Dicembre - IL MESE PARMA
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Dicembre - IL MESE PARMA
Immigrati Sono 39.147. Volti e storie di integrazione Stazione Da gennaio chiude la palazzina viaggiatori Dicembre complicato per gli enti locali: tra tagli dei trasferimenti e crisi economica far tornare i conti non è mai stato così difficile. Viaggio-inchiesta nei Comuni del parmense EMERGENZA BILANCI A6731208 economia Da CCIAA e Provincia un fondo di due milioni di euro a sostegno delle imprese l’editoriale DI simone simonazzi Tre giornali, una città e la sua provincia “U n passo indietro…tre passi avanti...”. Potremmo spiegare così – invertendo i termini di una delle canzoni a manovella di Vinicio Capossela – la novità che, da gennaio, scompiglierà le pagine del mese. Una novità che speriamo potrà incontrare il gusto e gli interessi dei nostri lettori, offrendo loro qualcosa di più. Cominciamo dall’inizio. “Il mese magazine” è nato nel 1999 con l’ambizioso obiettivo di raccontare ai parmigiani che cosa succedeva intorno a loro. I servizi e i progetti delle Istituzioni, l’attività del mondo del volontariato e del sociale, le dinamiche dell’economia, ma anche l’offerta culturale della petit capitale: dai teatri ai cinema d’essai, dal panorama musicale a quello artistico. Un solo giornale, una quarantina di pagine. Quattro anni dopo (è il 2003), il rapporto costruito con la città comincia a dare i suoi frutti: in redazione ci si accorge che le due parti principali del giornale, l’attualità e la cultura, hanno bisogno di svilupparsi e di camminare ognuna con le proprie gambe. Approfondendo il taglio dei contenuti, ampliando la rete delle realtà che trovano spazio sulle loro pagine, parlando ancora più direttamente ai propri lettori. Il mese si sdoppia, aumentano le pagine, nascono i due giornali “fratelli”: l’attualità (testata gialla, sessantaquattro pagine) e gli spettacoli (quarantotto pagine, testata rossa). Passano altri cinque anni, e il mese fa un passo indietro: da gennaio i due giornali saranno - pur rimanendo distinti - di nuovo insieme in edicola, al prezzo di soli 50 centesimi o gratuitamente per chi ritaglia i coupon omaggio. Il mese fa tre passi avanti: perché di nuovo torna (e questa volta, a costo di suonare presuntuosi, è qualcosa di più di un’ambizione) la volontà di raccontare la vita intera di una città. Tre passi, non due: l’attualità, la cultura… e il tempo libero. In edicola con i due giornali i lettori troveranno infatti anche “Fuori Porta”, l’ultimo nato dei prodotti Edicta. Quarantotto pagine e un formato snello e goloso, un invito a riscoprire il parmense nella sua offerta di sapori, mercatini, occasioni di baldoria, di riposo e svago. Non è finita; nei prossimi mesi “il mese attualità” e “il mese cultura e spettacoli” cambieranno veste grafica e struttura editoriale, arricchendosi di contenuti e rubriche, punti di vista. Un passo avanti, un altro ancora: seguiteci in edicola! il mese si fa in TRE! Attualità, Spettacoli, TEMPO LIBERO Da gennaio il mese attualità, il MESE SPETTACOLI e FUORI PORTA saranno allegati INSIEME e disponibili in edicola a soli 50 centesimi. Qui sotto in anteprima il coupon da ritagliare per ritirare GRATUITAMENTE in edicola il prossimo numero dei tre magazine! E sul mese di gennaio troverai i coupon validi PER TUTTO IL 2009. Buono acquisto per una copia di Valido fino al 31 dicembre 2009 DA RESTITUIRE ALL’AZIENDA DI DISTRIBUZIONE GIORNALI www.ilmese.it il mese dicembre 2008 www.edicta.net 3 il mese n.116 dicembre 2008 Aut. tribunale di Parma N.16 del 22.4.99 6 primopiano Bilancio: mission impossible? Taglio di ICI e trasferimenti, crisi del credito, blocco delle imposte: per i Comuni far tornare i conti non è mai stato così arduo. Viaggio nell’emergenza bilanci di Parma e provincia primopiano Una provincia multietnica 10 Volti e storie dei 39.147 stranieri di Parma cittàchecambia La Guanda torna a casa Il 15 festeggia i suoi primi 35 anni Un gioco da...professionisti Intervista all’esperto, Nicola Rifino Come cambieranno le frazioni Uno studio sul rapporto centro/periferia La stazione non si ferma Avanza il cantiere del progetto Bohigas 14 16 17 18 società La città del benessere 20 Il progetto del Comune per lo sport Tanti progetti, un unico obiettivo 24 L’Ausl contro il disagio giovanile Peer education nel progetto Sms 26 Un nuovo modello educativo a Parma La nuova didattica è in rete 27 25 scuole collegate in videoconferenza Studenti in rete con Unipresente 28 On line le info su servizi e tempo libero Duri...contro i maltrattamenti 29 19 Comuni adottano il Codice contro le molestie Gemellaggio Parma-Bujumbura 30 Si parla di cooperazione internazionale Il valore della dignità umana 31 Il 60° della dichiarazione universale Le rubriche Il personaggio Paolo Scarpis, Prefetto di Parma il mese dicembre 2008 62 Greenways: la natura e la città 32 I percorsi e i progetti di “Vivilverde” Ade e i Quartieri, riprendono gli incontri 33 Al Lubiana una seduta sul Cimitero di Marore sanità Il corretto rapporto con il cibo L’intervento di Chiara De Panfilis Diabete: patologia in crescita tra i giovani Interviene il prof. Leone Arsenio Editore Edicta p.s.c.r.l. via Torrente Termina, 3/b – PARMA N° iscrizione al ROC: 9980 Redazione via Torrente Termina 3/b – PARMA Tel. 0521251848 – Fax 0521907857 e-mail: [email protected] Pubblicità e abbonamenti 0521258210 Direttore responsabile Simone Simonazzi, [email protected] Art director Pietro Spagnulo, [email protected] Consulenza grafica Davide Pescini, [email protected] Coordinamento editoriale Ilaria Gandolfi, [email protected] Redazione Matteo Bianchi, Federica Bordone, Massimo Capuccini, Erika Ferrari, Fabrizio Furlotti, Diana Pastarini, Daniele Paterlini, Glenda Pelosi, Mauro Simonazzi, Erika Varesi Hanno collaborato Francesca Asti, Mattia Boselli, Giuseppe Caro, Stefania De Cesare, Claudio Del Monte, Michele Finardi, Elisabetta Fusaro, Marialuisa Giuliano, Alessandra Mordacci, Federica Pallini, Andrea Prete, Camilla Robuschi, Maria Simonini, Luca Siliprandi, Patrizia Spaggiari Per la pubblicità Elena Benedini, Lina Carollo, Cristina Cattani, Gianluca Gala, Maria Lombardi, Maria Carla Magni Tiratura 8.000 copie Stampa Stamperia s.c.r.l. – PARMA 34 35 economia Crisi: il sistema Parma reagisce 36 Il fondo di CCIAA e Provincia per le imprese CNA Parma: non solo impresa 38 Presentato il secondo bilancio sociale Acqua, limitata e così preziosa 39 Il convegno organizzato da Spip Un “nuovo” mercato coperto 40 Ha aperto i battenti in piazza S. Croce Sempre più vicini agli associati 42 La nuova sede Ascom a Fidenza La sfida vincente del turismo 43 A Parma Incoming il finanziamento regionale in breve “Concertando 2008”, la musica di Natale 44 A dicembre ben sette concerti Cifre con luci ed ombre 45 Il rapporto provinciale su donne e imprese provincia Neviano 46 C’è aria di nuovo a Neviano e dintorni Felino 48 Pianeta-casa, Felino accelera Sorbolo Mezzani 50 Viabilità, la Provincia s’impegna Montechiarugolo 51 L’alba del nuovo polo sanitario Collecchio 52 Una nuova sede per Cup e Ausl Sala Baganza Urbanistica partecipata: i risultati Soragna Contro i preconcetti? Mi attivo! Torrile Comunicare ora è più facile Fontanellato Scelte urbanistiche condivise Langhirano Dialogare per vivere InSicurezza Fidenza Dalla parte dei diritti dell’uomo Noceto Il sito web alla portata di tutti Colorno La mensa si paga col badge Fontevivo Lo scalone storico si rinnova 53 54 55 56 57 58 59 60 61 PRIMOPIANO Non solo ICI: ecco tutti i grattacapi degli enti locali Di seguito un elenco delle principali problematiche che i Comuni si trovano ad affrontare per “far tornare i conti” del bilancio 2009. 1) Progressivi tagli ai trasferimenti statali sono stati disposti con le Leggi Finanziarie degli ultimi anni. L’ultima è la “manovra d’estate” (legge 133/2008), che a livello nazionale ha tagliato i trasferimenti erariali di ulteriori 200 milioni e ha vietato ai Comuni per il prossimo triennio l’aumento delle aliquote d’imposta (addizionale Irpef). 2) Il decreto legge Visco-Bersani sul riclassamento degli immobili ex rurali (262/2006) avrebbe dovuto generare maggiori gettiti ICI per i Comuni, compensando ulteriori tagli ai trasferimenti statali. Questo non è accaduto: i tagli avvenuti a livello nazionale sono stati di 608 milioni nel 2007 e 728 milioni nel 2008. 3) Con il decreto legge 93/2008 il Governo Berlusconi ha stabilito l’abolizione dell’ICI per le abitazioni principali. Impatto nazionale: 2.864 milioni di euro per il 2007, 2.604 milioni per il 2009. Almeno nel 2008 non è previsto rimborso. 4) Il Patto di stabilità è l’accordo che impegna tutti gli enti locali a non aumentare le loro spese per permettere di rispettare i vincoli di bilancio posti dall’Unione Europea. La rigidità e le continue variazioni della normativa rendono estremamente difficoltosa la programmazione degli enti locali. 5) La crisi internazionale del credito crea una situazione di scarsa liquidità ed alti tassi di interesse; la conseguente crisi del mercato immobiliare impedisce inoltre ai Comuni di prevedere alte entrate in forma di oneri di urbanizzazione. Taglio di ICI e trasferimenti, crisi del credito, blocco delle imposte, Patto di Stabilità: per i Comuni far tornare i conti non è mai stato così arduo. Un viaggio nell’emergenza bilanci di Parma e provincia, alla ricerca delle ricette degli amministratori locali bilancio: mission di Ilaria Gandolfi “L a situazione finanziaria ed economica dei bilanci dei Comuni è del tutto insostenibile”. Suona come un chiaro grido di allarme l’incipit del comunicato con cui il direttivo dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani ha reso nota, a metà novembre, la condizione della maggior parte delle Amministrazioni italiane nei confronti della cosiddetta “emergenza bilanci”. Al di là della posizione dell’ANCI, che ha 6 invitato i Comuni a non approvare i bilanci preventivi entro la fine del 2008 in segno di protesta, dicembre si preannuncia un mese davvero difficile per gli enti locali di tutta la penisola. Compresi i Comuni del parmense, che come gli altri si trovano ad affrontare un insieme di fattori difficilmente gestibile: i tagli ai trasferimenti erariali, l’abolizione dell’ICI prima casa, l’incertezza su tempi ed entità dei rimborsi da parte dello Stato, le acrobazie a cui spesso costringe il rispetto del Patto di Stabilità. Aggiungete la crisi finanziaria globale e il fisiologico aumento di tutte le spese necessarie a far funzionare la macchina organizzativa, ed avrete il quadro che sta togliendo il sonno a molti amministratori locali. Le difficoltà iniziano dal far tornare i conti del bilancio attualmente in esercizio. Lo sa bene Massimo Trasatti, assessore competente del Comune di Parma, che per l’assestamento del bilancio di previsione 2008 ha dovuto affrontare diverse gatte da pelare. All’ormai consueto calo dei trasferimenti erariali nella parte corrente si è sommata infatti una mancata entrata di ben 12 milioni in conto capitale: un “buco” creato dalla vendita delle azioni Enìa, crollate sotto la crisi finanziaria mondiale. Come si è proceduto? “I minori trasferimenti in parte correnti sono stati compensati dal dividendo straordinario generato dall’operazione di fusione di Enìa ed Iride” spiega l’assessore. “Per quel che riguarda invece la parte in conto capitale, il programma investimenti del Comune non è stato compromesso. Abbiamo agito infatti riducendo di 5 milioni di euro la cifra dedicata alla manutenzione straordinaria delle strade: un taglio che non incide sul programma manutentivo in corso, il mese dicembre 2008 bilancio: mission impossible? nel capoluogo le scelte della giunta vignali Parma, i servizi non si toccano “Priorità nei servizi alla persona, senza rinunciare ad investimenti per la crescita e l’attrattività del territorio”. Così Pietro Vignali, sindaco di Parma, ha definito la filosofia alla base del bilancio previsionale 2009: di seguito le principali scelte che lo contraddistinguono. Diminuisce il totale della spesa corrente, che passa da 204 a 200 milioni di euro: i tagli riguardano organizzazione interna, personale e consulenze. La parte di spesa corrente destinata ai servizi alla persona (politiche socio-sanitarie, famiglia, fasce deboli, giovani, benessere e sport) aumenta fino a toccare i 121,5 milioni di euro: rappresenta il 60% del totale (nel 1998 era il 41%); cala invece la percentuale dedicata a cultura ed eventi speciali. Nessun aumento alle tariffe di mantenimento dei servizi. Nel 2009 sono previsti 351 milioni di euro per 115 opere pubbliche ed altri 57 investimenti (acquisizioni e trasferimenti): 174 li stanzierà il Comune, altri 173 verranno realizzati da altri soggetti (STU, fondazioni, project financing). La parte principale degli investimenti servirà a creare o a sistemare strutture per i servizi alla persona: tra queste le scuole di Fognano, Porporano, Baganzola, un centinaio di nuovi alloggi di edilizia residenziale sociale, il centro socio-sanitario del Lubiana, la struttura di accoglienza immigrati di Fognano e quella per i minori di via Scola. Il bilancio 2009-2011 è costruito secondo sei macro-progetti, che fanno riferimento a sei “Città”: la Città dei Diritti (Comune Amico, bilancio partecipativo, consulte), della Persona (nuovo welfare, servizi educativi), curata e sicura (qualità urbana, sicurezza), del Benessere (impianti sportivi, ambiente, mobilità sostenibile), attrattiva e funzionale (nuove funzioni e infrastrutture, come la via Emilia Bis, la metropolitana, il ponte a Nord). Trasversale ai sei programmi è il Governo efficiente, che prevede una riorganizzazione volta a migliorare il rapporto col cittadino. Al centro l’aula del Consiglio comunale di Parma; in basso a sinistra il Municipio n impossible ? perché i lavori in programma nel 2008 hanno trovato finanziamento nei quadri economici già aperti nel 2007”. Si è scelto inoltre di posticipare al 2009 alcuni interventi considerati di non altissima priorità, tra cui l’adeguamento degli archivi comunali, la manutenzione del centro sportivo “Lauro Grossi” e la costruzione del centro sportivo di Vicofertile: tutte opere che sono già state inserite nel piano investimenti 2009, e che consentono di liberare oltre 3 milioni di euro sul 2008. Infine, l’ultimo tassello: la prevista alienazione dell’area ex mercato bestiame, che frutterà al Comune circa 21 milioni di euro. L’insieme di queste operazioni garantisce la permanenza di 18,5 milioni di euro di Prosegue a pagina 8 il mese dicembre 2008 >> Il dicembre del Consiglio: l’iter di approvazione Il bilancio previsionale 2009-2011 del Comune di Parma è stato presentato ufficialmente alla città sabato 22 novembre; inizia in questi giorni l’iter di discussione e approvazione del documento da parte del Consiglio comunale. Venerdì 12 dicembre il bilancio verrà presentato da sindaco e assessori all’aula del parlamentino; martedì e mercoledì 17 si procederà alla discussione, mentre venerdì 19 dicembre è in programma la votazione. Tutto lascia supporre che mancheranno, vista la situazione generale particolarmente delicata, le consuete polemiche tra i banchi di maggioranza e opposizione. “I bilanci di crisi - spiega a questo proposito il presidente del Consiglio comunale, Elvio Ubaldi - sono i più adatti a stabilire le migliori premesse per i bilanci futuri, perchè costringono a definire una scala molto precisa di priorità”. “Nel passato - prosegue Ubaldi - Parma ha costruito un suo modello di sviluppo, basato sulla vocazione agroalimentare, la ricerca, la cultura. Ora questo modello è diventato troppo generale: occorre individuare con molta precisione in quali segmenti di questi ambiti vogliamo inserirci, sviluppanno sinergie e progetti con le province a noi limitrofe. Il rischio è rimanere schiacciati tra i due poli che si stanno organizzando per aumentare la propria sfera di influenza, Milano e Bologna. Auspico dunque una discussione concreta, collaborativa, non basata su sterili posizioni ideologiche”. Ricordiamo che le sedute del Consiglio - che hanno inizio alle ore 16 - sono aperte a tutti i cittadini. è possibile seguirle anche sul web, collegandosi al sito www.parmanews.net. 7 PRIMOPIANO >> Prosegue da pagina 6 avanzo di cassa, e permette agli uffici di piazza Garibaldi di guardare al futuro con una certa tranquillità. Nel bilancio previsionale 2009, infatti, nonostante un calo di entrate di circa 6 milioni di euro, non è previsto nessun taglio ai servizi erogati dal Comune, né un aumento delle tariffe a carico dei cittadini: la spesa corrente diminuisce di 4 milioni di euro grazie ad un’operazione di razionalizzazione dell’organizzazione interna, mentre aumenta in percentuale la parte dedicata ai servizi alla persona. La cifra prevista per gli investimenti a carico del Comune sfiora i 175 milioni di euro: lavori pubblici che il Comune conta di finanziare con vendite di immobili e alienazioni d’aree (ad esempio, quella del Palaraschi), l’emissione di Buoni Obbligazionari Comunali, la riscossione crediti e gli extra oneri d’urbanizzazione. A questa cifra si aggiungono i 173 milioni di euro che verranno mobilitati da soggetti esterni, come le Società di Trasformazione Urbana e i privati coinvolti dai contratti di project financing e “concessione di costruzione e gestione”. Nei comuni della provincia la situazione è, come prevedibile, più grave. Per chi non può contare sulle cifre del capoluogo la scelta è una sola: mantenere nel bilancio voci di entrata il cui accertamento è legato a nuovi, ma non certi, stanziamenti nel bilancio dello Stato, oppure accettare la riduzione delle voci d’entrata e, inevitabilmente, tagliare. Il che significa abolire o ridurre servizi come la mensa e il trasporto scolastico, l’assistenza domiciliare agli anziani, oppure aumentarne le tariffe d’accesso. “Felino – spiega il Sindaco Barbara Lori – può vantare un triste primato: per una se- a colorno e a parma il bilancio partecipativo Servizi e investimenti, sceglili tu! Per pianificare l’uso delle risorse pubbliche negli anni a venire c’è anche chi ha scelto lo strumento del Bilancio Partecipativo. Il Comune di Colorno, ad esempio, ha optato per una forma “pura” di confronto diretto con i cittadini, che sono stati chiamati a stabilire le proprie priorità rispetto ad una serie di opere (per un valore complessivo di 150.000 euro) e servizi (per un valore complessivo di 50.000 euro). Fra maggio ed agosto, il Comune ha avviato una serie di incontri nei quali i cittadini hanno potuto indicare le opere che avrebbero voluto vedere realizzate. Le segnalazioni sono state valutate dalla Commissione Consiliare competente in base alla loro sostenibilità economica, e alla loro realizzazione autonoma da parte del Comune. Si è approdati così a 38 proposte, fra le quali i cittadini sono stati nuovamente invitati ad esprimere la loro preferenza. Fino al 7 dicembre, si può scegliere fra queste opere tramite moduli che riportano per ogni intervento anche la relativa quota di investimento. I moduli possono essere compilati tramite internet (www.comune.colorno.pr.it)oppure nel formato cartaceo rie di scelte di bilancio sostenute negli anni passati siamo infatti il Comune italiano con la minor quota di trasferimenti statali pro capite. Ora stiamo faticosamente chiudendo l’assestamento del bilancio 2008: al non avvenuto rimborso dell’ICI prima casa, che per Felino comporta un’entrata non certa di circa 580.000 euro, si aggiunge il mancato ingresso di oltre 400.000 euro di ICI sugli Il trasporto scolastico e (nell’altra pagina) l’assistenza agli anziani: due tipologie di servizi che molti Comuni del parmense potrebbero essere costretti a tagliare. In alto un’immagine di Colorno 8 recandosi in Municipio, o ai seggi itineranti predisposti dalla Commissione. Anche il Comune di Parma si è attivato affinché una quota della spesa per investimenti e una parte della spesa corrente del documento previsionale 2009 fosse definita secondo i criteri del Bilancio Partecipativo. Il modello adottato è stato quello della partecipazione “guidata”, attuata attraverso una prima fase di confronto con i Consigli di Quartiere e le Consulte, che si è svolta la scorsa estate. Fra le varie proposte progettuali l’amministrazione comunale ne ha selezionate 34 ritenute maggiormente strutturate, coerenti con le strategie dell’ente ed effettivamente sostenibili. La seconda fase di consultazione, terminata lo scorso 27 ottobre, ha invece implicato un confronto diretto con i cittadini, che sul web o grazie a schede cartacee hanno potuto esprimere la loro preferenza fra i diversi progetti. I votanti sono stati 1.409 e i progetti più votati riguardano l’ambiente, i centri aggregativi, le scuole, lo sport, il wireless. L’Amministrazione ha individuato nel raggiungimento dello 0,1% di votanti sugli aventi diritto all’interno dei quartieri il criterio prioritario per l’avvio dell’iter progettuale. [Erika Ferrari] immobili con destinazione artigianale e industriale. Riusciremo a coprire il ‘buco’ grazie alle entrate degli oneri di urbanizzazione, che sono state maggiori del previsto, e al piano di riscatto sui PEEP scaduti che abbiamo predisposto”. “Per quel che riguarda il bilancio 2009 – spiega l’assessore al Bilancio, Ignazio Girotti – non escludiamo la dolorosa possibilità di procedere a tagli ai servizi: un settore che in questi anni è stato al contrario molto potenziato, senza mai toccare le tariffe se non per adeguarle ai parametri Istat”. “I Comuni non possono decidere più nulla – spiega invece Giordano Bricoli, sindaco di Neviano – se non dove tagliare. Per questo siamo costretti, nostro malgrado, ad un piccolo (5%) aumento sulla tassa sui rifiuti: la raccolta differenziata, in un Comune montano come il nostro, comporta infatti prezzi maggiori che altrove. Saremo poi costretti ad aumentare, su base Istat, le tariffe di tutti i servizi a domanda individuale; infine per mantenere in equilibrio il bilancio taglieremo le iniziative non prioritare, come quelle culturali e le manifestazioni”. “Ci si dimentica sempre – afferma a questo proposito il primo cittadino di Fidenza, Giuseppe Cerri – che i Comuni sono l’ultimo anello di una catena, e che il mese dicembre 2008 bilancio: mission impossIble? Unione di Sorbolo e Mezzani: necessari tagli per 800.000 euro Le Amministrazioni di Sorbolo e Mezzani sono probabilmente quelle per cui il termine “emergenza bilanci” è più calzante. A Sorbolo tra minore sostituzione ICI e minor contributo statale si prevede nel 2009 una minore entrata di circa 200.000 euro; a Mezzani ne mancheranno quasi 100.000. Ma ciò che realmente complica la già difficile situazione è la legge regionale 10/2008, che stabilisce nuovi criteri per premiare le unioni territoriali: riceveranno il contributo regionale le Unioni costituite da almeno 3 Comuni confinanti con complessivamente 15.000 abitanti, o da almeno 4 Comuni. Di fatto, la nuova normativa annulla il contributo all’Unione di Sorbolo e Mezzani, che per il 2008 è stato di 415.000 euro; è in corso una modifica della legge che fa sperare in un parziale ripristino del contributo, ma questo, se avverrà, sarà comunque nel corso del 2009. Non è finita: per Sorbolo, in quanto Comune con più di 5.000 abitanti, permangono da due anni le forti limitazioni d’uso delle proprie risorse legate al rispetto del Patto di Stabilità. In totale i due Comuni per poter raggiungere il pareggio nel bilancio di previsione 2009 stanno apportando tagli alle disponibilità future per oltre 800.000 euro. “In questa somma di eventi sfavorevoli - spiega il Presidente dell’Unione e sindaco di Sorbolo, Franco Picelli - si è data priorità al rispetto dei contratti in corso per i servizi di asilo nido, trasporto scolastico, casa protetta, centro diurno, assistenza domiciliare e trasporto pubblico; verranno invece ridotte le spese per le manutenzioni, la cura del verde, la cultura, i contributi a scuola e associazioni, l’assistenza a situazioni di bisogno e il miglioramento alla funzionalità dell’ente”. “Nella nostra concezione - puntualizza però il vicepresidente e sindaco di Mezzani, Meuccio Berselli - l’ente locale rappresenta l’interesse pubblico, tutela i cittadini e può fungere da riequilibratore della ricchezza. Non vogliamo che imposte ora sul patrimonio vengano spostate sui singoli cittadini; vorremmo invece disporre di ciò che cittadini e imprese già versano allo Stato, per restituirlo, con tranquillità e trasparenza, in investimenti, servizi e qualità della vita”. sono i soli a rispondere direttamente ai cittadini. Un esempio: a Fidenza negli ultimi anni è notevolmente aumentato il numero dei bambini e di conseguenza sono aumentate le strutture per la prima infanzia e le assunzioni di maestre. In alcuni di questi casi lo Stato paga solo un part-time, mentre la differenza delle ore lavorate è rimborsata dal Comune. Questo potrebbe essere uno dei problemi da affrontare”. Già, perché la richiesta di servizi, ben lungi dal diminuire, cresce: “A Soragna si evidenzia – conferma a questo proposito Alessandro Pasetti, assessore al Bilancio del Comune della Bassa – un aumento costante della domanda di servizi legato alla nuova urbanizzazione. Il problema è che i nuovi abitanti del paese usufruiranno dei servizi comunali, come l’illuminazione o la casa protetta, ma comparteciperanno alla copertura delle spese solo con l’addi- il mese dicembre 2008 zionale Irpef. Come farà il Comune a far fronte ad una situazione di questo tipo? Stiamo lavorando per scoprirlo”. “Nei Comuni dalle dimensioni di Busseto – spiega il Sindaco, Luca Laurini – le spese comprimibili sono poche e ci dobbiamo confrontare con una crescente spesa sociale: la popolazione invecchia e occorre anche integrare gli immigrati. Si può agire su cultura, turismo e sport, oppure sulle manutenzioni tecniche: si tratta però di scelte difficili e che vanno anche in contraddizione con la programmazione seguita in questi anni”. “Escludo la possibilità di toccare i servizi alla persona – afferma Stefano Gelati, sindaco di Colorno – poiché una loro diminuizione comporterebbe la crescita di nuove richieste di assistenza. Dovremo affrontare anche il problema del Patto di Stabilità: ci troviamo infatti nella condizione di non sapere se riusciremo a rispettarlo, a causa dell’auto-finanziamento utilizzato per la costruzione della scuola secondaria. È un provvedimento iniquo, perchè sottopone a sanzioni anche i Comuni che di fatto sono virtuosi”. Il Patto di Stabilità è oggetto delle critiche anche di chi, complessivamente, plaude alle politiche di governo nazionali. “Il governo ha la necessità di mettere un freno alla spesa pubblica” sostiene infatti Fabio Fecci, sindaco di Noceto. “Gli enti locali sono chiamati a fare la loro parte e quindi devono impegnarsi a ridurre le spese inutili. È una linea di condotta che condivido; il nostro bilancio è peraltro abbastanza equilibrato e dovremo decidere solo piccole rinunce, anche perché abbiamo un saldo di cassa positivo, con cui potremo far fronte anche all’ipotesi del taglio del 5% sulla seconda tranche dell’ICI 2008. Tutto l’insieme non è però esente da critiche. Ritengo L’ANCI protesta e...propone L’ANCI nazionale ha invitato i Comuni e le città metropolitane a non approvare i bilanci di previsione per il 2009 prima del 31 dicembre 2008, in attesa che siano rivisti i contenuti della manovra finanziaria. L’iniziativa - ha spiegato il presidente Leonardo Domenici, nella foto - vuole far sentire la nostra voce attraverso una proposta costruttiva”. In sintesi l’associazione chiede di escludere gli investimenti dal patto di stabilità, per rilanciare la crescita del territorio; incrementare il fondo per il rimborso integrale dell’ICI prima casa, per ora assestato a 2.864 milioni di euro; evitare tagli al fondo per le politiche sociali. L’ANCI Emilia Romagna ha scelto una posizione più morbida, comunicando al Governo che i Comuni attenderanno l’ultimo giorno utile per approvare i documenti previsionali. che il Patto di Stabilità debba escludere gli investimenti già fatti e quelli cofinanziati e andrebbe fatta una distinzione di merito, tra chi in passato si è impegnato a sistemare i conti del proprio Comune e chi, come Catania o Roma, non lo ha fatto”. “Paradossalmente – conclude Giuseppe Romanini, sindaco di Collecchio – nel momento in cui si teorizza il federalismo fiscale, si introducono regole tecniche che colpiscono l’autonomia finanziaria degli enti locali meglio amministrati: la classifica tra ‘buoni’ e ‘cattivi’ degli enti non dipende più da corrette valutazioni sui conti in ordine, sul rispetto delle norme esistenti, ma da cambiamenti tecnici sulle basi di calcolo del Patto”. 9 PRIMOPIANO 39.147. è questo il numero dei residenti nel nostro territorio provenienti da 134 paesi stranieri e registrati all’inizio dell’anno in corso. Ben 4 volte quelli del 1998. Il Rapporto Provinciale sull’immigrazione mostra una popolazione in continuo aumento e sempre più integrata Una provincia multietnic di michele finardi Q uattro volte tanto. Negli ultimi dieci anni gli immigrati residenti nella provincia di Parma sono passati da 9.514 (dati del 1998) agli attuali 39.147, un aumento in percentuale del 10 300% (dato aggiornato al 1.1.2008). Questo l’impressionante numero che maggiormente colpisce fra quelli riportati nel “Rapporto Provinciale sull’immigrazione”, curato dall’Osservatorio Provinciale Immigrazione e pubblicato soltanto lo scorso mese. Provengono dai luoghi più disparati: ben 134 le nazionalità presenti. I gruppi più numerosi rimangono sempre quelli “storici”, ovvero albanesi, marocchini e tunisini, ma le etnie che hanno registrato il maggior incremento di unità rispetto all’anno scorso sono quella moldava e rumena. Numeri in crescita costante che pare non abbiano alcuna intenzione di fermare la loro corsa: le proiezioni Istat raccontano che nel 2027 gli immigrati rappresenteranno il 20% della popolazione provinciale. Le cifre non smentiscono affatto questa ipotesi: nel 2007 gli extracomunitari hanno costituito ben il 10,5% (più 1,7% rispetto al 2006) di tutti gli occupati della provincia, e il 27,2% degli avviati con un contratto di lavoro dipendente. Si evince come il lavoro sia in aumento. Non in miglioramento: a confermarlo lo stesso assessore alla Formazione professionale e alle Politiche del lavoro Manuela Amoretti, che sottolinea come “quello della qualità del lavoro delle persone immigrate, che sono impiegate in posti meno qualificati, il mese dicembre 2008 una provincia multietnica interviste il racconto di chi ha scelto di essere cittadino italiano Chi sono i nuovi volti di Parma? Ogni storia di immigrazione racchiude speranze, sogni e paure. Per cercare di capire cosa vuol dire essere immigrati, abbiamo chiesto ad alcune persone che hanno lasciato il loro paese di origine il perchè di questa scelta e cosa ne pensano della nostra città. Mohamed, iraniano, 52 anni. è un cittadino italiano a tutti gli effetti: vive a Parma da ben 30 anni. “Inizialmente mi ero trasferito per studiare. Poi le vicissitudini della vita mi hanno costretto ad abbandonare il corso formativo scelto e ad avviare una mia attività. Sono un persiano e quindi ho deciso di aprire un negozio di tappeti orientali. Sono contentissimo della scelta fatta, non ho mai avuto problemi nel processo di integrazione. Trovo infatti che Iran ed Italia siano molto simili, tranne che per il livello delle strutture: molto meglio quelle italiane”. Agustina, argentina, 20 anni. “Vivo in Italia da 7 anni, ma non per scelta personale: la profonda crisi che colpì il mio paese nel 2001 costrinse la mia famiglia ad emigrare. Inizialmente fui contrarissima allo spostamento per paura di perdere tutte le amicizie. Ora invece posso dire di essere contentissima della scelta fatta dai miei genitori. Amo il popolo italiano, che però considero più freddo di quello argentino”. Agustina abita in provincia, ma è Parma il suo campo operativo: è iscritta al primo anno della facoltà di lingue all’Università. Hanchi, algerino, 43 anni. è titolare di un’attività pizzeria-kebab. Si è trasferito in Italia quand’era venticinquenne per coronare un sogno: studiare in un istituto d’arte fiorentino. “In Algeria ero un pittore, fin da piccolo ho subito il fascino della storia artistica italiana. La necessità di trovare i soldi per pagare gli studi mi ha fatto però cercare un lavoro: l’ho trovato come cuoco a Foggia, e non sono più uscito dal campo della ristorazione. Parma mi soddisfa: la ritengo una città tranquilla e rispettosa, dove una persona, con volontà, può aprire la propria attività e lavorare come qualsiasi altro cittadino”. ca Fation, albanese, 23 anni. è un simpaticissimo macellaio albanese che vive in provincia. Non è stato però lui a volersi trasferire da Tirana. “è stata una decisione di mio padre, spinto dalla crisi che imperversava in Albania ad inizio anni ’90. Io avevo nove anni ai tempi della partenza. Sono contento di vivere in Italia e non ho mai incontrato problemi. Trovo sia tutta una questione di attitudine e spirito d’adattamento. Una sola cosa vorrei però cambiare: non essere più un dipendente, ma diventare il titolare di una mia attività lavorativa”. [M.F.] resta ora un problema vero, forte. Se pensiamo al futuro, questo tema lo potremo affrontare favorendo l’accesso dei giovani stranieri ai livelli più alti d’istruzione e verso quelle aree professionali di elevata qualificazione che sono le più richieste dal mercato del lavoro”. In tal senso le cifre sono ancora in costante crescita: nel 2007/2008 gli studenti stranieri iscritti presso l’Università di Parma sono risultati essere 1.107, l’11% in più se rapportati ai 996 dell’anno precedente. Extracomunitari in incremento costante anche nelle scuole: nell’anno scolastico 2007/2008 hanno rappresentato il 12,4% degli iscritti totali con un numero che ammontava a 6.761. Il 38% di essi frequenta la scuola primaria e rappresenta il 13,2% degli iscritti. Me- il mese dicembre 2008 diamente, gli alunni stranieri aumentano di circa 850 unità ogni anno. Ancora una volta, rumeni protagonisti: in un anno gli iscritti di tale nazionalità hanno subìto un incremento del 49,8%. La crescita più significativa si riscontra però nella scuola secondaria di II grado: +22,4% rispetto allo scorso anno. Un cammino, quello scolastico, non privo di difficoltà: la percentuale di alunni bocciati di origine straniera è decisamente più alta rispetto a quella dei coetanei italiani. Lavoratori, studenti, ma prima di tutto uomini. Nel corso del 2007 i bambini nati da famiglie straniere sono stati 748 e hanno rappresentato quasi un quinto delle nascite a livello provinciale, più precisamente il 18,9%. Ciò lascia intendere quanto fondamentale sia l’apporto che gli immigrati danno alla natalità provinciale e di quanto contribuiscano alla diminuzione dell’indice di vecchiaia della popolazione. Migrare non sempre però è una scelta, anzi, spesso è l’unica possibilità di sopravvivenza: rispetto ai 175 del 2006, al 31 Dicembre del 2007 ben 381 sono stati i permessi di soggiorno rilasciati dalla Questura di Parma a rifugiati, beneficiari di protezione umanitaria e richiedenti asilo politico. Nella pagina a fianco il grafico realizzato dall’Ufficio Statistica della Provincia di Parma: vi emerge l’andamento del