Disciplina della sosta ed infomobilità nella Città di Legnano

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Disciplina della sosta ed infomobilità nella Città di Legnano
Disciplina
della sosta ed infomobilità
nella Città di Legnano
22 Giugno 2009
Indice
Premessa
1.
Aspetti normativi e riferimenti al PUT
2.
L’attuale assetto della sosta su strada
3.
L’avviamento del Park Cantoni
4.
Introduzione di un sistema di gestione centralizzata
5.
Proposta di nuovo assetto organizzativo della sosta su strada
6.
Effetti previsti e aggiustamenti sul piano originario
7.
Fasi di attuazione del piano
8.
Appendice normativa
Allegato: 1) tavole planimetriche (generale e dettagli esemplificativi)
Disciplina della sosta Città di Legnano – pag. 2 di 18
Premessa
L’attuale assetto organizzativo della sosta su strada nel Comune di Legnano è
regolamentato secondo uno schema e mediante strumenti fortemente condizionati da
alcuni elementi ereditati dalle condizioni della viabilità comunale ed in assenza di
infrastrutture di servizio al centro in grado di avere la funzione di collettore con i principali
poli attrattori delle aree centrali.
Il presente progetto ha lo scopo di integrare i contenuti dell’attuale Piano Urbano del
Traffico comunale e di proporre un aggiornamento del piano di gestione delle aree di sosta,
alla luce del nuovo assetto territoriale che sarà avviato dall’ultimazione del nuovo
parcheggio comunale inserito in area ex Cantoni e di alcuni adeguamenti di carattere
organizzativo che mirano ad integrare le soluzioni adottate sul territorio comunale di
Legnano con le esigenze di tipo tecnico e normativo.
L’obiettivo del progetto è quello di valorizzare l’intervento sull’area ex Cantoni a favore di un
miglioramento generale delle condizioni di viabilità e di dotare il territorio di uno strumento
di gestione adatto alle dimensioni che ha progressivamente acquisito il sistema delle aree
blu.
A questo scopo saranno anche proposte modalità di tariffazione ed obiettivi specifici per le
differenti zone di sosta con lo scopo di indirizzare il traffico in funzione di obiettivi generali,
di area e di zona ed in riferimento alle opportunità fornite dalle moderne tecnologie
elettroniche ed informatiche disponibili per la gestione della sosta e del traffico.
Il progetto prenderà in esame gli attuali strumenti a disposizione per l’organizzazione della
sosta e un loro adattamento sulle singole aree di sosta esistenti. Grazie ai dati rilevati dai
nuovi strumenti sarà possibile eseguire una graduale ed efficace pianificazione del territorio
urbano nel tempo e nello spazio.
Il progetto partirà dall’esposizione delle normative e direttive in vigore in materia di
pianificazione, prenderà in esame l’introduzione di un sistema tecnologico evoluto e
analizzerà le possibilità di introdurre un piano di tariffazione adatto alle esigenze delle
diverse categorie di automobilisti unitamente ad un sistema di informazione mediante
pannelli di guida al parcheggio ed infomobilità. Nelle ultime sezioni si verificherà la
sostenibilità del nuovo sistema, il suo impatto sulle componenti del traffico nel centro
cittadino e si proporrà un piano di attuazione del nuovo modello di organizzazione della
sosta per Legnano.
In appendice si troveranno i principali riferimenti normativi legati alla pianificazione della
sosta e una serie di tavole generali e di dettaglio relative ad alcuni esempi di aree
sottoposte a pianificazione.
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1. Aspetti normativi e riferimenti al PUT
I riferimenti normativi relativi ad una corretta pianificazione e organizzazione della sosta
sono distribuiti su diversi testi non sempre di semplice reperibilità e per questa ragione non
sempre attuati in maniera rigorosa.
Nel procedere nella progettazione del sistema sosta della Città di Legnano si è tenuto
conto in maniera specifica di questi aspetti e delle linee di indirizzo demarcate dai
riferimenti tecnici in materia di pianificazione del territorio.
In appendice riportiamo i principali riferimenti normativi ed indirizzi che regolano la
pianificazione della sosta a livello nazionale. In questa sede si evidenziano alcuni aspetti di
significativo rilievo:
a) La sosta a pagamento è una forma di regolamentazione del traffico e trae la propria
ragion d’essere dalla necessità di proteggere alcune aree urbane dall’aggressione
indiscriminata dei veicoli (dissuasione).
b) Gli strumenti impiegati per regolamentare la sosta a pagamento devono possedere
requisiti di elevato contenuto tecnologico su base informatica ed essere utili alla
raccolta e gestione di informazioni finalizzate al miglior rendimento della rete viaria
cittadina.
c) Il sistema di tariffazione è uno degli strumenti di regolamentazione del traffico, non
assimilabile ad una forma di tassazione.
