documento di ammissione

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documento di ammissione
PROMA S.p.A.
società per azioni
con sede legale in Viale Carlo III, Trav. I, Viale Galvani S.N.C., San Nicola La Strada (CE) – 81020
capitale sociale deliberato pari ad Euro 45.130.320,00, sottoscritto e versato pari ad Euro 42.242.660,00
codice fiscale, P.IVA e numero di iscrizione nel Registro delle Imprese di Caserta 01872610611
R.E.A. CE/128292
DOCUMENTO DI AMMISSIONE
alla negoziazione degli strumenti finanziari denominati
“Proma S.p.A. 4,95% 2015-2020”
sul Segmento Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT
operato da Borsa Italiana
Il prestito è emesso in regime di dematerializzazione ai sensi del D. Lgs. 58/98 e successive
modifiche e accentrato presso Monte Titoli S.p.A.
CONSOB E BORSA ITALIANA NON HANNO ESAMINATO NÉ
APPROVATO IL CONTENUTO DI QUESTO DOCUMENTO DI
AMMISSIONE.
1
INDICE
1.
DEFINIZIONI ...........................................................................................................................3
2.
PERSONE RESPONSABILI E CONFLITTI DI INTERESSE ................................................5
3.
FATTORI DI RISCHIO ............................................................................................................6
4.
INFORMAZIONI RELATIVE ALL’EMITTENTE ...............................................................22
5.
STRUTTURA ORGANIZZATIVA ........................................................................................27
6.
PRINCIPALI SOCI/AZIONISTI.............................................................................................29
7.
INFORMAZIONI FINANZIARIE RIGUARDANTI LE ATTIVITÀ E LE
PASSIVITÀ, LA SITUAZIONE FINANZIARIA E I PROFITTI E LE PERDITE
DELL’EMITTENTE................................................................................................................30
8.
INFORMAZIONI RELATIVE ALLE OBBLIGAZIONI .......................................................31
9.
AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE E RELATIVE MODALITÀ................................43
10.
REGIME FISCALE APPLICABILE ALLE OBBLIGAZIONI...............................................44
11.
RESTRIZIONI ALLA CIRCOLAZIONE DELLE OBBLIGAZIONI.....................................51
ALLEGATO I - Bilancio dell’Emittente relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 e
relativa certificazione...............................................................................................................52
ALLEGATO II - Bilancio consolidato del Gruppo relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre
2014 e relativa certificazione ...................................................................................................53
2
1. DEFINIZIONI
Si riporta di seguito un elenco delle definizioni e dei termini utilizzati all’interno del Documento di
Ammissione. Tali definizioni e termini hanno il significato di seguito indicato, essendo inteso che il
medesimo significato si intenderà attribuito sia al singolare sia al plurale.
***
“Agente per il Calcolo” indica l’Emittente nella sua qualità di agente il calcolo in relazione alle
Obbligazioni.
“Borsa Italiana” indica Borsa Italiana S.p.A., con sede legale in Milano, Piazza degli Affari n. 6.
“Data di Emissione” indica il 14 settembre 2015.
“Documento di Ammissione” indica il presente documento di ammissione delle Obbligazioni alla
negoziazione sul Segmento Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT operato da Borsa
Italiana.
“Emittente” indica Proma S.p.A., con sede legale in San Nicola La Strada (CE), Viale Carlo III,
Trav. I, Via Galvani S.n.c., capitale sociale deliberato pari ad Euro 45.130.320,00, sottoscritto e
versato pari ad Euro 42.242.660,00, codice fiscale, partita IVA e numero di iscrizione nel Registro
delle imprese di Caserta 01872610611, R.E.A. CE – 128292.
“Giorno Lavorativo” indica qualsiasi giorno in cui (i) le banche operanti sulla piazza di Milano sono
aperte per l’esercizio della loro normale attività e (ii) il Trans European Automated Real Time Gross
Settlement Express Transfer System (TARGET2) (o il sistema che dovesse sostituirlo) è operante per
il regolamento di pagamenti in Euro.
“Gruppo” indica l’Emittente e le società dalla stessa controllate ai sensi dell’art. 2359, comma 1, n. 1
e n. 2 del Codice Civile.
“Investitori Professionali” indica gli investitori professionali rientranti nella definizione di clienti
professionali di cui all’art. 100 del d.lgs. 58/1998 e alle norme di attuazione contenute nel combinato
disposto dell’articolo 34-ter, comma 1, lettera (b) del Regolamento Emittenti adottato con delibera
CONSOB n. 11971/1999 e dall’articolo 26, comma 1, lettera (d) del Regolamento Intermediari
adottato con delibera CONSOB n. 16190/2007, residenti in Stati inclusi nella lista di cui al decreto
ministeriale emanato ai sensi dell’art. 168-bis del DPR. n. 917/86.
“Mercato ExtraMOT” indica il sistema multilaterale di negoziazione di strumenti finanziari
organizzato e gestito da Borsa Italiana denominato ExtraMOT.
“Monte Titoli” indica Monte Titoli S.p.A., con sede legale in Milano, Piazza degli Affari n.6.
“Obbligazionisti” indica, congiuntamente, i soggetti portatori delle Obbligazioni.
“Prestito Obbligazionario” indica il prestito costituito dalle Obbligazioni per un importo nominale
complessivo massimo di Euro 5.000.000,00 (cinquemilioni/00) denominato «Proma S.p.A. 4,95%
2015 - 2020» emesso dall’Emittente.
“Regolamento del Mercato ExtraMOT” indica il regolamento di gestione e funzionamento del
Mercato ExtraMOT emesso da Borsa Italiana, in vigore dall’8 giugno 2009 (come di volta in volta
modificato e integrato).
“Regolamento del Prestito” indica il presente regolamento del Prestito Obbligazionario.
“Segmento Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT” indica il segmento del
Mercato ExtraMOT dove sono negoziati strumenti finanziari (incluse le obbligazioni e i titoli di
debito) e accessibile solo a investitori professionali.
“Socio di Rilevanza” indica la società Finpo S.r.l., con sede legale in Caserta, Via Redentore n. 10,
capitale sociale Euro 11.440,00, codice fiscale, P.IVA e numero di iscrizione nel Registro delle
3
imprese di Caserta 01775370610, R.E.A. CE – 122682, che detiene una partecipazione pari al 59,54%
del capitale sociale dell’Emittente.
“Valore Nominale” indica, alla Data di Emissione, il valore nominale unitario di ciascuna delle 50
(cinquanta) Obbligazioni pari ad Euro 100.000,00 (centomila/00).
***
4
2. PERSONE RESPONSABILI E CONFLITTI DI INTERESSE
2.1
Responsabili del Documento di Ammissione
La responsabilità per i dati e le notizie contenuti nel Documento di Ammissione è assunta da
PROMA S.p.A., con sede in Viale Carlo III, Trav. I, Viale Galvani S.N.C., San Nicola La
Strada (CE), 81020, in qualità di emittente le Obbligazioni.
2.2
Dichiarazione di Responsabilità
PROMA S.p.A., in qualità di Emittente, dichiara che, avendo adottato tutta la ragionevole
diligenza a tale scopo, le informazioni contenute nel Documento di Ammissione sono, per
quanto a propria conoscenza, conformi ai fatti e non presentano omissioni tali da alterarne il
senso.
2.3
Sottoscrizione e Conflitto di Interessi
Ai sensi del contratto di sottoscrizione (il “Contratto di Sottoscrizione”), le Obbligazioni
saranno sottoscritte dal Sottoscrittore.
Non esistono situazioni di conflitto di interesse tra l’Emittente e il Sottoscrittore.
***
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3. FATTORI DI RISCHIO
L’operazione descritta nel Documento di Ammissione presenta gli elementi di rischio tipici di un
investimento in obbligazioni.
Al fine di effettuare un corretto apprezzamento dell’investimento, gli investitori sono invitati a
valutare gli specifici fattori di rischio relativi all’Emittente ed al Gruppo, al settore di attività in cui
l’Emittente ed il Gruppo operano nonché i fattori di rischio relativi agli strumenti finanziari offerti.
I fattori di rischio descritti di seguito devono essere letti congiuntamente alle altre informazioni
contenute nel Documento di Ammissione, ivi inclusi gli Allegati.
3.1
Fattori di rischio relativi all’Emittente
3.1.1
Rischio Emittente
Le Obbligazioni sono soggette in generale al rischio emittente, rappresentato dalla possibilità
che l’Emittente non sia in grado di pagare, mediante l’utilizzo dei flussi di cassa derivanti
dallo svolgimento e dallo sviluppo della propria ordinaria attività d’impresa, gli interessi o di
rimborsare il capitale a scadenza.
3.1.2
Rischi connessi all’indebitamento dell’Emittente
Bilancio civilistico
L’Emittente reperisce le proprie risorse finanziarie principalmente tramite il tradizionale
canale bancario e con strumenti tradizionali quali finanziamenti a medio/lungo termine,
mutui, affidamenti bancari a breve termine e linee di credito oltre che dai flussi derivanti dalla
gestione operativa d’impresa, nell’ambito dei rapporti commerciali con i soggetti debitori per
i prodotti venduti ed i soggetti creditori per acquisti di beni e servizi.
L’Emittente, in base ai dati risultanti dal bilancio approvato per l’esercizio chiuso il 31
dicembre 2014, ha un indebitamento finanziario netto a tale data pari ad Euro 28.996.496,
mentre, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2013, un indebitamento finanziario netto a tale
data pari ad Euro 28.586.825.
La seguente tabella riporta la suddivisione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre
2014 e al 31 dicembre 2013.
Ammontare in
Euro al
31/12/2014
Ammontare in
Euro al
31/12/2013
Debiti verso banche
48.852.367
38.101.343
(Disponibilità liquide)
- 9.235.736
-9.397.461
(Altre attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni)
- 5.058.996
-57.057
(Immobilizzazioni Finanziarie – Altri Titoli
- 2.560.000
-60.000
(Immobilizzazioni Finanziarie – Altri crediti [c/c vincolati])
- 3.001.139
0
Indebitamento Finanziario Netto
28.996.496
28.586.825
Descrizione
Il bilancio civilistico al 31 dicembre 2014 evidenzia un utile di esercizio di Euro 3.792.236 e
un patrimonio netto di Euro 62.499.959, mentre il bilancio civilistico al 31 dicembre 2013
evidenzia un utile di esercizio di Euro 3.913.294 e un patrimonio netto di Euro 59.207.723.
6
In relazione al livello di Indebitamento Finanziario Netto sopra esposto, si evidenzia che
l’Emittente, oltre alle normali attività produttive, svolge anche la funzione di holding di
numerose partecipazioni, il cui finanziamento è, in taluni casi, prevalentemente accentrato in
capo all' Emittente.
Alcuni contratti di finanziamento sottoscritti dall’Emittente prevedono covenants finanziari il
cui mancato rispetto può comportare l’obbligo di rimborso anticipato dei finanziamenti in
essere.
Resta inteso che non vi è garanzia che in futuro l’Emittente possa negoziare e ottenere i
finanziamenti necessari per lo sviluppo della propria attività o per il rifinanziamento di quelli
in scadenza, ai termini e alle condizioni offerte finora dal sistema bancario per analoghe
iniziative.
Conseguentemente, gli eventuali aggravi in termini di condizioni economiche dei nuovi
finanziamenti rispetto a quelle attualmente applicabili e/o l’eventuale futura riduzione della
capacità di credito nei confronti del sistema bancario potrebbero avere effetti negativi sulla
situazione economica e finanziaria dell’Emittente e/o limitarne la capacità di crescita.
Bilancio consolidato
Il Gruppo reperisce le proprie risorse finanziarie principalmente tramite il tradizionale canale
bancario e con strumenti tradizionali quali finanziamenti a medio/lungo termine, mutui,
affidamenti bancari a breve termine e linee di credito oltre che dai flussi derivanti dalla
gestione operativa d’impresa, nell’ambito dei rapporti commerciali con i soggetti debitori per
i prodotti venduti ed i soggetti creditori per acquisti di beni e servizi.
Al 31 dicembre 2014, l’Indebitamento Finanziario Netto era pari a Euro 56.472,188, mentre
al 31 dicembre 2013, l'Indebitamento Finanziario Netto era pari a Euro 46.922.020. La
seguente tabella riporta in dettaglio la composizione dell’Indebitamento Finanziario Netto al
31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013.
Ammontare in
Euro al
31/12/2014
Ammontare in
Euro al
31/12/2013
Debiti verso banche
76.406.807
65.592.413
Debiti verso altri finanziatori (Leasing)
10.787.742
8.869.752
(Disponibilità liquide)
- 12.557.713
-18.272.543
(Altre attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni)
- 11.777.464
-6.533.539
(Immobilizzazioni Finanziarie – Altri Titoli
- 2.560.000
-1.218.609
(Immobilizzazioni Finanziarie – Altri crediti [c/c vincolati])
- 3.827.184
-1.515.454
Indebitamento Finanziario Netto
56.472.188
46.922.020
Descrizione
L’incremento, di circa 10 mio/€, dell’Indebitamento Finanziario Netto è dovuto alla fase di
raccolta al servizio del piano di investimento che l’Emittente ed il Gruppo stanno realizzando
al fine di incrementare la presenza del Gruppo a livello nazionale ed internazionale.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 evidenzia un utile di esercizio di Euro 5.216.348
e un patrimonio netto, comprensivo della quota di terzi, di Euro 74.648.099, mentre il
bilancio consolidato al 31 dicembre 2013 evidenzia un utile di esercizio di Euro 2.952.896 e
un patrimonio netto, comprensivo della quota di terzi, di Euro 71.713.364.
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Si segnala che alcuni contratti di finanziamento sottoscritti da talune società del Gruppo,
prevedono covenants finanziari, il cui mancato rispetto può comportare l’obbligo di rimborso
anticipato dei finanziamenti in essere.
Resta inteso che non vi è garanzia che in futuro il Gruppo possa negoziare e ottenere i
finanziamenti necessari per lo sviluppo della propria attività o per il rifinanziamento di quelli
in scadenza, con le modalità, i termini e le condizioni offerte allo stesso fino alla data del
Documento di Ammissione. Conseguentemente, gli eventuali aggravi in termini di condizioni
economiche dei nuovi finanziamenti e l’eventuale futura riduzione della capacità di credito
nei confronti del sistema bancario potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica
e finanziaria del Gruppo cui appartiene, e/o limitarne la capacità di crescita.
3.1.3
Rischi connessi al tasso di interesse
Alla data del 31 dicembre 2014, l’impegno per indebitamento finanziario lordo risultante
dalla situazione patrimoniale civilistica dell’Emittente è pari ad Euro 48.852.367 e del
Gruppo è pari a Euro 87.194.549.
L’indebitamento, sia a livello di Emittente che a livello di gruppo, è prevalentemente a tasso
variabile e, pertanto, soggetto a variazioni di mercato. L’Emittente e le altre società del
Gruppo tengono costantemente monitorato l’andamento dei tassi di interesse. L’Emittente e le
altre società del Gruppo, al fine di mitigare il rischio connesso ai tassi di interesse, fanno
ricorso, in taluni casi, a strumenti di copertura del rischio di oscillazione tassi. Tali strumenti
di copertura consistono in contratti derivati che l’Emittente e le altre società del Gruppo
hanno stipulato e stipulano con causa e finalità di copertura e non con o per finalità
speculative. I contratti derivati in essere di Interest Rate Swap in capo all’Emittente e alle
società del Gruppo, alla data del presente Documento di Ammissione, come riportato nelle
note integrative dei bilanci allegati, sono:
Controparte
Nozionale di riferimento
in Euro al 31/12/2014
Scadenza
Mark to
Market al
31/12/2014
San Paolo Banco di Napoli
6.000.000
31/07/2019
41.361
Cassa di Risparmio di Parma
8.000.000
30/06/2020
284.184
Banca Monte dei Paschi di Siena
1.500. 000
30/06/2019
35.000
Banca Nazionale del Lavoro
5.000. 000
30/06/2020
N.A.*
Banca Nazionale del Lavoro
600.000
30/09/2015
5.324
Banca Nazionale del Lavoro
879.000
01/08/2016
5.186
* Il contratto derivato è stato stipulato nel 2015.
Nonostante la strategia e gli strumenti di copertura adottati, qualora in futuro si verificassero
fluttuazioni dei tassi di interesse, che non fossero assorbite da variazioni sui prezzi di vendita,
queste potrebbero comportare un incremento degli oneri finanziari relativi all’indebitamento a
tasso variabile con conseguenze sull’attività e sulle prospettive di crescita dell’Emittente e del
Gruppo, nonché sulla loro situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
3.1.4
Rischi connessi al tasso di cambio
La valuta utilizzata per la stesura del bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato è l’Euro.
L’Emittente e le altre società del Gruppo operano in valute diverse dall'Euro, come, ad
esempio Zloty polacco, dinaro serbo, real brasiliano e dinaro marocchino. In particolare,
l’operatività dell’Emittente e delle altre società del Gruppo in valute diverso dall’Euro
afferisce soprattutto al settore dell’acquisto di materiali in importazione. Inoltre, risulta
sussistente un rischio di cambio nel contesto dei finanziamenti intercompany nonché delle
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transazioni commerciali in cui è parte l’Emittente o una delle società del Gruppo. Si segnala
che con riguardo all’operatività sopra descritta e al relativo rischio di cambio, l’Emittente e le
altre società del Gruppo non hanno in essere, alla data del presente Documento di
Ammissione, alcuno strumento di copertura.
Nonostante ciò e alla luce del fatto che il Gruppo non ha predisposto strumenti di copertura,
poiché la strategia di crescita dell’Emittente e del Gruppo prevede anche uno sviluppo in aree
aventi valuta diversa dall'Euro, ciò potrebbe incrementare gli effetti derivanti dalle
oscillazioni sui tassi di cambio. Pertanto, variazioni negative dei tassi di cambio potrebbero
produrre effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’Emittente
e/o del Gruppo.
3.1.5
Rischi derivanti dai procedimenti giudiziali in essere
Nel corso del normale svolgimento della propria ordinaria attività, alla data del Documento di
Ammissione, l’Emittente e le altre società del Gruppo sono parti di procedimenti contenziosi
che il Gruppo ritiene tali da non generare effetti significativi sulla situazione economica e
finanziaria della relativa società interessata.
Ai fini della copertura delle passività potenziali in caso di soccombenza in giudizio
dell’Emittente e/o delle altre società del Gruppo nei procedimenti giudiziali in corso,
l’Emittente ha ritenuto necessario stanziare, nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2014, un
fondo rischi proporzionato all’entità di tali procedimenti, pari ad Euro 1.890.617. Nel caso in
cui l’Emittente e/o società del Gruppo divengano parte di ulteriori procedimenti giudiziari
civili, penali, amministrativi, giuslavoristici e/o tributari, per i quali non siano effettuati
appositi accantonamenti, e tali procedimenti abbiano un esito negativo per l’Emittente e/o le
società del Gruppo, potrebbero verificarsi effetti pregiudizievoli per la situazione economica,
patrimoniale e finanziaria dell’Emittente e/o del Gruppo.
3.1.6
Rischi connessi ai fornitori dei prodotti e dei servizi che l’Emittente e le società del Gruppo
utilizzano nella realizzazione della propria strategia industriale
In relazione ai principali clienti, l’Emittente, e la maggior parte delle società del Gruppo,
acquistano la materia prima utilizzata direttamente dal cliente finale, in regime di re-sale, con
una rivisitazione dei prezzi su base infrannuale ed annuale. Nonostante in questo modo il
rischio legato all’oscillazione del prezzo di acquisto delle materie prime venga limitato, in
quanto ogni variazione avrà pari riflesso sui prezzi di vendita, non si può escludere che
l'aumento del prezzo delle materie prime produca effetti negativi sulla situazione economica,
patrimoniale e finanziaria dell’Emittente e/o del Gruppo.
Si segnala che non tutti i rapporti futuri di fornitura con i diversi Original Equipment
Manufacturer (OEM) e nelle diverse regioni, potranno essere coperti da un rapporto di
forniture in regime di re-sale.
Nonostante, l’Emittente ed il Gruppo tendano a diversificare le fonti di approvvigionamento,
al fine di minimizzare il rischio di blocco delle forniture ai clienti per via di mancati
approvvigionamenti, nel caso in cui i rapporti in essere con tali fornitori dovessero venir
meno, potrebbero determinarsi effetti pregiudizievoli sulla situazione economica e finanziaria
dell’Emittente e/o del Gruppo.
3.1.7
Rischi connessi agli investimenti effettuati o in progetto da parte dell’Emittente e del Gruppo.
Durante gli ultimi tre esercizi, l’Emittente ed il Gruppo hanno effettuato rilevanti investimenti
volti ad incrementare la propria capacità produttiva ed a diversificare i clienti/OEM, sia
attraverso l’installazione di nuovi impianti e macchinari presso gli stabilimenti già in uso, che
tramite l’acquisizione di nuove realtà produttive.
9
Gli investimenti principali hanno interessato, oltre alla regione EMEA, il Brasile. Con
riferimento al Brasile, si segnala che l’andamento macroeconomico e del settore automotive,
registrato negli ultimi 18 mesi, potrebbe pregiudicare il pay back period dei progetti.
Qualora gli investimenti sopra descritti non dovessero generare il ritorno economico previsto
dall’Emittente e dal Gruppo, potrebbero verificarsi effetti pregiudizievoli sulla situazione
economico-finanziaria dell’Emittente medesima e del Gruppo.
3.1.8
Rischi legati alla dipendenza dell’Emittente e del Gruppo da alcune figure chiave e alla
concentrazione delle deleghe in capo ad alcuni soggetti
Il successo del Gruppo e dell’Emittente dipende da una complessa ed efficace
organizzazione, che assicura il regolare funzionamento del Gruppo a livello globale. In ogni
caso, la definizione della linea strategica del Gruppo, è riconducibile a talune funzioni chiave
quali:

Ing. Pino Nicola Giorgio, Presidente del Cda e CEO;

Ing. Fusco Ezio, Amministratore Delegato;

Dr. Nunziata Vincenzo, Direttore Generale e CFO;

Sig. Pino Luca, Direttore Commerciale.
Le deleghe operative relative all’Emittente sono affidate ai componenti dell’organo di
amministrazione ed a figure manageriali di comprovata esperienza. Negli anni, l’Emittente è
stata capace di attrarre ed inserire figure professionali nel proprio management ed assicurarne
la crescita professionale.
Qualora, nonostante la strategia e la struttura manageriale dell’Emittente, l’apporto
professionale dei soggetti indicati dovesse venir meno e non fosse possibile provvedere alla
loro tempestiva sostituzione con un management adeguato, potrebbe verificarsi una riduzione
della capacità competitiva dell’Emittente, condizionandone gli obiettivi di crescita con effetti
negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’Emittente e/o del Gruppo.
3.1.9
Rischi legati alla concessione di fideiussioni e/o altre garanzie
La seguente tabella riporta l’elenco delle fideiussioni concesse a favore dell’Emittente come
risultanti dal bilancio d’esercizio dell’Emittente al 31/12/2014:
Ammontare in
Euro al
31/12/2014
Descrizione
Fidejussione Ifitalia pool factoring PROMA SSA Srl
10.043.250
Fidejussione BNL per finanziamento PROMA SSA Srl
2.275.000
Fidejussione BNL per Mutuo Proma SSA Srl
4.000.000
Fideiussione Unicredit Banca per Mutuo Proma SSA Srl
3.000.000
Fideiussione San Paolo Banco di Napoli per finanziamenti a Lima Sud
80.000
Fideiussione Unicredit per finanziamenti a GPN Tools
480.000
Fideiussione Unicredit per Finanziamento agevolato Invitalia
1.910.02
Fidejussione Banco di Napoli per PMC Automotive SpA
Fidejussione Banco di Napoli per Contratto Simest
5.000.000
750.000
Totale
27.538.275
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Di seguito l’elenco delle garanzie ipotecarie concesse dall’Emittente come risultante dal
bilancio d’esercizio dell’Emittente al 31/12/2014:
Ammontare in
Euro al 31/12/2014
Descrizione
Ipoteca a favore di Banca Monte dei Paschi di Siena
10.000.000
Ipoteca a favore di UniCredit Banca
8.000.000
Ipoteca a favore di Banca del Mezzogiorno MCC
5.000.000
23.000.000
Totale
Con riferimento a fideiussioni concesse da altre società del Gruppo, si rileva che non
sussistono ulteriori fideiussioni rispetto a quelle rilasciate dall’Emittente.
Si riporta di seguito l’elenco delle garanzie ipotecarie concesse dalle altre società del Gruppo,
ulteriori rispetto a quelle concesse dall’Emittente, come risultante dal bilancio d’esercizio
Consolidato al 31/12/2014:
Ammontare in
Euro al 31/12/2014
Descrizione
Ipoteca a favore di Intesa Mediocredito (su Proma SSA srl)
Ipoteca a favore di IFC (su PMC Automotive DOO)
27.115.000
5.550.000
Ipoteca a favore di GE Capital banca (su Proma Poland SpZoo)
10.000.000
Totale
42.665.000
L’eventuale inadempimento, successivamente alla data del Documento di Ammissione, da
parte dell'Emittente e/o delle società del Gruppo alle proprie obbligazioni di pagamento cui si
riferiscono le garanzie sopra descritte, potrebbe determinare l'escussione di tali garanzie con
conseguenti potenziali effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria
dell'Emittente e del Gruppo.
3.1.10
Rischi legati alle locazioni in essere
L’Emittente dichiara che, alla data del presente Documento di Ammissione, sono stati
formalizzati contratti di locazione da parte dell’Emittente o da parte di società del Gruppo
necessari al normale svolgimento dell’attività, tra cui, in particolare, i contratti di locazione
per:
(a)
lo stabilimento di Grugliasco (To – Proma SSA Srl), che la società utilizza da oltre
un ventennio;
(b)
lo stabilimento di Bruino (To – PMC Automotive Italia Srl);
(c)
lo stabilimento di Melfi (Pz – PMC Automotive Melfi Srl);
(d)
lo stabilimento di Epila (Spagna – Proma Hispania SA), che la società utilizza da
oltre un decennio;
(e)
lo stabilimento di Contagem (Brasile – ICG Proma Estamperia e Ferramenteria Ltda);
(f)
lo stabilimento di Pernambuco (Brasile – PMC Automotiva do Brasil), in uso dal
cliente;
(g)
lo stabilimento di Casablanca (Marocco – Promaghreb SA).
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In caso di risoluzione, recesso o cessazione dei contratti di locazione per qualunque causa,
anche estranea alla volontà dell'Emittente, vi è il rischio di non poter stipulare nuovi contratti
di locazione entro un breve termine ed alle medesime condizioni economiche di quelli già
esistenti. L’Emittente e le società del Gruppo, in tali ipotesi, sarebbero tenute a sostenere i
relativi oneri con conseguenti effetti negativi sulla propria situazione economica,
patrimoniale e finanziaria.
3.1.11 Rischio Operativo
Si definisce rischio operativo il rischio di perdite dovute ad errori, violazioni, interruzioni,
danni causati da processi interni, personale, sistemi ovvero causati da eventi esterni.
L’Emittente è pertanto esposto a molteplici tipi di rischio operativo, compreso il rischio di
frode da parte di dipendenti e soggetti esterni, il rischio di operazioni non autorizzate eseguite
da dipendenti oppure il rischio di errori operativi, compresi quelli risultanti da vizi o
malfunzionamenti dei sistemi informatici o di telecomunicazione. I sistemi e le metodologie
di gestione del rischio operativo sono progettati per garantire che tali rischi connessi alle
proprie attività siano tenuti adeguatamente sotto controllo. Qualunque inconveniente o difetto
di tali sistemi potrebbe incidere negativamente sulla posizione finanziaria e sui risultati
operativi dell’Emittente. Tali fattori, in particolar modo in periodi di crisi economicofinanziaria, potrebbero condurre l’Emittente a subire perdite, incrementi dei costi di
finanziamento, riduzioni del valore delle attività detenute, con un potenziale impatto negativo
sulla liquidità dell’Emittente e sulla sua stessa solidità patrimoniale.
Il Decreto Legislativo 231/2001 (il "Decreto") ha introdotto nell'ordinamento giuridico
italiano il regime della responsabilità amministrativa a carico degli enti, per determinati reati
commessi nel loro interesse o a loro vantaggio, da parte di soggetti che rivestono posizione di
vertice o di persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di questi.
Al fine di assicurare la prevenzione dei reati contemplati nel Decreto, l’Emittente ha adottato
un proprio modello di organizzazione, gestione e controllo (il “Modello”). Il Modello fa parte
di una più ampia politica perseguita dall’Emittente finalizzata a promuovere la massima
correttezza e trasparenza nella conduzione delle proprie attività e nei rapporti con i terzi.
L’Emittente, nel caso in cui fosse commesso uno dei reati richiamati dal Decreto Legislativo
231/2001 nell'interesse e a vantaggio dell'Emittente e venisse dimostrata la mancata
applicazione del Modello, potrebbe essere soggetto al rischio di subire gli effetti sanzionatori
comminati dalla disciplina richiamata, con potenziali effetti negativi sulla situazione
economica, patrimoniale e finanziaria dell’Emittente stesso.
3.1.12 Rischi connessi alla presenza internazionale del Gruppo
L’Emittente e le altre società del Gruppo producono e distribuiscono i propri prodotti nei
seguenti paesi: Italia, Spagna, Polonia, Germania, Francia, Turchia, Repubblica ceca,
Repubblica Slovacca, USA, Serbia, Brasile, Messico e Marocco.
Nell’ambito del perseguimento della strategia di espansione, l’Emittente ha investito e
potrebbe ulteriormente investire in futuro anche in paesi caratterizzati da scarsa stabilità delle
proprie istituzioni politiche e/o al centro di situazioni di tensione internazionale. La suddetta
strategia potrebbe esporre a vari rischi di natura macroeconomica, derivanti, a titolo
esemplificativo, da mutamenti nei sistemi politici, sociali, economici e normativi di tali paesi
o da eventi straordinari quali atti di terrorismo, disordini civili, restrizioni agli scambi
commerciali con particolare riferimento ai prodotti dell’Emittente e/o del Gruppo, degli
investimenti stranieri e/o del commercio, nonché politiche di controllo dei tassi di cambio e
relative restrizioni al rimpatrio dei capitali, sanzioni, limitazione agli investimenti stranieri,
nazionalizzazioni, tutela inadeguata dei diritti di proprietà intellettuale.
3.1.13 Rischio connesso alla concentrazione di clienti
Il Gruppo annovera tra i propri clienti/OEM, direttamente o indirettamente, Fiat Crysler
Automobiles (FCA), Renault; GeneralMotors (GM), Ford, VolksWagen (VW).
12
Si segnala che dal rapporto in essere con FCA deriva circa il 69% del totale dei ricavi del
Gruppo, suddivisi come segue:
-
FCA
38,5 %
-
Jeep Chrysler
14,3 %
-
Maserati
6,3 %
-
Alfa Romeo
5,3 %
-
Lancia
4,6 %
Qualora il rapporto con i principali clienti sopra menzionati dovesse venir meno o dovesse
verificarsi una riduzione o una interruzione degli ordini di fornitura, è possibile che si
verifichino effetti pregiudizievoli sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria
dell’Emittente e/o del Gruppo.
Il Gruppo attraverso il programma di sviluppo posto in essere si è dato l’obiettivo di
incrementare la diversificazione geografica e dei clienti/OEM.
3.1.14 Rischi connessi alle perdite su crediti
Alla data del 31 dicembre 2014, l’Emittente aveva un monte crediti netto verso clienti terzi
pari a circa Euro 18.099.746, dei quali circa Euro 6.553.345 (al lordo di un fondo
svalutazione crediti accantonato per Euro 1.031.564) risultavano scaduti, con diversi gradi di
anzianità.
Gli accantonamenti ai fondi svalutazione crediti riflettono i rischi di credito effettivi
attraverso la mirata quantificazione dell’accantonamento.
Tuttavia, il Gruppo, nello svolgimento della propria attività, è esposto al rischio che i crediti
possano, anche a causa dell’attuale crisi economico/finanziaria generalizzata, non essere
onorati alla scadenza. Pertanto, il rischio di aumento dell’anzianità dei crediti, di insolvibilità
dei clienti e di aumento dei crediti sottoposti a procedure concorsuali può comportare la
perdita di valore di tali crediti e la loro cancellazione in tutto o in parte dal bilancio.
Ove più clienti risultassero inadempienti nei confronti dell’Emittente o del Gruppo per
importi superiori a quelli stanziati nel fondo svalutazioni crediti, ciò avrebbe effetti negativi
sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria dell’Emittente e/o del Gruppo.
Per controllare il rischio di credito sono state definite metodologie per il monitoraggio ed il
controllo dei crediti oltre alla definizione di strategie atte a ridurre l’esposizione creditizia.
Tuttavia, qualora le misure adottate dall'Emittente non risultino efficaci per mitigare il rischio
di insolvibilità dei crediti, considerato altresì che tale situazione potrebbe insorgere a causa di
circostanze indipendenti dal controllo dell’Emittente o delle altre società del Gruppo,
potrebbero verificarsi effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria
dell’Emittente e del Gruppo.
3.1.15 Rischio di liquidità
Si definisce rischio di liquidità il rischio che l’Emittente o le altre società del Gruppo non
riescano a far fronte ai propri impegni di pagamento quando essi giungono a scadenza. La
liquidità dell’Emittente o delle altre società del Gruppo potrebbe essere danneggiata da
imprevisti flussi di cassa in uscita, dall’obbligo di prestare maggiori garanzie ovvero
dall’incapacità di accedere ai mercati dei capitali. Questa situazione potrebbe insorgere a
causa di circostanze indipendenti dal controllo dell’Emittente o delle altre società del Gruppo,
come una generale turbativa del mercato di riferimento o un problema operativo che colpisca
l’Emittente, le altre società del Gruppo o terze parti o anche dalla percezione, tra i
partecipanti al mercato, che l’Emittente, le altre società del Gruppo o altri partecipanti del
mercato stiano avendo un maggiore rischio di liquidità.
13
La crisi di liquidità e la perdita di fiducia nelle istituzioni finanziarie, inoltre, potrebbe
aumentare i costi di finanziamento dell’Emittente e delle altre società del Gruppo e limitare il
suo accesso ad alcune delle sue tradizionali fonti di liquidità.
Infine, non vi può essere certezza che in futuro l’Emittente o le altre società del Gruppo
continuino ad accedere a forme di finanziamento bancario e che i medesimi riescano a far
fronte ai propri impegni di pagamento a scadenza con regolarità, con conseguenti potenziali
effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’Emittente e del
Gruppo.
3.1.16 Rischi connessi agli affidamenti bancari e non bancari
Bilancio civilistico
L’indebitamento bancario netto dell’Emittente al 31 dicembre 2014 era passivo per Euro
28.996 milioni, come di seguito rappresentato in €/000:
Ammontare in migliaia di
Euro al 31/12/2014
Descrizione
Depositi bancari
- 9.213
Denaro e altri valori in cassa
- 23
Conti corrente vincolati
- 3.001
Titoli iscritti nel circolante
- 5.059
Titoli iscritti tra le immobilizzazioni
- 2.560
Debiti verso banche (entro 12 mesi)
17.986
Debiti verso banche (oltre 12 mesi)
30.866
Indebitamento bancario netto
28.996
Con riferimento agli affidamenti relativi a contratti di finanziamento, si segnala che alcuni di
tali contratti prevedono clausole di cross default, covenants finanziari e obblighi di preventiva
autorizzazione per modifiche organizzative (e.g. riguardanti lo statuto sociale). Qualora
l’Emittente fosse inadempiente ad obbligazioni derivanti da altri contratti di finanziamento
oppure qualora non rispettasse i predetti covenants finanziari oppure ancora qualora operasse
tali modifiche senza autorizzazione, tali circostanze potrebbero causare la risoluzione di tali
contratti. Nel caso in cui gli istituti bancari decidessero di avvalersi di tali clausole risolutive,
l’Emittente potrebbe dover rimborsare tali finanziamenti in una data anteriore rispetto a quella
contrattualmente pattuita, con potenziali effetti negativi sulla situazione economica e
finanziaria dell’Emittente.
Bilancio consolidato
L’indebitamento bancario netto del Gruppo al 31 dicembre 2014 era passivo per Euro 56.472
milioni, come di sotto rappresentato in €/000:
Ammontare in Euro al
31/12/2014
Descrizione
Depositi bancari
- 12.487
Denaro e altri valori in cassa
- 71
Conti Corrente Vincolati
- 3.827
Titoli iscritti nel circolante
- 11.777
14
Titoli iscritti tra le immobilizzazioni finanziarie
- 2.560
Debiti verso banche (entro 12 mesi)
37.290
Debiti verso banche (oltre 12 mesi)
39.116
Debiti verso altri finanziatori (entro 12 mesi)
3.461
Debiti verso altri finanziatori (oltre 12 mesi)
7.327
Indebitamento bancario netto
56.472
Tra i finanziamenti accesi dalle società del Gruppo, si segnala il mancato rispetto dei
covenants finanziari in relazione al finanziamento concesso da IFC alla collegata PMC
Automotive DOO, il cui valore residuo al 31.12.2014, per il Gruppo, era pari a Euro 10
milioni (8,889 mil. ad oggi), ed al finanziamento concesso da Banco di Napoli alla collegata
PMC Automotive S.p.A., il cui valore residuo al 31.12.2014, per il Gruppo, è pari a Euro
1,875 milioni. Entrambi i finanziamenti sono comunque in regolare ammortamento e le
controparti non hanno richiesto l’anticipata estinzione. Tuttavia, non è possibile escludere
che, a causa del mancato rispetto dei covenants finanziari sopra indicati, i relativi soggetti
finanziatori richiedano l’anticipata estinzione del finanziamento, con conseguenti effetti
pregiudizievoli sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’Emittente e/o del
Gruppo.
3.1.17 Rischi connessi alla mancata realizzazione o a ritardi nell’attuazione della strategia industriale
L’Emittente intende perseguire una strategia di crescita e sviluppo, focalizzata in particolare
sui propri business di riferimento, quali la produzione di particolari stampati ed assemblati per
il mercato automotive, e nello specifico:
- strutture sedili metalliche
- sospensioni anteriori e posteriori
- martinetti
- verricelli
- traverse crash anteriori e posteriori
- cerniere e serrature
- parti body in generale, quali ad esempio Traversa Plancia, A e B Pillar, Longherine montanti
parabrezza etc.
L’Emittente intende anche ampliare il proprio parco clienti, aggredendo quote di mercato
attualmente non in suo possesso.
Qualora l’Emittente non fosse in grado di realizzare efficacemente la propria strategia ovvero
di realizzarla nei tempi previsti, o qualora non dovessero risultare corrette le assunzioni di
base sulle quali la strategia è fondata, la capacità dell’Emittente di incrementare i propri ricavi
e la propria redditività potrebbe essere inficiata e ciò potrebbe avere un effetto negativo
sull’attività e sulle prospettive di crescita dell’Emittente, nonché sulla sua situazione
economica, patrimoniale e finanziaria.
3.1.18 Rischi connessi alle coperture assicurative
L’Emittente e le altre società del Gruppo svolgono attività che potrebbero esporle al rischio di
subire o procurare danni talvolta di difficile prevedibilità e/o quantificazione. L’Emittente e le
altre società del Gruppo hanno stipulato, con primarie compagnie assicurative, polizze di
elevato standing a tutela del proprio patrimonio aziendale, dei propri dipendenti e del rischio
legato alla qualità del prodotto. Tuttavia, ove si verifichino eventi per qualsiasi motivo non
compresi nelle coperture assicurative ovvero tali da cagionare danni aventi un ammontare
15
eccedente le coperture medesime, l’Emittente e le altre società del Gruppo sarebbero tenute a
sostenere i relativi oneri con conseguenti effetti negativi sulla propria situazione economico,
patrimoniale e finanziaria.
3.1.19 Rischi connessi alla responsabilità da prodotto
L’Emittente e le altre società del Gruppo producono e distribuiscono particolari metallici per
auto e strutture metalliche del sedile per auto; operano, di conseguenza, sulle diverse linee di
prodotto, servendo diverse commodities, quali metalli e plastica che compongono
l’autovettura, fornendo anche report ai fini della sicurezza dell’automobile.
Eventuali difetti di conformità agli standard qualitativi richiesti nelle diverse fasi di
produzione, immagazzinamento, movimentazione o trasporto dei prodotti commercializzati
dall’Emittente e dalle altre società del Gruppo potrebbero esporre l’Emittente al rischio di
azioni per responsabilità da prodotto nei Paesi in cui operano.
Il Gruppo ha stipulato polizze assicurative per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da
responsabilità da prodotto, in ragione della serie storica e dell’analisi prospettica dei
potenziali accadimenti.
In ogni caso va evidenziato che, oltre al potenziale rischio di azioni risarcitorie, una eventuale
responsabilità da prodotto in capo all’Emittente o alle altre società del Gruppo esporrebbe il
Gruppo a danni reputazionali, con conseguenti effetti negativi sull’attività e sulla situazione
economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso.
3.1.20 Rischi connessi ai rapporti con i dipendenti e alle interruzioni del lavoro
I rapporti con i dipendenti dell'Emittente e delle società del Gruppo sono regolati dalle
disposizione di legge e dai contratti collettivi di lavoro applicabili all’azienda in ragione del
mercato in cui opera, quali il CCNL ed il contratto collettivo specifico di lavoro FCA. La
capacità dell'Emittente e delle altre società del Gruppo di flessibilizzare l’incidenza del costo
del personale è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei sindacati.
L’attività del Gruppo può risentire di astensioni dal lavoro o di altre manifestazioni di
conflittualità da parte di alcune categorie di lavoratori, suscettibili di determinare interruzioni
dell’attività stessa. In alcuni dei Paesi dove il Gruppo opera le organizzazioni sindacali
godono di un largo consenso ed esercitano una notevole influenza politica. Le richieste
avanzate dai sindacati in questi Paesi potrebbero determinare, anche in futuro, un aumento del
costo del lavoro in tali Paesi.
Nei paesi in via di sviluppo, in cui il gruppo opera, gli adeguamenti salariali all’andamento
dell’inflazione, se non riconosciuti dagli OEM, potrebbero erodere parte del margine, con
conseguenza sulla redditività aziendale.
In Italia il settore in cui il Gruppo opera è notevolmente sindacalizzato ed è soggetto al rischio
di scioperi e di sospensioni di lavoro. Eventuali future interruzioni dell’attività produttiva del
Gruppo a causa degli eventi sopra descritti, potrebbero avere un impatto negativo sull’attività
e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso.
3.1.21 Rischi relativi ad eventuali interruzioni o ritardi dei cicli produttivi
Qualora attività sindacali, eventi naturali o altri eventi di forza maggiore non prevedibili
pregiudichino la piena operatività dei cicli produttivi, è possibile che l’Emittente e le altre
società del Gruppo si trovino a dover sostenere oneri aggiuntivi dovuti, ad esempio, al
maggior costo della manodopera derivante dalla necessità di ricorrere alla forza lavoro al di
fuori degli orari contrattualmente stabiliti.
Inoltre, qualora l’interruzione dei cicli produttivi avesse una durata rilevante, si potrebbero
verificare ritardi nella produzione dai quali potrebbero conseguire inadempimenti contrattuali
e, conseguentemente, costi ulteriori derivanti da obblighi di pagamento di penali o di
risarcimenti, con effetti pregiudizievoli sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale
16
dell’Emittente.
3.1.22 Rischi legati alle nuove acquisizioni
Il Gruppo intende perseguire un obiettivo di crescita dimensionale anche attraverso l'ingresso
in nuovi mercati, da realizzarsi per mezzo di acquisizioni o joint ventures. Il successo del
piano strategico attraverso future acquisizioni dipende dalla capacità dell’Emittente e delle
altre società del Gruppo di identificare target di acquisizione idonei o partner strategici, dalla
capacità di negoziare le transazioni a condizioni favorevoli, di ottenere le licenze e le
autorizzazioni richieste, e, infine, completare tale acquisizioni e integrarle all’interno del
Gruppo.
Tuttavia l’Emittente e le altre società del Gruppo, a seguito di tali acquisizioni e accordi di
partenariato, potrebbero non essere in grado di generare ulteriori flussi di cassa e la crescita
attesa. Le valutazioni e le ipotesi riguardanti gli obiettivi di acquisizione potrebbero rivelarsi
inesatti, e sviluppi effettivi potrebbero differire significativamente dalle aspettative.
L’Emittente e le altre società del Gruppo inoltre potrebbero non essere in grado di integrare
con successo le acquisizioni e tale integrazione potrebbe richiedere maggiori investimenti di
quanto ci si attenda, e potrebbero incorrere in passività potenziali sconosciute o impreviste
rispetto ai clienti, dipendenti, fornitori, autorità di governo o altri soggetti.
Il processo di integrazione delle acquisizioni potrebbe anche risultare dannoso per il Gruppo,
come conseguenza di imprevisti legali, normativi, contrattuali, difficoltà nel realizzare
sinergie operative che permettano di mantenere la qualità dei servizi che storicamente
l’Emittente e le altre società del Gruppo hanno realizzato.
3.2
Fattori di rischio connessi al settore in cui l’Emittente e le altre società del Gruppo
operano
3.2.1
Rischi connessi all'andamento generale del mercato automotive in cui l'Emittente e il Gruppo
operano
L’Emittente e le altre società del Gruppo operano nel settore "automotive" e svolgono attività
di costruzione di strutture di metallo per sedili, di stampati e lastrati in lamiera e di parti e
sottogruppi in metallo per le autovetture delle principali case automobilistiche mondiali.
Il settore nel quale il Gruppo opera è stato caratterizzato, nel periodo tra il 2008 e il 2013, da
un rilevante calo delle vendite che si è manifestato in tutto il mondo occidentale. Tale calo,
per il mercato Europeo, è conseguente al perdurare della crisi economica che ha colpito tutta
l’area ed in particolare l’Italia, che costituisce un mercato rilevante.
L'Emittente e il Gruppo sono, quindi, esposti alla ciclicità e alla contrazione del mercato
automobilistico. Nonostante il mercato dell’auto italiano abbia registrato nel 2014 un aumento
pari al 4,2%, sostanzialmente in linea con la variazione registrata dal mercato europeo (EU28
+ EFTA), pari al 5,4% e i primi dati del 2015 confermino questa tendenza, qualora, il mercato
automobilistico mondiale dovesse registrare un andamento negativo, con conseguente
riduzione dei volumi prodotti, ciò potrebbe influire negativamente sull’attività e sulla
situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
3.2.2
Rischi connessi alla normativa e alla regolamentazione dei settori di attività in cui operano
l’Emittente e le altre società del Gruppo
L’Emittente e le altre società del Gruppo operano, inter alia, nel settore dello stampaggio,
tranciatura e lavorazione di lamiere nonché in quello della produzione, tornitura,
assemblaggio e della lavorazione meccanica e non di componenti in metallo e plastica per il
settore automobilistico.
Pertanto, l’attività dell’Emittente e delle altre società del Gruppo è soggetta all’evoluzione
costante e non sempre prevedibile del contesto normativo e regolamentare di riferimento. Gli
17
effetti dell’evoluzione del contesto normativo e regolamentare possono riguardare, ad
esempio, il funzionamento del mercato, i livelli di qualità del servizio richiesti e i sistemi e gli
adempimenti tecnico-operativi.
Mutamenti normativi che determino condizioni sfavorevoli per gli operatori del settore
potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale
dell’Emittente e delle altre società del Gruppo, in termini di riduzione dei ricavi, contrazione
dei margini e/o abbandono di iniziative in corso.
Le società del Gruppo sono inoltre sottoposte a controlli periodici tendenti ad accertare il
rispetto di tale normativa ed in particolare la permanenza in capo alle stesse delle condizioni
necessarie al fine del mantenimento delle autorizzazioni o certificazioni previste dalla
normativa applicabile. Il mancato mantenimento di tali autorizzazioni o certificazioni
potrebbe influire negativamente sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e
finanziaria del Gruppo.
3.2.3
Rischi connessi all’oscillazione del prezzo delle materie prime
I costi di produzione dell’Emittente e delle altre società del Gruppo sono influenzati
dall’andamento dei prezzi delle principali materie prime, e in particolare del prezzo del
metallo e della plastica. I prezzi delle materie prime utilizzate dall’Emittente e dalle altre
società del Gruppo potrebbero subire rilevanti oscillazioni a causa di diversi fattori non
controllabili dall’Emittente.
