Documento del 15 maggio 2016 classe 5b Liceo

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Documento del 15 maggio 2016 classe 5b Liceo
I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale.
34133 TRIESTE - Via Giustiniano, 3
ESAME DI STATO
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
a. s. 2015/2016
redatto il 12 maggio 2016
Classe 5 BETA - Indirizzo: Liceo delle Scienze Umane
Coordinatore Domenico Romano Mantovani
Composizione del Consiglio di classe
1
2
3
Docente
Materia insegnata
PICCIONI ANNA
LINGUA E LETTERATURA
ITALIANA
POLITI AGATA
LA FACE TIZIANA
4 BETTE EVELINA
Firma del docente
LATINO E STORIA
LINGUA E CULTURA
STRANIERA
STORIA DELL’ARTE
1
5*
MANTOVANI DOMENICO SCIENZE UMANE E FILOROMANO
SOFIA
6 * BALSAMO CONSIGLIA
7 LOI ELISA
8 * CESCHIA MONICA
MATEMATICA E FISICA
SCIENZE NATURALI
SCIENZE MOTORIE E
SPORTIVE
9 PORZIO ELENA
RELIGIONE CATTOLICA
10 BILARDO SIMONA
SOSTEGNO AREA UMANISTICA
11 FLORA LINDA
SOSTEGNO AREA UMANISTICA
12 ULCIGRAI PIERPAOLO
SOSTEGNO AREA SCIENTIFICA
13 CIANCIMINO CALOGERO
SOSTEGNO AREA SCIENTIFICA
(*) commissario interno
Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Oliva Quasimodo
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ALUNNI DELLA CLASSE 5 B/SU
1. ALTIN CATERINA
2. BOSTICCO JESSICA
3. CAVALLINI DESIREE
4. CAVALLO ANTONELLA MAILA
5. COCCHI GIACOMO
6. COLLICA CELESTE
7. ELZERI JENNIFER
8. GARDINA ALESSIA
9. GASPERINI ANNASOFIA
10. LIVERIS LARA
11. MEREGALLI MARGHERITA
12. PERINI DANIELA
13. SIMONESCHI ARIANNA
14. SPANGHERO FRANCESCA
15. TAMIMI SARA
Presentazione sintetica della classe
La classe è composta da quindici alunni (quattordici femmine e un maschio).
Nella progettazione del Consiglio di Classe sono state adottate due Programmazioni Educative
Individualizzate.
Nell’arco del secondo biennio e nell’ultimo anno, la composizione numerica del gruppo classe ha subito le
seguenti oscillazioni, attribuite a ritiri, nuovi inserimenti, non ammissioni e cambi di sezione.
Nello specifico:
• alla fine del terzo anno, su un totale di ventuno studenti, vi è stata una non ammissione alla classe quarta;
• alla fine del quarto anno, su un totale di diciassette studenti, la situazione è stata la seguente: tre studenti
non sono stati ammessi alla classe quinta; tre studenti non sono stati ammessi per mancata validità
dell’anno scolastico, avendo superato il numero di assenze consentito;
• all'inizio del quinto anno sono state inserite nella classe quattro studentesse, di cui una proveniente dal
nostro istituto e tre giunte da istituti esterni.
Nel corso del triennio è stata mantenuta la continuità didattica nelle seguenti discipline: italiano, matematica
e fisica, scienze naturali, inglese, storia dell’arte, scienze umane, filosofia, scienze motorie, storia. Dal quarto
anno, latino è stato assegnato alla docente di storia.
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La competenza relazionale degli studenti ha subito un processo evolutivo, al variare della composizione
numerica della classe e all’inserimento di nuove studentesse, portatrici di diverse esperienze personali e
formative. Così, si è giunti al quinto anno, in cui si rileva un discreto equilibrio socio-ambientale e una
maturazione in merito alla responsabilità nello studio, alla frequenza scolastica, alla messa in comune delle
proprie esperienze. In questo ha sicuramente influito la continuità didattica e la varietà dei metodi e degli
approcci proposti dai docenti.
Sebbene il gruppo si presenti eterogeneo per competenze e per capacità di rielaborazione autonoma dei
contenuti, soprattutto sotto l’aspetto formale, è stata rilevata una buona disponibilità all’impegno scolastico,
richiesto nelle singole discipline; e un soddisfacente grado di motivazione e di partecipazione, rispetto agli
obiettivi didattici e formativi.
Un cenno particolare va fatto all’aspetto espressamente relazionale, nel quale si è notato un progressivo
superamento di alcune divergenze negli atteggiamenti.
Obiettivi educativi e formativi generali raggiunti
La maggiore o minore attitudine nelle aree formative ha allargato la forbice delle prestazioni sui tre livelli
standard formalmente richiesti (alto, medio, basso). Per ulteriori aspetti, e per un riscontro mirato su alcune
debolezze d’area, si rimanda alle singole relazioni dei docenti.
La classe ha complessivamente raggiunto i seguenti obiettivi generali, con alcune differenze individuali.
• Elaborazione personale dei contenuti;
• Capacità relazionali nei contesti interpersonali e nei gruppi di lavoro;
• Propensione al confronto con teorie e strumenti, utili a comprendere la diversità della realtà scientifica,
sociale e umana.
• Strategie autonome o guidate, per confrontarsi con discipline di studio, strumenti, ambienti e persone.
Alcuni alunni hanno raggiunto chiarezza nell’esposizione di giudizi autonomi e capacità logiche di
astrazione (analisi e sintesi) e di collegamento con altre materie di studio.
Abilità e competenze raggiunte
Nel corso del secondo biennio e nell’ultimo anno di studi, gli studenti hanno raggiunto mediamente le
seguenti abilità e competenze, pur diversificandosi i soggetti per attitudine, impegno e stile cognitivo.
· usare la lingua italiana in vari contesti comunicativi e attraverso registri linguistici diversi per
comprendere e produrre documenti e testi di varia tipologia in riferimento all’attività svolta;
· comunicare in una prima lingua comunitaria almeno a livello B1/B2 ;
· riferire ai diversi contesti le conoscenze dei principali campi d’indagine delle scienze umane mediante gli apporti specifici e interdisciplinari della cultura pedagogica, psicologica e socioantropologica;
· utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare;
· utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico e il linguaggio formale specifico per descrivere fenomeni reali e analizzarli;
· riconoscere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali, le procedure e i
metodi di indagine propri.
Esperienze progettuali significative realizzate nel corso del triennio
Ultimo anno
• Due spettacoli teatrali sulla seconda guerra mondiale, organizzati dall’Istituto regionale per la storia del
movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia, dal titolo: La morte esalta la vita. Mario Maovaz, un
rivoluzionario sentimentale e Io vi porterò con me. Laura e tutti gli altri
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• Conferenza sulla figura di Nazario Sauro, tenuta dal nipote, Ammiraglio Romano Sauro
• Interventi in classe del prof. Ciancimino, docente di sostegno di area scientifica nella classe, su varie
applicazioni tecnologiche e mediche dei fenomeni e delle leggi dell’elettromagnetismo
• Incontro con Europe Direct - volontariato e lavoro in Europa
• Documentari tratti da Rai Storia su D'Annunzio; visione di "Enrico IV" e "Sei personaggi in cerca di
autore" di Pirandello.
• Incontro con specialisti e operatori dell’Associazione Nazionale Volontari Lotta contro i Tumori
(ANVOLT) sui temi: “Prevenzione dei tumori cutanei” e “Prevenzione da Papillomavirus HPV e altre
malattie sessualmente trasmesse MST”
• Visione del film “Suffragette”, cinema Nazionale
• Visita alla mostra “Il mondo è là” al Magazzino delle Idee sui pittori e scultori triestini del primo
novecento.
• Visita didattica al Museo Guggenheim a Venezia.
• Visita al Museo Ca’ Pesaro a Venezia
• Progetto Educazione Stradale: incontro di 2 ore con la Polizia Municipale.
• Incontro di 2 ore con la responsabile della UISP, dott.ssa Fulvia Merlach, psicologa dello sport, sul tema
del doping analizzato dal punto di vista psicologico e sociale.
• Incontro di 2 ore conferenza-dibattito sull’Autostima tenuto dalla psicologa dello sport Fulvia
Merlak,responsabile della UISP
• CLIL di Scienze Umane, in inglese, con il supporto del prof. Ciaramaglia
Secondo biennio
• “Scrittura Giornalistica”.
• Olimpiadi della Matematica (5 studenti)
• Partecipazione al convegno "Dictynna" Units
• Didattica dell’IRC – Incontro con esponenti del volontariato in una classe della Scuola secondaria di I
grado
• IRC – Incontro con Sonia Cebulec sulla diversità linguistica; incontro con una classe dell’Ist. Nautico sulla
diversità di genere.
• Laboratorio Life Learning Center
• Prevenzione del bullismo omofobico
• Centro sportivo studentesco
• Il giornale in classe
• Progetto R.I.M.E., Libera - Educare alla legalità
• Spettacolo teatrale “Artemisia Gentileschi” - teatro Rossetti
• Lectura Dantis
• Didattica della religione nella scuola primaria.
• Laboratorio di attività teatrale storia del teatro
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Modalità di sviluppo della didattica
Come si evince dalle relazioni dei singoli docenti, le metodologie didattiche adottate, pur diversificate in
base alle discipline e alle esperienze professionali, sono state sempre attente alle esigenze della classe e agli
stili di apprendimento dei singoli allievi.
Le lezioni frontali sono state alternate con attività di tipo laboratoriale, lavori di gruppo, ricerche, relazioni
individuali, visione di filmati, uscite didattiche, partecipazione ad attività extracurricolari, approfondimenti e
recuperi.
In ogni caso, anche nel corso delle lezioni frontali, tutti i docenti hanno sollecitato momenti di riflessione e
interventi degli studenti, privilegiando per quanto possibile un insegnamento di tipo problematico, più vicino
alla sensibilità e agli interessi degli studenti.
In tutte le materie sono stati utilizzati strumenti didattici di tipo informatico e multimediale (risorse online,
Dvd, Cd, software specifici, simulazioni di esperimenti, grafici, e-book, piattaforme digitali,...), che hanno
affiancato e integrato quelli tradizionali (libri di testo, lavagna, appunti).
In matematica e fisica è stato attuato un lavoro sperimentale di “classe virtuale” sulla piattaforma ZTE Zanichelli, nonché un approccio didattico di “classe capovolta”.
Gli alunni che hanno riportato insufficienze, nel primo quadrimestre e/o nel secondo periodo, sono stati
seguiti, in aderenza alla progettazione di istituto, cui si rimanda, per ciò che attiene i corsi di recupero, i
recuperi in itinere e gli sportelli didattici.
Criteri e strumenti di valutazione
I criteri generali di valutazione sono quelli descritti nel P.O.F. Nelle valutazioni delle prove scritte/orali e
delle verifiche strutturate/semistrutturate, il Consiglio di Classe ha preso in considerazione in modo specifico
gli elementi di valutazione di seguito esposti - fermi restando ulteriori elementi legati agli statuti disciplinari,
riportati nelle singole relazioni:
- Competenza specifica nella materia
- Padronanza dei linguaggi disciplinari
- Autonomia nell’organizzazione e nell’applicazione dei contenuti
- Capacità di rielaborare i contenuti e di proporre spunti personali di riflessione
Inoltre, nelle valutazioni quadrimestrali e finali, sono stati oggetto di valutazione:
- L’impegno, la costanza e l’applicazione
- L’attenzione, l’interesse e la partecipazione al dialogo educativo
- La progressione nell’apprendimento.
Prove effettuate in preparazione all’Esame di Stato - Simulazioni Prima Prova
• 1/12/2015 – tutte le tipologie testuali previste all’Esame di Stato (durata max 6 ore)
• 27/04/2016 – tutte le tipologie testuali previste all’Esame di Stato (durata max 6 ore)
Seconda prova
• 18/03/2016 - tipologia unica, come da esempi del MIUR pubblicati on-line e in aderenza alla prova
ufficiale dell’anno scolastico 2014-2015 (durata max 6 ore)
• 28/04/2016 - tipologia unica, come da esempi del MIUR pubblicati on-line e in aderenza alla prova
ufficiale dell’anno scolastico 2014-2015 (durata max 6 ore)
Terza prova
• 9/12/2015 - tipologia B - storia, scienze naturali, matematica, inglese (durata max 3 ore)
• 2/05/2016 - tipologia mista B e C - scienze motorie, inglese, filosofia, fisica (durata max 3 ore)
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ALLEGATI
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RELAZIONI FINALI
DEI SINGOLI DOCENTI
8
I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale;.
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
MATERIA
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
Prof.
Anna Piccioni
Classe 5β
N.ro ore settimanali 4
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio
•
Presentazione sintetica della classe;
La classe è composta da 14 allieve e 1 allievo. Di questi una segue programmazione differenziata un'altra è
ipovedente. Conosco la classe da tre anni, quest'anno si sono aggiunte tre nuove allieve che da subito si sono
integrate. In terza insegnavo anche latino. Va segnalato che la classe non è coesa, ci sono spesso
atteggiamenti di intolleranza le une verso le altre. Ma devo dire che durante le mie ore non ci sono stati
scontri rilevanti, spesso abbiamo parlato del “conflitto”, ma non si è riuscito ad arrivare a una piena
coscienza di responsabilità. Per quanto riguarda la preparazione nel primo quadrimestre c'è stato un calo
rispetto agli anni precedenti, ora invece stanno recuperando. In alcune/i si nota una certa maturità e crescita.
Soprattutto nello scritto non ci sono problemi da segnalare.
•
Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Conoscenze:
•
quadro storico-culturale;
•
letterati italiani ed europei e le opere più significative;
Capacità:
•
conoscere le caratteristiche fondamentali di ogni periodo studiato;
•
confrontare le tematiche;
•
confrontare gli stili linguistici;
•
analizzare la poetica;
•
approfondire la personalità dell’autore;
•
individuare l’originalità;
•
interpretare il messaggio poetico
Competenze:
•
essere in grado di analizzare il testo;
•
saper usare un linguaggio appropriato;
•
essere in grado di elaborare un proprio pensiero critico;
•
essere in grado di comprendere l’importanza della cultura per una formazione personale.
•
possedere competenze e conoscenze linguistiche per esprimersi in forma corretta, padroneggiando il
registro formale e i linguaggi specifici;
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•
Attività di approfondimento svolte
visione di documentari tratti da Raistoria su D'Annunzio; visione di "Enrico III" e "Sei personaggi in cerca di
autore" di Pirandello.
•
Attività di recupero svolte
lettura ed analisi di documenti in preparazione di un saggio breve
•
Criteri e strumenti di valutazione
verifica delle conoscenze, verifica delle capacità di elaborazione dei contenuti e di
esposizione; verifica delle capacità espressive e di senso critico. Colloquio individuale,
discussione allargata. Prove scritte: analisi testo e saggio breve.
Simulazione prima prova il 1 dicembre 2015; seconda simulazione prima prova 27 aprile.
In sede di valutazione finale vengono considerati oltre ai criteri espressi nel POF anche
l’attenzione, l’interesse, l’impegno e la partecipazione dimostrata durante tutto l’anno
scolastico
Allegato: Programma svolto e eventuale parte da svolgere dopo il 15 maggio
Trieste, 12 maggio 2016
Firmadel docente
Anna Piccioni
10
I.S. I.S. “G IO SUE’ C A RDU C C I – DA NT E AL IG H IE R I”
Li ceo Cl assi co; Li ceo Li ngui st i co; Li ceo Musi cale
Li ceo del l e Sci enze Umane; del l e Sci enze U mane op zi one Econo mi co Soci al e; .
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
LATINO
Prof.
Agata Politi
Classe V beta ( SU)
N.ro ore settimanali 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio 42
1. Presentazione sintetica della classe
La classe, a prevalenza femminile, è composta da 15 alunni (14 femmine e 1 maschio). Ha sperimentato, nel
corso degli anni precedenti, un iter scolastico accidentato a causa dell’avvicendamento delle cattedre
nell’ambito delle discipline letterarie. La docente ha insegnato latino solo al quarto e al quinto anno.
Nonostante il cambiamento abbia costituito un momento destabilizzante per l’equilibrio interno, gli alunni
hanno risposto, da subito, positivamente agli stimoli dell’insegnante. In breve tempo hanno adeguato il
metodo di studio, l’impegno e l’applicazione, trasformando lo svantaggio inziale in una valida opportunità di
apprendimento.
Il latino rappresenta un nodo critico per la di classe, a causa di diversi motivi, tra i quali spiccano certamente
la discontinuità didattica e le lacune pregresse che hanno generato in tutti gli studenti, nel corso degli anni,
una diffusa demotivazione nei confronti della materia. Consapevoli delle difficoltà, gli alunni hanno tuttavia
mostrato, in generale, attenzione durante le ore di spiegazione e diligenza nello studio. Poiché
l’insegnamento del latino al quinto anno prevede solo due ore, non si è considerato prioritario il
potenziamento delle abilità di traduzione, in quanto questa non è soggetta a valutazione scritta in sede
d’esame, mentre si è privilegiato lo studio della letteratura, accompagnato dalla lettura di testi, analizzati
quasi sempre in traduzione, affinché fossero stimolati principalmente l’interesse e la riflessione sulla storia
letteraria del passato e il suo confronto con il presente. Quando i testi sono stati tradotti dal latino, si è resa
necessaria per l’analisi la guida dell’insegnante attraverso una puntuale indagine delle strutture linguistiche e
stilistiche del testo, senza la quale gli studenti non sarebbero stati in grado di orientarsi autonomamente.
La valutazione dei livelli raggiunti risulta mediamente sufficiente per quanto riguarda le abilità traduttive,
discreta e in alcuni casi buona per la conoscenza dei contenuti e la contestualizzazione storico-letteraria.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti in termini di:
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a. Conoscenze
Per quanto riguarda i contenuti scelti si rimanda all’elenco dettagliato allegato, in generale si è posto come
obiettivo del percorso di studio la conoscenza di autori e testi significativi della letteratura latina appartenenti
al periodo che va dall’età augustea a quella del principato di Adriano.
Gli autori sono stati esaminati in relazione ai tratti salienti della loro vita, al momento storico in cui sono
vissuti, alle principali caratteristiche della loro poetica e della loro produzione letteraria.
a. Competenze
L’attività didattica è stata finalizzata al raggiungimento delle seguenti competenze:
·
Lettura e analisi del testo, traduzione in italiano solo se guidata.
·
Contestualizzazione dei testi analizzati rispetto all’opera dell’autore e al quadro storico letterario,
anche in questo caso, guidata dall’insegnante.
b. Capacità
·
Sufficiente interpretazione e rielaborazione degli spunti offerti dai testi, per avviare collegamenti
interdisciplinari o riflettere sul presente.
3. Attività di approfondimento svolte
Nessuna
4. Attività di recupero svolto
Il recupero dei debiti è stato svolto individualmente, si è optato per un recupero in itinere.
5. Criteri e strumenti di valutazione
La valutazione è stata espressa in decimi, attenendosi ai seguenti criteri:
-
conoscenza del contesto storico- culturale;
-
analisi e traduzione, in modi nel complesso autonomi, di testi latini;
-
individuazione e riconoscimento, attraverso domande – guida poste dall’insegnante, di strutture
grammaticali e di elementi di civiltà;
-
Contestualizzazione ed interpretazione, in modi nel complesso autonomi, di testi ed autori latini.
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Strumenti di valutazione
Interrogazioni frontali alternate a prove scritte conformi alle tipologie previste per la terza prova dell’esame
di Stato (in particolare tipologia B ovvero quesiti a risposta aperta), contenenti anche piccole parti di testi
latini da tradurre, già analizzati in classe e strettamente legati agli autori oggetto di studio.
Hanno concorso alla valutazione finale la rilevazione dell’attenzione e della partecipazione in classe, dei
miglioramenti conseguiti rispetto alla situazione di partenza, del livello di conoscenza dei testi, dell’impegno
nello studio, della diligenza e della puntualità nel rispetto delle consegne, della partecipazione all’attività
didattica come capacità di ascolto e di dialogo (interventi personali, relazioni, approfondimenti).
Allegato: Programma svolto e eventuale parte da svolgere dopo il 15 maggio
Trieste, 12 maggio 2016
Firma del docente
Agata Politi
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I.S. I.S. “G IO SUE’ C A RDUC C I – DA NT E AL IG H IE R I”
Li ceo Cl assi co; Li ceo Li ngui st i co; Li ceo Musi cale
Li ceo del l e Sci enze Umane; del l e Sci enze U mane op zi one Econo mi co Soci al e; .
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
STORIA
Prof.
Agata Politi
Classe V beta ind. Scienze Umane
N.ro ore settimanali 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio 49
1. Presentazione sintetica della classe
La classe, a prevalenza femminile, è composta da 15 alunni (14 femmine e 1 maschio), di cui quattro si sono
inserite ad inizio d’anno. Nel corso del triennio si è evidenziata, a livello generale, una crescita personale sia
degli studenti sia dell’intero gruppo classe, il quale è riuscito a superare gradualmente la conflittualità interna
che ha caratterizzato i due anni precedenti. Gli studenti hanno partecipato attivamente e con profitto alle
lezioni, hanno collaborato e messo in atto un’organizzazione più efficace dello studio domestico. Il numero
ridotto, associato alla disponibilità e all’interesse, ha favorito, fin dai primi giorni, un buon clima per
l’apprendimento, pertanto il rendimento risulta soddisfacente.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti in termini di:
Conoscenze:
-
Conoscenza dei principali avvenimenti storici, con particolare riferimento all’Italia e all’Europa.
-
Delle principali coordinate spazio-temporali.
-
Dei principali fenomeni sociali ed economici
-
Padronanza dei termini specifici del linguaggio storiografico.
Competenze:
-
Distribuire geograficamente date, avvenimenti, personaggi storici.
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-
Utilizzare documenti e ricavarne informazioni.
-
Ordinare date, avvenimenti, nomi, acronimi, personalità secondo l’asse temporale
-
Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso
il confronto tra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche e
culturali.
Capacità:
-
Riconoscere le dimensioni del tempo e dello spazio attraverso l’osservazione di eventi storici e di
aree geografiche.
-
Collocare i più rilevanti eventi storici affrontati secondo le coordinate spazio-temporali.
-
Identificare gli elementi maggiormente significativi per confrontare aree e periodi diversi.
3. Attività di approfondimento svolte
Gli studenti hanno partecipato a due attività interne presso il nostro liceo:
·
Due spettacoli teatrali sulla seconda guerra mondiale, organizzati dall’Istituto regionale per la
storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia, dal titolo: La morte esalta la vita.
Mario Maovaz, un rivoluzionario sentimentale e Io vi porterò con me. Laura e tutti gli altri.
Entrambi i testi sono stati scritti dal prof. Roberto Spazzali.
·
Conferenza sulla figura di Nazario Sauro, tenuta dal nipote, Ammiraglio Romano Sauro.
4. Attività di recupero svolto
Il recupero dei debiti è stato svolto individualmente, si è optato per un recupero in itinere.
5.Criteri e strumenti di valutazione
In particolare si posta attenzione sui seguenti criteri di valutazione:
·
sicura conoscenza dei dati;
·
competenza espositiva con uso della terminologia specifica;
·
creazione di schemi ordinati, esaurienti e comprensibili;
·
pronta e corretta collocazione geografica delle realtà studiate;
·
corretta interpretazione delle fonti e dei dati statistici.
Strumenti di valutazione
Prevalentemente interrogazioni frontali alternate a prove scritte conformi alle tipologie previste per la terza
prova dell’esame di Stato ( in particolare tipologia B: quesiti a risposta aperta).
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Hanno concorso alla valutazione finale la rilevazione dell’attenzione e della partecipazione in classe, dei
miglioramenti conseguiti rispetto alla situazione di partenza, del livello di conoscenza dei testi, dell’impegno
nello studio, della diligenza e della puntualità nel rispetto delle consegne, della partecipazione all’attività
didattica come capacità di ascolto e di dialogo (interventi personali, relazioni, approfondimenti).
