati) sul totale di quelle previsti. Scostamento ammesso senza
penalità 2% riferito a tutto il territorio dell’ambito; scostamento massimo
ammissibile 6%.
fino al 2% del CGD (costo operativo RD). Verifica e applicazione annuale.
Mancate effettuazioni di percorsi di pulizia delle strade
Definizione:
Procedura:
Percorsi programmati, ma non effettuati
Il Giornale di esercizio deve registrare tutte i percorsi di pulizia programmati,
ma non effettuati indicando la data e l’ora, i Comuni interessati, le cause. Sul
17
Indicatori:
Penalizzazione:
5.7
Giornale sarà riportato l’eventuale recupero specificando la giornata di
effettuazione. E’ fatta salva la facoltà per l’Agenzia e i Comuni di effettuare
verifiche a territorio.
Percentuale dei percorsi (in alternativa chilometri lineari di cunetta) non
effettuati sul totale di quelli previsti. Scostamento ammesso senza penalità
2% annuo riferito a tutto il territorio dell’ambito; scostamento massimo
ammissibile 6%.
fino al 2% del CSL (costo operativo del lavaggio e spazzamento). Verifica e
applicazione annuale.
Attesa al telefono
Definizione: tempo di attesa degli utenti al telefono fra il momento della connessione in arrivo in
sala utenti e la risposta dell’operatore, ovvero della caduta della linea, sia durante l’attesa, sia nel
corso della transazione nel caso della chiamata persa.
Unità di misura: minuti primi.
Metodo di rilevazione: una procedura automatica rileva il tempo intercorso fra la connessione
telefonica di ogni utente e la risposta dell’operatore in minuti e secondi ed elabora le statistiche
relative al numero utenti e ai minuti di attesa di ognuno, calcolando la media TM e l’area della
curva di distribuzione che eccede il valore standard del tempo di attesa TS; le chiamate perdute
vengono conteggiate per intero come attesa.
Procedura di trasmissione: le statistiche giornaliere vengono trasmesse per via telematica
all’Agenzia entro i due giorni lavorativi seguenti; le statistiche mensili entro il 15 del mese
successivo e quella annuale entro la fine del mese di maggio dell’anno successivo.
Valore standard: tempo massimo pari a 2,00 minuti primi.
Indicatore: si definisce un indicatore giornaliero di attesa in eccesso alla soglia, IATG pari alla
sommatoria delle attese giornaliere eccedenti il valore di soglia (NGTS) divisa la sommatoria di
tutte le attese giornaliere totali (NATT): IATG = NGTS/NATT.
L’indicatore annuale IATA è pari alla somma dei valori di IATG fratto il numero di giorni di
funzionamento del sistema GA: IATA=Σ(IATG)/GA.
Penalizzazione (P): fino a 0,5% della media tra fatturato del SGRU e del SII per l’anno di
riferimento.
Franchigia di tolleranza: non si applica penale in caso di un massimo di dieci giorni di IASG
positivo.
Penalità (PE): PE=IATA*P
5.8
Attesa allo sportello
Definizione: tempo di attesa degli utenti in sala fra il momento della registrazione in arrivo in sala
utenti e il ricevimento allo sportello.
Unità di misura: minuti primi.
Metodo di rilevazione: un sistema automatico di registrazione rileva il tempo intercorso fra la
prenotazione di ogni utente e la sua chiamata allo sportello in minuti e secondi ed elabora le
statistiche relative al numero utenti e ai minuti di attesa di ognuno, calcolando la media TM e l’area
della curva di distribuzione che eccede il valore di soglia del tempo di attesa TD. Statistiche e
indicatori vengono elaborati trattando i dati relativi a più sale utenti aperte sul territorio come un
unico insieme relativo ad un’unica sala utenti virtuale.
Procedura di trasmissione: le statistiche giornaliere vengono trasmesse per via telematica
all’Agenzia entro i due giorni lavorativi seguenti; le statistiche mensili entro il 15 del mese
successivo e quella annuale entro la fine del mese di maggio dell’anno successivo.
18
Valore standard: tempo massimo pari a 20 minuti primi.
Indicatore: si definisce un indicatore giornaliero di attesa in eccesso alla soglia, IASG pari alla
sommatoria delle attese giornaliere eccedenti il valore di soglia (NASS) divisa per la sommatoria di
tutte le attese giornaliere totali (NAT):IASG = NASS/NAT.
L’indicatore annuale IASA è pari alla somma dei valori di IASG fratto il numero di giorni di
apertura GA: IASA = Σ (IASG)/GA
Penalizzazione (P): fino a 0,5% della media tra fatturato del SGRU e del SII per l’anno di
riferimento.
Franchigia di tolleranza: non si applica penale in caso di un massimo di cinque giorni di IASG
positivo.
Penalità (PE): PE=IASA*P.
5.9
Fatturazione
Definizione: frequenza delle emissione di fatture all’utenza nel corso dell’anno rispetto
all’obiettivo prefissato.
Unità di misura: numero puro, che rappresenta il rapporto fra il numero medio delle fatture emesse
per utente per anno e il valore obiettivo W fissato dal Gestore.
Metodo di rilevazione: la procedura aziendale di fatturazione, basata sulla banca dati anagrafica
delle utenze, deve essere strutturata in modo da permettere la rilevazione ed elaborazione statistica
delle fatture emesse per periodo. Tali statistiche debbono contenere, per zone omogenee,
l’indicazione delle utenze attive nel periodo, dei flussi di utenza (utenze cessate e attivate nel
periodo) e il numero di fatture emesse.
Procedura di trasmissione: entro 30 giorni dalla conclusione di ogni ciclo di fatturazione le
statistiche relative vengono trasmesse all’Agenzia per via telematica. A chiusura di esercizio, entro
la fine di maggio, vengono trasmessi i riepiloghi e le statistiche annuali. La statistica annuale deve
indicare il numero NFI di utenze per le quali la frequenza di fatturazione, ragguagliata al periodo di
effettiva attivazione, è stata inferiore alla frequenza minima semestrale prevista dal D.P.C.M.
04/03/96.
Valore standard: 1.
Indicatore: per ogni mese M dell’anno viene calcolato l’indice mensile di fatturazione IFM, come
rapporto fra il numero di fatture emesse mensilmente FEM e il numero di utenze attive nello stesso
mese UAM: IFM = FEM/UAM. L’indicatore annuale di frequenza di fatturazione IFA è posto pari
alla sommatoria nell’anno delle fatture emesse mensilmente, depurato da una penalizzazione per le
fatturazioni con frequenza inferiore a quella di norma (NFI), pari al numero di queste moltiplicato
per un coefficiente 0,5, e divisa per la media annua delle utenze mensilmente attive e per il numero
di fatturazioni medio annuo per utente posto come obiettivo del concedente (W): IFA = Σ (FEM –
0,5 NFI) / (4 x (Σ UAM)/12).
Penalizzazione (P): fino a 0,5% del fatturato.
Franchigia di tolleranza: fino ad IFA = 0,9.
Penalità (PE): PE = (1-IFA)*P.
5.10 Reclami
Definizione: numero di reclami ricevuti nel corso dell’anno.
Unità di misura: numero.
Metodo di rilevazione: la procedura aziendale di reclamo deve essere strutturata in modo da
permettere la rilevazione e elaborazione statistica delle reclami ricevuti per periodo.
19
Procedura di trasmissione: entro il mese di maggio il Gestore è tenuto a comunicare il numero dei
reclami ricevuti dall’utenza.
Valore standard: 0,4.
Valore indicatore: il numero dei reclami (NRE) moltiplicato per 1000 viene diviso per il numero
degli utenti totali (UT=148.121): RECLA= NRE*1000/UT.
Penalizzazione (P): fino a 0,2 % del fatturato.
Franchigia di tolleranza: fino a RECLA = 0,4.
Penalità (PE): PE = RECLA*P.
5.11 Flussi informativi, obblighi e penalizzazioni
Il Gestore ai sensi dell’art 25 della Convenzione è tenuto a comunicare all’Agenzia di Ambito, con
le frequenze e le procedure indicate nel DT, i dati e le informazioni richieste.
