Documento 15 maggio 5B SA - Primo Levi``

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Documento 15 maggio 5B SA - Primo Levi``
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“ Primo Levi ”
BADIA POLESINE
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(art.5, comma 2, D.P.R. 23 Luglio 1998, n.323)

CLASSE V^ B
INDIRIZZO: Liceo Scientifico
Opz.Scienze Applicate
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “PRIMO LEVI”
 0425 53433 -  0425 589133
via Manzoni, 191 – 45021 Badia Polesine (RO)
Codice Ministeriale ROIS00700D - Codice Fiscale 91005190292
e-mail istituzionale: [email protected] – posta certificata: [email protected]
LICEO “EUGENIO BALZAN”
I.T. A.S. “LUIGI EINAUDI”
via Manzoni, 191 - Badia Polesine
 0425 53433 -  0425 589133
via San Nicolò, 31- Badia Polesine
 0425 51214 -  0425 590833
Liceo Scientifico – opzione Scienze Applicate
classe 5^ sezione B
anno scolastico 2015-2016
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(art. 5, comma 2 D.P.R. 23 luglio 1998, n° 323)
Indice degli argomenti
Specificità dell’indirizzo delle Scienze Applicate
pag. 3
Struttura del piano di studi
pag. 4
1. INFORMAZIONI GENERALI
pag. 5
1.1 Composizione della classe
pag. 5
1.2 Composizione del Consiglio di classe
e relativa continuità didattica
pag. 5
1.3 Situazione iniziale della classe nell’anno scolastico in corso
pag. 5
1.4 Osservazione conclusiva sulla classe
pag. 5
1.5 Valutazione delle competenze raggiunte dalla classe
pag. 6
2. PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
pag. 6
2.1 Competenze trasversali
pag. 6
2.2 Strategie comuni
pag. 12
2.3 Verifica e valutazione
pag. 13
2.4 Strumenti di verifica
pag. 13
2.5 Corrispondenza giudizio - voto
pag. 14
3. ATTIVITA’ SPECIFICHE IN PREPARAZIONE DELL’ESAME DI STATO
pag. 14
4. ATTIVITA’ DI RECUPERO
pag. 14
5. STRUMENTI
pag. 15
5.1. Strumenti utilizzati nell’attività didattica
pag. 15
5. 2. Spazi utilizzati per l’attività didattica
pag. 15
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6. INTESE TRA DOCENTI NELLO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’
DIDATTICO EDUCATIVA
pag. 15
6.1. Nuclei tematici comuni
pag. 15
7. ATTIVITA’ INTEGRATIVE
pag. 16
Relazione finale e programma di Religione
pag. 18
Relazione finale e programma di Storia
pag. 21
Relazione finale e programma di Lingua e letteratura Italiana
pag. 27
Relazione finale e programma di Lingua straniera (Inglese)
pag. 33
Relazione finale e programma di Filosofia
pag. 41
Relazione finale e programma di Matematica
pag. 44
Relazione finale e programma di Informatica
pag. 48
Relazione finale e programma di Fisica
pag. 52
Relazione finale e programma di Scienze naturali
pag. 56
Relazione finale e programma di Disegno e Storia dell’Arte
pag. 65
Relazione finale e programma di Scienze motorie e sportive
pag. 69
Allegati:
Griglia di valutazione della prova scritta di italiano:
tipologia A – analisi del testo (Allegato A)
pag. 74
Griglia di valutazione della prova scritta di italiano:
tipologia B – scrittura documentata (Allegato B)
pag. 75
Griglia di valutazione della prova scritta di italiano:
tipologia C – tema di argomento storico (Allegato C)
pag. 76
Griglia di valutazione della prova scritta di italiano:
tipologia D –tema di argomento generale (Allegato D)
pag. 77
Griglia di valutazione della 2° prova scritta di matematica (Allegato E)
pag. 78
Griglia di valutazione della terza prova scritta (Allegato F)
pag. 81
Elementi per la valutazione del colloquio (Allegato G)
pag. 82
Griglia per la valutazione del colloquio (Allegato H)
pag. 83
Testo della prova multidisciplinare del 10 dicembre 2016 (Allegato I)
pag. 84
Testo della prova multidisciplinare del 7 maggio 2016 (Allegato L)
pag. 85
Testo della prova di Italiano somministrata il 16 aprile 2016 (Allegato M)
pag. 87
Testo della prova di Matematica somministrata il 29 aprile 2016 (Allegato N)
pag. 97
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Specificità dell’indirizzo delle Scienze Applicate
Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e
tradizione umanistica. Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della
matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a
sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo
sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse
forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle
metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale.
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di
apprendimento comuni, dovranno:
 aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-storicofilosofico e scientifico;
 comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in dimensione storica,
e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze sperimentali e
quelli propri dell’indagine di tipo umanistico;
 saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica;
 comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della
matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale; usarle in
particolare nell’individuare e risolvere problemi di varia natura;
 saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la
risoluzione di problemi;
 aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e
naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche attraverso l’uso
sistematico del laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine
propri delle scienze sperimentali;
 · essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico
nel tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con
attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in
particolare quelle più recenti;
 saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana.
In particolare, l’opzione “Scienze Applicate” fornisce allo studente competenze
particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico-tecnologica, con
particolare riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche e
all’informatica e alle loro applicazioni”, per cui gli studenti, a conclusione del percorso di
studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno:
 aver appreso concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso esemplificazioni
operative di laboratorio;
 elaborare l’analisi critica dei fenomeni considerati, la riflessione metodologica sulle
procedure sperimentali e la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica;
 analizzare le strutture logiche coinvolte ed i modelli utilizzati nella ricerca scientifica;
 individuare le caratteristiche e l’apporto dei vari linguaggi (storico-naturali, simbolici,
matematici, logici, formali, artificiali);
 comprendere il ruolo della tecnologia come mediazione fra scienza e vita quotidiana;
 saper utilizzare gli strumenti informatici in relazione all’analisi dei dati e alla
modellizzazione di specifici problemi scientifici e individuare la funzione dell’informatica nello
sviluppo scientifico;
 saper applicare i metodi delle scienze in diversi ambiti.
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STRUTTURA DEL PIANO DI STUDI – TRIENNIO
DISCIPLINE
Lingua e letteratura italiana
lingua e cultura straniera
Storia
Filosofia
Matematica
Informatica
Fisica
Scienze naturali *
Disegno e Storia dell'arte
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o Attività alternative
TOTALE ORE
ORARIO
2°
SETTIMANALE
3°
4°
5°
ANNO
ANNO
ANNO
4
3
2
2
4
2
3
5
2
2
1
30
4
3
2
2
4
2
3
5
2
2
1
30
4
3
2
2
4
2
3
5
2
2
1
30
BIENNIO
*Biologia, Chimica, Scienze della terra
N.B. E’ previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di
organico ad esse annualmente assegnato.
Durante il presente anno scolastico l’insegnamento con la metodologia CLIL è stato
effettuato nell’ambito del corso di storia; si rimanda alla relazione finale di storia per i dettagli
relativi.
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1. INFORMAZIONI GENERALI
1.1 Composizione della classe
La classe è composta da 21 alunni, 14 femmine e 7 maschi, dei quali 19 provenienti dalla
classe 4BSA e 2 dalla classe 4ASA, dello scorso anno scolastico. Nel corso del triennio la
classe non ha subito significative variazioni.
1.2 Composizione del Consiglio di classe e relativa continuità didattica
Materie
Religione
Scienze motorie e sportive
Italiano
Storia
Inglese
Filosofia
Matematica
Informatica
Fisica
Scienze naturali
Disegno e Storia dell’Arte
a.s. 2013 - 2014
A. Libanori
P. Marzola
L. Manzalini
L. Manzalini
C. De Vincentiis
G. Caserta
A. Fratti
S. Furin
M. Turchetti
M. Zanella
R. Carpani
a.s. 2014 – 2015
A. Libanori
P. Marzola
L. Manzalini
L. Manzalini
C. De Vincentiis
M. Genesini
A. Fratti
S. Azzolini
M. Turchetti
M. Zanella
R. Carpani
a.s. 2015– 2016
A. Libanori
P. Marzola
L. Manzalini
L. Manzalini
C. De Vincentiis
M. Genesini
A. Fratti
S. Azzolini
M. Turchetti
M. Zanella
R. Carpani
1.3 Situazione iniziale della classe nell’anno scolastico in corso
La classe è costituita da 21 alunni, dei quali 19 provenienti dalla classe 4BSA e 2 dalla
classe 4ASA del precedente anno scolastico. Un alunno, iscrittosi all’inizio dell’anno
scolastico si è trasferito, nel mese di ottobre, presso un altro liceo scientifico.
Gli studenti dimostrano di avere un atteggiamento complessivamente corretto e disciplinato
nonostante alcune tensioni iniziali dovute all’inserimento degli alunni sopra menzionati; il
dialogo e l’interazione tra alunni e insegnanti sono positivi anche se si evidenza una certa
problematicità ad affrontare le scadenze scolastiche (verifiche scritte ed orali) e si manifesta
la necessità di continue conferme e rassicurazioni per fronteggiare le stesse in modo
adeguato. La classe si conferma discretamente partecipe e un gruppo dimostra forte
motivazione, buone capacità e molto interesse per le attività proposte in classe, ma per
alcuni studenti occorre stimolare una partecipazione più attiva ed una maggiore
concentrazione e attenzione.
Per approfondimenti si fa riferimento all’allegato O
1.4 Osservazione conclusiva sulla classe
Nel corso dell’anno scolastico la classe ha confermato le proprie caratteristiche iniziali,
impegnandosi nell’attività didattica e rispondendo con interesse alle iniziative proposte dagli
insegnanti e dall’Istituto. Il comportamento degli alunni è stato mediamente corretto sia nei
confronti degli insegnanti che tra di loro. Alcuni alunni hanno sviluppato e potenziato
ulteriormente le loro caratteristiche positive, raggiungendo risultati ottimi. Un ristretto numero
di alunni ha mantenuto difficoltà non gravi, conseguendo comunque risultati vicini alla
sufficienza. La preparazione complessiva raggiunta è buona.
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1.5 Valutazione delle competenze raggiunte dalla classe
Le competenze trasversali prioritarie su cui il Consiglio di Classe ha posto l’attenzione sono
state conseguite in modo complessivamente BUONO.
2. PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
2.1 Competenze trasversali
La tabella delle competenze allegata al presente documento tiene conto delle indicazioni
dell’Unione Europea e del Ministero della Pubblica Istruzione relative alle competenze chiave
per l’apprendimento permanente, e delle linee guida nazionali degli obiettivi specifici di
apprendimento per i licei. Il Consiglio di Classe si richiama a tali indicazioni come criterio
generale per il perseguimento dei propri obiettivi cognitivi ed educativi.
INDIVIDUAZIONE DELLE COMPETENZE TRASVERSALI PRIORITARIE SU CUI IL
C.d.C. INTENDE PORRE L’ATTENZIONE
In particolare per questa classe, tenuto conto della situazione iniziale, si cercherà di curare:
 la comunicazione in madrelingua e nei diversi ambiti disciplinari;
 l’utilizzo di strumenti di calcolo e di rappresentazione grafica;
 l’acquisizione di un metodo di studio autonomo e flessibile;
 la comprensione dei diritti e doveri che caratterizzano l’essere cittadini (studenti);
 la capacità di sostenere la propria tesi con argomentazioni valide;
 l’acquisizione di una formazione equilibrata nei due versanti umanistico e scientifico.
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Comp.
Europea
Comunicazione nella madrelingua
Comunicazione nelle lingue straniere
COMPETENZE COMUNI dai
Regolamenti
Padroneggiare pienamente la lingua
italiana:
. Dominare la scrittura in tutti i suoi
aspetti (ortografia, morfologia,
sintassi, lessico) modulando tali
competenze a seconda dei
diversi contesti e scopi
comunicativi;
. Comprendere testi complessi di
diversa natura, cogliendo le
implicazioni e sfumature di
significato proprie di ciascuno di
essi, in rapporto con la tipologia e
il contesto storico e culturale;
. Esprimersi oralmente in modo
corretto ed adeguato ai diversi
contesti.
.
.
.
Padroneggiare in una lingua
straniera moderna strutture,
modalità e competenze
comunicative corrispondenti
almeno al Livello B2 del Quadro
Comune Europeo di Riferimento;
Stabilire raffronti tra la lingua e la
cultura italiana e altre lingue e
culture moderne e antiche;
Avere consapevolezza degli
elementi essenziali distintivi della
cultura e della civiltà dei paesi di
cui si studiano le lingue.
COMPETENZE SPECIFICHE DI
INDIRIZZO DA LINEE GUIDA
E INDICAZIONI NAZIONALI
(RISULTATI DI APPRENDIMENTO)
. Esprimersi in forma scritta e orale,
con chiarezza e proprietà, variando
– a seconda dei diversi contesti e
scopi – l’uso personale della lingua;
. Riassumere e parafrasare un testo
dato;
. Organizzare e motivare un
ragionamento;
. Illustrare e interpretare in termini
essenziali un fenomeno storico,
culturale, scientifico;
. Possedere coscienza della storicità
della lingua italiana maturata
attraverso la lettura di testi letterari
distanti nel tempo;
. Affinare le competenze di
comprensione e produzione in
collaborazione con le altre
discipline.
. Affrontare esperienze d’uso della
lingua straniera per la
comprensione e rielaborazione
orale e scritta di specifici contenuti
di discipline non linguistiche;
. Comprendere la cultura straniera in
un’ottica interculturale.
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Comp.
Europea
COMPETENZE COMUNI dai
Regolamenti
.
.
Competenze di base in matematica, scienze e tecnologia
MATEMATICA
.
Comprendere il linguaggio
specifico della matematica;
Utilizzare le procedure specifiche
del pensiero matematico;
Possedere i contenuti
fondamentali delle teorie che
sono alla base della descrizione
matematica della realtà.
COMPETENZE SPECIFICHE DI
INDIRIZZO DA LINEE GUIDA
E INDICAZIONI NAZIONALI
(RISULTATI DI APPRENDIMENTO)
. Possedere i concetti e i metodi
elementari della matematica, sia
interni alla disciplina in sé
considerata, sia rilevanti per la
descrizione e la previsione di
semplici fenomeni, in particolare del
mondo fisico;
. Avere una visione storico-critica dei
rapporti tra le tematiche principali
del pensiero matematico e il
contesto filosofico, scientifico e
tecnologico;
. Avere consapevolezza dei
procedimenti caratteristici del
pensiero matematico (definizioni,
dimostrazioni, generalizzazioni,
formalizzazioni);
. Padroneggiare le metodologie
elementari per la costruzione di
modelli matematici in casi molto
semplici;
. Utilizzare strumenti informatici di
rappresentazione geometrica e di
calcolo;
. Avere consapevolezza del ruolo
dell’espressione linguistica nel
ragionamento matematico.
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.
Possedere i contenuti
fondamentali delle scienze fisiche
e delle scienze naturali (chimica,
biologia, scienze della terra,
astronomia), padroneggiandone
le procedure e i metodi d’indagine
propri, anche per potersi orientare
nel campo delle scienze
applicate.
.
Utilizzare le tecnologie
dell’informazione e della
comunicazione per studiare, fare
ricerca, comunicare;
Utilizzare criticamente strumenti
informatici e telematici nelle
attività di studio e di
approfondimento; comprendere la
valenza metodologica
dell’informatica nella
formalizzazione e
modellizzazione dei processi
complessi e nell’individuazione di
procedimenti risolutivi.
Competenze di base in matematica, scienze e tecnologia
SCIENZE E TECNOLOGIA
Comp.
Europea
COMPETENZE COMUNI dai
Regolamenti
Competenza digitale
.
COMPETENZE SPECIFICHE DI
INDIRIZZO DA LINEE GUIDA
E INDICAZIONI NAZIONALI
(RISULTATI DI APPRENDIMENTO)
. Identificare fenomeni;
. Affrontare e risolvere semplici
problemi di fisica usando gli
strumenti matematici adeguati al
percorso didattico;
. Avere consapevolezza dei vari
aspetti del metodo sperimentale;
. Comprendere e valutare le scelte
scientifiche e tecnologiche che
interessano la società in cui
viviamo;
. Effettuare connessioni logiche,
riconoscere o stabilire relazioni,
classificare, formulare ipotesi in
base ai dati forniti, trarre
conclusioni baste sui risultati
ottenuti e sulle ipotesi verificate,
risolvere situazioni problematiche
utilizzando linguaggi specifici,
applicare le conoscenze acquisite e
situazioni della vita reale, anche per
porsi in modo critico e consapevole
di fronte ai problemi di attualità di
carattere scientifico e tecnologico
della società moderna.
. Avere familiarità con strumenti
informatici per comprenderne il
valore metodologico, manipolare
oggetti matematici e trattare dati
nelle altre discipline scientifiche.
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Comp.
Europea
COMPETENZE COMUNI dai
Regolamenti
.
.
.
Imparare a imparare
.
.
Utilizzare un metodo di studio
autonomo e flessibile, che
consenta di condurre ricerche e
approfondimenti personali, di
continuare in modo efficace i
successivi studi superiori e di
potersi aggiornare lungo l’intero
arco della propria vita;
Essere consapevoli della diversità
dei metodi utilizzati ed essere in
grado di valutare i criteri di
affidabilità dei risultati in essi
raggiunti;
Compiere le necessarie
interconnessioni tra i metodi e i
contenuti delle diverse forme di
comunicazione;
Apprendere una disciplina non
linguistica in una lingua straniera
utilizzando testi originali
opportunamente didattizzati e
documenti multimediali, anche
tratti dal web;
Ricercare e valutare documenti in
formato analogico o digitale
promuovendo le abilità di reading,
writing, listening e speaking.
COMPETENZE SPECIFICHE DI
INDIRIZZO DA LINEE GUIDA
E INDICAZIONI NAZIONALI
(RISULTATI DI APPRENDIMENTO)
. Compiere riflessioni
metalinguistiche basate sul
ragionamento circa le funzioni dei
diversi livelli (ortografico,
morfosintattico, interpuntivo,
lessicale-semantico, testuale) nella
costruzione ordinata del discorso;
. Riflettere sulla ricchezza e
flessibilità della lingua e dei lessici
disciplinari specifici;
. Usare consapevolmente strategie
comunicative efficaci e riflettere sul
sistema e sugli usi linguistici;
. Comprendere e valutare diverse
fonti.
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Comp.
Europea
COMPETENZE COMUNI dai
Regolamenti
Competenze sociali e civiche
.
.
.
Spirito di iniziativa e
intraprendenza
.
.
Consapevolezza ed espressione culturale
.
.
.
Avere consapevolezza dei diritti e
i doveri che caratterizzano
l’essere cittadini, individuando i
presupposti culturali e la natura
delle istituzioni politiche,
giuridiche, sociali ed economiche,
con riferimento particolare
all’Italia e all’Europa;
Leggere la realtà in modo critico;
Esercitare i diritti e i doveri di
cittadinanza (italiana ed europea),
basandosi sugli aspetti
fondamentali della cultura con
riferimento all’Italia, all’Europa e
ai paesi di cui si studiano le
lingue.
COMPETENZE SPECIFICHE DI
INDIRIZZO DA LINEE GUIDA
E INDICAZIONI NAZIONALI
(RISULTATI DI APPRENDIMENTO)
. Confrontarsi con la cultura di altri
popoli attraverso occasioni di
contatto e scambio;
. Considerare la storia come una
dimensione significativa per
comprendere, attraverso la
discussione critica e il confronto fra
una varietà di prospettive e
interpretazioni, le radici del
presente.
Sostenere una propria tesi,
ascoltare e valutare criticamente
le argomentazioni altrui;
Ragionare con rigore logico,
identificare i problemi e
individuare possibili soluzioni.
.
.
Collocare, con riferimento agli
avvenimenti, ai contesti geografici
e ai personaggi più importanti, la
storia d’Italia nel contesto
europeo e internazionale,
dall’antichità ai giorni nostri;
Utilizzare metodi e strumenti delle
discipline storico-sociali per la
lettura dei processi culturali e per
l’analisi della società
contemporanea;
Collocare il pensiero scientifico, la
storia delle sue scoperte e lo
sviluppo delle invenzioni
tecnologiche nell’ambito più vasto
della storia delle idee.
. Utilizzare le conoscenze acquisite
nelle discipline
scientifiche e
umanistiche, non solo per riconoscere
la specificità delle problematiche del
tempo presente, ma anche per
partecipare consapevolmente alla loro
soluzione.
.
Lavorare efficacemente in gruppo;
Autovalutare i risultati del proprio
lavoro;
Individuare le tappe di sviluppo di
un progetto o di una attività
laboratoriale e gestirne la
realizzazione.
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2.2 Strategie comuni
COMPORTAMENTI COMUNI NEI CONFRONTI DELLA CLASSE
Gli insegnanti del Consiglio di Classe:
 comunicano tra loro direttamente;
 progettano e pianificano, ricercano e sperimentano insieme;
 nel progettare il percorso formativo tengono conto dei ritmi di apprendimento degli allievi
e delle conoscenze, competenze e abilità che già possiedono;
 sono disponibili all’ascolto ma rigorosi;
 promuovono e favoriscono la costruzione della conoscenza mediante il confronto e la
condivisione con gli studenti e con i colleghi;
 instaurano con gli studenti un continuo dialogo, un confronto di opinioni, una discussione
su quanto si apprende a scuola e su ciò che si verifica fuori di essa;
 promuovono ed esigono dagli studenti comportamenti corretti nei confronti dei compagni
e di tutto il personale della scuola, rispettosi delle regole;
 valorizzano gli interventi positivi di tutti gli studenti, in particolare di quelli in difficoltà per
promuovere nei loro confronti un atteggiamento di rispetto e stima da parte del resto
della classe, e per favorire lo sviluppo dell’ autostima;
 osservano con attenzione gli atteggiamenti degli studenti e correggono tempestivamente
quelli negativi e in generale non corretti;
 operano perché tutti gli studenti abbiano uno spazio per esprimersi;
 collaborano con le famiglie nel rispetto dei diversi ruoli;
 fanno ricorso alle tecnologie informatiche e della comunicazione;
 coerentemente con il progetto educativo del’Istituto e con gli obiettivi nazionali e
comunitari, si assumono la responsabilità di effettuare scelte didattiche, comprese
quelle dei contenuti da sviluppare, e pertanto sono impegnati in un sistematico
aggiornamento;
 motivano i voti assegnati alle prove svolte precisando gi obiettivi controllati, il livello di
raggiungimento rilevato, le modalità di misurazione e valutazione;
Metodo di studio / lavoro:
-
-
fare comprendere la necessità di affrontare serenamente lo studio, sollecitando lo
studente a ricercare le fasi operative per costruire un valido metodo di lavoro
personale;
chiarire agli allievi il significato della valutazione ed i criteri su cui si basa;
recupero costante delle capacità di base per sostenere un apprendimento corretto e
continuo;
favorire lo sviluppo di percorsi di studio secondo una impostazione personale.
Aspetti relazionali docente – discente
I docenti del C.d.C., coerentemente con le scelte del Collegio dei Docenti, hanno concordato
di:
 non fissare / somministrare più di una verifica scritta al giorno;
 non interrogare in più di due discipline e nel medesimo giorno uno stesso allievo;
 correggere e consegnare le verifiche scritte entro due settimane dalla loro
somministrazione;
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 lavorare all’insegna dell’equità e della trasparenza (es. stessi criteri di valutazione per
tutta la classe; comunicazione di tali criteri).
2.3 Verifica e valutazione
VERIFICHE: La verifica dell' apprendimento verrà effettuata con i seguenti strumenti:
. Controllo in itinere del processo di apprendimento mediante verifiche formative;
. Correzione di esercizi;
. Prove scritte per le discipline che le prevedono;
. Verifiche orali che, a discrezione dell'insegnante, potranno essere sostituite da opportuni
test strutturati o semistrutturati;
. Prove pratiche di laboratorio, individuali o di gruppo;
. Relazioni individuali o di gruppo;
Il numero di verifiche (scritte, orali, pratiche) da somministrare agli alunni è stato concordato
nelle riunioni dei dipartimenti.
VALUTAZIONE: Per una complessiva osservazione e valutazione del percorso compiuto da
ciascun allievo sono stati assunti i seguenti indicatori:
 i livelli cognitivi raggiunti nelle verifiche sommative, in relazione ai contenuti
disciplinari stabiliti;
 la progressione dell’apprendimento;
 la capacità di organizzazione del proprio studio in maniera autonoma;
 il livello raggiunto negli obiettivi non cognitivi, con particolare attenzione alla
partecipazione pertinente, all’impegno, all’autonomia di lavoro, alla produttività del
metodo di studio;
 la partecipazione alle attività curricolari e/o extra curricolari coerenti con l’indirizzo
frequentato;
 eventuali situazioni personali, fonti di accertato disagio e causa di condizionamento
del profitto.
2.4 Strumenti di verifica
Ogni docente ha scelto le tecniche e gli strumenti più adatti agli obiettivi da verificare (dalla
osservazione dei comportamenti per gli obiettivi socio-affettivi e psicomotori ai test strutturati
al colloquio individuale ecc…):
 Prove scritte e composizioni, anche in considerazione delle prove scritte dell’Esame di
Stato
 Verifiche orali
 Prove pratiche
 Relazioni (orali o scritte)
 Test strutturati e semistrutturati
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2.5 corrispondenza giudizio - voto
Di seguito la griglia di corrispondenza giudizio – voto, utilizzata dai docenti della classe nel
triennio 2013 / 2016.
GIUDIZIO
VOTO
Negativo
1-3
Gravemente insufficiente
dal 4 al 5 (escluso)
Insufficiente
dal 5 al 6 (escluso)
Sufficiente
6
Più che sufficiente
Dal 6 (escluso) al 7
Buono
Dal 7 ( escluso) all’8
Ottimo
Dall’8 (escluso) al 9
Eccellente
Al di sopra del 9
3. ATTIVITA’ SPECIFICHE IN PREPARAZIONE DELL’ESAME DI STATO
Alla classe è stata sottoposta una verifica strutturata come la prima prova d’esame di Stato
(italiano) il giorno 16 aprile 2016, con durata di sei ore.
La classe ha effettuato una verifiche strutturata come la seconda prova d’esame di Stato
(matematica) in data 29 aprile 2016 (con testo della prova inviato direttamente dal Ministero
il mattino stesso della prova).
Alla classe è stata somministrata una verifica strutturata come la terza prova dell’esame di
Stato in data 10 dicembre 2015, utilizzando la tipologia B, con le seguenti materie:
Informatica, Filosofia, Fisica e Matematica; una seconda verifica strutturata secondo la
tipologia A è stata effettuata in data 7 maggio 2016 con le seguenti materie: Informatica,
Inglese, Scienze e Storia dell'arte. I testi sono allegati al presente documento.
Il Consiglio di classe ha scelto le due tipologie sopra indicate, considerandole più adatte
delle altre previste dalla normativa, relativamente all’indirizzo di studi ed alle discipline in
esso insegnate.
Le prove scritte di Italiano, proposte alla classe durante quest’anno scolastico, sono sempre
state formulate coerentemente con le quattro tipologie della 1° prova scritta dell’esame di
Stato.
Per la correzione e la valutazione delle prove scritte e per la conduzione e la valutazione dei
colloqui si propongono le griglie allegate al presente Documento già utilizzate durante l’anno
scolastico.
4. ATTIVITA’ DI RECUPERO
La programmazione dell’attività didattica si è svolta regolarmente, e, a seconda della
necessità della classe sono state svolte attività di recupero curricolari, tese soprattutto a
garantire il raggiungimento delle capacità previste, attraverso un lavoro differenziato, anche
riguardo alla comprensione e alle strategie di studio. Tutto ciò compatibilmente con i tempi
disponibili all’interno dell’attività curricolare. In questo modo è risultato possibile individuare
lentezze di apprendimento e carenze in ordine a specifiche abilità.
Nel corso dell’anno scolastico sono state dunque poste in atto le possibili strategie di
sostegno e recupero attraverso opportuni interventi curricolari.
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Gli studenti che durante il primo quadrimestre non hanno raggiunto livelli di sufficienza nelle
altre discipline sono stati avviati ad uno studio autonomo, con l’ausilio di suggerimenti da
parte dei docenti.
5. STRUMENTI
5.1. Strumenti utilizzati nell’attività didattica