La classe ha affrontato una simulazione di terza prova nel primo periodo. In questa occasione sono stati
proposti tre quesiti appartenenti a quattro discipline, tra cui storia, secondo la tipologia B. Le tracce della
simulazione si trovano in allegato.
Per la correzione e la valutazione delle prove scritte ed in particolare di quella effettuata nelle simulazioni di
terza prova ci si è attenuti ad una griglia di valutazione che viene fornita in allegato.
Allegato: Programma svolto e eventuale parte da svolgere dopo il 15 maggio
Trieste, 12 maggio 2016
Firma del docente
Agata Politi
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale;.
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Lingua e cultura straniera: Inglese
Prof.
Tiziana La Face
Classe
5 Bsu
N.ro ore settimanali
3
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 75
1. Presentazione sintetica della classe;
La classe è composta da quindici studenti, una dei quali ha seguito una programmazione individualizzata. Gli
alunni hanno avuto continuità didattica nella materia a partire dalla prima oppure dalla seconda, tranne tre
alunne, che si sono inserite quest'anno. Gli studenti hanno generalmente dimostrato interesse verso gli
argomenti svolti; la partecipazione al dialogo educativo è stata soddisfacente, ma in qualche caso poco
spontanea, a causa di difficoltà espressive o di riservatezza. L'impegno domestico è stato generalmente
discreto. Gli studenti hanno dimostrato di essere maturati rispetto agli anni scorsi, di avere fatto dei progressi
nella loro capacità di accettare e rispettare il punto di vista e la personalità altrui e nella loro capacità di
analisi e di critica.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
I livelli di conoscenza e competenza linguistica e comunicativa sono piuttosto etrogenei: alcuni studenti
dimostrano di possedere una discreta competenza linguistica e comunicativa, altri invece evidenziano delle
difficoltà espressive nella lingua scritta e parlata, con il persistere di errori grammaticali e lessicali, ma che
generalmente non impediscono la trasmissione del messaggio. Si tratta a volte di alunni che hanno
dimostrato comunque buoni impegno e attenzione durante il loro percorso scolastico e che spesso
sopperiscono alle carenze linguistiche con uno studio piuttosto mnemonico. La comprensione scritta e orale
è nel complesso adeguata e la conoscenza dei contenuti di letteratura può ritenersi mediamente
soddisfacente.
Anche le capacità di analisi e di sintesi sono piuttosto eterogenee, ma possono ritenersi complessivamente
soddisfacenti.
Nel corso dell’anno scolastico sono dunque stati complessivamente raggiunti gli obiettivi cognitivi e
formativi previsti, sebbene a volte in maniera non pienamente soddisfacente dal punto di vista linguistico.
Obiettivo principale della materia per il quinto anno era l’acquisizione di conoscenze e competenze
comunicative letterarie, in particolare dei principali aspetti e di alcuni autori della Letteratura Inglese e
Americana dalla fine dell’ottocento al XX secolo, potenziando contemporaneamente le quattro abilita. Gli
studenti hanno migliorato le proprie competenze linguistiche e comunicative, ma soprattutto è maturata la
loro capacità di comprendere testi orali e scritti, di analizzarli e commentarli in maniera guidata, di riflettere
su aspetti socio culturali e di stabilire collegamenti tra momenti della storia letteraria e sociale ed il mondo
attuale. .
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3. Attività di approfondimento svolte
Nell'ambito della normale attività curricolare, all'inizio dell'anno è stato approfondito lo studio del libro, da
leggere durante le vacanze estive, Animal Farm, di G. Orwell, attraverso la comprensione e l'analisi di ogni
singolo capitolo e con discussioni e confronti con la realtà politica italiana ed estera ed in particolare con i
regimi totalitari. Nelle ultime tre settimane di scuola verranno approfonditi alcuni degli argomenti appresi,
attraverso delle “Presentations” da parte degli studenti. Gli argomenti verranno specificati nel programma
allegato.
4. Attività di recupero svolte
Nessuno studente ha svolto corsi di recupero e l'unica insufficienza del primo quadrimestre è stata recuperata
attraverso lo studio autonomo. Nel corso delle lezioni curricolari si è cercato di fare riflettere gli studenti
sugli errori comunemente commessi nelle prove scritte e si sono ripetute alcune strutture grammaticali.
5. Criteri e strumenti di valutazione
Strumenti di valutazione
Due prove scritte (di cui una all'interno della simulazione di terza prova) nel primo periodo e tre (di cui una
all'interno della simulazione di terza prova) nel secondo, anche seguendo la tipologia B prevista per la
Terza Prova dell'esame di Stato, cioè comprensione di un breve estratto da uno dei testi letterari inseriti nel
programma (secondo normativa ministeriale) e trattazione sintetica di argomenti riguardanti l’autore o la
sua opera, oppure in generale il periodo storico-sociale o letterario di appartenenza, con un massimo di
cinque righe. Gli studenti hanno anche familiarizzato con la tipologia C (domande a scelta multipla), sia
durante le normali verifiche che nella terza prova.. Durante lo svolgimento delle prove è stato sempre
consentito l'uso del dizionario bilingue. Vi sono state almeno due verifiche orali (interrogazioni frontali) per
quadrimestre.
Criteri di valutazione adottati
Sono stati adottati i criteri stabiliti dal POF e dalla programmazione del Dipartimenti di Lingua.
Si è tenuto conto in particolare dei seguenti criteri:
comprensibilità del messaggio; coerenza dei dati comunicati; lessico appropriato; correttezza formale;
organizzazione del discorso; fluidità dell’esposizione; capacità di contestualizzazione , di rielaborazione
personale, di critica; conoscenze acquisite ; capacità di analisi e di sintesi.
In sede di valutazione finale, fermi restando i criteri sopra esposti, sono stati considerati inoltre:
la partecipazione all’attività didattica come capacità di ascolto e di dialogo (interventi personali, relazioni,
approfondimenti) - l’impegno nello studio - la diligenza e la puntualità nel rispetto delle consegne - i livelli
di miglioramento espressi rispetto alla situazione di partenza.
Allegato: Programma svolto e eventuale parte da svolgere dopo il 15 maggio (controfirmato da 2
allievi)
Trieste, 12 maggio 2016
Firma del docente
Tiziana La Face
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico Liceo Linguistico Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane delle Scienze Umane opzione Economico Sociale
34122 TRIESTE - Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Prof.
Evelina Bette
Materia: Storia dell'arte
Classe 5B SU
N.ro ore settimanali: 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 54
N.ro ore da svolgere fino alla fine dell’anno: 9
1. Presentazione sintetica della classe
La classe ha dimostrato durante l’anno un discreto impegno ed interesse per la materia. Ha partecipato in
modo vivace al dibattito svolto in classe e la maggior parte degli allievi si sono dimostrati attenti e disponibili e quasi tutti hanno messo in pratica un metodo di studio adeguato sia nell'acquisizione in classe, che nella
rielaborazione domestica. Non si sono presentati problemi specifici dal punto di vista disciplinare.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Obiettivi formativi e di orientamento conseguiti
• Migliorare il proprio senso critico
• Potenziare la sensibilità nell’approccio al mondo dell’immagine
• Sviluppare la consapevolezza di sé
Obiettivi cognitivi conseguiti
• Conoscenze :
- conoscere gli elementi, le regole e le strutture del linguaggio visivo e le loro funzioni comunicative
- conoscere il significato delle terminologie specifiche della disciplina
- conoscere le principali tecniche, i materiali e le tecnologie relative, utilizzati nelle comunicazioni visive
• conoscere i principali processi evolutivi relativi alla produzione visiva ed artistica in relazione al loro
contesto storico e culturale
- conoscere le principali metodologie di analisi di una comunicazione visiva
• Competenze :
• saper utilizzare la terminologia specifica
• saper riconoscere e descrivere all’interno di una comunicazione visiva gli elementi linguistici, la loro
funzione comunicativa, i materiali e le strutture compositive utilizzati
- saper inquadrare una comunicazione visiva in un contesto storico e culturale
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• saper descrivere lo sviluppo di un percorso artistico anche in relazione al contesto storico, sociale e
culturale (parzialmente conseguito)
• saper applicare correttamente le regole e le strutture del linguaggio visivo in funzione del loro valore
espressivo e comunicativo
• Capacità :
- essere autonomi nel leggere e rilevare informazioni dai vari testi scritti o iconici
• essere in grado di arricchire la propria formazione con un approfondimento personale
- essere autonomi nello sviluppare un percorso di ricerca e di rielaborazione personale(parzialmente
conseguito)
- collaborare in modo produttivo al lavoro di gruppo
3. Attività di approfondimento svolte
Le attività di approfondimento sono state svolte in relazione a specifiche opere d'arte, analizzate in modo
preciso con supporti audiovisivi
Visita alla mostra “Il mondo è là” al Magazzino delle Idee sui pittori e scultori triestini (con riferimento ai
contemporanei italiani in generale) del primo novecento.
Visita didattica al Museo Guggenheim a Venezia per approfondire i temi trattati in relazione alle
avanguardie e all'arte moderna in generale.
Visita al Museo Ca’ Pesaro a Venezia per approfondire i temi trattati in relazione all'arte dell’Ottocento e del
novecento.
4. Attività di recupero svolte
Le attività di recupero sono state svolte puntualmente in relazione alle carenze dimostrate dalla classe e dai
singoli alunni.
5. Criteri e strumenti di valutazione
Metodi e mezzi.
la materia è stata svolta per moduli e sono stati impiegati metodi che hanno favorito un apprendimento attivo
e significativo e che, per quanto possibile hanno privilegiato le capacità di elaborazione personale e la progettualità.
Ci si è avvalsi di varie metodologie, quali la lezione frontale, la discussione con il docente di argomenti o
opere trattate, l’applicazione grafica di elementi studiati, la visione di immagini da vari supporti, il lavoro di
ricerca individuale o di gruppo.
Materiali e strumenti
Gli strumenti di lavoro sono stati il libro di testo integrato con la proiezione di vari materiali audiovisivi.
Per lo studio di alcune parti monografiche il testo è stato integrato con schede prodotte dall’insegnante o materiali di ricerca.
Verifiche
Le verifiche sono state orali o scritte e in numero di due per il primo periodo e di tre per il secondo più gli
eventuali recuperi delle insufficienze (sempre orali).
Per quanto riguarda le verifiche scritte sono state organizzate secondo modelli di tipo semistrutturato con
alcune domande guidate e altre aperte, orientandosi verso le tipologie dei quesiti adottati nelle terze prove
dell’esame di stato.
Sono state valutate anche le esperienze applicative in relazione alla comprensione e alla corretta applicazione
del testo.
Sono state realizzate anche delle prove di materia e interdisciplinari in conformità con le tipologie prevista
per la terza prova dell’Esame di Stato.
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Valutazione
E’ stata espressa in decimi, attenendosi ai seguenti criteri: Conoscenze acquisite – controllo del mezzo linguistico – lessico specifico – organizzazione logica del discorso – approfondimento – analisi e sintesi – capacità di rielaborazione personale.
Il livello minimo per il conseguimento della sufficienza è così determinato :
Conoscenza delle informazioni fondamentali – riferimenti nel complesso adeguati al tema proposto – sostanziale correttezza lessicale.
In sede di valutazione finale, fermi restando i criteri sopra esposti, sono stati inoltre considerati :
I livelli di miglioramento espressi rispetto alla situazione di partenza – l’impegno nello studio – la diligenza
e la puntualità nel rispetto delle consegne – la partecipazione all’attività didattica in modo positivo e collaborativo.
Il docente
Evelina Bette
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale;.
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
SCIENZE UMANE
Prof. DOMENICO ROMANO MANTOVANI
Classe 5 BETA
N.ro ore settimanali
5
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio 110
1. Presentazione sintetica della classe
Ho seguito la classe nel secondo biennio e nell’ultimo anno.
Il gruppo ha espresso interesse e impegno nello studio, divenuto nel tempo più organico e responsabile. Con
riguardo ai contenuti disciplinari, le produzioni scritte sono tecnicamente di buone, ad eccezione di qualche
studentessa, che presenta una certa debolezza nell'organizzare i testi, comunque accettabili. In particolare,
alcune allieve hanno sviluppato abilità scritte puntuali e ragionate. Differenziate appaiono anche le abilità
nell’esposizione orale, dovute a molteplici stili cognitivi e ad attitudini personali, funzionali alle capacità di
articolare un discorso trasversale e pluridisciplinare.
Nel complesso, la classe ha partecipato al dialogo formativo, specie con riferimento a temi e ad autori
recenti, indubbiamente più stimolanti e critici nei confronti della postmodernità. Per due studentesse è stato
elaborato il PEI, cui si rimanda.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Le teorie e i nuclei tematici trattati sono stati posti come snodi trainanti di alcuni momenti culturali e
conoscitivi, che più di altri si sono imposti nell’Ottocento, nel Novecento e nel Nuovo secolo. Questo, con
un’attenzione particolare a una prospettiva didattica, che più da vicino poteva inserirsi nel dibattito con le
altre scienze umane, presenti nel curricolo
Conoscenze.
Nel complesso buone, con riguardo al lessico di base, appropriato ai diversi contesti storico-culturali e
disciplinari
Competenze.
La classe è in grado a) di riconoscere e utilizzare i concetti essenziali della Pedagogia, della Sociologia e
dell'Antropologia; b) di individuare analogie e differenze tra concetti, teorie e modelli scientifici, attribuibili
a differenti scuole di pensiero.
Capacità.
Tutti sono generalmente in grado di individuare e analizzare temi significativi del dibattito filosofico; alcune
studentesse sanno rielaborare in modo personale le nozioni apprese, manifestando autonomia di giudizio.
3. Attività di approfondimento svolte
I mezzi multimediali presenti in classe sono stati di stimolo per analizzare e approfondire i temi trattati,
recuperando notizie, contenuti e testi.
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4. Attività di recupero svolte
In itinere e in risposta a specifiche difficoltà, notate nel corso dell’anno.
5. Criteri e strumenti di valutazione
La valutazione dei risultati è avvenuta attraverso una serie diversificata di approcci, comprendenti colloqui
orali, analisi testuali, prove strutturate e semi-strutturate, conformi alle tipologie previste per la terza prova
dell’Esame di Stato.
Si è tenuto conto dei seguenti elementi: conoscenze acquisite, uso del linguaggio appropriato, organizzazione
logica del discorso, capacità di approfondimento, capacità di analisi, efficacia dell’apporto personale.
Il livello minimo per il conseguimento della sufficienza è stato definito in linea con i seguenti indicatori:
possesso dei contenuti essenziali, comprensione e utilizzo di un lessico sostanzialmente corretto anche se
non del tutto preciso, esposizione pertinente anche se non fluida, capacità di orientarsi, anche se all’interno
di un feedback costante, offerto dal docente.
In sede di valutazione finale, fermi restando i criteri sopra esposti, sono stati considerati: l’indice di
miglioramento temporale, l’impegno nel lavoro scolastico, la puntualità nel rispetto delle consegne, la
partecipazione all’attività didattica, testata nello sforzo personale di essere attivi nel dialogo disciplinare.
Trieste, 12 maggio 2015
Firma del docente
Domenico Romano Mantovani
23
I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale;.
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
FILOSOFIA
Prof. DOMENICO ROMANO MANTOVANI
Classe 5 BETA
N.ro ore settimanali
3
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio 50
1. Presentazione sintetica della classe
Ho seguito la classe nel secondo biennio e nell’ultimo anno.
Il gruppo ha espresso un interesse complessivamente buono e l’impegno nello studio è divenuto nel tempo
più organico e responsabile. In alcune studentesse si è notata qualche carenza strutturale nella produzione
scritta, correlata ai contenuti filosofici, di non semplice trattazione. Invece, altre hanno sviluppato abilità di
scrittura più puntuali e ragionate. Differenziate appaiono anche le abilità nell’esposizione orale, dovute a
diversi stili cognitivi. Un ruolo determinante ha avuto la costanza nello studio, funzionale a un processo di
maturazione complessivo.
Nel complesso - e con alcune punte massime - tutte hanno partecipato al dialogo formativo-disciplinare,
specie con riferimento agli autori più recenti, indubbiamente più stimolanti e critici nei confronti della
modernità.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Gli autori trattati hanno avuto un ruolo didatticamente trainante, per avvicinarsi al contesto storico-culturale
dell’Ottocento e del Novecento. In chiave formativa, sono stati individuati alcuni filosofi, che più di altri
potevano inserirsi nel dibattito contemporaneo. Il pensiero di alcuni autori “canonici” ha avuto una funzione
di stimolo, utile per una discussione critica.
Conoscenze.
Nel complesso discrete/buone, con riferimento al lessico di base del discorso filosofico, appropriato ai
diversi contesti storico-culturali.
Competenze.
Le studentesse sono in grado, ciascuna secondo le proprie capacità, a) di riconoscere e utilizzare il lessico
specifico e i concetti essenziali della tradizione filosofica; b) di individuare analogie e differenze tra concetti
e argomentazioni filosofiche, attribuibili a specifici autori.
Capacità.
Tutte sono generalmente in grado di individuare e analizzare temi significativi; alcune studentesse sono in
grado di rielaborare in modo personale le nozioni apprese, manifestando autonomia di giudizio e valida
capacità espositiva.
3. Attività di approfondimento svolte
I mezzi multimediali presenti in classe sono stati di stimolo per analizzare e approfondire i temi trattati,
recuperando notizie, mappe concettuali e testi.
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4. Attività di recupero svolte
In itinere e in risposta a specifiche difficoltà, notate nel corso dell’anno.
5. Criteri e strumenti di valutazione
La valutazione dei risultati è avvenuta attraverso una serie diversificata di approcci, comprendenti colloqui
orali, analisi testuali, prove strutturate e semi-strutturate, conformi alle tipologie previste per la terza prova
dell’Esame di Stato.
Si è tenuto conto dei seguenti elementi: conoscenze acquisite, uso del linguaggio appropriato, organizzazione
logica del discorso, capacità di approfondimento, capacità di analisi, efficacia dell’apporto personale.
Il livello minimo per il conseguimento della sufficienza è stato definito in linea con i seguenti indicatori: a)
possesso dei contenuti essenziali, b) comprensione e utilizzo di un lessico sostanzialmente corretto anche se
non del tutto preciso, c) esposizione pertinente anche se non fluida, d) capacità di orientarsi, anche se
all’interno di un feedback costante, offerto dal docente.
In sede di valutazione finale, fermi restando i criteri sopra esposti, sono stati considerati: a) l’indice di
miglioramento temporale, b) l’impegno nel lavoro scolastico, c) la puntualità nel rispetto delle consegne, d)
la partecipazione all’attività didattica, testata nello sforzo personale di essere attivi nel dialogo disciplinare.
Trieste, 12 maggio 2015
Firma del docente
Domenico Romano Mantovani
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I.S. I.S. “G IO SUE’ C A RDUC C I – DA NT E AL IG H IE R I”
Li ceo Cl assi co; Li ceo Li ngui st i co; Li ceo Musi cale
Li ceo del l e Sci enze Umane; del l e Sci enze U mane op zi one Econo mi co Soci al e; .
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
MATEMATICA
Prof.
Consiglia BALSAMO
Classe V β /SU
N.ro ore settimanali: 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 59
1. Presentazione sintetica della classe
L’insegnamento della matematica nella classe 5β ha avuto continuità didattica per tutto il quinquennio. Il
gruppo originario ha sempre dimostrato disponibilità al dialogo educativo e motivazione per gli obiettivi
formativi, evidenziando nel corso degli anni maturazione nella consapevolezza degli impegni e nella qualità
della partecipazione.
L’inserimento di 4 nuove alunne all’inizio di questo anno scolastico ha in parte ridefinito la fisionomia della
classe, per il significativo ampliamento dell’esiguo gruppo di studenti e per le evidenti differenze di percorso
formativo seguito dai vecchi e dai nuovi componenti della classe. Due studentesse arrivate quest’anno, pur
con difficoltà e carenze di base, sono riuscite ad inserirsi nel dialogo educativo grazie alla forte motivazione
e alla consapevolezza degli obiettivi e degli impegni. Altre due, pur frequentando e cercando di uniformarsi
al clima collaborativo della classe, non hanno saputo cogliere le opportunità di recupero loro concesse, per
mancanza di riferimenti cognitivi e metodologici che le hanno portate a sottovalutare la gravità delle loro
lacune e la necessità di risolverle almeno in parte.
Per quanto riguarda la classe in generale, si rileva un buon livello di acquisizione degli obiettivi formativi
prefissati, pur con le ovvie differenze in termini di stili di apprendimento e di capacità di rielaborazione
concettuale. Un gruppo di studenti ha conseguito un metodo di studio autonomo e sistematico, riuscendo a
rielaborare e sintetizzare i concetti in modo efficace e ad applicarli con rigore e correttezza formale. Altri
allievi hanno acquisito adeguate conoscenze e competenze grazie alla puntualità dell’attenzione e
dell'impegno, compensando così le difficoltà del processo di apprendimento. Il coinvolgimento attivo nei test
strutturati, tradizionali e online, per i quali è stata sempre richiesta motivazione delle risposte e dei
ragionamenti seguiti per ottenerle, ha contribuito in maniera evidente allo sviluppo di competenze logico
argomentative in forma sintetica, mentre si rilevano ancora incertezze espositive nelle trattazioni più libere
ed estese.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
In riferimento alle Competenze previste dagli Assi Culturali, si è cercato di guidare gli studenti verso
l’acquisizione consapevole delle procedure tipiche del pensiero matematico e scientifico ricorrendo anche
alle metodologie informatiche e multimediali.
Gli obiettivi disciplinari programmati sono stati raggiunti ad un livello complessivamente sufficiente,
considerando le differenti caratteristiche degli studenti e la specifica complessità concettuale dei diversi
26
contenuti proposti. Alcuni studenti sono riusciti a migliorare gradualmente il proprio metodo di studio e
l’autonomia di rielaborazione, acquisendo buone competenze e capacità di collegamento.
• Conoscenze
Le conoscenze previste dal programma risultano acquisite ad un livello medio discreto, con forti discrepanze
all’interno del gruppo per i motivi sopra esposti. Il concetto di limite di una funzione è stato trattato solo a
livello intuitivo e applicativo, senza formalizzarne la definizione, e in tale prospettiva si può ritenere
acquisito dalla maggior parte degli studenti. Il concetto di derivata sarà trattato in modo semplice ed
essenziale, ponendo l’attenzione sul significato del tasso di variazione di una funzione.
• Competenze
La maggior parte degli studenti sanno riconoscere le principali caratteristiche di un insieme numerico e di
una funzione matematica, sono in grado di leggere il grafico cartesiano di una funzione interpretandone le
proprietà, conoscono le procedure algebriche per lo studio di una funzione e ne sanno rappresentare i
risultati. Alcuni riescono a stabilire connessioni tra le varie proprietà di una funzione per anticiparne ulteriori
caratteristiche e sono in grado di passare autonomamente dal piano simbolico a quello grafico e di correlare
il modello grafico ad un problema reale. Un piccolo gruppo incontra difficoltà nello stabilire la giusta
consequenzialità logica nella fase di analisi e a sintetizzare i risultati algebrici in forma grafica.
• Capacità
Gli studenti sanno riconoscere e utilizzare i diversi formalismi introdotti, le tecniche e le procedure di
calcolo. Alcuni hanno raggiunto un buon grado di autonomia e di consapevolezza nel saper convalidare i
risultati ottenuti, collegare e sintetizzare i vari ambiti di applicazione. Sono migliorate le capacità espositive
e di argomentazione in relazione alle tipologie di test più strutturati e interattivi che richiedono motivazioni
brevi e coerenti.
3. Attività di approfondimento svolte
(intese in termini di metodologie di approfondimento piuttosto che di contenuti)
• Tutta la classe è stata coinvolta in un lavoro sperimentale di “classe virtuale” sulla piattaforma ZTE
della casa editrice Zanichelli che ha consentito una serie di attività didattiche innovative, tra cui lo
svolgimento di test interattivi online, sia autonomamente da parte degli studenti (in tal caso con
feedback degli errori), sia assegnati alla classe e valutati mediante registro formativo in tempo reale.