Partendo dagli assunti di cui sopra e dall’impostazione generale del PUT in vigore, in
relazione all’avviamento della nuova area di sosta Park Cantoni, abbiamo ricercato le
soluzioni di sviluppo dell’attuale assetto dei parcheggi su strada, rese possibili
dall’introduzione di un sistema tecnologico adeguato e ne abbiamo verificato la fattibilità.
In questo senso abbiamo seguito le indicazioni del PUT che espressamente richiede
l’avviamento di un rinnovamento tecnologico in concomitanza con la realizzazione di nuove
aree, nella parte dedicata al piano parcheggi:
Sarebbe interessante sviluppare in concomitanza con gli
investimenti per la realizzazione dei nuovi parcheggi o la
sistemazione delle aree esistenti una gestione centralizzata della
disponibilità di posti e la gestione delle informazioni su strada con
pannelli a messaggio variabile.
Questa esigenza, che si inserisce pienamente nello spirito dell’Art. 36 – comma 4 del
Nuovo Codice della Strada, è stata pienamente accolta nel nostro lavoro e ne
costituisce uno degli elementi portanti, in sintonia e continuità con il lavoro svolto nel
2001 dal gruppo di redazione del PUT.
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2. L’attuale assetto della sosta su strada
L’attuale assetto organizzativo della sosta su strada nel Comune di Legnano si fonda su
quattro categorie di regolamentazione: sosta libera, zone a disco, sosta a pagamento e
sosta convenzionata. Il presente piano, tenendo ferme le proporzioni tra queste tipologie
di regolamentazione della sosta, in riferimento al PUT in fase di attuazione, si propone
di introdurre un nuovo modello di organizzazione ed impostazione delle aree a
pagamento dal punto di vista tecnologico e delle tecniche di tariffazione.
Questo primo passaggio nasce dall’esigenza di predisporre un modello di
organizzazione moderno ed efficiente in vista dell’apertura del nuovo parcheggio
multipiano (Park Cantoni) e dei conseguenti nuovi assetti che assumerà la circolazione
e la domanda di sosta nel centro di Legnano.
Attualmente lo strumento di gestione delle tariffe prevalente nella città di Legnano è
rappresentato dal gratta e sosta. Questa modalità di riscossione delle tariffe, tuttavia,
pone limiti evidenti dal punto di vista della sua capacità di gestire situazioni di
tariffazione della sosta complesse e di recuperare informazioni relative alla reale
domanda di parcheggi nelle aree regolamentate.
In linea con lo spirito delle norme in vigore ed in riferimento all’esigenza di migliorare la
redditività della gestione della sosta urbana, il presente piano propone il passaggio
all’adozione di strumenti di organizzazione del sistema sosta in grado di offrire all’Ente e
al cittadino soluzioni concrete ed un monitoraggio costante delle condizioni dei
parcheggi.
Di seguito presenteremo un’ipotesi di soluzione tecnologica che sia in grado di gestire le
complessità che riguardano il tempo e gli spazi della sosta e di porsi come punto di
partenza per successivi affinamenti. La tecnologia, in questo senso, è lo strumento che
permette di applicare un metodo di organizzazione della sosta in grado di porsi come
elemento attivo e non solo come passiva soluzione di riscossione delle tariffe.
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3. L’avviamento del Park Cantoni
L’apertura dell’area di sosta Park Cantoni, prevista per il mese di luglio 2009, offrirà ai
cittadini ed ai visitatori di Legnano un nuovo significativo spazio di sosta che si propone
come polmone primario di sfogo rispetto alle zone di parcheggio ubicate nel cuore del
centro e confinanti con la limitata ZTL.
Il presente piano, tenendo conto di questa nuova realtà, propone soluzioni di gestione
ed organizzazione delle aree di sosta a pagamento esistenti che tendano a valorizzare
nel migliore dei modi il Park Cantoni, in riferimento alla domanda di sosta che
attualmente incide sul centro e che si trova ad essere gestita con uno strumento (gratta
e sosta) che non è in grado di modellarsi sulla base delle esigenze espresse da
differenti categorie.