Nonostante i contratti in essere tra l’Emittente e le altre società del Gruppo ed i principali
clienti (OEM) prevedano la revisione dei prezzi, in ragione dell’oscillazione del prezzo delle
materie prime con cadenza infrannuale ed annuale, non si può escludere che un incremento
anomalo o particolarmente protratto nel tempo dei costi delle principali materie prime
impiegate dall’Emittente e dalle altre società del Gruppo possa riflettersi negativamente sulla
loro situazione economica patrimoniale e finanziaria.
3.2.4
Rischi relativi alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale e industriale
L'Emittente e le altre società del Gruppo fanno affidamento sulla protezione legale dei propri
diritti di proprietà industriale derivante dalla registrazione degli stessi. Alla data del presente
Documento di Ammissione, l’Emittente può vantare circa 20 brevetti registrati. Tuttavia, non
è possibile escludere che le misure adottate possano risultare insufficienti per tutelarlo da
fenomeni di sfruttamento abusivo di tali diritti da parte di terzi. Tali diritti di proprietà
intellettuale e industriale, inoltre, potrebbero non essere sufficienti ad assicurare un vantaggio
competitivo all'Emittente, poiché aziende terze potrebbero sviluppare autonomamente
prodotti con caratteristiche o processi produttivi simili e i prodotti dei concorrenti potrebbero
avere o assumere in futuro una maggiore forza attrattiva o competitiva di quelli del Gruppo.
Tali circostanze potrebbero avere un effetto negativo sull’attività e sulla situazione
economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
3.2.5
Rischi connessi alla concorrenza
L’Emittente e le altre società del Gruppo operano in un contesto competitivo che le pongono
in concorrenza con soggetti multinazionali. Qualora l’Emittente e le altre società del Gruppo,
a seguito dell’ampliamento del numero dei diretti concorrenti, non fossero in grado di
mantenere la propria forza competitiva sul mercato vi potrebbero essere effetti negativi
sull’attività e sulle prospettive di crescita dell’Emittente e del Gruppo, nonché sulla relativa
situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
3.2.6
Rischi connessi all’attuale congiuntura economica
Nonostante gli effetti derivanti dal credit crunch manifestatosi a partire dal 2007 si siano
attenutati e si stia assistendo ad una progressiva ripresa dei maggiori mercati finanziari non è
possibile escludere il verificarsi di una crisi economica analoga a quella sopra menzionata,
con il conseguente peggioramento delle attuali condizioni macroeconomiche e contrazione
dei consumi e della produzione industriale.
18
I risultati dell’Emittente e del Gruppo potrebbero pertanto essere influenzati dal sopravvenire
di altre criticità dei mercati, in grado di incidere sull’andamento economico, patrimoniale e
finanziario della stessa.
3.2.7
Rischi connessi all’innovazione tecnologica ed allo sviluppo di nuovi prodotti
L’attività del Gruppo è caratterizzata da un’attenzione continua all’innovazione tecnologica.
Ciononostante, il Gruppo potrebbe, in futuro, non essere in grado di sviluppare componenti e
prodotti innovativi rispetto a quelli già presenti sul mercato ovvero i concorrenti del Gruppo
potrebbero produrre componenti dotati di tecnologie più avanzate o comunque più in linea
con le esigenze di mercato rispetto a quelli del Gruppo stesso. Qualora si riscontrassero
problemi, ritardi, esigenze di ulteriori modifiche di tali nuovi prodotti, ovvero tali nuovi
prodotti non godessero del gradimento del mercato, o non ottenessero l’omologazione da
parte degli enti omologatori, questi potrebbero influire direttamente sull’attività del Gruppo,
riflettendosi negativamente sui risultati economico-finanziari del Gruppo.
3.2.8
Rischi connessi al rispetto della normativa in materia ambientale e di salute e sicurezza sui
luoghi di lavoro
L’Emittente e/o alcune società del Gruppo, svolgono la propria attività in settori
regolamentati dalla normativa nazionale e comunitaria in materia di tutela dell'ambiente e di
salute e sicurezza sul lavoro. In ottemperanza agli obblighi previsti dalla normativa in materia
di tutela dell'ambiente e di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, l’Emittente pone in essere
gli investimenti necessari per garantire una gestione sicura e responsabile delle produzioni e
un ambiente sicuro per i lavoratori. Nonostante l'Emittente ritenga di adempiere alle
applicabili normative in tema ambientale e di salute e sicurezza dei lavoratori, non può essere
escluso che, in futuro, l'Emittente debba sostenere spese straordinarie per azioni promosse nei
confronti dell'Emittente per problematiche in tema ambientale e di salute e sicurezza sul
lavoro e/o sia tenuto ad investimenti significativi per ottemperare agli obblighi previsti dalla
normativa in materia con un conseguente impatto negativo sulla situazione economica,
patrimoniale e/o finanziaria dell'Emittente stesso e del Gruppo.
3.3
Fattori di rischio relativi alle Obbligazioni
3.3.1
Rischi connessi alla negoziazione su ExtraMOT PRO, alla liquidità dei mercati e alla
possibile volatilità del prezzo delle Obbligazioni
L’Emittente ha presentato domanda di ammissione alla negoziazione delle Obbligazioni
presso il Segmento Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT, riservato solo
agli investitori professionali, gli unici ammessi alle negoziazioni su tale mercato.
Le Obbligazioni non saranno assistite da un operatore specialista (come definito all’interno
del Regolamento del Mercato ExtraMOT). Pertanto, anche l'investitore professionale che
intenda disinvestire le Obbligazioni prima della naturale scadenza potrebbe incontrare
difficoltà nel trovare una controparte e quindi nel liquidare l'investimento, con il conseguente
rischio di ottenere un valore inferiore a quello di sottoscrizione. Infatti, il prezzo di vendita
sarà influenzato da diversi elementi, tra cui:
a)
variazione dei tassi di interesse e di mercato (“Rischio di tasso”);
b)
caratteristiche del mercato in cui i titoli verranno negoziati (“Rischio di liquidità”);
c)
variazione del merito creditizio dell’Emittente (“Rischio di deterioramento del merito
di credito dell’Emittente”); e
d)
commissioni ed oneri (“Rischio connesso alla presenza di commissioni ed altri oneri
nel prezzo di emissione”).
Di conseguenza gli investitori, nell’elaborare le proprie strategie finanziarie, dovranno tenere
in considerazione che la durata dell’investimento potrebbe eguagliare la durata delle
19
Obbligazioni. Per contro, tali elementi non influenzano il valore di rimborso a scadenza, che
rimane pari al 100% del Valore Nominale.
3.3.2
Rischio di tasso
L'investimento nelle Obbligazioni comporta i fattori di rischio “mercato” propri di un
investimento in obbligazioni a tasso fisso. Le fluttuazioni dei tassi d'interesse sui mercati
finanziari si ripercuotono sul prezzo e quindi sul rendimento delle Obbligazioni, in modo
tanto più accentuato quanto più lunga è la loro vita residua. Pertanto, in caso di vendita delle
Obbligazioni prima della scadenza, il loro valore di mercato potrebbe risultare inferiore anche
in maniera significativa al loro prezzo di sottoscrizione ed il ricavo di tale vendita potrebbe
quindi essere inferiore anche in maniera significativa all’importo inizialmente investito
ovvero significativamente inferiore a quello attribuito alle Obbligazioni al momento
dell’acquisto ipotizzando di mantenere l’investimento fino alla scadenza.
3.3.3
Rischi connessi al verificarsi di eventi al di fuori del controllo dell’Emittente
Eventi quali l'approvazione del bilancio di esercizio dell’Emittente, comunicati stampa o
cambiamenti nelle condizioni generali del mercato possono incidere significativamente sul
valore di mercato delle Obbligazioni. Inoltre, le ampie oscillazioni del mercato, nonché le
generali condizioni economiche e politiche possono incidere negativamente sul valore di
mercato delle Obbligazioni, indipendentemente dall'affidabilità creditizia dell’Emittente.
3.3.4
Rischi connessi all’assenza di rating
Si definisce rischio connesso all’assenza di rating dell’Emittente il rischio relativo alla
mancanza di informazioni sintetiche sulla capacità dell’Emittente di adempiere le proprie
obbligazioni, ovvero alla rischiosità di solvibilità dell’Emittente relativa alle Obbligazioni
emesse dallo stesso.
L’Emittente non ha richiesto alcun giudizio di rating e non prevede di richiederlo. L’assenza
di rating dell’Emittente non è di per sé indicativa della solvibilità dell’Emittente.
3.3.5
Rischio derivante dalle modifiche al regime fiscale
Tutti gli oneri fiscali, presenti e futuri, che si applicano ai pagamenti effettuati ai sensi ed in
relazione alle Obbligazioni, sono ad esclusivo carico dei Portatori. Non vi è certezza che il
regime fiscale applicabile alla data del presente Documento di Ammissione rimanga invariato
durante la vita delle Obbligazioni, con possibile effetto pregiudizievole sul rendimento netto
atteso dai Portatori.
3.3.6
Rischio connesso al conflitto di interessi
(i)
Rischio coincidenza dell’Emittente con l’Agente di Calcolo
La coincidenza dell’Emittente con l’Agente di Calcolo delle cedole, cioè il soggetto
incaricato della determinazione degli interessi, potrebbe determinare una potenziale
situazione di conflitto d’interessi nei confronti del Portatore.
(ii)
Rischio conflitto di interessi legato al riacquisto delle Obbligazioni da parte
dell’Emittente
L’Emittente potrebbe trovarsi in una situazione di conflitto di interessi qualora lo
stesso assumesse la veste di controparte diretta nel riacquisto delle Obbligazioni
determinandone il prezzo.
(iii)
Rischio di confitto di interessi con soggetti coinvolti nell'operazione
I soggetti a vario titolo coinvolti nell'emissione delle Obbligazioni possono avere un
interesse autonomo potenzialmente in conflitto con quello del Sottoscrittore; a tal
proposito si evidenzia che (i) la Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. agisce, nel
contesto dell’emissione del Prestito, in qualità di banca agente in relazione ai
pagamenti sulle Obbligazioni ed ai rapporti con Monte Titoli; (ii) il Gruppo
20
Montepaschi ha in essere con l’Emittente rapporti creditizi ed ha fornito, e può
continuare a fornire a quest’ultimo servizi bancari e/o finanziari, quali a titolo
meramente esemplificativo finanziamenti e servizi di intermediazione finanziaria e
(iii) MPS Capital Services, che ricopre il ruolo di arranger dell’operazione di
emissione delle Obbligazioni e advisor del Sottoscrittore potrebbe trovarsi in una
situazione di potenziale conflitto di interessi in quanto percepirà, in relazione ai ruoli
assunti, commissioni calcolate in percentuale sul controvalore delle obbligazioni
offerte.
3.3.7
Rischio connesso al rimborso anticipato volontario delle Obbligazioni
Le Obbligazioni possono essere anticipatamente rimborsate volontariamente dall’Emittente ai
sensi di quanto previsto dall’articolo 1.10 (Rimborso anticipato a favore dell’Emittente) del
Regolamento del Prestito Obbligazionario. In tal caso, i Portatori potrebbero vedere disattese
le proprie aspettative in termini di rendimento in quanto, il rendimento atteso al momento
della sottoscrizione delle Obbligazioni, calcolato o ipotizzato sulla base della durata originaria
delle Obbligazioni medesime, potrebbe subire delle variazioni in diminuzione. Non vi è
inoltre, alcuna certezza che, in caso di rimborso anticipato delle Obbligazioni, la situazione
del mercato finanziario sia tale da consentire ai Portatori di reinvestire le somme percepite
all’esito del rimborso anticipato ad un rendimento almeno pari a quello delle Obbligazioni
anticipatamente rimborsate.
21
4.
4.1
INFORMAZIONI RELATIVE ALL’EMITTENTE
Denominazione legale e commerciale
La denominazione legale e commerciale dell’Emittente è PROMA S.p.A..
4.2
Estremi di iscrizione nel Registro delle Imprese
L’Emittente è iscritta presso l’Ufficio del Registro delle Imprese di Caserta al n.
01872610611.
4.3
Data di costituzione e durata dell’Emittente
PROMA S.p.A. è stata costituita in data 2 febbraio 1990.
Ai sensi dell’art. 3 dello Statuto, la durata dell’Emittente è stabilita fino al 31 dicembre 2030
e potrà essere prorogata con delibera dell’Assemblea dei Soci.
4.4
Domicilio e forma giuridica, legislazione in base alla quale opera l’Emittente, paese di
costituzione e sede sociale
L’Emittente è costituita in Italia in forma di società per azioni e opera in base alla legislazione
italiana.
La sede legale dell’Emittente è in Viale Carlo III, I Trav., Viale Galvani s.n.c., San Nicola La
Strada (CE).
4.5
Descrizione dell’Emittente
L’Emittente è una società leader nel settore "automotive" e svolge attività di costruzione di
strutture di metallo per sedili, di stampati e lastrati in lamiera e di parti e sottogruppi in
metallo per le autovetture delle principali case automobilistiche mondiali. In particolare,
l'Emittente opera nella produzione di componenti automotive per le commodities Metallic e
Plastic, con una forte focalizzazione su particolari ad alto contenuto tecnologico.
L’attività aziendale è suddivisa in:
-
R&D;
-
Engineering del prodotto (co-design, co-engineering);
-
Testing e prototyping;
-
Industrializzazione (engineering di prodotto e processo, sviluppo hardware/software
per piattaforme di assemblaggio)
-
Produzione di serie (stampaggio, lastratura, lavorazioni meccaniche, verniciature,
Montaggio).
L’attività di R&D, centrale rispetto alla strategia aziendale, ha portato il Gruppo ad essere
tenutario di circa 20 brevetti mondiali divenendo nel mondo fornitore di prodotti esclusivi e
ad alto contenuto tecnologico quali:
-
Martinetti;
-
Verricelli;
-
Traverse crash Box;
-
Traverse Urto Pedone;
-
Strutture sedili.
Il Gruppo è uno dei principali player globali che producono strutture sedili (congiuntamente a
Lear, Johnson Control e Faurecia), con una quota importante penetrazione del mercato
globale.
22
L’Emittente distribuisce i prodotti nei seguenti principali mercati:
Italia, Spagna, Polonia, Germania, Turchia, Rep. Ceca, Rep. Slovacca, Marocco, Brasile,
USA, Messico, Serbia;
La produzione viene realizzata negli stabilimenti produttivi di:
Grugliasco (TO);
Umbertide (PG);
Pozzilli (IS);
Atessa (CH);
Mignano Monte Lungo (CE);
San Nicola la Strada (CE);
San Nicola di Melfi (PZ);
Casablanca (Marocco);
Epila (Spagna);
Kragujevac (Serbia);
Tychy (Polonia);
Saltillo (Messico);
I principali clienti dell'Emittente sono:
Fiat Chrysler Automobiles (FCA);
Renault;
GM;
Ford;
VW.
Ai sensi dell’articolo 29 dello statuto sociale, l’Emittente è amministrata da un Consiglio di
Amministrazione composto da tre a sette membri.
Il Consiglio di Amministrazione dell’Emittente in carica alla data del Documento di
Ammissione è composto da sette membri nominati dall’Assemblea con delibera del 3 giugno
2014 sino all’approvazione del Bilancio relativo all’esercizio 2016.
Il Consiglio di Amministrazione in carica è così composto:
Nome e Cognome
Nicola Giorgio Pino
Ezio Fusco
Carica
Luogo e Data di Nascita
Presidente del Consiglio di
Amministrazione
Limbadi (VV), 19 aprile
1949
Amministratore Delegato
Caserta, 5 ottobre 1940
Vincenzo Lombardi
Amministratore
Piedimonte Matese (CE), 24
marzo 1957
Marco Antonio Fusco
Amministratore
Caserta, 23 marzo 1968
Vincenzo Nunziata
Amministratore
Nola (NA), 19 novembre
1979
Marino Giuseppe Cavallo
Amministratore
Prunetto (CN), 1 maggio
1955
Luca Pino
Amministratore
Torino, 3 giugno 1979
23
4.6
Eventi recenti
dell’Emittente
sostanzialmente
rilevanti
per
la
valutazione
della
solvibilità
L’Emittente ritiene che non sussistono eventi recenti rilevanti per la valutazione della propria
solvibilità. Per un’informativa completa relativa alle operazioni societarie e ai fatti di rilievo
inerenti all’ultimo bilancio di esercizio approvato, si invitano gli investitori a leggere
attentamente le relative informazioni riportate nel Bilancio d’esercizio e nel Bilancio
consolidato chiusi al 31 dicembre 2014, allegati al presente Documento di Ammissione.
4.7
Collegio Sindacale e revisore esterno
Il Collegio Sindacale è costituito da tre persone fisiche membri effettivi e due persone fisiche
supplenti, tutti revisori legali iscritti nell’apposito registro, la cui carica è stata rinnovata
dall’Assemblea del 3 giugno 2014 sino all’approvazione del Bilancio relativo all’esercizio
2016.
Il Collegio Sindacale in carica è così composto:
Nome e Cognome
Carica
Luogo e Data di Nascita
Alessandro Coleti
Presidente del Collegio
Sindacale
Caserta, 11 agosto 1937
Vincenzo Parretta
Sindaco Effettivo
Caserta, 17 aprile 1948
Giulio Palmieri
Sindaco Effettivo
Napoli, 14 maggio 1955
Lucia Cristillo
Sindaco Supplente
Caserta, 3 gennaio 1963
Stefano Coleti
Sindaco Supplente
Caserta, 12 giugno 1975
Il Collegio Sindacale ha esercitato nel rispetto delle norme statutarie, per gli ultimi 2 bilanci
relativi all’esercizio 2013 e 2014, solo le funzioni di controllo di gestione (art. 2403 c.c.)
mentre le funzioni di controllo contabile, previste dall’art. 2409-bis del c.c., sono state svolte
dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA.
Il revisore esterno ha emesso la relazione di certificazione sul Bilancio relativo all’esercizio
2014 ex art. 14 del D. Lgs. n. 39/2010.
4.8
Ammontare delle Obbligazioni
Al 31 dicembre 2014, data di approvazione dell’ultimo bilancio, il capitale sociale
ammontava ad Euro 42.242.660,00 i.v. e la riserve disponibili risultavano pari ad Euro
5.852.822,00.
Il Prestito sarà costituito da costituito da n. 50 titoli obbligazionari al portatore del valore
nominale di Euro 100.000,00 (centomila/00) cadauno, per un importo nominale complessivo
di Euro 5.000.000,00 (cinquemilioni/00) denominato “PROMA S.p.A.4,95 % 2015 - 2020”
emesso dall’Emittente.
4.9
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio 2014
Di seguito si riepilogano i fatti di rilievo occorsi nei mesi successivi alla chiusura del 2014,
anche per il tramite delle società del Gruppo:
-
in data 15 gennaio 2015 la società Proma SSA Srl ha rilevato la quota di minoranza
del 35% della controllata Proma Poland SpZoo, portando la sua partecipazione al
100%;
24
4.10
-
in data 16 luglio 2015 la società Proma SSA Srl ha acquistato la quota, rappresentata
da azioni proprie, di Proma S.p.A. pari al 7,745%;
-
in data 20 luglio 2015, la società Proma SpA ha acquistato la quota detenuta dal socio
Lear Automotive Services (Netherlands), pari al 5%, iscrivendo quindi azioni proprie.
-
in data 3 agosto 2015 l’assemblea dei soci ha deliberato un aumento di capitale
sociale inscindibile per Euro 2.889.660,00. Tale aumento di capitale, costituito da
azioni privilegiate, sarà offerto in sottoscrizione alla società Simest S.p.A.
Dati finanziari al 31 dicembre 2014
Con riferimento ai dati finanziari dell’Emittente riferiti al 31 dicembre 2014 si prega di fare
riferimento ai dati contenuti nella tabella sottostante:
Dati Finanziari (in migliaia di euro)
Ammontare in
Euro al
31/12/2014
Totale Ricavi
Ammontare in
Euro al
31/12/2013
Differenza
in %
119.452
113.921
4,85 %
Ebitda Margin
9.160
8.932
2,55 %
Ebit Margin
4.988
6.125
- 18,54 %
Risultato Ante Imposte
5.420
5.516
1,74 %
Risultato Netto
3.792
3.913
3,09 %
PFN
28.996
28.587
1,43 %
Patrimonio Netto
62.500
59.208
5,56 %
Con riferimento ai dati finanziari del Gruppo riferiti al 31 dicembre 2014 si prega di fare
riferimento ai dati contenuti nella tabella sottostante:
Dati Finanziari (in migliaia di euro)
Ammontare in
Euro al
31/12/2014
Totale Ricavi
Differenza
in %
317.756
276.901
14,75 %
Ebitda Margin
34.013
25.418
33,81 %
Ebit Margin
18.385
12.163
51,16 %
Risultato Ante Imposte
10.591
6.193
71,00 %
5.216
2.953
76,63 %
PFN
56.472
46.922
20,40 %
Patrimonio Netto
74.648
71.713
4,09%
Risultato Netto
4.11
Ammontare in
Euro al
31/12/2013
Uso dei proventi
I fondi derivanti dall’emissione delle Obbligazioni verranno utilizzati dall’Emittente,
nell’ambito del piano strategico del Gruppo, per il perseguimento, tra gli altri, dei seguenti
obiettivi:
25
4.12
(i)
operazioni di M&A a livello globale ed in particolare in area EMEA, NAFTA e
APAC;
(ii)
implementazione della capacità produttiva in area LATAM, anche attraverso la
finalizzazione di un nuovo sito produttivo;
(iii)
perseguimento di maggiore diversificazione del portafoglio clienti, anche attraverso
la creazione, ove necessario, di sedi in territori ad oggi non coperti.
Ulteriori emissioni
Alla data del presente Documento di Ammissione, l’Emittente non ha emesso obbligazioni
ulteriori rispetto alle Obbligazioni di cui al presente Documento di Ammissione.
26
5. STRUTTURA ORGANIZZATIVA
5.1
Il Gruppo
Alla data del presente Documento di Ammissione, l’Emittente appartiene ad un gruppo di
imprese (come meglio definito nella Sezione 1 (Definizioni) del presente Documento di
Ammissione, il “Gruppo”)
Il seguente grafico illustra la struttura del Gruppo alla data del presente Documento di
Ammissione, riferito alle principali partecipazioni operative:
68%
50%
PROMA POLAND SPZOO
100%
PROMA HISPANIA SA
80%
ICG PROMA LTDA
100%
PMC AUTOMOTIVE ITALIA SRL
100%
PMC AUTOMOTIVE MELFI SRL
PROMA SSA SRL
2,54%
60,78%
100%
PROMA DO BRASIL LTDA
PMC AUTOMOTIVE
SPA
50%
55,45%
MA SRL
PMC AUTOMOTIVE DOO
60%
PMC AUTOMOTIVA DO BRASIL
LTDA
PROMA SPA
50%
PROMATCOR INC.
50%
MATCOR MATSU GROUP
53,78%
PROMAGHREB SA
99,53%
LIFI SRL
50%
PROMATEC SRL
30%
LIMA SUD SPA
41,38%
18%
BEN VAUTIER
METALMECCANICA SPA
CONTI 3 SRL
27
49%
MAGNETI MARELLI
PROMATCOR SOSPENSIONI
MESSICANA SRL DE C.V.
51%
SISTEMI SOSPENSIONI SPA
Si riportano, di seguito, alcune informazioni sulle società che compongono il Gruppo:
-
Proma SpA, operativa su 4 stabilimenti, San Nicola La Strada (Ce), Mignano Monte
Lungo (Ce), Umbertide (Pg) e Atessa (Ch), per un’estensione totale di 41.200 mq circa;
svolge prevalentemente attività di stampaggio, anche al servizio delle altre società del
gruppo;
-
Proma SSA Srl, operativa su 3 stabilimenti, Melfi (Pz), Pozzilli (Is) e Grugliasco (To),
per un’estensione totale di 37.300 mq circa; svolge prevalentemente attività di
assemblaggio strutture sedili;
-
Proma Poland SpZoo, operativa su 1 stabilimento in Tichy (Polonia), con
un’estensione di 11.300 mq circa; svolge sia l’attività di stampaggio che di
assemblaggio strutture sedili e parti body;
-
Proma Hispania SA, operativa su 1 stabilimento in Epila (Spagna), con un’estensione
di 15.700 mq circa; svolge l’attività di assemblaggio strutture sedili;
-
Proma do Brasil Ltda, società holding e non operativa;
-
ICG Proma Estamperia e Ferramenteria Ltda, operativa su 1 stabilimento in
Contagem (Brasile), con un’estensione di 9.000 mq circa; svolge l’attività di
stampaggio ed assemblaggio particolari per auto;
-
PMC Automotive SpA, società holding e non operativa;
-
PMC Automotive Italia Srl, operativa su 1 stabilimento in Bruino (To), con
un’estensione di 15.500 mq circa; svolge l’attività di stampaggio particolari per auto;
-
PMC Automotive Melfi Srl, operativa su 1 stabilimento in Melfi (Pz), con
un’estensione di 14.000 mq circa; svolge l’attività di assemblaggio particolari per auto;
-
PMC Automotive Doo, operativa su 1 stabilimento in Kragujevac (Serbia), con
un’estensione di 16.000 mq circa; svolge l’attività di assemblaggio particolari per auto;
-
PMC Automotiva do Brasil Ltda, operativa su 1 stabilimento in Pernambuco
(Brasile), con un’estensione di 23.000 mq circa; svolge l’attività di assemblaggio
particolari per auto;
-
Promatcor Inc, società holding e non operativa;
-
Magneti Marelli Promatcor Sistemi Sospensioni Messicana Srl de C.V., operativa
su 1 stabilimento in Saltillo (Messico), con un’estensione di 8.500 mq circa; svolge
l’attività di assemblaggio particolari per auto;
-
Promaghreb SA, operativa su 1 stabilimento in Casablanca (Marocco), con
un’estensione di 9.000 mq circa; svolge l’attività di assemblaggio del sedile completo di
imbottitura e tessuto;
-
Lifi Srl, operativa su 1 stabilimento in Lombardore (To), con un’estensione di 10.100
mq circa; svolge l’attività di produzione di tubi, al servizio dellle società del gruppo e di
clienti terzi;
-
Lima Sud SpA, operativa su 1 stabilimento in Pianodardine (Av), con un’estensione di
5.500 mq circa; svolge l’attività di produzione di cerniere per auto;
-
Ben Vautier Metalmeccanica SpA, operativa su 1 stabilimento in Caivano (Na);
svolge l’attività di produzione di stampati in plastica per auto ed assemblaggio di parti
metalliche e plastiche per auto;
-
Promatec srl, operativa su 1 stabilimento in Umbertide (Pg); svolge l’attività di
assemblaggio particolari per auto, moto e mezzi agricoli;
-
Conti 3 srl, operativa su 1 stabilimento in Alife (Ce); svolge l’attività di produzione di
contenitori metallici.
28
6. PRINCIPALI SOCI/AZIONISTI
6.1
Partecipazione, direzione e coordinamento
Si riportano di seguito i nomi dei soci che, alla data del presente Documento di Ammissione,
detengono una partecipazione nel capitale sociale dell’Emittente e la relativa percentuale:
(i)
Finpo S.r.l., con sede legale in Caserta, via Redentore, 10, iscritta al Registro delle
Imprese di Caserta, Codice Fiscale, P.IVA numero 01775370610 – REA numero
122682, capitale sociale di Euro 11.440,00 i.v., detiene una partecipazione pari al
59,54% del capitale sociale dell’Emittente;
(ii)
Proma SSA Srl, con sede legale in Viale Carlo III, I Trav., Viale Galvani s.n.c., San
Nicola La Strada (CE) – 81020 iscritta al Registro delle Imprese di Caserta, Codice
Fiscale, P.IVA numero 01713010617 – REA numero CE/119815, capitale sociale di
Euro 5.200.000,00 i.v., detiene una partecipazione pari al 7,45% del capitale sociale
dell’Emittente;
(iii)
Sig.ra Valeria Marina Fusco, nata ad Ivrea (To) il 10 luglio 1969, Codice Fiscale
FSCVRM69L50E379U, , partecipazione pari al 7% (nuda proprietà) del capitale
sociale dell’Emittente; i titoli sono in usufrutto al Sig. Ezio Fusco, nato a Caserta il 5
ottobre 1940, Codice Fiscale FSCZEI40R05B963N;
(iv)
Sig. Marco Antonio Fusco, nato a Caserta il 23 marzo 1968, Codice Fiscale
FSCMCN68C23B963I, partecipazione pari al 7% del capitale sociale dell’Emittente;
(v)
Sig. Andrea Massimo Fusco, nato ad Ivrea (To) il 5 dicembre 1971, Codice Fiscale
FSCNRM71T05E379X, partecipazione pari al 7% del capitale sociale dell’Emittente;
i titoli sono in usufrutto al Sig. Ezio Fusco, nato a Caserta il 5 ottobre 1940, Codice
Fiscale FSCZEI40R05B963N;
(vi)
Sig.ra Rossella Fusco, nata a Caserta (Ce) il 24 maggio 1973, Codice Fiscale
FSCRSL73E64B963Z, partecipazione pari al 7% del capitale sociale dell’Emittente;
(vii)
Proma SpA, con sede legale in Viale Carlo III, I Trav., Viale Galvani s.n.c., San
Nicola La Strada (Ce) – 81020 iscritta al Registro delle Imprese di Caserta, Codice
Fiscale, P.IVA numero 01872610611 – REA numero 128292, capitale sociale
deliberato di Euro 45.130.320,00, sottoscritto e versato per Euro 42.242.660,00,
detiene una azioni proprie per un importo pari al 5% del capitale sociale;
Alla data del presente Documento di Ammissione, l’Emittente è sottoposto a direzione e
coordinamento da parte della società FINPO S.r.l.
6.2
Accordi societari
Per quanto a conoscenza dell’Emittente, alla data del presente Documento di Ammissione non
sussistono accordi che possano determinare, a una data successiva, una variazione dell’assetto
di controllo dell’Emittente.
***
29
7. INFORMAZIONI FINANZIARIE RIGUARDANTI LE ATTIVITÀ E LE PASSIVITÀ, LA
SITUAZIONE FINANZIARIA E I PROFITTI E LE PERDITE DELL’EMITTENTE
7.1
Informazioni finanziarie
Per quanto riguarda le informazioni finanziarie relative all’Emittente ed al Gruppo si rinvia
all’ultimo bilancio di esercizio approvato ed all’ultimo bilancio consolidato approvato,
insieme alle relative certificazioni, riportati nell’Allegato I (Bilancio dell’Emittente relativo
all’esercizio chiuso al 2014 e relativa certificazione) e nell’Allegato II (Bilancio consolidato
del Gruppo relativo all’esercizio chiuso al 2014 e relativa certificazione) del presente
Documento di Ammissione.
***
30
8. INFORMAZIONI RELATIVE ALLE OBBLIGAZIONI
Si riporta di seguito il regolamento del prestito contenente i termini e le condizioni delle
Obbligazioni ammesse alla negoziazione ai sensi del presente Documento di Ammissione
***
REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO
« PROMA S.p.A. 4,95% 2015 - 2020»
DI NOMINALI EURO 5.000.000
ISIN IT0005135402
PROMA S.p.A.
con sede legale in San Nicola La Strada, Viale Carlo III, Trav. I, Via Galvani S.n.c., 81020 (CE)
capitale sociale deliberato pari ad Euro 45.130.320,00,
sottoscritto e versato pari ad Euro 42.242.660,00
codice fiscale, P.IVA e numero di iscrizione nel Registro delle imprese di Caserta 01872610611
R.E.A. CE – 128292
Il presente prestito obbligazionario è regolato dai seguenti termini e condizioni (il “Regolamento del
Prestito”) e, per quanto quivi non specificato, dagli articoli 2410 e seguenti del Codice Civile in
materia di obbligazioni emesse da società per azioni.
Si allega, nel seguito, un elenco delle definizioni utilizzate nel Regolamento del Prestito, ad
esclusione delle definizioni riportate all’interno del testo dello stesso regolamento.
1.1
Importo nominale dell’emissione, taglio e forma dei titoli
Il presente Regolamento del Prestito disciplina l’emissione di un prestito obbligazionario da parte di
Proma S.p.A..
Il Prestito Obbligazionario, per un importo nominale complessivo di Euro 5.000.000
(cinquemilioni/00) denominato «Proma S.p.A. 4,95% 2015 - 2020», è costituito da n. 50 (cinquanta)
obbligazioni al portatore, emesse in forma dematerializzata, del valore nominale di Euro 100.000,00
(centomila/00) cadauna in taglio non frazionabile (le “Obbligazioni”) ed è emesso dall’Emittente in
conformità con gli articoli 2410 e seguenti del Codice Civile.
L’Emittente procederà all’accentramento delle Obbligazioni presso Monte Titoli in regime di
dematerializzazione ai sensi del Capo II, Titolo II, Parte III, del TUF e del “Regolamento recante la
disciplina dei servizi di gestione accentrata, di liquidazione, dei sistemi di garanzia e delle relative
società di gestione” adottato dalla Banca d’Italia e dalla Consob con provvedimento del 22 febbraio
2008 e successivamente modificato con provvedimento congiunto di Banca d’Italia e Consob del 24
dicembre 2010. Pertanto, in conformità a tale regime, ogni operazione avente ad oggetto le
Obbligazioni (ivi inclusi i trasferimenti e la costituzione di vincoli), nonché l’esercizio dei relativi
diritti patrimoniali potranno essere effettuati esclusivamente in conformità con quanto previsto dagli
articoli 80 e seguenti del TUF. Gli Obbligazionisti non potranno richiedere la consegna materiale dei
titoli rappresentativi delle Obbligazioni stesse. È fatto salvo il diritto di chiedere il rilascio della
certificazione di cui all’art. 83-quinquies del TUF.
1.2
Limiti di sottoscrizione e circolazione
Il Prestito Obbligazionario è riservato esclusivamente alla sottoscrizione da parte di Investitori
Professionali.
31
In caso di successiva circolazione, non è consentito il trasferimento delle Obbligazioni a soggetti che
non siano Investitori Professionali.
Le Obbligazioni sono emesse in esenzione dall’obbligo di pubblicazione di un prospetto d’offerta ai
sensi e per gli effetti di cui all’articolo 100 del TUF ed all’articolo 34-ter del regolamento adottato
con Delibera Consob n. 11971/1999 e successive modifiche.
Le Obbligazioni, inoltre, non sono state né saranno registrate ai sensi dello U.S. Securities Act del
1933, e successive modifiche, o secondo altre leggi rilevanti, né ai sensi delle corrispondenti
normative in vigore in Canada, Australia, Giappone o in qualsiasi altro Paese nel quale la vendita e/o
la sottoscrizione delle Obbligazioni non sia consentita dalle competenti autorità.
Fermo restando quanto sopra previsto, la successiva circolazione o rivendita delle Obbligazioni in uno
qualsiasi dei summenzionati Paesi o, comunque, in Paesi diversi dall’Italia e a soggetti non residenti o
non incorporati in Italia, potrà avere corso solo: (i) nei limiti in cui sia consentita espressamente dalle
leggi e dai regolamenti applicabili nei rispettivi Paesi in cui si intende dar corso alla successiva
circolazione delle Obbligazioni; ovvero (ii) qualora le leggi e i regolamenti applicabili in tali Paesi
prevedano specifiche esenzioni che permettano la circolazione delle Obbligazioni medesime.
La circolazione delle Obbligazioni avverrà nel rispetto di tutte le normative vigenti applicabili, ivi
incluse le disposizioni in materia di antiriciclaggio di cui al D.Lgs. 231/2007, come successivamente
modificato e integrato.
1.3
Prezzo di emissione
Le Obbligazioni sono emesse alla pari ad un prezzo corrispondente al 100% del Valore Nominale,
ossia al prezzo di Euro 100.000,00 (centomila/00) ciascuna, senza aggravio di spese, oneri o
commissioni per gli Obbligazionisti.
1.4
Data di Emissione e Data di Godimento
Le Obbligazioni sono emesse il 14 settembre 2015 (la “Data di Emissione”) e hanno godimento a
partire dalla stessa data (la “Data di Godimento”).
1.5
Durata
Il Prestito Obbligazionario ha durata pari a 5 (cinque) anni, sino al 14 settembre 2020 (la “Data di
Scadenza”), fatte salve le ipotesi di rimborso anticipato previste ai successivi Articoli 1.8 (Rimborso
anticipato a favore degli Obbligazionisti) e 1.10 (Rimborso anticipato a favore dell’Emittente).
1.6
Interessi
Il Prestito Obbligazionario è fruttifero di interessi, nella misura del 4,95% (quattro virgola
novantacinque per cento) annuo lordo ( il “Tasso di Interesse”), dalla Data di Godimento (inclusa)
sino alla Data di Scadenza (esclusa), fatte salve le ipotesi di rimborso anticipato previste ai successivi
Articoli 1.8 (Rimborso anticipato a favore degli Obbligazionisti) e 1.10 (Rimborso anticipato a favore
dell’Emittente).
Gli interessi saranno corrisposti in via posticipata, su base semestrale, il 14 marzo ed il 14 settembre
di ciascun anno (ciascuna una “Data di Pagamento”), a decorrere dalla prima Data di Pagamento che
cadrà il 14 marzo 2016.
L’importo di ciascuna cedola interessi sarà determinato dall’Agente per il Calcolo moltiplicando il
valore nominale delle Obbligazioni per il Tasso di Interesse, fermo restando che gli interessi
semestrali sono calcolati sulla base della convenzione Actual/Actual (ICMA). L’importo della cedola
sarà arrotondato al centesimo di Euro (0,005 arrotondati al centesimo di Euro superiore).
Le Obbligazioni cesseranno di maturare interessi alla prima tra:
32
(i)
la Data di Scadenza; e
(ii)
in caso di rimborso anticipato ai sensi dei successivi Articoli 1.8 (Rimborso anticipato a
favore degli Obbligazionisti) e 1.10 (Rimborso anticipato a favore dell’Emittente), la relativa
Data di Rimborso Anticipato,
restando inteso che, qualora alla Data di Scadenza o alla Data di Rimborso Anticipato l’Emittente non
proceda al rimborso integrale del Prestito Obbligazionario in conformità con il presente Regolamento
del Prestito, le Obbligazioni, ai sensi dell’articolo 1224 del Codice Civile, continueranno a maturare
interessi moratori, limitatamente alla quota non rimborsata, ad un tasso pari al Tasso di Interesse.
Per “periodo di interesse” si intende il periodo compreso fra una Data di Pagamento (inclusa) e la
successiva Data di Pagamento (esclusa), ovvero, limitatamente al primo periodo di interessi, il
periodo compreso tra la Data di Godimento (inclusa) e la prima Data di Pagamento (esclusa); fermo
restando che, laddove una Data di Pagamento venga a cadere in un giorno diverso da un Giorno
Lavorativo, la stessa sarà posticipata al primo Giorno Lavorativo immediatamente successivo senza
che tale spostamento comporti la spettanza di alcun importo aggiuntivo in favore degli Obbligazionisti
né lo spostamento delle successive Date di Pagamento (Following Business Day Convention –
unadjusted).
1.7
Rimborso
Salvo quanto previsto ai successivi Articoli 1.8 (Rimborso anticipato a favore degli Obbligazionisti) e
1.10 (Rimborso anticipato a favore dell’Emittente), il Prestito Obbligazionario sarà rimborsato alla
pari alla Data di Scadenza. Qualora la Data di Scadenza dovesse cadere in un giorno diverso da un
Giorno Lavorativo, la stessa sarà posticipata al primo Giorno Lavorativo immediatamente successivo,
senza che tale spostamento comporti la spettanza di alcun importo aggiuntivo in favore degli
Obbligazionisti.
1.8
Rimborso anticipato a favore degli Obbligazionisti
Ciascuno dei seguenti eventi costituisce un “Evento Rilevante”:
(a)
il mancato pagamento da parte dell’Emittente, alla relativa scadenza, di qualsiasi somma
dovuta in relazione alle Obbligazioni, sia a titolo di capitale che a titolo di interessi, a
condizione che tale inadempimento si protragga per un periodo di almeno 15 (quindici)
giorni;
(b)
la presentazione nei confronti dell’Emittente di una istanza volta ad accertare e a far
dichiarare lo stato di insolvenza in capo all’Emittente stessa, ai sensi dell’articolo 5 della
Legge Fallimentare, ovvero ai sensi di altra normativa applicabile all’Emittente stessa, e/o
l’avvio di una procedura fallimentare o altra procedura concorsuale in relazione all’Emittente
ai sensi della Legge Fallimentare o altra normativa applicabile;
(c)
il deposito da parte dell’Emittente presso il tribunale competente di un accordo di
ristrutturazione dei propri debiti ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare che comporti il
verificarsi di un Evento Pregiudizievole Significativo;
(d)
il mancato rispetto da parte dell’Emittente di una norma di legge o regolamentare purché tale
violazione comporti il verificarsi di un Evento Pregiudizievole Significativo;
(e)
il verificarsi di un qualsiasi evento in conseguenza del quale uno o più obblighi dell’Emittente
ai sensi del presente Regolamento del Prestito divenga invalido, illegittimo, ovvero cessi di
essere efficace o eseguibile;
(f)
l’adozione di una delibera da parte dell’organo competente dell’Emittente con cui si deliberi
la messa in liquidazione della stessa ovvero la cessazione di tutta o di una parte sostanziale
della sua attività;
33
(g)
l’adozione di un atto o provvedimento la cui conseguenza sia l’esclusione delle Obbligazioni
dalle negoziazioni sul Segmento Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT (cd
delisting);
(h)
la distribuzione delle riserve, per ciascun anno e fino alla Data di Scadenza, senza il previo
consenso degli Obbligazionisti;
(i)
il mancato rispetto da parte dell’Emittente di uno qualsiasi degli obblighi previsti all’Articolo
1.9 (Impegni dell’Emittente) del presente Regolamento del Prestito.
Al verificarsi di un Evento Rilevante, gli Obbligazionisti avranno la facoltà di richiedere all’Emittente
tramite il Rappresentante Comune, il rimborso anticipato delle Obbligazioni tramite Richiesta di
Rimborso Anticipato Obbligatorio da inviarsi a mezzo PEC all’indirizzo [email protected]
almeno 45 Giorni Lavorativi prima della relativa Data di Rimborso Anticipato, ovvero secondo le
diverse modalità eventualmente richieste dalla Borsa.
A seguito e per l’effetto della ricezione della Richiesta di Rimborso Anticipato Obbligatorio, le
somme dovute dall’Emittente in relazione alle Obbligazioni diverranno immediatamente esigibili alla
Data di Rimborso Anticipato con riguardo sia al capitale che agli interessi maturati in relazione alle
Obbligazioni alla stessa data.
L’Emittente dovrà prontamente comunicare a Monte Titoli e agli Obbligazionisti (anche tramite il
Rappresentante Comune ovvero tramite gli intermediari autorizzati presso Monte Titoli qualora il
Rappresentante Comune non fosse in carica) l’avvenuta ricezione della Richiesta di Rimborso
Anticipato Obbligatorio con l’indicazione specifica (i) del relativo Evento Rilevante e (ii) della
relativa Data di Rimborso Anticipato. Una comunicazione dal contenuto identico dovrà essere inviata
prontamente dall’Emittente a Borsa Italiana entro e non oltre 3 (tre) Giorni Lavorativi antecedenti la
relativa Data di Rimborso Anticipato.
Il rimborso anticipato obbligatorio di cui al presente Articolo 1.8 (Rimborso anticipato a favore degli
Obbligazionisti) avverrà alla pari e comprenderà il rateo interessi eventualmente maturato fino alla
Data di Rimborso Anticipato Obbligatorio, senza aggravio di spese o commissioni per gli
Obbligazionisti.
1.9
Impegni dell’Emittente
Per tutta la durata del Prestito Obbligazionario, l’Emittente si impegna nei confronti degli
Obbligazionisti a:
(a)
non costituire né permettere la costituzione di alcun Vincolo sui propri beni, ad eccezione dei
Vincoli Ammessi;
(b)
non cessare né modificare significativamente il proprio Core Business e non realizzare
investimenti in attività non collegate e non rientranti nel proprio Core Business, ferma
restando la possibilità di effettuare investimenti in tecnologia finalizzata allo sviluppo delle
attività ad esso riconducibili;
(c)
fatta eccezione per le operazioni straordinarie intercompany, non approvare o compiere
operazioni straordinarie sul proprio capitale, quali operazioni di trasformazione societaria,
fusione o scissione, per un importo superiore ad Euro 10.000.000,00 (diecimilioni/00), senza
il previo consenso scritto degli Obbligazionisti;
(d)
non effettuare operazioni di riduzione del capitale sociale senza il previo consenso scritto
degli Obbligazionisti, salve le ipotesi obbligatorie previste dalla legge, e nel caso in cui il
capitale sociale dell’Emittente venga ridotto per perdite ai sensi di legge, a far sì che, entro e
non oltre 90 (novanta) Giorni Lavorativi dalla delibera di riduzione, venga ripristinato il
capitale sociale dell’Emittente esistente alla Data di Emissione;
34
(e)
non permettere, senza il previo consenso scritto degli Obbligazionisti, il verificarsi di alcun
evento o circostanza che determini la perdita del controllo dell’Emittente detenuto dal Socio
di Rilevanza ai sensi dell’articolo 2359, comma 1, n. 1 e n. 2 del Codice Civile;
(f)
non procedere senza il previo consenso scritto degli Obbligazionisti, alla costituzione di
patrimoni separati né richiedere finanziamenti destinati ad uno specifico affare ai sensi degli
articoli 2447-bis e seguenti e 2447-decies del Codice Civile;
(g)
fare in modo che le obbligazioni di pagamento ad essa derivanti dalle Obbligazioni
mantengano in ogni momento almeno il medesimo grado delle obbligazioni di pagamento,
presenti o future, che siano non subordinate e chirografarie;
(h)
fare in modo che i fondi rivenienti dall’emissione delle Obbligazioni siano riservati
esclusivamente a nuovi investimenti (ad eccezione di quelli aventi natura speculativa) ed al
finanziamento del circolante;
(i)
non permettere il verificarsi di un inadempimento di obbligazioni di pagamento (diverse da
quelle nascenti dalle Obbligazioni) derivanti da qualsiasi Indebitamento Finanziario per un
importo superiore ad Euro 5.000.000,00 (cinquemilioni/00);
(j)
comunicare prontamente agli Obbligazionisti il verificarsi di qualsiasi evento di natura
tecnica, amministrativa, societaria e fiscale (inclusa qualsivoglia richiesta, pretesa, intentata o
minacciata da terzi per iscritto, e qualsiasi notifica di avvisi di accertamento d’imposta) che
possa comportare il verificarsi di un Evento Pregiudizievole Significativo;
(k)
far sì che tutti i propri libri sociali siano tenuti in conformità alle leggi ed ai principi contabili
applicabili;
(l)
far sì che, per tutta la durata del Prestito Obbligazionario, i bilanci di esercizio e (ove
presenti) i bilanci consolidati relativi agli ultimi due esercizi annuali precedenti la Data di
Emissione, dei quali almeno l’ultimo bilancio (di esercizio e consolidato) sia sottoposto a
revisione legale da parte di un revisore esterno ai sensi del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39,
pubblicati sul sito internet dell’ Emittente entro la Data di Emissione, restino pubblicati sullo
stesso sito internet;
(m)
sottoporre a revisione legale da parte di un revisore esterno ai sensi del D.Lgs. 27 gennaio
2010, n. 39, e pubblicare sul proprio sito internet, entro e non oltre 30 (trenta) giorni dalla
relativa data di approvazione e comunque entro e non oltre 180 (centottanta) giorni dalla data
di chiusura dell’esercizio cui il bilancio si riferisce, il bilancio di esercizio e (ove redatto) il
bilancio consolidato relativi a ciascun esercizio annuale successivo alla Data di Emissione
fino al rimborso totale delle Obbligazioni;
(n)
aggiornare semestralmente e comunicare agli Obbligazionisti i dati relativi alla situazione
contabile semestrale dell’Emittente e del Gruppo;
(o)
comunicare prontamente agli Obbligazionisti tutte le informazioni necessarie affinché gli
Obbligazionisti stessi possano esercitare i propri diritti, ivi incluse le informazioni relative a
qualsiasi modifica di tali diritti (c.d. informativa price sensitive ai sensi dell’articolo 181 del
TUF);
(p)
comunicare prontamente agli Obbligazionisti l’insorgere di procedimenti giudiziali di
qualsivoglia natura e/o di procedimenti iniziati dall’Agenzia delle Entrate nei confronti
dell’Emittente, ove ciò possa comportare il verificarsi di un Evento Pregiudizievole
Significativo;
(q)
comunicare prontamente agli Obbligazionisti il rating pubblico attribuito all’Emittente (ove
tale rating sia disponibile) e le relative modifiche;
(r)
fare tutto quanto possibile al fine di mantenere in vigore le autorizzazioni, i brevetti, i
permessi o le licenze necessari per lo svolgimento delle attività facenti parte del Core
Business così come le stesse vengono condotte alla Data di Emissione; osservare tutte le
35
disposizioni di legge e regolamentari (ivi incluse quelle in materia fiscale), ad essa applicabili,
la cui violazione possa determinare un Evento Pregiudizievole Significativo;
(s)
non effettuare richiesta di esclusione delle Obbligazioni dalle negoziazioni sul Segmento
Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT (cd delisting), né permettere o
consentire tale esclusione, salvo che ciò sia prescritto dalla legge e dai regolamenti
applicabili;
(t)
osservare tutte le disposizioni del Regolamento del Mercato ExtraMOT nel quale le
Obbligazioni verranno negoziate, al fine di evitare qualunque tipo di provvedimento
sanzionatorio, nonché l’esclusione delle Obbligazioni stesse dalle negoziazioni per decisione
di Borsa Italiana;
(u)
rispettare diligentemente tutti gli impegni previsti ai sensi del Regolamento del Mercato
ExtraMOT, nonché tutti gli impegni assunti nei confronti di Monte Titoli, in relazione alla
gestione accentrata delle Obbligazioni; e
(v)
comunicare prontamente agli Obbligazionisti l’eventuale sospensione e/o la revoca delle
Obbligazioni dalle negoziazioni su provvedimento di Borsa Italiana.
