Documento del 15 maggio 5°E
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Documento del 15 maggio 5°E
Istituto Superiore Statale
“V. Cardarelli”
Istituto Tecnico C.A.T.
Liceo Artistico
Liceo Musicale
La Spezia
Esami di Stato 2016
DOCUMENTO
DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE
QUINTA E
(art. 5, DPR 323/98)
La Spezia, 15 maggio 2016
1
INDICE
Scheda di presentazione
Il Consiglio di classe
Composizione della classe
Pag. 3
Elenco dei candidati
Tesine e progetti
Pag. 4
Crediti formativi
Pag. 5
Presentazione della classe
Pag. 6
Obiettivi concordati dal Consiglio di classe
Pag. 7
Criteri di valutazione
Pag 8
Corsi di sostegno
Visite e viaggi di istruzione
Pag. 9
Pag.10
Unità di apprendimento
Attività sul territorio con enti esterni
Pag. 11
Allegati indice
Pag. 12
Prove simulate
Pag. 13 – 49
Tipologia griglie
Pag. 50 – 56
Schede programmazione disciplinare
Pag. 57 – 106
UDA Progetto “Fuori Onda” , in Alternanza scuola lavoro per
Allestimento ludoteca presso la Casa circondariale “Villa Andreina”
della Spezia
Pag. 107 – 111
UDA Progetto in Alternanza scuola lavoro per
Ipotesi progettuale per “Allestimento di evento temporaneo in spazio comune”
Pag. 102 - 126
2
SCHEDA DI PRESENTAZIONE
Tipologia dell’indirizzo: ARCHITETTURA E AMBIENTE
1. Il Consiglio di classe
DOCENTI
Nome
Rapporto
di lavoro
Tesi Manuela
Tesi Manuela
Galfo Agostino
Galfo Agostino
Arcidiacono Maria
Prinetto Manuela
Venturelli Roberto
Bartolozzi Rosella
T.I.
T.I.
T.I.
T.I.
T.I.
T.I.
T.I.
T.I.
Bartolozzi Rosella
T.I.
Massarenti Morena
Gasparini Silvia
Vitiello Letizia
Rotondi Rosanna
T.I.
T.I.
T.I.
T.I.
Disciplina insegnata
Lingua e letteratura italiana
Storia
Matematica
Fisica
Filosofia
Lingua e cultura straniera
Storia dell’Arte
Discipline progettuali
Architettura e Ambiente
Laboratorio Architettura e
Ambiente
Scienze motorie
Religione
Sostegno area scientifica
Sostegno area tecnica
Continuità didattica
3^
4^
5^
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
2. Composizione della classe
Numero iscritti all’ inizio dell’anno
Maschi
Femmine
Ripetenti classe quinta
Provenienti da altri corsi
Provenienti da altri istituti
Lingua straniera: inglese
Allievi diversamente abili
Allievi DSA
Ritirati in corso d’ anno
12
4
9
/
/
/
11
1
2
/
Per l’allieva Biondi Nicole: in accordo con la famiglia e la componente tecnica dell’ASL 5, in seguito al
gruppo H del 20/01/2016, considerando la gravità della patologia e la delibera del C.d.C. del 9/02/2016, si
conferma la non partecipazione dell’alunna all’esame di stato.
Gli allievi DSA hanno usufruito, nel percorso scolastico, delle misure dispensative e degli strumenti
compensativi previsti dalla Legge 107/2010 e delle linee guida del MIUR allegate al D.M. 12 Luglio 2011
come da Piano Didattico Personalizzato agli atti.
3
CANDIDATI
1 Aldrighetti Marta
2 Antognetti Alice
3 Callea Andrea
4 Cecchini Simone
5 De Filippo Chiara
6 De Paoli Irene
7 Mezzani
Francesca
8 Miccoli Pietro
9 Mortai Giulia
10 Pardini Nicola
11 Ratti Francesca
Tesine e
ricerche
Progetti
tecnico-professionali
ASL: Allestimento di evento
DLF Fossiterme La Spezia: ipotesi progettuale di
riqualificazione per centro sportivo
polifunzionale.
ASL: Allestimento di evento
Piazza Matteotti Sarzana: ipotesi progettuale per
allestimento mostra fotografica relativa al ruolo
della stessa piazza nella storia.
ASL: Allestimento di evento
Piazza Luni Sarzana: ipotesi di progetto per
allestimento mostra riferita alla Bio Architettura.
ASL: Allestimento di evento
Piazza Garibaldi Sarzana:ipotesi di progetto per
allestimento mostra auto d’epoca prima metà
del’900.
ASL: Allestimento di evento
Piazza Calandrini Sarzana: ipotesi di progetto
per l’allestimento temporaneo di una mostra di
pittura.
ASL: Allestimento di evento
Piazza Mentana La Spezia: ipotesi di progetto
per l’allestimento di una mostra riferita al cibo al
tempo della 2^guerra mondiale.
ASL: Allestimento di evento
Piazza del Bastione La Spezia: ipotesi di
progetto per l’allestimento di un evento
temporaneo legato alla “biomimicry”
ASL: Allestimento di evento
Copertura praticabile sopra la Cattedrale, La
Spezia: ipotesi progettuale per allestimento
temporaneo di mostra riferita all’arte di Gaudì e
al tema della diversità della sua arte.
ASL: Allestimento di evento
Piazza Beverini La Spezia : ipotesi di progetto
per l’allestimento temporaneo di mostra
storico/fotografica su “L’Arsenale”
ASL: Allestimento di evento
Piazza S.Agostino La Spezia: ipotesi di progetto
per l’allestimento temporaneo della premiazione
e mostra legata al “Palio del Golfo”.
ASL: Allestimento di evento
Piazza Brin La Spezia: ipotesi di progetto per
l’allestimento di mostra temporanea riferita al
”Surrealismo”.
Il materiale prodotto dagli allievi, vistato per approvazione dal docente di riferimento, è allegato al
presente documento e inserito tra gli atti della Commissione.
4
Eventuali crediti formativi meglio specificati nella tabella successiva
CREDITI FORMATIVI
Nome
1 Aldrighetti Marta
2 Antognetti Alice
3
4
5
6
7
8
9
10
11
Descrizione
ASD cestistica spezzina
Festival della mente
BLSD uso del defibrillatore Progetto con il 118
Attività canottaggio ASD
Callea Andrea
Cecchini Simone
De Filippo Chiara Festival della mente
De Paoli Irene
Biblioteca apertura pomeridiana presso la scuola;
Progetto “Libriamoci”
BLSD uso del defibrilatore Progetto con il 118
Mezzani
Biblioteca apertura pomeridiana presso la scuola;
Francesca
Festival della mente
Miccoli Pietro
Teatro in lingua inglese “Romeo and Juliet”
W.Shakespeare;
Progetto “Libriamoci”;
Primo soccorso a scuola, progetto con il 118
Mortai Giulia
Biblioteca apertura pomeridiana presso la scuola;
Progetto “Libriamoci”
BLSD uso del defibrilatore Progetto con il 118
Pardini Nicola
USD Santerenzina Federazione italiana gioco
calcio.
Ratti Francesca
Biblioteca apertura pomeridiana presso la scuola;
Circolo Ippico 3EMME categoria junior
12
5
Presentazione della classe
note
COMPORTAMENTO
X
collaborativo
responsabile
corretto
non sempre corretto
scorretto
INTERESSE
X
continuo ed attivo
adeguato
passivo e marginale
assente
PARTECIPAZIONE ALLE
ATTIVITA’
X
viva ed assidua
più che apprezzabile
soddisfacente
limitata
saltuaria
METODO DI STUDIO
X
autonomo ed efficace
autonomo ma non sempre efficace
poco strutturato e dispersivo.
molto discontinuo e disorganizzato
IMPEGNO
X
sostenuto ed approfondito
efficace
regolare
irregolare
scarso
FREQUENZA
X
regolare
abbastanza regolare
frequenti ritardi
frequenti assenze
NOTE
6
Obiettivi concordati dal Consiglio di Classe
COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA:
didattici
Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando,
scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di
formazione (formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi
disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro.
Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie
attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire
obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le
possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati
raggiunti.
Comunicare: o comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario,
tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi
diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi
supporti (cartacei, informatici e multimediali) o rappresentare eventi,
fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo,
emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico,
simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti
(cartacei, informatici e multimediali).
di comportamento
Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti
di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità,
contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività
collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.
Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e
consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e
bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti,
le regole, le responsabilità.
Periodicità della valutazione del Consiglio di Classe
Bimestrale: una nota informativa a metà del primo quadrimestre, scrutinio a
fine del primo quadrimestre, una nota informativa a metà del secondo
quadrimestre, scrutinio finale al termine del secondo quadrimestre.
7
Criteri di valutazione
CONOSCENZE
COMPETENZE
CRITERI DI VALUTAZIONE
LESSICO MINIMO COMUNE
Acquisizione di contenuti (teorie e principi, termini, argomenti, regole,
procedure, metodi, tecniche applicative…)
E’ l’insieme di contenuti appresi afferenti ad una o più aree disciplinari o
trasversali.
Utilizzazione delle conoscenze acquisite per eseguire specifici compiti e/o
risolvere situazioni problematiche e/o produrre nuovi “oggetti” (inventare,
creare…)
E’ l’applicazione concreta di una o più conoscenze, anche in contesti organizzati.
Il seguente schema indica la corrispondenza tra il grado di preparazione e voto numerico in decimi.
LIVELLO
VOTO
CONOSCENZE
COMPETENZE
DEL TUTTO
NEGAT.
GRAVEM.
INSUFFI
CIENTE
1-2
Nulle
Nulle
3
Gravemente lacunose e frammentarie.
4
Lacunose e frammentarie.
INSUFFI
CIENTE
4,5 – 5
– 5,5
Incerte e/o incomplete; superficiali.
SUFFI
CIENTE
6 – 6,5
Omogenee, ma limitate ai contenuti
essenziali.
7 – 7,5
Complete, ma non sempre
approfondite o padroneggiate con la
stessa competenza.
8 – 8,5
Complete ed approfondite.
9 - 10
Ampie e complete, con buone capacità
di orientamento.
GRAVEM.
INSUFFI
CIENTE
DISCRE
TO
BUONO
OTTIMO/
ECCEL
LENTE
Utilizza le scarse conoscenze in modo
scorretto o non pertinente.
Si esprime in modo inappropriato e
disorganico.
Applica le limitate conoscenze solo se
guidato e comunque non a contesti
diversi da quelli appresi. Commette
spesso gravi errori anche nell’eseguire
semplici esercizi.
Si esprime a fatica, in modo improprio.
Utilizza le conoscenze in modo talora
impreciso o frammentario; necessita di
una guida nella loro applicazione.
Si esprime in modo non sempre coerente
ed appropriato.
Riesce a compiere semplici applicazioni
delle conoscenze in modo pertinente.
Sa esprimere in modo sufficientemente
chiaro i contenuti acquisiti.
Esegue correttamente compiti semplici ed
affronta compiti più complessi, pur con
alcune incertezze. Sa applicare le
conoscenze anche a contesti diversi con
parziale autonomia.
Si esprime in modo chiaro.
Utilizza le conoscenze in modo corretto e
sa applicarle a contesti diversi in modo
quasi sempre autonomo.
E’ in grado di affrontare compiti
abbastanza complessi.
Si esprime in modo chiaro ed organico,
avvalendosi spesso della terminologia
appropriata.
Affronta anche compiti complessi in
maniera corretta, applicando le
conoscenze in modo autonomo.
Si esprime con sicurezza ed utilizza il
linguaggio specifico richiesto.
L’ allievo non viene classificato soltanto nel caso di assenze numerose che abbiano impedito per
lunghi periodi l’effettuazione di prove di verifica.
8
Corsi o attività di sostegno effettuati
L’attività di recupero ha visto attività in itinere, in orario scolastico, con segnalazione e risultati nel
registro elettronico per le discipline coinvolte; il docente di Matematica ha proposto l’utilizzo dello
sportello, questo strumento però non è stato utilizzato dagli studenti.
Visite e viaggi di istruzione
(6/10)Milano visita Expo; (5/11)Salone “Orientamenti” Genova ;(27/11) Conferenza in Auditorium
legata alla mostra LAS : “L’architettura del Deutscher Werkbund”;(16/02)Conferenza rappresentanti
associazione AIDO; (19/02)Incontro rappresentanti Associazione AVIS;(5/03) BLS con il
118;(2/04)Palazzetto dello Sport : La Spezia città europea dello sport;(16/04)Conferenza orientamento
dopo il diploma;(27/04) Conferenza Progetto “Sol” orientamento lavorativo;(4/05)Conferenza “La
memoria digitale;(5/05) Visita d’istruzione a Fosdinovo, Museo della Resistenza; (20/05)Trekking alla
Palmaria.
Dal 16/09 al giorno 11/12 (inaugurazione)la classe è stata impegnata durante la settimana (progettazione
e laboratorio architettura e ambiente) in Alternanza scuola lavoro per il completamento del Progetto
“Fuori Onda” allestimento della ludoteca per ospitare minori in visita a parenti detenuti presso la casa
circondariale della Spezia.
La classe ha partecipato all’indagine conoscitiva in merito al Progetto Alternanza Scuola
Lavoro con la Dott.ssa Tino Concetta dell’Università di Padova per il Dottorato in
pedagogia e psicologia applicata. Tale indagine ha costituito un impegno e uno stimolo per
gli studenti, che hanno compilato questionari sul tema ASL ma, soprattutto, per docenti e
genitori che sono stati chiamati a conoscere meglio, riflettere e approfondire questo
importante impegno, obbligatorio da quest’anno dalla terza classe secondo la Legge 107
del 2015. In tutto ciò i vari protagonisti, supportati dal Dirigente scolastico e dal Referente,
sono stati in momenti diversi intervistati dalla Dott.ssa Tino che ha in questo modo potuto
monitorare il Progetto attivato in questa classe campione
9
Titolo/argomento
Unità di apprendimento
Progetto Alternanza scuola lavoro :
“Fuori Onda” Allestimento Ludoteca per Casa circondariale
della Spezia;
“Allestimento di eventi temporanei in spazi comuni :
es° la piazza”
Modalità di lavoro
Materie interessate
Discipline Progettuali Architettura e Ambiente
Laboratorio Architettura e Ambiente
Organizzazione
Vedere testo delle UDA allegate
Presentazione
Titolo/argomento
Cartacea
X
Informatica
X
Modellistica
X
Multimediale
X
Progetti
Progetto “Fuori Onda”, UDA allestimento di interni.
Alternanza Scuola Lavoro con UDA “Allestimento di eventi
temporanei in spazi comuni: es° le piazze”
Modalità di lavoro
Materie interessate
Discipline Progettuali Architettura e Ambiente
Laboratorio Architettura e Ambiente
Italiano e Storia
Storia dell’Arte
Organizzazione
Vedere testo delle UDA collegate all’Alternanza Scuola Lavoro
Presentazione
Cartacea
X
Informatica
X
Modellistica
X
Multimediale
X
10
Attività sul territorio con Enti esterni
Titolo/argomento
Progetto “Fuori Onda” Ludoteca per bambini in visita a parenti
detenuti nella Casa circondariale ”Villa Andreini” con le ACLI
della Spezia all’interno del Progetto Vivere per ”Abbattere i
bastioni – Liberare gli affetti.
Modalità di lavoro
Materie interessate
Discipline Progettuali Architettura e Ambiente
Laboratorio Architettura e Ambiente
Italiano e Storia - Storia dell’Arte
Organizzazione
Vedere testo dell’UDA collegato all’Alternanza Scuola Lavoro
(allegato)
Presentazione
Cartacea
Informatica
Modellistica
Multimediale
X
X
X
X
11
ALLEGATI
1) Documentazione relativa alle prove d’esame: simulate e tipologia di griglie usate
2) Schede della programmazione disciplinare:
italiano
storia
lingua straniera
filosofia
matematica
fisica
storia dell'arte
discipline progettuali architettura e ambiente
laboratorio di architettura
scienze motorie
religione
3) UdA : Alternanza Scuola Lavoro “Fuori Onda” per allestimento d’interni in aula ludica
presso la casa circondariale della Spezia
4) UdA : Alternanza Scuola Lavoro : “Allestimento di eventi temporanei in spazi
comuni: es° le piazze”
Progetti e ricerche prodotti dagli allievi durante l’anno scolastico sono depositati agli atti della
commissione d’esame
Data _________________
Firma del docente coordinatore ___________________________
Visto del Preside _________________________________
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Prima simulazione 1^ Prova 11 Marzo 2016
Pag. 1/7
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Giuseppe Ungaretti, Lucca (da L’Allegria)
Edizione: G. Ungaretti, Vita d’un uomo. Tutte le poesie, a cura di C. Ossola, Mondadori, Milano 2009, p. 133
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
A casa mia, in Egitto, dopo cena, recitato il rosario, mia madre ci parlava di questi posti.
La mia infanzia ne fu tutta meravigliata.
La città ha un traffico timorato e fanatico.
In queste mura non ci si sta che di passaggio.
Qui la meta è partire.
Mi sono seduto al fresco sulla porta dell’osteria con della gente che mi parla di California
come d’un suo podere.
Mi scopro con terrore nei connotati di queste persone.
Ora lo sento scorrere caldo nelle mie vene, il sangue dei miei morti.
Ho preso anch’io una zappa.
Nelle cosce fumanti della terra mi scopro a ridere.
Addio desideri, nostalgie.
So di passato e d’avvenire quanto un uomo può saperne.
Conosco ormai il mio destino, e la mia origine.
Non mi rimane più nulla da profanare, nulla da sognare.
Ho goduto di tutto, e sofferto.
Non mi rimane che rassegnarmi a morire.
Alleverò dunque tranquillamente una prole.
Quando un appetito maligno mi spingeva negli amori mortali, lodavo la vita.
Ora che considero, anch’io, l’amore come una garanzia della specie, ho in vista la morte.
Giuseppe Ungaretti nacque ad Alessandria d’Egitto nel 1888, da genitori emigrati da Lucca ed è morto a
Milano nel 1970. Nel 1912 lasciò per sempre l’Egitto. A Parigi approfondì la sua preparazione letteraria
e conobbe personalmente importanti artisti e scrittori. Partecipò alla guerra mondiale come soldato
semplice. Risalgono a quell’epoca le poesie raccolte ne Il Porto Sepolto , 1916 e poi confluite, insieme
ad altre, in Allegria di Naufragi, 1919. La poesia che si propone raggiunse la redazione definitiva nel
1936, attraverso diverse stesure a partire dal 1919.
13
Pag. 2/7
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
1. Comprensione complessiva
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo.
2. Analisi del testo
2.1
2.2
2.3
2.4
2.5
2.6
Soffermati sugli aspetti linguistico-lessicali della poesia e, in particolare, sugli aggettivi.
Spiega l’espressione “La mia infanzia ne fu tutta meravigliata” (2).
Individua gli elementi che caratterizzano la città (3-5).
Il poeta evoca una scoperta che lo terrorizza (7). Quali le ragioni del “terrore”?
Il poeta contrappone agli “amori mortali” (18) “l’amore come una garanzia della specie” (19).
Spiega la contrapposizione.
Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Sulla base dell’analisi condotta, proponi una tua interpretazione complessiva della poesia e
approfondiscila con opportuni collegamenti ad altri testi di Ungaretti o a testi di altri autori.
Alternativamente, puoi fare riferimento alla situazione storico-culturale dell’epoca o a situazioni del
nostro tempo, sviluppando i confronti che ti interessano.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in
parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi
che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Amore, odio, passione.
G. KLIMT, Il bacio, 1907-08
G. DE CHIRICO, Ettore e
Andromaca, 1917
P. PICASSO, Gli amanti, 1923
«Tra l’altre distinzioni e privilegi che le erano stati concessi, per compensarla di non poter esser badessa, c’era
anche quello di stare in un quartiere a parte. Quel lato del monastero era contiguo a una casa abitata da un giovine,
scellerato di professione, uno de’ tanti, che, in que’ tempi, e co’ loro sgherri, e con l’alleanze d’altri scellerati,
potevano, fino a un certo segno, ridersi della forza pubblica e delle leggi. Il nostro manoscritto lo nomina Egidio,
senza parlar del casato. Costui, da una sua finestrina che dominava un cortiletto di quel quartiere, avendo veduta
Gertrude qualche volta passare o girandolar lì, per ozio, allettato anzi che atterrito dai pericoli e dall’empietà
dell’impresa, un giorno osò rivolgerle il discorso. La sventurata rispose.»
Alessandro MANZONI, I promessi sposi, 1840-42
14
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
«Ed avrebbe voluto strapparsi gli occhi per non vedere quelli della Lupa, che quando gli si ficcavano ne’ suoi gli
facevano perdere l’anima ed il corpo. Non sapeva più che fare per svincolarsi dall’incantesimo. Pagò delle messe
alle anime del Purgatorio e andò a chiedere aiuto al parroco e al brigadiere. A Pasqua andò a confessarsi, e fece
pubblicamente sei palmi di lingua a strasciconi sui ciottoli del sacrato innanzi alla chiesa, in penitenza, e poi, come
la Lupa tornava a tentarlo:
- Sentite! le disse, non ci venite più nell’aia, perché se tornate a cercarmi, com’è vero Iddio, vi ammazzo!
- Ammazzami, rispose la Lupa, ché non me ne importa; ma senza di te non voglio starci.
Ei come la scorse da lontano, in mezzo a’ seminati verdi, lasciò di zappare la vigna, e andò a staccare la scure
dall’olmo. La Lupa lo vide venire, pallido e stralunato, colla scure che luccicava al sole, e non si arretrò di un sol
passo, non chinò gli occhi, seguitò ad andargli incontro, con le mani piene di manipoli di papaveri rossi, e
mangiandoselo con gli occhi neri. - Ah! malanno all’anima vostra! balbettò Nanni.»
Giovanni VERGA, La Lupa, in Vita dei campi, 1880
«Ella pareva colpita dal suono insolito della voce di Giorgio; e un vago sbigottimento cominciava a invaderla.
– Ma vieni!
Ed egli le si appressò con le mani tese. Rapidamente l’afferrò per i polsi, la trascinò per un piccolo tratto; poi la
strinse tra le braccia, con un balzo, tentando di piegarla verso l’abisso.
– No, no, no...
Con uno sforzo rabbioso ella resistette, si divincolò, riuscì a liberarsi, saltò indietro anelando e tremando.
– Sei pazzo? – gridò con l’ira nella gola. – Sei pazzo?
Ma, come se lo vide venire di nuovo addosso senza parlare, come si sentì afferrata con una violenza più acre e
trascinata ancóra verso il pericolo, ella comprese tutto in un gran lampo sinistro che le folgorò l’anima di terrore.
– No, no, Giorgio! Lasciami! Lasciami! Ancóra un minuto! Ascolta! Ascolta! Un minuto! Voglio dirti...
Ella supplicava, folle di terrore, divincolandosi. Sperava di trattenerlo, d’impietosirlo.
– Un minuto! Ascolta! Ti amo! Perdonami! Perdonami!
Ella balbettava parole incoerenti, disperata, sentendosi vincere, perdendo terreno, vedendo la morte.
– Assassino! – urlò allora furibonda.
E si difese con le unghie, con i morsi, come una fiera.
– Assassino! – urlò sentendosi afferrare per i capelli, stramazzando al suolo su l’orlo dell’abisso, perduta.
Il cane latrava contro il viluppo.
Fu una lotta breve e feroce come tra nemici implacabili che avessero covato fino a quell’ora nel profondo
dell’anima un odio supremo.
E precipitarono nella morte avvinti.»
Gabriele D’ANNUNZIO, Il trionfo della morte, 1894
«Emilio poté esperimentare quanto importante sia il possesso di una donna lungamente desiderata. In quella
memorabile sera egli poteva credere d’essersi mutato ben due volte nell’intima sua natura. Era sparita la sconsolata
inerzia che l’aveva spinto a ricercare Angiolina, ma erasi anche annullato l’entusiasmo che lo aveva fatto singhiozzare
di felicità e di tristezza. Il maschio era oramai soddisfatto ma, all’infuori di quella soddisfazione, egli veramente non
ne aveva sentita altra. Aveva posseduto la donna che odiava, non quella ch’egli amava. Oh, ingannatrice! Non era né
la prima, né – come voleva dargli ad intendere – la seconda volta ch’ella passava per un letto d’amore. Non valeva la
pena di adirarsene perché l’aveva saputo da lungo tempo. Ma il possesso gli aveva data una grande libertà di giudizio
sulla donna che gli si era sottomessa. – Non sognerò mai più – pensò uscendo da quella casa. E poco dopo,
guardandola, illuminata da pallidi riflessi lunari: – Forse non ci ritornerò mai più. – Non era una decisione. Perché
l’avrebbe dovuta prendere? Il tutto mancava d’importanza.»
Italo SVEVO, Senilità, 19272 (1a ed. 1898)
15
Pag. 4/7
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: Siamo quel che mangiamo?
DOCUMENTI
«“Le evidenze scientifiche pubblicate nell’ultimo anno non lasciano dubbi - dice Massimo Volpe, presidente della
Siprec (Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare) - la vita sedentaria è un rischio per il cuore. Se a
questo si aggiunge che spesso si mangia male, il quadro generale peggiora. Commettiamo troppi peccati di gola,
trascuriamo la dieta mediterranea e gli alimenti cardine di una sana alimentazione. Pochissimi sanno davvero
giudicare la salubrità di un alimento, molti si nutrono in modo disorganizzato”. Il 95 per cento, continua l’esperto,
dichiara che il pranzo è il pasto più importante, ma poi l’80 per cento sceglie una pasta molto condita
accompagnata dal pane. Un italiano su due mangia carne magra, ma c’è un buon 20 per cento che sceglie carni
grasse più volte alla settimana; il 45 per cento consuma formaggi come minimo tre volte alla settimana. Uno su tre,
poi, mangia pesce appena una volta alla settimana, mentre andrebbe consumato almeno due, tre volte. “Dobbiamo
modificare le nostre abitudini - dice il cardiologo - e renderci conto che la salute del cuore si costruisce mattone
dopo mattone, proprio come una casa. Sia il medico che il paziente possono imparare a fare prevenzione”.»
Adele SARNO, Otto ore seduti? Il cuore rischia doppio. Arriva l’auto-test per la prevenzione, “la Repubblica” – 1 aprile 2011
«Mercoledì 17 novembre 2010. La quinta sessione del Comitato Intergovernativo dell’UNESCO [...] ha iscritto la
Dieta Mediterranea nella prestigiosa lista (sc. del patrimonio culturale immateriale dell’umanità). [... ] La Dieta
Mediterranea rappresenta un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla
tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in
particolare, il consumo di cibo. La Dieta Mediterranea è caratterizzata da un modello nutrizionale rimasto costante
nel tempo e nello spazio, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta fresca o secca, e verdure, una
moderata quantità di pesce, latticini e carne, e molti condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vino o infusi,
sempre in rispetto delle tradizioni di ogni comunità. Tuttavia, la Dieta Mediterranea (dal greco diaita, o stile di vita)
è molto più che un semplice alimento. Essa promuove l’interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base
dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di
conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende. La Dieta si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e
garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all’agricoltura
nelle comunità del Mediterraneo.»
CNI-UNESCO, La Dieta Mediterranea è patrimonio immateriale dell’Umanità, www.unesco.it
«La politica alimentare [ ...] si deve basare sul concetto che l’energia primaria della vita è il cibo. Se il cibo è
energia allora dobbiamo prendere atto che l’attuale sistema di produzione alimentare è fallimentare. […] Il vero
problema è che da un lato c’è una visione centralizzata dell’agricoltura, fatta di monoculture e allevamenti intensivi
altamente insostenibili, e dall’altro è stata completamente rifiutata la logica olistica, che dovrebbe essere innata in
agricoltura, per sposare logiche meccaniciste e riduzioniste. Una visione meccanicista finisce con il ridurre il valore
del cibo a una mera commodity, una semplice merce. È per questo che per quanto riguarda il cibo abbiamo ormai
perso la percezione della differenza tra valore e prezzo: facciamo tutti molta attenzione a quanto costa, ma non più
al suo profondo significato. […] Scambiare il prezzo del cibo con il suo valore ci ha distrutto l’anima. Se il cibo è
una merce non importa se lo sprechiamo. In una società consumistica tutto si butta e tutto si può sostituire, anzi, si
deve sostituire. Ma il cibo non funziona così.»
Carlo PETRINI in Petrini-Rifkin. Il nuovo patto per la natura, “la Repubblica” - 9 giugno 2010
«Mangiare mentre si legge la posta, si gioca o si lavora al pc può avere serie conseguenze sulla nostra forma fisica.
[...] Secondo quanto riportato dalla rivista American Journal of Clinical Nutrition, chi mangia svolgendo altre
attività, sia questa navigare in internet o sui profili degli amici su Facebook, è più propenso ad esagerare con le
quantità in quanto non ha il senso delle calorie che sta realmente introducendo e inoltre ha più voglia di dolci. [... ]
Quindi nonostante sia costume sempre più diffuso quello di mangiare rimanendo “connessi” col mondo intorno a
noi, per chi ci tiene a non mettere su chili di troppo, meglio evitare le distrazioni durante i pasti e focalizzare
l’attenzione su quello che si sta consumando.»
