Deliberazione della Giunta regionale n. 385 del 28

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Deliberazione della Giunta regionale n. 385 del 28
REGIONE LAZIO
DELIBERAZIONE N. 385
PROPOSTA N.
9648
GIUNTA REGIONALE
DEL
DEL
28/07/2015
18/06/2015
STRUTTURA
Direzione Regionale:
PROPONENTE
CULTURA E POLITICHE GIOVANILI
Area: VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE
Prot. n. ___________________ del ___________________
OGGETTO: Schema di deliberazione concernente:
Approvazione linee di indirizzo per la attuazione della Azione cardine: Sistemi di valorizzazione del patrimonio culturale in aree di
attrazione.
(FEDERICO MARIA)
___________________________
L' ESTENSORE
ASSESSORATO
(FEDERICO MARIA)
___________________________
IL RESP. PROCEDIMENTO
(S. VARRONI)
___________________________
IL DIRIGENTE RESPONSABILE
(M. CIPRIANI)
___________________________
IL DIRETTORE REGIONALE
___________________________
CULTURA, POLITICHE GIOVANILI
(Ravera Lidia)
___________________________
L'ASSESSORE
PROPONENTE
DI CONCERTO
___________________________
___________________________
___________________________
___________________________
ALL'ESAME PREVENTIVO COMM.NE CONS.RE
COMMISSIONE CONSILIARE:
VISTO PER COPERTURA FINANZIARIA:
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE
PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO
Data dell' esame:
con osservazioni
senza osservazioni
SEGRETERIA DELLA GIUNTA
___________________________
Data di ricezione: 22/07/2015 prot. 415
ISTRUTTORIA:
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____________________________________
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
____________________________________
IL DIRIGENTE COMPETENTE
____________________________________
IL SEGRETARIO DELLA GIUNTA
____________________________________
IL PRESIDENTE
Richiesta di pubblicazione sul BUR: SI
Oggetto: Approvazione linee di indirizzo per l’attuazione dell’Azione cardine:
Sistemi di valorizzazione del patrimonio culturale in aree di attrazione.
SU PROPOSTA dell’Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio 11 novembre 2004, n. 1;
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 1 concernente: Disciplina del Sistema
organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale e successive modificazioni;
VISTO il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1 concernente: Regolamento di
organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale e successive modificazioni;
VISTA la Legge Regionale 20 novembre 2001, n. 25 concernente: Norme in materia di
programmazione, bilancio e contabilità della Regione Lazio;
VISTA la Legge Regionale 30 dicembre 2014, n. 17 concernente: Legge di stabilità regionale
2015;
VISTA la Legge Regionale 30 dicembre 2014, n.18 concernente: Bilancio di previsione finanziario
della Regione Lazio 2015-2017;
VISTE le seguenti leggi regionali relative alla valorizzazione del patrimonio culturale:
- Legge Regionale 20 novembre 2001, n. 27 concernente Interventi per la conoscenza, il
recupero e la valorizzazione delle Città di Fondazione;
- Legge Regionale 23 novembre 2006, n. 19 concernente Disposizione per la valorizzazione
culturale, turistica e ambientale della Via Francigena e degli altri itinerari culturali
regionali riconosciuti da parte del Consiglio d’Europa;
- Legge Regionale 8 novembre 2004, n.14 concernente Iniziative per la valorizzazione dei
siti regionali iscritti nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità;
- Legge Regionale 24 dicembre 2010, n.9, art.2, comma 42 concernente Promozione dello
studio e della valorizzazione delle aree archeologiche presenti nel territorio del Lazio”;
- Legge Regionale 22 dicembre 1999, n.40 concernente la “Programmazione integrata per la
valorizzazione ambientale, culturale e turistica del territorio”;
VISTA la Direttiva del Presidente della Regione Lazio n. R00004 del 7 agosto 2013, avente ad
oggetto l’ Istituzione di una Cabina di Regia, presso l’Assessorato al Bilancio, per assicurare
l’elaborazione di una strategia comune nell’utilizzo delle risorse europee, nazionali e regionali a
sostegno dello sviluppo;
VISTI altresì l’aggiornamento e l’integrazione della succitata Direttiva con la più recente
Direttiva del Presidente della Regione Lazio n. R00002 dell’ 8 aprile 2015;
VISTA la Deliberazione del Consiglio regionale 21 dicembre 2013, n. 14 di approvazione del
Documento di programmazione economica e finanziaria regionale (DEFR) 2014-2016, con il quale
la Regione si dota di uno strumento pluriennale che individua sette macro-aree d’intervento con i
rispettivi indirizzi programmatici per la promozione dello sviluppo, dell’innovazione, della coesione
sociale e della sostenibilità;
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VISTA la Deliberazione del Consiglio regionale 10 aprile 2014, n. 2 di approvazione delle Linee
di indirizzo per un uso efficiente delle risorse finanziarie destinate allo sviluppo 2014-2020, che
costituiscono il quadro di sintesi del processo di pianificazione e programmazione per lo sviluppo
intelligente, sostenibile e inclusivo per il medio-lungo periodo e che interseca la vision di crescita e
progresso sociale del più ampio programma di governo;
PREMESSO che:
- la programmazione strategica regionale, come delineata nei documenti di indirizzo sopra
indicati, individua nella concentrazione e nella integrazione delle risorse economiche,
ordinarie e straordinarie disponibili, e dei diversi strumenti normativi e programmatici la
modalità attraverso cui ottimizzare e rendere maggiormente coerenti gli investimenti e gli
interventi sul territorio;
- una delle azioni per la politica di coesione individuate come cardine dal citato documento
Linee di indirizzo per un uso efficiente delle risorse finanziarie destinate allo sviluppo 20142020, riferita alla Macro-area 2, Una grande regione europea dell’innovazione, consiste
nell’Incremento dell’agibilità dei siti di valore archeologico, monumentale e paesaggistico
che può trovare attuazione attraverso il miglioramento delle condizioni e degli standard di
offerta e fruizione coordinata del patrimonio culturale materiale e immateriale locale;
- per concentrare e ottimizzare le risorse e le azioni messe in campo, evitando che la
complessità di soggetti e prospettive presenti sul territorio regionale opacizzi la visibilità di
un disegno regionale unico e coerente, si ritiene opportuno procedere ad una preliminare
individuazione di ambiti territoriali e luoghi della cultura su cui intervenire prioritariamente
in una logica di valorizzazione integrata e di sistema;
TENUTO CONTO del documento 45 progetti per il Lazio (pubblicato sul Portale
www.regione.lazio.it – Lazio Europa) che, nell’ambito della Macro-area di intervento 2, individua
tra le priorità di intervento, da realizzare nel medio-lungo periodo, attraverso l’utilizzo integrato di
tutte le risorse disponibili, l’azione cardine Sistemi di valorizzazione del patrimonio culturale in
aree di attrazione così articolati: Città d’Etruria, Ville di Tivoli, Città di Fondazione, Cammini
della spiritualità; Teatri storici;
VISTE le risorse dei Capitoli di Bilancio G24565 per gli EE.FF 2016-2017; G24546 e G24559 per
gli EE.FF. 2015-2016, che costituiscono nel loro insieme il Fondo regionale per la valorizzazione
culturale come indicato nella seguente tabella A:
Tabella A
Capitolo
G24546
Finanziamento
regionale destinato
alla valorizzazione
delle risorse culturali
per lo sviluppo. §
contributi agli
investimenti a altre
imprese
2015
2016
2017
1.660.926,28
G24559
