Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008
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Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008
Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 L'EDITORIALE DEL DIRETTORE Dopo tre mesi, eccomi qua a presentarvi un nuovo numero dell’Arecibo@Net. Le novità del mondo dei telefilm sono tante a cominciare dalla fine degli scioperi degli scrittori che ha consentito a molte serie di riprendere la normale programmazione. Proprio per effetto di tale sciopero SciFi aveva ripreso in considerazione il progetto Caprica per poi tornare ad archiviarlo dopo la fine della contesa ma a sorpresa, il 18 Marzo, è arrivata la conferma. Le riprese di Caprica prenderanno il via questa primavera a Vancouver. Altra importante novità è lo slittamento dell’uscita dell’undicesimo film di Star Trek inizialmente prevista a Natale 2009 ma che è stata anticipata alla prossima primavera, precisamente al 5 Maggio 2009. Tale notizia influenza anche il nostro piccolo giornalino e ci consente di portare a cinque gli articoli dedicati al nuovo film Trek. In questo numero quindi trovate uno speciale sugli attori, mentre nel prossimo parleremo delle loro dichiarazioni ed interviste, per finire della trama. Il 2008 quindi si conferma un anno positivo per le nostre serie. La quarta stagione di Battlestar Galactica prenderà il via il 4 Aprile, seguirà il film di Star Trek e poi, a Settembre, avremo la Galacticon Two, fino a concludere in bellezza con Lucca Comics&Games 2008. Ma torniamo a noi. Questo numero si apre, come di consueto, con l’articolo dedicato all’attività dell’associazione per poi proseguire con le notizie più importanti relative a BSG, Star Trek e la scienza. A seguire torna la rubrica dedicata ad altre serie di fantascienza, questa volta Michele ci guiderà all’esplorazione di Stargate SG1. Qualcuno di voi si ricorderà che qualche numero fa avevamo pubblicato un articolo con la descrizione delle dodici colonie di Kobol. In esso riportavo le notizie ufficiali più una serie di notizie “non ufficiali” trovate in rete. Con l’uscita del gioco di ruolo di BSG, ho avuto modo di aggiornare l’articolo che ora conterrà solo notizie ufficiali. Il secondo articolo su BSG è dedicato a Six, mentre le interviste immaginarie di Riccardo ci portano a fare la conoscenza di Garak. Un articolo tecnico sulla separazione della sezione a disco dell’Enterprise, chiudono la sezione Trek. In questo numero c’è il gradito ritorno della sezione dedicata alla scienza con un interessante articolo di Tcesko Genchi e una inedita chiusura di giornale con la prima parte del racconto “Io Cylone” di Paolo Guerra. Buona lettura, So say we all e lunga vita e prosperità! Arecibo@Net n. 11 Marzo 2008 PAG 3 PAG 5 PAG 8 PAG 10 PAG 15 PAG 26 PAG 27 PAG 30 PAG 41 PAG 42 PAG 44 PAG 45 L’associazione in attività News SciFi e oltre: Stargate SG1 Sezione BSG Profilo dei personaggi: Gaius Baltar Le dodici colonie di Kobol Episodi della Quarta Stagione Sezione Star Trek Intervista al personaggio: Garak Speciale: Star Trek XI - Il cast artistico Speciale: Star TrekXI - Foto dal set La tecnologia di Star Trek: La separazione della sezione a disco Sezione Scienza Il Modulo europeo Columbus Racconto Io, Cylone di Alessandro Raimondi di Michele Masiello di Alessandro Raimondi di Alessandro Raimondi di Alessandro Raimondi di Riccardo Nuzzi di Alessandro Raimondi di Alessandro Raimondi di Francesco Genchi di Francesco Genchi di Paolo Guerra Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 2 REDAZIONE Arecibo@Net - Bollettino trimestrale dell’Associazione Culturale USSArecibo - N.11 Marzo 2008 Redazione: Via Napoli 6/b Bari-S.Spirito Tel. 0805302092 - E-mail: [email protected] Sito: http://www.battlestargalactica.it/arecibonet.asp http://www.ussarecibo.it/arecibonet.asp Direttore responsabile: Alessandro Raimondi Impaginazione e grafica: Alessandro Raimondi Hanno contribuito alla realizzazione di questo numero: Francesco Genchi Michele Masiello Paolo Guerra Riccardo Nuzzi L’ASSOCIAZIONE IN ATTIVITA’ Di Alessandro Raimondi In questi tre mesi ci sono stati notevoli sviluppi riguardo l’organizzazione dell’associazione e le sue attività. Per quanto riguarda l’organizzazione interna, come vi abbiamo scritto nel numero 9 dell’Arecibo@Net è stato modificato il regolamento interno con l’istituzione delle sezioni. Sono stati eletti i responsabili di ogni sezione e le attività sono riprese. Di seguito vi elenco le sezioni e i responsabili relativi: Segreteria: Sara Raimondi Ufficio Stampa: Giuseppe Picca Fan Club Star Trek: Riccardo Simone Fan Club BSG: Alessandro Raimondi Logistica: Francesco Genchi Gadgets: Michelangelo Raspatelli Arecibo@Net: Alessandro Raimondi Tesoreria: Vanna Di Marzo Iscrizioni e spedizioni: Francesco Genchi Informatica: Salvatore Vilella Concorso Letterario: Vanna Di Marzo Le cariche hanno durata triennale e le prossime elezioni avranno luogo a Dicembre 2010. Vi ricordo che tali cariche possono essere ricoperte da tutti i soci ordinari. Per divenire soci ordinari sono necessari cinque anni continuativi di associazione oppure si può essere nominati soci ordinari per meriti speciali riconosciuti dal Consiglio Direttivo. Ogni sezioni ha un numero variabile di collaboratori che aiutano a portare avanti le attività associative. Possono ricoprire il ruolo di collaboratori tutti i soci, siano essi soci ordinari, soci fondatori o associati. Vi ricordiamo, per chi non avesse letto lo statuto (consultabile qui), che gli associati sono tutti coloro che sono iscritti all’associazione da meno di cinque anni. Potete segnalare la vostra disponibilità contattandoci direttamente all’email [email protected] comunicandoci nome e cognome, città di residenza, un qualunque recapito per potervi ricontattare e specificando il settore di vostro interesse. Riguardo le attività e gli eventi a cui parteciperemo: 1. Apuliacon. La manifestazione, prevista per questo Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 Marzo è stata posticipata all’anno prossimo per problemi organizzativi e di tempistiche. Tuttavia, poiché il 10 Aprile 2008 cade il decimo anno di attività della nave USSArecibo, abbiamo pensato comunque di festeggiarne il compleanno. Tutti i soci quindi saranno invitati a mangiare a sbafo, bere ridere e scherzare assieme a noi. Una proiezione e un bel dibattito allieteranno la giornata. Per maggiori info vi rimandiamo alle comunicazioni sui siti dell’associazione e via newsletter. 2. Galacticon two. Da pochi giorni è stata fissata la data e il luogo dell’evento. La seconda Convention del BSGIC avrà luogo a Soriano nel Cimino (Viterbo), dal 27 al 28 Settenbre 2008. Scheda di prenotazione e prima bozza del programma in rete entro la fine di Marzo. Le attività della Convention saranno principalmente dedicate ai giochi, alle proiezioni e ai dibattiti. Ci sarà il primo torneo nazionale di Pyramid, il gioco Abbatti il Cylon, Chi vuol essere ammiraglio, e il quizzone di BSG. Oltre a ciò, sessioni di gioco di ruolo dal vivo e il gioco di carte collezionabile. Ma il programma è ancora aperto, se avete idee e suggerimenti, siamo aperti a qualsiasi proposta! Maggiori info e news nelle prossime settimane on-line. Riguardo la presenza di un attore, purtroppo le notizie non sono buone. La volontà e i contatti ci sono ma le risorse economiche sono attualmente insufficienti. Anche per questo vi esorto ad aderire, se tra un mese saremo arrivati ad un buon numero di iscritti alla Convention, solo allora, su una base solida, potremo avere degli introiti certi e quindi prevedere un piano di rientro efficace per coprire le spese. Riguardo i costi della Convention vi assicuro che abbiamo cercato di mantenerci molto più bassi rispetto alla prima Galacticon e del resto ve ne accorgerete voi stessi. 3. Gioco delle colonie e gli Alter Ego. Come già detto nello scorso numero il gioco delle colonie sarà un gioco che si svolgerà all’interno della Galacticon ma che proseguirà anche durante tutto l’anno. La prima fase del progetto prevede la possibilità per i soci di inventarsi un proprio personaggio da interpretare all’interno dell’associazione. Tale personaggio avrebbe nome e cognome inventati, una colonia di appartenenza, un incarico, un lavoro o una specializzazione e una propria storia passata. 3 L’ASSOCIAZIONE IN ATTIVITA’ Dovremmo riuscire ad immettere sul sito www.battlestargalactica.it la relativa sezione, nei prossimi mesi, comunque prima della Galacticon Two. Tra tutti coloro che apparterranno ai coloni in futuro è prevista l’elezione dei rappresentanti di tutte le dodici colonie e quindi del presidente, del vice presidente e dell’ammiraglio in capo della flotta. Tra i Cylon invece ci sarà la possibilità di infiltrarsi e di far parte del consiglio dei sette. L’ambientazione che inizialmente doveva essere inserita e “congelata” all’interno della serie nella seconda stagione, dopo l’aver trovato la rotta verso la terra, probabilmente invece vedrà la creazione di una seconda immaginaria flotta che compie un viaggio parallelo alla Galactica con trama ed avvenimenti che saranno determinati dagli stessi soci del club. Queste sono le idee generali, ma se qualcuno ha proposte e suggerimenti siamo più che lieti di sentirle. 4. Calendario degli eventi. Per concludere vi indico i prossimi appuntamenti dove interverrà il BSGIC. è possibile che durante l’anno si partecipi o si organizzino ad altri eventi che non vedete in elenco. Concludo veramente salutandovi e invitandovi a scrivermi a [email protected] per info, proposte, collaborazioni, idee, progetti, eventi ecc… I recapiti dell’Associazione: • [email protected] per domande ed iscrizioni al Fan Club di Star Trek – info e collaborazioni con l’associazione e il sito www.ussarecibo.it – per info e partecipazioni ad eventi organizzati da entrambi i Fan Club • [email protected] per domande e iscrizioni al Fan Club di Battlestar Galactica – acquisto, info e spedizione gadgets e pacchetti associativi di entrambei i Fan Club • [email protected] per info e collaborazioni con il BSGIC e il sito www.battlestargalactica.it • [email protected] per l’Arecibo@Net: info, collaborazioni, contatto con la redazione, invio materiale • [email protected] per info sull' Apuliacon • YavinCon 2008 – 3/4 Maggio 2008 - Villaggio Stella Marina, Cesenatico – Presenza con un banchino • A Parma (nuovo evento di fantascienza) – 7/8 Giugno - Presenza con un banchino • Galacticon Two – 27/28 Settembre 2008, Soriano nel Cimino (Viterbo) Hotel La Bastia – Organizzatore • Lucca Comics&Games 2008 – Novembre 2008 (data ipotetica) a Lucca – Presenza con un banchino Tali indicazioni rimangono provvisorie e vi invitiamo a seguirci sui siti apuliacon.it e battlestargalactica.it per gli aggiornamenti del caso, naturalmente VUOI COLLABORARE CON L’ARECIBO@NET ? scientifica contattaci! Se sei interessato a divenire reporter, cacciatore di notizie, corrispondente dalla vostra città, designer, articolista, vignettista dell’Arecibo@Net non esitate a contattare la redazione! Puoi collaborare saltuariamente o entrare nella redazione del bollettino, non c'è bisogno di alcuna specializzazione particolare, nessun requisito indispensabile. L'impegno che ti chiediamo è solo scrivere un articolo ogni tre mesi. Sulle nostre pagine diamo massimo risalto alla divulgazione scientifica e fantascientifica con particolare attenzione alle serie Star Trek e Battlestar Galactica. Ma il bollettino vuole essere anche altro... Quindi se sei un fan di altre serie di fantascienza, se sei un appassionato di giochi, di libri, di cinematografia fanta- Diventa articolista anche tu! unisciti a noi! [email protected] Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 4 NEWS r.moore visita i set di star trek xi Essendo co-creatore della serie Battlestar Galactica e produttore/sceneggiatore di Star Trek, Ron Moore è un esperto conoscitore del mondo trek e sicuramente del mondo dei remake di fantascienza (essendo anche coinvolto nel remake de “La cosa” di Carpenter). In una recente intervista con Maureen Ryan, giornalista del Chicago Tribune, Moore ha parlato di una sua visita ai set di Star Trek XI e del parallelismo tra Abrams e Harve Bennett e Nick Meyer il team di creatori che realizzò il secondo film della serie. Sui set del film: Ho visto i set e devo dire che gli scenografi sono stati grandi. Veramente fantastici. Le sensazioni che mi hanno trasmesso sono state incredibili. La gente può stare tranquilla. Per me sono eccezzionali. E’ stato fantastico tornare alla Paramount e passeggiare negli stessi teatri di prosa dove c’erano le navi della Federazione. Moore riguardo la scelta della Paramount di affidare ad un qualcuno al di fuori della “famiglia trek” il nuovo film (Abrams): “Assolutamente d’accordo. Penso sia stata una scelta intelligente. Grazie a Dio le cose sono sempre andate bene, sia per le serie che per i film, ma è passato veramente tanto tempo. C’erano persone molto stanche, con nessuna nuova buona idea. C’era bisogno di qualcosa di nuovo, c’era bisogno che nuova linfa scorresse nelle vene della serie.” “La situazione penso sia identica a quella di molti anni fa quando affidarono a Harve Bennett la sceneggiatura del secondo film ‘L’Ira di Khan.’ Gene aveva vissuto e respirato Star Trek per lungo tempo. Aveva realizzato ‘Star Trek: The Motion Picture,’ e il film era ciò che era, il ritorno della serie. Io certamente lo vidi e lo amai moltissimo, ma era un qualcosa di già visto, lento e come se fosse la conclusione di un qualcosa. “Poi chiamarono Harve Bennett (sceneggiatore), che non aveva nessuna connessione con la serie e Nicholas Meyer (regista), che non Ron Moore aveva mai visto neanche un episodio. Loro reinventarono tutto. Ricominciarono da capo. Vollero un restyling dei costumi e la sceneggiatura divenne viva ed emozionante, imponendovi un proprio stile. Corsero un rischio, ma alla fine ‘L’Ira di Khan’ fu il film che spianò la strada a tutti gli altri progetti Trek che seguirono.” “Penso che questo sia proprio ciò che ci voleva in questo momento. C’era bisogno di qualcosa di nuovo, qualcosa che non avesse nessuna connessione con quello fatto finora, qualcuno che dicesse – cominciamo una nuova vita; ho in mente questa nuova cosa -.” Fonte: TrekMovie Scompare Arthur C.Clarke Arthur C. Clarke, autore di tantissimi romanzi di fantascienza tra cui 2001:Odissea nello spazio, è scomparso il 19 Marzo 2008 all’Apollo Hospital di Colombo, capitale dello Sri Lanka dove viveva dal 1956. Clarke era stato ricoverato dopo che un mattino non era riuscito a trovare le forze per alzarsi dal letto: “Forse – diceva – perché avevo passato la notte sognando di combattere con i dinosauri” Come aveva detto lui stesso, aveva compiuto “le 90 orbite intorno al Sole”, il 16 Dicembre scorso e quel giorno aveva festeggiato con una festa organizzata dal governo dello Sri-Lanka, alla quale aveva partecipato anche il suo vecchio amico Aleksej Leonov, primo essere umano ad aver effettuato una passeggiata spaziale nel 1965. Nato nel 1917 Inghilterra, aveva cominciato a scrivere di fantascienza nel 1937. Nel 1945, riuscì Arthur C.Clarke Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 5 NEWS a vendere un suo racconto ad una rivista chiamata: Astounding Science Fiction. A questo, seguirono molti altri racconti e ben presto divenne uno scrittore freelance, per poi scrivere più di 100 libri e 1000 fra racconti e saggi in sessant’anni di attività. Clarke, durante la seconda guerra mondiale, era stato nella Royal Air Force e aveva contribuito alla messa a punto del primo sistema radar assistito per consentire l’atterraggio degli aeroplani in condizioni meteo avverse. Fu inoltre il primo a suggerire l’utilizzo dei satelliti per effettuare comunicazioni globali. Rimarrà nei nostri ricordi come l’ultimo dei grandi autori di fantascienza. Buon viaggio Arthur. Yelchin in Terminator quattro Anton Yelchin, che ha appena finito di interpretare il nuovo Chekov nell’ultimo film di Star Trek, potrebbe ricoprire un’altro importante ruolo in un’altro famoso film di che (secondo quanto visto nel primo film su Terminator) dovrebbe viaggiare indietro nel tempo per incontrare Sarah Connor…e mettere al mondo John Connor…il quale dovrà crescere e diventare adulto per poter salvare il mondo da Skynet. Christian Bale è stato già scritturato per John Conner. Il film si ambienterà dopo gli eventi di Terminator 3 e si focalizzerà sulla guerra post-apocalittica tra l’umanità e l’intelligenza artificiale di Skynet. L’HR ha anche riferito altre info sul film: Reese, uno dei bambini sopravvissuti all’olocausto nucleare scatenato dalle macchine farà amicizia con Marcus (Sam Worthington), uno dei primi modelli dei cyborg Terminator già interpretato da Arnold Schwarzenegger. La produzione del film, che comunque potrebbe prevedere il cambio del titolo del film, dovrebbe cominciare questo Maggio. Terminator 4 (o comunque come si chiamerà alla fine) dovrebbe essere nelle sale il 22 Maggio 2009 (giusto due settimane dopo Star Trek). Il nuovo film dovrebbe essere il primo di una trilogia. Non è chiaro in quale dei tre film Kyle Reese, nudo, torna nel passato, ma comunque Yelchin nei prossimi anni potrebbe trovarsi nella situazione di fare avanti e dietro tra i set di Star Trek e Terminator. Anton Yelchin fantascienza. Secondo l’Hollywood Reporter il diciannovenne Kyle Reese è stato già interattore russo è in trattative Michael Biehn interpreta Kyle Reese pretato da Michael Biehn nel per l’interpretazione di Kyle 1984. Il ruolo è attualmente stato Reese accanto a Christian ricoperto da Jonathan Jackson Bale nel film post-apocalittico Terminator Salvation: The nella serie TV della FOX Terminator: The Sarah Connor Future Begins, il quarto film della serie Terminator. Chronicles., nell’episodio “Dungeons & Dragons.” Yelchin dovrebbe interpretare Reese adolescente, Fonte: TrekMovie Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 6 NEWS il gioco da tavolo di battlestar galactica La FantasyFlight ha annunciato con questa press release la produzione del gioco da tavolo ufficiale di BSG: “Siamo felicissimi di poter portare Battlestar Galactica sul tavolo, molti impiegati qui in FFG adorano la serie tv e non vediamo l’ora di giocare nel suo universo!” ha dichiarato Christian T. Petersen, fondatore e presidente di FantasyFlight Games. Dal canto suo Adam Stotsky, vice presidente esecutivo dei settori “Global Brand Strategy” e “Market Development” di SCI FI Channel ha dichiarato: “La ricca trama e i personaggi di Battlestar Galactica forniscono l’am- biente ideale per creare un’esperienza di gioco altamente immersiva”. Del gioco si sa poco per ora, dal comunicato si evince che il gioco sarà sullo stile di Shadow Over Camelot: i giocatori dovranno collaborare per risolvere le varie problematiche della flotta, da quelle di tipo meccanico fino alla politica della società umana in esodo, oltre che respingere gli attacchi dei Cylon. Allo stesso tempo però, fra i giocatori stessi si nascondono uno o più Cylon... Fonte: www.gdrnews.it AL VIA LA PRODUZIONE DI CAPRICA LO SPIN-OFF