Dichiarazione Ambientale di Automobili

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Dichiarazione Ambientale di Automobili
2015
DICHIARAZIONE
AMBIENTALE
DI AUTOMOBILI LAMBORGHINI S.p.A.
ai sensi del Regolamento CE N. 1221/2009
2015
DICHIARAZIONE
AMBIENTALE
DI AUTOMOBILI LAMBORGHINI S.p.A.
ai sensi del Regolamento CE N. 1221/2009
Sant’Agata Bolognese (BO)
Dati aggiornati al 31/12/2015
UNA NUOVA
VISIONE DELLA
RESPONSABILITà
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1. INTRODUZIONE: AZIONI RESPONSABILI
PER CREARE VALORE
8
2. LA STORIA DI AUTOMOBILI LAMBORGHINI
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3. LA STRATEGIA 2020
16
4. LA POLITICA AMBIENTALE ED ENERGETICA
18
5. LA GESTIONE DELL’AMBIENTE E DELL’ENERGIA
18
5.1 LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA
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6. LO STABILIMENTO LAMBORGHINI, IL PROCESSO PRODUTTIVO E I PRODOTTI
24
6.1 IL PROCESSO PRODUTTIVO
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6.2 I PRODOTTI
La presente Dichiarazione Ambientale riporta i dati e le informazioni relativi al sistema di gestione ambientale dello
stabilimento di Automobili Lamborghini, nel rispetto di quanto stabilito dal regolamento EMAS, acronimo di EcoManagement and Audit Scheme. Tale strumento è stato appositamente adottato dal Consiglio dell’Unione Europea con
lo scopo prioritario di dare rilievo al ruolo e alla responsabilità delle imprese nella protezione dell’ambiente.
La Dichiarazione Ambientale offre inoltre una panoramica dei progetti ambientali portati avanti dall’Azienda, tra i quali
l’utilizzo di energia rinnovabile, la riduzione delle emissioni di CO2 e la tutela della biodiversità.
I NOSTRI
NUMERI
IL NOSTRO
IMPEGNO PER
CRESCERE
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7. I PROGETTI AMBIENTALI DI AUTOMOBILI LAMBORGHINI
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8. I NOSTRI DATI
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8.1 Utilizzo di energia 30
7.1 ENERGIA ED EMISSIONI DI CO2
47
8.2 Emissioni di CO2
48
8.3 Utilizzo di vernici, colle
e solventi
Trigenerazione e teleriscaldamento
Energia elettrica: l’utilizzo di energia rinnovabile
Efficienza energetica dei nuovi edifici
50
8.4 Utilizzo DI risorse idriche
Progetto Carbon Footprint
53
8.5 Rifiuti
Progetto “CO2 Neutrale”
Solventi organici volatili
Rifiuti da imballaggi
57
8.6 Gas refrigeranti ad effetto serra
Utilizzo della colla ad acqua nel reparto selleria
57
8.7 Utilizzo di oli
Sostituzione del solvente nel sito
CFK Center
58
8.8 Aspetti ambientali diretti significativi
38
39
40
7.2 EMISSIONI DI COMPOSTI ORGANICI VOLATILI (COV)
59
7.3 LAMBORGHINI È PREMIATA CON L’INNOVATION AWARD ALLA JEC COMPOSITES 2016
62
7.4 BIODIVERSITÀ: IL PARCO LAMBORGHINI
68
8.9 Aspetti ambientali indiretti
9. Obiettivi e programma ambientale
10. Glossario
UNA NUOVA
VISIONE DELLA
RESPONSABILITÀ
IL VOLTO GREEN DI LAMBORGHINI
Produrre l’auto
supersportiva per
eccellenza, con un
modello di business
etico, profittevole
E SOSTENIBILE.
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Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
1.
AZIONI RESPONSABILI
PER CREARE VALORE
Automobili Lamborghini è un’Azienda fortemente impegnata in una politica di sviluppo sostenibile. L’obiettivo è quello
di creare valore attraverso azioni responsabili verso il mondo in cui l’Azienda opera e contribuire quindi a uno
sviluppo sostenibile dell’Economia e della Società con una costante cura dell’Ambiente, preservando le generazioni di
oggi e quelle del futuro.
La Sostenibilità è per Lamborghini un vero e proprio dovere, non in quanto trend del futuro, ma perché vuole dare
all’Impresa una dimensione nuova. Darsi quindi una dimensione etica è una doppia responsabilità, non solo in quanto
Azienda, ma anche per il fatto di essere un marchio ad alta visibilità. Le politiche di responsabilità, se ben indirizzate,
possono fare da volano e dare impulso a processi virtuosi nel modo di fare impresa oggi.
A livello di sostenibilità ambientale, Lamborghini sta realizzando una strategia basata sull’innovazione dei processi
produttivi e del prodotto. Nell’estate 2015 Automobili Lamborghini ha inaugurato i nuovi impianti di trigenerazione
e teleriscaldamento, due tra i principali progetti che hanno permesso alla Casa di Sant’Agata Bolognese di ottenere la
certificazione”Carbon Neutrality” per l’intero stabilimento. Nell’ambito di questo progetto, la Casa di Sant’Agata
Bolognese, a testimonianza della profonda responsabilità verso la società in cui opera, ha coinvolto le istituzioni del
territorio, gli enti gestori dell’energia e ha investito importanti risorse umane ed economiche.
La certificazione “Carbon Neutrality” è la prima al mondo rilasciata ad un’azienda da DNV GL (Det Norske Veritas
Germanischer Lloyd), una delle principali società al mondo di certificazione, verifica e servizi per la gestione del rischio
ambientale. Automobili Lamborghini raggiunge questo traguardo attraverso la diminuzione e la compensazione delle
emissioni di CO2 prodotte all’interno del sito produttivo attraverso molteplici progetti volti a ridurre l’impatto ambientale dello stabilimento, come ad esempio l’installazione di diversi impianti fotovoltaici e la costruzione di edifici
industriali in classe energetica A, di cui l’ultimo è un Training Center inaugurato a marzo 2015.
Per quanto riguarda il prodotto, Lamborghini continua a concentrarsi sulla riduzione dei pesi, considerata la via maestra per ridurre le emissioni di CO2. La Asterion LPI 910-4, il primo dimostratore di tecnologia ibrida Lamborghini
presentato al Mondial de l’Automobile di Parigi 2014, rappresenta una soluzione in questa direzione, utilizzando le
tecnologie disponibili al giorno d’oggi.
L’Azienda promuove inoltre lo studio sulla biodiversità attraverso il “Progetto di ricerca Foresta di Querce”, che ha
previsto la messa a dimora di oltre 10.000 giovani piante di quercia in un’area di circa 70.000 m2 nel Comune di Sant’Agata Bolognese, con la collaborazione delle Università di Bologna, Bolzano e Monaco di Baviera.
A partire dal 2009, con la Dichiarazione Ambientale desideriamo testimoniare la nostra visione a lungo termine rispetto alla tutela dell’ambiente e all’impegno concreto nella riduzione dei consumi di risorse e di prevenzione dell’inquinamento.
Con il presente documento ribadiamo quindi l’attenzione di tutta la nostra organizzazione per la tutela dell’ambiente, in
relazione alla quale desideriamo sensibilizzare anche i nostri clienti, i nostri fornitori e la collettività in generale.
Ranieri Niccoli
Direttore Area Industriale di Automobili Lamborghini S.p.A.
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2.
LA STORIA
DI AUTOMOBILI
LAMBORGHINI
Nel maggio 1963 Ferruccio Lamborghini, imprenditore che nel secondo dopoguerra aveva avviato con successo due fabbriche per la produzione di macchine agricole e di bruciatori, fonda la Automobili Ferruccio
Lamborghini S.p.A., Azienda specializzata nella produzione di auto sportive di lusso.
Lamborghini sceglie come logo del nuovo marchio un toro, simbolo del proprio segno zodiacale.
Alla fine del 1963 viene inaugurato lo stabilimento, particolarmente all’avanguardia, a Sant’Agata Bolognese, paese a 25 km da Bologna, in un’area dove già operano grandi nomi del mondo dei motori.
Nel 1964 viene presentata la 350 GT, automobile che concretizza l’idea di Ferruccio Lamborghini del “progresso mediante la tecnica”: la Gran Turismo presenta tecnologie all’avanguardia e riesce a raggiungere i 260
km/h.
Nel 1966, in occasione del salone di Ginevra, fa il suo debutto la Miura e con questo modello viene inaugurata
la serie delle auto Lamborghini battezzate con nomi ispirati al mondo taurino: nello specifico Miura evoca la
razza spagnola di tori da combattimento più intelligente e pericolosa dal nome dell’allevatore Edoardo Miura.
Il successo immediato di questa supersportiva, determinato dal suo design innovativo e dalle prestazioni
eccezionali, permette a Lamborghini di affermarsi a livello internazionale e di entrare nel gotha delle grandi
firme automobilistiche.
Nel 2016 Automobili Lamborghini celebra il cinquantesimo anniversario della Miura attraverso iniziative dedicate a clienti e appassionati in tutto il mondo.
Nel 1968 dallo stabilimento di Sant’Agata esce l’Espada e nel marzo 1971 viene prodotta la Countach (espressione di meraviglia e stupore in dialetto piemontese), che, come era già avvenuto per la Miura, riscuote subito
un grande consenso e viene prodotta per 17 anni.
Nel 1988 viene presentata la versione “Anniversary” della Countach, che chiude la produzione di una delle
auto più rappresentative della Lamborghini, prodotta in 1.997 esemplari.
Nel 1990 viene presentata a Montecarlo la Diablo accolta con grande favore da parte degli appassionati.
I numerosi passaggi di proprietà dal 1972 si stabilizzano nel 1998, anno dell’acquisizione di Automobili
Lamborghini da parte del gruppo Audi.
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Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
La nuova proprietà garantisce alla Casa di Sant’Agata Bolognese un lungo periodo di stabilità caratterizzato sia
dal radicale processo di modernizzazione e ristrutturazione aziendale – che le permette di adattarsi alle sempre
maggiori esigenze di mercato – sia dai significativi investimenti per il rinnovo delle strutture, degli impianti e per lo
sviluppo di una nuova generazione di prodotti.
Vengono infatti introdotti due nuovi modelli: la Murciélago, con motore V12, e la Gallardo, che monta motore V10,
attualmente il modello più venduto in tutta la storia dell’Azienda. Sono difatti oltre 12.000 le Gallardo vendute dal
2003 ad oggi.
Ai due modelli sopra indicati si sono poi succeduti alcuni derivati, come la Murciélago LP 640 nelle due versioni
Coupé e Roadster e la Reventón, la serie limitata di 20 unità da 1 milione di euro ispirata al mondo dell’aeronautica
e basata sulla Murciélago.
Alla prima versione della Gallardo, sono seguite la Gallardo LP 560-4 nelle versioni Coupé e Spyder, la Gallardo LP
570-4 Superleggera e la versione open-air, la Gallardo LP 570-4 Spyder Performante.
Nel 2010 è stato presentato il dimostratore tecnologico Sesto Elemento, che dimostra l’eccezionale competenza di
Automobili Lamborghini in tutti i campi di applicazione della tecnologia della fibra di carbonio.
La vettura sarà prodotta in soli 20 esemplari e sarà destinata unicamente ad un uso in pista.
Il 2011 ha visto il debutto del nuovo modello V12, la Lamborghini Aventador, che per il suo design unico e per l’innovativo pacchetto tecnologico rappresenta il nuovo punto di riferimento nel mondo delle supersportive.
Nello stesso anno, sono state introdotte tre serie speciali, la Gallardo Bicolore, la Gallardo Tricolore (in omaggio ai 150
anni dell’Unità d’Italia) e la Super Trofeo Stradale, ispirata alla Super Trofeo che corre nel campionato Lamborghini
Blancpain Super Trofeo, oltre ad un derivato, la Spyder LP 550-2 a trazione posteriore. Tutte le supersportive
firmate Lamborghini si sono sempre distinte per un design ricercato e innovativo. La cifra stilistica del marchio ha
permesso alla Casa automobilistica di essere riconosciuta a livello mondiale come emblema del “made in Italy”.
Nel 2012, al Salone dell’Automobile di Ginevra, Lamborghini ha presentato la supercar aperta più estrema della sua
storia: l’Aventador J, un one-off omologato all’uso su strada e destinato a un solo fortunato appassionato di opere
d’arte uniche al mondo.
Al Salone di Pechino dello stesso anno la Casa di Sant’Agata Bolognese ha portato al debutto la concept car
Lamborghini Urus, un SUV supersportivo che costituisce un nuovo punto di riferimento nel segmento degli sport
utility. Sono state di seguito introdotte le nuove Gallardo LP 560-4 e Gallardo LP 570-4 Edizione Tecnica, con un
design aggiornato ancora più aggressivo e più estremo, che rappresentano quindi un’ulteriore evoluzione stilistica
del modello più venduto nella storia di Lamborghini. Nel 2012 la produzione ha raggiunto complessivamente le 2.197
unità.
Sulle ali del successo della versione Coupé, consegnata già in oltre 1.300 unità, la Casa del Toro ha introdotto sul
mercato nel novembre 2012 la nuova Lamborghini Aventador LP 700-4 Roadster, la più straordinaria Lamborghini
di serie di sempre e il nuovo riferimento nell’ambito delle supersportive di lusso aperte.
9
Nel 2013 la Gallardo LP 570-4 Squadra Corse, presentata alla fine dello stesso anno, ha celebrato la conclusione della generazione Gallardo accreditandosi come regina del segmento grazie ai suoi tempi sul giro da
record.
Edizioni limitate come la Veneno, l’Egoista e la Veneno Roadster hanno reso omaggio ai 50 anni dell’Azienda,
insieme alle versioni speciali “anniversario” della Gallardo, Aventador e Aventador Roadster. La celebrazione
del 50° anniversario ha coinvolto clienti e fan attraverso numerosi eventi in tutto il mondo, tra cui il più grande
raduno di tutta la storia Lamborghini svoltosi a maggio in Italia: 350 le Lamborghini accorse da tutto il pianeta
a riprova della forza raggiunta dalla community mondiale Lamborghini.
A dicembre 2013 viene svelata l’erede dell’iconica Gallardo, la nuova Lamborghini Huracán LP 610-4, che ha
fatto il suo debutto mondiale al Salone di Ginevra 2014 e con la sua tecnologia innovativa e prestazioni eccezionali ridefinisce l’esperienza di guida delle vetture supersportive di lusso.
Al Salone dell’Automobile di Parigi 2014 è stato poi svelato il primo dimostratore di tecnologia ibrida Plug-in
(PHEV) della sua storia: è la Asterion LPI 910-4. La Asterion è una concept car che ospita un gruppo motopropulsore con tecnologia ibrida Plug-in disegnato secondo gli obiettivi Lamborghini: la nuova vettura rappresenta
infatti una soluzione per ridurre in modo significativo le emissioni di CO2 utilizzando le tecnologie disponibili al
giorno d’oggi; al tempo stesso, però, offre guidabilità e reattività senza pari, cui si aggiunge una potenza superiore, un’autonomia eccezionale di ben 50 km in modalità puramente elettrica.
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Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
L’anno 2015 è stato caratterizzato dall’introduzione di vari nuovi modelli. Al Salone dell’Auto di Ginevra a
marzo, l’Aventador LP 750-4 Superveloce è stata presentata nella sua versione Coupé, seguita dal debutto
della Roadster in agosto al Monterey Car Week negli Stati Uniti. La Superveloce è la pura essenza della supersportiva Lamborghini, con tutte le seicento SV Coupé e le cinquecento SV Roadster già vendute.
L’estate 2015 ha visto anche l’introduzione sul mercato di una serie speciale, l’Aventador LP 700-4 Pirelli
Edition, nata per celebrare la lunga e ininterrotta storia di collaborazione con Pirelli, la prestigiosa azienda
italiana di pneumatici.
Nell’autunno 2015 la rinomata famiglia dei V10 Lamborghini si è allargata con l’introduzione della Huracán
LP 610-4 Spyder e della Huracán LP 580-2 a trazione posteriore, disponibili presso tutti i concessionari
Lamborghini dalla primavera 2016.
Il 2015 è stato inoltre un anno di svolta epocale in quanto l’Azienda ha confermato la produzione del nuovo SUV
di lusso a Sant’Agata Bolognese. A partire dal 2018 l’Urus diventerà il terzo modello della gamma prodotto
di Lamborghini. Oltre ad un aumento nella crescita e nelle opportunità del marchio, esso determinerà anche
un incremento sostanziale della capacità produttiva dello stabilimento. Durante il ciclo vita del nuovo modello
Lamborghini investirà centinaia di milioni di euro e assumerà 500 nuovi dipendenti.
Nel 2015 Automobili Lamborghini ha segnato un nuovo record assoluto di vendite nella sua storia. Con 3.245
vetture consegnate ai clienti l’Azienda ha superato per la prima volta la soglia delle 3.000 unità, raggiungendo
un risultato storico non solo dal punto di vista commerciale, ma anche sotto il profilo del marchio e dei prodotti.
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3.
la strategia
2020
L’ambiente in cui Automobili Lamborghini opera fa della necessità del cambiamento il suo elemento chiave. Il mondo sta evolvendo molto velocemente, attraverso la globalizzazione e la digitalizzazione, i riflettori sono sempre
più puntati verso le problematiche politiche e le insicurezze dell’economia mondiale. Per garantire all’Azienda un
modello di business etico, stabile e profittevole, è stata elaborata la Strategia Lamborghini 2020.
