documento cdc 5d ben

Transcript

documento cdc 5d ben
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE "BENEDETTI-TOMMASEO"
Liceo Scientifico “G.B.Benedetti” - Castello, 2835 - VE 30122 Tel. 041-5225369 - Fax 041-5230818
Liceo Linguistico-Scienze Umane “N.Tommaseo” - Castello, 2856 – VE 30122 - tel. 0415225276 – fax . 0415225276
E-mail: [email protected]
PEC: [email protected]
Sito: www.liceobenedetti.it
LICEO SCIENTIFICO
Indirizzo SCIENZE APPLICATE
“G. B. BENEDETTI”
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO
DELLA CLASSE 5 D
Coordinatrice
Prof. ssa Maria Luisa Zennaro
1
Componenti del consiglio di Classe 5 D
Materia
Italiano
Storia e Filosofia
Lingua Straniera (Inglese)
Docenti
Laura Montagnaro
M. Carmela Giuliani
Sandra Somma
Matematica
Fisica
Informatica
Scienze
Disegno e Storia dell'Arte
Educazione Fisica
Religione
M. Luisa Zennaro
M. Luisa Zennaro
Fabio Saffi
Alessandra Rossi
M. Gabriella Troilo
Fausto Filippis
Michele Darisi
firma
2
I.I.S “G. B. BENEDETTI – N. TOMMASEO”
VENEZIA
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Classe 5D – opzione Scienze Applicate
2014/2015
Anno
scolastico
Coordinatrice di classe: prof.ssa Maria Luisa Zennaro
Presentazione sintetica della classe:
a)
Storia del triennio della classe
A.S. 2012/13: in terza, la classe risulta composta da 22 alunni, tra i quali uno proveniente
da altra città. A giugno 6 studenti non sono ammessi alla classe successiva.
Sono promossi alla classe successiva 5 alunni a giugno, 11 a settembre.
A.S. 2013/14: in quarta, la classe risulta composta solo da 14 alunni, per il trasferimento
ad altri Istituti. Nel corso dell’anno si ritira uno studente.
A giugno non sono ammessi alla classe successiva 3 studenti. Sono promossi a giugno
5 alunni, 5 a settembre.
A.S. 2014/15 all’inizio del quinto anno la classe risulta composta da 10 unità: 3 femmine
e 7 maschi; alla fine di ottobre si inserisce un’altra studentessa.
b)
Continuità didattica nel triennio
Materia
Italiano
Storia e Filosofia
Lingua Straniera (Inglese)
Anna Mezzaroba
Vincenzo Piani
Sandra Somma
2012/13
Anna Mezzaroba
Aurelia Sandullo
Sandra Somma
2013/2014
Laura Montagnaro
Maria Carmela Giuliani
Sandra Somma
2014/2015
Matematica
Fisica
Informatica
Scienze
Disegno e Storia dell'Arte
Educazione Fisica
Religione
Maria Luisa Zennaro
Maria Luisa Zennaro
Stefano Lissandron
Alessandra Rossi
M. Gabriella Troilo
Fausto Filippis
Michele Darisi
Maria Luisa Zennaro
Maria Luisa Zennaro
Fabio Saffi
Alessandra Rossi
M. Gabriella Troilo
Fausto Filippis
Michele Darisi
Maria Luisa Zennaro
Maria Luisa Zennaro
Fabio Saffi
Alessandra Rossi
M. Gabriella Troilo
Fausto Filippis
Michele Darisi
E’ da segnalare che durante il triennio l’insegnamento dell’italiano, di storia, di filosofia e
di informatica ha visto l’avvicendarsi di diversi docenti.
c) Situazione di partenza della classe e sua evoluzione nell’anno in corso
La classe, la prima ad arrivare alla conclusione del nuovo ciclo riformato, inizialmente
era costituita da un numero più consistente di studenti, ma negli anni è andata
riducendosi fino alla configurazione attuale. Per questo motivo gli studenti rimasti, anno
dopo anno, hanno dovuto riequilibrare le dinamiche interne, cercando di sviluppare
rapporti tra personalità diverse, di norma molto insicure e poco propense ad esporsi.
Comunque il gruppo classe, acquisendo sicurezza, si è dimostrato sufficientemente
disponibile al dialogo educativo nelle diverse discipline, partecipando e a volte reagendo
con curiosità, secondo i propri interessi, alle proposte dei docenti.
L’impegno nello studio è stato profuso in modo e qualità diverse, nelle varie
discipline.
3
Non proprio omogenee invece sono risultate le capacità.
Alcuni allievi si sono distinti per le buone capacità logiche, per la curiosità
intellettuale.
Un gruppo ha sviluppato la propria capacità di rielaborazione dei contenuti in modo
personale, anche se non sempre critico, conseguendo risultati nel profitto apprezzabili
Un gruppo più ampio di studenti ha evidenziato ancora un profilo di fragilità,
soprattutto in ambiti specifici.
.
Per motivi di privacy al presente documento si allega una parte riservata.
In generale, la classe ha tenuto un comportamento corretto sia a scuola, con gli
insegnanti, che durante le varie uscite didattiche e le iniziative sportive e culturali in cui è
stata coinvolta.
2. Obiettivi generali (educativi e formativi) raggiunti
La maggior parte degli studenti ha conseguito in misura diversa, ma almeno in modo
sufficiente i seguenti obiettivi, comuni a tutte le discipline:



complessiva acquisizione ed utilizzazione dei contenuti delle singole
discipline e del lessico specifico
capacità di analisi di un testo o di un fenomeno, di una costruzione analitica o
concettuale, di un modello teorico;
capacità di organizzazione delle attività di studio in modo autonomo;
La maggioranza degli studenti ha competenze sufficienti nella maggior parte delle
discipline.
La capacità di trasferire in ambiti diversi le proprie conoscenze e competenze è
invece propria di un numero limitato di discenti.
3. Conoscenze, competenze e capacità raggiunte
Per quanto concerne conoscenze, competenze e capacità raggiunte nell’ambito delle
singole discipline si veda l'Allegato A.
4. Attività extra/para/intercurricolari effettivamente svolte
Anno scolastico 2012/13:
Alcuni studenti hanno partecipato alle Olimpiadi di Matematica ed altri alle Olimpiadi
di Fisica.
Uno studente, già impegnato a livello agonistico, ha partecipato ai campionati
interistituti di calcio ottenendo buoni risultati.
Uno studente ha partecipato ai tornei di scacchi.
Uno studente si è impegnato a livello agonistico alle arti marziali.
Anno scolastico 2013/14:
Galleria dell’Accademia a Venezia
Mostra di Vermeer a Bologna
Parecchi studenti, già impegnati a livello agonistico, hanno partecipato ai campionati
interistituti di calcio, ottenendo buoni risultati.
Uno studente ha partecipato ai tornei di scacchi.
Uno studente si è impegnato a livello agonistico alle arti marziali.
4
Anno scolastico 2014/15:
- Viaggio di istruzione
In quinta è stato realizzato un viaggio di istruzione a Berlino nel mese di marzo. Gli
studenti che hanno aderito (circa due terzi della classe) hanno effettuato un percorso di
visita storico, scientifico e artistico .
Partecipazione alla Mostra “La Rosa Bianca, Volti di un’amicizia”
Uno studente si è impegnato a livello agonistico alle arti marziali.
Uno studente ha superato l’esame di certificazione linguistica Cambridge, livello First
Certificate
5. Criteri e strumenti di valutazione
SCALA DI VALUTAZIONE PER TUTTE LE DISCIPLINE
adottata nel P.O.F.
Giudizio
Prova nulla
Molto
negativo
Gravemente
insufficiente
Voto
1-2
3
4
Insufficiente
5
Sufficiente
6
Discreto
7
Buono
8
Ottimo
9
Indicatori e descrittori della valutazione
rispetto alle conoscenze, abilità e competenze raggiunte
Totale mancanza di elementi significativi per la valutazione.
Conoscenze molto limitate e scorrette.
Non sono riscontrabili attività di apprendimento significative.
Le conoscenze sono frammentarie e superficiali e le abilità sono
insufficienti e approssimative.
Forti difficoltà di organizzazione dei dati e nell’uso dei linguaggi
specifici.
Imprecisione rispetto al “saper fare”.
Necessità di sollecitazioni e di indicazioni dell'insegnante per
perseguire l'obiettivo d'apprendimento.
Limitata puntualità e poca proprietà lessicale nella comunicazione dei
risultati di apprendimento.
Possesso di conoscenze e abilità indispensabili a raggiungere obiettivi
minimi.
Sa muoversi solo in contesti noti, o riprodurre situazioni che già
conosce.
Comunica i risultati dell'apprendimento in modo semplice, con un
linguaggio sostanzialmente corretto e comprensibile.
Possesso di conoscenze e abilità utili per affrontare situazioni
d'apprendimento simili tra loro e/o parzialmente variate.
Comunica i risultati dell'apprendimento in modo adeguato, con un
linguaggio corretto e funzionale.
Possiede abilità che gli consentono di affrontare con pertinenza
situazioni nuove, elaborando le conoscenze pregresse.
Comunica i risultati con precisione e con un linguaggio specifico.
Usa in maniera integrata ed adeguata le conoscenze e le capacità.
Sa analizzare processi e prodotti dell'apprendimento e sa prefigurarne
l'utilizzazione in altre situazioni formative.
5
Eccellente
10
Sa e sa fare, è in grado di spiegare come ha proceduto e sa giustificare
la scelta di un determinato percorso.
Dimostra capacità di dare senso sistematicamente compiuto alla
trattazione dei temi proposti nei loro vari aspetti, al di là di eventuali
imprecisioni o incompletezze irrilevanti sia sul piano quantitativo che
su quello qualitativo.
Comunica con proprietà terminologica e sviluppa quanto ha appreso
con ulteriori ricerche, rielaborandolo criticamente.
Strumenti di valutazione
Produzione di testi scritti secondo le tipologie previste per le prove di esame
Risposte a domande aperte
Quesiti strutturati e semi-strutturati
Colloqui, esposizioni di approfondimenti personali
Problem solving
Per elementi più dettagliati sulla valutazione delle prove si rimanda alle relazioni delle
singole materie.
6.
Simulazioni effettuate (si allegano gli esempi di Terza Prova negli Allegati A)
Prima prova: Le prove scritte di italiano si sono basate su tracce relative alle diverse
tipologie ministeriali. Si è svolta una simulazione completa della durata di cinque ore il 22
aprile 2015.
Seconda prova: sarà effettuata una simulazione completa della durata di cinque ore
verso la fine di maggio ed inoltre sono state effettuate simulazioni parziali in classe, sulla
base delle tracce dei temi degli anni scorsi.
Terza prova: Sono state svolte tre simulazioni, due di tipologia B e una di tipologia A. Le
materie coinvolte sono state:
quesiti a risposta breve, tipologia B (4/12/2014) lingua straniera, scienze, informatica,
fisica, storia dell'arte;
trattazione sintetica di argomenti, tipologia A (25/2/2015) lingua straniera, storia,
informatica, scienze, storia dell‘arte;
quesiti a risposta breve, tipologia B (30/4/2015) lingua straniera, informatica, fisica,
filosofia, scienze.
Durante le simulazione era permessa la consultazione di un dizionario bilingue a
disposizione della classe.
La durata delle prove è stata stabilita in tre ore.
Griglie di valutazione di riferimento per le tipologie delle prove d’esame utilizzate
per le simulazioni:
CRITERI DI CORREZIONE E VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA:
vedi Allegato A della docente di Italiano
Nella simulazione di seconda prova d’esame (Matematica), che sarà svolta a fine
maggio, la valutazione verrà compiuta avvalendosi dei seguenti criteri:
1. Saper affrontare la risoluzione sia di problemi sia di quesiti.
6
2. Conoscenza degli ambiti matematici proposti all’interno dei problemi e dei quesiti
scelti.
3. Capacità analitiche, logiche e argomentative. Capacità di impostare percorsi risolutivi
e di scegliere impostazioni più o meno funzionali o ottimali.
4. Organizzazione e precisione espositiva.
5. Capacità di portare a termine un proprio percorso risolutivo, dimostrando all’interno di
esso completezza di trattazione.
Il voto sarà espresso, in quindicesimi, tenendo conto di un riesame finale d’insieme della
struttura espositiva dell’elaborato e sperimentando l'applicazione della griglia di
valutazione simile a quella proposta nelle simulazioni del Ministero.
7
Criteri per la correzione e valutazione delle simulazioni di terza prova
Criteri di valutazione per la correzione dei quesiti relativi alle varie materie coinvolte:
1.
2.
3.
4.
aderenza alla traccia,
conoscenza delle tematiche proposte,
capacità di focalizzazione e/o di analisi,
precisione e funzionalità dell’esposizione.
Griglia di valutazione:
Punti …/15
Fascia Descrizione
7.
1
Prova nulla.
1
2
Prova con assenza pressoché totale di elaborazione e/o di elementi significativi per la
valutazione.
da 2 a 4
3
Prova decisamente insufficiente con consistenti limiti nell’organizzazione delle
risposte ai quesiti. Le risposte elaborate evidenziano conoscenze frammentarie e
superficiali esposte in modo impreciso e approssimato, senza utilizzare i linguaggi
specifici delle discipline coinvolte.
da 5 a 7
4
Prova non sufficiente, che rivela capacità di focalizzazione e/o di analisi limitate e
difficoltà di dare compiutezza sintetica alla propria trattazione. Le risposte vengono
elaborate con limitata puntualità e poca proprietà lessicale.
da 8 a 9
5
Prova che rivela sufficienti capacità di focalizzazione e/o di analisi. Le risposte
vengono elaborate in modo semplice, con un linguaggio corretto e comprensibile.
da 10 a 11
6
Prova discreta, che dimostra una certa capacità sia di focalizzazione e/o di analisi, sia
di sintesi. Le risposte vengono elaborate con un linguaggio specifico, sostanzialmente
corretto.
12
7
Prova buona che dimostra soddisfacenti capacità di focalizzazione e/o di analisi.
Viene data una buona compiutezza sintetica alla trattazione. Le risposte vengono
elaborate con un linguaggio specifico corretto.
13
8
Prova ottima/eccellente che dimostra ottime capacità di focalizzazione e/o di analisi.
L’ottima compiutezza sintetica della trattazione evidenzia una scelta ragionata e
mirata dei dati e dei concetti presentati. Le risposte vengono elaborate con un
linguaggio specifico corretto, ben appropriato e sicuramente funzionale.
da 14 a 15
Risultati raggiunti nelle simulazioni di terza prova
Una parte degli alunni ha raggiunto i risultati prefissati, assestandosi su buoni livelli di
profitto. Un numero più elevato di studenti si è assestato su di un livello più che
sufficiente. Pochi studenti hanno raggiunto un livello di stretta sufficienza.
Venezia, 15 maggio 2015
Coordinatrice
Prof.ssa Maria Luisa Zennaro
Dirigente Scolastico
prof. Roberto Sintini
8
MATERIA: Lingua e letteratura italiana
DOCENTE: prof. Laura Montagnaro
Classe 5° D
Anno Scolastico 2014/15
1.
Con riferimento alla programmazione curriculare sono
stati conseguiti i seguenti obiettivi:
Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti, pur in maniera
differenziata, i seguenti obiettivi:
conoscenze
Area linguistica:
- conoscenza della strutture della lingua italiana con particolare attenzione agli aspetti
fonologici, morfologici, sintattici e lessicali;
- conoscenza delle principali caratteristiche e strutture dei testi previsti dalle diverse tipologie
della prima prova dell’Esame di Stato.
Area letteraria:
- conoscenza degli autori e delle opere trattati in classe con particolare riferimento allo stile, ai
generi e ai modelli letterari in prospettiva diacronica e sincronica, anche in relazione ad altre
letterature europee;
- conoscenza dei contesti di produzione delle opere letterarie prese in esame, anche in
relazione ai vari eventi storici, sociali e politici di rilievo;
- conoscenza dei principali generi letterari, degli aspetti metrici, stilistici e retorici.
competenze
Area linguistica:
- competenza nell'uso della lingua italiana, nella ricezione e nella produzione orale e
scritta in situazioni comunicative diverse, adottando registri linguistici, linguaggi specifici
e testualità differenti;
- consapevolezza dell'importanza storica della lingua italiana letteraria in una prospettiva
europea.
Area letteraria:
- consapevolezza che l’analisi dei testi si configura quale strumento privilegiato per
accedere alla conoscenza letteraria.
- consapevolezza della specificità e complessità del fenomeno letterario, come
espressione di civiltà e, in connessione con le altre manifestazioni artistiche, come forma
di conoscenza del reale anche attraverso le vie del simbolico e dell'immaginario.
abilità
Area linguistica:
- saper presentare, oralmente e per scritto, in modo adeguato e coerente alle consegne
le conoscenze apprese, utilizzando un lessico e un linguaggio settoriale appropriato;
9
- saper operare riflessioni metalinguistiche cogliendo le caratteristiche peculiari della
lingua della prosa e della poesia facendo attenzione agli aspetti lessicali, retorici e
tecnici;
- saper produrre un testo corrispondente alle consegna relativamente alla struttura, alle scelte
stilistiche e linguistiche, specificamente per quanto riguarda i testi previsti dalle tipologie
dell’Esame di Stato.
Area letteraria:
- saper collocare gli autori affrontati e le loro opere nel corretto contesto storicoculturale;
- saper individuare gli influssi e i condizionamenti che la situazione storica nelle sue varie
implicazioni esercita sugli intellettuali e sulla produzione letteraria, nonché il ruolo degli
stessi;
- saper analizzare e interpretare i brani selezionati delle opere letterarie degli autori
studiati con particolare attenzione ai diversi livelli di analisi della lingua, ai generi
impiegati e agli stili dei singoli autori, sapendo operare confronti con opere diverse di
uno stesso autore e con quelle di altri autori;
- saper individuare in un testo le tematiche affrontate e saperle confrontare con altri
ambiti del sapere e dell’espressione;
- saper mettere in relazione i brani analizzati con le proprie esperienze e saper formulare
un semplice e motivato giudizio critico.
a)
frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo
educativo
Il gruppo-classe ha mostrato interesse verso gli argomenti trattati in classe e verso le attività
proposte e un discreto livello di partecipazione al dialogo educativo. A fronte di una buona
disponibilità emersa durante le lezioni, in alcuni casi, si è evidenziata non altrettanta cura nelle
attività di studio individuale affidate. Fin dall’inizio dell’anno scolastico sono emerse alcune
difficoltà di espressione sia nella produzione scritta che orale: in generale gli studenti hanno
mostrato volontà di miglioramento e si sono applicati nelle attività proposte. Soprattutto nel
momento ‘ermeneutico’ di incontro con le opere degli autori trattati gli studenti hanno mostrato
la volontà di approcciarsi ai testi, facendo tesoro delle conoscenze pregresse, mediante
riflessioni personali, apportando elementi utili alla comprensione e, talvolta, elementi di
originalità.
10
2.
Contenuti disciplinari
Unità di insegnamento/apprendimento e principali contenuti
Ore effettive
Giacomo Leopardi
- contestualizzazione dell’autore e dell’opera letteraria;
- la poetica dell’indefinito;
- brani affrontati (lettura, analisi e commento):