Armo finanziamento
regionale destinato
alla valorizzazione
4.369.073,72
1.400.000,00
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delle risorse culturali
per lo sviluppo. §
contributi agli
investimenti a
amministrazioni
locali
G24565
3.200.000,00 7.000.000,00
Sistemi di
valorizzazione del
patrimonio culturale
in aree di attrazione
§ contributi agli
investimenti a
amministrazioni
locali
Totale generale
17.630.000,00
PRESO ATTO che, per quanto concerne l’attuazione del Sistema di valorizzazione dei Teatri
storici del Lazio, la Regione ha intrapreso il completamento di una serie di interventi (già avviati ai
sensi dell’art 63, commi 5,8, della Legge Regionale 28 dicembre 2006, n. 27, con il Piano di
Sviluppo di cui alla DGR 111/2010) di restauro, recupero e messa a norma di strutture teatrali,
pubbliche e private, distribuite nel Comune di Roma capitale e in tutte le province del Lazio;
PRESO ATTO altresì che per gli interventi di completamento dei teatri storici suindicati sono state
utilizzate le risorse dei capitoli di bilancio G24546 e G24559 stanziate sugli EE. FF. 2015-2016 per
un totale di € 7.430,000,00;
RITENUTO opportuno destinare le risorse del capitolo G24565, per gli EE.FF 2016-2017, per un
ammontare complessivo di € 10.300.000,00, all’attuazione degli altri sistemi di valorizzazione e più
specificatamente ai seguenti: Città d’Etruria, Ville di Tivoli, Città di Fondazione, Cammini della
spiritualità;
VISTO il documento tecnico, Allegato A, parte integrante e sostanziale della presente
deliberazione, predisposto dalla Direzione Cultura e Politiche Giovanili, contenente “Linee di
indirizzo per l’attuazione dei Sistemi di valorizzazione in aree di attrazione” e relativo agli ambiti
tematico-territoriali di: Città d’Etruria, Ville di Tivoli, Città di Fondazione, Cammini della
spiritualità;
CONSIDERATO che il succitato Allegato A individua quali criteri da adottare per la definizione
delle aree di attrazione i seguenti:
- pregio e originalità dei valori propri di taluni aspetti del patrimonio locale;
- capacità di rappresentare una offerta turistica di rilievo nazionale e internazionale;
- omogeneità sotto il profilo storico-culturale;
- potenzialità di sviluppo e cooperazione sistemica tra i soggetti ed enti locali coinvolti;
PRESO ATTO che alla luce dello stesso documento tecnico i suddetti Sistemi risultano così
ulteriormente definiti sotto il profilo territoriale e tematico:
-
Le Città d’Etruria (con particolare riferimento al patrimonio del Sito UNESCO delle
Necropoli etrusche di Cerveteri-Tarquinia, del Parco archeologico di Vulci, dei siti di Pirgy
e di Veio e delle Necropoli rupestri e altre aree monumentali della Via Clodia);
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-
Le Ville di Tivoli (centro storico di Tivoli ed emergenze monumentali con particolare
riferimento ai siti UNESCO di Villa Adriana e Villa D’Este, a Villa Gregoriana e al
Santuario di Ercole vincitore);
Città di Fondazione come luoghi del contemporaneo (con riferimento alle Città di
Fondazione del Lazio come individuate dalla Legge Regionale 2001, n. 27);
Cammini della spiritualità (con riferimento ai tratti laziali della Via Francigena, del
Cammino di San Francesco e del Cammino di San Benedetto);
CONSIDERATO che lo stesso documento per ciascun sistema fornisce indirizzi circa gli obiettivi
strategici e le azioni di sistema da perseguire;
RITENUTO necessario e opportuno dare concreta attuazione ai Sistemi individuati integrando, in
un quadro di coerenza economica, gli stanziamenti del capitolo G24565 con altre risorse già
destinate agli stessi Sistemi;
RITENUTO altresì necessario coordinare gli indirizzi programmatici definiti con il presente atto
con l’insieme delle azioni e dei progetti già messi in campo dalla Regione in questi specifici
territori;
VISTI pertanto i seguenti documenti di programmazione e le seguenti ulteriori risorse del bilancio
regionale destinate ai Sistemi di valorizzazione in questione:
- D.G.R. 5 febbraio 2012, n. 14 con cui è stato approvato l’Avviso pubblico per la
presentazione di progetti a valere sulla nuova Attività II.5 “Valorizzazione e promozione
del patrimonio culturale e paesistico nelle aree di particolare pregio”, in virtù della
proposta di revisione del POR FESR Lazio 2007-2013 che individua quali aree di pregio su
cui intervenire prioritariamente il Sistema risorse cultura etrusca e il Sistema urbano e siti
Unesco di Tivoli;
- D.G.R. 1 agosto 2013, n. 236 con la quale è stato approvato uno schema di Protocollo
d’Intesa tra Regione Lazio, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo,
Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e Provincia di Viterbo,
per la realizzazione di un “Sistema di valorizzazione delle Necropoli Rupestri dell’Etruria
Meridionale”;
- D.G.R. 1 aprile 2014, n.151 che approva uno schema di Protocollo d’Intesa tra Regione
Lazio e Regione Umbria per l’individuazione e il coordinamento di azioni di promozione
turistica integrata e tra queste lo sviluppo di azioni per l’organizzazione, la valorizzazione
e promozione di itinerari interregionali di particolare valore quali, fra gli altri, la Via di
Francesco e la Via Benedicti;
- Determinazione dirigenziale G14917 del 22 ottobre 2014 che aggiorna la Convenzione
tra Ministero per i Beni e le Attività culturali e il Turismo, Regione Lazio, Provincia di
Viterbo e Comuni di Montalto di Castro e Canino per L’esercizio coordinato e integrato
delle attività di valorizzazione e di fruizione del patrimonio culturale del Parco
archeologico di Vulci finalizzato al completamento e alla gestione del Parco stesso;
- D.G.R. 28 ottobre 2014, n. 738 di programmazione integrativa delle risorse finanziarie
disponibili sul Capitolo G23912, E.F. 2014, pari a complessivi € 264.157,69
che destina:
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€ 132.078,845 per il sostegno alla progettazione e all’avvio di un Piano di interventi
di promozione e valorizzazione integrata e coordinata delle Città di Fondazione,
come individuate nella L.R. 27/2001;
ed € 132.078,845 per il sostegno alla progettazione e all’avvio di un Piano di
valorizzazione del patrimonio culturale relativo ai Siti UNESCO del Lazio;
- D.G.R. 28 ottobre 2014, n. 739 che individua i criteri di priorità per la destinazione delle
risorse relative al capitolo di bilancio G24564 per l’E.F. 2014 relativi all’attuazione della
L.R. 19/2006 destinando € 411.000,00 all’adeguamento infrastrutturale di alcuni tratti di
particolare rilievo della Via Francigena nel Nord nel Lazio;
- Determinazione dirigenziale G18401 del 19 dicembre 2014, che approva lo schema di
Convenzione tra la Regione Lazio e BIC Lazio S.p.A. per la realizzazione di attività
destinate alla valorizzazione del patrimonio culturale nell'ambito delle competenze della
Direzione Cultura e Politiche Giovanili e disciplina i rapporti con BIC Lazio S.p.A. con
riferimento alle risorse trasferite alla stessa BIC Lazio, di cui alle Determinazioni
G04023/2013, G18812/2014 e G18817/2014;
- D.G.R 30 dicembre 2014, n. 927 che approva, ai sensi della Legge Regionale 19/2006, un
Programma di interventi per la promozione e valorizzazione dei percorsi della Via
Francigena nel Lazio destinando le risorse esclusivamente ad aggregazioni di comuni posti
lungo i percorsi;
- D.G.R. 12 maggio 2015, n. 214 che approva linee di indirizzo per la valorizzazione delle
aree archeologiche in attuazione della Legge Regionale 24 dicembre 2010, n. 9, art. 2,
comma 42, ed individua, quali ambiti tematico-territoriali di intervento, cui destinare le