Silvia MAGLIONI, Mangiare davanti al computer fa male alla linea, www.leonardo.it
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3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Destra e Sinistra.
DOCUMENTI
«Se mi si concede che il criterio rilevante per distinguere la destra e la sinistra è il diverso atteggiamento rispetto
all’ideale dell’eguaglianza, e il criterio rilevante per distinguere l’ala moderata e quella estremista, tanto nella destra
quanto nella sinistra, è il diverso atteggiamento rispetto alla libertà, si può ripartire schematicamente lo spettro in cui si
collocano dottrine e movimenti politici, in queste quattro parti: a) all’estrema sinistra stanno i movimenti insieme
egualitari e autoritari, di cui l’esempio storico più importante, tanto da essere diventato un’astratta categoria
applicabile, ed effettivamente applicata, a periodi e situazioni storiche diverse è il giacobinismo; b) al centro-sinistra,
dottrine e movimenti insieme egualitari e libertari, per i quali potremmo oggi usare l’espressione «socialismo liberale»,
per comprendervi tutti i partiti socialdemocratici, pur nelle loro diverse prassi politiche; c) al centro-destra, dottrine e
movimenti insieme libertari e inegualitari, entro cui rientrano i partiti conservatori, che si distinguono dalle destre
reazionarie per la loro fedeltà al metodo democratico, ma, rispetto all’ideale dell’eguaglianza, si attestano e si arrestano
sull’eguaglianza di fronte alla legge, che implica unicamente il dovere da parte del giudice di applicare imparzialmente
la legge; d) all’estrema destra, dottrine e movimenti antiliberali e antiegualitari, di cui credo sia superfluo indicare
esempi storici ben noti come il fascismo e il nazismo.»
Norberto BOBBIO, Destra e sinistra. Ragioni e significati di una distinzione politica, Donzelli editore, Roma 1994
«Se destra e sinistra non esistono bisogna inventarle. Sembra questo il precetto cruciale della politica nei nostri giorni.
Sia che si pensi in termini liberali che in termini illiberali. Nel primo senso infatti, il modello di riferimento è sempre di
tipo bipolare. Laburisti e conservatori, democratici o repubblicani, gollisti o socialisti, liberaldemocratici o
socialdemocratici: la struttura binaria della politica nelle liberaldemocrazie d’occidente sembra un dato acquisito. E
dunque la scelta tra destrorsi o sinistrorsi, tra centro-destra e centro -sinistra è invocata come l’inevitabile evoluzione di
ogni sistema. Ma anche il pensiero critico verso il modello liberale si è sempre svolto all’insegna dell’invocazione di un
dualismo che ricalca i termini di destra e di sinistra. Il marxismo si fonda sulla lotta di classe e sulla contrapposizione tra
proletariato e borghesia, capitalismo-socialismo o democrazia progressiva e regime reazionario. E rischia di rigenerarsi
nel bipolarismo tra nord e sud del mondo, tra occidente e paesi poveri e proletari. Ma anche le dottrine del nazionalismo,
della destra classica e non solo, si riconoscono lungo l’asse segnato da Schmitt nell’opposizione tra amico e nemico. La
politica nasce a partire da quel conflitto. Da noi la matrice cattolica ha temperato entrambe le posizioni, marxista e
nazionalista, ma ha anche temperato il bipolarismo liberale. Il «centro» come luogo di mediazione e di purificazione del
conflitto, nasce da noi nell’ambito di una visione cattolica, ecumenica, fondata sull’et et e non sull’aut aut. Ma la
secolarizzazione, la scristianizzazione della società italiana, conduce a due effetti opposti: la ripresa forte del
bipolarismo tra destra e sinistra o la neutralizzazione della politica e dunque del conflitto, attraverso un nuovo luogo di
mediazione e di depotenziamento delle categorie di destra e di sinistra. Questo nuovo luogo di spoliticizzazione è
rappresentato dal centrismo pragmatico e tecnocratico. Attualmente la nostra democrazia è aperta ad entrambe le
ipotesi.»
Marcello VENEZIANI, Sinistra e destra. Risposta a Norberto Bobbio, Vallecchi Editore, Firenze 1995
«Eppure, persino nel caso italiano, così frastagliato e frammentato, sarebbe possibile riconoscere, per chi fosse
disposto a osservare le cose con un minimo di obiettività, le stesse divisioni valoriali che sono presenti in tante altre
democrazie. Se destra e sinistra significano qualcosa, infatti, esse indicano posizioni diverse su due problemi: le
libertà economiche e i diritti civili. Quanto al tema economico, la destra predilige normalmente la libertà rispetto
alla eguaglianza e la sinistra l’eguaglianza rispetto alla libertà: la destra è, in materia economica, più «liberale» e la
sinistra più «socialista». In tema di diritti civili, invece, le parti si invertono: la sinistra è più «libertaria» (si tratti di
matrimoni fra omosessuali o di concessioni di diritti agli immigrati) e la destra è più «tradizionalista». Questa
divisione fra una destra liberale e tradizionalista e una sinistra socialista e libertaria la si ritrova ovunque nel mondo
occidentale. Variamente declinata a seconda delle specificità storiche di ciascun Paese.»
Angelo PANEBIANCO, Le ragioni degli altri, “Corriere della Sera” - 17 aprile 2011
«La netta distinzione e contrapposizione tra destra e sinistra è stata una caratteristica dell’Italia repubblicana fino al
1992 (con la non secondaria eccezione del consociativismo), una caratteristica ereditata dal conflitto fra fascismo e
antifascismo; mentre nell’Italia liberale si è manifestata in maniera radicale in pochi casi critici: nel conflitto fra
Cavour e Garibaldi e negli anni immediatamente successivi, nella crisi di fine secolo, nel primo dopoguerra. A questi
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casi si devono aggiungere le quattro volte (1878, 1892, 1901, 1911) nelle quali furono formati ministeri di sinistra
contrapposti alla destra. Ma di norma la contrapposizione mancò perché questa esaltava la lotta politica che invece i
detentori liberali del potere vollero quasi sempre contenere o annullare. È vero che col socialismo si affermò una
sinistra di classe che, in quanto tale, era intrinsecamente contrapposta alla destra. Ma la natura di classe e, nelle
intenzioni, rivoluzionaria del socialismo e poi del comunismo non costituì mai una reale alternativa di potere. Quasi
sempre destra e sinistra sono state entrambe deboli e si sono confuse fra loro nella maggioranza parlamentare, secondo
la fisiologia del sistema politico nel quale si governava stando al centro, e spesso secondo le sue degenerazioni
trasformistiche. Talvolta destra e sinistra si sono confuse nella stessa persona: tipico, ma non unico, è il caso di Giolitti
che, soprattutto fra il 1903 e il 1909, fece la sua consueta politica di sinistra, di allargamento delle basi sociali dello
Stato, usando strumenti di destra, cioè gli umori conservatori, di norma prevalenti nella sua maggioranza di governo, e
la burocrazia, conservatrice quasi per definizione. In alcuni casi la confusione fra destra e sinistra ha acquistato un
carattere diverso, si è realizzata con l’uso che la prima ha fatto della seconda, per allargare l’egemonia e consolidare il
potere. I due casi più importanti sono stati quello di Crispi che ha usato, insieme al trasformismo ereditato da Depretis,
la tradizione garibaldina, e quello di Mussolini che ha usato la sua formazione e il suo temperamento di rivoluzionario.
Quando ciò avveniva, la sinistra conferiva alla destra un carattere particolarmente aggressivo (evidente nel fascismo)
perché, privata degli ideali umanistici che ne costituivano e ne costituiscono l’essenza, sopravviveva solo nei suoi
comportamenti variamente sovversivi.»
Giampiero CAROCCI, Destra e sinistra nella storia d’Italia, Laterza, Roma-Bari 2002
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Enrico Fermi, fisico.
«Due dati ci permettono di valutare l’importanza del campo di ricerca aperto da Enrico Fermi con il suo lavoro. Il primo
riguarda i premi Nobel, una misura rozza ma efficace dell’importanza di un determinato settore della ricerca scientifica e
dei progressi in esso conseguiti: più di dieci Nobel per la fisica sono stati attribuiti a scoperte relative alle interazioni
deboli. Se Fermi non avesse ottenuto il Nobel per le sue ricerche sui neutroni ne avrebbe ben meritato uno per la scoperta
delle interazioni deboli. Una seconda valutazione dell’importanza della scoperta di Enrico Fermi si può dedurre dal fatto
che oltre la metà degli esperimenti attualmente in corso o in preparazione con acceleratori di particelle — al CERN di
Ginevra, al Fermilab di Chicago, a Stanford come a Frascati come a Tsukuba in Giappone o a Novosibirsk in Russia —
sono dedicati a studiare vari aspetti delle interazioni deboli. La stessa prevalenza degli studi sulle interazioni deboli si
riscontra nei programmi sperimentali dei grandi laboratori sotterranei, come quello italiano del Gran Sasso, quello
giapponese di Kamioka, ed altri ancora nel Canada e negli Stati Uniti. La teoria di Fermi delle interazioni deboli è ormai
confluita nella più generale teoria delle particelle elementari che va sotto il nome di “Modello Standard”. […] È però
importante ricordare che la teoria di Fermi mantiene ancora oggi il suo valore, sia per la validità delle soluzioni proposte
sia come stimolo per una serie di ricerche che hanno impegnato i fisici per quasi settant’anni, e che ancora li
impegneranno nei decenni a venire. In questa teoria si riflette la grandezza di Fermi, la firma di un grande maestro.»
Nicola CABIBBO, Le interazioni deboli, in Carlo BERNARDINI - Luisa B ONOLIS (a cura di), Conoscere Fermi
nel centenario della nascita 29 settembre 1901 - 2001, Editrice Compositori, Bologna 2001
«Enrico Fermi nasce a Roma nel 1901. La sua produzione scientifica inizia nel 1921 e termina con la sua morte nel
1954. All’inizio della sua attività, la fisica conosce due sole forze fondamentali della natura, la gravitazione e
l’elettromagnetismo, e due sole particelle elementari costituenti la materia, i nuclei di idrogeno (protoni) e gli elettroni.
A metà degli anni Cinquanta le forze fondamentali sono diventate quattro, con l’aggiunta delle interazioni nucleari
forte e debole, e le particelle elementari note sono ormai una trentina. In poco meno di trent’anni la concezione della
materia subisce un mutamento così radicale e inusitato da rendere tale periodo, per la rapidità e la quantità delle
conoscenze acquisite, forse unico nella storia del pensiero scientifico occidentale. Le ricerche di Fermi segnarono
profondamente questo trentennio, non solo per la quantità e l’importanza dei risultati ottenuti ma soprattutto per il loro
ruolo storico. Esistono infatti traguardi scientifici di enorme valore che giungono al termine di lunghe e pazienti
ricerche e che coronano un ben definito progetto iniziale, ma ci sono anche scoperte apparentemente meno
straordinarie che obbligano a inattese risistemazioni del sapere acquisito, scardinano principî metodologici e
conoscenze unanimemente accettate e imprimono alla ricerca direzioni nuove e del tutto impreviste. Nel suo itinerario
di scienziato […] Fermi raggiunse entrambi gli obiettivi.»
Giuseppe BRUZZANITI, Enrico Fermi. Il genio obbediente, Einaudi, Torino 2007
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Ricerca
«Dalla lettura dei giornali di qualche settimana fa avrai probabilmente capito a quale genere di lavoro ci
siamo dedicati in questi ultimi anni. È stato un lavoro di notevole interesse scientifico e l’aver
contribuito a troncare una guerra che minacciava di tirar avanti per mesi o per anni è stato
indubbiamente motivo di una certa soddisfazione. Noi tutti speriamo che l’uso futuro di queste nuove
invenzioni sia su base ragionevole e serva a qualche cosa di meglio che a rendere le relazioni
internazionali ancora più difficili di quello che sono state fino ad ora. I giornali hanno pubblicato un
certo numero di dettagli sul lavoro di questi ultimi anni e tali dettagli, naturalmente, non sono più
segreti. Ti interesserà sapere, se non lo sai già dai giornali italiani, che verso la fine del 1942 abbiamo
costruito a Chicago la prima macchina per produrre una reazione a catena con uranio e grafite. È
diventato d’uso comune chiamare queste macchine «pile». Dopo la prima pila sperimentale molte altre
ne sono state costruite di grande potenza. Dal punto di vista della fisica, come ti puoi immaginare,
queste pile rappresentano una ideale sorgente di neutroni che abbiamo usato tra l’altro per molte
esperienze di fisica nucleare e che probabilmente verranno usate ancora di più per questo scopo ora che
la guerra è finita.»
Lettera di Enrico Fermi a Edoardo Amaldi del 28 agosto 1945 (in Edoardo MALDI, Da via
Panisperna all’America, Editori Riuniti, Roma 1997)
«Vorrei discutere con voi la crisi che la scienza attraversa da due anni a questa parte. In larga
misura questa crisi è dovuta all’improvvisa consapevolezza, di parte dell’opinione pubblica e del
Governo, del tremendo ruolo che la Scienza può avere nelle cose umane. L’importanza di questo
ruolo era già nota. Ma il drammatico impatto portato dalla costruzione della bomba atomica lo ha
portato nella pubblica consapevolezza in maniera così vivida che gli scienziati si sono trovati,
inaspettatamente e talora contro la propria volontà, ad essere sotto i riflettori […] C’è una grande
penuria di uomini di scienza ben preparati […] Ora le iscrizioni di studenti nei dipartimenti
scientifici sono tornate a essere abbondanti. Spero che ben pochi di questi studenti siano attratti dal
nuovo fascino che la scienza ha acquistato. La professione del ricercatore deve tornare alla sua
tradizione di ricerca per l’amore di scoprire nuove verità. Poiché in tutte le direzioni siamo
circondati dall’ignoto e la vocazione dell’uomo di scienza è di spostare in avanti le frontiere della
nostra conoscenza in tutte le direzioni, non solo in quelle che promettono più immediati compensi o
applausi.»
Discorso tenuto da Enrico Fermi nel 1947 (in Giulio M ALTESE, Ritorno a Chicago: Enrico Fermi e la
nascita della fisica delle alte energie nel secondo dopoguerra (1946-1954), in Atti del XXI Congresso
Nazionale di Storia della Fisica e dell’Astronomia, Dipartimento di Fisica, Università della Calabria,
Arcavacata di Rende (CS), 6, 7 e 8 giugno 2001)
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Lo storico Eric J. Hobsbawm definisce Secolo breve gli anni che vanno dall’esplosione della prima
guerra mondiale fino al collasso dell’URSS. A suo giudizio, “la struttura del Secolo breve appare come
quella di un trittico o di un sandwich storico. A un’Età della catastrofe, che va dal 1914 sino ai postumi
della seconda guerra mondiale, hanno fatto seguito una trentina d’anni di straordinaria crescita
economica e di trasformazione sociale, che probabilmente hanno modificato la società umana più
profondamente di qualunque altro periodo di analoga brevità. Guardando indietro, quegli anni
possono essere considerati come una specie di Età dell’oro, e così furono visti non appena giunsero al
termine all’inizio degli anni ’70. L’ultima parte del secolo è stata una nuova epoca di decomposizione,
di incertezza e di crisi – e addirittura, per larghe parti del mondo come l’Africa, l’ex URSS e le ex
nazioni socialiste dell’Europa orientale,
un’Età di catastrofe”.
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Il candidato valuti criticamente la periodizzazione proposta da Hobsbawm e si soffermi sugli eventi
che a suo parere più caratterizzano il mondo del Novecento.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
«Nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per quindici minuti».
Il candidato, prendendo spunto da questa “previsione” di Andy Warhol, analizzi il valore assegnato
alla “fama” (effimera o meno) nella società odierna e rifletta sul concetto di “fama” proposto
dall’industria televisiva (Reality e
Talent show) o diffuso dai social media (Twitter, Facebook, YouTube, Weblog, ecc.).
___________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla d
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Prima simulazione 2^ Prova 14-15-16 marzo 2016
Ministero dell’Istruzione dell’’Università e della Ricerca
ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
Indirizzo: LI05 – ARCHITETTURA E AMBIENTE
Tema di: DISCIPLINE PROGETTUALI ARCHITETTURA E AMBIENTE
In un quartiere periferico della città il Comune, al fine di riqualificare una zona fortemente
degradata, destina l’area dell’ex deposito delle autolinee regionali a Museo della Scultura
Contemporanea. Il progetto richiesto ospiterà, oltre alle collezioni permanenti, spazi da destinarsi a
esposizioni temporanee. La particolarità del luogo e delle esposizioni richiede uno sviluppo
volumetrico su un unico livello, con la previsione di un’ampia zona da recuperare a verde ed al
contempo utilizzare per le esposizioni temporanee e permanenti in esterno. Nell’ampio giardino
saranno poste statue che, per dimensioni, struttura e materiale costitutivo, potranno trovare
massima valorizzazione all’aperto.
Il Museo dovrà contenere: spazi espositivi permanenti, spazi espositivi temporanei, due sale per la
didattica, una sala per conferenze e/o proiezioni di filmati, due uffici, servizi igienici distinti per il
pubblico e per il personale del museo, zona ristoro, libreria con vendita di oggetti, esposizione
esterna (giardino).
Il candidato, sulla base delle conoscenze acquisite nel corso degli studi, dovrà orientare le proprie
scelte tenendo presenti le caratteristiche dell’area.
Si richiedono:
-Schizzi preliminari;
-Planimetria in scala 1:500;
-Piante, prospetti e sezioni in scala adeguata;
-Eventuale prospettiva o assonometria ambientate, a scelta, da intendersi anche come viste
tratteggiate a mano libera purché proporzionate secondo le regole geometriche proprie delle
rappresentazioni.
-Realizzazione di modello o prototipo di una parte significativa del progetto, con mezzi tradizionali
o con strumenti informatici (in base alle scelte individuali e alle strumentazioni disponibili
nell’Istituzione scolastica);
-Relazione illustrativa del percorso progettuale.
È consentito l’uso del supporto informatico per la restituzione in scala del progetto definitivo.
È consentito l’uso del Manuale dell’architetto.
_____________________
Durata massima della prova: 3 giorni (6 ore per ciascun giorno)
È consentito l’uso del dizionario della lingua italiana.
È consentito l’uso dei materiali e delle attrezzature, informatiche e laboratoriali (esclusa INTERNET), degli archivi digitali e
dei materiali cartacei presenti in biblioteca disponibili nella istituzione scolastica.
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Prima simulazione 3^ Prova 17 marzo 2016
FILOSOFIA
Alunno/a..............................................................................
1. Darwin elabora il principio della selezione naturale anche sulla base delle teorie di Malthus.
Riprendendo brevemente le tesi dell'economista inglese, spiega l'analogia che Darwin coglie
tra queste argomentazioni e la biologia.
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2. Al centro della teoria esposta da Marx nel Capitale c'è il concetto di plusvalore. Spiega
brevemente di cosa si tratta e come da esso derivi il profitto del capitalista.
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3. Ne La nascita della tragedia Nietzsche sostiene che lo sviluppo dell’arte sia legato al
duplice elemento dell’apollineo e del dionisiaco. In quali modi si manifesta questa coppia di
opposti?
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INGLESE
Alunno/a………………………………………………..
1 )Expalin and comment on the following stanza:
"It is an ancient mariner,
And he stoppeth one of three:
'By thy long grey beard and glittering eye
Now wherefore stopp'st thou me?"
S.T. Coleridge
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2)Explain the exaggerated reaction the master had after being asked for more by Oliver Twist.
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3)Explain the difficult and troubled relationship G.G.Lord Byron had with the society of his
time.
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MATEMATICA
Materia: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Nome: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Classe: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
data: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Tipologia B
1. Dopo aver elencato tutte le forme indeterminate che conosci, calcola il seguente limite:
lim
√1 − X − √ 1 − 2X
X→−∞
3X
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2. Dopo aver dato la definizione di asintoto, determina le equazioni degli eventuali asintoti
della seguente funzione:
4
2
Y = 4X + X + 1
2X3 − 8X
27
3. Dopo aver dato la definizione di derivata di una funzione in un punto C, calcola la derivata
della seguente funzione in un generico punto C:
Y= X + 1
X
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STORIA DELL’ARTE
Simulazione della terza prova d’esame, classe 5E,
17/3/2016
Quesiti di Storia dell’arte, alunna/o……………………………………………………………………
1) Le ragioni ideologico-culturali del trasferimento di Gauguin in Polinesia.
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2) Identificare e commentare il dipinto riprodotto nella fotocopia allegata.
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3) La pittura tarda di Monet: la serie delle Cattedrali.
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Seconda simulazione 1^ Prova 18 Aprile 2016
Pag. 1/7 Sessione ordinaria 2010 Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Primo Levi, dalla Prefazione di La ricerca delle radici. Antologia personale, Torino 1981
5
3
15
5
7
30
Poiché dispongo di input ibridi, ho accettato volentieri e con curiosità la proposta di comporre anch’io
un’«antologia personale», non nel senso borgesiano di autoantologia, ma in quello di una raccolta,
retrospettiva e in buona fede, che metta in luce le eventuali tracce di quanto è stato letto su quanto è stato
scritto. L’ho accettata come un esperimento incruento, come ci si sottopone a una batteria di test; perché
placet experiri e per vedere l’effetto che fa.
Volentieri, dunque, ma con qualche riserva e con qualche tristezza. La riserva principale nasce appunto dal
mio ibridismo: ho letto parecchio, ma non credo di stare inscritto nelle cose che ho letto; è probabile che il mio
scrivere risenta più dell’aver io condotto per trent’anni un mestiere tecnico, che non dei libri ingeriti; perciò
l’esperimento è un po’ pasticciato, e i suoi esiti dovranno essere interpretati con precauzione.
Comunque, ho letto molto, soprattutto negli anni di apprendistato, che nel ricordo mi appaiono stranamente
lunghi; come se il tempo, allora, fosse stirato come un elastico, fino a raddoppiarsi, a triplicarsi. Forse lo
stesso avviene agli animali dalla vita breve e dal ricambio rapido, come i passeri e gli scoiattoli, e in
genere a chi riesce, nell’unità di tempo, a fare e percepire più cose dell’uomo maturo medio: il tempo
soggettivo diventa più lungo.
Ho letto molto perché appartenevo a una famiglia in cui leggere era un vizio innocente e tradizionale,
un’abitudine gratificante, una ginnastica mentale, un modo obbligatorio e compulsivo di riempire i vuoti
di tempo, e una sorta di fata morgana nella direzione della sapienza. Mio padre aveva sempre in lettura tre
libri contemporaneamente; leggeva «stando in casa, andando per via, coricandosi e alzandosi» (Deut. 6.7);
si faceva cucire dal sarto giacche con tasche larghe e profonde, che potessero contenere un libro ciascuna.
Aveva due fratelli altrettanto avidi di letture indiscriminate; i tre (un ingegnere, un medico, un agente di
borsa) si volevano molto bene, ma si rubavano a vicenda i libri dalle rispettive librerie in tutte le occasioni
possibili. I furti venivano recriminati pro forma, ma di fatto accettati sportivamente, come se ci fosse una
regola non scritta secondo cui chi desidera veramente un libro è ipso facto degno di portarselo via e di
possederlo. Perciò ho trascorso la giovinezza in un ambiente saturo di carta stampata, ed in cui i testi
scolastici erano in minoranza: ho letto anch’io confusamente, senza metodo, secondo il costume di casa, e
devo averne ricavato una certa (eccessiva) fiducia nella nobiltà e necessità della carta stampata, e, come
sottoprodotto, un certo orecchio e un certo fiuto. Forse, leggendo, mi sono inconsapevolmente preparato a
scrivere, così come il feto di otto mesi sta nell’acqua ma si prepara a respirare; forse le cose lette riaffiorano
qua e là nelle pagine che poi ho scritto, ma il nocciolo del mio scrivere non è costituito da quanto ho letto. Mi
sembra onesto dirlo chiaramente, in queste «istruzioni per l’uso» della presente antologia.
Primo Levi (Torino 1919-87) è l’autore di Se questo è un uomo (1947) e La tregua (1963), opere legate alla
esperienza della deportazione, in quanto ebreo, nel campo di Buna-Monowitz presso Auschwitz, e del lungo e
avventuroso viaggio di rimpatrio. Tornato in Italia, fu prima chimico di laboratorio e poi direttore di fabbrica. A
partire dal 1975, dopo il pensionamento, si dedicò a tempo pieno all’attività letteraria. Scrisse romanzi, racconti,
saggi, articoli e poesie.
A proposito di La ricerca delle radici , Italo Calvino così scrisse in un articolo apparso su «la Repubblica»
dell’11 giugno 1981: «L’anno scorso Giulio Bollati ebbe l’idea di chiedere ad alcuni scrittori italiani di
comporre una loro «antologia personale»: nel senso d’una scelta non dei propri scritti ma delle proprie letture
considerate fondamentali, cioè di tracciare attraverso una successione di pagine d’autori prediletti un paesaggio
letterario, culturale e ideale. […] Tra gli autori che hanno accettato l’invito, l’unico che finora ha tenuto fede
all’impegno è Primo Levi, il cui contributo era atteso come un test cruciale per questo tipo d’impresa, dato che
in lui s’incontrano la formazione scientifica, la sensibilità letteraria sia nel rievocare il vissuto sia
nell’immaginazione, e il forte senso della sostanza morale e civile d’ogni esperienza».
31
Pag. 2/7 Sessione ordinaria 2010 Prima prova scritta
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9
Comprensione del testo
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo.
9
Analisi del testo
Quali sono per Levi le conseguenze degli «input ibridi» (r. 1) e dell’«ibridismo» (r. 7)?
Spiega le considerazioni di Levi sul «tempo soggettivo» (r. 13).
Perché si leggeva molto nella famiglia di Levi? Spiega, in particolare, perché leggere era «una sorta
di fata morgana nella direzione della sapienza» (r. 17).
Soffermati su ciò che Levi dichiara di avere ricavato dalle sue letture (rr. 24-29). In particolare, spiega
l’atteggiamento di Levi nei confronti della «carta stampata» (r. 26).
Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
9
Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni collegamenti al libro da
cui il brano è tratto o ad altri testi di Primo Levi. In alternativa, prendendo spunto dal testo proposto, proponi una
tua «antologia personale» indicando le letture fatte che consideri fondamentali per la tua formazione.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o
in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi
che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1.
AMBITO
ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Piacere e piaceri.
DOCUMENTI
«La passione li avvolse, e li fece incuranti di tutto ciò che per ambedue non fosse un godimento immediato.
Ambedue, mirabilmente formati nello spirito e nel corpo all’esercizio di tutti i più alti e i più rari diletti,
ricercavano senza tregua il Sommo, l’Insuperabile, l’Inarrivabile; e giungevano così oltre, che talvolta una oscura
inquietudine li prendeva pur nel colmo dell’oblio, quasi una voce d’ammonimento salisse dal fondo dell’esser
loro ad avvertirli d’un ignoto castigo, d’un termine prossimo. Dalla stanchezza medesima il desiderio risorgeva
più sottile, più temerario, più imprudente; come più s’inebriavano, la chimera del loro cuore ingigantiva,
s’agitava, generava nuovi sogni; parevano non trovar riposo che nello sforzo, come la fiamma non trova la vita
che nella combustione. Talvolta, una fonte di piacere inopinata aprivasi dentro di loro, come balza d’un tratto una
polla viva sotto le calcagna d’un uomo che vada alla ventura per l’intrico d’un bosco; ed essi vi bevevano senza
misura, finché non l’avevano esausta. Talvolta, l’anima, sotto l’influsso dei desiderii, per un singolar fenomeno
d’allucinazione, produceva l’imagine ingannevole d’una esistenza più larga, più libera, più forte, «oltrapiacente»;
ed essi vi s’immergevano, vi godevano, vi respiravano come in una loro atmosfera natale. Le finezze e le
delicatezze del sentimento e dell’imaginazione succedevano agli eccessi della sensualità.»
Gabriele D’ANNUNZIO, Il piacere, 1889 (ed. utilizzata 1928)
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Sandro BOTTICELLI
Nascita di Venere, circa 1482-85
Pablo PICASSO
I tre musici, 1921
«Piacer figlio d’affanno;
gioia vana, ch’è frutto
del passato timore, onde si scosse
e paventò la morte
chi la vita abborria;
onde in lungo tormento,
fredde, tacite, smorte,
sudàr le genti e palpitàr, vedendo
mossi alle nostre offese
folgori, nembi e vento.
O natura cortese,
son questi i doni tuoi,
questi i diletti sono
che tu porgi ai mortali. Uscir di pena
è diletto fra noi.
Pene tu spargi a larga mano; il duolo
spontaneo sorge: e di piacer, quel tanto
che per mostro e miracolo talvolta
nasce d’affanno, è gran guadagno. Umana
prole cara agli eterni! assai felice
se respirar ti lice
d’alcun dolor: beata
se te d’ogni dolor morte risana.»
Henri MATISSE
La danza, 1909-10
«Volti al travaglio
come una qualsiasi
fibra creata
perché ci lamentiamo noi?