In caso di mancata o parziale ottemperanza agli obblighi di comunicazione l’Agenzia applicherà,
per ciascuna inottemperanza, una penalizzazioni di € 10.000 fino ad un importo massimo di €
500.000.
Verranno a tal fine, prese in considerazione tutte le inottemperanze agli obblighi di comunicazione,
consistenti nel mancato invio delle schede e/o documenti richiesti.
Le penalizzazioni per eventuali inottemperanze agli obblighi di comunicazione si applicano a
decorrere dall’anno 2008.
PARTE VI – DATI TECNICI, ECONOMICI E GESTIONALI: PROCEDURE
DI RILEVAZIONE.
6.1
Dati economici, patrimoniali e finanziari.
L’obiettivo delle presenti linee guida è fornire al Gestore del servizio Rifiuti Urbani le norme e le
regole contabili atte ad ottenere prospetti di bilancio suddivisi per servizio gestito.
La necessità di ottenere tali documenti aggiuntivi da trasmettere, unitamente alle altre informazioni,
all’Agenzia di Ambito è sancita dal D.P.R. 158/99 che istituisce la tariffa per la gestione dei rifiuti
urbani e disciplina l’elaborazione di un metodo normalizzato per definire le componenti dei costi e
determinare la tariffa di riferimento.
Le regole dettate perseguono i seguenti obiettivi:
• mantenere separate sotto il profilo contabile le attività svolte dal Gestore in maniera tale da
evitare distorsioni nell’attribuzione degli oneri relativi alle stesse;
• rendere trasparenti ed omogenei i conti economici e gli stati patrimoniali del Gestore, nel
rispetto della riservatezza dei dati aziendali;
• fornire all’Agenzia di Ambito le informazioni necessarie a svolgere il compito di regolazione
e controllo assegnatole dalle normative di riferimento.
Il Gestore trova le regole per la composizione del bilancio di esercizio nelle fonti di riferimento di
seguito sinteticamente indicate:
• il D.Lgs. 127/91 che ha recepito la IV e VII direttiva CEE (codice civile);
• i principi contabili elaborati dal Consiglio Nazionale del Dottori Commercialisti e Ragionieri
(CNDC-CNR);
• i principi di revisione elaborati dal Consiglio Nazionale del Dottori Commercialisti e
Ragionieri;
• i principi contabili e di revisione per le aziende di servizi pubblici degli Enti Locali;
• i principi contabili internazionali (I.A.S.);
20
• la dottrina contabile italiana.
I libri contabili obbligatori non consentono di analizzare in modo puntuale la redditività e
l’efficienza dell’attività aziendale, quindi, è necessario il ricorso all’utilizzo degli strumenti tipici
della contabilità analitica. Le indicazioni e le prescrizioni contenute nelle presenti linee guida si
intendono come integrative delle regole generali e mirate esclusivamente all’ottenimento dei dati e
parametri utili all’Agenzia.
Esse potranno essere aggiornate per cambiamenti di normativa (es. metodologia tariffaria,
normativa ambientale, civilistica, fiscale, contabile), cambiamenti organizzativi rilevanti del
Gestore.
Le presenti linee guida divengono obbligatorie a partire dai dati di consuntivo dell’anno 2006.
Relativamente alla revisione tariffaria ed alle relative verifiche si applica l’art. 22 della
convenzione.
6.2
Disposizioni relative alla contabilità analitica
Per poter giungere al termine dell’esercizio alla redazione del conto economico e dello stato
patrimoniale ripartito per attività, il Gestore deve dotarsi di un sistema di rilevazione in contabilità
analitica dei singoli fatti gestionali.
La contabilità analitica è definibile come un sistema di determinazioni di risultati economici
parziali, ossia riferiti a parti della gestione aziendale, a gruppi omogenei finalizzati alla produzione
di risultati economici significativi e rilevanti.
Nell’ambito delle presenti linee guida la contabilità analitica ha lo scopo di determinare le
componenti economiche in termini di costi e ricavi delle attività nelle quali è suddiviso il Servizio
di gestione dei Rifiuti Urbani ai fini dell’applicazione e controllo del metodo tariffario.
6.3
Centri di rilevazione.
L’attività del Gestore deve essere contabilmente suddivisa in relazione alle movimentazioni
economiche delle attività del Servizio di gestione dei Rifiuti Urbani delle altre eventuali attività
della gestione rifiuti residuali e delle altre attività non inerenti la gestione rifiuti ed in relazione a
ciascun ATO gestito.
La seguente tabella contiene i centri di costo come definiti da metodo e le ulteriori scomposizioni
richieste dall’Agenzia:
21
Tabella 1
N
1
Sigla
Descrizione
2
CRT
3
4
5
6
Costi raccolta e trasporto
CTS
Costi trattamento e smaltimento
AC
Altri costi
CGIND
Totale
GESTIONE RSU DIFFERENZIATI
Costi raccolta differenziata per materiale
CRD
Costi di trattamento e riciclo
7
8
NOTE
ALTRI PARAMETRI DI COSTO
Comprende:
1. Rimozione dei rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade o
aree pubbliche o sulle strade o aree private ad uso pubblico (a richiesta), sulle
spiagge marittime o lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua (compreso pulizia
arenile); la gestione distinta dei rifiuti urbani pericolosi
2. Per trasporto si intende quello tra un eventuale centro di primo conferimento e
gli impianti finali. Nel caso lo stesso mezzo di raccolta raggiunga l’impianto finale
( discarica, inceneritore, altri) si considera tutto come raccolta. Laddove esistano
impianti di trasferimento i costi di trasporto da questo impianto a quelli di
smaltimento finale devono essere indicati a parte come costi di “ avvio a
smaltimento “
Oggetto di contrattazione non di regolazione
Costo Pulizia Spiagge
Costo Avviamento a Smaltimento
Costo raccolta Rifiuti da esumazioni ed estumulazioni, nonché
gli altri rifiuti provenienti da attività Cimiteriali
Costo gestione Rifiuti Urbani Pericolosi
Comprende tutte le attività che si riferiscono alla raccolta dei rifiuti in forma
differenziata presso i produttori, mediante contenitori stradali e presso le stazioni
ecologiche compreso il trasporto presso i centri di stoccaggio provvisorio o agli
impianti di pretrattamento; comprende anche la raccolta dei rifiuti da imballaggio
primari e secondari.
Comprende le attività previste dalla delibera regionale n. 1550 del 2003
(trattamento preliminare) finalizzate a migliorarne le caratteristiche per il
successivo invio a recupero compresi il trasporto e lo smaltimento dei sovvalli.
Compresi contributi CONAI
Costi RD Stradale
Costi RD SEA
GESTIONE RSU INDIFFERENZIATI
Costi Spazzamento e lavaggio strade e piazze
CSL
pubbliche
CTR
CGD
Proventi
Contributo CONAI
Altri Proventi
Netto
Totale
COSTI COMUNI
9
CARC
10
11
12
CGG
CCD
CC
13
14
Rn
Ammn
Accn
CKn
Costi amm.vi per accertamento, riscossione,
contenzioso
Costi generali di gestione
Costi comuni diversi
Totale
COSTI D’USO DEL CAPITALE
Remunerazione capitale
Ammortamenti
Accantonamenti
Totale
22
6.4
Dettaglio per società operativa territoriale (SOT)
Hera S.p.A. gestisce il Servizio dei Rifiuti Urbani a mezzo della Società Operativa
Territoriale HERA Forlì-Cesena s.r.l. (nel seguito per brevità denominata SOT) interamente
controllata dal gestore HERA S.p.A.
La SOT di competenza Forlì-Cesena coincide esattamente con l’ambito di Forlì – Cesena.
6.5
Dettaglio per Comune
Il Gestore, oltre alla ripartizione di cui sopra, deve trasmettere all’Agenzia di Ambito
informazioni aggiuntive a livello comunale su alcune delle principali voci Valore-Costi della
Produzione, secondo lo schema dell’art. 2425 c.c. e sugli investimenti.
Con riferimento agli investimenti, ripartiti per attività, la rendicontazione del Gestore deve
essere resa preferibilmente per macrocategorie di investimento, fornendo separata indicazione
dei cespiti terminati e di quelli in corso d’opera.
6.6
Criteri per la ripartizione dei costi e ricavi sui centri di rilevazione.
