Deliberazione della Giunta regionale n. 385 del 28
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Deliberazione della Giunta regionale n. 385 del 28
REGIONE LAZIO DELIBERAZIONE N. 385 PROPOSTA N. 9648 GIUNTA REGIONALE DEL DEL 28/07/2015 18/06/2015 STRUTTURA Direzione Regionale: PROPONENTE CULTURA E POLITICHE GIOVANILI Area: VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE Prot. n. ___________________ del ___________________ OGGETTO: Schema di deliberazione concernente: Approvazione linee di indirizzo per la attuazione della Azione cardine: Sistemi di valorizzazione del patrimonio culturale in aree di attrazione. (FEDERICO MARIA) ___________________________ L' ESTENSORE ASSESSORATO (FEDERICO MARIA) ___________________________ IL RESP. PROCEDIMENTO (S. VARRONI) ___________________________ IL DIRIGENTE RESPONSABILE (M. CIPRIANI) ___________________________ IL DIRETTORE REGIONALE ___________________________ CULTURA, POLITICHE GIOVANILI (Ravera Lidia) ___________________________ L'ASSESSORE PROPONENTE DI CONCERTO ___________________________ ___________________________ ___________________________ ___________________________ ALL'ESAME PREVENTIVO COMM.NE CONS.RE COMMISSIONE CONSILIARE: VISTO PER COPERTURA FINANZIARIA: IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO Data dell' esame: con osservazioni senza osservazioni SEGRETERIA DELLA GIUNTA ___________________________ Data di ricezione: 22/07/2015 prot. 415 ISTRUTTORIA: Pagina 1 / 10 ____________________________________ IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO ____________________________________ IL DIRIGENTE COMPETENTE ____________________________________ IL SEGRETARIO DELLA GIUNTA ____________________________________ IL PRESIDENTE Richiesta di pubblicazione sul BUR: SI Oggetto: Approvazione linee di indirizzo per l’attuazione dell’Azione cardine: Sistemi di valorizzazione del patrimonio culturale in aree di attrazione. SU PROPOSTA dell’Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili; VISTO lo Statuto della Regione Lazio 11 novembre 2004, n. 1; VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 1 concernente: Disciplina del Sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale e successive modificazioni; VISTO il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1 concernente: Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale e successive modificazioni; VISTA la Legge Regionale 20 novembre 2001, n. 25 concernente: Norme in materia di programmazione, bilancio e contabilità della Regione Lazio; VISTA la Legge Regionale 30 dicembre 2014, n. 17 concernente: Legge di stabilità regionale 2015; VISTA la Legge Regionale 30 dicembre 2014, n.18 concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017; VISTE le seguenti leggi regionali relative alla valorizzazione del patrimonio culturale: - Legge Regionale 20 novembre 2001, n. 27 concernente Interventi per la conoscenza, il recupero e la valorizzazione delle Città di Fondazione; - Legge Regionale 23 novembre 2006, n. 19 concernente Disposizione per la valorizzazione culturale, turistica e ambientale della Via Francigena e degli altri itinerari culturali regionali riconosciuti da parte del Consiglio d’Europa; - Legge Regionale 8 novembre 2004, n.14 concernente Iniziative per la valorizzazione dei siti regionali iscritti nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità; - Legge Regionale 24 dicembre 2010, n.9, art.2, comma 42 concernente Promozione dello studio e della valorizzazione delle aree archeologiche presenti nel territorio del Lazio”; - Legge Regionale 22 dicembre 1999, n.40 concernente la “Programmazione integrata per la valorizzazione ambientale, culturale e turistica del territorio”; VISTA la Direttiva del Presidente della Regione Lazio n. R00004 del 7 agosto 2013, avente ad oggetto l’ Istituzione di una Cabina di Regia, presso l’Assessorato al Bilancio, per assicurare l’elaborazione di una strategia comune nell’utilizzo delle risorse europee, nazionali e regionali a sostegno dello sviluppo; VISTI altresì l’aggiornamento e l’integrazione della succitata Direttiva con la più recente Direttiva del Presidente della Regione Lazio n. R00002 dell’ 8 aprile 2015; VISTA la Deliberazione del Consiglio regionale 21 dicembre 2013, n. 14 di approvazione del Documento di programmazione economica e finanziaria regionale (DEFR) 2014-2016, con il quale la Regione si dota di uno strumento pluriennale che individua sette macro-aree d’intervento con i rispettivi indirizzi programmatici per la promozione dello sviluppo, dell’innovazione, della coesione sociale e della sostenibilità; 1 Pagina 2 / 10 VISTA la Deliberazione del Consiglio regionale 10 aprile 2014, n. 2 di approvazione delle Linee di indirizzo per un uso efficiente delle risorse finanziarie destinate allo sviluppo 2014-2020, che costituiscono il quadro di sintesi del processo di pianificazione e programmazione per lo sviluppo intelligente, sostenibile e inclusivo per il medio-lungo periodo e che interseca la vision di crescita e progresso sociale del più ampio programma di governo; PREMESSO che: - la programmazione strategica regionale, come delineata nei documenti di indirizzo sopra indicati, individua nella concentrazione e nella integrazione delle risorse economiche, ordinarie e straordinarie disponibili, e dei diversi strumenti normativi e programmatici la modalità attraverso cui ottimizzare e rendere maggiormente coerenti gli investimenti e gli interventi sul territorio; - una delle azioni per la politica di coesione individuate come cardine dal citato documento Linee di indirizzo per un uso efficiente delle risorse finanziarie destinate allo sviluppo 20142020, riferita alla Macro-area 2, Una grande regione europea dell’innovazione, consiste nell’Incremento dell’agibilità dei siti di valore archeologico, monumentale e paesaggistico che può trovare attuazione attraverso il miglioramento delle condizioni e degli standard di offerta e fruizione coordinata del patrimonio culturale materiale e immateriale locale; - per concentrare e ottimizzare le risorse e le azioni messe in campo, evitando che la complessità di soggetti e prospettive presenti sul territorio regionale opacizzi la visibilità di un disegno regionale unico e coerente, si ritiene opportuno procedere ad una preliminare individuazione di ambiti territoriali e luoghi della cultura su cui intervenire prioritariamente in una logica di valorizzazione integrata e di sistema; TENUTO CONTO del documento 45 progetti per il Lazio (pubblicato sul Portale www.regione.lazio.it – Lazio Europa) che, nell’ambito della Macro-area di intervento 2, individua tra le priorità di intervento, da realizzare nel medio-lungo periodo, attraverso l’utilizzo integrato di tutte le risorse disponibili, l’azione cardine Sistemi di valorizzazione del patrimonio culturale in aree di attrazione così articolati: Città d’Etruria, Ville di Tivoli, Città di Fondazione, Cammini della spiritualità; Teatri storici; VISTE le risorse dei Capitoli di Bilancio G24565 per gli EE.FF 2016-2017; G24546 e G24559 per gli EE.FF. 2015-2016, che costituiscono nel loro insieme il Fondo regionale per la valorizzazione culturale come indicato nella seguente tabella A: Tabella A Capitolo G24546 Finanziamento regionale destinato alla valorizzazione delle risorse culturali per lo sviluppo. § contributi agli investimenti a altre imprese 2015 2016 2017 1.660.926,28 G24559 Armo finanziamento regionale destinato alla valorizzazione 4.369.073,72 1.400.000,00 2 Pagina 3 / 10 delle risorse culturali per lo sviluppo. § contributi agli investimenti a amministrazioni locali G24565 3.200.000,00 7.000.000,00 Sistemi di valorizzazione del patrimonio culturale in aree di attrazione § contributi agli