risorse del capitolo G24553 (E.F. 2013 € 770.000,00) e le risorse del capitolo G24562
(E.F. 2014 € 147.000,00), il Sistema delle Città d’Etruria e il Sistema delle Ville di Tivoli ;
- Protocollo d’Intesa per la costituzione di un tavolo di coordinamento per la valorizzazione
della Via Francigena del Nord sottoscritto dai 17 comuni interessati dal percorso, a
Formello in data 25 marzo 2015;
- Protocollo d’Intesa approvato con D.G.C del 26 maggio 2014, n.100 del comune di Rieti,
che promuove l’aggregazione e la collaborazione tra i comuni di Rieti, Labro, Morro
reatino, Colli sul Velino, Cantalice, Greccio, Rivodutri, Contigliano, Poggio Bustone e la
Fondazione Amici del Cammino di Francesco, per la valorizzazione e promozione
coordinata dello storico percorso del Cammino di Francesco nella Valle reatina;
- Piano di Attuazione per gli itinerari culturali del Lazio (R.I.P. Route Implementation
Plan), per la predisposizione di un “Sistema Integrato di Valorizzazione degli Itinerari
culturali del Lazio: Via Francigena, Via Amerina e Via Benedicti”, esito del progetto
europeo CERTESS (European cultural routes-transfer exsperiences, share solutions ) di cui
alla D.G.R 1 giugno 2012, n. 267;
- Studio di fattibilità per la Sperimentazione di un modello di governance allargato per un
futuro “Sistema degli etruschi” nelle aree archeologiche di Tarquinia, Cerveteri e Vulci,
commissionato con il contributo regionale dal Comune di Tarquinia (Determinazione
dirigenziale G08247 del 9 giugno 2014);
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PRESO ATTO pertanto che il quadro complessivo delle risorse da destinare ai Sistemi di
valorizzazione è articolato come nella seguente Tabella B:
Tabella B
Capitolo
2013
2014
2016
2017
Documenti
di
programma
zione
Destinazione
G24565
Sistemi di
valorizzazione
del patrimonio
culturale in
aree di
attrazione §
contributi agli
investimenti a
amministrazio
ni locali
3.200.000,00
Sistemi di
valorizzazione:
Città d’Etruria,
Ville di Tivoli,
Città di
Fondazione,
Cammini della
spiritualità
7.000.000,00
G24562
Armo finanziamento
per lo studio e
la
valorizzazione
delle aree
archeologiche
del lazio - l.r.
9/2010, art. 2,
comma 42 §
contributi agli
investimenti a
imprese
controllate
147.000,00
D.G.R.
214/2015
G24553
Contributi per
lo studio e la
valorizzazione
delle aree
archeologiche
del Lazio - l.r.
9/2010, art. 2,
comma 42 §
contributi agli
investimenti a
amministrazio
ni locali
G23912
Armo - spese
per la
valorizzazione
dei beni e
delle strutture
culturali (parte
corrente) §
trasferimenti
correnti a
imprese
Sistemi di
valorizzazione:
Città d’Etruria,
Ville di Tivoli
770.000,00
132.078,84
132.078,84
D.G.R.
738/2014
Città di
Fondazione
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controllate
G24564
Armo interventi per
la
valorizzazione
via francigena
e degli altri
itinerari
culturali
regionali (l.r.
19/2006) §
contributi agli
investimenti a
imprese
controllate
Totale
D.G.R.
739/2014
411.000,00
Cammini della
spiritualità (Via
Francigena)
11.792.157,68
CONSIDERATO che le risorse di cui ai capitoli G24562, G24553, G23912, G24564, annualità
2013 e 2014, sono state già impegnate contabilmente in favore di BIC Lazio SpA e in parte già
disponibili presso la stessa società, individuata come soggetto deputato a fornire assistenza tecnica e
a gestire le medesime risorse secondo le modalità specificate nella Convenzione succitata;
RITENUTO opportuno, con le risorse già parzialmente disponibili presso BIC Lazio Spa, e
specificamente quelle di cui ai citati capitoli G24562, G24553, G23912, per un totale di €
1.000.000,00 e destinate ai Sistemi di valorizzazione Città d’Etruria e Ville di Tivoli ai sensi delle
D.G.R 214/2015 e 738/2014, avviare la realizzazione concreta di interventi pilota, precisamente sui
Siti Unesco di Tarquinia, Cerveteri e Tivoli e sul Parco naturalistico e archeologico di Vulci;
CONSIDERATI lo stato di avanzamento dei rapporti di collaborazione tra Regione, enti locali
interessati e MIBACT relativamente alla valorizzazione dei suddetti siti, nonché la valutazione
condivisa circa l’importanza di promuovere la valorizzazione del territorio anche attraverso il
potenziamento delle strutture e dei servizi negli spazi destinati ad ospitare centri ed eventi culturali
e di spettacolo in grado di rappresentare un richiamo per fruitori esterni e di animare la vita
culturale e sociale locale;
RITENUTO pertanto opportuno, ai fini dell’utilizzo delle citate risorse disponibili presso BIC
Lazio Spa, individuare:
- quale azione prioritaria la realizzazione di Interventi di adeguamento strutturale di spazi
e servizi legati ad attività ed eventi culturali e ricreativi di cui al punto 3 del paragrafo
Azioni di sistema dell’Allegato A;
- quali soggetti beneficiari dei contributi regionali in questione i comuni di Cerveteri,
Tarquinia, Montalto di Castro e Tivoli, quali enti territoriali competenti in relazione ai siti
suindicati;
- quali modalità di concessione di contributi la trasmissione alla competente Direzione
Regionale Cultura e Politiche Giovanili di proposte progettuali (di livello almeno
preliminare) formalmente approvate dall’ente locale e relative alla tipologia di interventi
sopradescritti;
- quale quota del contributo regionale massimo l’80% dell’investimento complessivo, con
conseguente contributo, almeno del 20%, a carico del soggetto beneficiario;
- quale tetto massimo per ogni singolo contributo regionale, la somma di € 250.000,00;
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RITENUTO altresì necessario demandare alla Direzione regionale competente, supportata
dall’assistenza tecnica di BIC Lazio SPA, le procedure di valutazione dei progetti, la
determinazione del contributo da assegnare, le modalità e i criteri per l’erogazione degli stessi,
comunque nel rispetto di quanto previsto dalle norme di riferimento e, in particolare, dalla Legge
Regionale 88/80 e sue successive modifiche ed integrazioni;
CONSIDERATO necessario, inoltre, per quanto attiene le risorse disponibili sul Capitolo G24565,
EE.FF. 2016 e 2017, proseguire, rafforzare ed estendere anche agli altri sistemi territoriali
precedentemente individuati, l’attuazione di una strategia condivisa che favorisca la
sperimentazione di percorsi collaborativi attraverso i quali definire le modalità operative di
individuazione degli interventi finanziabili, l’organizzazione dei Sistemi e l’assegnazione delle
risorse;
RITENUTO pertanto opportuno privilegiare, quale metodo per l’individuazione delle azioni
strategiche da intraprendere ai sensi del precedente punto, il ricorso a procedure diverse in base ai
differenti contesti territoriali coinvolti e ai diversi livelli di maturazione di esperienze di
valorizzazione integrata del patrimonio culturale:
- il ricorso a procedure di programmazione condivisa tra Regione, Ministero dei Beni e delle
Attività culturali e del Turismo, enti e soggetti locali competenti, con particolare riferimento
agli Accordi di valorizzazione di cui all’art. 112, comma 4, D.Lgs. 42/2004 (Il Codice dei
beni culturali e del paesaggio);
- l’attivazione di procedure di invito al territorio a presentare proposte sul modello del Call
for proposal;
RITENUTO opportuno approvare il documento tecnico Allegato A, parte integrante e sostanziale
della presente deliberazione, predisposto dalla Direzione Cultura e Politiche Giovanili, e contenente
“Linee di indirizzo per l’attuazione dei Sistemi di valorizzazione in aree di attrazione”;
DELIBERA
Per le motivazioni individuate in premessa che si intendono integralmente recepite