•
In base alla metodologia “classe capovolta”, sono state selezionate e proposte video lezioni per
esplorare autonomamente a casa i concetti da trattare successivamente in classe, fornendo opportune
indicazioni dei percorsi di studio e verifiche di comprensione con feedback.
•
Nel corso del secondo biennio un gruppo di studenti della classe ha partecipato alle gare per le
Olimpiadi della Matematica- fasi preparatorie e preselezioni – e alcuni di loro hanno fatto parte
della squadra che ha rappresentato l’istituto alla fase regionale.
4. Attività di recupero svolte
Tre alunne hanno seguito un corso di recupero di 10h nel mese di gennaio, rivolto a studenti che avevano
ottenuto valutazioni insufficienti al I periodo.
In ogni caso, nel lavoro curricolare si è sempre posta attenzione al recupero in itinere delle difficoltà emerse
nel corso della programmazione, per risolvere subito dubbi ed errori che avrebbero potuto condizionare
negativamente il processo di apprendimento. Le modalità di intervento in itinere sono state essenzialmente:
• Ripasso, chiarimenti ed approfondimenti sugli argomenti trattati nelle lezioni precedenti
• Risoluzione di esercizi con difficoltà graduali
• Correzione in classe dei compiti assegnati per casa e delle verifiche scolastiche
• Discussione guidata per motivare soluzioni e procedure
• Esercitazioni di riepilogo dal testo e da schede strutturate predisposte per la classe anche online su
ZTE (lavori individuali e di gruppo)
• Esposizioni orali dal posto e interventi brevi alla lavagna per esercitazione
5. Criteri e strumenti di valutazione
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Nelle verifiche scritte si è sempre cercato di graduare le difficoltà dei vari quesiti, in modo da poter
distinguere il conseguimento degli obiettivi minimi dagli elementi di positività corrispondenti alle fasce di
valutazione più alte. Analogamente, la formulazione di prove equilibrate per tutta la classe teneva conto del
tempo a disposizione e dei ritmi medi, per cui alcuni quesiti venivano generalmente proposti e valutati come
facoltativi, in modo da valorizzare le competenze e le capacità degli alunni più autonomi senza penalizzare
quelli più lenti.
Nelle prove orali, partendo da un esercizio o da una definizione, si sono verificate le conoscenze teoriche, la
comprensione dei concetti, la chiarezza espositiva, l’autonomia nell’impostazione dei procedimenti e nei
ragionamenti. Gli alunni più deboli sono stati guidati al ragionamento con domande successive o con un
semplice invito a riflettere su quanto affermavano o sull’incompletezza delle definizioni enunciate e, nei casi
più gravi, ci si è limitati a richieste basilari per evitare di disorientare ulteriormente.
Per la valutazione delle verifiche si è fatto riferimento ai criteri generali descritti nel POF, opportunamente
riferiti alle competenze specifiche previste dell’asse matematico.
L’area della sufficienza è stata così individuata:
•
Per le prove scritte
Interpretazione corretta dei quesiti proposti; conoscenza delle informazioni essenziali; applicazione
schematica dei procedimenti risolutivi; presenza di errori di calcolo non gravi.
•
Per le prove orali
Conoscenza dei contenuti essenziali senza lacune significative; sostanziale correttezza nell’esposizione e
nelle applicazioni di routine.
•
Per le simulazioni di terza prova scritta d’esame ci si è attenuti alla griglia adottata dal consiglio di
classe e allegata al documento generale.
Coerentemente con le scelte metodologiche e con i criteri generali del POF, la valutazione formativa terrà
conto degli elementi di positività che hanno caratterizzato il percorso formativo di ciascun allievo, in una
prospettiva dinamica che consideri il progresso individuale piuttosto che le differenze rispetto ai livelli medi.
In quest'ottica generale, il livello di preparazione della classe in matematica può ritenersi globalmente
sufficiente, riscontrando per la maggior parte degli alunni un accettabile bagaglio di conoscenze e
competenze.
Trieste, 12 maggio 2016
Firma del docente
Consiglia Balsamo
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I.S. I.S. “G IO SUE’ C A RDUC C I – DA NT E AL IG H IE R I”
Li ceo Cl assi co; Li ceo Li ngui st i co; Li ceo Musi cale
Li ceo del l e Sci enze Umane; del l e Sci enze U mane op zi one Econo mi co Soci al e; .
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
FISICA
Prof.
Consiglia BALSAMO
Classe V β /SU
N.ro ore settimanali: 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio: 60
6. Presentazione sintetica della classe
L’insegnamento della fisica nella classe 5β è stato a me affidato per tutto il triennio.
La continuità didattica e la conoscenza reciproca, già consolidata in matematica, hanno sempre favorito un
clima collaborativo nel lavoro in classe; la qualità dell’impegno e del rendimento ha confermato il buon
livello del dialogo educativo almeno per una parte della classe. Un gruppo che si è sempre distinto per
interesse, partecipazione e impegno, è riuscito a maturare una buona padronanza dei concetti ed è in grado di
effettuare collegamenti autonomi e risolvere quesiti applicativi e teorici con competenza e sicurezza. Alcuni
si limitano all’acquisizione di conoscenze poco approfondite per superficialità nello studio e nella
rielaborazione dei contenuti, ma comunque riescono ad orientarsi nei ragionamenti e nelle discussioni
sollecitate in classe. Un piccolo gruppo di studenti, tra cui due inserite quest’anno nella classe prive di
conoscenze e competenze di base, non sono ancora in grado di orientarsi in maniera adeguata tra i diversi
fenomeni esaminati, confondendo concetti e definizioni acquisiti in modo del tutto mnemonico e
frammentario. Alcune studentesse hanno maturato un interesse personale per le tematiche della fisica, che si
esprime anche nella capacità di approfondire e argomentare con proprietà di linguaggio, nonché nell’apporto
sempre consapevole al dialogo educativo. La presenza quest’anno del prof.Ciancimino, collega di sostegno
in area scientifica, ha fornito un prezioso contributo nel sollecitare ulteriormente gli interessi e le discussioni
degli studenti, sia nel corso delle lezioni sia nei momenti successivi quando poteva dedicare ancora
attenzione e disponibilità alla classe.
7. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
In riferimento alle Competenze previste dagli Assi Culturali per l’area scientifica, tecnologica e matematica,
si è cercato di guidare gli studenti verso l’acquisizione consapevole delle procedure tipiche del metodo
scientifico, del ruolo della formalizzazione matematica e della modellizzazione nei fenomeni reali. Gli
obiettivi formativi previsti sono stati raggiunti ad un livello complessivamente discreto, considerando
capacità individuali e specifiche complessità di alcuni concetti. Vanno comunque segnalati i buoni e ottimi
risultati conseguiti da alcuni studenti che sono riusciti a migliorare gradualmente il metodo di studio e il
livello delle competenze, maturando un interesse personale per le tematiche proposte e contribuendo in
maniera attiva e pertinente al dialogo educativo.
•
Conoscenze
Risultano acquisite ad un livello medio discreto le conoscenze essenziali relative ai concetti di: carica
elettrica, forze e campo elettrico, energia e potenziale elettrico, conduttori e correnti; interazioni tra
magneti e correnti, forze e campo magnetico; induzione elettromagnetica e sue principali applicazioni.
• Competenze
Gli studenti, pur con diversi livelli di autonomia ed efficacia comunicativa, sanno:
1. descrivere e analizzare fenomeni fisici trattati;
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2. analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni
dell’energia;
3. risolvere semplici problemi riguardanti i fenomeni fisici, utilizzando un linguaggio algebrico
e grafico appropriato.
• Capacità
L’obiettivo prioritario del mio insegnamento della fisica nella classe è sempre stato quello di valorizzare
l’aspetto formativo e culturale della materia e di sollecitare un atteggiamento critico verso qualunque
informazione, attivando forme di pensiero razionale e consapevole.
Gli studenti hanno sviluppato capacità di osservazione e di confronto tra vari fenomeni e grandezze,
riuscendo a comprendere analogie e differenze e a collegare leggi relative a diversi capitoli della fisica. Il
continuo richiamo ai processi sperimentali, che sono alla base della scoperta delle leggi fisiche, ne ha
consentito una adeguata comprensione pur con differenti gradi di consapevolezza concettuale.
8. Attività di approfondimento svolte
(intese anche in termini di metodologie di approfondimento piuttosto che di contenuti)
• Interventi in classe del prof. Ciancimino, docente di sostegno di area scientifica nella classe, su
varie applicazioni tecnologiche e mediche dei fenomeni e delle leggi dell’elettromagnetismo (nel
corso della settimana classi aperte nel mese di gennaio e in itinere collaborando con l’insegnante
curricolare)
•
Il ricorso all’uso dei laboratori- fortemente raccomandato dalle linee guida dei nuovi indirizzi liceali,
ma impossibile per la mancanza di un’aula speciale dedicata allo scopo - è stato attivato grazie
all’uso di risorse digitali e multimediali reperibili nell’ebook e sui siti dedicati alla didattica delle
scienze (video sperimentali e divulgativi, simulazioni dei fenomeni reali per esplorare e verificare le
leggi studiate, applicazioni tecnologiche delle scoperte, riferimenti storici).
•
In base alla metodologia “classe capovolta”, sono state selezionate e proposte video lezioni e
simulazioni per esplorare autonomamente a casa i concetti da trattare successivamente in classe,
fornendo opportune indicazioni dei percorsi di studio e verifiche di comprensione con feedback. La
presentazione delle risorse è stata proposta utilizzando la piattaforma Sway, dove sono state create e
salvate le varie unità didattiche in forma multimediale.
•
Tutta la classe è stata coinvolta in un lavoro sperimentale di “classe virtuale” sulla piattaforma ZTE
della casa editrice Zanichelli che ha consentito una serie di attività didattiche innovative, tra cui lo
svolgimento di test interattivi online, sia autonomamente da parte degli studenti (in tal caso con
feedback degli errori), sia assegnati alla classe e valutati mediante registro formativo in tempo reale.
9. Attività di recupero svolte
Il lavoro di recupero è stato svolto in itinere con attenzione costante agli ostacoli incontrati
nell’apprendimento e la conseguente attivazione di pause didattiche e interventi di vario tipo:
• Ripasso, chiarimenti ed approfondimenti sugli argomenti trattati nelle lezioni precedenti
• Risoluzione di esercizi con difficoltà graduali
• Correzione in classe dei test assegnati per casa e delle verifiche scolastiche
• Discussione guidata per motivare soluzioni e procedure
• Esercitazioni di riepilogo dal testo e da schede strutturate predisposte per la classe anche online su
ZTE (lavori individuali e di gruppo)
• Esposizioni orali dal posto e interventi brevi alla lavagna per esercitazione
10. Criteri e strumenti di valutazione
Per la valutazione delle verifiche si è fatto riferimento ai criteri generali descritti nel POF, opportunamente
riferiti alle competenze specifiche previste dell’asse scientifico.
• Nelle prove scritte si è tenuto conto in particolare dei seguenti elementi:
1) Comprensione del testo ed impostazione dei procedimenti risolutivi
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2) Conoscenza dei dati teorici necessari alla risoluzione dei quesiti
3) Competenze previste in relazione ai temi trattati nella verifica
• Nelle prove orali si è tenuto conto in particolare dei seguenti elementi:
1) Conoscenza dei contenuti teorici
2) Capacità di collegamento tra i vari argomenti
3) Correttezza formale e terminologica
4) Chiarezza e sintesi espositiva
L’area della sufficienza è stata così individuata:
•
Per le prove scritte
Interpretazione corretta dei quesiti proposti; conoscenza delle informazioni essenziali; applicazione
schematica dei procedimenti risolutivi; lievi incertezze formali nell’uso delle leggi.
•
Per le prove orali
Conoscenza dei contenuti essenziali pur non particolarmente rielaborati; sostanziale correttezza
nell’esposizione e nelle applicazioni di routine.
•
Per le simulazioni di terza prova scritta d’esame ci si è attenuti alla griglia adottata dal consiglio di
classe e allegata al documento generale.
Valutazione formativa
In sede di valutazione finale, si terrà conto dei risultati delle valutazioni sommative e di tutti gli altri
indicatori previsti nel POF: situazione di partenza dell'alunno, impegno, progresso, partecipazione al dialogo
educativo.
Trieste, 12 maggio 2016
Firma del docente
Consiglia Balsamo
31
I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale;.
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
SCIENZE NATURALI
Prof.
Elisa Loi
Classe 5BSU
N.ro ore settimanali 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio 51
1. Presentazione sintetica della classe
La classe composta da 15 alunni è attenta, partecipe ed interessata. Per taluni lo studio è stato discontinuo.
2. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Conoscenze
• conoscere e comprendere i contenuti della disciplina
• conoscere il linguaggio specifico
Competenze
• usare un corretto lessico scientifico
• trarre informazioni da un manuale scolastico, testi e documenti più articolati.
• interpretare un grafico, immagini reali e modelli quali strumenti di rappresentazione e analisi della realtà
• collegare i contenuti appresi in maniera autonoma e personale
Capacità
• comprendere un testo scientifico
• riconoscere i contenuti fondamentali delle scienze naturali e le procedure di indagine
• trasferire le conoscenze acquisite in un contesto culturale pluridisciplinare
3. Attività di approfondimento svolte
Incontro con specialisti e operatori dell’Associazione Nazionale Volontari Lotta contro i Tumori (ANVOLT)
sui temi: “Prevenzione dei tumori cutanei” e “Prevenzione da Papillomavirus HPV e altre malattie
sessualmente trasmesse MST”
4. Attività di recupero svolte
32
L’attività di recupero è stata svolta in classe con momenti di riepilogo, esercitazioni e attraverso lo studio
autonomo.
5. Criteri e strumenti di valutazione
Verifiche
colloqui (prove orali)
prove scritte strutturate e semistrutturate
simulazioni di terza prova con quesiti a risposta aperta: tipologia B
Valutazioni
Viene espressa in decimi e si è attenuta ai seguenti criteri:
conoscenze dei contenuti; conoscenza della terminologia specifica; organizzazione logica del
discorso;capacità di analisi, sintesi e approfondimento personale
Criteri per l’attribuzione della sufficienza:
Riferimenti nel complesso adeguati al tema proposto. Possesso delle informazioni fondamentali.
Sostanziale correttezza lessicale. Guidato si orienta nei contenuti e riesce a fare dei collegamenti
In sede di valutazione finale viene considerata la partecipazione all’attività didattica come capacità di
ascolto, dialogo (interventi personali, richieste di approfondimenti) e autonomia nel lavoro scolastico.
Allegato: Programma svolto e eventuale parte da svolgere dopo il 15 maggio
Trieste, 12 maggio 2016
Firma del docente
Elisa Loi
33
I.S. I.S. “G IO SUE’ C A RDUC C I – DA NT E AL IG H IE R I”
Li ceo Cl assi co; Li ceo Li ngui st i co; Li ceo Musi cale
Li ceo del l e Sci enze Umane; del l e Sci enze U ma ne op zi one Econo mi co Soci al e; .
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
MATERIA
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Prof.
Ceschia Monica
Classe 5BSU
N.ro ore settimanali 2
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio 50
6. Presentazione sintetica della classe;
La classe composta da 15 allievi/e totali: 14 femmine, 1 maschi, 1 alunna diversamente abile che ha
perseguito gli obiettivi minimi della disciplina e 1 allieva ipovedente. La classe nel complesso si è
dimostrata attenta e partecipe. Buoni i risultati raggiunti per alcunne.
7. Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
conoscenze
• conoscere la terminologia di base dell’attività motoria
• conoscere l’aspetto psicofisico del corpo in movimento
• conoscere e comprendere i contenuti della disciplina
• conoscere e applicare le attività motorie
• conoscere i fondamentali dei giochi di squadra
competenze
34
• saper organizzare l’attività motoria individuale per acquisire maggior funzionalità per un corretto stile
di vita e una miglior resa motoria
• saper organizzare attività motorie di gruppo
• saper comunicare, interagire con gli altri e collaborare con gli altri per un fine comune
• saper utilizzare le capacità fisiche e neuromuscolari in modo adeguato alle diverse esperienze
capacità
• capacità di adattare i movimenti ad uno scopo ben preciso e prefissato per risolvere situazioni nuove
attraverso dinamiche motorie acquisite
• capacità di collaborazione, di rispetto e di organizzazione autonoma
• capacità di ideare e proporre attività finalizzate
8. Attività di approfondimento svolte
- Progetto Educazione Stradale: incontro di 2 ore con la Polizia Municipale.
- Incontro di 2 ore con la responsabile della UISP, dott.ssa Fulvia Merlach, psicologa dello sport, sul tema
del doping analizzato dal punto di vista psicologico e sociale.
-Incontro di 2 ore conferenza-dibattito sull’Autostima tenuto dalla psicologa dello sport Fulvia
Merlak,responsabile della UISP
9. Attività di recupero svolte
L’attività di recupero è stata svolta in itinere con momenti di riepilogo ed approfondimenti.
10. Criteri e strumenti di valutazione
L’osservazione sistematica per quanto riguarda la parte pratica ha rappresentato il principale strumento di
verifica del processo di apprendimento affiancato da prove pratiche, test motori e da ideazione ed
organizzazione di attività finalizzate. Per la parte teorica sono state svolte delle prove scritte con tipologie
35
diverse e relazioni individuali. Per la valutazione finale inoltre, si tiene conto della partecipazione,
impegno dimostrato nelle diverse attività svolte, ed il miglioramento raggiunto rispetto al livello di
partenza di ciascun allievo/a.
Allegato: Programma svolto e eventuale parte da svolgere dopo il 15 maggio
Trieste, 12 maggio 2016
Firma del docente
Monica Ceschia
36
I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
Liceo Classico; Liceo Linguistico; Liceo Musicale
Liceo delle Scienze Umane; delle Scienze Umane opzione Economico Sociale;.
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
RELAZIONE FINALE
IRC
Prof.
Elena Porzio
Classe 5 Beta SU
N.ro ore settimanali 1
N.ro ore complessivamente svolte alla data del consiglio di classe di maggio
• Presentazione sintetica della classe;
La parte della classe che si avvale di IRC (7 allievi, 6 femmine e 1 maschio) si è dimostrata attenta e
collaborativa, aperta al dialogo e interessata agli argomenti proposti.
• Obiettivi disciplinari raggiunti per quanto riguarda conoscenze, competenze, capacità
Gli obiettivi disciplinari previsti sono stati in larga parte raggiunti. In particolare le seguenti conoscenze:
riconoscere il ruolo della religione nella società ; conoscere l'identità della religione cattolica; studiare il
rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo; conoscere le principali novità del Concilio Vaticano II e
le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa. Per quanto concerne le abilità: motivare le proprie scelte
di vita, confrontandole con la visione cristiana; confrontarsi con gli aspetti più significativi delle grandi
verità della fede cristiano cattolica, tenendo conto del rinnovamento promosso dal Concilio Vaticano II;
individuare, sul piano etico-religioso, le potenzialità e i rischi legati allo sviluppo economico, sociale e
ambientale, alla globalizzazione e alla multiculturalità, alle nuove tecnologie e modalità di accesso al
sapere;.
37
• Attività di approfondimento svolte
Approfondimento su Islam e fondamentalismo religioso in occasione dei drammatici eventi di Parigi .
• Attività di recupero svolte
Non si è ressa necessaria alcuna attività di recupero.
• Criteri e strumenti di valutazione
Si rimanda a quanto indicato nella programmazione annuale.
Trieste, 12 maggio 2016
Firma del docente
Elena Porzio
38
PROGRAMMI
DELLE SINGOLE DISCIPLINE
39
PROGRAMMA LETTERATURA ITALIANA
CLASSE 5 β
anno scolastico 2015-16
STORIA LETTERARIA
Giacomo Leopardi tra Romanticismo e Neoclassicismo
Fine ottocento: crisi del Romanticismo– la scapigliatura milanese (cenni generali)
Il romanzo dal Naturalismo francese al Verismo italiano
L’influsso del Naturalismo sulla letteratura: il romanzo verista
· Giovanni Verga
La poesia tra Ottocento e Novecento: dal Simbolismo alle Avanguardie
· C. Baudelaire
· A. Rimbaud
· P. Verlaine
· G. Pascoli
· G. Gozzano
· G. D’Annunzio
· F. T. Marinetti
La Narrativa della crisi:
· ll romanzo moderno in Europa: il flusso della coscienza - l'introspezione
· I. Svevo
· L. Pirandello
Tra le due guerre: la letteratura dell’impegno
• Le riviste letterarie
• G. Ungaretti
• E. Montale
• U. Saba
• L. Pirandello
• I. Svevo
AUTORI E OPERE
Giacomo Leopardi (biografia)
dallo Zibaldone: la teoria del piacere – Il vago, l’indefinito…- parole poeticissime
dai Canti : l’infinito– Ultimo canto di Saffo – A Silvia - Canto notturno …- Amore e morte - La ginestra
le Operette morali: Dialogo della Natura…
Giovanni Verga: (biografia)
- Il romanzo borghese
- La svolta verista : la poetica dell’impersonalità – la regressione
- Concetti: straniamento - populismo
- Da “Vita nei campi”: Rosso Malpelo– Fantasticheria
40
-
Il ciclo dei vinti: la teoria dell’ostrica
Prefazione de I Malavoglia
I Poeti maledetti:
• A. Rimbaud : le vocali
• P. Verlaine Languore
Gabrielle D’Annunzio (biografia)
• Estetismo: da Il Piacere :
• Superominismo: da “La vergine delle rocce
• Il simbolismo : da Laudi : La sera fiesolana – La pioggia nel pineto
Giovanni Pascoli (biografia)
· Dalle prose: Il fanciullino –
· da Myricae: Temporale – X Agosto – Arano – Novembre · da Canti di Castelvecchio: L'aquilone
· da Poemetti: Digitale purpurea – Il gelsomino notturno
Italo Svevo (biografia)
- il ritratto dell’inetto (Senilità)
- dal romanzo realista al romanzo psicologico
- i romanzi: Una vita( sintesi dei contenuti), Senilità ( sintesi dei contenuti)
- La terapia: La coscienza di Zeno : – La morte del padre – La salute malata di Augusta – la vita è
originale – Psico-analisi – la profezia di un’apocalisse cosmica
- Da Il carteggio alcune lettere tra Svevo e Joyce –
Luigi Pirandello (biografia)
- L’umorismo: il sentimento del contrario – Il flusso continuo della vita
- Da Novelle per un anno : Il treno ha fischiato
- Il fu Mattia Pascal (contenuti)
- Uno nessuno centomila (contenuti)
- La rivoluzione teatrale: il metateatro
- Sei personaggi in cerca d’autore
- Enrico IV
Guido Gozzano
· La poesia crepuscolare
· Piccole cose di pessimo gusto
• La signorina felicita ovvero la Felicità
Umberto Saba (biografia)
• Il difficile rapporto con Trieste
• La poesia del quotidiano
• La malattia
• Da Il Canzoniere: Trieste, Ulisse, Amai, Distacco, Contovello, A mia moglie, La capra
• lettura di alcune scorciatoie
• lettura da Ernesto: La confessione alla madre
Giuseppe Ungaretti (biografia)
• La centralità della parola
• Da L’Allegria: Fiumi, San Martino del Carso, , Soldati,: Sono una creatura,
• dal carteggio Ungaretti-De Robertis :Il valore della parola poetica
41
Eugenio Montale (biografia)
• La poetica: la disarmonia con la realtà – il correlativo oggettivo
• Da Ossi di seppia : I limoni - Meriggiare pallido assorto - Non chiederci la parola – Spesso il male di
vivere… - cigola la carrucola
• Da Occasioni: Casa dei doganieri
Trieste, 12 maggio 2016
Docente
Anna Piccioni
42
PROGRAMMA DI LATINO
Anno scolastico 2015/2016
Docente: prof. Agata Politi
Classe : V beta - ind. Scienze Umane
Testo in adozione G. Garbarino, L. Pasquariello, Colores , vol 2 L’età di Augusto e vol. 3 Dalla prima età
imperiale ai regni romano- barbarici, Paravia,
CONTENUTI ( fino al 12 maggio)
L’età augustea: il contesto storico e culturale.