Libri
Fotocopie e piccole dispense di approfondimento
Lavagna interattiva multimediale
Articoli di quotidiani e di riviste
Film, documenti video
Laboratori multimediali
Laboratori scientifici
Presentazioni in Power Point
Dispense fornite dall’insegnante
Incontri dibattito
Visite guidate e viaggi d’istruzione
5. 2. Spazi utilizzati per l’attività didattica





Aule
Laboratori multimediali
Palestra
Laboratori scientifici
Mostre ed esposizioni
6. INTESE TRA DOCENTI NELLO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ DIDATTICO
EDUCATIVA
Il Consiglio di classe ha assunto linee educative comuni e intese organizzative circa la
conduzione dell’attività scolastica, tendenti a promuovere un atteggiamento dell’insegnante
disponibile al dialogo e al confronto con gli alunni, sia su tematiche strettamente scolastiche
che su tematiche di spessore culturale in senso più ampio. Nelle scelte didattiche
l’attenzione è stata preferibilmente indirizzata allo sviluppo di competenze (saper fare e
saper elaborare), oltre all’acquisizione di conoscenze (sapere). Sono stati fatti propri inoltre
gli indirizzi forniti dal Progetto educativo d’Istituto, che vedono nella scuola un luogo di
formazione e di educazione mediante lo studio e ne ravvisano le finalità generali nella
promozione della persona e del cittadino, nella crescita culturale e nella preparazione
professionale.
6.1. Nuclei tematici comuni
Il Consiglio di classe non ha ritenuto opportuno fissare dei nuclei tematici comuni, lasciando
che gli alunni, in sede di esame, siano liberi di proporre un argomento pluridisciplinare a
propria scelta.
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7. ATTIVITA’ INTEGRATIVE
Durante l’intero triennio la classe è stata coinvolta in numerose attività integrative, alle quali
ha aderito sempre con interesse e senso di responsabilità. Di seguito l’elenco:
2013/2014












Viaggio d’istruzione a Parigi
Uscita didattica di un giorno a Firenze
Partecipazione alle Olimpiadi di Matematica, Fisica ed Italiano
Corsi ECDL per una parte della classe
Giornata della memoria
Giorno del ricordo
Il quotidiano in classe
Progetto Più sport per tutti
Progetto educazione alla salute: Educazione alimentare
Incontro con l'autrice A.Nanetti “ Dal buio alla luce”
Rappresentazione teatrale in lingua inglese
Progetto Comenius
2014/2015

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





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






Viaggio d’istruzione a Vienna
Progetto Avis-Aido: conferenza informativa sulla donazione degli organi
Progetto Social Time: coinvolgimento dell'associazione “ Vinci l'epilessia”
ECDL per parte della classe
Certificazioni in lingua straniera (P.E.T. in inglese)
Progetto “Quotidiano in classe”
Giorno della Memoria e del Ricordo
Olimpiadi di Italiano
Olimpiadi della Matematica
Olimpiadi della Fisica
Olimpiadi della Chimica
Progetto Tutor
Lettorato di madrelingua inglese
Sport per tutti (rafting, escursioni naturalistiche – fenomeni di carsismo)
Mostra sul corpo umano “Body World” a Jesolo
Visita alla mostra “ Biennale di Archittettura di Venezia”
Visita all’EXPO’ di Milano
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2015/2016
 Viaggio di istruzione a Firenze
 Eroi per una nazione: spettacolo teatrale sulla prima guerra mondiale
 Il quotidiano in classe
 Giornata della Memoria
 Giorno del Ricordo
 Giornata dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti della mafia
 Progetto Martina: prevenzione dei tumori
 ECDL
 Sport per tutti
 Attività di tutor (svolto nelle classi prime per attività di accoglienza e di supporto nella
disciplina di matematica)
 Progetto Social Time: scuola, volontariato e solidarietà (incontro con i rappresentanti della
Protezione Civile di Occhiobello)
 Partecipazione al Masterclass 2016 sulla Fisica delle particelle elementari
 Olimpiadi dell'Italiano e della Matematica
 Uscita didattica a Gardone (visita alla casa di d'Annunzio)
 Visita al Muse, Museo della Scienza di Trento: laboratorio sul DNA profiling
Badia Polesine, 15 maggio 2016
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: I.R.C. Classe: V^B SA
Insegnante: Libanori Andrea
Anno scolastico 2015-2016
Situazione della classe
Il gruppo classe ha rivelato, nel suo insieme, un interesse significativo verso gli argomenti proposti,
evidenziando un impegno buono ed una partecipazione attiva.
La classe si è dimostrata disponibile ad affrontare tematiche relative soprattutto alla moralità e ai
grandi temi della vita e del suo rispetto, partecipando al dialogo con interventi personali.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO DELLA DISCIPLINA
Lo studente al termine del corso di studi è stato messo in grado di maturare le seguenti
competenze specifiche:
 Sviluppare un maturo senso critico ed un personale progetto di vita, riflettendo sulla propria
identità umana, religiosa e spirituale nel confronto con il messaggio cristiano, aperto
all’esercizio della giustizia e della solidarietà in un contesto multiculturale;
 Cogliere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nella storia e nella cultura per una
lettura critica del mondo contemporaneo;
 Utilizzare consapevolmente le fonti autentiche della fede cristiana, interpretandone
correttamente i contenuti, secondo la tradizione della Chiesa, nel confronto aperto ai
contributi di altre discipline e tradizioni storico-culturali.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in
termini di:
CONOSCENZE:
 Conoscere lo sviluppo storico del Cristianesimo che fa parte del patrimonio del nostro
Paese;
 Conoscere la nascita dei valori di fondo della comunità cristiana;
 Riconoscere il ruolo della religione nella società e comprenderne la natura in prospettiva di
un dialogo costruttivo fondato sul principio della libertà religiosa;
 Conoscere i diritti umani fondamentali; conoscere da dove nasce l’idea di diritti
fondamentali; che cosa c’è a fondamento dei diritti; la storia dei diritti umani;
 Essere in grado di dare una lettura della situazione attuale della famiglia nel mondo;
 Conoscere il pensiero della Chiesa sulla famiglia fondata sul Matrimonio e la finalità del
Sinodo sulla famiglia (4-25 ottobre 2015).
ABILITA’:
 Motivare, in un contesto multiculturale, le proprie scelte di vita, confrontandole con la
visione cristiana nel quadro di un dialogo aperto, libero e costruttivo;
 Individuare, sul piano etico-religioso, le potenzialità e i rischi legati allo sviluppo economico,
sociale e ambientale, alla globalizzazione e alla multiculturalità;
 Conosce, in un contesto di pluralismo culturale complesso, gli orientamenti della Chiesa sul
rapporto tra coscienza, libertà e verità con particolare riferimento ai temi della famiglia e del
Matrimonio.
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CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
UNITA’ DIDATTICHE
PERCORSO FORMATIVO
Cultura e Religione. La
- Obiettivi e finalità dell’ora di religione cattolica;
scuola, lo studio, l’I.R.C.
- Programmazione;
- Cultura e religione. La vita al centro;
- Il progetto di vita.
L’etica delle relazioni
- Presentazione della “Prestazione autentica” sul Sinodo
umane
della famiglia (4-25 ottobre 2015);
- Lettura della situazione attuale della famiglia nel
mondo; la Chiesa in ascolto della famiglia;
- Il contributo biblico-teologico;
- Indicazioni pastorali: cercare vie concrete per
accompagnare le famiglie; integrarle sempre più nella
vita della Chiesa, comprendendo anche le cosiddette
famiglie ferite, in situazioni difficili. Doppia è la finalità
del Sinodo: da una parte proporre il valore della
famiglia, dall’altra abbracciare con rispetto e
misericordia le situazioni difficili, attraverso un cammino
di accompagnamento, di discernimento e di
integrazione che faccia sì che nessuno si senta escluso
nella vita della Chiesa;
- Fedeltà alla dottrina, all’annuncio della verità del
Vangelo circa il disegno di Dio sulla famiglia.
L’etica della solidarietà.
- Etica della solidarietà. I diritti umani fondamentali.
Vita come impegno.
Introduzione al percorso;
Valori da vivere.
- I diritti umani fondamentali. Attività d’ingresso;
- Diritti umani e giustizia. Dar vita ai diritti umani;
- La Dichiarazione Universale dei diritti umani. La storia
dei diritti umani. I trenta articoli della DUDU.
- I diritti umani fondamentali. Attività di ricerca sulla
violazione dei diritti umani oggi e presentazione dei
lavori individuali; diventa un difensore dei diritti umani.
- Diritti umani e dignità;
- Le domande sui diritti umani.
Vita come impegno.
- Preparazione dell’incontro con i genitori di Manuel
Valori da vivere.
Cianferoni;
Incontro con testimoni.
- Riflessioni sul “Social Day”. Ernesto Olivero e il Sermig
di Torino (La strada del perdono porta alla pace) e Zia
Caterina (Dare valore alla vita degli altri)
- Viaggio di istruzione a Firenze con Caterina Bellandi
(Zia Caterina).
La scuola entra in ospedale per imparare a mettere al
centro del rapporto con gli altri il confronto e l’ascolto, la
gioia nella sofferenza, affrontando ogni tipo di dolore
senza farsi soffocare ma anzi accettandolo per
diventare dei veri superEroi.
ORE
2
11
12
3
METODOLOGIE
a) Discussione sull’esperienza degli alunni, sulla loro realtà ambientale e sui fatti di vita
sociale;
b) Lezioni frontali;
c) Lavori a coppia o di gruppo;
d) Dialogo sui temi trattati.
MATERIALI DIDATTICI
a) Testo in adozione: Sergio Bocchini – 105 Schede Tematiche - Triennio, Ed. EDB - Bologna;
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b) Fotocopie;
c) Filmati; Dvd.
d) Quotidiani.
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Il sistema di verifica non è stato univoco, ma ha tenuto conto del ritmo di crescita e di
apprendimento di ogni alunno.
a) Lavori individuali, a coppie o a gruppi;
b) Relazioni;
c) Riflessioni orali;
d) Interventi nella discussione in classe.
L’insegnante
Badia Polesine, lì 15 maggio 2016
Andrea Libanori
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA: STORIA ED EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
Classe 5^ B Indirizzo Scienze Applicate
Anno scolastico 2015/2016
Docente: Lorenza Manzalini
Situazione della classe
La classe 5B SA è formata da 21 studenti (14 femmine e 7 maschi) di cui due provenienti dalla
classe 4A SA dello scorso anno. Gli studenti nell’arco dei mesi hanno dimostrato un atteggiamento
complessivamente positivo nei confronti dell’attività didattica proposta e una partecipazione che è
andata crescendo nell’arco del tempo. Il comportamento dei ragazzi nei confronti dell’insegnante e
anche tra di loro, è sempre stato corretto e rispettoso.
Competenze disciplinari specifiche

Individuare e collegare i principali eventi e le trasformazioni di lungo periodo della Storia
d’Europa e dell’Italia dall’antichità/Medioevo sino ai nostri giorni, nel quadro della storia globale
del mondo;

Individuare e raffrontare i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche,
sociali ed economiche con particolare riferimento all’Italia e all’Europa. Maturare una piena
consapevolezza dei diritti e dei doveri che caratterizzano l’essere cittadini;

Cogliere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso
il confronto tra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto tra aree
geografiche;

Comprendere e interpretare autonomamente le diverse fonti;

Usare in modo consapevole e appropriato il lessico e le categorie interpretative proprie della
disciplina.
Livello medio di apprendimento raggiunto
Gli obiettivi specifici della disciplina sono stati conseguiti dalla classe in modo differenziato in
relazione agli individuali ritmi di apprendimento, metodi di studio e interessi. Al termine del
percorso, complessivamente la classe si attesta su un livello buono. Nel dettaglio è opportuno
segnalare alcuni studenti particolarmente interessati e motivati che hanno raggiunto un livello
ottimale sia per la comprensione che per l’elaborazione e l’approfondimento dei contenuti proposti.
Va segnalata inoltre la presenza di qualche studente che pur avendo raggiunto la sufficienza, ha
continuato a dimostrare qualche incertezza nella comprensione e nell’ elaborazione dei fenomeni
storici o nell’esposizione orale dei contenuti.
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Metodologie e strategie didattiche
La modalità di lavoro seguita è stata prevalentemente quella della lezione frontale, integrata da
lavori di gruppo (metodologia Clil), scambi di opinioni e di valutazioni con gli alunni e tra gli alunni
su quanto era oggetto di studio.
Per lo svolgimento del programma si è proceduto attraverso un’impostazione del lavoro che ha
privilegiato il legame tra gli eventi storici del Novecento con l’attualità. Quando è stato possibile le
lezioni sono state integrate la lettura e il commento dei quotidiani.
Strumenti


Nel corso dell’anno scolastico sono stati utilizzati i seguenti sussidi didattici: il libro di testo
A. Brancati – T. Pagliarani Dialogo con la storia e l’attualità vol.3 L’età contemporanea
Utilizzo della lavagna elettronica multimediale, dispense per il Clil e ppt predisposti
dall’insegnante.
L’orario settimanale utilizzato è stato di due ore.
Modalità di verifica e criteri di valutazione