Dal punto di vista tecnologico il Park Cantoni necessita di essere gestito mediante un
sistema a barriera di tipo professionale in grado di gestire piani tariffari e tipologie di
accesso differenziato e di consentire l’applicazione di convenzioni per alcune categorie
da stabilire dopo una prima fase di verifica e messa a regime del parcheggio nel
contesto urbano di Legnano.
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4. Introduzione di un sistema di gestione della sosta centralizzata
Dal punto di vista tecnologico si propone l’introduzione di elementi di gestione evoluti e
centralizzati, che consentano una gestione organizzata della sosta su strada. A questo
scopo si ritiene indispensabile la realizzazione di un sistema centralizzato che comprenda i
seguenti elementi:
-
Parcometri Centralizzati
Impianti a barriera professionali
Sistemi di conteggio da disporre in alcune piazze
Sistema di centrale che esegue il monitoraggio delle aree
Sistema di infomobilità e guida al parcheggio da disporre sulla rete viaria
L’insieme di questi sistemi consente di ottenere e diffondere informazioni sulle aree di sosta
in tempo reale e di eseguire con rigore scientifico analisi sulla domanda e simulazioni degli
interventi in fase di pianificazione della sosta che garantiscono la tenuta di un piano
progetto dedicato alla riorganizzazione del territorio comunale.
Livello di pianificazione
Sistema di centrale
Hardware su strada
Piano sosta iniziale
Input
Output
Parcometri centralizzati
Pannelli info e park
Impianti a barriera
Web
Centraline conteggio park
Navigatori satellitari
Lo schema sopra riportato evidenzia come, fin dalle fase di pianificazione, si sia tenuto
conto della struttura di un progetto tecnologico su base centralizzata, tale da consentire nel
tempo il monitoraggio e l’efficienza dei sistemi, oltre a nuovi interventi sul piano finalizzati
ad una maggiore efficienza del sistema urbano di Legnano.
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5. Proposta di nuovo assetto organizzativo della sosta su strada
Un piano della sosta che intenda svilupparsi nel tempo come strumento di
organizzazione della mobilità gestito attraverso adeguati strumenti tecnologici in grado
di eseguire un monitoraggio in tempo reale e l’adozione di piani di tariffazione dinamici,
è in grado di fondare i propri criteri di regolamentazione in funzione di obiettivi mirati alla
migliore fluidificazione del traffico e ad una migliore organizzazione degli spazi nel
tempo in funzione delle esigenze espresse dalle differenti categorie cittadine.
Come abbiamo avuto modo di evidenziare l’apertura del nuovo parcheggio Cantoni
rappresenta, per la città di Legnano una importante opportunità in termini di
ampliamento degli spazi a disposizione del cittadino e consente di disporre di un
polmone determinante per garantire una graduale decongestione delle aree più centrali.
Il monitoraggio eseguito dai sistemi installati su strada (impianti a barriera, parcometri
centralizzati e centraline di conteggio veicolare) e la realizzazione di una centrale di
controllo integrata per la gestione di queste informazioni, consente una gestione mirata
dei flussi in accesso al centro grazie alla diffusione delle informazioni in tempo reale e
ad una griglia di priorità che guiderà gli automobilisti in cerca di parcheggio nei diversi
orari, diminuendo i tempi di ricerca, le percorrenze di zone congestionate ed i
conseguenti effetti sull’ambiente urbano.
L’introduzione di terminali di pagamento di nuova generazione e di impianti per il
controllo degli accessi di tipo evoluto consente, inoltre, la possibilità di introdurre tariffe
differenti in funzione di obiettivi di zona e di gestione nel tempo (fascia oraria - periodo
dell’anno), modalità inibite dall’attuale diffusione di tagliandi a tariffa oraria fissa.
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5.1. Disciplina delle utenze statiche abituali
Il primo livello su cui si intende intervenire è quello di una disciplina del comportamento
abituale dell’utenza che, di fronte ad un piano di tariffazione indifferenziato delle aree di
sosta, tende a muoversi nel centro in maniera casuale e a produrre gli effetti di congestione
del traffico da ricerca del parcheggio evidenti nel contesto di Legnano.
L’utenza abituale del centro è prevalentemente composta dalle fasce dei residenti, dei
commercianti/professionisti e dei lavoratori che si recano in auto in queste zone, oltre
all’indotto di veicoli che trasporta queste categorie ed esegue soste molto brevi.