Le componenti patrimoniali ed economiche non attribuibili dal Gestore direttamente alle
attività sono imputate ai servizi generali .
Essendo il Gestore un’azienda pluriservizi, la presenza di direttive per la separazione
contabile ed amministrativa per i soggetti giuridici che operano nel settore del gas e
dell’elettricità, condiziona anche i restanti servizi.
Ai fini dell’imputazione ad ognuna delle attività si definiscono, pertanto, servizi generali, i
servizi così identificati dall’Autorità per l’Energia Elettrica e per il Gas:
• Pianificazione e controllo di gestione, contabilità generale e di gestione, revisione
contabile interna ed esterna;
• Finanza ordinaria e straordinaria;
• Funzionamento degli organi legali e societari, inclusi presidenza, direzione generale,
segreteria generale e protocollo, servizi legale e fiscale, studi economici, “marketing”
strategico e relazioni esterne;
• Servizio del personale e delle risorse umane;
• Approvvigionamenti, acquisti, trasporti e logistica;
• Ricerca e sviluppo;
• Servizi di ingegneria e di costruzione;
• Servizi immobiliari;
• Servizi informatici;
• Servizi di telecomunicazione;
• Altri servizi comuni non compresi nell’elenco;
Tenendo conto della struttura organizzativa del Gruppo Hera, costi e ricavi generali sono
rilevabili nelle seguenti divisioni/funzioni di staff:
23
Tabella 2- Elencazione Servizi Generali
Servizi Generali
Divisioni / Funzioni di Staff
Pianificazione e controllo di gestione, contabilità Internal auditing: servizi comuni
generale e di gestione, revisione contabile interna ed Amministrazione e Controllo: servizi comuni
esterna
Finanza ordinaria e straordinaria
Funzionamento degli organi legali e societari, inclusi
presidenza, direzione generale, segreteria generale e
protocollo, servizi legale e fiscale, studi economici,
“marketing” strategico e relazioni esterne
Servizio del personale e delle risorse umane
Approvvigionamenti, acquisti, trasporti e logistica
Finanza Aziendale: servizi comuni
Divisione vendita e marketing: servizi comuni
Direzione generale: servizi comuni
Legale e societario: servizi comuni
Relazioni esterne e Rapporti con Authorities: servizi
comuni
Business Development: servizi comuni
Personale e Organizzazione: servizi comuni
Divisione servizi: aree Flotte: servizi comuni
Acquisti ed Appalti: servizi comuni
Ricerca e sviluppo
Servizi di ingegneria e di costruzione
Servizi immobiliari
Servizi informatici
Servizi di telecomunicazione
Altri servizi comuni non compresi nell’elenco
Divisione Servizi: Area Facility management :
servizi comuni
Divisione Servizi: Area sistemi informativi: servizi
comuni
Divisione reti e ricerca e sviluppo : servizi comuni
RSPP: servizi comuni
Qualità, Sicurezza ed Ambiente: servizi comuni
I criteri di ripartizione adottati per la suddivisione dei costi/ricavi generali devono essere
esposti chiaramente ed essere utilizzati con continuità nel tempo per consentire la
comparabilità di fatti economici similari contabilizzati con gli stessi metodi. Qualora il
Gestore modifichi da un anno all’altro i criteri utilizzati è tenuto a darne esplicita
comunicazione all’Agenzia di Ambito.
Il Gestore è obbligato a ripartire interamente i costi e i ricavi generali tra le attività, gli ATO,
le SOT e i Comuni
applicando prioritariamente i criteri di natura contabile, e
successivamente parametri fisico-tecnici.
Di seguito sono riportati nella tabella i criteri fisico–tecnici, per la ripartizione dei servizi
generali da utilizzare nel caso in cui il Gestore non sia in grado di effettuare un’imputazione
contabile diretta sulle attività. L’elencazione dei “cost drivers” è semplicemente
esemplificativa e il Gestore può utilizzare altri parametri analoghi a propria scelta dandone
indicazione in tabella.
In ogni caso tale tabella sarà coerente con quella proposta all’Autority per unbundling (18
gennaio 2007).
24
Tabella 3- Criteri di riparto servizi generali
Servizi Comuni - AEEG Funzioni Hera
Approvvigionamenti e
acquisti
Acquisti e appalti
Parametri utilizzabili – AEEG ( in giallo è evidenziato il criterio adottato da Hera)
N° ordini e/o contratti e/o gare di acquisto e appalto registrati da ciascuna attività
Importo complessivo ordini e/o contratti e/o gare di acquisto registrato a consuntivo da ciascuna
attività
N° fatture passive registrato in contabilità da ciascuna attività
km effettivi, medi o normalizzati percorsi dai mezzi assegnati a ciascuna attività
Trasporti e autoparco
costo consuntivo di gestione dei mezzi assegnati a ciascuna attività
costo di trasporto a consuntivo di ciascuna attività
ore di utilizzo per singolo servizio registrate da ciascuna attività
Logistica e magazzini
Magazzino (solo SOT)
N° movimentazioni di magazzino (carichi e/o prelievi) rilevati da ciascuna attività
pesi e volumi movimentati per tipologie di materiali registrati da ciascuna attività
valore dei prelievi di magazzino registrati da ciascuna attività
Servizi immobiliari e
facility management
Divisione servizi - facility
management
mq utilizzati da ciascuna attività
mq utilizzati da servizi comuni e
Fol e poi sulle attività in base ai
relativi criteri
costo a consuntivo interventi di manutenzione richiesti da ciascuna attività
N° addetti assegnati a ciascuna attività
N° unità immobiliari assegnate a ciascuna attività
Servizi informatici
Divisione servizi - sistemi
informativi
N° elaborazioni effettuate per ciascuna attività
N° postazioni assegnate a ciascuna attività
Costo capitalizzato di sw/hw registrato a consuntivo da ciascuna attività
N° postazioni assegnate a servizi
comuni e FOL poi sulle attività in
base ai relativi criteri
i costi relativi ad ISU sono
primariamente attribuiti tutti alla
FOL commerciale
costo di manutenzione sw/hw registrato a consuntivo da ciascuna attività
tempi macchina per elaborazione dei dati di ciascuna attività
N° interventi di assistenza agli utilizzatori di ciascuna attività
25
Volume traffico registrato da ciascuna attività
Ricerca e sviluppo
Servizi di ingegneria e di
costruzioni
Divisione Ingegneria Grandi
Impianti e Coordinamento
reti elettriche
rilevazioni analitiche sulle commesse di riferimento
I costi della Divisione Ingegneria
Grandi Impianti e Coordinamento
reti elettriche … non attribuiti alle
commesse sono addebitati
globalmente alla distribuzione
elettricità
Progettazione e direzione
lavori (SOT)
Servizi di
telecomunicazione
Servizi amministrativi e
finanziari
Amministrazione
N° di transazioni registrate per attività
Controllo di gestione
N° conti annuali separati predisposti per ciascuna attività
Costi operativi diretti al netto dei costi acquisto e trasporto energia elettrica /gas registrati da
ciascuna attività
Finanza
righe di movimenti contabili registrati da ciascuna attività
Organi legali e societari,
alta direzione
Presidenza
ricavi delle vendite e delle prestazioni delle singole attività
Costi operativi diretti al netto dei costi acquisto e trasporto energia elettrica /gas registrati da
ciascuna attività
e staff centrali
Vice Presidenza
ricavi delle vendite e delle prestazioni delle singole attività
Amministratore Delegato
per la sola segreteria: volumi e tipologia di traffico; n° postazioni attive
Direzione generale
Legale e societario
Relazioni esterne
Qualità, sicurezza e
ambiente
RSPP
Investor Relator
Internal auditing
Corporate Social
Responsability
Direzione Operativa coord.