investimenti a amministrazioni locali Totale generale 17.630.000,00 PRESO ATTO che, per quanto concerne l’attuazione del Sistema di valorizzazione dei Teatri storici del Lazio, la Regione ha intrapreso il completamento di una serie di interventi (già avviati ai sensi dell’art 63, commi 5,8, della Legge Regionale 28 dicembre 2006, n. 27, con il Piano di Sviluppo di cui alla DGR 111/2010) di restauro, recupero e messa a norma di strutture teatrali, pubbliche e private, distribuite nel Comune di Roma capitale e in tutte le province del Lazio; PRESO ATTO altresì che per gli interventi di completamento dei teatri storici suindicati sono state utilizzate le risorse dei capitoli di bilancio G24546 e G24559 stanziate sugli EE. FF. 2015-2016 per un totale di € 7.430,000,00; RITENUTO opportuno destinare le risorse del capitolo G24565, per gli EE.FF 2016-2017, per un ammontare complessivo di € 10.300.000,00, all’attuazione degli altri sistemi di valorizzazione e più specificatamente ai seguenti: Città d’Etruria, Ville di Tivoli, Città di Fondazione, Cammini della spiritualità; VISTO il documento tecnico, Allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, predisposto dalla Direzione Cultura e Politiche Giovanili, contenente “Linee di indirizzo per l’attuazione dei Sistemi di valorizzazione in aree di attrazione” e relativo agli ambiti tematico-territoriali di: Città d’Etruria, Ville di Tivoli, Città di Fondazione, Cammini della spiritualità; CONSIDERATO che il succitato Allegato A individua quali criteri da adottare per la definizione delle aree di attrazione i seguenti: - pregio e originalità dei valori propri di taluni aspetti del patrimonio locale; - capacità di rappresentare una offerta turistica di rilievo nazionale e internazionale; - omogeneità sotto il profilo storico-culturale; - potenzialità di sviluppo e cooperazione sistemica tra i soggetti ed enti locali coinvolti; PRESO ATTO che alla luce dello stesso documento tecnico i suddetti Sistemi risultano così ulteriormente definiti sotto il profilo territoriale e tematico: - Le Città d’Etruria (con particolare riferimento al patrimonio del Sito UNESCO delle Necropoli etrusche di Cerveteri-Tarquinia, del Parco archeologico di Vulci, dei siti di Pirgy e di Veio e delle Necropoli rupestri e altre aree monumentali della Via Clodia); 3 Pagina 4 / 10 - Le Ville di Tivoli (centro storico di Tivoli ed emergenze monumentali con particolare riferimento ai siti UNESCO di Villa Adriana e Villa D’Este, a Villa Gregoriana e al Santuario di Ercole vincitore); Città di Fondazione come luoghi del contemporaneo (con riferimento alle Città di Fondazione del Lazio come individuate dalla Legge Regionale 2001, n. 27); Cammini della spiritualità (con riferimento ai tratti laziali della Via Francigena, del Cammino di San Francesco e del Cammino di San Benedetto); CONSIDERATO che lo stesso documento per ciascun sistema fornisce indirizzi circa gli obiettivi strategici e le azioni di sistema da perseguire; RITENUTO necessario e opportuno dare concreta attuazione ai Sistemi individuati integrando, in un quadro di coerenza economica, gli stanziamenti del capitolo G24565 con altre risorse già destinate agli stessi Sistemi; RITENUTO altresì necessario coordinare gli indirizzi programmatici definiti con il presente atto con l’insieme delle azioni e dei progetti già messi in campo dalla Regione in questi specifici territori; VISTI pertanto i seguenti documenti di programmazione e le seguenti ulteriori risorse del bilancio regionale destinate ai Sistemi di valorizzazione in questione: - D.G.R. 5 febbraio 2012, n. 14 con cui è stato approvato l’Avviso pubblico per la presentazione di progetti a valere sulla nuova Attività II.5 “Valorizzazione e promozione del patrimonio culturale e paesistico nelle aree di particolare pregio”, in virtù della proposta di revisione del POR FESR Lazio 2007-2013 che individua quali aree di pregio su cui intervenire prioritariamente il Sistema risorse cultura etrusca e il Sistema urbano e siti Unesco di Tivoli; - D.G.R. 1 agosto 2013, n. 236 con la quale è stato approvato uno schema di Protocollo d’Intesa tra Regione Lazio, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e Provincia di Viterbo, per la realizzazione di un “Sistema di valorizzazione delle Necropoli Rupestri dell’Etruria Meridionale”; - D.G.R. 1 aprile 2014, n.151 che approva uno schema di Protocollo d’Intesa tra Regione Lazio e Regione Umbria per l’individuazione e il coordinamento di azioni di promozione turistica integrata e tra queste lo sviluppo di azioni per l’organizzazione, la valorizzazione e promozione di itinerari interregionali di particolare valore quali, fra gli altri, la Via di Francesco e la Via Benedicti; - Determinazione dirigenziale G14917 del 22 ottobre 2014 che aggiorna la Convenzione tra Ministero per i Beni e le Attività culturali e il Turismo, Regione Lazio, Provincia di Viterbo e Comuni di Montalto di Castro e Canino per L’esercizio coordinato e integrato delle attività di valorizzazione e di fruizione del patrimonio culturale del Parco archeologico di Vulci finalizzato al completamento e alla gestione del Parco stesso; - D.G.R. 28 ottobre 2014, n. 738 di programmazione integrativa delle risorse finanziarie disponibili sul Capitolo G23912, E.F. 2014, pari a complessivi € 264.157,69 che destina: 4 Pagina 5 / 10 € 132.078,845 per il sostegno alla progettazione e all’avvio di un Piano di interventi di promozione e valorizzazione integrata e coordinata delle Città di Fondazione, come individuate nella L.R. 27/2001; ed € 132.078,845 per il sostegno alla progettazione e all’avvio di un Piano di valorizzazione del patrimonio culturale relativo ai Siti UNESCO del Lazio; - D.G.R. 28 ottobre 2014, n. 739 che individua i criteri di priorità per la destinazione delle risorse relative al capitolo di bilancio G24564 per l’E.F. 2014 relativi all’attuazione della L.R. 19/2006 destinando € 411.000,00 all’adeguamento infrastrutturale di alcuni tratti di particolare rilievo della Via Francigena nel Nord nel Lazio; - Determinazione dirigenziale G18401 del 19 dicembre 2014, che approva lo schema di Convenzione tra la Regione Lazio e BIC Lazio S.p.A. per la realizzazione di attività destinate alla valorizzazione del patrimonio culturale nell'ambito delle competenze della Direzione Cultura e Politiche Giovanili e disciplina i rapporti con BIC Lazio S.p.A. con riferimento alle risorse trasferite alla stessa BIC Lazio, di cui alle Determinazioni G04023/2013, G18812/2014 e G18817/2014; - D.G.R 30 dicembre 2014, n. 927 che approva, ai sensi della Legge Regionale 19/2006, un Programma di interventi per la promozione e valorizzazione dei percorsi della Via Francigena nel Lazio destinando le risorse esclusivamente ad aggregazioni di comuni posti lungo i percorsi; - D.G.R. 12 maggio 2015, n. 214 che approva linee di indirizzo per la valorizzazione delle aree archeologiche in attuazione della Legge Regionale 24 dicembre 2010, n. 9, art. 2, comma 42, ed individua, quali ambiti tematico-territoriali di intervento, cui destinare le risorse del capitolo G24553 (E.F. 2013 € 770.000,00) e le risorse del capitolo G24562 (E.F. 2014 € 147.000,00), il Sistema delle Città d’Etruria e il Sistema delle Ville di Tivoli ; - Protocollo d’Intesa per la costituzione di un tavolo di coordinamento per la valorizzazione della Via Francigena del Nord sottoscritto dai 17 comuni interessati dal percorso, a Formello in data 25 marzo 2015; - Protocollo d’Intesa approvato con D.G.C del 26 maggio 2014, n.100 del comune di Rieti, che promuove l’aggregazione e la collaborazione tra i comuni di Rieti, Labro, Morro reatino, Colli sul Velino, Cantalice, Greccio, Rivodutri, Contigliano, Poggio Bustone e la Fondazione Amici del