Questa tipologia di utenza fruisce, normalmente, di tempi prolungati di sosta (superiori alle
4 ore) e richiede una tariffazione agevolata o tende a cercare di evadere il pagamento. Nel
contesto delle aree complessivamente previste, pertanto, occorre comprendere se esiste
l’opportunità e la possibilità di prevedere un certo numero di stalli presso i quali è consentita
ed incentivata la sosta prolungata dei veicoli negli orari diurni.
La disposizione degli stalli sulle aree centrali comprende zone di lungovia e piazze con
prevalenza di posti auto in queste ultime, soprattutto nell’area più centrale. Dal punto di
vista della pianificazione urbanistica (si vedano le direttive in materia) le città dovrebbero
adottare una tendenza all’eliminazione dei posti auto lungo le carreggiate a favore di un
migliore scorrimento della viabilità urbana. L’alta o media rotazione di queste aree, infatti,
ha la massima incidenza sullo scorrimento veicolare e sulla sicurezza stradale dovuti alla
pericolosità delle manovre e al restringimento improvviso delle carreggiate.
La domanda di sosta nelle aree centrali di Legnano, tuttavia, rende di difficile attuazione,
almeno in questa fase, ipotizzare la totale eliminazione di questi stalli, mentre rende
possibile, attraverso una politica tariffaria disincentivante, l’utilizzo di tali parcheggi su
lungovia, a favore di quelli gestiti a barriera che godono di maggior recettività.
Questa azione consente di regolare il flusso in ingresso diretto a queste aree nella fascia di
innalzamento del traffico (7:00 – 8:00), di diminuire la rotazione ed i conflitti tra veicoli in
queste zone e di dissuadere, nel tempo, i frequentatori abituali del centro dalla ricerca di
parcheggio lungo le vie di collegamento.
In queste aree, sarà comunque applicata una tariffa di disincentivazione alla sosta breve
dal momento che potranno trovare aree di sosta disponibili a meno di 200 Mt. dalle zone a
cui è assegnata questa funzione (Tariffa di tipo A).
Questo tipo di tariffa si propone soprattutto negli spazi immediatamente adiacenti ai grandi
parcheggi come ex Cantoni e Matteotti/Gilardelli, nelle quali sono previsti sistemi di
tariffazione differente.
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5.2. Disciplina dei fruitori del centro abituali
La seconda categoria di utenza che può essere introdotta in una politica di disciplina
sociale del comportamento di mobilità è quella dei fruitori abituali dei servizi che insistono,
in particolar modo, su alcuni poli attrattori primari (Tribunale, ZTL, Municipio etc.). Anche in
questo caso l’attuale presenza di un piano di tariffazione indistinto, spinge questa categoria
ad una ricerca del parcheggio vincolata dalla destinazione e da un tentativo di mantenere
distanze minime dall’obbiettivo prefissato.
Come per il caso precedente, obiettivo di questo progetto è quello di soddisfare le differenti
domande di sosta cercando di destinare aree specifiche a funzioni specifiche e di ottenere il
miglior risultato in termini di razionalizzazione del sistema.
La categoria del fruitore abituale si suddivide, a sua volta, in due sottocategorie, in funzione
dell’esigenza specifica che incidono in maniera sensibilmente differente sul contesto viario
e sull’organizzazione dei parcheggi:
a) Fruitore abituale di sosta breve/medio termine
Questo tipo di utenza tende a avvicinarsi anche più volte al giorno alla destinazione quanto
più possibile e, talvolta, a eseguire microspostamenti nel centro cittadino. Dal punto di vista
dell’esigenza specifica è un fruitore che ritiene altamente prioritaria la presenza di posti
auto liberi. Dal punto di vista organizzativo questa modalità di parcheggio è la più
complessa da controllare, pur andando a incidere in maniera estremamente significativa sul
traffico cittadino ed essendo, in molti casi, effetto di vero abuso nell’utilizzo del mezzo di
trasporto.
Rispetto a questa componente della sosta si ritiene che possa essere regolamentata
attraverso l’applicazione, su tutte le aree a parcometro del centro, una tariffa crescente
all’aumentare dei tempi di sosta (Tariffa D), mentre nei parcheggi per i quali è stata
proposta l’introduzione di un impianto a barriera (ad evasione zero, come ad es.
Matteotti/Gilardelli), può essere prevista una tariffa decrescente per soste prolungate.