1.10
Rimborso anticipato a favore dell’Emittente
L’Emittente avrà la facoltà di procedere, in coincidenza con ciascuna Data di Pagamento, al rimborso
anticipato, anche parziale fino al 100% delle Obbligazioni, fermo restando che, in caso di rimborso
parziale ed in presenza di più Obbligazionisti, il rimborso verrà effettuato pro-quota:
(i)
senza corresponsione di alcuna commissione né penale per l’estinzione anticipata qualora la
facoltà di rimborso anticipato venga esercitata entro la Data di Pagamento che cadrà il 14
marzo 2016;
(ii)
ad un valore nominale pari al 103% del valore nominale residuo del Prestito Obbligazionario
qualora la facoltà di rimborso anticipato venga esercitata alla Data di Pagamento cadrà il 14
settembre 2016 o alla Data di Pagamento che cadrà il 14 marzo 2017;
(iii)
ad un valore nominale pari al 102% del valore nominale residuo del Prestito Obbligazionario
qualora la facoltà di rimborso anticipato venga esercitata alla Data di Pagamento che cadrà il
14 settembre 2017 o alla Data di Pagamento che cadrà il 14 marzo 2018;
(iv)
ad un valore nominale pari al 101% del valore nominale residuo del Prestito Obbligazionario
qualora la facoltà di rimborso anticipato venga esercitata alla Data di Pagamento compresa tra
la Data di Pagamento che cadrà il 14 settembre 2018 e il 14 marzo 2020.
Il rimborso anticipato volontario di cui al presente Articolo 1.10 (Rimborso anticipato a favore
dell’Emittente) dovrà essere preceduto dall’Avviso di Rimborso Anticipato Volontario da pubblicarsi
sul sito internet dell’Emittente almeno 30 (trenta) Giorni Lavorativi prima della relativa Data di
Rimborso Anticipato.
1.11
Status delle Obbligazioni
Le Obbligazioni costituiscono obbligazioni dirette, incondizionate e non subordinate a tutti gli altri
debiti dell’Emittente e saranno considerate in ogni momento di pari grado tra di loro e almeno di pari
grado con le altre obbligazioni non subordinate e chirografe presenti e future dell’Emittente, fatta
eccezione in ogni caso per le obbligazioni dell’Emittente che siano privilegiate in base a disposizioni
inderogabili di legge.
Le Obbligazioni non sono e non saranno convertibili in azioni, né in strumenti partecipativi del
capitale sociale dell’Emittente né di qualsiasi altra società.
Pertanto, agli Obbligazionisti non sarà attribuito alcun diritto di partecipazione diretta e/o indiretta
alla gestione dell’Emittente né di controllo sulla gestione della stessa e/o di qualsiasi altra società.
36
1.12
Garanzie
Le Obbligazioni non sono assistite da alcuna garanzia, reale o personale, concessa dall’Emittente né
da terzi.
1.13
Servizio del prestito
Il pagamento degli interessi ed il rimborso del capitale delle Obbligazioni saranno effettuati
esclusivamente per il tramite di intermediari autorizzati aderenti a Monte Titoli.
1.14
Ammissione alla negoziazione
L’Emittente ha presentato presso Borsa Italiana la domanda di ammissione alla negoziazione delle
Obbligazioni sul Segmento Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT.
La decisione di Borsa Italiana e la data di inizio delle negoziazioni delle Obbligazioni sul Segmento
Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT, insieme alle informazioni funzionali alle
negoziazioni, saranno comunicate da Borsa Italiana con apposito avviso, ai sensi della Sez. 11.6 delle
Linee Guida contenute nel Regolamento del Mercato ExtraMOT.
1.15
Delibere ed autorizzazioni relative alle Obbligazioni
L’emissione delle Obbligazioni e la richiesta di ammissione delle Obbligazioni alla negoziazione sul
Segmento ExtraMOT PRO è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione dell’Emittente con
delibera del 3 agosto 2015 (la “Deliberazione di Emissione”). In particolare, l’Emittente ha deciso di
procedere all’emissione delle Obbligazioni per un valore nominale complessivo pari ad Euro
5.000.000,00 (cinquemilioni/00).
1.16
Modifiche
Senza necessità del preventivo assenso degli Obbligazionisti, l’Emittente potrà apportare al
Regolamento del Prestito le modifiche che esso ritenga necessarie ovvero anche solo opportune, al
solo fine di eliminare errori materiali, ambiguità od imprecisioni nel testo ovvero al fine di integrare il
medesimo, a condizione che tali modifiche non pregiudichino i diritti e gli interessi degli
Obbligazionisti e siano esclusivamente a vantaggio degli stessi e che le stesse vengano prontamente
comunicate agli Obbligazionisti secondo le modalità previste all’Articolo 1.21 (Varie) che segue.
Salvo quanto previsto nel precedente capoverso del presente Articolo 1.16 (Modifiche), le condizioni
di cui al presente Regolamento del Prestito potranno essere modificate dall’Emittente soltanto previo
consenso scritto degli Obbligazionisti.
1.17
Termine di prescrizione e decadenza
I diritti degli Obbligazionisti si prescrivono a favore dell’Emittente, per quanto concerne il
diritto al pagamento degli interessi, decorsi cinque anni dalla data in cui questi sono divenuti esigibili
e, per quanto concerne il diritto al rimborso del capitale, decorsi dieci anni dalla data in cui le
Obbligazioni siano divenute rimborsabili.
1.18
Regime fiscale
Sono a carico degli Obbligazionisti le imposte e le tasse presenti e future che per legge siano
applicabili alle Obbligazioni e/o ai relativi interessi, premi ed altri frutti; nessun pagamento
aggiuntivo sarà a carico dell’Emittente.
Gli Obbligazionisti sono tenuti a consultare i propri consulenti fiscali in merito al regime fiscale
applicabile in Italia proprio dell’acquisto, della detenzione e della cessione delle Obbligazioni.
37
1.19
Assemblea degli Obbligazionisti
Gli Obbligazionisti, per la tutela degli interessi comuni, possono riunirsi in un’assemblea
(l’“Assemblea degli Obbligazionisti”).
L’Assemblea degli Obbligazionisti delibera, inter alia:
(a)
sulla nomina e sulla revoca del rappresentante comune (il “Rappresentante Comune”);
(b)
sulle modificazioni delle condizioni del Prestito Obbligazionario;
(c)
sulla Richiesta di Rimborso Anticipato Obbligatorio;
(d)
in assenza di deliberazione sulla Richiesta di Rimborso Anticipato Obbligatorio di cui alla
lettera (c) che precede, sulla presentazione presso l’autorità giudiziaria competente di un
decreto ingiuntivo in caso di mancato pagamento da parte dell’Emittente, alla relativa
scadenza, di qualsiasi somma dovuta in relazione alle Obbligazioni, ai sensi di quanto previsto
dall’Articolo 1.8 (Rimborso anticipato a favore degli Obbligazionisti), numero (i); e
(e)
sugli altri oggetti di interesse comune degli Obbligazionisti.
Fatto salvo quanto sopra, resta inteso che per la disciplina dell’Assemblea degli Obbligazionisti e del
Rappresentante Comune si rimanda agli articoli 2415 e seguenti del Codice Civile.
In relazione alle lettere (b) e (c) di cui sopra, per la validità delle deliberazioni dell’Assemblea degli
Obbligazionisti è necessario, anche in seconda convocazione, il voto favorevole degli Obbligazionisti
che rappresentino almeno la metà delle Obbligazioni emesse e non estinte.
In relazione alla lettera (d) di cui sopra, gli Obbligazionisti si impegnano a convocare l’Assemblea
degli Obbligazionisti entro e non oltre 1 (un) mese dalla scadenza del periodo di 15 (quindici) giorni
concesso all’Emittente ai fini del pagamento di quanto dovuto in relazione alle Obbligazioni, sia a
titolo di capitale che a titolo di interessi, previsto dall’Articolo 1.8 (Rimborso anticipato a favore degli
Obbligazionisti), numero (i).
Gli Obbligazionisti si impegnano irrevocabilmente a nominare e mantenere in carica per tutta la
durata del Prestito Obbligazionario un Rappresentante Comune.
Il Rappresentante Comune, in carica per i primi tre esercizi decorrenti dalla Data di Godimento, è
individuato in Securitisation Services S.p.A.
1.20
Legge applicabile e giurisdizione
Il Prestito Obbligazionario è regolato dalla legge italiana.
Per qualsiasi controversia relativa al Prestito Obbligazionario ovvero al presente Regolamento del
Prestito che dovesse insorgere tra l’Emittente e gli Obbligazionisti sarà devoluta alla competenza, in
via esclusiva, del Foro di Milano.
1.21
Varie
Salvo diversa disposizione applicabile, anche ai sensi del presente Regolamento del Prestito, tutte le
comunicazioni dell’Emittente agli Obbligazionisti saranno considerate come valide se effettuate
mediante pubblicazione sul sito internet dell’Emittente al seguente indirizzo: www.gruppoproma.it,
nel rispetto dei requisiti informativi del Mercato ExtraMOT.
La sottoscrizione o l’acquisto delle Obbligazioni comporta la piena accettazione di tutte le condizioni
fissate nel presente Regolamento del Prestito che si intende integrato, per quanto non previsto, dalle
disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia.
***
38
Si riporta di seguito un elenco delle definizioni e dei termini utilizzati all’interno del Regolamento del
Prestito. Tali definizioni e termini, salvo quanto diversamente specificato, hanno il significato di
seguito indicato, essendo inteso che il medesimo significato si intenderà attribuito sia al singolare sia
al plurale.
“Articolo” indica un articolo del Regolamento del Prestito.
“Agente per il Calcolo” indica l’Emittente nella sua qualità di agente il calcolo in relazione alle
Obbligazioni.
“Assemblea degli Obbligazionisti” ha il significato attribuito a tale termine nell’Articolo 1.19.
“Avviso di Rimborso Anticipato Volontario” indica il preavviso di rimborso anticipato volontario,
anche parziale, del Prestito Obbligazionario da parte dell’Emittente ai sensi dell’Articolo 1.10
(Rimborso anticipato a favore dell’Emittente).
“Borsa Italiana” indica Borsa Italiana S.p.A., con sede legale in Milano, Piazza degli Affari n. 6.
“Core Business” indica l’insieme delle attività produttive e di servizi svolte dall’Emittente alla Data
di Emissione.
“Data di Emissione” ha il significato attribuito a tale termine nell’Articolo 1.4.
“Data di Godimento” ha il significato attribuito a tale termine nell’Articolo 1.4 e coincide con la
Data di Emissione.
“Data di Pagamento” ha il significato attribuito a tale termine nell’Articolo 1.6.
“Data di Rimborso Anticipato” indica, a seconda dei casi, la data indicata nella Richiesta di
Rimborso Anticipato Obbligatorio inviata all’Emittente ai sensi dell’Articolo 1.8 (Rimborso
anticipato a favore degli Obbligazionisti) o la data indicata nell’Avviso di Rimborso Anticipato
Volontario pubblicato sul sito dell’Emittente ai sensi dell’Articolo 1.10 (Rimborso anticipato a favore
dell’Emittente), restando inteso che tale data non potrà cadere prima che siano trascorsi,
rispettivamente, almeno 45 (quarantacinque) Giorni Lavorativi dal ricevimento da parte
dell’Emittente della Richiesta di Rimborso Anticipato Obbligatorio ovvero 30 (trenta) Giorni
Lavorativi dalla pubblicazione dell’Avviso di Rimborso Anticipato Volontario sul sito internet
dell’Emittente.
“Data di Scadenza” ha il significato attribuito a tale termine nell’Articolo 1.5.
“Deliberazione di Emissione” ha il significato attribuito a tale termine nell’Articolo 1.15.
“Emittente” indica Proma S.p.A., con sede legale in San Nicola La Strada (CE), Viale Carlo III,
Trav. I, Via Galvani S.n.c., capitale sociale deliberato pari ad Euro 45.130.320,00, sottoscritto e
versato pari ad Euro 42.242.660,00, codice fiscale, partita IVA e numero di iscrizione nel Registro
delle imprese di Caserta 01872610611, R.E.A. CE – 128292.
“Evento Pregiudizievole Significativo” indica un evento le cui conseguenze dirette o indirette
influiscano negativamente sulle condizioni finanziarie, il patrimonio o il Core Business dell’Emittente
in modo tale da compromettere la capacità dell’Emittente di adempiere regolarmente alle proprie
obbligazioni derivanti dal Prestito Obbligazionario.
“Evento Rilevante” indica ciascun evento al verificarsi del quale gli Obbligazionisti avranno la
facoltà di richiedere all’Emittente il rimborso anticipato del Prestito Obbligazionario ai sensi
dell’Articolo 1.8. (Rimborso anticipato a favore degli Obbligazionisti).
“Giorno Lavorativo” indica qualsiasi giorno in cui (i) le banche operanti sulla piazza di Milano sono
aperte per l’esercizio della loro normale attività e (ii) il Trans European Automated Real Time Gross
Settlement Express Transfer System (TARGET2) (o il sistema che dovesse sostituirlo) è operante per
il regolamento di pagamenti in Euro.
“Gruppo” indica l’Emittente e le società dalla stessa controllate ai sensi dell’art. 2359, comma 1, n. 1
e n. 2 del Codice Civile.
39
“Indebitamento Finanziario” indica, in relazione all’Emittente, qualsiasi indebitamento (a titolo di
capitale e interessi), ancorché non ancora scaduto e/o esigibile, in relazione a:
(a)
qualsiasi tipo di finanziamento (compresi, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo,
anticipazioni bancarie e/o aperture di credito, sconto e factoring, anticipi salvo buon fine e
ricevute bancarie, emissioni di obbligazioni o titoli di debito, comprese obbligazioni
convertibili o titoli di debito e altri titoli di credito e strumenti finanziari che siano
contabilizzati come debito nelle scritture contabili dell’Emittente nonché qualsiasi contratto di
associazione in partecipazione in cui l’ Emittente sia l’associante o derivante da qualsiasi altra
operazione avente l’effetto economico/commerciale di un finanziamento), o denaro preso
comunque a prestito in qualsiasi forma per il quale vi sia un obbligo di rimborso ancorché
parametrato agli utili o proventi di una sottostante attività o ad altri parametri/ indici di natura
economica e/o finanziaria;
(b)
qualsiasi obbligo di garanzia personale assunto in relazione a qualsiasi tipo di finanziamento o
prestito o altro debito in qualunque forma assunto o emesso da terzi (anche mediante
emissione di titoli e strumenti finanziari);
(c)
qualsiasi debito o passività derivante da contratti di locazione finanziaria e compenso da
pagare per l’acquisizione delle attività che costituiscono l’oggetto di detti contratti di
locazione finanziaria, nel caso di esercizio del diritto di opzione;
(d)
qualsiasi debito o passività che possa derivare da fideiussioni o altre garanzie personali di
natura simile, e lettere di patronage vincolanti o forti;
(e)
qualsiasi operazione in derivati (e, nel calcolare il valore di tale operazione in derivati, deve
essere considerato solo il valore di mercato (mark to market value) oppure, se l’effettivo
ammontare è dovuto quale risultanza della cessazione o del close-out di tale operazione in
derivati, tale importo); e
(f)
l’ammontare derivante da qualsiasi garanzia personale assunta per qualsiasi delle operazioni
di cui ai paragrafi da (a) a (e) che precedono.
“Investitori Professionali” indica gli investitori professionali rientranti nella definizione di clienti
professionali di cui all’art. 100 del d.lgs. 58/1998 e alle norme di attuazione contenute nel combinato
disposto dell’articolo 34-ter, comma 1, lettera (b) del Regolamento Emittenti adottato con delibera
CONSOB n. 11971/1999 e dall’articolo 26, comma 1, lettera (d) del Regolamento Intermediari
adottato con delibera CONSOB n. 16190/2007, residenti in Stati inclusi nella lista di cui al decreto
ministeriale emanato ai sensi dell’art. 168-bis del DPR. n. 917/86.
“Legge Fallimentare” indica il R.D. 16 marzo 1942, n. 267, come successivamente modificato ed
integrato.
“Mercato ExtraMOT” indica il sistema multilaterale di negoziazione di strumenti finanziari
organizzato e gestito da Borsa Italiana denominato ExtraMOT.
“Monte Titoli” indica Monte Titoli S.p.A., con sede legale in Milano, Piazza degli Affari n.6.
“Obbligazionisti” indica, congiuntamente, i soggetti portatori delle Obbligazioni.
“Prestito Obbligazionario” indica il prestito costituito dalle Obbligazioni per un importo nominale
complessivo massimo di Euro 5.000.000,00 (cinquemilioni/00) denominato «Proma S.p.A. 4,95%
2015 - 2020» emesso dall’Emittente.
“Rappresentante Comune ha il significato attribuito a tale termine nell’Articolo 1.19.
“Regolamento del Mercato ExtraMOT” indica il regolamento di gestione e funzionamento del
Mercato ExtraMOT emesso da Borsa Italiana, in vigore dall’8 giugno 2009 (come di volta in volta
modificato e integrato).
“Regolamento del Prestito” indica il presente regolamento del Prestito Obbligazionario.
40
“Richiesta di Rimborso Anticipato Obbligatorio” indica la richiesta scritta di rimborso anticipato
del Prestito Obbligazionario inviata all’Emittente tramite PEC dagli Obbligazionisti (per il tramite del
Rappresentante Comune) ai sensi dell’Articolo 1.8 (Rimborso anticipato a favore degli
Obbligazionisti) contenente (i) l’indicazione specifica e motivata dell’Evento Rilevante nonché (ii)
l’indicazione della Data di Rimborso Anticipato.
“Segmento Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT” indica il segmento del
Mercato ExtraMOT dove sono negoziati strumenti finanziari (incluse le obbligazioni e i titoli di
debito) e accessibile solo a investitori professionali.
“Socio di Rilevanza” indica la società Finpo S.r.l., con sede legale in Caserta, Via Redentore n. 10,
capitale sociale Euro 11.440,00, codice fiscale, P.IVA e numero di iscrizione nel Registro delle
imprese di Caserta 01775370610, R.E.A. CE – 122682, che detiene una partecipazione pari al 59,54%
del capitale sociale dell’Emittente.
“Tasso di Interesse” ha il significato attribuito a tale termine nell’Articolo 1.6.
“TUF” indica il D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato e/o integrato.
“Valore Nominale” indica, alla Data di Emissione, il valore nominale unitario di ciascuna delle 50
(cinquanta) Obbligazioni pari ad Euro 100.000,00 (centomila/00).
“Vincoli Ammessi” indica in relazione all’Emittente:
(i)
i Vincoli Esistenti;
(ii)
i Vincoli costituiti ex lege;
(iii)
i Vincoli, comprese le ipoteche, costituiti dall’Emittente esclusivamente a garanzia di
finanziamenti concessi per l’esercizio e/o lo sviluppo delle attività rientranti nell’attività
ordinaria afferente al proprio Core Business;
(iv)
i Vincoli accessori a finanziamenti agevolati a livello nazionale o comunitario per importi non
superiori a Euro 30.000.000,00 (trentamilioni/00), purché la concessione di tali Vincoli sia
una condizione necessaria per ottenere l’agevolazione;
(v)
i Vincoli da costituirsi in sostituzione di Vincoli Ammessi ai sensi dei precedenti punti da (i) a
(iv) incluso, contestualmente alla relativa estinzione o inefficacia, laddove la sopravvivenza e
il trasferimento di Vincoli Ammessi di cui ai precedenti punti da (i) a (iv) non sia un effetto
automatico della legge tempo per tempo applicabile, a garanzia di rifinanziamenti concessi
per l’estinzione di finanziamenti in essere, in relazione ai quali risultino costituiti i Vincoli di
cui ai punti (ii), (iii) e (iv) che precedono e/o Vincoli Esistenti, a condizione che in
quest’ultimo caso i relativi finanziamenti originari siano stati concessi per l’esercizio e/lo
sviluppo delle attività rientranti nell’attività ordinaria afferente al proprio Core Business;
(vi)
i Vincoli costituiti da fidejussioni o lettere di patronage, anche forti, a favore di società
collegate e controllate.
“Vincoli Esistenti” indica i Vincoli esistenti alla Data di Emissione come di seguito indicati:
(i)
ipoteca a favore di Banca Monte dei Paschi di Siena per un ammontare pari ad Euro
10.000.000;
(ii)
ipoteca a favore di UniCredit Banca per un ammontare pari ad Euro 8.000.000;
(iii)
ipoteca a favore di Banca del Mezzogiorno MCC per un ammontare pari ad Euro 5.000.000;
(iv)
ipoteca a favore di Intesa Mediocredito (su Proma SSA srl) per un ammontare pari ad Euro
27.115.000;
(v)
ipoteca a favore di IFC (su PMC Automotive DOO) per un ammontare pari ad Euro
5.550.000;
41
(vi)
ipoteca a favore di GE Capital banca (su Proma Poland SpZoo) per un ammontare pari ad
Euro 10.000.000.
“Vincolo” indica qualsiasi ipoteca, pegno o privilegio concesso volontariamente dall’Emittente o
dovuto ex lege nonché qualsiasi fidejussione rilasciata dall’Emittente a garanzia degli obblighi di terzi
(inclusa ogni forma di destinazione e separazione patrimoniale), restando inteso che non costituiscono
“vincolo” ai sensi della presente definizione:
(a)
i vincoli e/o oneri reali rappresentati da meccanismi di compensazione previsti da clausole
standard di contratti di aperture di conto corrente o nell’ambito di operazioni di hedging;
(b)
i vincoli e/o oneri reali costituiti per imposte e tasse il cui pagamento non è ancora dovuto o
che è oggetto di contestazione in buona fede, a condizione che, conformemente ai principi
contabili applicabili, sia stata appostata un’idonea riserva;
(c)
i vincoli e/o oneri reali rappresentati da vendite con riserva della proprietà o con patto di
riscatto, contratti estimatori e simili operazioni nell’ambito del Core Business dell’Emittente;
e
(d)
i vincoli e/o oneri reali rappresentati da cauzioni, depositi, caparre o simili per operazioni
afferenti al Core Business dell’Emittente.
***
42
9. AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE E RELATIVE MODALITÀ
9.1
Domanda di ammissione alle negoziazioni
L’Emittente ha presentato presso Borsa Italiana la domanda di ammissione alla negoziazione
delle Obbligazioni sul Segmento Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT. La
decisione di Borsa Italiana e la data di inizio delle negoziazioni delle Obbligazioni sul
Segmento Professionale (ExtraMOT PRO) del Mercato ExtraMOT, insieme alle informazioni
funzionali alle negoziazioni, sono comunicate da Borsa Italiana con apposito avviso, ai sensi
della Sez. 11.6 delle linee guida contenute nel Regolamento del Mercato ExtraMOT.
9.2
Altri mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione
Alla data del presente Documento di Ammissione, le Obbligazioni non sono quotate in alcun
altro mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione o equivalente italiano o
estero né l’Emittente prevede, allo stato, di presentare domanda di ammissione a quotazione
delle Obbligazioni presso altri mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione
diversi dal Mercato ExtraMOT.
9.3
Intermediari nelle operazioni sul mercato secondario
Si segnala che non sono presenti soggetti che si sono assunti l’impegno di agire quali
intermediari sul mercato secondario.
***
43
10. REGIME FISCALE APPLICABILE ALLE OBBLIGAZIONI
Le informazioni riportate di seguito costituiscono una sintesi del regime fiscale applicabile
all’acquisto, alla detenzione e alla cessione delle Obbligazioni ai sensi della legislazione tributaria
vigente in Italia. Quanto segue non rappresenta una analisi completa di tutti gli aspetti fiscali che
possono essere rilevanti in relazione alla decisione di acquistare, possedere o vendere le
Obbligazioni né si occupa delle conseguenze fiscali applicabili a tutte le categorie di potenziali
sottoscrittori delle Obbligazioni, alcuni dei quali possono essere soggetti a una disciplina speciale.
La descrizione che segue è fondata sulla legge vigente e sulla prassi esistente in Italia alla data del
Documento di Ammissione, fermo restando che le stesse rimangono soggette a possibili cambiamenti
anche con effetti retroattivi e rappresenta pertanto una mera introduzione alla materia. Gli investitori
sono tenuti a interpellare i propri consulenti fiscali in merito alle conseguenze fiscali derivanti,
secondo la legge italiana, la legge del paese nel quale sono considerati residenti ai fini fiscali e di
ogni altra giurisdizione rilevante, dall’acquisto, dal possesso e dalla cessione delle Obbligazioni
nonché dai pagamenti di interessi, capitale e,o altre somme derivanti dalle Obbligazioni. Sono a
carico di ciascun Obbligazionista le imposte e tasse presenti e future che sono o saranno dovute per
legge sulle Obbligazioni e,o sui relativi interessi ed altri proventi. Di conseguenza, ogni pagamento
effettuato dall’Emittente in relazione alle delle Obbligazioni sarà al netto delle ritenute applicabili ai
sensi della legislazione di volta in volta vigente. In particolare si considerano a carico del relativo
Obbligazionista tutte le imposte applicabili sugli interessi ed altri proventi dall’Emittente o da altri
soggetti che intervengono nella corresponsione di detti interessi ed altri proventi, quale, a mero titolo
di esempio, l’imposta sostitutiva di cui al D. lgs. 1° aprile 1996, n. 239 (il “Decreto 239”).
10.1
Trattamento ai fini delle imposte dirette degli interessi e degli altri proventi delle
Obbligazioni
Il Decreto 239 detta il regime fiscale applicabile, fra gli altri, agli interessi ed altri proventi
delle obbligazioni e titoli similari emessi da società di capitali diverse da banche e da società
per azioni con azioni negoziate in mercati regolamentati o sistemi multilaterali di
negoziazione. Tale regime si applica alle obbligazioni e titoli similari negoziati in mercati
regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione degli Stati membri dell’Unione Europea
e degli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo inclusi nella lista di cui al
decreto ministeriale emanato ai sensi dell’articolo 168-bis del D.P.R. 22 dicembre 1986, n.
917.
Il regime fiscale descritto nel presente paragrafo (“Trattamento ai fini delle imposte dirette
degli interessi e degli altri proventi delle Obbligazioni”) concerne esclusivamente la
disciplina applicabile: (i) agli interessi ed altri proventi delle Obbligazioni in quanto
negoziate/i sul sistema multilaterale di negoziazione ExtraMOT o altro mercato
regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione ricompreso nella definizione di cui
all’articolo 1 del Decreto 239; (ii) al relativo Obbligazionista che, avendo titolo secondo le
leggi ed i regolamenti applicabili, acquista, detiene e/o vende le Obbligazioni in quanto
negoziate sul sistema multilaterale di negoziazione ExtraMOT o altro mercato regolamentato
o sistema multilaterale di negoziazione ricompreso nella definizione di cui all’articolo 1 del
Decreto 239.
A norma del Decreto 239, i pagamenti di interessi e degli altri proventi (ivi inclusa la
differenza fra il prezzo di emissione e quello di rimborso) derivanti dalle Obbligazioni:
(i)
sono soggetti in Italia ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi applicata con
l’aliquota del 26% e assolta a titolo definitivo, se effettuati in favore di beneficiari
effettivi che sono: (i) persone fisiche residenti ai fini fiscali in Italia; (ii) società di
persone residenti ai fini fiscali in Italia che non esercitano attività commerciali; (iii) enti
pubblici e privati residenti in Italia ai fini fiscali e diversi dalle società, che non hanno
per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciale; (iv) soggetti
esenti dall’imposta sul reddito delle società e sono residenti in Italia ai fini fiscali.
44
In tali ipotesi, gli interessi e gli altri proventi derivanti dalle Obbligazioni non
concorrono a formare la base imponibile ai fini delle imposte sui redditi delle
summenzionate persone fisiche, società ed enti.
L’imposta sostitutiva è applicata dalle banche, dalle società di intermediazione
mobiliare (SIM), dalle società fiduciarie e dagli altri soggetti indicati in appositi decreti
del Ministro dell’Economia e delle Finanze;
(ii)
sono soggetti in Italia ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi applicata con
l’aliquota del 26% e assolta a titolo d’acconto, se effettuati in favore di beneficiari
effettivi che sono persone fisiche residenti in Italia ai fini fiscali o enti pubblici e privati
residenti in Italia ai fini fiscali, diversi dalle società, che detengano le Obbligazioni
nell’esercizio di una attività commerciale. In tale caso, gli interessi ed altri proventi
concorrono a formare il reddito d’impresa del percipiente e l’imposta sostituiva può
essere scomputata dall’imposta complessiva dovuta dallo stesso sul proprio reddito
imponibile;
(iii)
non sono soggetti in Italia ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, se effettuati
in favore di beneficiari effettivi che sono: (i) società di capitali residenti in Italia,
società di persone che svolgono attività commerciale o stabili organizzazioni in Italia di
società non residenti in relazione alle quali le Obbligazioni siano effettivamente
connesse; (ii) fondi mobiliari italiani, SICAV, fondi pensione residenti in Italia di cui al
D. Lgs. n. 124 del 21 aprile 1993, come successivamente modificato dal D. Lgs. n. 252
del 5 dicembre 2005 e i fondi immobiliari italiani costituiti secondo l’art. 37 del D. Lgs.
n. 58 del 24 febbraio 1998 e l’art. 14-bis della Legge n. 86 del 25 gennaio 1994; (iii)
persone fisiche residenti in Italia che hanno affidato la gestione dei loro investimenti,
incluso le Obbligazioni, a un intermediario finanziario italiano ed hanno optato per
l’applicazione del c.d. regime del risparmio gestito in conformità all’art. 7 del D. Lgs.
n. 461 del 21 novembre 1997 (ai fini della presente sezione, il “Risparmio Gestito”);
(iv)
non sono soggetti in Italia ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, se effettuati
in favore di beneficiari effettivi che sono soggetti non residenti in Italia, privi di stabile
organizzazione sul territorio italiano alla quale le Obbligazioni siano effettivamente
connesse, a condizione che:
(a)
questi ultimi (i) siano residenti in un paese che consente un adeguato scambio
di informazioni con l’Italia, essendo inserito nella lista di cui al Decreto
Ministeriale che deve essere pubblicato ai sensi dell’art. 168-bis del D.P.R. n.
917 del 22 dicembre 1986 e, sino all’entrata in vigore del detto nuovo Decreto,
nella lista di cui al Decreto Ministeriale 4 settembre 1996, come
successivamente modificato, ovvero, in caso di investitori istituzionali ancorché
privi di soggettività tributaria, a condizione che essi siano costituiti in uno dei
predetti paesi, (ii) siano enti ed organismi internazionali costituiti in base ad
accordi internazionali resi esecutivi in Italia, o (iii) banche centrali straniere o
organismi che gestiscono anche le riserve ufficiali di uno stato straniero; e
(b)
le Obbligazioni siano depositate direttamente o indirettamente presso: (i) una
banca o una SIM residente in Italia; (ii) una stabile organizzazione in Italia di
una banca o di una SIM non residente che intrattengono rapporti diretti in via
telematica con il Ministero dell’Economia e delle Finanze; o (iii) presso un
ente o una società non residenti che aderiscono a sistemi di amministrazione
accentrata dei titoli e intrattengono rapporti diretti con il Ministero
dell’Economia e delle Finanze; e
(c)
per quanto concerne i soggetti indicati alla precedente lettera (a)(i), le banche o
gli agenti di cambio menzionati alla precedente lettera (b) ricevano una
autocertificazione dell’effettivo beneficiario degli interessi che attesti che il
beneficiario economico è residente in uno dei predetti paesi.
45
L’autocertificazione deve essere predisposta in conformità con il modello
approvato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (Decreto Ministeriale
del 12 dicembre 2001, pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 287 della G.U.
n. 301 del 29 dicembre 2001) e successivi aggiornamenti ed è valido fino a
revoca da parte dell’investitore. L’autocertificazione non deve essere presentata
qualora una dichiarazione equivalente (incluso il modello N. 116/IMP) è già
stata presentata al medesimo intermediario; in caso di investitori istituzionali
privi di soggettività tributaria, l’investitore istituzionale sarà considerato essere
il beneficiario effettivo e l’autocertificazione rilevante sarà resa dal relativo
organo di gestione; e
(d)
le banche o gli agenti di cambio menzionati alle lettere (b) e (c) che precedono
ricevano tutte le informazioni necessarie ad identificare il soggetto non
residente beneficiario effettivo delle Obbligazioni e tutte le informazioni
necessarie al fine di determinare l’ammontare degli interessi che il detto
beneficiario economico sia legittimato a ricevere.
Qualora le condizioni sopra indicate alle lettere (a), (b), (c) e (d) del punto (iv) non
sono soddisfatte, il sottoscrittore delle Obbligazioni non residente in Italia è soggetto
all’imposta sostituiva delle imposte sui redditi applicata con l’aliquota del 26% sugli
interessi ed altri proventi derivanti dalle Obbligazioni. In quest’ultimo caso, l’imposta
sostitutiva può essere applicata in misura ridotta in virtù delle convenzioni
internazionali contro le doppie imposizioni, se applicabili.
Le persone fisiche residenti in Italia che detengono le Obbligazioni non in regime di
impresa e che hanno optato per il regime del Risparmio Gestito sono soggetti a
un’imposta sostitutiva applicata con l’aliquota del 26% sul risultato maturato della
gestione alla fine di ciascun esercizio (detto risultato includerà anche gli interessi e gli
altri proventi maturati sulle Obbligazioni). L’imposta sostituiva sul risultato maturato
della gestione è applicata nell’interesse del contribuente da parte dell’intermediario
autorizzato.
Gli interessi e gli altri proventi delle Obbligazioni, detenuti da società di capitali
italiane, società di persone che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di
una attività commerciale, imprenditori individuali, enti pubblici e privati diversi dalle
società che detengono le Obbligazioni in connessione con la propria attività
commerciale nonché da stabili organizzazioni in Italia di società non residenti in
relazione alle quali le Obbligazioni sono effettivamente connesse, concorrono a
formare la base imponibile: (i) dell’imposta sul reddito delle società (IRES); o (ii)
dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), oltre a quella delle addizionali
in quanto applicabili; in presenza di determinati requisiti, i predetti interessi concorrono
a formare anche la base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive
(IRAP).
6Gli interessi e gli altri proventi delle Obbligazioni percepiti dagli organismi
d’investimento collettivo del risparmio (O.I.C.R.) e da quelli con sede in Lussemburgo,
già autorizzati al collocamento nel territorio dello Stato, di cui all’articolo 11-bis del
Decreto Legge 30 settembre 1983, n. 512, convertito dalla Legge n. 649 del 25
novembre 1983 (c.d. “Fondi Lussemburghesi Storici”) non sono soggetti ad alcuna
ritenuta alla fonte né ad imposta sostitutiva. Il Decreto Legge 29 dicembre 2010, n. 225,
convertito dalla Legge n. 10 del 26 febbraio 2011, ha introdotto rilevanti modifiche al
regime tributario dei fondi comuni di investimento italiani e dei Fondi Lussemburghesi
Storici, abrogando il regime di tassazione sul risultato maturato della gestione del fondo
ed introducendo la tassazione in capo ai partecipanti, nella misura del 26%, al momento
della percezione dei proventi derivanti dalla partecipazione ai predetti fondi e su quelli
realizzati in sede di riscatto, liquidazione o cessione delle quote. Tale disciplina è
applicabile ai fondi comuni di investimento mobiliare di diritto italiano già disciplinati
46
dall’articolo 9 della L. 23 marzo 1983, n. 77, alle società di investimento a capitale
variabile (SICAV) di cui all’articolo 14 del D.Lgs. 25 gennaio 1992, n. 84 e ai fondi
comuni di investimento mobiliare chiusi di cui all’articolo 11 della L. 14 agosto 1993,
n. 344 (ai fini della presente sezione, i “Fondi”).
I fondi pensione italiani sono soggetti a una imposta sostitutiva dell’11% (elevata
all’11,5% per l’anno 2014) sul risultato della gestione.
10.2
Trattamento ai fini delle imposte dirette delle plusvalenze realizzate sulle Obbligazioni
L’eventuale plusvalenza realizzata in caso di cessione ovvero rimborso delle Obbligazioni
concorre alla determinazione del reddito d’impresa rilevante ai fini delle imposte sui redditi
(e, in alcune circostanze, anche della base imponibile IRAP) ed è, pertanto, assoggettata a
tassazione in Italia secondo le regole ordinarie, se il relativo Obbligazionista è:
(a)
una società commerciale italiana;
(b)
un ente commerciale italiano;
(c)
una stabile organizzazione in Italia di soggetti non residenti alla quale le Obbligazioni
sono effettivamente connesse; o
(d)
una persona fisica residente in Italia che esercita un’attività commerciale alla quale le
Obbligazioni sono effettivamente connesse.
In conformità al Decreto Legislativo n. 461 del 21 Novembre 1997, qualora l’Obbligazionista
sia una persona fisica che non detiene le Obbligazioni in regime d’impresa, la plusvalenza
realizzata dalla cessione ovvero dal rimborso delle Obbligazioni è soggetta ad una imposta
sostitutiva applicata con l’aliquota del 26%. Secondo il c.d. regime della dichiarazione, che è
il regime ordinario applicabile in Italia alle plusvalenze realizzate dalle persone fisiche ivi
residenti che detengono le Obbligazioni non in regime d’impresa, l’imposta sostitutiva è
applicata cumulativamente sulle plusvalenze realizzate nel corso dell’esercizio, al netto delle
relative minusvalenze, dal relativo Obbligazionista che detiene le Obbligazioni non in regime
d’impresa. Le plusvalenze realizzate, al netto delle relative minusvalenze, devono essere
distintamente indicate nella dichiarazione annuale dei redditi del relativo Obbligazionista.
L’imposta sostitutiva deve essere corrisposta dal relativo Obbligazionista mediante
versamento diretto. Se l’ammontare complessivo delle minusvalenze è superiore
all’ammontare complessivo delle plusvalenze, l’eccedenza può essere portata in deduzione,
fino a concorrenza, dalle plusvalenze dei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il quarto.
In alternativa al regime ordinario della dichiarazione, le persone fisiche italiane che detengono
le Obbligazioni non in regime d’impresa possono optare per l’assoggettamento a imposta
sostitutiva di ciascuna plusvalenza realizzata in occasione di ciascuna operazione di cessione
o rimborso (c.d. “regime del risparmio amministrato”). La tassazione separata di ciascuna
plusvalenza secondo il regime del risparmio amministrato è consentita a condizione che: (i) le
Obbligazioni siano depositate presso banche italiane, società di intermediazione mobiliare
(SIM) o altri intermediari finanziari autorizzati; e (ii) il sottoscrittore opti per il regime del
risparmio amministrato con una comunicazione scritta. L’intermediario finanziario, sulla base
delle informazioni comunicate dal contribuente, applica l’imposta sostitutiva sulle
plusvalenze realizzate in occasione di ciascuna operazione di vendita o rimborso delle
Obbligazioni, al netto delle minusvalenze o perdite realizzate, trattenendo l’imposta
sostitutiva dovuta dai proventi realizzati e spettanti al relativo Obbligazionista. Secondo il
regime del risparmio amministrato, qualora siano realizzate minusvalenze, perdite o
differenziali negativi, gli importi delle predette minusvalenze, perdite o differenziali negativi
sono computati in deduzione, fino a loro concorrenza, dall’importo delle plusvalenze,
differenziali positivi o proventi realizzati nelle successive operazioni poste in essere
nell’ambito del medesimo rapporto, nello stesso periodo d’imposta e nei successivi, ma non
oltre il quarto. Il contribuente non è tenuto ad esporre nella propria dichiarazione annuale dei
redditi le plusvalenze realizzate.
47
Le plusvalenze realizzate dalle persone fisiche residenti in Italia che detengono le
Obbligazioni non in regime di impresa e che hanno optato per il regime del c.d. Risparmio
Gestito concorreranno a formare il risultato della gestione che sarà assoggettato a imposta
sostitutiva, anche se non realizzato, al termine di ciascun esercizio. Se in un anno il risultato
della gestione è negativo, il corrispondente importo è computato in diminuzione del risultato
della gestione dei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il quarto per l’intero importo che
trova capienza in essi. L’imposta sostituiva sul risultato maturato della gestione è applicata
nell’interesse del contribuente da parte dell’intermediario autorizzato. Il contribuente non è
tenuto ad esporre nella propria dichiarazione annuale dei redditi le plusvalenze realizzate.
Qualora il relativo Obbligazionista sia un Fondo, come sopra definito, le plusvalenze
realizzate saranno incluse nel risultato di gestione del Fondo maturato alla fine di ciascun
esercizio. Il Fondo non è soggetto ad alcuna tassazione sul predetto risultato, bensì l’imposta
sostitutiva è dovuta con l’aliquota massima del 26% in occasione delle distribuzioni fatte in
favore dei sottoscrittori delle quote del Fondo.
Le plusvalenze realizzate da sottoscrittori che sono fondi pensione italiani concorreranno alla
determinazione del risultato complessivo della gestione che, a sua volta, è assoggettato ad una
imposta sostitutiva nella misura dell’11% (elevata all’11,5% per l’anno 2014).
L’imposta sostitutiva del 26% è applicabile, in presenza di determinate condizioni, alle
plusvalenze realizzate dalla cessione o dal rimborso delle Obbligazioni da parte di persone
fisiche o giuridiche non residenti in Italia e prive di stabile organizzazione sul territorio
italiano alla quale le Obbligazioni siano effettivamente connesse, se le Obbligazioni sono
detenute in Italia.
Ciononostante, secondo il disposto dell’art. 23 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, le
plusvalenze realizzate da soggetti non residenti in Italia e privi di stabile organizzazione sul
territorio italiano alla quale le Obbligazioni siano effettivamente connesse non sono soggette a
tassazione in Italia a condizione che le Obbligazioni siano considerate “negoziate in mercati
regolamentati” ai sensi dell’articolo 23, comma 1) lett. f) n. 2), D.P.R. 22 dicembre 1986, n.
917, nonostante siano detenute in Italia. L’esenzione si applica a condizione che l’investitore
non residente presenti una autocertificazione all’intermediario autorizzato nella quale dichiari
di non essere residente in Italia ai fini fiscali.
In ogni caso, i soggetti non residenti in Italia e beneficiari effettivi delle Obbligazioni, privi di
stabile organizzazione in Italia alla quale le Obbligazioni siano effettivamente connesse, non
sono soggetti a imposta sostitutiva in Italia sulle plusvalenze realizzate per effetto della
cessione o del rimborso delle Obbligazioni, a condizione che siano residenti in un paese che
consente un adeguato scambio di informazioni con l’Italia, essendo inserito nella lista di cui al
Decreto Ministeriale che deve essere pubblicato ai sensi dell’art. 168-bis del D.P.R. n. 917 del
22 dicembre 1986 e, sino all’entrata in vigore del detto nuovo Decreto, nella lista di cui al
Decreto Ministeriale 4 settembre 1996, come successivamente modificato, ovvero, in caso di
investitori istituzionali ancorché privi di soggettività tributaria, a condizione che essi siano
costituiti in uno dei predetti paesi (articolo 5, comma 5, lettera a) del Decreto Legislativo n.
461 del 21 Novembre 1997); in tale caso, se i sottoscrittori non residenti, privi di stabile
organizzazione in Italia alla quale le Obbligazioni siano effettivamente connesse, hanno
optato per il regime del risparmio amministrato o per il regime del Risparmio Gestito, la non
applicazione della imposta sostitutiva dipende dalla presentazione di una autocertificazione
all’intermediario finanziario autorizzato che attesti il rispetto dei requisiti di cui sopra.
Infine e indipendentemente dalle previsioni di cui sopra, non saranno soggetti a imposta
sostitutiva in Italia su ciascuna plusvalenza realizzata le persone fisiche o giuridiche non
residenti in Italia e prive di una stabile organizzazione sul territorio italiano alla quale le
Obbligazioni siano effettivamente connesse che possono beneficiare del regime di una
convenzione internazionale contro le doppie imposizioni stipulata con la Repubblica Italiana,
a condizione che le plusvalenze realizzate per effetto della cessione o del rimborso delle
Obbligazioni siano soggette a tassazione esclusivamente nel paese di residenza del percettore;
48
in questo caso se i sottoscrittori non residenti, privi di stabile organizzazione in Italia alla
quale le Obbligazioni siano effettivamente connesse, hanno optato per il regime del risparmio
amministrato o per il regime del Risparmio Gestito, la non applicazione della imposta
sostitutiva dipende dalla presentazione all’intermediario finanziario autorizzato di appropriata
documentazione che includa anche una dichiarazione emessa dalla competente autorità fiscale
del paese di residenza del soggetto non residente.
10.3
Imposta sulle donazioni e successioni
L’imposta sulle donazioni e successioni, abrogata una prima volta dalla Legge n. 383 del 18
ottobre 2001 in relazione alle donazioni fatte o alle successioni aperte a partire dal 25 ottobre
2001, è stata successivamente reintrodotta dal Decreto Legge n. 262 del 3 ottobre 2006,
convertito in Legge con modifiche dalla Legge n. 286 del 24 novembre 2006, entrava in
vigore il 29 novembre 2006 e veniva successivamente modificata dalla Legge n. 296 del 27
dicembre 2006, con effetto a partire dal 1 gennaio 2007.
Per effetto delle predette modifiche, il trasferimento a causa di morte delle Obbligazioni è
attualmente soggetto ad una imposta sulle successioni del seguente tenore:
(i)
se il trasferimento avviene a favore del coniuge, di un discendente o ascendente diretto
è dovuta una imposta del 4% sul valore dei titoli trasferiti, con una franchigia di Euro 1
milione per ciascun beneficiario;
(ii)
se il trasferimento avviene a favore di un fratello o di una sorella è dovuta una imposta
del 6% sul valore dei titoli trasferiti con una franchigia di Euro 100.000,00 per ciascun
beneficiario;
(iii)
se il trasferimento avviene a favore di parenti sino al quarto grado, affini in linea retta e
affini in linea collaterale sino al terzo grado è dovuta un’imposta del 6% sull’intero
valore dei titoli trasferiti a ciascun beneficiario;
(iv)
in ogni altro caso è dovuta un’imposta dell’8% sull’intero valore dei titoli trasferiti a
ciascun beneficiario.
Il trasferimento delle Obbligazioni per effetto di donazione è soggetto ad un’imposta sulle
donazioni con le stesse aliquote e le stesse franchigie previste in materia di imposta sulle
successioni.
