Dicembre - IL MESE PARMA

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Dicembre - IL MESE PARMA
Immigrati
Sono 39.147. Volti e
storie di integrazione
Stazione
Da gennaio chiude la
palazzina viaggiatori
Dicembre complicato
per gli enti locali:
tra tagli dei trasferimenti
e crisi economica
far tornare i conti
non è mai stato
così difficile.
Viaggio-inchiesta nei
Comuni del parmense
EMERGENZA
BILANCI
A6731208
economia Da CCIAA e Provincia un fondo di
due milioni di euro a sostegno delle imprese
l’editoriale
DI simone simonazzi
Tre giornali, una città
e la sua provincia
“U
n passo indietro…tre passi
avanti...”. Potremmo spiegare così – invertendo i
termini di una delle canzoni a manovella
di Vinicio Capossela – la novità che, da
gennaio, scompiglierà le pagine del mese.
Una novità che speriamo potrà incontrare
il gusto e gli interessi dei nostri lettori,
offrendo loro qualcosa di più.
Cominciamo dall’inizio. “Il mese magazine” è nato nel 1999 con l’ambizioso
obiettivo di raccontare ai parmigiani che
cosa succedeva intorno a loro. I servizi e
i progetti delle Istituzioni, l’attività del
mondo del volontariato e del sociale,
le dinamiche dell’economia, ma anche
l’offerta culturale della petit capitale: dai
teatri ai cinema d’essai, dal panorama
musicale a quello artistico. Un solo giornale, una quarantina di pagine.
Quattro anni dopo (è il 2003), il rapporto costruito con la città comincia a dare
i suoi frutti: in redazione ci si accorge
che le due parti principali del giornale,
l’attualità e la cultura, hanno bisogno di
svilupparsi e di camminare ognuna con
le proprie gambe. Approfondendo il taglio
dei contenuti, ampliando la rete delle realtà che trovano spazio sulle loro pagine,
parlando ancora più direttamente ai propri
lettori. Il mese si sdoppia, aumentano le
pagine, nascono i due giornali “fratelli”:
l’attualità (testata gialla, sessantaquattro
pagine) e gli spettacoli (quarantotto pagine, testata rossa).
Passano altri cinque anni, e il mese
fa un passo indietro: da gennaio i due
giornali saranno - pur rimanendo distinti
- di nuovo insieme in edicola, al prezzo
di soli 50 centesimi o gratuitamente per
chi ritaglia i coupon omaggio. Il mese fa
tre passi avanti: perché di nuovo torna (e
questa volta, a costo di suonare presuntuosi, è qualcosa di più di un’ambizione)
la volontà di raccontare la vita intera di
una città. Tre passi, non due: l’attualità,
la cultura… e il tempo libero. In edicola
con i due giornali i lettori troveranno
infatti anche “Fuori Porta”, l’ultimo nato
dei prodotti Edicta. Quarantotto pagine
e un formato snello e goloso, un invito a
riscoprire il parmense nella sua offerta di
sapori, mercatini, occasioni di baldoria,
di riposo e svago.
Non è finita; nei prossimi mesi “il mese
attualità” e “il mese cultura e spettacoli”
cambieranno veste grafica e struttura
editoriale, arricchendosi di contenuti e
rubriche, punti di vista. Un passo avanti,
un altro ancora: seguiteci in edicola!
il mese si fa in TRE!
Attualità, Spettacoli,
TEMPO LIBERO
Da gennaio il mese attualità, il MESE SPETTACOLI e
FUORI PORTA saranno allegati INSIEME e disponibili
in edicola a soli 50 centesimi.
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ritirare GRATUITAMENTE in edicola il prossimo
numero dei tre magazine!
E sul mese di gennaio troverai i coupon
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DA RESTITUIRE ALL’AZIENDA DI DISTRIBUZIONE GIORNALI
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il mese dicembre 2008
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il mese
n.116 dicembre 2008
Aut. tribunale di Parma N.16 del
22.4.99
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primopiano
Bilancio: mission impossible?
Taglio di ICI e trasferimenti, crisi del credito, blocco delle
imposte: per i Comuni far tornare i conti non è mai stato così
arduo. Viaggio nell’emergenza bilanci di Parma e provincia
primopiano
Una provincia multietnica
10
Volti e storie dei 39.147 stranieri di Parma
cittàchecambia
La Guanda torna a casa
Il 15 festeggia i suoi primi 35 anni
Un gioco da...professionisti
Intervista all’esperto, Nicola Rifino
Come cambieranno le frazioni
Uno studio sul rapporto centro/periferia
La stazione non si ferma
Avanza il cantiere del progetto Bohigas
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18
società
La città del benessere
20
Il progetto del Comune per lo sport
Tanti progetti, un unico obiettivo
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L’Ausl contro il disagio giovanile
Peer education nel progetto Sms
26
Un nuovo modello educativo a Parma
La nuova didattica è in rete
27
25 scuole collegate in videoconferenza
Studenti in rete con Unipresente
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On line le info su servizi e tempo libero
Duri...contro i maltrattamenti
29
19 Comuni adottano il Codice contro le molestie
Gemellaggio Parma-Bujumbura
30
Si parla di cooperazione internazionale
Il valore della dignità umana
31
Il 60° della dichiarazione universale
Le rubriche
Il personaggio
Paolo Scarpis,
Prefetto di Parma
il mese dicembre 2008
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Greenways: la natura e la città
32
I percorsi e i progetti di “Vivilverde”
Ade e i Quartieri, riprendono gli incontri 33
Al Lubiana una seduta sul Cimitero di Marore
sanità
Il corretto rapporto con il cibo
L’intervento di Chiara De Panfilis
Diabete: patologia in crescita tra i giovani
Interviene il prof. Leone Arsenio
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Per la pubblicità
Elena Benedini, Lina Carollo, Cristina Cattani, Gianluca Gala, Maria Lombardi, Maria
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Stampa Stamperia s.c.r.l. – PARMA
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economia
Crisi: il sistema Parma reagisce
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Il fondo di CCIAA e Provincia per le imprese
CNA Parma: non solo impresa
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Presentato il secondo bilancio sociale
Acqua, limitata e così preziosa
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Il convegno organizzato da Spip
Un “nuovo” mercato coperto
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Ha aperto i battenti in piazza S. Croce
Sempre più vicini agli associati
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La nuova sede Ascom a Fidenza
La sfida vincente del turismo
43
A Parma Incoming il finanziamento regionale
in breve
“Concertando 2008”, la musica di Natale 44
A dicembre ben sette concerti
Cifre con luci ed ombre
45
Il rapporto provinciale su donne e imprese
provincia
Neviano
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C’è aria di nuovo a Neviano e dintorni
Felino
48
Pianeta-casa, Felino accelera
Sorbolo Mezzani
50
Viabilità, la Provincia s’impegna
Montechiarugolo
51
L’alba del nuovo polo sanitario
Collecchio
52
Una nuova sede per Cup e Ausl
Sala Baganza
Urbanistica partecipata: i risultati
Soragna
Contro i preconcetti? Mi attivo!
Torrile
Comunicare ora è più facile
Fontanellato
Scelte urbanistiche condivise
Langhirano
Dialogare per vivere InSicurezza
Fidenza
Dalla parte dei diritti dell’uomo
Noceto
Il sito web alla portata di tutti
Colorno
La mensa si paga col badge
Fontevivo
Lo scalone storico si rinnova
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PRIMOPIANO
Non solo ICI: ecco tutti i grattacapi degli enti locali
Di seguito un elenco delle principali problematiche che i Comuni si trovano ad
affrontare per “far tornare i conti” del bilancio 2009.
1) Progressivi tagli ai trasferimenti statali sono stati disposti con le Leggi Finanziarie
degli ultimi anni. L’ultima è la “manovra d’estate” (legge 133/2008), che a livello
nazionale ha tagliato i trasferimenti erariali di ulteriori 200 milioni e ha vietato ai Comuni per il prossimo triennio l’aumento delle aliquote d’imposta (addizionale Irpef).
2) Il decreto legge Visco-Bersani sul riclassamento degli immobili ex rurali
(262/2006) avrebbe dovuto generare maggiori gettiti ICI per i Comuni, compensando
ulteriori tagli ai trasferimenti statali. Questo non è accaduto: i tagli avvenuti a livello
nazionale sono stati di 608 milioni nel 2007 e 728 milioni nel 2008.
3) Con il decreto legge 93/2008 il Governo Berlusconi ha stabilito l’abolizione
dell’ICI per le abitazioni principali. Impatto nazionale: 2.864 milioni di euro per il
2007, 2.604 milioni per il 2009. Almeno nel 2008 non è previsto rimborso.
4) Il Patto di stabilità è l’accordo che impegna tutti gli enti locali a non aumentare le
loro spese per permettere di rispettare i vincoli di bilancio posti dall’Unione Europea.
La rigidità e le continue variazioni della normativa rendono estremamente difficoltosa
la programmazione degli enti locali.
5) La crisi internazionale del credito crea una situazione di scarsa liquidità ed alti
tassi di interesse; la conseguente crisi del mercato immobiliare impedisce inoltre ai
Comuni di prevedere alte entrate in forma di oneri di urbanizzazione.
Taglio di ICI e trasferimenti, crisi del credito,
blocco delle imposte, Patto di Stabilità: per
i Comuni far tornare i conti non è mai stato
così arduo. Un viaggio nell’emergenza
bilanci di Parma e provincia, alla ricerca
delle ricette degli amministratori locali
bilancio: mission
di Ilaria Gandolfi
“L
a situazione finanziaria ed economica dei bilanci dei Comuni
è del tutto insostenibile”. Suona
come un chiaro grido di allarme l’incipit del
comunicato con cui il direttivo dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani ha reso
nota, a metà novembre, la condizione della
maggior parte delle Amministrazioni italiane
nei confronti della cosiddetta “emergenza
bilanci”.
Al di là della posizione dell’ANCI, che ha
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invitato i Comuni a non approvare i bilanci
preventivi entro la fine del 2008 in segno di
protesta, dicembre si preannuncia un mese
davvero difficile per gli enti locali di tutta la
penisola. Compresi i Comuni del parmense,
che come gli altri si trovano ad affrontare
un insieme di fattori difficilmente gestibile:
i tagli ai trasferimenti erariali, l’abolizione
dell’ICI prima casa, l’incertezza su tempi ed
entità dei rimborsi da parte dello Stato, le
acrobazie a cui spesso costringe il rispetto
del Patto di Stabilità. Aggiungete la crisi
finanziaria globale e il fisiologico aumento
di tutte le spese necessarie a far funzionare la macchina organizzativa, ed avrete il
quadro che sta togliendo il sonno a molti
amministratori locali.
Le difficoltà iniziano dal far tornare i
conti del bilancio attualmente in esercizio.
Lo sa bene Massimo Trasatti, assessore
competente del Comune di Parma, che per
l’assestamento del bilancio di previsione
2008 ha dovuto affrontare diverse gatte
da pelare. All’ormai consueto calo dei trasferimenti erariali nella parte corrente si è
sommata infatti una mancata entrata di ben
12 milioni in conto capitale: un “buco” creato dalla vendita delle azioni Enìa, crollate
sotto la crisi finanziaria mondiale. Come si è
proceduto? “I minori trasferimenti in parte
correnti sono stati compensati dal dividendo
straordinario generato dall’operazione di
fusione di Enìa ed Iride” spiega l’assessore.
“Per quel che riguarda invece la parte in
conto capitale, il programma investimenti
del Comune non è stato compromesso.
Abbiamo agito infatti riducendo di 5 milioni
di euro la cifra dedicata alla manutenzione
straordinaria delle strade: un taglio che non
incide sul programma manutentivo in corso,
il mese dicembre 2008
bilancio: mission impossible?
nel capoluogo le scelte della giunta vignali
Parma, i servizi non si toccano
“Priorità nei servizi alla persona, senza rinunciare ad investimenti per la
crescita e l’attrattività del territorio”. Così Pietro Vignali, sindaco di Parma,
ha definito la filosofia alla base del bilancio previsionale 2009: di seguito
le principali scelte che lo contraddistinguono.
Diminuisce il totale della spesa corrente, che passa
da 204 a 200 milioni di euro: i tagli riguardano organizzazione interna,
personale e consulenze. La parte di spesa corrente destinata ai servizi alla
persona (politiche socio-sanitarie, famiglia, fasce deboli, giovani, benessere e sport) aumenta fino a toccare i 121,5 milioni di euro: rappresenta
il 60% del totale (nel 1998 era il 41%); cala invece la percentuale dedicata a cultura ed
eventi speciali.
Nessun aumento alle tariffe di mantenimento dei servizi.
Nel 2009 sono previsti 351 milioni di euro per 115 opere pubbliche ed altri
57 investimenti (acquisizioni e trasferimenti): 174 li stanzierà il Comune,
altri 173 verranno realizzati da altri soggetti (STU, fondazioni, project
financing). La parte principale degli investimenti servirà a creare o a sistemare strutture per i servizi alla persona: tra queste le scuole di Fognano,
Porporano, Baganzola, un centinaio di nuovi alloggi di edilizia residenziale
sociale, il centro socio-sanitario del Lubiana, la struttura di accoglienza immigrati di Fognano e quella per i minori di via Scola.
Il bilancio 2009-2011 è costruito secondo sei macro-progetti, che fanno
riferimento a sei “Città”: la Città dei Diritti (Comune Amico, bilancio partecipativo, consulte), della Persona (nuovo welfare, servizi educativi), curata
e sicura (qualità urbana, sicurezza), del Benessere (impianti sportivi,
ambiente, mobilità sostenibile), attrattiva e funzionale (nuove funzioni e
infrastrutture, come la via Emilia Bis, la metropolitana, il ponte a Nord). Trasversale ai sei
programmi è il Governo efficiente, che prevede una riorganizzazione volta a migliorare il
rapporto col cittadino.
Al centro l’aula del Consiglio comunale di Parma; in basso a sinistra il Municipio
n impossible ?
perché i lavori in programma nel 2008
hanno trovato finanziamento nei quadri
economici già aperti nel 2007”. Si è scelto
inoltre di posticipare al 2009 alcuni interventi considerati di non altissima priorità,
tra cui l’adeguamento degli archivi comunali, la manutenzione del centro sportivo
“Lauro Grossi” e la costruzione del centro
sportivo di Vicofertile: tutte opere che sono
già state inserite nel piano investimenti
2009, e che consentono di liberare oltre
3 milioni di euro sul 2008. Infine, l’ultimo
tassello: la prevista alienazione dell’area ex
mercato bestiame, che frutterà al Comune
circa 21 milioni di euro.
L’insieme di queste operazioni garantisce
la permanenza di 18,5 milioni di euro di
Prosegue a pagina 8
il mese dicembre 2008
>>
Il dicembre del Consiglio: l’iter di approvazione
Il bilancio previsionale 2009-2011 del Comune di Parma è stato presentato ufficialmente alla città sabato 22 novembre; inizia in questi giorni
l’iter di discussione e approvazione del documento da parte del Consiglio
comunale. Venerdì 12 dicembre il bilancio verrà presentato da sindaco e
assessori all’aula del parlamentino; martedì e mercoledì 17 si procederà
alla discussione, mentre venerdì 19 dicembre è in programma la votazione.
Tutto lascia supporre che mancheranno, vista la situazione generale particolarmente delicata, le consuete polemiche tra i banchi di maggioranza
e opposizione. “I bilanci di crisi - spiega a questo proposito il presidente del Consiglio comunale,
Elvio Ubaldi - sono i più adatti a stabilire le migliori premesse per i bilanci futuri, perchè costringono a definire una scala molto precisa di priorità”. “Nel passato - prosegue Ubaldi - Parma ha
costruito un suo modello di sviluppo, basato sulla vocazione agroalimentare, la ricerca, la cultura.
Ora questo modello è diventato troppo generale: occorre individuare con molta precisione in quali
segmenti di questi ambiti vogliamo inserirci, sviluppanno sinergie e progetti con le province a noi
limitrofe. Il rischio è rimanere schiacciati tra i due poli che si stanno organizzando per aumentare la propria sfera di influenza, Milano e Bologna. Auspico dunque una discussione concreta,
collaborativa, non basata su sterili posizioni ideologiche”. Ricordiamo che le sedute del Consiglio
- che hanno inizio alle ore 16 - sono aperte a tutti i cittadini. è possibile seguirle anche sul web,
collegandosi al sito www.parmanews.net.
7
PRIMOPIANO
>>
Prosegue da pagina 6
avanzo di cassa, e permette agli uffici di
piazza Garibaldi di guardare al futuro con
una certa tranquillità. Nel bilancio previsionale 2009, infatti, nonostante un calo
di entrate di circa 6 milioni di euro, non
è previsto nessun taglio ai servizi erogati
dal Comune, né un aumento delle tariffe
a carico dei cittadini: la spesa corrente
diminuisce di 4 milioni di euro grazie ad
un’operazione di razionalizzazione dell’organizzazione interna, mentre aumenta in
percentuale la parte dedicata ai servizi alla
persona. La cifra prevista per gli investimenti a carico del Comune sfiora i 175 milioni
di euro: lavori pubblici che il Comune conta
di finanziare con vendite di immobili e
alienazioni d’aree (ad esempio, quella del
Palaraschi), l’emissione di Buoni Obbligazionari Comunali, la riscossione crediti e
gli extra oneri d’urbanizzazione. A questa
cifra si aggiungono i 173 milioni di euro
che verranno mobilitati da soggetti esterni,
come le Società di Trasformazione Urbana
e i privati coinvolti dai contratti di project
financing e “concessione di costruzione e
gestione”.
Nei comuni della provincia la situazione
è, come prevedibile, più grave. Per chi non
può contare sulle cifre del capoluogo la scelta è una sola: mantenere nel bilancio voci di
entrata il cui accertamento è legato a nuovi,
ma non certi, stanziamenti nel bilancio dello
Stato, oppure accettare la riduzione delle
voci d’entrata e, inevitabilmente, tagliare. Il
che significa abolire o ridurre servizi come la
mensa e il trasporto scolastico, l’assistenza
domiciliare agli anziani, oppure aumentarne
le tariffe d’accesso.
“Felino – spiega il Sindaco Barbara Lori
– può vantare un triste primato: per una se-
a colorno e a parma il bilancio partecipativo
Servizi e investimenti, sceglili tu!
Per pianificare l’uso
delle risorse pubbliche
negli anni a venire c’è
anche chi ha scelto lo
strumento del Bilancio
Partecipativo. Il Comune
di Colorno, ad esempio,
ha optato per una forma
“pura” di confronto
diretto con i cittadini,
che sono stati chiamati
a stabilire le proprie
priorità rispetto ad una
serie di opere (per un
valore complessivo di
150.000 euro) e servizi
(per un valore complessivo di 50.000 euro).
Fra maggio ed agosto, il Comune ha avviato una serie di incontri nei quali i cittadini
hanno potuto indicare le opere che avrebbero
voluto vedere realizzate. Le segnalazioni
sono state valutate dalla Commissione Consiliare competente in base alla loro sostenibilità economica, e alla loro realizzazione autonoma da parte del Comune. Si è approdati
così a 38 proposte, fra le quali i cittadini
sono stati nuovamente invitati ad esprimere
la loro preferenza. Fino al 7 dicembre, si può
scegliere fra queste opere tramite moduli
che riportano per ogni intervento anche la relativa quota di investimento. I moduli possono
essere compilati tramite internet (www.comune.colorno.pr.it)oppure nel formato cartaceo
rie di scelte di bilancio sostenute negli anni
passati siamo infatti il Comune italiano con
la minor quota di trasferimenti statali pro
capite. Ora stiamo faticosamente chiudendo
l’assestamento del bilancio 2008: al non
avvenuto rimborso dell’ICI prima casa, che
per Felino comporta un’entrata non certa di
circa 580.000 euro, si aggiunge il mancato
ingresso di oltre 400.000 euro di ICI sugli
Il trasporto scolastico e (nell’altra pagina) l’assistenza agli anziani: due tipologie di servizi che molti
Comuni del parmense potrebbero essere costretti a tagliare. In alto un’immagine di Colorno
8
recandosi in Municipio, o ai
seggi itineranti predisposti
dalla Commissione.
Anche il Comune di Parma
si è attivato affinché una
quota della spesa per investimenti e una parte della spesa
corrente del documento previsionale 2009 fosse definita
secondo i criteri del Bilancio
Partecipativo. Il modello
adottato è stato quello della
partecipazione “guidata”,
attuata attraverso una prima
fase di confronto con i Consigli di Quartiere e le Consulte,
che si è svolta la scorsa
estate. Fra le varie proposte
progettuali l’amministrazione comunale ne ha
selezionate 34 ritenute maggiormente strutturate, coerenti con le strategie dell’ente ed
effettivamente sostenibili. La seconda fase di
consultazione, terminata lo scorso 27 ottobre,
ha invece implicato un confronto diretto con i
cittadini, che sul web o grazie a schede cartacee hanno potuto esprimere la loro preferenza
fra i diversi progetti. I votanti sono stati 1.409
e i progetti più votati riguardano l’ambiente,
i centri aggregativi, le scuole, lo sport, il
wireless. L’Amministrazione ha individuato nel
raggiungimento dello 0,1% di votanti sugli
aventi diritto all’interno dei quartieri il criterio
prioritario per l’avvio dell’iter progettuale.
[Erika Ferrari]
immobili con destinazione artigianale e
industriale. Riusciremo a coprire il ‘buco’
grazie alle entrate degli oneri di urbanizzazione, che sono state maggiori del previsto,
e al piano di riscatto sui PEEP scaduti che
abbiamo predisposto”. “Per quel che riguarda il bilancio 2009 – spiega l’assessore al
Bilancio, Ignazio Girotti – non escludiamo
la dolorosa possibilità di procedere a tagli
ai servizi: un settore che in questi anni è
stato al contrario molto potenziato, senza
mai toccare le tariffe se non per adeguarle
ai parametri Istat”.
“I Comuni non possono decidere più nulla
– spiega invece Giordano Bricoli, sindaco di
Neviano – se non dove tagliare. Per questo
siamo costretti, nostro malgrado, ad un
piccolo (5%) aumento sulla tassa sui rifiuti: la raccolta differenziata, in un Comune
montano come il nostro, comporta infatti
prezzi maggiori che altrove. Saremo poi
costretti ad aumentare, su base Istat, le tariffe di tutti i servizi a domanda individuale;
infine per mantenere in equilibrio il bilancio
taglieremo le iniziative non prioritare, come
quelle culturali e le manifestazioni”.
“Ci si dimentica sempre – afferma a
questo proposito il primo cittadino di
Fidenza, Giuseppe Cerri – che i Comuni
sono l’ultimo anello di una catena, e che
il mese dicembre 2008
bilancio: mission impossIble?
Unione di Sorbolo e Mezzani: necessari tagli per 800.000 euro
Le Amministrazioni di Sorbolo e Mezzani sono probabilmente quelle per cui il termine “emergenza bilanci” è più calzante. A Sorbolo tra minore sostituzione ICI e minor contributo statale si prevede
nel 2009 una minore entrata di circa 200.000 euro; a Mezzani ne mancheranno quasi 100.000. Ma
ciò che realmente complica la già difficile situazione è la legge regionale 10/2008, che stabilisce
nuovi criteri per premiare le unioni territoriali: riceveranno il contributo regionale le Unioni costituite
da almeno 3 Comuni confinanti con complessivamente 15.000 abitanti, o da almeno 4 Comuni. Di
fatto, la nuova normativa annulla il contributo all’Unione di Sorbolo e Mezzani, che per il 2008 è
stato di 415.000 euro; è in corso una modifica della legge che fa sperare in un parziale ripristino
del contributo, ma questo, se avverrà, sarà comunque nel corso del 2009. Non è finita: per Sorbolo,
in quanto Comune con più di 5.000 abitanti, permangono da due anni le forti limitazioni d’uso delle
proprie risorse legate al rispetto del Patto di Stabilità. In totale i due Comuni per poter raggiungere
il pareggio nel bilancio di previsione 2009 stanno apportando tagli alle disponibilità future per oltre
800.000 euro.
“In questa somma di eventi sfavorevoli - spiega il Presidente dell’Unione e sindaco di Sorbolo,
Franco Picelli - si è data priorità al rispetto dei contratti in corso per i servizi di asilo nido, trasporto
scolastico, casa protetta, centro diurno, assistenza domiciliare e trasporto pubblico; verranno invece
ridotte le spese per le manutenzioni, la cura del verde, la cultura, i contributi a scuola e associazioni, l’assistenza a situazioni di bisogno e il miglioramento alla funzionalità dell’ente”. “Nella nostra
concezione - puntualizza però il vicepresidente e sindaco di Mezzani, Meuccio Berselli - l’ente locale rappresenta l’interesse pubblico, tutela i cittadini e può fungere da riequilibratore della ricchezza.
Non vogliamo che imposte ora sul patrimonio vengano spostate sui singoli cittadini; vorremmo
invece disporre di ciò che cittadini e imprese già versano allo Stato, per restituirlo, con tranquillità e
trasparenza, in investimenti, servizi e qualità della vita”.
sono i soli a rispondere direttamente ai
cittadini. Un esempio: a Fidenza negli
ultimi anni è notevolmente aumentato
il numero dei bambini e di conseguenza
sono aumentate le strutture per la prima
infanzia e le assunzioni di maestre. In
alcuni di questi casi lo Stato paga solo
un part-time, mentre la differenza delle
ore lavorate è rimborsata dal Comune.
Questo potrebbe essere uno dei problemi
da affrontare”.
Già, perché la richiesta di servizi, ben
lungi dal diminuire, cresce: “A Soragna si
evidenzia – conferma a questo proposito
Alessandro Pasetti, assessore al Bilancio
del Comune della Bassa – un aumento costante della domanda di servizi legato alla
nuova urbanizzazione. Il problema è che i
nuovi abitanti del paese usufruiranno dei
servizi comunali, come l’illuminazione o
la casa protetta, ma comparteciperanno
alla copertura delle spese solo con l’addi-
il mese dicembre 2008
zionale Irpef. Come farà il Comune a far
fronte ad una situazione di questo tipo?
Stiamo lavorando per scoprirlo”.
“Nei Comuni dalle dimensioni di Busseto – spiega il Sindaco, Luca Laurini
– le spese comprimibili sono poche e ci
dobbiamo confrontare con una crescente
spesa sociale: la popolazione invecchia e
occorre anche integrare gli immigrati. Si
può agire su cultura, turismo e sport, oppure sulle manutenzioni tecniche: si tratta
però di scelte difficili e che vanno anche
in contraddizione con la programmazione
seguita in questi anni”.
“Escludo la possibilità di toccare i
servizi alla persona – afferma Stefano Gelati, sindaco di Colorno – poiché una loro
diminuizione comporterebbe la crescita
di nuove richieste di assistenza. Dovremo
affrontare anche il problema del Patto di
Stabilità: ci troviamo infatti nella condizione di non sapere se riusciremo a rispettarlo, a causa dell’auto-finanziamento
utilizzato per la costruzione della scuola
secondaria. È un provvedimento iniquo,
perchè sottopone a sanzioni anche i Comuni che di fatto sono virtuosi”.
Il Patto di Stabilità è oggetto delle
critiche anche di chi, complessivamente,
plaude alle politiche di governo nazionali.
“Il governo ha la necessità di mettere un
freno alla spesa pubblica” sostiene infatti
Fabio Fecci, sindaco di Noceto. “Gli enti
locali sono chiamati a fare la loro parte e
quindi devono impegnarsi a ridurre le spese
inutili. È una linea di condotta che condivido; il nostro bilancio è peraltro abbastanza
equilibrato e dovremo decidere solo piccole
rinunce, anche perché abbiamo un saldo di
cassa positivo, con cui potremo far fronte
anche all’ipotesi del taglio del 5% sulla
seconda tranche dell’ICI 2008. Tutto l’insieme non è però esente da critiche. Ritengo
L’ANCI protesta e...propone
L’ANCI nazionale ha invitato i
Comuni e le città
metropolitane a non
approvare i bilanci
di previsione per il
2009 prima del 31
dicembre 2008, in
attesa che siano
rivisti i contenuti
della manovra
finanziaria. L’iniziativa - ha spiegato il
presidente Leonardo Domenici, nella
foto - vuole far sentire la nostra voce
attraverso una proposta costruttiva”. In
sintesi l’associazione chiede di escludere
gli investimenti dal patto di stabilità, per
rilanciare la crescita del territorio; incrementare il fondo per il rimborso integrale
dell’ICI prima casa, per ora assestato
a 2.864 milioni di euro; evitare tagli al
fondo per le politiche sociali. L’ANCI
Emilia Romagna ha scelto una posizione
più morbida, comunicando al Governo che
i Comuni attenderanno l’ultimo giorno utile
per approvare i documenti previsionali.
che il Patto di Stabilità debba escludere gli
investimenti già fatti e quelli cofinanziati e
andrebbe fatta una distinzione di merito, tra
chi in passato si è impegnato a sistemare
i conti del proprio Comune e chi, come
Catania o Roma, non lo ha fatto”.
“Paradossalmente – conclude Giuseppe
Romanini, sindaco di Collecchio – nel
momento in cui si teorizza il federalismo
fiscale, si introducono regole tecniche che
colpiscono l’autonomia finanziaria degli enti
locali meglio amministrati: la classifica tra
‘buoni’ e ‘cattivi’ degli enti non dipende più
da corrette valutazioni sui conti in ordine,
sul rispetto delle norme esistenti, ma da
cambiamenti tecnici sulle basi di calcolo
del Patto”.
9
PRIMOPIANO
39.147. è questo il numero dei residenti nel nostro
territorio provenienti da 134 paesi stranieri e registrati
all’inizio dell’anno in corso. Ben 4 volte quelli del 1998.
Il Rapporto Provinciale sull’immigrazione mostra una
popolazione in continuo aumento e sempre più integrata
Una provincia multietnic
di michele finardi
Q
uattro volte tanto. Negli ultimi dieci
anni gli immigrati residenti nella
provincia di Parma sono passati
da 9.514 (dati del 1998) agli attuali
39.147, un aumento in percentuale del
10
300% (dato aggiornato al 1.1.2008).
Questo l’impressionante numero che
maggiormente colpisce fra quelli riportati
nel “Rapporto Provinciale sull’immigrazione”, curato dall’Osservatorio Provinciale Immigrazione e
pubblicato soltanto lo
scorso mese. Provengono dai luoghi più
disparati: ben 134 le
nazionalità presenti.
I gruppi più numerosi
rimangono sempre
quelli “storici”, ovvero
albanesi, marocchini
e tunisini, ma le etnie
che hanno registrato il
maggior incremento di
unità rispetto all’anno
scorso sono quella moldava e rumena.
Numeri in crescita costante che pare
non abbiano alcuna intenzione di fermare
la loro corsa: le proiezioni Istat raccontano
che nel 2027 gli immigrati rappresenteranno il 20% della popolazione provinciale. Le cifre non smentiscono affatto questa ipotesi: nel 2007 gli extracomunitari
hanno costituito ben il 10,5% (più 1,7%
rispetto al 2006) di tutti gli occupati
della provincia, e il 27,2% degli avviati
con un contratto di lavoro dipendente. Si
evince come il lavoro sia in aumento. Non
in miglioramento: a confermarlo lo stesso
assessore alla Formazione professionale e
alle Politiche del lavoro Manuela Amoretti,
che sottolinea come “quello della qualità
del lavoro delle persone immigrate, che
sono impiegate in posti meno qualificati,
il mese dicembre 2008
una provincia multietnica
interviste il racconto di chi ha scelto di essere cittadino italiano
Chi sono i nuovi volti di Parma?
Ogni storia di immigrazione racchiude speranze, sogni e paure. Per cercare di capire cosa
vuol dire essere immigrati, abbiamo chiesto ad alcune persone che hanno lasciato il loro paese
di origine il perchè di questa scelta e cosa ne pensano della nostra città.
Mohamed, iraniano, 52 anni.
è un cittadino italiano a tutti gli effetti: vive a Parma da ben 30
anni. “Inizialmente mi ero trasferito per studiare. Poi le vicissitudini
della vita mi hanno costretto ad abbandonare il corso formativo
scelto e ad avviare una mia attività. Sono un persiano e quindi ho
deciso di aprire un negozio di tappeti orientali. Sono contentissimo
della scelta fatta, non ho mai avuto problemi nel processo di integrazione. Trovo infatti che Iran ed Italia siano molto simili, tranne
che per il livello delle strutture: molto meglio quelle italiane”.
Agustina, argentina, 20 anni.
“Vivo in Italia da 7 anni, ma non per scelta personale: la profonda crisi che colpì il mio paese nel 2001 costrinse la mia famiglia
ad emigrare. Inizialmente fui contrarissima allo spostamento per
paura di perdere tutte le amicizie. Ora invece posso dire di essere
contentissima della scelta fatta dai miei genitori. Amo il popolo italiano, che però considero più freddo di quello argentino”. Agustina
abita in provincia, ma è Parma il suo campo operativo: è iscritta al
primo anno della facoltà di lingue all’Università.
Hanchi, algerino, 43 anni.
è titolare di un’attività pizzeria-kebab. Si è trasferito in Italia
quand’era venticinquenne per coronare un sogno: studiare in un
istituto d’arte fiorentino. “In Algeria ero un pittore, fin da piccolo ho
subito il fascino della storia artistica italiana. La necessità di trovare
i soldi per pagare gli studi mi ha fatto però cercare un lavoro: l’ho
trovato come cuoco a Foggia, e non sono più uscito dal campo
della ristorazione. Parma mi soddisfa: la ritengo una città tranquilla
e rispettosa, dove una persona, con volontà, può aprire la propria
attività e lavorare come qualsiasi altro cittadino”.
ca
Fation, albanese, 23 anni.
è un simpaticissimo macellaio albanese che vive in provincia.
Non è stato però lui a volersi trasferire da Tirana. “è stata una decisione di mio padre, spinto dalla crisi che imperversava in Albania
ad inizio anni ’90. Io avevo nove anni ai tempi della partenza. Sono
contento di vivere in Italia e non ho mai incontrato problemi. Trovo
sia tutta una questione di attitudine e spirito d’adattamento. Una
sola cosa vorrei però cambiare: non essere più un dipendente, ma
diventare il titolare di una mia attività lavorativa”. [M.F.]
resta ora un problema vero, forte. Se pensiamo al futuro, questo tema lo potremo
affrontare favorendo l’accesso dei giovani
stranieri ai livelli più alti d’istruzione e
verso quelle aree professionali di elevata
qualificazione che sono le più richieste
dal mercato del lavoro”.
In tal senso le cifre sono ancora in
costante crescita: nel 2007/2008 gli
studenti stranieri iscritti presso l’Università di Parma sono risultati essere
1.107, l’11% in più se rapportati ai 996
dell’anno precedente. Extracomunitari in
incremento costante anche nelle scuole:
nell’anno scolastico 2007/2008 hanno
rappresentato il 12,4% degli iscritti totali
con un numero che ammontava a 6.761.
Il 38% di essi frequenta la scuola primaria
e rappresenta il 13,2% degli iscritti. Me-
il mese dicembre 2008
diamente, gli alunni stranieri aumentano
di circa 850 unità ogni anno. Ancora una
volta, rumeni protagonisti: in un anno gli
iscritti di tale nazionalità hanno subìto
un incremento del 49,8%. La crescita
più significativa si riscontra però nella
scuola secondaria di II grado: +22,4%
rispetto allo scorso anno. Un cammino,
quello scolastico, non privo di difficoltà:
la percentuale di alunni bocciati di origine
straniera è decisamente più alta rispetto
a quella dei coetanei italiani. Lavoratori,
studenti, ma prima di tutto uomini.
Nel corso del 2007 i bambini nati da
famiglie straniere sono stati 748 e hanno
rappresentato quasi un quinto delle nascite a livello provinciale, più precisamente il
18,9%. Ciò lascia intendere quanto fondamentale sia l’apporto che gli immigrati
danno alla natalità provinciale e di quanto
contribuiscano alla diminuzione dell’indice di vecchiaia della popolazione.
Migrare non sempre però è una scelta,
anzi, spesso è l’unica possibilità di sopravvivenza: rispetto ai 175 del 2006, al 31
Dicembre del 2007 ben 381 sono stati
i permessi di soggiorno rilasciati dalla
Questura di Parma a rifugiati, beneficiari
di protezione umanitaria e richiedenti
asilo politico.
Nella pagina a fianco il grafico realizzato
dall’Ufficio Statistica della Provincia di Parma:
vi emerge l’andamento del numero di stranieri residenti nel nostro territorio negli anni
compresi fra il 1998 ed il 2008 e la divisione
di questa parte della popolazione fra il gruppo
femminile ed il gruppo maschile
11
PRIMOPIANO
Il Pozzo di Sicar, un rifugio per donne coraggiose
Il “Pozzo di Sicar” nasce nel ‘93 dall’incontro di persone ed esperienze differenti, maturate sia in
Italia che all’estero. L’associazione, che ha sede in Via Budellungo all’angolo con Via Nenni, prende
linfa dalle diverse sensibilità nei confronti delle realtà, spesso dure e complesse, dell’immigrazione
e ha tra i propri obiettivi quello di rispondere attivamente alle domande nuove della nostra società
multietnica.