verifiche orali: formative e sommative

verifiche scritte: test strutturati, solo se necessari per sostituire un’interrogazione orale.
Ogni prova ha previsto l’esplicitazione delle competenze e del livello della sufficienza
Per le prove orali si è tenuto conto dei livelli raggiunti nelle competenze specifiche della disciplina.
Interventi di recupero e approfondimento
Le attività di recupero che si sono rese necessarie sono state effettuate in ambito curricolare.
La docente
Lorenza Manzalini
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STORIA ED EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
PROGRAMMA SVOLTO – CLASSE 5 B SA – A.S. 2015/2016
Libro di testo:
 A. Brancati – T. Pagliarani Dialogo con la storia e l’attualità vol.3 L’età contemporanea
 Clil: materiale (dispense) fornito dall’insegnante
UNITÀ 1 – CLIL: SOCIETY AND PROGRESS IN TECHNOLOGY IN THE EARLY 1900s
The emergence of mass society
The Second industrial Revolution
Innovation in technology and industry: the assembly line and the “Fordism”
Emmeline Pankhurst and the suffragette movement
La Belle époque
UNITA’ 2 - L’ETA’ DELL’IMPERIALISMO
La spartizione dell’Africa
UNITÀ 3 – LO SCENARIO EXTRAEUROPEO
La Russia tra modernizzazione e opposizione politica
La guerra tra Russia e Giappone e la rivoluzione del 1905
La rapida crescita economica degli Usa
UNITÀ 4 – L’ETA’ GIOLITTIANA
I progressi sociali e lo sviluppo industriale dell’Italia
La politica interna ed estera di Giolitti
La conquista della Libia
UNITÀ 5 – LA PRIMA GUERRA MONDIALE
La fine dei giochi diplomatici e il fallimento della guerra lampo
L’Italia dalla neutralità alla guerra
Approfondimento: il genocidio degli Armeni
La caduta del fronte russo e l’entrata in guerra degli Usa,
La fine della guerra
UNITA’ 6 – DALLA RIVOLUZIONE RUSSA ALLA NASCITA DELL’URSS
La rivoluzione di febbraio e la rivoluzione d’ottobre
Lenin alla guida dello stato sovietico: il comunismo di guerra e la Nep
UNITÀ 7 - L’EUROPA E IL MONDO ALL’INDOMANI DEL CONFLITTO
La Conferenza di pace e la Società delle Nazioni
I “Quattordici punti di Wilson” (analisi fonte storica pag. 143)
I trattati di pace e il nuovo volto dell’Europa
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UNITÀ 8 – L’ETA’ DEI TOTALITARISMI
L’Unione Sovietica di Stalin: l’economia pianificata
Il terrore staliniano e i gulag
Il consolidamento dello stato totalitario
UNITÀ 9 – IL DOPOGUERA IN ITALIA E L’AVVENTO DEL FASCISMO
Le difficoltà economiche e sociali all’indomani del conflitto
Nuovi partiti e movimenti politici nel dopoguerra
La questione di Fiume e il biennio rosso
L’ascesa del fascismo: la marcia su Roma
Il delitto Matteotti e la fondazione della dittatura
UNITÀ 10 – GLI STATI UNITI E LA CRISI DEL 1929
Il nuovo ruolo degli Usa e la politica isolazionista
La diffusione della xenofobia e il proibizionismo
I “ruggenti” anni Venti
Il crollo della Borsa di Wall Street e la grande depressione
Le ripercussioni della crisi in Europa
Roosevelt e il “New Deal”
UNITÀ 11 – La CRISI DELLA GERMANIA REPUBBLICANA
La nascita della Repubblica di Weimar
Hitler e la nascita del nazionalsocialismo
Il nazismo al potere
Ideologia nazista e antisemitismo
UNITÀ 12 – IL REGIME FASCISTA IN ITALIA
La nascita del regime. Le “leggi fascistissime”.
Il fascismo tra consenso e opposizione
La propaganda e la fascistizzazione della società
La politica interna, economica ed estera del regime
I rapporti tra chiesa e fascismo
Le leggi razziali (il “Manifesto in difesa della razza”: analisi fonte storica pag.310)
UNITA’ 13 – L’EUROPA E IL MONDO VERSO UNA NUOVA GUERRA
Sintesi: la guerra civile spagnola
Sintesi: la rapida espansione della Germania (dall’ “Anschluss” alla questione dei
Sudeti)
Il patto Molotov-Ribbentrop
UNITÀ 14 – LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Il successo della guerra–lampo (1939-1940)
L’Italia entra in guerra
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L’occupazione della Francia e la battaglia d’Inghilterra
La svolta del 1941: la guerra diventa mondiale
L’operazione Barbarossa e l’attacco a Pearl Harbor
La battaglia di Stalingrado
L’inizio della controffensiva alleata
La fine della guerra: le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki
L’eccidio delle foibe
La Shoah
UNITA’ 15 – WAR AND RESISTANCE IN ITALY FROM 1943 TO 1945
The situation after the armistice
One Resistance, three wars
The formation of the partisan bands and the creation of CLN
The turning point of Salerno
The liberation
UNITA’ 16 – CLIL: WOMEN UNDER TOTALITARIAN REGIMES
What the Nazis wanted from German women
A communist woman’s opinion
Women under the fascist regime
Women in politics: Eleanor Roosevelt and the “Universal Declaration of Human Rights”
UNITA’ 17 – LA GUERRA FREDDA
Usa e Urss: da alleati ad antagonisti
La divisione del mondo in due sfere di influenza
Il piano Marshall, la Nato e il Patto di Varsavia
La divisione della Germania e il blocco di Berlino
La crisi di Corea
La destalinizzazione in Urss
Gli Usa di Kennedy
Il muro di Berlino
La rivoluzione di Castro a Cuba
UNITÀ 18 – LA DECOLONIZZAZIONE
L’indipendenza dell’India, la guerra in Algeria e il caso del Congo belga
La conferenza di Bandung
La nascita della questione palestinese
Il regime dell’Apartheid in Sud Africa
UNITÀ 19– SCENARI DI CRISI DELL’ASSETTO BIPOLARE
La guerra del Vietnam
Le contestazioni giovanili
Il Sessantotto italiano
La caduta del muro di Berlino
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a.s. 2015-2016
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UNITÀ 20 – L’ITALIA DELLA PRIMA REPUBBLICA
La Ricostruzione
Il miracolo economico
Gli anni di piombo
In occasione della giornata della memoria la classe ha visto il film documentario “Presi a caso”
di Alberto Gambato e Laura Fasolin e il film “The imitation game” di M. Tyldum
La Docente
Lorenza Manzalini
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA: LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
Classe 5^ B Indirizzo Scienze Applicate
Anno scolastico 2015/2016
Docente: Lorenza Manzalini
Situazione della classe
La classe 5BSA è formata da 21 studenti (14 femmine e 7 maschi)di cui due provenienti dalla
classe 4 A SA dello scorso anno. Gli studenti nell’arco dei mesi hanno dimostrato un
atteggiamento complessivamente positivo nei confronti dell’attività didattica proposta e una
partecipazione che è andata crescendo nell’arco del tempo. Il comportamento dei ragazzi nei
confronti dell’insegnante e anche tra di loro, è sempre stato corretto e rispettoso.
Competenze disciplinari specifiche
Padroneggiare pienamente la lingua italiana, e in particolare:
 Dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e sintassi) a quelli più
avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche letterario e
specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi scopi comunicativi;
 Comprendere e interpretare criticamente testi complessi di varia natura, cogliendo le
implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia
e il relativo contesto storico e culturale;
 Esprimersi oralmente in modo corretto ed adeguato ai diversi contesti
 Saper riconoscere i molteplici rapporti tra lo sviluppo del pensiero scientifico e l’evoluzione
letteraria;
 Acquisire una chiara cognizione del percorso storico della letteratura italiana anche attraverso
la lettura diretta dei testi.
Livello medio di apprendimento raggiunto
Le competenze specifiche della disciplina sono state conseguite dalla classe in modo eterogeneo
in relazione ai ritmi di apprendimento, i metodi di studio, gli interessi e le capacità proprie di
ciascun allievo. A tale proposito, al termine dell’anno scolastico, è emerso un quadro della classe
caratterizzato da tre differenti livelli: un esiguo gruppo di studenti ha raggiunto un livello
complessivamente sufficiente pur mantenendo delle fragilità soprattutto allo scritto; un secondo
gruppo di alunni ha invece dimostrato di potersi attestare su un livello più che sufficiente, se non
buono (sia allo scritto che all’orale), migliorato nel corso dell’anno con la maturazione delle
competenze e il consolidamento di un metodo di studio efficace. Il terzo ed ultimo gruppo di
studenti, ha dimostrato sin da subito un livello di preparazione buono, in alcuni casi ottimo,
mostrando sicurezza e padronanza della disciplina sia allo scritto che all’orale e una costante
volontà di approfondire ed elaborare quanto appreso ponendolo in relazione con altre discipline.
Al termine dell’anno scolastico si è potuto riscontrare un complessivo miglioramento dell’intera
classe, per quanto riguarda l’impegno, l’interesse, la partecipazione e il profitto che si attesta
complessivamente su un livello quasi buono.
Metodologie e strategie didattiche
Sono state utilizzate lezioni frontali, lettura e commento di parti introduttive e di brani,
parafrasi, ed analisi di testi poetici e in prosa, letture ed approfondimenti individuali ed esercizi
scritti di comprensione sulle opere lette. Ogni lezione frontale è stata sempre comunque integrata
da scambi di opinioni e di valutazioni con gli alunni e tra gli alunni su quanto era oggetto di studio.
Per lo svolgimento del programma, si è proceduto ad una impostazione del lavoro che ha
privilegiato il rapporto diretto degli alunni con gli autori e i testi scelti; a tale proposito gli studenti
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sono stati invitati a leggere autonomamente a casa, almeno tre romanzi di autori italiani e stranieri
collegati al programma di letteratura del quinto anno.
Per quanto riguarda nello specifico le competenze linguistiche, gli studenti sono stati coinvolti nella
stesura di tutte le tipologie di verifica previste per la prima prova dell’esame di Stato (analisi del
testo, saggio breve e articolo di giornale, tema di storia e tema di carattere generale). Ovviamente
si è cercato di portare tutta la classe (soprattutto gli alunni che presentavano ancora qualche
difficoltà dal punto di vista lessicale e morfosintattico) ad una maggiore correttezza e chiarezza
espositiva e ad una rielaborazione personale, congruente con l’argomento proposto.
Strumenti
-
Nel corso dell’anno scolastico sono stati utilizzati i seguenti sussidi didattici: il libro di testo
Baldi, Giusso, Rametti, Zaccaria, La Letteratura vol. 4, 5, 6, Ed. Paravia.
Utilizzo della lavagna elettronica multimediale
L’orario settimanale utilizzato è stato di quattro ore.
Modalità di verifica e criteri di valutazione
Verifiche orali: formative e sommative; sono state svolte o in forma orale, o sostituite da test scritti
(questionari)formulati secondo le tipologie della terza prova dell’esame di stato
Verifiche scritte: prove previste dai programmi ministeriali: analisi del testo, articolo di giornale,
saggio breve, tema di storia, tema di ordine generale. Per le prove scritte sono sempre state
usate le griglie di valutazione approvate dai docenti del coordinamento di materie letterarie, dal
collegio docenti e dal consiglio di classe. Tali griglie (allegate alla presente relazione), vengono
proposte anche per la correzione degli elaborati in sede di esame di Stato. Per le prove orali si è
tenuto conto dei livelli raggiunti nelle competenze specifiche dalla disciplina.
In data 16 aprile 2015 la classe ha svolto una verifica della durata di sei ore strutturata sul modello
della prima prova dell’esame di Stato. Le tracce assegnate vengono allegate al presente
documento.
Interventi di recupero e approfondimento
Le attività di recupero che si sono rese necessarie sono state effettuate in ambito curricolare.
La docente
Lorenza Manzalini
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a.s. 2015-2016
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LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
PROGRAMMA SVOLTO - CLASSE 5B SA - 2015/2016
Libro di testo:
Baldi – Giusso – Razetti – Zaccaria, La Letteratura, Paravia, Torino 2006
Vol. 4 – L’età napoleonica e il Romanticismo
Vol. 5 – La Scapigliatura, il Verismo e il Decadentismo
Vol. 6 – Il primo Novecento e il periodo fra le due guerre
Dal libro di testo: AA.VV., La letteratura, vol. 4, L’età napoleonica e il Romanticismo:
1° MODULO – INCONTRO CON L’AUTORE: GIACOMO LEOPARDI
La vita, le opere, la formazione culturale
Il pensiero filosofico leopardiano: la Natura benigna e malvagia, il pessimismo storico e il
pessimismo cosmico
La poetica del vago e indefinito
Analisi dei testi
Dai Canti
Dai Canti
Dai Canti
Dalle Operette morali
L’infinito
A Silvia
La ginestra vv. 118-157
Dialogo della Natura e di un islandese
Pag.538
Pag.555
Pag.593
Pag.611
 Dal libro di testo: AA.VV., La letteratura, vol. 5, La Scapigliatura, il Verismo e il Decadentismo:
2° MODULO – STORICO-CULTURALE: IL VERISMO
Il Verismo italiano:
Vita e opere di Giovanni Verga
Poetica e tecnica narrativa del Verga verista
L’ideologia verghiana
Il Verismo di Verga e il Naturalismo di Zola
Il Ciclo dei vinti. IMalavoglia: l’intreccio, l’irruzione della Storia, la costruzione bipolare del romanzo
Analisi dei testi:
da: Vita dei campi
DaI Malavoglia, prefazione
Da I Malavoglia
Da I Malavoglia
Rosso Malpelo
Pag. 217
I vinti e la fiumana del progresso
I Malavoglia e la comunità del villaggio: valori ideali e
interesse economico (cap.IV)
La conclusione del romanzo: l’addio al mondo premoderno (cap. XV)
Pag. 233
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Pag. 246
Pag. 259
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3° MODULO – STORICO-CULTURALE: IL DECADENTISMO
Lo scenario: la cultura, le idee, i temi, la poetica
La visione del mondo decadente
La poetica del Decadentismo
Gli eroi decadenti: l’artista maledetto, l’esteta, l’ inetto, il fanciullino, il superuomo e la femme fatale
Cenni alla Scapigliatura milanese
La vita di C. Baudelaire.
Charles Baudelaire
daI fiori del male
L’albatro
pag. 342
Vita e opere di Giovanni Pascoli
La visione del mondo e la poetica
Le soluzioni formali
Analisi dei testi:
Giovanni Pascoli
daIl fanciullinorr. 1-87
daMyricae
daICanti di Castelvecchio
Una poetica decadente
X Agosto
Il gelsomino notturno
pag. 518
Pag. 544
Pag. 587
Un ritratto allo specchio: Andrea
Sperelli ed Elena Muti
La pioggia nel pineto
La sera fiesolana
Pag.434
Vita e opere di G. D’Annunzio
L’estetismo e la sua crisi
Il superuomo e l’esteta
G. D’Annunzio
daIl Piacere
da Alcyone
daAlcyone
Pag. 477
Pag. 470
 Dal libro di testo: AA.VV., La letteratura, vol. 6, Il primo Novecento e il periodo tra le due
guerre, Paravia, Torino 2007:
4° MODULO – Il PRIMO NOVECENTO. DUE AUTORI A CONFRONTO: SVEVO E PIRANDELLO
Il contesto culturale e sociale: la situazione storico-sociale dell’Italia le inquietudini del primo
Novecento, la psicanalisi, la stagione delle avanguardie artistico-letterarie: il Futurismo. Il mito
della macchina e le innovazioni formali
Filippo Tommaso Marinetti
Manifesto del Futurismo
Pag. 24
Italo Svevo: la vita, le opere, la formazione culturale
La coscienza di Zeno: il nuovo impianto narrativo,la trama, i temi, la funzione critica di Zeno
Analisi dei testi:
da: La coscienza di Zeno
da: La coscienza di Zeno
da: La coscienza di Zeno
La salute “malata” di Augusta
La morte dell’antagonista
Psico-analisi
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Pag.170
Pag. 181
Pag. 188
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Luigi Pirandello: la vita, le opere
La visione del mondo: il vitalismo, la critica dell’identità individuale, le” trappole sociali”, il
relativismo conoscitivo, la poetica dell’umorismo
Analisi dei testi:
da: L’umorismo
da: Novelle per un anno
da: Uno, nessuno e centomila
Da Il fu Mattia Pascal
Un’arte che scompone il reale (estratti rr.20-38 e rr.
64 – 81))
Il treno ha fischiato
“Nessun nome”
La costruzione della nuova identità e la sua crisi (rr.
74 – 169)
pag. 237
Pag. 256
Pag. 291
Pag. 272
5° MODULO – POETI TRA LE DUE GUERRE: Quasimodo, Ungaretti e Montale
L’Ermetismo: la letteratura come vita, il linguaggio.
S. Quasimodo: la vita e le opere
Analisi dei testi:
da: Acque e terre
da: Giorno dopo giorno
Ed è subito sera
Alle fronde dei salici
Pag. 527
Pag. 529
G. Ungaretti:la vita e le opere
La funzione della poesia, l’analogia, la poesia come illuminazione, gli aspetti formali.
Analisi dei testi
da: L’allegria
da: L’allegria
San Martino del Carso
Veglia
Pag. 608
Pag. 602
Le liriche di Ungaretti sono state poste a confronto con il testo della canzone “La ballata dell’eroe”
di Fabrizio De Andrè
Eugenio Montale: la vita e le opere
Il tema dell’aridità, la crisi di identità, la memoria e l’ “indifferenza”
Analisi dei testi:
da: Ossi di seppia
Da: La bufera e altro
Non chiederci la parola
Piccolo testamento
Pag. 653
Pag. 689
6° MODULO – TEMATICO: IL ROMANZO ITALIANO NEL SECONDO NOVECENTO
“SE QUESTO È UN UOMO” DI PRIMO LEVI
Vita e opere di Primi Levi. Lettura integrale dell’opera “Se questo è un uomo”
Analisi di alcuni temi salienti: la memoria, la necessità di raccontare, umanità e disumanità, i
“sommersi” e i “salvati”, la vita nel lager.
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7° MODULO – LA DIVINA COMMEDIA : IL PARADISO
Struttura del Paradiso
Il ruolo di Beatrice
Analisi dei seguenti canti:
Canto I
vv. 1 - 36
Canto III vv. 10 - 130
Canto VIvv. 1- 142
Canto XV
vv. 97 - 135
Canto XVII
vv. 46 - 142
Canto XXXIII
vv.121-145
Gli alunni, nel corso dell’anno scolastico, si sono dedicati autonomamente alla lettura di alcuni
romanzi di autori italiani e stranieri del periodo che intercorre tra la fine dell’Ottocento e il
Novecento.
La Docente
Lorenza Manzalini
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “PRIMO LEVI”
BADIA POLESINE (RO)
LICEO SCIENZE APPLICATE
Classe Quinta sezione B
Anno Scolastico 2015-16
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA: LINGUA E LETTERATURA INGLESE
DOCENTE: PROF.SSA DE VINCENTIIS CINZIA
Situazione della classe
La classe si è sempre dimostrata interessata e disponibile a svolgere in modo responsabile le attività
didattiche. L’impegno è stato costante per la maggior parte degli studenti mentre la partecipazione
andava a volte stimolata con domande dirette ed era spesso frenata dal timore di sbagliare. Nelle
verifiche iniziali sono emerse lacune nelle conoscenze delle strutture grammaticali e lessicali che sono
state in parte recuperate. Un gruppo molto ristretto di studenti presenta ancora qualche difficoltà nella
comprensione di un testo, nella applicazione delle strutture linguistiche e nell’espressione sia orale
che scritta. E’ comunque presente un cospicuo gruppo di alunni che evidenzia invece buone
conoscenze ed abilità e riesce ad esprimersi in forma nel complesso sciolta e corretta.
Il programma di lavoro preventivato all’inizio dell’anno scolastico è stato svolto senza la necessità di
specifici interventi di recupero e rinforzo. Buona attenzione si è rivolta anche all’aspetto grammaticale
della lingua come completamento e sostegno delle strutture letterarie introdotte durante l’anno
scolastico. Il livello medio di apprendimento raggiunto risulta buono.
Obiettivi disciplinari specifici in termini di conoscenze, abilità e competenze:
1. comprendere una varietà di messaggi orali, in contesti diversificati, trasmessi attraverso vari
canali;
2. stabilire rapporti interpersonali, sostenendo una conversazione funzionale al contesto e alla
situazione di comunicazione;
3. comprendere in maniera globale testi scritti relativi a tematiche culturali dei vari ambiti di
studio;
4. comprendere in modo analitico testi scritti specifici dell’indirizzo;
5. produrre testi scritti diversificati per temi, finalità ed ambiti culturali;
6. riconoscere i generi testuali e, al loro interno, le costanti che li caratterizzano con particolare
attenzione all’ambito e al linguaggio letterario;
7. attivare modalità di apprendimento autonomo sia nella scelta dei materiali e di strumenti di
studio, sia nell’individuazione di strategie idonee a raggiungere gli obiettivi prefissati.
Nello specifico lo studente dovrà acquisire competenze linguistico-comunicative corrispondenti al
livello B2 del QCER, declinate nelle seguenti abilità e conoscenze.
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Disciplina: Secondo Biennio e quinto anno
COMPETENZA/E
CHIAVE
EUROPEA/
E:
Fonti di
legittimazi
one:
COMPETENZE
SPECIFICHE
Acquisire in
una lingua
straniera
strutture,
modalità e
competenz
e
corrisponde
nti almeno
al livello
B1/B2 del
QCER.
Comunicazione nelle lingue straniere
Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio 18.12.2006
Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio 23.04.2008
D.M.139/2007; Regolamento e Indicazioni Nazionali dei Licei 2010
ABILITA’
LIVELLI DI COMPETENZA
CONOSCENZE
Lingua
· Comprendere in
modo globale,
selettivo e dettagliato
testi orali e scritti, su
argomenti attinenti
all’area di indirizzo;
· Esporre sia nel
registro scritto che
orale opinioni e
argomentazioni in
una pluralità di ambiti,
(di attualità, di
letteratura, di storia e
di arte) utilizzando
varietà lessicale e
strutturale in
situazioni
comunicative;
· Utilizzare strutture
linguistiche e funzioni
comunicative di tipo
articolato e
complesso.
Le
conoscenze
che
concorrono al
raggiungiment
o della abilità
e della
competenza
·
NR
·
·
B
·
·
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Non comprende il senso
nelle comunicazioni e nei
testi.
Non sa utilizzare lessico e
funzioni linguistiche nelle
comunicazioni e nei testi;
non sa esprimere contenuti
personali e culturali.
Comprende le informazioni
principali e alcuni dettagli di
testi e messaggi articolati e
di varia tipologia,
riguardanti attualità, civiltà e
letteratura.
Dimostra di saper utilizzare
correttamente, seppur con
qualche incertezza, lessico
e strutture grammaticali in
comunicazioni sia
strutturate che libere; sa
interagire trasmettendo e
ricevendo contenuti
culturali.
Comprende testi e
messaggi relativi alle
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I
CULTURA
· Analizzare e
interpretare testi
letterari di epoche
diverse e di attualità,
anche confrontandoli
con testi italiani e/o di
altre culture.
·
A
·
·
tematiche di attualità, civiltà
e letteratura,
individuandone non solo i
dati essenziali, ma
cogliendone anche diversi
dettagli e tutte le
informazioni esplicite.
Sa gestire uno scambio
comunicativo per mezzo di
conversazioni, relazioni,
testi espositivi e
argomentativi, utilizzando
correttamente il lessico, le
strutture e le funzioni
linguistiche.
Comprende con facilità il
senso generale e i dettagli
di messaggi e testi relativi
alle tematiche di attualità,
civiltà e letteratura,
inferendo anche
informazioni non esplicite.
Sa comunicare con gli altri,
dimostrando piena
padronanza linguistica e di
contenuti culturali di una
certa complessità; sa
interagire in contesti noti e
non noti in modo corretto,
articolato ed efficace.
Metodologie e strategie didattiche
Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, si è fatto costante ricorso ad attività di tipo
comunicativo, in cui le abilità linguistiche di base sono utilizzate. Tutto il processo di
apprendimento/insegnamento è improntato sul concetto che la lingua viene acquisita mediante lo
svolgimento di attività o compiti specifici in cui essa sia percepita dallo studente come strumento e
non come fine immediato dell’apprendimento.
Poiché la motivazione è il presupposto di un efficace apprendimento ho cercato di servirmi di una
metodologia differenziata (lezione frontale, lavori di gruppo, discussione guidata, attività di
brainstorming), scegliendo argomenti ed attività rispondenti alla realtà psicologica degli studenti
nonchè ai loro interessi curricolari; le lezioni sono state sempre svolte in lingua inglese.
Considerando il testo come minima unità comunicativa, ho cercato di sviluppare nello studente una
competenza testuale, per fargli acquisire la lingua in modo operativo. Nello sviluppo delle abilità di
lettura ho tenuto presente l’opportunità di abituare gli allievi alla lettura silenziosa con successiva
discussione, eventualmente a livello di gruppo, finalizzando così l’attenzione a cogliere il significato
del testo. A seconda dello scopo per cui si legge, sono state presentate varie tecniche di lettura:
- estensiva, per la comprensione del testo in generale;
- esplorativa, per la ricerca di informazioni specifiche,
- intensiva, per la comprensione di ogni elemento del testo.
La comprensione è stata verificata attraverso domande, griglie da completare, esercizi vero/falso,
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matching exercises, frasi da completare. La comprensione del lessico non noto è avvenuta attraverso
l’uso di sinonimi, contrari, traduzione.
Modalità di verifica e criteri di valutazione
L’attività didattica è stata verificata attraverso due prove orali, tre prove scritte quadrimestrali di tipo
sommativo e numerosi interventi di tipo formativo in itinere. Tutte le tipologie previste dall’esame di
state sono state simulate. Per i parametri di misurazione e valutazione si fa riferimento a quelli stabiliti
collegialmente.
Per l’esplicitazione dei livelli di sufficienza si fa riferimento a quanto segue:
Conoscenze:
-conoscere funzioni comunicative, lessico e strutture grammaticali in modo abbastanza completo;
-conoscere i contenuti di civiltà, di letteratura e di scienza in modo non completamente approfondito.
Competenze:
-comprendere messaggi orali di vario genere, individuandone la situazione, il registro, lo scopo, il
senso globale e le principali informazioni specifiche;
-comprendere testi scritti di vario genere ( descrittivo, narrativo, espositivo), individuandone gli aspetti
contenutistici e linguistici più rilevanti;
-comprendere testi letterari di narrativa e poesia, individuandone i principali elementi tematici e
formali;
-produrre messaggi orali di vario genere, anche esprimendo opinioni personali, che siano adeguati al
contesto, efficaci sul piano comunicativo e generalmente corretti su quello grammaticale, anche se
non appropriati su quello lessicale;
-produrre testi scritti di vario genere e registro, anche esprimendo opinioni personali, che siano
comprensibili ed adeguati allo scopo richiesto, fondamentalmente corretti sul piano grammaticale ed
appropriati su quello lessicale.
Capacità:
-inferire regole grammaticali non note dall’uso e significati di termini non noti dal contesto;
-individuare i punti nodali in documenti scritti;
Attività di recupero
Al fine di favorire un recupero sia dell’impegno che del profitto, si sono attuate le seguenti strategie:
-controllo delle attività assegnate
-coinvolgimento degli alunni meno motivati e superficiali
-assegnazione di attività aggiuntive da realizzarsi o in classe o a casa per rinforzare le conoscenze
non pienamente acquisite (recupero curricolare)
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “PRIMO LEVI”
BADIA POLESINE (RO)
LICEO SCIENZE APPLICATE
Classe Quinta sezione B
Anno Scolastico 2015-16
PROGRAMMA SVOLTO DI LINGUA E LETTERATURA
INGLESE
MATERIA: LINGUA E LETTERATURA INGLESE
DOCENTE: PROF.SSA DE VINCENTIIS CINZIA
I testi previsti per quest’anno scolastico sono stati scelti quali esempi inevitabilmente soggettivi e intesi
a stimolare la curiosità degli studenti verso il mondo letterario. Intendono proporre alcuni fra i tanti
scenari che appartengono alla poesia e al romanzo. A volte compaiono autori che hanno una fama
consolidata, o addirittura sono gli “autori”, a volte nomi forse meno noti ma utili a far capire lo spirito di
un’epoca oppure interessanti per l’attualità dei temi con i quali si confrontano. Si tratta quindi di una
scelta tesa a fornire alcuni strumenti per leggere e capire i testi e, insieme, i contesti di produzione,
un modo per far capire un po’ meglio il mondo della letteratura ma allo stesso tempo anche il mondo
in cui viviamo
CONTENUTI DI LINGUA
Rinforzo del sistema verbale:
- i principali tempi verbali ( Simple Past, Past Continuous, Present Perfect, Past Perfect; Future
Forms, Conditional clauses of I,II and III type );
-revisione dei principali Modal verbs;
-revisione della forma passiva;
-Should, Would, Could più participio passato;
-il discorso indiretto.
Potenziamento della competenza comunicativa attraverso il rinforzo delle seguenti funzioni :
-offrire, invitare, accettare, rifiutare;
-suggerire;
-fare richieste;
-chiedere e dare permesso;
-esprimere obbligo e necessità;
-formulare critiche;
-consigliare;
-aprire, sostenere e chiudere una conversazione;
-discutere formulando il proprio punto di vista.
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CONTENUTI DI LETTERATURA
THE MODERN AGE
History and Society: The Edwardian Age, Britain between the wars, World War two and after,
Turbulent times in Britain, The cultural revolution
Literary context.
Literary currents: Imagism, Symbolism, Committed poetry, War poets.
Revisione delle principali caratteristiche della Poesia:
-syllables, beats, rhyme;
-sound and rhythm;
-figurative language;
-types of poems.
-Lettura ed analisi di poesie:
The alienation of modern man: The Waste land
Thomas Stearns Eliot
The Fire Sermon
The Burial of the Dead
Wystan Hugh Auden
Refugee Blues
Rupert Brooke
The Soldier
Wilfred Owen
Dulce et Decorum Est
Philip Larkin
Annus Mirabilis
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a.s. 2015-2016
pag. 38 di 101
The Modern novel: From Realism to Modernism; Freud’s importance; A new concept of time; The
stream of consciousness and the interior monologue; The disruption of traditional forms in literature,
art and music.
Lettura ed analisi di testi:
David Herbert Lawrence
Sons and Lovers
Edward Morgan Forster
A Passage to India
James Joyce
Dubliners (Eveline, The Dead)
Ulysses (The Funeral)
Virginia Woolf
Mrs Dalloway
Michael Cunningham
The Hours
George Orwell
The dystopian novel: Nineteen Eighty-four
Francis Scott Fitzgerald
The Great Gatsby
Ernest Hemingway
A Farewell to Arms
Jack Kerouac
The Beat generation: On the Road
Approfondimenti:
 The Suffragette movement
 The USA in the first decades of the twentieth century, The Great Depression of the 1930s in
the USA, The Lost Generation
 The Civil Rights Movement in the USA, Martin Luther King :”I Have a Dream”
 Visione in lingua inglese del film “The Hours”, analisi comparativa con il romanzo “Mrs
Dalloway”
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a.s. 2015-2016
pag. 39 di 101
Libro di testo e altri materiali usati
Gli strumenti utilizzati comprendono il testo in adozione:
letteratura - “Performer Culture & Literature 3” di Marina Spiazzi Marina Tavella Margaret Layton
Edizione Zanichelli, materiale bibliografico diverso, il laboratorio linguistico ed i diversi sussidi
audiovisivi.
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
pag. 40 di 101
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “PRIMO LEVI”
BADIA POLESINE
a.s. 2015-2016
classe 5a sez. B Liceo Scientifico - Scienze Applicate
RELAZIONE FINALE
MATERIA: FILOSOFIA
INSEGNANTE: MARINA GENESINI
Situazione della classe
La classe V B SA, formata da 21 alunni, di cui 14 femmine e 7 maschi, ha dimostrato nel corso
dell'intero anno scolastico disponibilità al dialogo educativo e partecipazione alle lezioni soprattutto
riferita ad un gruppetto di allievi ben motivato. Il profitto, migliorato nel secondo quadrimestre
come anche l'impegno, è apparso complessivamente più che sufficiente; si segnala inoltre che:
alcuni alunni hanno ottenuto continuativamente risultati buoni/ottimi rispetto agli obiettivi,
frutto di un valido metodo di studio e applicazione molto seria; per alcuni studenti si sono invece
rilevati problemi di tenuta nell'applicazione e risultati non sempre positivi rispetto agli standard
minimi; non si evidenziano comunque insufficienze non recuperate relative al primo quadrimestre.
Il comportamento della classe è apparso nel corso dell'anno scolastico complessivamente
disciplinato e corretto.
Competenze disciplinari specifiche
Saper riassumere i tratti salienti di un pensatore.
Utilizzare il lessico filosofico proprio di ciascun pensatore e/o movimento.
Presentare un argomento con competenza espositiva.
Saper contestualizzare le problematiche all’interno del pensiero dell’autore.
Saper contestualizzare il pensatore nella dimensione storico-culturale.
Saper individuare analogie e differenze tra concetti e argomenti utilizzati dai pensatori.
Essere in grado di utilizzare un metodo di lavoro adatto a gestire un alto numero di informazioni.
Capacità di collegare le conoscenze apprese in discipline diverse, ma relative ad una stessa
tematica.
Essere in grado di esprimere valutazioni fondatamente critiche su idee, fatti, argomentazioni.
Livello medio di apprendimento raggiunto
Il profitto medio di classe è risultato nel corso dell'anno scolastico complessivamente più che
sufficiente.
Gli apprendimenti disciplinari sono stati naturalmente conseguiti dai singoli studenti a livelli diversi:
nella maggioranza dei casi si è avuta un'acquisizione graduale delle varie competenze disciplinari;
per alcuni allievi si sono registrate incertezze espositive e nelle attività di rielaborazione collegate
ad applicazione poco approfondita e/o a studio mnemonico.
Metodologie e strategie didattiche
Uso prevalente del metodo storico cronologico e di quello storico-comparativo.
Lezione frontale aperta alle questioni poste dagli studenti, anche con la sollecitazione all’intervento
e al dialogo.
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Modalità di verifica e criteri di valutazione
Verifiche orali tradizionali, per valutare sia le abilità espositive ed argomentative che l’acquisizione
dei contenuti.
Prove scritte, con domande a risposta aperta o chiusa (scelta multipla; test vero-falso).
Per la valutazione delle prove si è tenuto conto del raggiungimento delle competenze in relazione
ai seguenti livelli di sufficienza e standard minimi:
1. Conoscenza dei contenuti principali
2. Comprensione e spiegazione dei principali concetti
3. Individuazione delle parti essenziali di un' argomentazione (livello minimo di analisi)
4. Conoscenza dei termini principali relativi agli argomenti svolti
5. Capacità di eseguire collegamenti semplici con forme basilari di organizzazione
6. Competenze d’uso contestualmente corretto dei principali termini su argomenti svolti
7. Capacità di esprimere semplici valutazioni, ma fondate, su idee, fatti, argomentazioni
Per la valutazione sono state impiegate la griglia relativa alla terza prova scritta e la griglia per i
colloqui orali.
Attività di recupero
I recuperi in presenza di difficoltà accertate da parte di alcuni studenti sono avvenuti:
con studio autonomo degli allievi stessi, su indicazione del docente;
con ripassi in itinere in orario curricolare.
Badia Polesine, 15 maggio 2016
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a.s. 2015-2016
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PROGRAMMA SVOLTO DI FILOSOFIA
a.s. 2015-2016
a
classe 5 sez. B Liceo Scientifico - Scienze Applicate
Libro di testo
Storia della filosofia, Dario Antiseri, Giovanni Reale, Editrice La Scuola, volumi 2° e 3°
Filosofia del Romanticismo
L’Idealismo di Fichte: il superamento della filosofia kantiana; i tre principi della Dottrina della
scienza; spiegazione idealistica dell'attività conoscitiva e dell'attività morale
G. W. Hegel: i capisaldi del sistema (realtà come spirito infinito; la dialettica). La Fenomenologia
dello spirito: presentazione generale dell'opera e tappe o figure salienti
La Filosofia dello Spirito: sua triade; in particolare, articolazioni dello Spirito oggettivo: diritto
moralità eticità. La realizzazione dell'eticità: famiglia, società civile, Stato. Lo Spirito assoluto e sue
manifestazioni: arte religione filosofia.
Lo spirito nella storia e la concezione hegeliana della storia.
Opposizione all’Idealismo:
Destra e Sinistra hegeliane: distinzioni fondamentali
Feuerbach: l’alienazione umana; il nuovo umanesimo
K. Marx: l'alienazione nel lavoro. La concezione materialistica della storia
La scienza economica ne Il Capitale: valore, plusvalore, profitto
Le contraddizioni del capitalismo
Dittatura del proletariato; superamento dello Stato: il comunismo
Arthur Schopenhauer: Il mondo come rappresentazione; Il mondo come volontà.
La condizione umana tra dolore e noia. Le vie della liberazione umana: arte, morale, ascesi
Soren Kierkegaard: La scoperta della categoria del Singolo.
Gli stadi dell'esistenza; estetico, etico; l' esistenza autentica davanti a Dio
La condizione umana: esistenza come possibilità; l’angoscia e la disperazione
Il Positivismo: Il contesto storico-culturale: il secolo della rivoluzione industriale e della scienza:
caratteri generali
Comte. La legge dei tre stadi; i saperi scientifici; la sociologia scientifica; il progetto di una religione
dell'Umanità
Reazione al Positivismo
Friedrich Nietzsche
Il dionisiaco e l'apollineo; Socrate e la decadenza della civiltà occidentale; contro lo storicismo e
l'idolatria del fatto.
Il pessimismo di Nietzsche; la critica ai camuffamenti metafisici dell'uomo
Il nichilismo
L'annuncio del superuomo: vivere nella prospettiva dell'eterno ritorno, amor fati, fedeltà alla terra
Nietzsche e lo Stato; Nietzsche profeta del Nazismo?
Le rivoluzioni scientifiche tra Ottocento e Novecento: Sigmund Freud e la psicoanalisi
La scoperta dell’inconscio; la complessa struttura della psiche; la rimozione
Le tecniche terapeutiche;
le pulsioni (tra Eros e Thanatos) e il disagio della civiltà
Perché la guerra? Carteggio Freud Einstein del 1932
Badia Polesine, 15 maggio 2016
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
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Relazione finale di matematica classe 5BSA a.s. 2015-2016
Docente Arianna Fratti
SITUAZIONE DELLA CLASSE
La classe, costituita da 21 studenti 14 ragazze 7 maschi (di cui 2 trasferitisi quest’anno dalla
sezione parallela) , pur mostrandosi eterogenea per motivazione e vivacità in classe si è
confermata negli anni sufficientemente impegnata e partecipe nello studio della disciplina
conseguendo un profitto mediamente sufficiente; il comportamento accettabile anche se in talune
circostanze è da riprendere. Da segnalare un gruppo vivace e particolarmente attivo e propositivo
con un elemento di spicco.
OBIETTIVI DISCIPLINARI SPECIFICI
E LIVELLO MEDIO DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI STESSI
La programmazione didattica fa riferimento alle Indicazioni Nazionali riguardanti “i nuovi licei”, alle
finalità generali e agli obiettivi trasversali individuati dal Consiglio della classe 5BSA e riportati
nel piano di lavoro approvato ad inizio anno scolastico.
Gli obiettivi specifici della disciplina sono stati mediamente conseguiti dalla classe, si possono
evidenziare differenze da mettere in relazione agli individuali ritmi di apprendimento, metodi di
studio, interesse, attenzione e partecipazione al dialogo educativo. Pertanto si può considerare la
classe suddivisa in tre fasce:
Un primo gruppo è costituito da ragazzi di buone capacità, in grado di organizzare il proprio lavoro
in modo efficiente e sufficientemente critico, che hanno seguito le lezioni con grande serietà e
impegno per tutto il quinquennio. Questi studenti hanno consolidato progressivamente la propria
preparazione, ottenendo risultati più che buoni.
Un secondo gruppo, con andamento a volte altalenante, sufficientemente impegnato, partecipe e
motivato, ha raggiunto comunque gli obiettivi minimi ottenendo risultati complessivamente
sufficienti anche se alcuni manifestano ancora una certa schematicità e la tendenza a ridurre ogni
considerazione a situazioni meccanicamente prestabilite e conosciute in partenza.
Infine un ultimo gruppo presenta alcune carenze nella preparazione di base, possiede
conoscenze piuttosto superficiali che applica con una certa difficoltà, anche l’uso del linguaggio
specifico è piuttosto approssimativo.
METODOLOGIE E STRATEGIE DIDATTICHE
Le indicazioni ministeriali relative al percorso di matematica del Liceo Scientifico sono molto
ambiziose pertanto risulta difficile trattare ogni argomento: ciò costringe ad effettuare scelte
precise anche in vista di specifiche competenze richieste nei corsi di studi universitari, pertanto
alcuni argomenti sono stati affrontati in modo non approfondito ( es. geometria euclidea nello
spazio, geometrie non euclidee ...).
Le metodologie e le strategie sono quelle individuate in C.d.C. si è cercato di privilegiare un
approccio di tipo problematico alla disciplina per motivare gli alunni all’apprendimento e sollecitare
il personale senso critico.
Si è cercato di effettuare molteplici applicazioni delle teorie affrontate per consolidarne
l’apprendimento.
Lo svolgimento del programma ha subito alcuni rallentamenti; pertanto si è dovuta sacrificare in
parte
l’attività di laboratorio la quale richiede tempi lunghi per la realizzazione e la rielaborazione delle
esperienze, mentre nell’ultimo anno diventa prioritaria la preoccupazione di completare il percorso
disciplinare.
Per quanto riguarda le tecniche utilizzate, esse sono state:
- lezione frontale per presentare argomenti nuovi o con un discreto grado di difficoltà
- discussione aperta e colloquio
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- interventi di recupero curricolare in itinere.
- sono previsti sportelli pomeridiani per ripassare il programma svolto ed esercitarsi sui temi e
quesiti proposti nei precedenti esami di stato
MODALITÀ DI VERIFICA
Sono state effettuate verifiche formative: colloqui, esercizi alla lavagna per controllare il grado di
raggiungimento delle conoscenze e abilità e verifiche sommative al termine dello svolgimento di
una unità.
Il 29 aprile si è svolta la simulazione ministeriale di seconda prova di cui si allega il testo e la
griglia di valutazione.
CONTENUTI
ABILITA’
COMPETENZE
MODULO 1 ANALISI
U.D. 1 elementi di topologia in R e
funzioni numeriche reali
UD 2 limiti di funzioni reali e limiti
fondamentali
UD 3 le funzioni continue
UD 4 funzioni derivate e primitive. Il
calcolo delle derivate
UD 5 derivate e grafici –teoremi sulle
funzioni derivabili, studio di funzioni
- Calcolare limiti di funzioni.
- Studiare continuità e
discontinuità di una funzione
in un punto
- calcolo della derivata di una
funzione
- applicare i teoremi di Rolle,
Lagrange e di De l’Hospital
-eseguire lo studio di funzione
e tracciarne il grafico
Periodo settembre marzo
MODULO 2: INTEGRALI
U.D. 1 Integrali indefiniti
U.D. 2 Integrali definiti e impropri
U.D. 3 Equazioni differenziali di primo e
secondo ordine e a variabili separabili.
Problema di Cauchy.
U.D. 4 Integrazione numerica
-calcolare integrali indefiniti,
definiti e impropri
-applicare il calcolo integrale
per determinare aree volumi
e risolvere problemi
-risolvere semplici equazioni
differenziali
⋅ calcolo approssimato di
un’area
- determinare la risoluzione
approssimata di
un’equazione
- utilizzare le
tecniche dell’analisi,
rappresentandole
anche sotto forma
grafica
- utilizzare gli
strumenti del calcolo
differenziale e
integrale per
costruire modelli per
fenomeni di varia
natura
Periodo marzo maggio
MODULO 3: GEOMETRIA DELLO
SPAZIO e GEOMETRIE NON EUCLIDEE
poliedri e misura dei loro volumi e
superfici
⋅ solidi di rotazione, loro volumi e
superfici
⋅ volume dei solidi e volume dei solidi di
rotazione come applicazione del calcolo
integrale
Calcolo di aree e volumi
Cenni agli assiomi nella
geometria euclidea e non
euclidea.
Confrontare e
analizzare figure
geometriche,
individuandone
invarianti e relazioni
Periodo: maggio
NOTA
per mancanza di tempo questo modulo è stato svolto analizzando solo l’aspetto legato ai solidi
come possibile risultato della rotazione di una linea di equazione assegnata attorno ad un asse
cartesiano (solidi di rotazione o rotondi). Degli altri si sono solo ricordate le principali formule di
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superficie e volume che possono risultare utili alla soluzione di problemi geometrici.
I metodi di approssimazione sono stati affrontati scegliendo solo alcuni dei metodi proposti dal
testo.
MODULO 4: PROBABILITA’ E
STATISTICA DESCRITTIVA
(sviluppato parallelamente con la
docente di informatica
UD 1 Calcolo combinatorio
Saper calcolare permutazioni, Individuare il modello
Definizione di probabilità
disposizioni e combinazione
adeguato a risolvere
Teoremi sulla probabilità dell’evento
semplici e con ripetizione.
un problema di
contrario, dell’unione e dell’intersezione
conteggio
di eventi
Determinare la distribuzione di
distribuzioni di probabilità discrete
probabilità di una variabile
Utilizza modelli
distribuzione binomiale e di Poisson,
aleatoria
probabilistici per
distribuzione uniforme, esponenziale.
Calcolare valor medio,
risolvere problemi e
varianza e deviazione
effettuare scelte
standard di una variabile
consapevoli
discreta o continua
Calcolare probabilità di eventi
espressi tramite variabili
aleatorie di tipo binomiale, di
Poisson, esponenziale .
Periodo: maggio
 Tutte le U.D. utili per il
ripasso