Mariano il 14 luglio 1916»
Giuseppe UNGARETTI, Destino, in Il Porto Sepolto, 1916
«Il primo sguardo dalla finestra il mattino
il vecchio libro ritrovato
volti entusiasti
neve, il mutare delle stagioni
il giornale
il cane
la dialettica
fare la doccia, nuotare
musica antica
scarpe comode
capire
musica moderna
scrivere, piantare
viaggiare
cantare
essere gentili.»
Giacomo LEOPARDI, La quiete dopo la tempesta, vv. 32-54,
1829 (in G. Leopardi, Canti, 1831)
Bertolt BRECHT, Piaceri, 1954/55, trad. di R. Fertonani,
(in B. Brecht, Poesie, trad. it., 1992)
«Il piacere è veramente tale quando non si rende conto né delle proprie cause né dei propri effetti. (È immediato,
irrazionale). Il piacere della conoscenza fa eccezione? No. Il piacere della conoscenza procede dal razionale ed è
irrazionale.»
Andrea EMO, Quaderni di metafisica (1927-1928), in A. Emo, Quaderni di metafisica 1927-1981, 2006
«I filosofi ed i sinonimisti vi spiegano con paziente sollecitudine la differenza precisa che passa fra la giustizia, la
bontà e il dovere; ma voi stessi potete persuadervi che essi fabbricano un mondo di carta pesta. Ciò che è giusto è
buono, ciò che è dovere è giustizia, e ciò che si deve fare è ciò che è giusto e buono. Ma non vedete voi il circolo
eterno del cosmo, la volta infinita del cielo che non comincia in un alcun luogo e mai non finisce? Studiate il
cerchio, perché in verità vi dico che la sua geometria morale abbraccia la storia del mondo. Le gioie della
giustizia e del dovere esercitano la più benefica influenza sulla felicità della vita e, rendendoci calmi e soddisfatti
nel presente, ci preparano un avvenire felice. Chi possiede maggiori ricchezze di fortuna, di mente e di cuore, ha
anche maggiori doveri da esercitare; ma tutti gli uomini, purché abbiano soltanto un’individualità morale, devono
essere giusti e buoni, e devono quindi rendersi degni di gustare queste gioie sublimi.»
Paolo MANTEGAZZA, Fisiologia del piacere, 1992 (1ª edizione 1854)
33
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2.
AMBITO
SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: La ricerca della felicità.
DOCUMENTI
«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di
lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà
e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di
tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.»
Articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana
«Noi riteniamo che sono per sé stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono
dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della
Felicità.»
Dichiarazione di indipendenza dei Tredici Stati Uniti d’America, 4 luglio 1776
«La nostra vita è un’opera d’arte – che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no. Per viverla come esige l’arte della
vita dobbiamo – come ogni artista, quale che sia la sua arte – porci delle sfide difficili (almeno nel momento in
cui ce le poniamo) da contrastare a distanza ravvicinata; dobbiamo scegliere obiettivi che siano (almeno nel
momento in cui li scegliamo) ben oltre la nostra portata, e standard di eccellenza irritanti per il loro modo ostinato
di stare (almeno per quanto si è visto fino allora) ben al di là di ciò che abbiamo saputo fare o che avremmo la
capacità di fare. Dobbiamo tentare l’impossibile. E possiamo solo sperare – senza poterci basare su previsioni
affidabili e tanto meno certe – di riuscire prima o poi, con uno sforzo lungo e lancinante, a eguagliare quegli
standard e a raggiungere quegli obiettivi, dimostrandoci così all’altezza della sfida.
L’incertezza è l’habitat naturale della vita umana, sebbene la speranza di sfuggire ad essa sia il motore delle
attività umane. Sfuggire all’incertezza è un ingrediente fondamentale, o almeno il tacito presupposto, di qualsiasi
immagine composita della felicità. È per questo che una felicità «autentica, adeguata e totale» sembra rimanere
costantemente a una certa distanza da noi: come un orizzonte che, come tutti gli orizzonti, si allontana ogni volta
che cerchiamo di avvicinarci a esso.»
Zygmunt BAUMAN, L’arte della vita, trad. it., Bari 2009 (ed. originale 2008)
«Nonostante le molte oscillazioni, la soddisfazione media riportata dagli europei era, nel 1992, praticamente allo
stesso livello di 20 anni prima, a fronte di un considerevole aumento del reddito pro capite nello stesso periodo.
Risultati molto simili si ottengono anche per gli Stati Uniti. Questi dati sollevano naturalmente molti dubbi sulla
loro qualità e tuttavia, senza entrare nel dettaglio, numerosi studi provenienti da altre discipline come la
psicologia e la neurologia ne supportano l’attendibilità. Citiamo solo la critica che a noi pare più comune e che si
potrebbe formulare come segue: in realtà ognuno si dichiara soddisfatto in relazione a ciò che può realisticamente
ottenere, di conseguenza oggi siamo effettivamente più felici di 20 anni fa ma non ci riteniamo tali perché le
nostre aspettative sono cambiate, migliorate, e desideriamo sempre di più. Esistono diverse risposte a questa
critica. In primo luogo, se così fosse, almeno persone nate negli stessi anni dovrebbero mostrare una crescita nel
tempo della felicità riportata soggettivamente. I dati mostrano invece che, anche suddividendo il campione per
coorti di nascita, la felicità riportata non cresce significativamente nel tempo. Inoltre, misure meno soggettive del
benessere, come la percentuale di persone affette da depressione o il numero di suicidi, seguono andamenti molto
simili alle risposte soggettive sulla felicità e sulla soddisfazione. Ma allora cosa ci rende felici?»
Mauro MAGGIONI e Michele PELLIZZARI, Alti e bassi dell’economia della felicità, «La Stampa», 12 maggio 2003
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«Il tradimento dell’individualismo sta tutto qui: nel far creder che per essere felici basti aumentare le utilità.
Mentre sappiamo che si può essere dei perfetti massimizzatori di utilità anche in solitudine, per essere felici
occorre essere almeno in due. La riduzione della categoria della felicità a quella della utilità è all’origine della
credenza secondo cui l’avaro sarebbe, dopotutto, un soggetto razionale. Eppure un gran numero di interazioni
sociali acquistano significato unicamente grazie all’assenza di strumentalità. Il senso di un’azione cortese o
generosa verso un amico, un figlio, un collega sta proprio nel suo essere gratuita. Se venissimo a sapere che
quell’azione scaturisce da una logica di tipo utilitaristico e manipolatorio, essa acquisterebbe un senso totalmente
diverso, con il che verrebbero a mutare i modi di risposta da parte dei destinatari dell’azione. Il Chicago man –
come Daniel McFadden ha recentemente chiamato la versione più aggiornata dell’ homo œconomicus – è un
isolato, un solitario e dunque un infelice, tanto più egli si preoccupa degli altri, dal momento che questa
sollecitudine altro non è che un’idiosincrasia delle sue preferenze. [...] Adesso finalmente comprendiamo perché
l’avaro non riesce ad essere felice: perché è tirchio prima di tutto con se stesso; perché nega a se stesso quel
valore di legame che la messa in pratica del principio di reciprocità potrebbe assicuragli.»
Stefano ZAMAGNI, Avarizia. La passione dell’avere, Bologna 2009
20
AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica. Parlano i leader.
DOCUMENTI
«Ma poi, o signori, quali farfalle andiamo a cercare sotto l’arco di Tito? Ebbene, dichiaro qui, al cospetto di
questa Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica,
morale, storica di tutto quanto è avvenuto. (Vivissimi e reiterati applausi — Molte voci: Tutti con voi! Tutti con
voi!) Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda; se il fascismo
non è stato che olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a
me la colpa! (Applausi). Se il fascismo è stato un’associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione
a delinquere! (Vivissimi e prolungati applausi — Molte voci: Tutti con voi!)»
Benito MUSSOLINI, Discorso del 3 gennaio 1925
(da Atti Parlamentari – Camera dei Deputati – Legislatura XXVII – 1a sessione – Discussioni – Tornata del 3 gennaio 1925
Dichiarazioni del Presidente del Consiglio)
«Diciamo le cose come stanno. I giovani che vengono al nostro partito devono essere stabilmente conquistati ai grandi
ideali del socialismo e del comunismo, se non vogliamo che essi rimangano dei «pratici», o, peggio, dei politicanti.
Essi devono acquistare la certezza – volevo dire la fede – che l’avvenire e la salvezza della società umana sta nella sua
trasformazione socialista e comunista, e questa certezza deve sorreggerli, guidarli, illuminarli in tutto il lavoro pratico
quotidiano. […] Quanto alle grandi masse della gioventù, quello cui noi aspiriamo è di dare un potente contributo
positivo per far loro superare la crisi profonda in cui si dibattono. Non desideriamo affatto staccare i giovani dai
tradizionali ideali morali e anche religiosi. Prima di tutto, però, vogliamo aiutarli a comprendere come si svolgono le
cose nel mondo, a comprendere il perché delle lotte politiche e sociali che si svolgono nel nostro paese e sulla scena
mondiale, e quindi il perché delle sciagure della nostra patria e della triste sorte odierna della sua gioventù. Tutto
questo non si capisce, però, se non si riesce ad afferrare che quello a cui noi assistiamo da due o tre decenni non è che
la faticosa gestazione di un mondo nuovo, del mondo socialista, che si compie suscitando la resistenza accanita di un
mondo di disordine, di sfruttamento, di violenza e di corruzione, il quale però è inesorabilmente condannato a sparire.»
Palmiro TOGLIATTI, Discorso alla conferenza nazionale giovanile del PCI, Roma, 22-24 maggio 1947
(da P. TOGLIATTI, Discorsi ai giovani, Prefazione di E. Berlinguer, Roma 1971)
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Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
«Il potere si legittima davvero e solo per il continuo contatto con la sua radice umana, e si pone come un limite
invalicabile le forze sociali che contano per se stesse, il crescere dei centri di decisione, il pluralismo che esprime
la molteplicità irriducibile delle libere forme di vita comunitaria. I giovani e i lavoratori conducono questo
movimento e sono primi a voler fermamente un mutamento delle strutture politiche ed un rispettoso distacco; i
giovani chiedono un vero ordine nuovo, una vita sociale che non soffochi ma offra liberi spazi, una prospettiva
politica non conservatrice o meramente stabilizzatrice, la lievitazione di valori umani. Una tale società non può
essere creata senza l’attiva presenza, in una posizione veramente influente, di coloro per i quali il passato è
passato e che sono completamente aperti verso l’avvenire. La richiesta di innovazione comporta naturalmente la
richiesta di partecipazione. Essa è rivolta agli altri, ma anche e soprattutto a se stessi: non è solo una
rivendicazione, ma anche un dovere e una assunzione di responsabilità. L’immissione della linfa vitale
dell’entusiasmo, dell’impegno, del rifiuto dell’esistente, propri dei giovani, nella società, nei partiti, nello Stato, è
una necessità vitale, condizione dell’equilibrio e della pace sociale nei termini nuovi ed aperti nei quali in una
fase evolutiva essi possono essere concepiti.»
Aldo MORO, Discorso all’XI Congresso Nazionale della DC, 29 giugno 1969
(da A. MORO, Scritti e discorsi, Volume Quinto: 1969-1973, a c. di G. Rossini, Roma 1988)
«L’individuo oggi è spesso soffocato tra i due poli dello Stato e del mercato. Sembra, infatti, talvolta che egli
esista soltanto come produttore e consumatore di merci, oppure come oggetto dell’amministrazione dello Stato,
mentre si dimentica che la convivenza tra gli uomini non è finalizzata né al mercato né allo Stato, poiché possiede
in se stessa un singolare valore che Stato e mercato devono servire. L’uomo è, prima di tutto, un essere che cerca
la verità e si sforza di viverla e di approfondirla in un dialogo che coinvolge le generazioni passate e future. Da
tale ricerca aperta della verità, che si rinnova a ogni generazione, si caratterizza la cultura della Nazione. In
effetti, il patrimonio dei valori tramandati e acquisiti è sempre sottoposto dai giovani a contestazione. Contestare,
peraltro, non vuol dire necessariamente distruggere o rifiutare in modo aprioristico, ma vuol significare
soprattutto mettere alla prova nella propria vita e, con tale verifica esistenziale, rendere quei valori più vivi, attuali
e personali, discernendo ciò che nella tradizione è valido da falsità ed errori o da forme invecchiate, che possono
esser sostituite da altre più adeguate ai tempi.»
GIOVANNI PAOLO II, Lettera enciclica Centesimus annus nel centenario della Rerum novarum, 1° maggio 1991 (da
Tutte le encicliche di Giovanni Paolo II, Milano 2005)
4.
AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Siamo soli?
DOCUMENTI
«Alla fine del Novecento la ricerca dell’origine della vita sulla Terra era pronta a riprendere il cammino, ora
pienamente integrata fra gli obiettivi dell’esobiologia [= Studio della comparsa e dell’evoluzione della vita fuori
del nostro pianeta], con un piccolo gruppo di biologi che continuavano a perseguire entusiasticamente la ricerca
dell’universalità e uno status di pari dignità con le scienze fisiche che una biologia universale avrebbe portato con
sé. In questa ricerca, però, essi si sarebbero dovuti scontrare con i biologi evoluzionisti, molto pessimisti sulla
morfologia, se non sulla stessa esistenza degli extraterrestri, che smorzavano, quindi, le aspirazioni di chi cercava
di estendere i principi della biologia terrestre, con tanta fatica conquistati, all’universo nel suo complesso o di
incorporare tali principi in una biologia più generale.»
Steven J. DICK, Vita nel cosmo. Esistono gli extraterrestri?, Milano 2002 (ed. originale 1998)
«Gli UFO: visitatori non invitati? In conseguenza delle pressioni dell’opinione pubblica, negli anni passati, furono
condotte diverse indagini sugli UFO soprattutto da parte dell’aeronautica americana, per appurare la natura del
fenomeno. [...] La percentuale, tra i presunti avvistamenti dei casi per i quali non è stato possibile addivenire a una
spiegazione, allo stato attuale delle nostre conoscenze, è molto bassa, esattamente intorno al 1,5 - 2%. Questa piccola
percentuale potrebbe essere attribuita in gran parte a suggestioni o visioni, che certamente esistono. [...] Sono numerose
le ipotesi che possono spiegare la natura degli UFO. Si potrebbe, per esempio, pensare che all’origine di un certo
numero di avvistamenti vi siano, in realtà, fenomeni geofisici ancora poco conosciuti, oppure velivoli sperimentali
segreti, senza tuttavia escludere del tutto la natura extraterrestre. La verità è che noi non possiamo spiegare tutto con la
razionalità e le conoscenze. [...] A quanto sembra, logica e metodo scientifico non sembrano efficaci nello studio degli
UFO per i quali qualsiasi spiegazione è insoddisfacente e/o troppo azzardata.»
Pippo BATTAGLIA - Walter FERRERI, C’è vita nell’Universo? La scienza e la ricerca di altre civiltà, Torino 2008
36
Pag. 7/7 Sessione ordinaria 2010 Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della
Ricerca
«Se fosse possibile assodare la questione mediante una qualche esperienza, io sarei pronto a scommettere
tutti i miei averi, che almeno in uno dei pianeti che noi vediamo vi siano degli abitanti. Secondo me,
perciò, il fatto che anche in altri mondi vi siano abitanti non è semplicemente oggetto di opinione, bensì di
una salda fede (sull’esattezza di tale credenza, io arrischierei infatti molti vantaggi della vita).»
Immanuel KANT, Critica della ragione pura, Riga 1787 (1a ed.
1781)
«Come si spiega dunque la mancanza di visitatori extraterrestri? È possibile che là, tra le stelle, vi sia una
specie progredita che sa che esistiamo, ma ci lascia cuocere nel nostro brodo primitivo. Però è difficile che
abbia tanti riguardi verso una forma di vita inferiore: forse che noi ci preoccupiamo di quanti insetti o
lombrichi schiacciamo sotto i piedi? Una spiegazione più plausibile è che vi siano scarsissime probabilità che
la vita si sviluppi su altri pianeti o che, sviluppatasi, diventi intelligente. Poiché ci definiamo intelligenti,
anche se forse con motivi poco fondati, noi tentiamo di considerare l’intelligenza una conseguenza
inevitabile dell’evoluzione, invece è discutibile che sia così. I batteri se la cavano benissimo senza e ci
sopravviveranno se la nostra cosiddetta intelligenza ci indurrà ad autodistruggerci in una guerra nucleare. [...]
Lo scenario futuro non somiglierà a quello consolante definito da STAR TRECK, di un universo popolato da
molte specie di umanoidi, con una scienza ed una tecnologia avanzate ma fondamentalmente statiche. Credo
che invece saremo soli e che incrementeremo molto, e molto in fretta, la complessità biologica ed
elettronica.»
Stephen HAWKING, L’universo in un guscio di noce, Milano 2010 (ed. originale
2001)
«La coscienza, lungi dall’essere un incidente insignificante, è un tratto fondamentale dell’universo, un
prodotto naturale del funzionamento delle leggi della natura, alle quali è collegata in modo profondo e ancora
misterioso. Ci tengo a ripeterlo: non sto dicendo che l’Homo sapiens in quanto specie sia inscritto nelle leggi
della natura; il mondo non è stato creato per noi, non siamo al centro del creato, né ne siamo la cosa più
significativa. Ma questo non vuol dire neanche che siamo completamente privi di significato! Una delle cose
più deprimenti degli ultimi tre secoli di scienza è il modo in cui si è cercato di emarginare, rendere
insignificanti, gli esseri umani, e quindi alienarli dall’universo in cui vivono. Io sono convinto che abbiamo
un posto nell’universo, non un posto centrale, ma comunque una posizione significativa. […] Se questo
modo di vedere le cose è giusto, se la coscienza è un fenomeno basilare che fa parte del funzionamento delle
leggi dell’universo, possiamo supporre che sia emersa anche altrove. La ricerca di esseri alieni può dunque
essere vista come un modo per mettere alla prova l’ipotesi che viviamo in un universo che non solo è in
evoluzione, come dimostra l’emergere della vita e della coscienza dal caos primordiale, ma in cui la mente
svolge un ruolo fondamentale. A mio avviso la conseguenza più importante della scoperta di forme di vita
extraterrestri sarebbe quella di restituire agli esseri umani un po’ di quella dignità di cui la scienza li ha
derubati.»
Paul C.W. DAVIES, Siamo soli? Implicazioni filosofiche della scoperta della vita extraterrestre, Roma-Bari 1998 (1a
ed. 1994)
TIPOLOGIA C -
TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Ai sensi della legge 30 marzo 2004, n. 92, “la Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al
fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo
dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine
orientale”.
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Il candidato delinei la “complessa vicenda del confine orientale”, dal Patto (o Trattato) di Londra (1915) al
Trattato di Osimo (1975), soffermandosi, in particolare, sugli eventi degli anni compresi fra il 1943 e il
1954.
TIPOLOGIA D -
TEMA DI ORDINE GENERALE
La musica — diceva Aristotele (filosofo greco del IV sec. a.C.) — non va praticata per un unico tipo di
beneficio che da essa può derivare, ma per usi molteplici, poiché può servire per l’educazione, per procurare
la catarsi e in terzo luogo per la ricreazione, il sollievo e il riposo dallo sforzo.
Il candidato si soffermi sulla funzione, sugli scopi e sugli usi della musica nella società contemporanea.
Se lo ritiene opportuno, può fare riferimento anche a sue personali esperienze di pratica e/o di ascolto
musicale.
__________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
38
Seconda simulazione 2^ Prova 19 – 20 – 21 Aprile 2016
Ministero dell’Istruzione dell’’Università e della Ricerca
ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
Indirizzo: LI05 – ARCHITETTURA E AMBIENTE
Tema di: DISCIPLINE PROGETTUALI ARCHITETTURA E AMBIENTE
A.S. 2015/16
Classe 5^E
Allievo/a…………………………………………………
In una città storica di medie dimensioni si vuole realizzare una “Casa della Memoria” che possa
contenere al suo interno testimonianze documentali, sonore, grafiche, fotografiche, filmiche.
Il Museo sarà inserito in un comparto urbano di recupero, individuato in un’area dismessa in
prossimità del centro abitato, precedentemente occupata da una stazione di pullman.
L’area destinata all’edificio è di 500 mq. e i servizi annessi allo spazio espositivo dovranno
comprendere bookshop, bar, punto informativo, servizi igienici.
Il candidato, con libera scelta dei materiali e delle tecniche, sulla base delle conoscenze acquisite nel
corso degli studi, sviluppi il progetto richiesto attraverso i seguenti elaborati:
- schizzi preliminari;
- planimetria generale in scala 1:500;
- progetto definitivo con piante, prospetti e sezioni in scala 1: 100 o 1: 50 ;
- viste assonometriche e prospettiche
A corredo del progetto è richiesta una dettagliata relazione esplicativa del percorso progettuale.
È consentito l’uso del supporto informatico per la restituzione in scala del progetto definitivo.
È consentito l’uso del Manuale dell’architetto.
_____________________
Durata massima della prova: 3 giorni (6 ore per ciascun giorno)
È consentito l’uso del dizionario della lingua italiana.
È consentito l’uso dei materiali e delle attrezzature, informatiche e laboratoriali (esclusa INTERNET),
degli archivi digitali e dei materiali cartacei presenti in biblioteca disponibili nella istituzione scolastica.
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Seconda simulazione 3^ Prova 22 Aprile 2016
FILOSOFIA
Alunno/a………………………………………………………………..
1. "Possiamo definire l'arte come la contemplazione delle cose, indipendentemente dal principio di ragion sufficiente
[…]. La genialità consiste nell'attitudine a mantenersi nell'intuizione pura, perdendovisi; a redimere dalla
schiavitù della volontà la conoscenza che le era originariamente asservita; in altre parole, bisogna perdere di
vista il proprio interesse, la propria volontà, i propri fini; bisogna per un certo tempo estraniarsi completamente
dalla propria personalità, per non restare che puro soggetto conoscente e limpido occhio del mondo"
(A.
Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione)
In che senso l'esperienza artistica è per Schopenhauer un "quietivo" per la volontà, una
sospensione del desiderio?
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2. In Aut-Aut, Kierkegaard individua tre stadi che rappresentano le possibilità esistenziali nel
mondo. Soffermati sul secondo, lo stadio etico, individuandone brevemente i tratti peculiari.
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40
3. Freud attribuisce grande importanza all'interpretazione psicoanalitica del sogno. Spiegane le
ragioni soffermandoti, ovviamente, sulla concezione freudiana del sogno.
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41
STORIA DELL’ARTE
Quesiti di Storia dell’arte, alunna/o…………………………………………………………………….classe…….
4) Il primitivismo di Picasso e la sua diversità rispetto a quello della Brücke.
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5) Identificare (autore, titolo, data) e commentare il dipinto allegato in fotocopia.
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6) L’analogia tra pittura e musica nel pensiero di Kandinskij (facendo riferimento al testo teorico in cui viene esposta e
alla sua datazione).
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42
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43
INGLESE
Simulazione Esame di stato
ClasseVE
Nome……………………………………….
1. Comment on the following lines: “…When he saw it he drew back and his cheeks flushed
for a moment with pleasure. A look of joy came into his eyes…” from “The Picture of
Dorian Gray”by Oscar Wilde.
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_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
2. Among the authors we dealt with so far, sort out the one who, according to you, better than
others was capable of picturing the issues of his/her time
______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
44
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
3. Your personal comment on “Household Harmonies” by Randolph Caldecott.
Household Harmonies” by Randolph Caldecott
______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
45
Materia: MATEMATICA
Nome: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
data: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
3 Dopo aver dato la definizione di funzione pari e dispari, determina se la seguente funzione `e pari o
dispari.
f (x) =
46
3
x
x−3
2. Determina il dominio delle seguenti funzioni:
f (x) =
s
(x − 1)2
g(x) =
x−5
(x − 1)2
s
3
47
x−5
2. Determina il dominio delle seguenti funzioni:
f (x) =
s
(x − 1)
2
g(x) =
x−5
(x − 1)
s
3
48
2
x−5
TIPOLOGIA GRIGLIE UTILIZZATE PER LA VALUTAZIONE DELLE PROVE
SCHEDA DI VALUTAZIONE
Indicatori
1^ PROVA SCRITTA:
TIPOLOGIE A – B – C – D
Descrittori
Attinenza alla consegna relativa alle
tipologie
A – B- C – D
Conoscenze - comprensione relative
all’argomento – testo proposto
A – B – C- D
Rispettati efficacemente tutti i vincoli richiesti
dalle tipologie testuali
Rispettati parzialmente
Aderenza alla consegna scarsa o superficiale
Nessuna aderenza alla consegna
2
1,5
1
0,2
Pertinenti, complete e significative
Pertinenti e complete
Essenziali
Limitate
Incomplete, incerte e/o superficiali
Frammentarie o nulle
3
2,5
2
1,5
1
0,2
Puntuale, chiara, originale e ben articolata
l’esposizione di tesi/argomentazione o
analisi/interpretazione
Puntuale, chiara e ben articolata
Essenziale e sufficientemente articolata
Sommaria e scarsamente articolata
Poco chiara e debole
Confusa o assente
Capacità di analizzare/interpretare A
o argomentare B – C -D
Capacità di approfondire e
contestualizzare A- C –D
di utilizzare i documenti e le
informazioni personali B
Competenze comunicative:
coerenza – coesione
correttezza formale
A – B- C – D
Punti
Pertinente, ben articolata, ricca di riferimenti a
informazioni acquisite e personali
Pertinente, organica e con adeguati riferimenti
Essenziale e soddisfacente nell’organizzazione,
ma con sommari riferimenti
Superficiale e priva di riferimenti
Non sempre esatta, disorganizzata e priva di
riferimenti
Inadeguata, inesatta e/o nulla
Coerente, coeso; ben strutturato e con stile e
lessico appropriato
Coerente, coeso e corretto
Complessivamente strutturato, ma con lievi
scorrettezze formali e lessicali
Con alcuni errori formali e di struttura
Con frequenti gravi errori formali - lessicali e
struttura inadeguata
Incoerente, non coeso e con gravi e numerosi
errori formali - lessicali
4
3
2
1,5
1
0,2
3
2,5
2
1,5
1
0,2
3
2,5
2
1,5
1
0,2
Tot. Punti
Alunno/a
Classe:
Data:
/15
NB. Il punteggio, se decimale, viene portato all’unità superiore, inoltre il punteggio minimo di 0,2
viene attribuito a norma di legge per raggiungere la valutazione di 1 (elaborato non svolto).
49
Tabella di conversione quindicesimi/decimi
Quindicesimi
1
2
3
4
5
6
7
8
9
Decimi
1
2
3
3/
4
4/
4/
5
5/
Quindicesimi
10
11
12
13
14
15
50
Decimi
6
6/
7
8
9
10
SCHEDA DI VALUTAZIONE
1^ PROVA SCRITTA:
TIPOLOGIE A – B – C – D
DSA
Indicatori
Descrittori
Attinenza alla consegna relativa alle
tipologie
A – B- C – D
Conoscenze - comprensione relative
all’argomento – testo proposto
A – B – C- D
Rispettati efficacemente tutti i vincoli richiesti
dalle tipologie testuali
Rispettati parzialmente
Aderenza alla consegna scarsa o superficiale
Nessuna aderenza alla consegna
2
1,5
1
0,2
Pertinenti, complete e significative
Pertinenti e complete
Essenziali
Limitate
Incomplete, incerte e/o superficiali
Frammentarie o nulle
3
2,5
2
1,5
1
0,2
Puntuale, chiara, originale e ben articolata
l’esposizione di tesi/argomentazione o
analisi/interpretazione
Puntuale, chiara e ben articolata
Essenziale e sufficientemente articolata
Sommaria e scarsamente articolata
Poco chiara e debole
Confusa o assente
Capacità di analizzare/interpretare A
o argomentare B – C –D
Capacità di approfondire e
contestualizzare A- C –D
di utilizzare i documenti e le
informazioni personali B
Competenze comunicative:
coerenza – coesione
A – B- C – D
Alunno/a
Punti
Pertinente, ben articolata, ricca di riferimenti a
informazioni acquisite e personali
Pertinente, organica e con adeguati riferimenti
Essenziale e soddisfacente nell’organizzazione,
ma con sommari riferimenti
Superficiale e priva di riferimenti
Non sempre esatta, disorganizzata e priva di
riferimenti
Inadeguata, inesatta e/o nulla
Coerente, coeso e ben strutturato
Coerente, coeso
Complessivamente strutturato, ma con lievi
scorrettezze
Con alcuni errori di struttura
Con struttura inadeguata
Incoerente, non coeso e non strutturato
Classe:
Data:
4
2,5
2
1,5
1
0,2
3
2,5
2
1,5
1
0,2
3
2,5
2
1,5
1
0,2
Tot. Punti
/15
N.B. L’indicatore “Competenze comunicative” non tiene conto della correttezza formale, in
linea con le misure dispensative previste dalla L. 170 dell’ottobre 2010 e dalle Linee Guida del
M.I.U.R. allegate al D.M. del luglio 2011.