Questa fascia tariffaria è stata identificata come Tariffa B.
b) Fruitore abituale di sosta di medio/lungo termine
Il fruitore abituale di medio lungo termine (da 2 a 4 ore di sosta) è l’utente che si reca
nell’area centrale per utilizzarne i servizi e la rete commerciale e richiede un’area di sosta
che gli consenta di svolgere in tranquillità le proprie attività. Questo tipo di fruitore può
essere completamente assorbito dalla struttura del nuovo Park Cantoni che gli consente,
grazie alla regolamentazione tramite impianto a barriera, di eseguire le proprie attività
senza dover preventivare la durata della sosta.
In tal senso si propone per questo parcheggio una formula tariffaria su soste prolungate di
convenienza per l’utente. In questo modo il Park Cantoni diventerà il vero parcheggio del
centro, ovvero l’area di sosta abituale di chi visita, si muove ed incide sul centro di
Legnano.
Questa fascia tariffaria è stata individuata come Tariffa C.
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5.3. Le aree di sosta per i visitatori occasionali
Il visitatore occasionale sarà indirizzato alla ricerca del parcheggio dal sistema di guida
mediante pannelli ed in funzione delle personali esigenze di sosta. Nelle aree centrali,
grazie all’introduzione di un modello di organizzazione e suddivisione delle funzioni degli
stalli, si verificherà una diminuzione del traffico per concorrenza tra viabilità e parcheggio,
ed una situazione di scelta tra due soluzioni (Park Cantoni e percorso pedonale o park
interni dedicati alla sosta breve o alla sosta di medio termine).
Nelle aree non coinvolte nella pianificazione di tipo a) b) o c), infatti, permarrà la tariffa
attuale minima crescente dopo la prima ora di sosta (Tariffa D).
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5.4. L’organizzazione della sosta nel tempo
Sono state prese in considerazione le esigenza di riorganizzare la sosta nello spazio
cittadino al fine di assegnare ad ogni area funzioni specifiche ben chiare all’utenza abituale
e di rispettare le direttive che impongono di raggiungere obiettivi di decongestione dei centri
anche attraverso la regolamentazione delle aree di sosta.
In questa sezione intendiamo collocare la sosta nel tempo, individuando gli orari e le
modalità di pagamento anche i riferimento alle funzioni assegnate e alle tecnologie
adottate.
Piano degli orari di tariffazione
Tariffa A – D
da lunedì a sabato dalle 8:00 alle 20:00
Tariffe B – C
tutti i giorni h24
In queste aree, in cui l’impianto a barriera potrebbe rimanere attivo h24, si propone la
tariffazione agevolata per gli orari notturni (20:00 – 08:00) per periodo e abbonamenti con
eventuali sconti sulle fasce orarie diurne. Per i festivi si propone una tariffa oraria nei
parcheggi a barriera agevolata.
Queste modalità di tariffazione nel tempo rispondono ad una flessibilità dei piani tariffari tale
da consentire un primo adeguamento in relazione all’attuale domanda di sosta e alla nuova
disponibilità di aree.
5.5 Sviluppo della regolamentazione della sosta
La presente disciplina prevede una regolamentazione della sosta
di partenza,
rappresentata dalla tabella 1, che conferma sostanzialmente l’ assetto previgente delle
aree, salvo introdurre un significativo elemento di novità individuato nel nuovo parcheggio
sotterraneo dell’area ex Cantoni.
In tempi successivi e previa individuazione da parte della Giunta comunale, verranno
implementati gli ambiti oggetto di disciplina, in coerenza con gli obiettivi ed i propositi
espressi nel presente documento, includendovi aree ove maggiore risulta la domanda di
parcheggio, onde garantire una maggiore fruibilità degli spazi urbani annessi (es. zona
stazione, ospedale, mercato, Castello).
Tale scelta dovrà tenere conto del fabbisogno effettivo di parcheggio nonché delle
esigenze dei residenti, in particolare rispetto alla necessità di garantire aree di libera sosta
nelle immediate vicinanze, come prescritto dal comma 8 art. 7 del codice della strada.
5.6 Parcheggio multipiano area ex Cantoni
Per il parcheggio multipiano dell’area ex Cantoni potranno essere determinate particolari
tariffe di abbonamento esclusivo per specifiche categorie di soggetti operanti nell’ambito
della struttura commerciale, per un numero massimo di stalli non superiore al 70% dell’area
destinata a parcheggio pubblico.