L’Infinito;
La sera del dì di festa;
Alla luna;
A Silvia;
Le ricordanze;
Dialogo della Natura e di un Islandese (da Operette morali);
Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie (da Operette morali).
13
Giosuè Carducci
- contestualizzazione dell’autore e dell’opera letteraria;
- brani affrontati (lettura, analisi e commento):



5
Pianto antico (da Rime Nuove);
Dinanzi alle terme di Caracalla (da Odi barbare);
Nevicata (da Odi barbare);
- Lettura critica: G. Guglielmi, Perché Carducci non piace?.
Il Positivismo. Il Naturalismo
- brani affrontati (lettura, analisi e commento):


2
E. e J. Goncourt, Germinie Lacerteux, brano selezionato da Prefazione (libro di testo p. 67);
E. Zola, brano selezionato da Il romanzo sperimentale (libro di testo p. 67).
Giovanni Verga e il Verismo
- contestualizzazione dell’autore e dell’opera letteraria;
- continuità e discontinuità caratteri tra il Naturalismo e Verismo;
- brani affrontati (lettura, analisi e commento):


4
La Roba (da Novelle rusticane);
Rosso Malpelo (da Vita dei campi).
Il decadentismo. Il Simbolismo. L’estetismo. Il Parnassianesimo
- brani affrontati (lettura, analisi e commento):


J.K. Huysmans, brano ‘La casa del dandy’ selezionato dal capitolo I di A rebours
(libro di testo p. 329);
O. Wilde, brano ‘Il nuovo edonismo’ selezionato dal capitolo XI de Il ritratto di Dorian Gray (libro di testo p. 333).
3
Gabriele D’Annunzio
- contestualizzazione dell’autore e dell’opera letteraria;
- brani affrontati (lettura, analisi e commento):





brano ‘L’attesa’ selezionato dal libro I capitolo I de Il Piacere (p. 397 libro di testo);
brano ‘Il cimitero degli inglesi’ selezionato da libro IV capitolo II de Il Piacere (p.
402 libro di testo);
brano ‘La confessione’ selezionato da Prologo de L’innocente (p. 406 libro di testo
(p. 406 libro di testo);
Laus vitae vv. 1-63 (da Maia);
La pioggia nel pineto (da Alcyone);
6
11
Lettura critica: P. Gibellini, ‘L’esperienza del mito nella poesia di Alcyone’.
Giovanni Pascoli
- contestualizzazione dell’autore e dell’opera letteraria;
- La poetica de Il fanciullino e brano selezionato (libro di testo p. 482);
- brani affrontati (lettura, analisi e commento):





7
Lavandare (da Myricae);
X Agosto (da Myricae);
L’assiuolo (da Myricae);
La cavalla storna (da Canti di Castelvecchio);
Il gelsomino notturno (da Canti di Castelvecchio).
Il Futurismo
Il romanzo nel ‘900. Italo Svevo
- contestualizzazione dell’autore e dell’opera letteraria;
- brani affrontati (lettura, analisi e commento):



1
4
brano ‘La Prefazione’ da La coscienza di Zeno (p. 747 libro di testo);
brano ‘Il fumo’ da La coscienza di Zeno (p. 752 libro di testo);
brano ‘La morte del padre’ da La coscienza di Zeno (p. 757 libro di testo);
Luigi Pirandello
- contestualizzazione dell’autore e dell’opera letteraria;
- brani affrontati (lettura, analisi e commento):


4
brani ‘Prima premessa’ e ‘Seconda premessa’ da Il fu Mattia Pascal (p. 825 libro di
testo);
Sei personaggi in cerca di autore, Atto I.
La poesia crepuscolare. Sergio Corazzini e Guido Govoni
- contestualizzazione degli autori e delle opere letterarie;
- brani affrontati (lettura, analisi e commento):


2
Sergio Corazzini, Desolazione del povero poeta sentimentale’ (da Piccolo libro inutile)
Guido Gozzano, Invernale (da I colloqui).
Giuseppe Ungaretti
- contestualizzazione dell’autore e dell’opera letteraria;
- brani affrontati (lettura, analisi e commento):






I fiumi (da L’allegria);
In memoria (da L’allegria);
San Martino del Carso (da L’allegria);
Mattina (da L’allegria);
Soldati (da L’allegria);
Veglia (da L’allegria);
3
Umberto Saba
- contestualizzazione dell’autore e dell’opera letteraria;
- brani affrontati (lettura, analisi e commento):



