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PROMA S.p.A. società per azioni con sede legale in Viale Carlo III, Trav. I, Viale Galvani S.N.C., San Nicola La Strada (CE) – 81020 capitale sociale deliberato pari ad Euro 45.130.320,00, sottoscritto e versato pari ad Euro 42.242.660,00 codice fiscale, P.IVA e numero di iscrizione nel Registro delle Imprese di Caserta 01872610611 R.E.A. CE/128292 DOCUMENTO DI AMMISSIONE alla negoziazione degli strumenti finanziari denominati “Proma S.p.A. 4,95% 2015-2020” sul Segmento Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT operato da Borsa Italiana Il prestito è emesso in regime di dematerializzazione ai sensi del D. Lgs. 58/98 e successive modifiche e accentrato presso Monte Titoli S.p.A. CONSOB E BORSA ITALIANA NON HANNO ESAMINATO NÉ APPROVATO IL CONTENUTO DI QUESTO DOCUMENTO DI AMMISSIONE. 1 INDICE 1. DEFINIZIONI ...........................................................................................................................3 2. PERSONE RESPONSABILI E CONFLITTI DI INTERESSE ................................................5 3. FATTORI DI RISCHIO ............................................................................................................6 4. INFORMAZIONI RELATIVE ALL’EMITTENTE ...............................................................22 5. STRUTTURA ORGANIZZATIVA ........................................................................................27 6. PRINCIPALI SOCI/AZIONISTI.............................................................................................29 7. INFORMAZIONI FINANZIARIE RIGUARDANTI LE ATTIVITÀ E LE PASSIVITÀ, LA SITUAZIONE FINANZIARIA E I PROFITTI E LE PERDITE DELL’EMITTENTE................................................................................................................30 8. INFORMAZIONI RELATIVE ALLE OBBLIGAZIONI .......................................................31 9. AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE E RELATIVE MODALITÀ................................43 10. REGIME FISCALE APPLICABILE ALLE OBBLIGAZIONI...............................................44 11. RESTRIZIONI ALLA CIRCOLAZIONE DELLE OBBLIGAZIONI.....................................51 ALLEGATO I - Bilancio dell’Emittente relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 e relativa certificazione...............................................................................................................52 ALLEGATO II - Bilancio consolidato del Gruppo relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 e relativa certificazione ...................................................................................................53 2 1. DEFINIZIONI Si riporta di seguito un elenco delle definizioni e dei termini utilizzati all’interno del Documento di Ammissione. Tali definizioni e termini hanno il significato di seguito indicato, essendo inteso che il medesimo significato si intenderà attribuito sia al singolare sia al plurale. *** “Agente per il Calcolo” indica l’Emittente nella sua qualità di agente il calcolo in relazione alle Obbligazioni. “Borsa Italiana” indica Borsa Italiana S.p.A., con sede legale in Milano, Piazza degli Affari n. 6. “Data di Emissione” indica il 14 settembre 2015. “Documento di Ammissione” indica il presente documento di ammissione delle Obbligazioni alla negoziazione sul Segmento Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT operato da Borsa Italiana. “Emittente” indica Proma S.p.A., con sede legale in San Nicola La Strada (CE), Viale Carlo III, Trav. I, Via Galvani S.n.c., capitale sociale deliberato pari ad Euro 45.130.320,00, sottoscritto e versato pari ad Euro 42.242.660,00, codice fiscale, partita IVA e numero di iscrizione nel Registro delle imprese di Caserta 01872610611, R.E.A. CE – 128292. “Giorno Lavorativo” indica qualsiasi giorno in cui (i) le banche operanti sulla piazza di Milano sono aperte per l’esercizio della loro normale attività e (ii) il Trans European Automated Real Time Gross Settlement Express Transfer System (TARGET2) (o il sistema che dovesse sostituirlo) è operante per il regolamento di pagamenti in Euro. “Gruppo” indica l’Emittente e le società dalla stessa controllate ai sensi dell’art. 2359, comma 1, n. 1 e n. 2 del Codice Civile. “Investitori Professionali” indica gli investitori professionali rientranti nella definizione di clienti professionali di cui all’art. 100 del d.lgs. 58/1998 e alle norme di attuazione contenute nel combinato disposto dell’articolo 34-ter, comma 1, lettera (b) del Regolamento Emittenti adottato con delibera CONSOB n. 11971/1999 e dall’articolo 26, comma 1, lettera (d) del Regolamento Intermediari adottato con delibera CONSOB n. 16190/2007, residenti in Stati inclusi nella lista di cui al decreto ministeriale emanato ai sensi dell’art. 168-bis del DPR. n. 917/86. “Mercato ExtraMOT” indica il sistema multilaterale di negoziazione di strumenti finanziari organizzato e gestito da Borsa Italiana denominato ExtraMOT. “Monte Titoli” indica Monte Titoli S.p.A., con sede legale in Milano, Piazza degli Affari n.6. “Obbligazionisti” indica, congiuntamente, i soggetti portatori delle Obbligazioni. “Prestito Obbligazionario” indica il prestito costituito dalle Obbligazioni per un importo nominale complessivo massimo di Euro 5.000.000,00 (cinquemilioni/00) denominato «Proma S.p.A. 4,95% 2015 - 2020» emesso dall’Emittente. “Regolamento del Mercato ExtraMOT” indica il regolamento di gestione e funzionamento del Mercato ExtraMOT emesso da Borsa Italiana, in vigore dall’8 giugno 2009 (come di volta in volta modificato e integrato). “Regolamento del Prestito” indica il presente regolamento del Prestito Obbligazionario. “Segmento Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT” indica il segmento del Mercato ExtraMOT dove sono negoziati strumenti finanziari (incluse le obbligazioni e i titoli di debito) e accessibile solo a investitori professionali. “Socio di Rilevanza” indica la società Finpo S.r.l., con sede legale in Caserta, Via Redentore n. 10, capitale sociale Euro 11.440,00, codice fiscale, P.IVA e numero di iscrizione nel Registro delle 3 imprese di Caserta 01775370610, R.E.A. CE – 122682, che detiene una partecipazione pari al 59,54% del capitale sociale dell’Emittente. “Valore Nominale” indica, alla Data di Emissione, il valore nominale unitario di ciascuna delle 50 (cinquanta) Obbligazioni pari ad Euro 100.000,00 (centomila/00). *** 4 2. PERSONE RESPONSABILI E CONFLITTI DI INTERESSE 2.1 Responsabili del Documento di Ammissione La responsabilità per i dati e le notizie contenuti nel Documento di Ammissione è assunta da PROMA S.p.A., con sede in Viale Carlo III, Trav. I, Viale Galvani S.N.C., San Nicola La Strada (CE), 81020, in qualità di emittente le Obbligazioni. 2.2 Dichiarazione di Responsabilità PROMA S.p.A., in qualità di Emittente, dichiara che, avendo adottato tutta la ragionevole diligenza a tale scopo, le informazioni contenute nel Documento di Ammissione sono, per quanto a propria conoscenza, conformi ai fatti e non presentano omissioni tali da alterarne il senso. 2.3 Sottoscrizione e Conflitto di Interessi Ai sensi del contratto di sottoscrizione (il “Contratto di Sottoscrizione”), le Obbligazioni saranno sottoscritte dal Sottoscrittore. Non esistono situazioni di conflitto di interesse tra l’Emittente e il Sottoscrittore. *** 5 3. FATTORI DI RISCHIO L’operazione descritta nel Documento di Ammissione presenta gli elementi di rischio tipici di un investimento in obbligazioni. Al fine di effettuare un corretto apprezzamento dell’investimento, gli investitori sono invitati a valutare gli specifici fattori di rischio relativi all’Emittente ed al Gruppo, al settore di attività in cui l’Emittente ed il Gruppo operano nonché i fattori di rischio relativi agli strumenti finanziari offerti. I fattori di rischio descritti di seguito devono essere letti congiuntamente alle altre informazioni contenute nel Documento di Ammissione, ivi inclusi gli Allegati. 3.1 Fattori di rischio relativi all’Emittente 3.1.1 Rischio Emittente Le Obbligazioni sono soggette in generale al rischio emittente, rappresentato dalla possibilità che l’Emittente non sia in grado di pagare, mediante l’utilizzo dei flussi di cassa derivanti dallo svolgimento e dallo sviluppo della propria ordinaria attività d’impresa, gli interessi o di rimborsare il capitale a scadenza. 3.1.2 Rischi connessi all’indebitamento dell’Emittente Bilancio civilistico L’Emittente reperisce le proprie risorse finanziarie principalmente tramite il tradizionale canale bancario e con strumenti tradizionali quali finanziamenti a medio/lungo termine, mutui, affidamenti bancari a breve termine e linee di credito oltre che dai flussi derivanti dalla gestione operativa d’impresa, nell’ambito dei rapporti commerciali con i soggetti debitori per i prodotti venduti ed i soggetti creditori per acquisti di beni e servizi. L’Emittente, in base ai dati risultanti dal bilancio approvato per l’esercizio chiuso il 31 dicembre 2014, ha un indebitamento finanziario netto a tale data pari ad Euro 28.996.496, mentre, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2013, un indebitamento finanziario netto a tale data pari ad Euro 28.586.825. La seguente tabella riporta la suddivisione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013. Ammontare in Euro al 31/12/2014 Ammontare in Euro al 31/12/2013 Debiti verso banche 48.852.367 38.101.343 (Disponibilità liquide) - 9.235.736 -9.397.461 (Altre attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni) - 5.058.996 -57.057 (Immobilizzazioni Finanziarie – Altri Titoli - 2.560.000 -60.000 (Immobilizzazioni Finanziarie – Altri crediti [c/c vincolati]) - 3.001.139 0 Indebitamento Finanziario Netto 28.996.496 28.586.825 Descrizione Il bilancio civilistico al 31 dicembre 2014 evidenzia un utile di esercizio di Euro 3.792.236 e un patrimonio netto di Euro 62.499.959, mentre il bilancio civilistico al 31 dicembre 2013 evidenzia un utile di esercizio di Euro 3.913.294 e un patrimonio netto di Euro 59.207.723. 6 In relazione al livello di Indebitamento Finanziario Netto sopra esposto, si evidenzia che l’Emittente, oltre alle normali attività produttive, svolge anche la funzione di holding di numerose partecipazioni, il cui finanziamento è, in taluni casi, prevalentemente accentrato in capo all' Emittente. Alcuni contratti di finanziamento sottoscritti dall’Emittente prevedono covenants finanziari il cui mancato rispetto può comportare l’obbligo di rimborso anticipato dei finanziamenti in essere. Resta inteso che non vi è garanzia che in futuro l’Emittente possa negoziare e ottenere i finanziamenti necessari per lo sviluppo della propria attività o per il rifinanziamento di quelli in scadenza, ai termini e alle condizioni offerte finora dal sistema bancario per analoghe iniziative. Conseguentemente, gli eventuali aggravi in termini di condizioni economiche dei nuovi finanziamenti rispetto a quelle attualmente applicabili e/o l’eventuale futura riduzione della capacità di credito nei confronti del sistema bancario potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica e finanziaria dell’Emittente e/o limitarne la capacità di crescita. Bilancio consolidato Il Gruppo reperisce le proprie risorse finanziarie principalmente tramite il tradizionale canale bancario e con strumenti tradizionali quali finanziamenti a medio/lungo termine, mutui, affidamenti bancari a breve termine e linee di credito oltre che dai flussi derivanti dalla gestione operativa d’impresa, nell’ambito dei rapporti commerciali con i soggetti debitori per i prodotti venduti ed i soggetti creditori per acquisti di beni e servizi. Al 31 dicembre 2014, l’Indebitamento Finanziario Netto era pari a Euro 56.472,188, mentre al 31 dicembre 2013, l'Indebitamento Finanziario Netto era pari a Euro 46.922.020. La seguente tabella riporta in dettaglio la composizione dell’Indebitamento Finanziario Netto al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013. Ammontare in Euro al 31/12/2014 Ammontare in Euro al 31/12/2013 Debiti verso banche 76.406.807 65.592.413 Debiti verso altri finanziatori (Leasing) 10.787.742 8.869.752 (Disponibilità liquide) - 12.557.713 -18.272.543 (Altre attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni) - 11.777.464 -6.533.539 (Immobilizzazioni Finanziarie – Altri Titoli - 2.560.000 -1.218.609 (Immobilizzazioni Finanziarie – Altri crediti [c/c vincolati]) - 3.827.184 -1.515.454 Indebitamento Finanziario Netto 56.472.188 46.922.020 Descrizione L’incremento, di circa 10 mio/€, dell’Indebitamento Finanziario Netto è dovuto alla fase di raccolta al servizio del piano di investimento che l’Emittente ed il Gruppo stanno realizzando al fine di incrementare la presenza del Gruppo a livello nazionale ed internazionale. Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 evidenzia un utile di esercizio di Euro 5.216.348 e un patrimonio netto, comprensivo della quota di terzi, di Euro 74.648.099, mentre il bilancio consolidato al 31 dicembre 2013 evidenzia un utile di esercizio di Euro 2.952.896 e un patrimonio netto, comprensivo della quota di terzi, di Euro 71.713.364. 7 Si segnala che alcuni contratti di finanziamento sottoscritti da talune società del Gruppo, prevedono covenants finanziari, il cui mancato rispetto può comportare l’obbligo di rimborso anticipato dei finanziamenti in essere. Resta inteso che non vi è garanzia che in futuro il Gruppo possa negoziare e ottenere i finanziamenti necessari per lo sviluppo della propria attività o per il rifinanziamento di quelli in scadenza, con le modalità, i termini e le condizioni offerte allo stesso fino alla data del Documento di Ammissione. Conseguentemente, gli eventuali aggravi in termini di condizioni economiche dei nuovi finanziamenti e l’eventuale futura riduzione della capacità di credito nei confronti del sistema bancario potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo cui appartiene, e/o limitarne la capacità di crescita. 3.1.3 Rischi connessi al tasso di interesse Alla data del 31 dicembre 2014, l’impegno per indebitamento finanziario lordo risultante dalla situazione patrimoniale civilistica dell’Emittente è pari ad Euro 48.852.367 e del Gruppo è pari a Euro 87.194.549. L’indebitamento, sia a livello di Emittente che a livello di gruppo, è prevalentemente a tasso variabile e, pertanto, soggetto a variazioni di mercato. L’Emittente e le altre società del Gruppo tengono costantemente monitorato l’andamento dei tassi di interesse. L’Emittente e le altre società del Gruppo, al fine di mitigare il rischio connesso ai tassi di interesse, fanno ricorso, in taluni casi, a strumenti di copertura del rischio di oscillazione tassi. Tali strumenti di copertura consistono in contratti derivati che l’Emittente e le altre società del Gruppo hanno stipulato e stipulano con causa e finalità di copertura e non con o per finalità speculative. I contratti derivati in essere di Interest Rate Swap in capo all’Emittente e alle società del Gruppo, alla data del presente Documento di Ammissione, come riportato nelle note integrative dei bilanci allegati, sono: Controparte Nozionale di riferimento in Euro al 31/12/2014 Scadenza Mark to Market al 31/12/2014 San Paolo Banco di Napoli 6.000.000 31/07/2019 41.361 Cassa di Risparmio di Parma 8.000.000 30/06/2020 284.184 Banca Monte dei Paschi di Siena 1.500. 000 30/06/2019 35.000 Banca Nazionale del Lavoro 5.000. 000 30/06/2020 N.A.* Banca Nazionale del Lavoro 600.000 30/09/2015 5.324 Banca Nazionale del Lavoro 879.000 01/08/2016 5.186 * Il contratto derivato è stato stipulato nel 2015. Nonostante la strategia e gli strumenti di copertura adottati, qualora in futuro si verificassero fluttuazioni dei tassi di interesse, che non fossero assorbite da variazioni sui prezzi di vendita, queste potrebbero comportare un incremento degli oneri finanziari relativi all’indebitamento a tasso variabile con conseguenze sull’attività e sulle prospettive di crescita dell’Emittente e del Gruppo, nonché sulla loro situazione economica, patrimoniale e finanziaria. 3.1.4 Rischi connessi al tasso di cambio La valuta utilizzata per la stesura del bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato è l’Euro. L’Emittente e le altre società del Gruppo operano in valute diverse dall'Euro, come, ad esempio Zloty polacco, dinaro serbo, real brasiliano e dinaro marocchino. In particolare, l’operatività dell’Emittente e delle altre società del Gruppo in valute diverso dall’Euro afferisce soprattutto al settore dell’acquisto di materiali in importazione. Inoltre, risulta sussistente un rischio di cambio nel contesto dei finanziamenti intercompany nonché delle 8 transazioni commerciali in cui è parte l’Emittente o una delle società del Gruppo. Si segnala che con riguardo all’operatività sopra descritta e al relativo rischio di cambio, l’Emittente e le altre società del Gruppo non hanno in essere, alla data del presente Documento di Ammissione, alcuno strumento di copertura. Nonostante ciò e alla luce del fatto che il Gruppo non ha predisposto strumenti di copertura, poiché la strategia di crescita dell’Emittente e del Gruppo prevede anche uno sviluppo in aree aventi valuta diversa dall'Euro, ciò potrebbe incrementare gli effetti derivanti dalle oscillazioni sui tassi di cambio. Pertanto, variazioni negative dei tassi di cambio potrebbero produrre effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’Emittente e/o del Gruppo. 3.1.5 Rischi derivanti dai procedimenti giudiziali in essere Nel corso del normale svolgimento della propria ordinaria attività, alla data del Documento di Ammissione, l’Emittente e le altre società del Gruppo sono parti di procedimenti contenziosi che il Gruppo ritiene tali da non generare effetti significativi sulla situazione economica e finanziaria della relativa società interessata. Ai fini della copertura delle passività potenziali in caso di soccombenza in giudizio dell’Emittente e/o delle altre società del Gruppo nei procedimenti giudiziali in corso, l’Emittente ha ritenuto necessario stanziare, nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2014, un fondo rischi proporzionato all’entità di tali procedimenti, pari ad Euro 1.890.617. Nel caso in cui l’Emittente e/o società del Gruppo divengano parte di ulteriori procedimenti giudiziari civili, penali, amministrativi, giuslavoristici e/o tributari, per i quali non siano effettuati appositi accantonamenti, e tali procedimenti abbiano un esito negativo per l’Emittente e/o le società del Gruppo, potrebbero verificarsi effetti pregiudizievoli per la situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’Emittente e/o del Gruppo. 3.1.6 Rischi connessi ai fornitori dei prodotti e dei servizi che l’Emittente e le società del Gruppo utilizzano nella realizzazione della propria strategia industriale In relazione ai principali clienti, l’Emittente, e la maggior parte delle società del Gruppo, acquistano la materia prima utilizzata direttamente dal cliente finale, in regime di re-sale, con una rivisitazione dei prezzi su base infrannuale ed annuale. Nonostante in questo modo il rischio legato all’oscillazione del prezzo di acquisto delle materie prime venga limitato, in quanto ogni variazione avrà pari riflesso sui prezzi di vendita, non si può escludere che l'aumento del prezzo delle materie prime produca effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’Emittente e/o del Gruppo. Si segnala che non tutti i rapporti futuri di fornitura con i diversi Original Equipment Manufacturer (OEM) e nelle diverse regioni, potranno essere coperti da un rapporto di forniture in regime di re-sale. Nonostante, l’Emittente ed il Gruppo tendano a diversificare le fonti di approvvigionamento, al fine di minimizzare il rischio di blocco delle forniture ai clienti per via di mancati approvvigionamenti, nel caso in cui i rapporti in essere con tali fornitori dovessero venir meno, potrebbero determinarsi effetti pregiudizievoli sulla situazione economica e finanziaria dell’Emittente e/o del Gruppo. 3.1.7 Rischi connessi agli investimenti effettuati o in progetto da parte dell’Emittente e del Gruppo. Durante gli ultimi tre esercizi, l’Emittente ed il Gruppo hanno effettuato rilevanti investimenti volti ad incrementare la propria capacità produttiva ed a diversificare i clienti/OEM, sia attraverso l’installazione di nuovi impianti e macchinari presso gli stabilimenti già in uso, che tramite l’acquisizione di nuove realtà produttive. 9 Gli investimenti principali hanno interessato, oltre alla regione EMEA, il Brasile. Con riferimento al Brasile, si segnala che l’andamento macroeconomico e del settore automotive, registrato negli ultimi 18 mesi, potrebbe pregiudicare il pay back period dei progetti. Qualora gli investimenti sopra descritti non dovessero generare il ritorno economico previsto dall’Emittente e dal Gruppo, potrebbero verificarsi effetti pregiudizievoli sulla situazione economico-finanziaria dell’Emittente medesima e del Gruppo. 3.1.8 Rischi legati alla dipendenza dell’Emittente e del Gruppo da alcune figure chiave e alla concentrazione delle deleghe in capo ad alcuni soggetti Il successo del Gruppo e dell’Emittente dipende da una complessa ed efficace organizzazione, che assicura il regolare funzionamento del Gruppo a livello globale. In ogni caso, la definizione della linea strategica del Gruppo, è riconducibile a talune funzioni chiave quali: Ing. Pino Nicola Giorgio, Presidente del Cda e CEO; Ing. Fusco Ezio, Amministratore Delegato; Dr. Nunziata Vincenzo, Direttore Generale e CFO; Sig. Pino Luca, Direttore Commerciale. Le deleghe operative relative all’Emittente sono affidate ai componenti dell’organo di amministrazione ed a figure manageriali di comprovata esperienza. Negli anni, l’Emittente è stata capace di attrarre ed inserire figure professionali nel proprio management ed assicurarne la crescita professionale. Qualora, nonostante la strategia e la struttura manageriale dell’Emittente, l’apporto professionale dei soggetti indicati dovesse venir meno e non fosse possibile provvedere alla loro tempestiva sostituzione con un management adeguato, potrebbe verificarsi una riduzione della capacità competitiva dell’Emittente, condizionandone gli obiettivi di crescita con effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’Emittente e/o del Gruppo. 3.1.9 Rischi legati alla concessione di fideiussioni e/o altre garanzie La seguente tabella riporta l’elenco delle fideiussioni concesse a favore dell’Emittente come risultanti dal bilancio d’esercizio dell’Emittente al 31/12/2014: Ammontare in Euro al 31/12/2014 Descrizione Fidejussione Ifitalia pool factoring PROMA SSA Srl 10.043.250 Fidejussione BNL per finanziamento PROMA SSA Srl 2.275.000 Fidejussione BNL per Mutuo Proma SSA Srl 4.000.000 Fideiussione Unicredit Banca per Mutuo Proma SSA Srl 3.000.000 Fideiussione San Paolo Banco di Napoli per finanziamenti a Lima Sud 80.000 Fideiussione Unicredit per finanziamenti a GPN Tools 480.000 Fideiussione Unicredit per Finanziamento agevolato Invitalia 1.910.02 Fidejussione Banco di Napoli per PMC Automotive SpA Fidejussione Banco di Napoli per Contratto Simest 5.000.000 750.000 Totale 27.538.275 10 Di seguito l’elenco delle garanzie ipotecarie concesse dall’Emittente come risultante dal bilancio d’esercizio dell’Emittente al 31/12/2014: Ammontare in Euro al 31/12/2014 Descrizione Ipoteca a favore di Banca Monte dei Paschi di Siena 10.000.000 Ipoteca a favore di UniCredit Banca 8.000.000 Ipoteca a favore di Banca del Mezzogiorno MCC 5.000.000 23.000.000 Totale Con riferimento a fideiussioni concesse da altre società del Gruppo, si rileva che non sussistono ulteriori fideiussioni rispetto a quelle rilasciate dall’Emittente. Si riporta di seguito l’elenco delle garanzie ipotecarie concesse dalle altre società del Gruppo, ulteriori rispetto a quelle concesse dall’Emittente, come risultante dal bilancio d’esercizio Consolidato al 31/12/2014: Ammontare in Euro al 31/12/2014 Descrizione Ipoteca a favore di Intesa Mediocredito (su Proma SSA srl) Ipoteca a favore di IFC (su PMC Automotive DOO) 27.115.000 5.550.000 Ipoteca a favore di GE Capital banca (su Proma Poland SpZoo) 10.000.000 Totale 42.665.000 L’eventuale inadempimento, successivamente alla data del Documento di Ammissione, da parte dell'Emittente e/o delle società del Gruppo alle proprie obbligazioni di pagamento cui si riferiscono le garanzie sopra descritte, potrebbe determinare l'escussione di tali garanzie con conseguenti potenziali effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell'Emittente e del Gruppo. 3.1.10 Rischi legati alle locazioni in essere L’Emittente dichiara che, alla data del presente Documento di Ammissione, sono stati formalizzati contratti di locazione da parte dell’Emittente o da parte di società del Gruppo necessari al normale svolgimento dell’attività, tra cui, in particolare, i contratti di locazione per: (a) lo stabilimento di Grugliasco (To – Proma SSA Srl), che la società utilizza da oltre un ventennio; (b) lo stabilimento di Bruino (To – PMC Automotive Italia Srl); (c) lo stabilimento di Melfi (Pz – PMC Automotive Melfi Srl); (d) lo stabilimento di Epila (Spagna – Proma Hispania SA), che la società utilizza da oltre un decennio; (e) lo stabilimento di Contagem (Brasile – ICG Proma Estamperia e Ferramenteria Ltda); (f) lo stabilimento di Pernambuco (Brasile – PMC Automotiva do Brasil), in uso dal cliente; (g) lo stabilimento di Casablanca (Marocco – Promaghreb SA). 11 In caso di risoluzione, recesso o cessazione dei contratti di locazione per qualunque causa, anche estranea alla volontà dell'Emittente, vi è il rischio di non poter stipulare nuovi contratti di locazione entro un breve termine ed alle medesime condizioni economiche di quelli già esistenti. L’Emittente e le società del Gruppo, in tali ipotesi, sarebbero tenute a sostenere i relativi oneri con conseguenti effetti negativi sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria. 3.1.11 Rischio Operativo Si definisce rischio operativo il rischio di perdite dovute ad errori, violazioni, interruzioni, danni causati da processi interni, personale, sistemi ovvero causati da eventi esterni. L’Emittente è pertanto esposto a molteplici tipi di rischio operativo, compreso il rischio di frode da parte di dipendenti e soggetti esterni, il rischio di operazioni non autorizzate eseguite da dipendenti oppure il rischio di errori operativi, compresi quelli risultanti da vizi o malfunzionamenti dei sistemi informatici o di telecomunicazione. I sistemi e le metodologie di gestione del rischio operativo sono progettati per garantire che tali rischi connessi alle proprie attività siano tenuti adeguatamente sotto controllo. Qualunque inconveniente o difetto di tali sistemi potrebbe incidere negativamente sulla posizione finanziaria e sui risultati operativi dell’Emittente. Tali fattori, in particolar modo in periodi di crisi economicofinanziaria, potrebbero condurre l’Emittente a subire perdite, incrementi dei costi di finanziamento, riduzioni del valore delle attività detenute, con un potenziale impatto negativo sulla liquidità dell’Emittente e sulla sua stessa solidità patrimoniale. Il Decreto Legislativo 231/2001 (il "Decreto") ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano il regime della responsabilità amministrativa a carico degli enti, per determinati reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio, da parte di soggetti che rivestono posizione di vertice o di persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di questi. Al fine di assicurare la prevenzione dei reati contemplati nel Decreto, l’Emittente ha adottato un proprio modello di organizzazione, gestione e controllo (il “Modello”). Il Modello fa parte di una più ampia politica perseguita dall’Emittente finalizzata a promuovere la massima correttezza e trasparenza nella conduzione delle proprie attività e nei rapporti con i terzi. L’Emittente, nel caso in cui fosse commesso uno dei reati richiamati dal Decreto Legislativo 231/2001 nell'interesse e a vantaggio dell'Emittente e venisse dimostrata la mancata applicazione del Modello, potrebbe essere soggetto al rischio di subire gli effetti sanzionatori comminati dalla disciplina richiamata, con potenziali effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’Emittente stesso. 3.1.12 Rischi connessi alla presenza internazionale del Gruppo L’Emittente e le altre società del Gruppo producono e distribuiscono i propri prodotti nei seguenti paesi: Italia, Spagna, Polonia, Germania, Francia, Turchia, Repubblica ceca, Repubblica Slovacca, USA, Serbia, Brasile, Messico e Marocco. Nell’ambito del perseguimento della strategia di espansione, l’Emittente ha investito e potrebbe ulteriormente investire in futuro anche in paesi caratterizzati da scarsa stabilità delle proprie istituzioni politiche e/o al centro di situazioni di tensione internazionale. La suddetta strategia potrebbe esporre a vari rischi di natura macroeconomica, derivanti, a titolo esemplificativo, da mutamenti nei sistemi politici, sociali, economici e normativi di tali paesi o da eventi straordinari quali atti di terrorismo, disordini civili, restrizioni agli scambi commerciali con particolare riferimento ai prodotti dell’Emittente e/o del Gruppo, degli investimenti stranieri e/o del commercio, nonché politiche di controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali, sanzioni, limitazione agli investimenti stranieri, nazionalizzazioni, tutela inadeguata dei diritti di proprietà intellettuale. 3.1.13 Rischio connesso alla concentrazione di clienti Il Gruppo annovera tra i propri clienti/OEM, direttamente o indirettamente, Fiat Crysler Automobiles (FCA), Renault; GeneralMotors (GM), Ford, VolksWagen (VW). 12 Si segnala che dal rapporto in essere con FCA deriva circa il 69% del totale dei ricavi del Gruppo, suddivisi come segue: - FCA 38,5 % - Jeep Chrysler 14,3 % - Maserati 6,3 % - Alfa Romeo 5,3 % - Lancia 4,6 % Qualora il rapporto con i principali clienti sopra menzionati dovesse venir meno o dovesse verificarsi una riduzione o una interruzione degli ordini di fornitura, è possibile che si verifichino effetti pregiudizievoli sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’Emittente e/o del Gruppo. Il Gruppo attraverso il programma di sviluppo posto in essere si è dato l’obiettivo di incrementare la diversificazione geografica e dei clienti/OEM. 3.1.14 Rischi connessi alle perdite su crediti Alla data del 31 dicembre 2014, l’Emittente aveva un monte crediti netto verso clienti terzi pari a circa Euro 18.099.746, dei quali circa Euro 6.553.345 (al lordo di un fondo svalutazione crediti accantonato per Euro 1.031.564) risultavano scaduti, con diversi gradi di anzianità. Gli accantonamenti ai fondi svalutazione crediti riflettono i rischi di credito effettivi attraverso la mirata quantificazione dell’accantonamento. Tuttavia, il Gruppo, nello svolgimento della propria attività, è esposto al rischio che i crediti possano, anche a causa dell’attuale crisi economico/finanziaria generalizzata, non essere onorati alla scadenza. Pertanto, il rischio di aumento dell’anzianità dei crediti, di insolvibilità dei clienti e di aumento dei crediti sottoposti a procedure concorsuali può comportare la perdita di valore di tali crediti e la loro cancellazione in tutto o in parte dal bilancio. Ove più clienti risultassero inadempienti nei confronti dell’Emittente o del Gruppo per importi superiori a quelli stanziati nel fondo svalutazioni crediti, ciò avrebbe effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria dell’Emittente e/o del Gruppo. Per controllare il rischio di credito sono state definite metodologie per il monitoraggio ed il controllo dei crediti oltre alla definizione di strategie atte a ridurre l’esposizione creditizia. Tuttavia, qualora le misure adottate dall'Emittente non risultino efficaci per mitigare il rischio di insolvibilità dei crediti, considerato altresì che tale situazione potrebbe insorgere a causa di circostanze indipendenti dal controllo dell’Emittente o delle altre società del Gruppo, potrebbero verificarsi effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’Emittente e del Gruppo. 3.1.15 Rischio di liquidità Si definisce rischio di liquidità il rischio che l’Emittente o le altre società del Gruppo non riescano a far fronte ai propri impegni di pagamento quando essi giungono a scadenza. La liquidità dell’Emittente o delle altre società del Gruppo potrebbe essere danneggiata da imprevisti flussi di cassa in uscita, dall’obbligo di prestare maggiori garanzie ovvero dall’incapacità di accedere ai mercati dei capitali. Questa situazione potrebbe insorgere a causa di circostanze indipendenti dal controllo dell’Emittente o delle altre società del Gruppo, come una generale turbativa del mercato di riferimento o un problema operativo che colpisca l’Emittente, le altre società del Gruppo o terze parti o anche dalla percezione, tra i partecipanti al mercato, che l’Emittente, le altre società del Gruppo o altri partecipanti del mercato stiano avendo un maggiore rischio di liquidità. 13 La crisi di liquidità e la perdita di fiducia nelle istituzioni finanziarie, inoltre, potrebbe aumentare i costi di finanziamento dell’Emittente e delle altre società del Gruppo e limitare il suo accesso ad alcune delle sue tradizionali fonti di liquidità. Infine, non vi può essere certezza che in futuro l’Emittente o le altre società del Gruppo continuino ad accedere a forme di finanziamento bancario e che i medesimi riescano a far fronte ai propri impegni di pagamento a scadenza con regolarità, con conseguenti potenziali effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’Emittente e del Gruppo. 3.1.16 Rischi connessi agli affidamenti bancari e non bancari Bilancio civilistico L’indebitamento bancario netto dell’Emittente al 31 dicembre 2014 era passivo per Euro 28.996 milioni, come di seguito rappresentato in €/000: Ammontare in migliaia di Euro al 31/12/2014 Descrizione Depositi bancari - 9.213 Denaro e altri valori in cassa - 23 Conti corrente vincolati - 3.001 Titoli iscritti nel circolante - 5.059 Titoli iscritti tra le immobilizzazioni - 2.560 Debiti verso banche (entro 12 mesi) 17.986 Debiti verso banche (oltre 12 mesi) 30.866 Indebitamento bancario netto 28.996 Con riferimento agli affidamenti relativi a contratti di finanziamento, si segnala che alcuni di tali contratti prevedono clausole di cross default, covenants finanziari e obblighi di preventiva autorizzazione per modifiche organizzative (e.g. riguardanti lo statuto sociale). Qualora l’Emittente fosse inadempiente ad obbligazioni derivanti da altri contratti di finanziamento oppure qualora non rispettasse i predetti covenants finanziari oppure ancora qualora operasse tali modifiche senza autorizzazione, tali circostanze potrebbero causare la risoluzione di tali contratti. Nel caso in cui gli istituti bancari decidessero di avvalersi di tali clausole risolutive, l’Emittente potrebbe dover rimborsare tali finanziamenti in una data anteriore rispetto a quella contrattualmente pattuita, con potenziali effetti negativi sulla situazione economica e finanziaria dell’Emittente. Bilancio consolidato L’indebitamento bancario netto del Gruppo al 31 dicembre 2014 era passivo per Euro 56.472 milioni, come di sotto rappresentato in €/000: Ammontare in Euro al 31/12/2014 Descrizione Depositi bancari - 12.487 Denaro e altri valori in cassa - 71 Conti Corrente Vincolati - 3.827 Titoli iscritti nel circolante - 11.777 14 Titoli iscritti tra le immobilizzazioni finanziarie - 2.560 Debiti verso banche (entro 12 mesi) 37.290 Debiti verso banche (oltre 12 mesi) 39.116 Debiti verso altri finanziatori (entro 12 mesi) 3.461 Debiti verso altri finanziatori (oltre 12 mesi) 7.327 Indebitamento bancario netto 56.472 Tra i finanziamenti accesi dalle società del Gruppo, si segnala il mancato rispetto dei covenants finanziari in relazione al finanziamento concesso da IFC alla collegata PMC Automotive DOO, il cui valore residuo al 31.12.2014, per il Gruppo, era pari a Euro 10 milioni (8,889 mil. ad oggi), ed al finanziamento concesso da Banco di Napoli alla collegata PMC Automotive S.p.A., il cui valore residuo al 31.12.2014, per il Gruppo, è pari a Euro 1,875 milioni. Entrambi i finanziamenti sono comunque in regolare ammortamento e le controparti non hanno richiesto l’anticipata estinzione. Tuttavia, non è possibile escludere che, a causa del mancato rispetto dei covenants finanziari sopra indicati, i relativi soggetti finanziatori richiedano l’anticipata estinzione del finanziamento, con conseguenti effetti pregiudizievoli sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’Emittente e/o del Gruppo. 3.1.17 Rischi connessi alla mancata realizzazione o a ritardi nell’attuazione della strategia industriale L’Emittente intende perseguire una strategia di crescita e sviluppo, focalizzata in particolare sui propri business di riferimento, quali la produzione di particolari stampati ed assemblati per il mercato automotive, e nello specifico: - strutture sedili metalliche - sospensioni anteriori e posteriori - martinetti - verricelli - traverse crash anteriori e posteriori - cerniere e serrature - parti body in generale, quali ad esempio Traversa Plancia, A e B Pillar, Longherine montanti parabrezza etc. L’Emittente intende anche ampliare il proprio parco clienti, aggredendo quote di mercato attualmente non in suo possesso. Qualora l’Emittente non fosse in grado di realizzare efficacemente la propria strategia ovvero di realizzarla nei tempi previsti, o qualora non dovessero risultare corrette le assunzioni di base sulle quali la strategia è fondata, la capacità dell’Emittente di incrementare i propri ricavi e la propria redditività potrebbe essere inficiata e ciò potrebbe avere un effetto negativo sull’attività e sulle prospettive di crescita dell’Emittente, nonché sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria. 3.1.18 Rischi connessi alle coperture assicurative L’Emittente e le altre società del Gruppo svolgono attività che potrebbero esporle al rischio di subire o procurare danni talvolta di difficile prevedibilità e/o quantificazione. L’Emittente e le altre società del Gruppo hanno stipulato, con primarie compagnie assicurative, polizze di elevato standing a tutela del proprio patrimonio aziendale, dei propri dipendenti e del rischio legato alla qualità del prodotto. Tuttavia, ove si verifichino eventi per qualsiasi motivo non compresi nelle coperture assicurative ovvero tali da cagionare danni aventi un ammontare 15 eccedente le coperture medesime, l’Emittente e le altre società del Gruppo sarebbero tenute a sostenere i relativi oneri con conseguenti effetti negativi sulla propria situazione economico, patrimoniale e finanziaria. 3.1.19 Rischi connessi alla responsabilità da prodotto L’Emittente e le altre società del Gruppo producono e distribuiscono particolari metallici per auto e strutture metalliche del sedile per auto; operano, di conseguenza, sulle diverse linee di prodotto, servendo diverse commodities, quali metalli e plastica che compongono l’autovettura, fornendo anche report ai fini della sicurezza dell’automobile. Eventuali difetti di conformità agli standard qualitativi richiesti nelle diverse fasi di produzione, immagazzinamento, movimentazione o trasporto dei prodotti commercializzati dall’Emittente e dalle altre società del Gruppo potrebbero esporre l’Emittente al rischio di azioni per responsabilità da prodotto nei Paesi in cui operano. Il Gruppo ha stipulato polizze assicurative per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da responsabilità da prodotto, in ragione della serie storica e dell’analisi prospettica dei potenziali accadimenti. In ogni caso va evidenziato che, oltre al potenziale rischio di azioni risarcitorie, una eventuale responsabilità da prodotto in capo all’Emittente o alle altre società del Gruppo esporrebbe il Gruppo a danni reputazionali, con conseguenti effetti negativi sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso. 3.1.20 Rischi connessi ai rapporti con i dipendenti e alle interruzioni del lavoro I rapporti con i dipendenti dell'Emittente e delle società del Gruppo sono regolati dalle disposizione di legge e dai contratti collettivi di lavoro applicabili all’azienda in ragione del mercato in cui opera, quali il CCNL ed il contratto collettivo specifico di lavoro FCA. La capacità dell'Emittente e delle altre società del Gruppo di flessibilizzare l’incidenza del costo del personale è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei sindacati. L’attività del Gruppo può risentire di astensioni dal lavoro o di altre manifestazioni di conflittualità da parte di alcune categorie di lavoratori, suscettibili di determinare interruzioni dell’attività stessa. In alcuni dei Paesi dove il Gruppo opera le organizzazioni sindacali godono di un largo consenso ed esercitano una notevole influenza politica. Le richieste avanzate dai sindacati in questi Paesi potrebbero determinare, anche in futuro, un aumento del costo del lavoro in tali Paesi. Nei paesi in via di sviluppo, in cui il gruppo opera, gli adeguamenti salariali all’andamento dell’inflazione, se non riconosciuti dagli OEM, potrebbero erodere parte del margine, con conseguenza sulla redditività aziendale. In Italia il settore in cui il Gruppo opera è notevolmente sindacalizzato ed è soggetto al rischio di scioperi e di sospensioni di lavoro. Eventuali future interruzioni dell’attività produttiva del Gruppo a causa degli eventi sopra descritti, potrebbero avere un impatto negativo sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso. 3.1.21 Rischi relativi ad eventuali interruzioni o ritardi dei cicli produttivi Qualora attività sindacali, eventi naturali o altri eventi di forza maggiore non prevedibili pregiudichino la piena operatività dei cicli produttivi, è possibile che l’Emittente e le altre società del Gruppo si trovino a dover sostenere oneri aggiuntivi dovuti, ad esempio, al maggior costo della manodopera derivante dalla necessità di ricorrere alla forza lavoro al di fuori degli orari contrattualmente stabiliti. Inoltre, qualora l’interruzione dei cicli produttivi avesse una durata rilevante, si potrebbero verificare ritardi nella produzione dai quali potrebbero conseguire inadempimenti contrattuali e, conseguentemente, costi ulteriori derivanti da obblighi di pagamento di penali o di risarcimenti, con effetti pregiudizievoli sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale 16 dell’Emittente. 3.1.22 Rischi legati alle nuove acquisizioni Il Gruppo intende perseguire un obiettivo di crescita dimensionale anche attraverso l'ingresso in nuovi mercati, da realizzarsi per mezzo di acquisizioni o joint ventures. Il successo del piano strategico attraverso future acquisizioni dipende dalla capacità dell’Emittente e delle altre società del Gruppo di identificare target di acquisizione idonei o partner strategici, dalla capacità di negoziare le transazioni a condizioni favorevoli, di ottenere le licenze e le autorizzazioni richieste, e, infine, completare tale acquisizioni e integrarle all’interno del Gruppo. Tuttavia l’Emittente e le altre società del Gruppo, a seguito di tali acquisizioni e accordi di partenariato, potrebbero non essere in grado di generare ulteriori flussi di cassa e la crescita attesa. Le valutazioni e le ipotesi riguardanti gli obiettivi di acquisizione potrebbero rivelarsi inesatti, e sviluppi effettivi potrebbero differire significativamente dalle aspettative. L’Emittente e le altre società del Gruppo inoltre potrebbero non essere in grado di integrare con successo le acquisizioni e tale integrazione potrebbe richiedere maggiori investimenti di quanto ci si attenda, e potrebbero incorrere in passività potenziali sconosciute o impreviste rispetto ai clienti, dipendenti, fornitori, autorità di governo o altri soggetti. Il processo di integrazione delle acquisizioni potrebbe anche risultare dannoso per il Gruppo, come conseguenza di imprevisti legali, normativi, contrattuali, difficoltà nel realizzare sinergie operative che permettano di mantenere la qualità dei servizi che storicamente l’Emittente e le altre società del Gruppo hanno realizzato. 