Cammino di Francesco, per la valorizzazione e promozione coordinata dello storico percorso del Cammino di Francesco nella Valle reatina; - Piano di Attuazione per gli itinerari culturali del Lazio (R.I.P. Route Implementation Plan), per la predisposizione di un “Sistema Integrato di Valorizzazione degli Itinerari culturali del Lazio: Via Francigena, Via Amerina e Via Benedicti”, esito del progetto europeo CERTESS (European cultural routes-transfer exsperiences, share solutions ) di cui alla D.G.R 1 giugno 2012, n. 267; - Studio di fattibilità per la Sperimentazione di un modello di governance allargato per un futuro “Sistema degli etruschi” nelle aree archeologiche di Tarquinia, Cerveteri e Vulci, commissionato con il contributo regionale dal Comune di Tarquinia (Determinazione dirigenziale G08247 del 9 giugno 2014); 5 Pagina 6 / 10 PRESO ATTO pertanto che il quadro complessivo delle risorse da destinare ai Sistemi di valorizzazione è articolato come nella seguente Tabella B: Tabella B Capitolo 2013 2014 2016 2017 Documenti di programma zione Destinazione G24565 Sistemi di valorizzazione del patrimonio culturale in aree di attrazione § contributi agli investimenti a amministrazio ni locali 3.200.000,00 Sistemi di valorizzazione: Città d’Etruria, Ville di Tivoli, Città di Fondazione, Cammini della spiritualità 7.000.000,00 G24562 Armo finanziamento per lo studio e la valorizzazione delle aree archeologiche del lazio - l.r. 9/2010, art. 2, comma 42 § contributi agli investimenti a imprese controllate 147.000,00 D.G.R. 214/2015 G24553 Contributi per lo studio e la valorizzazione delle aree archeologiche del Lazio - l.r. 9/2010, art. 2, comma 42 § contributi agli investimenti a amministrazio ni locali G23912 Armo - spese per la valorizzazione dei beni e delle strutture culturali (parte corrente) § trasferimenti correnti a imprese Sistemi di valorizzazione: Città d’Etruria, Ville di Tivoli 770.000,00 132.078,84 132.078,84 D.G.R. 738/2014 Città di Fondazione 6 Pagina 7 / 10 controllate G24564 Armo interventi per la valorizzazione via francigena e degli altri itinerari culturali regionali (l.r. 19/2006) § contributi agli investimenti a imprese controllate Totale D.G.R. 739/2014 411.000,00 Cammini della spiritualità (Via Francigena) 11.792.157,68 CONSIDERATO che le risorse di cui ai capitoli G24562, G24553, G23912, G24564, annualità 2013 e 2014, sono state già impegnate contabilmente in favore di BIC Lazio SpA e in parte già disponibili presso la stessa società, individuata come soggetto deputato a fornire assistenza tecnica e a gestire le medesime risorse secondo le modalità specificate nella Convenzione succitata; RITENUTO opportuno, con le risorse già parzialmente disponibili presso BIC Lazio Spa, e specificamente quelle di cui ai citati capitoli G24562, G24553, G23912, per un totale di € 1.000.000,00 e destinate ai Sistemi di valorizzazione Città d’Etruria e Ville di Tivoli ai sensi delle D.G.R 214/2015 e 738/2014, avviare la realizzazione concreta di interventi pilota, precisamente sui Siti Unesco di Tarquinia, Cerveteri e Tivoli e sul Parco naturalistico e archeologico di Vulci; CONSIDERATI lo stato di avanzamento dei rapporti di collaborazione tra Regione, enti locali interessati e MIBACT relativamente alla valorizzazione dei suddetti siti, nonché la valutazione condivisa circa l’importanza di promuovere la valorizzazione del territorio anche attraverso il potenziamento delle strutture e dei servizi negli spazi destinati ad ospitare centri ed eventi culturali e di spettacolo in grado di rappresentare un richiamo per fruitori esterni e di animare la vita culturale e sociale locale; RITENUTO pertanto opportuno, ai fini dell’utilizzo delle citate risorse disponibili presso BIC Lazio Spa, individuare: - quale azione prioritaria la realizzazione di Interventi di adeguamento strutturale di spazi e servizi legati ad attività ed eventi culturali e ricreativi di cui al punto 3 del paragrafo Azioni di sistema dell’Allegato A; - quali soggetti beneficiari dei contributi regionali in questione i comuni di Cerveteri, Tarquinia, Montalto di Castro e Tivoli, quali enti territoriali competenti in relazione ai siti suindicati; - quali modalità di concessione di contributi la trasmissione alla competente Direzione Regionale Cultura e Politiche Giovanili di proposte progettuali (di livello almeno preliminare) formalmente approvate dall’ente locale e relative alla tipologia di interventi sopradescritti; - quale quota del contributo regionale massimo l’80% dell’investimento complessivo, con conseguente contributo, almeno del 20%, a carico del soggetto beneficiario; - quale tetto massimo per ogni singolo contributo regionale, la somma di € 250.000,00; 7 Pagina 8 / 10 RITENUTO altresì necessario demandare alla Direzione regionale competente, supportata dall’assistenza tecnica di BIC Lazio SPA, le procedure di valutazione dei progetti, la determinazione del contributo da assegnare, le modalità e i criteri per l’erogazione degli stessi, comunque nel rispetto di quanto previsto dalle norme di riferimento e, in particolare, dalla Legge Regionale 88/80 e sue successive modifiche ed integrazioni; CONSIDERATO necessario, inoltre, per quanto attiene le risorse disponibili sul Capitolo G24565, EE.FF. 2016 e 2017, proseguire, rafforzare ed estendere anche agli altri sistemi territoriali precedentemente individuati, l’attuazione di una strategia condivisa che favorisca la sperimentazione di percorsi collaborativi attraverso i quali definire le modalità operative di individuazione degli interventi finanziabili, l’organizzazione dei Sistemi e l’assegnazione delle risorse; RITENUTO pertanto opportuno privilegiare, quale metodo per l’individuazione delle azioni strategiche da intraprendere ai sensi del precedente punto, il ricorso a procedure diverse in base ai differenti contesti territoriali coinvolti e ai diversi livelli di maturazione di esperienze di valorizzazione integrata del patrimonio culturale: - il ricorso a procedure di programmazione condivisa tra Regione, Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, enti e soggetti locali competenti, con particolare riferimento agli Accordi di valorizzazione di cui all’art. 112, comma 4, D.Lgs. 42/2004 (Il Codice dei beni culturali e del paesaggio); - l’attivazione di procedure di invito al territorio a presentare proposte sul modello del Call for proposal; RITENUTO opportuno approvare il documento tecnico Allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, predisposto dalla Direzione Cultura e Politiche Giovanili, e contenente “Linee di indirizzo per l’attuazione dei Sistemi di valorizzazione in aree di attrazione”; DELIBERA Per le motivazioni individuate in premessa che si intendono integralmente recepite di approvare il documento tecnico Allegato A parte, integrante e sostanziale della presente Deliberazione, predisposto dalla Direzione Cultura e Politiche Giovanili, e contenente Linee di indirizzo per l’attuazione dei Sistemi di valorizzazione in aree di attrazione; di approvare quali Sistemi di valorizzazione del patrimonio culturale i seguenti ambiti tematico-territoriali: - Le Città d’Etruria (con particolare riferimento al patrimonio del Sito UNESCO delle Necropoli etrusche di Cerveteri-Tarquinia, del Parco archeologico di Vulci, dei siti di Pirgy e di Veio e delle Necropoli rupestri e aree monumentali della Via Clodia); - Le Ville di Tivoli (centro storico ed emergenze monumentali con particolare riferimento ai siti UNESCO di Villa Adriana e Villa D’Este, a Villa Gregoriana e al Santuario di Ercole vincitore); - Città di Fondazione come luoghi del contemporaneo (con riferimento alle Città di Fondazione del Lazio come individuate dalla Legge regionale 2001 n 27); - Cammini