di approvare il documento tecnico Allegato A parte, integrante e sostanziale della presente
Deliberazione, predisposto dalla Direzione Cultura e Politiche Giovanili, e contenente Linee
di indirizzo per l’attuazione dei Sistemi di valorizzazione in aree di attrazione;

di approvare quali Sistemi di valorizzazione del patrimonio culturale i seguenti ambiti
tematico-territoriali:
- Le Città d’Etruria (con particolare riferimento al patrimonio del Sito UNESCO delle
Necropoli etrusche di Cerveteri-Tarquinia, del Parco archeologico di Vulci, dei siti di Pirgy
e di Veio e delle Necropoli rupestri e aree monumentali della Via Clodia);
- Le Ville di Tivoli (centro storico ed emergenze monumentali con particolare
riferimento ai siti UNESCO di Villa Adriana e Villa D’Este, a Villa Gregoriana e al
Santuario di Ercole vincitore);
- Città di Fondazione come luoghi del contemporaneo (con riferimento alle Città di
Fondazione del Lazio come individuate dalla Legge regionale 2001 n 27);
- Cammini della spiritualità (con riferimento ai tratti laziali della Via Francigena, del
Cammino di Francesco e del Cammino di San Benedetto);
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
di approvare, con le risorse di € 1.000.000,00, già disponibili presso BIC Lazio, la
realizzazione dell’azione prioritaria Interventi di adeguamento strutturale di spazi e servizi
legati ad attività ed eventi culturali e ricreativi, (di cui al punto 3 del paragrafo Azioni di
sistema dell’Allegato A) nei Sistemi Città d’Etruria e Ville di Tivoli, in particolare nei Siti
Unesco di Tarquinia, Cerveteri e Tivoli e nel Parco naturalistico e archeologico di Vulci,
individuando:
-
-

quali soggetti beneficiari dei contributi regionali in questione i comuni di
Cerveteri, Tarquinia, Montalto di Castro e Tivoli , quali enti territoriali
competenti in relazione ai siti suindicati;
quali modalità di concessione di contributi la trasmissione alla competente
Direzione Regionale Cultura e Politiche Giovanili di proposte progettuali (di
livello almeno preliminare) formalmente approvate dall’ente locale e relative
alla tipologia di interventi indicata;
quale quota del contributo regionale massimo l’80% dell’investimento
complessivo, con conseguente contributo, almeno del 20%, a carico del
soggetto beneficiario;
quale tetto massimo per ogni singolo contributo regionale, la somma di €
250.000,00;
nella Direzione Regionale Cultura e Politiche Giovanili, supportata
dall’assistenza tecnica di BIC Lazio SPA, la struttura cui demandare le
procedure di valutazione dei progetti che verranno presentati dai comuni
sopracitati, la determinazione del contributo da assegnare, le modalità e i criteri
per l’erogazione degli stessi;
di destinare all’attuazione dei Sistemi di valorizzazione individuati le risorse del capitolo
G24565, pari ad € 3.200.000.00 per l’E.F. 2016 e ad € 7.000.000,00 per l’E.F. 2017;
La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio.
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Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che
risulta approvato all’unanimità.
REGIONE LAZIO
Assessorato Cultura e Politiche Giovanili
Direzione Cultura e Politiche Giovanili
ALLEGATO A
LINEE DI INDIRIZZO PER LA REALIZZAZIONE DI SISTEMI DI
VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE IN AREE DI
ATTRAZIONE
1
INDICE
Premessa
1. Individuazione delle aree di attrazione
2. Azioni di sistema
3. Schede Tematiche:
3.1 Sistema Città d’Etruria
3.2 Sistema Ville di Tivoli
3.3 Sistema Città di Fondazione come luoghi del contemporaneo
3.4 Sistema Cammini della spiritualità
2
Premessa
Il presente documento indica i criteri e gli indirizzi per l’identificazione e la pianificazione
operativa dei Sistemi di valorizzazione del patrimonio culturale in aree di attrazione individuati
come una delle 45 Azioni Cardine della programmazione strategica regionale 2014-2020.
Il documento programmatico Linee di indirizzo per un uso efficiente delle risorse finanziarie
destinate allo sviluppo 2014-2020 (DCR n 2 del 10/04/2014) (d’ora in poi Linee di indirizzo), che
costituisce un quadro di sintesi del processo di pianificazione e programmazione per lo sviluppo
intelligente, sostenibile e inclusivo (nell’accezione indicata nella Strategia Europa 2020 presentata
dalla Commissione Europea nel 2010) descrive le aree tematiche e le priorità di intervento per il
medio-lungo periodo collegando le sette macro- aree di sviluppo del programma di governo
regionale con gli undici obiettivi tematici previsti nella politica di coesione 2014-2020
(Regolamenti Comunitari per la Programmazione dei fondi SIE - fondi strutturali e di investimento
europei).
Gli obiettivi relativi alla valorizzazione del patrimonio culturale sono inseriti, a livello
strategico, nell’ambito della Macro-area di sviluppo n. 2 Una grande regione europea
dell’innovazione, e individuano nell’incremento e miglioramento delle condizioni e degli standard
di offerta e fruizione coordinata del patrimonio locale, una leva competitiva molto forte per il Lazio.
Tale elemento di forza della nostra regione rischia tuttavia di trasformarsi in una minaccia, proprio
per la estrema complessità e articolazione di caratteri, contenuti e valori che
caratterizza il
patrimonio storico e culturale. E’ pertanto ancora più opportuno che monumenti, musei, opere ed
emergenze archeologiche non vengano più considerati nella loro unicità, ma come elementi di una
più ampia rete di evidenze.
L’esigenza di evitare la frammentazione delle risorse e delle azioni in un settore così
importante per lo sviluppo locale, com’è quello della valorizzazione dei beni culturali, è avvertita da
tempo e in modo diffuso tra i diversi soggetti deputati a intervenire sul patrimonio, anche alla luce
di un quadro di competenze, istituzionali e normative, non sempre coerenti, e delle limitazioni delle
risorse disponibili.
E’ evidente, sotto questo profilo, come le strategie di concentrazione e
integrazione delle risorse e degli interventi sul territorio e sui beni, rappresentino un presupposto
per l’efficacia delle azioni di valorizzazione.
Già il programma “45 progetti per il Lazio” aveva individuato, quale azione cardine del
settore, la realizzazione di Sistemi di valorizzazione del patrimonio culturale in aree di attrazione,
fornendo prime indicazioni sulle aggregazioni territoriali e sugli insiemi di beni su cui intervenire.
3
I Sistemi, che con il presente documento vengono identificati attraverso una perimetrazione
territoriale e tematica, riguardano sia determinati insiemi di beni omogenei sotto il profilo tematico
e diffusi su aree vaste, come nel caso delle Città d’Etruria, o delle Città di Fondazione, sia Sistemi
urbani, come nel caso di Tivoli, sia itinerari storico-religiosi che interessano trasversalmente gran
parte del territorio regionale.
1. INDIVIDUAZIONE DELLE AREE DI ATTRAZIONE
Come primo passo si è ritenuto opportuno procedere all’individuazione di ambiti territoriali e
tematici su cui intervenire prioritariamente applicando una logica di valorizzazione integrata e di
sistema. Nel paragrafo “Schede Tematiche” le aree vengono descritte in modo più dettagliato. I
Sistemi individuati sono i seguenti:
-
Le Città d’Etruria (con particolare riferimento al patrimonio del Sito UNESCO delle
Necropoli etrusche di Cerveteri-Tarquinia, del Parco archeologico di Vulci, dei siti di Pirgy
e di Veio e delle Necropoli rupestri e altre aree monumentali della Via Clodia);
Le Ville di Tivoli (centro storico ed emergenze monumentali con particolare
riferimento ai siti UNESCO di Villa Adriana e Villa D’Este, a Villa Gregoriana e al
Santuario di Ercole vincitore);
Città di Fondazione come luoghi del contemporaneo (con riferimento alle Città di
Fondazione del Lazio come individuate dalla Legge regionale 2001, n. 27);
Cammini della spiritualità (con riferimento ai tratti laziali della Via Francigena, del
Cammino di Francesco e del Cammino di San Benedetto).
Queste aree di cosiddetta rilevanza strategica sono state selezionate seguendo, innanzitutto, i
seguenti criteri:
- pregio e originalità dei valori propri di taluni aspetti del patrimonio locale;
- capacità di rappresentare una offerta turistica di rilievo nazionale e internazionale;
- omogeneità sotto il profilo storico-culturale;
-
potenzialità di sviluppo e di cooperazione sistemica tra i soggetti ed enti locali
coinvolti.
A quanto appena enunciato si aggiungono alcune altre considerazioni che hanno guidato la
selezione.
In primo luogo, in alcuni casi, si sono scelti luoghi, tematiche, oggetti patrimoniali la cui
“attrattività”, intesa in senso ampio, scavalca i confini nazionali e si connette a progetti e beni di
respiro europeo.
E’ questo il caso dei tre siti UNESCO della regione come dei temi dei cammini e, più in
generale, degli itinerari culturali (Via Francigena, tra i primi). Anche la materia dell’architettura
4
razionalista delle cosiddette Città di Fondazione, sviluppata in Italia negli anni venti e trenta del XX
secolo, è collegata al Movimento Moderno internazionale.
In secondo luogo si è cercato di dare continuità ad interventi in cui la Regione avesse già
impegnato le proprie risorse tecniche, progettuali e finanziarie. Tutte e quattro le aree di attrazione
selezionate presentano abbondantemente queste caratteristiche.
Inoltre, l’attenzione prestata alle emergenze culturali di pregio individuate ha cercato di non
limitarsi ai luoghi/beni di eccellenza, ma di allargarsi ad altre aree che condividano con le prime le
stesse tematiche e tipologie di interesse, al fine di creare un’unica area di intervento, ampia, grande,
“vasta”, appunto, attribuendo a questo aggettivo il senso introdotto con la Legge 7 aprile 2014, n. 56
(Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni). Infatti,
leggere ed interpretare un territorio per “aree vaste” significa, come nella logica della
valorizzazione, istituire “reti di relazioni”, ricercare una dimensione della programmazione che
superi gli ambiti amministrativi comunali.
Le aree selezionate, pur avendo tutte avviato processi di integrazione, presentano livelli
differenziati di avanzamento dei gradi di aggregazione e di coordinamento delle iniziative. Tra i
Sistemi individuati l’esempio al momento più avanzato, sia di questa operazione di ampliamento di
ottica territoriale di intervento, sia della maturità raggiunta da molte delle azioni portate avanti, è il
Sistema Città d’Etruria, di cui, tra l’altro, fanno parte comuni individuati come appartenenti alle
aree interne del Lazio (di cui alla D.G.R. del 17 luglio 2014, n. 477). Il Sistema, quindi, potrebbe
essere preso come campione per la sperimentazione, nei tempi dettati dalla progettualità delle
Azioni Cardine, della pratica della valorizzazione integrata.
Come si vedrà più dettagliatamente nella Scheda Tematica si tratta di un Sistema in cui
l’elaborazione e la sperimentazione di modelli di integrazione e di governance sono particolarmente
avanzate. Da molti anni, infatti, la Regione ha investito molte risorse e si è impegnata fortemente
nella programmazione dell’area. Si segnalano, ad esempio gli sforzi compiuti nella direzione del
completamento ed aggiornamento del “Piano di gestione” del Sito UNESCO e la sperimentazione,
appunto, di un “modello di governance” allargato, lo sottolineiamo, all’intero Sistema Città
d’Etruria.
E ancora, costituisce un obiettivo di rilievo la fase avanzata di realizzazione a cui è giunto il
Piano di identità visiva e di comunicazione che mira alla diffusione di una immagine coordinata del
Sistema Città d’Etruria. Si tratta di un brand, un disegno, che esprime, a livello visivo, l’identità del
territorio e che, diversamente declinato, rappresenta anche le specificità di ogni singola area. Il logo
creato, insieme alle sue diverse varianti, verrà apposto sulla segnaletica stradale, sui pannelli
5
informativi e la cartellonistica in genere, su ogni prodotto di comunicazione (carta intestata, prodotti
editoriali, sito web).
2. AZIONI DI SISTEMA
L’attuazione dei sistemi avrà come prima finalità strategica il miglioramento delle
condizioni e degli standard di offerta e fruizione del patrimonio culturale e il potenziamento dei
servizi legati alla cultura. Per l’individuazione di interventi coerenti con la finalità indicata si
privilegerà il metodo della programmazione condivisa con gli enti locali interessati e si terrà conto
delle specificità di ciascun contesto territoriale e di ciascun insieme di beni.
Uno specifico Piano operativo definirà le azioni della valorizzazione garantendone la
coerenza interna. Gli interventi potranno essere sia di tipo strutturale che infrastrutturale e potranno
riguardare sia gli aspetti materiali che immateriali del patrimonio culturale.
In particolare per quanto riguarda gli interventi strutturali per il recupero e adeguamento
fisico di beni immobili, si precisa che questa tipologia di azioni sarà sostenuta solo se coerente con
una logica di sistema che mira a costruire una rete integrata di servizi finalizzata a favorire la
conoscenza e la fruizione dei beni.
Allo scopo di fornire indirizzi per questa successiva fase di programmazione territoriale, si
indicano di seguito a titolo indicativo, le principali macro-azioni di sistema dentro le quali far
confluire le azioni specifiche relative ai singoli contesti.
1 Azione di sistema "Sviluppo e promozione del sistema di offerta culturale locale”
- Miglioramento del sistema di servizi per il pubblico, con particolare riferimento al
funzionamento omogeneo e integrato dei diversi siti e percorsi;
- Miglioramento del sistema dei sussidi alla visita e ai cammini;
- Sviluppo del sistema per l’informazione e la segnaletica;
- Sviluppo del sistema degli itinerari, delle aree attrezzate;
- Sviluppo del sistema per gli eventi e le iniziative culturali e ricreative;
- Sviluppo del sistema per la ricettività e l’accoglienza.
2 Azione di sistema "Sviluppo dell’identità e della rete dei valori":
- Sviluppo del sistema della visual identity e della comunicazione.
3 Azione di sistema "Miglioramento dell’accessibilità fisica delle risorse materiali"
- Miglioramento del sistema dei collegamenti tra i siti e le tappe dei percorsi;
-
Miglioramento del sistema per l’accessibilità fisica e le infrastrutture (anche attraverso
interventi di recupero, adeguamento strutturale e manutenzione delle risorse materiali, dei
servizi e della rete di percorsi).
6
-
Interventi di adeguamento strutturale di spazi e servizi legati ad attività ed eventi culturali e
ricreativi.
4 Azione di sistema "Sviluppo delle reti e delle relazioni con i soggetti del territorio”
-
Sviluppo delle relazioni all'interno della filiera pubblica;
Sviluppo delle relazioni all'interno della filiera privata;
Sviluppo delle relazioni all'interno della filiera degli altri beni culturali;
Sviluppo delle relazioni tra comunità, cittadinanza e volontari.
7
3. SCHEDE TEMATICHE
8
3.1 SISTEMA DELLE CITTÀ D’ETRURIA
Luoghi della Cultura