Svolgimento di prove
MODULO DI RIPASSO
date nei precedenti
esami di maturità e di
Stato
Laboratorio: DERIVE
MODULO TRASVERSALE
MODULI DI RECUPERO
LIBRI DI TESTO
Attuati in itinere, relativamente
ai contenuti svolti.
Bergamini Trifone Barozzi
MANUALE BLU 2.0 DI
MATEMATICA vol. 4 e 5
modulo U Funzioni e
limiti
modulo V Derivate e
studi di funzioni
modulo W Integrali
modulo Ϭ Distribuzioni
di probabilità
Bergamini Barozzi
VERSO LA SECONDA
PROVA DI MATEMATICA
edizioni Zanichelli
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Primo Levi “
BADIA POLESINE
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Classe 5^ sez. B indirizzo Scientifico Opzione Scienze applicate
PROGRAMMA SVOLTO DI MATEMATICA
Docente: prof. Arianna Fratti
MODULO 1 ANALISI
U.D. 1 elementi di topologia in R e funzioni numeriche reali
UD 2 limiti di funzioni reali e limiti fondamentali
UD 3 le funzioni continue
UD 4 funzioni derivate e primitive. Il calcolo delle derivate
UD 5 derivate e grafici –teoremi sulle funzioni derivabili, studio di funzioni
MODULO 2: INTEGRALI
U.D. 1 Integrali indefiniti
U.D. 2 Integrali definiti e impropri
U.D. 3 Equazioni differenziali di primo e secondo ordine e a variabili separabili. Problema di
Cauchy.
U.D. 4 Integrazione numerica
MODULO 3: GEOMETRIA DELLO SPAZIO e GEOMETRIE NON EUCLIDEE
(CENNI)
poliedri e misura dei loro volumi e superfici
⋅ solidi di rotazione, loro volumi e superfici
⋅ volume dei solidi e volume dei solidi di rotazione come applicazione del calcolo integrale
MODULO 4: PROBABILITA’ E STATISTICA DESCRITTIVA
(sviluppato parallelamente con la docente di informatica
Calcolo combinatorio
Definizione di probabilità
Teoremi sulla probabilità dell’evento contrario, dell’unione e dell’intersezione di eventi
distribuzioni di probabilità discrete distribuzione binomiale e di Poisson,
distribuzione uniforme, esponenziale.
LIBRI DI TESTOBergamini Trifone Barozzi
MANUALE BLU 2.0 DI MATEMATICA vol. 4 e 5
modulo U Funzioni e limiti
modulo V Derivate e studi di funzioni
modulo W Integrali
modulo Ϭ Distribuzioni di probabilità
Bergamini Barozzi
VERSO LA SECONDA PROVA DI MATEMATICA
edizioni Zanichelli
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Primo Levi”
BADIA POLESINE
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Classe 5^ sez. B indirizzo Scientifico Opzione Scienze applicate
RELAZIONE FINALE di INFORMATICA
Docente: prof.ssa Silvia Azzolini
SITUAZIONE DELLA CLASSE
La classe 5°BSA è una classe che non si è sempre distinta per l'impegno e per i buoni
risultati raggiunti. Spesso refrattaria a proposte di lavoro aggiuntive, la classe con sufficienti
abilità logiche matematiche e dallo studio non sempre costante ha affrontato abbastanza
positivamente le difficoltà proposte riuscendo a gestire argomenti pluridisciplinari di modesta
complessità. Diversi alunni hanno dimostrato buone capacità rielaborative e di sintesi.
Il comportamento generale della classe durante il corso dell’anno è sempre stato
abbastanza corretto.
Per alcuni studenti un metodo di studio mnemonico e/o saltuario assieme a alcune carenze
hanno permesso di acquisire abilità di sintesi limitate.
Le prove scritte hanno evidenziato risultati più che buoni per la maggior parte dei ragazzi
come pure l’esposizione orale dei contenuti che è stata in generale curata.
COMPETENZE DISCIPLINARI SPECIFICHE
 Padronanza degli strumenti forniti dall’informatica, in particolare per la soluzione di
problemi connessi allo studio delle altre discipline.
 Integrazione degli aspetti teorici della disciplina con le applicazione pratiche.
 Saper usare gli strumenti informatici in relazione all’analisi dei dati e alla
modellizzazione di specifici problemi scientifici.
 Individuare la funzione dell’informatica nello sviluppo scientifico.
 Elaborare la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica.
LIVELLO MEDIO DI APPRENDIMENTO RAGGIUNTO
Le competenze specifiche della disciplina sono state conseguite in modo differenziato,
dovuto principalmente al metodo di studio, al ritmo di apprendimento, alle capacità dei singoli
e soprattutto all’interesse.
Un congruo numero di ragazzi si attesta a livelli buoni; altri mediocri e alcuni rasentano a
malapena la sufficienza.
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METODOLOGIE E STRUMENTI
 libro di testo in adozione: Marisa Addomine e Daniele Pons Informatica Zanichelli;

appunti di lezioni e fotocopie;

lezione frontale in classe ed in laboratorio;

esposizione degli argomenti in forma problematica, sollecitando la diretta partecipazione
degli studenti per favorire l’apprendimento della materia e fornire un adeguato metodo di
studio, risoluzione di problemi e lavoro individuale.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Le verifiche dell'apprendimento sono state effettuata con i seguenti strumenti: prove scritte,
prove orali, prove pratiche con relazioni individuali, prove simili alla terza prova dell’Esame di
Stato Tip A e B.
CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri di attribuzione del voto numerico sono in accordo alle indicazioni ministeriali e a
quelle contenute nel POF, utilizzando una scala da 1 a 10.
La valutazione ha lo scopo dell'accertamento dell'efficacia dell'attività didattica. Fa parte di
un processo pedagogico globale in cui lo studente viene messo costantemente a
conoscenza delle procedure e dei criteri attuativi. Essa è sia di tipo formativo che
sommativo. In particolare la scala di misurazione è costituita dalla opportuna combinazione
dei seguenti tre elementi: conoscenza , comprensione e applicazione, analisi e sintesi
Sono stati assunti, per una complessiva osservazione e valutazione del percorso compiuto
da ciascun allievo, i seguenti criteri:
livelli cognitivi raggiunti nelle verifiche sommative, in relazione ai contenuti disciplinari
stabiliti;
esame del curricolo per accertare la progressione dell'apprendimento e l'eventuale
permanere di significative carenze da colmare;
capacità di organizzazione del proprio studio in modalità autonoma;
livello
raggiunto
negli
obiettivi
non
cognitivi,
con
particolare
attenzione
alla
partecipazione, all'impegno, all'autonomia di lavoro, alla produttività del metodo di
studio.
ATTIVITA’ DI RECUPERO
L’attività di recupero e/o rinforzo è stata svolta in ambito curricolare.
Alla fine di ogni argomento, si riscontrava che la classe complessivamente non aveva bene
assimilato i contenuti propri dell’argomento e quindi non aveva raggiunto mediamente gli
obiettivi minimi previsti, si prevedeva alcune ore di lezione per effettuare azione di recupero
in orario curricolare.
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BADIA POLESINE
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Classe 5^ sez. B indirizzo Scientifico Opzione Scienze applicate
PROGRAMMA di INFORMATICA
Docente: prof.ssa Silvia Azzolini
CONTENUTI DISCIPLINARI
Programma svolto di informatica:
Modulo 1: La comunicazione attraverso la rete:
 La comunicazione con le nuove tecnologie
 I principi di comunicazione tra dispositivi: il segnale analogico e digitale
 L’efficienza di un canale trasmissivo: le tecniche di controllo e recupero dell’errore
 I componenti hardware della rete: i dispositivi e i mezzi fisici di trasmissione
 La trasmissione delle informazioni digitali: ADSL e la rete telefonica publica
 La Commutazione
 Il sistema telefonico mobile
Modulo 2: I protocolli della rete:

I protocolli di comunicazione

Il modello OSI: la comunicazione tra sistemi conformi al modello OSI

La suite di protocolli TCP-IP: Il livello di rete, Il livello Internet, Il livello di trasporto e il
livello applicazione

I servizi del livello applicazione: Il protocollo per il trasferimento dei file, per la
navigazione nel web, per la gestione della posta elettronica e il terminale remoto.