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Tabella 1-Riepilogo dei piani tariffari/tecnologie della disciplina di base
Via/Piazza
Posti auto
Ris. Invalidi
Carico/Scarico
Tipo Tariffa
Barriera
Parcometri
1) Carroccio
45
2
2
Tariffa D
0
2
1) Corridoni (da vicolo a Carroccio)
10
1
1
Tariffa D
0
1
2) Ratti
6
2
0
Tariffa D
0
0
2) Magenta (da XXV aprile a Solferino)
46
4
2
Tariffa D
0
3
3) Matteotti
132
3
0
3) Gilardelli
44
4
0
Tariffa B
1
0
3) Matteotti/Gilardelli interno
219
0
0
4) Dante (sotterraneo)
38
1
0
Tariffa D
0
1
5) Park Cantoni
736
20
20
Tariffa C
1
0
6) Tosi
20
0
1
Tariffa A
0
1
6) Europa
50
2
0
Tariffa A
0
2
6) Lanino
9
2
0
Tariffa A
0
0
7) Bixio
14
2
0
Tariffa D
0
1
7) Frua
17
0
0
Tariffa D
0
1
7) De Gasperi (Da Bixio a Italia)
22
2
1
Tariffa D
0
1
8) Lega (da Giolitti a FS)
46
2
0
Tariffa D
0
2
8) Lega (da Giolitti a Palestro)
12
2
0
Tariffa D
0
1
9) Gigante (sotterraneo)
99
0
0
Tariffa D
0
1
10) S. Domenico
52
3
2
Tariffa D
0
1
10) Gigante (da De Gasperi a Garibaldi)
14
1
1
Tariffa D
0
1
10) Garibaldi (da Gigante a Vittoria)
25
2
2
Tariffa D
0
1
11) Sturzo (piazza rialzata)
85
3
0
Tariffa D
0
2
11) Seprio
13
0
1
Tariffa D
0
1
11) Giolitti
43
2
1
Tariffa D
0
2
11) Palestro (da Sturzo a Lega)
29
0
2
Tariffa D
0
1
12) Palestro (da Lega a S.Ambrogio
18
2
Tariffa D
0
2
12) XXV aprile
10
1
2
Tariffa D
0
1
12) Banfi (da S. Ambrogio ad Achilli)
9
0
0
Tariffa D
0
1
12) Legnani
2
0
0
Tariffa D
0
0
12) S. Ambrogio
25
1
0
Tariffa D
0
1
1.890
64
38
2
31
Totale
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6. Effetti previsti e aggiustamenti sul piano originario
La disciplina proposta e l’allestimento tecnologico che ne consente la realizzazione e la
gestione nel tempo, nasce per essere adattato alle esigenze che di volta in volta saranno
rilevate dal sistema di centrale e per studiarne gli effetti.
Le variazioni e le differenziazioni tra le tariffe, poi, potranno agevolmente essere diffuse ai
cittadini ed ai visitatori attraverso i pannelli a messaggio variabile che potranno fungere da
strumento di promozione all’utilizzo di specifici parcheggi (es. Area Cantoni) in occasione
di particolari eventi o periodicità e potranno essere impostati in modalità preventiva,
indicando le alternative a percorsi ad alta intensità di traffico in orari predefiniti.
Grazie all’acquisizione delle informazioni dai sistemi su strada, infine, sarà possibile
appurare lo stato di avanzamento del progetto in relazione all’obiettivo (razionalizzare e
fluidificare il rapporto sosta/traffico) ed introdurre progressivi affinamenti, eseguendo le
opportune simulazioni dinamiche sull’andamento della viabilità di Legnano.
Dal punto di vista economico/finanziario il presente progetto tiene conto di esigenze di
bilanciamento tra costi gestionali, vantaggi sociali e ricavi generali partendo da alcuni
principi che riteniamo utile evidenziare:
-
-
-
Il progetto cerca di rispondere a tutte le tipologie di domanda di sosta, bilanciando
costi e vantaggi per l’utente. In questo modo si riduce di molto l’evasione di rigetto e
si giustifica un controllo ed un accertamento severo delle infrazioni.
Ia disciplina favorisce l’utilizzo dei parcheggi gestiti a barriera, anche se offre spazi
dedicati alla sosta breve centrale.
Il sistema di centrale esegue costantemente un monitoraggio dei biglietti validi sulle
aree a parcometro ed informa il personale addetto al controllo su dove e quando
intervenire, riducendo i costi di gestione dovuti all’organizzazione di continue
verifiche di ronda. Allo stesso modo il sistema verifica in tempo reale il corretto
funzionamento di tutti i dispositivi su strada.
