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ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE "BENEDETTI-TOMMASEO" Liceo Scientifico “G.B.Benedetti” - Castello, 2835 - VE 30122 Tel. 041-5225369 - Fax 041-5230818 Liceo Linguistico-Scienze Umane “N.Tommaseo” - Castello, 2856 – VE 30122 - tel. 0415225276 – fax . 0415225276 E-mail: [email protected] PEC: [email protected] Sito: www.liceobenedetti.it LICEO SCIENTIFICO Indirizzo SCIENZE APPLICATE “G. B. BENEDETTI” DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5 D Coordinatrice Prof. ssa Maria Luisa Zennaro 1 Componenti del consiglio di Classe 5 D Materia Italiano Storia e Filosofia Lingua Straniera (Inglese) Docenti Laura Montagnaro M. Carmela Giuliani Sandra Somma Matematica Fisica Informatica Scienze Disegno e Storia dell'Arte Educazione Fisica Religione M. Luisa Zennaro M. Luisa Zennaro Fabio Saffi Alessandra Rossi M. Gabriella Troilo Fausto Filippis Michele Darisi firma 2 I.I.S “G. B. BENEDETTI – N. TOMMASEO” VENEZIA DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Classe 5D – opzione Scienze Applicate 2014/2015 Anno scolastico Coordinatrice di classe: prof.ssa Maria Luisa Zennaro Presentazione sintetica della classe: a) Storia del triennio della classe A.S. 2012/13: in terza, la classe risulta composta da 22 alunni, tra i quali uno proveniente da altra città. A giugno 6 studenti non sono ammessi alla classe successiva. Sono promossi alla classe successiva 5 alunni a giugno, 11 a settembre. A.S. 2013/14: in quarta, la classe risulta composta solo da 14 alunni, per il trasferimento ad altri Istituti. Nel corso dell’anno si ritira uno studente. A giugno non sono ammessi alla classe successiva 3 studenti. Sono promossi a giugno 5 alunni, 5 a settembre. A.S. 2014/15 all’inizio del quinto anno la classe risulta composta da 10 unità: 3 femmine e 7 maschi; alla fine di ottobre si inserisce un’altra studentessa. b) Continuità didattica nel triennio Materia Italiano Storia e Filosofia Lingua Straniera (Inglese) Anna Mezzaroba Vincenzo Piani Sandra Somma 2012/13 Anna Mezzaroba Aurelia Sandullo Sandra Somma 2013/2014 Laura Montagnaro Maria Carmela Giuliani Sandra Somma 2014/2015 Matematica Fisica Informatica Scienze Disegno e Storia dell'Arte Educazione Fisica Religione Maria Luisa Zennaro Maria Luisa Zennaro Stefano Lissandron Alessandra Rossi M. Gabriella Troilo Fausto Filippis Michele Darisi Maria Luisa Zennaro Maria Luisa Zennaro Fabio Saffi Alessandra Rossi M. Gabriella Troilo Fausto Filippis Michele Darisi Maria Luisa Zennaro Maria Luisa Zennaro Fabio Saffi Alessandra Rossi M. Gabriella Troilo Fausto Filippis Michele Darisi E’ da segnalare che durante il triennio l’insegnamento dell’italiano, di storia, di filosofia e di informatica ha visto l’avvicendarsi di diversi docenti. c) Situazione di partenza della classe e sua evoluzione nell’anno in corso La classe, la prima ad arrivare alla conclusione del nuovo ciclo riformato, inizialmente era costituita da un numero più consistente di studenti, ma negli anni è andata riducendosi fino alla configurazione attuale. Per questo motivo gli studenti rimasti, anno dopo anno, hanno dovuto riequilibrare le dinamiche interne, cercando di sviluppare rapporti tra personalità diverse, di norma molto insicure e poco propense ad esporsi. Comunque il gruppo classe, acquisendo sicurezza, si è dimostrato sufficientemente disponibile al dialogo educativo nelle diverse discipline, partecipando e a volte reagendo con curiosità, secondo i propri interessi, alle proposte dei docenti. L’impegno nello studio è stato profuso in modo e qualità diverse, nelle varie discipline. 3 Non proprio omogenee invece sono risultate le capacità. Alcuni allievi si sono distinti per le buone capacità logiche, per la curiosità intellettuale. Un gruppo ha sviluppato la propria capacità di rielaborazione dei contenuti in modo personale, anche se non sempre critico, conseguendo risultati nel profitto apprezzabili Un gruppo più ampio di studenti ha evidenziato ancora un profilo di fragilità, soprattutto in ambiti specifici. . Per motivi di privacy al presente documento si allega una parte riservata. In generale, la classe ha tenuto un comportamento corretto sia a scuola, con gli insegnanti, che durante le varie uscite didattiche e le iniziative sportive e culturali in cui è stata coinvolta. 2. Obiettivi generali (educativi e formativi) raggiunti La maggior parte degli studenti ha conseguito in misura diversa, ma almeno in modo sufficiente i seguenti obiettivi, comuni a tutte le discipline: complessiva acquisizione ed utilizzazione dei contenuti delle singole discipline e del lessico specifico capacità di analisi di un testo o di un fenomeno, di una costruzione analitica o concettuale, di un modello teorico; capacità di organizzazione delle attività di studio in modo autonomo; La maggioranza degli studenti ha competenze sufficienti nella maggior parte delle discipline. La capacità di trasferire in ambiti diversi le proprie conoscenze e competenze è invece propria di un numero limitato di discenti. 3. Conoscenze, competenze e capacità raggiunte Per quanto concerne conoscenze, competenze e capacità raggiunte nell’ambito delle singole discipline si veda l'Allegato A. 4. Attività extra/para/intercurricolari effettivamente svolte Anno scolastico 2012/13: Alcuni studenti hanno partecipato alle Olimpiadi di Matematica ed altri alle Olimpiadi di Fisica. Uno studente, già impegnato a livello agonistico, ha partecipato ai campionati interistituti di calcio ottenendo buoni risultati. Uno studente ha partecipato ai tornei di scacchi. Uno studente si è impegnato a livello agonistico alle arti marziali. Anno scolastico 2013/14: Galleria dell’Accademia a Venezia Mostra di Vermeer a Bologna Parecchi studenti, già impegnati a livello agonistico, hanno partecipato ai campionati interistituti di calcio, ottenendo buoni risultati. Uno studente ha partecipato ai tornei di scacchi. Uno studente si è impegnato a livello agonistico alle arti marziali. 4 Anno scolastico 2014/15: - Viaggio di istruzione In quinta è stato realizzato un viaggio di istruzione a Berlino nel mese di marzo. Gli studenti che hanno aderito (circa due terzi della classe) hanno effettuato un percorso di visita storico, scientifico e artistico . Partecipazione alla Mostra “La Rosa Bianca, Volti di un’amicizia” Uno studente si è impegnato a livello agonistico alle arti marziali. Uno studente ha superato l’esame di certificazione linguistica Cambridge, livello First Certificate 5. Criteri e strumenti di valutazione SCALA DI VALUTAZIONE PER TUTTE LE DISCIPLINE adottata nel P.O.F. Giudizio Prova nulla Molto negativo Gravemente insufficiente Voto 1-2 3 4 Insufficiente 5 Sufficiente 6 Discreto 7 Buono 8 Ottimo 9 Indicatori e descrittori della valutazione rispetto alle conoscenze, abilità e competenze raggiunte Totale mancanza di elementi significativi per la valutazione. Conoscenze molto limitate e scorrette. Non sono riscontrabili attività di apprendimento significative. Le conoscenze sono frammentarie e superficiali e le abilità sono insufficienti e approssimative. Forti difficoltà di organizzazione dei dati e nell’uso dei linguaggi specifici. Imprecisione rispetto al “saper fare”. Necessità di sollecitazioni e di indicazioni dell'insegnante per perseguire l'obiettivo d'apprendimento. Limitata puntualità e poca proprietà lessicale nella comunicazione dei risultati di apprendimento. Possesso di conoscenze e abilità indispensabili a raggiungere obiettivi minimi. Sa muoversi solo in contesti noti, o riprodurre situazioni che già conosce. Comunica i risultati dell'apprendimento in modo semplice, con un linguaggio sostanzialmente corretto e comprensibile. Possesso di conoscenze e abilità utili per affrontare situazioni d'apprendimento simili tra loro e/o parzialmente variate. Comunica i risultati dell'apprendimento in modo adeguato, con un linguaggio corretto e funzionale. Possiede abilità che gli consentono di affrontare con pertinenza situazioni nuove, elaborando le conoscenze pregresse. Comunica i risultati con precisione e con un linguaggio specifico. Usa in maniera integrata ed adeguata le conoscenze e le capacità. Sa analizzare processi e prodotti dell'apprendimento e sa prefigurarne l'utilizzazione in altre situazioni formative. 5 Eccellente 10 Sa e sa fare, è in grado di spiegare come ha proceduto e sa giustificare la scelta di un determinato percorso. Dimostra capacità di dare senso sistematicamente compiuto alla trattazione dei temi proposti nei loro vari aspetti, al di là di eventuali imprecisioni o incompletezze irrilevanti sia sul piano quantitativo che su quello qualitativo. Comunica con proprietà terminologica e sviluppa quanto ha appreso con ulteriori ricerche, rielaborandolo criticamente. Strumenti di valutazione Produzione di testi scritti secondo le tipologie previste per le prove di esame Risposte a domande aperte Quesiti strutturati e semi-strutturati Colloqui, esposizioni di approfondimenti personali Problem solving Per elementi più dettagliati sulla valutazione delle prove si rimanda alle relazioni delle singole materie. 6. Simulazioni effettuate (si allegano gli esempi di Terza Prova negli Allegati A) Prima prova: Le prove scritte di italiano si sono basate su tracce relative alle diverse tipologie ministeriali. Si è svolta una simulazione completa della durata di cinque ore il 22 aprile 2015. Seconda prova: sarà effettuata una simulazione completa della durata di cinque ore verso la fine di maggio ed inoltre sono state effettuate simulazioni parziali in classe, sulla base delle tracce dei temi degli anni scorsi. Terza prova: Sono state svolte tre simulazioni, due di tipologia B e una di tipologia A. Le materie coinvolte sono state: quesiti a risposta breve, tipologia B (4/12/2014) lingua straniera, scienze, informatica, fisica, storia dell'arte; trattazione sintetica di argomenti, tipologia A (25/2/2015) lingua straniera, storia, informatica, scienze, storia dell‘arte; quesiti a risposta breve, tipologia B (30/4/2015) lingua straniera, informatica, fisica, filosofia, scienze. Durante le simulazione era permessa la consultazione di un dizionario bilingue a disposizione della classe. La durata delle prove è stata stabilita in tre ore. Griglie di valutazione di riferimento per le tipologie delle prove d’esame utilizzate per le simulazioni: CRITERI DI CORREZIONE E VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA: vedi Allegato A della docente di Italiano Nella simulazione di seconda prova d’esame (Matematica), che sarà svolta a fine maggio, la valutazione verrà compiuta avvalendosi dei seguenti criteri: 1. Saper affrontare la risoluzione sia di problemi sia di quesiti. 6 2. Conoscenza degli ambiti matematici proposti all’interno dei problemi e dei quesiti scelti. 3. Capacità analitiche, logiche e argomentative. Capacità di impostare percorsi risolutivi e di scegliere impostazioni più o meno funzionali o ottimali. 4. Organizzazione e precisione espositiva. 5. Capacità di portare a termine un proprio percorso risolutivo, dimostrando all’interno di esso completezza di trattazione. Il voto sarà espresso, in quindicesimi, tenendo conto di un riesame finale d’insieme della struttura espositiva dell’elaborato e sperimentando l'applicazione della griglia di valutazione simile a quella proposta nelle simulazioni del Ministero. 7 Criteri per la correzione e valutazione delle simulazioni di terza prova Criteri di valutazione per la correzione dei quesiti relativi alle varie materie coinvolte: 1. 2. 3. 4. aderenza alla traccia, conoscenza delle tematiche proposte, capacità di focalizzazione e/o di analisi, precisione e funzionalità dell’esposizione. Griglia di valutazione: Punti …/15 Fascia Descrizione 7. 1 Prova nulla. 1 2 Prova con assenza pressoché totale di elaborazione e/o di elementi significativi per la valutazione. da 2 a 4 3 Prova decisamente insufficiente con consistenti limiti nell’organizzazione delle risposte ai quesiti. Le risposte elaborate evidenziano conoscenze frammentarie e superficiali esposte in modo impreciso e approssimato, senza utilizzare i linguaggi specifici delle discipline coinvolte. da 5 a 7 4 Prova non sufficiente, che rivela capacità di focalizzazione e/o di analisi limitate e difficoltà di dare compiutezza sintetica alla propria trattazione. Le risposte vengono elaborate con limitata puntualità e poca proprietà lessicale. da 8 a 9 5 Prova che rivela sufficienti capacità di focalizzazione e/o di analisi. Le risposte vengono elaborate in modo semplice, con un linguaggio corretto e comprensibile. da 10 a 11 6 Prova discreta, che dimostra una certa capacità sia di focalizzazione e/o di analisi, sia di sintesi. Le risposte vengono elaborate con un linguaggio specifico, sostanzialmente corretto. 12 7 Prova buona che dimostra soddisfacenti capacità di focalizzazione e/o di analisi. Viene data una buona compiutezza sintetica alla trattazione. Le risposte vengono elaborate con un linguaggio specifico corretto. 13 8 Prova ottima/eccellente che dimostra ottime capacità di focalizzazione e/o di analisi. L’ottima compiutezza sintetica della trattazione evidenzia una scelta ragionata e mirata dei dati e dei concetti presentati. Le risposte vengono elaborate con un linguaggio specifico corretto, ben appropriato e sicuramente funzionale. da 14 a 15 Risultati raggiunti nelle simulazioni di terza prova Una parte degli alunni ha raggiunto i risultati prefissati, assestandosi su buoni livelli di profitto. Un numero più elevato di studenti si è assestato su di un livello più che sufficiente. Pochi studenti hanno raggiunto un livello di stretta sufficienza. Venezia, 15 maggio 2015 Coordinatrice Prof.ssa Maria Luisa Zennaro Dirigente Scolastico prof. Roberto Sintini 8 MATERIA: Lingua e letteratura italiana DOCENTE: prof. Laura Montagnaro Classe 5° D Anno Scolastico 2014/15 1. Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti, pur in maniera differenziata, i seguenti obiettivi: conoscenze Area linguistica: - conoscenza della strutture della lingua italiana con particolare attenzione agli aspetti fonologici, morfologici, sintattici e lessicali; - conoscenza delle principali caratteristiche e strutture dei testi previsti dalle diverse tipologie della prima prova dell’Esame di Stato. Area letteraria: - conoscenza degli autori e delle opere trattati in classe con particolare riferimento allo stile, ai generi e ai modelli letterari in prospettiva diacronica e sincronica, anche in relazione ad altre letterature europee; - conoscenza dei contesti di produzione delle opere letterarie prese in esame, anche in relazione ai vari eventi storici, sociali e politici di rilievo; - conoscenza dei principali generi letterari, degli aspetti metrici, stilistici e retorici. competenze Area linguistica: - competenza nell'uso della lingua italiana, nella ricezione e nella produzione orale e scritta in situazioni comunicative diverse, adottando registri linguistici, linguaggi specifici e testualità differenti; - consapevolezza dell'importanza storica della lingua italiana letteraria in una prospettiva europea. Area letteraria: - consapevolezza che l’analisi dei testi si configura quale strumento privilegiato per accedere alla conoscenza letteraria. - consapevolezza della specificità e complessità del fenomeno letterario, come espressione di civiltà e, in connessione con le altre manifestazioni artistiche, come forma di conoscenza del reale anche attraverso le vie del simbolico e dell'immaginario. abilità Area linguistica: - saper presentare, oralmente e per scritto, in modo adeguato e coerente alle consegne le conoscenze apprese, utilizzando un lessico e un linguaggio settoriale appropriato; 9 - saper operare riflessioni metalinguistiche cogliendo le caratteristiche peculiari della lingua della prosa e della poesia facendo attenzione agli aspetti lessicali, retorici e tecnici; - saper produrre un testo corrispondente alle consegna relativamente alla struttura, alle scelte stilistiche e linguistiche, specificamente per quanto riguarda i testi previsti dalle tipologie dell’Esame di Stato. Area letteraria: - saper collocare gli autori affrontati e le loro opere nel corretto contesto storicoculturale; - saper individuare gli influssi e i condizionamenti che la situazione storica nelle sue varie implicazioni esercita sugli intellettuali e sulla produzione letteraria, nonché il ruolo degli stessi; - saper analizzare e interpretare i brani selezionati delle opere letterarie degli autori studiati con particolare attenzione ai diversi livelli di analisi della lingua, ai generi impiegati e agli stili dei singoli autori, sapendo operare confronti con opere diverse di uno stesso autore e con quelle di altri autori; - saper individuare in un testo le tematiche affrontate e saperle confrontare con altri ambiti del sapere e dell’espressione; - saper mettere in relazione i brani analizzati con le proprie esperienze e saper formulare un semplice e motivato giudizio critico. a) frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo educativo Il gruppo-classe ha mostrato interesse verso gli argomenti trattati in classe e verso le attività proposte e un discreto livello di partecipazione al dialogo educativo. A fronte di una buona disponibilità emersa durante le lezioni, in alcuni casi, si è evidenziata non altrettanta cura nelle attività di studio individuale affidate. Fin dall’inizio dell’anno scolastico sono emerse alcune difficoltà di espressione sia nella produzione scritta che orale: in generale gli studenti hanno mostrato volontà di miglioramento e si sono applicati nelle attività proposte. Soprattutto nel momento ‘ermeneutico’ di incontro con le opere degli autori trattati gli studenti hanno mostrato la volontà di approcciarsi ai testi, facendo tesoro delle conoscenze pregresse, mediante riflessioni personali, apportando elementi utili alla comprensione e, talvolta, elementi di originalità. 