3.2 Fattori di rischio connessi al settore in cui l’Emittente e le altre società del Gruppo operano 3.2.1 Rischi connessi all'andamento generale del mercato automotive in cui l'Emittente e il Gruppo operano L’Emittente e le altre società del Gruppo operano nel settore "automotive" e svolgono attività di costruzione di strutture di metallo per sedili, di stampati e lastrati in lamiera e di parti e sottogruppi in metallo per le autovetture delle principali case automobilistiche mondiali. Il settore nel quale il Gruppo opera è stato caratterizzato, nel periodo tra il 2008 e il 2013, da un rilevante calo delle vendite che si è manifestato in tutto il mondo occidentale. Tale calo, per il mercato Europeo, è conseguente al perdurare della crisi economica che ha colpito tutta l’area ed in particolare l’Italia, che costituisce un mercato rilevante. L'Emittente e il Gruppo sono, quindi, esposti alla ciclicità e alla contrazione del mercato automobilistico. Nonostante il mercato dell’auto italiano abbia registrato nel 2014 un aumento pari al 4,2%, sostanzialmente in linea con la variazione registrata dal mercato europeo (EU28 + EFTA), pari al 5,4% e i primi dati del 2015 confermino questa tendenza, qualora, il mercato automobilistico mondiale dovesse registrare un andamento negativo, con conseguente riduzione dei volumi prodotti, ciò potrebbe influire negativamente sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. 3.2.2 Rischi connessi alla normativa e alla regolamentazione dei settori di attività in cui operano l’Emittente e le altre società del Gruppo L’Emittente e le altre società del Gruppo operano, inter alia, nel settore dello stampaggio, tranciatura e lavorazione di lamiere nonché in quello della produzione, tornitura, assemblaggio e della lavorazione meccanica e non di componenti in metallo e plastica per il settore automobilistico. Pertanto, l’attività dell’Emittente e delle altre società del Gruppo è soggetta all’evoluzione costante e non sempre prevedibile del contesto normativo e regolamentare di riferimento. Gli 17 effetti dell’evoluzione del contesto normativo e regolamentare possono riguardare, ad esempio, il funzionamento del mercato, i livelli di qualità del servizio richiesti e i sistemi e gli adempimenti tecnico-operativi. Mutamenti normativi che determino condizioni sfavorevoli per gli operatori del settore potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell’Emittente e delle altre società del Gruppo, in termini di riduzione dei ricavi, contrazione dei margini e/o abbandono di iniziative in corso. Le società del Gruppo sono inoltre sottoposte a controlli periodici tendenti ad accertare il rispetto di tale normativa ed in particolare la permanenza in capo alle stesse delle condizioni necessarie al fine del mantenimento delle autorizzazioni o certificazioni previste dalla normativa applicabile. Il mancato mantenimento di tali autorizzazioni o certificazioni potrebbe influire negativamente sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. 3.2.3 Rischi connessi all’oscillazione del prezzo delle materie prime I costi di produzione dell’Emittente e delle altre società del Gruppo sono influenzati dall’andamento dei prezzi delle principali materie prime, e in particolare del prezzo del metallo e della plastica. I prezzi delle materie prime utilizzate dall’Emittente e dalle altre società del Gruppo potrebbero subire rilevanti oscillazioni a causa di diversi fattori non controllabili dall’Emittente. Nonostante i contratti in essere tra l’Emittente e le altre società del Gruppo ed i principali clienti (OEM) prevedano la revisione dei prezzi, in ragione dell’oscillazione del prezzo delle materie prime con cadenza infrannuale ed annuale, non si può escludere che un incremento anomalo o particolarmente protratto nel tempo dei costi delle principali materie prime impiegate dall’Emittente e dalle altre società del Gruppo possa riflettersi negativamente sulla loro situazione economica patrimoniale e finanziaria. 3.2.4 Rischi relativi alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale e industriale L'Emittente e le altre società del Gruppo fanno affidamento sulla protezione legale dei propri diritti di proprietà industriale derivante dalla registrazione degli stessi. Alla data del presente Documento di Ammissione, l’Emittente può vantare circa 20 brevetti registrati. Tuttavia, non è possibile escludere che le misure adottate possano risultare insufficienti per tutelarlo da fenomeni di sfruttamento abusivo di tali diritti da parte di terzi. Tali diritti di proprietà intellettuale e industriale, inoltre, potrebbero non essere sufficienti ad assicurare un vantaggio competitivo all'Emittente, poiché aziende terze potrebbero sviluppare autonomamente prodotti con caratteristiche o processi produttivi simili e i prodotti dei concorrenti potrebbero avere o assumere in futuro una maggiore forza attrattiva o competitiva di quelli del Gruppo. Tali circostanze potrebbero avere un effetto negativo sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. 3.2.5 Rischi connessi alla concorrenza L’Emittente e le altre società del Gruppo operano in un contesto competitivo che le pongono in concorrenza con soggetti multinazionali. Qualora l’Emittente e le altre società del Gruppo, a seguito dell’ampliamento del numero dei diretti concorrenti, non fossero in grado di mantenere la propria forza competitiva sul mercato vi potrebbero essere effetti negativi sull’attività e sulle prospettive di crescita dell’Emittente e del Gruppo, nonché sulla relativa situazione economica, patrimoniale e finanziaria. 3.2.6 Rischi connessi all’attuale congiuntura economica Nonostante gli effetti derivanti dal credit crunch manifestatosi a partire dal 2007 si siano attenutati e si stia assistendo ad una progressiva ripresa dei maggiori mercati finanziari non è possibile escludere il verificarsi di una crisi economica analoga a quella sopra menzionata, con il conseguente peggioramento delle attuali condizioni macroeconomiche e contrazione dei consumi e della produzione industriale. 18 I risultati dell’Emittente e del Gruppo potrebbero pertanto essere influenzati dal sopravvenire di altre criticità dei mercati, in grado di incidere sull’andamento economico, patrimoniale e finanziario della stessa. 3.2.7 Rischi connessi all’innovazione tecnologica ed allo sviluppo di nuovi prodotti L’attività del Gruppo è caratterizzata da un’attenzione continua all’innovazione tecnologica. Ciononostante, il Gruppo potrebbe, in futuro, non essere in grado di sviluppare componenti e prodotti innovativi rispetto a quelli già presenti sul mercato ovvero i concorrenti del Gruppo potrebbero produrre componenti dotati di tecnologie più avanzate o comunque più in linea con le esigenze di mercato rispetto a quelli del Gruppo stesso. Qualora si riscontrassero problemi, ritardi, esigenze di ulteriori modifiche di tali nuovi prodotti, ovvero tali nuovi prodotti non godessero del gradimento del mercato, o non ottenessero l’omologazione da parte degli enti omologatori, questi potrebbero influire direttamente sull’attività del Gruppo, riflettendosi negativamente sui risultati economico-finanziari del Gruppo. 3.2.8 Rischi connessi al rispetto della normativa in materia ambientale e di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro L’Emittente e/o alcune società del Gruppo, svolgono la propria attività in settori regolamentati dalla normativa nazionale e comunitaria in materia di tutela dell'ambiente e di salute e sicurezza sul lavoro. In ottemperanza agli obblighi previsti dalla normativa in materia di tutela dell'ambiente e di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, l’Emittente pone in essere gli investimenti necessari per garantire una gestione sicura e responsabile delle produzioni e un ambiente sicuro per i lavoratori. Nonostante l'Emittente ritenga di adempiere alle applicabili normative in tema ambientale e di salute e sicurezza dei lavoratori, non può essere escluso che, in futuro, l'Emittente debba sostenere spese straordinarie per azioni promosse nei confronti dell'Emittente per problematiche in tema ambientale e di salute e sicurezza sul lavoro e/o sia tenuto ad investimenti significativi per ottemperare agli obblighi previsti dalla normativa in materia con un conseguente impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria dell'Emittente stesso e del Gruppo. 3.3 Fattori di rischio relativi alle Obbligazioni 3.3.1 Rischi connessi alla negoziazione su ExtraMOT PRO, alla liquidità dei mercati e alla possibile volatilità del prezzo delle Obbligazioni L’Emittente ha presentato domanda di ammissione alla negoziazione delle Obbligazioni presso il Segmento Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT, riservato solo agli investitori professionali, gli unici ammessi alle negoziazioni su tale mercato. Le Obbligazioni non saranno assistite da un operatore specialista (come definito all’interno del Regolamento del Mercato ExtraMOT). Pertanto, anche l'investitore professionale che intenda disinvestire le Obbligazioni prima della naturale scadenza potrebbe incontrare difficoltà nel trovare una controparte e quindi nel liquidare l'investimento, con il conseguente rischio di ottenere un valore inferiore a quello di sottoscrizione. Infatti, il prezzo di vendita sarà influenzato da diversi elementi, tra cui: a) variazione dei tassi di interesse e di mercato (“Rischio di tasso”); b) caratteristiche del mercato in cui i titoli verranno negoziati (“Rischio di liquidità”); c) variazione del merito creditizio dell’Emittente (“Rischio di deterioramento del merito di credito dell’Emittente”); e d) commissioni ed oneri (“Rischio connesso alla presenza di commissioni ed altri oneri nel prezzo di emissione”). Di conseguenza gli investitori, nell’elaborare le proprie strategie finanziarie, dovranno tenere in considerazione che la durata dell’investimento potrebbe eguagliare la durata delle 19 Obbligazioni. Per contro, tali elementi non influenzano il valore di rimborso a scadenza, che rimane pari al 100% del Valore Nominale. 3.3.2 Rischio di tasso L'investimento nelle Obbligazioni comporta i fattori di rischio “mercato” propri di un investimento in obbligazioni a tasso fisso. Le fluttuazioni dei tassi d'interesse sui mercati finanziari si ripercuotono sul prezzo e quindi sul rendimento delle Obbligazioni, in modo tanto più accentuato quanto più lunga è la loro vita residua. Pertanto, in caso di vendita delle Obbligazioni prima della scadenza, il loro valore di mercato potrebbe risultare inferiore anche in maniera significativa al loro prezzo di sottoscrizione ed il ricavo di tale vendita potrebbe quindi essere inferiore anche in maniera significativa all’importo inizialmente investito ovvero significativamente inferiore a quello attribuito alle Obbligazioni al momento dell’acquisto ipotizzando di mantenere l’investimento fino alla scadenza. 3.3.3 Rischi connessi al verificarsi di eventi al di fuori del controllo dell’Emittente Eventi quali l'approvazione del bilancio di esercizio dell’Emittente, comunicati stampa o cambiamenti nelle condizioni generali del mercato possono incidere significativamente sul valore di mercato delle Obbligazioni. Inoltre, le ampie oscillazioni del mercato, nonché le generali condizioni economiche e politiche possono incidere negativamente sul valore di mercato delle Obbligazioni, indipendentemente dall'affidabilità creditizia dell’Emittente. 3.3.4 Rischi connessi all’assenza di rating Si definisce rischio connesso all’assenza di rating dell’Emittente il rischio relativo alla mancanza di informazioni sintetiche sulla capacità dell’Emittente di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero alla rischiosità di solvibilità dell’Emittente relativa alle Obbligazioni emesse dallo stesso. L’Emittente non ha richiesto alcun giudizio di rating e non prevede di richiederlo. L’assenza di rating dell’Emittente non è di per sé indicativa della solvibilità dell’Emittente. 3.3.5 Rischio derivante dalle modifiche al regime fiscale Tutti gli oneri fiscali, presenti e futuri, che si applicano ai pagamenti effettuati ai sensi ed in relazione alle Obbligazioni, sono ad esclusivo carico dei Portatori. Non vi è certezza che il regime fiscale applicabile alla data del presente Documento di Ammissione rimanga invariato durante la vita delle Obbligazioni, con possibile effetto pregiudizievole sul rendimento netto atteso dai Portatori. 3.3.6 Rischio connesso al conflitto di interessi (i) Rischio coincidenza dell’Emittente con l’Agente di Calcolo La coincidenza dell’Emittente con l’Agente di Calcolo delle cedole, cioè il soggetto incaricato della determinazione degli interessi, potrebbe determinare una potenziale situazione di conflitto d’interessi nei confronti del Portatore. (ii) Rischio conflitto di interessi legato al riacquisto delle Obbligazioni da parte dell’Emittente L’Emittente potrebbe trovarsi in una situazione di conflitto di interessi qualora lo stesso assumesse la veste di controparte diretta nel riacquisto delle Obbligazioni determinandone il prezzo. (iii) Rischio di confitto di interessi con soggetti coinvolti nell'operazione I soggetti a vario titolo coinvolti nell'emissione delle Obbligazioni possono avere un interesse autonomo potenzialmente in conflitto con quello del Sottoscrittore; a tal proposito si evidenzia che (i) la Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. agisce, nel contesto dell’emissione del Prestito, in qualità di banca agente in relazione ai pagamenti sulle Obbligazioni ed ai rapporti con Monte Titoli; (ii) il Gruppo 20 Montepaschi ha in essere con l’Emittente rapporti creditizi ed ha fornito, e può continuare a fornire a quest’ultimo servizi bancari e/o finanziari, quali a titolo meramente esemplificativo finanziamenti e servizi di intermediazione finanziaria e (iii) MPS Capital Services, che ricopre il ruolo di arranger dell’operazione di emissione delle Obbligazioni e advisor del Sottoscrittore potrebbe trovarsi in una situazione di potenziale conflitto di interessi in quanto percepirà, in relazione ai ruoli assunti, commissioni calcolate in percentuale sul controvalore delle obbligazioni offerte. 3.3.7 Rischio connesso al rimborso anticipato volontario delle Obbligazioni Le Obbligazioni possono essere anticipatamente rimborsate volontariamente dall’Emittente ai sensi di quanto previsto dall’articolo 1.10 (Rimborso anticipato a favore dell’Emittente) del Regolamento del Prestito Obbligazionario. In tal caso, i Portatori potrebbero vedere disattese le proprie aspettative in termini di rendimento in quanto, il rendimento atteso al momento della sottoscrizione delle Obbligazioni, calcolato o ipotizzato sulla base della durata originaria delle Obbligazioni medesime, potrebbe subire delle variazioni in diminuzione. Non vi è inoltre, alcuna certezza che, in caso di rimborso anticipato delle Obbligazioni, la situazione del mercato finanziario sia tale da consentire ai Portatori di reinvestire le somme percepite all’esito del rimborso anticipato ad un rendimento almeno pari a quello delle Obbligazioni anticipatamente rimborsate. 21 4. 4.1 INFORMAZIONI RELATIVE ALL’EMITTENTE Denominazione legale e commerciale La denominazione legale e commerciale dell’Emittente è PROMA S.p.A.. 4.2 Estremi di iscrizione nel Registro delle Imprese L’Emittente è iscritta presso l’Ufficio del Registro delle Imprese di Caserta al n. 01872610611. 4.3 Data di costituzione e durata dell’Emittente PROMA S.p.A. è stata costituita in data 2 febbraio 1990. Ai sensi dell’art. 3 dello Statuto, la durata dell’Emittente è stabilita fino al 31 dicembre 2030 e potrà essere prorogata con delibera dell’Assemblea dei Soci. 4.4 Domicilio e forma giuridica, legislazione in base alla quale opera l’Emittente, paese di costituzione e sede sociale L’Emittente è costituita in Italia in forma di società per azioni e opera in base alla legislazione italiana. La sede legale dell’Emittente è in Viale Carlo III, I Trav., Viale Galvani s.n.c., San Nicola La Strada (CE). 4.5 Descrizione dell’Emittente L’Emittente è una società leader nel settore "automotive" e svolge attività di costruzione di strutture di metallo per sedili, di stampati e lastrati in lamiera e di parti e sottogruppi in metallo per le autovetture delle principali case automobilistiche mondiali. In particolare, l'Emittente opera nella produzione di componenti automotive per le commodities Metallic e Plastic, con una forte focalizzazione su particolari ad alto contenuto tecnologico. L’attività aziendale è suddivisa in: - R&D; - Engineering del prodotto (co-design, co-engineering); - Testing e prototyping; - Industrializzazione (engineering di prodotto e processo, sviluppo hardware/software per piattaforme di assemblaggio) - Produzione di serie (stampaggio, lastratura, lavorazioni meccaniche, verniciature, Montaggio). L’attività di R&D, centrale rispetto alla strategia aziendale, ha portato il Gruppo ad essere tenutario di circa 20 brevetti mondiali divenendo nel mondo fornitore di prodotti esclusivi e ad alto contenuto tecnologico quali: - Martinetti; - Verricelli; - Traverse crash Box; - Traverse Urto Pedone; - Strutture sedili. Il Gruppo è uno dei principali player globali che producono strutture sedili (congiuntamente a Lear, Johnson Control e Faurecia), con una quota importante penetrazione del mercato globale. 22 L’Emittente distribuisce i prodotti nei seguenti principali mercati: Italia, Spagna, Polonia, Germania, Turchia, Rep. Ceca, Rep. Slovacca, Marocco, Brasile, USA, Messico, Serbia; La produzione viene realizzata negli stabilimenti produttivi di: Grugliasco (TO); Umbertide (PG); Pozzilli (IS); Atessa (CH); Mignano Monte Lungo (CE); San Nicola la Strada (CE); San Nicola di Melfi (PZ); Casablanca (Marocco); Epila (Spagna); Kragujevac (Serbia); Tychy (Polonia); Saltillo (Messico); I principali clienti dell'Emittente sono: Fiat Chrysler Automobiles (FCA); Renault; GM; Ford; VW. Ai sensi dell’articolo 29 dello statuto sociale, l’Emittente è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da tre a sette membri. Il Consiglio di Amministrazione dell’Emittente in carica alla data del Documento di Ammissione è composto da sette membri nominati dall’Assemblea con delibera del 3 giugno 2014 sino all’approvazione del Bilancio relativo all’esercizio 2016. Il Consiglio di Amministrazione in carica è così composto: Nome e Cognome Nicola Giorgio Pino Ezio Fusco Carica Luogo e Data di Nascita Presidente del Consiglio di Amministrazione Limbadi (VV), 19 aprile 1949 Amministratore Delegato Caserta, 5 ottobre 1940 Vincenzo Lombardi Amministratore Piedimonte Matese (CE), 24 marzo 1957 Marco Antonio Fusco Amministratore Caserta, 23 marzo 1968 Vincenzo Nunziata Amministratore Nola (NA), 19 novembre 1979 Marino Giuseppe Cavallo Amministratore Prunetto (CN), 1 maggio 1955 Luca Pino Amministratore Torino, 3 giugno 1979 23 4.6 Eventi recenti dell’Emittente sostanzialmente rilevanti per la valutazione della solvibilità L’Emittente ritiene che non sussistono eventi recenti rilevanti per la valutazione della propria solvibilità. Per un’informativa completa relativa alle operazioni societarie e ai fatti di rilievo inerenti all’ultimo bilancio di esercizio approvato, si invitano gli investitori a leggere attentamente le relative informazioni riportate nel Bilancio d’esercizio e nel Bilancio consolidato chiusi al 31 dicembre 2014, allegati al presente Documento di Ammissione. 4.7 Collegio Sindacale e revisore esterno Il Collegio Sindacale è costituito da tre persone fisiche membri effettivi e due persone fisiche supplenti, tutti revisori legali iscritti nell’apposito registro, la cui carica è stata rinnovata dall’Assemblea del 3 giugno 2014 sino all’approvazione del Bilancio relativo all’esercizio 2016. Il Collegio Sindacale in carica è così composto: Nome e Cognome Carica Luogo e Data di Nascita Alessandro Coleti Presidente del Collegio Sindacale Caserta, 11 agosto 1937 Vincenzo Parretta Sindaco Effettivo Caserta, 17 aprile 1948 Giulio Palmieri Sindaco Effettivo Napoli, 14 maggio 1955 Lucia Cristillo Sindaco Supplente Caserta, 3 gennaio 1963 Stefano Coleti Sindaco Supplente Caserta, 12 giugno 1975 Il Collegio Sindacale ha esercitato nel rispetto delle norme statutarie, per gli ultimi 2 bilanci relativi all’esercizio 2013 e 2014, solo le funzioni di controllo di gestione (art. 2403 c.c.) mentre le funzioni di controllo contabile, previste dall’art. 2409-bis del c.c., sono state svolte dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA. Il revisore esterno ha emesso la relazione di certificazione sul Bilancio relativo all’esercizio 2014 ex art. 14 del D. Lgs. n. 39/2010. 4.8 Ammontare delle Obbligazioni Al 31 dicembre 2014, data di approvazione dell’ultimo bilancio, il capitale sociale ammontava ad Euro 42.242.660,00 i.v. e la riserve disponibili risultavano pari ad Euro 5.852.822,00. Il Prestito sarà costituito da costituito da n. 50 titoli obbligazionari al portatore del valore nominale di Euro 100.000,00 (centomila/00) cadauno, per un importo nominale complessivo di Euro 5.000.000,00 (cinquemilioni/00) denominato “PROMA S.p.A.4,95 % 2015 - 2020” emesso dall’Emittente. 4.9 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio 2014 Di seguito si riepilogano i fatti di rilievo occorsi nei mesi successivi alla chiusura del 2014, anche per il tramite delle società del Gruppo: - in data 15 gennaio 2015 la società Proma SSA Srl ha rilevato la quota di minoranza del 35% della controllata Proma Poland SpZoo, portando la sua partecipazione al 100%; 24 4.10 - in data 16 luglio 2015 la società Proma SSA Srl ha acquistato la quota, rappresentata da azioni proprie, di Proma S.p.A. pari al 7,745%; - in data 20 luglio 2015, la società Proma SpA ha acquistato la quota detenuta dal socio Lear Automotive Services (Netherlands), pari al 5%, iscrivendo quindi azioni proprie. - in data 3 agosto 2015 l’assemblea dei soci ha deliberato un aumento di capitale sociale inscindibile per Euro 2.889.660,00. Tale aumento di capitale, costituito da azioni privilegiate, sarà offerto in sottoscrizione alla società Simest S.p.A. Dati finanziari al 31 dicembre 2014 Con riferimento ai dati finanziari dell’Emittente riferiti al 31 dicembre 2014 si prega di fare riferimento ai dati contenuti nella tabella sottostante: Dati Finanziari (in migliaia di euro) Ammontare in Euro al 31/12/2014 Totale Ricavi Ammontare in Euro al 31/12/2013 Differenza in % 119.452 113.921 4,85 % Ebitda Margin 9.160 8.932 2,55 % Ebit Margin 4.988 6.125 - 18,54 % Risultato Ante Imposte 5.420 5.516 1,74 % Risultato Netto 3.792 3.913 3,09 % PFN 28.996 28.587 1,43 % Patrimonio Netto 62.500 59.208 5,56 % Con riferimento ai dati finanziari del Gruppo riferiti al 31 dicembre 2014 si prega di fare riferimento ai dati contenuti nella tabella sottostante: Dati Finanziari (in migliaia di euro) Ammontare in Euro al 31/12/2014 Totale Ricavi Differenza in % 317.756 276.901 14,75 % Ebitda Margin 34.013 25.418 33,81 % Ebit Margin 18.385 12.163 51,16 % Risultato Ante Imposte 10.591 6.193 71,00 % 5.216 2.953 76,63 % PFN 56.472 46.922 20,40 % Patrimonio Netto 74.648 71.713 4,09% Risultato Netto 4.11 Ammontare in Euro al 31/12/2013 Uso dei proventi I fondi derivanti dall’emissione delle Obbligazioni verranno utilizzati dall’Emittente, nell’ambito del piano strategico del Gruppo, per il perseguimento, tra gli altri, dei seguenti obiettivi: 25 4.12 (i) operazioni di M&A a livello globale ed in particolare in area EMEA, NAFTA e APAC; (ii) implementazione della capacità produttiva in area LATAM, anche attraverso la finalizzazione di un nuovo sito produttivo; (iii) perseguimento di maggiore diversificazione del portafoglio clienti, anche attraverso la creazione, ove necessario, di sedi in territori ad oggi non coperti. Ulteriori emissioni Alla data del presente Documento di Ammissione, l’Emittente non ha emesso obbligazioni ulteriori rispetto alle Obbligazioni di cui al presente Documento di Ammissione. 26 5. STRUTTURA ORGANIZZATIVA 5.1 Il Gruppo Alla data del presente Documento di Ammissione, l’Emittente appartiene ad un gruppo di imprese (come meglio definito nella Sezione 1 (Definizioni) del presente Documento di Ammissione, il “Gruppo”) Il seguente grafico illustra la struttura del Gruppo alla data del presente Documento di Ammissione, riferito alle principali partecipazioni operative: 68% 50% PROMA POLAND SPZOO 100% PROMA HISPANIA SA 80% ICG PROMA LTDA 100% PMC AUTOMOTIVE ITALIA SRL 100% PMC AUTOMOTIVE MELFI SRL PROMA SSA SRL 2,54% 60,78% 100% PROMA DO BRASIL LTDA PMC AUTOMOTIVE SPA 50% 55,45% MA SRL PMC AUTOMOTIVE DOO 60% PMC AUTOMOTIVA DO BRASIL LTDA PROMA SPA 50% PROMATCOR INC. 50% MATCOR MATSU GROUP 53,78% PROMAGHREB SA 99,53% LIFI SRL 50% PROMATEC SRL 30% LIMA SUD SPA 41,38% 18% BEN VAUTIER METALMECCANICA SPA CONTI 3 SRL 27 49% MAGNETI MARELLI PROMATCOR SOSPENSIONI MESSICANA SRL DE C.V. 51% SISTEMI SOSPENSIONI SPA Si riportano, di seguito, alcune informazioni sulle società che compongono il Gruppo: - Proma SpA, operativa su 4 stabilimenti, San Nicola La Strada (Ce), Mignano Monte Lungo (Ce), Umbertide (Pg) e Atessa (Ch), per un’estensione totale di 41.200 mq circa; svolge prevalentemente attività di stampaggio, anche al servizio delle altre società del gruppo; - Proma SSA Srl, operativa su 3 stabilimenti, Melfi (Pz), Pozzilli (Is) e Grugliasco (To), per un’estensione totale di 37.300 mq circa; svolge prevalentemente attività di assemblaggio strutture sedili; - Proma Poland SpZoo, operativa su 1 stabilimento in Tichy (Polonia), con un’estensione di 11.300 mq circa; svolge sia l’attività di stampaggio che di assemblaggio strutture sedili e parti body; - Proma Hispania SA, operativa su 1 stabilimento in Epila (Spagna), con un’estensione di 15.700 mq circa; svolge l’attività di assemblaggio strutture sedili; - Proma do Brasil Ltda, società holding e non operativa; - ICG Proma Estamperia e Ferramenteria Ltda, operativa su 1 stabilimento in Contagem (Brasile), con un’estensione di 9.000 mq circa; svolge l’attività di stampaggio ed assemblaggio particolari per auto; - PMC Automotive SpA, società holding e non operativa; - PMC Automotive Italia Srl, operativa su 1 stabilimento in Bruino (To), con un’estensione di 15.500 mq circa; svolge l’attività di stampaggio particolari per auto; - PMC Automotive Melfi Srl, operativa su 1 stabilimento in Melfi (Pz), con un’estensione di 14.000 mq circa; svolge l’attività di assemblaggio particolari per auto; - PMC Automotive Doo, operativa su 1 stabilimento in Kragujevac (Serbia), con un’estensione di 16.000 mq circa; svolge l’attività di assemblaggio particolari per auto; - PMC Automotiva do Brasil Ltda, operativa su 1 stabilimento in Pernambuco (Brasile), con un’estensione di 23.000 mq circa; svolge l’attività di assemblaggio particolari per auto; - Promatcor Inc, società holding e non operativa; - Magneti Marelli Promatcor Sistemi Sospensioni Messicana Srl de C.V., operativa su 1 stabilimento in Saltillo (Messico), con un’estensione di 8.500 mq circa; svolge l’attività di assemblaggio particolari per auto; - Promaghreb SA, operativa su 1 stabilimento in Casablanca (Marocco), con un’estensione di 9.000 mq circa; svolge l’attività di assemblaggio del sedile completo di imbottitura e tessuto; - Lifi Srl, operativa su 1 stabilimento in Lombardore (To), con un’estensione di 10.100 mq circa; svolge l’attività di produzione di tubi, al servizio dellle società del gruppo e di clienti terzi; - Lima Sud SpA, operativa su 1 stabilimento in Pianodardine (Av), con un’estensione di 5.500 mq circa; svolge l’attività di produzione di cerniere per auto; - Ben Vautier Metalmeccanica SpA, operativa su 1 stabilimento in Caivano (Na); svolge l’attività di produzione di stampati in plastica per auto ed assemblaggio di parti metalliche e plastiche per auto; - Promatec srl, operativa su 1 stabilimento in Umbertide (Pg); svolge l’attività di assemblaggio particolari per auto, moto e mezzi agricoli; - Conti 3 srl, operativa su 1 stabilimento in Alife (Ce); svolge l’attività di produzione di contenitori metallici. 28 6. PRINCIPALI SOCI/AZIONISTI 6.1 Partecipazione, direzione e coordinamento Si riportano di seguito i nomi dei soci che, alla data del presente Documento di Ammissione, detengono una partecipazione nel capitale sociale dell’Emittente e la relativa percentuale: (i) Finpo S.r.l., con sede legale in Caserta, via Redentore, 10, iscritta al Registro delle Imprese di Caserta, Codice Fiscale, P.IVA numero 01775370610 – REA numero 122682, capitale sociale di Euro 11.440,00 i.v., detiene una partecipazione pari al 59,54% del capitale sociale dell’Emittente; (ii) Proma SSA Srl, con sede legale in Viale Carlo III, I Trav., Viale Galvani s.n.c., San Nicola La Strada (CE) – 81020 iscritta al Registro delle Imprese di Caserta, Codice Fiscale, P.IVA numero 01713010617 – REA numero CE/119815, capitale sociale di Euro 5.200.000,00 i.v., detiene una partecipazione pari al 7,45% del capitale sociale dell’Emittente; (iii) Sig.ra Valeria Marina Fusco, nata ad Ivrea (To) il 10 luglio 1969, Codice Fiscale FSCVRM69L50E379U, , partecipazione pari al 7% (nuda proprietà) del capitale sociale dell’Emittente; i titoli sono in usufrutto al Sig. Ezio Fusco, nato a Caserta il 5 ottobre 1940, Codice Fiscale FSCZEI40R05B963N; (iv) Sig. Marco Antonio Fusco, nato a Caserta il 23 marzo 1968, Codice Fiscale FSCMCN68C23B963I, partecipazione pari al 7% del capitale sociale dell’Emittente; (v) Sig. Andrea Massimo Fusco, nato ad Ivrea (To) il 5 dicembre 1971, Codice Fiscale FSCNRM71T05E379X, partecipazione pari al 7% del capitale sociale dell’Emittente; i titoli sono in usufrutto al Sig. Ezio Fusco, nato a Caserta il 5 ottobre 1940, Codice Fiscale FSCZEI40R05B963N; (vi) Sig.ra Rossella Fusco, nata a Caserta (Ce) il 24 maggio 1973, Codice Fiscale FSCRSL73E64B963Z, partecipazione pari al 7% del capitale sociale dell’Emittente; (vii) Proma SpA, con sede legale in Viale Carlo III, I Trav., Viale Galvani s.n.c., San Nicola La Strada (Ce) – 81020 iscritta al Registro delle Imprese di Caserta, Codice Fiscale, P.IVA numero 01872610611 – REA numero 128292, capitale sociale deliberato di Euro 45.130.320,00, sottoscritto e versato per Euro 42.242.660,00, detiene una azioni proprie per un importo pari al 5% del capitale sociale; Alla data del presente Documento di Ammissione, l’Emittente è sottoposto a direzione e coordinamento da parte della società FINPO S.r.l. 6.2 Accordi societari Per quanto a conoscenza dell’Emittente, alla data del presente Documento di Ammissione non sussistono accordi che possano determinare, a una data successiva, una variazione dell’assetto di controllo dell’Emittente. *** 29 7. INFORMAZIONI FINANZIARIE RIGUARDANTI LE ATTIVITÀ E LE PASSIVITÀ, LA SITUAZIONE FINANZIARIA E I PROFITTI E LE PERDITE DELL’EMITTENTE 7.1 Informazioni finanziarie Per quanto riguarda le informazioni finanziarie relative all’Emittente ed al Gruppo si rinvia all’ultimo bilancio di esercizio approvato ed all’ultimo bilancio consolidato approvato, insieme alle relative certificazioni, riportati nell’Allegato I (Bilancio dell’Emittente relativo all’esercizio chiuso al 2014 e relativa certificazione) e nell’Allegato II (Bilancio consolidato del Gruppo relativo all’esercizio chiuso al 2014 e relativa certificazione) del presente Documento di Ammissione. *** 30 8. INFORMAZIONI RELATIVE ALLE OBBLIGAZIONI Si riporta di seguito il regolamento del prestito contenente i termini e le condizioni delle Obbligazioni ammesse alla negoziazione ai sensi del presente Documento di Ammissione *** REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO « PROMA S.p.A. 4,95% 2015 - 2020» DI NOMINALI EURO 5.000.000 ISIN IT0005135402 PROMA S.p.A. con sede legale in San Nicola La Strada, Viale Carlo III, Trav. I, Via Galvani S.n.c., 81020 (CE) capitale sociale deliberato pari ad Euro 45.130.320,00, sottoscritto e versato pari ad Euro 42.242.660,00 codice fiscale, P.IVA e numero di iscrizione nel Registro delle imprese di Caserta 01872610611 R.E.A. CE – 128292 Il presente prestito obbligazionario è regolato dai seguenti termini e condizioni (il “Regolamento del Prestito”) e, per quanto quivi non specificato, dagli articoli 2410 e seguenti del Codice Civile in materia di obbligazioni emesse da società per azioni. Si allega, nel seguito, un elenco delle definizioni utilizzate nel Regolamento del Prestito, ad esclusione delle definizioni riportate all’interno del testo dello stesso regolamento. 1.1 Importo nominale dell’emissione, taglio e forma dei titoli Il presente Regolamento del Prestito disciplina l’emissione di un prestito obbligazionario da parte di Proma S.p.A.. Il Prestito Obbligazionario, per un importo nominale complessivo di Euro 5.000.000 (cinquemilioni/00) denominato «Proma S.p.A. 4,95% 2015 - 2020», è costituito da n. 50 (cinquanta) obbligazioni al portatore, emesse in forma dematerializzata, del valore nominale di Euro 100.000,00 (centomila/00) cadauna in taglio non frazionabile (le “Obbligazioni”) ed è emesso dall’Emittente in conformità con gli articoli 2410 e seguenti del Codice Civile. L’Emittente procederà all’accentramento delle Obbligazioni presso Monte Titoli in regime di dematerializzazione ai sensi del Capo II, Titolo II, Parte III, del TUF e del “Regolamento recante la disciplina dei servizi di gestione accentrata, di liquidazione, dei sistemi di garanzia e delle relative società di gestione” adottato dalla Banca d’Italia e dalla Consob con provvedimento del 22 febbraio 2008 e successivamente modificato con provvedimento congiunto di Banca d’Italia e Consob del 24 dicembre 2010. Pertanto, in conformità a tale regime, ogni operazione avente ad oggetto le Obbligazioni (ivi inclusi i trasferimenti e la costituzione di vincoli), nonché l’esercizio dei relativi diritti patrimoniali potranno essere effettuati esclusivamente in conformità con quanto previsto dagli articoli 80 e seguenti del TUF. Gli Obbligazionisti non potranno richiedere la consegna materiale dei titoli rappresentativi delle Obbligazioni stesse. È fatto salvo il diritto di chiedere il rilascio della certificazione di cui all’art. 83-quinquies del TUF. 1.2 Limiti di sottoscrizione e circolazione Il Prestito Obbligazionario è riservato esclusivamente alla sottoscrizione da parte di Investitori Professionali. 31 In caso di successiva circolazione, non è consentito il trasferimento delle Obbligazioni a soggetti che non siano Investitori Professionali. Le Obbligazioni sono emesse in esenzione dall’obbligo di pubblicazione di un prospetto d’offerta ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 100 del TUF ed all’articolo 34-ter del regolamento adottato con Delibera Consob n. 11971/1999 e successive modifiche. Le Obbligazioni, inoltre, non sono state né saranno registrate ai sensi dello U.S. Securities Act del 1933, e successive modifiche, o secondo altre leggi rilevanti, né ai sensi delle corrispondenti normative in vigore in Canada, Australia, Giappone o in qualsiasi altro Paese nel quale la vendita e/o la sottoscrizione delle Obbligazioni non sia consentita dalle competenti autorità. Fermo restando quanto sopra previsto, la successiva circolazione o rivendita delle Obbligazioni in uno qualsiasi dei summenzionati Paesi o, comunque, in Paesi diversi dall’Italia e a soggetti non residenti o non incorporati in Italia, potrà avere corso solo: (i) nei limiti in cui sia consentita espressamente dalle leggi e dai regolamenti applicabili nei rispettivi Paesi in cui si intende dar corso alla successiva circolazione delle Obbligazioni; ovvero (ii) qualora le leggi e i regolamenti applicabili in tali Paesi prevedano specifiche esenzioni che permettano la circolazione delle Obbligazioni medesime. La circolazione delle Obbligazioni avverrà nel rispetto di tutte le normative vigenti applicabili, ivi incluse le disposizioni in materia di antiriciclaggio di cui al D.Lgs. 231/2007, come successivamente modificato e integrato. 1.3 Prezzo di emissione Le Obbligazioni sono emesse alla pari ad un prezzo corrispondente al 100% del Valore Nominale, ossia al prezzo di Euro 100.000,00 (centomila/00) ciascuna, senza aggravio di spese, oneri o commissioni per gli Obbligazionisti. 1.4 Data di Emissione e Data di Godimento Le Obbligazioni sono emesse il 14 settembre 2015 (la “Data di Emissione”) e hanno godimento a partire dalla stessa data (la “Data di Godimento”). 1.5 Durata Il Prestito Obbligazionario ha durata pari a 5 (cinque) anni, sino al 14 settembre 2020 (la “Data di Scadenza”), fatte salve le ipotesi di rimborso anticipato previste ai successivi Articoli 1.8 (Rimborso anticipato a favore degli Obbligazionisti) e 1.10 (Rimborso anticipato a favore dell’Emittente). 1.6 Interessi Il Prestito Obbligazionario è fruttifero di interessi, nella misura del 4,95% (quattro virgola novantacinque per cento) annuo lordo ( il “Tasso di Interesse”), dalla Data di Godimento (inclusa) sino alla Data di Scadenza (esclusa), fatte salve le ipotesi di rimborso anticipato previste ai successivi Articoli 1.8 (Rimborso anticipato a favore degli Obbligazionisti) e 1.10 (Rimborso anticipato a favore dell’Emittente). Gli interessi saranno corrisposti in via posticipata, su base semestrale, il 14 marzo ed il 14 settembre di ciascun anno (ciascuna una “Data di Pagamento”), a decorrere dalla prima Data di Pagamento che cadrà il 14 marzo 2016. L’importo di ciascuna cedola interessi sarà determinato dall’Agente per il Calcolo moltiplicando il valore nominale delle Obbligazioni per il Tasso di Interesse, fermo restando che gli interessi semestrali sono calcolati sulla base della convenzione Actual/Actual (ICMA). L’importo della cedola sarà arrotondato al centesimo di Euro (0,005 arrotondati al centesimo di Euro superiore). Le Obbligazioni cesseranno di maturare interessi alla prima tra: 32 (i) la Data di Scadenza; e (ii) in caso di rimborso anticipato ai sensi dei successivi Articoli 1.8 (Rimborso anticipato a favore degli Obbligazionisti) e 1.10 (Rimborso anticipato a favore dell’Emittente), la relativa Data di Rimborso Anticipato, restando inteso che, qualora alla Data di Scadenza o alla Data di Rimborso Anticipato l’Emittente non proceda al rimborso integrale del Prestito Obbligazionario in conformità con il presente Regolamento del Prestito, le Obbligazioni, ai sensi dell’articolo 1224 del Codice Civile, continueranno a maturare interessi moratori, limitatamente alla quota non rimborsata, ad un tasso pari al Tasso di Interesse. Per “periodo di interesse” si intende il periodo compreso fra una Data di Pagamento (inclusa) e la successiva Data di Pagamento (esclusa), ovvero, limitatamente al primo periodo di interessi, il periodo compreso tra la Data di Godimento (inclusa) e la prima Data di Pagamento (esclusa); fermo restando che, laddove una Data di Pagamento venga a cadere in un giorno diverso da un Giorno Lavorativo, la stessa sarà posticipata al primo Giorno Lavorativo immediatamente successivo senza che tale spostamento comporti la spettanza di alcun importo aggiuntivo in favore degli Obbligazionisti né lo spostamento delle successive Date di Pagamento (Following Business Day Convention – unadjusted). 1.7 Rimborso Salvo quanto previsto ai successivi Articoli 1.8 (Rimborso anticipato a favore degli Obbligazionisti) e 1.10 (Rimborso anticipato a favore dell’Emittente), il Prestito Obbligazionario sarà rimborsato alla pari alla Data di Scadenza. Qualora la Data di Scadenza dovesse cadere in un giorno diverso da un Giorno Lavorativo, la stessa sarà posticipata al primo Giorno Lavorativo immediatamente successivo, senza che tale spostamento comporti la spettanza di alcun importo aggiuntivo in favore degli Obbligazionisti. 1.8 Rimborso anticipato a favore degli Obbligazionisti Ciascuno dei seguenti eventi costituisce un “Evento Rilevante”: (a) il mancato pagamento da parte dell’Emittente, alla relativa scadenza, di qualsiasi somma dovuta in relazione alle Obbligazioni, sia a titolo di capitale che a titolo di interessi, a condizione che tale inadempimento si protragga per un periodo di almeno 15 (quindici) giorni; (b) la presentazione nei confronti dell’Emittente di una istanza volta ad accertare e a far dichiarare lo stato di insolvenza in capo all’Emittente stessa, ai sensi dell’articolo 5 della Legge Fallimentare, ovvero ai sensi di altra normativa applicabile all’Emittente stessa, e/o l’avvio di una procedura fallimentare o altra procedura concorsuale in relazione all’Emittente ai sensi della Legge Fallimentare o altra normativa applicabile; (c) il deposito da parte dell’Emittente presso il tribunale competente di un accordo di ristrutturazione dei propri debiti ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare che comporti il verificarsi di un Evento Pregiudizievole Significativo; (d) il mancato rispetto da parte dell’Emittente di una norma di legge o regolamentare purché tale violazione comporti il verificarsi di un Evento Pregiudizievole Significativo; (e) il verificarsi di un qualsiasi evento in conseguenza del quale uno o più obblighi dell’Emittente ai sensi del presente Regolamento del Prestito divenga invalido, illegittimo, ovvero cessi di essere efficace o eseguibile; (f) l’adozione di una delibera da parte dell’organo competente dell’Emittente con cui si deliberi la messa in liquidazione della stessa ovvero la cessazione di tutta o di una parte sostanziale della sua attività; 33 (g) l’adozione di un atto o provvedimento la cui conseguenza sia l’esclusione delle Obbligazioni dalle negoziazioni sul Segmento Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT (cd delisting); (h) la distribuzione delle riserve, per ciascun anno e fino alla Data di Scadenza, senza il previo consenso degli Obbligazionisti; (i) il mancato rispetto da parte dell’Emittente di uno qualsiasi degli obblighi previsti all’Articolo 1.9 (Impegni dell’Emittente) del presente Regolamento del Prestito. Al verificarsi di un Evento Rilevante, gli Obbligazionisti avranno la facoltà di richiedere all’Emittente tramite il Rappresentante Comune, il rimborso anticipato delle Obbligazioni tramite Richiesta di Rimborso Anticipato Obbligatorio da inviarsi a mezzo PEC all’indirizzo [email protected] almeno 45 Giorni Lavorativi prima della relativa Data di Rimborso Anticipato, ovvero secondo le diverse modalità eventualmente richieste dalla Borsa. A seguito e per l’effetto della ricezione della Richiesta di Rimborso Anticipato Obbligatorio, le somme dovute dall’Emittente in relazione alle Obbligazioni diverranno immediatamente esigibili alla Data di Rimborso Anticipato con riguardo sia al capitale che agli interessi maturati in relazione alle Obbligazioni alla stessa data. L’Emittente dovrà prontamente comunicare a Monte Titoli e agli Obbligazionisti (anche tramite il Rappresentante Comune ovvero tramite gli intermediari autorizzati presso Monte Titoli qualora il Rappresentante Comune non fosse in carica) l’avvenuta ricezione della Richiesta di Rimborso Anticipato Obbligatorio con l’indicazione specifica (i) del relativo Evento Rilevante e (ii) della relativa Data di Rimborso Anticipato. Una comunicazione dal contenuto identico dovrà essere inviata prontamente dall’Emittente a Borsa Italiana entro e non oltre 3 (tre) Giorni Lavorativi antecedenti la relativa Data di Rimborso Anticipato. Il rimborso anticipato obbligatorio di cui al presente Articolo 1.8 (Rimborso anticipato a favore degli Obbligazionisti) avverrà alla pari e comprenderà il rateo interessi eventualmente maturato fino alla Data di Rimborso Anticipato Obbligatorio, senza aggravio di spese o commissioni per gli Obbligazionisti. 