Necropoli etrusche di Cerveteri
Necropoli Etrusche di Tarquinia
Parco Archeologico naturalistico di Vulci


Sito di Pyrgy
Area Archeologica di Veio

Necropoli rupestri e altre aree monumentali della Via Clodia
e relativi ambiti territoriali di riferimento
Strumenti Normativi e Programmatici






Legge Regionale 24 dicembre 2010, n. 9 concernente Disposizioni collegate alla legge
finanziaria regionale per l'esercizio finanziario 2011, art. 2, comma 42, – Interventi per lo
studio e la valorizzazione delle aree archeologiche;
D.G.R. 5 febbraio 2012, n. 14 con cui è stato approvato l’Avviso Pubblico per la
presentazione di progetti a valere sulla nuova Attività II.5 - Valorizzazione e promozione del
patrimonio culturale e paesistico nelle aree di particolare pregio - in virtù della proposta di
revisione del POR FESR Lazio 2007-2013 che individua quali aree di pregio su cui
intervenire prioritariamente il Sistema risorse cultura etrusca e il Sistema urbano e siti
Unesco di Tivoli
Protocollo d’Intesa: “Sistema delle necropoli rupestri della provincia di Viterbo” firmato il
25 novembre 2013 (Ufficiale Rogante, Reg. Cron. 16913 del 10.02.2014 tra MIBACT,
Regione Lazio e Provincia di Viterbo);
Convenzione fra Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Lazio, Provincia di
Viterbo e Comuni di Canino e Montalto di Castro per l’esercizio coordinato e integrato delle
attività di valorizzazione e di fruizione del patrimonio culturale del Parco Archeologico di
Vulci finalizzato al completamento e alla gestione del Parco stesso, rinnovata nel 2014 con
atto aggiuntivo (Determinazione dirigenziale G14917 del 22 ottobre 2014);
D.G.R. 12 maggio 2015, n. 214 di Approvazione delle linee di indirizzo per l'attuazione
della Legge Regionale 24 dicembre 2010, n. 9, art. 2, comma 42 – Interventi per lo studio e
la valorizzazione delle aree archeologiche. Revoca della DGR 16 dicembre 2011, n. 616 ;
Determinazione dirigenziale G08247 del 9 giugno 2014 che assegna un contributo al
Comune di Tarquinia per l’ampliamento del Piano di Gestione del Sito UNESCO
“Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia” (ai sensi della Legge 77/2006) al Parco
archeologico di Vulci da cui è derivato lo Studio di fattibilità per la sperimentazione di un
modello di governance allargato per un futuro “Sistema degli etruschi” nelle aree
archeologiche di Tarquinia, Cerveteri e Vulci.
9
Progetti in corso di realizzazione
POR-FESR 2007-2013, ATTIVITÀ II.5:

Immagine coordinata Città d’Etruria (Sito Unesco di Cerveteri e Tarquinia e Parco
archeologico di Vulci).
Realizzazione di un Piano di identità visiva e di comunicazione “Città
d’Etruria”
attraverso ideazione di un brand, posa in opera di segnaletica stradale, pannelli
informativi, prodotti di comunicazione (carta intestata, prodotti editoriali, sito web).

Parco archeologico di Vulci (Montalto di Castro)
-
Interventi di recupero e valorizzazione dell’Area delle Necropoli orientali e dell’ area
Necropoli dell’Osteria;
Sistemazione centro accoglienza Parco e servizi controllo e info.

Sito UNESCO di Cerveteri e Tarquinia
Tarquinia
- Interventi di recupero e valorizzazione delle Necropoli Monterozzi, Calvario, Primi
Archi, Secondi Archi;
- Completamento dell’Itinerario Via dei Principi;
- Realizzazione di due centri di orientamento.

Cerveteri
Necropoli Banditaccia: sistemazione strada accesso e ingresso;
Recupero/valorizzazione area Grandi Tumuli orientalizzanti e area Tombe del
Comune;
LEGGE REGIONALE 1 MAGGIO 2001, N. 1

Sito UNESCO di Cerveteri e Tarquinia
Cerveteri
- Realizzazione nuovo centro di accoglienza della Necropoli della Banditaccia.
Obiettivo strategico e azioni specifiche di sistema
Le testimonianze archeologiche e paesaggistiche della cultura etrusca nel Lazio
rappresentano un patrimonio unico e di straordinario valore a livello nazionale ed europeo (le più
importanti città etrusche come Cerveteri, Tarquinia, Vulci, Veio, Pyrgi si trovavano infatti nel
Lazio), tuttavia è opinione comune e diffusa che le sue potenzialità per lo sviluppo culturale e
turistico locale non siano ancora adeguatamente espresse e valorizzate.
Questa consapevolezza ha portato la Regione ad incrementare e a rendere più incisivi gli
interventi su questo specifico contesto tematico e territoriale (si è intervenuti finora con risorse
ordinarie, con le risorse dell’APQ1, e con quelle più recenti del POR FESR 2007-2013) anche
attraverso l’adozione di strumenti di programmazione negoziata per il coordinamento delle azioni
con i diversi soggetti coinvolti. Gli accordi in corso in questo ambito riguardano la Convenzione per
10
la gestione del Parco di Vulci, rinnovata nel 2014; il Protocollo d’Intesa per la valorizzazione delle
Necropoli rupestri sottoscritto nel 2013 e la proposta di Accordo di Valorizzazione ai sensi
dell’art.112, comma 4, del D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e ss.mm tra Stato, Regione ed enti locali,
per la realizzazione di un Sistema integrato che, in questa prima fase, riguarderebbe il Sito Unesco
di Cerveteri e Tarquinia e il Parco archeologico di Vulci.
Ai singoli interventi strutturali di riqualificazione e valorizzazione più recenti, indicati nel
paragrafo precedente, la Regione ha infatti deciso di affiancare, ed è questo l’aspetto più innovativo,
la sperimentazione di un modello di governance - ossia di configurazione di un modello di
funzionamento relativo alle funzioni strategiche di programmazione ed operative - per un Sistema
delle Città d’Etruria del Lazio.
Il progetto, che nasce sulla base di uno specifico studio di fattibilità, prende le mosse dalla
elaborazione del piano di gestione del Sito UNESCO di Cerveteri e Tarquinia per estendersi al
Parco archeologico di Vulci e ai comuni di Montalto di Castro e Canino, e va a costituire, così, un
primo nucleo di beni integrati in una area di riferimento omogenea. Il progetto prevede, inoltre, che
Stato, Regione ed enti locali, attraverso un Accordo di valorizzazione, attivino meccanismi di
amministrazione concordata e negoziata.
La nuova fase di programmazione, che si avvia con il presente documento, intende ampliare
l’area di intervento relativa al patrimonio etrusco, avviando azioni che riguardino anche i siti di
Veio e Pyrgi e le Necropoli rupestri e altre aree monumentali della Via Clodia dell’Alta Tuscia.
Quest’ultimo aspetto del patrimonio, individuato nei suoi aspetti essenziali nel citato Protocollo
d’Intesa, è collocato in una area più interna e meno nota del territorio etrusco, ma annovera
monumenti di altissimo valore naturalistico e archeologico, unici in Europa, ed è gravemente
minacciato sotto il profilo della conservazione.
Considerato il quadro articolato di iniziative e progetti in corso, il loro diverso livello di
avanzamento, nonché l’ampiezza territoriale interessata dal sistema di valorizzazione in questione,
appare opportuno individuare quale obiettivo strategico da perseguire nel breve periodo il
consolidamento dei processi di rete e integrazione, in corso per l’area pilota del Sito Unesco e del
Parco di Vulci, e l’estensione dell’area di intervento agli altri siti etruschi individuati (Veio e Pyrgi,
Necropoli rupestri e altre aree monumentali della Via Clodia).
Tra le azioni specifiche, organizzate all’interno della griglia di Azioni di sistema descritta
nel paragrafo omonimo, si possono individuare:
Sviluppo delle reti e delle relazioni con i soggetti del territorio:
- Interventi di integrazione politico-programmatica e di integrazione gestionale
attraverso l’adozione di un Accordo di Valorizzazione ai sensi dell’art 112, comma 4,
del D lgs. 42/2004, tra Stato, Regione ed enti locali, relativamente all’area pilota
rappresentata dalle necropoli di Cerveteri e Tarquinia e dal Parco archeologico di
Vulci.
11
Sviluppo dell’identità e della rete dei valori
-
Implementazione del piano di identità visiva e comunicazione già in fase di
realizzazione;
Comunicazione coordinata.
Sviluppo e promozione del sistema di offerta culturale locale
- Interventi per lo sviluppo e l’adeguamento degli standard dei servizi di accoglienza e
promozione (biglietto integrato, orari di apertura coordinati, promozione coordinata,
coordinamento tra i centri di informazione e accoglienza, ecc);
- Coordinamento delle funzioni di manutenzione ordinaria dei siti, gestione dell’offerta
delle visite guidate, delle attività di front-office;
- Interventi per il miglioramento dei servizi di fruibilità interni ai siti, realizzazione di
documentazione multimediale intesa non solo come strumento di comunicazione, ma
anche di conoscenza e valorizzazione.
Miglioramento dell’accessibilità fisica delle risorse materiali
- Sviluppo del sistema di collegamenti tra i siti;
- Interventi di valorizzazione e recupero dei singoli siti/monumenti finalizzati anche alla
risoluzione di problemi di conservazione delle strutture, alla realizzazione di percorsi
di visita,
- Interventi di adeguamento strutturale di spazi e servizi legati ad attività ed eventi
culturali e ricreativi;
12
3.2 SISTEMA DELLE VILLE DI TIVOLI
Luoghi della Cultura





Villa Adriana
Villa d’Este
Villa Gregoriana
Santuario di Ercole vincitore
Centro storico di Tivoli (Palazzo della Missione; Rocca Pia, percorsi di collegamento, etc.)
e relativi ambiti territoriali di riferimento.
Strumenti normativi e Programmatici in essere