DI BSG ! Due anni dopo l’annuncio del possibile spinoff Sci Fi Channel, ieri martedi 18 Marzo 2008, ha annunciato la produzione di Caprica, un prequel di due ore ambientato cinquant’anni prima l’attacco dei Cylon alle dodici colonie di Kobol. Mark Stern, responsabile della programmazione di Sci Fi, durante la presentazione dei nuovi programmi della rete a New York ha dichiarato: “Siamo molto entusiasti di vedere finalmente un progetto da così tanto tempo progettato e studiato, finalmente prender vita” Il prequel verrà sceneggiato da Rene Aubuchon and Ronald D Moore, con Jeff Reiner come regista. Il cast sarà reso noto a breve. Al momento quindi si parla di prequel di due ore e niente lascia pensare che da esso possa poi prender vita una serie, ma non è mai detta l’ultima parola. Stern ha anche aggiunto che “E’ una sceneggiatura emozionante e pur essendo ispirata alla mitologia di Battlestar Galactica, non si può definire uno spinoff.” Il progetto sembra a breve scadenza perché le riprese, che si svolgeranno a Vancouver, dovrebbero cominciare già questa primavera. Inoltre Moore ha dichiarato che i rimanenti 20 episodi di “Battlestar” probabilmente non riusciranno a rispondere a tutte le domande lasciate aperte e che questo potrebbe lasciare aperta qualche possibilità per un film o una serie. Fonte: Reuter, Variety, Hollywood Reporter Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 7 SCI-FI E OLTRE di Michele Masiello Stargate SG-1 (abbreviato solitamente in SG-1 o SG1) è una serie televisiva di fantascienza basata sul film Stargate del 1994, scritto da Dean Devlin e Roland Emmerich e diretto da quest’ultimo. Emmerich aveva inizialmente l’intenzione di realizzare altri due film, creando così una trilogia di Stargate. Il progetto fu però abbandonato, e così la MGM poté acquistare i diritti e le licenze necessarie per mandare in onda una serie televisiva basata sull’universo di Stargate. Il telefilm si differenzia da altre serie televisive fantascientifiche di successo come Star Trek o Babylon 5, essendo ambientato non in un futuro imprecisato, bensì ai giorni nostri, nello stesso periodo in cui viene mandato in onda. L’episodio pilota è stato trasmesso negli Stati Uniti il 27 luglio 1997 sul canale Showtime, che ha ospitato la serie fino alla sua quinta stagione. Dalla sesta stagione la serie è trasmessa da Sci Fi Channel, che attualmente ne detiene l’esclusiva. LA SERIE TV Il film Stargate terminava con l’uccisione del crudele alieno Ra, il salvataggio della popolazione del pianeta 8 Abydos, ed il ritorno della squadra sulla Terra. La serie tv riparte da qui, circa un anno dopo questi avvenimenti. L’episodio pilota si apre con l’arrivo sulla Terra di un nuovo alieno, un Goa’uld di nome Apophis. Nel tentativo di scoprire qualche mistero dovuto all’arrivo di questo alieno, il colonnello Jack O’Neill comanda una squadra ad Abydos e grazie al Dottor Daniel Jackson scopre che lo Stargate può condurre non solo ad Abydos ma su un’infinità di altri mondi. Successivamente il perfido Goa’uld Apophis raggiunge Abydos e rapisce la moglie di Daniels Sha’re, Nel frattempo il governo americano, dopo la relazione del colonnello O’Neill prende coscienza del fatto che Ra non era l’unico alieno in grado di servirsi degli stargate per invadere e schiavizzare i mondi, e organizza un programma di esplorazione nella speranza di trovare nuove tecnologie che possano servire alla Terra per proteggersi dalla minaccia Goa’uld. Lo Stargate non è solo una “scorciatoia” nello spaziotempo per un solo mondo alieno, ma una porta aperta su migliaia di nuovi mondi, raggiungibili attraverso diverse combinazioni dei simboli scolpiti sul congegno Tali simboli possono essere “digitati”sullo stargate utilizArecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 SCI-FI E OLTRE zando il un sistema chiamato “computer di digitazione”, messo a punto nel 1995 da una squadra del Pentagono, di cui facevano parte Samantha Carter, Barbara Shore e Gary Meyers sotto la guida di Catherine Langford, (che impersonata nel film originale da Viveca Lindfors ha invece nel telefilm il volto di Elizabeth Hoffman.) Dopo tale scoperta il governo americano costituisce una squadra di recupero, l’SG-1, a cui in seguito si affiancheranno decine di altre squadre d’esplorazione. La squadra SG-1 è composta dal colonnello Jack O’Neill, , dal capitano Samantha Carter, e dal dottor Daniel Jackson, , unitosi al progetto nella speranza di ritrovare la propria moglie Sha’re, rapita da Apophis. In seguito entrerà a far parte della squadra anche un jaffa ribelle di nome Teal’c, che fornirà in molte occasioni un apporto prezioso grazie al suo indubbio coraggio e senso dell’onore, e grazie all’approfondita conoscenza dei Goa’uld, essendo lui stesso un portatore di una larva goa’uld. Compito principale della squadra è quella di ricercare e recuperare nuove tecnologie tali da impedire la conquista della Terra da parte delle armate del Goa’uld Apophis. DIETRO LE QUINTE La nona stagione sta rappresentando per Stargate SG-1 un momento di svolta, soprattutto in seguito alla partenza di Richard Dean Anderson (Jack O’Neill) dal cast fisso. Gli altri attori del cast originale Michael Shanks, Christopher Judge e Amanda Tapping hanno invece rinnovato la loro partecipazione. Il 24 ottobre 2005 venne annunciata la produzione di una decima stagione di Stargate SG-1 a partire da febbraio 2006. Con la decima stagione, Stargate SG-1 è diventata la più longeva serie di fantascienza mai realizzata, superando il record di nove stagioni detenuto da X-Files. Tutto il cast della nona stagione ha firmato il contratto per la decima: Ben Browder (Ten. Col. Cameron Mitchell), Michael Shanks (Dott. Daniel Jackson), Christopher Judge (Teal’c), Amanda Tapping (Ten. Col. Samantha Carter) e Beau Bridges (Gen. Hank Landry) parteciperanno come regolari. Entrerà inoltre a far parte del cast regolare Claudia Black, che ha già interpretato in alcuni episodi dell’ottava e nona stagione il ruolo dell’aliena Vala Mal Doran. Alla fine della quinta stagione Daniel Jackson muore in seguito ad una dose letale di radiazioni che lo investe durante un esperimento atomico e viene quindi sostituito nella squadra SG-1 dal kelowniano Jonas Quinn. A metà Agosto 2006 SciFi Channel ha ufficialmente annunciato che la decima stagione sarebbe stata anche l’ultima, terminando così la piu lunga serie TV fantaClaudia Black scientifica statunitense. Ma nel 2007 viene annunciata l’uscita, prevista per la prima metà del 2008, dei film Stargate: L’arca della verità (In Daniel, essendo morto salvando la vita di milioni di per- Italia il 29 aprile 2008) e Stargate: Continuum, più la sone, è meritevole di passare negli ascesi che vivono in realizzazione di una nuova serie chiamata Stargate Uniun piano superiore di esistenza, il che gli permetterà in verse. seguito di riprendere forma umana e tornare a far parte della SG-1. Ma l'avventura non finisce qui. Nel 2004, parallelamente all’ottava stagione, sono iniziate le trasmissioni del primo Con la nona stagione anche gli avvenimenti della serie spin-off ufficiale, Stargate Atlantis. Attualmente si è conhanno subito una brusca svolta in seguito al declino dei clusa la quarta stagione e presto partirà la quinta. Goa’uld e all’avvento di un nuovo nemico: gli Ori. Fonte: wikipedia Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 9 PROFILO:SEI Tratto da www.battelstarwiki.org - Traduzione di Alessandro Raimondi La copia sulla Stazione Armistizio Numero Sei è, per le genti delle Dodici Colonie, la portavoce dell’apocalisse. Giunta sulla Stazione Armistizio poco prima della sua distruzione, è apparsa nelle prime scene della Mini- serie in cui inizia l’attacco Cylon alle colonie. Bionda, con gambe bellissime e vestita di un lungo e sensuale abito rosso è stato il primo e unico diplomatico Cylon apparso sulla stazione sin dalla sua costruzione. Si è presentata all’Ufficiale coloniale con una domanda “Tu sei vivo?” e alla risposta affermativa ha semplicemente risposto “Provalo”, per poi baciarlo. Quando il coloniale ormai capisce che la stazione è sotto attacco, lei sorride, costringendolo ad un altro bacio forzato mentre i missili colpiscono l’installazione. Più tardi, troveremo altri tre modelli Sei che faranno parte del gruppo di Cylon che libera Aaron Doral dall’Ancoraggio di Ragnar. In quell’occasione uno dei modelli risponderà ad un modello otto “Ai tuoi comandi”, la tipica frase usata dai Cylon nella serie classica. Caprica Sei In quest’articolo parleremo principalmente di “Caprica-Sei”, il modello che seduce Gaius Baltar su Caprica e rende possibile il successo dell’attacco Cylon alle dodici colonie, ma a fine articolo troverete riferimenti anche a Shelly Godfrey e Gina Inviere. Prima dell’attacco Caprica Sei era l’agente infiltrato il cui compito era preparare il terreno per l’invasione Cylon. Nome umano: Shelly Godfrey - Gina Inviere Prima apparizione: Miniserie Informazioni private: Single, relazione con un Baltar immaginario. Coinvolta anche con il Baltar reale e Tre. Incarico: Agente Cylon infiltrato, comandante militare, supervisore. Interpretata da Tricia Helfer 10 Caprica Sei è vissuta su caprica per due anni e ha sedotto l’ambizioso ed arrogante Gaius Baltar facendogli credere d’essere una spia industriale il cui obiettivo era quello di assicurarsi un vantaggio sui concorrenti per la definizione di un renumerativo contratto di difesa. Nel corso di questi due anni invece ha usato Baltar per assicurarsi l’accesso al suo lavoro, riscrivere molti dei suoi algoritmi riguardanti il mainframe della difesa e modificare il Programma di Navigazione Coloniale per neutralizzare le forze coloniali al momento dell’attacco Cylon. Poco prima dell’attacco, uccide un neonato spezzandogli il collo approfittando che la madre è Arecibo@Net Arecibo@Net--Anno Anno 22 Num. Num. 1111 -- Marzo Marzo 2008 2008 PROFILO:WILLIAM ADAMA PROFILO:SEI stata richiamata poco distante. Probabilmente il suo intento è quello di risparmiargli l’orrore dell’imminente olocausto nucleare. Quando l’attacco ha inizio, Caprica Sei rivela la verità a Baltar comprese le sue reali intenzioni quando lo ha sedotto per accedere al mainframe della difesa. Quando l’onda d’urto di una delle bombe investe la casa di Baltar, Sei muore nel tentativo di proteggerlo (Miniserie). stenza. Sceglie quindi di approfittare della sua celebrità presso i Cylon per esprimersi contro la guerra con gli umani e, assieme a “Boomer”-Otto comincia quella rivoluzione della società Cylon il cui primo atto sarà risparmiare la vita di Anders (Downloaded). Dopo un anno dalla colonizzazione umana di New Caprica, Caprica-Sei è una Caprica, intrappolata con Tre, Boomer ed Anders, dei leader dei Cylon (con parla con il suo Baltar immaginario Boomer-Otto e una copia di Numero cinque) che incontra Quando si risveglia in un nuovo corpo è accolta dai il Presidente Baltar. Con poche parole Caprica-Sei gli Cylon come una vera e propria eroina. Come Baltar rivelerà chi si ricorda benissimo chi lui è di come l’abbia ha ripetute visioni di lei, anche Caprica Sei comincia a perso (Lay Down Your Burdens, Part II). vedere un Baltar immaginario. Quando chiede agli altri cylon, e in particolare ad un Numero Tre, se Baltar è Caprica e Baltar provano a riprendere la loro relazione ancora vivo, questa le risponde che il dottore è morto durante l’occupazione Cylon di New Caprica, nonostante come tutti gli altri che erano presenti su Caprica e su tutte il ridicolo degli altri Cylon e l’opposizione di Numero tre. le altre colonie. La relazione però è compromessa, così come la fede dei sopravvissuti nei riguardi di Baltar. Caprica è anche Nel periodo che trascorre su Caprica occupata da l’unica Cylon che, assieme a Felix Gaeta, cerca di aiutare Cylon, sia il Baltar immaginario che la sua intuizione la Baltar in questa difficile situazione, ma tutti i suoi tentativi portano a porsi delle domande sugli ideali fondamentali e le convinzioni a cui i Cylon sono tanto attaccati. Numero Tre comincia ad essere preoccupata del suo attaccamento a Baltar e cerca di manipolarla per verificare se effettivamente sia instabile e quindi debba essere “dismessa”. Numero Tre allora cerca di convincere Caprica Sei ad aiutare Numero Otto che a sua volta ha problemi nell’accettare la sua natura Cylon e sembra particolarmente attaccata alla sua falsa identità umana di Tenente Sharon “Boomer” Valerii. Durante il suo tentativo di aiutare “Boomer”-Otto scopre che numero tre le ha mentito, non solo Baltar è vivo ma è anche Vice Presidente delle colonie. Dopo aver scoperto questa menzogna, lei e “Boomer”-Otto cominciano a porsi sempre più domande sui propri fratelli Cylon. Se agli occhi di Dio l’omicidio, quando commesso dagli uomini, è sbagliato perché il genocidio commesso dai Cylon non dovrebbe essere peccato? Domande come queste, rafforzate dal senso di colpa per il suo ruolo avuto nell’attacco alle colonie, cominciano a prendere sempre più forza nella mente di Caprica Sei. Quando rimane intrappolata con “Boomer”-Otto, Tre ed Anders in un garage, Caprica Sei affronta l’ipocrisia dei Cylon e decide di rifiutare la falsa “verità” della sua esi- Arecibo@Net--Anno Anno22Num. Num.1111--Marzo Marzo2008 2008 Arecibo@Net Six durante l'occupazione di New Caprica falliranno a causa delle incapacità di Baltar di opporsi a qualsiasi richiesta dei Cylon (“Occupation”, “Precipice”). Durante la ritirata dei Cylon da New Caprica, CapricaSei e Baltar cercano di fermare il piano di Numero Tre di far esplodere una bomba nucleare, scoprono Hera e la traggono in salvo (Exodus, Part II). Più tardi Caprica-Sei sembra pentirsi di aver sostenuto Baltar per tutto questo tempo e sembra considerare la possibilità di votare per la sua morte quando i leader dei 17 11 PROFILO:SEI Cylon discutono sul destino del dottore e sulla sua utilità (Collaborators). Tuttavia alla fine, dopo aver assistito alle torture che Numero Tre gli infligge, decide di esprimersi in favore di Gaius e risparmiargli la vita (A Measure of Salvation). Mentre il tempo passa e la loro relazione continua, Caprica comincia ad essere isolata da Baltar e Tre. I due infatti sono impegnati nella risoluzione del mistero rappresentato dagli ultimi cinque Cylon. Quando Caprica affronta la cosa con Baltar egli comincia a negare ma Tre lo interrompe e le confessa che, in effetti, la loro relazione è finita e che il loro destino li separa (“Ti amiamo anche noi, Ma questo è un qualcosa che non puoi condividere con noi”). Quando Tre e Baltar si recano sul pianeta delle alghe, Caprica rimane con il cuore infranto (The Eye of Jupiter). Quando Sharon Agathon viene uccisa da Helo e rinasce sulla Resurrection Ship, Caprica-Sei è lì ad accoglierla. Questo prova che Caprica-Sei simpatizza per Agathon e sua figlia. Infatti, quando Boomer cerca di uccidere Hera, Caprica gli spezza il collo ed aiuta Sharon a riportare la bambina sulla Galactica. Appena arrivata sulla nave, il Colonnello Tigh ordina di imprigionarla (Rapture). A seguito del fallito interrogatorio di Baltar, Caprica riceve la visita del Presidente Roslin. Roslin le assicura che non sarà scaraventata nello spazio ma Caprica non le crede, ricordandole che una tale promessa era stata fatta anche a Leoben, prima che venisse ucciso. Tuttavia Caprica giunge ad un accordo con la Roslin: in cambio della concessione a Baltar di un regolare processo, Caprica avrebbe riferito qualunque informazione in suo possesso riguardo la flotta Cylon. giungere Hera per proteggerla. Caprica trova la bambina e, assieme a Baltar, sembra sparire nella sala principale del teatro (probabilmente si tratta del suo Baltar immaginario). Quando la porta si chiude dietro di loro, il sogno finisce. L’allucinazione poi continua con lei e Baltar che, saliti sul palcoscenico del teatro con Hera vedono sulla balconata gli ultimi cinque Cylon come delle indistinguibili figure bianche (“Crossroads, Part I”, “Crossroads, Part II”). Note Secondo la versione romanzata della miniserie scritta da Jeffrey A. Carver, prima di scoprire la sua natura Cylon, il nome di Caprica-Sei era “Natasi”. Poiché tale nome non è mai stato pronunciato in nessun episodio della serie e non esistono informazioni ufficiali al riguardo, dobbiamo considerarlo come facente parte di una continuity separata. Secondo l’autore, il fatto che l’anagramma del nome darebbe come risultato “I Satan” è solo una coincidenza. In una intervista, David Eick ha specificato che non esiste un nome Sei aiuta Athena a con il quale Baltar chiamava Caprica prima dell’attacco e “Ci è sempre salvare Hera piaciuta l’idea che Baltar fosse un uomo con un certo gusto e che con tutta probabilità non fosse nemmeno interessato a conoscere il suo nome”. Ron Moore ha confermato tale tesi durante un podcast sulla serie, aggiungendo che a Baltar alla fine “non gli importava poi molto” conoscere il suo nome. Poiché Baltar, durante l’interrogatorio aveva pronunciato il nome Caprica, Roslin sospetta che sia proprio lei la “donna bionda” che aveva visto in compagnia di Baltar poco prima dell’attacco alle colonie. Tale sospetto le viene confermato dalla stessa Cylon che le rivela che in effetti tra i Cylon lei è chiamata “Caprica” (scene extra dell’episodio Taking a Break From All Your Worries). Durante il processo a Baltar, Caprica comincia ad avere allucinazioni comuni con Laura Roslin, Sharon Agathon, ed Hera. Le allucinazioni si svolgono nel teatro di Kobol. Roslin, Agathon, e Caprica-Sei cercano di rag- 12 Six e Baltar, con Hera incontrano in sogno gli ultimi cinque Cylon Arecibo@Net Arecibo@Net -- Anno Anno 22 Num. Num. 1111 -- Marzo Marzo 2008 2008 PROFILO:WILLIAM ADAMA PROFILO:SEI Nella stessa occasione Michael Rymer ha aggiunto che sulla questione del nome di Caprica, hanno voluto rifarsi ad un episodio di Seinfeld, Baltar probabilmente si è dimenticato del nome della donna due secondi dopo averla conosciuta e anziché risolvere la cosa ha scelto di verificare quanto tempo avrebbe potuto mantenere una relazione con lei senza conoscerne o menzionarne il nome. Il modo di vestire e il comportamento di Caprica-Sei dopo il suo download è molto meno sensuale di quello usato quando lavorava con Baltar e questo dimostra come il suo atteggiamento fosse esclusivamente dovuto alla missione che era chiamata a compiere. Esse sembrano distinguibili dalle altre perché indossano un impermeabile bianco. Una di queste varianti distrae Helo, consentendone la cattura, dimostrando la stessa carica “seduttiva” delle sue sorelle sulla stazione armistizio e su Caprica con Baltar. Il secondo tipo funge da osservatrice della fuga di Helo e sembra anche la stessa che poi comanda la squadra di centurioni nella fattoria in cui si erano nascosti Helo e Valerii (The Hand of God). Il terzo tipo invece si trova a Delphi e probabilmente prende ordini da un “supervisore” (Colonial Day). Sei rinasce in "Downloaded" La sua personalità nell’episodio “Downloaded” seppur mostri molta più compassione ed umanità di quanta ne abbia dimostrata quando era su Caprica, non si palesa molto durante l’occupazione di New Caprica