Gigi, uno dei principali animatori dell’associazione, spiega che “il nome prende ispirazione da
un’immagine biblica, quella del luogo dove Gesù incontrò la Samaritana. Ma lungi dal voler esprimere un’impostazione cristiana (in realtà tra i nostri volontari prevale una visione laica), il Pozzo
rappresenta l’incontro tra diversità apparentemente inconciliabili: un uomo e una donna, Cristo e
una peccatrice. Senza contare che il Pozzo di Sicar è noto anche come Pozzo di Giacobbe, il profeta
riconosciuto dalle 3 religioni monoteiste simbolo di dialogo interreligioso, ed era anche, il pozzo, uno
dei luoghi deputati all’incontro tra donne, una sorta di ‘salotto’ ante litteram”. Ed è questo che vuole
essere la casa di Via Budellungo: una dimora aperta a tutti, abitata da una famiglia (Gigi, Franca e
i loro 4 figli) e resa viva da tutti coloro che hanno interesse al progetto. Il quale, innanzitutto, vuole
offrire accoglienza e primo aiuto a donne straniere che si trovano da noi in condizioni di difficoltà,
senza lavoro, senza un tetto, magari con un bimbo piccolo. A questo scopo il Pozzo ha attivato una
convenzione per 3 posti con i servizi sociali del Comune di Parma, ma è in grado di dare ospitalità ad
un massimo di 13 donne, che vengono seguite e accompagnate in tutto il loro percorso di integrazione e di conoscenza delle regole e degli strumenti necessari per potersi rendere autonome nei rapporti
con le istituzioni e con la collettività: dall’accesso al servizio sanitario alla ricerca di un lavoro alle
pratiche per il rinnovo del permesso di soggiorno all’apertura di un conto in banca. [G.P.]
In alto cartolina dell’associazione Pozzo di
Sicar; sotto operatori del CIAC (da sinistra:
Martin, Gazmir e Abdou) ed immagine
esterna della casa del Pozzo di Sicar
Quando integrazione
significa interazione
Una casa accoglienza, un centro di consulenza
per immigrati e istituzioni: due esempi nostrani di
intercultura attiva. Impensabili senza il volontariato
di Glenda Pelosi
S
iamo tutti un po’ stranieri. E questa
non è necessariamente una realtà
scomoda, secondo gli abitanti del Pozzo
di Sicar, la casa-associazione che dal ‘93
offre ospitalità a donne immigrate. Anzi:
diversità, interculturalità, scambio di vissuti ci rendono più ricchi, più “umani”. È
così che la pensano Gigi Gianpellegrini,
medico di famiglia, e la moglie Franca,
ex logopedista, che gestiscono, con l’aiuto
di un gruppo di circa 35 persone, il luogo
di accoglienza. Tra le numerose realtà
del privato sociale che nel territorio si
occupano di immigrazione – una ventina
associate a Forum Solidarietà –
il Pozzo di Sicar rappresenta
un’esperienza consolidata. In
circa 15 anni ha dato ospitalità
a più di 350 donne straniere “e
mai che vi siano stati comportamenti scorretti –spiega Francaperché l’ospitalità è ritenuta
sacra in tutte le culture”. E a
giudicare dall’aria che si respira
nell’abitazione sembra proprio
che sia così. “Una delle regole
della casa –racconta Franca- è
che si pranza tutti insieme e
ci si alterna nella preparazione
dei pasti. La suddivisione dei
compiti, è essenziale nella gestione del quotidiano, ed è un
12
modo per far comprendere la necessità di
rispettare le regole”. “Vivere e cucinare
insieme –aggiunge Gigi– è il modo più efficace e ‘vero’ per realizzare lo scambio fra
culture. Anche noi impariamo molto: un
esempio banale è l’usanza di ringraziare
chi ha cucinato, che nel tempo abbiamo
perso”.
Il Pozzo va avanti così, con piccoli
gruppi di volontari che si dividono le
attività, dall’insegnamento dell’italiano
alla dispensa, dalla spiritualità all’organizzazione delle serate con feste e dibattiti.
E le ragazze ospiti, moldave, indonesia-
ne, costivoriane, che giorno per giorno
costruiscono tenacemente la loro nuova
dimensione, il loro “progetto migratorio”.
Un progetto che non può, non deve fallire,
perché rappresenta spesso l’investimento
di un intero clan. “I nostri problemi – commenta Gigi - impallidiscono al confronto
con certe storie e di fronte al coraggio
di queste donne, che pur senza avere
nulla sorridono alla vita: una lezione che
dovremmo imparare”.
Un atteggiamento molto diverso da
quello di chi pensa che tutti i problemi degli italiani dipendano dagli stranieri, e che
trova una sponda nell’importante lavoro
di consulenza e informazione svolto da 3
operatori del CIAC per la Rete Sportelli
Immigrati della nostra provincia. Abdou,
Martin e Gazmir sono tre giovani stranieri
preparati che svolgono un servizio per
altri stranieri, aggiornando il personale
il mese dicembre 2008
punti
vista
una
provinciadi
multietnica
progetti l’orchestra di suonatori immigrati nata da un’idea della cgil
Sigiel Picha Piaat: la musica dei figli del mondo
Gloria viene dall’Argentina, Dania da
Santo Domingo, Mesmin dalla Costa d’Avorio; Miguél invece è colombiano e Viorica
moldava: cinque cammini, i loro, simili agli
altri nove “figli del mondo”, come li chiama
Gloria, uniti da uno stesso linguaggio, la musica. Nel loro sorriso emergono dieci mesi di
frizzante entusiasmo.
Ecco Sigiel Picha Piaat: un gruppo di
ispirazione multietnica, oltre ogni frontiera ed età, nato a febbraio dello scorso
anno in nome dell’integrazione. Daniela,
responsabile dell’ufficio Emigranti della
Camera del Lavoro della CGIL, è la madre
del progetto: “L’idea di formare un’orchestra
nasce dall’intreccio tra un mio desiderio
di creare un gruppo musicale e l’incontro
casuale di alcune persone che erano venute
nel nostro ufficio per rinnovare il permesso,
e che alla domanda ‘Cosa facevi nel tuo
Paese?’ rispondevano che insegnavano
musica o suonavano. Ho quindi pensato che
sarebbe stato carino dare a queste persone
la possibilità di suonare anche qui in Italia,
come opportunità di fare qualche cosa di
piacevole per bilanciare le difficoltà che
ogni giorno come migranti devono affrontare
in terra straniera. Inoltre la scommessa era
quella di mettere a confronto culture musicali diverse e da queste creare una nostra
rielaborazione dei brani scelti. Abbiamo così
affisso un avviso fuori dalla porta dell’Ufficio
Migranti e molte persone si sono candidate,
ma quelle che hanno poi preso seriamente
l’impegno sono le stesse che già dal primo
incontro, avvenuto a gennaio 2008, in
Camera del Lavoro, con sacrificio e piacere
hanno proseguito fino a dar luce alla Sigiel
Picha Piaat”. Poi il debutto a Collecchio, in
occasione della XII Festa Multiculturale, l’8
novembre alla manifestazione “Le diversità
dei comuni sulle novità normative e legali
che li riguardano. Il loro è un osservatorio
privilegiato, dal quale possono cogliere
anche le tante contraddizioni, difficoltà
e ingiustizie che un immigrato deve
affrontare in Italia. “I problemi principali – spiega Gazmir, giovane albanese
residente in Italia da 8 anni – sono quelli
legati al contratto di lavoro. Ma a Parma
vi è un elevato tasso di regolari e le nostre
consulenze sono trasversali, interessano
anche i datori, o i coniugi italiani”.
“Vi è tuttavia un vulcano che sta covando, e che presto esploderà, non solo
nella nostra città –puntualizza Abdou,
giunto in Italia dal Senegal nel ’99- ed è
quello delle seconde generazioni: i nostri
figli sono nati in Italia, sono istruiti, integrati. Italiani a tutti gli effetti, pagano
le tasse, lavorano, producono, ma senza i
diritti dei loro coetanei di origine italiana,
senza la possibilità di votare, di accedere
ai concorsi pubblici, senza cittadinanza.
Una contraddizione tutta italiana, con cui
presto bisognerà fare i conti”.
il mese dicembre 2008
uniscono” e la partecipazione ad Ottobre Africano ed a Extraurbane.
L’impegno sociale è un asse portante del
gruppo. Una delle ultime pieces proposte da
Sigiel Picha Piaat, è stata proprio l’interpretazione on the road di alcune storie della vecchia
e nuova emigrazione, nello scenario urbano
delle fermate più affollate della Tep.
“Assieme a Festina Lente Teatro, Le Giraffe e
l’Associazione Vagamonde, ci siamo riproposti
per la Settimana del migrante, dal 13 al 15
novermbre” spiegano Berto e Gloria. “La voce di
Viorica, il charango di Gloria e le percussioni di
Sabri, assieme a due attrici, hanno raccontato
le storie delle donne, una balia e una badante”.
Racconti di emigrazione di inizio secolo, nel
doppio senso della memoria e della condizione,
per riproporre un passato prossimo e confrontarlo con la condizione delle donne di oggi,
scoprendone destini, sogni e bisogni comuni.
È una forma di teatro non convenzionale,
questo, fuori dai luoghi comuni, dove la
platea è il grande pubblico urbano: un’occasione quotidiana di incontro per una cultura
dell’integrazione. Eppure, nessuno di loro
si sente uno straniero. Lo assicura Dania,
che ritrova nella diversità il proprio unicum:
“non ci sono perché, siamo solo diversi e
non possiamo essere un copione che viene
male, perché c’è sempre un originale”.
L’integrazione, però, è possibile, “è questo
che fa la musica”, aggiunge Mesmin.
Il gruppo, anzi, è una forma di integrazione al rovescio, lo sottolinea bene Berto,
affermando che “siamo come dei liceali,
il nostro è come un grande garage dove si
fa musica e ci si propone al mondo con la
voglia di diffondere il nostro messaggio,
usando una lingua di nessun colore e nessuna etnia, perché è universale”. Lo stesso
nome del gruppo rende l’idea del connubio
tra la più antica tradizione parmigiana –picha piaat, lo sbatti piatti, evocato nel logo
dell’associazione - e la fonetica straniera:
“Sigiel è il modo con cui gli stranieri sono
soliti pronunciare il nome della CGIL, da cui
è nata, quasi per caso, l’idea della fondazione di un gruppo misto e interculturale”,
spiegano.
E, oltre a unirli, la musica li riempie.
“L’opportunità più grande che ci dà questo
gruppo è quella di condividere le nostre
culture e fare la musica, grazie a cui sono
sazio anche se non ho cenato e non sono
ricco, perché la musica è messaggio ed è il
cuore della nostra vita”, dice Mesmin, batterista e percussionista del gruppo. Miguel,
invece, il direttore d’orchestra, trombettista
professionista, la definisce come “un modus
vivendi delle nostre radici” e Dania “una
medicina per l’anima”. [Elisabetta Fusaro]
Abdou, Gazmir e Martin, i consulenti del Centro CIAC
Il CIAC (Centro Immigrazione Asilo Cooperazione) è una onlus che si propone come luogo di
competenze giuridiche: promuove formazione e informazione sugli aspetti di legge relativi a
immigrazione, asilo e cittadinanza, con l’intervento diretto di un pool di consulenti legali. Oltre
a promuovere e realizzare iniziative di approfondimento sul rapporto tra nord e sud del mondo,
sulla solidarietà internazionale e l’interculturalità, è un punto di riferimento per chi intende
conoscere ed affrontare tematiche legate al processo migratorio; un luogo di accesso al diritto
per gli stranieri e un supporto per associazioni e istituzioni. All’interno della rete sportelli
immigrati della Provincia, una delle attività svolte dal CIAC, che ha sede a Parma in Viale
Toscanini, 2/a, è il progetto “Immigrazione, asilo e cittadinanza”: un servizio di consulenza
in cui tre operatori appositamente formati, Abdou (senegalese), Gazmir (albanese) e Martin
(bengalese), affiancano il personale di 23 Comuni, aggiornandolo su tutto quello che riguarda
normative, provvedimenti e nuove circolari in materia migratoria, oltre a svolgere attività di
front office nei confronti degli utenti stranieri. Accoglienza, regolarizzazione, permessi di
soggiorno, ricongiungimenti familiari, modulistica, consulenza legale e mediazione: queste le
materie principali a cui il servizio vuole rispondere. A propria volta Abdou, Gazmin e Martin
sono supportati, per le questioni giuridiche più complesse, da legali che offrono la loro assistenza a titolo gratuito. “Le criticità che ogni giorno ci vengono sottoposte –racconta Martinsono di varia natura: dal contratto di lavoro al rinnovo del permesso. Ma anche l’apertura
di un conto in banca, il pagamento di una multa, il contratto d’affitto”. “Per quanto riguarda
Parma – secondo Abdou – vi è una grande frattura generata dal caso Bonsu e dall’indignazione, soprattutto delle comunità africane, per le tardive scuse dell’amministrazione. Io sono qui
da quasi 10 anni, ho vissuto i momenti topici del processo migratorio e ho l’impressione che
stiamo vivendo un momento involutivo. Una fase che danneggia tutti, italiani e stranieri”. [G.P.]
13
città che cambia
La Guanda
torna a casa
Il 15 dicembre per il suo 35° compleanno la
Biblioteca festeggia la ristrutturazione dei locali
con un ricco programma di iniziative culturali
di Chiara Cornini
N
ell’immaginario collettivo la biblioteca è un luogo topico, carico di
significati. Ogni persona associa
alla parola biblioteca sensazioni differenti a
seconda della propria esperienza: per alcuni
è il luogo dello studio e della ricerca, per
altri uno spazio simbolico in cui perdersi tra
i volumi evocatori di realtà lontane. Proprio
questa summa di significati di cui si carica
fa sì che oggi nessuno possa pensare a una
città senza biblioteche comunali, ma se
guardiamo indietro scopriamo che la storia
parmense delle biblioteche è abbastanza
recente. È il 15 dicembre del 1973 che a
Parma, grazie al tenace impegno dell’allora
sindaco Cesare Gherri, viene inaugurata la
prima biblioteca sul modello delle public
library anglosassoni, la Biblioteca Ugo
Guanda, affidata alle cure amorevoli di
Giovanna Marchetti. Oggi la Guanda compie
35 anni e lunedì 15 dicembre festeggerà
il suo compleanno tornando nel luogo che
la ospita dal 1984, l’ex monastero di San
Paolo, restituito alla sua bellezza originaria
grazie ai lavori di restauro diretti dall’archi-
tetto Tiziano Magri.
“Parlare della Guanda - racconta il Dott.
Giovanni Galli, Direttore dell’Istituzione
Biblioteche del Comune di Parma - significa parlare della prima biblioteca pubblica
di Parma, pubblica nel senso tecnico di
biblioteca comunale di base, che nel 1973
oltrepassa la Manica e mette le sue radici
a Parma. Con la Guanda il Comune di
Parma ha dato il via ad un percorso nuovo
iniziando a considerare la biblioteca come
un servizio pubblico. L’amministrazione di
allora s’impegnò nella costruzione ex novo
di una biblioteca pensata e ragionata, investì
nell’acquisto di volumi che potessero interessare alla generalità dei cittadini sia adulti
che ragazzi, decise di sistemarli all’interno
di “scaffali aperti” liberamente accessibili
a tutti, affidò la cura del progetto a una
persona qualificata, la dott.ssa Giovanna
Marchetti, che può essere considerata come
la prima bibliotecaria “moderna” di Parma,
e localizzò la “nuova” biblioteca nel centro
della città, più precisamente nel sottopassaggio di Piazza Garibaldi nei locali dell’ex
Cobianchi, manifestando con queste scelte
l’importanza che la biblioteca assumeva per
l’intera collettività.”
In alto uno scorcio
della’attuale Guanda, a
lato una foto della prima
sede della biblioteca nei
locali dell’ex Cobianchi
(gentilemente concessa
dall’Archivio Storico
Comunale) e il Direttore
dell’istituzione Biblioteche Giovanni Galli.
Nel box sotto una foto di
gruppo dello staff della
biblioteca Ugo Guanda
“L’avventura iniziata con la Guanda nel
1973 - prosegue il Direttore - è cresciuta
e si è consolidata con la nascita di nuovi
plessi bibliotecari. Oggi a Parma l’Istituzione
Biblioteche può vantare più di 20.000 “abbonati”, persone coinvolte nel mondo delle
biblioteche pubbliche; questa è una prova
che il modello di biblioteca inauguratosi
Chiara Tincati, direttrice della Guanda: “Mantenere l’equilibrio tra innovazione e tradizione”
“Il restauro dei locali di vicolo delle Asse - racconta Chiara Tincati
direttrice della Guanda - ci ha dato l’occasione
di ripensare alla biblioteca nella sua globalità.
Il lavoro di back office è consistito nel riesaminare i circa 25.000 volumi posseduti, riordinando il patrimonio, riclassificandolo, aggiornandolo e svecchiandolo”. Si può quindi affermare
che la Guanda si rinnova non solo nella veste
architettonica, ma anche nei contenuti.
“In linea con la tradizione, il nostro elemento
caratterizzante e di forza resta la letteratura,
con i classici e le novità. Abbiamo creato una
nuova sezione dedicata alla Fantascienza e
al Fantasy e iniziato ad acquistare diversi Dvd
di film e serie televisive. Grande rilevanza
continuano ad avere il fondo Poesia e quello Guanda, nato nel 1973
grazie alla donazione di alcune centinaia di volumi fatta dalla famiglia
dell’editore a cui la neonata biblioteca fu intitolata, Ugo Guandalini.
14
Con la riapertura inoltre riprenderà a funzionare il Bollettino delle novità e pensiamo di avviare quello per le novità
dei Dvd.
Anche il servizio realizzato in collaborazione
con l’Auser “Leggi con noi” riprenderà con
nuovi obiettivi e finalità. Grazie al restauro, la
biblioteca è ora dotata dell’accesso wireless e
avrà 8 postazioni informatiche, oltre a un punto
di consulenza direttamente rivolto agli utenti”.
“Elemento centrale del nostro lavoro - prosegue Chiara Tincati - è l’utenza. Fedeli alla
missione affidata alla Guanda già nel 1973,
l’intento resta quello di accontentare e andare
incontro al nostro pubblico, offrendo occasioni
di confronto e un’ampia scelta di letture, dalle
più “popolari” alle meno scontate perché, come scrive Calvino, “nella
città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma le risposte che
danno alle tue domande”.
il mese dicembre 2008
intervista il presidente sulla prima public library della città
Luciano Mazzoni: biblioteche in rete
con la Guanda è tuttora valido e attuale. Già
nel 1984 la Guanda era cresciuta e allora
si decise di darle una nuova sede trasferendola in un’ala del complesso di S. Paolo
appositamente restaurata. Nel 2007 si è
reso necessario un nuovo restauro del complesso monumentale che, appena terminato,
restituisce all’intera collettività la bellezza
originaria dell’ex monastero benedettino e
permette alla Guanda di tornare nella sua
casa, ampliata, restaurata e adattata ai nuovi
standard qualitativi.”
Lunedì 15 dicembre, quindi, si festeggerà la riapertura della Guanda nei locali
restaurati in vicolo delle Asse. Il programma
prevede alle 11.00 l’inaugurazione ufficiale
alla presenza delle autorità e, dalle 16.00,
diverse iniziative tra cui la presentazione
del progetto “La Piccioletta Barca” e un
omaggio al poeta Aldo Borlenghi. La giornata
si concluderà con il primo appuntamento
della “Consulta degli stakeholder”, recente
organismo istituito dall’Istituzione Biblioteche per promuovere un ampio meccanismo
partecipativo nella valutazione e gestione
del servizio offerto alla città.
il mese dicembre 2008
In occasione del 35°
lontani. Ancora oggi
anniversario della nascita
ciò che caratterizza la
a Parma della sua prima
prima public library di
public library, abbiamo
Parma è la sua volontà
intervistato il Presidente
di proporsi a tutti i suoi
dell’Istituzione Bibliopotenziali lettori che vi
teche del Comune di
possono trovare, accanto
Parma, Luciano Mazzoni.
alla letteratura ‘alta’,
Come si è sviluppato in
anche quella produzione
questi anni il servizio
letteraria un tempo detta
bibliotecario comunale?
‘d’evasione’. Oggi la
“Ciò che ha contraddiGuanda prosegue la sua
stinto la storia delle bimission, continuando ad
blioteche del Comune di
avvicinare il mondo della
Parma è che, da subito,
cultura ai cittadini”.
le diverse istituzioni hanLa Guanda torna in vicoLuciano Mazzoni, Presidente
no sviluppato una forte
lo delle Asse, perché?
propensione alla coopera- dell’Istituzione Biblioteche
“Sua peculiarità dal
zione creando negli anni
1973 è proprio la preuna vera e propria rete di servizi. Anche
senza nel cuore di Parma. La scelta di far
oggi ciò che guida l’azione dell’Istituzione
restare l’ex monastero benedettino la casa
Biblioteche è il rifuggire una logica di comdella Guanda deriva da due considerazioni:
petizione e di iper-specializzazione delle
in primis perchè nella nostra città il centro
singole strutture a favore invece dell’idea
storico è ancora un punto di riferimento
che esistono diversi campi di cultura, diffevivo e attivo, amato dai parmigiani, in cui
renti sensibilità delle varie biblioteche che
risiedono molti servizi. Inoltre vi è la ferma
vanno incentivate tenendo sempre viva la
volontà da parte dell’amministrazione di
consapevolezza che ogni struttura fa parte
evitare che il centro storico si trasformi in
di una rete complessiva”.
una city finanziaria, così come sta avveQual è la specificità della Guanda all’internendo in altri centri italiani. La Guanda,
no della “rete” delle biblioteche?
quindi, con la sua collocazione offre un
“Nei suoi 35 anni di vita la Guanda si è
servizio specifico non secondario, facendo
costruita una propria identità che carattein modo che in quest’angolo così caro ai
rizza il suo patrimonio documentario e la
parmigiani restino la vivacità e la vitalità
sua utenza. Dati alla mano, è evidente che
che da sempre lo caratterizzano”.
i suoi più fedeli lettori sono gli over sesQuali saranno i prossimi passi dell’Istituziosantenni, che realizzano circa il 38% dei
ne Biblioteche?
prestiti, non essendo comunque trascurabi“Avvieremo una differenziazione funzionale
le la fascia d’età che va dai 20 ai 50 anni
dei plessi bibliotecari, caratterizzandoli da
(circa il 50% dei prestiti).
un punto di vista “tematico” o della propoCon l’inaugurazione nel 1973 si fece
sta di servizio offerto. Particolare attenun’operazione innovativa ‘osando’ l’introduzione sarà posta anche alla localizzazione
zione di un nuovo segmento nel panorama
delle biblioteche, per arrivare nelle zone in
cittadino. All’epoca era ancora netta la
cui oggi siamo meno presenti.”
distinzione tra cultura elitaria e popolare e
La “nuova Guanda al San Paolo”, quindi, è
la Guanda ha il merito di aver avviato una
uno dei tanti obiettivi per cui si sta impesintesi tra due mondi che allora apparivano
gnando l’Istituzione Biblioteche di Parma.
La storia della Guanda nelle parole di Giovanna Marchetti
Con la nascita della Guanda a Parma si definì la figura professionale del “bibliotecario” che è stata interpretata con passione
e competenza dalla Dott.ssa Marchetti, conosciuta anche con il
soprannome di “Signora Guanda”. “La novità della Guanda del
‘73 - racconta Giovanna Marchetti - è che nacque come la biblioteca del quartiere Parma Centro, pensata e progettata a misura
d’uomo, cioè per tutte le persone comuni che non avevano in
città posti in cui poter prelevare dagli ‘scaffali aperti’ i libri che
maggiormente li interessavano. Un altro aspetto innovativo è che
da subito alla Guanda si decise di riservare uno spazio appositamente pensato per i bambini e i ragazzi, sensibilità questa che
ha sempre accompagnato il nostro percorso anche grazie alla complicità di alcuni insegnanti,
in primis la prof.ssa Tarantini. Insomma ciò che da subito ha caratterizzato la Guanda è stata
quell’impronta di familiarità che negli anni non si è persa anzi ne ha segnato la fortuna”.
Le parole dell’Avv. Ambanelli, scritte per i 30 anni della Guanda, costituiscono una prova di ciò
che Giovanna Marchetti e i suoi collaboratori hanno costruito in questi anni: “la cosa sicuramente
più piacevole della Biblioteca Guanda è rappresentata dalle persone che vi operano: gentili, preparate e colte. È un piacere fermarsi lì a chiacchierare in un ambiente in cui si parla di letteratura,
di attualità e anche di piccole cose amene ma raccontate con discrezione e buon gusto”.
15
leaziendeinformano
restauro la testimonianza di nicola rifino, attivo da anni nel settore
Un gioco da...professionisti
estaurare un edificio storico non impliR
ca solo capacità pratiche ma presuppone anche passione e coinvolgimento per
il proprio lavoro. Questo lo sa bene Nicola
Rifino, titolare della RN di Rifino Nicola
& co. Snc, attivo da anni nel settore del
restauro e del ripristino edile di palazzi
storici, ville e residenze private.
Cosa significa ripristinare un edificio
d’epoca? Di quale aspetto dell’intervento
si occupa la sua ditta?
“Il nostro lavoro si concentra sulle rifiniture e sugli stucchi. Restaurare un edificio
d’epoca non significa solo intervenire attivamente su una parete ma implica un’at-
tenta fase di analisi e ricerca, precedente a
quella operativa. Occorre conoscere la storia dell’edificio, chi fu il progettatore, che
tipo di materiali furono utilizzati. Insomma,
il restauratore deve entrare in simbiosi con
l’oggetto del proprio intervento”.
Dopo aver studiato l’edificio nel suo
complesso, qual è la fase seguente?
“Il passaggio successivo riguarda le
prove in laboratorio dei diversi materiali
e la realizzazione dei relativi campioni.
Fra questi i migliori vengono sottoposti
al vaglio della Direzione Lavori o della
Soprintendenza alle Belle Arti, competenti
per la scelta finale delle rifiniture quando
Ripristinare un edificio d’epoca significa “entrare in
simbiosi con l’oggetto del proprio intervento”. Oltre
alle competenze professionali anche tanta passione
normative per un buon risultato si deve considerare ogni aspetto
Sicurezza sul lavoro: attenzione a chi non la rispetta
Qualità dei prodotti utilizzati e conoscenze approfondite delle
tecniche da impiegare nei ripristini edili non esauriscono tutti gli
aspetti da considerare e valutare per ottenere il migliore dei lavori.
La componente essenziale per la definizione di professionalità degli
operatori interpellati è l’attenzione rivolta al rispetto e all’applicazione corretta delle norme a tutela della sicurezza sul lavoro,
soprattutto quando si parla di restauri e lavori manuali.
“Le normative attualmente in vigore - spiega Nicola Rifino richiedono l’applicazione di standard di sicurezza elevati anche
quando si opera in contesti privati. Le sanzioni per i contravventori
sono davvero altissime. Questo testimonia come il rispetto e la
tutela dei lavoratori sia fondamentale. Quando si procede con un
qualsiasi tipo di intervento occorre che l’aspetto sicurezza sia
sempre considerato. Si tratta di un parametro determinante per
creare fiducia non solo fra ditta e lavoratore, ma anche fra ditta e
proprietario dell’edificio”.
16
si tratta di edifici storici. Una volta ricevuta
la loro approvazione, si passa alla campionatura diretta sulle pareti dell’edificio per
valutarne l’effetto reale. Anche in questo
caso compete alla Direzione Lavori o
alla Soprintendenza l’ultima parola sulla
conferma della campionatura e una volta
ottenuta, si può procedere con l’intervento
vero e proprio”.
La tempestività nella realizzazione di un
restauro è fondamentale. Come vi organizzate per ottenere la massima efficienza?
“Scelto il materiale migliore occorre
quantificare immediatamente, attraverso
un vero e proprio calcolo matematico, il
prodotto che sarà necessario per attuare l’intervento. Affinché il lavoro possa
svolgersi nel migliore dei modi, non si
può inoltre prescindere da una corretta
impostazione del cantiere, ossia dalla
scelta del metodo più corretto in relazione
all’intervento da attuare, che tenga in
considerazione anche il problema di avere
una forza di lavoro idonea. A volte questo
non viene considerato, ma l’esistenza di
un gruppo di lavoro strutturato è determinante per la buona e veloce riuscita di ogni
lavorazione”.
Passiamo ai prodotti da utilizzare. Voi
cosa proponete?
“Noi utilizziamo materiali esclusivamente di tipo traspirante. Si tratta soprattutto di
intonaci a base di calce e prodotti atossici,
in rispetto alle normative che entreranno
in vigore a partire dal 2010. La scelta del
prodotto è comunque influenzata dal tipo di
materiale sul quale occorre intervenire”.
Certamente in questo tipo di lavoro molto
sarà basato sull’esperienza professionale.
Ma quanto questa può essere eventualmente supportata dalle moderne tecniche?
“Sono ormai vent’anni che opero nel
settore. Le cose sono molto cambiate,
soprattutto per quanto concerne la disponibilità dei prodotti che una volta dovevi
preparare artigianalmente, mentre oggi il
mercato offre ogni tipo di tintura. Il problema è però che molti tendono a spacciarsi
come imbianchini, quando in realtà non
conoscono veramente il lavoro. Anche
per evitare situazioni spiacevoli, prima di
assumere un nuovo collaboratore ne valuto
sempre la reale professionalità”.
[Erika Ferrari]
il mese dicembre 2008
cittàchecambia
urbanistica l’indagine contribuirà al prossimo piano strutturale comunale
Come cambieranno le frazioni
L’Agenzia per la Qualità Urbana e Architettonica del Comune di Parma ha avviato uno
studio per la valorizzazione delle frazioni e per ripensare il loro rapporto con la città
di Andrea Prete
“L
e frazioni non sono una periferia di serie B della città - ha
affermato il Sindaco Pietro Vignali - ma
centri abitati con una propria storia, un
patrimonio architettonico, in cui vive
quasi il 10% dei parmigiani”.
Come sarà la città di domani? Questa
la domanda che sta alla base dell’ultimo studio sulla “Riqualificazione delle
frazioni”, avviato dall’Agenzia per la
Qualità Urbana e Architettonica del Comune di Parma e realizzato dall’architetto Guido Leoni. “Si tratta ancora di
una fase di studio - afferma l’architetto
Paolo Conforti, Responsabile dell’Agenzia - una fase in cui si sta analizzando
attentamente il territorio con l’obiettivo
di definire e articolare meglio il ruolo
che ciascun centro minore può svolgere
nell’assetto complessivo del territorio
comunale”.
Lo studio ha affrontato numerose
tematiche, dal rapporto fra viabilità e
condizione insediativa al rapporto tra
singole frazioni e città. È di particolare rilevanza il capitolo relativo alla
mobilità, considerata nel suo assetto
storico (distribuito lungo il tradizionale
asse est-ovest) e nella sua impostazione
strategica per il futuro (nord-sud, con il
Sopra, due immagini delle frazioni di San Prospero (in alto) e San Ruffino. A destra invece la
mappa complessiva delle frazioni cittadine realizzata nell’ambito dello studio dell’Agenzia per la
Qualità Urbana e Architettonica: sono ben visibili i principali assi di viabilità (tra cui, in rosso, la
metropolitana) e, in forma circolare, i diversi insediamenti considerati nell’indagine
percorso della metropolitana).
Non meno importante l’ipotesi di
gruppi di frazioni intese come vero e
proprio sistema autonomo, con la necessità e lo sviluppo di viabilità secondaria, corridoi ecologici, spazi pubblici.
“Si tratta di uno strumento fondamentale per la prossima redazione del nuovo
PSC (Piano Strutturale Comunale) e si
verde in città uno studio di fattibilità commissionato dal comune
Giardini verticali: Parma come Osaka e Madrid
Metropoli e sviluppo urbanistico non sono certo
sinonimi, purtroppo, di cura e attenzione al verde.
Troppe volte, infatti, il cittadino lamenta la mancanza
di giardini e spazi curati per sfuggire al grigio della
città. È proprio per rispondere a queste esigenze che
il Comune di Parma, e in particolare l’Agenzia per la
Qualità Urbana e Architettonica, ha commissionato
uno studio sulle possibilità di sviluppo e realizzazione di “Giardini Verticali”, riprendendo le linee guida
e i risultati emersi in un convegno che si è tenuto a
Parma lo scorso maggio.
Cosa si intende per Giardini Verticali? È un modo
nuovo di inserire il verde in città: non più in spazi
precisi e a volte isolati dai centri abitati, ma nel cuore della città tra e su case, palazzi e strade. Shigeru
Han nel GC Building di Osaka, per esempio, riveste di edera uno schermo in rete metallica al
quale addossa la scala di sicurezza dell’edificio. Lo studio Herzog & De Meuron nel recente
progetto per il Caixa forum Art Museum di Madrid disegna muri verticali naturali. Anche Parma,
quindi, si allinea alle più vivaci e interessanti esperienze di progettazione e sviluppo del verde; lo studio avviato servirà proprio a capire prima di tutto come sfruttare tutte le potenzialità
del verde pubblico, individuando strumenti di incentivo per chi deciderà di adottare soluzioni
verdi, in modo da sfruttare tutti i vantaggi dei “Giardini Verticali”; vantaggi che non sono solo
estetici, ma che vanno dal trattamento delle polveri all’isolamento sonoro e termico, dalla
ricreazione di ambienti di vita naturali all’aumento delle superfici fruibili. [Andrea Prete]
il mese dicembre 2008
tratta di un lavoro inedito, con tutti i
quartieri coinvolti, con collaborazioni e
riunioni fatte ad hoc con l’intento e in
previsione di una nuova organizzazione
delle frazioni con al centro tutela e
sistema ambientale” sottolinea l’architetto Conforti. Tutela, in quanto lo
studio ha inoltre l’ambizioso obiettivo di
lavorare per il recupero e la salvaguardia
del patrimonio artistico e architettonico
delle varie frazioni.
“È difficile - ripete l’architetto Conforti - immaginare come diventeranno
Parma e le varie frazioni tra trenta o
quarant’anni, molte volte si è provato
a fare delle previsioni che però poi si
sono rivelate sbagliate. È anche difficile
riuscire a definire la tempistica. Una
volta terminato e valutato lo screening
si potrà discutere, anche in un’ottica di
valutazione del confine comunale e di
sistema di premi volumetrici”.
Si può solo dire, a questo punto, che
il nuovo Piano Strutturale Comunale,
che verrà impostato nei prossimi mesi,
riparte dalle quarantuno frazioni di
Parma: di cui sono quindici i centri frazionali principali (interessati e normati
con Sub-Ambiti dal PSC), mentre sono
ventisei i nuclei di minori dimensioni.
“Il Sindaco – conclude l’architetto Paolo Conforti – vuole capire e analizzare
la situazione. Non è tanto importante
il quanto ma il come si fanno le cose.
La città del futuro sarà sicuramente
diversa dalla città di oggi, a noi il
compito di capire come sarà e fare le
scelte giuste”.
17
cittàchecambia
1
La stazione
non si ferma
Nell’area posteriore completati gli scavi per
la grande piazza di Bohigas. Ora si interviene
sui binari e sulla zona davanti alla palazzina,
dove sta nascendo la “stazione temporanea”
2
di Erika Ferrari
L
a città cambia, si trasforma, è in
continuo divenire. La Parma che
sarà guarda ai modelli europei di
sviluppo e recupero degli spazi degradati e abbandonati, proprio come spesso si
presentano le ferrovie italiane.
Uno degli obiettivi centrali del grande
piano urbano per Parma riguarda infatti
l’ammodernamento della stazione ferroviaria che si sta attuando attraverso
il progetto “Riqualificazione urbana
Stazione FS – ex Boschi” del famoso
architetto spagnolo Oriol Bohigas, gestito direttamente dalla STU (Società di
Trasformazione Urbana) Area Stazione.
Il progetto di riqualificazione, pari ad
un investimento di circa 200 milioni
di euro, individua nella nuova area una
1
2
sorta di continuum del centro urbano,
un polo di aggregazione e di sviluppo
di iniziative commerciali e culturali
che si concretizza nella realizzazione di
una grande piazza pubblica sottostante
all’attuale via ferrata; questo permetterà
la congiunzione fra la zona sud, proiet-
tata verso il centro storico, e la zona
nord, più periferica ma, grazie al collegamento diretto con il resto della città,
destinata a divenire un nuovo luogo di
socializzazione e di sviluppo.