della spiritualità (con riferimento ai tratti laziali della Via Francigena, del Cammino di Francesco e del Cammino di San Benedetto); 8 Pagina 9 / 10 di approvare, con le risorse di € 1.000.000,00, già disponibili presso BIC Lazio, la realizzazione dell’azione prioritaria Interventi di adeguamento strutturale di spazi e servizi legati ad attività ed eventi culturali e ricreativi, (di cui al punto 3 del paragrafo Azioni di sistema dell’Allegato A) nei Sistemi Città d’Etruria e Ville di Tivoli, in particolare nei Siti Unesco di Tarquinia, Cerveteri e Tivoli e nel Parco naturalistico e archeologico di Vulci, individuando: - - quali soggetti beneficiari dei contributi regionali in questione i comuni di Cerveteri, Tarquinia, Montalto di Castro e Tivoli , quali enti territoriali competenti in relazione ai siti suindicati; quali modalità di concessione di contributi la trasmissione alla competente Direzione Regionale Cultura e Politiche Giovanili di proposte progettuali (di livello almeno preliminare) formalmente approvate dall’ente locale e relative alla tipologia di interventi indicata; quale quota del contributo regionale massimo l’80% dell’investimento complessivo, con conseguente contributo, almeno del 20%, a carico del soggetto beneficiario; quale tetto massimo per ogni singolo contributo regionale, la somma di € 250.000,00; nella Direzione Regionale Cultura e Politiche Giovanili, supportata dall’assistenza tecnica di BIC Lazio SPA, la struttura cui demandare le procedure di valutazione dei progetti che verranno presentati dai comuni sopracitati, la determinazione del contributo da assegnare, le modalità e i criteri per l’erogazione degli stessi; di destinare all’attuazione dei Sistemi di valorizzazione individuati le risorse del capitolo G24565, pari ad € 3.200.000.00 per l’E.F. 2016 e ad € 7.000.000,00 per l’E.F. 2017; La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio. 9 Pagina 10 / 10 Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che risulta approvato all’unanimità. REGIONE LAZIO Assessorato Cultura e Politiche Giovanili Direzione Cultura e Politiche Giovanili ALLEGATO A LINEE DI INDIRIZZO PER LA REALIZZAZIONE DI SISTEMI DI VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE IN AREE DI ATTRAZIONE 1 INDICE Premessa 1. Individuazione delle aree di attrazione 2. Azioni di sistema 3. Schede Tematiche: 3.1 Sistema Città d’Etruria 3.2 Sistema Ville di Tivoli 3.3 Sistema Città di Fondazione come luoghi del contemporaneo 3.4 Sistema Cammini della spiritualità 2 Premessa Il presente documento indica i criteri e gli indirizzi per l’identificazione e la pianificazione operativa dei Sistemi di valorizzazione del patrimonio culturale in aree di attrazione individuati come una delle 45 Azioni Cardine della programmazione strategica regionale 2014-2020. Il documento programmatico Linee di indirizzo per un uso efficiente delle risorse finanziarie destinate allo sviluppo 2014-2020 (DCR n 2 del 10/04/2014) (d’ora in poi Linee di indirizzo), che costituisce un quadro di sintesi del processo di pianificazione e programmazione per lo sviluppo intelligente, sostenibile e inclusivo (nell’accezione indicata nella Strategia Europa 2020 presentata dalla Commissione Europea nel 2010) descrive le aree tematiche e le priorità di intervento per il medio-lungo periodo collegando le sette macro- aree di sviluppo del programma di governo regionale con gli undici obiettivi tematici previsti nella politica di coesione 2014-2020 (Regolamenti Comunitari per la Programmazione dei fondi SIE - fondi strutturali e di investimento europei). Gli obiettivi relativi alla valorizzazione del patrimonio culturale sono inseriti, a livello strategico, nell’ambito della Macro-area di sviluppo n. 2 Una grande regione europea dell’innovazione, e individuano nell’incremento e miglioramento delle condizioni e degli standard di offerta e fruizione coordinata del patrimonio locale, una leva competitiva molto forte per il Lazio. Tale elemento di forza della nostra regione rischia tuttavia di trasformarsi in una minaccia, proprio per la estrema complessità e articolazione di caratteri, contenuti e valori che caratterizza il patrimonio storico e culturale. E’ pertanto ancora più opportuno che monumenti, musei, opere ed emergenze archeologiche non vengano più considerati nella loro unicità, ma come elementi di una più ampia rete di evidenze. L’esigenza di evitare la frammentazione delle risorse e delle azioni in un settore così importante per lo sviluppo locale, com’è quello della valorizzazione dei beni culturali, è avvertita da tempo e in modo diffuso tra i diversi soggetti deputati a intervenire sul patrimonio, anche alla luce di un quadro di competenze, istituzionali e normative, non sempre coerenti, e delle limitazioni delle risorse disponibili. E’ evidente, sotto questo profilo, come le strategie di concentrazione e integrazione delle risorse e degli interventi sul territorio e sui beni, rappresentino un presupposto per l’efficacia delle azioni di valorizzazione. Già il programma “45 progetti per il Lazio” aveva individuato, quale azione cardine del settore, la realizzazione di Sistemi di valorizzazione del patrimonio culturale in aree di attrazione, fornendo prime indicazioni sulle aggregazioni territoriali e sugli insiemi di beni su cui intervenire. 3 I Sistemi, che con il presente documento vengono identificati attraverso una perimetrazione territoriale e tematica, riguardano sia determinati insiemi di beni omogenei sotto il profilo tematico e diffusi su aree vaste, come nel caso delle Città d’Etruria, o delle Città di Fondazione, sia Sistemi urbani, come nel caso di Tivoli, sia itinerari storico-religiosi che interessano trasversalmente gran parte del territorio regionale. 1. INDIVIDUAZIONE DELLE AREE DI ATTRAZIONE Come primo passo si è ritenuto opportuno procedere all’individuazione di ambiti territoriali e tematici su cui intervenire prioritariamente applicando una logica di valorizzazione integrata e di sistema. Nel paragrafo “Schede Tematiche” le aree vengono descritte in modo più dettagliato. I Sistemi individuati sono i seguenti: - Le Città d’Etruria (con particolare riferimento al patrimonio del Sito UNESCO delle Necropoli etrusche di Cerveteri-Tarquinia, del Parco archeologico di Vulci, dei siti di Pirgy e di Veio e delle Necropoli rupestri e altre aree monumentali della Via Clodia); Le Ville di Tivoli (centro storico ed emergenze monumentali con particolare riferimento ai siti UNESCO di Villa Adriana e Villa D’Este, a Villa Gregoriana e al Santuario di Ercole vincitore); Città di Fondazione come luoghi del contemporaneo (con riferimento alle Città di Fondazione del Lazio come individuate dalla Legge regionale 2001, n. 27); Cammini della spiritualità (con riferimento ai tratti laziali della Via Francigena, del Cammino di Francesco e del Cammino di San Benedetto). Queste aree di cosiddetta rilevanza strategica sono state selezionate seguendo, innanzitutto, i seguenti criteri: - pregio e originalità dei valori propri di taluni aspetti del patrimonio locale; - capacità di rappresentare una offerta turistica di rilievo nazionale e internazionale; - omogeneità sotto il profilo storico-culturale; - potenzialità di sviluppo e di cooperazione sistemica tra i soggetti ed enti locali coinvolti. A quanto appena enunciato si aggiungono alcune altre considerazioni che hanno guidato la selezione. In primo luogo, in alcuni casi, si sono scelti luoghi, tematiche, oggetti patrimoniali la cui “attrattività”, intesa in senso ampio, scavalca i confini nazionali e si connette a progetti e beni di respiro europeo. E’ questo il caso dei tre siti UNESCO della regione come dei temi dei cammini e, più in generale, degli itinerari culturali (Via