D.G.R. 12 maggio 2015, numero 214: Approvazione di linee di indirizzo per l'attuazione
della Legge Regionale 24 dicembre 2010, n. 9, art. 2, comma 42 – Interventi per lo studio e
la valorizzazione delle aree archeologiche. Revoca della DGR 16 dicembre 2011, n. 616.
Progetti in corso di realizzazione
POR-FESR 2007-2013, ATTIVITÀ II.5:



Riqualificazione percorso collegamento Villa D’Este – Villa Gregoriana (piazza Campitelli
e piazza Trento);
Realizzazione percorso pedonale collegante Villa d’Este e Villa Adriana;
Recupero palazzo Missione per realizzazione Polo Servizi Culturali.
Obiettivi strategici ed azioni di sistema
Il territorio è entrato a far parte della politica dei Grandi Attrattori Culturali, avviata nel
2006, con il nome di Polo Tiburtino. L’estensione dell’area, però, era molto più ampia di quella qui
considerata.
L’area monumentale delle ville di Tivoli e del Santuario di Ercole vincitore è stata oggetto,
nell’ultimo decennio, di numerosi interventi pubblici finanziati sia dal MIBACT che
dall’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio. Complessivamente si contano 21 Progetti APQ e
4 Progetti POR. Si segnala, ad esempio, il restauro della Rocca Pia, finanziato dalla Regione Lazio
e realizzato dalla Direzione Regionale del MIBACT.
Lo scopo degli interventi che si propongono è quello di colmare una serie di carenze
presentate dall’area. A grandi linee si può qui riassumere che i punti di debolezza riguardano la
concertazione tra le amministrazioni pubbliche (statali e territoriali); la segnaletica esterna; la
13
documentazione rivolta al pubblico; la mobilità relativa sia ai siti tra loro, che al collegamento tra
questi con la cittadina; l’attuale debolezza di immagine pubblica del Santuario di Ercole vincitore,
ingiustificata rispetto al suo valore storico-archeologico.
Bisogna invece far leva sugli straordinari punti di forza rappresentati dal valore e dalla
unicità del patrimonio culturale, di livello internazionale, e dalle potenzialità turistiche della
cittadina, al fine di avviare un recupero delle capacità attrattive del territorio valorizzando ed
integrando tra loro gli ingenti investimenti strutturali ed infrastrutturali realizzati.
La programmazione regionale attuale ha come obiettivo strategico la realizzazione di un
sistema integrato delle principali aree monumentali d’interesse internazionale presenti dentro ed
intorno alla cittadina in modo che i quattro principali monumenti, innanzitutto, siano promossi e
gestiti in maniera coordinata ed unitaria.
Le azioni specifiche di sistema, organizzate all’interno della griglia di Azioni di sistema
descritta nel paragrafo omonimo, potranno riguardare:
Sviluppo e promozione del sistema di offerta culturale locale
- Integrazione di una serie di funzioni chiave della gestione come l’accoglienza, la
bigliettazione, la promozione. Va segnalata, in particolare, l’opportunità di realizzare
un biglietto integrato, inteso come primo step di un percorso per approdare alla
attivazione di una Card turistica. L’operazione potrà avere una sensibile positiva
ricaduta sui flussi dei visitatori, in particolare accrescendo le capacità attrattive su
alcuni segmenti di domanda potenziale (residenti in Roma, turisti di Roma, scuole);
- Definizione di un modello standard di funzionamento dei siti, omogeneo ed integrato,
che comprenda gli orari di apertura, la manutenzione ordinaria delle ville, la gestione
dell’offerta delle visite guidate, le attività di front-office;
- Servizi di fruibilità interni ai siti, realizzazione di documentazione multimediale intesa
non solo come strumento di comunicazione, ma anche di conoscenza e valorizzazione;
- Punto informativo.
Miglioramento dell’accessibilità fisica delle risorse materiali
- Servizi di collegamento tra i siti con l’attivazione di un servizio navetta (ad esempio
dalla stazione ferroviaria ai siti, e tra i siti stessi);
- Interventi di valorizzazione e recupero dei singoli siti/monumenti;
- Interventi di adeguamento strutturale di spazi e servizi legati ad attività ed eventi
culturali e ricreativi.
Sviluppo dell’identità e della rete dei valori
- Immagine coordinata;
- Comunicazione: on line, allestimento, per esempio, di un portale e di ogni altra
iniziativa volta ad incrementare la condivisione dell’informazione; below the line,
realizzazione di mappe, guide, volumi, dépliant, brochure, pieghevoli, filmati, schede,
immagini, ecc.
14
3.3. SISTEMA CITTÀ DI FONDAZIONE COME LUOGHI DEL
CONTEMPORANEO
Luoghi della Cultura





Palazzo delle Poste di Sabaudia di Angiolo Mazzoni
Edifici di pregio delle Città di Fondazione in funzione del valore architettonico e/o
dell’ubicazione e delle potenzialità per un utilizzo a scopo culturale
Borghi rurali edificati nello stesso periodo delle Città di Fondazione
Quartiere EUR, Roma
Edifici ex G.I.L., Roma
Strumenti normativi e programmatici


Legge Regionale n. 27/2001;
D.G.R. 28 ottobre 2014, n.738, che destina risorse per la realizzazione di un Piano di
interventi di promozione e valorizzazione integrata e coordinata delle Città di Fondazione ;
Progetti in corso di realizzazione
POR-FESR 2007-2013, PLUS:

Riqualificazione dell’edificio pubblico dell’ex G.I.L. a Roma (attuatore: Comune di
Roma Capitale).
Obiettivo strategico e azioni di sistema
L’architettura razionalista delle Città di Fondazione caratterizza in modo originale il
patrimonio culturale del Lazio. Su questo vasto insieme di beni la Regione ha avviato i primi
interventi conoscitivi e di valorizzazione a partire dal 2001 con una legge ad hoc, la n. 27.
Con iniziative espositive, di documentazione, studio, e conservazione si è dato inizio ad un
processo che ha avuto importanti ricadute, soprattutto sotto il profilo di una sensibilizzazione
diffusa e di una riscoperta culturale dei valori e del pregio di un territorio così fortemente connotato
dalla storia contemporanea. Tra gli interventi di restauro di edifici di pregio architettonico già
realizzati vanno segnalati il recupero e la riconversione del Palazzo delle Poste di Sabaudia di
Angiolo Mazzoni (1934) e dell’edificio dell’ex G.I.L. (1933) di Luigi Moretti presso viale
Trastevere, costruiti nel medesimo orizzonte culturale ed entrambi restaurati in modo filologico
negli ultimi anni.
15
In coerenza con quanto già indicato nella Delibera di Giunta del 2014, n. 739, e per
rispondere ad una esigenza diffusa di riqualificazione dell’offerta culturale appare opportuno, in
questa fase di sviluppo, concentrare interventi e risorse sull’obiettivo strategico della
riqualificazione e innovazione dei servizi, delle strutture e degli spazi dedicati ad attività ed
eventi culturali.
Di seguito si indicano le azioni specifiche da mettere in campo per il raggiungimento
dell’obiettivo dato, organizzate all’interno della griglia di Azioni di sistema descritta nel paragrafo
omonimo:
Miglioramento dell’accessibilità fisica delle risorse materiali
-
interventi di adeguamento strutturale, recupero fisico, riconversione di luoghi e spazi idonei
allo svolgimento di attività culturali e ricreative.
Sviluppo e promozione del sistema di offerta culturale e locale
-
Realizzazione di un sistema di coordinamento tra i diversi servizi culturali del territorio,
anche attraverso la creazione di una rete stabile e integrata di laboratori, sedi espositive,
atelier, officine che animino la vita culturale locale con iniziative di spessore internazionale;
Sviluppo coordinato di servizi, eventi, iniziative culturali, artistiche, legate al tema
dell’innovatività tecnologica e più in generale del contemporaneo, in sintonia con
l’originale vocazione “contemporanea” delle Città di Fondazione.
16
3.4 SISTEMA DEI CAMMINI DELLA SPIRITUALITA’
Luoghi della Cultura e percorsi
I percorsi individuati attraversano tutto il Lazio interessando alcune centinaia di comuni e un
patrimonio di beni culturali e paesaggistici molto vasto, articolato ed eterogeneo. All’interno dei
Cammini si possono individuare diversi segmenti corrispondenti ad altrettanti tratti o direttrici di
percorso:
 Francigena del Nord
 Francigena del Sud direttrice Appia
 Francigena del Sud direttrice Prenestina – Casilina
 Il Cammino di Francesco nella Valle Santa
 La Via di Francesco / La Via di Roma
 Via Benedicti
 Via Benedicti - Cammino delle Abbazie
A mero titolo indicativo di seguito si indicano, quali luoghi della cultura interessati dai
percorsi, alcune tipologie di emergenze culturali e ambientali di maggiore rilievo:
 le strade storiche;
 i centri storici;
 gli edifici storici;
 le abbazie, i santuari e i luoghi di culto;
 le aree archeologiche e le necropoli;
 le riserve e i parchi naturali.
Strumenti normativi e programmatici in essere