Dopo la conclusione dei primi lavori
nella zona nord della stazione, che
hanno permesso di dar forma alla grande
“piscina” che accoglierà la grande piazza, già a novembre si è passati prima ad
intervenire direttamente sui binari ferroviari poi all’apertura del cantiere nella
sanità presentato il progetto del futuro ospedale con sede nell’ex scalo merci di viale fratti
Il nuovo Polo Pediatrico: quando cure e terapie fanno rima con colori e giochi
La figura di un treno creata da tre torri ruotate e unite da scale in
vetro colorato, un grande giardino bioclimatico al quinto piano e interni
pensati per la fantasia dei bambini: sarà più un asilo che un ospedale,
insomma, il nuovo Polo Pediatrico che sorgerà nell’ex scalo merci di
Viale Fratti, la cui costruzione è prevista entro il 2011.
Completamento territoriale e ideale dell’Ospedale
dei Bambini, la nuova struttura, promossa dall’Ausl
con un intervento di più di 8 milioni di euro, si caratterizza per l’attenzione all’accoglienza dei bambini.
La cura alla qualità degli interni si unisce alla
creazione di spazi a tema pensati appositamente per
i più piccoli, di una zona bar, di un parco giochi e di
sale per le famiglie.
La filosofia del progetto, come conferma il Sindaco
Pietro Vignali, “è di porre al centro le esigenze
specifiche dell’infanzia e del benessere psico-fisico
dei pazienti e dei loro genitori. Si tratta di una componente fondamentale della qualità della vita di una comunità, fatta non solo di servizi e
opportunità, ma soprattutto di doveri e responsabilità”. Il fulcro della
struttura sarà l’attività specialistica integrata, che rappresenta “il potenziamento dei servizi di primo livello dislocati nei vari quartieri”, spiega
il direttore sanitario dell’Ausl di Parma, Massimo Fabi.
18
Tra le funzioni di base la Pediatria di Comunità, la neuropsichiatria dell’infanzia, la medicina riabilitativa, un consultorio familiare,
oltre ad attività specialistiche ambulatoriali e spazi tematici sulla
Pediatria di Gruppo.
Attività terapeutiche che, come afferma Vincenzo Bernazzoli,
Presidente della Conferenza Territoriale Sociale e
Sanitaria, “completano l’attuale offerta assistenziale
e concorrono a concentrare e specializzare in un’ottica territoriale integrata”.
La realtà di ricerca scientifica garantisce l’eccellenza sanitaria provinciale: i lavori, progettati dal
2006, partiranno nei prossimi mesi e prevedono una
riqualificazione del comparto tra Via Fratti, il DUC e
Via Trieste su una superficie esterna lorda di 4.000
metri quadrati più un’autorimessa interrata con una
capienza di 163 posti auto a rotazione.
I contenuti sanitari, conclude l’architetto Andrea Mambriani,
“sono innovativi e necessari, ma troveranno nei linguaggi architettonici l’adeguato risvolto alle questioni ecologiche contemporanee”. Un rispetto della bio-architettura, attento al risparmio
energetico, che farà del nuovo polo un eccellente modello di
edilizia sostenibile. [Elisabetta Fusaro]
il mese dicembre 2008
cittàchecambia
Da gennaio il biglietto si fa nella Temporary Station
A destra alcune immagini della Temporary
Station.
Al centro foto del cantiere nella zona nord (n.
1 attuale palazzina viaggiatori, n. 2 cantiere
della grande piazza)
A sinistra planimetria del progetto della
nuova stazione vista dal lato nord (n. 1 nuova
palazzina viaggiatori, n. 2 la grande piazza)
parte sud. “Quella da attuare sui binari
è una fase molto complessa – chiarisce
l’architetto Ivano Savi, direttore del
Settore Pianificazione del Comune di
Parma – infatti la Rete Ferrovie Italiane
ci consegna due binari alla volta per
evitare eventuali rallentamenti che
andrebbero a compromettere la linea
Milano-Bologna. Con la scelta di intervenire esclusivamente su due binari
alla volta, si assicura il mantenimento
in esercizio degli altri sei binari, lo
stesso numero effettivamente in funzione
prima della riqualificazione”.
Come si può facilmente immaginare,
un luogo come la stazione richiede uno
standard di sicurezza elevatissimo, basato su una programmazione temporale
quantificabile a livello di secondi; per garantire il collegamento fra le due cabine
di controllo, “è stata creata una linea di
trasmissione dati completamente nuova,
lunga 2,5 chilometri. Il costo dell’intervento è stato pari a 3 milioni e mezzo di
euro, e questa scelta è stata attuata per
evitare durante gli scavi il rischio di
tranciare alcuni dei cavi, la qual cosa
avrebbe potuto causare l’intero blocco
il mese dicembre 2008
Il cantiere nell’area sud andrà a coinvolgere l’intero edificio della stazione, compromettendo
l’utilizzo dell’attuale palazzina viaggiatori che da gennaio si vedrà sostituita dalla Temporary
Station. La nuova costruzione si presenterà come una struttura modulare composta da box di
prefabbricazione leggera, uniti fra loro in una galleria a forma di “C”. Qui troveranno collocazione la biglietteria, i vari servizi ferroviari - fino ad oggi ospiti dalla palazzina viaggiatori - oltre ad
eventuali attività commerciali di supporto a chiunque si rechi in stazione, come ad esempio una
parafarmacia.
La Temporary Station rappresenterà quindi un’opportunità di aggregazione e socializzazione
nata da un momentaneo disagio, che si sarebbe potuto creare con l’apertura del nuovo cantiere
nella consueta zona di accesso alla stazione.
della stazione di Parma”.
Altro passaggio importante è stato
l’apertura del “sottopasso di servizio”
per accedere alle pensiline, che inizialmente funzionerà in concomitanza con
quello già esistente fino ad arrivare a
sostituirlo completamente. Da gennaio
l’accesso al sottopasso di servizio sarà
possibile direttamente dalla Temporary
Station (si veda il box in pagina), la
stazione temporanea che resterà in funzione fino al termine dei lavori, previsto
per la primavera del 2012.
L’idea è quella di realizzare “un centro
intermodale, pensato a livello urbano –
sottolinea Savi – completo di parcheggio
auto sotterraneo da 500 posti, fermata
della metropolitana e dei bus urbani ed
extra urbani, con la presenza di uffici, un
albergo, alloggi ed attività commerciali”.
La struttura definitiva sarà basata su una
netta distinzione fra spazio pubblico e
spazio privato. Il principio sul quale è stato
sviluppato il progetto di riqualificazione è
essenzialmente quello di permettere al cittadino di riappropriarsi dello spazio urbano,
di vivere la città sia di giorno sia di notte,
in massima sicurezza. Fondamentale sarà
la possibilità di un facile e diretto accesso
al nuovo polo grazie all’auto privata, che
potrà essere parcheggiata nell’apposito
spazio, oppure tramite il trasporto pubblico
che troverà qui un punto fondamentale di
interscambio.
19
società
La città del benessere
Convegni, spazi, un festival e persino una
biblioteca dedicata: lo sport è al centro di
un nuovo progetto del Comune. Obiettivo?
Mettere in rete le buone pratiche di
cittadini, istituzioni e soggetti privati
di Marco Bollani
L
o sport a Parma è da sempre una
cosa seria, perchè “lo sport è sinonimo di qualità della vita - ha detto
il Sindaco Pietro Vignali -, una qualità sia
materiale e che immateriale. Ogni giorno
migliaia di parmigiani fanno sport. Un vero
esercito, che è anche un patrimonio per il
benessere presente e futuro della città”. Da
queste premesse è nato “Parma, città dello
sport, della salute e … del tempo libero”,
un progetto strategico per la promozione
della cultura motorio-sportiva, promosso
dall’Assessorato allo Sport del Comune di
Parma, con il pieno e più totale sostegno
dell’Amministrazione Comunale. “Abbiamo
presentato il progetto - ha aggiunto, infatti,
Vignali - anche al Governo, dal quale contiamo di avere metà dei fondi necessari per i
tre anni di attività previsti”. Quanto costerà
il progetto? “Il Comune metterà 200 euro
l’anno e contiamo di averne altri 200.000
euro da Roma”.
Facendo “strategicamente” proprio il
triplice valore sociale, educativo e comuni-
Il Coni premia le sue Stelle
Sabato 13 dicembre, presso il Centro
Congressi “Auditorium Paganini” del
Comune di Parma (con inizio alle ore
10.00) si terrà la cerimonia di consegna
delle Benemerenze sportive 2008 da parte
della sezione provinciale del CONI. I riconoscimenti andranno a società, dirigenti
ed atleti che si sono distinti nell’attività
federale del CONI in campo nazionale e
regionale e si divideranno in Stelle al Merito Sportivo, Medaglie al Valore Atletico,
Benemerenze CONI Regionale, XXVIII Premio Fedeltà allo Sport. In più, ci saranno
alcuni Riconoscimenti Speciali, per i quali
il CONI Provinciale ha preparato un libro
fotografico in edizione limitata con le più
belle immagini a colori degli ultimi Giochi
Olimpici di Pechino e degli Campionati
Europei di Calcio disputati quest’estate in
Austria e Svizzera.
20
cativo dello sport, il Comune
intende così promuovere il
ruolo e l’immagine della città
di Parma come luogo sportivo
d’eccellenza, grazie alle sinergie attivabili sul suo territorio. Come? “Mettendo in
rete le ‘buone pratiche’ già
presenti o potenzialmente
realizzabili sul territorio
- ha spiegato l’assessore
allo Sport del COmune di
Parma Vittorio Adorni -. Il
Comune ha già intrapreso
questo percorso, mettendo
a disposizione del sistema un portale in
cui sono reperibili tutte le informazioni per
svolgere attività sportiva in città, che può
diventare la vera ‘piazza virtuale’ dello sport
locale (il sito “Sport a Parma”, www.sport.
comune.parma.it, ndr)”.
Attraverso una serie di azioni a breve e
lungo termine, dunque, l’Amministrazione
cercherà di coinvolgere tutti i soggetti
sportivi e non, per lavorare in sinergia tra
loro. “In un momento come quello che
stiamo vivendo - ha aggiunto il Sindaco Vi-
gnali - in cui alle risorse
ed al modo di investirle viene riservata la
massima attenzione, il Comune e l’assessorato intendono sensibilizzare il territorio
e i soggetti privati perché dimostrino la loro
responsabilità sociale nel supportare l’Ente
a migliorare le condizioni di vita dei suoi
cittadini”.
In quest’ottica, per i primi sei mesi di
progetto, l’Assessore allo Sport Vittorio
Adorni, con il supporto dello Studio Ghiretti
& Associati, primario studio di consulenza al
marketing ed alla comunicazione applicati
Disabilità e scuola due nuove iniziative sportive dalla provincia
In piscina e in pedana... il nuoto e la scherma per tutti
“Schermaproviamo” e “Nuotabile” sono due nuovi progetti della
Provincia di Parma, nati con l’obiettivo di coinvolgere anche i diversamente abili nelle pratiche sportive. “Sono troppi i ragazzi disabili che
si chiudono in casa e non praticano alcuna attività motoria - afferma
l’assessore provinciale allo Sport Emanuele Conte -. Questi progetti
mirano proprio a dare a tutti i ragazzi l’opportunità di scegliere lo sport
che preferiscono e che più si adatta alle loro diverse abilità”. Con il progetto “Schermaproviamo”, la scherma arriva nelle scuole, coinvolgendo
anche i disabili semplicemente attraverso alcune modifiche tecniche.
Il progetto, che ha valenza quadriennale, è promosso oltre che dalla
Provincia di Parma, anche dall’Ufficio Scolastico Provinciale, dal Comitato Italiano Paralimpico e dal’A.s.d. La Farnesiana. “Nuotabile” è invece il nuovo progetto rivolto alle persone
disabili residenti nel territorio della Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno. Sono
previsti trenta corsi per favorire l’approccio all’attività natatoria da parte di bambini e ragazzi
dai 3 ai 18 anni che presentano disabilità fisica, psichica, sensoriale o socio-relazionale, con
l’obiettivo non certo secondario di favorirne la socializzazione. La realizzazione e il coordinamento del progetto sono affidati alla società fornovese Cigiesse. [Marialuisa Giuliano]
il mese dicembre 2008
La Capannina
sportello il servizio su www.sport.comune.parma.it
Con E-Sport la consulenza ti costa solo un clic
Un servizio che mette in rete diverse competenze professionali al servizio dei cittadini e degli operatori sportivi:
questo è “E-Sport, l’’esperto risponde”, lo sportello di
consulenze on line, attivo da ottobre su “Sport a Parma”,
il portale dello sport del Comune di Parma, grazie al quale
è possibile scrivere i propri quesiti a sei professionisti di
livello nazionale riguardo a psicologia e medicina dello
sport, alimentazione, questioni legali, assicurative e fiscali
inerenti l’attività agonistica e sportiva. Il servizio, gratuito,
è già a pieno regime, per usufruirne basta digitare l’indirizzo www.sport.comune.parma.it. Il Portale “Sport a Parma” è lo strumento di comunicazione
attraverso il quale il Settore SPort del Comune di Parma intende potenziare
e stringere ulteriormente i fili della “rete” sportiva parmigiana, attraverso il
suo notiziario sportivo, il contatto diretto con enti, federazioni e società e,
con lo sviluppo delle attività dello “Sportello di consulenze on line”, come
strumento di supporto qualificato, nelle materie di maggiore interesse per
il sistema sportivo locale. Uno strumento indispensabile per raggiungere gli
obiettivi che l’Amministrazione si è posta con il progetto “Parma città dello
Sport della salute... e del tempo libero”. [M.B.]
allo sport, che ha collaborato
nell’ideazione delle attività,
ha scelto di concentrare l’attenzione sulla realizzazione
delle iniziative considerate
più urgenti per il territorio e
per la creazione delle condizioni propedeutiche alla
piena realizzazione di tutte le
altre: “Stiamo lavorando - ha
detto Adorni - alla creazione
di una Biblioteca Comunale dello Sport,
che raccolga testi di cultura, tecnica e
costume dedicati alle materie sportive e
che inizialmente potrebbe verosimilmente
trovare posto presso la Biblioteca Civica;
Naturalmente, anche quest’anno ci sarà il
“Festival dello Sport di Parma”, diventato
ormai un evento di cultura sportiva a carattere nazionale e, per certi aspetti, anche
internazionale. A gennaio è invece in programma il “Meeting degli arbitri”, un incontro con e per i giudici di gara; un momento
di confronto ed approfondimento tra chi ha
la responsabilità di amministrare la giustizia
sportiva sul campo, facendo incontrare, per
la prima volta contemporaneamente, arbitri
di differenti discipline”.
Ma l’obiettivo principale dell’Amministrazione resta quello di creare, alimentare
e rafforzare una vera “Rete sportiva” sul
territorio, per dare un impulso decisivo alla
creazione effettiva di un sistema integrato di
soggetti che dialoghino e di servizi comuni,
partendo dal già esistente portale web per
andare oltre, “con eventi co-finanziati e con
il supporto per lo sviluppo di manifestazioni legate allo sport, ‘tecniche’ ma anche
turistico-sportive a carattere promozionale
per il territorio di Parma e per la sua immagine - ha concluso Vittorio Adorni - ma anche
incentivando incontri di formazione ed
approfondimento qualificato, nelle materie
di maggiore interesse per il sistema sportivo
locale e con la partecipazione di professionisti di livello nazionale, come stiamo facendo
sul portale dello sport con lo sportello di
consulenze on line, E-Sport”.
Hot Ice Village: il pattinaggio sul ghiaccio in Oltretorrente
Da sette anni la sezione provinciale del Centro Sportivo
Italiano, con il patrocinio del Comune di Parma, offre ai
parmigiani la possibilità di pattinare sul ghiaccio nel cuore
dell’Oltretorrente: anche quest’inverno, fino al 22 febbraio
(l’inaugurazione è avvenuta sabato 29 gennaio scorso), è
possibile divertirsi in piazzale Picelli con l’Hot Ice Village,
ben due piste di pattinaggio, aperte tutti i giorni (domenica
e festivi, 10-12.30/14.30-19.30/21-24; nei feriali, 14.3019.30/21-24; sabato e prefestivi fino alle 00.30; prezzo 5
euro). “Si tratta di un appuntamento sempre più atteso - ha
detto il presidente provinciale del CSI, Flrio Manghi - grazie al
quale Parma ha maturato una grande passione per il pattinaggio sul ghiaccio”. Tanto che, grazie all’Hot Ice Village, è nata
una società sportiva, Hot Ice Skating Parma, che quest’anno
organizzerà corsi per bambini e principianti. Anche quest’anno ci saranno due piste: quella principale in piazzale Piceli e quella più piccola, in strada del Quartiere, dove si svolgeranno le attività
e i corsi per i più piccoli, per i neofiti e le iniziative per i disabili in collaborazione con l’Università degli Studi di Parma, partner dell’iniziativa. Al mattino, l’impianto sarà a disposizione delle
scolaresche, mentre al pomeriggio sarà aperto a tutti. “Pensate, molti insegnanti - dice ancora
Manghi - ci chiedono addirittura di poter svolgere sulla pista l’ora di educazione fisica”.
il mese dicembre 2008
La Capannina
Pizza e cucina
anche da asporto
Feste di compleanno
Buffet
Specialità pesce
GIARDINO
ESTIVO
SEMPRE APERTO
Per prenotazioni:
0521 258363
via S. Botticelli, 6/A
(traversa via Langhirano)
PARMA 21
Tanti progetti, un unico
Come prevenire il disagio giovanile? I programmi partiti a Parma in questi anni
ora passano ad una nuova fase, quella del coordinamento. Alla base
l’azione di prossimità e la condivisione degli stessi modelli e approcci culturali
di Daniele Paterlini
D
a tempo le politiche sociali hanno
cominciato ad interessarsi anche
allo sviluppo della qualità della vita
dei cittadini. L’attenzione è stata rivolta
in particolare alle fasce più sensibili e
delicate, i giovani e gli adolescenti, che
rappresentano il futuro di ogni società.
Seguendo questo indirizzo, nel nostro
territorio e negli ultimi anni in particolare,
sono stati attivati alcuni progetti di grande
rilevanza, per la prevenzione del disagio
giovanile, individuare le problematicità e
favorire la coesione sociale.
Si tratta di programmi di grande respiro, che hanno visto l’Azienda Sanitaria
Locale svolgere un ruolo di primo piano,
trovando la collaborazione e la partecipazione di altre realtà istituzionali, ma anche di un ricco tessuto di volontariato.
Ora dopo una fase di sperimentazione
l’Ausl ha avviato un’azione di coordinamento generale, per valorizzare le specificità dei singoli progetti e rafforzare
allo stesso tempo il ruolo di riferimento
nell’ambito dei servizi socio-sanitari del
territorio.
“Il processo di coordinamento è già
cominciato da tempo – spiega il dottor
Mirko Moroni, responsabile delle prestazioni socio sanitarie dell’Ausl di Parma
– inizialmente in via informale, ora in-
vece si sta strutturando. Occorre infatti
stringere di più le sinergie, valorizzando
le competenze e le specificità maturate
in questi anni nell’ambito dei diversi
programmi”.
Il riferimento del dottor Moroni va ad
iniziative ormai note ai giovani ed agli
adolescenti: si tratta di progetti come
“Prove di Volo” nato nel 2005, su iniziativa dell’Ausl di Parma, per offrire risposte
efficaci e innovative alle diverse forme
di disagio, oppure a Spazio Giovani, il
servizio di consultorio per gli adolescenti,
con una innovativa appendice su internet.
Vanno pure considerate iniziative, attivate
da istituzioni private, come SMS (Sono
Mentre Sogno) attenta al coinvolgimento,
alla coesione e all’espressività dei ragazzi,
oppure su un piano più distante l’Unità
di Strada e i programmi del Sert, che si
rivolgono a quei giovani i cui comportamenti possono essere pericolosi, per se
stessi o per gli altri.
“Considerando la varietà dei progetti
rivolti ai giovani e agli adolescenti bisogna accettare come premessa ad ogni
coordinamento la costituzione di una
rete, composta sia da chi è impegnato sul
campo, sia dagli enti e dalle istituzioni
pubbliche, che dai privati coinvolti – spiega Moroni – e su questo si sta lavorando,
con l’apertura di diversi tavoli tematici
di confronto”.
Per poter raggiungere gli obiettivi pre-
fissati occorre individuare alcuni concetti
base che possano costituire la piattaforma
di lavoro.
“Il primo concetto da considerare è la
prossimità. I servizi devono andare verso
i giovani, utilizzando i linguaggi più opportuni per farsi riconoscere. Occorrono
pertanto figure consapevoli dell’importanza di questo ruolo” spiega Mirko Moroni.
“Per accedere ai servizi sanitari, infatti,
occorre possedere strumenti culturali che
permettano di porre delle domande. Se
non li si possiede non si riesce a dialogare – aggiunge la dottoressa Paola Salvini,
responsabile Spazio Giovani dell’AUSL di
Parma - per questo è importante trovare la
forma di comunicazione più adatta, come
se si trattasse di una chiave per comunicare, incontrare i giovani e far emergere
le loro difficoltà. E questa attività deve
essere condotta sul campo”.
Il secondo aspetto attorno cui costruire un coordinamento è la condivisione
dei modelli di azione. “La condivisione
è fondamentale - spiega Moroni - per la
riuscita dei progetti e la loro traduzione in
fatti. Questo non significa uniformità dei
progetti, ma conoscenza, coordinamento
Prove di Volo. Per prevenire il disagio negli adolescenti
Il progetto Prove di Volo è nato nel 2005 su iniziativa dell’Ausl di Parma, con il contributo di
Fondazine Cariparma, per offrire risposte efficaci e innovative alle diverse forme di disagio che
interessano la popolazione giovanile di Parma e provincia.
Il progetto comprende una serie di interventi educativi, psicologici e riabilitativi in ambito adolescenziale e giovanile, che costituiscono una vera e propria rete integrata di servizi in grado di
comprendere, prevenire e affrontare il disagio in tutte le sue forme, a partire dall’ascolto e dalla
presenza attiva nei luoghi di aggregazione fino agli interventi multiprofessionali per situazioni di
elevata complessità.
Grazie al forte coordinamento degli interventi socio-sanitari a livello provinciale, e alla fattiva
collaborazione tra Servizi sanitari, Servizi sociali comunali, Istituzioni educative e Terzo settore,
la rete dei servizi è oggi ampia e articolata. I prototipi di intervento finora realizzati sono volti
a prevenire e contrastare il disagio scolastico, le tossicodipendenze, i disturbi alimentari,
comportamentali e della personalità, l’esclusione sociale e lavorativa per fasce giovanili deboli.
A fronte di un contesto sociale in continua evoluzione ne sono stati avviati altri con particolare
riguardo alle fasce precoci e alle problematiche specifiche legate all’integrazione dei bambini
appartenenti a nuclei di famiglie migranti per i quali è in corso un progetto specifico in collaborazione con il CNR. Per informazioni www.ausl.pr.it/provedivolo/.
24
il mese dicembre 2008
obiettivo
Progetto SMS: “Sogno Mentre Sono”
SMS è un progetto promosso direttamente dalla Fondazione Cariparma insieme a Caritas
Parmense, Forum Solidarietà, Consorzio Solidarietà Sociale di Parma e Diocesi di Fidenza.
Il progetto coinvolge più di 50 realtà tra cooperative sociali, parrocchie ed associazioni di
volontariato e/o di promozione sociale. L’obiettivo principale è quello di favorire e sviluppare
il benessere dei ragazzi parmensi - i giovani tra gli 11 e i 18 anni di età ai quali il progetto è
rivolto - per contrastare e soprattutto prevenire ogni forma di disagio.
Il progetto parte dalle organizzazioni del terzo settore e segue modalità di lavoro molto
collaborative tra i gruppi aderenti. Questo rende possibile unire risorse e competenze per
operare meglio anche sui progetti già esistenti per una maggiore e profonda incidenza sul
territorio. SMS è un progetto aperto, che punta a far ragionare e operare il terzo settore in
un’ottica nuova di comunità, aperto alle altre realtà e al quotidiano.
Per informazioni www.sognomentresono.it.
e per questo sono, di nuovo, fondamentali
i tavoli comuni, dove ci si confronta sulle
esperienze e sulle problematicità”. “Ad
esempio - spiega la Salvini - le tematiche
giovanili e quelle della famiglia (inscindibili le une dalle altre) implicano un lavoro
faticoso e stimolante. Le informazioni e
le esperienze raccolte non devono essere
solo un punto di confronto per esporre
agli altri risultati o obiettivi del proprio
programma, ma devono essere in grado
di generare linee di azione condivise da
adottare quando si incontra una situazione critica. In sintesi devono essere
in grado di armonizzare l’esistente e
individuare basi scientifiche per le linee
d’azione pubbliche”.
Come fare partendo dal caso particolare
lo spiega Ignazio Morreale, coordinatore
progetto Prove di Volo: “Sono numerosi
e assai ampi i progetti esistenti, con
il mese dicembre 2008
una grande ricchezza di esperienze già
maturate. Far convergere i progetti verso
modelli di intervento è a questo punto
un interesse generale. In che modo? Ad
esempio quando un presidio sanitario
interviene o individua un problema, si
coinvolgono subito i referenti di zona e le
realtà del terzo settore. Se la problematica
lo richiede si può così attivare un tavolo
aperto a tutte le realtà che in un qualche
modo possono essere coinvolte, per essere
pronti nell’azione”.
Il terzo elemento di condivisione per la
riuscita di un coordinamento generale è
l’approccio culturale. “Occorre una certa
uniformità di lettura dei problemi che si
incontrano durante l’attività – spiega Moroni – questo permette di far intervenire
senza tentennamenti i servizi preposti in
caso di situazioni gravi e di definire meglio
il lavoro dei tavoli di confronto. Non si
tratta di omologare le esperienze, ma di
valorizzare ciò che esiste, perché questo
dà più opportunità a tutto il sistema”.
Ad esempio SMS coinvolge la rete delle
parrocchie e del terzo settore in generale. “Ci troviamo in piena crisi delle reti
informali che sostenevano in passato la
società e i giovani – spiega Antonio Lunardini, responsabile di SMS - sono deboli
le famiglie, un terzo sono monucleari, e
la società si sta sostenendo sulle donne
della fascia d’età di 55/75 anni che al
tempo stesso sono badanti dei genitori e
baby sitter dei nipotini. L’insorgenza di
difficoltà nei giovani, in questo quadro,
non sono di facile individuazione: manca
un anello della catena, tra il giovane e il
professionista, sia esso medico o psicologo. Questo ruolo può venir coperto dai
progetti sul campo”.
Ecco quindi che esperienze come SMS,
o Prove di Volo, o l’Unità di Strada, che
operano sul campo e fuori dalle aule o
dagli studi medici, maturano un’esperienza che si arricchisce di anno in anno,
lavorando fianco a fianco con i giovani,
Lo Spazio Giovani
Lo spazio giovani è il consultorio
dell’Ausl rivolto a tutti i ragazzi e le
ragazze dai 14 ai 20 anni della provincia di Parma. Sono numerose le attività
effettuate:
- Colloqui di accoglienza e orientamento
su tematiche riguardanti la salute psicofisica dei giovani.
- Consulenze psicologiche per aiutare
chi si trova in difficoltà con se stesso o
con gli altri.
- Visite ginecologiche e andrologiche,
informazioni sulla contraccezione e sulla sessualità, esami ostetrici preventivi.
- Visite e colloqui per problemi alimentari.
I giovani possono accedere al consultorio senza particolari vincoli, ma
solo recandosi in Via Melloni 1B dal
lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle
14,30 alle 17 oppure telefonando allo
0521/393337 - 0521/393336.
Per informaizoni ulteriori esiste il sito
intenet, ricco di contenuti, del progetto:
www.ausl.pr.it/spaziogiovani.
L’Unità di Strada
L’Ausl di Parma, con il programma
dipendenze patologiche nell’ambito della
programmazione dei Piani di Zona sul
territorio provinciale, ha avviato il progetto Unità di Strada in collaborazione
con il Centro Orizzonte e la Comunità Betania. Gli operatori svolgono il loro ruolo
di contatto con i giovani negli spazi e
nei luoghi di ritrovo dei ragazzi.
Per informazioni consultare il sito internet http://unitadistrada.ausl.pr.it
seguendone la crescita, i cambiamenti, i
sogni e i desideri. Un approccio operativo
che presuppone una grande elasticità, per
poter svolgere quel ruolo di prossimità
che rappresenta la prima condizione di
successo di questi programmi.
25
società
giovani cittadini crescono un laboratorio di inedite esperienze formative
Peer education nel progetto Sms
Ragazzi che insegnano ad altri ragazzi: un nuovo modello educativo a Parma
di Francesca Asti
I
modelli di comportamento dei giovani
vengono appresi più facilmente all’interno di gruppi di coetanei, piuttosto
che nel tradizionale rapporto educativo
“genitore-figlio” o “insegnante-allievo”.
Questo è il presupposto su cui si fonda la
“peer education”, o educazione alla pari,
che è uno dei modelli di interazione scelto per le attività proposte dall’innovativo
progetto “Sms” che si sta svolgendo da
qualche tempo nei centri giovanili e nelle
parrocchie di Parma.
Ragazzi come Elvis, che di professio-
ne insegna break dance, oppure come
Francesco, il dj-universitario, o, ancora,
come Andrea ed Ilaria, appassionati di
fotografia, sono questi i nuovi ambasciatori
della socialità che si occupano di condividere, per 4 ore settimanali, le proprie
conoscenze con i ragazzi dai 12 ai 18
anni. Un laboratorio di nuove esperienze
educative, nel quale l’apprendimento
avviene per via orizzontale, da pari a pari.
Un laboratorio che, al momento, sembra
promettere interessanti sviluppi.
“Ho organizzato le prime feste da
adolescente al Centro Giovani del quartiere Montanara - esordisce Francesco, 19
anni – e lì ho conosciuto Stefano Manici
coordinatore dell’azione Koinè per Sms
(si veda il box in basso). Dopo avermi
sentito suonare, mi ha chiesto di provare
a insegnare ad altri ragazzi l’attività di dj.
Così ho iniziato lo scorso anno e adesso
collaboro con Sms, ‘insegnando’ ad una
decina di ragazzi. Cerco sempre di motivarli a migliorarsi, anche se mi accorgo che
vengono privilegiati gli aspetti relativi alla
socialità piuttosto che quelli strettamente
tecnici”.
Francesco si è assunto la responsabilità
di essere d’esempio ai suoi quasi coetanei: “Io lavoro come dj in qualche locale
e vedo cosa succede in discoteca, ma ai
ragazzi spiego che alcool e droghe sono da
evitare. In questo sono supportato da uno
psicologo che segue noi ‘peer educators’
in Sms, per aiutarci a comunicare con i ragazzi”. Anche Elvis, ventenne, ha imparato
a ballare nei circoli del suo quartiere ed
ora insegna in diverse scuole: “Ho iniziato
imitando Michael Jackson con gli amici e
ora collaboro con Sms perché altri ragazzi
abbiano la possibilità di lavorare, un domani, in campi creativi che nascono con
loro”. Andrea ed Ilaria, 28 anni ciascuno,
hanno progettato insieme il corso di fotografia: “Insegniamo ai ragazzi ad osservare
attentamente il mondo intorno a loro e non
solo a guardarlo superficialmente”.
Il coordinatore, Stefano Manici, ci confida: “Fa parte del progetto coinvolgere
ragazzi che hanno avuto esperienze significative nello sviluppo del proprio talento
artistico. Per lo più si tratta di ragazzi che
abbiamo scelto in quanto, a loro volta, si
sono formati nei centri giovanili di Parma,
dove hanno imparato a condividere e a
creare un buon lavoro di squadra”.
Koinè: laboratorio di protagonismo e di creatività per un modello di cittadinanza attiva
Da lunedì 17 novembre sono attivi i laboratori
creativo-espressivi nati all’interno del progetto
“Sms” e volti a potenziare la formazione dei ragazzi
dai 12 ai 18 anni.
Gruppi di adolescenti si ritroveranno, fino ad
aprile 2009, nei locali messi a disposizione dalle
realtà dell’“Azione 5 Koinè” ( Gruppo Scuola, Tam
Tam, Spazio Shatsu, LEDA Legambiente, Kwa Dunia,
Festina Lente Teatro, Vagabonde, Fiori Blu, Azione
Cattolica, Giunchiglia, Cigno Verde, Fiordaliso, Eumeo) per praticare le attività proposte (break dance,
hip hop, danza contemporanea, capoeira, teatro,
shiatsu, fotografia, difesa personale, videomaking,
deejay, tecnico multimediale, tecnico del suono e di
sala di registrazione).
Al di là delle conoscenze che verranno loro
passate dai loro ‘peer educators’, per lo più ventenni, i ragazzi saranno
26
sostenuti nella ricerca e nel potenziamento delle
proprie risorse, imparando la socializzazione, la
condivisione e l’accettazione di sé e degli altri.
I laboratori interattivi, finalizzati ad una crescita
consapevole all’interno della società, daranno
vita, a fine percorso, ad una ‘Manifestazione
Cittadina’, dove i ragazzi avranno a disposizione un palcoscenico dove mettere in scena lo
spettacolo realizzato nel corso dell’anno. Quella
sarà un’occasione per far conoscere il progetto e
coinvolgere la cittadinanza.
Una sorta di restituzione, alla città, di ciò che
essa ha messo a disposizione dei ragazzi e delle
famiglie. La tematica attorno alla quale verrà
orchestrato l’evento collettivo sarà il “Coraggio”
e la regia verrà affidata ad Andreina Garella.
[Francesca Asti]
il mese dicembre 2008
società
istruzione le scuole potranno condividere conferenze e lezioni on line
La nuova didattica è in rete
Prende il via il progetto che collegherà in videoconferenza 25 istituti superiori della provincia
di Elisabetta Fusaro
S
uperare le distanze territoriali a supporto dell’integrazione scolastica:
d’ora in poi sarà possibile, grazie a un
progetto di nuovi sistemi di videocomunicazione live che la Provincia di Parma, in
collaborazione con la Fondazione Cariparma, renderà operativo in questi giorni in
venticinque istituti scolastici del tessuto
provinciale.
Il progetto, infatti, collegherà attraverso
la rete le attività formative come, ad esempio, i corsi di formazione e aggiornamento
per docenti. Nel prossimo anno, inoltre,
un portale ad esso dedicato permetterà di
pubblicare gli eventi in programma, registrare le conferenze e scaricarle offline.
In concreto, si tratta di «una piattaforma informatica gestita da un server che
smisterà tutti i segnali video nei plessi
scolastici, con la novità, rispetto ai sistemi
esistenti, di essere indipendente dalle
reti in affitto sfruttando a costo zero il
solo canale di Internet», spiega Lorenzo
Castellan, referente tecnico dell’USP.
Basterà, in altri termini, una connessione ADSL nei poli remoti o HDSL e XDSL
nel caso del server. Eppure, le difficoltà
non mancano: uno dei punti critici sarà
il collegamento dei comuni lontani ai
quali arriverà un segnale video più lento
rispetto a quelli centrali, in diretta on
site. Piccole barriere, queste, che con
una manutenzione di circa tre anni si
potrebbero, presumibilmente, azzerare o
almeno ridurre drasticamente.
In questo modo, la nuova esperienza
permetterà di dotare i territori considerati
svantaggiati dal punto di vista geografico
di moderne tecnologie che favoriranno lo
sviluppo locale e l’accesso a risorse formative di alto livello. Ad esempio, questo tipo
di piattaforma potrà favorire i plessi del
territorio montano e gli studenti residenti
in luoghi decentrati.
Armando Acri, dirigente dell’Ufficio
Scolastico Provinciale, ritiene che il sistema «offrirà notevoli vantaggi in termini
di qualità, formazione e apprendimento»,
con la creazione di nuove reti di comunicazione, che permetteranno l’aggiornamento tra i vari istituti e la condivisione
delle loro esperienze on line, dando la
possibilità di diffondere e coordinare la
documentazione scolastica anche attraverso un front office esterno.
Esperienze analoghe, in provincia, sono
già conosciute: un progetto simile era già
stato avviato quattro anni fa e attualmente
collega dieci punti della regione, tra cui
l’Istituto Bodoni di Parma. Ma questa
proposta rappresenta la prima opportunità
a livello locale e potrebbe essere assunta,
secondo Paolo Filippini, dirigente del
Servizio Scuola della Provincia, come
«esperienza campione per il Ministero
dell’Istruzione in un’ottica di risparmio,
senza oneri per i cittadini e con la stessa
efficacia».
il finanziamento 211 mila euro per mettere in rete il sapere
Cariparma interviene a supporto della scuola
Fedele alla mission di promozione socioculturale, crescita economica e attenzione alla qualità della vita, la Fondazione
Cariparma si è resa partecipe del progetto
finanziandolo per 211 mila euro e garantendone l’accesso per i prossimi tre anni.
Giorgio Del Sante, consigliere della
Fondazione, afferma che il sistema «fonda le
sue radici nelle capacità offerte dalla tecnologia, ma al tempo stesso sfrutta il punto di
forza della casa: gli strumenti cambiano, ma
resta l’integrazione e i numerosi interventi
nei confronti della scuola».