numero di stranieri residenti nel nostro territorio negli anni compresi fra il 1998 ed il 2008 e la divisione di questa parte della popolazione fra il gruppo femminile ed il gruppo maschile 11 PRIMOPIANO Il Pozzo di Sicar, un rifugio per donne coraggiose Il “Pozzo di Sicar” nasce nel ‘93 dall’incontro di persone ed esperienze differenti, maturate sia in Italia che all’estero. L’associazione, che ha sede in Via Budellungo all’angolo con Via Nenni, prende linfa dalle diverse sensibilità nei confronti delle realtà, spesso dure e complesse, dell’immigrazione e ha tra i propri obiettivi quello di rispondere attivamente alle domande nuove della nostra società multietnica. Gigi, uno dei principali animatori dell’associazione, spiega che “il nome prende ispirazione da un’immagine biblica, quella del luogo dove Gesù incontrò la Samaritana. Ma lungi dal voler esprimere un’impostazione cristiana (in realtà tra i nostri volontari prevale una visione laica), il Pozzo rappresenta l’incontro tra diversità apparentemente inconciliabili: un uomo e una donna, Cristo e una peccatrice. Senza contare che il Pozzo di Sicar è noto anche come Pozzo di Giacobbe, il profeta riconosciuto dalle 3 religioni monoteiste simbolo di dialogo interreligioso, ed era anche, il pozzo, uno dei luoghi deputati all’incontro tra donne, una sorta di ‘salotto’ ante litteram”. Ed è questo che vuole essere la casa di Via Budellungo: una dimora aperta a tutti, abitata da una famiglia (Gigi, Franca e i loro 4 figli) e resa viva da tutti coloro che hanno interesse al progetto. Il quale, innanzitutto, vuole offrire accoglienza e primo aiuto a donne straniere che si trovano da noi in condizioni di difficoltà, senza lavoro, senza un tetto, magari con un bimbo piccolo. A questo scopo il Pozzo ha attivato una convenzione per 3 posti con i servizi sociali del Comune di Parma, ma è in grado di dare ospitalità ad un massimo di 13 donne, che vengono seguite e accompagnate in tutto il loro percorso di integrazione e di conoscenza delle regole e degli strumenti necessari per potersi rendere autonome nei rapporti con le istituzioni e con la collettività: dall’accesso al servizio sanitario alla ricerca di un lavoro alle pratiche per il rinnovo del permesso di soggiorno all’apertura di un conto in banca. [G.P.] In alto cartolina dell’associazione Pozzo di Sicar; sotto operatori del CIAC (da sinistra: Martin, Gazmir e Abdou) ed immagine esterna della casa del Pozzo di Sicar Quando integrazione significa interazione Una casa accoglienza, un centro di consulenza per immigrati e istituzioni: due esempi nostrani di intercultura attiva. Impensabili senza il volontariato di Glenda Pelosi S iamo tutti un po’ stranieri. E questa non è necessariamente una realtà scomoda, secondo gli abitanti del Pozzo di Sicar, la casa-associazione che dal ‘93 offre ospitalità a donne immigrate. Anzi: diversità, interculturalità, scambio di vissuti ci rendono più ricchi, più “umani”. È così che la pensano Gigi Gianpellegrini, medico di famiglia, e la moglie Franca, ex logopedista, che gestiscono, con l’aiuto di un gruppo di circa 35 persone, il luogo di accoglienza. Tra le numerose realtà del privato sociale che nel territorio si occupano di immigrazione – una ventina associate a Forum Solidarietà – il Pozzo di Sicar rappresenta un’esperienza consolidata. In circa 15 anni ha dato ospitalità a più di 350 donne straniere “e mai che vi siano stati comportamenti scorretti –spiega Francaperché l’ospitalità è ritenuta sacra in tutte le culture”. E a giudicare dall’aria che si respira nell’abitazione sembra proprio che sia così. “Una delle regole della casa –racconta Franca- è che si pranza tutti insieme e ci si alterna nella preparazione dei pasti. La suddivisione dei compiti, è essenziale nella gestione del quotidiano, ed è un 12 modo per far comprendere la necessità di rispettare le regole”. “Vivere e cucinare insieme –aggiunge Gigi– è il modo più efficace e ‘vero’ per realizzare lo scambio fra culture. Anche noi impariamo molto: un esempio banale è l’usanza di ringraziare chi ha cucinato, che nel tempo abbiamo perso”. Il Pozzo va avanti così, con piccoli gruppi di volontari che si dividono le attività, dall’insegnamento dell’italiano alla dispensa, dalla spiritualità all’organizzazione delle serate con feste e dibattiti. E le ragazze ospiti, moldave, indonesia- ne, costivoriane, che giorno per giorno costruiscono tenacemente la loro nuova dimensione, il loro “progetto migratorio”. Un progetto che non può, non deve fallire, perché rappresenta spesso l’investimento di un intero clan. “I nostri problemi – commenta Gigi - impallidiscono al confronto con certe storie e di fronte al coraggio di queste donne, che pur senza avere nulla sorridono alla vita: una lezione che dovremmo imparare”. Un atteggiamento molto diverso da quello di chi pensa che tutti i problemi degli italiani dipendano dagli stranieri, e che trova una sponda nell’importante lavoro di consulenza e informazione svolto da 3 operatori del CIAC per la Rete Sportelli Immigrati della nostra provincia. Abdou, Martin e Gazmir sono tre giovani stranieri preparati che svolgono un servizio per altri stranieri, aggiornando il personale il mese dicembre 2008 punti vista una provinciadi multietnica progetti l’orchestra di suonatori immigrati nata da un’idea della cgil Sigiel Picha Piaat: la musica dei figli del mondo Gloria viene dall’Argentina, Dania da Santo Domingo, Mesmin dalla Costa d’Avorio; Miguél invece è colombiano e Viorica moldava: cinque cammini, i loro, simili agli altri nove “figli del mondo”, come li chiama Gloria, uniti da uno stesso linguaggio, la musica. Nel loro sorriso emergono dieci mesi di frizzante entusiasmo. Ecco Sigiel Picha Piaat: un gruppo di ispirazione multietnica, oltre ogni frontiera ed età, nato a febbraio dello scorso anno in nome dell’integrazione. Daniela, responsabile dell’ufficio Emigranti della Camera del Lavoro della CGIL, è la madre del progetto: “L’idea di formare un’orchestra nasce dall’intreccio tra un mio desiderio di creare un gruppo musicale e l’incontro casuale di alcune persone che erano venute nel nostro ufficio per rinnovare il permesso, e che alla domanda ‘Cosa facevi nel tuo Paese?’ rispondevano che insegnavano musica o suonavano. Ho quindi pensato che sarebbe stato carino dare a queste persone la possibilità di suonare anche qui in Italia, come opportunità di fare qualche cosa di piacevole per bilanciare le difficoltà che ogni giorno come migranti devono affrontare in terra straniera. Inoltre la scommessa era quella di mettere a confronto culture musicali diverse e da queste creare una nostra rielaborazione dei brani scelti. Abbiamo così affisso un avviso fuori dalla porta dell’Ufficio Migranti e molte persone si sono candidate, ma quelle che hanno poi preso seriamente l’impegno sono le stesse che già dal primo incontro, avvenuto a gennaio 2008, in Camera del Lavoro, con sacrificio e piacere hanno proseguito fino a dar luce alla Sigiel Picha Piaat”. Poi il debutto a Collecchio, in occasione della XII Festa Multiculturale, l’8 novembre alla manifestazione “Le diversità dei comuni sulle novità normative e legali che li riguardano. Il loro è un osservatorio privilegiato, dal quale possono cogliere anche le tante contraddizioni, difficoltà e ingiustizie che un immigrato deve affrontare in Italia. “I problemi principali – spiega Gazmir, giovane albanese residente in Italia da 8 anni – sono quelli legati al contratto di lavoro. Ma a Parma vi è un elevato tasso di regolari e le nostre consulenze sono trasversali, interessano anche i datori, o i coniugi italiani”. “Vi è tuttavia un vulcano che sta covando, e che presto esploderà, non solo nella nostra città –puntualizza Abdou, giunto in Italia dal Senegal nel ’99- ed è quello delle seconde generazioni: i nostri figli sono nati in Italia, sono istruiti, integrati. Italiani a tutti gli effetti, pagano le tasse, lavorano, producono, ma senza i diritti dei loro coetanei di origine italiana, senza la possibilità di votare, di accedere ai concorsi pubblici, senza cittadinanza. Una contraddizione tutta italiana, con cui presto bisognerà fare i conti”. il mese dicembre 2008 uniscono” e la partecipazione ad Ottobre Africano ed a Extraurbane. L’impegno sociale è un asse portante del gruppo. Una delle ultime pieces proposte da Sigiel Picha Piaat, è stata proprio l’interpretazione on the road di alcune storie della vecchia e nuova emigrazione, nello scenario urbano delle fermate più affollate della Tep. “Assieme a Festina Lente Teatro, Le Giraffe e l’Associazione Vagamonde, ci siamo riproposti per la Settimana del migrante, dal 13 al 15 novermbre” spiegano Berto e Gloria. “La voce di Viorica, il charango di Gloria e le percussioni di Sabri, assieme a due attrici, hanno raccontato le storie delle donne, una balia e una badante”. Racconti di emigrazione di inizio secolo, nel doppio senso della memoria e della condizione, per riproporre un passato prossimo e confrontarlo con la condizione delle donne di oggi, scoprendone destini, sogni e bisogni comuni. È una forma di teatro non convenzionale, questo, fuori dai luoghi comuni, dove la platea è il grande pubblico urbano: un’occasione quotidiana di incontro per una cultura dell’integrazione. Eppure, nessuno di loro si sente uno straniero. Lo assicura Dania, che ritrova nella diversità il proprio unicum: “non ci sono perché, siamo solo diversi e non possiamo essere un copione che viene male, perché c’è sempre un originale”. L’integrazione, però, è possibile, “è questo che fa la musica”, aggiunge Mesmin. Il gruppo, anzi, è una forma di integrazione al rovescio, lo sottolinea bene Berto, affermando che “siamo come dei liceali, il nostro è come un grande garage dove si fa musica e ci si propone al mondo con la voglia di diffondere il nostro messaggio, usando una lingua di nessun colore e nessuna etnia, perché è universale”. Lo stesso nome del gruppo rende l’idea del connubio tra la più antica tradizione parmigiana –picha piaat, lo sbatti piatti, evocato nel logo dell’associazione - e la fonetica straniera: “Sigiel è il modo con cui gli stranieri sono soliti pronunciare il nome della CGIL, da cui è nata, quasi per caso, l’idea della fondazione di un gruppo misto e interculturale”, spiegano. E, oltre a unirli, la musica li riempie. “L’opportunità più grande che ci dà questo gruppo è quella di condividere le nostre culture e fare la musica, grazie a cui sono sazio anche se non ho cenato e non sono ricco, perché la musica è messaggio ed è il cuore della nostra vita”, dice Mesmin, batterista e percussionista del gruppo. Miguel, invece, il direttore d’orchestra, trombettista professionista, la definisce come “un modus vivendi delle nostre radici” e Dania “una medicina per l’anima”. [Elisabetta Fusaro] Abdou, Gazmir e Martin, i consulenti del Centro CIAC Il CIAC (Centro Immigrazione Asilo Cooperazione) è una onlus che si propone come luogo di competenze giuridiche: promuove formazione e informazione sugli aspetti di legge relativi a immigrazione, asilo e cittadinanza, con l’intervento diretto di un pool di consulenti legali. Oltre a promuovere e realizzare iniziative di approfondimento sul rapporto tra nord e sud del mondo, sulla solidarietà internazionale e l’interculturalità, è un punto di riferimento per chi intende conoscere ed affrontare tematiche legate al processo migratorio; un luogo di accesso al diritto per gli stranieri e un supporto per associazioni e istituzioni. All’interno della rete sportelli immigrati della Provincia, una delle attività svolte dal CIAC, che ha sede a Parma in Viale Toscanini, 2/a, è il progetto “Immigrazione, asilo e cittadinanza”: un servizio di consulenza in cui tre operatori appositamente formati, Abdou (senegalese), Gazmir (albanese) e Martin (bengalese), affiancano il personale di 23 Comuni, aggiornandolo su tutto quello che riguarda normative, provvedimenti e nuove circolari in materia migratoria, oltre a svolgere attività di front office nei confronti degli utenti stranieri. Accoglienza, regolarizzazione, permessi di soggiorno, ricongiungimenti familiari, modulistica, consulenza legale e mediazione: queste le materie principali a cui il servizio vuole rispondere. A propria volta Abdou, Gazmin e Martin sono supportati, per le questioni giuridiche più complesse, da legali che offrono la loro assistenza a titolo gratuito. “Le criticità che ogni giorno ci vengono sottoposte –racconta Martinsono di varia natura: dal contratto di lavoro al rinnovo del permesso. Ma anche l’apertura di un conto in banca, il pagamento di una multa, il contratto d’affitto”. “Per quanto riguarda Parma – secondo Abdou – vi è una grande frattura generata dal caso Bonsu e dall’indignazione, soprattutto delle comunità africane, per le tardive scuse dell’amministrazione. Io sono qui da quasi 10 anni, ho vissuto i momenti topici del processo migratorio e ho l’impressione che stiamo vivendo un momento involutivo. Una fase che danneggia tutti, italiani e stranieri”. [G.P.] 13 città che cambia La Guanda torna a casa Il 15 dicembre per il suo 35° compleanno la Biblioteca festeggia la ristrutturazione dei locali con un ricco programma di iniziative culturali di Chiara Cornini N ell’immaginario collettivo la biblioteca è un luogo topico, carico di significati. Ogni persona associa alla parola biblioteca sensazioni differenti a seconda della propria esperienza: per alcuni è il luogo dello studio e della ricerca, per altri uno spazio simbolico in cui perdersi tra i volumi evocatori di realtà lontane. Proprio questa summa di significati di cui si carica fa sì che oggi nessuno possa pensare a una città senza biblioteche comunali, ma se guardiamo indietro scopriamo che la storia parmense delle biblioteche è abbastanza recente. È il 15 dicembre del 1973 che a Parma, grazie al tenace impegno dell’allora sindaco Cesare Gherri, viene inaugurata la prima biblioteca sul modello delle public library anglosassoni, la Biblioteca Ugo Guanda, affidata alle cure amorevoli di Giovanna Marchetti. Oggi la Guanda compie 35 anni e lunedì 15 dicembre festeggerà il suo compleanno tornando nel luogo che la ospita dal 1984, l’ex monastero di San Paolo, restituito alla sua bellezza originaria grazie ai lavori di restauro diretti dall’archi- tetto Tiziano Magri. “Parlare della Guanda - racconta il Dott. Giovanni Galli, Direttore dell’Istituzione Biblioteche del Comune di Parma - significa parlare della prima biblioteca pubblica di Parma, pubblica nel senso tecnico di biblioteca comunale di base, che nel 1973 oltrepassa la Manica e mette le sue radici a Parma. Con la Guanda il Comune di Parma ha dato il via ad un percorso nuovo iniziando a considerare la biblioteca come un servizio pubblico. L’amministrazione di allora s’impegnò nella costruzione ex novo di una biblioteca pensata e ragionata, investì nell’acquisto di volumi che potessero interessare alla generalità dei cittadini sia adulti che ragazzi, decise di sistemarli all’interno di “scaffali aperti” liberamente accessibili a tutti, affidò la cura del progetto a una persona qualificata, la dott.ssa Giovanna Marchetti, che può essere considerata come la prima bibliotecaria “moderna” di Parma, e localizzò la “nuova” biblioteca nel centro della città, più precisamente nel sottopassaggio di Piazza Garibaldi nei locali dell’ex Cobianchi, manifestando con queste scelte l’importanza che la biblioteca assumeva per l’intera collettività.” In alto uno scorcio della’attuale Guanda, a lato una foto della prima sede della biblioteca nei locali dell’ex Cobianchi (gentilemente concessa dall’Archivio Storico Comunale) e il Direttore dell’istituzione Biblioteche Giovanni Galli. Nel box sotto una foto di gruppo dello staff della biblioteca Ugo Guanda “L’avventura iniziata con la Guanda nel 1973 - prosegue il Direttore - è cresciuta e si è consolidata con la nascita di nuovi plessi bibliotecari. Oggi a Parma l’Istituzione Biblioteche può vantare più di 20.000 “abbonati”, persone coinvolte nel mondo delle biblioteche pubbliche; questa è una prova che il modello di biblioteca inauguratosi Chiara Tincati, direttrice della Guanda: “Mantenere l’equilibrio tra innovazione e tradizione” “Il restauro dei locali di vicolo delle Asse - racconta Chiara Tincati direttrice della Guanda - ci ha dato l’occasione di ripensare alla biblioteca nella sua globalità. Il lavoro di back office è consistito nel riesaminare i circa 25.000 volumi posseduti, riordinando il patrimonio, riclassificandolo, aggiornandolo e svecchiandolo”. Si può quindi affermare che la Guanda si rinnova non solo nella veste architettonica, ma anche nei contenuti. “In linea con la tradizione, il nostro elemento caratterizzante e di forza resta la letteratura, con i classici e le novità. Abbiamo creato una nuova sezione dedicata alla Fantascienza e al Fantasy e iniziato ad acquistare diversi Dvd di film e serie televisive. Grande rilevanza continuano ad avere il fondo Poesia e quello Guanda, nato nel 1973 grazie alla donazione di alcune centinaia di volumi fatta dalla famiglia dell’editore a cui la neonata biblioteca fu intitolata, Ugo Guandalini. 14 Con la riapertura inoltre riprenderà a funzionare il Bollettino delle novità e pensiamo di avviare quello per le novità dei Dvd. Anche il servizio realizzato in collaborazione con l’Auser “Leggi con noi” riprenderà con nuovi obiettivi e finalità. Grazie al restauro, la biblioteca è ora dotata dell’accesso wireless e avrà 8 postazioni informatiche, oltre a un punto di consulenza direttamente rivolto agli utenti”. “Elemento centrale del nostro lavoro - prosegue Chiara Tincati - è l’utenza. Fedeli alla missione affidata alla Guanda già nel 1973, l’intento resta quello di accontentare e andare incontro al nostro pubblico, offrendo occasioni di confronto e un’ampia scelta di letture, dalle più “popolari” alle meno scontate perché, come scrive Calvino, “nella città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma le risposte che danno alle tue domande”. il mese dicembre 2008 intervista il presidente sulla prima public library della città Luciano Mazzoni: biblioteche in rete con la Guanda è tuttora valido e attuale. Già nel 1984 la Guanda era cresciuta e allora si decise di darle una nuova sede trasferendola in un’ala del complesso di S. Paolo appositamente restaurata. Nel 2007 si è reso necessario un nuovo restauro del complesso monumentale che, appena terminato, restituisce all’intera collettività la bellezza originaria dell’ex monastero benedettino e permette alla Guanda di tornare nella sua casa, ampliata, restaurata e adattata ai nuovi standard qualitativi.” Lunedì 15 dicembre, quindi, si festeggerà la riapertura della Guanda nei locali restaurati in vicolo delle Asse. Il programma prevede alle 11.00 l’inaugurazione ufficiale alla presenza delle autorità e, dalle 16.00, diverse iniziative tra cui la presentazione del progetto “La Piccioletta Barca” e un omaggio al poeta Aldo Borlenghi. La giornata si concluderà con il primo appuntamento della “Consulta degli stakeholder”, recente organismo istituito dall’Istituzione Biblioteche per promuovere un ampio meccanismo partecipativo nella valutazione e gestione del servizio offerto alla città. il mese dicembre 2008 In occasione del 35° lontani. Ancora oggi anniversario della nascita ciò che caratterizza la a Parma della sua prima prima public library di public library, abbiamo Parma è la sua volontà intervistato il Presidente di proporsi a tutti i suoi dell’Istituzione Bibliopotenziali lettori che vi teche del Comune di possono trovare, accanto Parma, Luciano Mazzoni. alla letteratura ‘alta’, Come si è sviluppato in anche quella produzione questi anni il servizio letteraria un tempo detta bibliotecario comunale? ‘d’evasione’. Oggi la “Ciò che ha contraddiGuanda prosegue la sua stinto la storia delle bimission, continuando ad blioteche del Comune di avvicinare il mondo della Parma è che, da subito, cultura ai cittadini”. le diverse istituzioni hanLa Guanda torna in vicoLuciano Mazzoni, Presidente no sviluppato una forte lo delle Asse, perché? propensione alla coopera- dell’Istituzione Biblioteche “Sua peculiarità dal zione creando negli anni 1973 è proprio la preuna vera e propria rete di servizi. Anche senza nel cuore di Parma. La scelta di far oggi ciò che guida l’azione dell’Istituzione restare l’ex monastero benedettino la casa Biblioteche è il rifuggire una logica di comdella Guanda deriva da due considerazioni: petizione e di iper-specializzazione delle in primis perchè nella nostra città il centro singole strutture a favore invece dell’idea storico è ancora un punto di riferimento che esistono diversi campi di cultura, diffevivo e attivo, amato dai parmigiani, in cui renti sensibilità delle varie biblioteche che risiedono molti servizi. Inoltre vi è la ferma vanno incentivate tenendo sempre viva la volontà da parte dell’amministrazione di consapevolezza che ogni struttura fa parte evitare che il centro storico si trasformi in di una rete complessiva”. una city finanziaria, così come sta avveQual è la specificità della Guanda all’internendo in altri centri italiani. La Guanda, no della “rete” delle biblioteche? quindi, con la sua collocazione offre un “Nei suoi 35 anni di vita la Guanda si è servizio specifico non secondario, facendo costruita una propria identità che carattein modo che in quest’angolo così caro ai rizza il suo patrimonio documentario e la parmigiani restino la vivacità e la vitalità sua utenza. Dati alla mano, è evidente che che da sempre lo caratterizzano”. i suoi più fedeli lettori sono gli over sesQuali saranno i prossimi passi dell’Istituziosantenni, che realizzano circa il 38% dei ne Biblioteche? prestiti, non essendo comunque trascurabi“Avvieremo una differenziazione funzionale le la fascia d’età che va dai 20 ai 50 anni dei plessi bibliotecari, caratterizzandoli da (circa il 50% dei prestiti). un punto di vista “tematico” o della propoCon l’inaugurazione nel 1973 si fece sta di servizio offerto. Particolare attenun’operazione innovativa ‘osando’ l’introduzione sarà posta anche alla localizzazione zione di un nuovo segmento nel panorama delle biblioteche, per arrivare nelle zone in cittadino. All’epoca era ancora netta la cui oggi siamo meno presenti.” distinzione tra cultura elitaria e popolare e La “nuova Guanda al San Paolo”, quindi, è la Guanda ha il merito di aver avviato una uno dei tanti obiettivi per cui si sta impesintesi tra due mondi che allora apparivano gnando l’Istituzione Biblioteche di Parma. La storia della Guanda nelle parole di Giovanna Marchetti Con la nascita della Guanda a Parma si definì la figura professionale del “bibliotecario” che è stata interpretata con passione e competenza dalla Dott.ssa Marchetti, conosciuta anche con il soprannome di “Signora Guanda”. “La novità della Guanda del ‘73 - racconta Giovanna Marchetti - è che nacque come la biblioteca del quartiere Parma Centro, pensata e progettata a misura d’uomo, cioè per tutte le persone comuni che non avevano in città posti in cui poter prelevare dagli ‘scaffali aperti’ i libri che maggiormente li interessavano. Un altro aspetto innovativo è che da subito alla Guanda si decise di riservare uno spazio appositamente pensato per i bambini e i ragazzi, sensibilità questa che ha sempre accompagnato il nostro percorso anche grazie alla complicità di alcuni insegnanti, in primis la prof.ssa Tarantini. Insomma ciò che da subito ha caratterizzato la Guanda è stata quell’impronta di familiarità che negli anni non si è persa anzi ne ha segnato la fortuna”. Le parole dell’Avv. Ambanelli, scritte per i 30 anni della Guanda, costituiscono una prova di ciò che Giovanna Marchetti e i suoi collaboratori hanno costruito in questi anni: “la cosa sicuramente più piacevole della Biblioteca Guanda è rappresentata dalle persone che vi operano: gentili, preparate e colte. È un piacere fermarsi lì a chiacchierare in un ambiente in cui si parla di letteratura, di attualità e anche di piccole cose amene ma raccontate con discrezione e buon gusto”. 15 leaziendeinformano restauro la testimonianza di nicola rifino, attivo da anni nel settore Un gioco da...professionisti estaurare un edificio storico non impliR ca solo capacità pratiche ma presuppone anche passione e coinvolgimento per il proprio lavoro. Questo lo sa bene Nicola Rifino, titolare della RN di Rifino Nicola & co. Snc, attivo da anni nel settore del restauro e del ripristino edile di palazzi storici, ville e residenze private. Cosa significa ripristinare un edificio d’epoca? Di quale aspetto dell’intervento si occupa la sua ditta? “Il nostro lavoro si concentra sulle rifiniture e sugli stucchi. Restaurare un edificio d’epoca non significa solo intervenire attivamente su una parete ma implica un’at- tenta fase di analisi e ricerca, precedente a quella operativa. Occorre conoscere la storia dell’edificio, chi fu il progettatore, che tipo di materiali furono utilizzati. Insomma, il restauratore deve entrare in simbiosi con l’oggetto del proprio intervento”. Dopo aver studiato l’edificio nel suo complesso, qual è la fase seguente? “Il passaggio successivo riguarda le prove in laboratorio dei diversi materiali e la realizzazione dei relativi campioni. Fra questi i migliori vengono sottoposti al vaglio della Direzione Lavori o della Soprintendenza alle Belle Arti, competenti per la scelta finale delle rifiniture quando Ripristinare un edificio d’epoca significa “entrare in simbiosi con l’oggetto del proprio intervento”. Oltre alle competenze professionali anche tanta passione normative per un buon risultato si deve considerare ogni aspetto Sicurezza sul lavoro: attenzione a chi non la rispetta Qualità dei prodotti utilizzati e conoscenze approfondite delle tecniche da impiegare nei ripristini edili non esauriscono tutti gli aspetti da considerare e valutare per ottenere il migliore dei lavori. La componente essenziale per la definizione di professionalità degli operatori interpellati è l’attenzione rivolta al rispetto e all’applicazione corretta delle norme a tutela della sicurezza sul lavoro, soprattutto quando si parla di restauri e lavori manuali. “Le normative attualmente in vigore - spiega Nicola Rifino richiedono l’applicazione di standard di sicurezza elevati anche quando si opera in contesti privati. Le sanzioni per i contravventori sono davvero altissime. Questo testimonia come il rispetto e la tutela dei lavoratori sia fondamentale. Quando si procede con un qualsiasi tipo di intervento occorre che l’aspetto sicurezza sia sempre considerato. Si tratta di un parametro determinante per creare fiducia non solo fra ditta e lavoratore, ma anche fra ditta e proprietario dell’edificio”. 16 si tratta di edifici storici. Una volta ricevuta la loro approvazione, si passa alla campionatura diretta sulle pareti dell’edificio per valutarne l’effetto reale. Anche in questo caso compete alla Direzione Lavori o alla Soprintendenza l’ultima parola sulla conferma della campionatura e una volta ottenuta, si può procedere con l’intervento vero e proprio”. La tempestività nella realizzazione di un restauro è fondamentale. Come vi organizzate per ottenere la massima efficienza? “Scelto il materiale migliore occorre quantificare immediatamente, attraverso un vero e proprio calcolo matematico, il prodotto che sarà necessario per attuare l’intervento. Affinché il lavoro possa svolgersi nel migliore dei modi, non si può inoltre prescindere da una corretta impostazione del cantiere, ossia dalla scelta del metodo più corretto in relazione all’intervento da attuare, che tenga in considerazione anche il problema di avere una forza di lavoro idonea. A volte questo non viene considerato, ma l’esistenza di un gruppo di lavoro strutturato è determinante per la buona e veloce riuscita di ogni lavorazione”. Passiamo ai prodotti da utilizzare. Voi cosa proponete? “Noi utilizziamo materiali esclusivamente di tipo traspirante. Si tratta soprattutto di intonaci a base di calce e prodotti atossici, in rispetto alle normative che entreranno in vigore a partire dal 2010. La scelta del prodotto è comunque influenzata dal tipo di materiale sul quale occorre intervenire”. Certamente in questo tipo di lavoro molto sarà basato sull’esperienza professionale. Ma quanto questa può essere eventualmente supportata dalle moderne tecniche? “Sono ormai vent’anni che opero nel settore. Le cose sono molto cambiate, soprattutto per quanto concerne la disponibilità dei prodotti che una volta dovevi preparare artigianalmente, mentre oggi il mercato offre ogni tipo di tintura. Il problema è però che molti tendono a spacciarsi come imbianchini, quando in realtà non conoscono veramente il lavoro. Anche per evitare situazioni spiacevoli, prima di assumere un nuovo collaboratore ne valuto sempre la reale professionalità”. [Erika Ferrari] il mese dicembre 2008 cittàchecambia urbanistica l’indagine contribuirà al prossimo piano strutturale comunale Come cambieranno le frazioni L’Agenzia per la Qualità Urbana e Architettonica del Comune di Parma ha avviato uno studio per la valorizzazione delle frazioni e per ripensare il loro rapporto con la città di Andrea Prete “L e frazioni non sono una periferia di serie B della città - ha affermato il Sindaco Pietro Vignali - ma centri abitati con una propria storia, un patrimonio architettonico, in cui vive quasi il 10% dei parmigiani”. Come sarà la città di domani? Questa la domanda che sta alla base dell’ultimo studio sulla “Riqualificazione delle frazioni”, avviato dall’Agenzia per la Qualità Urbana e Architettonica del Comune di Parma e realizzato dall’architetto Guido Leoni. “Si tratta ancora di una fase di studio - afferma l’architetto Paolo Conforti, Responsabile dell’Agenzia - una fase in cui si sta analizzando attentamente il territorio con l’obiettivo di definire e articolare meglio il ruolo che ciascun centro minore può svolgere nell’assetto complessivo del territorio comunale”. Lo studio ha affrontato numerose tematiche, dal rapporto fra viabilità e condizione insediativa al rapporto tra singole frazioni e città. È di particolare rilevanza il capitolo relativo alla mobilità, considerata nel suo assetto storico (distribuito lungo il tradizionale asse est-ovest) e nella sua impostazione strategica per il futuro (nord-sud, con il Sopra, due immagini delle frazioni di San Prospero (in alto) e San Ruffino. A destra invece la mappa complessiva delle frazioni cittadine realizzata nell’ambito dello studio dell’Agenzia per la Qualità Urbana e Architettonica: sono ben visibili i principali assi di viabilità (tra cui, in rosso, la metropolitana) e, in forma circolare, i diversi insediamenti considerati nell’indagine percorso della metropolitana). Non meno importante l’ipotesi di gruppi di frazioni intese come vero e proprio sistema autonomo, con la necessità e lo sviluppo di viabilità secondaria, corridoi ecologici, spazi pubblici. “Si tratta di uno strumento fondamentale per la prossima redazione del nuovo PSC (Piano Strutturale Comunale) e si verde in città uno studio di fattibilità commissionato dal comune Giardini verticali: Parma come Osaka e Madrid Metropoli e sviluppo urbanistico non sono certo sinonimi, purtroppo, di cura e attenzione al verde. Troppe volte, infatti, il cittadino lamenta la mancanza di giardini e spazi curati per sfuggire al grigio della città. È proprio per rispondere a queste esigenze che il Comune di Parma, e in particolare l’Agenzia per la Qualità Urbana e Architettonica, ha commissionato uno studio sulle possibilità di sviluppo e realizzazione di “Giardini Verticali”, riprendendo le linee guida e i risultati emersi in un convegno che si è tenuto a Parma lo scorso maggio. Cosa si intende per Giardini Verticali? È un modo nuovo di inserire il verde in città: non più in spazi precisi e a volte isolati dai centri abitati, ma nel cuore della città tra e su case, palazzi e strade. Shigeru Han nel GC Building di Osaka, per esempio, riveste di edera uno schermo in rete metallica al quale addossa la scala di sicurezza dell’edificio. Lo studio Herzog & De Meuron nel recente progetto per il Caixa forum Art Museum di Madrid disegna muri verticali naturali. Anche Parma, quindi, si allinea alle più vivaci e interessanti esperienze di progettazione e sviluppo del verde; lo studio avviato servirà proprio a capire prima di tutto come sfruttare tutte le potenzialità del verde pubblico, individuando strumenti di incentivo per chi deciderà di adottare soluzioni verdi, in modo da sfruttare tutti i vantaggi dei “Giardini Verticali”; vantaggi che non sono solo estetici, ma che vanno dal trattamento delle polveri all’isolamento sonoro e termico, dalla ricreazione di ambienti di vita naturali all’aumento delle superfici fruibili. [Andrea Prete] il mese dicembre 2008 tratta di un lavoro inedito, con tutti i quartieri coinvolti, con collaborazioni e riunioni fatte ad hoc con l’intento e in previsione di una nuova organizzazione delle frazioni con al centro tutela e sistema ambientale” sottolinea l’architetto Conforti. Tutela, in quanto lo studio ha inoltre l’ambizioso obiettivo di lavorare per il recupero e la salvaguardia del patrimonio artistico e architettonico delle varie frazioni. “È difficile - ripete l’architetto Conforti - immaginare come diventeranno Parma e le varie frazioni tra trenta o quarant’anni, molte volte si è provato a fare delle previsioni che però poi si sono rivelate sbagliate. È anche difficile riuscire a definire la tempistica. Una volta terminato e valutato lo screening si potrà discutere, anche in un’ottica di valutazione del confine comunale e di sistema di premi volumetrici”. Si può solo dire, a questo punto, che il nuovo Piano Strutturale Comunale, che verrà impostato nei prossimi mesi, riparte dalle quarantuno frazioni di Parma: di cui sono quindici i centri frazionali principali (interessati e normati con Sub-Ambiti dal PSC), mentre sono ventisei i nuclei di minori dimensioni. “Il Sindaco – conclude l’architetto Paolo Conforti – vuole capire e analizzare la situazione. Non è tanto importante il quanto ma il come si fanno le cose. La città del futuro sarà sicuramente diversa dalla città di oggi, a noi il compito di capire come sarà e fare le scelte giuste”. 