Lo streaming

Il cloud computing
Modulo 3: I protocolli dei livelli Internete di trasporto della pila TCP-IP:

Gli indirizzi IP

Il formato del pacchetto IP: La connettività degli host in rete

Il livello di trasporto della pila TCP-IP: Il meccanismo delle porte, il protocollo TCP e il
protocollo UDP

La gestione degli indirizzi e dei nomi: Il protocollo ARP, DHCP, NAT, DNS
Modulo 4: Le reti Locali:

Le reti di personal computer

Le reti peer to peer

Le reti basate su server

Il cablaggio strutturato

Le reti Ethernet

Gli apparati di rete: Switch, Access point e router
Modulo 5: La sicurezza in rete:

La sicurezza nelle comunicazioni

Introduzione alla crittografia: Cifratura per sostituzione o trasposizione e concetto di
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chiave

Codici monoalfabetici

Codici polialfabetici: Le macchini cifranti, Enigma e Colossus

I sistemi crittografici: Il sistema DES e 3DES

I sistemi a chiave pubblica e privata e l’algoritmo RSA

I Sistemi per la trasmissione sicura: Certificati digitali e Certification Authority, i
Protocolli SSL/TLS, L’autenticazione sicura, Firewall e Tunnelling e VPN.
Modulo 6: Matematica:

Calcolo combinatorio

Probabilità e statistica
Lab: Stesura di siti e parti di esso con cenni di Javascript, visione del documentario sulla
storia della crittografia. Cenni di Matlab.
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Disciplina:
FISICA
Classe:
5 B – S.A.
Docente:
Maurizio Turchetti
A.S.
2015 - 2016
1. SITUAZIONE DELLA CLASSE
La classe è attualmente costituita da 21 alunni, due dei quali provengono dalla classe 4A
dello scorso anno; un alunno si è ritirato nel corso dell’anno scolastico. Durante il presente
anno la classe non ha sempre mantenuto un atteggiamento idoneo al regolare svolgimento
dell’attività didattica: la concentrazione a tratti è stata inadeguata, e non tutti gli alunni hanno
contribuito a favorire e raggiungere il clima di attenzione e responsabilità che è necessario
per un apprendimento proficuo.
Il livello di apprendimento è mediamente sufficiente per la maggioranza degli alunni; due
alunne hanno sempre avuto un profitto eccellente, altre alunne si sono distinte per l’assiduità
e la tenacia del loro impegno.
Lo svolgimento del programma ha dovuto fare i conti con la riduzione di orario effettuata
dalla riforma: nel nuovo ordinamento il tempo disponibile è stato ridotto in maniera
sostanziale (il vecchio ordinamento prevedeva il 33% in più di ore di lezione); ciò si
ripercuote in maniera sensibile sulla possibilità di svolgere tutti gli argomenti previsti con la
necessaria profondità (esposizione e discussione dei fenomeni, esempi e problemi
applicativi).
2. OBIETTIVI DISCIPLINARI
COMPETENZE ED ABILITA’
SPECIFICI
IN
TERMINI
DI
CONOSCENZE,
In relazione alla programmazione curricolare sono stati mediamente conseguiti i seguenti
obiettivi in termini di:
CONOSCENZE: gli allievi conoscono in modo sufficientemente completo ed approfondito i
principi teorici e le applicazioni tecnologiche che riguardano:





LA CONDUZIONE ELETTRICA ED I CIRCUITI ELETTRICI IN CORRENTE
CONTINUA
IL CAMPO MAGNETICO
L’INDUZIONE ELETTROMAGNETICA
LE EQUAZIONI DI MAXWELL
LE NOZIONI BASILARI DELLA MECCANICA QUANTISTICA E DELLA STRUTTURA
ATOMICA
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COMPETENZE: gli allievi sono in grado, mediamente in modo sufficiente, di:







studiare un fenomeno isolando l’effetto di una sola variabile in un processo che
dipende da più variabili;
saper inquadrare un fenomeno nell’ambito di una teoria più vasta;
conoscere le leggi quantitative che descrivono tale fenomeno;
comprendere il significato concettuale dei modelli e del loro uso;
descrivere un fenomeno fisico mediante un modello matematico, individuando
grandezze variabili ed invarianti;
eseguire in modo corretto semplici misure;
saper risolvere problemi numerici di applicazione alle leggi studiate, utilizzando
correttamente il S.I., i suoi prefissi, gli ordini di grandezza, le unità di misura relative
alle grandezze interessate.
ABILIITA`:



saper applicare le conoscenze acquisite in contesti nuovi ed originali;
riuscire a formulare un modello quantitativo di una situazione fisica proposta,
descrivendolo in base alla conoscenze acquisita dei fenomeni ed in termini di leggi
relative ai fenomeni stessi;
saper fare previsioni corrette sul comportamento di un sistema fisico, di cui sono
specificate le caratteristiche.
3. LIVELLO MEDIO DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DISCIPLINARI
La classe ha raggiunto le competenze sopraelencate, con livelli diversificati, in modo
mediamente sufficiente, con l’eccezione di alcuni alunni che hanno manifestato difficoltà
diffuse durante l’intero anno scolastico.
Ciò che più mette in difficoltà gli alunni è il saper applicare le conoscenze acquisite in
contesti nuovi ed originali, ed il saper formulare un modello matematico corretto di una
determinata situazione fisica. Soltanto una parte della classe ha acquisito tali abilità ad un
livello soddisfacente; alcuni alunni hanno dimostrato difficoltà nel descrivere correttamente in
termini matematici un sistema fisico, nell’affrontare e risolvere problemi applicativi e nel
trattarne correttamente gli aspetti numerici. Alcuni alunni hanno manifestato lacune, anche
evidenti, su argomenti trattati durante gli anni precedenti e che sono propedeutici a quelli
svolti nell’anno in corso. Altra fonte di difficoltà è costituita da alcuni concetti di carattere
fisico-matematico, necessari nella formulazione dell’elettromagnetismo (ad esempio le
nozioni di flusso e circuitazione, indispensabili per le equazioni di Maxwell) che richiedono
una capacità di astrazione che non tutti gli alunni hanno manifestato.
Gli alunni possiedono mediamente una sufficiente autonomia nell’organizzare il proprio
lavoro; alcuni di loro sanno esprimere giudizi critici e motivati, sia con interventi spontanei,
sia su sollecitazione dell’insegnante.
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
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4. MATERIALI E STRUMENTI UTILIZZATI
Il libro di testo adottato ed utilizzato è: “Fisica – le regole del gioco” di A. Caforio – A. Ferilli,
vol. 3 Edizioni Le Monnier.
5. METODOLOGIE E STRATEGIE
Sono quelle adottate per raggiungere gli obiettivi generali concordati in sede di C.d.C. tra tutti
gli insegnanti nel rispetto del progetto educativo elaborato.
L’itinerario didattico seguito nel corso del presente anno scolastico può essere sintetizzato
nei seguenti momenti:
 esposizione qualitativa e quantitativa dei fatti sperimentali, facendo ricorso ove possibile
alla sperimentazione in laboratorio e all’esperienza personale degli alunni;
 impostazione concettuale e costruzione teorica, dove si formulano ipotesi, modelli e si
stabiliscono leggi e principi in grado di spiegare e comprendere i fenomeni fisici analizzati;
 applicazione dei contenuti acquisiti attraverso esercizi e problemi scritti e orali;
 riferimento, ove possibile, al quadro storico e culturale del periodo in cui si sono sviluppate
le conoscenze di determinate teorie e leggi fisiche; in particolare si è cercato di evidenziare i
reciproci collegamenti tra conoscenze scientifiche e pensiero filosofico, tra acquisizioni
tecnologiche e ricadute in ambito storico - sociale.
Lo spazio dedicato all’attività di laboratorio è stato limitato dalla necessità di dedicare il
massimo del tempo disponibile all’approfondimento concettuale e teorico, allo sviluppo della
capacità di rappresentare leggi e modelli in forma analitica e quantitativa, alla risoluzione di
problemi numerici, e di poter preparare adeguatamente gli alunni allo svolgimento della
seconda prova scritta.
6. MODALITA’ DI VERIFICA
Le modalità di verifica sono state scritte, orali e su attività di laboratorio. Le prove scritte
consistevano in domande sugli argomenti teorici svolti e nella risoluzione di problemi
numerici ed applicativi. La valutazione delle prove è stata il più possibile basata su elementi
obiettivi ed è stata accompagnata dalla correzione in classe delle prove stesse.
7. CRITERI DI VALUTAZIONE
Per i criteri di valutazione ci si è attenuti a quanto deciso dal Consiglio di Classe all’inizio
dell’anno scolastico.
8. INTERVENTI DI RECUPERO E DI APPROFONDIMENTO
Non sono stati effettuati interventi di recupero oltre al normale recupero curricolare.
Badia Polesine, 15.05.2016
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
L’insegnante
Maurizio Turchetti
a.s. 2015-2016
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CONTENUTI DISCIPLINARI
1. LA CORRENTE ELETTRICA
Intensità di corrente elettrica; circuiti elettrici e generatori; prima e seconda legge di Ohm,
resistenza elettrica e resistività; collegamento di resistori in serie ed in parallelo, resistenza
equivalente. Potenza ed energia elettrica; l’effetto Joule. I principi di Kirchhoff; risoluzione di
reti elettriche in corrente continua. Strumenti di misura: amperometri e voltmetri, loro
caratteristiche ed impiego; misura di resistenze con il metodo volt-ampermetrico.
2. IL CAMPO MAGNETICO
Magneti permanenti. L’esperimento di Oersted; effetto magnetico della corrente elettrica; il
vettore induzione magnetica B; forza magnetica su un conduttore percorso da corrente.
Legge di Biot e Savart; azioni elettrodinamiche tra correnti; l’ampère internazionale;
circuitazione di B, legge di Ampère. Circuitazione del campo magnetico; legge di Ampère; il
solenoide. Campo magnetico prodotto da un solenoide; flusso magnetico concatenato con
un solenoide.
3. MOTO DI PARTICELLE CARICHE IN CAMPI ELETTRICI E MAGNETICI
Moto di particelle cariche all’interno di un campo elettrico uniforme. L’esperimento di
Thomson; i raggi catodici e la scoperta dell’elettrone. La forza di Lorentz; moto di una carica
in un campo magnetico. Gli acceleratori di particelle; il ciclotrone. L’esperimento di Millikan;
la carica elettrica elementare; quantizzazione della carica elettrica.
4. L’INDUZIONE ELETTROMAGNETICA
Flusso magnetico; teorema di Gauss per il vettore B. La circuitazione del campo elettrico;
legge di Faraday-Neumann; legge di Lenz; forza elettromotrice indotta in una spira rotante;
principio di funzionamento degli alternatori; i trasformatori; produzione, trasporto e
distribuzione dell’energia elettrica.
5. EQUAZIONI DI MAXWELL E ONDE ELETTROMAGNETICHE
Le quattro equazioni di Maxwell. Corrente di spostamento e legge di Ampère-Maxwell. Le
onde elettromagnetiche, loro propagazione e proprietà. Lo spettro delle onde
elettromagnetiche. Applicazioni delle onde elettromagnetiche.
6. FISICA QUANTISTICA E STRUTTURA ATOMICA
Il problema dello spettro del corpo nero e l’ipotesi di quantizzazione di Planck. L’effetto
fotoelettrico; l’ipotesi di Einstein dei quanti di luce o fotoni. Il modello atomico di Thomson.
L’esperimento di Rutherford: il modello nucleare dell’atomo. Spettri atomici; il modello di
Bohr. La dualità onda – corpuscolo: l’ipotesi di De Broglie; cenno all’equazione di
Schrödinger ed alla meccanica ondulatoria.
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
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Relazione finale del docente Michela Zanella
Classe 5B SA
Disciplina Scienze Naturali
1. Situazione della classe
La classe è composta da 21 alunni, di cui 14 femmine e 7 maschi;
Le numerose verifiche svolte durante l’anno scolastico hanno dato risultati abbastanza positivi
per la maggior parte degli studenti, dimostrando discrete capacità e le necessarie conoscenze
per il raggiungimento degli obiettivi prefissati; per un esiguo gruppo di studenti sono emerse
carenze di base e qualche difficoltà nell’applicare concetti e relazioni relativamente alla parte di
chimica organica. Si è previsto dunque, alla fine del primo quadrimestre, un percorso di
recupero curricolare per coloro che hanno evidenziato le suddette difficoltà, con la ripresa di
concetti ed esercizi.
Si evidenzia un comportamento corretto e disciplinato durante le ore di lezione unito ad un
discreto interesse e una buona partecipazione. Lo studio autonomo non sempre ha portato ai
risultati attesi ma è emersa la disponibilità da parte degli studenti al recupero e
all’approfondimento, se guidato dall’insegnante.
Gli esercizi assegnati sono stati svolti dalla maggior parte degli studenti con regolarità,
denotando un adeguato impegno nello studio, nell’applicazione dei concetti acquisiti e nella
stesura delle relazioni di laboratorio.
2. Competenze specifiche della disciplina
Sono state individuate le seguenti competenze specifiche della disciplina:
a. Raggiungere una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e
naturali (chimica, biologia, scienze della terra) e, anche attraverso l’uso sistematico del
laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle
scienze sperimentali;
b. Essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico
nel tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con
attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste
scientifiche, in particolare quelle più recenti;
c. Saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita
quotidiana;
d. Apprendere concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso esemplificazioni
operative di laboratorio;
e. Elaborare l’analisi critica dei fenomeni considerati, la riflessione metodologica sulle
procedure sperimentali e la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica.
3. Programma dettagliato:
Si allega al presente documento la tabella del programma dettagliato svolto durante l’anno
scolastico, evidenziando le competenze dell’unità di apprendimento e i contenuti. Si sono
utilizzati i seguenti libro di testo:
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
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-
Chimica organica, biochimica e biotecnologie, Sadava, Hillis, Zanichelli;
Tettonica delle placche, Bosellini, Zanichelli
Le schede di laboratorio, inerenti alle attività pratiche svolte, sono state spesso fonte di
approfondimenti di aspetti importanti della disciplina.
4.Livello medio di apprendimento raggiunto
Il livello medio di apprendimento raggiunto, che tiene conto non solo dell’acquisizione dei
contenuti ma anche della capacità personale di osservazione, elaborazione, interpretazione dei
fenomeni studiati è discreto per la maggior parte degli studenti, anche se si evidenziano livelli di
apprendimento buoni/ottimi in alcuni specifici casi.
Gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti in modo abbastanza soddisfacente, anche se, vista la
notevole vastità del programma, non sempre è stato possibile avere il tempo necessario per
approfondire i numerosi aspetti disciplinari e interdisciplinari degli argomenti proposti.
Si è preferito un approccio alla disciplina di tipo ragionato, anziché nozionistico, in modo da
poter valutare la capacità dello studente di risolvere semplici problemi, cercare soluzioni
applicative, elaborare un percorso individuale nelle risposte ai quesiti.
5.Metodologie e strategie didattiche
Sono state utilizzate le seguenti metodologie didattiche, in quanto funzionali agli obiettivi
specifici da raggiungere : il criterio adottato per svolgere il programma si basa sullo sviluppo dei
concetti in modo graduale e guidato, impostando, durante le ore di lezione in classe, il lavoro
individuale di studio autonomo. Si sono elaborati schemi e riassunti degli argomenti trattati e
svolti nel libro di testo che rimane la base del lavoro didattico, anche se è stato opportuno
integrarlo in alcune parti con sviluppo di schede di approfondimento, schede di laboratorio e
articoli scientifici. Si sono affrontati i temi relativi alla chimica organica, biochimica, scienze della
terra svolgendo numerosi esercizi numerici applicativi, indispensabili per la piena comprensione
dei concetti; si è impostato un metodo per la risoluzione dei problemi e la trattazione dei risultati
ottenuti; sono state utilizzate alcune ore per esperienze di laboratorio in senso stretto.
Oltre a quanto riportato sopra,si è cercato di promuovere l’apprendimento attraverso l’accesso
alle risorse multimediali fornite dal docente (ppt, video, mappe concettuali, animazioni,
videolezioni) ed effettuare un periodico monitoraggio degli apprendimenti attraverso la
produzione di elaborati e momenti di valutazione e autovalutazione.
6.Verifiche e valutazioni
La valutazione del percorso compiuto da ciascun allievo è stata effettuata secondo i seguenti
criteri comunicati ad inizio anno scolastico alla classe, unitamente alla griglia di valutazione,
secondo i criteri concordati nelle riunioni di dipartimento; le prove di verifiche possono essere:
interrogazioni, prove strutturate e semistrutturate, questionari, trattazione sintetica degli
argomenti, analisi e comprensione testuale, risoluzione dei problemi, ricerche individuali e di
gruppo, relazioni scritte, esercizi svolti a casa.
La valutazione complessiva dell’alunno scaturisce dall’interazione tra i risultati delle verifiche,
scritte/ orali, pratiche e altri fattori relativi
all’alunno stesso, quali: atteggiamento nei confronti
del lavoro didattico, frequenza alle attività scolastiche, progressi registrati rispetto alle condizioni
iniziali, impegno e interesse dimostrati.
La votazione in decimi si assegnerà basandosi sui seguenti elementi di valutazione:
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
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aderenza alla traccia
completezza di esecuzione
conoscenza dei contenuti
comprensione dei concetti
capacità di rielaborazione e interpretazione dei risultati numerici ottenuti
utilizzo di linguaggio tecnico appropriato
Si sono proposte diverse tipologie di prove, formative e sommative, anche per incentivare la
motivazione allo studio.
7.Interventi di recupero e/o approfondimento
Si è effettuato un recupero di tipo curricolare, alla fine del primo quadrimestre, per il rinforzo dei
concetti della chimica organica e meccanismi di reazione; tale recupero è stato finalizzato al
superamento di alcune difficoltà legate alla comprensione e applicazione dei concetti (
previsione dei prodotti di una reazione chimica, comportamento nucleofilo ed elettrofilo,
sostituzioni elettrofile aromatiche). E’ stata svolta attività di approfondimento nelle ore
integrative del sabato relativamente ai polimeri e alla saponificazione.
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
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Programma della disciplina di Scienze Naturali
Disciplina: Chimica organica
Unità di
apprendimento
Chimica
organica:
una visione
d’insieme
Chimica
organica: gli
idrocarburi
Competenze specifiche
Contenuti
Laboratorio
-Comprendere i caratteri
distintivi della chimica
organica
-Saper motivare le ragioni
della grande varietà di
composti organici
-Cogliere l’importanza della
struttura spaziale nello
studio delle molecole
organiche
-Individuare la relazione tra
struttura e
reattività/proprietà fisiche di
un composto
-Cogliere la relazione tra la
struttura delle molecole
organiche e la loro
nomenclatura
Caratteristiche dell’atomo
di carbonio
I composti organici si
rappresentano con
diverse formule
Isomeria di struttura e
stereoisomeria
Le proprietà fisiche
dipendono dai legami
intermolecolari
La reattività dipende dai
gruppi funzionali
I reagenti elettrofili e
nucleofili
-Utilizzo dei modelli
molecolari:
costruiamo
enantiomeri e
diastereoisomeri
-Ossidazione di una
sostanza organica
Conoscere le principali
caratteristiche strutturali
degli alcani
Conoscere le possibili
forme isomeriche degli
alcani e ricondurle alla
corretta denominazione
IUPAC
Saper descrivere le
principali caratteristiche dei
cicloalcani
Comprendere le
caratteristiche distintive
degli idrocarburi insaturi e
le principali reazioni di
addizione elettrofila,
applicando la regola di
Markovnikov
Comprendere e utilizzare il
concetto di aromaticità per
giustificare le proprietà del
benzene e dei suoi derivati
e le reazioni di sostituzione
elettrofila aromatica.
Alcani: ibridazione sp3,
Reattività degli
nomenclatura; isomeria di alcheni;
catena e
Sintesi del nylon
conformazionale;
proprietà fisiche, reazioni
di alogenazione e
combustione; cicloalcani e
isomeria di posizione e
geometrica,
Alcheni: ibridazione sp2
isomeria di posizione, di
catena e geometrica;
reazioni di addizione (
idrogenazione, addizione
elettrofila,
polimerizzazione)
Alchini: ibridazione sp2
isomeria di posizione, di
catena, reazioni di
addizione.
Idrocarburi aromatici:
concetto di
delocalizzazione e ibrido
di risonanza; reazioni di
sostituzione elettrofila
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
pag. 59 di 101
aromatica; idrocarburi
aromatici policiclici;
composti aromatici
eterociclici (pirimidine,
purine, piridina, pirrolo).
Chimica
organica: i
derivati degli
idrocarburi
-Identificare i principali
composti organici in base
al gruppo funzionale
presente
-Padroneggiare le principali
caratteristiche distintive dei
composti organici più
importanti
-Conoscere e descrivere
esempi che illustrino il ruolo
biologico di alcuni composti
organici
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
Gli alogenuri alchilici:
nomenclatura, reazioni di
sostituzione ed
eliminazione
Gli alcoli, gli eteri e i
fenoli: nomenclatura e
classificazione; proprietà
fisiche e chimiche;
reazioni principali:
reazione di ossidazione,
acidità.
Eteri: gruppo funzionale,
nomenclatura.
Fenoli: nomenclatura,
proprietà fisiche e
chimiche, reazioni acidobase.
Aldeidi e chetoni:
nomenclatura, proprietà
fisiche e chimiche; metodi
principali di sintesi;
reazioni chimiche:
addizione nucleofila(
semiacetale e acetale)
riduzione, ossidazione.
Acidi carbossilici:
nomenclatura, proprietà
fisiche e chimiche,
reazioni acido-base,
reazione di
esterificazione.
Definizione di ammide,
idrossoacido, chetoacido.
Ammine: nomenclatura,
proprietà fisiche e
chimiche, reazioni di
salificazione.
I polimeri di
condensazione e di
addizione.
a.s. 2015-2016
Reattività degli alcoli
Saggio di Tollens e
di fehling per aldeidi
e chetoni;
Ottenimento di
esteri odorosi
Preparazione del
sapone
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Disciplina: Biochimica e Biotecnologie
Unità di
apprendimento
Le
biomolecole: i
carboidrati, i
lipidi, gli
amminoacidi e
le proteine, i
nucleotidi e gli
acidi nucleici
Competenze specifiche
Sapere descrivere le
principali caratteristiche
chimico-fisiche degli dei
carboidrati, la loro struttura
e il ruolo biologico
Sapere descrivere le
principali caratteristiche
chimico-fisiche dei lipidi, la
loro struttura e il ruolo
biologico
Sapere descrivere le
principali caratteristiche
chimico-fisiche degli acidi
nucleici la loro struttura e il
ruolo biologico
Padroneggiare le principali
caratteristiche distintive
degli amminoacidi
Cogliere l’importanza della
struttura spaziale nello
studio delle proteine
Riconoscere le principali
categorie proteiche
L’energia e gli
enzimi
Conoscere l’importanza
della funzione catalitica nel
metabolismo
Sapere descrivere le
principali caratteristiche
degli enzimi, il ruolo
biologico e il loro
funzionamento
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
Contenuti
Laboratorio
Carboidrati:monosaccarid Sintesi dell’aspirina
ioligosaccaridi,polisaccari
di; aldosi e chetosi;
chiralità e proiezioni di
Fischer; proiezioni di
Haworth; reazioni di
ossidazione e riduzione;
amido, glicogeno e
cellulosa.
Lipidi: trigliceridi,
idrogenazione e idrolisi
alcalina, fosfolipidi,
glicolipidi e steroidi.
Amminoacidi e proteine:
classificazione degli
amminoacidi, proprietà
fisiche e chimiche degli
amminoacidi, peptidi.
Classificazione delle
proteine; struttura
primaria, secondaria,
terziaria e quaternaria
delle proteine.
Nucleotidi e acidi
nucleici: DNA e RNA.
L’energia nelle reazioni
biochimiche; il ruolo
dell’ATP
nell’accoppiamento delle
reazioni endoergoniche e
esoergoniche;
Cosa sono gli enzimi, i
meccanismi della catalisi
enzimatica, e la loro
regolazione.
a.s. 2015-2016
pag. 61 di 101
Il metabolismo
energetico
Biotecnologie:
i geni e la loro
regolazione
Biotecnologie:
tecniche e
strumenti
-Comprendere il significato
biochimico del termine
metabolismo
-Descrivere e commentare
le principali vie metaboliche
sia cataboliche che
anaboliche
-comprendere i principali
meccanismi di regolazione
omeostatica
Il metabolismo cellulare:
una visione d’insieme
(redox e trasportatori di
elettroni).
La glicolisi, il destino del
piruvato, la
fermentazione lattica e
alcolica; ciclo di Krebs,
fosforilazione ossidativa,
chemiosmosi e bilancio
energetico
dell’ossidazione del
glucosio.
Gluconeogenesi,
glicogeno sintesi e
glicogenolisi.
I trigliceridi e la beta
ossidazione nei
mitocondri, il fegato
produce lipidi e
colesterolo;
catabolismo degli
amminoacidi.
Criteri di regolazione
omeostatica
Insulina e glucagone
Collegare le caratteristiche Cenni: duplicazione del
e peculiarità degli acidi
DNA; sintesi delle
nucleici con la trasmissione proteine; virus e batteri;
dell’informazione genetica regolazione genica nei
e il differenziamento
procarioti ed eucarioti
cellulare.
Comprendere il significato
delle moderne tecniche
biotecnologiche, le finalità, i
campi applicativi e il ruolo
culturale che rivestono
nella società
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
Studiamo l’azione
della pancreatina
Clonare il DNA: DNA
Laboratorio sul DNA
ricombinante, enzimi di
profiling
restrizione, vettori plasmi
dici, i virus come vettori.
Isolare i geni e
amplificarli: le librerie di
cDNA e genomiche; la
PCR.
Leggere e sequenziale il
DNA: Northen blotting,
Southern blotting,
sequenziale con il
metodo Sanger.
La trascrittomica e i
microarray; la proteo
mica e il Western
blotting;
Le biotecnologie e l’uomo
a.s. 2015-2016
pag. 62 di 101
Le biotecnologie in
agricoltura, nell’industria
e in campo biomedico.
La clonazione e gli
animali transgenici
Disciplina: Scienze della Terra
Unità di
Competenze specifiche
apprendimento
L’interno della -Descrivere il modello della
terra
struttura interna sulla base
dei dati geofisici della
tomografia sismica
Contenuti
Laboratorio
La struttura stratificata
interna: crosta mantello e
nucleo
La reologia interna:
litosfera e astenosfera
-Descrivere il differente
Il calore interno: origine e
comportamento reologico
gradiente geotermico,
della litosfera e
l’andamento del flusso di
dell’astenosfera
calore
Il nucleo: zone d’ombra,
-Spiegare la fonte di calore composizione e
interna, i meccanismi di
caratteristiche fisiche
sviluppo e le modalità di
Il mantello: andamento
distribuzione
delle onde sismiche,
composizione, moti
-Ricostruire l’andamento
convettivi
del gradiente geotermico e Le crosta: elementi di
del flusso di calore
differenziazione tra crosta
continentale e oceanica
-Illustrare il campo
Il campo magnetico
magnetico terrestre
terrestre: poli, linee di
specificandone le
forza, inclinazione e
caratteristiche attraverso i declinazione, intensità
parametri fondamentali
Il paleomagnetismo: le
inversioni di polarità e la
Spiegare le origini del
ricostruzione stratigrafica
fenomeno paleomagnetico, paleomagnetica
descrivendo i fenomeni
La tettonica e la biosfera:
dell’inversione e la
come la dinamica delle
ricostruzione della scala del placche ha influenzato
tempo magnetico (intervalli l’evoluzione della vita
di polarità
L’isostasia
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
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La tettonica
delle placche
-Definire una placca
litosferica
-Descrivere i diversi tipi di
margine e le dinamiche
generali che li
caratterizzano
-Spiegare la nascita delle
placche
-Associare i movimenti
delle placche ai moti
convettivi del mantello
-Associare l’attività sismica
e la distribuzione dei
terremoti alla disposizione
e ai movimenti tra placche
-Associare l’attività
vulcanica e la distribuzione
dei vulcani alla
disposizione e ai movimenti
tra placche
L’espansione
del fondo
oceanico
Definizione di placca
litosferica
La nascita delle placche e
la suddivisione della
crosta
I margini tra le placche
I moti convettivi e il
movimento delle placche
Relazione tra attività
sismica e le placche
litosferiche
Relazione attività
vulcanica e le placche
litosferiche
-Descrivere la
conformazione di una
dorsale oceanica e i
prodotti della sua attività
Le dorsali mediooceaniche
La stratigrafia della crosta
oceanica
Il meccanismo di
-Illustrare la stratigrafia espansione del fondo
della crosta oceanica
oceanico
Le prove dell’espansione
-Descrivere il meccanismo degli oceani
di espansione dei fondali
oceanici
-Illustrare le principali prove
a supporto della teoria
I margini
continentali
-Interpretare correttamente
i diversi fenomeni nell’ottica
di una dinamica del fondo
oceanico
Riconoscere i vari tipi di
margine
Illustrare il processo
dell’orogenesi
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
Tipi di margini
continentali: attivi, passivi
e trasformi.
Tettonica delle placche e
orogenesi.
Gli oceani perduti: le
ofioliti
a.s. 2015-2016
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA: DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
DOCENTE: PROF. RAFFAELLA CARPANI
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe che ho seguito fin dalla prima liceo, è formata da 21 alunni, 19 provenienti dalla 4bsa
dello scorso anno e 2 dalla 4asa. Nell’insieme sono 14 ragazze e 7 ragazzi. Il profilo positivo,
che già era evidente fin dalla classe prima, si è ulteriormente rafforzato. Nella maggior parte dei
casi l’atteggiamento è corretto, costruttivo e collaborativo. Il dialogo fra studenti e con
l’insegnante è sempre stato molto buono e così la partecipazione, l’interesse per la disciplina e
lo studio domestico.
L’atteggiamento della classe è nettamente migliorata rispetto ai primi anni ed ora ha raggiunto
livelli ottimali. Alcuni alunni però devono ancor oggi essere stimolati nella partecipazione, inoltre
dimostrano una concentrazione nello studio a tratti scarsa.
La classe ha conseguito le seguenti abilità specifiche della disciplina, anche se in modo
differenziato, a causa dei diversi stili di apprendimento, metodo di studio, interesse, attenzione,
partecipazione al dialogo educativo.
Le competenze chiave europee previste per “Altri linguaggi”, punto di partenza per
l’elaborazione della programmazione sono:
•utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e
letterario (specifico per Storia dell’Arte e Disegno)
•utilizzare e produrre testi multimediali (trasversale)
La classe ha conseguito le seguenti abilità specifiche della disciplina, anche se in modo
differenziato, a causa dei diversi stili di apprendimento, metodo di studio, interesse, attenzione,
partecipazione al dialogo educativo.
Le Abilità previste per la classe Quinta, in Storia dell’Arte sono:
SAPER:
•utilizzare con sicurezza una metodologia di analisi dell’opera al fine di riconoscere gli aspetti
formali e stilistici.
•dedurre stile, movimento, scuola, autore dall’osservazione di un’opera.
•Individuare il valore socio-culturale della conservazione del patrimonio artistico esistente.
•attribuire la fondamentale importanza del bene culturale nello sviluppo del territorio.
•riconoscere gli eventi artistici, prodotti dall’uomo, di un determinato periodo storico;
•inquadrare correttamente gli artisti e le opere studiate nel loro specifico contesto storico;
•riconoscere diversi stili architettonici, scultorei e pittorici;
•Riconoscere le peculiarità stilistiche di artisti e/o movimenti;
•Riconoscere le relazioni che le opere hanno con il contesto e la committenza;
•Operare collegamenti interdisciplinari;
•Utilizzare processi induttivi per riconoscere stile e poetica di un artista e/o di un movimento
dalla lettura dell’opera.
•Confrontare autori e movimenti diversi, opere dello stesso autore, opere di soggetto e temi
analoghi di autori diversi;.
•Comprendere il rapporto tra le opere d’arte e la situazione storica in cui sono state prodotte,i
legami con la letteratura, il pensiero filosofico e scientifico, la politica, la religione; attraverso la
lettura delle opere pittoriche, scultoree, architettoniche
•Usare i linguaggi specifici delle diverse espressioni artistiche e coglierne e apprezzarne i valori
estetici;
•Leggere le opere utilizzando un metodo e una terminologia appropriati;
•Riconoscere e spiegare gli aspetti iconografici e simbolici, i caratteri stilistici, le funzioni, i
materiali e le tecniche utilizzate; apprezzare il grande valore culturale del patrimonio
archeologico, architettonico e artistico del nostro Paese
•Conoscere i più importanti eventi artistici dell’800 e del ‘900.
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
pag. 65 di 101
•Riconoscere e contestualizzare le opere, i movimenti artistici, gli artisti singoli in un
determinato periodo storico.
•Usare nella comunicazione chiarezza semantica e proprietà di concetti teorici.
•Acquisire un metodo personale di ricerca ed una capacità espressiva competente e curata
nello scritto.
•Rielaborare le conoscenze acquisite ed esprimere giudizi estetici.
Per Disegno:
SAPER
•Utilizzare un corretto linguaggio grafico finalizzato alla riproduzione dell’immagine come veduta
simile a ciò che l’occhio umano percepisce attraverso la visione ottica.
•Applicare le regole matematico-geometriche che implicano la rappresentazione grafica della
realtà con le proiezioni prospettiche.
•Utilizzare le tecniche del rilievo e della progettazione architettonica
Tutta la classe, seppure a diversi livelli, ha raggiunto queste abilità, rispetto alle competenze
specifiche. Un gruppo esiguo ha raggiunto il livello base, un gruppo sufficientemente ampio si
colloca a livello intermedio e il gruppo restante ha raggiunto il livello avanzato (8 studenti)
La prima, utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio
artistico e letterario è stata suddivisa secondo questi livelli
•
LIVELLO BASE Possiede conoscenze essenziali, utilizza un lessico specifico semplice
ma pertinente : è in grado di rispondere alla domanda formulata dimostrando di averne
compreso il significato essenziale; è in grado di conoscere a linee essenziali gli elementi
determinanti la specificità dell’oggetto.
•
LIVELLO INTERMEDIO possiede conoscenze sicure, utilizza un lessico specifico
appropriato, risponde a domande anche complesse dimostrando di averne compreso il
significato globale, è in grado di riconoscere in modo sufficientemente completo gli elementi
determinanti la specificità dell’oggetto nel loro complesso
•
LIVELLO AVANZATO Possiede conoscenze articolate e approfondite, utilizza un
lessico specifico efficace, selezionato, vario, che denoti conoscenza dei linguaggi settoriali
specifici; risponde a domande complesse e problematiche, dimostrando di saper effettuare
collegamenti e confronti; è in grado di riconoscere tutti gli elementi determinanti la specificità
dell’oggetto; chiarezza e completezza
La seconda, utilizzare e produrre testi multimediali, è stata suddivisa secondo questi livelli
•
LIVELLO BASE Sa realizzare un prodotto multimediale semplice inerente all’argomento
trattato e all’analisi di un’opera d’arte; l’esposizione dei contenuti è chiara
•
LIVELLO INTERMEDIO Sa realizzare un prodotto multimediale inerente all’argomento
trattato o all’analisi di un’opera d’arte caratterizzato da eleganza formale, l’esposizione dei
contenuti è chiara, le informazioni utilizzate sono tratte dal libro di testo senza ricerca personale
•
LIVELLO AVANZATO Sa realizzare un prodotto multimediale inerente all’argomento
trattato o all’analisi di un’opera d’arte caratterizzato da soluzioni grafiche complesse,
l’esposizione dei contenuti è chiara, le informazioni utilizzate sono frutto anche di ricerca
personale.
METODOLOGIE E TECNICHE D’INSEGNAMENTO
La modalità seguita è stata prevalentemente quella della lezione frontale con partecipazione
degli alunni (sollecitata dall’insegnante), per quanto riguarda l’analisi di opere artistiche. In
particolare si è così operato:
•
•
•
Presentazione in classe dei vari eventi artistici come da libro di testo adottato.
Osservazione ed analisi di opere d’arte.
Integrazione ed approfondimento con lezioni monografiche.
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
pag. 66 di 101
L'allievo ha registrato e trasferito sull'apposito quaderno tutti gli appunti e le integrazioni di
argomenti ricavati dalle lezioni dirette o fotocopie tratte da altri testi; ha analizzato ed esposto
autonomamente opere di autori e movimenti specifici.
STRUMENTI DI VERIFICA
Sono state effettuate verifiche orali e scritte per favorire entrambi i tipi di espressione.
Le verifiche scritte sono state ispirate prevalentemente alla tipologia B della terza prova. Sono
state anche fatte due simulazioni di terza prova, una con quesiti di tipo A e una di tipo B della
durata complessiva di circa 50 minuti. Per quanto riguarda la valutazione formativa, si sono
utilizzate domande, interventi e presentazione di approfondimenti durante le lezioni
Nelle verifiche orali sono incluse anche la realizzazione di prodotti multimediali quali Power
Point e Prezi, su argomenti del programma. Nella valutazione di questi elaborati, è stata
fondamentale la capacità di esprimere i concetti con le immagini. Nella valutazione complessiva
si è tenuto conto anche della capacità di esporre i concetti in modo chiaro e con lessico
specifico adeguato.
Le verifiche di disegno hanno riguardato la realizzazione di prospettive in classe (50 min),
partendo da un testo proposto dall’insegnante. Parte integrante della valutazione sono state
anche tavole e disegni realizzati a casa e in classe.
VALUTAZIONE DEI RISULTATI CONSEGUITI
Nel complesso, la classe ha dimostrato un interesse buono nei confronti della disciplina, la
maggior parte degli studenti ha lavorato con sufficiente serietà e continuità. In pochi casi lo
studio è stato opportunistico.
La classe, complessivamente, ha raggiunto le abilità e competenze prefissate
prevalentemente a livello base e intermedio, in otto casi in modo nettamente avanzato.
Qualitativamente il risultato ottenuto è positivo.
Badia Polesine 15 maggio 2016
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
Raffaella Carpani
a.s. 2015-2016
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PROGRAMMA SVOLTO 5BSA
Disegno
Ripasso prospettiva centrale di figure piane e solidi
Prospettiva accidentale di figure piane e solidi
Storia dell’Arte
Impressionismo ,Manet,p.211/218, Pissarro p.220/221, Monet p 221/225 A.Sisley E B. Moriso t
p.228/229. Renoir P.226/227, Degas P.230/235
Post impressionismo e Gauguin fino a p252, Van Gogh fino a P 249, Notte stellata, campo di
grano con corvi,La chiesa di Auvers: analisi e confronto P 255/257,Cézanne P.
236/239,240/241,H. Toulouse Lautrec pag 260/262 Ballo del Moulin Rouge
Il simbolismo da pag 269 a pag 271
Arte dell’unitá d’Italia fino al 1900 circa , modulo 10 vol 3: Fattori e i Macchiaioli, Segantini
e il Divisionismo, opere: De Nittis la traversata dell’Appennino, Polizzi: Amici nella stalla,
Toma Luisa Sanfelice in carcere, Fattori p.288/292,lega296, Signorini 298,divisionismo 302/305,
Scuola veneta : Favretto, Ciardi, Zandomeneghi, Milano: Fratelli Induno, Italo Cremona
Architettura del ferro e architettura eclettica, Urbanistica
Rodin pag 322/324: Il pensatore e la Porta
Vol 4: Belle Époque
Nuovo stile Liberty . Klimt: Giuditta I e Giuditta II, il bacio, decorazioni di casa Stocklet e la
Secessione Viennese, 14/15
Picasso vita e arte, (periodo rosa e blu),Guernica e il Cubismo da pag 32 a pag 46
H. Matisse e i Fauves pag 16/17/18/19
Espressionismo, E. Munch, Die Brücke, Espressionismo austriaco, E. Schiele pag. 59/63,O.
Kokoschka: La sposa del vento
Astrattismo e V.Kandinskij da pag 78 a pag 82,P. Klee da pag 84 a pag 87, P.Mondrian da
pag 94 a pag 97
Il futurismo: Balla e Boccioni, Futurismo: i manifesti, Aeropittura, Sant’Elia, Depero p
102/109
La Metafisica :de Chirico p 116/120
Dada in Europa e in America (il movimento e i maggiori esponenti), Dadaismo, M.Duchamp,
Dadaismo in Germania e Parigi, pag. 128/131, pag 134
Max. Ernst e il Surrealismo, Mirò, Man Ray, pag. 135/140 Magritte, pag.141/ 142 ,Dali, pag.
146/147
Scuola di Parigi: Chagall e Modigliani pag. 188-189, pag.198
Il realismo espressionista in Germania: Grosz pag.203 e pag. 205/206
Architettura da Gropius ad oggi (il Razionalismo di Le Corbusier, l’Architettura Organica di
Wright) pag 210-237
Pop Art e Andy Wharol pag. 292/299
Tendenze dell’arte contemporanea (cenni)
Testo in uso nella classe:
P .Adorno, A. Mastrangelo, Dell’arte e degli artisti vol 3, Firenze 2002,
P .Adorno, A. Mastrangelo, Dell’arte e degli artisti vol 4, Firenze 2002
S. Dellavecchia, Assonometria, prospettiva e teoria delle ombre, Torino, 2005
Sono stati utilizzati anche appunti, schemi e altri materiali proposti dal docente.
Raffaella Carpani
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
pag. 68 di 101
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: Scienze Motorie
Classe 5^ B S. A.
A.S. 2015 – 2016
Insegnante: Marzola Patrizio
La classe 5^B Scienze Applicate è formata da 21 alunni di cui 7 maschi e 14 femmine.
La frequenza è stata regolare per quasi tutti gli alunni che hanno partecipato in maniera
adeguata alle lezioni pratiche.
Il comportamento è stato corretto per una gran parte degli alunni ed una parte della
classe si è contraddistinta per un atteggiamento propositivo che ha reso piacevolmente vivaci le
ore di Educazione Fisica.
L’impegno è sempre stato maturo e costante per gran parte della classe anche per gli
alunni non particolarmente attirati dall’attività sportiva in genere.
Alcuni alunni hanno inoltre partecipato a competizioni sportive a livello provinciale
distinguendosi, oltre che per i risultati, anche per un atteggiamento sempre maturo e
responsabile, facendo della sana cultura sportiva un loro segno di riconoscimento.
Nel contesto generale è sempre stata, per tutto il quinquennio, una buona classe,
sempre disponibile alle proposte didattiche.
In relazione alla programmazione curricolare, al termine del quinquennio sono stati
conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
-
Comprendere e conoscere il linguaggio specifico dell'Educazione Fisica.
-
Avere conoscenze teoriche di almeno due discipline individuali di atletica leggera.
-
Avere conoscenze teoriche di almeno due sport di squadra.
-
Conoscere le finalità ed i criteri di esecuzione degli esercizi proposti.
-
Conoscere le fasi di una lezione-tipo.
-
Conoscere gli argomenti del programma teorico:
-
Nozioni di primo soccorso;
-
Il doping, l’A.I.D.S. e le malattie
sessualmente trasmissibili, paramorfismi e
dimorfismi.
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
pag. 69 di 101
CAPACITA’:
8. Saper utilizzare le abilità psicomotorie per interagire in modo cooperativo e/o oppositivo.
9. Saper intuire il progetto tecnico altrui e progettare il proprio contestualmente allo svolgersi
dell'azione ludica.
10. Saper eseguire le tattiche sportive codificate.
11. Saper intuire e progettare tattiche nel contesto di un gioco codificato o non codificato (giochi
di movimento).
-
Saper esprimersi con il corpo ed il movimento in funzione di una comunicazione.