Partecipe dei propri obiettivi, infatti, la
Fondazione conferma la sua attenzione alle
esigenze della scuola: «abbiamo finanziato
la costruzione di interi plessi e promosso
il mese dicembre 2008
progetti formativi», spiega Del Sante. Il
quale conclude ribadendo che, ancora una
volta, Cariparma privilegia «formazione,
educazione e costruzione della personalità
dei ragazzi nella loro libertà, individualità,
ma anche e soprattutto nella loro responsabilità».
L’attività della Fondazione rientra, quindi,
in una vocazione di intervento mirato che,
pur partendo da esigenze legate al territorio,
si focalizza su una dinamica circolazione
dei saperi e sull’integrazione delle discipline, aprendo ai contesti extraurbani i
processi di formazione, il potenziamento
degli strumenti didattici e l’ampliamento
dell’offerta dei singoli istituti.
[Elisabetta Fusaro]
27
società
università l’ateneo parmigiano rafforza i servizi on line e interattivi
Studenti in rete con Unipresente
Un sito e una newsletter con informazioni amministrative e per il tempo libero
di Glenda Pelosi
U
n filo diretto con gli studenti dell’Ateneo di Parma, un nuovo strumento di
comunicazione che ha nella semplicità e
nell’immediatezza i suoi punti di forza: è
nata UniPresente! 2.0, la newsletter on
line per gli iscritti - vecchi e nuovi - della
nostra Università.
“In verità – ci spiega Brunella Marchione, responsabile del settore Relazioni
Esterne dell’Università degli Studi di
Parma – non si tratta della prima esperienza in questa direzione. UniPresente
era già stato avviato, per circa due anni,
nel 2001-2003, su progetto dello stesso
tecnico che ha poi implementato la versione 2.0. Quella prima newsletter, a tutti
gli effetti una informativa quindicinale
piuttosto “statica”, aveva quindi lasciato
il posto a “Sei di fuori”, dedicata agli
studenti fuori sede. Fino a quando non
si sono presentati i presupposti giusti,
ovvero la possibilità di avere a tempo
pieno una figura specializzata deputata
all’aggiornamento costante dello strumento (e con le necessarie competenze
sia informatiche che comunicative), per
dare vita al nuovo servizio”.
Naturalmente, nel frattempo le opportunità tecniche offerte dal web si sono
raffinate, consentendo, a costi irrisori, di
introdurre strumenti che facilitano, accompagnano e arricchiscono la fruizione,
come gli Rss, che permettono collegamenti automatici con altri siti (ad ora è attivo
quello con il portale della Provincia), o
l’indicizzazione delle notizie per argomen-
to, o ancora l’interattività tra la redazione
e gli utenti. “In tempi di risorse sempre
più esigue – aggiunge infatti Brunella
Marchione – il web ci offre importanti
opportunità. Ci troviamo in un momento di
svolta per la comunicazione pubblica. Se
prima venivano investiti budget importanti
– per non dire faraonici - per le attività
promozionali e le campagne pubblicitarie,
oggi siamo costretti a fare di necessità
virtù. E non è detto che questa sorta di
“moralizzazione” forzata sia un male, se
ci permette di sviluppare internamente
strategie di comunicazione più economiche ma altrettanto efficaci”.
“Con questo strumento siamo in grado,
oltre che di essere consultati on line, di
arrivare a circa 60 mila persone, tutti
gli iscritti dell’Ateneo dal 2004 ad oggi,
che costituiscono il nostro indirizzario.
Gli obiettivi sono quelli di far conoscere i
servizi offerti dall’Università agli studenti, aumentando l’interazione tra questi,
l’Ateneo e, anche, le strutture afferenti
al mondo universitario. Ci preme anche
dare uno spazio di visibilità alle associazioni studentesche, e valorizzare ciò che
nel territorio può agevolare e migliorare
l’esperienza non solo accademica dei nostri universitari, siano essi residenti o fuori
sede. Il tutto con un linguaggio informale
e diretto, e una veste grafica improntata
alla linearità, alla chiarezza, all’efficacia”.
“Siamo anche stati attenti – precisa il
responsabile tecnico Paolo Nori – a creare
un’interfaccia chiara, fruibile, lineare e
continua, con l’accortezza di utilizzare un
linguaggio più diretto, diverso da quello
delle altre forme di comunicazione più
istituzionali di cui ci avvaliamo”.
Aggiornamenti quotidiani e ogni quindici giorni l’invio del sommario con le notizie principali
UniPresente! 2.0 è il nuovo modo di comunicare
con gli studenti, lo strumento con cui l’Università
degli Studi di Parma aggiorna i suoi iscritti, in tempo
pressoché reale, su quanto è necessario sapere, sia
per la loro carriera accademica - dagli appuntamenti
alle scadenze importanti, come il pagamento delle
tasse, le borse di studio, i bandi di concorso - sia
sugli avvenimenti e le notizie che riguardano la città
e il suo territorio, dalle iniziative culturali agli eventi
pubblici e privati, compresi quelli organizzati dalle
associazioni studentesche.
UniPresente! 2.0 è insomma una vera e propria
newsletter on line (e insieme un blog) e rappresenta
uno spazio dedicato all’interno del sito dell’Ateneo
raggiungibile all’indirizzo www.unipr.it/unipresente.
Aggiornata quotidianamente o più volte al giorno con contenuti,
informazioni e notizie, la ricerca è effettuabile a più livelli: per argo-
28
mento, parola chiave o attraverso un calendario, ed
è supportata, ogni quindici giorni (per coloro che
sono troppo pigri per fare un doppio clic sul mouse!),
dall’invio ad ogni studente di un messaggio di posta
elettronica con il sommario delle notizie principali
pubblicate nelle due settimane precedenti.
La gestione redazionale e tecnica di Unipresente!
2.0, che di fatto costituisce una piattaforma “in divenire”, attenta a tutte le novità della programmazione
web (in prospettiva potrebbe essere “sfogliabile”
dal telefonino), è affidata a personale qualificato del
settore Relazioni Esterne dell’Università di Parma:
Brunella Marchione, Micaela Sini Scarpato e Paolo
Mori (responsabile anche della gestione tecnica).
Per ogni informazione o per promuovere iniziative
ed eventi, è possibile rivolgersi all’indirizzo e-mail della redazione:
[email protected]. Buona navigazione!
il mese dicembre 2008
società
diritti nel corso del 2007 denunciati nel parmense 72 casi di abusi
Duri... contro i maltrattamenti
Diciannove Comuni del territorio di Parma, aderenti al Tavolo Provinciale contro la
violenza sulle donne, hanno adottato il Codice Europeo contro le molestie sessuali
di Giuseppe Caro
N
egli ambienti di lavoro non di rado si
manifestano comportamenti che, per
modalità e conseguenze, possono costituire dei veri e propri reati. Tra le vessazioni
più frequenti nei luoghi di lavoro spiccano
le molestie sessuali nei confronti delle
donne. Secondo l’Istat in Italia 3 donne
su 10 sono state vittime di violenza e, in
particolar modo, nel parmense, secondo
Carabinieri e Polizia, l’anno scorso sono
stati denunciati 72 casi di violenza. La
Provincia di Parma ha da tempo attivato una serie di progetti per accrescere
la consapevolezza e l’informazione su
questo tema.
Il 21 novembre scorso, infatti, nella
sala Savani del palazzo della Provincia, si
è tenuta la presentazione delle iniziative
avviate sul territorio di Parma nell’ambito
delle azioni promosse dal Tavolo Provinciale contro la violenza alle donne. Il Tavolo, coordinato dalla Provincia di Parma
stessa, è stato costituito nel 2007 e vi
partecipano i Comuni, le istituzioni e le
associazioni del territorio, oltre ai soggetti
del Terzo Settore.
Durante la conferenza sono stati illustrati i motivi che hanno indotto 19 Comuni
del territorio (Parma, Busseto, Collecchio,
Felino, Fidenza, Fontanellato, Fontevivo,
Montechiarugolo, Sala Baganza, Neviano
degli Arduini, Roccabianca, Salsomaggiore Terme, San Secondo Parmense, Sissa,
Soragna, Sorbolo-Mezzani, Traversetolo
e Trecasali) ad adottare il “Codice di
condotta contro le molestie sessuali per
la tutela della dignità sul lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori”. “Il Codice - ci
spiega l’assessore provinciale alle Pari
Opportunità Manuela Amoretti - consiste
in una serie di azioni che contribuiscono
a rendere le amministrazioni pubbliche
luoghi di lavoro in cui la garanzia della
dignità della persona sia un obiettivo
prioritario, ambienti in cui le relazioni
interpersonali siano ispirate ai principi
della correttezza, dell’uguaglianza e del
rispetto reciproco”.
Una delle iniziative previste conte-
Verso un nuovo welfare per le famiglie di Parma
Le politiche per la famiglia come un giardino fiorito, cresciute grazie
all’associazionismo familiare che ne costituisce i semi e ad un terreno,
fertile, quello cittadino. è la suggestiva metafora di Alfredo Caltabiano,
presidente della Consulta Comunale delle famiglie, intervenuto recentemente al Teatro Regio nell’ambito del convegno “La sfida di una città a
misura di famiglia”, organizzato dall’Agenzia per la Famiglia del Comune.
Parma si è lanciata da tempo in una battaglia di tutto rispetto: creare un
nuovo welfare sussidiario per le famiglie, in cui queste ultime non costituiscano più un recettore debole su cui intervenire con operazioni di tipo
assistenzialistico ma siano soggetti attivi sul territorio, in qualità di membri di una rete più
ampia. Il Sindaco Vignali ha sottolineato questa esigenza rimarcando lo stanziamento di ben
122 milioni di euro nel 2009, da parte del Comune e con il contributo di privati. Il progetto
parmigiano, tra i primi in Italia, si allargherà poi in ambito internazionale con il “Network
Europeo della città per la famiglia”, spazio di confronto con altre città, simili a Parma per caratteristiche, che vogliano intraprendere il medesimo percorso. Stefan Nacke, segretario della
Federazione Europea delle Associazioni Familiari, ha presentato la “rete” ribadendo il nuovo
ruolo sociale della famiglia, sostenuta più concretamente da servizi efficienti e piani tariffari
contributivi e di defiscalizzazione. In questo senso, come sottolineato dal Ministro Sacconi in
videocollegamento, Parma sarà un “modello positivo per il futuro”. [Teresa Malice]
il mese dicembre 2008
stualmente all’adozione del codice è
l’introduzione negli enti pubblici della
“Consigliera di fiducia”, figura esterna
e neutrale chiamata a prevenire, gestire,
risolvere efficacemente i casi di molestie,
mobbing e discriminazioni. La Provincia
ha già aderito a questa iniziativa e, a breve, anche i singoli comuni provvederanno
a inserire all’interno del proprio organico
questa nuova figura, destinata con ogni
probabilità a a diventare di grande importanza. “Vorrei sottolineare - spiega l’assessore provinciale alle Politiche Sociali,
Tiziana Mozzoni - che il nostro obiettivo
rimane quello di spingere all’adozione del
Codice, oltre che le amministrazioni e il
pubblico, anche gli enti privati e il mondo
delle imprese”.
In occasione della Giornata nazionale
contro la violenza sulle donne del 25
novembre, l’impegno della Provincia si è
rinnovato inoltre con due iniziative molto
importanti: la quarta edizione del premio
“Colasanti-Lopez”, rivolto alle scuole superiori e mirato a favorire la conoscenza
e l’approfondimento tra i ragazzi dei temi
legati alla violenza sessuale (le iscrizioni
scadono il 31 gennaio) e il manuale del
“Fiocco Bianco”, che è stato distribuito
agli insegnanti delle scuole superiori della provincia per fornire loro informazioni
utili ad approcciare il tema della violenza
sulle donne. Tutte le informazioni legate
alle due inizative si possono trovare sul
portale della Provincia di Parma, www.
provincia.parma.it.
29
società
cooperazione internazionale formazione, servizi e know how per il burundi
Gemellaggio Parma-Bujumbura
Lotta alla fame. Nuovo centro agro-alimentare, Banca delle sementi e microcredito
Il momentodella premiazione a Strasburgo il 17 novembre
di Diana Pastarini
Q
uasi 6.000 chilometri di distanza.
Parma e Bujumbura, il centro italiano
dell’agroalimentare, e la capitale di uno
degli stati più poveri del mondo, il Burundi. Recentemente sono diventate sorelle,
con tutta l’intenzione di non fermarsi ai
proclami, ma di implementare i fatti, già
positivamente sperimentati, di cooperazione e comunione d’intenti. A siglare
ufficialmente l’intesa tra le due province
- frutto di un progetto presentato dall’Ufficio provinciale Relazioni Internazionali e
Cooperazione Decentrata alla Ue - è stato
il vicepresidente della Provincia di Parma
Pier Luigi Ferrari e Zenon Ndaruvukanye
governatore della Provincia gemella di
Bujumbura Rural. Un riconoscimento
comunitario avvenuto a Strasburgo
nell’ambito della giornata “Cooperazione
decentrata e gemellaggi per lo sviluppo”
che sottolinea l’importanza del progetto
“Maison Parma”, concepito e realizzato
dall’associazione Parma Alimenta.
“Un impegno forte per la lotta alla
povertà e alla fame che non si esaurisce
nell’elargizione di aiuti umanitari, ma
che si concentra su progetti di sviluppo
ispirati a criteri di sostenibilità ed equità,
dichiara il vicepresidente della Provincia
di Parma, Pier Luigi Ferrari. “Il nostro
obiettivo - continua Ferrari - dev’essere
quello di impostare insieme un modo di
lavorare proficuo e paritario, finalizzato
alla crescita sia economica che umana”.
La mission di Maison Parma è duplice:
da una parte sviluppare le filiere agroalimentari per garantire una produzione
migliore dal punto di vista qualitativo e
quantitativo a sostegno della sicurezza
alimentare della popolazione; dall’altra
organizzare le filiere in modo tale da
avere un prezzo equo per chi produce
e per chi consuma, e generare reddito.
Per questo Parma Alimenta è impegnata
nella costruzione, con il contributo della
Fondazione Cariparma, di un centro agroalimentare a Bujumbura, a servizio dei
quartieri più poveri della città, secondo
criteri di risparmio energetico, utilizzando
fonti di energia rinnovabili e tecnologie
appropriate. Il progetto prevede anche
la formazione tecnica, amministrativa
e gestionale degli utenti del Centro e il
loro coinvolgimento in qualità di soci del
Centro stesso, l’attivazione delle filiere del
riso, dell’olio di palma e dell’ortofrutta e il
rafforzamento dell’ente di microcredito a
servizio del Centro Maison Parma.
Già attiva sul territorio è la Banca delle
Sementi dove vengono distribuite sementi
di colture ortive, fagioli e arachidi, non
ibride, questo permette agli agricoltori di
produrre di stagione in stagione, senza
essere costretti ad un nuovo acquisto
di sementi ogni anno e di custodire le
sementi migliori, più adatte al territorio
e al clima burundese, nel rispetto della
biodiversità. Inoltre la Banca fornisce a
circa 1500 agricoltori gli attrezzi agricoli,
i prodotti fitosanitari ed i germinatoi per
la riproduzione dei semi, incentiva la sperimentazione di tecniche di coltivazione
biologica e cerca di sensibilizzare al buon
utilizzo dei fertilizzanti.
I progetti di Parma Alimenta sono attualmente riconosciuti e incentivati non
solo dall’Unione Europea, ma anche dalla
Fao e proprio con i referenti della più
importante Organizzazione Mondiale per
l’Alimentazione e l’Agricoltura si è incontrata a Roma Silvia Marchelli, presidente
di Parma Alimenta, che sottolinea come
“attorno alle esperienze parmigiane ci
sia curiosità e voglia di sperimentare”. E
aggiunge: “il nostro territorio e le nostre
imprese devono guardare con interesse
alla cooperazione decentrata. Parma
deve guardare al futuro, al suo e a quello
dei suoi vicini, in un’ottica cooperativa
e collaborativa, di scambio e vantaggio
reciproco”. Non si può dimenticare che
la lotta alla fame passa necessariamente
per l’autosufficienza alimentare e come
recita un noto un proverbio orientale: se
viene da te qualcuno che ha fame, non
dargli un pesce per sfamarlo, dagli la canna
e insegnagli a pescare.
Quando la solidarietà passa dalle scuole... e dallo sport!
Parma Alimenta in sintesi
”Operare con altri per il conseguimento di
uno scopo, dare il proprio contributo”. Questo
secondo il De Mauro il significato della parola
“cooperare”. Mettere in comune le proprie
conoscenze, la propria esperienza o il proprio
sapere. Esempio paradigmatico della suddetta
definizione il progetto “Una scuola per le scuole” promosso dall’Ufficio Scolastico provinciale. Non ci siamo inventati nulla di straordinario
- spiega l’assessore di riferimento Gabriele
Ferrari - semplicemente abbiamo pensato a
come sviluppare e valorizzare le nostre risorse,
ovvero i giovani delle nostre scuole, secondo
sperimentate logiche di rete”. In sintesi, l’idea
è questa: ogni scuola ha delle peculiarità,
sviluppa competenze specifiche rispetto alle
altre, ogni scuola dunque ha qualcosa, molto,
L’associazione Parma Alimenta è nata
dagli intenti dei rappresentanti istituzionali, sociali ed economici del territorio di
Parma. Si è costituita il 22 giugno 2004,
ed ha come obiettivo la promozione di
uno sviluppo socio-economico più equo,
partecipato e sostenibile, attraverso
l’attivazione di progetti di cooperazione
decentrata finalizzati al conseguimento
dell’autosufficienza alimentare delle
popolazioni dei Paesi del Sud del Mondo.
I soci: Comune e Provincia di Parma,
i Comuni di San Secondo Parmense e
Collecchio, l’Azienda Ospedaliera, la Circoscrizione Provinciale dei Soci di Banca
Etica, il Consorzio di Solidarietà Sociale,
la Lega delle Cooperative, Legambiente,
CNA e l’Associazione Mwassi.
30
da insegnare alle altre. L’Istituto d’arte P. Toschi ha già firmato il protocollo d’intesa con la
Provincia per realizzare progetti grafici e decorativi per le altre scuole secondarie superiori.
Un’iniziativa al contempo utile e stimolante per
i ragazzi, foriera di sviluppi trasversali, soprattutto in un’ottica di trasmissione orizzontale del
sapere. Un circolo virtuoso, anzi creativo!
Un altro ambito di intervento cooperativo
che la Provincia di Parma sta organizzando
riguarda il mondo dello sport e precisamente
si rivolge alle circa 1600 società sportive
del nostro territorio, invitate a donare le
attrezzature e l’abbigliamento dismessi delle
passate stagioni ai ragazzi dei paesi del
Sud del mondo. Un piccolo, grande, gesto di
cooperazione.
il mese dicembre 2008
società
iniziative prosegue il festival promosso da provincia e forum solidarietà
Il valore della dignità umana
Performance, video, letture per festeggiare il 60° anniversario dei diritti umani
di Glenda Pelosi
È
di scena il Festival dei Diritti Umani.
Nel 60° anniversario della Dichiarazione
Universale dei Diritti Umani, che guarda
caso coincide con sessant’anni di vita della
Costituzione italiana, si celebra la nona edizione della rassegna che Forum Solidarietà
e Provincia di Parma, con il sostegno di
Fondazione Cariparma, dedicano al “pianeta
dei diritti”. Un nutrito calendario di appuntamenti, da ottobre a dicembre (ma è solo la
prima parte, il seguito riparte da febbraio),
in cui, come spiega Roberto Allegri, responsabile del settore promozione di Forum, “i
diritti umani vengono esplorati, raccontati,
spiegati come fossero una sfera con mille
sfaccettature. Non abbiamo ritenuto utile
una rassegna “a tema”, ad esempio sul
diritto di parola, che forse avrebbe maggiore
presa sul pubblico, ma che non permette
di esprimere adeguatamente il complesso
intreccio di interdipendenza e talvolta di
conflitto che lega un diritto all’altro”.
Così, come i 30 articoli del documento
approvato nel 1948 riconoscono “la dignità
di tutti i membri della famiglia umana e
dei loro diritti, uguali e inalienabili”, riconoscimento che “costituisce il fondamento
della libertà, della giustizia e della pace
nel mondo”, allo stesso modo il Festival si
occupa di tutti i diritti, da quello di religione al diritto alla vita, alle pari opportunità,
all’espressione, dal tempo libero, al diritto
ancestrale alla terra; dal diritto alla pace, ai
diritti dell’infanzia, all’identità culturale, alla
famiglia, alla salute, al cibo, alla libertà di
pensiero e informazione.
“Fondamentale - precisa Roberto Allegri - è il ruolo delle tante associazioni
che aderiscono all’iniziativa, ognuna per
il proprio ambito di competenza. Forum
e Provincia sono una sorta di megafono,
mettono a disposizione un contenitore che
le associazioni del territorio si occupano di
riempire di contenuti”. Tantissime e varie le
iniziative in programma, dalle proiezioni di
video alle performances teatrali interattive,
alle mostre, agli spettacoli per i più piccoli,
alle presentazioni di libri, ai laboratori, ai
concerti, alle installazioni.
Modi nuovi e diversi per presentare temi
insieme eterni e attuali, come il diritto di
religione, raccontato lo scorso 2 ottobre nel
chiostro della SS. Annunziata, con “Nell’anima di un monaco: canti per la libertà”,
concerto di un duo bengalese (proposto da
“Silentia Lunae” e “Il Borgo”) dedicato alla
persecuzione dei monaci buddisti dell’ex
Birmania e al dialogo interreligioso tra
induisti, musulmani e cristiani; o il diritto
alla vita, che l’associazione “Muoversi non
commuoversi” ha presentato il 9 ottobre
con il film “L’incubo di Darwin” di H. Super,
La parola delle vittime
Il 10 dicembre cade il 60° della “Magna
Carta” dell’umanità, la Dichiarazione
Universale dei Diritti Umani, approvata
all’indomani della seconda guerra mondiale dall’Assemblea Generale dell’Onu.
Per ricordare l’evento l’Assessorato alle
Politiche sociali della Provincia, insieme
a Forum e ad altri partner, propone per il
5 dicembre, nell’Aula Magna del Toschi,
un incontro con gli studenti delle scuole
superiori, a cui interverranno testimoni
“particolari”, persone che hanno subito
torture, chiamate a raccontare le loro
esperienze, il rovescio della medaglia di
quella “zona d’ombra” capace di fare di
ognuno un buon torturatore.
che mette in risalto lo scontro, tra il diritto
al lavoro e alla vita, da un lato, e il diritto
alla tutela dell’ambiente, dall’altro, particolarmente attuale in un momento in cui
l’UE chiede anche alle imprese italiane di
ridurre le emissioni di CO2. Tra gli appuntamenti dedicati al diritto di espressione,
molto atteso, il 19 dicembre al Teatro Due,
“Sulla strada ancora”, di e con Paolo Rossi,
dove l’attore, protagonista unico, esplorerà
il rapporto tra sé e il pubblico.
spettacoli la ferocia della violenza umana generata dal lungo e silenzioso sonno della coscienza
“Difetto di fabbrica”. Fogliazza racconta la tortura secondo Stanley Milgram
Il cartellone del Festival propone, per il 12 dicembre,
nella sezione dedicata al “Diritto alla pace”, l’ultima fatica
di Gianluca Foglia detto “Fogliazza”.
Si tratta di “Difetto di fabbrica”, una produzione targata
“Festival dei Diritti Umani”, patrocinata da Amnesty International e Associazione di cultura teatrale Europa Teatri e
interpretata da Umberto Fabi, con la partecipazione dello
psicologo sociale Adriano Zamperini e i video di Luca
Busi.
In Italia non esiste il reato di tortura, ciò che più vi
si avvicina è l’abuso d’ufficio. Il ruolo del torturatore è l’esempio più
efficace per mostrare le dinamiche dell’obbedienza all’autorità, su cui
si è fondato il celebre esperimento fatto da Stanley Milgram nel primi
anni ’60 all’Università di Yale.
Figlio di ebrei immigrati, cresciuto nel Bronx con i racconti delle
persecuzioni razziali, Milgram si è chiesto come potesse un popolo
il mese dicembre 2008
seguire un pazzo come Hitler. Gli esiti dei suoi esperimenti, replicati e confermati in più parti del mondo,
hanno creato il caos là dove regnava la tranquillità
morale. Dimostrano infatti che la maggior parte delle
persone, in condizioni particolari, è indotta a compiere
azioni contro la sua stessa morale.
Lo spettacolo (un uomo racconta il suo lavoro: è
un torturatore) vive di una provocazione difficile da
digerire, “perché - spiega “Fogliazza” - porta in scena
un tabù, ossia il fatto che i “mostri” non hanno aspetti
esteriori che li distinguono dalle brave persone, sono solo indotti
attraverso “educazioni specifiche” a commettere le cose peggiori”.
Il protagonista mostrerà le opportunità professionali che il ruolo
del torturatore riserva all’interno di una struttura sociale e, grazie
all’esperimento Milgram, come chiunque di noi possa ricoprire tale
ruolo, in virtù di risorse “nascoste” della natura umana.
31
società
AMBIENTE a dicembre si terrà anche un corso di disegno naturalistico
Greenways: la natura e la città
Tornano i percorsi e i progetti di “Vivilverde”, tra passeggiate e fotografia
di Marialuisa Giuliano
N
ato nel 2006, il progetto “Vivilverde”
è uno strumento di comunicazione
con il quale l’Amministrazione comunale si propone di diffondere la cultura
e la valorizzazione del verde urbano. Il
progetto prevede un fitto programma di
eventi e attività, che vanno dalle iniziative
culturali, come la presentazione di libri,
alla creazione di momenti di aggregazione
sociale finalizzati all’educazione ambientale urbana.
Ma l’iniziativa più interessante e innovativa - spiega la Dott.ssa Angela Zaffignani,
Responsabile Ufficio Verde Urbano - è
quella delle Greenways, cioè le passeggiate con audio guida per conoscere il verde
di Parma. Due i percorsi previsti: uno che
parte dal Parco Ducale attraversa Piazzale
della Pace e termina ai Giardini di San
Paolo, l’altro ha inizio
dall’Orto Botanico, fa
tappa in Cittadella e
termina sul Lungoparma (e ricordiamo
che sono percorribili
anche dai diversamente abili). “Passeggiare
nel verde cittadino
con una guida è un po’
come visitare un museo all’aria aperta”,
afferma la Dott.ssa
Zaffignani. Un’altra
iniziativa che merita
di essere segnalata
riguarda la possibilità
di praticare escursioni
nel verde con la tecnica del Nordic Walking,
che ha riscosso grande successo già in
estate. Si tratta di un’attività sportiva
“dolce”, nel senso che non richiede una
preparazione fisica specifica, ma può
essere praticata da tutti, compresi gli
anziani.
Tra le altre iniziative in programma per
il mese di dicembre possiamo ricordare
il corso di disegno naturalistico che terminerà a gennaio, mentre per gli amanti
della fotografia si è concluso un concorso
fotografico, che vedrà le cento più belle
fotografie dei nostri parchi esposte in occasione della prossima edizione primaverile
di giardini aperti. Notizie e informazioni
utili sono reperibili sia sul sito sia sulla
rivista “Vivilverde”, che nel numero autunnale offre uno speciale dedicato alla
potatura, con l’intento di fornire tutte le
informazioni utili per una corretta manutenzione delle piante.
Diario di Natale 2008
Sono arrivate due fioriere per arredare
di verde l’ingresso della prestigiosa sede
della Pinacoteca Stuard, in Borgo del
Parmigianino, che col patrocinio dell’Assessorato Ambiente Verde Pubblico, il 10
dicembre alle ore 17 ospiterà la presentazione di due libri: “Diaro di Natale 2008.
Guida pratica per vivere le feste” (in cui
si trovano le diverse essenze natalizie, la
loro simbologia, i molti consigli utili per
arredare la tavola) e “Agenda 2009 del
giardiniere naturale” edito da Giardinaggio. Entrambe la pubblicazioni sono state
realizzate dalla Dott.ssa Lorena Lombroso
e dalla Dott.ssa Simona Pareschi con la
collaborazione della società Garden di
Modena. Per info: 0521 269741. [M.G.]
Il progetto “Vivilverde” continua quindi a riscuotere successo, visto il grande
apprezzamento da parte dei cittadini di
Parma e dei tanti turisti che usufruiscono
di queste proposte “verdi”. E gli effetti
positivi della promozione del verde urbano
si ripercuotono direttamente sulla città,
come mostra la classifica degli ecosistemi urbani 2009, stilata da Legambiente,
nella quale Parma si posiziona al quinto
posto su ben 103 città monitorate.
Con “Showcolat” l’Oltretorrente ha scoperto il suo lato più dolce... di cioccolato puro
Si è svolta tra il 14 e il 16 novembre Showcolat 2008,
la manifestazione dedicata interamente al cioccolato.
Sono stati in migliaia, tra parmigiani e turisti, ad inondare
le strade tra Piazzale Picelli, Via Imbriani e Via D’Azeglio
per visitare i mercatini “di cioccolato”. L’Oltretorrente è
diventato, in quei giorni, teatro di uno spettacolo all’insegna del gusto: oltre Marchè du Showcolat, lo spazio
espositivo di artigiani e maestri cioccolatieri provenienti
da varie regioni italiane, si sono tenute lezioni, laboratori
e dimostrazioni artistiche.
I commercianti del quartiere hanno partecipato e contribuito all’iniziativa: dalla pizza al caviale fino al riso, ogni
cosa era lì a celebrare il cioccolato.
Per riceve informazioni complete circa il calendario dei
prossimi week-end è possibile contattare Parma Turismi al
numero telefonico 0521 228152.
[Marialuisa Giuliano]
32
il mese dicembre 2008
società
cimiteri un’iniziativa condivisa con l’agenzia al decentramento del comune
Ade e i Quartieri, riprendono gli incontri
Il Consiglio di Quartiere Lubiana si è riunito per esaminare con Ade le problematiche del
Cimitero di Marore. Così la società prosegue il suo percorso di avvicinamento al territorio
di Giuseppe Caro
L
a volontà di modulare i servizi in
modo da farli corrispondere alle
necessità e alle richieste dei propri Visitatori muove da sempre l’operato di Ade
SpA, la società di gestione dei Servizi
Cimiteriali del Comune di Parma.
Per migliorare ulteriormente la qualità
del proprio operato ed essere realmente
vicina alle esigenze dei cittadini, Ade ha
ripreso di recente un cammino fortemente
voluto e condiviso anche da Ferdinando
Sandroni, responsabile decentramento
del Comune di Parma, con l’obiettivo di
coinvolgere i Quartieri cittadini ed il loro
organismo di coordinamento anche sui
temi che riguardano i Cimiteri.
è per questo che, sabato 22 novembre,
si è svolta una seduta pubblica del Consiglio di Quartiere Lubiana dedicata principalmente alle problematiche cimiteriali
e svolta alla presenza dei vertici di Ade:
all’ordine del giorno c’erano la situazione
attuale e il progetto di sviluppo del Cimitero di Marore, che, dopo la Villetta, è il
più grande luogo di sepoltura del Comune
di Parma.
“I Cimiteri - ha spiegato il Presidente di
Ade Carletto Nesti - non sono solo aree di
conservazione permanente delle spoglie
umane, ma sono dei veri e propri luoghi
di ‘servizio sociale’ e proprio per questo
devono essere ambiente dignitosi, adeguati
al raccoglimento, alla riflessione e alla preghiera. Da tempo ci sforziamo di ottenere
delle prestazioni di qualità che costituiscano per i familiari un sostegno concreto.
A questo proposito, rendere il Cimitero di
il mese dicembre 2008
Marore più adeguato alle necessità dei
Cittadini, soprattutto
quelli che abitano nel
quartiere di Lubiana,
è un obiettivo a cui
vogliamo dedicare la
massima attenzione e
disponibilità”.
Si è parlato dunque
del progetto di ampliamento del Cimitero,
che si sta concretizzando nell’area a Sud
Ovest del camposanto,
dietro la Chiesa, e garantirà una risposta
adeguata all’aulmento
di richiesta
di sepolture
di una delle zone più
zone più popolose della
città. Si sono
poi passate
in esame le
possibili migliorie al servizio offerto
da Ade; infine i rappresentati del Quartiere, guidati dalla Presidente Mirella
Casoni, hanno segnalato la necessità di
realizzare una pista ciclabile che colleghi
il quartiere Lubiana al Cimitero di Marore.
Il Presidente e i Consiglieri di Ade hanno
assicurato al Consiglio l’impegno della
società nel farsi portavoce di questa richiesta verso il Comune.
Per raggiungere un conoscenza approfondita della situazione del Cimitero
di Marore – così come di tutti i Cimiteri
cittadini – Ade utilizzerà inoltre i risultati
dell’ormai consueto sondaggio “Aiutateci
a migliorare”, distribuito in occasione
della Celebrazione dei Defunti 2008:
“Le indicazioni che giungono dai Visitatori rappresentano infatti, insieme agli
incontri come quello realizzato oggi con
il Quartiere Lubiana, strumenti preziosi
per migliorare il nostro operato” hanno
affermato i consiglieri Ade Domenico
Carnicella e Bruno Mazzoni. “Per questo
continueremo a organizzare iniziative
analoghe in tutti i Quartieri cittadini”.
In alto un’immagine della seduta del Consiglio
di Quartiere Lubiana dedicata alle problematiche cimiteriali. Più sotto la sede del Quartiere,
in via Zarotto
33
sanità
parliamo di disturbi alimentari chiara de panfilis medico di psichiatria
Il corretto rapporto con il cibo
I disturbi del comportamento alimentare riguardano
molti adolescenti. Per affrontarli l’Azienda Ospedaliero
Universitaria ha attivato un team multidisciplinare
L
a lettrice Angela chiede quando è
necessario rivolgersi a uno specialista
se si sospetta che un adolescente sia anoressico o bulimico e che tipo di percorso
diagnostico-terapeutico offre l’Azienda
Ospedaliero-Universitaria in questi casi.
Risponde Chiara De Panfilis, medico
della Psichiatria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, referente
aziendale per i disturbi del comportamento alimentare.
“All’esordio della malattia, i pazienti
con disturbi del comportamento alimentare (DCA) tendono a nascondere a
chiunque il loro disturbo e non vi sono sintomi o segni (per esempio laboratoristici)
34
specifici di facile ricognizione;
quindi, un semplice diniego,
da parte dell’adolescente, di
comportamenti patologici per il
controllo del peso non costituisce
motivo sufficiente per escludere
il sospetto di DCA.
Ma facciamo un passo indietro.
Esistono, innanzitutto, gruppi di
adolescenti ad aumentato rischio
di disturbi del comportamento
alimentare, che includono: soggetti con basso peso corporeo
per l’età o la statura, o ridotta
crescita; adolescenti femmine
con disturbi mestruali inspiegati;
soggetti con diabete mellito a esordio
nell’infanzia o nell’adolescenza; soggetti
con vomito o disturbi gastrointestinali
non riconducibili a eziologia organica.
Soprattutto in questi casi è opportuno
indagare le abitudini alimentari e la soddisfazione circa l’apparenza fisica, nonché
provvedere a un monitoraggio accurato e
frequente di peso e altezza. Deve inoltre
essere presa in attenta considerazione
ogni segnalazione, da parte di familiari,
amici o insegnanti, circa comportamenti
alimentari bizzarri o patologici.
Se, a questo punto, si evidenziano:
adesione inappropriata a diete ipocaloriche o esercizio fisico eccessivo allo
In alto Chiara De Panfilis, medico della
Psichiatria dell’Azienda Ospedaliero
Universitaria di Parma. A fianco medici
di Psichiatria. Sotto una bilancia.
scopo di controllare il peso; continua
perdita di peso o crescita rallentata per
l’età, è necessario inviare il soggetto a uno
specialista per DCA per una approfondita
valutazione diagnostica.
Per la conferma della diagnosi e il
successivo trattamento, nell’Azienda
Ospedaliero-Universitaria di Parma è
attivo un team interdisciplinare di specialisti che, per ora, comprende medici
psichiatri, medici internisti nutrizionisti,
medici endocrinologi, dietiste, infermieri
specializzati in nutrizione. L’invio dei casi
sospetti di anoressia e bulimia può essere
fatto in prima istanza allo psichiatra, che
conferma (o esclude) una diagnosi di DCA;
lo psichiatra si coordina quindi con tutte
le altre figure coinvolte nell’equipe per
stabilire il grado di gravità del quadro (sia
psichiatrico sia internistico) che condiziona il livello di cura necessario (necessità
di ricovero in regime di degenza ordinaria
o di day hospital nei casi più compromessi; trattamento ambulatoriale nei casi in
cui non vi siano urgenze).
A questo proposito, in Ospedale sono
già state identificate diverse unità operative coinvolte in ognuno di questi livelli
di cura.