e forse questo potrebbe significare che la conversione della società Cylon non sia stata così radicale come padre Cavil sostiene o che in ogni modo si sia notevolmente indebolita nell’ultimo anno. Caprica-Sei sembra dimostrare un certo senso di protezione nei riguardi di Hera che potrebbe essere considerato un certo tipo di istinto materno. Sembra felice di poter aiutare Agathon nel salvataggio della bambina in “Rapture”, e del suo trasferimento sulla Galactica con lei. Inoltre le sue allucinazioni in “Crossroads” e il suo affetto per Hera sembrano avere una stretta correlazione con il rapporto tra lei e Baltar. Le sue allucinazioni, infatti, sono molto simili a quelle avute dallo stesso Baltar su Kobol (Kobol’s Last Gleaming). Un’altro modello Sei, a capo di una squadra di centurioni, guida l’abbordaggio della Pegasus e viene uccisa da Kendra Shaw consentendo all’equipaggio di identificare il tecnico delle comunicazioni Gina Inviere come Cylon (Razor). Le copie “supervisori” Su caprica, Sei ricopre il ruolo di “supervisore” Cylon lavorando assieme ad una copia di Numero Cinque (Aaron Doral) per seguire l’esperimento di riproduzione tra Karl Agathon e la copia Capricana di Sharon Valerii (“Bastille Day”, “Act of Contrition”, “Litmus”, “Flesh and Bone”, “Tigh Me Up, Tigh Me Down”). Questa copia di Numero Sei ha un look decisamente militare di colore nero e sfoggia una profonda conoscenza delle arti marziali. Sei, comandante delle truppe di occupazione di Caprica Ci sono almeno altre tre varianti di Sei operative su Caprica e nella serie appaiono come comandanti delle truppe di occupazione ma che comunque sembrano essere subordinate ad un altro modello che sembra fungere da “supervisore” di tutte le varianti. Arecibo@Net--Anno Anno22Num. Num.1111--Marzo Marzo2008 2008 Arecibo@Net Una delle copie Sei "supervisore" picchia Valerii A seguito dell’uccisione del comandante delle truppe (uccisa da Caprica Valerii, per ingannare Agathon), la sua “sorella” dimostra un certo desiderio vendicativo nei riguardi di Valerii quando con un certo piacere è chiamata a picchiarla per sostenere il loro inganno (Litmus). Infatti non bisogna dimenticare che nel processo di download, le esperienze e le conoscenze si trasferiscono da copia a copia e questo potrebbe far nascere sentimenti di gelosia o risentimento tra modelli diversi. Altre copie di “supervisori” sono presenti sulla base Cylon presente a 13 PROFILO:SEI Delphi e sono viste dallo stesso Helo quando cerca di trafugare un trasporto nel tentativo di lasciare il pianeta (Colonial Day). Uno modello di supervisore dello stesso tipo, sorprende Starbuck nel museo delle colonie proprio a Delphi quando Kara torna su Caprica nel tentativo di recuperare la freccia di Apollo. Nel combattimento corpo a corpo che ne segue Sei sembra prevalere sul pilota di Viper quando Starbuck, con una rincorsa, trascina sotto di se la Cylon precipitando oltre un cornicione. Nella caduta, il corpo della Cylon attutisce la caduta di Starbuck e viene trafitta da una trave che la uccide sul colpo (Kobol’s Last Gleaming, Part II). Ancora un altro modello supervisore si vede nella “fattoria” dove Starbuck viene presa prigioniera per essere sottoposta all’esperimento di riproduzione Cylon. Mentre il dottore Cylon (Simon) si occupa di lei, è proprio un modello Sei che sembra supervisionare l’esperimento (The Farm). Non dimentichiamoci inoltre della copia di Sei che si vede nell’episodio “Final Cut” che riceve la comunicazione di D’Anna Biers che la informa che l’ibrido Cylon/ Umano è ancora vivo. Shelly Godfrey La copia di Numero-Sei che appare sulla Galactica e tenta di screditare Baltar per farlo accusare di tradimento tramite una falsa registrazione che mostra Baltar accedere al mainframe della difesa poco prima dell’attacco alle colonie. Gina Inviere La copia di Numero-Sei che catturata ed imprigionata sulla Pegasus, viene ripetutamente torturata e seviziata dall’equipaggio prima che riuscisse a scappare grazie all’aiuto di Baltar. Attenzione Spoiler della quarta stagione !! Secondo un’intervista a Tricia Helfer, in uno speciale dedicato alla quarta stagione della serie su www.battlestargalacticadvd. com, sarà introdotta una nuova copia di Numero-Sei chiamata Natalie. “Downloaded” 14 La Numero-Sei nella tunica dorata è una delle quattro “infermiere della rinascita” che si prendono cura della reincarnata Caprica-Sei (che effettua il dowload poco dopo l’attacco alle colonie) e che più tardi accoglieranno e aiuteranno Boomer nel suo reinserimento nella società Cylon. Molte altre copie di Sei si vedono su Caprica intente in varie attività il che dimostra come questo modello è usato per una molteplice quantità di compiti. Le copie su New Caprica Molte copie di Numero-Sei fanno parte delle forze di occupazione di New Caprica. Durante i quattro mesi di occupazione molte di esse cadono vittime degli attentati del movimento di resistenza coloniale. Quando la resistenza comincia ad utilizzare attacchi suicidi, i Cylon decidono di intraprendere severe misure di rappresaglia contro la popolazione civile. Per prendere tale decisione, i sette modelli Cylon votano e, seppur Numero-Sei si opponga a tale decisione, si trova in minoranza anche tra gli altri modelli sei (Precipice). Note Il nome “Numero Sei”, secondo quanto riportato dal “Battlestar Galactica: The Official Companion” (Titan Books, 2005), scritto da David Bassom, è un tributo alla serie di fantascienza di culto del 1967 di Patrick McGoohan’s “The Prisoner” (Il prigioniero) — una serie che trattava il tema della libertà personale e del controllo della mente e della coscienza. Ron Moore ha confermato la cosa. Ironicamente, nel 2006 la BBC ha annunciato il remake (o piuttosto la “Re-immaginazione”?) di “The Prisoner”, con il protagonista di Doctor Who, Christopher Eccleston nel ruolo di “Numero Sei”. Sempre secondo il Battlestar Galactica: The Official Companion, Edward James Olmos e Mary McDonnell furono contattati direttamente per ricoprire il ruolo, mentre il resto del cast su scelto tramite normali audizioni: una delle attrici in lizza per ricoprire il ruolo di “Numero Sei” era Melinda Clarke, una delle protagoniste di OC. Ruolo che invece alla fine fu affidato a Tricia Helfer. Gina Inviere sulla Battlestar Pegasus Arecibo@Net Arecibo@Net -- Anno Anno 22 Num. Num. 1111 -- Marzo Marzo 2008 2008 PROFILO:WILLIAM ADAMA LE DODICI COLONIE DI KOBOL LE DODICI COLONIE DI KOBOL Di Alessandro Raimondi Kobol 2.000 anni prima della caduta delle dodici colonie, le tredici tribù vivevano in una idilliaca utopia con i loro Dei, sul pianeta Kobol. Secondo la profezia di Pythia questa coesistenza si concluse con il verificarsi di “una grande catastrofe” alla quale gli Dei di Kobol furono incapaci di opporsi. L’esodo da Kobol ebbe inizio quando “uno degli Dei, decidendo di volersi elevare sugli altri, scatenò una guerra che coinvolse tutta Kobol”. L’esodo Per la disperazione della partenza delle tredici colonie, Athena si suicidò lanciandosi dai Cancelli di Hera. I leader delle tribù furono seppelliti con lei mentre tutta la popolazione si imbarcò su di “un’arca” (un’astronave) per partire alla ricerca della loro nuova casa. Alla fine, le tredici tribù trovarono e si stabilirono in un sistema solare composto da dodici mondi abitabili, mentre la tredicesima tribù si stabilì su un remoto pianeta che chiamò Terra. Zeus ammonì i sopravvissuti che il ritorno a Kobol “avrebbe comportato il pagamento di un sanguinoso tributo”. Le Colonie tra loro, i coloniali crearono i Cylon. Quando essi si ribellarono, poco prima o durante la prima guerra Cylon, le dodici colonie emanarono gli Articoli della Colonizzazione e si unirono dando vita ad una Repubblica Federale conosciuta come Le Dodici Colonie di Kobol con capitale Caprica City. Qui a fianco, la bandiera ufficiale delle Dodici Colonie di Kobol. Il sistema stellare Il sistema stellare delle dodici Colonie di Kobol non ha nome. Non abbiamo dati astronomici riguardanti le colonie come pianeti minori, lune, posizione, tuttavia nella miniserie Elosha dice che le colonie si sono stabilite su “dodici mondi”. Inoltre il Comandante Adama e il Presidente Roslin dicono di lasciare il sistema. Nella serie non è detto chiaramente che le colonie si trovino in uno stesso sistema stellare, ma dai dati tattici di Gaeta, si desume che almeno Caprica, Virgon e Ragnar, lo siano. Nel suo blog, anche Ronald D. Moore ha affermato che, come nella serie originale, i mondi delle colonie ruotano attorno alla stessa stella. Caprica City Le Colonie di Kobol furono fondate dalle rispettive Tribù umane su dodici mondi abitabili appartenenti ad uno stesso sistema stellare. Il simbolo e il nome di ogni colonia in origine corrispondeva a quello delle dodici tribù, ma con il tempo questa corrispondenza venne meno. Le colonie vissero (e combatterono) come delle vere e proprie nazioni indipendenti. Alcune in particolare (come Caprica) prosperarono, altre invece (come Sagittaron e Aerelon) erano più povere. Per i lavori più pericolosi, mantenere la pace, ma anche per combattersi Arecibo@Net--Anno Anno22Num. Num.1111--Marzo Marzo2008 2008 Arecibo@Net 15 LE DODICI COLONIE DI KOBOL Gli abitanti delle colonie, prima dell’attacco dei cylon, erano circa 20 bilioni (The Resistance), contando anche alcuni osservatori astronomici, centri di ricerca e di ascolto sparsi nel sistema. L’attività economica delle colonie comunque probabilmente doveva spingersi anche nelle immediate vicinanze del loro sistema natale (Hero), tanto che Gaeta, quando deve lasciare il sistema, dice che le coordinate di salto li porterebbero ben oltre la linea rossa. Tale linea deve rappresentare il limite di esplorazione raggiunto dalle colonie, oltre il quale si estende lo spazio sconosciuto. NOTA: Il presente articolo, già pubblicato sul numero 9 dell'Arecibo@Net, è stato riscritto con le ultime informazioni ufficiali riguardanti le colonie estrapolate dal gioco di ruolo edito dalla Margaret Weis. Tali informazioni saranno quelle sulle quali il nostro fan club si baserà fino a quando altre notizie ufficiali non ce le faranno aggiornare. Antico nome: Aries Aerelon è il pianeta agricolo per eccellenza tanto da venir definito “Il granaio” delle Colonie. Nonostante ciò, Aerelon è considerata una delle Colonie più povere. Gaius Baltar è nativo di Aerelon, tuttavia egli ha adottato lo stile di vita di Caprica probabilmente per migliorare la propria posizione sociale (Dirty Hands). Molto tempo fa Aerelon era chiamata Aries. Il pianeta e la gente che lo abita è robusta e affidabile. I vasti e fertili campi coltivabili di Aerelon consentono di soddisfare l’80% del fabbisogno delle dodici colonie. Gli Aeraliani sono tra le popolazioni più povere delle colonie. La colonia importa molta tecnologia e prodotti finiti che non è in grado di produrre autonomamente. Seppur quasi estenuanti nella loro capacità di tirare sul prezzo di qualsiasi cosa, chiunque abbia la fortuna di poter chiamare un aereliano “amico”, può star pur certo che potrà contare su di lui per sempre. Le città di Aerelon, se così possono essere definite, sono piccole e modeste. Pochi edifici sono alti più di due piani. Gli aereliani non costruiscono cose di cui non hanno bisogno, le loro comunità sono molto unite e chiuse e questo si rispecchia nel loro stile di vita. 16 Molti aereliani nascono, invecchiano e muoiono senza mai essere usciti da non più di un centinaio di miglia quadrate. Molti non hanno mai lasciato la propria città di nascita. Si coricano ogni giorno nello stesso letto, lavorano ogni giorno nello stesso campo, e finiscono ogni sera nello stesso pub a bere la solita stessa birra di sempre. Un estraneo può considerare questo stile di vita privo di stimoli e frustrante ma gli aereliani sono orgogliosi del proprio semplice stile di vita. Amano un “onesto giorno di lavoro per un onesto giorno di paga”. Data la loro formazione, gli aereliani si sono ben ambientati negli spazi angusti e spartani della flotta. Infatti nella flotta c’è tanto lavoro da fare, spesso anche sporco, buona parte dei marines e del personale di volo vivono in condizioni disagiate e la flotta ha un gran bisogno anche di braccianti agricoli. Agli aeraliani il lavoro non dispiace, nè tantomeno hanno paura di dover buttar giù qualche tostapane per poterlo fare. Come ultima cosa c’è da aggiungere che gli abitanti di Aerelon sono dei bravi giocatori di Triad. Note: Nelle note ufficiali del cast e degli episodi, la pronuncia di questa colonia è differente. Nei documenti ufficali coloniali che si vedono negli episodi “Home, Part I” e “The Son Also Rises” è chiamata “Aerilon”, ma noi abbiamo adottato la dicitura adottata in tutto il materiale del “dietro le quinte”, “Aerelon”. Antico nome: Aquarius Aquaria, è il pianeta immediatamente successivo a Caprica, nel sistema Trojan. Ricca di molti piccoli mari, la tribù che vi stabilì colonizzò la costa sviluppando col tempo, una cultura dalle forti tradizioni marinaresche. La vicinanza con Caprica e Virgon facilitarono i commerci con i vicini consentendo ad Aquaria di esportare facilmente le abbondanti risorse di pesci ed alghe di cui disponeva. La colonia ha anche sviluppato una tecnica di coltivazione particolarmente rapida ed efficente che si è dimostrata efficace in qualunque ambienate e situazione tanto che qualunque nave botanica od idroponica della flotta è condotta da aquariani. Gli aquariani sono gente tranquilla e pensierosa. Tanti Arecibo@Net Arecibo@Net -- Anno Anno 22 Num. Num. 1111 -- Marzo Marzo 2008 2008 PROFILO:WILLIAM ADAMA LE DODICI COLONIE DI KOBOL li considerano ambigui, ma in realtà si comportano così perché il più delle volte non hanno niente da dire. Anzichè cianciare inutilmente, preferiscono tenersi le cose per se. Sono estremamente autosufficienti e rararmente chiedono spiegazioni o aiuto. Vanno direttamente al punto e rararmente litigano. L’unica circostanza in cui parlano davvero troppo è quando raccontano le loro storie di fantasmi o di mare, il più delle volte attorno ad un fuoco. Gli aquariani non si sono mai spinti molto in profondità nell’entroterra dei propri piccoli continenti e questo ha fatto si che la maggior parte della superficie del pianeta sia ancora inesplorata e selvaggia. Infatti il loro folklore è ricco di meraviglie e pericoli celati e nascosti. Guardando gli aquariani nella flotta, sembra rispecchino questo loro modo di vedere le cose anche nello spazio: “Non troveremo nulla là fuori”. Non è inusuale trovarli d’avanti ad un oblò o un boccaporto mentre contemplano le stelle, immaginando nuove storie. Questo potrebbe essere il motivo per il quale così tanti uomini di spettacolo siano originari di Aquaria. La loro mente è sempre persa tra nuvole e meraviglie di ogni genere. Il primo pianeta del sistema Trojan e quindi il più vicino al sole. La sua superficie è sterile ed inospitale, simile all’inferno. La maggior parte della sua superficie non è buona per nessuno scopo. L’intera zona equatoriale è una immensa distesa desertica intervallata da vulcani. La Flotta Coloniale, tenendo conto che è difficile avere problemi con la popolazione quando bombardi terreno assolutamente inutile, ha usato per anni tale zona per addestramento al volo ed esercitazioni. La vicinanza dell’esercito inoltre, ha un vantaggio nel caso si verificassero problemi con parte della popolazione. Canceron infatti è abitato da due gruppi uno ad ogni polo. I sudisti, sono fortememte tradizionalisti e vivono in installazioni sotterranee climaticamente controllate. Quando il tuo mondo ha solo un tipo di esportazione e più della metà di questa va automaticamente ad altri mondi, cerchi di ottenere ciò che ti serve dalla vendita di quel che rimane per te. In servizio ci sono molti aquariani, essi non hanno molta paura dello spazio, sostengono che navigare nei mari del loro pianeta madre sia molto più pericoloso. Se perdi il controllo nello spazio,vai alla deriva, se perdi il controllo in mare, sei morto. Il miglior pregio di tutti gli aquariani è la capacità di controllo. In qualunque battaglia, con la nave che trema e sussulta, loro rimangono fermi sul ponte, senza mai lasciare il proprio posto, in una maniera che sa si soprannaturale. I nordisti invece sono la possibile fonte di guai. A cadenza periodica giungono sul pianeta più di duemila prigionieri federali da destinare ai lavori forzati nelle miniere di Tylium. Il delegato di Aquaria del Quorum dei Dodici votò per Tom Zarek per l’elezione della Vice-presidenza delle Colonie (Colonial Day). In cambio della permanenza nelle infernali miniere del pianeta e del loro lavoro per estrarre il Tylium per le proprie colonie di appartenenza, i prigionieri ricevono dei “punti libertà” al fine di scontare la propria pena. Tutti felici e contenti, eccetto i canceriani. Antico nome: Cancer Canceron non è la sola colonia dotata di stazioni penali. Molte altre installazioni di questo tipo sono presenti su altri pianeti, ma i prigionieri hanno sempre la possibilità di essere trasferiti su Canceron. Purtroppo questo però è ciò che accade quando sei seduto sul più grande giacimento della risorsa naturale che il governo ha dichiarato “essenziale per il bene delle colonie”. Canceron è il luogo dove è nato il mercato nero. La colonia penale di Canceron ospita i detenuti più motivati, quelli con una “visione”. All’interno essi pianificano, quando escono, attuano. Robin Wenutu, rappresentante di Canceron nel Quorum dei Dodici, sulla Cloud 9. Arecibo@Net--Anno Anno22Num. Num.1111--Marzo Marzo2008 2008 Arecibo@Net Qualcuno dice che il capo del mercato nero della flotta, Phelan, abbia trascorso un certo periodo su Canceron, il che spiegherebbe tante cose, inclusa la sua maldisposizione nei confronti dei militari. 