Francigena, tra i primi). Anche la materia dell’architettura 4 razionalista delle cosiddette Città di Fondazione, sviluppata in Italia negli anni venti e trenta del XX secolo, è collegata al Movimento Moderno internazionale. In secondo luogo si è cercato di dare continuità ad interventi in cui la Regione avesse già impegnato le proprie risorse tecniche, progettuali e finanziarie. Tutte e quattro le aree di attrazione selezionate presentano abbondantemente queste caratteristiche. Inoltre, l’attenzione prestata alle emergenze culturali di pregio individuate ha cercato di non limitarsi ai luoghi/beni di eccellenza, ma di allargarsi ad altre aree che condividano con le prime le stesse tematiche e tipologie di interesse, al fine di creare un’unica area di intervento, ampia, grande, “vasta”, appunto, attribuendo a questo aggettivo il senso introdotto con la Legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni). Infatti, leggere ed interpretare un territorio per “aree vaste” significa, come nella logica della valorizzazione, istituire “reti di relazioni”, ricercare una dimensione della programmazione che superi gli ambiti amministrativi comunali. Le aree selezionate, pur avendo tutte avviato processi di integrazione, presentano livelli differenziati di avanzamento dei gradi di aggregazione e di coordinamento delle iniziative. Tra i Sistemi individuati l’esempio al momento più avanzato, sia di questa operazione di ampliamento di ottica territoriale di intervento, sia della maturità raggiunta da molte delle azioni portate avanti, è il Sistema Città d’Etruria, di cui, tra l’altro, fanno parte comuni individuati come appartenenti alle aree interne del Lazio (di cui alla D.G.R. del 17 luglio 2014, n. 477). Il Sistema, quindi, potrebbe essere preso come campione per la sperimentazione, nei tempi dettati dalla progettualità delle Azioni Cardine, della pratica della valorizzazione integrata. Come si vedrà più dettagliatamente nella Scheda Tematica si tratta di un Sistema in cui l’elaborazione e la sperimentazione di modelli di integrazione e di governance sono particolarmente avanzate. Da molti anni, infatti, la Regione ha investito molte risorse e si è impegnata fortemente nella programmazione dell’area. Si segnalano, ad esempio gli sforzi compiuti nella direzione del completamento ed aggiornamento del “Piano di gestione” del Sito UNESCO e la sperimentazione, appunto, di un “modello di governance” allargato, lo sottolineiamo, all’intero Sistema Città d’Etruria. E ancora, costituisce un obiettivo di rilievo la fase avanzata di realizzazione a cui è giunto il Piano di identità visiva e di comunicazione che mira alla diffusione di una immagine coordinata del Sistema Città d’Etruria. Si tratta di un brand, un disegno, che esprime, a livello visivo, l’identità del territorio e che, diversamente declinato, rappresenta anche le specificità di ogni singola area. Il logo creato, insieme alle sue diverse varianti, verrà apposto sulla segnaletica stradale, sui pannelli 5 informativi e la cartellonistica in genere, su ogni prodotto di comunicazione (carta intestata, prodotti editoriali, sito web). 2. AZIONI DI SISTEMA L’attuazione dei sistemi avrà come prima finalità strategica il miglioramento delle condizioni e degli standard di offerta e fruizione del patrimonio culturale e il potenziamento dei servizi legati alla cultura. Per l’individuazione di interventi coerenti con la finalità indicata si privilegerà il metodo della programmazione condivisa con gli enti locali interessati e si terrà conto delle specificità di ciascun contesto territoriale e di ciascun insieme di beni. Uno specifico Piano operativo definirà le azioni della valorizzazione garantendone la coerenza interna. Gli interventi potranno essere sia di tipo strutturale che infrastrutturale e potranno riguardare sia gli aspetti materiali che immateriali del patrimonio culturale. In particolare per quanto riguarda gli interventi strutturali per il recupero e adeguamento fisico di beni immobili, si precisa che questa tipologia di azioni sarà sostenuta solo se coerente con una logica di sistema che mira a costruire una rete integrata di servizi finalizzata a favorire la conoscenza e la fruizione dei beni. Allo scopo di fornire indirizzi per questa successiva fase di programmazione territoriale, si indicano di seguito a titolo indicativo, le principali macro-azioni di sistema dentro le quali far confluire le azioni specifiche relative ai singoli contesti. 1 Azione di sistema "Sviluppo e promozione del sistema di offerta culturale locale” - Miglioramento del sistema di servizi per il pubblico, con particolare riferimento al funzionamento omogeneo e integrato dei diversi siti e percorsi; - Miglioramento del sistema dei sussidi alla visita e ai cammini; - Sviluppo del sistema per l’informazione e la segnaletica; - Sviluppo del sistema degli itinerari, delle aree attrezzate; - Sviluppo del sistema per gli eventi e le iniziative culturali e ricreative; - Sviluppo del sistema per la ricettività e l’accoglienza. 2 Azione di sistema "Sviluppo dell’identità e della rete dei valori": - Sviluppo del sistema della visual identity e della comunicazione. 3 Azione di sistema "Miglioramento dell’accessibilità fisica delle risorse materiali" - Miglioramento del sistema dei collegamenti tra i siti e le tappe dei percorsi; - Miglioramento del sistema per l’accessibilità fisica e le infrastrutture (anche attraverso interventi di recupero, adeguamento strutturale e manutenzione delle risorse materiali, dei servizi e della rete di percorsi). 6 - Interventi di adeguamento strutturale di spazi e servizi legati ad attività ed eventi culturali e ricreativi. 4 Azione di sistema "Sviluppo delle reti e delle relazioni con i soggetti del territorio” - Sviluppo delle relazioni all'interno della filiera pubblica; Sviluppo delle relazioni all'interno della filiera privata; Sviluppo delle relazioni all'interno della filiera degli altri beni culturali; Sviluppo delle relazioni tra comunità, cittadinanza e volontari. 7 3. SCHEDE TEMATICHE 8 3.1 SISTEMA DELLE CITTÀ D’ETRURIA Luoghi della Cultura Necropoli etrusche di Cerveteri Necropoli Etrusche di Tarquinia Parco Archeologico naturalistico di Vulci Sito di Pyrgy Area Archeologica di Veio Necropoli rupestri e altre aree monumentali della Via Clodia e relativi ambiti territoriali di riferimento Strumenti Normativi e Programmatici Legge Regionale 24 dicembre 2010, n. 9 concernente Disposizioni collegate alla legge finanziaria regionale per l'esercizio finanziario 2011, art. 2, comma 42, – Interventi per lo studio e la valorizzazione delle aree archeologiche; D.G.R. 5 febbraio 2012, n. 14 con cui è stato approvato l’Avviso Pubblico per la presentazione di progetti a valere sulla nuova Attività II.5 - Valorizzazione e promozione del patrimonio culturale e paesistico nelle aree di particolare pregio - in virtù della proposta di revisione del POR FESR Lazio 2007-2013 che individua quali aree di pregio su cui intervenire prioritariamente il Sistema risorse cultura etrusca e il Sistema urbano e siti Unesco di Tivoli Protocollo d’Intesa: “Sistema delle necropoli rupestri della provincia di Viterbo” firmato il 25 novembre 2013 (Ufficiale Rogante, Reg. Cron. 16913 del 10.02.2014 tra MIBACT, Regione Lazio e Provincia di Viterbo); Convenzione fra Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Lazio, Provincia di Viterbo e Comuni di Canino e Montalto di Castro per l’esercizio coordinato e integrato delle attività di valorizzazione e di fruizione del patrimonio culturale del Parco Archeologico di Vulci finalizzato al completamento e alla gestione del Parco stesso, rinnovata nel 2014 con atto aggiuntivo (Determinazione dirigenziale G14917 del 22 ottobre 2014); D.G.R. 12 maggio 2015, n. 214 di Approvazione delle linee di indirizzo per l'attuazione della Legge Regionale 24 dicembre 2010, n. 9, art. 2, comma 42 – Interventi per lo studio e la valorizzazione delle aree archeologiche. Revoca della DGR 16 dicembre 2011, n. 616 ; Determinazione dirigenziale G08247 del 9 giugno 2014 che assegna un contributo al Comune di Tarquinia per l’ampliamento del Piano di Gestione del Sito UNESCO “Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia” (ai sensi della Legge 77/2006) al Parco archeologico di Vulci da cui è derivato lo Studio di fattibilità per la sperimentazione di un modello di governance allargato per un futuro “Sistema degli etruschi” nelle aree archeologiche di Tarquinia, Cerveteri e Vulci. 