2
A mia moglie (da Il Canzoniere);
Città vecchia (da Il Canzoniere);
Eros (da Il Canzoniere).
Dante Alighieri, Divina Commedia, Paradiso
- contestualizzazione dell’autore e dell’opera letteraria;
- Problemi connessi alla cantica del Paradiso e in particolare alla dedica: Epistola a
Cangrande; Epistola di frate Ilaro (caratteri, temi e problemi);
9
12
- ripresa e ripasso delle sequenze narrative dei canti I, III, IV (trattati nel corso
dell’anno scolastico precedente);
- lettura integrale, analisi e commento dei canti XXIII, XXVI, XXVII, XXX.
Voci del Novecento
- La letteratura odeporica: caratteri, temi, problemi.
- Lettura integrale del volume P. P. Pasolini, L’odore dell’India, Milano 1961.
- Lettura integrale del volume A. Moravia, Un’idea dell’India, Milano 1962.
- Raccontare per immagini: Appunti per un film sull’India, 1968.
- Cenni ai lavori: I. Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, 1947 e C. Pavese, La casa in
collina, 1948 e invito alla lettura individuale.
Ore dedicate al lavoro sulle tipologie previste per la prima prova dell’Esame di
Stato:
Ore dedicate a verifiche orali e scritte:
Ore dedicate al recupero in itinere:
Ore dedicate a: conoscenza della classe; simulazione prove d’esame; assemblea
autorizzata:
Porzione di programma e attività che si preventiva di ultimare nel periodo
compreso tra il 12 e il 15 maggio 2015:
- ultimare lettura, analisi e commento di Paradiso, canto XXX, Divina Commedia
- lettura, analisi e commento di Paradiso, canto XXXIII, Divina Commedia.
8
7
17
7
8
2
Porzione di programma e attività che si preventiva di ultimare nel periodo
compreso tra il 15 maggio 2015 fino al termine delle lezioni:
- Eugenio Montale. Contestualizzazione dell’autore e dell’opera letteraria;
brani da affrontare (lettura, analisi e commento): Meriggiare pallido e assorto
(Ossi di seppia); Ti libero la fronte dai ghiaccioli (Le occasioni); Ho sceso, dandoti il
braccio, almeno un milione di scale (Satura).
- Cenni alla poesia ermetica: introduzione a Salvatore Quasimodo e alla sua
poesia.
- Svolgere ultima verifica scritta.
- Ultimare verifiche orali.
15
Totale ore svolte calcolate al 12 maggio 2015: 112 ore
3.
Metodi e strumenti
Lezione frontale dialogata e partecipata.
Lettura, analisi e commento di brani e passi selezionati.
Materiali audio e video.
Attività di recupero partecipata.
Discussione e riflessione partecipata in classe sulle tematiche affrontate.
Per ciascun autore e movimento letterario affrontato sono state fornite indicazioni
necessarie ad una corretta contestualizzazione storico-culturale al fine di porre in
evidenza i caratteri e i temi peculiari, nonché gli elementi di continuità e discontinuità sul
piano diacronico e sincronico con altre espressioni e prodotti culturali di rilievo. Si è
cercato, pertanto, di promuovere e stimolare negli studenti la capacità di cogliere
relazioni e connessioni tematiche e stilistiche all’interno della produzione di uno stesso
13
autore, tra produzioni di autori diversi e tra le letterature europee.
Durante il percorso di studio annuale è stato privilegiato l’approccio diretto ai testi
letterari in modo da permettere agli studenti di confrontarsi con questi attraverso la
lettura, l’analisi e il commento, tenendo in considerazione sia gli aspetti stilistici, sia gli
aspetti semantici. Tale approccio ‘ermeneutico’ ha permesso, inoltre, una riflessione
costante sulla lingua italiana e sui diversi registri.
Per quanto riguarda la produzione scritta si è posta l’attenzione sulle diverse tipologie
testuali previste per la prima prova dell’Esame di Stato mettendo in evidenza le diverse
strutture e i caratteri peculiari.
Alla fine del primo quadrimestre è stato operato un percorso di ripasso in itinere degli
argomenti trattati strutturato in forma di lezione partecipata: tale attività si è configurata
non solo come un momento recupero/ripasso, ma anche come un momento di
riflessione, confronto ed approfondimento di tali tematiche.
Nel corso del primo quadrimestre è stata affrontato un modulo sulla letteratura
odeporica in Italia che ha permesso agli studenti di confrontarsi con la lettura integrale
di due testi (P.P. Pasolini, L’odore dell’India, 1961 e A. Moravia, Un’idea dell’India, 1962)
scaturiti dalla stessa esperienza di viaggio: ciò ha permesso una lettura ‘contrastiva’ e
‘comparata’ delle due opere al fine di individuare elementi di continuità e discontinuità
stilistico-tematici. E’ stato inoltre possibile, grazie alla visione del mediometraggio di P. P.
Pasolini, Appunti per un film sull’India, 1968 mettere a confronto la narrazione per
scripta e per immagini operata dallo stesso autore a distanza di pochi anni: mostrando
come il cinema costituisca un ‘interlocutore’ dell’espressione letteraria. Nel corso del
secondo quadrimestre dopo sintetici cenni ai volumi di I. Calvino, Il sentiero dei nidi di
ragno, 1947 e C. Pavese, La casa in collina, 1948 è stata proposta agli studenti la lettura
individuale dei due lavori sul tema della ‘resistenza’ nella letteratura del dopoguerra.
4.
Strumenti didattici utilizzati
- Bologna C. - Rocchi P., Rosa fresca aulentissima, Ed. Gialla vol. 4 ‘Neoclassicismo e
romanticismo’, Loesher Editore.
- Bologna C. - Rocchi P., Rosa fresca aulentissima, Ed. Gialla vol. 5 ‘Dal Naturalismo al
primo Novecento’, Loesher Editore.
- Bologna C. - Rocchi P., Rosa fresca aulentissima, Ed. Gialla vol. 6 ‘L’età contemporanea’,
Loesher Editore.
- Materiali integrativi (audio, video e cartacei).
- LIM.
14
5.
Criteri di valutazione
Per la valutazione si è fatto riferimento ai criteri di valutazione per le singole discipline
indicati nel Piano dell’Offerta Formativa (POF) dell’Istituto.
Criteri di valutazione delle singole discipline
Giudizio
Prova nulla
Voto
1-2
Indicatori e descrittori della valutazione rispetto alle conoscenze, abilità e
competenze raggiunte
Totale mancanza di elementi significativi per la valutazione.
Molto negativo
3
Conoscenze molto limitate e scorrette.
Non sono riscontrabili attività di
apprendimento significative.
Gravemente
insufficiente
4
Le conoscenze sono frammentarie e superficiali e le abilità sono insufficienti
e approssimative.
Forti difficoltà di organizzazione dei dati e nell’uso dei
linguaggi specifici.
5
Imprecisione rispetto al “saper fare”.
Necessità di sollecitazioni e di
indicazioni dell'insegnante per perseguire l'obiettivo
d'apprendimento.
Limitata puntualità e poca proprietà lessicale nella
comunicazione dei risultati di apprendimento.
Insufficiente
Sufficiente
6
Possesso di conoscenze e abilità indispensabili a raggiungere obiettivi
minimi.
Sa muoversi solo in contesti noti, o riprodurre situazioni che già
conosce.
Comunica i risultati dell'apprendimento in modo semplice, con un linguaggio
sostanzialmente corretto e comprensibile.
Discreto
7
Possesso di conoscenze e abilità utili per affrontare situazioni
d'apprendimento simili tra loro e/o parzialmente variate.
Comunica i risultati
dell'apprendimento in modo adeguato, con un linguaggio corretto e
funzionale.
Buono
8
Possiede abilità che gli consentono di affrontare con pertinenza situazioni
nuove, elaborando le conoscenze pregresse.
Comunica i risultati con
precisione e con un linguaggio specifico.
Ottimo
9
Usa in maniera integrata ed adeguata le conoscenze e le capacità.
Sa
analizzare processi e prodotti dell'apprendimento e sa prefigurarne
l'utilizzazione in altre situazioni formative.
Eccellente
10
Sa e sa fare, è in grado di spiegare come ha proceduto e sa giustificare la
scelta di un determinato percorso.
Dimostra capacità di dare senso
sistematicamente compiuto alla trattazione dei temi proposti nei loro vari
aspetti, al di là di eventuali imprecisioni o incompletezze irrilevanti sia sul
piano quantitativo che su quello qualitativo.
Comunica con proprietà terminologica e sviluppa quanto ha appreso con
ulteriori ricerche, rielaborandolo criticamente.
15
Inoltre per le prove di verifica scritta è stata utilizzata la griglia riportata di seguito:
INDICATORE
COMPETENZE LINGUISTICHE
COMPETENZE TESTUALI
COMPETENZE IDEATIVE
DESCRITTORE
Grav.
insuff.
≤4
(7)
Insuff.
5
(8-9)
PUNTEGGIO
Suff. Discreto
Buono
Ottimo
6
(10)
8
(12/13)
9/10
(14/15)
7
(11/12)
-correttezza ortografica
- correttezza morfosintattica
- uso della punteggiatura
- proprietà e varietà lessicale
- pertinenza
-coerenza
-coesione
-efficacia argomentativa
- paragrafazione/titolazione
- esattezza e ampiezza delle
informazione/conoscenze
- capacità di analisi/sintesi
- rielaborazione personale
Punteggio complessivo: ________
6.
Tipologia delle prove di verifica utilizzate
Sono state predisposte tre prove scritte e una prova orale nel I quadrimestre; tre prove
scritte e due orali nel II quadrimestre (ultima prova scritta verrà svolta dopo il 15 maggio
2015, così come verranno ultimate le verifiche orali).
Tipologia delle prove. Prove di verifica scritte: produzione di testi secondo le tipologie
previste nella prima prova dell’Esame di Stato (sono state utilizzate anche tracce
ministeriali proposte negli anni precedenti); svolgimento di prove scritte focalizzate
sull’aspetto letterario e strutturate a domande aperte che hanno previsto anche l’analisi
di testi letterari. Prove di verifica orale: colloqui individuali in forma dialogata, che hanno
costituito inoltre un momento di ripasso per l’intero gruppo-classe degli argomenti
affrontati.
Per gli studenti che hanno riportato un risultato non sufficiente alla fine del I
quadrimestre è stata predisposta una prova scritta di recupero svolta, al fine del
percorso di recupero in itinere, in data 26 marzo 2015.
7.
Esempi di prove di verifica effettuate
- Simulazione di prima prova svolta in data 22 aprile 2015: si è scelto di utilizzare tracce
ministeriali di anni precedenti; per la traccia della tipologia C (tema di argomento storico) si è
invece preferito sottoporre agli studenti una traccia costruita con il supporto del docente di
Storia.
Venezia 15 maggio 2015
Prof. Laura Montagnaro
16
MATERIA : Inglese
Prof.ssa Sandra Somma
Anno Scolastico 2014/2015
Classe 5° D
1. Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti
obiettivi:
a) -Conoscenza dei principali fenomeni storici dei periodi presi in esame, vale a
dire l’Ottocento e la prima metà del Novecento.
-Conoscenza dei fatti riguardanti la vita e le principali opere letterarie di alcuni
tra gli autori maggiori operanti nei suddetti periodi, nonché degli aspetti più
significativi del loro pensiero e della loro produzione artistica.
-Conoscenza di alcuni estratti in lingua inglese estrapolati dalle opere letterarie
prese in esame.
b) -Competenza linguistica nel campo della comprensione dei testi in lingua inglese così da poterne illustrare il contenuto e cogliere il senso , collegandoli
alle opere di provenienza.
-Competenza linguistica che permetta di sostenere una conversazione o
produrre un brano scritto di commento sulla produzione letteraria degli
autori presi in esame.
- Competenza intradisciplinare che permetta di fare collegamenti tra autori
diversi o di illustrare le caratteristiche di alcuni movimenti artistici operanti in
Gran Bretagna
-Competenza interdisciplinare ,relativamente al collegamento con la storia
europea e la storia della letteratura in generale.
Data la continuità didattica nella disciplina nel corso dei 5 anni, la classe, che si è
gradualmente ridotta, ha sviluppato nel suo insieme capacità di dialogo costruttivo con
l'insegnante e nei confronti della disciplina .La frequenza alle lezioni è stata regolare e
anche la partecipazione al dialogo educativo ma la permanenza di alcune fragilità
nell'apprendimento e nello sviluppo delle competenze linguistiche in lingua straniera ,
dovute a scarsi prerequisiti e a difficoltà nell'organizzare il lavoro in modo autonomo,
non ha consentito il raggiungimento di risultati di particolare rilievo.
Tuttavia, nonostante i tempi diversi di apprendimento e la permanenza di alcune lacune,
la classe ha nel suo insieme mantenuta viva la curiosità nei confronti del programma
svolto quest'anno, sulla storia della letteratura inglese nel corso dell'Ottocento e
Novecento ed in particolare sullo sviluppo del romanzo in questi due secoli.
Gli alunni, opportunamente guidati, si sono dimostrati in grado di sostenere una
conversazione in lingua straniera in modo sufficientemente adeguato alla comunicazione
di concetti anche complessi; inoltre hanno saputo, anche nelle prove scritte, rendere
conto della loro preparazione nella disciplina, evidenziando in questa sede maggiori
incertezze e difficoltà nell'organizzare l'esposizione.
I risultati rientrano per alcuni studenti nell’ambito della mera sufficienza, per altri in una
fascia media, con l’eccezione di qualche studente che ottiene con una certa frequenza
17
risultati più che buoni.
Il livello generale strettamente linguistico si attesta su quello di First Certificate per un
alunno che ha conseguito la certificazione; per alcuni degli altri si approssima a tale
livello, sebbene non ancora del tutto raggiunto.
Il lavoro di approfondimento dell’opera di alcuni romanzieri ha permesso di sviluppare
capacità critiche, allargando il campo di interesse oltre la semplice comunicazione di tipo
quotidiano e consentendo anche la lettura guidata di passi significativi tratti dalle opere
oggetto di indagine.
Anche la visione di alcuni film in lingua originale o filmati da Internet ha suscitato
interesse e ha permesso in alcuni casi di fare collegamenti con l’attualità.
Gli alunni hanno dimostrato un discreto impegno nell’applicarsi allo studio della vita ed
alla produzione letteraria di individualità eccellenti ma anche a saperle interpretare
come specchio dei tempi ed a riconoscerne la di ricerca di senso.
2.
Contenuti disciplinari (per i dettagli si rimanda al programma svolto).
Il periodo vittoriano , con particolare riguardo alla politica interna ed estera , al
clima morale definito “il compromesso vittoriano” ed alle caratteristiche e scopi del
romanzo vittoriano–
12 ore
La vita e opere di Charles Dickens con letture da “Oliver Twist”;
4 ore
Charlotte Bronte(con il collegamento all’autrice post- moderna
Jean Rhys e al suo”Wide Sargasso Sea”);
6 ore
Robert Louis Stevenson con letture da”The strange
case of Dr Jekyll and Mr Hyde”;
4 ore
Oscar Wilde con letture da “The picture of Dorian
Gray “ e “The importance of being Earnest”;
4 ore
Visione dei film in lingua originale “Oliver Twist”di Roman Polanski e “The
importance of being Earnest “ di Oliver Parker
8 ore
L’età moderna: situazione politica interna ed estera –L’Età dell’Angoscia – Il
Modernismo- Influenze varie (Bergson, W.James,Freud )
12 ore
La vita e le opere di Joseph Conrad con letture da “Heart of darkness”
E.M.Forster con letture da “A passage to India”
James Joyce con letture da “Dubliners” e “Ulysses”
18
George Orwell con letture da “Nineteen-Eighty-Four”
Aldous Huxley e in genere la letteratura anti-utopica con
accenni a “Fahrenheit 451” dell’americano Ray Bradbury
20 ore
Alcune ore di grammatica e lingua con letture ed esercizi dal libro “FCE Performer”,
Zanichelli“, allo scopo di mantenere il più possibile il contatto con la lingua quotidiana e
approfondire argomenti grammaticali e lessicali trattati nel corso del triennio
10 ore
3. Metodi e strumenti
Lezioni frontali
Discussione dei punti di maggiore interesse con l’insegnante e con il gruppo classe
Alcuni approfondimenti individuali
Visione di alcuni film in lingua originale
Ascolto da Cd dei brani delle opere letterarie
Alcuni spezzoni presi in Rete
4. Strumenti didattici utilizzati:
Il testo di riferimento per lo studio della storia e letteratura è “Performer-Culture and
Literature-vol 2 e 3”,Zanichelli.
Il testo è stato integrato con fotocopie di alcuni brani extra di lettura .
La spiegazione del monologo finale dell’”Ulysses “ di Joyce è stata corredata dalla
visione di alcuni filmati in rete, con la recitazione da parte di attori o commenti sull’opera
da parte di esperti di letteratura e dalla messa in scena di alcuni brani .
La visione di alcuni film , quali “Oliver Twist” e “The importance of being Earnest” , ha
permesso sia di mantenere il contatto con la lingua parlata sia di approfondire
ulteriormente la trama e le situazioni delle opere trattate.
5. Criteri di valutazione:
le prove orali vengono valutate tenendo conto dei seguenti criteri:
-conoscenza dei contenuti disciplinari
-capacità di organizzare gli argomenti in modo chiaro ed efficace
-correttezza grammaticale e sintattica
-competenza lessicale
-capacità di fare collegamenti intradisciplinari
-capacità di fare collegamenti interdisciplinari
19
Per la valutazione delle prove scritte si rimanda alla griglia per la valutazione delle
Terze Prove scritte , comune a tutte le discipline d'esame.
6. Tipologia delle prove di verifica utilizzate:
Le prove orali hanno coinvolto i discenti in conversazioni in lingua straniera sugli
argomenti trattati atte a testare la competenza linguistica, vale a dire sintattica,
grammaticale e lessicale nonché la capacità di rendere in modo sintetico ma
esauriente il senso del contributo di un autore alla storia del pensiero e alla
produzione di un’opera artisticamente significativa.
Le prove scritte sono state mirate a cogliere la preparazione globale sugli autori e le
loro opere, nonché la capacità di produrre dati rilevanti mantenendo un livello
linguistico dignitoso ed un’aderenza al registro della microlingua tipica della
trattazione di argomenti letterari.
7. Esempi di prove effettuate:
Vengono forniti i testi delle simulazioni di III Prova sostenute durante il corrente anno
scolastico.
 Simulazione di III Prova - 4 dicembre 2014
Discuss the following points in about ten lines:
1 -The Victorian period was an age of great social, economic and moral
contradictions . Write about it and also give examples of writers who were concerned
with this aspect in their novels.
2 - Charlotte Bronte’s “Jane Eyre” is a Victorian literary work that shows elements
of more than one type of novel. Which ones ? What features
 Simulazione III PROVA – 25 febbraio 2015
In about twenty lines tell the story of “The strange case of Doctor Jekyll and Mr
Hyde “ in a linear way, showing how the relationship between Doctor Jekyll and Mr Hyde
develops . Explain the reasons of the experiment , its results and consequences and the
changing power of the drug . Finally give some explanations about the narrative
technique used by the writer Robert Louis Stevenson.
 Simulazione III PROVA – 30 aprile 2015
Discuss the following points in 10 lines maximum:
1 Main characteristics of literary Modernism
2 Modernist elements in Joseph Conrad’s “Heart of darkness” and E.M.Forster’s “A
passage to India”.
Venezia, 15 maggio 2015
Prof.ssa Sandra Somma
20
ALL. A
MATERIA: Matematica
DOCENTE: prof. Maria Luisa Zennaro
Classe 5 D Opzione Scienze Applicate
Anno Scolastico 2014/15
1.
Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i
seguenti obiettivi:
a)
conoscenze
Sono stati acquisiti durante il quinto anno, anche se in modo diversificato, temi e procedure in particolare in ambito di analisi con un livello di esercizio consistente e di discussione collettiva in classe sottolineando sia gli aspetti concettuali che quelli operativi. Sono stati affrontati
anche, sebbene in dimensione quantitativa più ridotta, il calcolo numerico (in riferimento alla risoluzione di equazioni). Ci si ripropone di affrontare nell'ultimo periodo una rapida introduzione
alle equazioni differenziali a variabili separate e al calcolo delle probabilità, argomento
quest’ultimo che in quarta non si è riusciti ad affrontare a causa di un necessario lavoro di risistemazione e consolidamento di argomenti pregressi. Alcuni studenti sono riusciti ad inquadrare e
far propri temi e procedure anche in modo discreto mentre la maggior parte di loro, è riuscita a
raggiungere livelli di pura sufficienza, e non sempre accompagnati da sicura fluidità analitica.
Sono, d'altro canto, presenti casi con lacune di preparazione e difficoltà di focalizzare parte delle
tematiche.
b)
competenze
Le seguenti competenze sono state raggiunte in modo diversificato, secondo le medesime
modalità segnalate per le conoscenze:
 Acquisizione di un linguaggio corretto, funzionale al saper operare con il simbolismo matematico riconoscendo le regole sintattiche di trasformazione delle formule.
 Saper utilizzare metodi e strumenti diversificati (di analisi infinitesimale, di geometria analitica, di calcolo numerico, ...)
 Saper applicare le procedure note a diversi contesti noti.
 Saper costruire percorsi, metodi (sia analitici che sintetici) e procedure per risolvere problemi.
 In relazione alle Indicazioni nazionali e alle simulazioni proposte dal Ministero sono stati affrontati anche dei problemi di modellizzazione di situazioni "vicine alla realtà".
c)
frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo educativo
La classe (a cui ho insegnato matematica con continuità per tutto il triennio) è divenuta