17 LE DODICI COLONIE DI KOBOL Antico nome: Capricorn Sesto pianeta del sistema Trojan e quindi proprio nel suo mezzo, Caprica si presenta come un paradisiaco pianeta blu-verde con un clima splendido e perfettametne ideale per la vita umana, con pianure, colline, bellissimi laghi e grandi foreste. Le città, pur essendo fortemente popolate non hanno problemi di sovraffollamento. Gli edifici sono moderni, alti e slanciati con grandi piazze areose e centri commerciali. Parchi, fiumi e cascate sono dappertutto. Le città sono così confortevoli che la gente raramente fa caso alla fila di veicoli che sfrecciano sulle loro teste. Caprica è sede del governo, centro del sapere e della cultura delle dodici colonie. La sua capitale, Delphi, è la sede delle tre branche del governo federale ed ospita le più grandi corporazioni ed università del sistema. In essa vi è la replica esatta del Forum, del Tempio e del teatro un tempo presente su Kobol. Il museo delle colonie inoltre custodisce molti degli artifatti originali del pianeta di origine. Cuore della cultura, degli affari e della storia delle colonie, prima che l’attacco nucleare Cylon la distruggesse, si calcola che Caprica fosse stata visitata da più di metà di tutta la popolazione delle dodici colonie. Ma tra tanti visitatori solo pochi erano coloro che riuscivano a rimanerci. Le città e gli spazioporti del pianeta erano in costante crescita ma la vita estremamente competitiva consentiva solo ai migliori di poter rimanere. Alcuni consideravano i capricani decadenti, uomini dediti ai piaceri più che ai doveri ma essi sembravano troppo presi dalla propria vita per ascoltarli. Troppo impegnati a sdraiarsi sulle loro splendide spiagge, a solcare i loro mari paradisiaci, a condurre la propria comoda vita. Professionalmente attivi, sempre in movimento per far soldi e guadagnare potere, quasi indifferenti a ciò che accadeva nel resto delle dodici colonie. I capricani stanno avendo notevoli difficoltà nella flotta. Le loro specializzazioni non sono più molto richieste, nè necessarie. Abituati ad altri stili di vita, si trovano in difficoltà nel doversi adeguare alla nuova situazione. Alcuni, come Starbuck sono un’eccezione e per lo più fanno parte di un’altro tipo di Caprica. Quella che costituisce la patria 18 dell’elite militare delle colonie. Molti spazioporti erano esclusivamente militari e il palazzo governativo del pianeta ospitava il Maiframe della Difesa coloniale e quindi anche il programma di navigazione di Baltar. Questo può sorprendere, ed infatti è stato un errore che i Cylon hanno saputo sfruttare. Sarebbe stato molto meglio se anche queste infrastrutture militari, come già le più importanti, fossero state dislocate tutte su Picon. Secondo Gaius Baltar, Caprica era la sede della politica, della cultura, dell’arte, della scienza, e dell’istruzione. Era anche una delle colonie più ricche (Dirty Hands) ed è stata la colonia più vista nella serie re-immaginata. Grandi città di Caprica sono Caprica City e Delphi. Sono 6,250 le persone di Caprica che seguono Laura Roslin in “Home, Part I”. Il numero di sopravvissuti di Caprica, probabilmente una quota molto grande sul totale dei sopravvissuti, è comunque sconosciuta. Antico nome: Gemini Sarah Porter, rappresentante di Gemini nel Quorum dei Dodici Gemenon fu il terzo pianeta ad essere colonizzato, dopo Tauron e Caprica. Il primo sul quale i primi sacerdoti e i primi oracoli cominciarono a studiare le sacre pergamene. Ad essi, col tempo, si aggiunsero altri religiosi, furono costruiti Templi e sacrari e Gemenon divenne meta di pellegrinaggio. I pellegrini, con il proprio fagotto sfidavano coraggiosamente il freddo e il vento delle alte montagne per arrivare a quei templi costruiti dai primi coloni. Molte meraviglie naturali furono mistificate come i “Volti degli Dei”, una serie di rocce scolpite dal vento che si diceva fossero i volti degli Dei. Arecibo@Net Arecibo@Net -- Anno Anno 22 Num. Num. 1111 -- Marzo Marzo 2008 2008 PROFILO:WILLIAM ADAMA LE DODICI COLONIE DI KOBOL Molti religiosi sostenevano che intraprendere questi viaggi in quei luoghi rinfrancava lo spirito e rinsaldava la fede. Prima dell’olocausto nucleare, su Gemenon convivevano, grazie alla reciproca tolleranza, due correnti religiose. I fondamentalisti credono che ogni parola delle Sacre Pergamene debba essere interpretata esattamente così comè scritta. Gli Dei possono curare e concedono regolari visioni ai loro più devoti fedeli. Il ciclo del tempo si ripete all’infinito. La tredicesima Tribù è realmente esistita ed ha fondato la Terra. Molti considerano i fondamentalisti dei poveri zeloti o peggio. Non aiuta certamente la loro credenza secondo la quale i figli appartengono agli Dei e quindi prevedono la pena capitale per l’aborto e per gli abusi sui minori. L’altra corrente religiosa è composta dai Deisti Ortodossi. A dispetto del loro nome, gli ortodossi sono i Geminesi più scettici. Essi hanno usato le prorprie risorse per fondare la Croce Coloniale, una associazione benefica che serve le Dodici Colonie. Hanno costruito il Kobol College, università all’avanguardia in cui si studia filosofia, psicologia, medicina, amministrazione, ingegneria civile e pubbliche relazioni. Tali attività ed istituzioni hanno generato un grande seguito che gli hanno conferito una certa importanza politica. Date le circostanze, Gemenon è una delle colonie più povere. Oltre la fede, che danno via gratuitamente, hanno molto poco da poter offrire all’esterno. Una certa risorsa è costituita dall’esportazione di legname, minerali e gas estratti dal vicino gigante gassoso Hera. Gli originari di Gemenon sono chiamati Gemenese (N.D.T.: In italiano ho adottato la dicitura Geminesi) (Taking a Break From All Your Worries). Sono famosi per la loro interpretazione letterale delle Sacre Pergamene (Fragged). La maggior parte della popolazione di Gemenon era molto contraria alla legge federale sulla legalizzazione dell’aborto. Per tradizione la legge Geminese dichiara i figli “proprietà” dei propri parenti (The Captain’s Hand). Come già detto, Gemenon era la sede del Kobol College. Aaron Doral dichiarò di aver studiato pubbliche relazioni in quella università. Uno degli ultimi incontri di Pyramid professionistico si era tenuto su Gemenon, poco prima dell’attacco Cylon alle colonie. (Miniseries). Circa 9.500 Geminesi sostennero Laura Roslin e la seguirono, quando metà della flotta si diresse a Kobol per cercare la tomba di Atena (Home, Part I). Anche se questa fosse la maggioranza della popolazione Geminese nella flotta, vorrebbe significare che i Geminesi rappresenterebbero più di un dodicesimo di quel che è rimasto dell’umanità. E forse proprio per questo motivo, o per la forte influenza della comunità Geminese sugli elementi religiosi della Flotta che la campagna elettorale della Roslin dava Arecibo@Net--Anno Anno22Num. Num.1111--Marzo Marzo2008 2008 Arecibo@Net tanto importanza al “voto religioso Geminese”. Sono originari di Gemini: Sarah Porter Caporale dei marines Venner Galen Tyrol Rya Kibby Adrien Bauer Antico nome: Leo Safiya Sanne era il rappresentante sia di Leonis che di Picon nel Quorum dei Dodici (Colonial days). In servizio, ai novellini viene insegnata la “Lezione di Leonis” che ha due significati. Leonis insegna che l’eccessivo orgoglio può portare alla distruzione. Esso è inoltre una dimostrazione della forza dell’arsenale coloniale e di cosa può succedere quando si conta troppo sulla forza militare. Lezioni dannatamente attuali, dopo l’attacco Cylon. Quando le tribù fondarono le colonie i futuri Leo combatterono con le unghie e con i denti per assicurarsi il controllo di una delle tre lune del gigante gassoso Zeus. I coloni infatti avevano scoperto che quella luna conteneva uranio, necessario per costruire armi nucleari. Erano sicuri che controllando una risorsa di così primaria importanza, si sarebbero assicurati la supremazia sulle altre colonie. Dopo feroci combattimenti ottennero la vittoria e conquistarono una posizione di estrema importanza nel nuovo assetto politico. Improntarono quindi la propria colonia sull’aspetto militare e produssero armamenti nucleari. Costruirono elaborate installazioni spaziali nell’intento di mantenere la supremazia bellica sulle altre colonie. Sfortunatamente, l’uranio si esaurì in pochi secoli. Leonis continuò a combattere per poter mantenere la propria supremazia ma questo la portò solo ad un sempre maggior attrito con le altre colonie. Durante una guerra civile particolarmente violenta, Caprica e altre due lune di Zeus, 19 LE DODICI COLONIE DI KOBOL Picon e Scorpia, bombardarono Leonis riportando la colonia indietro quasi all’età della pietra. Dopo tale sconfitta Leonis divenne un protettorato di Picon. Politicamente era una non entità. Il Quorum dei Dodici in quel periodo veniva chiamato il Quorum degli undici con un rappresentante unico per Picon e Leonis. I leo divennero gente amareggiata e piena di risentimento. Spesso relegati nelle costruzioni navali in qualche vecchia e sperduta stazione spaziale. Alcuni si arruolarono, altri divennero mercenari. Dopo l’attacco dei Cylon però, paradossalmente le cose sembrano essersi messe meglio per i Leo. Nella flotta post-invasione molti di loro sono impiegati come personale militare, meccanici, tecnici e molti di essi, prima mercenari, hanno tutte qualità che ora possono tornare molto utili. Molti Leo infatti sono considerati degli eroi per il coraggio e la determinazione con cui difendono la flotta contro i Cylon. tenti, alcuni agricoltori, altri minatori. Nelle prime centinaia di anni la ricchezza della colonia era affidata a molte piccole imprese di vario genere, ma questo fino a quando le altre colonie realizzarono che Libris fosse un posto sicuro per le loro risorse finanziarie. Atteggiamento che fece nascere la reputazione che la colonia ha avuto fino alla sua distruzione. Il sistema bancario libriano crebbe in maniera esponenziale, la gente poteva star sicura che i propri risparmi fossero al sicuro e che non sparissero all’improvviso per una guerra o una confisca. Alla lunga Libris divenne una delle colonie più benestanti del sistema, tutto quel che dovevano fare e tenere il denaro al sicuro e tenersi la propria parte. Antico nome: Libra Molte centinaia d’anni fa, Libris decise di investire le proprie riserve di cubiti in qualcosa che aveva in abbondanza, la terra. Furono costruiti complessi turistici, hotel, casino e navi da crociera come la Space Park (una di queste navi fa parte della flotta protetta dalla Galactica). Tale politica rese Libris una delle mete turistiche più richieste dell’intero sistema. Secondo il numero 3 della defunta Battlestar Galactica: The Official Magazine, il nome della colonia è “Libris”. I libriani hanno una vita intensa. La loro formazione finanziaria esige serietà ed attenzione ma le loro infrastrutture turistiche e di svago gli consentono di rilassarsi e godersi la vita. Un libriano raramente lascia qualcosa a metà. Quando si dedica a qualcosa, nessuno può distrarlo, ma quando non è impegnato nel lavoro, allora sicuramente è ad un party. I party Libran sono leggendari. Antico nome: Pisces Lo Space Park, un nave passeggeri di linea nella flotta è registrata nei registri di Libris. Libris è conosciuta per essere la colonia che ha partecipato a meno guerre. Estremamente infastiditi dalla partenza da Kobol, scelsero una luna apparentemente isolata e intrattennero sempre poche relazioni con le altre colonie. Evitarono di partecipare a molte guerre coloniali guadagnandosi la reputazione di gente molto equilibrata. Le altre colonie presero atto di tale qualità e proposero a Libris di divenire mediatori nei tanti conflitti di quel periodo. Libris rifiutò rispondendo “Che se la veda Caprica”. Libris aveva molte risorse naturali ma non tante quante altre colonie. La sua gente aveva molte qualità ma non era specializzata in nulla di particolare. Pochi erano combat20 Playa Palacios, giornalista dello Picon Star Tribune, originaria di Picon. Picon era la sede del Comando Generale della Flotta (Miniserie). Il flashback che mostra l’AmmiraArecibo@Net Arecibo@Net -- Anno Anno 22 Num. Num. 1111 -- Marzo Marzo 2008 2008 LE DODICI COLONIE DI KOBOL glio Corman, probabilmente nel Comando Generale, è una delle rare scene in cui è visibile un’altra colonia oltre Caprica. La colonia fu oggetto di un pesante bombardamento durante l’attacco dei Cylon. Il Presidente Richard Adar offrì una completa ed incondizionata resa ai Cylon dopo che il Comando Generale era stato distrutto; appello rimasto inascoltato (Miniserie, scene eliminate). Ellen Tigh raccontò di trovarsi allo spazioporto di Picon, “sulla strada di casa” quando ebbe inizio l’attacco e che uno “sconosciuto eroe” l’aveva tratta in salvo facendola salire sull’ultimo volo che lasciava il pianeta (Tigh Me Up, Tigh Me Down). Alla nascita delle Dodici Colonie, Picon era a tutti gli effetti, il braccio armato della neonata federazione. Caprica invece ne era il centro politico ed istituzionale. Quando c’era bisogno di navi, Caprica si rivolgeva a Picon. E’ vero che in pratica Picon delegava ai Leo e agli altri coloni la produzione della flotta ma in realtà era proprio Picon a controllarne la produzione. La tradizione militare di Picon ha profonde radici nelle passate guerre civili tra le colonie e nella tradizionale rivalità con Leonis e Scorpia. Tre lune abitate da colonie fortemente militariste orbitanti attorno ad uno stesso gigante gassoso, una miscela esplosiva pronta ad esplodere alla minima scintilla. Inizialmente Picon, come Leonis, cercò di assicurarsi la supremazia attraverso il controllo delle riserve di uranio, ma quando tali riserve giunsero al termine e il vantaggio tattico di Leonis si indebolì, le cose cambiarono. Nonostante i feroci combattimenti, tra Picon e Leonis non sembrava si potesse avere un vincitore e nel frattempo Scorpia ne approfittava indebolendo entrambi i contendenti. Questo stato di cose si protrasse fino a quando Scorpia assestò un colpo da maestro riuscendo a siglare un’alleanza con Picon e Caprica. Da quel momento le cose precipiatrono. La sorte a quel punto aveva voltato le spalle a Leonis che, bombardata e distrutta, dovette rinunciare a qualunque sogno egemonico tra le lune di Zeus. Picon assorbì gran parte della cultura e della sua popolazione. L’unico ambito in cui la rivalità tra Leonis e Picon è ancora viva è nel campionato di Pyramid. Lì Leonis mostra ancora i denti e ad ogni stagione molto spesso si aggiudica il primato. Da quel momento Picon ha prosperato. L’alleanza con Caprica e Scorpia gli ha conferito il ruolo di centro militare Arecibo@Net--Anno Anno22Num. Num.1111--Marzo Marzo2008 2008 Arecibo@Net della federazione delle Dodici Colonie. Ultimamente Picon è stata ben felice di rinunciare a qualunque ruolo politico delegandolo ad altre colonie pur di mantenere il controllo della forza militare dello stato. Picon ha sempre prediletto la forza e la formazione militare. I piconiani sono eccellenti ufficiali navali, piloti e marines, in definitiva questo è il campo in cui eccellono. Non c’è da sorprendersi di questa loro formazione, avendo solcato i numerosi mari che ricoprono la superficie del pianeta sin dalla nascita della loro colonia, hanno una forte tradizione navale e di organizzazione militare. La loro forza e fermezza sono cose che non possono essere negate. Personaggi originari di Picon: Rappresentante Safiya Sanne, Quorum dei Dodici Playa Palacios, giornalista del Picon Star Tribune Asha Janik, simpatizzante dei Cylon, membro del movimento “Per la Pace” Nipote e nipotina di Billy Keikeya (Miniserie) Giornali e quotidiani di Picon: Picon Star Tribune Squadre di Pyramid: Picon Panthers (Lay Down Your Burdens, Part II) Antico nome: Sagittarius Sagittaron ha subito secoli di sfruttamento da parte delle altre colonie, tanto da divenire il pianeta più povero di tutti. Tom Zarek molti anni prima della caduta delle Dodici Colonie, aveva organizzato una serie di attentati contro il governo coloniale (Bastille Day). I Sagittariani sono tradizionalisti che praticano una religione diversa da quella delle altre colonie. Credono nei poteri curativi delle piante, rifiutano la medicina moderna e odiano i militari (The Woman King). Sagittaron fu colonizzata da una parte di fondamentalisti geminesi che credevano che i propri fratelli e sorelle non avessero abbracciato completamente la fede. Essi , proprio per la sua lontananza e la fertilità della sua terra, scelsero di stabilirsi su un remoto pianeta all’opposto del gigante gassoso Hera. Prima che i Cylon attaccassero, le altre colonie considera21 LE DODICI COLONIE DI KOBOL vano i sagittariani come persone incivili ed ignoranti, per cui li sfruttavano e ne approfittavano in maniera particolare nei rapporti commerciali che potevano benissimo essere considerati iniqui. In molti casi arrivavano a derubarli o peggio. Seppur in momenti diversi della storia coloniale, c’erano sempre state colonie che avevano rivendicato possedimenti territoriali su Sagittaron e la loro arroganza era anche arrivata alla distruzione di edifici pubblici e addirittura alla deportazione come schiavi della sua popolazione. sostengono, divengono sempre più aggressivi, giorno dopo giorno. Antico nome: Scorpio Scorpia è la sede dell’Arsenale Navale della Flotta, la Battlestar Pegasus era attraccata qui, prima dell’attacco alle colonie. Nonostante i sagittariani detestino questa situazione, la maggior parti di essi rifiutano di reagire. Non fanno mai molta confusione, nemmeno quando la loro stoica sopportazione comporta la perdita dei migliori della loro popolazione. Uno dei loro proverbi dice: “Se non hai nulla di gentile da dire, vieni a sedere qui, accanto a me” I sagittariani sono gente semplice, pacifisti di natura, abili erboristi e contadini. Essi credono che l’ozio sia il peggiore dei peccati e il lavoro è il loro credo. Niente di tutto ciò è negativo e li terrebbe troppo lontani dagli altri, ma il loro “isolazionismo” li rende antipatici alla maggior parte delle popolazioni. Si sono isolati dalla società ma non sono eremiti, non cacciano gli stranieri, ma nemmeno li accolgono. Non vanno a scuola, ma non sono stupidi o ignoranti, si tramandano nozioni che gli altri coloni non hanno mai adottato. Rifiutano la medicina tradizionale, ma non sono suicidi, essi credono che gli Dei di Kobol salveranno coloro che meritano la salvezza. Rifiutano molte delle tecnologie che possono semplificare la vita, ritenendone il loro uso un peccato. Solo coloro che abbracciano le sfide e le difficoltà potranno godere della luce eterna. Alcuni sagittariani sono dei veri combattenti. Uno dei sopravvissuti, Tom Zarek, era il leader di un gruppo terroristico conosciuto come SFM (Sagittaron Freedom Movement - Movimento di liberazione sagittariano). Vent’anni fa, lui e i suoi compagni, fecero saltare un edificio governativo per protestare contro il maltrattamento e lo sfruttamento della propria gente. Scrisse anche un provocatorio e rivoluzionario libro che fu ben presto bandito da tutte le colonie. Proprio per la loro natura pacifista, molti sagittariani condannano l’operato di Zarek, ma coloro che invece lo 22 Seppur non si sia mai visto, Eladio Puasha, originario di Scorpia, è il delegato della colonia nel Quorum dei Dodici. Scorpia è la terza luna di Zeus, il gigante gassoso attorno a cui ruotano anche Leonis e Picon. E’ un freddo, piccolo pianeta ricco di colline e vegetazione esotica. La sua popolazione non è mai stata molto numerosa, anche per una luna delle sue dimensioni, ma pur essendo deficitaria in numero, abbonda in furbizia e scaltrezza. Gli scorpiani sono astuti calcolatori e strateghi e sono sempre riusciti a fare ottimi affari con le colonie giuste al momento giusto. Sono sempre riusciti a cavarsela in qualche maniera, anche quando hanno tradito le proprie alleanze. Fu proprio una provvidenziale alleanza con Tauron durante la guerra delle colonie che gli consentì di evitare la fine che invece fece Leonis. Fondamentale per la sua sopravvivenza fu anche il ruolo chiave di mediatore che Scorpia ebbe nell’allenaza tra Picon e Caprica e che contribuì a creare quell’equilibrio di poteri che è durato per tutti questi secoli. La storica rivalità tra Picon e Leonis era pericolosa e spesso finiva per coinvolgere anche le colonie confinanti. Scorpia era vicina e nei primi tempi fu il giocattolo attorno al quale litigavano i due bambini