Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell`Omo
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Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell`Omo
Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Tutti viviamo in un mondo nostro, ma se guardiamo il cielo stellato, la natura che ci circonda, ci accorgiamo che intorno a noi c'è una vita degna di essere vissuta, c'è tutto un mondo da scoprire... soprattutto se è molto lontano dal nostro modo di vivere. Se il cibo è il nutrimento del nostro corpo, il sogno, la bellezza e il viaggio sono quelli dell'anima. L'Etiopia del Sud e la Valle dell'Omo rappresentavano per me un invito e una sfida per nuove conoscenze. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Imbarcata in una avventura unica, potrò imparare, con la mia amica Simonetta, a vivere in un'atmosfera di preistoria polverosa! Andremo a conoscere popoli ed etnie che vivono ancora nei loro ambienti e contesti tribali, incontreremo popolazioni primitive che, a causa del loro isolamento geografico ambientale, hanno mantenuto, per il momento, usi e costumi tradizionali, ci spingeremo fino alla selvaggia valle dell’Omo, il mitico fiume scoperto e percorso da Bottego, verso luoghi sperduti ed incontaminati… Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Lasciata Addis Abeba dopo una notte civile e ristoratrice all’Hilton, con la nostra carovana di jeep, abbiamo iniziato il viaggio avventuroso verso sud su una strada che un tempo era forse asfaltata, ma che ora era zeppa di buche che ci facevano saltare in continuazione. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Ciononostante eravamo cariche di entusiasmo per tutto ciò che ci circondava, dagli incontri agresti con giovani etiopi che trascinavano il loro asinello, al paesaggio che per ora ci appariva quasi lussureggiante. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Ben presto ci siamo fermate al villaggio della tribù dei Gurage, una popolazione di agricoltori esperti che, pur vivendo in capanne, mi parevano molto civili e ospitali in quanto ci avevano subito accolto con entusiasmo e curiosità. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Essi coltivavano soprattutto l’Enset, o meglio chiamato, il falso banano, infatti la sua pianta era simile a quella del banano, ma con un solo stelo. Aveva notevoli impieghi che i Gurage ci mostravano, era una fibra tessile, ma era anche usata per ottenere un tipo di pane non lievitato, appiccicoso e fibroso, un cibo povero che però poteva essere conservato per un lungo periodo (addirittura 20 anni!) e quindi fornire razioni alimentari di emergenza nei periodi di carestia. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Esplorando il villaggio dei Gurage, immerso in una vegetazione non solo di piante di Enset, ma anche di luppolo, incenso e caffè, cominciavamo ad essere affascinate da donne e bambini, nelle loro capanne pulite ed estremamente curate, che si mostravano, nei nostri confronti, estremamente disponibili… alcune di loro, più giovani, facevano addirittura le spiritose e si mettevano in posa, come attrici consumate, per farsi fotografare!! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Il viaggio è proseguito poi verso la cittadina di Sodo che, a dire il vero, era un ammasso di case fatiscenti in un luogo caotico, polveroso e affollato che subito ci ha disorientato. Il nostro sguardo spaziava sulle vie polverose, sporche e trafficate dove spiccava come un raro gioiello un isolato minareto azzurro per cui abbiamo desiderato solo allontanarci e riprendere il viaggio verso il Rift Valley, che pur arido e brullo, ci soddisfaceva di più! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Il paesaggio era affascinante.. il fiume Rasha, terroso e quasi interamente prosciugato, non avrebbe potuto nemmeno chiamarsi fiume, eppure, così inserito in quell’ambiente caldo tropicale diventava piacevole. Inoltre era importante perché dava vita ad una cascata, se così la potevamo chiamare, con acqua di colore giallo ocra, ovviamente terrosa… Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Durante le piccole soste fotografiche, si approfittava con piacere, per fare simpatici incontri che ci mettevano in contatto con la popolazione.. ecco allora un bimbo che si avvicinava timidamente e cercava una carezza, una donna che nei campi dove lavorava, ci lanciava un aperto sorriso, felice di suscitare il nostro interesse… Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa ...ma l’emozione più viva si aveva sempre nei mercati.. luoghi importanti per l’economia locale. Qui si accalcava la folla viva e colorata che gridava, che comunicava, e noi cominciavamo a percepire, nei vari assembramenti, la vitalità e la varietà etnica di quella popolazione. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Siamo arrivati poi di sera, al tramonto, in un’atmosfera bucolico romantica al lago Abaya, a quota 1268 m, sempre nella Rift Valley.. abbiamo aspettato il calare del sole mentre una mandria di mucche e bufali, si faceva spazio, per venire ad abbeverarsi. Dice un proverbio che “il tramonto è il tesoro del povero”, ma io credo che non c’è assolutamente povertà nella bellezza della natura! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Dopo il quasi riposo notturno in un luogo pittoresco, ma senza luce… abbiamo ripreso il nostro viaggio a sud e, data la difficoltà delle strade, abbiamo lasciato la jeep e percorso un sentiero, che era poi un viottolo ciottoloso, che ci ha portato, in salita, al villaggio di Chencha, dove viveva la tribù dei Dorze, in alte capanne rotonde, molto pittoresche. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Appena arrivati, stanchi ed un po’ trafelati, abbiamo visto, su un promontorio, schierata, parte della tribù, in un primo momento abbiamo pensato che fossero lì ad accoglierci calorosamente, poi ci siamo resi conto, con una certa delusione, che erano solo molto curiosi, e non ci stavano facendo alcuna festa! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa I Dorze vivevano a 1600 m di altitudine, essi appartenevano ad un gruppo linguistico ed etnico più evoluto ed erano conosciuti soprattutto per la lavorazione dei tessuti, esclusivamente maschile… il territorio intorno, un tempo coperto dalla foresta tropicale, era ancora lussureggiante, ma non si aveva l’impressione, nonostante le modifiche a terrazzamenti riportate, che la natura fosse stata addomesticata. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Abbiamo visitato le capanne ridenti, pulite ed ordinate inserite tra le piante di Enset…esse erano chiamate ad alveare, perché avevano più piani interni. Siamo entrate.. erano molto spartane e ci pareva impossibile che qui si potesse vivere, eppure vedevamo donne che tessevano che impastavano il pane… che svolgevano le loro mansioni casalinghe con semplicità!! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Le donne ci avevano anche preparato una piccola rappresentazione con canti e danze nei loro colorati costumi locali. Ed era bello cogliere qua e là espressioni intense e cercare di penetrare nei pensieri, nelle sensazioni che potevano affollare la mente di quelle persone nei nostri confronti. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Dice un detto africano:”Se fossi seduto su una nuvola, non vedresti le frontiere tra un paese e l’altro, né il cippo di confine tra una capanna e un’altra. È un peccato che tu non possa sederti su una nuvola!” In questo piccolo villaggio avvertivo difficoltà, ma anche semplice rassegnazione e una sorta di serenità comunicativa… ma quanto avrei voluto potermene stare seduta su una nuvoletta! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Nel pomeriggio dopo il pranzo, era in programma l’escursione sul lago Chamo per andare a vedere ippopotami e coccodrilli. Siamo arrivati in un canneto, l’imbarcadero era allagato a causa delle recenti piogge e per salire sulle Ambach (le barche locali), attrezzati con giubbotti salvagente, abbiamo dovuto percorrere un tragitto su assi traballanti.. se avessimo perso l’equilibrio saremmo cadute, pesanti come eravamo, nella melma fangosa del lago! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Come Dio ha voluto siamo riuscite nell’impresa e subito siamo rimaste affascinate dai canneti pittoreschi mossi dal vento in un moto ondoso che quasi ci cullava… Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa ...poi ecco gli ippopotami beati a casa propria in un ambiente naturale a loro consono e poi i pellicani, accanto alle barche dei pochi pescatori, speranzosi di ricevere in dono qualche pesce scartato, e ancora fenicotteri rosa, aquile pescatrici e la maestosa aquila bianca fino ai coccodrilli infidi e poco piacevoli fermi sulle rocce a prendere il sole! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Verso il tramonto eravamo tutti stanchi, ma appagati e il ritorno al nostro spartano bungalow si è svolto quasi in religioso silenzio. Domani sarebbe stato un altro giorno! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Attraverso le solite strade sterrate, invase spesso da mandrie di bovini che ci facevano rallentare, ci siamo brevemente fermati ad un villaggio dei Gamo famosi per i loro pittoreschi granai. Altrettanto curioso ci è apparso il loro modo di conservare gli alveari appendendoli ai rami degli alberi allo scopo di salvaguardarne la purezza. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Durante il percorso le soste erano continue perché non si poteva non riprendere lo spettacolo di umanità, che come nello scorrere di un film, si offriva ai nostri occhi. Ecco un festoso incontro con un gruppo appartenente all'etnia dei Gherage di pelle scura ma con lineamenti molto delicati. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Abbiamo proseguito poi verso il colorato mercato dei Konso, un’etnia che vantava un’economia agricola specializzata che aveva appunto la sua massima espressione nei mercati. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa La loro merce era deposta a terra e rischiava più volte di venire calpestata: erano sacchi di miglio, tabacco e cotone.. inoltre le donne con le loro caratteristiche gonne bianche a balze, non solo commerciavano in collane con le deliziose perline “Konso” di vetro antico, importate dal Kenia, ma svolgevano anche i lavori più pesanti come lo scarico dei sacchi alimentari. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Abbiamo notato anche abiti, in vendita come stracci, ammonticchiati a terra.. erano queste le nuove boutiques etiopi? Il caos e la polvere erano indescrivibili, così come il forte odore delle spezie che si spandeva nell’aria ad ogni folata di vento! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Quello era un giorno dedicato ai mercati, dopo quello dei Konso siamo andati a Kei Afer dove c’era un altro mercato più ricco ed esteso, proprio delle etnie dei Banna e degli Hafer. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa I Banna erano molto pittoreschi, si diceva che fossero circa 35.000 e abitassero le alture del Mago National Park. La maggior parte di loro praticava l’agricoltura, anche se la caccia, soprattutto tra i giovani, svolgeva un ruolo fondamentale, infatti, quando un giovane Banna riusciva ad uccidere un bufalo si decorava tutto il corpo con l’argilla! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Le donne Hamer invece erano facilmente riconoscibili per avere una pettinatura con migliaia di treccine imbrattate artisticamente di terra rossa! Ci guardavano senza curiosità, e non si facevano fotografare volentieri.. devo dire che, in quei loro mercati, stavamo quasi dando fastidio!! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Ritornati in jeep, abbiamo percorso strade sterrate fangose e impraticabili, ci siamo impantanati più volte e abbiamo dovuto essere trainati. Sobbalzando per le buche, la nostra schiena lanciava fitte di dolore, ma il paesaggio selvaggio, solitario era veramente favoloso. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Non si sa come, ma finalmente siamo arrivate all’hotel che era poi una specie di camping con bungalow modesti… sedute sul letto sotto la zanzariera abbiamo meditato sul fatto che il viaggio non era solo un bel sogno, la liberazione dal quotidiano, la libertà per eccellenza, ma poteva spesso diventare impietoso e difficile .. però era sempre una scuola per abituarci all’inevitabile corso della vita e ci poteva temprare… se fossimo sopravissute anche agli scarafaggi in camera che correvano di qua e di là durante la notte! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Il mattino dopo siamo andate a visitare un villaggio degli Hamer, con cui già avevamo preso contatto al mercato. Essi erano una popolazione di circa 30.000 individui dediti anche loro ad agricoltura ed allevamento . Erano famosi per raccogliere il miele selvatico che svolgeva un ruolo fondamentale nella loro alimentazione. Come etnia era molto primitiva: tutti vivevano seminudi nella polvere delle loro capanne! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Però nonostante l’aspetto alquanto selvaggio le donne Hamer colpivano per la loro originalità: ho già accennato alla loro acconciatura: infatti mescolavano grasso animale e terra color ocra e poi si spalmavano il miscuglio ottenuto sui capelli e treccine ottenendo ciocche color rame che sfoggiavano con un certo orgoglio. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa A seno nudo, con scarnificazioni sul corpo ben visibili, indossavano strani e smilzi gonnellini di pelle scamosciata, che Dolce Gabbana avrebbe fatto subito sfilare in passerella! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Le loro capanne erano rudimentali, costruite con bastoni di legno e paglia, dove, a mio avviso, era veramente duro vivere. Ci dicevano le guide che la mortalità infantile in questo villaggio era infatti molto elevata. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Lasciato il regno degli Hamer siamo arrivate, non senza difficoltà, al famoso, mitico, possente fiume Omo Bottego attorniato dalla sua foresta pluviale… che emozione guardare questa distesa d’acqua percorsa un tempo lontano dal grande esploratore! Anche noi ci siamo preparate ad attraversarlo con un barcarozzo scalcinato per andare a visitare il villaggio dei Karo, un po’ estremo, che si trovava a dominare un’ansa della riva opposta del fiume. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa I Karo erano un’etnia ridotta, ormai a rischio di estinzione. Gli uomini erano considerati maestri nella pittura del corpo e le donne, molto nere di pelle, si avvolgevano il collo con una serie infinita di collane colorate, voluminose ed eccessive, mentre il torace era quasi sempre nudo… Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa ...non ho parole per descrivere il fascino selvaggio di quel luogo, a mio avviso, abbandonato persino da Dio! Eravamo nel cuore dell’Africa Nera, dove era arrivato l’esploratore Bottego.. ma era cambiato qualcosa da allora? Io non credo: la popolazione aveva mantenuto le sue antiche abitudini, i suoi costumi, forse aveva conosciuto e cominciato ad apprezzare i birr (la moneta etiope), anche se l’uso di sfruttarla al meglio era rimasto sconosciuto, ma per il resto tutto era rimasto invariato e fermo nel tempo… forse era proprio questo il motivo legato alla loro estinzione? Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa I Karo, come ho accennato, erano considerati maestri nella pittura del corpo, a cui si dedicavano in occasione di molti eventi, preparativi per una danza o una festa, o una cerimonia particolare, o anche più semplicemente per apparire più belli. Usavano un impasto di gesso per riprodurre il piumaggio a puntini della gallina faraona! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Le donne invece, sempre per apparire più belle, si impiastricciavano il viso di gesso bianco divenendo dei teschi da film dell’orrore… Era ovvio che il nostro gusto occidentale della bellezza ci rendeva perplessi di fronte a questi particolari trattamenti estetici, eppure questa gente, in fondo, mostrava un’anima artistica, un po’ folle, ma originale! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Dopo un breve relax nel verde attorno al fiume, per consumare un frugale picnic a base di pollo anemico ed uova sode, abbiamo visitato un altro villaggio degli Hamer, ancora più povero e polveroso dei precedenti.. inoltre le donne, come avevamo già colto ai mercati o in altri villaggi, si mostravano altere, incuranti di noi o addirittura aggressive nello sguardo e se ci avvicinavamo per fotografarle ci chiedevano subito del denaro.. La civiltà non le aveva migliorate, non riuscivamo a stabilire una simpatica comunicazione, ma solo uno scambio freddo di prestazioni: “do ut des”, e il tutto ci deludeva alquanto! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa La mattina successiva una bella e simpatica sorpresa ci aspettava: prima di andare al mercato di Dimeka, con le jeep che affondavano nel fango dei sentieri diventati melmosi acquitrini, nelle buche megagalattiche che si erano formate tanto che dovevamo, come al solito, essere trainati da altre jeep... Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa ..abbiamo visitato l’ennesimo villaggio degli Hamer per assistere alla “Danza del Toro”. Quel ballo rappresentava simbolicamente l'approccio amoroso delle ragazze in cerca di uno sposo. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Ci siamo preparati allo spettacolo guardandoci intorno: le Hamer ben ripulite, agghindate con elaborate acconciature, sempre impastate di terra color rame, e collane di bianche conchiglie al collo.. si muovevano leggiadre cantando e avvicinandosi ai ragazzi, prima con approcci invitanti e poi, ottenuto il risultato dell’attenzione, con fughe maliziose. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Le ragazze erano per lo più adolescenti, alcune addirittura bambine, ma già dotate di una certa grazia felina che solo quella particolare etnia sapeva possedere. Le ho guardate, erano agili e snelle con il corpo da gazzella, senza un filo di grasso superfluo… beate loro! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa I profumi, i suoni del villaggio ci avvolgevano e noi rivolgevamo la nostra attenzione ai bambini, deliziosi, innocenti come ogni bambino del mondo, eppure già con uno sguardo più maturo, quasi temprato dalle difficoltà di una vita dura. Lì i bimbi si accontentavano di poco, si buttavano nella polvere per giocare, ci guardavano con curiosità e si divertivano addirittura a farsi fotografare! Il viso di alcuni veniva addirittura dipinto con il gesso ed allora la loro espressione cambiava, diventava quella di un guerriero che avrebbe dovuto incutere paura… alcune bimbe indossavano invece abitini dati da qualche ente benefico, o trovati sui mercati, abitini da piccole principesse, in organza bianca e sembravano delle graziose fatine.. in contrasto con la polvere che le circondava. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa In tarda mattinata siamo arrivati al mercato più famoso degli Hamer a Dimeka, mercato che si teneva solo il sabato, per cui tra la solita polvere che si formava sotto le povere, indifese acacie, si radunava una folla incredibile, proveniente dai vari villaggi. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa In questo mercato le Hamer belline nei loro deliziosi caschetti inzuppati di argilla, se ne stavano sedute per terra, tra la polvere, tranquille, quasi sorridenti, con al collo le collane di conchiglie e con il tipico gonnellino in cuoio orlato, per l’occasione, con borchie metalliche ed anelli di ferro. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Nel pomeriggio, dopo una breve sosta per il picnic a base di riso che abbiamo consumato in piedi.. in condizioni veramente disagevoli, ma senza lamentarci, dato che questa è l’Africa, ci siamo dirette al nostro accampamento mentre il cielo diventava plumbeo e minacciava pioggia. Traballando e impantanandoci siamo arrivate giusto in tempo: infatti un violento e anche suggestivo acquazzone si è scatenato con furia, rendendo l’atmosfera intorno a noi, ancora più spartana e desolante. Io e Simonetta abbiamo pensato subito alle capanne dei vari villaggi e ci siamo sentite felici: meno male che noi avevamo almeno un solido tetto impermeabile per ripararci! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa La mattina successiva il sole splendeva e l’aria era limpida e fresca per cui l’animo si è risollevato ed inoltre le prospettive della giornata erano tutte accattivanti. Siamo entrati nel Mago National Park che comprendeva quelle terre dalla natura selvaggia e senza confini che si estendevano a est del fiume Omo: erano le terre dei Mursi. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Durante l’incontro con questa etnia a Chabel, ho avuto la sensazione di essermi imbattuta in una razza sopravvissuta solo perché il tempo aveva dimenticato di estinguerla…Ho pensato inoltre che i Mursi vivevano sì una magra esistenza, senza però le ansietà ed i problemi del mondo moderno. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Erano famosi per la cura estrema del proprio corpo, se di cura si poteva parlare: le donne si deformavano infatti il labbro inferiore con l’introduzione del piattello labiale, la cui grandezza determinava la bellezza e la desiderabilità di una donna e di conseguenza il suo costo.. il risultato, per noi era un fascino orrido. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Le loro capanne, simili quasi ad igloo, venivano realizzate con paglia e frasche su una solida struttura di bastoni di legno. All’interno viveva l’intera famiglia composta anche di più generazioni. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Camminando nel villaggio, ci siamo sentite un po’ disorientate e direi deluse dall’atteggiamento venale delle donne mursi con le loro continue pretese di denaro, in cambio di foto, di piattelli labiali che si toglievano pretendendo che li comprassimo.. ...i loro visi aggressivi con il labbro inferiore, liberato dal piattello, che penzolava sbattendo sul mento.. erano oltre che invadenti, anche orripilanti, per cui abbiamo affrettato la visita e siamo ritornate nella jeep, mentre alcune più giovani ed insistenti ci rincorrevano al grido : “birr, birr!” che avevano imparato molto bene. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Ripreso con piacere il viaggio costeggiando il fiume Mago terroso e limaccioso e anche un poco sporco, ma qui tutto ciò che ci circondava appariva sporco e abbandonato, siamo tornati ai bungalow per il pranzo e un breve relax per rinfrancare gli animi dopo l’esperienza traumatica dei Mursi. Più tardi un altro villaggio... un'altra etnia. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Lungo la strada siamo stati bloccati da alcuni giovani etiopi che avevano deciso di fare i funamboli...tutto poteva far spettacolo per ricavare qualche birr... Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Il villaggio Ilamba dell’etnia Ari, ci è poi apparso subito diverso, con persone attive, vivaci e socievoli. Le donne, estremamente comunicative, attorniate da una miriade di frugoletti, ci hanno mostrato come modellare i piatti per l’Anghera, il pane non lievitato, loro cibo tradizionale. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Gli Ari vivevano attorniati oltre che da un’enorme quantità di bimbi, anche da una vegetazione rigogliosa e da molte piante di Enset. Erano un’etnia poco conosciuta, forse perché avevano acquisito, pur vivendo ancora nelle capanne, alcuni usi e abbigliamenti più civilizzati, per esempio sul muro argilloso di una capanna il mio cuore ha cominciato a battere di emozione, dato che ho visto dipinta una bella maglia bianco nera, segno della loro passione per il calcio occidentale e per la squadra giusta! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Siamo usciti da questo villaggio sereni: che bello trovarsi partecipi, inseriti in un clima di disponibilità, dove il denaro non era il mezzo di comunicazione più importante! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Dalla valle dell’Omo, di buon mattino, abbiamo ripreso il viaggio di risalita, a nord e le soste si sono sprecate.. soprattutto perché le scene di vita quotidiana, così diverse dalle nostre, attiravano la curiosità del viaggiatore alla ricerca del particolare, erano scene caratteristiche come quella agreste della raccolta del fieno che le donne Konso riunivano in covoni cantando e facendo svolazzare le loro ampie gonne bianche a balze. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Siamo arrivati così al grazioso villaggio di Macheke, uno dei nove villaggi dei Konso, nella savana e super affollato, vivo di attività e commercio locale. immerso Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Ogni villaggio era formato da un clan, una specie di famiglia. Ai giovani di un villaggio non era concesso di sposarsi all’interno dello stesso clan, ma solo tra un clan e l’altro.. e ovviamente a causa di questa situazione potevano nascere grandi problemi… magari anche qualche dramma d’amore! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Abbiamo passeggiato, inseguiti da una frotta di bambini vocianti, per i viottoli stretti e ripidi del villaggio di Macheke, viottoli delimitati da steccati di legno o da muriccioli con pietre rudimentali.. sbirciando poi dai pertugi lungo il percorso, scoprivamo immagini caratteristiche di fanciulle che lavoravano, impastavano il pane, tritavano il miglio, davano da mangiare alle bestie… Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Tra le mucche che spesso bloccavano il sentiero, tra polvere ed alberi, ci sentivamo esploratori incantati di “vedere” ...come è vera la frase detta da qualcuno: “Se il cibo è il nutrimento del corpo, il sogno, la bellezza, i viaggi, lo sono dell’anima!”. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Strada facendo ci stavamo allontanando sempre più dai luoghi selvaggi e incontaminati per avvicinarci ad una realtà più civile.. infatti , dopo vari giorni abbiamo preso possesso di un quasi vero hotel e devo dire che la cosa non ci ha fatto certo dispiacere.. il nostro animo si è risollevato .. avevamo finalmente una doccia calda! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Ma il giorno dopo, la civiltà era ancora lontana e nella nostra overdose di etnie si apprestavamo a conoscere quella dei Borana, un’etnia dedita soprattutto alla pastorizia, quindi esperta di povertà… semi nomade, sempre in lotta con il pericolo della siccità che poteva distruggere il bestiame ed i pascoli. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa I villaggi Borana non erano dunque ben definiti geograficamente, venivano costruiti, per lo più nelle secche, rosse e calde pianure a est dell’Omo, ma erano disfatti e spostati a seconda della necessità di trovare acqua. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Le donne avevano tratti duri, severi, ma con lineamenti regolari, forse tra le varie etnie era quella più bella. Vivevano in modo spartano, ma erano sempre sorridenti, avvolte in semplici veli colorati.. non lavoravano nei campi, se ne stavano per lo più nelle povere capanne attorniate dai loro piccoli, che erano sempre troppi! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa I Borana, come tante altre etnie, praticavano l’animismo, ma in modo più sentito. La divinità suprema era Waq, il cielo, cui erano sottoposti numerosi spiriti legati alle risorse vitali della popolazione: dalle fonti alle montagne fino all’anima dei defunti. La società Borana inoltre era caratterizzata dalla forte uguaglianza dei suoi membri e presentava una suddivisione per classi di età, ciascuna con precisi compiti, abbastanza singolare… l’esistenza umana era divisa in periodi di otto anni, corrispondenti ad infanzia, giovinezza, maturità e vecchiaia. Questo sistema permetteva un equilibrio di organizzazione sociale e garantiva l’efficienza dei vari membri. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa A piedi attraverso un sentiero polveroso siamo andati poi a vedere i famosi “Pozzi Cantanti” .. di vitale importanza per questa etnia, necessari per la sopravvivenza di uomini ed animali. I pozzi Borana avevano una caratteristica struttura concentrica, a gradoni alti 2 metri, essi venivano scavati a mano e a volta raggiungevano anche i 20 metri di profondità. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Vicino alla bocca di ogni pozzo, veniva costruita una serie di abbeveratoi, raggiungibile appunto, attraverso una lunga strada in discesa, che guidava il bestiame al luogo dove doveva abbeverarsi. Quando era il momento di dissetare le mandrie, gli uomini Borana formavano una specie di scala umana fino al fondo del pozzo, passandosi secchi pieni d’acqua, uno alla volta, fino alla superficie, dove gli abbeveratoi venivano così riempiti. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Quel lavoro era molto faticoso, e allora gli uomini cantavano tutti insieme per darsi coraggio o forse anche per tranquillizzare gli animali… da qui il nome “Pozzi Cantanti”! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Nel pomeriggio abbiamo avuto l’avventura più faticosa fisicamente, di tutto il viaggio… ma ne è valsa la pena! Siamo infatti scesi al cratere di El Sod, la casa del sale, attraverso un ripido viottolo, insieme agli asini carichi di fango nero che, guidati saggiamente, arrancavano non senza difficoltà, scivolando ogni tanto sui lucidi ciottoli. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Devo dire che la discesa, di circa un’ora e mezza, non è stata particolarmente faticosa, anche se le gambe poco allenate, ogni tanto, si lamentavano.. era il pensiero poi della risalita a preoccuparci. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Il lago nero, che stavamo raggiungendo era formato da un cratere profondo 100 metri e con un diametro di circa 800 metri.. ed era talmente scuro e denso da sembrare un’enorme chiazza di petrolio. Alcuni dicevano addirittura che fosse un’enorme buca causata dalla caduta di un meteorite! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa In questo lago nero gli uomini ricavavano, estraendolo per immersione, una sostanza nera che veniva utilizzata come mangime ed esportata addirittura in Kenia… ma d’estate si metteva ad essiccare al sole e diventava appunto sale. In questo buco surreale, sembrava di essere nell’inferno dantesco, mentre vedevamo spuntare dal lago un bianco mostro di sale, quasi spettrale, che portava sulle braccia il fango nero estratto alla riva! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Era tremendo anche solo immaginare come questi uomini trascorressero la loro giornata di lavoro, nudi, coperti di sale, sempre nel fango nero…armati di lunghe pertiche per estrarre i blocchi che deponevano poi sulla riva del lago ad asciugare , quindi, con l’ausilio degli asini lo trasportavano fino al villaggio… dentro e fuori dall’acqua, su e giù dal cratere.. che vita infame! La fatica della risalita è stata poi per noi, veramente dura.. io e Simonetta, ansanti, con le gambe dure come sassi, facevamo due passi, poi ci fermavamo e guardavamo gli asini e le loro guide che zampettavano come gazzelle! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Abbiamo impiegato più di due ore, ma se dio vuole abbiamo visto la fine della nostra escursione e finalmente rinfrancate, abbiamo anche avuto la forza di passeggiare per il villaggio di Yabelo, dove veramente ci è sembrato di vivere nel passato... Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa ...nel piccolo mercato abbiamo visto di tutto, persino una donna Borana che vendeva mucchietti striminziti di peperoncini verdi, messi in terra tra la polvere rossiccia. Anche il lavoro nei campi è rimasto al Medioevo, con aratri rudimentali di legno, un po’ sgangherati, trainati da buoi rinsecchiti Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Attraverso un percorso un po' accidentato siamo arrivati alla cittadina sempre polverosa di Achete Marian. Qui in un'abitazione abbiamo partecipato al simpatico rituale etiope della cerimonia del caffè: la donna seduta su un piccolo sgabello, davanti ad un braciere, con gesti antichi, ha cominciato a tostare, in una piccola padella, dei grani di caffè, che in seguito sarebbero stati macinati lentamente in un altrettanto piccolo mortaio. La polvere così ottenuta veniva poi introdotta nella caffettiera di terracotta nera, con acqua calda che era portata all’ebollizione, diffondendo nell’aria l’inconfondibile invitante aroma. A questo punto e solo ora si poteva finalmente gustare una tazza di caffè! Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Eravamo ormai vicini alla capitale, ma le capanne di paglia continuavano ad apparire ai margini delle strade, anche se sembravano più curate, pittoresche e quasi belle a vedersi, niente palazzi, eravamo a contatto ancora con il mondo delle etnie che non accettavano la civiltà della capitale. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa L’ultima etnia che abbiamo visitato è stata quella dei Sidamo, un popolo più che altro di pescatori e infatti dalla cittadina di Awasa ci siamo spostati sul lago per visitare il famoso mercato del pesce in un’atmosfera unica, di caos indescrivibile. Le acque del lago Awasa erano infatti molto ricche di pesce, per cui oltre ai pescatori qui venivano attirati molti uccelli, aironi, cicogne, cormorani in cerca di facili prede. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Qualche ragazzo Sidamo che voleva stupire i pochi turisti in visita, si divertiva a ingozzarli lanciando loro del pesce. Io me ne stavo tra le reti dei pescatori, ad osservare curiosa ed interessata lo spettacolo vivo che mi circondava... Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa ...i pescatori che preparavano con cura le loro finissime reti e in acqua i pellicani golosi che aspettavano la loro ricompensa in cibo .. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Il viaggio era ormai alle sue fasi finali, per questo ho cercato di apprezzare anche l’ultima sosta alla confluenza dei laghi Abiata e Shala nel Shala National Park, un luogo immerso tra le acacie in un’atmosfera tranquilla e agreste. Qui, dopo una piacevole camminata nel verde, in un clima ormai di relax, ho potuto ammirare i bei fenicotteri rosa che ondeggiavano nel lago creando giochi incredibili di colore. E con queste immagini di verde, rosa, azzurro, abbiamo lasciato l’Etiopia. Diario di Viaggio in Etiopia – Valle dell'Omo Avventura nella preistoria polverosa Il ritorno ad Addis Abeba alla civiltà, così come la dobbiamo chiamare, non ha fatto altro che creare uno stato d’animo di nostalgia.. siamo venuti a contatto con culture poco conosciute, ci hanno trasmesso una marea di sensazioni, non sempre positive, ma importanti per far rivivere un passato, un modo di essere, di avere tradizioni, che ormai stiamo dimenticando e tutto questo resterà nel nostro animo, sempre!