Soc.Territoriali
Divisione reti e ricerca e
sviluppo
26
Divisione Vendite
Business Development
Servizi del personale e
delle risorse umane
Funzioni operative
condivise AEEG
Commerciale, di vendita
e gestione clientela
Personale e organizzazione
N° addetti o numero medio di addetti per ciascuna attività
Polo Unico Paghe
N° di assunzioni effettuate per ciascuna attività
Polo unico fatturazione
N° fatture e bollette emesse per ciascuna attività
Gestione clienti (SOT)
ricavi delle vendite e delle prestazioni delle singole attività
Customer care (SOT)
per il solo call center: n° chiamate gestite per singole attività
Non essendo in Hera personale
assegnato alle singole attività, il n°
medio addetti viene determinato
rapportando le ore effettivamente
registrate sulle singole attività al n°
medio ore lavorate per addetto
Hera Comm: struttura
tecnica di controllo, di
manutenzione e servizi
tecnici
Div.Teleriscaldamento: al telerisc.
Divisione
Teleriscaldamento
Area reti : struttura (SOT)
di misura tra attività di
settori diversi
Divisione Ambiente.
Struttura
Area ambiente: struttura
(SOT)
gestione tecnica clientimetering (SOT)
N° interventi registrati da ciascuna attività
N° richieste di intervento effettuate per ciascuna attività
Costo a consuntivo degli interventi effettuati per ciascuna attività
Struttura Area Reti e Area
Amb:Costo a consuntivo degli
interventi effettuati per ciascuna
attività
Div.Ambiente:
struttura
di
coordinamento alla raccolta, il
resto smaltimento
Totale ore manodopera diretta di manutenzione registrata da ciascuna attività
N° di interventi registrati da ciascuna attività
N° letture effettuate per ciascuna attività
di acquisto energia
elettrica e/o gas
ricavi delle vendite e delle prestazioni delle singole attività
quantità di e.e. o gas destinate ai clienti di ciascuna attività
di cartografia elettronica
km di rete
27
6.7
Il bilancio di esercizio ripartito per attività, ATO e SOT.
In aggiunta al normale adempimento di predisposizione del bilancio di esercizio il Gestore
deve elaborare ulteriori prospetti analitici relativi alle singole parti dell’attività aziendale. In
particolare deve predisporre il conto economico e lo stato patrimoniale annuali ripartiti per
attività svolta, ATO e SOT come sopra indicato.
Tali elaborati, redatti secondo gli schemi usuali, dovranno esporre i risultati patrimoniali ed
economici, parziali e totali, riferiti al Gestore inteso come gruppo societario, separati per
attività effettuata, ATO e SOT, disaggregando i valori totali contenuti nel bilancio generale
(Allegato Tabella 4)
Tali schemi sono impostati sulla suddivisione delle attività aziendali nel settore Igiene
Ambientale a sua volta suddiviso nelle modalità di seguito riportate.
6.8
Conto economico (Report Semestrale)
6.8.1 Valore della produzione
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
La voce comprende i corrispettivi dell’erogazione e della prestazione di servizi che
costituiscono l’attività caratteristica del Gestore.
In particolare la voce deve comprendere i seguenti elementi:
• Ricavi da tariffa da utenze civili,
• Ricavi da Tariffa da attività produttiva (aziende)
• Ricavi da tassa rifiuti direttamente dai Comuni (che ancora non sono passati a tariffa);
• Ricavi per nolo Cassonetti (aziende private);
• Ricavi di Vendita di Materiale di recupero derivante dalla Raccolta differenziata Urbana
e non;
• Ricavi Conai;
• Lavori C/Terzi e Utenti;
• Prestazioni Accessorie;
Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
I costi interni (come ad esempio il costo del personale) o esterni (acquisti di materie e
materiali, oneri finanziari, ecc.) sostenuti per la realizzazione di tali immobilizzazioni si
capitalizzano nell’attivo di Stato Patrimoniale alle classi BI o BII. Se tali costi vengono
capitalizzati indirettamente, la contropartita va rilevata nel conto economico alla voce A.4. In
tal caso, il Gestore dovrà evidenziare, se non già esplicitata nel bilancio o nei suoi allegati, le
seguenti capitalizzazioni:
• Materiale capitalizzato;
• Personale capitalizzato;
• Oneri finanziari capitalizzati;
• Altre capitalizzazioni.
Altri ricavi e proventi
Si tratta di una voce residuale in quanto accoglie ogni ricavo o provento diverso da quello
rientrante nella voce A.1 e relativo alla gestione accessoria dell’attività del Gestore.
In particolare la voce dovrà evidenziare in modo separato i seguenti proventi:
• Altri Ricavi (verificare quali possono essere);
• Contributi in c/esercizio;
28
• Quota di competenza di contributi in conto capitale1;
• Altri ricavi (voce residuale che consente l’imputazione di quei ricavi che non trovano
esplicita collocazione nelle voci precedenti).
6.8.2 Costi della Produzione
Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
Gli acquisti per materie prime, di consumo e merci vanno contabilizzati al prezzo di acquisto
al netto dell’IVA recuperabile e al netto di resi, sconti, abbuoni e premi. Gli acquisti di
materiali riguardano i fattori produttivi che esauriscono la loro utilità in un solo ciclo
produttivo.
In questa voce vanno contabilizzati, gli acquisti di materie prime, di beni a magazzino e di
altro materiale di consumo.
Costi per servizi
Tale voce è destinata ad accogliere i costi relativi all’acquisizione di servizi connessi
all’attività ordinaria (al netto di eventuali resi, sconti, abbuoni e premi). Il principio CNDCeR
n. 12 definisce i servizi come oggetto di un rapporto contrattuale.
Rientrano in questa voce le spese per la manutenzione ordinaria, i servizi assicurativi, bancari
e finanziari, le utenze per l’esercizio, i servizi commerciali e i servizi generali.
Godimento beni di terzi
I costi per il godimento dei beni di terzi sono quelli sostenuti per avere la detenzione o l’uso
di determinati beni di proprietà di terzi, ai fini dell’espletamento dell’attività imprenditoriale.
Essi possono comprendere: locazioni di beni immobili ed oneri accessori, noleggio di beni
mobili (leasing operativo), locazioni finanziarie di beni mobili ed immobili, acquisizione di
diritti di usufrutto, di enfiteusi o di superficie.
Fanno inoltre parte di questo raggruppamento i costi per il noleggio degli automezzi da parte
della Società XXXX proprietaria dei mezzi, nonché il nolo cassonetti, personal computer ed
ogni altro bene materiale non di proprietà della Sot ma dalla stessa utilizzato, e concesso in
locazione, dalle altre società del gruppo Hera Spa. Al fine di verificare se il costo (prezzo di
trasferimento) della locazione risulta essere congruo verranno utilizzati dei cost driver o dei
paramentri di mercato
Costi del personale
La voce comprende tutte le componenti di costo relative al personale dipendente ripartire fra:
• salari e stipendi
• oneri sociali
• trattamento di fine rapporto;
• trattamento di quiescenza e simili
• altri costi.
Ammortamenti dei cespiti materiali ed immateriali e svalutazioni crediti
La voce comprende il valore degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e
immateriali nonché la svalutazione dei crediti.
Variazione delle rimanenze
La voce espone la differenza fra il valore delle rimanenze finali e iniziali di materie prime,
sussidiarie, di consumo e merci, i cui costi di acquisto sono indicati alla voce B6
Accantonamenti e fondi
1
Sono da considerarsi di competenza economica quei contributi in conto capitale registrati per il 100% fra risconti passivi di
stato patrimoniale e proporzionalmente ridotti con quote a conto economico secondo la durata dei cespiti.
29
In questa voce sono ricompresi tutti quegli accantonamenti che vengono effettuati a fronte di
potenziali spese o rischi, nel rispetto del criterio contabile della prudenza.
Oneri diversi di gestione
Si tratta di una voce residuale comprendente gli oneri non iscrivibili alle voci precedenti,
relativi alla gestione accessoria e quindi derivanti da operazioni che non rientrano nella
gestione caratteristica, finanziaria e straordinaria.
6.8.3 Proventi ed oneri finanziari
In tale posta dovranno essere indicate le voci di proventi ed oneri finanziari direttamente
attribuibili all’area Igiene Ambientale ove presenti. Diversamente verranno attribuiti secondo
i criteri di ribaltamento di cui alla tabella 3.
6.8.4 Proventi ed oneri straordinari
In tale posta dovranno essere indicate le voci di proventi ed oneri straordinari direttamente
attribuibili all’area Igiene Ambientale
6.8.5 Imposte sul reddito di esercizio
In tale raggruppamento saranno raggruppate le voci inerenti le imposte e tasse direttamente
attribuibili all’area Igiene Ambientale, ove presenti. Diversamente verranno attribuiti secondo
i criteri di ribaltamento di cui alla tabella 3.