Automobili Lamborghini vuole diventare l’Azienda Italiana dal marchio di auto supersportive di lusso più desiderabile, con la missione di Emozionare i clienti di tutto il mondo, progettando l’auto supersportiva per eccel-
L’Aziendaitalianadalmarchio
diautosupersportivedilussopiùdesiderabile
Promettiamo
unastraordinaria
esperienzadiBrand
Progettiamo
l’auto
supersportiva
pereccellenza
Redditività
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Volume
Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
Emozioniamo
inostriclienti
Valore
delMarchio
Datoredilavoro
attrattivo
Creiamo
valore
Sostenibilità
lenza, promettendo una straordinaria esperienza di Brand e Creando Valore in un’ottica di Miglioramento Continuo.
Sono questi i tre ambiti d’azione su cui è incentrato tutto il business Lamborghini. Il successo dell’implementazione
della Strategia 2020 sarà misurato dal raggiungimento di cinque obiettivi: volumi, redditività, valore del Brand,
attrattività come datore di lavoro e Sostenibilità.
Il raggiungimento di questi obiettivi non può però prescindere dall’attenzione costante al mondo che ci circonda e
dal contribuire con Etica e Responsabilità al futuro delle generazioni di oggi e di quelle future.
SOSTENIBILITÀ
La Sostenibilità in Automobili Lamborghini non è solo un obiettivo aziendale, ma una vera e propria assunzione di
Responsabilità nei confronti dei propri stakeholders e del territorio in cui l’Azienda opera quotidianamente.
La crescita economica infatti di per sé non basta, lo sviluppo è reale e ricco di una dimensione valoriale solo se migliora la qualità della vita in modo duraturo, salvaguardando così le basi della nostra società.
Lamborghini si riconosce sempre di più come un’Impresa che opera con principi etici e che pertanto non può prescindere dall’adozione di linee guida su cui basare le proprie azioni. Tali linee guida non devono essere intese come una
lista di regole, ma piuttosto come l’impegno che ognuno di Noi fa proprio, con l’ambizione di contribuire a rendere il
nostro territorio unico, facendo leva sulla nostra cultura e sul nostro stile di fare business.
Lamborghini è fortemente convinta infatti, come Azienda e come insieme di persone, che la chiave del successo di
un’impresa risieda nell’integrità con cui questa agisce, nel pieno rispetto delle leggi e nella ferma volontà di perseguire i propri principi etici.
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Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
VICINI ALLE PERSONE
Automobili Lamborghini vuole essere sempre più un datore di lavoro attrattivo, sia per il territorio circostante che
per le proprie Collaboratrici ed i propri Collaboratori, attraverso la promozione di una cultura d’impresa incentrata sulla qualità dei processi, sulla trasparenza e sulla motivazione individuale, al fine di generare valore e
di valorizzare l’identità professionale di ciascuno.
In Automobili Lamborghini, l’attenzione costante rivolta ai propri dipendenti, alle loro famiglie ed al territorio si
trasforma in molteplici attività ed iniziative. In particolare, a partire dal 2013, abbiamo lanciato il programma
Lamborghini 4us. Il Lamborghini 4us è un articolato programma di People Care volto al miglioramento della qualità della vita delle nostre persone: quattro sezioni dedicate alle persone, al benessere, alla formazione e all’ambiente, volte a racchiudere tutte le iniziative aziendali già presenti e quelle che verranno implementate in futuro,
nell’ottica del Miglioramento Continuo.
L’obiettivo della sezione Ambiente del programma 4us è quello di coinvolgere tutta la popolazione aziendale attraverso campagne di comunicazione dedicate ed attività relative alle tematiche ambientali, favorendo così una
sempre maggiore partecipazione da parte di tutti nella salvaguardia del nostro territorio. Le campagne di comunicazione mirano infatti a sensibilizzare tutti i Collaboratori e le Collaboratrici di Automobili Lamborghini in
merito a temi come, ad esempio, Risparmio Energetico, Raccolta Differenziata ed Utilizzo Responsabile dell’Acqua,
sui quali l’Azienda ha un impatto significativo e riguardo ai quali ciascuno, attraverso le proprie azioni quotidiane,
può fare la differenza. Con l’attività di informazione ed educazione si cerca infatti di incoraggiare comportamenti
virtuosi e l’adozione di buone pratiche, dentro e fuori l’Azienda.
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4.
la politica
ambientale
ed energetica
Automobili Lamborghini è un’Azienda specializzata nella progettazione e produzione di auto sportive di lusso, in
tutto il mondo sinonimo di design, potenza, innovazione e artigianalità.
Nell’ottica di una strategia a lungo termine, il management di Automobili Lamborghini si impegna a rendere i suoi
obiettivi economici e di business conformi al tema della salvaguardia ambientale e al miglioramento continuo
delle condizioni ambientali e dell’efficienza energetica.
Automobili Lamborghini si impegna a diventare uno stabilimento CO2 neutrale e a mantenere tale status anche nel
caso di futuri ampliamenti del proprio stabilimento. A fronte di tale impegno, l’Azienda definisce un programma di
riduzione e compensazione delle emissioni di CO2, privilegiando fin quando possibile le misure di riduzione interne
e diminuendo progressivamente la quota di compensazione.
Nell’esercizio delle proprie attività Automobili Lamborghini persegue un impiego ottimale delle risorse naturali,
dell’energia e la tutela della salute umana.
Tale impegno si concretizza attraverso lo sviluppo, l’applicazione e il controllo di un sistema di gestione ambientale e di un sistema di gestione dell’energia conforme alle norme internazionali UNI EN ISO 14001 e
ISO 50001; il mantenimento della registrazione EMAS al fine di comunicare all’esterno in maniera trasparente i
risultati ottenuti in campo ambientale; l’adozione di un sistema di monitoraggio delle emissioni di gas effetto serra
dell’intera organizzazione conforme alla norma ISO 14064.
Automobili Lamborghini si impegna:
•a garantire le competenze specifiche, le tecnologie e le risorse finanziarie necessarie al funzionamento del sistema di gestione ambientale e del sistema di gestione dell’energia;
•ad assicurare il pieno rispetto della legge in materia di tutela ambientale e riguardo ai propri aspetti energetici;
•ad utilizzare tecnologie avanzate a basso impatto ambientale e si impegna nel costante miglioramento dei
processi esistenti. L’Azienda analizza, inoltre, l’impatto sull’ambiente e sul consumo di energia dei nuovi investimenti e delle nuove attività al fine di ricercare la soluzione più adeguata;
•a prevenire e ridurre le emissioni inquinanti, garantendo un controllo costante degli aspetti ambientali collegati
alle sue attività;
•Automobili Lamborghini S.p.A. si impegna nel costante miglioramento, in fase di progettazione, dell’efficienza
energetica del prodotto e dei processi.
Il Board di Direzione è responsabile del buon funzionamento, aggiornamento e miglioramento del sistema di gestione ambientale e del sistema di gestione dell’energia, assicura il rispetto delle linee guida della politica ambientale ed energetica ed è responsabile della sua revisione e supervisione.
La collaborazione e la comunicazione con le autorità e le istituzioni politiche sono improntate alla trasparenza e
fiducia reciproca, al fine di garantire un dialogo aperto con tutti gli interlocutori interessati.
Nella scelta di nuovi fornitori verranno presi in considerazione sia gli aspetti ambientali sia quelli energetici, sia i
comportamenti e le abitudini relativi all’impatto ambientale e al consumo di energia del fornitore.
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Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
Tutti i dipendenti saranno informati e formati in relazione all’area di appartenenza al fine di sviluppare la loro
responsabilità verso l’ambiente e l’uso dell’energia. Tutti i dipendenti devono conoscere la politica ambientale ed
energetica e sono tenuti a supportare il raggiungimento degli obiettivi di miglioramento.
I principali interventi di Automobili Lamborghini
S.p.A. in campo ambientale •Riduzione della quantità di rifiuti, laddove possibile, e potenziamento della raccolta differenziata, privilegiando il
recupero in luogo dello smaltimento.
•Monitoraggio e minimizzazione, quando possibile, delle emissioni in atmosfera.
•Riduzione e gestione delle acque di scarico / riduzione degli agenti inquinanti delle acque di scarico.
•Riduzione e gestione delle risorse idriche.
•Riduzione dei consumi di energia / aumento dell’efficienza energetica.
•Riduzione delle emissioni di CO2.
•Inventario, monitoraggio e riduzione delle sorgenti dei gas ad effetto serra (GHG) relative al processo di produzione della monoscocca e delle parti in fibra di carbonio.
•Controllo delle emissioni sonore all’esterno dello stabilimento.
•Definizione di momenti di formazione dedicati alle tematiche ambientali al fine di coinvolgere e rendere responsabili i collaboratori.
•Potenziamento delle misure preventive necessarie ad evitare incidenti che possano avere impatti ambientali.
•Potenziamento delle misure preventive necessarie ad evitare eccessivi e incontrollati consumi energetici.
17
5.
la gestione
dell’ambiente
e dell’energia
Automobili Lamborghini ha sempre operato nel rispetto della sicurezza dei propri dipendenti, nel rispetto dell’ambiente e mantenendo standard qualitativi tali da garantirle negli anni una fiducia crescente da parte dei propri clienti.
L’obiettivo è quello di andare al di là degli obblighi imposti dalla legge e di adottare strategie e modalità di comportamento che consentano sia di prevenire eventuali episodi di inquinamento sia di avviare un processo di
miglioramento continuo riguardo alla protezione dell’ambiente.
Dopo avere elaborato la politica ambientale, Lamborghini si è data delle regole precise per la gestione dei propri
aspetti ambientali, così come stabilito dal regolamento EMAS e dalla norma internazionale UNI EN ISO 14001: l’insieme di tutte queste regole costituisce il sistema di gestione ambientale, avente come finalità il miglioramento
continuo delle proprie prestazioni in materia di ambiente.
In tema di energia questo strumento è stato in seguito ulteriormente rafforzato dal sistema di gestione dell’energia, certificato nell’ottobre 2011 in conformità a quanto stabilito dalla norma internazionale UNI EN CEI ISO 50001.
Automobili Lamborghini è stata la prima Azienda italiana del settore Automotive ad ottenere la registrazione
EMAS (2009), la certificazione ISO 50001 (2011) e ISO 14064 (2013). Quest’ultima certificazione attesta la corretta quantificazione delle emissioni dei gas ad effetto serra dell’intera organizzazione.
A Luglio 2015 Automobili Lamborghini, prima Azienda al mondo, ha aderito al Programma “Carbon Neutrality” di
DNV GL. L’organizzazione si impegna a neutralizzare ogni anno le proprie emissioni GHG associate all’utilizzo di
energia elettrica, gas naturale e di tutti i combustibili fossili utilizzati per il riscaldamento dei locali interni e per la
generazione di energia elettrica nel sito produttivo di Sant’Agata Bolognese attraverso l’attuazione di un programma di neutralizzazione che contempla la rendicontazione, la riduzione e la compensazione di tali emissioni GHG.
5.1 La struttura organizzativa A partire dal 1998 Automobili Lamborghini è stata acquisita da AUDI. La collaborazione con la Casa Madre si sviluppa su più fronti, da quello tecnico specialistico (sinergie e collaborazioni nell’ambito di sviluppi tecnici) a quelli
di carattere strategico-gestionale.
La gestione ambientale e dell’energia, per avere successo, deve prevedere il coinvolgimento e l’impegno di tutto il personale, a qualsiasi livello ed in relazione alla funzione ricoperta in Azienda. All’interno di Automobili
Lamborghini sono state individuate tutte le figure coinvolte nelle attività inerenti le tematiche ambientali ed energetiche e definiti i loro ruoli e le loro responsabilità.
La struttura organizzativa per la gestione delle attività aziendali, incluse quelle relative al sistema di gestione della
qualità e dell’ambiente come parti integranti del sistema di gestione complessivo dell’Azienda, è rappresentata
nell’organigramma generale riportato di seguito.
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Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
Presidente e Amministratore Delegato
Il Presidente e Amministratore Delegato ha la responsabilità di approvare la Politica e la Dichiarazione Ambientale
e di nominare il Rappresentante della Direzione per il Sistema di gestione ambientale e dell’energia, conferendogli
l’autorità e le responsabilità per assicurare l’attuazione e il mantenimento del Sistema stesso. È responsabile di
garantire il rispetto di tutti gli obblighi di legge relativi agli aspetti ambientali ed energetici, di sicurezza ed igiene
del lavoro.
Rappresentante della Direzione
Il Rappresentante della Direzione ha la responsabilità e l’autorità per assicurare l’attuazione ed il mantenimento
del Sistema di gestione ambientale e dell’energia in conformità a quanto dichiarato nella politica ambientale ed
energetica; egli comunica al Presidente circa l’attuazione dei Sistemi di gestione stessi, al fine di permetterne il
riesame ed il miglioramento continuo. Garantisce le risorse umane e finanziarie necessarie per l’operatività del
Sistema e il perseguimento della politica ambientale ed energetica; ha la responsabilità di approvare gli obiettivi
di miglioramento ambientale ed energetico.
In Automobili Lamborghini il ruolo di Rappresentante della Direzione in materia ambientale e dell’energia è affidato al Direttore Industriale.
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Responsabile ambientale ed Energy Manager
Il Responsabile Ambientale ed Energy Manager rappresenta il braccio operativo del Rappresentante della Direzione e si occupa della definizione e della gestione delle attività relative al Sistema di gestione ambientale ed
energetico.
Egli riporta direttamente al Rappresentante della Direzione Aziendale in materia di ambiente ed energia ed è a
capo dell’unità organizzativa Safety, Energy and Environment dedicata al coordinamento di tutte le attività previste dal Sistema di gestione ambientale e dell’energia.
A supporto del Responsabile Ambientale ed Energy Manager sono stati costituiti due TEAM per assicurare l’effettiva attuazione in tutte le aree aziendali dei sistemi di gestione.
••ECO TEAM: l’Eco Team è l’organo aziendale che ha come missione quella di strutturare e diffondere il Sistema
di gestione ambientale ed i suoi principi all’interno dell’Azienda. È formato da un rappresentante per ogni funzione aziendale significativa dal punto di vista della gestione ambientale. Le persone partecipanti sono selezionate dalla Direzione. L’Eco Team si riunisce periodicamente per verificare lo stato di avanzamento dei programmi di lavoro e degli obiettivi e pianificare eventuali miglioramenti. Ogni componente dell’Eco Team ha il compito
di riportare e diffondere quanto definito all’interno della propria funzione di appartenenza.
••GREEN TEAM: il Green Team è nato per valutare e studiare specifici progetti per la riduzione delle emissioni di
CO2 e l’aumento dell’efficienza energetica. Il Green Team è formato dal Responsabile Ambientale, dal Responsabile Technical Services (Infrastrutture e Impianti) e dall’Industrial Monitoring.
Di seguito si riporta l’organigramma dell’organizzazione dei due team.
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Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
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lo stabilimento
lamborghini,
il processo
produttivo
e i prodotti
6.
Lo stabilimento di Automobili Lamborghini si trova a Sant’Agata Bolognese, in provincia di Bologna, in un’area
pianeggiante a circa 20 m s.l.m. Il primo stabilimento Lamborghini è stato edificato nel 1963, in una zona all’epoca
agricola, e a seguito delle modifiche succedutesi nel corso degli anni ha assunto le dimensioni e la struttura attuale.
Oggi il sito produttivo ha una superficie totale pari a circa 330.000 m2 ed è costituito da più fabbricati, aventi una
superficie coperta totale di circa 80.000 m2.
Nuovo SUV Lamborghini: la Casa del Toro si appresta
a un cambiamento epocale
Automobili Lamborghini ha annunciato l’introduzione di un terzo modello, un SUV di lusso, che andrà ad aggiungersi alla sua gamma prodotto a partire dal 2018. Un concept di SUV col nome Urus venne presentato nel 2012 in
occasione del Salone dell’Auto di Pechino.
Il nuovo modello Lamborghini sarà prodotto a Sant’Agata Bolognese, presso il sito produttivo dell’Azienda. Si
tratta di una decisione determinante che porterà la Casa del Toro a un cambiamento epocale, a fronte di investimenti per centinaia di milioni di euro nel corso dell’intero ciclo vita del prodotto. Altrettanto significativo sarà
l’impatto sulla capacità produttiva dello stabilimento, che vedrà un incremento sostanziale.
Il progetto industriale vedrà la luce grazie allo sforzo congiunto di tutte le parti in causa: il Gruppo Volkswagen con
AUDI AG in qualità di azionista di Lamborghini, il Ministero dello Sviluppo Economico, Invitalia (Agenzia nazionale
per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa), la Regione Emilia Romagna, le organizzazioni sindacali
e tutto il team Lamborghini.
La produzione del nuovo SUV Lamborghini a Sant’Agata Bolognese avrà un notevole impatto sulla superficie
aziendale: è difatti previsto un incremento di superficie coperta pari quasi al doppio, da 80.000 mq attuali a
150.000 mq futuri. In termini di infrastrutture è in programma la costruzione di una nuova linea, un nuovo magazzino, nonché l’ampliamento dei reparti di ricerca e sviluppo. Altrettanto significativo sarà l’impatto in termini di
risorse umane: 500 le nuove assunzioni previste, a cui si aggiungerà un effetto benefico sull’indotto.
In termini di volumi, si prevede la vendita di oltre tremila SUV Lamborghini all’anno, cifra che comporterà un
raddoppio degli attuali volumi commerciali della Casa.