17 cittàchecambia 1 La stazione non si ferma Nell’area posteriore completati gli scavi per la grande piazza di Bohigas. Ora si interviene sui binari e sulla zona davanti alla palazzina, dove sta nascendo la “stazione temporanea” 2 di Erika Ferrari L a città cambia, si trasforma, è in continuo divenire. La Parma che sarà guarda ai modelli europei di sviluppo e recupero degli spazi degradati e abbandonati, proprio come spesso si presentano le ferrovie italiane. Uno degli obiettivi centrali del grande piano urbano per Parma riguarda infatti l’ammodernamento della stazione ferroviaria che si sta attuando attraverso il progetto “Riqualificazione urbana Stazione FS – ex Boschi” del famoso architetto spagnolo Oriol Bohigas, gestito direttamente dalla STU (Società di Trasformazione Urbana) Area Stazione. Il progetto di riqualificazione, pari ad un investimento di circa 200 milioni di euro, individua nella nuova area una 1 2 sorta di continuum del centro urbano, un polo di aggregazione e di sviluppo di iniziative commerciali e culturali che si concretizza nella realizzazione di una grande piazza pubblica sottostante all’attuale via ferrata; questo permetterà la congiunzione fra la zona sud, proiet- tata verso il centro storico, e la zona nord, più periferica ma, grazie al collegamento diretto con il resto della città, destinata a divenire un nuovo luogo di socializzazione e di sviluppo. Dopo la conclusione dei primi lavori nella zona nord della stazione, che hanno permesso di dar forma alla grande “piscina” che accoglierà la grande piazza, già a novembre si è passati prima ad intervenire direttamente sui binari ferroviari poi all’apertura del cantiere nella sanità presentato il progetto del futuro ospedale con sede nell’ex scalo merci di viale fratti Il nuovo Polo Pediatrico: quando cure e terapie fanno rima con colori e giochi La figura di un treno creata da tre torri ruotate e unite da scale in vetro colorato, un grande giardino bioclimatico al quinto piano e interni pensati per la fantasia dei bambini: sarà più un asilo che un ospedale, insomma, il nuovo Polo Pediatrico che sorgerà nell’ex scalo merci di Viale Fratti, la cui costruzione è prevista entro il 2011. Completamento territoriale e ideale dell’Ospedale dei Bambini, la nuova struttura, promossa dall’Ausl con un intervento di più di 8 milioni di euro, si caratterizza per l’attenzione all’accoglienza dei bambini. La cura alla qualità degli interni si unisce alla creazione di spazi a tema pensati appositamente per i più piccoli, di una zona bar, di un parco giochi e di sale per le famiglie. La filosofia del progetto, come conferma il Sindaco Pietro Vignali, “è di porre al centro le esigenze specifiche dell’infanzia e del benessere psico-fisico dei pazienti e dei loro genitori. Si tratta di una componente fondamentale della qualità della vita di una comunità, fatta non solo di servizi e opportunità, ma soprattutto di doveri e responsabilità”. Il fulcro della struttura sarà l’attività specialistica integrata, che rappresenta “il potenziamento dei servizi di primo livello dislocati nei vari quartieri”, spiega il direttore sanitario dell’Ausl di Parma, Massimo Fabi. 18 Tra le funzioni di base la Pediatria di Comunità, la neuropsichiatria dell’infanzia, la medicina riabilitativa, un consultorio familiare, oltre ad attività specialistiche ambulatoriali e spazi tematici sulla Pediatria di Gruppo. Attività terapeutiche che, come afferma Vincenzo Bernazzoli, Presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, “completano l’attuale offerta assistenziale e concorrono a concentrare e specializzare in un’ottica territoriale integrata”. La realtà di ricerca scientifica garantisce l’eccellenza sanitaria provinciale: i lavori, progettati dal 2006, partiranno nei prossimi mesi e prevedono una riqualificazione del comparto tra Via Fratti, il DUC e Via Trieste su una superficie esterna lorda di 4.000 metri quadrati più un’autorimessa interrata con una capienza di 163 posti auto a rotazione. I contenuti sanitari, conclude l’architetto Andrea Mambriani, “sono innovativi e necessari, ma troveranno nei linguaggi architettonici l’adeguato risvolto alle questioni ecologiche contemporanee”. Un rispetto della bio-architettura, attento al risparmio energetico, che farà del nuovo polo un eccellente modello di edilizia sostenibile. [Elisabetta Fusaro] il mese dicembre 2008 cittàchecambia Da gennaio il biglietto si fa nella Temporary Station A destra alcune immagini della Temporary Station. Al centro foto del cantiere nella zona nord (n. 1 attuale palazzina viaggiatori, n. 2 cantiere della grande piazza) A sinistra planimetria del progetto della nuova stazione vista dal lato nord (n. 1 nuova palazzina viaggiatori, n. 2 la grande piazza) parte sud. “Quella da attuare sui binari è una fase molto complessa – chiarisce l’architetto Ivano Savi, direttore del Settore Pianificazione del Comune di Parma – infatti la Rete Ferrovie Italiane ci consegna due binari alla volta per evitare eventuali rallentamenti che andrebbero a compromettere la linea Milano-Bologna. Con la scelta di intervenire esclusivamente su due binari alla volta, si assicura il mantenimento in esercizio degli altri sei binari, lo stesso numero effettivamente in funzione prima della riqualificazione”. Come si può facilmente immaginare, un luogo come la stazione richiede uno standard di sicurezza elevatissimo, basato su una programmazione temporale quantificabile a livello di secondi; per garantire il collegamento fra le due cabine di controllo, “è stata creata una linea di trasmissione dati completamente nuova, lunga 2,5 chilometri. Il costo dell’intervento è stato pari a 3 milioni e mezzo di euro, e questa scelta è stata attuata per evitare durante gli scavi il rischio di tranciare alcuni dei cavi, la qual cosa avrebbe potuto causare l’intero blocco il mese dicembre 2008 Il cantiere nell’area sud andrà a coinvolgere l’intero edificio della stazione, compromettendo l’utilizzo dell’attuale palazzina viaggiatori che da gennaio si vedrà sostituita dalla Temporary Station. La nuova costruzione si presenterà come una struttura modulare composta da box di prefabbricazione leggera, uniti fra loro in una galleria a forma di “C”. Qui troveranno collocazione la biglietteria, i vari servizi ferroviari - fino ad oggi ospiti dalla palazzina viaggiatori - oltre ad eventuali attività commerciali di supporto a chiunque si rechi in stazione, come ad esempio una parafarmacia. La Temporary Station rappresenterà quindi un’opportunità di aggregazione e socializzazione nata da un momentaneo disagio, che si sarebbe potuto creare con l’apertura del nuovo cantiere nella consueta zona di accesso alla stazione. della stazione di Parma”. Altro passaggio importante è stato l’apertura del “sottopasso di servizio” per accedere alle pensiline, che inizialmente funzionerà in concomitanza con quello già esistente fino ad arrivare a sostituirlo completamente. Da gennaio l’accesso al sottopasso di servizio sarà possibile direttamente dalla Temporary Station (si veda il box in pagina), la stazione temporanea che resterà in funzione fino al termine dei lavori, previsto per la primavera del 2012. L’idea è quella di realizzare “un centro intermodale, pensato a livello urbano – sottolinea Savi – completo di parcheggio auto sotterraneo da 500 posti, fermata della metropolitana e dei bus urbani ed extra urbani, con la presenza di uffici, un albergo, alloggi ed attività commerciali”. La struttura definitiva sarà basata su una netta distinzione fra spazio pubblico e spazio privato. Il principio sul quale è stato sviluppato il progetto di riqualificazione è essenzialmente quello di permettere al cittadino di riappropriarsi dello spazio urbano, di vivere la città sia di giorno sia di notte, in massima sicurezza. Fondamentale sarà la possibilità di un facile e diretto accesso al nuovo polo grazie all’auto privata, che potrà essere parcheggiata nell’apposito spazio, oppure tramite il trasporto pubblico che troverà qui un punto fondamentale di interscambio. 19 società La città del benessere Convegni, spazi, un festival e persino una biblioteca dedicata: lo sport è al centro di un nuovo progetto del Comune. Obiettivo? Mettere in rete le buone pratiche di cittadini, istituzioni e soggetti privati di Marco Bollani L o sport a Parma è da sempre una cosa seria, perchè “lo sport è sinonimo di qualità della vita - ha detto il Sindaco Pietro Vignali -, una qualità sia materiale e che immateriale. Ogni giorno migliaia di parmigiani fanno sport. Un vero esercito, che è anche un patrimonio per il benessere presente e futuro della città”. Da queste premesse è nato “Parma, città dello sport, della salute e … del tempo libero”, un progetto strategico per la promozione della cultura motorio-sportiva, promosso dall’Assessorato allo Sport del Comune di Parma, con il pieno e più totale sostegno dell’Amministrazione Comunale. “Abbiamo presentato il progetto - ha aggiunto, infatti, Vignali - anche al Governo, dal quale contiamo di avere metà dei fondi necessari per i tre anni di attività previsti”. Quanto costerà il progetto? “Il Comune metterà 200 euro l’anno e contiamo di averne altri 200.000 euro da Roma”. Facendo “strategicamente” proprio il triplice valore sociale, educativo e comuni- Il Coni premia le sue Stelle Sabato 13 dicembre, presso il Centro Congressi “Auditorium Paganini” del Comune di Parma (con inizio alle ore 10.00) si terrà la cerimonia di consegna delle Benemerenze sportive 2008 da parte della sezione provinciale del CONI. I riconoscimenti andranno a società, dirigenti ed atleti che si sono distinti nell’attività federale del CONI in campo nazionale e regionale e si divideranno in Stelle al Merito Sportivo, Medaglie al Valore Atletico, Benemerenze CONI Regionale, XXVIII Premio Fedeltà allo Sport. In più, ci saranno alcuni Riconoscimenti Speciali, per i quali il CONI Provinciale ha preparato un libro fotografico in edizione limitata con le più belle immagini a colori degli ultimi Giochi Olimpici di Pechino e degli Campionati Europei di Calcio disputati quest’estate in Austria e Svizzera. 20 cativo dello sport, il Comune intende così promuovere il ruolo e l’immagine della città di Parma come luogo sportivo d’eccellenza, grazie alle sinergie attivabili sul suo territorio. Come? “Mettendo in rete le ‘buone pratiche’ già presenti o potenzialmente realizzabili sul territorio - ha spiegato l’assessore allo Sport del COmune di Parma Vittorio Adorni -. Il Comune ha già intrapreso questo percorso, mettendo a disposizione del sistema un portale in cui sono reperibili tutte le informazioni per svolgere attività sportiva in città, che può diventare la vera ‘piazza virtuale’ dello sport locale (il sito “Sport a Parma”, www.sport. comune.parma.it, ndr)”. Attraverso una serie di azioni a breve e lungo termine, dunque, l’Amministrazione cercherà di coinvolgere tutti i soggetti sportivi e non, per lavorare in sinergia tra loro. “In un momento come quello che stiamo vivendo - ha aggiunto il Sindaco Vi- gnali - in cui alle risorse ed al modo di investirle viene riservata la massima attenzione, il Comune e l’assessorato intendono sensibilizzare il territorio e i soggetti privati perché dimostrino la loro responsabilità sociale nel supportare l’Ente a migliorare le condizioni di vita dei suoi cittadini”. In quest’ottica, per i primi sei mesi di progetto, l’Assessore allo Sport Vittorio Adorni, con il supporto dello Studio Ghiretti & Associati, primario studio di consulenza al marketing ed alla comunicazione applicati Disabilità e scuola due nuove iniziative sportive dalla provincia In piscina e in pedana... il nuoto e la scherma per tutti “Schermaproviamo” e “Nuotabile” sono due nuovi progetti della Provincia di Parma, nati con l’obiettivo di coinvolgere anche i diversamente abili nelle pratiche sportive. “Sono troppi i ragazzi disabili che si chiudono in casa e non praticano alcuna attività motoria - afferma l’assessore provinciale allo Sport Emanuele Conte -. Questi progetti mirano proprio a dare a tutti i ragazzi l’opportunità di scegliere lo sport che preferiscono e che più si adatta alle loro diverse abilità”. Con il progetto “Schermaproviamo”, la scherma arriva nelle scuole, coinvolgendo anche i disabili semplicemente attraverso alcune modifiche tecniche. Il progetto, che ha valenza quadriennale, è promosso oltre che dalla Provincia di Parma, anche dall’Ufficio Scolastico Provinciale, dal Comitato Italiano Paralimpico e dal’A.s.d. La Farnesiana. “Nuotabile” è invece il nuovo progetto rivolto alle persone disabili residenti nel territorio della Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno. Sono previsti trenta corsi per favorire l’approccio all’attività natatoria da parte di bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni che presentano disabilità fisica, psichica, sensoriale o socio-relazionale, con l’obiettivo non certo secondario di favorirne la socializzazione. La realizzazione e il coordinamento del progetto sono affidati alla società fornovese Cigiesse. [Marialuisa Giuliano] il mese dicembre 2008 La Capannina sportello il servizio su www.sport.comune.parma.it Con E-Sport la consulenza ti costa solo un clic Un servizio che mette in rete diverse competenze professionali al servizio dei cittadini e degli operatori sportivi: questo è “E-Sport, l’’esperto risponde”, lo sportello di consulenze on line, attivo da ottobre su “Sport a Parma”, il portale dello sport del Comune di Parma, grazie al quale è possibile scrivere i propri quesiti a sei professionisti di livello nazionale riguardo a psicologia e medicina dello sport, alimentazione, questioni legali, assicurative e fiscali inerenti l’attività agonistica e sportiva. Il servizio, gratuito, è già a pieno regime, per usufruirne basta digitare l’indirizzo www.sport.comune.parma.it. Il Portale “Sport a Parma” è lo strumento di comunicazione attraverso il quale il Settore SPort del Comune di Parma intende potenziare e stringere ulteriormente i fili della “rete” sportiva parmigiana, attraverso il suo notiziario sportivo, il contatto diretto con enti, federazioni e società e, con lo sviluppo delle attività dello “Sportello di consulenze on line”, come strumento di supporto qualificato, nelle materie di maggiore interesse per il sistema sportivo locale. Uno strumento indispensabile per raggiungere gli obiettivi che l’Amministrazione si è posta con il progetto “Parma città dello Sport della salute... e del tempo libero”. [M.B.] allo sport, che ha collaborato nell’ideazione delle attività, ha scelto di concentrare l’attenzione sulla realizzazione delle iniziative considerate più urgenti per il territorio e per la creazione delle condizioni propedeutiche alla piena realizzazione di tutte le altre: “Stiamo lavorando - ha detto Adorni - alla creazione di una Biblioteca Comunale dello Sport, che raccolga testi di cultura, tecnica e costume dedicati alle materie sportive e che inizialmente potrebbe verosimilmente trovare posto presso la Biblioteca Civica; Naturalmente, anche quest’anno ci sarà il “Festival dello Sport di Parma”, diventato ormai un evento di cultura sportiva a carattere nazionale e, per certi aspetti, anche internazionale. A gennaio è invece in programma il “Meeting degli arbitri”, un incontro con e per i giudici di gara; un momento di confronto ed approfondimento tra chi ha la responsabilità di amministrare la giustizia sportiva sul campo, facendo incontrare, per la prima volta contemporaneamente, arbitri di differenti discipline”. Ma l’obiettivo principale dell’Amministrazione resta quello di creare, alimentare e rafforzare una vera “Rete sportiva” sul territorio, per dare un impulso decisivo alla creazione effettiva di un sistema integrato di soggetti che dialoghino e di servizi comuni, partendo dal già esistente portale web per andare oltre, “con eventi co-finanziati e con il supporto per lo sviluppo di manifestazioni legate allo sport, ‘tecniche’ ma anche turistico-sportive a carattere promozionale per il territorio di Parma e per la sua immagine - ha concluso Vittorio Adorni - ma anche incentivando incontri di formazione ed approfondimento qualificato, nelle materie di maggiore interesse per il sistema sportivo locale e con la partecipazione di professionisti di livello nazionale, come stiamo facendo sul portale dello sport con lo sportello di consulenze on line, E-Sport”. Hot Ice Village: il pattinaggio sul ghiaccio in Oltretorrente Da sette anni la sezione provinciale del Centro Sportivo Italiano, con il patrocinio del Comune di Parma, offre ai parmigiani la possibilità di pattinare sul ghiaccio nel cuore dell’Oltretorrente: anche quest’inverno, fino al 22 febbraio (l’inaugurazione è avvenuta sabato 29 gennaio scorso), è possibile divertirsi in piazzale Picelli con l’Hot Ice Village, ben due piste di pattinaggio, aperte tutti i giorni (domenica e festivi, 10-12.30/14.30-19.30/21-24; nei feriali, 14.3019.30/21-24; sabato e prefestivi fino alle 00.30; prezzo 5 euro). “Si tratta di un appuntamento sempre più atteso - ha detto il presidente provinciale del CSI, Flrio Manghi - grazie al quale Parma ha maturato una grande passione per il pattinaggio sul ghiaccio”. Tanto che, grazie all’Hot Ice Village, è nata una società sportiva, Hot Ice Skating Parma, che quest’anno organizzerà corsi per bambini e principianti. Anche quest’anno ci saranno due piste: quella principale in piazzale Piceli e quella più piccola, in strada del Quartiere, dove si svolgeranno le attività e i corsi per i più piccoli, per i neofiti e le iniziative per i disabili in collaborazione con l’Università degli Studi di Parma, partner dell’iniziativa. Al mattino, l’impianto sarà a disposizione delle scolaresche, mentre al pomeriggio sarà aperto a tutti. “Pensate, molti insegnanti - dice ancora Manghi - ci chiedono addirittura di poter svolgere sulla pista l’ora di educazione fisica”. il mese dicembre 2008 La Capannina Pizza e cucina anche da asporto Feste di compleanno Buffet Specialità pesce GIARDINO ESTIVO SEMPRE APERTO Per prenotazioni: 0521 258363 via S. Botticelli, 6/A (traversa via Langhirano) PARMA 21 Tanti progetti, un unico Come prevenire il disagio giovanile? I programmi partiti a Parma in questi anni ora passano ad una nuova fase, quella del coordinamento. Alla base l’azione di prossimità e la condivisione degli stessi modelli e approcci culturali di Daniele Paterlini D a tempo le politiche sociali hanno cominciato ad interessarsi anche allo sviluppo della qualità della vita dei cittadini. L’attenzione è stata rivolta in particolare alle fasce più sensibili e delicate, i giovani e gli adolescenti, che rappresentano il futuro di ogni società. Seguendo questo indirizzo, nel nostro territorio e negli ultimi anni in particolare, sono stati attivati alcuni progetti di grande rilevanza, per la prevenzione del disagio giovanile, individuare le problematicità e favorire la coesione sociale. Si tratta di programmi di grande respiro, che hanno visto l’Azienda Sanitaria Locale svolgere un ruolo di primo piano, trovando la collaborazione e la partecipazione di altre realtà istituzionali, ma anche di un ricco tessuto di volontariato. Ora dopo una fase di sperimentazione l’Ausl ha avviato un’azione di coordinamento generale, per valorizzare le specificità dei singoli progetti e rafforzare allo stesso tempo il ruolo di riferimento nell’ambito dei servizi socio-sanitari del territorio. “Il processo di coordinamento è già cominciato da tempo – spiega il dottor Mirko Moroni, responsabile delle prestazioni socio sanitarie dell’Ausl di Parma – inizialmente in via informale, ora in- vece si sta strutturando. Occorre infatti stringere di più le sinergie, valorizzando le competenze e le specificità maturate in questi anni nell’ambito dei diversi programmi”. Il riferimento del dottor Moroni va ad iniziative ormai note ai giovani ed agli adolescenti: si tratta di progetti come “Prove di Volo” nato nel 2005, su iniziativa dell’Ausl di Parma, per offrire risposte efficaci e innovative alle diverse forme di disagio, oppure a Spazio Giovani, il servizio di consultorio per gli adolescenti, con una innovativa appendice su internet. Vanno pure considerate iniziative, attivate da istituzioni private, come SMS (Sono Mentre Sogno) attenta al coinvolgimento, alla coesione e all’espressività dei ragazzi, oppure su un piano più distante l’Unità di Strada e i programmi del Sert, che si rivolgono a quei giovani i cui comportamenti possono essere pericolosi, per se stessi o per gli altri. “Considerando la varietà dei progetti rivolti ai giovani e agli adolescenti bisogna accettare come premessa ad ogni coordinamento la costituzione di una rete, composta sia da chi è impegnato sul campo, sia dagli enti e dalle istituzioni pubbliche, che dai privati coinvolti – spiega Moroni – e su questo si sta lavorando, con l’apertura di diversi tavoli tematici di confronto”. Per poter raggiungere gli obiettivi pre- fissati occorre individuare alcuni concetti base che possano costituire la piattaforma di lavoro. “Il primo concetto da considerare è la prossimità. I servizi devono andare verso i giovani, utilizzando i linguaggi più opportuni per farsi riconoscere. Occorrono pertanto figure consapevoli dell’importanza di questo ruolo” spiega Mirko Moroni. “Per accedere ai servizi sanitari, infatti, occorre possedere strumenti culturali che permettano di porre delle domande. Se non li si possiede non si riesce a dialogare – aggiunge la dottoressa Paola Salvini, responsabile Spazio Giovani dell’AUSL di Parma - per questo è importante trovare la forma di comunicazione più adatta, come se si trattasse di una chiave per comunicare, incontrare i giovani e far emergere le loro difficoltà. E questa attività deve essere condotta sul campo”. Il secondo aspetto attorno cui costruire un coordinamento è la condivisione dei modelli di azione. “La condivisione è fondamentale - spiega Moroni - per la riuscita dei progetti e la loro traduzione in fatti. Questo non significa uniformità dei progetti, ma conoscenza, coordinamento Prove di Volo. Per prevenire il disagio negli adolescenti Il progetto Prove di Volo è nato nel 2005 su iniziativa dell’Ausl di Parma, con il contributo di Fondazine Cariparma, per offrire risposte efficaci e innovative alle diverse forme di disagio che interessano la popolazione giovanile di Parma e provincia. Il progetto comprende una serie di interventi educativi, psicologici e riabilitativi in ambito adolescenziale e giovanile, che costituiscono una vera e propria rete integrata di servizi in grado di comprendere, prevenire e affrontare il disagio in tutte le sue forme, a partire dall’ascolto e dalla presenza attiva nei luoghi di aggregazione fino agli interventi multiprofessionali per situazioni di elevata complessità. Grazie al forte coordinamento degli interventi socio-sanitari a livello provinciale, e alla fattiva collaborazione tra Servizi sanitari, Servizi sociali comunali, Istituzioni educative e Terzo settore, la rete dei servizi è oggi ampia e articolata. I prototipi di intervento finora realizzati sono volti a prevenire e contrastare il disagio scolastico, le tossicodipendenze, i disturbi alimentari, comportamentali e della personalità, l’esclusione sociale e lavorativa per fasce giovanili deboli. A fronte di un contesto sociale in continua evoluzione ne sono stati avviati altri con particolare riguardo alle fasce precoci e alle problematiche specifiche legate all’integrazione dei bambini appartenenti a nuclei di famiglie migranti per i quali è in corso un progetto specifico in collaborazione con il CNR. Per informazioni www.ausl.pr.it/provedivolo/. 24 il mese dicembre 2008 obiettivo Progetto SMS: “Sogno Mentre Sono” SMS è un progetto promosso direttamente dalla Fondazione Cariparma insieme a Caritas Parmense, Forum Solidarietà, Consorzio Solidarietà Sociale di Parma e Diocesi di Fidenza. Il progetto coinvolge più di 50 realtà tra cooperative sociali, parrocchie ed associazioni di volontariato e/o di promozione sociale. L’obiettivo principale è quello di favorire e sviluppare il benessere dei ragazzi parmensi - i giovani tra gli 11 e i 18 anni di età ai quali il progetto è rivolto - per contrastare e soprattutto prevenire ogni forma di disagio. Il progetto parte dalle organizzazioni del terzo settore e segue modalità di lavoro molto collaborative tra i gruppi aderenti. Questo rende possibile unire risorse e competenze per operare meglio anche sui progetti già esistenti per una maggiore e profonda incidenza sul territorio. SMS è un progetto aperto, che punta a far ragionare e operare il terzo settore in un’ottica nuova di comunità, aperto alle altre realtà e al quotidiano. Per informazioni www.sognomentresono.it. e per questo sono, di nuovo, fondamentali i tavoli comuni, dove ci si confronta sulle esperienze e sulle problematicità”. “Ad esempio - spiega la Salvini - le tematiche giovanili e quelle della famiglia (inscindibili le une dalle altre) implicano un lavoro faticoso e stimolante. Le informazioni e le esperienze raccolte non devono essere solo un punto di confronto per esporre agli altri risultati o obiettivi del proprio programma, ma devono essere in grado di generare linee di azione condivise da adottare quando si incontra una situazione critica. In sintesi devono essere in grado di armonizzare l’esistente e individuare basi scientifiche per le linee d’azione pubbliche”. Come fare partendo dal caso particolare lo spiega Ignazio Morreale, coordinatore progetto Prove di Volo: “Sono numerosi e assai ampi i progetti esistenti, con il mese dicembre 2008 una grande ricchezza di esperienze già maturate. Far convergere i progetti verso modelli di intervento è a questo punto un interesse generale. In che modo? Ad esempio quando un presidio sanitario interviene o individua un problema, si coinvolgono subito i referenti di zona e le realtà del terzo settore. Se la problematica lo richiede si può così attivare un tavolo aperto a tutte le realtà che in un qualche modo possono essere coinvolte, per essere pronti nell’azione”. Il terzo elemento di condivisione per la riuscita di un coordinamento generale è l’approccio culturale. “Occorre una certa uniformità di lettura dei problemi che si incontrano durante l’attività – spiega Moroni – questo permette di far intervenire senza tentennamenti i servizi preposti in caso di situazioni gravi e di definire meglio il lavoro dei tavoli di confronto. Non si tratta di omologare le esperienze, ma di valorizzare ciò che esiste, perché questo dà più opportunità a tutto il sistema”. Ad esempio SMS coinvolge la rete delle parrocchie e del terzo settore in generale. “Ci troviamo in piena crisi delle reti informali che sostenevano in passato la società e i giovani – spiega Antonio Lunardini, responsabile di SMS - sono deboli le famiglie, un terzo sono monucleari, e la società si sta sostenendo sulle donne della fascia d’età di 55/75 anni che al tempo stesso sono badanti dei genitori e baby sitter dei nipotini. L’insorgenza di difficoltà nei giovani, in questo quadro, non sono di facile individuazione: manca un anello della catena, tra il giovane e il professionista, sia esso medico o psicologo. Questo ruolo può venir coperto dai progetti sul campo”. Ecco quindi che esperienze come SMS, o Prove di Volo, o l’Unità di Strada, che operano sul campo e fuori dalle aule o dagli studi medici, maturano un’esperienza che si arricchisce di anno in anno, lavorando fianco a fianco con i giovani, Lo Spazio Giovani Lo spazio giovani è il consultorio dell’Ausl rivolto a tutti i ragazzi e le ragazze dai 14 ai 20 anni della provincia di Parma. Sono numerose le attività effettuate: - Colloqui di accoglienza e orientamento su tematiche riguardanti la salute psicofisica dei giovani. - Consulenze psicologiche per aiutare chi si trova in difficoltà con se stesso o con gli altri. - Visite ginecologiche e andrologiche, informazioni sulla contraccezione e sulla sessualità, esami ostetrici preventivi. - Visite e colloqui per problemi alimentari. I giovani possono accedere al consultorio senza particolari vincoli, ma solo recandosi in Via Melloni 1B dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14,30 alle 17 oppure telefonando allo 0521/393337 - 0521/393336. Per informaizoni ulteriori esiste il sito intenet, ricco di contenuti, del progetto: www.ausl.pr.it/spaziogiovani. L’Unità di Strada L’Ausl di Parma, con il programma dipendenze patologiche nell’ambito della programmazione dei Piani di Zona sul territorio provinciale, ha avviato il progetto Unità di Strada in collaborazione con il Centro Orizzonte e la Comunità Betania. Gli operatori svolgono il loro ruolo di contatto con i giovani negli spazi e nei luoghi di ritrovo dei ragazzi. Per informazioni consultare il sito internet http://unitadistrada.ausl.pr.it seguendone la crescita, i cambiamenti, i sogni e i desideri. Un approccio operativo che presuppone una grande elasticità, per poter svolgere quel ruolo di prossimità che rappresenta la prima condizione di successo di questi programmi. 25 società giovani cittadini crescono un laboratorio di inedite esperienze formative Peer education nel progetto Sms Ragazzi che insegnano ad altri ragazzi: un nuovo modello educativo a Parma di Francesca Asti I modelli di comportamento dei giovani vengono appresi più facilmente all’interno di gruppi di coetanei, piuttosto che nel tradizionale rapporto educativo “genitore-figlio” o “insegnante-allievo”. Questo è il presupposto su cui si fonda la “peer education”, o educazione alla pari, che è uno dei modelli di interazione scelto per le attività proposte dall’innovativo progetto “Sms” che si sta svolgendo da qualche tempo nei centri giovanili e nelle parrocchie di Parma. Ragazzi come Elvis, che di professio- ne insegna break dance, oppure come Francesco, il dj-universitario, o, ancora, come Andrea ed Ilaria, appassionati di fotografia, sono questi i nuovi ambasciatori della socialità che si occupano di condividere, per 4 ore settimanali, le proprie conoscenze con i ragazzi dai 12 ai 18 anni. Un laboratorio di nuove esperienze educative, nel quale l’apprendimento avviene per via orizzontale, da pari a pari. Un laboratorio che, al momento, sembra promettere interessanti sviluppi. “Ho organizzato le prime feste da adolescente al Centro Giovani del quartiere Montanara - esordisce Francesco, 19 anni – e lì ho conosciuto Stefano Manici coordinatore dell’azione Koinè per Sms (si veda il box in basso). Dopo avermi sentito suonare, mi ha chiesto di provare a insegnare ad altri ragazzi l’attività di dj. Così ho iniziato lo scorso anno e adesso collaboro con Sms, ‘insegnando’ ad una decina di ragazzi. Cerco sempre di motivarli a migliorarsi, anche se mi accorgo che vengono privilegiati gli aspetti relativi alla socialità piuttosto che quelli strettamente tecnici”. Francesco si è assunto la responsabilità di essere d’esempio ai suoi quasi coetanei: “Io lavoro come dj in qualche locale e vedo cosa succede in discoteca, ma ai ragazzi spiego che alcool e droghe sono da evitare. In questo sono supportato da uno psicologo che segue noi ‘peer educators’ in Sms, per aiutarci a comunicare con i ragazzi”. Anche Elvis, ventenne, ha imparato a ballare nei circoli del suo quartiere ed ora insegna in diverse scuole: “Ho iniziato imitando Michael Jackson con gli amici e ora collaboro con Sms perché altri ragazzi abbiano la possibilità di lavorare, un domani, in campi creativi che nascono con loro”. Andrea ed Ilaria, 28 anni ciascuno, hanno progettato insieme il corso di fotografia: “Insegniamo ai ragazzi ad osservare attentamente il mondo intorno a loro e non solo a guardarlo superficialmente”. Il coordinatore, Stefano Manici, ci confida: “Fa parte del progetto coinvolgere ragazzi che hanno avuto esperienze significative nello sviluppo del proprio talento artistico. Per lo più si tratta di ragazzi che abbiamo scelto in quanto, a loro volta, si sono formati nei centri giovanili di Parma, dove hanno imparato a condividere e a creare un buon lavoro di squadra”. Koinè: laboratorio di protagonismo e di creatività per un modello di cittadinanza attiva Da lunedì 17 novembre sono attivi i laboratori creativo-espressivi nati all’interno del progetto “Sms” e volti a potenziare la formazione dei ragazzi dai 12 ai 18 anni. Gruppi di adolescenti si ritroveranno, fino ad aprile 2009, nei locali messi a disposizione dalle realtà dell’“Azione 5 Koinè” ( Gruppo Scuola, Tam Tam, Spazio Shatsu, LEDA Legambiente, Kwa Dunia, Festina Lente Teatro, Vagabonde, Fiori Blu, Azione Cattolica, Giunchiglia, Cigno Verde, Fiordaliso, Eumeo) per praticare le attività proposte (break dance, hip hop, danza contemporanea, capoeira, teatro, shiatsu, fotografia, difesa personale, videomaking, deejay, tecnico multimediale, tecnico del suono e di sala di registrazione). Al di là delle conoscenze che verranno loro passate dai loro ‘peer educators’, per lo più ventenni, i ragazzi saranno 26 sostenuti nella ricerca e nel potenziamento delle proprie risorse, imparando la socializzazione, la condivisione e l’accettazione di sé e degli altri. I laboratori interattivi, finalizzati ad una crescita consapevole all’interno della società, daranno vita, a fine percorso, ad una ‘Manifestazione Cittadina’, dove i ragazzi avranno a disposizione un palcoscenico dove mettere in scena lo spettacolo realizzato nel corso dell’anno. Quella sarà un’occasione per far conoscere il progetto e coinvolgere la cittadinanza. Una sorta di restituzione, alla città, di ciò che essa ha messo a disposizione dei ragazzi e delle famiglie. La tematica attorno alla quale verrà orchestrato l’evento collettivo sarà il “Coraggio” e la regia verrà affidata ad Andreina Garella. [Francesca Asti] il mese dicembre 2008 società istruzione le scuole potranno condividere conferenze e lezioni on line La nuova didattica è in rete Prende il via il progetto che collegherà in videoconferenza 25 istituti superiori della provincia di Elisabetta Fusaro S uperare le distanze territoriali a supporto dell’integrazione scolastica: d’ora in poi sarà possibile, grazie a un progetto di nuovi sistemi di videocomunicazione live che la Provincia di Parma, in collaborazione con la Fondazione Cariparma, renderà operativo in questi giorni in venticinque istituti scolastici del tessuto provinciale. Il progetto, infatti, collegherà attraverso la rete le attività formative come, ad esempio, i corsi di formazione e aggiornamento per docenti. Nel prossimo anno, inoltre, un portale ad esso dedicato permetterà di pubblicare gli eventi in programma, registrare le conferenze e scaricarle offline. In concreto, si tratta di «una piattaforma informatica gestita da un server che smisterà tutti i segnali video nei plessi scolastici, con la novità, rispetto ai sistemi esistenti, di essere indipendente dalle reti in affitto sfruttando a costo zero il solo canale di Internet», spiega Lorenzo Castellan, referente tecnico dell’USP. Basterà, in altri termini, una connessione ADSL nei poli remoti o HDSL e XDSL nel caso del server. Eppure, le difficoltà non mancano: uno dei punti critici sarà il collegamento dei comuni lontani ai quali arriverà un segnale video più lento rispetto a quelli centrali, in diretta on site. Piccole barriere, queste, che con una manutenzione di circa tre anni si potrebbero, presumibilmente, azzerare o almeno ridurre drasticamente. In questo modo, la nuova esperienza permetterà di dotare i territori considerati svantaggiati dal punto di vista geografico di moderne tecnologie che favoriranno lo sviluppo locale e l’accesso a risorse formative di alto livello. Ad esempio, questo tipo di piattaforma potrà favorire i plessi del territorio montano e gli studenti residenti in luoghi decentrati. Armando Acri, dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, ritiene che il sistema «offrirà notevoli vantaggi in termini di qualità, formazione e apprendimento», con la creazione di nuove reti di comunicazione, che permetteranno l’aggiornamento tra i vari istituti e la condivisione delle loro esperienze on line, dando la possibilità di diffondere e coordinare la documentazione scolastica anche attraverso un front office esterno. Esperienze analoghe, in provincia, sono già conosciute: un progetto simile era già stato avviato quattro anni fa e attualmente collega dieci punti della regione, tra cui l’Istituto Bodoni di Parma. Ma questa proposta rappresenta la prima opportunità a livello locale e potrebbe essere assunta, secondo Paolo Filippini, dirigente del Servizio Scuola della Provincia, come «esperienza campione per il Ministero dell’Istruzione in un’ottica di risparmio, senza oneri per i cittadini e con la stessa efficacia». il finanziamento 211 mila euro per mettere in rete il sapere Cariparma interviene a supporto della scuola Fedele alla mission di promozione socioculturale, crescita economica e attenzione alla qualità della vita, la Fondazione Cariparma si è resa partecipe del progetto finanziandolo per 211 mila euro e garantendone l’accesso per i prossimi tre anni. Giorgio Del Sante, consigliere della Fondazione, afferma che il sistema «fonda le sue radici nelle capacità offerte dalla tecnologia, ma al tempo stesso sfrutta il punto di forza della casa: gli strumenti cambiano, ma resta l’integrazione e i numerosi interventi nei confronti della scuola». Partecipe dei propri obiettivi, infatti, la Fondazione conferma la sua attenzione alle esigenze della scuola: «abbiamo finanziato la costruzione di interi plessi e promosso il mese dicembre 2008 progetti formativi», spiega Del Sante. Il quale conclude ribadendo che, ancora una volta, Cariparma privilegia «formazione, educazione e costruzione della personalità dei ragazzi nella loro libertà, individualità, ma anche e soprattutto nella loro responsabilità». L’attività della Fondazione rientra, quindi, in una vocazione di intervento mirato che, pur partendo da esigenze legate al territorio, si focalizza su una dinamica circolazione dei saperi e sull’integrazione delle discipline, aprendo ai contesti extraurbani i processi di formazione, il potenziamento degli strumenti didattici e l’ampliamento dell’offerta dei singoli istituti. [Elisabetta Fusaro] 27 società università l’ateneo parmigiano rafforza i servizi on line e interattivi Studenti in rete con Unipresente Un sito e una newsletter con informazioni amministrative e per il tempo libero di Glenda Pelosi U n filo diretto con gli studenti dell’Ateneo di Parma, un nuovo strumento di comunicazione che ha nella semplicità e nell’immediatezza i suoi punti di forza: è nata UniPresente! 