La rete di pannelli informativi guiderà gli automobilisti in fase di avvicinamento al
centro e smista il traffico in relazione agli obiettivi di razionalizzazione e
decongestione nel tempo e nello spazio urbani.
L’effetto generale del presente progetto e degli strumenti di attuazione è quello di ridurre le
dispersioni dovute all’evasione e agli oneri di controllo e di ottimizzare il rendimento delle
aree di sosta in relazione alla qualità ed alla tipologia della loro fruizione.
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6.1. Distribuzione delle categorie
Premesso che le zone a pagamento individuate dall’attuale PUT hanno rilevato e rilevano
tutt’oggi, caratteristiche di particolare rilevanza urbanistica per la presenza di poli di
attrazione primari e la conseguente necessità di protezione prevista per l’istituzione ed il
mantenimento di una zona omogenea di pagamento su strada, si evidenziano, di seguito
alcuni equilibri che la presente disciplina intende introdurre, partendo dalla differenziazione
delle categorie.
Tipo tariffa
Tariffa A-D
Tariffa B
Tariffa C
Totale
Distribuzione soste a parcometro e barriere
Posti auto
Tipo sosta
% su totale
759 Breve-media
402 Prolungata
756 Prolungata
1917
40%
21%
39%
Un primo importante elemento riguarda la proporzione tra le differenti categorie in
avvicinamento al centro urbano. La prevalenza rimane quella dell’attuale assetto tariffario,
tenuto conto della disponibilità dei nuovi spazi offerti dal Park Cantoni, mentre si sono
cercate risposte migliorative per le categorie che richiedono sosta prolungata e, per
quanto concerne gli indici di rotazione, per quelle che richiedono sosta breve, destinando
loro zone di sosta differenziate e finalizzate ad una migliore razionalizzazione del traffico in
funzione dei parcheggi.
Il sistema di guida al parcheggio e la nuova disposizione degli stalli punta a ridurre in
maniera significativa il traffico derivante da ricerca di parcheggio nel centro.
In fase di progettazione delle piste di accesso ed uscita dai parcheggi a barriera occorrerà
porre la massima attenzione nel consentire la migliore immissione delle auto in uscita sulla
sede stradale, mentre si terrà conto di un adeguato spazio di accodamento in caso di
parcheggio pieno. Il sistema di guida al parcheggio, comunque, nasce proprio per
disincentivare e prevenire il fenomeno, proponendo all’utente le alternative disponibili,
prima che si crei il fenomeno.
7. Fasi di attuazione del piano
Il presente piano propone i seguenti livelli di intervento, non necessariamente elencati in
ordine temporale:
a) Introduzione di nuovi sistemi di controllo sulle aree a raso (parcometri)
b) Introduzione di un sistema di conteggio dei posti auto
c) Introduzione della centrale di controllo e del sistema di guida al parcheggio
Disciplina della sosta Città di Legnano – pag. 15 di 18
d)
e)
f)
g)
h)
Introduzione di un impianto a barriera in area centrale
Apertura ed organizzazione del Park Cantoni
Modifica degli attuali assetti tariffari
Avviamento, monitoraggio e gestione del sistema
Implementazione delle aree oggetto di disciplina
Al fine di consentire il graduale avviamento del nuovo piano occorre prevedere una
gradualità negli interventi in concomitanza dell’apertura del Park Cantoni in modo da
ottenere i seguenti risultati:
o
o
o
o
Abituare l’utenza all’utilizzo dei nuovi strumenti di pagamento
Attivare un piano di comunicazione mirato ed efficiente
Raccogliere i primi dati ed affinare il sistema
Garantire uno start-up efficiente
Disciplina della sosta Città di Legnano – pag. 16 di 18
APPENDICE NORMATIVA
- Nuovo Codice della Strada
Dispositivi di controllo della durata della sosta
Art. 7 – comma 5
Le caratteristiche, le modalità costruttive, la procedura di omologazione e i criteri di installazione dei dispositivi di
controllo di durata della sosta sono stabiliti con decreto del Ministro dei Lavori Pubblici di concerto con il Ministro per
i problemi delle aree urbane.
Art. 7 – Comma 7
Destinazione dei proventi dei parcheggi a pagamento
I proventi dei parcheggi a pagamento, in quanto spettanti agli enti proprietari della strada, sono destinati alla
installazione, costruzione e gestione di parcheggi in superficie, sopraelevati o sotterranei, e al loro miglioramento e le
somme eventualmente eccedenti ad interventi per migliorare la mobilità urbana.