In previsione dell’ampliamento del sito produttivo volto all’introduzione del nuovo terzo modello, Automobili
Lamborghini ha attuato significativi investimenti nel territorio circostante, con particolare attenzione al miglioramento della viabilità.
In riferimento all’Accordo n. 123 del 23/10/2015 siglato con il Comune di Sant’Agata Bolognese, sono stati definiti atti di pianificazione urbanistica comunale volti a recepire il programma di investimenti e ampliamento
dell’Azienda, in considerazione del rilevante interesse pubblico per il territorio e per la comunità locale.
Fra le misure idonee per mitigare o compensare i potenziali impatti sul territorio, ed in particolare per risolvere le
criticità viabilistiche e di efficienza idraulica, sono state individuate le seguenti opere infrastrutturali:
•la realizzazione di una rotatoria sulla SP 255 nell’intersezione con le vie 21 Aprile 1945 e Pettarella;
•l’adeguamento dell’intersezione esistente fra le Strade Provinciali SP 255 e SP 16;
•l’allargamento della SP 255 (fronte Lamborghini) per la creazione di idonee corsie di accumulo;
•l’allargamento e l’adeguamento normativo di via Montirone e del ponte di innesto con via Pedicello, oltre alla sua
connessione con via F. Lamborghini;
•la tombinatura di un tratto del canale consortile “Scolo Cerchia” ed il relativo utilizzo della superficie sovrastante a parcheggio pubblico (100 posti auto circa).
23
6.1 Il processo produttivo Le materie prime vengono consegnate al centro logistico adiacente allo stabilimento (New Logistic Center) e
recapitate alle linee di produzione mediante carrelli e trattorini elettrici. Nella linea di Montaggio Motori V12
viene assemblato e successivamente testato il Powertrain completo. In parallelo al Montaggio Vetture, il reparto
Selleria si occupa di produrre i particolari per l’interno della vettura.
Nel Sito Compositi si effettua la laminazione manuale della fibra di carbonio. Una volta prodotta la scocca in carbonio, il semilavorato viene avviato alla fase di verniciatura (esterna). A verniciatura ultimata la scocca rientra al
centro logistico, che provvede a recapitarla sulla linea di montaggio sita nello stabilimento centrale.
Il reparto Montaggio Vetture si occupa di assemblare vetture, dall’inserimento del motopropulsore fino all’accensione della vettura. La vettura viene successivamente testata all’interno del banco prova e su strada. Nel caso in
cui durante queste prove vengano riscontrate eventuali imperfezioni, la macchina viene processata nel reparto
Rework meccanico; altrimenti passa al reparto Finizione, che si occupa delle attività di completamento delle
vetture e di eventuali ripristini di difetti segnalati dalla Qualità.
Ottenuta la delibera finale, la vettura viene preparata per essere trasportata presso i concessionari di tutto il mondo.
2
4
1. NEW LOGISTIC CENTER
1
3
2. SITO COMPOSITI
Produzione delle scocche
in carbonio (Aventador)
3. ASSEMBLAGGIO
Linea Huracán
e linea Aventador
4. OUT OF CLAVE
CENTER
Attività di Ricerca
dei materiali compositi
(localizzato fuori dal
complesso principale)
24
Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
6.2 I prodotti
Nel Sito Centrale dello stabilimento di Sant’Agata Bolognese vengono assemblati tutti i modelli di vettura attualmente in produzione, costituiti dalla Aventador e dalla Huracán, mentre nel Sito Compositi (CFK Center) viene
prodotta in maniera del tutto artigianale la scocca in fibra di carbonio della Aventador nei suoi due modelli Coupé
e Roadster. La produzione della scocca consiste nella lavorazione della fibra di carbonio attraverso l’impiego delle
tecniche studiate e sviluppate all’interno del dipartimento di Ricerca e Sviluppo (ACRC e OOCC). La scelta che ha
portato ad adottare i materiali compositi per la costruzione della scocca delle vetture è principalmente la riduzione del peso, che ha come conseguenza la riduzione del consumo di carburante e quindi delle emissioni di CO2 e la
maggiore resistenza rispetto ai materiali tradizionali.
Nel 2015 sono state prodotte 3.707 unità: 1.079 Aventador e 2.628 Huracán.
Vetture prodotte per modello, Sito Centrale
2013
2014
2015
GALLARDO
933
0
0
nr.
AVENTADOR
1.113
1.110
1.079
nr.
76
1.540
2.628
nr.
2.122
2.650
3.707
nr.
2013
2014
2015
UNITÀ
AVENTADOR
644
474
731
nr.
AVENTADOR ROADSTER
463
671
363
nr.
TOTALE
1.107
1.145
1.094
nr.
Huracán
TOTALE
UNITÀ
Scocche prodotte per modello, CFK Center
25
IL NOSTRO
IMPEGNO
PER
CRESCERE
IL GREEN CI RENDE GRANDI
7.
I progetti ambientali
di automobili
lamborghini
L’impegno di Automobili Lamborghini per l’ambiente è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni e in particolar modo a partire dal 2008. Qualunque progetto l’Azienda abbia intrapreso in questo campo è sempre stato
affrontato con l’obiettivo di essere un punto di riferimento nel settore e non solo.
Nel 2009 l’Azienda ha ottenuto la certificazione Ambientale ISO 14001 e, prima Azienda nel settore Automotive
in Italia, la registrazione EMAS. La scelta di essere registrati EMAS e quindi di pubblicare tutti i nostri dati e obiettivi, è nata con la finalità di essere completamente trasparenti nei confronti dei nostri dipendenti e della società
che ci circonda.
Parallelamente abbiamo intrapreso un percorso importante per il monitoraggio e la riduzione del consumo di energia del nostro sito produttivo includendo sia i processi industriali che le infrastrutture.
Questo impegno ci ha portato ad ottenere nel settembre 2011, anche qui come prima Azienda in Italia nel settore
Automotive e tra le prime aziende in Europa, la prestigiosa certificazione Energetica ISO 50001.
A fine 2012 abbiamo siglato un importante accordo con il Ministero dell’Ambiente per la definizione di una metodologia di calcolo dell’impronta di carbonio (Carbon Footprint) relativa alla realizzazione di monoscocca e parti in
fibra di carbonio presso lo stabilimento CFK Center e la relativa contabilizzazione delle emissioni di CO2 prodotte.
Questa collaborazione ha portato Automobili Lamborghini ad ottenere per il Sito Compositi, ad Agosto 2013, la
certificazione ISO 14064 come prima Azienda al mondo certificata da Det Norske Veritas, estesa nel 2015 a tutto
il sito produttivo di Sant’Agata Bolognese.
In questo intenso e veloce percorso verso un sempre maggiore impegno per l’ambiente, uno dei nostri obiettivi
principali è quindi diventato quello di ridurre al massimo le emissioni di CO2 e il consumo di energia. Per questo
motivo negli ultimi anni abbiamo implementato diversi progetti: l’installazione di impianti fotovoltaici, sistemi frangisole per gli edifici esposti a sud, illuminazione a LED e sistemi di isolamento termico per i fabbricati più vecchi. Infine, nel 2015, abbiamo realizzato i due progetti più importanti che ci hanno consentito di ottenere la certificazione
Carbon Neutrality: un impianto di trigenerazione ed un sistema di teleriscaldamento proveniente da un impianto
di cogenerazione alimentato a biogas.
28
Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
NEI PROSSIMI ANNI
Le sfide continueranno
per ridurre l’impatto
ambientale dei nostri
fabbricati e dei nuovi
processi produttivi e
mantenere lo status
di stabilimento CO2
neutrale.
MASSIMO SCARPENTI – HEAD OF SAFETY, ENERGY & ENVIRONMENT
Il 2015 è stato un anno ricco di importanti sfide in campo Ambientale ed Energetico; sono stati avviati positivamente sia il nuovo impianto di trigenerazione da 1,2MW che il nuovo sistema di teleriscaldamento proveniente da un
impianto di cogenerazione a biogas.
È stato anche l’anno in cui Lamborghini ha raggiunto l’obiettivo più ambizioso: diventare la prima Azienda Automotive Italiana “CO2 neutrale” rispetto alle emissioni generate dal consumo di energia. Ma le nostre sfide
non si fermano qua. Adesso i nostri sforzi sono finalizzati a mantenere lo status di stabilimento CO2 neutrale
anche con la futura produzione del nostro SUV. Ciò si concretizza nella ricerca delle migliori tecniche e tecnologie
disponibili allo scopo di ridurre l’impatto ambientale sia delle nuove infrastrutture che dei nuovi processi produttivi
connessi all’ampliamento.
Nei prossimi anni verrà raddoppiata la superficie coperta del nostro sito per realizzare una nuova linea di assemblaggio, un nuovo reparto di Finitura, un nuovo magazzino e una nuova palazzina uffici multipiano.
I futuri building sono stati tutti progettati per ottenere la certificazione di Classe energetica A/A+, inoltre la
nuova palazzina uffici multipiano è stata pensata come “Green Building”; pertanto puntiamo all’ottenimento della
prestigiosa Certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design).
Per quanto riguarda invece il processo produttivo, si ricerca una costante riduzione dei nostri principali impatti
ambientali: consumi energetici, emissioni di CO2, utilizzo di acqua, produzione di rifiuti a smaltimento ed emissioni
di COV (Composti Organici Volatili).
Il nostro Team è costantemente impegnato nell’individuazione e realizzazione di progetti innovativi in campo Ambientale ed Energetico al fine di raggiungere, con orgoglio, obiettivi sempre extra-ordinari.
Concludo con il nostro motto e vi auguro una buona lettura: “la normalità, anche per quanto riguarda l’impegno
verso l’ambiente, non appartiene al DNA di Lamborghini…”
29
7.1 energia ed emissioni di co2
L’energia risulta essere uno degli aspetti ambientali più importanti e per tale motivo è gestita attraverso un sistema di gestione specifico secondo quanto stabilito dalla norma ISO 50001.
Le fonti di energia utilizzate da Automobili Lamborghini sono energia elettrica e gas metano. L’energia elettrica
viene utilizzata per il funzionamento degli impianti impiegati nel processo produttivo e per l’illuminazione dei
locali, mentre il gas metano viene utilizzato principalmente per il riscaldamento degli ambienti industriali e degli
uffici e per la produzione di acqua calda ad uso civile. Data l’estensione degli stabilimenti e degli uffici, la quota
di energia utilizzata per l’illuminazione ed il riscaldamento risulta preponderante rispetto a quella utilizzata per i
processi produttivi.
Le emissioni di CO2 all’interno dello stabilimento sono causate principalmente dall’utilizzo di energia: la combustione di gas metano ed il consumo di energia elettrica. Solo una parte di produzione di emissioni di CO2 è
dovuta alla combustione di benzina per le prove motori e alle fughe dei gas refrigeranti ad effetto serra contenuti
negli impianti di condizionamento e nei compressori a servizio del processo produttivo.
Trigenerazione e teleriscaldamento
Nel 2015, abbiamo realizzato i nostri due progetti più importanti: un impianto di trigenerazione ed un sistema di
teleriscaldamento proveniente da un impianto di cogenerazione alimentato a biogas, che sono stati posizionati
all’interno di un unico polo energetico dislocato dietro al Sito Compositi, nelle vicinanze dell’area di stoccaggio dei
rifiuti. Gli impianti sono entrati in funzione a maggio 2015.
La trigenerazione è un sistema altamente efficiente che consente di produrre energia elettrica, calore e freddo utilizzando un solo combustibile, nel caso di Lamborghini costituito da gas metano. La trasformazione
dell’energia termica in energia frigorifera è resa possibile dall’impiego del ciclo frigorifero ad assorbimento (di un
assorbitore) il cui funzionamento si basa su trasformazioni di stato del fluido refrigerante in combinazione con la
sostanza utilizzata come assorbente.
30
Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
L’impianto di Automobili Lamborghini S.p.A. ha una potenza installata pari a 1,2 MWh elettrici. L’elettricità generata
viene distribuita in tutta l’Azienda tramite un trasformatore, mentre l’energia termica viene distribuita attraverso
una condotta di acqua calda. In caso di picco di domanda energetica, le centrali termiche originali funzionano da
supporto all’impianto. La potenza termica installata è pari a 1,190 kWt e viene utilizzata nel periodo invernale da
novembre a marzo. Durante l’estate (da aprile a ottobre) l’energia frigorifera (circa 890 kWh) viene assorbita dai
principali gruppi frigoriferi presenti in Azienda. Con una serie di piccoli adattamenti, in futuro l’impianto potrebbe essere convertito per poter funzionare a biogas. Nel 2015 l’impianto ha prodotto circa 4.180 MWh elettrici.
Il teleriscaldamento è una forma di riscaldamento che consiste nella distribuzione, attraverso una rete di tubazioni
isolate e interrate, di acqua calda proveniente da una centrale di produzione con successivo ritorno dell’acqua
alla centrale stessa. Automobili Lamborghini è la prima Azienda in Italia del settore Automotive ad avere un
sistema di teleriscaldamento. Questo sistema fornisce acqua calda da un impianto di cogenerazione alimentato
a biogas che si trova a Nonantola (a circa 6 km di distanza). L’acqua calda (85°C) prodotta dalla centrale viene
trasportata attraverso tubazioni sotterranee fino allo stabilimento Lamborghini rilasciando calore per il riscaldamento gli ambienti. Nel 2015 il sistema ha prodotto circa 800 MWh termici.
Energia elettrica: l’utilizzo di energia rinnovabile
Tra il 2010 e il 2011 Automobili Lamborghini ha realizzato un impianto fotovoltaico gestito in autoconsumo installato sopra le coperture dei parcheggi: ha una potenza pari a 678 kWp e produce circa 830.000 kWh/anno. Nel
2015, l’impianto ha coperto il 4,4% del fabbisogno dell’Azienda, consentendo un risparmio delle emissioni di CO2
pari a circa 320 tonnellate.
La restante quota di energia elettrica utilizzata proviene da fonti rinnovabili e viene acquistata tramite “Certificati verdi”: titoli che attestano l’origine rinnovabile delle fonti utilizzate da impianti qualificati. Ogni titolo è pari
a 1 MWh e viene rilasciato sulla base dell’energia elettrica immessa in rete dagli impianti qualificati. Nel 2015 sono
stati acquistati 15.460 Certificati verdi.
31
Efficienza energetica dei nuovi edifici Lamborghini ha stabilito criteri più restrittivi per la costruzione dei propri nuovi fabbricati:
•tutti i nuovi edifici devono essere in classe «A» energetica, ovvero con consumo inferiore a 7 kWh/m3/anno;
•tutti i nuovi edifici devono essere NZEB, Near Zero Emission Building. L’edificio NZEB è un edificio con elevate prestazioni energetiche che consentono un consumo di energia pari quasi a zero. Questo fabbisogno viene
coperto dall’energia prodotta all’interno del confine del sistema, quasi esclusivamente da fonti rinnovabili.
Pre-Serie Center
Il PSC-Protoshop, inaugurato a luglio 2012, è il primo edificio industriale multipiano in Italia certificato in
classe energetica A. In questo edificio non viene utilizzato gas metano per il riscaldamento poiché l’impianto di
climatizzazione è stato realizzato in pompe di calore e l’unica tipologia di energia utilizzata per il funzionamento è
pertanto l’energia elettrica. L’edificio realizza ogni anno un risparmio di 44 tonnellate di CO2e. È dotato di pannelli
fotovoltaici che forniscono il 100% dell’energia richiesta dal fabbricato e può pertanto essere definito come Edificio NZEB (Near Zero Emission Building).
New Logistic Center
A settembre 2013 è stato inaugurato il Nuovo Centro Logistico avente superficie coperta di circa 10.000 m2.
Grazie agli impianti e ai materiali d’avanguardia utilizzati per la sua costruzione, il nuovo Centro ha ottenuto la
classe energetica A. Rispetto al precedente Centro, che si trovava a una decina di chilometri dallo stabilimento di
Sant’Agata, l’attuale Centro Logistico permette una riduzione dei costi di trasporto e quindi delle emissioni di
CO2 prodotte. Sono stati inoltre apportati miglioramenti nei processi qualitativo-logistici grazie a una maggiore
razionalizzazione delle aree di carico e scarico.
DESI Training Center
Il nuovo Training Center è in classe energetica A+. Questo risultato è riconducibile:
•al buon grado d’isolamento dell’involucro, compreso in particolare il pavimento su terreno;
•all’adozione su tutto il volume dell’edificio della ventilazione meccanica controllata con recuperatori ad elevato
rendimento;
•all’adozione di un sistema di climatizzazione a pompa di calore ad elevato rendimento nella versione a recupero di
calore.
È stato adottato un sistema di climatizzazione a espansione diretta del tipo a recupero di calore, capace di esercire in raffrescamento le unità interne delle zone irraggiate e in riscaldamento quelle opposte. Di fatto l’impianto trasferisce il calore d’irraggiamento prelevato dall’aula di training e dovuto all’illuminazione e all’eventuale presenza di pc portatili ai locali
32
Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
opposti che necessitano di riscaldamento; in generale durante le mezze stagioni è particolarmente elevato il rendimento
di funzionamento dell’impianto di climatizzazione in quanto esso è capace di raffreddare le zone a tendenza di surriscaldamento sottraendo loro calore e trasferendolo alle zone fredde. Tutti i locali sono serviti da impianto di ricambio d’aria
forzato composto da tre unità di ventilazione meccanica a recupero di calore, una per ciascuna delle tre zone dell’impianto di climatizzazione. Gli elevati valori di rendimento di recupero — superiori all’80% — del sistema di ventilazione
meccanica controllata consentono un notevole contenimento dei consumi energetici rispetto alla ventilazione naturale.