2.0, la newsletter on line per gli iscritti - vecchi e nuovi - della nostra Università. “In verità – ci spiega Brunella Marchione, responsabile del settore Relazioni Esterne dell’Università degli Studi di Parma – non si tratta della prima esperienza in questa direzione. UniPresente era già stato avviato, per circa due anni, nel 2001-2003, su progetto dello stesso tecnico che ha poi implementato la versione 2.0. Quella prima newsletter, a tutti gli effetti una informativa quindicinale piuttosto “statica”, aveva quindi lasciato il posto a “Sei di fuori”, dedicata agli studenti fuori sede. Fino a quando non si sono presentati i presupposti giusti, ovvero la possibilità di avere a tempo pieno una figura specializzata deputata all’aggiornamento costante dello strumento (e con le necessarie competenze sia informatiche che comunicative), per dare vita al nuovo servizio”. Naturalmente, nel frattempo le opportunità tecniche offerte dal web si sono raffinate, consentendo, a costi irrisori, di introdurre strumenti che facilitano, accompagnano e arricchiscono la fruizione, come gli Rss, che permettono collegamenti automatici con altri siti (ad ora è attivo quello con il portale della Provincia), o l’indicizzazione delle notizie per argomen- to, o ancora l’interattività tra la redazione e gli utenti. “In tempi di risorse sempre più esigue – aggiunge infatti Brunella Marchione – il web ci offre importanti opportunità. Ci troviamo in un momento di svolta per la comunicazione pubblica. Se prima venivano investiti budget importanti – per non dire faraonici - per le attività promozionali e le campagne pubblicitarie, oggi siamo costretti a fare di necessità virtù. E non è detto che questa sorta di “moralizzazione” forzata sia un male, se ci permette di sviluppare internamente strategie di comunicazione più economiche ma altrettanto efficaci”. “Con questo strumento siamo in grado, oltre che di essere consultati on line, di arrivare a circa 60 mila persone, tutti gli iscritti dell’Ateneo dal 2004 ad oggi, che costituiscono il nostro indirizzario. Gli obiettivi sono quelli di far conoscere i servizi offerti dall’Università agli studenti, aumentando l’interazione tra questi, l’Ateneo e, anche, le strutture afferenti al mondo universitario. Ci preme anche dare uno spazio di visibilità alle associazioni studentesche, e valorizzare ciò che nel territorio può agevolare e migliorare l’esperienza non solo accademica dei nostri universitari, siano essi residenti o fuori sede. Il tutto con un linguaggio informale e diretto, e una veste grafica improntata alla linearità, alla chiarezza, all’efficacia”. “Siamo anche stati attenti – precisa il responsabile tecnico Paolo Nori – a creare un’interfaccia chiara, fruibile, lineare e continua, con l’accortezza di utilizzare un linguaggio più diretto, diverso da quello delle altre forme di comunicazione più istituzionali di cui ci avvaliamo”. Aggiornamenti quotidiani e ogni quindici giorni l’invio del sommario con le notizie principali UniPresente! 2.0 è il nuovo modo di comunicare con gli studenti, lo strumento con cui l’Università degli Studi di Parma aggiorna i suoi iscritti, in tempo pressoché reale, su quanto è necessario sapere, sia per la loro carriera accademica - dagli appuntamenti alle scadenze importanti, come il pagamento delle tasse, le borse di studio, i bandi di concorso - sia sugli avvenimenti e le notizie che riguardano la città e il suo territorio, dalle iniziative culturali agli eventi pubblici e privati, compresi quelli organizzati dalle associazioni studentesche. UniPresente! 2.0 è insomma una vera e propria newsletter on line (e insieme un blog) e rappresenta uno spazio dedicato all’interno del sito dell’Ateneo raggiungibile all’indirizzo www.unipr.it/unipresente. Aggiornata quotidianamente o più volte al giorno con contenuti, informazioni e notizie, la ricerca è effettuabile a più livelli: per argo- 28 mento, parola chiave o attraverso un calendario, ed è supportata, ogni quindici giorni (per coloro che sono troppo pigri per fare un doppio clic sul mouse!), dall’invio ad ogni studente di un messaggio di posta elettronica con il sommario delle notizie principali pubblicate nelle due settimane precedenti. La gestione redazionale e tecnica di Unipresente! 2.0, che di fatto costituisce una piattaforma “in divenire”, attenta a tutte le novità della programmazione web (in prospettiva potrebbe essere “sfogliabile” dal telefonino), è affidata a personale qualificato del settore Relazioni Esterne dell’Università di Parma: Brunella Marchione, Micaela Sini Scarpato e Paolo Mori (responsabile anche della gestione tecnica). Per ogni informazione o per promuovere iniziative ed eventi, è possibile rivolgersi all’indirizzo e-mail della redazione: [email protected]. Buona navigazione! il mese dicembre 2008 società diritti nel corso del 2007 denunciati nel parmense 72 casi di abusi Duri... contro i maltrattamenti Diciannove Comuni del territorio di Parma, aderenti al Tavolo Provinciale contro la violenza sulle donne, hanno adottato il Codice Europeo contro le molestie sessuali di Giuseppe Caro N egli ambienti di lavoro non di rado si manifestano comportamenti che, per modalità e conseguenze, possono costituire dei veri e propri reati. Tra le vessazioni più frequenti nei luoghi di lavoro spiccano le molestie sessuali nei confronti delle donne. Secondo l’Istat in Italia 3 donne su 10 sono state vittime di violenza e, in particolar modo, nel parmense, secondo Carabinieri e Polizia, l’anno scorso sono stati denunciati 72 casi di violenza. La Provincia di Parma ha da tempo attivato una serie di progetti per accrescere la consapevolezza e l’informazione su questo tema. Il 21 novembre scorso, infatti, nella sala Savani del palazzo della Provincia, si è tenuta la presentazione delle iniziative avviate sul territorio di Parma nell’ambito delle azioni promosse dal Tavolo Provinciale contro la violenza alle donne. Il Tavolo, coordinato dalla Provincia di Parma stessa, è stato costituito nel 2007 e vi partecipano i Comuni, le istituzioni e le associazioni del territorio, oltre ai soggetti del Terzo Settore. Durante la conferenza sono stati illustrati i motivi che hanno indotto 19 Comuni del territorio (Parma, Busseto, Collecchio, Felino, Fidenza, Fontanellato, Fontevivo, Montechiarugolo, Sala Baganza, Neviano degli Arduini, Roccabianca, Salsomaggiore Terme, San Secondo Parmense, Sissa, Soragna, Sorbolo-Mezzani, Traversetolo e Trecasali) ad adottare il “Codice di condotta contro le molestie sessuali per la tutela della dignità sul lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori”. “Il Codice - ci spiega l’assessore provinciale alle Pari Opportunità Manuela Amoretti - consiste in una serie di azioni che contribuiscono a rendere le amministrazioni pubbliche luoghi di lavoro in cui la garanzia della dignità della persona sia un obiettivo prioritario, ambienti in cui le relazioni interpersonali siano ispirate ai principi della correttezza, dell’uguaglianza e del rispetto reciproco”. Una delle iniziative previste conte- Verso un nuovo welfare per le famiglie di Parma Le politiche per la famiglia come un giardino fiorito, cresciute grazie all’associazionismo familiare che ne costituisce i semi e ad un terreno, fertile, quello cittadino. è la suggestiva metafora di Alfredo Caltabiano, presidente della Consulta Comunale delle famiglie, intervenuto recentemente al Teatro Regio nell’ambito del convegno “La sfida di una città a misura di famiglia”, organizzato dall’Agenzia per la Famiglia del Comune. Parma si è lanciata da tempo in una battaglia di tutto rispetto: creare un nuovo welfare sussidiario per le famiglie, in cui queste ultime non costituiscano più un recettore debole su cui intervenire con operazioni di tipo assistenzialistico ma siano soggetti attivi sul territorio, in qualità di membri di una rete più ampia. Il Sindaco Vignali ha sottolineato questa esigenza rimarcando lo stanziamento di ben 122 milioni di euro nel 2009, da parte del Comune e con il contributo di privati. Il progetto parmigiano, tra i primi in Italia, si allargherà poi in ambito internazionale con il “Network Europeo della città per la famiglia”, spazio di confronto con altre città, simili a Parma per caratteristiche, che vogliano intraprendere il medesimo percorso. Stefan Nacke, segretario della Federazione Europea delle Associazioni Familiari, ha presentato la “rete” ribadendo il nuovo ruolo sociale della famiglia, sostenuta più concretamente da servizi efficienti e piani tariffari contributivi e di defiscalizzazione. In questo senso, come sottolineato dal Ministro Sacconi in videocollegamento, Parma sarà un “modello positivo per il futuro”. [Teresa Malice] il mese dicembre 2008 stualmente all’adozione del codice è l’introduzione negli enti pubblici della “Consigliera di fiducia”, figura esterna e neutrale chiamata a prevenire, gestire, risolvere efficacemente i casi di molestie, mobbing e discriminazioni. La Provincia ha già aderito a questa iniziativa e, a breve, anche i singoli comuni provvederanno a inserire all’interno del proprio organico questa nuova figura, destinata con ogni probabilità a a diventare di grande importanza. “Vorrei sottolineare - spiega l’assessore provinciale alle Politiche Sociali, Tiziana Mozzoni - che il nostro obiettivo rimane quello di spingere all’adozione del Codice, oltre che le amministrazioni e il pubblico, anche gli enti privati e il mondo delle imprese”. In occasione della Giornata nazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, l’impegno della Provincia si è rinnovato inoltre con due iniziative molto importanti: la quarta edizione del premio “Colasanti-Lopez”, rivolto alle scuole superiori e mirato a favorire la conoscenza e l’approfondimento tra i ragazzi dei temi legati alla violenza sessuale (le iscrizioni scadono il 31 gennaio) e il manuale del “Fiocco Bianco”, che è stato distribuito agli insegnanti delle scuole superiori della provincia per fornire loro informazioni utili ad approcciare il tema della violenza sulle donne. Tutte le informazioni legate alle due inizative si possono trovare sul portale della Provincia di Parma, www. provincia.parma.it. 29 società cooperazione internazionale formazione, servizi e know how per il burundi Gemellaggio Parma-Bujumbura Lotta alla fame. Nuovo centro agro-alimentare, Banca delle sementi e microcredito Il momentodella premiazione a Strasburgo il 17 novembre di Diana Pastarini Q uasi 6.000 chilometri di distanza. Parma e Bujumbura, il centro italiano dell’agroalimentare, e la capitale di uno degli stati più poveri del mondo, il Burundi. Recentemente sono diventate sorelle, con tutta l’intenzione di non fermarsi ai proclami, ma di implementare i fatti, già positivamente sperimentati, di cooperazione e comunione d’intenti. A siglare ufficialmente l’intesa tra le due province - frutto di un progetto presentato dall’Ufficio provinciale Relazioni Internazionali e Cooperazione Decentrata alla Ue - è stato il vicepresidente della Provincia di Parma Pier Luigi Ferrari e Zenon Ndaruvukanye governatore della Provincia gemella di Bujumbura Rural. Un riconoscimento comunitario avvenuto a Strasburgo nell’ambito della giornata “Cooperazione decentrata e gemellaggi per lo sviluppo” che sottolinea l’importanza del progetto “Maison Parma”, concepito e realizzato dall’associazione Parma Alimenta. “Un impegno forte per la lotta alla povertà e alla fame che non si esaurisce nell’elargizione di aiuti umanitari, ma che si concentra su progetti di sviluppo ispirati a criteri di sostenibilità ed equità, dichiara il vicepresidente della Provincia di Parma, Pier Luigi Ferrari. “Il nostro obiettivo - continua Ferrari - dev’essere quello di impostare insieme un modo di lavorare proficuo e paritario, finalizzato alla crescita sia economica che umana”. La mission di Maison Parma è duplice: da una parte sviluppare le filiere agroalimentari per garantire una produzione migliore dal punto di vista qualitativo e quantitativo a sostegno della sicurezza alimentare della popolazione; dall’altra organizzare le filiere in modo tale da avere un prezzo equo per chi produce e per chi consuma, e generare reddito. Per questo Parma Alimenta è impegnata nella costruzione, con il contributo della Fondazione Cariparma, di un centro agroalimentare a Bujumbura, a servizio dei quartieri più poveri della città, secondo criteri di risparmio energetico, utilizzando fonti di energia rinnovabili e tecnologie appropriate. Il progetto prevede anche la formazione tecnica, amministrativa e gestionale degli utenti del Centro e il loro coinvolgimento in qualità di soci del Centro stesso, l’attivazione delle filiere del riso, dell’olio di palma e dell’ortofrutta e il rafforzamento dell’ente di microcredito a servizio del Centro Maison Parma. Già attiva sul territorio è la Banca delle Sementi dove vengono distribuite sementi di colture ortive, fagioli e arachidi, non ibride, questo permette agli agricoltori di produrre di stagione in stagione, senza essere costretti ad un nuovo acquisto di sementi ogni anno e di custodire le sementi migliori, più adatte al territorio e al clima burundese, nel rispetto della biodiversità. Inoltre la Banca fornisce a circa 1500 agricoltori gli attrezzi agricoli, i prodotti fitosanitari ed i germinatoi per la riproduzione dei semi, incentiva la sperimentazione di tecniche di coltivazione biologica e cerca di sensibilizzare al buon utilizzo dei fertilizzanti. I progetti di Parma Alimenta sono attualmente riconosciuti e incentivati non solo dall’Unione Europea, ma anche dalla Fao e proprio con i referenti della più importante Organizzazione Mondiale per l’Alimentazione e l’Agricoltura si è incontrata a Roma Silvia Marchelli, presidente di Parma Alimenta, che sottolinea come “attorno alle esperienze parmigiane ci sia curiosità e voglia di sperimentare”. E aggiunge: “il nostro territorio e le nostre imprese devono guardare con interesse alla cooperazione decentrata. Parma deve guardare al futuro, al suo e a quello dei suoi vicini, in un’ottica cooperativa e collaborativa, di scambio e vantaggio reciproco”. Non si può dimenticare che la lotta alla fame passa necessariamente per l’autosufficienza alimentare e come recita un noto un proverbio orientale: se viene da te qualcuno che ha fame, non dargli un pesce per sfamarlo, dagli la canna e insegnagli a pescare. Quando la solidarietà passa dalle scuole... e dallo sport! Parma Alimenta in sintesi ”Operare con altri per il conseguimento di uno scopo, dare il proprio contributo”. Questo secondo il De Mauro il significato della parola “cooperare”. Mettere in comune le proprie conoscenze, la propria esperienza o il proprio sapere. Esempio paradigmatico della suddetta definizione il progetto “Una scuola per le scuole” promosso dall’Ufficio Scolastico provinciale. Non ci siamo inventati nulla di straordinario - spiega l’assessore di riferimento Gabriele Ferrari - semplicemente abbiamo pensato a come sviluppare e valorizzare le nostre risorse, ovvero i giovani delle nostre scuole, secondo sperimentate logiche di rete”. In sintesi, l’idea è questa: ogni scuola ha delle peculiarità, sviluppa competenze specifiche rispetto alle altre, ogni scuola dunque ha qualcosa, molto, L’associazione Parma Alimenta è nata dagli intenti dei rappresentanti istituzionali, sociali ed economici del territorio di Parma. Si è costituita il 22 giugno 2004, ed ha come obiettivo la promozione di uno sviluppo socio-economico più equo, partecipato e sostenibile, attraverso l’attivazione di progetti di cooperazione decentrata finalizzati al conseguimento dell’autosufficienza alimentare delle popolazioni dei Paesi del Sud del Mondo. I soci: Comune e Provincia di Parma, i Comuni di San Secondo Parmense e Collecchio, l’Azienda Ospedaliera, la Circoscrizione Provinciale dei Soci di Banca Etica, il Consorzio di Solidarietà Sociale, la Lega delle Cooperative, Legambiente, CNA e l’Associazione Mwassi. 30 da insegnare alle altre. L’Istituto d’arte P. Toschi ha già firmato il protocollo d’intesa con la Provincia per realizzare progetti grafici e decorativi per le altre scuole secondarie superiori. Un’iniziativa al contempo utile e stimolante per i ragazzi, foriera di sviluppi trasversali, soprattutto in un’ottica di trasmissione orizzontale del sapere. Un circolo virtuoso, anzi creativo! Un altro ambito di intervento cooperativo che la Provincia di Parma sta organizzando riguarda il mondo dello sport e precisamente si rivolge alle circa 1600 società sportive del nostro territorio, invitate a donare le attrezzature e l’abbigliamento dismessi delle passate stagioni ai ragazzi dei paesi del Sud del mondo. Un piccolo, grande, gesto di cooperazione. il mese dicembre 2008 società iniziative prosegue il festival promosso da provincia e forum solidarietà Il valore della dignità umana Performance, video, letture per festeggiare il 60° anniversario dei diritti umani di Glenda Pelosi È di scena il Festival dei Diritti Umani. Nel 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che guarda caso coincide con sessant’anni di vita della Costituzione italiana, si celebra la nona edizione della rassegna che Forum Solidarietà e Provincia di Parma, con il sostegno di Fondazione Cariparma, dedicano al “pianeta dei diritti”. Un nutrito calendario di appuntamenti, da ottobre a dicembre (ma è solo la prima parte, il seguito riparte da febbraio), in cui, come spiega Roberto Allegri, responsabile del settore promozione di Forum, “i diritti umani vengono esplorati, raccontati, spiegati come fossero una sfera con mille sfaccettature. Non abbiamo ritenuto utile una rassegna “a tema”, ad esempio sul diritto di parola, che forse avrebbe maggiore presa sul pubblico, ma che non permette di esprimere adeguatamente il complesso intreccio di interdipendenza e talvolta di conflitto che lega un diritto all’altro”. Così, come i 30 articoli del documento approvato nel 1948 riconoscono “la dignità di tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali e inalienabili”, riconoscimento che “costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo”, allo stesso modo il Festival si occupa di tutti i diritti, da quello di religione al diritto alla vita, alle pari opportunità, all’espressione, dal tempo libero, al diritto ancestrale alla terra; dal diritto alla pace, ai diritti dell’infanzia, all’identità culturale, alla famiglia, alla salute, al cibo, alla libertà di pensiero e informazione. “Fondamentale - precisa Roberto Allegri - è il ruolo delle tante associazioni che aderiscono all’iniziativa, ognuna per il proprio ambito di competenza. Forum e Provincia sono una sorta di megafono, mettono a disposizione un contenitore che le associazioni del territorio si occupano di riempire di contenuti”. Tantissime e varie le iniziative in programma, dalle proiezioni di video alle performances teatrali interattive, alle mostre, agli spettacoli per i più piccoli, alle presentazioni di libri, ai laboratori, ai concerti, alle installazioni. Modi nuovi e diversi per presentare temi insieme eterni e attuali, come il diritto di religione, raccontato lo scorso 2 ottobre nel chiostro della SS. Annunziata, con “Nell’anima di un monaco: canti per la libertà”, concerto di un duo bengalese (proposto da “Silentia Lunae” e “Il Borgo”) dedicato alla persecuzione dei monaci buddisti dell’ex Birmania e al dialogo interreligioso tra induisti, musulmani e cristiani; o il diritto alla vita, che l’associazione “Muoversi non commuoversi” ha presentato il 9 ottobre con il film “L’incubo di Darwin” di H. Super, La parola delle vittime Il 10 dicembre cade il 60° della “Magna Carta” dell’umanità, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, approvata all’indomani della seconda guerra mondiale dall’Assemblea Generale dell’Onu. Per ricordare l’evento l’Assessorato alle Politiche sociali della Provincia, insieme a Forum e ad altri partner, propone per il 5 dicembre, nell’Aula Magna del Toschi, un incontro con gli studenti delle scuole superiori, a cui interverranno testimoni “particolari”, persone che hanno subito torture, chiamate a raccontare le loro esperienze, il rovescio della medaglia di quella “zona d’ombra” capace di fare di ognuno un buon torturatore. che mette in risalto lo scontro, tra il diritto al lavoro e alla vita, da un lato, e il diritto alla tutela dell’ambiente, dall’altro, particolarmente attuale in un momento in cui l’UE chiede anche alle imprese italiane di ridurre le emissioni di CO2. Tra gli appuntamenti dedicati al diritto di espressione, molto atteso, il 19 dicembre al Teatro Due, “Sulla strada ancora”, di e con Paolo Rossi, dove l’attore, protagonista unico, esplorerà il rapporto tra sé e il pubblico. spettacoli la ferocia della violenza umana generata dal lungo e silenzioso sonno della coscienza “Difetto di fabbrica”. Fogliazza racconta la tortura secondo Stanley Milgram Il cartellone del Festival propone, per il 12 dicembre, nella sezione dedicata al “Diritto alla pace”, l’ultima fatica di Gianluca Foglia detto “Fogliazza”. Si tratta di “Difetto di fabbrica”, una produzione targata “Festival dei Diritti Umani”, patrocinata da Amnesty International e Associazione di cultura teatrale Europa Teatri e interpretata da Umberto Fabi, con la partecipazione dello psicologo sociale Adriano Zamperini e i video di Luca Busi. In Italia non esiste il reato di tortura, ciò che più vi si avvicina è l’abuso d’ufficio. Il ruolo del torturatore è l’esempio più efficace per mostrare le dinamiche dell’obbedienza all’autorità, su cui si è fondato il celebre esperimento fatto da Stanley Milgram nel primi anni ’60 all’Università di Yale. Figlio di ebrei immigrati, cresciuto nel Bronx con i racconti delle persecuzioni razziali, Milgram si è chiesto come potesse un popolo il mese dicembre 2008 seguire un pazzo come Hitler. Gli esiti dei suoi esperimenti, replicati e confermati in più parti del mondo, hanno creato il caos là dove regnava la tranquillità morale. Dimostrano infatti che la maggior parte delle persone, in condizioni particolari, è indotta a compiere azioni contro la sua stessa morale. Lo spettacolo (un uomo racconta il suo lavoro: è un torturatore) vive di una provocazione difficile da digerire, “perché - spiega “Fogliazza” - porta in scena un tabù, ossia il fatto che i “mostri” non hanno aspetti esteriori che li distinguono dalle brave persone, sono solo indotti attraverso “educazioni specifiche” a commettere le cose peggiori”. Il protagonista mostrerà le opportunità professionali che il ruolo del torturatore riserva all’interno di una struttura sociale e, grazie all’esperimento Milgram, come chiunque di noi possa ricoprire tale ruolo, in virtù di risorse “nascoste” della natura umana. 31 società AMBIENTE a dicembre si terrà anche un corso di disegno naturalistico Greenways: la natura e la città Tornano i percorsi e i progetti di “Vivilverde”, tra passeggiate e fotografia di Marialuisa Giuliano N ato nel 2006, il progetto “Vivilverde” è uno strumento di comunicazione con il quale l’Amministrazione comunale si propone di diffondere la cultura e la valorizzazione del verde urbano. Il progetto prevede un fitto programma di eventi e attività, che vanno dalle iniziative culturali, come la presentazione di libri, alla creazione di momenti di aggregazione sociale finalizzati all’educazione ambientale urbana. Ma l’iniziativa più interessante e innovativa - spiega la Dott.ssa Angela Zaffignani, Responsabile Ufficio Verde Urbano - è quella delle Greenways, cioè le passeggiate con audio guida per conoscere il verde di Parma. Due i percorsi previsti: uno che parte dal Parco Ducale attraversa Piazzale della Pace e termina ai Giardini di San Paolo, l’altro ha inizio dall’Orto Botanico, fa tappa in Cittadella e termina sul Lungoparma (e ricordiamo che sono percorribili anche dai diversamente abili). “Passeggiare nel verde cittadino con una guida è un po’ come visitare un museo all’aria aperta”, afferma la Dott.ssa Zaffignani. Un’altra iniziativa che merita di essere segnalata riguarda la possibilità di praticare escursioni nel verde con la tecnica del Nordic Walking, che ha riscosso grande successo già in estate. Si tratta di un’attività sportiva “dolce”, nel senso che non richiede una preparazione fisica specifica, ma può essere praticata da tutti, compresi gli anziani. Tra le altre iniziative in programma per il mese di dicembre possiamo ricordare il corso di disegno naturalistico che terminerà a gennaio, mentre per gli amanti della fotografia si è concluso un concorso fotografico, che vedrà le cento più belle fotografie dei nostri parchi esposte in occasione della prossima edizione primaverile di giardini aperti. Notizie e informazioni utili sono reperibili sia sul sito sia sulla rivista “Vivilverde”, che nel numero autunnale offre uno speciale dedicato alla potatura, con l’intento di fornire tutte le informazioni utili per una corretta manutenzione delle piante. Diario di Natale 2008 Sono arrivate due fioriere per arredare di verde l’ingresso della prestigiosa sede della Pinacoteca Stuard, in Borgo del Parmigianino, che col patrocinio dell’Assessorato Ambiente Verde Pubblico, il 10 dicembre alle ore 17 ospiterà la presentazione di due libri: “Diaro di Natale 2008. Guida pratica per vivere le feste” (in cui si trovano le diverse essenze natalizie, la loro simbologia, i molti consigli utili per arredare la tavola) e “Agenda 2009 del giardiniere naturale” edito da Giardinaggio. Entrambe la pubblicazioni sono state realizzate dalla Dott.ssa Lorena Lombroso e dalla Dott.ssa Simona Pareschi con la collaborazione della società Garden di Modena. Per info: 0521 269741. [M.G.] Il progetto “Vivilverde” continua quindi a riscuotere successo, visto il grande apprezzamento da parte dei cittadini di Parma e dei tanti turisti che usufruiscono di queste proposte “verdi”. E gli effetti positivi della promozione del verde urbano si ripercuotono direttamente sulla città, come mostra la classifica degli ecosistemi urbani 2009, stilata da Legambiente, nella quale Parma si posiziona al quinto posto su ben 103 città monitorate. Con “Showcolat” l’Oltretorrente ha scoperto il suo lato più dolce... di cioccolato puro Si è svolta tra il 14 e il 16 novembre Showcolat 2008, la manifestazione dedicata interamente al cioccolato. Sono stati in migliaia, tra parmigiani e turisti, ad inondare le strade tra Piazzale Picelli, Via Imbriani e Via D’Azeglio per visitare i mercatini “di cioccolato”. L’Oltretorrente è diventato, in quei giorni, teatro di uno spettacolo all’insegna del gusto: oltre Marchè du Showcolat, lo spazio espositivo di artigiani e maestri cioccolatieri provenienti da varie regioni italiane, si sono tenute lezioni, laboratori e dimostrazioni artistiche. I commercianti del quartiere hanno partecipato e contribuito all’iniziativa: dalla pizza al caviale fino al riso, ogni cosa era lì a celebrare il cioccolato. Per riceve informazioni complete circa il calendario dei prossimi week-end è possibile contattare Parma Turismi al numero telefonico 0521 228152. [Marialuisa Giuliano] 32 il mese dicembre 2008 società cimiteri un’iniziativa condivisa con l’agenzia al decentramento del comune Ade e i Quartieri, riprendono gli incontri Il Consiglio di Quartiere Lubiana si è riunito per esaminare con Ade le problematiche del Cimitero di Marore. Così la società prosegue il suo percorso di avvicinamento al territorio di Giuseppe Caro L a volontà di modulare i servizi in modo da farli corrispondere alle necessità e alle richieste dei propri Visitatori muove da sempre l’operato di Ade SpA, la società di gestione dei Servizi Cimiteriali del Comune di Parma. Per migliorare ulteriormente la qualità del proprio operato ed essere realmente vicina alle esigenze dei cittadini, Ade ha ripreso di recente un cammino fortemente voluto e condiviso anche da Ferdinando Sandroni, responsabile decentramento del Comune di Parma, con l’obiettivo di coinvolgere i Quartieri cittadini ed il loro organismo di coordinamento anche sui temi che riguardano i Cimiteri. è per questo che, sabato 22 novembre, si è svolta una seduta pubblica del Consiglio di Quartiere Lubiana dedicata principalmente alle problematiche cimiteriali e svolta alla presenza dei vertici di Ade: all’ordine del giorno c’erano la situazione attuale e il progetto di sviluppo del Cimitero di Marore, che, dopo la Villetta, è il più grande luogo di sepoltura del Comune di Parma. “I Cimiteri - ha spiegato il Presidente di Ade Carletto Nesti - non sono solo aree di conservazione permanente delle spoglie umane, ma sono dei veri e propri luoghi di ‘servizio sociale’ e proprio per questo devono essere ambiente dignitosi, adeguati al raccoglimento, alla riflessione e alla preghiera. Da tempo ci sforziamo di ottenere delle prestazioni di qualità che costituiscano per i familiari un sostegno concreto. A questo proposito, rendere il Cimitero di il mese dicembre 2008 Marore più adeguato alle necessità dei Cittadini, soprattutto quelli che abitano nel quartiere di Lubiana, è un obiettivo a cui vogliamo dedicare la massima attenzione e disponibilità”. Si è parlato dunque del progetto di ampliamento del Cimitero, che si sta concretizzando nell’area a Sud Ovest del camposanto, dietro la Chiesa, e garantirà una risposta adeguata all’aulmento di richiesta di sepolture di una delle zone più zone più popolose della città. Si sono poi passate in esame le possibili migliorie al servizio offerto da Ade; infine i rappresentati del Quartiere, guidati dalla Presidente Mirella Casoni, hanno segnalato la necessità di realizzare una pista ciclabile che colleghi il quartiere Lubiana al Cimitero di Marore. Il Presidente e i Consiglieri di Ade hanno assicurato al Consiglio l’impegno della società nel farsi portavoce di questa richiesta verso il Comune. Per raggiungere un conoscenza approfondita della situazione del Cimitero di Marore – così come di tutti i Cimiteri cittadini – Ade utilizzerà inoltre i risultati dell’ormai consueto sondaggio “Aiutateci a migliorare”, distribuito in occasione della Celebrazione dei Defunti 2008: “Le indicazioni che giungono dai Visitatori rappresentano infatti, insieme agli incontri come quello realizzato oggi con il Quartiere Lubiana, strumenti preziosi per migliorare il nostro operato” hanno affermato i consiglieri Ade Domenico Carnicella e Bruno Mazzoni. “Per questo continueremo a organizzare iniziative analoghe in tutti i Quartieri cittadini”. In alto un’immagine della seduta del Consiglio di Quartiere Lubiana dedicata alle problematiche cimiteriali. Più sotto la sede del Quartiere, in via Zarotto 33 sanità parliamo di disturbi alimentari chiara de panfilis medico di psichiatria Il corretto rapporto con il cibo I disturbi del comportamento alimentare riguardano molti adolescenti. Per affrontarli l’Azienda Ospedaliero Universitaria ha attivato un team multidisciplinare L a lettrice Angela chiede quando è necessario rivolgersi a uno specialista se si sospetta che un adolescente sia anoressico o bulimico e che tipo di percorso diagnostico-terapeutico offre l’Azienda Ospedaliero-Universitaria in questi casi. Risponde Chiara De Panfilis, medico della Psichiatria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, referente aziendale per i disturbi del comportamento alimentare. “All’esordio della malattia, i pazienti con disturbi del comportamento alimentare (DCA) tendono a nascondere a chiunque il loro disturbo e non vi sono sintomi o segni (per esempio laboratoristici) 34 specifici di facile ricognizione; quindi, un semplice diniego, da parte dell’adolescente, di comportamenti patologici per il controllo del peso non costituisce motivo sufficiente per escludere il sospetto di DCA. Ma facciamo un passo indietro. Esistono, innanzitutto, gruppi di adolescenti ad aumentato rischio di disturbi del comportamento alimentare, che includono: soggetti con basso peso corporeo per l’età o la statura, o ridotta crescita; adolescenti femmine con disturbi mestruali inspiegati; soggetti con diabete mellito a esordio nell’infanzia o nell’adolescenza; soggetti con vomito o disturbi gastrointestinali non riconducibili a eziologia organica. Soprattutto in questi casi è opportuno indagare le abitudini alimentari e la soddisfazione circa l’apparenza fisica, nonché provvedere a un monitoraggio accurato e frequente di peso e altezza. Deve inoltre essere presa in attenta considerazione ogni segnalazione, da parte di familiari, amici o insegnanti, circa comportamenti alimentari bizzarri o patologici. Se, a questo punto, si evidenziano: adesione inappropriata a diete ipocaloriche o esercizio fisico eccessivo allo In alto Chiara De Panfilis, medico della Psichiatria dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma. A fianco medici di Psichiatria. Sotto una bilancia. scopo di controllare il peso; continua perdita di peso o crescita rallentata per l’età, è necessario inviare il soggetto a uno specialista per DCA per una approfondita valutazione diagnostica. Per la conferma della diagnosi e il successivo trattamento, nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma è attivo un team interdisciplinare di specialisti che, per ora, comprende medici psichiatri, medici internisti nutrizionisti, medici endocrinologi, dietiste, infermieri