nel tempo contenuta nel numero, conseguentemente all’abbandono di questo percorso di studi di
un certo numero di studenti. Durante l’ultimo anno si è aggiunta una studentessa. La classe si è
dimostrata mediamente, nel lavoro in aula, abbastanza attenta, curiosa ma solo alcuni studenti si
sono mostrati veramente interessati alla materia perché vi ha fatto corrispondere l’impegno casalingo. Ci sono studenti e studentesse più interattivi/e e propositivi/e, anche se il dialogo sulla materia è stato comunque positivo. Purtroppo in certi casi, la capacità di ripensamento, esercizio e
approfondimento sulla materia è stata irregolare. In genere, per parte degli studenti, un maggior
lavoro di esercizio avrebbe consentito una maggior sicurezza di intervento analitico.
21
2.
Contenuti disciplinari (unità didattiche, percorsi tematici, approfondimenti specifici, con
indicazione del numero complessivo delle ore impiegate per ciascuna unità)
Unità di insegnamento/apprendimento e principali contenuti
Funzioni e loro proprietà, composizione di funzioni, funzioni e trasformazioni
geometriche, rappresentazione grafica delle funzioni.
Insiemi di numeri reali, intervalli e intorni. Estremi superiore e inferiore di un
insieme. Punti di accumulazione e punti isolati.
Limiti: concetto di limite, definizione di limite. Verifica di limiti. Teoremi fondamentali (unicità del limite, permanenza e confronto), teoremi sulle operazioni con i limiti, forme indeterminate.
Funzioni continue, calcolo di limiti, limiti notevoli, analisi di forme indeterminate, infinitesimi e infiniti, teoremi sulla continuità, teorema sull'esistenza degli
zeri di una funzione, asintoti verticali, orizzontali e obliqui.
Derivata, sua interpretazione geometrica e fisica. Derivate di funzioni elementari. Operazioni con le derivate. Derivata di funzioni composte e di funzioni
inverse. Continuità di una funzione derivabile. Differenziale.
Teoremi di Rolle, Cauchy, Lagrange, (dimostrati) e conseguenze, teorema di
De l’Hospital (non dimostrato). Crescenza - decrescenza di una funzione. Ricerca di massimi e minimi. Concavità e convessità di una curva.
Studi di funzione. Ricerca degli zeri di un’equazione tramite studi di funzione.
Problemi di massimo e minimo.
Integrali indefiniti, integrali immediati, calcolo di integrali per scomposizione,
sostituzione, per parti. Integrazione di funzioni razionali fratte.
Introduzione agli integrali definiti.
Calcolo numerico: Risoluzione approssimata di equazioni (metodo di bisezione, delle secanti e delle tangenti). Loro codifica algoritmica.
Integrali definiti, loro significato geometrico e fisico. Teorema della media.
Funzioni primitive. Teorema di Torricelli - Barrow. Integrali impropri. Calcolo
di aree e di volumi di solidi di rotazione tramite gli integrali.
Cenni alle equazioni differenziali a variabili separabili e di primo ordine
Argomenti che si intende svolgere entro il 10 giugno 2015:
Calcolo combinatorio: Disposizioni, permutazioni, combinazioni, calcolo con
fattoriali e coefficienti binomiali, sviluppo del binomio di Newton.
Elementi di Probabilità: varie definizioni di probabilità, probabilità condizionata, eventi indipendenti, teorema di Bayes, distribuzioni di Bernoulli e di
Poisson.
Totale ore svolte calcolate al 12 maggio 2015:
Ore effettive
9
4
6
9
15
6
6
4
3
3
112
Oltre a quelle indicate nel dettaglio, le ore restanti sono state utilizzate per verifiche e per
attività di Istituto (cogestione, uscite didattiche, orientamento, ...).
3. Metodi e strumenti (lezioni frontali, gruppi di lavoro, attività di ricerca individuale, attività di
recupero e di sostegno)
Per la storia della classe si è scelto di privilegiare la qualità e l’assimilazione dei contenuti
piuttosto che la quantità degli stessi. Per questo si è preferito consolidare metodi di soluzione,
mostrando, via via che il programma si andava sviluppando, che le nozioni e le tecniche
conosciute erano applicabili in molte nuove situazioni.
Perciò la risoluzione in classe di esercizi e problemi assieme agli studenti è stata occasione di
ripensamento e focalizzazione di concetti e di applicazione delle tecniche necessarie. Le lezioni in
genere, più che semplicemente frontali, sono state di tipo dialogato e, anche in sede di
dimostrazione di teoremi si è cercato di lavorare in termini di ricerca e scoperta.
Nell’ultima parte dell’anno è stato impostato anche un lavoro di esercitazioni, in parte anche in
22
orario aggiuntivo, per individuare e discutere al momento, durante la risoluzione di problemi, i
punti di difficoltà di interpretazione del testo ed individualizzazione del modello, per poi
procedere all’impostazione e/o allo svolgimento del problema.
.
4.
Strumenti didattici utilizzati (testi adottati, integrazione con altro materiale, Biblioteche
di Istituto, tecnologie audiovisive, strumentazione informatica e multimediale ecc.)
Il testo in adozione e normalmente utilizzato è:
Bergamini – Trifone, Manuale blu 2.0 di matematica, Zanichelli. (quest'anno in particolare:
confezione 4, moduli N, , , , U, Zanichelli, confezione 5, moduli V, W e .)
È stata utilizzata sempre la LIM di classe come lavagna di scrittura dove salvare lezioni e attività
svolte esportabili a casa dagli studenti come file pdf. Sono stati utilizzati talvolta secondo
necessità ambienti come Cabri, Derive, Geogebra per visualizzare ed esplorare situazioni in
casi significativi.
5.
Criteri di valutazione
Come deciso in sede di Coordinamento di Matematica sono stati seguiti i seguenti parametri di
valutazione:
 comprensione dei concetti e dei metodi risolutivi;
 conoscenza ed uso corretto della terminologia e dei simboli della materia;
 competenza nel saper dimostrare le proprietà ed i teoremi fondamentali;
 competenze di calcolo, di impostazione di problemi, di gestione delle procedure risolutive;
 capacità di analisi, di organizzazione espositiva, di formalizzazione, di correlazione e di sintesi.
Nelle prove scritte questa valutazione veniva compiuta sulla base di una considerazione
analitica dei vari esercizi o problemi, con attribuzione di punteggi anche diversificati per i vari
esercizi, e su un esame finale d’insieme della struttura espositiva dell’elaborato, rapportandosi in
entrambe le fasi ai parametri su esposti ed alla seguente griglia di valutazione, che corrisponde a
quella generale adottata per tutte le materie.
Griglia di valutazione:
Giudizio
Prova nulla
Molto
negativo
Gravemente
insufficiente
Voto
1-2
3
4
Indicatori e descrittori della valutazione
rispetto alle conoscenze, abilità e competenze raggiunte
Totale mancanza di elementi significativi per la valutazione.
Conoscenze molto limitate e scorrette.
Non sono riscontrabili attività di apprendimento significative.
Le conoscenze sono frammentarie e superficiali e le abilità sono
insufficienti e approssimative.
Forti difficoltà di organizzazione dei dati e nell’uso dei linguaggi
specifici.
23
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
5
6
7
8
9
10
Imprecisione rispetto al “saper fare”.
Necessità di sollecitazioni e di indicazioni dell'insegnante per
perseguire l'obiettivo d'apprendimento.
Limitata puntualità e poca proprietà lessicale nella comunicazione dei
risultati di apprendimento.
Possesso di conoscenze e abilità indispensabili a raggiungere obiettivi
minimi.
Sa muoversi solo in contesti noti, o riprodurre situazioni che già
conosce.
Comunica i risultati dell'apprendimento in modo semplice, con un
linguaggio sostanzialmente corretto e comprensibile.
Possesso di conoscenze e abilità utili per affrontare situazioni
d'apprendimento simili tra loro e/o parzialmente variate.
Comunica i risultati dell'apprendimento in modo adeguato, con un
linguaggio corretto e funzionale.
Possiede abilità che gli consentono di affrontare con pertinenza
situazioni nuove, elaborando le conoscenze pregresse.
Comunica i risultati con precisione e con un linguaggio specifico.
Usa in maniera integrata ed adeguata le conoscenze e le capacità.
Sa analizzare processi e prodotti dell'apprendimento e sa prefigurarne
l'utilizzazione in altre situazioni formative.
Sa e sa fare, è in grado di spiegare come ha proceduto e sa giustificare
la scelta di un determinato percorso.
Dimostra capacità di dare senso sistematicamente compiuto alla
trattazione dei temi proposti nei loro vari aspetti, al di là di eventuali
imprecisioni o incompletezze irrilevanti sia sul piano quantitativo che
su quello qualitativo.
Comunica con proprietà terminologica e sviluppa quanto ha appreso
con ulteriori ricerche, rielaborandolo criticamente.
Non sono state fatte le simulazioni proposte dal Ministero sotto forma di verifiche nelle date
proposte, ma sono state esaminate successivamente come lavoro in aula e discusse con gli
studenti; ciò è stato necessario per lo sfasamento temporale tra ciò che veniva proposto dal
Ministero e ciò che invece era stato svolto in classe, essendoci basati sulle informazioni
(contraddittorie) fornite dallo stesso. Il tipo di testo proposto dal Ministero ha in parte
disorientato gli studenti perché poco abituati ad essere elastici nel ragionamento e capaci di
adattarsi ad un linguaggio diverso.
Si procederà ad una simulazione di seconda prova d’esame comune per le quinte del nostro
Istituto a fine maggio.
La sua valutazione verrà compiuta avvalendosi dei seguenti criteri:
1. Saper affrontare la risoluzione sia di problemi sia di quesiti.
2. Conoscenza degli ambiti matematici proposti all’interno dei problemi e dei quesiti scelti.
24
3. Capacità analitiche, logiche e argomentative. Capacità di impostare percorsi risolutivi e di
scegliere impostazioni più o meno funzionali o ottimali.
4. Organizzazione e precisione espositiva.
5. Capacità di portare a termine un proprio percorso risolutivo, dimostrando all’interno di esso
completezza di trattazione.
Il voto verrà espresso poi, in quindicesimi, tenendo conto di un riesame finale d’insieme della
struttura espositiva dell’elaborato e sperimentando l'applicazione della griglia di valutazione
proposta dal Ministero in allegato come rubrica alla seconda simulazione.
6.
Tipologia delle prove di verifica utilizzate (prove scritte, prove orali, prove di
Laboratorio, test tipologie previste per la terza prova ecc.)
Sono state svolte verifiche scritte e orali, integrate dalla discussione quotidiana, degli
argomenti studiati e degli esercizi. Le verifiche orali sono state per lo più mirate al controllo del
livello di comprensione dei concetti studiati e delle tecniche che man mano venivano apprese,
mentre gli scritti sono stati mirati a verificare le competenze e le capacità acquisite
nell’organizzazione e risoluzione di esercizi o problemi. È prevista, come già segnalato, una
simulazione di seconda prova finalizzata alla risoluzione contemporanea di problemi e di quesiti
secondo le modalità d’esame in un tempo a disposizione di cinque ore.
7.
Esempi di prove di verifica effettuate
Allego il testo della Simulazione del 6 maggio 2015 che aveva lo scopo di esercitare gli
studenti sul tema della modellizzazione di situazioni reali:
Svolgi uno dei due problemi e 3 quesiti
Problema 1
Il tronco di un albero, che possiamo approssimare con un cilindro, aumenta di diametro nel tempo
formando ogni anno due nuovi anelli. La crescita è più veloce in annate di piogge abbondanti,
meno veloce in periodi più secchi. In una certa zona l’andamento delle piogge è ciclico, e
possiamo descrivere la velocità di accrescimento, variabile nel tempo, del raggio del tronco di un
albero di una data specie con la funzione periodica
v(t) = h + A sin wt;
dove v è la velocità di accrescimento in cm/anno e t il tempo in anni.
a) Sapendo che il periodo del ciclo delle piogge è di 10 anni, e che la velocità di accrescimento
oscilla tra un minimo di 0,5 cm/anno e un massimo di 2,5 cm/anno, determina h, A e w.
b) Determina la legge che esprime il raggio del tronco in funzione del tempo, se per t = 0 il raggio
misura 10 cm.
c) Calcola il raggio del tronco dell’albero per t = 10.
Problema 2
Sia data la famiglia di funzioni
a)
𝑓(𝑥 ) = 𝑎𝑥𝑒 −𝑏𝑥
2
, con a, b ∈ ℝ.
Determina a e b in modo che f(x) abbia un massimo relativo per 𝑥
medio nell’intervallo [0; 1] sia
𝑒 3 −1
.
3𝑒 3
=
√6
e che il suo valor
6
25
b)
c)
Avendo dimostrato che i valori di a e b determinati nel punto precedente sono a = 2 e b = 3 ,
sia f(x) la funzione corrispondente a tali valori.
𝑘
Ricava, se esiste, il limite seguente: lim ∫ 𝑓 (𝑥 ) 𝑑𝑥 . Qual è il significato di questo
𝑘⟶+∞ 0
integrale?
Sia P un punto del grafico di f(x) appartenente al primo quadrante e siano Q e R le sue proiezioni sugli assi x e y. Si ricavi P in modo che sia massima l’area del rettangolo PQOR.
Quesiti
1. Si sa che in una trasformazione isoterma di un gas ideale il prodotto p V di pressione e
volume rimane costante. Inoltre, il lavoro termodinamico è dato dall’area sottesa alla curva che descrive la trasformazione nel piano p – V. Determina il lavoro compiuto da un
gas ideale che si espande a temperatura costante dallo stato iniziale pA = 2 105 Pa e VA =
5 m3 al volume finale VB = 20 m3.
2. Determina il parametro reale h in modo che il seguente limite abbia il valore assegnato:
𝑥 2 −ℎ
2
lim
𝑥→1 𝑙𝑛𝑥 𝑒 𝑥
=
𝑒
3. Data la funzione y(x) =log2 x , determina l’equazione della retta tangente al suo grafico
condotta dal punto di coordinate (0;1). Disegna anche il grafico della funzione e la tangente.
4. Data la funzione y(x) =ln(1+x2) calcola l’area della regione finta di piano T delimitata da
f, dall’asse delle ascisse e dalla retta parallela all’asse y passante per il punto di flesso di
ascissa positiva.
5. Data la funzione 𝐹 (𝑥 )
𝑥 𝑡 2 −1
= ∫0
𝑡 2 +1
𝑑𝑡
𝑥
, calcola il limite
lim+ 𝐹(𝑥)
𝑥→0
6. Date le funzioni di equazioni:
𝛾: 𝑦 = √𝑥 + 1
𝑒
𝛿: 𝑦 =
−𝑥−1
𝑥−5
,
dopo
averle
rappresentate
graficamente, calcola l’area della regione di piano finita compresa tra  e .
Venezia , 15 maggio 2015
Prof.ssa Maria Luisa Zennaro
26
MATERIA: Fisica
DOCENTE: prof. Maria Luisa Zennaro
Scienze Applicate
Anno Scolastico 2014/15
Classe
5
E
Opzione
1.
Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i
seguenti obiettivi:
b)
conoscenze
Sono stati consolidati, durante la prima parte del quinto anno, temi e procedure sui
campi elettrici; successivamente si sono affrontate le correnti elettriche e i campi magnetici con
un livello consistente di discussione collettiva in classe, sottolineando sia gli aspetti concettuali
che quelli operativi. Inoltre si sono affrontate le prime due leggi sulla circuitazione e si è discusso
sul flusso del campo elettrostatico e sul concetto di potenziale. Successivamente sono stati
affrontati, con il dovuto sviluppo concettuale e analitico, i temi dell'induzione elettromagnetica,
della genesi e propagazione delle onde elettromagnetiche, della relatività ristretta. Si prevede
nella prossima settimana di completare la relatività generale
Nel complesso le varie tematiche sono state positivamente acquisite dagli studenti, anche se in
modo diversificato. Ci sono, come in matematica, degli studenti che sono riusciti ad inquadrare e
far propri temi e procedure anche in modo buono, anche se non sempre con linguaggio e
analiticità adeguati. Sono, d'altro canto, presenti casi con lacune di preparazione e difficoltà di
focalizzare parte delle tematiche.
c)
competenze
Le seguenti competenze sono state raggiunte in modo diversificato, secondo le medesime
modalità segnalate per le conoscenze:
 acquisizione di un linguaggio corretto, funzionale allo sviluppo di capacità di analisi e di sintesi;
 saper analizzare situazioni reali, sperimentali e problemi;
 saper esaminare dati e ricavare informazioni significative da tabelle, grafici;
 saper codificare e decodificare una costruzione analitica o concettuale;
 saper impostare procedure per risolvere esercizi e problemi.
d)
frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo educativo
L’insegnamento della materia ha visto la continuità didattica per tutti i cinque anni, ma
fin da subito la classe (partita con 24 studenti) pur dimostrando curiosità ed interesse per la
materia, ha sempre avuto difficoltà nell’utilizzo di un linguaggio rigoroso e formalmente corretto,
e nella maggior parte dei casi lo studio si è limitato all’intuizione dei fondamenti dei fenomeni
incontrati.
Ci sono studenti e studentesse più interattivi/e e propositivi/e. Alcuni di loro hanno portato dei contributi facendo osservazioni e riportando riflessioni durante l'attività in classe. Il dialogo sulla materia è stato comunque positivo ma poco esteso alla classe nel suo complesso. La
classe ha lavorato in modo diversificato rispetto alla continuità o meno di impegno, limitando, in
27
certi casi, la capacità di ripensamento, esercizio e approfondimento sulla materia. Buona parte
degli studenti ha scoperto tardivamente che sarebbe stato necessario un maggior lavoro di esercizio e di approfondimento, visto la ricaduta della materia nella seconda prova d’esame.
2.
Contenuti disciplinari (unità didattiche, percorsi tematici, approfondimenti specifici, con
indicazione del numero complessivo delle ore impiegate per ciascuna unità)
Unità di insegnamento/apprendimento e principali contenuti
Ore effettive
Campi elettrici: ripasso. Potenziale elettrico. Condensatori Teorema di Gauss. Circuita6
zione elettrica
Corrente elettrica: generatori. Fem. Resistenze elettriche leggi di Ohm. Circuiti a corrente continua. Circuiti RC. Cenni su: Correnti nei liquidi. Elettrolisi. Dissociazione
4
elettrolitica. Leggi di Faraday. Correnti nei gas.
Campo magnetico: Magnetismo e correnti: esperienze di correlazione di Oersted,
Faraday, Ampère. Induzione magnetica, forza di Lorentz. Legge di Biot - Savart. Ipotesi di
6
Ampère sulle correnti microscopiche nei materiali magnetizzati.
Campi magnetici elementari (campo creato da un filo rettilineo e da una spira percorsi
da correnti, campo generato dalla corrente in un solenoide). Flusso di B. Teorema di
Gauss magnetico. Circuitazione del campo magnetico. Effetto Hall. Moto di cariche
all'interno di campi magnetici e elettrici sovrapposti. Legge di Ampère. Momento
magnetico e momento torcente di una spira percorsa da corrente e immersa in un
8
campo magnetico.
Campo magnetico della materia: paramagnetismo, diamagnetismo, ferromagnetismo
(domini di Weiss, temperatura di Curie e ciclo di isteresi magnetica).
Induzione elettromagnetica: analisi sia tramite forza di Lorentz sia attraverso la
variazione di flusso di campo magnetico. Circuitazione di campo elettrico in situazioni
dinamiche. Legge di Faraday - Newmann. Legge di Lenz sulla conservazione dell'energia.
Circuitazione del campo elettrico in generale.
Autoinduzione, induttanza di un circuito. Mutua induzione. Induttanza come resistenza
dinamica e come serbatoio di energia magnetica.
Laboratorio di fisica: analisi di fenomeni di induzione, elettromagnetica, correnti di
Foucault, trasformatori.
Energia magnetica associata ad un'induttanza e in generale ad un campo magnetico,
analisi delle correnti di extra chiusura ed extra apertura, tempi di dimezzamento.
Analisi essenziale di circuiti puramente induttivi, puramente capacitivi, reattanze, circuiti
RLC, impedenza e risonanza.
Paradosso di Ampère - Maxwell, corrente di spostamento. Circuitazione del campo magnetico.
Equazioni di Maxwell e generazione delle onde elettromagnetiche. Caratteristiche ondulatorie della radiazione elettromagnetica. Velocità di propagazione della radiazione elettromagnetica e velocità della luce. Energia e potenza irraggiante. Descrizione dello spettro elettromagnetico.
Relatività ristretta: Il problema dell’etere. Esperimento di Michelson - Morley. Ipotesi
ad hoc di Lorentz Fitzgerald. Le ipotesi della relatività einsteiniana, confronto con la relatività galileiana (estensione della relatività galileiana ai fenomeni elettromagnetici e
luminosi, passaggio da spazio e tempo assoluto a spazio-tempo relativistico), equazioni
di trasformazione. Contrazione delle lunghezze e dilatazione dei tempi. Simultaneità di
eventi e sincronizzazione di orologi. Passato, presente e futuro in relatività ristretta. Invariante spazio temporale. Composizione delle velocità.
Argomenti che si intende svolgere entro il 10 giugno 2015:
6
3
3
2
6
5
28
Dinamica relativistica, rapporto massa - energia. Ipotesi di Einstein sull'energia.
Nuovo principio di conservazione massa - energia. Invariante energia quantità di moto.
Analisi del fotone come quanto di energia e determinazione della sua quantità di moto.
Alcune conferme sperimentali.
Trattazione elementare alla relatività generale: Principio di equivalenza e relativo esperimento mentale proposto da Einstein, principio di relatività generale. Introduzione qualitativa alle geometrie non euclidee e in particolare alla geometria sferica secondo modelli elementari. Concetto di geodetica. Curvatura dello spazio tempo da parte delle masse e influenza della curvatura sul moto delle masse. Semplice modello bidimensionale