capricciosi. Nonostante Scorpia combattesse solo per assicurare la propria sopravvivenza, non era assolutamente interessata a dover mantenere un costante e prolungato sforzo bellico. Fortunatamente, questo non fu necessario. Arecibo@Net Arecibo@Net -- Anno Anno 22 Num. Num. 1111 -- Marzo Marzo 2008 2008 LE DODICI COLONIE DI KOBOL Attraverso il suo forte legame con Tauron, Scorpia disponeva di una certa influenza sul pianeta centrale del sistema, Caprica. I suoi delegati convinsero il governo coloniale che Leonis fosse la responsabile per la morte di molti capricani avvenuta durante alcune importanti battaglie. All’improvviso, Leonis si trovò a dover combattere contro un’alleanza di tre colonie. Giusto il tempo che le acque si calmassero e Scorpia siglò un accordo con gli altri vincitori per dichiarare le lune di Zeus, la sede della Flotta Coloniale. Leonis avrebbe costruito le navi, Scorpia ne sarebbe stata la sede e Picon le avrebbe amministrate e gestite. Così fu fino al ritorno dei Cylon. Gli scorpiani sono spesso considerati freddi calcolatori e in effetti molti di essi lo sono. Tuttavia è ironico il fatto che il loro innato carisma e sense of humorous, li rendano grandi e popolari intrattenitori. Prima della caduta delle colonie infatti molti scorpiani erano grandi attori e uomini di spettacolo. Tuttavia anche coloro che non sono sotto i riflettori, anzi forse questi più di altri, possono essere persone influenti. Antico nome: Taurus linea d’Armistizio con i Cylon (Hero). Tauron era una delle colonie più ricche di tutte (Dirty Hands). Tauron è la colonia più distante dal sole del sistema Trojan e luogo di atterraggio dell’Arca, la grande nave mediante la quale le tribù erano giunte da Kobol. I Tauriani sono estremamente orgogliosi di essere la prima delle dodici colonie ad essere stata fondata. Nei primi tempi essi facevano sfoggio di tale primato e raccoglievano la stima e la riconoscenza delle altre colonie. “Dopo tutto” dicevano, “nessuno si troverebbe qui senza di noi”. Alla fin fine la superiorità Tauron però era più strillata che reale e la contestazione Tauron dell’interpretazione delle sacre pergamene da parte di Geminon ben presto fece nascere forti tensioni che sfociarono in combattimenti veri e prorpi. Nonostante fosse stata l’artefice della maggior parte degli attriti tra le varie colonie, Tauron si ritirò dai combattimenti molto presto. La colonia preferì dedicarsi alla tecnologia dell’Arca. Essi sostenevano di aver costruito l’astronave per conto degli Dei di Kobol. Nessuno li contestò e per lungo tempo i Tauriani furono i depositari della tecnologia e della scienza più avanzata dell’intero sistema. Essi fecero buon uso della risorsa a loro disposizione e divennero i maggiori produttori di macchinari usati nelle colonie. Helena Cain, originaria di Tauron. Per effetto di tale supremazia, ammassarono un gran numero di ricchezze e influenzarono pesantemente il corso della scienza e della ricerca scientifica. Tuttavia col passare dei secoli tale supremazia è andata indebolendosi sempre più. Pergia Envito, Delegato della colonia nel Quorum dei Dodici, votò Gaius Baltar per l’elezione alla vice-presidenza delle colonie (Colonial Day). La loro riverenza nei confronti della tecnologia era così terrificante tanto che c’era da domandarsi se fossero più devoti alle loro creazioni che ai loro Dei. In fondo è possibile che in questo ci sia un fondamento di verità, infatti sono stati loro a creare i silicati utilizzati nei cervelli Cylon. Tauron si è rivelata essere sempre la colonia più problematica all’interno del sistema federale delle colonie. Spesso disattendevano le direttive del Quorum dei Dodici o del Presidente e “forzavano sempre la fortuna con l’ammiragliato ogni volta che ne avevano la possibilità”. Tauron è un pianeta dal freddo intenso e i suoi abitanti non gli sono da meno. Discendono da una stirpe di uomini forti e tendono ad essere alti e muscolosi, grandi nel corpo e nella mente. Come riferisce lo stesso Adama essi arrivarono anche a trivellare alla ricerca di Tylium su una luna molto vicina alla Spesso sono considerati testardi e a volte indisciplinati. Possono discutere su un qualcosa per ore ed ore senza mai arrendersi, anche quando sono in torto. Arecibo@Net--Anno Anno22Num. Num.1111--Marzo Marzo2008 2008 Arecibo@Net 23 LE DODICI COLONIE DI KOBOL Antico nome: Virgo la cui superficie è ricoperta per la maggior parte da jungla con con poche città concentrate nella stessa zona. Un pianeta dall’apparente poca influenza e con molte idee. L’aspetto per il quale Virgon è molto famosa è la moda. Molti dei più grandi attori, registi, modelle e presentatori delle dodici colonie, sono di Virgon. Tutte le colonie guardano a Virgon per conoscere l’ultimo trend della stagione di moda. Anche a Caprica City, il centro delle dodici colonie, Virgon detta le regole dello stile. Marshall Bagot, originario di Virgon. Marshall Bagot era il rappresentante di Virgon nel Quorum dei Dodici, votò per Tom Zarek alla carica di Vicepresidente (Colonial Day). Nelle cerimonie ufficiali, i delegati di Virgon indossano delle cinture blue. Poco dopo l’attacco dei Cylon alle colonie le forze dei coloniali si radunarono nei pressi del pianeta per affondare il nemico. La battaglia si concluse con la distruzione della battlestar Atlantia e la morte dell’Ammiraglio Nagala. Anche tutte le altre battlestar presenti furono distrutte nell’attacco a Virgon. Virgon era una delle colonie più ricche (Dirty Hands). La birra di Virgon era conosciuta ed esportata in tutte le colonie (Maelstrom). Virgon è l’ultimo dei tre pianeti che seguono la seconda orbita del sistema Trojan. Un pianeta di dimensioni medie 24 16 Oltre lo sfarzo e il glamour però, Virgon controlla o influenza più di quanto comuninemente si possa pensare. Loro hanno sempre sostenuto di avere “occhio”, un certo sesto senso per le opportunità, carattere e motivazione. I virgoniani sono sempre stati religiosi, ma non fanatici. Molti oracoli sono di origine virgoniana ma molti sono anche gli uomini d’affari, gli architetti, artisti e soldati. Tutti accumunati da una sana e sensata ambizione. Abbi sempre fiducia in te stesso e nelle tue possibilità e gli Dei ti aiuteranno. Qualunque sia la ragione, i virgoniani sone sempre ovunque. Molto spesso al di fuori dei riflettori. La loro arte adorna piccole gallerie su Caprica, loro contratti finiscono sulle scrivanie che contano di Scorpia e Picon e il loro denaro riempie interi forzieri su Libris. Nell’apparato militare coloniale, molto spesso i virgoniani sono conosciuti come abili mitraglieri ed artiglieri per i notevoli riflessi e per le loro doti di intuito. A parte la moda, Virgon ha la reputazione di saper eccellere ma con discrezione. Arecibo@Net Arecibo@Net -- Anno Anno 22 Num. Num. 1111 -- Marzo Marzo 2008 2008 LE DODICI COLONIE DI KOBOL In base alle informazioni del gioco di ruolo di Battlestar Galactica edito dalla Margaret Weis, abbiamo realizzato questa immagine del sistema solare Trojan in cui sono visibili tutte le Dodici Colonie di Kobol. Le dodici colonie orbitano attorno ad una stessa stella battezzata Trojan. Nell'orbita più vicina alla stella c'è l'infernale e vulcanica Canceron con la più grande risorsa di Tylium di tutto il sistema. L'orbita successiva è condivisa da tre pianeti posti più o meno alla stessa distanza (un sesto del diametro dell'orbita). In ordine i tre pianeti sono Aquaria, Caprica e Virgon. Essi sono il centro dell'arte, della cultura e del commercio del sistema. Seguono due giganti gassosi, ognuno su una propria orbita ellittica attorno ai quali gravitano svariate lune. Il primo di questi giganti è Zeus, così battezzato in onore del re di tutti gli Dei, attorno cui orbitano Leonis, Picon e Scorpia. Un'altro grande pianeta, Aerelon, condivide la stessa orbita di Zeus, in una posizione esattamente opposta al gigante. Il secondo gigante gassoso è Hera attorno al quale ruotano Gemenon e Libris, con Sagittaron sulla stessa orbita di Hera ma in posizione opposta. Questi due giganti e le loro lune sono il cuore del sistema. Il loro controllo è sempre stato una delle contese delle tante guerre civili coloniali del passato. All'estrema periferia del sistema si trova Tauron, seguito solo dal terzo gigante gassoso, Ragnar. Tauron fu la prima colonia fondata dopo l'esodo da Kobol e costituì il punto di partenza per la colonizzazione di tutto il sistema. La sua gente è anche la responsabile della creazione della tecnologia alla base dei Cylon. Non sappiamo molto di quel periodo. Arecibo@Net--Anno Anno22Num. Num.1111--Marzo Marzo2008 2008 Arecibo@Net 25 EPISODI QUARTA STAGIONE SciFi ha realizzato un filmato di circa otto minuti in cui una voce narrante femminile riassume tutto quello che è successo in queste tre stagioni mentre le scene tratte dagli episodi scorrono in sottofondo. Sul sito di SciFi il video è accessibile solo per i residenti negli Stati Uniti ma se volete dargli un'occhiata potete recarvi a queto indirizzo: http://en.battlestarwiki.org Qui trovate l'elenco degli episodi della nuova stagione e una traduzione che a mio avviso potrebbe essere il più adatto per la versione italiana (speriamo): EP. TITOLO TRASM. 4-01 He That Believeth In Me - Chi crede in me Il titolo, come ha riferito dagli sceneggiatori, è stato tratto dal Vangelo di Giovanni 11:25,26 “Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?”. 4 Aprile 2008 4-02 Six of One - Sei di uno 11 Aprile Visto che in questo episodio di rivede il Baltar virtuale, molto probabilmente il titolo si riferisce a 2008 Caprica-Sei 4-03 The Ties That Bind - Il legame che ci unisce 18 Aprile Come per "He that believeth in me" e "Valley af darkness" il titolo è legato alla tradizione cristiana. 2008 In questo caso fa riferimento all'inno protestante "Benedetto sia il legame che ci unisce" che celebra l'unità che deriva dall'amore. Secondo Michael Taylor, in questo episodio “diremo addio ad uno storico personaggio, pensando a chi è e al modo con cui scomparirà, dovrebbe essere una sorpresa.” In questo episodio si vedrà un delegato di Picon. 4-04 Escape Velocity - Velocità di fuga 25 Aprile La velocità di fuga è la velocità minima che deve raggiungere un oggetto per lasciare una superficie 2008 planetaria. In questo episodio si vedrà un rappresentante di Gemenon e, considerando che non si tratta di Sarah Porter, è possibile che la delegata non sia più in carica. Si dice che in questo episodio ci sarà un colpo di stato Cylon. I Centurioni scoprono che un dispositivo impiantato nel loro cervello, gli impedisce di vivere completamente liberi. Tale scoperta li convince a ribellarsi contro i modelli umanoidi. Secondo una non confermata fonte di SyFy Portal invece, la rivolta dei Centurioni sarebbe opera di un Cylon umanoide. Quando i Cylon scoprono che gli Ultimi Cinque si trovano nella flotta viene avanzata la proposta di sospendere ogni atto ostile nei riguardi degli uomini (visto che non si sa se gli ultimi cinque hanno l'abilità di effettuare il download). La proposta viene messa ai voti tra i modelli umanoidi e, quando una decisione viene presa, un Cylon decide per tutti: riprogramma i Centurioni e ordina la permanente distruzione di tre modelli umanoidi. 4-05 The Road Less Travelled - (traduz. letterale: La strada meno battuta) La nave Demetrius, che fino ad ora non si era mai vista, ma solo nominata, si mormora avrà un ruolo molto importante nei primi episodi della quarte stagione. In una recente visita i set parzialmente finiti suggeriscono che l'interno della nave sarà molto simile a quello di un sottomarino. 4-06 Faith - Fede Nana Visitor, che tutti conosciamo per la sua interpretazione di Kira Nerys in Star Trek: Deep Space Nine, interpreterà il ruolo di una paziente originaria di Canceron di nome Emily che incontrerà Laura Roslin nell'infermeria della Galactica. Anche se inizialmente la Roslin la consideri noiosa ed antipatica, perché ascolta le trasmissioni radiofoniche di Baltar, le due donne alla fine legano parlando della vita, della morte e della fede. 4-07 Guess What’s Coming to Dinner - Indovina cosa viene a cena Il titolo è un chiaro riferimento al film "Indovina chi viene a cena" dove "cosa" forse si riferisce ai Cylon? 4-08 Sine Qua Non - Sine Qua Non (E' latino e va benissimo così) Secondo Michael Taylor, questo episodio “prevede il ritorno di un'altro storico personaggio. Oh, e approfondiremo anche la conoscenza di Jake il cane.” Sine qua non è un detto latino che indica “senza il quale non può essere”, indica cioè una condizione necessaria. 4-09 The Hub - Il fulcro (il centro) 4-10 Revelations - Rivelazioni 26 Arecibo@Net Arecibo@Net -- Anno Anno 22 Num. Num. 1111 -- Marzo Marzo 2008 2008 GUIDA AGLI EPISODI INTERVISTA AL PERSONAGGIO GARAK (GAN): In un certo senso è il mio lavoro: le dispiace se la inserisco tra i miei intervistati? Approfitto dell’occasione per realizzare un articolo su di lei, l’unico cardassiano di una ex stazione cardassiana. (G): Ma niente affatto, anzi sarà un onore per me poter lasciare un mio segno ai posteri. (GAN): Beh, forse le mie interviste non sono così importanti per la storia, ma permettono a chi le legge di farsi un’idea su come vivono alcune persone che lavorano su astronavi o stazioni spaziali. Garak, il sarto: perché ho già sentito il suo nome? Chi me lo ha detto? (G): Probabilmente qualche cliente soddisfatto del mio lavoro (con un ampio sorriso)! (GAN): Ah, sì, Julian Bashir, il medico di bordo. Ricordo che accennò a lei e, mi faccia ricordare, disse che lei aveva a che fare con … a sì, lo spionaggio, credo. (G): Il buon medico ha una fantasia abbastanza fervida: io sono solo un umile e modesto sarto. Pranziamo insieme abbastanza spesso e si parla di argomenti vari. Pensi, mangiamo spesso a questo stesso tavolo. Di Riccardo Nuzzi (GAN): Non vorrei aver occupato un posto riservato. (Garak, G): Lei deve essere il giornalista che sta intervistando le persone a bordo, dico bene? Io sono Emil Garak, il sarto della stazione Deep Space Nine. (G): No, i posti sono liberi. Prima mi ha chiesto se mi piaceva la cucina klingon e, in un certo senso, dicendole che mangio spesso qui, le ho risposto indirettamente. A lei piace la cucina Klingon? (Giornalista AreciboNet, GAN): Esatto! Sono il giornalista dell’AreciboNet e, come giustamente ha detto lei, sto intervistando alcune delle persone che lavorano sulla stazione. (GAN): A dire il vero le dirò una cosa: questa è la prima volta che mangio klingon. Ha qualche piatto da consigliarmi? (G): Vedo che si è appena seduto al tavolo del ristorante, spero di non averla disturbata. (GAN): No! Anzi, se non ha mangiato, che ne direbbe di unirsi a me? Sempre se le piace la cucina klingon! (G): Con molto piacere. Mi piace mangiare con qualcuno, lo trovo un ottimo momento per fare conversazione: a lei piace conversare? (G): Il “Gagh”: sono dei vermi serviti rigorosamente vivi in una deliziosa salsa “Ghevili”. Se cerca qualcosa che “non si muova nel piatto”, invece, le posso consigliare il “Glast”, simili alle alghe terrestri. Tuttavia ritengo che la cucina cardassiana sia la migliore. (GAN): Scoprire nuove cose, è questo il bello della “frontiera” e dell’esplorazione. Vada per il Gagh, allora: per caso, comunque, sa se l’infermeria è aperta a quest’ora? Sa, non vorrei averne un urgente bisogno… Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 27 INTERVISTA AL PERSONAGGIO (G): Stia tranquillo, ho visto molte specie non klingon mangiare le loro pietanze e sono quasi tutte sopravvissute. (GAN): Come “quasi” tutte? prendendo in giro! (G): Su via, stavo solo scherzando (sorridendo amabilmente)! A volte alla gente piace credere di parlare con qualcuno dal passato misterioso, così do loro un po’ di sana inventiva. (G): Stavo scherzando! (con un suadente sorriso). (GAN): Tornando a noi, quindi lei è solito mangiare con il dottore: siete buoni amici, devo suppore! (G): Certo. La cosa che mi piace di più dei nostri incontri è il condividere le nostre culture, così differenti eppure così simili. (GAN): E dai vostri colloqui sarà uscito anche il vostro passato: lei cosa faceva prima di diventare sarto? (G): lavori. Ho svolto molti (GAN): Tra i quali lo spionaggio (con un mezzo sorriso)? (G): Dritto al sodo! Le confesserò una cosa: sono stato nell’Ordine Ossidiano, il Servizio Segreto Cardassiano. (GAN): Sana inventiva? Curiosa terminologia per “bugie”. Se usa sempre questa “sana inventiva”, finirà per non farsi credere più! C’è una storia terrestre a questo proposito. Si riferisce ad un pastorello che doveva custodire un gregge di pecore e per attirare l’attenzione su di lui aveva l’abitudine di raccontare sempre la bugia di esser attaccato da un lupo. Quando la cosa fu vera, nessuno lo aiutò perché pensavano che si trattasse dell’ennesima bugia. La morale è che se dici sempre bugie, nessuno ti crederà più, anche quando dici la verità. (G): Mi ricordo di quella storia, me ne ha parlato il dott. Bashir, ma secondo me è male interpretata. (GAN): Perché, secondo lei qual è la morale? (GAN): Davvero? E’ una notizia interessantissima! E come mai si trova su DS9? E’ forse in missione? (G): Che non bisogna mai raccontare due volte la stessa bugia! (G): Ho il compito di tenere sotto controllo una persona molto “speciale”, non so se mi spiego! (parlando sottovoce). (GAN): Ma lo sa che non l’avevo mai considerata da questo punto di vista? Comunque, la morale è quella di non dire bugie. (GAN): E ovviamente non può dirmi chi è, giusto? (G): No, al contrario: se vuole posso dirglielo! (GAN): Certo che voglio saperlo: chi è? (G): Il giornalista che sta facendo domande alle persone della stazione! (GAN): Ma lei mi sta 28 (G): A volte la verità è solo una scusa per una mancanza di fantasia! (GAN): Ora comincio a capire perché il dott. Bashir la trova così “interessante”. Tornando all’intervista, com’è essere l’ultimo cardassiano della stazione? Non vorrebbe tornare in patria? (G): Sono qui Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 da INTERVISTA AL PERSONAGGIO diversi anni ormai, e se me ne andassi farei scontenti tutti i miei clienti affezionati. Ormai considero questa la mia casa e non è, appunto, per la mia lunga permanenza sulla stazione che mi ha voluto intervistare? Se non è così, come sceglie le persone da intervistare? dottore, il Capo Ingegnere, Quark ed Odo e me, ovviamente, chi altro stava pensando di intervistare? (GAN): Vedo che è bene informato! A dire il vero, comunque, lo devo ancora decidere in base agli impegni di lavoro delle persone interessate. (GAN): Le scelgo in base al loro periodo trascorso sulla stazione e al loro incarico, che sia il comandante della stazione o il sarto di bordo. In più, per lei, c’è l’elemento cardassiano. Trovarsi a bordo di una stazione finita in mano dei bajoriani, non deve esser stato facile per lei. (G): Confido nel fatto che la gante mi consideri solo un semplice sarto, e non mi leghi al passato. Sono sopravvissuto fino ad oggi, non le pare? (GAN): Meglio oggi, dunque! (G): In effetti ora c’è più luce ed una temperatura più bassa, e non si trova spesso un piatto cardassiano cucinato fresco, ma chi non sarebbe disposto a qualche piccolo sacrificio, in nome della pace? (GAN): Ora che mi ricordo, il dott. Bashir mi ha accennato al fatto che lei ha avuto spesso un ruolo importante nella guerra contro il Dominio e in varie questioni “delicate” con Cardassia, il suo pianeta natale: è giusto? (G): Il buon dottore esagera i miei meriti: essendo l’unico cardassiano della stazione, come lei ha notato, è normale che faccia da tramite con il mio pianeta natale. Contro il Dominio mi sono limitato a qualche piccolo aiuto, più che altro di tipo manuale, quando serviva una persona per qualche semplice lavoretto. (GAN): O lei è una persona estremamente modesta, oppure la piace essere abbastanza evasivo nelle sue risposte. (G): Sicuramente la prima. Ma mi dica, per semplice curiosità, dopo il Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 (G): Quando vuole anche lei sa essere evasivo. (GAN): Le farò una confessione: lavoro anche io per i servizi segreti (facendogli l’occhiolino). (G): L’avevo sospettato (parlando sottovoce e sorridendo). (GAN): Adesso devo andare, ma le devo fare un’ultima domanda e voglio che risponda con la massima sincerità! (G): Come sempre! (GAN): Sì … . A dire il vero si tratterebbe di una faccenda … come dire, “personale” (avvicinandomi a lui). (G): Dica pure (chiedendo con curiosità). (GAN): Voglio sapere: c’è un buon digestivo per il Gagh? Ho l’impressione che la mia voglia di scoperta per l’ignoto non comprenda tutte le specialità aliene. Soprattutto klingon! (G): Ma certo, il dott. Bashir le darà un ottimo digestivo. L’accompagno in infermeria, così approfitto per salutare il dottore. E ovviamente, dopo farò rapporto all’Ordine Ossidiano riferendo tutto quello che ho scoperto su di lei (sorridendo). (GAN): Chissà perché non sono sicuro al 100% che stia scherzando. Comunque, grazie per l’intervista, anche se ho quasi l’impressione che l’abbia fatta lei a me. L’infermeria è da quella parte, giusto? 