1.9 Impegni dell’Emittente Per tutta la durata del Prestito Obbligazionario, l’Emittente si impegna nei confronti degli Obbligazionisti a: (a) non costituire né permettere la costituzione di alcun Vincolo sui propri beni, ad eccezione dei Vincoli Ammessi; (b) non cessare né modificare significativamente il proprio Core Business e non realizzare investimenti in attività non collegate e non rientranti nel proprio Core Business, ferma restando la possibilità di effettuare investimenti in tecnologia finalizzata allo sviluppo delle attività ad esso riconducibili; (c) fatta eccezione per le operazioni straordinarie intercompany, non approvare o compiere operazioni straordinarie sul proprio capitale, quali operazioni di trasformazione societaria, fusione o scissione, per un importo superiore ad Euro 10.000.000,00 (diecimilioni/00), senza il previo consenso scritto degli Obbligazionisti; (d) non effettuare operazioni di riduzione del capitale sociale senza il previo consenso scritto degli Obbligazionisti, salve le ipotesi obbligatorie previste dalla legge, e nel caso in cui il capitale sociale dell’Emittente venga ridotto per perdite ai sensi di legge, a far sì che, entro e non oltre 90 (novanta) Giorni Lavorativi dalla delibera di riduzione, venga ripristinato il capitale sociale dell’Emittente esistente alla Data di Emissione; 34 (e) non permettere, senza il previo consenso scritto degli Obbligazionisti, il verificarsi di alcun evento o circostanza che determini la perdita del controllo dell’Emittente detenuto dal Socio di Rilevanza ai sensi dell’articolo 2359, comma 1, n. 1 e n. 2 del Codice Civile; (f) non procedere senza il previo consenso scritto degli Obbligazionisti, alla costituzione di patrimoni separati né richiedere finanziamenti destinati ad uno specifico affare ai sensi degli articoli 2447-bis e seguenti e 2447-decies del Codice Civile; (g) fare in modo che le obbligazioni di pagamento ad essa derivanti dalle Obbligazioni mantengano in ogni momento almeno il medesimo grado delle obbligazioni di pagamento, presenti o future, che siano non subordinate e chirografarie; (h) fare in modo che i fondi rivenienti dall’emissione delle Obbligazioni siano riservati esclusivamente a nuovi investimenti (ad eccezione di quelli aventi natura speculativa) ed al finanziamento del circolante; (i) non permettere il verificarsi di un inadempimento di obbligazioni di pagamento (diverse da quelle nascenti dalle Obbligazioni) derivanti da qualsiasi Indebitamento Finanziario per un importo superiore ad Euro 5.000.000,00 (cinquemilioni/00); (j) comunicare prontamente agli Obbligazionisti il verificarsi di qualsiasi evento di natura tecnica, amministrativa, societaria e fiscale (inclusa qualsivoglia richiesta, pretesa, intentata o minacciata da terzi per iscritto, e qualsiasi notifica di avvisi di accertamento d’imposta) che possa comportare il verificarsi di un Evento Pregiudizievole Significativo; (k) far sì che tutti i propri libri sociali siano tenuti in conformità alle leggi ed ai principi contabili applicabili; (l) far sì che, per tutta la durata del Prestito Obbligazionario, i bilanci di esercizio e (ove presenti) i bilanci consolidati relativi agli ultimi due esercizi annuali precedenti la Data di Emissione, dei quali almeno l’ultimo bilancio (di esercizio e consolidato) sia sottoposto a revisione legale da parte di un revisore esterno ai sensi del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, pubblicati sul sito internet dell’ Emittente entro la Data di Emissione, restino pubblicati sullo stesso sito internet; (m) sottoporre a revisione legale da parte di un revisore esterno ai sensi del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, e pubblicare sul proprio sito internet, entro e non oltre 30 (trenta) giorni dalla relativa data di approvazione e comunque entro e non oltre 180 (centottanta) giorni dalla data di chiusura dell’esercizio cui il bilancio si riferisce, il bilancio di esercizio e (ove redatto) il bilancio consolidato relativi a ciascun esercizio annuale successivo alla Data di Emissione fino al rimborso totale delle Obbligazioni; (n) aggiornare semestralmente e comunicare agli Obbligazionisti i dati relativi alla situazione contabile semestrale dell’Emittente e del Gruppo; (o) comunicare prontamente agli Obbligazionisti tutte le informazioni necessarie affinché gli Obbligazionisti stessi possano esercitare i propri diritti, ivi incluse le informazioni relative a qualsiasi modifica di tali diritti (c.d. informativa price sensitive ai sensi dell’articolo 181 del TUF); (p) comunicare prontamente agli Obbligazionisti l’insorgere di procedimenti giudiziali di qualsivoglia natura e/o di procedimenti iniziati dall’Agenzia delle Entrate nei confronti dell’Emittente, ove ciò possa comportare il verificarsi di un Evento Pregiudizievole Significativo; (q) comunicare prontamente agli Obbligazionisti il rating pubblico attribuito all’Emittente (ove tale rating sia disponibile) e le relative modifiche; (r) fare tutto quanto possibile al fine di mantenere in vigore le autorizzazioni, i brevetti, i permessi o le licenze necessari per lo svolgimento delle attività facenti parte del Core Business così come le stesse vengono condotte alla Data di Emissione; osservare tutte le 35 disposizioni di legge e regolamentari (ivi incluse quelle in materia fiscale), ad essa applicabili, la cui violazione possa determinare un Evento Pregiudizievole Significativo; (s) non effettuare richiesta di esclusione delle Obbligazioni dalle negoziazioni sul Segmento Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT (cd delisting), né permettere o consentire tale esclusione, salvo che ciò sia prescritto dalla legge e dai regolamenti applicabili; (t) osservare tutte le disposizioni del Regolamento del Mercato ExtraMOT nel quale le Obbligazioni verranno negoziate, al fine di evitare qualunque tipo di provvedimento sanzionatorio, nonché l’esclusione delle Obbligazioni stesse dalle negoziazioni per decisione di Borsa Italiana; (u) rispettare diligentemente tutti gli impegni previsti ai sensi del Regolamento del Mercato ExtraMOT, nonché tutti gli impegni assunti nei confronti di Monte Titoli, in relazione alla gestione accentrata delle Obbligazioni; e (v) comunicare prontamente agli Obbligazionisti l’eventuale sospensione e/o la revoca delle Obbligazioni dalle negoziazioni su provvedimento di Borsa Italiana. 1.10 Rimborso anticipato a favore dell’Emittente L’Emittente avrà la facoltà di procedere, in coincidenza con ciascuna Data di Pagamento, al rimborso anticipato, anche parziale fino al 100% delle Obbligazioni, fermo restando che, in caso di rimborso parziale ed in presenza di più Obbligazionisti, il rimborso verrà effettuato pro-quota: (i) senza corresponsione di alcuna commissione né penale per l’estinzione anticipata qualora la facoltà di rimborso anticipato venga esercitata entro la Data di Pagamento che cadrà il 14 marzo 2016; (ii) ad un valore nominale pari al 103% del valore nominale residuo del Prestito Obbligazionario qualora la facoltà di rimborso anticipato venga esercitata alla Data di Pagamento cadrà il 14 settembre 2016 o alla Data di Pagamento che cadrà il 14 marzo 2017; (iii) ad un valore nominale pari al 102% del valore nominale residuo del Prestito Obbligazionario qualora la facoltà di rimborso anticipato venga esercitata alla Data di Pagamento che cadrà il 14 settembre 2017 o alla Data di Pagamento che cadrà il 14 marzo 2018; (iv) ad un valore nominale pari al 101% del valore nominale residuo del Prestito Obbligazionario qualora la facoltà di rimborso anticipato venga esercitata alla Data di Pagamento compresa tra la Data di Pagamento che cadrà il 14 settembre 2018 e il 14 marzo 2020. Il rimborso anticipato volontario di cui al presente Articolo 1.10 (Rimborso anticipato a favore dell’Emittente) dovrà essere preceduto dall’Avviso di Rimborso Anticipato Volontario da pubblicarsi sul sito internet dell’Emittente almeno 30 (trenta) Giorni Lavorativi prima della relativa Data di Rimborso Anticipato. 1.11 Status delle Obbligazioni Le Obbligazioni costituiscono obbligazioni dirette, incondizionate e non subordinate a tutti gli altri debiti dell’Emittente e saranno considerate in ogni momento di pari grado tra di loro e almeno di pari grado con le altre obbligazioni non subordinate e chirografe presenti e future dell’Emittente, fatta eccezione in ogni caso per le obbligazioni dell’Emittente che siano privilegiate in base a disposizioni inderogabili di legge. Le Obbligazioni non sono e non saranno convertibili in azioni, né in strumenti partecipativi del capitale sociale dell’Emittente né di qualsiasi altra società. Pertanto, agli Obbligazionisti non sarà attribuito alcun diritto di partecipazione diretta e/o indiretta alla gestione dell’Emittente né di controllo sulla gestione della stessa e/o di qualsiasi altra società. 36 1.12 Garanzie Le Obbligazioni non sono assistite da alcuna garanzia, reale o personale, concessa dall’Emittente né da terzi. 1.13 Servizio del prestito Il pagamento degli interessi ed il rimborso del capitale delle Obbligazioni saranno effettuati esclusivamente per il tramite di intermediari autorizzati aderenti a Monte Titoli. 1.14 Ammissione alla negoziazione L’Emittente ha presentato presso Borsa Italiana la domanda di ammissione alla negoziazione delle Obbligazioni sul Segmento Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT. La decisione di Borsa Italiana e la data di inizio delle negoziazioni delle Obbligazioni sul Segmento Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT, insieme alle informazioni funzionali alle negoziazioni, saranno comunicate da Borsa Italiana con apposito avviso, ai sensi della Sez. 11.6 delle Linee Guida contenute nel Regolamento del Mercato ExtraMOT. 1.15 Delibere ed autorizzazioni relative alle Obbligazioni L’emissione delle Obbligazioni e la richiesta di ammissione delle Obbligazioni alla negoziazione sul Segmento ExtraMOT PRO è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione dell’Emittente con delibera del 3 agosto 2015 (la “Deliberazione di Emissione”). In particolare, l’Emittente ha deciso di procedere all’emissione delle Obbligazioni per un valore nominale complessivo pari ad Euro 5.000.000,00 (cinquemilioni/00). 1.16 Modifiche Senza necessità del preventivo assenso degli Obbligazionisti, l’Emittente potrà apportare al Regolamento del Prestito le modifiche che esso ritenga necessarie ovvero anche solo opportune, al solo fine di eliminare errori materiali, ambiguità od imprecisioni nel testo ovvero al fine di integrare il medesimo, a condizione che tali modifiche non pregiudichino i diritti e gli interessi degli Obbligazionisti e siano esclusivamente a vantaggio degli stessi e che le stesse vengano prontamente comunicate agli Obbligazionisti secondo le modalità previste all’Articolo 1.21 (Varie) che segue. Salvo quanto previsto nel precedente capoverso del presente Articolo 1.16 (Modifiche), le condizioni di cui al presente Regolamento del Prestito potranno essere modificate dall’Emittente soltanto previo consenso scritto degli Obbligazionisti. 1.17 Termine di prescrizione e decadenza I diritti degli Obbligazionisti si prescrivono a favore dell’Emittente, per quanto concerne il diritto al pagamento degli interessi, decorsi cinque anni dalla data in cui questi sono divenuti esigibili e, per quanto concerne il diritto al rimborso del capitale, decorsi dieci anni dalla data in cui le Obbligazioni siano divenute rimborsabili. 1.18 Regime fiscale Sono a carico degli Obbligazionisti le imposte e le tasse presenti e future che per legge siano applicabili alle Obbligazioni e/o ai relativi interessi, premi ed altri frutti; nessun pagamento aggiuntivo sarà a carico dell’Emittente. Gli Obbligazionisti sono tenuti a consultare i propri consulenti fiscali in merito al regime fiscale applicabile in Italia proprio dell’acquisto, della detenzione e della cessione delle Obbligazioni. 37 1.19 Assemblea degli Obbligazionisti Gli Obbligazionisti, per la tutela degli interessi comuni, possono riunirsi in un’assemblea (l’“Assemblea degli Obbligazionisti”). L’Assemblea degli Obbligazionisti delibera, inter alia: (a) sulla nomina e sulla revoca del rappresentante comune (il “Rappresentante Comune”); (b) sulle modificazioni delle condizioni del Prestito Obbligazionario; (c) sulla Richiesta di Rimborso Anticipato Obbligatorio; (d) in assenza di deliberazione sulla Richiesta di Rimborso Anticipato Obbligatorio di cui alla lettera (c) che precede, sulla presentazione presso l’autorità giudiziaria competente di un decreto ingiuntivo in caso di mancato pagamento da parte dell’Emittente, alla relativa scadenza, di qualsiasi somma dovuta in relazione alle Obbligazioni, ai sensi di quanto previsto dall’Articolo 1.8 (Rimborso anticipato a favore degli Obbligazionisti), numero (i); e (e) sugli altri oggetti di interesse comune degli Obbligazionisti. Fatto salvo quanto sopra, resta inteso che per la disciplina dell’Assemblea degli Obbligazionisti e del Rappresentante Comune si rimanda agli articoli 2415 e seguenti del Codice Civile. In relazione alle lettere (b) e (c) di cui sopra, per la validità delle deliberazioni dell’Assemblea degli Obbligazionisti è necessario, anche in seconda convocazione, il voto favorevole degli Obbligazionisti che rappresentino almeno la metà delle Obbligazioni emesse e non estinte. In relazione alla lettera (d) di cui sopra, gli Obbligazionisti si impegnano a convocare l’Assemblea degli Obbligazionisti entro e non oltre 1 (un) mese dalla scadenza del periodo di 15 (quindici) giorni concesso all’Emittente ai fini del pagamento di quanto dovuto in relazione alle Obbligazioni, sia a titolo di capitale che a titolo di interessi, previsto dall’Articolo 1.8 (Rimborso anticipato a favore degli Obbligazionisti), numero (i). Gli Obbligazionisti si impegnano irrevocabilmente a nominare e mantenere in carica per tutta la durata del Prestito Obbligazionario un Rappresentante Comune. Il Rappresentante Comune, in carica per i primi tre esercizi decorrenti dalla Data di Godimento, è individuato in Securitisation Services S.p.A. 1.20 Legge applicabile e giurisdizione Il Prestito Obbligazionario è regolato dalla legge italiana. Per qualsiasi controversia relativa al Prestito Obbligazionario ovvero al presente Regolamento del Prestito che dovesse insorgere tra l’Emittente e gli Obbligazionisti sarà devoluta alla competenza, in via esclusiva, del Foro di Milano. 1.21 Varie Salvo diversa disposizione applicabile, anche ai sensi del presente Regolamento del Prestito, tutte le comunicazioni dell’Emittente agli Obbligazionisti saranno considerate come valide se effettuate mediante pubblicazione sul sito internet dell’Emittente al seguente indirizzo: www.gruppoproma.it, nel rispetto dei requisiti informativi del Mercato ExtraMOT. La sottoscrizione o l’acquisto delle Obbligazioni comporta la piena accettazione di tutte le condizioni fissate nel presente Regolamento del Prestito che si intende integrato, per quanto non previsto, dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia. *** 38 Si riporta di seguito un elenco delle definizioni e dei termini utilizzati all’interno del Regolamento del Prestito. Tali definizioni e termini, salvo quanto diversamente specificato, hanno il significato di seguito indicato, essendo inteso che il medesimo significato si intenderà attribuito sia al singolare sia al plurale. “Articolo” indica un articolo del Regolamento del Prestito. “Agente per il Calcolo” indica l’Emittente nella sua qualità di agente il calcolo in relazione alle Obbligazioni. “Assemblea degli Obbligazionisti” ha il significato attribuito a tale termine nell’Articolo 1.19. “Avviso di Rimborso Anticipato Volontario” indica il preavviso di rimborso anticipato volontario, anche parziale, del Prestito Obbligazionario da parte dell’Emittente ai sensi dell’Articolo 1.10 (Rimborso anticipato a favore dell’Emittente). “Borsa Italiana” indica Borsa Italiana S.p.A., con sede legale in Milano, Piazza degli Affari n. 6. “Core Business” indica l’insieme delle attività produttive e di servizi svolte dall’Emittente alla Data di Emissione. “Data di Emissione” ha il significato attribuito a tale termine nell’Articolo 1.4. “Data di Godimento” ha il significato attribuito a tale termine nell’Articolo 1.4 e coincide con la Data di Emissione. “Data di Pagamento” ha il significato attribuito a tale termine nell’Articolo 1.6. “Data di Rimborso Anticipato” indica, a seconda dei casi, la data indicata nella Richiesta di Rimborso Anticipato Obbligatorio inviata all’Emittente ai sensi dell’Articolo 1.8 (Rimborso anticipato a favore degli Obbligazionisti) o la data indicata nell’Avviso di Rimborso Anticipato Volontario pubblicato sul sito dell’Emittente ai sensi dell’Articolo 1.10 (Rimborso anticipato a favore dell’Emittente), restando inteso che tale data non potrà cadere prima che siano trascorsi, rispettivamente, almeno 45 (quarantacinque) Giorni Lavorativi dal ricevimento da parte dell’Emittente della Richiesta di Rimborso Anticipato Obbligatorio ovvero 30 (trenta) Giorni Lavorativi dalla pubblicazione dell’Avviso di Rimborso Anticipato Volontario sul sito internet dell’Emittente. “Data di Scadenza” ha il significato attribuito a tale termine nell’Articolo 1.5. “Deliberazione di Emissione” ha il significato attribuito a tale termine nell’Articolo 1.15. “Emittente” indica Proma S.p.A., con sede legale in San Nicola La Strada (CE), Viale Carlo III, Trav. I, Via Galvani S.n.c., capitale sociale deliberato pari ad Euro 45.130.320,00, sottoscritto e versato pari ad Euro 42.242.660,00, codice fiscale, partita IVA e numero di iscrizione nel Registro delle imprese di Caserta 01872610611, R.E.A. CE – 128292. “Evento Pregiudizievole Significativo” indica un evento le cui conseguenze dirette o indirette influiscano negativamente sulle condizioni finanziarie, il patrimonio o il Core Business dell’Emittente in modo tale da compromettere la capacità dell’Emittente di adempiere regolarmente alle proprie obbligazioni derivanti dal Prestito Obbligazionario. “Evento Rilevante” indica ciascun evento al verificarsi del quale gli Obbligazionisti avranno la facoltà di richiedere all’Emittente il rimborso anticipato del Prestito Obbligazionario ai sensi dell’Articolo 1.8. (Rimborso anticipato a favore degli Obbligazionisti). “Giorno Lavorativo” indica qualsiasi giorno in cui (i) le banche operanti sulla piazza di Milano sono aperte per l’esercizio della loro normale attività e (ii) il Trans European Automated Real Time Gross Settlement Express Transfer System (TARGET2) (o il sistema che dovesse sostituirlo) è operante per il regolamento di pagamenti in Euro. “Gruppo” indica l’Emittente e le società dalla stessa controllate ai sensi dell’art. 2359, comma 1, n. 1 e n. 2 del Codice Civile. 39 “Indebitamento Finanziario” indica, in relazione all’Emittente, qualsiasi indebitamento (a titolo di capitale e interessi), ancorché non ancora scaduto e/o esigibile, in relazione a: (a) qualsiasi tipo di finanziamento (compresi, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, anticipazioni bancarie e/o aperture di credito, sconto e factoring, anticipi salvo buon fine e ricevute bancarie, emissioni di obbligazioni o titoli di debito, comprese obbligazioni convertibili o titoli di debito e altri titoli di credito e strumenti finanziari che siano contabilizzati come debito nelle scritture contabili dell’Emittente nonché qualsiasi contratto di associazione in partecipazione in cui l’ Emittente sia l’associante o derivante da qualsiasi altra operazione avente l’effetto economico/commerciale di un finanziamento), o denaro preso comunque a prestito in qualsiasi forma per il quale vi sia un obbligo di rimborso ancorché parametrato agli utili o proventi di una sottostante attività o ad altri parametri/ indici di natura economica e/o finanziaria; (b) qualsiasi obbligo di garanzia personale assunto in relazione a qualsiasi tipo di finanziamento o prestito o altro debito in qualunque forma assunto o emesso da terzi (anche mediante emissione di titoli e strumenti finanziari); (c) qualsiasi debito o passività derivante da contratti di locazione finanziaria e compenso da pagare per l’acquisizione delle attività che costituiscono l’oggetto di detti contratti di locazione finanziaria, nel caso di esercizio del diritto di opzione; (d) qualsiasi debito o passività che possa derivare da fideiussioni o altre garanzie personali di natura simile, e lettere di patronage vincolanti o forti; (e) qualsiasi operazione in derivati (e, nel calcolare il valore di tale operazione in derivati, deve essere considerato solo il valore di mercato (mark to market value) oppure, se l’effettivo ammontare è dovuto quale risultanza della cessazione o del close-out di tale operazione in derivati, tale importo); e (f) l’ammontare derivante da qualsiasi garanzia personale assunta per qualsiasi delle operazioni di cui ai paragrafi da (a) a (e) che precedono. “Investitori Professionali” indica gli investitori professionali rientranti nella definizione di clienti professionali di cui all’art. 100 del d.lgs. 58/1998 e alle norme di attuazione contenute nel combinato disposto dell’articolo 34-ter, comma 1, lettera (b) del Regolamento Emittenti adottato con delibera CONSOB n. 11971/1999 e dall’articolo 26, comma 1, lettera (d) del Regolamento Intermediari adottato con delibera CONSOB n. 16190/2007, residenti in Stati inclusi nella lista di cui al decreto ministeriale emanato ai sensi dell’art. 168-bis del DPR. n. 917/86. “Legge Fallimentare” indica il R.D. 16 marzo 1942, n. 267, come successivamente modificato ed integrato. “Mercato ExtraMOT” indica il sistema multilaterale di negoziazione di strumenti finanziari organizzato e gestito da Borsa Italiana denominato ExtraMOT. “Monte Titoli” indica Monte Titoli S.p.A., con sede legale in Milano, Piazza degli Affari n.6. “Obbligazionisti” indica, congiuntamente, i soggetti portatori delle Obbligazioni. “Prestito Obbligazionario” indica il prestito costituito dalle Obbligazioni per un importo nominale complessivo massimo di Euro 5.000.000,00 (cinquemilioni/00) denominato «Proma S.p.A. 4,95% 2015 - 2020» emesso dall’Emittente. “Rappresentante Comune ha il significato attribuito a tale termine nell’Articolo 1.19. “Regolamento del Mercato ExtraMOT” indica il regolamento di gestione e funzionamento del Mercato ExtraMOT emesso da Borsa Italiana, in vigore dall’8 giugno 2009 (come di volta in volta modificato e integrato). “Regolamento del Prestito” indica il presente regolamento del Prestito Obbligazionario. 40 “Richiesta di Rimborso Anticipato Obbligatorio” indica la richiesta scritta di rimborso anticipato del Prestito Obbligazionario inviata all’Emittente tramite PEC dagli Obbligazionisti (per il tramite del Rappresentante Comune) ai sensi dell’Articolo 1.8 (Rimborso anticipato a favore degli Obbligazionisti) contenente (i) l’indicazione specifica e motivata dell’Evento Rilevante nonché (ii) l’indicazione della Data di Rimborso Anticipato. “Segmento Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT” indica il segmento del Mercato ExtraMOT dove sono negoziati strumenti finanziari (incluse le obbligazioni e i titoli di debito) e accessibile solo a investitori professionali. “Socio di Rilevanza” indica la società Finpo S.r.l., con sede legale in Caserta, Via Redentore n. 10, capitale sociale Euro 11.440,00, codice fiscale, P.IVA e numero di iscrizione nel Registro delle imprese di Caserta 01775370610, R.E.A. CE – 122682, che detiene una partecipazione pari al 59,54% del capitale sociale dell’Emittente. “Tasso di Interesse” ha il significato attribuito a tale termine nell’Articolo 1.6. “TUF” indica il D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato e/o integrato. “Valore Nominale” indica, alla Data di Emissione, il valore nominale unitario di ciascuna delle 50 (cinquanta) Obbligazioni pari ad Euro 100.000,00 (centomila/00). “Vincoli Ammessi” indica in relazione all’Emittente: (i) i Vincoli Esistenti; (ii) i Vincoli costituiti ex lege; (iii) i Vincoli, comprese le ipoteche, costituiti dall’Emittente esclusivamente a garanzia di finanziamenti concessi per l’esercizio e/o lo sviluppo delle attività rientranti nell’attività ordinaria afferente al proprio Core Business; (iv) i Vincoli accessori a finanziamenti agevolati a livello nazionale o comunitario per importi non superiori a Euro 30.000.000,00 (trentamilioni/00), purché la concessione di tali Vincoli sia una condizione necessaria per ottenere l’agevolazione; (v) i Vincoli da costituirsi in sostituzione di Vincoli Ammessi ai sensi dei precedenti punti da (i) a (iv) incluso, contestualmente alla relativa estinzione o inefficacia, laddove la sopravvivenza e il trasferimento di Vincoli Ammessi di cui ai precedenti punti da (i) a (iv) non sia un effetto automatico della legge tempo per tempo applicabile, a garanzia di rifinanziamenti concessi per l’estinzione di finanziamenti in essere, in relazione ai quali risultino costituiti i Vincoli di cui ai punti (ii), (iii) e (iv) che precedono e/o Vincoli Esistenti, a condizione che in quest’ultimo caso i relativi finanziamenti originari siano stati concessi per l’esercizio e/lo sviluppo delle attività rientranti nell’attività ordinaria afferente al proprio Core Business; (vi) i Vincoli costituiti da fidejussioni o lettere di patronage, anche forti, a favore di società collegate e controllate. “Vincoli Esistenti” indica i Vincoli esistenti alla Data di Emissione come di seguito indicati: (i) ipoteca a favore di Banca Monte dei Paschi di Siena per un ammontare pari ad Euro 10.000.000; (ii) ipoteca a favore di UniCredit Banca per un ammontare pari ad Euro 8.000.000; (iii) ipoteca a favore di Banca del Mezzogiorno MCC per un ammontare pari ad Euro 5.000.000; (iv) ipoteca a favore di Intesa Mediocredito (su Proma SSA srl) per un ammontare pari ad Euro 27.115.000; (v) ipoteca a favore di IFC (su PMC Automotive DOO) per un ammontare pari ad Euro 5.550.000; 41 (vi) ipoteca a favore di GE Capital banca (su Proma Poland SpZoo) per un ammontare pari ad Euro 10.000.000. “Vincolo” indica qualsiasi ipoteca, pegno o privilegio concesso volontariamente dall’Emittente o dovuto ex lege nonché qualsiasi fidejussione rilasciata dall’Emittente a garanzia degli obblighi di terzi (inclusa ogni forma di destinazione e separazione patrimoniale), restando inteso che non costituiscono “vincolo” ai sensi della presente definizione: (a) i vincoli e/o oneri reali rappresentati da meccanismi di compensazione previsti da clausole standard di contratti di aperture di conto corrente o nell’ambito di operazioni di hedging; (b) i vincoli e/o oneri reali costituiti per imposte e tasse il cui pagamento non è ancora dovuto o che è oggetto di contestazione in buona fede, a condizione che, conformemente ai principi contabili applicabili, sia stata appostata un’idonea riserva; (c) i vincoli e/o oneri reali rappresentati da vendite con riserva della proprietà o con patto di riscatto, contratti estimatori e simili operazioni nell’ambito del Core Business dell’Emittente; e (d) i vincoli e/o oneri reali rappresentati da cauzioni, depositi, caparre o simili per operazioni afferenti al Core Business dell’Emittente. *** 42 9. AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE E RELATIVE MODALITÀ 9.1 Domanda di ammissione alle negoziazioni L’Emittente ha presentato presso Borsa Italiana la domanda di ammissione alla negoziazione delle Obbligazioni sul Segmento Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT. La decisione di Borsa Italiana e la data di inizio delle negoziazioni delle Obbligazioni sul Segmento Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT, insieme alle informazioni funzionali alle negoziazioni, sono comunicate da Borsa Italiana con apposito avviso, ai sensi della Sez. 11.6 delle linee guida contenute nel Regolamento del Mercato ExtraMOT. 9.2 Altri mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione Alla data del presente Documento di Ammissione, le Obbligazioni non sono quotate in alcun altro mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione o equivalente italiano o estero né l’Emittente prevede, allo stato, di presentare domanda di ammissione a quotazione delle Obbligazioni presso altri mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione diversi dal Mercato ExtraMOT. 9.3 Intermediari nelle operazioni sul mercato secondario Si segnala che non sono presenti soggetti che si sono assunti l’impegno di agire quali intermediari sul mercato secondario. *** 43 10. REGIME FISCALE APPLICABILE ALLE OBBLIGAZIONI Le informazioni riportate di seguito costituiscono una sintesi del regime fiscale applicabile all’acquisto, alla detenzione e alla cessione delle Obbligazioni ai sensi della legislazione tributaria vigente in Italia. Quanto segue non rappresenta una analisi completa di tutti gli aspetti fiscali che possono essere rilevanti in relazione alla decisione di acquistare, possedere o vendere le Obbligazioni né si occupa delle conseguenze fiscali applicabili a tutte le categorie di potenziali sottoscrittori delle Obbligazioni, alcuni dei quali possono essere soggetti a una disciplina speciale. La descrizione che segue è fondata sulla legge vigente e sulla prassi esistente in Italia alla data del Documento di Ammissione, fermo restando che le stesse rimangono soggette a possibili cambiamenti anche con effetti retroattivi e rappresenta pertanto una mera introduzione alla materia. Gli investitori sono tenuti a interpellare i propri consulenti fiscali in merito alle conseguenze fiscali derivanti, secondo la legge italiana, la legge del paese nel quale sono considerati residenti ai fini fiscali e di ogni altra giurisdizione rilevante, dall’acquisto, dal possesso e dalla cessione delle Obbligazioni nonché dai pagamenti di interessi, capitale e,o altre somme derivanti dalle Obbligazioni. Sono a carico di ciascun Obbligazionista le imposte e tasse presenti e future che sono o saranno dovute per legge sulle Obbligazioni e,o sui relativi interessi ed altri proventi. Di conseguenza, ogni pagamento effettuato dall’Emittente in relazione alle delle Obbligazioni sarà al netto delle ritenute applicabili ai sensi della legislazione di volta in volta vigente. In particolare si considerano a carico del relativo Obbligazionista tutte le imposte applicabili sugli interessi ed altri proventi dall’Emittente o da altri soggetti che intervengono nella corresponsione di detti interessi ed altri proventi, quale, a mero titolo di esempio, l’imposta sostitutiva di cui al D. lgs. 1° aprile 1996, n. 239 (il “Decreto 239”). 10.1 Trattamento ai fini delle imposte dirette degli interessi e degli altri proventi delle Obbligazioni Il Decreto 239 detta il regime fiscale applicabile, fra gli altri, agli interessi ed altri proventi delle obbligazioni e titoli similari emessi da società di capitali diverse da banche e da società per azioni con azioni negoziate in mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione. Tale regime si applica alle obbligazioni e titoli similari negoziati in mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione degli Stati membri dell’Unione Europea e degli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo inclusi nella lista di cui al decreto ministeriale emanato ai sensi dell’articolo 168-bis del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917. Il regime fiscale descritto nel presente paragrafo (“Trattamento ai fini delle imposte dirette degli interessi e degli altri proventi delle Obbligazioni”) concerne esclusivamente la disciplina applicabile: (i) agli interessi ed altri proventi delle Obbligazioni in quanto negoziate/i sul sistema multilaterale di negoziazione ExtraMOT o altro mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione ricompreso nella definizione di cui all’articolo 1 del Decreto 239; (ii) al relativo Obbligazionista che, avendo titolo secondo le leggi ed i regolamenti applicabili, acquista, detiene e/o vende le Obbligazioni in quanto negoziate sul sistema multilaterale di negoziazione ExtraMOT o altro mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione ricompreso nella definizione di cui all’articolo 1 del Decreto 239. A norma del Decreto 239, i pagamenti di interessi e degli altri proventi (ivi inclusa la differenza fra il prezzo di emissione e quello di rimborso) derivanti dalle Obbligazioni: (i) sono soggetti in Italia ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi applicata con l’aliquota del 26% e assolta a titolo definitivo, se effettuati in favore di beneficiari effettivi che sono: (i) persone fisiche residenti ai fini fiscali in Italia; (ii) società di persone residenti ai fini fiscali in Italia che non esercitano attività commerciali; (iii) enti pubblici e privati residenti in Italia ai fini fiscali e diversi dalle società, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciale; (iv) soggetti esenti dall’imposta sul reddito delle società e sono residenti in Italia ai fini fiscali. 44 In tali ipotesi, gli interessi e gli altri proventi derivanti dalle Obbligazioni non concorrono a formare la base imponibile ai fini delle imposte sui redditi delle summenzionate persone fisiche, società ed enti. L’imposta sostitutiva è applicata dalle banche, dalle società di intermediazione mobiliare (SIM), dalle società fiduciarie e dagli altri soggetti indicati in appositi decreti del Ministro dell’Economia e delle Finanze; (ii) sono soggetti in Italia ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi applicata con l’aliquota del 26% e assolta a titolo d’acconto, se effettuati in favore di beneficiari effettivi che sono persone fisiche residenti in Italia ai fini fiscali o enti pubblici e privati residenti in Italia ai fini fiscali, diversi dalle società, che detengano le Obbligazioni nell’esercizio di una attività commerciale. In tale caso, gli interessi ed altri proventi concorrono a formare il reddito d’impresa del percipiente e l’imposta sostituiva può essere scomputata dall’imposta complessiva dovuta dallo stesso sul proprio reddito imponibile; (iii) non sono soggetti in Italia ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, se effettuati in favore di beneficiari effettivi che sono: (i) società di capitali residenti in Italia, società di persone che svolgono attività commerciale o stabili organizzazioni in Italia di società non residenti in relazione alle quali le Obbligazioni siano effettivamente connesse; (ii) fondi mobiliari italiani, SICAV, fondi pensione residenti in Italia di cui al D. Lgs. n. 124 del 21 aprile 1993, come successivamente modificato dal D. Lgs. n. 252 del 5 dicembre 2005 e i fondi immobiliari italiani costituiti secondo l’art. 37 del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 e l’art. 14-bis della Legge n. 86 del 25 gennaio 1994; (iii) persone fisiche residenti in Italia che hanno affidato la gestione dei loro investimenti, incluso le Obbligazioni, a un intermediario finanziario italiano ed hanno optato per l’applicazione del c.d. regime del risparmio gestito in conformità all’art. 7 del D. Lgs. n. 461 del 21 novembre 1997 (ai fini della presente sezione, il “Risparmio Gestito”); (iv) non sono soggetti in Italia ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, se effettuati in favore di beneficiari effettivi che sono soggetti non residenti in Italia, privi di stabile organizzazione sul territorio italiano alla quale le Obbligazioni siano effettivamente connesse, a condizione che: (a) questi ultimi (i) siano residenti in un paese che consente un adeguato scambio di informazioni con l’Italia, essendo inserito nella lista di cui al Decreto Ministeriale che deve essere pubblicato ai sensi dell’art. 168-bis del D.P.R. n. 917 del 22 dicembre 1986 e, sino all’entrata in vigore del detto nuovo Decreto, nella lista di cui al Decreto Ministeriale 4 settembre 1996, come successivamente modificato, ovvero, in caso di investitori istituzionali ancorché privi di soggettività tributaria, a condizione che essi siano costituiti in uno dei predetti paesi, (ii) siano enti ed organismi internazionali costituiti in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia, o (iii) banche centrali straniere o organismi che gestiscono anche le riserve ufficiali di uno stato straniero; e (b) le Obbligazioni siano depositate direttamente o indirettamente presso: (i) una banca o una SIM residente in Italia; (ii) una stabile organizzazione in Italia di una banca o di una SIM non residente che intrattengono rapporti diretti in via telematica con il Ministero dell’Economia e delle Finanze; o (iii) presso un ente o una società non residenti che aderiscono a sistemi di amministrazione accentrata dei titoli e intrattengono rapporti diretti con il Ministero dell’Economia e delle Finanze; e (c) per quanto concerne i soggetti indicati alla precedente lettera (a)(i), le banche o gli agenti di cambio menzionati alla precedente lettera (b) ricevano una autocertificazione dell’effettivo beneficiario degli interessi che attesti che il beneficiario economico è residente in uno dei predetti paesi. 45 L’autocertificazione deve essere predisposta in conformità con il modello approvato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (Decreto Ministeriale del 12 dicembre 2001, pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 287 della G.U. n. 301 del 29 dicembre 2001) e successivi aggiornamenti ed è valido fino a revoca da parte dell’investitore. L’autocertificazione non deve essere presentata qualora una dichiarazione equivalente (incluso il modello N. 116/IMP) è già stata presentata al medesimo intermediario; in caso di investitori istituzionali privi di soggettività tributaria, l’investitore istituzionale sarà considerato essere il beneficiario effettivo e l’autocertificazione rilevante sarà resa dal relativo organo di gestione; e (d) le banche o gli agenti di cambio menzionati alle lettere (b) e (c) che precedono ricevano tutte le informazioni necessarie ad identificare il soggetto non residente beneficiario effettivo delle Obbligazioni e tutte le informazioni necessarie al fine di determinare l’ammontare degli interessi che il detto beneficiario economico sia legittimato a ricevere. Qualora le condizioni sopra indicate alle lettere (a), (b), (c) e (d) del punto (iv) non sono soddisfatte, il sottoscrittore delle Obbligazioni non residente in Italia è soggetto all’imposta sostituiva delle imposte sui redditi applicata con l’aliquota del 26% sugli interessi ed altri proventi derivanti dalle Obbligazioni. In quest’ultimo caso, l’imposta sostitutiva può essere applicata in misura ridotta in virtù delle convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni, se applicabili. Le persone fisiche residenti in Italia che detengono le Obbligazioni non in regime di impresa e che hanno optato per il regime del Risparmio Gestito sono soggetti a un’imposta sostitutiva applicata con l’aliquota del 26% sul risultato maturato della gestione alla fine di ciascun esercizio (detto risultato includerà anche gli interessi e gli altri proventi maturati sulle Obbligazioni). L’imposta sostituiva sul risultato maturato della gestione è applicata nell’interesse del contribuente da parte dell’intermediario autorizzato. Gli interessi e gli altri proventi delle Obbligazioni, detenuti da società di capitali italiane, società di persone che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di una attività commerciale, imprenditori individuali, enti pubblici e privati diversi dalle società che detengono le Obbligazioni in connessione con la propria attività commerciale nonché da stabili organizzazioni in Italia di società non residenti in relazione alle quali le Obbligazioni sono effettivamente connesse, concorrono a formare la base imponibile: (i) dell’imposta sul reddito delle società (IRES); o (ii) dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), oltre a quella delle addizionali in quanto applicabili; in presenza di determinati requisiti, i predetti interessi concorrono a formare anche la base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). 6Gli interessi e gli altri proventi delle Obbligazioni percepiti dagli organismi d’investimento collettivo del risparmio (O.I.C.R.) e da quelli con sede in Lussemburgo, già autorizzati al collocamento nel territorio dello Stato, di cui all’articolo 11-bis del Decreto Legge 30 settembre 1983, n. 512, convertito dalla Legge n. 649 del 25 novembre 1983 (c.d. “Fondi Lussemburghesi Storici”) non sono soggetti ad alcuna ritenuta alla fonte né ad imposta sostitutiva. Il Decreto Legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito dalla Legge n. 10 del 26 febbraio 2011, ha introdotto rilevanti modifiche al regime tributario dei fondi comuni di investimento italiani e dei Fondi Lussemburghesi Storici, abrogando il regime di tassazione sul risultato maturato della gestione del fondo ed introducendo la tassazione in capo ai partecipanti, nella misura del 26%, al momento della percezione dei proventi derivanti dalla partecipazione ai predetti fondi e su quelli realizzati in sede di riscatto, liquidazione o cessione delle quote. Tale disciplina è applicabile ai fondi comuni di investimento mobiliare di diritto italiano già disciplinati 46 dall’articolo 9 della L. 23 marzo 1983, n. 77, alle società di investimento a capitale variabile (SICAV) di cui all’articolo 14 del D.Lgs. 25 gennaio 1992, n. 84 e ai fondi comuni di investimento mobiliare chiusi di cui all’articolo 11 della L. 14 agosto 1993, n. 344 (ai fini della presente sezione, i “Fondi”). I fondi pensione italiani sono soggetti a una imposta sostitutiva dell’11% (elevata all’11,5% per l’anno 2014) sul risultato della gestione. 10.2 Trattamento ai fini delle imposte dirette delle plusvalenze realizzate sulle Obbligazioni L’eventuale plusvalenza realizzata in caso di cessione ovvero rimborso delle Obbligazioni concorre alla determinazione del reddito d’impresa rilevante ai fini delle imposte sui redditi (e, in alcune circostanze, anche della base imponibile IRAP) ed è, pertanto, assoggettata a tassazione in Italia secondo le regole ordinarie, se il relativo Obbligazionista è: (a) una società commerciale italiana; (b) un ente commerciale italiano; (c) una stabile organizzazione in Italia di soggetti non residenti alla quale le Obbligazioni sono effettivamente connesse; o (d) una persona fisica residente in Italia che esercita un’attività commerciale alla quale le Obbligazioni sono effettivamente connesse. In conformità al Decreto Legislativo n. 461 del 21 Novembre 1997, qualora l’Obbligazionista sia una persona fisica che non detiene le Obbligazioni in regime d’impresa, la plusvalenza realizzata dalla cessione ovvero dal rimborso delle Obbligazioni è soggetta ad una imposta sostitutiva applicata con l’aliquota del 26%. Secondo il c.d. regime della dichiarazione, che è il regime ordinario applicabile in Italia alle plusvalenze realizzate dalle persone fisiche ivi residenti che detengono le Obbligazioni non in regime d’impresa, l’imposta sostitutiva è applicata cumulativamente sulle plusvalenze realizzate nel corso dell’esercizio, al netto delle relative minusvalenze, dal relativo Obbligazionista che detiene le Obbligazioni non in regime d’impresa. Le plusvalenze realizzate, al netto delle relative minusvalenze, devono essere distintamente indicate nella dichiarazione annuale dei redditi del relativo Obbligazionista. L’imposta sostitutiva deve essere corrisposta dal relativo Obbligazionista mediante versamento diretto. Se l’ammontare complessivo delle minusvalenze è superiore all’ammontare complessivo delle plusvalenze, l’eccedenza può essere portata in deduzione, fino a concorrenza, dalle plusvalenze dei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il quarto. In alternativa al regime ordinario della dichiarazione, le persone fisiche italiane che detengono le Obbligazioni non in regime d’impresa possono optare per l’assoggettamento a imposta sostitutiva di ciascuna plusvalenza realizzata in occasione di ciascuna operazione di cessione o rimborso (c.d. “regime del risparmio amministrato”). La tassazione separata di ciascuna plusvalenza secondo il regime del risparmio amministrato è consentita a condizione che: (i) le Obbligazioni siano depositate presso banche italiane, società di intermediazione mobiliare (SIM) o altri intermediari finanziari autorizzati; e (ii) il sottoscrittore opti per il regime del risparmio amministrato con una comunicazione scritta. L’intermediario finanziario, sulla base delle informazioni comunicate dal contribuente, applica l’imposta sostitutiva sulle plusvalenze realizzate in occasione di ciascuna operazione di vendita o rimborso delle Obbligazioni, al netto delle minusvalenze o perdite realizzate, trattenendo l’imposta sostitutiva dovuta dai proventi realizzati e spettanti al relativo Obbligazionista. Secondo il regime del risparmio amministrato, qualora siano realizzate minusvalenze, perdite o differenziali negativi, gli importi delle predette minusvalenze, perdite o differenziali negativi sono computati in deduzione, fino a loro concorrenza, dall’importo delle plusvalenze, differenziali positivi o proventi realizzati nelle successive operazioni poste in essere nell’ambito del medesimo rapporto, nello stesso periodo d’imposta e nei successivi, ma non oltre il quarto. Il contribuente non è tenuto ad esporre nella propria dichiarazione annuale dei redditi le plusvalenze realizzate. 