10.4
Direttiva UE in materia di tassazione dei redditi da risparmio
Il 3 giugno 2003 il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato la Direttiva 2003/48/CE in
materia di tassazione dei redditi da risparmio, in base alla quale ciascun Stato Membro è
tenuto, a partire dal 1° luglio 2005, a fornire alle autorità fiscali degli altri Stati Membri i
dettagli dei pagamenti di interessi (o di redditi ad essi assimilabili) effettuati da soggetti
stabiliti all'interno del proprio territorio e qualificabili come agenti di pagamento ai sensi della
suddetta Direttiva, nei confronti di persone fisiche residenti in un altro Stato Membro, ad
eccezione, per un periodo transitorio, del Lussemburgo e dell'Austria che sono invece tenuti
(a meno che durante detto periodo non decidano diversamente) ad assoggettare a ritenuta i
detti pagamenti di interessi (la fine del periodo transitorio dipenderà dalla eventuale
conclusione di accordi in materia di scambio di informazioni a fini fiscali con Paesi Terzi).
Un certo numero di paesi e territori non appartenenti all’Unione Europea, tra cui la Svizzera,
hanno adottato misure analoghe. Lussemburgo e Austria possono decidere di introdurre lo
scambio automatico di informazioni durante il periodo transitorio e, in tal caso, non saranno
più tenuti ad assoggettare a ritenuta i pagamenti di interessi. Sulla base delle informazioni
disponibili, il Lussemburgo ha annunciato l’intenzione di abolire la predetta ritenuta
decidendo di attuare lo scambio automatico di informazioni a decorrere dal 1° gennaio 2015.
Il 24 marzo 2014, il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato la Direttiva 2014/48/UE che
modifica la Direttiva 2003/45/CE. Gli Stati Membri sono tenuti ad adottare e pubblicare,
entro il 1 gennaio 2016, le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative per
conformarsi alle modifiche della Direttiva.
49
La Direttiva del Consiglio è stata recepita in Italia dal Decreto Legislativo n. 84 del 18 aprile
2005. Ai sensi di tale decreto legislativo, gli agenti di pagamento italiani (banche, SIM, SGR,
società finanziarie e società fiduciarie residenti in Italia ai fini fiscali, stabili organizzazioni in
Italia di soggetti non residenti, nonché qualsiasi altro soggetto residente in Italia ai fini fiscali
che paga interessi per ragioni professionali o commerciali) devono comunicare alle autorità
fiscali italiane i dettagli dei pagamenti di interessi effettuati a partire dal 1° luglio 2005 in
favore di persone fisiche che siano beneficiari effettivi di detti interessi e siano residenti, ai
fini fiscali, in un altro Stato Membro dell'Unione Europea. Tali informazioni sono trasmesse
dalle autorità fiscali italiane alle competenti autorità fiscali dello Stato di residenza del
beneficiario effettivo entro la data del 30 giugno dell’anno successivo a quello nel corso del
quale è avvenuto il pagamento.
I potenziali investitori residenti in uno Stato membro dell’Unione Europea dovrebbero
consultare i propri consulenti fiscali in merito alle conseguenze fiscali derivanti dalla
applicazione della menzionata Direttiva.
10.5
Imposta di bollo
L’art. 13 comma 2-ter, della Parte I della Tariffa allegata al D.P.R. n. 642 del 26 ottobre 1972
(“Imposta di Bollo sulle Comunicazioni alla Clientela”), come modificato dal Decreto Legge
n. 201 del 6 dicembre 2011, convertito nella Legge n. 214 del 22 dicembre 2011, e dalla
Legge n. 147 del 27 dicembre 2013 ha introdotto un imposta di bollo sul valore dei prodotti e
strumenti finanziari oggetto di comunicazioni alla clientela a partire dal 1 gennaio 2012. La
comunicazione relativa ai prodotti e strumenti finanziari si considera in ogni caso inviata
almeno una volta nel corso dell’anno anche quando non sussiste un obbligo di invio o di
redazione. L’imposta è attualmente dovuta nella misura dello 0,2% annuo (in ogni caso solo
per i soggetti diversi dalle persone fisiche la misura massima annuale è di 14.000 euro).
Tale imposta trova applicazione sugli strumenti finanziari – quali le Obbligazioni – detenuti
per il tramite di un intermediario finanziario che esercita l’attività sul territorio italiano.
La base imponibile rilevante è determinata al termine del periodo rendicontato, come
risultante dalle comunicazioni periodiche relative al rapporto intrattenuto.
Il Decreto Ministeriale 24 maggio 2012 ha dettato le disposizioni di attuazione della relativa
disciplina sulla Imposta di Bollo sulle Comunicazioni alla Clientela.
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 48/E del 21 dicembre 2012, ha precisato che non
sono soggetti alla Imposta di Bollo sulle Comunicazioni alla Clientela i rendiconti e le
comunicazioni che gli enti gestori inviano a soggetti diversi dai propri clienti. Per la nozione
di cliente, come precisato dal DM 24 maggio 2012, occorre fare riferimento al Provvedimento
del Governatore della Banca d’Italia 20 giugno 2012. In applicazione di tale Provvedimento,
l’Agenzia delle Entrate ha concluso che non rientrano nella definizione di cliente i seguenti
soggetti “banche, società finanziarie; istituti di moneta elettronica (IMEL); imprese di
assicurazione; imprese di investimento; organismi di investimento collettivo del risparmio
(fondi comuni di investimento e SICAV); società di gestione del risparmio (SGR); società di
gestione accentrata di strumenti finanziari; fondi pensione; Poste Italiane s.p.a.; Cassa
Depositi e Prestiti e ogni altro soggetto che svolge attività di intermediazione finanziaria,
società appartenenti al medesimo gruppo bancario dell’intermediario; società che
controllano l’intermediario, che sono da questo controllate ovvero che sono sottoposte a
comune controllo”.
50
11. RESTRIZIONI ALLA CIRCOLAZIONE DELLE OBBLIGAZIONI
Ai sensi del Contratto di Sottoscrizione firmato in prossimità della Data di Emissione, il relativo
Sottoscrittore si è impegnato a sottoscrivere il 100% (cento per cento) dell’importo nominale delle
Obbligazioni ed a corrispondere, al verificarsi di determinate condizioni sospensive ivi previste, il
prezzo di sottoscrizione delle Obbligazioni.
Ai sensi del Contratto di Sottoscrizione, l’Emittente ed il Sottoscrittore hanno dichiarato che:
(a)
nessuna azione è stata né sarà presa in relazione alle Obbligazioni da essi, dai loro affiliati o
da qualsiasi altra persona che agisca per loro conto, che permetta un'offerta al pubblico di
prodotti finanziari in Italia o all’estero, se non in conformità con la relativa normativa sugli
strumenti finanziari, fiscale e le altre leggi e regolamenti applicabili. Offerte individuali delle
Obbligazioni in Italia o all’estero possono essere effettuate solo in conformità con la relativa
normativa sugli strumenti finanziari, fiscale e le altre leggi e regolamenti applicabili;
(b)
di non aver promosso alcuna offerta pubblica presso la CONSOB per ottenere dalla stessa
l’approvazione del documento di offerta in Italia;
(c)
di non aver promosso alcuna offerta delle Obbligazioni negli Stati Uniti d’America, in
Canada, in Australia, in Giappone, né in alcun altro Paese in cui il Collocamento non sia
consentito dalle competenti autorità (i “Paesi Esclusi”); le Obbligazioni non saranno pertanto
registrate ai sensi dello U.S. Securities Act del 1933 (come successivamente modificato), né
ai sensi delle corrispondenti normative in vigore in Canada, Australia, Giappone o in
qualunque altro dei Paesi Esclusi;
(d)
di non aver offerto, venduto o collocato, e hanno concordato che non offriranno, venderanno o
collocheranno, e non hanno circolato e non faranno circolare e non hanno reso e non
renderanno disponibile in Italia o all’estero le Obbligazioni né qualsiasi altro materiale di
offerta relativo alle Obbligazioni se non a Investitori Professionali e in conformità con le leggi
ed i regolamenti vigenti in Italia o nel relativo paese in cui è svolta l’offerta;
(e)
qualunque offerta, vendita o collocamento delle Obbligazioni in Italia o all’estero è stata e
sarà effettuata solo da banche, imprese di investimento o società finanziarie autorizzate a
svolgere tali attività in Italia ai sensi del Decreto legislativo n. 385 del 1° settembre 1993, e
successive modifiche, del TUF, del regolamento CONSOB n. 16190 del 29 ottobre 2007, ed
ai sensi di ogni altra legge o regolamento applicabili, ovvero da soggetti autorizzati a tal fine
dalla relativa normativa applicabile all’estero, e nel rispetto di ogni altro requisito di
comunicazione o limitazione che possa essere imposto dalla CONSOB, dalla Banca d'Italia o
da altra Autorità competente in Italia e all’estero;
(f)
la successiva circolazione delle Obbligazioni in Italia e all’estero sarà riservata ai soli
Investitori Professionali, e, pertanto, le Obbligazioni non potranno essere oggetto di offerta al
pubblico così come definita dal TUF e dai relativi regolamenti attuativi CONSOB tempo per
tempo vigenti
In relazione alla successiva circolazione delle Obbligazioni in Italia, l'articolo 100-bis del TUF
richiede anche il rispetto sul mercato secondario delle regole dell'offerta al pubblico e degli obblighi
informativi stabiliti nel TUF e dei relativi regolamenti CONSOB di attuazione, a meno che la
circolazione successiva di cui sopra sia esente da tali norme e requisiti ai sensi del TUF e dei relativi
regolamenti CONSOB di attuazione.
***
51
ALLEGATO I
Bilancio dell’Emittente relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 e relativa certificazione
52
PROMA SPA
BILANCIO D’ESERCIZIO
ANNO 2014
INDICE
RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2014
Pag 5
BILANCIO E NOTA INTEGRATIVA AL 31 DICEMBRE 2014
Pag 15
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
(art. 14 del Dlgs. 27 gennaio 2010, n°39)
Pag 53
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
ALL’ASSEMBLEA DEI SOCIPag 57
PROMA SpA
Sede Legale in SAN NICOLA LA STRADA
V.LE CARLO III I° TRAVERSA - VIA GALVANI SNC
Capitale Sociale Euro 42.242.660,00 i.v.
Registro imprese di CASERTA n. 0128292
Partita IVA e Codice Fiscale: 01872610611
Società soggetta a direzione e coordinamento ai sensi dell’art.2497 bis
C.C. e controllata ai sensi dell’art.2359 C.C. dalla società
FINPO Srl
Sede Legale in CASERTA - VIA REDENTORE, 10
Capitale Sociale Euro 11.440 i.v.
C.C.I.A.A. CASERTA n. R.E.A 122682
Partita IVA e Codice Fiscale 01775370610
RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31/12/2014
Signori Azionisti,
L’esercizio chiude con un risultato positivo di Euro 3.792.236. L’esercizio precedente riportava un risultato positivo di Euro 3.913.294.
Codesto consiglio, in ragione del combinato disposto ex art. 2364 del codice civile e delle previsioni statutarie, visto l’obbligo della
società alla redazione del bilancio Consolidato e considerate le tempistiche necessarie per l’acquisizione dei dati delle diverse società
del Gruppo, italiane ed estere che partecipano al consolidamento, chiede di avvalersi del maggior temine di 180 giorni per l’approvazione del presente progetto di bilancio in Assemblea degli azionisti.
Andamento del settore
La vostra società opera nel settore “Automotive” e svolge attività di costruzione di strutture di metallo per sedili, di stampati in lamiera
e di parti e sottogruppi in metallo per le autovetture delle principali case automobilistiche mondiali.Il settore nel quale operiamo è
stato caratterizzato, nell’ultimo quinquennio, da un rilevante calo delle vendite che si è manifestato in tutto il mondo occidentale a
partire dall’inizio del 2008. Tale calo, per il mercato Europeo, è conseguente al perdurare della crisi economica che ha colpito tutta
l’area ed in particolare l’Italia, nostro principale mercato di riferimento.
Il mercato dell’auto italiano ha registrato nel 2014 un aumento pari al 4,2%, sostanzialmente in linea con la variazione registrata dal
mercato europeo (EU28 + EFTA), pari al 5,4%. I primi dati del 2015 confermano questa tendenza: infatti, confrontando i dati rispetto
allo stesso periodo dell’anno precedente, nel mese di gennaio il mercato italiano ha registrato un incremento del 11% (+6,2% per
il mercato EU28+EFTA); nel mese di febbraio l’incremento è stato del 13,2% (+7% per il mercato EU28+EFTA); nel primo bimestre
l’incremento è stato, quindi, del 12,1% (+ 6,5% per il mercato EU28+EFTA). Dalla lettura di questi dati emerge il recupero delle vendite
sul mercato italiano, rispetto a quello europeo, in controtendenza rispetto a quanto accaduto negli anni precedenti.
Andamento della gestione
L’andamento della gestione è stato caratterizzato da un incremento del fatturato che è passato da € 110.497.403 del 2013 ad €
121.777.620 del 2014, registrando un incremento del 10,21% e da un miglioramento del margine operativo lordo che è passato da €
8.932.335 nel 2013 ad € 9.159.839 nel 2014 con un incremento del 2,55%. L’incremento di fatturato della società, è maggiore rispetto
alla variazione registrata dal comparto auto nel 2014, principalmente in ragione dell’incremento di fatturato per nuove vetture, la cui
piena manifestazione economica avverrà nel corso del 2015, oltre che per la cessione ai diversi clienti delle attrezzature legate ai
nuovi progetti, di cui la società è risultata assegnataria.
Da rilevare che la struttura dei costi è da riferire, ai fini di una corretta analisi comparativa, al valore della produzione, che per le ragioni
sopra esposte, nel corso del 2014 ha registrato un incremento del 4,85%, minore rispetto all’incremento registrato dalla voce A1, per
effetto della cessione di parte del magazzino prodotti finiti, presente al 31 dicembre 2013.
5
Di seguito la ripartizione dei ricavi e dei costi della produzione.
RICAVI
Vendite prodotti finiti
95.493.601
Vendite attrezzature
15.857.314
Vendite servizi
3.907.852
Vendite materie prime
1.183.477
Vendite sfridi di lavorazione
5.308.981
Vendite diverse
26.395
Totale
121.777.620
COSTI
Importo
Per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
75.995.712
Per servizi
14.333.686
Per godimento di beni di terzi
2.317.621
Per il personale
16.777.819
Ammortamenti, svalutazioni e altri accontamenti
4.171.615
Variazione di rimanenze Materie prime e merci
393.240
Oneri diversi di gestione
473.780
Totale
114.463.473
Al fini di fornire un migliore quadro conoscitivo dell’andamento e del risultato della gestione, le tabelle riportate nei paragrafi seguenti,
espongono una riclassificazione dello Stato Patrimoniale per aree funzionali, del Conto Economico a valore aggiunto e dei principali
indici di bilancio.
Schemi di Bilancio Riclassificati e principali indici di bilancio
2014
CAPITALE
FISSO (I)
CAPITALE
CIRCOLANTE (C)
86.411.770
68.315.740
Totale Impieghi (K)
Immobilizzazioni
Immateriali
1.448.286
Immobilizzazioni
Materiali
25.539.537
Immobilizzazioni
Finanziarie (*)
59.453.947
Rimanenze
11.680.390
Liquidità differite
(Ld
47.399.613
Liquidità
immediate (Li)
9.235.738
154.757.510
Patrimonio
Netto (N)
62.499.959
Passività
consolidate
34.977.234
Passività
Correnti
(Pc)
CAPITALE
PERMANENTE
(P)
57.280.317
Totale Fonti (K)
(*) la voce non comprende i crediti immobilizzati esigibili entro l’esercizio successivo
6
CAPITALE
CORRENTE
(Pc)
62.499.959
94.477.192
Capitale
Proprio
(N)
92.257.551
57.280.317
Capitale
di Terzi
(T)
154.757.510
2013
CAPITALE
FISSO (I)
CAPITALE
CIRCOLANTE
(C)
70.609.483
63.980.513
Immobilizzazioni
Immateriali
1.242.348
Immobilizzazioni
Immateriali
23.984.638
Immobilizzazioni
Finanziarie (*)
45.382.498
Rimanenze
15.224.074
Liquidità differite
(Ld
39.358.979
Liquidità
immediate (Li)
Totale Impieghi (K)
Patrimonio
Netto (N)
59.207.723
Passività
consolidate
23.286.044
Passività
Correnti
(Pc)
52.096.230
CAPITALE
PERMANENTE (P)
CAPITALE
CORRENTE
(Pc)
82.493.767
52.096.230
Capitale
Proprio (N)
59.207.723
Capitale di
Terzi (T)
75.382.274
9.397.461
134.589.997
Totale Fonti (K)
134.589.997
(*) la voce non comprende i crediti immobilizzati esigibili entro l’esercizio successivo
CONTO ECONOMICO A VALORE AGGIUNTO
31/12/2014
Valore della produzione (V)
31/12/2013
Variazione
119.451.696
113.921.013
5.530.683
- Costi esterni
93.514.038
88.874.903
4.639.135
Valore Aggiunto
25.937.658
25.046.109
891.549
- Costo del lavoro
16.777.819
16.113.775
664.044
Margine Operativo Lordo
9.159.839
8.932.335
227.504
- Ammortamenti, svalutazioni ed altri accantonamenti
4.171.615
2.807.425
1.3644.190
Risultato Operativo (EBIT)
4.988.224
6.124.910
- 1.136.686
+/- Risultato della gestione accessoria
2.647.946
1.673.772
974.175
+/- Risultato della gestione finanziaria
- 2.272.488
-2.215.481
- 57.007
5.363.682
5.583.200
- 219.518
56.776
-67.042
123.818
- 95.700
Risultato Corrente
+/- Componenti straordinarie nette
Risultato prima delle imposte
- Imposte sul reddito
Risultato netto (RN)
Indicatori
5.420.458
5.516.158
- 1.628.222
-1.602.864
- 25.358
3.792.236
3.913.294
- 121.058
31/12/2014
31/12/2013
Peso delle immobilizzazioni (I/K)
55,86 %
52,46%
Peso del capitale circolante (C/K)
44,14 %
47,54%
Peso del capitale proprio (N/K)
40,39 %
43,99%
Peso del capitale di terzi (T/K)
59,61 %
56,01%
- 23.941.811
-11.401.760
11.035.423
11.884.284
Indice di disponibilità (C/Pc)
1,19
1,23
Indice di liquidità ((Li + Ld)/Pc)
0,99
0,93
Indice di copertura del capitale fisso (N/I)
0,72
0,84
ROE (Rn/N)
6,07 %
6,61%
ROI (EBIT/K)
3,22 %
4,55%
ROS (EBIT/V)
4,18 %
5,38%
Turnover (V/K)
0,77
0,85
Margine di Struttura (N-I)
Capitale Circolante Netto (C-Pc)
Indicatori
31/12/2014
31/12/2013
Giorni medi giacenza scorte materie prime
33,07
37,73
Giorni medi giacenza scorte semilavorati
+ prodotti finiti
20,00
25,48
Giorni medi incasso crediti commerciali
92,17
105,57
Giorni medi pagamento debiti commerciali
114,86
116,70
7
Analisi dello Stato Patrimoniale e Finanziario
Le tabelle sopra riportate sono state predisposte riclassificando lo stato patrimoniale al 31 dicembre 2014, in ragione della scadenza
degli impieghi e delle fonti ed il conto economico in termini funzionali. Dall’analisi delle stesse si rileva, che la struttura finanziaria
dell’azienda risulta essere fortemente equilibrata ed in particolare che le fonti aventi scadenza a medio lungo termine sono maggiori
rispetto agli impieghi aventi corrispondente durata.
MARGINE DI STRUTTURA
Il Margine di Struttura Primario indica la capacità del Patrimonio Netto a finanziare l’attivo immobilizzato. Il gruppo esprime un Margine
di Struttura primario pari ad Euro – 23.941.811 nel 2014. Nel 2013 era pari ad Euro – 11.401.760.
Dall’analisi della struttura dell’indice e dalla comparazione dello stesso rispetto al 2013, si rileva un incremento degli investimenti in
assets realizzato nel corso del 2014, in misura superiore rispetto alla variazione registrata dal Patrimonio Netto. Ciò è afferibile principalmente agli investimenti operati a supporto del piano strategico della società in Europa ed in Sud America, che trovano manifestazione numeraria nella variazione delle immobilizzazioni finanziarie.
Infatti a fronte di una variazione complessiva delle immobilizzazioni tra il 2013 ed il 2014 di Euro 19.786.802, la variazione intervenuta
sulla voce Immobilizzazioni Finanziarie, per lo stesso periodo di riferimento, è pari ad Euro 18.025.963.
Al fine di meglio rappresentare la bontà della struttura finanziaria della società, è opportuno riferirsi al margine di struttura secondario,
che oltre a tener conto del capitale proprio, per la copertura degli investimenti di medio – lungo periodo, considera anche l’indebitamento con scadenza corrispondente. Nel caso specifico, il Margine di struttura secondario, nel 2014, è pari ad Euro 11.035.423, era
pari ad Euro 11.844.284 nel 2013. Dalla lettura di questo indicatore, si può dedurre che la società a fronte di investimenti rilevanti operati nel periodo, ha avuto la capacità di correlare correttamente le fonti di finanziamento rispetto agli impieghi ed altresì che il sistema
finanziario ha supportato la stessa nella realizzazione degli investimenti individuati.
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO
Il Capitale Circolante Netto (CCN), serve a verificare la relazione esistente tra le attività correnti e le passività correnti. Il CCN segnala, dunque, se e in che misura, se positivo, gli investimenti in attesa di realizzo nell’esercizio e la liquidità sono capienti rispetto agli
impegni di pagamento a breve termine.
La società ha un capitale circolante netto pari ad Euro 11.035.423 nel 2014; nell’esercizio precedente è stato pari ad Euro 11.884.284. I
valori sono sostanzialmente stabili; questo denota una particolare attenzione nel bilanciare gli impieghi a breve con fonti di pari durata.
INDICE DI DISPONIBILITÀ E INDICE DI LIQUIDITÀ
L’indice di disponibilità dell’azienda, anche detto current ratio, è pari a 1,19. Tale indice esprime, idealmente, in che misura gli investimenti destinati a trasformarsi a breve in moneta sono sufficienti, se l’indice è maggiore di 1, ad assicurare il tempestivo e conveniente
pagamento dei debiti correnti, in assenza di altri flussi monetari. L’indice di disponibilità mette in evidenza un forte equilibrio sotto il
profilo finanziario. La solvibilità dell’azienda è adeguata anche nel breve termine.
Nell’esercizio precedente era pari a 1,23.
Il secondo indice di breve andare è il c.d. indice di liquidità o acid ratio. Esso esprime, idealmente, in che misura gli investimenti
destinati a trasformarsi più facilmente e rapidamente a breve in moneta sono sufficienti o insufficienti ad assicurare il tempestivo e
conveniente pagamento dei debiti correnti, in assenza di altri flussi monetari. Rispetto all’indice di disponibilità, l’indice di liquidità non
considera le rimanenze di magazzino, in quanto in generale si ritiene siano di più difficile liquidabilità rispetto alle attività a breve e
alle liquidità immediate.
L’indice assume nell’azienda il valore di 0,99, ad indicare un ottimo grado di liquidità aziendale. Nell’esercizio precedente tale indice
era pari a 0,93
In sintesi: esaminando la situazione aziendale, si osserva che la società ha operato, nel corso del 2014, rilevanti investimenti, atti alla
realizzazione del piano strategico industriale, consolidando risultati economico finanziari, che vengono chiaramente rappresentati
dagli indici sotto riportati.
ROE
Il ROE, ai fini dell’analisi della redditività aziendale, è l’indice capostipite. Esprime il tasso di rendimento, al netto delle imposte, del
capitale proprio. Rappresenta un indicatore di sintesi della convenienza ad investire, in qualità di azionista, nell’azienda. Tale indicatore può essere confrontato con i tassi del mercato dei titoli: esso, infatti, dovrebbe essere più alto del tasso di rendimento degli inve-
8
stimenti in titoli “sicuri” in quanto, nella percezione dell’investitore, si dovrebbe assicurare una remunerazione al rischio. Per il 2014,
la società ha registrato un ROE di 6,07% che evidenzia un ottimo andamento della gestione aziendale, soprattutto se si tiene conto
del negativo periodo congiunturale e settoriale, oltre che dei rilevanti investimenti realizzati dalla società, che esprimeranno i propri
frutti nel corso dei successivi esercizi. L’andamento dell’indice segnala, inoltre, che gli indirizzi della gestione aziendale impartiti dalla
direzione sono adeguati, sia sotto il profilo dell’efficienza che dell’efficacia.
Nell’esercizio precedente tale indice era pari a 6,61%.
ROI
Il ROI per l’anno 2014 è pari a 3,22%. Tale indice esprime il rendimento degli investimenti in assets aziendali, indipendentemente dalle
modalità del loro finanziamento. In altri termini, indica il flusso di reddito operativo prodotto ogni 100 euro di capitale complessivamente
investito in azienda. Segnala, inoltre, il grado di efficienza ed efficacia nell’impiego del capitale. Rispetto all’esercizio precedente, la
flessione registrata da questo indice, è da ricondurre ai rilevanti investimenti realizzati e non ancora messi a reddito.
Nell’esercizio precedente tale indice era pari a 4,55%.
ROS
Il ROS per l’anno 2014 è pari a 4,18%. Tale indice è il rapporto tra risultato operativo caratteristico e ricavi netti di vendita. Esprime,
quindi, “di quanto” i ricavi di vendita remunerano i costi della gestione caratteristica. Insieme al ROI e al turnover del capitale investito
costituisce uno dei tre lati del cd. “triangolo Du Pont”. Infatti ROS × turnover = ROI. Si rileva un ROS positivo e adeguato al settore di
appartenenza. Tale situazione evidenzia una gestione aziendale equilibrata; i ricavi di vendita sono in grado di coprire i costi operativi
e di generare un margine destinato alla copertura dei costi promananti dalle altre aree gestionali.
Da segnalare che l’indice, per l’esercizio in analisi, risulta essere penalizzato dall’incidenza della gestione finanziaria e straordinaria,
per effetto degli investimenti posti in essere e non ancora a reddito, oltre che per certi livelli di prudenza espressi attraverso appostamenti specifici.
Nell’esercizio precedente tale indice era pari a 5,38%.
TURNOVER
Il Turnover per il 2014 è pari a 0,77. Tale indice è il rapporto tra ricavi netti di vendita e capitale investito nella gestione caratteristica
(ovvero il ricavo medio per unità di capitale). Viene assimilato ad un indice di rotazione degli investimenti, esprime, cioè, “di quanto”
gli investimenti “ritornano” mediante i ricavi di vendita. Insieme al ROI e al ROS costituisce uno dei tre lati del cd. “triangolo Du Pont”.
Infatti ROS × turnover = ROI.
Da segnalare che gli investimenti operati nel corso dell’esercizio, rilasceranno gli effetti economici e dunque sul fatturato a partire dal
2015. Di conseguenza, le attese sono di forte miglioramento di tale indice, già a partire dal 2015, d’altra parte come gli altri indici sono
analizzati.
Nell’esercizio precedente tale indice era pari a 0,85.
GIORNI MEDI GIACENZA SCORTE MATERIE PRIME, SEMILAVORATI E PRODOTTI FINITI
Il tempo di giacenza delle scorte è pari a 33,07 giorni per le materie prime e 20 per i prodotti finiti. Tale indice esprime, in termini di
numero di giorni, la durata media di permanenza in magazzino delle scorte. L’indice segnala, dal punto di visto tecnico-logistico, la
velocità di attraversamento del processo produttivo aziendale, dal punto di vista finanziario la rapidità/lentezza con la quale la detenzione delle scorte “impegna” mezzi finanziari prima che quelle scorte siano cedute, direttamente o indirettamente, sul mercato. I valori
di riferimento per questo indice sono, in linea di principio, specifici per ciascuna azienda e dipendono fortemente da variabili quali
gli usi commerciali, la forza contrattuale delle parti, il settore, le caratteristiche del processo distributivo, la congiuntura economica. Il
numero dei giorni di durata del magazzino prodotti finiti viene determinato confrontando il valore medio del magazzino (pari alla media
aritmetica del valore delle rimanenze alla fine dell’anno x ed x-1) e le vendite giornaliere.
GIORNI MEDI DI INCASSO CREDITI COMMERCIALI
Il tempo di dilazione concessa ai clienti è, invece, pari a 92,17 giorni. Tale indice esprime, in termini di numero di giorni, la durata
media delle dilazioni di pagamento concesse ai clienti. I valori di riferimento per questo indice sono, in linea di principio, specifici per
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ciascuna azienda e dipendono fortemente da variabili quali gli usi commerciali, la forza contrattuale delle parti, il settore, l’estensione
geografica dei mercati serviti, la congiuntura economica. Il numero dei giorni di dilazione mediamente accordato ai clienti viene determinato confrontando i crediti commerciali medi (pari alla media aritmetica dei crediti commerciali alla fine dell’anno x ed x-1) e le
vendite giornaliere. L’attitudine segnaletica dell’indice consiglia di operare un confronto con le aziende dello stesso settore e in termini
orizzontali nell’azienda nel tempo. In particolare, se l’indice tende ad aumentare, il fabbisogno finanziario, a parità di condizioni, tende ad aumentare; se l’indice tende a diminuire, il fabbisogno finanziario, a parità di condizioni, tende anch’esso a diminuire. L’indice
aziendale è in linea con la media di settore.
GIORNI MEDI DI PAGAMENTO DEBITI COMMERCIALI
Infine, il tempo medio di dilazione ricevuto dai fornitori è pari a 114,86 giorni. Tale indice esprime, in termini di numero di giorni, la
durata media delle dilazioni di pagamento ottenute dai fornitori. I valori di riferimento per questo indice sono, in linea di principio,
specifici per ciascuna azienda e dipendono fortemente da variabili quali gli usi commerciali, la forza contrattuale delle parti, il settore,
l’estensione geografica dei mercati di approvvigionamento, la congiuntura economica. Il numero dei giorni di dilazione mediamente ottenuto dai fornitori viene determinato confrontando i debiti commerciali medi (pari alla media aritmetica dei debiti commerciali alla fine
dell’anno x ed x-1) e gli acquisti giornalieri: infatti i costi vengono divisi per 365 gg. L’indice aziendale è in linea con la media di settore.
Ambiente, sicurezza, salute
Ai sensi dell’art. 2428 n. 1 del Codice Civile qui di seguito si forniscono le informazioni attinenti all’ambiente e al personale.
La Vostra società ha intrapreso ormai da tempo tutte le iniziative necessarie alla tutela dei luoghi di lavoro, secondo quanto disposto dalla legislazione in materia. In particolare la società ha ottenuto in data 12 luglio 2002 la certificazione a norma della ISO EN
14001/96 relativa al sistema di gestione ambientale, tale certificazione è stata confermata in data 21 aprile 2015, con scadenza all’11
luglio 2017 con la visita di sorveglianza della Società Intertek testing services NA Inc. all’uopo incaricata ai sensi della nuova norma
ISO EN 14001/2004. La società ha inoltre redatto il manuale del sistema di gestione dell’ambiente e della sicurezza, come previsto
dalla norma OHSAS 18001/2007. Il 31 dicembre 2014 ha conseguito la certificazione del sistema di gestione con scadenza al 30
dicembre 2017, da parte della società SAI Global Italia Srl. A norma dell’art.28 del Dlgs 81/08, la società ha redatto il documento di
valutazione dei rischi, il cui ultimo aggiornamento è intervenuto nel 2014.
Per quanto concerne le tematiche ambientali la Vostra società ha pianificato la propria attività di investimento ambientale in una prospettiva di eco-efficienza attraverso le seguenti attività: riduzione consumi di energia elettrica, riduzione degli scarti di materiale ferroso, riduzione degli sfridi di lavorazione alle macchine, riduzione dei consumi idrici e riduzione delle polveri totali emessi in atmosfera.
Relativamente al personale, la Vostra società ha intrapreso ormai da tempo tutte le iniziative necessarie alla tutela dei luoghi di lavoro, secondo quanto disposto dalla legislazione in materia. In particolare si forniscono i seguenti significativi indicatori, precisamente
turnover, assenze per malattia, assenze per infortuni.
SITUAZIONE AL 31/12/14
SITUAZIONE
AL 31/12/2013
Assunti
Licenziati
Organico
finale
Ore Lav.
Ore Mal.
Ore inf.
DIRIGENTI
7
1
0
8
12.000
0
0
IMPIEGATI
67
7
0
74
102.689
1.326
64
QUADRI
4
0
0
4
5.940
40
0
OPERAI
382
10
21
371
504.699
23.741
1.122
TOTALE
460
18
21
457
625.328
25.107
1.186
Categoria
Descrizioni dei principali rischi e incertezze cui la società è esposta
Ai sensi dell’art. 2428 n. 1 del Codice Civile qui di seguito sono indicati i principali rischi cui la società è esposta:
Il rischio di mercato, tiene conto sostanzialmente della situazione macroeconomica che coinvolge le economie mondiali, con un
particolare focus sul settore auto, cui l’azienda è direttamente legata. La crescente debolezza delle condizioni generali dell’economia
e del settore, il progressivo deterioramento del mercato del credito e la contrazione del reddito disponibile delle famiglie manifestatosi
già a partire dal quarto trimestre del 2008, ha ingenerato un calo della domanda, con conseguente contrazione dei ricavi. Il protrarsi
di tale situazione ha avuto ripercussioni sul mercato Automotive anche se nel 2014 e nei primi mesi del 2015, come evidenziato in
precedenza, sono stati registrati importanti miglioramenti, che lasciano presagire un potenziale miglioramento nel corso del 2015.
Di conseguenza riteniamo che tale situazione di marcata debolezza, dovrebbe subire una rilevante inversione di tendenza nel cor-
10
so del 2015, con un andamento delle vendite di autovetture in ripresa rispetto a quanto avvenuto nel corso dell’ultimo quinquennio.
L’organizzazione datasi dall’azienda, dovrebbe consentire di sostenere tale situazione di mercato. Da rilevare che dalla fine del 2014,
l’avviamento della produzione di nuove autovetture, in ambito nazionale, con rilevante destinazione anche su mercati esteri, dovrebbe
consentire di registrare un rilevante miglioramento delle vendite.
Il rischio di settore è oggi forse il rischio minore cui risulta esposta l’azienda. Infatti nel settore la concorrenza è limitata, viste le particolari caratteristiche del prodotto, sia da un punto di vista tecnologico che di fabbisogno di investimenti. Inoltre la limitata trasportabilità
del prodotto, riduce la concorrenza a cui l’azienda è esposta.
Il rischio finanziario per l’azienda dipende da fattori complessi, quali la futura redditività aziendale dalla quale rivengono i flussi di
cassa necessari per il rimborso dei finanziamenti in essere e per il sostenimento degli investimenti necessari, oltre che dalla condivisione da parte delle istituzioni finanziarie delle strategie aziendali di breve e medio lungo periodo. In considerazione degli indicatori su
esposti e della positiva e proficua collaborazione storica e presente instaurata con le principali istituzioni finanziarie, non ravvediamo
particolari rischi per tale area.
Il rischio di tasso: per l’azienda è il rischio connesso con possibili incrementi del costo della raccolta. Da segnalare che la politica
monetaria espansiva posta in essere dalla BCE tra la fine del 2014 ed il 2015, ha fortemente ridotto la situazione di forte instabilità dei
mercati finanziari, creatasi nell’ultimo triennio, con potenziali positive ricadute anche su costo della raccolta per la società, sia sulle
operazioni finanziarie in essere che sulle eventuali necessità finanziarie future.
I rischi connessi ai rapporti con i dipendenti sono sostanzialmente collegati alle disposizione di legge e/o ai contratti collettivi di
lavoro applicabili all’azienda in ragione del mercato in cui opera.
La capacità della Proma Spa, come per le altre aziende operanti nel settore, di flessibilizzare l’incidenza del costo del personale è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei sindacati. In considerazione dell’andamento del settore e della reattività
mostrata dal principale cliente in Italia, si ritiene che il ricorso agli ammortizzatori sociali nel corso del 2015, sarà limitato. Si segnala
però che già nel corso del secondo semestre 2014, viste le attività poste in essere da parte dei principali clienti e gli ordini già acquisiti
dalla società, si è raggiunto un buon utilizzo della capacità produttiva installata e della manodopera disponibile.
Strumenti finanziari
Si segnala che la società, allo scopo di coprirsi dal rischio di incremento dei tassi, ha in essere i seguenti contratti derivati di copertura
con le seguenti Istituzioni finanziarie:
•
Intesa San Paolo Banco di Napoli, nozionale di riferimento 15.000.000, con scadenza marzo 2015 e mark to market di
Euro 334.873 a debito per la società.
•
Intesa San Paolo Banco di Napoli, nozionale di riferimento 6.000.000, con scadenza luglio 2019 e mark to market di
Euro 41.361 a debito per la società.
•
Cariparma, nozionale di riferimento € 8.000.000, scadenza 30/06/2020 e mark to market di € 284.184 a debito per la
società;
•
Monte Paschi, nozionale di riferimento € migliaia 1.500, scadenza 30/06/2019 e mark to market di € migliaia 35 a debito
per la società Proma Spa.
•
Da rilevare che il mark to market negativo su indicato è strettamente correlato all’andamento della curva dei tassi di
interesse ed alla previsione degli stessi al 2015.
Attività di ricerca e sviluppo
L’azienda dispone di un centro di ricerca e sviluppo presso lo stabilimento di San Nicola La Strada, che si occupa delle attività di ricerca di base e di supporto alle attività produttive, al fine di assicurare il know how necessario per competere in ambito internazionale.
Investimenti
Gli investimenti dell’esercizio ammontano ad Euro 4.882.768, di cui Euro 688.842 per immobilizzazioni immateriali ed Euro 4.193.926
per immobilizzazioni materiali così suddivise:
Descrizione
Acquisizioni /Capitalizzazioni
Costi di Ricerca, Sviluppo e Pubblicità
309.000
Diritti di brevetto industriale e utilizzo opere dell’ ingegno
15.968
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
36.263
11
Descrizione
Acquisizioni /Capitalizzazioni
Altre
327.611
Totali
688.842
Descrizione
Acquisizioni/Capitalizzazioni
Terreni e fabbricati
275.268
Impianti e macchinari
2.673.427
Attrezzature industriali e commerciali
722.653
Altri beni
89.115
Immobilizzazioni in corso e acconti
433.464
Totali
4.193.926
Fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio
Non si sono manifestati eventi di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio.
Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate
Ai sensi del comma 5 dell’art. 2497-bis del Codice Civile, qui di seguito sono esposti i rapporti intercorsi con la società Finpo Srl che
esercita attività di direzione e coordinamento ed i rapporti con le imprese controllate, collegate e consociate, anche indirettamente.
Tipologie
Proma SSA Srl
Finpo Srl
Lifi Srl
Proma do Brasil
Proma Service Srl
Rapporti commerciali e diversi
Crediti
0
6.733.570
0
0
0
Debiti
0
98.050
274.593
0
130
Costi
0
7.794.480
0
0
39.960
Ricavi
0
24.158.689
0
0
0
Rapporti finanziari
Crediti
0
0
1.666.781
2.300.000
29.299
Debiti
0
0
0
0
0
Proventi
0
0
0
0
0
Altro
0
0
0
0
0
Tipologie
Promaghreb S.a.
Lima Sud Spa
Ben Vautier
Metalmecc. SpA
Conti 3 srl
Proma ICG
Rapporti commerciali e diversi
Crediti
62.000
0
0
61.705
157.449
Debiti
0
0
0
0
0
Costi
0
0
0
1.158.243
0
RicavI
62.000
0
0
475.194
144.007
Crediti
0
0
0
600.000
0
Debiti
0
0
0
0
0
Proventi
0
0
0
0
0
Altro
0
0
0
0
0
Rapporti finanziari
Tipologie
PMC
Automotive
Italia Srl
PMC
Automotive
Spa
PMC
Automotive
Doo
PMC
Automotiva do
Brasil
PMC
Automotive
Melfi Srl
Rapporti commerciali e diversi
Crediti
881.600
82.661
2.503.730
615.336
232.820
Debiti
0
557.028
0
0
0
12
Costi
0
1.756.160
0
0
0
Ricavi
0
190.594
7.085.427
615.336
221.136
Crediti
13.858.911
0
0
0
0
Debiti
0
0
0
0
0
Oneri
0
0
0
0
0
699.988
0
0
0
0
Rapporti finanziari
Proventi
Tipologie
Proma Poland SpZoo
Proma France S.A.
Proma Hispania S.A.
Rapporti commerciali e diversi
Crediti
Debiti
560.987
138.114
684.829
3.553
0
26.252
2.579
0
0
2.239.708
0
7.899.807
Crediti
0
0
0
Debiti
0
0
0
Proventi
0
0
0
Altro
0
0
0
Costi
Ricavi
Rapporti finanziari
Con riferimento ai rapporti instaurati, si comunica che le operazioni sono effettuate a condizioni di mercato.
Azioni proprie e quote di società controllanti
A norma dell’art. 2428, commi 2,3 e 4 del codice civile, si segnala che dal 15 febbraio 2010, la Vs società detiene azioni proprie in
portafoglio, per un quota di capitale corrispondente al 7,445%, acquistate per euro 2.580.000. L’acquisto è stato disposto a norma
dell’art. 2357 del codice civile, considerata la disponibilità di riserve di ammontare superiore.
Si segnala che tali azioni sono state interamente pagate e sono libere da ogni vincolo.
Evoluzione prevedibile della gestione
L’evoluzione futura sarà principalmente condizionata dall’andamento del settore automotive a cui l’azienda è direttamente legata. Per
l’esercizio 2015 le proiezioni di vendita per il settore prevedono un’inversione di tendenza rispetto all’ultimo quinquennio, con il rilancio
del mercato. Inoltre si segnala che la società, anche per gli anni futuri, ha acquisito ordini di produzione su prodotti ormai consolidati
per nuove vetture. Questi fattori, dovrebbero assicurare un ulteriore incremento del fatturato, per l’anno 2015, con il raggiungimento
dei livelli di fatturato pre-crisi.
In ogni caso al fine di garantire risultati economici e finanziari adeguati, alla vostra azienda, riteniamo necessario perseverare nella
politica di adeguamento dell’incidenza dei costi sul fatturato previsionale, ponendo particolare attenzione a quelle aree di bilancio ove
i risultati non sono stati ancora completamente raggiunti.
Sedi secondarie
Al fine di soddisfare quanto richiesto al comma 4 dell’art. 2428 Cod. civ., vi informiamo che l’azienda dispone delle seguenti sedi
secondarie:
•
Umbertide (PG), Via dei Falegnami, 12 zona industriale Madonna del Moro;
•
Mignano Monte Lungo (CE), via Moscuso Snc.
•
Atessa (CH), Via Montemarcone Chiavelli, 17-19 contrada Saletti.
DPSS - Documento programmatico sulla sicurezza
Ai sensi dell’art. 34 comma 1 lettera G , del D. Lgs. 30 giugno 2003, n.196 (Codice in materia di protezione dei dati personali), e alla
luce delle disposizioni del disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza, si rende noto che in data 31 marzo 2014 si è
provveduto a redigere un verbale di aggiornamento che ha ribadito l’adeguatezza delle misure di sicurezza adottate, degli incarichi
assegnati, delle specifiche relative alle procedure operative in uso. Pertanto non è stato necessario procedere alla redazione della
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revisione del DPSS.
Destinazione del risultato dell’esercizio
Vi proponiamo di approvare il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2014 di voler destinare il risultato come segue:
Riserva legale
€
Riserva da rivalutazione partecipazioni
€ 2.647.947
Riserva Straordinaria
€ 954.677
189.612
Totale€ 3.792.236
Vi proponiamo inoltre di distribuire ai soci un importo pari a 500.000 € utilizzando le somme accantonate a riserva straordinaria.
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
PINO NICOLA GIORGIO
FUSCO EZIO
Presidente
Consigliere delegato
CAVALLO GIUSEPPE MARINO
Consigliere
FUSCO MARCO ANTONIO Consigliere
LOMBARDI VINCENZO
Consigliere
NUNZIATA VINCENZO
Consigliere
PINO LUCAConsigliere
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BILANCIO E NOTA INTEGRATIVA
AL 31 DICEMBRE 2014
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PROMA SpA
Sede Legale in SAN NICOLA LA STRADA
VIALE CARLO III, I° TRAVERSA - VIA GALVANI SNC
Capitale Sociale Euro 42.242.660,00 i.v.
Registro imprese di CASERTA n. 0128292
Partita IVA e Codice Fiscale: 01872610611
Società soggetta a direzione e coordinamento ai sensi dell’art.2497 bis
C.C. e controllata ai sensi dell’art.2359 C.C. dalla società
FINPO Srl
Sede Legale in CASERTA - VIA REDENTORE, 10
Capitale Sociale Euro 11.440 i.v.