ORAZIO
La vita e le opere. Le componenti del pensiero e della morale oraziana.
Sermones I,9 (p. 168 ) lettura in traduzione e commento
Carmina I,1 (p.183) ; III,30 ( p.186); I,9 (p.200); I,11 (p.203) traduzione, analisi e commento; II,10 (p. 207)
lettura in traduzione e commento.
TITO LIVIO
La vita. L’opera. Le fonti e il metodo di Livio. Le finalità e i caratteri ideologici dell’opera. Lo stile e la
tecnica narrativa. Livio e il suo tempo.
Ab urbe condita, Praefatio, 1-7 (p.346) lettura in traduzione e commento.
Ab urbe condita, VI, 1, 1-3 ( p.350) lettura in traduzione e commento; XXI, 4,3-9 (pag.367) traduzione,
analisi e commento.
Poeti d’amore a Roma: l’elegia in contrasto con l’epica celebrativa. Caratteri generali della poesia elegiaca.
OVIDIO
La vita. Le opere elegiache ed erotico-didascaliche. Le Metamorfosi.
Amores II, 4 ( p. 293) lettura in traduzione e commento
Ars Amatoria lettura di passi scelti da internet
Heroides,VII, vv.1-20;75-94;133-156;171-200 (p.295) lettura in traduzione e commento
Metamorphoses I, 1-4 ( proemio); il mito di Apollo e Dafne.
La dinastia giulio-claudia: il contesto storico e culturale.
SENECA
La vita e le opere. L’opera e l’ambiente. L’Humanitas e il pensiero morale. Lo stile della prosa.
43
Il suicidio di Seneca ( Tacito, Annales XV, 62-64 in italiano)
Il rapporto con gli altri: Epistulae ad Lucilium, 8,1 (p. 98) lettura in traduzione e commento; Epistulae ad
Lucilium, 47,1-4( p.103 ) traduzione e commento; 47,10-11 ( p. 103) lettura in traduzione. Epistulae ad
Lucilium,95,51-53 (p.102) lettura in traduzione e commento.
La riflessione sul tempo: Epistulae ad Lucilium,1,( p. 79) lettura in traduzione e commento; De brevitate
vitae, 10, 2-5 ( p. 73); 13,1-3 lettura in traduzione, 12, 1-7; 14-15 lettura in traduzione da fotocopia e
commento.
PETRONIO
La figura di Petronio e la questione dell’autore. Struttura e trama del Satyricon. I temi e le tecniche narrative.
Il realismo del romanzo.
Satyricon, 32-33 ( p. 167); 37-38 ( p. 170); 41,9-42 (p. 174) lettura in traduzione. La matrona di Efeso(
Satyricon,110,6 -112 ) ( p. 181) lettura in traduzione.
Dall’età di Flavi al principato di Adriano: il contesto storico e culturale
MARZIALE
La vita, opere e poetica. Gli Epigrammata: precedenti letterari e tecnica compositiva.
Epigrammata X,4 ; I, 4; X, 1 ( pp. 235-239) I,15 ( p.247) lettura in traduzione e commento.
QUINTILIANO
Vita. Le finalità e i contenuti dell’Institutio oratoria. La decadenza dell’oratoria secondo Quintiliano.
Institutio oratoria , proemium, 9-12 ( p.267) ; I, 2, 4-8( p.272); I, 125-131 ( p. 282) II, 2 ( p.284)
Il sistema scolastico a Roma
CONTENUTI ( 12 maggio- 11 giugno)
TACITO
Trieste, 12 maggio 2016
Per gli studenti
La docente
Agata Politi
44
PROGRAMMA DI STORIA
Anno scolastico 2015/2016
Docente: prof.ssa Agata Politi
Materia: Storia
Classe : V beta SU
Testo in adozione: A.Brancati, T. Pagliarani, Dialogo con la Storia, vol. 2 Dalla metà del Seicento alla fine
dell’ottocento e vol. 3 L’età contemporanea, La nuova Italia.
CONTENUTI ( fino al 12 maggio)
La seconda guerra d’indipendenza e l’Unità d’Italia
La situazione italiana dopo il ’48. L’ascesa di Cavour e la sua visione politica. La guerra di Crimea e gli
accordi di Plombieres. La seconda guerra d’indipendenza e i plebisciti di annessione nel nord. La nascita del
regno d’Italia.
La seconda rivoluzione industriale e la questione sociale
Caratteri generali della seconda rivoluzione industriale. La diffusione del socialismo. La Prima e la Seconda
Internazionale. La Chiesa di fronte alla questione sociale: la posizione di Pio IX e il Sillabo. Leone XIII e
l’enciclica papale Rerum Novarum.
Gli Stati nazione e i nuovi equilibri
La Francia di Napoleone III. La Prussia di Bismarck. L’unificazione della Germania. La fine del Secondo
impero, la Comune di Parigi e la Terza repubblica. L’impero austro-ungarico e la Russia. La questione
d’oriente. L’ Inghilterra vittoriana. Il movimento femminista inglese.
I problemi dell’ Italia post-unitaria
I problemi economici e sociali dell’unificazione. La “piemontizzazione” del paese. La legge Casati
sull’istruzione primaria. Il divario tra Nord e Sud. Le origini del “brigantaggio”. Il sistema elettorale. Il
governo della Destra storica. Le scelte politiche ed economiche della Destra. La questione romana e la terza
guerra d’indipendenza. Il ritiro delle truppe francesi da Roma e la breccia di Porta Pia. La legge delle
guarentigie. La reazione pontificia e il Non expedit. Il governo della Sinistra storica. Il programma della
Sinistra e l’avvio dell’industrializzazione. Il governo Depretis e il trasformismo. L’abolizione della tassa sul
macinato e la riforma elettorale. La legge Coppino. La politica economica della Sinistra. La classe operaria e
la nascita del Partito socialista italiano. La politica estera italiana e le aspirazioni colonialistiche: la politica
filo-germanica di Depretis, la Triplice Alleanza e l’occupazione italiana in Eritrea e in Etiopia. Il governo
Crispi. Il codice Zanardelli. La campagna di Etiopia e la sconfitta di Adua.
La nuova fase del colonialismo: l’imperialismo
Definizione di imperialismo e nazionalismo. La spartizione dell’Africa. La superiorità delle razze.
45
L’Italia giolittiana
L’attività legislativa in campo sociale e lo sviluppo industriale dell’Italia. La politica interna tra socialisti e
cattolici. La politica estera e la guerra in Libia.
Il primo conflitto mondiale
La Germania di Guglielmo II e il nuovo sistema di alleanze. La prima guerra mondiale: l’uccisione
dell’erede al trono d’Austria, il sistema di alleanze, l’Italia dalla neutralità alla guerra. La guerra di
posizione.1917 anno di svolta. Dalla caduta del fronte russo alla fine della guerra.
La storia di Trieste durante il primo conflitto mondiale ( approfondimento dell’insegnante)
Dalla rivoluzione russa alla nascita dell’Unione Sovietica
La rivoluzione di febbraio. La rivoluzione d’ottobre. Lenin alla guida dello stato sovietico. La guerra civile.
La Terza internazionale. Il comunismo di guerra. La liberalizzazione dell’economia: la Nep. La nascita
dell’Urss. L’ascesa di Stalin, l’industrializzazione dell’Urss, la collettivizzazione agraria, i piani
quinquennali, il terrore staliniano ei gulag.
L’ Europa e il mondo all’indomani del conflitto
La conferenza di pace a Parigi e la società delle Nazioni. I “quattordici punti” di Wilson. Il trattato di
Versailles e il trattato di Saint-Germain.
Il dopo guerra in Italia e l’avvento del fascismo
Nuovi partiti e movimenti politici nel dopoguerra. La questione di Fiume e il biennio rosso. L’ascesa del
fascismo: il blocco elettorale e il successo elettorale dei fasci, la marcia su Roma, il governo Mussolini, la
politica di riavvicinamento alla Chiesa, la legge Acerbo e le elezioni politiche del 1924. Il delitto Matteotti e
la secessione dell’Aventino.
Gli Stati Uniti e la crisi del 1929 ( sintesi)
La crisi della Germania repubblica e il nazismo
La nascita della repubblica di Weimar. L’ascesa di Hitler. Il fallito putsch di Monaco. La stabilizzazione
dell’economia tedesca. La riconciliazione franco-tedesca e lo spirito di Locarno. Il piano Young. Il successo
nazista alle elezioni del 1932. Hitler cancelliere ( 1933). L’incendio del parlamento a Berlino. Dalle nuove
elezioni al partito unico. La politica del terrore. L’opposizione interna: “la notte dei lunghi coltelli”. La
nascita del Terzo Reich. La propaganda. Le scelte in campo economico. L’aggressivo espansionismo.
L’atteggiamento dell’Europa verso il nazismo. L’ideologia nazista e l’antisemitismo. Le leggi di Norimberga
e la “notte dei cristalli”.
Il regime fascista in Italia
Le “leggi fascistissime”. La fascistizzazione della stampa. La nuova riforma elettorale e il gran Consiglio del
Fascismo. Il plebiscito del 1929. Propaganda, ricorso ai mezzi di comunicazione di massa, il controllo
sociale della società, gli strumenti della repressione. Le forze antifasciste. Il consenso fra le masse. La
politica interna ed economica: la soppressione dei diritti sindacali e il codice Rocco. Le corporazioni. Il
protezionismo. La rivalutazione della lira. La crisi del 1929 : partecipazioni statali e concentrazioni di
capitali. L’economia autarchica. Le “battaglie “ del fascismo. I rapporti tra Chiesa e Fascismo. I Patti
46
lateranensi. La politica estera: l’aggressione all’Etiopia. L’avvicinamento dell’Italia alla Germania. Dal
Manifesto di difesa della razza alle leggi razziali del 1938.
Verso il secondo conflitto mondiale
Il riarmo della Germania nazista e l’alleanza con l’Italia e il Giappone: la conferenza di Monaco.
L’occupazione tedesca della Cecoslovacchia. Il patto d’acciaio e il patto Molotov-Ribbentrop.
La seconda guerra mondiale
Il successo della guerra lampo ( 1939-1940). La svolta del 1941: la guerra diventa mondiale. L’inizio della
controffensiva alleata ( 1942-1943). La caduta del fascismo e la guerra civile in Italia. la vittoria degli
Alleati. Lo sterminio degli Ebrei. Concetti chiave: sterminio, genocidio, olocausto e shoah.
1945-1947: Usa e Urss da alleati ad antagonisti
La conferenza di Yalta, gli accordi di Bretton Woods. Il processo di Norimberga. Postdam e l’emergere dei
primi contrasti tra gli Alleati. Verso la formazione di due blocchi contrapposti. Il problema dell’assetto della
Germania. La dottrina Truman e il blocco sovietico.
CONTENUTI ( 12 maggio- 11 giugno)
1948-1949: il sistema di alleanze durante la guerra fredda
L’assetto bipolare. Il blocco sovietico. Il dissidio tra Stalin e Tito. La questione tedesca e il blocco di
Berlino. La nascita di due Germanie. Il patto atlantico e la Nato. Il “maccartismo” negli Stati Uniti.
La nuova Italia post bellica
I partiti politici italiani nel dopoguerra. La situazione italiana all’indomani della Liberazione. La
normalizzazione di De Gasperi. Le elezioni amministrative del 1946. Il referendum istituzionale e
l’Assemblea costituente. La Repubblica e la nuova Costituzione. I rapporti tra stato e Chiesa. La scissione
del partito socialista. Il trattato di pace del 1947. La questione di Trieste.
Trieste, 12 maggio 2016
Per gli studenti
La docente
Agata Politi
47
ISIS Carducci-Dante
Trieste
A.S. 2015-16
Programma di Inglese svolto dalla classe V B su
Docente: prof.ssa Tiziana La Face
Dal libro di testo: Performer Culture & Literature 2 e Performer Culture & Literature 3 Zanichelli
(si fa presente che in alcuni casi sono state saltate delle parti di scarso rilievo delle pagine citate )
Programma svolto al 12 maggio 2016 :
Aestheticism and Decadence
The Aesthetic movement ; pag 347 (parte generale) Aestheticism pag 349
Oscar Wilde
Vita e opere pag. 351
lettura di alcuni “Oscar Wilde's merciless epigrams” (fotocopia)
The Picture of Dorian Gray: trama, temi e stile pag. 352
Brani:
Basil's studio pagg 353-354
I would give my soul pagg 354-356
World War I pag. 408 + listening + visione video su life in the trenches
War poets
Lettura ed analisi di alcune poesie di guerra:
The Soldier di Rupert Brooke pag. 418
Glory of Women di Sigfried Sassoon (da fotocopia)
Dulce et Decorum Est di Wilfred Owen pagg. 419-420
Lettura brano da A farewell to Arms di E. Hemingway p. 410
The Modern age
A deep cultural crisis pag. 440 (+ confronto con gli ideali della Victorian age)
Freud and the psyche (solo il secondo paragrafo) pag. 441
The Modern Novel:
The modern novel pag. 448
The Stream of Consciousness and the interior monologue. Esempio di interior monologue in un breve brano
dell'Ulysses (The Funeral) pag. 449
James Joyce
vita, opere e caratteristiche pag. 463
Dubliners : trama, temi e stile pag. 464
Brani:
Eveline pagg. 465-468
Ulysses: temi e trama
Brani:
Mr Bloom's cat and wife (da fotocopia)
48
Lettura di un brano dal Molly's monologue in italiano
Joyce and Svevo: the innovators of the modern novel pag. 472
Virginia Woolf/Women's rights
The Bloomsbury group pag. 473
vita, opere e caratteristiche pag 474
Mrs Dalloway: trama, temi e stile pag. 475
Brani:
Clarissa and Septimus pagg. 476-478
Parte iniziale del romanzo (fotocopia)
A Room of one's own (brano da fotocopia su Shakespeare's sister)
Visione del film The Hours di Stephen Daldry
Visione di un video su “The suffragette” e del film “Suffragette” (in italiano) e discussione.
The USA in the first decade of the 20th century and The Great Depression of the 1930
pagg. 484 (prime tre domande e risposte), 485 e 486 (eccetto gli approfondimenti sul Wall Street crash)
A new generation of American writers pag. 487 (paragrafi 1-2-3: The Jazz age e The Lost generation)
Visione video su “The roaring Twenties”
Visione di ampi estratti dal film Midnight in Paris
The Great Gatsby di F. Scott Fitzgerald
The story pag. 488
caratteristiche dell'opera pag. 489
Brani:
Nick meets Gatsby pagg. 490-492
Gatsby and Tom fight for Daisy (fotocopia)
Visione del film The Great Gatsby di Baz Luhrmann
George Orwell
Caratteristiche pag. 532
Nineteen Eighty-four: trama e temi pag. 533
Visione di ampi estratti dal film 1984
Brani:
Big Brother is watching you pagg. 534-535
Estratti di brani significativi da vari capitoli (fotocopia)
Animal farm: lettura integrale del testo, con analisi dettagliata dal punto di vista stilistico e
contenutistico. Themes, motifs and symbols: appunti dal sito www. sparknotes.com (fotocopia)
Anger and rebellion The Catcher in the Rye di Jerome David Salinger
Trama e temi pag. 571
Brani:
Holden and old Phoebe p. 571
Young Holden is kicked out of college (da fotocopia)
Anger and rebellion p. 570
The civil rights movement in the USA pp. 566-567
Estratti da I have a dream di Martin Luther King
Programma da svolgere dopo il 15 maggio:
Dopo il 15 maggio si approfondiranno vari argomenti attraverso “presentations” da parte degli studenti.
Questi saranno gli argomenti affrontati da ogni studente:
Women during World War I (Meregalli); The Jazz age (Gardina); Biography of one of the main war poets
(Simoneschi); James Joyce in Trieste (Gasperini); The Bloomsbury group (Cocchi); Orlando by V. Woolf
49
(Perini); George Orwell's life and works (Cavallini); Homage to Catalonia by Geroge Orwell (Spanghero);
E.M. Forster (Bosticco); Prohibition in the USA (Altin); The Lost Generation (Elzeri); F. Scott Fitzgerald's
life (Cavallo); Britain during World War II (Liveris); The Beat Generation (Tamimi)
Trieste, 12 maggio 2016
La docente
Tiziana La Face
50
PROGRAMMA DETTAGLIATO D’ESAME
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
MATERIA: STORIA dell'ARTE
CLASSE: 5B SU
PROF: EVELINA BETTE
PROGRAMMA SVOLTO fino al 12 maggio 2016
La materia svolta ha preso in considerazione un percorso di storia dell’arte dell’ottocento e del novecento,
analizzando i principali movimenti artistici italiani e internazionali, mettendone in evidenza le caratteristiche
linguistiche e di contenuto, le connessioni con i movimenti culturali contemporanei e i riferimenti alle correnti della storia dell’arte del passato. Ha studiato i principali esponenti dell’architettura, scultura e pittura e
analizzato alcune opere in particolare.
• I preromantici : Goya (La fucilazione del 3 maggio 1808)
• Il romanticismo: Delacroix (La libertà guida il popolo) – Gericault (La zattera della medusa) – Friedrich
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(Viandante sul mare di nebbia) – Hayez (Il bacio) Constable e Turner – L'architettura eclettica
Il realismo: Millet (l'Angelus) – Daumier (Il vagone di terza classe) – Courbet (un funerale a Ornans) –
I macchiaioli
L’impressionismo: Manet (La colazione sull’erba, Olympia) – Monet (Impression solei levant, Stagno
con ninfee: il ponte giapponese, La serie delle cattedrali di Rouen) – Degas (L’assenzio), Renoir (Ballo
al Moulin de la Galette, La colazione dei canottieri a Bougival)
Il postimpressionismo: Seurat (Una domenica pomeriggio alla Grand Jatte) – Toulouse Lautrec – Cezanne
(La montagna di Sainte Victoire, I giocatori di carte) – Van Gogh (I mangiatori di patate, La notte stellata
) – Gauguin (Il Cristo giallo, Orana Maria)
Il divisionismo italiano: Pellizza da Volpedo (Il quarto stato)
Le secessioni: Vienna – Klimt (Giuditta II, il bacio) – l’architettura di Wagner, Olbrich, (Padiglione
della secessione viennese), Loos – Il Modernismo catalano – Gaudì (Casa Milà, Casa Batlò, Sagrada
Familia) – L’art nouveau
Le avanguardie
L’espressionismo – Un precursore: Munch (l’urlo, Madonna) – I Fauves – Matisse (la danza, Armonia in
rosso) – Il Die Brϋcke – Kirchner (Cinque donne nella strada) – L’espressionismo in Austria – Schiele (la
famiglia), Kokoschka
Il cubismo: Picasso – gli esordi – il cubismo originario (Le demoiselle d’Avignon) – il cubismo analitico e
il cubismo sintetico – Picasso (Natura morta con sedia di paglia) e Braque – Picasso (Guernica)
La scuola di Parigi: Modigliani – Chagall (autoritratto con sette dita) – Brancusi (la Maiastra)
Il futurismo: Boccioni (Materia) – Balla (Dinamismo di un cane al guinzaglio) – La scultura futurista –
Boccioni (Forme uniche di continuità nello spazio) – L’architettura futurista – Sant’Elia
L’astrattismo: Il Cavaliere azzurro – Marc, Kandiskij, (primo Acquerello astratto) Klee – L’astrattismo
geometrico – Mondrian ( quadro I)
Il dadaismo: Duchamp (Fontana, il grande vetro) Man Ray
Il surrealismo: Ernst (Le foreste, La vestizione della sposa), Magritte (L’impero delle luci, L’uso della
parola), Dalì (La persistenza della memoria), Mirò (Arcobaleno e poetessa)
La metafisica: De Chirico (Le muse inquietanti)
Il ritorno all'ordine: realismo magico e nuova oggettività
L’arte del dopoguerra in America e in Italia – – Gesto, segno e materia: Fontana, Capogrossi e Burri–
L’action painting: Pollock – La pop Art: Warhol
Parte del programma da svolgere dopo il 12 maggio 2016
- L’architettura moderna: Gropius e il Bauhaus – Mies Van de Rohe (Padiglione per l’esposizione internazionale di Barcellona) – Le Corbusier ( Ville Savoy, Unité d'Habitation di Marsiglia, Cappella Notredame-Du Haut a Ronchamp) – Wright e l’architettura organica (La casa sulla cascata, Il museo Guggen-
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heim) – Il razionalismo e l’architettura di regime in Italia: Piacentini, Terragni ( la casa del fascio a Como)
Trieste, 12 maggio 2016
Firma degli studenti rappresentanti
Firma del docente
Evelina Bette
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PROGRAMMA SVOLTO
ANNO 2015/2016
CLASSE 5 B/SU
SCIENZE UMANE
Testo in adozione: Scienze umane, corso integrato, autori vari, Einaudi Scuola
Contenuti pedagogici:
Si è data centralità agli autori, rispetto ai contesti storico-pedagogici.
L’Ottocento
La questione del metodo: Herbart
Altre riflessioni: Gabelli
La cura dell’infanzia: Aporti, Fröbel
Educazione e pedagogia in Italia: Mazzini
Educazione e cattolicesimo: Rosmini
Herbert Spencer
Pedagogia, socializzazione e osservazione sperimentale: Durkheim
Pedagogia positivista in Italia (schede)
L’emergere di una nuova sensibilità (schede)
Il Novecento
Dewey
Claparède
Montessori
Gentile
Maritain
Freinet
Don Milani
Bruner (cenni)
Oltre la cultura pedagogica occidentale (2.10)
Nuovi problemi per la scuola (1.13)
Nuovi problemi per l’educazione (1.14)
Le otto competenze di cittadinanza (schede)
Area multidisciplinare
Diversamente abili (5.10)
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Disabilità e cura della persona (5.11)
Verso la globalizzazione (6.1)
La società multiculturale (6.2)
Antropologia e globalizzazione ( 6.3)
Formazione alla cittadinanza ed educazione ai diritti umani (6.6)
Educazione al multiculturalismo (6.7)
Pensare, comunicare e conoscere (dal 7.2)
Linguaggio e comunicazione (7.3)
La comunicazione mediale (7.4)
I principali mezzi di comunicazione di massa (7.5)
Gli effetti dei mass media (7.6)
I media, le tecnologie e l’educazione (7.7)
Pensiero magico e pensiero mitico (8.1)
La religione e le religioni; le grandi religioni (8.2 e 8.3 cenni)
I metodi di ricerca (schede)
(Lettura di brani antologici).
Lettura integrale
I sette saperi necessari all'educazione del futuro, E. Morin, Cortina Raffaello
Trieste, 13 maggio 2016
Il docente
Domenico Romano Mantovani
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PROGRAMMA SVOLTO
ANNO 2015/2016
CLASSE 5 BETA
FILOSOFIA
Testo in adozione: La ricerca del pensiero, Abbagnano-Fornero, Paravia
Nel programma svolto ho posto al centro dell’azione didattica autori ritenuti particolarmente significativi, nei
rispettivi ambienti culturali. L’intento è stato quello di agire più sui singoli pensatori, che sui momenti
storici, comunque presenti come sfondo integratore. In tal modo i vari filosofi potevano divenire “strumenti
cognitivi organici” per stimolare gli allievi a pensare in modo - ci si augura - più critico.
Il testo in adozione ha avuto una funzione-guida e di riferimento, fermo restando l’uso integrativo di
strumenti multimediali, appunti, letture, schemi.