6.9
Stato Patrimoniale (Report Annuale)
L’altro elaborato di bilancio che il Gestore deve predisporre ad uso della Agenzia di Ambito è
costituito dallo stato patrimoniale ripartito per servizio gestito e per ATO e SOT (Allegato
Tabella 5).
Ai fini della semplicità di gestione e di rapporto fra Ato / Hera Sot data la difficoltà di
esprimere nella completezza lo stato patrimoniale di ogni singola area di affari del Settore
Igiene Ambientale, si richiede una situazione complessiva dell’area Igiene Ambientale da
presentarsi a fine anno A seguito delle difficoltà organizzative di HERA, il primo prospetto di
stato patrimoniale dell’area di affari Igiene Ambientale verrà presentato con l’approvazione
del bilancio dell’esercizio 2008.
La suddivisione delle poste patrimoniali per servizio erogato rappresenta senza dubbio una
delle questioni più delicate da affrontare. Particolari problemi di ripartizione sorgono
soprattutto per lo stato patrimoniale, poiché è un’operazione ardua, ed opinabile, suddividere
“per servizio” e per “ATO” alcune poste quali il patrimonio netto e le liquidità.
Altre poste, invece, presentano meno problemi, come ad esempio i cespiti ammortizzabili, i
crediti, le attività finanziarie a breve, i ratei e risconti attivi, il fondo TFR, i debiti bancari a
medio/lungo, i debiti tributari, i ratei e risconti passivi. Per le altre poste, laddove possibile, si
dovranno seguire criteri di ripartizione contabile ed in subordine si applicheranno parametri
fisico-tecnici, ed infine, nei casi di minima affidabilità nella suddivisione si dovranno
assegnare le poste alla colonna “non attribuibili”.
Per la composizione dell’attivo e del passivo si applicano, laddove è possibile, i criteri
utilizzati per la suddivisione delle poste di conto economico. Nel caso in cui i citati criteri non
fossero sufficienti, è possibile ricorrere a regole aggiuntive, che però dovranno essere
motivate e illustrate.
Per ognuna delle voci di bilancio dell’attivo e del passivo si forniscono alcune indicazioni di
massima.
30
Attivo
A – Patrimonio netto
Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti
B – Immobilizzazioni
Le suddivisioni dei valori tra le singole attività e tra gli ATO gestiti è obbligatoria per tutte le
voci costituenti le immobilizzazioni materiali e immateriali, in ottemperanza a quanto previsto
dal Metodo Normalizzato (DM 1/08/96).
In aggiunta a quanto previsto dal Codice Civile il prospetto di Stato Patrimoniale prevede la
suddivisione della voce B.I.7 nelle due sottovoci:
• manutenzioni straordinarie sui beni in concessione (beni di terzi);
• altre immobilizzazioni immateriali.
Il Gestore deve altresì procedere alla ripartizione tra le singole attività delle immobilizzazioni
finanziarie in base all’effettiva inerenza con una delle singole attività. Nel caso in cui le
immobilizzazioni finanziarie (partecipazioni e/o crediti a medio/lungo termine) fossero
riferibili all’intera attività del soggetto gestore, esse potranno essere riclassificate nella
colonna dei “Non attribuibili”.
C – Attivo circolante
C-1 Rimanenze
Il valore delle materie utilizzabili promiscuamente dai vari servizi è attribuito alla colonna dei
“Non attribuibili”.
C-2 Crediti
I crediti verso imprese controllate, collegate, controllanti dovranno essere suddivisi sulla base
della effettiva natura e motivazione, allocando nella colonna dei “Non attribuibili” quelli non
altrove esattamente suddivisibili.
I crediti per contributi e sovvenzioni saranno agevolmente suddivisi in base alla effettiva
attività di gestione o di investimento alla quale si riferiscono.
La residua parte dei crediti (crediti verso altri) se non attendibilmente suddivisibile deve
essere imputata alla colonna dei “Non attribuibili”.
C-3 Attività finanziarie a breve
I titoli e le partecipazioni acquisite allo scopo di impiegare liquidità momentanea o comunque
quelli acquisiti non a scopo strumentale andranno imputati alla colonna dei “Non attribuibili”
in quanto si riferiscono all’intera attività aziendale.
C-4 Disponibilità liquide
Le liquidità presenti in azienda al termine dell’esercizio e suddivise tra depositi e denaro
contante andranno imputate alla colonna dei “Non attribuibili”.
D – Ratei e risconti attivi
I ratei e i risconti dovranno essere imputati all’attività cui sono destinati, salvo il caso in cui
ciò non sia possibile (in tal caso saranno contabilizzati sui “Non attribuibili”).
Passivo
A – Patrimonio netto
Le voci costituenti il patrimonio netto aziendale, non potendo essere efficacemente suddivise,
andranno imputate ai “Non attribuibili”.
La stessa imputazione deve essere eseguita per la voce A dell’attivo di stato patrimoniale
“crediti verso soci per versamenti ancora dovuti”.
31
B – Fondi per rischi ed oneri
In coerenza con quanto rilevato nel conto economico in relazione agli accantonamenti
destinati a fronteggiare rischi ed oneri futuri, si dovranno suddividere tra le singole attività ed
i “Non attribuibili” i fondi relativi.
C –TFR
La contabilizzazione del TFR sarà effettuata sui “Non attribuibili”.
D – Debiti
I debiti relativi ai prestiti obbligazionari, ai debiti bancari ed ai debiti verso gli altri
finanziatori saranno iscritti nella colonna dei “Non attribuibili”
I debiti verso fornitori, sia correnti che rappresentati da titoli di credito, andranno iscritti nella
colonna dei “Non attribuibili” quando non è possibile imputarli ai singoli servizi.
I debiti verso le imprese controllate, collegate, controllanti, se non specificamente attribuibili
andranno iscritte nella colonna dei “Non attribuibili”.
I debiti tributari relativi alle imposte sul reddito di esercizio (IRPEG, IRAP) andranno allocati
in coerenza con l’iscrizione nel conto economico riclassificato dell’onere relativo alle singole
attività.
Gli altri debiti tributari (esempio ritenute di acconto da versare) andranno imputate alla
colonna dei “Non attribuibili”.
I debiti verso gli istituti previdenziali, se non contabilizzati separatamente, si potranno
iscrivere nella colonna dei “Non attribuibili” così come la voce residua relativa ai debiti
diversi.
E – Ratei e Risconti passivi
I ratei e i risconti dovranno essere imputati all’attività cui sono destinati, salvo il caso in cui
ciò non sia possibile (in tal caso saranno contabilizzati sui “Non attribuibili”).
Nel periodo transitorio anni 2006 – 2007 oltre al conto economico di cui al punto 6.8 ed ai
report di cui al punto 6.14 con l’approvazione di bilancio verranno consegnate le seguenti
documentazioni:
a) Il prospetto di bilancio di esercizio complessivo composto di ogni sua parte
(Conto Economico, Stato Patrimoniale, Relazione degli Amministratori, e
relazione sulla gestione di Hera Spa e di Hera Sot FC srl)
b) Elenco automezzi, e relativo km percorsi, utilizzati nel servizio di Igiene
Ambientale, e relativo listino applicato per l’utilizzo degli stessi da parte di
terzi (società del gruppo che gestisce la flotta o terzi) Il listino applicato dovrà
essere scomposto fra la parte di costo variabile, la parte di costo fissa e la quota
di ammortamento) (Report Mensile Automezzi)
c) Elenco delle attrezzature di proprietà utilizzate nello svolgiemnto del servizio;
d) Elenco dei nuovi investimenti con individuazione delle % di ammortamento ed
il relativo valore di ammortamento di competenza.
e) Elenco dei rapporti intercompany da e verso società controllanti, controllate e
collegate
A far data dall’approvazione del bilancio 2008 oltre alla documentazione di cui sopra si
richiedono questi ulteriori documenti:
32
f) Valore e dettaglio dei crediti e dei debiti vs terzi e verso società del
gruppo;
g) Elenco delle attrezzature utilizzate nello svolgimento del servizio di
Igiene Ambientale, specificando anno d’acquisto, valore medio di acquisto
di ogni classe di mezzo.