10 2. Contenuti disciplinari Unità di insegnamento/apprendimento e principali contenuti Ore effettive Giacomo Leopardi - contestualizzazione dell’autore e dell’opera letteraria; - la poetica dell’indefinito; - brani affrontati (lettura, analisi e commento): L’Infinito; La sera del dì di festa; Alla luna; A Silvia; Le ricordanze; Dialogo della Natura e di un Islandese (da Operette morali); Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie (da Operette morali). 13 Giosuè Carducci - contestualizzazione dell’autore e dell’opera letteraria; - brani affrontati (lettura, analisi e commento): 5 Pianto antico (da Rime Nuove); Dinanzi alle terme di Caracalla (da Odi barbare); Nevicata (da Odi barbare); - Lettura critica: G. Guglielmi, Perché Carducci non piace?. Il Positivismo. Il Naturalismo - brani affrontati (lettura, analisi e commento): 2 E. e J. Goncourt, Germinie Lacerteux, brano selezionato da Prefazione (libro di testo p. 67); E. Zola, brano selezionato da Il romanzo sperimentale (libro di testo p. 67). Giovanni Verga e il Verismo - contestualizzazione dell’autore e dell’opera letteraria; - continuità e discontinuità caratteri tra il Naturalismo e Verismo; - brani affrontati (lettura, analisi e commento): 4 La Roba (da Novelle rusticane); Rosso Malpelo (da Vita dei campi). Il decadentismo. Il Simbolismo. L’estetismo. Il Parnassianesimo - brani affrontati (lettura, analisi e commento): J.K. Huysmans, brano ‘La casa del dandy’ selezionato dal capitolo I di A rebours (libro di testo p. 329); O. Wilde, brano ‘Il nuovo edonismo’ selezionato dal capitolo XI de Il ritratto di Dorian Gray (libro di testo p. 333). 3 Gabriele D’Annunzio - contestualizzazione dell’autore e dell’opera letteraria; - brani affrontati (lettura, analisi e commento): brano ‘L’attesa’ selezionato dal libro I capitolo I de Il Piacere (p. 397 libro di testo); brano ‘Il cimitero degli inglesi’ selezionato da libro IV capitolo II de Il Piacere (p. 402 libro di testo); brano ‘La confessione’ selezionato da Prologo de L’innocente (p. 406 libro di testo (p. 406 libro di testo); Laus vitae vv. 1-63 (da Maia); La pioggia nel pineto (da Alcyone); 6 11 Lettura critica: P. Gibellini, ‘L’esperienza del mito nella poesia di Alcyone’. Giovanni Pascoli - contestualizzazione dell’autore e dell’opera letteraria; - La poetica de Il fanciullino e brano selezionato (libro di testo p. 482); - brani affrontati (lettura, analisi e commento): 7 Lavandare (da Myricae); X Agosto (da Myricae); L’assiuolo (da Myricae); La cavalla storna (da Canti di Castelvecchio); Il gelsomino notturno (da Canti di Castelvecchio). Il Futurismo Il romanzo nel ‘900. Italo Svevo - contestualizzazione dell’autore e dell’opera letteraria; - brani affrontati (lettura, analisi e commento): 1 4 brano ‘La Prefazione’ da La coscienza di Zeno (p. 747 libro di testo); brano ‘Il fumo’ da La coscienza di Zeno (p. 752 libro di testo); brano ‘La morte del padre’ da La coscienza di Zeno (p. 757 libro di testo); Luigi Pirandello - contestualizzazione dell’autore e dell’opera letteraria; - brani affrontati (lettura, analisi e commento): 4 brani ‘Prima premessa’ e ‘Seconda premessa’ da Il fu Mattia Pascal (p. 825 libro di testo); Sei personaggi in cerca di autore, Atto I. La poesia crepuscolare. Sergio Corazzini e Guido Govoni - contestualizzazione degli autori e delle opere letterarie; - brani affrontati (lettura, analisi e commento): 2 Sergio Corazzini, Desolazione del povero poeta sentimentale’ (da Piccolo libro inutile) Guido Gozzano, Invernale (da I colloqui). Giuseppe Ungaretti - contestualizzazione dell’autore e dell’opera letteraria; - brani affrontati (lettura, analisi e commento): I fiumi (da L’allegria); In memoria (da L’allegria); San Martino del Carso (da L’allegria); Mattina (da L’allegria); Soldati (da L’allegria); Veglia (da L’allegria); 3 Umberto Saba - contestualizzazione dell’autore e dell’opera letteraria; - brani affrontati (lettura, analisi e commento): 2 A mia moglie (da Il Canzoniere); Città vecchia (da Il Canzoniere); Eros (da Il Canzoniere). Dante Alighieri, Divina Commedia, Paradiso - contestualizzazione dell’autore e dell’opera letteraria; - Problemi connessi alla cantica del Paradiso e in particolare alla dedica: Epistola a Cangrande; Epistola di frate Ilaro (caratteri, temi e problemi); 9 12 - ripresa e ripasso delle sequenze narrative dei canti I, III, IV (trattati nel corso dell’anno scolastico precedente); - lettura integrale, analisi e commento dei canti XXIII, XXVI, XXVII, XXX. Voci del Novecento - La letteratura odeporica: caratteri, temi, problemi. - Lettura integrale del volume P. P. Pasolini, L’odore dell’India, Milano 1961. - Lettura integrale del volume A. Moravia, Un’idea dell’India, Milano 1962. - Raccontare per immagini: Appunti per un film sull’India, 1968. - Cenni ai lavori: I. Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, 1947 e C. Pavese, La casa in collina, 1948 e invito alla lettura individuale. Ore dedicate al lavoro sulle tipologie previste per la prima prova dell’Esame di Stato: Ore dedicate a verifiche orali e scritte: Ore dedicate al recupero in itinere: Ore dedicate a: conoscenza della classe; simulazione prove d’esame; assemblea autorizzata: Porzione di programma e attività che si preventiva di ultimare nel periodo compreso tra il 12 e il 15 maggio 2015: - ultimare lettura, analisi e commento di Paradiso, canto XXX, Divina Commedia - lettura, analisi e commento di Paradiso, canto XXXIII, Divina Commedia. 8 7 17 7 8 2 Porzione di programma e attività che si preventiva di ultimare nel periodo compreso tra il 15 maggio 2015 fino al termine delle lezioni: - Eugenio Montale. Contestualizzazione dell’autore e dell’opera letteraria; brani da affrontare (lettura, analisi e commento): Meriggiare pallido e assorto (Ossi di seppia); Ti libero la fronte dai ghiaccioli (Le occasioni); Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale (Satura). - Cenni alla poesia ermetica: introduzione a Salvatore Quasimodo e alla sua poesia. - Svolgere ultima verifica scritta. - Ultimare verifiche orali. 15 Totale ore svolte calcolate al 12 maggio 2015: 112 ore 3. Metodi e strumenti Lezione frontale dialogata e partecipata. Lettura, analisi e commento di brani e passi selezionati. Materiali audio e video. Attività di recupero partecipata. Discussione e riflessione partecipata in classe sulle tematiche affrontate. Per ciascun autore e movimento letterario affrontato sono state fornite indicazioni necessarie ad una corretta contestualizzazione storico-culturale al fine di porre in evidenza i caratteri e i temi peculiari, nonché gli elementi di continuità e discontinuità sul piano diacronico e sincronico con altre espressioni e prodotti culturali di rilievo. Si è cercato, pertanto, di promuovere e stimolare negli studenti la capacità di cogliere relazioni e connessioni tematiche e stilistiche all’interno della produzione di uno stesso 13 autore, tra produzioni di autori diversi e tra le letterature europee. Durante il percorso di studio annuale è stato privilegiato l’approccio diretto ai testi letterari in modo da permettere agli studenti di confrontarsi con questi attraverso la lettura, l’analisi e il commento, tenendo in considerazione sia gli aspetti stilistici, sia gli aspetti semantici. Tale approccio ‘ermeneutico’ ha permesso, inoltre, una riflessione costante sulla lingua italiana e sui diversi registri. Per quanto riguarda la produzione scritta si è posta l’attenzione sulle diverse tipologie testuali previste per la prima prova dell’Esame di Stato mettendo in evidenza le diverse strutture e i caratteri peculiari. Alla fine del primo quadrimestre è stato operato un percorso di ripasso in itinere degli argomenti trattati strutturato in forma di lezione partecipata: tale attività si è configurata non solo come un momento recupero/ripasso, ma anche come un momento di riflessione, confronto ed approfondimento di tali tematiche. Nel corso del primo quadrimestre è stata affrontato un modulo sulla letteratura odeporica in Italia che ha permesso agli studenti di confrontarsi con la lettura integrale di due testi (P.P. Pasolini, L’odore dell’India, 1961 e A. Moravia, Un’idea dell’India, 1962) scaturiti dalla stessa esperienza di viaggio: ciò ha permesso una lettura ‘contrastiva’ e ‘comparata’ delle due opere al fine di individuare elementi di continuità e discontinuità stilistico-tematici. E’ stato inoltre possibile, grazie alla visione del mediometraggio di P. P. Pasolini, Appunti per un film sull’India, 1968 mettere a confronto la narrazione per scripta e per immagini operata dallo stesso autore a distanza di pochi anni: mostrando come il cinema costituisca un ‘interlocutore’ dell’espressione letteraria. Nel corso del secondo quadrimestre dopo sintetici cenni ai volumi di I. Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, 1947 e C. Pavese, La casa in collina, 1948 è stata proposta agli studenti la lettura individuale dei due lavori sul tema della ‘resistenza’ nella letteratura del dopoguerra. 4. Strumenti didattici utilizzati - Bologna C. - Rocchi P., Rosa fresca aulentissima, Ed. Gialla vol. 4 ‘Neoclassicismo e romanticismo’, Loesher Editore. - Bologna C. - Rocchi P., Rosa fresca aulentissima, Ed. Gialla vol. 5 ‘Dal Naturalismo al primo Novecento’, Loesher Editore. - Bologna C. - Rocchi P., Rosa fresca aulentissima, Ed. Gialla vol. 6 ‘L’età contemporanea’, Loesher Editore. - Materiali integrativi (audio, video e cartacei). - LIM. 14 5. Criteri di valutazione Per la valutazione si è fatto riferimento ai criteri di valutazione per le singole discipline indicati nel Piano dell’Offerta Formativa (POF) dell’Istituto. Criteri di valutazione delle singole discipline Giudizio Prova nulla Voto 1-2 Indicatori e descrittori della valutazione rispetto alle conoscenze, abilità e competenze raggiunte Totale mancanza di elementi significativi per la valutazione. Molto negativo 3 Conoscenze molto limitate e scorrette. Non sono riscontrabili attività di apprendimento significative. Gravemente insufficiente 4 Le conoscenze sono frammentarie e superficiali e le abilità sono insufficienti e approssimative. Forti difficoltà di organizzazione dei dati e nell’uso dei linguaggi specifici. 5 Imprecisione rispetto al “saper fare”. Necessità di sollecitazioni e di indicazioni dell'insegnante per perseguire l'obiettivo d'apprendimento. Limitata puntualità e poca proprietà lessicale nella comunicazione dei risultati di apprendimento. Insufficiente Sufficiente 6 Possesso di conoscenze e abilità indispensabili a raggiungere obiettivi minimi. Sa muoversi solo in contesti noti, o riprodurre situazioni che già conosce. Comunica i risultati dell'apprendimento in modo semplice, con un linguaggio sostanzialmente corretto e comprensibile. Discreto 7 Possesso di conoscenze e abilità utili per affrontare situazioni d'apprendimento simili tra loro e/o parzialmente variate. Comunica i risultati dell'apprendimento in modo adeguato, con un linguaggio corretto e funzionale. Buono 8 Possiede abilità che gli consentono di affrontare con pertinenza situazioni nuove, elaborando le conoscenze pregresse. Comunica i risultati con precisione e con un linguaggio specifico. Ottimo 9 Usa in maniera integrata ed adeguata le conoscenze e le capacità. Sa analizzare processi e prodotti dell'apprendimento e sa prefigurarne l'utilizzazione in altre situazioni formative. Eccellente 10 Sa e sa fare, è in grado di spiegare come ha proceduto e sa giustificare la scelta di un determinato percorso. Dimostra capacità di dare senso sistematicamente compiuto alla trattazione dei temi proposti nei loro vari aspetti, al di là di eventuali imprecisioni o incompletezze irrilevanti sia sul piano quantitativo che su quello qualitativo. Comunica con proprietà terminologica e sviluppa quanto ha appreso con ulteriori ricerche, rielaborandolo criticamente. 15 Inoltre per le prove di verifica scritta è stata utilizzata la griglia riportata di seguito: INDICATORE COMPETENZE LINGUISTICHE COMPETENZE TESTUALI COMPETENZE IDEATIVE DESCRITTORE Grav. insuff. ≤4 (7) Insuff. 5 (8-9) PUNTEGGIO Suff. Discreto Buono Ottimo 6 (10) 8 (12/13) 9/10 (14/15) 7 (11/12) -correttezza ortografica - correttezza morfosintattica - uso della punteggiatura - proprietà e varietà lessicale - pertinenza -coerenza -coesione -efficacia argomentativa - paragrafazione/titolazione - esattezza e ampiezza delle informazione/conoscenze - capacità di analisi/sintesi - rielaborazione personale Punteggio complessivo: ________ 6. Tipologia delle prove di verifica utilizzate Sono state predisposte tre prove scritte e una prova orale nel I quadrimestre; tre prove scritte e due orali nel II quadrimestre (ultima prova scritta verrà svolta dopo il 15 maggio 2015, così come verranno ultimate le verifiche orali). Tipologia delle prove. Prove di verifica scritte: produzione di testi secondo le tipologie previste nella prima prova dell’Esame di Stato (sono state utilizzate anche tracce ministeriali proposte negli anni precedenti); svolgimento di prove scritte focalizzate sull’aspetto letterario e strutturate a domande aperte che hanno previsto anche l’analisi di testi letterari. Prove di verifica orale: colloqui individuali in forma dialogata, che hanno costituito inoltre un momento di ripasso per l’intero gruppo-classe degli argomenti affrontati. Per gli studenti che hanno riportato un risultato non sufficiente alla fine del I quadrimestre è stata predisposta una prova scritta di recupero svolta, al fine del percorso di recupero in itinere, in data 26 marzo 2015. 7. Esempi di prove di verifica effettuate - Simulazione di prima prova svolta in data 22 aprile 2015: si è scelto di utilizzare tracce ministeriali di anni precedenti; per la traccia della tipologia C (tema di argomento storico) si è invece preferito sottoporre agli studenti una traccia costruita con il supporto del docente di Storia. Venezia 15 maggio 2015 Prof. Laura Montagnaro 16 MATERIA : Inglese Prof.ssa Sandra Somma Anno Scolastico 2014/2015 Classe 5° D 1. Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: a) -Conoscenza dei principali fenomeni storici dei periodi presi in esame, vale a dire l’Ottocento e la prima metà del Novecento. -Conoscenza dei fatti riguardanti la vita e le principali opere letterarie di alcuni tra gli autori maggiori operanti nei suddetti periodi, nonché degli aspetti più significativi del loro pensiero e della loro produzione artistica. -Conoscenza di alcuni estratti in lingua inglese estrapolati dalle opere letterarie prese in esame. b) -Competenza linguistica nel campo della comprensione dei testi in lingua inglese così da poterne illustrare il contenuto e cogliere il senso , collegandoli alle opere di provenienza. -Competenza linguistica che permetta di sostenere una conversazione o produrre un brano scritto di commento sulla produzione letteraria degli autori presi in esame. - Competenza intradisciplinare che permetta di fare collegamenti tra autori diversi o di illustrare le caratteristiche di alcuni movimenti artistici operanti in Gran Bretagna -Competenza interdisciplinare ,relativamente al collegamento con la storia europea e la storia della letteratura in generale. Data la continuità didattica nella disciplina nel corso dei 5 anni, la classe, che si è gradualmente ridotta, ha sviluppato nel suo insieme capacità di dialogo costruttivo con l'insegnante e nei confronti della disciplina .La frequenza alle lezioni è stata regolare e anche la partecipazione al dialogo educativo ma la permanenza di alcune fragilità nell'apprendimento e nello sviluppo delle competenze linguistiche in lingua straniera , dovute a scarsi prerequisiti e a difficoltà nell'organizzare il lavoro in modo autonomo, non ha consentito il raggiungimento di risultati di particolare rilievo. Tuttavia, nonostante i tempi diversi di apprendimento e la permanenza di alcune lacune, la classe ha nel suo insieme mantenuta viva la curiosità nei confronti del programma svolto quest'anno, sulla storia della letteratura inglese nel corso dell'Ottocento e Novecento ed in particolare sullo sviluppo del romanzo in questi due secoli. Gli alunni, opportunamente guidati, si sono dimostrati in grado di sostenere una conversazione in lingua straniera in modo sufficientemente adeguato alla comunicazione di concetti anche complessi; inoltre hanno saputo, anche nelle prove scritte, rendere conto della loro preparazione nella disciplina, evidenziando in questa sede maggiori incertezze e difficoltà nell'organizzare l'esposizione. I risultati rientrano per alcuni studenti nell’ambito della mera sufficienza, per altri in una fascia media, con l’eccezione di qualche studente che ottiene con una certa frequenza 17 risultati più che buoni. Il livello generale strettamente linguistico si attesta su quello di First Certificate per un alunno che ha conseguito la certificazione; per alcuni degli altri si approssima a tale livello, sebbene non ancora del tutto raggiunto. Il lavoro di approfondimento dell’opera di alcuni romanzieri ha permesso di sviluppare capacità critiche, allargando il campo di interesse oltre la semplice comunicazione di tipo quotidiano e consentendo anche la lettura guidata di passi significativi tratti dalle opere oggetto di indagine. Anche la visione di alcuni film in lingua originale o filmati da Internet ha suscitato interesse e ha permesso in alcuni casi di fare collegamenti con l’attualità. Gli alunni hanno dimostrato un discreto impegno nell’applicarsi allo studio della vita ed alla produzione letteraria di individualità eccellenti ma anche a saperle interpretare come specchio dei tempi ed a riconoscerne la di ricerca di senso. 