47 Le plusvalenze realizzate dalle persone fisiche residenti in Italia che detengono le Obbligazioni non in regime di impresa e che hanno optato per il regime del c.d. Risparmio Gestito concorreranno a formare il risultato della gestione che sarà assoggettato a imposta sostitutiva, anche se non realizzato, al termine di ciascun esercizio. Se in un anno il risultato della gestione è negativo, il corrispondente importo è computato in diminuzione del risultato della gestione dei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il quarto per l’intero importo che trova capienza in essi. L’imposta sostituiva sul risultato maturato della gestione è applicata nell’interesse del contribuente da parte dell’intermediario autorizzato. Il contribuente non è tenuto ad esporre nella propria dichiarazione annuale dei redditi le plusvalenze realizzate. Qualora il relativo Obbligazionista sia un Fondo, come sopra definito, le plusvalenze realizzate saranno incluse nel risultato di gestione del Fondo maturato alla fine di ciascun esercizio. Il Fondo non è soggetto ad alcuna tassazione sul predetto risultato, bensì l’imposta sostitutiva è dovuta con l’aliquota massima del 26% in occasione delle distribuzioni fatte in favore dei sottoscrittori delle quote del Fondo. Le plusvalenze realizzate da sottoscrittori che sono fondi pensione italiani concorreranno alla determinazione del risultato complessivo della gestione che, a sua volta, è assoggettato ad una imposta sostitutiva nella misura dell’11% (elevata all’11,5% per l’anno 2014). L’imposta sostitutiva del 26% è applicabile, in presenza di determinate condizioni, alle plusvalenze realizzate dalla cessione o dal rimborso delle Obbligazioni da parte di persone fisiche o giuridiche non residenti in Italia e prive di stabile organizzazione sul territorio italiano alla quale le Obbligazioni siano effettivamente connesse, se le Obbligazioni sono detenute in Italia. Ciononostante, secondo il disposto dell’art. 23 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, le plusvalenze realizzate da soggetti non residenti in Italia e privi di stabile organizzazione sul territorio italiano alla quale le Obbligazioni siano effettivamente connesse non sono soggette a tassazione in Italia a condizione che le Obbligazioni siano considerate “negoziate in mercati regolamentati” ai sensi dell’articolo 23, comma 1) lett. f) n. 2), D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, nonostante siano detenute in Italia. L’esenzione si applica a condizione che l’investitore non residente presenti una autocertificazione all’intermediario autorizzato nella quale dichiari di non essere residente in Italia ai fini fiscali. In ogni caso, i soggetti non residenti in Italia e beneficiari effettivi delle Obbligazioni, privi di stabile organizzazione in Italia alla quale le Obbligazioni siano effettivamente connesse, non sono soggetti a imposta sostitutiva in Italia sulle plusvalenze realizzate per effetto della cessione o del rimborso delle Obbligazioni, a condizione che siano residenti in un paese che consente un adeguato scambio di informazioni con l’Italia, essendo inserito nella lista di cui al Decreto Ministeriale che deve essere pubblicato ai sensi dell’art. 168-bis del D.P.R. n. 917 del 22 dicembre 1986 e, sino all’entrata in vigore del detto nuovo Decreto, nella lista di cui al Decreto Ministeriale 4 settembre 1996, come successivamente modificato, ovvero, in caso di investitori istituzionali ancorché privi di soggettività tributaria, a condizione che essi siano costituiti in uno dei predetti paesi (articolo 5, comma 5, lettera a) del Decreto Legislativo n. 461 del 21 Novembre 1997); in tale caso, se i sottoscrittori non residenti, privi di stabile organizzazione in Italia alla quale le Obbligazioni siano effettivamente connesse, hanno optato per il regime del risparmio amministrato o per il regime del Risparmio Gestito, la non applicazione della imposta sostitutiva dipende dalla presentazione di una autocertificazione all’intermediario finanziario autorizzato che attesti il rispetto dei requisiti di cui sopra. Infine e indipendentemente dalle previsioni di cui sopra, non saranno soggetti a imposta sostitutiva in Italia su ciascuna plusvalenza realizzata le persone fisiche o giuridiche non residenti in Italia e prive di una stabile organizzazione sul territorio italiano alla quale le Obbligazioni siano effettivamente connesse che possono beneficiare del regime di una convenzione internazionale contro le doppie imposizioni stipulata con la Repubblica Italiana, a condizione che le plusvalenze realizzate per effetto della cessione o del rimborso delle Obbligazioni siano soggette a tassazione esclusivamente nel paese di residenza del percettore; 48 in questo caso se i sottoscrittori non residenti, privi di stabile organizzazione in Italia alla quale le Obbligazioni siano effettivamente connesse, hanno optato per il regime del risparmio amministrato o per il regime del Risparmio Gestito, la non applicazione della imposta sostitutiva dipende dalla presentazione all’intermediario finanziario autorizzato di appropriata documentazione che includa anche una dichiarazione emessa dalla competente autorità fiscale del paese di residenza del soggetto non residente. 10.3 Imposta sulle donazioni e successioni L’imposta sulle donazioni e successioni, abrogata una prima volta dalla Legge n. 383 del 18 ottobre 2001 in relazione alle donazioni fatte o alle successioni aperte a partire dal 25 ottobre 2001, è stata successivamente reintrodotta dal Decreto Legge n. 262 del 3 ottobre 2006, convertito in Legge con modifiche dalla Legge n. 286 del 24 novembre 2006, entrava in vigore il 29 novembre 2006 e veniva successivamente modificata dalla Legge n. 296 del 27 dicembre 2006, con effetto a partire dal 1 gennaio 2007. Per effetto delle predette modifiche, il trasferimento a causa di morte delle Obbligazioni è attualmente soggetto ad una imposta sulle successioni del seguente tenore: (i) se il trasferimento avviene a favore del coniuge, di un discendente o ascendente diretto è dovuta una imposta del 4% sul valore dei titoli trasferiti, con una franchigia di Euro 1 milione per ciascun beneficiario; (ii) se il trasferimento avviene a favore di un fratello o di una sorella è dovuta una imposta del 6% sul valore dei titoli trasferiti con una franchigia di Euro 100.000,00 per ciascun beneficiario; (iii) se il trasferimento avviene a favore di parenti sino al quarto grado, affini in linea retta e affini in linea collaterale sino al terzo grado è dovuta un’imposta del 6% sull’intero valore dei titoli trasferiti a ciascun beneficiario; (iv) in ogni altro caso è dovuta un’imposta dell’8% sull’intero valore dei titoli trasferiti a ciascun beneficiario. Il trasferimento delle Obbligazioni per effetto di donazione è soggetto ad un’imposta sulle donazioni con le stesse aliquote e le stesse franchigie previste in materia di imposta sulle successioni. 10.4 Direttiva UE in materia di tassazione dei redditi da risparmio Il 3 giugno 2003 il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato la Direttiva 2003/48/CE in materia di tassazione dei redditi da risparmio, in base alla quale ciascun Stato Membro è tenuto, a partire dal 1° luglio 2005, a fornire alle autorità fiscali degli altri Stati Membri i dettagli dei pagamenti di interessi (o di redditi ad essi assimilabili) effettuati da soggetti stabiliti all'interno del proprio territorio e qualificabili come agenti di pagamento ai sensi della suddetta Direttiva, nei confronti di persone fisiche residenti in un altro Stato Membro, ad eccezione, per un periodo transitorio, del Lussemburgo e dell'Austria che sono invece tenuti (a meno che durante detto periodo non decidano diversamente) ad assoggettare a ritenuta i detti pagamenti di interessi (la fine del periodo transitorio dipenderà dalla eventuale conclusione di accordi in materia di scambio di informazioni a fini fiscali con Paesi Terzi). Un certo numero di paesi e territori non appartenenti all’Unione Europea, tra cui la Svizzera, hanno adottato misure analoghe. Lussemburgo e Austria possono decidere di introdurre lo scambio automatico di informazioni durante il periodo transitorio e, in tal caso, non saranno più tenuti ad assoggettare a ritenuta i pagamenti di interessi. Sulla base delle informazioni disponibili, il Lussemburgo ha annunciato l’intenzione di abolire la predetta ritenuta decidendo di attuare lo scambio automatico di informazioni a decorrere dal 1° gennaio 2015. Il 24 marzo 2014, il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato la Direttiva 2014/48/UE che modifica la Direttiva 2003/45/CE. Gli Stati Membri sono tenuti ad adottare e pubblicare, entro il 1 gennaio 2016, le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative per conformarsi alle modifiche della Direttiva. 49 La Direttiva del Consiglio è stata recepita in Italia dal Decreto Legislativo n. 84 del 18 aprile 2005. Ai sensi di tale decreto legislativo, gli agenti di pagamento italiani (banche, SIM, SGR, società finanziarie e società fiduciarie residenti in Italia ai fini fiscali, stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti, nonché qualsiasi altro soggetto residente in Italia ai fini fiscali che paga interessi per ragioni professionali o commerciali) devono comunicare alle autorità fiscali italiane i dettagli dei pagamenti di interessi effettuati a partire dal 1° luglio 2005 in favore di persone fisiche che siano beneficiari effettivi di detti interessi e siano residenti, ai fini fiscali, in un altro Stato Membro dell'Unione Europea. Tali informazioni sono trasmesse dalle autorità fiscali italiane alle competenti autorità fiscali dello Stato di residenza del beneficiario effettivo entro la data del 30 giugno dell’anno successivo a quello nel corso del quale è avvenuto il pagamento. I potenziali investitori residenti in uno Stato membro dell’Unione Europea dovrebbero consultare i propri consulenti fiscali in merito alle conseguenze fiscali derivanti dalla applicazione della menzionata Direttiva. 10.5 Imposta di bollo L’art. 13 comma 2-ter, della Parte I della Tariffa allegata al D.P.R. n. 642 del 26 ottobre 1972 (“Imposta di Bollo sulle Comunicazioni alla Clientela”), come modificato dal Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011, convertito nella Legge n. 214 del 22 dicembre 2011, e dalla Legge n. 147 del 27 dicembre 2013 ha introdotto un imposta di bollo sul valore dei prodotti e strumenti finanziari oggetto di comunicazioni alla clientela a partire dal 1 gennaio 2012. La comunicazione relativa ai prodotti e strumenti finanziari si considera in ogni caso inviata almeno una volta nel corso dell’anno anche quando non sussiste un obbligo di invio o di redazione. L’imposta è attualmente dovuta nella misura dello 0,2% annuo (in ogni caso solo per i soggetti diversi dalle persone fisiche la misura massima annuale è di 14.000 euro). Tale imposta trova applicazione sugli strumenti finanziari – quali le Obbligazioni – detenuti per il tramite di un intermediario finanziario che esercita l’attività sul territorio italiano. La base imponibile rilevante è determinata al termine del periodo rendicontato, come risultante dalle comunicazioni periodiche relative al rapporto intrattenuto. Il Decreto Ministeriale 24 maggio 2012 ha dettato le disposizioni di attuazione della relativa disciplina sulla Imposta di Bollo sulle Comunicazioni alla Clientela. L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 48/E del 21 dicembre 2012, ha precisato che non sono soggetti alla Imposta di Bollo sulle Comunicazioni alla Clientela i rendiconti e le comunicazioni che gli enti gestori inviano a soggetti diversi dai propri clienti. Per la nozione di cliente, come precisato dal DM 24 maggio 2012, occorre fare riferimento al Provvedimento del Governatore della Banca d’Italia 20 giugno 2012. In applicazione di tale Provvedimento, l’Agenzia delle Entrate ha concluso che non rientrano nella definizione di cliente i seguenti soggetti “banche, società finanziarie; istituti di moneta elettronica (IMEL); imprese di assicurazione; imprese di investimento; organismi di investimento collettivo del risparmio (fondi comuni di investimento e SICAV); società di gestione del risparmio (SGR); società di gestione accentrata di strumenti finanziari; fondi pensione; Poste Italiane s.p.a.; Cassa Depositi e Prestiti e ogni altro soggetto che svolge attività di intermediazione finanziaria, società appartenenti al medesimo gruppo bancario dell’intermediario; società che controllano l’intermediario, che sono da questo controllate ovvero che sono sottoposte a comune controllo”. 50 11. RESTRIZIONI ALLA CIRCOLAZIONE DELLE OBBLIGAZIONI Ai sensi del Contratto di Sottoscrizione firmato in prossimità della Data di Emissione, il relativo Sottoscrittore si è impegnato a sottoscrivere il 100% (cento per cento) dell’importo nominale delle Obbligazioni ed a corrispondere, al verificarsi di determinate condizioni sospensive ivi previste, il prezzo di sottoscrizione delle Obbligazioni. Ai sensi del Contratto di Sottoscrizione, l’Emittente ed il Sottoscrittore hanno dichiarato che: (a) nessuna azione è stata né sarà presa in relazione alle Obbligazioni da essi, dai loro affiliati o da qualsiasi altra persona che agisca per loro conto, che permetta un'offerta al pubblico di prodotti finanziari in Italia o all’estero, se non in conformità con la relativa normativa sugli strumenti finanziari, fiscale e le altre leggi e regolamenti applicabili. Offerte individuali delle Obbligazioni in Italia o all’estero possono essere effettuate solo in conformità con la relativa normativa sugli strumenti finanziari, fiscale e le altre leggi e regolamenti applicabili; (b) di non aver promosso alcuna offerta pubblica presso la CONSOB per ottenere dalla stessa l’approvazione del documento di offerta in Italia; (c) di non aver promosso alcuna offerta delle Obbligazioni negli Stati Uniti d’America, in Canada, in Australia, in Giappone, né in alcun altro Paese in cui il Collocamento non sia consentito dalle competenti autorità (i “Paesi Esclusi”); le Obbligazioni non saranno pertanto registrate ai sensi dello U.S. Securities Act del 1933 (come successivamente modificato), né ai sensi delle corrispondenti normative in vigore in Canada, Australia, Giappone o in qualunque altro dei Paesi Esclusi; (d) di non aver offerto, venduto o collocato, e hanno concordato che non offriranno, venderanno o collocheranno, e non hanno circolato e non faranno circolare e non hanno reso e non renderanno disponibile in Italia o all’estero le Obbligazioni né qualsiasi altro materiale di offerta relativo alle Obbligazioni se non a Investitori Professionali e in conformità con le leggi ed i regolamenti vigenti in Italia o nel relativo paese in cui è svolta l’offerta; (e) qualunque offerta, vendita o collocamento delle Obbligazioni in Italia o all’estero è stata e sarà effettuata solo da banche, imprese di investimento o società finanziarie autorizzate a svolgere tali attività in Italia ai sensi del Decreto legislativo n. 385 del 1° settembre 1993, e successive modifiche, del TUF, del regolamento CONSOB n. 16190 del 29 ottobre 2007, ed ai sensi di ogni altra legge o regolamento applicabili, ovvero da soggetti autorizzati a tal fine dalla relativa normativa applicabile all’estero, e nel rispetto di ogni altro requisito di comunicazione o limitazione che possa essere imposto dalla CONSOB, dalla Banca d'Italia o da altra Autorità competente in Italia e all’estero; (f) la successiva circolazione delle Obbligazioni in Italia e all’estero sarà riservata ai soli Investitori Professionali, e, pertanto, le Obbligazioni non potranno essere oggetto di offerta al pubblico così come definita dal TUF e dai relativi regolamenti attuativi CONSOB tempo per tempo vigenti In relazione alla successiva circolazione delle Obbligazioni in Italia, l'articolo 100-bis del TUF richiede anche il rispetto sul mercato secondario delle regole dell'offerta al pubblico e degli obblighi informativi stabiliti nel TUF e dei relativi regolamenti CONSOB di attuazione, a meno che la circolazione successiva di cui sopra sia esente da tali norme e requisiti ai sensi del TUF e dei relativi regolamenti CONSOB di attuazione. *** 51 ALLEGATO I Bilancio dell’Emittente relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 e relativa certificazione 52 PROMA SPA BILANCIO D’ESERCIZIO ANNO 2014 INDICE RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2014 Pag 5 BILANCIO E NOTA INTEGRATIVA AL 31 DICEMBRE 2014 Pag 15 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE (art. 14 del Dlgs. 27 gennaio 2010, n°39) Pag 53 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL’ASSEMBLEA DEI SOCIPag 57 PROMA SpA Sede Legale in SAN NICOLA LA STRADA V.LE CARLO III I° TRAVERSA - VIA GALVANI SNC Capitale Sociale Euro 42.242.660,00 i.v. Registro imprese di CASERTA n. 0128292 Partita IVA e Codice Fiscale: 01872610611 Società soggetta a direzione e coordinamento ai sensi dell’art.2497 bis C.C. e controllata ai sensi dell’art.2359 C.C. dalla società FINPO Srl Sede Legale in CASERTA - VIA REDENTORE, 10 Capitale Sociale Euro 11.440 i.v. C.C.I.A.A. CASERTA n. R.E.A 122682 Partita IVA e Codice Fiscale 01775370610 RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31/12/2014 Signori Azionisti, L’esercizio chiude con un risultato positivo di Euro 3.792.236. L’esercizio precedente riportava un risultato positivo di Euro 3.913.294. Codesto consiglio, in ragione del combinato disposto ex art. 2364 del codice civile e delle previsioni statutarie, visto l’obbligo della società alla redazione del bilancio Consolidato e considerate le tempistiche necessarie per l’acquisizione dei dati delle diverse società del Gruppo, italiane ed estere che partecipano al consolidamento, chiede di avvalersi del maggior temine di 180 giorni per l’approvazione del presente progetto di bilancio in Assemblea degli azionisti. Andamento del settore La vostra società opera nel settore “Automotive” e svolge attività di costruzione di strutture di metallo per sedili, di stampati in lamiera e di parti e sottogruppi in metallo per le autovetture delle principali case automobilistiche mondiali.Il settore nel quale operiamo è stato caratterizzato, nell’ultimo quinquennio, da un rilevante calo delle vendite che si è manifestato in tutto il mondo occidentale a partire dall’inizio del 2008. Tale calo, per il mercato Europeo, è conseguente al perdurare della crisi economica che ha colpito tutta l’area ed in particolare l’Italia, nostro principale mercato di riferimento. Il mercato dell’auto italiano ha registrato nel 2014 un aumento pari al 4,2%, sostanzialmente in linea con la variazione registrata dal mercato europeo (EU28 + EFTA), pari al 5,4%. I primi dati del 2015 confermano questa tendenza: infatti, confrontando i dati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nel mese di gennaio il mercato italiano ha registrato un incremento del 11% (+6,2% per il mercato EU28+EFTA); nel mese di febbraio l’incremento è stato del 13,2% (+7% per il mercato EU28+EFTA); nel primo bimestre l’incremento è stato, quindi, del 12,1% (+ 6,5% per il mercato EU28+EFTA). Dalla lettura di questi dati emerge il recupero delle vendite sul mercato italiano, rispetto a quello europeo, in controtendenza rispetto a quanto accaduto negli anni precedenti. Andamento della gestione L’andamento della gestione è stato caratterizzato da un incremento del fatturato che è passato da € 110.497.403 del 2013 ad € 121.777.620 del 2014, registrando un incremento del 10,21% e da un miglioramento del margine operativo lordo che è passato da € 8.932.335 nel 2013 ad € 9.159.839 nel 2014 con un incremento del 2,55%. L’incremento di fatturato della società, è maggiore rispetto alla variazione registrata dal comparto auto nel 2014, principalmente in ragione dell’incremento di fatturato per nuove vetture, la cui piena manifestazione economica avverrà nel corso del 2015, oltre che per la cessione ai diversi clienti delle attrezzature legate ai nuovi progetti, di cui la società è risultata assegnataria. Da rilevare che la struttura dei costi è da riferire, ai fini di una corretta analisi comparativa, al valore della produzione, che per le ragioni sopra esposte, nel corso del 2014 ha registrato un incremento del 4,85%, minore rispetto all’incremento registrato dalla voce A1, per effetto della cessione di parte del magazzino prodotti finiti, presente al 31 dicembre 2013. 5 Di seguito la ripartizione dei ricavi e dei costi della produzione. RICAVI Vendite prodotti finiti 95.493.601 Vendite attrezzature 15.857.314 Vendite servizi 3.907.852 Vendite materie prime 1.183.477 Vendite sfridi di lavorazione 5.308.981 Vendite diverse 26.395 Totale 121.777.620 COSTI Importo Per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 75.995.712 Per servizi 14.333.686 Per godimento di beni di terzi 2.317.621 Per il personale 16.777.819 Ammortamenti, svalutazioni e altri accontamenti 4.171.615 Variazione di rimanenze Materie prime e merci 393.240 Oneri diversi di gestione 473.780 Totale 114.463.473 Al fini di fornire un migliore quadro conoscitivo dell’andamento e del risultato della gestione, le tabelle riportate nei paragrafi seguenti, espongono una riclassificazione dello Stato Patrimoniale per aree funzionali, del Conto Economico a valore aggiunto e dei principali indici di bilancio. Schemi di Bilancio Riclassificati e principali indici di bilancio 2014 CAPITALE FISSO (I) CAPITALE CIRCOLANTE (C) 86.411.770 68.315.740 Totale Impieghi (K) Immobilizzazioni Immateriali 1.448.286 Immobilizzazioni Materiali 25.539.537 Immobilizzazioni Finanziarie (*) 59.453.947 Rimanenze 11.680.390 Liquidità differite (Ld 47.399.613 Liquidità immediate (Li) 9.235.738 154.757.510 Patrimonio Netto (N) 62.499.959 Passività consolidate 34.977.234 Passività Correnti (Pc) CAPITALE PERMANENTE (P) 57.280.317 Totale Fonti (K) (*) la voce non comprende i crediti immobilizzati esigibili entro l’esercizio successivo 6 CAPITALE CORRENTE (Pc) 62.499.959 94.477.192 Capitale Proprio (N) 92.257.551 57.280.317 Capitale di Terzi (T) 154.757.510 2013 CAPITALE FISSO (I) CAPITALE CIRCOLANTE (C) 70.609.483 63.980.513 Immobilizzazioni Immateriali 1.242.348 Immobilizzazioni Immateriali 23.984.638 Immobilizzazioni Finanziarie (*) 45.382.498 Rimanenze 15.224.074 Liquidità differite (Ld 39.358.979 Liquidità immediate (Li) Totale Impieghi (K) Patrimonio Netto (N) 59.207.723 Passività consolidate 23.286.044 Passività Correnti (Pc) 52.096.230 CAPITALE PERMANENTE (P) CAPITALE CORRENTE (Pc) 82.493.767 52.096.230 Capitale Proprio (N) 59.207.723 Capitale di Terzi (T) 75.382.274 9.397.461 134.589.997 Totale Fonti (K) 134.589.997 (*) la voce non comprende i crediti immobilizzati esigibili entro l’esercizio successivo CONTO ECONOMICO A VALORE AGGIUNTO 31/12/2014 Valore della produzione (V) 31/12/2013 Variazione 119.451.696 113.921.013 5.530.683 - Costi esterni 93.514.038 88.874.903 4.639.135 Valore Aggiunto 25.937.658 25.046.109 891.549 - Costo del lavoro 16.777.819 16.113.775 664.044 Margine Operativo Lordo 9.159.839 8.932.335 227.504 - Ammortamenti, svalutazioni ed altri accantonamenti 4.171.615 2.807.425 1.3644.190 Risultato Operativo (EBIT) 4.988.224 6.124.910 - 1.136.686 +/- Risultato della gestione accessoria 2.647.946 1.673.772 974.175 +/- Risultato della gestione finanziaria - 2.272.488 -2.215.481 - 57.007 5.363.682 5.583.200 - 219.518 56.776 -67.042 123.818 - 95.700 Risultato Corrente +/- Componenti straordinarie nette Risultato prima delle imposte - Imposte sul reddito Risultato netto (RN) Indicatori 5.420.458 5.516.158 - 1.628.222 -1.602.864 - 25.358 3.792.236 3.913.294 - 121.058 31/12/2014 31/12/2013 Peso delle immobilizzazioni (I/K) 55,86 % 52,46% Peso del capitale circolante (C/K) 44,14 % 47,54% Peso del capitale proprio (N/K) 40,39 % 43,99% Peso del capitale di terzi (T/K) 59,61 % 56,01% - 23.941.811 -11.401.760 11.035.423 11.884.284 Indice di disponibilità (C/Pc) 1,19 1,23 Indice di liquidità ((Li + Ld)/Pc) 0,99 0,93 Indice di copertura del capitale fisso (N/I) 0,72 0,84 ROE (Rn/N) 6,07 % 6,61% ROI (EBIT/K) 3,22 % 4,55% ROS (EBIT/V) 4,18 % 5,38% Turnover (V/K) 0,77 0,85 Margine di Struttura (N-I) Capitale Circolante Netto (C-Pc) Indicatori 31/12/2014 31/12/2013 Giorni medi giacenza scorte materie prime 33,07 37,73 Giorni medi giacenza scorte semilavorati + prodotti finiti 20,00 25,48 Giorni medi incasso crediti commerciali 92,17 105,57 Giorni medi pagamento debiti commerciali 114,86 116,70 7 Analisi dello Stato Patrimoniale e Finanziario Le tabelle sopra riportate sono state predisposte riclassificando lo stato patrimoniale al 31 dicembre 2014, in ragione della scadenza degli impieghi e delle fonti ed il conto economico in termini funzionali. Dall’analisi delle stesse si rileva, che la struttura finanziaria dell’azienda risulta essere fortemente equilibrata ed in particolare che le fonti aventi scadenza a medio lungo termine sono maggiori rispetto agli impieghi aventi corrispondente durata. MARGINE DI STRUTTURA Il Margine di Struttura Primario indica la capacità del Patrimonio Netto a finanziare l’attivo immobilizzato. Il gruppo esprime un Margine di Struttura primario pari ad Euro – 23.941.811 nel 2014. Nel 2013 era pari ad Euro – 11.401.760. Dall’analisi della struttura dell’indice e dalla comparazione dello stesso rispetto al 2013, si rileva un incremento degli investimenti in assets realizzato nel corso del 2014, in misura superiore rispetto alla variazione registrata dal Patrimonio Netto. Ciò è afferibile principalmente agli investimenti operati a supporto del piano strategico della società in Europa ed in Sud America, che trovano manifestazione numeraria nella variazione delle immobilizzazioni finanziarie. Infatti a fronte di una variazione complessiva delle immobilizzazioni tra il 2013 ed il 2014 di Euro 19.786.802, la variazione intervenuta sulla voce Immobilizzazioni Finanziarie, per lo stesso periodo di riferimento, è pari ad Euro 18.025.963. Al fine di meglio rappresentare la bontà della struttura finanziaria della società, è opportuno riferirsi al margine di struttura secondario, che oltre a tener conto del capitale proprio, per la copertura degli investimenti di medio – lungo periodo, considera anche l’indebitamento con scadenza corrispondente. Nel caso specifico, il Margine di struttura secondario, nel 2014, è pari ad Euro 11.035.423, era pari ad Euro 11.844.284 nel 2013. Dalla lettura di questo indicatore, si può dedurre che la società a fronte di investimenti rilevanti operati nel periodo, ha avuto la capacità di correlare correttamente le fonti di finanziamento rispetto agli impieghi ed altresì che il sistema finanziario ha supportato la stessa nella realizzazione degli investimenti individuati. CAPITALE CIRCOLANTE NETTO Il Capitale Circolante Netto (CCN), serve a verificare la relazione esistente tra le attività correnti e le passività correnti. Il CCN segnala, dunque, se e in che misura, se positivo, gli investimenti in attesa di realizzo nell’esercizio e la liquidità sono capienti rispetto agli impegni di pagamento a breve termine. La società ha un capitale circolante netto pari ad Euro 11.035.423 nel 2014; nell’esercizio precedente è stato pari ad Euro 11.884.284. I valori sono sostanzialmente stabili; questo denota una particolare attenzione nel bilanciare gli impieghi a breve con fonti di pari durata. INDICE DI DISPONIBILITÀ E INDICE DI LIQUIDITÀ L’indice di disponibilità dell’azienda, anche detto current ratio, è pari a 1,19. Tale indice esprime, idealmente, in che misura gli investimenti destinati a trasformarsi a breve in moneta sono sufficienti, se l’indice è maggiore di 1, ad assicurare il tempestivo e conveniente pagamento dei debiti correnti, in assenza di altri flussi monetari. L’indice di disponibilità mette in evidenza un forte equilibrio sotto il profilo finanziario. La solvibilità dell’azienda è adeguata anche nel breve termine. Nell’esercizio precedente era pari a 1,23. Il secondo indice di breve andare è il c.d. indice di liquidità o acid ratio. Esso esprime, idealmente, in che misura gli investimenti destinati a trasformarsi più facilmente e rapidamente a breve in moneta sono sufficienti o insufficienti ad assicurare il tempestivo e conveniente pagamento dei debiti correnti, in assenza di altri flussi monetari. Rispetto all’indice di disponibilità, l’indice di liquidità non considera le rimanenze di magazzino, in quanto in generale si ritiene siano di più difficile liquidabilità rispetto alle attività a breve e alle liquidità immediate. L’indice assume nell’azienda il valore di 0,99, ad indicare un ottimo grado di liquidità aziendale. Nell’esercizio precedente tale indice era pari a 0,93 In sintesi: esaminando la situazione aziendale, si osserva che la società ha operato, nel corso del 2014, rilevanti investimenti, atti alla realizzazione del piano strategico industriale, consolidando risultati economico finanziari, che vengono chiaramente rappresentati dagli indici sotto riportati. ROE Il ROE, ai fini dell’analisi della redditività aziendale, è l’indice capostipite. Esprime il tasso di rendimento, al netto delle imposte, del capitale proprio. Rappresenta un indicatore di sintesi della convenienza ad investire, in qualità di azionista, nell’azienda. Tale indicatore può essere confrontato con i tassi del mercato dei titoli: esso, infatti, dovrebbe essere più alto del tasso di rendimento degli inve- 8 stimenti in titoli “sicuri” in quanto, nella percezione dell’investitore, si dovrebbe assicurare una remunerazione al rischio. Per il 2014, la società ha registrato un ROE di 6,07% che evidenzia un ottimo andamento della gestione aziendale, soprattutto se si tiene conto del negativo periodo congiunturale e settoriale, oltre che dei rilevanti investimenti realizzati dalla società, che esprimeranno i propri frutti nel corso dei successivi esercizi. L’andamento dell’indice segnala, inoltre, che gli indirizzi della gestione aziendale impartiti dalla direzione sono adeguati, sia sotto il profilo dell’efficienza che dell’efficacia. Nell’esercizio precedente tale indice era pari a 6,61%. ROI Il ROI per l’anno 2014 è pari a 3,22%. Tale indice esprime il rendimento degli investimenti in assets aziendali, indipendentemente dalle modalità del loro finanziamento. In altri termini, indica il flusso di reddito operativo prodotto ogni 100 euro di capitale complessivamente investito in azienda. Segnala, inoltre, il grado di efficienza ed efficacia nell’impiego del capitale. Rispetto all’esercizio precedente, la flessione registrata da questo indice, è da ricondurre ai rilevanti investimenti realizzati e non ancora messi a reddito. Nell’esercizio precedente tale indice era pari a 4,55%. ROS Il ROS per l’anno 2014 è pari a 4,18%. Tale indice è il rapporto tra risultato operativo caratteristico e ricavi netti di vendita. Esprime, quindi, “di quanto” i ricavi di vendita remunerano i costi della gestione caratteristica. Insieme al ROI e al turnover del capitale investito costituisce uno dei tre lati del cd. “triangolo Du Pont”. Infatti ROS × turnover = ROI. Si rileva un ROS positivo e adeguato al settore di appartenenza. Tale situazione evidenzia una gestione aziendale equilibrata; i ricavi di vendita sono in grado di coprire i costi operativi e di generare un margine destinato alla copertura dei costi promananti dalle altre aree gestionali. Da segnalare che l’indice, per l’esercizio in analisi, risulta essere penalizzato dall’incidenza della gestione finanziaria e straordinaria, per effetto degli investimenti posti in essere e non ancora a reddito, oltre che per certi livelli di prudenza espressi attraverso appostamenti specifici. Nell’esercizio precedente tale indice era pari a 5,38%. TURNOVER Il Turnover per il 2014 è pari a 0,77. Tale indice è il rapporto tra ricavi netti di vendita e capitale investito nella gestione caratteristica (ovvero il ricavo medio per unità di capitale). Viene assimilato ad un indice di rotazione degli investimenti, esprime, cioè, “di quanto” gli investimenti “ritornano” mediante i ricavi di vendita. Insieme al ROI e al ROS costituisce uno dei tre lati del cd. “triangolo Du Pont”. Infatti ROS × turnover = ROI. Da segnalare che gli investimenti operati nel corso dell’esercizio, rilasceranno gli effetti economici e dunque sul fatturato a partire dal 2015. Di conseguenza, le attese sono di forte miglioramento di tale indice, già a partire dal 2015, d’altra parte come gli altri indici sono analizzati. Nell’esercizio precedente tale indice era pari a 0,85. GIORNI MEDI GIACENZA SCORTE MATERIE PRIME, SEMILAVORATI E PRODOTTI FINITI Il tempo di giacenza delle scorte è pari a 33,07 giorni per le materie prime e 20 per i prodotti finiti. Tale indice esprime, in termini di numero di giorni, la durata media di permanenza in magazzino delle scorte. L’indice segnala, dal punto di visto tecnico-logistico, la velocità di attraversamento del processo produttivo aziendale, dal punto di vista finanziario la rapidità/lentezza con la quale la detenzione delle scorte “impegna” mezzi finanziari prima che quelle scorte siano cedute, direttamente o indirettamente, sul mercato. I valori di riferimento per questo indice sono, in linea di principio, specifici per ciascuna azienda e dipendono fortemente da variabili quali gli usi commerciali, la forza contrattuale delle parti, il settore, le caratteristiche del processo distributivo, la congiuntura economica. Il numero dei giorni di durata del magazzino prodotti finiti viene determinato confrontando il valore medio del magazzino (pari alla media aritmetica del valore delle rimanenze alla fine dell’anno x ed x-1) e le vendite giornaliere. GIORNI MEDI DI INCASSO CREDITI COMMERCIALI Il tempo di dilazione concessa ai clienti è, invece, pari a 92,17 giorni. Tale indice esprime, in termini di numero di giorni, la durata media delle dilazioni di pagamento concesse ai clienti. I valori di riferimento per questo indice sono, in linea di principio, specifici per 9 ciascuna azienda e dipendono fortemente da variabili quali gli usi commerciali, la forza contrattuale delle parti, il settore, l’estensione geografica dei mercati serviti, la congiuntura economica. Il numero dei giorni di dilazione mediamente accordato ai clienti viene determinato confrontando i crediti commerciali medi (pari alla media aritmetica dei crediti commerciali alla fine dell’anno x ed x-1) e le vendite giornaliere. L’attitudine segnaletica dell’indice consiglia di operare un confronto con le aziende dello stesso settore e in termini orizzontali nell’azienda nel tempo. In particolare, se l’indice tende ad aumentare, il fabbisogno finanziario, a parità di condizioni, tende ad aumentare; se l’indice tende a diminuire, il fabbisogno finanziario, a parità di condizioni, tende anch’esso a diminuire. L’indice aziendale è in linea con la media di settore. GIORNI MEDI DI PAGAMENTO DEBITI COMMERCIALI Infine, il tempo medio di dilazione ricevuto dai fornitori è pari a 114,86 giorni. Tale indice esprime, in termini di numero di giorni, la durata media delle dilazioni di pagamento ottenute dai fornitori. I valori di riferimento per questo indice sono, in linea di principio, specifici per ciascuna azienda e dipendono fortemente da variabili quali gli usi commerciali, la forza contrattuale delle parti, il settore, l’estensione geografica dei mercati di approvvigionamento, la congiuntura economica. Il numero dei giorni di dilazione mediamente ottenuto dai fornitori viene determinato confrontando i debiti commerciali medi (pari alla media aritmetica dei debiti commerciali alla fine dell’anno x ed x-1) e gli acquisti giornalieri: infatti i costi vengono divisi per 365 gg. L’indice aziendale è in linea con la media di settore. Ambiente, sicurezza, salute Ai sensi dell’art. 2428 n. 1 del Codice Civile qui di seguito si forniscono le informazioni attinenti all’ambiente e al personale. La Vostra società ha intrapreso ormai da tempo tutte le iniziative necessarie alla tutela dei luoghi di lavoro, secondo quanto disposto dalla legislazione in materia. In particolare la società ha ottenuto in data 12 luglio 2002 la certificazione a norma della ISO EN 14001/96 relativa al sistema di gestione ambientale, tale certificazione è stata confermata in data 21 aprile 2015, con scadenza all’11 luglio 2017 con la visita di sorveglianza della Società Intertek testing services NA Inc. all’uopo incaricata ai sensi della nuova norma ISO EN 14001/2004. La società ha inoltre redatto il manuale del sistema di gestione dell’ambiente e della sicurezza, come previsto dalla norma OHSAS 18001/2007. Il 31 dicembre 2014 ha conseguito la certificazione del sistema di gestione con scadenza al 30 dicembre 2017, da parte della società SAI Global Italia Srl. A norma dell’art.28 del Dlgs 81/08, la società ha redatto il documento di valutazione dei rischi, il cui ultimo aggiornamento è intervenuto nel 2014. Per quanto concerne le tematiche ambientali la Vostra società ha pianificato la propria attività di investimento ambientale in una prospettiva di eco-efficienza attraverso le seguenti attività: riduzione consumi di energia elettrica, riduzione degli scarti di materiale ferroso, riduzione degli sfridi di lavorazione alle macchine, riduzione dei consumi idrici e riduzione delle polveri totali emessi in atmosfera. Relativamente al personale, la Vostra società ha intrapreso ormai da tempo tutte le iniziative necessarie alla tutela dei luoghi di lavoro, secondo quanto disposto dalla legislazione in materia. In particolare si forniscono i seguenti significativi indicatori, precisamente turnover, assenze per malattia, assenze per infortuni. SITUAZIONE AL 31/12/14 SITUAZIONE AL 31/12/2013 Assunti Licenziati Organico finale Ore Lav. Ore Mal. Ore inf. DIRIGENTI 7 1 0 8 12.000 0 0 IMPIEGATI 67 7 0 74 102.689 1.326 64 QUADRI 4 0 0 4 5.940 40 0 OPERAI 382 10 21 371 504.699 23.741 1.122 TOTALE 460 18 21 457 625.328 25.107 1.186 Categoria Descrizioni dei principali rischi e incertezze cui la società è esposta Ai sensi dell’art. 2428 n. 1 del Codice Civile qui di seguito sono indicati i principali rischi cui la società è esposta: Il rischio di mercato, tiene conto sostanzialmente della situazione macroeconomica che coinvolge le economie mondiali, con un particolare focus sul settore auto, cui l’azienda è direttamente legata. La crescente debolezza delle condizioni generali dell’economia e del settore, il progressivo deterioramento del mercato del credito e la contrazione del reddito disponibile delle famiglie manifestatosi già a partire dal quarto trimestre del 2008, ha ingenerato un calo della domanda, con conseguente contrazione dei ricavi. Il protrarsi di tale situazione ha avuto ripercussioni sul mercato Automotive anche se nel 2014 e nei primi mesi del 2015, come evidenziato in precedenza, sono stati registrati importanti miglioramenti, che lasciano presagire un potenziale miglioramento nel corso del 2015. Di conseguenza riteniamo che tale situazione di marcata debolezza, dovrebbe subire una rilevante inversione di tendenza nel cor- 10 so del 2015, con un andamento delle vendite di autovetture in ripresa rispetto a quanto avvenuto nel corso dell’ultimo quinquennio. L’organizzazione datasi dall’azienda, dovrebbe consentire di sostenere tale situazione di mercato. Da rilevare che dalla fine del 2014, l’avviamento della produzione di nuove autovetture, in ambito nazionale, con rilevante destinazione anche su mercati esteri, dovrebbe consentire di registrare un rilevante miglioramento delle vendite. Il rischio di settore è oggi forse il rischio minore cui risulta esposta l’azienda. Infatti nel settore la concorrenza è limitata, viste le particolari caratteristiche del prodotto, sia da un punto di vista tecnologico che di fabbisogno di investimenti. Inoltre la limitata trasportabilità del prodotto, riduce la concorrenza a cui l’azienda è esposta. Il rischio finanziario per l’azienda dipende da fattori complessi, quali la futura redditività aziendale dalla quale rivengono i flussi di cassa necessari per il rimborso dei finanziamenti in essere e per il sostenimento degli investimenti necessari, oltre che dalla condivisione da parte delle istituzioni finanziarie delle strategie aziendali di breve e medio lungo periodo. In considerazione degli indicatori su esposti e della positiva e proficua collaborazione storica e presente instaurata con le principali istituzioni finanziarie, non ravvediamo particolari rischi per tale area. Il rischio di tasso: per l’azienda è il rischio connesso con possibili incrementi del costo della raccolta. Da segnalare che la politica monetaria espansiva posta in essere dalla BCE tra la fine del 2014 ed il 2015, ha fortemente ridotto la situazione di forte instabilità dei mercati finanziari, creatasi nell’ultimo triennio, con potenziali positive ricadute anche su costo della raccolta per la società, sia sulle operazioni finanziarie in essere che sulle eventuali necessità finanziarie future. I rischi connessi ai rapporti con i dipendenti sono sostanzialmente collegati alle disposizione di legge e/o ai contratti collettivi di lavoro applicabili all’azienda in ragione del mercato in cui opera. La capacità della Proma Spa, come per le altre aziende operanti nel settore, di flessibilizzare l’incidenza del costo del personale è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei sindacati. In considerazione dell’andamento del settore e della reattività mostrata dal principale cliente in Italia, si ritiene che il ricorso agli ammortizzatori sociali nel corso del 2015, sarà limitato. Si segnala però che già nel corso del secondo semestre 2014, viste le attività poste in essere da parte dei principali clienti e gli ordini già acquisiti dalla società, si è raggiunto un buon utilizzo della capacità produttiva installata e della manodopera disponibile. Strumenti finanziari Si segnala che la società, allo scopo di coprirsi dal rischio di incremento dei tassi, ha in essere i seguenti contratti derivati di copertura con le seguenti Istituzioni finanziarie: • Intesa San Paolo Banco di Napoli, nozionale di riferimento 15.000.000, con scadenza marzo 2015 e mark to market di Euro 334.873 a debito per la società. • Intesa San Paolo Banco di Napoli, nozionale di riferimento 6.000.000, con scadenza luglio 2019 e mark to market di Euro 41.361 a debito per la società. • Cariparma, nozionale di riferimento € 8.000.000, scadenza 30/06/2020 e mark to market di € 284.184 a debito per la società; • Monte Paschi, nozionale di riferimento € migliaia 1.500, scadenza 30/06/2019 e mark to market di € migliaia 35 a debito per la società Proma Spa. • Da rilevare che il mark to market negativo su indicato è strettamente correlato all’andamento della curva dei tassi di interesse ed alla previsione degli stessi al 2015. Attività di ricerca e sviluppo L’azienda dispone di un centro di ricerca e sviluppo presso lo stabilimento di San Nicola La Strada, che si occupa delle attività di ricerca di base e di supporto alle attività produttive, al fine di assicurare il know how necessario per competere in ambito internazionale. Investimenti Gli investimenti dell’esercizio ammontano ad Euro 4.882.768, di cui Euro 688.842 per immobilizzazioni immateriali ed Euro 4.193.926 per immobilizzazioni materiali così suddivise: Descrizione Acquisizioni /Capitalizzazioni Costi di Ricerca, Sviluppo e Pubblicità 309.000 Diritti di brevetto industriale e utilizzo opere dell’ ingegno 15.968 Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 36.263 11 Descrizione Acquisizioni /Capitalizzazioni Altre 327.611 Totali 688.842 Descrizione Acquisizioni/Capitalizzazioni Terreni e fabbricati 275.268 Impianti e macchinari 2.673.427 Attrezzature industriali e commerciali 722.653 Altri beni 89.115 Immobilizzazioni in corso e acconti 433.464 Totali 4.193.926 Fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio Non si sono manifestati eventi di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio. Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate Ai sensi del comma 5 dell’art. 2497-bis del Codice Civile, qui di seguito sono esposti i rapporti intercorsi con la società Finpo Srl che esercita attività di direzione e coordinamento ed i rapporti con le imprese controllate, collegate e consociate, anche indirettamente. Tipologie Proma SSA Srl Finpo Srl Lifi Srl Proma do Brasil Proma Service Srl Rapporti commerciali e diversi Crediti 0 6.733.570 0 0 0 Debiti 0 98.050 274.593 0 130 Costi 0 7.794.480 0 0 39.960 Ricavi 0 24.158.689 0 0 0 Rapporti finanziari Crediti 0 0 1.666.781 2.300.000 29.299 Debiti 0 0 0 0 0 Proventi 0 0 0 0 0 Altro 0 0 0 0 0 Tipologie Promaghreb S.a. Lima Sud Spa Ben Vautier Metalmecc. SpA Conti 3 srl Proma ICG Rapporti commerciali e diversi Crediti 62.000 0 0 61.705 157.449 Debiti 0 0 0 0 0 Costi 0 0 0 1.158.243 0 RicavI 62.000 0 0 475.194 144.007 Crediti 0 0 0 600.000 0 Debiti 0 0 0 0 0 Proventi 0 0 0 0 0 Altro 0 0 0 0 0 Rapporti finanziari Tipologie PMC Automotive Italia Srl PMC Automotive Spa PMC Automotive Doo PMC Automotiva do Brasil PMC Automotive Melfi Srl Rapporti commerciali e diversi Crediti 881.600 82.661 2.503.730 615.336 232.820 Debiti 0 557.028 0 0 0 12 Costi 0 1.756.160 0 0 0 Ricavi 0 190.594 7.085.427 615.336 221.136 Crediti 13.858.911 0 0 0 0 Debiti 0 0 0 0 0 Oneri 0 0 0 0 0 699.988 0 0 0 0 Rapporti finanziari Proventi Tipologie Proma Poland SpZoo Proma France S.A. Proma Hispania S.A. Rapporti commerciali e diversi Crediti Debiti 560.987 138.114 684.829 3.553 0 26.252 2.579 0 0 2.239.708 0 7.899.807 Crediti 0 0 0 Debiti 0 0 0 Proventi 0 0 0 Altro 0 0 0 Costi Ricavi Rapporti finanziari Con riferimento ai rapporti instaurati, si comunica che le operazioni sono effettuate a condizioni di mercato. Azioni proprie e quote di società controllanti A norma dell’art. 2428, commi 2,3 e 4 del codice civile, si segnala che dal 15 febbraio 2010, la Vs società detiene azioni proprie in portafoglio, per un quota di capitale corrispondente al 7,445%, acquistate per euro 2.580.000. L’acquisto è stato disposto a norma dell’art. 2357 del codice civile, considerata la disponibilità di riserve di ammontare superiore. Si segnala che tali azioni sono state interamente pagate e sono libere da ogni vincolo. Evoluzione prevedibile della gestione L’evoluzione futura sarà principalmente condizionata dall’andamento del settore automotive a cui l’azienda è direttamente legata. Per l’esercizio 2015 le proiezioni di vendita per il settore prevedono un’inversione di tendenza rispetto all’ultimo quinquennio, con il rilancio del mercato. Inoltre si segnala che la società, anche per gli anni futuri, ha acquisito ordini di produzione su prodotti ormai consolidati per nuove vetture. Questi fattori, dovrebbero assicurare un ulteriore incremento del fatturato, per l’anno 2015, con il raggiungimento dei livelli di fatturato pre-crisi. In ogni caso al fine di garantire risultati economici e finanziari adeguati, alla vostra azienda, riteniamo necessario perseverare nella politica di adeguamento dell’incidenza dei costi sul fatturato previsionale, ponendo particolare attenzione a quelle aree di bilancio ove i risultati non sono stati ancora completamente raggiunti. Sedi secondarie Al fine di soddisfare quanto richiesto al comma 4 dell’art. 2428 Cod. civ., vi informiamo che l’azienda dispone delle seguenti sedi secondarie: • Umbertide (PG), Via dei Falegnami, 12 zona industriale Madonna del Moro; • Mignano Monte Lungo (CE), via Moscuso Snc. • Atessa (CH), Via Montemarcone Chiavelli, 17-19 contrada Saletti. DPSS - Documento programmatico sulla sicurezza Ai sensi dell’art. 34 comma 1 lettera G , del D. Lgs. 30 giugno 2003, n.196 (Codice in materia di protezione dei dati personali), e alla luce delle disposizioni del disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza, si rende noto che in data 31 marzo 2014 si è provveduto a redigere un verbale di aggiornamento che ha ribadito l’adeguatezza delle misure di sicurezza adottate, degli incarichi assegnati, delle specifiche relative alle procedure operative in uso. Pertanto non è stato necessario procedere alla redazione della 13 revisione del DPSS. Destinazione del risultato dell’esercizio Vi proponiamo di approvare il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2014 di voler destinare il risultato come segue: Riserva legale € Riserva da rivalutazione partecipazioni € 2.647.947 Riserva Straordinaria € 954.677 189.612 Totale€ 3.792.236 Vi proponiamo inoltre di distribuire ai soci un importo pari a 500.000 € utilizzando le somme accantonate a riserva straordinaria. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PINO NICOLA GIORGIO FUSCO EZIO Presidente Consigliere delegato CAVALLO GIUSEPPE MARINO Consigliere FUSCO MARCO ANTONIO Consigliere LOMBARDI VINCENZO Consigliere NUNZIATA VINCENZO Consigliere PINO LUCAConsigliere 14 BILANCIO E NOTA INTEGRATIVA AL 31 DICEMBRE 2014 15 PROMA SpA Sede Legale in SAN NICOLA LA STRADA VIALE CARLO III, I° TRAVERSA - VIA GALVANI SNC Capitale Sociale Euro 42.242.660,00 i.v. Registro imprese di CASERTA n. 0128292 Partita IVA e Codice Fiscale: 01872610611 Società soggetta a direzione e coordinamento ai sensi dell’art.2497 bis C.C. e controllata ai sensi dell’art.2359 C.C. dalla società FINPO Srl Sede Legale in CASERTA - VIA REDENTORE, 10 Capitale Sociale Euro 11.440 i.v. C.C.I.A.A. CASERTA n. R.E.A 122682 Partita IVA e Codice Fiscale 01775370610 STATO PATRIMONIALE ATTIVO 31/12/2014 31/12/2013 0 0 247.200 0 34.646 33.446 573.904 722.780 54.920 59.701 537.617 426.421 1.448.287 1.242.348 15.802.257 16.073.979 8.645.625 3.939.013 3) Attrezzature industriali e commerciali 544.146 183.597 4) Altri beni 114.046 53.140 5) Immobilizzazioni in corso e acconti 433.464 3.734.909 25.539.538 23.984.638 29.646.741 26.483.491 9.192.790 5.366.253 15.415 8.753 38.854.946 31.858.497 A) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI Totale crediti verso soci per versamenti ancora dovuti (A) B) IMMOBILIZZAZIONI I - Immobilizzazioni immateriali 2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità 3) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno 4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5) Avviamento 7) Altre Totale immobilizzazioni immateriali (I) II - Immobilizzazioni materiali 1) Terreni e fabbricati 2) Impianti e macchinario Totale immobilizzazioni materiali (II) III - Immobilizzazioni finanziarie 1) Partecipazioni a) Imprese controllate b) Imprese collegate d) Altre imprese Totale partecipazioni (1) 16 2) Crediti a) Verso imprese controllate Esigibili entro l’esercizio successivo 3.996.079 3.044.094 Totale crediti verso imprese controllate 3.996.079 3.044.094 Esigibili oltre l’esercizio successivo 15.459.001 10.884.001 Totale crediti verso imprese collegate 15.459.001 10.884.001 Esigibili entro l’esercizio successivo 3.051.688 49.159 Totale crediti verso altri 3.051.688 49.159 22.506.768 13.977.254 3) Altri titoli 2.560.000 60.000 4) Azioni proprie 2.580.000 2.580.000 1.258.053 1.258.053 66.501.714 48.475.751 93.489.539 73.702.737 1) Materie prime, sussidiarie e di consumo 6.724.335 7.117.575 2) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 1.604.184 1.533.017 4) Prodotti finiti e merci 3.351.871 6.573.482 11.680.390 15.224.074 18.099.746 18.594.899 18.099.746 18.594.899 8.338.487 8.018.309 8.338.487 8.018.309 Esigibili entro l’esercizio successivo 4.377.853 4.075.909 Totale crediti verso imprese collegate (3) 4.377.853 4.075.909 0 605.112 0 605.112 147.441 152.891 147.441 152.891 2.045.411 2.340.041 2.045.411 2.340.041 33.008.938 33.787.161 1) Partecipazioni in imprese controllate 1.450.728 1.469.799 6) Altri titoli 5.058.996 57.057 Totale attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni (III) 6.509.724 1.526.856 b) Verso imprese collegate d) Verso altri Totale Crediti (2) Azioni proprie, valore nominale complessivo Totale immobilizzazioni finanziarie (III) Totale immobilizzazioni (B) C) ATTIVO CIRCOLANTE I) Rimanenze Totale rimanenze (I) II) Crediti 1) Verso clienti Esigibili entro l’esercizio successivo Totale crediti verso clienti (1) 2) Verso imprese controllate Esigibili entro l’esercizio successivo Totale crediti verso imprese controllate (2) 3) Verso imprese collegate 4-bis) Crediti tributari Esigibili entro l’esercizio successivo Totale crediti tributari (4-bis) 4-ter) Imposte anticipate Esigibili entro l’esercizio successivo Totale imposte anticipate (4-ter) 5) Verso altri Esigibili entro l’esercizio successivo Totale crediti verso altri (5) Totale crediti (II) III - Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 17 IV - Disponibilità liquide 1) Depositi bancari e postali 9.212.792 9.376.508 22.944 20.953 9.235.736 9.397.461 60.434.788 59.935.552 Ratei e risconti attivi 833.184 951.708 Totale ratei e risconti (D) 833.184 951.708 154.757.511 134.589.997 31/12/2014 31/12/2013 42.242.660 16.897.064 II - Riserva da soprapprezzo delle azioni 0 5.611.038 III - Riserve di rivalutazione 0 7.818.611 6.963.616 1.156.913 0 0 2.580.000 2.580.000 5.852.822 7.109.152 Riserva non distribuibile da rivalutazione delle partecipazioni 0 13.019.472 Riserva avanzo di fusione 0 1.102.263 Varie altre riserve 1.068.625 -84 Totale altre riserve (VII) 6.921.447 21.230.803 0 0 Utile (perdita) dell’esercizio 3.792.236 3.913.294 Utile (Perdita) residua 3.792.236 3.913.294 62.499.959 59.207.723 593.273 0 593.273 0 3.518.043 3.635.149 Esigibili entro l’esercizio successivo 17.986.450 18.450.448 Esigibili oltre l’esercizio successivo 30.865.917 19.650.895 Totale debiti verso banche (4) 48.852.367 38.101.343 3) Danaro e valori in cassa Totale disponibilità liquide (IV) Totale attivo circolante (C) D) RATEI E RISCONTI TOTALE ATTIVO STATO PATRIMONIALE PASSIVO A) PATRIMONIO NETTO I - Capitale IV - Riserva legale V - Riserve statutarie VI - Riserva per azioni proprie in portafoglio VII - Altre riserve, distintamente indicate Riserva straordinaria o facoltativa VIII - Utili (perdite) portati a nuovo IX - Utile (perdita) dell’esercizio Totale patrimonio netto (A) B) FONDI PER RISCHI E ONERI 3) Altri Totale fondi per rischi e oneri (B) C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO D) DEBITI 4) Debiti verso banche 18 6) Acconti Esigibili entro l’esercizio successivo 37.000 2.694.450 Totale acconti (6) 37.000 2.694.450 Esigibili entro l’esercizio successivo 29.638.231 23.766.202 Totale debiti verso fornitori (7) 29.638.231 23.766.202 Esigibili entro l’esercizio successivo 1.758.551 1.559.607 Totale debiti verso imprese controllate (9) 1.758.551 1.559.607 Esigibili entro l’esercizio successivo 1.321.914 1.616.272 Totale debiti verso imprese collegate (10) 1.321.914 1.616.272 Esigibili entro l’esercizio successivo 3.823.206 1.454.583 Totale debiti tributari (12) 3.823.206 1.454.583 Esigibili entro l’esercizio successivo 699.791 691.049 Totale debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale (13) 699.791 691.049 Esigibili entro l’esercizio successivo 1.357.000 1.202.591 Totale altri debiti (14) 1.357.000 1.202.591 87.488.060 71.086.097 Ratei e risconti passivi 658.176 661.028 Totale ratei e risconti (E) 658.176 661.028 154.757.511 134.589.997 31/12/2014 31/12/2013 3.774.345 4.058.572 ad altre imprese 27.538.275 36.013.739 Totale altre garanzie personali 27.538.275 36.013.739 ad altre imprese 23.000.000 31.600.000 Totale garanzie reali 23.000.000 31.600.000 Totale rischi assunti dall’impresa 50.538.275 67.613.739 TOTALE CONTI D’ORDINE 54.312.620 71.672.311 7) Debiti verso fornitori 9) Debiti verso imprese controllate 10) Debiti verso imprese collegate 12) Debiti tributari 13) Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 14) Altri debiti Totale debiti (D) E) RATEI E RISCONTI TOTALE PASSIVO CONTI D’ORDINE Impegni assunti dall’impresa Totale impegni assunti dall’impresa Rischi assunti dall’impresa Altre garanzie personali Garanzie reali Altri rischi 19 CONTO ECONOMICO 31/12/2014 31/12/2013 121.777.620 110.497.402 -2.598.472 2.828.842 0 525.000 245.089 37.614 27.459 32.154 272.548 69.768 119.451.696 113.921.012 6) Per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 75.995.712 71.223.152 7) Per servizi 14.333.686 14.329.228 2.317.621 2.404.766 a) Salari e stipendi 11.092.904 10.595.222 b) Oneri sociali 3.883.393 3.735.852 c) Trattamento di fine rapporto 863.267 880.458 e) Altri costi 938.255 902.243 16.777.819 16.113.775 482.905 297.573 2.620.503 2.424.852 474.934 85.000 A) VALORE DELLA PRODUZIONE: 1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni 2) Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti 4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 5) Altri ricavi e proventi Altri Contributi in conto esercizio Totale altri ricavi e proventi (5) Totale valore della produzione (A) B) COSTI DELLA PRODUZIONE: 8) Per godimento di beni di terzi 9) Per il personale: Totale costi per il personale (9) 10) Ammortamenti e svalutazioni: a) Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali b) Ammortamento delle immobilizzazioni materiali d) Svalutazione crediti attivo circolante e disponibilità liquide 3.578.342 2.807.425 11) Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci Totale ammortamenti e svalutazioni (10) 393.240 615.943 13) Altri accantonamenti 593.273 0 14) Oneri diversi di gestione 473.780 301.813 114.463.473 107.796.102 4.988.223 6.124.910 Da imprese collegate 669.988 204.637 Totale proventi finanziari da crediti iscritti nelle immobilizzazioni 669.988 204.637 84.969 91.933 Altri 224.038 250.092 Totale proventi diversi dai precedenti (d) 224.038 250.092 Totale altri proventi finanziari (16) 978.995 546.662 Totale costi della produzione (B) Differenza tra valore e costi della produzione (A-B) C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI: 16) Altri proventi finanziari: a) Da crediti iscritti nelle immobilizzazioni b) Da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni d) Proventi diversi dai precedenti 20 17) Interessi e altri oneri finanziari Altri 3.251.063 2.760.139 Totale interessi e altri oneri finanziari (17) 3.251.063 2.760.139 -420 -2.004 -2.272.488 -2.215.481 a) Di partecipazioni 6.772.828 2.659.883 Totale rivalutazioni (18) 6.772.828 2.659.883 a) Di partecipazioni 4.124.881 986.112 Totale svalutazioni (19) 4.124.881 986.112 2.647.947 1.673.771 Altri 379.296 228.908 Totale proventi (20) 379.296 228.908 Altri 322.520 295.950 Totale oneri (21) 322.520 295.950 56.776 -67.042 5.420.458 5.516.158 1.622.772 1.597.414 -5.450 -5.450 Totale imposte sul reddito dell’esercizio (22) 1.628.222 1.602.864 23) UTILE (PERDITA) D’ESERCIZIO 3.792.236 3.913.294 17-bis) Utili e perdite su cambi Totale proventi e oneri finanziari (C) (15+16-17+-17-bis) D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA’ FINANZIARIE: 18) Rivalutazioni: 19) Svalutazioni: Totale rettifiche di attività finanziarie (D) (18-19) E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI: 20) Proventi 21) Oneri Totale delle partite straordinarie (E) (20-21) RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A-B+-C+-D+-E) 22) Imposte sul reddito dell’esercizio, correnti, differite e anticipate Imposte correnti Imposte anticipate 21 22 PROMA SpA Sede Legale in SAN NICOLA LA STRADA VIALE CARLO III, I° TRAVERSA - VIA GALVANI SNC Capitale Sociale Euro 42.242.660,00 i.v. Registro imprese di CASERTA n. 0128292 Partita IVA e Codice Fiscale: 01872610611 Società soggetta a direzione e coordinamento ai sensi dell’art.2497 bis C.C. e controllata ai sensi dell’art.2359 C.C. dalla società FINPO Srl Sede Legale in CASERTA - VIA REDENTORE, 10 Capitale Sociale Euro 11.440 i.v. C.C.I.A.A. CASERTA n. R.E.A 122682 Partita IVA e Codice Fiscale 01775370610 NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CHIUSO AL 31/12/2014 Premessa La vostra società opera nel settore “Automotive” e svolge attività di costruzione di strutture di metallo per sedili, di stampati in lamiera e di parti e sottogruppi in metallo per le autovetture delle principali Case automobilistiche mondiali. Per ulteriori informazioni sul settore di appartenenza si rinvia a quanto più dettagliatamente descritto nella relazione sulla gestione. La società predispone il bilancio consolidato di gruppo al 31 dicembre 2014, redatto in osservanza al citato D. Lgs. 9 aprile 1991 n. 127. Tale documento rappresenta un’integrazione del bilancio d’esercizio ai fini di un’adeguata informazione sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Società e del Gruppo. EVENTUALE APPARTENENZA AD UN GRUPPO La vostra società è controllata al 59,54% dalla società Finpo Srl che esercita attività di direzione e coordinamento ai sensi dell’art. 2497 bis del Codice Civile.I dati essenziali della controllante Finpo Srl esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall’articolo 2497-bis del Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013. Per un’adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di Finpo Srl al 31 dicembre 2013, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell’esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che è disponibile “nelle forme e nei modi previsti dalla legge”. Segnaliamo, peraltro, ai sensi dell’art. 27, comma 5, D.L.9/4/91, n. 127, che la Finpo Srl, in qualità di società controllante, redigerà, a sua volta, per l’esercizio 2014 il bilancio consolidato. Di seguito riportiamo in forma sintetica i dati di bilancio al 31 dicembre 2013 della Finpo Srl: Voci di Bilancio 31-12-2013 STATO PATRIMONIALE ATTIVO A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti B) Immobilizzazioni C) Attivo circolante 0 1.023.438 360.550 D) Ratei e risconti TOTALE ATTIVO 0 1.383.988 PASSIVO 23 Voci di Bilancio 31-12-2013 A) Patrimonio netto: Capitale sociale Riserve Utile / (perdita) dell’esercizio 11.440 1.034.423 343.096 B) Fondi per rischi e oneri 0 C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 0 D) Debiti 29 E) Ratei e risconti TOTALE PASSIVO 0 1.388.988 CONTO ECONOMICO A) Valore della produzione B) Costi della produzione C) Proventi e oneri finanziari 0 2.514 345.610 D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0 E) Proventi e oneri straordinari 0 Imposte sul reddito dell’esercizio 0 UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO 343.096 Per maggiori dettagli sui rapporti con l’impresa che esercita l’attività di direzione e coordinamento e con le altre società che vi sono soggette, e quindi anche con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime di cui all’art. 2428 del Codice Civile, si rinvia a quanto più ampiamente descritto nella Relazione sulla Gestione. Eventi di rilievo Si segnala che nel corso dell’esercizio sono partite in produzione le vetture Jeep Renegade e Fiat 500X presso il sito cliente SATA Melfi. Criteri di formazione Il presente bilancio è conforme al dettato degli articoli 2423 e seguenti del Codice Civile, integrati ed interpretati dai principi contabili nazionali statuiti dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e dai Documenti emanati dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC), come risulta dalla presente Nota Integrativa, redatta ai sensi dell’articolo 2427 del Codice Civile, che costituisce, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2423, parte integrante del bilancio d’esercizio. Criteri di valutazione I criteri utilizzati nella formazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2014 non si discostano da quelli utilizzati per la formazione del bilancio del precedente esercizio, in particolare nelle valutazioni e nella continuità dei medesimi principi. Nessuna deroga ai criteri di valutazione è stata effettuata. La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza, nella prospettiva della continuità dell’attività, nonché tenendo conto della funzione economica dell’elemento dell’attivo e/o del passivo considerato. L’applicazione del principio di prudenza ha comportato la valutazione individuale degli elementi componenti le singole poste o voci delle attività o passività, per evitare compensazioni tra perdite che dovevano essere riconosciute e profitti da non riconoscere in quanto non realizzati. In ottemperanza al principio di competenza, l’effetto delle operazioni e degli altri eventi è stato rilevato contabilmente ed attribuito all’esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono, e non a quello in cui si concretizzano i relativi movimenti finanziari (incassi e pagamenti). La continuità di applicazione dei criteri di valutazione nel tempo rappresenta elemento necessario ai fini della comparabilità dei bilanci della società nei vari esercizi. La valutazione tenendo conto della funzione economica dell’elemento dell’attivo o del passivo considerato che esprime il principio della prevalenza della sostanza sulla forma consente la rappresentazione delle operazioni secondo la realtà economica sottostante gli aspetti formali. 24 In particolare, i criteri di valutazione adottati nella formazione del bilancio sono stati i seguenti. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione interna, inclusi tutti gli oneri accessori di diretta imputazione, e sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in relazione alla residua possibilità di utilizzazione del bene. In particolare: • i costi di ricerca, sviluppo e pubblicità sono stati iscritti nell’attivo con il consenso del Collegio Sindacale e sono ammortizzati in un periodo di cinque esercizi; • i diritti di brevetto industriale ed i diritti di utilizzazione delle opere d’ingegno sono ammortizzati in base alla loro presunta durata di utilizzazione, comunque non superiore a quella fissata dai contratti di licenza; • l’ammortamento dei costi sostenuti per l’accensione dei prestiti è correlato alla durata dei medesimi; • i costi per le concessioni, licenze, marchi e diritti simili sono ammortizzate per il periodo di durata delle stesse; • i costi con utilità pluriennale sono stati iscritti nell’attivo con il consenso del Collegio Sindacale e sono ammortizzati in un periodo di cinque esercizi. Le immobilizzazioni il cui valore alla data di chiusura dell’esercizio risultino notevolmente inferiori al residuo costo da ammortizzare sono iscritte a tale minor valore; se nei successivi esercizi vengono meno le ragioni della rettifica effettuata viene ripristinato il valore originariamente rettificato degli ammortamenti. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione al netto dei relativi fondi di ammortamento, inclusi tutti i costi e gli oneri accessori di diretta imputazione, dei costi indiretti inerenti la produzione interna. Le quote di ammortamento, imputate a conto economico, sono state calcolate tenendo conto dell’utilizzo, la destinazione e la durata tecnico-economica dei cespiti, sulla base del criterio della residua possibilità di utilizzazione, criterio che abbiamo ritenuto ben rappresentato dalle seguenti aliquote, non modificate rispetto all’esercizio precedente: • Fabbricati: 3% • Impianti e macchinari: 12% - 15,5% • Attrezzature industriali e commerciali: 35% • Altri beni: • mobili e arredi: 12% • macchine ufficio elettroniche: 20% • autoveicoli: 25% Qualora, indipendentemente dall’ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l’immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata. Se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario rettificato degli ammortamenti. OPERAZIONI DI LOCAZIONE FINANZIARIA (LEASING) Le operazioni di locazione finanziaria sono rappresentate in bilancio secondo il metodo patrimoniale, contabilizzando a conto economico i canoni corrisposti secondo il principio di competenza. In apposita sezione della nota integrativa sono fornite le informazioni complementari previste dalla legge relative alla rappresentazione dei contratti di locazione finanziaria secondo il metodo finanziario. PARTECIPAZIONI Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono state valutate secondo la corrispondente frazione del patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio approvato dalle imprese partecipate, detratti i dividendi ed operate le rettifiche richieste dai principi di redazione del bilancio consolidato, nonché quelle necessarie per il rispetto dei principi indicati negli articoli 2423 e 2423 bis c.c. TITOLI I titoli immobilizzati e quelli iscritti nell’attivo circolante, destinati a rimanere nel portafoglio della società fino alla loro naturale scadenza, sono iscritti al costo di acquisto poiché non hanno subito alcuna perdita durevole di valore. Si precisa che, nel caso in cui dovesse emergere un minor valore di mercato rispetto al costo di acquisto si sarebbe proceduto a rettificare il valore delle eventuali perdite durevoli di valore. 25 RIMANENZE Le materie prime ed ausiliarie sono iscritte al minore tra il costo di acquisto, determinato con il metodo della media ponderata, e il valore di sostituzione desumibile dall’andamento del mercato. I prodotti finiti ed i semilavorati sono iscritti al minore tra il costo di produzione ed il valore di realizzo desumibile dall’andamento del mercato. Per la determinazione del costo di acquisto si è avuto riguardo al costo effettivamente sostenuto comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, tra cui le spese di trasporto e gli oneri doganali ed al netto degli sconti commerciali. Nel costo di produzione sono stati invece considerati, oltre al costo dei materiali impiegati come sopra definito, i costi industriali di diretta ed indiretta imputazione. CREDITI Sono esposti al presumibile valore di realizzo. L’adeguamento del valore nominale dei crediti al valore presunto di realizzo è ottenuto mediante stanziamento di apposito fondo svalutazione crediti, tenendo in considerazione le condizioni economiche generali e di settore. DISPONIBILITÀ LIQUIDE Le disponibilità liquide sono esposte al loro valore nominale. RATEI E RISCONTI I ratei e i risconti sono stati iscritti sulla base del principio della competenza economica. FONDI PER RISCHI ED ONERI Sono stanziati per coprire perdite o debiti di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio non erano determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi disponibili. FONDO TFR Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato è iscritto nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente e corrisponde all’effettivo impegno della Società nei confronti dei singoli dipendenti alla data di chiusura del bilancio, dedotte le anticipazioni corrisposte. Rappresenta l’effettivo debito maturato verso i dipendenti in conformità alla legge e dei contratti di lavoro vigenti, aumentato per le rivalutazioni di legge ed al netto delle anticipazioni corrisposte. Si evidenzia che, ai sensi della Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (legge finanziaria), le quote maturate a decorrere dal 1° gennaio 2007 (o data di opzione se successiva) sono trasferite ai fondi di previdenza complementare (per i dipendenti che hanno optato per tale destinazione) oppure trasferite all’apposito fondo di tesoreria presso l’INPS (per i dipendenti che hanno optato per il mantenimento del TFR in azienda). DEBITI I debiti sono indicati tra le passività in base al loro valore nominale, adeguato in presenza di resi o di rettifiche di fatturazione. IMPOSTE SUL REDDITO Le imposte sono accantonate secondo il principio di competenza. Esse rappresentano pertanto: • gli accantonamenti per imposte liquidate o da liquidare per l’esercizio, determinate secondo le aliquote e le norme vigenti; • l’ammontare delle imposte differite o pagate anticipatamente in relazione a differenze temporanee sorte o annullate nell’esercizio. Le attività per imposte anticipate connesse alle differenze temporanee deducibili ed alle perdite fiscali, in aderenza al principio generale della prudenza, sono state rilevate rispettivamente in presenza di ragionevole certezza dell’esistenza, negli esercizi in cui le stesse si riverseranno, di un reddito imponibile non inferiore all’ammontare delle differenze che si andranno ad annullare, e di imponibili fiscali futuri che potranno assorbire le perdite riportabili entro il periodo nel quale le stesse sono deducibili. Il fondo per imposte differite è stato calcolato sulle differenze temporanee tassabili, applicando l’imposta che si ritiene sarà in vigore al 26 momento in cui tali differenze temporanee genereranno delle variazioni in aumento, e apportando, inoltre, i necessari aggiustamenti in caso di variazione di aliquote rispetto a quelle calcolate negli esercizi precedenti. Si segnala che a decorrere dall’esercizio 2004 la società ha esercitato in qualità di società consolidante l’opzione per il regime fiscale del consolidato fiscale nazionale ai sensi dell’art. 117 e seguenti del DPR 917/86, opzione rinnovata per il triennio 2013 – 2015 in data 12 giugno 2013, che consente di determinare l’Ires su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società partecipanti. IMPEGNI, GARANZIE E RISCHI Le garanzie concesse, personali o reali, per debiti altrui sono state indicate nei conti d’ordine per il loro ammontare nominale. I rischi per i quali la manifestazione di una passività è probabile sono descritti nelle note esplicative e accantonati secondo criteri di congruità nei fondi rischi. I rischi per i quali la manifestazione di una passività è solo possibile sono descritti nella nota integrativa, senza procedere allo stanziamento di fondi rischi secondo i principi contabili di riferimento. RICONOSCIMENTO DEI COSTI E DEI RICAVI I costi ed i ricavi sono imputati all’esercizio secondo il principio di prudenza e di competenza economica. CONTRIBUTI IN CONTO IMPIANTI I contributi in conto impianti sono stati contabilizzati sulla base del decreto di concessione ed appostati tra i crediti ed i risconti passivi. Le quote di ammortamento dei beni materiali, ancorché calcolate sulla base del costo storico lordo, vengono indirettamente rettificate dalle corrispondenti quote di contributo in conto impianti allocate anch’esse, per competenza, tra i ricavi ed i proventi diversi, alla voce A5 c) del conto economico. CONTRIBUTI IN CONTO ESERCIZIO I contributi in conto esercizio sono iscritti in bilancio per competenza a condizione che si realizzi il requisito della certezza. I ricavi e proventi sono esposti nella voce A5 b) del Conto Economico. OPERAZIONI INFRAGRUPPO Le operazioni infragruppo sono avvenute alle normali condizioni di mercato. PATRIMONI E FINANZIAMENTI DESTINATI Non vi sono patrimoni né finanziamenti destinati. FINANZIAMENTI DEI SOCI Non vi sono finanziamenti effettuati dai soci. ALTRI STRUMENTI FINANZIARI Non vi sono strumenti finanziari emessi dalla società. 27 Informazioni sullo Stato Patrimoniale IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI Le immobilizzazioni immateriali sono pari a € 1.448.287 (€ 1.242.348 nel precedente esercizio). La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati: Costo storico esercizio precedente Descrizione Costi di impianto e di ampliamento Costi di ricerca, sviluppo e di pubblicità Diritti di brevetto industriale e utilizzo opere dell’ ingegno Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Avviamento F.do ammortamento esercizio precedente Valore iniziale 368.830 368.830 0 35.208 35.208 0 324.066 290.619 33.447 1.675.986 953.207 722.779 86.000 26.299 59.701 0 0 0 Altre Immobilizzazioni in corso e acconti 4.447.461 4.021.039 426.422 Totali 6.937.551 5.695.202 1.242.349 Acquisizioni / Capitalizzazioni Descrizione Costi di impianto e di ampliamento Costi di ricerca, sviluppo e di pubblicità Riclassificazioni da altre voci Ammortamenti 0 0 0 309.000 0 61.800 Diritti di brevetto industriale e utilizzo opere dell’ ingegno 15.968 0 14.768 Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 36.263 0 185.139 Avviamento 0 0 4.782 Immobilizzazioni in corso e acconti 0 0 0 Altre 327.611 0 216.416 Totali 688.842 0 482.905 Costo storico esercizio corrente Descrizione F.do ammortamento esercizio corrente Valore netto finale Costi di impianto e di ampliamento 368.830 368.830 0 Costi di ricerca, sviluppo e di pubblicità 344.208 97.007 247.200 Diritti di brevetto industriale e utilizzo opere dell’ ingegno Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Avviamento 340.034 305.387 34.647 1.712.249 1.138.346 573.903 86.000 31.081 54.919 0 0 0 Immobilizzazioni in corso e acconti Altre 4.775.072 4.237.455 537.617 Totali 7.626.393 6.178.107 1.448.287 La variazione della voce “Costi di ricerca, sviluppo e pubblicità” accoglie i costi relativi all’implementazione di nuove soluzioni di prodotto e di processo, che la società ha concluso nel 2014. La voce “Altre immobilizzazioni immateriali” pari a € 537.617 è così composta: Descrizione Saldo iniziale Saldo finale Variazione Spese sistemazione locali 69.082 38.703 - 30.379 Oneri diversi 25.620 266.794 241.174 Oneri pluriennali 203.894 150.767 - 53.127 Oneri pluriennali su beni di terzi 127.825 81.352 - 46.473 Totali 426.421 537.617 111.196 28 In relazione a quanto disposto dall’art. 2427, punto 3 del Codice Civile, viene esposta nei seguenti prospetti la composizione dei costi di impianto e ampliamento e dei costi di ricerca, sviluppo e pubblicità. Movimentazione dei costi di ricerca, sviluppo e di pubblicità: Descrizione Incrementi dell’esercizio Saldo iniziale Ammortamenti dell’esercizio Saldo finale Variazione Costi di ricerca, sviluppo e pubblicità 0 309.000 61.800 247.200 247.200 Totali 0 309.000 61.800 247.200 247.200 Le aliquote adottate per il calcolo degli ammortamenti dell’esercizio, sono rappresentative della vita utile delle immobilizzazioni cui si riferiscono, sono invariate rispetto a quelle utilizzate in precedenza, e sono le seguenti: Categorie Aliquote Costi di impianto e di ampliamento 20,00% Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità 20,00% Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 20,00% Software 10,00% Altre 20,00% Avviamento 5,50% IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Le immobilizzazioni materiali sono pari a € 25.539.538 (€ 23.984.638 nel precedente esercizio). La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati: Descrizione Costo storico esercizio precedente Rivalutazioni ex legge Fondo ammortamento esercizio precedente Svalutazioni esercizio precedente 185/08 Valore iniziale Terreni e fabbricati 12.409.155 6.158.546 0 2.493.723 16.073.978 Impianti e macchinari 21.524.334 0 0 17.585.321 3.939.013 Attrezzature industriali e commerciali 9.395.491 0 0 9.211.894 183.597 Altri beni 2.032.778 0 0 1.979.638 53.140 3.734.909 0 0 0 3.734.909 49.096.667 6.158.546 0 31.270.575 23.984.637 Immobilizzazioni in corso e acconti Totali Descrizione Terreni e fabbricati Impianti e macchinari Attrezzature industriali e commerciali Altri beni Immobilizzazioni in corso e acconti Totali Descrizione Terreni e fabbricati Impianti e macchinari Attrezzature industriali e commerciali Altri beni Immobilizzazioni in corso e acconti Totali Acquisizioni / Capitalizzazioni Totale riclassificazioni (a)/da altre voci Alienazioni Svalutazioni / Ripristini di valore Rivalutazioni 275.268 0 0 0 0 2.796.758 123.331 3.734.315 0 0 599.321 0 0 0 0 89.115 0 594 0 0 433.464 0 - 3.734.909 0 0 4.193.926 123.331 0 0 0 Ammortamenti dell’esercizio Fondo ammortamento esercizio corrente Variazioni Fondo ammortamento Valore netto finale 546.990 0 3.040.713 15.802.256 1.805.938 -104.808 19.290.790 8.645.624 238.773 0 9.450.667 544.146 28.808 0 2.043.284 114.047 0 0 0 433.464 2.620.503 - 104.808 33.825.454 25.539.537 29 La voce “Altri beni” pari a € 114.047 è così composta: Descrizione Saldo iniziale Saldo finale Variazione Mobili e macchine ordinarie ufficio 11.336 17.771 6.435 Macchine d’ufficio elettroniche 27.637 90.097 62.460 1.050 1.640 590 Autovetture Mezzi di trasporto interni 13.116 4.539 - 8.577 Totali 53.140 114.047 60.908 Le variazioni in aumento dell’esercizio delle immobilizzazioni materiali sono riferibili principalmente all’acquisizione di impianti, macchinari e attrezzature industriali, atte a dotare la società della necessaria maggiore capacità produttiva per far fronte al previsto aumento produttivo correlato all’acquisizione di nuove produzioni. Per una quota residuale si riferiscono agli investimenti in manutenzioni straordinarie di natura incrementativa effettuate nel corso del 2014 sui beni di proprietà. Per quanto riguarda le aliquote adottate per il calcolo degli ammortamenti dell’esercizio, peraltro identiche a quelle utilizzate in precedenza, si rimanda a quanto riportato nei criteri di valutazione. Gli importi così iscritti sono congrui allo stato d’uso dei beni ammortizzati, tenuto conto dell’utilizzo e dell’obsolescenza subiti. Si segnala che lo stabilimento ex IRP di San Nicola La Strada, alla data di bilancio, risulta ipotecato, in primo grado a favore della banca UNICREDIT per un mutuo di originari € 4.000.000 erogato a favore della nostra società, scadente nel marzo 2021 ed il cui debito residuo alla data di bilancio è di € 2.734.229. Si segnale che lo stabilimento di San Nicola La Strada, in secondo grado, e lo stabilimento di Atessa, in primo grado, risultano ipotecati a favore della banca MPS per un mutuo di originari € 4.300.000 erogato a favore della nostra società, scadente nell’ottobre 2019 ed il cui debito residuo alla data di bilancio è di € 3.688.121. Si segnala infine che lo stabilimento di San Nicola La Strada, in terzo grado, e gli stabilimenti di Umbertide e di Atessa, in secondo grado, risultano ipotecati a favore della Banca del Mezzogiorno – MCC per un mutuo di originari € 2.500.000 erogato a favore della nostra società, scadente nel dicembre 2018 ed il cui debito residuo alla data di bilancio è pari ad € 2.210.125. Si segnala che lo stabilimento di Umbertide, alla data di bilancio, risulta ipotecato, in primo grado a favore della banca MPS per un mutuo di originari € 5.000.000 erogato a favore della nostra società, scadente nel giugno 2019 ed il cui debito residuo alla data di bilancio è di € 2.974.400. IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE - PARTECIPAZIONI Le partecipazioni comprese nelle immobilizzazioni finanziarie sono pari a € 38.854.946 (€ 31.858.497 nel precedente esercizio). La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati: Descrizione Costo storico esercizio precedente Svalutazioni esercizi precedenti Rivalutazioni esercizi precedenti Valore iniziale Partecipazioni in imprese controllate 6.449.074 22.536.771 2.502.353 26.483.492 Partecipazioni in imprese collegate 4.787.239 1.170.139 591.125 5.366.253 8.753 0 0 8.753 11.245.066 23.706.910 3.093.478 31.858.498 Partecipazioni in altre imprese Totali Descrizione Acquisizioni / Sottoscrizioni Totale alienazioni Totale altre voci Dividendi Partecipazioni in imprese controllate 0 0 0 1.677.230 Partecipazioni in imprese collegate 1.000.000 0 5.000.000 0 6.662 0 0 0 1.006.662 0 5.000.000 1.677.230 Partecipazioni in altre imprese Totali 30 Descrizione Rivalutazioni dell’esercizio Svalutazioni dell’esercizio Rivalutazioni fine esercizio corrente Svalutazioni fine esercizio corrente Valore netto finale Partecipazioni in imprese controllate 5.138.687 298.207 25.998.228 2.800.560 29.646.742 Partecipazioni in imprese collegate 1.634.141 3.807.604 2.804.280 4.398.729 9.192.790 0 0 0 0 15.415 6.772.828 4.105.811 28.805.508 7.199.289 38.854.947 Partecipazioni in altre imprese Totali La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati: ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE Descrizione Capitale sociale Sede Patrimonio netto Utile/Perdita di esercizio Quota % posseduta direttamente 6.722.470 68,00 - 164.994 91,02 Valore di bilancio Proma SSA Srl San Nicola la Strada 5.200.000 Lifi Srl San Nicola la Strada 406.804 124.691 Promaghreb SA Marocco 1.501.715 3.732.663 972.661 53,78 1.944.958 Proma Service Srl Pozzilli 50.000 66.202 19.571 100,00 66.202 Proma do Brasil Belo Horizonte 4.796.305 4.037.843 - 243.576 60,78 35.506.533 24.144.442 113.524 3.377.615 Totali 29.646.742 Di seguito viene fornita la movimentazione nel corso dell’esercizio corrente: Descrizione 31/12/2013 Acquisizioni 2014 Dismissioni 2014 Rivalutazione per adeguamento a Patrimonio Netto Dividendi 2014 Svalutazione per adeguamento a Patrimonio Netto 31/12/2014 Proma SSA Srl 19.879.162 0 0 340.000 4.605.280 0 24.144.442 Promaghreb SA 2.768.352 0 0 1.337.230 513.836 0 1.944.958 263.685 0 0 0 0 150.161 113.524 46.632 0 0 0 19.571 0 66.203 3.525.661 0 0 0 0 148.046 3.377.615 26.483.492 0 0 1.677.230 5.138.687 298.207 29.646.742 Lifi Srl Proma Service Srl Proma do Brasil TOTALI ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE ISCRITTE NELL’ATTIVO CIRCOLANTE Descrizione Autostamp Srl in liquidazione Capitale sociale Sede Pomigliano d’Arco Patrimonio netto 2.000.000 Utile/Perdita di esercizio 2.884.439 Quota % posseduta direttamente -38.141 50 Totali Valore di bilancio 1.450.728 1.450.728 Di seguito viene fornita la movimentazione nel corso dell’esercizio corrente: Descrizione 31/12/2013 Acquisizioni 2014 Dismissioni 2014 Rivalutazione per adeguamento a Patrimonio Netto Dividendi 2014 Svalutazione per adeguamento a Patrimonio Netto 31/12/2014 AUTOSTAMP SRL IN LIQUID. 1.469.799 0 0 0 0 19.070 1.450.729 TOTALI 1.469.799 0 0 0 0 19.070 1.450.729 31 ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE Descrizione Sede Capitale sociale Patrimonio netto Utile/Perdita di esercizio Quota % posseduta direttamente Valore di bilancio Lima Sud SpA Avellino 1.671.280 5.399.104 80.500 30 1.619.731 PMC Automotive Spa San Nicola la Strada 6.500.000 8.034.646 - 7.415.208 50 4.017.322 Totali 5.637.054 Di seguito viene fornita la movimentazione nel corso dell’esercizio corrente: Descrizione 31/12/2013 Acquisizioni 2014 Dismissioni 2014 Rivalutazione per adeguamento a Patrimonio Netto Dividendi 2014 Svalutazione per adeguamento a Patrimonio Netto 31/12/2014 LIMA SUD SPA 1.569.484 0 0 0 24.150 0 1.619.731 PMC Automotive Spa 2.724.924 5.000.000 0 0 0 3.707.604 4.017.323 TOTALI 4.320.508 5.000.000 0 0 24.150 3.707.604 5.637.054 ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE NON CONSOLIDATE Descrizione Sede Ben Vautier Metalmeccanica SpA Napoli Conti 3 srl Alife Proma Tec Srl Umbertide Promatcor Inc. Blowcar Srl Capitale sociale Patrimonio netto Utile/Perdita di esercizio Quota % posseduta direttamente Valore di bilancio 5.650.000 8.166.761 - 658.799 41,38% 3.379.406 182.837 636.288 119.157 18% 53.108 60.000 245.445 61.170 50% 122.723 Canada 1.000 1.000 0 50% 500 Pescara 82.000 - 63.618 -13.313 24,39% 0 Totali 3.555.736 Di seguito viene fornita la movimentazione nel corso dell’esercizio corrente: Descrizione Ben Vautier Metalmeccanica SpA Conti 3 SRL Proma Tec Srl Blowcar Srl Promactor Inc. TOTALI 31/12/2013 Acquisizioni 2014 Dismissioni 2014 Rivalutazione per adeguamento a Patrimonio Netto Dividendi 2014 Svalutazione per adeguamento a Patrimonio Netto 31/12/2014 800.000 1.000.000 0 0 1.579.406 0 3.379.406 53.108 0 0 0 0 0 53.108 92.137 0 0 0 30.585 0 122.722 100.000 0 0 0 0 100.000 0 500 0 0 0 0 0 500 1.045.745 1.000.000 0 0 1.609.991 100.000 3.555.736 Le partecipazioni iscritte nelle immobilizzazioni rappresentano un investimento duraturo e strategico da parte della società.Per nessuna partecipazione immobilizzata esistono restrizioni alla disponibilità da parte della società partecipante, né esistono diritti d’opzione o altri privilegi. 32 ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE INDIRETTAMENTE Descrizione Sede Capitale sociale Utile/Perdita di esercizio Patrimonio netto Proma France Gien Francia 0 0 0 Proma Hispania Epila Spagna 1.000.000 5.624.320 1.042.385 Proma Poland Tychy Polonia 3.627.259 6.740.416 1.794.026 Le sopraindicate imprese sono controllate indirettamente in quanto sono partecipate dalla controllata Proma SSA srl; nello specifico la Proma SSA srl detiene, alla data di bilancio, il 100% della Proma Hispania, il 100% della Proma France e il 65% della Proma Poland. Per ulteriori dettagli in merito alla valutazione delle partecipazioni dirette ed indirette ed alla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società e del Gruppo, si rinvia al bilancio consolidato di Gruppo. Il valore delle partecipazioni detenute in altre imprese è così costituito: Descrizione Valore al 31-12-2013 C.RI.SV.CE. Scrl Conai Incrementi Valore al 31-12-2014 Decrementi 6.198 0 0 6.198 5 0 0 5 1.549 0 0 1.549 Banca Poloare dell’Emilia Romagna 0 6.662 0 6.662 Centro ass.ne API 1 0 0 1 6.662 0 15.415 Consorzio Idroenergia Sistem Campania Scarl 1.000 Totali 8.753 1.000 IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE - CREDITI I crediti compresi nelle immobilizzazioni finanziarie sono pari a € 22.506.768 (€ 13.977.254 nel precedente esercizio). La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati: Descrizione Verso imprese controllate esigibili entro l’ esercizio successivo Valore netto iniziale Incrementi Riclassificato da altre voci Decrementi Valore netto finale 3.044.094 2.574.399 1.622.414 0 3.996.079 Verso imprese collegate esigibili entro esercizio successivo 10.884.001 10.075.000 500.000 - 5.000.000 15.459.001 Verso altri esigibili entro esercizio successivo 49.159 3.002.529 0 0 3.051.688 13.977.254 15.651.928 2.122.414 - 5.000.000 22.506.768 Totali La voce Crediti verso imprese controllate entro 12 mesi iscritta per complessivi € 3.996.079 accoglie: • crediti di natura finanziaria per finanziamenti concessi alla controllata Lifi Srl per un importo di € 1.666.781; • crediti di natura finanziaria per finanziamenti concessi alla controllata Proma Service Srl per un importo di € 29.299; • crediti di natura finanziaria per finanziamenti concessi alla controllata Proma do Brasil per un importo di € 2.300.000. La voce crediti verso imprese collegate oltre 12 mesi iscritta per complessivi € 15.459.001, accoglie: • Crediti di natura finanziaria concessi alla collegata PMC Automotive Spa per € 13.858.911; • Crediti di natura finanziaria concessi alla collegata Ben Vautier Metalmeccanica SpA per € 600.000; • Crediti di natura finanziaria concessi alla collegata Promatcor per € 1.000.090. La voce Crediti verso Altri delle Immobilizzazioni Finanziarie iscritta per complessivi € 3.051.688 è rappresentativo, per € 50.549, di depositi cauzionali e per la restante parte, pari a € 3.001.139, di depositi in conti corrente vincolati a specifiche operazioni finanziarie. Nella presente categoria non sono iscritti crediti la cui durata residua, alla data di chiusura del bilancio risulti superiore a 5 esercizi. 