è da sottolineare che ognuna delle
competenze professionali sopracitate è
essenziale per il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare: non
esiste infatti cura per questi disturbi che
non sia contemporaneamente di tipo psichiatrico, psicoterapico, ed internisticonutrizionale”.
il mese dicembre 2008
Diabete: una patologia in
crescita anche tra i giovani
Leone Arsenio, responsabile della struttura Malattie
del ricambio e diabetologia, mette in guardia
contro i sintomi e le complicanze del diabete
L
o scorso 16 novembre si è tenuta la giornata mondiale del diabete. A Parma, in
piazza della Steccata, è stato organizzato
un presidio di sensibilizzazione con medici
diabetologi. è stata l’occasione per incontrare il professor Leone Arsenio e porre
alcune domande che i lettori de Il Mese
avevano sottoposto alla redazione.
Il diabete è una patologia in crescita, che
può portare complicazioni molto serie ma
non impedisce una vita normale, se diagnosticato in tempo. Proprio per sensibilizzare
la cittadinanza sulla necessità del controllo
e della prevenzione si è tenuta il 16 novembre la Giornata Mondiale dedicata a questa
malattia, con test gratuiti ed iniziative di
comunicazione. A Parma l’appuntamento
è nato dalla collaborazione tra la struttura Malattie del ricambio e diabetologia
dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria,
la Croce Rossa, l’Associazione Diabetici
della Provincia di Parma e l’Associazione
per l’Aiuto ai Giovani Diabetici con la partecipazione del Comune.
Il professor Leone Arsenio, responsabile
della struttura Malattie del ricambio e
diabetologia, spiega che “il diabete è una
malattia tipica della civiltà contemporanea,
in rapida ascesa in tutto il mondo: secondo
le stime negli ultimi anni gli italiani affetti
sono passati dal 3% al 6 o 7% e spesso
non ne sono consapevoli. Si diffonde
soprattutto il diabete dell’anziano, ma la
malattia può colpire anche i bimbi di pochi
mesi di vita”; si calcola infatti che ogni
giorno nel mondo si ammalino di diabete
duecento bambini.
Le complicazioni possono essere gravissime, si pensi al coma diabetico o all’amputazione di piedi e gambe; tuttavia se la
diagnosi è tempestiva il malato non dovrà
il mese dicembre 2008
seguire una dieta ristretta, complicata
o piena di rinunce, ma semplicemente
un’alimentazione corretta, equilibrata e
bilanciata, accompagnata da un’attività
fisica regolare.
Chi avverte i sintomi che possano far
nascere sospetto di diabete (ad esempio
abbondante quantità di urine, trigliceridi
alti, sovrappeso...) o comunque desidera
informarsi o effettuare le analisi può parlare col medico di famiglia o col pediatra. A
Parma ci si può rivolgere al numero verde
800-848043 dell’Associazione per l’Aiuto
ai Giovani Diabetici.
In alto una iniezione di insulina;
sotto il professor Leone Arsenio
35
economia
Crisi? Il sistema Parma r
Presentato un maxifondo di due milioni di euro a
sostegno del credito alle imprese del territorio,
promosso da Camera di Commercio e Provincia.
L’iniziativa potrà generare fino a 60 milioni di
euro di garanzie attraverso il sistema dei Confidi
di Massimo Capuccini
S
e si dovesse descrivere l’attuale
situazione economica parmense
stando ai dati delle rilevazioni
congiunturali dovremmo dire che tutto
va bene o quasi.
Il secondo trimestre del 2008 dice
infatti che il fatturato dell’industria
manifatturiera provinciale ha registrato
un incremento tendenziale dell’1%,
segnando un risultato superiore a quello
dell’Emilia-Romagna (+0,7%), del NordEst (-0,3%) e del Paese (-0,9%).
Le esportazioni sono aumentate del
2,3% e per le imprese che esportano,
l’estero rappresenta in media il 39,8%
del fatturato.
Nel confronto tendenziale con il secondo trimestre 2007, l’indagine ha messo
in evidenza un aumento della produzione
dell’industria manifatturiera provinciale
pari al +0,5%. L’andamento è risultato
superiore a quello regionale (+0,0%) e ai
risultati negativi del Nord-Est (-0,6%) e
dell’Italia (-1,4%).
Dunque perché non possiamo scrivere
che tutto va bene? Perché tra giugno 2008
e oggi si è verificata una crisi finanziaria
internazionale di straordinaria portata, i
cui effetti sull’economia reale sono attesi
da tutti gli analisti e commentatori.
Il tutto senza scordare che questa crisi
si inserisce nel contesto di previsioni
economiche non rosee per il nostro Paese, previsioni che hanno fatto evocare
scenari recessivi tutt’altro che positivi per
le nostre imprese.
Ma l’ambito dove ci si attende - ed è
già in atto – il contraccolpo principale
è quello del credito bancario. Già oggi
l’economia americana è in calo, la Gran
Bretagna statisticamente in recessione, i
consumi in Germania stagnanti. Per l’Italia, come si diceva, quest’anno lo sviluppo
sarà pari a zero, se non leggermente negativo. Il sistema del credito in Italia non
Iniziativa Partecipano Enti, associazioni e rappresentanti del credito
Nasce un tavolo tecnico per monitorare la situazione
Il maxifondo attivato da Camera di Commercio e Provincia di Parma non rappresenta la
prima iniziativa di sistema messa in campo,
ma la conseguenza di un tavolo tecnico istituito nei primi giorni di novembre e al quale
partecipano la Camera di Commercio, rappresentanti del mondo bancario, la Provincia di
Parma e le associazioni di categoria.
“Se possiamo individuare un lato positivo
in questa crisi – ha dichiarato il presidente
della CCIAA Andrea Zanlari – è che dimostreremo ancora una volta che questa provincia
farà fronte comune per dare risposte di
sistema”.
Scopo del tavolo è quello di avviare un
confronto e un dialogo sulle possibili ripercussioni della crisi finanziaria internazionale
sull’economia locale.
Molto qualificante in questo senso la partecipazione al tavolo di rappresentanti del mondo creditizio, i quali non hanno nascosto l’esistenza
dei problemi.
“In effetti – ha spiegato Guido Corradi, amministratore delegato di
Cariparma – la crisi finanziaria in quanto tale si può ritenere in via di
36
superamento, ma quella che dobbiamo affrontare subito è la crisi reale, rispetto alla quale
dobbiamo saper intervenire con rapidità ed
efficacia. In questo senso il ruolo del sistema
territoriale, fatto di Camera di Commercio,
enti, associazioni e confidi, può risultare
decisivo per dare risposte sistemiche e di
lungo periodo”.
Molte le proposte all’ordine del giorno
per affrontare meglio la situazione: da una
valorizzazione del ruolo dei Confidi come
intermediari affidabili nel rapporto imprese/
banche, ad una maggiore trasparenza rispetto
alle dinamiche dell’andamento del credito.
“Le imprese – ha dichiarato il presidente
Zanlari al termine del primo incontro – possono avere piena fiducia nel fatto che le associazioni economiche e gli istituti di credito lavoreranno insieme per
far fronte alle loro necessità. In questo senso la Camera di Commercio
svolgerà il proprio ruolo di “casa delle imprese” facendosi al tempo
stesso interprete e promotrice delle iniziative necessarie per rispondere ai bisogni degli imprenditori, mettendo a sistema tutti gli attori di
riferimento: dalle associazioni alle banche al sistema dei Confidi”.
il mese dicembre 2008
reagisce!
intervista parlano andrea Zanlari e Vincenzo Bernazzoli
“Lavoriamo nella giusta direzione”
è in crisi ma senza dubbio è in difficoltà
per la ridotta capitalizzazione, almeno
per le banche più importanti. Le banche
dovendo rispettare i vincoli di Basilea 2,
dovranno essere più selettive nel concedere il credito, e questo comporterà difficoltà
nel conseguimento di capitale per le imprese più rischiose, vale a dire con indici
patrimoniali e reddituali meno elevati.
Le banche saranno meno disponibili ad
assumere rischi nelle imprese meno efficienti con un rischio di “effetto domino”
che potrebbe coinvolgere il sistema delle
PMI che per il nostro territorio rappresenta
la vera e propria spina dorsale.
Proprio per fronteggiare questa eventualità Camera di Commercio e Provincia
di Parma sono intervenute agli inizi di
novembre per ridurre i rischi e dare un segnale di fiducia e di coesione del sistema
economico territoriale.
è stato infatti attivato un maxifondo anticrisi di due milioni di euro, 1,5 a carico
dell’ente camerale e i restanti 500mila a
carico dell’ente di piazzale della Pace.
Il fondo si aggiungerà ai quasi 1,4
milioni (500mila euro in più rispetto alla
cifra stanziata negli ultimi anni) che la
Camera di commercio destinerà complessivamente sul proprio bilancio 2009
per favorire l’accesso al credito bancario,
attivando pertanto, con il concorso della
il mese dicembre 2008
L’incontro pubblico di presentazione del maxifondo
anticrisi è stata l’occasione per ascoltare dalla viva voce
dei presidenti di Camera di Commercio e Provincia diverse
valutazioni su quella che è la situazione economica del
territorio e le prospettive per il superamento della crisi in
atto.
Per Andrea Zanlari “i rischi di una crisi strutturale
vanno scongiurati e i presupposti per il momento ci sono. Il
nostro sistema imprenditoriale è sano e solido, le aziende
hanno investito in questi anni in innovazione e qualità, e i
risultati a livello di export lo dimostrano. Il nostro è anche
un sistema imprenditoriale vitale: la nostra comunità crede
nel fare impresa”.
In questo senso l’istituzione del maxifondo va nella giusta direzione. “Si tratta di una risposta che, senza promettere miracoli, sostiene l’operatività delle imprese che pur essendo sane
e con potenzialità di sviluppo sono messe nel breve termine in difficoltà dalla congiuntura; è
fondamentale che imprese come queste siano messe in condizione non solo di continuare a
lavorare ma anche, cosa altrettanto importante, di riacquistare quella fiducia che è la base
fondamentale del fare impresa e che oggi come oggi sta
raggiungendo i livelli più bassi da molti anni a questa
parte”.
In sintonia Vincenzo Bernazzoli, che ha spiegato: “Con
questa iniziativa scendiamo in campo a fianco delle imprese del territorio. Il momento è difficile, ma vogliamo che
le imprese e i lavoratori sappiano che non li lasciamo da
soli. Come istituzioni e associazioni siamo qui a testimoniare il nostro impegno, con uno strumento concreto per
sostenere il sistema imprenditoriale in un momento critico
in attesa che si presenti l’opportunità di ripresa. E verso
il mondo del credito e delle banche, a cui l’economia di
Parma ha dato molto, manterremo alta l’attenzione affinché
facciano tutto ciò che è nelle loro possibilità per supportare le imprese di Parma”.
Il Presidente della Provincia di Parma ha anche voluto sottolineare il parallelo con un’altra
grande crisi che questo territorio ha saputo affrontare: quella della Parmalat. “All’indomani
del crack tutti si chiedevano quali sarebbero state le ricadute sulle imprese parmensi e anche
allora abbiamo saputo mantenere i nervi saldi e avviare politiche lungimiranti che ci hanno
permesso di affrontare in modo compatto le difficoltà. Sono convinto che pur nella diversa specificità di quanto sta accadendo oggi, sapremo gestire la situazione nel modo giusto”.
Provincia, un’operatività complessiva di
3,4 milioni di euro.
Il fondo andrà ad incrementare l’operatività del sistema dei Confidi, generando,
questa è la stima, un moltiplicatore pari
a circa 30 volte. Questo significa che
due milioni di euro andranno a garantire
credito per circa 60 milioni di euro, una
disponibilità che sicuramente farà sentire
il proprio peso nel contesto dell’economia
provinciale.
Nel corso della presentazione ufficiale
molti e positivi sono stati i commenti di
operatori e addetti ai lavori provenienti dal
mondo delle associazioni e del credito.
L’augurio di tutti è stato che questa crisi
da congiunturale non diventi strutturale,
un evento che porterebbe con sé diversi
anni di conti in negativo. In questo senso
questa prima azione a sostegno delle
imprese dimostra come il territorio sia
attento e in grado di prevenire gli effetti
potenzialmente devastanti di questa crisi
internazionale.
37
economia
associazioni un’ampia pubblicazione sulle attività della confederazione
CNA Parma: non solo impresa
Per il secondo anno consecutivo è stato presentato il bilancio di responsabilità
sociale, in ottemperanza ad un quadro di regole e valori legati alla mission
di Fabrizio Furlotti
U
na finestra aperta sull’attività istituzionale, le strategie, le scelte che hanno
caratterizzato la gestione associativa nello
scorso anno, i rapporti con gli altri soggetti
del territorio con particolare riferimento
ai portatori d’interesse, il tutto racchiuso
nell’ambito delle regole, dei valori e della
missione che l’Associazione si è data fin
dal momento della sua costituzione avvenuta oltre sessant’anni fa.
Per il secondo anno consecutivo la CNA
di Parma ha presentato il proprio bilancio
di responsabilità sociale nel corso di un
pubblico incontro svoltosi presso il Salone
delle Feste di Palazzo Sanvitale, sede di
Banca Monte Parma. Un ampio documento che raccoglie strategie, politiche,
organigrammi, ma soprattutto iniziative,
cifre, risultati economici, attività di servizio e di consulenza alle imprese: dalla
formazione al servizio paghe, dall’assistenza gestionale e fiscale dell’impresa alla
consulenza creditizia fino alla promozione
delle aziende verso l’estero.
“è lo strumento – ha sottolineato il
Presidente Gian Paolo Gatti – che l’Associazione ha scelto per manifestare e
diffondere i valori di una cultura d’im-
presa socialmente responsabile di cui è
essa stessa portatrice e promotrice”. Un
capitolo della pubblicazione è dedicato al
rendiconto economico in cui, al di là delle
cifre afferenti il valore della produzione,
è sottolineata la ridistribuzione del valore
aggiunto a favore del territorio.
Nella terza sezione si prende in esame
la relazione sociale che CNA Parma intrattiene normalmente con i suoi stakeholder i
quali, in tal modo, proprio dalle pagine di
Per un valore sociale di sistema
“Competitività e responsabilità sociale: una convenienza possibile?”. Per dare una risposta a questo stimolante quesito la
CNA di Parma ha proposto, a margine della presentazione del
bilancio sociale, una tavola rotonda nella quale si sono alternati gli interventi del Presidente della Camera di Commercio
di Parma Andrea Zanlari, dell’assessore all’Urbanistica del
Comune di Parma Francesco Manfredi, del Presidente della
Provincia Vincenzo Bernazzoli, del dirigente della “Mazzali
spa” e Csr Manager Mauro Zanandrea, del responsabile divisione mercato di Banca Monte Parma Erico Verderi, “moderati”, ma soprattutto stimolati, dal prof. Maurizio Morini,
presidente di Best Advance e docente di “Cultura Impresa”, Ingegneria II all’Università
degli Studi di Bologna.
Una serie di interventi che innanzi tutto hanno focalizzato una difficile situazione internazionale che, generata dalla crisi della finanza USA, sta attanagliando anche il nostro
Paese. Una crisi che rapidamente ha imposto un calo dei consumi e di conseguenza una
situazione che sta portando la nostra economia verso la recessione.
A fronte di una congiuntura così difficile, tutti gli interlocutori hanno sottolineato come
anche un territorio per molti versi virtuoso come il nostro possa andare incontro a situazioni pericolose, soprattutto se tutti i soggetti, dalle stesse imprese alle loro associazioni,
dalle pubbliche amministrazioni e istituzioni al mondo del credito non lavorano in sintonia per superare il difficile momento.
Uno degli strumenti che può incentivare la produttività è proprio la responsabilità
sociale di impresa, attuabile in termini non codificati, ma frutto di esperienze comunque
positive, dalle imprese, ma sicuramente più efficace se l’intero sistema se ne farà carico
attraverso l’individuazione e l’applicazione di un “valore sociale di sistema”.
38
questo capitolo possono valutare quanto
l’attività della Confederazione sia corrispondente ai loro interessi, alle loro attese
e quanto le attività condotte siano coerenti
con le premesse rappresentate dai “Valori”
e dalla “Missione”. Punto fondamentale
per una corretta “relazione sociale” è la
comunicazione, alla quale, con la descrizione degli strumenti e dei sistemi in uso,
affiancati dagli obiettivi che con essa si
vogliono perseguire, è dedicato un capitolo
della sezione. Tra gli stakeholder interni
sono comprese le proprie risorse umane, ai
cui rapporti la pubblicazione dedica la descrizione di tutti gli interventi (formazione,
agevolazioni, salute e sicurezza) in essere.
Gli approfondimenti delle iniziative, degli
eventi, dei servizi, degli incontri formativi, delle convenzioni, delle promozioni a
favore degli associati sono compresi nel
capitolo che prende in esame il rapporto
con gli stakeholder esterni, così come le
iniziative e le continue relazioni con le
Istituzioni e gli Enti Pubblici, l’Università,
il mondo del credito.
L’ultima sezione è dedicata al “Sistema
CNA Parma”, vale a dire l’approfondimento di quelle Società ed Organizzazioni
aderenti, con le quali si sono instaurati
rapporti di collaborazione al fine di costruire un sistema sinergico di servizi in
vari ambiti di specializzazione. Tra questi
la Società di Servizi, l’ente formativo
Ecipar, il patronato Epasa, l’ente per lo
sviluppo CNA Innovazione, il servizio per
l’integrazione dei cittadini immigrati CNA
World.
.
il mese dicembre 2008
economia
spip un convegno per discutere dell’attuale scarsità delle risorse idriche
Acqua, limitata
e così preziosa
Relatori locali e internazionali discutono una
questione cruciale per il futuro del pianeta,
tra nuovi scenari tecnologici e buone pratiche
di Diana Pastarini
N
el 2025 si stima che la Terra ospiterà
circa 8 miliardi di persone. Il fabbisogno di acqua sarà almeno del 20 per
cento in più rispetto al consumo attuale.
In Emilia Romagna una persona arriva a
consumare 250 litri d’acqua ogni giorno.
Da questi pochi, selezionati, risulta quanto
meno realistico prevedere che nei prossimi
anni l’acqua avrà un giro d’affari del valore
di centinaia di miliardi di euro. Questa
tendenza è legata soprattutto alla privatizzazione della distribuzione dell’acqua
che, in particolare in Europa, sta diventando la norma. Sempre di più dunque,
l’acqua assumerà un valore politico ben
superiore a quello attuale. Molte nazioni
già oggi condividono fiumi e laghi, spesso
sul confine di Stato, che sono le uniche
risorse per il loro approvvigionamento
idrico. In Italia il problema dell’acqua è
salito alla ribalta negli ultimi mesi; molto
si è detto sulle perdite della nostra rete
di distribuzione, che raggiungono il 40%
dell’acqua immessa.
Vista l’importanza dell’argomento, SPIP,
nell’ambito dei Progetti Speciali Pkn, ha
recentemente organizzato un convegno che
già dal titolo suggerisce un’argomentazione:
“Acqua: una risorsa
limitata e sempre
più preziosa”.
“L’acqua è innegabilmente un bene
molto prezioso – ha
affermato Nando
Calestani, presidente di Spip - oggi
sentiamo spesso
parlare dell’importanza e della dipendenza dal petrolio,
ma anche l’acqua
ricordiamo che è
una risorsa non inesauribile. L’aumento della popolazione
e lo sviluppo dei paesi emergenti faranno
aumentare conseguentemente il fabbisogno. Per evitare di trovarci ad affrontare
un emergenza acqua dobbiamo prendere
consapevolezza dell’esistenza del problema e del fatto che prima o poi potrebbe
toccarci direttamente”.
L’Auditorium dell’Academia Barilla ha
fatto da cornice all’incontro a cui hanno
partecipato relatori locali e internazionali
oltre a Matteo Antorini, direttore di Parma
Knoweledge Network, Francesco Braga,
Direttore scientifico di PKN, Nando Cale-
italia prima in europa e terza nel mondo per il consumo d’acqua
Carenza idrica: lo spreco di pochi, la sete di molti
Nel mondo, un miliardo e 400 milioni di persone del pianeta non
hanno accesso all’acqua potabile. In media ogni abitante del pianeta
consuma oggi il doppio di acqua rispetto all’inizio del 1900. Negli
ultimi cinquant’anni la disponibilità d’acqua è diminuita di tre quarti
in Africa e di due terzi in Asia. La FAO prevede che nel 2020 saranno
almeno 30 i paesi che dovranno far fronte a crisi idriche croniche. Un
cittadino nordamericano utilizza 1.700 metri cubi di acqua all’anno;
la media annuale in Africa è di 250 metri cubi. La Commissione
mondiale per l’acqua indica in 40 litri al giorno a persona la quantità
minima per soddisfare i bisogni essenziali. 800 milioni sono le persone che non hanno un rubinetto in casa. Più di 200 milioni di bambini muoiono ogni anno a seguito
del consumo di acqua insalubre e per le cattive condizioni sanitarie che ne derivano. L’Italia è
prima in Europa per il consumo d’acqua e terza nel mondo con 1.200 metri cubi di consumi l’anno
pro capite. Gli italiani consumano quasi 8 volte l’acqua usata in Gran Bretagna, dieci volte quella
usata dai danesi e tre volte quello che consumano in Irlanda o in Svezia.
il mese dicembre 2008
stani, presidente SPIP e Pietro Gandolfi,
direttore SPIP.
“Dopo aver parlato di CO2 nel convegno
di maggio, continuiamo sul tema della
sostenibilità ambientale, prioritario per
un territorio che fa dell’agroalimentare il
suo punto di forza - commenta Francesco
Braga, Direttore Scientifico di PKN -. Tra gli
intervenuti, il Prof. Mike Dixon ad esempio
è responsabile del progetto Life Support System della missione NASA – Ente Spaziale
Europeo verso Marte, la Dr. Manuela Kron
rappresenta la più grande multinazionale
del cibo e il Dottor Allodi e l’Architetto
Conforti hanno una profonda conoscenza
del problema sul nostro territorio”.
“Abbiamo trattato il problema dell’acqua in modo esaustivo - sottolinea Matteo
Antorini, Direttore Operativo del Progetto
PARMa Knowledge Network - partendo
dalle tecnologie future (la gestione del
ciclo dell’acqua in un sistema chiuso quale
una navicella spaziale), discutendo i problemi di sostenibilità a livello globale per
concludere con l’analisi della situazione a
livello locale”.
Un convegno cruciale dal punto di vista
teorico e scientifico, ma rilevante anche
per la portata esperienziale, sono stati infatti presentati tre esempi operativi: il ciclo
dell’acqua per la missione verso Marte; il
management strategico dell’acqua come
vantaggio competitivo per le aziende; il
problema dell’acqua a Parma.
39
economia-ascom
commercio dieci le attività che hanno traslocato
Un “nuovo”
mercato coperto
è quello di piazza Ghiaia trasferito lo scorso
novembre in piazzale Santa Croce. Soddisfazione
da parte dei commercianti e dei clienti
di Giuseppe Caro
D
opo un anno di notizie vere e
presunte, polemiche e lamentele,
momenti di sconforto e rabbia,
finalmente il “toto mercato coperto” di
piazza Ghiaia sembra giunto al termine,
tranquilizzando sia i commercianti sia
i clienti. Grazie all’intensa collaborazione tra il Comune di Parma e Ascom
Confcommercio, nella mattina del 17
novembre, è stata infatti, inaugurata
la nuova sede del Mercato Coperto in
piazzale Santa Croce, collocata tra viale
Pasini e via Kennedy.
Un momento importante per l’economia
e le attività commerciali della città come
è stato sottolineato dalle diverse figure
istituzionali presenti alla cerimonia ufficiale di inaugurazione. Oltre al direttore
generale di Ascom Enzo Malanca, hanno
voluto dimostrare la propria soddisfazione
l’assessore al Commercio Paola Colla e il
vicesindaco Paolo Buzzi i
quali simpaticamente si
sono prestati a fare un
innovativo e originale “taglio del salame” anziché
del classico e simbolico
taglio del nastro.
“Quella di spostare il
mercato coperto in questa
zona- ci spiega il direttore
EnzoMalanca - è stata
un’ottima scelta. Dopo
varie peripezie, siamo
riusciti a trovare un punto
d’accordo tra le istituzioni, i commercianti
e i clienti, creando una
struttura assolutamente
adeguata e idonea a sostituire il mercato
coperto della Ghiaia; inoltre, la nuova
ubicazione del mercato ha fatto in modo
che venisse valorizzato anche il quartiere Santa Croce. Abbiamo fatto un buon
lavoro di squadra, e il gran numero di
persone che ogni giorno visita e acquista
presso il mercato è la dimostrazione del
buon risultato ottenuto ”.
La nuova struttura ospita dieci attività
commerciali (si passa dalla vendita di
carne e salumi a quella dei formaggi e
del pane) ed è aperta al pubblico da
lunedì a sabato dalle ore 7,00 alle ore
13,30, con apertura anche pomeridiana
il venerdì e il sabato dalle 16,00 alle
19,30.
La nuova ubicazione del mercato ha
associazioni all’annuale cena del gruppo si è parlato di progetti e impegno sindacale
Pubblici esercizi: l’importanza del lavoro associato e della collaborazione
Ribadire l’importanza che la Federazione Pubblici Esercizi riveste
non solo a livello nazionale ma anche a livello provinciale, è stato uno
dei concetti che più è venuto in risalto durante la 24° edizione della
Cena Sociale del Gruppo provinciale FIPE (Federazione Italiana Pubblici
Esercizi di Parma aderente ad Ascom Confcommercio). Tra i tanti ospiti
presenti: Aldo Cursano e Ugo Romani, in qualità di Vice Presidente
nazionale e Presidente provinciale FIPE, Ugo Margini, presidente Ascom
Confcommercio Parma, Vincenzo Bernazzoli, presidente Provincia di
Parma, Paolo Scarpis Prefetto di Parma, Andrea Zanlari, presidente
CCIAA di Parma, Elvio Ubaldi, presidente del Consiglio Comunale di
Parma e Giovanni Jacobazzi, Comandante dei Vigili Urbani di Parma.
Lungo il corso della serata si è prestata particolare attenzione alle
recenti iniziative appoggiate dalla Federazione come il progetto “Prezzo
da amico” e alle questioni che riguardano gli agriturismi, sulla quale
si sta discutendo da tempo per ottenere una corretta regolamentazione
40
il mese dicembre 2008
ascom-economia
Commercianti e clienti al mercato coperto in
piazzale Santa Croce
avuto un ampio consenso tra le persone,
perché “più visibile, più grande, più
accogliente di prima, e inoltre si trova
in una zona molto comoda e facile da
raggiungere”.
Si ritengono molto soddisfatti anche
i commercianti, i quali hanno trovato
la nuova struttura idonea ad accogliere
le proprie attività commerciali, senza
rischiare di perdere il rapporto di fiducia
che si era creato con i clienti nel corso
degli anni: “dobbiamo sicuramente essere riconoscenti al Comune per averci
dato l’autorizzazione - afferma una commerciante - oltre che grati all’associazione Ascom di Parma per averci aiutato
negli aspetti burocratici e logistici della
nuova sistemazione, sostenendo tutti i
commercianti nelle varie difficoltà che
hanno dovuto fronteggiare”.
Ma che fine farà il famoso mercato
coperto di Piazza Ghiaia? “Il mercato
coperto di Piazza Ghiaia – spiega l’assessore Paola Colla- ha rappresentato,
e continuerà a rappresentare, quando
termineranno i lavori di ristrutturazione,
uno degli angoli più vivaci e pittoreschi
della nostra città; la nuova sistemazione
ha dunque lo scopo di sostituire provvisoriamente i tradizionali locali”.
Il mercato coperto, rimarrà situato
nella nuova ubicazione almeno fino al
2010; il Comune ha infatti fissato una
concessione dell’aria di 18 mesi, ovvero
il tempo previsto per la fine del lavori di
riqualificazione di piazza Ghiaia.
iniziative tre gli appuntamenti: al barilla center, in via d’azeglio, in via garibaldi e xx settembre
Ultimi appuntamenti con i Mercati di Charme. Si respira aria di Natale
Da oltre vent’anni Ascom Confcommercio, attraverso il suo marchio ParmaViva, propone una serie
di appuntamenti che hanno lo scopo valorizzare e far
conoscere i quartieri di Parma attraverso l’organizzazione di feste e mercatini.
Tra gli appuntamenti del mese di dicembre non
potevano mancare iniziative specifiche che riguardano il tanto atteso Natale.
Già dai primi giorni di dicembre possiamo prepararci a visitare, lungo alcune delle vie più centrali
di Parma, i tradizionali mercatini natalizi per fare
shopping, oppure, più semplicemente, per respirare
aria di festa e di tradizione.
Da venerdì 5 a lunedì 8 dicembre si tiene in Largo
Calamandrei, la quinta edizione del “Mercato di
il mese dicembre 2008
Natale del Barilla”. Si tratta di ventitrè stand per
un’ampia varietà di prodotti provenienti da tutta
Italia.
Anche via D’Azeglio domenica 7 dicembre
si colora di Natale: tutta la via sarà gremita di
bancherelle pronte a farci respirare l’atmosfera di
festa. Inoltre all’interno dell’Oratorio di Sant’Ilario
ci sarà un bel presepe realizzato e curato dal
Circolo “Sandro Pertini”. L’ultimo appuntamento a
tema sarà il 14 dicembre in via Garibaldi e via XX
Settembre, dove si potranno acquistare o semplicemente ammirare originali oggetti d’artigianato
artistico, giocattoli e addobbi per l’albero e il
presepio, prodotti tipici del territorio e degustare
le più squisite specialità gastronomiche locali.
41
economia-ascom
l’obiettivo una migliore assistenza per le piccole e medie imprese locali
Spigaroli passa
in Diocesi
L’informazione a Parma, le scelte editoriali,
il rapporto coi lettori: parla pippo Giuseppe
Bizzi
di Gaia Lauria e Daniele Platessa
S
taura un clima di fiducia e possia
mo intervenire con cure specifiche
o palliative. In questo.
“Il dolore va considerato come un sintomo vitale. In quanto tale va monitorato
costantemente, così come si fa con la
pressione, il battito, il respiro”. Nel progetto di “umanizzazione” del reparto di
Oncologia Medica, il direttore
Andrea Ardizzoni, mette in primo piano
anche la terapia del dolore.
E’ stato attivato da alcuni mesi un
sistema di controllo e monitoraggio che
mira a porre sotto controllo il dolore dei
pazienti e dei degenti del reparto.
La procedura, standardizzata e scientifica, prevede che ciascun paziente ogni
giorno comunichi.
Le caratteristiche del dolore, la sua
intensità, la localizzazione, la durata e
rappresenta una novità a Parma, almeno
per quanto riguarda le modalità. “La
difficoltà maggiore è rappresentata dal
superamento delle resistenze psicologiche
del paziente a manifestare e a comunicare
il dolore – spiega Ardizzoni – superata
Il direttore di Vita Nuova Giuseppe bizzi
e, accanto, il Vescovado dove a sede
la redazione
del settimanale cattolico
questa fase si instaura un clima di fiducia
e possiamo intervenire con cure specifiche
l’associazione l’impegno nelle dichiarazioni di calza e margini
“Ciò che non dovrà mancare è il valore delle relazioni”
La presentazione ufficiale della nuova sede fidentina alle
autorità locali e alla collettività si è tenuta lo scorso 6 novembre, occasione durante la quale si è potuto fare il punto sulla
situazione dell’economia locale. Stefano Calza, presidente della
delegazione Ascom Fidenza, ha precisato come “il commercio
in questi anni sia cambiato, e come subirà nel medio e breve
futuro ulteriori trasformazioni, ma ciò che non dovrà mai venire a
mancare è il valore intrinseco della relazione, dello scambio e del
valore sociale, indispensabile per mantenere viva una comunità e
per stimolare nuove attrazioni agli occhi dei visitatori”.
Anche da Ugo Margini, presidente Ascom Confcommercio Parma, è intervenuto su questi punti, precisando che “la funzionalità ed il valore della nostra attività
si mostrano innanzitutto nella capacità di saper rispondere alle esigenze di tutti gli operatori del
terziario e disporre di uffici funzionali e accoglienti significa proprio migliorare il nostro rapporto
verso l’esterno, oltre che offrire luoghi più idonei anche per chi lavora all’interno”.
42
o palliative. In questo.
Staura un clima di fiducia e possiamo intervenire con cure specifiche o
palliative. In questo.
“Il dolore va considerato come un
sintomo vitale. In quanto tale va monitorato costantemente, così come si fa con
la pressione, il battito, il respiro”. Nel
progetto di “umanizzazione” del reparto
di Oncologia Medica, il direttore
Andrea Ardizzoni, mette in primo piano
anche la terapia del dolore.
E’ stato attivato da alcuni mesi un
sistema di controllo e monitoraggio che
mira a porre sotto controllo il dolore dei
pazienti e dei degenti del reparto.
La procedura, standardizzata e scientifica, prevede che ciascun paziente ogni
giorno comunichi.
Le caratteristiche del dolore, la sua
intensità, la localizzazione, la durata e
rappresenta una novità a Parma, almeno
per quanto riguarda le modalità. “La
difficoltà maggiore è rappresentata dal
superamento delle resistenze psicologiche
del paziente a manifestare e a comunicare
il dolore – spiega Ardizzoni – superata
questa fase si instaura un clima
il mese dicembre 2008
ascom-economia
bandi un progetto che unisce lirica e gastronomia da 180mila euro
intervista eleonora
R
ifare le valigie portandosi via il sapore
di un ambiente esclusivo: ecco la leva
del nuovo turismo attivo. Partendo da questa
intuizione, Parma Incoming, agenzia turistica che dal 2000 opera nella promozione
della città ducale in Italia e all’estero, si è
posizionata ancora una volta nella fascia alta
dei finanziamenti regionali per la promocommercializzazione delle risorse turistiche.
Un progetto da 180.000 euro - “Lirica ed
enogastronomia: una porta per il turismo
mondiale” - che per il 2009 sarà l’unico a
livello provinciale ad essere finanziato dalla
Legge Regionale 7/1998 attraverso l’Unione
di prodotto “Città d’arte” (altro programma
finanziato a livello provinciale ma
nel settore termale è stato invece
quello delle Terme di Monticelli).
Nella filiera turistica, nell’ultimo
decennio Parma ha trasformato il
proprio profilo: da città esclusivamente industriale ed agroalimentare, infatti, ha fatto i primi passi
fino all’ultima stagione del 2008,
tra il respiro internazionale del
Correggio e il “tributo al maestro”
con il Festival Verdi.
Sono proprio gli eventi, dice il
responsabile operativo di Parma
Incoming, Davide Ravioli, i nuovi
Parma Incoming si è aggiudicato per l’ottavo anno
il finanziamento regionale nella categoria di
prodotto per il rilancio di Parma come città d’arte
convegno parteciperà anche l’on. brambilla e il presidente enit
In città si parla di “Turismo nelle Città d’Arte minori”
Si terrà a Parma il prossimo 12 dicembre presso
la Camera di Commercio, in via Verdi, il convegno
organizzato da Ascom Parma “Il turismo nelle Città
d’Arte minori”. Per parlare dello sviluppo di una
“nuova” economia del truismo saranno presenti alla
discussione, oltre ai rappresentanti delle istituzioni
locali, Bernabò Bocca, presidente nazionale Federalberghi, Vasco Errani, presidente della Regione Emilia
Romagna, Matteo Marzotto, presidente Enit e l’on.
Michela Vittoria Brambilla, sottosegretario di Stato per
le politiche di sviluppo e competitività del turismo.
L’incontro sarà un momento di confronto e di stimolo
per individuare strategie e nuovi piani di marketing per
un rilancio di Parma - e non solo - quale meta turistica
internazionale.
punti di forza: “Senza voler competere con
capitali artistiche come Firenze, Venezia o
Roma, le città d’arte minori come Parma
per poter emergere agli occhi del turista,
devono aver la possibilità di promozionare
eventi legati al territorio. Eventi univoci e
ripetuti negli anni con regolarità, ne sono
un esempio il Festival Verdi o il Festival
del Prosciutto”.
L’emozione creata dagli eventi. È questa
la strada che da una dozzina d’anni segueAscom attraverso il proprio tour operator
di Incoming che in una città di medie
dimensioni come Parma trova un fertile
terreno grazie alle opportunità peculiari
del territorio. Specializzare la cultura, ad
esempio, con il Battistero, la Cattedrale e
il Teatro Farnese; puntare sull’enogastronomia e il top gourmet italiano, nella food
valley del Parmigiano, del Culatello e del
prosciutto di Parma; e infine stimolare
l’organizzazione di congressi. Molto si sta
facendo, ma ancora molto bisogna fare:
“occorre riuscire a distinguersi con eventi
esclusivi e con la qualità dei servizi, che
oggi sono il livello base della promozione
turistica”. Un esempio delle strategie di
Parma Incoming sono i pacchetti (promossi anche all’estero) in cui, al termine
delle visite ai luoghi artistici, si prevede
una cena nelle cantine del culatello, per
offrire ai visitatori la possibilità di fare
esperienza delle tradizioni del territorio.