C.C.I.A.A. CASERTA n. R.E.A 122682
Partita IVA e Codice Fiscale 01775370610
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
31/12/2014
31/12/2013
0
0
247.200
0
34.646
33.446
573.904
722.780
54.920
59.701
537.617
426.421
1.448.287
1.242.348
15.802.257
16.073.979
8.645.625
3.939.013
3) Attrezzature industriali e commerciali
544.146
183.597
4) Altri beni
114.046
53.140
5) Immobilizzazioni in corso e acconti
433.464
3.734.909
25.539.538
23.984.638
29.646.741
26.483.491
9.192.790
5.366.253
15.415
8.753
38.854.946
31.858.497
A) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI
Totale crediti verso soci per versamenti ancora dovuti (A)
B) IMMOBILIZZAZIONI
I - Immobilizzazioni immateriali
2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità
3) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere
dell’ingegno
4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
5) Avviamento
7) Altre
Totale immobilizzazioni immateriali (I)
II - Immobilizzazioni materiali
1) Terreni e fabbricati
2) Impianti e macchinario
Totale immobilizzazioni materiali (II)
III - Immobilizzazioni finanziarie
1) Partecipazioni
a) Imprese controllate
b) Imprese collegate
d) Altre imprese
Totale partecipazioni (1)
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2) Crediti
a) Verso imprese controllate
Esigibili entro l’esercizio successivo
3.996.079
3.044.094
Totale crediti verso imprese controllate
3.996.079
3.044.094
Esigibili oltre l’esercizio successivo
15.459.001
10.884.001
Totale crediti verso imprese collegate
15.459.001
10.884.001
Esigibili entro l’esercizio successivo
3.051.688
49.159
Totale crediti verso altri
3.051.688
49.159
22.506.768
13.977.254
3) Altri titoli
2.560.000
60.000
4) Azioni proprie
2.580.000
2.580.000
1.258.053
1.258.053
66.501.714
48.475.751
93.489.539
73.702.737
1) Materie prime, sussidiarie e di consumo
6.724.335
7.117.575
2) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
1.604.184
1.533.017
4) Prodotti finiti e merci
3.351.871
6.573.482
11.680.390
15.224.074
18.099.746
18.594.899
18.099.746
18.594.899
8.338.487
8.018.309
8.338.487
8.018.309
Esigibili entro l’esercizio successivo
4.377.853
4.075.909
Totale crediti verso imprese collegate (3)
4.377.853
4.075.909
0
605.112
0
605.112
147.441
152.891
147.441
152.891
2.045.411
2.340.041
2.045.411
2.340.041
33.008.938
33.787.161
1) Partecipazioni in imprese controllate
1.450.728
1.469.799
6) Altri titoli
5.058.996
57.057
Totale attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni (III)
6.509.724
1.526.856
b) Verso imprese collegate
d) Verso altri
Totale Crediti (2)
Azioni proprie, valore nominale complessivo
Totale immobilizzazioni finanziarie (III)
Totale immobilizzazioni (B)
C) ATTIVO CIRCOLANTE
I) Rimanenze
Totale rimanenze (I)
II) Crediti
1) Verso clienti
Esigibili entro l’esercizio successivo
Totale crediti verso clienti (1)
2) Verso imprese controllate
Esigibili entro l’esercizio successivo
Totale crediti verso imprese controllate (2)
3) Verso imprese collegate
4-bis) Crediti tributari
Esigibili entro l’esercizio successivo
Totale crediti tributari (4-bis)
4-ter) Imposte anticipate
Esigibili entro l’esercizio successivo
Totale imposte anticipate (4-ter)
5) Verso altri
Esigibili entro l’esercizio successivo
Totale crediti verso altri (5)
Totale crediti (II)
III - Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
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IV - Disponibilità liquide
1) Depositi bancari e postali
9.212.792
9.376.508
22.944
20.953
9.235.736
9.397.461
60.434.788
59.935.552
Ratei e risconti attivi
833.184
951.708
Totale ratei e risconti (D)
833.184
951.708
154.757.511
134.589.997
31/12/2014
31/12/2013
42.242.660
16.897.064
II - Riserva da soprapprezzo delle azioni
0
5.611.038
III - Riserve di rivalutazione
0
7.818.611
6.963.616
1.156.913
0
0
2.580.000
2.580.000
5.852.822
7.109.152
Riserva non distribuibile da rivalutazione delle partecipazioni
0
13.019.472
Riserva avanzo di fusione
0
1.102.263
Varie altre riserve
1.068.625
-84
Totale altre riserve (VII)
6.921.447
21.230.803
0
0
Utile (perdita) dell’esercizio
3.792.236
3.913.294
Utile (Perdita) residua
3.792.236
3.913.294
62.499.959
59.207.723
593.273
0
593.273
0
3.518.043
3.635.149
Esigibili entro l’esercizio successivo
17.986.450
18.450.448
Esigibili oltre l’esercizio successivo
30.865.917
19.650.895
Totale debiti verso banche (4)
48.852.367
38.101.343
3) Danaro e valori in cassa
Totale disponibilità liquide (IV)
Totale attivo circolante (C)
D) RATEI E RISCONTI
TOTALE ATTIVO
STATO PATRIMONIALE
PASSIVO
A) PATRIMONIO NETTO
I - Capitale
IV - Riserva legale
V - Riserve statutarie
VI - Riserva per azioni proprie in portafoglio
VII - Altre riserve, distintamente indicate
Riserva straordinaria o facoltativa
VIII - Utili (perdite) portati a nuovo
IX - Utile (perdita) dell’esercizio
Totale patrimonio netto (A)
B) FONDI PER RISCHI E ONERI
3) Altri
Totale fondi per rischi e oneri (B)
C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
D) DEBITI
4) Debiti verso banche
18
6) Acconti
Esigibili entro l’esercizio successivo
37.000
2.694.450
Totale acconti (6)
37.000
2.694.450
Esigibili entro l’esercizio successivo
29.638.231
23.766.202
Totale debiti verso fornitori (7)
29.638.231
23.766.202
Esigibili entro l’esercizio successivo
1.758.551
1.559.607
Totale debiti verso imprese controllate (9)
1.758.551
1.559.607
Esigibili entro l’esercizio successivo
1.321.914
1.616.272
Totale debiti verso imprese collegate (10)
1.321.914
1.616.272
Esigibili entro l’esercizio successivo
3.823.206
1.454.583
Totale debiti tributari (12)
3.823.206
1.454.583
Esigibili entro l’esercizio successivo
699.791
691.049
Totale debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale (13)
699.791
691.049
Esigibili entro l’esercizio successivo
1.357.000
1.202.591
Totale altri debiti (14)
1.357.000
1.202.591
87.488.060
71.086.097
Ratei e risconti passivi
658.176
661.028
Totale ratei e risconti (E)
658.176
661.028
154.757.511
134.589.997
31/12/2014
31/12/2013
3.774.345
4.058.572
ad altre imprese
27.538.275
36.013.739
Totale altre garanzie personali
27.538.275
36.013.739
ad altre imprese
23.000.000
31.600.000
Totale garanzie reali
23.000.000
31.600.000
Totale rischi assunti dall’impresa
50.538.275
67.613.739
TOTALE CONTI D’ORDINE
54.312.620
71.672.311
7) Debiti verso fornitori
9) Debiti verso imprese controllate
10) Debiti verso imprese collegate
12) Debiti tributari
13) Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale
14) Altri debiti
Totale debiti (D)
E) RATEI E RISCONTI
TOTALE PASSIVO
CONTI D’ORDINE
Impegni assunti dall’impresa
Totale impegni assunti dall’impresa
Rischi assunti dall’impresa
Altre garanzie personali
Garanzie reali
Altri rischi
19
CONTO ECONOMICO
31/12/2014
31/12/2013
121.777.620
110.497.402
-2.598.472
2.828.842
0
525.000
245.089
37.614
27.459
32.154
272.548
69.768
119.451.696
113.921.012
6) Per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
75.995.712
71.223.152
7) Per servizi
14.333.686
14.329.228
2.317.621
2.404.766
a) Salari e stipendi
11.092.904
10.595.222
b) Oneri sociali
3.883.393
3.735.852
c) Trattamento di fine rapporto
863.267
880.458
e) Altri costi
938.255
902.243
16.777.819
16.113.775
482.905
297.573
2.620.503
2.424.852
474.934
85.000
A) VALORE DELLA PRODUZIONE:
1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni
2) Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti
4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
5) Altri ricavi e proventi
Altri
Contributi in conto esercizio
Totale altri ricavi e proventi (5)
Totale valore della produzione (A)
B) COSTI DELLA PRODUZIONE:
8) Per godimento di beni di terzi
9) Per il personale:
Totale costi per il personale (9)
10) Ammortamenti e svalutazioni:
a) Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
b) Ammortamento delle immobilizzazioni materiali
d) Svalutazione crediti attivo circolante e disponibilità liquide
3.578.342
2.807.425
11) Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
Totale ammortamenti e svalutazioni (10)
393.240
615.943
13) Altri accantonamenti
593.273
0
14) Oneri diversi di gestione
473.780
301.813
114.463.473
107.796.102
4.988.223
6.124.910
Da imprese collegate
669.988
204.637
Totale proventi finanziari da crediti iscritti nelle immobilizzazioni
669.988
204.637
84.969
91.933
Altri
224.038
250.092
Totale proventi diversi dai precedenti (d)
224.038
250.092
Totale altri proventi finanziari (16)
978.995
546.662
Totale costi della produzione (B)
Differenza tra valore e costi della produzione (A-B)
C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI:
16) Altri proventi finanziari:
a) Da crediti iscritti nelle immobilizzazioni
b) Da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni
d) Proventi diversi dai precedenti
20
17) Interessi e altri oneri finanziari
Altri
3.251.063
2.760.139
Totale interessi e altri oneri finanziari (17)
3.251.063
2.760.139
-420
-2.004
-2.272.488
-2.215.481
a) Di partecipazioni
6.772.828
2.659.883
Totale rivalutazioni (18)
6.772.828
2.659.883
a) Di partecipazioni
4.124.881
986.112
Totale svalutazioni (19)
4.124.881
986.112
2.647.947
1.673.771
Altri
379.296
228.908
Totale proventi (20)
379.296
228.908
Altri
322.520
295.950
Totale oneri (21)
322.520
295.950
56.776
-67.042
5.420.458
5.516.158
1.622.772
1.597.414
-5.450
-5.450
Totale imposte sul reddito dell’esercizio (22)
1.628.222
1.602.864
23) UTILE (PERDITA) D’ESERCIZIO
3.792.236
3.913.294
17-bis) Utili e perdite su cambi
Totale proventi e oneri finanziari (C) (15+16-17+-17-bis)
D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA’ FINANZIARIE:
18) Rivalutazioni:
19) Svalutazioni:
Totale rettifiche di attività finanziarie (D) (18-19)
E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI:
20) Proventi
21) Oneri
Totale delle partite straordinarie (E) (20-21)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A-B+-C+-D+-E)
22) Imposte sul reddito dell’esercizio, correnti, differite e anticipate
Imposte correnti
Imposte anticipate
21
22
PROMA SpA
Sede Legale in SAN NICOLA LA STRADA
VIALE CARLO III, I° TRAVERSA - VIA GALVANI SNC
Capitale Sociale Euro 42.242.660,00 i.v.
Registro imprese di CASERTA n. 0128292
Partita IVA e Codice Fiscale: 01872610611
Società soggetta a direzione e coordinamento ai sensi dell’art.2497 bis
C.C. e controllata ai sensi dell’art.2359 C.C. dalla società
FINPO Srl
Sede Legale in CASERTA - VIA REDENTORE, 10
Capitale Sociale Euro 11.440 i.v.
C.C.I.A.A. CASERTA n. R.E.A 122682
Partita IVA e Codice Fiscale 01775370610
NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CHIUSO AL 31/12/2014
Premessa
La vostra società opera nel settore “Automotive” e svolge attività di costruzione di strutture di metallo per sedili, di stampati in lamiera e
di parti e sottogruppi in metallo per le autovetture delle principali Case automobilistiche mondiali. Per ulteriori informazioni sul settore
di appartenenza si rinvia a quanto più dettagliatamente descritto nella relazione sulla gestione.
La società predispone il bilancio consolidato di gruppo al 31 dicembre 2014, redatto in osservanza al citato D. Lgs. 9 aprile 1991 n. 127.
Tale documento rappresenta un’integrazione del bilancio d’esercizio ai fini di un’adeguata informazione sulla situazione patrimoniale,
finanziaria ed economica della Società e del Gruppo.
EVENTUALE APPARTENENZA AD UN GRUPPO
La vostra società è controllata al 59,54% dalla società Finpo Srl che esercita attività di direzione e coordinamento ai sensi dell’art.
2497 bis del Codice Civile.I dati essenziali della controllante Finpo Srl esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall’articolo
2497-bis del Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013. Per un’adeguata e
completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di Finpo Srl al 31 dicembre 2013, nonché del risultato economico
conseguito dalla società nell’esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che è disponibile “nelle forme e nei modi
previsti dalla legge”.
Segnaliamo, peraltro, ai sensi dell’art. 27, comma 5, D.L.9/4/91, n. 127, che la Finpo Srl, in qualità di società controllante, redigerà,
a sua volta, per l’esercizio 2014 il bilancio consolidato. Di seguito riportiamo in forma sintetica i dati di bilancio al 31 dicembre 2013
della Finpo Srl:
Voci di Bilancio
31-12-2013
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti
B) Immobilizzazioni
C) Attivo circolante
0
1.023.438
360.550
D) Ratei e risconti
TOTALE ATTIVO
0
1.383.988
PASSIVO
23
Voci di Bilancio
31-12-2013
A) Patrimonio netto:
Capitale sociale
Riserve
Utile / (perdita) dell’esercizio
11.440
1.034.423
343.096
B) Fondi per rischi e oneri
0
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
0
D) Debiti
29
E) Ratei e risconti
TOTALE PASSIVO
0
1.388.988
CONTO ECONOMICO
A) Valore della produzione
B) Costi della produzione
C) Proventi e oneri finanziari
0
2.514
345.610
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie
0
E) Proventi e oneri straordinari
0
Imposte sul reddito dell’esercizio
0
UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO
343.096
Per maggiori dettagli sui rapporti con l’impresa che esercita l’attività di direzione e coordinamento e con le altre società che vi sono
soggette, e quindi anche con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime di cui all’art.
2428 del Codice Civile, si rinvia a quanto più ampiamente descritto nella Relazione sulla Gestione.
Eventi di rilievo
Si segnala che nel corso dell’esercizio sono partite in produzione le vetture Jeep Renegade e Fiat 500X presso il sito cliente SATA
Melfi.
Criteri di formazione
Il presente bilancio è conforme al dettato degli articoli 2423 e seguenti del Codice Civile, integrati ed interpretati dai principi contabili
nazionali statuiti dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e dai Documenti emanati dall’Organismo
Italiano di Contabilità (OIC), come risulta dalla presente Nota Integrativa, redatta ai sensi dell’articolo 2427 del Codice Civile, che
costituisce, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2423, parte integrante del bilancio d’esercizio.
Criteri di valutazione
I criteri utilizzati nella formazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2014 non si discostano da quelli utilizzati per la formazione del
bilancio del precedente esercizio, in particolare nelle valutazioni e nella continuità dei medesimi principi. Nessuna deroga ai criteri di
valutazione è stata effettuata.
La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza, nella prospettiva della continuità dell’attività, nonché tenendo conto della funzione economica dell’elemento dell’attivo e/o del passivo considerato.
L’applicazione del principio di prudenza ha comportato la valutazione individuale degli elementi componenti le singole poste o voci
delle attività o passività, per evitare compensazioni tra perdite che dovevano essere riconosciute e profitti da non riconoscere in
quanto non realizzati.
In ottemperanza al principio di competenza, l’effetto delle operazioni e degli altri eventi è stato rilevato contabilmente ed attribuito
all’esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono, e non a quello in cui si concretizzano i relativi movimenti finanziari (incassi
e pagamenti).
La continuità di applicazione dei criteri di valutazione nel tempo rappresenta elemento necessario ai fini della comparabilità dei bilanci
della società nei vari esercizi.
La valutazione tenendo conto della funzione economica dell’elemento dell’attivo o del passivo considerato che esprime il principio
della prevalenza della sostanza sulla forma consente la rappresentazione delle operazioni secondo la realtà economica sottostante
gli aspetti formali.
24
In particolare, i criteri di valutazione adottati nella formazione del bilancio sono stati i seguenti.
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione interna, inclusi tutti gli oneri accessori di diretta
imputazione, e sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in relazione alla residua possibilità di utilizzazione del bene.
In particolare:
•
i costi di ricerca, sviluppo e pubblicità sono stati iscritti nell’attivo con il consenso del Collegio Sindacale e sono ammortizzati in un periodo di cinque esercizi;
•
i diritti di brevetto industriale ed i diritti di utilizzazione delle opere d’ingegno sono ammortizzati in base alla loro presunta durata di utilizzazione, comunque non superiore a quella fissata dai contratti di licenza;
•
l’ammortamento dei costi sostenuti per l’accensione dei prestiti è correlato alla durata dei medesimi;
•
i costi per le concessioni, licenze, marchi e diritti simili sono ammortizzate per il periodo di durata delle stesse;
•
i costi con utilità pluriennale sono stati iscritti nell’attivo con il consenso del Collegio Sindacale e sono ammortizzati in
un periodo di cinque esercizi.
Le immobilizzazioni il cui valore alla data di chiusura dell’esercizio risultino notevolmente inferiori al residuo costo da ammortizzare
sono iscritte a tale minor valore; se nei successivi esercizi vengono meno le ragioni della rettifica effettuata viene ripristinato il valore
originariamente rettificato degli ammortamenti.
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione al netto dei relativi fondi di ammortamento, inclusi tutti
i costi e gli oneri accessori di diretta imputazione, dei costi indiretti inerenti la produzione interna.
Le quote di ammortamento, imputate a conto economico, sono state calcolate tenendo conto dell’utilizzo, la destinazione e la durata
tecnico-economica dei cespiti, sulla base del criterio della residua possibilità di utilizzazione, criterio che abbiamo ritenuto ben rappresentato dalle seguenti aliquote, non modificate rispetto all’esercizio precedente:
•
Fabbricati: 3%
•
Impianti e macchinari: 12% - 15,5%
•
Attrezzature industriali e commerciali: 35%
•
Altri beni:
•
mobili e arredi: 12%
•
macchine ufficio elettroniche: 20%
•
autoveicoli: 25%
Qualora, indipendentemente dall’ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l’immobilizzazione viene
corrispondentemente svalutata. Se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore
originario rettificato degli ammortamenti.
OPERAZIONI DI LOCAZIONE FINANZIARIA (LEASING)
Le operazioni di locazione finanziaria sono rappresentate in bilancio secondo il metodo patrimoniale, contabilizzando a conto economico i canoni corrisposti secondo il principio di competenza. In apposita sezione della nota integrativa sono fornite le informazioni
complementari previste dalla legge relative alla rappresentazione dei contratti di locazione finanziaria secondo il metodo finanziario.
PARTECIPAZIONI
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono state valutate secondo la corrispondente frazione del patrimonio netto
risultante dall’ultimo bilancio approvato dalle imprese partecipate, detratti i dividendi ed operate le rettifiche richieste dai principi di
redazione del bilancio consolidato, nonché quelle necessarie per il rispetto dei principi indicati negli articoli 2423 e 2423 bis c.c.
TITOLI
I titoli immobilizzati e quelli iscritti nell’attivo circolante, destinati a rimanere nel portafoglio della società fino alla loro naturale scadenza, sono iscritti al costo di acquisto poiché non hanno subito alcuna perdita durevole di valore. Si precisa che, nel caso in cui dovesse
emergere un minor valore di mercato rispetto al costo di acquisto si sarebbe proceduto a rettificare il valore delle eventuali perdite
durevoli di valore.
25
RIMANENZE
Le materie prime ed ausiliarie sono iscritte al minore tra il costo di acquisto, determinato con il metodo della media ponderata, e il
valore di sostituzione desumibile dall’andamento del mercato.
I prodotti finiti ed i semilavorati sono iscritti al minore tra il costo di produzione ed il valore di realizzo desumibile dall’andamento del
mercato.
Per la determinazione del costo di acquisto si è avuto riguardo al costo effettivamente sostenuto comprensivo degli oneri accessori di
diretta imputazione, tra cui le spese di trasporto e gli oneri doganali ed al netto degli sconti commerciali.
Nel costo di produzione sono stati invece considerati, oltre al costo dei materiali impiegati come sopra definito, i costi industriali di
diretta ed indiretta imputazione.
CREDITI
Sono esposti al presumibile valore di realizzo. L’adeguamento del valore nominale dei crediti al valore presunto di realizzo è ottenuto
mediante stanziamento di apposito fondo svalutazione crediti, tenendo in considerazione le condizioni economiche generali e di
settore.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE
Le disponibilità liquide sono esposte al loro valore nominale.
RATEI E RISCONTI
I ratei e i risconti sono stati iscritti sulla base del principio della competenza economica.
FONDI PER RISCHI ED ONERI
Sono stanziati per coprire perdite o debiti di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio non erano determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza.
Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi disponibili.
FONDO TFR
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato è iscritto nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente e corrisponde all’effettivo impegno della Società nei confronti dei singoli dipendenti alla data di chiusura del bilancio, dedotte le anticipazioni corrisposte.
Rappresenta l’effettivo debito maturato verso i dipendenti in conformità alla legge e dei contratti di lavoro vigenti, aumentato per le
rivalutazioni di legge ed al netto delle anticipazioni corrisposte.
Si evidenzia che, ai sensi della Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (legge finanziaria), le quote maturate a decorrere dal 1° gennaio 2007
(o data di opzione se successiva) sono trasferite ai fondi di previdenza complementare (per i dipendenti che hanno optato per tale
destinazione) oppure trasferite all’apposito fondo di tesoreria presso l’INPS (per i dipendenti che hanno optato per il mantenimento
del TFR in azienda).
DEBITI
I debiti sono indicati tra le passività in base al loro valore nominale, adeguato in presenza di resi o di rettifiche di fatturazione.
IMPOSTE SUL REDDITO
Le imposte sono accantonate secondo il principio di competenza. Esse rappresentano pertanto:
•
gli accantonamenti per imposte liquidate o da liquidare per l’esercizio, determinate secondo le aliquote e le norme
vigenti;
•
l’ammontare delle imposte differite o pagate anticipatamente in relazione a differenze temporanee sorte o annullate
nell’esercizio.
Le attività per imposte anticipate connesse alle differenze temporanee deducibili ed alle perdite fiscali, in aderenza al principio generale della prudenza, sono state rilevate rispettivamente in presenza di ragionevole certezza dell’esistenza, negli esercizi in cui le stesse
si riverseranno, di un reddito imponibile non inferiore all’ammontare delle differenze che si andranno ad annullare, e di imponibili fiscali
futuri che potranno assorbire le perdite riportabili entro il periodo nel quale le stesse sono deducibili.
Il fondo per imposte differite è stato calcolato sulle differenze temporanee tassabili, applicando l’imposta che si ritiene sarà in vigore al
26
momento in cui tali differenze temporanee genereranno delle variazioni in aumento, e apportando, inoltre, i necessari aggiustamenti
in caso di variazione di aliquote rispetto a quelle calcolate negli esercizi precedenti.
Si segnala che a decorrere dall’esercizio 2004 la società ha esercitato in qualità di società consolidante l’opzione per il regime fiscale
del consolidato fiscale nazionale ai sensi dell’art. 117 e seguenti del DPR 917/86, opzione rinnovata per il triennio 2013 – 2015 in
data 12 giugno 2013, che consente di determinare l’Ires su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili
positivi e negativi delle singole società partecipanti.
IMPEGNI, GARANZIE E RISCHI
Le garanzie concesse, personali o reali, per debiti altrui sono state indicate nei conti d’ordine per il loro ammontare nominale.
I rischi per i quali la manifestazione di una passività è probabile sono descritti nelle note esplicative e accantonati secondo criteri di
congruità nei fondi rischi.
I rischi per i quali la manifestazione di una passività è solo possibile sono descritti nella nota integrativa, senza procedere allo stanziamento di fondi rischi secondo i principi contabili di riferimento.
RICONOSCIMENTO DEI COSTI E DEI RICAVI
I costi ed i ricavi sono imputati all’esercizio secondo il principio di prudenza e di competenza economica.
CONTRIBUTI IN CONTO IMPIANTI
I contributi in conto impianti sono stati contabilizzati sulla base del decreto di concessione ed appostati tra i crediti ed i risconti passivi.
Le quote di ammortamento dei beni materiali, ancorché calcolate sulla base del costo storico lordo, vengono indirettamente rettificate
dalle corrispondenti quote di contributo in conto impianti allocate anch’esse, per competenza, tra i ricavi ed i proventi diversi, alla
voce A5 c) del conto economico.
CONTRIBUTI IN CONTO ESERCIZIO
I contributi in conto esercizio sono iscritti in bilancio per competenza a condizione che si realizzi il requisito della certezza. I ricavi e
proventi sono esposti nella voce A5 b) del Conto Economico.
OPERAZIONI INFRAGRUPPO
Le operazioni infragruppo sono avvenute alle normali condizioni di mercato.
PATRIMONI E FINANZIAMENTI DESTINATI
Non vi sono patrimoni né finanziamenti destinati.
FINANZIAMENTI DEI SOCI
Non vi sono finanziamenti effettuati dai soci.
ALTRI STRUMENTI FINANZIARI
Non vi sono strumenti finanziari emessi dalla società.
27
Informazioni sullo Stato Patrimoniale
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Le immobilizzazioni immateriali sono pari a € 1.448.287 (€ 1.242.348 nel precedente esercizio).
La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:
Costo storico
esercizio precedente
Descrizione
Costi di impianto e di ampliamento
Costi di ricerca, sviluppo e di pubblicità
Diritti di brevetto industriale e utilizzo opere dell’ ingegno
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
Avviamento
F.do ammortamento
esercizio precedente
Valore iniziale
368.830
368.830
0
35.208
35.208
0
324.066
290.619
33.447
1.675.986
953.207
722.779
86.000
26.299
59.701
0
0
0
Altre
Immobilizzazioni in corso e acconti
4.447.461
4.021.039
426.422
Totali
6.937.551
5.695.202
1.242.349
Acquisizioni /
Capitalizzazioni
Descrizione
Costi di impianto e di ampliamento
Costi di ricerca, sviluppo e di pubblicità
Riclassificazioni da
altre voci
Ammortamenti
0
0
0
309.000
0
61.800
Diritti di brevetto industriale e utilizzo opere dell’ ingegno
15.968
0
14.768
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
36.263
0
185.139
Avviamento
0
0
4.782
Immobilizzazioni in corso e acconti
0
0
0
Altre
327.611
0
216.416
Totali
688.842
0
482.905
Costo storico
esercizio corrente
Descrizione
F.do ammortamento
esercizio corrente
Valore netto finale
Costi di impianto e di ampliamento
368.830
368.830
0
Costi di ricerca, sviluppo e di pubblicità
344.208
97.007
247.200
Diritti di brevetto industriale e utilizzo opere dell’ ingegno
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
Avviamento
340.034
305.387
34.647
1.712.249
1.138.346
573.903
86.000
31.081
54.919
0
0
0
Immobilizzazioni in corso e acconti
Altre
4.775.072
4.237.455
537.617
Totali
7.626.393
6.178.107
1.448.287
La variazione della voce “Costi di ricerca, sviluppo e pubblicità” accoglie i costi relativi all’implementazione di nuove soluzioni di prodotto e di processo, che la società ha concluso nel 2014.
La voce “Altre immobilizzazioni immateriali” pari a € 537.617 è così composta:
Descrizione
Saldo iniziale
Saldo finale
Variazione
Spese sistemazione locali
69.082
38.703
- 30.379
Oneri diversi
25.620
266.794
241.174
Oneri pluriennali
203.894
150.767
- 53.127
Oneri pluriennali su beni
di terzi
127.825
81.352
- 46.473
Totali
426.421
537.617
111.196
28
In relazione a quanto disposto dall’art. 2427, punto 3 del Codice Civile, viene esposta nei seguenti prospetti la composizione dei costi
di impianto e ampliamento e dei costi di ricerca, sviluppo e pubblicità.
Movimentazione dei costi di ricerca, sviluppo e di pubblicità:
Descrizione
Incrementi
dell’esercizio
Saldo iniziale
Ammortamenti
dell’esercizio
Saldo finale
Variazione
Costi di ricerca, sviluppo e pubblicità
0
309.000
61.800
247.200
247.200
Totali
0
309.000
61.800
247.200
247.200
Le aliquote adottate per il calcolo degli ammortamenti dell’esercizio, sono rappresentative della vita utile delle immobilizzazioni cui si
riferiscono, sono invariate rispetto a quelle utilizzate in precedenza, e sono le seguenti:
Categorie
Aliquote
Costi di impianto e di ampliamento
20,00%
Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità
20,00%
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
20,00%
Software
10,00%
Altre
20,00%
Avviamento
5,50%
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Le immobilizzazioni materiali sono pari a € 25.539.538 (€ 23.984.638 nel precedente esercizio).
La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:
Descrizione
Costo storico
esercizio
precedente
Rivalutazioni
ex legge
Fondo
ammortamento
esercizio
precedente
Svalutazioni
esercizio
precedente
185/08
Valore iniziale
Terreni e fabbricati
12.409.155
6.158.546
0
2.493.723
16.073.978
Impianti e macchinari
21.524.334
0
0
17.585.321
3.939.013
Attrezzature industriali e commerciali
9.395.491
0
0
9.211.894
183.597
Altri beni
2.032.778
0
0
1.979.638
53.140
3.734.909
0
0
0
3.734.909
49.096.667
6.158.546
0
31.270.575
23.984.637
Immobilizzazioni in corso e acconti
Totali
Descrizione
Terreni e fabbricati
Impianti e macchinari
Attrezzature industriali e commerciali
Altri beni
Immobilizzazioni in corso e acconti
Totali
Descrizione
Terreni e fabbricati
Impianti e macchinari
Attrezzature industriali e commerciali
Altri beni
Immobilizzazioni in corso e acconti
Totali
Acquisizioni
/ Capitalizzazioni
Totale riclassificazioni (a)/da
altre voci
Alienazioni
Svalutazioni
/ Ripristini di
valore
Rivalutazioni
275.268
0
0
0
0
2.796.758
123.331
3.734.315
0
0
599.321
0
0
0
0
89.115
0
594
0
0
433.464
0
- 3.734.909
0
0
4.193.926
123.331
0
0
0
Ammortamenti
dell’esercizio
Fondo ammortamento esercizio
corrente
Variazioni Fondo
ammortamento
Valore netto finale
546.990
0
3.040.713
15.802.256
1.805.938
-104.808
19.290.790
8.645.624
238.773
0
9.450.667
544.146
28.808
0
2.043.284
114.047
0
0
0
433.464
2.620.503
- 104.808
33.825.454
25.539.537
29
La voce “Altri beni” pari a € 114.047 è così composta:
Descrizione
Saldo iniziale
Saldo finale
Variazione
Mobili e macchine ordinarie ufficio
11.336
17.771
6.435
Macchine d’ufficio elettroniche
27.637
90.097
62.460
1.050
1.640
590
Autovetture
Mezzi di trasporto interni
13.116
4.539
- 8.577
Totali
53.140
114.047
60.908
Le variazioni in aumento dell’esercizio delle immobilizzazioni materiali sono riferibili principalmente all’acquisizione di impianti, macchinari e attrezzature industriali, atte a dotare la società della necessaria maggiore capacità produttiva per far fronte al previsto aumento produttivo correlato all’acquisizione di nuove produzioni. Per una quota residuale si riferiscono agli investimenti in manutenzioni
straordinarie di natura incrementativa effettuate nel corso del 2014 sui beni di proprietà.
Per quanto riguarda le aliquote adottate per il calcolo degli ammortamenti dell’esercizio, peraltro identiche a quelle utilizzate in precedenza, si rimanda a quanto riportato nei criteri di valutazione.
Gli importi così iscritti sono congrui allo stato d’uso dei beni ammortizzati, tenuto conto dell’utilizzo e dell’obsolescenza subiti.
Si segnala che lo stabilimento ex IRP di San Nicola La Strada, alla data di bilancio, risulta ipotecato, in primo grado a favore della
banca UNICREDIT per un mutuo di originari € 4.000.000 erogato a favore della nostra società, scadente nel marzo 2021 ed il cui
debito residuo alla data di bilancio è di € 2.734.229.
Si segnale che lo stabilimento di San Nicola La Strada, in secondo grado, e lo stabilimento di Atessa, in primo grado, risultano ipotecati a favore della banca MPS per un mutuo di originari € 4.300.000 erogato a favore della nostra società, scadente nell’ottobre 2019
ed il cui debito residuo alla data di bilancio è di € 3.688.121.
Si segnala infine che lo stabilimento di San Nicola La Strada, in terzo grado, e gli stabilimenti di Umbertide e di Atessa, in secondo
grado, risultano ipotecati a favore della Banca del Mezzogiorno – MCC per un mutuo di originari € 2.500.000 erogato a favore della
nostra società, scadente nel dicembre 2018 ed il cui debito residuo alla data di bilancio è pari ad € 2.210.125.
Si segnala che lo stabilimento di Umbertide, alla data di bilancio, risulta ipotecato, in primo grado a favore della banca MPS per un
mutuo di originari € 5.000.000 erogato a favore della nostra società, scadente nel giugno 2019 ed il cui debito residuo alla data di
bilancio è di € 2.974.400.
IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE - PARTECIPAZIONI
Le partecipazioni comprese nelle immobilizzazioni finanziarie sono pari a € 38.854.946 (€ 31.858.497 nel precedente esercizio).
La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:
Descrizione
Costo storico esercizio
precedente
Svalutazioni esercizi
precedenti
Rivalutazioni esercizi
precedenti
Valore iniziale
Partecipazioni in imprese controllate
6.449.074
22.536.771
2.502.353
26.483.492
Partecipazioni in imprese collegate
4.787.239
1.170.139
591.125
5.366.253
8.753
0
0
8.753
11.245.066
23.706.910
3.093.478
31.858.498
Partecipazioni in altre
imprese
Totali
Descrizione
Acquisizioni / Sottoscrizioni
Totale alienazioni
Totale altre voci
Dividendi
Partecipazioni in imprese controllate
0
0
0
1.677.230
Partecipazioni in imprese collegate
1.000.000
0
5.000.000
0
6.662
0
0
0
1.006.662
0
5.000.000
1.677.230
Partecipazioni in altre
imprese
Totali
30
Descrizione
Rivalutazioni
dell’esercizio
Svalutazioni dell’esercizio
Rivalutazioni fine
esercizio corrente
Svalutazioni fine
esercizio corrente
Valore netto finale
Partecipazioni in
imprese controllate
5.138.687
298.207
25.998.228
2.800.560
29.646.742
Partecipazioni in
imprese collegate
1.634.141
3.807.604
2.804.280
4.398.729
9.192.790
0
0
0
0
15.415
6.772.828
4.105.811
28.805.508
7.199.289
38.854.947
Partecipazioni in
altre imprese
Totali
La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE
Descrizione
Capitale sociale
Sede
Patrimonio
netto
Utile/Perdita di
esercizio
Quota % posseduta direttamente
6.722.470
68,00
- 164.994
91,02
Valore di bilancio
Proma SSA Srl
San Nicola la
Strada
5.200.000
Lifi Srl
San Nicola la
Strada
406.804
124.691
Promaghreb SA
Marocco
1.501.715
3.732.663
972.661
53,78
1.944.958
Proma Service Srl
Pozzilli
50.000
66.202
19.571
100,00
66.202
Proma do Brasil
Belo Horizonte
4.796.305
4.037.843
- 243.576
60,78
35.506.533
24.144.442
113.524
3.377.615
Totali
29.646.742
Di seguito viene fornita la movimentazione nel corso dell’esercizio corrente:
Descrizione
31/12/2013
Acquisizioni
2014
Dismissioni
2014
Rivalutazione per adeguamento a
Patrimonio
Netto
Dividendi
2014
Svalutazione
per adeguamento a
Patrimonio
Netto
31/12/2014
Proma SSA Srl
19.879.162
0
0
340.000
4.605.280
0
24.144.442
Promaghreb SA
2.768.352
0
0
1.337.230
513.836
0
1.944.958
263.685
0
0
0
0
150.161
113.524
46.632
0
0
0
19.571
0
66.203
3.525.661
0
0
0
0
148.046
3.377.615
26.483.492
0
0
1.677.230
5.138.687
298.207
29.646.742
Lifi Srl
Proma Service
Srl
Proma do Brasil
TOTALI
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE ISCRITTE NELL’ATTIVO CIRCOLANTE
Descrizione
Autostamp Srl in
liquidazione
Capitale sociale
Sede
Pomigliano d’Arco
Patrimonio
netto
2.000.000
Utile/Perdita di
esercizio
2.884.439
Quota % posseduta direttamente
-38.141
50
Totali
Valore di bilancio
1.450.728
1.450.728
Di seguito viene fornita la movimentazione nel corso dell’esercizio corrente:
Descrizione
31/12/2013
Acquisizioni
2014
Dismissioni
2014
Rivalutazione per adeguamento a
Patrimonio
Netto
Dividendi
2014
Svalutazione
per adeguamento a
Patrimonio
Netto
31/12/2014
AUTOSTAMP
SRL IN LIQUID.
1.469.799
0
0
0
0
19.070
1.450.729
TOTALI
1.469.799
0
0
0
0
19.070
1.450.729
31
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE
Descrizione
Sede
Capitale sociale
Patrimonio
netto
Utile/Perdita di
esercizio
Quota % posseduta direttamente
Valore di bilancio
Lima Sud SpA
Avellino
1.671.280
5.399.104
80.500
30
1.619.731
PMC Automotive
Spa
San Nicola la
Strada
6.500.000
8.034.646
- 7.415.208
50
4.017.322
Totali
5.637.054
Di seguito viene fornita la movimentazione nel corso dell’esercizio corrente:
Descrizione
31/12/2013
Acquisizioni
2014
Dismissioni
2014
Rivalutazione per adeguamento a
Patrimonio
Netto
Dividendi
2014
Svalutazione
per adeguamento a
Patrimonio
Netto
31/12/2014
LIMA SUD SPA
1.569.484
0
0
0
24.150
0
1.619.731
PMC Automotive Spa
2.724.924
5.000.000
0
0
0
3.707.604
4.017.323
TOTALI
4.320.508
5.000.000
0
0
24.150
3.707.604
5.637.054
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE NON CONSOLIDATE
Descrizione
Sede
Ben Vautier Metalmeccanica SpA
Napoli
Conti 3 srl
Alife
Proma Tec Srl
Umbertide
Promatcor Inc.
Blowcar Srl
Capitale sociale
Patrimonio
netto
Utile/Perdita di
esercizio
Quota % posseduta direttamente
Valore di bilancio
5.650.000
8.166.761
- 658.799
41,38%
3.379.406
182.837
636.288
119.157
18%
53.108
60.000
245.445
61.170
50%
122.723
Canada
1.000
1.000
0
50%
500
Pescara
82.000
- 63.618
-13.313
24,39%
0
Totali
3.555.736
Di seguito viene fornita la movimentazione nel corso dell’esercizio corrente:
Descrizione
Ben Vautier Metalmeccanica
SpA
Conti 3 SRL
Proma Tec Srl
Blowcar Srl
Promactor Inc.
TOTALI
31/12/2013
Acquisizioni
2014
Dismissioni
2014
Rivalutazione per adeguamento a
Patrimonio
Netto
Dividendi
2014
Svalutazione
per adeguamento a
Patrimonio
Netto
31/12/2014
800.000
1.000.000
0
0
1.579.406
0
3.379.406
53.108
0
0
0
0
0
53.108
92.137
0
0
0
30.585
0
122.722
100.000
0
0
0
0
100.000
0
500
0
0
0
0
0
500
1.045.745
1.000.000
0
0
1.609.991
100.000
3.555.736
Le partecipazioni iscritte nelle immobilizzazioni rappresentano un investimento duraturo e strategico da parte della società.Per nessuna partecipazione immobilizzata esistono restrizioni alla disponibilità da parte della società partecipante, né esistono diritti d’opzione
o altri privilegi.
32
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE INDIRETTAMENTE
Descrizione
Sede
Capitale sociale
Utile/Perdita di esercizio
Patrimonio netto
Proma France
Gien Francia
0
0
0
Proma Hispania
Epila Spagna
1.000.000
5.624.320
1.042.385
Proma Poland
Tychy Polonia
3.627.259
6.740.416
1.794.026
Le sopraindicate imprese sono controllate indirettamente in quanto sono partecipate dalla controllata Proma SSA srl; nello specifico la
Proma SSA srl detiene, alla data di bilancio, il 100% della Proma Hispania, il 100% della Proma France e il 65% della Proma Poland.
Per ulteriori dettagli in merito alla valutazione delle partecipazioni dirette ed indirette ed alla situazione patrimoniale, finanziaria ed
economica della società e del Gruppo, si rinvia al bilancio consolidato di Gruppo.
Il valore delle partecipazioni detenute in altre imprese è così costituito:
Descrizione
Valore al
31-12-2013
C.RI.SV.CE. Scrl
Conai
Incrementi
Valore al
31-12-2014
Decrementi
6.198
0
0
6.198
5
0
0
5
1.549
0
0
1.549
Banca Poloare dell’Emilia
Romagna
0
6.662
0
6.662
Centro ass.ne API
1
0
0
1
6.662
0
15.415
Consorzio Idroenergia
Sistem Campania Scarl
1.000
Totali
8.753
1.000
IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE - CREDITI
I crediti compresi nelle immobilizzazioni finanziarie sono pari a € 22.506.768 (€ 13.977.254 nel precedente esercizio).
La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:
Descrizione
Verso imprese controllate esigibili entro
l’ esercizio successivo
Valore netto
iniziale
Incrementi
Riclassificato
da altre voci
Decrementi
Valore netto
finale
3.044.094
2.574.399
1.622.414
0
3.996.079
Verso imprese collegate esigibili entro
esercizio successivo
10.884.001
10.075.000
500.000
- 5.000.000
15.459.001
Verso altri esigibili entro esercizio successivo
49.159
3.002.529
0
0
3.051.688
13.977.254
15.651.928
2.122.414
- 5.000.000
22.506.768
Totali
La voce Crediti verso imprese controllate entro 12 mesi iscritta per complessivi € 3.996.079 accoglie:
• crediti di natura finanziaria per finanziamenti concessi alla controllata Lifi Srl per un importo di € 1.666.781;
• crediti di natura finanziaria per finanziamenti concessi alla controllata Proma Service Srl per un importo di € 29.299;
• crediti di natura finanziaria per finanziamenti concessi alla controllata Proma do Brasil per un importo di € 2.300.000.
La voce crediti verso imprese collegate oltre 12 mesi iscritta per complessivi € 15.459.001, accoglie:
• Crediti di natura finanziaria concessi alla collegata PMC Automotive Spa per € 13.858.911;
• Crediti di natura finanziaria concessi alla collegata Ben Vautier Metalmeccanica SpA per € 600.000;
• Crediti di natura finanziaria concessi alla collegata Promatcor per € 1.000.090.
La voce Crediti verso Altri delle Immobilizzazioni Finanziarie iscritta per complessivi € 3.051.688 è rappresentativo, per € 50.549, di
depositi cauzionali e per la restante parte, pari a € 3.001.139, di depositi in conti corrente vincolati a specifiche operazioni finanziarie.
Nella presente categoria non sono iscritti crediti la cui durata residua, alla data di chiusura del bilancio risulti superiore a 5 esercizi.
33
IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE - ALTRI TITOLI
Gli altri titoli compresi nelle immobilizzazioni finanziarie sono pari a € 2.560.000 (€ 60.000 nel precedente esercizio).
Tale voce accoglie:
• un titolo obbligazioni San Paolo IMI, per un importo di € 2.500.000, sottoscritto in data 16 gennaio 2014;
• un titolo obbligazionario MPS Casaforte, per un importo pari a € 60.000, sottoscritto in data 22 dicembre 2010.
IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE - AZIONI PROPRIE
Le azioni proprie comprese nelle immobilizzazioni finanziarie sono pari a € 2.580.000 (€ 2.580.000 nel precedente esercizio). Non
è intervenuta alcuna variazione nell’esercizio.
Le stesse rappresentano il 7,45% del capitale sociale, sono state interamente pagate e sono libere da ogni vincolo.
ATTIVO CIRCOLANTE - RIMANENZE
Le rimanenze comprese nell’attivo circolante sono pari a € 11.680.390 (€15.224.073 nel precedente esercizio).
La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:
Descrizione
Saldo iniziale
Materie prime, sussidiarie e di consumo
Saldo finale
7.117.575
Variazione
6.724.335
- 393.240
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
1.533.017
1.604.184
71.167
Prodotti finiti e merci
6.573.482
3.351.871
- 3.221.611
15.224.073
11.680.390
- 3.543.684
Totali
Le materie prime ed ausiliarie si riferiscono principalmente a giacenze di lamiere; i prodotti finiti sono rappresentativi di particolari
normalmente venduti a clienti.
Tra le rimanenze di prodotti finiti e merci viene riportato anche il valore di una villa in provincia di Asti di cui la società è diventata proprietaria in seguito alla surroga nel contratto di mutuo, in qualità di soggetto garante, per morosità dell’effettivo acquirente. Tale bene
è stato classificato nell’attivo circolante in quanto destinato alla vendita.
ATTIVO CIRCOLANTE - CREDITI
I crediti compresi nell’attivo circolante sono pari a € 33.008.938 (€ 33.787.162 nel precedente esercizio).
La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:
Composizione dei crediti dell’attivo circolante:
Descrizione
Fondo
svalutazione
interessi di mora
Fondo
svalutazione
Valore nominale
Valore netto
Verso Clienti - esigibili entro l’esercizio
successivo
19.131.310
1.031.564
0
18.099.746
Verso Controllate - esigibili entro l’esercizio
successivo
8.338.487
0
0
8.338.487
Verso Collegate - esigibili entro l’esercizio
successivo
4.377.853
0
0
4.377.853
0
0
0
0
147.441
0
0
147.441
2.045.411
0
0
2.045.411
34.040.501
1.031.564
0
33.008.937
Tributari - esigibili entro l’esercizio successivo
Imposte anticipate - esigibili entro l’esercizio
successivo
Verso Altri - esigibili entro l’esercizio
successivo
Totali
34
Movimenti dei crediti dell’attivo circolante:
Descrizione
Saldo iniziale
Crediti verso clienti
Saldo finale
Variazione
18.594.899
18.099.746
- 495.153
Crediti verso imprese controllate
8.018.309
8.338.487
320.178
Crediti verso imprese collegate
4.075.909
4.377.853
605.112
0
Crediti tributari
Imposte anticipate
605.112
152.891
147.441
- 5.450
2.340.041
2.045.411
- 294.630
33.787.162
33.008.937
- 778.224
Crediti verso altri
Totali
301.944
-
Il saldo al 31 dicembre 2014 è così suddiviso secondo le scadenze:
Descrizione
Verso clienti – Circolante
Entro i 12 mesi
Oltre i 12 mesi
Oltre i 5 anni
Totale
18.099.746
0
0
18.099.746
Verso imprese controllate – Circolante
8.338.487
0
0
8.338.487
Verso imprese collegate – Circolante
4.377.853
0
0
4.377.853
0
0
0
0
Crediti tributari – Circolante
Imposte anticipate - Circolante
147.441
0
0
147.441
2.045.411
0
0
2.045.411
33.008.937
0
0
33.008.937
Verso altri – Circolante
Totali
La ripartizione dei crediti per area geografica è riportata nella tabella seguente:
Descrizione
Verso clienti
Italia
Altri paesi UE
Resto d’Europa
16.5446.602
1.257.561
Verso imprese controllate
6.735.108
787.454
Verso imprese collegate
1.258.786
0
0
0
0
Crediti tributari
Imposte anticipate
Verso altri
Totali
4.300
Altri
Totale
291.283
18.099.746
596.477
219.449
8.338.487
2.503.730
615.336
4.377.853
0
0
147.441
0
0
0
147.441
2.045.411
0
0
0
2.045.411
26.733.347
2.045.015
3.104.507
1.126.068
33.008.937
La voce Crediti verso clienti iscritta per complessivi € 18.099.746 è così composta:
Descrizione
Saldo iniziale
- Clienti Italia
Saldo finale
16.806.438
- Clienti Estero
- Fatture da emettere
- (Fondi svalutazione crediti)
Totali
Variazione
15.348.616
- 1.457.822
1.859.375
1.520.144
- 339.231
671.359
2.262.550
1.591.191
-742.273
- 1.031.564
– 289.291
18.594.899
18.099.746
- 495.153
Segnaliamo che nel saldo dei crediti verso clienti al 31 dicembre 2014 è compreso il credito ceduto al factor pro soluto (Gruppo Fiat)
per un ammontare netto pari a € 3.343.096, rappresentativo di crediti lordi per € 31.111.071 ed anticipazioni ricevute pari a € 27.767.975.
Il Fondo svalutazione crediti è stato valutato in funzione dei crediti effettivamente dubbi o degli insoluti accertati alla data di chiusura
del bilancio ed è ritenuto congruo in relazione alle prevedibili perdite su crediti.
Nell’esercizio la società ha ritenuto di procedere ad un accantonamento per svalutazione crediti nella misura di € 289.291.
La voce Crediti verso Imprese controllate entro 12 mesi iscritta per complessivi € 8.338.487 è così composta:
Descrizione
Importo
oltre i 5 anni
Proma Ssa Srl
6.735.108
0
Proma Poland
560.987
0
Proma Hispania
684.829
0
Proma ICG
157.449
0
Proma France
138.114
0
Promaghreb
Totale
62.000
0
8.338.487
0
35
La voce Crediti verso Imprese collegate entro 12 mesi iscritta per complessivi € 4.377.852 è così composta:
Descrizione
Importo
Ben Vautier Metalmeccanica Spa
oltre i 5 anni
61.705
0
2.503.730
0
881.600
0
PMC Automotive Italia Srl
82.661
0
PMC Automotive Melfi Srl
232.820
0
PMC Automotiva do Brasil Ltda
615.336
0
4.377.852
0
PMC Automotive DOO
PMC Automotive Spa
Totale
I crediti verso società controllate e collegate sono riferiti ai crediti di natura commerciale per forniture di prodotti finiti ed attrezzature
effettuate ai normali prezzi di mercato.
La voce Crediti Tributari risulta nulla. Di seguito la movimentazione del saldo:
Descrizione
Saldo iniziale
Saldo finale
Variazione
- Credito I.V.A.
605.112
0
- 605.112
Totali
605.112
0
- 605.112
La voce Crediti per imposte anticipate iscritta per complessivi € 147.440 è stata generata in dettaglio dalle seguenti voci:
Voci
Imponibile
Aliq.
Credito
Ires per Ammort. fabbricati rivalutati
455.302
27,50%
125.208
Irap per Ammort. fabbricati
rivalutati
455.302
4,82%
21.946
5.934
4,82%
286
Irap ex Gamma
TOTALE
147.440
Ulteriori informazioni in merito ai “Crediti per imposte anticipate” vengono fornite nella sezione “Imposte dell’esercizio”.
La voce Crediti verso Altri iscritta per complessivi € 2.045.411 è così composta:
Descrizione
Saldo iniziale
- Crediti per anticip. C.I.G./C.I.G.S
Saldo finale
Variazione
403.139
299.035
- 104.104
- Crediti vs Inail
29.970
40.561
10.591
- Crediti d’imposta legge 388
18.765
15.012
- 3.753
- Crediti verso Erario
554.069
493.719
- 60.350
- Crediti per rimborso IRES
583.784
583.784
0
750.315
613.300
-137.015
2.340.041
2.045.411
-294.631
- Crediti diversi
Totali
ATTIVO CIRCOLANTE - ATTIVITÀ FINANZIARIE
Le attività finanziarie comprese nell’attivo circolante sono pari a € 6.509.724 (€ 1.526.856 nel precedente esercizio).La composizione
ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:
Descrizione
Partecipazioni in imprese
controllate
Altri titoli
Totali
Saldo iniziale
Saldo finale
Variazione
1.469.799
1.450.728
- 19.071
57.057
5.058.996
5.001.939
1.526.856
6.509.724
4.982.868
Maggiori informazioni in merito alle partecipazioni in imprese controllate sono riportate nei commenti della relativa voce riportata
nell’attivo immobilizzato.