Schopenhauer
· Le radici culturali
· Il velo di Maya
· Tutto è volontà
· Dall’essenza del mio corpo all’essenza del mondo
· Caratteri e manifestazioni della volontà di vivere
· Il pessimismo
· La critica alle varie forme di ottimismo
· Le vie di liberazione dal dolore
Kierkegaard
· Le vicende biografiche
· L’esistenza come possibilità e fede
· La critica all’hegelismo
· Gli stadi dell’esistenza
· L’angoscia
· Disperazione e fede
· L’attimo e la storia: l’eterno nel tempo
· Eredità kierkegaardiana
Feuerbach
· Destra e sinistra hegeliana (cenni)
· Il rovesciamento dei rapporti di predicazione
· Critica alla religione
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· La critica a Hegel
· “L’uomo è ciò che mangia”
Marx
· La critica al misticismo logico di Hegel
· La critica allo stato moderno e al liberalismo
· La critica all’economia borghese
· Il distacco da Feuerbach e l’interpretazione della religione in chiave sociale
· La concezione materialistica della storia
· Struttura e sovrastruttura
· La dialettica della storia
· Il Manifesto del Partito Comunista (borghesia, proletariato e lotta di classe)
· Il Capitale (merce, lavoro e plusvalore)
· La rivoluzione e la dittatura del proletariato
· Le fasi della futura società comunista
Comte
· La legge dei tre stadi
· La sociologia
· La dottrina della scienza
· Empirismo e razionalismo
· La divinizzazione della storia
Mill
· Logica
· Economia e politica.
Nietzsche
· Filosofia e malattia
· Nazificazione - denazificazione
· Pensiero e scrittura
· Le fasi del filosofare
· Il periodo giovanile
· Il periodo “illuministico”
· Il periodo di Zarathustra
· L’ultimo Nietzsche
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Weber
· La metodologia delle scienze storico-sociali
· Il “Marx della borghesia”
· La sociologia
· Il disincantamento del mondo
· Politica, morale e conflitto dei valori
Freud
· Dall’isteria alla psicoanalisi
· L’inconscio
· Scomposizione psicoanalitica della personalità
· Sogni, atti mancati, sintomi nevrotici
· Teoria della sessualità e complesso di Edipo
· Psicoanalisi dell’arte
Bergson
· Tempo e durata
· La libertà e il rapporto tra spirito e corpo
· Lo slancio vitale
· Istinto, intelligenza e intuizione
· Società, morale e religione
Sartre
· Esistenza e libertà
· Dalla “nausea” all’ “impegno”
· La critica della ragione dialettica
Trieste, 12 maggio 2016
IL DOCENTE
Domenico Romano Mantovani
57
I.S. I.S. “G IO SUE’ C A RDUC C I – DA NT E AL IG H IE R I”
Li ceo Cl assi co; Li ceo Li ngui st i co; Li ceo Musi cale
Li ceo del l e Sci enze Umane; del l e Sci enze U mane op zi one Econo mi co Soci al e; .
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
Programma di MATEMATICA
Classe
Prof.
V B SU
Consiglia BALSAMO
Insiemi numerici e funzioni in R
Proprietà fondamentali degli insiemi numerici (finiti ed infiniti, densità, continuità, intervalli, successioni)
Punti di accumulazione di un insieme numerico
Definizione di funzione e relative proprietà
Dominio, codominio e grafico di una funzione
Determinazione del dominio di funzioni algebriche (razionali intere e fratte, irrazionali1)
Limiti di funzioni
Definizione intuitiva del concetto di limite di una funzione
Rappresentazioni grafiche del significato di limite di una funzione
Calcolo di limiti immediati
Forme indeterminate del tipo:
per funzioni algebriche
Definizione di continuità di una funzione in un punto
Discontinuità di una funzione: definizione delle varie specie e semplici applicazioni2
Condizioni per l’esistenza dei vari tipi di asintoti di una funzione (senza dim.)
Determinazione degli asintoti del grafico di una funzione algebrica
Studio di una funzione razionale fratta e disegno del suo grafico probabile
Derivata di una funzione
Definizione e rappresentazione del rapporto incrementale di una funzione in un punto
Definizione di derivata di una funzione in un punto e suo significato geometrico e cinematico
Calcolo della derivata prima di semplici funzioni razionali intere a partire dal rapporto incrementale
Derivate delle funzioni algebriche elementari e regole di derivazione per la somma e il rapporto di 2
funzioni *
La retta tangente in un punto al grafico di una funzione derivabile
La ricerca dei punti di massimo e minimo relativi e con il segno della derivata prima (per funzioni
razionali) *
N.b. I contenuti segnati con * sono da svolgere dopo il 12 maggio 2016
Libro di testo utilizzato:
M. Bergamini, A. Trifone, G.Barozzi , Matematica.azzurro, vol.5 ed.Zanichelli
Trieste, 12 maggio 2016
Prof.ssa C.Balsamo
1
Con radicale unico (che non richiedano lo svolgimento di equazioni o disequazioni irrazionali)
Funzioni definite per casi mediante componenti elementari (rette, parabole) che presentino discontinuità di I o III
specie; funzioni razionali fratte con discontinuità di II o III specie.
2
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I.S. I.S. “G IO SUE’ C A RDUC C I – DA NT E AL IG H IE R I”
Li ceo Cl assi co; Li ceo Li ngui st i co; Li ceo Musi cale
Li ceo del l e Sci enze Umane; del l e Sci enze U mane op zi one Econo mi co Soci al e; .
34133 TRIESTE – Via Giustiniano, 3
Programma di FISICA
Classe
VB SU
Prof. Consiglia BALSAMO
La carica e il campo elettrico
Introduzione all’elettrostatica
Conduttori e isolanti
Legge di Coulomb
Campo elettrico
Caratteristiche e rappresentazione di alcuni campi elettrici
Il potenziale e la capacità
Energia potenziale elettrica
Differenza di potenziale elettrico
Condensatori e capacità
La corrente elettrica
Corrente elettrica e la forza elettromotrice
Resistenza elettrica
Leggi di Ohm
Circuiti elettrici a corrente continua
Potenza elettrica
Il magnetismo
Introduzione all’elettromagnetismo
Campi magnetici generati da magneti e correnti
Interazioni magnetiche tra correnti elettriche
Induzione magnetica
Campo magnetico di alcune distribuzioni di correnti
Forze magnetiche sulle correnti e sulle cariche elettriche
Azione del campo magnetico su una spira percorsa da corrente
Le proprietà magnetiche della materia
Induzione elettromagnetica
Corrente indotta
Legge di Faraday-Neumann e legge di Lenz
Il motore elettrico
L’alternatore*
Cenni alle onde elettromagnetiche*
N.b. I contenuti segnati con * sono da svolgere dopo il 12 maggio 2016
Libro di testo utilizzato:
A.Caforio, A.Ferilli, Fisica! , Le leggi della natura, ed.verde, Le Monnier Scuola
Trieste, 12 maggio 2016
I rappresentanti degli studenti:
Prof.ssa C.Balsamo
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I.S.I.S. “Giosuè Carducci – Dante Alighieri”
Liceo delle Scienze Umane
Anno scolastico 2015/2016
CLASSE:
5BSU
DOCENTE:
Elisa Loi
MATERIA:
Scienze Naturali
TESTI:
S. Saraceni, G. Strumia “Osservare e capire la Terra: la genetica e il corpo
umano” ed. Zanichelli
AA.VV. “Dal carbonio agli OGM: biochimica e biotecnologie con Tettonica”
ed. Zanichelli
PROGRAMMA
Biochimica : le basi chimiche della vita
Composizione della materia vivente: i composti organici e le biomolecole
Carboidrati: struttura generale, monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi
I lipidi: trigliceridi e fosfolipidi
Gi amminoacidi e le proteine. La struttura delle proteine e la loro attività biologica. Gli enzimi: i catalizzatori
biologici
Il corpo umano:
Dalla cellula all’organismo:
Apparati e organi degli animali
I tessuti animali: epiteliale, connettivo, muscolare e nervoso
La trasmissione degli stimoli:
Come funziona la cellula nervosa
la trasmissione dell'impulso tra neuroni
Il sistema nervoso nei vertebrati
Il sistema nervoso centrale: il midollo spinale
Il sistema nervoso centrale: L'encefalo umano
Il sistema nervoso periferico umano
L'Alimentazione e la digestione:
Perché gli animali si nutrono
Il percorso del cibo nel tubo digerente umano
La digestione chimica
Il processo di assorbimento nell'intestino umano
L'alimentazione umana
La regolazione ormonale: la regolazione del tasso di glucosio nel sangue.
Il trasporto:
L'apparato circolatorio nei mammiferi
L'apparato cardiovascolare umano
Il cuore umano
Gli scambi gassosi:
Il ruolo dell'ossigeno nel metabolismo
L' apparato respiratorio umano
La ventilazione polmonare
il trasporto dei gas respiratori nel sangue
La funzione del DNA negli organismi:
La struttura chimica del DNA
La duplicazione del DNA
L'organizzazione del DNA nei cromosomi: il DNA si organizza in una struttura più complessa
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Dal gene alle proteine
Struttura e funzione dell'RNA
La trascrizione dell'RNA
Il codice genetico
La sintesi delle proteine
Struttura e funzione delle proteine
Il genoma e le sue mutazioni
Il genoma umano: l'organizzazione del corredo cromosomico umano
Le mutazioni puntiformi
Le alterazioni cromosomiche
Il metabolismo cellulare (da svolgere dopo 15 maggio)
Le trasformazioni chimiche nella cellula: anabolismo e catabolismo; ATP
Il metabolismo dei carboidrati : glicolisi e respirazione cellulare
Firma del docente
Firma degli studenti
Elisa Loi
61
PROGRAMMA SVOLTO
Materia: Scienze Motorie e Sportive
A.S. 2015/2016
Classe 5BSU
CONTENUTI PRATICI
• Esercizi di potenziamento generale eseguiti individualmente, a coppie e a gruppi, nelle varie
stazioni, con diverse intensità a carico naturale e con carichi esterni
• Attività ed esercizi a corpo libero eseguiti con piccoli attrezzi ed ai grandi attrezzi
• Attività ed esercizi per lo sviluppo delle capacità motorie: forza,velocità, resistenza,equilibrio e
coordinazione
• Percorsi e circuiti finalizzati allo sviluppo delle capacità coordinative e condizionali
• Esercizi di mobilità articolare attraverso lo stretching
• Esercizi propedeutici e specifici delle specialità atletiche
• Esercizi propedeutici,fondamentali e tecnici dei giochi squadra: pallavolo, pallacanestro, badminton,
rugby
• Ideazione ed esecuzione di attività finalizzate proposte dagli allievi/e
CONTENUTI TEORICI
• Apparato cardiocircolatorio: il cuore, il sangue,la piccola e la grande circolazione,gli effetti del
movimento sull’apparato
• Apparato respiratorio: funzione, organi della respirazione,l’atto respiratorio,gli effetti del movimento
sull’apparato,i volumi e le capacità polmonari
• Sistema scheletrico: funzioni,morfologia,scheletro assile e appendicolare;le articolazioni:tipi di
articolazioni,struttura e funzionamento delle diartrosi,gli effetti del movimento sul sistema scheletrico
• Paramorfismi e dismorfismi
• Il doping
Data
12 maggio 2016
Firma
Monica Ceschia
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SIMULAZIONI
EFFETTUATE
(Testi e quesiti)
Prima prova
Seconda prova
Terza prova: tipologia B - quesiti a risposta singola; tipologia mista - B e C
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ISIS CARDUCCI - DANTE
a.s. 2015-2016
Simulazione della I prova scritta dell'Esame di Stato 1 dicembre 2015
Svolgi la prova, scegliendo una delle tracce qui di seguito proposte. Tempo a disposizione 6 ore.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Silvia Bonino, Di tutto e di più. Le difficoltà della scelta., in “Psicologia contemporanea”, luglio-agosto 2008
I mezzi tecnologici oggi a disposizione hanno grandemente esteso in numerosi campi le nostre possibilità di realizzazione, rendendole talmente ampie da essere talvolta quasi infinite. Ad esempio, con
una macchina fotografica tradizionale si poteva fare un numero limitato di foto, sia per le caratteristiche
tecniche dell'apparecchio sia per il costo dello sviluppo o della stampa. Gli apparecchi
5 fotografici digitali hanno cambiato radicalmente la situazione, poiché permettono un numero elevatissimo
di scatti, con scarso ingombro e spesa irrisoria. Anche l'accesso a internet permette di avere a disposizione con facilità un numero enorme di informazioni che in passato sarebbe stato possibile raccogliere
con fatica, a prezzo di telefonate, richieste di materiale a enti lontani, spostamenti fisici, consultazioni
varie di biblioteche, schedari e libri. La maggioranza di queste informazioni in realtà non
10 era affatto disponibile. Al contrario, oggi ci si può collegare da casa, dal proprio tavolo di lavoro, a un
gran numero di siti, con un costo che, con molti abbonamenti, è assai ridotto. Inoltre internet è diventato
sempre più uno strumento non solo per accedere a informazioni, musica, immagini e televisione, ma anche per condividerle in modo interattivo, aprendo possibilità di realizzazione quasi illimitate. Un esempio ulteriore, più familiare e noto a tutti ormai da tempo, è quello del telecomando, che permette di
15 scegliere con facilità, all'istante e senza muoversi dalla poltrona, quale programma televisivo seguire.
Questa opportunità si è negli ultimi anni enormemente dilatata grazie all'aumento del numero dei canali
satellitari.
L’espansione pressoché infinita delle proprie possibilità di informazione e di realizzazione pone però molti problemi. [...] Soffermiamoci sul problema della scelta e della decisione.
20
La possibilità di realizzazione quasi illimitata dei propri desideri, anche i più effimeri, rende infatti
molto difficile la scelta, con il rischio di non arrivare mai a una decisione ma semplicemente di abbandonarsi al flusso casuale delle possibilità che via via si offrono. In concreto: quali foto scattare, quando
ogni momento della giornata o del viaggio può essere immortalato? Quali finestre del sito e quali collegamenti decidere di aprire, dal momento che innumerevoli sono gli argomenti accattivanti
25 che vengono proposti? Quale canale scegliere di guardare, quando tutti incuriosiscono e sono accessibili? Il risultato è spesso una deriva inconcludente. Non riuscendo a decidere che cosa fotografare, si finisce per scattate in continuazione, impedendosi così di realizzare fotografie significative o
di vivere davvero le emozioni che la realtà suscita, se solo la si guarda senza il filtro continuo della
macchina fotografica [...]. Senza una scelta su quali finestre e link aprire nel sito che
30 stiamo visitando, si finisce per passare ore saltando tra argomenti disparati che in realtà non ci interessano e che suscitano solo un'attenzione momentanea, con il risultato di sprecare il tempo che avevamo a
disposizione e di non concludere nulla. Se non si sceglie quale programma televisivo guardare,
si finisce per saltellare da un canale all'altro, in una frammentazione e confusione di immagini e di temi
in cui nulla viene seguito, compreso, goduto.
35
In tutti i casi occorrerebbe fare una cernita e arrivare a una decisione, che comporta necessariamente l'esclusione di molte opportunità a favore di poche altre o addirittura di una sola.
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Quest'operazione può apparire a molti assai difficile, poiché la scelta è vista in modo negativo come una
limitazione e non come una possibilità di vera realizzazione, data la natura finita dell'essere umano. Le
difficoltà di scegliere sono particolarmente evidenti nell'adolescenza, quando si vorrebbe tutto fare e
40 tutto realizzare. Gli attuali mezzi tecnologici sembrano rendere possibile questo sogno di onnipotenza,
al quale non sfuggono per la verità anche molti adulti. [...]
Che cosa fare, allora, per impedire la confusione, lo spreco di tempo e di energie e infine lo sconforto per la tardiva constatazione che la realtà non permette di realizzare tutto? Di fronte all'abbondanza
di proposte e opportunità è più che mai urgente un'educazione alla scelta, che passa, in
45 concreto, attraverso un'analisi di quali sono i propri scopi, e di conseguenza di quali attività sono più adatte per raggiungerli. A partire dai semplici e immediati compiti della vita quotidiana, è utile che i ragazzini vengano abituati a chiedersi: che cosa voglio realizzare? quale obiettivo voglio ottenere? in che
modo ci posso arrivare? attraverso quali passaggi? Questo esercizio nella vita di tutti i giorni aiuta poi il
ragazzo, diventato adolescente e giovane, a interrogarsi anche su obiettivi più lontani e difficili,
50 che richiedono una pianificazione maggiore. È insomma necessario che tutti fin da bambini si abituino a
chiedersi perché stanno facendo qualcosa - come fare una foto, navigare su internet, guardare
un programma televisivo - senza permettere che le azioni siano il risultato di una scelta mancata, del lasciarsi andare alle accattivanti proposte esterne. Abituarsi a questa riflessione non toglie spontaneità alla
scelta né la rende più fredda o intellettualistica. Al contrario, è l'unico modo per scegliere davvero
55 in modo genuino e autonomo, autodiretto e non eterodiretto, e per vivere di conseguenza emozioni sentite.
1. COMPRENSIONE
Riassumi il contenuto del brano evidenziando i concetti essenziali (circa 15 righe).
2. ANALISI
1.1. L'autrice indica quali siano i vantaggi permessi dai moderni mezzi tecnologici e in particolare da
internet: individua il passaggio dove essi vengano elencati e rintraccia gli aspetti lessicali che più connotano positivamente tali elementi.
1.2. In che senso l'autrice ritiene centrale il problema della scelta e della decisione? Quali esempi presenta
a sostegno della sua tesi? A quali elementi stilistici ricorre per rendere più efficace la sua argomentazione?
1.3. Per quali ragioni i ragazzi sono particolarmente esposti al problema della scelta? In che modo è possibile, secondo l'autrice, aiutarli?
1.4. Cosa significa il termine eterodiretto, alla riga 55? Prova a riformulare la frase che lo contiene, utilizzando un’altra espressione che lo sostituisca adeguatamente.
3. INTERPRETAZIONE E APPROFONDIMENTI
Da' un'interpretazione complessiva del brano letto e illustra il significato del titolo Di tutto e di più. Le difficoltà della scelta. Spiega poi qual è la tua opinione in merito e se ti senti di condividere i suggerimenti proposti dall'autrice.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o
in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
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Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi
che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
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B 1. AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO
ARGOMENTO: Poeti e letterati dell'Ottocento di fronte alla figura femminile
DOCUMENTI
Tu pria che l'erbe inaridisse il verno, / da chiuso morbo combattuta e vinta, / perivi, o tenerella. E non vedevi
/ il fior degli anni tuoi; / non ti molceva il core / la dolce lode or delle negre chiome, / or degli sguardi innamorati e schivi; / né teco le compagne ai dì festivi / ragionavan d'amore.
G. Leopardi, A Silvia, vv. 40-48
Torna dinanzi al mio pensier talora / il tuo sembiante, Aspasia. O fuggitivo / per abitati lochi a me
gia / in altri volti; o per deserti campi, / al dì sereno, alle tacenti stelle, / da soave armonia quasi
nell'alma a sgomentarsi ancor vicina / quella superba vision risorge. / Quanto adorata, o numi, e
giorno / mia delizia ed erinni!
G. Leopardi, Aspasia,
lampegridesta, /
quale un
vv. 1-10
Ma rapida passasti; e come un sogno / fu la tua vita. Ivi danzando; in fronte / la gioia ti splendea, splendea
negli occhi / quel confidente immaginar, quel lume / di gioventù, quando spegneali il fato, / e giacevi. Ahi
Nerina! In cor mi regna / l’antico amor. [...]
G. Leopardi, Le ricordanze, vv. 152-158
Era Perpetua, come ognun se n'avvede, la serva di don Abbondio: serva affezionata e fedele, che sapeva ubbidire e comandare,secondo l'occasione, tollerare a tempo il brontolio e le fantasticaggini del padrone, e fargli a tempo tollerar le proprie, che divenivan di giorno in giorno più frequenti, da che aveva passata l'età sinodale dei quaranta, rimanendo celibe, per aver rifiutati tutti i partiti che le si erano offerti, come diceva lei, o
per non aver mai trovato un cane che la volesse, come dicevan le sue amiche.
A. Manzoni, I promessi sposi, cap. I
Lucia usciva in quel momento tutta attillata dalle mani della madre. Le amiche si rubavano la sposa, e le facevan forza perché si lasciasse vedere; e lei s'andava schermendo, con quella modestia un po' guerriera delle
contadine, facendosi scudo alla faccia col gomito, chinandola sul busto, e aggrottando i lunghi e neri sopraccigli, mentre però la bocca s'apriva al sorriso. I neri e giovanili capelli, spartiti sopra la fronte, con una bianca
e sottile dirizzatura, si ravvolgevan, dietro il capo, in cerchi moltiplici di trecce, trapassate da lunghi spilli
d'argento, che si dividevano all'intorno, quasi a guisa de' raggi d'un'aureola, come ancora usano le contadine
nel Milanese.[...] Oltre a questo, ch'era l'ornamento particolare del giorno delle nozze, Lucia aveva quello
quotidiano d'una modesta bellezza, rilevata allora e accresciuta dalle varie affezioni che le si dipingevan sul
viso: una gioia temperata da un turbamento leggiero, quel placido accoramento che si mostra di quand'in
quando sul volto delle spose, e, senza scompor la bellezza, le dà un carattere particolare.
A. Manzoni, I promessi sposi, cap. II
Gertrude avrebbe potuto essere una monaca santa e contenta, comunque lo fosse divenuta. Ma l'infelice si
dibatteva in vece sotto il giogo, e così ne sentiva più forte il peso e le scosse. Un rammarico incessante della
libertà perduta, l'abborrimento dello stato presente, un vagar faticoso dietro a desidèri che non sarebbero mai
soddisfatti, tali erano le principali occupazioni dell'animo suo. Rimasticava quell'amaro passato, ricomponeva nella memoria tutte le circostanze per le quali si trovava lì; e disfaceva mille volte inutilmente col pensiero ciò che aveva fatto con l'opera; accusava sé di dappocaggine, altri di tirannia e di perfidia; e si rodeva.
Idolatrava insieme e piangeva la sua bellezza, deplorava una gioventù destinata a struggersi in un lento martirio, e invidiava, in certi momenti, qualunque donna, in qualunque condizione, con qualunque coscienza, potesse liberamente godersi nel mondo que' doni.
A. Manzoni, I promessi sposi, cap. X
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Sparsa le trecce morbide / su l'affannoso petto, / lenta le palme, e rorida / di morte il bianco aspetto, / giace la
pia, col tremolo / sguardo cercando il ciel. // Cessa il compianto: unanime / s'innalza una preghiera: / calata
in su la gelida / fronte, una man leggiera / su la pupilla cerula / stende l'estremo vel. // Sgombra, o gentil,
dall'ansia / mente i terrestri ardori; / leva all'Eterno un candido / pensier d'offerta, e muori: / fuor della vita è
il termine / del lungo tuo martir. // Tal della mesta, immobile / era quaggiuso il fato: / sempre un obblio di
chiedere / che le saria negato; / e al Dio dei santi ascendere / santa del suo patir. [...] Sgombra, o gentil,
dall'ansia / mente i terrestri ardori; / leva all’Eterno un candido / pensier d'offerta, e muori: / nel suol che dee
la tenera / tua spoglia ricoprir, // altre infelici dormono, / che il duol consunse; orbate / spose dal brando, e
vergini / indarno fidanzate; / madri che i nati videro / trafitti impallidir. // Te, dalla rea progenie / degli oppressor discesa, / cui fu prodezza il numero, / cui fu ragion l'offesa, / e dritto il sangue, e gloria / il non aver
pietà, // te collocò la provida / sventura in fra gli oppressi: / Muori compianta e placida, / scendi a dormir
con essi: / alle incolpate ceneri / nessuno insulterà. // Muori; e la faccia esanime / si ricomponga in pace; /
com'era allor che improvida / d’un avvenir fallace, / lievi pensier virginei / solo pingea. [...]