illustrativo. Conferme sperimentali della relatività generale.
Totale ore svolte calcolate al 12 maggio 2015:
65
Oltre a quelle indicate nel dettaglio, le ore restanti sono state utilizzate per verifiche e per attività
di Istituto (cogestione, uscite didattiche, ...).
3.
Metodi e strumenti (lezioni frontali, gruppi di lavoro, attività di ricerca individuale, attività
di recupero e di sostegno)
Il lavoro, durante l'anno, è stato svolto per lo più con lezioni frontali ma spesso partecipate
con interventi degli studenti. Sono state seguite le seguenti due impostazioni:
1. Un’esposizione, dei percorsi storici e logici alla base dei concetti e delle teorie;
2. schematizzazione dei percorsi concettuali di studio ed espositivi degli argomenti affrontati;
3. un'abitudine a risolvere esercizi e quesiti, anche se, nel secondo quadrimestre di
quest’anno, ci si è orientati, nelle prove scritte e nelle simulazioni di terza prova, in
modo più particolare alla presentazione e discussione di argomenti ed alla risoluzione
di quesiti teorici;
4. utilizzo mirato ad alcune esperienze significative del laboratorio di fisica.
4.
Strumenti didattici utilizzati (testi adottati, integrazione con altro materiale, Biblioteche
di Istituto, tecnologie audiovisive, strumentazione informatica e multimediale ecc.)
Il testo in adozione e normalmente utilizzato è:
Caforio, Ferilli, Fisica! Le regole del gioco, vol. 2 e 3, Le Monnier Scuola.
Per la relatività, a corredo del libro di testo, è stata utilizzata la App RelativAPP della Zanichelli.
È stata utilizzata sempre la LIM di classe come lavagna di scrittura dove salvare lezioni e attività
svolte esportabili a casa dagli studenti. Si è utilizzato il laboratorio di fisica per alcune esperienze
significative e per la visione di film su temi ed esperimenti di fisica.
5.
Criteri di valutazione
Sono stati seguiti i seguenti parametri di valutazione:
 conoscenza ed uso corretto della terminologia e dei simboli della materia;
 comprensione dei fenomeni e dei concetti fisici;
 definizione consapevole delle grandezze fisiche;
 analisi dimensionale delle formule;
 capacità di analisi ed organizzazione espositiva delle teorie fisiche;
 capacità di analisi ed organizzazione di percorsi risolutivi per i problemi proposti;
 capacità di formalizzazione, di correlazione, di sintesi.
La valutazione veniva quindi compiuta rapportandosi ai parametri su esposti ed alla seguente
griglia di valutazione, che corrisponde a quella generale adottata per tutte le materie.
Griglia di valutazione:
29
Giudizio
Voto
Prova nulla
1-2
Molto
negativo
3
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
Indicatori e descrittori della valutazione
rispetto alle conoscenze, abilità e competenze raggiunte
Totale mancanza di elementi significativi per la valutazione.
Conoscenze molto limitate e scorrette.
Non sono riscontrabili attività di apprendimento significative.
Le conoscenze sono frammentarie e superficiali e le abilità sono
insufficienti e approssimative.
4
5
6
7
8
9
10
Forti difficoltà di organizzazione dei dati e nell’uso dei linguaggi
specifici.
Imprecisione rispetto al “saper fare”.
Necessità di sollecitazioni e di indicazioni dell'insegnante per
perseguire l'obiettivo d'apprendimento.
Limitata puntualità e poca proprietà lessicale nella comunicazione dei
risultati di apprendimento.
Possesso di conoscenze e abilità indispensabili a raggiungere obiettivi
minimi.
Sa muoversi solo in contesti noti, o riprodurre situazioni che già
conosce.
Comunica i risultati dell'apprendimento in modo semplice, con un
linguaggio sostanzialmente corretto e comprensibile.
Possesso di conoscenze e abilità utili per affrontare situazioni
d'apprendimento simili tra loro e/o parzialmente variate.
Comunica i risultati dell'apprendimento in modo adeguato, con un
linguaggio corretto e funzionale.
Possiede abilità che gli consentono di affrontare con pertinenza
situazioni nuove, elaborando le conoscenze pregresse.
Comunica i risultati con precisione e con un linguaggio specifico.
Usa in maniera integrata ed adeguata le conoscenze e le capacità.
Sa analizzare processi e prodotti dell'apprendimento e sa prefigurarne
l'utilizzazione in altre situazioni formative.
Sa e sa fare, è in grado di spiegare come ha proceduto e sa giustificare
la scelta di un determinato percorso.
Dimostra capacità di dare senso sistematicamente compiuto alla
trattazione dei temi proposti nei loro vari aspetti, al di là di eventuali
imprecisioni o incompletezze irrilevanti sia sul piano quantitativo che
su quello qualitativo.
Comunica con proprietà terminologica e sviluppa quanto ha appreso
con ulteriori ricerche, rielaborandolo criticamente.
30
6.
Tipologia delle prove di verifica utilizzate (prove scritte, prove orali, prove di
Laboratorio, test tipologie previste per la terza prova ecc.)
Sono state svolte verifiche scritte e cioè sia compiti orientati alla risoluzione di esercizi e
problemi, sia (soprattutto nel secondo quadrimestre) compiti che, oltre ad una quota di esercizi e
problemi, ponevano quesiti di verifica delle conoscenze richiedenti la presentazione e la discussione di argomenti, l'analisi di situazioni fisiche particolari. Le verifiche orali, integrate dalla discussione quotidiana degli argomenti studiati, sono state orientate alla verifica di conoscenze e di
capacità di elaborare percorsi logici e di discussione di concetti, in preparazione anche alla prova
orale d’esame. Sono state svolte tre simulazioni, relativamente alla fisica, della terza prova scritta
d’esame due di tipologia B e una di tipologia A.
7.
Esempi di prove di verifica effettuate (almeno con necessario riferimento alle
simulazioni di terza prova)
Un esempio di compito strutturato sia con problemi sia con quesiti teorici è il seguente:
Rispondi alle seguenti domande:
1. Descrivi come il moto di una particella carica può essere utilizzato per distinguere un
campo elettrico da un campo magnetico.
2. Raddoppi il numero di avvolgimenti per metro di un solenoide. Contemporaneamente
dimezzi la corrente che lo percorre.
L’energia immagazzinata nell’induttanza aumenta, diminuisce o rimane la stessa? Giustifica la tua risposta
3. Una moneta è appoggiata di taglio nell’intenso campo magnetico di un solenoide per la
risonanza magnetica. Se la moneta viene colpita, occorrono vari secondi perché essa atterri su una delle sue facce.
Spiega come mai.
4. Se, in un particolare istante, il campo elettrico di un’onda elettromagnetica aumenta di
intensità, il campo magnetico aumenta o diminuisce? Giustifica la tua risposta.
5. Descrivi il procedimento dell’introduzione della “corrente di spostamento” nella formula
della circuitazione del campo magnetico. E’ una corrente effettiva?
6. Scrivere l’equazione di Maxwell che esprime la circuitazione del campo magnetico:
a) nel caso siano presenti solo correnti elettriche:
b) nel caso in cui, oltre alle correnti, sia presente anche un campo elettrico variabile.
31
1.Una barra magnetica è posta ferma con il suo polo nord che punta verso una bobina che ha una sezione di
area 0.02 m2 e 6 spire, come in figura. Calcola l’intensità della f.e.m. indotta in questa bobina.
a) 0.04 V
b) 0,03 V
c) 0 V
d) 0,01 V
2. La radiazione elettromagnetica può essere prodotta da particelle cariche che sono:
a) in equilibrio in un campo magnetico uniforme
b) in moto accelerato
c) in equilibrio in un campo elettrico
d) in movimento con velocità costante
3. Le radiazioni elettromagnetiche si propagano per mezzo dell’interscambio di energia tra:
a) campi magnetici e elettrici
b) campi elettrici e gravitazionali
c) campi elettrici soltanto
d) campi magnetici soltanto
4. Il flusso magnetico concatenato ad un circuito cresce uniformemente nel tempo. La corrente indotta nel
circuito:
a) cresce uniformemente nel tempo
b) è costante e si oppone alla variazione del flusso concatenato
c) decresce uniformemente nel tempo
d) è costante e favorisce la variazione del flusso concatenato
5. Una radiazione elettromagnetica si propaga:
a) solo in un mezzo perché è un’onda
b) solo in mezzi trasparenti
c) solo in mezzi opachi
d) anche nel vuoto
6. Un disco omogeneo immerso in un campo magnetico costante viene fatto oscillare. Quale fra queste affermazioni è corretta?
a) Se si eliminano tutti gli attriti, le oscillazioni non si smorzano mai, qualunque sia la natura del disco
b) Se il disco è fatto di materiale isolante, le oscillazioni diventano sempre più frequenti
c) se è fatto di materiale conduttore il disco si raffredda
d) se il disco è fatto di materiale conduttore le oscillazioni si smorzano rapidamente
7. Per determinare la densità di energia di una radiazione elettromagnetica nel vuoto in un determinato
istante t:
a) si deve conoscere sia l’intensità del campo elettrico sia l’intensità del campo magnetico
b) è sufficiente conoscere l’intensità del campo elettrico
c) non è sufficiente conoscere sia l’intensità del campo magnetico
d) basta conoscere la sua frequenza
Risolvi i seguenti problemi:
1. Un condensatore piano è realizzato con due armature circolari di raggio R = 20 cm distanti
d = 1,0 cm. Fra le armature si è stabilita una d.d.p. V0 pari a 1,0 104 V che viene poi azze-
32
rato secondo la dipendenza temporale seguente: V = V0 – k t con k = 1,0 105 V/s.
Si determini l’intensità del campo B in corrispondenza dei bordi del condensatore.
2. Una barra di metallo lunga 0.50 m si muove a una velocità di 2.0 m/s perpendicolarmente a un campo magnetico.
Sapendo che la f.e.m. indotta fra le estremità della barra è di 0.75 V , trova l’intensità del
campo magnetico.
3. Effettuando delle misure su un solenoide, osservi che una variazione di corrente uguale a
0,1 A eseguita in 1 ms produce ai suoi capi una f.e.m. indotta pari a 0,1 V. Quanto vale
l’induttanza del solenoide?
4. La figura mostra un filo conduttore di corrente e un circuito contenente una resistenza R.
a. Se la corrente nel filo è costante , la corrente indotta nel circuito fluisce in senso orario, antiorario oppure è pari a zero? Giustifica la tua risposta
b. Se la corrente nel filo aumenta, la corrente indotta nel
circuito fluisce in senso orario, antiorario oppure è pari a
zero? Giustifica la tua risposta .
i
R
Nelle SIMULAZIONI DI TERZA PROVA svolte durante l'anno la scelta di tipologia di
domande è stata la seguente:
QUESITI DI FISICA per la simulazione di terza prova (tipologia B) 4 dicembre 2014
Rispondi in max 10 righe
1. Quali sono le analogie e le differenze tra poli magnetici e le cariche elettriche
2. Come si comporta la corrente in un circuito, nel quale è inserito un condensatore di
Capacità C, al momento della chiusura del circuito? E alla sua apertura?
QUESITO DI FISICA per la simulazione di terza prova (tipologia A) 28 febbraio 2015
Rispondi in max 20 righe
Si descriva il fenomeno dell’autoinduzione:
a) Ricavando la legge di Ohm generalizzata per un circuito in regime transitorio in cui sono
inseriti un generatore di f.e.m. e un resistore di resistenza R
b) Discutendo il significato dei termini presenti nella relazione alla luce del principio di conservazione dell’energia.
QUESITI DI FISICA per la simulazione di terza prova (tipologia B)
4 maggio 2015
Rispondi in max 10 righe
1. Ricavare la formula della composizione relativistica della velocità lungo la direzione del
moto relativo; mostra che in ogni caso non è possibile superare la velocità della luce.
2. Descrivere le caratteristiche di un’onda elettromagnetica, rappresentando il modo di
variare dei campi E e B a grande distanza dalla sua sorgente.
Quali considerazioni portano ad identificare la luce come una particolare onda
elettromagnetica?
Venezia, 15 maggio 2015
Prof. Maria Luisa Zennaro
33
MATERIA: INFORMATICA
DOCENTE: prof. SAFFI FABIO
Anno Scolastico 2014/15
Classe 5 D
1.
Con riferimento alla programmazione curriculare sono
stati conseguiti i seguenti obiettivi:
a)
conoscenze
Conoscenze a livello introduttivo di:
o reti di computer (RC) e struttura di internet e servizi (IS)
o computazione, calcolo numerico e simulazione (CS)
b)
competenze
Competenze minime per quanto riguarda:
o la consapevolezza delle potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e
sociale in cui vengono applicate
o l’utilizzo degli strumenti tecnologici per la risoluzione di problemi connessi allo
studio delle altre discipline.
c)
frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo
educativo
Relativamente alla frequenza non si sono rilevati problemi di rilievo.
Per sviluppare le competenze richieste dal corso di Informatica è stata adottata una
strategia didattica di tipo laboratoriale (vedi paragrafo 3); peraltro tale strategia è stata
apprezzata solo parzialmente dalla classe; infatti:
o i momenti espositivi da parte del docente sono stati seguiti in modo distratto; ciò
non sempre ha consentito lo sviluppo delle riflessioni e delle osservazioni attese
o i momenti di sintesi, di creazione, di verifica delle capacità degli studenti e di
esplorazione di nuovi concetti, favoriti al fine di sviluppare la dimensione attiva della
didattica, sono stati sfruttati solo in parte dagli studenti, che manifestavano una
propensione più evidente per il lavoro individuale che partecipativo.
Complessivamente l’interesse e l’applicazione allo studio è stata molto limitata; le cause
sono attribuibili al fatto che questa classe è la prima che completa il ciclo quinquennale
del corso; ad una mancata continuità didattica (quattro docenti in cinque anni) e, a
fronte di una erogazione di contenuti coerenti con la proposta culturale del Liceo
Scientifico, a materiale didattico non sempre all’altezza e comunque non completo. Va
da ultimo sottolineato che fin dall’inizio gli studenti hanno manifestato la convinzione
che l’informatica fosse una materia secondaria, che quindi richiedesse meno impegno e
minore applicazione di altre materie curricolari; è possibile pertanto che i risultati non
brillanti conseguiti dalla classe siano stati in parte determinati dalla difficoltà da parte
degli studenti nel comprendere la proposta metodologica e di sviluppo di un approccio
elaborativo simile a quelle delle altre materie curriculari.
34
La partecipazione al dialogo educativo è stata inferiore alle attese; fin da inizio anno gli
studenti sono stati invitati a porre particolare attenzione durante le lezioni e a garantire
una partecipazione attiva: ciononostante il docente più volte è stato costretto a
riproporre argomenti già affrontati in precedenza, essendo palese il fatto che gli studenti
non avevano sedimentato le necessarie conoscenze di base.
2.
Contenuti
disciplinari
(unità
didattiche,
percorsi
tematici,
approfondimenti specifici, con indicazione del numero complessivo
delle ore impiegate per ciascuna unità)
Unità di insegnamento/apprendimento e principali contenuti
Ore
effettive
Reti di computer (RC)& Struttura di internet e servizi (IS)
Cenni di teoria dell'informazione ed elaborazione dei segnali
Elementi di un sistema di comunicazione - Misura dell'informazione e codifiche Rappresentazione di un segnale continuo e discreto – Segnali periodici e
sinusoidali e la rappresentazione in frequenza - Operazione di campionamento e
quantizzzazione
3
Reti di computer e protocolli
Aspetti evolutivi delle reti e servizi per gli utenti - Modelli client/server e peer to
peer - Classificazione delle reti per estensione e per topologia e per tecnica di
commutazione - Architettura e modelli per le reti - Modello TCP/IP ed indirizzi IP Livelli applicativi nel modello TCP/IP
6
Struttura di internet
Alcuni dei principali servizi di rete - Elementi di progettazione di un sito Linguaggio HTML e pagine statiche - Accessibilità ed usabilità di un sito
Computazione, calcolo numerico e simulazione (CS)
8
Sistemi e modelli
Caratteristiche di un sistema - Studio di un sistema - Classificazione dei sistemi Modello come rappresentazione di un sistema - Classificazione dei modelli – Cenni
sulla rappresentazione di un sistema mediante i diagrammi a blocchi – Cenni sul
concetto di controllo e di catena di controllo.
4
Automi
Introduzione agli automi – Rappresentazione - Ambiti applicativi - Macchina di
Turing - Concetto di macchina astratta
9
Introduzione ai principi della computazione
Caratteristiche di un algoritmo - Costo di un algoritmo - Complessità
computazionale - Efficienza di un algoritmo - Complessità e classificazioni dei
problemi - Macchina di Turing e tesi di Church
4
7
35
Elementi di calcolo numerico
Numeri finiti e propagazione dell'errore - Rappresentazione delle successioni
numeriche - Calcolo degli zeri di una funzione mediante il metodo della bisezione,
della secante e di Newton
7
Simulazione
Introduzione alle equazioni alle differenze - Significato dei parametri in una
equazione alle differenze in funzioni delle grandezze di ingresso ed uscita che si
descrivono - Applicazione alla dinamica di una popolazione - Applicazione al
movimento di un punto materiale soggetto a forze- Applicazione alla carica e
scarica di un condensatore
Laboratorio
Il laboratorio si è intrecciato con l’azione espositiva dei nuovi concetti. Sono stati
utilizzati gli usuali strumenti OFFICE ed il linguaggio di programmazione C/C++; tali
strumenti sono stati utilizzati per le esercitazioni riferite agli automi, al calcolo
numerico ed alle simulazioni.
Altro
Totale ore svolte calcolate al 12 maggio 2015
6
56
3.
Metodi e strumenti (lezioni frontali, gruppi di lavoro, attività di
ricerca individuale, attività di recupero e di sostegno)
Si è cercato di sviluppare una didattica laboratoriale alternando ed integrando momenti
espositivi da parte del docente a momenti di sintesi, di creazione, di verifica delle
proprie capacità e di esplorazione di nuovi concetti da parte dello studente come parte
attiva dell’azione didattica
E’ stata adottata la lezione frontale tradizionale e dialogata per coinvolgere in modo
attivo gli studenti, al fine di stimolare riflessioni ed osservazioni e verificare il livello di
assimilazione
Durante la lezione frontale tradizionale sono stati esposti i concetti di base seguendo ove
possibile il libro di testo adottato integrato con dispense su argomenti specifici.
Durante la pratica di laboratorio, con le relative esercitazioni, gli studenti sono stati
stimolati ad acquisire metodologie di tipo attivo, quale il problem solving per favorire lo
sviluppo della capacità di analisi, di sintesi e di risoluzione dei problemi in modo
autonomo ed è stato stimolato il lavoro di gruppo per sviluppare non solo i fattori
strettamente cognitivi, ma anche emotivi ed affettivi e promovendo relazioni di tipo
cooperativo.
4.
Strumenti didattici utilizzati (testi adottati, integrazione con altro
materiale, Biblioteche di Istituto, tecnologie audiovisive, strumentazione
informatica e multimediale ecc.)
Libro di testo adottato, appunti delle lezioni e dispense su specifici argomenti
5.
Criteri di valutazione
La valutazione complessiva, oltre che degli esiti delle verifiche (valutate secondo i criteri
36
indicati nel POF), ha tenuto anche dei seguenti elementi:
- attenzione e interesse prestati in classe da ogni studente
- impegno nelle attività proposte
- partecipazione e comportamento
- puntualità e precisione nel rispetto delle consegne
6.
Tipologia delle prove di verifica utilizzate (prove scritte, prove
orali, prove di Laboratorio, test tipologie previste per la terza prova ecc.)
Per quanto riguarda le modalità di verifica, si sono proposte verifiche scritte con
domande aperte e chiuse a carattere teorico e pratico, ed esercizi per verificare il livello
di conoscenza e di abilità; esercitazioni di laboratorio mediante lavoro di gruppo per
verificare le abilità e le conoscenze acquisite, nonché le loro capacità relazionali.
Si sono realizzate quattro verifiche scritte, quattro verifiche pratiche e tre simulazioni di
terze prove.
7.
Esempi di prove di verifica effettuate (almeno con necessario
riferimento alle simulazioni di terza prova)
Prima terza prova:
1) Nel linguaggio HTML, che utilizza i contrassegni "tag" per formattare gli
ipertesti/ipermedia", è particolarmente importante il tag A, descrivere la sintassi e
spiegarne il motivo (max 10 righe).
2) Nel modello ISO/OSI, descrivere le principali funzionalità del livello fisico, ed indicare i
motivi perchè il modello ISO/OSI è importante (max 10 righe).
Seconda terza prova:
1) Utilizzando un esempio, descrivere un automa ed indicarne le principali proprietà
(max 20 righe).
Terza terza prova:
1) Indicare le principali caratteristiche di un buon algoritmo (max 10 righe).
2) Definire il costo di un algoritmo e come valutarlo (max 10 righe).
Venezia, 15 maggio 2015
Prof. Fabio Saffi
37
MATERIA: Scienze naturali, chimica e geografia
DOCENTE: Alessandra Rossi
Anno Scolastico 2014/15
Classe 5° D
1.
Con riferimento alla programmazione curriculare sono
stati conseguiti i seguenti obiettivi:
e)
conoscenze
Il programma è stato sviluppato intorno a quattro nuclei tematici:




lo studio delle principali classi di composti organici e di alcuni particolari materiali
le molecole di interesse biologico e le principali vie metaboliche
lo sviluppo dell’ingegneria genetica e le sue applicazioni
i principali eventi geologici e la teoria della tettonica delle placche,
Per quanto riguarda gli argomenti di chimica organica, biochimica
e biotecnologie si è cercato di porre l’accento sui meccanismi di
reazione e sui processi di regolazione in modo da organizzare in
schemi logici le miriadi di nozioni che la materia contiene
Per quanto riguarda gli argomenti geologici, lo studio delle rocce
e del ciclo litogenetico, la descrizione dei fenomeni vulcani e sismici, i
dati sul flusso di calore e sul magnetismo sono stati utilizzati da una
parte come informazioni di partenza per costruire un modello teorico
dell’interno della Terra e dall’altra come prove della validità della teoria
della tettonica delle placche.
f)
competenze
Al termine di questo corso gli alunni, anche se in maniera
diversificate per ciascun studente, hanno dimostrato di saper:
• analizzare e interpretare grafici e tabelle.
• passare da un'ottica sintetica a quella analitica e viceversa.
• cogliere la relazione tra teorie e dati che le suffragano.
• esporre le proprie conoscenze in modo ordinato e consequenziale, stabilendo relazioni corrette e sicure tra termine e contenuto.
• istituire confronti tra diverse ipotesi interpretative
• comprendere la funzione e la relatività dei modelli.
• essere consapevoli dell’importanza di conoscere i meccanismi
che operano nel nostro pianeta ai fini di un corretto rapporto
uomo-ambiente
g)
frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo
educativo
La classe ha, nel suo complesso, un modesto interesse per le
scienze; tende poi ad applicarsi in modo superficiale e discontinuo e
solo in vista delle verifiche. Inoltre le attitudini per questa disciplina
sono modeste: in generale gli alunni preferiscono assimilare procedure
da applicare in modo più o meno automatico piuttosto che affrontare la
sfida di nuovi problemi da risolvere.
Durante il lavoro in classe gli interventi si sono in genere limitati
alla richiesta di chiarimenti più che ad osservazioni propositive.
Tuttavia si è notato nel corso degli anni un miglioramento per quanto
riguarda l’attenzione e la partecipazione al dialogo educativo. Pochi
38
alunni si sono invece distinti per l’impegno e la serietà nello studio
giungendo a risultati di profitto di buon livello.
3.
Contenuti
disciplinari
(unità
didattiche,
percorsi
tematici,
approfondimenti specifici, con indicazione del numero complessivo delle ore
impiegate per ciascuna unità)
Unità di insegnamento/apprendimento e principali
contenuti
1° U.D. Gli idrocarburi saturi ed insaturi: proprietà fisiche,
nomenclatura, isomeria, principali tipi di reazione e il loro
meccanismo.
2° U.D. Caratteri generali e principali reazioni chimiche di
alogenoderivati, alcoli, fenoli, eteri, aldeidi, chetoni, acidi
carbossilici e loro derivati, ammine, composti eterociclici, polimeri
3° U.D. Caratteri generali di carboidrati, lipidi, proteine, acidi
nucleici. Il metabolismo dei carboidrati, dei lipidi e degli
amminoacidi. La produzione di energia nelle cellule. La
regolazione della glicemia.
4° U.D. La tecnologia del DNA ricombinante. Colture cellulari.
Clonaggio e clonazione. L’analisi del DNA e delle proteine. OGM. Il
ruolo dell’RNA. Le applicazioni delle biotecnologie in campo
medico, agrario ed ambientale.
5° U.D. I vulcani, morfologia e tipi di attività. Comportamento
reologico delle rocce. I terremoti e lo studio dell’interno della
Terra. Campo magnetico terrestre. La tettonica delle placche: e le
prove che la sostengono
6° U.D. tecnologia dei materiali: I polimeri.
Ore effettive
22
29
42
26
25
1
Totale ore svolte calcolate al 12 maggio 2015:
145
Nelle restanti 3 ore dal 13 maggio 2015 al 15 maggio 2015 tratterò i
seguenti argomenti: tecnologia dei materiali metalli e leghe.
3. Metodi e strumenti
Lezioni frontali, cercando però di coinvolgere l’intera classe mediante
domande mirate. Si sono sollecitati gli alunni a collegare gli argomenti
nuovi con gli altri già visti, ad individuare i problemi aperti dalle nuove
osservazioni o dalle nuove impostazioni teoriche. L’attività di recupero
è stata svolta all’interno delle ore curricolari, durante la correzione
degli elaborati scritti o rispondendo a specifici quesiti posti dagli
studenti.
4.
Strumenti didattici utilizzati
Valitutti et al. Dal carbonio agli OGM plus, Chimica organica,
biochimica e biotecnologie. Zanichelli.
Atkins et al I materiali e la chimica. Zanichelli.
Bosellini Alfonso I materiali della Terra solida Bovolenta
39
Bosellini Alfonso Tettonica delle placche e storia geologica dell’Italia
Bovolenta
Il materiale è stato poi integrato con immagini o testi reperiti su siti
Internet elaborati da varie università italiane o da Wikipedia.
5.
Criteri di valutazione
Sono stati seguiti i criteri di valutazione elaborati dal collegio docenti in
sede di stesura del piano dell‘offerta formativa, criteri che sono stati
riesaminati durante il coordinamento per materie e in sede di consiglio
di classe e che risultano allegati al documento di classe.
6.
Tipologia delle prove di verifica utilizzate
Le verifiche hanno avuto lo scopo di accertare i livelli individuali di
conoscenza raggiunti in relazione agli obiettivi prefissati, le
competenze acquisite e la capacità personali. A tale scopo sono stati
utilizzati questionari (con risposte a quesiti singoli o con trattazione
sintetica di argomenti), oltre a discussioni aperte a tutta la classe e
alle usuali interrogazioni orali individuali volte anche a recuperare
situazione di insufficienza. Durante le verifiche orali gli studenti sono
stati sollecitati ad usare i disegni, grafici e le tabelle del testo come
fonti di dati a sostegno delle loro argomentazioni.
Nella valutazione finale si è inoltre tenuto conto di tutti gli interventi e
contributi che ciascun allievo ha dato allo svolgimento delle lezioni.
Tutti gli elementi, sommati alla valutazione della partecipazione,
dell’interesse e della costanza dell’applicazione, hanno concorso a
formare il giudizio finale.
7.
Esempi di prove di verifica effettuate
Verifiche scritte effettuate:
Quesiti a risposta singola simulazione di terza prova
Compito di biochimica
4/12/2014
20/02/2015
Trattazione sintetica di argomenti- simulazione di terza prova 25/02/2015
Quesiti a risposta singola simulazione di terza prova
30/04/2015
Venezia, 15 maggio 2015
Prof. Alessandra Rossi
40
MATERIA: FILOSOFIA
DOCENTE: MARIA CARMELA GIULIANI
Anno Scolastico 2014/15
1.
c)
Classe 5° D
Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
a)
conoscenze : è stato perseguito un livello di conoscenza più che
sufficiente, per una buona parte degli alunni. Soltanto qualcuno di
loro risulta essere più fragile, raggiungendo un profitto che è nei
limiti della sufficienza
b)
competenze: gli alunni di questa classe hanno sufficientemente
acquisito:
- Capacità autonome di ordine logico-argomentativo
- capacità autonome di pensiero teorico astratto
- sviluppo delle suddette capacità anche attraverso l’analisi di testi
degli autori studiati
- orientamento delle capacità critiche in funzione dello sviluppo
della consapevolezza di sé e alla formazione della personalità
- comprensione critica dei modelli antropologici e delle categorie
etiche operanti nella storia della nostra società
Comprensione critica delle categorie di pensiero che hanno
informato lo sviluppo della cultura scientifica.
frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo
educativo:
Gli alunni hanno frequentato con interesse le lezioni di filosofia, cercando di
superare con impegno le difficoltà. Tuttavia la loro partecipazione al dialogo
educativo, spesso anche appassionata, non ha permesso a molti di loro di
raggiungere un profitto, che andasse oltre la sufficienza. Questo perché il
lavoro svolto in classe non è stato sempre supportato da uno studio
domestico approfondito e da una elaborazione critica e personale delle
tematiche trattate. Si distingue invece un piccolo gruppo che ha sempre
studiato con costanza, migliorando le proprie competenze di base insieme
alla comprensione critica.
2.
Contenuti
disciplinari
(unità
didattiche,
percorsi
tematici,
approfondimenti specifici, con indicazione del numero complessivo
delle ore impiegate per ciascuna unità)
Unità di insegnamento/apprendimento e principali
Contenuti
Ore effettive
41
KANT
Il Criticismo come “filosofia del limite”
La Critica della Ragion pura: il problema generale. I
giudizi sintetici a priori. La “rivoluzione copernicana”.
Le facoltà della conoscenza e la partizione della Critica
della Ragion pura. Il concetto kantiano di
“trascendentale”. L’Estetica. L’Analitica. La Dialettica
La Critica della Ragion Pratica: la realtà e l’assolutezza
della legge morale. La “categoricità“ dell’imperativo
morale. La formalità della legge e il “dovere per il
dovere”. L’autonomia della legge e la rivoluzione
copernicana morale. La teoria dei postulati pratici e la
fede morale. Il primato della ragion pratica.
La Critica del Giudizio: Il problema e la struttura
dell’opera. L’analisi del bello e i caratteri specifici del
giudizio estetico.
L’universalità del Giudizio estetico. La giustificazione
dell’universalità del giudizio di gusto e la rivoluzione
copernicana estetica. Il sublime , le arti belle e il
genio. Il giudizio teleologico: il finalismo come bisogno
connaturato alla nostra mente.
CARATTERI GENERALI DEL ROMANTICISMO
HEGEL
I capisaldi del sistema: le tesi di fondo del sistema
Idea, natura e spirito: le partizioni della filosofia La
dialettica. La critica alle filosofie precedenti.
La Fenomenologia dello spirito: Signoria e servitù. La
coscienza infelice.
L’Enciclopedia delle scienze filosofiche: la filosofia
dello spirito. Lo spirito oggettivo. La filosofia della
storia. Lo spirito assoluto
SCHOPENHAUER
Le radici culturali del sistema. Il “velo di Maya”. Tutto
è volontà. Caratteri e manifestazione della volontà di
vivere. Il pessimismo, Le vie di liberazione dal dolore.
KIERKEGAARD
L’esistenza come possibilità e fede. Il rifiuto
dell’hegelismo e la verità del ”singolo”. Gli stadi
dell’esistenza. L’angoscia. Disperazione e fede.LA SINISTRA HEGELIANA E FEUERBACH
Destra e Sinistra: caratteri generali.
Feuerbach:
Il
rovesciamento
dei
rapporti
di
predicazione. La critica alla religione. La critica a
Hegel. Umanismo e filantropismo.
11
2
15
3
3
2
42
MARX
Caratteristiche generali del marxismo. La critica
del”misticismo logico” di Hegel. La critica della civiltà
moderna e del liberalismo. La critica dell’economia
borghese e la problematica dell’alienazione. Il distacco
da Feuerbach. La concezione materialistica della
storia. La sintesi del Manifesto. Il capitale. La
rivoluzione e la dittatura del proletariato. Le fasi della
futura società comunista.
5
ARGOMENTI CHE SI PREVEDE DI SVOLGERE ENTRO
IL 10 GIUGNO
IL POSITIVISMO: caratteri generali.
NIETZSCHE: nazificazione e denazificazione. Le
caratteristiche del pensiero e della scrittura di
Nietzsche. Le fasi del filosofare nietzscheano. Il
periodo giovanile. Il periodo”illuministico”. Il periodo
di Zarathustra. L’ultimo Nietzsche.
FREUD
La
psicoanalisi.
L’inconscio.
La
scomposizione
psicoanalitica della personalità. I sogni. Gli atti
mancati e i sintomi nevrotici.
Totale ore svolte calcolate al 12 maggio 2015:
3.
50
Metodi e strumenti (lezioni frontali, gruppi di lavoro, attività di ricerca
individuale, attività di recupero e di sostegno)
Lezioni frontali, discussione in classe sugli argomenti svolti, sussidi
audiovisivi
4.
Strumenti utilizzati (testi adottati, integrazione con altro materiale,
Biblioteche di Istituto, tecnologie audiovisive, strumentazione informatica e
multimediale ecc.): sono state utilizzate strumentazioni informatiche e
multimediali. Lim. Visione del Festival della filosofia.: Il capitale di Marx
5.
Criteri di valutazione
Per i criteri e la griglia di valutazione si è fatto riferimento al Pof
6.
Tipologia delle prove di verifica utilizzate (prove scritte, prove
orali, prove di Laboratorio, test tipologie previste per la terza prova ecc.)
Sono state effettuate prove scritte di tip. B; prove orali.
43
7.
Esempi di prove di verifica effettuate (almeno con necessario
riferimento alle simulazioni di terza prova)
E’ stata effettuata una simulazione tip.B il 30 aprile2015:
1) La teoria dell’essere di Schopenhauer prende le mosse dall’analisi dei
limiti della conoscenza umana, delineata da Kant nella Critica della ragion
pura. Soffermati sul carattere innovativo dell’interpretazione di Kant
fornita da Schopenhauer.
2) Chiarisci come la filosofia di Kierkegaard costituisca un anticipazione
dell’esistenzialismo, in quanto riflessione incentrata sulla categoria del
”singolo” e della “scelta”, dimensioni fondamentali della vita di ogni uomo
Venezia, 15 maggio 2015
Prof. Maria Carmela Giuliani
MATERIA: STORIA
DOCENTE: MARIA CARMELA GIULIANI
Anno Scolastico 2014/15
Classe 5° D
1. Con riferimento alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
a)
conoscenze : è stato perseguito un livello di conoscenza dei
contenuti proposti, in generale, più che sufficiente e per alcuni
alunni nei limiti della sufficienza.
b)
competenze: gli alunni di questa classe hanno acquisito più che
sufficientemente:
-
una conoscenza adeguata e un corretto uso della periodizzazione
storica e capacità di collocazione geostorica degli eventi.
-
sanno enucleare e definire i concetti storici fondamentali.
-
sanno istituire i nessi analitici e sintetici e operare confronti .
-
sanno comprendere adeguatamente le fonti nella loro specificità
-
sanno comprendere ed analizzare i documenti storici e testi
storiografici
-
sono in grado di valutare criticamente e rielaborare le tesi o
concezioni proposte.
-
sanno mettere in relazione presente e passato, e in generale
diversi contesti storico culturali
-
sanno in generale esporre in modo lineare e coerente i contenuti
curricolari richiesti.
44
-
c)
sanno usare discretamente la
categorie storiche e storiografiche.
terminologia
specifica,
delle
frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo
educativo:
Gli alunni di questa classe hanno frequentato quasi sempre con costanza le
lezioni ed hanno mostrato sin da subito interesse per la disciplina. Hanno
partecipato positivamente al dialogo educativo, anche se non tutti in modo
attivo. L’applicazione allo studio è stata quasi sempre costante, ma non
sempre approfondita. Solo alcuni alunni hanno elaborato criticamente i
contenuti proposti, utilizzando le interpretazioni storiografiche a cui si è fatto
riferimento per tutto l’anno scolastico, così da favorire un approccio dialettico
e meno nozionistico delle tematiche storiche trattate. E ‘stato necessario
trattare alcuni argomenti del programma dello scorso anno, come il
Risorgimento e l’Italia dopo il processo di unificazione, evidenziando in modo
più approfondito alla luce delle relazioni internazionali, quegli argomenti utili
per una trattazione più adeguata del ‘900 fino alla guerra fredda. Si evidenzia
la presenza di alunni che mostrano delle fragilità nelle competenze di base,
ma che hanno sempre mostrato interesse ed impegno, raggiungendo un
profitto sufficiente e talora anche buono.
3.
Contenuti
disciplinari
(unità
didattiche,
percorsi
tematici,
approfondimenti specifici, con indicazione del numero complessivo delle ore
impiegate per ciascuna unità)
Unità di insegnamento/apprendimento e principali Ore effettive:
contenuti
CULTURA E IDEOLOGIE DELLA RESTAURAZIONE:
CARATTERI GENERALI
L’Europa dopo il Congresso di Vienna. La ricerca
dell’ordine internazionale. Il liberalismo. Gli stati
5
italiani dopo il Congresso di Vienna. I moti del 182021.L’indipendenza della Grecia. I moti del 183031.Mazzini-I programmi politici del Risorgimento
LA NASCITA DELL’EUROPA INDUSTRIALE
Le tre rivoluzioni industriali: caratteri fondamentali.
3
L’età della ferrovia. Protezionismo e libero scambio. La
situazione in Italia.
SOCIALISMO
La questione sociale e l’origine della protesta operaia.
2
Socialismo umanitario e rivoluzionario. Marx e la
teoria della rivoluzione.
L’ETA’ DELLE NAZIONI 1848 1900.LE RIVOLUZIONI
4
45
DEL QUARANTOTTO
La sconfitta del movimento rivoluzionario in Italia. La
costruzione dello stato nazionale: democratici e
liberali Lo Statuto albertino. La nascita del Reich
tedesco
IL RISORGIMENTO ITALIANO
Il progetto politico di Cavour. La crisi del movimento
democratico. L’impresa dei Mille e il compimento del
processo di unificazione. Il governo della Destra
storica. La questione meridionale.
L’ITALIA DELLA SINISTRA STORICA
La rivoluzione parlamentare. Il protezionismo e il
governo Depretis. Il nuovo modello di sviluppo. Il
modello bismarkiano di Crispi.
IL MONDO NELLA GRANDE DEPRESSIONE
La prima crisi generale del capitalismo. La risposta
protezionista. Il nuovo ordine europeo e la spartizione
dell’Africa.
IL CICLO ESPANSIVO DELL’ECONOMIA OCCIDENTALE.
Nuovi scenari economici. Il capitale monopolistico.
L’età del consumatore. L’imperialismo e la nuova
geografia dello sviluppo
L’ETA’ DELL’ORO E DELLO STATO NAZIONE:
Caratteri generali. Gli stati imperiali caratteri
fondamentali. Vecchi imperi in declino: caratteri
fondamentali.
L’ITALIA GIOLITTIANA
La crisi di fine secolo. Il progetto giolittiano. Il grande
balzo industriale. Il declino del compromesso
giolittiano
LA GRANDE GUERRA.
Il mondo nella guerra generale europea. I fronti di
guerra. L’Italia in guerra. La guerra totale. Il 1917:
guerra e rivoluzione La Rivoluzione russa. La fine del
conflitto.
NUOVI SCENARI GEOPOLITICI
I dilemmi della pace. Il declino dell’egemonia europea.
Rivoluzione e controrivoluzione. La crisi dello stato
liberale in Italia.
LABORATORI TOTALITARI. ANNI TRENTA L’AVANZATA
DEL FASCISMO
La costruzione della dittatura in Italia . Politica e
ideologia del fascismo. L’economia italiana nella crisi.
Razzismo e imperialismo nell’Italia fascista. L’Europa
nella crisi e l’ascesa del nazismo in Germania. La
nascita dell’Unione sovietica. Il comunismo nell’Unione
sovietica di Stalin. Verso la seconda guerra mondiale
5
3
2
2
2
3
4
3
5
46
FONTI E STORIOGRAFIA
Doc 5L’imperialismo come politica economica e
sociale. Hobsbawm pag 479
Doc. 19 La politica nei confronti del movimento
operaio. Giolitti. Pag 496
Doc. 29 Gli intellettuali tedeschi e il sostegno alla
guerra. Dichiarazione dei professori del’Impero
tedesco, 1914
pag 502
Doc. 30: L’interventismo italiano. B. Mussolini,
Audacia! 1914
pag 512
Doc.35: L’Italia dopo Caporetto. A. Gibelli pag 522
Doc36, Lenin e la rivoluzione russa. Pag523
Doc.37 Lenin Stato e rivoluzione, 1917. La dittatura
del proletariato. Pag 525
Doc 40 : Il Trattato di Versailles, 1919. Le riparazioni
di guerra. Pag 530
Doc41
Il
declino
dell’egemonia
europea.
G.
Barraclough
pag 532
Doc43 : Il fallimento della rivoluzione fuori dalla
Russia. R. G. Overy. Pag 535
Doc.49: Le fondamenta dello stato corporativo. Carta
del Lavoro,1927
pag.547
ARGOMENTI CHE SI INTENDE SVOLGERE ENTRO IL
10 GIUGNO 2015
LA SECONDA GUERRA MONDIALE
-L’Italia dalla non belligeranza alla dichiarazione di
guerra.
-L’intervento degli USA.
-La guerra nel Pacifico e in Nord Africa
-La controffensiva sovietica a Stalingrado
-Lo sbarco alleato in Sicilia e il crollo del fascismo
-La resistenza e la fine del conflitto
LA NASCITA DELLA REPUBBLICA
-Dalla liberazione alla Costituzione.
LA GUERRA FREDDA
-La divisione in blocchi e la guerra fredda
Totale ore svolte calcolate al 12 maggio 2015:
3.
56
Metodi e strumenti (lezioni frontali, gruppi di lavoro, attività di
ricerca individuale, attività di recupero e di sostegno)
47
Lezioni frontali, discussione in classe sugli argomenti svolti, sussidi
audiovisivi: l video sulla questione meridionale, documentari istituto luce sul
fascismo . Sono state realizzare attività di ricerca individuale.
4.
Strumenti didattici utilizzati (testi adottati, integrazione con altro
materiale, Biblioteche di Istituto, tecnologie audiovisive, strumentazione
informati:ca e multimediale ecc.):
Sono state utilizzate strumentazioni informatiche e multimediali per
elaborazione di lavori individuali. Visione del film :”La Rosa bianca”
5.
Criteri di valutazione
riferimento al Pof
Per i criteri e la griglia di valutazione si è fatto
6.
Tipologia delle prove di verifica utilizzate (prove scritte, prove
orali, prove di Laboratorio, test tipologie previste per la terza prova ecc.)
Sono state effettuate prove scritte di tipologia A e B; prove orali.
7.
Esempi di prove di verifica effettuate (almeno con necessario
riferimento alle simulazioni di terza prova
E ‘ stata effettuata una simulazione di terza prova tip. A il 25/02/15:
1) Spiega gli obiettivi politico istituzionali e sociali dell’articolo di Sonnino”
Torniamo allo Statuto” e fai un confronto con i capisaldi della strategia
giolittiana.
Venezia, 15 maggio 2015
Prof. Maria Carmela Giuliani
48
MATERIA: STORIA dell’ARTE
DOCENTE: prof.ssa Maria Gabriella TROILO
Classe 5° D
Anno Scolastico 2014/15
1.
Con riferimento alla programmazione curriculare sono
stati conseguiti i seguenti obiettivi:
a)
conoscenze
La classe 5D, pur se formata da soli 11 alunni, giunge frammentata e poco coesa
al termine del suo percorso di studi. Sia per il coinvolgimento scolastico che per
la preparazione, i livelli di apprendimento risultano disomogenei, con alcuni che
mostrano ancora incertezze ed altri che rasentano l’eccellenza. La maggior parte
della classe si è mostrata interessata e coinvolta dagli argomenti trattati ed, in un
percorso di progressiva maturazione, ha raggiunto più che sufficienti livelli di
conoscenza. Molti sembrano aver compreso che per svolgere il lavoro occorre
dello specifico materiale, da portare puntualmente a scuola e da arricchire con
impegno costante. Partendo dalle acquisizioni pregresse, si è cercato di