Progetto Carbon Footprint Automobili Lamborghini S.p.A. negli ultimi anni ha voluto rafforzare ulteriormente la propria politica ambientale
nel settore climatico, aderendo ad un impegno volontario che si ponesse in linea con le politiche governative
nell’ambito del Protocollo di Kyoto e del “Pacchetto Clima-Energia” dell’Unione Europea. A novembre 2012
l’Azienda ha sottoscritto con il Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare un accordo con il
quale si è impegnata a realizzare l’inventario e il piano di monitoraggio delle emissioni di gas ad effetto serra
(GHG) espresse in tonnellate di CO2 equivalente, in conformità alla norma UNI EN ISO14064:2012. A fronte di tale
impegno, l’Azienda ha condotto l’analisi e la contabilizzazione delle emissioni di CO2 prodotte (Carbon Footprint)
dell’intero processo produttivo. Sono state incluse nel campo di applicazione della verifica:
•tutte le fonti di combustione fisse e mobili e tutte le perdite di gas refrigerante dei sistemi di raffreddamento,
Ambito 1
•la produzione dell’energia elettrica consumata (fonti energetiche indirette) e calore importato, Ambito 2. Da
Luglio 2015, l’Azienda ha iniziato a rendicontare le emissioni di gas serra che provengono dall’energia termica
importata dal sistema di teleriscaldamento (emissioni indirette di GHG – Ambito 2)
•le perdite di trasmissione e distribuzione di gas naturale ed elettricità consumati nella sede operativa (altre
fonti indirette), Ambito 3.
Risultati dell’inventario 2015
Le emissioni totali di gas serra relative all’Azienda Automobili Lamborghini S.p.A per l’anno 2015 sono pari a
12.701 tCO2e.
Emissioni totali di gas serra
[tCO2e]
[%]
[tCO2e/veicolo]
AMBITO 1
6.578,25
74,63%
1,78
AMBITO 2
5.268,01
41,5
1,42
AMBITO 3
854,67
6,7
0,23
33
Nel 2015, le emissioni dirette di Ambito 1 rappresentano la fonte di emissione più impattante per l’Azienda (circa
il 52% sul totale). Le fonti predominanti dell’Ambito 1, sulle quali l’Azienda ha un controllo diretto, sono la combustione di gas naturale, l’utilizzo di benzina e le perdite di gas refrigeranti.
La tabella seguente riporta nel dettaglio le emissioni dell’Ambito 1:
Ambito 1 - Emissioni totali di gas serra, anno 2015
[tCO2e]
[%]
RI [tCO2e/veicolo]
4.909,58
74,63
1,32
3,60
0,05
0,001
984,79
14,97
0,27
Consumo di gasolio dei gruppi
elettrogeni
20,08
0,31
0,01
Trasferte di lavoro effettuate con
i veicoli di proprietà o controllati
dell’azienda
230,10
3,50
0,06
Perdite di gas refrigerante
430,10
6,54
0,12
6.578,25
-
1,78
CONSUMO DI GAS NATURALE
CONSUMO DI GASOLIO DEL SISTEMA
ANTINCENDIO
Consumo di benzina
Totale
Rispetto al 2014, anno di riferimento per il confine organizzativo selezionato, nel 2015 le emissioni totali di CO2
sono diminuite di circa 50 tonnellate e le emissioni per ciascuna vettura prodotta sono diminuite da 4,8 a 3,4
tonnellate di CO2. La messa in funzione dell’impianto di trigenerazione ha comportato un incremento delle emissioni legate al consumo di gas metano e, di conseguenza, di gas naturale fuggitivo nell’ambito 3. Il funzionamento
dell’impianto ha tuttavia contributo a ridurre le emissioni di CO2 legate all’utilizzo di energia elettrica. Si riportano
di seguito i dati per il biennio 2014-2015:
2014
2015
Emissioni di AMBITO 1
4.465
6.578
Emissioni di AMBITO 2
7.529
5.268
Emissioni di AMBITO 3
762
855
12.756
12.701
4,81
3,43
Totale emissioni
Emissioni per vettura prodotta
Si riporta di seguito il dettaglio relativo alle emissioni derivanti dalle fughe di gas refrigeranti contenuti all’interno
degli impianti di condizionamento dell’Azienda nel triennio 2013-2015:
EMISSIONI CO2 TOTALI DA FUGHE DI GAS REFRIGERANTI
34
Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
2013
2014
2015
unità
566
682
430
[tCO2/anno]
35
Gian Luca Galletti - Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Stephan Winkelmann - già Presidente e Amministratore Delegato Automobili Lamborghini
progetto “CO2 Neutrale”
A Luglio 2015 Automobili Lamborghini, prima Azienda al mondo, ha aderito al Programma “Carbon Neutrality”
di DNV GL impegnandosi a neutralizzare ogni anno le proprie emissioni GHG associate all’utilizzo di energia elettrica, gas naturale e di tutti i combustibili fossili utilizzati per il riscaldamento dei locali interni e per la generazione
di energia elettrica nel sito produttivo di Sant’Agata Bolognese. Il processo di neutralizzazione prevede la rendicontazione, la riduzione e la compensazione delle rimanenti emissioni GHG.
La certificazione, in accordo al programma “Carbon Neutrality”, è la prima al mondo rilasciata ad una azienda da
DNV GL (Det Norske Veritas Germanischer Lloyd), una delle principali società al mondo di certificazione, verifica
e di servizi per la gestione del rischio ambientale. Automobili Lamborghini raggiunge questo traguardo attraverso
la riduzione e la compensazione delle emissioni di CO2 prodotte all’interno del sito produttivo.
Per raggiungere questo importante traguardo, Lamborghini ha realizzato un impianto di trigenerazione e un sistema di teleriscaldamento. Questi sono i due progetti che contribuiscono maggiormente alla riduzione delle emissioni di CO2 dello stabilimento. L’inaugurazione degli impianti di trigenerazione e di teleriscaldamento è avvenuta
il 6 luglio alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti, e di
numerose autorità istituzionali.
L’evento ha celebrato il raggiungimento di un obiettivo primario della strategia di Lamborghini in tema di sostenibilità ambientale.
Compensazione delle emissioni di CO2
La compensazione delle emissioni di CO2 legate all’utilizzo di energia elettrica avviene tramite l’acquisto di Certificati verdi: titoli che attestano l’origine rinnovabile delle fonti utilizzate da impianti qualificati. Ogni titolo è pari a
1 MWh e viene rilasciato sulla base dell’energia elettrica immessa in rete dagli impianti qualificati.
La compensazione delle rimanenti emissioni di CO2 avviene tramite l’acquisto di carbon credits sul Bologna Carbon Market (BoCaM): 1 credito di carbonio equivale a una tonnellata di CO2. Il Bologna Carbon Market (BoCaM) è
un mercato reale dei crediti di carbonio volontari sviluppato a livello locale dalla Municipalità di Bologna. Su questa piattaforma vengono caricati dalla Pubblica Amministrazione i crediti generati dai propri progetti di riduzione
delle emissioni che possono essere acquistati dalle aziende private del territorio che desiderano neutralizzare le
proprie emissioni di CO2.
Questo approccio di mercato consente all’Amministrazione Pubblica del Comune di Bologna di valorizzare, anche
dal punto di vista economico, i progetti di riduzione di CO2 realizzati consentendo nel contempo la creazione di un
budget dedicato al mantenimento dei progetti di mitigazione stessi.
In questo modo, sarà generato un circolo virtuoso di azioni sostenibili che genera offerta e domanda di crediti
di carbonio.
36
Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
“Automobili Lamborghini è il perfetto esempio di come si possa
fare impresa in Italia rispettando l’ambiente. Questo modello
vorrei esportarlo in altre zone del Paese. Qui redditività e
Sostenibilità vanno di pari passo. Produrre in Italia è sinonimo
di qualità e questo per il nostro Territorio è essenziale. Bisogna
pensare all’ambiente come grande opportunità per lo sviluppo delle
imprese. Credo che le aziende che capiscono questa nuova cultura
industriale saranno quelle vincenti nel ventunesimo secolo.”
GIAN LUCA GALLETTI
Il progetto scelto da Lamborghini: la mobilità sostenibile
Uno dei più significativi impegni assunti dal Comune di Bologna negli ultimi anni per favorire uno sviluppo sostenibile è rappresentato dalla promozione dell’uso della bicicletta come alternativa ai veicoli a motore. Questo
intervento concorre alla riduzione delle emissione di gas inquinanti nell’atmosfera e al decongestionamento del
traffico urbano. Per incoraggiare la riduzione dell’uso dell’auto è fondamentale creare una rete di collegamenti
ciclabili continua, sicura e ben riconoscibile, nonché integrata con altre forme di mobilità.
Le principali attività avviate ed implementate durante il “crediting period” di riferimento (dal 2009 al 2018) possono essere sintetizzate nei seguenti punti:
••completamento e continuità degli itinerari di nuove piste ciclabili, a partire da Centro storico e prima Periferia, anche in funzione dell’interscambio con il sistema ferroviario presso le fermate del Servizio Ferroviario
Metropolitano;
••alternative di piste e aree ciclabili nel Centro storico, secondo il modello della ciclabilità diffusa e dell’utilizzo
di zone pedonali e/o a traffico pedonale privilegiato e “isole ambientali”;
••piano di indirizzamento ciclabile che ai primi del 2015 consente di indirizzare i ciclisti lungo una serie di 12 itinerari su strada per un totale di 153 km dalla periferia al centro storico e viceversa.
Oltre alla realizzazione di infrastrutture ciclabili, l’azione dell’Amministrazione a favore della mobilità ciclabile passa anche attraverso una serie di iniziative complementari e di servizi di utilità a supporto della ciclabilità.
Dall’elaborazione dei dati sono stati quantificati 10.591 crediti di CO2 generati nel periodo 2009-2015; questi crediti sono di natura volontaria, non soggetti alla certificazione da parte del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), ma
sono certificati ai fini delle compensazioni, dal CCPB (il Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici) organismo
di certificazione e controllo, che è partner della RIC (Regional Innovation Centre) dell’Emilia Romagna che fa parte
della Climate KIC (Network europeo dedicato ai temi dei cambiamenti climatici) in conformità alle linee guida CARTESIO (secondo la norma ISO 14064).
I crediti generati da questo progetto, verificati secondo le “Linee guida Cartesio” e corredati da un Verification
Report (VER) e da un VER Conformity Statement rilasciati da un Organismo di Verifica accreditato, sono stati caricati sul Registro eCO2care, piattaforma di pubblica consultazione gestita dal CE.Si.S.P. (Centro interuniversitario
per lo Sviluppo della Sostenibilità dei Prodotti) a garanzia della necessaria indipendenza tra l’ente che effettua
la certificazione dei crediti e la gestione di un registro dei crediti. Una volta acquistati dalla piattaforma, i crediti
vengono cancellati dal registro.
37
Bilancio delle emissioni di CO2 per l’anno 2015
Riduzione interna delle emissioni di CO2
Si riporta di seguito la rendicontazione dei risultati di riduzione ottenuti nell’anno 2015:
Data di
implementazione
Riduzione raggiunta
mag-15
193,61
Teleriscaldamento
giu-15
171,42
Impianto Fotovoltaico (491 kWp)
gen-15
361,91
Sistema frangisole
gen-15
116,42
Sostituzione illuminazione con lampade LED
lug-15
2,46
Riduzione interna delle emission di GHG
Trigenerazione
RIDUZIONE TOTALE DELLE EMISSIONI [tCO2]
845,82
Neutralizzazione delle emissioni di CO2
Si riportano di seguito le fonti di emissione di gas effetto serra che sono state neutralizzate per l’anno 2015:
TOTALE EMISSIONI NEUTRALIZZAte nell’anno 2015 [tCO2]
11.534,18
Acquisto di certificati verdi per l’energia elettrica
-5.617,67
Acquisto di carbon credits
-5.916,51
Emissioni residue per l’anno 2015
0
Tutte le informazioni relative alle modalità di identificazione dei confini operativi, alla determinazione delle emissioni di GHG ad essi associati, all’individuazione delle azioni che hanno lo scopo di minimizzare le emissioni e alla
rendicontazione dei risultati ottenuti sono in dettaglio nel Rapporto di Neutralità, documento interno predisposto
dal Responsabile Ambientale e sottoposto a verifica da parte dell’ente esterno di certificazione.
7.2 Emissioni di Composti organici volatili (COV)
L’utilizzo di solventi rappresenta un aspetto critico nella gestione ambientale di Automobili Lamborghini. Tradizionalmente, i solventi vengono utilizzati per attività di pulizia dei particolari della carrozzeria della vettura e degli stampi. Un elevato consumo di solventi comporta un elevato livello di emissioni di Composti Organici Volatili.
Nell’ottica di cambiamento verso la sostenibilità ambientale, nel 2014 la direzione industriale ha deciso di intraprendere un percorso di analisi e validazione di prodotti alternativi a base acqua. Sono stati portati avanti due
progetti: l’utilizzo della colla ad acqua nel reparto selleria e di un nuovo sapone “solvent light” per il Sito Compositi.
Utilizzo della colla ad acqua nel reparto selleria
Il progetto ha comportato la sostituzione della colla tradizionale a base solvente con una nuova colla a base acqua
nel processo di incollaggio dei componenti della Aventador che avviene nel reparto Selleria. Per l’anno 2015, la
sostituzione è stata possibile sul 60% della superficie totale incollata. A partire dal 2016, la superficie totale incollata aumenterà fino al 75%. Durante il 2015 sono stati utilizzati 865 kg di colla a base acqua, riducendo così le
emissioni di COV di 0,5 tCOV rispetto all’utilizzo della colla tradizionale.
38
Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
SOSTITUZIONE DEL SOLVENTE NEL SITO CFK CENTER
A partire dal 2014 nel sito CFK Center viene utilizzato un prodotto sgrassante a sostituzione dei solventi tradizionali per l’incollaggio della monoscocca, dell’hard top e altri incollaggi strutturali e nella cabina di lavaggio delle
monoscocche. Questo nuovo prodotto, Solvent Light, è un fluido detergente, sgrassante, esente da derivati
petroliferi, facilmente biodegradabile, che non ha nessun impatto nocivo sulla salute e sull’ambiente. Non è
soggetto ad etichettatura di pericolo e non rientra nella normativa dei COV (Composti Organici Volatili). Nell’anno
2015, l’utilizzo del Solvent Light ha contribuito ad una riduzione delle emissioni di COV legate alle attività di pulizia
di superficie pari a 1,45 tonnellate rispetto all’utilizzo dei solventi tradizionali.
7.3 Lamborghini è premiata con l’Innovation Award alla JEC Composites 2016
Alla fiera del JEC Composite di Parigi Automobili Lamborghini riceve il “Premio Innovazione”, unico riconoscimento nella categoria “Interni - Automotive”, grazie al nuovo pacchetto studiato per la Lamborghini Huracán.
Il premio riguarda la “Combinazione del C-SMC e l’applicazione brevettata ai Componenti nell’Automotive su superfici di carrozzeria Classe A”. Il Carbon Package, infatti, prevede l’uso del Forged Composite per alcuni dei componenti che formano gli interni dell’abitacolo, tra cui maniglie delle portiere, bocchette dell’aria, rivestimento del
tunnel centrale e dettagli del cruscotto strumenti.
Il Forged Composite è un materiale che è stato sviluppato grazie ad una tecnologia denominata C-SMC (Carbon-Sheet
Moulded Compound), attraverso il cui impiego è stato possibile brevettare un processo per l’ottenimento della Classe A su superfici estese di carrozzeria. Questa tecnologia consente di eliminare l’utilizzo di autoclavi e forni di
cottura riducendo di conseguenza l’impatto ambientale del processo produttivo in termini di consumi idrici ed
energetici. Tra gli altri vantaggi si annoverano: la possibilità di produzione in grande scala, minori costi di produzione e maggiore libertà delle geometrie rispetto a tecnologie di stampaggio più tradizionali.
Sviluppato nel 2010 per la Sesto Elemento, il Forged Composite era stato finora limitato ad applicazioni strutturali,
prima che venisse esteso agli interni per il suo aspetto inedito. La volontà di innovare di Automobili Lamborghini ha
infatti portato al superamento del più tradizionale aspetto intrecciato delle fibre di carbonio, ormai diffuso nella
componentistica Automotive.
39
7.4 Biodiversità: il parco Lamborghini
Negli ultimi 50 anni l´uso dei combustibili fossili (petrolio, gas) a scopi energetici, la deforestazione e l’agricoltura
intensiva hanno determinato un brusco innalzamento della concentrazione di CO2 con un incremento della temperatura media del pianeta e ripercussioni significative sul clima a livello globale. Benché altre possano essere le
concause, la maggioranza degli scienziati concorda nell’attribuire all’incremento di CO2 la ragione principale di ciò
che il nostro pianeta sta sperimentando. Quali possano essere le conseguenze per l’uomo e per le altre forme di
vita sul nostro pianeta non è facilmente prevedibile.
Diverse sono le strategie che possiamo mettere in gioco: ridurre i consumi di energia modificando i nostri comportamenti,
sviluppare tecnologie energeticamente più efficienti, incrementare la produzione e l’uso di risorse energetiche rinnovabili,
captare ed accumulare carbonio negli oceani e negli ecosistemi terrestri adottando pratiche agricole più conservative e
riforestando aree agricole o marginali. È proprio in questo contesto che si inserisce il progetto Lamborghini Biodiversity.