51
NB. Il punteggio, se decimale, viene portato all’unità superiore, inoltre il punteggio minimo di 0,2
viene attribuito a norma di legge per raggiungere la valutazione di 1 (elaborato non svolto).
Tabella di conversione quindicesimi/decimi
Quindicesimi
1
2
3
4
5
6
7
8
9
Decimi
1
2
3
3/
4
4/
4/
5
5/
Quindicesimi
10
11
12
13
14
15
52
Decimi
6
6/
7
8
9
10
SECONDA PROVA
ISTITUTO SUPERIORE STATALE “V. CARDARELLI” – LA SPEZIA
LICEO ARTISTICO
2^ PROVA ESAME DI STATO
DISCIPLINE PROGETTUALI ARCHITETTURA E AMBIENTE
A.S.
CLASSE ….
/
Nome Candidato/a: ____________________________________________________
INDICATORI
PUNTEGGIO
MASSIMO
CONGRUENZA
AL TEMA
3
PUNTI
ITER
PROGETTUALE
5
PUNTI
PADRONANZA
DELLE TECNICHE
E
PRESENTAZIONE
ELABORATI
ORIGINALITA’
COMPOSITIVA
ED ESPRESSIVA
4
PUNTI
3
PUNTI
LIVELLI DI
VALUTAZIONE
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Insufficiente
Grav. Insuff.
Mancante
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Insufficiente
Grav. Insuff.
Mancante
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Insufficiente
Grav. Insuff.
Mancante
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Insufficiente
Grav. Insuff.
Mancante
PUNTEGGIO
VOTO
3
2,7
2,5
2
1,4
0,8
0,25
5
4,4
4
3,2
2,2
1,2
0,25
4
3,6
3,2
2,8
2
1
0,25
3
2,7
2,5
2
1,4
0,8
0,25
____ /15
PUNTEGGIO TOTALE ATTRIBUITO ALLA PROVA :
NB. Il punteggio con frazione pari o superiore a 0,5 viene arrotondato all’unità superiore.
Nel caso di elaborati non svolti la valutazione minima della prova è di 1/15.
TABELLA DI CORRISPONDENZA PUNTEGGI TOTALI 15mi / 10mi
15mi 1
2
3
4
5
6
7
8
9
11
10
10mi 1
2
3
4
55
3½
4½
5½
6½
6
53
12
7
13
8
14
9
15
10
54
55
SCHEDE DELLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
Materia: FILOSOFIA
Prof. Maria Arcidiacono
N.
a.s. 2015/2016
COMPETENZE
ABILITÀ
CONOSCENZE
1. Chiarezza concettuale ed 1. Conoscenza di autori, correnti e
espositiva (sia orale sia scritta).
problemi per orientarsi nei principali
1. Consapevolezza critica dei
settori della ricerca filosofica:
diversi metodi dei vari saperi e
delle loro relazioni.
-logica
2. Analisi, sintesi e valutazione
-ontologia
B. Area logico - argomentativa
delle conoscenze acquisite.
A. Area metodologica
2. Argomentazione razionale.
-gnoseologia
3. Problematizzazione e pensiero 3. Individuazione dei problemi e -epistemologia
critico: riconoscere e valutare delle soluzioni nei vari ambiti del
-etica
problemi filosofici e ipotizzare pensiero filosofico.
soluzioni.
-riflessione politica
C.
Area
comunicativa
linguistica
e
-estetica
4. Riconoscimento ed uso del
-rapporti con il pensiero religioso.
4. Cura dell’esposizione orale e linguaggio specifico della filosofia
e delle sue argomentazioni.
scritta.
5. Produzione di
argomentavi
di
filosofico.
brevi testi
contenuto
5. Analisi di testi filosofici.
D. Area storico umanistica
6. Contestualizzazione storica e 6. Confronto tra le varie parti del
pensiero di un autore e tra le varie
culturale.
posizioni filosofiche su uno stesso
7. Problematizzazione del metodo e problema.
dei risultati delle scienze della
cultura.
56
Modalità di lavoro:
Lezione frontale, lezione interattiva, discussione di casi, soluzione di problemi, lavori di
gruppo, attività di produzione (ricerche).
Strumenti operativi
Strumenti informatici e audiovisivi: uso saltuario
Tipologia delle prove di verifica
Interrogazioni orali
n° minimo annuale 4
Prove scritte
n° minimo annuale 2
Prove oggettive (test, questionari, ecc..)
n° minimo annuale 2
Contenuti
Motivazione delle scelte effettuate
In linea con le indicazioni ministeriali
Blocchi tematici
Argomenti in dettaglio
Hegel
L'Idealismo
Vita e opere; gli scritti giovanili; i cardini del sistema (la razionalità del reale, il
vero e l'intero, la concezione dialettica della realtà e del pensiero); la
Fenomenologia dello Spirito con particolare attenzione alla figura servo-padrone;
l'ottimismo della prospettiva hegeliana e la visione razionale e giustificazionista
della storia.
L'analisi dell'esistenza Schopenhauer
in Schopenhauer e
Vita e opere; le condizioni soggettive della conoscenza; la duplice prospettiva sul
Kierkegaard
mondo come volontà e come rappresentazione; l'esperienza estetica, la morale e
l'ascesi come possibili vie di liberazione dal dolore.
Kierkegaard
Vita e opere; il tema della scelta; i tre stadi dell'esistenza; la progettualità e la
possibilità dell'esistenza; la fede come antidoto alla disperazione
57
Destra e Sinistra hegeliana
Feuerbach
Il progetto di
emancipazione
dell'uomo in
Feuerbach e Marx
Vita e opere; l'indagine sull'uomo come essere sensibile e naturale; l'essenza della
religione; l'alienazione religiosa.
Marx
Vita e opere; l'analisi dell'alienazione operaia e l'elaborazione del materialismo
storico; l'analisi del sistema produttivo capitalistico ("merce", "plusvalore", punti
deboli dello stato borghese e progetto del suo superamento).
Caratteri di fondo del positivismo
Positivismo ed
Evoluzionismo
Nietzsche
Darwin
Vita e opere; l'evoluzione della specie (la teoria di Lamarck); la conferma
dell'ipotesi dell'evoluzionismo e la teoria della selezione naturale.
Vita e opere di Nietzsche; le forme della comunicazione filosofica; La nascita
della tragedia greca e la dicotomia apollineo-dionisiaco; la fase "illuministica"
del nichilismo: la morte di Dio, la decostruzione della morale occidentale, morale
degli schiavi e morale dei signori; il superamento del nichilismo: la dottrina
dell'eterno ritorno, l'oltreuomo.
Freud
La Psicoanalisi
Vita e opere; le ricerche sui casi di isteria e la scoperta dei meccanismi di difesa;
sogni, lapsus e atti mancati; la struttura della psiche umana e le nevrosi; la teoria
della sessualità.
Bergson
La reazione al
Positivismio
Vita e opere; l'analisi del concetto di tempo e la concezione della memoria; lo
slancio vitale e l'evoluzione creatrice; la gnoseologia; la morale e la religione.
Croce
Vita e opere; l'articolazione della vita dello spirito; la dialettica dei distinti; l'arte.
La teoria critica della
società
La scuola di Francoforte
Adorno
Vita e opere; la formazione e il carattere asistematico; la dialettica negativa; la
critica dell'industria culturale e l'arte come denuncia
58
59
SCHEDA DELLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
Materia: _Inglese_____________________
Prof. Manuela Prinetto__________________________
a.s.2015/16
Obiettivi di apprendimento
Conoscenze
5
Conoscere una gamma di funzioni comunicative, i relativi esponenti grammaticali ed
il lessico necessario per stabilire una soglia comunicativa di livello intermedio;
5
Conoscere le caratteristiche essenziali del contessto sociale e le principali
problematiche artistiche inerenti a tali periodi;
Abilità/Capacità
7
7
7
7
7
Comprendere e reperire informazioni implicite nei testi affrontati;
Sostenere conversazioni sugli argomenti trattati nei testi affrontati;
Produrre messaggi/testi scritti che riportino il contenuto di un testo o di un'immagine;
Saper analizzare testi letterari e commentarli;
Collegare forme espressive ad elementi del loro contesto
o Modalità di lavoro (indicare le più usate):
o
|x_| lezione frontale
|_x| attività di produzione (progetti, ricerche)
|_| lezione interattiva
|_x| discussione casi
|_| esercitazioni pratiche
|_| __________________________________
|_| soluzione di problemi
|_| __________________________________
|_| lavori di gruppo
|_| __________________________________
Strumenti operativi
Libri di testo in adozione
60
Silvia Maglioni, Graeme Thomson: Literary Hyperlinks Volumi A e B Black Cat
Laboratori e aule da disegno e/o CAD
|_| Uso saltuario
|_| Uso programmato
|_| Uso abituale
Strumenti informatici e audiovisivi
|_| Uso saltuario
|_| Uso programmato
|_| Uso abituale
Tipologia delle prove di verifica
|_x| Interrogazioni orali
|_x| Prove scritte
|_| Prove oggettive (test, questionari, ecc..)
|_| Prove grafiche
|_| Prove informatiche
|_| Prove pratiche
|_| _____________
n° minimo annuale __4___
n° minimo annuale __6___
n° minimo annuale _____
n° minimo annuale _____
n° minimo annuale _____
n° minimo annuale _____
n° minimo annuale _____
61
Contenuti
Motivazione delle scelte effettuate
C'è stata continuità didattica nella lingua inglese nel triennio. In questi anni ho cercato di
privilegiare lo studio della lingua e dedicarmi all'analisi dello studio letterario principalmente nella
classe V cercando di coinvolgere la classe – dato anche il numero esiguo dei ragazzi - il più
possibile nella rielaborazione personale di ciò che veniva loro proposto.
Alcuni alunni (tre/quattro) hanno raggiunto, in particolar modo, nella forma scritta un livello buono,
il resto della classe è pienamente sufficiente.
Blocchi tematici
Argomenti in dettaglio
Romanticism
William Wordsworth – Life- pag.427
The Lyrical Ballads pag.428
The Preface to the Lyrical Ballads “ A poetic Manifesto” pag.428
Sonnet Composed upon Westminster Bridge (1802) pag.430
I Wandered Lonely as a Cloud pag.434
Samuel Taylor Coleridge - Life – pag. 447
Focus on the text: The Rime of the Ancient Mariner pag. 448
The Rime pagg.450/451/453/
G. Gordon Lord Byron -Life – pag.463
Childe Harold's Pilgrimage fotocopia n°1
P. B. Shelley - Life – pag.469
Ode to the West Wind part I pag.478
The Victorian Age
John Keats - Life – pag.483
Focus on the text La Belle Dame Sans Merci pag.484
La Belle Dame Sans Merci pagg.485/486 -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Queen Victoria with her Indian servant Abdul Karim pagg.18/19
Victorian Literature pag.29
The Victorian Novel pag.29
A Mirror of Life pag.29
Early Victorian Novelists pag.30
Women's voices pag.31
62
Charles Dickens – Life-pag.46
Oliver Twist (fotocopia n°2)
Features pag.48
Charlotte Brontë – Life – pag.69
Focus on the Text: Jane Eyre pag.70
Jean Rhys Rewriting pag.77
Fous on the text: Wide Sargasso Sea pag.77
The plot pag.78
The cardboard world (extract) pag.79
Oscar Wilde – Life – pag.171/172
The Picture of Dorian Gray the plot pagg.172/173
I would give my soul for that (extract) pagg.174/175
The Age of Modernism pagg. 224/225/226
Virginia Woolf (biography) pag.268
Interior Time pag.269
Modern Fiction (fotocopia n°3)
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
63
64
SCHEDA DELLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
Materia: ITALIANO
Prof. Manuela Tesi
anno scolastico 2015/2016
Obiettivi di apprendimento
5
Sapersi esprimere con chiarezza e proprietà di linguaggio.
5
Saper produrre elaborati organici, corretti e coerenti con le tipologie proposte.
5
Saper leggere e interpretare i testi letterari e saperli collocare nel contesto.
5
Saper analizzare i testi dal punto di vista tematico e formale, con riflessioni personali.
5
Conoscere l'ideologia degli autori e dei movimenti e saperli confrontare, costruendo un
processo critico all'interno della disciplina.
5
Comprendere e saper utilizzare il linguaggio proprio della disciplina.
5
Evidenziare capacità di analisi e sintesi.
Modalità di lavoro (indicare le più usate):
|_X lezione frontale
|_| lezione interattiva
|X_| attività di produzione (progetti, ricerche, testi)
|_| esercitazioni pratiche
|_| discussione casi
|_| soluzione di problemi
|X_| lavori di gruppo
Strumenti operativi
Libri di testo in adozione
Bologna, Rocchi -Rosa fresca aulentissima- ed. Loescher (volumi 4, 5, 6, 7)
Laboratori e aule da disegno e/o CAD
| _| Uso saltuario
|_| Uso programmato
|_| Uso abituale
Strumenti informatici e audiovisivi
|X_| Uso saltuario
|_| Uso programmato
|_| Uso abituale
65
Tipologia delle prove di verifica
|X| Interrogazioni orali
|X| Prove scritte
|X| Prove oggettive (test, questionari, ecc..)
|_| Prove grafiche
|_| Prove informatiche
|_| Prove pratiche
n° minimo annuale 4
n° minimo annuale 6
n° minimo annuale 2
n° minimo annuale
n° minimo annuale
n° minimo annuale
Contenuti
Motivazione delle scelte effettuate
Il programma è stato svolto partendo dall'analisi di Leopardi sino ad arrivare alla produzione
poetica e narrativa del Novecento.
Si è costantemente fatto riferimento alla letteratura straniera per sollecitare confronti e per stimolare
approfondimenti individuali. E' stata curata la conoscenza diretta dei testi e la lettura di opere
integrali.
I ragazzi, nel corso dell’anno, hanno sperimentato le tipologie della prima prova scritta e, nel
secondo quadrimestre, due simulazioni d’esame.
Blocchi tematici
Argomenti in dettaglio
Leopardi
Il pensiero: pessimismo storico e pessimismo cosmico. La teoria del
piacere.
La poetica: il vago e l'indefinito; la ricordanza. Poesia di
immaginazione e poesia sentimentale. L'immaginazione e le illusioni.
Le Operette morali: il genere, le tematiche, lo stile. “ Dialogo della
natura e di un Islandese”;
“ Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere”
Leopardi e la filosofia.
Lo Zibaldone: “ Natura e ragione”, “ Parole e termini”; “ La teoria del
piacere”; “ La poetica del vago”
Piccoli idilli “ L'infinito”.
Grandi idilli : “ A Silvia” “ La quiete dopo la tempesta”; “ Il sabato
del villaggio”.
Il ciclo di Aspasia: “ A se stesso”;
La ginestra ( parafrasi vv.1-51;87-110; 111-144; 158-201; 297-317)
Il panorama
letterario nella
seconda metà
dell’Ottocento:
Positivismo,
Naturalismo.
Il contesto storico del secondo Ottocento
Una nuova visione del mondo: il Positivismo
Il Naturalismo francese: E. Zola
Il ciclo dei Rougon-Macquart. Da -L'Assomoir- “ Gervaise nella notte
di Parigi”.
Il panorama letterario italiano:la Scapigliatura, caratteri generali.
G. Carducci, da Odi Barbare “ Nella piazza di San Petronio”
66
Verga
Il Decadentismo
D’Annunzio
Pascoli
Le opere pre -veriste; l’adesione al verismo; confronto tra Verismo e
Naturalismo
Nedda: caratteristiche del racconto. La posizione del narratore.
L'approdo al verismo. La tecnica dell'impersonalità.
Da –Vita dei campi-_ “La lupa”, “ Rosso Malpelo”, “ Cavalleria
rusticana”
Da -I Malavoglia- “ La prefazione” ;“ La famiglia Malavoglia”; “ La
tragedia”; “ Il ritratto dell'usuraio”; “ La tempesta” ; “L’addio di
‘Ntoni”
Da- Novelle rusticane-, “La roba”
Da – Mastro don Gesualdo-, “ La morte di Gesualdo”
La critica al Positivismo
La nuova visione del mondo
Significato del termine “Decadentismo”. L’artista disimpegnato. Il
rifiuto della mercificazione dell’arte.
I romanzi dell’estetismo: Controcorrente, Il ritratto di Dorian Gray.
La poesia simbolista: C. Baudelaire,da – I fiori del male- “L’albatro”,
“Corrispondenze”; P. Verlaine “ Arte poetica”
G. D’Annunzio
Il romanzo dell’estetismo, da -Il piacere-: “ L'attesa”
Il mito del superuomo, -Le vergini delle rocce- (la trama)
La poesia delle –Laudi- “ La sera fiesolana”;“La pioggia nel pineto”;
G. Pascoli
La cultura pascoliana tra Positivismo e visione decadente.Il tema
dell'infanzia e la poetica del “ Fanciullino”
Da –Myricae- “ Lavandare”, “L'assiuolo”; “X agosto”;
Da -Canti di Castelvecchio- “ Il gelsomino notturno”; “ Nebbia”
da – Poemetti- “ Italy”
“La Grande Proletaria s’è mossa”
L'età
dell'incertezza:
la narrativa del
primo Novecento
in Europa e in
Italia
Freud e la fondazione della psicanalisi. La crisi della scienza.
I narratori europei del Novecento: M. Proust , J. Joyce e F. Kafka
Italo Svevo
Il romanzo dell’inettitudine:
La coscienza di Zeno- prefazione e preambolo. Il narratore e i nuclei
tematici.(“ Il fumo, “ La morte del padre”; “ Lo schiaffo”; “ Un
matrimonio sbagliato”; “ Psico-analisi”)
L. Pirandello
La visione del mondo. Il relativismo. La molteplicità dell’io.
Il saggio sull'umorismo- La produzione narrativa.
Da – Novelle per un anno-“ Il treno ha fischiato”;
da-Il fu Mattia Pascal- ( “Cambio treno”; “ Il fu Mattia Pascal”)
67
Il teatro: la stanza della tortura
“Così è, se vi pare” (“ La verità velata”)
“Sei personaggi in cerca d’autore” (“L'ingresso dei personaggi” );
La poesia del
Novecento
Il Futurismo
“Il manifesto del Futurismo”
“Il manifesto tecnico del Futurismo”
-La linea crepuscolare
Confronto con i Futuristi
G. Gozzano, “ La signorina Felicita”
S. Corazzini, “ Desolazione di un povero poeta sentimentale”
M. Moretti, “ A Cesena”
G. Ungaretti
Il simbolismo. Lo sperimentalismo
Da – L’allegria“Veglia”; “Il porto sepolto”; “San Martino del Carso”; “I fiumi”;
“Sono una creatura”; “Mattina”; “ Soldati”
Da – Sentimento del tempo“ Di luglio”
Da – Il dolore“ Non gridate più”
E. Montale
Poetica e sperimentazione linguistica
Da – Ossi di seppia“Non chiederci la parola”; “ Meriggiare pallido e assorto”; “Spesso il
male di vivere”; “I limoni”;
Da – Le occasioni“ La casa dei doganieri”
Da – Satura“ Ho sceso dandoti il braccio”
U. Saba
Dal Canzoniere, “ A mia moglie”; “ La capra”, “ La ritirata nella
piazza Aldrovandi a Bologna”
68
69
SCHEDA DELLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
Materia: STORIA
Prof. Manuela Tesi
anno scolastico 2015-2016
Obiettivi di apprendimento
Saper riconoscere e descrivere i rapporti di causa-effetto, di contiguità o comunque le relazioni che la
storia ha stabilito tra i fatti.
Saper riconoscere e descrivere il mutamento delle istituzioni e delle dinamiche sociali e culturali in
atto nel periodo storico analizzato.
Saper riconoscere i caratteri di complessità e le contraddizioni dell'età contemporanea.
Saper esprimere considerazioni personali sui contenuti dell'apprendimento con chiarezza espositiva e
coerenza logico-formale.
Individuare i possibili collegamenti interdisciplinari.
Modalità di lavoro (indicare le più usate):
|X_| lezione frontale
|_X| attività di produzione (progetti, ricerche)
|_| lezione interattiva
|_| esercitazioni pratiche
|_| discussione casi
|_| __________________________________
|_| soluzione di problemi
|_| __________________________________
|_| lavori di gruppo
|_| __________________________________
Strumenti operativi
Libro di testo in adozione
Ciuffoletti-Baldocchi-Bucciarelli-Sodi, “ Dentro la storia”, ed. D'Anna
Laboratori e aule da disegno e/o CAD
|_| Uso saltuario
|_| Uso programmato
|_| Uso abituale
70
Strumenti informatici e audiovisivi
|X_| Uso saltuario
|_| Uso programmato
|_| Uso abituale
Tipologia delle prove di verifica
|x| Interrogazioni orali
|x| Prove scritte
|x| Prove oggettive (test, questionari, ecc..)
|_| Prove grafiche
|_| Prove informatiche
|_| Prove pratiche
n° minimo annuale
n° minimo annuale
n° minimo annuale
n° minimo annuale
n° minimo annuale
n° minimo annuale
4
2
4
_____
_____
_____
Contenuti
Motivazione delle scelte effettuate
Affrontando i nodi della storia del Novecento si è cercato di coinvolgere gli studenti alla analisi e
alla riflessione intorno agli eventi più significativi della realtà contemporanea sottolineando
costantemente i legami tra recente passato e attualità.
Nella prima parte dell’anno sono stati trattati gli argomenti non affrontati nella classe precedente.
Ciò ha provocato un rallentamento del programma che ha consentito solo in parte lo svolgimento
delle questioni inerenti al secondo dopoguerra. Gli ultimi argomenti trattati, per l’esiguità del tempo
a disposizione, sono stati affrontati in modo molto rapido ed essenziale.
Blocchi tematici
Argomenti in dettaglio
Politica e società tra
fine Ottocento e
inizi del Novecento
L’età giolittiana e la
società italiana di
inizio secolo
-
L’Europa della Belle epoque
Economia , comunicazione e società di massa. Diritto di voto,
partiti e ideologie.
Nazionalismo e colonialismo
Lo sviluppo industriale italiano: l’industria idroelettrica,
meccanica.
Il protezionismo
La questione meridionale
L’emigrazione
La nascita del Partito socialista
Il liberalismo progressista di Giolitti: conflitti sociali e
neutralità dello stato. Il riformismo
I rapporti tra socialisti e Giolitti.
La nuova legge elettorale a suffragio universale maschile.
Il patto Gentiloni.
La politica estera: la guerra di Libia
71
La prima guerra
mondiale e la
rivoluzione russa
-
Le cause della prima guerra mondiale: le tensioni
internazionali, il conflitto tra Gran Bretagna e Germania;
le tensioni tra Francia e Germania e tra Russia ed Austria
Il casus belli ; lo scoppio del conflitto e la guerra sul fronte
Occidentale
L’Italia neutrale: un paese diviso. L’entrata in guerra.
Il disastro di Caporetto
La Russia: la rivoluzione d’ottobre. La guerra civile e la
vittoria dell’Armata rossa.
La fine della prima guerra mondiale. La pace punitiva con la
Germania. I 14 punti di Wilson. La Società delle Nazioni.
La nuova geografia europea.
-
La Germania
La repubblica di Weimar
La crisi economica in Europa e lo sviluppo americano
La crisi di Wall Street e le ricadute economiche sul nostro
continente
Le origini del nazismo
Hitler e la questione ebraica: i provvedimenti contro gli ebrei
dalle leggi di Norimberga alla “soluzione finale”
Il Primo dopoguerra
e i regimi totalitari
-
L’ Italia
Il difficile dopoguerra in Italia: il “Biennio rosso” e la nascita
dei Fasci di combattimento. Il programma di San Sepolcro
Il partito popolare. Il partito fascista. Il partito comunista.
Dalla marcia su Roma al delitto Matteotti
Le leggi fascistissime
La politica estera fascista. La guerra di Etiopia
La politica del consenso. Le organizzazioni giovanili.
Mussolini e la scuola
Il sistema corporativo. I patti lateranensi.
Caratteristiche dei totalitarismi. Definizione di
“totalitarismo imperfetto”
Le leggi razziali
L’antifascismo.
L’ URSS
La stalinismo in URSS.
La repressione politica.
I gulag.
La Spagna
La guerra civile spagnola
72
La seconda guerra
mondiale e il secondo
dopoguerra
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
Le aggressioni di Hitler e lo scoppio del conflitto
Lo svolgimento della guerra
La guerra totale, la Shoah, la Resistenza
La fine della guerra. Lo scenario politico: la divisione in due
blocchi dell’Europa
La questione ebraica. Il sionismo e la dichiarazione Balfour.
La migrazione verso la Palestina. La nascita dello stato
d’Israele.
L’Italia dopo la fine della guerra. Il referendum e la nascita
della repubblica.
Il Sessantotto
Lo statuto Albertino e la Costituzione del 1948: confronto
73
SCHEDA DELLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
Materia: MATEMATICA
Prof. Galfo Agostino
a.s. 2015/2016
Obiettivi di apprendimento
Comprendere il concetto di funzione reale di una variabile reale e le relative proprietà.
Comprendere il concetto di limite e saper applicare i principali teoremi ad esso relativi.
Saper identificare asintoti orizzontali, verticali e obliqui.
Comprendere il concetto di continuità, saper stabilire la continuità di una funzione in un punto o in
un intervallo.
Comprendere il concetto di derivata e il suo significato geometrico; saper applicare tale concetto
allo studio della monotònia e della convessità.
Identificare gli elementi caratterizzanti di una funzione per poi realizzarne un grafico qualitativo.
Modalità di lavoro (indicare le più usate):
|×| lezione frontale
|_| attività di produzione (progetti, ricerche)
|_| lezione interattiva
|×| esercitazioni pratiche
|_| discussione casi
|_| __________________________________
|×| soluzione di problemi
|_| __________________________________
|_| lavori di gruppo
|_| __________________________________
Strumenti operativi
Libri di testo in adozione
Matematica.azzurro con Maths in English – Volume 5
Massimo Bergamini, Anna Trifone, Graziella Barozzi
Zanichelli
ISBN: 9788808115232
Laboratori e aule da disegno e/o CAD
|_| Uso saltuario
|_| Uso programmato
|_| Uso abituale
74
Strumenti informatici e audiovisivi
|x| Uso saltuario
|_| Uso programmato
|_| Uso abituale
Tipologia delle prove di verifica
|x| Interrogazioni orali
|x| Prove scritte
|_| Prove oggettive (test, questionari, ecc..)
|_| Prove grafiche
|_| Prove informatiche
|_| Prove pratiche
|_| _____________
n° minimo annuale __2___
n° minimo annuale __2__
n° minimo annuale _____
n° minimo annuale _____
n° minimo annuale _____
n° minimo annuale _____
n° minimo annuale _____
Contenuti
Motivazione delle scelte effettuate
Si è seguito quanto deciso dal dipartimento della materia, operando opportune modifiche, sia nei
tempi sia nei contenuti. Sono stati effettuati molti interventi di recupero dei concetti basilari e degli
argomenti proposti al fine di facilitarne l'assimilazione.
Blocchi tematici
Argomenti in dettaglio
Le funzioni e le loro
Funzione reale di una variabile reale, grafico di una funzione. Dominio,
proprietà: dominio,
immagine, codominio. Il campo di esistenza e lo studio del segno. Funzioni
condominio,
iniettive, suriettive, biunivoche, monotòne, pari, dispari, periodiche.
classificazione;
simmetrie del grafico.
Elementi base di topologia nell’insieme dei numeri reali: intervalli,
semirette, intorni, punti isolati, punti di accumulazione. Definizioni di:
limite finito di una funzione al tendere della variabile indipendente a un
numero, limite finito di una funzione al tendere della variabile indipendente
a infinito, limite infinito al tendere della variabile indipendente ad un
numero, limite infinito di una funzione al tendere della variabile
indipendente a infinito. Limite destro e limite sinistro. Teorema dell'unicità
del limite (senza dimostrazione); teorema della permanenza del segno
Funzioni continue e
(senza dimostrazione); teorema del confronto (senza dimostrazione).
calcolo di limiti
Operazioni sui limiti: il limite della somma algebrica, del prodotto e del
mediante i relativi
quoziente di due funzioni; il limite della potenza; il limite della funzione
teoremi.
reciproca. Classificazione delle forme indeterminate: zero su zero, infinito
su infinito, più infinito meno infinito. Funzioni continue in un punto ed in
un insieme. Funzioni continue elementari. Interpretazione grafica delle
funzioni continue. Teorema degli zeri e di Weierstrass (senza
dimostrazione). Calcolo delle forme indeterminate zero su zero e infinito su
infinito nel caso di funzioni razionali intere e fratte. Strategie di calcolo di
limiti nel caso di forme indeterminate relativamente a funzioni razionali
intere o fratte.
75
Derivate di funzioni
algebriche intere e
fratte.
Studio di funzioni
algebriche razionali
intere e fratte.
Asintoto verticale, asintoto orizzontale e obliquo.
Rapporto incrementale, derivata di una funzione e sua interpretazione
geometrica, le derivate delle funzioni elementari, teoremi sul calcolo delle
derivate. Massimi e minimi relativi. Rapporti tra derivata prima e
monotonia, punti stazionari, ricerca dei massimi e minimi locali.