Saper eseguire movimenti complessi in forma economica in situazioni variabili.

Saper svolgere compiti motori in situazioni inusuali tali che richiedano la conquista, il
mantenimento ed il recupero dell'equilibrio.
COMPETENZE:

Essere in grado di:

svolgere attività ed esercizi a carico naturale.

eseguire attività ed esercizi di resistenza ed opposizione.

eseguire attività ed esercizi con piccoli e grandi attrezzi svolte sia in
forma specifica che di riporto, che ludica.

eseguire attività ed esercizi di rilassamento, per il controllo segmentario ed
intersegmentario e della respirazione.

svolgere attività ed esercizi eseguiti in varietà di ampiezza, di ritmo o in situazioni
spazio-temporali diversificate.

eseguire attività ed esercizi di equilibrio in situazioni dinamiche complesse ed in
volo.

praticare attività sportive individuali: due specialità dell'atletica leggera.

praticare attività sportive di squadra: due specialità da scegliersi tra: pallavolo,
basket, pallamano, baseball e calcio.

organizzare attività di arbitraggio.

svolgere assistenza diretta ed indiretta relative all'attività proposta.
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
pag. 70 di 101
METODOLOGIE:
Per lo sviluppo delle capacità operative nei vari ambiti delle attività motorie sono state
privilegiate le situazioni implicanti l’autonoma ricerca di soluzioni e favorire il passaggio da un
approccio globale ad una sempre maggiore precisione anche tecnica del movimento.
Un’ adeguata utilizzazione delle diverse attività ha permesso di valorizzare la personalità
dello studente, generando interessi e motivazioni specifiche utili a scoprire ed orientare le
attitudini personali che ciascuno ha potuto sviluppare nell’ambito a lui più congeniale.
A tal fine il docente ha potuto anche cogliere e valorizzare stimoli culturali legati alla
tradizione ed alle realtà locali.
La pratica degli sport individuali e di squadra, anche quando assumeva carattere di
competitività, doveva realizzarsi in armonia con l’istanza educativa, in modo da promuovere in
tutti gli studenti, anche nei meno dotati, l’abitudine alla pratica motoria e sportiva.
MATERIALI DIDATTICI:
Per la parte teorica è stato utilizzato il testo “SULLO SPORT” di Pier Luigi Del Nesta, June
Parker e Andrea Tasselli .
Non sono state svolte attività integrative attinenti la materia.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER UNITA’
DIDATTICHE.
UNITA'
ARGOMENTO TRATTATO
ORE
DIDATTICHE
PRIMO QUADRIMESTRE
1^ U. D.
Potenziamento fisiologico e metodologia di allenamento.
4
2 U. D.
Test sulle competenze coordinative.
8
3^ U. D.
Pallavolo ed acrogym
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
4
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pag. 71 di 101
4^ U. D.
5^ U. D.
Test di Cooper e test motori vari: salto in lungo da fermo,
lancio palla medica, test isometrico di fatica e forza muscoli addominali.
6
Argomenti teorici e relativa valutazione: il primo soccorso.
2
SECONDO QUADRIMESTRE
6^ U. D.
Test fisici con relativa valutazione: rapidità degli arti inferiori,
mobilità del rachide, capacità di equilibrio, velocità.
7^ U. D.
10
Argomenti teorici e relativa valutazione: Il doping, l’A.I.D.S. e le malattie
sessualmente trasmissibili, paramorfismi e dimorfismi..
2
8^ U. D.
Circuiti e staffette varie.
4
9^ U. D.
Specialità dell’Atletica Leggera in preparazione ai Campionati Studenteschi.
4
10^ U. D.
Percorso ginnastico per valutare le competenze coordinative avanzate.
4
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE:
Gli strumenti impiegati per la verifica formativa sono:
-
Controllo dei lavori eseguiti dagli alunni individualmente e/o a gruppo;
-
Verifica delle conoscenze specifiche riguardanti l'Educazione Fisica attraverso sia prove
pratiche che prove scritte ed orali.
Quelli impiegati per la verifica sommativa sono:
-
Verifiche scritte e colloqui individuali;
-
Prove pratiche inerenti l'unità didattica.
-
Test motori.
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
pag. 72 di 101
I risultati raggiunti riguardo al livello degli obiettivi cognitivi e trasversali, possono
considerarsi generalmente più che buoni.
Il grado di preparazione generale, l’impegno profuso verso la disciplina e la
partecipazione si possono ritenere complessivamente buoni.
FIRMA DEL DOCENTE
Patrizio Marzola
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
pag. 73 di 101
ALLEGATI
I.I.S. “P.Levi” Badia Polesine - GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO TIPOLOGIA A
Alunn …………………………………………… Classe …………… Data …………………
INDICATORI
COMPETENZE
GRAMMATICALE
USO DELLE


STRUTTURE
GRAMMATICALI,

ORTOGRAFIA E
PUNTEGGIATURA


TESTUALE

IMPOSTAZIONE E


ARTICOLAZIONE
COMPLESSIVA
DEL TESTO


TESTUALE

SPECIFICA

COMPRENSIONE,
ANALISI,

INTERPRETAZIONE,
CONTESTUALIZ-

ZAZIONE

AMPIEZZA E USO


APPROPRIATO

LESSICALE
DEL LESSICO


IDEATIVA

CAPACITÀ DI

ELABORAZIONE
DELLE IDEE



DESCRITTORI DEI LIVELLI
L’espressione presenta frequenti e gravi errori di sintassi,
morfologia, ortografia, punteggiatura
L’esposizione non è ancora del tutto corretta, per la presenza di
numerosi o gravi errori di sintassi, morfologia, ortografia,
punteggiatura
L’esposizione è quasi sempre corretta, anche se permangono
alcuni non gravi errori grammaticali
L’esposizione è corretta, nonostante alcune imprecisioni
grammaticali
L’uso delle strutture grammaticali, dell’ortografia e della
punteggiatura è corretto e preciso
Costruisce un testo non coerente in cui la coesione è scarsa o
non chiara
Costruisce un testo poco coerente con scarsa coesione
Costruisce un testo sufficientemente coerente con adeguati
nessi logico-linguistici
Costruisce un testo coerente, con un buon uso dei nessi logicolinguistici
Produce un testo coerente, coeso, chiaro ed efficace
Non comprende le consegne, non sa riconoscere le
caratteristiche del testo, non contestualizza
Comprende solo in parte le consegne, analizza lacunosamente
o imprecisamente il testo, contestualizza in modo scorretto e/o
parziale
Comprende testo e consegne in modo adeguato, analizza e
contestualizza il testo in maniera accettabile
Comprende testo e consegne, analizza il testo con discreta
padronanza degli strumenti retorici e critici, sa contestualizzare
Comprende testo e consegne in modo completo e
approfondito,analizza, e contestualizza con sicura padronanza,
offre spunti critici personali
Lessico ristretto, incoerente, con numerose improprietà
Lessico generico e/o improprio, registro lessicale spesso non
adeguato
Lessico sufficientemente ampio, anche se talora improprio o
impreciso
Lessico vario e adeguato al contesto, linguaggio settoriale
usato in modo appropriato
Uso consapevole e autonomo di un lessico ampio, ricco e
appropriato
Le conoscenze sono povere o non pertinenti e non vengono
rielaborate
Le conoscenze non sono sempre pertinenti e/o precise e non
adeguatamente rielaborate
Le conoscenze letterarie sono sufficientemente pertinenti e
precise, rielaborate in modo semplice
Le conoscenze di autori, temi, periodi sono pertinenti e precise,
con rielaborazione personale dei contenuti
Il testo presenta contenuti ricchi, precisi e pertinenti e
osservazioni personali, anche originali e critiche
LIVELLO
RAGGIUNTO
 INSUFF
PUNTE
GGIO
1