Legge Regionale 23 novembre 2006, n. 19, Disposizioni per la valorizzazione culturale,
turistica e ambientale della via Francigena e degli altri itinerari culturali regionali
riconosciuti da parte del Consiglio d’Europa;
Protocollo d’Intesa, siglato a Formello il 25 marzo 2015, per la costituzione di un tavolo di
coordinamento per la valorizzazione della Via Francigena tra i 17 Comuni del Lazio a nord di
Roma;
Piano di Attuazione per gli Itinerari Culturali del Lazio (R.I.P. Route Implementation Plan),
nell’ambito del progetto europeo CERTESS (Interreg IVc) denominato “Sistema Integrato di
Valorizzazione degli Itinerari Culturali del Lazio: Via Francigena, Via Amerina e Via
Benedicti”, con l’obiettivo di realizzare una strategia di valorizzazione integrata
Protocollo d’Intesa, approvato con D.G.C. del 26 maggio 2014, n. 100, del Comune di Rieti, e
sottoscritto dai comuni di Rieti, Colli sul Velino, Cantalice, Rivodutri, Contigliano, Poggio
Bustone e dalla Fondazione Amici del Cammino di Francesco, per la valorizzazione e
promozione dello storico percorso nella valle reatina
Protocollo d'Intesa tra le Regioni Umbria e Lazio siglato a gennaio 2015 per un di durata
triennale con l'obiettivo di "individuare una serie di interventi di promozione turistica,
attraverso una progettazione condivisa, finalizzata a sviluppare e coordinare azioni, volte ad
incrementare i flussi turistici e promuovere itinerari interregionali di particolare valore storico,
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artistico, ambientale, spirituale, quali la ‘Via di Francesco', la ‘Via Lauretana' e la ‘Via
Benedicti'".
Progetti in corso di realizzazione



D.G.R. del 30 dicembre 2014, n. 927: L.R. 19/2006. Approvazione di un Programma
unitario di interventi per la promozione e valorizzazione dei percorsi della Via Francigena
nel Lazio 2014-2015 e destinazione delle risorse relative al capitolo di bilancio G23900 per
l'EF 2014 ed E.F. 2015.
Progetto per la tutela ambientale, la messa in sicurezza e la manutenzione, il riordino della
segnaletica del Cammino di Francesco. Nel 2014 la Regione Lazio ha messo a disposizione
del Comune di Rieti 600 mila euro per i 90 km di sentieri, che attraversano, oltre al Comune
capoluogo, anche i Comuni di Cantalice, Colli sul Velino, Contigliano, Greccio, Labro,
Morro Reatino, Rivodutri, Poggio Bustone
Il Cammino delle Abbazie - Via Benedicti, promosso dalla Provincia di Frosinone con Il
Gruppo Regionale del Club Alpino Italiano (contributo della Regione Lazio: l.r. 40/99).
Obiettivi strategici e azioni di sistema
Sul tema della valorizzazione degli itinerari storico-religiosi, individuato come un possibile
modello “naturale” di aggregazione e valorizzazione integrata culturale e naturalistica del
patrimonio locale, la Regione ha investito molto in termini di risorse tecniche, economiche e
programmatiche. Il valore e le potenzialità di sviluppo culturali e turistiche che i cammini, in
particolare quelli su cui qui si concentra l’attenzione, rappresentano per ampie aree del nostro
territorio, sono strettamente collegati anche alla loro dimensione europea e/o interregionale.
Sui cammini riconosciuti dal Consiglio d’Europa, e in particolare sulla Via Francigena, gli
interventi sono diventati più incisivi e capillari a seguito dell’approvazione, nel 2006, di una legge
regionale specifica, la n. 19. La Via Francigena, che attraversa il Lazio da nord a sud attraverso
diverse direttrici di percorso, è, infatti, tra i cammini qui proposti, quello su cui si sono realizzati i
maggiori investimenti: l’itinerario è stato cartografato, georeferenziato, adeguato fisicamente in
tutti quei tratti di difficile percorrenza pedonale, infrastrutturato con apposita segnaletica e poi
ampiamente promosso con prodotti editoriali ed informatici di sussidio al cammino, iniziative
culturali e di animazione locale. La fase attuale vede la Regione impegnata nel sostegno e nella
governance di un processo di aggregazione tra i comuni della Via Francigena coinvolti, che ha lo
scopo di coordinare tutte quelle attività di promozione, sviluppo e manutenzione dei servizi e
delle infrastrutture indispensabili per una efficace gestione a regime di una così complessa e
articolata rete di percorsi.
Tra i primi risultati di questa fase del processo di valorizzazione va citato il Masterplan
elaborato e proposto a cura della Regione per l’integrazione dei diversi interventi di sistema, il
Protocollo d’Intesa sottoscritto nell’aprile scorso dai 17 comuni del tratto nord e le diverse
aggregazioni di tutti gli enti locali (sia a nord che a sud) realizzate al fine di gestire progetti
territoriali comuni (di cui al Programma di interventi approvato con la DGR 927/2014).
Sui Cammini di San Francesco e San Benedetto la Regione finora è intervenuta in maniera
meno sistematica e capillare, tuttavia le iniziative in corso e i soggetti impegnati a livello locale
sono già una realtà molto ricca e multiforme su cui è opportuno e necessario intervenire per
sostenere e indirizzare, in questo caso, un processo già avanzato di sviluppo locale. Sotto questo
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profilo le esperienze e sperimentazioni di governance già in corso sull’itinerario della Via
Francigena rappresentano dei modelli di organizzazione e sviluppo integrato che la Regione può
utilmente proporre anche nei contesti in questione.
Nonostante le diverse fasi di sviluppo e i diversi contesti territoriali attraversati dai Cammini, è
possibile individuare quale obiettivo strategico ai fini del presente documento il miglioramento,
lo sviluppo e la manutenzione dei percorsi pedonali, e dei servizi connessi, l’organizzazione di
sistemi di gestione e governance di tutte le azioni necessarie, condivisi dagli enti locali interessati
da ciascun percorso o tratto di percorso.
Tra le azioni specifiche di sistema utili al raggiungimento dell’obiettivo strategico dato si
possono indicare le seguenti:
Miglioramento dell’ accessibilità fisica delle risorse materiali
- Interventi strutturali per la risoluzione delle criticità di percorso, di infrastrutturazione
(aree sosta, segnaletica, ecc ) e manutenzione dei cammini;
- Interventi di recupero e adeguamento dei beni e delle emergenze culturali presenti nei
territori attraversati dai Cammini finalizzati ad un riuso per la dotazione di servizi lungo il
percorso;
- Miglioramento del sistema dei collegamenti tra le tappe dei percorsi.
Sviluppo e promozione del sistema di offerta culturale e locale
- Interventi per lo sviluppo, il coordinamento e l’organizzazione dei servizi di informazione
accoglienza, di supporto logistico e ricettività (trasporto bagagli, affitto biciclette, punti
informativi, guide e sussidi ai cammini, applicazioni mutimediali, ecc).
Sviluppo delle reti e delle relazioni con i soggetti del territorio
Interventi di coordinamento e aggregazione tra gli enti e i soggetti locali coinvolti per una
gestione integrata dei percorsi e dei servizi connessi.
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