Definizione di funzione concava o convessa, punti di flesso, punti di flesso
a tangente orizzontale, derivata seconda, ricerca dei punti di flesso.
Applicazione di tutti i concetti esposti al fine di disegnare il grafico
qualitativo di una funzione algebrica razionale intera o fratta.
76
SCHEDA DELLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
Materia: FISICA
Prof. Galfo Agostino
a.s. 2015/2016
Obiettivi di apprendimento
Comprendere la differenza tra cariche positive e negative, tra corpi carichi e corpi neutri.
Interpretare con un modello microscopico la differenza tra conduttori e isolanti.
Distinguere tra elettrizzazione per strofinio, per contatto e per induzione.
Saper calcolare la forza tra corpi carichi applicando la legge di Coulomb e il principio di
sovrapposizione.
Saper distinguere la ridistribuzione della carica in un conduttore per induzione e in un isolante per
polarizzazione.
Saper calcolare il campo elettrico in prossimità di una carica.
Saper determinare il vettore campo elettrico risultante da una distribuzione di cariche.
Saper utilizzare il teorema di Gauss per calcolare il campo elettrico in alcune situazioni.
Comprendere il significato del potenziale come grandezza scalare.
Comprendere il concetto di equilibrio elettrostatico.
Saper descrivere come la carica si distribuisce all'interno e sulla superficie di un conduttore carico.
Saper calcolare la capacità di un condensatore piano e di una sfera conduttrice isolata.
Distinguere verso reale e verso convenzionale della corrente nei circuiti.
Distinguere i collegamenti dei conduttori in serie in parallelo.
Saper applicare la legge di Ohm e le leggi Kirchhoff.
Modalità di lavoro (indicare le più usate):
|×| lezione frontale
|_| attività di produzione (progetti, ricerche)
|_| lezione interattiva
|_| esercitazioni pratiche
|_| discussione casi
|_| __________________________________
|×| soluzione di problemi
|_| __________________________________
|_| lavori di gruppo
|_| __________________________________
Strumenti operativi
Libri di testo in adozione
Le traiettorie della fisica, Elettromagnetismo, Relatività e quanti, volume 3
Ugo Amaldi
Zanichelli
ISBN: 9788808141019
77
Laboratori e aule da disegno e/o CAD
|_| Uso saltuario
|_| Uso programmato
|_| Uso abituale
Strumenti informatici e audiovisivi
|_| Uso saltuario
|_| Uso programmato
|_| Uso abituale
Tipologia delle prove di verifica
|x| Interrogazioni orali
|x| Prove scritte
|_| Prove oggettive (test, questionari, ecc..)
|_| Prove grafiche
|_| Prove informatiche
|_| Prove pratiche
|_| _____________
n° minimo annuale __2___
n° minimo annuale __2__
n° minimo annuale _____
n° minimo annuale _____
n° minimo annuale _____
n° minimo annuale _____
n° minimo annuale _____
Contenuti
Motivazione delle scelte effettuate
Si è seguito quanto deciso dal dipartimento della materia, operando opportune modifiche, sia nei
tempi sia nei contenuti. Sono stati effettuati molti interventi di recupero dei concetti basilari e degli
argomenti proposti al fine di facilitarne l'assimilazione.
Blocchi tematici
Argomenti in dettaglio
Elettrizzazione per strofinio. I conduttori e gli isolanti. La definizione
La carica elettrica e la
operativa della carica elettrica. La legge di Coulomb. La forza di Coulomb
legge di Coulomb
nella materia. L'elettrizzazione per induzione.
Il vettore campo elettrico. Il campo elettrico di una carica puntiforme. Le
Il campo elettrico e il
linee del campo elettrico. Il flusso del campo elettrico e il teorema di Gauss.
potenziale
L'energia potenziale elettrica. Il potenziale elettrico.
La distribuzione della carica nei conduttori in equilibrio elettrostatico. Il
Fenomeni di
campo elettrico e il potenziale in un conduttore all'equilibrio. La capacità di
elettrostatica
un conduttore. Il condensatore.
La corrente elettrica
L'intensità della corrente elettrica. I generatori di tensione e i circuiti
continua
elettrici. La prima legge di Ohm. I resistori in serie e in parallelo. Le leggi
di Kirchhoff. Effetto Joule. La forza elettromotrice.
Fenomeni magnetici
La forza magnetica e le linee del campo magnetico (cenni). Forze tra
fondamentali
magneti e correnti, e tra correnti (cenni).
Elettromagnetismo
Le onde elettromagnetiche (cenni). Lo spettro elettromagnetico (cenni).
La fisica di oggi
Cenni.
78
79
SCHEDA DELLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
Materia: RELIGIONE CATTOLICA
Prof. GASPARINI SILVIA
a.s. 2015/2016
Obiettivi di apprendimento
CONOSCENZE:
-conoscere gli orientamenti della Chiesa sull’etica personale e sociale, sulla bioetica,sull’etica
sessuale,sulla questione ecologica.
-studiare il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo.
-approfondire la concezione cristiano-cattolica della famiglia e del matrimonio.
-conoscere le linee di fondo della Dottrina Sociale Cristiana
-inquadrare la presenza della religione nella società contemporanea in un contesto di pluralismo
culturale e religioso, nella prospettiva di un dialogo costruttivo fondato sul principio del diritto alla
libertà religiosa.
-conoscere i documenti principali del Magistero.
ABILITA’
L’allievo:
-riconosce l’importanza del Magistero Ecclesiale
-discute dal punto di vista etico potenzialità e rischi delle nuove tecnologie
-sa confrontarsi con la dimensione della multiculturalità anche in chiave religiosa
-fonda le scelte religiose sulla base delle motivazioni intrinseche e della libertà responsabile
COMPETENZE
1° L'alunno è in grado di interrogarsi sulle questioni di senso in modo sistematico.
2° L'alunno riconosce la presenza e l'incidenza del Cristianesimo nel corso della storia, nella trasformazione della realtà anche in relazione al contesto multiculturale e multireligioso.
3° L'alunno è in grado di valutare la visione cristiana del mondo e dell'uomo confrontandosi
in modo critico, libero e personale con la verità evangelica e sa porre atteggiamenti di pratica della
giustizia e della solidarietà.
80
Modalità di lavoro (indicare le più usate):
|X| lezione frontale
|_| attività di produzione (progetti, ricerche)
|X| lezione interattiva
|_| esercitazioni pratiche
|_| discussione casi
|_| __________________________________
|_| soluzione di problemi
|_| __________________________________
|_| lavori di gruppo
|_| __________________________________
Strumenti operativi
Libri di testo in adozione
Laboratori e aule da disegno e/o CAD
|_| Uso saltuario
|_| Uso programmato
|_| Uso abituale
Strumenti informatici e audiovisivi
|X| Uso saltuario
|_| Uso programmato
|_| Uso abituale
Tipologia delle prove di verifica
|_| Interrogazioni orali
|_| Prove scritte
|_| Prove oggettive (test, questionari, ecc..)
|_| Prove grafiche
|_| Prove informatiche
|_| Prove pratiche
|_| _____________
n° minimo annuale _4_
n° minimo annuale _____
n° minimo annuale _____
n° minimo annuale _____
n° minimo annuale _____
n° minimo annuale _____
n° minimo annuale _____
81
Contenuti
Motivazione delle scelte effettuate
In sede di programmazione si è cercato di privilegiare tematiche che permettessero di
effettuare collegamenti interdisciplinari
Blocchi tematici
Argomenti in dettaglio
LA BIOETICA
Definizione di bioetica
Rapporto tra scienza,tecnica e morale
L’ingegneria e la manipolazione genetica
La clonazione
La procreazione assistita
La donazione di organi
L’eutanasia
Il testamento biologico
LA DOTTRINA
SOCIALE
CRISTIANA
I PRINCIPI
CRISTIANI DEL
DIALOGO
INTERRELIGIOSO E
DELLA
LAICITA’
Elementi costitutivi della dottrina sociale cristiana
I principi di solidarietà e sussidiarietà
Il magistero della Chiesa
Le encicliche sociali
Economia, globalizzazione e sviluppo sostenibile
La visione cristiana del lavoro
La “globalizzazione religiosa”
La dichiarazione conciliare “Nostra aetate”
Ateismo e secolarizzazione
La laicità:questioni aperte
UN PROGETTO PER
LA VITA:LA
La libertà responsabile
CENTRALITA’
La coscienza morale
DELL’AMORE
Le Beatitudini
Il significato del perdono:la preghiera del Padre Nostro
La visione cristiana della famiglia
82
SCHEDA DELLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
CLASSE 5^E
Materia: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
a.s.
2015/2016
Prof.ssa MASSARENTI MORENA
Obiettivi di apprendimento:
o Miglioramento capacità condizionali: resistenza, forza, velocità, mobilità articolare ed
elasticità muscolare.
o Perfezionamento capacità coordinative: coordinare movimenti complessi in situazioni
diversificate, effettuare movimenti in situazioni di recupero dell’equilibrio.
o Conoscere ed approfondire tecniche di base di alcune discipline dell’atletica leggera.
o Conoscere ed approfondire tecniche di base della pallavolo.
o Conoscere ed approfondire tecniche di base della pallacanestro.
o Conoscere ed approfondire tecniche di base della pallamano.
o Conoscere ed approfondire tecniche di base del calcetto.
o Conoscere ed approfondire tecniche di base del BLS.
o Acquisizione comportamenti corretti che riguardano la prevenzione degli infortuni e la
sicurezza nei vari ambienti.
Modalità di lavoro (indicare le più usate):
|X| lezione frontale
|_| attività di produzione (progetti, ricerche)
|X| lezione interattiva
|X| esercitazioni pratiche
|_| discussione casi
|_| __________________________________
|_| soluzione di problemi
|_| __________________________________
|X| lavori di gruppo
|_| __________________________________
83
Strumenti operativi
Libri di testo in adozione
“IN MOVIMENTO” - ED. MARIETTI SCUOLA
Laboratori e aule da disegno e/o CAD
|_| Uso saltuario
|_| Uso programmato
|_| Uso abituale
Strumenti informatici e audiovisivi
|x| Uso saltuario
|_| Uso programmato
|_| Uso abituale
Tipologia delle prove di verifica
|X| Interrogazioni orali
|_| Prove scritte
|_| Prove oggettive (test, questionari, ecc..)
|_| Prove grafiche
|_| Prove informatiche
|X| Prove pratiche
|_| _____________
n° minimo annuale 4
n° minimo annuale _____
n° minimo annuale _____
n° minimo annuale _____
n° minimo annuale _____
n° minimo annuale 6
n° minimo annuale _____
Contenuti
Motivazione delle scelte effettuate
Attività, esercitazioni, giochi che motivino gli alunni ad operare nell’ambito della disciplina in base
alle competenze acquisite durante il percorso scolastico e extrascolastico, che li valorizzino e
stimolino a ricercare un metodo di lavoro e motivazioni per la ricerca del proprio benessere
nell’arco della vita di tutti i giorni.
Blocchi tematici
Argomenti in dettaglio
Miglioramento capacità
condizionali
Miglioramento capacità
Studio e perfezionamento di tecniche di allenamento tramite
esercizi individuali a carico corporeo, a coppie, in piccoli gruppi,
percorsi, circuiti di potenziamento, del movimento specifico delle
varie discipline.
Esercitazioni in situazioni statiche e dinamiche, individuali ed in
84
coordinative
Perfezionamento delle
tecniche di base di
alcune discipline
dell’atletica leggera
Perfezionamento delle
tecniche di base della
pallavolo
Perfezionamento delle
tecniche di base della
pallacanestro
Perfezionamento delle
tecniche di base della
pallamano
Perfezionamento delle
tecniche di base del
calcetto.
Conoscenza ed
apprendimento delle
tecniche di base del BLS
Conoscenza ed
applicazione delle norme
di comportamento per la
prevenzione degli
infortuni e della
sicurezza nei luoghi di
lavoro.
Trekking alla Palmaria
gruppo, con l’utilizzo di attrezzi in dotazione alla palestra e con la
musica.
Corsa di resistenza e salto in lungo.
Esercizi e giochi, staffette e percorsi, conoscenza dei gesti arbitrali
ed arbitraggio, partite e tornei di perfezionamento dei fondamentali
individuali e di squadra della pallavolo.
Esercizi e giochi, staffette e percorsi, conoscenza dei gesti arbitrali
ed arbitraggio, partite e tornei di perfezionamento dei fondamentali
individuali e di squadra della pallacanestro.
Esercizi e giochi, staffette e percorsi, conoscenza dei gesti arbitrali
ed arbitraggio, partite e tornei di perfezionamento dei fondamentali
individuali e di squadra della pallamano.
Esercizi e partite di perfezionamento dei fondamentali individuali
e di squadra del calcetto.
Verifica ed approfondimento dell’apparato cardiocircolatorio e
respiratorio, esercitazioni di BLS.
Discussioni, studio ed applicazione dei regolamenti sportivi delle
discipline sportive trattate.
85
SCHEDA DELLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
Materia: Storia dell’arte, classe 5E
Prof. Roberto Venturelli
a.s. 2015/2016
Livello di partenza
N. degli alunni che nel complesso possedevano i prerequisiti: | 11 |
N. degli alunni che possedevano parzialmente i prerequisiti: | |
N. degli alunni in difficoltà:
| |
Obiettivi di apprendimento
Utilizzare un adeguato lessico tecnico e critico in sede di produzione scritta e orale.
Individuare le coordinate storico-culturali entro le quali si forma e si esprime l’opera d’arte.
Effettuare una lettura dell’opera d’arte in relazione alle tecniche, all’iconografia, alla tipologia e allo
stile.
Riconoscere il significato delle opere, dei movimenti, delle correnti e delle tendenze culturali,
individuando l’apporto individuale, le poetiche e la cultura dell’artista.
Conoscere le problematiche relative alla funzione dell’arte e al ruolo dell’artista nella società
contemporanea
Saper effettuare confronti anche interdisciplinari, utilizzando eventuali ausili multimediali.
Utilizzare diversi strumenti di analisi mettendo in relazione varie fonti documentarie.
Saper esprimere adeguati giudizi sui significati e sulle qualità delle opere.
Modalità di lavoro (indicare le più usate):
|x| lezione frontale
|_| attività di produzione
|_| lezione interattiva
|_| esercitazioni pratiche
|x| discussione casi
|_| __________________________________
|_| soluzione di problemi
|_| __________________________________
|_| lavori di gruppo
|_| __________________________________
Strumenti operativi
Libro di testo in adozione: Cricco-Di Teodoro, Itinerario nell’arte, versione blu, Zanichelli Editore, vol. 3
e vol. 4. Si tenga presente che il libro di testo è stato utilizzato unicamente come repertorio di
riproduzioni mentre per i contenuti didattici fa testo il qui presente resoconto riassuntivo.
86
Aula di Storia dell’arte (aula audiovisivi)
|_| Uso saltuario
|_| Uso programmato
|X| Uso abituale
Strumenti informatici e audiovisivi
| | Uso saltuario
|_| Uso programmato
|X| Uso abituale
Tipologia delle prove di verifica
|x| Interrogazioni orali
n° minimo annuale 2
|x| Prove scritte
n° minimo annuale 6
|_| Prove oggettive (test, questionari, ecc..)
n° minimo annuale _____
|_| Prove grafiche
n° minimo annuale _____
|_| Prove informatiche
n° minimo annuale _____
|_| Prove pratiche
n° minimo annuale _____
|_| _____________
n° minimo annuale _____
Situazione finale del profitto
Hanno
acquisito
le conoscenze
previste (2)
Lecompetenze
previste (3)
a livello minimo (1) a livello medio (1) a livello massimo (1) Non hanno acquisito
%
%
%
%
%
%
%
%
(1) in percentuale sul totale degli allievi frequentanti – Per livello minimo si intende il possesso degli
obiettivi minimi, quindi la sufficienza.
(2) Conoscenze= acquisizione di contenuti, di concetti, di termini, di tecniche e di procedure.
(3) Competenze= abilità nell’utilizzare le conoscenze acquisite per risolvere situazioni problematiche o per
realizzare nuovi prodotti.
87
Contenuti
Motivazione delle scelte effettuate
Si è scelto di incentrare il programma del quinto anno sull’arco cronologico più denso e decisivo dell’arte
moderna (o contemporanea, che dir si voglia), partendo quindi dalla codificazione pittorica e teorica di una
nouvelle peinture e di una peinture de la vie moderne formulata negli anni attorno al 1863 in Francia da Manet,
Degas e Baudelaire, attraversando poi l’età dell’Impressionismo e quella del post-Impressionismo per
approdare infine all’epoca delle avanguardie storiche del Novecento. Si è quindi preferito circoscrivere
l’ambito della programmazione a quei nodi e a quelle svolte cruciali che hanno poi determinato anche il
destino delle esperienze artistiche ulteriori e a noi contemporanee. A un’improbabile e poco proficua
panoramica frettolosa e inevitabilmente nozionistica su un arco cronologico e tematico più vasto (motivata più
che altro da un’utopistica ansia di completezza) si è preferita la focalizzazione su alcuni nodi problematici
particolarmente significativi affrontati con l’approfondimento necessario, sola via per dare un senso
autenticamente “formativo” non solo ai temi affrontati ma più in generale al lavoro scolastico.
Blocchi tematici
Argomenti in dettaglio
Blocco tematico n° 1
Parigi 1863: la “pittura
della vita moderna”
Il blocco tematico n° 1 prende le mosse dalla svolta impressa alla storia e alla teoria
della pittura, nello stesso anno, dall’esposizione “scandalosa” della Colazione
sull’erba di Manet (vol. 3, fig. 26.33) e dalla pubblicazione del Pittore della vita
moderna di Baudelaire. Sono stati dunque delineati preventivamente il carattere di
“capitale del XIX secolo” della Parigi del secondo impero e la nuova condizione
“moderna” dell’artista, non più legato alle committenze tradizionali e portavoce
dell’Antico Regime ma intellettuale borghese libero di formulare autonomamente le
proprie tematiche e il proprio linguaggio, in un confronto ormai paritario con il
pubblico borghese dei Salons. La prima irruzione della nuova consapevolezza del
dover “essere assolutamente moderni” (Rimbaud) è naturalmente lo scandalo della
Colazione sull’erba di Manet al Salon des refusés, che assume anche un innegabile
valore fondativo, che porrà da qui in poi l’arte che vuole essere “del proprio tempo”
in conflitto con la prudenza conservatrice della borghesia. Sono state accuratamente
trattate le ragioni dello scandalo causato dal dipinto, sono stati altresì richiamati i
modelli di partenza “classici” (vol. 3, figg. 26.34-35) e commentata la novità
pittorica (i procedimenti non accademici, il rifiuto del disegno e del chiaroscuro, la
“pennellata costruttiva” desunta dalla pittura di Velàzquez etc.) e tematica del
dipinto, indicandone la portata rivoluzionaria nel rifiuto di ogni tradizionale retorica
falsificante (rifiuto del travestimento storico o mitologico ancora in voga nella
pittura del tempo, es. La nascita di Venere di Alexandre Cabanel) in particolare in
relazione al problema del nudo femminile. Tema, quest’ultimo, che sta al centro
anche del secondo dipinto “scandaloso” di Manet, Olympia (fig. 26.38), anch’esso
affrontato in modo approfondito, anche attraverso un puntuale e dettagliato
confronto intertestuale col modello tipologico “classico” di partenza, la Venere di
Urbino di Tiziano. L’analisi degli scenari della vita moderna proposti dalla pittura di
Manet è stata messa in relazione alla pubblicazione (1863) de Il pittore della vita
moderna di Baudelaire, testo che in quello stesso periodo pone a livello critico e
teorico il problema dell’ormai necessaria relazione tra pittura e rappresentazione del
moderno “spettacolo” della vita parigina e dell’oggi. All’interno di questo blocco
tematico è stata poi collocata la trattazione della seconda figura decisiva di questa
fase, ovvero Degas, analizzando e commentando approfonditamente La lezione di
danza (figg. 26.63-64). Il contributo di Degas (a cui Manet risponderà nel Bar delle
Folies-Bergères) si pone soprattutto in una nuova problematizzazione del “punto di
vista” e quindi dell’inquadratura e del “taglio”, influenzati dalla fotografia e dalle
stampe giapponesi (es. fig. 26.14), e tesi a ricreare le condizioni della visione
soggettiva (accidentale, decentrata e frammentaria) che si hanno nella vita. Sono
state mostrate svariate opere di Degas non riprodotte sul libro di testo (es. la Lezione
di danza del Metropolitan Museum di New York, 1871; la Lezione di danza del
Musée d’Orsay di Parigi, 1872), per mostrare come il tema dell’inquadratura
88
decentrata, frammentaria e accidentale venga elaborato anche “all’interno” della
pittura di Degas sotto forma di rappresentazione frequentissima di specchi, finestre,
porte aperte etc., cioè di elementi che inquadrano e ritagliano frammenti accidentali
di realtà non in posa. I procedimenti e le strategie innovative di Degas a questo
riguardo (allo spettatore vengono attribuiti uno sguardo “voyeuristico” e un punto di
vista accidentale/decentrato) sono stati posti a confronto con quelli, praticamente
opposti, adottati da Manet (lo sguardo di un personaggio verso lo spettatore, che
determina l’assorbimento dello spettatore nella messinscena) sempre allo scopo di
superare il classico punto di vista assoluto e sovrapersonale della pittura
tradizionale. Seguendo strategie simmetricamente opposte, cioè, entrambi i
protagonisti della “pittura della vita moderna” cercano di rendere visibile l’istanza
soggettiva, la soggettività dello sguardo. Come d’altronde proponeva Baudelaire,
secondo il quale l’arte “moderna” è una magia in grado di rappresentare al contempo
il soggetto e l’oggetto dell’esperienza. Dopo aver affrontato i temi proposti da Degas
negli anni ’70 siamo brevemente tornati a Manet, valutando appunto la sua
“risposta” alle novità introdotte da Degas mostrando dipinti come La serveuse de
bocks e Al café-concert e quindi discutendo in classe con gli alunni Il bar delle
Folies-Bergères (fig. 26.45), che, col suo complesso e ambiguo dispositivo di
incongruenza tra visione diretta e riflessione speculare, pone in termini aperti e
irrisolvibili il problema della soggettività dello sguardo e della frammentarietà
dell’esperienza. In conclusione del blocco tematico è stato fatto un rapido cenno a
Toulouse-Lautrec, l’artista che ha proseguito nella direzione indicata da Manet e
soprattutto di Degas, confrontandosi anche con la nascente dimensione della
comunicazione visiva di massa e pubblicitaria.
Blocco tematico n° 2
L’Impressionismo
La trattazione di Manet e Degas è stata volutamente tenuta separata da quella
dell’Impressionismo vero e proprio, che pose temi e problemi in buona parte
differenti rispetto ai due protagonisti della “pittura della vita moderna”: il paesaggio
extra-urbano e la luce naturale in luogo dell’interno urbano illuminato talvolta
artificialmente; il problema della percezione / sensazione della luce e del colore in
luogo del problema della soggettività dello sguardo; il disinteresse per il soggetto
della rappresentazione in luogo della tematizzazione della “vita moderna”, l’assenza
di riferimenti iconografici all’arte del passato in luogo dei complessi rimandi
intertestuali di Manet. Dopo un inquadramento storico-cronologico della vicenda
dell’Impressionismo sono stati puntualizzati i principali aspetti della concezione
artistica dei suoi esponenti, dando un particolare rilievo alla figura e all’opera di
Monet: il rifiuto del disegno preparatorio (che invece Degas continuava a praticare,
in polemica con lo spontaneismo e l’immediatezza degli impressionisti, vedere la
sua dichiarazione riportata nel vol. 3, pag. 1136 in alto a destra); le ombre colorate;
la pratica della pittura en plein air con le sue rivoluzionarie valenze anche teoriche
(l’immediatezza, ovvero l’assenza di mediazione memoriale e immaginativa nel
passaggio dalla percezione alla rappresentazione); il tipo di pennellata (commentato
prendendo come esempio paradigmatico il dipinto La Grenouillière di Monet, fig.
26.71), il rifiuto del tono cromatico unificato (la dominante cromatica) tipico della
pittura eseguita in studio e quindi l’interesse per le variopinte stampe giapponesi
(che interessano gli impressionisti più per la libertà di accostamenti cromatici
brillanti e vivaci che per gli aspetti di “inquadratura” o “taglio” su cui si era
incentrata la riflessione di Degas); il tema dei riflessi colorati; un assai succinto
accenno alla teoria dei contrasti simultanei etc. Il tutto mostrando agli alunni
svariate opere esemplari ma senza addentrarsi in analisi approfondite di singole
opere. Sono state mostrate soprattutto opere di Monet, come Donne in giardino, del
1866, primo dipinto eseguito en plein air, Terasse à Saint Adresse del 1867, o Ponte
a Argenteuil, che è stato messo a confronto con la pittura di paesaggio
immediatamente precedente, in particolare coi dipinti di paesaggio di Daubigny.
Anche per quanto riguarda l’Impressionismo è stato posto il problema della
relazione storica e teorica con la Fotografia. La prima mostra collettiva degli
impressionisti viene significativamente ospitata dallo studio del massimo fotografo
francese di allora, Nadar, mentre l’atteggiamento fondamentalmente realistico,
89
l’idea dell’assenza di mediazione memoriale e immaginativa tra percezione e
rappresentazione e l’assenza di riferimenti iconografici all’arte “del Museo”, sono
tutti elementi chiaramente riconducibili alla novità portata dalla Fotografia nel
campo della rappresentazione e dell’immagine.
Blocco tematico n° 3
Il post-impressionismo
Questo blocco tematico, che abbiamo chiamato “post-impressionismo” più che altro
per comodità, è stato incentrato su alcune delle maggiori figure che emergono nel
panorama francese ed europeo nel momento dell’esaurirsi dell’esperienza
impressionista, ovvero Van Gogh, Gauguin, Munch e l’opera tarda di Monet e
Cézanne. Si è cercato di mettere in luce il loro contributo decisivo in direzione del
moderno, sia per quanto riguarda il superamento della concezione classica dell’arte
intesa come mimesis (su cui si fonderà la rivoluzione delle avanguardie), sia per il
ruolo di precursori e ispiratori rispettivamente dell’Espressionismo (Van Gogh,
Gauguin e Munch) e del Cubismo (Cézanne). Per quanto riguarda Van Gogh siamo
partiti osservando Notte stellata (fig. 27.58), con il suo intenso gradiente di
trasfigurazione e deformazione visionaria, e abbiamo collegato quest’ultimo al
programmatico proposito, espresso da Van Gogh in una lettera al fratello, di voler
“imparare a fare delle deformazioni”: la deformazione come veicolo espressivo
dell’interiorità dell’artista, intuizione che sarà fondamentale per tutto
l’Espressionismo novecentesco. Sono state inoltre svolte alcune considerazioni sulla
modalità di stesura pittorica (la “pennellata”, vedere dettagli fotografici in vol. 3, pp.
1186-87), che, pur partendo dalla pennellata costruttiva e a tratteggio
dell’Impressionismo, approda in realtà a una sorta di tormentata stesura “a corpo”,
in cui la materia cromatica diviene il luogo in cui si imprime la concreta traccia
gestuale ed esistenziale dell’artista. Altri dipinti di Van Gogh mostrati: Eglise à
Auvers-sur-Oise e Oliviers avec ciel jaune, soleil (Ulivi con cielo giallo e sole). Il
discorso su Gauguin è stato svolto utilizzando come opera esemplare il dipinto Aha
oe feii? (fig. 27.41), del periodo polinesiano, e si è incentrato inizialmente sulla
modalità di stesura pittorica (à plat) diametralmente opposta a quella di Van Gogh e
precorritrice di una poetica del colore che nel Novecento verrà ereditata soprattutto
da Matisse. Come in Van Gogh, però, il colore assume un valore simbolicoespressivo e non naturalistico, ciò che pone anche Gauguin (con Van Gogh e
Munch) nel novero dei precorritori dell’Espressionismo. Altro spunto di riflessione
suscitato dal dipinto è quello della prima comparsa del tema del primitivo (ma non
ancora di un’estetica “primitivista”) nell’arte occidentale. Sono quindi state discusse
le ragioni ideologiche e culturali del viaggio di Gauguin verso un altrove alternativo
al progredito e civilizzato occidente, verso il paradiso perduto dell’innocenza
primordiale e incontaminata dell’umanità, un’ansia utopistica del “ritornare
selvaggi” (peraltro in evidente polemica anti-colonialista) che avrà un impatto
importantissimo sui primi movimenti d’avanguardia del Novecento e in particolare
sulla Brücke. Alla luce di queste considerazioni sono stati discussi i significati e le
implicazioni del dipinto preso in esame, con particolare riguardo alla definizione
visiva di un’ideale condizione di innocenza primordiale nel rapporto con la vita e la
natura. Di Munch è stato sottolineato il ruolo di imprescindibile punto di riferimento
per i futuri espressionismi novecenteschi, soprattutto per il fatto di aver dato al tema
vangoghiano della deformazione una connotazione esplicitamente tragica e
angosciata, e per averlo applicato, più che all’espressione dell’interiorità, alla
rappresentazione della condizione umana nella moderna società borghese (da cui
Gauguin aveva trovato una via di fuga nell’altrove “primitivo” ed extra-europeo).