Grazie all’impegno economico di Lamborghini, in collaborazione con le Università di Bologna e Bolzano e con la supervisione dell’Università di Monaco, oltre 9.000 giovani piante di quercia (Quercus robur) sono state messe a dimora nella primavera del 2011 in un’area di circa 7 ettari (70.000 m2) nel comune di Sant’Agata Bolognese (Bologna) secondo uno schema
di impianto ripetuto in modo assolutamente identico in diversi Paesi europei (Germania, Polonia, Belgio, Ungheria).
40
Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
2014
La porzione più significativa dell’area è stata piantumata secondo due grandi cerchi di oltre 100 metri di diametro,
ciascuno costituito da 14 anelli concentrici di raggio crescente a partire dal centro di ciascun cerchio. In questo
modo le singole piante avranno uno spazio di crescita variabile da 0,1 a 200 m2. Il monitoraggio di questo impianto
negli anni e nei decenni futuri permetterà di comprendere meglio le relazioni tra densità, produttività forestale,
capacità di assorbire carbonio e di mantenere la biodiversità in funzione del clima. Come tutte le piante verdi gli
alberi assorbono CO2 tramite la fotosintesi e la trasformano in un gran numero di molecole determinanti per la loro
crescita. Una parte significativa del carbonio assorbito rimane però fissata nel legno. Mediamente circa il 40-50%
in peso del legno è costituito da atomi di carbonio. Una parte importante del carbonio fissato raggiunge anche il
suolo tramite la caduta delle foglie e il turnover radicale. Questo carbonio è molto importante perché, soprattutto
grazie ai funghi e ai batteri del suolo, viene in parte trasformato in humus, una forma di carbonio molto stabile se
il bosco non viene danneggiato.
Un giovane bosco inizialmente fissa una quantità relativamente modesta di carbonio nei giovani fusti, nei rami,
nelle radici e nel suolo, ma man mano che le piante crescono ed il suolo evolve, la quantità di carbonio accumulato
diventa importante. Dopo 4 stagioni vegetative sono disponibili i primi risultati che sono già di un certo interesse,
sebbene preliminari. La crescita delle piante è stata infatti fortemente influenzata dalla distanza dal centro dei
cerchi e quindi dalla densità d´impianto. Le piante più vicine al centro, cresciute ad una densità d´impianto maggiore, sono cresciute maggiormente in altezza rispetto a quelle lontane dal centro, cresciute a densità minori.
Il diametro del fusto (misurato alla base) ha invece mostrato un andamento contrario in funzione della densità
d´impianto. Le piante piantate a densità maggiori hanno infatti un diametro minore di quelle piantate a densità minori. In sintesi, con l´aumentare della densità le giovani querce hanno mostrato un maggiore sviluppo in altezza e
un minore diametro del fusto. Nell´ultimo anno si è notato che anche l´altezza dell´inserzione della chioma è stata
influenzata dalla densità d´impianto. Essa infatti è nettamente maggiore nelle piante più vicine al centro rispetto
a quelle più lontane.
Gli effetti della densità d´impianto sullo sviluppo delle piante sono probabilmente dovuti alla maggior competizione per la luce che si riscontra nelle zone a densità più elevata, che induce le piante ad investire maggiori risorse
nella crescita in altezza e porta alla morte dei rami più bassi e meno esposti alla luce. Negli anni precedenti questi
effetti erano assenti o meno visibili perché le piante presentavano un minore sviluppo e quindi esercitavano tra
loro una minore competizione per la luce. Le differenze osservate non solo si ripercuoteranno sulla quantità di
carbonio accumulata nella biomassa legnosa, ma anche sulla quantità di foglie e radici prodotte dalle piante, e di
conseguenza sulla quantità di carbonio trasferita dalle piante al suolo. Dalle analisi preliminari effettuate finora, la
concentrazione di carbonio nel primo strato di suolo (0-30 cm di profondità) è risultata pari ad 1,1%, che corrisponde ad una quantità totale di 43,2 ton/ha di carbonio.
I campionamenti e le analisi del suolo che verranno eseguiti nell´impianto nei prossimi anni permetteranno di valutare l´aumento del contenuto di carbonio nel suolo in funzione della densità di impianto. Lo studio nell´impianto
di Sant’Agata contribuirà quindi a fornire informazioni preziose sulla dinamica del carbonio nei boschi naturali e
indicazioni su come massimizzarne l´accumulo nei rimboschimenti e negli impianti boschivi artificiali.
41
I NOSTRI
NUMERI
IL VALORE DEL NOSTRO IMPEGNO
8.
I NOSTRI
dati
8.1 Utilizzo di energia
Nel 2015 l’energia totale utilizzata negli stabilimenti, inclusi i fabbricati adibiti alle attività di logistica e stoccaggio
dei materiali, è pari a 6.274 tep (tonnellate equivalenti di petrolio): 4.783 tep legati all’utilizzo di energia elettrica,
1.180 tep legati all’utilizzo di energia termica e 311 tep legati all’utilizzo di benzina. L’aumento dei consumi rispetto
al 2014 è legato principalmente all’incremento produttivo e all’inizio dei lavori di ampliamento del sito per la produzione del terzo modello. Per quanto riguarda i consumi specifici, dal 2013 al 2015 si è verificata una diminuzione
da 2,62 a 1,69 tep per vettura. Questo dato evidenzia il fatto che si consuma meno energia per ogni vettura
prodotta, risultato reso possibile dagli investimenti infrastrutturali dell’Azienda tra i quali la costruzione di edifici
in classe energetica A che consentono di contenere i consumi energetici legati all’ampliamento dello stabilimento.
Si riportano di seguito i dati per il triennio 2013-2015:
Consumi energetici totali [TEP/anno]
2013
2014
2015
UNITÀ
TEP ENERGIA
5.301
5.704
5.963
[tep/anno]
TEP BENZINA
255
277
311
[tep/anno]
5.556
5.981
6.274
[tep/anno]
VETTURE PRODOTTE
2.122
2.650
3.707
[numero]
TEP/VETTURA PRODOTTA
2,62
2,26
1,69
2013
2014
2015
UNITÀ
2.596
2.738
2.670
[tep/anno]
1.419
1.625
768
[tep/anno]
140
123
132
[tep/anno]
Trigenerazione
0
0
962
[tep/anno]
Teleriscaldamento
0
0
49
[tep/anno]
Impianto Fotovoltaico
0
192
203
[tep/anno]
4.154
4.678
4.783
[tep/anno]
TEP TOTALI
[tep/vettura]
Consumi di energia elettrica [TEP/anno]
Sito Centrale
CFK Center
OOCC
TOTALE
44
Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
Consumi di energia termica [TEP/anno]
2013
2014
2015
UNITÀ
Sito Centrale
885
794
780
[tep/anno]
CFK CENTER
253
225
235
[tep/anno]
OOCC
9
6
9
[tep/anno]
Energia termica fornita da
Teleriscaldamento
0
0
31
[tep/anno]
Energia termica fornita da
Trigenerazione
0
0
125
[tep/anno]
1.147
1.025
1.180
[tep/anno]
TOTALE
A maggio 2015 è stato avviato per la prima volta l’impianto di trigenerazione. Durante i primi due mesi di funzionamento si sono susseguiti numerosi test di accensione/spegnimento e di taratura delle temperature, mentre
durante il mese di agosto l’impianto è rimasto fermo a causa di alcuni lavori sull’anello di media tensione dell’energia elettrica. Da settembre, l’impianto è ripartito a regime con una modalità di funzionamento in inseguimento
termico, ovvero seguendo le temperature per la climatizzazione interna degli stabilimenti. Nei primi due mesi del
2016, viste le temperature miti e la concomitante accensione del Temporary Logistic Center (alimentato da pompe
di calore), l’impianto è stato messo in inseguimento elettrico per sopperire al forte aumento di domanda di energia
elettrica.
L’impianto di teleriscaldamento è stato collegato a giugno 2015. Durante i primi due mesi di funzionamento si
sono verificati alcuni problemi all’impianto di produzione dell’energia (cogenerazione a biogas) che non mandava
acqua sufficientemente calda per garantire il corretto funzionamento dell’assorbitore.
Durante tutto il mese di ottobre fino alla prima settimana di novembre, si è registrato un leggero aumento del consumo di gas metano causato dall’accensione anticipata delle centrali termiche in concomitanza con il passaggio
alla modalità invernale dell’impianto di trigenerazione. Durante questa fase di allineamento di tutto il sistema si
è verificata una dissipazione di energia dalle centrali termiche sugli scambiatori dell’impianto di trigenerazione.
Diagnosi energetica
In riferimento all’obiettivo di eseguire un audit energetico di tutto lo stabilimento, Automobili Lamborghini S.p.A.
ha effettuato nel corso dell’anno 2015 la Diagnosi Energetica del proprio sito produttivo, in conformità al decreto
legislativo 102/2014 e alla normativa tecnica UNI CEI/TR 11428.
La diagnosi energetica è una procedura sistematica che ha lo scopo di:
•fornire un’adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico reale dell’attività e/o impianto industriale
analizzati;
•individuare e quantificare eventuali opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi-benefici;
•riferire in merito ai risultati ottenuti.
Questa procedura ha permesso di ottenere importanti risultati in termini di consapevolezza, verifica e gestione dei
fabbisogni energetici del sito.
L’analisi ha inoltre permesso di evidenziare alcune importanti opportunità di efficientamento energetico che consentono un continuo miglioramento del sistema di gestione dell’energia già implementato attraverso la certificazione ISO 50001 - Sistemi di gestione dell’energia.
45
In particolare, sono stati individuati 3 interventi di ottimizzazione:
•ottimizzazione impianto aria compressa;
•disalimentazione cabine di verniciatura;
•disalimentazione cabine Sito CFK.
Questi interventi mirano ad una gestione automatizzata dei carichi, ottenendo il loro spegnimento soprattutto
durante le ore notturne e nei weekend, quando, salvo eccezioni, tali utenze non dovrebbero essere utilizzate a fini
produttivi. Tutti i progetti sono stati valutati sulla base di opportune analisi economico-finanziarie.
Il progetto relativo alla disalimentazione delle cabine nel Sito CFK è stato inserito nel Piano di Miglioramento e verrà implementato nel corso del 2016. L’intervento consiste nel mettere in atto quanto necessario per disalimentare
le UTA asservite alle cabine climatiche e alle Clean room presenti all’interno del CFK nei periodi di tempo in
cui non è attiva la produzione, quindi essenzialmente di notte, di sabato pomeriggio e di domenica.
Utilizzo di benzina
L’utilizzo di benzina da parte dell’ente Ricerca e Sviluppo è legato alle prove sui motori dei nuovi prototipi, mentre
il consumo in produzione è dovuto ai test sui motori delle vetture che escono dalla linea produttiva. In tabella si
riportano i consumi di benzina nel triennio 2013-2015.
CONSUMO TOTALE DI BENZINA
VETTURE PRODOTTE
CONSUMO SPECIFICO DI BENZINA
2013
2014
2015
UNITÀ
346.171
376.366
422.357
[l/anno]
2.122
2.650
3.707
163
142
114
[nr./anno]
[l/anno per vettura]
Nella tabella sottostante si riportano i dati sui consumi in relazione alla tipologia di utilizzo.
CONSUMO DI BENZINA R&D
CONSUMO DI BENZINA
PRODUZIONE
DISTRIBUTORE INTERNO
2013
2014
2015
UNITÀ
82.458
75.850
74.901
litri
151.147
176.967
179.803
litri
112.566
123.549
167.653
litri
Nel corso del 2015 il consumo totale di benzina è aumentato rispetto al 2014 a causa dell’incremento produttivo. Tuttavia, il consumo specifico di benzina per vettura è diminuito di 28 litri rispetto all’anno precedente.
Anche nel 2015, si conferma il trend del biennio precedente: l’utilizzo di benzina per le sale prova produzione e per
i riempimenti effettuati sulle linee è in aumento mentre diminuisce l’utilizzo di benzina nelle sale prova dell’ente
Ricerca e Sviluppo. Questa diminuzione è dovuta al passaggio dal vecchio motore V10 Gallardo al nuovo motore
V10 Huracán che ha raggiunto standard di qualità tali da non rendere più necessario il test di ogni prodotto.
46
Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
8.2 emissioni di co2
Le emissioni di CO2 all’interno dello stabilimento sono causate principalmente dalla combustione di gas metano
nelle centrali termiche e nell’impianto di trigenerazione a servizio del riscaldamento degli uffici e dei reparti produttivi e dal consumo di energia elettrica negli uffici e nei reparti produttivi. Solo una parte di produzione di emissioni di CO2 è dovuta alla combustione di benzina per le prove motori e alle fughe dei gas refrigeranti ad effetto
serra contenuti negli impianti di condizionamento e nei compressori a servizio del processo produttivo.
Tutti i dati relativi alle emissioni di CO2 sono riportati nel dettaglio nel capitolo 7.
Fino al 2013, i fattori di emissione utilizzati provenivano dalla norma EN UNI/TS 11300-4 (2009). Dal 2014, con il
consolidamento della metodologia di calcolo secondo la norma ISO 14064, i fattori di emissione vengono selezionati secondo alcuni importanti principi dettati della norma stessa:
•utilizzare fonti ben documentate e di origine riconosciuta;
•utilizzare il fattore adeguato e specifico per il dato di attività;
•utilizzare il fattore riferito al periodo di tempo relativo alla quantificazione.
In generale esiste una vasta gamma dei fattori di emissione disponibili. wAl fine di raggiungere il più alto livello
di qualità dei dati, quando possibile è stato usato un set nazionale dei dati specifici per le attività in esame. Dove
questo non era possibile, sono state utilizzate le fonti dei dati più rilevanti, come ad esempio: IPCC, DEFRA o ADEME (Agenzia per l’ambiente francese). Le emissioni di gas serra provenienti dal consumo di energia elettrica dalla
rete nazionale sono state quantificate in base al fattore di emissione per la rete elettrica italiana per l’anno 2013,
fattore di emissione più recente ufficialmente pubblicato da ISPRA (National Inventory Report, 2015).
Per quanto riguarda le emissioni derivanti dalle fughe di gas refrigeranti, la fonte dati dei fattori di emissione è la
seguente: 2006 IPCC Guidelines for National Greenhouse Gas Inventories.
Tutti gli algoritmi di calcolo sono stati validati durante l’audit di verifica della norma ISO 14064.
47
8.3 Utilizzo di vernici, colle e solventi Solventi organici volatili
Automobili Lamborghini effettua il monitoraggio sul consumo di solventi al fine di tenere monitorati i quantitativi
dei Composti Organici Volatili (COV) consumati e verificare la conformità rispetto a quanto stabilito dall’art. 275
del D.Lgs. 152/2006 in relazione al consumo di questa particolare categoria di sostanze per le seguenti attività:
•attività di ritocchi di verniciatura;
•attività di rivestimento adesivo;
•attività di pulizia di superficie.
Si riportano di seguito i dati ricavati dai monitoraggi effettuati nel Sito Centrale e nel CFK Center relativamente al
triennio 2013-2015:
Sito Centrale
ATTIVITÀ
2013
valore
FINITURA DI
AUTOVEICOLI
(VERNICI E
DILUENTI)
PULIZIA DI
SUPERFICIE
(SOLVENTI)
quantità
utilizzate
2014
limite
691
totale
COV
0,42
quantità
utilizzate
1.692
totale
COV
0,68
quantità
utilizzate
5,1
totale
COV
2,7
valore
2015
limite
645
0,5
0,38
0,62
limite
857
0,5
1.674
2
valore
UNITÀ
0,41
[l/anno]
0,5
2.568
2
4,9
0,85
[t/anno]
[l/anno]
2
2,8
[t/anno]
[t/anno]
INCOLLAGGIO
(COLLE)
5
2,6
5
1,5
5
[t/anno]
Commento ai dati
Nell’ultimo triennio si è verificato un costante aumento del consumo di prodotti utilizzati per la pulizia di superfici
e per la finitura di autoveicoli legato al numero di vetture prodotte. Durante il 2016 l’Azienda analizzerà in maniera
più approfondita i consumi dei prodotti utilizzati per l’attività di finitura di autoveicoli (vernici e diluenti) al fine di
garantire il rispetto della soglia fissata dal D.Lgs. 152/200.
Il consumo di colle a base solvente per l’attività di sellatura degli interni della Aventador è diminuito di circa 2,3
tonnellate grazie all’utilizzo della colla a base acqua che ha contribuito alla riduzione delle emissioni di COV.
48
Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
Sito Compositi
Relativamente all’utilizzo di Composti Organici Volatili nel Sito Compositi vengono svolte le seguenti attività.
••Attività di rivestimento di superfici: applicazione del distaccante sugli stampi dei vari componenti della monoscocca Aventador.
••Attività di pulizia di superficie: lavaggio dei componenti della monoscocca in seguito alla loro lavorazione alle
macchine utensili. Il solvente viene utilizzato anche dall’ente Manutenzione per le pulizie dei carrelli porta-scocca impregnati di olio emulsionato proveniente dalla lavorazione delle macchine utensili.
Di seguito si riportano i consumi degli ultimi 3 anni in relazione alle due tipologie di attività sopra citate.