9 Progetti in corso di realizzazione POR-FESR 2007-2013, ATTIVITÀ II.5: Immagine coordinata Città d’Etruria (Sito Unesco di Cerveteri e Tarquinia e Parco archeologico di Vulci). Realizzazione di un Piano di identità visiva e di comunicazione “Città d’Etruria” attraverso ideazione di un brand, posa in opera di segnaletica stradale, pannelli informativi, prodotti di comunicazione (carta intestata, prodotti editoriali, sito web). Parco archeologico di Vulci (Montalto di Castro) - Interventi di recupero e valorizzazione dell’Area delle Necropoli orientali e dell’ area Necropoli dell’Osteria; Sistemazione centro accoglienza Parco e servizi controllo e info. Sito UNESCO di Cerveteri e Tarquinia Tarquinia - Interventi di recupero e valorizzazione delle Necropoli Monterozzi, Calvario, Primi Archi, Secondi Archi; - Completamento dell’Itinerario Via dei Principi; - Realizzazione di due centri di orientamento. Cerveteri Necropoli Banditaccia: sistemazione strada accesso e ingresso; Recupero/valorizzazione area Grandi Tumuli orientalizzanti e area Tombe del Comune; LEGGE REGIONALE 1 MAGGIO 2001, N. 1 Sito UNESCO di Cerveteri e Tarquinia Cerveteri - Realizzazione nuovo centro di accoglienza della Necropoli della Banditaccia. Obiettivo strategico e azioni specifiche di sistema Le testimonianze archeologiche e paesaggistiche della cultura etrusca nel Lazio rappresentano un patrimonio unico e di straordinario valore a livello nazionale ed europeo (le più importanti città etrusche come Cerveteri, Tarquinia, Vulci, Veio, Pyrgi si trovavano infatti nel Lazio), tuttavia è opinione comune e diffusa che le sue potenzialità per lo sviluppo culturale e turistico locale non siano ancora adeguatamente espresse e valorizzate. Questa consapevolezza ha portato la Regione ad incrementare e a rendere più incisivi gli interventi su questo specifico contesto tematico e territoriale (si è intervenuti finora con risorse ordinarie, con le risorse dell’APQ1, e con quelle più recenti del POR FESR 2007-2013) anche attraverso l’adozione di strumenti di programmazione negoziata per il coordinamento delle azioni con i diversi soggetti coinvolti. Gli accordi in corso in questo ambito riguardano la Convenzione per 10 la gestione del Parco di Vulci, rinnovata nel 2014; il Protocollo d’Intesa per la valorizzazione delle Necropoli rupestri sottoscritto nel 2013 e la proposta di Accordo di Valorizzazione ai sensi dell’art.112, comma 4, del D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e ss.mm tra Stato, Regione ed enti locali, per la realizzazione di un Sistema integrato che, in questa prima fase, riguarderebbe il Sito Unesco di Cerveteri e Tarquinia e il Parco archeologico di Vulci. Ai singoli interventi strutturali di riqualificazione e valorizzazione più recenti, indicati nel paragrafo precedente, la Regione ha infatti deciso di affiancare, ed è questo l’aspetto più innovativo, la sperimentazione di un modello di governance - ossia di configurazione di un modello di funzionamento relativo alle funzioni strategiche di programmazione ed operative - per un Sistema delle Città d’Etruria del Lazio. Il progetto, che nasce sulla base di uno specifico studio di fattibilità, prende le mosse dalla elaborazione del piano di gestione del Sito UNESCO di Cerveteri e Tarquinia per estendersi al Parco archeologico di Vulci e ai comuni di Montalto di Castro e Canino, e va a costituire, così, un primo nucleo di beni integrati in una area di riferimento omogenea. Il progetto prevede, inoltre, che Stato, Regione ed enti locali, attraverso un Accordo di valorizzazione, attivino meccanismi di amministrazione concordata e negoziata. La nuova fase di programmazione, che si avvia con il presente documento, intende ampliare l’area di intervento relativa al patrimonio etrusco, avviando azioni che riguardino anche i siti di Veio e Pyrgi e le Necropoli rupestri e altre aree monumentali della Via Clodia dell’Alta Tuscia. Quest’ultimo aspetto del patrimonio, individuato nei suoi aspetti essenziali nel citato Protocollo d’Intesa, è collocato in una area più interna e meno nota del territorio etrusco, ma annovera monumenti di altissimo valore naturalistico e archeologico, unici in Europa, ed è gravemente minacciato sotto il profilo della conservazione. Considerato il quadro articolato di iniziative e progetti in corso, il loro diverso livello di avanzamento, nonché l’ampiezza territoriale interessata dal sistema di valorizzazione in questione, appare opportuno individuare quale obiettivo strategico da perseguire nel breve periodo il consolidamento dei processi di rete e integrazione, in corso per l’area pilota del Sito Unesco e del Parco di Vulci, e l’estensione dell’area di intervento agli altri siti etruschi individuati (Veio e Pyrgi, Necropoli rupestri e altre aree monumentali della Via Clodia). Tra le azioni specifiche, organizzate all’interno della griglia di Azioni di sistema descritta nel paragrafo omonimo, si possono individuare: Sviluppo delle reti e delle relazioni con i soggetti del territorio: - Interventi di integrazione politico-programmatica e di integrazione gestionale attraverso l’adozione di un Accordo di Valorizzazione ai sensi dell’art 112, comma 4, del D lgs. 42/2004, tra Stato, Regione ed enti locali, relativamente all’area pilota rappresentata dalle necropoli di Cerveteri e Tarquinia e dal Parco archeologico di Vulci. 11 Sviluppo dell’identità e della rete dei valori - Implementazione del piano di identità visiva e comunicazione già in fase di realizzazione; Comunicazione coordinata. Sviluppo e promozione del sistema di offerta culturale locale - Interventi per lo sviluppo e l’adeguamento degli standard dei servizi di accoglienza e promozione (biglietto integrato, orari di apertura coordinati, promozione coordinata, coordinamento tra i centri di informazione e accoglienza, ecc); - Coordinamento delle funzioni di manutenzione ordinaria dei siti, gestione dell’offerta delle visite guidate, delle attività di front-office; - Interventi per il miglioramento dei servizi di fruibilità interni ai siti, realizzazione di documentazione multimediale intesa non solo come strumento di comunicazione, ma anche di conoscenza e valorizzazione. Miglioramento dell’accessibilità fisica delle risorse materiali - Sviluppo del sistema di collegamenti tra i siti; - Interventi di valorizzazione e recupero dei singoli siti/monumenti finalizzati anche alla risoluzione di problemi di conservazione delle strutture, alla realizzazione di percorsi di visita, - Interventi di adeguamento strutturale di spazi e servizi legati ad attività ed eventi culturali e ricreativi; 12 3.2 SISTEMA DELLE VILLE DI TIVOLI Luoghi della Cultura Villa Adriana Villa d’Este Villa Gregoriana Santuario di Ercole vincitore Centro storico di Tivoli (Palazzo della Missione; Rocca Pia, percorsi di collegamento, etc.) e relativi ambiti territoriali di riferimento. Strumenti normativi e Programmatici in essere D.G.R. 12 maggio 2015, numero 214: Approvazione di linee di