NON SUFF

SUFF

BUONO

OTTIMO

INSUFF


NON SUFF
SUFF
1,5
2

BUONO
2,5

OTTIMO

INSUFF
3
1

NON SUFF

SUFF

BUONO

OTTIMO


INSUFF
NON SUFF

SUFF

BUONO
2,5

OTTIMO
3

INSUFF
1

NON SUFF

SUFF

BUONO
2,5

OTTIMO
3
PUNTEGGIO TOTALE
/ 15
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
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pag. 74 di 101
1,5
2
2,5
3
1
1,5
2
2,5
3
1
1,5
2
1,5
2
I.I.S. “P.Levi” Badia Polesine - GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO TIPOLOGIA B
Alunn …………………………………………… Classe …………… Data …………………
INDICATORI
COMPETENZE
GRAMMATICALE
USO DELLE


STRUTTURE
GRAMMATICALI,

ORTOGRAFIA E
PUNTEGGIATURA


TESTUALE

IMPOSTAZIONE E


ARTICOLAZIONE
COMPLESSIVA
DEL TESTO


TESTUALE

SPECIFICA

CONSEGNE, TITOLO,
DOCUMENTI,

DESTINAZIONE


AMPIEZZA E USO


APPROPRIATO

LESSICALE
DEL LESSICO


IDEATIVA

CAPACITÀ DI

ELABORAZIONE
DELLE IDEE



DESCRITTORI DEI LIVELLI
L’espressione presenta frequenti e gravi errori di sintassi,
morfologia, ortografia, punteggiatura
L’esposizione non è ancora del tutto corretta, per la presenza di
numerosi o gravi errori di sintassi, morfologia, ortografia,
punteggiatura
L’esposizione è quasi sempre corretta, anche se permangono
alcuni non gravi errori grammaticali
L’esposizione è corretta, nonostante alcune imprecisioni
grammaticali
L’uso delle strutture grammaticali, dell’ortografia e della
punteggiatura è corretto e preciso
Costruisce un testo non coerente in cui la coesione è scarsa o
non chiara
Costruisce un testo poco coerente con scarsa coesione
Costruisce un testo sufficientemente coerente con adeguati
nessi logico-linguistici
Costruisce un testo coerente, con un buon uso dei nessi logicolinguistici
Produce un testo coerente, coeso, chiaro ed efficace
Non rispetta le consegne, non sa analizzare e utilizzare i
materiali che corredano la traccia, titolo incoerente
Rispetta in parte le consegne, la capacità di analizzare e
utilizzare i documenti e di scegliere un titolo è limitata
Rispetta le consegne in modo semplice, analizza ed utilizza i
documenti in maniera adeguata, titolo accettabile
Rispetta le consegne in modo abbastanza organico e coerente
con la destinazione, analizza, utilizza, interpreta e confronta i
materiali con discreta padronanza, titolo ben strutturato
Rispetta le consegne in modo organico e coerente, analizza,
utilizza, interpreta e confronta tra loro e con le proprie opinioni
i materiali con sicura padronanza, titolo efficace
Lessico ristretto, incoerente, con numerose improprietà
Lessico generico e/o improprio, registro lessicale spesso non
adeguato
Lessico sufficientemente ampio, adeguato al contesto anche se
talora improprio o impreciso
Lessico vario e adeguato al contesto, linguaggi settoriali usati
in modo appropriato
Uso consapevole e autonomo di un lessico ampio, ricco e
appropriato
Gli argomenti sono poveri o non pertinenti e non vengono
rielaborati
Gli argomenti non sono sempre pertinenti e/o precisi e non
adeguatamente rielaborati
Gli argomenti sono sufficientemente pertinenti e precisi,
rielaborati in modo semplice
Gli argomenti sono pertinenti e precisi, il testo presenta una
rielaborazione personale dei contenuti
Il testo contiene argomenti precisi e pertinenti e osservazioni
personali, anche originali e critiche
LIVELLO
RAGGIUNTO
 INSUFF
PUNTE
GGIO
1

NON SUFF

SUFF

BUONO

OTTIMO

INSUFF


NON SUFF
SUFF
1,5
2

BUONO
2,5

OTTIMO

INSUFF
3
1

NON SUFF

SUFF

BUONO

OTTIMO


INSUFF
NON SUFF

SUFF

BUONO
2,5

OTTIMO
3

INSUFF
1

NON SUFF

SUFF

BUONO
2,5

OTTIMO
3
PUNTEGGIO TOTALE
/ 15
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
pag. 75 di 101
1,5
2
2,5
3
1
1,5
2
2,5
3
1
1,5
2
1,5
2
I.I.S. “P.Levi” Badia Polesine - GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO TIPOLOGIA C
Alunn …………………………………………… Classe …………… Data …………………
INDICATORI
COMPETENZE
GRAMMATICALE
USO DELLE


STRUTTURE
GRAMMATICALI,

ORTOGRAFIA E
PUNTEGGIATURA


TESTUALE

IMPOSTAZIONE E


ARTICOLAZIONE
COMPLESSIVA
DEL TESTO


SPECIFICA


ADERENZA ALLA

TESTUALE
TRACCIA, QUANTITÀ
E QUALITÀ DELLE
INFORMAZIONI


AMPIEZZA E USO


APPROPRIATO

LESSICALE
DEL LESSICO


IDEATIVA

CAPACITÀ DI

ELABORAZIONE
DELLE IDEE



DESCRITTORI DEI LIVELLI
L’espressione presenta frequenti e gravi errori di sintassi,
morfologia, ortografia, punteggiatura
L’esposizione non è ancora del tutto corretta, per la presenza di
numerosi o gravi errori di sintassi, morfologia, ortografia,
punteggiatura
L’esposizione è quasi sempre corretta, anche se permangono
alcuni non gravi errori grammaticali
L’esposizione è corretta, nonostante alcune imprecisioni
grammaticali
L’uso delle strutture grammaticali, dell’ortografia e della
punteggiatura è corretto e preciso
Costruisce un testo non coerente in cui la coesione è scarsa o
non chiara
Costruisce un testo poco coerente con scarsa coesione
Costruisce un testo sufficientemente coerente con adeguati
nessi logico-linguistici
Costruisce un testo coerente, con un buon uso dei nessi logicolinguistici
Produce un testo coerente, coeso, chiaro ed efficace
Non comprende la traccia, non presenta contenuti adeguati
Comprende solo in parte la traccia, presenta contenuti scarsi o
non pertinenti
Comprende la traccia in modo adeguato, i contenuti sono
quasi sempre pertinenti anche se non molto approfonditi
Comprende la traccia, presenta contenuti pertinenti e precisi,
anche se non sempre approfonditi
Comprende la traccia, presenta contenuti precisi, sa
approfondire e arricchire con osservazioni critiche
Lessico ristretto, incoerente, con numerose improprietà
Lessico generico e/o improprio, registro lessicale spesso non
adeguato
Lessico sufficientemente ampio, anche se talora improprio o
impreciso
Lessico vario e adeguato al contesto, linguaggio settoriale
usato in modo appropriato
Uso consapevole e autonomo di un lessico ampio, ricco e
appropriato
Il testo manca di un’idea di fondo, gli argomenti non sono
adeguati
L’idea di fondo del testo è poco chiara e/o non precisa,
corredata di argomenti non pertinenti e non rielaborati
Il testo presenta un’idea di fondo pertinente alla traccia, è
svolto con argomenti sufficientemente pertinenti, precisi e
coerenti, rielaborati in modo semplice
Il testo è organizzato attorno ad un’idea di fondo che viene
corredata da argomenti precisi e coerenti e da osservazioni
personali
Il testo risulta ben organizzato, con argomenti precisi e
pertinenti, e mostra capacità di rielaborazione personale e a
volte critica
LIVELLO
RAGGIUNTO
 INSUFF
PUNTE
GGIO
1

NON SUFF

SUFF

BUONO

OTTIMO

INSUFF


NON SUFF
SUFF
1,5
2

BUONO
2,5

OTTIMO


INSUFF
NON SUFF
3
1
1,5

SUFF

BUONO
2,5

OTTIMO
3


INSUFF
NON SUFF

SUFF

BUONO
2,5

OTTIMO
3

INSUFF
1

NON SUFF

SUFF

BUONO
2,5

OTTIMO
3
PUNTEGGIO TOTALE
/ 15
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
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1,5
2
2,5
3
1
2
1
1,5
2
1,5
2
I.I.S. “P.Levi” Badia Polesine - GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO TIPOLOGIA D
Alunn …………………………………………… Classe …………… Data …………………
INDICATORI
COMPETENZE
GRAMMATICALE
USO DELLE


STRUTTURE
GRAMMATICALI,

ORTOGRAFIA E
PUNTEGGIATURA


TESTUALE

IMPOSTAZIONE E


ARTICOLAZIONE
COMPLESSIVA
DEL TESTO


SPECIFICA


ADERENZA ALLA

TESTUALE
TRACCIA, QUANTITÀ
E QUALITÀ DELLE
INFORMAZIONI


AMPIEZZA E USO


APPROPRIATO

LESSICALE
DEL LESSICO


IDEATIVA

CAPACITÀ DI

ELABORAZIONE
DELLE IDEE



DESCRITTORI DEI LIVELLI
L’espressione presenta frequenti e gravi errori di sintassi,
morfologia, ortografia, punteggiatura
L’esposizione non è ancora del tutto corretta, per la presenza di
numerosi o gravi errori di sintassi, morfologia, ortografia,
punteggiatura
L’esposizione è quasi sempre corretta, anche se permangono
alcuni non gravi errori grammaticali
L’esposizione è corretta, nonostante alcune imprecisioni
grammaticali
L’uso delle strutture grammaticali, dell’ortografia e della
punteggiatura è corretto e preciso
Costruisce un testo non coerente in cui la coesione è scarsa o
non chiara
Costruisce un testo poco coerente con scarsa coesione
Costruisce un testo sufficientemente coerente con adeguati
nessi logico-linguistici
Costruisce un testo coerente, con un buon uso dei nessi logicolinguistici
Produce un testo coerente, coeso, chiaro ed efficace
Non comprende la traccia, non presenta contenuti adeguati
Comprende solo in parte la traccia, presenta contenuti scarsi,
non pertinenti o banali
Comprende la traccia in modo adeguato, i contenuti sono
quasi sempre pertinenti anche se non molto originali e/o
approfonditi
Comprende la traccia, presenta contenuti pertinenti e personali,
anche se non sempre approfonditi
Comprende la traccia, presenta contenuti originali, sa
approfondire e arricchire con osservazioni critiche
Lessico ristretto, incoerente, con numerose improprietà
Lessico generico e/o improprio, registro lessicale spesso non
adeguato
Lessico sufficientemente ampio, adeguato al contesto anche se
talora improprio o impreciso
Lessico ricco, vario e adeguato al contesto
Uso consapevole e autonomo di un lessico ampio, ricco e
appropriato
Il testo manca di un’idea di fondo, gli argomenti non sono
adeguati
L’idea di fondo del testo è poco chiara e/o non pertinente,
corredata di argomenti poco precisi e/o banali
Il testo presenta un’idea di fondo pertinente alla traccia, è
svolto con argomenti sufficientemente precisi e coerenti,
rielaborati in modo semplice
Il testo è organizzato attorno ad un’idea di fondo che viene
corredata da argomenti coerenti e da osservazioni personali
Il testo risulta ben organizzato, con argomenti convincenti e
coerenti, e mostra capacità di rielaborazione personale e a volte
critica
LIVELLO
RAGGIUNTO
 INSUFF
PUNTE
GGIO
1