Rivestimento
di superfici
2013
2014
2015
UNITÀ
1.151
619
645
[kg/anno]
0,58
0,31
0,32
[t/anno]
5
5
5
[t/anno]
Pulizia di superficie
2013
2014
2015
UNITÀ
QUANTITÀ UTILIZZATE
8.189
7.771
2.184
[kg/anno]
5,56
5,53
1,68
[t/anno]
2
2
2
[t/anno]
QUANTITÀ UTILIZZATE
QUANTITÀ COV
CONSUMATI
limite
QUANTITÀ COV
CONSUMATI
limite
Commento ai dati
Come già anticipato nelle precedenti edizioni della Dichiarazione Ambientale, l’elevato consumo di solvente per
attività di pulizia di superfici rilevato a partire dal 2012 ha determinato, a differenza degli anni precedenti, il superamento della soglia fissata dal D.Lgs. 152/2006 oltre la quale l’Azienda deve soddisfare specifici adempimenti in
materia di gestione dei solventi. Dal 2013, come da richiesta dell’Ente competente (Provincia di Bologna), l’Azienda
ha predisposto una domanda di autorizzazione con allegato il piano di gestione dei solventi e, contemporaneamente, ha iniziato la ricerca di prodotti alternativi a basso impatto ambientale. A seguito dell’introduzione nel processo
produttivo del nuovo Solvent Light, la quantità consumata di prodotti a base solvente è diminuita da 8,2 tonnellate
nel 2013 a 2,2 tonnellate nel 2015, portando ad una riduzione delle emissioni di COV durante il triennio pari a 3,9
tonnellate. Nel 2015 quindi il consumo di solventi per attività di pulizia di superfici è rientrato nei limiti fissati dal
D.lgs. 152/2006.
49
8.4 Utilizzo DI risorse idriche
L’approvvigionamento idrico di Automobili Lamborghini è garantito dalla rete idrica comunale e dai pozzi aziendali. La rete comunale serve prevalentemente le utenze civili (servizi igienici, servizio mensa e pulizia locali) e
il lavaggio dell’assistenza clienti. Negli ultimi anni l’Azienda si è fortemente impegnata a diminuire l’utilizzo di
acqua potabile aumentando progressivamente i collegamenti all’acqua di pozzo. I pozzi alimentano attualmente
gli impianti a servizio del processo produttivo, i test idrici e il lavaggio delle vetture e delle scocche, il rabbocco
dell’acqua di raffreddamento delle autoclavi e l’irrigazione delle aree verdi ad esclusione solamente del lavaggio
presso il reparto dell’assistenza clienti. L’acqua di pozzo nel 2015 rappresenta il 45% dell’acqua totale utilizzata.
Consumi idrici totali per il triennio 2013-2015
CONSUMI IDRICI DA ACQUA
POTABILE (m3/anno)
%
CONSUMI IDRICI DA ACQUA
DI POZZO (m3/anno)
%
CONSUMI IDRICI TOTALI
(m3/anno)
2013
2014
2015
52.497
67.167
56.001
69%
62%
55%
23.992
41.509
46.377
31%
38%
45%
76.489
108.676
102.378
acqua potabile
acqua di pozzo
2013
2014
2015
Nel 2015, l’acqua totale consumata è pari a 102.378 m3. L’incremento verificatosi tra il 2013 e il 2014 era legato ai numerosi test idrici effettuati durante i primi mesi dell’anno sulle nuove Huracán. Stabilizzato il processo
produttivo del nuovo modello, nel 2015 i consumi idrici totali sono diminuiti di circa 6.300 m3 rispetto al 2014 e i
consumi specifici di acqua di pozzo sono calati da 14 m3 a 7 m3 nel Sito centrale.
Nel sito CFK Center si nota invece un significativo incremento dei consumi di acqua di pozzo: a partire dal mese di
giugno si è verificato un aumento del fabbisogno idrico dovuto alla messa in funzione dell’impianto di trigenerazione in concomitanza con temperature estive superiori alla media stagionale. L’elevato consumo idrico del sito è
legato inoltre al funzionamento del robot per il lavaggio delle scocche che nel 2015 ha utilizzato 724 m3 di acqua.
Indicatori
Dal 2014 sono stati definiti degli indicatori per rappresentare l’utilizzo di acqua di Automobili Lamborghini che
mettono in relazione l’acqua potabile con il numero dei dipendenti (uso civile) e l’acqua di pozzo per la produzione
di vetture o delle monoscocche (uso industriale).
50
Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
Sito Centrale (assemblaggio)
Consumi idrici di acqua potabile
Numero di dipendenti
Consumi idrici di acqua potabile/
dipendente
Consumi di acqua di pozzo
Numero di vetture prodotte
Consumi idrici per vettura
2014
2015
unità
55.709
47.253
991
1.110
56
43
(m3/anno)
35.808
24.808
(m3/anno)
2.650
3.707
14
7
(m3/anno)
nr.
nr.
(m3/anno)
CFK Center (produzione della monoscocca in carbonio)
2014
2015
unità
10.156
7.190
(m3/anno)
177
182
nr.
57
40
(m3/anno)
Consumi di acqua di pozzo (CFK)
5.701
21.569
(m3/anno)
Numero di monoscocche
prodotte
1.145
1.094
nr.
5
20
Consumi idrici di acqua potabile
(CFK Center)
Numero di dipendenti
Consumi idrici di acqua potabile/
dipendente (CFK Center)
Consumi idrici per monoscocca
(m3/anno)
51
Scarichi idrici
Ciascuno dei tre siti produttivi ha un proprio punto di scarico collegato alla fognatura pubblica. Sono presenti le
seguenti tipologie di scarichi:
••acque reflue domestiche derivanti dai servizi igienici;
••acque reflue industriali derivanti dal processo produttivo e dagli impianti di servizio (torri di evaporazione,
lavaggio auto, addolcitori, impianti di abbattimento ad umido reparto compositi);
••acque meteoriche di dilavamento dei piazzali.
Le acque di scarico che potrebbero eventualmente contenere residui di olio passano attraverso i disoleatori. Il rispetto dei limiti di legge è tenuto sotto controllo attraverso la programmazione di analisi dello scarico periodiche,
effettuate da un laboratorio esterno specializzato. Sugli scarichi del sito OOCC, unicamente dei servizi igienici, non
sono previste analisi periodiche.
SOLIdI
SOSPESI
TOTALI
LIMITE
SOLIdI
SOSPESI
TOTALE
BOD5
LIMITE
BOD5
COD
LIMITE
COD
VALORI MEDI, 2015
(Scarico 1_SN_IND)
24,6
200
14
250
36
500
Valori 2015
(Scarico 7_SN_IND)
13
200
–
–
133
500
52
Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
8.5 Rifiuti
Il deposito temporaneo dei rifiuti viene effettuato in una apposita area aziendale denominata “area ecologica”,
nella quale sono stati posizionati press-container, presse stazionarie, contenitori (ferro e acciaio, alluminio, cavi
elettrici, vetro, rifiuti non specificati) e cisterne per l’olio esausto (10 m3) ed emulsioni (15 m3). All’interno della zona
coperta sono stoccati i rifiuti pericolosi. Per l’immediata identificazione del peso in uscita dei rifiuti conferiti ai trasportatori è stata installata una apposita pesa a ponte per camion. L’attività di raccolta, selezione e conferimento
in area ecologica dei rifiuti speciali prodotti nell’intero stabilimento viene eseguita da personale specializzato.
Nel Sito Centrale la produzione di rifiuti pericolosi è dovuta principalmente alle attività legate al reparto Finizione (vernici, solventi, sigillanti), al reparto Compositi, alle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria degli
impianti, ai rifiuti derivanti dall’utilizzo di sostanze pericolose (stracci e indumenti contaminati, ecc.). Nel CFK
Center la produzione di rifiuti è molto meno diversificata rispetto a quella del Sito Centrale, come conseguenza
della tipologia delle attività svolte.
I principali rifiuti prodotti sono i seguenti:
•scarti di resine catalizzate (provenienti dagli scarti di produzione);
•materiale abrasivo di scarto (proveniente da operazioni di sabbiatura e lavorazioni alle macchine utensili);
•soluzioni acquose (provenienti dal lavaggio delle scocche);
•emulsioni (macchine utensili);
•imballaggi in ferro e plastica contaminati (provenienti dagli imballaggi delle resine e catalizzatori);
•imballaggi in carta e cartone;
•imballaggi in legno;
•imballaggi in materiali misti;
•alluminio (provenienti dal controllo qualità prodotti).
Il quantitativo totale di rifiuti prodotto nel 2015 ammonta a 1.939 tonnellate, 813 delle quali sono state destinate a
recupero e 1.126 a smaltimento. La quantità totale di rifiuti è aumentata insieme all’incremento di vetture prodotte.
Tuttavia, l’indicatore di efficienza dimostra che si producono meno rifiuti per ogni vettura prodotta: 523 kg nel
2015, 101 kg in meno rispetto al 2014.
La produzione di rifiuti pericolosi per vettura è aumentata rispetto a quella dei rifiuti non pericolosi, la cui percentuale sul totale è diminuita dal 57% al 52%.
La produzione di rifiuti pericolosi per vettura è diminuita significativamente rispetto a quella dei rifiuti non pericolosi: da 48% nel 2014 a 20% nel 2015. Questo importante risultato è legato alla sostituzione del solvente utilizzato
per il lavaggio delle scocche nel sito CFK Center, che ha consentito una nuova caratterizzazione del rifiuto che è
passato da essere classificato come pericoloso a non pericoloso. La quantità di rifiuti pericolosi prodotti per scocca è diminuita da 431 kg nel 2014 a 183 kg nel 2015.
Infine, a novembre 2015 si è conclusa la fase di studio e progettazione di un impianto di depurazione chimico-fisico
per il trattamento delle acque di lavaggio che negli ultimi anni sono state sempre smaltite come rifiuti. L’impianto
è stato collegato alla rete delle acque reflue industriali e collaudato a febbraio 2016. Grazie a questo intervento si
prevede una riduzione dei rifiuti non pericolosi prodotti ogni anno pari a circa 800 tonnellate.
53
2013
2014
2015
unità
RIFIUTI NON PERICOLOSI
A RECUPERO
560
537
561
t/anno
RIFIUTI NON PERICOLOSI
A SMALTIMENTO
31
105
809
t/anno
RIFIUTI PERICOLOSI
A RECUPERO
45
113
80
t/anno
RIFIUTI PERICOLOSI
A SMALTIMENTO
580
687
317
t/anno
RIFIUTI METALLICI
244
211
172
t/anno
TOTALE RIFIUTI PRODOTTI
1.460
1.653
1.939
t/anno
TOTALE RIFIUTI PRODOTTI
PER VETTURA PRODOTTA
688
624
523
kg/anno per vettura
RIFIUTI PERICOLOSI
625
801
397
t/anno
RIFIUTI PERICOLOSI
(% RISPETTO AL TOTALE)
43%
48%
20%
%
RIFIUTI PERICOLOSI
PER VETTURA PRODOTTA
294
302
107
RIFIUTI NON PERICOLOSI
835
853
1.542
t/anno
RIFIUTI NON PERICOLOSI
(% RISPETTO AL TOTALE)
57%
52%
80%
%
RIFIUTI NON PERICOLOSI
PER VETTURA PRODOTTA
394
322
416
kg/anno per vettura
kg/anno per vettura
rifiuti
non pericolosi
rifiuti
pericolosi
2013
54
Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
2014
2015
SITO COMPOSITI (CFK CENTER)
2013
2014
2015
RIFIUTI PERICOLOSI PER SCOCCA [kg]
225
431
183
RIFIUTI NON PERICOLOSI PER SCOCCA [kg]
166
270
933
TOTALE RIFIUTI PER SCOCCA [kg]
391
701
1.116
Rifiuti da imballaggi
In un contesto sempre più volto alla sostenibilità ambientale, si colloca il progetto dell’Ingegneria Logistica di voler
estendere alla quasi totalità dei fornitori l’utilizzo di contenitori standard del gruppo VW o “speciali” Lamborghini per l’approvvigionamento del materiale legato alla vettura. Questi contenitori speciali, anche definiti come
contenitori “two ways”, sono completamente riutilizzabili invece che essere di cartone (definiti “one way”).
Nel caso di sviluppo di “contenitori speciali”, vengono analizzati e valutati tutti gli aspetti legati alla qualità/
integrità dei componenti, impilabilità, trasportabilità, rispetto di fattori di stoccaggio in fase di trasporto e in
magazzino. Questi contenitori vengono progettati e garantiti per tutto il life cycle della vettura e nei casi in cui le
caratteristiche dei componenti lo permettano (pezzi leggeri, non molto ingombranti) la scelta è orientata verso
materiali “green”, come il PPE, riciclabile al 100%.
In quest’ambito sono state considerate le tipologie di imballaggio più rilevanti in termini di volumi e significatività,
costituite da:
•imballaggi in legno (pallet e contenitori);
•imballaggi in carta e cartone (imballaggi di materiale a consumo e di rotoli di fibra di carbonio);
•imballaggi in plastica (sacchi per contenimento dime in carbonio e imballaggi in plastica di materiali a consumo);
•imballaggi in materiali misti (imballaggi di materiale a consumo e sacchi del vuoto).
55
La tabella sottostante riporta l’andamento nel triennio 2013-2015.
2013
2014
2015
166.150
146.550
168.350
35%
33%
33%
64.100
42.060
89.890
IMBALLAGGI IN LEGNO %
14%
10%
18%
IMBALLAGGI IN PLASTICA
83.057
62.380
68.200
18%
14%
14%
154.950
189.110
178.600
33%
43%
35%
468.257
440.100
505.040
221
166
136
imballaggi in carta e cartone
imballaggi in carta e cartone %
IMBALLAGGI IN LEGNO
IMBALLAGGI IN PLASTICA %
IMBALLAGGI IN MATERIALI MISTI
IMBALLAGGI IN MATERIALI MISTI %
TOTALE IMBALLAGGI
TOTALE IMBALLAGGI PER VETTURA
PRODOTTA
unità
kg/anno
%
kg/anno
%
kg/anno
%
kg/anno
%
kg/anno
kg/anno/vettura
Durante il triennio si evidenzia un aumento costante di tutti i rifiuti da imballaggio ad eccezione degli imballaggi in
materiali misti. Si nota tuttavia che la quantità di imballaggi prodotti per ciascuna vettura è in costante diminuzione: 136 kg/vettura nel 2015, 85 kg in meno rispetto al 2013.
56
Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
8.6 Gas refrigeranti ad effetto serra
Nei tre siti produttivi abbiamo la presenza di numerosi impianti di condizionamento e di diversi compressori che
contengono gas refrigeranti classificati come sostanze potenzialmente pericolose per l’ambiente. Gli impianti sono
sottoposti ad uno specifico regime di controllo secondo quanto previsto dal Regolamento sui gas fluorurati n.
517/2014. L’esecuzione dei controlli periodici permette di valutare la presenza di fughe e prevenire eventuali
perdite, ma ciò nonostante si possono verificare delle rotture con conseguenti fughe di gas. Di seguito sono riportati i quantitativi di gas reintegrati nel 2015:
QUANTITÀ REINTEGRATA
2015 [kg/ANNO]
QUANTITÀ TOTALE
contenuta [kg]
% MEDIA DI REINTEGRO
R-407 C
184
817
22%
R-410 A
43
982
4%
R-134 A
10
862
1%
TIPOLOGIA DI GAS
Le perdite anomale del gas R-407 C sono legate ad alcuni interventi di manutenzione straordinaria a causa della
rottura di alcuni impianti.
8.7 Utilizzo di oli
In Azienda gli oli vengono utilizzati per il riempimento dei circuiti di lubrificazione delle vetture (montaggio motori,
montaggio vetture e collaudo), per la lubrificazione del centro di lavoro automatico che esegue le lavorazioni meccaniche e per il riempimento del circuito di riscaldamento dell’autoclave. Dal 2013, nel Sito Compositi, è stato introdotto un olio emulsivo a base vegetale, non pericoloso, che unge in minor quantità le superfici della scocca,
consentendo di conseguenza la riduzione dell’utilizzo di solvente per la loro successiva pulizia. Di seguito si riportano i dati dei consumi totali di oli nel corso del triennio 2013-2015. L’indicatore di efficienza dimostra che la quantità di olio consumata per ciascuna vettura prodotta è in costante diminuzione.