A. Manzoni, Adelchi, coro dell'atto IV, vv. 1-24 e 85-114
Allorché la Longa seppe del negozio dei lupini, dopo cena, mentre si chiacchierava coi gomiti sulla tovaglia,
rimase a bocca aperta, come se quella grossa somma di quarant'onze se la sentisse sullo stomaco. Ma le donne hanno il cuore piccino, e padron 'Ntoni dovette spiegarle che se il negozio andava bene c'era del pane per
l'inverno, e gli orecchini per Mena, e Bastiano avrebbe potuto andare e venire in una settimana da Riposto,
con Menico della Locca. Bastiano intanto smoccolava la candela senza dir nulla. Così fu risoluto il negozio
dei lupini, e il viaggio della Provvidenza, che era la più vecchia delle barche del villaggio, ma aveva il nome
di buon augurio. Maruzza se ne sentiva sempre il cuore nero, ma non apriva bocca, perché non era affar suo,
e si affaccendava zitta zitta a mettere in ordine la barca e ogni cosa pel viaggio.
G. Verga, I Malavoglia, cap. I
Maruzza la Longa non diceva nulla, com'era giusto, ma non poteva star ferma un momento, e andava sempre
di qua e di là, per la casa e pel cortile, che pareva una gallina quando sta per far l'uovo. Gli uomini erano
all'osteria, e nella bottega di Pizzuto, o sotto la tettoia del beccaio, a veder piovere, col naso in aria.[...]
Sull'imbrunire comare Maruzza coi suoi figliuoletti era andata ad aspettare sulla sciara, d'onde si scopriva un
bel pezzo di mare, e udendolo urlare a quel modo trasaliva e si grattava il capo senza dir nulla La piccina
piangeva, e quei poveretti, dimenticati sulla sciara, a quell'ora, parevano le anime del purgatorio. Il piangere
della bambina le faceva male allo stomaco, alla povera donna le sembrava quasi un malaugurio; non sapeva
che inventare per tranquillarla, e le cantava le canzonette colla voce tremola che sapeva di lagrime anche essa.
G. Verga, I Malavoglia, cap. III
B 2. AMBITO SOCIO – ECONOMICO
ARGOMENTO: Cultura d’impresa, responsabilità sociale e Made in Italy
DOCUMENTI
Cosa vuole dire cultura d’impresa nel nostro Paese? A che punto è diffusa tra i principali attori economici,
nella classe dirigente, nella società civile? Quali i vantaggi e gli ostacoli per una corretta e proficua cultura
d’impresa nell’Italia di oggi? Capire quale sia la percezione e la considerazione che gli imprenditori hanno
del fare impresa, del suo valore e del suo ruolo nella società e conoscere come l’azienda e la sua cultura vengano percepite dall’opinione pubblica sono stati gli obiettivi di una ricerca Gfk Eurisko presentata a Milano
nel corso di una tavola rotonda presso la sede del Sole 24 Ore. L’indagine, commissionata da Confindustria e
articolata su un campione di associati, di piccoli e medi imprenditori e di cittadini non operanti nel settore, ha
evidenziato come la cultura d’impresa sia ritenuta fondamentale per la maggioranza della classe dirigente in-
68
dustriale, anche se non molto presente nell’immaginario dei cittadini (solo il 38% sa di cosa si parla, e il 43%
dei piccoli e medi imprenditori). [...]
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Ma cosa si intende esattamente con questo termine? Per la maggior parte degli imprenditori significa creatività, innovazione e responsabilità, capacità di integrarsi in modo consapevole nel sistema economico- sociale, capacità di farsi carico di obiettivi altri oltre al profitto; per la maggior parte della società civile, invece,
cultura d’impresa ha soprattutto un rapporto con l’onestà, la trasparenza, la responsabilità. Le risorse che
fanno crescere questa cultura sono le persone, la ricerca e l’innovazione (per gli imprenditori), la passione e
le motivazioni per la maggior parte dei cittadini. [...] Dall’analisi Eurisko emerge la convinzione che la cultura d’impresa debba concentrarsi sullo sviluppo dell’azienda, del territorio in cui opera e del Paese più in generale, contribuendo a stimolare il mercato del lavoro e le risorse umane, creando un circolo virtuoso al servizio di clienti e consumatori. Un’impresa rivolta al futuro quindi, quella che emerge nelle aspirazioni degli
intervistati, rivolta verso il massimo risultato, verso una nuova mentalità e nuove politiche culturali per le
imprese. Il ruolo del “made in Italy”, in questo senso, viene [...] ridimensionato: non può servire più come alibi per non confrontarsi con una corretta cultura d’impresa e con le sfide che provengono dai mercati internazionali. In sintesi, comunicare meglio e valorizzare al massimo l’identità delle imprese e i suoi valori; fare
al meglio il proprio lavoro quotidiano, puntare su giovani, università e coinvolgimento all’interno della società civile. Sembra questa la ricetta per le aziende di nuova generazione.
Massimo Donaddio, Cultura d’impresa: se ne parla, ma pochi sanno che cosa sia, da www.ilsole24ore.com
del 9 marzo 2007
Nello sconsolato mondo moderno, insidiato dal disordinato contrasto di massicci e spesso accecati interessi,
corrotto dalla disumana volontà e vanità del potere, dal dominio dell’uomo sull’uomo minacciato di perdere
il senso e la luce dei valori dello spirito, il posto dei lavoratori è uno, segnato in modo inequivocabile. Noi
crediamo che, sul piano sociale e politico, spetti a voi un compito insostituibile, e di fondamentale importanza. Le classi lavoratrici, più che ogni altro ceto sociale, sono i rappresentanti autentici di un insopprimibile
valore: la giustizia, e incarnano questo sentimento con slancio talora drammatico e sempre generoso; d’altro
lato gli uomini di cultura, gli esperti di ogni attività scientifica e tecnica, esprimono attraverso la loro tenace
ricerca, valori ugualmente universali, nell’ordine della verità e della scienza. Siete voi lavoratori delle fabbriche e dei campi ed ingegneri ed architetti che, dando vita al mondo moderno, al mondo del lavoro dell’uomo
e della sua città, plasmate nella viva realtà gli ideali che ognuno porta nel cuore: armonia, ordine, bellezza,
pace; [...].
DISCORSO DI ADRIANO OLIVETTI ALLE MAESTRANZE DELLA SOCIETÀ, Ivrea, 24 dicembre 1955
(cit. da
W. Passerini - M. Rotondi, Wellness organizzativo. Benessere e capitale umano nella Nice Company, Franco
Angeli,
Milano 2011)
Dalla Vespa Piaggio al cappello di Borsalino, dalla Giulia Alfa Romeo alla “rossa” Ferrari di Maranello. Sono solo alcuni dei tanti oggetti e prodotti del made in Italy che sono entrati nel nostro immaginario collettivo:
simboli della quotidianità e del fare, ormai assurti nell’alveo della memoria storica. Come ad esempio, la bottiglietta Campari, disegnata nel 1932 da Fortunato Depero, oppure la Cupola, la celebre caffettiera che Aldo
Rossi, nel 1988, progettò per Alessi. Un patrimonio unico di cultura industriale, custodito nei numerosi musei e negli archivi storici delle aziende, che a partire da lunedì 19 novembre potrà essere visitato, riletto e ripercorso. È dunque una full-immersion nella creatività imprenditoriale italiana, quella proposta dalla “Settimana della cultura d’impresa”, che si apre domani in dieci città italiane. Si tratta della undicesima edizione,
dedicata quest’anno alla "cultura del cambiamento". E sarà un vero e proprio viaggio nel patrimonio culturale delle imprese, che prevede mostre, letture teatrali, visite guidate, rassegne cinematografiche, workshop,
convegni e dibattiti sul territorio. I capoluoghi coinvolti sono Milano, Torino, Venezia, Verona, Firenze,
Roma, Napoli, accanto a città storiche e distretti dell’impresa italiana come Bergamo, Biella e Pontedera.
S. Sperandio, Al via la Settimana della cultura d’impresa: viaggio nella creatività industriale del made in Italy, da “Il Sole 24 Ore” del 17 novembre 2012
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B 3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Origine e sviluppi della cultura giovanile.
Gli stili della gioventù statunitense si diffusero direttamente o attraverso l’amplificazione dei loro segnali
mediante la cultura inglese, che faceva da raccordo tra America ed Europa, per una specie di osmosi spontanea. La cultura giovanile americana si diffuse attraverso i dischi e le cassette, il cui più importante strumento
promozionale, allora come prima e dopo, fu la vecchia radio. Si diffuse attraverso la distribuzione mondiale
delle immagini; attraverso i contatti personali del turismo giovanile internazionale che portava in giro per il
mondo gruppi ancora piccoli, ma sempre più folti e influenti, di ragazzi e ragazze in blue jeans; si diffuse attraverso la rete mondiale delle università, la cui capacità di rapida comunicazione internazionale divenne evidente negli anni ’60. Infine si diffuse attraverso il potere condizionante della moda nella società dei consumi, una moda che raggiungeva le masse e che veniva amplificata dalla spinta a uniformarsi propria dei
gruppi giovanili. Era sorta una cultura giovanile mondiale.
E.J. Hobsbawm, Il secolo breve, trad. it., Milano 1997
La cultura giovanile negli ultimi quattro decenni s’è mossa lungo strade nuove, affascinanti, ma al tempo
stesso, anche pericolose. I diversi percorsi culturali che i giovani hanno affrontato dagli anni cinquanta ad
oggi sono stati ispirati soprattutto dai desideri e dalle fantasie dell’adolescenza; anche i rapporti spesso conflittuali con gli adulti e l’esperienza culturale delle generazioni precedenti, tuttavia, hanno profondamente influenzato la loro ricerca. Essi sono andati fino ai limiti estremi della propria fisicità, hanno esplorato nuove
dimensioni della mente e della realtà virtuale, hanno ridisegnato la geografia dei rapporti sessuali, affettivi e
sociali, hanno scoperto, infine, nuove forme espressive e comunicative. [...] Le strategie sperimentate dai
giovani, in sostanza, propongono tre differenti soluzioni. La prima, di marca infantile, è fondata sulla regressione e sulla fuga dalla realtà per affrontare il dolore ed il disagio della crescita. Essa, quindi, suggerisce di
recuperare il piacere ed il benessere nell’ambito della fantasia e dell’illusione. L’esperienza eccitatoria della
musica techno e d’alcune situazioni di rischio, il grande spazio onirico aperto dalle droghe e dalla realtà virtuale, la dimensione del gioco e del consumo, sono i luoghi privilegiati in cui si realizza concretamente questo tipo di ricerca. [...] La seconda strategia utilizza la trasgressione e la provocazione per richiamare l’adulto
alle sue responsabilità e per elaborare le difficoltà dell’adolescenza. [...] La terza strategia, infine, la più creativa, prefigura un modo nuovo di guardare al futuro, più carico d’affettività, pace e socialità. Essa s’appoggia
sulle capacità intuitive ed artistiche dei giovani, e lascia intravedere più chiaramente una realtà futura in cui
potranno aprirsi nuovi spazi espressivi e comunicativi.»
D. Miscioscia, Miti affettivi e cultura giovanile, Milano 1999
Oggi il termine “cultura giovanile”, quindi, non ha più il significato del passato, non indica più ribellione, astensionismo o rifiuto del sistema sociale. Non significa più nemmeno sperimentazione diretta dei modi di
vivere, alternativi o marginali rispetto ad un dato sistema sociale. Cultura giovanile sta ad indicare
l’intrinseca capacità che i giovani hanno di autodefinirsi nei loro comportamenti valoriali all’interno della
società della quale sono parte.
L. Tomasi, Introduzione. L’elaborazione della cultura giovanile nell’incerto contesto europeo, in L. Tomasi
(a cura di), La cultura dei giovani europei alle soglie del 2000, Milano 1998
La società è complicata, è necessario districarsi tra problemi che non sempre si riescono ad affrontare e questo bisogna urlarlo. Forse è proprio in questa necessità di non sentirsi soli che risiede il successo di social
network e community virtuali, per soddisfare una esigenza di comunicare. Ed è così che, inoltre, la difficoltà
di esprimersi apertamente viene bypassata grazie alla possibilità di celarsi dietro un nickname o un avatar:
non è, in fondo, questo un modo per essere veramente se stessi ed esprimere la propria “cultura giovanile”?
http://blog.studenti.it/missviry/origini-e-sviluppi-della-cultura-giovanile/26 gennaio 2012
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B 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Sino a che punto è lecito, in nome della scienza e della sperimentazione, sacrificare degli
animali?
DOCUMENTI
Gli antivivisezionisti hanno due importanti argomentazioni per motivare la loro opposizione alla sperimentazione animale: quella etica e quella scientifica. Alla luce di entrambe queste prospettive è facile dimostrare
quanto la vivisezione sia crudele e inadeguata e come rappresenti uno spreco di tempo, denaro e risorse che
potrebbero essere meglio impiegate per alleviare la sofferenza umana. Perché, allora, certi ricercatori continuano ad effettuare e difendere la sperimentazione su animali, alla luce di queste incontrovertibili evidenze,
che provengono anche dall'interno dello stesso mondo scientifico, e continuano con questi studi che danno
risultati di nessun valore? Le risposte sono molte e diverse ma si possono ricondurre ad un'unica ragione di
fondo: i soldi. Malgrado sia dimostrato che la sperimentazione animale è una metodologia sbagliata, essa
continua perché è di interesse economico per gli scienziati, e per un gran numero di altre entità coinvolte: università, industrie farmaceutiche, riviste scientifiche, allevatori, avvocati e mezzi di informazione. Tutti
quanti traggono un guadagno, diretto o indiretto, dalla ricerca su animali e quindi hanno un concreto interesse nel mantenere lo status quo.
http://www.novivisezione.org/info/perche_si_fa_vivisezione.htm
Non vi è oggi altra possibilità che l’impiego degli animali se si vogliono avere a disposizione modelli di malattie umane su cui saggiare nuove forme di terapia. Se guardiamo alla storia della medicina troviamo che
ogni scoperta significativa che ha dato risultati pratici anche per l’uomo è passata attraverso l’impiego di animali. Non avremmo oggi vaccini, farmaci chirurgici e gli stessi trapianti d’organo se non vi fosse stata precedentemente un’adeguata sperimentazione animale.
Silvio Garattini (scienziato e direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano), da
www.focus.it, dicembre 2010
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Nel 1976 è stata definita la Positive List, cioè la lista delle sostanze fino a quel momento considerate sicure.
Da quel momento in poi, tutte le nuove sostanze sono state provate, obbligatoriamente per legge, sugli animali, per fornire alle autorità competenti un profilo tossicologico che comprenda test come l'LD50, il Draize
Skin test e il Draize Eye test (e molti altri come fototossicità, cancerogenicità, ecc.). Tutti questi test comportano sofferenze terribili per gli animali utilizzati, ma le industrie chimiche e cosmetiche non hanno mai mosso un dito per richiedere una modifica delle normative, almeno fino a quando l'opinione pubblica non ha cominciato a rendersi conto di ciò che avviene nei loro laboratori. Va detto comunque che la legge che abolirà
i test su animali per i cosmetici non abolirà i test di tossicità generici (l'LD50) per i nuovi prodotti chimici.
Questo significa che qualunque nuova sostanza chimica (inclusi i nuovi ingredienti dei futuri cosmetici e detergenti) che verrà introdotta sul mercato verrà testata comunque su animali e l'unico vantaggio sarà che anche qualora questa sostanza dovesse entrare nella composizione di un nuovo cosmetico, essa non dovrà essere sottoposta alla sperimentazione su animali specifica per i cosmetici (il Draize test).
http://www.limav.org/industriacosmetica.html (2015)
Malcom MacLeod, autore di uno studio assai documentato, non esita a definire scadenti i risultati della sperimentazione animale, con enormi distorsioni dei dati pubblicati da riviste specializzati e centri di ricerca
considerati eccellenze del settore, puntando il dito proprio su questi conflitti d’interesse e superficialità nelle
pubblicazioni: ‘Effetti positivi importanti o scoperte interessanti possono portare alla pubblicazione su riviste
ad alto impact factor, mentre tali osservazioni sono dovute al caso, a una cattiva progettazione dello studio, o
alla selezione degli effetti statisticamente significativi’, dichiara MacLeod, sottolineando come su
146 studi pubblicati dal 1941 al 2012, solo nel 20 per cento di essi veniva dichiarato l’uso
della
randomizzazione, ovvero l’assegnazione casuale degli animali che riceveranno il farmaco o che serviranno
da controllo, solo nel 3 per cento il cieco, in cui i ricercatori che valutano i risultati non sanno quale animale
ha ricevuto il farmaco e chi no, mentre nel 90 per cento di tali ricerche addirittura non era allegata la dichiarazione di conflitti di interessi degli sperimentatori.
http://www.nanopress.it/ambiente/2015/10/20/sperimentazione-animale-mancanza-di-rigore-scientifico-espreco-di-denaro/95521/
Una volta che i ricercatori approfondiscono la conoscenza di una determinata malattia, gli animali sono utilizzati per sviluppare e compiere esperimenti per potenziali farmaci come parte integrante del processo di ricerca applicata. Per esempio, i farmaci per il morbo di Parkinson sono stati sviluppati grazie all'utilizzo di
modelli animali nei quali sono stati indotti sintomi simili a quelli del Parkinson. Questi modelli costituiscono
una parte essenziale dell'applicazione della ricerca biologica ai problemi medici reali e consentono nuovi obiettivi finalizzati all'individuazione di modalità di intervento sulle malattie. Acquisire dati attraverso gli studi sugli animali è necessario prima che nuove tecniche terapeutiche e procedure chirurgiche possano essere
testate sull'uomo.Gli strumenti di diagnostica come scanner, impianti di pacemaker cardiaci o di anca artificiale, sono sicuri ed efficaci solo perché sono stati sviluppati e testati sugli animali. Molte tecniche chirurgiche come interventi chirurgici a cuore aperto e trapianti cardiaci, si avvalgono di metodi e strumentazione
sviluppati utilizzando gli animali.
http://www.animalresearch.info/it/progettazione-della-ricerca/perche-utilizzare-gli-animali/
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TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Nell'Europa dell'Ottocento borghesia e classe operaia assunsero un ruolo importante nella storia di Paesi
come Francia e Inghilterra investiti per primi dal grande processo della rivoluzione industriale. Illustrate
ragioni storiche e sviluppi di tale processo, soffermandovi sui suoi effetti sociali ed economici. Analizzate
inoltre la posizione dell'Italia, indicando le cause del ritardo con cui il nostro paese affrontò la nuova realtà
dell'industrializzazione.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Rifletti sulle seguenti parole di Serafino Gubbio: «Nessuno ha tempo o modo d'arrestarsi un momento a
considerare, se quel che vede fare agli altri, quel che lui stesso fa, sia veramente ciò che sopra tutto gli
convenga, ciò che gli possa dare quella certezza vera, nella quale solamente potrebbe trovar riposo. Il riposo che ci è dato dopo tanto fragore e tanta vertigine è gravato da tale stanchezza, intronato da tanto stordimento, che non ci è più possibile raccoglierci un minuto a pensare. »
L. Pirandello, Quaderno I, in Quaderni di Serafino Gubbio operatore, 1925 (ed. Mondolibri S.p.A. Mondadori, Milano 2010)
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I.S.I.S. “GIOSUE’ CARDUCCI – DANTE ALIGHIERI”
TRIESTE
Anno scolastico 2015 -2016
SIMULAZIONE PRIMA PROVA – 27 aprile 2016
TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO
Eugenio Montale, Ammazzare il tempo (da Auto da fé. Cronache in due tempi, Il Saggiatore, Milano 1966)
Il problema più grave del nostro tempo non è tra quelli che si vedono denunziati a caratteri di scatola nelle
prime pagine dei giornali; e non ha nulla in comune, per esempio, col futuro status di Berlino o con
l’eventualità di una guerra atomica distruggitrice di una metà del mondo. Problemi simili sono d’ordine
storico e prima o poi giungono a una soluzione, sia pure con risultati spaventosi. Nessuna guerra impedirà
all’umanità futura di vantare ulteriori magnifiche sorti nel quadro di una sempre più perfetta ed ecumenica
civiltà industriale. Un mondo semidistrutto, che risorgesse domani dalle ceneri, in pochi decenni
assumerebbe un volto non troppo diverso dal nostro mondo d’oggi. Anzi, oggi è lo spirito di conservazione
che rallenta il progresso. Qualora non ci fosse più nulla da conservare il progresso tecnico si farebbe molto
più veloce. Anche l’uccisione su larga scala di uomini e di cose può rappresentare, a lunga scadenza, un
buon investimento del capitale umano. Fin qui si resta nella storia. Ma c’è un’uccisione, quella del tempo,
che non sembra possa dare frutto. Ammazzare il tempo è il problema sempre più preoccupante che si
presenta all’uomo d’oggi e di domani.
Non penso all’automazione, che ridurrà sempre più le ore dedicate al lavoro. Può darsi che quando la
settimana lavorativa sarà scesa da cinque a quattro o a tre si finisca per dare il bando alle macchine
attualmente impiegate per sostituire l’uomo. Può darsi che allora si inventino nuovi tipi di lavoro inutile per
non lasciare sul lastrico milioni o miliardi di disoccupati; ma si tratterà pur sempre di un lavoro che lascerà
un ampio margine di ore libere, di ore in cui non si potrà eludere lo spettro del tempo.
Perché si lavora? Certo per produrre cose e servizi utili alla società umana, ma anche, e soprattutto, per
accrescere i bisogni dell’uomo, cioè per ridurre al minimo le ore in cui è più facile che si presenti a noi
questo odiato fantasma del tempo. Accrescendo i bisogni inutili, si tiene l’uomo occupato anche quando egli
suppone di essere libero. “Passare il tempo” dinanzi al video o assistendo a una partita di calcio non è
veramente un ozio, è uno svago, ossia un modo di divagare dal pericoloso mostro, di allontanarsene.
Ammazzare il tempo non si può senza riempirlo di occupazioni che colmino quel vuoto. E poiché pochi sono
gli uomini capaci di guardare con fermo ciglio in quel vuoto, ecco la necessità sociale di fare qualcosa, anche
se questo qualcosa serve appena ad anestetizzare la vaga apprensione che quel vuoto si ripresenti in noi.
Eugenio Montale (Genova, 1896 - Milano, 1981) è noto soprattutto come poeta. Merita però di essere
ricordato anche come prosatore. Lo stesso Montale raccolse in Farfalla di Dinard (Prima ed. 1956) e Auto da
fé (Prima ed. 1966) scritti in prosa apparsi in precedenza su giornali e riviste. Il brano che si propone è tratto
da un testo pubblicato originariamente nel “Corriere della Sera” del 7 novembre 1961.
1. Comprensione del testo
Riassumi tesi e argomenti principale del testo.
1.
2.1
2.2
2.3
2.4
2.5
Analisi del testo
Quali sono i problemi risolvibili secondo Montale?
Spiega il significato che Montale attribuisce all’espressione “ammazzare il tempo”.
Perché si accrescono i bisogni inutili e si inventeranno “nuovi tipi di lavoro inutile”?
Noti nel testo la presenza dell’ironia?
Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
75
Sulla base dell’analisi condotta, ricerca la “visione del mondo” espressa nel testo e approfondisci la ricerca
con opportuni collegamenti ad altri testi di Montale. Alternativamente, soffermati sul grado di attualità /
inattualità dei ragionamenti di Montale sul lavoro e sul tempo.
TIPOLOGIA B – REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNA
Sviluppa l'argomento scelto o informa di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando, in
tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del “saggio breve” argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell'”articolo di giornale”, indica il titolo dell'articolo e il tipo di giornale sul quale pensi
che l' articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO
ARGOMENTO: Il poeta
DOCUMENTI
«Ci sono, infatti, due categorie di poeti. I più grandi, i rari, i veri maestri compendiano in sé l'umanità; senza
preoccuparsi di sé o delle proprie passioni, annullando la loro personalità per assorbirsi in quella degli altri,
essi riproducono l'Universo, il quale si riflette nelle loro opere scintillante, vario, molteplice, come un cielo
specchiantesi tutt'intero nel mare, con tutte le sue stelle e tutto il suo azzurro. Ce ne sono altri a cui basta
gridare per essere armoniosi, piangere per commuovere, parlare di sé per durare eterni. Forse, facendo
altrimenti, non si sarebbero potuti spingere più lontano, ma, in mancanza dell'ampiezza, hanno l'ardore e
l'estro, tanto che se fossero nati con un altro temperamento, non avrebbero forse avuto nessun genio. Byron
era di questa famiglia, Shakespeare della prima.»