Sono stati commentati i dipinti Sera nel corso Karl Johann (vol. 4, fig. 28.79), in cui
il tema brillante e parigino della folla urbana moderna viene polemicamente ribaltato
in una allucinata processione di spettri angosciati ed esplicitamente “borghesi”; e Il
grido (fig. 28.80), primo grande episodio di quella disumanizzazione della figura
umana che diverrà un motivo ricorrente di tutta l’arte del ‘900: una figura senza età,
genere, classe sociale, che va dunque intesa come la personificazione stessa
dell’Angoscia, espressa nei termini primordiali e pre-linguistici del “grido”.
Di Cézanne ci ha interessato soprattutto il ruolo di precorritore o anticipatore del
90
Cubismo, e quindi soprattutto la sua opera tarda. Dopo aver ricordato i suoi esordi
nell’ambito dell’Impressionismo (vol. 3, fig. 27.6), sono stati mostrati in sequenza
alcuni suoi dipinti tardi e due paesaggi cubisti di Picasso e Braque degli anni 190910 (vol. 4, riproduzioni alle pagine 1254-55) a dimostrazione dell’evidente filiazione
del primo Cubismo dall’ultimo Cézanne, spiegabile anche con la mostra che gli
venne dedicata a Parigi proprio nel 1907. È stata mostrata La Montagna SainteVictoire vista dai Lauves (vol. 3, fig. 27.16), in cui il processo di scomposizione e
geometrizzazione del mondo visibile, oltre ad aprire la strada al Cubismo, comporta
un superamento della tradizionale concezione della pittura intesa come mimesis.
Anche la serie delle Montagne Saint-Victoire di Cézanne (vol. 3, pag. 1161) è stata
collegata, come le Cattedrali di Monet, all’affacciarsi, nell’arte moderna, della
pratica delle “serie”, che implica un disinteresse per la mimesis del soggetto in sé a
favore invece della sua elaborazione e rielaborazione puramente pittorica. Abbiamo
infine affrontato il prosieguo della carriera di Monet oltre l’Impressionismo,
prendendo in esame soprattutto la serie delle “cattedrali” (vol. 3, pag. 1130-31), in
cui emerge un’idea di stratificazione e “durata” della percezione nella coscienza
(forse ricollegabile alle coeve riflessioni filosofiche di Bergson). È stata sottolineata
l’importanza di questa serie di dipinti per alcuni sviluppi dell’arte novecentesca (la
codificazione della pratica della “serialità”, il porsi come possibile premessa o
anticipazione dell’astrazione o dell’Informale).
Blocco tematico n° 4
Le avanguardie: alcuni
protagonisti.
La trattazione dell’epoca delle avanguardie storiche del Novecento è stata introdotta
da una riflessione preliminare sul termine “avanguardia” e sulla sua derivazione dal
lessico militare, così come il termine “manifesto”, con cui si indicano i proclami
programmatici dei vari movimenti o gruppi d’avanguardia, è di derivazione politica
ed esplicitamente rivoluzionaria. All’alba del nuovo secolo sembra diffondersi nella
cultura europea una generale ansia di palingenesi, di rinnovamento radicale e
rivoluzionario inteso spesso nel senso letterale di ritorno al punto di partenza, ritorno
alle origini per un nuovo inizio, e che si pone sovente in parallelo alle ansie di
palingenesi rivoluzionaria in campo sociale e politico. Il percorso è partito dalla
trattazione del primo fenomeno artistico che ha presentato queste caratteristiche
apertamente rivoluzionarie e radicali, ovvero il gruppo della Brücke, di cui è stato
letto e commentato il manifesto/proclama del 1906 (vol. 4, pag. 1233) in cui si
invoca un’arte che liberi senza compromessi l’impulso creativo primordiale e
istintivo, contro ogni buona educazione accademica e contro ogni conservatorismo
borghese e benpensante. Violenta deformazione, asprezza del colore e primitivismo
del disegno sono i caratteri che si evidenziano nei quadri di Kirchner (vol. 4, figg.
28.66; 28.68; 28.69), in cui il tema urbano e moderno della folla subisce una
deformazione di carattere grottesco e satirico; o di Nolde (Maschere), in cui il
“primitivo” viene esplicitamente tematizzato attraverso l’immagine quasi
agghiacciante delle maschere tribali e della loro violenta potenza magica ed
espressiva). L’aspetto che è stato più discusso è stato appunto il primitivismo e il
suo significato (ritornare “selvaggi” per esprimere la propria creatività in modo
davvero autentico), tema su cui si è particolarmente focalizzata la nostra attenzione
in vari momenti dell’anno. In questa occasione è stata sottolineata l’importanza
dell’apertura, in varie città europee, di musei etnografici a carattere scientifico
destinati all’esposizione dei manufatti “tribali” o “primitivi” che andavano affluendo
in Europa dalle colonie d’oltremare. In questo senso è stato sottolineato come l’atto
avanguardista di guardare a quei manufatti come opere d’arte e addirittura
l’ispirarsene nel quadro di una sorta di eversione artistica, vadano visti anche nelle
loro implicite valenze anti-colonialiste e di denuncia dell’ideologia eurocentrica che
peraltro stava alla base anche del costituirsi di quel tipo di musei.
Sempre in tema di Espressionismo, questa volta viennese, sono state svolte due
lezioni su alcuni autoritratti di Egon Schiele risalenti agli anni 1910-1913
(Männlicher Akt, 1910; Selbstbildnis mit gesenktem kopf, 1912; Der Tänzer, 1913;
Kampfer, 1913). Si tratta di opere senza precedenti nell’ambito del genere
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autoritrattistico. L’autore non vi si rappresenta come pittore al lavoro (es. Van
Gogh) o come intellettuale/filosofo, come negli stessi anni faceva De Chirico, ma
incentrando l’immagine sul proprio corpo in azione (in anticipo sulle successive
pratiche artistiche della performance e della danza moderna), spesso nudo, in
atteggiamenti da alienato o da selvaggio. La creatività dell’artista (poiché sempre di
questo ci parlano gli autoritratti di ogni epoca) è quindi rappresentata, in termini
espressionistici, come urgenza primordiale e istintiva, come corrente di energia che
attraversa il corpo costringendolo a contrazioni sincopate e isteriche. E proprio a
questo livello si pone, da parte di Schiele, la prima grande riflessione ed
elaborazione pittorica sul tema del corpo proposta dall’arte moderna. Il corpo
dell’artista appare smagrito e contorto, la pelle è talvolta scabra come corteccia
mentre in altri casi sembra lasciare a nudo l’ipersensibile e livida “carne viva”,
racchiusa in linee di contorno che sembrano di filo spinato. Attraverso questa
elaborazione pittorica il corpo diviene il luogo di espressione della condizione di
ribellione e martirio dell’artista moderno, visto come vera pietra d’inciampo della
società borghese e delle sue false certezze.
Ci siamo poi rivolti alla figura di Picasso, mostrandone brevemente il periodo preavanguardista (vol. 4, figg. 29.14 e 29.16), ben presto rinnegato dallo stesso Picasso
come “sentimentalismo”, e indicando alcuni fatti parigini (soprattutto la
retrospettiva parigina di Cézanne del 1907 e l’apertura del Musée de l’Homme) che
nel 1907 lo portano alla sconcertante e improvvisa svolta delle Demoiselles
d’Avignon, che lo porrà a capo dell’avanguardia di area francofona. Il dipinto (vol.
4, fig. 29.17 + esempi di studi preparatori a pag. 1263) è stato approfonditamente
analizzato e discusso, in particolare per quanto riguarda la rappresentazione del
volto, del corpo e dello spazio, il significato degli inserti primitivisti e la
decostruzione dei principi fondanti della pittura classica formulati da Leon Battista
Alberti nel Rinascimento (la prospettiva, la pittura come “finestra” trasparente e
come mimesis illusionistica). La valenza del primitivismo di Picasso
(principalmente formale e linguistica) è stata nettamente distinta da quella
(fondamentalmente ideologica) della Brücke: le maschere africane non suggeriscono
a Picasso la condizione ingenua e quindi “autentica” della creatività (idea che gli è
del tutto estranea, dato il suo continuo dialogo con la tradizione dell’arte
occidentale) ma la possibilità di reinventare e ricostruire liberamente e ogni volta in
modo nuovo le forme del mondo visibile, ispirandogli quindi un’idea di arte intesa
come creazione autonoma rispetto alla natura. Un’ulteriore influenza dell’arte
“primitiva” su Picasso è stata poi indicata nell’optare per un’immagine liberata dalla
dimensione narrativa (“historia”) e dalla rappresentazione degli “affetti”
(“sentimenti”), elementi fondamentali della tradizione artistica occidentale ma del
tutto assenti nelle arti tribali d’oltremare.
In seguito abbiamo continuato ad osservare la situazione parigina rivolgendoci alla
figura di Matisse, accennando dapprima brevemente al suo fugace ruolo di leader
dell’avanguardia in quanto capofila dei Fauves (ben presto sopravanzato dal più
radicale atto di rottura delle Demoiselles d’Avignon di Picasso), e poi soprattutto
cercando di chiarirne la posizione e il ruolo di grande alternativa a Picasso e a
Kandinskij. Abbiamo preso in considerazione La stanza rossa (vol. 4, fig.28.60),
opera praticamente contemporanea alle Demoiselles d’Avignon, e letto in classe una
serie di dichiarazioni dello stesso Matisse, tratte da testi svariati non posseduti dagli
alunni. La concezione matissiana della pittura come cosmo armonioso di pura e
pacata bellezza, al riparo dai conflitti della Storia, si traduce in un’opera che non
potrebbe essere più distante dall’immagine frantumata e inquietante proposta da
Picasso in quello stesso momento. Partendo dall’idea gauguiniana della campitura à
plat e da un inedito tentativo di sintesi tra immagine e decorazione, o tra motivi
figurativi e motivi ornamentali, Matisse anticipa di due anni alcuni aspetti
dell’Astrattismo (l’autonoma potenza espressiva della forma e del colore) restando
tuttavia per sempre estraneo a un’arte “puramente spirituale”: l’arte, per Matisse,
non può che essere la risposta all’esperienza che si fa “della bellezza dell’universo”.
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A questo punto abbiamo rivolto la nostra attenzione all’altra avanguardia, quella che
si forma, su basi filosofiche completamente diverse, in area germanofona, ovvero
l’Astrattismo concepito e formulato da Kandinskij. È stata data una definizione
teorica di ciò che si intende per “arte astratta”, a partire dalla lettura in classe di
alcuni stralci de Lo spirituale nell’arte di Kandinskij (testo non posseduto dagli
alunni), cercando di riassumere la riflessione che vi viene condotta sulla necessità di
emancipare le forme e i colori dall’asservimento alla mimesis per liberare la loro
“risonanza spirituale” o “interiore”, sulla base di una fondamentale analogia
sinestesica tra arte astratta e musica. Sono state al contempo prese in considerazione
due opere di Kandinskij: il Primo acquerello astratto (riprodotto nel vol. 4 alla fig.
32.14 con la dicitura Senza titolo), in cui prevale un procedimento impulsivo e
informe di matrice ancora espressionista, e Alcuni cerchi (fig. 32.20) che in una fase
più avanzata, concomitante alla collaborazione didattica alla Bauhaus, mostra
un’evoluzione dal kaos primordiale a un più armonioso kosmos depurato e
geometrizzato. In questa occasione è stata svolta una trattazione della Bauhaus
incentrata soprattutto sugli aspetti di fondo della concezione artistica che ne
permeava le pratiche didattiche e progettuali, mostrando come opera esemplare la
poltrona Wassily di Marcel Breuer.
L’altro grande protagonista del filone germanofono dell’avanguardia è Paul Klee,
anch’egli impegnato in una riforma radicale della pittura su basi completamente
nuove e non legate ad alcuna tradizione artistica precedente. Ma Klee è una
personalità troppo vasta e complessa per essere affrontata in termini globali in
ambito scolastico. Abbiamo pertanto focalizzato la nostra attenzione (piuttosto
brevemente) solo su un aspetto specifico della sua opera, la riflessione sulle forme di
espressione visiva degli infanti, riflessione che può essere vista come un
ampliamento del tema primitivistico. Sono state mostrate agli alunni alcune opere
non riprodotte sul libro di testo: Der Goldfisch (Pesce rosso); Fish magic; Ad
marginem, opere generalmente risalenti agli anni ‘20.
Blocco tematico
N° 5
Metafisica, Dada,
Surrealismo
Si espongono qui di seguito gli argomenti che si prevede di affrontare nell’ultimo
mese di scuola e quindi non ancora svolti al momento della stesura della presente
scheda (29 aprile 2016). Va da sé che gli argomenti che pur essendo qui previsti
non potranno essere trattati per mancanza di tempo non saranno considerati come
parte del programma d’esame.
L’ultimo blocco tematico dell’anno è dedicato a quel filone dell’arte del Novecento
più interessato a sondare la dimensione del fantastico, dell’onirico, dell’assurdo e
infine dell’inconscio, piuttosto che a elaborare nuove soluzioni formali e linguistiche
per l’immagine. Questo blocco tematico è stato da poco intrapreso ed è attualmente
in corso di svolgimento. Alla data in cui viene redatto il presente resoconto è stata
affrontata solo la prima delle tre correnti menzionate nel titolo, la Metafisica e in
particolare la figura e il pensiero di Giorgio De Chirico, di cui è stato trattato Et quid
amabo nisi quod aenigma est? (riproduzione allegata) autoritratto giovanile e
dichiarazione di poetica “niciana” incentrata sui temi della melanconia e dell’enigma
(la melanconia come condizione intellettuale di scacco di fronte all’insondabile nonsenso delle cose, la pittura come traduzione in immagini del pessimismo storico e
culturale di matrice niciana). Si è poi proseguito con una analisi approfondita di
Melanconia (riproduzione allegata), dipinto del primo periodo metafisico di De
Chirico, di cui sono state discusse le svariate strategie visive per mezzo delle quali
viene prodotta quella particolare atmosfera di sogno e di sortilegio. L’esagerata e
falsamente “realistica” nitidezza delle ombre, delle prospettive e dei profili
architettonici, diviene sottilmente e paradossalmente rivelazione del non-senso e
dell’enigma che in esso si cela. Quell’impossibile “monumento alla melanconia”
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collocato al centro dell’immagine, oltre ad alludere al mito di Arianna e quindi al
tema del labirinto, va inteso come emblema della condizione dell’artista e “doppio”
metaforico dell’autore stesso. Infine è stata proposta agli alunni una terza opera di
De Chirico, Il Vaticinatore (riproduzione allegata), in cui compare il motivo del
manichino, in questo caso cieco e veggente, forse ancora un “doppio” dell’autore,
alle prese con gli enigmatici geroglifici e le criptiche allusioni niciane (la parola
“TORINO”) che compaiono sulla lavagna/quadro.
L’ultima unità didattica dell’anno prosegue con la trattazione del movimento
dadaista. La nascita del primo gruppo Dada a Zurigo nel 1916 va inquadrata in
termini storici e ideologici all’interno della catastrofe umana della Grande Guerra,
esito finale e mostruoso del Progresso tecnologico esaltato dal Positivismo. Dada è
in primo luogo una rivolta, un sabotaggio (lo dice Tristan Tzara in un passo che
verrà letto in classe) mirato ai cardini stessi dell’ideologia borghese e positivista: la
logica, il buon senso, il linguaggio, la patria, la famiglia, la religione… e infine
l’arte stessa. Tale “sabotaggio” si basa su un uso calcolato e consapevole
dell’Assurdo, del casuale e della provocazione scandalosa, ma soprattutto si esplica,
e questo è l’aspetto su cui si insisterà di più, in un superamento del concetto
tradizionale di “opera” (il dipinto, la scultura etc.) che avrà un’importanza
fondamentale per tutte le neo o post avanguardie della seconda metà del XX Secolo:
è nell’ambito del Dadaismo, cioè, che vengono per la prima volta sperimentate
pratiche come il fotomontaggio, il collage (es. Raoul Hausmann, Dada siegt!); il
collage scultoreo (Raoul Hausmann, Lo spirito del nostro tempo) la performance
(Marcel Duchamp nei panni di Rrose Sélavy), il ready made (Marcel Duchamp,
Ruota di bicicletta), i rayogrammi di Man Ray, l’arte concettuale etc.
Nell’ambito della trattazione del Dadaismo ci si concentrerà soprattutto sulla figura
e sul ruolo di Marcel Duchamp, le cui provocazioni “concettuali” datano in realtà
già da qualche anno prima dell’inizio del Dadaismo zurighese e non appaiono del
tutto inquadrabili all’interno di quella temperie politico-ideologica. Di Duchamp
verranno mostrati fugacemente alcuni celeberrimi esempi di ready made per poi
rivolgere uno sguardo più approfondito su due opere. La prima è un fotomontaggio
dal titolo Marcel Duchamp attorno a un tavolo (non riprodotto nel libro di testo,
verrà fornita una riproduzione in fotocopia), in cui una performance impossibile e
assurda viene immortalata dallo strumento tecnologico e moderno (la fotografia) che
dovrebbe positivisticamente certificare la “realtà” di un accadimento. La seconda è
L.H.O.O.Q., la celebre “Gioconda coi baffi” (fig. 31.9), altro “titolo” che, come il
precedente, si comporta come un vero e proprio cortocircuito linguistico di carattere
(almeno apparentemente) ludico e derisorio.
L’ultimo argomento affrontato in questo anno scolastico è il Surrealismo,
movimento letterario e artistico in cui, a partire dal 1924 (anno del Manifesto del
Surrealismo redatto dal letterato francese André Breton, di cui verrà letto in classe
un breve passo dedicato all’automatismo psichico) confluiscono le precedenti
esperienze della Metafisica e del Dadaismo, e in cui le tematiche dell’assurdo, del
non-senso, dell’illogico, dell’incongruo e infine del sogno vengono riconsiderate
alla luce della Psicoanalisi freudiana e in particolare della teoria freudiana
dell’Inconscio. Secondo Breton, le pulsioni e i desideri profondi che trovano
un’espressione oscuramente simbolica nell’attività onirica, e che il diurno “principio
di realtà” tende a conculcare e censurare, possono trovare una liberatoria via di
emersione e di espressione artistica attraverso il procedimento dell’automatismo
psichico, una sorta di flusso di coscienza liberato dal controllo censorio della
Ragione diurna. Si trattava però, evidentemente, di un procedimento applicabile più
alla parola poetica che ai tempi lunghi della produzione di immagini (unica
eccezione sembrerebbe la tecnica del frottage ideata da Max Ernst, effettivamente
collegabile al concetto di automatismo psichico). Alcune tecniche dadaiste, come il
fotomontaggio e il collage, permettevano di creare combinazioni allucinatorie di
elementi eterogenei e incongrui, mentre la pittura metafisica, con i suoi inquietanti
scenari visti come in sogno, suggeriva la possibilità di soluzioni puramente e
tradizionalmente pittoriche. A queste ultime approda infine (dopo i collages firmati
“Dadamax”, es. fig. 31.17) uno dei più interessanti protagonisti del Surrealismo,
94
appunto Max Ernst, di cui sarà esaminata e discussa in classe La vestizione della
sposa (fig. 31.19): una scena caratterizzata da un oscuro quanto evidente simbolismo
sessuale, in cui un gruppo di figure variamente polimorfe o metamorfiche, in bilico
tra umano e animale, mascolino e femmineo, biologico e minerale, sembrano
imprigionate in un’indefinibile rete di relazioni fondate sul desiderio e sulla sua
frustrazione. Se esiste una sia pure remota possibilità di interpretare opere che per
principio rifuggono dai criteri diurni della “logica” e del “senso”, questa non potrà
essere costituita dal tradizionale procedimento iconografico ma dall’ermeneutica
freudiana del sogno e delle sue forme di simbolizzazione.
Per le materie tecniche:
Progetti curricolari
Tema
Tempi di realizzazione
Presentazione
Cartacea
Informatica
Modellistica
Multimediale
95
SCHEDA DELLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
CLASSE 5^E
Materia: Laboratorio Architettura e Ambiente
Prof. ssa Bartolozzi Rosella
a.s. 2015/2016
Obiettivi di apprendimento
CONOSCENZE
ABILITA’
COMPETENZE
Materiali ed attrezzature di base per
la creazione di modelli architettonici
o di arredo.
Modelli di tipologia diversa e
specifiche loro finalità:
- concettuali;
- volumetrico/spaziali;
- di studio;
- di sviluppo progettuale;
- espositivi;
- prototipi a grandezza reale;
Software applicativo: Microsoft
Office PowerPoint (o simile).
Saper utilizzare gli strumenti manuali di
base (taglierina, forbici, colle, seghetti,
cacciaviti, ecc.).
Saper compiere le operazioni essenziali
di taglio, incollaggio, fissaggio, ecc.,
che si effettuano utilizzando gli
strumenti ed i materiali conosciuti e
sperimentati in laboratorio.
Saper riconoscere e
selezionare i materiali e le
tecniche realizzative più
idonee alle diverse finalità
del modello.
Saper scegliere la tipologia
di modello meglio
adeguata alle finalità
espressive e comunicative
del modello stesso.
Utilizzare le tecnologie digitali per
presentare un progetto o un prodotto.
3
Software applicativo: Autocad
versioni classica e/o successive.
Utilizzare le tecnologie digitali per
presentare un progetto o un prodotto.
4
Software applicativo: Microsoft
Office Word (o simile).
Utilizzare software per l’impaginazione
elettronica di un testo.
5
Software applicativo: programmi di
facile utilizzo relativi alla
progettazione d’interni arredati
(scaricati da Internet e compatibili
con le funzionalità delle macchine
presenti nel Lab. Informatico).
Utilizzare le tecnologie digitali per
presentare un progetto o un prodotto.
6
Ricerca di strumenti e tecniche
grafiche, illustrative ed espositive
efficaci per la comunicazione di uno
studio (dell’esistente) o di un
progetto svolto.
Saper padroneggiare gli strumenti e le
tecniche necessarie alla
rappresentazione/ comunicazione.
7
Strumenti grafici, supporti (carta,
cartoncino, fogli da lucido, fogli
acetato, ecc.) e tecniche grafiche per
ottenere risultati diversi.
Costruire materialmente un messaggio
visivo (pannello, book o prodotto
digitale illustrativo) realizzando un
insieme di disegni e di testi.
Saper costruire un prodotto
comunicativo chiaro ed
efficace anche di ausilio
alla esposizione verbale dei
contenuti.
Saper costruire un prodotto
comunicativo chiaro e
completo anche negli
elementi di descrizione
tecnica del disegno.
Saper costruire un prodotto
comunicativo chiaro e
completo (testo o relazione
tecnica).
Saper costruire un
prodotto comunicativo
chiaro e completo anche
negli elementi di
descrizione tecnica del
disegno.
Valutare, confrontare e
scegliere le metodologie e
gli strumenti comunicativi
meglio adeguati alla
presentazione delle
caratteristiche tecniche,
formali ed estetiche
dell’oggetto studiato.
Saper valutare e scegliere
materiali e strumenti
idonei alla comunicazione
visiva del lavoro (testi,
disegni, progetti o altro).
N°
1
2
96
Modalità di lavoro (indicare le più usate):
|x| lezione frontale
|x| attività di produzione (progetti, ricerche)
|x| lezione interattiva
|x| esercitazioni pratiche
|x| soluzione di problemi
|x| lavori di gruppo
Strumenti operativi
Libri di testo in adozione
Libri di testo in adozione
- Manuali d’arte : discipline progettuali di Elena Barbaglio Electa Scuola Ed. Digit
- Manuali d’arte : disegno con AutoCAD di Maria Nieddu Electa Scuola Ed. Digit
- Il disegno: l’architettura del moderno, dalla rivoluzione industriale a oggi a cura di Pietro
Millefiore, Emilio Morasso. (consigliato)
Laboratori e aule da disegno e/o CAD
|_| Uso saltuario
|X| Uso programmato
|_| Uso abituale
Strumenti informatici e audiovisivi
|_| Uso saltuario
|X| Uso programmato
|_| Uso abituale
Tipologia delle prove di verifica
|_| Interrogazioni orali
|_| Prove scritte
|X| Prove oggettive (test, questionari, ecc..)
|X| Prove grafiche
|X| Prove informatiche
|X| Prove pratiche
n° minimo annuale _____
n° minimo annuale _____
n° minimo annuale 1
n° minimo annuale 2
n° minimo annuale 2
n° minimo annuale 2
97
Contenuti
Motivazione delle scelte effettuate
Rispondenza alle “Indicazioni Nazionali” contenute nella Riforma, relativamente ai contenuti, alle abilità ed alle
competenze richieste per il curriculum dell’indirizzo specifico.
Livello e situazione della classe, tenendo conto della disponibilità e delle potenzialità di acquisizione degli argomenti
proposti nei vasti campi dell’architettura e dell’ambiente a livello laboratoriale.
Raggiungimento di autonomia concettuale e pratica nell’elaborazione e rielaborazione grafica, informatica e
multimediale dei contenuti relativi all’indirizzo.
Raggiungimento della consapevolezza delle proprie attitudini e competenze in ambito lavorativo sul territorio con il
Progetto Alternanza scuola lavoro.
Blocchi
tematici
1
2
3
4
5
Argomenti in dettaglio
- Sperimentazione ed applicazione di diverse tecniche grafiche, con strumenti e supporti di vario
genere, per schizzi e disegni finalizzati all’elaborazione ideativa.
- Sperimentazione di metodi e tecniche grafiche per la presentazione del progetto finale complessivo.
- Disegno supportato dal programma di Autocad per rappresentazioni 2D e 3D di architettura;
- Disegno supportato da programmi vari (SketchUp e/o altri) per rappresentare in 3D volumi
architettonici ed elementi d’arredo oggetto di studio o di progettazione.
-
Incontro con alcuni protagonisti dell’Architettura e del Design moderni o contemporanei,
attraverso ricerche e studi (anche tramite Internet) , per la conoscenza delle loro opere e del
personale linguaggio espressivo.
- Organizzazione ed utilizzo di tecnologie digitali per la ripresa (fotocamera digit., cellulare o altro),
la raccolta e la presentazione (programmi tipo Office PowerPoint) di ricerche, studi o progetti
relativi agli argomenti svolti nelle Discipline Progettuali.
- Realizzazioni di modelli tridimensionali, di genere concettuale e/o realistico, con i materiali e gli
strumenti di facile utilizzo disponibili nel Laboratorio di Modellistica, per illustrare:
studi ed elaborazioni compositive; soluzioni finali di progetti (relativi ai temi dati).
6
- Preparazione, tramite approfondimenti specifici, delle visite guidate, delle conferenze e convegni
organizzati per la classe ed inerenti gli argomenti del programma di quest’anno:
utilizzo di biblioteche, testi, documenti su Internet; eventuale uso di Office PowerPoint.
7
- Esperienza in Alternanza scuola lavoro : realizzazione del plastico per la presentazione del progetto
ludoteca : “Fuori Onda” , studio in attività multimediale per la presentazione dello stesso e
composizione di book illustrativo di tutto il progetto per la presentazione in formato cartaceo.
- Preparazione del tema “Allestimento di eventi temporanei in spazi comuni” per l’esame con
elaborazione sia cartacea che multimediale del lavoro svolto.
98
Per le materie tecniche:
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Tema
Alternanza scuola lavoro:
“ Allestimento di Ludoteca per bambini in visita ai parenti detenuti”
presso apparato detentivo della Spezia.
Alternanza Scuola Lavoro :
“Allestimento evento in spazio comune : la piazza”;
progettazione grafica e presentazione multimediale per l’esame di stato.
Tempi di
realizzazione
Primo quadrimestre il Progetto “Fuori Onda” per ludoteca dedicata ai minori in visita a
parenti detenuti.
Secondo quadrimestre per l’Allestimento di un evento in uno spazio comune ad
esempio la Piazza.
VEDI UDA ALLEGATE
Presentazione Cartacea
Informatica
Modellistica
Multimediale
X
X
X
X
99
SCHEDA DELLA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
CLASSE 5^E
Materia: Discipline Progettuali Architettura e Ambiente
Prof.ssa Bartolozzi Rosella
a.s.
2015/2016
Obiettivi di apprendimento
N°
1
CONOSCENZE
ABILITA’
COMPETENZE
Apprendere il lessico appropriato
all’indirizzo
2
La Geometria Descrittiva applicata
all’architettura:
- piante, prospetti interni e/o
esterni (in scala)
- sezioni verticali (in scala);
- planivolumetrie (in scala);
- prospettive: Geometrica Frontale e
Accidentale; Intuitiva, Frontale ed
Accidentale;
- teoria delle ombre applicata
Alle Proiezioni Ortogonali
all’Assonometria ed alla Prospettiva.
Conoscere il significato di : simmetria,
asimmetria, modularità, ritmo,
proporzione nella composizione
architettonica e di design.
Descrivere con un linguaggio
specifico un ambiente naturale o
un’architettura
Riconoscere, saper impostare e
applicare le regole della
rappresentazione nei vari
sistemi utilizzati.
Scegliendo e confrontando
modelli architettonici diversi,
individuare gli elementi comuni.