2. Contenuti disciplinari (per i dettagli si rimanda al programma svolto). Il periodo vittoriano , con particolare riguardo alla politica interna ed estera , al clima morale definito “il compromesso vittoriano” ed alle caratteristiche e scopi del romanzo vittoriano– 12 ore La vita e opere di Charles Dickens con letture da “Oliver Twist”; 4 ore Charlotte Bronte(con il collegamento all’autrice post- moderna Jean Rhys e al suo”Wide Sargasso Sea”); 6 ore Robert Louis Stevenson con letture da”The strange case of Dr Jekyll and Mr Hyde”; 4 ore Oscar Wilde con letture da “The picture of Dorian Gray “ e “The importance of being Earnest”; 4 ore Visione dei film in lingua originale “Oliver Twist”di Roman Polanski e “The importance of being Earnest “ di Oliver Parker 8 ore L’età moderna: situazione politica interna ed estera –L’Età dell’Angoscia – Il Modernismo- Influenze varie (Bergson, W.James,Freud ) 12 ore La vita e le opere di Joseph Conrad con letture da “Heart of darkness” E.M.Forster con letture da “A passage to India” James Joyce con letture da “Dubliners” e “Ulysses” 18 George Orwell con letture da “Nineteen-Eighty-Four” Aldous Huxley e in genere la letteratura anti-utopica con accenni a “Fahrenheit 451” dell’americano Ray Bradbury 20 ore Alcune ore di grammatica e lingua con letture ed esercizi dal libro “FCE Performer”, Zanichelli“, allo scopo di mantenere il più possibile il contatto con la lingua quotidiana e approfondire argomenti grammaticali e lessicali trattati nel corso del triennio 10 ore 3. Metodi e strumenti Lezioni frontali Discussione dei punti di maggiore interesse con l’insegnante e con il gruppo classe Alcuni approfondimenti individuali Visione di alcuni film in lingua originale Ascolto da Cd dei brani delle opere letterarie Alcuni spezzoni presi in Rete 4. Strumenti didattici utilizzati: Il testo di riferimento per lo studio della storia e letteratura è “Performer-Culture and Literature-vol 2 e 3”,Zanichelli. Il testo è stato integrato con fotocopie di alcuni brani extra di lettura . La spiegazione del monologo finale dell’”Ulysses “ di Joyce è stata corredata dalla visione di alcuni filmati in rete, con la recitazione da parte di attori o commenti sull’opera da parte di esperti di letteratura e dalla messa in scena di alcuni brani . La visione di alcuni film , quali “Oliver Twist” e “The importance of being Earnest” , ha permesso sia di mantenere il contatto con la lingua parlata sia di approfondire ulteriormente la trama e le situazioni delle opere trattate. 5. Criteri di valutazione: le prove orali vengono valutate tenendo conto dei seguenti criteri: -conoscenza dei contenuti disciplinari -capacità di organizzare gli argomenti in modo chiaro ed efficace -correttezza grammaticale e sintattica -competenza lessicale -capacità di fare collegamenti intradisciplinari -capacità di fare collegamenti interdisciplinari 19 Per la valutazione delle prove scritte si rimanda alla griglia per la valutazione delle Terze Prove scritte , comune a tutte le discipline d'esame. 6. Tipologia delle prove di verifica utilizzate: Le prove orali hanno coinvolto i discenti in conversazioni in lingua straniera sugli argomenti trattati atte a testare la competenza linguistica, vale a dire sintattica, grammaticale e lessicale nonché la capacità di rendere in modo sintetico ma esauriente il senso del contributo di un autore alla storia del pensiero e alla produzione di un’opera artisticamente significativa. Le prove scritte sono state mirate a cogliere la preparazione globale sugli autori e le loro opere, nonché la capacità di produrre dati rilevanti mantenendo un livello linguistico dignitoso ed un’aderenza al registro della microlingua tipica della trattazione di argomenti letterari. 7. Esempi di prove effettuate: Vengono forniti i testi delle simulazioni di III Prova sostenute durante il corrente anno scolastico. Simulazione di III Prova - 4 dicembre 2014 Discuss the following points in about ten lines: 1 -The Victorian period was an age of great social, economic and moral contradictions . Write about it and also give examples of writers who were concerned with this aspect in their novels. 2 - Charlotte Bronte’s “Jane Eyre” is a Victorian literary work that shows elements of more than one type of novel. Which ones ? What features Simulazione III PROVA – 25 febbraio 2015 In about twenty lines tell the story of “The strange case of Doctor Jekyll and Mr Hyde “ in a linear way, showing how the relationship between Doctor Jekyll and Mr Hyde develops . Explain the reasons of the experiment , its results and consequences and the changing power of the drug . Finally give some explanations about the narrative technique used by the writer Robert Louis Stevenson. Simulazione III PROVA – 30 aprile 2015 Discuss the following points in 10 lines maximum: 1 Main characteristics of literary Modernism 2 Modernist elements in Joseph Conrad’s “Heart of darkness” and E.M.Forster’s “A passage to India”. Venezia, 15 maggio 2015 Prof.ssa Sandra Somma 20 ALL. A MATERIA: Matematica DOCENTE: prof. Maria Luisa Zennaro Classe 5 D Opzione Scienze Applicate Anno Scolastico 2014/15 1. Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: a) conoscenze Sono stati acquisiti durante il quinto anno, anche se in modo diversificato, temi e procedure in particolare in ambito di analisi con un livello di esercizio consistente e di discussione collettiva in classe sottolineando sia gli aspetti concettuali che quelli operativi. Sono stati affrontati anche, sebbene in dimensione quantitativa più ridotta, il calcolo numerico (in riferimento alla risoluzione di equazioni). Ci si ripropone di affrontare nell'ultimo periodo una rapida introduzione alle equazioni differenziali a variabili separate e al calcolo delle probabilità, argomento quest’ultimo che in quarta non si è riusciti ad affrontare a causa di un necessario lavoro di risistemazione e consolidamento di argomenti pregressi. Alcuni studenti sono riusciti ad inquadrare e far propri temi e procedure anche in modo discreto mentre la maggior parte di loro, è riuscita a raggiungere livelli di pura sufficienza, e non sempre accompagnati da sicura fluidità analitica. Sono, d'altro canto, presenti casi con lacune di preparazione e difficoltà di focalizzare parte delle tematiche. b) competenze Le seguenti competenze sono state raggiunte in modo diversificato, secondo le medesime modalità segnalate per le conoscenze: Acquisizione di un linguaggio corretto, funzionale al saper operare con il simbolismo matematico riconoscendo le regole sintattiche di trasformazione delle formule. Saper utilizzare metodi e strumenti diversificati (di analisi infinitesimale, di geometria analitica, di calcolo numerico, ...) Saper applicare le procedure note a diversi contesti noti. Saper costruire percorsi, metodi (sia analitici che sintetici) e procedure per risolvere problemi. In relazione alle Indicazioni nazionali e alle simulazioni proposte dal Ministero sono stati affrontati anche dei problemi di modellizzazione di situazioni "vicine alla realtà". c) frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo educativo La classe (a cui ho insegnato matematica con continuità per tutto il triennio) è divenuta nel tempo contenuta nel numero, conseguentemente all’abbandono di questo percorso di studi di un certo numero di studenti. Durante l’ultimo anno si è aggiunta una studentessa. La classe si è dimostrata mediamente, nel lavoro in aula, abbastanza attenta, curiosa ma solo alcuni studenti si sono mostrati veramente interessati alla materia perché vi ha fatto corrispondere l’impegno casalingo. Ci sono studenti e studentesse più interattivi/e e propositivi/e, anche se il dialogo sulla materia è stato comunque positivo. Purtroppo in certi casi, la capacità di ripensamento, esercizio e approfondimento sulla materia è stata irregolare. In genere, per parte degli studenti, un maggior lavoro di esercizio avrebbe consentito una maggior sicurezza di intervento analitico. 21 2. Contenuti disciplinari (unità didattiche, percorsi tematici, approfondimenti specifici, con indicazione del numero complessivo delle ore impiegate per ciascuna unità) Unità di insegnamento/apprendimento e principali contenuti Funzioni e loro proprietà, composizione di funzioni, funzioni e trasformazioni geometriche, rappresentazione grafica delle funzioni. Insiemi di numeri reali, intervalli e intorni. Estremi superiore e inferiore di un insieme. Punti di accumulazione e punti isolati. Limiti: concetto di limite, definizione di limite. Verifica di limiti. Teoremi fondamentali (unicità del limite, permanenza e confronto), teoremi sulle operazioni con i limiti, forme indeterminate. Funzioni continue, calcolo di limiti, limiti notevoli, analisi di forme indeterminate, infinitesimi e infiniti, teoremi sulla continuità, teorema sull'esistenza degli zeri di una funzione, asintoti verticali, orizzontali e obliqui. Derivata, sua interpretazione geometrica e fisica. Derivate di funzioni elementari. Operazioni con le derivate. Derivata di funzioni composte e di funzioni inverse. Continuità di una funzione derivabile. Differenziale. Teoremi di Rolle, Cauchy, Lagrange, (dimostrati) e conseguenze, teorema di De l’Hospital (non dimostrato). Crescenza - decrescenza di una funzione. Ricerca di massimi e minimi. Concavità e convessità di una curva. Studi di funzione. Ricerca degli zeri di un’equazione tramite studi di funzione. Problemi di massimo e minimo. Integrali indefiniti, integrali immediati, calcolo di integrali per scomposizione, sostituzione, per parti. Integrazione di funzioni razionali fratte. Introduzione agli integrali definiti. Calcolo numerico: Risoluzione approssimata di equazioni (metodo di bisezione, delle secanti e delle tangenti). Loro codifica algoritmica. Integrali definiti, loro significato geometrico e fisico. Teorema della media. Funzioni primitive. Teorema di Torricelli - Barrow. Integrali impropri. Calcolo di aree e di volumi di solidi di rotazione tramite gli integrali. Cenni alle equazioni differenziali a variabili separabili e di primo ordine Argomenti che si intende svolgere entro il 10 giugno 2015: Calcolo combinatorio: Disposizioni, permutazioni, combinazioni, calcolo con fattoriali e coefficienti binomiali, sviluppo del binomio di Newton. Elementi di Probabilità: varie definizioni di probabilità, probabilità condizionata, eventi indipendenti, teorema di Bayes, distribuzioni di Bernoulli e di Poisson. Totale ore svolte calcolate al 12 maggio 2015: Ore effettive 9 4 6 9 15 6 6 4 3 3 112 Oltre a quelle indicate nel dettaglio, le ore restanti sono state utilizzate per verifiche e per attività di Istituto (cogestione, uscite didattiche, orientamento, ...). 3. Metodi e strumenti (lezioni frontali, gruppi di lavoro, attività di ricerca individuale, attività di recupero e di sostegno) Per la storia della classe si è scelto di privilegiare la qualità e l’assimilazione dei contenuti piuttosto che la quantità degli stessi. Per questo si è preferito consolidare metodi di soluzione, mostrando, via via che il programma si andava sviluppando, che le nozioni e le tecniche conosciute erano applicabili in molte nuove situazioni. Perciò la risoluzione in classe di esercizi e problemi assieme agli studenti è stata occasione di ripensamento e focalizzazione di concetti e di applicazione delle tecniche necessarie. Le lezioni in genere, più che semplicemente frontali, sono state di tipo dialogato e, anche in sede di dimostrazione di teoremi si è cercato di lavorare in termini di ricerca e scoperta. Nell’ultima parte dell’anno è stato impostato anche un lavoro di esercitazioni, in parte anche in 22 orario aggiuntivo, per individuare e discutere al momento, durante la risoluzione di problemi, i punti di difficoltà di interpretazione del testo ed individualizzazione del modello, per poi procedere all’impostazione e/o allo svolgimento del problema. . 4. Strumenti didattici utilizzati (testi adottati, integrazione con altro materiale, Biblioteche di Istituto, tecnologie audiovisive, strumentazione informatica e multimediale ecc.) Il testo in adozione e normalmente utilizzato è: Bergamini – Trifone, Manuale blu 2.0 di matematica, Zanichelli. (quest'anno in particolare: confezione 4, moduli N, , , , U, Zanichelli, confezione 5, moduli V, W e .) È stata utilizzata sempre la LIM di classe come lavagna di scrittura dove salvare lezioni e attività svolte esportabili a casa dagli studenti come file pdf. Sono stati utilizzati talvolta secondo necessità ambienti come Cabri, Derive, Geogebra per visualizzare ed esplorare situazioni in casi significativi. 5. Criteri di valutazione Come deciso in sede di Coordinamento di Matematica sono stati seguiti i seguenti parametri di valutazione: comprensione dei concetti e dei metodi risolutivi; conoscenza ed uso corretto della terminologia e dei simboli della materia; competenza nel saper dimostrare le proprietà ed i teoremi fondamentali; competenze di calcolo, di impostazione di problemi, di gestione delle procedure risolutive; capacità di analisi, di organizzazione espositiva, di formalizzazione, di correlazione e di sintesi. Nelle prove scritte questa valutazione veniva compiuta sulla base di una considerazione analitica dei vari esercizi o problemi, con attribuzione di punteggi anche diversificati per i vari esercizi, e su un esame finale d’insieme della struttura espositiva dell’elaborato, rapportandosi in entrambe le fasi ai parametri su esposti ed alla seguente griglia di valutazione, che corrisponde a quella generale adottata per tutte le materie. Griglia di valutazione: Giudizio Prova nulla Molto negativo Gravemente insufficiente Voto 1-2 3 4 Indicatori e descrittori della valutazione rispetto alle conoscenze, abilità e competenze raggiunte Totale mancanza di elementi significativi per la valutazione. Conoscenze molto limitate e scorrette. Non sono riscontrabili attività di apprendimento significative. Le conoscenze sono frammentarie e superficiali e le abilità sono insufficienti e approssimative. Forti difficoltà di organizzazione dei dati e nell’uso dei linguaggi specifici. 23 Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo Eccellente 5 6 7 8 9 10 Imprecisione rispetto al “saper fare”. Necessità di sollecitazioni e di indicazioni dell'insegnante per perseguire l'obiettivo d'apprendimento. Limitata puntualità e poca proprietà lessicale nella comunicazione dei risultati di apprendimento. Possesso di conoscenze e abilità indispensabili a raggiungere obiettivi minimi. Sa muoversi solo in contesti noti, o riprodurre situazioni che già conosce. Comunica i risultati dell'apprendimento in modo semplice, con un linguaggio sostanzialmente corretto e comprensibile. Possesso di conoscenze e abilità utili per affrontare situazioni d'apprendimento simili tra loro e/o parzialmente variate. Comunica i risultati dell'apprendimento in modo adeguato, con un linguaggio corretto e funzionale. Possiede abilità che gli consentono di affrontare con pertinenza situazioni nuove, elaborando le conoscenze pregresse. Comunica i risultati con precisione e con un linguaggio specifico. Usa in maniera integrata ed adeguata le conoscenze e le capacità. Sa analizzare processi e prodotti dell'apprendimento e sa prefigurarne l'utilizzazione in altre situazioni formative. Sa e sa fare, è in grado di spiegare come ha proceduto e sa giustificare la scelta di un determinato percorso. Dimostra capacità di dare senso sistematicamente compiuto alla trattazione dei temi proposti nei loro vari aspetti, al di là di eventuali imprecisioni o incompletezze irrilevanti sia sul piano quantitativo che su quello qualitativo. Comunica con proprietà terminologica e sviluppa quanto ha appreso con ulteriori ricerche, rielaborandolo criticamente. Non sono state fatte le simulazioni proposte dal Ministero sotto forma di verifiche nelle date proposte, ma sono state esaminate successivamente come lavoro in aula e discusse con gli studenti; ciò è stato necessario per lo sfasamento temporale tra ciò che veniva proposto dal Ministero e ciò che invece era stato svolto in classe, essendoci basati sulle informazioni (contraddittorie) fornite dallo stesso. Il tipo di testo proposto dal Ministero ha in parte disorientato gli studenti perché poco abituati ad essere elastici nel ragionamento e capaci di adattarsi ad un linguaggio diverso. Si procederà ad una simulazione di seconda prova d’esame comune per le quinte del nostro Istituto a fine maggio. La sua valutazione verrà compiuta avvalendosi dei seguenti criteri: 1. Saper affrontare la risoluzione sia di problemi sia di quesiti. 