specializzati in nutrizione. L’invio dei casi sospetti di anoressia e bulimia può essere fatto in prima istanza allo psichiatra, che conferma (o esclude) una diagnosi di DCA; lo psichiatra si coordina quindi con tutte le altre figure coinvolte nell’equipe per stabilire il grado di gravità del quadro (sia psichiatrico sia internistico) che condiziona il livello di cura necessario (necessità di ricovero in regime di degenza ordinaria o di day hospital nei casi più compromessi; trattamento ambulatoriale nei casi in cui non vi siano urgenze). A questo proposito, in Ospedale sono già state identificate diverse unità operative coinvolte in ognuno di questi livelli di cura. è da sottolineare che ognuna delle competenze professionali sopracitate è essenziale per il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare: non esiste infatti cura per questi disturbi che non sia contemporaneamente di tipo psichiatrico, psicoterapico, ed internisticonutrizionale”. il mese dicembre 2008 Diabete: una patologia in crescita anche tra i giovani Leone Arsenio, responsabile della struttura Malattie del ricambio e diabetologia, mette in guardia contro i sintomi e le complicanze del diabete L o scorso 16 novembre si è tenuta la giornata mondiale del diabete. A Parma, in piazza della Steccata, è stato organizzato un presidio di sensibilizzazione con medici diabetologi. è stata l’occasione per incontrare il professor Leone Arsenio e porre alcune domande che i lettori de Il Mese avevano sottoposto alla redazione. Il diabete è una patologia in crescita, che può portare complicazioni molto serie ma non impedisce una vita normale, se diagnosticato in tempo. Proprio per sensibilizzare la cittadinanza sulla necessità del controllo e della prevenzione si è tenuta il 16 novembre la Giornata Mondiale dedicata a questa malattia, con test gratuiti ed iniziative di comunicazione. A Parma l’appuntamento è nato dalla collaborazione tra la struttura Malattie del ricambio e diabetologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, la Croce Rossa, l’Associazione Diabetici della Provincia di Parma e l’Associazione per l’Aiuto ai Giovani Diabetici con la partecipazione del Comune. Il professor Leone Arsenio, responsabile della struttura Malattie del ricambio e diabetologia, spiega che “il diabete è una malattia tipica della civiltà contemporanea, in rapida ascesa in tutto il mondo: secondo le stime negli ultimi anni gli italiani affetti sono passati dal 3% al 6 o 7% e spesso non ne sono consapevoli. Si diffonde soprattutto il diabete dell’anziano, ma la malattia può colpire anche i bimbi di pochi mesi di vita”; si calcola infatti che ogni giorno nel mondo si ammalino di diabete duecento bambini. Le complicazioni possono essere gravissime, si pensi al coma diabetico o all’amputazione di piedi e gambe; tuttavia se la diagnosi è tempestiva il malato non dovrà il mese dicembre 2008 seguire una dieta ristretta, complicata o piena di rinunce, ma semplicemente un’alimentazione corretta, equilibrata e bilanciata, accompagnata da un’attività fisica regolare. Chi avverte i sintomi che possano far nascere sospetto di diabete (ad esempio abbondante quantità di urine, trigliceridi alti, sovrappeso...) o comunque desidera informarsi o effettuare le analisi può parlare col medico di famiglia o col pediatra. A Parma ci si può rivolgere al numero verde 800-848043 dell’Associazione per l’Aiuto ai Giovani Diabetici. In alto una iniezione di insulina; sotto il professor Leone Arsenio 35 economia Crisi? Il sistema Parma r Presentato un maxifondo di due milioni di euro a sostegno del credito alle imprese del territorio, promosso da Camera di Commercio e Provincia. L’iniziativa potrà generare fino a 60 milioni di euro di garanzie attraverso il sistema dei Confidi di Massimo Capuccini S e si dovesse descrivere l’attuale situazione economica parmense stando ai dati delle rilevazioni congiunturali dovremmo dire che tutto va bene o quasi. Il secondo trimestre del 2008 dice infatti che il fatturato dell’industria manifatturiera provinciale ha registrato un incremento tendenziale dell’1%, segnando un risultato superiore a quello dell’Emilia-Romagna (+0,7%), del NordEst (-0,3%) e del Paese (-0,9%). Le esportazioni sono aumentate del 2,3% e per le imprese che esportano, l’estero rappresenta in media il 39,8% del fatturato. Nel confronto tendenziale con il secondo trimestre 2007, l’indagine ha messo in evidenza un aumento della produzione dell’industria manifatturiera provinciale pari al +0,5%. L’andamento è risultato superiore a quello regionale (+0,0%) e ai risultati negativi del Nord-Est (-0,6%) e dell’Italia (-1,4%). Dunque perché non possiamo scrivere che tutto va bene? Perché tra giugno 2008 e oggi si è verificata una crisi finanziaria internazionale di straordinaria portata, i cui effetti sull’economia reale sono attesi da tutti gli analisti e commentatori. Il tutto senza scordare che questa crisi si inserisce nel contesto di previsioni economiche non rosee per il nostro Paese, previsioni che hanno fatto evocare scenari recessivi tutt’altro che positivi per le nostre imprese. Ma l’ambito dove ci si attende - ed è già in atto – il contraccolpo principale è quello del credito bancario. Già oggi l’economia americana è in calo, la Gran Bretagna statisticamente in recessione, i consumi in Germania stagnanti. Per l’Italia, come si diceva, quest’anno lo sviluppo sarà pari a zero, se non leggermente negativo. Il sistema del credito in Italia non Iniziativa Partecipano Enti, associazioni e rappresentanti del credito Nasce un tavolo tecnico per monitorare la situazione Il maxifondo attivato da Camera di Commercio e Provincia di Parma non rappresenta la prima iniziativa di sistema messa in campo, ma la conseguenza di un tavolo tecnico istituito nei primi giorni di novembre e al quale partecipano la Camera di Commercio, rappresentanti del mondo bancario, la Provincia di Parma e le associazioni di categoria. “Se possiamo individuare un lato positivo in questa crisi – ha dichiarato il presidente della CCIAA Andrea Zanlari – è che dimostreremo ancora una volta che questa provincia farà fronte comune per dare risposte di sistema”. Scopo del tavolo è quello di avviare un confronto e un dialogo sulle possibili ripercussioni della crisi finanziaria internazionale sull’economia locale. Molto qualificante in questo senso la partecipazione al tavolo di rappresentanti del mondo creditizio, i quali non hanno nascosto l’esistenza dei problemi. “In effetti – ha spiegato Guido Corradi, amministratore delegato di Cariparma – la crisi finanziaria in quanto tale si può ritenere in via di 36 superamento, ma quella che dobbiamo affrontare subito è la crisi reale, rispetto alla quale dobbiamo saper intervenire con rapidità ed efficacia. In questo senso il ruolo del sistema territoriale, fatto di Camera di Commercio, enti, associazioni e confidi, può risultare decisivo per dare risposte sistemiche e di lungo periodo”. Molte le proposte all’ordine del giorno per affrontare meglio la situazione: da una valorizzazione del ruolo dei Confidi come intermediari affidabili nel rapporto imprese/ banche, ad una maggiore trasparenza rispetto alle dinamiche dell’andamento del credito. “Le imprese – ha dichiarato il presidente Zanlari al termine del primo incontro – possono avere piena fiducia nel fatto che le associazioni economiche e gli istituti di credito lavoreranno insieme per far fronte alle loro necessità. In questo senso la Camera di Commercio svolgerà il proprio ruolo di “casa delle imprese” facendosi al tempo stesso interprete e promotrice delle iniziative necessarie per rispondere ai bisogni degli imprenditori, mettendo a sistema tutti gli attori di riferimento: dalle associazioni alle banche al sistema dei Confidi”. il mese dicembre 2008 reagisce! intervista parlano andrea Zanlari e Vincenzo Bernazzoli “Lavoriamo nella giusta direzione” è in crisi ma senza dubbio è in difficoltà per la ridotta capitalizzazione, almeno per le banche più importanti. Le banche dovendo rispettare i vincoli di Basilea 2, dovranno essere più selettive nel concedere il credito, e questo comporterà difficoltà nel conseguimento di capitale per le imprese più rischiose, vale a dire con indici patrimoniali e reddituali meno elevati. Le banche saranno meno disponibili ad assumere rischi nelle imprese meno efficienti con un rischio di “effetto domino” che potrebbe coinvolgere il sistema delle PMI che per il nostro territorio rappresenta la vera e propria spina dorsale. Proprio per fronteggiare questa eventualità Camera di Commercio e Provincia di Parma sono intervenute agli inizi di novembre per ridurre i rischi e dare un segnale di fiducia e di coesione del sistema economico territoriale. è stato infatti attivato un maxifondo anticrisi di due milioni di euro, 1,5 a carico dell’ente camerale e i restanti 500mila a carico dell’ente di piazzale della Pace. Il fondo si aggiungerà ai quasi 1,4 milioni (500mila euro in più rispetto alla cifra stanziata negli ultimi anni) che la Camera di commercio destinerà complessivamente sul proprio bilancio 2009 per favorire l’accesso al credito bancario, attivando pertanto, con il concorso della il mese dicembre 2008 L’incontro pubblico di presentazione del maxifondo anticrisi è stata l’occasione per ascoltare dalla viva voce dei presidenti di Camera di Commercio e Provincia diverse valutazioni su quella che è la situazione economica del territorio e le prospettive per il superamento della crisi in atto. Per Andrea Zanlari “i rischi di una crisi strutturale vanno scongiurati e i presupposti per il momento ci sono. Il nostro sistema imprenditoriale è sano e solido, le aziende hanno investito in questi anni in innovazione e qualità, e i risultati a livello di export lo dimostrano. Il nostro è anche un sistema imprenditoriale vitale: la nostra comunità crede nel fare impresa”. In questo senso l’istituzione del maxifondo va nella giusta direzione. “Si tratta di una risposta che, senza promettere miracoli, sostiene l’operatività delle imprese che pur essendo sane e con potenzialità di sviluppo sono messe nel breve termine in difficoltà dalla congiuntura; è fondamentale che imprese come queste siano messe in condizione non solo di continuare a lavorare ma anche, cosa altrettanto importante, di riacquistare quella fiducia che è la base fondamentale del fare impresa e che oggi come oggi sta raggiungendo i livelli più bassi da molti anni a questa parte”. In sintonia Vincenzo Bernazzoli, che ha spiegato: “Con questa iniziativa scendiamo in campo a fianco delle imprese del territorio. Il momento è difficile, ma vogliamo che le imprese e i lavoratori sappiano che non li lasciamo da soli. Come istituzioni e associazioni siamo qui a testimoniare il nostro impegno, con uno strumento concreto per sostenere il sistema imprenditoriale in un momento critico in attesa che si presenti l’opportunità di ripresa. E verso il mondo del credito e delle banche, a cui l’economia di Parma ha dato molto, manterremo alta l’attenzione affinché facciano tutto ciò che è nelle loro possibilità per supportare le imprese di Parma”. Il Presidente della Provincia di Parma ha anche voluto sottolineare il parallelo con un’altra grande crisi che questo territorio ha saputo affrontare: quella della Parmalat. “All’indomani del crack tutti si chiedevano quali sarebbero state le ricadute sulle imprese parmensi e anche allora abbiamo saputo mantenere i nervi saldi e avviare politiche lungimiranti che ci hanno permesso di affrontare in modo compatto le difficoltà. Sono convinto che pur nella diversa specificità di quanto sta accadendo oggi, sapremo gestire la situazione nel modo giusto”. Provincia, un’operatività complessiva di 3,4 milioni di euro. Il fondo andrà ad incrementare l’operatività del sistema dei Confidi, generando, questa è la stima, un moltiplicatore pari a circa 30 volte. Questo significa che due milioni di euro andranno a garantire credito per circa 60 milioni di euro, una disponibilità che sicuramente farà sentire il proprio peso nel contesto dell’economia provinciale. Nel corso della presentazione ufficiale molti e positivi sono stati i commenti di operatori e addetti ai lavori provenienti dal mondo delle associazioni e del credito. L’augurio di tutti è stato che questa crisi da congiunturale non diventi strutturale, un evento che porterebbe con sé diversi anni di conti in negativo. In questo senso questa prima azione a sostegno delle imprese dimostra come il territorio sia attento e in grado di prevenire gli effetti potenzialmente devastanti di questa crisi internazionale. 37 economia associazioni un’ampia pubblicazione sulle attività della confederazione CNA Parma: non solo impresa Per il secondo anno consecutivo è stato presentato il bilancio di responsabilità sociale, in ottemperanza ad un quadro di regole e valori legati alla mission di Fabrizio Furlotti U na finestra aperta sull’attività istituzionale, le strategie, le scelte che hanno caratterizzato la gestione associativa nello scorso anno, i rapporti con gli altri soggetti del territorio con particolare riferimento ai portatori d’interesse, il tutto racchiuso nell’ambito delle regole, dei valori e della missione che l’Associazione si è data fin dal momento della sua costituzione avvenuta oltre sessant’anni fa. Per il secondo anno consecutivo la CNA di Parma ha presentato il proprio bilancio di responsabilità sociale nel corso di un pubblico incontro svoltosi presso il Salone delle Feste di Palazzo Sanvitale, sede di Banca Monte Parma. Un ampio documento che raccoglie strategie, politiche, organigrammi, ma soprattutto iniziative, cifre, risultati economici, attività di servizio e di consulenza alle imprese: dalla formazione al servizio paghe, dall’assistenza gestionale e fiscale dell’impresa alla consulenza creditizia fino alla promozione delle aziende verso l’estero. “è lo strumento – ha sottolineato il Presidente Gian Paolo Gatti – che l’Associazione ha scelto per manifestare e diffondere i valori di una cultura d’im- presa socialmente responsabile di cui è essa stessa portatrice e promotrice”. Un capitolo della pubblicazione è dedicato al rendiconto economico in cui, al di là delle cifre afferenti il valore della produzione, è sottolineata la ridistribuzione del valore aggiunto a favore del territorio. Nella terza sezione si prende in esame la relazione sociale che CNA Parma intrattiene normalmente con i suoi stakeholder i quali, in tal modo, proprio dalle pagine di Per un valore sociale di sistema “Competitività e responsabilità sociale: una convenienza possibile?”. Per dare una risposta a questo stimolante quesito la CNA di Parma ha proposto, a margine della presentazione del bilancio sociale, una tavola rotonda nella quale si sono alternati gli interventi del Presidente della Camera di Commercio di Parma Andrea Zanlari, dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Parma Francesco Manfredi, del Presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, del dirigente della “Mazzali spa” e Csr Manager Mauro Zanandrea, del responsabile divisione mercato di Banca Monte Parma Erico Verderi, “moderati”, ma soprattutto stimolati, dal prof. Maurizio Morini, presidente di Best Advance e docente di “Cultura Impresa”, Ingegneria II all’Università degli Studi di Bologna. Una serie di interventi che innanzi tutto hanno focalizzato una difficile situazione internazionale che, generata dalla crisi della finanza USA, sta attanagliando anche il nostro Paese. Una crisi che rapidamente ha imposto un calo dei consumi e di conseguenza una situazione che sta portando la nostra economia verso la recessione. A fronte di una congiuntura così difficile, tutti gli interlocutori hanno sottolineato come anche un territorio per molti versi virtuoso come il nostro possa andare incontro a situazioni pericolose, soprattutto se tutti i soggetti, dalle stesse imprese alle loro associazioni, dalle pubbliche amministrazioni e istituzioni al mondo del credito non lavorano in sintonia per superare il difficile momento. Uno degli strumenti che può incentivare la produttività è proprio la responsabilità sociale di impresa, attuabile in termini non codificati, ma frutto di esperienze comunque positive, dalle imprese, ma sicuramente più efficace se l’intero sistema se ne farà carico attraverso l’individuazione e l’applicazione di un “valore sociale di sistema”. 38 questo capitolo possono valutare quanto l’attività della Confederazione sia corrispondente ai loro interessi, alle loro attese e quanto le attività condotte siano coerenti con le premesse rappresentate dai “Valori” e dalla “Missione”. Punto fondamentale per una corretta “relazione sociale” è la comunicazione, alla quale, con la descrizione degli strumenti e dei sistemi in uso, affiancati dagli obiettivi che con essa si vogliono perseguire, è dedicato un capitolo della sezione. Tra gli stakeholder interni sono comprese le proprie risorse umane, ai cui rapporti la pubblicazione dedica la descrizione di tutti gli interventi (formazione, agevolazioni, salute e sicurezza) in essere. Gli approfondimenti delle iniziative, degli eventi, dei servizi, degli incontri formativi, delle convenzioni, delle promozioni a favore degli associati sono compresi nel capitolo che prende in esame il rapporto con gli stakeholder esterni, così come le iniziative e le continue relazioni con le Istituzioni e gli Enti Pubblici, l’Università, il mondo del credito. L’ultima sezione è dedicata al “Sistema CNA Parma”, vale a dire l’approfondimento di quelle Società ed Organizzazioni aderenti, con le quali si sono instaurati rapporti di collaborazione al fine di costruire un sistema sinergico di servizi in vari ambiti di specializzazione. Tra questi la Società di Servizi, l’ente formativo Ecipar, il patronato Epasa, l’ente per lo sviluppo CNA Innovazione, il servizio per l’integrazione dei cittadini immigrati CNA World. . il mese dicembre 2008 economia spip un convegno per discutere dell’attuale scarsità delle risorse idriche Acqua, limitata e così preziosa Relatori locali e internazionali discutono una questione cruciale per il futuro del pianeta, tra nuovi scenari tecnologici e buone pratiche di Diana Pastarini N el 2025 si stima che la Terra ospiterà circa 8 miliardi di persone. Il fabbisogno di acqua sarà almeno del 20 per cento in più rispetto al consumo attuale. In Emilia Romagna una persona arriva a consumare 250 litri d’acqua ogni giorno. Da questi pochi, selezionati, risulta quanto meno realistico prevedere che nei prossimi anni l’acqua avrà un giro d’affari del valore di centinaia di miliardi di euro. Questa tendenza è legata soprattutto alla privatizzazione della distribuzione dell’acqua che, in particolare in Europa, sta diventando la norma. Sempre di più dunque, l’acqua assumerà un valore politico ben superiore a quello attuale. Molte nazioni già oggi condividono fiumi e laghi, spesso sul confine di Stato, che sono le uniche risorse per il loro approvvigionamento idrico. In Italia il problema dell’acqua è salito alla ribalta negli ultimi mesi; molto si è detto sulle perdite della nostra rete di distribuzione, che raggiungono il 40% dell’acqua immessa. Vista l’importanza dell’argomento, SPIP, nell’ambito dei Progetti Speciali Pkn, ha recentemente organizzato un convegno che già dal titolo suggerisce un’argomentazione: “Acqua: una risorsa limitata e sempre più preziosa”. “L’acqua è innegabilmente un bene molto prezioso – ha affermato Nando Calestani, presidente di Spip - oggi sentiamo spesso parlare dell’importanza e della dipendenza dal petrolio, ma anche l’acqua ricordiamo che è una risorsa non inesauribile. L’aumento della popolazione e lo sviluppo dei paesi emergenti faranno aumentare conseguentemente il fabbisogno. Per evitare di trovarci ad affrontare un emergenza acqua dobbiamo prendere consapevolezza dell’esistenza del problema e del fatto che prima o poi potrebbe toccarci direttamente”. L’Auditorium dell’Academia Barilla ha fatto da cornice all’incontro a cui hanno partecipato relatori locali e internazionali oltre a Matteo Antorini, direttore di Parma Knoweledge Network, Francesco Braga, Direttore scientifico di PKN, Nando Cale- italia prima in europa e terza nel mondo per il consumo d’acqua Carenza idrica: lo spreco di pochi, la sete di molti Nel mondo, un miliardo e 400 milioni di persone del pianeta non hanno accesso all’acqua potabile. In media ogni abitante del pianeta consuma oggi il doppio di acqua rispetto all’inizio del 1900. Negli ultimi cinquant’anni la disponibilità d’acqua è diminuita di tre quarti in Africa e di due terzi in Asia. La FAO prevede che nel 2020 saranno almeno 30 i paesi che dovranno far fronte a crisi idriche croniche. Un cittadino nordamericano utilizza 1.700 metri cubi di acqua all’anno; la media annuale in Africa è di 250 metri cubi. La Commissione mondiale per l’acqua indica in 40 litri al giorno a persona la quantità minima per soddisfare i bisogni essenziali. 800 milioni sono le persone che non hanno un rubinetto in casa. Più di 200 milioni di bambini muoiono ogni anno a seguito del consumo di acqua insalubre e per le cattive condizioni sanitarie che ne derivano. L’Italia è prima in Europa per il consumo d’acqua e terza nel mondo con 1.200 metri cubi di consumi l’anno pro capite. Gli italiani consumano quasi 8 volte l’acqua usata in Gran Bretagna, dieci volte quella usata dai danesi e tre volte quello che consumano in Irlanda o in Svezia. il mese dicembre 2008 stani, presidente SPIP e Pietro Gandolfi, direttore SPIP. “Dopo aver parlato di CO2 nel convegno di maggio, continuiamo sul tema della sostenibilità ambientale, prioritario per un territorio che fa dell’agroalimentare il suo punto di forza - commenta Francesco Braga, Direttore Scientifico di PKN -. Tra gli intervenuti, il Prof. Mike Dixon ad esempio è responsabile del progetto Life Support System della missione NASA – Ente Spaziale Europeo verso Marte, la Dr. Manuela Kron rappresenta la più grande multinazionale del cibo e il Dottor Allodi e l’Architetto Conforti hanno una profonda conoscenza del problema sul nostro territorio”. “Abbiamo trattato il problema dell’acqua in modo esaustivo - sottolinea Matteo Antorini, Direttore Operativo del Progetto PARMa Knowledge Network - partendo dalle tecnologie future (la gestione del ciclo dell’acqua in un sistema chiuso quale una navicella spaziale), discutendo i problemi di sostenibilità a livello globale per concludere con l’analisi della situazione a livello locale”. Un convegno cruciale dal punto di vista teorico e scientifico, ma rilevante anche per la portata esperienziale, sono stati infatti presentati tre esempi operativi: il ciclo dell’acqua per la missione verso Marte; il management strategico dell’acqua come vantaggio competitivo per le aziende; il problema dell’acqua a Parma. 39 economia-ascom commercio dieci le attività che hanno traslocato Un “nuovo” mercato coperto è quello di piazza Ghiaia trasferito lo scorso novembre in piazzale Santa Croce. Soddisfazione da parte dei commercianti e dei clienti di Giuseppe Caro D opo un anno di notizie vere e presunte, polemiche e lamentele, momenti di sconforto e rabbia, finalmente il “toto mercato coperto” di piazza Ghiaia sembra giunto al termine, tranquilizzando sia i commercianti sia i clienti. Grazie all’intensa collaborazione tra il Comune di Parma e Ascom Confcommercio, nella mattina del 17 novembre, è stata infatti, inaugurata la nuova sede del Mercato Coperto in piazzale Santa Croce, collocata tra viale Pasini e via Kennedy. Un momento importante per l’economia e le attività commerciali della città come è stato sottolineato dalle diverse figure istituzionali presenti alla cerimonia ufficiale di inaugurazione. Oltre al direttore generale di Ascom Enzo Malanca, hanno voluto dimostrare la propria soddisfazione l’assessore al Commercio Paola Colla e il vicesindaco Paolo Buzzi i quali simpaticamente si sono prestati a fare un innovativo e originale “taglio del salame” anziché del classico e simbolico taglio del nastro. “Quella di spostare il mercato coperto in questa zona- ci spiega il direttore EnzoMalanca - è stata un’ottima scelta. Dopo varie peripezie, siamo riusciti a trovare un punto d’accordo tra le istituzioni, i commercianti e i clienti, creando una struttura assolutamente adeguata e idonea a sostituire il mercato coperto della Ghiaia; inoltre, la nuova ubicazione del mercato ha fatto in modo che venisse valorizzato anche il quartiere Santa Croce. Abbiamo fatto un buon lavoro di squadra, e il gran numero di persone che ogni giorno visita e acquista presso il mercato è la dimostrazione del buon risultato ottenuto ”. La nuova struttura ospita dieci attività commerciali (si passa dalla vendita di carne e salumi a quella dei formaggi e del pane) ed è aperta al pubblico da lunedì a sabato dalle ore 7,00 alle ore 13,30, con apertura anche pomeridiana il venerdì e il sabato dalle 16,00 alle 19,30. La nuova ubicazione del mercato ha associazioni all’annuale cena del gruppo si è parlato di progetti e impegno sindacale Pubblici esercizi: l’importanza del lavoro associato e della collaborazione Ribadire l’importanza che la Federazione Pubblici Esercizi riveste non solo a livello nazionale ma anche a livello provinciale, è stato uno dei concetti che più è venuto in risalto durante la 24° edizione della Cena Sociale del Gruppo provinciale FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi di Parma aderente ad Ascom Confcommercio). Tra i tanti ospiti presenti: Aldo Cursano e Ugo Romani, in qualità di Vice Presidente nazionale e Presidente provinciale FIPE, Ugo Margini, presidente Ascom Confcommercio Parma, Vincenzo Bernazzoli, presidente Provincia di Parma, Paolo Scarpis Prefetto di Parma, Andrea Zanlari, presidente CCIAA di Parma, Elvio Ubaldi, presidente del Consiglio Comunale di Parma e Giovanni Jacobazzi, Comandante dei Vigili Urbani di Parma. Lungo il corso della serata si è prestata particolare attenzione alle recenti iniziative appoggiate dalla Federazione come il progetto “Prezzo da amico” e alle questioni che riguardano gli agriturismi, sulla quale si sta discutendo da tempo per ottenere una corretta regolamentazione 40 il mese dicembre 2008 ascom-economia Commercianti e clienti al mercato coperto in piazzale Santa Croce avuto un ampio consenso tra le persone, perché “più visibile, più grande, più accogliente di prima, e inoltre si trova in una zona molto comoda e facile da raggiungere”. Si ritengono molto soddisfatti anche i commercianti, i quali hanno trovato la nuova struttura idonea ad accogliere le proprie attività commerciali, senza rischiare di perdere il rapporto di fiducia che si era creato con i clienti nel corso degli anni: “dobbiamo sicuramente essere riconoscenti al Comune per averci dato l’autorizzazione - afferma una commerciante - oltre che grati all’associazione Ascom di Parma per averci aiutato negli aspetti burocratici e logistici della nuova sistemazione, sostenendo tutti i commercianti nelle varie difficoltà che hanno dovuto fronteggiare”. Ma che fine farà il famoso mercato coperto di Piazza Ghiaia? “Il mercato coperto di Piazza Ghiaia – spiega l’assessore Paola Colla- ha rappresentato, e continuerà a rappresentare, quando termineranno i lavori di ristrutturazione, uno degli angoli più vivaci e pittoreschi della nostra città; la nuova sistemazione ha dunque lo scopo di sostituire provvisoriamente i tradizionali locali”. Il mercato coperto, rimarrà situato nella nuova ubicazione almeno fino al 2010; il Comune ha infatti fissato una concessione dell’aria di 18 mesi, ovvero il tempo previsto per la fine del lavori di riqualificazione di piazza Ghiaia. iniziative tre gli appuntamenti: al barilla center, in via d’azeglio, in via garibaldi e xx settembre Ultimi appuntamenti con i Mercati di Charme. Si respira aria di Natale Da oltre vent’anni Ascom Confcommercio, attraverso il suo marchio ParmaViva, propone una serie di appuntamenti che hanno lo scopo valorizzare e far conoscere i quartieri di Parma attraverso l’organizzazione di feste e mercatini. Tra gli appuntamenti del mese di dicembre non potevano mancare iniziative specifiche che riguardano il tanto atteso Natale. Già dai primi giorni di dicembre possiamo prepararci a visitare, lungo alcune delle vie più centrali di Parma, i tradizionali mercatini natalizi per fare shopping, oppure, più semplicemente, per respirare aria di festa e di tradizione. Da venerdì 5 a lunedì 8 dicembre si tiene in Largo Calamandrei, la quinta edizione del “Mercato di il mese dicembre 2008 Natale del Barilla”. Si tratta di ventitrè stand per un’ampia varietà di prodotti provenienti da tutta Italia. Anche via D’Azeglio domenica 7 dicembre si colora di Natale: tutta la via sarà gremita di bancherelle pronte a farci respirare l’atmosfera di festa. Inoltre all’interno dell’Oratorio di Sant’Ilario ci sarà un bel presepe realizzato e curato dal Circolo “Sandro Pertini”. L’ultimo appuntamento a tema sarà il 14 dicembre in via Garibaldi e via XX Settembre, dove si potranno acquistare o semplicemente ammirare originali oggetti d’artigianato artistico, giocattoli e addobbi per l’albero e il presepio, prodotti tipici del territorio e degustare le più squisite specialità gastronomiche locali. 41 economia-ascom l’obiettivo una migliore assistenza per le piccole e medie imprese locali Spigaroli passa in Diocesi L’informazione a Parma, le scelte editoriali, il rapporto coi lettori: parla pippo Giuseppe Bizzi di Gaia Lauria e Daniele Platessa S taura un clima di fiducia e possia mo intervenire con cure specifiche o palliative. In questo. “Il dolore va considerato come un sintomo vitale. In quanto tale va monitorato costantemente, così come si fa con la pressione, il battito, il respiro”. Nel progetto di “umanizzazione” del reparto di Oncologia Medica, il direttore Andrea Ardizzoni, mette in primo piano anche la terapia del dolore. E’ stato attivato da alcuni mesi un sistema di controllo e monitoraggio che mira a porre sotto controllo il dolore dei pazienti e dei degenti del reparto. La procedura, standardizzata e scientifica, prevede che ciascun paziente ogni giorno comunichi. Le caratteristiche del dolore, la sua intensità, la localizzazione, la durata e rappresenta una novità a Parma, almeno per quanto riguarda le modalità. “La difficoltà maggiore è rappresentata dal superamento delle resistenze psicologiche del paziente a manifestare e a comunicare il dolore – spiega Ardizzoni – superata Il direttore di Vita Nuova Giuseppe bizzi e, accanto, il Vescovado dove a sede la redazione del settimanale cattolico questa fase si instaura un clima di fiducia e possiamo intervenire con cure specifiche l’associazione l’impegno nelle dichiarazioni di calza e margini “Ciò che non dovrà mancare è il valore delle relazioni” La presentazione ufficiale della nuova sede fidentina alle autorità locali e alla collettività si è tenuta lo scorso 6 novembre, occasione durante la quale si è potuto fare il punto sulla situazione dell’economia locale. Stefano Calza, presidente della delegazione Ascom Fidenza, ha precisato come “il commercio in questi anni sia cambiato, e come subirà nel medio e breve futuro ulteriori trasformazioni, ma ciò che non dovrà mai venire a mancare è il valore intrinseco della relazione, dello scambio e del valore sociale, indispensabile per mantenere viva una comunità e per stimolare nuove attrazioni agli occhi dei visitatori”. Anche da Ugo Margini, presidente Ascom Confcommercio Parma, è intervenuto su questi punti, precisando che “la funzionalità ed il valore della nostra attività si mostrano innanzitutto nella capacità di saper rispondere alle esigenze di tutti gli operatori del terziario e disporre di uffici funzionali e accoglienti significa proprio migliorare il nostro rapporto verso l’esterno, oltre che offrire luoghi più idonei anche per chi lavora all’interno”. 