Dato un oggetto architettonico,
di arredo o di design, saperlo
riprodurre attraverso il metodo
richiesto e con il linguaggio
grafico specifico.
Eseguire schizzi di studio o
disegni con gli strumenti
rispettando caratteristiche
volumetriche e proporzioni
dell’oggetto da rappresentare.
Saper usare gli strumenti base di
rilievo secondo i metodi
principali conosciuti.
Studiare, tramite disegni tecnici
e bozzetti, un tema progettuale
secondo l’iter specifico e
giungere ad una o più soluzioni.
3
4
Conoscere i principali metodi e
strumenti per il rilievo di oggetti di
design, architetture, ambienti urbani o
naturali.
5
Conoscere opere e autori significativi
inerenti la Storia dell’architettura
moderna e del design dagli inizi del
’900 ad oggi.
Usare i contenuti conoscitivi e
le immagini per contestualizzare
storicamente artisti ed opere del
periodo studiato.
6
Conoscenza di massima delle principali
strutture dell’architettura: architravate,
archivoltate, reticolari, tensostrutture,
strutture sospese.
Le barriere architettoniche.
Spazi, passaggi e dimensionamenti per
persone su sedia a ruote.
Architettura sostenibile e
bioarchitettura.
Conoscenza della simbologia grafica di
rappresentazione di alcuni elementi
strutturali.
Saper riconoscere a grandi linee
gli elementi tecnologici e
strutturali principali in una
architettura reale o in un
progetto.
Saper dimensionare gli spazi e
gli oggetti in varie condizioni
d’uso e per persone
diversamente abili.
7
Conoscere le principali strutture
dell’architettura: architravate, voltate,
reticolari, tensostrutture, ecc. e del loro
funzionamento statico (di massima).
Saper riconoscere a grandi linee,
nelle opere reali, le
caratteristiche e lo schema
funzionale delle strutture
utilizzate, anche
rappresentandone
100
Saper leggere le caratteristiche
formali e dimensionali di un
oggetto o di una architettura,
rappresentata sia su bozzetti che
su disegni tecnici in scala.
Saper esporre in modo organico,
chiaro ed essenzialmente
completo i contenuti studiati.
Saper effettuare collegamenti e
paragoni tra le opere egli artisti.
Saper valutare e confrontare le
caratteristiche principali degli
schemi strutturali e degli
elementi di tecnologia
architettonica studiati,
collocandoli in un progetto
secondo le loro specifiche
funzioni e rappresentandoli
almeno schematicamente.
Saper applicare, in un progetto
dato, le condizioni a norma e/o
ottimali per l’utilizzo di spazi,
ambienti, passaggi, arredi, ecc.
Saper valutare e confrontare le
caratteristiche delle strutture
architettoniche studiate, al fine
della loro applicazione in
contesti e temi progettuali
differenti.
sinteticamente il funzionamento.
8
Conoscenza delle principali
caratteristiche dei materiali più comuni
in architettura e/o nell’arredamento.
Saper individuare le funzioni
principali dei materiali studiati
in base alle loro caratteristiche
fisiche e tecnologiche.
9
Approfondimenti relativi alle
Metodologie progettuali in relazione
alle caratteristiche del tema proposto
(di architettura, arredo d’interni, arredo
urbano, oggetto di design, ecc.).
In particolare, ripresa e
approfondimenti relativi alle varie fasi
dell’iter:
-Individuazione del tema dato
e programmazione del lavoro;
- organizzazione dei dati quantitativi e
qualitativi;
- studio, attraverso varie tecniche
grafiche e informatiche di ipotesi
diverse dello sviluppo progettuale;
- scelta motivata ed elaborazione
compositiva della soluzione ritenuta
più idonea;
- disegni definitivi in scala adeguata,
per illustrare il progetto tramite le
tecniche grafiche ed i metodi
specifici di rappresentazione della
architettura (Proiezioni quotate,
particolari descrittivi, ecc.);
- Rappresentazioni del progetto
attraverso varie tecniche e
strumenti: assonometrie,
prospettive, ambientazioni
grafiche con tecniche tradizionali;
modello plastico con materiali
e tecniche varie; digitalizzazione e
immagini virtuali al computer; altro.
-Relazione illustrativa (scritta/orale)
del percorso ideativo e delle scelte di
progetto, con presentazione ed
esposizione in PowerPoint.
Lingua italiana con la terminologia
specifica:
a) per la lettura delle
caratteristiche formali,
funzionali e tecnologiche di
una architettura o di un
oggetto di design;
b) per la descrizione dell’iter e
delle scelte progettuali.
Applicare l’iter progettuale
adeguato al tema da sviluppare.
Saper rappresentare le diverse
fasi di analisi, ricerca, studio e
ipotesi attraverso opportune
tecniche illustrative e grafiche.
10
Relazionare gli approfondimenti
effettuati, le esperienze vissute e
i progetti realizzati utilizzando
la terminologia specifica.
101
Saper valutare e confrontare le
caratteristiche dei materiali
studiati, al fine della loro
applicazione in contesti e temi
progettuali differenti.
Saper riconoscere, scegliere ed
articolare il metodo adeguato
allo sviluppo di un tema
progettuale dato, fino alla
verifica e valutazione
complessiva del prodotto e della
sua presentazione.
Saper esporre ed argomentare i
contenuti espressi in modo
chiaro e logico, anche illustrando
gli elaborati (grafici, virtuali o
materiali) prodotti.
Modalità di lavoro (indicare le più usate):
|X| lezione frontale
|X attività di produzione (progetti, ricerche)
|X lezione interattiva
|X esercitazioni pratiche
|X discussione casi
|X soluzione di problemi
|X lavori di gruppo
Strumenti operativi
Libri di testo in adozione
- Manuali d’arte : discipline progettuali di Elena Barbaglio Electa Scuola Ed. Digit
- Manuali d’arte : disegno con AutoCAD di Maria Nieddu Electa Scuola Ed. Digit
- Il disegno: l’architettura del moderno, dalla rivoluzione industriale a oggi a cura di Pietro
Millefiore, Emilio Morasso. (consigliato)
Laboratori e aule da disegno e/o CAD
|_| Uso saltuario
|X| Uso programmato
|_| Uso abituale
Strumenti informatici e audiovisivi
|_| Uso saltuario
|X| Uso programmato
|_| Uso abituale
102
Tipologia delle prove di verifica
|X| Interrogazioni orali
|X| Prove scritte
|X| Prove oggettive (test, questionari, ecc..)
|X| Prove grafiche
|X| Prove informatiche
|X| Prove pratiche
n° minimo annuale
n° minimo annuale
n° minimo annuale
n° minimo annuale
n° minimo annuale
n° minimo annuale
2
2
2
4
4
2
Contenuti
Motivazione delle scelte effettuate
Rispondenza alle “Indicazioni Nazionali” contenute nella Riforma, relativamente ai contenuti, alle abilità ed alle competenze
richieste per il curriculum dell’indirizzo specifico.
Livello e situazione della classe, tenendo conto della disponibilità e delle potenzialità di acquisizione degli argomenti proposti nei
vasti campi dell’architettura e dell’ambiente.
Raggiungimento di autonomia concettuale e pratica nell’elaborazione e rielaborazione grafica e informatica dei contenuti relativi
all’indirizzo.
Evidenza della consapevolezza delle proprie competenze in esperienze dirette sul territorio : Alternanza scuola lavoro.
Blocchi tematici
1
Geometria Descrittiva approfondimenti sui
metodi di
rappresentazione:
Argomenti in dettaglio
-
-
2
3
Gli elementi della
Tecnologia
dell’Architettura:
-
La Storia dell’Architettura
moderna e del Design:
dagli inizi del ‘900 ad oggi:
-
-
-
4
Il Disegno Tecnico
relativo all’architettura ed al
design d’arredo; studio e
-
Teoria delle ombre in Prospettiva applicata a volumi ed oggetti schematici, con F.L. a
distanza infinita.
Teoria delle ombre in Assonometria ed in Prospettiva, con F.L. a distanza finita
(Punto luce).
Ripresa dell’Assonometria e degli Esplosi assonometrici, con applicazione delle
tipologie assonometriche principali.
Ripresa della Prospettiva Geometrica Frontale ed Accidentale, con applicazione dei
metodi grafici principali.
La Prospettiva Intuitiva Frontale ed Accidentale: un metodo pratico.
Ambientazioni prospettiche ed effetti grafici con varie tecniche e supporti: figure,
verde, sfondi, paesaggio, ecc.
Conoscenza dei sistemi costruttivi principali, strutture architravate, voltate, a gabbia,
reticolari, ecc.; tensostrutture, strutture sospese, strutture geodetiche.
Nomenclatura, struttura e geometria delle coperture a falde.
Barriere architettoniche
Architettura sostenibile: conoscenze di architettura bioclimatica; bioarchitettura e
materiali; il microclima interno; la certificazione energetica.
Le Avanguardie artistiche in architettura: Futurismo, Espressionismo, Suprematismo
e Costruttivismo; De Stjil e Neoplasticismo.
Il Movimento razionalista: Adolf Loos (Protorazionalismo), Tony Garnier e la Cité
industrielle, Gropius e il Bauhaus; Le Corbusier, Mies van der Rohe, altri…
L’Architettura organica: F.L. Wright, A. Aalto, altri…
Architettura moderna e contemporanea: K. Tange, O. Niemayer, P.L. Nervi, G.
Michelucci, R. Piano, A. Rossi, M. Botta, F. O. Gehry, Z. Hadid, S. Calatrava, altri…
Approfondimenti in itinere durante lo svolgimento dei progetti architettonici.
103
applicazione degli elementi
visivi e costruttivi inerenti la
composizione architettonica ed
il Design: simmetria,
modularità, ritmo,
proporzione, ecc
5
Il rilievo di oggetti e di
architetture:
6
La Metodologia
progettuale: ripresa ed
approfondimenti relativi
alle varie fasi dell’iter:
Descrizione sistemi; rilievo strumentale delle dimensioni; il blocco schizzi;
restituzione grafica in scala ed a norma.
Restituzione di immagine reale o grafica in Prospettiva, disegnando le viste principali
in scala: Progetto ludoteca carceri e Piazza per Progetto in Alternanza scuola lavoro.
-
-
Individuazione del tema dato e programmazione del lavoro;
organizzazione dei dati quantitativi e qualitativi;
studio, attraverso varie tecniche (schizzi, collage, ecc.) di ipotesi diverse di sviluppo
progettuale;
scelta motivata ed elaborazione compositiva della soluzione ritenuta più idonea;
disegni definitivi in scala, per illustrare il progetto tramite le tecniche grafiche ed i
metodi specifici dell’architettura (Proiezioni quotate, particolari descrittivi, ecc.);
Rappresentazioni del progetto attraverso varie tecniche e strumenti:
assonometrie, prospettive, ambientazioni grafiche con tecniche tradizionali;
digitalizzazione e immagini virtuali al computer;
Relazione illustrativa (scritta/orale) del percorso ideativo e delle scelte di progetto,
con presentazione con Office PowerPoint;
Esperienze progettuali su tema dato (in preparazione all’Esame di Stato).
Es.: ludoteca; museo per arte moderna; minialloggio; struttura per campus
universitario; allestimento di una piazza; padiglione; creazione punto ristoro.
Per le materie tecniche:
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Tema
Alternanza scuola lavoro: “ Allestimento di Ludoteca per bambini in visita
ai parenti detenuti” presso apparato detentivo della Spezia.
Alternanza Scuola Lavoro : “Allestimento evento in spazio comune :
es°la piazza, progetto per la presentazione all’esame di stato.
Tempi di
realizzazione
Primo quadrimestre il Progetto “Ludoteca”
Secondo quadrimestre per l’Allestimento di un evento in uno spazio
comune: la Piazza.
VEDI UDA ALLEGATE
Presentazione
X
Cartacea
Informatica X
Modellistica X
Multimediale X
104
105
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
PROGETTO “FUORI ONDA”
Progettato e realizzato dalla classe 5^E
In Alternanza Scuola Lavoro
Indirizzo ARCHITETTURA E AMBIENTE
a.s. 2014/2015 / 16
Referente del progetto
Prof.ssa Bartolozzi Rosella
106
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Denominazione
Dal progetto " Fuori Onda " commissionato dalla Casa circondariale della Spezia
UdA finalizzata allo studio e la realizzazione di un progetto di decoro parietale e di arredo d'interni per
un' aula ludica e colloqui per bambini in visita ai parenti detenuti presso la Casa circondariale della
Spezia.
Prodotti
Competenze mirate
Comuni/cittadinanza
professionali
Dossier di presentazione sul tema del progetto: bambini in visita ai parenti detenuti.
Trasformazione del dossier in una presentazione PowerPoint .
Raccolta dati e rilievi della stanza preposta.
Studio fotografico dell'ambiente.
Ipotesi di soluzioni ( raccolta di schizzi ).
Sviluppo di progetti ex tempore per l'arredo e il decoro.
Schede tecniche di materiali e forme utili al miglior risultato.
Progettazione con programma CAD
Relazione scritta del lavoro svolto ed osservazioni .
Mirate di indirizzo.
Saper raccogliere dati ed organizzare informazioni.
Saper sintetizzare le informazioni, i testi prodotti e le immagini al fine della comunicazione.
Saper identificare e usare tecniche adeguate per la produzione grafica, su supporti di vario tipo.
Saper sviluppare, secondo un processo di osservazione e di rappresentazione logico-grafica.
Competenza digitale
Saper usare i programmi applicativi per il reperimento di informazioni, scrittura di testi, esposizione dei
lavori svolti .
Saper usare il programma grafico computerizzato CAD per la rappresentazione del progetto definitivo.
Comunicare in italiano.
Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei
vari contesti ed utilizzando il linguaggio specifico dell’analisi percettiva dell'ambiente in studio.
107
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Abilità
Prendere appunti di ricerca utilizzando anche la rete informatica.
Consultare dizionari, manuali, enciclopedie anche in formato
elettronico.
Ricercare, acquisire e selezionare informazioni generali e specifiche
in funzione della produzione di rappresentazioni grafiche e testi
scritti di vario tipo.
Conoscenze
Diverse modalità di produzione scritta, soprattutto per sintetizzare e
relazionare
Lingua italiana di base. Metodo di ricerca delle informazioni su
Internet
Realizzazione di sintesi grafiche e scritto-grafiche sull’argomento di
studio
Effettuare fotografie d’ambiente
Utilizzo di strumento di ripresa fotografica digitale
Utilizzare gli elementi della percezione visiva studiati per la
comunicazione di stati d'animo ed emozioni.
Significato dei termini specifici per la lettura della percezione visiva,
relazionata all’ambiente studiato
Saper definire le caratteristiche fondamentali dell'arredo per una
stanza di limitate dimensioni.
Saper disegnare con gli strumenti proiezioni ortogonali, pianta e
alzato, oltre all'assonometria.
Disegnare anche solo in modo intuitivo la soluzione prospettica
ipotizzata.
Costruire un messaggio visivo realizzando un insieme di segni e di
testi il cui significato sia funzionale allo scopo comunicativo dato.
Utilizzare le tecnologie digitali per presentare un progetto o un
prodotto.
Conoscere gli elementi che caratterizzano la forma e la struttura degli
spazi ad uso civile.
Basi della Geometria Descrittiva; in particolare, gli elementi principali
della rappresentazione prospettica.
Software applicativo: Microsoft Office Word (o simile).
Strumenti grafici, supporti (carta, cartoncino, fogli da lucido, fogli
acetato, ecc.) e tecniche grafiche per ottenere risultati diversi.
Software applicativo: Microsoft Office PowerPoint (o simile)
108
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Utenti destinatari
Prerequisiti
Fase di applicazione
Alunni del quinto anno del Liceo Artistico
Linguaggio di base per la lettura delle opere artistiche ed architettoniche in particolare.
Conoscenza ed utilizzo di strumenti e tecniche grafiche di base.
Conoscenza di base ed utilizzo dello strumento informatico (pc).
Navigazione su Internet.
Primo Quadrimestre.
Tempi
30 ore didattiche e laboratoriali in aula
50 ore di pratica modellistica in loco per realizzazione e istallazione
Esperienze attivate
Attività di ricerca singole o a coppie.
Analisi e ricerca arredi utili al fine.
Studio di ambiente riferito al tema in oggetto da recuperare con fotografie, schizzi.
Presentazione progetto con utilizzo programmi in powerpoint e stampa in A3.
Elaborazione di pianta e prospetti in scala adeguata.
Ricostruzione in aula pianta dell'ambiente da arredare.
Studio assonometrico d'ambiente, spaccato assonometrico.
Elaborazione arredi schizzi ed in scala: panchina, tavolo, sedute, mensole e decori mobili.
Studio del colore e delle tecniche a spolvero e pittura parietale.
Utilizzo traforo a mano ed elettrico per la realizzazione dei manufatti in legno.
Decoro a smalto dei manufatti realizzati in legno.
Montaggio dei vari elementi.
Lezioni frontali ed interattive con la classe
Lavoro a coppie o personale
Monitoraggio da parte degli insegnanti del lavoro in svolgimento.
Realizzazione di prodotti materiali : elaborati grafici su fogli di vario tipo,manufatti in legno realizzati con
macchinari della scuola, concordando lavori diversi per ogni componente del gruppo.
Interne
Docenti di: Progettazione di architettura e ambiente; Laboratorio di architettura;
Docenti di Storia; Lingua italiana
Tecnico di laboratorio
Esterne
Personale degli uffici dirigenziali della Casa circondariale della Spezia.
Testi, fotocopie, computer, Internet, strumenti tecnico-grafici e relativi supporti, software di scrittura,
software di disegno vettoriale (Autocad).
Macchinari di Laboratorio modellistica.
Valutazione dei prodotti sulla base di criteri prestabiliti
La valutazione avverrà alla fine dell’UdA, e terrà conto:
- del grado di responsabilità ed autonomia raggiunti
Metodologia
Risorse umane
Interne
Esterne
Strumenti
Valutazione
-
del risultato estetico - formale del prodotto scritto-grafico (efficacia comunicativa)
-
del risultato estetico – formale del prodotto digitale (efficacia comunicativa)
-
del risultato estetico e della funzionalità del prodotto realizzato.
-
della completezza e congruità delle informazioni comunicate (anche attraverso il linguaggio
grafico e simbolico adottati)
-
del linguaggio espositivo orale, della successione logica degli argomenti, della proprietà di
utilizzo della terminologia specifica
La valutazione potrà dar luogo a voti nelle singole discipline coinvolte e alla certificazione delle
competenze intercettate.
109
CONSEGNA AGLI STUDENTI
Titolo UdA: Dal progetto "Fuori Onda" : studio progettuale e pratico di interni
Cosa si chiede di fare
Studiare ed analizzare il tema del progetto : la visita dei bambini in ambito carcerario ai parenti reclusi; occasione di incontro
,colloquio, intrattenimento per riallacciare i rapporti intimi genitoriali.
Utilizzare motori di ricerca per visitare modelli di aula simili : Bollate (Milano)
Confrontare e raccogliere opinioni ed emozioni per elaborare un'idea giusta di intervento.
Sperimentare e scegliere il modo grafico comunicativo più efficace.
Cercare la soluzione praticabile per arredare di colore e di forme quest'aula .
Effettuare in seguito al sopralluogo dell'insegnante un'analisi delle dimensioni d’ambiente.
Utilizzare sia gli appunti delle lezioni che le fotocopie fornite dall’insegnante.
Elaborare le informazioni, i dati e le immagini raccolte e lavorare ad un prodotto grafico che risponda alle esigenze.
In che modo (singoli, gruppi…).
Lavoro di gruppo nell’analisi del tema proposto.
Elaborazione personale o di gruppo per la preparazione dei prodotti richiesti e confronto con gli insegnanti.
Suddivisione del lavoro nell’ambito del gruppo secondo le proprie competenze
Quali prodotti
Preparare alcune schede grafiche di studio d'arredo per bambini.
Studiare caratteristiche tecnologiche dei materiali utilizzati nell'arredo per bambini e adolescenti.
Analizzare l'influenza delle forme e dei colori rispetto alle fasce d'età coinvolte ( 3 - 15 anni )
Utilizzo di strumenti per il taglio di legno di vari spessori, cartone e carta; utilizzo di colori per legno.
Relazione scritta e verbale del lavoro svolto ed osservazioni critiche sullo stesso.
Che senso ha (a cosa serve, per quali apprendimenti)
Imparare a raccogliere informazioni e dati, a riconoscere e definire i caratteri visivi di un ambiente o di uno spazio di limitate
dimensioni finalizzato ad un utilizzo così importante.
Riflettere e descrivere anche a parole le impressioni suscitate dall’attenta osservazione della realtà legata a questo tema d'attuale
rilevanza nel mondo dei bambini e dei giovani.
Sperimentare nuove e diverse modalità di rappresentazione descrittiva nell’ambito della conoscenza di ambienti ed arredi.
Sperimentare l'utilizzo corretto di macchinari atti al taglio di varie superfici e materiali diversi, parlare di tecnologia e di proprietà
diverse per materiali diversi.
Sarà possibile sviluppare l’iniziativa personale nella ricerca, la capacità di organizzazione nel lavoro e la collaborazione con i
compagni .
110
A
R
C
H
I
T
E
T
T
U
R
A
PROGETTO
Alternanza scuola-lavoro triennale 2013-2016
“ Assistente progettista di allestimenti
per eventi temporanei in spazi comuni ”
E
A
M
B
I
E
N
T
E
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
A.s 2015 - 2016
Classe 5^ E
UDA
CONSEGNA STUDENTI
PIANO DI LAVORO
111
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
“Assistente progettista di allestimenti
Denominazione
per eventi temporanei in spazi comuni”
Indirizzo
Prodotti
ARCHITETTURA E AMBIENTE
- Incontri con tecnici e direttori artistici coinvolti nella
realizzazione di eventi in loco.
- Ripresa rilievo e rappresentazione cartacea in scala del
sito(piazza) scelto per la situazione in mostra.
- Organizzazione e preparazione di un lavoro multimediale e
cartaceo che raccolga ed illustri sinteticamente: l'itinerario
percorso con i punti di ripresa fotografica, i simboli e le
colorazioni per agevolare la lettura degli spazi e degli elementi
urbani.
- Progetto di allestimento per l’evento creato.
- Modello in 3D con supporto informatico (CAD e altro).
- Plastico 3D in legno e altri materiali della struttura progettata
per la situazione.
- Schede tecniche di alcuni materiali presenti nel luogo oggetto di
analisi.
- Schede biografiche di architetti e designer le cui opere sono
state d’ispirazione per il progetto
- Presentazione in formato elettronico – slide (con PowerPoint o
simile).
- Relazione verbale e scritta del lavoro svolto con osservazioni
critiche sullo stesso.
Mirate di indirizzo.
Competenze mirate
- Utilizzare i dati raccolti per la rielaborazione grafico-progettuale.
- Saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura
in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e
culturale.
- Saper identificare e usare tecniche adeguate per la produzione
grafica, su supporti di vario tipo.
- Saper spiegare con conoscenza e proprietà di termini l’iter di
lavoro svolto ed il progetto realizzato in grafica, computer e
modello 3D.
Competenza digitale
Comuni/cittadinanza
professionali
- Saper usare i programmi applicativi per il reperimento di
informazioni, scrittura di testi, esposizione dei lavori svolti (in
particolare per la presentazione attraverso slide).
- Comprendere e saper utilizzare i programmi e le indicazioni utili
alla realizzazione di progetti DWG.
Comunicare nella madrelingua.
- Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua
italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti ed
utilizzando il linguaggio specifico dell’analisi percettiva di ambienti
urbani.
Comunicare in lingua inglese.
- Saper esporre una sintesi descrittiva del lavoro di analisi
percettiva urbanistica sviluppato, utilizzando i termini specifici.
112
113
Competenze professionali Area di indirizzo
Conoscenze
Abilità
Elementi costitutivi dell’architettura a partire
dagli aspetti funzionali, estetici e dalle
logiche costruttive fondamentali.
Metodologia progettuale da applicare alle
varie fasi da sviluppare (dalle ipotesi iniziali
al disegno esecutivo).
Codici geometrici come metodo di
rappresentazione.
Storia dell’architettura, con particolare
riferimento all’architettura moderna e alle
problematiche urbanistiche connesse, come
fondamento della progettazione.
Relazione tra progetto e contesto storico,
sociale, ambientale e la specificità del
territorio nel quale si colloca.
Tecnica del rilievo e della restituzione grafica
e tridimensionale degli elementi di
architettura.
Tecnologia informatica in funzione della
visualizzazione e della definizione graficotridimensionale del progetto.
Principi della percezione visiva e della
composizione della forma architettonica.
Saper leggere le opere artistiche
utilizzando metodi e terminologie
appropriati.
riconoscere e spiegare gli aspetti
iconografici e simbolici, i caratteri stilistici,
le funzioni, i materiali e le tecniche
utilizzate.
Saper delineare la struttura prospettica di
un ambiente urbano (percorso, piazza )
Conoscere gli elementi che hanno
caratterizzato la forma e la struttura degli
spazi urbani di alcuni fondamentali periodi
storico-artistici.
Saper spiegare la piazza nella storia e
nella letteratura, percorsi storico-letterali
e artistici selezionati per l’argomento
trattato.
Saper utilizzare gli strumenti propri del
disegno architettonico e di progetto per la
risposta al tema progettuale.
Competenze assi culturali
Lingua italiana e Storia
Conoscenze
Leopardi e la piazza di Recanati
(Il sabato del villaggio): l’allegria
dell’inconsapevolezza contrapposta alla
pensosità e l’isolamento del poeta estraniato
dal mondo.
Verga e la piazza di Aci Trezza
(I Malavoglia): spazio negativo delle trame
di paese contrapposto allo spazio positivo
della casa del Nespolo.
Carducci e la piazza di San Petronio
(Odi Barbare): la misera contemporaneità
contrapposta al tempo mitico del passato
medievale.
Saba e piazza Aldrovandi (La ritirata in
piazza Aldrovandi a Bologna): un inno alla
vitalità della folla stipata in piazza alla vigilia
della prima guerra mondiale.
Vittorini e Largo Augusto: la piazza come
spazio dell’atrocità e della follia dell’uomo
novecentesco (Uomini e no)
Calvino
Bava Baccaris e la repressione dei moti in
piazza a Milano (1898)
Piazza San Sepolcro e il programma dei Fasci
di Combattimento, Milano (1919)
Piazza Venezia e la politica del consenso,
114
Roma (1922-1943)
Abilità
Criteri per la redazione di un rapporto e di
una relazione in riferimento ad
un’esperienza di studio e di lavoro.
Caratteri comunicativi di un testo
multimediale per ricostruire l’attività
formativa di stage.
Comunicazione e relazione.
Saper consultare fonti e sapersi
documentare su argomenti complessi per
la produzione di testi scritti.
Produrre documentazione per la
ricostruzione di un’esperienza formativa.
Stendere la relazione individuale
utilizzando collegamenti, linguaggi e
termini specifici.
Organizzare correttamente le informazioni
raccolte per produrre il prodotto
multimediale più idoneo.
Collocare in successione cronologica e
temporale corretta gli eventi storici
studiati.
Sintetizzare un testo espositivo di natura
storica utilizzando padronanza
Piazza Loreto e l’esposizione di Mussolini
dopo l’esecuzione, Milano (1945)
Piazza Fontana e l’attentato alla banca
dell’Agricoltura, Milano (1969)
Piazza della Loggia e la strage dei
manifestanti antifascisti, Brescia (1974)
Piazza Alimonda e il G8 di Genova (2001)
terminologica.
Lingua inglese
Conoscenze
Abilità
Glossario di espressioni di lessico tecnico di
indirizzo.
Lingua inglese di base con la terminologia
specifica per la lettura della percezione visiva
in ambito urbano e sociale.
Storia dell’arte
Il problema urbanistico della piazza
(conformazione, dislocazione all’interno del
complessivo sistema urbano; funzioni, materiali e
valenze simboliche) e della sua evoluzione dal
Medioevo al Rinascimento (dai tracciati regolari e
adattati alla conformazione orografica del sito alle
piazze regolari e porticate sul modello degli
antiche fori romani) approfondendo l’analisi di
alcuni casi particolarmente significativi, come la
Piazza del Campo di Siena o la piazza della S.S.
Annunziata a Firenze.
La riforma urbana condotta da Sisto V a Roma alla
fine del 1500, con l’apertura di lunghi rettifili
concepiti per facilitare il flusso dei pellegrini ovvero
per collegare tra loro i principali luoghi di
devozione. Queste lunghe strade rettilinee
conducono a grandi piazze – sagrato antistanti alle
principali basiliche costantiniane al centro delle
quali vengono innalzati degli obelischi. Funzioni
prospettiche, urbanistiche, simboliche e
ideologiche rivestite dall’erezione degli obelischi
che, da quel momento in poi costituiranno un
elemento fondamentale della retorica urbana della
città dei papi.
115
Produrre un glossario dei termini tecniciprofessionali utilizzati nello svolgimento
dell’attività d’indirizzo.
Comunicare oralmente i contenuti
sviluppati.