Inoltre, negli ultimi anni si è affermato un
nuovo tipo di turismo: il turismo itinerante,
che prevede la creazione di “circuiti di
città” e di luoghi di interesse artistico. Una
nuova modalità di turismo che favorisce
il dialogo e il rafforzamento del rapporto
non solo tra città e provincia, ma anche tra
diverse province, con l’obiettivo di offrire
un ricordo esclusivo ai turisti e di creare un
ambiente competitivo anche con le grandi
capitali del turismo europeo.
[Elisabetta Fusaro]
Nella foto in alto lo staff di Parma Incoming
il mese dicembre 2008
43
in breve
varie
Fiere: nuovo A.D.
Si tratta di Antonio Cellie
Il Consiglio di Amministrazione delle Fiere di Parma,
presieduto da Franco Boni,
ha recentemente nominato
Antonio Cellie nuovo Amministratore Delegato della
società fieristica. Succede a
Roberto Ravazzoni che negli
scorsi giorni aveva rinunziato
alle deleghe, optando per
l’insegnamento a tempo
pieno nell’Ateneo di Modena
e Reggio Emilia. La scelta
interna al CdA testimonia la
precisa volontà di continuità,
indicata dalla Proprietà lo
scorso settembre. Laureato
in Economia Politica all’Università di Bologna, Antonio
Cellie opera da anni nel
campo del Marketing e della
Comunicazione.
Idee per i Quartieri
grazie al nuovo masterplan
Scuole, impianti sportivi, poliambulatori e centri di aggregazione. Di quali servizi hanno
bisogno i quartieri e i cittadini
di Parma? Quali le soluzioni?
A queste domande risponde il
Masterplan dei Quartieri (info:
www.parmanews.net), lo strumento in grado di pianificare
le nuove dotazioni di scuole,
servizi sociosanitari, impianti
sportivi e culturali e centri di
aggregazione sociale in base
alla loro dislocazione territoriale, in rapporto a mobilità e
fruibilità. Per ripensare spazi
di vita e di relazione, per favorire una nuova dimensione di
vicinato, per una progettazione
condivisa tra amministratori
e cittadini che si realizza con
scelte coerenti ai bisogni.
Centro “C. Ferrari”
acquisito dal gruppo s. stefano
Il Centro riabilitativo di Fontanellato “Cardinal Ferrari” è
stato recentemente acquisito
dal Gruppo Santo Stefano, il cui
Amministratore Delegato, Enzo
Brizioli, ha già presentato il
piano industriale per l’immediato rilancio della struttura
sanitaria privata. Sono previsti
investimenti strutturali e
sovrastrutturali, dal rifacimento
dei pavimenti alla realizzazione
di nuovi laboratori, dall’acquisto
di una macchina per la TAC alla
formazione di nuovo personale
(esclusa, dunque, la possibilità
di tagli). “La qualità del Centro
- ha detto Brizioli - è riconosciuta a livello nazionale. Ora
puntiamo a radicarci di più sul
territorio”.
44
spettacoli rassegna a cura di fondazione cariparma
“Concertando 2008”
la musica di Natale
Ben sette concerti nel solo mese di dicembre
G
razie al sostegno di Fondazione
Cariparma - Crédit Agricole, e
al’impegno dei musicisti del Conservatorio “A. Boito” di Parma e di
altri artisti, il mese di dicembre risuonerà delle note di sette concerti
natalizi, dislocati in diversi spazi
e auditorium della città, e inseriti
nella rassegna “Concertando. Natale 2008”.
Il 17 dicembre, al Centro Anziani
Tulipano (ore 15.00), si esibirà
l’Orchestra di Juliano Cavicchi, nel concerto inaugurale del calendario di eventi. Giovedì 18, all’Auditorium del Carmine (ore 20.30)
sarà il turno di “Sacro Barocco”, il Gruppo Barocco del Conservatorio
di Musica “A. Boito”, che eseguirà musiche di A. Motta, G. Torelli,
G.M. Capelli, G.F. Haendel, T. Albinoni.
Sabato 20 dicembre, doppio appuntamento: sempre all’Auditorium
del Carmine (ore 17.30), saranno impegnati altri studenti del “Boito”, la Symphonic ind Band dell’istituto musicale cittadino, assieme
al Coro della Sezione H della Scuola Media “Parmigianino”, nello
spettacolo riservato alle scuole “Cantando sotto la neve”; l’evento
sarà ripetuto lunedì 22 alle ore 11.00 presso la Chiesa dell’Annunziata, dove sabato 20, alle ore 21, andrà invece in scena il recital di
Iskra Menarini “Io madre”. Il 21 dicembre, al Teatro al Parco (ore
21.00) i “Sacred concerts” di Duke Ellington, con l’Orchestra Jazz
e il Coro del Conservatorio “A. Boito” ed il Coro dei Civici Corsi di
Jazz di Milano. Gran finale, l’antivigilia di Natale (23 dicembre) con
il concerto lirico “O soave fanciulla...”: in programma, brani da “Le
Villi”, “Edgar”, “Bohème”, “Madama Butterfly”, “Manòn Lescaut”,
“La rondine”, “Tosca”, “Suor Angelica”, “Gianni Schicchi”, “Turandot” eseguiti dall’Orchestra e dai Solisti del Conservatorio “Boito”,
scanditi da intermezzi teatrali di Bruno Stori.
Nuovi permessi di sosta
antitruffa per disabili
Modificato il
sistema di rilascio
dei permessi di
sosta e circolazione
riservati ai cittadini
con disabilità. Cambia il colore, non ci sarà più il
disegno della carrozzina e verrà
inserito un microchip identificativo. I nuovi contrassegni per
disabili saranno in linea con gli
standard europei e, soprattutto,
saranno difficilmente falsificabili. In questo momento sono
2860 i permessi assegnati dal
Comune di Parma e le modifiche apportate ai contrassegni
permetteranno di verificarne in
ogni momento la validità
Info: www.parmanews.net
I benefici di 10 anni di
collocamento mirato...
Il 3 dicembre
scorso si è
tenuto, presso
la Biblioteca del
Monastero di
San Giovanni, un
convegno, a cura della Provincia
di Parma, sul diritto al lavoro delle
persone disabili dal titolo “Oltre la
legge 68”: i dati emersi dimostrano i progressi raggiunti a Parma
in 10 anni grazie al collocamento
mirato promosso dalla Legge
68/1999, che ha determinato un
cambiamento profondo rispetto
alla precedente logica dell’assunzione obbligatoria delle persone
disabili. Info: 0521 931974.
servizi
salute
casa
Ecco Liana e Sara:
la “strana coppia”
Due nuovi progetti sui
problemi dello sviluppo
Prolungato il 2° bando
Casadesso-Budellungo
Condivideranno per un anno
lo stesso tetto la signora Liana
di Parma e Sara (nella foto),
una studentessa che frequenta
l’Università nella nostra città.
È il primo risultato concreto del
progetto “Due generazioni, un solo
tetto” un’iniziativa
ideata e realizzata
dalla Provincia
di Parma, con il
sostegno della Regione Emilia
Romagna per far incontrare le
esigenze di studenti fuori sede
e di over 65 soli che hanno
una stanza libera. Un incontro
generazionale, nonché uno
scambio davvero vantaggioso.
L’AUSL di Parma ha avviato
una collaborazione con
il Professor Rizzolatti,
Direttore del Dipartimento
di Neuroscienze all’Università degli Studi di Parma,
e la sua équipe
di ricercatori, per
realizzare due progetti dedicati allo
sviluppo e all’implementazione di
protocolli diagnostici e tecniche abilitative di bambini
con Disturbi Generalizzati
dello Sviluppo e a tematiche
collegate all’acquisizione
del linguaggio in bambini
piccolissimi in condizioni di
bilinguismo.
È stata prorogata fino a venerdì 12 dicembre la chiusura
del secondo bando sperimentale per l’assegnazione dei
60 alloggi di via Budellungo
a giovani coppie,
nuclei monogenitoriali
e lavoratori italiani e
stranieri in mobilità
geografica con sede
di lavoro a Parma.
Gli alloggi sono stati
realizzati dall’Amministrazione
comunale tramite la società
CasaAdesso, interamente partecipata dal Comune, e grazie
anche a un finanziamento di 6
milioni di euro della Fondazione Cariparma.
Info: www.parmanews.net
il mese dicembre 2008
in breve
pari opportunità il settore dove sono impiegate più donne? quello tessile: 89%
Cifre con luci e ombre
Dal Rapporto della Provincia sull’occupazione del personale femminile nelle
grandi imprese del parmense emergono dati inferiori alle medie regionali
S
u 39.686 dipendenti di 92 grandi imprese
della provincia di Parma (aziende con più di
100 lavoratori), il 42,1% è composto da donne:
un dato inferiore alla media regionale, che si
assesta al 44,7%. Sono questi i risultati più
significativi del Rapporto biennale “Donne nelle
grandi imprese. Luci e ombre”, recentemente
presentato nella sede della Provincia di Parma:
uno spaccato, sul quale discutere parecchio,
della situazione del personale nelle grandi
imprese di Parma e provincia, che nel biennio
2004/2005 avevano più di 100 dipendenti.
Ma i numeri e le informazioni interessanti rilevati dal Rapporto della Provincia non si fermano
qui: a Parma, come in Emilia-Romagna, le donne sono occupate nei servizi in percentuale quasi tripla rispetto all’industria, e il settore che vede
la maggior concentrazione femminile è quello tessile e dell’abbigliamento (89,1%).
A livello di tipologia contrattuale, in provincia di Parma c’è una precarietà femminile maggiore di
quella maschile: 80,4 donne su 100 sono assunte con contratto di lavoro a tempo indeterminato
contro i 91,9 uomini. Uno dei casi in cui il dato femminile è invece nettamente superiore a quello
maschile è nell’utilizzo del part-time, di cui a Parma usufruisce il 25,2% delle donne contro il ben
più esiguo 2,9% degli uomini. “Il Rapporto conferma la necessità di lavorare insieme, istituzioni,
forze economiche e forze del lavoro, per rompere le barriere che ancora esistono – ha sottolineato
l’assessore provinciale alla Formazione professionale, Politiche del Lavoro e Pari Opportunità
Manuela Amoretti - Nonostante siano molte a Parma le donne che lavorano, infatti, permane il
tema della qualità, in termini soprattutto di ‘segregazione professionale’: le donne sono confinate
ai livelli più bassi nella piramide occupazionale e sono concentrate solo in alcuni settori, come
quello dei servizi. Bisogna dunque continuare a lavorare per rompere questo ‘tetto di cristallo’ che
separa le donne dalle posizioni più qualificate ma anche demolire tutti quei muri invisibili che le
confinano solo in alcuni settori”. Info: www.notizie.parma.it.
turismo raggiunto un importante accordo di marketing territoriale
Castelli: da Fontanellato al cuore della Loira
Un’Europa di Castelli e castellani, secoli fa come oggi. Il marketing
territoriale parmense parla francese
e i venti Castelli del Ducato di
Parma e Piacenza, con sede ufficiale proprio in Rocca Sanvitale a
Fontanellato, si faranno conoscere
in Francia e in Europa grazie ad
un “volano promozionale” davvero
eccezionale: saranno associati nel
2009 ai Castelli della Loira, una
vera e propria istituzione in tema di
turismo-culturale, in grado di attrarre da oltre cinquant’anni visitatori
da tutto il mondo.
Come? Grazie ad un grande progetto di rete che
punta a far conoscere all’estero i castelli, i prodotti
tipici d’eccellenza del parmense e del piacentino,
tradizioni, musica e cultura che rendono unica la zona
il mese dicembre 2008
del Parmigiano Reggiano e della
Coppa Piacentina, la terra dove si
espresse il genio del Parmigianino e
dove nacque Giuseppe Verdi.
Ne hanno trattato – carte alla mano
– nei giorni scorsi a Fontanellato, Mr
Sureau, direttore di Amboise Chateau
Royal e Mr de Saint Bris, proprietario
di Clos-Lucé, castello dove riposano
le spoglie del Grande Leonardo da
Vinci. Gli ospiti sono stati accolti dal
sindaco di Fontanellato Maria Grazia
Guareschi, vicepresidente dell’associazione dei Castelli del Ducato
di Parma e Piacenza, dal Conte
Orazio Zanardi Landi presidente dell’associazione, da
Alessandro Benvenuti presidente di Parma Turismi,
dal Principe Diofebo Meli Lupi e da Maria Rita Gibelli,
proprietaria del Castello di Gropparello.
Cai sospende il volo
Parma-Roma
La Cai ha
sospeso
nei giorni
scorsi il
volo Alitalia
Parma-Roma
dall’Aeroporto “G.Verdi”,
fino al 1 dicembre. Sempre nei
giorni scorsi, il sindaco Pietro
Vignali ha scritto al sottosegretario Gianni Letta, promotore del tavolo Efsa, perchè
si interessasse al problema,
ricordandogli che la mossa di
Cai non solo era immotivata per
gli ottimi risultati del volo, ma
che avrebbe rappresentato una
inadempienza all’Accordo di
Sede fra Governo ed Efsa.
Una Consulta per
l’architettura urbana
È nata la Consulta per l’Architettura urbana della
Città di Parma.
Studi, esposizioni, convegni
all’insegna della
promozione culturale in campo architettonico e urbanistico, un calendario per il
2009, in corso di definizione,
per fare di Parma il crocevia
di un dialogo nazionale ed
internazionale sulla cultura
architettonica. Si è discusso
di questi temi in un congresso tenutosi il 2 dicembre, a
cui hanno partecipato l’assessore comunale all’Urbanistica Francesco Manfredi e il
Delegato alla Qualità Urbana
del Comune Paolo Conforti.
Assegnato a Parma il
Tribunale degli animali
Sarà Parma
ad ospitare la
sede nazionale
del Tribunale
degli Animali.
L’annuncio è
stato dato al
primo congresso straordinario dell’AIDAA
(Associazione italiana difesa
animali e ambiente). Al
congresso, che si è tenuto a Pregnana Milanese,
hanno partecipato delegati
provenienti da tutta Italia:
si è discusso di tutela di
animali, ma anche di acque
e di energia, e di tanti altri
temi di grande importanza. Il
Comune ha in progetto anche
un nuovo canile.
45
PROVINCIA
C’è aria di nuovo a Nevian
Si conclude la
riqualificazione del
centro storico di
Scurano. Grazie al
decisivo contributo
di Fondazione
Cariparma partono
anche i lavori per il
nuovo Polo Scolastico
di Bazzano
Così diventerà Scurano: al centro e in basso due simulazioni 3D del progetto di riqualificazione
di Glenda Pelosi
P
reservare e valorizzare i luoghi di
pregio urbano e paesistico e investire
su quelle strutture che più di altre,
in prospettiva, possono contribuire a garantire la vitalità delle zone montane. Su
queste direttrici si collocano due dei più
significativi interventi in cantiere nel Comune di Neviano, ovvero il completamento
del progetto di riqualificazione del centro
storico di Scurano, in dirittura d’arrivo, e
la realizzazione del nuovo polo scolastico
a Bazzano. Quest’ultimo, del quale è stato
approvato dalla Giunta Comunale il progetto esecutivo, attende che siano avviate le
procedure d’appalto, per dare avvio ai lavori
verosimilmente a inizi 2009.
Per quanto riguarda il recupero del borgo
antico di Scurano, nella zona adiacente
alla Piazza Mercato, cioè nel tratto urbano
del rio Gulghino, “si tratta di un intervento
- spiega il sindaco Giordano Bricoli – che
va a completare i lavori di riqualificazione
del centro storico del paese avviati nel
2003-2004. Abbiamo ritenuto opportuno
approfittare di un bando di finanziamento
regionale, che copre circa il 50% della
spesa, per mettere in sicurezza tutta l’area.
Questa infatti è caratterizzata dall’alveo e
dalle sponde del rio, che negli anni è stato
utilizzato anche come recettore di scarichi,
generando problemi di natura igienica e
compromettendo l’integrità dei paramenti
murari”. “Nonostante le ristrettezze di
bilancio in cui la nostra amministrazione
- come gran parte delle amministrazioni
pubbliche - versa attualmente, abbiamo
Arte in mostra a Sella di Lodrignano
Anche un paese di mille anime, come Sella di Lodrignano, può
farsi portatore di cultura e bellezza. Accade così che da diversi anni
la piccola frazione del nevianese ospiti, nel periodo sotto natale,
una mostra di opere figurative, in cui, a fianco di autori della tradizione locale, si espongono le opere di un artista “foresto”. “Il nostro
scopo – spiega Alessandro Garbasi, curatore, insieme alla pittrice
Francesca Bersani, della mostra “Tono Zancanaro e gli altri – Opere
grafiche dalle collezioni nevianesi” - è quello di offrire al territorio
un’opportunità culturale ed estetica, di sensibilizzare al gusto del
bello, di mostrare che vi può essere vitalità anche in un piccolo
paese montano. Abbiamo cominciato con artisti locali, cui ora è dedicato uno spazio minore, mentre in primo piano, nella mostra che stiamo per inaugurare, è appunto l’opera grafica (per lo più
litografie) di un importante artista padovano, Tono Zancanaro, pittore, scenografo, autore di arazzi
e, appunto, opere grafiche a lungo rimosso in ambito nazionale per le sue celebri serie satiriche
contro Mussolini (sbeffeggiato con il grottesco personaggio “Gibbo”) e contro la curia”.
Le stampe in mostra, una trentina risalenti agli anni ’60-’70, sono state scelte tra le circa 400
possedute da collezionisti della zona, e sono affiancate da quelle di “amici” di Zancanaro, da
Guttuso a Manzù, da Cortese a Violi a Vacchi, da Remo Gaibazzi a Augusto Murer. La mostra aprirà
i battenti sabato 6 dicembre, alle ore 17, per proseguire fino al 4 gennaio. Giorni di apertura:
sabato e domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18; lunedì 8 e venerdì 26 dicembre dalle 15
alle 18. Info: 329/9640668.
46
il mese dicembre 2008
no e dintorni
infanzia sorgerà nel 2009 e ospiterà oltre 100 bambini e ragazzi
Bazzano, un nuovo Polo per le scuole
voluto portare a compimento questa riqualificazione, convinti dell’utilità di valorizzare
una località come Scurano che, soprattutto
nei mesi estivi, rappresenta un’importante
meta turistica del nostro territorio, con una
capacità attrattiva che può certamente
essere incrementata”.
Nel merito, l’intervento nel centro di
Scurano, il cui importo complessivo è di
200mila euro (di cui 102mila finanziati
con mutuo a carico del bilancio comunale
e 98mila con un contributo ai sensi della l.
r.le 16/02), risponde al duplice obiettivo di
qualificare l’immagine delle costruzioni e
migliorare la fruibilità dei luoghi. Gli spazi
in questione, infatti, risultano i contenitori
privilegiati per eventi e manifestazioni
culturali e ricreative, oltre a rappresentare
spazi di socializzazione funzionali anche ai
bisogni della mobilità veicolare. Costituiscono inoltre una sorta di tessuto connettivo per
gli esercizi pubblici e le attività commerciali
della frazione.
Il recupero degli attraversamenti sul rio
e degli spazi interstiziali limitrofi è teso, in
sostanza, sia ad eliminare una situazione di
degrado ambientale (cattivo stato di conservazione dei materiali, presenza di anacronistiche superfetazioni negli antichi ponti in
pietra, assenza di opportune delimitazioni
tra zona pedonale e veicolare, carenza delle
dotazioni tecnologiche come raccolta delle
acque piovane e illuminazione pubblica),
sia a riqualificare elementi e luoghi che
nei secoli hanno connotato il paesaggio
urbano. L’amministrazione comunale intende inoltre, con la realizzazione di questo
il mese dicembre 2008
Un segnale forte: in un periodo in cui
si parla di tagli all’istruzione, di degrado
degli edifici scolastici dovuto ai ridotti
investimenti, di diminuzione dei plessi
montani in un’ottica di razionalizzazione, il Comune di Neviano decide di fare
le cose in grande. E vara il progetto di
un nuovo polo scolastico, che sorgerà
a Bazzano a partire dai primi mesi del
2009, e che sarà in grado di ospitare 16 bambini sul nido, 30 sulla scuola materna e 60 sulla
primaria di primo grado. “A gennaio dovremo avviare le procedure d’appalto per la realizzazione del progetto messo a punto dallo studio Artec di Parma”, informa il sindaco Bricoli, che
aggiunge: “Si tratta di una iniziativa molto ambiziosa, che non avremmo potuto affrontare con
le nostre sole finanze. In effetti, se abbiamo potuto dare corso a questo progetto è soprattutto
grazie alla Fondazione Cariparma, che ha stanziato ben 1 milione di euro, cioè oltre metà delle
risorse necessarie. Anche la Provincia ha concesso un contributo rilevante, di 321mila euro; il
resto sarà a carico del Comune di Neviano, per un totale di 1milione e 800mila euro”. “Questa
scelta, frutto di una valutazione molto ponderata, è stata resa necessaria – aggiunge Bricoli
– dall’aumento della popolazione (e non parlo solo degli immigrati, ma anche delle giovani
famiglie locali) che, soprattutto nella frazione di Bazzano, garantirà un’utenza sicura al nuovo
polo scolastico almeno per i prossimi 10 anni. Inoltre, anche se il decreto Gelmini diventasse
operativo, noi non saremmo comunque in grado di ospitare a Neviano i bambini di Scurano e
Bazzano. C’era poi un problema di inadeguatezza degli spazi attualmente dedicati ai servizi
educativi, con immobili privi dei necessari dispositivi di sicurezza ed eccessivamente vetusti
(la scuola elementare di Bazzano, ad esempio, è in un edificio che risale al ’36, mentre per
la materna siamo in affitto alla parrocchia). Infine, dopo l’avvio in fase sperimentale, due anni
fa (in colaborazione con Provincia e Istituto Scolastico Regionale), del servizio di educatrice
domiciliare, che attualmente segue solo cinque bambini, si è manifestata la necessità di un
servizio più strutturale che rispondesse alle richieste sulla fascia 12-36 mesi”.
“Anche su questa proposta – conclude il sindaco – non abbiamo mancato di avviare un
percorso di informazione, coinvolgendo anche i progettisti, sia nei confronti del personale della scuola che verso le famiglie e i genitori, raccogliendo negli incontri istanze e
suggerimenti,che ci hanno permesso di concertare soluzioni condivise. In ogni caso, credo
che un’area montana come quella che amministro, nel momento in cui si attrezza per offrire
alla popolazione servizi alla persona qualificati, investendo e innovando, ha buone speranze di
impedire o quantomeno limitare quei fenomeni di abbandono del territorio che rappresentano
lo spauracchio per i comuni come il nostro”.
progetto articolato su un elemento naturale
– il rio – che ha strutturato e condizionato
l’urbanizzazione dell’intero centro storico,
innescare il graduale coinvolgimento dei
privati proprietari degli edifici e delle aree
adiacenti, puntando ad estendere alle
costruzioni circostanti gli stessi obiettivi
di riqualificazione e valorizzazione del paesaggio urbano.
Non a caso il progetto si propone, dal
punto di vista architettonico generale, di
ridare identità, attraverso il recupero dei
materiali della tradizione architettonica
locale, ad un’area che nel tempo ha perduto
la propria autentica connotazione a seguito
di interventi occasionali e non coordinati.
A questo si aggiunge la volontà di razionalizzare la distribuzione delle aree da destinare al traffico veicolare e di quelle riservate
ai pedoni, incrementando la dotazione di
parcheggi e migliorando la vivibilità degli
spazi pedonali con le opportune dotazioni
di arredo urbano.
Il mercatino delle meraviglie
Bancarelle, carole e tante ghiottonerie:
anche questo Natale porterà nel Comune di Neviano un variopinto e fragrante
“Mercatino delle Meraviglie”, che si
svolgerà, nella giornata del 14 dicembre,
a partire dalle 10 del mattino, nella frazione di Isolanda di Provazzano. In un locale
coperto, oltre ai diversi stand e banchetti,
un angolo del colorato mercatino sarà
dedicato al cioccolato e alle caldarroste.
Si potranno acquistare e degustare le
deliziose specialità della pasticceria e
cioccolateria Zarotti. Alle ore 16 sarà
quindi il momento dei canti natalizi
preparati dai bambini, che a partire dalle
16.30 potranno incontrare Babbo Natale
per presentare le richieste dei doni attesi
nella notte del 24 dicembre.
Per informazioni sull’iniziativa telefonare al numero 0521/345476 oppure
0521/843110.
47
provincia
Pianeta casa,
Felino accelera
Nascerà in via Matteotti una nuova palazzina
ERP: conterrà dieci alloggi da affittare a canone
agevolato. In quattro anni aumentata del 50%
la disponibilità abitativa sul territorio comunale
di Irene Bertoli
U
na nuova palazzina di Edilizia Residenziale Agevolata nascerà a Felino,
in via Matteotti. I dieci appartamenti, realizzati grazie all’approvazione di una
variante al piano regolatore generale e alla
sottoscrizione di un accordo tra l’Amministrazione comunale e gli attuatori del piano
particolareggiato, saranno destinati ad uso
locativo a canone agevolato. Allo sforzo del
Comune di Felino, che ha messo a disposizione l’area, si è aggiungo il contributo
della Regione Emilia Romagna, che ha destinato all’opera 600.000 euro attraverso il
fondo regionale denominato “3000 nuovi
alloggi”; l’edificio sarà poi realizzato dalla
società di scopo ParmAbitare, di cui il
Comune è socio. Al progetto per la nuova
palazzina è stata inoltre accorpata la costruzione delle autorimesse in muratura in
sostituzione degli attuali box di pertinenza
dell’edificio di edilizia residenziale pubblica già esistente nella stessa area: il costo
è a carico del privato.
Cimitero, lavori in corso
Sono ormai in fase di ultimazione i
lavori di sistemazione del piazzale del
Cimitero di Felino.
L’intervento, da tempo atteso, è stato
realizzato per migliorare la fruibilità
dello stesso da parte dei cittadini, compatibilmente con i vincoli imposti dalla
Soprintendenza ai Beni Architettonici
e Paesaggistici che ne ha condiviso la
soluzione progettuale.
Il Comune sta dunque realizzando
i lavori di pavimentazione dell’area,
che consentirà la creazione di 44 posti
auto, di cui 1 per disabili. Verrà inoltre
riqualificata la zona a fronte del Cimitero, con la costruzione di una nuova
pista ciclabile, assieme al rifacimento
del percorso pedonale e degli spazi
a verde esistenti. La fine dei lavori è
prevista entro dicembre.
48
Ma l’intervento di via Matteotti non è
che l’ultimo di una lunga serie di opere
attuate dal Comune, in diverse fasi, dalla
seconda metà del 2004 ad oggi: negli
ultimi quattro anni la disponibilità abitativa sul territorio comunale è aumentata
del 50%. “L’Amministrazione - spiega il
Sindaco Barbara Lori - ha inteso farsi carico, per quanto di sua competenza, della
questione nevralgica della casa, visti i noti
problemi inerenti sia i costi di acquisto
che di affitto degli immobili che li rendono inaccessibili a sempre più persone”.
“Quello che mi preme sottolineare, vista
l’entità delle risorse economiche richieste
dal comparto delle politiche abitative sottolinea il Sindaco Barbara Lori - è la
capacità dimostrata da tutti i soggetti
coinvolti nel mettere in campo un’azione
congiunta anche al fine di accedere alle
risorse necessarie, tra cui i contributi stanziati dalla Regione per la nuova palazzina
di via Matteotti e, precedentemente, per
un edificio ora in fase di costruzione a
San Michele Tiorre”. “L’iter progettuale
ed economico che ha
permesso la realizzazione degli interventi
- spiega infatti il Sindaco
- è stato particolarmente efficace
grazie al lavoro di squadra effettuato
tra tutti i soggetti e le istituzioni coinvolte
oltre all’Amministrazione comunale, quali
la Provincia di Parma, la Regione Emilia
Romagna, Acer Parma e ParmAbitare. Il
risultato finale - prosegue il Sindaco Lori ci ha consentito intanto di riqualificare e
mettere in sicurezza il patrimonio pubblico
esistente e poi di poter realizzare una serie
di nuovi alloggi e autorimesse di Edilizia
Residenziale Convenzionata a costi davvero
interessanti, sia per quanto riguarda gli
appartamenti messi in vendita che quelli in
locazione”. Nel concreto, di quali interventi
parliamo? “Per incrementare la disponibilità di alloggi di Edilizia Residenziale
Convenzionata - spiega l’assessore alle
Politiche Sociali e Sanitarie del Comune
di Felino Rosina Trombi - nel 2007 sono
state progettate due palazzine e relative
restyling sostituite le poltroncine e migliorata l’illuminazione
Nuovo look per il Cinema Teatro Comunale
Sono stati inaugurati sabato 29 novembre i nuovi allestimenti
del Cinema Teatro comunale di Felino, “cuore” delle attività
ricreative e culturali della cittadina.
L’intervento ha riguardato in primo luogo le poltrone del cinema
teatro: la sostituzione si è resa necessaria in quanto le poltrone
esistenti erano o inutilizzabili o comunque in cattivo stato di conservazione. Impossibile prevedere un’integrazione delle poltrone
danneggiate e l’eventuale loro manutenzione, visto che il modello
delle stesse non è più reperibile in commercio. La sostituzione
dunque, al fine di garantire uniformità sia estetica che funzionale,
è stata effettuata nel suo complesso; in tutto si tratta di 196 poltroncine ignifughe omologate
e certificate in classe 1, dotate di sedile ribaltabile con richiamo automatico, imbottitura del
sedile e dello schienale, per garantire adeguato comfort e resistenza nel tempo. A queste si
sono aggiunte 40 sedie ignifughe e imbottite, anche queste certificate in classe 1, da usarsi
in caso di concerti da parte dei gruppi strumentali e teatrali nonché in caso di conferenze. è
stato inoltre rinnovato l’impianto luci di emergenze e sono state sostituite le luci della sala,
utilizzando luci a basso consumo di colore bianco, e sono stati acquistati due nuovi tavoli per
le conferenze. Nell’atrio, infine, sono stati sostituiti i faretti e tinteggiate le pareti.
il mese dicembre 2008
cultura un ciclo di incontri per capire la differenza di genere
Le leonesse? A Felino esistono davvero...
è da poco iniziato il progetto “Le leonesse esistono
davvero”, promosso dal Comune di Felino con il patrocinio
della Provincia di Parma: obiettivo, offrire strumenti per
nuovi sguardi sul mondo, sulla vita quotidiana, sui ruoli e le
relazioni fra uomini e donne. Il progetto, nato dalle riflessioni
e dagli stimoli emersi negli incontri di confronto sui temi della
differenza di genere promossi dall’Assessorato alla Cultura
del Comune a partire dalla primavera 2008, si articola in tre
momenti che si svolgeranno presso la Biblioteca, la Sala civica e il Teatro di Felino da fine
2008 alla primavera 2009. Gli incontri raccolti sotto il titolo “Le eccentriche. Voci insolite
della letteratura”, vertono sulla scrittura e sull’immaginario femminile: i primi due appuntamenti
si sono svolti a novembre, il terzo è in programma per il 5 dicembre alla Biblioteca di Felino
(ore 20.15) con la partecipazione della scrittrice Alba de Cespedes. Una seconda tranche di
incontri letterari si svolgerà (sempre alla biblioteca) a partire dal prossimo anno coinvolgendo
Sibilla Aleramo, Simone de Beauvoir e Maria Bellonci.
Il progetto si concluderà nella prossima primavera con “Altra lei, altro lui. Insieme perché
diversi” un’iniziativa rivolta al mondo della scuola. Info: Ufficio Cultura Comune di Felino, tel.
0521 335920, email: [email protected].
autorimesse destinate in
parte alla vendita a prezzi
calmierati e in parte all’uso
locativo a canone agevolato. Il
tutto in aggiunta ai 53 appartamenti
già esistenti nel nostro territorio di Edilizia Residenziale Pubblica. La costruzione di entrambi gli edifici, che si trovano a
San Michele Tiorre e che sono attualmente
in fase avanzata di edificazione, è in capo
alla Società di scopo ParmAbitare, di cui
il Comune di Felino è socio”. “A pochi
mesi dall’assegnazione tramite apposito
bando di 7 degli 8 alloggi in vendita a
prezzi calmierati della prima palazzina
realizzata - prosegue l’assessore Trombi
- entro dicembre sarà attivo il bando per
l’assegnazione in locazione a prezzi calmierati dei restanti 10 appartamenti di varie
metrature: si va da quelli per 2 persone
sino agli appartamenti per nuclei sino a 6
residenti. Anche in questo caso – prosegue
l’Assessore Trombi - l’accesso alle locazioni
sarà regolamentato da un’apposita graduatoria che terrà conto della residenza nel
nostro Comune e della capacità di reddito
certificata ISEE. Si prevede che la palazzina, attualmente in costruzione, verrà
consegnata verso la fine del 2009”. Ma
ancora prima di investire sulla costruzione
di nuovi alloggi, grande attenzione è stata
Edilizia Residenziale Pubblica: gli interventi 2007-2009
Intervento
San Michele Tiorre, via Don Gnocchi. 1°
stralcio: edificio residenziale composto da 8
alloggi e 8 autorimesse destinato a vendita
San Michele Tiorre, via Don Gnocchi. 2°
stralcio: edificio residenziale composto
da10 alloggi e 4 autorimesse destinato alla
locazione
Felino, via Matteotti; edificio residenziale
composto da 10 alloggi destinato alla
locazione, con relative autorimesse
Il Municipio diventa più bello, sicuro e accessibile
Sono iniziati i lavori di completamento dell’area
esterna del Municipio, comprendente anche la
riqualificazione dell’area stessa. L’intervento
riguarda, in particolare, i camminamenti, gli
accessi e le aree verdi. Il nuovo disegno dell’area
tiene conto del corretto inserimento nel contesto
storico-architettonico dell’edificio e delle aree di
pertinenza: per questo verrà realizzato impiegando
materiali tradizionali come la pietra o il calcestre.
Due grandi aiuole verranno realizzate ai lati
della scalinata di ingresso, alcune siepi perimetrali verranno poste a ridosso delle recinzioni sui
lati nord e sud, nell’intento di aggraziare ed addolcire le geometrie dell’area cortilizia.
A ridosso delle recinzioni (sempre sui lati nord e sud) si prevede l’inserimento di lunghe
aree a verde e cespugli; le siepi perimetrali saranno infine formate da una composizione ricca e multicolore di piante sempreverdi. Grande attenzione anche alla sicurezza,
all’accessibilità - prevista l’eliminazione di tutte le barriere architettoniche - e all’illuminazione.
L’intervento si articolerà in varie fasi e terminerà prevedibilmente a fine gennaio
2009.
il mese dicembre 2008
posta nella pianificazione di una serie di
interventi di manutenzione sull’esistente.
“Dopo un’approfondita ricognizione sullo
stato dell’arte del patrimonio immobiliare
comunale - illustra l’assessore ai Lavori
Pubblici del Comune di Felino Maurizio
Anno Importo in euro
Risorse
Comune,
Parmabitare
2007-2008
1.200.000
2007 -2008
Comune,
1.200.000 Regione ER,
Parmabitare
2008-2009
Comune,
1.184.000 Regione ER,
Parmabitare
Bertani - abbiamo provveduto in primo luogo ai lavori di manutenzione straordinaria,
resisi necessari per mettere a norma e in
sicurezza sia parti strutturali che impiantistiche degli edifici. Questo accanto ai
consueti interventi di manutenzione ordinaria, eseguiti puntualmente grazie alle
risorse provenienti dagli affitti di locazione
percepiti annualmente”. Le manutenzioni,
realizzate tra gli anni 2004 e 2008 per
un totale complessivo di circa 756.000
euro, hanno riguardato interventi corposi
sugli immobili e le loro pertinenze, con
particolare attenzione alle coperture, agli
impianti elettrici e di riscaldamento, alle
reti fognarie, alle aree cortilizie, alle facciate e ai balconi. “A questa notevole mole
di lavori - conclude l’assessore Bertani - si
è aggiunta nel 2007 l’edificazione di 11
autorimesse per altrettanti appartamenti,
per un impegno di spesa di 95.000 euro
interamente finanziati dal Comune”.
49
provincia
sorbolo mezzani
le priorità cispadana, circonvallazione e prolungamento di via forlanini
Viabilità, la Provincia s’impegna
Buone notizie dall’incontro con il presidente Bernazzoli e l’assessore Danni
“D
are continuità alla Cispadana e fare
una circonvallazione della S.P. 62r
compatibile a Sorbolo, sono necessità ormai
ineludibile”. Lo dichiara il Sindaco di Sorbolo Franco Picelli, confortato dall’esito di
un incontro, avvenuto il 25 novembre, con
il Presidente della Provincia Bernazzoli e
l’assessore provinciale a Viabilità e Trasporti, Ugo Danni. Attualmente è incompleto il
quadro delle risorse, ma il Presidente della
Provincia ha comunque collocato il problema della circonvallazione dell’abitato di
Sorbolo nella lista delle priorità che devono
trovare concreta risoluzione nel giro di 4-5
anni. Per questo la Provincia di Parma sta
raggiungendo un accordo con la Provincia di
Reggio Emilia che coinvolge anche i comuni
di Sorbolo e Brescello per co-finanziare la
progettazione preliminare della circonvallazione di Sorbolo, consentendo di inserire
l’opera nei programmi di finanziamento
delle Provincie e della Regione.