36
Di seguito la movimentazione nell’esercizio degli Altri titoli:
Descrizione
Incremento /
Riclassifiche
31/12/2013
Polizza Axa protezione patrimonio
Rivalutazioni
Svalutazioni
31/12/2014
57.056
0
0
1.940
0
58.996
0
5.000.000
0
0
0
5.000.000
57.056
5.000.000
0
1.940
0
5.058.996
Polizza Intesa Vita ISV
Saldo
Decremento
La rivalutazione di € 1.940 è stata operata per ricondurre il valore della polizza all’effettiva quotazione al 31 dicembre 2014.
ATTIVO CIRCOLANTE - DISPONIBILITÀ LIQUIDE
Le disponibilità liquide comprese nell’attivo circolante sono pari a € 9.235.736 (€ 9.397.461 nel precedente esercizio).
La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:
Descrizione
Saldo iniziale
Depositi bancari e postali
Denaro e valori in cassa
Totali
Saldo finale
Variazione
9.376.508
9.212.792
- 163.716
20.953
22.944
1.991
9.397.461
9.235.736
- 161.725
Il saldo rappresenta le disponibilità liquide alla data di chiusura dell’esercizio.
Per i dettagli sul cash flow generato nel corso dell’esercizio si rinvia al paragrafo “situazione finanziaria”.
RATEI E RISCONTI ATTIVI
I ratei e risconti attivi sono pari a € 833.184 (€ 951.708 nel precedente esercizio).
La composizione ed i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:
Ratei e risconti attivi:
Descrizione
Saldo iniziale
Ratei attivi
Saldo finale
Variazione
0
129.354
129.354
Risconti attivi
951.708
703.830
- 247.878
Totali
951.708
833.184
- 118.524
Composizione dei risconti attivi:
Descrizione
Importo
Risconti attivi assicurazioni
104.374
Risconti attivi maxicanoni
463.492
Risconti attivi vari
135.964
Totali
703.830
37
PATRIMONIO NETTO
Il patrimonio netto esistente alla chiusura dell’esercizio è pari a € 62.499.959 (€ 59.207.723 nel precedente esercizio).
Nel prospetto riportato di seguito viene evidenziata la movimentazione subita durante l’esercizio dalle singole poste che compongono
il Patrimonio Netto.
Descrizione
All’inizio dell’esercizio precedente
Capitale
Sociale
Riserva Legale
Riserva da
soprapprezzo
azioni
Riserve da
Rivalutazione
Riserva
Statutaria
16.897.064
1.017.172
5.611.038
7.818.611
0
- Attribuzione di dividendi
0
0
0
0
0
- Altre destinazioni
0
0
0
0
0
Altre
0
139.741
0
0
0
Risultato dell’esercizio precedente
0
0
0
0
0
16.897.064
1.156.913
5.611.038
7.818.611
0
- Attribuzione di dividendi
0
0
0
0
0
- Altre destinazioni
0
5.611.038
- 5.611.038
0
0
Destinazione del risultato dell’esercizio:
Altre variazioni:
Alla chiusura dell’esercizio precedente
Destinazione del risultato dell’esercizio:
Altre variazioni:
Altre (destinazione utile anno precedente)
Altre (Aumento Capitale Sociale)
0
195.665
0
0
0
25.345.596
0
0
- 7.818.611
0
0
0
0
0
0
42.242.660
6.963.616
0
0
0
Risultato dell’esercizio corrente
Alla chiusura dell’esercizio corrente
Descrizione
All’inizio dell’esercizio precedente
Riserva per
azioni proprie
in portafoglio
Utili (perdite)
portati a
nuovo
Altre Riserve
Risultato
dell’esercizio
Totale
2.580.000
19.075.717
0
2.794.827
55.794.429
- Attribuzione di dividendi
0
-500.000
0
0
-500.000
- Altre destinazioni
0
0
0
-2.794.827
-2.794.827
Altre
0
2.655.086
0
0
2.794.827
Risultato dell’esercizio precedente
0
0
0
3.913.294
3.913.294
2.580.000
21.230.803
0
3.913.294
59.207.723
- Attribuzione di dividendi
0
-500.000
0
0
-500.000
- Altre destinazioni
0
0
0
0
0
Destinazione del risultato dell’esercizio:
Altre variazioni:
Alla chiusura dell’esercizio precedente
Destinazione del risultato dell’esercizio:
Altre variazioni:
Altre (destinazione utile anno precedente)
0
3.717.629
0
- 3.913.294
0
Altre (Aumento Capitale Sociale)
0
-17.526.985
0
3.913.294
0
0
0
0
3.792.236
3.792.236
2.580.000
6.921.447
0
3.792.236
62.499.959
Risultato dell’esercizio corrente
Alla chiusura dell’esercizio corrente
La composizione delle riserve di rivalutazione è la seguente:
Descrizione
Saldo iniziale
Utilizzo per copertura perdite
Altri movimenti
Saldo finale
Legge n. 185/2008
7.818.611
0
-7.818.611
0
Totali
7.818.611
0
-7.818.611
0
Si segnala che il 22 luglio 2014 la società ha provveduto ad effettuare un aumento di capitale gratuito, portando il valore unitario delle
azioni da 1 € a 2,5 €, utilizzando, tra le altre, anche la riserva da rivalutazione ex L 185/08.
38
La composizione delle altre riserve è la seguente:
Aumento
Capitale
Sociale
Saldo iniziale
Destinazione
risultato anno
precedente
Distribuzione
Dividendi
7.109.153
3.717.629
- 500.000
- 3.408.792
- 1.065.168
5.852.822
13.019.471
0
0
- 13.016.014
- 3.457
0
Riserva avanzo di fusione
1.102.263
0
0
- 1.102.263
0
0
Riverva ex DM 6/08/2010
MI.S.E.
0
0
0
0
1.068.625
0
-84
0
0
84
0
0
21.230.803
3.717.629
- 500.000
- 17.526.985
0
6.921.447
Descrizione
Riserva straordinaria o
facoltativa
Riserva non distribuibile da
rivalutazione partecipazioni
Differenza da arrotondamento all’unità di Euro
Totali
Altri
movimenti
Saldo finale
bilancio
Le informazioni richieste dall’articolo 2427, punto 7-bis del Codice Civile relativamente alla specificazione delle voci del patrimonio
netto con riferimento alla loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché alla loro avvenuta utilizzazione nei precedenti
esercizi, sono desumibili dal prospetto seguente:
Natura/Descrizione
Possibilità di
utilizzazione
Importo
Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate nei tre periodi
precedenti
Quota
disponibile
Per copertura
perdite
Per altre
ragioni
42.242.660
Riserva di Capitale:
Riserva Legale
6.693.616
Capitale Sociale
Riserve di utili:
B
0
5.852.822
Riserva Straordinaria o facoltativa
5.852.822
A-B–C
Riserva ex DM 6/08/2010 MI.S.E.
1.068.625
B
Riserva azioni proprie in portafoglio
0
1.000.000
2.580.000
TOTALE RISERVE
16.465.063
Quota non distribuibile
10.612.241
5.852.822
Residua quota distribuibile
LEGENDA
A per aumento capitale sociale
B per copertura perdite C per distribuzione ai soci Le informazioni richieste dall’articolo 2427, punto 17 del Codice Civile relativamente ai dati sulle azioni che compongono il capitale
della società, al numero ed al valore nominale delle azioni sottoscritte nell’esercizio sono desumibili dai prospetti seguenti:
Descrizione
Numero
azioni a inizio
esercizio
Valore azioni
a inizio
esercizio
Numero
azioni
sottoscritte
Valore azioni
sottoscritte
Numero
azioni alla
fine esercizio
Valore azioni
alla fine
esercizio
Ordinarie
16.897.064
16.897.064
0
0
16.897.064
42.242.660
Totali
16.897.064
16.897.064
0
0
16.897.064
42.242.660
Il capitale sociale risulta così composto:
Azionista
%
Numero azioni
Valore nominale
unitario azioni
Valore nominale
azioni
FINPO SRL
59,54 %
10.060.568
2,50 €
25.151.420 €
Fusco Ezio
14,01 %
2.366.795
2,50 €
5.916.988 €
PROMA SPA (azioni proprie)
7,45 %
1.258.053
2,50 €
3.145.133 €
Fusco Marco Antonio
7,00 %
1.183.397
2,50 €
2.958.493 €
Fusco Rossella
7,00 %
1.183.397
2,50 €
2.958.493 €
Lear Service (Netherland) B.V.
5,00%
844.854
2,50 €
2.112.135 €
39
Azionista
%
Totali
Valore nominale
unitario azioni
Numero azioni
100 %
Valore nominale
azioni
16.897.064
42.242.660 €
FONDI PER RISCHI ED ONERI
Il Fondo per Rischi ed Oneri è iscritto tra le passività per complessivi € 593.274 (€ 0 nel precedente esercizio).
I movimenti delle singole voci sono così rappresentati:
Descrizione
Accantonamenti
dell’esercizio
Saldo iniziale
Utilizzi dell’esercizio
Saldo finale
Variazione
Altri
0
593.274
0
593.274
593.274
Totali
0
593.274
0
593.274
593.274
TFR
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato è iscritto tra le passività per complessivi € 3.518.043 (€ 3.635.149 nel precedente
esercizio).
Tale importo corrisponde all’effettivo debito dell’azienda verso i dipendenti alla data di chiusura dell’esercizio per gli obblighi derivanti
dall’applicazione delle leggi in materia. Gli utilizzi
e gli accantonamenti operati nel corso dell’esercizio trovano sintesi nei prospetti sotto riportati.
Descrizione
Accantonamenti
dell’esercizio
Saldo iniziale
Utilizzi
dell’esercizio
Saldo finale
Variazione
Trattamento fine rapporto di lavoro
subordinato
3.635.149
883.664
1.000.740
3.518.043
- 117.106
Totali
3.635.149
883.664
1.000.740
3.518.043
- 117.106
Gli utilizzi dell’esercizio sono così composti:
Descrizione
Importo
Licenziamenti
70.970
Acconti su TFR
93.204
Imposte
8.252
Previdenza complementare
Trasferimenti all’Inps
Totale
312.820
515.494
1.000.740
Gli utilizzi sono costituiti dalle liquidazioni e dalle anticipazioni erogate nell’esercizio, e dal rigiro della quota TFR destinato a Fondo
Tesoreria INPS e ad altri Fondi.
DEBITI
I debiti sono iscritti nelle passività per complessivi € 87.488.059 (€ 71.086.097 nel precedente esercizio).
La composizione delle singole voci è così rappresentata:
Descrizione
Saldo iniziale
Saldo finale
Variazione
Debiti verso banche
38.101.343
48.852.367
10.751.024
Acconti
2.694.450
37.000
- 2.657.450
23.766.202
29.638.230
5.872.028
Debiti verso imprese controllate
1.559.607
1.758.551
198.944
Debiti verso imprese collegate
1.616.272
1.321.914
-294.358
Debiti tributari
1.454.583
3.823.205
2.368.622
691.049
699.791
8.742
Debiti verso fornitori
Debiti vs.istituti di previdenza e sicurezza sociale
Altri debiti
Totali
1.202.591
1.357.000
154.409
71.086.097
87.488.059
16.401.962
Il saldo al 31 dicembre 2014 è così suddiviso secondo le scadenze:
40
Descrizione
Entro i 12 mesi
Debiti verso banche
Oltre i 12 mesi
Oltre i 5 anni
Totale
17.986.450
30.865.917
1.548.000
37.000
0
0
37.000
29.638.230
0
0
29.638.230
Debiti verso imprese controllate
1.758.551
0
0
1.758.551
Debiti verso imprese collegate
1.321.914
0
0
1.321.914
3.823.205
0
0
3.823.205
699.791
0
0
699.791
1.357.000
0
0
1.357.000
56.622.142
30.865.917
1.548.000
87.488.059
Acconti
Debiti verso fornitori
Debiti tributari
Debiti vs. istituti di previdenza e
sicurezza sociale
Altri debiti
Totali
48.852.367
Qui di seguito vengono riportate le informazioni concernenti le garanzie reali sui beni sociali, ai sensi dell’art. 2427, punto 6 del Codice
Civile:
Descrizione
Debiti non assistiti da
garanzie reali
Debiti verso banche
Debiti assistiti da garanzie
reali
Totale
37.245.492
11.606.876
Acconti
48.852.367
37.000
0
37.000
29.638.230
0
29.638.230
Debiti verso imprese controllate
1.758.551
0
1.758.551
Debiti verso imprese collegate
1.321.914
0
1.321.914
3.823.205
0
3.823.205
699.791
0
699.791
Debiti verso fornitori
Debiti tributari
Debiti vs.istituti di previdenza e
sicurezza sociale
Altri debiti
Totali
1.357.000
0
1.357.000
75.881.183
11.606.876
87.488.059
La voce debiti verso Banche entro l’esercizio successivo iscritta per complessivi € 17.986.450 è così composta:
Descrizione
Saldo iniziale
Saldo finale
Variazione
- Mutui bancari
8.786.547
8.406.794
- 379.753
- Altri Finanziamenti a Breve
Termine
9.663.901
9.579.656
- 84.245
18.450.448
17.986.450
- 463.998
Totali
La voce debiti verso Banche oltre l’esercizio successivo iscritta per complessivi € 30.865.917 è così composta:
Descrizione
Saldo iniziale
Saldo finale
Variazione
- Mutui bancari
19.650.895
30.865.917
11.215.022
Totali
19.650.895
30.865.917
11.215.022
In relazione ai mutui, ed ai dettami dell’art 2427 c. n. 6 del C.C. e OIC n. 19 di seguito vengono riportati i principali dati (i dati sono
riportati in euro migliaia):
Importo
Residuo al
31.12.2014
(entro 12
mesi)
Importo
Residuo al
31.12.2014
(oltre 12
mesi)
Importo
Residuo al
31.12.2014
(di cui oltre
5 anni)
Garanzia
Data di accensione
Importo
Originario
Scadenza
Importo
Residuo al
31.12.2014
(totale)
MPS
---
Agosto 2007
2.084
Giugno 2015
244
244
0
0
MPS
Ipoteca
Marzo 2011
5.000
Giugno 2019
2.974
623
2.351
0
Unicredit
Ipoteca
Marzo 2011
4.000
Marzo 2021
2.734
386
2.348
675
Controparte
41
MPS
Ipoteca
Ottobre 2012
4.300
Ottobre 2019
3.688
650
3.038
0
Sace
Giugno 2013
8.000
Giugno 2020
8.000
731
7.269
873
Ipoteca
Agosto 2013
2.500
Giugno 2018
2.210
599
1.611
0
Obbligazione
Gennaio 2014
5.000
Giugno 2019
4.750
500
4.250
0
Banco Do
Brasil
---
Marzo 2014
2.000
Aprile 2015
2.000
2.000
0
0
BPER
---
Giugno 2014
2.000
Giugno 2018
1.765
483
1.282
0
Ipoteca
Luglio 2014
10.000
Luglio 2019
10.000
2.000
8.000
0
---
Dicembre
2014
1.000
Giugno 2019
907
190
717
0
39.272
8.406
30.866
1.548
Cariparma
Banca del
Mezzogiorno
– MCC
MPS
Banco di
Napoli
MPS
TOTALE
Si segnala che la società allo scopo di coprirsi dal rischio tasso di interesse, ha stipulato con Intesa San Paolo Banco di Napoli:
•
un contratto di interest rate swap con nozionale di riferimento 15.000.000 scadenza 2015. Il fair value alla data di bilancio è pari ad € 334.873 a debito per la società;
•
un contratto di interest rate swap con nozionale di riferimento 6.000.000 scadenza 2019. Il fair value alla data di bilancio
è pari ad € 41.361 a debito per la società;
•
Cariparma, nozionale di riferimento € 8.000.000, scadenza 30/06/2020 e mark to market di € 284.184 a debito per la
società;
•
Monte Paschi, nozionale di riferimento € 1.500.000, scadenza 30/06/2019 e mark to market di € 35.501 a debito per la
società.
La voce Acconti, iscritta per complessivi € 37.000 è rappresentativa dell’importo già fatturato relativo ad una commessa in corso.
La voce Debiti verso Fornitori iscritta per complessivi € 29.638.230 è così composta :
Descrizione
Saldo iniziale
- Fornitori Italia
Saldo finale
21.890.800
22.675.011
784.211
915.442
1.154.202
238.760
959.960
5.809.016
4.849.056
23.766.202
29.638.230
5.872.028
- Fornitori Estero
- Fatture da ricevere
Totali
Variazione
La voce Debiti verso Imprese Controllate iscritta per complessivi € 1.758.551 è composta da debiti di natura commerciale per €
404.832 e da debiti di natura finanziaria, per € 1.353.719.
La composizione dei debiti di natura commerciale è la seguente:
Descrizione
Importo
oltre i 5 anni
Proma SSA Srl
99.029
0
Proma Poland
5.928
0
25.280
0
Lifi Srl
Proma Hispania
274.593
0
Totali
404.832
0
La composizione dei debiti di natura finanziaria è la seguente:
Descrizione
Importo
oltre i 5 anni
Autostamp
1.353.719
0
Totali
1.353.719
0
42
La voce Debiti verso Imprese Collegate iscritta per complessivi € 1.321.914 è così composta:
Descrizione
Ben Vautier
Metalmeccanica Spa
Conti 3 Srl
PMC Automotive Italia Srl
Totali
Importo
oltre i 5 anni
764.309
0
577
0
557.028
0
1.321.914
0
La voce Debiti Tributari iscritta per complessivi € 3.823.205 è così composta:
Descrizione
Saldo iniziale
Saldo finale
Variazione
- IRES
630.877
1.907.848
1.276.971
- IRAP
543.864
400.199
- 143.665
- Debiti vs Erario rit. operate lav.
subordinato
269.788
257.485
- 12.303
- Debiti vs Erario rit. operate lav.
autonomo
10.054
8.008
- 2.046
0
1.249.666
1.249.666
1.454.583
3.823.205
2.368.622
- IVA
Totali
La voce Debiti verso Istituti di previdenza e Sicurezza Sociale iscritta per complessivi € 699.791 è così composta:
Descrizione
Saldo Iniziale
Debiti verso Inps
Previndai c/contributi
Debiti verso Inps co.co.co.
Totale
Saldo Finale
Variazione
667.753
675.568
7.815
20.544
20.676
129
2.753
3.551
798
691.049
699.791
8.741
La voce Altri debiti iscritta per complessivi € 1.357.000 è così composta:
Descrizione
Sindacati c/ritenute
Dipendenti c/mensilità differite
Debiti v.so Amministratori e
Sindaci
Debiti diversi
Fondo Cometa
Dipendenti per cessioni del V
Totale
Saldo Iniziale
Saldo Finale
Variazione
8.183
8.161
-22
1.013.310
1.120.868
107.558
31.957
32.323
366
32.897
77.431
44.534
108.039
110.816
2.777
8.203
7.402
- 801
1.202.590
1.357.000
154.411
43
RATEI E RISCONTI PASSIVI
I ratei e risconti passivi sono iscritti nelle passività per complessivi € 658.176 (€ 661.028 nel precedente esercizio).
La composizione e i movimenti delle singole voci sono così rappresentati:
Ratei e risconti passivi:
Descrizione
Saldo iniziale
Saldo finale
Variazione
Ratei passivi
340.399
365.006
24.607
Risconti passivi
320.629
293.169
-27.460
Totali
661.028
658.176
- 2.852
Composizione dei ratei passivi:
Descrizione
Importo
Ratei passivi interessi
365.006
Totali
365.006
Composizione dei risconti passivi:
Descrizione
Importo
Risconti passivi L.488
206.433
Risconti passivi L.64
86.736
Totali
293.169
I contributi legge 64 sono riferiti allo stabilimento Proma in San Nicola La Strada.
I contributi legge 488 sono riferiti allo stabilimento della incorporata IRP realizzato in San Nicola La Strada.
GARANZIE, IMPEGNI E RISCHI
Alla data di chiusura dell’esercizio, risultano in essere le seguenti garanzie:
Descrizione
Saldo iniziale
Saldo finale
Variazione
ALTRE GARANZIE DI FIRMA
36.013.739
27.538.275
- 8475.464
- ad altre imprese
36.013.739
27.538.275
- 8475.464
GARANZIE REALI
31.600.000
23.000.000
- 8.600.000
- ad altre imprese
31.600.000
23.000.000
- 8.600.000
Le fideiussioni dirette sono tutte a favore delle società controllate e collegate e sono relative a garanzie prestate dalla Proma Spa ad
istituti di credito per affidamenti bancari.
Le garanzie reali rilasciate a favore di società controllate sono relative ad ipoteche rilasciate a fronte di mutui bancari.
Qui di seguito vengono riportate ulteriori informazioni concernenti gli impegni e gli altri conti d’ordine:
Descrizione
Saldo Iniziale
Saldo Finale
Variazione
IMPEGNI ASSUNTI DALL’IMPRESA
4.058.572
3.774.345
- 284.227
- Altro
4.058.572
3.774.345
- 284.227
In questa voce sono ricomprese le rate a scadere dei beni acquistati in leasing.
Informazioni sul Conto Economico
RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI
In relazione a quanto disposto dall’art. 2427, punto 10 del Codice Civile viene esposta nei seguenti prospetti la ripartizione dei ricavi
per categorie di attività e per aree geografiche:
44
Suddivisione delle vendite e delle prestazioni per categorie di attività:
Descrizione
Periodo Precedente
Periodo Corrente
Variazione
Vendite prodotti finiti
97.125.817
95.493.601
-1.632.216
Vendite attrezzature
2.895.083
15.857.314
12.962.231
Vendite servizi
3.109.565
3.907.852
798.287
Vendite materie prime
2.200.488
1.183.477
-1.017.011
Vendite sfridi di lavorazione
5.108.461
5.308.981
200.520
57.990
26.395
-31.595
110.497.403
121.777.620
11.280.216
Vendite diverse
Totali
Suddivisione delle vendite e delle prestazioni per aree geografiche:
Descrizione
Periodo Precedente
Periodo Corrente
Variazione
Italia
87.588.650
100.057.011
Altri paesi U.E.
13.172.641
13.695.047
522.406
Resto d’Europa
9.736.108
8.025.562
-1.710.546
110.497.403
121.777.620
11.280.221
Totali
12.468.361
ALTRI RICAVI E PROVENTI
Gli altri ricavi e proventi sono iscritti nel valore della produzione del conto economico per complessivi € 272.548 (€ 69.768 nel precedente esercizio).
La composizione delle singole voci è così costituita:
Descrizione
Periodo Precedente
Plusvalenze ordinarie
Periodo Corrente
Variazione
0
210.477
210.477
Altri ricavi e proventi
37.614
34.612
-3.002
Contributi in conto esercizio
32.154
27.459
-4.695
Totali
69.768
272.548
202.780
COSTI PER MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI
I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci sono iscritti nei costi della produzione del conto economico per complessivi
€ 75.995.712 (€ 71.223.152 nel precedente esercizio).
La composizione delle singole voci è così costituita:
Descrizione
Periodo Precedente
- Materie prime
Periodo Corrente
Variazione
54.092.955
53.203.847
-889.108
- Semilavorati
5.405.543
13.226.792
7.821.249
- Prodotti finiti
9.859.935
7.863.429
-1.996.506
- Materiali di consumo
1.098.257
1.051.741
-46.516
- Materiali di manutenzione
180.077
134.064
-46.013
- Imballi
156.410
125.613
-30.797
56.355
38.744
-17.611
- Cancelleria
- Carburanti e lubrificanti
59.288
67.753
8.465
- Altri
314.333
283.729
-30.604
Totali
71.223.152
75.995.712
4.772.560
SPESE PER SERVIZI
Le spese per servizi sono iscritte nei costi della produzione del conto economico per complessivi € 14.333.686 (€ 14.329.228 nel
precedente esercizio).
La composizione delle singole voci è così costituita:
45
Descrizione
Periodo Precedente
Periodo Corrente
Variazione
Trasporti
2.754.993
2.607.466
Lavorazioni esterne
5.549.631
5.717.008
167.377
1.407.947
1.335.745
-72.202
188.860
172.270
-16.590
8.020
11.983
3.963
505.600
394.007
-111.593
Servizi e consulenze tecniche
984.876
1.773.594
788.718
Compensi agli amministratori
430.000
449.967
19.967
Prestazioni assimilate al lavoro
dipendente
300.260
265.702
-34.558
Spese telefoniche
347.816
273.065
-74.751
Assicurazioni
260.633
248.305
-12.328
1.590.592
1.084.574
-506.018
14.329.228
14.333.686
4.458
Energia elettrica
Gas
Acqua
Spese di manutenzione e
riparazione
Altri
Totali
-147.527
SPESE PER GODIMENTO BENI DI TERZI
Le spese per godimento beni di terzi sono iscritte nei costi della produzione del conto economico per complessivi € 2.317.621 (€
2.404.766 nel precedente esercizio).
La composizione delle singole voci è così costituita:
Descrizione
Periodo Precedente
Affitti e locazioni
Periodo Corrente
Variazione
998.657
982.981
-15.676
Canoni di leasing beni mobili
1.406.109
1.334.640
-71.469
Totali
2.404.766
2.317.621
-87.145
COSTO DEL PERSONALE
Il costo del personale iscritto per € 16.777.819 (€ 16.113.775 nel precedente esercizio) registra un incremento nell’esercizio di €
664.044. Tale variazione, è sostanzialmente da ricondurre al maggior numero di ore lavorate nel corso dell’esercizio visto l’incremento
di fatturato registrato.
ONERI DIVERSI DI GESTIONE
Gli oneri diversi di gestione sono iscritti nei costi della produzione del conto economico per complessivi € 473.780 (€ 301.813 nel
precedente esercizio).
La composizione delle singole voci è così costituita:
Descrizione
Periodo Precedente
Imposte di bollo
IMU
Diritti camerali
Minusvalenze ordinarie
Periodo Corrente
Variazione
4.689
5.805
1.116
160.057
178.547
18.490
4.392
4.278
-114
894
0
-894
Altri oneri di gestione
131.782
285.150
153.369
Totali
301.813
473.780
171.967
INTERESSI E ALTRI ONERI FINANZIARI
In relazione a quanto disposto dall’art. 2427, punto 12 del Codice Civile viene esposta nel seguente prospetto la suddivisione della
voce “interessi ed altri oneri finanziari”:
Descrizione
Relativi a prestiti
obbligazionari
Relativi a debiti verso
banche
Altri
Totale
Altri
0
2.476.814
774.249
3.251.063
Totali
0
2.476.814
774.249
3.251.063
46
Gli interessi relativi a debiti verso banche sono così composti:
Descrizione
Importo
Interessi passivi su finanziamenti a breve
69.600
Interessi passivi su finanziamenti a lungo
termine
1.758.888
Interessi passivi su derivati
648.326
Totali
2.476.814
Gli interessi verso Altri sono così composti:
Descrizione
Importo
Interessi passivi di factoring
625.705
Interessi passivi diversi
148.544
Totali
774.249
UTILI E PERDITE SU CAMBI
Qui di seguito vengono riportate le informazioni concernenti la suddivisione degli utili e delle perdite su cambi derivanti dalla valutazione di fine esercizio rispetto a quelli effettivamente realizzati:
Descrizione
Parte realizzata
Parte valutativa
Totale
Utili su cambi
266
0
266
Perdite su cambi
686
0
686
PROVENTI STRAORDINARI
In relazione a quanto disposto dall’art. 2427, punto 13 del Codice Civile il seguente prospetto riporta la composizione dei proventi
straordinari:
Descrizione
Periodo Precedente
Periodo Corrente
Variazione
Sopravvenienze attive
228.908
379.296
150.388
Totali
228.908
379.296
150.388
Le sopravvenienze attive si riferiscono per:
• 134 € migliaia circa, a note di variazione ricevute da fornitori e/o clienti relative ad anni precedenti;
• 10 € migliaia circa, ad imposte relative ad esercizi precedenti;
• 235 € migliaia circa, ad un rimborso Ires per Irap indeducibile relativo agli anni 2004 - 2007.
ONERI STRAORDINARI
In relazione a quanto disposto dall’art. 2427, punto 13 del Codice Civile il seguente prospetto riporta la composizione degli oneri
straordinari:
Descrizione
Periodo Precedente
Periodo Corrente
Variazione
Sopravvenienze passive
295.950
322.520
26.570
Totali
295.950
322.520
26.570
Le sopravvenienze passive si riferiscono per:
• 81 € migliaia circa, ad incentivo all’esodo corrisposto ai dipendenti;
• 131 € migliaia circa, ad imposte relative ad esercizi precedenti;
• 110 € migliaia circa, a note variazione nei confronti di clienti e fornitori.
47
IMPOSTE SUL REDDITO
La composizione delle singole voci è così rappresentata:
Descrizione
Imposte correnti
IRES
Imposte differite
Imposte anticipate
911.163
0
IRAP
711.609
Totali
1.622.772
Proventi (Oneri)
trasparenza
-4.637
0
0
-813
0
0
-5.450
0
DETERMINAZIONE DELL’IMPONIBILE IRES
UTILE DI ESERCIZIO 2014
3.792.236
VARIAZIONI IN AUMENTO
IRES
911.163
IRAP
711.609
DIVIDENDI
83.861
ASSICURAZIONI AUTOVETTURE
7.345
TASSE POSSESSO AUTOVETTURE
1.029
MANUTENZIONE AUTOVETTURE
18.161
CARBURANTI AUTOVETTURE
51.812
TELEFONI CELLULARI
11.581
SPESE DI RAPPRESENTANZA
15.697
SVALUTAZIONE CREDITI NON DEDUCIBILI
404.934
EROGAZIONI LIBERALI
5.310
LEASING AUTOVETTURE
8.945
FITTO AUTOVETTURE
31.599
AMM.TO AUTOVETTURE
335
OMAGGI
36.672
IMPOSTE E TASSE INDEDUCIBILI
98.851
COSTI INDEDUCIBILI
28.395
QUOTE ASSOCIATIVE 2014 NON PAGATE
2.500
PERDITE SU PARTECIPAZIONI
4.124.881
ACCANTONAMENTO A FONDO RISCHI FUTURI
593.274
TARI NON PAGATA NEL 2014
16.420
SOPRAVVENIENZE PASSIVE INDEDUCIBILI
241.498
MULTE PENALI SANZIONI
56.994
IMU
154.831
CANONI LEASING
11.369
IMPOSTE ANTICIPATE
5.450
TOTALE
7.634.516
VARIAZIONI IN DIMINUZIONE
15% IMU SU IMMOBILI STRUMENTALI
23.225
TARSU 2013 PAGATA NEL 2014
11.158
ALTRE VOCI
3.443
RIVALUTAZIONE PARTECIPAZIONI
6.772.828
SOPRAVVENIENZE ATTIVE NON IMPONIBILI
245.380
10% IRAP VERSATA NEL 2014
84.595
PREVIDENZA COMPLEMENTARE
34.531
QUOTE ASSOCIATIVE 2013 PAGATE NEL 2014
2.097
AMMORTAMENTO FABBRICATI
16.863
IRAP SU DIPENDENTI
711.607
TOTALE
7.905.727
48
IMPONIBILE
3.521.025
- perdite esercizi precedenti
ACE
-207.709
IMPONIBILE IRES
3.313.316
IRES 27,5%
911.163
DETERMINAZIONE DELL’IMPONIBILE IRAP
RICAVI DELLE VENDITE E PRESTAZIONI
121.777.620
VARIAZIONE DELLE RIMANENZE
-2.598.472
INCREMENTI DI IMMOBIL.PER LAVORI INT.
0
ALTRI RICAVI E PROVENTI
272.548
TOTALE COMPONENTI POSITIVI
119.451.696
COSTI PER MATERIE PRIME
75.995.712
COSTI PER SERVIZI
14.333.686
COSTI PER GODIMENTO BENI DI TERZI
2.317.621
AMMORTAMENTO IMM. MATERIALI
2.620.503
AMMORTAMENTO IMM. IMMATERIALI
482.905
VARIAZIONI DELLE RIMANENZE
393.240
ONERI DIVERSI DI GESTIONE
473.780
TOTALE COMPONENTI NEGATIVI
96.617.446
PRESTAZIONI OCCASIONALI/ASSOCIATI/COLL.
715.669
INTERESSI SU CANONI LEASING
124.393
IMU
154.831
ALTRE VARIAZIONI IN AUMENTO
204.141
TOTALE VARIAZIONI IN AUMENTO
1.199.034
ALTRE VARIAZIONI IN DIMINUZIONE
1.333.807
TOTALE VARIAZIONI IN DIMINUZIONE
1.333.807
Valore della produzione Lorda
22.699.477
DEDUZIONI ART. 11
7.583.076
Valore della produzione Netta
15.116.402
IMPONIBILE IRAP
15.116.402
IRAP 3,90%
139.221
IRAP 4,82%
47.608
IRAP 4,97%
524.777
TOTALE IRAP
711.607
49
Altre Informazioni
OPERAZIONI DI LOCAZIONE FINANZIARIA
Qui di seguito vengono riportate le informazioni concernenti le operazioni di locazione finanziaria, ai sensi dell’art. 2427, punto 22 del
Codice Civile:
31 DICEMBRE 2014
A) ATTIVITA’ - contratti in corso
a) valore dei beni alla fine dell’esercizio precedente
7.734.942
b) fondo ammortamento beni in leasing alla fine dell’esercizio precedente
- 4.128.872
Valore netto dei beni in leasing alla fine dell’esercizio precedente
3.605.800
c) beni acquistati nell’esercizio
1.016.000
d) beni riscattati nell’esercizio Costo storico
0
d) beni riscattati nell’esercizio Fondo ammortamento
0
e) quote d’ ammortamento di competenza dell’esercizio
- 1.195.143
f) rettifiche e riprese di valore
-
Valore dei beni in leasing al termine dell’esercizio in corso
8.750.672
Fondo ammortamento virtuale
- 5.324.015
Totale A)
3.426.657
B) BENI RISCATTATI
Maggior valore dei beni riscattati, determinato secondo la metodologia
finanziaria, rispetto al loro valore netto contabile alla fine dell’esercizio
0
Totale B)
0
C) PASSIVITA’
Debiti impliciti alla fine dell’esercizio precedente
3.343.598
di cui scadenti nell’esercizio successivo
948.784
di cui scadenti oltre l’esercizio successivo
2.394.814
+ Debiti impliciti sorti nell’esercizio
812.800
- Riduzioni per rimborso delle quota capitale
- 1.017.373
- Riduzioni per riscatti nel corso dell’esercizio
-
C) Debiti impliciti alla fine dell’esercizio
3.139.026
D) effetto complessivo lordo alla fine dell’esercizio (A+B-C)
287.631
E) effetto fiscale
139.901
F) effetto sul patrimonio netto a fine esericizio
427.532
CONTO ECONOMICO
Storno canoni su operazioni di leasing finanziario
1.277.719
Rilevazione quote di ammortamento su contratti in essere
- 1.195.143
Storno quote di ammortamento su beni riscattati
65.747
Rilevazione onere finanziario su operazioni in leasing
- 135.497
Rettifiche/riprese su beni in leasing
-
Effetto sul risultato ante imposte
12.826
Rilevazione effetto fiscale
- 4.145
Effetto su risultato dell’esercizio
8.681
50
COMPOSIZIONE DEL PERSONALE
Qui di seguito vengono riportate le informazioni concernenti il personale, ai sensi dell’art. 2427, punto 15 del Codice Civile:
Numero
dipendenti
iniziali
Descrizione
Dirigenti
Quadri
Impiegati
Dimissioni /
licenziamenti
nell’esercizio
Assunzioni
nell’esercizio
Passaggi di categoria +/(-)
Numero
dipendenti
finali
7
1
0
0
8
4
0
0
0
4
67
7
0
0
74
Operai
382
10
21
0
371
Totale
460
18
21
0
457
COMPENSI AGLI ORGANI SOCIALI
Qui di seguito vengono riportate le informazioni concernenti gli amministratori ed i sindaci, ai sensi dell’art. 2427, punto 16 del Codice
Civile:
Descrizione
Periodo Precedente
Collegio Sindacale
Periodo Corrente
Variazione
31.957
31.957
0
Organo amministrativo
430.000
430.000
0
Totali
461.957
461.957
0
COMPENSI SOCIETÀ DI REVISIONE PER LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI
Descrizione
Periodo Corrente
PricewaterhouseCoopers SpA
82.500
Totali
82.500
SITUAZIONE FINANZIARIA
Di seguito è stato esposto il rendiconto finanziario dell’esercizio 2014 della Proma Spa che evidenzia un cash-flow negativo di €
161.725. Per una più completa comprensione dell’andamento finanziario si rinvia a quanto esposto nel bilancio consolidato. In ogni
caso la capacità di far fronte all’indebitamento complessivo ed ai relativi oneri finanziari futuri, valutato anche con riguardo alla posizione complessiva del gruppo, è assicurata dal cash flow atteso nei prossimi esercizi.
31/12/2014
31/12/2013
Utile Netto
3.792.236
3.913.294
Svalutazioni ed ammortamenti e costi non monetari
2.386.936
2.014.112
6.179.172
5.927.406
+ FLUSSO DEL CAPITALE CIRCOLANTE
+ / - Crediti
+ / - Rimanenze
421.813
3.904.259
3.543.684
189.554
+ / - Debiti di natura commerciale
5.648.086
3.522.651
Variaz Fondo TFR e Fondi per Rischi ed Oneri
- 980.373
-1.483.309
FLUSSO FINANZIARO OPERATIVO
= FLUSSO DI CASSA DELLA GESTIONE CORRENTE
incr. / (decr.) immobilizzazioni materiali
incr. / (decr.) immobilizzazioni immateriali
51
8.633.210
6.133.155
14.812.382
12.060.561
- 4.175.403
- 4.575.193
- 688.842
- 783.288
31/12/2014
incr. / (decr.) immobilizzazioni finanziarie
incr. / (decr.) investimenti finanziari nel circolante
INVESTIMENTI / DISMISSIONI ( - / + )
31/12/2013
- 15.378.016
- 8.469.801
- 4.982.869
2.497.890
-25.225.131
- 11.330.392
-463.998
284.171
Banche a medio lungo termine
11.215.022
8.413.453
Variazione di capitale e riserve
- 500.000
- 500.000
Banche a breve termine
FABBISOGNO / FLUSSO FINANZIARIO NON OPERATIVO ( - /+ )
= VARIAZIONE DISPONIBILITA’ IMMEDIATA (cash flow)
+ DISPONIBILITA’ MONETARIA INIZIALE
= DISPONIBILITA’ FINALE
10.251.024
8.197.624
- 161.725
8.927.793
9.397.463
469.670
9.235.738
9.397.463
Il presente bilancio rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico
dell’esercizio e corrisponde alle scritture contabile.
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE:
PINO NICOLA GIORGIO
FUSCO EZIO
Presidente
Consigliere Delegato
CAVALLO GIUSEPPE MARINO
Consigliere
FUSCO MARCO ANTONIO Consigliere
LOMBARDI VINCENZO
Consigliere
NUNZIATA VINCENZO
Consigliere
PINO LUCAConsigliere
52
RELAZIONE DELLA
SOCIETÀ DI REVISIONE
53
54
55
56
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
AL BILANCIO D’ESERCIZIO
AL 31 DICEMBRE 2014
57
58
59
60
61
62
63
64
65
ALLEGATO II
Bilancio consolidato del Gruppo relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 e relativa
certificazione
53
PROMA SPA
BILANCIO CONSOLIDATO
ANNO 2014
INDICE
RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2014
Pag 5
BILANCIO E NOTA INTEGRATIVA AL 31 DICEMBRE 2014
Pag 15
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
(art. 14 del Dlgs. 27 gennaio 2010, n°39)
Pag 45
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
ALL’ASSEMBLEA DEI SOCIPag 49
4
PROMA SpA
Sede in SAN NICOLA LA STRADA - V.LE CARLO III I TRAVERSA,
Capitale Sociale versato € 42.242.660,00
Registro imprese di CASERTA n. REA 0128292
Partita IVA: 01872610611 Codice Fiscale: 01872610611
RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31/12/2014
Gli importi sono espressi in euro migliaia
Signori Azionisti,
il bilancio consolidato che sottoponiamo al vostro esame, evidenzia un utile di € migliaia 5.216.
Ai sensi di quanto disposto dall’art. 2364, comma 2 del Codice Civile, ed in conformità con le previsioni statutarie, ci si è avvalsi del
maggior termine di 180 giorni per l’approvazione del Bilancio.
Le ragioni che hanno determinato il ricorso a tale maggior termine, sono da individuare nelle tempistiche di ottenimento dei dati dalle
consociate estere, sottoposte a diverse disposizioni di legge.
Andamento del settore
Come Vi è noto il vostro gruppo opera nel settore “Automotive” e svolge attività di stampaggio ed assemblaggio di particolari in lamiera
e di strutture sedili per le autovetture delle principali Case automobilistiche mondiali.
Tale settore è stato caratterizzato, nell’ultimo quinquennio, da un forte calo delle vendite che solo a partire dalla fine del 2013 ha
registrato, a livello globale, una leggera inversione di tendenza. Nel 2014 si è registrato un incremento della domanda di autovetture del
3,4%, mentre per i veicoli commerciali leggeri, l’incremento della domanda è stato pari al 2,1%, con una crescita media complessiva
del 3,0% rispetto al 2013. In particolare le immatricolazioni globali di autovetture e veicoli commerciali leggeri nel 2014 sono state pari
a 88,2 mil. a fronte di immatricolazioni registrate nel 2013 per 85,6 mil.; per una migliore comprensione delle variazioni intervenute
nelle singole aree geografiche, si veda la tabella di seguito:
AUTOVETTURE
VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI
TOTALE
REGIONE
2014
2013
VAR. %
2014
2013
VAR. %
2014
2013
VAR. %
EUROPE 28 + EFTA
13.013.515
12.343.996
5,4%
1.922.048
1.791.626
7,3%
14.935.563
14.135.622
5,7%
RUSSIA, TURCHIA E
ALTRI EUROPA
3.046.628
3.597.858
-15,3%
498.776
609.510
-18,2%
3.545.404
4.207.368
-15,7%
NAFTA
9.188.369
9.039.173
1,7%
10.719.346
9.725.335
10,2%
19.907.715
18.764.508
6,1%
AMERCIA CENTRALE E
MERIDIONALE
3.990.911
4.515.653
-11,6%
1.581.383
1.754.663
-9,9%
5.572.294
6.270.316
-11,1%
ASIA - OCEANIA E
MEDIO ORIENTE
34.506.093
32.136.415
7,4%
8.073.398
8.442.207
-4,4%
42.579.491
40.578.622
4,9%
CINA
19.700.569
17.927.730
9,9%
3.791.324
4.056.349
-6,5%
23.491.893
21.984.079
6,9%
AFRICA
1.230.518
1.224.855
0,5%
469.103
460.288
1,9%
1.699.621
1.685.143
0,9%
TOTALE
64.976.034
62.857.950
3,4%
23.264.054
22.783.629
2,1%
88.240.088
85.641.579
3,0%
5
Andamento della gestione
La gestione del gruppo ha registrato un incremento del valore della produzione da € migliaia 276.901 del 2013 ad € migliaia 317.756
del 2014, con una variazione positiva di € migliaia 40.855, pari a circa il 14,75%. L’incremento è attribuibile all’avvio delle nuove
commesse che il gruppo ha acquisito nel corso degli ultimi esercizi, nelle diverse regioni in cui opera.
I costi della produzione, hanno registrato un incremento meno che proporzionale rispetto alla variazione del valore della produzione,
passando da € migliaia 264.738 del 2013 ad € migliaia 299.371 del 2014, con un incremento del 13,08%. Il margine operativo lordo
passa da € migliaia 25.418 del 2013 ad € migliaia 34.013 del 2014, passando dal 9,17% al 10,70% registrando un incremento in
termini percentuali rispetto al 2013 del 1,53%.
Da quanto sopra esposto emerge chiaramente che nel 2014 il gruppo ha registrato sia un incremento del valore della produzione
superiore rispetto all’andamento del mercato ed un miglioramento della marginalità, attestandosi su valori ottimali rispetto ai
comparable di mercato. Tutto questo è il risultato di un’attenta strategia di crescita e di un robusto controllo dei costi, nonostante gli
importanti avviamenti, sia in Europa che in sud America.
Al fine di consentire taluni necessari approfondimenti ed in ogni caso per una migliore rappresentazione della situazione gestionale di
gruppo, nelle tabelle che seguono sono riportati gli schemi di bilancio riclassificati e taluni indici di bilancio con raffronto con l’esercizio
precedente.
Schemi di Bilancio Riclassificati e principali indici di bilancio
(dati in € migliaia)
2014
CAPITALE
FISSO (I)
CAPITALE
CIRCOLANTE
(C)
117.318
173.968
Immobilizzazioni
Immateriali
7.340
Immobilizzazioni
Materiali
93.622
Immobilizzazioni
Finanziarie (*)
16.356
Rimanenze
39.593
Liquidità differite
(Ld)
121.817
Liquidità
immediate (Li)
12.558
Totale Impieghi (K)
Patrimonio
Netto (N)
74.648
Passività
consolidate
60.060
CAPITALE
PERMANENTE (P)
74.648
134.708
Capitale
Proprio
(N)
216.638
156.578
Capitale
di Terzi
(T)
Passività
Correnti (Pc)
156.578
CAPITALE
CORRENTE (Pc)
291.286
Totale Fonti (K)
291.286
(*) la voce non comprende i crediti immobilizzati esigibili entro l’esercizio successivo
2013
CAPITALE
FISSO (I)
CAPITALE
CIRCOLANTE
(C)
106.548
154.149
Totale Impieghi (K)
Immobilizzazioni
Immateriali
7.323
Immobilizzazioni
Materiali
86.477
Immobilizzazioni
Finanziarie (*)
12.748
Rimanenze
44.656
Liquidità differite
(Ld)
91.220
Liquidità
immediate (Li)
18.273
Patrimonio
Netto (N)
71.713
Passività
consolidate
51.886
CAPITALE
PERMANENTE (P)
71.713
123.599
Capitale
Proprio
(N)
188.984
137.098
Capitale
di Terzi
(T)
Passività
Correnti (Pc)
137.098
CAPITALE
CORRENTE (Pc)
260.697
Totale Fonti (K)
260.697
(*) la voce non comprende i crediti immobilizzati esigibili entro l’esercizio successivo CONTO ECONOMICO A VALORE AGGIUNTO
31/12/2014
31/12/2013
Variazione
Valore della produzione (V)
317.756
276.901
40.855
- Costi esterni
232.256
204.061
28.195
Valore Aggiunto
85.499
72.840
12.660
- Costo del lavoro
51.487
47.422
4.065
Margine Operativo Lordo
34.013
25.418
8.595
6
31/12/2014
31/12/2013
Variazione
- Ammortamenti, svalutazioni ed altri accantonamenti
CONTO ECONOMICO A VALORE AGGIUNTO
15.628
13.255
2.373
Risultato Operativo (EBIT)
18.385
12.163
6.222
+/- Risultato della gestione accessoria
- 88
34
- 122
+/- Risultato della gestione finanziaria
- 6.975
-5.683
- 1.292
Risultato Corrente
11.321
6.513
4.807
+/- Componenti straordinarie nette
- 730
-320
- 410
Risultato prima delle imposte
10.591
6.193
4.397
- Imposte sul reddito
- 5.374
-3.240
- 2.134
Risultato netto (RN)
5.216
2.953
2.263
Di seguito si riportano alcuni indici determinati sulla base dei dati di bilancio:
31/12/2014
31/12/2013
Peso delle immobilizzazioni (I/K)
Indicatori
40,28 %
40,87%
Peso del capitale circolante (C/K)
59,72 %
59,13%
Peso del capitale proprio (N/K)
25,63 %
27,51%
Peso del capitale di terzi (T/K)
74,37 %
72,49%
Margine di Struttura (N-I)
- 42.670
- 34.834
17.390
17.052
Capitale Circolante Netto (C-Pc)
Indice di disponibilità (C/Pc)
1,11
1,12
Indice di liquidità ((Li + Ld)/Pc)
0,86
0,80
Indice di copertura del capitale fisso (N/I)
0,64
0,67
ROE (Rn/N)
6,99 %
4,12%
ROI (EBIT/Ko)
6,31 %
4,67%
ROS (EBIT/V)
5,79 %
4,39%
Turnover (V/K)
1,09
1,06
31/12/2014
31/12/2013
Giorni medi giacenza scorte materie prime
36,27
41,56
Giorni medi giacenza scorte semilavorati + prodotti finiti
23,54
23,51
Giorni medi incasso crediti commerciali
90,45
90,57
Giorni medi pagamento debiti commerciali
129,71
128,84
Indicatori
Analisi dello Stato Patrimoniale – Finanziario – Economico
Le tabelle sopra riportate sono state predisposte riclassificando lo stato patrimoniale al 31 dicembre 2014, in ragione della scadenza
degli impieghi e delle fonti ed il conto economico in termini funzionali. Dall’analisi delle stesse si rileva che, nonostante gli importanti
investimenti operati nel corso dell’esercizio, in parte in avviamento, la struttura finanziaria del gruppo risulta essere ampiamente
equilibrata e che si presta forte attenzione alla correlazione temporale tra fonti ed impieghi. Infatti le fonti di finanziamento a medio
lungo termine coprono ampiamente il fabbisogno necessario per il capitale fisso immobilizzato.