42 o palliative. In questo. Staura un clima di fiducia e possiamo intervenire con cure specifiche o palliative. In questo. “Il dolore va considerato come un sintomo vitale. In quanto tale va monitorato costantemente, così come si fa con la pressione, il battito, il respiro”. Nel progetto di “umanizzazione” del reparto di Oncologia Medica, il direttore Andrea Ardizzoni, mette in primo piano anche la terapia del dolore. E’ stato attivato da alcuni mesi un sistema di controllo e monitoraggio che mira a porre sotto controllo il dolore dei pazienti e dei degenti del reparto. La procedura, standardizzata e scientifica, prevede che ciascun paziente ogni giorno comunichi. Le caratteristiche del dolore, la sua intensità, la localizzazione, la durata e rappresenta una novità a Parma, almeno per quanto riguarda le modalità. “La difficoltà maggiore è rappresentata dal superamento delle resistenze psicologiche del paziente a manifestare e a comunicare il dolore – spiega Ardizzoni – superata questa fase si instaura un clima il mese dicembre 2008 ascom-economia bandi un progetto che unisce lirica e gastronomia da 180mila euro intervista eleonora R ifare le valigie portandosi via il sapore di un ambiente esclusivo: ecco la leva del nuovo turismo attivo. Partendo da questa intuizione, Parma Incoming, agenzia turistica che dal 2000 opera nella promozione della città ducale in Italia e all’estero, si è posizionata ancora una volta nella fascia alta dei finanziamenti regionali per la promocommercializzazione delle risorse turistiche. Un progetto da 180.000 euro - “Lirica ed enogastronomia: una porta per il turismo mondiale” - che per il 2009 sarà l’unico a livello provinciale ad essere finanziato dalla Legge Regionale 7/1998 attraverso l’Unione di prodotto “Città d’arte” (altro programma finanziato a livello provinciale ma nel settore termale è stato invece quello delle Terme di Monticelli). Nella filiera turistica, nell’ultimo decennio Parma ha trasformato il proprio profilo: da città esclusivamente industriale ed agroalimentare, infatti, ha fatto i primi passi fino all’ultima stagione del 2008, tra il respiro internazionale del Correggio e il “tributo al maestro” con il Festival Verdi. Sono proprio gli eventi, dice il responsabile operativo di Parma Incoming, Davide Ravioli, i nuovi Parma Incoming si è aggiudicato per l’ottavo anno il finanziamento regionale nella categoria di prodotto per il rilancio di Parma come città d’arte convegno parteciperà anche l’on. brambilla e il presidente enit In città si parla di “Turismo nelle Città d’Arte minori” Si terrà a Parma il prossimo 12 dicembre presso la Camera di Commercio, in via Verdi, il convegno organizzato da Ascom Parma “Il turismo nelle Città d’Arte minori”. Per parlare dello sviluppo di una “nuova” economia del truismo saranno presenti alla discussione, oltre ai rappresentanti delle istituzioni locali, Bernabò Bocca, presidente nazionale Federalberghi, Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna, Matteo Marzotto, presidente Enit e l’on. Michela Vittoria Brambilla, sottosegretario di Stato per le politiche di sviluppo e competitività del turismo. L’incontro sarà un momento di confronto e di stimolo per individuare strategie e nuovi piani di marketing per un rilancio di Parma - e non solo - quale meta turistica internazionale. punti di forza: “Senza voler competere con capitali artistiche come Firenze, Venezia o Roma, le città d’arte minori come Parma per poter emergere agli occhi del turista, devono aver la possibilità di promozionare eventi legati al territorio. Eventi univoci e ripetuti negli anni con regolarità, ne sono un esempio il Festival Verdi o il Festival del Prosciutto”. L’emozione creata dagli eventi. È questa la strada che da una dozzina d’anni segueAscom attraverso il proprio tour operator di Incoming che in una città di medie dimensioni come Parma trova un fertile terreno grazie alle opportunità peculiari del territorio. Specializzare la cultura, ad esempio, con il Battistero, la Cattedrale e il Teatro Farnese; puntare sull’enogastronomia e il top gourmet italiano, nella food valley del Parmigiano, del Culatello e del prosciutto di Parma; e infine stimolare l’organizzazione di congressi. Molto si sta facendo, ma ancora molto bisogna fare: “occorre riuscire a distinguersi con eventi esclusivi e con la qualità dei servizi, che oggi sono il livello base della promozione turistica”. Un esempio delle strategie di Parma Incoming sono i pacchetti (promossi anche all’estero) in cui, al termine delle visite ai luoghi artistici, si prevede una cena nelle cantine del culatello, per offrire ai visitatori la possibilità di fare esperienza delle tradizioni del territorio. Inoltre, negli ultimi anni si è affermato un nuovo tipo di turismo: il turismo itinerante, che prevede la creazione di “circuiti di città” e di luoghi di interesse artistico. Una nuova modalità di turismo che favorisce il dialogo e il rafforzamento del rapporto non solo tra città e provincia, ma anche tra diverse province, con l’obiettivo di offrire un ricordo esclusivo ai turisti e di creare un ambiente competitivo anche con le grandi capitali del turismo europeo. [Elisabetta Fusaro] Nella foto in alto lo staff di Parma Incoming il mese dicembre 2008 43 in breve varie Fiere: nuovo A.D. Si tratta di Antonio Cellie Il Consiglio di Amministrazione delle Fiere di Parma, presieduto da Franco Boni, ha recentemente nominato Antonio Cellie nuovo Amministratore Delegato della società fieristica. Succede a Roberto Ravazzoni che negli scorsi giorni aveva rinunziato alle deleghe, optando per l’insegnamento a tempo pieno nell’Ateneo di Modena e Reggio Emilia. La scelta interna al CdA testimonia la precisa volontà di continuità, indicata dalla Proprietà lo scorso settembre. Laureato in Economia Politica all’Università di Bologna, Antonio Cellie opera da anni nel campo del Marketing e della Comunicazione. Idee per i Quartieri grazie al nuovo masterplan Scuole, impianti sportivi, poliambulatori e centri di aggregazione. Di quali servizi hanno bisogno i quartieri e i cittadini di Parma? Quali le soluzioni? A queste domande risponde il Masterplan dei Quartieri (info: www.parmanews.net), lo strumento in grado di pianificare le nuove dotazioni di scuole, servizi sociosanitari, impianti sportivi e culturali e centri di aggregazione sociale in base alla loro dislocazione territoriale, in rapporto a mobilità e fruibilità. Per ripensare spazi di vita e di relazione, per favorire una nuova dimensione di vicinato, per una progettazione condivisa tra amministratori e cittadini che si realizza con scelte coerenti ai bisogni. Centro “C. Ferrari” acquisito dal gruppo s. stefano Il Centro riabilitativo di Fontanellato “Cardinal Ferrari” è stato recentemente acquisito dal Gruppo Santo Stefano, il cui Amministratore Delegato, Enzo Brizioli, ha già presentato il piano industriale per l’immediato rilancio della struttura sanitaria privata. Sono previsti investimenti strutturali e sovrastrutturali, dal rifacimento dei pavimenti alla realizzazione di nuovi laboratori, dall’acquisto di una macchina per la TAC alla formazione di nuovo personale (esclusa, dunque, la possibilità di tagli). “La qualità del Centro - ha detto Brizioli - è riconosciuta a livello nazionale. Ora puntiamo a radicarci di più sul territorio”. 44 spettacoli rassegna a cura di fondazione cariparma “Concertando 2008” la musica di Natale Ben sette concerti nel solo mese di dicembre G razie al sostegno di Fondazione Cariparma - Crédit Agricole, e al’impegno dei musicisti del Conservatorio “A. Boito” di Parma e di altri artisti, il mese di dicembre risuonerà delle note di sette concerti natalizi, dislocati in diversi spazi e auditorium della città, e inseriti nella rassegna “Concertando. Natale 2008”. Il 17 dicembre, al Centro Anziani Tulipano (ore 15.00), si esibirà l’Orchestra di Juliano Cavicchi, nel concerto inaugurale del calendario di eventi. Giovedì 18, all’Auditorium del Carmine (ore 20.30) sarà il turno di “Sacro Barocco”, il Gruppo Barocco del Conservatorio di Musica “A. Boito”, che eseguirà musiche di A. Motta, G. Torelli, G.M. Capelli, G.F. Haendel, T. Albinoni. Sabato 20 dicembre, doppio appuntamento: sempre all’Auditorium del Carmine (ore 17.30), saranno impegnati altri studenti del “Boito”, la Symphonic ind Band dell’istituto musicale cittadino, assieme al Coro della Sezione H della Scuola Media “Parmigianino”, nello spettacolo riservato alle scuole “Cantando sotto la neve”; l’evento sarà ripetuto lunedì 22 alle ore 11.00 presso la Chiesa dell’Annunziata, dove sabato 20, alle ore 21, andrà invece in scena il recital di Iskra Menarini “Io madre”. Il 21 dicembre, al Teatro al Parco (ore 21.00) i “Sacred concerts” di Duke Ellington, con l’Orchestra Jazz e il Coro del Conservatorio “A. Boito” ed il Coro dei Civici Corsi di Jazz di Milano. Gran finale, l’antivigilia di Natale (23 dicembre) con il concerto lirico “O soave fanciulla...”: in programma, brani da “Le Villi”, “Edgar”, “Bohème”, “Madama Butterfly”, “Manòn Lescaut”, “La rondine”, “Tosca”, “Suor Angelica”, “Gianni Schicchi”, “Turandot” eseguiti dall’Orchestra e dai Solisti del Conservatorio “Boito”, scanditi da intermezzi teatrali di Bruno Stori. Nuovi permessi di sosta antitruffa per disabili Modificato il sistema di rilascio dei permessi di sosta e circolazione riservati ai cittadini con disabilità. Cambia il colore, non ci sarà più il disegno della carrozzina e verrà inserito un microchip identificativo. I nuovi contrassegni per disabili saranno in linea con gli standard europei e, soprattutto, saranno difficilmente falsificabili. In questo momento sono 2860 i permessi assegnati dal Comune di Parma e le modifiche apportate ai contrassegni permetteranno di verificarne in ogni momento la validità Info: www.parmanews.net I benefici di 10 anni di collocamento mirato... Il 3 dicembre scorso si è tenuto, presso la Biblioteca del Monastero di San Giovanni, un convegno, a cura della Provincia di Parma, sul diritto al lavoro delle persone disabili dal titolo “Oltre la legge 68”: i dati emersi dimostrano i progressi raggiunti a Parma in 10 anni grazie al collocamento mirato promosso dalla Legge 68/1999, che ha determinato un cambiamento profondo rispetto alla precedente logica dell’assunzione obbligatoria delle persone disabili. Info: 0521 931974. servizi salute casa Ecco Liana e Sara: la “strana coppia” Due nuovi progetti sui problemi dello sviluppo Prolungato il 2° bando Casadesso-Budellungo Condivideranno per un anno lo stesso tetto la signora Liana di Parma e Sara (nella foto), una studentessa che frequenta l’Università nella nostra città. È il primo risultato concreto del progetto “Due generazioni, un solo tetto” un’iniziativa ideata e realizzata dalla Provincia di Parma, con il sostegno della Regione Emilia Romagna per far incontrare le esigenze di studenti fuori sede e di over 65 soli che hanno una stanza libera. Un incontro generazionale, nonché uno scambio davvero vantaggioso. L’AUSL di Parma ha avviato una collaborazione con il Professor Rizzolatti, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze all’Università degli Studi di Parma, e la sua équipe di ricercatori, per realizzare due progetti dedicati allo sviluppo e all’implementazione di protocolli diagnostici e tecniche abilitative di bambini con Disturbi Generalizzati dello Sviluppo e a tematiche collegate all’acquisizione del linguaggio in bambini piccolissimi in condizioni di bilinguismo. È stata prorogata fino a venerdì 12 dicembre la chiusura del secondo bando sperimentale per l’assegnazione dei 60 alloggi di via Budellungo a giovani coppie, nuclei monogenitoriali e lavoratori italiani e stranieri in mobilità geografica con sede di lavoro a Parma. Gli alloggi sono stati realizzati dall’Amministrazione comunale tramite la società CasaAdesso, interamente partecipata dal Comune, e grazie anche a un finanziamento di 6 milioni di euro della Fondazione Cariparma. Info: www.parmanews.net il mese dicembre 2008 in breve pari opportunità il settore dove sono impiegate più donne? quello tessile: 89% Cifre con luci e ombre Dal Rapporto della Provincia sull’occupazione del personale femminile nelle grandi imprese del parmense emergono dati inferiori alle medie regionali S u 39.686 dipendenti di 92 grandi imprese della provincia di Parma (aziende con più di 100 lavoratori), il 42,1% è composto da donne: un dato inferiore alla media regionale, che si assesta al 44,7%. Sono questi i risultati più significativi del Rapporto biennale “Donne nelle grandi imprese. Luci e ombre”, recentemente presentato nella sede della Provincia di Parma: uno spaccato, sul quale discutere parecchio, della situazione del personale nelle grandi imprese di Parma e provincia, che nel biennio 2004/2005 avevano più di 100 dipendenti. Ma i numeri e le informazioni interessanti rilevati dal Rapporto della Provincia non si fermano qui: a Parma, come in Emilia-Romagna, le donne sono occupate nei servizi in percentuale quasi tripla rispetto all’industria, e il settore che vede la maggior concentrazione femminile è quello tessile e dell’abbigliamento (89,1%). A livello di tipologia contrattuale, in provincia di Parma c’è una precarietà femminile maggiore di quella maschile: 80,4 donne su 100 sono assunte con contratto di lavoro a tempo indeterminato contro i 91,9 uomini. Uno dei casi in cui il dato femminile è invece nettamente superiore a quello maschile è nell’utilizzo del part-time, di cui a Parma usufruisce il 25,2% delle donne contro il ben più esiguo 2,9% degli uomini. “Il Rapporto conferma la necessità di lavorare insieme, istituzioni, forze economiche e forze del lavoro, per rompere le barriere che ancora esistono – ha sottolineato l’assessore provinciale alla Formazione professionale, Politiche del Lavoro e Pari Opportunità Manuela Amoretti - Nonostante siano molte a Parma le donne che lavorano, infatti, permane il tema della qualità, in termini soprattutto di ‘segregazione professionale’: le donne sono confinate ai livelli più bassi nella piramide occupazionale e sono concentrate solo in alcuni settori, come quello dei servizi. Bisogna dunque continuare a lavorare per rompere questo ‘tetto di cristallo’ che separa le donne dalle posizioni più qualificate ma anche demolire tutti quei muri invisibili che le confinano solo in alcuni settori”. Info: www.notizie.parma.it. turismo raggiunto un importante accordo di marketing territoriale Castelli: da Fontanellato al cuore della Loira Un’Europa di Castelli e castellani, secoli fa come oggi. Il marketing territoriale parmense parla francese e i venti Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, con sede ufficiale proprio in Rocca Sanvitale a Fontanellato, si faranno conoscere in Francia e in Europa grazie ad un “volano promozionale” davvero eccezionale: saranno associati nel 2009 ai Castelli della Loira, una vera e propria istituzione in tema di turismo-culturale, in grado di attrarre da oltre cinquant’anni visitatori da tutto il mondo. Come? Grazie ad un grande progetto di rete che punta a far conoscere all’estero i castelli, i prodotti tipici d’eccellenza del parmense e del piacentino, tradizioni, musica e cultura che rendono unica la zona il mese dicembre 2008 del Parmigiano Reggiano e della Coppa Piacentina, la terra dove si espresse il genio del Parmigianino e dove nacque Giuseppe Verdi. Ne hanno trattato – carte alla mano – nei giorni scorsi a Fontanellato, Mr Sureau, direttore di Amboise Chateau Royal e Mr de Saint Bris, proprietario di Clos-Lucé, castello dove riposano le spoglie del Grande Leonardo da Vinci. Gli ospiti sono stati accolti dal sindaco di Fontanellato Maria Grazia Guareschi, vicepresidente dell’associazione dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, dal Conte Orazio Zanardi Landi presidente dell’associazione, da Alessandro Benvenuti presidente di Parma Turismi, dal Principe Diofebo Meli Lupi e da Maria Rita Gibelli, proprietaria del Castello di Gropparello. Cai sospende il volo Parma-Roma La Cai ha sospeso nei giorni scorsi il volo Alitalia Parma-Roma dall’Aeroporto “G.Verdi”, fino al 1 dicembre. Sempre nei giorni scorsi, il sindaco Pietro Vignali ha scritto al sottosegretario Gianni Letta, promotore del tavolo Efsa, perchè si interessasse al problema, ricordandogli che la mossa di Cai non solo era immotivata per gli ottimi risultati del volo, ma che avrebbe rappresentato una inadempienza all’Accordo di Sede fra Governo ed Efsa. Una Consulta per l’architettura urbana È nata la Consulta per l’Architettura urbana della Città di Parma. Studi, esposizioni, convegni all’insegna della promozione culturale in campo architettonico e urbanistico, un calendario per il 2009, in corso di definizione, per fare di Parma il crocevia di un dialogo nazionale ed internazionale sulla cultura architettonica. Si è discusso di questi temi in un congresso tenutosi il 2 dicembre, a cui hanno partecipato l’assessore comunale all’Urbanistica Francesco Manfredi e il Delegato alla Qualità Urbana del Comune Paolo Conforti. Assegnato a Parma il Tribunale degli animali Sarà Parma ad ospitare la sede nazionale del Tribunale degli Animali. L’annuncio è stato dato al primo congresso straordinario dell’AIDAA (Associazione italiana difesa animali e ambiente). Al congresso, che si è tenuto a Pregnana Milanese, hanno partecipato delegati provenienti da tutta Italia: si è discusso di tutela di animali, ma anche di acque e di energia, e di tanti altri temi di grande importanza. Il Comune ha in progetto anche un nuovo canile. 45 PROVINCIA C’è aria di nuovo a Nevian Si conclude la riqualificazione del centro storico di Scurano. Grazie al decisivo contributo di Fondazione Cariparma partono anche i lavori per il nuovo Polo Scolastico di Bazzano Così diventerà Scurano: al centro e in basso due simulazioni 3D del progetto di riqualificazione di Glenda Pelosi P reservare e valorizzare i luoghi di pregio urbano e paesistico e investire su quelle strutture che più di altre, in prospettiva, possono contribuire a garantire la vitalità delle zone montane. Su queste direttrici si collocano due dei più significativi interventi in cantiere nel Comune di Neviano, ovvero il completamento del progetto di riqualificazione del centro storico di Scurano, in dirittura d’arrivo, e la realizzazione del nuovo polo scolastico a Bazzano. Quest’ultimo, del quale è stato approvato dalla Giunta Comunale il progetto esecutivo, attende che siano avviate le procedure d’appalto, per dare avvio ai lavori verosimilmente a inizi 2009. Per quanto riguarda il recupero del borgo antico di Scurano, nella zona adiacente alla Piazza Mercato, cioè nel tratto urbano del rio Gulghino, “si tratta di un intervento - spiega il sindaco Giordano Bricoli – che va a completare i lavori di riqualificazione del centro storico del paese avviati nel 2003-2004. Abbiamo ritenuto opportuno approfittare di un bando di finanziamento regionale, che copre circa il 50% della spesa, per mettere in sicurezza tutta l’area. Questa infatti è caratterizzata dall’alveo e dalle sponde del rio, che negli anni è stato utilizzato anche come recettore di scarichi, generando problemi di natura igienica e compromettendo l’integrità dei paramenti murari”. “Nonostante le ristrettezze di bilancio in cui la nostra amministrazione - come gran parte delle amministrazioni pubbliche - versa attualmente, abbiamo Arte in mostra a Sella di Lodrignano Anche un paese di mille anime, come Sella di Lodrignano, può farsi portatore di cultura e bellezza. Accade così che da diversi anni la piccola frazione del nevianese ospiti, nel periodo sotto natale, una mostra di opere figurative, in cui, a fianco di autori della tradizione locale, si espongono le opere di un artista “foresto”. “Il nostro scopo – spiega Alessandro Garbasi, curatore, insieme alla pittrice Francesca Bersani, della mostra “Tono Zancanaro e gli altri – Opere grafiche dalle collezioni nevianesi” - è quello di offrire al territorio un’opportunità culturale ed estetica, di sensibilizzare al gusto del bello, di mostrare che vi può essere vitalità anche in un piccolo paese montano. Abbiamo cominciato con artisti locali, cui ora è dedicato uno spazio minore, mentre in primo piano, nella mostra che stiamo per inaugurare, è appunto l’opera grafica (per lo più litografie) di un importante artista padovano, Tono Zancanaro, pittore, scenografo, autore di arazzi e, appunto, opere grafiche a lungo rimosso in ambito nazionale per le sue celebri serie satiriche contro Mussolini (sbeffeggiato con il grottesco personaggio “Gibbo”) e contro la curia”. Le stampe in mostra, una trentina risalenti agli anni ’60-’70, sono state scelte tra le circa 400 possedute da collezionisti della zona, e sono affiancate da quelle di “amici” di Zancanaro, da Guttuso a Manzù, da Cortese a Violi a Vacchi, da Remo Gaibazzi a Augusto Murer. La mostra aprirà i battenti sabato 6 dicembre, alle ore 17, per proseguire fino al 4 gennaio. Giorni di apertura: sabato e domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18; lunedì 8 e venerdì 26 dicembre dalle 15 alle 18. Info: 329/9640668. 46 il mese dicembre 2008 no e dintorni infanzia sorgerà nel 2009 e ospiterà oltre 100 bambini e ragazzi Bazzano, un nuovo Polo per le scuole voluto portare a compimento questa riqualificazione, convinti dell’utilità di valorizzare una località come Scurano che, soprattutto nei mesi estivi, rappresenta un’importante meta turistica del nostro territorio, con una capacità attrattiva che può certamente essere incrementata”. Nel merito, l’intervento nel centro di Scurano, il cui importo complessivo è di 200mila euro (di cui 102mila finanziati con mutuo a carico del bilancio comunale e 98mila con un contributo ai sensi della l. r.le 16/02), risponde al duplice obiettivo di qualificare l’immagine delle costruzioni e migliorare la fruibilità dei luoghi. Gli spazi in questione, infatti, risultano i contenitori privilegiati per eventi e manifestazioni culturali e ricreative, oltre a rappresentare spazi di socializzazione funzionali anche ai bisogni della mobilità veicolare. Costituiscono inoltre una sorta di tessuto connettivo per gli esercizi pubblici e le attività commerciali della frazione. Il recupero degli attraversamenti sul rio e degli spazi interstiziali limitrofi è teso, in sostanza, sia ad eliminare una situazione di degrado ambientale (cattivo stato di conservazione dei materiali, presenza di anacronistiche superfetazioni negli antichi ponti in pietra, assenza di opportune delimitazioni tra zona pedonale e veicolare, carenza delle dotazioni tecnologiche come raccolta delle acque piovane e illuminazione pubblica), sia a riqualificare elementi e luoghi che nei secoli hanno connotato il paesaggio urbano. L’amministrazione comunale intende inoltre, con la realizzazione di questo il mese dicembre 2008 Un segnale forte: in un periodo in cui si parla di tagli all’istruzione, di degrado degli edifici scolastici dovuto ai ridotti investimenti, di diminuzione dei plessi montani in un’ottica di razionalizzazione, il Comune di Neviano decide di fare le cose in grande. E vara il progetto di un nuovo polo scolastico, che sorgerà a Bazzano a partire dai primi mesi del 2009, e che sarà in grado di ospitare 16 bambini sul nido, 30 sulla scuola materna e 60 sulla primaria di primo grado. “A gennaio dovremo avviare le procedure d’appalto per la realizzazione del progetto messo a punto dallo studio Artec di Parma”, informa il sindaco Bricoli, che aggiunge: “Si tratta di una iniziativa molto ambiziosa, che non avremmo potuto affrontare con le nostre sole finanze. In effetti, se abbiamo potuto dare corso a questo progetto è soprattutto grazie alla Fondazione Cariparma, che ha stanziato ben 1 milione di euro, cioè oltre metà delle risorse necessarie. Anche la Provincia ha concesso un contributo rilevante, di 321mila euro; il resto sarà a carico del Comune di Neviano, per un totale di 1milione e 800mila euro”. “Questa scelta, frutto di una valutazione molto ponderata, è stata resa necessaria – aggiunge Bricoli – dall’aumento della popolazione (e non parlo solo degli immigrati, ma anche delle giovani famiglie locali) che, soprattutto nella frazione di Bazzano, garantirà un’utenza sicura al nuovo polo scolastico almeno per i prossimi 10 anni. Inoltre, anche se il decreto Gelmini diventasse operativo, noi non saremmo comunque in grado di ospitare a Neviano i bambini di Scurano e Bazzano. C’era poi un problema di inadeguatezza degli spazi attualmente dedicati ai servizi educativi, con immobili privi dei necessari dispositivi di sicurezza ed eccessivamente vetusti (la scuola elementare di Bazzano, ad esempio, è in un edificio che risale al ’36, mentre per la materna siamo in affitto alla parrocchia). Infine, dopo l’avvio in fase sperimentale, due anni fa (in colaborazione con Provincia e Istituto Scolastico Regionale), del servizio di educatrice domiciliare, che attualmente segue solo cinque bambini, si è manifestata la necessità di un servizio più strutturale che rispondesse alle richieste sulla fascia 12-36 mesi”. “Anche su questa proposta – conclude il sindaco – non abbiamo mancato di avviare un percorso di informazione, coinvolgendo anche i progettisti, sia nei confronti del personale della scuola che verso le famiglie e i genitori, raccogliendo negli incontri istanze e suggerimenti,che ci hanno permesso di concertare soluzioni condivise. In ogni caso, credo che un’area montana come quella che amministro, nel momento in cui si attrezza per offrire alla popolazione servizi alla persona qualificati, investendo e innovando, ha buone speranze di impedire o quantomeno limitare quei fenomeni di abbandono del territorio che rappresentano lo spauracchio per i comuni come il nostro”. progetto articolato su un elemento naturale – il rio – che ha strutturato e condizionato l’urbanizzazione dell’intero centro storico, innescare il graduale coinvolgimento dei privati proprietari degli edifici e delle aree adiacenti, puntando ad estendere alle costruzioni circostanti gli stessi obiettivi di riqualificazione e valorizzazione del paesaggio urbano. Non a caso il progetto si propone, dal punto di vista architettonico generale, di ridare identità, attraverso il recupero dei materiali della tradizione architettonica locale, ad un’area che nel tempo ha perduto la propria autentica connotazione a seguito di interventi occasionali e non coordinati. A questo si aggiunge la volontà di razionalizzare la distribuzione delle aree da destinare al traffico veicolare e di quelle riservate ai pedoni, incrementando la dotazione di parcheggi e migliorando la vivibilità degli spazi pedonali con le opportune dotazioni di arredo urbano. Il mercatino delle meraviglie Bancarelle, carole e tante ghiottonerie: anche questo Natale porterà nel Comune di Neviano un variopinto e fragrante “Mercatino delle Meraviglie”, che si svolgerà, nella giornata del 14 dicembre, a partire dalle 10 del mattino, nella frazione di Isolanda di Provazzano. In un locale coperto, oltre ai diversi stand e banchetti, un angolo del colorato mercatino sarà dedicato al cioccolato e alle caldarroste. Si potranno acquistare e degustare le deliziose specialità della pasticceria e cioccolateria Zarotti. Alle ore 16 sarà quindi il momento dei canti natalizi preparati dai bambini, che a partire dalle 16.30 potranno incontrare Babbo Natale per presentare le richieste dei doni attesi nella notte del 24 dicembre. Per informazioni sull’iniziativa telefonare al numero 0521/345476 oppure 0521/843110. 47 provincia Pianeta casa, Felino accelera Nascerà in via Matteotti una nuova palazzina ERP: conterrà dieci alloggi da affittare a canone agevolato. In quattro anni aumentata del 50% la disponibilità abitativa sul territorio comunale di Irene Bertoli U na nuova palazzina di Edilizia Residenziale Agevolata nascerà a Felino, in via Matteotti. I dieci appartamenti, realizzati grazie all’approvazione di una variante al piano regolatore generale e alla sottoscrizione di un accordo tra l’Amministrazione comunale e gli attuatori del piano particolareggiato, saranno destinati ad uso locativo a canone agevolato. Allo sforzo del Comune di Felino, che ha messo a disposizione l’area, si è aggiungo il contributo della Regione Emilia Romagna, che ha destinato all’opera 600.000 euro attraverso il fondo regionale denominato “3000 nuovi alloggi”; l’edificio sarà poi realizzato dalla società di scopo ParmAbitare, di cui il Comune è socio. Al progetto per la nuova palazzina è stata inoltre accorpata la costruzione delle autorimesse in muratura in sostituzione degli attuali box di pertinenza dell’edificio di edilizia residenziale pubblica già esistente nella stessa area: il costo è a carico del privato. Cimitero, lavori in corso Sono ormai in fase di ultimazione i lavori di sistemazione del piazzale del Cimitero di Felino. L’intervento, da tempo atteso, è stato realizzato per migliorare la fruibilità dello stesso da parte dei cittadini, compatibilmente con i vincoli imposti dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici che ne ha condiviso la soluzione progettuale. Il Comune sta dunque realizzando i lavori di pavimentazione dell’area, che consentirà la creazione di 44 posti auto, di cui 1 per disabili. Verrà inoltre riqualificata la zona a fronte del Cimitero, con la costruzione di una nuova pista ciclabile, assieme al rifacimento del percorso pedonale e degli spazi a verde esistenti. La fine dei lavori è prevista entro dicembre. 48 Ma l’intervento di via Matteotti non è che l’ultimo di una lunga serie di opere attuate dal Comune, in diverse fasi, dalla seconda metà del 2004 ad oggi: negli ultimi quattro anni la disponibilità abitativa sul territorio comunale è aumentata del 50%. “L’Amministrazione - spiega il Sindaco Barbara Lori - ha inteso farsi carico, per quanto di sua competenza, della questione nevralgica della casa, visti i noti problemi inerenti sia i costi di acquisto che di affitto degli immobili che li rendono inaccessibili a sempre più persone”. “Quello che mi preme sottolineare, vista l’entità delle risorse economiche richieste dal comparto delle politiche abitative sottolinea il Sindaco Barbara Lori - è la capacità dimostrata da tutti i soggetti coinvolti nel mettere in campo un’azione congiunta anche al fine di accedere alle risorse necessarie, tra cui i contributi stanziati dalla Regione per la nuova palazzina di via Matteotti e, precedentemente, per un edificio ora in fase di costruzione a San Michele Tiorre”. “L’iter progettuale ed economico che ha permesso la realizzazione degli interventi - spiega infatti il Sindaco - è stato particolarmente efficace grazie al lavoro di squadra effettuato tra tutti i soggetti e le istituzioni coinvolte oltre all’Amministrazione comunale, quali la Provincia di Parma, la Regione Emilia Romagna, Acer Parma e ParmAbitare. Il risultato finale - prosegue il Sindaco Lori ci ha consentito intanto di riqualificare e mettere in sicurezza il patrimonio pubblico esistente e poi di poter realizzare una serie di nuovi alloggi e autorimesse di Edilizia Residenziale Convenzionata a costi davvero interessanti, sia per quanto riguarda gli appartamenti messi in vendita che quelli in locazione”. Nel concreto, di quali interventi parliamo? “Per incrementare la disponibilità di alloggi di Edilizia Residenziale Convenzionata - spiega l’assessore alle Politiche Sociali e Sanitarie del Comune di Felino Rosina Trombi - nel 2007 sono state progettate due palazzine e relative restyling sostituite le poltroncine e migliorata l’illuminazione Nuovo look per il Cinema Teatro Comunale Sono stati inaugurati sabato 29 novembre i nuovi allestimenti del Cinema Teatro comunale di Felino, “cuore” delle attività ricreative e culturali della cittadina. L’intervento ha riguardato in primo luogo le poltrone del cinema teatro: la sostituzione si è resa necessaria in quanto le poltrone esistenti erano o inutilizzabili o comunque in cattivo stato di conservazione. Impossibile prevedere un’integrazione delle poltrone danneggiate e l’eventuale loro manutenzione, visto che il modello delle stesse non è più reperibile in commercio. La sostituzione dunque, al fine di garantire uniformità sia estetica che funzionale, è stata effettuata nel suo complesso; in tutto si tratta di 196 poltroncine ignifughe omologate e certificate in classe 1, dotate di sedile ribaltabile con richiamo automatico, imbottitura del sedile e dello schienale, per garantire adeguato comfort e resistenza nel tempo. A queste si sono aggiunte 40 sedie ignifughe e imbottite, anche queste certificate in classe 1, da usarsi in caso di concerti da parte dei gruppi strumentali e teatrali nonché in caso di conferenze. è stato inoltre rinnovato l’impianto luci di emergenze e sono state sostituite le luci della sala, utilizzando luci a basso consumo di colore bianco, e sono stati acquistati due nuovi tavoli per le conferenze. Nell’atrio, infine, sono stati sostituiti i faretti e tinteggiate le pareti. il mese dicembre 2008 cultura un ciclo di incontri per capire la differenza di genere Le leonesse? A Felino esistono davvero... è da poco iniziato il progetto “Le leonesse esistono davvero”, promosso dal Comune di Felino con il patrocinio della Provincia di Parma: obiettivo, offrire strumenti per nuovi sguardi sul mondo, sulla vita quotidiana, sui ruoli e le relazioni fra uomini e donne. Il progetto, nato dalle riflessioni e dagli stimoli emersi negli incontri di confronto sui temi della differenza di genere promossi dall’Assessorato alla Cultura del Comune a partire dalla primavera 2008, si articola in tre momenti che si svolgeranno presso la Biblioteca, la Sala civica e il Teatro di Felino da fine 2008 alla primavera 2009. Gli incontri raccolti sotto il titolo “Le eccentriche. Voci insolite della letteratura”, vertono sulla scrittura e sull’immaginario femminile: i primi due appuntamenti si sono svolti a novembre, il terzo è in programma per il 5 dicembre alla Biblioteca di Felino (ore 20.15) con la partecipazione della scrittrice Alba de Cespedes. Una seconda tranche di incontri letterari si svolgerà (sempre alla biblioteca) a partire dal prossimo anno coinvolgendo Sibilla Aleramo, Simone de Beauvoir e Maria Bellonci. Il progetto si concluderà nella prossima primavera con “Altra lei, altro lui. Insieme perché diversi” un’iniziativa rivolta al mondo della scuola. Info: Ufficio Cultura Comune di Felino, tel. 0521 335920, email: [email protected]. autorimesse destinate in parte alla vendita a prezzi calmierati e in parte all’uso locativo a canone agevolato. Il tutto in aggiunta ai 53 appartamenti già esistenti nel nostro territorio di Edilizia Residenziale Pubblica. La costruzione di entrambi gli edifici, che si trovano a San Michele Tiorre e che sono attualmente in fase avanzata di edificazione, è in capo alla Società di scopo ParmAbitare, di cui il Comune di Felino è socio”. “A pochi mesi dall’assegnazione tramite apposito bando di 7 degli 8 alloggi in vendita a prezzi calmierati della prima palazzina realizzata - prosegue l’assessore Trombi - entro dicembre sarà attivo il bando per l’assegnazione in locazione a prezzi calmierati dei restanti 10 appartamenti di varie metrature: si va da quelli per 2 persone sino agli appartamenti per nuclei sino a 6 residenti. Anche in questo caso – prosegue l’Assessore Trombi - l’accesso alle locazioni sarà regolamentato da un’apposita graduatoria che terrà conto della residenza nel nostro Comune e della capacità di reddito certificata ISEE. Si prevede che la palazzina, attualmente in costruzione, verrà consegnata verso la fine del 2009”. Ma ancora prima di investire sulla costruzione di nuovi alloggi, grande attenzione è stata Edilizia Residenziale Pubblica: gli interventi 2007-2009 Intervento San Michele Tiorre, via Don Gnocchi. 1° stralcio: edificio residenziale composto da 8 alloggi e 8 autorimesse destinato a vendita San Michele Tiorre, via Don Gnocchi. 2° stralcio: edificio residenziale composto da10 alloggi e 4 autorimesse destinato alla locazione Felino, via Matteotti; edificio residenziale composto da 10 alloggi destinato alla locazione, con relative autorimesse Il Municipio diventa più bello, sicuro e accessibile Sono iniziati i lavori di completamento dell’area esterna del Municipio, comprendente anche la riqualificazione dell’area stessa. L’intervento riguarda, in particolare, i camminamenti, gli accessi e le aree verdi. Il nuovo disegno dell’area tiene conto del corretto inserimento nel contesto storico-architettonico dell’edificio e delle aree di pertinenza: per questo verrà realizzato impiegando materiali tradizionali come la pietra o il calcestre. Due grandi aiuole verranno realizzate ai lati della scalinata di ingresso, alcune siepi perimetrali verranno poste a ridosso delle recinzioni sui lati nord e sud, nell’intento di aggraziare ed addolcire le geometrie dell’area cortilizia. A ridosso delle recinzioni (sempre sui lati nord e sud) si prevede l’inserimento di lunghe aree a verde e cespugli; le siepi perimetrali saranno infine formate da una composizione ricca e multicolore di piante sempreverdi. Grande attenzione anche alla sicurezza, all’accessibilità - prevista l’eliminazione di tutte le barriere architettoniche - e all’illuminazione. L’intervento si articolerà in varie fasi e terminerà prevedibilmente a fine gennaio 2009. il mese dicembre 2008 posta nella pianificazione di una serie di interventi di manutenzione sull’esistente. “Dopo un’approfondita ricognizione sullo stato dell’arte del patrimonio immobiliare comunale - illustra l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Felino Maurizio Anno Importo in euro Risorse Comune, Parmabitare 2007-2008 1.200.000 2007 -2008 Comune, 1.200.000 Regione ER, Parmabitare 2008-2009 Comune, 1.184.000 Regione ER, Parmabitare Bertani - abbiamo provveduto in primo luogo ai lavori di manutenzione straordinaria, resisi necessari per mettere a norma e in sicurezza sia parti strutturali che impiantistiche degli edifici. Questo accanto ai consueti interventi di manutenzione ordinaria, eseguiti puntualmente grazie alle risorse provenienti dagli affitti di locazione percepiti annualmente”. Le manutenzioni, realizzate tra gli anni 2004 e 2008 per un totale complessivo di circa 756.000 euro, hanno riguardato interventi corposi sugli immobili e le loro pertinenze, con particolare attenzione alle coperture, agli impianti elettrici e di riscaldamento, alle reti fognarie, alle aree cortilizie, alle facciate e ai balconi. “A questa notevole mole di lavori - conclude l’assessore Bertani - si è aggiunta nel 2007 l’edificazione di 11 autorimesse per altrettanti appartamenti, per un impegno di spesa di 95.000 euro interamente finanziati dal Comune”. 