2. Conoscenza degli ambiti matematici proposti all’interno dei problemi e dei quesiti scelti. 24 3. Capacità analitiche, logiche e argomentative. Capacità di impostare percorsi risolutivi e di scegliere impostazioni più o meno funzionali o ottimali. 4. Organizzazione e precisione espositiva. 5. Capacità di portare a termine un proprio percorso risolutivo, dimostrando all’interno di esso completezza di trattazione. Il voto verrà espresso poi, in quindicesimi, tenendo conto di un riesame finale d’insieme della struttura espositiva dell’elaborato e sperimentando l'applicazione della griglia di valutazione proposta dal Ministero in allegato come rubrica alla seconda simulazione. 6. Tipologia delle prove di verifica utilizzate (prove scritte, prove orali, prove di Laboratorio, test tipologie previste per la terza prova ecc.) Sono state svolte verifiche scritte e orali, integrate dalla discussione quotidiana, degli argomenti studiati e degli esercizi. Le verifiche orali sono state per lo più mirate al controllo del livello di comprensione dei concetti studiati e delle tecniche che man mano venivano apprese, mentre gli scritti sono stati mirati a verificare le competenze e le capacità acquisite nell’organizzazione e risoluzione di esercizi o problemi. È prevista, come già segnalato, una simulazione di seconda prova finalizzata alla risoluzione contemporanea di problemi e di quesiti secondo le modalità d’esame in un tempo a disposizione di cinque ore. 7. Esempi di prove di verifica effettuate Allego il testo della Simulazione del 6 maggio 2015 che aveva lo scopo di esercitare gli studenti sul tema della modellizzazione di situazioni reali: Svolgi uno dei due problemi e 3 quesiti Problema 1 Il tronco di un albero, che possiamo approssimare con un cilindro, aumenta di diametro nel tempo formando ogni anno due nuovi anelli. La crescita è più veloce in annate di piogge abbondanti, meno veloce in periodi più secchi. In una certa zona l’andamento delle piogge è ciclico, e possiamo descrivere la velocità di accrescimento, variabile nel tempo, del raggio del tronco di un albero di una data specie con la funzione periodica v(t) = h + A sin wt; dove v è la velocità di accrescimento in cm/anno e t il tempo in anni. a) Sapendo che il periodo del ciclo delle piogge è di 10 anni, e che la velocità di accrescimento oscilla tra un minimo di 0,5 cm/anno e un massimo di 2,5 cm/anno, determina h, A e w. b) Determina la legge che esprime il raggio del tronco in funzione del tempo, se per t = 0 il raggio misura 10 cm. c) Calcola il raggio del tronco dell’albero per t = 10. Problema 2 Sia data la famiglia di funzioni a) 𝑓(𝑥 ) = 𝑎𝑥𝑒 −𝑏𝑥 2 , con a, b ∈ ℝ. Determina a e b in modo che f(x) abbia un massimo relativo per 𝑥 medio nell’intervallo [0; 1] sia 𝑒 3 −1 . 3𝑒 3 = √6 e che il suo valor 6 25 b) c) Avendo dimostrato che i valori di a e b determinati nel punto precedente sono a = 2 e b = 3 , sia f(x) la funzione corrispondente a tali valori. 𝑘 Ricava, se esiste, il limite seguente: lim ∫ 𝑓 (𝑥 ) 𝑑𝑥 . Qual è il significato di questo 𝑘⟶+∞ 0 integrale? Sia P un punto del grafico di f(x) appartenente al primo quadrante e siano Q e R le sue proiezioni sugli assi x e y. Si ricavi P in modo che sia massima l’area del rettangolo PQOR. Quesiti 1. Si sa che in una trasformazione isoterma di un gas ideale il prodotto p V di pressione e volume rimane costante. Inoltre, il lavoro termodinamico è dato dall’area sottesa alla curva che descrive la trasformazione nel piano p – V. Determina il lavoro compiuto da un gas ideale che si espande a temperatura costante dallo stato iniziale pA = 2 105 Pa e VA = 5 m3 al volume finale VB = 20 m3. 2. Determina il parametro reale h in modo che il seguente limite abbia il valore assegnato: 𝑥 2 −ℎ 2 lim 𝑥→1 𝑙𝑛𝑥 𝑒 𝑥 = 𝑒 3. Data la funzione y(x) =log2 x , determina l’equazione della retta tangente al suo grafico condotta dal punto di coordinate (0;1). Disegna anche il grafico della funzione e la tangente. 4. Data la funzione y(x) =ln(1+x2) calcola l’area della regione finta di piano T delimitata da f, dall’asse delle ascisse e dalla retta parallela all’asse y passante per il punto di flesso di ascissa positiva. 5. Data la funzione 𝐹 (𝑥 ) 𝑥 𝑡 2 −1 = ∫0 𝑡 2 +1 𝑑𝑡 𝑥 , calcola il limite lim+ 𝐹(𝑥) 𝑥→0 6. Date le funzioni di equazioni: 𝛾: 𝑦 = √𝑥 + 1 𝑒 𝛿: 𝑦 = −𝑥−1 𝑥−5 , dopo averle rappresentate graficamente, calcola l’area della regione di piano finita compresa tra e . Venezia , 15 maggio 2015 Prof.ssa Maria Luisa Zennaro 26 MATERIA: Fisica DOCENTE: prof. Maria Luisa Zennaro Scienze Applicate Anno Scolastico 2014/15 Classe 5 E Opzione 1. Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: b) conoscenze Sono stati consolidati, durante la prima parte del quinto anno, temi e procedure sui campi elettrici; successivamente si sono affrontate le correnti elettriche e i campi magnetici con un livello consistente di discussione collettiva in classe, sottolineando sia gli aspetti concettuali che quelli operativi. Inoltre si sono affrontate le prime due leggi sulla circuitazione e si è discusso sul flusso del campo elettrostatico e sul concetto di potenziale. Successivamente sono stati affrontati, con il dovuto sviluppo concettuale e analitico, i temi dell'induzione elettromagnetica, della genesi e propagazione delle onde elettromagnetiche, della relatività ristretta. Si prevede nella prossima settimana di completare la relatività generale Nel complesso le varie tematiche sono state positivamente acquisite dagli studenti, anche se in modo diversificato. Ci sono, come in matematica, degli studenti che sono riusciti ad inquadrare e far propri temi e procedure anche in modo buono, anche se non sempre con linguaggio e analiticità adeguati. Sono, d'altro canto, presenti casi con lacune di preparazione e difficoltà di focalizzare parte delle tematiche. c) competenze Le seguenti competenze sono state raggiunte in modo diversificato, secondo le medesime modalità segnalate per le conoscenze: acquisizione di un linguaggio corretto, funzionale allo sviluppo di capacità di analisi e di sintesi; saper analizzare situazioni reali, sperimentali e problemi; saper esaminare dati e ricavare informazioni significative da tabelle, grafici; saper codificare e decodificare una costruzione analitica o concettuale; saper impostare procedure per risolvere esercizi e problemi. d) frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo educativo L’insegnamento della materia ha visto la continuità didattica per tutti i cinque anni, ma fin da subito la classe (partita con 24 studenti) pur dimostrando curiosità ed interesse per la materia, ha sempre avuto difficoltà nell’utilizzo di un linguaggio rigoroso e formalmente corretto, e nella maggior parte dei casi lo studio si è limitato all’intuizione dei fondamenti dei fenomeni incontrati. Ci sono studenti e studentesse più interattivi/e e propositivi/e. Alcuni di loro hanno portato dei contributi facendo osservazioni e riportando riflessioni durante l'attività in classe. Il dialogo sulla materia è stato comunque positivo ma poco esteso alla classe nel suo complesso. La classe ha lavorato in modo diversificato rispetto alla continuità o meno di impegno, limitando, in 27 certi casi, la capacità di ripensamento, esercizio e approfondimento sulla materia. Buona parte degli studenti ha scoperto tardivamente che sarebbe stato necessario un maggior lavoro di esercizio e di approfondimento, visto la ricaduta della materia nella seconda prova d’esame. 2. Contenuti disciplinari (unità didattiche, percorsi tematici, approfondimenti specifici, con indicazione del numero complessivo delle ore impiegate per ciascuna unità) Unità di insegnamento/apprendimento e principali contenuti Ore effettive Campi elettrici: ripasso. Potenziale elettrico. Condensatori Teorema di Gauss. Circuita6 zione elettrica Corrente elettrica: generatori. Fem. Resistenze elettriche leggi di Ohm. Circuiti a corrente continua. Circuiti RC. Cenni su: Correnti nei liquidi. Elettrolisi. Dissociazione 4 elettrolitica. Leggi di Faraday. Correnti nei gas. Campo magnetico: Magnetismo e correnti: esperienze di correlazione di Oersted, Faraday, Ampère. Induzione magnetica, forza di Lorentz. Legge di Biot - Savart. Ipotesi di 6 Ampère sulle correnti microscopiche nei materiali magnetizzati. Campi magnetici elementari (campo creato da un filo rettilineo e da una spira percorsi da correnti, campo generato dalla corrente in un solenoide). Flusso di B. Teorema di Gauss magnetico. Circuitazione del campo magnetico. Effetto Hall. Moto di cariche all'interno di campi magnetici e elettrici sovrapposti. Legge di Ampère. Momento magnetico e momento torcente di una spira percorsa da corrente e immersa in un 8 campo magnetico. Campo magnetico della materia: paramagnetismo, diamagnetismo, ferromagnetismo (domini di Weiss, temperatura di Curie e ciclo di isteresi magnetica). Induzione elettromagnetica: analisi sia tramite forza di Lorentz sia attraverso la variazione di flusso di campo magnetico. Circuitazione di campo elettrico in situazioni dinamiche. Legge di Faraday - Newmann. Legge di Lenz sulla conservazione dell'energia. Circuitazione del campo elettrico in generale. Autoinduzione, induttanza di un circuito. Mutua induzione. Induttanza come resistenza dinamica e come serbatoio di energia magnetica. Laboratorio di fisica: analisi di fenomeni di induzione, elettromagnetica, correnti di Foucault, trasformatori. Energia magnetica associata ad un'induttanza e in generale ad un campo magnetico, analisi delle correnti di extra chiusura ed extra apertura, tempi di dimezzamento. Analisi essenziale di circuiti puramente induttivi, puramente capacitivi, reattanze, circuiti RLC, impedenza e risonanza. Paradosso di Ampère - Maxwell, corrente di spostamento. Circuitazione del campo magnetico. Equazioni di Maxwell e generazione delle onde elettromagnetiche. Caratteristiche ondulatorie della radiazione elettromagnetica. Velocità di propagazione della radiazione elettromagnetica e velocità della luce. Energia e potenza irraggiante. Descrizione dello spettro elettromagnetico. Relatività ristretta: Il problema dell’etere. Esperimento di Michelson - Morley. Ipotesi ad hoc di Lorentz Fitzgerald. Le ipotesi della relatività einsteiniana, confronto con la relatività galileiana (estensione della relatività galileiana ai fenomeni elettromagnetici e luminosi, passaggio da spazio e tempo assoluto a spazio-tempo relativistico), equazioni di trasformazione. Contrazione delle lunghezze e dilatazione dei tempi. Simultaneità di eventi e sincronizzazione di orologi. Passato, presente e futuro in relatività ristretta. Invariante spazio temporale. Composizione delle velocità. Argomenti che si intende svolgere entro il 10 giugno 2015: 6 3 3 2 6 5 28 Dinamica relativistica, rapporto massa - energia. Ipotesi di Einstein sull'energia. Nuovo principio di conservazione massa - energia. Invariante energia quantità di moto. Analisi del fotone come quanto di energia e determinazione della sua quantità di moto. Alcune conferme sperimentali. Trattazione elementare alla relatività generale: Principio di equivalenza e relativo esperimento mentale proposto da Einstein, principio di relatività generale. Introduzione qualitativa alle geometrie non euclidee e in particolare alla geometria sferica secondo modelli elementari. Concetto di geodetica. Curvatura dello spazio tempo da parte delle masse e influenza della curvatura sul moto delle masse. Semplice modello bidimensionale illustrativo. Conferme sperimentali della relatività generale. Totale ore svolte calcolate al 12 maggio 2015: 65 Oltre a quelle indicate nel dettaglio, le ore restanti sono state utilizzate per verifiche e per attività di Istituto (cogestione, uscite didattiche, ...). 3. Metodi e strumenti (lezioni frontali, gruppi di lavoro, attività di ricerca individuale, attività di recupero e di sostegno) Il lavoro, durante l'anno, è stato svolto per lo più con lezioni frontali ma spesso partecipate con interventi degli studenti. Sono state seguite le seguenti due impostazioni: 1. Un’esposizione, dei percorsi storici e logici alla base dei concetti e delle teorie; 2. schematizzazione dei percorsi concettuali di studio ed espositivi degli argomenti affrontati; 3. un'abitudine a risolvere esercizi e quesiti, anche se, nel secondo quadrimestre di quest’anno, ci si è orientati, nelle prove scritte e nelle simulazioni di terza prova, in modo più particolare alla presentazione e discussione di argomenti ed alla risoluzione di quesiti teorici; 4. utilizzo mirato ad alcune esperienze significative del laboratorio di fisica. 4. Strumenti didattici utilizzati (testi adottati, integrazione con altro materiale, Biblioteche di Istituto, tecnologie audiovisive, strumentazione informatica e multimediale ecc.) Il testo in adozione e normalmente utilizzato è: Caforio, Ferilli, Fisica! Le regole del gioco, vol. 2 e 3, Le Monnier Scuola. Per la relatività, a corredo del libro di testo, è stata utilizzata la App RelativAPP della Zanichelli. È stata utilizzata sempre la LIM di classe come lavagna di scrittura dove salvare lezioni e attività svolte esportabili a casa dagli studenti. Si è utilizzato il laboratorio di fisica per alcune esperienze significative e per la visione di film su temi ed esperimenti di fisica. 5. Criteri di valutazione Sono stati seguiti i seguenti parametri di valutazione: conoscenza ed uso corretto della terminologia e dei simboli della materia; comprensione dei fenomeni e dei concetti fisici; definizione consapevole delle grandezze fisiche; analisi dimensionale delle formule; capacità di analisi ed organizzazione espositiva delle teorie fisiche; capacità di analisi ed organizzazione di percorsi risolutivi per i problemi proposti; capacità di formalizzazione, di correlazione, di sintesi. La valutazione veniva quindi compiuta rapportandosi ai parametri su esposti ed alla seguente griglia di valutazione, che corrisponde a quella generale adottata per tutte le materie. Griglia di valutazione: 29 Giudizio Voto Prova nulla 1-2 Molto negativo 3 Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo Eccellente Indicatori e descrittori della valutazione rispetto alle conoscenze, abilità e competenze raggiunte Totale mancanza di elementi significativi per la valutazione. Conoscenze molto limitate e scorrette. Non sono riscontrabili attività di apprendimento significative. Le conoscenze sono frammentarie e superficiali e le abilità sono insufficienti e approssimative. 4 5 6 7 8 9 10 Forti difficoltà di organizzazione dei dati e nell’uso dei linguaggi specifici. Imprecisione rispetto al “saper fare”. Necessità di sollecitazioni e di indicazioni dell'insegnante per perseguire l'obiettivo d'apprendimento. Limitata puntualità e poca proprietà lessicale nella comunicazione dei risultati di apprendimento. Possesso di conoscenze e abilità indispensabili a raggiungere obiettivi minimi. Sa muoversi solo in contesti noti, o riprodurre situazioni che già conosce. Comunica i risultati dell'apprendimento in modo semplice, con un linguaggio sostanzialmente corretto e comprensibile. Possesso di conoscenze e abilità utili per affrontare situazioni d'apprendimento simili tra loro e/o parzialmente variate. Comunica i risultati dell'apprendimento in modo adeguato, con un linguaggio corretto e funzionale. Possiede abilità che gli consentono di affrontare con pertinenza situazioni nuove, elaborando le conoscenze pregresse. Comunica i risultati con precisione e con un linguaggio specifico. Usa in maniera integrata ed adeguata le conoscenze e le capacità. Sa analizzare processi e prodotti dell'apprendimento e sa prefigurarne l'utilizzazione in altre situazioni formative. Sa e sa fare, è in grado di spiegare come ha proceduto e sa giustificare la scelta di un determinato percorso. Dimostra capacità di dare senso sistematicamente compiuto alla trattazione dei temi proposti nei loro vari aspetti, al di là di eventuali imprecisioni o incompletezze irrilevanti sia sul piano quantitativo che su quello qualitativo. Comunica con proprietà terminologica e sviluppa quanto ha appreso con ulteriori ricerche, rielaborandolo criticamente. 