indirizzo per l'attuazione della Legge Regionale 24 dicembre 2010, n. 9, art. 2, comma 42 – Interventi per lo studio e la valorizzazione delle aree archeologiche. Revoca della DGR 16 dicembre 2011, n. 616. Progetti in corso di realizzazione POR-FESR 2007-2013, ATTIVITÀ II.5: Riqualificazione percorso collegamento Villa D’Este – Villa Gregoriana (piazza Campitelli e piazza Trento); Realizzazione percorso pedonale collegante Villa d’Este e Villa Adriana; Recupero palazzo Missione per realizzazione Polo Servizi Culturali. Obiettivi strategici ed azioni di sistema Il territorio è entrato a far parte della politica dei Grandi Attrattori Culturali, avviata nel 2006, con il nome di Polo Tiburtino. L’estensione dell’area, però, era molto più ampia di quella qui considerata. L’area monumentale delle ville di Tivoli e del Santuario di Ercole vincitore è stata oggetto, nell’ultimo decennio, di numerosi interventi pubblici finanziati sia dal MIBACT che dall’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio. Complessivamente si contano 21 Progetti APQ e 4 Progetti POR. Si segnala, ad esempio, il restauro della Rocca Pia, finanziato dalla Regione Lazio e realizzato dalla Direzione Regionale del MIBACT. Lo scopo degli interventi che si propongono è quello di colmare una serie di carenze presentate dall’area. A grandi linee si può qui riassumere che i punti di debolezza riguardano la concertazione tra le amministrazioni pubbliche (statali e territoriali); la segnaletica esterna; la 13 documentazione rivolta al pubblico; la mobilità relativa sia ai siti tra loro, che al collegamento tra questi con la cittadina; l’attuale debolezza di immagine pubblica del Santuario di Ercole vincitore, ingiustificata rispetto al suo valore storico-archeologico. Bisogna invece far leva sugli straordinari punti di forza rappresentati dal valore e dalla unicità del patrimonio culturale, di livello internazionale, e dalle potenzialità turistiche della cittadina, al fine di avviare un recupero delle capacità attrattive del territorio valorizzando ed integrando tra loro gli ingenti investimenti strutturali ed infrastrutturali realizzati. La programmazione regionale attuale ha come obiettivo strategico la realizzazione di un sistema integrato delle principali aree monumentali d’interesse internazionale presenti dentro ed intorno alla cittadina in modo che i quattro principali monumenti, innanzitutto, siano promossi e gestiti in maniera coordinata ed unitaria. Le azioni specifiche di sistema, organizzate all’interno della griglia di Azioni di sistema descritta nel paragrafo omonimo, potranno riguardare: Sviluppo e promozione del sistema di offerta culturale locale - Integrazione di una serie di funzioni chiave della gestione come l’accoglienza, la bigliettazione, la promozione. Va segnalata, in particolare, l’opportunità di realizzare un biglietto integrato, inteso come primo step di un percorso per approdare alla attivazione di una Card turistica. L’operazione potrà avere una sensibile positiva ricaduta sui flussi dei visitatori, in particolare accrescendo le capacità attrattive su alcuni segmenti di domanda potenziale (residenti in Roma, turisti di Roma, scuole); - Definizione di un modello standard di funzionamento dei siti, omogeneo ed integrato, che comprenda gli orari di apertura, la manutenzione ordinaria delle ville, la gestione dell’offerta delle visite guidate, le attività di front-office; - Servizi di fruibilità interni ai siti, realizzazione di documentazione multimediale intesa non solo come strumento di comunicazione, ma anche di conoscenza e valorizzazione; - Punto informativo. Miglioramento dell’accessibilità fisica delle risorse materiali - Servizi di collegamento tra i siti con l’attivazione di un servizio navetta (ad esempio dalla stazione ferroviaria ai siti, e tra i siti stessi); - Interventi di valorizzazione e recupero dei singoli siti/monumenti; - Interventi di adeguamento strutturale di spazi e servizi legati ad attività ed eventi culturali e ricreativi. Sviluppo dell’identità e della rete dei valori - Immagine coordinata; - Comunicazione: on line, allestimento, per esempio, di un portale e di ogni altra iniziativa volta ad incrementare la condivisione dell’informazione; below the line, realizzazione di mappe, guide, volumi, dépliant, brochure, pieghevoli, filmati, schede, immagini, ecc. 14 3.3. SISTEMA CITTÀ DI FONDAZIONE COME LUOGHI DEL CONTEMPORANEO Luoghi della Cultura Palazzo delle Poste di Sabaudia di Angiolo Mazzoni Edifici di pregio delle Città di Fondazione in funzione del valore architettonico e/o dell’ubicazione e delle potenzialità per un utilizzo a scopo culturale Borghi rurali edificati nello stesso periodo delle Città di Fondazione Quartiere EUR, Roma Edifici ex G.I.L., Roma Strumenti normativi e programmatici Legge Regionale n. 27/2001; D.G.R. 28 ottobre 2014, n.738, che destina risorse per la realizzazione di un Piano di interventi di promozione e valorizzazione integrata e coordinata delle Città di Fondazione ; Progetti in corso di realizzazione POR-FESR 2007-2013, PLUS: Riqualificazione dell’edificio pubblico dell’ex G.I.L. a Roma (attuatore: Comune di Roma Capitale). Obiettivo strategico e azioni di sistema L’architettura razionalista delle Città di Fondazione caratterizza in modo originale il patrimonio culturale del Lazio. Su questo vasto insieme di beni la Regione ha avviato i primi interventi conoscitivi e di valorizzazione a partire dal 2001 con una legge ad hoc, la n. 27. Con iniziative espositive, di documentazione, studio, e conservazione si è dato inizio ad un processo che ha avuto importanti ricadute, soprattutto sotto il profilo di una sensibilizzazione diffusa e di una riscoperta culturale dei valori e del pregio di un territorio così fortemente connotato dalla storia contemporanea. Tra gli interventi di restauro di edifici di pregio architettonico già realizzati vanno segnalati il recupero e la riconversione del Palazzo delle Poste di Sabaudia di Angiolo Mazzoni (1934) e dell’edificio dell’ex G.I.L. (1933) di Luigi Moretti presso viale Trastevere, costruiti nel medesimo orizzonte culturale ed entrambi restaurati in modo filologico negli ultimi anni. 15 In coerenza con quanto già indicato nella Delibera di Giunta del 2014, n. 739, e per rispondere ad una esigenza diffusa di riqualificazione dell’offerta culturale appare opportuno, in questa fase di sviluppo, concentrare interventi e risorse sull’obiettivo strategico della riqualificazione e innovazione dei servizi, delle strutture e degli spazi dedicati ad attività ed eventi culturali. Di seguito si indicano le azioni specifiche da mettere in campo per il raggiungimento dell’obiettivo dato, organizzate all’interno della griglia di Azioni di sistema descritta nel paragrafo omonimo: Miglioramento dell’accessibilità fisica delle risorse materiali - interventi di adeguamento strutturale, recupero fisico, riconversione di luoghi e spazi idonei allo svolgimento di attività culturali e ricreative. Sviluppo e promozione del sistema di offerta culturale e locale - Realizzazione di un sistema di coordinamento tra i diversi servizi culturali del territorio, anche attraverso la creazione di una rete stabile e integrata di laboratori, sedi espositive, atelier, officine che animino la vita culturale locale con iniziative di spessore internazionale; Sviluppo coordinato di servizi, eventi, iniziative culturali, artistiche, legate al tema dell’innovatività tecnologica e più in generale del contemporaneo, in sintonia con l’originale vocazione “contemporanea” delle Città di Fondazione. 