49 provincia sorbolo mezzani le priorità cispadana, circonvallazione e prolungamento di via forlanini Viabilità, la Provincia s’impegna Buone notizie dall’incontro con il presidente Bernazzoli e l’assessore Danni “D are continuità alla Cispadana e fare una circonvallazione della S.P. 62r compatibile a Sorbolo, sono necessità ormai ineludibile”. Lo dichiara il Sindaco di Sorbolo Franco Picelli, confortato dall’esito di un incontro, avvenuto il 25 novembre, con il Presidente della Provincia Bernazzoli e l’assessore provinciale a Viabilità e Trasporti, Ugo Danni. Attualmente è incompleto il quadro delle risorse, ma il Presidente della Provincia ha comunque collocato il problema della circonvallazione dell’abitato di Sorbolo nella lista delle priorità che devono trovare concreta risoluzione nel giro di 4-5 anni. Per questo la Provincia di Parma sta raggiungendo un accordo con la Provincia di Reggio Emilia che coinvolge anche i comuni di Sorbolo e Brescello per co-finanziare la progettazione preliminare della circonvallazione di Sorbolo, consentendo di inserire l’opera nei programmi di finanziamento delle Provincie e della Regione. Provenendo da Parma questo tratto di tangenziale si staccherebbe circa a metà del rettilineo tra la località Bettolino e Sorbolo per congiungersi con il nuovo ponte sull’Enza e, fatte salve altre scelte in territorio reggiano, con la rotatoria di Sorbolo a Levante. Per quanto riguarda la Cispadana, si sta completando il tratto tra le strade Ronchi e Burla e la bretella con la S.P. 60 di Coenzo che sarà aperto al traffico nei primi mesi del 2009. Si attende il progetto di congiunzione con il territorio reggiano da parte della ditta che attuerà il project financing dei lavori dell’autostrada regionale Reggiolo-Ferrara all’interno dei quali sono inclusi i tratti di Cispadana mancanti tra strada Burla e Reggiolo. Nel corso dell’incontro, l’attenzione degli amministratori si è concentrata anche su altri snodi fondamentali per la viabilità: l’asse di collegamento tra zona SPIP e S.P. 62r a Bogolese, la situazione del ponte sull’Enza 50 a Sorbolo e la Ferrovia. La costruzione di un del nuovo asse viario, già incluso nel PTCP della Provincia di Parma che prolunga verso est via Forlanini fino a raggiungere, la zona industriale di Bogolese prevede una rotatoria sulla strada di Chiozzola a nord della chiesa, il congiungimento con via Caduti del lavoro e da qui alla S.P. 62r presso l’attuale mensa della zona industriale di Bogolese. Il Comune e la Provincia di Parma hanno raggiunto un accordo con i privati attuatori degli interventi commerciali della zona Spip e di Ikea per la realizzazione dell’opera. Il Comune di Sorbolo sta aderendo all’accordo che permetterà di fatto un tracciato di circonvallazione di Bogolese. Il Ponte sull’Enza della S.P. 62r della Cisa a Sorbolo sarà ristrutturato a spese di Fer (Ferrovie Emilia Romagna) ed il progetto comprenderà un adeguato percorso ciclopedonale. Non è previsto a breve lo spostamento della ferrovia che resterà nella sede attuale fatte salve diverse opzioni da parte di Fer e della Regione stessa . Come emerge da questo sintetico quadro d’insieme, nell’arco temporale di alcuni anni, si andrà a completare e mettere in sicurezza la viabilità stradale anche in questa parte della Provincia di Parma: entro il 2015 tra il 2010 ed il 2015, riassetto dell’attuale ponte sull’Enza, Collegamento con via Forlanini, circonvallazione stradale di Sorbolo e completamento Cispadana potrebbero essere realtà. di Diana Pastarini Mezzani-Parma? 25 minuti... in autobus! Una linea diretta MezzaniParma. Un nuovo autobus che permette ai ragazzi di Mezzani di dormire una mezz’oretta in più. Infatti il servizio per ora è attivo solo alla mattina e solo in andata, parte alle 7 in punto dal capolinea di Mezzano Inferiore, vicino al deposito notturno dei mezzi della Tep, raggiunge Mezzano Superiore (fermata davanti alla chiesa) e poi torna a Casale, dove ferma davanti alla sede municipale. Tappa finale Parma, con il tradizionale itinerario cittadino percorso dai servizi di trasporto pubblico extraurbano (Itis, stazione, barriera Bixio). Il servizio rimarrà attivo in forma sperimentale fino a dicembre, ma visti i primi positivi riscontri l’Amministrazione sta valutando non solo di riconfermare il servizio per il prossimo anno, ma di potenziarlo istituendo anche una corsa diretta per il ritorno, al termine dell’orario scolastico. Nuova rotatoria a Casale di Mezzani di fronte al Municipio La frazione di Casale di Mezzani sarà interessata nei prossimi mesi dai lavori di realizzazione di una nuova rotatoria. Attualmente l’intersezione tra via Partigiani d’Italia (S. P. 34) via della Pace (S. P. 72) e via della Resistenza (S. P. 60) – dove sorge il Municipio di Mezzani – presenta alcune criticità dovute al traffico e alla pericolosità dell’incrocio che soprattutto in condizioni di scarsa visibilità può creare difficoltà ai conducenti. La rotatoria sarà dotata di opportuno impianto di illuminazione e segnaletica verticale e orizzontale e avrà un diametro di circa 29 metri per consentire lo scorrimento agevole anche dei mezzi pesanti. “Si tratta di un’opera molto importante per il nostro territorio – sottolinea il Sindaco di Mezzani, Meuccio Berselli – per cui il Comune ha deciso di ridurre l’estensione della propria area cortilizia, garantendo così l’ampiezza necesaria alla messa in sicurezza del crocevia”. L’intervento sarà effettuato senza alcun costo per l’Amministrazione e dunque per i cittadini, perché rientra tra le opere di compensazione e mitigazione dovute al Comune da un’impresa privata. il mese dicembre 2008 provincia montechiarugolo gara d’appalto aggiudicata per un importo complessivo di 1.295.000 di euro L’alba del nuovo polo sanitario Medicina di gruppo, ambulatori specialistici e CUP in un unico plesso medico I dettagli della struttura di Diana Pastarini U n nuovo polo sanitario a Monticelli Terme. Un unico complesso per medici di base organizzati in forma associata, ambulatori specialistici Ausl, CUP e relativi servizi connessi. Il progetto, di cui è stata recentemente aggiudicata la gara d’appalto, risponde a criteri di efficienza, razionalizzazione delle risorse e dislocazione policentrica dei servizi. Inoltre, è stato concepito secondo i moderni canoni di bioedilizia e bioarchitettura nell’ottica di minimizzare i consumi e l’impatto ambientale. Un edificio ad alte prestazioni energetiche e ad elevato comfort, con illuminazione e ventilazione naturale, pannelli solari per la produzione di acqua calda e impianto fotovoltaico per l’energia elettrica, motore endotermico a gas metano per il raffreddamento e riscaldamento dei locali, caldaie a condensazione per i servizi igienici. Non solo. Il nuovo polo di via Bassi consentirà ai quattromila e cinquecento abitanti di Monticelli Terme di usufruire di un centro sanitario più organico ed efficiente, facilmente raggiungibile a piedi e in bicicletta, di forma irregolare, funzionale a una gestione integrata, pur nel rispetto delle rispettive autonomie e peculiarità. L’accesso, infatti, sarà unitario - una valenza anche simbolica, emblematica della proficua concertazione tra le diverse parti in causa - fungerà da trade union delle due ali disposte a il mese dicembre 2008 L’edificio consta di due aree, ciascuna a forma di corte, collegate tra loro da un nucleo centrale, per una superficie complessiva di 790 mq. Le due ali ospitano rispettivamente: - la medicina di base: 4 ambulatori con annessi servizi igienici, un’infermeria/accettazione e una sala riunioni e un deposito per materiale d’uso sanitario. - ambulatori specialistici Ausl: ginecologia e punto donna; punto prelievi; pediatria; locale vaccinazioni; ambulatorio specialistico generico; sala d’attesa; zona CUP; servizi igienici e deposito. Il rivestimento esterno sarà in mattoni faccia vista con copertura in alluminio. Il nucleo centrale si differenzia per la facciata e la copertura rivestite in rame e le travi a vista in legno lamellare. Quadro economico: totale 1.295.000 euro. corte, logisticamente e strutturalmente indipendenti, per una superficie complessiva di 790 metri quadrati. Il progetto della struttura è stato curato dall’ingegnere responabile dell’Ufficio Tecnico del Comune, Tiziana Benassi, e da una sua collaboratrice, l’architetto Milena Groppi. Il nuovo plesso sanitario sarà presentato ufficialmente a gennaio nel corso di un convegno che vedrà la partecipazione dell’Amministrazione provinciale, l’Azienda Ausl e il Distretto sanitario Sud Est, un’occasione per confrontarsi su tematiche importanti dei nostri giorni, come la medicina di gruppo. “Data la rilevanza sociale ed economica dell’intervento – sottolinea il sindaco di Montechiarugolo, Fabrizio Bolzoni – abbiamo deciso di inoltrare la richiesta di contributo alla Fondazione Cariparma, la quale ha deliberato un finanziamento di 500.000 euro, fondamentale per far fronte al costo complessivo dell’opera, pari a circa un milione e trecentomila euro”. In alto un’immagine rendering in 3D del nuovo polo sanitario di via Bassi a Monticelli Terme; sotto la prospettiva a volo d’uccello consente di intuire la forma della struttura e la sua dislocazione: retrostante il complesso residenziale di viale Marconi e confinante verso Est con la Casa Protetta. 51 provincia collecchio servizi sociali la struttura di via berlinguer ospita già pedemontana sociale Una nuova sede per Cup e Ausl Un poliambulatorio socio-sanitario moderno, efficiente e facilmente raggiungibile bulatorio – ha dichiarato il sindaco di Collecchio Giuseppe Romanini – era uno degli obiettivi del programma di mandato dell’attuale amministrazione e nasce da un accordo di proIl taglio del nastro alla presenza (da sinistra) di Vincenzo Bernazzoli, gramma sottoscritto dall’AUSL Presidente della Provincia di Parma, Maria Lazzarato, Direttore generale dell’Ausl, Giuseppe Romanini, Sindaco di Collecchio, Alfredo Peri, ase dal Comune di Collecchio, per sessore regionale a Viabilità e Trasporti e Alberto Pazzoni, Presidente del rispondere alle esigenze di un Distretto sud est. A fianco un ambulatorio del nuovo Cup territorio in continua crescita e trasformazione”. a casa del sociale e del sanitario”, Sia Alfredo Peri che Vincenzo così l’ha definita Alberto Pazzoni, Bernazzoli, entrambi presenti all’inaugupresidente del comitato del Distretto Sud razione, hanno sottolineato l’importanza Est. La nuova sede del Cup e dei servizi di una struttura che traduce in interventi ambulatoriali Ausl è più accogliente e concreti quelle logiche di ottimizzazione spaziosa di quella già esistente e ben si delle risorse, dislocazione efficiente dei presta in futuro ad accogliere ulteriori servizi e attenzione ai bisogni espressi sviluppi dei servizi già assicurati. dalla comunità, che sono fondamentali “Una struttura polifunzionale – ha sottoliper aumentare la qualità della vita e neato Maria Lazzarato, direttore generale valorizzare il territorio. dell’Ausl di Parma (dimissionaria, al suo La struttura ha impegnato il Comune posto è già stato nominato Massimo Fabi) di Collecchio per 2 milioni e 200 - dove trovano collocazione, oltre al CUP, mila euro, oltre 200 mila euro per la siil punto prelievi, il servizio infermieristemazione degli spazi esterni ed altri 50 stico domiciliare, i servizi salute donna mila per la realizzazione di un impianto e salute mentale, la neuropsichiatria di pannelli fotovoltaici sistemato sul tetto infantile e l’igiene pubblica, la pediatria dell’edificio. Dotato di ampio parcheggio, di comunità e il servizio di riabilitazione il nuovo polo socio-sanitario risponde al con palestra”. preciso obiettivo di migliorare il sistema “La realizzazione del nuovo poliamdei servizi ai cittadini, concentrati in unico luogo, funzionale e facilmente raggiungibile. La struttura è situata nel quartiere di Collecchio Nord, in via Berlinguer 2, attualmente include al primo piano Cup e servizi Ausl mentre al piano terra sono già collocati la direzione e gli uffici amministrativi dell’azienda consortile Pedemontana Sociale, dove operano i responsabili delle due macro aree minorifamiglie e anziani-adulti. Nel 2009 il piano terra accoglierà il Centro Diurno, con una capacità di circa 20 posti, per ospitare e assistere anziani anche non autosufficienti. [Diana Pastarini] Donne in rete: insieme contro la violenza “L Cure primarie e specialistiche: orari e numeri di telefono DIPARTIMENTO CURE PRIMARIE: CUP 0521 307021/2 dal lunedì al venerdì ore 8-13; giovedì ore 14.30-17. SALUTE DONNA 0521 307023 dal lunedì al venerdì ore 8-12.30 (visite solo su appuntamento, prenotabili dal lunedì al venerdì ore 8.15-9.15) INFERMIERI DOMICILIARI 0521 307033 dal lunedì al sabato ore 7-13 PUNTO PRELIEVI 0521 307025 lunedì, mercoledì e venerdì ore 7.30-10 NEUROPSICHIATRIA INFANTILE (neuropsichiatra; psicologo; logopedista) 0521 307034 /307032 /307041 /307035 /307028 dal lunedì al venerdì ore 8-18, solo su appuntamento. DIPARTRIMENTO IGIENE MENTALE 0521 307027 venerdì, ore 8-14. IGIENE PUBBLICA PEDIATRIA DI COMUNITà 0521 307030/1. Per vaccinazioni pediatriche apertura ambulatorio: martedì e venerdì ore 8-9.30. Pediatra di comunità dal martedì al giovedì ore 8.30-17. Vaccinazioni solo su appuntamento SERVIZIO VETERINARIO 0521 805233 dal lunedì al venerdì ore 8-17.30. Sede in via Spezia 89. DIPARTIMENTO CURE SPECIALISTICHE: DIABETOLOGIA 0521 307040 lunedì ore 11-13; giovedì ore 14.30-16. FISIATRIA 0521 307026 giovedì, ore 9.30-13.30. Vaccinazioni solo su appuntamento. PEDIATRIA 0521 307031 martedì, ore 9.30-14.30; mercoledì, ore 9-14; giovedì, ore 9-13. 52 Il 25 novembre non è una data qualunque, men che meno a Collecchio. In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza delle Donne si è svolto infatti in Municipio un incontro per fare il punto sul progetto “Donne in rete”. Dall’aprile del 2008 (accanto ad una serie di iniziative di sensibilizzazione di carattere più strettamente culturale) sono stati infatti aperti nei comuni di Collecchio, Sala Baganza, Felino e Montechiarugolo e Traversetolo punti di ascolto contro la violenza sulle donne, in convenzione con il Centro Antiviolenza di Parma. Gli sportelli, che offrono supporto psicologico, consulenza legale e reperimento di alloggi protetti d’emergenza, hanno avuto, putroppo o per fortuna, un riscontro molto positivo. Si è dunque deciso di rinnovare la Convenzione con il Centro Antiviolenza, continuando parallelamente la strada elle iniziative di intrattenimento e sensibilizzazione. Per questo, a fianco dell’incontro in Comune - a cui hanno partecipato le amministratrici della pedemontana e l’avvocato Cecilia Cortesi Venturini del Centro Antiviolenza - sono stati proposti due appuntamenti che hanno avuto luogo al Teatro alla Corte di Giarola (lo spettacolo teatrale “Nude di fronte al male...le ombre della violenza sulle donne”) e al Teatro Cristal (la proiezione del film “Persepolis”). il mese dicembre 2008 provincia sala baganza PSC due assemblee e 19 incontri per discutere insieme il futuro del paese Urbanistica partecipata: i risultati Coinvolta la società civile, le aziende, le associazioni di volontariato e di categoria P resentati i risultati dell’Agenda dei Temi e dei Luoghi, il documento finale del percorso di ascolto dei cittadini per la redazione del futuro Piano Regolatore Comunale. Due assemblee pubbliche e diciannove incontri specifici, con il coinvolgimento dei cittadini, dei professionisti, delle aziende, delle associazioni, da quelle culturali a quelle sportive, da quelle di volontariato a quelle di categoria. Un’iniziativa a larga partecipazione, curata dai tecnici di Caire, società di urbanistica di Reggio Emilia, che ha visto protagonista la comunità locale per quattro mesi, a partire dall’assemblea generale del 27 giugno fino all’assemblea pubblica finale del 17 novembre scorso, durante la quale sono stati presentati e discussi gli esiti dell’ascolto. “è stato un percorso importante, volontaristico, non obbligato dalla legge, che l’Amministrazione ha voluto portare avanti nello spirito dell’urbanistica partecipata - spiega l’assessore di riferimento Carlo Leoni - abbiamo invitato tutti, perché volevamo che la realtà salese fosse rappresentata appieno, l’indagine ha offerto la possibilità ai cittadini di esprimere opinioni e avanzare proposte, a noi amministratori di ricevere un prezioso contributo alla futura redazione del Piano”. I principali temi emersi dall’indagine hanno riguardato aspetti urbanistici, sociali, della mobilità, e dello sviluppo produttivo e turistico di Sala Baganza. Dalla limitazione dello sviluppo urbanistico alla richiesta di un’edilizia sostenibile e rispettosa dell’ambiente; dall’esigenza di scelte sovra comunali di riduzione del traffico legato all’attraversamento della SP 15 alla necessità della strada pedemontana; dalla mobilità dolce all’interno del paese ai percorsi ciclo pedonali; dalla tutela del territorio e del suo paesaggio alla maggiore fruizione dei Boschi di Carrega; dalla riqualificazione della piazza del paese al recupero di Sala Bassa; dalla valorizzazione delle potenzialità legate al turismo enogastronomico alla rivitalizzazione delle attività commerciali; dalla promozione ulteriore della Rocca alla creazione di nuovi spazi di aggregazione per i giovani. Soddisfatta anche il sindaco Cristina Ultimo appuntamento per i “Giovedì della salute” Proseguono i “Giovedi della salute”, l’iniziativa di informazione sanitaria, organizzata dall’assessorato Sanità e Politiche Sociali del Comune di Sala Baganza, in collaborazione con l’Ausl Distretto Sud-Est, l’Azienda Pedemontana Sociale e il Centro Anziani “Ivo Vespini”. L’ultimo appuntamento del programma, che ha già previsto due incontri nel mese di novembre, si terrà giovedì 11 dicembre e sarà incentrato su una delle problematiche ricorrenti nella terza età, “La sordità nel paziente anziano: prevenzione e cura”. A parlarne sarà il dottor Giuseppe Marletta, specialista otorinolaringoiatra dell’Ausl di Parma. “I giovedì della salute, che per il terzo anno consecutivo vengono realizzati in collaborazione con l’Ausl ed il Comitato Anziani, rientrano pienamente nelle linee di politica per gli anziani che l’Amministrazione di Sala Baganza sta portando avanti attraverso l’Azienda Pedemontana Sociale - spiega l’assessore comunale alla Sanità Graziano Vallisneri - siamo infatti convinti che una corretta informazione sanitaria, con la conoscenza delle malattie, ma soprattutto delle esigenze di prevenzione e degli stili di vita, sia indispensabile per rendere ciascuno primo protagonista nella tutela della propria salute”. L’incontro, ad ingresso libero, avrà inizio alle ore 16,00, presso il Circolo Anziani (ex Sala Civica), in via Garibaldi 1, a Sala Baganza. Per informazioni: tel. 0521 331323; mail [email protected] il mese dicembre 2008 Merusi, sia per la qualità della campagna di ascolto sia per l’iter operativo dei tecnici del Caire, sia per la puntualità delle osservazioni emerse da parte dei cittadini che hanno accettato l’invito ad essere protagonisti operativi del futuro di Sala Baganza. Un calendario fitto di eventi... per tutte le età! Bambini a teatro Dopo Mago Carciofo, spettacolo, ad ingresso libero, di clownerie per bambini, previsto al Piccolo Teatro di Sala Baganza domenica 7 dicembre, alle 16, “Una storia magica” aspetta tutti i bambini dai 3 agli 8 anni. Lo spettacolo del Teatro Obliquo dà appuntamento, infatti, ai piccoli per domenica 21 dicembre 2008, sempre alle 16. Ad ingresso libero, la rappresentazione narra la storia di Lisa, una bimba irrequieta e curiosa che però facilmente si annoia, soprattutto il giorno della vigilia di Natale. La sua fantasia sembra essersi addormentata ma non il suo desiderio di vedere la stella cometa di cui tutti parlano. Esisterà davvero o è solo una leggenda? E come si fa a vederla quando il cielo è tutto coperto? Tutto è possibile con un po’ di magia…così Belle, una delle sue bambole preferite, si rivela improvvisamente una fatina e si offre di accompagnarla in un’avventura attraverso un mondo sconosciuto popolato da insoliti personaggi alla ricerca della stella cometa. Natale (e non solo) a Sala Baganza 23/12 Fiaccolata della Pace con partenza da Piazza Gramsci alle 20. Alle 21.15, appuntamento all’Oratorio dell’Assunta per Bianco Natale, Auguri in musica del Coro SS. Stefano e Lorenzo e della corale S. Michele Tiorre Ensemble “Estro armonico” Direttore M. Paolo Mora. 25/12 alle ore 21 la compagnia dialettale salese presenta “Viva Garibeldi”, ingresso a pagamento, ma incasso interamente devoluto in beneficenza. Lo spettacolo verrà ripetuto venerdi 26 e sabato 27 dicembre, sempre alle 21. 1/1 2009 alle 17 all’Oratorio dell’Assunta, VIII concerto di Capodanno “Di gioia in gioia” quartetto d’archi “Ottorino Respighi” con la soprano Tania Bussi e la mezzosoprano Silvia Feltrami. 6/1 2009, camminata dell’Epifania per le colline salesi, a cura del G.E.S., con appuntamento in piazza Gramsci alle 8. Info: tel. 0521 331342/33 [email protected] www.comune.sala-baganza.pr.it 53 provincia soragna società tra le iniziative il concerto degli arta panciu rom band e “cisco” Contro i preconcetti? Mi attivo! I giovani, l’intercultura e il volontariato: a Soragna sbarca il progetto di IBO Italia “M I ATTIVO: si chiama così il progetto di promozione del volontariato tra i giovani avviato dall’Associazione IBO Italia di Ferrara (in collaborazione con alcuni enti locali ed associazioni della Provincia di Ferrara, di Parma e della Provincia di Piacenza), che ora sbarcherà anche a Soragna. Un’opportunità resa possibile dall’Amministrazione comunale, che si è attivata subito insieme all’Informagiovani per promuovere l’iniziativa nella nostra provincia. IBO Italia, ideatrice del progetto, è un’organizzazione non governativa che da oltre cinquant’anni offre esperienze di volontariato tra i giovani soprattutto attraverso i campi di lavoro e di solidarietà, anche attraverso il Servizio Civile, il Servizio Volontario Europeo e tirocini formativi. La collaborazione tra IBO e la neo associazione di promozione sociale “Impronte” di Soragna ha portato la proposta nel paese della Bassa. Ecco che diverse attività vengono quindi promosse per il mese di dicembre, volte proprio a orientare e ad informare i giovani sulle possibilità di mobilità giovanile e di scambio internazionale. Gli incontri interesseranno più date in diverse località del parmense: il 2 dicembre alle ore 17,30 presso la Facoltà di Economia di Parma (Aula Lauree), l’11 dicembre alle ore 17.30 presso l’Informagiovani di Soragna ed infine il 18 dicembre alle ore 15.00 all’Informagiovani di Fidenza. il 6 e 7 dicembre assaggi, giochi e dimostrazioni dei “masalen” Dicembre in piazza con il “Laboratorio del maiale” Con lo slogan “Il maiale lo mettiamo noi….la fame la portate voi!” domenica 7 dicembre dalle 10.00 alle 18.00 nella piazza di Soragna si svolgerà una giornata dedicata ad uno dei più utilizzati, amati, tradizionali protagonisti della nostra cultura: il maiale. La manifestazione è stata organizzata dall’Assessorato e dalla commissione attività produttive. L’abile maestria dei “masalen” farà riscoprire l’antica tradizione della lavorazione del maiale, facendo “toccare con mano” come nascono i salumi che hanno reso famosa la bassa parmense. Ghiotto è anche l’appuntamento per i buongustai che potranno degustare gratuitamente il salame fritto preparato al momento ed acquistare dagli stand presenti le specialità del maiale, rispettando la tradizione che dice: del maiale non si butta via nulla. I festeggiamenti per il re della tavola cominciano però il giorno precedente: sabato 6 dicembre, dalle ore 21 in piazza Garibaldi, si svolgerà un “tombolone” il cui primo premio è proprio lui, un maiale! Il dicembre di Soragna pensa anche ai più piccoli: lunedì 8 in piazza Garibaldi appuntamento con “Aspettando Santa Lucia”: nel capannone riscaldato i bimbi scopriranno la “letterina magica” predisposta dagli Amici di Giogiò (ore 11) e dalle 15 potranno immergersi nel grande circo immaginario con balletti, spettacoli di magia e fuochi d’artificio. 54 Rientra nel progetto anche un evento speciale e festoso: il concerto dell’Arta Panciu Rom Band del 12 dicembre alle 21.00 presso il Nuovo Teatro del Comune di Soragna. Il gruppo ruota attorno ad alcuni musicisti rom rumeni, ed è nato nel 2007 per dar voce ad un progetto di scambio interculturale tra Italia e Romania. Tra le voci si distingue quella del noto artista Stefano “Cisco” Bellotti voce storica dei Modena City Ramblers. è una musica folk, di strada, tagliente, che fa viaggiare con la mente chi la ascolta e trascina sfrenatamente chi balla; il tutto accompagnato da un gustoso contorno di pane, salsiccia e vin brulè organizzato dai giovani per i giovani e non solo. L’assessore alla Cultura del Comune di Soragna, Stefano Sivellim commenta così il progetto: “L’amministrazione ha voluto esprimere in modo convinto quanto siano importanti le tematiche della Solidarietà, della Interculturalità e della Tolleranza”. E soprattutto lanciare ai ragazzi e alla collettività un messaggio chiaro: “Questi temi occorre affrontarli in modo serio, senza preconcetti, ribadendo ancora una volta che le politiche della paura e della diffidenza creano solamente odio e violenza. L’idea è uscire da queste logiche populiste in modo festoso, come abbiamo cercato di fare con il concerto dell’Arta Panciu Rom Band”. di Camilla Robuschi Un inverno da palcoscenico Prosegue la proposta del Nuovo Teatro di Soragna per la stagione invernale: Sabato 6 dicembre 2008 scuola media C. Battisti (classi III) Cibus in & out - musical, regia di Aldo Pesce Venerdì 12 dicembre 2008 Artapanciu Rom Band - concerto folk Sabato 13 dicembre 2008 Se tùtt va ben, f’nima in galera commedia dialettale, regia di Aldo Pesce, compagnia Nuova Corrente Sabato 10 Gennaio 2009 La Magda & la Vanda prosa, regia di Chiara Magnani, con Daniela Stecconi e Chiara Magnani Gli spettacoli iniziano alle ore 21,15 Informazioni e prenotazioni: Ufficio Cultura 0524.598922 E-mail: cultura@ comune.soragna.pr.it il mese dicembre 2008 provincia torrile servizi ai cittadini da gennaio il nuovo sportello sociale: puntofacile Comunicare è ora più facile Un punto unico per le pratiche dei cittadini aperto per 39 ore settimanali S i semplifica la comunicazione tra cittadini e amministrazione comunale a Torrile. Alla fine del mese di novembre è stato attivato il nuovo servizio URP presso la sede municipale di San Polo. Al nuovo Ufficio Relazioni con il Pubblico è stato anche dato un nome, Puntofacile, che lo personalizza e allo stesso tempo esplicita il motivo e la funzione del neonato servizio: agevolare il cittadino nell’accesso ai servizi comunali e garantire una maggiore trasparenza degli stessi. Come indicato dalla normativa vigente, Puntofacile si trova al piano terra dell’edificio comunale, accessibile senza difficoltà anche dai disabili. Lo spazio è stato strutturato per essere accogliente, luminoso e aperto: nella comunicazione istituzionale non devono sussistere ombre. Ma, soprattutto, l’utente deve poter esporre all’operatore le proprie richieste, potendosi accomodare ad una delle quattro postazioni previste e che garantiranno l’espletamento delle istanze nel rispetto della privacy. L’attività degli operatori fruisce delle ultime innovazioni informatiche, al fine di velocizzare le pratiche, un aspetto indubbiamente fondamentale nella riuscita del servizio, ma sicuramente i cittadini apprezzeranno anche l’ampio orario di apertura di Puntofacile. L’orario complessivo settimanale dell’URP è infatti di ben 39,5 ore, quasi un record: ogni giorno sarà aperto dalle 7,30 alle 13,30, il giovedì fino alle 18,30 e il sabato mattina dalle 8,00 alle 12,30. Una scelta che va incontro alle esigenze dei lavoratori e delle famiglie. Ampia la gamma dei servizi di cui è possibile fruire fin dall’apertura di Puntofacile. Accanto alle tradizionali competenze relative all’anagrafe, sarà possibile avviare le pratiche di stato civile, quelle elettorali, richiedere la documentazione statistica e quella finanziaria. Puntofacile segue l’anagrafe canina, il settore scuola e il sociale; svolge le funzioni della segreteria generale e quella particolare della polizia municipale e dei lavori pubblici. Dopo la prima fase di attivazione del servizio, il Comune di Torrile ha già previsto una serie di implementazioni delle funzioni dell’URP. A gennaio sarà attivato lo Sportello Sociale, che faciliterà l’accesso ai servizi e alle prestazioni socio sanitarie, l’impostazione di piani assistenziali individuali, la registrazione e il primo filtro delle richieste. Anche gli stranieri troveranno al Puntofacile l’accesso più semplice per ottenere le informazioni utili per la permanenza sul suolo italiano e avviare le pratiche relative al permesso di soggiorno, al ricongiungimento familiare e alla prima accoglienza. busseto Sotto, il teatro Verdi di Busseto. In alto, l’Urp di San Polo di Torrile cultura selezione d’opera l’8 dicembre con Pagano e la Stanelite. torna il mercatino Il circolo Falstaff celebra l’anniversario di Puccini: in scena la Tosca La patria di Giuseppe Verdi celebra Giacomo Puccini. Il 150° anniversario della nascita del compositore toscano sarà ricordata a Busseto grazie ad una serata musicale di alta qualità, organizzata dal Circolo Falstaff, l’associazione locale che promuove la cultura musicale. Sarà una selezione d’opera della composizione più famosa del musicista lucchese, la Tosca, ad essere portata in scena nella serata dell’8 dicembre al Teatro Verdi con inizio alle ore 17. Ad esibirsi sul palco sarà Jolanta Stanelite, premio Falstaff 2003, nel ruolo di protagonista, che sarà affiancata dal tenore Mauro Pagano nel ruolo di Cavaradossi, da Pierre Zordan che interpreterà Scarpia e da Alberto Murino nel ruolo del sagrestano. Regia, scene e costumi saranno curati da Carlo Dotti, mentre la parte musicale il mese dicembre 2008 sarà eseguita da un ensemble diretto dal maestro Alberto Bruni. Per informazioni: 349.8505673 La programmazione musicale del mese di dicembre a Busseto comprende anche altri eventi. Il 13 dicembre sempre al Teatro Verdi, ma alle ore 16, si terrà il tradizionale concerto di Santa Lucia, il 22 invece alla Collegiata di San Bartolomeo si potrà assistere alla serata augurale con musiche natalizie. Il giorno dopo, al Teatro, spettacolo di danza classica ad ingresso libero e, infine, per chiudere il 2008, il 28 dicembre si terrà il concerto augurale dei filarmonici di Busseto, organizzato dagli Amici di Verdi. Nel corso del mese, nelle giornate del 7 e 8, si terrà poi la terza edizione del mercatino di Natale. Nel centro storico di Busseto si potranno trovare bancarelle con torroni, dolci, zucchero filato e una bellissima giostra per la gioia dei più piccoli. Gli alpini invece offriranno vin brulè e cioccolata calda. Tutti, infine, potranno divertirsi sulle carrozze con un giro turistico d’altri tempi. 55 provincia fontanellato progettazione un percorso che prevede 30 appuntamenti con 53 realtà Scelte urbanistiche condivise Il nuovo PSC nascerà dall’incontro tra amministrazione, associazioni e cittadini C ome sarà lo sviluppo urbanistico di Fontanellato nei prossimi vent’anni? Non lo deciderà soltanto il Comune – attraverso il confronto in Giunta, le valutazioni di consulenti e il dibattito politico in Consiglio Comunale – ma lo sceglieranno insieme tutti i cittadini attraverso un innovativo percorso di “urbanistica partecipata” che ha debuttato il 10 novembre e proseguirà fino a fine gennaio 2009 per arrivare successivamente ad un Piano strutturale Comunale (il vecchio Piano Regolatore) condiviso dalla popolazione. La decisione di aprire un tavolo di confronto con i fontanellatesi – i diretti interessati in materia ambientale, di sviluppo, tutela e classificazione del territorio, viabilità e infrastrutture – è un approccio importante e non scontato voluto dalla Giunta Guareschi e in particolare dal vicesindaco Domenico Altieri che detiene proprio la delega all’Urbanistica. “Senza il coinvolgimento dei cittadini, una comunità non cresce e non prende coscienza di problematiche da risolvere e opportunità da cogliere – ha detto il vicesindaco Domenico Altieri presentando il sistema di pianificazione in arrivo -, nei prossimi mesi il Comune di Fontanellato definirà il nuovo Piano Strutturale Comunale, lo strumento progettuale che permette di stabilire le principali linee di sviluppo urbanistico, economico e sociale del territorio. L’ascolto è parte integrante e fondamentale del percorso progettuale dove i cittadini hanno la possibilità di proporre i temi di interesse generale e le idee di soluzione”. I numeri imponenti danno l’idea della portata dell’azione amministrativa, una vera e propria scelta di promozione di “cittadinanza attiva” e di “ascolto”: 15 incontri tematici (con associazioni, consulte, gruppi, imprese), 5 assemblee pubbliche aperte a tutti, 60 personalità singole intervistate, 110 imprenditori invitati e coinvolti in 2 diverse assemblee (una che raccorda l’asse via Emila e l’altra che coinvolge il resto del territorio che investe e produce), 53 associazioni aderenti, 60 tecnici invitati (in un unico incontro). Prima di definire il risultato finale, ci saranno tre mesi di tavolo aperto e incontri pubblici con i cittadini. Al centro del percorso ci saranno le persone che vivono a 360 gradi il territorio, dando spazio alla propositività della gente, al di fuori di schemi politici: “Quest’anno il Comune ha deciso, assieme ai consulenti incaricati per la redazione del Piano (CAIRE – Urbanistica, cooperativa architetti e ingegneri di Reggio Emilia), di seguire un approccio innovativo alla pianificazione e di coinvolgere direttamente i cittadini e le diverse articolazioni della società civile. Le tradizionali analisi tecniche sulle caratteristiche del paese, le esigenze occupazionali, i vincoli e le Con il sole energia pulita dal tetto della casa protetta Energia pulita sul tetto della Casa Protetta Lorenzo Peracchi di Fontanellato. Grazie alla stretta collaborazione tra Provincia, Azienda Servizi alla Persona e Comune la struttura di via XXIV Maggio - che può accogliere un massimo di 70 ospiti - potrà beneficiare degli effetti positivi di un nuovo impianto fotovoltaico, a breve installato. Il fotovoltaico permette una riduzione delle emissioni di CO2: al beneficio energetico si aggiunge la valenza sociale perché gli utili da risparmio energetico verranno reinvestiti in benefici economici per l’utenza o impiegati per finanziare ulteriori interventi di contenimento economico sulle case protette. E’ il vicesindaco Domenico Altieri a rilanciare la notizia evidenziando come quello energetico sia anche per Fontanellato uno dei temi fondamentali dell’azione amministrativa, facendo un plauso “al progetto-pilota della Provincia per la produzione di energia tratta da fonti rinnovabili. È un pacchetto di iniziative possibili grazie alla sinergia del Comune, Asp e territorio. Sono 20 le Case Protette coinvolte, tra cui quella di Fontanellato che rientra nell’Azienda Servizi alla Persona Asp ed è gestita da un consiglio di amministrazione presieduto dal dottor Francesco Meduri: grazie ai nuovi impianti si dovrebbe arrivare a un risparmio annuo complessivo (di tutte le case protette coinvolte) di oltre 250mila kg di Co2 e di oltre 60mila euro”. 