Art. 36 – comma 4
Sistemi per la pianificazione urbanistica
[…]Il piano urbano del traffico prevede il ricorso ad adeguati sistemi tecnologici, su base informatica di
regolamentazione e controllo del traffico, nonché di verifica del rallentamento della velocità e di dissuasione della sosta,
al fine anche di consentire modifiche ai flussi della circolazione stradale che si rendano necessarie in relazione agli
obiettivi da perseguire.
Art. 157 – Comma 6
Obbligo di porre in funzione i dispositivi di controllo di durata della sosta
[…] Ove esiste il dispositivo di controllo di durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione.
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Circolari ministeriali
Circolare 28 maggio 1991, n. 1196 – Urbanistica - Tariffazione della sosta (stralcio)
Poiché per la realizzazione e la gestione delle aree di sosta al di fuori delle carreggiate stradali (con riferimento a quelle
di uso pubblico) è necessario prevedere adeguate tariffe di parcheggio – con criteri di corretta amministrazione – a
maggior ragione risulta indispensabile prevedere la tariffazione della sosta per i posti-auto residui che potranno
permanere sulle sedi stradali, certamente più appetibili dei precedenti in termini di distanze pedonali dalle destinazioni
finali degli spostamenti o dalle origini effettive dei medesimi.
Questa tariffazione della sosta su strada si caratterizza come fattore di fluidificazione del traffico urbano, in quanto
determina un uso più razionale, e quindi più contenuto, dei veicoli privati.
D’altra parte deve considerarsi corretto che l’occupazione statica del suolo pubblico venga pagata da colui che lo
occupa e non dalla collettività, in forma diretta (spese per la costruzione delle infrastrutture) oppure indiretta (costi
derivanti dalla congestione del traffico).
Si tenga, comunque, presente che si tratta di una tariffa di sosta, resa possibile dall’applicazione della citata legge
122/1989, e non di una tassa sulla sosta, il che postula – e questo è il punto essenziale dell’indirizzo attuativo in esame
– l’utilizzo dei relativi proventi direttamente nel settore degli interventi sul traffico e sui trasporti, per rendere più fluida
e più sicura la mobilità.
La tariffa di sosta va, naturalmente, determinata in relazione ad una visione globale del traffico (pubblico e privato)
sull’intera area urbana e quindi utilizzata come uno degli elementi fondamentali di regolazione della circolazione
veicolare cittadina.
Si tratta, conseguentemente, di imporre tariffe per la sosta sulla strada differenziate sia per classi di utenza, con tariffe
minori per i residenti rispetto agli addetti ed ai visitatori, sia per grado di congestione della sosta, con tariffe minori – in
genere – per la viabilità periferica rispetto alla viabilità centrale ove – appunto – questa risulti più congestionata
rispetto alla precedente; prevedendosi, ove necessario, parti di aree pubbliche destinate alla sosta gratuita nel rispetto
della norma di cui all’art. 4, ottavo comma del codice della strada, come novellato dalla legge 122/1989.
La gradualità della tariffazione della sosta si configura, quindi, tra una tariffa massima per gli addetti ed i visitatori che
hanno necessità di sosta nelle aree centrali, qualora queste siano intensamente frequentate, ed una tariffa zero per i
residenti che hanno necessità di sosta in aree periferiche, nel caso in cui queste non presentino fenomeni di congestione
da sosta.
Disciplina della sosta Città di Legnano – pag. 17 di 18
Codice della Strada - Art. 7 – comma 8
Qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio a pagamento con custodia o lo dia in concessione ovvero
disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della
stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio
rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo della durata della sosta.
Tale obbligo non sussiste per le zone definite a norma dell’art. 3 area pedonale o zona a traffico limitato, non chè per
quelle definite A, dall’Art. 2 del Decreto del Ministro dei Lavori Pubblici 2 aprile 1968, n. 1444 pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968, e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente
individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze particolari di traffico.
Art. 2 del Decreto del Ministro dei Lavori Pubblici 2 aprile 1968, n. 1444- Zone territoriali omogenee
Sono considerate zone territoriali omogenee, ai sensi e per effetti dell’art. 17 della legge 7 agosto 1967, n. 765:
A) Le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di
particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti, che possono considerarsi
parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi.
Disciplina della sosta Città di Legnano – pag. 18 di 18