16 3.4 SISTEMA DEI CAMMINI DELLA SPIRITUALITA’ Luoghi della Cultura e percorsi I percorsi individuati attraversano tutto il Lazio interessando alcune centinaia di comuni e un patrimonio di beni culturali e paesaggistici molto vasto, articolato ed eterogeneo. All’interno dei Cammini si possono individuare diversi segmenti corrispondenti ad altrettanti tratti o direttrici di percorso: Francigena del Nord Francigena del Sud direttrice Appia Francigena del Sud direttrice Prenestina – Casilina Il Cammino di Francesco nella Valle Santa La Via di Francesco / La Via di Roma Via Benedicti Via Benedicti - Cammino delle Abbazie A mero titolo indicativo di seguito si indicano, quali luoghi della cultura interessati dai percorsi, alcune tipologie di emergenze culturali e ambientali di maggiore rilievo: le strade storiche; i centri storici; gli edifici storici; le abbazie, i santuari e i luoghi di culto; le aree archeologiche e le necropoli; le riserve e i parchi naturali. Strumenti normativi e programmatici in essere Legge Regionale 23 novembre 2006, n. 19, Disposizioni per la valorizzazione culturale, turistica e ambientale della via Francigena e degli altri itinerari culturali regionali riconosciuti da parte del Consiglio d’Europa; Protocollo d’Intesa, siglato a Formello il 25 marzo 2015, per la costituzione di un tavolo di coordinamento per la valorizzazione della Via Francigena tra i 17 Comuni del Lazio a nord di Roma; Piano di Attuazione per gli Itinerari Culturali del Lazio (R.I.P. Route Implementation Plan), nell’ambito del progetto europeo CERTESS (Interreg IVc) denominato “Sistema Integrato di Valorizzazione degli Itinerari Culturali del Lazio: Via Francigena, Via Amerina e Via Benedicti”, con l’obiettivo di realizzare una strategia di valorizzazione integrata Protocollo d’Intesa, approvato con D.G.C. del 26 maggio 2014, n. 100, del Comune di Rieti, e sottoscritto dai comuni di Rieti, Colli sul Velino, Cantalice, Rivodutri, Contigliano, Poggio Bustone e dalla Fondazione Amici del Cammino di Francesco, per la valorizzazione e promozione dello storico percorso nella valle reatina Protocollo d'Intesa tra le Regioni Umbria e Lazio siglato a gennaio 2015 per un di durata triennale con l'obiettivo di "individuare una serie di interventi di promozione turistica, attraverso una progettazione condivisa, finalizzata a sviluppare e coordinare azioni, volte ad incrementare i flussi turistici e promuovere itinerari interregionali di particolare valore storico, 17 artistico, ambientale, spirituale, quali la ‘Via di Francesco', la ‘Via Lauretana' e la ‘Via Benedicti'". Progetti in corso di realizzazione D.G.R. del 30 dicembre 2014, n. 927: L.R. 19/2006. Approvazione di un Programma unitario di interventi per la promozione e valorizzazione dei percorsi della Via Francigena nel Lazio 2014-2015 e destinazione delle risorse relative al capitolo di bilancio G23900 per l'EF 2014 ed E.F. 2015. Progetto per la tutela ambientale, la messa in sicurezza e la manutenzione, il riordino della segnaletica del Cammino di Francesco. Nel 2014 la Regione Lazio ha messo a disposizione del Comune di Rieti 600 mila euro per i 90 km di sentieri, che attraversano, oltre al Comune capoluogo, anche i Comuni di Cantalice, Colli sul Velino, Contigliano, Greccio, Labro, Morro Reatino, Rivodutri, Poggio Bustone Il Cammino delle Abbazie - Via Benedicti, promosso dalla Provincia di Frosinone con Il Gruppo Regionale del Club Alpino Italiano (contributo della Regione Lazio: l.r. 40/99). Obiettivi strategici e azioni di sistema Sul tema della valorizzazione degli itinerari storico-religiosi, individuato come un possibile modello “naturale” di aggregazione e valorizzazione integrata culturale e naturalistica del patrimonio locale, la Regione ha investito molto in termini di risorse tecniche, economiche e programmatiche. Il valore e le potenzialità di sviluppo culturali e turistiche che i cammini, in particolare quelli su cui qui si concentra l’attenzione, rappresentano per ampie aree del nostro territorio, sono strettamente collegati anche alla loro dimensione europea e/o interregionale. Sui cammini riconosciuti dal Consiglio d’Europa, e in particolare sulla Via Francigena, gli interventi sono diventati più incisivi e capillari a seguito dell’approvazione, nel 2006, di una legge regionale specifica, la n. 19. La Via Francigena, che attraversa il Lazio da nord a sud attraverso diverse direttrici di percorso, è, infatti, tra i cammini qui proposti, quello su cui si sono realizzati i maggiori investimenti: l’itinerario è stato cartografato, georeferenziato, adeguato fisicamente in tutti quei tratti di difficile percorrenza pedonale, infrastrutturato con apposita segnaletica e poi ampiamente promosso con prodotti editoriali ed informatici di sussidio al cammino, iniziative culturali e di animazione locale. La fase attuale vede la Regione impegnata nel sostegno e nella governance di un processo di aggregazione tra i comuni della Via Francigena coinvolti, che ha lo scopo di coordinare tutte quelle attività di promozione, sviluppo e manutenzione dei servizi e delle infrastrutture indispensabili per una efficace gestione a regime di una così complessa e articolata rete di percorsi. Tra i primi risultati di questa fase del processo di valorizzazione va citato il Masterplan elaborato e proposto a cura della Regione per l’integrazione dei diversi interventi di sistema, il Protocollo d’Intesa sottoscritto nell’aprile scorso dai 17 comuni del tratto nord e le diverse aggregazioni di tutti gli enti locali (sia a nord che a sud) realizzate al fine di gestire progetti territoriali comuni (di cui al Programma di interventi approvato con la DGR 927/2014). Sui Cammini di San Francesco e San Benedetto la Regione finora è intervenuta in maniera meno sistematica e capillare, tuttavia le iniziative in corso e i soggetti impegnati a livello locale sono già una realtà molto ricca e multiforme su cui è opportuno e necessario intervenire per sostenere e indirizzare, in questo caso, un processo già avanzato di sviluppo locale. Sotto questo 18 profilo le esperienze e sperimentazioni di governance già in corso sull’itinerario della Via Francigena rappresentano dei modelli di organizzazione e sviluppo integrato che la Regione può utilmente proporre anche nei contesti in questione. Nonostante le diverse fasi di sviluppo e i diversi contesti territoriali attraversati dai Cammini, è possibile individuare quale obiettivo strategico ai fini del presente documento il miglioramento, lo sviluppo e la manutenzione dei percorsi pedonali, e dei servizi connessi, l’organizzazione di sistemi di gestione e governance di tutte le azioni necessarie, condivisi dagli enti locali interessati da ciascun percorso o tratto di percorso. Tra le azioni specifiche di sistema utili al raggiungimento dell’obiettivo strategico dato si possono indicare le seguenti: Miglioramento dell’ accessibilità fisica delle risorse materiali - Interventi strutturali per la risoluzione delle criticità di percorso, di infrastrutturazione (aree sosta, segnaletica, ecc ) e manutenzione dei cammini; - Interventi di recupero e adeguamento dei beni e delle emergenze culturali presenti nei territori attraversati dai Cammini finalizzati ad un riuso per la dotazione di servizi lungo il percorso; - Miglioramento del sistema dei collegamenti tra le tappe dei percorsi. Sviluppo e promozione del sistema di offerta culturale e locale - Interventi per lo sviluppo, il coordinamento e l’organizzazione dei servizi di informazione accoglienza, di supporto logistico e ricettività (trasporto bagagli, affitto biciclette, punti informativi, guide e sussidi ai cammini, applicazioni mutimediali, ecc). Sviluppo delle reti e delle relazioni con i soggetti del territorio Interventi di coordinamento e aggregazione tra gli enti e i soggetti locali coinvolti per una gestione integrata dei percorsi e dei servizi connessi. 19