Gustave FLAUBERT, Lettera a Louise Colet - 23 Ottobre 1846
«I1 Poeta si fa veggente mediante un lungo, immenso e ragionato sregolarsi di tutti i sensi».
Arthur RIMBAUD, Lettera del Veggente - 15 Maggio 1871
«Vedere e udire: altro non deve il poeta. Il poeta è l'arpa che un soffio anima, è la lastra che un raggio
dipinge. La poesia è nelle cose: un certo etere che si trova in questa più, in quella meno, in alcune sì, in altre
no. Il poeta solo lo conosce, ma tutti gli uomini, poi che egli significò, lo riconoscono. Egli presenta la
visione di cosa posta sotto gli occhi di tutti e che nessuno vedeva.»
Giovanni PASCOLI, da Il sabato (1896), in Pensieri e discorsi, II ed., 1914
Scrivere scrivere scrivere
Perché scrive lo scrittore?
C’è modo di saperlo?
Si sa?
Per seguire una carriera come un’altra
o per l’amore di qualche cosa?
Chi lo sa.
Amore della parola
per vederla risplendere
sempre più bella, lucida, maliosa,
né mai si stanca di lucidarla,
Per questa cosa sola
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senza neppure un’ombra
della vanità?
Scrive con la speranza
di trovare una mano sconosciuta
da poter stringere
nell’oscurità.
Aldo PALAZZESCHI, Lo scrittore,
in Via delle cento stelle, 1972
Locvizza, l’1 Ottobre 1916
Sono un poeta
un grido unanime
sono un grumo di sogni
Sono un frutto
d’innumerevoli contrasti d’innesti
maturato in una serra
Ma il popolo è portato
dalla stessa terra
che mi porta
Italia
E in questa uniforme
di tuo soldato
mi riposo
come fosse la culla
di mio padre
Giuseppe UNGARETTI, Italia in Porto sepolto, 1916
«Gli avvenimenti esterni sono sempre più o meno preveduti dall'artista; ma nel momento in cui essi
avvengono cessano, in qualche modo, di essere interessanti. Fra questi avvenimenti che oso dire esterni c'è
stato, e preminente per un italiano della mia generazione, il fascismo. Io non sono stato fascista e non ho
cantato il fascismo; ma neppure ho scritto poesie in cui quella pseudo rivoluzione apparisse osteggiata.
Certo, sarebbe stato impossibile pubblicare poesie ostili al regime d'allora; ma il fatto è che non mi ci sarei
provato neppure se il rischio fosse stato minimo o nullo. Avendo sentito fin dalla nascita una totale
disarmonia con la realtà che mi circondava, la materia della mia ispirazione non poteva essere che quella
disarmonia. Non nego che il fascismo dapprima, la guerra più tardi, e la guerra civile più tardi ancora mi
abbiano reso infelice; tuttavia esistevano in me ragioni di infelicità che andavano molto al di là e al di fuori
di questi fenomeni. Ritengo si tratti di un inadattamento, di un "maladjustement" psicologico e morale che è
proprio a tutte le nature a sfondo introspettivo, cioè a tutte le nature poetiche. Coloro per i quali l'arte è un
prodotto delle condizioni ambientali e sociali dell'artista potranno obiettare: il male è che vi siete estraniato
dal vostro tempo; dovevate optare per l'una o per l'altra delle parti in conflitto. Mutando o migliorando
la società si curano anche gli individui; nella società ideale non esisteranno più scompensi o inadattamenti
ma ognuno si sentirà perfettamente a suo posto; e l'artista sarà un uomo come un altro che avrà in più il dono
del canto, l'attitudine a scoprire e a creare la bellezza. Rispondo che io ho optato come uomo; ma come poeta
ho sentito subito che il combattimento avveniva su un altro fronte, nel quale poco contavano i grossi
avvenimenti che si stavano svolgendo.»
Eugenio MONTALE, in Confessioni di scrittori (Interviste con se stessi), 1951
2. AMBITO SOCIO-ECONOMICO
ARGOMENTO: Bisogna avere fiducia?
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DOCUMENTI
«La fiducia è un segno di umanità. Ci rimanda alla fragilità e alla ricchezza della nostra condizione. Se
l'uomo ha bisogno di fidarsi degli altri è perché non è onnipotente. Attraverso questa apertura all'altro mostra
anche che è vivo. [...] Per superare angosce e sospetti la soluzione non consiste nel contrattualizzare tutte le
nostre relazioni e mantenere gli altri in uno spazio in cui non possono più minacciarci o tradirci. È
un'illusione farci credere che le nostre debolezze possano sparire una volta che siamo protetti legalmente.
Nessuno è sufficientemente potente per fare a meno degli altri. E, per vivere insieme, bisogna imparare a
contare sugli altri e a fidarsi di loro. Se bisogna però uscire da una logica contrattualistica che ci porta a una
impasse, è anche vano, tuttavia, lasciarsi andare a una fiducia incondizionata e cieca che ci lascerebbe senza
difesa e senza risorse, come quando eravamo piccoli e dipendevamo completamente dai nostri genitori. Nel
momento in cui mi fido, faccio una scommessa; nulla mi garantisce che sarà vincente; posso anche perdere.
Ma scommettendo mi concedo almeno la possibilità di scoprire l'altro e, ancor più, di scoprire me stesso. Per
questo la fiducia non può essere pensata che in relazione con l'incertezza e la certezza allo stesso tempo:
l'incertezza del legame con l'altro che, a dispetto di tutto, rimane fragile; la certezza delle risorse interiori che
possono permettermi di sopravvivere anche se l'altro mi tradisce. La scommessa della fiducia è la scommessa
dell'uomo.»
Michela MARZANO, Avere fiducia, Mondadori, Milano 2012 [ed. originale francese 2010]
«Raisa è una donna dura, compresa della propria posizione sociale, nemica di ogni forma di tenerezza.
Prende sempre le difese dei rivali contro Eduard; se questi è stato picchiato, non lo consola ma si congratula
con l'aggressore: così il figlio diventerà un uomo, e non una femminuccia. Uno dei primi ricordi di Eduard è
di essere stato colpito a cinque anni da una grave forma di otite. Gli usciva pus dalle orecchie, e rimase sordo
parecchie settimane. Per raggiungere l'ambulatorio in cui la madre lo stava portando, era necessario
attraversare i binari della ferrovia. Senza sentirlo, Eduard vide arrivare il treno, il fumo, la velocità, il mostro
di acciaio nero e, colto improvvisamente dall'irrazionale paura che la madre volesse gettarlo sotto le ruote,
iniziò a urlare: "Mamma! Mammina mia! Non buttarmi sotto il treno! Per favore, non buttarmi sotto il
treno!". Nel raccontare l'episodio, Eduard sottolinea l'importanza di quel "per favore", come se soltanto la
buona educazione avesse fatto desistere la madre dal suo funesto disegno.»
Emmanuel CARRÈRE, Limonov, trad. it. di F. Bergamasco, Adelphi, Milano 2012 [ed. originale francese
2011]
«È giusto temere anche la crisi economica, ma non dobbiamo fame una tragedia. Prepariamoci in modo
razionale e ragioniamo sulle cause, sulle prospettive, sulle responsabilità passate. Cerchiamo di capire il
problema in modo adeguato a formare un'opinione pubblica capace di ispirare decisioni e nuove regole
efficaci a uscire dalla crisi e a evitarne di nuove. [...] Le situazioni economiche sono spesso analoghe ai
giochi d'azzardo e alle scommesse: se qualcuno perde, c'è qualcun altro che guadagna. Si chiamano giochi a
somma zero, se la somma delle perdite è uguale alla somma delle vincite. (In altri tipi di giochi la somma è
negativa. Allora vuol dire che alcune risorse sono andate distrutte: non le ha più nessuno. Il caso estremo è
quello rappresentato da guerre o vandalismi. Le distruzioni avvengono anche per decisioni sbagliate:
possono essere tecnologiche, come i disastri di Longarone, Seveso, Ĉernobil', Bhopal; possono essere
tecnoeconomiche, come costruire infrastrutture o stabilimenti che si rivelano poi inutili o dannosi o che
crollano da soli.)»
Roberto VACCA, Patatrac!, Garzanti, Milano 2009
«È vero che, in condizioni normali, l'economia "tira" di più se siamo ottimisti. Questo principio è stato
consacrato negli Stati Uniti dalla formula della consumer confidence, la fiducia del consumatore, e del
positive thinking, del pensare positivo. Ma la severissima recessione di gran parte dei Paesi benestanti ormai
incrina questa fiducia nella fiducia. Un libro molto letto, oggi, nelle università americane, è Prozac
Leadership di David Collinson: un titolo che dice tutto, e cioè che il crac è figlio di una cultura che
"premiando l'ottimismo ha indebolito la capacità di pensare criticamente, ha anestetizzato la sensibilità al
pericolo". Come si sa, il Prozac è la pillola della felicità; e dunque il testo di Collinson si potrebbe anche
intitolare "l'economia del Prozac". E un indiano rincara la dose: "Se non vedi le cose negative del mondo che
ti circonda vivi in un paradiso per idioti" (Jaggi Vasudev).»
Giovanni SARTORI, L'economia del Prozac, "Corriere della Sera" - 23/01/2013
3. AMBITO STORICO-POLITICO
78
ARGOMENTO: L'Italia del boom
DOCUMENTI
«L'industrializzazione del paese assunse fra il 1951 e il 1962 un ritmo senza paragone con qualsiasi altra fase
della storia italiana e fu talmente impetuoso che il suo saggio di incremento si collocò fra i più elevati su
scala europea. [...] Il movimento ascendente dell'economia italiana raggiunse [...] dopo il 1953 alti livelli
espansivi e risultò comunque più agevole e spedito che in qualsiasi altro periodo storico, nonostante
l'alternarsi di brevi fasi recessive. [...] Se l'Italia, malgrado la poderosa ascesa del decennio 1951-61, non
raggiunse le condizioni tipiche dei paesi più progrediti, è indubbio nondimeno che essa acquisì allora un alto
grado di sviluppo industriale e registrò un'avanzata altrettanto pronunciata del settore terziario. [...] Insomma,
l'Italia si era inserita nella rapida espansione postbellica dell'economia internazionale, superando o
rispettando le tabelle di marcia di altre nazioni europee nell'accrescimento del prodotto nazionale lordo e
della produttività, nell'espansione degli investimenti e del commercio estero. [...] Quali furono i fattori
propulsivi di questa crescita cui si è voluto dare il nome di "miracolo economico"? [...] Alcuni elementi
(l'assistenza americana, gli effetti attraverso il mercato internazionale del ciclo economico espansivo degli
Stati Uniti, la sottovalutazione della moneta rispetto al dollaro, il rinnovo degli impianti e dei processi
tecnici, l'impiego di più moderne e meno costose fonti energetiche, la diffusione di nuovi prodotti di massa)
furono comuni ad altri paesi europei. [...] Ma ciò che più importa rilevare, in ultima analisi, è che la crescita
dell'apparato produttivo avvenne allora in una situazione di profitti crescenti, senza sensibili movimenti
inflazionistici, e di progressivo saldo attivo dei conti con l'estero. [...] Furono, in realtà, la disponibilità di un
abbondante serbatoio di manodopera a buon mercato, unitamente ad alcune condizioni strutturali della nostra
economia - la relativa arretratezza del sistema produttivo qual era uscito dalla guerra e la possibilità, quindi,
di adottare immediatamente, senza costi preliminari di ricerca, alcune tecniche di gestione già ampiamente
collaudate nei paesi più avanzati - a creare i presupposti del "decollo" industriale del secondo dopoguerra. Al
basso costo del lavoro concorsero sia l'emigrazione di forze lavorative dal Sud, [...] sia la debolezza
contrattuale delle organizzazioni sindacali.»
Valerio CASTRONOVO, La storia economica, in Storia d'Italia. Dall'Unità a oggi, vol. 4.1, Einaudi, Torino
1975
«Gli anni del "miracolo" furono il periodo-chiave di uno straordinario processo di trasformazione che toccò
ogni aspetto della vita quotidiana: la cultura, la famiglia, i divertimenti, i consumi, perfino il linguaggio.
Questa trasformazione, naturalmente, non fu immediata né tantomeno uniforme. [...] Negli anni dal 1950 al
1970 il reddito pro capite in Italia crebbe più rapidamente che in ogni altro paese europeo salvo la Germania
occidentale [...]. Con il 1970, il reddito pro capite, che in Italia a metà degli anni Quaranta era parecchio
indietro rispetto a quello delle nazioni nord europee, aveva raggiunto il 60% di quello della Francia e l'82%
di quello dell'Inghilterra. Pressate da una pubblicità fino ad allora sconosciuta, le famiglie italiane,
soprattutto del Nord e del Centro, spesero le nuove ricchezze nell'acquisto di beni di consumo durevoli mai
posseduti in precedenza. Se nel 1958 solo il 12% delle famiglie italiane possedeva un televisore, con il 1965
la percentuale salì al 49. Nello stesso periodo, coloro che possedevano un frigorifero passarono dal 13 al
55% e quelli che avevano la lavatrice dal 3 al 23%. Tra il 1950 e il 1964 le automobili private passarono da
342.000 a 4.670.000 e i motocicli da 700.000 a 4.300.000. [...] Nessuna novità ebbe in questi anni un impatto
più grande sulla vita di tutti i giorni della televisione. Nel 1954, anno della sua comparsa, vi erano 88.000
abbonati, saliti subito a un milione nel 1958. Nel 1965 il 49% delle famiglie italiane possedeva un televisore.
[...] All'inizio, il guardare la televisione costituiva una forma di intrattenimento collettivo: gli apparecchi
privati erano un privilegio per ricchi, mentre le televisioni dei bar divennero, specialmente nelle aree
contadine, un momento cruciale di ritrovo. [...] Progressivamente il carattere fondamentalmente atomizzante
della televisione si impose. Man mano che le famiglie si dotavano di un proprio apparecchio, l'abitudine di
guardare la televisione al bar o dal vicino di casa tendeva a scomparire; nei nuovi palazzi alle periferie delle
città, ognuno guardava la televisione a casa propria. Questo impressionante sviluppo accentuò naturalmente
la tendenza a un uso passivo e familiare del tempo libero, a scapito, di conseguenza, dei passatempi a
carattere collettivo e socializzante.»
Paul GINSBURG, Storia d'Italia dal dopoguerra ad oggi, Einaudi, Torino 2006, I ed. 1989
«II deciso modificarsi delle attività produttive è solo uno dei fattori che stanno alla base dei processi di
mobilità che sconvolgono il volto del paese: fra il 1955 e il 1970 gli spostamenti di residenza da un comune
all'altro sono quasi 25 milioni (10 milioni di essi portano al di fuori delle regioni di partenza). La geografia
sociale si rimodella attorno ai luoghi dell'industrializzazione, alle vie di comunicazione, ai centri maggiori;
79
nello stesso periodo si stabiliscono all'estero oltre 4 milioni di italiani. Lo sgretolarsi dei precedenti assetti
sconvolge inevitabilmente relazioni sociali e familiari, condizioni di vita, culture. Non si perda mai di vista il
dato centrale del nostro "miracolo", connesso alle arretratissime condizioni di partenza: in Italia, più che in
altri paesi europei, antiche aspirazioni ed elementari esigenze iniziano a realizzarsi contemporaneamente
all'irrompere di consumi e bisogni nuovi. Si metta in conto anche il nostro lungo dopoguerra, la faticosa e
lenta ripresa di un paese sconfitto e in ginocchio: l'italiano del 1946 è allo stremo, consuma 4-5 chili di carne
bovina pro capite all'anno, e solo alla metà degli anni cinquanta ritorna ai 9 chili del pur poverissimo e
autarchico anteguerra. Diventano 13 nel 1960 e 20 nel 1966, crescendo poi sino ai 25 chili del 1971, che
resteranno sostanzialmente stabili.»
Guido CRAINZ, Il paese mancato. Dal miracolo economico agli anni ottanta, Donzelli editore, Roma 2003
«A sostenere la forte crescita del settore [turistico] ha concorso in modo determinante la domanda interna:
infatti negli anni Cinquanta e Sessanta le vacanze entrarono a far parte delle abitudini delle famiglie italiane
e da un turismo che ancora coinvolgeva solo le fasce medio-alte della borghesia si passò così al turismo di
massa. Anche gli operai, che ormai godevano tutti di ferie retribuite, divennero clienti delle località balneari
o montane: alla fine degli anni Sessanta gli italiani che andavano in vacanza erano quindi ben tre volte quelli
degli anni Trenta. La crescita dei consumi turistici registrata nel secondo dopoguerra va collegata in primo
luogo alle trasformazioni economiche che riguardarono il nostro come gli altri paesi europei, talvolta in
modo persino accelerato.»
Patrizia BATTILANI, Vacanze di pochi, vacanze di tutti. L'evoluzione del turismo europeo, Il Mulino,
Bologna 2001
4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Scienza, religione e libertà di ricerca
DOCUMENTI
«Pensiero scientifico
Potete anche chiamarlo pensiero laico, noi aggiungiamo la parola libertà: il pensiero scientifico è pensiero
libero. [...] Potete credere in Dio ed essere laici, cioè razionali e liberi, nel pensiero. Potete dirvi atei ed
esserlo altrettanto. Con 'pensiero scientifico' non alludiamo alla forma di pensiero tipica degli scienziati, ma
a un metodo razionale che riguarda tutti e dovrebbe trarre esempio da come ragionano gli uomini di scienza
più grandi. Sono curiosi e pronti a recepire le novità, mettono in discussione se stessi e le proprie convinzioni
se notano dati che sembrano credibili e meritano di essere approfonditi. Non si fermano mai, vanno avanti
nella ricerca, sempre aperti a collaborazioni, idee, scoperte, dubbi.»
Umberto VERONESI, Maria Giovanna LUINI, Siate liberi, Salani Editore, Milano 2012
«"La scienza, intesa come scopritrice di verità assolute, rimane, dunque, disoccupata per mancanza di verità
assolute. Ma questo non porta a distruggere la scienza, porta soltanto a una diversa concezione della
scienza". Così il grande matematico Bruno De Finetti all'inizio del suo Probabilismo (1931). L'elogio che
egli tracciava in quel testo della "travolgente marea di pensiero relativista" doveva venire ulteriormente
definito nel contributo "filosofico" del 1934, L'invenzione della verità, ove si sottolineava come l'idea della
conquista di una verità assoluta fosse dannosa per i filosofi come per gli scienziati: i primi si cullerebbero
nell'illusione di aver trovato un possesso per sempre; i secondi, raggiunto il sapere definitivo, smetterebbero
di investigare.»
Giulio GIORELLO, Senza Dio. Del buon uso dell'ateismo, Longanesi, Milano 2010
«La scienza è possibile solo perché viviamo in un universo ordinato che obbedisce a leggi matematiche
semplici. Compito dello scienziato è di studiare, catalogare e mettere in relazione l'ordine della natura, non di
indagarne l'origine. I teologi, invece, hanno sempre ritenuto che l'ordine fisico sia una prova che testimonia
dell'esistenza di Dio: in tal caso scienza e religione lavorerebbero per un fine comune, vale a dire la
conoscenza dell'operato divino. Si è detto anche che la cultura scientifica occidentale nasce proprio perché
stimolata dalla tradizione giudaico-cristiana, secondo cui esiste nel cosmo un'organizzazione a esso impartita
per volontà di Dio: la ragione e la scienza non fanno che illuminare questa organizzazione delle cose.»
Paul DAVIES, Dio e la nuova fisica, Mondadori, Milano 2009
«Ipazia rappresenta il simbolo dell'amore per la verità, per la ragione, per la scienza che aveva fatta grande
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la civiltà ellenica. Con il suo sacrificio comincia quel lungo periodo oscuro in cui il fondamentalismo
religioso tenta di soffocare la ragione. Tanti altri martiri sono stati orrendamente torturati e uccisi. Il 17
febbraio 1600 Giordano Bruno fu mandato al rogo per eresia, lui che scriveva: "Esistono innumerevoli soli;
innumerevoli terre ruotano attorno a questi, similmente a come i sette pianeti ruotano intorno al nostro Sole.
Questi mondi sono abitati da esseri viventi". Galileo, convinto sostenitore della teoria copernicana,
indirettamente provata dalla sua scoperta dei quattro maggiori satelliti di Giove, fu costretto ad abiurare.»
Adriano PETTA, Antonino COLAVITO, Ipazia, La lepre, Roma 2010
1. Un saluto tutto speciale a voi, ricercatori della verità, a voi, uomini di pensiero e di scienza, esploratori
dell'uomo, dell'universo e della storia, a voi tutti, pellegrini in marcia verso la luce, e anche a quelli che si
sono fermati nel cammino, affaticati e delusi da una vana ricerca.
2. Perché un saluto speciale per voi? Perché qui tutti noi, Vescovi, Padri del Concilio, siamo in ascolto della
verità. Che cosa è stato il nostro sforzo durante questi quattro anni, se non una ricerca più attenta e un
approfondimento del messaggio di verità affidato alla Chiesa, se non uno sforzo di docilità più perfetta allo
Spirito di verità?
3. Noi dunque non potevamo non incontrarci con voi. Il vostro cammino è il nostro. I vostri sentieri non sono
mai estranei ai nostri. Noi siamo gli amici della vostra vocazione di ricercatori, gli alleati delle vostre fatiche,
gli ammiratori delle vostre conquiste e, se occorre, i consolatori dei vostri scoraggiamenti e dei vostri
insuccessi.
4. Anche per voi abbiamo dunque un messaggio, ed è questo: continuate a cercare, senza stancarvi, senza
mai disperare della verità! Ricordate le parole di uno dei vostri grandi amici, sant'Agostino: "Cerchiamo con
il desiderio di trovare, e troviamo con il desiderio di cercare ancora". Felici coloro che, possedendo la verità,
la continuano a cercare per rinnovarla, per approfondirla, per donarla agli altri. Felici coloro che, non
avendola trovata, camminano verso essa con cuore sincero: che essi cerchino la luce del domani con la luce
d'oggi, fino alla pienezza della luce!
5. Ma non dimenticatelo: se il pensare è una grande cosa, pensare è innanzitutto un dovere; guai a chi
chiude volontariamente gli occhi alla luce! Pensare è anche una responsabilità: guai a coloro che oscurano lo
spirito con i mille artifici che lo deprimono, l'inorgogliscono, l'ingannano, lo deformano! Qual è il principio
di base per uomini di scienza, se non sforzarsi di pensare giustamente?
6. Per questo, senza turbare i vostri passi, senza accecare i vostri sguardi, noi vogliamo offrirvi la luce della
nostra lampada misteriosa: la fede. Colui che ce l'ha affidata è il Maestro sovrano del pensiero, colui di cui
noi siamo gli umili discepoli, il solo che abbia detto e potuto dire: "Io sono la luce del mondo, io sono la via,
la verità e la vita".
7. Questa parola vi riguarda. Forse mai, grazie a Dio, è apparsa così bene come oggi la possibilità d'un
accordo profondo fra la vera scienza e la vera fede, l'una e l'altra a servizio dell'unica verità. Non impedite
questo prezioso incontro! Abbiate fiducia nella fede, questa grande amica dell'intelligenza! Rischiaratevi alla
sua luce per afferrare la verità, tutta la verità! Questo è l'augurio, l'incoraggiamento, la speranza che vi
esprimono, prima di separarsi, i Padri del mondo intero, riuniti in Concilio a Roma.
Paolo VI, Messaggio del Concilio agli uomini di pensiero e di scienza, 8 dicembre 1965
TIPOLOGIA C – TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Il Novecento è stato variamente rappresentato come secolo di grandi distruzioni, di progresso tecnologico, di
sviluppo sociale e politico.