MARGINE DI STRUTTURA
Il Margine di Struttura Primario indica la capacità del Patrimonio Netto a finanziare l’attivo immobilizzato. Il gruppo esprime un Margine
di Struttura Primario negativo pari a € migliaia 42.670, nel 2013 tale indice era negativo per € migliaia 34.834.
Tale situazione, che denota un incremento del valore delle immobilizzazioni in misura superiore rispetto al Patrimonio Netto, è correlata
sia agli investimenti atti a consentire la finalizzazione delle nuove produzioni nelle società esistenti, sia all’acquisizione o costituzione
di nuove realtà industriali in Europa e nel mondo; gli stessi, non essendo ancora a regime, non stanno rilasciando corrispondenti
effetti a conto economico e, di conseguenza, al patrimonio netto di Gruppo. Al fine di valutare la capacità del Gruppo di far fronte,
sia attraverso i mezzi propri disponibili che attraverso fonti di finanziamento durature, agli investimenti a medio e lungo periodo, è
necessario analizzare l’andamento del margine di struttura secondario, che rimane ampiamente positivo, passando da € migliaia
17.052 del 2013 ad € migliaia 17.390 del 2014. Dall’analisi di questo indicatore, si può dedurre che il gruppo a fronte di investimenti
rilevanti operati nel periodo, ha avuto la capacità di correlare correttamente le fonti di finanziamento rispetto agli impieghi ed altresì
che il sistema finanziario ha supportato lo stesso nella realizzazione degli investimenti individuati.
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Capitale Circolante Netto
La seconda correlazione da tenere in esame è il Capitale Circolante Netto (CCN). Questo indice deve essere maggiore o uguale a
zero, ossia le attività correnti devono coprire l’intero ammontare delle passività correnti, anche se l’analisi di questo valore deve essere
completata con l’analisi della liquidità differita per verificare che non ci siano situazioni critiche. Il CCN segnala, dunque, se e in che
misura, se positivo, gli investimenti in attesa di realizzo nell’esercizio e le liquidità sono capienti rispetto agli impegni finanziari di breve
termine.
Il gruppo ha un capitale circolante netto pari a € migliaia 17.390 nel 2014; nell’esercizio precedente è stato pari a € migliaia 17.052. I
valori sono sostanzialmente stabili; questo denota una particolare attenzione nel bilanciare le fonti e gli impieghi in ragione della loro
durata.
Indice di Disponibilità e Indice di Liquidità
L’indice di disponibilità, o current ratio, è pari a 1,11. Tale indice esprime, idealmente, in che misura gli investimenti destinati a
trasformarsi a breve in moneta sono sufficienti, se l’indice è maggiore di 1, ad assicurare il tempestivo e conveniente pagamento
dei debiti correnti, in assenza di altri flussi monetari. L’indice di disponibilità mette in evidenza un’ottima situazione sotto il profilo
finanziario. La solvibilità del gruppo è più che adeguata, consentendo di coprire gli impegni di pagamento a breve termine.
Nell’esercizio precedente tale indice era pari a 1,12. La variazione intervenuta è da riferire principalmente oltre che ai rilevanti
investimenti in essere per conto dei clienti, che troveranno manifestazione numeraria nel corso del 2015, all’incremento di fabbisogno
finanziario registrato dal working capital, per effetto dell’avviamento di nuove produzioni.
Il secondo indice di breve periodo è il c.d. indice di liquidità o acid ratio. Esso esprime, idealmente, in che misura gli investimenti
destinati a trasformarsi più facilmente e rapidamente a breve in moneta sono sufficienti o insufficienti ad assicurare il tempestivo e
conveniente pagamento dei debiti correnti, in assenza di altri flussi monetari. Rispetto all’indice di disponibilità, l’indice di liquidità non
considera le rimanenze di magazzino, in quanto si ritiene siano di più difficile liquidabilità rispetto alle attività a breve e alle liquidità
immediate.
L’indice assume nel gruppo il valore di 0,86, ad indicare un ottimo grado di liquidità.
Nell’esercizio precedente tale indice era pari a 0,80.
Per completare l’analisi dell’indice di disponibilità e comprenderne la variazione, oltre a tener conto dell’indice di liquidità, bisogna
tener conto della durata del capitale circolante netto operativo (calcolato come rapporto tra il CCN ed il valore della produzione), che
passa da circa 22,5 giorni del 2013 a circa 20 giorni nel 2014.
ROE
Il ROE, ai fini dell’analisi della redditività di gruppo, è l’indice capostipite. Esprime il tasso di rendimento, al netto delle imposte, del
capitale proprio. Rappresenta un indicatore di sintesi della convenienza ad investire, in qualità di azionista, nel gruppo. Tale indicatore
può essere confrontato con i tassi del mercato dei titoli; infatti, dovrebbe essere più alto del tasso di rendimento degli investimenti in
titoli “sicuri” in quanto, nella percezione dell’investitore, si dovrebbe assicurare un compenso per il rischio. Il ROE risulta adeguato per
il settore di appartenenza. Tale situazione evidenzia un buon andamento della gestione in quanto si è in grado di assicurare una buona
remunerazione ai mezzi propri investiti nel gruppo. L’andamento dell’indice segnala, inoltre, che gli indirizzi della gestione impartiti
dalla direzione appaiono ottimi sotto il profilo dell’efficienza ed efficacia.
Il ROE per il 2014 è pari al 6,99%, nel 2013 era pari al 4,12%.
ROI
Tale indice esprime il rendimento degli investimenti in assets del gruppo, indipendentemente dalle modalità del loro finanziamento.
In altri termini, indica il flusso di reddito operativo prodotto ogni 100 euro di capitale complessivamente investito nel gruppo. Segnala,
inoltre, il grado di efficienza ed efficacia nell’impiego del capitale. Si rileva un ROI elevato per il settore di appartenenza, dunque, una
gestione di gruppo adeguata. Tanto più alto è questo indice quanto più efficiente ed efficace è la gestione.
Il ROI per il 2014 è pari al 6,31%, nel 2013 era pari al 4,67%.
ROS
Tale indice è il rapporto tra risultato operativo caratteristico e ricavi netti di vendita. Esprime quanto i ricavi di vendita remunerano i
costi della gestione caratteristica. Insieme al ROI e al turnover del capitale investito costituisce uno dei tre lati del cd. “triangolo Du
Pont”. Infatti ROS × turnover = ROI. Si rileva un ROS positivo e superiore alla media di settore. Tale situazione evidenzia una gestione
8
del gruppo equilibrata. I ricavi di vendita sono in grado di coprire i costi operativi e di generare un margine destinato alla copertura
dei costi promananti dalle altre aree gestionali.
Il ROS per il 2014 è pari al 5,79%, nel 2103 era pari al 4,39 %.
Turnover
Tale indice è il rapporto tra ricavi netti di vendita e capitale investito (ovvero il ricavo medio per unità di capitale investito). Viene
assimilato ad un indice di rotazione degli investimenti, esprime quanto gli investimenti “ritornano” mediante i ricavi di vendita.
Il Turnover per il 2014 è pari a 1,09, nel 2013 era pari a 1,06.
Giorni medi giacenza scorte materie prime, semilavorati e prodotti finiti
Il tempo di giacenza delle scorte è pari a 36,27 giorni per le materie prime e 23,54 per i prodotti finiti. Tale indice esprime, in termini
di numero di giorni, la durata media di permanenza in magazzino delle scorte. L’indice segnala, dal punto di visto tecnico-logistico,
la velocità di attraversamento del processo produttivo, dal punto di vista finanziario la rapidità/lentezza con la quale la detenzione
delle scorte “impegna” mezzi finanziari prima che quelle scorte siano cedute, direttamente o indirettamente, sul mercato. I valori di
riferimento per questo indice sono, in linea di principio, specifici per ciascun gruppo di aziende e dipendono fortemente da variabili quali
gli usi commerciali, la forza contrattuale delle parti, il settore, le caratteristiche del processo distributivo, la congiuntura economica. Il
numero dei giorni di durata del magazzino viene determinato confrontando il valore medio del magazzino (pari alla media aritmetica
del valore delle rimanenze alla fine dell’anno x ed x-1) e le vendite giornaliere. L’attitudine segnaletica dell’indice consiglia di operare
un confronto con gruppi di aziende dello stesso settore e in termini orizzontali nel tempo.
Giorni medi di incasso crediti commerciali
Il tempo di dilazione concessa ai clienti è pari a 90,45 giorni. Tale indice esprime, in termini di numero di giorni, la durata media delle
dilazioni di pagamento concesse ai clienti. I valori di riferimento per questo indice sono, in linea di principio, specifici per ciascun
gruppo di aziende e dipendono fortemente da variabili quali gli usi commerciali, la forza contrattuale delle parti, il settore, l’estensione
geografica dei mercati serviti, la congiuntura economica. Il numero dei giorni di dilazione mediamente accordato ai clienti viene
determinato confrontando i crediti commerciali medi (pari alla media aritmetica dei crediti commerciali alla fine dell’anno x ed x-1) e le
vendite giornaliere. L’attitudine segnaletica dell’indice consiglia di operare un confronto con le aziende dello stesso settore e in termini
orizzontali nel tempo.
Giorni medi di pagamento debiti commerciali
Infine, il tempo medio di dilazione ricevuto dai fornitori è pari a 129,71 giorni. Tale indice esprime, in termini di numero di giorni, la
durata media delle dilazioni di pagamento ottenute dai fornitori. I valori di riferimento per questo indice sono, in linea di principio,
specifici per ciascun gruppo di aziende e dipendono fortemente da variabili quali gli usi commerciali, la forza contrattuale delle parti,
il settore, l’estensione geografica dei mercati di approvvigionamento, la congiuntura economica. Il numero dei giorni di dilazione
mediamente ottenuto dai fornitori viene determinato confrontando i debiti commerciali medi (pari alla media aritmetica dei debiti
commerciali alla fine dell’anno x ed x-1) e gli acquisti giornalieri: infatti i costi vengono divisi per 365 gg. L’indice di gruppo è in linea
con la media di settore.
Analisi della produttività
Volendo indagare sulla capacità del gruppo di ottimizzare l’impiego dei fattori produttivi occorre interrogarsi sulla produttività della
stessa. A tal fine di seguito si riportano alcuni indicatori, che consentono di valutare, a livello andamentale, la capacità dell’impresa di
combinare, economicamente, le risorse della produzione.
DESCRIZIONE
Es. corrente
Variazione Organico aziendale
Es. Precedente
-77
+79
Variazione % Valore della produzione
+14,75%
+6,24%
Variazione % M.O.L.
+33,81%
-0,57%
9
Ambiente, sicurezza, salute
Ai sensi dell’art. 2428 del Codice Civile qui di seguito si forniscono le informazioni attinenti all’ambiente ed al personale.
Il vostro gruppo ha intrapreso ormai da tempo tutte le iniziative necessarie alla tutela dei luoghi di lavoro, secondo quanto disposto
dalle legislazioni in materia dai Paesi in cui opera. In particolare il gruppo ha ottenuto le seguenti certificazioni:
•
ISO EN 14001/96 relativa al sistema di gestione ambientale;
•
OHSAS 18001/2007relativa al sistema di gestione dell’ambiente e della sicurezza.
Il gruppo inoltre si è dotato del documento di valutazione dei rischi ai sensi dell’art.28 del D. Lgs. 81/08.
Per quanto concerne le tematiche ambientali il Vostro gruppo ha pianificato la propria attività di investimento ambientale in una
prospettiva di eco-efficienza attraverso le seguenti attività: riduzione consumi di energia elettrica, riduzione degli scarti di materiale
ferroso, riduzione degli sfridi di lavorazione alle macchine, riduzione dei consumi idrici e riduzione delle polveri totali immesse in
atmosfera.
Per quanto concerne il personale, il vostro gruppo ha intrapreso ormai da tempo tutte le iniziative necessarie alla tutela dei luoghi di
lavoro, secondo quanto disposto dalle legislazioni in materia, previste nei paesi in cui opera.
Descrizioni dei principali rischi e incertezze cui il gruppo è esposto
Ai sensi dell’art. 2428 del Codice Civile qui di seguito sono indicati i principali rischi cui il vostro gruppo è esposto:
Il rischio di mercato, tiene conto sostanzialmente della particolare situazione macroeconomica che coinvolge le economie mondiali,
ed in particolar modo il settore automotive, a cui il gruppo è direttamente legato. La situazione macroeconomica globale, fortemente
deterioratasi a partire dal 2008, ha registrato dalla fine del 2013 lievi segnali di miglioramento, che per il settore automotive mondiale,
si sono riflessi dal 2014 in un incremento delle immatricolazioni di autovetture e veicoli commerciali leggeri di circa il 3% rispetto al
2013.
In ogni caso va segnalato che il rischio di mercato risulta essere di complessa misurazione e soprattutto che pur se a livello globale
si è registrato un incremento delle vendite di auto e veicoli commerciali leggeri, per talune aree, in cui il gruppo è fortemente esposto,
quali l’Europa, la domanda rimane ancora debole ed il rischio di deterioramento delle condizioni macroeconomiche di base, reale.
In ogni caso, anche al fine di minimizzare tale rischio, il gruppo ha avviato negli ultimi anni un insieme di attività volte alla diversificazione
della propria presenza globale, in modo da contenere la dipendenza da talune aree geografiche, promuovendo un processo
compensativo che consentirà di bilanciare le oscillazioni macroeconomiche tra diverse aree geografiche.
Il rischio di settore, tiene conto della potenziale concorrenza operabile da parte di gruppi industriali terzi. Al fine di limitare tale
rischio, il gruppo investe fortemente in prodotti, con l’obiettivo di massimizzare l’efficienza e contenere il costo del prodotto, tenendo
elevato il differenziale competitivo. Considerata la peculiarità dei prodotti venduti dal gruppo, la specializzazione tecnologica, il know –
how di prodotto e di processo e la rilevanza finanziaria degli investimenti necessari per l’installazione di capacità produttiva, si ritiene
il rischio specifico, limitato per il gruppo nel breve e medio periodo.
Il rischio finanziario per il gruppo dipende da fattori esogeni, quali le politiche monetarie operate dalle istituzioni finanziarie centrali,
oltre che dalla capacità futura di generare reddito sufficiente, dal quale riverranno i flussi di cassa necessari per il rimborso degli
impegni in essere e per il sostenimento degli investimenti necessari, oltre che dalla condivisione da parte delle istituzioni finanziarie
delle strategie di medio e lungo periodo del gruppo. In considerazione degli indicatori su esposti, delle positive previsioni economiche
e finanziarie future del gruppo, del positivo andamentale dei tassi base di interesse nelle principali aree di interesse e della positiva e
proficua collaborazione instaurata con le principali istituzioni finanziarie mondiali, non ravvediamo, nel breve periodo, particolari rischi
in questa specifica area.
L’esposizione al rischio di credito è ritenuta remota alla luce del rischio di controparte e all’esistenza di rapporti commerciali consolidati.
Remoto è ritenuto anche il rischio di liquidità in quanto la politica di gestione della tesoreria è finalizzata a mantenere un livello di
cassa adeguato e ad avere a disposizione sufficienti affidamenti da parte del sistema bancario.
In merito al rischio di variazione dei flussi finanziari è opportuno segnalare che il gruppo possiede attività finanziarie caratterizzate da
basso rischio (assicurazioni di principali emittenti mondiali ed obbligazioni di principali istituti bancari).
Il rischio di tasso per il gruppo è il rischio connesso con possibili incrementi del costo della raccolta. Da segnalare che la situazione
di forte instabilità dei mercati finanziari, pur se in presenza di una situazione specifica positiva, espone l’azienda ad un potenziale
incremento del costo della raccolta. Si segnala infine che il gruppo, al fine di contenere tale rischio, procede alla stipula di contratti di
copertura in derivati.
I rischi connessi ai rapporti con i dipendenti sono sostanzialmente collegati alle disposizione di legge e/o ai contratti collettivi di
10
lavoro applicabili alle diverse società del gruppo in ragione del mercato in cui operano.
La Capacità del gruppo, di ricorrere ad eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione del rapporto di lavoro, anche
temporanea, è condizionata da autorizzazioni governative e dalla condivisione delle organizzazioni sindacali, con le quali il gruppo
intrattiene rapporti consolidati. In considerazione dell’andamento del settore e della reattività mostrata dai principali clienti, si ritiene
che nel corso del 2015 si dovrebbe fortemente ridurre il ricorso ad ammortizzatori sociali.
Strumenti finanziari
Si segnala che il gruppo allo scopo di coprirsi dal rischio di incremento dei tassi ha stipulato contratti derivati di copertura (Interest
Rate Swap), che assicurano in caso di rialzo dei tassi, l’onerosità del costo del denaro entro certi limiti.
Il dettaglio è il seguente:
•
San Paolo Banco di Napoli, nozionale di riferimento € migliaia 15.000, scadenza 31/03/2015 e mark to market di €
migliaia 335 a debito per la società Proma S.p.a.;
•
San Paolo Banco di Napoli, nozionale di riferimento € migliaia 6.000, scadenza 31/07/2019 e mark to market di €
migliaia 41 a debito per la società Proma S.p.a.
•
Cariparma, nozionale di riferimento € migliaia 8.000, scadenza 30/06/2020 e mark to market di € migliaia 284 a debito
per la società Proma S.p.a.;
•
Monte Paschi, nozionale di riferimento € migliaia 1.500, scadenza 30/06/2019 e mark to market di € migliaia 35 a debito
per la società Proma Spa.
•
BNL, Nozionale di riferimento € migliaia 600, scadenza 30/09/2015 e mark to market € migliaia 5 a debito per la società
Proma SSA Srl.
•
BNL, Nozionale di riferimento € migliaia 879, scadenza 01/08/2016 e mark to market € migliaia 5 a debito per la società
Proma SSA Srl.
Da rilevare che i mark to market negativi suindicati, rappresentano il valore potenziale del costo delle operazioni fino alla scadenza
sulla base dei tassi alla data di bilancio. Tali operazioni rappresentano per il gruppo strumenti di copertura dal rischio di tasso. Pertanto
il gruppo provvede alla contabilizzazione degli effetti economici, nel conto economico di ciascun esercizio.
Attività di ricerca e sviluppo
Il gruppo dispone di un centro di ricerca e sviluppo presso lo stabilimento di San Nicola la Strada (Proma S.p.A.), che si occupa delle
attività di ricerca di base e di supporto alle attività produttive, al fine di assicurare il know-how necessario per competere in ambito
internazionale.
Investimenti
Nella tabella di seguito viene riportato il dettaglio degli investimenti dell’esercizio.
Descrizione
Acquisiz. / Capitalizz.
Costi di impianto e di ampliamento
64
Costi di Ricerca, Sviluppo e Pubblicità
311
Diritti di brevetto ind. e utilizzo opere ing.
16
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
748
Avviamento
215
Immobilizzazioni in corso e acconti
6
Altre
1.349
Totali
2.310
11
Descrizione
Acquisiz. / Capitalizz.
Terreni e fabbricati
2.014
Impianti e macchinari
14.548
Attrezzature industriali e commerciali
2.229
Altri beni
625
Immobilizzazioni in corso e acconti
630
Totali
20.047
Per un maggior dettaglio si rinvia al commento riportato in Nota Integrativa.
Elenco delle sedi delle società del gruppo
SOCIETA’
SEDE
PROV./PAESE
UMBERTIDE
PG - ITALIA
VAL DI SANGRO
CH – ITALIA
MIGNANO MONTE LUNGO
CE – ITALIA
SAN NICOLA LA STRADA
CE – ITALIA
GRUGLIASCO
TO - ITALIA
POZZILLI
IS - ITALIA
MELFI
PZ - ITALIA
PMC AUTOMOTIVE ITALIA SRL
BRUINO
TO - ITALIA
PMC AUTOMOTIVE MELFI SRL
MELFI
PZ - ITALIA
LIMA SUD SPA
PIANODARDINE
AV - ITALIA
LIFI SRL
LOMBARDORE
TO - ITALIA
LIFI SRL
SANT’ANGELO D’ALIFE
CE - ITALIA
POZZILLI
IS - ITALIA
SAN NICOLA LA STRADA
CE - ITALIA
GOIANA
BRASILE
KRAGUJEVAC
SERBIA
PROMA HISPANIA S.A.
EPILA
SPAGNA
PROMA POLAND SP Zoo
TYCHY
POLONIA
CASABLANCA
MAROCCO
ICG PROMA BRASIL ESTAMPERIA LTDA
CONTAGEM
BRASILE
PROMA DO BRASIL PARTECIPACOES LTDA
CONTAGEM
BRASILE
MISSISSAUGA
ONTARIO - CANADA
SALTILLO
MESSICO
PROMA SPA
PROMA SSA SRL
PROMA SERVICE SRL
PMC AUTOMOTIVE SPA
PMC AUTOMOTIVA DO BRASIL LTDA
PMC AUTOMOTIVE DOO
PROMAGHREB S.A.
PROMATCOR LTDA
MAGNETI MARELLI PROMATCOR SS MESSICANA SRL C.V.
Fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio
Si segnala che in data 15 gennaio 2015, la società del gruppo Proma SSA Srl, ha rilevato la quota di minoranza del 35% della
controllata Proma Poland Sp.Zoo, portando la sua partecipazione al 100%.
Azioni proprie
La controllante Proma S.p.A. ha in portafoglio dal 15 febbraio 2010, azioni proprie, per una quota di capitale pari al 7,45 % , acquistate
ad un prezzo di € migliaia 2.580.
12
Evoluzione prevedibile della gestione
L’evoluzione futura sarà principalmente condizionata, dall’andamento del settore automotive a cui il gruppo è direttamente legato ed
in parte dalla capacità dello stesso di cogliere potenziali opportunità a livello globale.
Con riferimento al mercato, si segnala che per l’esercizio 2015 le previsioni di vendita di auto, nei mercati di riferimento, mostrano un
sostanziale miglioramento rispetto ai volumi del 2014.
Per quanto attiene le opportunità commerciali, si rileva che il gruppo sta costantemente perseguendo mercati e clienti nuovi, atti a
garantire una diversificazione del rischio di mercato oltre che una crescita costante di fatturato anche nel 2015.
In ogni caso al fine di garantire risultati economici e finanziari adeguati riteniamo necessario perseverare nella politica di adeguamento
dell’incidenza dei costi sul fatturato, ponendo particolare attenzione a quelle aree di bilancio ove i risultati non sono stati ancora
completamente raggiunti.
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
PINO NICOLA GIORGIO
Presidente
FUSCO EZIO
Consigliere Delegato
CAVALLO GIUSEPPE MARINO
Consigliere
FUSCO MARCO ANTONIO
Consigliere
LOMBARDI VINCENZO
Consigliere
NUNZIATA VINCENZO
Consigliere
PINO LUCA
Consigliere
Il sottoscritto Pino Nicola Giorgio, Presidente del C.d.A, dichiara che il presente documento informatico è conforme all’originale
trascritto e sottoscritto sui libri sociali.
— Pino Nicola Giorgio
13
14
BILANCIO E NOTA INTEGRATIVA
AL 31 DICEMBRE 2014
15
PROMA SpA
Sede in SAN NICOLA LA STRADA - V.LE CARLO III I TRAVERSA,
Capitale Sociale versato € 42.242.660,00
Registro imprese di CASERTA n. REA 0128292
Partita IVA: 01872610611 Codice Fiscale: 01872610611
FINPO Srl
Sede in CASERTA - VIA REDENTORE, 10
Capitale Sociale € 11.440,00 i.v.
Registro imprese di CASERTA n. REA 122682
Partita IVA: 01775370610 Codice Fiscale: 01775370610
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31/12/2014
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
31/12/2014
31/12/2013
0
0
1) Costi di impianto e di ampliamento
759.860
1.061.748
2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità
270.580
22.471
30.453
29.308
4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
893.210
747.789
5) Avviamento
565.294
409.701
5.715
2.700.000
310.888
466.333
7) Altre
4.503.892
1.885.719
Totale immobilizzazioni immateriali (I)
7.339.892
7.323.069
1) Terreni e fabbricati
44.641.919
44.407.105
2) Impianti e macchinario
40.310.146
30.270.055
3) Attrezzature industriali e commerciali
5.774.050
5.619.968
4) Altri beni
2.253.461
2.124.228
642.606
4.056.076
93.622.182
86.477.432
a) Imprese controllate
1.038.705
486.923
b) Imprese collegate
1.976.331
1.045.745
A) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI
Totale crediti verso soci per versamenti ancora dovuti (A)
B) IMMOBILIZZAZIONI
I - Immobilizzazioni immateriali
3) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno
6) Immobilizzazioni in corso e acconti
Differenza da Consolidamento
II - Immobilizzazioni materiali
5) Immobilizzazioni in corso e acconti
Totale immobilizzazioni materiali (II)
III - Immobilizzazioni finanziarie
1) Partecipazioni
16
d) Altre imprese
19.880
13.218
3.034.916
1.545.886
Esigibili oltre l’esercizio successivo
5.755.000
4.684.214
Totale crediti verso imprese controllate
5.755.000
4.684.214
Esigibili oltre l’esercizio successivo
1.600.090
1.203.171
Totale crediti verso imprese collegate
1.600.090
1.203.171
3.632.411
612.258
826.045
1.515.454
4.458.456
2.127.712
11.813.546
8.015.097
3) Altri titoli
2.560.000
1.218.609
4) Azioni proprie
2.580.000
2.580.000
1.258.053
1.258.053
19.988.462
13.359.592
120.950.536
107.160.093
20.183.251
18.092.992
3.065.670
3.078.333
15.738.919
18.884.528
605.510
4.600.754
39.593.350
44.656.607
Esigibili entro l’esercizio successivo
86.500.357
64.506.846
Totale crediti verso clienti (1)
86.500.357
64.506.846
Esigibili entro l’esercizio successivo
567.351
448.542
Totale crediti verso imprese controllate (2)
567.351
448.542
Esigibili entro l’esercizio successivo
2.652.830
3.261.832
Totale crediti verso imprese collegate (3)
2.652.830
3.261.832
Esigibili entro l’esercizio successivo
1.984.079
2.212.099
Totale crediti tributari (4-bis)
1.984.079
2.212.099
2.425.761
2.076.174
711.036
729.554
3.136.797
2.805.728
7.712.345
7.469.333
Totale partecipazioni (1)
2) Crediti
a) Verso imprese controllate
b) Verso imprese collegate
d) Verso altri
Esigibili entro l’esercizio successivo
Esigibili oltre l’esercizio successivo
Totale crediti verso altri
Totale Crediti (2)
Azioni proprie, valore nominale complessivo
Totale immobilizzazioni finanziarie (III)
Totale immobilizzazioni (B)
C) ATTIVO CIRCOLANTE
I) Rimanenze
1) Materie prime, sussidiarie e di consumo
2) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
4) Prodotti finiti e merci
5) Acconti
Totale rimanenze (I)
II) Crediti
1) Verso clienti
2) Verso imprese controllate
3) Verso imprese collegate
4-bis) Crediti tributari
4-ter) Imposte anticipate
Esigibili entro l’esercizio successivo
Esigibili oltre l’esercizio successivo
Totale imposte anticipate (4-ter)
5) Verso altri
Esigibili entro l’esercizio successivo
17
Totale crediti verso altri (5)
7.712.345
7.469.333
102.553.759
80.704.380
1) Partecipazioni in imprese controllate
1.450.728
1.469.799
6) Altri titoli
11.777.464
6.533.539
13.228.192
8.003.338
12.486.954
18.220.587
1.240
1.901
69.519
50.055
12.557.713
18.272.543
167.933.014
151.636.868
2.402.541
1.900.316
2.402.541
1.900.316
291.286.091
260.697.277
Totale crediti (II)
III - Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
Totale attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni (III)
IV - Disponibilità liquide
1) Depositi bancari e postali
2) Assegni
3) Danaro e valori in cassa
Totale disponibilità liquide (IV)
Totale attivo circolante (C)
D) RATEI E RISCONTI
Ratei e risconti attivi
Totale ratei e risconti (D)
TOTALE ATTIVO
STATO PATRIMONIALE
PASSIVO
31/12/2014
31/12/2013
A) PATRIMONIO NETTO
I – Capitale
42.242.660
16.897.064
II - Riserva da soprapprezzo delle azioni
0
5.611.038
III - Riserve di rivalutazione
0
19.051.762
6.963.616
1.156.913
0
0
2.580.000
2.580.000
-883.859
211.568
0
0
Altre
4.016.103
9.022.346
Totale altre riserve (VII)
3.132.244
9.233.914
332.005
0
2.120.888
1.691.723
57.371.413
56.222.414
14.181.226
14.229.777
3.095.460
1.261.173
17.276.686
15.490.950
74.648.099
71.713.364
IV - Riserva legale
V - Riserve statutarie
VI - Riserva per azioni proprie in portafoglio
VII - Altre riserve, distintamente indicate
Riserva da differenze di traduzione
Riserva da consolidamento
VIII - Utili (perdite) portati a nuovo
IX - Utile (perdita) dell’esercizio
Totale di spettanza del gruppo
DI SPETTANZA DI TERZI
XI – Capitale e riserve
XII – Utile (Perdita) dell’esercizio
Totale di spettanza di terzi
Totale patrimonio netto (A)
18
B) FONDI PER RISCHI E ONERI
1) Fondo per quiescenza e obblighi simili
77.147
65.584
2) Fondi per imposte, anche differite
19.831
556.962
1.890.617
1.266.385
1.987.595
1.888.931
11.629.393
10.912.576
0
64.608
Esigibili entro l’esercizio successivo
37.290.485
32.852.327
Esigibili oltre l’esercizio successivo
39.116.322
32.740.086
Totale debiti verso banche (4)
76.406.807
65.592.413
Esigibili entro l’esercizio successivo
3.461.416
2.525.033
Esigibili oltre l’esercizio successivo
7.326.326
6.344.719
10.787.742
8.869.752
Esigibili entro l’esercizio successivo
9.860.635
13.086.763
Totale acconti (6)
9.860.635
13.086.763
Esigibili entro l’esercizio successivo
87.454.728
72.868.001
Totale debiti verso fornitori (7)
87.454.728
72.868.001
Esigibili entro l’esercizio successivo
1.408.070
708.070
Totale debiti verso imprese controllate (9)
1.408.070
708.070
Esigibili entro l’esercizio successivo
1.459.324
1.471.539
Totale debiti verso imprese collegate (10)
1.459.324
1.471.539
Esigibili entro l’esercizio successivo
8.062.683
5.229.138
Totale debiti tributari (12)
8.062.683
5.229.138
Esigibili entro l’esercizio successivo
2.093.024
1.899.825
Totale debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale (13)
2.093.024
1.899.825
Esigibili entro l’esercizio successivo
4.406.558
5.113.844
Totale altri debiti (14)
4.406.558
5.113.844
201.939.571
174.903.953
Ratei e risconti passivi
1.081.433
1.278.453
Totale ratei e risconti (E)
1.081.433
1.278.453
291.286.091
260.697.277
3) Altri
Totale fondi per rischi e oneri (B)
C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO
SUBORDINATO
D) DEBITI
3) Debiti verso soci per finanziamenti
4) Debiti verso banche
5) Debiti verso altri finanziatori
Totale debiti verso altri finanziatori (5)
6) Acconti
7) Debiti verso fornitori
9) Debiti verso imprese controllate
10) Debiti verso imprese collegate
12) Debiti tributari
13) Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale
14) Altri debiti
Totale debiti (D)
E) RATEI E RISCONTI
TOTALE PASSIVO
19
CONTI D’ORDINE
31/12/2014
31/12/2013
Impegni assunti
Totale impegni assunti
38.044.917
26.102.768
ad altre imprese
27.538.275
36.013.739
Totale altre garanzie di firma
27.538.275
36.013.739
ad altre imprese
67.265.000
60.614.500
Totale garanzie reali
67.265.000
60.614.500
94.803.275
96.628.239
132.848.192
122.731.007
Rischi assunti
Altre garanzie di firma
Garanzie reali
Altri rischi
Totale rischi assunti dall’impresa
TOTALE CONTI D’ORDINE
CONTO ECONOMICO
31/12/2014
31/12/2013
A) VALORE DELLA PRODUZIONE:
1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni
318.669.723
263.528.989
- 2.606.300
10.969.395
0
545.690
1.422.676
1.511.027
269.736
345.666
1.692.412
1.856.693
317.755.835
276.900.767
6) Per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
194.677.216
164.320.480
7) Per servizi
35.562.070
33.822.201
2.433.960
2.903.336
a) Salari e stipendi
35.388.330
32.462.207
b) Oneri sociali
11.750.393
10.798.867
c) Trattamento di fine rapporto
2.415.620
2.406.732
e) Altri costi
1.932.313
1.754.059
51.486.656
47.421.865
a) Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
2.252.653
1.684.172
b) Ammortamento delle immobilizzazioni materiali
11.946.539
10.957.004
173.513
587.333
14.372.705
13.228.509
2) Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione,
semilavorati e finiti
4) Incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni
5) Altri ricavi e proventi
Altri
Contributi in conto esercizio
Totale altri ricavi e proventi (5)
Totale valore della produzione (A)
B) COSTI DELLA PRODUZIONE:
8) Per godimento di beni di terzi
9) Per il personale:
Totale costi per il personale (9)
10) Ammortamenti e svalutazioni:
d) Svalutazione crediti attivo circolante e disponibilità liquide
Totale ammortamenti e svalutazioni (10)
20
11) Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo
e merci
13) Altri accantonamenti
14) Oneri diversi di gestione
- 2.090.259
1.595.562
1.255.594
26.746
1.673.389
1.419.527
299.371.331
264.738.226
18.384.504
12.162.541
318.886
372.857
Altri
329.702
500.676
Totale proventi diversi dai precedenti (d)
329.702
500.676
648.588
873.533
Altri
6.826.873
6.148.058
Totale interessi e altri oneri finanziari (17)
6.826.873
6.148.058
-797.121
-408.493
- 6.975.406
-5.683.018
a) Di partecipazioni
30.585
34.181
Totale rivalutazioni (18)
30.585
34.181
a) Di partecipazioni
119.070
232
Totale svalutazioni (19)
119.070
232
- 88.485
33.949
Plusvalenze da alienazione
271.674
10.654
Altri
436.735
613.009
Totale proventi (20)
708.409
623.663
71.043
12.595
Altri
1.367.176
931.161
Totale oneri (21)
1.438.219
943.756
- 729.810
-320.093
10.590.803
6.193.379
6.013.108
3.962.770
638.653
634.287
0
88.000
5.374.455
3.240.483
5.216.348
2.952.896
3.095.460
1.261.173
2.120.888
1.691.723
Totale costi della produzione (B)
Differenza tra valore e costi della produzione (A-B)
C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI:
16) Altri proventi finanziari:
b) Da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono
partecipazioni
d) Proventi diversi dai precedenti
Totale altri proventi finanziari (16)
17) Interessi e altri oneri finanziari
17-bis) Utili e perdite su cambi
Totale proventi e oneri finanziari (C) (15+16-17+-17-bis)
D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA’ FINANZIARIE:
18) Rivalutazioni:
19) Svalutazioni:
Totale rettifiche di attività finanziarie (D) (18-19)
E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI:
20) Proventi
21) Oneri
Minusvalenze da alienazione
Totale delle partite straordinarie (E) (20-21)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A-B+-C+-D+-E)
22) Imposte sul reddito dell’esercizio, correnti, differite e anticipate
Imposte correnti
Imposte anticipate
Imposte differite
Totale imposte sul reddito dell’esercizio (22)
23) UTILE (PERDITA) D’ESERCIZIO
Risultato dei Terzi
UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO DI PERTINENZA DEL GRUPPO
21
22
NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CONSOLIDATO AL
31 DICEMBRE 2014
Gli importi sono espressi in migliaia di euro
STRUTTURA E CONTENUTO DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Criteri di formazione
La Società Proma S.p.A. ha redatto il bilancio consolidato per l’esercizio 2014 in conformità agli schemi ed alle norme previste dal
Codice Civile. I suddetti schemi riflettono quelli adottati ai fini civilistici dalle singole società del Gruppo. Nella redazione del bilancio
consolidato sono stati rispettati i criteri di valutazione previsti dall’articolo 2426 del Codice Civile e dai principi contabili italiani emanati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e dalle indicazioni fornite dall’Organismo Italiano di
Contabilità. Nessuna deroga ai criteri di valutazione è stata effettuata. Lo stato patrimoniale, il conto economico e la nota integrativa
riportano per comparazione i dati relativi all’esercizio 2013.
I criteri utilizzati nella formazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2014 non si discostano dai medesimi utilizzati per la formazione
del bilancio del precedente esercizio, in particolare nelle valutazioni e nella continuità dei medesimi principi.
Fatti di rilievo dell’esercizio
Nel mese di aprile 2014 è stata costituita la società PMC Automotiva do Brasil Ltda, controllata al 100 % dalla PMC Automotive S.p.A.,
di cui il gruppo detiene il 50 % delle azioni. La società sarà operativa a partire dal 2015, per servire il cliente Fiat Auto Pernambuco
nel comprensorio di Goiana – Stato del Pernambuco – Brasile.
Nel mese di dicembre 2014 si è conclusa l’acquisizione, attraverso la controllata LIFI srl, di un ramo d’azienda presente in Lombardore
(To – Italia); tale ramo diverrà operativo nel 2015.
Area di Consolidamento
Il bilancio consolidato include il bilancio della Proma S.p.A., società capogruppo, e di tutte le società dove la stessa detiene direttamente
o indirettamente la maggioranza dei diritti di voto secondo il metodo dell’integrazione globale. Come consentito dall’art. 28 del D.L.
127/91 tale principio non è stato applicato nel caso di società non operative e/o in liquidazione in quanto irrilevanti. Inoltre il bilancio
consolidato include i bilanci delle partecipate Lima Sud S.p.A., PMC Automotive S.p.A., PMC Automotive Italia Srl, PMC Automotive
Melfi Srl e PMC Automotive DOO, nelle quali la controllante esercita il controllo congiuntamente con soci terzi. Tali bilanci sono stati
consolidati con il metodo proporzionale.
Le società che al 31 dicembre 2014 sono incluse nell’area di consolidamento, le altre controllate non incluse nel consolidato, nonché
le partecipazioni in società collegate ed altre società, sono elencate nell’allegato “A”.
Data di riferimento del bilancio consolidato
La data di riferimento del bilancio consolidato coincide con la data di chiusura dell’esercizio di tutte le società ricomprese nell’area di
consolidamento.
Bilanci utilizzati per il consolidamento
I bilanci utilizzati per il consolidamento sono quelli approvati dalle assemblee dei soci delle singole società, rettificati ove necessario,
per adeguare gli stessi ai principi contabili di gruppo.
Criteri di consolidamento
I principali criteri adottati per il consolidamento sono i seguenti: le attività e le passività delle società, incluse nel consolidamento
con il metodo dell’integrazione globale, sono state assunte eliminando il valore di carico delle partecipazioni consolidate a fronte
23
del patrimonio netto delle partecipate. Le attività e le passività nonché i costi ed i ricavi delle società consolidate con il metodo
proporzionale, sono stati inclusi per la percentuale di possesso del gruppo.
La quota di patrimonio netto di soci terzi delle controllate, consolidate con il metodo integrale, viene iscritta in un’apposita voce del
patrimonio netto, mentre la quota di terzi del risultato netto di tali società viene evidenziata separatamente nel conto economico.
Gli utili non ancora realizzati di ammontare significativo, derivanti da operazioni fra le società del gruppo, vengono eliminati, così
come le partite di debito e credito e tutte le operazioni di ammontare significativo intercorse fra le società incluse nel consolidamento.
I valori patrimoniali risultanti dal bilancio delle controllate non appartenenti all’UEM, sono stati convertiti in euro al cambio di fine
esercizio, mentre i valori economici al cambio medio dell’esercizio; la differenza derivante dall’adozione di un cambio diverso da quello
del precedente esercizio è stata contabilizzata in un’apposita voce del patrimonio netto.
Principi contabili
I principi contabili più significativi adottati per la redazione del bilancio consolidato sono:
Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte nell’attivo dello stato patrimoniale in quanto ritenute produttive di utilità economica su più
esercizi. Sono valutate al costo sostenuto comprensivo di oneri accessori di diretta imputazione, al netto delle quote di ammortamento
dedotte in conto, calcolate a quote costanti sui costi originariamente sostenuti e rapportate alla loro residua possibilità di utilizzazione.
Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte in bilancio al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione e
rettificato del fondo ammortamento maturato alla data di bilancio.
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono calcolati a quote costanti sulla base di aliquote ritenute rappresentative della
vita utile dei beni, salvo particolari eccezioni correlate a specificità tecniche di talune attrezzature utilizzate nell’ambito del gruppo. Le
aliquote utilizzate sono le seguenti:
Categoria
Aliquota
Terreni e fabbricati
3,00%
Costruzioni leggere
10,00%
Impianti e macchinari
15,50%
Attrezzature e stampi
35,00%
Macchine ufficio ed elettroniche
20,00%
Automezzi
25,00%
Mezzi di trasporto interno
20,00%
Arredi
12,00%
Per gli investimenti effettuati nell’esercizio, le suindicate aliquote sono state ridotte alla metà.
Le immobilizzazioni tecniche acquisite mediante i contratti di leasing di natura finanziaria sono state contabilizzate secondo il metodo
finanziario.
Partecipazioni
Le partecipazioni dirette ed indirette nelle società nelle quali il gruppo non esercita un’influenza dominante o irrilevanti ai fini del
consolidato sono state valutate secondo il metodo del patrimonio netto. Si fa eccezione a tale principio nel caso di partecipazioni in
società con quote inferiori al 25,01% o in presenza di accordi specifici in forza dei quali si è scelto di preservare il criterio del costo.
Crediti
I crediti sono stati iscritti secondo il valore di presumibile realizzo cioè al netto degli adeguamenti per le perdite per inesigibilità che,
alla data di redazione del bilancio, erano prevedibili e che erano inerenti ed intrinseche ai saldi dei crediti esposti in bilancio. Gli utili
e/o le perdite conseguite su cambi sono rilevate all’atto del pagamento ed iscritte al conto economico.
Alla data di bilancio non risultano significativi crediti in valuta estera; in ogni caso quelli esistenti sono stati adeguati al cambio di fine
24
esercizio.
I crediti ceduti, sia pro solvendo che pro soluto, sono rimossi dallo stato patrimoniale e sostituiti con l’ammontare dell’anticipazione
ricevuta e con il credito nei confronti del factor per la differenza tra il valore nominale del credito ceduto e l’anticipazione ricevuta. Per
le cessioni pro solvendo viene esposto l’ammontare del rischio di regresso nei conti d’ordine.
Rimanenze di magazzino
Le rimanenze finali sono state valutate al minore tra il costo d’acquisto o di fabbricazione ed il valore di presunto realizzo desumibile
dall’andamento del mercato alla chiusura dell’esercizio.
Per le materie prime, sussidiarie e di consumo il costo corrisponde a quello medio ponderato di acquisto comprensivo di oneri
accessori.
Per i prodotti finiti e semilavorati di produzione il costo corrisponde a quello industriale comprensivo del costo dei materiali e di
tutti i costi di produzione direttamente e indirettamente imputabili al prodotto. Per i semilavorati il costo è rapportato allo stato di
avanzamento delle lavorazioni.
Ratei e risconti
Nella voce ratei sono stati iscritti i proventi ed i costi di competenza dell’esercizio esigibili negli esercizi successivi; nella voce risconti
sono stati iscritti i costi e i ricavi sostenuti entro la chiusura dell’esercizio ma di competenza di esercizi successivi.
Fondi per rischi ed oneri
I fondi per rischi ed oneri sono destinati a coprire perdite o debiti di natura determinata, di esistenza certa o probabile dei quali tuttavia
alla chiusura dell’esercizio sono indeterminati o l’ammontare o la data della sopravvenienza.
Debiti e finanziamenti
I debiti sono esposti al valore nominale. I finanziamenti sono iscritti al valore nominale e rappresentano i debiti in linea capitale. Alla
data di bilancio non risultano significativi debiti in valuta estera; in ogni caso quelli esistenti sono stati adeguati al cambio di fine
esercizio.
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
Il trattamento di fine rapporto riflette le passività maturate nei confronti dei dipendenti in conformità alla legislazione vigente ed ai
contratti collettivi di lavoro.
Si evidenzia che, ai sensi della Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (legge finanziaria), le quote maturate a decorrere dal 1 gennaio 2007
(o data di opzione se successiva) sono trasferite ai fondi di previdenza complementare (per i dipendenti che hanno optato per tale
destinazione) oppure trasferite all’apposito fondo di tesoreria presso l’INPS (per i dipendenti che hanno optato per il mantenimento
del TFR in azienda).
Imposte sul reddito
Le imposte sono accantonate secondo il principio di competenza.
Per quanto riguarda la parte corrente, rappresentano gli accantonamenti per imposte liquidate o da liquidare per l’esercizio, determinate
secondo le aliquote vigenti.
Per quanto riguarda le imposte differite/anticipate dell’esercizio, nel bilancio sono state recepite le imposte che, pur essendo di
competenza di esercizi futuri, sono esigibili con riferimento all’esercizio in corso (imposte anticipate) e quelle che, pur essendo di
competenza dell’esercizio, si renderanno esigibili solo in esercizi futuri (imposte differite). La rilevazione delle imposte anticipate
si fonda sul presupposto che, sulla base degli elementi previsionali relativi ai prossimi esercizi, sussiste la ragionevole certezza
dell’effettivo recupero delle stesse. Segnaliamo infine che non sono state accantonate imposte sulle riserve e sui fondi e utili indivisi,
di cui non è stata deliberata la distribuzione in quanto non sono attualmente prevedibili operazioni che potrebbero originarne la
tassazione.
Contributi
I contributi in conto impianti vengono accreditati al conto economico, secondo il principio della competenza, in ragione della vita utile
25
dei cespiti e sono contabilizzati per competenza.
Riconoscimento dei costi e dei ricavi
I costi ed i ricavi sono imputati all’esercizio secondo i principi di prudenza e di competenza economica.
Conti d’ordine
Le fidejussioni e le garanzie concesse a terzi nell’interesse del gruppo sono iscritte per l’importo complessivo dell’impegno assunto.
Dettaglio delle principali voci dello stato patrimoniale
Di seguito riportiamo i dettagli relativi alla composizione e alla movimentazione delle principali voci dello stato patrimoniale e del conto
economico consolidato. Tali dettagli sono espressi in migliaia di euro.
Immobilizzazioni immateriali
La movimentazione delle immobilizzazioni immateriali nel corso dell’esercizio è la seguente in migliaia di euro:
Voci
Bilancio al
31/12/13
Costi di Impianto e
Ampliamento
Incrementi
Differenza di
traduzione
Decrementi /
Giroconti
Ammortamenti
Riclassifiche
Bilancio al
31/12/14
1.062
64
-42
0
-325
0
760
Costi di Ricerca, Sviluppo e
Pubblicità
22
311
0
0
-63
0
271
Diritti di Brevetto industriale
e diritti di utilizzazione opere
d’ingegno
29
16
0
0
-15
0
30
Concessioni, marchi e licenze
748
348
-1
0
-202
0
893
Avviamento
410
215
0
0
-59
0
565
2.700
6
0
0
0
-2.700
6
466
0
0
0
-155
0
311
Altre
1.886
1.349
3
0
-1.434
2.700
4.504
TOTALE
7.323
2.309
-40
0
-2.253
0
7.340
Immob. In corso e acconti
Differenza da consolidamento
L’incremento relativo alla voce “Costi di Ricerca, Sviluppo e Pubblicità” è prevalentemente relativo a quanto sostenuto dalla controllante
Proma S.p.A. per l’implementazione di nuove soluzioni di prodotto e di processo, che la società ha concluso nel 2014.