2013
2014
2015
quantità DI OLIO UTILIZZATO
58.363
63.781
60.460
CONSUMO DI OLI PER VETTURA
27,5
24,1
16,3
UNITÀ
[kg/anno]
[kg/anno per vettura]
57
8.8 Aspetti ambientali diretti significativi
Sito Centrale:
ASPETTO
AMBIENTALE
UTILIZZO DI
ENERGIA
ATTIVITÀ/AREE/IMPIANTI
Consumo di energia
elettrica
Consumo di gas metano
VALUTAZIONE
Impianti e apparecchiature utilizzati nel processo
produttivo; illuminazione e climatizzazione locali;
apparecchiature elettriche uffici
s
Impianti termici per riscaldamento locali ed impianti
di servizio al ciclo produttivo
Impianto di trigenerazione
UTILIZZO DI
SOSTANZE
PERICOLOSE
Consumo di benzina
Sale prova motori
Collaudo
Ricerca e sviluppo
s
UTILIZZO DI
SOSTANZE
PERICOLOSE
Utilizzo di sostanze
pericolose
Incollaggio particolari vettura
Utilizzo di silicone, oli, solventi per la pulizia
Ritocchi di verniciatura in reparto finizione/cabina di
verniciatura
s
UTILIZZO DI
SOSTANZE
PERICOLOSE
Consumo di solventi
Solventi per pulizia e rivestimento di superficie,
lavaggio componenti e scocche, pulizia e ripristino
degli stampi
s
Utilizzo di sostanze pericolose in contenitori
(bombolette spray, cartucce silicone, barattoli
diluente, ecc.)
s
Produzione di rifiuti di
imballaggio pericolosi
RIFIUTI DI
IMBALLAGGIO
RIFIUTI
CONSUMI IDRICI
Produzione di rifiuti
di imballaggio non
pericolosi
Produzione di rifiuti
pericolosi
Utilizzo di acque
sotterranee
(utilizzo produttivo,
irrigazione aree verdi)
Utilizzo di acqua
dell’acquedotto
Disimballaggio particolari, materiali ausiliari e
sostanze varie
Tutti i reparti produttivi
Manutenzione impianti/macchinari
Lavaggio monoscocca
Alimentazione impianti di servizio
Lavaggio vetture
Lavaggio della scocca e rabbocco acqua di
raffreddamento delle autoclavi
Prove idriche
Torri di raffreddamento a servizio delle sale prova
e dell’impianto di trigenerazione
Ristoranti aziendali
Servizi igienici
Raffreddamento stampi e rabbocco macchina del
taglio ad acqua (waterjet)
Lavaggio assistenza clienti
s
s
s
s
SOTTOPRODOTTI
Produzione di scarti di
lavorazione (sfridi di
carbonio)
Utilizzo fibra di carbonio per produzione scocca
s
EMISSIONI IN
ATMOSFERA
Emissioni di COV
in atmosfera
Utilizzo di solventi nelle attività di: ritocchi di
verniciatura; attività di rivestimento adesivo;
attività di pulizia di superficie
s
EMISSIONI DI
GAS AD EFFETTO
SERRA
Emissioni di CO2e
in atmosfera
Emissioni di CO2e causate dal consumo di energia
elettrica, gas metano, benzina e perdite di gas
refrigeranti
s
CONSUMO DI
MATERIALI
CONSUMO DI MATERIALI
Consumo di materie prime per la fabbricazione delle
scocche e consumo di materiali (fibra in carbonio,
resine, colle, ecc.)
s
58
Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
8.9 Aspetti ambientali indiretti Gli aspetti ambientali indiretti sono quelli sui quali l’Azienda non ha un controllo gestionale totale, poiché riguardano l’attività di soggetti terzi su cui l’Azienda può solo esercitare un’influenza; la loro valutazione viene quindi
eseguita considerando, oltre alla rilevanza per l’ambiente o all’eventuale interesse da parte di terzi, la possibilità
di poter avere un qualche tipo di controllo o influenza sulle attività che danno origine all’impatto. Sulla base della
valutazione effettuata, gli aspetti indiretti sui quali l’Azienda può incidere maggiormente al fine di ridurne l’impatto ambientale, sono riportati nella seguente tabella.
Fase di processo
Aspetto
ambientale
Attività/impianto
Impatto
TRASPORTO
MATERIE PRIME,
SEMILAVORATI,
MATERIALI
AUSILIARI
UTILIZZO DI
CARBURANTE/
INQUINAMENTO
DELL’ARIA/
INQUINAMENTO
ACUSTICO
Logistica dei trasporti
(Soc. CENTRO
LOGISTICO)
Impatti dovuti al trasporto
(consumo carburante,
rumore, inquinamento
atmosferico, traffico)
PROGETTAZIONE
(RICERCA E
SVILUPPO)
UTILIZZO DI
CARBURANTE/
EMISSIONI IN
ATMOSFERA
Progettazione: scelte
per la riduzione dei
consumi di carburante
e di riduzione delle
emissioni di gas di
scarico, scelte per
la riduzione del
peso della vettura
(monoscocca
in carbonio) e
conseguente riduzione
dei consumi di
carburante e delle
emissioni di gas di
scarico
Impatti legati ai consumi
di benzina/emissioni di gas
di scarico in fase di utilizzo
dell’auto da parte dei clienti
s
PROGETTAZIONE
(RICERCA E
SVILUPPO)
TUTTI
Scelta dei materiali per
la costruzione dell’auto
Impatti relativi al ciclo di
vita dei materiali
s
ACQUISTO MATERIE
PRIME
TUTTI
Scelta dei fornitori di
materie prime
Impatti ambientali relativi
alle attività del fornitore
NS
ACQUISTO DI
ATTREZZATURE
TUTTI
Scelta delle
attrezzature
(stampanti, computer,
arredamenti, ecc.)
Impatti relativi al ciclo di
vita dei prodotti acquistati
NS
ACQUISTO
MATERIALI DI
IMBALLAGGIO
TUTTI
Scelta degli imballaggi
per le auto spedite ai
punti vendita
Impatti relativi al ciclo di
vita degli imballaggi
NS
ACQUISTO
MATERIALI DI
IMBALLAGGIO
RIFIUTI
Scelta degli imballaggi
per le auto spedite ai
punti vendita
Produzione di rifiuti di
imballaggi presso i clienti
NS
ACQUISTO
MATERIALE
COMMERCIALE
TUTTI
Scelta degli imballaggi
con cui devono essere
confezionati i materiali
da parte dei fornitori
(LOGISTICA)
Impatti relativi al ciclo di
vita degli imballaggi.
Produzione di rifiuti di
imballaggi in Azienda
NS
ACQUISTO SERVIZI
TUTTI
Scelta dei fornitori di
servizi che operano
all’interno dello
stabilimento
Impatti relativi all’attività
dei fornitori
NS
Valutazione
NS
59
Fase di processo
Aspetto
ambientale
Attività/impianto
Impatto
SCELTA DELLE
DITTE DI
LAVORAZIONE
CONTO TERZI
(attività
outsourcing)
TUTTI
Scelta fornitori di
lavorazioni conto terzi
(es. verniciatura)
Impatti relativi all’attività del
fornitore presso il proprio
sito di lavorazione
NS
POLITICHE SUI
DIPENDENTI
(TRAFFICO) UTILIZZO
DI CARBURANTE/
INQUINAMENTO
DELL’ARIA/
INQUINAMENTO
ACUSTICO
Politiche di mobilità
dei dipendenti
Impatti legati ai mezzi di
trasporto dei dipendenti dalle
abitazioni al luogo di lavoro
(traffico, consumi carburante,
rumore, inquinamento
atmosferico) incluso Out Of
Clave
NS
POLITICHE SUL
TERRITORIO
TUTTI
Scelte di interventi
ambientali sul
territorio
POLITICHE SUL
TERRITORIO
TUTTI
Scelte in materia di
assicurazioni
Disponibilità di strumenti
finanziari per l’eventuale
ripristino a causa di danni
all’ambiente
NS
TRASPORTO
RIFIUTI
(TRAFFICO) UTILIZZO
DI CARBURANTE/
INQUINAMENTO
DELL’ARIA/
INQUINAMENTO
ACUSTICO
Organizzazione del
trasporto e dello
smaltimento dei rifiuti
Impatti legati al trasporto
(traffico, consumi carburante,
rumore, inquinamento
atmosferico)
NS
SPEDIZIONE
DELLE VETTURE AI
DEALERS
CONSUMO DI
MATERIALI
Imballaggio delle
vetture finite da parte
di CHIMAR (Anzola
dell’Emilia)
Impatti legati alla riduzione
di risorse (imballaggi)
NS
VENDITA PRESSO
I CONCESSIONARI
(DEALERS)
RIFIUTI, UTILIZZO
DI SOSTANZE
PERICOLOSE (vernici)
Vendita e attività After
Sales (ricambi, piccole
riparazioni)
Impatti legati alle
attività svolte dai dealers
(produzione di rifiuti da
imballaggio e pericolosi,
utilizzo di sostanze
pericolose, traffico, ecc.)
NS
60
Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
Valutazione
NS
61
obiettivi e
programma
ambientale
9.
Aspetto
Ambientale
Obiettivo /
Traguardo
Azioni
Tempi
Stato
CONSUMI IDRICI
Riduzione della quantità
dell’acqua potabile,
riduzione costi
Aumentare l’utilizzo dell’acqua di pozzo
per processi produttivi rispetto all’acqua
potabile
Ottobre
2012
CONCLUSO
UTILIZZO
RISORSE
ENERGETICHE /
EMISSIONI IN
ATMOSFERA
Riduzione dei consumi
di energia elettrica/
riduzione delle emissioni
di CO2
Dicembre
2012
CONCLUSO
EMISSIONI IN
ATMOSFERA
Riduzione dell’emissione
di CO2 del 20%
del modello Gallardo
entro il 2013 rispetto al
2006
Elaborazione dei dati relativi agli indicatori
di emissione di CO2
Dicembre
2013
CONCLUSO
BIODIVERSITÀ
Aumento della
biodiversità a livello
locale
Progetto a scopo didattico e di studio della
biodiversità delle specie: piantumazione
di 33 varietà di alberi da frutto; tutte le
piante sono coltivate secondo le tecniche
tradizionali per ridurre al minimo l’uso
di pesticidi. In seguito protocolli “lotta
guidata”
Marzo
2013
CONCLUSO
UTILIZZO
DI RISORSE
ENERGETICHE
Monitoraggio dei
consumi di energia
elettrica specifici
Acquisto del software Schneider>SEM per il
monitoraggio dei consumi elettrici parziali
(singole cabine elettriche fino ai quadri di
bassa tensione in reparto)
Marzo
2012
CONCLUSO
Dicembre
2016
IN CORSO
Dicembre
2012
CONCLUSO
Dicembre
2013
CONCLUSO
Dicembre
2012
CONCLUSO
UTILIZZO
DI RISORSE
ENERGETICHE
Monitoraggio dei
consumi di energia
elettrica specifici
UTILIZZO
DI RISORSE
ENERGETICHE
Riduzione dei consumi
energetici relativi
all’illuminazione
UTILIZZO
DI RISORSE
ENERGETICHE
Riduzione dei consumi
energetici relativi
all’illuminazione
UTILIZZO
DI RISORSE
ENERGETICHE
62
Riduzione dei consumi
energetici relativi all’aria
compressa
Installazione impianto fotovoltaico su
copertura parcheggi auto dipendenti
Produzione di energia elettrica da fonte
rinnovabile
Monitoraggio dei consumi di energia
elettrica suddiviso per area (centri di
costo)
Addebito dei costi dell’energia elettrica sul
budget annuale del centro di costo
Installazione, presso tutti i servizi e i
locali adibiti a ristoro, di interruttori con
rilevazione di presenza
Sostituzione lampade esterne con lampade
a LED su area fronte nord
Estensione su tutte le aree esterne
aziendali
Avvio della mappatura dell’intero sistema
di distribuzione dell’aria compressa nello
stabilimento, al fine di individuare eventuali
e specifiche condizioni di rischio di
perdite (es. attraversamenti sotterranei,
attraversamenti esterni non facilmente
verificabili/visibili)
Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
Aspetto
Ambientale
Obiettivo /
Traguardo
Azioni
Tempi
Stato
UTILIZZO
DI RISORSE
ENERGETICHE
Riduzione dei consumi
energetici mediante
comunicazionecoinvolgimento
Utilizzo del sistema intranet per specifici
interventi di comunicazione riguardanti
l’Energy Saving
Giugno
2012
CONCLUSO
Giugno
2013
CONCLUSO
Marzo
2013
CONCLUSO
Settembre
2013
CONCLUSO
Agosto
2014
CONCLUSO
EMISSIONI DI
GAS AD EFFETTO
SERRA
Monitoraggio delle
emissioni di CO2e
Accordo con il Ministero dell’Ambiente per
la collaborazione nel calcolo della CARBON
FOOTPRINT (calcolo dell’impronta di
carbonio) per il sito CFK Center
Raggiungimento della certificazione UNI
EN ISO 14064:2012
Realizzazione di una nuova area ecologica
per lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti
avente una superficie totale di circa 5.000
m2 che sarà suddivisa in quattro aree
principali: una per il deposito temporaneo
dei rifiuti prodotti nel Sito Centrale, una
per il deposito temporaneo dei rifiuti
prodotti nel sito CFK Center, un’area
destinata alle vetture sottoposte a crash
test ed un’area dedicata allo stoccaggio dei
sottoprodotti di fibra di carbonio e di pelle
RIFIUTI
Miglioramento delle
attività di stoccaggio di
rifiuti
UTILIZZO
RISORSE
ENERGETICHE/
EMISSIONI IN
ATMOSFERA
AUDIT ENERGETICO di
tutto lo stabilimento
(mappatura completa
degli stabilimenti per
la misura del livello
energetico delle
strutture e di tutti gli
impianti di servizio al
processo produttivo
con impatti energetici
maggiori)
UTILIZZO
RISORSE
ENERGETICHE/
EMISSIONI IN
ATMOSFERA
Riduzione dei consumi
energetici/Riduzione
delle emissioni di CO2
Realizzazione del Nuovo Logistic Center
in Classe Energetica A
EMISSIONI IN
ATMOSFERA
Miglioramento della
mobilità e riduzione
degli spostamenti con
veicoli a motore
Realizzazione di un percorso ciclabile
nel Comune di Sant’Agata Bolognese
Dicembre
2013
CONCLUSO
UTILIZZO
DI RISORSE
ENERGETICHE
Recupero di calore sulle
UTA delle cabine CFK
al fine di ottimizzarne
il recupero termico/
frigorifero
Analisi di fattibilità relativa al recupero
del calore dagli impianti presenti in CFK
Center
Dicembre
2015
CONCLUSO
Esecuzione degli interventi individuati
Dicembre
2017
UTILIZZO
DI RISORSE
ENERGETICHE
Riduzione dei consumi
energetici relativi
all’energia termica
Installazione di frangisole che permettono
di ridurre naturalmente la temperatura
interna di circa 7 gradi con conseguente
riduzione del tempo di funzionamento degli
impianti di condizionamento
Dicembre
2012
CONCLUSO
UTILIZZO
DI RISORSE
ENERGETICHE
Riduzione dei consumi
di gas metano e di
energia elettrica relativi
al riscaldamento e al
raffrescamento dei locali
Remotizzazione di tutte le centrali
termiche e dei gruppi frigo presenti nello
stabilimento e controllo centralizzato delle
temperature in tutti i locali (uffici e reparti
produttivi)
Dicembre
2020
IN CORSO
UTILIZZO
DI RISORSE
ENERGETICHE
Sostituzione degli infissi
del reparto produttivo
con infissi ad alto taglio
termico
Riduzione dei consumi di gas metano e di
energia elettrica relativi al riscaldamento e
al raffrescamento dei locali
Dicembre
2015
CONCLUSO
AUDIT ENERGETICO
Classificazione energetica di tutti gli edifici
e del livello tecnologico degli impianti
termici
(Università di Bologna)
AUDIT ENERGETICO
Rilievo e valutazione del livello tecnologico
di tutti gli impianti a servizio del processo
produttivo
NUOVO
OBIETTIVO
63
Aspetto
Ambientale
Obiettivo /
Traguardo
Azioni
UTILIZZO
DI RISORSE
ENERGETICHE
Riduzione dei consumi
di gas metano e di
energia elettrica relativi
al riscaldamento e al
raffrescamento dei locali
UTILIZZO
DI RISORSE
ENERGETICHE
Riduzione dei consumi
di energia elettrica/
riduzione delle emissioni
di CO2
Tempi
Stato
Sostituzione degli infissi del reparto
produttivo con infissi ad alto taglio
termico
(MEISTERBOCK)
Dicembre
2012
CONCLUSO
Installazione di un nuovo impianto
fotovoltaico ubicato sulla copertura
del nuovo edificio PSC-PROTOSHOP
Dicembre
2013
CONCLUSO
Installazione e messa in funzione
di un impianto di TRIGENERAZIONE
Aprile 2015
installazione;
dicembre 2015
monitoraggio
CONCLUSO
Aprile
2015
CONCLUSO
Il progetto prevede la messa a dimora
di oltre 10.000 giovani piante di
quercia in un’area di circa 7 ettari
(70.000 m2) nel comune di Sant’Agata
Bolognese (Bologna) quale studio
sperimentale volto all’analisi delle
relazioni tra piante, loro densità,
clima e CO2
Quindicennale dal
dicembre 2010
(stipulazione
contratto)
rinnovabile fino a
75 anni
In corso
Dicembre
2015
CONCLUSO
Dicembre
2016
IN CORSO
Febbraio
2016
CONCLUSO
Dicembre
2018
IN CORSO
Risparmio energetico
(vedi calcolo CAR)
UTILIZZO
RISORSE
ENERGETICHE/
EMISSIONI DI
GAS AD EFFETTO
SERRA (CO2)
UTILIZZO
DI RISORSE
ENERGETICHE
NON
RINNOVABILI/
EMISSIONI DI
GAS AD EFFETTO
SERRA (CO2)
Riduzione delle
emissioni di CO2
attraverso la produzione
contemporanea di
energia meccanica
(elettricità), calore e
freddo utilizzando un
solo combustibile (GAS
METANO)
Riduzione del consumo
di gas metano per il
riscaldamento degli
ambienti
Riduzione delle emissioni
di gas ad effetto serra
attraverso l’utilizzo di un
combustibile con fattore
di emissione inferiore
rispetto a quello del gas
metano
Progetto di ricerca
“Foresta di querce”
BIODIVERSITÀ
Aumento della
biodiversità a livello
locale e realizzazione
della relativa area
didattica a disposizione
della Comunità
Scientifica e dei cittadini
Realizzazione della rete
di teleriscaldamento alimentata
da un impianto esterno
di cogenerazione a biogas
UTILIZZO
RISORSE
ENERGETICHE
Riduzione dei consumi
energetici relativi all’aria
compressa
Mappatura del sistema di distribuzione
dell’aria compressa; valutazione sulla
possibilità di installare opportune
valvole che permettano di sezionare
l’impianto per escludere le aree che
non necessitano di aria compressa
oltre ad un certo orario
UTILIZZO
RISORSE
ENERGETICHE
Riduzione dei consumi
energetici mediante
comunicazionecoinvolgimento
Avvio di una campagna di
comunicazione interna riguardante la
protezione ambientale ed il risparmio
energetico
RIFIUTI /
UTILIZZO
RISORSE IDRICHE
64
Eliminazione delle
soluzioni acquose di
lavaggio smaltite come
rifiuto
Installazione di un sistema
di depurazione e recupero dell’acqua
utilizzata nel processo di lavaggio
della monoscocca
Collegamento dell’impianto di
trattamento delle acque di lavaggio
scocche alla vasca di accumulo di
tutte le acque industriali
Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
Aspetto
Ambientale
Obiettivo /
Traguardo
CONSUMI IDRICI
Riduzione dei consumi di
acqua potabile utilizzata
a servizio dei processi
produttivi
CONSUMI IDRICI
Riduzione dei consumi di
acqua potabile utilizzata
a servizio dei processi
produttivi
Azioni
Tempi
Stato
Dicembre
2013
CONCLUSO
Collegamento con acqua di pozzo
per il funzionamento degli impianti
a servizio del processo produttivo
(Autoclavi, lavaggio scocche, ecc.)