Nell’eventualità il gestore non sia in grado di fornire uno stato patrimoniale suddiviso per i
settori di Igiene Ambientale (i cui settori sono gli stessi stabiliti e definiti per il conto
economico), il prospetto dello stato patrimoniale dovrà essere elaborato come complessivo
dell’area Igiene Ambientale, con separata indicazione di quanto direttamente attribuibile alle
aree d’affari Igiene Ambientale rispetto ai servizi generali
6.10. Il valore-costo della produzione e gli investimenti ripartiti per
Comune ( Report Annuale)
Il Gestore deve predisporre schemi contenenti il valore e il costo della produzione, nonché gli
investimenti, così come dettagliati al paragrafo 6.3 riferiti ai singoli comuni facenti parte
dell’ambito territoriale di affidamento (Allegato tabella 6)
Tali schemi sono impostati sulla disaggregazione delle attività aziendali Area d’Affari Igiene
Ambientale, a sua volta suddiviso in:
1) Costi Spazzamento e lavaggio strade (CLS)
2) Costi Raccolta e Trasporto (CRT)
3) Costi Trattamento e Smaltimento (CTS)
4) Altri Costi ( AC)
5) Costi raccolta differenziata per materiale (CRD)
6) Costi di trattamento e riciclo e Proventi (CTR)
7) Costi amministrativi per accertamento e riscossione e contenzioso ( CARC)
8) Costi generali di gestione (CGG)
9) Costi Comuni Diversi (CCD)
10)Servizi generale Igiene Ambientale (comprende tutti i costi indiretti della struttura d’Igiene
Ambientale non attribuibili direttamente alle singole aree d’affari sopra elencati)
Devono essere evidenziati per Comune eventuali investimenti diretti facenti parte il Servizio
di Igiene Ambientale secondo lo schema sotto proposto:
33
Tabella 7- Investimenti senza ripartizione servizi generali comuni – Comun
Comune "X"
Serv. Serv. Serv.
1
2
3
Altri Servizi Altri Servizi Altri Servizi
Fuori
Igiene
non Igiene
Affidamento Ambientali Ambientale
Servizi
generali
Immobilizzazioni materiali:
Terreni
Fabbricati/Opere civili
Altri beni ad uso promiscuo (uffici e
laboratori,
magazzini,
automezzi,
computer, sistemi di telecontrollo, ecc.);
Immobilizzazioni immateriali:
Manutenzione straordinaria su beni
di terzi;
Costi di impianto e di ampliamento;
Costi di ricerca, sviluppo e
pubblicità.
Contributi in c/esercizio
Quota annuale contributi in c/capitale
Altri Ricavi
34
Totale
Comune
6.11 Ulteriori prospetti da trasmettere (Report Annuale)
Il Gestore si impegna a trasmettere ulteriori prospetti in merito ai seguenti elementi della
gestione:
• Dati di fatturazione;
• Dettaglio costi operativi;
• Costi/ricavi e investimenti ;
• Dettaglio dei contributi in c/capitale ricevuti sugli investimenti;
• Dati tecnici e gestionali;
• Bilancio di esercizio delle SOT ricadenti nel territorio dell’Agenzia;
• Piano dei conti
6.12 Dettaglio Costi della Produzione (Report Semestrale)
Il Gestore dovrà fornire un dettaglio della composizione delle voci B7, B8, B9 e B.14,
ripartita e per “attività”, preferibilmente secondo l’esemplificazione riportata in tabella 8
Tabella 8: Esempio di dettaglio di alcune voci del Costo della Produzione
Descrizione
Importo
B. 6 Materie prime, sussidiarie e di merci
Acquisto materie prime
B. 7 Spese per servizi
Costi per smaltimento (Intercompany)
Energia elettrica per uso industriale (Intercompany)
Acquisto gas metano (Intercompany)
Costo Intercompany Gestione Flotte
Altre prestazioni di servizi
Costo Intercompany per Analisi di laboratorio
Spese postali e recapito bollette
Pubblicità e stampa
Prestazioni professionali e consulenze
Compenso agli Organi Sociali
Costo Intercompany per Gestione Sistemi Informativi
Costo intercompany per Servizi immobiliari
Altri costi operativi di gestione
B8. Costo per godimento beni di terzi
Altri costi
B9. Costo per il personale
Salari e stipendi
Oneri sociali
TFR
B14. Oneri diversi di gestione
Altre imposte
Acquisto libri, giornali, riviste
Spese diverse
35
6.13 Contributi in conto capitale (Report Annuale)
Relativamente alle disposizioni contenute nel Metodo Normalizzato, in tema di
remunerazione e ammortamento del capitale investito, particolare importanza riveste la
rilevazione dei contributi erogati dallo Stato e da altri enti pubblici in conto impianti o in
conto esercizio.
Per poter applicare correttamente il Metodo Normalizzato le informazioni da fornire sono
le seguenti:
1. l’ammontare delle richieste di contributo in corso, se di ammontare significativo;
2. i contributi ricevuti ed il metodo di contabilizzazione.
L’Agenzia ritiene opportuno che i contributi incassati annualmente vengano legati
ai cespiti o ai progetti del Piano di Ambito a cui sono stati destinati, prevedendo la
rilevazione del totale dei contributi incassati annualmente dal Gestore, come nella
tabella seguente:
Tabella 9: Esempio di scheda riassuntiva annuale di reporting dei contributi a fondo perduto
incassati, per cespite e per progetto (valori i migliaia di euro)
Codice
identificativo
Libro Cespiti
6.14
Codice
identificativo
Data Base
Infrastrutture
Codice progetto di
Piano di Ambito
Contributi
incassati
annualmente
Descrizione
metodologia di
contabilizzazione
utilizzata in
bilancio del
contributo a fondo
perduto
Dati di fatturazione e dati tecnici e gestionali (Report Semestrale)
Il Gestore dovrà effettuare almeno una fatturazione quadrimestrale e fornire ad Ato un
dettaglio della composizione della fatturazione, attraverso le seguenti informazioni:
• Crediti insoluti e tempi medi di incasso;
• Numero di Utenze civili e produttive (per Comune)
• Utenze domestiche : Numero fatture emesse per categorie componenti;
• Utenze Attività Produttive : Numero fatture emesse per categorie componenti.
Tali informazioni verranno fornite a far data dal 2008 (a seguito dell’approvazione del
bilancio 2007)
Il Gestore è tenuto a fornire all’Agenzia i dati riportati nelle tabelle seguenti
contestualmente alla trasmissione della relazione sulle attività dell’anno precedente.
I dati vanno forniti a livello di ciascun Comune e come sommatoria di Ato, con
aggregazione per l’intero ambito, per fascia di comuni A), B), C)
36
Indicatori generali
Indicatore
Parametro
Riferimento
Residenti
N°
Valore degli anni
precedenti
Flussi turistici
significativi
Raccolta Totale RU e t/m; kg/ab*anno;
assimilati
kg/ab*giorno
Raccolta Differenziata t/m; kg/ab*anno;
Raccolta Differenziata
per frazione
Raccolta Differenziata
da circuiti stradali
Raccolta Differenziata
da SEA
Rifiuti avviati a
discarica
Rifiuti avviati ad
incenerimento
Rifiuti avviati a
compostaggio
Rifiuti da RD avviati a
trattamenti preliminari
Sovvalli da trattamenti
preliminari di Rd
avviati a smaltimento
Report Automezzi
t/m; kg/ab*anno;
t/m; kg/ab*anno;
t/m; kg/ab*anno;
t/m
t/m
t/m
t/m
t/m
Frequenza di
elaborazione
trimestrale
annuale
Valore degli anni
precedenti
Valore degli anni
precedenti
Valore degli anni
precedenti
Valore degli anni
precedenti
Valore degli anni
precedenti
Valore degli anni
precedenti
Valore degli anni
precedenti
Valore degli anni
precedenti
Valore degli anni
precedenti
Valore degli anni
precedenti
Punto b paragrafo
6.9
trimestrale
trimestrale
trimestrale
trimestrale
trimestrale
trimestrale
trimestrale
trimestrale
trimestrale
trimestrale
Mensile
Indicatori di efficacia
Indicatore
Indice di copertura
Parametro
Abitanti serviti/
popolazione residente
totale
Percentuale totale di Tonnellate raccolte
RD
da RD/tonnellate RU
totali
Percentuale di RD per Tonnellate raccolte
frazione
da RD/tonnellate
totali della frazione
Indice di spazzamento Km strade
spazzate/Km strade
totali
Riferimento
Valore degli anni
precedenti
Frequenza di
elaborazione
annuale
Piano provinciale.