30 6. Tipologia delle prove di verifica utilizzate (prove scritte, prove orali, prove di Laboratorio, test tipologie previste per la terza prova ecc.) Sono state svolte verifiche scritte e cioè sia compiti orientati alla risoluzione di esercizi e problemi, sia (soprattutto nel secondo quadrimestre) compiti che, oltre ad una quota di esercizi e problemi, ponevano quesiti di verifica delle conoscenze richiedenti la presentazione e la discussione di argomenti, l'analisi di situazioni fisiche particolari. Le verifiche orali, integrate dalla discussione quotidiana degli argomenti studiati, sono state orientate alla verifica di conoscenze e di capacità di elaborare percorsi logici e di discussione di concetti, in preparazione anche alla prova orale d’esame. Sono state svolte tre simulazioni, relativamente alla fisica, della terza prova scritta d’esame due di tipologia B e una di tipologia A. 7. Esempi di prove di verifica effettuate (almeno con necessario riferimento alle simulazioni di terza prova) Un esempio di compito strutturato sia con problemi sia con quesiti teorici è il seguente: Rispondi alle seguenti domande: 1. Descrivi come il moto di una particella carica può essere utilizzato per distinguere un campo elettrico da un campo magnetico. 2. Raddoppi il numero di avvolgimenti per metro di un solenoide. Contemporaneamente dimezzi la corrente che lo percorre. L’energia immagazzinata nell’induttanza aumenta, diminuisce o rimane la stessa? Giustifica la tua risposta 3. Una moneta è appoggiata di taglio nell’intenso campo magnetico di un solenoide per la risonanza magnetica. Se la moneta viene colpita, occorrono vari secondi perché essa atterri su una delle sue facce. Spiega come mai. 4. Se, in un particolare istante, il campo elettrico di un’onda elettromagnetica aumenta di intensità, il campo magnetico aumenta o diminuisce? Giustifica la tua risposta. 5. Descrivi il procedimento dell’introduzione della “corrente di spostamento” nella formula della circuitazione del campo magnetico. E’ una corrente effettiva? 6. Scrivere l’equazione di Maxwell che esprime la circuitazione del campo magnetico: a) nel caso siano presenti solo correnti elettriche: b) nel caso in cui, oltre alle correnti, sia presente anche un campo elettrico variabile. 31 1.Una barra magnetica è posta ferma con il suo polo nord che punta verso una bobina che ha una sezione di area 0.02 m2 e 6 spire, come in figura. Calcola l’intensità della f.e.m. indotta in questa bobina. a) 0.04 V b) 0,03 V c) 0 V d) 0,01 V 2. La radiazione elettromagnetica può essere prodotta da particelle cariche che sono: a) in equilibrio in un campo magnetico uniforme b) in moto accelerato c) in equilibrio in un campo elettrico d) in movimento con velocità costante 3. Le radiazioni elettromagnetiche si propagano per mezzo dell’interscambio di energia tra: a) campi magnetici e elettrici b) campi elettrici e gravitazionali c) campi elettrici soltanto d) campi magnetici soltanto 4. Il flusso magnetico concatenato ad un circuito cresce uniformemente nel tempo. La corrente indotta nel circuito: a) cresce uniformemente nel tempo b) è costante e si oppone alla variazione del flusso concatenato c) decresce uniformemente nel tempo d) è costante e favorisce la variazione del flusso concatenato 5. Una radiazione elettromagnetica si propaga: a) solo in un mezzo perché è un’onda b) solo in mezzi trasparenti c) solo in mezzi opachi d) anche nel vuoto 6. Un disco omogeneo immerso in un campo magnetico costante viene fatto oscillare. Quale fra queste affermazioni è corretta? a) Se si eliminano tutti gli attriti, le oscillazioni non si smorzano mai, qualunque sia la natura del disco b) Se il disco è fatto di materiale isolante, le oscillazioni diventano sempre più frequenti c) se è fatto di materiale conduttore il disco si raffredda d) se il disco è fatto di materiale conduttore le oscillazioni si smorzano rapidamente 7. Per determinare la densità di energia di una radiazione elettromagnetica nel vuoto in un determinato istante t: a) si deve conoscere sia l’intensità del campo elettrico sia l’intensità del campo magnetico b) è sufficiente conoscere l’intensità del campo elettrico c) non è sufficiente conoscere sia l’intensità del campo magnetico d) basta conoscere la sua frequenza Risolvi i seguenti problemi: 1. Un condensatore piano è realizzato con due armature circolari di raggio R = 20 cm distanti d = 1,0 cm. Fra le armature si è stabilita una d.d.p. V0 pari a 1,0 104 V che viene poi azze- 32 rato secondo la dipendenza temporale seguente: V = V0 – k t con k = 1,0 105 V/s. Si determini l’intensità del campo B in corrispondenza dei bordi del condensatore. 2. Una barra di metallo lunga 0.50 m si muove a una velocità di 2.0 m/s perpendicolarmente a un campo magnetico. Sapendo che la f.e.m. indotta fra le estremità della barra è di 0.75 V , trova l’intensità del campo magnetico. 3. Effettuando delle misure su un solenoide, osservi che una variazione di corrente uguale a 0,1 A eseguita in 1 ms produce ai suoi capi una f.e.m. indotta pari a 0,1 V. Quanto vale l’induttanza del solenoide? 4. La figura mostra un filo conduttore di corrente e un circuito contenente una resistenza R. a. Se la corrente nel filo è costante , la corrente indotta nel circuito fluisce in senso orario, antiorario oppure è pari a zero? Giustifica la tua risposta b. Se la corrente nel filo aumenta, la corrente indotta nel circuito fluisce in senso orario, antiorario oppure è pari a zero? Giustifica la tua risposta . i R Nelle SIMULAZIONI DI TERZA PROVA svolte durante l'anno la scelta di tipologia di domande è stata la seguente: QUESITI DI FISICA per la simulazione di terza prova (tipologia B) 4 dicembre 2014 Rispondi in max 10 righe 1. Quali sono le analogie e le differenze tra poli magnetici e le cariche elettriche 2. Come si comporta la corrente in un circuito, nel quale è inserito un condensatore di Capacità C, al momento della chiusura del circuito? E alla sua apertura? QUESITO DI FISICA per la simulazione di terza prova (tipologia A) 28 febbraio 2015 Rispondi in max 20 righe Si descriva il fenomeno dell’autoinduzione: a) Ricavando la legge di Ohm generalizzata per un circuito in regime transitorio in cui sono inseriti un generatore di f.e.m. e un resistore di resistenza R b) Discutendo il significato dei termini presenti nella relazione alla luce del principio di conservazione dell’energia. QUESITI DI FISICA per la simulazione di terza prova (tipologia B) 4 maggio 2015 Rispondi in max 10 righe 1. Ricavare la formula della composizione relativistica della velocità lungo la direzione del moto relativo; mostra che in ogni caso non è possibile superare la velocità della luce. 2. Descrivere le caratteristiche di un’onda elettromagnetica, rappresentando il modo di variare dei campi E e B a grande distanza dalla sua sorgente. Quali considerazioni portano ad identificare la luce come una particolare onda elettromagnetica? Venezia, 15 maggio 2015 Prof. Maria Luisa Zennaro 33 MATERIA: INFORMATICA DOCENTE: prof. SAFFI FABIO Anno Scolastico 2014/15 Classe 5 D 1. Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: a) conoscenze Conoscenze a livello introduttivo di: o reti di computer (RC) e struttura di internet e servizi (IS) o computazione, calcolo numerico e simulazione (CS) b) competenze Competenze minime per quanto riguarda: o la consapevolezza delle potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e sociale in cui vengono applicate o l’utilizzo degli strumenti tecnologici per la risoluzione di problemi connessi allo studio delle altre discipline. c) frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo educativo Relativamente alla frequenza non si sono rilevati problemi di rilievo. Per sviluppare le competenze richieste dal corso di Informatica è stata adottata una strategia didattica di tipo laboratoriale (vedi paragrafo 3); peraltro tale strategia è stata apprezzata solo parzialmente dalla classe; infatti: o i momenti espositivi da parte del docente sono stati seguiti in modo distratto; ciò non sempre ha consentito lo sviluppo delle riflessioni e delle osservazioni attese o i momenti di sintesi, di creazione, di verifica delle capacità degli studenti e di esplorazione di nuovi concetti, favoriti al fine di sviluppare la dimensione attiva della didattica, sono stati sfruttati solo in parte dagli studenti, che manifestavano una propensione più evidente per il lavoro individuale che partecipativo. Complessivamente l’interesse e l’applicazione allo studio è stata molto limitata; le cause sono attribuibili al fatto che questa classe è la prima che completa il ciclo quinquennale del corso; ad una mancata continuità didattica (quattro docenti in cinque anni) e, a fronte di una erogazione di contenuti coerenti con la proposta culturale del Liceo Scientifico, a materiale didattico non sempre all’altezza e comunque non completo. Va da ultimo sottolineato che fin dall’inizio gli studenti hanno manifestato la convinzione che l’informatica fosse una materia secondaria, che quindi richiedesse meno impegno e minore applicazione di altre materie curricolari; è possibile pertanto che i risultati non brillanti conseguiti dalla classe siano stati in parte determinati dalla difficoltà da parte degli studenti nel comprendere la proposta metodologica e di sviluppo di un approccio elaborativo simile a quelle delle altre materie curriculari. 34 La partecipazione al dialogo educativo è stata inferiore alle attese; fin da inizio anno gli studenti sono stati invitati a porre particolare attenzione durante le lezioni e a garantire una partecipazione attiva: ciononostante il docente più volte è stato costretto a riproporre argomenti già affrontati in precedenza, essendo palese il fatto che gli studenti non avevano sedimentato le necessarie conoscenze di base. 2. Contenuti disciplinari (unità didattiche, percorsi tematici, approfondimenti specifici, con indicazione del numero complessivo delle ore impiegate per ciascuna unità) Unità di insegnamento/apprendimento e principali contenuti Ore effettive Reti di computer (RC)& Struttura di internet e servizi (IS) Cenni di teoria dell'informazione ed elaborazione dei segnali Elementi di un sistema di comunicazione - Misura dell'informazione e codifiche Rappresentazione di un segnale continuo e discreto – Segnali periodici e sinusoidali e la rappresentazione in frequenza - Operazione di campionamento e quantizzzazione 3 Reti di computer e protocolli Aspetti evolutivi delle reti e servizi per gli utenti - Modelli client/server e peer to peer - Classificazione delle reti per estensione e per topologia e per tecnica di commutazione - Architettura e modelli per le reti - Modello TCP/IP ed indirizzi IP Livelli applicativi nel modello TCP/IP 6 Struttura di internet Alcuni dei principali servizi di rete - Elementi di progettazione di un sito Linguaggio HTML e pagine statiche - Accessibilità ed usabilità di un sito Computazione, calcolo numerico e simulazione (CS) 8 Sistemi e modelli Caratteristiche di un sistema - Studio di un sistema - Classificazione dei sistemi Modello come rappresentazione di un sistema - Classificazione dei modelli – Cenni sulla rappresentazione di un sistema mediante i diagrammi a blocchi – Cenni sul concetto di controllo e di catena di controllo. 4 Automi Introduzione agli automi – Rappresentazione - Ambiti applicativi - Macchina di Turing - Concetto di macchina astratta 9 Introduzione ai principi della computazione Caratteristiche di un algoritmo - Costo di un algoritmo - Complessità computazionale - Efficienza di un algoritmo - Complessità e classificazioni dei problemi - Macchina di Turing e tesi di Church 4 7 35 Elementi di calcolo numerico Numeri finiti e propagazione dell'errore - Rappresentazione delle successioni numeriche - Calcolo degli zeri di una funzione mediante il metodo della bisezione, della secante e di Newton 7 Simulazione Introduzione alle equazioni alle differenze - Significato dei parametri in una equazione alle differenze in funzioni delle grandezze di ingresso ed uscita che si descrivono - Applicazione alla dinamica di una popolazione - Applicazione al movimento di un punto materiale soggetto a forze- Applicazione alla carica e scarica di un condensatore Laboratorio Il laboratorio si è intrecciato con l’azione espositiva dei nuovi concetti. Sono stati utilizzati gli usuali strumenti OFFICE ed il linguaggio di programmazione C/C++; tali strumenti sono stati utilizzati per le esercitazioni riferite agli automi, al calcolo numerico ed alle simulazioni. Altro Totale ore svolte calcolate al 12 maggio 2015 6 56 3. Metodi e strumenti (lezioni frontali, gruppi di lavoro, attività di ricerca individuale, attività di recupero e di sostegno) Si è cercato di sviluppare una didattica laboratoriale alternando ed integrando momenti espositivi da parte del docente a momenti di sintesi, di creazione, di verifica delle proprie capacità e di esplorazione di nuovi concetti da parte dello studente come parte attiva dell’azione didattica E’ stata adottata la lezione frontale tradizionale e dialogata per coinvolgere in modo attivo gli studenti, al fine di stimolare riflessioni ed osservazioni e verificare il livello di assimilazione Durante la lezione frontale tradizionale sono stati esposti i concetti di base seguendo ove possibile il libro di testo adottato integrato con dispense su argomenti specifici. Durante la pratica di laboratorio, con le relative esercitazioni, gli studenti sono stati stimolati ad acquisire metodologie di tipo attivo, quale il problem solving per favorire lo sviluppo della capacità di analisi, di sintesi e di risoluzione dei problemi in modo autonomo ed è stato stimolato il lavoro di gruppo per sviluppare non solo i fattori strettamente cognitivi, ma anche emotivi ed affettivi e promovendo relazioni di tipo cooperativo. 4. Strumenti didattici utilizzati (testi adottati, integrazione con altro materiale, Biblioteche di Istituto, tecnologie audiovisive, strumentazione informatica e multimediale ecc.) Libro di testo adottato, appunti delle lezioni e dispense su specifici argomenti 5. Criteri di valutazione La valutazione complessiva, oltre che degli esiti delle verifiche (valutate secondo i criteri 36 indicati nel POF), ha tenuto anche dei seguenti elementi: - attenzione e interesse prestati in classe da ogni studente - impegno nelle attività proposte - partecipazione e comportamento - puntualità e precisione nel rispetto delle consegne 6. Tipologia delle prove di verifica utilizzate (prove scritte, prove orali, prove di Laboratorio, test tipologie previste per la terza prova ecc.) Per quanto riguarda le modalità di verifica, si sono proposte verifiche scritte con domande aperte e chiuse a carattere teorico e pratico, ed esercizi per verificare il livello di conoscenza e di abilità; esercitazioni di laboratorio mediante lavoro di gruppo per verificare le abilità e le conoscenze acquisite, nonché le loro capacità relazionali. Si sono realizzate quattro verifiche scritte, quattro verifiche pratiche e tre simulazioni di terze prove. 7. Esempi di prove di verifica effettuate (almeno con necessario riferimento alle simulazioni di terza prova) Prima terza prova: 1) Nel linguaggio HTML, che utilizza i contrassegni "tag" per formattare gli ipertesti/ipermedia", è particolarmente importante il tag A, descrivere la sintassi e spiegarne il motivo (max 10 righe). 2) Nel modello ISO/OSI, descrivere le principali funzionalità del livello fisico, ed indicare i motivi perchè il modello ISO/OSI è importante (max 10 righe). Seconda terza prova: 1) Utilizzando un esempio, descrivere un automa ed indicarne le principali proprietà (max 20 righe). Terza terza prova: 1) Indicare le principali caratteristiche di un buon algoritmo (max 10 righe). 2) Definire il costo di un algoritmo e come valutarlo (max 10 righe). Venezia, 15 maggio 2015 Prof. Fabio Saffi 37 MATERIA: Scienze naturali, chimica e geografia DOCENTE: Alessandra Rossi Anno Scolastico 2014/15 Classe 5° D 1. Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: e) conoscenze Il programma è stato sviluppato intorno a quattro nuclei tematici: lo studio delle principali classi di composti organici e di alcuni particolari materiali le molecole di interesse biologico e le principali vie metaboliche lo sviluppo dell’ingegneria genetica e le sue applicazioni i principali eventi geologici e la teoria della tettonica delle placche, Per quanto riguarda gli argomenti di chimica organica, biochimica e biotecnologie si è cercato di porre l’accento sui meccanismi di reazione e sui processi di regolazione in modo da organizzare in schemi logici le miriadi di nozioni che la materia contiene Per quanto riguarda gli argomenti geologici, lo studio delle rocce e del ciclo litogenetico, la descrizione dei fenomeni vulcani e sismici, i dati sul flusso di calore e sul magnetismo sono stati utilizzati da una parte come informazioni di partenza per costruire un modello teorico dell’interno della Terra e dall’altra come prove della validità della teoria della tettonica delle placche. f) competenze Al termine di questo corso gli alunni, anche se in maniera diversificate per ciascun studente, hanno dimostrato di saper: • analizzare e interpretare grafici e tabelle. • passare da un'ottica sintetica a quella analitica e viceversa. • cogliere la relazione tra teorie e dati che le suffragano. • esporre le proprie conoscenze in modo ordinato e consequenziale, stabilendo relazioni corrette e sicure tra termine e contenuto. • istituire confronti tra diverse ipotesi interpretative • comprendere la funzione e la relatività dei modelli. • essere consapevoli dell’importanza di conoscere i meccanismi che operano nel nostro pianeta ai fini di un corretto rapporto uomo-ambiente g) frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo educativo La classe ha, nel suo complesso, un modesto interesse per le scienze; tende poi ad applicarsi in modo superficiale e discontinuo e solo in vista delle verifiche. Inoltre le attitudini per questa disciplina sono modeste: in generale gli alunni preferiscono assimilare procedure da applicare in modo più o meno automatico piuttosto che affrontare la sfida di nuovi problemi da risolvere. Durante il lavoro in classe gli interventi si sono in genere limitati alla richiesta di chiarimenti più che ad osservazioni propositive. Tuttavia si è notato nel corso degli anni un miglioramento per quanto riguarda l’attenzione e la partecipazione al dialogo educativo. Pochi 38 alunni si sono invece distinti per l’impegno e la serietà nello studio giungendo a risultati di profitto di buon livello. 