Provenendo da Parma questo tratto di
tangenziale si staccherebbe circa a metà
del rettilineo tra la località Bettolino e Sorbolo per congiungersi con il nuovo ponte
sull’Enza e, fatte salve altre scelte in territorio reggiano, con la rotatoria di Sorbolo a
Levante. Per quanto riguarda la Cispadana,
si sta completando il tratto tra le strade
Ronchi e Burla e la bretella con la S.P. 60
di Coenzo che sarà aperto al traffico nei
primi mesi del 2009. Si attende il progetto
di congiunzione con il territorio reggiano
da parte della ditta che attuerà il project
financing dei lavori dell’autostrada regionale
Reggiolo-Ferrara all’interno dei quali sono
inclusi i tratti di Cispadana mancanti tra
strada Burla e Reggiolo.
Nel corso dell’incontro, l’attenzione degli
amministratori si è concentrata anche su altri snodi fondamentali per la viabilità: l’asse
di collegamento tra zona SPIP e S.P. 62r a
Bogolese, la situazione del ponte sull’Enza
50
a Sorbolo e la Ferrovia.
La costruzione di un del nuovo asse viario, già incluso nel PTCP della Provincia di
Parma che prolunga verso est via Forlanini
fino a raggiungere, la zona industriale di
Bogolese prevede una rotatoria sulla strada
di Chiozzola a nord della chiesa, il congiungimento con via Caduti del lavoro e da qui
alla S.P. 62r presso l’attuale mensa della
zona industriale di Bogolese. Il Comune e
la Provincia di Parma hanno raggiunto un
accordo con i privati attuatori degli interventi commerciali della zona Spip e di Ikea
per la realizzazione dell’opera. Il Comune
di Sorbolo sta aderendo all’accordo che
permetterà di fatto un tracciato di circonvallazione di Bogolese.
Il Ponte sull’Enza della S.P. 62r della
Cisa a Sorbolo sarà ristrutturato a spese di
Fer (Ferrovie Emilia Romagna) ed il progetto comprenderà un adeguato percorso
ciclopedonale. Non è previsto a breve lo
spostamento della ferrovia che resterà nella
sede attuale fatte salve diverse opzioni da
parte di Fer e della Regione stessa .
Come emerge da questo sintetico quadro
d’insieme, nell’arco temporale di alcuni
anni, si andrà a completare e mettere in
sicurezza la viabilità stradale anche in
questa parte della Provincia di Parma: entro
il 2015 tra il 2010 ed il 2015, riassetto
dell’attuale ponte sull’Enza, Collegamento
con via Forlanini, circonvallazione stradale
di Sorbolo e completamento Cispadana
potrebbero essere realtà.
di Diana Pastarini
Mezzani-Parma?
25 minuti... in autobus!
Una linea diretta MezzaniParma. Un
nuovo autobus
che permette ai
ragazzi di Mezzani di dormire
una mezz’oretta
in più. Infatti il
servizio per ora
è attivo solo
alla mattina e solo in andata, parte
alle 7 in punto dal capolinea di Mezzano Inferiore, vicino al deposito notturno dei mezzi della Tep, raggiunge
Mezzano Superiore (fermata davanti
alla chiesa) e poi torna a Casale, dove
ferma davanti alla sede municipale.
Tappa finale Parma, con il tradizionale
itinerario cittadino percorso dai servizi di trasporto pubblico extraurbano
(Itis, stazione, barriera Bixio). Il servizio rimarrà attivo in forma sperimentale fino a dicembre, ma visti i primi
positivi riscontri l’Amministrazione
sta valutando non solo di riconfermare
il servizio per il prossimo anno, ma
di potenziarlo istituendo anche una
corsa diretta per il ritorno, al termine
dell’orario scolastico.
Nuova rotatoria a Casale di Mezzani di fronte al Municipio
La frazione di Casale di Mezzani sarà interessata
nei prossimi mesi dai lavori di realizzazione di una
nuova rotatoria. Attualmente l’intersezione tra via
Partigiani d’Italia (S. P. 34) via della Pace (S. P.
72) e via della Resistenza (S. P. 60) – dove sorge
il Municipio di Mezzani – presenta alcune criticità
dovute al traffico e alla pericolosità dell’incrocio che
soprattutto in condizioni di scarsa visibilità può creare difficoltà ai conducenti. La rotatoria sarà dotata
di opportuno impianto di illuminazione e segnaletica
verticale e orizzontale e avrà un diametro di circa
29 metri per consentire lo scorrimento agevole
anche dei mezzi pesanti.
“Si tratta di un’opera molto importante per il nostro territorio – sottolinea il Sindaco di Mezzani, Meuccio Berselli – per cui il Comune ha deciso di ridurre l’estensione della propria area
cortilizia, garantendo così l’ampiezza necesaria alla messa in sicurezza del crocevia”. L’intervento sarà effettuato senza alcun costo per l’Amministrazione e dunque per i cittadini, perché
rientra tra le opere di compensazione e mitigazione dovute al Comune da un’impresa privata.
il mese dicembre 2008
provincia
montechiarugolo
gara d’appalto aggiudicata per un importo complessivo di 1.295.000 di euro
L’alba del nuovo polo sanitario
Medicina di gruppo, ambulatori specialistici e CUP in un unico plesso medico
I dettagli della struttura
di Diana Pastarini
U
n nuovo polo sanitario a Monticelli
Terme. Un unico complesso per
medici di base organizzati in forma associata, ambulatori specialistici Ausl, CUP
e relativi servizi connessi.
Il progetto, di cui è stata recentemente
aggiudicata la gara d’appalto, risponde
a criteri di efficienza, razionalizzazione
delle risorse e dislocazione policentrica
dei servizi. Inoltre, è stato concepito secondo i moderni canoni di bioedilizia e
bioarchitettura nell’ottica di minimizzare
i consumi e l’impatto ambientale.
Un edificio ad alte prestazioni energetiche e ad elevato comfort, con illuminazione e ventilazione naturale, pannelli
solari per la produzione di acqua calda e
impianto fotovoltaico per l’energia elettrica, motore endotermico a gas metano
per il raffreddamento e riscaldamento
dei locali, caldaie a condensazione per i
servizi igienici.
Non solo. Il nuovo polo di via Bassi
consentirà ai quattromila e cinquecento
abitanti di Monticelli Terme di usufruire
di un centro sanitario più organico ed
efficiente, facilmente raggiungibile a
piedi e in bicicletta, di forma irregolare,
funzionale a una gestione integrata, pur
nel rispetto delle rispettive autonomie
e peculiarità. L’accesso, infatti, sarà
unitario - una valenza anche simbolica,
emblematica della proficua concertazione tra le diverse parti in causa - fungerà
da trade union delle due ali disposte a
il mese dicembre 2008
L’edificio consta di due aree, ciascuna a
forma di corte, collegate tra loro da un nucleo centrale, per una superficie complessiva di 790 mq.
Le due ali ospitano rispettivamente:
- la medicina di base: 4 ambulatori con
annessi servizi igienici, un’infermeria/accettazione e una sala riunioni e un deposito
per materiale d’uso sanitario.
- ambulatori specialistici Ausl: ginecologia
e punto donna; punto prelievi; pediatria;
locale vaccinazioni; ambulatorio specialistico generico; sala d’attesa; zona CUP;
servizi igienici e deposito.
Il rivestimento esterno sarà in mattoni
faccia vista con copertura in alluminio. Il
nucleo centrale si differenzia per la facciata e la copertura rivestite in rame e le travi
a vista in legno lamellare.
Quadro economico: totale 1.295.000 euro.
corte, logisticamente e strutturalmente
indipendenti, per una superficie complessiva di 790 metri quadrati.
Il progetto della struttura è stato curato
dall’ingegnere responabile dell’Ufficio
Tecnico del Comune, Tiziana Benassi,
e da una sua collaboratrice, l’architetto
Milena Groppi.
Il nuovo plesso sanitario sarà presentato
ufficialmente a gennaio nel corso di un
convegno che vedrà la partecipazione
dell’Amministrazione provinciale, l’Azienda Ausl e il Distretto sanitario Sud Est,
un’occasione per confrontarsi su tematiche importanti dei nostri giorni, come la
medicina di gruppo.
“Data la rilevanza sociale ed economica
dell’intervento – sottolinea il sindaco di
Montechiarugolo, Fabrizio Bolzoni – abbiamo deciso di inoltrare la richiesta di
contributo alla Fondazione Cariparma, la
quale ha deliberato un finanziamento di
500.000 euro, fondamentale per far fronte al costo complessivo dell’opera, pari a
circa un milione e trecentomila euro”.
In alto un’immagine rendering in 3D del nuovo
polo sanitario di via Bassi a Monticelli Terme;
sotto la prospettiva a volo d’uccello consente
di intuire la forma della struttura e la sua dislocazione: retrostante il complesso residenziale
di viale Marconi e confinante verso Est con la
Casa Protetta.
51
provincia
collecchio
servizi sociali la struttura di via berlinguer ospita già pedemontana sociale
Una nuova sede per Cup e Ausl
Un poliambulatorio socio-sanitario moderno, efficiente e facilmente raggiungibile
bulatorio – ha dichiarato il
sindaco di Collecchio Giuseppe
Romanini – era uno degli obiettivi del programma di mandato
dell’attuale amministrazione
e nasce da un accordo di proIl taglio del nastro alla presenza (da sinistra) di Vincenzo Bernazzoli,
gramma sottoscritto dall’AUSL
Presidente della Provincia di Parma, Maria Lazzarato, Direttore generale
dell’Ausl, Giuseppe Romanini, Sindaco di Collecchio, Alfredo Peri, ase dal Comune di Collecchio, per
sessore regionale a Viabilità e Trasporti e Alberto Pazzoni, Presidente del
rispondere alle esigenze di un
Distretto sud est. A fianco un ambulatorio del nuovo Cup
territorio in continua crescita e
trasformazione”.
a casa del sociale e del sanitario”,
Sia Alfredo Peri che Vincenzo
così l’ha definita Alberto Pazzoni,
Bernazzoli, entrambi presenti all’inaugupresidente del comitato del Distretto Sud
razione, hanno sottolineato l’importanza
Est. La nuova sede del Cup e dei servizi
di una struttura che traduce in interventi
ambulatoriali Ausl è più accogliente e
concreti quelle logiche di ottimizzazione
spaziosa di quella già esistente e ben si
delle risorse, dislocazione efficiente dei
presta in futuro ad accogliere ulteriori
servizi e attenzione ai bisogni espressi
sviluppi dei servizi già assicurati.
dalla comunità, che sono fondamentali
“Una struttura polifunzionale – ha sottoliper aumentare la qualità della vita e
neato Maria Lazzarato, direttore generale
valorizzare il territorio.
dell’Ausl di Parma (dimissionaria, al suo
La struttura ha impegnato il Comune
posto è già stato nominato Massimo Fabi)
di Collecchio per 2 milioni e 200
- dove trovano collocazione, oltre al CUP,
mila euro, oltre 200 mila euro per la siil punto prelievi, il servizio infermieristemazione degli spazi esterni ed altri 50
stico domiciliare, i servizi salute donna
mila per la realizzazione di un impianto
e salute mentale, la neuropsichiatria
di pannelli fotovoltaici sistemato sul tetto
infantile e l’igiene pubblica, la pediatria
dell’edificio. Dotato di ampio parcheggio,
di comunità e il servizio di riabilitazione
il nuovo polo socio-sanitario risponde al
con palestra”.
preciso obiettivo di migliorare il sistema
“La realizzazione del nuovo poliamdei servizi ai cittadini, concentrati in
unico luogo, funzionale e facilmente
raggiungibile. La struttura è situata nel
quartiere di Collecchio Nord, in via Berlinguer 2, attualmente include al primo
piano Cup e servizi Ausl mentre al piano
terra sono già collocati la direzione e gli
uffici amministrativi dell’azienda consortile Pedemontana Sociale, dove operano i
responsabili delle due macro aree minorifamiglie e anziani-adulti. Nel 2009 il
piano terra accoglierà il Centro Diurno,
con una capacità di circa 20 posti, per
ospitare e assistere anziani anche non
autosufficienti. [Diana Pastarini]
Donne in rete: insieme
contro la violenza
“L
Cure primarie e specialistiche: orari e numeri di telefono
DIPARTIMENTO CURE PRIMARIE: CUP 0521 307021/2 dal lunedì al venerdì ore 8-13; giovedì
ore 14.30-17. SALUTE DONNA 0521 307023 dal lunedì al venerdì ore 8-12.30 (visite solo su
appuntamento, prenotabili dal lunedì al venerdì ore 8.15-9.15)
INFERMIERI DOMICILIARI 0521 307033 dal lunedì al sabato ore 7-13
PUNTO PRELIEVI 0521 307025 lunedì, mercoledì e venerdì ore 7.30-10
NEUROPSICHIATRIA INFANTILE (neuropsichiatra; psicologo; logopedista) 0521 307034
/307032 /307041 /307035 /307028 dal lunedì al venerdì ore 8-18, solo su appuntamento.
DIPARTRIMENTO IGIENE MENTALE 0521 307027 venerdì, ore 8-14.
IGIENE PUBBLICA PEDIATRIA DI COMUNITà 0521 307030/1. Per vaccinazioni pediatriche apertura ambulatorio: martedì e venerdì ore 8-9.30. Pediatra di comunità dal martedì al giovedì
ore 8.30-17. Vaccinazioni solo su appuntamento
SERVIZIO VETERINARIO 0521 805233 dal lunedì al venerdì ore 8-17.30. Sede in via Spezia 89.
DIPARTIMENTO CURE SPECIALISTICHE: DIABETOLOGIA 0521 307040 lunedì ore 11-13; giovedì ore
14.30-16. FISIATRIA 0521 307026 giovedì, ore 9.30-13.30. Vaccinazioni solo su appuntamento.
PEDIATRIA 0521 307031 martedì, ore 9.30-14.30; mercoledì, ore 9-14; giovedì, ore 9-13.
52
Il 25 novembre non è una data qualunque, men che meno a Collecchio. In occasione della Giornata Internazionale contro
la Violenza delle Donne si è svolto infatti
in Municipio un incontro per fare il punto
sul progetto “Donne in rete”. Dall’aprile del
2008 (accanto ad una serie di iniziative di
sensibilizzazione di carattere più strettamente culturale) sono stati infatti aperti nei
comuni di Collecchio, Sala Baganza, Felino
e Montechiarugolo e Traversetolo punti di
ascolto contro la violenza sulle donne, in
convenzione con il Centro Antiviolenza di
Parma. Gli sportelli, che offrono supporto
psicologico, consulenza legale e reperimento di alloggi protetti d’emergenza,
hanno avuto, putroppo o per fortuna, un
riscontro molto positivo. Si è dunque deciso
di rinnovare la Convenzione con il Centro
Antiviolenza, continuando parallelamente
la strada elle iniziative di intrattenimento
e sensibilizzazione. Per questo, a fianco
dell’incontro in Comune - a cui hanno partecipato le amministratrici della pedemontana
e l’avvocato Cecilia Cortesi Venturini del
Centro Antiviolenza - sono stati proposti
due appuntamenti che hanno avuto luogo
al Teatro alla Corte di Giarola (lo spettacolo
teatrale “Nude di fronte al male...le ombre
della violenza sulle donne”) e al Teatro
Cristal (la proiezione del film “Persepolis”).
il mese dicembre 2008
provincia
sala baganza
PSC due assemblee e 19 incontri per discutere insieme il futuro del paese
Urbanistica partecipata: i risultati
Coinvolta la società civile, le aziende, le associazioni di volontariato e di categoria
P
resentati i risultati dell’Agenda dei
Temi e dei Luoghi, il documento
finale del percorso di ascolto dei cittadini per la redazione del futuro Piano
Regolatore Comunale. Due assemblee
pubbliche e diciannove incontri specifici, con il coinvolgimento dei cittadini,
dei professionisti, delle aziende, delle
associazioni, da quelle culturali a quelle sportive, da quelle di volontariato a
quelle di categoria. Un’iniziativa a larga
partecipazione, curata dai tecnici di
Caire, società di urbanistica di Reggio
Emilia, che ha visto protagonista la comunità locale per quattro mesi, a partire
dall’assemblea generale del 27 giugno
fino all’assemblea pubblica finale del
17 novembre scorso, durante la quale
sono stati presentati e discussi gli esiti
dell’ascolto. “è stato un percorso importante, volontaristico, non obbligato dalla
legge, che l’Amministrazione ha voluto
portare avanti nello spirito dell’urbanistica partecipata - spiega l’assessore di
riferimento Carlo Leoni - abbiamo invitato
tutti, perché volevamo che la realtà salese
fosse rappresentata appieno, l’indagine
ha offerto la possibilità ai cittadini di
esprimere opinioni e avanzare proposte,
a noi amministratori di ricevere un prezioso contributo alla futura redazione
del Piano”.
I principali temi emersi dall’indagine
hanno riguardato aspetti urbanistici,
sociali, della mobilità, e dello sviluppo
produttivo e turistico di Sala Baganza.
Dalla limitazione dello sviluppo urbanistico alla richiesta di un’edilizia sostenibile
e rispettosa dell’ambiente; dall’esigenza
di scelte sovra comunali di riduzione del
traffico legato all’attraversamento della
SP 15 alla necessità della strada pedemontana; dalla mobilità dolce all’interno
del paese ai percorsi ciclo pedonali; dalla
tutela del territorio e del suo paesaggio
alla maggiore fruizione dei Boschi di Carrega; dalla riqualificazione della piazza
del paese al recupero di Sala Bassa; dalla
valorizzazione delle potenzialità legate al
turismo enogastronomico alla rivitalizzazione delle attività commerciali; dalla
promozione ulteriore della Rocca alla
creazione di nuovi spazi di aggregazione
per i giovani.
Soddisfatta anche il sindaco Cristina
Ultimo appuntamento per i “Giovedì della salute”
Proseguono i “Giovedi della salute”, l’iniziativa di
informazione sanitaria, organizzata dall’assessorato
Sanità e Politiche Sociali del Comune di Sala Baganza,
in collaborazione con l’Ausl Distretto Sud-Est, l’Azienda
Pedemontana Sociale e il Centro Anziani “Ivo Vespini”.
L’ultimo appuntamento del programma, che ha già
previsto due incontri nel mese di novembre, si terrà
giovedì 11 dicembre e sarà incentrato su una delle
problematiche ricorrenti nella terza età, “La sordità nel
paziente anziano: prevenzione e cura”. A parlarne sarà
il dottor Giuseppe Marletta, specialista otorinolaringoiatra dell’Ausl di Parma. “I giovedì della salute, che per il
terzo anno consecutivo vengono realizzati in collaborazione con l’Ausl ed il Comitato Anziani, rientrano
pienamente nelle linee di politica per gli anziani che l’Amministrazione di Sala Baganza sta
portando avanti attraverso l’Azienda Pedemontana Sociale - spiega l’assessore comunale alla
Sanità Graziano Vallisneri - siamo infatti convinti che una corretta informazione sanitaria, con
la conoscenza delle malattie, ma soprattutto delle esigenze di prevenzione e degli stili di vita,
sia indispensabile per rendere ciascuno primo protagonista nella tutela della propria salute”.
L’incontro, ad ingresso libero, avrà inizio alle ore 16,00, presso il Circolo Anziani (ex Sala
Civica), in via Garibaldi 1, a Sala Baganza.
Per informazioni: tel. 0521 331323; mail [email protected]
il mese dicembre 2008
Merusi, sia per la qualità della campagna di ascolto sia per l’iter operativo dei
tecnici del Caire, sia per la puntualità
delle osservazioni emerse da parte dei
cittadini che hanno accettato l’invito ad
essere protagonisti operativi del futuro di
Sala Baganza.
Un calendario fitto di
eventi... per tutte le età!
Bambini a teatro
Dopo Mago Carciofo, spettacolo, ad
ingresso libero, di clownerie per bambini,
previsto al Piccolo Teatro di Sala Baganza domenica 7 dicembre, alle 16, “Una
storia magica” aspetta tutti i bambini dai
3 agli 8 anni. Lo spettacolo del Teatro
Obliquo dà appuntamento, infatti, ai
piccoli per domenica 21 dicembre 2008,
sempre alle 16. Ad ingresso libero, la
rappresentazione narra la storia di Lisa,
una bimba irrequieta e curiosa che però
facilmente si annoia, soprattutto il giorno
della vigilia di Natale. La sua fantasia
sembra essersi addormentata ma non il
suo desiderio di vedere la stella cometa
di cui tutti parlano. Esisterà davvero o è
solo una leggenda? E come si fa a vederla quando il cielo è tutto coperto? Tutto
è possibile con un po’ di magia…così
Belle, una delle sue bambole preferite,
si rivela improvvisamente una fatina e si
offre di accompagnarla in un’avventura
attraverso un mondo sconosciuto popolato da insoliti personaggi alla ricerca
della stella cometa.
Natale (e non solo) a Sala Baganza
23/12 Fiaccolata della Pace con
partenza da Piazza Gramsci alle 20. Alle
21.15, appuntamento all’Oratorio dell’Assunta per Bianco Natale, Auguri in musica del Coro SS. Stefano e Lorenzo e della
corale S. Michele Tiorre Ensemble “Estro
armonico” Direttore M. Paolo Mora.
25/12 alle ore 21 la compagnia dialettale salese presenta “Viva Garibeldi”,
ingresso a pagamento, ma incasso
interamente devoluto in beneficenza. Lo
spettacolo verrà ripetuto venerdi 26 e
sabato 27 dicembre, sempre alle 21.
1/1 2009 alle 17 all’Oratorio dell’Assunta, VIII concerto di Capodanno “Di
gioia in gioia” quartetto d’archi “Ottorino
Respighi” con la soprano Tania Bussi e la
mezzosoprano Silvia Feltrami.
6/1 2009, camminata dell’Epifania per
le colline salesi, a cura del G.E.S., con
appuntamento in piazza Gramsci alle 8.
Info: tel. 0521 331342/33
[email protected]
www.comune.sala-baganza.pr.it
53
provincia
soragna
società tra le iniziative il concerto degli arta panciu rom band e “cisco”
Contro i preconcetti? Mi attivo!
I giovani, l’intercultura e il volontariato: a Soragna sbarca il progetto di IBO Italia
“M
I ATTIVO: si chiama così il progetto di promozione del volontariato
tra i giovani avviato dall’Associazione
IBO Italia di Ferrara (in collaborazione
con alcuni enti locali ed associazioni
della Provincia di Ferrara, di Parma e
della Provincia di Piacenza), che ora
sbarcherà anche a Soragna. Un’opportunità resa possibile dall’Amministrazione
comunale, che si è attivata subito insieme all’Informagiovani per promuovere
l’iniziativa nella nostra provincia.
IBO Italia, ideatrice del progetto, è
un’organizzazione non governativa che
da oltre cinquant’anni offre esperienze
di volontariato tra i giovani soprattutto attraverso
i campi di
lavoro e di
solidarietà,
anche attraverso il Servizio Civile,
il Servizio Volontario Europeo e tirocini
formativi.
La collaborazione tra
IBO e la neo
associazione
di promozione sociale
“Impronte”
di Soragna ha portato la proposta nel
paese della Bassa. Ecco che diverse
attività vengono quindi promosse per
il mese di dicembre, volte proprio a
orientare e ad informare i giovani sulle
possibilità di mobilità giovanile e di
scambio internazionale.
Gli incontri interesseranno più date
in diverse località del parmense: il 2 dicembre alle ore 17,30 presso la Facoltà
di Economia di Parma (Aula Lauree),
l’11 dicembre alle ore 17.30 presso
l’Informagiovani di Soragna ed infine il
18 dicembre alle ore 15.00 all’Informagiovani di Fidenza.
il 6 e 7 dicembre assaggi, giochi e dimostrazioni dei “masalen”
Dicembre in piazza con il “Laboratorio del maiale”
Con lo slogan “Il maiale lo mettiamo noi….la fame la portate voi!”
domenica 7 dicembre dalle 10.00 alle 18.00 nella piazza di Soragna si
svolgerà una giornata dedicata ad uno dei più utilizzati, amati, tradizionali protagonisti della nostra cultura: il maiale. La manifestazione è stata organizzata dall’Assessorato e dalla commissione attività produttive.
L’abile maestria dei “masalen” farà riscoprire l’antica tradizione della
lavorazione del maiale, facendo “toccare con mano” come nascono i
salumi che hanno reso famosa la bassa parmense.
Ghiotto è anche l’appuntamento per i buongustai che potranno degustare gratuitamente il salame fritto preparato al momento ed acquistare
dagli stand presenti le specialità del maiale, rispettando la tradizione
che dice: del maiale non si butta via nulla.
I festeggiamenti per il re della tavola cominciano però il giorno precedente: sabato 6 dicembre, dalle ore 21 in piazza Garibaldi, si svolgerà un “tombolone” il cui
primo premio è proprio lui, un maiale!
Il dicembre di Soragna pensa anche ai più piccoli: lunedì 8 in piazza Garibaldi appuntamento
con “Aspettando Santa Lucia”: nel capannone riscaldato i bimbi scopriranno la “letterina magica” predisposta dagli Amici di Giogiò (ore 11) e dalle 15 potranno immergersi nel grande circo
immaginario con balletti, spettacoli di magia e fuochi d’artificio.
54
Rientra nel progetto anche un evento
speciale e festoso: il concerto dell’Arta
Panciu Rom Band del 12 dicembre
alle 21.00 presso il Nuovo Teatro del
Comune di Soragna. Il gruppo ruota
attorno ad alcuni musicisti rom rumeni,
ed è nato nel 2007 per dar voce ad un
progetto di scambio interculturale tra
Italia e Romania. Tra le voci si distingue
quella del noto artista Stefano “Cisco”
Bellotti voce storica dei Modena City
Ramblers. è una musica folk, di strada,
tagliente, che fa viaggiare con la mente
chi la ascolta e trascina sfrenatamente
chi balla; il tutto accompagnato da un
gustoso contorno di pane, salsiccia e
vin brulè organizzato dai giovani per i
giovani e non solo.
L’assessore alla Cultura del Comune
di Soragna, Stefano Sivellim commenta
così il progetto: “L’amministrazione
ha voluto esprimere in modo convinto
quanto siano importanti le tematiche
della Solidarietà, della Interculturalità
e della Tolleranza”. E soprattutto lanciare ai ragazzi e alla collettività un
messaggio chiaro: “Questi temi occorre
affrontarli in modo serio, senza preconcetti, ribadendo ancora una volta che le
politiche della paura e della diffidenza
creano solamente odio e violenza. L’idea
è uscire da queste logiche populiste in
modo festoso, come abbiamo cercato
di fare con il concerto dell’Arta Panciu
Rom Band”.
di Camilla Robuschi
Un inverno da palcoscenico
Prosegue la proposta del Nuovo Teatro
di Soragna per la stagione invernale:
Sabato 6 dicembre 2008
scuola media C. Battisti (classi III)
Cibus in & out - musical, regia di Aldo
Pesce
Venerdì 12 dicembre 2008
Artapanciu Rom Band - concerto folk
Sabato 13 dicembre 2008
Se tùtt va ben, f’nima in galera
commedia dialettale, regia di Aldo
Pesce, compagnia Nuova Corrente
Sabato 10 Gennaio 2009
La Magda & la Vanda
prosa, regia di Chiara Magnani, con
Daniela Stecconi e Chiara Magnani
Gli spettacoli iniziano alle ore 21,15
Informazioni e prenotazioni: Ufficio
Cultura 0524.598922 E-mail: cultura@
comune.soragna.pr.it
il mese dicembre 2008
provincia
torrile
servizi ai cittadini da gennaio il nuovo sportello sociale: puntofacile
Comunicare è ora più facile
Un punto unico per le pratiche dei cittadini aperto per 39 ore settimanali
S
i semplifica la comunicazione tra cittadini e amministrazione comunale a
Torrile. Alla fine del mese di novembre è
stato attivato il nuovo servizio URP presso
la sede municipale di San Polo. Al nuovo
Ufficio Relazioni con il Pubblico è stato
anche dato un nome, Puntofacile, che lo
personalizza e allo stesso tempo esplicita
il motivo e la funzione del neonato servizio: agevolare il cittadino nell’accesso ai
servizi comunali e garantire una maggiore
trasparenza degli stessi.
Come indicato dalla normativa vigente, Puntofacile si trova al piano terra
dell’edificio comunale, accessibile senza
difficoltà anche dai disabili. Lo spazio è
stato strutturato per essere accogliente,
luminoso e aperto:
nella comunicazione istituzionale
non devono sussistere ombre. Ma,
soprattutto, l’utente
deve poter esporre
all’operatore le proprie richieste, potendosi accomodare
ad una delle quattro
postazioni previste
e che garantiranno
l’espletamento delle
istanze nel rispetto
della privacy.
L’attività degli
operatori fruisce
delle ultime innovazioni informatiche, al
fine di velocizzare le pratiche, un aspetto indubbiamente fondamentale nella
riuscita del servizio, ma sicuramente i
cittadini apprezzeranno anche l’ampio
orario di apertura di Puntofacile.
L’orario complessivo settimanale
dell’URP è infatti di ben 39,5 ore, quasi
un record: ogni giorno sarà aperto dalle
7,30 alle 13,30, il giovedì fino alle 18,30
e il sabato mattina dalle 8,00 alle 12,30.
Una scelta che va incontro alle esigenze
dei lavoratori e delle famiglie. Ampia la
gamma dei servizi di cui è possibile fruire
fin dall’apertura di Puntofacile. Accanto
alle tradizionali competenze relative
all’anagrafe, sarà possibile avviare le
pratiche di stato civile, quelle elettorali,
richiedere la documentazione statistica
e quella finanziaria. Puntofacile segue
l’anagrafe canina, il settore scuola e il
sociale; svolge le funzioni della segreteria
generale e quella particolare della polizia
municipale e dei lavori pubblici.
Dopo la prima fase di attivazione del
servizio, il Comune di Torrile ha già
previsto una serie di implementazioni
delle funzioni dell’URP. A gennaio sarà
attivato lo Sportello Sociale, che faciliterà l’accesso ai servizi e alle prestazioni
socio sanitarie, l’impostazione di piani
assistenziali individuali, la registrazione
e il primo filtro delle richieste. Anche
gli stranieri troveranno al Puntofacile
l’accesso più semplice per ottenere le
informazioni utili per la permanenza
sul suolo italiano e avviare le pratiche
relative al permesso di soggiorno, al
ricongiungimento familiare e alla prima
accoglienza.
busseto
Sotto, il teatro
Verdi di Busseto.
In alto, l’Urp
di San Polo di
Torrile
cultura selezione d’opera l’8 dicembre con Pagano e la Stanelite. torna il mercatino
Il circolo Falstaff celebra l’anniversario di Puccini: in scena la Tosca
La patria di Giuseppe Verdi celebra Giacomo Puccini. Il
150° anniversario della nascita del compositore toscano sarà
ricordata a Busseto grazie ad una serata musicale di alta qualità,
organizzata dal Circolo Falstaff, l’associazione locale che
promuove la cultura musicale. Sarà una
selezione d’opera della composizione più
famosa del musicista lucchese, la Tosca,
ad essere portata in scena nella serata
dell’8 dicembre al Teatro Verdi con inizio
alle ore 17.
Ad esibirsi sul palco sarà Jolanta Stanelite, premio Falstaff 2003, nel ruolo di
protagonista, che sarà affiancata dal tenore Mauro Pagano nel ruolo di Cavaradossi,
da Pierre Zordan che interpreterà Scarpia
e da Alberto Murino nel ruolo del sagrestano. Regia, scene e costumi saranno curati
da Carlo Dotti, mentre la parte musicale
il mese dicembre 2008
sarà eseguita da un ensemble diretto dal maestro Alberto
Bruni. Per informazioni: 349.8505673
La programmazione musicale del mese di dicembre a
Busseto comprende anche altri eventi. Il 13 dicembre sempre al Teatro Verdi, ma alle ore 16, si terrà il tradizionale
concerto di Santa Lucia, il 22 invece alla Collegiata di
San Bartolomeo si potrà assistere alla serata augurale con
musiche natalizie. Il giorno dopo, al Teatro, spettacolo di
danza classica ad ingresso libero e, infine, per chiudere
il 2008, il 28 dicembre si terrà il concerto augurale dei
filarmonici di Busseto, organizzato dagli Amici di Verdi.
Nel corso del mese, nelle giornate del 7 e 8, si terrà
poi la terza edizione del mercatino di Natale. Nel centro
storico di Busseto si potranno trovare bancarelle con torroni, dolci, zucchero filato e una bellissima giostra per la
gioia dei più piccoli. Gli alpini invece offriranno vin brulè
e cioccolata calda. Tutti, infine, potranno divertirsi sulle
carrozze con un giro turistico d’altri tempi.
55
provincia
fontanellato
progettazione un percorso che prevede 30 appuntamenti con 53 realtà
Scelte urbanistiche condivise
Il nuovo PSC nascerà dall’incontro tra amministrazione, associazioni e cittadini
C
ome sarà lo sviluppo urbanistico di
Fontanellato nei prossimi vent’anni?
Non lo deciderà soltanto il Comune – attraverso il confronto in Giunta, le valutazioni di consulenti e il dibattito politico in
Consiglio Comunale – ma lo sceglieranno
insieme tutti i cittadini attraverso un
innovativo percorso di “urbanistica partecipata” che ha debuttato il 10 novembre
e proseguirà fino a fine gennaio 2009 per
arrivare successivamente ad un Piano
strutturale Comunale (il vecchio Piano
Regolatore) condiviso dalla popolazione.
La decisione di aprire un tavolo di
confronto con i fontanellatesi – i diretti
interessati in materia ambientale, di
sviluppo, tutela e classificazione del territorio, viabilità e infrastrutture – è un approccio importante e non scontato voluto
dalla Giunta Guareschi e in particolare dal
vicesindaco Domenico Altieri che detiene
proprio la delega all’Urbanistica.
“Senza il coinvolgimento dei cittadini,
una comunità non cresce e non prende
coscienza di problematiche da risolvere
e opportunità da cogliere – ha detto il
vicesindaco Domenico Altieri presentando
il sistema di pianificazione in arrivo -, nei
prossimi mesi il Comune di Fontanellato
definirà il nuovo
Piano Strutturale Comunale, lo
strumento progettuale che permette di stabilire le
principali linee di
sviluppo urbanistico, economico
e sociale del territorio. L’ascolto
è parte integrante e fondamentale del
percorso progettuale dove i cittadini hanno
la possibilità di proporre i temi di interesse
generale e le idee di soluzione”.
I numeri imponenti danno l’idea della
portata dell’azione amministrativa, una
vera e propria scelta di promozione di
“cittadinanza attiva” e di “ascolto”: 15 incontri tematici (con associazioni, consulte,
gruppi, imprese), 5 assemblee pubbliche
aperte a tutti, 60 personalità singole intervistate, 110 imprenditori invitati e coinvolti
in 2 diverse assemblee (una che raccorda
l’asse via Emila e l’altra che coinvolge il
resto del territorio che investe e produce),
53 associazioni aderenti, 60 tecnici invitati
(in un unico incontro).
Prima di definire il risultato finale, ci
saranno tre mesi di tavolo aperto e incontri pubblici con i cittadini. Al centro del
percorso ci saranno le persone che vivono
a 360 gradi il territorio, dando spazio alla
propositività della gente, al di fuori di schemi politici: “Quest’anno il Comune ha deciso, assieme ai consulenti incaricati per la
redazione del Piano (CAIRE – Urbanistica,
cooperativa architetti e ingegneri di Reggio
Emilia), di seguire un approccio innovativo
alla pianificazione e di coinvolgere direttamente i cittadini e le diverse articolazioni
della società civile. Le tradizionali analisi
tecniche sulle caratteristiche del paese,
le esigenze occupazionali, i vincoli e le
Con il sole energia pulita dal tetto della casa protetta
Energia pulita sul tetto della Casa Protetta Lorenzo Peracchi di Fontanellato. Grazie alla
stretta collaborazione tra Provincia, Azienda Servizi alla Persona e Comune la struttura di via
XXIV Maggio - che può accogliere un massimo di 70 ospiti - potrà beneficiare degli effetti
positivi di un nuovo impianto fotovoltaico, a breve installato. Il fotovoltaico permette una riduzione delle emissioni di CO2: al beneficio energetico si aggiunge la valenza sociale perché gli
utili da risparmio energetico verranno reinvestiti in benefici economici per l’utenza o impiegati
per finanziare ulteriori interventi di contenimento economico sulle case protette.