Valore degli anni
precedenti
Valore degli anni
precedenti
trimestrale
Valore degli anni
precedenti
annuale
trimestrale
37
Indicatori di efficienza per personale diretto Gruppo HERA
Frequenza di
elaborazione
annuale
Indicatore
Parametro
Riferimento
Disponibilità addetti
alla raccolta.
( Rind,Rd )
Disponibilità
contenitori.
( Rind,Rd )
Disponibilità mezzi
di raccolta
Utilizzo mezzi di
raccolta
Produttività addetti
alla raccolta
Disponibilità addetti
allo spazzamento.
Disponibilità
spazzatrici
meccaniche
Utilizzo mezzi di
spazzamento
Abitanti /addetto
Valore degli anni
precedenti
Abitanti/contenitore
Valore degli anni
precedenti
annuale
Abitanti/mezzo di
raccolta
Km percorsi/mezzo di
raccolta*anno
t rifiuti/addetto*anno
Valore degli anni
precedenti
Valore degli anni
precedenti
Valore degli anni
precedenti
Valore degli anni
precedenti
Valore degli anni
precedenti
annuale
Km spazzati/spazzatrice
*anno
Ore/spazzatrice/anno
Km
spazzati/addetto*anno
tonnellate raccolte /km
percorsi
Valore degli anni
precedenti
annuale
Valore degli anni
precedenti
Valore degli anni
precedenti
annuale
tonnellate raccolte
/volume complessivo
dei contenitori stradali
Valore degli anni
precedenti
annuale
Indicatore
Parametro
Riferimento
Apertura degli
sportelli
Tempo medio di
attesa agli sportelli
Tempo di risposta
alle richieste scritte
Numero dei reclami
dei clienti
Giorni/settimana
Carta del servizio
Frequenza di
elaborazione
annuale
minuti
Carta del servizio
annuale
giorni
Carta del servizio
annuale
N° x anno
Carta del servizio
annuale
Produttività addetti
allo spazzamento
Indice di efficienza
dei percorsi di
raccolta indiff .(1)
Indice di efficienza
dei percorsi di
raccolta indiff .(2)
Abitanti /addetto
Abitanti/mezzo
annuale
annuale
annuale
annuale
annuale
Indicatori gestionali
38
Indicatori di costo
Frequenza di
elaborazione
semestrale
Indicatore
Parametro
Riferimento
Costo medio del
servizio di
spazzamento
stradale
Costo medio del
servizio di raccolta
indifferenziato
Costo medio del
servizio di raccolta
differenziata
Costo del servizio di
raccolta differenziata
per singola materia
Costo medio del
servizio di pulizia
degli arenili
€/Km spazzato
€/abitante*anno
Valore degli anni
precedenti.
€/tonnellata raccolta
€/abitante*anno
Valore degli anni
precedenti.
semestrale
€/tonnellata raccolta
€/abitante*anno
Valore degli anni
precedenti.
semestrale
€/tonnellata raccolta
€/abitante*anno
Valore degli anni
precedenti.
semestrale
€/Km di arenile
Valore degli anni
precedenti.
semestrale
Indicatori di efficienza aziendale Gruppo HERA
Frequenza di
elaborazione
annuale
Indicatore
Parametro
Riferimento
Produttività media
Tonnellate
raccolte/addetti totali
Valore degli anni
precedenti.
Produttività oraria
Tonnellate raccolte/ore Valore degli anni
lavorate
precedenti.
annuale
Produttività oraria
Ore lavorate /addetti
Valore degli anni
precedenti.
annuale
Impiego del lavoro
Ore straordinarie
/addetti
Valore degli anni
precedenti.
annuale
Impiego del lavoro
Ore straordinarie /ore
lavorate
Valore degli anni
precedenti.
annuale
Assenteismo
Ore lavorate/ore
lavorative
annuale
Indice di incidenza
dei costi comuni
Costi comuni/costi
totali
Valore degli anni
precedenti.
.
Valore degli anni
precedenti.
Valore degli anni
precedenti
Valore degli anni
precedenti
annuale
Costo del Personale /
Ore Lavorate
Costo Personale /Ore
Lavorate
Costo del Personale per Costo Personale /Ore
servizio / Ore Lavorate Lavorate
annuale
annuale
per servizio
39
Al fine di misurare al meglio gli indici di struttura di seguito riportati ed alcuni degli indici
di cui sopra, risulta necessario evidenziare le specifiche dei contratti di appalto per lavori
affidati a terzi (es. cooperative sociali e altri fornitori terzi) per ogni attività eseguita e per
centro di costo. Le informazioni richieste, ad ogni termine di esercizio di bilancio, sono le
seguenti:
Contratto di appalto (report annuale)
a) Importo contratto di appalto
b) Durata dell’appalto
c) Tipologia di attività affidata a terzi
d) Centro di costo sul quale il contratto di appalto viene svolto
e) Suddivisione dell’importo corrisposto al soggetto terzo fra mezzi (per diversa
tipologia es., importo per utilizzo spazzatrici, importo per utilizzo automezzi) e
costo del personale. Laddove tale suddivisione non è individuabile dal contratto
di appalto, è necessario che il referente del settore di Igiene Ambientale effettui
una ripartizione attraverso criteri di stima.
Tutto ciò al fine di consentire ad ATO una più corretta lettura degli indici sopra indicati, in
quanto il costo sostenuto per gli appalti affidati a terzi è di assoluta significatività
Indicatori di struttura
Indicatore
Incidenza delle
spese per il
personale
Indice di
esternalizzazione
per centro di costo
Indice di
esternalizzazione
per centro di costo
6.15
Parametro
Riferimento
Frequenza di
elaborazione
annuale
Abitanti X addetto
Valore degli anni
precedenti.
Costo dei servizi
acquistati da terzi
suddiviso per
tipologia / costi totali
Ore di terzi / ore
totali
Valore degli anni
precedenti.
Semestrale
Valore degli anni
precedenti.
Semestrale
Supporto Magnetico
I dati tecnici, i conti economici, gli stati patrimoniali, nonché gli indicatori gestionali di cui
sopra, dovranno essere forniti ad Ato, oltre che come documentazione cartacea anche su
supporto informatico al fine di render più agevole il controllo.
6.16 Valorizzazione delle transazioni all’interno del gruppo societario
6.16.1 Premessa
Il termine prezzo di trasferimento descrive il processo attraverso il quale imprese facenti
parte dello stesso gruppo societario stabiliscono i prezzi ai quali trasferiscono beni e servizi
al loro interno.
Le relazioni tra imprese che compongono un gruppo societario consentono a queste di
stabilire condizioni speciali nei rapporti infra-gruppo che potrebbero differire da quelle
stabilite tra imprese indipendenti operanti nel mercato.
Per tale ragione l’obiettivo principale di questo capitolo è quello di predisporre degli
strumenti operativi e delle regole che consentono di ridurre o eliminare gli effetti distorsivi
40
della sussidiazione incrociata, che potrebbe venire a crearsi tra la società che gestisce il
Servizio di Igiene Ambientale e le altre società del gruppo.
Le operazioni infra-gruppo possono dar luogo ai seguenti trasferimenti:
• Beni materiali;
• Beni immateriali;
• Servizi;
• Finanziamenti.
6.16.2 I rapporti tra società per i quali si attua il controllo di prezzo
Sono soggetti a controllo i prezzi di trasferimento che avvengono tra la società che gestisce
il servizio Igiene Ambientale e:
• società controllate ai sensi dei commi 1, 2 e 3 dell’art. 2359 c.c.;
• società controllante;
• società appartenente al gruppo e controllata dalla medesima controllante;
• società collegata ai sensi dell’art. 2359 c.c.