56 opportunità locali saranno affiancate da un’intensa attività di analisi sociale che, grazie alla partecipazione della cittadinanza, aiuterà a delineare i futuri assetti e scenari possibili di Fontanellato”. Il vice sindaco Domenico Altieri. A sinistra il logo del PSC e il borgo di Fontanellato Tennis sempre più giovane Grande Festa per il Tennis Club Fontanellato che ha organizzato un maxi party per tutti i ragazzi che hanno seguito i corsi di tennis svolti in primavera e in autunno. “Siamo veramente orgogliosi dei nostri ragazzi” ha detto il presidente del Tennis Club Mauro Compiani, “anche quest’anno abbiamo riscontrato un grande successo con circa 50 partecipanti in primavera e una quarantina nelle ultime settimane. è il risultato di uno sforzo costante nella promozione di questo sport da parte di tutti i soci e dei consiglieri”. Anche l’assessore allo Sport Lorella Orlandelli ha partecipato alla festa esprimendo soddisfazione “per la proficua sinergia che si è creata. In questi anni di attività tante persone hanno giocato a Fontanellato con racchetta e palline: proprio da Fontanellato ha mosso i primi passi nel mondo del tennis la campionessa Alberta Brianti, oggi affermata professionista del tennis mondiale. “Dopo questi piccoli successi, ottenuti grazie anche all’appoggio dell’amministrazione comunale, il Club pensa al futuro - ha concluso il presidente Compiani - cercheremo di portare questa nostra esperienza direttamente alla fonte, facendo in modo che il tennis diventi uno sport praticato nelle scuole di Fontanellato: siamo già in contatto con gli insegnanti per verificare la fattibilità di questo nostro progetto”. il mese dicembre 2008 provincia langhirano incontri pubblici il 6 dicembre al centro culturale di via battisti a langhirano Dialogare per vivere InSicurezza Contrastare il dilagare di convinzioni xenofobe attraverso il confronto e la discussione L a pubblica discussione come premessa indispensabile per pensare, anzi ripensare, l’educazione all’impegno civile. Questo l’auspicio e l’intento del progetto realizzato da Laboratorio Le Radici e le Ali e Associazione Culturale Wig Wag Segnali d’allarme, con il patrocinio del Comune di Langhirano. Incontri di pubblica riflessione e dibattito, non a caso denominati “InSicurezza” quasi a suggerire una tesi ormai nota, ma non abbastanza diffusa. Informarsi, confrontarsi, dialogare per comprendere, spiegare, liberarsi da una paura irrazionale e dal pregiudizio. Fenomeni di razzismo e intolleranza sono all’ordine del giorno, ovunque, le convinzioni striscianti, sottese a certi proclami, mobilitano insospettabili onesti cittadini. Un sentimento diffuso e inquantificabile di astio e preoccupazione nei confronti della popolazione straniera ed in particolare delle fasce socialmente ed economicamente più deboli, rischia di riportare il nostro paese ad un clima già, tragicamente, vissuto. Il Comune di Langhirano ha scelto di patrocinare questa iniziativa nella convinzione che da essa possano nascere nuove possibilità di dialogo e apertura, soprattutto grazie all’intervento di relatori importanti, qualificati, provenienti dal mondo intellettuale, accademico e istituzionale. Queste le istanze da discutere, da non celare, ma da affrontare, le questioni urgenti poste da questo laboratorio civico che partendo dall’analisi della crisi etica e politica del presente guarda con energia e fiducia ad un futuro di cittadini attivi e solidali, consapevoli del valore dell’agire sociale. Un invito a partecipare, a parlare, rivolto a tutti i cittadini, qualsiasi sia la razza, l’estrazione sociale, il sesso o la religione: quei cittadini che così vigorosamente e poeticamente ha dipinto la nostra Costituzione. Il programma Sabato 6 dicembre ore 16.30 presso il Centro Culturale, di via Battisti a Langhirano: Nemici Comodi: Salvatore Palidda (Università degli Studi di Genova) approfondisce le interazioni tra migranti, paese d’origine e paese d’arrivo, con particolare attenzione agli aspetti legati al controllo sociale e repressivo e l’uso strumentalmente politico del fenomeno migratorio. Stato delle riforme degli organi istituzionali: intervento di Luigi Notari (Segreteria Nazionale SIULP). Retoriche sicuritarie, xenofobia e razzismo: strategie e dispositivi della retorica sicuritaria: il ruolo della politica e dei media. Teorie e definizioni del razzismo e della xenofobia. La costruzione dei capri espiatori. Il caso italiano: la saldatura fra la xenofobia ‘popolare’ e il razzismo istituzionale. Info: [email protected]; Tel. 349 4511826 san secondo iniziative le associazioni locali protagoniste della festa dedicata al natale Regali, divertimento e golosità. La Giornata dei balocchi festeggia i 15 anni Dicembre tempo di doni e balocchi. A San Secondo l’atmosfera del Natale si potrà respirare già a partire da domenica 7 dicembre, quando il paese sarà invaso dai colori e dai profumi della quindicesima edizione della “Giornata dei Balocchi”. La fortunata iniziativa, che ogni hanno porta numerosi visitatori a rallegrare il centro cittadino, è frutto della profonda e consolidata collaborazione fra amministrazione comunale e Pro Loco. “La manifestazione è una vera e propria festa del paese pensata e organizzata per le numerose associazioni locali – sottolinea Domenico Intini, assessore alle Attività e Commercio del Comune – grazie alla quale esse possono mostrare ai cittadini di San Secondo e ai visitatori i propri prodotti e creazioni”. La “Giornata dei Balocchi” avrà inizio già a partire dalla mattina, con l’apertura degli stand delle associazioni locali, di quelle di volontariato e delle contrade del palio, che grazie a questa occasione potranno testimoniare la loro presenza e l’attività portata avanti da anni. il mese dicembre 2008 Da queste bancarelle i visitatori potranno acquistare i primi doni natalizi e oggetti vari. “Il tema centrale della festa è quello del balocco e del Natale – precisa infatti l’assessore – quindi grazie a questa manifestazione San Secondo vuole dare una risposta concreta alla richiesta di possibili acquisti per le festività”. L’iniziativa prevede inoltre l’esposizione di una mostra mercato e delle bancarelle di hobbistica, l’apertura straordinaria dei negozi, senza dimenticare i prodotti tipici e la buona cucina. Le stesse associazioni saranno impegnate nella preparazione della torta fritta e di altre golosità, da degustare passeggiando fra il mercato, oppure ci si potrà fermare nei ristoranti del paese per assaggiare le diverse specialità. Ampio spazio sarà infine dedicato ai bambini e al loro divertimento grazie allo spettacolo dei burattini dei Ferrari, al trenino gratuito, agli asinelli da cavalcare e alla merenda a base di nutella. Protagonista della grande festa sarà infine la corale di San Secondo, impegnata in una performance itinerante fra le vie del paese. [Erika Ferrari] 57 provincia fidenza celebrazioni gli appuntamenti organizzati dall’amministrazione comunale Dalla parte dei diritti dell’uomo Il Sindaco Cerri: “Un tema affrontato a vari livelli e condiviso dalla comunità” N el 1948 a Parigi cambiava la storia per l’intera società umana. A sessant’anni dalla storica firma della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, Fidenza presenta al pubblico un calendario di iniziative che coinvolgono le maggiori istituzioni del Comune, per una dimostrazione corale di presa di coscienza. “La celebrazione di questo anniversario ha riunito molte istituzioni che operano nel sociale e nella tutela dei diritti umani. Ne è nato un calendario di eventi che dimostra come a Fidenza questo tema sia affrontato a vari livelli e condiviso dalla comunità”. Queste le parole del Sindaco Giuseppe Cerri che ha voluto sottolineare come la città di Fidenza è ogni giorno dell’anno impegnata in attività rivolte alla persona, e in particolare alle fasce deboli. Impegno che si è concretizzato anche nell’istituzione di due distinte deleghe quella delle Pari Opportunità e la pace e quella per i Diritti umani, affidate rispettivamente ai consiglieri Gabriella Bussandri e Massimiliano Franzoni. Fra i tanti appuntamenti, hanno già riscosso un notevole successo quelli di novembre, consistiti nella seconda edizione della “Settimana del Migrante”, progetto organizzato dalle associazioni Fidenza Multietnica e “Ars iuvenis”, dal Comune in collaborazione con la Provincia di Parma; dall’iniziativa “I Diritti Umani... un Regalo per te” nel quale il Sindaco ha consegnato ai ragazzi presenti il testo della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo; l’inagurazione della mostra fotografica “Omaggio a madre terra Bosnia” del fotografo Gianluca Bonazzi che rimarrà aperta fino al 15 di dicembre. Il 25 novembre si è invece riunito il Consiglio Comunale straordinario per l’approvazione del Codice di condotta contro le molestie sessuali. Le celebrazioni proseguono anche per il mese di dicembre, che si apre con il concerto itinerante “Small palces tour”, organizzato da Amnesty International in numerose piazze italiane. A Fidenza l’appuntamento con l’evento musicale è fissato nella serata del 7 con l’esibizione del gruppo folk Me Pek e Barba alternata da letture sul tema dei diritti umani. Mercoledì 10 dicembre alle ore 18,00, nel cortile del Municipio, è prevista l’iniziativa “Brindiamo ai Diritti”, un momento conviviale presentato dall’amministrazione comunale di Fidenza e dall’Arci Joe’s, nel quale verrà presentato ai cittadini il lavoro svolto a favore dei diritti umani. Grandi progetti dunque per proteggere un documento che è patrimonio di tutti. Cittadinanza onoraria Il 25 novembre, durante il Consiglio Comunale straordinario, il Comune di Fidenza ha conferito la cittadinanza onoraria alla parlamentare curda Leyla Zana, per l’onore e l’impegno da sempre dimostrato a favore delle donne e per i diritti della persona. La storia di Leyla Zana si può sintetizzare in poche parole: prigioniera politica, deputata curda, incriminata a 15 anni di carcere per aver disapprovato pubblicamente i metodi d’azione del partito dei lavoratori PKK. Ad oggi su di lei pesa una condanna per il “reato di opinione”, per il quale rischia nuovamente la condanna a 15 anni di carcere. Con questa storia è divenuta simbolo della rivendicazione pacifica della soluzione alla questione curda e, allo stesso modo, simbolo della lotta per la tutela e la difesa dei diritti delle donne. riconoscimento il concorso nazionale premia il borgo per la categoria di riferimento Fidenza è “Comune fiorito”. La città vincitrice del primo premio Un tempo lo si diceva con un fiore. Fidenza oggi ne ha addirittura tre. Stiamo parlando del concorso nazionale “Comuni fioriti” che come ogni anno premia i comuni italiani che maggiormente si sono distinti per la fioritura del territorio di competenza e per la sensibilità volta a creare, tra i cittadini, iniziative di sensibilizzazione e partecipazione sul tema della qualità della vita. Il concorso è organizzato da Aspoflor in collaborazione con Atl Distretto Turistico dei Laghi e Coldiretti, con la consulenza dello Studio Urbafor. Quest’anno tra 89 comuni e 11 regioni, Fidenza si è classificata prima nella categoria “Città sopra i 20mila abitanti”. Tutti i partecipanti hanno ricevuto il cartello stradale di “Comune fiorito” 58 contraddistinto da un numero variabile da uno a quattro fiori in base al giudizio espresso dalle commissioni di valutazione. I cartelli di “Comune fiorito” saranno installati vicino ai cartelli di ingresso della città. “Abbiamo ottenuto questi risultati grazie alla collaborazione con il Comune di Salsomaggiore, che ci ha consentito di utilizzare l’esperienza e la professionalità dei giardinieri della città termale per la sistemazione di alcune aree di pregio - ha detto il vicesindaco e assessore all’urbanistica, Paolo Antonini - Sono certo che questa collaborazione con Salsomaggiore si potrà sviluppare in tanti altri settori”. Grande entusiasmo anche da parte del sindaco Giuseppe Cerri, il quale ha sottolineato come “una pubblica amministrazione deve avere cura del proprio ambiente e della propria città. Questo premio ci incentiva a continuare su questa strada e credo possa stimolare i cittadini a migliorare a loro volta gli spazi privati e le attività commerciali, per fare di Fidenza una città sempre più bella ed accogliente”. il mese dicembre 2008 provincia noceto innovazione è on line il nuovo portale dell’amministrazione comunale Il sito web alla portata di tutti Accessibilità e fruibilità le linee guida per un migliore rapporto con i cittadini In alto, la home page del nuovo portale web del Comue di Noceto G li uffici comunali, i servizi, i documenti, le notizie e gli appuntamenti per il tempo libero, tutto comodamente a portata di un click! È questo l’obiettivo che ha guidato il Comune di Noceto al restyling completo del proprio sito internet www. comune.noceto.pr.it. Quello realizzato dalla ditta Visual Ink, con la collaborazione interna di Simona Sansuini, responsabile Comunicazione del Comune e Simone Percalli, responsabile tecnico del progetto, è un portale web pensato per coinvolgere in modo attivo i cittadini nelle attività svolte dal Comune, oltre a rendere più trasparente il suo operato. “I parametri sui quali ci siamo concentrati per la definizione del nuovo portale - spiega il Sindaco Fabio Fecci - sono stati quelli dell’accessibilità e della fruibilità garantite per tutti gli utenti, anche quelli appartenenti a particolari fasce sociali, come richiesto dai parametri ministeriali”. Accedendo alla home page del sito è infatti possibile scegliere per la visualizzazione delle pagine fra tre tipi di temi grafici. Una versione standard che unisce testo ed immagini, pur garantendo i criteri di accessibilità. Una seconda versione con caratteri più grandi per agevolare la lettura. Una terza versione per utenti con particolari disabilità visive, che presenta un elevato contrasto fra testo e sfondo e caratteri molto grandi. Il sito offre la possibilità di accedere a varie sezioni tematiche nelle quali reperire informazioni circa i diversi settori del Comune, consultare i servizi on line, controllare le ultime notizie e gli appuntamenti nel territorio, fare domande o richieste specifiche ai settori amministrativi competenti. “Il nuovo sito, la cui realizzazione ha il mese dicembre 2008 richiesto un investimento di circa 5.500 euro, è stato pensato per un utilizzo semplice ed intuitivo – prosegue il Sindaco – Nell’individuazione delle diverse sezioni e nei collegamenti fra le pagine interne abbiamo seguito un’organizzazione della navigazione in base al principio dei 3 click, che consiste nel poter raggiungere l’informazione desiderate attraverso tre semplici click”. La gestione del sito sarà curata internamente dall’amministrazione comunale già coinvolta attivamente nelle prime fasi del progetto. “Per la definizione del nuovo portale sono stati stimolati sin dall’inizio tutti gli uffici a mettere a disposizione informazioni aggiornate sulle attività ed i servizi di loro competenza, al fine di poter inserire sul sito notizie corrette e puntuali utili alle necessità e agli interessi delle diverse fasce di utenza”. Il sito internet è uno degli strumenti utilizzati dal Comune per migliorare e rendere più efficiente il sistema di comunicazione dell’amministrazione. Uno degli obiettivi principali è quello di intensificare l’erogazione di informazioni e servizi attraverso l’utilizzo di ausili informatici e tecnologici. Due strumenti già attivati che guardano in questa direzione sono: “Polis Comune Amico”, una piattaforma internet con la quale gli utenti possono accedere a diversi servizi delle istituzioni locali direttamente dal computer, senza il bisogno di recarsi ogni volta presso gli uffici comunali; e “URP Linea Diretta”, che consiste nell’invio ai cittadini che ne hanno fatto richiesta, di un sms sul cellulare oppure una mail all’indirizzo di posta elettronica con notizie, appuntamenti o approfondimenti sugli argomenti per i quali i cittadini hanno attivato la funzione. di Erika Ferrari Scuole e multimedialità L’insegnamento scolastico passa anche attraverso le moderne tecnologie e l’innovazione. Le strumentazioni elettroniche possono infatti essere un ottimo mezzo attraverso il quale diffondere ed impartire nozioni teoriche e concettuali. La multimedialità è stata al centro dell’allestimento recentemente realizzato nell’aula magna delle scuole elementari. La sala è stata dotata di strumentazioni tecnologiche di ultima generazione e di un moderno impianto informatizzato. L’investimento effettuato dall’amministrazione comunale è quantificabile in circa 20 mila euro con i quali sono stati acquistati un videoproiettore, un maxi schermo e un impianto sonoro. L’allestimento è stato eseguito dalla ditta Ecaf 3, già responsabile per la parte informatica dei plessi scolastici di Noceto. L’aula magna potrà essere utilizzata anche dall’amministrazione comunale ma solo per lo sviluppo di attività rivolte ai piccoli scolari. I bambini protagonisti del piano urbanistico di Noceto Il Comune di Noceto ha avviato nella scorsa primavera un interessante progetto di coinvolgimento delle classi quarte elementari dell’anno 2007/2008 nelle decisioni di pianificazione urbanistica. Nello specifico si è avviato un percorso di definizione da parte dei bambini di proposte per la realizzazione del PSC (Piano Strutturale Comunale). Responsabile del progetto è stato l’architetto Luca Pagliettini, il quale ha spiegato come “l’iniziativa ha coinvolto i bambini su piani diversi: un piano partecipativo, cioè di coinvolgimento attivo dei ragazzi nelle scelte; un piano didattico, consistito nel riprendere i temi affrontati a livello scolastico da un altro punto di vista, con lezioni teoriche sull’urbanistica e laboratori; un piano civico, basato sullo sviluppo nei bambini di un senso civico e di responsabilità”. Le numerose proposte avanzate dagli scolari, e i relativi disegni, sono stati presentati il 2 dicembre. In questa occasione i bambini hanno sottoposto le loro richieste all’attenzione del Sindaco che ne vaglierà l’inserimento nel piano comunale. “Il livello qualitativo degli elaborati è stato elevatissimo. Quelle avanzate sono infatti proposte concrete e fattibili. Le principali hanno riguardato la realizzazione di case ecocompatibili, di strutture sportive, e di aree verdi fra cui un ‘orto bimbo’ dove i nonni insegnino ai bambini le tecniche per la cura degli orti”. Una volta definito il PSC, anche in considerazione dei progetti dei bambini, questo verrà presentato alle classi, alle quali sarà chiesto di commentarlo ed avanzare in merito una lettera di osservazione al Sindaco. [E.F.] 59 provincia colorno servizi scolastici le ricariche delle carte nei negozi convenzionati La mensa si paga con il badge Dal 1° dicembre nelle scuole è in funzione il nuovo tesserino magnetico L a scuola non rallenta la sua corsa verso l’innovazione e dal 1 dicembre negli istituti dell’asilo nido, delle scuole materne e delle scuole elementari di Colorno, il servizio mensa potrà essere pagato attraverso i badge elettronici, ossia carte magnetiche che hanno mandato definitivamente in pensione i vecchi ticket cartacei. “Il nuovo badge è stato pensato ed introdotto per rispondere ad una duplice esigenza - ci spiega Marco Boschini, assessore alla Pubblica Istruzione del Comune - da una parte alle richieste delle famiglie di semplificare ed agevolare le procedure di pagamento della mensa scolastica, dall’altra quella del Comune di migliorare e rendere più efficiente la struttura scolastica, grazie ai moderni strumenti elettronici”. I badge sono stati ritirati gratuitamente presso l’ufficio scuola che ha consegnato due tessere elettroniche ad ogni famiglia per semplificarne l’utilizzo ed averne sin dall’inizio una di scorta nel caso di eventuali perdite. Per ogni famiglia è stato poi aperto un relativo conto corrente elettronico, sul quale l’accredito di somme di denaro può essere effettuato tramite l’utilizzo del badge in tre negozi del paese convenzionati con il Comune, i quali hanno per tempo partecipato ad un bando istituito per questo tipo di servizio. Il sistema è stato pensato in modo che i bambini non entrino in rapporto con le tessere elettroniche, infatti, se le famiglie posseggono quelle idonee per effettuare le ricariche, la scuola gestisce per ogni singolo alunno un relativo badge utilizzato per il pagamento del servizio mensa. L’assessore chiarisce come, per rendere più snella la gestione del servizio da parte della scuola, “i badge funzionino per assenza. Ogni mattina, dopo l’appello, un incaricato ritira le tessere elettroniche degli assenti, il cui numero è notevolmente inferiore ai presenti, per inserirle nell’apposito terminale”. In automatico viene inviata una comunicazione al sistema centrale, che quindi non scalerà la quota del servizio mensa dai conti collegati ai bambini assenti, ma solo dai conti collegati ai bambini presenti, per i quali non si ha avuto nessuna segnalazione dal terminale. Il tesserino sarà unico per tutta la vita scolastica del bambino, e conterrà le informazioni personali di ogni studente comprese le indicazioni relative ad una particolare alimentazione e la personale fascia tariffaria. Nel caso in cui una mattina un bambino non stia bene, e quindi debba mangiare un pasto bianco, il badge personale sarà strisciato in un secondo apparecchio dedicato alla rilevazione di una tale esigenza giornaliera, che invierà informazione per la preparazione del giusto piatto. “Nel momento del ritiro del badge, alle famiglie sono stati consegnati un nome utente e una password, che permettono di collegarsi ad un sito internet per monitorare il saldo del proprio conto e la relativa movimentazione”. Informazioni, queste, che possono essere ricevute anche tramite un sms oppure recandosi negli uffici comunali. di Erika Ferrari montecchio Sotto una foto di Salvatore di Vilio cultura durante il mese in programma due caffè letterari con iris giglioli e ivano bolondi Fotofestival: il 13 dicembre inizia la ventiseiesima edizione Ha superato il quarto di secolo ed è più dinamico che mai. Il Fotofestival, il riuscitissimo progetto del Cinefotoclub, quest’anno giunge infatti alla ventiseiesima edizione: un evento che racchiude incontri con autori e le loro immagini fotografiche, approfondimenti, mostre, dibattiti, dimostrazioni pratiche di elaborazione di immagini e proiezione di audiovisivi. L’inaugurazione del Festival si terrà presso il Castello di Montecchio Emilia, sabato 13 dicembre alle ore 16.30, la manifestazione fotografica si protrarrà poi fino al 18 gennaio 2009. In esposizione, le mostre “Ali di Luce” di Lina Reverberi, “Incontri allo Specchio” di Pietro Turrini e la rassegna “Foto.Grafia visioni di giovani 60 fotografi”. Ospiti d’onore le “Opere e Ricerche Fotografiche” di Salvatore Di Vilio, che sarà possibile incontrare venerdì 16 gennaio alle ore 21 nella Sala della Rocca del Castello, per eventuali approfondimenti e curiosità. Domenica 11 gennaio dalle 8.30 alle 18.30, presso la Sala Margherita in via F.lli Cervi, partirà la “15° Mostra Mercato del Materiale Fotografico Usato e d’Epoca”, appuntamento tradizionale che da anni richiama espositori da tutta Italia e più di un migliaio di appassionati e amatori. Durante il mese di dicembre riprenderà il caffè letterario, l’iniziativa che propone letture e incontri tra pubblico e autori locali. Il 6 dicembre sarà Iris Giglioli la protagonista con le sue storie in controluce. Il 20 dicembre invece appuntamento con Ivano Bolondi, che insieme ad Albertina Soliani racconterà la magia della Birmania. [Eleonora Bellomi] il mese dicembre 2008 provincia fontevivo patrimonio il comune realizzerà l’intervento insieme ai gestori del relais Lo scalone storico si rinnova Prosegue il recupero del Collegio dei Nobili. Il sindaco: “Un valore per il territorio” L o scalone centrale del Collegio dei Nobili di Fontevivo da cui scendevano i rampolli delle più blasonate casate europee ritorna all’antico splendore e sarà restaurato. È stato approvato dalla Giunta Comunale di Fontevivo il progetto di un importante intervento di restauro conservativo del complesso storico. Lo ha annunciato il sindaco Massimiliano Grassi, che detiene la delega ai lavori pubblici, ponendo l’accento “sulla specifica volontà dell’amministrazione di preservare il patrimonio culturale territoriale che ci rende unici in provincia perché l’Abbazia Cistercense e il Collegio dei Nobili adiacenti sono un fiore all’occhiello del parmense”. Il progetto, elaborato dall’architetto Barbara Zilocchi e approvato dalla Soprintendenza di Parma, prevede il recupero dello scalone nobile che dal piano terra conduce alle camerate dei convittori e all’appartamento del Priore. Lo scalone permette ai visitatori di accedere all’ala di San Luigi e di San Filippo, ampi corridoi che conducono alle ex cellette monastiche, oggi confortevoli e raffinate stanze di pernottamento. Si prosegue poi fino ad una sala per convegni e concerti da camera, nella Cappella del Duca. L’avvio dei lavori è imminente: “La riqualificazione è finanziata grazie alla partnership con i gestori dell’attività ricettiva presente nella struttura, Andrea e Letizia Nizzi, con i quali - a fronte del rinnovo del contratto in corso - si è concordato di investire 120.000 euro a favore del patrimonio pubblico - ha sottolineato nazionale che riconosca nel patrimonio storico ed artistico un bene che solo il nostro paese detiene in misura così significativa e che distingue l’Italia dalle altre nazioni - ha concluso il primo cittadino - Spiace vedere, ancora quest’anno, come i fondi dell’otto per mille siano stati pesantemente decurtati (da 60 a 8 milioni di euro) destinandoli a capitoli che nulla hanno a che vedere con la destinazione per cui i cittadini li devolvono. Il Governo dovrebbe assicurare una percentuale minima oltre la quale non scendere, questo garantirebbe la corretta manutenzione e valorizzazione del patrimonio”. Disegni storici in strenna Grassi - Credo che questo rappresenti un valido esempio di collaborazione tra sistema pubblico e sinergia con un privato, in questo caso destinato al restauro conservativo del nostro patrimonio storico. Il Collegio è un bene inestimabile che in questi anni siamo riusciti gradualmente a valorizzare con il raddoppio della biblioteca comunale e con eventi di rilievo svolti all’interno - ad esempio, convegni, incontri letterari, festival culturali, degustazioni, cene storiche - ma, soprattutto, con l’individuazione di un gestore valido che ha permesso alla struttura di vivere e autofinanziare le manutenzioni necessarie”. “è perciò evidente che gli interventi di rilievo debbono rientrare in una strategia Un altare che oggi non c’è più nella Cappella del Duca Don Ferdinando di Borbone. Un proscenio dove il gioco del teatro andava in scena, al tempo in cui gli allievi cadetti delle famiglie aristocratiche soggiornavano al Collegio dei Nobili di Fontevivo, dove oggi è ubicato il circolo Anspi. Una mappa del paese datata tra il 1834 e il 1835 al tempo di Maria Luigia D’Austria. La riproduzione di questi antichi disegni costituisce la strenna natalizia che l’Assessorato alla Cultura del Comune di Fontevivo presenterà il prossimo 6 dicembre alla Cappella del Duca alla presenza del neo soprintendente archivistico dell’Emillia Romagna, Marzio dall’Acqua. “Si tratta di un’ulteriore tappa del recupero della memoria storica locale”, ha dichiarato l’assessore Franco Ballarini. roccabianca servizi è iniziata la gestione dell’ex macello da parte del circolo arci “giovanni faraboli” In alto un dettaglio del Collegio dei Nobili a Fontevivo e sotto l’ex macello di Roccabianca Il centro ricreativo pensato per gli anziani ma aperto anche ai giovani Dopo l’inaugurazione avvenuta la scorsa primavera, il centro ricreativo situato nell’edificio conosciuto a Roccabianca come ex Macello - in riferimento al precedente utilizzo a cui era adibito - è entrato nel vivo della sua nuova funzione. La ristrutturazione è avvenuta nel rispetto della costruzione originale e la sua gestione è stata affidata al circolo Arci “Giovanni Faraboli” costituito da un gruppo di allegri anziani impegnati nella promozione di attività a favore della popolazione locale. “L’obiettivo della riqualificazione – spiega il Sindaco Giorgio Quarantelli – è stato quello dell’aggregazione, e questo è ciò che ora si sta concretizzando. Si è voluto adattare la struttura ad una nuova fruibilità in parallelo il mese dicembre 2008 al recupero della nostra storia e tradizione recente. La riqualificazione deve poter essere utile alla stessa collettività”. Il centro presenta al suo interno diverse sale fra le quali un bar, aperto dal lunedì al venerdì, da mezzogiorno fino alla sera dopo cena, mentre nel fine settimana l’apertura è prolungata per tutto il giorno grazie all’attività di alcuni soci che si alternano dietro al bancone. Si offre quindi un servizio di socializzazione, un luogo in cui la popolazione anziana può incontrarsi per passare il tempo in compagnia. Per il prossimo futuro si sta valutando la possibilità di organizzare tornei di briscola, oppure corsi di balli latini. Intanto si è già iniziato con cene organizzate dai soci ed incontri gestiti dall’altro circolo Arci presente in paese, l’ArciRokka, che raccoglie la parte più giovane degli abitanti di Roccabianca, a testimonianza di una fruizione aperta del luogo a tutti i cittadini. [Erika Ferrari] 61 il personaggio Il settore pubblico? è nel mio DNA Per Paolo Scarpis servire lo Stato è quasi una vocazione: “Mi dà grandi soddisfazioni e richiede di migliorarsi continuamente”. Così si racconta il Prefetto di Parma dopo i primi nove mesi negli uffici di Strada Repubblica di Mattia Boselli A Parma il suo compito è più ampio, ma Paolo Scarpis lavora da una vita per tutelare la sicurezza dei cittadini. E mai come quest’anno il dibattito si è incentrato su questo tema. Lo abbiamo incontrato e gli abbiamo chiesto cosa si sente di suggerire a politici ed amministratori. “Consigli non ne posso dare, ma posso esprimere un giudizio, ed è positivo. Qui a Parma e provincia la situazione è abbastanza buona, il grado di sicurezza è soddisfacente. Proprio questo però esige un grande impegno da parte delle forze di polizia per poter mantenere questo standard e, se possibile, migliorarlo ulteriormente”. Da quando lei è a Parma si è già trovato alle prese con episodi problematici, un esempio su tutti il caso di Emmanuel Bonsu Foster. Qual è il suo pensiero sull’immigrazione e sui problemi dell’integrazione? “Indubbiamente la gestione dell’immigrazione è un problema sentito, in Italia e a Parma, e di difficile soluzione. Qui si è già fatto molto, ma i diversi stili di vita provocano perplessità, a volte paure e reazioni. È un problema culturale, ma in questo territorio non si sono mai verificati episodi gravi. Molti immigrati si sono ben integrati, si comincia a parlare di seconda generazione e questo facilita. Serve buon senso: l’immigrazione va sfruttata come risorsa cercando di stemperare i disagi che si creano tra i nostri cittadini ed anche nelle comunità stesse di immigrati. Parlando in generale, a Parma negli ultimi anni sono avvenuti episodi criminali efferati che sono stati per mesi sui giornali, ma non incidono in concreto sulla sicurezza dei cittadini; lo stesso è avvenuto in un’altra realtà in cui ho lavorato, Brescia, senza che questo significasse molto in termini di sicurezza generale. Il caso Bonsu è stato un errore, molto enfatizzato, ma un errore rimane, ed è responsabilità personale di chi l’ha commesso”. Un altro momento difficile di questi 62 Chi è paolo scarpis Sessantatrè anni, sposato con due figli, Paolo Scarpis è nativo di Macerata. Nel 1967 entra nell’accademia di polizia e nel 1971 è assegnato alla questura di Milano dove, fino al 1997, ricopre importanti incarichi. Ad inizio 1997 lascia Milano e diventa questore a La Spezia e dal 1998 a Brindisi. Nel 2000 è nominato questore di Brescia, dove ristruttura la questura e gestisce i problemi legati ad una presenza imponente di extracomunitari. È questore di Milano dal 2003 al 2006, quando viene nominato direttore interregionale della polizia nel Sud Italia. Da marzo 2008 è prefetto di Parma. mesi è stata l’invasione interista del 18 maggio, che tanti danni ha portato. Ovviamente quella giornata è stata un caso limite, ma non le sembra che le tifoserie che vengono in trasferta a Parma godano di una libertà che nelle altre città non viene concessa? Penso ad esempio al fatto che spesso i tifosi avversari passano sotto la curva parmigiana, coi rischi che questo può comportare. “Anche quel giorno a mio avviso non è successo nulla di particolare. Certi fatti sono stati enfatizzati perché successi a Parma, dove non c’è l’abitudine. Alcuni interisti ed alcuni parmigiani si sono lasciati andare, ma sono stati sanzionati. Qui lo stadio non ha mai dato grossi problemi. Il passaggio delle tifoserie da una parte o dall’altra è dovuto all’infelice posizionamento del Tardini, ma la civiltà dei nostri concittadini ha quasi sempre supplito: non è sicuramente uno stadio a rischio. Parma va confrontata con le altre realtà, non con le utopie”. Le leggo una recente dichiarazione rilasciata dal ministro Calderoli parlando della riforma federalista: “O le prefetture diventano un unico sportello con tutte le amministrazioni dello Stato, o vanno abolite”. “Quella è una frase che i media hanno estrapolato da un discorso più articolato, tra l’altro ero presente quando è stata pronunciata. C’è una corrente di pensiero che vuole vedere la prefettura come un organo che racchiuda ogni competenza dello Stato sul territorio; è un’idea valida, ma che può incontrare difficoltà. Bisogna vedere cosa si può fare di quest’istituzione, che andrà sempre più valorizzata. Anche in una realtà federale un collegamento tra il territorio e lo Stato dev’esserci, come c’è in ogni Paese. Sono però discorsi che vanno avanti da decenni, non vedo grosse novità nell’immediato”. Lei ha vissuto la propria carriera nel settore pubblico; se avesse scelto un altro tipo di lavoro, cosa le sarebbe piaciuto fare? “Da piccolo pensavo di fare il ladro o il poliziotto, ho fatto il poliziotto! Scherzo, il ladro non lo volevo fare. Nel mio dna c’è il settore pubblico, mi dà grandi soddisfazioni e richiede sempre di migliorarsi. Altrimenti avrei potuto fare l’avvocato, perché l’importanza delle regole ed anche delle limitazioni della libertà è un valore cui non possiamo rinunciare, per il bene comune. Quindi avrei voluto difendere queste regole e questi valori, di cui la gente è ben consapevole, perché non dobbiamo essere un’accozzaglia di individui ma una società civile ed avanzata”. il mese dicembre 2008 DAVIGHI F.LLI concessionaria tel. 0521 773604 - Via Reggio 31/a - Parma 308 TECNO 5P HDI 110 CV FAP Completa di ABS, ESP, 7 Air Bag, Climatizzatore automatico, BI-ZONA, Cerchi in lega LISTINO Euro 22.300 DAVIGHI Euro 18.900 1007 HAPPY 1360 CC Completa di Climatizzatore, Radio CD, ESP, Navigatore satellitare LISTINO Euro 16.100 DAVIGHI Euro 12.400 407 AUSTRALIAN SW 1997 CC Completa di ABS, ESP, 7 Air Bag, Climatizzatore automatico, BI-ZONA, Cerchi in lega, Navigatore satellitare LISTINO Euro 28.710 DAVIGHI Euro 22.500