3. Contenuti disciplinari (unità didattiche, percorsi tematici, approfondimenti specifici, con indicazione del numero complessivo delle ore impiegate per ciascuna unità) Unità di insegnamento/apprendimento e principali contenuti 1° U.D. Gli idrocarburi saturi ed insaturi: proprietà fisiche, nomenclatura, isomeria, principali tipi di reazione e il loro meccanismo. 2° U.D. Caratteri generali e principali reazioni chimiche di alogenoderivati, alcoli, fenoli, eteri, aldeidi, chetoni, acidi carbossilici e loro derivati, ammine, composti eterociclici, polimeri 3° U.D. Caratteri generali di carboidrati, lipidi, proteine, acidi nucleici. Il metabolismo dei carboidrati, dei lipidi e degli amminoacidi. La produzione di energia nelle cellule. La regolazione della glicemia. 4° U.D. La tecnologia del DNA ricombinante. Colture cellulari. Clonaggio e clonazione. L’analisi del DNA e delle proteine. OGM. Il ruolo dell’RNA. Le applicazioni delle biotecnologie in campo medico, agrario ed ambientale. 5° U.D. I vulcani, morfologia e tipi di attività. Comportamento reologico delle rocce. I terremoti e lo studio dell’interno della Terra. Campo magnetico terrestre. La tettonica delle placche: e le prove che la sostengono 6° U.D. tecnologia dei materiali: I polimeri. Ore effettive 22 29 42 26 25 1 Totale ore svolte calcolate al 12 maggio 2015: 145 Nelle restanti 3 ore dal 13 maggio 2015 al 15 maggio 2015 tratterò i seguenti argomenti: tecnologia dei materiali metalli e leghe. 3. Metodi e strumenti Lezioni frontali, cercando però di coinvolgere l’intera classe mediante domande mirate. Si sono sollecitati gli alunni a collegare gli argomenti nuovi con gli altri già visti, ad individuare i problemi aperti dalle nuove osservazioni o dalle nuove impostazioni teoriche. L’attività di recupero è stata svolta all’interno delle ore curricolari, durante la correzione degli elaborati scritti o rispondendo a specifici quesiti posti dagli studenti. 4. Strumenti didattici utilizzati Valitutti et al. Dal carbonio agli OGM plus, Chimica organica, biochimica e biotecnologie. Zanichelli. Atkins et al I materiali e la chimica. Zanichelli. Bosellini Alfonso I materiali della Terra solida Bovolenta 39 Bosellini Alfonso Tettonica delle placche e storia geologica dell’Italia Bovolenta Il materiale è stato poi integrato con immagini o testi reperiti su siti Internet elaborati da varie università italiane o da Wikipedia. 5. Criteri di valutazione Sono stati seguiti i criteri di valutazione elaborati dal collegio docenti in sede di stesura del piano dell‘offerta formativa, criteri che sono stati riesaminati durante il coordinamento per materie e in sede di consiglio di classe e che risultano allegati al documento di classe. 6. Tipologia delle prove di verifica utilizzate Le verifiche hanno avuto lo scopo di accertare i livelli individuali di conoscenza raggiunti in relazione agli obiettivi prefissati, le competenze acquisite e la capacità personali. A tale scopo sono stati utilizzati questionari (con risposte a quesiti singoli o con trattazione sintetica di argomenti), oltre a discussioni aperte a tutta la classe e alle usuali interrogazioni orali individuali volte anche a recuperare situazione di insufficienza. Durante le verifiche orali gli studenti sono stati sollecitati ad usare i disegni, grafici e le tabelle del testo come fonti di dati a sostegno delle loro argomentazioni. Nella valutazione finale si è inoltre tenuto conto di tutti gli interventi e contributi che ciascun allievo ha dato allo svolgimento delle lezioni. Tutti gli elementi, sommati alla valutazione della partecipazione, dell’interesse e della costanza dell’applicazione, hanno concorso a formare il giudizio finale. 7. Esempi di prove di verifica effettuate Verifiche scritte effettuate: Quesiti a risposta singola simulazione di terza prova Compito di biochimica 4/12/2014 20/02/2015 Trattazione sintetica di argomenti- simulazione di terza prova 25/02/2015 Quesiti a risposta singola simulazione di terza prova 30/04/2015 Venezia, 15 maggio 2015 Prof. Alessandra Rossi 40 MATERIA: FILOSOFIA DOCENTE: MARIA CARMELA GIULIANI Anno Scolastico 2014/15 1. c) Classe 5° D Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: a) conoscenze : è stato perseguito un livello di conoscenza più che sufficiente, per una buona parte degli alunni. Soltanto qualcuno di loro risulta essere più fragile, raggiungendo un profitto che è nei limiti della sufficienza b) competenze: gli alunni di questa classe hanno sufficientemente acquisito: - Capacità autonome di ordine logico-argomentativo - capacità autonome di pensiero teorico astratto - sviluppo delle suddette capacità anche attraverso l’analisi di testi degli autori studiati - orientamento delle capacità critiche in funzione dello sviluppo della consapevolezza di sé e alla formazione della personalità - comprensione critica dei modelli antropologici e delle categorie etiche operanti nella storia della nostra società Comprensione critica delle categorie di pensiero che hanno informato lo sviluppo della cultura scientifica. frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo educativo: Gli alunni hanno frequentato con interesse le lezioni di filosofia, cercando di superare con impegno le difficoltà. Tuttavia la loro partecipazione al dialogo educativo, spesso anche appassionata, non ha permesso a molti di loro di raggiungere un profitto, che andasse oltre la sufficienza. Questo perché il lavoro svolto in classe non è stato sempre supportato da uno studio domestico approfondito e da una elaborazione critica e personale delle tematiche trattate. Si distingue invece un piccolo gruppo che ha sempre studiato con costanza, migliorando le proprie competenze di base insieme alla comprensione critica. 2. Contenuti disciplinari (unità didattiche, percorsi tematici, approfondimenti specifici, con indicazione del numero complessivo delle ore impiegate per ciascuna unità) Unità di insegnamento/apprendimento e principali Contenuti Ore effettive 41 KANT Il Criticismo come “filosofia del limite” La Critica della Ragion pura: il problema generale. I giudizi sintetici a priori. La “rivoluzione copernicana”. Le facoltà della conoscenza e la partizione della Critica della Ragion pura. Il concetto kantiano di “trascendentale”. L’Estetica. L’Analitica. La Dialettica La Critica della Ragion Pratica: la realtà e l’assolutezza della legge morale. La “categoricità“ dell’imperativo morale. La formalità della legge e il “dovere per il dovere”. L’autonomia della legge e la rivoluzione copernicana morale. La teoria dei postulati pratici e la fede morale. Il primato della ragion pratica. La Critica del Giudizio: Il problema e la struttura dell’opera. L’analisi del bello e i caratteri specifici del giudizio estetico. L’universalità del Giudizio estetico. La giustificazione dell’universalità del giudizio di gusto e la rivoluzione copernicana estetica. Il sublime , le arti belle e il genio. Il giudizio teleologico: il finalismo come bisogno connaturato alla nostra mente. CARATTERI GENERALI DEL ROMANTICISMO HEGEL I capisaldi del sistema: le tesi di fondo del sistema Idea, natura e spirito: le partizioni della filosofia La dialettica. La critica alle filosofie precedenti. La Fenomenologia dello spirito: Signoria e servitù. La coscienza infelice. L’Enciclopedia delle scienze filosofiche: la filosofia dello spirito. Lo spirito oggettivo. La filosofia della storia. Lo spirito assoluto SCHOPENHAUER Le radici culturali del sistema. Il “velo di Maya”. Tutto è volontà. Caratteri e manifestazione della volontà di vivere. Il pessimismo, Le vie di liberazione dal dolore. KIERKEGAARD L’esistenza come possibilità e fede. Il rifiuto dell’hegelismo e la verità del ”singolo”. Gli stadi dell’esistenza. L’angoscia. Disperazione e fede.LA SINISTRA HEGELIANA E FEUERBACH Destra e Sinistra: caratteri generali. Feuerbach: Il rovesciamento dei rapporti di predicazione. La critica alla religione. La critica a Hegel. Umanismo e filantropismo. 11 2 15 3 3 2 42 MARX Caratteristiche generali del marxismo. La critica del”misticismo logico” di Hegel. La critica della civiltà moderna e del liberalismo. La critica dell’economia borghese e la problematica dell’alienazione. Il distacco da Feuerbach. La concezione materialistica della storia. La sintesi del Manifesto. Il capitale. La rivoluzione e la dittatura del proletariato. Le fasi della futura società comunista. 5 ARGOMENTI CHE SI PREVEDE DI SVOLGERE ENTRO IL 10 GIUGNO IL POSITIVISMO: caratteri generali. NIETZSCHE: nazificazione e denazificazione. Le caratteristiche del pensiero e della scrittura di Nietzsche. Le fasi del filosofare nietzscheano. Il periodo giovanile. Il periodo”illuministico”. Il periodo di Zarathustra. L’ultimo Nietzsche. FREUD La psicoanalisi. L’inconscio. La scomposizione psicoanalitica della personalità. I sogni. Gli atti mancati e i sintomi nevrotici. Totale ore svolte calcolate al 12 maggio 2015: 3. 50 Metodi e strumenti (lezioni frontali, gruppi di lavoro, attività di ricerca individuale, attività di recupero e di sostegno) Lezioni frontali, discussione in classe sugli argomenti svolti, sussidi audiovisivi 4. Strumenti utilizzati (testi adottati, integrazione con altro materiale, Biblioteche di Istituto, tecnologie audiovisive, strumentazione informatica e multimediale ecc.): sono state utilizzate strumentazioni informatiche e multimediali. Lim. Visione del Festival della filosofia.: Il capitale di Marx 5. Criteri di valutazione Per i criteri e la griglia di valutazione si è fatto riferimento al Pof 6. Tipologia delle prove di verifica utilizzate (prove scritte, prove orali, prove di Laboratorio, test tipologie previste per la terza prova ecc.) Sono state effettuate prove scritte di tip. B; prove orali. 43 7. Esempi di prove di verifica effettuate (almeno con necessario riferimento alle simulazioni di terza prova) E’ stata effettuata una simulazione tip.B il 30 aprile2015: 1) La teoria dell’essere di Schopenhauer prende le mosse dall’analisi dei limiti della conoscenza umana, delineata da Kant nella Critica della ragion pura. Soffermati sul carattere innovativo dell’interpretazione di Kant fornita da Schopenhauer. 2) Chiarisci come la filosofia di Kierkegaard costituisca un anticipazione dell’esistenzialismo, in quanto riflessione incentrata sulla categoria del ”singolo” e della “scelta”, dimensioni fondamentali della vita di ogni uomo Venezia, 15 maggio 2015 Prof. Maria Carmela Giuliani MATERIA: STORIA DOCENTE: MARIA CARMELA GIULIANI Anno Scolastico 2014/15 Classe 5° D 1. Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: a) conoscenze : è stato perseguito un livello di conoscenza dei contenuti proposti, in generale, più che sufficiente e per alcuni alunni nei limiti della sufficienza. b) competenze: gli alunni di questa classe hanno acquisito più che sufficientemente: - una conoscenza adeguata e un corretto uso della periodizzazione storica e capacità di collocazione geostorica degli eventi. - sanno enucleare e definire i concetti storici fondamentali. - sanno istituire i nessi analitici e sintetici e operare confronti . - sanno comprendere adeguatamente le fonti nella loro specificità - sanno comprendere ed analizzare i documenti storici e testi storiografici - sono in grado di valutare criticamente e rielaborare le tesi o concezioni proposte. - sanno mettere in relazione presente e passato, e in generale diversi contesti storico culturali - sanno in generale esporre in modo lineare e coerente i contenuti curricolari richiesti. 44 - c) sanno usare discretamente la categorie storiche e storiografiche. terminologia specifica, delle frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo educativo: Gli alunni di questa classe hanno frequentato quasi sempre con costanza le lezioni ed hanno mostrato sin da subito interesse per la disciplina. Hanno partecipato positivamente al dialogo educativo, anche se non tutti in modo attivo. L’applicazione allo studio è stata quasi sempre costante, ma non sempre approfondita. Solo alcuni alunni hanno elaborato criticamente i contenuti proposti, utilizzando le interpretazioni storiografiche a cui si è fatto riferimento per tutto l’anno scolastico, così da favorire un approccio dialettico e meno nozionistico delle tematiche storiche trattate. E ‘stato necessario trattare alcuni argomenti del programma dello scorso anno, come il Risorgimento e l’Italia dopo il processo di unificazione, evidenziando in modo più approfondito alla luce delle relazioni internazionali, quegli argomenti utili per una trattazione più adeguata del ‘900 fino alla guerra fredda. Si evidenzia la presenza di alunni che mostrano delle fragilità nelle competenze di base, ma che hanno sempre mostrato interesse ed impegno, raggiungendo un profitto sufficiente e talora anche buono. 3. Contenuti disciplinari (unità didattiche, percorsi tematici, approfondimenti specifici, con indicazione del numero complessivo delle ore impiegate per ciascuna unità) Unità di insegnamento/apprendimento e principali Ore effettive: contenuti CULTURA E IDEOLOGIE DELLA RESTAURAZIONE: CARATTERI GENERALI L’Europa dopo il Congresso di Vienna. La ricerca dell’ordine internazionale. Il liberalismo. Gli stati 5 italiani dopo il Congresso di Vienna. I moti del 182021.L’indipendenza della Grecia. I moti del 183031.Mazzini-I programmi politici del Risorgimento LA NASCITA DELL’EUROPA INDUSTRIALE Le tre rivoluzioni industriali: caratteri fondamentali. 3 L’età della ferrovia. Protezionismo e libero scambio. La situazione in Italia. SOCIALISMO La questione sociale e l’origine della protesta operaia. 2 Socialismo umanitario e rivoluzionario. Marx e la teoria della rivoluzione. L’ETA’ DELLE NAZIONI 1848 1900.LE RIVOLUZIONI 4 45 DEL QUARANTOTTO La sconfitta del movimento rivoluzionario in Italia. La costruzione dello stato nazionale: democratici e liberali Lo Statuto albertino. La nascita del Reich tedesco IL RISORGIMENTO ITALIANO Il progetto politico di Cavour. La crisi del movimento democratico. L’impresa dei Mille e il compimento del processo di unificazione. Il governo della Destra storica. La questione meridionale. L’ITALIA DELLA SINISTRA STORICA La rivoluzione parlamentare. Il protezionismo e il governo Depretis. Il nuovo modello di sviluppo. Il modello bismarkiano di Crispi. IL MONDO NELLA GRANDE DEPRESSIONE La prima crisi generale del capitalismo. La risposta protezionista. Il nuovo ordine europeo e la spartizione dell’Africa. IL CICLO ESPANSIVO DELL’ECONOMIA OCCIDENTALE. Nuovi scenari economici. Il capitale monopolistico. L’età del consumatore. L’imperialismo e la nuova geografia dello sviluppo L’ETA’ DELL’ORO E DELLO STATO NAZIONE: Caratteri generali. Gli stati imperiali caratteri fondamentali. Vecchi imperi in declino: caratteri fondamentali. L’ITALIA GIOLITTIANA La crisi di fine secolo. Il progetto giolittiano. Il grande balzo industriale. Il declino del compromesso giolittiano LA GRANDE GUERRA. Il mondo nella guerra generale europea. I fronti di guerra. L’Italia in guerra. La guerra totale. Il 1917: guerra e rivoluzione La Rivoluzione russa. La fine del conflitto. NUOVI SCENARI GEOPOLITICI I dilemmi della pace. Il declino dell’egemonia europea. Rivoluzione e controrivoluzione. La crisi dello stato liberale in Italia. LABORATORI TOTALITARI. ANNI TRENTA L’AVANZATA DEL FASCISMO La costruzione della dittatura in Italia . Politica e ideologia del fascismo. L’economia italiana nella crisi. Razzismo e imperialismo nell’Italia fascista. L’Europa nella crisi e l’ascesa del nazismo in Germania. La nascita dell’Unione sovietica. Il comunismo nell’Unione sovietica di Stalin. Verso la seconda guerra mondiale 5 3 2 2 2 3 4 3 5 46 FONTI E STORIOGRAFIA Doc 5L’imperialismo come politica economica e sociale. Hobsbawm pag 479 Doc. 19 La politica nei confronti del movimento operaio. Giolitti. Pag 496 Doc. 29 Gli intellettuali tedeschi e il sostegno alla guerra. Dichiarazione dei professori del’Impero tedesco, 1914 pag 502 Doc. 30: L’interventismo italiano. B. Mussolini, Audacia! 