individuare le poetiche generali dei vari periodi artistici, focalizzando l’attenzione
su alcune personalità il cui apporto individuale è stato determinante agli stessi e
su alcune opere la cui funzione fa riferimento alle trasformazioni sociali ed
artistiche provocate nell’ambiente che le ha prodotte. Pur se le abilità lessicali
specifiche non sono state completamente acquisite, la maggior parte degli alunni
ha una più che sufficienti conoscenza degli sviluppi che, sia pure per tappe
rarefatte, hanno portato all’arte moderna e a quella del XX secolo.
b)
competenze
Si è cercato di sviluppare un lessico peculiare alla materia ed adeguato ai diversi
argomenti trattati.
E’ stata ritenuta importante la capacità di inquadrare storicamente le tappe fondamentali dell’evoluzione artistica trattata.
Molti sembrano aver capito che nell’arte confluiscono e si sintetizzano aspetti di
tipo umanistico, filosofico, scientifico e tecnologico e che una visione, anche
interdisciplinare, della materia aiuta la sua comprensione sia globale che
specifica.
La maggior parte degli alunni è in grado di individuare le peculiarità dei vari
movimenti trattati, organizzando un discorso generale su correnti ed aspetti
peculiari, per poi fornire un profilo essenziale degli autori più rappresentativi.
Si è cercato di sviluppare anche un lessico adeguato alla trattazione dei lavori più
noti ed importanti dei vari autori, in modo che la maggior parte degli alunni sia in
grado di analizzare l'opera d’arte in base agli elementi compositivi, figurativi e
non figurativi, geometrici e astratti, formali e cromatici, ma anche in base atte
tecniche di esecuzione ed alla loro evoluzione, presenti nell’opera.
Pur se le abilità lessicali specifiche non sono state completamente acquisite da
49
tutti, molti alunni sono in grado di individuare gli elementi che hanno portato l’arte
alle espressioni del XX secolo.
c)
frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo
educativo
Nel corrente anno scolastico il rapporto instaurato tra alunni ed insegnante è
stato globalmente buono, risentendo tuttavia dell’atteggiamento, distratto o
addirittura oppositivo e provocatorio, di qualche elemento. Quasi tutti hanno
frequentato con regolarità le lezioni. Molti si sono mostrati curiosi ed interessati
ed hanno risposto positivamente alle sollecitazione proposte.
Questo ha contribuito a creare un buon dialogo didattico, che ha superato le
difficoltà caratteriali e del vasto ed articolato programma affrontato durante
l’anno, con la possibilità di avere anche scambi personali ed approfondimenti
critici.
La classe è stata oggetto di sperimentazione CLIL riguardante questa disciplina.
Si allega a seguito relazione dettagliata già inviata al termine dell’esperienza,
tuttavia si vuole ricordare che gli alunni hanno mostrato particolare curiosità ed
interesse per l’esperienza, superando velocemente la paura di non riuscire a
capire per il cambiamento di lingua veicolare. Se nella produzione attiva alcuni
hanno mostrato di avere difficoltà, mentre alcuni hanno mostrato un ottimo livello
linguistico, nella comprensione dei testi, sia orali che scritti, quasi tutti hanno
dimostrato una buona padronanza, che li ha portati a poter interagire nelle attività
didattiche CLIL, per definizione più dinamiche ed interattive.
______________________________________________________________
ISS BENEDETTI-TOMMASEO
PROGETTO CLIL
LICEO SCIENTIFICO BENEDETTI
2014-15
STORIA dell’ARTE
as
classe 5D
E’ il primo anno in cui si attua questa esperienza, la quale consiste nel realizzare,
in lingua inglese, un certo numero di lezioni di diverso soggetto didattico.
Con la classe 5D del Liceo scientifico Benedetti, formata da soli 11 alunni, si è
deciso di provare ad affrontare, con questa modalità, alcuni argomenti di Storia
dell’Arte.
Le lezioni, che hanno seguito il calendario dell’insegnante di Storia dell’Arte e si
sono svolte il mercoledì dalle 10 alle 11 ed il sabato dalle 9 alle 10, sono state
realizzate dalla docente Maria Gabriella TROILO e dalla dott.ssa Tamari
TSVERIKMAZASHVILI, che sta seguendo alcune attività nell’Università di Ca’
Foscari a Venezia. I libri dai quali sono stati estrapolati i testi proposti agli alunni
sono stati due tra i più noti non solo in Inghilterra; Ernst H GOMBRICH: The
Story of Art, Phidon (1950) 2009 e Laurie Schneider ADAMS: A History of
Western Art, fifth Edition.
50
L’esperienza è stata interessante e gli alunni hanno risposto molto positivamente,
non solo agli stimoli didattici, ma anche a quelli linguistici. E’ stato molto
gratificante sentirli dire che “non avrebbero mai creduto se stessi capaci di
comprendere dei concetti inerenti la Storia dell’Arte Contemporanea, espressi
addirittura in lingua inglese”.
Nella 5D il progetto si è svolto dalla metà di dicembre 2014 alla fine di febbraio
2015, con un monte ore che prevedeva circa 12 appuntamenti i quali, per
impedimenti vari – da qualche indisposizioni alle vacanze di Carnevale, dai viaggi
della lettrice ai giorni di Cogestione – si sono ridotti ad un totale di 9 ore effettive.
Va ricordato infine, che la modalità CLIL non prevede solo lezioni frontali, ma
stimola ad abbinare attività concettuali ad altre performative, per imparare ad
esprimere i concetti sia verbalmente che per iscritto, usando diversi registri
linguistici.
Per dare un’idea di questa esperienza, si è preferito fermarla su carta, facendo
seguire un breve, ma preciso programma, degli argomenti trattati e delle attività
linguistiche svolte.
1
sab 13/12/2014
Le docenti, dopo essersi presentate ed aver fatto presentare gli studenti,
chiedono agli alunni di rispondere alla domanda: “Who are ‘they’?” Agli alunni
viene data una fotocopia e la ‘lettrice’ inizia a leggere a voce alta il brano
proposto. Proseguendo con la lettura e con la comprensione scritta, si
puntualizzano i significati di molti vocaboli del lessico specifico della materia,
mentre gli alunni cominciano ad interagire tra loro – in lingua inglese – e mettono
a fuoco l’argomento: “They are the Impressionists”.
2
mer 17/12/2014
Le docenti forniscono a ciascun alunno una fotocopia che viene letta ad alta voce
e che dà origine ad una discussione, supportata da immagini mostrate sulla lim di
classe, riguardante MANET e più genericamente la scelta di dipingere an plan
air. Quindi si entra nel merito del lessico specifico, spiegando una serie di
vocaboli usati nel testo fornito ed anche nella conversazione scolastica. Negli
ultimi quindici minuti ciascun alunno deve cerchiare sulla sua fotocopia le parole
di lessico specifico, scrivere il proprio nome e consegnarla alla docente per la
correzione.
3
sab 20/12/2014
Nei primi quindici minuti di lezione si consegnano agli alunni i lavori corretti e si
discutono le scelte lessicali di quelle parole che non tutti hanno considerato
specifiche.
Quindi si passa a proiettare in classe un breve spezzone del film “Lust of Life”
sulla vita di VAN GOGH, con discussione degli aspetti salienti e con deduzione
delle caratteristiche differenti tra Impressionismo ed Espressionismo. Conclude la
lettura di un brano di una lettera di Vincent al fratello Theo, con conseguente
comprensione orale dello stesso.
4
sab 10/01/2015
Lettura individuale su fotocopia del brano tratto dalla lettera di Vincent a Theo,
presentata la lezione precedente, ed evidenziazione dei passaggi cruciali.
Proiezione di alcune opere di VAV GOGH con discussione inerente colori, forme
51
e tecnica pittorica usati. Proiezione dell’opera: “The yellow room” (la camera
gialla) e comprensione orale della lettura della descrizione dell’opera stessa, con
dialogo sui dettagli descritti.
5
mer 14/01/2015
“The yellow room”: descrizione dell’immagine – ricordando quanto detto la
lezione precedente – e discussione della sua efficacia. Proiezione delle opere
“Notte stellata” ed “Autoritratto” e discussione sui risvolti emotivi delle opere di
VAN GOGH.
Negli ultimi quindici minuti si effettua una riflessione collettiva, sempre in inglese,
sul livello linguistico dell’esperienza. La maggior parte degli alunni si esprime in
un inglese sufficientemente buono da permettere di comunicare sfumature
psicologiche e linguistiche. Due di loro raggiungono punte di eccellenza, mentre
altri due, a volte, ricorrono all’italiano per essere sicuri di essere stati compresi
correttamente.
6
mer 4/02/2015
Le docenti forniscono ciascun alunno di una fotocopia con testo trattante l’attività
artistica di KANDINSKY e dell’Astrattismo, dopo aver trattato l’argomento in
italiano nelle lezioni precedenti. Nella prima parte della lezione gli alunni seguono
la lettura della pagina e discutono su aspetti e vocaboli. Nella seconda ascoltano
cinque domande inerenti l’argomento, sottolineando le parti di brano che
contengono le risposte, con numerazione relativa. Nella terza parte ricevono un
foglio sul quale sono scritte le medesime domande, alle quali rispondere per
iscritto con brevi frasi e con parole proprie. Per la correzione, le fotocopie sono
consegnate alla docente di Arte; i fogli con domande e risposte alla lettrice.
7
mer 11/02/2015
Le docenti restituiscono i lavori corretti, con una brevissima puntualizzazione di
alcuni dettagli; quindi organizzano una performance. La docente di arte
impersona il pittore in studio, la lettrice impersona la modella che segue le
indicazioni del pittore, gli alunni i visitatori. Nella prima fase, con la modalità che
rappresenta l’obiettivo del gruppo, la pittrice realizza alla lavagna un disegno
“futurista”; nella seconda realizza un disegno “cubista”. L’attività riscuote un
grande successo e viene anche perfettamente compresa, poiché, nella
discussione successiva, si mettono subito a fuoco le differenze di intenti dei due
importanti movimenti di avanguardia. Si verifica l’appreso, discutendo su due
opere proiettate; BALLA: Bimba al balcone e BRAQUE: Suonatore di chitarra.
8
sab 21/02/2015
Ripresa dei concetti salienti del Cubismo. Presentazione orale di PICASSO.
Proiezione del Ritratto di Gertrude Stein, del 1906, con lettura dei dettagli precubisti. Proiezione dell’opera Damoiselle d’Avignon, del 1907, con discussione
sulle citazioni e sugli aspetti cubisti. Presentazione di Guernica, 1937, e
considerazioni sulle tematiche e sui dettagli. La trattazione di quest’ultima opera
accende la discussione e gli alunni si scambiano pareri, anche complessi,
espressi in inglese. Il supporto della lettrice è fondamentale.
9
sab 28/02/2015
Riassunto del lavoro svolto. Con l’aiuto degli appunti di tutti – leggendo spesso in
52
italiano ma relazionando in inglese - abbiamo ripercorso sia gli argomenti svolti
che le abilità linguistiche frequentate durante le attività.
Infine, sempre in inglese, abbiamo fatto un bilancio su quanto appreso, mettendo
in evidenza le cose inaspettate e positive di questa esperienza.
Gli alunni hanno positivamente interagito in inglese sia con la lettrice che con la
docente di Storia dell’Arte, pur se con quest’ultima – complice la conoscenza
pregressa – a volte si tendeva a tornare alla lingua italiana, qualora il livello
cognitivo del pensiero da esprimere fosse più complesso degli strumenti
linguistici a disposizione in L2.
Tuttavia, la presenza della lettrice, che non parla e che comprende pochissimo la
lingua italiana, mentre ha mostrato di sapersi esprimere ottimamente in lingua
inglese, hanno portato ad un uso costante e continuo della lingua inglese,
rendendo l’esperienza relazionalmente interessante e didatticamente molto
valida.
Inoltre, le modalità e le attività didattiche proposte, decisamente più dinamiche
dell’usuale, hanno fatto sì che si sia riusciti comunque a trovare modi e mezzi per
comunicare quanto desiderato, a volte con difficoltà, ma senza rinunce.
Ogni fase didattica è infine stata ripetuta e sintetizzata in inglese.
Il numero ridotto di alunni della classe, ha permesso di svolgere attività
approfondite ed individualizzate, poiché è stato possibile coinvolgere ed
ascoltare ciascun alunno più volte durante ciascuna ora di lezione, mantenendo
così elevati sia l’interesse che l’attenzione.
Venezia, 12 marzo 2015
Maria Gabriella TROILO
______________________________________________________________
4.
Contenuti
disciplinari
(unità
didattiche,
percorsi
tematici,
approfondimenti specifici, con indicazione del numero complessivo delle ore
impiegate per ciascuna unità)
Unità di insegnamento/apprendimento e principali Ore effettive
contenuti
Presentazione e discussione, con apporti personali, sulla
BIENNALE ARTE (ed Architettura) di Venezia
01
PERCEZIONE VISIVA: studi, riflessioni teoriche ed
applicazioni. Riflessioni sui media: Stampa, Fotografia,
Cinema, Computer ed Internet.
La psicologia della percezione. McLuhan: “il medium è il
messaggio”
Il nuovo ruolo della pittura
05
La FOTOGRAFIA: la nuova tecnica di creare immagini.
Aspetti sociali ed applicazioni: anatomia e movimento,
medicina, criminalità, stampa e giornali
05
IMPRESSIONISMO e linguaggi artistici
Macchiaioli
Manet: Colazione sull’erba;
53
Monet: Impressioni, sol levante; serie della Cattedrale di
Rouen, Puntinismo e Divisionismo.
CEZANNE precursore del Cubismo.
Inizio progetto CLIL con tre lezioni in inglese entro
dicembre:
IMPRESSIONISMO
MANET, MONET: come e perché cambia il modo di
dipingere
Ripresa e sintesi argomenti precedenti
CLIL due lezioni in inglese su VAN GOGH: Notte stellata;
La camera dell'artista; Girasoli;
Visione di brani tratti dal film: The Lust of Life (biofilm)
ESPRESSIONISMO: analisi comparativa con relazioni e
divergenze rispetto all’Impressionismo.
Gli ISMI del Novecento
ASTRATTISMO perdita della forma riconoscibile.
KANDINSKY: vita, colore, percezione. Improvvisazione 7;
Composizione 6. Teoria e pratica artistica al BAUHAUS.
CLIL per una lezione, ripresa in inglese di Kandinsky e
dell’Astrattismo
Quindi una lezione in inglese sul FUTURISMO:
un’avanguardia italiane di respiro internazionale e sul
CUBISMO: la somma spaziale dei punti di vista.
BALLA: Bimba al balcone.
BRAQUE: Suonatore di chitarra
Una in inglese su PICASSO: Les damoiseles d'Avignon
Ultima lezione CLIL in inglese: discussione in classe su
efficacia , apprendimenti e pareri personali.,
Lezioni dedicate al Viaggio di Istruzione a Berlino, con
particolare riferimento al BAUHAUS
PICASSO: vita; periodo blu e periodo rosa,
Les damoiseles d'Avignon, ritratti di Dora Maar
Approfondimento di Guernica con l’apporto fotografico in
itinere della Maar.
DADAISMO poetica ed artisti.
Man Ray: Regalo e solarizzazioni
Merret Openheim: Colazione in pelliccia, la Tata.
DUCHAMP vita e poetica
Opere salienti e Il grande vetro con collegamenti a
PISTOLETTO
SURREALISMO: l'inconscio reso visibile.
DALì: ambiguità della forma; Narciso, Mae West
Collegamenti ad Allan JONES e a CATTELAN
MAGRITTE, l’incomunicabilità e la realtà parziale,
La condizione umana,
(il bacio, Questa non è una pipa
Pop Art e WARHOL.
Espressionismo astratto e POLLOCK.
Milo MANARA: una Storia dell’Arte a fumetti in 4 cartelle)
04
01
03
01
02
01
02
01
03
02
02
01
02
03
(01)
(01)
(01)
(01)
54
Totale ore svolte calcolate al 12 maggio 2015:
42
8.
Metodi e strumenti (lezioni frontali, gruppi di lavoro, attività di
ricerca individuale, attività di recupero e di sostegno)
Dopo un iniziale ripasso degli argomenti pregressi, con il coinvolgimento degli alunni per
eventuali punti da rispiegare, si è passati ad una più puntuale trattazione delle nuove
tematiche, sistematizzandole in ambiti geografici e cronologici.
Gli argomenti sono stati trattati sia in maniera monografica che in maniera comparativa,
con paralleli e collegamenti ad altre discipline e a periodi storici da loro già affrontati.
Le lezioni sono dialogate, con costante coinvolgimento dei singoli alunni, e stimolando la
loro curiosità con esempi concreti e coinvolgendoli nel condividere anche esperienze
personali, cosa che hanno fatto spesso e volentieri.
Le lezioni si sono svolte sempre con materiale multimediale strutturato e con numerosi
collegamenti trasversali, tenendo un ritmo abbastanza serrato che non ha concesso loro
troppe distrazioni.
Come indicato in dettaglio dalla relazione sulla sperimentazione CLIL, durante le lezioni
in lingua inglese la didattica si è attuata coinvolgendo maggiormente gli alunni in
dialoghi, discussioni e performance, che lo hanno resi molto partecipativi e dinamici.
9.
Strumenti didattici utilizzati (testi adottati, integrazione con altro
materiale, Biblioteche di Istituto, tecnologie audiovisive, strumentazione
informatica e multimediale ecc.)
La lezione, effettuata con materiale multimediale – DVD e PPT monografici
interdisciplinari dedicati alla Fotografia, a Kandinsky e al Bauhaus, ai Futuristi, ai Cubisti e
a Picasso, a movimento Dadà ed al Surrealismo; I Grandi Capolavori della Pittura, con le
biografie e la galleria di approfondimento composta da alcune opere per ogni autore
trattato; collegamenti internet che, quando necessario, permettessero la visione
immediata di materiale iconico e filmico - è aperta al confronto e all’interazione con gli
studenti. Essa è pratica ordinaria del percorso didattico e risulta particolarmente adatta
a mantenere viva l’attenzione, poiché permette di cogliere a video ed evidenziare con il
fermo-immagine o di sostare per il tempo necessario, su dettagli ed aspetti che
potrebbero essere più difficili da recepire con piccole immagini cartacee. Più di qualche
volta gli alunni hanno colto l’occasione per approfondimenti personali, con apporti
interdisciplinari e multimediali, a loro volta
Testo in adozione: CRICCO, DI TEODORO, Itinerario nell’Arte ultimi volumi dell’edizione
Zanichelli.
Oltre al testo in adozione, considerato fondamentale per lo studio individuale e del quale
gli alunni avrebbero dovuto servirsi continuativamente durante l'anno scolastico,
ciascuno di loro ha un quaderno di appunti e schizzi personali, realizzato durante le
spiegazioni in classe, nel quale incollare anche materiale cartaceo di mostre visitate,
nonché fotocopie fornite per ampliamenti ed approfondimenti del lavoro svolto.
10.
Criteri di valutazione
Si rimanda comunque a quanto recita il P.O.F.: “La valutazione non è operazione limitata
alle prove di verifica ma momento continuamente collegato all’azione didattica. In tal
55
senso … è tenuto presente ogni contributo fornito dagli allievi durante le lezioni.” ... e
prosegue “…le verifiche, prove scritto-grafiche e orali (v. sopra) saranno strutturate in
modo da permettere ad ogni studente di esprimere caratteristiche proprie, sia in termini
di conoscenza e di abilità che di interesse e partecipazione”
In generale, la valutazione non è operazione limitata alle prove di verifica, ma momento
continuamente collegato all’azione didattica. In tal senso, viene tenuto presente ogni
contributo fornito dagli allievi durante le lezioni. Inoltre la valutazione del livello
raggiunto cercherà di tenere conto della personalità di ogni alunno, del suo stile di
apprendimento, degli interessi, della sua partecipazione scolastica e non, dell'impegno e
dell'applicazione, con l'obiettivo di incoraggiare i più deboli e gratificare i brillanti e quelli
che mostrano reale partecipazione alle attività svolte.
Tipologia delle prove di verifica utilizzate (prove scritte, prove orali,
prove di Laboratorio, test tipologie previste per la terza prova ecc.)
Sono state proposte verifiche scritte riguardanti gli argomenti conclusi di volta in volta,
articolate come simulazioni della Terza Prova dell’Esame di Stato.
La Storia dell’Arte ha interessato le simulazione della TERZA PROVA, solo nel primo
quadrimestre.
Le verifiche orali spazieranno da brevi ma pertinenti interventi, effettuati durante le
spiegazioni, a dibattiti collettivi con la messa a punto di elementi eventualmente già
presi in considerazioni; da precisazioni puntuali e specifiche a colloqui più ampli nei quali
affrontare e sviscerare in maniera soddisfacente l’argomento affrontato.
Ciascun alunno ha preso appunti, con schizzi di immagini alla lavagna e materiale
incollato inerente gli argomenti trattati, su un quaderno a quadretti formato A4, che
rappresenta il sedimento del proprio lavoro il quale, con l'insegnante, viene valutato a
fine anno.
11. Esempi di prove di verifica effettuate (almeno con necessario
riferimento alle simulazioni di terza prova)
TERZA PROVA: STORIA dell'ARTE tipologia B
2x10 righe
Percepire, vedere, guardare, osservare: sono sinonimi?
Spiegare questi verbi alla luce degli approfondimenti sulla Percezione Visiva,
attraverso la trattazione teorica e la citazione di materiale illustrato.
La Fotografia (1839): quale è la sua peculiarità e quali sono le sue applicazioni
che hanno contribuito a cambiare radicalmente la società.
Venezia, 10 maggio 2015
Prof. ssa Maria Gabriella TROILO
56
IIS Benedetti – Tommaseo
Liceo scientifico Benedetti
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA
Prof.
classe
anno scolastico
Religione
Darisi Michele
5D
2014/2015
Totale ore di lezione: 25 ( al 13 maggio)
Si avvalgono dell’Insegnamento della Religione Cattolica gli alunni:
BELLUSSI NICOLA
COSTANTINI NICOLO
GALLI MATTIA
GURNAQRI MARTA
HIRSHBERG EDOARDO
TONIOLO LUIGI
VENCHIERUTTI SARA
Il gruppo fin dalla terza si è dimostrato interessato alle tematiche proposte, anche se la
partecipazione al dialogo educativo risultava modesta; nel corso del triennio alcune
bocciature hanno ridotto considerevolmente il numero degli studenti e questo, da una
parta ha fatto emergere maggiormente alcune fragilità, ma dall’altra ha favorito un
maggior coinvolgimento di tutti, con esiti soddisfacenti.
Nel corso dell’anno ho potuto osservare come gli studenti siano riusciti a confrontarsi
sulle tematiche proposte con un serrato paragone circa l’esperienza di vita personale, i
fatti di attualità, i contenuti interdisciplinari del percorso scolastico
Contenuti