29 speciale iidiv - il cast artistico 0 5 . 0 8 . 0 9 Di Alessandro Raimondi la scheda tecnica del film Come molti di voi già sapranno, l'uscita dell'undicesimo film di Star Trek è stata spostata, dal 28 Dicembre 2008 all'8 Maggio 2009. I motivi dello slittamento sono, per espressa dichiarazione della Paramount, dovuti al gran numero di film che nel 2008 usciranno nelle sale. "Star Trek ha le potenzialità per far meglio a Maggio". Il film Trek fa parte di un set di progetti slittati, per lo stesso motivo, in periodi più liberi. Lo sciopero degli sceneggiatori ha creato una sorta di "buco" nella stagione cinematografica 2009 e quindi, avendo già un nutrito numero di film in uscita a Dicembre e Maggio-Giugno 2008, la Paramount ha pensato di rinforzare la prossima stagione spostando alcuni suoi film all'anno prossimo. Sebbene la notizia, sulle prime, mi abbia personalmente infastidito, devo dire che la scelta della Paramounrt mi sembra sensata e forse può anche essere un vantaggio per Star Trek. Certo però che il dover aspettare altri cinque mesi non fa piacere a nessuno! Per effetto di tale spostamento abbiamo più tempo da dedicare al film e quindi probabilmente aumenteremo gli articoli ad esso dedicati. Per ora siamo al secondo dedicato al Cast artistico. Per conoscerli meglio, parleremo quindi di tutti gli attori che interpreteranno i nostri eroi più tutti gli attori che in maniera più o meno marginale contribuiranno a scrivere questa ennesima pagina della saga Trek. Intanto, per i prossimi appuntamenti, ci dedicheremo alla trama e alle interviste che più o meno tutti i componenti del cast, stanno rilasciando in questo periodo. Le riprese del film sono terminate, non ci resta che aspettare il lavoro di post produzione e le prime immagini ufficiali. Produzione J.J. Abrams Damon Lindelof Bryan Burk Roberto Orci Alex Kurtzman Stratton Leopold Produttore Produttore Produttore Esecutivo Produttore Esecutivo Produttore Esecutivo Produttore Esecutivo/ Direttore di produzione Direzione cinematografica J.J. Abrams Regista Daniel Mindel Direttore della fotografia Sceneggiatura Alex Kurtzman sceneggiatore Roberto Orci sceneggiatore Gene Roddenberry caratterista Musica Michael Giacchino Compositore Editing Mary Jo Markey Scenografia Scott Chambliss Direttore della scenografia Costumi Michael Kaplan Costumista Buona lettura. 30 iidiv - il cast artistico Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 speciale star trekxi 41 speciale star trekxi iidiv - il cast artistico la scheda artistica del film Ruoli assegnati: Zachary Quinto Leonard Nimoy Chris Pine Eric Bana Karl Urban Simon Pegg John Cho Anton Yelchin Zoe Saldana Bruce Greenwood Ben Cross Winona Ryder Chris Hemsworth Jennifer Morrison Clifton Collins, Jr. Lucia Rijker Rachel Nichols Jimmy Bennett Spencer Daniels Jacob Kogan Faran Tahir Tyler Perry Greg Ellis Marlene Forte Sonita Henry Kelvin Yu Paul F. Thompson Greg Grunberg Paul McGillion Darlena Teijeiro Jeffrey Hauser Spock Spock anziano James T Kirk Nero (villain) Dr. Leonard McCoy Montgomery Scott Hikaru Sulu Pavel Chekov Uhura Capt. Christopher Pike Sarek Amanda Grayson George Samuel Kirk Sr. Winona Kirk General Ayel Comandante romulano Orion sconosciuta Jim Kirk adolescente George Kirk adolescente Spock adolescente Capitano federale Istruttore dell'accademia Capo ingegnere Olsen Capo teletrasporto Dottore federale Infermiere Ufficiale della sicurezza Sconosciuto Sconosciuto Sconosciuto Sconosciuto chris pine james t.kirk Chris Pine Attore statunitense. Christopher Whitelaw Pine nasce in California, a Los Angeles, il 26 agosto 1980. Figlio di Robert Pine, attore sotto contratto Universal e Gwynne Gilford costumista di B movie, ha una sorella di nome Katie. Sua nonna era l’attrice Anne Gwynne. Studia presso l’università della California a Berkeley laureandosi in Inglese. Debutta nel 2003 in un episodio di E.R. Medici in prima linea, CSI: Miami e in The Guardian. Il primo ruolo importante arriva nel 2004 nella commedia Principe azzurro cercasi con Anne Hathaway, l’anno dopo lavora ancora per la televisione partecipando ad un episodio di Six Feet Under e American Dreams. Nel 2006 è co-protagonista al fianco di Lindsay Lohan in Baciati dalla sfortuna, nello stesso anno interpreta un ragazzo non vedente in Appuntamento al buio ed ottiene Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 speciale star trekxi un ruolo nel film di Joe Carnahan, Smokin’ Aces. Dopo aver partecipato alle riprese del film Bottle Shock, il 18 Ottobre 2007 ha firmato il contratto per la parte del giovane James T. Kirk, ruolo principale nell’undicesimo film di Star Trek le cui riprese, come sappiamo, sono iniziate nel Novembre dello scorso anno. Ha anche firmato per i possibili sequel del film. In una recente intervista Chris Pine ha affermato che, per intaerpretare il ruolo di Kirk, si sta inspirando ad Harrison Ford. "Mi è sempre piaciuto tantissimo il suo modo di recitare sia in Star Wars che Indiana Jones. Mi piacerebbe riuscire a portare quell'houmor anche nella interpretazione di Kirk." iidiv - il cast artistico 31 speciale star trekxi iidiv - il cast artistico Zachary John Quinto Attore statunitense. Nato a Pittsburgh, Pennsylvania, il 2 giugno 1977, è conosciuto per i ruoli che ha interpretato nelle serie 24, So NoTORIous e nel più recente ruolo di Gabriel “Sylar” Gray nel telefilm Heroes della NBC. Quinto, metà italiano metà irlandese, è nato a Pittsburgh, Pennsylvania. Si è laureato alla Central Catholic High School classe 1995. La sua prima apparizione fu nella mini serie televisiva The Others. Frequentemente appare come guest star nei telefilm americani come CSI - Scena del crimine, Il tocco di un angelo, Streghe, Six Feet Under, e Lizzie McGuire. Nel 2004 è apparso nella terza stagione di 24 nel ruolo di un esperto di computer, Adam Kaufman. È apparso in tutti gli episodi meno che uno. Nel 2006 Quinto ha interpretato il ruolo di Sasan nel telefilm So NoTORIous e successivamente ha firmato un contratto per recitare nel nuovo telefilm della NBC, Heroes nel ruolo dell’insicuro e super serial killer Gabriel “Sylar” Gray. Quinto ha firmato anche per la stagione due del sudetto telefilm. Il 23 luglio 2007 è stato confermato nel ruolo di Spock nell’imminente undicesima pellicola di Star Trek. zachary quinto spock Karl-Heinz Urban Attore neozelandese. Nato a Wellington, Nuova Zelanda, il 7 giugno 1972, è conosciuto soprattutto per la sua interpretazione di Éomer nel secondo e terzo film del Signore degli anelli di Peter Jackson, Kirill in The Bourne Supremacy, John “Reaper” Grimm in Doom, Ghost in Pathfinder, e Vaako in The Chronicles of Riddick. Biografia Urban é nato a Wellington, in Nuova Zelanda. Dopo aver frequentato le scuole superiori a Karl venne proposto di interpretare il paramedico omosessuale Jamie Forrest nella serie Shortland Street. Dopo due stagioni nello show, frequenta la Victoria University per un anno per poi decidere di continuare la sua carriera di attore. In seguito si é trasferito ad Auckland dove gli vennero offerti diversi ruoli da ospite in vari show locali. karl-heinz urban 32 dr.leonard ‘bones’ mccoy iidiv - il cast artistico Carriera Alcuni dei suoi primi lavori includono ruoli nella soap opera Shortland Street, che ha impedito a Urban di studiare all’università, e un ruolo come ospite nella Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 speciale star trekxi speciale star trekxi seconda stagione di Shark in the Park. Urban ha svolto diversi ruoli in produzioni teatrali e televisive in Nuova Zelanda e all’estero. Importanti serie in cui ha partecipato sono Xena: Principessa Guerriera e Hercules nei quali ha interpretato Cupido e Giulio Cesare dal 1996 al 2001. Nel 2000 vince il New Zealand Film and TV Award per la sua interpretazione nel film The Price of Milk. iidiv - il cast artistico dick. Ha ricevuto un bonus di 400.000 dollari per il suo lavoro nella trilogia di Peter Jackson. Prima di interpretare John “Reaper” Grimm, il protagonista del film Doom, Karl era tra i possibili candidati, dopo l’abbandono di Pierce Brosnan, per il ruolo di James Bond , per il quale venne poi scelto Daniel Craig. Nel 2007 è il protagonista vichingo del film Pathfinder e nel nuovo film di Star Trek, interpreterà il celebre ruolo del Dottor Leonard McCoy. Il successo di Urban è iniziato con il ruolo nel film del 2002 Nave fantasma. In seguito, Karl ha lavorato in diversi film di successo come la trilogia de Il Signore degli Anelli, The Bourne Supremacy e The Chronicles of Rid- Vita personale Karl Urban ha un figlio di nome Hunter, nato nel novembre 2000 dalla sua compagna e moglie Natalie. Simon John Pegg Simon John Pegg (nato a Gloucester il 14 Febbraio 1970) è un famoso e premiato attore inglese, ma anche sceneggiatore, produttore, cantante, regista e filantropo. Reso noto dall’interpretazione di Shaun nel film L’alba dei morti dementi, di Edgar Wright è apparso nel ruolo di uno zombi in La terra dei morti viventi di George A. Romero. Nel 2007 ha scritto (con Edgar Wright) ed interpretato (con Nick Frost) il film Hot Fuzz. Sarà Montgomery “Scotty” Scott nel film Star Trek, nelle sale cinematografiche a Maggio 2009. Pegg nasce con il nome di Simon John Beckingham a Gloucester in inghilterra, da Gillian Rosemary, una impiegata statale, e John Henry Beckingham, musicista jazz. I suoi genitori si separano quando lui ha sette anni. Frequenta la Brockworth Comprehensive Secondary School per poi andare all’università e studiare letteratura inglese e recitazione. Prosegue la sua formazione d’attore laureandosi all’Università di Bristol. Carriera Nel 1993 si trasferisce a Londra dove cerca di lavorare come attore teatrale. Falliti i primi tentativi, riesce a trovare spazio in commedie televisive come Asylum, Six Pairs of Pants, Faith in the Future, Big Train e Hippies. Dal 98 al 2004, lavora costantemente alla radio. Nel 99, partecipa alla sceneggiatura assieme al suo amico Nick Frost, della Sitcom di Canale 4, Spaced con Jessica Stevenson. Per il suo lavoro nella serie ottiene una nomination ai British Comedy Award. Nel 2004 Pegg scrive, assieme al regista di Spaced Edgar Wright, “L’alba dei morti dementi” partecipando al film anche come attore. Successivamente, invitato assieme a Edgar Wright da Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 speciale star trekxi simon pegg montgomery ‘scotty’ scott George A. Romero partecipa con un cameo al film “La terra dei morti viventi”. Nel 2004 fa parte del cast di Danger! 50,000 Zombies! spin-off della serie televisiva Danger! 50,000 Volts! Nella quale interpreta il ruolo del Dr Russel Fell, un cacciatore di zombie. Altre partecipazioni di Pegg sono alla miniserie della seconda guerra mondiale Band of Brothers e apparizioni come ospite in varie serie televisive tra cui la nuova serie Doctor Who, nell’episodio “The Long Game”. Ha anche fatto da narratore nella prima stagione della serie documentarista Doctor Who Confidential. iidiv - il cast artistico 33 speciale star trekxi Pegg ha anche partecipato all’audizione per una parte nel film Love Actually, ruolo poi assegnato a Rowan Atkinson. Nel 2006 Pegg e Wright hanno completato il loro secondo film, Hot Fuzz, uscito nel Febbraio 2007. Il film è un poliziesco in omaggio alla star Nick Frost. Pegg interpreta Nicholas Angel, un poliziotto londinese trasferito nella rurale Sandford, dove prende vita la trama del film. iidiv - il cast artistico Pegg ha anche annunciato che lui e Wright stano lavorando al terzo film della loro trilogia (i primi due film erano “Shaun of the Dead” e “Hot Fuzz”). Nei precedenti film era sempre stato Simon ad interpretare la parte del “buono” ma in quest’ultimo, stanno pensando di invertirsi i ruoli. Per finire, nell’ottobre del 2007, Variety riportava che Pegg avrebbe interpretato l’ingegnere dei miracoli Montgomery “Scotty” Scott nel prossimo film di Star Trek. Nel 2007 Pegg ha avuto interpretazioni in The Good Night (diretto da Jake Paltrow), Run e Fat Boy. Ultimamente ha confermato in una intervista al Friday Night che sta scrivendo, assieme a Nick Frost, la sceneggiatura di un’altro film dal titolo “Paul”. La pellicola tratterà del lungo viaggio on the road di due amici (Pegg e Frost) negli Stati Uniti. Vita privata Pegg si è sposato con Maureen McCann il 23 luglio 2005 a Glasgow. Nick Frost era il suo trestimone. Pegg inoltre è il padrino di Apple, la figlia di Chris Martin e Gwyneth Paltrow. Ultima curiosità: i genitori di Pegg, sono apparsi nel film “Spaced”. John Yohan Cho John Yohan Cho (nato il 16 giugno 1972) è un attore e musicista di origini Koreane conosciuto per la sua interpretazione nei film “American Pie” (1999, 2001, 2003) e “Harold & Kumar Go to White Castle” (2004). Vita privata E’ cresciuto a Los Angeles, California, dove la sua famiglia si è stabilita nel 1978. Cho si è laureato all’università della Clifornia, Berkeley nel 1996 in inglese e ha insegnato per un certo periodo alla Pacific Hills School a West Hollywood, CA. E’ sposato con l’attrice Kerri Higuchi. Carriera La grande occasione, Cho l’ha avuta quando ha ottenuto una piccola parte nella commedia American Pie del 1999. Il suo ruolo di maggior successo però l’ha avuto nel 2004 quando interpretò Harold Lee nel film “Harold & Kumar Go to White Castle”. Cho inoltre è stato uno dei protagonisti della sitcom, “Off Centre”, e come ospite è apparso anche in “Charmed” come fantasma. E’ anche stato co-protagonista della serie “Kitchen Confidential” della Fox (poi sospesa).. Cho ha avuto interpretazioni in “Bowfinger”, “American Beauty”, “Evolution”, e “Down to Earth”. Nel 2002, ha avuto un ruolo da protagonista in “Better Luck Tomorrow”, una commedia dark in cui un gruppo di ragazzi asiatici-americani, bravi negli studi ma con problemi sociali finiscono per divenire dei criminali. Nel 2006 è stato posizionato all’undicesimo posto come 34 iidiv - il cast artistico john yohan cho hikaru sulu attore più sexy dalla rivista People. Nel 2007 Cho si è aggiunto al cast di “Ugly Betty” come personaggio ricorrente. Interpretava Kenny, il miglior amico di Henry Grubstick (interpretato da Christopher Gorham). Nell’ottobre del 2007 l’Hollywood Reporter annunciava il coinvolgimento di Cho nel prossimo film di Star Trek, nel ruolo di Hikaru Sulu. Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 speciale star trekxi speciale star trekxi iidiv - il cast artistico Anton Viktorovich Yelchin Anton Viktorovich Yelchin (Russo, nato l’11 marzo 1989) è un attore americano. Ha cominciato a lavorare nel 1990 in molti ruoli televisivi e in fil Holliwodiani come “Along Came a Spider” e “Cuori in Atlantide”. Più recentemente, Yelchin è apparso nella serie televisiva “Huff” e nei film “House of D”, “Alpha Dog” e “Charlie Bartlett”. Vita privata Yelchin nasce a Leningrad, nell’URSS (ora S.Pietroburgo, Russia) da Irina Korina e Viktor Yelchin, per quindi anni, famosi pattinatori artistici del Leningrad Ice Ballet. I genitori di Yelchin si erano anche qualificati per le olimpiadi invernali del 1972 ma poiché ebrei, non erano stati autorizzati a parteciparvi dalle autorità sovietiche. La famiglia di Yelchin quindi si trasferì negli Stati uniti nel settembre del 1989, ricevendo la status di rifugiati politici e religiosi. La madre di Yelchin ora lavora come coreografa di pattinaggio artistico e suo padre come allenatore. Lo zio di Yelchin è il pittore Eugene Yelchin. Yelchin ha imparato a suonare la chitarra e afferma che farlo gli “da un gran senso di appagamento”. E’ anche un grande appassionato di musica blues. Ha inoltre studiato cinematografia all’University of Southern California. Carriera Yelchin ha cominciato a recitare all’età di nove anni in un film indipendente “A Man is Mostly Water”. I suoi primi ruoli includono Jackson nel film “A Time for Dancing”, Milo in “Delivering Milo” (Guardo, Ci Penso e Nasco), Tommy Warshaw in “House of D”, e Jacob Clarke nella mini-serie “Taken”. Ha avuto apparizioni nella quarta stagione di “Curb Your Enthusiasm”, e ha interpretato il figlio quattordicenne del Dr. Craig “Huff” Huffstodt (Hank Azaria) nella serie televisiva “Huff”, andata in onda dal 2004 al 2006 anche su Italia Uno. Nel 2006, è apparso in un episodio di “Law & Order: Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 speciale star trekxi anton yelchin pavel chekov Criminal Intent”, interpretando il figlio un dottore morto. La sua interpretazione più famosa è nel ruolo di Bobby Garfield in “Cuori in Atlantide” (2001), per il quale ha vinto il premio come “Miglior giovane interpretazione” allo Young Artist Awards del 2002. Ha anche interpretato un ruolo in un episodio di “Criminal Minds”. Nel 2005, in Fierce People (Gioventù violata), Yelchin recita assieme a Diane Lane e Donald Sutherland. Nel 2007 riceve buone critiche per l’interpretazione di Zack Mazursky che lo vede impegnato in una scena sexy in una piscina nel film “Alpha Dog”. Un thriller criminale che narra la storia vera del rapimento e dell’omicidio di Nicholas Markowitz. Apparirà nel film “Finding t.A.T.u.”, girato a Mosca nell’estate del 2007, “Middle of Nowhere”, con Susan Sarandon e Justin Chatwin, e nel prossimo film di Star Trek nel quale, come sapete, interpreterà Pavel Chekov. iidiv - il cast artistico 35 speciale star trekxi iidiv - il cast artistico Zoe Saldana Zoe Saldana (nata il 19 giugno 1978) è un’attrice americana. Vita privata Zoë Yadira Zaldaña Nazario è nata nel New Jersey da immigrati della Repubblica Dominicana è poi cresciuta nel Queens a New York. All’età di nove anni, disse ai suoi famigliari che da grande avrebbe fatto l’attrice. Quando suo padre muore in un incidente d’auto la madre decide di tornare nella Repubblica Dominicana dove Saldana impara a ballare in una delle più prestigiose scuole di ballo del paese, esperienza che le tornerà molto utile nella sua carriera. Tornata negli Stati Uniti si iscrive a scuola di recitazione teatrale dove per mantenersi lavora a Burger King come cassiera per buona parte degli anni ’90. Carriera Saldana ha la sua prima esperienza televisiva quando appare in un episodio della serie “Law & Order” nel 1999. Nel 2000 lascia la scuola quando ottiene la parte di Eva in “Center Stage” (Il ritmo del successo), nel 2002 recita al fianco di Britney Spears in “Crossroads” (Le strade della vita) e partecipa anche a “Drumline”. Nel 2003 interpreta la piratessa Anamaria nel film “Pirati dei Caraibi: La maledizione della prima luna“ per poi apparire in alcune serie televisive come “Law & zoe saldana uhura Order” e in altri film incluso ”The Terminal” and “Guess Who” (Indovina chi). Nell’undicesimo capitolo della saga di Star Trek, Saldana interpreterà Uhura. Eric Bana Eric Banadinovich nasce a Melbourne, Australia, il 9 agosto 1968; il più giovane di due fratelli. Il padre Ivan Banadinovich (di origine croata) era un dirigente logistico della Caterpillar, Inc., e la madre, di origine tedesca, Eleanor, era una parrucchiera. Bana crebbe nella estrema periferia ovest di Melbourne, vicino all’aeroporto. Dimostrando di possedere un certo talento per la recitazione sin da giovanissimo, all’età di sei, sette anni, intratteneva la sua famiglia imitando la camminata, la voce e le movenze del nonno, mentre a scuola imitava i suoi insegnanti. eric bana 36 nero iidiv - il cast artistico All’età di dieci anni vide Mel Gibson in Mad Max (1979), e decise che da grande avrebbe fatto l’attore. Ciò nonostante, non prese sul serio le proprie possibilità fino al 1991 quando, pur lavorando come barman al Melbourne’s Castle Hotel cominciò ad intrattenere i Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 speciale star trekxi speciale star trekxi clienti con le sue imitazioni. Incoraggiato a coltivare il suo talento artistico, e spronato a fare il comico, si esibì in vari locali della sua città, fino a quando nel 1993 fu invitato a partecipare allo talk show televisivo condotto da Steve Vizard, Tonight Live. Le sue interpretazioni furono notate da un produttore della sitcom Full Frontal che lo invitò ad unirsi allo show come sceneggiatore e artista. I quattro anni passati all’interno della serie gli consentirono di arricchire il proprio repertorio e ben presto le sue imitazioni del tenente Colombo, Tom Cruise, Arnold Schwarzenegger e Sylvester Stallone gli consentirono di raggiungere una certa fama. Nel 1996 gli fu dedicato uno speciale televisivo dal titolo Eric. Lo show, una carrellata di sketch comici con i suoi personaggi più famosi, gli consentì di lanciare una sitcom tutta sua, il The Eric Bana Show. La serie, scritta ed interpretata dallo stesso Bana, non ebbe un grandissimo successo e fu sospesa dopo soli otto episodi per i bassi indici di ascolto. Tuttavia nel 1997, Bana ricevette il premio come “miglior comico” proprio per il The Eric Bana Show. Nel 1997 il debutto sul grande schermo, con un piccolo ruolo nella commedia The Castle, film che in Australia ebbe un discreto successo, arrivando ad incassare più di dieci milioni di dollari australiani. Ma fu nel 2000 che la sua carriera cinematografica iniziò a decollare, col ruolo del criminale Mark Brandon “Chopper” Read nel film Chopper. Il film fu presentato negli Stati Uniti al Sundance Film Festival del 2001, intanto Bana ricevette il premio come miglior attore protagonista dall’Australian Film Critics e dall’Australian Film Istitute, definendo la sua interpretazione in puro stile Actor’s Studio. Bana infatti, per prepararsi al ruolo, visse a stretto contatto con il vero criminale per imitarne nel migliore dei modi la mimica, si rasò completamente ed ingrassò di parecchi chili. Durante le riprese arrivava sul set alle quattro della mattina e si sottoponeva a cinque ore di trucco per realizzare i numerosi tatuaggi di cui doveva essere ricoperto. Notato da Hollywood, Ridley Scott, senza neanche fargli un provino, lo volle nel film Black Hawk Down proprio per la sua interpretazione in “Chopper”. Nella pellicola, Bana interpretava il Sergente di prima classe Norm ‘Hoot’ Gibson, un soldato d’elite della Delta Force che a Mogadishu, in Somalia, cercava di uscir vivo da una missione fallita, organizzata per catturare alcuni luogotenenti dei signori della guerra. Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 speciale star trekxi iidiv - il cast artistico Seguirono altri impegni tra cui il film australiano a basso costo The Nugget nel 2002 e il doppiaggio di uno dei personaggi della versione originale del film d’animazione Pixar Alla ricerca di Nemo (Finding Nemo). Durante le riprese di The Nugget, gli fu offerto il ruolo da protagonista nell’adattamento cinematografico della serie a fumetti di Hulk, ma solo quando apprese che nel progetto era coinvolto il regista Ang Lee, Bana acconsentì ad interpretare Bruce Banner. Bana infatti ammirava il regista per il suo lavoro in The Ice Storm e acconsentì di aderire al progetto ancor prima che la sceneggiatura fosse completata. Il film non ebbe un grande successo ma l’interpretazione di Bana fu accolta favorevolmente dalla critica e l’attore conquisto anche una nomination dell’Academy of Science Fiction, Fantasy & Horror Films. Tuttavia Bana ha deciso di non partecipare al sequel del film ed è stato sostituito da Edward Norton. Nel 2004 ricoprì il ruolo di Ettore nel kolossal di Wolfgang Petersen Troy, spettacolare trasposizione dell’Iliade di Omero. Nel 2005 Steven Spielberg lo ha voluto in Munich. Nel film Bana interpreta Huck Cheever, un giocatore di poker professionista che dovrà superare i propri problemi personali per riuscire a vincere un importante torneo a Las Vegas. Oltre al film australiano My Father (2007), Bana ha recentemente partecipato al film storico ambientato alla corte inglese di Enrico VIII, The Other Boleyn Girl con Scarlett Johansson and Natalie Portman. Naturalmente, come sappiamo, è anche entrato a far parte del cast di Star Trek nel ruolo di Nero, il cattivo del film. Vita privata Nel 1995, mentre lavorava in Full Frontal, Bana ha conosciuto Rebecca Gleeson per poi sposarla nel 1997 ed avere due figli Klaus (nato nel Luglio del 98), e Sophia (Aprile 2001). Dalla nascita dei propri figli, Bana ha limitato il suo lavoro a un film all’anno per poter stare con la sua famiglia nella loro casa a Melbourne. Bana è un appassionato di motori e un corridore amatoriale. Ha partecipato a varie gare australiane. All’età di quattordici anni aveva anche pensato di lasciare gli studi per diventare meccanico ed era stato suo padre a dissuaderlo e a convincerlo a completare gli studi. Bana riuscì ad avere la sua prima macchina da rally, iidiv - il cast artistico 37 star trekxi una XB Ford Falcon coupé del 1973, all’età di quindici anni per 1100 dollari debuttando nel mondo delle corse nel 1996 nella Targa Tasmania, una gara automobilistica di due giorni nell’isola della Tasmania. Nel 2004, acquista una Porsche 944 per competere nell’Australia’s Porsche Challenge. Finita la gara tra i primi dieci, nel Novembre dello stesso anno ottiene il suo miglior piazzamento finendo quinto alla Sandown 500. Il iidiv - il cast artistico 21 Aprile del 2007 Bana distrugge in un incidente la sua XB Falcon Coupe in una Targa Tasmania, lui è incolume ma il suo co-pilota rimane ferito. Bana è anche un gran tifoso di calcio. Il suo amore per lo sport inizia sin da giovane quando suo nonno lo portava a vedere il Kilda Football Club, la sua squadra del cuore. Nello scorso numero dell'Arecibo@Net vi avevamo mostrato immagini della possibile nuova Enterprise, ebbene anche questa volta ecco un'altra possibile NCC-1701 Al momento non sappiamo dirvi quale sia quella giusta... Bruce Greenwood Capt. Christopher Pike Ben Cross Sarek 38 iidiv - il cast artistico Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 speciale star trekxi speciale star trekxi iidiv - il cast artistico Winona Ryder Amanda Grayson Chris Hemsworth George Samuel Kirk Sr. Jennifer Morrison Winona Kirk Lucia Rijker Comandante romulano Clifton Collins, Jr. General Ayel Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 speciale star trekxi Rachel Nichols Orion sconosciuta Jimmy Bennett Jim Kirk adolescente iidiv - il cast artistico 39 speciale iiidiiv div -- ilil cast cast artistico artistico star trekxi Jacob Kogan Spock adolescente Spencer Daniels George Kirk adolescente Faran Tahir Capitano federale Marlene Forte Capo teletrasporto 40 Tyler Perry Istruttore dell’accademia Sonita Henry Dottore federale iidiv - il cast artistico Greg Ellis Capo ingegnere Olsen Kelvin Yu Infermiere Paul F. Thompson Ufficiale della sicurezza Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 speciale star trekxi speciale star trekxi iidiv - il cast artistico Greg Grunberg Sconosciuto Paul McGillion Sconosciuto Darlena Teijeiro Sconosciuto foto dal set... Intanto arrivano altre foto dal set. C'è la pausa primaverile e il Campus della Cal State Northridge University dovrebbe essere deserto, ma Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 speciale star trekxi invece è pieno di gente vestita con uniformi fantascientifiche e stendardi con emblemi molto familiari. Notate le uniformi rosse e grigie e il piccolo mezzo di trasporto... iidiv - il cast artistico 41 LA TECNOLOGIA DI STAR TREK LA SEPARAZIONE DELLA SEZIONE A DISCO Di Tcesko Genchi La serie Star Trek: the next generation ha mostrato una manovra spettacolare che prima avevano eseguito soltanto i giapponesi nei loro fortunati cartoni animati: la separazione e la riunione di un vascello spaziale. Con questa manovra, la USS Enterprise-D è in grado di sdoppiarsi dividendosi in due unità senza perdere di molto in manovrabilità e in potenza. La manovra di separazione può essere sfruttata tanto per scopi tattici (due vascelli attaccanti e anche due diversi bersagli, come nel combattimento con i Borg), tanto in condizioni di emergenza (evacuazione della sezione pesantemente danneggiata, come nella battaglia contro lo sparviero klingon nel settimo film). E’ possibile che anche il meccanismo di separazione sia stato implementato nei nuovi vascelli della Flotta Stellare di una certa stazza fino alla massima elaborazione con la USS Prometeus, sebbene le guide di progettazione dei vascelli della Flotta prevedessero questo meccanismo già a partire dalla classe Constitution. La separazione della sezione a disco La USS Enterprise-D consiste in un sistema integrato di due vascelli spaziali che formano un’unica unità. In specifiche condizioni, i due velivoli possono eseguire la manovra di separazione e continuare le loro operazioni indipendentemente. I due elementi, la sezione a disco e la sezione ingegneria, sono tenuti insieme da una serie di strutture di aggancio (docking latches), dai numerosi collegamenti intermedi e dalle trombe dei turbo-ascensori. Diciotto ganci permettono l’unione fisica fra le due strutture: la parte mobile dei ganci si trova nella testa del ponte di battaglia, nella sezione ingegneria, mentre la parte passiva – le aperture di alloggiamento dei ganci – sono state ricavate sul corrispettivo lato ventrale della sezione a disco. Ciascun gancio consiste in due piastre mobili che fuoriescono dalla testa del ponte di battaglie spinte da un sistema di pistoni idraulici; le piastre sono costruite in carboniuro di titanio (titanium-carbide), una lega simile a quella utilizzata per la struttura portante dell’intero vascello. Le piastre sono state progettate per accettare e trasferire l’energia proveniente dai generatori dell’integrità strutturale, al fine di bloccare le due parti in un unico vascello. La superficie dorsale dei ganci è stata trattata con il classico rivestimento ablativo che ricopre tutta l’astronave, al fine di sopportare le normali operazioni di volo. Il sistema dei pistoni idraulici è costituito dal serbatoio del fluido mantenuto sottopressione, il sistema di valvole magnetiche, i pistoni controllati dal computer, i braccetti di aggancio, il sistema di mantenimento della pressione e il gruppo dei sensori che monitora il corretto funzionamento di tutti i componenti. I movimenti e lo stato dei pistoni sono tenuti sotto il diretto controllo del computer, per assicurare la simultanea e immediata risposta di tutti e diciotto ganci. In caso di emergenza è possibile il controllo manuale del sistema. Tutti i condotti e le condutture che permettono i movimento di persone, fluidi, energia e informazioni sono Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 42 LA TECNOLOGIA DI STAR TREK rapidamente isolati non appena è avviata la sequenza di separazione. La separazione dei due velivoli Mentre le due sezioni sono unite, i ganci completamente estesi dalla sezione ingegneria sono mantenuti nelle aperture della corrispettiva controparte nella sezione a disco; in aggiunta, attraverso le piastre dei ganci fluisce l’energia del sistema di integrità strutturale, per mantenere rigida l’unione. Tutte le connessioni operano secondo la loro normale natura, permettendo il passaggio di informazioni, fluidi e persone attraverso le due parti. Quando viene impartito il comando della separazione, una volta che il personale occupa il ponte di battaglia, il computer scandisce tutte le operazioni necessarie per iniziare e completare la separazione: tutte le connessioni vengono troncate e assicurate nei propri alloggiamenti, anche le trombe dei turbo-ascensori. Nel caso in cui un condotto non dovesse chiudersi all’interfaccia fra i due velivoli, il computer provvederà a chiudere l’elemento difettoso nel più vicino punto possibile a monte dell’avaria. Gli equipaggi nei due velivoli controlleranno il progresso della sequenza di separazione e quindi rimangono in attesa per la successiva riunione. Una volta che tutti i sistemi sono in sicurezza, le piastre dei ganci sono ritratte tutte insieme contemporaneamente. Se la manovra è condotta a velocità sub-luce, c’è la possibilità di ritardare il rientro dei ganci, al fine di eseguire un rapido riaggancio. Invece a velocità warp, questa opzione non è contemplata e i ganci sono ritratti velocemente per ridurre la possibilità di collidere con la sezione a disco. La manovra di separazione obbligherà i due velivoli a comportarsi in maniera differente. I computer principali a bordo dei due velivoli comunicheranno con i rispettivi sistemi inerziali e sistemi di integrità strutturale per compensare le oscillazioni e i movimenti dovuti alle forze esterne. Dato che la sezione a disco è equipaggiata solo con i motori ad impulso, devono essere osservate particolari attenzioni durante la separazione a velocità warp. I sistemi inerziali e di integrità strutturale si regolano al massimo e i quattro deflettori si attivano per supplire alla mancanza del deflettore di navigazione. Il campo di curvatura è contenuto dai motori ad impulso e, nel giro di due minuti, si dissipa completamente portando la sezione a disco a velocità sub-luce. Fonte: Manuale tecnico di Star Trek Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 38 43 il modulo europeo columbus Di Francesco Genchi Il modulo pressurizzato Columbus Orbital Facility (prima noto anche come APM, Attached Pressurized Module) è un laboratorio spaziale finanziato dall’ESA. Columbus è progettato per una vita operativa di 10 anni, agganciato alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). È stato consegnato nel maggio 2006 al Kennedy Space Center e lanciato il 7 febbraio 2008 con il volo STS-122. Il modulo Columbus è stato realizzato in collaborazione da Alenia Spazio (Italia) e EADS (Germania). Questa struttura riveste una notevole importanza per la ISS e per la sua missione: nonostante sia il più piccolo laboratorio scientifico della Stazione, il suo spazio interno è stato ottimizzato per poter ospitare fino a tre ricercatori contemporaneamente e per poter effettuare più esperimenti allo stesso tempo e nello stesso spazio. Al suo interno, Columbus è organizzato in dieci moduli chiamati ISPR (International Standard Payload Rack), ciascuno dei quali può ospitare diversi equipaggiamenti per esperimenti scientifici. Inoltre, all’esterno Columbus ha quattro diverse piattaforme dove poter montare le apparecchiature scientifiche direttamente nell’ambiente esterno. L’aggiunta di Columbus permetterà d’ora in avanti agli scienziati europei di condurre i propri esperimenti senza dover organizzare i tempi e gli spazi con i ricercatori statunitensi e russi, ospitati nei laboratori già installati. In ogni caso, con l’installazione di Columbus la ISS adesso può usufruire di altre postazioni di ricerca scientifica. Visto dall’esterno, Columbus è un cilindro d’argento di quattro metri e mezzo di diametro, lungo più di sei metri, che diventano otto se si considerano le piattaforme esterne. Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 44 39 IL MODULO EUROPEO COLUMBUS Al suo interno, nello spazio vivibile di settantacinque metri cubi possono entrare fin a tre persone contemporaneamente e possono essere alloggiati otto moduli per ricerca scientifica, più altri due moduli che possono essere installati nell’area di stivaggio. Una rapida descrizione dei primi moduli interni che sono stati spediti sulla ISS. Fluid Science Laboratori (FSL) è una struttura multiutente per studiare la struttura dinamica dei fluidi in assenza di forze gravitazionali, consentendo studi sugli effetti di fluido-dinamica, fenomeni che sono normalmente mascherati dalla gravità, dalla sedimentazione, dalla stratificazione e dalla pressione statica del fluido stesso. L’obiettivo è quello di eseguire studi che contribuiscono ad ottimizzare i processi di produzione sulla Terra e migliorare la qualità dei prodotti di alto valore. Ogni modulo è indipendente dall’altro; ognuno è alimentato e raffreddato con acqua e azoto liquido e singolarmente collegato per la comunicazione a terra dei dati scientifici e delle istruzioni. I seguenti ISPR, cioè i moduli scientifici indipendenti, saranno inizialmente installati all’interno di Columbus: 1. Fluid Science Laboratory (FSL) 2. European Physiology Modules (EPM) 3. Biolab 4. European Drawer Rack (EDR) 5. European Stowage Rack Altri moduli possono essere montati nelle future missioni secondo le richieste specifiche. Sono inoltre disponibili quattro piattaforme esterne (Columbus External Payload Facility o CEPF), più altri tre punti di aggancio sulla superficie esterna, per alloggiare esperimenti scientifici destinati all’osservazione della Terra o dello spazio. I primi due esperimenti che verranno posizionati sulla CEPF saranno: 1. 