6.16.3 La documentazione
La preparazione e la tenuta della documentazione costituiscono il fondamento per
giustificare l’adozione di specifici metodi di determinazione dei prezzi di trasferimento.
A tale scopo di seguito si forniscono una serie di indicazioni circa le informazioni che il
Gestore è tenuto a fornire all’Agenzia:
a) Descrizione e rappresentazione grafica della struttura societaria del gruppo Hera;
b) Descrizione della struttura organizzativa di Hera S.p.A. e delle SOT;
c) Elenco dei beni e servizi oggetto di rapporto contrattuale fra Hera SpA e SOT;
d) Documento riassuntivo contenente una descrizione delle modalità, dei tempi, delle
condizioni e dei corrispettivi per lo scambio delle prestazioni di beni e servizi
specificate nei contratti di servizio fra Hera S.p.A. e SOT;
e) Prospetti di confronto fra prezzi interni/prezzi di mercato/costo maggiorato
In merito al punto c) si possono fin da ora sommariamente indicare i servizi forniti da Hera
SpA alle SOT e viceversa. Gestione del Settore Igiene Ambientale – cliente Hera, fornitore
Sot (da definire da parte di Hera).
Le principali attività svolte dalle SOT sono:
• Gestione dei rapporti operativi con ATO;
• Supporto della Holding nei rapporti con ATO;
• Supporto alla Holding per i fornitori all’ingrosso;
• Individuazione degli interventi di sviluppo, adeguamento e manutenzione
straordinaria su impianti in accordo con le linee guida definite dalla Holding;
• Altro
Gestione dell’area Igiene Ambientale – cliente SOT, fornitore Hera SpA. (da definire da
parte di Hera).
Le principali attività svolte da Hera S.p.A.sono:
• Gestione delle convenzione di Ambito con particolare riferimento alle attività di
pianificazione e coordinamento operativo;
• Attività di ricerca e sviluppo;
• Coordinamento per la diffusione delle eccellenze tecnico-economiche attraverso
progetti di standardizzazione ed ottimizzazione gestionale, sia attraverso progetti
trasversali alle SOT, sia con proposte innovative e di sviluppo, sia tecnologico, che di
processo;
41
• Coordinamento ed ottimizzazione per la gestione degli aspetti tariffari/contrattuali
(regolamentati) relazionandosi con le SOT;
• Coordinamento dei rapporti ATO/SOT.
6.16.4 I metodi di determinazione dei prezzi di trasferimento
Le transazioni di beni e servizi effettuate fra le attività nell’ambito di uno stesso soggetto
giuridico o del medesimo gruppo societario sono effettuate nel rispetto dei principi di
trasparenza e competenza.
Come riportato nel paragrafo precedente le transazioni di beni e servizi devono essere
comunicate alla Agenzia secondo l’obbligo di cui al punti c) del paragrafo 8.3. Esse
possono essere valutate sulla base di criteri e prezzi interni o infragruppo definiti in via
preventiva e documentati in modo idoneo, come richiesto nei punti d) ed e) del paragrofo
8.3.
Al fine di verificare la congruità dei prezzi di trasferimento adottati nei contratti di servizio
fra Hera e SOT, si chiede di indicare la valorizzazione delle transazioni utilizzando il
criterio del valore di mercato del bene o del servizio.
Le prestazioni, per le quali non è praticabile il confronto con i prezzi di mercato2
(Metodologia 1), .dovranno essere valutate in base al criterio del costo maggiorato3
(Metodologia 2) (obbligo di cui al punto f),
Il Gestore è tenuto a dare espressa motivazione all’Agenzia, nel caso di scostamenti
superiori al 10% fra i prezzi interni praticati e quelli risultanti dall’applicazione della
Metodologia 1 o 2. L’Agenzia, viste le motivazioni e previa istruttoria, si riserva di
accettare o meno il differenziale di prezzi applicato in seno al gruppo per i trasferimenti di
beni e servizi. La non ammissione di tali valori “superiori” avranno effetti sulla valutazione
dei costi operativi e di investimento in sede di revisione triennale delle tariffe.
2
Le eventuali transazioni di beni e servizi tra diverse attività nell’ambito dello stesso soggetto giuridico
gestore del servizio idrico devono essere valorizzate in base ai prezzi di cessione a terzi per forniture
equivalenti. Il modo più diretto per determinare il prezzo è quello basato sull’individuazione dl prezzo
comparabile non controllato, quello cioè praticato da imprese indipendenti per transizioni similari
3
In mancanza di termini comparativi che consentano di far riferimento ad un prezzo di libera concorrenza
(metodo del confronto del prezzo) si deve utilizzare il metodo del costo maggiorato che consiste nel
valorizzare le transizioni di beni e servizi al costo di produzione maggiorata di un “appropriato mark-up. Una
volta accertata la non rispondenza del prezzo effettivamente praticato secondo i suddetti criteri è necessario
effettuare una sostituzione ovvero l’aggiustamento dei valori del prezzo praticato
42
Tabella 10 - Informazioni sulle transazioni infragruppo
Descrizione
Descrizione metodologia per
Categorie di prezzi di
Prezzi interni
Nr. Società
dell'operazion la definizione dei
trasferimento
infragruppo
e
prezzi interni
infragruppo
(a) (b)
(c)
(d)
(e)
(f)
Metodo di
determinazione
del prezzo di
trasferimento
(g)
Quantità
(h)
Costo
unitario
(i)
Prezzo
(l)
n
Legenda:
(a) numero progressivo;
(b) società del gruppo con cui il soggetto gestore ha effettuato la transazione;
(c) le transazioni vanno suddivise in: immobilizzazioni materiali, immateriali e servizi;
(d) la descrizione dovrà contenere le principali caratteristiche della transazione al fine di agevolare l’Agenzia di Ambito a valutare la ragionevolezza
del Metodo di determinazione del prezzo di trasferimento adottato;
(e) indicare la metodologia utilizzata nei contratti di servizio fra Hera e SOT;
(f) riportare i prezzi applicati nelle transazioni su beni e servizi indicati nei contratti di servizio fra Hera e SOT;
(g) riferimento al criterio 1 (“Metodo del confronto di prezzo”) o al criterio 2 (“Metodo del costo maggiorato”);
(h) quantità del bene o servizio oggetto di transazione;
(i) costo unitario;
(l) quantità x costo unitario.
43
6.17 Disposizioni finali
6.17.1 Certificazione del bilancio e dei prospetti integrativi
I documenti che il Gestore dovrà presentare, in applicazione delle linee guida contenute nel
presente allegato contabile, dovranno essere certificati da professionista proposto dal Gestore
e di gradimento dell’Agenzia.
La certificazione dei dati trasmessi all’Agenzia persegue due obiettivi:
• garantire la coerenza dei dati riportati nel bilancio del soggetto giuridico con i dati
trasmessi all’Agenzia;
• garantire la corretta applicazione dei criteri di ripartizione delle componenti economiche
comuni prescelte dal soggetto giuridico.
La certificazione dei dati per l’Agenzia risponde a un’esigenza complementare dell’attività di
revisione ordinariamente svolta dalle società incaricate di certificare il bilancio civilistico. Il
processo di revisione dei dati per l’Agenzia è integrativo di quello principale volto alla
certificazione del bilancio civilistico. Tuttavia, le relazioni di certificazione devono essere
distinte, poiché diverse sono le loro finalità.
6.17.2 Tempi e modalità di trasmissione
Il Gestore deve trasmettere all’Agenzia di Ambito i prospetti di bilancio completi (vedi
paragrafo 6.11.) oltre al Conto Economico dettagliato per centro di costo, e per Comune, Stato
Patrimoniale e indicatori tecnico gestionale definiti nel paragrafo 6.14, ed eventuale altra
documentazione definita nelle presenti linee guida annualmente,entro e non oltre il 30 giugno.
Relativamente alla reportistica infrannuale che il gruppo Hera dovrà fornire si definisce
quanto segue:
1. Reportistica Mensile, entro il mese successivo
2. reportistica trimestrale entro 45 giorni dalla chiusura del trimestre
3. reportistica semestrale entro il 31 ottobre.
44