Individuare le coordinate storico-culturali
entro cui si esprime l'opera d'arte e
coglierne gli aspetti specifici relativi alle
tecniche, allo scopo di conservazione,
all'iconografia, al linguaggio e alle
tipologie.
Riconoscere il significato delle opere, dei
movimenti, delle correnti, delle tendenze
culturali, mettendo a fuoco:l'apporto
individuale, le poetiche e la cultura
dell'artista;il contesto socio-culturale
entro il quale l'opera si è formata e
l'eventuale rapporto con la
committenza;la destinazione dell'opera e
la funzione dell'arte anche in riferimento
alle trasformazioni successive del
contesto ambientale.
Orientarsi nell'ambito delle principali
metodologie di analisi e delle opere
elaborate nel corso del nostro secolo.
Utilizzare una molteplicità di strumenti di
analisi, mettendo in relazione varie fonti
documentarie.
Possedere un adeguato lessico tecnico e
critico.
Utenti destinatari
Risorse Umane
Prerequisiti
Tempi
Periodo di applicazione
Esperienze attivate
Metodologie e Strumenti
Alunni della classe quinta indirizzo Architettura e Ambiente
Docenti di Laboratorio Artistico e Progettazione
Docenti di Italiano e Storia, Storia dell’Arte e Lingua Inglese
Tecnico Informatico in Laboratorio CAD
Capacità di lettura di opere artistiche ed architettoniche con
particolare riferimento alla percezione visiva.
Conoscenza della Storia dell’architettura e del design con
particolare riferimento all’età contemporanea.
Conoscenza delle tecnologie costruttive e dei principali
materialida costruzione e arredo.
Conoscenza e capacità di applicazione delle regole della
Geometria Descrittiva per l’elaborazione grafico-progettuale
intuitiva e strumentale.
Conoscenza ed utilizzo consapevole di strumenti e tecniche
grafiche varie collegate all’architettura e all’ambiente, secondo
quanto appreso nella classe terza e quarta del secondo biennio
del Liceo Artistico.
Conoscenza e abilità nell’utilizzo degli strumenti informatici.
Competenza nella ricerca di informazioni in rete.
3 ore settimanali indirizzo Architettura e Ambiente
2° Quadrimestre: Febbraio / Maggio
Uscite in centro e dintorni La Spezia, Sarzana per rilievi fitografici
del sito scelto sul territorio e già rilevato.
Studio materiali e tecniche costruttive, realizzazione schede
analitiche.
Ricerche relative ad eventi già organizzati nel tempo sul
territorio.
Incontri con tecnici, direttori artistici e organizzatori di eventi
conosciuti in stage per possibili confronti e collaborazioni.
Utilizzo mappe urbanistiche in DWG presso uffici tecnici dei
comuni, studio dei PUC (piani urbanistici comunali).
Restituzione grafica dei rilievi effettuati e progettazione.
Rappresentazione grafico-computerizzata del progetto 2D – 3D
con ambientazioni e particolari in scala.
Presentazione cartacea del progetto realizzato.
Presentazione plastico in scala di ambiente o particolare di design
elementi di allestimento.
Elaborazione in video presentazione del progetto in tutte le sue
fasi realizzative.
Lezioni frontali ed interattive con la classe
Monitoraggio continuo dell’insegnante e autoverifica.
Contatti con studi professionali e ditte organizzatrici di eventi e
allestimenti sul territorio spezzino.
Utilizzo di programmi DWG per la rappresentazione digitale
Strumenti per il rilievo architettonico e fotografico, testi,
fotocopie, computer, Internet, strumenti tecnico-grafici e relativi
supporti, software di disegno vettoriale (Autocad), software di
presentazione(PowerPoint o altro), videoproiettore per
esposizione delle slide di presentazione
116
Interne
Docenti di: Progettazione di architettura e ambiente; Laboratorio di
architettura; Storia dell’arte; Storia; Lingua inglese; Lingua italiana;
Tecnico di laboratorio.
Risorse umane
interne ed esterne
Esterne
Valutazione
I docenti del consiglio di classe valutano collegialmente il
raggiungimento delle competenze chiave e ognuno per quanto di sua
competenza valuta il materiale prodotto dagli allievi ( con voto nella
sua disciplina) secondo i criteri concordati.
La valutazione avverrà alla fine dell’UDA, e terrà conto:
del grado di responsabilità ed autonomia raggiunti;
del risultato estetico - formale e del grado di leggibilità del
prodotto scritto-grafico (efficacia comunicativa);
del risultato estetico – formale del prodotto digitale (efficacia
comunicativa);
della completezza e congruità delle informazioni comunicate
(anche attraverso il linguaggio grafico e simbolico adottati)
del linguaggio espositivo orale, della successione logica degli
argomenti ;
della proprietà di utilizzo della terminologia specifica.
Personale degli uffici contattati
Esperti incontrati durante le ricerche o la progettazione
Tecnici e Professionisti sul territorio, incontrati in stage (4^)
Sulla base dei criteri sopra indicati, il prodotto e l'iter saranno valutati
rispetto a:
Dimensioni relazionale, affettiva e motivazionale: Curiosità.
Dimensione pratica: precisione e destrezza nell'utilizzo degli strumenti
e delle tecnologie.
Dimensione cognitiva: Completezza, pertinenza, organizzazione.
Capacità di trasferire le conoscenze acquisite.
Dimensione della metacompetenza: Capacità di cogliere i processi
culturali, scientifici e tecnologici sottostanti al lavoro svolto.
Dimensione del problem solving: Autonomia.
117
LA CONSEGNA AGLI STUDENTI
Titolo UDA : “progettare allestimenti per eventi temporanei in spazi comuni”
UDA finalizzata all’osservazione, analisi e comunicazione di ciò che percepiamo in uno spazio
pubblico comune e come possiamo qualificare l’ambiente scelto con allestimenti anche
temporanei.
Cosa si chiede di fare:Partecipare alla progettazione e realizzazione dell’allestimento aula
ludica “Fuori Onda” presso la casa circondariale della Spezia (già in ASL), quale esperienza,
studio e pratica di arredo d’interni in allestimento per fini di pubblica utilità.
Scegliere un luogo, spazio aperto, o chiuso di un Centro storico o di una località in cui svolgere
l’indagine di percezione visiva e creare ipotesi di intervento di allestimento.
Dalla mappa o planimetria urbanistica del luogo stesso in DWG presso uffici turistici già
acquisite e rilevate gli anni precedenti rielaborare la progettazione d’ambiente per l’evento
individuato sul territorio.
Effettuare un “reportage” fotografico composto da una sequenza di immagini riprese nei punti
significativi del luogo volte ad evidenziare i caratteri spaziali, luministici, prospettici,
architettonici dell’ambiente urbano di studio.
Elaborare le informazioni, le notizie storiche, i dati, le immagini di studio, materiali, tecniche
costruttive raccolte sintetizzandole e rielaborandole in schede analitiche.
Realizzare a computer CAD 2D e 3D tutti gli elementi progettati su carta in scala adeguata per
descrivere compiutamente il sito ove avverrà l’istallazione degli elementi di design per
l’evento; con altri software ambientazioni e elementi di design.
Studiare a schizzo le ipotesi di intervento per l'allestimento in loco di una mostra o altro
evento: pannelli, tensostrutture, ecc.
Elaborare una presentazione in formato elettronico con un software adeguato (PowerPoint o
simile) cercando di comunicare sia i dati e le informazioni storico - urbanistiche raccolte, sia i
contenuti spaziali e visivi da voi sperimentati e che caratterizzano il sito stesso.
Presentare un modello 3D in scala in legno o altro materiale della struttura o particolari
d’arredo progettati per l’allestimento.
Realizzare un lavoro che permetta un’ esposizione orale coinvolgente gli ambiti storico-artistici
linguistici e scientifici del caso.
In che modo (singoli, gruppi…).
Elaborazione personale per la preparazione dei prodotti richiesti e confronto con gli insegnanti.
Illustrazione degli interventi studiati e graficamente ipotizzati per la miglior soluzione e
visibilità di allestimento in esterni.
Scambio di esperienze e interazione con i docenti e con i compagni.
Coinvolgimento di liberi professionisti, responsabili di ditte ed enti pubblici e privati, quale
supporto di esperienza e riscontro con le realtà territoriali in tema di urbanistica, architettura,
design, illuminotecnica, fotografia, grafica, software, ecc.
118
Collegamento del lavoro svolto in stage (classe 4^) con i contenuti dell’UDA oggetto di studio
in classe, ricaduta teorico-pratica.
Quali prodotti
Svolgere un reportage fotografico legato a passato presente e futuro del sito scelto.
Preparazione di itinerari di visita studio sul luogo e schede di analisi di elementi architettonici
Schede tecniche sui materiali (e/o su manufatti di arredo urbano) presenti nel luogo oggetto di
studio.
Ricerca e proporzionamento di mappa o planimetria urbanistica del luogo e del suo intorno.
Descrizione delle impressioni visive dedotte anche dalla lettura dei valori spaziali ed ambientali
della piazza scelta, utilizzando le conoscenze acquisite durante il percorso interdisciplinare con
italiano, storia, storia dell’arte, lingua inglese e i docenti del C.d.C.
Presentare in formato elettronico, tramite slide descrittive, il percorso analizzato, in occasione
dell’esame illustrare il progetto in tutte le sue parti
Che senso ha (a cosa serve, per quali apprendimenti)
Imparare a raccogliere informazioni e dati, a riconoscere e definire i caratteri visivi di un
ambiente o di uno spazio urbano, a studiare le immagini fotografiche rielaborandone
graficamente gli effetti visivi, a descrivere anche a parole le impressioni suscitate dall’attenta
osservazione della realtà.
Sperimentare nuove e diverse modalità di rappresentazione descrittiva nell’ambito della
conoscenza degli spazi urbani.
Imparare a sviluppare la curiosità nei confronti del territorio per studiarne le caratteristiche e
proporre possibili esperienze anche temporanee, legate all’evento, di riqualificazione
ambientale.
Tempi
30 ore di lezione a carattere progettuale e di studio in aula.
20 ore a carattere laboratoriale informatico e modellistico.
Risorse (strumenti, consulenze, opportunità…)
Risorse umane: Docenti delle varie discipline coinvolte; assistente tecnico di laboratorio;
persone esterne alla scuola; uffici o professionisti contattati.
Risorse materiali: Testi, fotocopie, computer, Internet, strumenti tecnico-grafici e relativi
supporti, software di scrittura, di disegno vettoriale (Autocad), di Presentazione (PowerPoint o
simili), videoproiettore.
Criteri di valutazione
Rispetto al tuo livello di partenza i docenti valuteranno:
- la partecipazione e l’impegno dimostrato nelle attività proposte, cioè l’applicazione nella
ricerca, la puntualità nelle consegne, la collaborazione con i compagni;
- la completezza delle varie fasi di ricerca, studio e realizzazione del prodotto finale;
- la correttezza di organizzazione del risultato finale prodotto (materiale e/o virtuale);
- la chiarezza ed immediatezza della descrizione del luogo, anche grazie all’efficacia
comunicativa dei testi riportati e delle simbologie grafiche adottate;
- la correttezza nell’uso dei termini specifici e delle descrizioni percettivo-visive;
- la creatività nella scelta delle soluzioni adottate per la comunicazione grafico-scritta e orale
dell’ esperienza progettuale attivata.
Valore UDA in termini di valutazione della competenza mirata
L’UDA è una parte del percorso in cui stai imparando ad apprendere da fonti diverse, a
sintetizzare ed a rielaborare informazioni, a presentarle con una progettazione che utilizza
diversi elementi di comunicazione visiva (grafica, fotografica, cartografica, simbolicourbanistica) ed eventualmente anche con un software specifico secondo la forma sintetica e
multimediale delle slide, a stendere una relazione con caratteri di percezione visiva urbanistica
e con approfondimenti storico-artistici, curando lo stile e la proprietà lessicale.
Inoltre l’ultimo anno di corso in ASL, puoi, utilizzando le informazioni ed i contenuti che hai
acquisito e le esperienze maturate, consolidare e rendere più efficace la promozione di te
stesso nel mondo del lavoro.
Peso della UDA in termini di voti in riferimento agli assi culturali ed alle discipline
Progettazione e Laboratorio di Architettura e ambiente: 60%
119
Storia dell’arte 10% Inglese 20% Italiano - Storia 10%
PIANO DI LAVORO UDA
Assistente progettista di allestimenti per eventi temporanei in spazi comuni
Coordinatori: Progettazione di Architettura e ambiente, Laboratorio di Architettura
Collaboratori: Italiano – Storia, Storia dell’arte, Lingua inglese
SPECIFICAZIONI DELLE FASI
Fasi
Attività
Strumenti
Esiti
1
Ripresa degli argomenti
svolti nei due anni precedenti
relativamente al tema
“Piazza”
Laboratorio di
disciplina,
strumenti di ripresa
fotografica,
fotocopiatrice,
computer e
stampante,
strumenti grafici
vari, supporti
cartacei .
Conoscenza
dell’argomento di
studio dalla classe
terza: l’allestimento in
esterno e le sue
regole.
Testi di storia
anche specialistici,
articoli di riviste,
pubblicazioni
fotografie e reperti.
Selezione e recupero di
informazioni,
organizzazione proficua
delle stesse.
Recupero materiale
esperienza in stage (classe
quarta)
Presentazione piano di lavoro
per l’ultimo anno in ASL
2
a)Recupero materiale di
rilievo e indagine sul
territorio rispetto alle piazze.
b)Studio cartografico del sito
e restituzione grafica del
rilievo architettonico in scala.
c)Ricerca materiali e design
istallazioni in esterno
esistenti sul territorio,
consultazione tecnici nel
settore.
3
4
a)Formulazione ipotesi
materiali e strutture con
descrizione grafica del sito e
delle soluzioni di design.
Attività progettuale e di
laboratorio con resa grafica e
computerizzata in DWG della
struttura/evento ideata in
tutte le sue parti anche in
3D.
Tavole di analisi e
rilevazione
sviluppate l’anno
precedente.
Visita ad enti e
incontri con figure
professionali del
settore.
Testi specifici;
fotocopie;
appunti dei docenti,
computer e
stampante,
Soggetti
coinvolti
Tempi
I docenti del
C.d.C.
Attenzione al livello
collaborativo tra gli
studenti.
Entusiasmo per il
conoscere, il fare e
l’applicare
Conoscenza della
piazza come luogo di
aggregazione e
comunicazione ove
progettare
l’allestimento di un
evento sul territorio.
Definizioni dello stile di
studio e di applicazione
delle proprie capacità.
Valutazione
Allievi della
classe
Docenti di
Storia e
Storia
dell’Arte
Schede di analisi e di
osservazione.
Curiosità;
cooperazione e
disponibilità ad
assumersi incarichi e
portarli a termine.
Disponibilità a
svolgere
autonomamente la
ricerca a casa e sul
territorio.
Repertazione materiale
raccolto e relazione
contenuti interviste
svolte.
Acquisizione di solide
conoscenze teoriche
Docenti di
indirizzo e del
C.d.C.
Computer e
programmi per la
resa
grafico/progettuale.
Rinforzo delle abilità di
ascolto e ricerca
finalizzata al miglior
risultato finale.
Strumenti tecnici
per l’illustrazione
grafica del
progetto.
Conoscenza delle
peculiarità di ogni
strumento utilizzato.
Docenti di
Progettazione
di
Architettura e
Laboratorio;
Capacità di
applicazione di
software utili alla
soluzione di problemi.
120
Professionisti
disponibili alla
collaborazione
(conosciuti in
stage sul
territorio)
Curiosità;
Partecipazione ai
momenti formativi;
cooperazione e
disponibilità ad
assumersi incarichi e
portarli a termine.
Curiosità
Partecipazione ai
momenti formativi.
Cooperazione e
disponibilità ad
assumersi incarichi e
portarli a termine.
Autonomia nella fase
attuativa progettuale.
5
6
Attività laboratoriale per la
rappresentazione degli
elementi strutturali definitivi
da computer a modello
tridimensionale in scala in
legno o altro materiale.
Uso dei laboratori
computer e
modellistica.
Presentazione multimediale
dell’iter di lavoro svolto con
relazione finale.
Laboratorio
informatico,
scanner e
fotografia.
Conoscenza delle
regole della geometria
e dell’architettura per
la realizzazione del
plastico in scala.
Applicazione delle
proprie conoscenze in
project work.
Monitoraggio dell’UDA.
Valutazione in itinere.
Docenti di
discipline
Progettuali di
Architettura e
di
Laboratorio.
Consiglio di
classe,
tecnici
Architettura e
Ambiente e
docenti
Italiano,
Storia, Storia
dell’Arte e
Inglese.
7
Autovalutazione degli
studenti feedback.
Bilancio
dell’esperienza.
Coordinatori
Studenti
della classe
8
Valutazione da parte dei
docenti del C.d.C.
Bilancio dell’esperienza
C.d.C.
Fasi
Lavoro
Capacità di cogliere i
collegamenti tra varie
discipline utili alla
risoluzioni di
problemi.
Completezza,
pertinenza e
autonomia
nell’organizzazione del
lavoro.
Capacità di utilizzo ed
elaborazione delle
pratiche progettuali e
laboratoriali.
Capacità di trasferire
le conoscenze
acquisite.
Completezza,
pertinenza e
organizzazione.
Capacità di
autocritica.
Capacità di cogliere i
processi culturali,
scientifici e tecnologici
sviluppati durante il
lavoro svolto.
DIAGRAMMA DI GANT
6
1
2
A
B
C
3
4
5
6
7
8
12
4
Presentazione piano di lavoro
ASL e ripresa contenuti
dell’anno precedente
relativamente al tema “Piazza”
nelle diverse discipline.
Verifica mappe e rilievi
cartografici già svolti.
Studio cartografico e
restituzione grafica in scala.
Ricerca materiali ed esempi di
design per esterni.
Formulazione ipotesi materiali
e strutture con descrizione
grafica .
Attività progettuale e di
laboratorio con resa grafica
computerizzata 2D e 3D.
Attività laboratorio modellistica
per la realizzazione di plastico.
Presentazione multimediale
del progetto con relazione
finale.
Autovalutazione degli studenti
feedback
Valutazione da parte dei
docenti del C.d.C.
121
TEMPI
6
12
6
2
2
SCHEMA DELLA RELAZIONE INDIVIDUALE
dello studente
RELAZIONE INDIVIDUALE
Descrivi il percorso generale dell’attività
Indica come avete svolto il compito e cosa hai fatto tu
Indica quali crisi hai dovuto affrontare e come le hai risolte
Che cosa hai imparato da questa unità di apprendimento
Cosa devi ancora imparare
Come valuti il lavoro da te svolto (vedi rubrica di autovalutazione)
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELL’UDA
Relazionale, affettiva e motivazionale
DIMENSIONI
DELLA
INTELLIGENZ
A
FOCUS DELL’OSSERVAZIONE
CRITERI
91-100
Comunicazione e
socializzazione di
esperienze e
conoscenze
Relazionale,
affettiva e
motivazionale
76-90
61-75
< 60
91-100
Relazione con i
formatori e le
altre figure adulte
76-90
61-75
< 60
L’allievo ha un’ottima comunicazione con i pari,
socializza esperienze e saperi interagendo attraverso
l’ascolto attivo ed arricchendo-riorganizzando le
proprie idee in modo dinamico
L’allievo comunica con i pari, socializza esperienze e
saperi esercitando l’ascolto e con buona capacità di
arricchire-riorganizzare le proprie idee
L’allievo ha una comunicazione essenziale con i pari,
socializza alcune esperienze e saperi, non è costante
nell’ascolto
L’allievo ha difficoltà a comunicare e ad ascoltare i
pari, è disponibile saltuariamente a socializzare le
esperienze
L’allievo entra in relazione con gli adulti con uno stile
aperto e costruttivo
L’allievo si relaziona con gli adulti adottando un
comportamento pienamente corretto
Nelle relazioni con gli adulti l’allievo manifesta una
correttezza essenziale
L’allievo presenta lacune nella cura delle relazioni con
gli adulti
122
PUNTEGGI
O
91-100
Curiosità
76-90
61-75
< 60
91-100
Superamento
delle crisi
76-90
61-75
< 60
Ha una forte motivazione all’ esplorazione e
all’approfondimento del compito. Si lancia alla ricerca
di informazioni / alla ricerca di dati ed elementi che
caratterizzano il problema. Pone domande
Ha una buona motivazione all’ esplorazione e
all’approfondimento del compito. Ricerca informazioni
/ dati ed elementi che caratterizzano il problema
Ha una motivazione minima all’ esplorazione del
compito. Solo se sollecitato ricerca informazioni / dati
ed elementi che caratterizzano il problema
Sembra non avere motivazione all’esplorazione del
compito
L’allievo si trova a suo agio di fronte alle crisi ed è in
grado di scegliere tra più strategie quella più adeguata e
stimolante dal punto di vista degli apprendimenti
L’allievo è in grado di affrontare le crisi con una
strategia di richiesta di aiuto e di intervento attivo
Nei confronti delle crisi l’allievo mette in atto alcune
strategie minime per tentare di superare le difficoltà
Nei confronti delle crisi l’allievo entra in confusione e
chiede aiuto agli altri delegando a loro la risposta
Sociale, Pratica
DIMENSIONI DELLA
INTELLIGENZA
CRITERI
FOCUS DELL’OSSERVAZIONE
91-100
76-90
Rispetto dei tempi
61-75
< 60
Sociale
91-100
Cooperazione e
disponibilità ad
assumersi incarichi e
a portarli a termine
76-90
61-75
< 60
91-100
Pratica
Precisione e
destrezza nell’utilizzo
degli strumenti e delle
tecnologie
76-90
61-75
< 60
Funzionalità
91-100
76-90
61-75
< 60
L’allievo ha impiegato in modo efficace il tempo a disposizione
pianificando autonomamente le proprie attività e distribuendole
secondo un ordine di priorità.
Il periodo necessario per la realizzazione è conforme a quanto
indicato e l’allievo ha utilizzato in modo efficace il tempo a
disposizione, avvalendosi di una pianificazione.
Ha pianificato il lavoro, seppure con qualche discontinuità. Il periodo
necessario per la realizzazione è di poco più ampio rispetto a
quanto indicato e l’allievo ha utilizzato in modo efficace – se pur
lento - il tempo a disposizione
Il periodo necessario per la realizzazione è più ampio rispetto a
quanto indicato e l’allievo ha disperso il tempo a disposizione,
anche a causa di una debole pianificazione.
Nel gruppo di lavoro è disponibile alla cooperazione, assume
volentieri incarichi , che porta a termine con notevole senso di
responsabilità
Nel gruppo di lavoro è discretamente disponibile alla cooperazione,
assume incarichi , e li porta a termine con un certo senso di
responsabilità
Nel gruppo di lavoro accetta di cooperare, portando a termine gli
incarichi con discontinuità
Nel gruppo di lavoro coopera solo in compiti limitati, che porta a
termine solo se sollecitato
Usa strumenti e tecnologie con precisione, destrezza e efficienza.
Trova soluzione ai problemi tecnici, unendo manualità, spirito
pratico a intuizione
Usa strumenti e tecnologie con discreta precisione e destrezza.
Trova soluzione ad alcuni problemi tecnici con discreta manualità,
spirito pratico e discreta intuizione
Usa strumenti e tecnologie al minimo delle loro potenzialità
Utilizza gli strumenti e le tecnologie in modo assolutamente
inadeguato
Il prodotto è eccellente dal punto di vista della funzionalità
Il prodotto è funzionale secondo i parametri di accettabilità piena
Il prodotto presenta una funzionalità minima
Il prodotto presenta lacune che ne rendono incerta la funzionalità
123
PUNTEGGIO
Cognitiva
DIMENSIONI DELLA
INTELLIGENZA
CRITERI
FOCUS DELL’OSSERVAZIONE
91-100
Uso del linguaggio
settoriale-tecnicoprofessionale
76-90
61-75
< 60
91-100
Completezza,
pertinenza,
organizzazione
76-90
61-75
< 60
91-100
Cognitiva
Capacità di trasferire
le conoscenze
acquisite
76-90
61-75
< 60
91-100
Ricerca e gestione
delle informazioni
76-90
61-75
< 60
Ha un linguaggio ricco e articolato, usando anche termini settoriali tecnici – professionali in modo pertinente
La padronanza del linguaggio, compresi i termini settoriali- tecnicoprofessionale da parte dell’allievo è soddisfacente
Mostra di possedere un minimo lessico settoriale-tecnicoprofessionale
Presenta lacune nel linguaggio settoriale-tecnico-professionale
Il prodotto contiene tutte le parti e le informazioni utili e pertinenti a
sviluppare la consegna, anche quelle ricavabili da una propria
ricerca personale e le collega tra loro in forma organica
Il prodotto contiene tutte le parti e le informazioni utili e pertinenti a
sviluppare la consegna e le collega tra loro
Il prodotto contiene le parti e le informazioni di base pertinenti a
sviluppare la consegna
Il prodotto presenta lacune circa la completezza e la pertinenza, le
parti e le informazioni non sono collegate
Ha un’eccellente capacità di trasferire saperi e saper fare in
situazioni nuove, con pertinenza, adattandoli e rielaborandoli nel
nuovo contesto, individuando collegamenti
Trasferisce saperi e saper fare in situazioni nuove, adattandoli e
rielaborandoli nel nuovo contesto, individuando collegamenti
Trasferisce i saperi e saper fare essenziali in situazioni nuove e non
sempre con pertinenza
Usa saperi e saper fare acquisiti solo nel medesimo contesto, non
sviluppando i suoi apprendimenti
Ricerca, raccoglie e organizza le informazioni con attenzione al
metodo. Le sa ritrovare e riutilizzare al momento opportuno e
interpretare secondo una chiave di lettura.
Ricerca, raccoglie e organizza le informazioni con discreta
attenzione al metodo. Le sa ritrovare e riutilizzare al momento
opportuno, dà un suo contributo di base all’ interpretazione secondo
una chiave di lettura
L’allievo ricerca le informazioni di base, raccogliendole e
organizzandole in maniera appena adeguata
L’allievo ha un atteggiamento discontinuo nella ricerca delle
informazioni e si muove con scarsi elementi di metodo
124
PUNTEGGIO
Della metacompetenza, del problem solving
DIMENSIONI
DELLA
INTELLIGENZA
CRITERI
FOCUS DELL’OSSERVAZIONE
91-100
Consapevolezza
riflessiva e critica
76-90
61-75
< 60
91-100
Della
metcompetenza
Autovalutazione
76-90
61-75
< 60
Capacità di cogliere i
processi culturali,
scientifici e tecnologici
sottostanti al lavoro
svolto
91-100
76-90
61-75
< 60
91-100
76-90
Creatività
61-75
< 60
Del problem
solving
91-100
76-90
Autonomia
61-75
< 60
Riflette su ciò cha ha imparato e sul proprio lavoro cogliendo
appieno il processo personale svolto, che affronta in modo
particolarmente critico
Riflette su ciò cha ha imparato e sul proprio lavoro cogliendo il
processo personale di lavoro svolto, che affronta in modo critico
Coglie gli aspetti essenziali di ciò cha ha imparato e del proprio
lavoro e mostra un certo senso critico
Presenta un atteggiamento operativo e indica solo preferenze
emotive (mi piace, non mi piace)
L’allievo dimostra di procedere con una costante attenzione
valutativa del proprio lavoro e mira al suo miglioramento
continuativo
L’allievo è in grado di valutare correttamente il proprio lavoro e di
intervenire per le necessarie correzioni
L’allievo svolge in maniera minimale la valutazione del suo lavoro e
gli interventi di correzione
La valutazione del lavoro avviene in modo lacunoso
È dotato di una capacità eccellente di cogliere i processi culturali,
scientifici e tecnologici che sottostanno al lavoro svolto
È in grado di cogliere in modo soddisfacente i processi culturali,
scientifici e tecnologici che sottostanno al lavoro svolto
Coglie i processi culturali, scientifici e tecnologici essenziali che
sottostanno al lavoro svolto
Individua in modo lacunoso i processi sottostanti il lavoro svolto
Elabora nuove connessioni tra pensieri e oggetti, innova in modo
personale il processo di lavoro, realizza produzioni originali
Trova qualche nuova connessione tra pensieri e oggetti e apporta
qualche contributo personale al processo di lavoro, realizza
produzioni abbastanza originali
L’allievo propone connessioni consuete tra pensieri e oggetti, dà
scarsi contributi personali e originali al processo di lavoro e nel
prodotto
L’allievo non esprime nel processo di lavoro alcun elemento di
creatività
È completamente autonomo nello svolgere il compito, nella scelta
degli strumenti e/o delle informazioni, anche in situazioni nuove e
problematiche. È di supporto agli altri in tutte le situazioni
È autonomo nello svolgere il compito, nella scelta degli strumenti
e/o delle informazioni. È di supporto agli altri
Ha un’autonomia limitata nello svolgere il compito, nella scelta degli
strumenti e/o delle informazioni ed abbisogna spesso di spiegazioni
integrative e di guida
Non è autonomo nello svolgere il compito, nella scelta degli
strumenti e/o delle informazioni e procede, con fatica, solo se
supportato
125
PUNTEGGIO
126