Dicembre
2013
CONCLUSO
Valutazione di fattibilità utilizzo acqua
di pozzo negli impianti di prova idrica
della produzione e del nuovo reparto
PSC-PROTOSHOP
Dicembre
2013
CONCLUSO
Aprile
2014
CONCLUSO
Realizzazione del pozzo a servizio del
sito CFK Center
Realizzazione del collegamento
dell’acqua di pozzo negli impianti a
servizio del processo
Monitoraggio delle
emissioni di CO2
Raggiungimento della certificazione
UNI EN ISO 14064:2012 per tutto lo
stabilimento Lamborghini
Febbraio
2015
CONCLUSO
UTILIZZO
RISORSE
ENERGETICHE/
EMISSIONI IN
ATMOSFERA
AUDIT ENERGETICO di
tutto lo stabilimento
Mappatura aggiornata degli
stabilimenti per la misura del livello
energetico delle strutture e di tutti
gli impianti di servizio al processo
produttivo con impatti energetici
maggiori
Agosto
2015
CONCLUSO
UTILIZZO
RISORSE
ENERGETICHE
Monitoraggio dei
consumi di energia
elettrica specifici
Predisposizione di una mappa
completa dello stabilimento con
suddivisione dei consumi elettrici per
centri di costo/aree
Dicembre
2016
IN CORSO
EMISSIONI IN
ATMOSFERA
Riduzione delle
emissioni di CO2
Acquisto annuale di Certificati verdi
per la compensazione dell’energia
proveniente da fonti non rinnovabili
consumata nel arco dell’anno
precedente
Rinnovo
Annuale
IN CORSO
UTILIZZO
RISORSE
ENERGETICHE/
EMISSIONI IN
ATMOSFERA
Aumento della
consapevolezza e
coinvolgimento dei
dipendenti verso il
risparmio energetico
Informative generali a tutti i
dipendenti da parte della Direzione
e pubblicazione di informazioni sul
Magazine Aziendale “FOCUS”
Pubblicazione
periodica
IN CORSO
COMUNICAZIONE
AMBIENTALE
Miglioramento della
comunicazione sulle
tematiche ambientali
ed energetiche
Nuova veste grafica Dichiarazione
Ambientale
Maggio
2015
CONCLUSO
COMUNICAZIONE
AMBIENTALE
Aumento della
consapevolezza e
coinvolgimento dei
dipendenti verso le
tematiche ambientali
Campagne di sensibilizzazione sul
risparmio energetico e la raccolta
differenziata
Dicembre
2016
IN CORSO
Creazione di una procedura interna
che definisca criteri più restrittivi
per scelta dei nuovi impianti di
climatizzazione/refrigerazione, sulla
base del potenziale di riscaldamento
del gas refrigerante contenuto
Dicembre
2016
EMISSIONI IN
ATMOSFERA
EMISSIONI DI
GAS AD EFFETTO
SERRA
Riduzione delle
emissioni di CO2e
dovute alle perdite
di gas refrigeranti
Identificazione e progressiva
sostituzione degli impianti contenenti
gas refrigeranti ad effetto serra
più obsoleti e ad alto potenziale di
riscaldamento globale
IN CORSO
Dicembre
2018
65
Aspetto
Ambientale
Obiettivo /
Traguardo
Azioni
Tempi
Stato
COMUNICAZIONE
AMBIENTALE
Miglioramento della
comunicazione sulle
tematiche ambientali ed
energetiche
Creazione di uno specifico “welcome
kit” per il personale neoassunto,
costituito da un manuale dedicato
alle iniziative aziendali in materia di
ambiente ed energia
Gennaio
2015
CONCLUSO
UTILIZZO RISORSE
ENERGETICHE/
EMISSIONI DI GAS
AD EFFETTO SERRA
Riduzione dei consumi
specifici di energia
elettrica e gas metano
del 25% rispetto al 2010
Convertire l’impianto di
trigenerazione (attualmente
alimentato a gas naturale) a biogas
Dicembre
2018
IN CORSO
EMISSIONI IN
ATMOSFERA
Riduzione delle
emissioni specifiche
di Composti Organici
Volatili del 25% rispetto
al 2010
Riduzione del consumo di prodotti a
base solvente utilizzati nel reparto
CFK e Selleria
CONSUMI IDRICI
Riduzione dei consumi
idrici specifici del 25%
rispetto al 2010
CONSUMI IDRICI
Riduzione dei consumi
idrici specifici del 25%
rispetto al 2010
UTILIZZO RISORSE
ENERGETICHE/
EMISSIONI DI GAS
AD EFFETTO SERRA
Riduzione dei consumi
energetici relativi
all’illuminazione
EMISSIONI IN
ATMOSFERA
Riduzione delle
emissioni specifiche
di Composti Organici
Volatili del 25% rispetto
al 2010
Installazione di nuovi contatori
dell’acqua per il monitoraggio dei
consumi idrici più significativi
Definizione di un programma di
miglioramento per i processi nei
quali il consumo di acqua risulta
essere particolarmente significativo
Installazione di un sistema di
recupero dell’acqua utilizzata nella
prova idrica del Pre-Serie Center
Dicembre
2015
CONCLUSO
Dicembre
2016
IN CORSO
Dicembre
2017
Dicembre
2018
IN CORSO
Dicembre
2015
CONCLUSO
Ulteriore riduzione del consumo di
prodotti a base solvente utilizzati
nel reparto Selleria: aumentare il
numero dei componenti incollati con
la colla a base acqua
Dicembre
2016
NUOVO
OBIETTIVO
Collegamento del sistema di
teleriscaldamento alle Centrali
termiche 5 e 7
Dicembre
2016
NUOVO
OBIETTIVO
Installazione di sensori per
l’accensione/ spegnimento
automatico delle Fan Cabin del sito
CFK
Dicembre
2016
NUOVO
OBIETTIVO
Giugno
2017
NUOVO
OBIETTIVO
Sostituzione delle lampade con
lampade a LED nelle Clean Room
(Sito Compositi)
Riduzione del consumo
di gas metano per il
riscaldamento degli
ambienti
UTILIZZO RISORSE
ENERGETICHE/
EMISSIONI DI GAS
AD EFFETTO SERRA
UTILIZZO RISORSE
ENERGETICHE/
EMISSIONI DI GAS
AD EFFETTO SERRA
Riduzione delle
emissioni di gas ad
effetto serra attraverso
l’utilizzo di un
combustibile con fattore
di emissione inferiore
rispetto a quello del gas
metano
Riduzione dei consumi
energetici
Risparmio energetico
UTILIZZO RISORSE
ENERGETICHE/
EMISSIONI DI GAS
AD EFFETTO SERRA
(CO2)
66
Riduzione delle
emissioni di CO2
attraverso la produzione
contemporanea di
energia meccanica
(elettricità), calore e
freddo utilizzando un
solo combustibile (GAS
METANO)
Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
Installazione e messa in funzione
di un nuovo impianto
di TRIGENERAZIONE
Aspetto
Ambientale
Obiettivo /
Traguardo
Azioni
COMUNICAZIONE
AMBIENTALE
Miglioramento della
comunicazione sulle
tematiche ambientali
BIODIVERSITÀ
Aumento della
biodiversità a livello
locale
STUDIO DELL’
INQUINAMENTO
AMBIENTALE
UTILIZZO DI
RISORSE IDRICHE
UTILIZZO DI
RISORSE/
SOSTENIBILITÀ
Tempi
Stato
Creazione di eventi presso il parco
Lamborghini al fine di migliorare la
comunicazione sul progetto “Foresta
di querce”
Dicembre
2017
NUOVO
OBIETTIVO
Studio delle aree verdi per il nuovo
comparto URUS
Dicembre
2016
NUOVO
OBIETTIVO
Installazione di una stazione di
biomonitoraggio ambientale,
costituita da tre alveari che
comporranno l’apiario per la
produzione di miele. Le matrici
dell’alveare (miele, polline, cera,
propoli, le api stesse) possono
essere analizzate per rilevare
una vasta varietà di inquinanti
ambientali: dai pesticidi usati in
agricoltura e sul verde urbano
e privato, ai metalli pesanti;
dai radionuclidi alle sostanze
aromatiche, alle diossine
Dicembre
2018
NUOVO
OBIETTIVO
Riduzione del consumo
di acqua potabile
Prevedere l’utilizzo dell’acqua di
pozzo per il processo produttivo del
terzo modello URUS in sostituzione
dell’acqua potabile
Dicembre
2018
NUOVO
OBIETTIVO
Costruzione di un
edificio certificato LEED
(Office Block 1)
La certificazione LEED (Leadership
in Energy and Environmental Design)
promuove un approccio orientato
alla Sostenibilità, riconoscendo le
prestazioni degli edifici in settori
chiave, quali il risparmio energetico
ed idrico, la riduzione delle emissioni
di CO2, il miglioramento della qualità
ecologica degli interni, i materiali e
le risorse impiegati, il progetto e la
scelta del sito
Gennaio
2017
NUOVO
OBIETTIVO
Analisi del livello
di inquinamento
atmosferico locale
Produzione di miele ad
uso interno all’Azienda,
prodotto secondo le
normative vigenti
67
10.
glossario
La presente Dichiarazione è stata redatta cercando di utilizzare un linguaggio semplice, in modo da favorirne la
comprensione e la massima diffusione; ciò nonostante è stato necessario introdurre alcuni termini tecnici non di
uso comune, che vengono sinteticamente spiegati di seguito.
concetto
descrizione
Aspetto ambientale
Elemento delle attività o dei prodotti o dei servizi di un’organizzazione che può interagire con
l’ambiente (Norma UNI EN ISO 14001 - P.to 3.6).
NOTA: Un aspetto ambientale significativo è un aspetto ambientale che ha un impatto ambientale
significativo.
Impatto ambientale
Qualunque modificazione dell’ambiente, negativa o benefica, causata totalmente o parzialmente
dagli aspetti ambientali di un’organizzazione (Norma UNI EN ISO 14001 - P.to 3.7).
BOD
(Domanda biologica di
ossigeno)
Quantità di ossigeno necessaria per ossidare biologicamente le sostanze organiche presenti
all’interno di uno scarico.
Il BOD è tanto più elevato quanto maggiore è la concentrazione di sostanze organiche presenti
negli scarichi.
COD
(Domanda chimica di
ossigeno)
Quantità di ossigeno necessaria per ossidare chimicamente sia le sostanze organiche sia le
sostanze inorganiche presenti all’interno di uno scarico.
Il rapporto tra COD e BOD è un indice del grado di biodegradabilità dello scarico.
tep
(tonnellate equivalenti
di petrolio)
Unità di misura di energia. La tep è adottata, ad esempio, nei bilanci energetici o nelle valutazioni
statistiche ed equivale all’energia sviluppata dalla combustione di una tonnellata di petrolio.
Ozono stratosferico
Gas presente in concentrazioni rilevanti negli strati alti dell’atmosfera terrestre (stratosfera, da 17
a 48 km al di sopra delle crosta terreste) dove costituisce una fascia protettiva nei confronti delle
radiazioni ultraviolette del sole.
Rifiuti speciali
Ai sensi dell’art. 184 del D.Lgs. 152/2006, sono rifiuti speciali:
- i rifiuti da attività agricole e agro-industriali;
- i rifiuti derivanti da attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti
pericolosi che derivano da attività di scavo;
- i rifiuti da lavorazioni industriali;
- i rifiuti da lavorazioni artigianali;
- i rifiuti da attività commerciali;
- i rifiuti da attività di servizio;
- i rifiuti derivanti dalle attività di recupero e smaltimento di rifiuti;
- i rifiuti derivanti da attività sanitarie;
- i macchinari e le apparecchiature deteriorati e obsoleti;
- i veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti.
Gas ad effetto serra,
gas serra, GHG
Costituente gassoso dell’atmosfera, sia naturale sia di origine antropica, che assorbe ed emette
radiazioni a specifiche lunghezze d’onda all’interno dello spettro della radiazione infrarossa
emessa dalla superficie terrestre, dall’atmosfera e dalle nubi.
I GHG comprendono l’anidride carbonica (CO2), il metano (CH4), l’ossido di azoto (N2O), gli
idrofluorocarburi (HFC), i perfluorocarburi (PFC) e l’esafluoruro di zolfo (SF6)
(UNI EN ISO 14064 - P.to 2.1).
Emissione di gas serra
Massa totale di un GHG rilasciato in atmosfera nell’arco di uno specifico periodo di tempo (Norma
UNI EN ISO 14064 - P.to 2.5).
Sorgente di gas serra
Unità fisica o processo che rilascia un GHG in atmosfera (UNI EN ISO 14064 - P.to 2.2).
68
Dichiarazione Ambientale di Automobili Lamborghini 2015
concetto
descrizione
Fattore di emissione
Fattore che correla dati di attività ad emissioni di GHG (UNI EN ISO 14064 - P.to 2.7).
CFK Center
CFK (Carbonfaserverstärkter Kunststoff = Plastica rinforzata con fibra di carbonio) Center
per la produzione di scocche in fibra di carbonio.
Biossido di carbonio
equivalente (CO2
equivalente)
Unità che permette di confrontare la forza radiante di un GHG con quella del biossido di carbonio
(UNI EN ISO 14064 - P.to 2.19).
UNI EN ISO 14001
La sigla UNI EN ISO 14001 identifica uno standard internazionale, che fissa i requisiti
di un sistema di gestione ambientale di una qualsiasi organizzazione.
UNI EN ISO 14064
La sigla UNI EN ISO 14064 identifica uno standard internazionale, che specifica i principi
e i requisiti, al livello dell’organizzazione, per la quantificazione e la rendicontazione delle
emissioni di gas ad effetto serra e della loro rimozione.
EMAS
Eco-Management and Audit-Scheme
Il metodo si basa sul Regolamento CE 1221/2009 sulla partecipazione volontaria delle
organizzazioni a un sistema comunitario di gestione ambientale e di audit.
69
Convalida della Dichiarazione Ambientale
Il verificatore ambientale accreditato che ha verificato la validità e la conformità di questa Dichiarazione Ambientale
ai requisiti richiesti dal Regolamento CE N. 1221/2009 è:
DNV GL Business Assurance Italia S.r.l.
Via Energy Park, 14
20871 Vimercate (MB)
ITALIA
N. accreditamento: IT–V–0003
Data accreditamento: 19/04/1999
Data della convalida: 19/04/2016
Automobili Lamborghini S.p.A. si impegna a produrre annualmente e rendere pubblico un aggiornamento che
conterrà i dati quantitativi concernenti i principali aspetti ambientali e il livello di raggiungimento degli obiettivi.
Il prossimo aggiornamento dei dati sarà effettuato a MARZO 2017.
L’Azienda ha ottenuto la Registrazione EMAS numero IT-001144.
Ragione sociale:
Sede legale:
Automobili Lamborghini S.p.A.
Via Modena 12
Sant’Agata Bolognese
Bologna
40019
Indirizzo dei siti:
Via Modena 12
Via Lamborghini (senza numero civico)
Via Lamborghini 30
Sant’Agata Bolognese
Bologna
40019
Telefono:
Fax:
Sito internet: 051 6817611
051 6817644
www.lamborghini.com
Attività: Codice NACE:
N. totale addetti al 31/12/2015:
N. addetti in produzione:
N. addetti negli uffici:
Superficie totale dei siti:
progettazione, produzione e assistenza post-vendita
di auto sportive di lusso
29.10 Fabbricazione di autoveicoli
1.298
548 (380 Sito Centrale; 167 CFK Center;
1 Out Of Clave Center)
750 (730 Sito Centrale; 15 CFK Center; 5 Out Of Clave Center)
310.399 m2 (superficie coperta 84.800 m2)
Presidente:
Responsabile Ambientale:
Indirizzo di posta elettronica: Telefono:
Stefano Domenicali
Massimo Scarpenti
[email protected]
051 9597774
Per richieste di informazioni o approfondimenti in materia ambientale è possibile rivolgersi
al Responsabile Ambientale dello stabilimento, Ing. Massimo Scarpenti, ai recapiti sopra riportati.