1914 pag 512 Doc.35: L’Italia dopo Caporetto. A. Gibelli pag 522 Doc36, Lenin e la rivoluzione russa. Pag523 Doc.37 Lenin Stato e rivoluzione, 1917. La dittatura del proletariato. Pag 525 Doc 40 : Il Trattato di Versailles, 1919. Le riparazioni di guerra. Pag 530 Doc41 Il declino dell’egemonia europea. G. Barraclough pag 532 Doc43 : Il fallimento della rivoluzione fuori dalla Russia. R. G. Overy. Pag 535 Doc.49: Le fondamenta dello stato corporativo. Carta del Lavoro,1927 pag.547 ARGOMENTI CHE SI INTENDE SVOLGERE ENTRO IL 10 GIUGNO 2015 LA SECONDA GUERRA MONDIALE -L’Italia dalla non belligeranza alla dichiarazione di guerra. -L’intervento degli USA. -La guerra nel Pacifico e in Nord Africa -La controffensiva sovietica a Stalingrado -Lo sbarco alleato in Sicilia e il crollo del fascismo -La resistenza e la fine del conflitto LA NASCITA DELLA REPUBBLICA -Dalla liberazione alla Costituzione. LA GUERRA FREDDA -La divisione in blocchi e la guerra fredda Totale ore svolte calcolate al 12 maggio 2015: 3. 56 Metodi e strumenti (lezioni frontali, gruppi di lavoro, attività di ricerca individuale, attività di recupero e di sostegno) 47 Lezioni frontali, discussione in classe sugli argomenti svolti, sussidi audiovisivi: l video sulla questione meridionale, documentari istituto luce sul fascismo . Sono state realizzare attività di ricerca individuale. 4. Strumenti didattici utilizzati (testi adottati, integrazione con altro materiale, Biblioteche di Istituto, tecnologie audiovisive, strumentazione informati:ca e multimediale ecc.): Sono state utilizzate strumentazioni informatiche e multimediali per elaborazione di lavori individuali. Visione del film :”La Rosa bianca” 5. Criteri di valutazione riferimento al Pof Per i criteri e la griglia di valutazione si è fatto 6. Tipologia delle prove di verifica utilizzate (prove scritte, prove orali, prove di Laboratorio, test tipologie previste per la terza prova ecc.) Sono state effettuate prove scritte di tipologia A e B; prove orali. 7. Esempi di prove di verifica effettuate (almeno con necessario riferimento alle simulazioni di terza prova E ‘ stata effettuata una simulazione di terza prova tip. A il 25/02/15: 1) Spiega gli obiettivi politico istituzionali e sociali dell’articolo di Sonnino” Torniamo allo Statuto” e fai un confronto con i capisaldi della strategia giolittiana. Venezia, 15 maggio 2015 Prof. Maria Carmela Giuliani 48 MATERIA: STORIA dell’ARTE DOCENTE: prof.ssa Maria Gabriella TROILO Classe 5° D Anno Scolastico 2014/15 1. Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: a) conoscenze La classe 5D, pur se formata da soli 11 alunni, giunge frammentata e poco coesa al termine del suo percorso di studi. Sia per il coinvolgimento scolastico che per la preparazione, i livelli di apprendimento risultano disomogenei, con alcuni che mostrano ancora incertezze ed altri che rasentano l’eccellenza. La maggior parte della classe si è mostrata interessata e coinvolta dagli argomenti trattati ed, in un percorso di progressiva maturazione, ha raggiunto più che sufficienti livelli di conoscenza. Molti sembrano aver compreso che per svolgere il lavoro occorre dello specifico materiale, da portare puntualmente a scuola e da arricchire con impegno costante. Partendo dalle acquisizioni pregresse, si è cercato di individuare le poetiche generali dei vari periodi artistici, focalizzando l’attenzione su alcune personalità il cui apporto individuale è stato determinante agli stessi e su alcune opere la cui funzione fa riferimento alle trasformazioni sociali ed artistiche provocate nell’ambiente che le ha prodotte. Pur se le abilità lessicali specifiche non sono state completamente acquisite, la maggior parte degli alunni ha una più che sufficienti conoscenza degli sviluppi che, sia pure per tappe rarefatte, hanno portato all’arte moderna e a quella del XX secolo. b) competenze Si è cercato di sviluppare un lessico peculiare alla materia ed adeguato ai diversi argomenti trattati. E’ stata ritenuta importante la capacità di inquadrare storicamente le tappe fondamentali dell’evoluzione artistica trattata. Molti sembrano aver capito che nell’arte confluiscono e si sintetizzano aspetti di tipo umanistico, filosofico, scientifico e tecnologico e che una visione, anche interdisciplinare, della materia aiuta la sua comprensione sia globale che specifica. La maggior parte degli alunni è in grado di individuare le peculiarità dei vari movimenti trattati, organizzando un discorso generale su correnti ed aspetti peculiari, per poi fornire un profilo essenziale degli autori più rappresentativi. Si è cercato di sviluppare anche un lessico adeguato alla trattazione dei lavori più noti ed importanti dei vari autori, in modo che la maggior parte degli alunni sia in grado di analizzare l'opera d’arte in base agli elementi compositivi, figurativi e non figurativi, geometrici e astratti, formali e cromatici, ma anche in base atte tecniche di esecuzione ed alla loro evoluzione, presenti nell’opera. Pur se le abilità lessicali specifiche non sono state completamente acquisite da 49 tutti, molti alunni sono in grado di individuare gli elementi che hanno portato l’arte alle espressioni del XX secolo. c) frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo educativo Nel corrente anno scolastico il rapporto instaurato tra alunni ed insegnante è stato globalmente buono, risentendo tuttavia dell’atteggiamento, distratto o addirittura oppositivo e provocatorio, di qualche elemento. Quasi tutti hanno frequentato con regolarità le lezioni. Molti si sono mostrati curiosi ed interessati ed hanno risposto positivamente alle sollecitazione proposte. Questo ha contribuito a creare un buon dialogo didattico, che ha superato le difficoltà caratteriali e del vasto ed articolato programma affrontato durante l’anno, con la possibilità di avere anche scambi personali ed approfondimenti critici. La classe è stata oggetto di sperimentazione CLIL riguardante questa disciplina. Si allega a seguito relazione dettagliata già inviata al termine dell’esperienza, tuttavia si vuole ricordare che gli alunni hanno mostrato particolare curiosità ed interesse per l’esperienza, superando velocemente la paura di non riuscire a capire per il cambiamento di lingua veicolare. Se nella produzione attiva alcuni hanno mostrato di avere difficoltà, mentre alcuni hanno mostrato un ottimo livello linguistico, nella comprensione dei testi, sia orali che scritti, quasi tutti hanno dimostrato una buona padronanza, che li ha portati a poter interagire nelle attività didattiche CLIL, per definizione più dinamiche ed interattive. ______________________________________________________________ ISS BENEDETTI-TOMMASEO PROGETTO CLIL LICEO SCIENTIFICO BENEDETTI 2014-15 STORIA dell’ARTE as classe 5D E’ il primo anno in cui si attua questa esperienza, la quale consiste nel realizzare, in lingua inglese, un certo numero di lezioni di diverso soggetto didattico. Con la classe 5D del Liceo scientifico Benedetti, formata da soli 11 alunni, si è deciso di provare ad affrontare, con questa modalità, alcuni argomenti di Storia dell’Arte. Le lezioni, che hanno seguito il calendario dell’insegnante di Storia dell’Arte e si sono svolte il mercoledì dalle 10 alle 11 ed il sabato dalle 9 alle 10, sono state realizzate dalla docente Maria Gabriella TROILO e dalla dott.ssa Tamari TSVERIKMAZASHVILI, che sta seguendo alcune attività nell’Università di Ca’ Foscari a Venezia. I libri dai quali sono stati estrapolati i testi proposti agli alunni sono stati due tra i più noti non solo in Inghilterra; Ernst H GOMBRICH: The Story of Art, Phidon (1950) 2009 e Laurie Schneider ADAMS: A History of Western Art, fifth Edition. 50 L’esperienza è stata interessante e gli alunni hanno risposto molto positivamente, non solo agli stimoli didattici, ma anche a quelli linguistici. E’ stato molto gratificante sentirli dire che “non avrebbero mai creduto se stessi capaci di comprendere dei concetti inerenti la Storia dell’Arte Contemporanea, espressi addirittura in lingua inglese”. Nella 5D il progetto si è svolto dalla metà di dicembre 2014 alla fine di febbraio 2015, con un monte ore che prevedeva circa 12 appuntamenti i quali, per impedimenti vari – da qualche indisposizioni alle vacanze di Carnevale, dai viaggi della lettrice ai giorni di Cogestione – si sono ridotti ad un totale di 9 ore effettive. Va ricordato infine, che la modalità CLIL non prevede solo lezioni frontali, ma stimola ad abbinare attività concettuali ad altre performative, per imparare ad esprimere i concetti sia verbalmente che per iscritto, usando diversi registri linguistici. Per dare un’idea di questa esperienza, si è preferito fermarla su carta, facendo seguire un breve, ma preciso programma, degli argomenti trattati e delle attività linguistiche svolte. 1 sab 13/12/2014 Le docenti, dopo essersi presentate ed aver fatto presentare gli studenti, chiedono agli alunni di rispondere alla domanda: “Who are ‘they’?” Agli alunni viene data una fotocopia e la ‘lettrice’ inizia a leggere a voce alta il brano proposto. Proseguendo con la lettura e con la comprensione scritta, si puntualizzano i significati di molti vocaboli del lessico specifico della materia, mentre gli alunni cominciano ad interagire tra loro – in lingua inglese – e mettono a fuoco l’argomento: “They are the Impressionists”. 2 mer 17/12/2014 Le docenti forniscono a ciascun alunno una fotocopia che viene letta ad alta voce e che dà origine ad una discussione, supportata da immagini mostrate sulla lim di classe, riguardante MANET e più genericamente la scelta di dipingere an plan air. Quindi si entra nel merito del lessico specifico, spiegando una serie di vocaboli usati nel testo fornito ed anche nella conversazione scolastica. Negli ultimi quindici minuti ciascun alunno deve cerchiare sulla sua fotocopia le parole di lessico specifico, scrivere il proprio nome e consegnarla alla docente per la correzione. 3 sab 20/12/2014 Nei primi quindici minuti di lezione si consegnano agli alunni i lavori corretti e si discutono le scelte lessicali di quelle parole che non tutti hanno considerato specifiche. Quindi si passa a proiettare in classe un breve spezzone del film “Lust of Life” sulla vita di VAN GOGH, con discussione degli aspetti salienti e con deduzione delle caratteristiche differenti tra Impressionismo ed Espressionismo. Conclude la lettura di un brano di una lettera di Vincent al fratello Theo, con conseguente comprensione orale dello stesso. 4 sab 10/01/2015 Lettura individuale su fotocopia del brano tratto dalla lettera di Vincent a Theo, presentata la lezione precedente, ed evidenziazione dei passaggi cruciali. Proiezione di alcune opere di VAV GOGH con discussione inerente colori, forme 51 e tecnica pittorica usati. Proiezione dell’opera: “The yellow room” (la camera gialla) e comprensione orale della lettura della descrizione dell’opera stessa, con dialogo sui dettagli descritti. 5 mer 14/01/2015 “The yellow room”: descrizione dell’immagine – ricordando quanto detto la lezione precedente – e discussione della sua efficacia. Proiezione delle opere “Notte stellata” ed “Autoritratto” e discussione sui risvolti emotivi delle opere di VAN GOGH. Negli ultimi quindici minuti si effettua una riflessione collettiva, sempre in inglese, sul livello linguistico dell’esperienza. La maggior parte degli alunni si esprime in un inglese sufficientemente buono da permettere di comunicare sfumature psicologiche e linguistiche. Due di loro raggiungono punte di eccellenza, mentre altri due, a volte, ricorrono all’italiano per essere sicuri di essere stati compresi correttamente. 6 mer 4/02/2015 Le docenti forniscono ciascun alunno di una fotocopia con testo trattante l’attività artistica di KANDINSKY e dell’Astrattismo, dopo aver trattato l’argomento in italiano nelle lezioni precedenti. Nella prima parte della lezione gli alunni seguono la lettura della pagina e discutono su aspetti e vocaboli. Nella seconda ascoltano cinque domande inerenti l’argomento, sottolineando le parti di brano che contengono le risposte, con numerazione relativa. Nella terza parte ricevono un foglio sul quale sono scritte le medesime domande, alle quali rispondere per iscritto con brevi frasi e con parole proprie. Per la correzione, le fotocopie sono consegnate alla docente di Arte; i fogli con domande e risposte alla lettrice. 7 mer 11/02/2015 Le docenti restituiscono i lavori corretti, con una brevissima puntualizzazione di alcuni dettagli; quindi organizzano una performance. La docente di arte impersona il pittore in studio, la lettrice impersona la modella che segue le indicazioni del pittore, gli alunni i visitatori. Nella prima fase, con la modalità che rappresenta l’obiettivo del gruppo, la pittrice realizza alla lavagna un disegno “futurista”; nella seconda realizza un disegno “cubista”. L’attività riscuote un grande successo e viene anche perfettamente compresa, poiché, nella discussione successiva, si mettono subito a fuoco le differenze di intenti dei due importanti movimenti di avanguardia. Si verifica l’appreso, discutendo su due opere proiettate; BALLA: Bimba al balcone e BRAQUE: Suonatore di chitarra. 8 sab 21/02/2015 Ripresa dei concetti salienti del Cubismo. Presentazione orale di PICASSO. Proiezione del Ritratto di Gertrude Stein, del 1906, con lettura dei dettagli precubisti. Proiezione dell’opera Damoiselle d’Avignon, del 1907, con discussione sulle citazioni e sugli aspetti cubisti. Presentazione di Guernica, 1937, e considerazioni sulle tematiche e sui dettagli. La trattazione di quest’ultima opera accende la discussione e gli alunni si scambiano pareri, anche complessi, espressi in inglese. Il supporto della lettrice è fondamentale. 9 sab 28/02/2015 Riassunto del lavoro svolto. Con l’aiuto degli appunti di tutti – leggendo spesso in 52 italiano ma relazionando in inglese - abbiamo ripercorso sia gli argomenti svolti che le abilità linguistiche frequentate durante le attività. Infine, sempre in inglese, abbiamo fatto un bilancio su quanto appreso, mettendo in evidenza le cose inaspettate e positive di questa esperienza. Gli alunni hanno positivamente interagito in inglese sia con la lettrice che con la docente di Storia dell’Arte, pur se con quest’ultima – complice la conoscenza pregressa – a volte si tendeva a tornare alla lingua italiana, qualora il livello cognitivo del pensiero da esprimere fosse più complesso degli strumenti linguistici a disposizione in L2. Tuttavia, la presenza della lettrice, che non parla e che comprende pochissimo la lingua italiana, mentre ha mostrato di sapersi esprimere ottimamente in lingua inglese, hanno portato ad un uso costante e continuo della lingua inglese, rendendo l’esperienza relazionalmente interessante e didatticamente molto valida. Inoltre, le modalità e le attività didattiche proposte, decisamente più dinamiche dell’usuale, hanno fatto sì che si sia riusciti comunque a trovare modi e mezzi per comunicare quanto desiderato, a volte con difficoltà, ma senza rinunce. Ogni fase didattica è infine stata ripetuta e sintetizzata in inglese. Il numero ridotto di alunni della classe, ha permesso di svolgere attività approfondite ed individualizzate, poiché è stato possibile coinvolgere ed ascoltare ciascun alunno più volte durante ciascuna ora di lezione, mantenendo così elevati sia l’interesse che l’attenzione. Venezia, 12 marzo 2015 Maria Gabriella TROILO ______________________________________________________________ 4. Contenuti disciplinari (unità didattiche, percorsi tematici, approfondimenti specifici, con indicazione del numero complessivo delle ore impiegate per ciascuna unità) Unità di insegnamento/apprendimento e principali Ore effettive contenuti Presentazione e discussione, con apporti personali, sulla BIENNALE ARTE (ed Architettura) di Venezia 01 PERCEZIONE VISIVA: studi, riflessioni teoriche ed applicazioni. Riflessioni sui media: Stampa, Fotografia, Cinema, Computer ed Internet. La psicologia della percezione. McLuhan: “il medium è il messaggio” Il nuovo ruolo della pittura 05 La FOTOGRAFIA: la nuova tecnica di creare immagini. Aspetti sociali ed applicazioni: anatomia e movimento, medicina, criminalità, stampa e giornali 05 IMPRESSIONISMO e linguaggi artistici Macchiaioli Manet: Colazione sull’erba; 53 Monet: Impressioni, sol levante; serie della Cattedrale di Rouen, Puntinismo e Divisionismo. CEZANNE precursore del Cubismo. Inizio progetto CLIL con tre lezioni in inglese entro dicembre: IMPRESSIONISMO MANET, MONET: come e perché cambia il modo di dipingere Ripresa e sintesi argomenti precedenti CLIL due lezioni in inglese su VAN GOGH: Notte stellata; La camera dell'artista; Girasoli; Visione di brani tratti dal film: The Lust of Life (biofilm) ESPRESSIONISMO: analisi comparativa con relazioni e divergenze rispetto all’Impressionismo. Gli ISMI del Novecento ASTRATTISMO perdita della forma riconoscibile. KANDINSKY: vita, colore, percezione. Improvvisazione 7; Composizione 6. Teoria e pratica artistica al BAUHAUS. CLIL per una lezione, ripresa in inglese di Kandinsky e dell’Astrattismo Quindi una lezione in inglese sul FUTURISMO: un’avanguardia italiane di respiro internazionale e sul CUBISMO: la somma spaziale dei punti di vista. BALLA: Bimba al balcone. BRAQUE: Suonatore di chitarra Una in inglese su PICASSO: Les damoiseles d'Avignon Ultima lezione CLIL in inglese: discussione in classe su efficacia , apprendimenti e pareri personali., Lezioni dedicate al Viaggio di Istruzione a Berlino, con particolare riferimento al BAUHAUS PICASSO: vita; periodo blu e periodo rosa, Les damoiseles d'Avignon, ritratti di Dora Maar Approfondimento di Guernica con l’apporto fotografico in itinere della Maar. DADAISMO poetica ed artisti. Man Ray: Regalo e solarizzazioni Merret Openheim: Colazione in pelliccia, la Tata. DUCHAMP vita e poetica Opere salienti e Il grande vetro con collegamenti a PISTOLETTO SURREALISMO: l'inconscio reso visibile. DALì: ambiguità della forma; Narciso, Mae West Collegamenti ad Allan JONES e a CATTELAN MAGRITTE, l’incomunicabilità e la realtà parziale, La condizione umana, (il bacio, Questa non è una pipa Pop Art e WARHOL. Espressionismo astratto e POLLOCK. Milo MANARA: una Storia dell’Arte a fumetti in 4 cartelle) 04 01 03 01 02 01 02 01 03 02 02 01 02 03 (01) (01) (01) (01) 54 Totale ore svolte calcolate al 12 maggio 2015: 42 8. Metodi e strumenti (lezioni frontali, gruppi di lavoro, attività di ricerca individuale, attività di recupero e di sostegno) Dopo un iniziale ripasso degli argomenti pregressi, con il coinvolgimento degli alunni per eventuali punti da rispiegare, si è passati ad una più puntuale trattazione delle nuove tematiche, sistematizzandole in ambiti geografici e cronologici. Gli argomenti sono stati trattati sia in maniera monografica che in maniera comparativa, con paralleli e collegamenti ad altre discipline e a periodi storici da loro già affrontati. Le lezioni sono dialogate, con costante coinvolgimento dei singoli alunni, e stimolando la loro curiosità con esempi concreti e coinvolgendoli nel condividere anche esperienze personali, cosa che hanno fatto spesso e volentieri. Le lezioni si sono svolte sempre con materiale multimediale strutturato e con numerosi collegamenti trasversali, tenendo un ritmo abbastanza serrato che non ha concesso loro troppe distrazioni. Come indicato in dettaglio dalla relazione sulla sperimentazione CLIL, durante le lezioni in lingua inglese la didattica si è attuata coinvolgendo maggiormente gli alunni in dialoghi, discussioni e performance, che lo hanno resi molto partecipativi e dinamici. 