33 IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE - ALTRI TITOLI Gli altri titoli compresi nelle immobilizzazioni finanziarie sono pari a € 2.560.000 (€ 60.000 nel precedente esercizio). Tale voce accoglie: • un titolo obbligazioni San Paolo IMI, per un importo di € 2.500.000, sottoscritto in data 16 gennaio 2014; • un titolo obbligazionario MPS Casaforte, per un importo pari a € 60.000, sottoscritto in data 22 dicembre 2010. IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE - AZIONI PROPRIE Le azioni proprie comprese nelle immobilizzazioni finanziarie sono pari a € 2.580.000 (€ 2.580.000 nel precedente esercizio). Non è intervenuta alcuna variazione nell’esercizio. Le stesse rappresentano il 7,45% del capitale sociale, sono state interamente pagate e sono libere da ogni vincolo. ATTIVO CIRCOLANTE - RIMANENZE Le rimanenze comprese nell’attivo circolante sono pari a € 11.680.390 (€15.224.073 nel precedente esercizio). La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati: Descrizione Saldo iniziale Materie prime, sussidiarie e di consumo Saldo finale 7.117.575 Variazione 6.724.335 - 393.240 Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 1.533.017 1.604.184 71.167 Prodotti finiti e merci 6.573.482 3.351.871 - 3.221.611 15.224.073 11.680.390 - 3.543.684 Totali Le materie prime ed ausiliarie si riferiscono principalmente a giacenze di lamiere; i prodotti finiti sono rappresentativi di particolari normalmente venduti a clienti. Tra le rimanenze di prodotti finiti e merci viene riportato anche il valore di una villa in provincia di Asti di cui la società è diventata proprietaria in seguito alla surroga nel contratto di mutuo, in qualità di soggetto garante, per morosità dell’effettivo acquirente. Tale bene è stato classificato nell’attivo circolante in quanto destinato alla vendita. ATTIVO CIRCOLANTE - CREDITI I crediti compresi nell’attivo circolante sono pari a € 33.008.938 (€ 33.787.162 nel precedente esercizio). La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati: Composizione dei crediti dell’attivo circolante: Descrizione Fondo svalutazione interessi di mora Fondo svalutazione Valore nominale Valore netto Verso Clienti - esigibili entro l’esercizio successivo 19.131.310 1.031.564 0 18.099.746 Verso Controllate - esigibili entro l’esercizio successivo 8.338.487 0 0 8.338.487 Verso Collegate - esigibili entro l’esercizio successivo 4.377.853 0 0 4.377.853 0 0 0 0 147.441 0 0 147.441 2.045.411 0 0 2.045.411 34.040.501 1.031.564 0 33.008.937 Tributari - esigibili entro l’esercizio successivo Imposte anticipate - esigibili entro l’esercizio successivo Verso Altri - esigibili entro l’esercizio successivo Totali 34 Movimenti dei crediti dell’attivo circolante: Descrizione Saldo iniziale Crediti verso clienti Saldo finale Variazione 18.594.899 18.099.746 - 495.153 Crediti verso imprese controllate 8.018.309 8.338.487 320.178 Crediti verso imprese collegate 4.075.909 4.377.853 605.112 0 Crediti tributari Imposte anticipate 605.112 152.891 147.441 - 5.450 2.340.041 2.045.411 - 294.630 33.787.162 33.008.937 - 778.224 Crediti verso altri Totali 301.944 - Il saldo al 31 dicembre 2014 è così suddiviso secondo le scadenze: Descrizione Verso clienti – Circolante Entro i 12 mesi Oltre i 12 mesi Oltre i 5 anni Totale 18.099.746 0 0 18.099.746 Verso imprese controllate – Circolante 8.338.487 0 0 8.338.487 Verso imprese collegate – Circolante 4.377.853 0 0 4.377.853 0 0 0 0 Crediti tributari – Circolante Imposte anticipate - Circolante 147.441 0 0 147.441 2.045.411 0 0 2.045.411 33.008.937 0 0 33.008.937 Verso altri – Circolante Totali La ripartizione dei crediti per area geografica è riportata nella tabella seguente: Descrizione Verso clienti Italia Altri paesi UE Resto d’Europa 16.5446.602 1.257.561 Verso imprese controllate 6.735.108 787.454 Verso imprese collegate 1.258.786 0 0 0 0 Crediti tributari Imposte anticipate Verso altri Totali 4.300 Altri Totale 291.283 18.099.746 596.477 219.449 8.338.487 2.503.730 615.336 4.377.853 0 0 147.441 0 0 0 147.441 2.045.411 0 0 0 2.045.411 26.733.347 2.045.015 3.104.507 1.126.068 33.008.937 La voce Crediti verso clienti iscritta per complessivi € 18.099.746 è così composta: Descrizione Saldo iniziale - Clienti Italia Saldo finale 16.806.438 - Clienti Estero - Fatture da emettere - (Fondi svalutazione crediti) Totali Variazione 15.348.616 - 1.457.822 1.859.375 1.520.144 - 339.231 671.359 2.262.550 1.591.191 -742.273 - 1.031.564 – 289.291 18.594.899 18.099.746 - 495.153 Segnaliamo che nel saldo dei crediti verso clienti al 31 dicembre 2014 è compreso il credito ceduto al factor pro soluto (Gruppo Fiat) per un ammontare netto pari a € 3.343.096, rappresentativo di crediti lordi per € 31.111.071 ed anticipazioni ricevute pari a € 27.767.975. Il Fondo svalutazione crediti è stato valutato in funzione dei crediti effettivamente dubbi o degli insoluti accertati alla data di chiusura del bilancio ed è ritenuto congruo in relazione alle prevedibili perdite su crediti. Nell’esercizio la società ha ritenuto di procedere ad un accantonamento per svalutazione crediti nella misura di € 289.291. La voce Crediti verso Imprese controllate entro 12 mesi iscritta per complessivi € 8.338.487 è così composta: Descrizione Importo oltre i 5 anni Proma Ssa Srl 6.735.108 0 Proma Poland 560.987 0 Proma Hispania 684.829 0 Proma ICG 157.449 0 Proma France 138.114 0 Promaghreb Totale 62.000 0 8.338.487 0 35 La voce Crediti verso Imprese collegate entro 12 mesi iscritta per complessivi € 4.377.852 è così composta: Descrizione Importo Ben Vautier Metalmeccanica Spa oltre i 5 anni 61.705 0 2.503.730 0 881.600 0 PMC Automotive Italia Srl 82.661 0 PMC Automotive Melfi Srl 232.820 0 PMC Automotiva do Brasil Ltda 615.336 0 4.377.852 0 PMC Automotive DOO PMC Automotive Spa Totale I crediti verso società controllate e collegate sono riferiti ai crediti di natura commerciale per forniture di prodotti finiti ed attrezzature effettuate ai normali prezzi di mercato. La voce Crediti Tributari risulta nulla. Di seguito la movimentazione del saldo: Descrizione Saldo iniziale Saldo finale Variazione - Credito I.V.A. 605.112 0 - 605.112 Totali 605.112 0 - 605.112 La voce Crediti per imposte anticipate iscritta per complessivi € 147.440 è stata generata in dettaglio dalle seguenti voci: Voci Imponibile Aliq. Credito Ires per Ammort. fabbricati rivalutati 455.302 27,50% 125.208 Irap per Ammort. fabbricati rivalutati 455.302 4,82% 21.946 5.934 4,82% 286 Irap ex Gamma TOTALE 147.440 Ulteriori informazioni in merito ai “Crediti per imposte anticipate” vengono fornite nella sezione “Imposte dell’esercizio”. La voce Crediti verso Altri iscritta per complessivi € 2.045.411 è così composta: Descrizione Saldo iniziale - Crediti per anticip. C.I.G./C.I.G.S Saldo finale Variazione 403.139 299.035 - 104.104 - Crediti vs Inail 29.970 40.561 10.591 - Crediti d’imposta legge 388 18.765 15.012 - 3.753 - Crediti verso Erario 554.069 493.719 - 60.350 - Crediti per rimborso IRES 583.784 583.784 0 750.315 613.300 -137.015 2.340.041 2.045.411 -294.631 - Crediti diversi Totali ATTIVO CIRCOLANTE - ATTIVITÀ FINANZIARIE Le attività finanziarie comprese nell’attivo circolante sono pari a € 6.509.724 (€ 1.526.856 nel precedente esercizio).La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati: Descrizione Partecipazioni in imprese controllate Altri titoli Totali Saldo iniziale Saldo finale Variazione 1.469.799 1.450.728 - 19.071 57.057 5.058.996 5.001.939 1.526.856 6.509.724 4.982.868 Maggiori informazioni in merito alle partecipazioni in imprese controllate sono riportate nei commenti della relativa voce riportata nell’attivo immobilizzato. 36 Di seguito la movimentazione nell’esercizio degli Altri titoli: Descrizione Incremento / Riclassifiche 31/12/2013 Polizza Axa protezione patrimonio Rivalutazioni Svalutazioni 31/12/2014 57.056 0 0 1.940 0 58.996 0 5.000.000 0 0 0 5.000.000 57.056 5.000.000 0 1.940 0 5.058.996 Polizza Intesa Vita ISV Saldo Decremento La rivalutazione di € 1.940 è stata operata per ricondurre il valore della polizza all’effettiva quotazione al 31 dicembre 2014. ATTIVO CIRCOLANTE - DISPONIBILITÀ LIQUIDE Le disponibilità liquide comprese nell’attivo circolante sono pari a € 9.235.736 (€ 9.397.461 nel precedente esercizio). La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati: Descrizione Saldo iniziale Depositi bancari e postali Denaro e valori in cassa Totali Saldo finale Variazione 9.376.508 9.212.792 - 163.716 20.953 22.944 1.991 9.397.461 9.235.736 - 161.725 Il saldo rappresenta le disponibilità liquide alla data di chiusura dell’esercizio. Per i dettagli sul cash flow generato nel corso dell’esercizio si rinvia al paragrafo “situazione finanziaria”. RATEI E RISCONTI ATTIVI I ratei e risconti attivi sono pari a € 833.184 (€ 951.708 nel precedente esercizio). La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati: Ratei e risconti attivi: Descrizione Saldo iniziale Ratei attivi Saldo finale Variazione 0 129.354 129.354 Risconti attivi 951.708 703.830 - 247.878 Totali 951.708 833.184 - 118.524 Composizione dei risconti attivi: Descrizione Importo Risconti attivi assicurazioni 104.374 Risconti attivi maxicanoni 463.492 Risconti attivi vari 135.964 Totali 703.830 37 PATRIMONIO NETTO Il patrimonio netto esistente alla chiusura dell’esercizio è pari a € 62.499.959 (€ 59.207.723 nel precedente esercizio). Nel prospetto riportato di seguito viene evidenziata la movimentazione subita durante l’esercizio dalle singole poste che compongono il Patrimonio Netto. Descrizione All’inizio dell’esercizio precedente Capitale Sociale Riserva Legale Riserva da soprapprezzo azioni Riserve da Rivalutazione Riserva Statutaria 16.897.064 1.017.172 5.611.038 7.818.611 0 - Attribuzione di dividendi 0 0 0 0 0 - Altre destinazioni 0 0 0 0 0 Altre 0 139.741 0 0 0 Risultato dell’esercizio precedente 0 0 0 0 0 16.897.064 1.156.913 5.611.038 7.818.611 0 - Attribuzione di dividendi 0 0 0 0 0 - Altre destinazioni 0 5.611.038 - 5.611.038 0 0 Destinazione del risultato dell’esercizio: Altre variazioni: Alla chiusura dell’esercizio precedente Destinazione del risultato dell’esercizio: Altre variazioni: Altre (destinazione utile anno precedente) Altre (Aumento Capitale Sociale) 0 195.665 0 0 0 25.345.596 0 0 - 7.818.611 0 0 0 0 0 0 42.242.660 6.963.616 0 0 0 Risultato dell’esercizio corrente Alla chiusura dell’esercizio corrente Descrizione All’inizio dell’esercizio precedente Riserva per azioni proprie in portafoglio Utili (perdite) portati a nuovo Altre Riserve Risultato dell’esercizio Totale 2.580.000 19.075.717 0 2.794.827 55.794.429 - Attribuzione di dividendi 0 -500.000 0 0 -500.000 - Altre destinazioni 0 0 0 -2.794.827 -2.794.827 Altre 0 2.655.086 0 0 2.794.827 Risultato dell’esercizio precedente 0 0 0 3.913.294 3.913.294 2.580.000 21.230.803 0 3.913.294 59.207.723 - Attribuzione di dividendi 0 -500.000 0 0 -500.000 - Altre destinazioni 0 0 0 0 0 Destinazione del risultato dell’esercizio: Altre variazioni: Alla chiusura dell’esercizio precedente Destinazione del risultato dell’esercizio: Altre variazioni: Altre (destinazione utile anno precedente) 0 3.717.629 0 - 3.913.294 0 Altre (Aumento Capitale Sociale) 0 -17.526.985 0 3.913.294 0 0 0 0 3.792.236 3.792.236 2.580.000 6.921.447 0 3.792.236 62.499.959 Risultato dell’esercizio corrente Alla chiusura dell’esercizio corrente La composizione delle riserve di rivalutazione è la seguente: Descrizione Saldo iniziale Utilizzo per copertura perdite Altri movimenti Saldo finale Legge n. 185/2008 7.818.611 0 -7.818.611 0 Totali 7.818.611 0 -7.818.611 0 Si segnala che il 22 luglio 2014 la società ha provveduto ad effettuare un aumento di capitale gratuito, portando il valore unitario delle azioni da 1 € a 2,5 €, utilizzando, tra le altre, anche la riserva da rivalutazione ex L 185/08. 38 La composizione delle altre riserve è la seguente: Aumento Capitale Sociale Saldo iniziale Destinazione risultato anno precedente Distribuzione Dividendi 7.109.153 3.717.629 - 500.000 - 3.408.792 - 1.065.168 5.852.822 13.019.471 0 0 - 13.016.014 - 3.457 0 Riserva avanzo di fusione 1.102.263 0 0 - 1.102.263 0 0 Riverva ex DM 6/08/2010 MI.S.E. 0 0 0 0 1.068.625 0 -84 0 0 84 0 0 21.230.803 3.717.629 - 500.000 - 17.526.985 0 6.921.447 Descrizione Riserva straordinaria o facoltativa Riserva non distribuibile da rivalutazione partecipazioni Differenza da arrotondamento all’unità di Euro Totali Altri movimenti Saldo finale bilancio Le informazioni richieste dall’articolo 2427, punto 7-bis del Codice Civile relativamente alla specificazione delle voci del patrimonio netto con riferimento alla loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché alla loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, sono desumibili dal prospetto seguente: Natura/Descrizione Possibilità di utilizzazione Importo Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre periodi precedenti Quota disponibile Per copertura perdite Per altre ragioni 42.242.660 Riserva di Capitale: Riserva Legale 6.693.616 Capitale Sociale Riserve di utili: B 0 5.852.822 Riserva Straordinaria o facoltativa 5.852.822 A-B–C Riserva ex DM 6/08/2010 MI.S.E. 1.068.625 B Riserva azioni proprie in portafoglio 0 1.000.000 2.580.000 TOTALE RISERVE 16.465.063 Quota non distribuibile 10.612.241 5.852.822 Residua quota distribuibile LEGENDA A per aumento capitale sociale B per copertura perdite C per distribuzione ai soci Le informazioni richieste dall’articolo 2427, punto 17 del Codice Civile relativamente ai dati sulle azioni che compongono il capitale della società, al numero ed al valore nominale delle azioni sottoscritte nell’esercizio sono desumibili dai prospetti seguenti: Descrizione Numero azioni a inizio esercizio Valore azioni a inizio esercizio Numero azioni sottoscritte Valore azioni sottoscritte Numero azioni alla fine esercizio Valore azioni alla fine esercizio Ordinarie 16.897.064 16.897.064 0 0 16.897.064 42.242.660 Totali 16.897.064 16.897.064 0 0 16.897.064 42.242.660 Il capitale sociale risulta così composto: Azionista % Numero azioni Valore nominale unitario azioni Valore nominale azioni FINPO SRL 59,54 % 10.060.568 2,50 € 25.151.420 € Fusco Ezio 14,01 % 2.366.795 2,50 € 5.916.988 € PROMA SPA (azioni proprie) 7,45 % 1.258.053 2,50 € 3.145.133 € Fusco Marco Antonio 7,00 % 1.183.397 2,50 € 2.958.493 € Fusco Rossella 7,00 % 1.183.397 2,50 € 2.958.493 € Lear Service (Netherland) B.V. 5,00% 844.854 2,50 € 2.112.135 € 39 Azionista % Totali Valore nominale unitario azioni Numero azioni 100 % Valore nominale azioni 16.897.064 42.242.660 € FONDI PER RISCHI ED ONERI Il Fondo per Rischi ed Oneri è iscritto tra le passività per complessivi € 593.274 (€ 0 nel precedente esercizio). I movimenti delle singole voci sono così rappresentati: Descrizione Accantonamenti dell’esercizio Saldo iniziale Utilizzi dell’esercizio Saldo finale Variazione Altri 0 593.274 0 593.274 593.274 Totali 0 593.274 0 593.274 593.274 TFR Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato è iscritto tra le passività per complessivi € 3.518.043 (€ 3.635.149 nel precedente esercizio). Tale importo corrisponde all’effettivo debito dell’azienda verso i dipendenti alla data di chiusura dell’esercizio per gli obblighi derivanti dall’applicazione delle leggi in materia. Gli utilizzi e gli accantonamenti operati nel corso dell’esercizio trovano sintesi nei prospetti sotto riportati. Descrizione Accantonamenti dell’esercizio Saldo iniziale Utilizzi dell’esercizio Saldo finale Variazione Trattamento fine rapporto di lavoro subordinato 3.635.149 883.664 1.000.740 3.518.043 - 117.106 Totali 3.635.149 883.664 1.000.740 3.518.043 - 117.106 Gli utilizzi dell’esercizio sono così composti: Descrizione Importo Licenziamenti 70.970 Acconti su TFR 93.204 Imposte 8.252 Previdenza complementare Trasferimenti all’Inps Totale 312.820 515.494 1.000.740 Gli utilizzi sono costituiti dalle liquidazioni e dalle anticipazioni erogate nell’esercizio, e dal rigiro della quota TFR destinato a Fondo Tesoreria INPS e ad altri Fondi. DEBITI I debiti sono iscritti nelle passività per complessivi € 87.488.059 (€ 71.086.097 nel precedente esercizio). La composizione delle singole voci è così rappresentata: Descrizione Saldo iniziale Saldo finale Variazione Debiti verso banche 38.101.343 48.852.367 10.751.024 Acconti 2.694.450 37.000 - 2.657.450 23.766.202 29.638.230 5.872.028 Debiti verso imprese controllate 1.559.607 1.758.551 198.944 Debiti verso imprese collegate 1.616.272 1.321.914 -294.358 Debiti tributari 1.454.583 3.823.205 2.368.622 691.049 699.791 8.742 Debiti verso fornitori Debiti vs.istituti di previdenza e sicurezza sociale Altri debiti Totali 1.202.591 1.357.000 154.409 71.086.097 87.488.059 16.401.962 Il saldo al 31 dicembre 2014 è così suddiviso secondo le scadenze: 40 Descrizione Entro i 12 mesi Debiti verso banche Oltre i 12 mesi Oltre i 5 anni Totale 17.986.450 30.865.917 1.548.000 37.000 0 0 37.000 29.638.230 0 0 29.638.230 Debiti verso imprese controllate 1.758.551 0 0 1.758.551 Debiti verso imprese collegate 1.321.914 0 0 1.321.914 3.823.205 0 0 3.823.205 699.791 0 0 699.791 1.357.000 0 0 1.357.000 56.622.142 30.865.917 1.548.000 87.488.059 Acconti Debiti verso fornitori Debiti tributari Debiti vs. istituti di previdenza e sicurezza sociale Altri debiti Totali 48.852.367 Qui di seguito vengono riportate le informazioni concernenti le garanzie reali sui beni sociali, ai sensi dell’art. 2427, punto 6 del Codice Civile: Descrizione Debiti non assistiti da garanzie reali Debiti verso banche Debiti assistiti da garanzie reali Totale 37.245.492 11.606.876 Acconti 48.852.367 37.000 0 37.000 29.638.230 0 29.638.230 Debiti verso imprese controllate 1.758.551 0 1.758.551 Debiti verso imprese collegate 1.321.914 0 1.321.914 3.823.205 0 3.823.205 699.791 0 699.791 Debiti verso fornitori Debiti tributari Debiti vs.istituti di previdenza e sicurezza sociale Altri debiti Totali 1.357.000 0 1.357.000 75.881.183 11.606.876 87.488.059 La voce debiti verso Banche entro l’esercizio successivo iscritta per complessivi € 17.986.450 è così composta: Descrizione Saldo iniziale Saldo finale Variazione - Mutui bancari 8.786.547 8.406.794 - 379.753 - Altri Finanziamenti a Breve Termine 9.663.901 9.579.656 - 84.245 18.450.448 17.986.450 - 463.998 Totali La voce debiti verso Banche oltre l’esercizio successivo iscritta per complessivi € 30.865.917 è così composta: Descrizione Saldo iniziale Saldo finale Variazione - Mutui bancari 19.650.895 30.865.917 11.215.022 Totali 19.650.895 30.865.917 11.215.022 In relazione ai mutui, ed ai dettami dell’art 2427 c. n. 6 del C.C. e OIC n. 19 di seguito vengono riportati i principali dati (i dati sono riportati in euro migliaia): Importo Residuo al 31.12.2014 (entro 12 mesi) Importo Residuo al 31.12.2014 (oltre 12 mesi) Importo Residuo al 31.12.2014 (di cui oltre 5 anni) Garanzia Data di accensione Importo Originario Scadenza Importo Residuo al 31.12.2014 (totale) MPS --- Agosto 2007 2.084 Giugno 2015 244 244 0 0 MPS Ipoteca Marzo 2011 5.000 Giugno 2019 2.974 623 2.351 0 Unicredit Ipoteca Marzo 2011 4.000 Marzo 2021 2.734 386 2.348 675 Controparte 41 MPS Ipoteca Ottobre 2012 4.300 Ottobre 2019 3.688 650 3.038 0 Sace Giugno 2013 8.000 Giugno 2020 8.000 731 7.269 873 Ipoteca Agosto 2013 2.500 Giugno 2018 2.210 599 1.611 0 Obbligazione Gennaio 2014 5.000 Giugno 2019 4.750 500 4.250 0 Banco Do Brasil --- Marzo 2014 2.000 Aprile 2015 2.000 2.000 0 0 BPER --- Giugno 2014 2.000 Giugno 2018 1.765 483 1.282 0 Ipoteca Luglio 2014 10.000 Luglio 2019 10.000 2.000 8.000 0 --- Dicembre 2014 1.000 Giugno 2019 907 190 717 0 39.272 8.406 30.866 1.548 Cariparma Banca del Mezzogiorno – MCC MPS Banco di Napoli MPS TOTALE Si segnala che la società allo scopo di coprirsi dal rischio tasso di interesse, ha stipulato con Intesa San Paolo Banco di Napoli: • un contratto di interest rate swap con nozionale di riferimento 15.000.000 scadenza 2015. Il fair value alla data di bilancio è pari ad € 334.873 a debito per la società; • un contratto di interest rate swap con nozionale di riferimento 6.000.000 scadenza 2019. Il fair value alla data di bilancio è pari ad € 41.361 a debito per la società; • Cariparma, nozionale di riferimento € 8.000.000, scadenza 30/06/2020 e mark to market di € 284.184 a debito per la società; • Monte Paschi, nozionale di riferimento € 1.500.000, scadenza 30/06/2019 e mark to market di € 35.501 a debito per la società. La voce Acconti, iscritta per complessivi € 37.000 è rappresentativa dell’importo già fatturato relativo ad una commessa in corso. La voce Debiti verso Fornitori iscritta per complessivi € 29.638.230 è così composta : Descrizione Saldo iniziale - Fornitori Italia Saldo finale 21.890.800 22.675.011 784.211 915.442 1.154.202 238.760 959.960 5.809.016 4.849.056 23.766.202 29.638.230 5.872.028 - Fornitori Estero - Fatture da ricevere Totali Variazione La voce Debiti verso Imprese Controllate iscritta per complessivi € 1.758.551 è composta da debiti di natura commerciale per € 404.832 e da debiti di natura finanziaria, per € 1.353.719. La composizione dei debiti di natura commerciale è la seguente: Descrizione Importo oltre i 5 anni Proma SSA Srl 99.029 0 Proma Poland 5.928 0 25.280 0 Lifi Srl Proma Hispania 274.593 0 Totali 404.832 0 La composizione dei debiti di natura finanziaria è la seguente: Descrizione Importo oltre i 5 anni Autostamp 1.353.719 0 Totali 1.353.719 0 42 La voce Debiti verso Imprese Collegate iscritta per complessivi € 1.321.914 è così composta: Descrizione Ben Vautier Metalmeccanica Spa Conti 3 Srl PMC Automotive Italia Srl Totali Importo oltre i 5 anni 764.309 0 577 0 557.028 0 1.321.914 0 La voce Debiti Tributari iscritta per complessivi € 3.823.205 è così composta: Descrizione Saldo iniziale Saldo finale Variazione - IRES 630.877 1.907.848 1.276.971 - IRAP 543.864 400.199 - 143.665 - Debiti vs Erario rit. operate lav. subordinato 269.788 257.485 - 12.303 - Debiti vs Erario rit. operate lav. autonomo 10.054 8.008 - 2.046 0 1.249.666 1.249.666 1.454.583 3.823.205 2.368.622 - IVA Totali La voce Debiti verso Istituti di previdenza e Sicurezza Sociale iscritta per complessivi € 699.791 è così composta: Descrizione Saldo Iniziale Debiti verso Inps Previndai c/contributi Debiti verso Inps co.co.co. Totale Saldo Finale Variazione 667.753 675.568 7.815 20.544 20.676 129 2.753 3.551 798 691.049 699.791 8.741 La voce Altri debiti iscritta per complessivi € 1.357.000 è così composta: Descrizione Sindacati c/ritenute Dipendenti c/mensilità differite Debiti v.so Amministratori e Sindaci Debiti diversi Fondo Cometa Dipendenti per cessioni del V Totale Saldo Iniziale Saldo Finale Variazione 8.183 8.161 -22 1.013.310 1.120.868 107.558 31.957 32.323 366 32.897 77.431 44.534 108.039 110.816 2.777 8.203 7.402 - 801 1.202.590 1.357.000 154.411 43 RATEI E RISCONTI PASSIVI I ratei e risconti passivi sono iscritti nelle passività per complessivi € 658.176 (€ 661.028 nel precedente esercizio). La composizione e i movimenti delle singole voci sono così rappresentati: Ratei e risconti passivi: Descrizione Saldo iniziale Saldo finale Variazione Ratei passivi 340.399 365.006 24.607 Risconti passivi 320.629 293.169 -27.460 Totali 661.028 658.176 - 2.852 Composizione dei ratei passivi: Descrizione Importo Ratei passivi interessi 365.006 Totali 365.006 Composizione dei risconti passivi: Descrizione Importo Risconti passivi L.488 206.433 Risconti passivi L.64 86.736 Totali 293.169 I contributi legge 64 sono riferiti allo stabilimento Proma in San Nicola La Strada. I contributi legge 488 sono riferiti allo stabilimento della incorporata IRP realizzato in San Nicola La Strada. GARANZIE, IMPEGNI E RISCHI Alla data di chiusura dell’esercizio, risultano in essere le seguenti garanzie: Descrizione Saldo iniziale Saldo finale Variazione ALTRE GARANZIE DI FIRMA 36.013.739 27.538.275 - 8475.464 - ad altre imprese 36.013.739 27.538.275 - 8475.464 GARANZIE REALI 31.600.000 23.000.000 - 8.600.000 - ad altre imprese 31.600.000 23.000.000 - 8.600.000 Le fideiussioni dirette sono tutte a favore delle società controllate e collegate e sono relative a garanzie prestate dalla Proma Spa ad istituti di credito per affidamenti bancari. Le garanzie reali rilasciate a favore di società controllate sono relative ad ipoteche rilasciate a fronte di mutui bancari. Qui di seguito vengono riportate ulteriori informazioni concernenti gli impegni e gli altri conti d’ordine: Descrizione Saldo Iniziale Saldo Finale Variazione IMPEGNI ASSUNTI DALL’IMPRESA 4.058.572 3.774.345 - 284.227 - Altro 4.058.572 3.774.345 - 284.227 In questa voce sono ricomprese le rate a scadere dei beni acquistati in leasing. Informazioni sul Conto Economico RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI In relazione a quanto disposto dall’art. 2427, punto 10 del Codice Civile viene esposta nei seguenti prospetti la ripartizione dei ricavi per categorie di attività e per aree geografiche: 44 Suddivisione delle vendite e delle prestazioni per categorie di attività: Descrizione Periodo Precedente Periodo Corrente Variazione Vendite prodotti finiti 97.125.817 95.493.601 -1.632.216 Vendite attrezzature 2.895.083 15.857.314 12.962.231 Vendite servizi 3.109.565 3.907.852 798.287 Vendite materie prime 2.200.488 1.183.477 -1.017.011 Vendite sfridi di lavorazione 5.108.461 5.308.981 200.520 57.990 26.395 -31.595 110.497.403 121.777.620 11.280.216 Vendite diverse Totali Suddivisione delle vendite e delle prestazioni per aree geografiche: Descrizione Periodo Precedente Periodo Corrente Variazione Italia 87.588.650 100.057.011 Altri paesi U.E. 13.172.641 13.695.047 522.406 Resto d’Europa 9.736.108 8.025.562 -1.710.546 110.497.403 121.777.620 11.280.221 Totali 12.468.361 ALTRI RICAVI E PROVENTI Gli altri ricavi e proventi sono iscritti nel valore della produzione del conto economico per complessivi € 272.548 (€ 69.768 nel precedente esercizio). La composizione delle singole voci è così costituita: Descrizione Periodo Precedente Plusvalenze ordinarie Periodo Corrente Variazione 0 210.477 210.477 Altri ricavi e proventi 37.614 34.612 -3.002 Contributi in conto esercizio 32.154 27.459 -4.695 Totali 69.768 272.548 202.780 COSTI PER MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci sono iscritti nei costi della produzione del conto economico per complessivi € 75.995.712 (€ 71.223.152 nel precedente esercizio). La composizione delle singole voci è così costituita: Descrizione Periodo Precedente - Materie prime Periodo Corrente Variazione 54.092.955 53.203.847 -889.108 - Semilavorati 5.405.543 13.226.792 7.821.249 - Prodotti finiti 9.859.935 7.863.429 -1.996.506 - Materiali di consumo 1.098.257 1.051.741 -46.516 - Materiali di manutenzione 180.077 134.064 -46.013 - Imballi 156.410 125.613 -30.797 56.355 38.744 -17.611 - Cancelleria - Carburanti e lubrificanti 59.288 67.753 8.465 - Altri 314.333 283.729 -30.604 Totali 71.223.152 75.995.712 4.772.560 SPESE PER SERVIZI Le spese per servizi sono iscritte nei costi della produzione del conto economico per complessivi € 14.333.686 (€ 14.329.228 nel precedente esercizio). La composizione delle singole voci è così costituita: 45 Descrizione Periodo Precedente Periodo Corrente Variazione Trasporti 2.754.993 2.607.466 Lavorazioni esterne 5.549.631 5.717.008 167.377 1.407.947 1.335.745 -72.202 188.860 172.270 -16.590 8.020 11.983 3.963 505.600 394.007 -111.593 Servizi e consulenze tecniche 984.876 1.773.594 788.718 Compensi agli amministratori 430.000 449.967 19.967 Prestazioni assimilate al lavoro dipendente 300.260 265.702 -34.558 Spese telefoniche 347.816 273.065 -74.751 Assicurazioni 260.633 248.305 -12.328 1.590.592 1.084.574 -506.018 14.329.228 14.333.686 4.458 Energia elettrica Gas Acqua Spese di manutenzione e riparazione Altri Totali -147.527 SPESE PER GODIMENTO BENI DI TERZI Le spese per godimento beni di terzi sono iscritte nei costi della produzione del conto economico per complessivi € 2.317.621 (€ 2.404.766 nel precedente esercizio). La composizione delle singole voci è così costituita: Descrizione Periodo Precedente Affitti e locazioni Periodo Corrente Variazione 998.657 982.981 -15.676 Canoni di leasing beni mobili 1.406.109 1.334.640 -71.469 Totali 2.404.766 2.317.621 -87.145 COSTO DEL PERSONALE Il costo del personale iscritto per € 16.777.819 (€ 16.113.775 nel precedente esercizio) registra un incremento nell’esercizio di € 664.044. Tale variazione, è sostanzialmente da ricondurre al maggior numero di ore lavorate nel corso dell’esercizio visto l’incremento di fatturato registrato. ONERI DIVERSI DI GESTIONE Gli oneri diversi di gestione sono iscritti nei costi della produzione del conto economico per complessivi € 473.780 (€ 301.813 nel precedente esercizio). La composizione delle singole voci è così costituita: Descrizione Periodo Precedente Imposte di bollo IMU Diritti camerali Minusvalenze ordinarie Periodo Corrente Variazione 4.689 5.805 1.116 160.057 178.547 18.490 4.392 4.278 -114 894 0 -894 Altri oneri di gestione 131.782 285.150 153.369 Totali 301.813 473.780 171.967 INTERESSI E ALTRI ONERI FINANZIARI In relazione a quanto disposto dall’art. 2427, punto 12 del Codice Civile viene esposta nel seguente prospetto la suddivisione della voce “interessi ed altri oneri finanziari”: Descrizione Relativi a prestiti obbligazionari Relativi a debiti verso banche Altri Totale Altri 0 2.476.814 774.249 3.251.063 Totali 0 2.476.814 774.249 3.251.063 46 Gli interessi relativi a debiti verso banche sono così composti: Descrizione Importo Interessi passivi su finanziamenti a breve 69.600 Interessi passivi su finanziamenti a lungo termine 1.758.888 Interessi passivi su derivati 648.326 Totali 2.476.814 Gli interessi verso Altri sono così composti: Descrizione Importo Interessi passivi di factoring 625.705 Interessi passivi diversi 148.544 Totali 774.249 UTILI E PERDITE SU CAMBI Qui di seguito vengono riportate le informazioni concernenti la suddivisione degli utili e delle perdite su cambi derivanti dalla valutazione di fine esercizio rispetto a quelli effettivamente realizzati: Descrizione Parte realizzata Parte valutativa Totale Utili su cambi 266 0 266 Perdite su cambi 686 0 686 PROVENTI STRAORDINARI In relazione a quanto disposto dall’art. 2427, punto 13 del Codice Civile il seguente prospetto riporta la composizione dei proventi straordinari: Descrizione Periodo Precedente Periodo Corrente Variazione Sopravvenienze attive 228.908 379.296 150.388 Totali 228.908 379.296 150.388 Le sopravvenienze attive si riferiscono per: • 134 € migliaia circa, a note di variazione ricevute da fornitori e/o clienti relative ad anni precedenti; • 10 € migliaia circa, ad imposte relative ad esercizi precedenti; • 235 € migliaia circa, ad un rimborso Ires per Irap indeducibile relativo agli anni 2004 - 2007. ONERI STRAORDINARI In relazione a quanto disposto dall’art. 2427, punto 13 del Codice Civile il seguente prospetto riporta la composizione degli oneri straordinari: Descrizione Periodo Precedente Periodo Corrente Variazione Sopravvenienze passive 295.950 322.520 26.570 Totali 295.950 322.520 26.570 Le sopravvenienze passive si riferiscono per: • 81 € migliaia circa, ad incentivo all’esodo corrisposto ai dipendenti; • 131 € migliaia circa, ad imposte relative ad esercizi precedenti; • 110 € migliaia circa, a note variazione nei confronti di clienti e fornitori. 47 IMPOSTE SUL REDDITO La composizione delle singole voci è così rappresentata: Descrizione Imposte correnti IRES Imposte differite Imposte anticipate 911.163 0 IRAP 711.609 Totali 1.622.772 Proventi (Oneri) trasparenza -4.637 0 0 -813 0 0 -5.450 0 DETERMINAZIONE DELL’IMPONIBILE IRES UTILE DI ESERCIZIO 2014 3.792.236 VARIAZIONI IN AUMENTO IRES 911.163 IRAP 711.609 DIVIDENDI 83.861 ASSICURAZIONI AUTOVETTURE 7.345 TASSE POSSESSO AUTOVETTURE 1.029 MANUTENZIONE AUTOVETTURE 18.161 CARBURANTI AUTOVETTURE 51.812 TELEFONI CELLULARI 11.581 SPESE DI RAPPRESENTANZA 15.697 SVALUTAZIONE CREDITI NON DEDUCIBILI 404.934 EROGAZIONI LIBERALI 5.310 LEASING AUTOVETTURE 8.945 FITTO AUTOVETTURE 31.599 AMM.TO AUTOVETTURE 335 OMAGGI 36.672 IMPOSTE E TASSE INDEDUCIBILI 98.851 COSTI INDEDUCIBILI 28.395 QUOTE ASSOCIATIVE 2014 NON PAGATE 2.500 PERDITE SU PARTECIPAZIONI 4.124.881 ACCANTONAMENTO A FONDO RISCHI FUTURI 593.274 TARI NON PAGATA NEL 2014 16.420 SOPRAVVENIENZE PASSIVE INDEDUCIBILI 241.498 MULTE PENALI SANZIONI 56.994 IMU 154.831 CANONI LEASING 11.369 IMPOSTE ANTICIPATE 5.450 TOTALE 7.634.516 VARIAZIONI IN DIMINUZIONE 15% IMU SU IMMOBILI STRUMENTALI 23.225 TARSU 2013 PAGATA NEL 2014 11.158 ALTRE VOCI 3.443 RIVALUTAZIONE PARTECIPAZIONI 6.772.828 SOPRAVVENIENZE ATTIVE NON IMPONIBILI 245.380 10% IRAP VERSATA NEL 2014 84.595 PREVIDENZA COMPLEMENTARE 34.531 QUOTE ASSOCIATIVE 2013 PAGATE NEL 2014 2.097 AMMORTAMENTO FABBRICATI 16.863 IRAP SU DIPENDENTI 711.607 TOTALE 7.905.727 48 IMPONIBILE 3.521.025 - perdite esercizi precedenti ACE -207.709 IMPONIBILE IRES 3.313.316 IRES 27,5% 911.163 DETERMINAZIONE DELL’IMPONIBILE IRAP RICAVI DELLE VENDITE E PRESTAZIONI 121.777.620 VARIAZIONE DELLE RIMANENZE -2.598.472 INCREMENTI DI IMMOBIL.PER LAVORI INT. 0 ALTRI RICAVI E PROVENTI 272.548 TOTALE COMPONENTI POSITIVI 119.451.696 COSTI PER MATERIE PRIME 75.995.712 COSTI PER SERVIZI 14.333.686 COSTI PER GODIMENTO BENI DI TERZI 2.317.621 AMMORTAMENTO IMM. MATERIALI 2.620.503 AMMORTAMENTO IMM. IMMATERIALI 482.905 VARIAZIONI DELLE RIMANENZE 393.240 ONERI DIVERSI DI GESTIONE 473.780 TOTALE COMPONENTI NEGATIVI 96.617.446 PRESTAZIONI OCCASIONALI/ASSOCIATI/COLL. 715.669 INTERESSI SU CANONI LEASING 124.393 IMU 154.831 ALTRE VARIAZIONI IN AUMENTO 204.141 TOTALE VARIAZIONI IN AUMENTO 1.199.034 ALTRE VARIAZIONI IN DIMINUZIONE 1.333.807 TOTALE VARIAZIONI IN DIMINUZIONE 1.333.807 Valore della produzione Lorda 22.699.477 DEDUZIONI ART. 11 7.583.076 Valore della produzione Netta 15.116.402 IMPONIBILE IRAP 15.116.402 IRAP 3,90% 139.221 IRAP 4,82% 47.608 IRAP 4,97% 524.777 TOTALE IRAP 711.607 49 Altre Informazioni OPERAZIONI DI LOCAZIONE FINANZIARIA Qui di seguito vengono riportate le informazioni concernenti le operazioni di locazione finanziaria, ai sensi dell’art. 2427, punto 22 del Codice Civile: 31 DICEMBRE 2014 A) ATTIVITA’ - contratti in corso a) valore dei beni alla fine dell’esercizio precedente 7.734.942 b) fondo ammortamento beni in leasing alla fine dell’esercizio precedente - 4.128.872 Valore netto dei beni in leasing alla fine dell’esercizio precedente 3.605.800 c) beni acquistati nell’esercizio 1.016.000 d) beni riscattati nell’esercizio Costo storico 0 d) beni riscattati nell’esercizio Fondo ammortamento 0 e) quote d’ ammortamento di competenza dell’esercizio - 1.195.143 f) rettifiche e riprese di valore - Valore dei beni in leasing al termine dell’esercizio in corso 8.750.672 Fondo ammortamento virtuale - 5.324.015 Totale A) 3.426.657 B) BENI RISCATTATI Maggior valore dei beni riscattati, determinato secondo la metodologia finanziaria, rispetto al loro valore netto contabile alla fine dell’esercizio 0 Totale B) 0 C) PASSIVITA’ Debiti impliciti alla fine dell’esercizio precedente 3.343.598 di cui scadenti nell’esercizio successivo 948.784 di cui scadenti oltre l’esercizio successivo 2.394.814 + Debiti impliciti sorti nell’esercizio 812.800 - Riduzioni per rimborso delle quota capitale - 1.017.373 - Riduzioni per riscatti nel corso dell’esercizio - C) Debiti impliciti alla fine dell’esercizio 3.139.026 D) effetto complessivo lordo alla fine dell’esercizio (A+B-C) 287.631 E) effetto fiscale 139.901 F) effetto sul patrimonio netto a fine esericizio 427.532 CONTO ECONOMICO Storno canoni su operazioni di leasing finanziario 1.277.719 Rilevazione quote di ammortamento su contratti in essere - 1.195.143 Storno quote di ammortamento su beni riscattati 65.747 Rilevazione onere finanziario su operazioni in leasing - 135.497 Rettifiche/riprese su beni in leasing - Effetto sul risultato ante imposte 12.826 Rilevazione effetto fiscale - 4.145 Effetto su risultato dell’esercizio 8.681 50 COMPOSIZIONE DEL PERSONALE Qui di seguito vengono riportate le informazioni concernenti il personale, ai sensi dell’art. 2427, punto 15 del Codice Civile: Numero dipendenti iniziali Descrizione Dirigenti Quadri Impiegati Dimissioni / licenziamenti nell’esercizio Assunzioni nell’esercizio Passaggi di categoria +/(-) Numero dipendenti finali 7 1 0 0 8 4 0 0 0 4 67 7 0 0 74 Operai 382 10 21 0 371 Totale 460 18 21 0 457 COMPENSI AGLI ORGANI SOCIALI Qui di seguito vengono riportate le informazioni concernenti gli amministratori ed i sindaci, ai sensi dell’art. 2427, punto 16 del Codice Civile: Descrizione Periodo Precedente Collegio Sindacale Periodo Corrente Variazione 31.957 31.957 0 Organo amministrativo 430.000 430.000 0 Totali 461.957 461.957 0 COMPENSI SOCIETÀ DI REVISIONE PER LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI Descrizione Periodo Corrente PricewaterhouseCoopers SpA 82.500 Totali 82.500 SITUAZIONE FINANZIARIA Di seguito è stato esposto il rendiconto finanziario dell’esercizio 2014 della Proma Spa che evidenzia un cash-flow negativo di € 161.725. Per una più completa comprensione dell’andamento finanziario si rinvia a quanto esposto nel bilancio consolidato. In ogni caso la capacità di far fronte all’indebitamento complessivo ed ai relativi oneri finanziari futuri, valutato anche con riguardo alla posizione complessiva del gruppo, è assicurata dal cash flow atteso nei prossimi esercizi. 31/12/2014 31/12/2013 Utile Netto 3.792.236 3.913.294 Svalutazioni ed ammortamenti e costi non monetari 2.386.936 2.014.112 6.179.172 5.927.406 + FLUSSO DEL CAPITALE CIRCOLANTE + / - Crediti + / - Rimanenze 421.813 3.904.259 3.543.684 189.554 + / - Debiti di natura commerciale 5.648.086 3.522.651 Variaz Fondo TFR e Fondi per Rischi ed Oneri - 980.373 -1.483.309 FLUSSO FINANZIARO OPERATIVO = FLUSSO DI CASSA DELLA GESTIONE CORRENTE incr. / (decr.) immobilizzazioni materiali incr. / (decr.) immobilizzazioni immateriali 51 8.633.210 6.133.155 14.812.382 12.060.561 - 4.175.403 - 4.575.193 - 688.842 - 783.288 31/12/2014 incr. / (decr.) immobilizzazioni finanziarie incr. / (decr.) investimenti finanziari nel circolante INVESTIMENTI / DISMISSIONI ( - / + ) 31/12/2013 - 15.378.016 - 8.469.801 - 4.982.869 2.497.890 -25.225.131 - 11.330.392 -463.998 284.171 Banche a medio lungo termine 11.215.022 8.413.453 Variazione di capitale e riserve - 500.000 - 500.000 Banche a breve termine FABBISOGNO / FLUSSO FINANZIARIO NON OPERATIVO ( - /+ ) = VARIAZIONE DISPONIBILITA’ IMMEDIATA (cash flow) + DISPONIBILITA’ MONETARIA INIZIALE = DISPONIBILITA’ FINALE 10.251.024 8.197.624 - 161.725 8.927.793 9.397.463 469.670 9.235.738 9.397.463 Il presente bilancio rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico dell’esercizio e corrisponde alle scritture contabile. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE: PINO NICOLA GIORGIO FUSCO EZIO Presidente Consigliere Delegato CAVALLO GIUSEPPE MARINO Consigliere FUSCO MARCO ANTONIO Consigliere LOMBARDI VINCENZO Consigliere NUNZIATA VINCENZO Consigliere PINO LUCAConsigliere 52 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 53 54 55 56 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AL BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2014 57 58 59 60 61 62 63 64 65 ALLEGATO II Bilancio consolidato del Gruppo relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 e relativa certificazione 53 PROMA SPA BILANCIO CONSOLIDATO ANNO 2014 INDICE RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2014 Pag 5 BILANCIO E NOTA INTEGRATIVA AL 31 DICEMBRE 2014 Pag 15 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE (art. 14 del Dlgs. 27 gennaio 2010, n°39) Pag 45 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL’ASSEMBLEA DEI SOCIPag 49 4 PROMA SpA Sede in SAN NICOLA LA STRADA - V.LE CARLO III I TRAVERSA, Capitale Sociale versato € 42.242.660,00 Registro imprese di CASERTA n. REA 0128292 Partita IVA: 01872610611 Codice Fiscale: 01872610611 RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31/12/2014 Gli importi sono espressi in euro migliaia Signori Azionisti, il bilancio consolidato che sottoponiamo al vostro esame, evidenzia un utile di € migliaia 5.216. Ai sensi di quanto disposto dall’art. 2364, comma 2 del Codice Civile, ed in conformità con le previsioni statutarie, ci si è avvalsi del maggior termine di 180 giorni per l’approvazione del Bilancio. Le ragioni che hanno determinato il ricorso a tale maggior termine, sono da individuare nelle tempistiche di ottenimento dei dati dalle consociate estere, sottoposte a diverse disposizioni di legge. Andamento del settore Come Vi è noto il vostro gruppo opera nel settore “Automotive” e svolge attività di stampaggio ed assemblaggio di particolari in lamiera e di strutture sedili per le autovetture delle principali Case automobilistiche mondiali. Tale settore è stato caratterizzato, nell’ultimo quinquennio, da un forte calo delle vendite che solo a partire dalla fine del 2013 ha registrato, a livello globale, una leggera inversione di tendenza. Nel 2014 si è registrato un incremento della domanda di autovetture del 3,4%, mentre per i veicoli commerciali leggeri, l’incremento della domanda è stato pari al 2,1%, con una crescita media complessiva del 3,0% rispetto al 2013. In particolare le immatricolazioni globali di autovetture e veicoli commerciali leggeri nel 2014 sono state pari a 88,2 mil. a fronte di immatricolazioni registrate nel 2013 per 85,6 mil.; per una migliore comprensione delle variazioni intervenute nelle singole aree geografiche, si veda la tabella di seguito: AUTOVETTURE VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI TOTALE REGIONE 2014 2013 VAR. % 2014 2013 VAR. % 2014 2013 VAR. % EUROPE 28 + EFTA 13.013.515 12.343.996 5,4% 1.922.048 1.791.626 7,3% 14.935.563 14.135.622 5,7% RUSSIA, TURCHIA E ALTRI EUROPA 3.046.628 3.597.858 -15,3% 498.776 609.510 -18,2% 3.545.404 4.207.368 -15,7% NAFTA 9.188.369 9.039.173 1,7% 10.719.346 9.725.335 10,2% 19.907.715 18.764.508 6,1% AMERCIA CENTRALE E MERIDIONALE 3.990.911 4.515.653 -11,6% 1.581.383 1.754.663 -9,9% 5.572.294 6.270.316 -11,1% ASIA - OCEANIA E MEDIO ORIENTE 34.506.093 32.136.415 7,4% 8.073.398 8.442.207 -4,4% 42.579.491 40.578.622 4,9% CINA 19.700.569 17.927.730 9,9% 3.791.324 4.056.349 -6,5% 23.491.893 21.984.079 6,9% AFRICA 1.230.518 1.224.855 0,5% 469.103 460.288 1,9% 1.699.621 1.685.143 0,9% TOTALE 64.976.034 62.857.950 3,4% 23.264.054 22.783.629 2,1% 88.240.088 85.641.579 3,0% 5 Andamento della gestione La gestione del gruppo ha registrato un incremento del valore della produzione da € migliaia 276.901 del 2013 ad € migliaia 317.756 del 2014, con una variazione positiva di € migliaia 40.855, pari a circa il 14,75%. L’incremento è attribuibile all’avvio delle nuove commesse che il gruppo ha acquisito nel corso degli ultimi esercizi, nelle diverse regioni in cui opera. I costi della produzione, hanno registrato un incremento meno che proporzionale rispetto alla variazione del valore della produzione, passando da € migliaia 264.738 del 2013 ad € migliaia 299.371 del 2014, con un incremento del 13,08%. Il margine operativo lordo passa da € migliaia 25.418 del 2013 ad € migliaia 34.013 del 2014, passando dal 9,17% al 10,70% registrando un incremento in termini percentuali rispetto al 2013 del 1,53%. Da quanto sopra esposto emerge chiaramente che nel 2014 il gruppo ha registrato sia un incremento del valore della produzione superiore rispetto all’andamento del mercato ed un miglioramento della marginalità, attestandosi su valori ottimali rispetto ai comparable di mercato. Tutto questo è il risultato di un’attenta strategia di crescita e di un robusto controllo dei costi, nonostante gli importanti avviamenti, sia in Europa che in sud America. Al fine di consentire taluni necessari approfondimenti ed in ogni caso per una migliore rappresentazione della situazione gestionale di gruppo, nelle tabelle che seguono sono riportati gli schemi di bilancio riclassificati e taluni indici di bilancio con raffronto con l’esercizio precedente. Schemi di Bilancio Riclassificati e principali indici di bilancio (dati in € migliaia) 2014 CAPITALE FISSO (I) CAPITALE CIRCOLANTE (C) 117.318 173.968 Immobilizzazioni Immateriali 7.340 Immobilizzazioni Materiali 93.622 Immobilizzazioni Finanziarie (*) 16.356 Rimanenze 39.593 Liquidità differite (Ld) 121.817 Liquidità immediate (Li) 12.558 Totale Impieghi (K) Patrimonio Netto (N) 74.648 Passività consolidate 60.060 CAPITALE PERMANENTE (P) 74.648 134.708 Capitale Proprio (N) 216.638 156.578 Capitale di Terzi (T) Passività Correnti (Pc) 156.578 CAPITALE CORRENTE (Pc) 291.286 Totale Fonti (K) 291.286 (*) la voce non comprende i crediti immobilizzati esigibili entro l’esercizio successivo 2013 CAPITALE FISSO (I) CAPITALE CIRCOLANTE (C) 106.548 154.149 Totale Impieghi (K) Immobilizzazioni Immateriali 7.323 Immobilizzazioni Materiali 86.477 Immobilizzazioni Finanziarie (*) 12.748 Rimanenze 44.656 Liquidità differite (Ld) 91.220 Liquidità immediate (Li) 18.273 Patrimonio Netto (N) 71.713 Passività consolidate 51.886 CAPITALE PERMANENTE (P) 71.713 123.599 Capitale Proprio (N) 188.984 137.098 Capitale di Terzi (T) Passività Correnti (Pc) 137.098 CAPITALE CORRENTE (Pc) 260.697 Totale Fonti (K) 260.697 (*) la voce non comprende i crediti immobilizzati esigibili entro l’esercizio successivo CONTO ECONOMICO A VALORE AGGIUNTO 31/12/2014 31/12/2013 Variazione Valore della produzione (V) 317.756 276.901 40.855 - Costi esterni 232.256 204.061 28.195 Valore Aggiunto 85.499 72.840 12.660 - Costo del lavoro 51.487 47.422 4.065 Margine Operativo Lordo 34.013 25.418 8.595 6 31/12/2014 31/12/2013 Variazione - Ammortamenti, svalutazioni ed altri accantonamenti CONTO ECONOMICO A VALORE AGGIUNTO 15.628 13.255 2.373 Risultato Operativo (EBIT) 18.385 12.163 6.222 +/- Risultato della gestione accessoria - 88 34 - 122 +/- Risultato della gestione finanziaria - 6.975 -5.683 - 1.292 Risultato Corrente 11.321 6.513 4.807 +/- Componenti straordinarie nette - 730 -320 - 410 Risultato prima delle imposte 10.591 6.193 4.397 - Imposte sul reddito - 5.374 -3.240 - 2.134 Risultato netto (RN) 5.216 2.953 2.263 Di seguito si riportano alcuni indici determinati sulla base dei dati di bilancio: 31/12/2014 31/12/2013 Peso delle immobilizzazioni (I/K) Indicatori 40,28 % 40,87% Peso del capitale circolante (C/K) 59,72 % 59,13% Peso del capitale proprio (N/K) 25,63 % 27,51% Peso del capitale di terzi (T/K) 74,37 % 72,49% Margine di Struttura (N-I) - 42.670 - 34.834 17.390 17.052 Capitale Circolante Netto (C-Pc) Indice di disponibilità (C/Pc) 1,11 1,12 Indice di liquidità ((Li + Ld)/Pc) 0,86 0,80 Indice di copertura del capitale fisso (N/I) 0,64 0,67 ROE (Rn/N) 6,99 % 4,12% ROI (EBIT/Ko) 6,31 % 4,67% ROS (EBIT/V) 5,79 % 4,39% Turnover (V/K) 1,09 1,06 31/12/2014 31/12/2013 Giorni medi giacenza scorte materie prime 36,27 41,56 Giorni medi giacenza scorte semilavorati + prodotti finiti 23,54 23,51 Giorni medi incasso crediti commerciali 90,45 90,57 Giorni medi pagamento debiti commerciali 129,71 128,84 Indicatori Analisi dello Stato Patrimoniale – Finanziario – Economico Le tabelle sopra riportate sono state predisposte riclassificando lo stato patrimoniale al 31 dicembre 2014, in ragione della scadenza degli impieghi e delle fonti ed il conto economico in termini funzionali. Dall’analisi delle stesse si rileva che, nonostante gli importanti investimenti operati nel corso dell’esercizio, in parte in avviamento, la struttura finanziaria del gruppo risulta essere ampiamente equilibrata e che si presta forte attenzione alla correlazione temporale tra fonti ed impieghi. Infatti le fonti di finanziamento a medio lungo termine coprono ampiamente il fabbisogno necessario per il capitale fisso immobilizzato. MARGINE DI STRUTTURA Il Margine di Struttura Primario indica la capacità del Patrimonio Netto a finanziare l’attivo immobilizzato. Il gruppo esprime un Margine di Struttura Primario negativo pari a € migliaia 42.670, nel 2013 tale indice era negativo per € migliaia 34.834. Tale situazione, che denota un incremento del valore delle immobilizzazioni in misura superiore rispetto al Patrimonio Netto, è correlata sia agli investimenti atti a consentire la finalizzazione delle nuove produzioni nelle società esistenti, sia all’acquisizione o costituzione di nuove realtà industriali in Europa e nel mondo; gli stessi, non essendo ancora a regime, non stanno rilasciando corrispondenti effetti a conto economico e, di conseguenza, al patrimonio netto di Gruppo. Al fine di valutare la capacità del Gruppo di far fronte, sia attraverso i mezzi propri disponibili che attraverso fonti di finanziamento durature, agli investimenti a medio e lungo periodo, è necessario analizzare l’andamento del margine di struttura secondario, che rimane ampiamente positivo, passando da € migliaia 17.052 del 2013 ad € migliaia 17.390 del 2014. Dall’analisi di questo indicatore, si può dedurre che il gruppo a fronte di investimenti rilevanti operati nel periodo, ha avuto la capacità di correlare correttamente le fonti di finanziamento rispetto agli impieghi ed altresì che il sistema finanziario ha supportato lo stesso nella realizzazione degli investimenti individuati. 