E’ il vicesindaco Domenico Altieri a rilanciare la notizia evidenziando come quello energetico sia anche per Fontanellato uno dei temi fondamentali dell’azione amministrativa, facendo
un plauso “al progetto-pilota della Provincia per la produzione di energia tratta da fonti rinnovabili. È un pacchetto di iniziative possibili grazie alla sinergia del Comune, Asp e territorio.
Sono 20 le Case Protette coinvolte, tra cui quella di Fontanellato che rientra nell’Azienda
Servizi alla Persona Asp ed è gestita da un consiglio di amministrazione presieduto dal dottor
Francesco Meduri: grazie ai nuovi impianti si dovrebbe arrivare a un risparmio annuo complessivo (di tutte le case protette coinvolte) di oltre 250mila kg di Co2 e di oltre 60mila euro”.
56
opportunità locali
saranno affiancate da un’intensa
attività di analisi
sociale che, grazie
alla partecipazione
della cittadinanza,
aiuterà a delineare
i futuri assetti e
scenari possibili di
Fontanellato”.
Il vice sindaco Domenico Altieri.
A sinistra il logo del PSC e il
borgo di Fontanellato
Tennis sempre più giovane
Grande Festa per il Tennis Club Fontanellato che ha organizzato un maxi party
per tutti i ragazzi che hanno seguito i
corsi di tennis svolti in primavera e in
autunno.
“Siamo veramente orgogliosi dei
nostri ragazzi” ha detto il presidente del
Tennis Club Mauro Compiani, “anche
quest’anno abbiamo riscontrato un grande successo con circa 50 partecipanti in
primavera e una quarantina nelle ultime
settimane. è il risultato di uno sforzo costante nella promozione di questo sport
da parte di tutti i soci e dei consiglieri”.
Anche l’assessore allo Sport Lorella
Orlandelli ha partecipato alla festa
esprimendo soddisfazione “per la proficua sinergia che si è creata. In questi
anni di attività tante persone hanno
giocato a Fontanellato con racchetta
e palline: proprio da Fontanellato ha
mosso i primi passi nel mondo del
tennis la campionessa Alberta Brianti,
oggi affermata professionista del tennis
mondiale. “Dopo questi piccoli successi, ottenuti grazie anche all’appoggio
dell’amministrazione comunale, il Club
pensa al futuro - ha concluso il presidente Compiani - cercheremo di portare
questa nostra esperienza direttamente
alla fonte, facendo in modo che il tennis
diventi uno sport praticato nelle scuole
di Fontanellato: siamo già in contatto
con gli insegnanti per verificare la fattibilità di questo nostro progetto”.
il mese dicembre 2008
provincia
langhirano
incontri pubblici il 6 dicembre al centro culturale di via battisti a langhirano
Dialogare per vivere InSicurezza
Contrastare il dilagare di convinzioni xenofobe attraverso il confronto e la discussione
L
a pubblica discussione come premessa indispensabile per pensare, anzi
ripensare, l’educazione all’impegno civile.
Questo l’auspicio e l’intento del progetto
realizzato da Laboratorio Le Radici e le Ali
e Associazione Culturale Wig Wag Segnali
d’allarme, con il patrocinio del Comune
di Langhirano. Incontri di pubblica riflessione e dibattito, non a caso denominati
“InSicurezza” quasi a suggerire una tesi
ormai nota, ma non abbastanza diffusa.
Informarsi, confrontarsi, dialogare per
comprendere, spiegare, liberarsi da una
paura irrazionale e dal pregiudizio.
Fenomeni di razzismo e intolleranza
sono all’ordine del
giorno, ovunque,
le convinzioni striscianti, sottese a
certi proclami, mobilitano insospettabili
onesti cittadini. Un
sentimento diffuso
e inquantificabile di
astio e preoccupazione nei confronti
della popolazione
straniera ed in particolare delle fasce
socialmente ed economicamente più
deboli, rischia di
riportare il nostro
paese ad un clima
già, tragicamente,
vissuto.
Il Comune di Langhirano ha scelto di
patrocinare questa iniziativa nella convinzione che da essa possano nascere
nuove possibilità di dialogo e apertura,
soprattutto grazie all’intervento di relatori importanti, qualificati, provenienti
dal mondo intellettuale, accademico e
istituzionale.
Queste le istanze da discutere, da non
celare, ma da affrontare, le questioni
urgenti poste da questo laboratorio civico
che partendo dall’analisi della crisi etica
e politica del presente guarda con energia
e fiducia ad un futuro di cittadini attivi e
solidali, consapevoli del valore dell’agire
sociale.
Un invito a partecipare, a parlare, rivolto
a tutti i cittadini, qualsiasi sia la razza,
l’estrazione sociale, il sesso o la religione:
quei cittadini che così vigorosamente e
poeticamente ha dipinto la nostra Costituzione.
Il programma
Sabato 6 dicembre ore 16.30 presso
il Centro Culturale, di via Battisti a
Langhirano:
Nemici Comodi: Salvatore Palidda
(Università degli Studi di Genova) approfondisce le interazioni tra migranti, paese
d’origine e paese d’arrivo, con particolare
attenzione agli aspetti legati al controllo
sociale e repressivo e l’uso strumentalmente politico del fenomeno migratorio.
Stato delle riforme degli organi
istituzionali: intervento di Luigi Notari
(Segreteria Nazionale SIULP).
Retoriche sicuritarie, xenofobia e
razzismo: strategie e dispositivi della
retorica sicuritaria: il ruolo della politica
e dei media. Teorie e definizioni del
razzismo e della xenofobia. La costruzione dei capri espiatori. Il caso italiano: la
saldatura fra la xenofobia ‘popolare’ e il
razzismo istituzionale.
Info: [email protected];
Tel. 349 4511826
san secondo
iniziative le associazioni locali protagoniste della festa dedicata al natale
Regali, divertimento e golosità. La Giornata dei balocchi festeggia i 15 anni
Dicembre tempo di doni e balocchi. A San Secondo
l’atmosfera del Natale si potrà respirare già a partire da
domenica 7 dicembre, quando il paese sarà invaso dai
colori e dai profumi della quindicesima edizione della
“Giornata dei Balocchi”.
La fortunata iniziativa, che ogni hanno porta numerosi
visitatori a rallegrare il centro cittadino, è frutto della
profonda e consolidata collaborazione fra amministrazione comunale e Pro Loco. “La manifestazione è una
vera e propria festa del paese pensata e organizzata per
le numerose associazioni locali – sottolinea Domenico
Intini, assessore alle Attività e Commercio del Comune
– grazie alla quale esse possono mostrare ai cittadini di
San Secondo e ai visitatori i propri prodotti e creazioni”.
La “Giornata dei Balocchi” avrà inizio già a partire
dalla mattina, con l’apertura degli stand delle associazioni locali, di quelle di volontariato e delle contrade del
palio, che grazie a questa occasione potranno testimoniare la loro presenza e l’attività portata avanti da anni.
il mese dicembre 2008
Da queste bancarelle i visitatori potranno acquistare i primi
doni natalizi e oggetti vari. “Il tema centrale della festa è
quello del balocco e del Natale – precisa infatti l’assessore
– quindi grazie a questa manifestazione San Secondo vuole
dare una risposta concreta alla richiesta di possibili acquisti
per le festività”.
L’iniziativa prevede inoltre l’esposizione di una mostra
mercato e delle bancarelle di hobbistica, l’apertura straordinaria dei negozi, senza dimenticare i prodotti tipici e la
buona cucina. Le stesse associazioni saranno impegnate
nella preparazione della torta fritta e di altre golosità, da
degustare passeggiando fra il mercato, oppure ci si potrà
fermare nei ristoranti del paese per assaggiare le diverse
specialità. Ampio spazio sarà infine dedicato ai bambini e
al loro divertimento grazie allo spettacolo dei burattini dei
Ferrari, al trenino gratuito, agli asinelli da cavalcare e alla
merenda a base di nutella. Protagonista della grande festa
sarà infine la corale di San Secondo, impegnata in una
performance itinerante fra le vie del paese. [Erika Ferrari]
57
provincia
fidenza
celebrazioni gli appuntamenti organizzati dall’amministrazione comunale
Dalla parte dei diritti dell’uomo
Il Sindaco Cerri: “Un tema affrontato a vari livelli e condiviso dalla comunità”
N
el 1948 a Parigi cambiava la storia per l’intera società umana. A
sessant’anni dalla storica firma della
Dichiarazione Universale dei Diritti
Umani, Fidenza presenta al pubblico un
calendario di iniziative che coinvolgono
le maggiori istituzioni del Comune, per
una dimostrazione corale di presa di
coscienza.
“La celebrazione di questo anniversario
ha riunito molte istituzioni che operano
nel sociale e nella tutela dei diritti umani.
Ne è nato un calendario di eventi che
dimostra come a Fidenza questo tema sia
affrontato a vari livelli e condiviso dalla
comunità”. Queste le parole del Sindaco
Giuseppe Cerri che ha voluto sottolineare
come la città di Fidenza è ogni giorno
dell’anno impegnata in attività rivolte alla
persona, e in particolare alle fasce deboli.
Impegno che si è concretizzato anche
nell’istituzione di due distinte deleghe
quella delle Pari Opportunità e la pace e
quella per i Diritti umani, affidate rispettivamente ai consiglieri Gabriella Bussandri
e Massimiliano Franzoni.
Fra i tanti appuntamenti, hanno già
riscosso un notevole successo quelli di
novembre, consistiti nella seconda edizione della “Settimana del Migrante”,
progetto organizzato dalle associazioni
Fidenza Multietnica e “Ars iuvenis”, dal
Comune in collaborazione con la Provincia
di Parma; dall’iniziativa “I Diritti Umani...
un Regalo per te” nel quale il Sindaco
ha consegnato ai ragazzi presenti il testo
della Dichiarazione universale dei diritti
dell’uomo; l’inagurazione della mostra
fotografica “Omaggio a madre terra Bosnia” del fotografo Gianluca Bonazzi che
rimarrà aperta fino al 15 di dicembre.
Il 25 novembre si è invece riunito il
Consiglio Comunale straordinario per
l’approvazione del Codice di condotta
contro le molestie sessuali.
Le celebrazioni proseguono anche per
il mese di dicembre, che si apre con il
concerto itinerante “Small palces tour”,
organizzato da Amnesty International
in numerose piazze italiane. A Fidenza
l’appuntamento con l’evento musicale è
fissato nella serata del 7 con l’esibizione
del gruppo folk Me Pek e Barba alternata
da letture sul tema dei diritti umani.
Mercoledì 10 dicembre alle ore 18,00,
nel cortile del Municipio, è prevista l’iniziativa “Brindiamo ai Diritti”, un momento
conviviale presentato dall’amministrazione comunale di Fidenza e dall’Arci Joe’s,
nel quale verrà presentato ai cittadini il
lavoro svolto a favore dei diritti umani.
Grandi progetti dunque per proteggere
un documento che è patrimonio di tutti.
Cittadinanza onoraria
Il 25 novembre, durante il Consiglio Comunale straordinario, il Comune di Fidenza
ha conferito la cittadinanza onoraria alla
parlamentare curda Leyla Zana, per l’onore
e l’impegno da sempre dimostrato a favore
delle donne e per i diritti della persona.
La storia di Leyla Zana si può sintetizzare in poche parole: prigioniera politica,
deputata curda, incriminata a 15 anni di
carcere per aver disapprovato pubblicamente i metodi d’azione del partito dei
lavoratori PKK. Ad oggi su di lei pesa una
condanna per il “reato di opinione”, per il
quale rischia nuovamente la condanna a 15
anni di carcere.
Con questa storia è divenuta simbolo
della rivendicazione pacifica della soluzione alla questione curda e, allo stesso
modo, simbolo della lotta per la tutela e la
difesa dei diritti delle donne.
riconoscimento il concorso nazionale premia il borgo per la categoria di riferimento
Fidenza è “Comune fiorito”. La città vincitrice del primo premio
Un tempo lo si diceva con un fiore.
Fidenza oggi ne ha addirittura tre.
Stiamo parlando del concorso
nazionale “Comuni fioriti” che come
ogni anno premia i comuni italiani
che maggiormente si sono distinti per
la fioritura del territorio di competenza e per la sensibilità volta a creare,
tra i cittadini, iniziative di sensibilizzazione e partecipazione sul tema
della qualità della vita. Il concorso è
organizzato da Aspoflor in collaborazione con Atl Distretto Turistico dei
Laghi e Coldiretti, con la consulenza
dello Studio Urbafor.
Quest’anno tra 89 comuni e 11 regioni, Fidenza si è classificata prima nella categoria “Città sopra i 20mila abitanti”. Tutti i
partecipanti hanno ricevuto il cartello stradale di “Comune fiorito”
58
contraddistinto da un numero variabile da uno a quattro fiori
in base al giudizio espresso dalle commissioni di valutazione. I cartelli di “Comune fiorito” saranno installati vicino
ai cartelli di ingresso della città.
“Abbiamo ottenuto questi risultati grazie alla collaborazione con il Comune di Salsomaggiore, che ci ha consentito
di utilizzare l’esperienza e la professionalità dei giardinieri
della città termale per la sistemazione di alcune aree di
pregio - ha detto il vicesindaco e assessore all’urbanistica,
Paolo Antonini - Sono certo che questa collaborazione con
Salsomaggiore si potrà sviluppare in tanti altri settori”.
Grande entusiasmo anche da parte del sindaco Giuseppe
Cerri, il quale ha sottolineato come “una pubblica amministrazione deve avere cura del proprio ambiente e della
propria città. Questo premio ci incentiva a continuare su
questa strada e credo possa stimolare i cittadini a migliorare a loro volta gli spazi privati e le attività commerciali, per
fare di Fidenza una città sempre più bella ed accogliente”.
il mese dicembre 2008
provincia
noceto
innovazione è on line il nuovo portale dell’amministrazione comunale
Il sito web alla portata di tutti
Accessibilità e fruibilità le linee guida per un migliore rapporto con i cittadini
In alto, la home page del nuovo portale web
del Comue di Noceto
G
li uffici comunali, i servizi, i documenti,
le notizie e gli appuntamenti per il
tempo libero, tutto comodamente a portata
di un click! È questo l’obiettivo che ha
guidato il Comune di Noceto al restyling
completo del proprio sito internet www.
comune.noceto.pr.it.
Quello realizzato dalla ditta Visual Ink,
con la collaborazione interna di Simona
Sansuini, responsabile Comunicazione del
Comune e Simone Percalli, responsabile
tecnico del progetto, è un portale web
pensato per coinvolgere in modo attivo i cittadini nelle attività svolte dal Comune, oltre
a rendere più trasparente il suo operato. “I
parametri sui quali ci siamo concentrati per
la definizione del nuovo portale - spiega
il Sindaco Fabio Fecci - sono stati quelli
dell’accessibilità e della fruibilità garantite
per tutti gli utenti, anche quelli appartenenti a particolari fasce sociali, come richiesto
dai parametri ministeriali”. Accedendo
alla home page del sito è infatti possibile
scegliere per la visualizzazione delle pagine
fra tre tipi di temi grafici. Una versione
standard che unisce testo ed immagini,
pur garantendo i criteri di accessibilità.
Una seconda versione con caratteri più
grandi per agevolare la lettura. Una terza
versione per utenti con particolari disabilità
visive, che presenta un elevato contrasto fra
testo e sfondo e caratteri molto grandi. Il
sito offre la possibilità di accedere a varie
sezioni tematiche nelle quali reperire informazioni circa i diversi settori del Comune,
consultare i servizi on line, controllare le
ultime notizie e gli appuntamenti nel territorio, fare domande o richieste specifiche
ai settori amministrativi competenti.
“Il nuovo sito, la cui realizzazione ha
il mese dicembre 2008
richiesto un investimento
di circa 5.500 euro, è stato
pensato per un utilizzo semplice ed intuitivo – prosegue
il Sindaco – Nell’individuazione delle diverse sezioni e
nei collegamenti fra le pagine
interne abbiamo seguito
un’organizzazione della navigazione in base al principio
dei 3 click, che consiste nel
poter raggiungere l’informazione desiderate attraverso
tre semplici click”. La gestione del sito sarà curata internamente dall’amministrazione comunale già coinvolta
attivamente nelle prime fasi
del progetto. “Per la definizione del nuovo portale sono stati stimolati
sin dall’inizio tutti gli uffici a mettere a
disposizione informazioni aggiornate sulle
attività ed i servizi di loro competenza, al
fine di poter inserire sul sito notizie corrette
e puntuali utili alle necessità e agli interessi
delle diverse fasce di utenza”.
Il sito internet è uno degli strumenti utilizzati dal Comune per migliorare e rendere
più efficiente il sistema di comunicazione
dell’amministrazione. Uno degli obiettivi
principali è quello di intensificare l’erogazione di informazioni e servizi attraverso
l’utilizzo di ausili informatici e tecnologici.
Due strumenti già attivati che guardano in
questa direzione sono: “Polis Comune Amico”, una piattaforma internet con la quale
gli utenti possono accedere a diversi servizi
delle istituzioni locali direttamente dal computer, senza il bisogno di recarsi ogni volta
presso gli uffici comunali; e “URP Linea
Diretta”, che consiste nell’invio ai cittadini
che ne hanno fatto richiesta, di un sms sul
cellulare oppure una mail all’indirizzo di posta elettronica con notizie, appuntamenti o
approfondimenti sugli argomenti per i quali
i cittadini hanno attivato la funzione.
di Erika Ferrari
Scuole e multimedialità
L’insegnamento scolastico passa anche
attraverso le moderne tecnologie e l’innovazione. Le strumentazioni elettroniche
possono infatti essere un ottimo mezzo
attraverso il quale diffondere ed impartire
nozioni teoriche e concettuali.
La multimedialità è stata al centro
dell’allestimento recentemente realizzato
nell’aula magna delle scuole elementari.
La sala è stata dotata di strumentazioni
tecnologiche di ultima generazione e di
un moderno impianto informatizzato.
L’investimento effettuato dall’amministrazione comunale è quantificabile in
circa 20 mila euro con i quali sono stati
acquistati un videoproiettore, un maxi
schermo e un impianto sonoro. L’allestimento è stato eseguito dalla ditta Ecaf 3,
già responsabile per la parte informatica
dei plessi scolastici di Noceto.
L’aula magna potrà essere utilizzata
anche dall’amministrazione comunale ma
solo per lo sviluppo di attività rivolte ai
piccoli scolari.
I bambini protagonisti del piano urbanistico di Noceto
Il Comune di Noceto ha avviato nella scorsa primavera un interessante progetto di coinvolgimento delle
classi quarte elementari dell’anno 2007/2008 nelle
decisioni di pianificazione urbanistica. Nello specifico
si è avviato un percorso di definizione da parte dei
bambini di proposte per la realizzazione del PSC (Piano Strutturale Comunale). Responsabile del progetto è
stato l’architetto Luca Pagliettini, il quale ha spiegato
come “l’iniziativa ha coinvolto i bambini su piani diversi: un piano partecipativo, cioè di coinvolgimento attivo
dei ragazzi nelle scelte; un piano didattico, consistito
nel riprendere i temi affrontati a livello scolastico da
un altro punto di vista, con lezioni teoriche sull’urbanistica e laboratori; un piano civico, basato
sullo sviluppo nei bambini di un senso civico e di responsabilità”. Le numerose proposte avanzate
dagli scolari, e i relativi disegni, sono stati presentati il 2 dicembre. In questa occasione i
bambini hanno sottoposto le loro richieste all’attenzione del Sindaco che ne vaglierà l’inserimento
nel piano comunale. “Il livello qualitativo degli elaborati è stato elevatissimo. Quelle avanzate
sono infatti proposte concrete e fattibili. Le principali hanno riguardato la realizzazione di case
ecocompatibili, di strutture sportive, e di aree verdi fra cui un ‘orto bimbo’ dove i nonni insegnino
ai bambini le tecniche per la cura degli orti”. Una volta definito il PSC, anche in considerazione
dei progetti dei bambini, questo verrà presentato alle classi, alle quali sarà chiesto di commentarlo ed avanzare in merito una lettera di osservazione al Sindaco. [E.F.]
59
provincia
colorno
servizi scolastici le ricariche delle carte nei negozi convenzionati
La mensa si paga con il badge
Dal 1° dicembre nelle scuole è in funzione il nuovo tesserino magnetico
L
a scuola non rallenta la sua corsa
verso l’innovazione e dal 1 dicembre
negli istituti dell’asilo nido, delle scuole
materne e delle scuole elementari di
Colorno, il servizio mensa potrà essere
pagato attraverso i badge elettronici, ossia
carte magnetiche che hanno mandato
definitivamente in pensione i vecchi ticket
cartacei. “Il nuovo badge è stato pensato
ed introdotto per rispondere ad una duplice esigenza - ci spiega Marco Boschini,
assessore alla Pubblica Istruzione del
Comune - da una parte alle richieste delle famiglie di semplificare ed agevolare
le procedure di pagamento della mensa
scolastica, dall’altra quella
del Comune di migliorare
e rendere più efficiente la
struttura scolastica, grazie ai moderni strumenti
elettronici”. I badge sono
stati ritirati gratuitamente
presso l’ufficio scuola che
ha consegnato due tessere elettroniche ad ogni
famiglia per semplificarne
l’utilizzo ed averne sin
dall’inizio una di scorta nel
caso di eventuali perdite.
Per ogni famiglia è stato
poi aperto un relativo conto corrente elettronico, sul
quale l’accredito di somme
di denaro può essere effettuato tramite
l’utilizzo del badge in tre negozi del paese convenzionati con il Comune, i quali
hanno per tempo partecipato ad un bando
istituito per questo tipo di servizio.
Il sistema è stato pensato in modo
che i bambini non entrino in rapporto
con le tessere elettroniche, infatti, se le
famiglie posseggono quelle idonee per
effettuare le ricariche, la scuola gestisce
per ogni singolo alunno un relativo badge
utilizzato per il pagamento del servizio
mensa. L’assessore chiarisce come, per
rendere più snella la gestione del servizio
da parte della scuola, “i badge funzionino
per assenza. Ogni mattina, dopo l’appello,
un incaricato ritira le tessere elettroniche
degli assenti, il cui numero è notevolmente inferiore ai presenti, per inserirle
nell’apposito terminale”. In automatico
viene inviata una comunicazione al sistema centrale, che quindi non scalerà la
quota del servizio mensa dai conti collegati ai bambini assenti, ma solo dai conti
collegati ai bambini presenti, per i quali
non si ha avuto nessuna segnalazione dal
terminale. Il tesserino sarà unico per tutta
la vita scolastica del bambino, e conterrà
le informazioni personali di ogni studente
comprese le indicazioni relative ad una
particolare alimentazione e la personale
fascia tariffaria. Nel caso in cui una mattina un bambino non stia bene, e quindi
debba mangiare un pasto bianco, il badge
personale sarà strisciato in un secondo
apparecchio dedicato alla rilevazione di
una tale esigenza giornaliera, che invierà
informazione per la preparazione del
giusto piatto. “Nel momento del ritiro del
badge, alle famiglie sono stati consegnati
un nome utente e una password, che permettono di collegarsi ad un sito internet
per monitorare il saldo del proprio conto
e la relativa movimentazione”. Informazioni, queste, che possono essere ricevute
anche tramite un sms oppure recandosi
negli uffici comunali.
di Erika Ferrari
montecchio
Sotto una foto di
Salvatore di Vilio
cultura durante il mese in programma due caffè letterari con iris giglioli e ivano bolondi
Fotofestival: il 13 dicembre inizia la ventiseiesima edizione
Ha superato il quarto di secolo ed è più dinamico che
mai. Il Fotofestival, il riuscitissimo progetto del Cinefotoclub,
quest’anno giunge infatti alla ventiseiesima edizione: un evento che racchiude
incontri con autori e le loro immagini
fotografiche, approfondimenti, mostre,
dibattiti, dimostrazioni pratiche di
elaborazione di immagini e proiezione
di audiovisivi.
L’inaugurazione del Festival si terrà
presso il Castello di Montecchio Emilia,
sabato 13 dicembre alle ore 16.30, la
manifestazione fotografica si protrarrà
poi fino al 18 gennaio 2009.
In esposizione, le mostre “Ali di
Luce” di Lina Reverberi, “Incontri
allo Specchio” di Pietro Turrini e la
rassegna “Foto.Grafia visioni di giovani
60
fotografi”.
Ospiti d’onore le “Opere e Ricerche Fotografiche”
di Salvatore Di Vilio, che sarà possibile incontrare
venerdì 16 gennaio alle ore 21 nella Sala della Rocca
del Castello, per eventuali approfondimenti e curiosità.
Domenica 11 gennaio dalle 8.30 alle 18.30, presso la
Sala Margherita in via F.lli Cervi, partirà la “15° Mostra
Mercato del Materiale Fotografico Usato e d’Epoca”,
appuntamento tradizionale che da anni richiama espositori da tutta Italia e più di un migliaio di appassionati
e amatori.
Durante il mese di dicembre riprenderà il caffè
letterario, l’iniziativa che propone letture e incontri tra
pubblico e autori locali. Il 6 dicembre sarà Iris Giglioli
la protagonista con le sue storie in controluce. Il 20
dicembre invece appuntamento con Ivano Bolondi, che
insieme ad Albertina Soliani racconterà la magia della
Birmania. [Eleonora Bellomi]
il mese dicembre 2008
provincia
fontevivo
patrimonio il comune realizzerà l’intervento insieme ai gestori del relais
Lo scalone storico si rinnova
Prosegue il recupero del Collegio dei Nobili. Il sindaco: “Un valore per il territorio”
L
o scalone centrale del Collegio dei
Nobili di Fontevivo da cui scendevano
i rampolli delle più blasonate casate europee ritorna all’antico splendore e sarà
restaurato. È stato approvato dalla Giunta
Comunale di Fontevivo il progetto di un importante intervento di restauro conservativo
del complesso storico. Lo ha annunciato il
sindaco Massimiliano Grassi, che detiene la delega ai lavori pubblici, ponendo
l’accento “sulla specifica volontà dell’amministrazione di preservare il patrimonio
culturale territoriale che ci rende unici in
provincia perché l’Abbazia Cistercense e il
Collegio dei Nobili adiacenti sono un fiore
all’occhiello del parmense”. Il progetto,
elaborato dall’architetto Barbara Zilocchi e
approvato dalla Soprintendenza di Parma,
prevede il recupero dello scalone nobile che
dal piano terra conduce alle camerate dei
convittori e all’appartamento del Priore. Lo
scalone permette ai visitatori di accedere
all’ala di San Luigi e di San Filippo, ampi
corridoi che conducono alle ex cellette monastiche, oggi confortevoli e raffinate stanze
di pernottamento. Si prosegue poi fino ad
una sala per convegni e concerti da camera,
nella Cappella del Duca. L’avvio dei lavori è
imminente: “La riqualificazione è finanziata
grazie alla partnership con i gestori dell’attività ricettiva presente nella struttura,
Andrea e Letizia Nizzi, con i quali - a fronte
del rinnovo del contratto in corso - si è concordato di investire 120.000 euro a favore
del patrimonio pubblico - ha sottolineato
nazionale che riconosca nel patrimonio
storico ed artistico un bene che solo il nostro
paese detiene in misura così significativa e
che distingue l’Italia dalle altre nazioni - ha
concluso il primo cittadino - Spiace vedere,
ancora quest’anno, come i fondi dell’otto
per mille siano stati pesantemente decurtati
(da 60 a 8 milioni di euro) destinandoli a
capitoli che nulla hanno a che vedere con la
destinazione per cui i cittadini li devolvono.
Il Governo dovrebbe assicurare una percentuale minima oltre la quale non scendere,
questo garantirebbe la corretta manutenzione e valorizzazione del patrimonio”.
Disegni storici in strenna
Grassi - Credo che questo rappresenti un
valido esempio di collaborazione tra sistema
pubblico e sinergia con un privato, in questo
caso destinato al restauro conservativo del
nostro patrimonio storico. Il Collegio è un
bene inestimabile che in questi anni siamo
riusciti gradualmente a valorizzare con il
raddoppio della biblioteca comunale e con
eventi di rilievo svolti all’interno - ad esempio, convegni, incontri letterari, festival
culturali, degustazioni, cene storiche - ma,
soprattutto, con l’individuazione di un gestore valido che ha permesso alla struttura
di vivere e autofinanziare le manutenzioni
necessarie”.
“è perciò evidente che gli interventi di
rilievo debbono rientrare in una strategia
Un altare che oggi non c’è più nella
Cappella del Duca Don Ferdinando di
Borbone. Un proscenio dove il gioco del
teatro andava in scena, al tempo in cui gli
allievi cadetti delle famiglie aristocratiche
soggiornavano al Collegio dei Nobili di
Fontevivo, dove oggi è ubicato il circolo
Anspi. Una mappa del paese datata tra il
1834 e il 1835 al tempo di Maria Luigia
D’Austria. La riproduzione di questi antichi
disegni costituisce la strenna natalizia
che l’Assessorato alla Cultura del Comune
di Fontevivo presenterà il prossimo 6
dicembre alla Cappella del Duca alla presenza del neo soprintendente archivistico
dell’Emillia Romagna, Marzio dall’Acqua.
“Si tratta di un’ulteriore tappa del recupero della memoria storica locale”, ha
dichiarato l’assessore Franco Ballarini.
roccabianca
servizi è iniziata la gestione dell’ex macello da parte del circolo arci “giovanni faraboli”
In alto un dettaglio
del Collegio dei
Nobili a Fontevivo
e sotto l’ex macello di Roccabianca
Il centro ricreativo pensato per gli anziani ma aperto anche ai giovani
Dopo l’inaugurazione avvenuta la scorsa primavera, il
centro ricreativo situato nell’edificio conosciuto a Roccabianca come ex Macello - in riferimento al precedente utilizzo a
cui era adibito - è entrato nel vivo della sua nuova funzione.
La ristrutturazione è avvenuta nel
rispetto della costruzione originale
e la sua gestione è stata affidata
al circolo Arci “Giovanni Faraboli”
costituito da un gruppo di allegri
anziani impegnati nella promozione
di attività a favore della popolazione locale. “L’obiettivo della
riqualificazione – spiega il Sindaco
Giorgio Quarantelli – è stato quello
dell’aggregazione, e questo è ciò
che ora si sta concretizzando. Si
è voluto adattare la struttura ad
una nuova fruibilità in parallelo
il mese dicembre 2008
al recupero della nostra storia e tradizione recente.
La riqualificazione deve poter essere utile alla stessa
collettività”.
Il centro presenta al suo interno diverse sale fra le
quali un bar, aperto dal lunedì al venerdì, da mezzogiorno fino alla sera dopo cena, mentre nel fine settimana
l’apertura è prolungata per tutto il giorno grazie all’attività di alcuni soci che si alternano dietro al bancone. Si
offre quindi un servizio di socializzazione, un luogo in
cui la popolazione anziana può incontrarsi per passare il
tempo in compagnia.
Per il prossimo futuro si sta valutando la possibilità di
organizzare tornei di briscola, oppure corsi di balli latini. Intanto si è già iniziato con cene organizzate dai soci
ed incontri gestiti dall’altro circolo Arci presente in paese, l’ArciRokka, che raccoglie la parte più giovane degli
abitanti di Roccabianca, a testimonianza di una fruizione
aperta del luogo a tutti i cittadini. [Erika Ferrari]
61
il personaggio
Il settore pubblico? è nel mio DNA
Per Paolo Scarpis servire lo Stato è quasi una
vocazione: “Mi dà grandi soddisfazioni e
richiede di migliorarsi continuamente”. Così
si racconta il Prefetto di Parma dopo i primi
nove mesi negli uffici di Strada Repubblica
di Mattia Boselli
A
Parma il suo compito è più ampio,
ma Paolo Scarpis lavora da una
vita per tutelare la sicurezza dei cittadini. E mai come quest’anno il dibattito si è incentrato su questo tema.
Lo abbiamo incontrato e gli abbiamo
chiesto cosa si sente di suggerire a
politici ed amministratori.
“Consigli non ne posso dare, ma
posso esprimere un giudizio, ed è
positivo. Qui a Parma e provincia la
situazione è abbastanza buona, il
grado di sicurezza è soddisfacente.
Proprio questo però esige un grande
impegno da parte delle forze di polizia per
poter mantenere questo standard e, se
possibile, migliorarlo ulteriormente”.
Da quando lei è a Parma si è già trovato
alle prese con episodi problematici, un
esempio su tutti il caso di Emmanuel
Bonsu Foster. Qual è il suo pensiero
sull’immigrazione e sui problemi dell’integrazione?
“Indubbiamente la gestione dell’immigrazione è un problema sentito, in Italia
e a Parma, e di difficile soluzione. Qui
si è già fatto molto, ma i diversi stili di
vita provocano perplessità, a volte paure
e reazioni. È un problema culturale, ma
in questo territorio non si sono mai verificati episodi gravi. Molti immigrati si
sono ben integrati, si comincia a parlare
di seconda generazione e questo facilita. Serve buon senso: l’immigrazione
va sfruttata come risorsa cercando di
stemperare i disagi che si creano tra i
nostri cittadini ed anche nelle comunità
stesse di immigrati. Parlando in generale,
a Parma negli ultimi anni sono avvenuti
episodi criminali efferati che sono stati
per mesi sui giornali, ma non incidono
in concreto sulla sicurezza dei cittadini;
lo stesso è avvenuto in un’altra realtà in
cui ho lavorato, Brescia, senza che questo
significasse molto in termini di sicurezza
generale. Il caso Bonsu è stato un errore,
molto enfatizzato, ma un errore rimane,
ed è responsabilità personale di chi l’ha
commesso”.
Un altro momento difficile di questi
62
Chi è paolo scarpis
Sessantatrè anni, sposato con due figli,
Paolo Scarpis è nativo di Macerata. Nel
1967 entra nell’accademia di polizia e
nel 1971 è assegnato alla questura di
Milano dove, fino al 1997, ricopre importanti incarichi. Ad inizio 1997 lascia
Milano e diventa questore a La Spezia e
dal 1998 a Brindisi. Nel 2000 è nominato
questore di Brescia, dove ristruttura la
questura e gestisce i problemi legati ad
una presenza imponente di extracomunitari. È questore di Milano dal 2003 al
2006, quando viene nominato direttore
interregionale della polizia nel Sud Italia.
Da marzo 2008 è prefetto di Parma.
mesi è stata l’invasione interista
del 18 maggio, che tanti danni
ha portato. Ovviamente quella
giornata è stata un caso limite,
ma non le sembra che le tifoserie
che vengono in trasferta a Parma
godano di una libertà che nelle
altre città non viene concessa?
Penso ad esempio al fatto che
spesso i tifosi avversari passano sotto la
curva parmigiana, coi rischi che questo
può comportare.
“Anche quel giorno a mio avviso non è
successo nulla di particolare. Certi fatti
sono stati enfatizzati perché successi a
Parma, dove non c’è l’abitudine. Alcuni
interisti ed alcuni parmigiani si sono
lasciati andare, ma sono stati sanzionati. Qui lo stadio non ha mai dato grossi
problemi. Il passaggio delle tifoserie da
una parte o dall’altra è dovuto all’infelice
posizionamento del Tardini, ma la civiltà
dei nostri concittadini ha quasi sempre
supplito: non è sicuramente uno stadio a
rischio. Parma va confrontata con le altre
realtà, non con le utopie”.
Le leggo una recente dichiarazione
rilasciata dal ministro Calderoli parlando
della riforma federalista: “O le prefetture
diventano un unico sportello con tutte
le amministrazioni dello Stato, o vanno
abolite”.
“Quella è una frase che i media hanno
estrapolato da un discorso più articolato,
tra l’altro ero presente quando è stata pronunciata. C’è una corrente di pensiero che
vuole vedere la prefettura come un organo
che racchiuda ogni competenza dello Stato sul territorio; è un’idea valida, ma che
può incontrare difficoltà. Bisogna vedere
cosa si può fare di quest’istituzione, che
andrà sempre più valorizzata. Anche in
una realtà federale un collegamento tra
il territorio e lo Stato dev’esserci, come
c’è in ogni Paese. Sono però discorsi che
vanno avanti da decenni, non vedo grosse
novità nell’immediato”.
Lei ha vissuto la propria carriera nel
settore pubblico; se avesse scelto un altro
tipo di lavoro, cosa le sarebbe piaciuto
fare?
“Da piccolo pensavo di fare il ladro o il
poliziotto, ho fatto il poliziotto! Scherzo,
il ladro non lo volevo fare. Nel mio dna
c’è il settore pubblico, mi dà grandi soddisfazioni e richiede sempre di migliorarsi.
Altrimenti avrei potuto fare l’avvocato,
perché l’importanza delle regole ed anche
delle limitazioni della libertà è un valore
cui non possiamo rinunciare, per il bene
comune. Quindi avrei voluto difendere
queste regole e questi valori, di cui la
gente è ben consapevole, perché non dobbiamo essere un’accozzaglia di individui
ma una società civile ed avanzata”.
il mese dicembre 2008
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