9. Strumenti didattici utilizzati (testi adottati, integrazione con altro materiale, Biblioteche di Istituto, tecnologie audiovisive, strumentazione informatica e multimediale ecc.) La lezione, effettuata con materiale multimediale – DVD e PPT monografici interdisciplinari dedicati alla Fotografia, a Kandinsky e al Bauhaus, ai Futuristi, ai Cubisti e a Picasso, a movimento Dadà ed al Surrealismo; I Grandi Capolavori della Pittura, con le biografie e la galleria di approfondimento composta da alcune opere per ogni autore trattato; collegamenti internet che, quando necessario, permettessero la visione immediata di materiale iconico e filmico - è aperta al confronto e all’interazione con gli studenti. Essa è pratica ordinaria del percorso didattico e risulta particolarmente adatta a mantenere viva l’attenzione, poiché permette di cogliere a video ed evidenziare con il fermo-immagine o di sostare per il tempo necessario, su dettagli ed aspetti che potrebbero essere più difficili da recepire con piccole immagini cartacee. Più di qualche volta gli alunni hanno colto l’occasione per approfondimenti personali, con apporti interdisciplinari e multimediali, a loro volta Testo in adozione: CRICCO, DI TEODORO, Itinerario nell’Arte ultimi volumi dell’edizione Zanichelli. Oltre al testo in adozione, considerato fondamentale per lo studio individuale e del quale gli alunni avrebbero dovuto servirsi continuativamente durante l'anno scolastico, ciascuno di loro ha un quaderno di appunti e schizzi personali, realizzato durante le spiegazioni in classe, nel quale incollare anche materiale cartaceo di mostre visitate, nonché fotocopie fornite per ampliamenti ed approfondimenti del lavoro svolto. 10. Criteri di valutazione Si rimanda comunque a quanto recita il P.O.F.: “La valutazione non è operazione limitata alle prove di verifica ma momento continuamente collegato all’azione didattica. In tal 55 senso … è tenuto presente ogni contributo fornito dagli allievi durante le lezioni.” ... e prosegue “…le verifiche, prove scritto-grafiche e orali (v. sopra) saranno strutturate in modo da permettere ad ogni studente di esprimere caratteristiche proprie, sia in termini di conoscenza e di abilità che di interesse e partecipazione” In generale, la valutazione non è operazione limitata alle prove di verifica, ma momento continuamente collegato all’azione didattica. In tal senso, viene tenuto presente ogni contributo fornito dagli allievi durante le lezioni. Inoltre la valutazione del livello raggiunto cercherà di tenere conto della personalità di ogni alunno, del suo stile di apprendimento, degli interessi, della sua partecipazione scolastica e non, dell'impegno e dell'applicazione, con l'obiettivo di incoraggiare i più deboli e gratificare i brillanti e quelli che mostrano reale partecipazione alle attività svolte. Tipologia delle prove di verifica utilizzate (prove scritte, prove orali, prove di Laboratorio, test tipologie previste per la terza prova ecc.) Sono state proposte verifiche scritte riguardanti gli argomenti conclusi di volta in volta, articolate come simulazioni della Terza Prova dell’Esame di Stato. La Storia dell’Arte ha interessato le simulazione della TERZA PROVA, solo nel primo quadrimestre. Le verifiche orali spazieranno da brevi ma pertinenti interventi, effettuati durante le spiegazioni, a dibattiti collettivi con la messa a punto di elementi eventualmente già presi in considerazioni; da precisazioni puntuali e specifiche a colloqui più ampli nei quali affrontare e sviscerare in maniera soddisfacente l’argomento affrontato. Ciascun alunno ha preso appunti, con schizzi di immagini alla lavagna e materiale incollato inerente gli argomenti trattati, su un quaderno a quadretti formato A4, che rappresenta il sedimento del proprio lavoro il quale, con l'insegnante, viene valutato a fine anno. 11. Esempi di prove di verifica effettuate (almeno con necessario riferimento alle simulazioni di terza prova) TERZA PROVA: STORIA dell'ARTE tipologia B 2x10 righe Percepire, vedere, guardare, osservare: sono sinonimi? Spiegare questi verbi alla luce degli approfondimenti sulla Percezione Visiva, attraverso la trattazione teorica e la citazione di materiale illustrato. La Fotografia (1839): quale è la sua peculiarità e quali sono le sue applicazioni che hanno contribuito a cambiare radicalmente la società. Venezia, 10 maggio 2015 Prof. ssa Maria Gabriella TROILO 56 IIS Benedetti – Tommaseo Liceo scientifico Benedetti RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA Prof. classe anno scolastico Religione Darisi Michele 5D 2014/2015 Totale ore di lezione: 25 ( al 13 maggio) Si avvalgono dell’Insegnamento della Religione Cattolica gli alunni: BELLUSSI NICOLA COSTANTINI NICOLO GALLI MATTIA GURNAQRI MARTA HIRSHBERG EDOARDO TONIOLO LUIGI VENCHIERUTTI SARA Il gruppo fin dalla terza si è dimostrato interessato alle tematiche proposte, anche se la partecipazione al dialogo educativo risultava modesta; nel corso del triennio alcune bocciature hanno ridotto considerevolmente il numero degli studenti e questo, da una parta ha fatto emergere maggiormente alcune fragilità, ma dall’altra ha favorito un maggior coinvolgimento di tutti, con esiti soddisfacenti. Nel corso dell’anno ho potuto osservare come gli studenti siano riusciti a confrontarsi sulle tematiche proposte con un serrato paragone circa l’esperienza di vita personale, i fatti di attualità, i contenuti interdisciplinari del percorso scolastico Contenuti “Ma Dio non è così”, presentazione del libro e lettura di alcune pagine; una ricerca di psicologia della religione sulle immagini demoniache di Dio. Il tema biblico dell’idolatria. Come si sviluppa l’immagine di Dio nel bambino. la ricerca di Dio, l’esperienza di Dio, l’ateismo. I volti di Dio, le religioni, Gesù il volto del Padre. Teologia apofatica, San Tommaso e l’analogia. Religione - ragione; una questione di metodo: realismo, ragionevolezza, moralità. Seguire ciò che accade, la realtà ci è amica. l’esempio della vita di don Gnocchi. Il tema della ragione nel Magistero di Papa Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI: l’enciclica Fide set Ratio e la letio di Ratisbona. Allargare la ragione. Alcuni accenni all’enciclica Lumen Fidei. La Chiesa e la modernità dal Concilio Vaticano II. La dottrina sociale sella Chiesa; breve excursus storico e attualità delle questioni poste seguendo il testo di Luigi Negri “Per un umanesimo del terzo millennio. “Solo lo stupore conosce” un antologia di testi di grandi scienziati sul tema del Mistero, curata da M. Bersanelli 57 Il tema degli affetti. Per comprendere il fenomeno religioso occorre partire da sé. L’io in azione L’amicizia e il rapporto uomo – donna. Il Cantico dei Cantici, il rapporto uomodonna ad immagine del rapporto Dio-uomo. L’immagine del fidanzamento nei profeti… Ezechiele e la speranza. Il matrimonio nelle religioni e nella società civile. Il romanzo “Fine di una storia” di G. Greene. La libertà dell’uomo e il disegno di Dio sulla storia. Affettività e realtà, l’amore e la conoscenza nei personaggi del romanzo. Il miracolo e la categoria del possibile. Il matrimonio cristiano: come si è posto nella storia, Chiesa e sessualità nel libro “Una sola carne” di M. Pelaja e L. Scaraffia. Ripresa del tema vocazionale in prospettiva della scelta universitaria. Quale criterio per scegliere la facoltà? 1. METODOLOGIE Le lezioni sono state suddivise in unità didattiche da 3 – 5 ore ciascuna Generalmente nella prima ora presentavo sinteticamente la questione, descrivendo sommariamente il percorso che avremmo seguito, coinvolgendo gli studenti nel far emergere i loro interessi. Le ore rimanenti erano divise in lezione frontale con approfondimenti, e discussione con gli alunni. 2. MATERIALI DIDATTICI Bibbia di Gerusalemme Solo lo stupore conosce, M. Bersanelli, BUR. Il Cantico dei Cantici, G. RAVASI, EDB. L’uomo-donna, A. SCOLA, Marietti. Amore, V.ALBISETTI, Ed. s.Paolo. Una sola carne di M. PELAJA e L. SCARAFFIA, ed Laterza. Alcuni articoli presi dalla rivista mensile TRACCE. 3. CRITERI DI VALUTAZIONE Disponibilità a rivedere le proprie posizioni, partecipazione attiva – costruttiva, dimostrazione di interesse, interventi che favoriscano il lavoro di gruppo. Venezia 13 maggio 2015 Insegnante Michele Darisi 58 MATERIA: SCIENZE MOTORIE DOCENTE: prof. Fausto Filippis Anno Scolastico 2014/2015 Classe 5° D 1. Con riferimento alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: a) conoscenze Gli allievi nel corso dell'anno hanno studiato: -caratteristiche tecnico-tattiche e principale regole dei giochi di squadra incontrati nel percorso formativo; -caratteristiche coordinative dei principali movimenti tipici della ginnastica artistica; -principali elementi di anatomia e fisiologia applicate alle tecniche d'allenamento e alla capacità condizionale; -comportamenti efficaci da adottare in caso di infortuni in palestra e in ambiente naturale: tecniche di primo soccorso Basic Life Support; -nozioni sui principi dell'alimentazione, raggiungendo una soddisfacente conoscenza. b) competenze Alla fine del percorso di studi gli alunni sono in grado di: -compiere azioni semplici e complesse, in modo ergonomico, vantaggioso, e in forma variabile; -eseguire movimenti tipici della ginnastica a corpo libero, memorizzando ed eseguendo più gesti espressivi contemporaneamente; -sanno realizzare movimenti adeguati e complessi, soprattutto in variabili situazioni spazio-temporali, adattandosi di volta in volta alle nuove varianti; -sanno praticare i fondamentali di alcuni giochi sportivi (basket, pallavolo, mini tennis, tennis da tavolo, bad-minton); -sanno organizzare il proprio tempo libero anche in funzione di un buon rapporto con il regime alimentare, con la costante applicazione alla attività motoria (anche non agonistica) propensa allo sviluppo e al mantenimento del benessere generale della persona, nonché atta alla prevenzione di disturbi tipici dell'età adulta. Alla fine il tutto è stato svolto adeguatamente, malgrado le ore pomeridiane (settimana e ottava ora di orario curricolare). d) frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo educativo La frequenza della classe è stata assidua ed il livello di applicazione è sempre stato adeguato alle richieste del docente, diversi argomenti, come ad esempio alla chimica organica, sono stati affrontati in maniera nozionistica. La partecipazione attiva al dialogo educativo si è mantenuta sempre su livello medio-alti, anche se in qualche momento il gruppo era ridotto ad un numero minimo di persone, mentre le competenze, sia teoriche che pratiche, hanno raggiunto un livello di linguaggio e contenuti specifici; nel complesso la partecipazione è stata, sotto l'aspetto organizzativo, regolare, così come i rapporti con le famiglie. 59 2. Contenuti disciplinari Unità di insegnamento/apprendimento e principali contenuti 1° modulo, miglioramento delle capacità condizionali: corsa di resistenza, corsa medio-veloce, esercizi di pre-atletismo generale, di potenziamento muscolare, riscaldamento adeguato alle condizioni climatiche, brevi scatti veloci, conoscenza dei distretti muscolari e qualità condizionali coinvolte, momento finale della lezione, modo di fare stretching e defaticamento. 2° modulo, miglioramento delle capacità coordinative: esercizi tipici di coordinazione a sequenze e ritmo variabili, percorsi e circuiti con attrezzo, getto della palla medica (5 kg), test di salto in lungo da fermo, test di salto in alto da fermo, velocità con salti alla funicella, esercizi di destrezza a corpo libero e alla spalliera; ginnastica artistica: capovolta avanti, ruota, verticale, cavallina, mulinello. 3° modulo, gioco di squadra: cenni di regolamenti federali di calcio a cinque, pallacanestro e pallavolo, semplici fondamentali di attacco e di difesa, come affrontare un piccolo infortunio in gara (R.I.C.E.) 4° modulo, attività individuali: test individuali su piegamenti sulle braccia e addominali, numero massimo per trenta secondi, flessione del busto in avanti con braccia conserte, slancio delle gambe dalla spalliera in sospensione dorsale, sequenze di pre-acrobatica: tre ruote, tre verticali, dieci mulinelli e salto della cavallina, corsa di velocità sui 30m, 60m e 100m. 5° modulo, elementi teorici: cenni di biologia, fisiologia, metodiche di allenamento, regolamenti generali degli sport, traumatologia e primo soccorso (BLS), approfondimenti sul tema dell'acqua nel corpo umano. Ore 14 circa 13 circa 13 circa 12 circa 12 circa Allo stato attuale le ore svolte sono circa 54 3. Metodi e strumenti Le due ore settimanali sono state svolte quasi per intero presso il Palasport, è stato privilegiato il metodo globale a quello analitico, in modo da adottare il più possibile gli argomenti al gruppo. La programmazione curricolare non è variata molto rispetto a quella preventiva, è stato dimostrato interesse all'attività di primo soccorso. Le lezioni sono state sempre frontali, è stato assegnato qualche lavoro di ricerca teorica individuale. 4. Strumenti didattici utilizzati Testo di riferimento “Sullo Sport: conoscenza, padronanza, rispetto del corpo” casa editrice D'Anna, testo usato come sintetico riferimento agli argomenti trattati. Campi di gioco e attrezzatura del Palasport, la quale di proprietà della scuola; strumentazione informatica per gli approfondimenti teorici. 5. Criteri di valutazione 2: assenza totale delle risposte 3-4: scarso impegno, partecipazione limitata e inesatta 4-5: incertezza motoria, superficialità nell'esecuzione del gesto , scarso risultato 6: acquisizione sufficiente dei contenuti 7: azione complessivamente corretta e abbastanza fluida 8: ottima capacità di controllo, correzione del gesto in piena autonomia ed efficienza 9-10: rielaborazione raffinata, personalizzata, destrezza efficace e collaborazione attiva con insegnante e compagniI 60 mportante riferimento è stato dato all'allievo nell'aspetto complessivo, come le esperienze vissute con motivato interesse, il giusto impegno e la soddisfacente motivazione, la costanza la qualità e la capacità del relazionarsi nel gruppo e l'accettazione delle regole. 6. Tipologia delle prove di verifica utilizzate Scienze motorie per questo anno non è stata inserita come materia d'esame. Tipologia della prova di verifica: sono state proposte sette prove pratiche e psico-motorie (test), con le quali si è valutato il grado di conoscenza e di competenza dei gesti sportivi; è stata somministrata una prova scritta per verificare l'apprendimento dei contenuti teorici proposti. 7. Esempi di prove di verifica effettuate Test motori, scatto 30m, scatto 60m, test della funicella, test salto in alto da fermo, test salto in lungo da fermo, test resistenza per addominali e piegamenti sulle braccia, test alla spalliera; prove teoriche, compito scritto con risposte multiple, test scritto con risposte multiple e “aperte”. Venezia, 6 maggio 2015 Prof. Fausto Filippis 61