Il candidato dica quale di queste rappresentazioni, a suo giudizio, sia la più attendibile, supportando le
proprie valutazioni con precisi richiamo a fatti storicamente rilevanti.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
La convergenza di più media sullo stesso supporto […]
è ormai trionfante e inarrestabile, anche se non ha ancora completato il suo cammino. Il cosiddetto
smartphone è un esempio spettacolare di ciò: telefono, computer, terminale telematico, terminale radio,
televisivo, apparecchio fotografico e webcam, navigatore topografico si fondono in un unico oggetto fisico,
portatile e mobile. Il tablet (come l’iPad), che ancora non ha sviluppato tutte le sue funzionalità nel momento
in cui scrivo, probabilmente ce ne farà vedere ancora delle belle”
Raffaele SIMONE, Presi nella rete, 2012
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Il candidato commenti le considerazioni su riportate ed esponga le proprie riflessioni sui nuovi scenari che si
vanno profilando nelle comunicazioni, nei comportamenti, nei modi di elaborare le conoscenze e nelle
relazioni sociali delle persone.
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
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I SIMULAZIONE DI 2° PROVA
SCIENZE UMANE
(ANTROPOLOGIA-PEDAGOGIA-SOCIOLOGIA)
Cittadinanza e intercultura
PRIMA PARTE
La/Il candidata/o, avvalendosi anche delle riflessioni scaturite dalla lettura e dall'analisi del documento sotto
riportato, tratti la questione dell'importanza dell'educazione alla cittadinanza in una prospettiva interculturale.
Da “Vivere nel pluralismo. L'educazione alla cittadinanza in prospettiva interculturale” di Milena Santerini
La definizione “classica” di cittadinanza – ciò che determina l'insieme dei diritti e doveri reciproci degli
individui all'interno dello stato nazionale – appare oggi insufficiente. […] Il dilemma dell'inclusione degli
immigrati o delle minoranze, soprattutto a livello dei diritti politici e socio-culturali, determina la necessità di
definire la nuova identità dello Stato-nazione moderno. L'estensione della cittadinanza, in termini di diritti
civili, politici, sociali e ora anche culturali, si presenta come un argomento centrale del conflitto della
modernità.
Da più parti, ormai, si discute sui limiti della cittadinanza: entro o oltre i confine dello stato nazionale?
Tra i cerchi concentrici al cui interno si colloca la vita delle persone – appartenenza locale e sociale,
nell'ambito di associazioni, gruppi, partiti e nazionale, all'interno dello Stato – si può aggiungere quello
globale, o mondiale? [...]
Un aspetto della crisi della cittadinanza riguarda la globalizzazione che, con i suoi rapidissimi mutamenti
sotto il profilo economico, tecnologico, ecologico, politico, crea infinite connessioni trasversali e impone una
visione più ampia della comunità locale di appartenenza. La globalizzazione si presenta come un insieme di
processi materiali e simbolici al tempo stesso. Ma è in particolare sul piano culturale, con l'enorme
estensione della comunicazione, la mescolanza di stili di vita, l'incontro tra culture differenti a seguito di
migrazioni o alla rapidità dei trasporti, e con le ibridazioni di forme musicali, letterarie e artistiche che essa
fa sentire i suoi effetti diretti sulle persone.
[…] In sintesi, costruire la cittadinanza globale non significa sostituire quella nazionale o locale, ma
aggiungerla ad esse. Ciò presuppone che ogni persona viva una pluralità di identità e una molteplicità di
appartenenze (familiare, sociale, religiosa, culturale, etnica, professionale, ecc.); di conseguenza, il legame
nazionale non sarà esaustivo. Il “cittadino globale” è colui/colei che potrà esercitare i suoi diritti anche come
semplice persona, e non solo in quanto cittadino di uno stato e dipenderà dai legami che vanno oltre
l'appartenenza statuale.
83
SECONDA PARTE
La/Il candidata/o risponda a due dei seguenti quesiti:
1) Quale spazio concedere ai diritti culturali particolari nel quadro di una società unitaria?
2) Rifletti su quali elementi “destabilizzano” la cittadinanza tradizionale e ne favoriscono l'ampliamento e
l'estensione.
3) Quali sono i significati che il concetto di “confine” assume nel mondo globalizzato?
4) Spiega l'importanza del concetto di “educazione permanente” nel contesto della società contemporanea.
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II SIMULAZIONE DI 2° PROVA
SCIENZE UMANE
(ANTROPOLOGIA-PEDAGOGIA-SOCIOLOGIA)
Universalità dei valori e relativismo culturale
PRIMA PARTE
Si propongono alla riflessione del candidato i seguenti brani:
- “…Basta un brevissimo contatto con più di una cultura per rendersi conto che le differenze fra le culture
possono essere infinite. E’ molto più difficile invece trovare tratti comuni a tutte le culture, ossia universali
culturali, come ben sanno gli antropologi che per decenni ne sono andati alla ricerca.
George Murdock (1965) ha elencato un numero enorme di universali; tra questi ha annoverato lo sport,
l’ornamento del corpo, il lavoro cooperativo, la danza, l’istruzione, i riti funebri, la distribuzione di doni,
l’ospitalità, il tabù dell’incesto, lo scherzo, il linguaggio, i rituali religiosi, le limitazioni sessuali, la
fabbricazione di utensili e i tentativi di controllare le condizioni atmosferiche. In tutto Murdock ha elencato
oltre sessanta elementi che riteneva fossero comuni a tutte le culture…
…Perché esistono gli universali culturali?...” (N. J. SMELSER, Manuale di Sociologia, trad. ital. A. Savio,
Bologna, Il Mulino, 1984, p. 255).
- “…Spesso si ha l’impressione di non riuscire a evitare un eccesso senza subito cadere in un altro.
Chi crede nei giudizi assoluti, e dunque transculturali, rischia di considerare come valori universali quelli ai
quali è abituato, di praticare un ingenuo etnocentrismo e un cieco dogmatismo, convinto di conoscere una
volta per tutte ciò che è vero e ciò che è giusto. Rischia di diventare molto pericoloso il giorno in cui decide
che il mondo intero deve godere dei vantaggi che caratterizzano la sua società e che, per portare la civiltà
agli abitanti degli altri paesi, ha il diritto di invaderli. E’ questo il ragionamento adottato dagli ideologi della
colonizzazione…Tuttavia, chi crede che tutti i giudizi siano relativi – a una cultura, a un luogo, a un
momento della storia – è a sua volta minacciato, anche se dal pericolo opposto. Se ogni giudizio di valore è
sottoposto alle circostanze, non si finisce per accettare ogni cosa, purché accada a casa degli altri?
Ammettere, per esempio, che il sacrificio umano non è necessariamente da condannare, perché alcune
società lo praticano; o la tortura o la schiavitù. Decidere che un popolo è maturo per la libertà e un altro no,
per poi lasciare tutti al proprio destino, compresi sé stessi – perché i miei valori non sono necessariamente
migliori di quelli altrui. A forza di sistematizzarsi, questo relativismo finisce nel nichilismo e se ciascuno,
per principio uguale a chiunque altro, sceglie arbitrariamente i valori in cui credere, l’unità della specie è
nuovamente negata, anche se in modo diverso, perché gli uomini non hanno più un mondo spirituale in
85
comune…” (T. TODOROV, La paura dei barbari, trad. ital. E. Lana, Milano, Garzanti Libri, 2009, pp. 2526).
Il candidato, anche avvalendosi degli elementi offerti dai brani sopra riportati, esprima le sue riflessioni
sull’argomento.
SECONDA PARTE
Il candidato risponda a due dei seguenti quesiti
1.
Quale rapporto intercorre fra processo educativo e valori?
2.
Che cosa si intende per secolarizzazione?
3.
Quale ruolo ha la famiglia nel processo formativo?
4.
Quali sono, oltre alla famiglia, le altre agenzie educative e quale ruolo esse hanno nel processo
formativo?
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito l’uso del dizionario di italiano.
È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di
madrelingua non italiana.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
86
ISIS Carducci Dante
Simulazione di TERZA PROVA
Classe 5B SU
Materia: MATEMATICA
Data: 9-12-15
Docente: BALSAMO
Candidato:
- Quesiti di tipologia B
1) Associare a ciascun insieme una sola delle definizioni in elenco, motivando in modo opportuno la
scelta:
a) insieme continuo; b)insieme infinito non denso; c) intervallo limitato
d) insieme denso non continuo; e) insieme finito.
Risposte
1) ____________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
2)
___________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
3)
____________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
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I.S.I.S. “G. Carducci – D. Alighieri”
Scienze Naturali : terza prova (simulazione)
Nome
Cognome
5BSU
/12/2015
Il candidato sviluppi con trattazione sintetica (massimo 5 righe) i seguenti argomenti.
1 – Qual è il ruolo generico di un enzima e come agiscono gli enzimi digestivi?
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
2 – Quali sono i componenti e le funzioni del succo gastrico?
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
3 – Da che cosa è formato il sistema nevoso periferico e quali sono le funzioni delle sue due componenti?
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…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
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ISIS Carducci-Dante Trieste
Simulazione di terza prova
9 dicembre 2015
classe V Bsu
INGLESE
In the poem The Last Laugh Wilfred Owen quotes the last thoughts or last cries of three dying soldiers
with the reply of the weapons, which are personified. READ IT
THE LAST LAUGH
Wilfred Owen
'Oh! Jesus Christ! I'm hit,' he said; and died.
Whether he vainly cursed or prayed indeed,
The Bullets chirped -In vain, vain, vain!
trillavano
Machine-guns chuckled,-Tut-tut! Tut-tut!
ridacchiavano
And the Big Gun guffawed.
sghignazzava
Another sighed,-'O Mother, -Mother, - Dad!'
Then smiled at nothing, childlike, being dead.
And the lofty Shrapnel-cloud
l'alta (altezzosa) nuvola della granata
Leisurely gestured,-Fool!
gesticolava
And the splinters spat, and tittered.
le schegge sputavano e ridacchiavano
'My Love!' one moaned. Love-languid seemed his mood,
Till, slowly lowered, his whole face kissed the mud.
abbassata
And the Bayonets' long teeth grinned;
sogghignavano
Rabbles of Shells hooted and groaned;
And the Gas hissed.
le folle in tumulto delle granate schiamazzavano e si
fischiava/sibilava
[lamentavano
ANSWER THE FOLLOWING QUESTIONS
1.What do the soldiers' last words at the beginning of each stanza tell us about their respective personality,
age or situation?
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90
2. Give examples of the actions of the weapons and explain the meaning of the title: who is having “the last
laugh”? What does this tell us about Owen's attitude towards the war?
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3. Compare this poem with the poem The Soldier, by Rupert Brooke as regards the theme, the tone and the
message.
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91
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
Primo periodo a.s. 2015/2016
COGNOME
NOME
Classe
STORIA
Rispondi alle seguenti domande rispettando il numero di righe previsto ( Max 5)
1. Definisci in modo corretto che cos’era la “questione d’Oriente “ e qual era la posizione delle potenze
dell’Europa occidentale riguardo ad essa.
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…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
2. Quando e perché nacque la Prima Internazionale?
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…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
3. Individua i motivi che spinsero Depretis all’alleanza con la Germania e con l’Austria.
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
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92
I.I.S.S. "Carducci - Dante"
Liceo delle Scienze Umane
Classe 5 B/SU
SIMULAZIONE TERZA PROVA
ESAMI DI STATO 2015-2016
TIPOLOGIA mista (B - C)
MATERIA: FILOSOFIA
1. Bergson distingue tra memoria, ricordo e percezione. Descrivi.
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________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
2. Weber distingue tra relazione ai valori e giudizi di valore. Descrivi.
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________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
a) In Nietzsche, lo scritto “Così parlò Zarathustra” appartiene alla filosofia del periodo
1. “giovanile”
2. “illuministico “ o “genealogico”
3. del “tramonto”
4. “del meriggio”
b) Weber analizza il processo storico-sociale e afferma che il mondo, svuotato dagli dei, perde l’aurea
magico-sacrale, divenendo semplice oggetto e teatro dell’azione umana. Le tappe salienti di questo processo
93
consistono nel trapasso dalla religione magica alla religiosità etico-profetica, nella secolarizzazione e
automatizzazione delle attività umane, nell’intellettualizzazione e razionalizzazione prodotti dalla scienza e
dalla tecnica, nella coscienza che tutto può essere dominato con la ragione. Questo processo, che riguarda la
modernità, è definito dal filosofo:
1. avalutatività
2. asistematicità
3. disincantamento
4. burocratizzazione
c) In Sartre, l’ “essere in sé” caratterizza tutto ciò che...
1. è nulla
2. è libertà
3. non è coscienza
4. è Dio mancato
d) Secondo Stuart Mill il ragionamento umano non procede dal generale al particolare, né dal particolare
all’universale, bensì...
1. dal particolare al particolare e si fonda sul principio di non contraddizione della natura.
2. dal particolare al particolare e si fonda sul principio di uniformità della natura.
3. da particolare al particolare e si fonda sul principio dei tre stadi: teologico, metafisico e positivo.
e) In Marx, il concetto di sovrastruttura riguarda
1. I mezzi di produzione, i rapporti di produzione...
2. La forza lavoro, le conoscenze tecniche...
3. il rovesciamento dialettico della filosofia di Hegel tra soggetto e predicato...
4. i rapporti giuridici, le forme dello Stato, le dottrine etiche e religiose, l’arte...
94
Liceo delle Scienze Umane
Simulazione di TERZA PROVA
Classe 5B SU
Materia: FISICA
Data: 2 maggio 2016
Docente: BALSAMO
Candidato:
Quesiti Tipologia B
1) Cosa si intende per “induzione elettromagnetica” ? Riportare le grandezze fisiche significative e la legge
di F.N.L. , con riferimenti ai vari modi in cui il fenomeno si può manifestare.
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_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
2) Quali principi devono seguire le linee di campo? Perché si utilizzano?
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_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
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- Quesiti Tipologia C
1) (indicare l'unica risposta corretta)
Si può dire che su una carica Q posta in un punto P agisce una forza quando:
a) nel punto P è presente un'altra carica;
b) Q è piccola e trascurabile;
c) se in P è presente un campo elettrico;
d) se in P è presente un campo magnetico.
2) (indicare l'unica risposta sbagliata)
Secondo la legge di Coulomb la forza che si manifesta tra due cariche puntiformi:
a) è massima nel vuoto;
b) non dipende dalla posizione delle 2 cariche;
95
c) ha la stessa intensità su ciascuna delle 2 cariche;
d) è direttamente proporzionale a ciascuna carica.
3) (indicare l'unica risposta corretta)
a) il campo magnetico è generato da cariche elettriche in quiete;
b) il campo magnetico non può essere generato da cariche elettriche;
c) il campo magnetico è generato da cariche elettriche in moto;
d) il campo magnetico è sempre associato ad un magnete.
4) (indicare l'unica risposta corretta) Nel circuito rappresentato in figura, si può dire che:
a) la differenza di potenziale ai capi del circuito è la stessa che si può misurare ai capi di ciascuna lampadina.
b) l'intensità di corrente che attraversa il circuito è la somma delle intensità di corrente che attraversano
ciascuna lampadina.
c) l'intensità di corrente che attraversa il circuito è inversamente proporzionale alla somma delle resistenze
delle 3 lampadine.
d) la resistenza equivalente del circuito è uguale al prodotto delle resistenze delle 3 lampadine.
5) (indicare l'unica risposta sbagliata) La resistenza di un conduttore dipende:
a) dal materiale di cui è fatto il conduttore;
b) dalla differenza di potenziale applicata al circuito;
c) dalle caratteristiche geometriche del conduttore;
d) dal moto di agitazione termica degli elettroni nei reticoli cristallini del metallo.
96
SIMULAZIONE TERZA PROVA
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
NOME E COGNOME
2/05/2016
Classe 5B/SU
Data
1)Perché il muscolo del cuore è considerato un muscolo particolare?
A perché ha la struttura del muscolo scheletrico e risponde all’attivazione volontaria
B perché ha la struttura del muscolo liscio ma non risponde all’attivazione volontaria
C perché ha la struttura del muscolo liscio e risponde all’attivazione volontaria
D perché ha la struttura del muscolo scheletrico ma non risponde all’attivazione volontaria
2)Cosa sono le arterie coronarie?
A arterie disposte a corona intorno al muscolo cardiaco
B arterie disposte all’interno del muscolo cardiaco
C arterie disposte a corona intorno l’avvio della piccola circolazione
D arterie disposte a corona intorno al cervello
3)Nella piccola circolazione
A
il sangue che va verso il resto del corpo è carico di CO² e il sangue che ritorna al cuore è carico
di O²
B il sangue che va verso i polmoni è carico di O² e il sangue che ritorna al cuore è carico di CO²
C il sangue che va verso i polmoni è carico di CO² e il sangue che ritorna al cuore è carico di O²
D il sangue che va verso il resto del corpo è carico di O² e il sangue che ritorna al cuore è carico
di CO²
4)Che cosa s’intende per respirazione interna?
A la respirazione che si percepisce nell’addome
B lo scambio fra O² e CO² che avviene a livello degli alveoli
C il periodo in cui l’aria è dentro al corpo dell’individuo
97
D il meccanismo attraverso cui l’aria viene acquisita dall’individuo
5)A quali funzioni è preposto il midollo osseo?
A produce globuli bianchi e piastrine
B fa giungere l’impulso nervoso all’osso
C produce globuli rossi e l’insulina
D produce globuli rossi e le piastrine
Spiega come avviene l’atto respiratorio
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…………………………………………………………………………………………………………
Definisci il doping genetico
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…………………………………………………………………………………………………………
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98
ISIS Carducci-Dante
Simulazione di terza prova
classe V B s.u. 02/05/2016
Nome___________________________________
INGLESE
Read this extract from chapter IV of The Great Gatsby: Nick and Jordan are talking about Gatsby
“It was a strange coincidence,” I said.
“But it wasn’t a coincidence at all.”
“Why not?”
“Gatsby bought that house so that Daisy would be just across the bay.”
Then it had not been merely the stars to which he had aspired on that June night. He came alive to me, delivered suddenly from the womb of his purposeless splendor. [mi apparve prendere vita, partorito improvvisamente dal ventre della sua inutile magnificenza]
“He wants to know,” continued Jordan, “if you’ll invite Daisy to your house some afternoon and then let him
come over.”
The modesty of the demand shook me. He had waited five years and bought a mansion where he dispensed
starlight to casual moths-so that he could “come over” some afternoon to a stranger’s garden. [...]
Something worried me
“why didn't he ask you to arrange a meeting?
“He wants her to see his house”, she explained. “”And your house is right next door”:
Question 1
What does Nick learn about Gatsby in this extract? What request does Gatsby make of Nick ?
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_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
99
Question 2
What is the narrative technique employed in Mrs Dalloway? What are its main features?
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_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
3. CHOOSE the best answer (A, B, C or D) for each question.
1 At the beginning of the 20th century the economic boom in America
A made the conditions of life in the city slums better.
B had not prevented the spread of poverty.
C was only due to agricultural prosperity.
D was linked to the American pursuit of happiness.
2 What was the name given to a group of American writers who gathered in Paris after World
War I and who were highly critical of society?
A The Great Depression writers.
B The Naturalistic writers.
C The Lost Generation.
D The Jazz writers.
3 The term ‘bootlegger’ refers to
A a World War I infantry soldier.
B a suffragist.
C an investigative journalist.
D someone who producedo or sold liquor illegally.
4 The Dust Bowl was caused by
A not planting soil-replenishing crops.
B drought
C tornadoes.
D all the above.
5 The Red Scare in the 1920s was
A only linked to Sacco and Vanzetti, Italian anarchists charged with murder.
B linked to the fear of socialism.
C caused by political activists.
D followed by a lot of strikes.
100
GRIGLIE
DI
VALUTAZIONE
101
Griglia di valutazione della PRIMA PROVA SCRITTA adottata nella classe 5B /SU
Candidato: _________________________________
Indicatori
Livelli
Punteggi
Pertinenza della trattazione e aderenza alla ti- Nettamente insuff.
pologia scelta. Utilizzo appropriato dei materia- Insufficiente
li nel saggio o nell’articolo.
Sufficiente
Discreto
Buono/Ottimo
1
2
3
4
5
Correttezza espositiva e proprietà di linguaggio Nullo
Nettamente insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Buono/Ottimo
0
1
2
3
4
Coerenza e approfondimento della trattazione Nullo
Insufficiente
Sufficiente
Buono/Ottimo
0
1
2
3
Capacità di critica, riflessione e giudizio sulle Nullo
questioni proposte
Insufficiente
Sufficiente
Buono/Ottimo
0
1
2
3
Totale
/15
102
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
Candidato...............................................................................
Classe..................................
1. Comprensione e rispondenza alla traccia
Comprensione e sviluppo insufficienti
0-1
Comprensione parziale e sviluppo non del tutto pertinente
2
Individuazione corretta del nucleo concettuale e sviluppo pertinente
3*
2. Correttezza morfosintattica e proprietà lessicale
Presenza di errori ortografici e/o di numerose improprietà morfosintattiche e
lessicali
0-1
Esposizione per lo più corretta e appropriata nella sintassi e nel lessico
2*
Esposizione corretta sintatticamente e lessico appropriato
3
3. Conoscenza degli argomenti trattati
Conoscenze frammentarie e/o informazioni gravemente scorrette
0-1
Conoscenze parziali e informazioni non sempre corrette
2
Conoscenze sufficienti e informazioni sostanzialmente corrette
3*
Conoscenze adeguate e informazioni corrette
4
Conoscenze complete e approfondite
5
4. Organizzazione logica dell’argomentazione e rielaborazione personale
Uso non corretto dei passaggi logici; ordine confuso degli argomenti
0-1
Sviluppo ordinato e lineare, anche se non del tutto personale
2*
Presenza di un filo logico chiaro e coerente e di una parziale rielaborazione
3
Sviluppo coerente e rielaborato in modo personale
4
Totale
…....../15
Il “livello di sufficienza” viene indicato, con un asterisco, per ogni singola competenza e riporta i punteggi
parziali che, sommati, consentono di raggiungere la valutazione sufficiente di 10/15.
Per il passaggio dalla valutazione in quindicesimi a quella in decimi, ci si baserà sui criteri concordati a
livello collegiale e comunicati alle classi.
Nel caso in cui lo studente non svolga la prova, il voto attribuito sarà pari a 1, come da criteri concordati a
livello collegiale.
103
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
Candidato ............................................................
Classe ...................
a) Aderenza alla traccia proposta
Assente
0
Parziale
1
Completa
2
b) Correttezza e qualità delle informazioni
Non viene data alcuna informazione
0
Informazioni gravemente scorrette e/o del tutto frammentarie
1
Informazioni scorrette e/o molto parziali
2
Informazioni parziali e imprecise
3
Informazioni fondamentali sostanzialmente corrette
4
Tutte le informazioni fondamentali risultano corrette
5
Informazioni corrette ed esaurienti
6
c) Organizzazione del discorso in forma logica e coerente
Inadeguata
0-1
Complessivamente adeguata
2
Efficace
3
d) Padronanza del linguaggio specifico e correttezza espositiva
Gravemente carente
0-1
Presenza di improprietà e di un registro linguistico incerto
2
Esposizione per lo più corretta ed appropriata
3
Lessico appropriato e vario, esposizione corretta
4
Totale:
…………………./quindicesimi
l “livello di sufficienza” viene indicato, in neretto, per ogni singola competenza e riporta i punteggi parziali
che, sommati, consentono di raggiungere appunto la valutazione sufficiente di 10/15. Per il passaggio dalla
valutazione in quindicesimi a quella in decimi, ci si baserà sui criteri concordati a livello collegiale e comunicati alle classi. Nel caso in cui lo studente non svolga la prova, il voto attribuito sarà pari a 1, come da criteri concordati a livello collegiale.
104
GRIGLIA DI CORRISPONDENZA - DECIMI/QUINDICESIMI
105
INDICE
1.
Documento del Consiglio di Classe
2.
Relazioni finali dei singoli docenti
3.
Programmi delle singole discipline
4.
Testi delle simulazioni effettuate
5.
Griglie di valutazione
106