L’incremento relativo alla voce “Concessioni, marchi e licenze” è prevalentemente relativo a quanto sostenuto dalla controllata ICG
Proma Estamperia e Ferramenteria Ltda per l’implementazione di un nuovo sistema informativo aziendale.
L’incremento relativo alla voce “Avviamento” è relativo a quanto sostenuto dal gruppo per l’acquisto di un ramo d’azienda nel
comprensorio di Melfi, tramite la partecipata PMC Automotive Melfi Srl, e per l’acquisto di un ramo d’azienda operante in Lombardore
(To), tramite la controllata LIFI Srl.
L’incremento relativo alla voce “Altre Immobilizzazioni Immateriali” si riferisce prevalentemente ad opere di miglioria realizzate da siti
produttivi o società del gruppo sugli immobili in locazione.
26
Immobilizzazioni materiali
La movimentazione delle immobilizzazioni materiali e dei rispettivi fondi di ammortamento è la seguente:
Valori al netto dei fondi di ammortamento:
Bilancio al
31/12/2013
Voci
Incrementi
Differenza di
Traduzione
Decrementi
Ammortamenti
Riclassifiche
Bilancio al
31/12/2014
Terreni e Fabbricati
44.407
2.014
- 309
0
-1.527
57
44.642
Impianti e Macchinari
30.270
14.548
- 112
-120
-8.123
3.847
40.310
Attrezzature Industriali e
commerciali
5.620
2.229
- 203
-65
-1.809
1
5.774
Altri beni
2.124
625
- 10
0
-486
1
2.254
Immobilizzazioni in corso e
acconti
4.056
630
- 104
-33
0
-3.906
642
86.477
20.046
- 738
-218
-11.945
0
93.622
TOTALE
Segnaliamo che nel corso dell’esercizio sono stati effettuati investimenti per € migliaia 20.046. Di seguito rappresentiamo in dettaglio
per ciascuna voce i principali incrementi dell’esercizio:
•
la categoria “Terreni e fabbricati” registra un incremento complessivo pari ad € migliaia 2.014, che per € migliaia 275,
si riferiscono, prevalentemente, ad opere di miglioria degli stabilimenti di proprietà delle società Proma S.p.A., per €
migliaia 645 su stabilimenti della controllata Proma SSA S.r.l., per € migliaia 117 su stabilimenti della collegata PMC
Automotive DOO, per € migliaia 140 relativo all’acquisto di un terreno da parte della controllata ICG Proma Estamperia
e Ferramenteria Ltda; per € migliaia 750 si riferisce ad un nuovo stabilimento in Lombardore (To), acquisito dalla
controllata Lifi Srl;
•
la categoria “Impianti e Macchinari” registra un incremento complessivo per € migliaia 14.548; tale incremento è relativo,
prevalentemente, all’acquisto di nuovi impianti e macchinari, destinati alle produzioni di nuovi modelli di vetture, operati,
per € migliaia 3.689 dalla Proma S.p.A., per € migliaia 6.433 dalla controllata Proma SSA S.r.l., per € migliaia 2.094,
dalla collegata PMC Automotive Melfi Srl, per € migliaia 1.404, dalla controllata ICG Proma Estamperia e Ferramenteria
Ltda; per € migliaia 417, sono relativi ad impianti e macchinari ricompresi nel ramo d’azienda acquisito dalla controllata
LIFI Srl;
•
la categoria “Attrezzature Industriali e Commerciali” registra un incremento complessivo per € migliaia 2.229,
prevalentemente riferito, per € migliaia 723, ad acquisti fatti dalla controllante Proma SpA e, per € migliaia 1.059, dalla
controllata Proma SSA S.r.l., sia per nuovi investimenti che per interventi di natura incrementativa; per la parte residua
si riferisce ad acquisti fatti dalle altre società del gruppo di modesta entità;
•
la categoria “Altri beni” registra un incremento per € migliaia 625; tale incremento si riferisce ad investimenti sostenuti,
in maniera parcellizzata, dalle varie società del gruppo.
•
La categoria “Immobilizzazioni in corso e acconti” registra un incremento per € migliaia 630 che risulta parcellizzato tra
le società del gruppo.
Immobilizzazioni finanziarie – Partecipazioni
Le partecipazioni hanno subito un incremento di € migliaia 1.489 circa. La movimentazione dell’esercizio viene riportata nella tabella
che segue:
Descrizione
Proma France Sa
Bilancio al
31/12/13
Incrementi /
Aquisizioni
Ripristini /
Svalutazioni di
valore
Dismissioni
Bilancio al
31/12/14
0
0
0
0
0
487
0
0
-23
464
PMC Automotiva do Brasil
0
575
0
0
575
TOTALE CONTROLLATE
487
575
0
-23
1.039
93
0
0
31
124
800
1.000
0
0
1.800
GPN Tools SpZoo
Proma Tec Srl
Ben Vautier Metalmeccanica SpA
27
Descrizione
Bilancio al
31/12/13
Conti3 Srl
Incrementi /
Aquisizioni
Ripristini /
Svalutazioni di
valore
Dismissioni
Bilancio al
31/12/14
53
0
0
0
100
0
0
-100
0
1.046
1.000
0
-69
1.977
Altre Imprese
13
7
0
0
20
TOTALE ALTRE IMPRESE
13
7
0
0
20
1.546
1.582
0
-92
3.036
Blowcar Srl
TOTALE IMPRESE COLLEGATE
TOTALE
53
Immobilizzazioni finanziarie – Crediti
I crediti verso imprese controllate ammontano a € migliaia 5.755 e sono costituiti, per € migliaia 4.505 da crediti della PMC Automotive
S.p.a. verso la PMC Automotive DOO, relativamente alla quota non consolidata di quest’ultima, e, per € migliaia 1.250, da crediti della
PMC Automotive SpA verso la PMC Automotiva do Brasil, società di nuova costituzione, ancora in fase di start up e, quindi, ancora
non compresa nel perimetro di consolidamento.
I crediti verso imprese collegate ammontano a € migliaia 1.600 e sono costituiti, per € migliaia 1.000, da crediti della Proma S.p.A.
verso la collegata, non consolidata, Promatcor e, per € migliaia 600, da crediti della Proma SpA verso la collegata, non consolidata,
Ben Vautier Metalmeccanica SpA.
I crediti verso altri, entro l’esercizio successivo, ammontano a € migliaia 3.632 e sono costituiti, per € migliaia 631 da depositi
cauzionali, a fornitori delle varie società del gruppo e, per € migliaia 3.001 a depositi in conto corrente vincolati concessi a garanzia
di operazioni di breve durata.
I crediti verso altri, oltre l’esercizio successivo, ammontano a € migliaia 826 e si riferiscono prevalentemente ad un deposito cauzionale,
acceso dalla controllata Proma SSA S.r.l. presso la banca Unicredit S.p.A., e concesso in garanzia alla stessa banca a fronte di un
finanziamento di originari € migliaia 3.000.
Immobilizzazioni finanziarie - Altri Titoli
Gli altri titoli passano da € migliaia 1.219 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 2.560 al 31 dicembre 2014.
Il saldo di € migliaia 2.560 accoglie:
•
Obbligazione MPS Casaforte, per un valore nominale di € migliaia 60 sottoscritta in data 22 dicembre 2010 dalla Proma
S.p.A.;
•
Obbligazione San Paolo IMI, per un valore nominale di € migliaia 2.500, sottoscritta in data 16 gennaio 2014 dalla
Proma S.p.A.
Immobilizzazioni finanziarie – Azioni Proprie
La Proma S.p.A. detiene, dal 15 febbraio 2010, azioni proprie in portafoglio corrispondenti al 7,45 % e ad € migliaia 1.258 del capitale
sociale, acquistate ad un prezzo di € migliaia 2.580. Tali azione sono state interamente pagate e sono libere da ogni vincolo.
Rimanenze
Le rimanenze hanno subito un decremento complessivo di € migliaia 5.063 passando da € migliaia 44.657 al 31 dicembre 2013 a €
migliaia 39.593 al 31 dicembre 2014.
La variazione è sostanzialmente riconducibile alle seguenti motivazioni:
•
Incremento del valore delle rimanenze di materie prime, per € migliaia 2.090, dovuto al maggior fabbisogno di working
capital legato all’incremento di fatturato, già in fase di consolidamento alla fine dell’esercizio in corso;
•
Riduzione del valore delle rimanenze di Prodotti Finiti ed Acconti, per € migliaia 7.141, dovuto alla vendita delle
attrezzature relative ai nuovi modelli di auto la cui produzione è iniziata nel 2014.
28
Crediti verso clienti
I crediti verso clienti passano da € migliaia 64.507 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 86.500 al 31 dicembre 2014.
L’incremento registrato nel 2014 è sostanzialmente imputabile all’incremento di fatturato realizzato prevalentemente nell’ultimo
trimestre dell’esercizio.
Segnaliamo inoltre che i crediti verso clienti sono stati esposti al netto delle anticipazioni ricevute da factor per le le cessioni pro
solvendo che, alla data di bilancio, ammontano a € migliaia 38.045 (€ migliaia 26.102 al 31 dicembre 2013).
Infine, il saldo dei crediti verso clienti è esposto al netto del fondo svalutazione crediti che ammonta a € migliaia 2.495.
Crediti verso imprese controllate
I crediti verso imprese controllate, passano da € migliaia 449 al 31 dicembre 2013, a € migliaia 567 al 31 dicembre 2014.
Il saldo è prevalentemente rappresentativo del credito del gruppo verso la controllata Proma France SA sorto dopo l’avvio della
procedura di Raddresement Judiciaire.
Crediti verso imprese collegate
I crediti verso imprese collegate, passano da € migliaia 3.261 al 31 dicembre 2013, a € migliaia 2.653 al 31 dicembre 2014.
Il saldo ricomprende le seguenti voci:
•
Ben Vautier Metalmeccanica S.p.A., per € migliaia 62;
•
PMC Automotiva do Brasil Ltda per € migliaia 615;
•
per € migliaia 1.966 verso le rimanenti società del Gruppo PMC.
Crediti tributari
I crediti tributari passano da € migliaia 2.212 al 31 dicembre 2013 ad € migliaia 1.984 al 31 dicembre 2014. Il dettaglio è il seguente
in € migliaia:
Crediti Tributari
Bilancio al 31.12.2014
Credito vs Erario per ritenute
Credito Iva
Credito per imposte
TOTALE
Bilancio al 31.12.2013
26
0
1.560
1.984
398
228
1.984
2.212
Il saldo è costituito prevalentemente dal credito per IVA e dal credito per imposte rappresentato dagli acconti già versati all’erario da
parte del gruppo, relativamente al carico fiscale dell’esercizio.
Crediti per imposte anticipate
Le imposte anticipate passano da € migliaia 2.806 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 3.137 al 31 dicembre 2014.
La movimentazione dell’esercizio in corso tiene conto degli stanziamenti e dei rigiri relativi alle differenze temporanee provenienti da
esercizi precedenti. L’incremento registrato nel corso del 2014, è imputabile sostanzialmente allo stanziamento di imposte anticipate
sulle perdite fiscali realizzate dalle collegate PMC Automotive Italia Srl, PMC Automotive Melfi Srl e dalla controllata ICG Proma Brasil
Estamperia. Il decremento registrato nel corso del 2014, è imputabile al rigiro delle imposte anticipate.
Voci
Imposte anticipate
31/12/2013
Incrementi
2.806
Decrementi
643
29
Adeg. Aliquota
-312
31/12/2014
0
3.137
Crediti verso altri
I crediti verso altri ammontano a € migliaia 7.712 al 31 dicembre 2014 (€ migliaia 7.469 al 31 dicembre 2013).
Di seguito il dettaglio della voce:
Crediti verso Altri
Bilancio al 31/12/2014
Crediti verso dipendenti
Bilancio al 31/12/2013
86
64
1.413
1.398
159
0
19
24
Credito vs Erario
3.318
2.640
Crediti diversi
1.402
2.028
Crediti per rimborso IRES
1.315
1.315
TOTALE
7.712
7.469
Dipendenti c/anticipi CIG / CIGS
Crediti verso Enti Previdenziali
Crediti d’imposta legge 388
La voce “dipendenti c/anticipi C.I.G/C.I.G.S”, pari ad € migliaia 1.413, è relativa alle somme anticipate ai dipendenti per conto dell’INPS
e che verranno compensate nel corso dell’esercizio successivo in F24. La voce crediti v/erario, pari a € migliaia 3.318, si riferisce ad
importi in attesa di rimborso, che si prevede di recuperare integralmente.
Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
La voce, ha subito un incremento di € migliaia 5.225, passando da € migliaia 8.003 al 31 dicembre 2013 ad € migliaia 13.228 al 31
dicembre 2014.
Nello specifico il saldo è composto da:
•
3 Polizze Axa protezione patrimonio (capitale garantito e rendimento variabile) per un valore totale pari a € migliaia
1.835;
•
una polizza Axa protezione patrimonio Formula deposito per € migliaia 420 (con capitale garantito e rendimento
variabile);
•
una polizza Axa protezione patrimonio Formula Plus per € migliaia 966 (con capitale garantito e rendimento variabile);
•
3 polizze Axa Gold Replay per € migliaia 1.166 ognuna (con capitale garantito e rendimento variabile);
•
una polizza Axa Protezione Patrimonio Formula Libera per € migliaia 59 (con capitale garantito e rendimento variabile);
•
una polizza Intesa Vita ISV per € migliaia 5.000;
•
il valore della partecipazione in Autostamp Srl in liquidazione, pari a € migliaia 1.451.
Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide passano da € migliaia 18.273 al 31 dicembre 2013 ad € migliaia 12.558 al 31 dicembre 2014. Il valore risulta
essere in linea con le esigenze finanziarie del gruppo.
Per i dettagli sul cash flow generato nel corso dell’esercizio si rinvia al paragrafo “andamento della situazione finanziaria”.
Ratei e Risconti attivi
I ratei e risconti attivi passano da € migliaia 1.900 al 31 dicembre 2013 ad € migliaia 2.403 al 31 dicembre 2014 e sono accertati in
relazione alla competenza dei costi e dei ricavi dell’esercizio.
I ratei attivi si riferiscono ad interessi e altri proventi di competenza dell’esercizio 2014.
I risconti attivi si riferiscono principalmente a premi assicurativi pagati anticipatamente.
30
Patrimonio netto
Il patrimonio netto passa da € migliaia 71.713 al 31 dicembre 2013 ad € migliaia 74.648 al 31 dicembre 2014.
Esponiamo di seguito il prospetto delle variazioni intervenute nel corso dell’esercizio 2014 nella consistenza del patrimonio netto
consolidato:
QUOTA DEL GRUPPO
VOCI
CAP. SOC.
Valori al 31.12.12
RISERVE
QUOTA DI TERZI
RISUL.
TOTALE
RISERVE
RISUL.
TOTALE
16.897
35.397
2.459
54.753
13.321
1.687
15.008
Nuovi Conferimenti
0
0
0
0
0
0
0
Dividendi
0
-500
0
-500
-779
0
-779
Trasferimento risultati a riserve
0
2.459
-2.459
0
1.687
-1.687
0
Risultato dell’esercizio
0
0
1.692
1.692
0
1.261
1.261
Riserva di rivalutazione
0
0
0
0
0
0
0
Altre variazioni
0
278
0
278
0
0
0
Valori al 31.12.13
16.897
37.634
1.692
56.223
14.230
1.261
15.491
Aumento Capitale Sociale
25.346
-25.346
0
0
0
0
0
Dividendi
0
-500
0
-500
-1.309
0
-1.309
Trasferimento risultati a riserve
0
1.692
-1.692
0
1.261
-1.261
0
Risultato dell’esercizio
0
0
2.121
2.121
0
3.095
3.095
Riserva di rivalutazione
0
0
0
0
0
0
0
Altre variazioni
0
- 472
0
- 472
0
0
0
42.242
13.008
2.121
57.372
14.181
3.095
17.276
Valori al 31.12.14
La composizione del capitale sociale al 31 dicembre 2014 è la seguente:
Socio
Valore azioni (in euro)
Finpo Srl
25.151.420 €
Fusco Ezio
5.916.988 €
Proma SpA
3.145.133 €
Fusco Marcantonio
2.958.493 €
Fusco Rossella
2.958.493 €
Lear Services (Netherland) B.V.
2.112.135 €
Totale
42.242.660 €
Il dettaglio delle riserve patrimoniali di pertinenza del gruppo al 31 dicembre 2014 e la movimentazione dell’esercizio è riepilogata
nella seguente tabella:
VOCI
31/12/2013
VARIAZIONE
31/12/2014
Riserva da sovrapprezzo quota
5.611
-5.611
0
Riserva legale
1.157
5.807
6.964
211
- 1.095
- 884
2.580
0
2.580
19.052
-19.052
0
Riserva da differenza di traduzione
Riserva per azioni proprie in portafoglio
Riserva di Rivalutazione
31
VOCI
31/12/2013
VARIAZIONE
Altre Riserve
9.023
-5.006
4.016
0
332
332
37.634
- 24.626
13.008
Utili portati a nuovo
TOTALE
31/12/2014
Il raccordo fra l’utile d’esercizio ed il patrimonio netto civilistico della capogruppo Proma S.p.A. ed i medesimi valori consolidati del
gruppo per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 e per quello precedente può essere sintetizzato nel modo seguente:
VOCI
2013
RISULTATO
2014
P. NETTO
RISULTATO
P. NETTO
Patrimonio netto e risultato di esercizio come
riportati nel bilancio di esercizio della società
controllante
3.913
59.208
3.792
62.500
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni
consolidate
-1.616
-44.200
-2.661
-54.585
Patrimoni netti da consolidare
535
56.203
4.432
67.745
Eliminazione degli utili intercompany + Allineamento ai
PP.CC. Di gruppo
120
291
-347
-128
-1.261
-15.491
-3.095
-17.277
-
212
-
- 884
1.692
56.222
2.121
57.372
Quota di terzi
Riserva da differenza di traduzione
Patrimonio netto e risultato di gruppo
Fondo per imposte ed altri fondi per rischi ed oneri
Il fondo imposte passa da € migliaia 557 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 20 al 31 dicembre 2014 ed è costituito, prevalentemente,
dallo stanziamento per imposte differite.
Gli altri fondi per rischi ed oneri passano da € migliaia 1.332 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 1.968 al 31 dicembre 2014 e si riferiscono
a stanziamenti appostati dalle diverse società del gruppo per far fronte a rischi potenziali.
Trattamento di fine rapporto lavoro subordinato
La movimentazione del trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato nell’esercizio 2014 è la seguente:
Voci
31/12/2014
Saldo Iniziale
Incrementi
Variazione Area di Consolidamento
Utilizzi
Altri Movimenti dell’esercizio
Saldo Finale
31/12/2013
10.913
11.034
2.569
2.215
726
0
-2.579
-2.336
0
0
11.629
10.913
Gli incrementi si riferiscono alle rivalutazioni effettuate a norma di legge ed alla contabilizzazione della quota di costo di competenza
dell’esercizio 2014.
Gli utilizzi sono costituiti dalle liquidazioni e dalle anticipazioni corrisposte nell’esercizio e dal rigiro della quota TFR destinato a Fondo
Tesoreria INPS e ad altri fondi.
Il fondo al 31 dicembre 2014 assicura l’integrale copertura dell’indennità di fine rapporto di tutti i dipendenti.
Debiti verso banche
32
I debiti verso banche passano da € migliaia 65.592 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 76.407 al 31 dicembre 2014, sostanzialmente per
effetto del rimborso delle rate di mutui e dell’accensione di nuovi mutui.
Il dettaglio è il seguente in migliaia di euro:
Debiti verso Banche (Esercizio 2014)
Entro l’esercizio
Oltre l’esercizio
Totale 2014
Altri Finanziamenti a Breve Termine
14.770
0
14.770
Mutui Bancari
22.520
39.117
61.637
TOTALE
37.290
39.117
76.407
Debiti verso Banche (Esercizio 2013)
Entro l’esercizio
Oltre l’esercizio
Totale 2013
Altri Finanziamenti a Breve Termine
13.877
0
13.877
Mutui Bancari
18.975
32.740
51.716
TOTALE
32.852
32.740
65.593
La composizione dei finanziamenti è la seguente:
Saldo al 31/12/2014
Società
Garanzia
Valore
Originario
Data di
accensione
Scadenza
MPS
Proma SpA
—
2.084
Agosto
2007
MPS
Proma SpA
Ipoteca
5.000
Unicredit
Proma SpA
Ipoteca
MPS Capital
Services
Proma SpA
Cariparma
Istituto
Totale
Entro 12
mesi
Oltre 12
mesi
Di cui oltre
5 anni
Agosto 2015
244
244
0
0
Marzo 2011
Giugno
2019
2.974
623
2.351
0
4.000
Marzo 2011
Marzo 2021
2.734
386
2.348
675
Ipoteca
4.300
Ottobre
2012
Ottobre
2019
3.688
650
3.038
0
Proma SpA
SACE
8.000
Giugno
2013
Giugno
2020
8.000
731
7.269
873
Banca del
Mezzogiorno - MCC
Proma SpA
Ipoteca
2.500
Agosto 2013
Giugno
2018
2.210
599
1.611
0
MPS
Proma SpA
Obbligazione
5.000
Gennaio
2014
Giugno
2019
4.750
500
4.250
0
Banco do
Brasil
Proma SpA
—
2.000
Marzo 2014
Aprile 2015
2.000
2.000
0
0
BPER
Proma SpA
—
2.000
Giugno
2014
Giugno
2018
1.765
483
1.282
0
Banco di
Napoli
Proma SpA
Ipoteca
10.000
Luglio 2014
Luglio 2019
10.000
2.000
8.000
0
MPS
Proma SpA
—
1.000
Dicembre
2014
Giugno
2019
907
190
717
0
Intesa
MedioCredito
Proma SSA
Srl
Ipoteca
15.494
Novembre
2001
Settembre
2016
2.955
1.436
1.519
0
BNL
Proma SSA
Srl
SACE
4.000
Settembre
2010
Settembre
2015
600
600
0
0
Unicredit
Proma SSA
Srl
Deposito
vincolato
1.500
3.000
Dicembre
2010
Dicembre
2016
1.200
600
600
0
MPS
Proma SSA
Srl
Ipoteca
6.000
Marzo 2005
Marzo 2015
378
378
0
0
Banca
Popolare di
Spoleto
Proma SSA
Srl
Polizza
Assicurativa
4.000
Marzo 2005
Aprile 2015
249
249
0
0
MPS
Proma SSA
Srl
—
3.300
Agosto
2007
Giugno
2015
350
350
0
0
MPS
Lifi Srl
—
260
Agosto
2007
Giugno
2015
28
28
0
0
33
Saldo al 31/12/2014
Società
Garanzia
Valore
Originario
Data di
accensione
Scadenza
Intesa
San Paolo
Banco di
Napoli
PMC Aut.
SpA
SACE
2.500
Maggio
2012
IFC
PMC Aut.
Doo
Ipoteca
5.550
Bank BPH
Proma
Poland
Spzoo
—
GE Capital
Banca
Proma
Poland
Spzoo
Santander
SA
Istituto
Totale
Entro 12
mesi
Oltre 12
mesi
Di cui oltre
5 anni
Giugno
2019
1.875
1.875
0
0
Marzo 2012
Marzo 2019
5.550
5.550
0
0
500
Novembre
2014
Novembre
2019
456
91
365
0
Ipoteca
5.000
Ottobre
2014
Ottobre
2021
5.000
0
5.000
0
Proma
Hispania SA
—
77
Giugno
2013
Giugno
2016
40
26
14
0
Caixa Bank
Proma
Hispania SA
—
600
Giugno
2012
Giugno
2017
316
125
191
0
Banco
Popular
Proma
Hispania SA
—
200
Maggio
2012
Maggio
2017
103
41
61
0
Bankinter
Proma
Hispania SA
—
33
Ottobre
2014
Settembre
2017
32
10
23
0
Santander
SA
ICG Proma
—
184
Giugno
2012
Gennaio
2015
4
4
0
0
Santander
SA
ICG Proma
—
16
Agosto 2012
Agosto 2016
7
4
3
0
Santander
SA
ICG Proma
—
64
Settembre
2012
Agosto 2016
27
16
11
0
Santander
SA
ICG Proma
—
301
Giugno
2012
Maggio
2015
51
51
0
0
Santander
SA
ICG Proma
—
17
Febbraio
2013
Gennaio
2017
9
4
5
0
Santander
SA
ICG Proma
—
193
Agosto 2013
Maggio
2016
115
98
18
0
BNDS
ICG Proma
—
21
Giugno
2013
Giugno
2016
11
7
4
0
Bradesco
SA
ICG Proma
—
123
Agosto 2013
Luglio 2016
66
41
24
0
BDMG
ICG Proma
—
921
Luglio 2013
Giugno
2016
735
502
233
0
Itau
ICG Proma
—
178
Dicembre
2013
Agosto 2015
142
142
0
0
Banco do
Brasil
ICG Proma
—
217
Febbraio
2014
Marzo 2017
163
72
91
0
Banco do
Brasil
ICG Proma
—
217
Febbraio
2014
Febbraio
2017
163
72
91
0
Banco do
Brasil
ICG Proma
—
1.741
Aprile 2014
Aprile 2014
1.741
1.741
0
0
61.367
22.520
39.117
1.548
TOTALE
Si segnala che, allo scopo di coprirsi dal rischio di incremento dei tassi, il gruppo ha stipulato contratti derivati di copertura (Interest
Rate Swap), che assicurano in caso di rialzo dei tassi di interesse, l’onerosità del costo del denaro entro certi limiti.
Il dettaglio dei contratti di IRS ed il valore del fair value alla data di bilancio è il seguente:
•
San Paolo Banco di Napoli, nozionale di riferimento € migliaia 15.000, scadenza 31/03/2015 e mark to market di €
migliaia 335 a debito per la società Proma S.p.a.;
•
San Paolo Banco di Napoli, nozionale di riferimento € migliaia 6.000, scadenza 31/07/2019 e mark to market di €
migliaia 41 a debito per la società Proma S.p.a.;
•
Cariparma, nozionale di riferimento € migliaia 8.000, scadenza 30/06/2020 e mark to market di € migliaia 284 a debito
34
per la società Proma S.p.a.;
•
Monte Paschi, nozionale di riferimento € migliaia 1.500, scadenza 30/06/2019 e mark to market di € migliaia 35 a debito
per la società Proma Spa.;
•
BNL, Nozionale di riferimento € migliaia 600, scadenza 30/09/2015 e mark to market € migliaia 5 a debito per la società
Proma SSA Srl.;
•
BNL, Nozionale di riferimento € migliaia 879, scadenza 01/08/2016 e mark to market € migliaia 5 a debito per la società
Proma SSA Srl.
Debiti verso altri finanziatori
I debiti verso altri finanziatori passano da € migliaia 8.870 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 10.788 al 31 dicembre 2014, con un
incremento netto tra le nuove accensioni ed i regolari rimborsi di € migliaia 1.918.
Il dettaglio è il seguente in migliaia di euro:
Voci
Entro l’esercizio
Oltre l’esercizio
Totale
Debiti verso altri finanziatori
3.461
7.326
10.788
di cui: debiti per acquisto cespiti in leasing
3.461
7.326
10.788
I debiti per acquisto cespiti in leasing rappresentano il debito residuo alla data di bilancio nei confronti delle società di leasing
relativamente a contratti di leasing contabilizzati con il metodo finanziario. Tali debiti scadono tutti entro cinque anni.
Acconti
Nella voce Acconti, sono riportati gli anticipi ricevuti da clienti per lo sviluppo di componenti per nuove vetture, per un importo pari a
€migliaia 9.861.
Debiti verso fornitori
I debiti verso fornitori passano da € migliaia 72.868 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 87.455 al 31 dicembre 2014, con un incremento
di € migliaia 14.587.
Debiti tributari
I debiti tributari passano da € migliaia 5.229 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 8.063 al 31 dicembre 2014, con un incremento di €
migliaia 2.834.
Il dettaglio è il seguente in migliaia di euro:
Debiti Tributari
Bilancio al 31.12.2014
Ritenute d’acconto
Bilancio al 31.12.2013
607
628
0
119
Imposte dell’esercizio
5.752
2.995
Debiti per Iva
1.615
1.459
89
27
8.063
5.228
Debito per imposta sostitutiva
Altri debiti tributari
TOTALE
Debiti verso Istituti di previdenza e di sicurezza sociale
I debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale passano da € migliaia 1.900 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 2.093 al 31
dicembre 2014 e comprendono le competenze degli enti previdenziali ed assistenziali connesse con la gestione del personale.
Altri debiti
Gli altri debiti passano da € migliaia 5.114 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 4.407 al 31 dicembre 2014.
35
Il dettaglio è il seguente in € migliaia:
Altri debiti
Bilancio al 31/12/2014
Dipendenti c/retribuzioni
Bilancio al 31/12/2013
926
774
16
17
2.430
2.483
12
13
Debiti v/fondo cometa
323
289
Debiti v/amministratori e sindaci
109
113
Debiti diversi
590
1.426
4.407
5.114
Sindacati c/ritenute
Dipendenti c/ferie residue e premi
Debiti v/enti - cessione 1/5 stipendio
TOTALE
I debiti verso dipendenti rappresentano le competenze maturate a fine esercizio e liquidate nei primi giorni del 2015.
I debiti per mensilità differite, accolgono le competenze relative ai bonus maturati nell’esercizio ed il debito per ferie e Par, comprensivo
di contributi, maturate e non godute dai dipendenti del gruppo.
La voce debiti diversi accoglie importi di scarso rilievo unitario riferibili alle diverse società del gruppo.
Ratei e Risconti passivi
I ratei e risconti passivi passano da € migliaia 1.278 al 31 dicembre 2013 a € migliaia 1.081 al 31 dicembre 2014 con un decremento
di € migliaia 197.
Di seguito il dettaglio della voce:
Ratei e Risconti Passivi
Bilancio al 31/12/2014
Bilancio al 31/12/2013
Ratei passivi Interessi
647
608
Risconti Passivi Lg. 64
87
95
Risconti passivi L 488
206
226
Risconti passivi SIEPA
140
335
1
15
1.081
1.278
Risconti passivi vari
TOTALE
I contributi legge 64 sono riferiti allo stabilimento della capogruppo in San Nicola La Strada.
I contributi legge 488 sono riferiti allo stabilimento della incorporata IRP in Proma S.p.A. realizzato in San Nicola La Strada.
I contributi SIEPA sono riferiti agli investimenti effettuati presso lo stabilimento serbo di Kragujevac della società collegata PMC
Automotive DOO.
Conti d’ordine
I crediti ceduti con azione di regresso (pro solvendo) sono stati eliminati dallo stato patrimoniale e sostituiti con l’ammontare
dell’anticipazione ricevuta e con il credito nei confronti del Factor per la differenza tra il valore nominale del credito ceduto e
l’anticipazione ricevuta (quest’ultimo ammontare sarà restituito dal Factor al cedente al momento dell’incasso dal debitore ceduto). Il
rischio di regresso totale ammonta a € migliaia 38.045.
Le garanzie reali, rappresentate da titoli, per € migliaia 1.600, si riferiscono:
•
per € migliaia 1.000 ad una polizza assicurativa stipulata con AXA Spa a garanzia del finanziamento di originari €
migliaia 4.000, concesso alla società Proma SSA S.r.l. dalla Banca Popolare di Spoleto, scadente ad aprile 2015, il cui
debito residuo alla data di bilancio è pari a € migliaia 249;
•
per € migliaia 600 si riferiscono ad un conto corrente di deposito vincolato posto a garanzia di un finanziamento di
originari € migliaia 3.000 concesso da Unicredit S.p.A. a favore della società Proma SSA S.r.l., scadente a dicembre
2016, il cui debito residuo alla data di bilancio è pari a € migliaia 1.200.
36
Tali titoli rimangono indisponibili fino alla data di scadenza dei finanziamenti, fatta salva la possibilità di rimborso ed estinzione
anticipata.
Le garanzie ipotecarie rilasciate a terzi includono:
•
per € migliaia 10.000 ipoteca su immobili della capogruppo Proma S.p.A. rilasciata a favore della Banca Monte Paschi
di Siena a fronte di un finanziamento di originari € migliaia 5.000 con debito residuo alla data di bilancio pari a € migliaia
2.974 e con scadenza giugno 2019;
•
per € migliaia 8.000 includono ipoteche su immobili della capogruppo Proma S.p.A. rilasciate a favore di Unicredit
a fronte di un finanziamento di originari € migliaia 4.000, con debito residuo alla data di bilancio di € migliaia 2.734,
scadente a marzo 2021;
•
per € migliaia 27.115 includono ipoteche su immobili della controllata Proma SSA s.r.l. rilasciate a favore dell’Istituto
Intesa Mediocredito a fronte di un finanziamento di originari € migliaia 15.494, con debito residuo alla data di bilancio
di € migliaia 1.519, scadente a settembre 2016;
•
per € migliaia 5.000 includono ipoteche su immobili della controllante Proma S.p.A. rilasciate a favore dell’Istituto Banca
del Mezzogiorno – MCC a fronte di un finanziamento di originari € migliaia 2.500, erogato nel corso dell’esercizio, con
scadenza giugno 2018 e debito residuo alla data di bilancio pari a € migliaia 2.210.
•
per € migliaia 5.550 includono ipoteche sull’immobile della collegata PMC Automotive DOO rilasciate a favore dell’Istituto
IFC a fronte di un finanziamento di originari € migliaia 5.550, con scadenza marzo 2019 e debito residuo alla data di
bilancio pari a € migliaia 5.550;
•
per € migliaia 10.000 includono ipoteche su immobili della controllata Proma Poland SpZoo rilasciate a favore
dell’Istituto GE Capital Banca a fronte di un finanziamento di originari € migliaia 5.000, erogato nel corso dell’esercizio,
con scadenza ottobre 2021 e debito residuo alla data di bilancio pari a € migliaia 5.000.
Le fidejussioni rilasciate a terzi, per € migliaia 27.538, rappresentano complessivamente garanzie rilasciate da Proma S.p.A. ad Istituti
finanziari, per operazioni finanziarie, in particolare anticipi finanziari/factoring, accordate a società del gruppo.
Dettaglio delle principali voci del conto economico
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Il dettaglio dei ricavi delle vendite, per categoria di attività, è il seguente in € migliaia:
Voci
Bilancio al 31/12/2014
Ricavi per vendita prodotti
Ricavi per vendita attrezzature
TOTALE
Bilancio al 31/12/2013
270.033
257.142
48.636
6.387
318.669
263.529
I ricavi hanno registrato nel 2014 un incremento per a € migliaia 55.141 pari a circa il 20,9%.
Altri ricavi e proventi
Gli altri ricavi e proventi, che ammontano complessivamente a € migliaia 1.692, includono per € migliaia 270 la quota di competenza
dell’esercizio di contributi in conto capitale ed in conto impianti e per € migliaia 1.423 accoglie i ricavi per prestazioni di servizi a
soggetti terzi.
Costi della produzione
L’incidenza dei costi delle materie prime sul fatturato nel corso dell’esercizio 2014 ha subito un incremento di circa lo 0,7%, afferibile
alla maggiore incidenza di materiali sulla vendita di attrezzature realizzate nel 2014 rispetto al 2013.
L’incidenza dei costi per servizi sul fatturato ha registrato nel corso dell’esercizio 2014 un decremento di circa l’1%, ascrivibile sia alle
efficienze realizzate dal gruppo, sia ad un migliore assorbimento sui volumi crescenti.
37
L’incidenza dei costi per godimento beni di terzi ha registrato nel corso dell’esercizio 2014 un decremento di circa lo 0,2%.
Relativamente all’incidenza del costo del personale è necessario sottolineare che nel 2014 la voce ha registrato un decremento di
circa lo 0,9%. Come per i costi per servizi, tale variazione è imputabile sia alle efficienze realizzate da parte del gruppo, che al miglior
assorbimento sui volumi crescenti.
Interessi e altri oneri finanziari
La voce passa da € migliaia 6.148 dell’esercizio 2013, a € migliaia 6.827 dell’esercizio 2014. L’incremento è dovuto all’accensione di
nuovi finanziamenti nel corso dell’esercizio per far fronte alla strategia di investimento posta in essere dal gruppo.
Il dettaglio degli interessi e degli altri oneri finanziari è il seguente in migliaia di euro:
Voci
Bilancio al 31/12/2014
Interessi passivi su anticipazioni factor
Bilancio al 31/12/2013
1.509
1.478
492
485
3.007
2.492
Interessi passivi su debiti per acquisti beni in leasing
410
361
Interessi passivi su derivati
656
578
Altri oneri finanziari
754
755
6.827
6.148
Interessi passivi bancari
Interessi passivi su finanziamenti a medio - lungo termine
TOTALE
Utili/perdite su cambi
La voce accoglie un effetto netto negativo di € migliaia 797; tale effetto è riferito principalmente alle perdite realizzate dalle controllate
Proma Poland SpZoo, Promaghreb SA, ICG Proma Brasil Estamperia e dalla collegata PMC Automotive DOO.
Rettifiche di valore di attività finanziarie
La voce accoglie l’adeguamento alla corrispondente quota di patrimonio netto alla data di bilancio:
•
rivalutazione della partecipata Promatec Srl, per € migliaia 30;
•
svalutazione della partecipata Blowcar Srl, per € migliaia 100;
•
svalutazione della partecipata Autostamp Srl per € migliaia 19.
Proventi e oneri straordinari
Il dettaglio degli oneri e proventi straordinari è il seguente:
Voci
Bilancio al 31/12/2014
Bilancio al 31/12/2013
Plusvalenze da alienazione
104
10
Sopravvenienze attive
613
613
Minusvalenze da alienazioni
-71
-12
Sopravvenienze passive e varie
-966
-931
Altri oneri straordinari
-410
0
TOTALE
-730
-320
La voce sopravvenienze attive, pari a € migliaia 613, è riferibile, per € migliaia 134, a ricavi non accertati nell’esercizio 2013 e fatturati
nel 2014 e/o a storno di debiti verso fornitori, per € migliaia 235 ad un rimborso Ires per Irap indeducibile relativo agli anni 2004 – 2007;
per la parte residua è relativa ad importi parcellizzati sulle varie società del gruppo.
La voce sopravvenienze passive si riferisce, per € migliaia 181 ad imposte degli esercizi precedenti, per € migliaia 206 ad incentivi
all’esodo corrisposti ai dipendenti, per € migliaia 233 a costi non accertati nell’esercizio 2013 e fatturati nel 2104; per la parte residua
è relativa ad importi parcellizzati sulle varie società del gruppo.
38
Altre informazioni
Numero medio dei dipendenti
Il numero medio dei dipendenti impiegati durante l’anno è il seguente:
2013
Voci
Consolidate
con il metodo
integrale
Operai
2014
Consolidate
con il metodo
proporzionale
Consolidate
con il metodo
integrale
Totale
Consolidate
con il metodo
proporzionale
Delta
Totale
1.399
194
1.593
1.314
187
1.501
-92
Impiegati
336
25
361
316
53
369
8
Dirigenti
24
1
25
25
7
32
7
TOTALE
1.759
220
1.979
1.655
247
1.902
-77
Ammontare dei compensi spettanti agli amministratori e sindaci
L’ammontare dei compensi spettanti agli amministratori e sindaci del gruppo Proma è il seguente:
Voci
Compenso amministratori
31/12/2014
31/12/2013
889
997
Compenso sindaci
123
113
Compensi società di revisione per la revisione legale dei conti
219
196
Andamento della situazione finanziaria
Nell’allegato B è stato esposto il rendiconto finanziario dell’esercizio 2014 del Gruppo Proma che evidenzia sostanzialmente un
decremento delle disponibilità liquide per € migliaia 5.715.
Di seguito riportiamo i principali fenomeni che hanno inciso sul risultato finanziario dell’esercizio:
•
flusso di cassa generato dalla gestione corrente: come emerge dai dati riportati nell’allegato B nel corso del 2014
la gestione operativa ha generato flussi di cassa per € migliaia 16.883; la variazione registrata rispetto all’esercizio
precedente è afferibile al maggior assorbimento finanziario per working capital, correlato all’incremento del fatturato,
registrato nel corso dell’esercizio;
•
fabbisogno per investimenti: il fabbisogno finanziario per investimenti nel 2014 è stato pari ad € migliaia 33.049 (per i
dettagli si rinvia alla sezione immobilizzazioni);
•
flusso finanziario non operativo: l’effetto per il 2014, pari ad € migliaia 10.451, è riconducibile prevalentemente
all’incremento dei debiti verso istituzioni finanziarie ed altri finanziatori, al netto dei rimborsi dell’esercizio, relativi
all’accensione di nuove operazioni finanziarie. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto più ampiamente esplicato nella
sezione “patrimonio netto”, “debiti verso banche” e “debiti verso altri finanziatori”.
La capacità di far fronte all’indebitamento complessivo ed ai relativi oneri finanziari futuri, valutato con riguardo alla posizione
finanziaria complessiva del gruppo è assicurata dal cash flow atteso nei prossimi esercizi.
Passività potenziali
Per l’esercizio non si rilevano passività potenziali meritevoli di segnalazione
39
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio
Si segnala che in data 15 gennaio 2015, la società del gruppo Proma SSA Srl, ha rilevato la quota di minoranza del 35% della
controllata Proma Poland Sp.Zoo, portando la sua partecipazione al 100%.
Il presente bilancio rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria consolidata nonché il risultato
economico consolidato dell’esercizio.
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
PINO NICOLA GIORGIO
Presidente
FUSCO EZIO
Consigliere Delegato
CAVALLO GIUSEPPE MARINO
Consigliere
FUSCO MARCO ANTONIO
Consigliere
LOMBARDI VINCENZO
Consigliere
NUNZIATA VINCENZO
Consigliere
PINO LUCA
Consigliere
40
ALLEGATO A
ELENCO DELLE SOCIETA’ FACENTI PARTE DEL GRUPPO PROMA
Società consolidate con il metodo integrale:
CAPOGRUPPO
Ragione sociale
Sede
Capitale sociale in
euro/000
Quota del Gruppo %
Quota di terzi %
Proma S.p.A.
San Nicola la Strada (CE)
42.243
n.a. n.a.
Ragione sociale
Sede
Capitale sociale in
euro/000
Quota del Gruppo %
Quota di terzi %
Proma SSA Srl
San Nicola la Strada (CE)
5.200
68 %
32 %
Lifi Srl
San Nicola la Strada (CE)
407
91,02 %
8,98 %
Promaghreb S.A.
Casablanca (Marocco)
1.512
53,78 %
46,22 %
Proma Poland S.P.Z.O.O.
Tychy (Polonia)
3.899
44,20 %
55,80 %
Proma Hispania S.A.
Epila (Spagna)
1.000
68 %
32 %
Proma Service Srl
Pozzilli (Is)
50
100 %
0%
PromadoBrasil Partecipacoes Ltda
Contagem (Brasile)
5.779
63,32 %
36,68 %
ICG Proma Estamperia
Ltda
Contagem (Brasile)
3.315
50,66 %
49,34 %
Società controllate
Società consolidate con il metodo proporzionale
Ragione sociale
Sede
Capitale sociale in
euro/000
Quota del Gruppo %
Quota di terzi %
Lima Sud S.p.A.
Pianodardine (AV)
1.671
30 %
70 %
PMC Automotive S.p.A.
San Nicola La Strada (Ce)
6.500
50 %
50 %
PMC Automotive Italia Srl
Rivoli (To)
3.000
50 %
50 %
PMC Automotive Melfi Srl
Rivoli (To)
4.000
50 %
50 %
PMC Automotive Doo
Kragujevac (Serbia)
10.000
27,75 %
72,25 %
Società controllate non consolidate
Ragione sociale
Sede
Capitale sociale in
euro/000
Quota del Gruppo
Quota di terzi
Motivo
Proma France S.A.
Gien (Francia)
1.000
68 %
32 %
In radressement Judiciaire dal 23 settembre 2009
Autostamp in liq. Srl
Pomigliano
2.000
50 %
50 %
In Liquidazione dal
2005
Promatcor Inc
Ontario (Canada)
1
50 %
50 %
Holding
Magneti Marelli
Promatcor Sistemi
Sospensioni
Mexicana, S. de R. L.
de C.V.
Saltillo (Messico)
4.085
24,5 %
75,5%
41
Società controllate non consolidate perché irrilevanti e/o non operative
Ragione sociale
Sede
Capitale sociale in
euro/000
Quota del Gruppo
Quota di terzi
GPN Tools z.o.o
Dabrowa Gòrnicza
377
36,56 %
63,44 %
Promatec Srl
Umbertide (Pg)
60
50 %
50 %
PMC Automotiva do Brasil Ltda
Goiana (Pernambuco –
Brasile)
15.000
50 %
50 %
Società collegate ed altre partecipazioni
Ragione sociale
Sede
Capitale sociale in
euro/000
Quota del Gruppo
Quota di terzi
Ben Vautier
Metalmeccanica S.p.A.
Napoli
5.650
41,38 %
58,62 %
Conti3 Srl
Alife (Ce)
183
18 %
82 %
Blowcar Srl
Pescara (Pe)
82
22 %
78 %
Consorzio Idroenergia
Scrl
Aosta
250
1%
99 %
Consorzio di Ricerca e
Sviluppo di Caserta Scrl
Caserta
150
4%
96 %
42
ALLEGATO B
Di seguito viene esposta la tavola di rendiconto finanziario in termini di liquidità:
RENDICONTO FINANZIARIO IN TERMINI DI LIQUIDITA’
2014
2013
Utile netto
5.216
2.953
Ammortamenti, Svalutazioni ed Accantonamenti
16.558
15.228
21.774
18.181
+/-crediti al netto delle anticipazioni ricevute dal Factor
-22.525
-3.421
(incr.)/decr rimanenze
1.837
2.212
+/- debiti
17.397
9.114
Variazione Fondo TFR e Fondi per Rischi ed Oneri
-1.600
-3.718
-4.891
4.216
16.883
22.398
incr./(decr) immobilizzazioni materiali
-19.091
-10.563
incr./(decr) investimenti finanziari
-11.688
409
incr./(decr) immobilizzazioni immateriali
-2.269
-4.245
-33.048
-14.399
Banche ed altri finanziamenti a breve termine al netto delle anticipazioni ricevute
dal Factor
5.375
4.440
Mutui e finanziamenti bancari a medio/lungo
6.376
1.049
Altri finanziamenti a medio e lungo termine
982
-1.675
+/- incrementi di riserve
-972
-222
+/- incrementi di capitale di terzi
-1.310
-779
10.451
2.813
-5.715
10.813
18.273
7.460
12.558
18.273
FLUSSO DEL CAPITALE CIRCOLANTE
FLUSSO FINANZIARIO OPERATIVO
=FLUSSO DI CASSA DELLA GESTIONE CORRENTE
INVESTIMENTI / DISMISSIONI ( - / + )
FABBISOGNO / FLUSSO FINANZIARIO NON OPERATIVO ( - / + )
= VARIAZIONE DISPONIBILITA’ IMMEDIATA
+ DISPONIBILITA’ MONETARIA INIZIALE
= DISPONIBILITA’ FINALE
43
ALLEGATO C
Di seguito viene esposta la tavola relativa alla posizione finanziaria netta:
Descrizione
Disponibilità liquide
Altri Titoli Immobilizzati
31/12/2014
31/12/2013
Delta 2014-2013
Delta %
12.558
18.273
- 5.715
- 31,3 %
2.560
1.219
1.341
110,1 %
Conto Corrente Vincolato
3.827
1.515
2.312
152,5 %
Altri Titoli che non costituiscono immobilizzazioni
11.777
6.533
5.244
80,3 %
Totale attività
30.722
27.540
3.182
11,6 %
- 37.290
- 32.852
- 4.438
13,5 %
- 3.461
- 2.525
- 936
37,1 %
Totale a breve
- 40.752
- 35.377
- 5.375
15,2 %
Debiti vs banche a lungo
- 39.116
- 32.740
- 6.376
19,5 %
- 7.326
- 6.345
- 982
15,5 %
Totale a lungo
- 46.443
- 39.085
- 7.358
18,8 %
Posizione finanziaria netta
- 56.472
-46.922
- 9.550
20,4 %
Debiti vs banche a breve
Debiti vs altri finanziatori a breve
Debiti vs altri finanziatori a lungo
44
RELAZIONE DELLA
SOCIETà DI REVISIONE
45
46
47
48
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
ALL’ASSEMBLEA DEI SOCI
49
50
51
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