7 Capitale Circolante Netto La seconda correlazione da tenere in esame è il Capitale Circolante Netto (CCN). Questo indice deve essere maggiore o uguale a zero, ossia le attività correnti devono coprire l’intero ammontare delle passività correnti, anche se l’analisi di questo valore deve essere completata con l’analisi della liquidità differita per verificare che non ci siano situazioni critiche. Il CCN segnala, dunque, se e in che misura, se positivo, gli investimenti in attesa di realizzo nell’esercizio e le liquidità sono capienti rispetto agli impegni finanziari di breve termine. Il gruppo ha un capitale circolante netto pari a € migliaia 17.390 nel 2014; nell’esercizio precedente è stato pari a € migliaia 17.052. I valori sono sostanzialmente stabili; questo denota una particolare attenzione nel bilanciare le fonti e gli impieghi in ragione della loro durata. Indice di Disponibilità e Indice di Liquidità L’indice di disponibilità, o current ratio, è pari a 1,11. Tale indice esprime, idealmente, in che misura gli investimenti destinati a trasformarsi a breve in moneta sono sufficienti, se l’indice è maggiore di 1, ad assicurare il tempestivo e conveniente pagamento dei debiti correnti, in assenza di altri flussi monetari. L’indice di disponibilità mette in evidenza un’ottima situazione sotto il profilo finanziario. La solvibilità del gruppo è più che adeguata, consentendo di coprire gli impegni di pagamento a breve termine. Nell’esercizio precedente tale indice era pari a 1,12. La variazione intervenuta è da riferire principalmente oltre che ai rilevanti investimenti in essere per conto dei clienti, che troveranno manifestazione numeraria nel corso del 2015, all’incremento di fabbisogno finanziario registrato dal working capital, per effetto dell’avviamento di nuove produzioni. Il secondo indice di breve periodo è il c.d. indice di liquidità o acid ratio. Esso esprime, idealmente, in che misura gli investimenti destinati a trasformarsi più facilmente e rapidamente a breve in moneta sono sufficienti o insufficienti ad assicurare il tempestivo e conveniente pagamento dei debiti correnti, in assenza di altri flussi monetari. Rispetto all’indice di disponibilità, l’indice di liquidità non considera le rimanenze di magazzino, in quanto si ritiene siano di più difficile liquidabilità rispetto alle attività a breve e alle liquidità immediate. L’indice assume nel gruppo il valore di 0,86, ad indicare un ottimo grado di liquidità. Nell’esercizio precedente tale indice era pari a 0,80. Per completare l’analisi dell’indice di disponibilità e comprenderne la variazione, oltre a tener conto dell’indice di liquidità, bisogna tener conto della durata del capitale circolante netto operativo (calcolato come rapporto tra il CCN ed il valore della produzione), che passa da circa 22,5 giorni del 2013 a circa 20 giorni nel 2014. ROE Il ROE, ai fini dell’analisi della redditività di gruppo, è l’indice capostipite. Esprime il tasso di rendimento, al netto delle imposte, del capitale proprio. Rappresenta un indicatore di sintesi della convenienza ad investire, in qualità di azionista, nel gruppo. Tale indicatore può essere confrontato con i tassi del mercato dei titoli; infatti, dovrebbe essere più alto del tasso di rendimento degli investimenti in titoli “sicuri” in quanto, nella percezione dell’investitore, si dovrebbe assicurare un compenso per il rischio. Il ROE risulta adeguato per il settore di appartenenza. Tale situazione evidenzia un buon andamento della gestione in quanto si è in grado di assicurare una buona remunerazione ai mezzi propri investiti nel gruppo. L’andamento dell’indice segnala, inoltre, che gli indirizzi della gestione impartiti dalla direzione appaiono ottimi sotto il profilo dell’efficienza ed efficacia. Il ROE per il 2014 è pari al 6,99%, nel 2013 era pari al 4,12%. ROI Tale indice esprime il rendimento degli investimenti in assets del gruppo, indipendentemente dalle modalità del loro finanziamento. In altri termini, indica il flusso di reddito operativo prodotto ogni 100 euro di capitale complessivamente investito nel gruppo. Segnala, inoltre, il grado di efficienza ed efficacia nell’impiego del capitale. Si rileva un ROI elevato per il settore di appartenenza, dunque, una gestione di gruppo adeguata. Tanto più alto è questo indice quanto più efficiente ed efficace è la gestione. Il ROI per il 2014 è pari al 6,31%, nel 2013 era pari al 4,67%. ROS Tale indice è il rapporto tra risultato operativo caratteristico e ricavi netti di vendita. Esprime quanto i ricavi di vendita remunerano i costi della gestione caratteristica. Insieme al ROI e al turnover del capitale investito costituisce uno dei tre lati del cd. “triangolo Du Pont”. Infatti ROS × turnover = ROI. Si rileva un ROS positivo e superiore alla media di settore. Tale situazione evidenzia una gestione 8 del gruppo equilibrata. I ricavi di vendita sono in grado di coprire i costi operativi e di generare un margine destinato alla copertura dei costi promananti dalle altre aree gestionali. Il ROS per il 2014 è pari al 5,79%, nel 2103 era pari al 4,39 %. Turnover Tale indice è il rapporto tra ricavi netti di vendita e capitale investito (ovvero il ricavo medio per unità di capitale investito). Viene assimilato ad un indice di rotazione degli investimenti, esprime quanto gli investimenti “ritornano” mediante i ricavi di vendita. Il Turnover per il 2014 è pari a 1,09, nel 2013 era pari a 1,06. Giorni medi giacenza scorte materie prime, semilavorati e prodotti finiti Il tempo di giacenza delle scorte è pari a 36,27 giorni per le materie prime e 23,54 per i prodotti finiti. Tale indice esprime, in termini di numero di giorni, la durata media di permanenza in magazzino delle scorte. L’indice segnala, dal punto di visto tecnico-logistico, la velocità di attraversamento del processo produttivo, dal punto di vista finanziario la rapidità/lentezza con la quale la detenzione delle scorte “impegna” mezzi finanziari prima che quelle scorte siano cedute, direttamente o indirettamente, sul mercato. I valori di riferimento per questo indice sono, in linea di principio, specifici per ciascun gruppo di aziende e dipendono fortemente da variabili quali gli usi commerciali, la forza contrattuale delle parti, il settore, le caratteristiche del processo distributivo, la congiuntura economica. Il numero dei giorni di durata del magazzino viene determinato confrontando il valore medio del magazzino (pari alla media aritmetica del valore delle rimanenze alla fine dell’anno x ed x-1) e le vendite giornaliere. L’attitudine segnaletica dell’indice consiglia di operare un confronto con gruppi di aziende dello stesso settore e in termini orizzontali nel tempo. Giorni medi di incasso crediti commerciali Il tempo di dilazione concessa ai clienti è pari a 90,45 giorni. Tale indice esprime, in termini di numero di giorni, la durata media delle dilazioni di pagamento concesse ai clienti. I valori di riferimento per questo indice sono, in linea di principio, specifici per ciascun gruppo di aziende e dipendono fortemente da variabili quali gli usi commerciali, la forza contrattuale delle parti, il settore, l’estensione geografica dei mercati serviti, la congiuntura economica. Il numero dei giorni di dilazione mediamente accordato ai clienti viene determinato confrontando i crediti commerciali medi (pari alla media aritmetica dei crediti commerciali alla fine dell’anno x ed x-1) e le vendite giornaliere. L’attitudine segnaletica dell’indice consiglia di operare un confronto con le aziende dello stesso settore e in termini orizzontali nel tempo. Giorni medi di pagamento debiti commerciali Infine, il tempo medio di dilazione ricevuto dai fornitori è pari a 129,71 giorni. Tale indice esprime, in termini di numero di giorni, la durata media delle dilazioni di pagamento ottenute dai fornitori. I valori di riferimento per questo indice sono, in linea di principio, specifici per ciascun gruppo di aziende e dipendono fortemente da variabili quali gli usi commerciali, la forza contrattuale delle parti, il settore, l’estensione geografica dei mercati di approvvigionamento, la congiuntura economica. Il numero dei giorni di dilazione mediamente ottenuto dai fornitori viene determinato confrontando i debiti commerciali medi (pari alla media aritmetica dei debiti commerciali alla fine dell’anno x ed x-1) e gli acquisti giornalieri: infatti i costi vengono divisi per 365 gg. L’indice di gruppo è in linea con la media di settore. Analisi della produttività Volendo indagare sulla capacità del gruppo di ottimizzare l’impiego dei fattori produttivi occorre interrogarsi sulla produttività della stessa. A tal fine di seguito si riportano alcuni indicatori, che consentono di valutare, a livello andamentale, la capacità dell’impresa di combinare, economicamente, le risorse della produzione. DESCRIZIONE Es. corrente Variazione Organico aziendale Es. Precedente -77 +79 Variazione % Valore della produzione +14,75% +6,24% Variazione % M.O.L. +33,81% -0,57% 9 Ambiente, sicurezza, salute Ai sensi dell’art. 2428 del Codice Civile qui di seguito si forniscono le informazioni attinenti all’ambiente ed al personale. Il vostro gruppo ha intrapreso ormai da tempo tutte le iniziative necessarie alla tutela dei luoghi di lavoro, secondo quanto disposto dalle legislazioni in materia dai Paesi in cui opera. In particolare il gruppo ha ottenuto le seguenti certificazioni: • ISO EN 14001/96 relativa al sistema di gestione ambientale; • OHSAS 18001/2007relativa al sistema di gestione dell’ambiente e della sicurezza. Il gruppo inoltre si è dotato del documento di valutazione dei rischi ai sensi dell’art.28 del D. Lgs. 81/08. Per quanto concerne le tematiche ambientali il Vostro gruppo ha pianificato la propria attività di investimento ambientale in una prospettiva di eco-efficienza attraverso le seguenti attività: riduzione consumi di energia elettrica, riduzione degli scarti di materiale ferroso, riduzione degli sfridi di lavorazione alle macchine, riduzione dei consumi idrici e riduzione delle polveri totali immesse in atmosfera. Per quanto concerne il personale, il vostro gruppo ha intrapreso ormai da tempo tutte le iniziative necessarie alla tutela dei luoghi di lavoro, secondo quanto disposto dalle legislazioni in materia, previste nei paesi in cui opera. Descrizioni dei principali rischi e incertezze cui il gruppo è esposto Ai sensi dell’art. 2428 del Codice Civile qui di seguito sono indicati i principali rischi cui il vostro gruppo è esposto: Il rischio di mercato, tiene conto sostanzialmente della particolare situazione macroeconomica che coinvolge le economie mondiali, ed in particolar modo il settore automotive, a cui il gruppo è direttamente legato. La situazione macroeconomica globale, fortemente deterioratasi a partire dal 2008, ha registrato dalla fine del 2013 lievi segnali di miglioramento, che per il settore automotive mondiale, si sono riflessi dal 2014 in un incremento delle immatricolazioni di autovetture e veicoli commerciali leggeri di circa il 3% rispetto al 2013. In ogni caso va segnalato che il rischio di mercato risulta essere di complessa misurazione e soprattutto che pur se a livello globale si è registrato un incremento delle vendite di auto e veicoli commerciali leggeri, per talune aree, in cui il gruppo è fortemente esposto, quali l’Europa, la domanda rimane ancora debole ed il rischio di deterioramento delle condizioni macroeconomiche di base, reale. In ogni caso, anche al fine di minimizzare tale rischio, il gruppo ha avviato negli ultimi anni un insieme di attività volte alla diversificazione della propria presenza globale, in modo da contenere la dipendenza da talune aree geografiche, promuovendo un processo compensativo che consentirà di bilanciare le oscillazioni macroeconomiche tra diverse aree geografiche. Il rischio di settore, tiene conto della potenziale concorrenza operabile da parte di gruppi industriali terzi. Al fine di limitare tale rischio, il gruppo investe fortemente in prodotti, con l’obiettivo di massimizzare l’efficienza e contenere il costo del prodotto, tenendo elevato il differenziale competitivo. Considerata la peculiarità dei prodotti venduti dal gruppo, la specializzazione tecnologica, il know – how di prodotto e di processo e la rilevanza finanziaria degli investimenti necessari per l’installazione di capacità produttiva, si ritiene il rischio specifico, limitato per il gruppo nel breve e medio periodo. Il rischio finanziario per il gruppo dipende da fattori esogeni, quali le politiche monetarie operate dalle istituzioni finanziarie centrali, oltre che dalla capacità futura di generare reddito sufficiente, dal quale riverranno i flussi di cassa necessari per il rimborso degli impegni in essere e per il sostenimento degli investimenti necessari, oltre che dalla condivisione da parte delle istituzioni finanziarie delle strategie di medio e lungo periodo del gruppo. In considerazione degli indicatori su esposti, delle positive previsioni economiche e finanziarie future del gruppo, del positivo andamentale dei tassi base di interesse nelle principali aree di interesse e della positiva e proficua collaborazione instaurata con le principali istituzioni finanziarie mondiali, non ravvediamo, nel breve periodo, particolari rischi in questa specifica area. L’esposizione al rischio di credito è ritenuta remota alla luce del rischio di controparte e all’esistenza di rapporti commerciali consolidati. Remoto è ritenuto anche il rischio di liquidità in quanto la politica di gestione della tesoreria è finalizzata a mantenere un livello di cassa adeguato e ad avere a disposizione sufficienti affidamenti da parte del sistema bancario. In merito al rischio di variazione dei flussi finanziari è opportuno segnalare che il gruppo possiede attività finanziarie caratterizzate da basso rischio (assicurazioni di principali emittenti mondiali ed obbligazioni di principali istituti bancari). Il rischio di tasso per il gruppo è il rischio connesso con possibili incrementi del costo della raccolta. Da segnalare che la situazione di forte instabilità dei mercati finanziari, pur se in presenza di una situazione specifica positiva, espone l’azienda ad un potenziale incremento del costo della raccolta. Si segnala infine che il gruppo, al fine di contenere tale rischio, procede alla stipula di contratti di copertura in derivati. I rischi connessi ai rapporti con i dipendenti sono sostanzialmente collegati alle disposizione di legge e/o ai contratti collettivi di 10 lavoro applicabili alle diverse società del gruppo in ragione del mercato in cui operano. La Capacità del gruppo, di ricorrere ad eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione del rapporto di lavoro, anche temporanea, è condizionata da autorizzazioni governative e dalla condivisione delle organizzazioni sindacali, con le quali il gruppo intrattiene rapporti consolidati. In considerazione dell’andamento del settore e della reattività mostrata dai principali clienti, si ritiene che nel corso del 2015 si dovrebbe fortemente ridurre il ricorso ad ammortizzatori sociali. Strumenti finanziari Si segnala che il gruppo allo scopo di coprirsi dal rischio di incremento dei tassi ha stipulato contratti derivati di copertura (Interest Rate Swap), che assicurano in caso di rialzo dei tassi, l’onerosità del costo del denaro entro certi limiti. Il dettaglio è il seguente: • San Paolo Banco di Napoli, nozionale di riferimento € migliaia 15.000, scadenza 31/03/2015 e mark to market di € migliaia 335 a debito per la società Proma S.p.a.; • San Paolo Banco di Napoli, nozionale di riferimento € migliaia 6.000, scadenza 31/07/2019 e mark to market di € migliaia 41 a debito per la società Proma S.p.a. • Cariparma, nozionale di riferimento € migliaia 8.000, scadenza 30/06/2020 e mark to market di € migliaia 284 a debito per la società Proma S.p.a.; • Monte Paschi, nozionale di riferimento € migliaia 1.500, scadenza 30/06/2019 e mark to market di € migliaia 35 a debito per la società Proma Spa. • BNL, Nozionale di riferimento € migliaia 600, scadenza 30/09/2015 e mark to market € migliaia 5 a debito per la società Proma SSA Srl. • BNL, Nozionale di riferimento € migliaia 879, scadenza 01/08/2016 e mark to market € migliaia 5 a debito per la società Proma SSA Srl. Da rilevare che i mark to market negativi suindicati, rappresentano il valore potenziale del costo delle operazioni fino alla scadenza sulla base dei tassi alla data di bilancio. Tali operazioni rappresentano per il gruppo strumenti di copertura dal rischio di tasso. Pertanto il gruppo provvede alla contabilizzazione degli effetti economici, nel conto economico di ciascun esercizio. Attività di ricerca e sviluppo Il gruppo dispone di un centro di ricerca e sviluppo presso lo stabilimento di San Nicola la Strada (Proma S.p.A.), che si occupa delle attività di ricerca di base e di supporto alle attività produttive, al fine di assicurare il know-how necessario per competere in ambito internazionale. Investimenti Nella tabella di seguito viene riportato il dettaglio degli investimenti dell’esercizio. Descrizione Acquisiz. / Capitalizz. Costi di impianto e di ampliamento 64 Costi di Ricerca, Sviluppo e Pubblicità 311 Diritti di brevetto ind. e utilizzo opere ing. 16 Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 748 Avviamento 215 Immobilizzazioni in corso e acconti 6 Altre 1.349 Totali 2.310 11 Descrizione Acquisiz. / Capitalizz. Terreni e fabbricati 2.014 Impianti e macchinari 14.548 Attrezzature industriali e commerciali 2.229 Altri beni 625 Immobilizzazioni in corso e acconti 630 Totali 20.047 Per un maggior dettaglio si rinvia al commento riportato in Nota Integrativa. Elenco delle sedi delle società del gruppo SOCIETA’ SEDE PROV./PAESE UMBERTIDE PG - ITALIA VAL DI SANGRO CH – ITALIA MIGNANO MONTE LUNGO CE – ITALIA SAN NICOLA LA STRADA CE – ITALIA GRUGLIASCO TO - ITALIA POZZILLI IS - ITALIA MELFI PZ - ITALIA PMC AUTOMOTIVE ITALIA SRL BRUINO TO - ITALIA PMC AUTOMOTIVE MELFI SRL MELFI PZ - ITALIA LIMA SUD SPA PIANODARDINE AV - ITALIA LIFI SRL LOMBARDORE TO - ITALIA LIFI SRL SANT’ANGELO D’ALIFE CE - ITALIA POZZILLI IS - ITALIA SAN NICOLA LA STRADA CE - ITALIA GOIANA BRASILE KRAGUJEVAC SERBIA PROMA HISPANIA S.A. EPILA SPAGNA PROMA POLAND SP Zoo TYCHY POLONIA CASABLANCA MAROCCO ICG PROMA BRASIL ESTAMPERIA LTDA CONTAGEM BRASILE PROMA DO BRASIL PARTECIPACOES LTDA CONTAGEM BRASILE MISSISSAUGA ONTARIO - CANADA SALTILLO MESSICO PROMA SPA PROMA SSA SRL PROMA SERVICE SRL PMC AUTOMOTIVE SPA PMC AUTOMOTIVA DO BRASIL LTDA PMC AUTOMOTIVE DOO PROMAGHREB S.A. PROMATCOR LTDA MAGNETI MARELLI PROMATCOR SS MESSICANA SRL C.V. Fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio Si segnala che in data 15 gennaio 2015, la società del gruppo Proma SSA Srl, ha rilevato la quota di minoranza del 35% della controllata Proma Poland Sp.Zoo, portando la sua partecipazione al 100%. Azioni proprie La controllante Proma S.p.A. ha in portafoglio dal 15 febbraio 2010, azioni proprie, per una quota di capitale pari al 7,45 % , acquistate ad un prezzo di € migliaia 2.580. 12 Evoluzione prevedibile della gestione L’evoluzione futura sarà principalmente condizionata, dall’andamento del settore automotive a cui il gruppo è direttamente legato ed in parte dalla capacità dello stesso di cogliere potenziali opportunità a livello globale. Con riferimento al mercato, si segnala che per l’esercizio 2015 le previsioni di vendita di auto, nei mercati di riferimento, mostrano un sostanziale miglioramento rispetto ai volumi del 2014. Per quanto attiene le opportunità commerciali, si rileva che il gruppo sta costantemente perseguendo mercati e clienti nuovi, atti a garantire una diversificazione del rischio di mercato oltre che una crescita costante di fatturato anche nel 2015. In ogni caso al fine di garantire risultati economici e finanziari adeguati riteniamo necessario perseverare nella politica di adeguamento dell’incidenza dei costi sul fatturato, ponendo particolare attenzione a quelle aree di bilancio ove i risultati non sono stati ancora completamente raggiunti. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PINO NICOLA GIORGIO Presidente FUSCO EZIO Consigliere Delegato CAVALLO GIUSEPPE MARINO Consigliere FUSCO MARCO ANTONIO Consigliere LOMBARDI VINCENZO Consigliere NUNZIATA VINCENZO Consigliere PINO LUCA Consigliere Il sottoscritto Pino Nicola Giorgio, Presidente del C.d.A, dichiara che il presente documento informatico è conforme all’originale trascritto e sottoscritto sui libri sociali. — Pino Nicola Giorgio 13 14 BILANCIO E NOTA INTEGRATIVA AL 31 DICEMBRE 2014 15 PROMA SpA Sede in SAN NICOLA LA STRADA - V.LE CARLO III I TRAVERSA, Capitale Sociale versato € 42.242.660,00 Registro imprese di CASERTA n. REA 0128292 Partita IVA: 01872610611 Codice Fiscale: 01872610611 FINPO Srl Sede in CASERTA - VIA REDENTORE, 10 Capitale Sociale € 11.440,00 i.v. Registro imprese di CASERTA n. REA 122682 Partita IVA: 01775370610 Codice Fiscale: 01775370610 BILANCIO CONSOLIDATO AL 31/12/2014 STATO PATRIMONIALE ATTIVO 31/12/2014 31/12/2013 0 0 1) Costi di impianto e di ampliamento 759.860 1.061.748 2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità 270.580 22.471 30.453 29.308 4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 893.210 747.789 5) Avviamento 565.294 409.701 5.715 2.700.000 310.888 466.333 7) Altre 4.503.892 1.885.719 Totale immobilizzazioni immateriali (I) 7.339.892 7.323.069 1) Terreni e fabbricati 44.641.919 44.407.105 2) Impianti e macchinario 40.310.146 30.270.055 3) Attrezzature industriali e commerciali 5.774.050 5.619.968 4) Altri beni 2.253.461 2.124.228 642.606 4.056.076 93.622.182 86.477.432 a) Imprese controllate 1.038.705 486.923 b) Imprese collegate 1.976.331 1.045.745 A) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI Totale crediti verso soci per versamenti ancora dovuti (A) B) IMMOBILIZZAZIONI I - Immobilizzazioni immateriali 3) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno 6) Immobilizzazioni in corso e acconti Differenza da Consolidamento II - Immobilizzazioni materiali 5) Immobilizzazioni in corso e acconti Totale immobilizzazioni materiali (II) III - Immobilizzazioni finanziarie 1) Partecipazioni 16 d) Altre imprese 19.880 13.218 3.034.916 1.545.886 Esigibili oltre l’esercizio successivo 5.755.000 4.684.214 Totale crediti verso imprese controllate 5.755.000 4.684.214 Esigibili oltre l’esercizio successivo 1.600.090 1.203.171 Totale crediti verso imprese collegate 1.600.090 1.203.171 3.632.411 612.258 826.045 1.515.454 4.458.456 2.127.712 11.813.546 8.015.097 3) Altri titoli 2.560.000 1.218.609 4) Azioni proprie 2.580.000 2.580.000 1.258.053 1.258.053 19.988.462 13.359.592 120.950.536 107.160.093 20.183.251 18.092.992 3.065.670 3.078.333 15.738.919 18.884.528 605.510 4.600.754 39.593.350 44.656.607 Esigibili entro l’esercizio successivo 86.500.357 64.506.846 Totale crediti verso clienti (1) 86.500.357 64.506.846 Esigibili entro l’esercizio successivo 567.351 448.542 Totale crediti verso imprese controllate (2) 567.351 448.542 Esigibili entro l’esercizio successivo 2.652.830 3.261.832 Totale crediti verso imprese collegate (3) 2.652.830 3.261.832 Esigibili entro l’esercizio successivo 1.984.079 2.212.099 Totale crediti tributari (4-bis) 1.984.079 2.212.099 2.425.761 2.076.174 711.036 729.554 3.136.797 2.805.728 7.712.345 7.469.333 Totale partecipazioni (1) 2) Crediti a) Verso imprese controllate b) Verso imprese collegate d) Verso altri Esigibili entro l’esercizio successivo Esigibili oltre l’esercizio successivo Totale crediti verso altri Totale Crediti (2) Azioni proprie, valore nominale complessivo Totale immobilizzazioni finanziarie (III) Totale immobilizzazioni (B) C) ATTIVO CIRCOLANTE I) Rimanenze 1) Materie prime, sussidiarie e di consumo 2) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 4) Prodotti finiti e merci 5) Acconti Totale rimanenze (I) II) Crediti 1) Verso clienti 2) Verso imprese controllate 3) Verso imprese collegate 4-bis) Crediti tributari 4-ter) Imposte anticipate Esigibili entro l’esercizio successivo Esigibili oltre l’esercizio successivo Totale imposte anticipate (4-ter) 5) Verso altri Esigibili entro l’esercizio successivo 17 Totale crediti verso altri (5) 7.712.345 7.469.333 102.553.759 80.704.380 1) Partecipazioni in imprese controllate 1.450.728 1.469.799 6) Altri titoli 11.777.464 6.533.539 13.228.192 8.003.338 12.486.954 18.220.587 1.240 1.901 69.519 50.055 12.557.713 18.272.543 167.933.014 151.636.868 2.402.541 1.900.316 2.402.541 1.900.316 291.286.091 260.697.277 Totale crediti (II) III - Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni Totale attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni (III) IV - Disponibilità liquide 1) Depositi bancari e postali 2) Assegni 3) Danaro e valori in cassa Totale disponibilità liquide (IV) Totale attivo circolante (C) D) RATEI E RISCONTI Ratei e risconti attivi Totale ratei e risconti (D) TOTALE ATTIVO STATO PATRIMONIALE PASSIVO 31/12/2014 31/12/2013 A) PATRIMONIO NETTO I – Capitale 42.242.660 16.897.064 II - Riserva da soprapprezzo delle azioni 0 5.611.038 III - Riserve di rivalutazione 0 19.051.762 6.963.616 1.156.913 0 0 2.580.000 2.580.000 -883.859 211.568 0 0 Altre 4.016.103 9.022.346 Totale altre riserve (VII) 3.132.244 9.233.914 332.005 0 2.120.888 1.691.723 57.371.413 56.222.414 14.181.226 14.229.777 3.095.460 1.261.173 17.276.686 15.490.950 74.648.099 71.713.364 IV - Riserva legale V - Riserve statutarie VI - Riserva per azioni proprie in portafoglio VII - Altre riserve, distintamente indicate Riserva da differenze di traduzione Riserva da consolidamento VIII - Utili (perdite) portati a nuovo IX - Utile (perdita) dell’esercizio Totale di spettanza del gruppo DI SPETTANZA DI TERZI XI – Capitale e riserve XII – Utile (Perdita) dell’esercizio Totale di spettanza di terzi Totale patrimonio netto (A) 18 B) FONDI PER RISCHI E ONERI 1) Fondo per quiescenza e obblighi simili 77.147 65.584 2) Fondi per imposte, anche differite 19.831 556.962 1.890.617 1.266.385 1.987.595 1.888.931 11.629.393 10.912.576 0 64.608 Esigibili entro l’esercizio successivo 37.290.485 32.852.327 Esigibili oltre l’esercizio successivo 39.116.322 32.740.086 Totale debiti verso banche (4) 76.406.807 65.592.413 Esigibili entro l’esercizio successivo 3.461.416 2.525.033 Esigibili oltre l’esercizio successivo 7.326.326 6.344.719 10.787.742 8.869.752 Esigibili entro l’esercizio successivo 9.860.635 13.086.763 Totale acconti (6) 9.860.635 13.086.763 Esigibili entro l’esercizio successivo 87.454.728 72.868.001 Totale debiti verso fornitori (7) 87.454.728 72.868.001 Esigibili entro l’esercizio successivo 1.408.070 708.070 Totale debiti verso imprese controllate (9) 1.408.070 708.070 Esigibili entro l’esercizio successivo 1.459.324 1.471.539 Totale debiti verso imprese collegate (10) 1.459.324 1.471.539 Esigibili entro l’esercizio successivo 8.062.683 5.229.138 Totale debiti tributari (12) 8.062.683 5.229.138 Esigibili entro l’esercizio successivo 2.093.024 1.899.825 Totale debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale (13) 2.093.024 1.899.825 Esigibili entro l’esercizio successivo 4.406.558 5.113.844 Totale altri debiti (14) 4.406.558 5.113.844 201.939.571 174.903.953 Ratei e risconti passivi 1.081.433 1.278.453 Totale ratei e risconti (E) 1.081.433 1.278.453 291.286.091 260.697.277 3) Altri Totale fondi per rischi e oneri (B) C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO D) DEBITI 3) Debiti verso soci per finanziamenti 4) Debiti verso banche 5) Debiti verso altri finanziatori Totale debiti verso altri finanziatori (5) 6) Acconti 7) Debiti verso fornitori 9) Debiti verso imprese controllate 10) Debiti verso imprese collegate 12) Debiti tributari 13) Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 14) Altri debiti Totale debiti (D) E) RATEI E RISCONTI TOTALE PASSIVO 19 CONTI D’ORDINE 31/12/2014 31/12/2013 Impegni assunti Totale impegni assunti 38.044.917 26.102.768 ad altre imprese 27.538.275 36.013.739 Totale altre garanzie di firma 27.538.275 36.013.739 ad altre imprese 67.265.000 60.614.500 Totale garanzie reali 67.265.000 60.614.500 94.803.275 96.628.239 132.848.192 122.731.007 Rischi assunti Altre garanzie di firma Garanzie reali Altri rischi Totale rischi assunti dall’impresa TOTALE CONTI D’ORDINE CONTO ECONOMICO 31/12/2014 31/12/2013 A) VALORE DELLA PRODUZIONE: 1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni 318.669.723 263.528.989 - 2.606.300 10.969.395 0 545.690 1.422.676 1.511.027 269.736 345.666 1.692.412 1.856.693 317.755.835 276.900.767 6) Per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 194.677.216 164.320.480 7) Per servizi 35.562.070 33.822.201 2.433.960 2.903.336 a) Salari e stipendi 35.388.330 32.462.207 b) Oneri sociali 11.750.393 10.798.867 c) Trattamento di fine rapporto 2.415.620 2.406.732 e) Altri costi 1.932.313 1.754.059 51.486.656 47.421.865 a) Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 2.252.653 1.684.172 b) Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 11.946.539 10.957.004 173.513 587.333 14.372.705 13.228.509 2) Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti 4) Incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni 5) Altri ricavi e proventi Altri Contributi in conto esercizio Totale altri ricavi e proventi (5) Totale valore della produzione (A) B) COSTI DELLA PRODUZIONE: 8) Per godimento di beni di terzi 9) Per il personale: Totale costi per il personale (9) 10) Ammortamenti e svalutazioni: d) Svalutazione crediti attivo circolante e disponibilità liquide Totale ammortamenti e svalutazioni (10) 20 11) Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 13) Altri accantonamenti 14) Oneri diversi di gestione - 2.090.259 1.595.562 1.255.594 26.746 1.673.389 1.419.527 299.371.331 264.738.226 18.384.504 12.162.541 318.886 372.857 Altri 329.702 500.676 Totale proventi diversi dai precedenti (d) 329.702 500.676 648.588 873.533 Altri 6.826.873 6.148.058 Totale interessi e altri oneri finanziari (17) 6.826.873 6.148.058 -797.121 -408.493 - 6.975.406 -5.683.018 a) Di partecipazioni 30.585 34.181 Totale rivalutazioni (18) 30.585 34.181 a) Di partecipazioni 119.070 232 Totale svalutazioni (19) 119.070 232 - 88.485 33.949 Plusvalenze da alienazione 271.674 10.654 Altri 436.735 613.009 Totale proventi (20) 708.409 623.663 71.043 12.595 Altri 1.367.176 931.161 Totale oneri (21) 1.438.219 943.756 - 729.810 -320.093 10.590.803 6.193.379 6.013.108 3.962.770 638.653 634.287 0 88.000 5.374.455 3.240.483 5.216.348 2.952.896 3.095.460 1.261.173 2.120.888 1.691.723 Totale costi della produzione (B) Differenza tra valore e costi della produzione (A-B) C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI: 16) Altri proventi finanziari: b) Da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni d) Proventi diversi dai precedenti Totale altri proventi finanziari (16) 17) Interessi e altri oneri finanziari 17-bis) Utili e perdite su cambi Totale proventi e oneri finanziari (C) (15+16-17+-17-bis) D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA’ FINANZIARIE: 18) Rivalutazioni: 19) Svalutazioni: Totale rettifiche di attività finanziarie (D) (18-19) E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI: 20) Proventi 21) Oneri Minusvalenze da alienazione Totale delle partite straordinarie (E) (20-21) RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A-B+-C+-D+-E) 22) Imposte sul reddito dell’esercizio, correnti, differite e anticipate Imposte correnti Imposte anticipate Imposte differite Totale imposte sul reddito dell’esercizio (22) 23) UTILE (PERDITA) D’ESERCIZIO Risultato dei Terzi UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO DI PERTINENZA DEL GRUPPO 21 22 NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2014 Gli importi sono espressi in migliaia di euro STRUTTURA E CONTENUTO DEL BILANCIO CONSOLIDATO Criteri di formazione La Società Proma S.p.A. ha redatto il bilancio consolidato per l’esercizio 2014 in conformità agli schemi ed alle norme previste dal Codice Civile. I suddetti schemi riflettono quelli adottati ai fini civilistici dalle singole società del Gruppo. Nella redazione del bilancio consolidato sono stati rispettati i criteri di valutazione previsti dall’articolo 2426 del Codice Civile e dai principi contabili italiani emanati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e dalle indicazioni fornite dall’Organismo Italiano di Contabilità. Nessuna deroga ai criteri di valutazione è stata effettuata. Lo stato patrimoniale, il conto economico e la nota integrativa riportano per comparazione i dati relativi all’esercizio 2013. I criteri utilizzati nella formazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2014 non si discostano dai medesimi utilizzati per la formazione del bilancio del precedente esercizio, in particolare nelle valutazioni e nella continuità dei medesimi principi. Fatti di rilievo dell’esercizio Nel mese di aprile 2014 è stata costituita la società PMC Automotiva do Brasil Ltda, controllata al 100 % dalla PMC Automotive S.p.A., di cui il gruppo detiene il 50 % delle azioni. La società sarà operativa a partire dal 2015, per servire il cliente Fiat Auto Pernambuco nel comprensorio di Goiana – Stato del Pernambuco – Brasile. Nel mese di dicembre 2014 si è conclusa l’acquisizione, attraverso la controllata LIFI srl, di un ramo d’azienda presente in Lombardore (To – Italia); tale ramo diverrà operativo nel 2015. Area di Consolidamento Il bilancio consolidato include il bilancio della Proma S.p.A., società capogruppo, e di tutte le società dove la stessa detiene direttamente o indirettamente la maggioranza dei diritti di voto secondo il metodo dell’integrazione globale. Come consentito dall’art. 28 del D.L. 127/91 tale principio non è stato applicato nel caso di società non operative e/o in liquidazione in quanto irrilevanti. Inoltre il bilancio consolidato include i bilanci delle partecipate Lima Sud S.p.A., PMC Automotive S.p.A., PMC Automotive Italia Srl, PMC Automotive Melfi Srl e PMC Automotive DOO, nelle quali la controllante esercita il controllo congiuntamente con soci terzi. Tali bilanci sono stati consolidati con il metodo proporzionale. Le società che al 31 dicembre 2014 sono incluse nell’area di consolidamento, le altre controllate non incluse nel consolidato, nonché le partecipazioni in società collegate ed altre società, sono elencate nell’allegato “A”. Data di riferimento del bilancio consolidato La data di riferimento del bilancio consolidato coincide con la data di chiusura dell’esercizio di tutte le società ricomprese nell’area di consolidamento. Bilanci utilizzati per il consolidamento I bilanci utilizzati per il consolidamento sono quelli approvati dalle assemblee dei soci delle singole società, rettificati ove necessario, per adeguare gli stessi ai principi contabili di gruppo. Criteri di consolidamento I principali criteri adottati per il consolidamento sono i seguenti: le attività e le passività delle società, incluse nel consolidamento con il metodo dell’integrazione globale, sono state assunte eliminando il valore di carico delle partecipazioni consolidate a fronte 23 del patrimonio netto delle partecipate. Le attività e le passività nonché i costi ed i ricavi delle società consolidate con il metodo proporzionale, sono stati inclusi per la percentuale di possesso del gruppo. La quota di patrimonio netto di soci terzi delle controllate, consolidate con il metodo integrale, viene iscritta in un’apposita voce del patrimonio netto, mentre la quota di terzi del risultato netto di tali società viene evidenziata separatamente nel conto economico. Gli utili non ancora realizzati di ammontare significativo, derivanti da operazioni fra le società del gruppo, vengono eliminati, così come le partite di debito e credito e tutte le operazioni di ammontare significativo intercorse fra le società incluse nel consolidamento. I valori patrimoniali risultanti dal bilancio delle controllate non appartenenti all’UEM, sono stati convertiti in euro al cambio di fine esercizio, mentre i valori economici al cambio medio dell’esercizio; la differenza derivante dall’adozione di un cambio diverso da quello del precedente esercizio è stata contabilizzata in un’apposita voce del patrimonio netto. Principi contabili I principi contabili più significativi adottati per la redazione del bilancio consolidato sono: Immobilizzazioni immateriali Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte nell’attivo dello stato patrimoniale in quanto ritenute produttive di utilità economica su più esercizi. Sono valutate al costo sostenuto comprensivo di oneri accessori di diretta imputazione, al netto delle quote di ammortamento dedotte in conto, calcolate a quote costanti sui costi originariamente sostenuti e rapportate alla loro residua possibilità di utilizzazione. Immobilizzazioni materiali Le immobilizzazioni materiali sono iscritte in bilancio al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione e rettificato del fondo ammortamento maturato alla data di bilancio. Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono calcolati a quote costanti sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile dei beni, salvo particolari eccezioni correlate a specificità tecniche di talune attrezzature utilizzate nell’ambito del gruppo. Le aliquote utilizzate sono le seguenti: Categoria Aliquota Terreni e fabbricati 3,00% Costruzioni leggere 10,00% Impianti e macchinari 15,50% Attrezzature e stampi 35,00% Macchine ufficio ed elettroniche 20,00% Automezzi 25,00% Mezzi di trasporto interno 20,00% Arredi 12,00% Per gli investimenti effettuati nell’esercizio, le suindicate aliquote sono state ridotte alla metà. Le immobilizzazioni tecniche acquisite mediante i contratti di leasing di natura finanziaria sono state contabilizzate secondo il metodo finanziario. Partecipazioni Le partecipazioni dirette ed indirette nelle società nelle quali il gruppo non esercita un’influenza dominante o irrilevanti ai fini del consolidato sono state valutate secondo il metodo del patrimonio netto. Si fa eccezione a tale principio nel caso di partecipazioni in società con quote inferiori al 25,01% o in presenza di accordi specifici in forza dei quali si è scelto di preservare il criterio del costo. Crediti I crediti sono stati iscritti secondo il valore di presumibile realizzo cioè al netto degli adeguamenti per le perdite per inesigibilità che, alla data di redazione del bilancio, erano prevedibili e che erano inerenti ed intrinseche ai saldi dei crediti esposti in bilancio. Gli utili e/o le perdite conseguite su cambi sono rilevate all’atto del pagamento ed iscritte al conto economico. Alla data di bilancio non risultano significativi crediti in valuta estera; in ogni caso quelli esistenti sono stati adeguati al cambio di fine 24 esercizio. I crediti ceduti, sia pro solvendo che pro soluto, sono rimossi dallo stato patrimoniale e sostituiti con l’ammontare dell’anticipazione ricevuta e con il credito nei confronti del factor per la differenza tra il valore nominale del credito ceduto e l’anticipazione ricevuta. Per le cessioni pro solvendo viene esposto l’ammontare del rischio di regresso nei conti d’ordine. Rimanenze di magazzino Le rimanenze finali sono state valutate al minore tra il costo d’acquisto o di fabbricazione ed il valore di presunto realizzo desumibile dall’andamento del mercato alla chiusura dell’esercizio. Per le materie prime, sussidiarie e di consumo il costo corrisponde a quello medio ponderato di acquisto comprensivo di oneri accessori. Per i prodotti finiti e semilavorati di produzione il costo corrisponde a quello industriale comprensivo del costo dei materiali e di tutti i costi di produzione direttamente e indirettamente imputabili al prodotto. Per i semilavorati il costo è rapportato allo stato di avanzamento delle lavorazioni. Ratei e risconti Nella voce ratei sono stati iscritti i proventi ed i costi di competenza dell’esercizio esigibili negli esercizi successivi; nella voce risconti sono stati iscritti i costi e i ricavi sostenuti entro la chiusura dell’esercizio ma di competenza di esercizi successivi. Fondi per rischi ed oneri I fondi per rischi ed oneri sono destinati a coprire perdite o debiti di natura determinata, di esistenza certa o probabile dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio sono indeterminati o l’ammontare o la data della sopravvenienza. Debiti e finanziamenti I debiti sono esposti al valore nominale. I finanziamenti sono iscritti al valore nominale e rappresentano i debiti in linea capitale. Alla data di bilancio non risultano significativi debiti in valuta estera; in ogni caso quelli esistenti sono stati adeguati al cambio di fine esercizio. Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato Il trattamento di fine rapporto riflette le passività maturate nei confronti dei dipendenti in conformità alla legislazione vigente ed ai contratti collettivi di lavoro. Si evidenzia che, ai sensi della Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (legge finanziaria), le quote maturate a decorrere dal 1 gennaio 2007 (o data di opzione se successiva) sono trasferite ai fondi di previdenza complementare (per i dipendenti che hanno optato per tale destinazione) oppure trasferite all’apposito fondo di tesoreria presso l’INPS (per i dipendenti che hanno optato per il mantenimento del TFR in azienda). Imposte sul reddito Le imposte sono accantonate secondo il principio di competenza. Per quanto riguarda la parte corrente, rappresentano gli accantonamenti per imposte liquidate o da liquidare per l’esercizio, determinate secondo le aliquote vigenti. Per quanto riguarda le imposte differite/anticipate dell’esercizio, nel bilancio sono state recepite le imposte che, pur essendo di competenza di esercizi futuri, sono esigibili con riferimento all’esercizio in corso (imposte anticipate) e quelle che, pur essendo di competenza dell’esercizio, si renderanno esigibili solo in esercizi futuri (imposte differite). La rilevazione delle imposte anticipate si fonda sul presupposto che, sulla base degli elementi previsionali relativi ai prossimi esercizi, sussiste la ragionevole certezza dell’effettivo recupero delle stesse. Segnaliamo infine che non sono state accantonate imposte sulle riserve e sui fondi e utili indivisi, di cui non è stata deliberata la distribuzione in quanto non sono attualmente prevedibili operazioni che potrebbero originarne la tassazione. Contributi I contributi in conto impianti vengono accreditati al conto economico, secondo il principio della competenza, in ragione della vita utile 25 dei cespiti e sono contabilizzati per competenza. Riconoscimento dei costi e dei ricavi I costi ed i ricavi sono imputati all’esercizio secondo i principi di prudenza e di competenza economica. Conti d’ordine Le fidejussioni e le garanzie concesse a terzi nell’interesse del gruppo sono iscritte per l’importo complessivo dell’impegno assunto. Dettaglio delle principali voci dello stato patrimoniale Di seguito riportiamo i dettagli relativi alla composizione e alla movimentazione delle principali voci dello stato patrimoniale e del conto economico consolidato. Tali dettagli sono espressi in migliaia di euro. Immobilizzazioni immateriali La movimentazione delle immobilizzazioni immateriali nel corso dell’esercizio è la seguente in migliaia di euro: Voci Bilancio al 31/12/13 Costi di Impianto e Ampliamento Incrementi Differenza di traduzione Decrementi / Giroconti Ammortamenti Riclassifiche Bilancio al 31/12/14 1.062 64 -42 0 -325 0 760 Costi di Ricerca, Sviluppo e Pubblicità 22 311 0 0 -63 0 271 Diritti di Brevetto industriale e diritti di utilizzazione opere d’ingegno 29 16 0 0 -15 0 30 Concessioni, marchi e licenze 748 348 -1 0 -202 0 893 Avviamento 410 215 0 0 -59 0 565 2.700 6 0 0 0 -2.700 6 466 0 0 0 -155 0 311 Altre 1.886 1.349 3 0 -1.434 2.700 4.504 TOTALE 7.323 2.309 -40 0 -2.253 0 7.340 Immob. In corso e acconti Differenza da consolidamento L’incremento relativo alla voce “Costi di Ricerca, Sviluppo e Pubblicità” è prevalentemente relativo a quanto sostenuto dalla controllante Proma S.p.A. per l’implementazione di nuove soluzioni di prodotto e di processo, che la società ha concluso nel 2014. L’incremento relativo alla voce “Concessioni, marchi e licenze” è prevalentemente relativo a quanto sostenuto dalla controllata ICG Proma Estamperia e Ferramenteria Ltda per l’implementazione di un nuovo sistema informativo aziendale. L’incremento relativo alla voce “Avviamento” è relativo a quanto sostenuto dal gruppo per l’acquisto di un ramo d’azienda nel comprensorio di Melfi, tramite la partecipata PMC Automotive Melfi Srl, e per l’acquisto di un ramo d’azienda operante in Lombardore (To), tramite la controllata LIFI Srl. L’incremento relativo alla voce “Altre Immobilizzazioni Immateriali” si riferisce prevalentemente ad opere di miglioria realizzate da siti produttivi o società del gruppo sugli immobili in locazione. 26 Immobilizzazioni materiali La movimentazione delle immobilizzazioni materiali e dei rispettivi fondi di ammortamento è la seguente: Valori al netto dei fondi di ammortamento: Bilancio al 31/12/2013 Voci Incrementi Differenza di Traduzione Decrementi Ammortamenti Riclassifiche Bilancio al 31/12/2014 Terreni e Fabbricati 44.407 2.014 - 309 0 -1.527 57 44.642 Impianti e Macchinari 30.270 14.548 - 112 -120 -8.123 3.847 40.310 Attrezzature Industriali e commerciali 5.620 2.229 - 203 -65 -1.809 1 5.774 Altri beni 2.124 625 - 10 0 -486 1 2.254 Immobilizzazioni in corso e acconti 4.056 630 - 104 -33 0 -3.906 642 86.477 20.046 - 738 -218 -11.945 0 93.622 TOTALE Segnaliamo che nel corso dell’esercizio sono stati effettuati investimenti per € migliaia 20.046. Di seguito rappresentiamo in dettaglio per ciascuna voce i principali incrementi dell’esercizio: • la categoria “Terreni e fabbricati” registra un incremento complessivo pari ad € migliaia 2.014, che per € migliaia 275, si riferiscono, prevalentemente, ad opere di miglioria degli stabilimenti di proprietà delle società Proma S.p.A., per € migliaia 645 su stabilimenti della controllata Proma SSA S.r.l., per € migliaia 117 su stabilimenti della collegata PMC Automotive DOO, per € migliaia 140 relativo all’acquisto di un terreno da parte della controllata ICG Proma Estamperia e Ferramenteria Ltda; per € migliaia 750 si riferisce ad un nuovo stabilimento in Lombardore (To), acquisito dalla controllata Lifi Srl; • la categoria “Impianti e Macchinari” registra un incremento complessivo per € migliaia 14.548; tale incremento è relativo, prevalentemente, all’acquisto di nuovi impianti e macchinari, destinati alle produzioni di nuovi modelli di vetture, operati, per € migliaia 3.689 dalla Proma S.p.A., per € migliaia 6.433 dalla controllata Proma SSA S.r.l., per € migliaia 2.094, dalla collegata PMC Automotive Melfi Srl, per € migliaia 1.404, dalla controllata ICG Proma Estamperia e Ferramenteria Ltda; per € migliaia 417, sono relativi ad impianti e macchinari ricompresi nel ramo d’azienda acquisito dalla controllata LIFI Srl; • la categoria “Attrezzature Industriali e Commerciali” registra un incremento complessivo per € migliaia 2.229, prevalentemente riferito, per € migliaia 723, ad acquisti fatti dalla controllante Proma SpA e, per € migliaia 1.059, dalla controllata Proma SSA S.r.l., sia per nuovi investimenti che per interventi di natura incrementativa; per la parte residua si riferisce ad acquisti fatti dalle altre società del gruppo di modesta entità; • la categoria “Altri beni” registra un incremento per € migliaia 625; tale incremento si riferisce ad investimenti sostenuti, in maniera parcellizzata, dalle varie società del gruppo. • La categoria “Immobilizzazioni in corso e acconti” registra un incremento per € migliaia 630 che risulta parcellizzato tra le società del gruppo. Immobilizzazioni finanziarie – Partecipazioni Le partecipazioni hanno subito un incremento di € migliaia 1.489 circa. La movimentazione dell’esercizio viene riportata nella tabella che segue: Descrizione Proma France Sa Bilancio al 31/12/13 Incrementi / Aquisizioni Ripristini / Svalutazioni di valore Dismissioni Bilancio al 31/12/14 0 0 0 0 0 487 0 0 -23 464 PMC Automotiva do Brasil 0 575 0 0 575 TOTALE CONTROLLATE 487 575 0 -23 1.039 93 0 0 31 124 800 1.000 0 0 1.800 GPN Tools SpZoo Proma Tec Srl Ben Vautier Metalmeccanica SpA 27 Descrizione Bilancio al 31/12/13 Conti3 Srl Incrementi / Aquisizioni Ripristini / Svalutazioni di valore Dismissioni Bilancio al 31/12/14 53 0 0 0 100 0 0 -100 0 1.046 1.000 0 -69 1.977 Altre Imprese 13 7 0 0 20 TOTALE ALTRE IMPRESE 13 7 0 0 20 1.546 1.582 0 -92 3.036 Blowcar Srl TOTALE IMPRESE COLLEGATE TOTALE 53 Immobilizzazioni finanziarie – Crediti I crediti verso imprese controllate ammontano a € migliaia 5.755 e sono costituiti, per € migliaia 4.505 da crediti della PMC Automotive S.p.a. verso la PMC Automotive DOO, relativamente alla quota non consolidata di quest’ultima, e, per € migliaia 1.250, da crediti della PMC Automotive SpA verso la PMC Automotiva do Brasil, società di nuova costituzione, ancora in fase di start up e, quindi, ancora non compresa nel perimetro di consolidamento. I crediti verso imprese collegate ammontano a € migliaia 1.600 e sono costituiti, per € migliaia 1.000, da crediti della Proma S.p.A. verso la collegata, non consolidata, Promatcor e, per € migliaia 600, da crediti della Proma SpA verso la collegata, non consolidata, Ben Vautier Metalmeccanica SpA. I crediti verso altri, entro l’esercizio successivo, ammontano a € migliaia 3.632 e sono costituiti, per € migliaia 631 da depositi cauzionali, a fornitori delle varie società del gruppo e, per € migliaia 3.001 a depositi in conto corrente vincolati concessi a garanzia di operazioni di breve durata. I crediti verso altri, oltre l’esercizio successivo, ammontano a € migliaia 826 e si riferiscono prevalentemente ad un deposito cauzionale, acceso dalla controllata Proma SSA S.r.l. presso la banca Unicredit S.p.A., e concesso in garanzia alla stessa banca a fronte di un finanziamento di originari € migliaia 3.000. Immobilizzazioni finanziarie - Altri Titoli Gli altri titoli passano da € migliaia 1.219 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 2.560 al 31 dicembre 2014. Il saldo di € migliaia 2.560 accoglie: • Obbligazione MPS Casaforte, per un valore nominale di € migliaia 60 sottoscritta in data 22 dicembre 2010 dalla Proma S.p.A.; • Obbligazione San Paolo IMI, per un valore nominale di € migliaia 2.500, sottoscritta in data 16 gennaio 2014 dalla Proma S.p.A. Immobilizzazioni finanziarie – Azioni Proprie La Proma S.p.A. detiene, dal 15 febbraio 2010, azioni proprie in portafoglio corrispondenti al 7,45 % e ad € migliaia 1.258 del capitale sociale, acquistate ad un prezzo di € migliaia 2.580. Tali azione sono state interamente pagate e sono libere da ogni vincolo. Rimanenze Le rimanenze hanno subito un decremento complessivo di € migliaia 5.063 passando da € migliaia 44.657 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 39.593 al 31 dicembre 2014. La variazione è sostanzialmente riconducibile alle seguenti motivazioni: • Incremento del valore delle rimanenze di materie prime, per € migliaia 2.090, dovuto al maggior fabbisogno di working capital legato all’incremento di fatturato, già in fase di consolidamento alla fine dell’esercizio in corso; • Riduzione del valore delle rimanenze di Prodotti Finiti ed Acconti, per € migliaia 7.141, dovuto alla vendita delle attrezzature relative ai nuovi modelli di auto la cui produzione è iniziata nel 2014. 28 Crediti verso clienti I crediti verso clienti passano da € migliaia 64.507 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 86.500 al 31 dicembre 2014. L’incremento registrato nel 2014 è sostanzialmente imputabile all’incremento di fatturato realizzato prevalentemente nell’ultimo trimestre dell’esercizio. Segnaliamo inoltre che i crediti verso clienti sono stati esposti al netto delle anticipazioni ricevute da factor per le le cessioni pro solvendo che, alla data di bilancio, ammontano a € migliaia 38.045 (€ migliaia 26.102 al 31 dicembre 2013). Infine, il saldo dei crediti verso clienti è esposto al netto del fondo svalutazione crediti che ammonta a € migliaia 2.495. Crediti verso imprese controllate I crediti verso imprese controllate, passano da € migliaia 449 al 31 dicembre 2013, a € migliaia 567 al 31 dicembre 2014. Il saldo è prevalentemente rappresentativo del credito del gruppo verso la controllata Proma France SA sorto dopo l’avvio della procedura di Raddresement Judiciaire. Crediti verso imprese collegate I crediti verso imprese collegate, passano da € migliaia 3.261 al 31 dicembre 2013, a € migliaia 2.653 al 31 dicembre 2014. Il saldo ricomprende le seguenti voci: • Ben Vautier Metalmeccanica S.p.A., per € migliaia 62; • PMC Automotiva do Brasil Ltda per € migliaia 615; • per € migliaia 1.966 verso le rimanenti società del Gruppo PMC. Crediti tributari I crediti tributari passano da € migliaia 2.212 al 31 dicembre 2013 ad € migliaia 1.984 al 31 dicembre 2014. Il dettaglio è il seguente in € migliaia: Crediti Tributari Bilancio al 31.12.2014 Credito vs Erario per ritenute Credito Iva Credito per imposte TOTALE Bilancio al 31.12.2013 26 0 1.560 1.984 398 228 1.984 2.212 Il saldo è costituito prevalentemente dal credito per IVA e dal credito per imposte rappresentato dagli acconti già versati all’erario da parte del gruppo, relativamente al carico fiscale dell’esercizio. Crediti per imposte anticipate Le imposte anticipate passano da € migliaia 2.806 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 3.137 al 31 dicembre 2014. La movimentazione dell’esercizio in corso tiene conto degli stanziamenti e dei rigiri relativi alle differenze temporanee provenienti da esercizi precedenti. L’incremento registrato nel corso del 2014, è imputabile sostanzialmente allo stanziamento di imposte anticipate sulle perdite fiscali realizzate dalle collegate PMC Automotive Italia Srl, PMC Automotive Melfi Srl e dalla controllata ICG Proma Brasil Estamperia. Il decremento registrato nel corso del 2014, è imputabile al rigiro delle imposte anticipate. Voci Imposte anticipate 31/12/2013 Incrementi 2.806 Decrementi 643 29 Adeg. Aliquota -312 31/12/2014 0 3.137 Crediti verso altri I crediti verso altri ammontano a € migliaia 7.712 al 31 dicembre 2014 (€ migliaia 7.469 al 31 dicembre 2013). Di seguito il dettaglio della voce: Crediti verso Altri Bilancio al 31/12/2014 Crediti verso dipendenti Bilancio al 31/12/2013 86 64 1.413 1.398 159 0 19 24 Credito vs Erario 3.318 2.640 Crediti diversi 1.402 2.028 Crediti per rimborso IRES 1.315 1.315 TOTALE 7.712 7.469 Dipendenti c/anticipi CIG / CIGS Crediti verso Enti Previdenziali Crediti d’imposta legge 388 La voce “dipendenti c/anticipi C.I.G/C.I.G.S”, pari ad € migliaia 1.413, è relativa alle somme anticipate ai dipendenti per conto dell’INPS e che verranno compensate nel corso dell’esercizio successivo in F24. La voce crediti v/erario, pari a € migliaia 3.318, si riferisce ad importi in attesa di rimborso, che si prevede di recuperare integralmente. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni La voce, ha subito un incremento di € migliaia 5.225, passando da € migliaia 8.003 al 31 dicembre 2013 ad € migliaia 13.228 al 31 dicembre 2014. Nello specifico il saldo è composto da: • 3 Polizze Axa protezione patrimonio (capitale garantito e rendimento variabile) per un valore totale pari a € migliaia 1.835; • una polizza Axa protezione patrimonio Formula deposito per € migliaia 420 (con capitale garantito e rendimento variabile); • una polizza Axa protezione patrimonio Formula Plus per € migliaia 966 (con capitale garantito e rendimento variabile); • 3 polizze Axa Gold Replay per € migliaia 1.166 ognuna (con capitale garantito e rendimento variabile); • una polizza Axa Protezione Patrimonio Formula Libera per € migliaia 59 (con capitale garantito e rendimento variabile); • una polizza Intesa Vita ISV per € migliaia 5.000; • il valore della partecipazione in Autostamp Srl in liquidazione, pari a € migliaia 1.451. Disponibilità liquide Le disponibilità liquide passano da € migliaia 18.273 al 31 dicembre 2013 ad € migliaia 12.558 al 31 dicembre 2014. Il valore risulta essere in linea con le esigenze finanziarie del gruppo. Per i dettagli sul cash flow generato nel corso dell’esercizio si rinvia al paragrafo “andamento della situazione finanziaria”. Ratei e Risconti attivi I ratei e risconti attivi passano da € migliaia 1.900 al 31 dicembre 2013 ad € migliaia 2.403 al 31 dicembre 2014 e sono accertati in relazione alla competenza dei costi e dei ricavi dell’esercizio. I ratei attivi si riferiscono ad interessi e altri proventi di competenza dell’esercizio 2014. I risconti attivi si riferiscono principalmente a premi assicurativi pagati anticipatamente. 30 Patrimonio netto Il patrimonio netto passa da € migliaia 71.713 al 31 dicembre 2013 ad € migliaia 74.648 al 31 dicembre 2014. Esponiamo di seguito il prospetto delle variazioni intervenute nel corso dell’esercizio 2014 nella consistenza del patrimonio netto consolidato: QUOTA DEL GRUPPO VOCI CAP. SOC. Valori al 31.12.12 RISERVE QUOTA DI TERZI RISUL. TOTALE RISERVE RISUL. TOTALE 16.897 35.397 2.459 54.753 13.321 1.687 15.008 Nuovi Conferimenti 0 0 0 0 0 0 0 Dividendi 0 -500 0 -500 -779 0 -779 Trasferimento risultati a riserve 0 2.459 -2.459 0 1.687 -1.687 0 Risultato dell’esercizio 0 0 1.692 1.692 0 1.261 1.261 Riserva di rivalutazione 0 0 0 0 0 0 0 Altre variazioni 0 278 0 278 0 0 0 Valori al 31.12.13 16.897 37.634 1.692 56.223 14.230 1.261 15.491 Aumento Capitale Sociale 25.346 -25.346 0 0 0 0 0 Dividendi 0 -500 0 -500 -1.309 0 -1.309 Trasferimento risultati a riserve 0 1.692 -1.692 0 1.261 -1.261 0 Risultato dell’esercizio 0 0 2.121 2.121 0 3.095 3.095 Riserva di rivalutazione 0 0 0 0 0 0 0 Altre variazioni 0 - 472 0 - 472 0 0 0 42.242 13.008 2.121 57.372 14.181 3.095 17.276 Valori al 31.12.14 La composizione del capitale sociale al 31 dicembre 2014 è la seguente: Socio Valore azioni (in euro) Finpo Srl 25.151.420 € Fusco Ezio 5.916.988 € Proma SpA 3.145.133 € Fusco Marcantonio 2.958.493 € Fusco Rossella 2.958.493 € Lear Services (Netherland) B.V. 2.112.135 € Totale 42.242.660 € Il dettaglio delle riserve patrimoniali di pertinenza del gruppo al 31 dicembre 2014 e la movimentazione dell’esercizio è riepilogata nella seguente tabella: VOCI 31/12/2013 VARIAZIONE 31/12/2014 Riserva da sovrapprezzo quota 5.611 -5.611 0 Riserva legale 1.157 5.807 6.964 211 - 1.095 - 884 2.580 0 2.580 19.052 -19.052 0 Riserva da differenza di traduzione Riserva per azioni proprie in portafoglio Riserva di Rivalutazione 31 VOCI 31/12/2013 VARIAZIONE Altre Riserve 9.023 -5.006 4.016 0 332 332 37.634 - 24.626 13.008 Utili portati a nuovo TOTALE 31/12/2014 Il raccordo fra l’utile d’esercizio ed il patrimonio netto civilistico della capogruppo Proma S.p.A. ed i medesimi valori consolidati del gruppo per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 e per quello precedente può essere sintetizzato nel modo seguente: VOCI 2013 RISULTATO 2014 P. NETTO RISULTATO P. NETTO Patrimonio netto e risultato di esercizio come riportati nel bilancio di esercizio della società controllante 3.913 59.208 3.792 62.500 Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate -1.616 -44.200 -2.661 -54.585 Patrimoni netti da consolidare 535 56.203 4.432 67.745 Eliminazione degli utili intercompany + Allineamento ai PP.CC. Di gruppo 120 291 -347 -128 -1.261 -15.491 -3.095 -17.277 - 212 - - 884 1.692 56.222 2.121 57.372 Quota di terzi Riserva da differenza di traduzione Patrimonio netto e risultato di gruppo Fondo per imposte ed altri fondi per rischi ed oneri Il fondo imposte passa da € migliaia 557 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 20 al 31 dicembre 2014 ed è costituito, prevalentemente, dallo stanziamento per imposte differite. Gli altri fondi per rischi ed oneri passano da € migliaia 1.332 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 1.968 al 31 dicembre 2014 e si riferiscono a stanziamenti appostati dalle diverse società del gruppo per far fronte a rischi potenziali. Trattamento di fine rapporto lavoro subordinato La movimentazione del trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato nell’esercizio 2014 è la seguente: Voci 31/12/2014 Saldo Iniziale Incrementi Variazione Area di Consolidamento Utilizzi Altri Movimenti dell’esercizio Saldo Finale 31/12/2013 10.913 11.034 2.569 2.215 726 0 -2.579 -2.336 0 0 11.629 10.913 Gli incrementi si riferiscono alle rivalutazioni effettuate a norma di legge ed alla contabilizzazione della quota di costo di competenza dell’esercizio 2014. Gli utilizzi sono costituiti dalle liquidazioni e dalle anticipazioni corrisposte nell’esercizio e dal rigiro della quota TFR destinato a Fondo Tesoreria INPS e ad altri fondi. Il fondo al 31 dicembre 2014 assicura l’integrale copertura dell’indennità di fine rapporto di tutti i dipendenti. Debiti verso banche 32 I debiti verso banche passano da € migliaia 65.592 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 76.407 al 31 dicembre 2014, sostanzialmente per effetto del rimborso delle rate di mutui e dell’accensione di nuovi mutui. Il dettaglio è il seguente in migliaia di euro: Debiti verso Banche (Esercizio 2014) Entro l’esercizio Oltre l’esercizio Totale 2014 Altri Finanziamenti a Breve Termine 14.770 0 14.770 Mutui Bancari 22.520 39.117 61.637 TOTALE 37.290 39.117 76.407 Debiti verso Banche (Esercizio 2013) Entro l’esercizio Oltre l’esercizio Totale 2013 Altri Finanziamenti a Breve Termine 13.877 0 13.877 Mutui Bancari 18.975 32.740 51.716 TOTALE 32.852 32.740 65.593 La composizione dei finanziamenti è la seguente: Saldo al 31/12/2014 Società Garanzia Valore Originario Data di accensione Scadenza MPS Proma SpA — 2.084 Agosto 2007 MPS Proma SpA Ipoteca 5.000 Unicredit Proma SpA Ipoteca MPS Capital Services Proma SpA Cariparma Istituto Totale Entro 12 mesi Oltre 12 mesi Di cui oltre 5 anni Agosto 2015 244 244 0 0 Marzo 2011 Giugno 2019 2.974 623 2.351 0 4.000 Marzo 2011 Marzo 2021 2.734 386 2.348 675 Ipoteca 4.300 Ottobre 2012 Ottobre 2019 3.688 650 3.038 0 Proma SpA SACE 8.000 Giugno 2013 Giugno 2020 8.000 731 7.269 873 Banca del Mezzogiorno - MCC Proma SpA Ipoteca 2.500 Agosto 2013 Giugno 2018 2.210 599 1.611 0 MPS Proma SpA Obbligazione 5.000 Gennaio 2014 Giugno 2019 4.750 500 4.250 0 Banco do Brasil Proma SpA — 2.000 Marzo 2014 Aprile 2015 2.000 2.000 0 0 BPER Proma SpA — 2.000 Giugno 2014 Giugno 2018 1.765 483 1.282 0 Banco di Napoli Proma SpA Ipoteca 10.000 Luglio 2014 Luglio 2019 10.000 2.000 8.000 0 MPS Proma SpA — 1.000 Dicembre 2014 Giugno 2019 907 190 717 0 Intesa MedioCredito Proma SSA Srl Ipoteca 15.494 Novembre 2001 Settembre 2016 2.955 1.436 1.519 0 BNL Proma SSA Srl SACE 4.000 Settembre 2010 Settembre 2015 600 600 0 0 Unicredit Proma SSA Srl Deposito vincolato 1.500 3.000 Dicembre 2010 Dicembre 2016 1.200 600 600 0 MPS Proma SSA Srl Ipoteca 6.000 Marzo 2005 Marzo 2015 378 378 0 0 Banca Popolare di Spoleto Proma SSA Srl Polizza Assicurativa 4.000 Marzo 2005 Aprile 2015 249 249 0 0 MPS Proma SSA Srl — 3.300 Agosto 2007 Giugno 2015 350 350 0 0 MPS Lifi Srl — 260 Agosto 2007 Giugno 2015 28 28 0 0 33 Saldo al 31/12/2014 Società Garanzia Valore Originario Data di accensione Scadenza Intesa San Paolo Banco di Napoli PMC Aut. SpA SACE 2.500 Maggio 2012 IFC PMC Aut. Doo Ipoteca 5.550 Bank BPH Proma Poland Spzoo — GE Capital Banca Proma Poland Spzoo Santander SA Istituto Totale Entro 12 mesi Oltre 12 mesi Di cui oltre 5 anni Giugno 2019 1.875 1.875 0 0 Marzo 2012 Marzo 2019 5.550 5.550 0 0 500 Novembre 2014 Novembre 2019 456 91 365 0 Ipoteca 5.000 Ottobre 2014 Ottobre 2021 5.000 0 5.000 0 Proma Hispania SA — 77 Giugno 2013 Giugno 2016 40 26 14 0 Caixa Bank Proma Hispania SA — 600 Giugno 2012 Giugno 2017 316 125 191 0 Banco Popular Proma Hispania SA — 200 Maggio 2012 Maggio 2017 103 41 61 0 Bankinter Proma Hispania SA — 33 Ottobre 2014 Settembre 2017 32 10 23 0 Santander SA ICG Proma — 184 Giugno 2012 Gennaio 2015 4 4 0 0 Santander SA ICG Proma — 16 Agosto 2012 Agosto 2016 7 4 3 0 Santander SA ICG Proma — 64 Settembre 2012 Agosto 2016 27 16 11 0 Santander SA ICG Proma — 301 Giugno 2012 Maggio 2015 51 51 0 0 Santander SA ICG Proma — 17 Febbraio 2013 Gennaio 2017 9 4 5 0 Santander SA ICG Proma — 193 Agosto 2013 Maggio 2016 115 98 18 0 BNDS ICG Proma — 21 Giugno 2013 Giugno 2016 11 7 4 0 Bradesco SA ICG Proma — 123 Agosto 2013 Luglio 2016 66 41 24 0 BDMG ICG Proma — 921 Luglio 2013 Giugno 2016 735 502 233 0 Itau ICG Proma — 178 Dicembre 2013 Agosto 2015 142 142 0 0 Banco do Brasil ICG Proma — 217 Febbraio 2014 Marzo 2017 163 72 91 0 Banco do Brasil ICG Proma — 217 Febbraio 2014 Febbraio 2017 163 72 91 0 Banco do Brasil ICG Proma — 1.741 Aprile 2014 Aprile 2014 1.741 1.741 0 0 61.367 22.520 39.117 1.548 TOTALE Si segnala che, allo scopo di coprirsi dal rischio di incremento dei tassi, il gruppo ha stipulato contratti derivati di copertura (Interest Rate Swap), che assicurano in caso di rialzo dei tassi di interesse, l’onerosità del costo del denaro entro certi limiti. Il dettaglio dei contratti di IRS ed il valore del fair value alla data di bilancio è il seguente: • San Paolo Banco di Napoli, nozionale di riferimento € migliaia 15.000, scadenza 31/03/2015 e mark to market di € migliaia 335 a debito per la società Proma S.p.a.; • San Paolo Banco di Napoli, nozionale di riferimento € migliaia 6.000, scadenza 31/07/2019 e mark to market di € migliaia 41 a debito per la società Proma S.p.a.; • Cariparma, nozionale di riferimento € migliaia 8.000, scadenza 30/06/2020 e mark to market di € migliaia 284 a debito 34 per la società Proma S.p.a.; • Monte Paschi, nozionale di riferimento € migliaia 1.500, scadenza 30/06/2019 e mark to market di € migliaia 35 a debito per la società Proma Spa.; • BNL, Nozionale di riferimento € migliaia 600, scadenza 30/09/2015 e mark to market € migliaia 5 a debito per la società Proma SSA Srl.; • BNL, Nozionale di riferimento € migliaia 879, scadenza 01/08/2016 e mark to market € migliaia 5 a debito per la società Proma SSA Srl. Debiti verso altri finanziatori I debiti verso altri finanziatori passano da € migliaia 8.870 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 10.788 al 31 dicembre 2014, con un incremento netto tra le nuove accensioni ed i regolari rimborsi di € migliaia 1.918. Il dettaglio è il seguente in migliaia di euro: Voci Entro l’esercizio Oltre l’esercizio Totale Debiti verso altri finanziatori 3.461 7.326 10.788 di cui: debiti per acquisto cespiti in leasing 3.461 7.326 10.788 I debiti per acquisto cespiti in leasing rappresentano il debito residuo alla data di bilancio nei confronti delle società di leasing relativamente a contratti di leasing contabilizzati con il metodo finanziario. Tali debiti scadono tutti entro cinque anni. Acconti Nella voce Acconti, sono riportati gli anticipi ricevuti da clienti per lo sviluppo di componenti per nuove vetture, per un importo pari a €migliaia 9.861. Debiti verso fornitori I debiti verso fornitori passano da € migliaia 72.868 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 87.455 al 31 dicembre 2014, con un incremento di € migliaia 14.587. Debiti tributari I debiti tributari passano da € migliaia 5.229 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 8.063 al 31 dicembre 2014, con un incremento di € migliaia 2.834. Il dettaglio è il seguente in migliaia di euro: Debiti Tributari Bilancio al 31.12.2014 Ritenute d’acconto Bilancio al 31.12.2013 607 628 0 119 Imposte dell’esercizio 5.752 2.995 Debiti per Iva 1.615 1.459 89 27 8.063 5.228 Debito per imposta sostitutiva Altri debiti tributari TOTALE Debiti verso Istituti di previdenza e di sicurezza sociale I debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale passano da € migliaia 1.900 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 2.093 al 31 dicembre 2014 e comprendono le competenze degli enti previdenziali ed assistenziali connesse con la gestione del personale. Altri debiti Gli altri debiti passano da € migliaia 5.114 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 4.407 al 31 dicembre 2014. 35 Il dettaglio è il seguente in € migliaia: Altri debiti Bilancio al 31/12/2014 Dipendenti c/retribuzioni Bilancio al 31/12/2013 926 774 16 17 2.430 2.483 12 13 Debiti v/fondo cometa 323 289 Debiti v/amministratori e sindaci 109 113 Debiti diversi 590 1.426 4.407 5.114 Sindacati c/ritenute Dipendenti c/ferie residue e premi Debiti v/enti - cessione 1/5 stipendio TOTALE I debiti verso dipendenti rappresentano le competenze maturate a fine esercizio e liquidate nei primi giorni del 2015. I debiti per mensilità differite, accolgono le competenze relative ai bonus maturati nell’esercizio ed il debito per ferie e Par, comprensivo di contributi, maturate e non godute dai dipendenti del gruppo. La voce debiti diversi accoglie importi di scarso rilievo unitario riferibili alle diverse società del gruppo. Ratei e Risconti passivi I ratei e risconti passivi passano da € migliaia 1.278 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 1.081 al 31 dicembre 2014 con un decremento di € migliaia 197. Di seguito il dettaglio della voce: Ratei e Risconti Passivi Bilancio al 31/12/2014 Bilancio al 31/12/2013 Ratei passivi Interessi 647 608 Risconti Passivi Lg. 64 87 95 Risconti passivi L 488 206 226 Risconti passivi SIEPA 140 335 1 15 1.081 1.278 Risconti passivi vari TOTALE I contributi legge 64 sono riferiti allo stabilimento della capogruppo in San Nicola La Strada. I contributi legge 488 sono riferiti allo stabilimento della incorporata IRP in Proma S.p.A. realizzato in San Nicola La Strada. I contributi SIEPA sono riferiti agli investimenti effettuati presso lo stabilimento serbo di Kragujevac della società collegata PMC Automotive DOO. Conti d’ordine I crediti ceduti con azione di regresso (pro solvendo) sono stati eliminati dallo stato patrimoniale e sostituiti con l’ammontare dell’anticipazione ricevuta e con il credito nei confronti del Factor per la differenza tra il valore nominale del credito ceduto e l’anticipazione ricevuta (quest’ultimo ammontare sarà restituito dal Factor al cedente al momento dell’incasso dal debitore ceduto). Il rischio di regresso totale ammonta a € migliaia 38.045. Le garanzie reali, rappresentate da titoli, per € migliaia 1.600, si riferiscono: • per € migliaia 1.000 ad una polizza assicurativa stipulata con AXA Spa a garanzia del finanziamento di originari € migliaia 4.000, concesso alla società Proma SSA S.r.l. dalla Banca Popolare di Spoleto, scadente ad aprile 2015, il cui debito residuo alla data di bilancio è pari a € migliaia 249; • per € migliaia 600 si riferiscono ad un conto corrente di deposito vincolato posto a garanzia di un finanziamento di originari € migliaia 3.000 concesso da Unicredit S.p.A. a favore della società Proma SSA S.r.l., scadente a dicembre 2016, il cui debito residuo alla data di bilancio è pari a € migliaia 1.200. 36 Tali titoli rimangono indisponibili fino alla data di scadenza dei finanziamenti, fatta salva la possibilità di rimborso ed estinzione anticipata. Le garanzie ipotecarie rilasciate a terzi includono: • per € migliaia 10.000 ipoteca su immobili della capogruppo Proma S.p.A. rilasciata a favore della Banca Monte Paschi di Siena a fronte di un finanziamento di originari € migliaia 5.000 con debito residuo alla data di bilancio pari a € migliaia 2.974 e con scadenza giugno 2019; • per € migliaia 8.000 includono ipoteche su immobili della capogruppo Proma S.p.A. rilasciate a favore di Unicredit a fronte di un finanziamento di originari € migliaia 4.000, con debito residuo alla data di bilancio di € migliaia 2.734, scadente a marzo 2021; • per € migliaia 27.115 includono ipoteche su immobili della controllata Proma SSA s.r.l. rilasciate a favore dell’Istituto Intesa Mediocredito a fronte di un finanziamento di originari € migliaia 15.494, con debito residuo alla data di bilancio di € migliaia 1.519, scadente a settembre 2016; • per € migliaia 5.000 includono ipoteche su immobili della controllante Proma S.p.A. rilasciate a favore dell’Istituto Banca del Mezzogiorno – MCC a fronte di un finanziamento di originari € migliaia 2.500, erogato nel corso dell’esercizio, con scadenza giugno 2018 e debito residuo alla data di bilancio pari a € migliaia 2.210. • per € migliaia 5.550 includono ipoteche sull’immobile della collegata PMC Automotive DOO rilasciate a favore dell’Istituto IFC a fronte di un finanziamento di originari € migliaia 5.550, con scadenza marzo 2019 e debito residuo alla data di bilancio pari a € migliaia 5.550; • per € migliaia 10.000 includono ipoteche su immobili della controllata Proma Poland SpZoo rilasciate a favore dell’Istituto GE Capital Banca a fronte di un finanziamento di originari € migliaia 5.000, erogato nel corso dell’esercizio, con scadenza ottobre 2021 e debito residuo alla data di bilancio pari a € migliaia 5.000. Le fidejussioni rilasciate a terzi, per € migliaia 27.538, rappresentano complessivamente garanzie rilasciate da Proma S.p.A. ad Istituti finanziari, per operazioni finanziarie, in particolare anticipi finanziari/factoring, accordate a società del gruppo. Dettaglio delle principali voci del conto economico Ricavi delle vendite e delle prestazioni Il dettaglio dei ricavi delle vendite, per categoria di attività, è il seguente in € migliaia: Voci Bilancio al 31/12/2014 Ricavi per vendita prodotti Ricavi per vendita attrezzature TOTALE Bilancio al 31/12/2013 270.033 257.142 48.636 6.387 318.669 263.529 I ricavi hanno registrato nel 2014 un incremento per a € migliaia 55.141 pari a circa il 20,9%. Altri ricavi e proventi Gli altri ricavi e proventi, che ammontano complessivamente a € migliaia 1.692, includono per € migliaia 270 la quota di competenza dell’esercizio di contributi in conto capitale ed in conto impianti e per € migliaia 1.423 accoglie i ricavi per prestazioni di servizi a soggetti terzi. Costi della produzione L’incidenza dei costi delle materie prime sul fatturato nel corso dell’esercizio 2014 ha subito un incremento di circa lo 0,7%, afferibile alla maggiore incidenza di materiali sulla vendita di attrezzature realizzate nel 2014 rispetto al 2013. L’incidenza dei costi per servizi sul fatturato ha registrato nel corso dell’esercizio 2014 un decremento di circa l’1%, ascrivibile sia alle efficienze realizzate dal gruppo, sia ad un migliore assorbimento sui volumi crescenti. 37 L’incidenza dei costi per godimento beni di terzi ha registrato nel corso dell’esercizio 2014 un decremento di circa lo 0,2%. Relativamente all’incidenza del costo del personale è necessario sottolineare che nel 2014 la voce ha registrato un decremento di circa lo 0,9%. Come per i costi per servizi, tale variazione è imputabile sia alle efficienze realizzate da parte del gruppo, che al miglior assorbimento sui volumi crescenti. Interessi e altri oneri finanziari La voce passa da € migliaia 6.148 dell’esercizio 2013, a € migliaia 6.827 dell’esercizio 2014. L’incremento è dovuto all’accensione di nuovi finanziamenti nel corso dell’esercizio per far fronte alla strategia di investimento posta in essere dal gruppo. Il dettaglio degli interessi e degli altri oneri finanziari è il seguente in migliaia di euro: Voci Bilancio al 31/12/2014 Interessi passivi su anticipazioni factor Bilancio al 31/12/2013 1.509 1.478 492 485 3.007 2.492 Interessi passivi su debiti per acquisti beni in leasing 410 361 Interessi passivi su derivati 656 578 Altri oneri finanziari 754 755 6.827 6.148 Interessi passivi bancari Interessi passivi su finanziamenti a medio - lungo termine TOTALE Utili/perdite su cambi La voce accoglie un effetto netto negativo di € migliaia 797; tale effetto è riferito principalmente alle perdite realizzate dalle controllate Proma Poland SpZoo, Promaghreb SA, ICG Proma Brasil Estamperia e dalla collegata PMC Automotive DOO. Rettifiche di valore di attività finanziarie La voce accoglie l’adeguamento alla corrispondente quota di patrimonio netto alla data di bilancio: • rivalutazione della partecipata Promatec Srl, per € migliaia 30; • svalutazione della partecipata Blowcar Srl, per € migliaia 100; • svalutazione della partecipata Autostamp Srl per € migliaia 19. Proventi e oneri straordinari Il dettaglio degli oneri e proventi straordinari è il seguente: Voci Bilancio al 31/12/2014 Bilancio al 31/12/2013 Plusvalenze da alienazione 104 10 Sopravvenienze attive 613 613 Minusvalenze da alienazioni -71 -12 Sopravvenienze passive e varie -966 -931 Altri oneri straordinari -410 0 TOTALE -730 -320 La voce sopravvenienze attive, pari a € migliaia 613, è riferibile, per € migliaia 134, a ricavi non accertati nell’esercizio 2013 e fatturati nel 2014 e/o a storno di debiti verso fornitori, per € migliaia 235 ad un rimborso Ires per Irap indeducibile relativo agli anni 2004 – 2007; per la parte residua è relativa ad importi parcellizzati sulle varie società del gruppo. La voce sopravvenienze passive si riferisce, per € migliaia 181 ad imposte degli esercizi precedenti, per € migliaia 206 ad incentivi all’esodo corrisposti ai dipendenti, per € migliaia 233 a costi non accertati nell’esercizio 2013 e fatturati nel 2104; per la parte residua è relativa ad importi parcellizzati sulle varie società del gruppo. 38 Altre informazioni Numero medio dei dipendenti Il numero medio dei dipendenti impiegati durante l’anno è il seguente: 2013 Voci Consolidate con il metodo integrale Operai 2014 Consolidate con il metodo proporzionale Consolidate con il metodo integrale Totale Consolidate con il metodo proporzionale Delta Totale 1.399 194 1.593 1.314 187 1.501 -92 Impiegati 336 25 361 316 53 369 8 Dirigenti 24 1 25 25 7 32 7 TOTALE 1.759 220 1.979 1.655 247 1.902 -77 Ammontare dei compensi spettanti agli amministratori e sindaci L’ammontare dei compensi spettanti agli amministratori e sindaci del gruppo Proma è il seguente: Voci Compenso amministratori 31/12/2014 31/12/2013 889 997 Compenso sindaci 123 113 Compensi società di revisione per la revisione legale dei conti 219 196 Andamento della situazione finanziaria Nell’allegato B è stato esposto il rendiconto finanziario dell’esercizio 2014 del Gruppo Proma che evidenzia sostanzialmente un decremento delle disponibilità liquide per € migliaia 5.715. Di seguito riportiamo i principali fenomeni che hanno inciso sul risultato finanziario dell’esercizio: • flusso di cassa generato dalla gestione corrente: come emerge dai dati riportati nell’allegato B nel corso del 2014 la gestione operativa ha generato flussi di cassa per € migliaia 16.883; la variazione registrata rispetto all’esercizio precedente è afferibile al maggior assorbimento finanziario per working capital, correlato all’incremento del fatturato, registrato nel corso dell’esercizio; • fabbisogno per investimenti: il fabbisogno finanziario per investimenti nel 2014 è stato pari ad € migliaia 33.049 (per i dettagli si rinvia alla sezione immobilizzazioni); • flusso finanziario non operativo: l’effetto per il 2014, pari ad € migliaia 10.451, è riconducibile prevalentemente all’incremento dei debiti verso istituzioni finanziarie ed altri finanziatori, al netto dei rimborsi dell’esercizio, relativi all’accensione di nuove operazioni finanziarie. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto più ampiamente esplicato nella sezione “patrimonio netto”, “debiti verso banche” e “debiti verso altri finanziatori”. La capacità di far fronte all’indebitamento complessivo ed ai relativi oneri finanziari futuri, valutato con riguardo alla posizione finanziaria complessiva del gruppo è assicurata dal cash flow atteso nei prossimi esercizi. Passività potenziali Per l’esercizio non si rilevano passività potenziali meritevoli di segnalazione 39 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio Si segnala che in data 15 gennaio 2015, la società del gruppo Proma SSA Srl, ha rilevato la quota di minoranza del 35% della controllata Proma Poland Sp.Zoo, portando la sua partecipazione al 100%. Il presente bilancio rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria consolidata nonché il risultato economico consolidato dell’esercizio. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PINO NICOLA GIORGIO Presidente FUSCO EZIO Consigliere Delegato CAVALLO GIUSEPPE MARINO Consigliere FUSCO MARCO ANTONIO Consigliere LOMBARDI VINCENZO Consigliere NUNZIATA VINCENZO Consigliere PINO LUCA Consigliere 40 ALLEGATO A ELENCO DELLE SOCIETA’ FACENTI PARTE DEL GRUPPO PROMA Società consolidate con il metodo integrale: CAPOGRUPPO Ragione sociale Sede Capitale sociale in euro/000 Quota del Gruppo % Quota di terzi % Proma S.p.A. San Nicola la Strada (CE) 42.243 n.a. n.a. Ragione sociale Sede Capitale sociale in euro/000 Quota del Gruppo % Quota di terzi % Proma SSA Srl San Nicola la Strada (CE) 5.200 68 % 32 % Lifi Srl San Nicola la Strada (CE) 407 91,02 % 8,98 % Promaghreb S.A. Casablanca (Marocco) 1.512 53,78 % 46,22 % Proma Poland S.P.Z.O.O. Tychy (Polonia) 3.899 44,20 % 55,80 % Proma Hispania S.A. Epila (Spagna) 1.000 68 % 32 % Proma Service Srl Pozzilli (Is) 50 100 % 0% PromadoBrasil Partecipacoes Ltda Contagem (Brasile) 5.779 63,32 % 36,68 % ICG Proma Estamperia Ltda Contagem (Brasile) 3.315 50,66 % 49,34 % Società controllate Società consolidate con il metodo proporzionale Ragione sociale Sede Capitale sociale in euro/000 Quota del Gruppo % Quota di terzi % Lima Sud S.p.A. Pianodardine (AV) 1.671 30 % 70 % PMC Automotive S.p.A. San Nicola La Strada (Ce) 6.500 50 % 50 % PMC Automotive Italia Srl Rivoli (To) 3.000 50 % 50 % PMC Automotive Melfi Srl Rivoli (To) 4.000 50 % 50 % PMC Automotive Doo Kragujevac (Serbia) 10.000 27,75 % 72,25 % Società controllate non consolidate Ragione sociale Sede Capitale sociale in euro/000 Quota del Gruppo Quota di terzi Motivo Proma France S.A. Gien (Francia) 1.000 68 % 32 % In radressement Judiciaire dal 23 settembre 2009 Autostamp in liq. Srl Pomigliano 2.000 50 % 50 % In Liquidazione dal 2005 Promatcor Inc Ontario (Canada) 1 50 % 50 % Holding Magneti Marelli Promatcor Sistemi Sospensioni Mexicana, S. de R. L. de C.V. Saltillo (Messico) 4.085 24,5 % 75,5% 41 Società controllate non consolidate perché irrilevanti e/o non operative Ragione sociale Sede Capitale sociale in euro/000 Quota del Gruppo Quota di terzi GPN Tools z.o.o Dabrowa Gòrnicza 377 36,56 % 63,44 % Promatec Srl Umbertide (Pg) 60 50 % 50 % PMC Automotiva do Brasil Ltda Goiana (Pernambuco – Brasile) 15.000 50 % 50 % Società collegate ed altre partecipazioni Ragione sociale Sede Capitale sociale in euro/000 Quota del Gruppo Quota di terzi Ben Vautier Metalmeccanica S.p.A. Napoli 5.650 41,38 % 58,62 % Conti3 Srl Alife (Ce) 183 18 % 82 % Blowcar Srl Pescara (Pe) 82 22 % 78 % Consorzio Idroenergia Scrl Aosta 250 1% 99 % Consorzio di Ricerca e Sviluppo di Caserta Scrl Caserta 150 4% 96 % 42 ALLEGATO B Di seguito viene esposta la tavola di rendiconto finanziario in termini di liquidità: RENDICONTO FINANZIARIO IN TERMINI DI LIQUIDITA’ 2014 2013 Utile netto 5.216 2.953 Ammortamenti, Svalutazioni ed Accantonamenti 16.558 15.228 21.774 18.181 +/-crediti al netto delle anticipazioni ricevute dal Factor -22.525 -3.421 (incr.)/decr rimanenze 1.837 2.212 +/- debiti 17.397 9.114 Variazione Fondo TFR e Fondi per Rischi ed Oneri -1.600 -3.718 -4.891 4.216 16.883 22.398 incr./(decr) immobilizzazioni materiali -19.091 -10.563 incr./(decr) investimenti finanziari -11.688 409 incr./(decr) immobilizzazioni immateriali -2.269 -4.245 -33.048 -14.399 Banche ed altri finanziamenti a breve termine al netto delle anticipazioni ricevute dal Factor 5.375 4.440 Mutui e finanziamenti bancari a medio/lungo 6.376 1.049 Altri finanziamenti a medio e lungo termine 982 -1.675 +/- incrementi di riserve -972 -222 +/- incrementi di capitale di terzi -1.310 -779 10.451 2.813 -5.715 10.813 18.273 7.460 12.558 18.273 FLUSSO DEL CAPITALE CIRCOLANTE FLUSSO FINANZIARIO OPERATIVO =FLUSSO DI CASSA DELLA GESTIONE CORRENTE INVESTIMENTI / DISMISSIONI ( - / + ) FABBISOGNO / FLUSSO FINANZIARIO NON OPERATIVO ( - / + ) = VARIAZIONE DISPONIBILITA’ IMMEDIATA + DISPONIBILITA’ MONETARIA INIZIALE = DISPONIBILITA’ FINALE 43 ALLEGATO C Di seguito viene esposta la tavola relativa alla posizione finanziaria netta: Descrizione Disponibilità liquide Altri Titoli Immobilizzati 31/12/2014 31/12/2013 Delta 2014-2013 Delta % 12.558 18.273 - 5.715 - 31,3 % 2.560 1.219 1.341 110,1 % Conto Corrente Vincolato 3.827 1.515 2.312 152,5 % Altri Titoli che non costituiscono immobilizzazioni 11.777 6.533 5.244 80,3 % Totale attività 30.722 27.540 3.182 11,6 % - 37.290 - 32.852 - 4.438 13,5 % - 3.461 - 2.525 - 936 37,1 % Totale a breve - 40.752 - 35.377 - 5.375 15,2 % Debiti vs banche a lungo - 39.116 - 32.740 - 6.376 19,5 % - 7.326 - 6.345 - 982 15,5 % Totale a lungo - 46.443 - 39.085 - 7.358 18,8 % Posizione finanziaria netta - 56.472 -46.922 - 9.550 20,4 % Debiti vs banche a breve Debiti vs altri finanziatori a breve Debiti vs altri finanziatori a lungo 44 RELAZIONE DELLA SOCIETà DI REVISIONE 45 46 47 48 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL’ASSEMBLEA DEI SOCI 49 50 51 52 53