“Ma Dio non è così”, presentazione del libro e lettura di alcune pagine; una ricerca di
psicologia della religione sulle immagini demoniache di Dio. Il tema biblico
dell’idolatria.
Come si sviluppa l’immagine di Dio nel bambino.

la ricerca di Dio, l’esperienza di Dio, l’ateismo. I volti di Dio, le religioni,
Gesù il volto del Padre. Teologia apofatica, San Tommaso e l’analogia.

Religione - ragione; una questione di metodo: realismo, ragionevolezza, moralità.
Seguire ciò che accade, la realtà ci è amica. l’esempio della vita di don Gnocchi.

Il tema della ragione nel Magistero di Papa Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI:
l’enciclica Fide set Ratio e la letio di Ratisbona. Allargare la ragione.
Alcuni accenni all’enciclica Lumen Fidei. La Chiesa e la modernità dal Concilio Vaticano
II.

La dottrina sociale sella Chiesa; breve excursus storico e attualità delle questioni
poste seguendo il testo di Luigi Negri “Per un umanesimo del terzo millennio.

“Solo lo stupore conosce” un antologia di testi di grandi scienziati sul tema del
Mistero, curata da M. Bersanelli
57



Il tema degli affetti. Per comprendere il fenomeno religioso occorre partire da sé.
L’io in azione
L’amicizia e il rapporto uomo – donna. Il Cantico dei Cantici, il rapporto uomodonna ad immagine del rapporto Dio-uomo. L’immagine del fidanzamento nei
profeti… Ezechiele e la speranza. Il matrimonio nelle religioni e nella società civile. Il romanzo “Fine di una storia” di G. Greene. La libertà dell’uomo e il disegno di Dio sulla storia. Affettività e realtà, l’amore e la conoscenza nei personaggi
del romanzo. Il miracolo e la categoria del possibile. Il matrimonio cristiano: come si è posto nella storia, Chiesa e sessualità nel libro “Una sola carne” di M. Pelaja e L. Scaraffia.
Ripresa del tema vocazionale in prospettiva della scelta universitaria. Quale criterio per scegliere la facoltà?
1. METODOLOGIE
Le lezioni sono state suddivise in unità didattiche da 3 – 5 ore ciascuna
Generalmente nella prima ora presentavo sinteticamente la questione, descrivendo
sommariamente il percorso che avremmo seguito, coinvolgendo gli studenti nel far emergere i
loro interessi.
Le ore rimanenti erano divise in lezione frontale con approfondimenti, e discussione con gli
alunni.
2. MATERIALI DIDATTICI
Bibbia di Gerusalemme
Solo lo stupore conosce, M. Bersanelli, BUR.
Il Cantico dei Cantici, G. RAVASI, EDB.
L’uomo-donna, A. SCOLA, Marietti.
Amore, V.ALBISETTI, Ed. s.Paolo.
Una sola carne di M. PELAJA e L. SCARAFFIA, ed Laterza.
Alcuni articoli presi dalla rivista mensile TRACCE.
3. CRITERI DI VALUTAZIONE
Disponibilità a rivedere le proprie posizioni, partecipazione attiva – costruttiva, dimostrazione di
interesse, interventi che favoriscano il lavoro di gruppo.
Venezia 13 maggio 2015
Insegnante
Michele Darisi
58
MATERIA: SCIENZE MOTORIE
DOCENTE: prof. Fausto Filippis
Anno Scolastico 2014/2015
Classe 5° D
1. Con riferimento alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i
seguenti obiettivi:
a) conoscenze
Gli allievi nel corso dell'anno hanno studiato:
-caratteristiche tecnico-tattiche e principale regole dei giochi di squadra incontrati nel
percorso formativo;
-caratteristiche coordinative dei principali movimenti tipici della ginnastica artistica;
-principali elementi di anatomia e fisiologia applicate alle tecniche d'allenamento e alla
capacità condizionale;
-comportamenti efficaci da adottare in caso di infortuni in palestra e in ambiente naturale:
tecniche di primo soccorso Basic Life Support;
-nozioni sui principi dell'alimentazione, raggiungendo una soddisfacente conoscenza.
b)
competenze
Alla fine del percorso di studi gli alunni sono in grado di:
-compiere azioni semplici e complesse, in modo ergonomico, vantaggioso, e in forma
variabile;
-eseguire movimenti tipici della ginnastica a corpo libero, memorizzando ed eseguendo
più gesti espressivi contemporaneamente;
-sanno realizzare movimenti adeguati e complessi, soprattutto in variabili situazioni
spazio-temporali, adattandosi di volta in volta alle nuove varianti;
-sanno praticare i fondamentali di alcuni giochi sportivi (basket, pallavolo, mini tennis,
tennis da tavolo, bad-minton);
-sanno organizzare il proprio tempo libero anche in funzione di un buon rapporto con il
regime alimentare, con la costante applicazione alla attività motoria (anche non
agonistica) propensa allo sviluppo e al mantenimento del benessere generale della
persona, nonché atta alla prevenzione di disturbi tipici dell'età adulta.
Alla fine il tutto è stato svolto adeguatamente, malgrado le ore pomeridiane (settimana e
ottava ora di orario curricolare).
d)
frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo educativo
La frequenza della classe è stata assidua ed il livello di applicazione è sempre stato
adeguato alle richieste del docente, diversi argomenti, come ad esempio alla chimica
organica, sono stati affrontati in maniera nozionistica.
La partecipazione attiva al dialogo educativo si è mantenuta sempre su livello medio-alti,
anche se in qualche momento il gruppo era ridotto ad un numero minimo di persone,
mentre le competenze, sia teoriche che pratiche, hanno raggiunto un livello di linguaggio
e contenuti specifici; nel complesso la partecipazione è stata, sotto l'aspetto organizzativo,
regolare, così come i rapporti con le famiglie.
59
2. Contenuti disciplinari
Unità di insegnamento/apprendimento e principali contenuti
1° modulo, miglioramento delle capacità condizionali: corsa di resistenza,
corsa medio-veloce, esercizi di pre-atletismo generale, di potenziamento
muscolare, riscaldamento adeguato alle condizioni climatiche, brevi scatti
veloci, conoscenza dei distretti muscolari e qualità condizionali coinvolte,
momento finale della lezione, modo di fare stretching e defaticamento.
2° modulo, miglioramento delle capacità coordinative: esercizi tipici di
coordinazione a sequenze e ritmo variabili, percorsi e circuiti con attrezzo,
getto della palla medica (5 kg), test di salto in lungo da fermo, test di salto in
alto da fermo, velocità con salti alla funicella, esercizi di destrezza a corpo
libero e alla spalliera; ginnastica artistica: capovolta avanti, ruota, verticale,
cavallina, mulinello.
3° modulo, gioco di squadra: cenni di regolamenti federali di calcio a
cinque, pallacanestro e pallavolo, semplici fondamentali di attacco e di difesa,
come affrontare un piccolo infortunio in gara (R.I.C.E.)
4° modulo, attività individuali: test individuali su piegamenti sulle braccia e
addominali, numero massimo per trenta secondi, flessione del busto in avanti
con braccia conserte, slancio delle gambe dalla spalliera in sospensione
dorsale, sequenze di pre-acrobatica: tre ruote, tre verticali, dieci mulinelli e
salto della cavallina, corsa di velocità sui 30m, 60m e 100m.
5° modulo, elementi teorici: cenni di biologia, fisiologia, metodiche di
allenamento, regolamenti generali degli sport, traumatologia e primo soccorso
(BLS), approfondimenti sul tema dell'acqua nel corpo umano.
Ore
14 circa
13 circa
13 circa
12 circa
12 circa
Allo stato attuale le ore svolte sono circa 54
3. Metodi e strumenti
Le due ore settimanali sono state svolte quasi per intero presso il Palasport, è stato
privilegiato il metodo globale a quello analitico, in modo da adottare il più possibile gli
argomenti al gruppo.
La programmazione curricolare non è variata molto rispetto a quella preventiva, è stato
dimostrato interesse all'attività di primo soccorso. Le lezioni sono state sempre frontali, è
stato assegnato qualche lavoro di ricerca teorica individuale.
4. Strumenti didattici utilizzati
Testo di riferimento “Sullo Sport: conoscenza, padronanza, rispetto del corpo” casa
editrice D'Anna, testo usato come sintetico riferimento agli argomenti trattati.
Campi di gioco e attrezzatura del Palasport, la quale di proprietà della scuola;
strumentazione informatica per gli approfondimenti teorici.
5. Criteri di valutazione
2:
assenza totale delle risposte
3-4:
scarso impegno, partecipazione limitata e inesatta
4-5:
incertezza motoria, superficialità nell'esecuzione del gesto , scarso risultato
6:
acquisizione sufficiente dei contenuti
7:
azione complessivamente corretta e abbastanza fluida
8:
ottima capacità di controllo, correzione del gesto in piena autonomia ed efficienza
9-10: rielaborazione raffinata, personalizzata, destrezza efficace e collaborazione attiva
con insegnante e compagniI
60
mportante riferimento è stato dato all'allievo nell'aspetto complessivo, come le esperienze
vissute con motivato interesse, il giusto impegno e la soddisfacente motivazione, la
costanza la qualità e la capacità del relazionarsi nel gruppo e l'accettazione delle regole.
6. Tipologia delle prove di verifica utilizzate
Scienze motorie per questo anno non è stata inserita come materia d'esame.
Tipologia della prova di verifica: sono state proposte sette prove pratiche e psico-motorie
(test), con le quali si è valutato il grado di conoscenza e di competenza dei gesti sportivi;
è stata somministrata una prova scritta per verificare l'apprendimento dei contenuti teorici
proposti.
7. Esempi di prove di verifica effettuate
Test motori, scatto 30m, scatto 60m, test della funicella, test salto in alto da fermo, test
salto in lungo da fermo, test resistenza per addominali e piegamenti sulle braccia, test alla
spalliera;
prove teoriche, compito scritto con risposte multiple, test scritto con risposte multiple e
“aperte”.
Venezia, 6 maggio 2015
Prof. Fausto Filippis
61