2. European Technology Exposure Facility (EuTEF) Solar Monitoring Observatory Per la spiegazione dei singoli moduli vi rimandiamo ai box appositi. Ad esempio, se il comportamento di fluidi può essere controllato e può essere reso prevedibile con più accuratezza, poi diventa più fattibile comprendere e migliorare una gamma di processi industriali che dipendono dai fluidi - come ad esempio la colatura dei metalli e la crescita dei cristalli semiconduttori. L’European Physiology Modules (EPM) è dotato di otto moduli che verranno utilizzati per indagare gli effetti sul corpo umano dei voli spaziali di lunga durata. I risultati sperimentali contribuiranno ad una maggiore comprensione dei problemi terrestri come il processo di invecchiamento, osteoporosi, disturbi dell’equilibrio e atrofia muscolare. Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 45 IL MODULO EUROPEO COLUMBUS Il Biolab è un laboratorio che offre supporto biologico per esperimenti su microorganismi, cellule, colture cellulari, piante e piccoli invertebrati, con l’obiettivo di comprendere l’importanza dei processi biologici e biochimici che si svolgono a livello cellulare negli organismi, da quelli unicellulari più piccoli fino a piccole piante e insetti. I campioni biologici sono trasportati nel Columbus all’interno di container. Una volta arrivati, gli astronauti manualmente li inseriscono nel Biolab per i processi automatici di trasformazione. Il tipico esperimento dura da un giorno a tre mesi. Le applicazioni spaziano dal miglioramento e aumentato controllo dei processi biologici correlati con l’ambiente al miglioramento genetico delle piante agricole. L’European Drawer Rack (EDR) è un sistema modulare e flessibile per una grande varietà di esperimenti di ogni disciplina scientifica, fornendo la base per la sistemazione e le risorse per l’esperimento ospitato all’interno di moduli standardizzati. In contrasto con gli altri moduli scientifici del Columbus che sono rigorosamente definiti da parametri fissati, l’EDR permette agli scienziati di progettare il proprio hardware, rispettando soltanto due condizioni di base dimensioni e requisiti di potenza. L’European Stowage Rack (ESR) stiverà e trasporterà oggetti pronti per entrare in servizio, strumenti complementari, materiali di consumo, attrezzature di volo e orbitali, unità orbitali sostituibili, rifornimenti e attrezzature scientifiche quali contenitori per esperimenti e materiali di consumo. MODULI MONTATI DALL'ESTERNO L’European Technology Exposure Facility (EuTEF) é una infrastruttura in grado di ospitare fino a sette esperimenti, compreso il modulo EXPOSE – un piccolo laboratorio di fotobiologia ed esobiologia, che proverà gli effetti dell’esposizione a breve e lungo termine di campioni biologici alla radiazione solare ultravioletta. Il Solar Monitoring Observatory (SMO) è una piattaforma che può ospitare tre strumenti scientifici per lo studio dei fenomeni correlati al Sole. Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 46 39 IL MODULO EUROPEO COLUMBUS Questo è il logo della missione STS-122, la missione spaziale che ha portato in orbita il modulo scientifico Columbus. La sua interpretazione è molto semplice: la caravella lancia lo Space Shuttle, ad indicare idealmente la continuazione del viaggio di Cristoforo Colombo e lo spirito di esplorazione e ricerca che ha animato il navigatore genovese e che animerà i ricercatori spaziali. Questo è il simbolo del laboratorio Columbus. Ogni parte del logo ha celato un determinato significato che ora sarà illustrato. Innanzitutto, il nome del modulo Columbus deriva dal famoso esploratore genovese Cristoforo Colombo. La metà inferiore del logo – il cerchio celeste inscritta in un’ellisse blu – indica la Terra e la prima orbita del modulo Columbus, a bordo dello Space Shuttle; sopra di esse, la stilizzazione della Stazione Spaziale Internazionale, nella sua orbita più alta. Le strisce bianche che attraversano la Terra simbolizzano due cose differenti. La prima è la rotta che Cristoforo Colombo seguì da est a ovest per le Americhe; la seconda è la rotta che il modulo Columbus ha seguito, dal sito di lancio in Florida fino alla stazione orbitante. Le undici stelle indicano gli undici Stati membri dell’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea. L’ultima stella, quella blu, indica che il modulo Columbus è parte integrante della Stazione Spaziale Internazionale. Inoltre, quest'ultima stella simboleggia il lampo di genio, lo spirito della Ricerca che animerà le persone che lavoreranno nel modulo Columbus a bordo della Stazione Spaziale. Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 47 RACCONTO IO, CYLONE Di Paolo Guerra Si è vero, lo ammetteva, era una bugiarda, una vigliacca. Tutta la sua esistenza si basava sulla menzogna. Shaindel era ossessionata e non riusciva a pensare lucidamente, nè a trovare una soluzione al terribile dilemma. Una Cylone, un essere cibernetico perfettamente identico ad un umano, si trovava sul pianeta Caprica da un anno. Un robot inviato su una delle dodici colonie per preparare la rivincita della sua razza contro gli umani. Lei non ha un vero e proprio nome, bensì una sorta di codice identificativo. Numero 13. I Cyloni avevano creato 12 diverse versioni di robot, ma lei era un modello sperimentale dotato di potenziamenti particolari ed in pochi sapevano della sua esistenza. La Numero 6 era stata inviata su Caprica City, principale città del pianeta, allo scopo di sedurre ed ottenere informazioni altamente riservate dal Dottor Gaius Baltar, vero e proprio genio specializzato in intelligenze artificiali e programmazione. I Cyloni si stavano preparando a bombardare con armi nucleari i sistemi difensivi dei 12 pianeti e Shaindel Novax, la Numero 13, doveva sottrarre alcune informazioni ed essere pronta a sostituire la Numero 6 nel fornire alcuni codici difensivi se quest’ultima avesse fallito. Tredici. Numero tredici. Shaindel odiava quel numero. Ormai si sentiva più umana che cylone. Non riusciva ad accettare lo scopo per cui era stata creata. Più volte si disconnetteva dalla rete neurale di comunicazione che univa gli agenti cyloni. Lei era fino a dieci volte più intelligente e forte di tutti gli altri. Nella permanenza su Caprica aveva sviluppato incredibili poteri psichici e nessuno, cyloni compresi, sapeva di questa sua nuova capacità. Era innamorata dell’uomo che a breve avrebbe dovuto tradire. Amava Paul e non riusciva ad immaginare una vita senza di lui. Al mattino avrebbe voluto dirgli addio con la scusa che la storia stava diventando troppo importante. Si era alzata dal letto ed entrata in cucina, lo aveva visto seminudo mentre era intento a consumare rapidamente la colazione. Ma dalla sua bocca secca per la tensione era uscita soltanto un debole: “Buongiorno amore mio”. - Buongiorno cara, sono un po’ di corsa. - Si, ma tu ami più me o il lavoro? - Ma che domande fai? - Niente, sto solo scherzando Paul. Lo aveva visto andar via dopo un lungo bacio passionale, con la consapevolezza che se gli avesse detto addio lui avrebbe sofferto da morire. La consapevolezza di 48 essere diversa dagli altri spariva tra le sue braccia. I sensi di colpa la stavano distruggendo. Sapeva di aver rischiato di commettere un errore la sera precedente. Mentre Paul la stava spogliando, lei era stata tentata di raccontargli tutta la verità. Gli avrebbe detto che i cyloni stavano organizzando un attacco devastante il cui unico obiettivo è la distruzione della razza umana. I cyloni, robot creati dall’uomo e resi schiavi, dopo quarant’anni di tregua, sono pronti a vendicarsi. Avrebbe confessato di essere un’agente cylone ma che si era davvero innamorata di lui. ------------------------------Paul mentre si allontanava da casa non poteva smettere di pensare a Shaindel. C’era qualcosa che non andava. Da alcuni giorni i suoi occhi nascondevano qualcosa. Sembrava preoccupata per qualcosa. Doveva parlarle e magari capire se c’era qualcosa che non andava. Avevi i minuti contati. Doveva andare nel polo culturale di Caprica City per presentare il suo libro. Il romanzo di fantascienza dal titolo “Io, Cylone”, aveva fatto parlare molto di se. Paul sorrideva al ricordo che la settimana precedente aveva letto sul Caprican Times il titolo: “Paul Seldon ed il suo libro pro cyloni”. Insomma, avevano trasformato il romanzo in una sorta di spot politico, una provocazione che lasciasse intendere che tra i cyloni e gli umani potesse esserci una pacifica convivenza e addirittura amore. Ma Paul si era avventurato nella stesura di un libro col solo scopo di divertirsi e vagare con la fantasia. Non c’erano scopi nè tanto meno implicazioni polico-pacifiste. E poi tutti sapevano che l’ultimo contatto con i cyloni risaliva a decenni fa. Quindi, come si poteva pensare di vivere con delle macchine che nessuno ha più visto da 40 anni? Mancavano pochi passi all’ingresso della sala conferenze, ma Paul decise di fermarsi un momento. Osservava le innumerevoli persone che sfilavano davanti a se e si disse che forse aveva davvero bisogno di un cambiamento di carriera. Sarebbe stato bello comprare una villetta con piscina a Oasis, splendida cittadina a pochi minuti da Caprica City. Erano 6 anni che lavorava come ricercatore scientifico specializzato in armamenti nucleari, salti iperspaziali e consulente della ACA, Anti Cylon Agency. Si trattava di un’agenzia governativa che per conto delle dodici colonie si occupava di ipotizzare ed analizzare i possibili scenari futuri in caso di attacco cylone. Il direttore dell’agenzia si arrabbiò molto quando apprese del suo romanzo ed a momenti ne impedì la Arecibo@Net Arecibo@Net -- Anno Anno 22 Num. Num. 1111 -- Marzo Marzo 2008 2008 RACCONTO pubblicazione. Paul aveva voglia di staccare la spina, di sposare Shaindel e ritirarsi ad Oasis per dedicarsi completamente alla famiglia e sfornando di tanto in tanto altri romanzi. “Dottor Seldon!” Paul sobbalzò e quasi non credeva ai suoi occhi. Il Dottor Gaius Baltar sorridente più che mai gli tende la mano. “Ah Dottore è un vero piacere conoscerla di persona” “Oh, no caro Paul”, il Dottor Baltar gli strinse con vigore la mano. “Posso darti del tu, no? Ho letto il tuo romanzo e mi ha a dir poco esaltato. Geniale!” “Ehm, grazie Dottore”, rispose Paul nascondendo con difficoltà l’imbarazzo mentre sempre più gente facevano capannello intorno a loro. “Molto gentile da parte sua ... ehm tua”. “Figurati. Il tuo libro ci ha fatto vedere i cyloni sotto una diversa prospettiva. Magnifico!” Paul non si capacitava che il massimo esperto in Intelligenze Artificiali avesse letto il suo libro. E mentre faceva il suo ingresso nella sala ecco che il telefono squillò. Paul non riconobbe il numero anche se sperava fosse Shaindel. Pensava sempre a lei ed avrebbe voluto fosse presente, ma lei aveva detto di avere un impegno inderogabile in biblioteca. “Pronto?”, disse. “Chi è?” “Dottor Seldon, mi perdoni se la disturbo, sono Jim Obama di Caprica 5” “Ah si mi dica”, rispose Paul un pò seccato. Odiava le interviste e poi non era mai apparso in Tv. “Cosa posso fare per lei?” “Oh beh Dottore vorrei proporle un’intervista in diretta per domani sera nella nostra trasmissione serale. Che ne dice? E’ libero!” “Beh, mi lasci pensare”, penso che forse a Shaindel avrebbe fatto piacere vederlo in televisione. “Si ok si può fare” “Perfetto Dottor Seldon, domani mattina la mia segretaria la chiamerà per i dettagli. Le auguro una buona giornata!”. ------------------------------Shaindel non stava andando in biblioteca ma in una strada di periferia per incontrare la Numero 6. Il lavoro alla biblioteca pubblica era una copertura. Ricordava sempre con emozione quel giorno di due anni fa in cui incontrò per la prima volta Paul. Naturalmente era tutto prestabilito perchè gli agenti cyloni sapevano che il Dottor Seldon frequentava abitualmente la biblioteca perchè stava conducendo alcune ricerche. Ma nessuno sapeva che quell’incontro avrebbe cambiato la vita ad entrambi. Arecibo@Net--Anno Anno22Num. Num.1111--Marzo Marzo2008 2008 Arecibo@Net “Buongiorno”, disse Shaindel avvicinandosi a piccoli passi. “Lei è il Dottor Seldon?” “Si, lei è una delle bibliotecarie?”, rispose Paul fulminato dalla bellezza di quella donna. “Beh si, ma lei è interessato al libro che ha richiesto o al mio seno?”, disse lei sorridendo. “Io? No, si, ecco”, Paul intimidito avrebbe voluto sprofondare. “La ringrazio molto ... ehm, per il libro”. “Prego, si figuri”, fece lei. “Io scherzo. Piacere di conoscerla, mi chiamo Shaindel Novax” “Molto lieto. Shaindel è un bellissimo nome, che origine ha?” “E’ un nome cylone!” “Come?”, Paul scoppiò a ridere. “Ma lei dovrebbe lavorare in una compagnia teatrale e non qui!” “Ah, lo posso prendere come un complimento?”, chiese lei ridendo. “Certamente! E visto che è quasi ora di pranzo, oltre al libro che ho chiesto saprebbe anche mostrarmi un buon posto dove mangiare?” Lei si scostò una ciocca dei lunghi capelli dietro l’orecchio. Sapeva di avere un viso magnifico e quindi il potere di sedurre chiunque. Del resto era stata creata per uno scopo ben preciso. Appoggiò il libro sul tavolo dove era seduto Paul e si chinò leggermente verso di lui per sussurrargli: “Dottore mi sta chiedendo di uscire insieme?”. “Non proprio”, Paul cercò di non sembrare troppo sfacciato. “Non intendevo proprio quello. Volevo dire se si poteva prendere un caffè insieme o mangiare un boccone”, fece una breve pausa. “Magari più tardi, quando ha finito di lavorare, non so”. “Stasera a cena le va bene?, domandò Shaindel. “Sarebbe magnifico”, la guardò negli occhi stupefatto. ------------------------------Shaindel non si aspettava tanti cyloni all’appuntamento. Erano in dodici, arrivati a bordo di vetture elettriche. Quattro diversi modelli e Shaindel poteva osservarli mentre si avvicinavano con passo sicuro. Quattro terzetti di cyloni perfettamente identici tra loro. La numero sei era affiancata da due sue copie. Alla loro vista un umano avrebbe pensato di essere vittima di una terribile allucinazione. Il modello numero sei era molto alto, capelli biondi, magra ma molto forte e sempre quell’odioso sorrisino sarcastico stampato sul volto. Questo sarebbe stato l’ultimo incontro perchè mancavano otto giorni all’attacco. “Sarò molto breve numero 13”, esordì una delle numero sei senza formalismi. “Ti ascolto” “Ormai tutti gli agenti cyloni hanno ultimato i propri compiti. Le informazioni raccolte saranno fondamentali per l’attacco. Anche tu hai fatto un ottimo lavoro e noi siamo soddisfatte di te. Presto saranno prodotte migliaia 49 RACCONTO di numero 13. Tu rappresenti il futuro della nostra razza. “Si, capisco”, rispose Shaindel, la cui espressione si era trasformata in sbalordimento, poi incredulità ed infine profonda preoccupazione. Era inquietante sapere che migliaia di Shaindel avrebbero preso posto sulle 12 colonie al termine dei bombardamenti e sulle navi stellari cyloni. “Hai un ultimo compito”, disse la Cylone. “Sappiamo che il Dottr Seldon sta lavorando da anni nella progettazione di una tecnologia rivoluzionaria sul salto iperspaziale” “Si, vero. Così mi risulta” “Bene. Allora dovrai scoprire esattamente di cosa si tratta, poi uccidi Seldon. E’ tutto”. Mentre i Cyloni si allontanavano Shaindel era già in preda alla disperazione. Uccidere l’uomo che amava di più al mondo? E poi perchè tutto questo interesse sull’iperspazio? Il robot si concesse qualche breve attimo per raccogliere tutte le informazioni disponibili nella sua mente. Paul intendeva progettare un motore in grado di spingere una nave stellari a distanze enormi ed in tempi 50 decine di volte inferiori agli attuali. Le teorie prevedevano l’esistenza nell’universo di undici dimensioni. Si sostiene che non ci sono dati che avallino la ragion d’essere di tali dimensioni, le quali potrebbero essere troppo piccole per essere misurate. A quanto sembra, Paul aveva trovato il modo di usare l’undicesima dimensione per fiondare una nave stellare da un punto all’altro a velocità inimmaginabili. “Amore”, le diceva Paul. “Più ti sforzi di capire quello che faccio, più ti sembrerà privo di senso” “Mi piace quando parli cosi” “Gli sforzi che facciamo per comprendere l’Universo è una delle pochissime cose che innalza la vita umana appena al di sopra della farsa” “Ah così tra di noi c’è una farsa?”, rispondeva Shaindel sorridendo. “No, il nostro amore va al di là delle leggi universali”. Continua .... Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008 La Galacticon Two é la seconda Convention del Battlestar Galactica Italian Club. Le date e il luogo dell'evento come potete vedere sono state scelte. Prima di trovare l'Hotel La Bastia abbiamo chiesto numerosi preventivi ad hotel e centro congressi dell'Emilia Romagna, Lombardia e Lazio. Dopo due mesi di ricerche e visioni di varie strutture abbiamo fatto la nostra scelta tenendo conto dell'economicità e la comodità del posto sia per voi che per l'organizzazione. Riguardo l'organizzazione dell'evento vi ricordo che siamo in cerca di persone volenterose che diano una mano sia il giorno della manifestazione che prima. Trovate un modulo per entrare nello staff sul sito www. galacticon.it Riguardo la questione ospite, purtroppo la situazione economica al momento non ci consente di prevedere un attore alla manifestazione ma la presenza di un possibile sponsor ci fa ben sperare. Se a inizio Maggio avremo abbastanza adesioni alla Convention, su una base di introiti sufficienti che può far prevedere almeno il rientro della spesa, il nostro sponsor può considerare l'idea di sovvenzionare la presenza di un attore. • Un pass personale per l’ingresso alla manifestazione • Se iscritto tramite partecipazione alla Con, o una maglietta o una toppa (fino ad esaurimento scorte, scelta da indicare sul modulo di prenotazione alla Convention) • Se nuovo iscritto tramite partecipazione alla Con, la Guida a Battlestar Galactica • Se iscritto tramite partecipazione alla Con, la tessera associativa • Una spilla della colonia di appartenenza (non quella della foto) • Una fotografia 10x15 della serie • Un programma della manifestazione • Un buono sconto per il banchino gadgets • Una busta A5 portadocumenti personalizzata Galacticon Two Il Pacchetto di benvenuto sarà preparato utilizzando i dati che invierete con il modulo di prenotazione alla Convention. Quindi affrettatevi! Appena il modulo di prenotazione sarà on-line prenotatevi subito! La presenza dell'attore o meno dipende solo da voi! Noi come organizzatori non possiamo far altro che tenervi informati ed è quello che faremo tramite il sito web. Un'ultima cosa, per tutti coloro che si prenotano alla Galacticon Two, verrà consegnata all’ingresso della manifestazione un pacchetto di benvenuto contenente: Arecibo@Net--Anno Anno22Num. Num.1111--Marzo Marzo2008 2008 Arecibo@Net 51 Arecibo@Net - Anno 2 Num. 11 - Marzo 2008
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