NON SUFF

SUFF

BUONO

OTTIMO

INSUFF


NON SUFF
SUFF
1,5
2

BUONO
2,5

OTTIMO


INSUFF
NON SUFF
3
1
1,5

SUFF

BUONO
2,5

OTTIMO
3


INSUFF
NON SUFF

SUFF


BUONO
OTTIMO
2,5
3

INSUFF
1

NON SUFF

SUFF

BUONO
2,5

OTTIMO
3
PUNTEGGIO TOTALE
/ 15
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
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pag. 77 di 101
1,5
2
2,5
3
1
2
1
1,5
2
1,5
2
ESAMI DI STATO 2016
Liceo Scientifico Opzione Scienze Applicate ”P.Levi”
PROPOSTA DI GRIGLIA DI CORREZIONE / VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA
SCRITTA: MATEMATICA
2 Simulazione Esami di stato
2015-2016 ISTITUTO _______________________________________ CLASSE 5 sez. _______Candidato: _____________________________Data: __ / __ /____
ISTRUZIONI per la compilazione
La griglia si compone di due parti, una (sezione A) relativa alla valutazione del problema scelto dallo
studente, e una (sezione B) relativa alla valutazione dei quesiti.
Gli indicatori della griglia della sezione A si riferiscono alla valutazione della competenza in
matematica e sono descritti in quattro livelli, a ciascun livello sono assegnati dei punteggi, il valor
minimo del punteggio totale della sezione A è 0 e il massimo è 75. I problemi sono di tipo
contestualizzato ed è richiesto allo studente di rispondere a 4 quesiti che rappresentano le evidenze
rispetto alle quali si applicano i quattro indicatori di valutazione:
1. lo studente comprende il contesto generale ed anche i contesti particolari rispetto a cui si formulano
i quesiti e riesce a tradurre le richieste in linguaggio matematico, secondo 4 livelli di prestazione
(L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia;
2. lo studente individua le strategie risolutive più adatte alle richieste e alle sue scelte secondo 4
livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno
della fascia;
3. lo studente porta a termine i processi risolutivi ed i calcoli per ottenere il risultato di ogni singola
richiesta secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un
punteggio all’interno della fascia;
4. lo studente giustifica le scelte che ha adottato secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in
ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia.
La griglia della sezione B ha indicatori che afferiscono alla sfera della conoscenza e dell’abilità di
applicazione di procedure risolutive e di calcolo, è stabilita la fascia di punteggio per ogni indicatore
e per ogni quesito. Il totale del punteggio per ogni quesito è 15, e dovendone lo studente risolvere 5 su
10, il punteggio totale di questa sezione è 75 (quindi le due sezioni hanno lo stesso peso).
Infine è fornita la scala di conversione dal punteggio (max 150) al voto in quindicesimi (max 15/15).
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
pag. 78 di 101
Simulazione Esami di stato 2015-2016
ISTITUTO _______________________ CLASSE 5 sez. _______Candidato: _____________________________Data: __ / __ /____
Griglia di valutazione Sezione A: problema
INDICATORI
Comprendere
Analizzare la
situazione
problematica,
identificare i dati,
interpretarli e
formalizzarli
in linguaggio
matematico.
LIVELLO
DESCRITTORI
Punti
L1
Non comprende le richieste o le recepisce in maniera inesatta o parziale,
non riuscendo a riconoscere i concetti chiave e le informazioni essenziali,
o, pur avendone individuati alcuni, non li interpreta correttamente. Non
stabilisce gli opportuni collegamenti tra le informazioni e utilizza i codici
matematici in maniera insufficiente e/o con gravi errori.
0-4
L2
Analizza ed interpreta le richieste in maniera parziale, riuscendo a
selezionare solo alcuni dei concetti chiave e delle informazioni essenziali,
o, pur avendoli individuati tutti, commette qualche errore nell’interpretarne
alcuni, nello stabilire i collegamenti e/o nell’utilizzare i codici matematici.
Analizza in modo adeguato la situazione problematica, individuando e
interpretando correttamente i concetti chiave, le informazioni e le relazioni
tra queste riconoscendo ed ignorando gli eventuali distrattori; utilizza con
adeguata padronanza i codici matematici grafico-simbolici, nonostante
lievi inesattezze e/o errori.
Analizza ed interpreta in modo completo e pertinente i concetti chiave, le
informazioni essenziali e le relazioni tra queste, ignorando gli eventuali
distrattori; utilizza i codici matematici grafico–simbolici con buona
padronanza e precisione.
Non individua strategie di lavoro o ne individua di non adeguate Non è in
grado di individuare modelli standard pertinenti. Non si coglie alcuno
spunto creativo nell'individuare il procedimento risolutivo. Non individua
gli strumenti formali opportuni
Individua strategie di lavoro poco efficaci, talora sviluppandole in modo
poco coerente; ed usa con una certa difficoltà i modelli noti. Dimostra una
scarsa creatività nell'impostare le varie fasi del lavoro. Individua con
difficoltà e qualche errore gli strumenti formali opportuni.
Sa individuare delle strategie risolutive, anche se non sempre le più
adeguate ed efficienti. Dimostra di conoscere le procedure consuete ed i
possibili modelli trattati in classe e li utilizza in modo adeguato. Individua
gli strumenti di lavoro formali opportuni anche se con qualche incertezza.
Attraverso congetture effettua, con padronanza, chiari collegamenti logici.
Individua strategie di lavoro adeguate ed efficienti. Utilizza nel modo
migliore i modelli noti e ne propone di nuovi. Dimostra originalità e
creatività nell'impostare le varie fasi di lavoro. Individua con cura e
precisione le procedure ottimali e non standard .
Non applica le strategie scelte o le applica in maniera non corretta. Non
sviluppa il processo risolutivo o lo sviluppa in modo incompleto e/o errato.
Non è in grado di utilizzare procedure e/o teoremi o li applica in modo
errato e/o con numerosi errori nei calcoli. La soluzione ottenuta non è
coerente con il contesto del problema
Applica le strategie scelte in maniera parziale e non sempre appropriata.
Sviluppa il processo risolutivo in modo incompleto. Non sempre è in
grado di utilizzare procedure e/o teoremi o li applica in modo parzialmente
corretto e/o con numerosi errori nei calcoli. La soluzione ottenuta è
coerente solo in parte con il contesto del problema.
Applica le strategie scelte in maniera corretta pur con qualche
imprecisione. Sviluppa il processo risolutivo quasi completamente. È in
grado di utilizzare procedure e/o teoremi o regole e li applica quasi
sempre in modo corretto e appropriato. Commette qualche errore nei
calcoli. La soluzione ottenuta è generalmente coerente con il contesto del
problema.
Applica le strategie scelte in maniera corretta supportandole anche con
l’uso di modelli e/o diagrammi e/o simboli. Sviluppa il processo risolutivo
in modo analitico, completo, chiaro e corretto. Applica procedure e/o
teoremi o regole in modo corretto e appropriato, con abilità e con spunti di
originalità. Esegue i calcoli in modo accurato, la soluzione è ragionevole e
coerente con il contesto del problema.
Non argomenta o argomenta in modo errato la strategia/procedura
risolutiva e la fase di verifica, utilizzando un linguaggio matematico non
appropriato o molto impreciso.
Argomenta in maniera frammentaria e/o non sempre coerente la
strategia/procedura esecutiva o la fase di verifica. Utilizza un linguaggio
matematico per lo più appropriato, ma non sempre rigoroso.
Argomenta in modo coerente ma incompleto la procedura esecutiva e la
fase di verifica. Spiega la risposta, ma non le strategie risolutive adottate
(o viceversa). Utilizza un linguaggio matematico pertinente ma con
qualche incertezza.
Argomenta in modo coerente, preciso e accurato, approfondito ed
esaustivo tanto le strategie adottate quanto la soluzione ottenuta. Mostra
un’ottima padronanza nell’utilizzo del linguaggio scientifico.
5-9
L3
L4
Individuare
Mettere in campo
strategie risolutive
attraverso una
modellizzazione del
problema e
individuare la
strategia più adatta
L1
L2
L3
L4
Sviluppare il
processo risolutivo
Risolvere la
situazione
problematica in
maniera coerente,
completa e corretta,
applicando le regole
ed eseguendo i
calcoli necessari.
L1
L2
L3
L4
Argomentare
Commentare e
giustificare
opportunamente la
scelta della strategia
applicata, i passaggi
fondamentali del
processo esecutivo e
la coerenza dei
risultati.
L1
L2
L3
L4
Problemi
P1
P2
10-15
16-18
0-4
5-10
11-16
17-21
0-4
5-10
11-16
17-21
0-3
4-7
8-11
12-15
TOT
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
pag. 79 di 101
2 Simulazione Esami di stato 2015-2016
ISTITUTO ____________________________CLASSE 5 sez. _______Candidato: _________________________Data: __ / __ /____
Sezione B: quesiti
Q1
Q2
QUESITI
(VALORE MAX ATTRIBUIBILE 75/150= 15X5)
Q3
Q4
Q5
Q6
Q7
Q8
Q9
(0-4)
(0-3)
(0-3)
(0-5)
(0-5)
(0-3)
(0-4)
(0-6)
(0-5)
(0-6)
___
___
___
___
___
___
___
___
___
___
(0-4)
(0-5)
(0-4)
(0-3)
(0-5)
(0-6)
(0-4)
(0-5)
(0-5)
(0-5)
___
___
___
___
___
___
___
___
___
___
(0-3)
(0-5)
(0-4)
(0-5)
(0-3)
(0-3)
(0-5)
(0-2)
(0-5)
(0-2)
___
___
___
___
___
___
___
___
___
___
(0-4)
(0-2)
(0-4)
(0-2)
(0-2)
(0-3)
(0-2)
(0-2)
(0-0)
(0-2)
___
___
___
___
___
___
___
___
___
___
CRITERI
COMPRENSIONE e CONOSCENZA
Comprensione della richiesta.
Conoscenza dei contenuti
matematici.
ABILITA’ LOGICHE e RISOLUTIVE
Abilità di analisi. Uso di linguaggio
appropriato. Scelta di strategie
risolutive adeguate.
CORRETTEZZA dello
SVOLGIMENTO
Correttezza nei calcoli. Correttezza
nell’applicazione di Tecniche e
Procedure anche grafiche.
ARGOMENTAZIONE
Giustificazione e Commento delle
scelte effettuate.
PUNTEGGIO TOTALE QUESITI
PT
Q10
CALCOLO DEL PUNTEGGIO TOTALE
PUNTEGGIO SEZIONEA
PROBLEMA
PUNTEGGIO SEZIONE B
QUESITI
PUNTEGGIO TOTALE
Tabella di conversione dal punteggio grezzo al voto in quindicesimi
Punti
0-4
5-10
11-18
Voto
1
2
3
19-26 27-34 35-43 44-53 54-63 64-74 75-85 86-97 98-109 110-123 124-137 138-150
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
VOTO ASSEGNATO ……/15
Firme della Commissione:
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
pag. 80 di 101
15
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
"PRIMO LEVI"
Indirizzo Scientifico Opzione Scienze applicate -BADIA POLESINE (RO)
Classe Quinta sezione B
Anno scolastico 2015-2016
Griglia terza Prova
Alunno-a……………………………………………………….
Indicatori
Descrittori
15mi voto
Ampie e approfondite
Esaurienti e corrette
Conoscenze
Essenziali e nell'insieme corrette
Parziali e nell’insieme corrette
Lacunose e non sempre corrette
Molto scarse
Argomenta in modo preciso, approfondito e coerente, con ottima
padronanza nell’utilizzo del linguaggio specifico; utilizza le
tecniche appropriate in modo corretto ed adeguato.
Argomentazione Argomenta in modo completo, con buona padronanza nell’utilizzo
del linguaggio specifico; utilizza le tecniche appropriate in modo
e sviluppo
corretto.
risolutivo
Argomenta in modo semplice con l’utilizzo del linguaggio
specifico, seguendo schemi standard; applica le tecniche
appropriate nelle loro linee essenziali, pur con qualche
imprecisione.
Argomenta in modo incompleto e utilizza un linguaggio specifico
non sempre appropriato; applica le tecniche appropriate con
incertezza ed imprecisione.
Argomenta in modo errato e/o non sempre corretto e utilizza un
linguaggio specifico impreciso; applica le tecniche appropriate in
modo frammentario e confuso.
Applica procedure e concetti richiesti in modo puntuale e corretto,
elaborando strategie risolutive efficaci.
Corretta individuazione dei concetti principali, ma con una
applicazione semplice e seguendo schemi standard e non sempre
stabilisce relazioni e connessioni fra essi in modo esauriente.
Rielaborazione
Individuazione parziale dei concetti chiave e non adeguata
dei contenuti
capacità di sintesi; presenta carenze di rilievo nell’applicazione e
nello stabilire relazioni e connessioni.
Mancata individuazione dei concetti chiave e scarse capacità di
sintesi; non è in grado di stabilire gli opportuni collegamenti tra i
concetti fondamentali e non è in grado autonomamente di
applicare le relative procedure.
6
5
4
3
2
1
5
4
3
2
1
4
3
2
1
VOTO DELLA PROVA ……………./15
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
pag. 81 di 101
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE "PRIMO LEVI"
BADIA POLESINE (RO) – Indirizzo Scientifico Opzione Scienze applicate – A.S. 2015/16
ELEMENTI PER LA VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
Argomento scelto dal candidato
Grado di complessità, profondità e ampiezza
Grado di conoscenza dell'argomento
Capacità di espressione e di comunicazione
Capacità di sostenere un dibattito sull'argomento
Capacità di collegamento autonomo con altri argomenti
Capacità di collegamento con altri argomenti proposti dalla Commissione
Colloquio sulle varie discipline
Capacità di orientarsi rispetto alle domande poste dalla Commissione
Qualità e quantità delle risposte corrette
Ampiezza e profondità delle conoscenze manifestate
Capacità critica e di rielaborazione personale e consapevole dei contenuti
Capacità espressive, comunicative e di sintesi
Capacità di sostenere un dibattito
Esame dei risultati delle prove scritte
Comprensione degli eventuali errori commessi
Dimostrazione di recupero nei confronti dei medesimi errori
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
pag. 82 di 101
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE "PRIMO LEVI"
BADIA POLESINE (RO) Indirizzo Scientifico Opzione Scienze applicate
Classe Quinta sezione B
Anno scolastico 2015-2016
Griglia di valutazione colloquio
INDICATORI
DESCRITTORI
Punti
Conoscenze
Competenze
Logiche
(analisi, sintesi,
confronto e
collegamento,
rielaborazione
personale, valutazione
critica, abilità risolutiva
dei problemi)
Abilità linguistico
comunicative
Ampie, approfondite, articolate, con apporti personali.
9
Ampie, precise, approfondite.
8
Corrette e discretamente complete.
7
Semplici ed essenziali ma corrette.
6
Non sempre corrette e limitate a pochi elementi fondamentali.
5
Frammentarie, parziali e/o confuse.
4
Lacunose e prevalentemente scorrette.
2
Eccellente capacità di analisi, ottima capacità di confronto e collegamento anche
interdisciplinare; approfondita rielaborazione personale e/o valutazione critica
Buona capacità di analisi, buone capacità di collegamento e confronto, discreti elementi di
valutazione personale.
Corretta individuazione e sintesi dei contenuti chiave, discreta capacità di collegamento e
confronto, di risoluzione dei problemi proposti, semplici elementi di valutazione personale.
Sufficiente capacità di individuazione e analisi dei contenuti, semplice
rielaborazione, collegamenti e confronti piuttosto superficiali ma corretti.
Sa orientarsi con qualche difficoltà e solo se guidato fra le questioni proposte;
collegamenti e confronti non sempre corretti.
Individuazione parziale dei contenuti chiave, sintesi approssimativa, insufficiente capacità
di rielaborazione personale.
Mancata individuazione dei concetti chiave, scarsa capacità di analisi/sintesi, limitata
capacità di rielaborazione personale.
Esposizione chiara, coerente, organica; ottima padronanza terminologica e fluidità
espressiva.
Esposizione chiara e corretta, uso di un linguaggio tecnico appropriato, uso di modalità
comunicative efficaci
Esposizione coerente ed esauriente; competenze linguistiche discrete per proprietà e
ricchezza lessicale.
Esposizione sufficientemente organica e chiara; sufficiente proprietà e correttezza
linguistica anche in relazione all’uso di termini tecnici
Esposizione imprecisa e non sempre organica; lessico semplicistico.
Carenza nell’organicità dell’esposizione; insufficiente proprietà linguistica e scorrettezza
terminologica.
Esposizione disorganica e stentata; terminologia spesso inadeguata
Discute con competenza gli elaborati e in presenza di eventuali errori recupera
Discussione degli velocemente , li motiva e sa correggersi.
Riconosce i propri errori e li motiva.
elaborati
9
8
7
6
5
4
2
9
8
7
6
5
4
2
3
2
Sa correggersi e/o fornire spiegazioni solo parziali.
1
Punteggio complessivo attribuito alla prova …………../ 30
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
pag. 83 di 101
10 Dicembre 2015 - Verifica strutturata sul modello della terza prova
dell’Esame di Stato
TIPOLOGIA B
Fisica
1. Si calcoli la potenza elettrica dissipata da un resistore avente diametro di 0,4 mm, lunghezza di 80 cm,
resistività di 0,75 x 10-6 Ω·m, sottoposto alla d.d.p. di 50 V.
2. Si determini la resistenza equivalente di tre resistori da 60 Ω, 40 Ω e 24 Ω collegati fra loro nei seguenti
modi: a) in serie; b) in parallelo.
3. Si calcoli la capacità di un condensatore le cui armature circolari hanno il diametro di 25 cm e sono poste nel
vuoto alla distanza di 0,4 mm.
4. Due cariche elettiche puntiformi da + 8 μC e + 20 μC sono poste alla distanza di 60 cm. Si calcoli l’intensità
del campo elettrico ed il potenziale elettrico nel punto medio del segmento che congiunge le cariche.
Informatica
1. Definisci le caratteristiche di base della fibra ottica
2. Definisci il modello TCP-IP e le sue caratteristiche di base
3.
Definisci il multiplexing
Matematica
1. Controlla continuità e derivabilità della funzione data in x = 0
 x2
x0
f ( x)   x
e  x  1 x  0
2. determina la retta tangente alla curva
y  x  ln x
in
x=1
3. dimostra il teorema del prodotto per le derivate
4. dimostra il limite notevole
ln(1  x)
 ....
x ....
x
lim
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
pag. 84 di 101
Filosofia
1. Come è intesa dai Romantici la Natura? (5 righe)
2. Qual è la ragione per cui l'Io pone il non-io secondo Fichte? (5 righe)
3. Che cos'è la Fenomenologia dello Spirito e quali sono i suoi due piani? (7 righe)
4. Come descrive Hegel la figura della “coscienza infelice”nella Fenomenologia dello Spirito? (8 righe)
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
pag. 85 di 101
7 maggio 2016 - Verifica strutturata sul modello della terza prova dell’Esame di
Stato
TIPOLOGIA A
Informatica
Fai un confronto tra il modello tcp-ip e il modello ISO OSI
Lingua Inglese
Trace the development of the concept of modern world starting from utopia through dystopia to a
place where every aspect of human life is subordinated to the state as presented in 1984 by G.
Orwell.
Disegno e Storia dell’Arte
Quali sono le caratteristiche dell’astrattismo di Kandinsky? Descrivine gli elementi principali,
facendo riferimento alle sue opere più significative.
Scienze Naturali
Sono le tappe finali della respirazione cellulare a determinare la sintesi della maggior parte
dell’ATP. Motiva quest’affermazione.
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
pag. 86 di 101
Verifica di Italiano strutturata sul modello della prima prova scritta dell’Esame di Stato
Nome:
Cognome:
classe:
data:
TIPOLOGIA A: ANALISI DEL TESTO
Italo Svevo, “La coscienza di Zeno”, La storia del mio matrimonio, dal capitolo 5
Mi guardai d’intorno per trovare Augusta. Era uscita sul corridoio con un vassoio sul quale
non v’era che un bicchiere semivuoto contenente un calmante per Anna. La seguii di corsa
chiamandola per nome ed essa s’addossò alla parete per aspettarmi. Mi misi a lei di faccia e
subito le dissi:Sentite, Augusta, volete che noi due ci sposiamo?
5.La proposta era veramente rude. Io dovevo sposare lei e lei me, ed io non domandavo
quello ch’essa pensasse né pensavo potrebbe toccarmi di essere io costretto di dare delle
spiegazioni. Se non facevo altro che quello che tutti volevano! Essa alzò gli occhi dilatati
dalla sorpresa. Così quello sbilenco era anche più differente del solito dall’altro. La sua faccia
vellutata e bianca, dapprima impallidì di più, eppoi subito si congestionò. Con un filo di
voce mi disse:
10.– Voi scherzate e ciò è male.
Temetti si mettesse a piangere ed ebbi la curiosa idea di consolarla dicendole della mia
tristezza.
– Io non scherzo, – dissi serio e triste. – Domandai dapprima la sua mano ad Ada che me la
rifiutò con ira, poi domandai ad Alberta di sposarmi ed essa, con belle parole, vi si rifiutò
anch’essa. Non serbo rancore né all’una né all’altra. Solo mi sento molto, ma molto infelice.
15.Dinanzi al mio dolore essa si ricompose e si mise a guardarmi commossa, riflettendo
intensamente. Il suo sguardo somigliava ad una carezza che non mi faceva piacere.
– Io devo dunque sapere e ricordare che voi non mi amate? – domandò.
Che cosa significava questa frase sibillina? Preludiava ad un consenso? Voleva ricordare!
Ricordare per tutta la vita da trascorrersi con me? Ebbi il sentimento di chi per ammazzarsi si
sia 20.messo in una posizione pericolosa ed ora sia costretto a faticare per salvarsi. Non
sarebbe stato meglio che anche Augusta m’avesse rifiutato e che mi fosse stato concesso di
ritornare sano e salvo nel mio studiolo nel quale neppure quel giorno stesso m’ero sentito
troppo male? Le dissi:
– Sì! Io non amo che Ada e sposerei ora voi...
Stavo per dirle che non potevo rassegnarmi di divenire un estraneo per Ada e che perciò mi
25.contentavo di divenirle cognato. Sarebbe stato un eccesso, ed Augusta avrebbe di nuovo
potuto credere che volessi dileggiarla. Perciò dissi soltanto:
– Io non so più rassegnarmi di restar solo.
Essa rimaneva tuttavia poggiata alla parete del cui sostegno forse sentiva il bisogno; però
pareva più calma ed il vassoio era ora tenuto da una sola mano. Ero salvo e cioè dovevo
abbandonare quel
30.salotto, o potevo restarci e dovevo sposarmi? Dissi delle altre parole, solo perché
impaziente di aspettare le sue che non volevano venire:
– Io sono un buon diavolo e credo che con me si possa vivere facilmente anche senza che ci
sia un grande amore.
Questa era una frase che nei lunghi giorni precedenti avevo preparata per Ada per indurla a
dirmi 35.di sì anche senza sentire per me un grande amore.
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
pag. 87 di 101
Augusta ansava leggermente e taceva ancora. Quel silenzio poteva anche significare un
rifiuto, il più delicato rifiuto che si potesse immaginare: io quasi sarei scappato in cerca del
mio cappello, in tempo per porlo su una testa salva.
Invece Augusta, decisa, con un movimento dignitoso che mai dimenticai, si rizzò e
abbandonò il
40.sostegno della parete. Nel corridoio non largo essa si avvicinò così ancora di più a me che
le stavo di faccia. Mi disse:
– Voi, Zeno, avete bisogno di una donna che voglia vivere per voi e vi assista. Io voglio
essere quella donna.
Mi porse la mano paffutella ch’io quasi istintivamente baciai. Evidentemente non c’era più la
45.possibilità di fare altrimenti. Devo poi confessare che in quel momento fui pervaso da una
soddisfazione che m’allargò il petto. Non avevo più da risolvere niente, perché tutto era stato
risolto. Questa era la vera chiarezza.
Fu così che mi fidanzai.
Analisi del testo:
1. Comprensione del testo
1.1 Riassumi brevemente il contenuto del brano
1.2 Quali sono le ragioni che spingono Zeno a chiedere la mano di Augusta?
1.3 Quale compromesso Augusta accetta per sposare Zeno?
2. Analisi del Testo
2.1 Quali sentimenti Zeno prova nel corso del suo dialogo con Augusta?
2.2 L’atteggiamento di Augusta cambia durante il dialogo con Zeno. Da che cosa è
motivato tale cambiamento?
2.3 Distingui le parole e gli atti che Zeno compie di fronte ad Augusta da ciò che egli
dichiara al lettore di desiderare: trovi vi sia differenza? Come lo spieghi
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
3.1 Il brano proposto prova secondo te l’affidabilità o l’inaffidabilità dello Zeno
narratore? Come può essere spiegato il sollievo che lo invade dopo che Augusta
lo ha accettato per marito?
3.2 Alla luce di quanto conosci dell’intera opera, approfondisci il legame che si
instaura tra Zeno e sua moglie facendo riferimento anche al rapporto tra “salutemalattia” che attraversa tutto il romanzo.
TIPOLOGIA B
Redazione di un "SAGGIO BREVE" o di un "ARTICOLO DI GIORNALE
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale»,
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
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interpretando e confrontando i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni
riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale
sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio
protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Il dono.
«La madre aveva steso una tovaglia di lino, per terra, su una stuoia di giunco, e altre
stuoie attorno. E, secondo l’uso antico, aveva messo fuori, sotto la tettoia del cortile, un
piatto di carne e un vaso di vino cotto dove galleggiavano fette di buccia d’arancio,
perché l’anima del marito, se mai tornava in questo mondo, avesse da sfamarsi. Felle
andò a vedere: collocò il piatto ed il vaso più in alto, sopra un’asse della tettoia, perché i
cani randagi non li toccassero; poi guardò ancora verso la casa dei vicini. Si vedeva
sempre luce alla finestra, ma tutto era silenzio; il padre non doveva essere ancora
tornato col suo regalo misterioso. Felle rientrò in casa, e prese parte attiva alla cena. In
mezzo alla mensa sorgeva una piccola torre di focacce tonde e lucide che parevano
d’avorio: ciascuno dei commensali ogni tanto si sporgeva in avanti e ne tirava una a sé:
anche l’arrosto, tagliato a grosse fette, stava in certi larghi vassoi di legno e di creta: e
ognuno si serviva da sé, a sua volontà. […] Ma quando fu sazio e sentì bisogno di
muoversi, ripensò ai suoi vicini di casa: che mai accadeva da loro? E il padre era tornato
col dono? Una curiosità invincibile lo spinse ad uscire ancora nel cortile, ad avvicinarsi e
spiare. Del resto la porticina era socchiusa: dentro la cucina le bambine stavano ancora
intorno al focolare ed il padre, arrivato tardi ma sempre in tempo, arrostiva allo spiedo la
coscia del porchetto donato dai vicini di casa. Ma il regalo comprato da lui, dal padre,
dov’era? – Vieni avanti, e va su a vedere – gli disse l’uomo, indovinando il pensiero di lui.
Felle entrò, salì la scaletta di legno, e nella cameretta su, vide la madre di Lia assopita
nel letto di legno, e Lia inginocchiata davanti ad un canestro. E dentro il canestro, fra
pannolini caldi, stava un bambino appena nato, un bel bambino rosso, con due riccioli
sulle tempie e gli occhi già aperti. – È il nostro primo fratellino – mormorò Lia. – Mio
padre l’ha comprato a mezzanotte precisa, mentre le campane suonavano il “Gloria”. Le
sue ossa, quindi, non si disgiungeranno mai, ed egli le ritroverà intatte, il giorno del
Giudizio Universale. Ecco il dono che Gesù ci ha fatto questa notte.»
Grazia DELEDDA, Il dono di Natale, 1930, in G. D., Le novelle, 4, La Biblioteca
dell’identità de L’Unione Sarda, Cagliari 2012
«Gli uomini disapprendono l’arte del dono. C’è qualcosa di assurdo e di incredibile nella
violazione del principio di scambio; spesso anche i bambini squadrano diffidenti il
donatore, come se il regalo non fosse che un trucco per vendere loro spazzole o sapone.
In compenso si esercita la charity, la beneficenza amministrata, che tampona
programmaticamente le ferite visibili della società. Nel suo esercizio organizzato l’impulso
umano non ha più il minimo posto: anzi la donazione è necessariamente congiunta
Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A.
a.s. 2015-2016
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all’umiliazione, attraverso la distribuzione, il calcolo esatto dei bisogni, in cui il beneficato
viene trattato come un oggetto. Anche il dono privato è sceso al livello di una funzione
sociale, a cui si destina una certa somma del proprio bilancio, e che si adempie di mala
voglia, con una scettica valutazione dell’altro e con la minor fatica possibile. La vera
felicità del dono è tutta nell’immaginazione della felicità del destinatario: e ciò significa
scegliere, impiegare tempo, uscire dai propri binari, pensare l’altro come un soggetto: il
contrario della smemoratezza. Di tutto ciò quasi nessuno è più capace. Nel migliore dei
casi uno regala ciò che desidererebbe per sé, ma di qualità leggermente inferiore. La
decadenza del dono si esprime nella penosa invenzione degli articoli da regalo, che
presuppongono già che non si sappia che cosa regalare, perché, in realtà, non si ha
nessuna voglia di farlo. Queste merci sono irrelate come i loro acquirenti: fondi di
magazzino fin dal primo giorno.»
Theodor W. ADORNO, Minima moralia. Meditazioni della vita offesa, trad. it.,
Einaudi, Torino 1994 (ed. originale 1951)
«La Rete di certo promuove la diffusione di una nuova cultura del dono, dello scambio
reciproco (o quasi). Possiamo percorrere strade aperte, sconfinate, che offrono nuove
possibilità di stabilire contatti e anche di dare vita a forme di aggregazione fondate
sostanzialmente sul dono, ma che rimangono racchiuse in piccole nicchie, microcosmi con
cui giocare o dove si può apprendere, nei quali ci si mostra, si costruiscono e si
modificano identità, si condividono interessi, si elaborano linguaggi. Un dono costretto
quindi dentro piccole mura fatte di specchi, trasparenti, che riflettono e amplificano la
luce e i legami, ma che non sempre riescono a sopravvivere alle intemperie, agli
improvvisi venti del mondo contemporaneo. E quando si spezzano, non si può fare altro
che costruire qualcosa di simile, un po’ più in là. Una delle caratteristiche della Rete è
quella di dare vita a comunità immaginate, che non sempre necessitano di relazioni tra
gli individui.»
Marco AIME e Anna COSSETTA, Il dono al tempo di Internet, Einaudi, Torino
2010
«Difficilmente si diventa una persona generosa da soli: la generosità è una cosa che si
impara. […] Quando un dono s’inserisce in una catena di reciprocità generalizzata, si
lascia meno facilmente interpretare come un fenomeno puramente individualistico e
interessato. Nel caso di una reciprocità diretta, invece, la tentazione è forte di assimilare
lo scambio di doni a una variante dello scambio mercantile. […] È così che, in un
mercoledì del mese di luglio 2007, Barbara Bunnell diventa la prima paziente nella storia
a ricevere un rene all’interno di una catena di reciprocità generalizzata. Dopo che il primo
donatore regala il suo rene a Barb, RonBunnell, il marito di Barb, darà un suo rene ad
Angela Heckman; poi la madre di Angela darà un suo rene a qualcun altro ancora, e così
via, in una catena continua che aiuterà altre sette persone. All’inizio di questa catena c’è
un giovane uomo, Matt Jones, che accetta di donare un rene “senza perché”; cioè non
per salvare dalla dialisi una persona cara, ma solo per la gioia di aiutare sconosciuti.»
Mark ANSPACH, Cosa significa ricambiare? Dono e reciprocità, in AA.VV., Cosa
significa donare?, Guida, Napoli 2011
«Da una lettura sommaria e superficiale si può concludere che oggi non c’è più posto per
il dono ma solo per il mercato, lo scambio utilitaristico, addirittura possiamo dire che il
dono è solo un modo per simulare gratuità e disinteresse là dove regna invece la legge
del tornaconto. In un’epoca di abbondanza e di opulenza si può addirittura praticare l’atto
del dono per comprare l’altro, per neutralizzarlo e togliergli la sua piena libertà. Si può
perfino usare il dono - pensate agli «aiuti umanitari» - per nascondere il male operante in
una realtà che è la guerra. […] Ma c’è pure una forte banalizzazione del dono che viene
depotenziato e stravolto anche se lo si chiama «carità»: oggi si «dona» con un sms una
briciola a quelli che i mass media ci indicano come soggetti - lontani! - per i quali vale la
pena provare emozioni... Dei rischi e delle possibili perversioni del dono noi siamo
avvertiti: il dono può essere rifiutato con atteggiamenti di violenza o nell’indifferenza
distratta; il dono può essere ricevuto senza destare gratitudine; il dono può essere
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sperperato: donare, infatti, è azione che richiede di assumere un rischio. Ma il dono può
anche essere pervertito, può diventare uno strumento di pressione che incide sul
destinatario, può trasformarsi in strumento di controllo, può incatenare la libertà
dell’altro invece di suscitarla. I cristiani sanno come nella storia perfino il dono di Dio, la
grazia, abbia potuto e possa essere presentato come una cattura dell’uomo, un’azione di
un Dio perverso, crudele, che incute paura e infonde sensi di colpa. Situazione dunque
disperata, la nostra oggi? No! Donare è un’arte che è sempre stata difficile: l’essere
umano ne è capace perché è capace di rapporto con l’altro, ma resta vero che questo
«donare se stessi» - perché di questo si tratta, non solo di dare ciò che si ha, ciò che si
possiede, ma di dare ciò che si è - richiede una convinzione profonda nei confronti
dell’altro. Donare significa per definizione consegnare un bene nelle mani di un altro
senza ricevere in cambio alcunché. Bastano queste poche parole per distinguere il
«donare» dal «dare», perché nel dare c’è la vendita, lo scambio, il prestito. Nel donare
c’è un soggetto, il donatore, che nella libertà, non costretto, e per generosità, per amore,
fa un dono all’altro, indipendentemente dalla risposta di questo. Potrà darsi che il
destinatario risponda al donatore e si inneschi un rapporto reciproco, ma può anche darsi
che il dono non sia accolto o non susciti alcuna reazione di gratitudine. Donare appare
dunque un movimento asimmetrico che nasce da spontaneità e libertà.»
Enzo BIANCHI, Dono. Senza reciprocità – Festival filosofia – Carpi, 16/09/2012
–http://www.vita.it/non-profit/volontariato
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: Città e periferie: paradigmi della vita associata, fattori di
promozione della identità personale e collettiva.
DOCUMENTI
«Quale uso fare della città? Quale uso se ne è fatto nella Storia? Quante utopie hanno
attraversato il concetto sfumato ai bordi di “città ideale”? E quanti abusi? Se rivolgiamo i
nostri pensieri alle città europee così come ci sono state consegnate dalla Storia, ecco
che i confronti con l’attualità diventano subito un atto dovuto e altrettanto ineludibili i
riferimenti ai disagi metropolitani di cui siamo testimoni oltre che recalcitranti vittime
designate…I due problemi con i quali ci siamo trovati a fare i conti nelle città europee
negli ultimi decenni sono il traffico automobilistico e il degrado o la manomissione dei
Centri Storici»
L. MALERBA, Città e dintorni, Milano 2001
«La città tradizionale dell’Europa mediterranea, che viene generalmente presa come
modello…, è un organismo a tre elementi attorno ai quali si ripartiscono le sue attività e
si definisce il suo ruolo. Il primo è l’elemento sacro, che simbolizza la protezione degli dei
e impone dei doveri collettivi, generatori di disciplina. Il secondo è l’elemento militare, o
della sovranità, rappresentativo del potere e del possesso dello spazio dominato dalla
città…Il terzo è il mercato con i suoi annessi artigianali, luoghi dove si realizza l’economia
specificamente cittadina…Nella misura in cui il mercato rappresenta il luogo della riunione
funzionale della popolazione attiva della città, esso può divenire simbolo di democrazia...,
ma può anche essere simbolo dell’affermazione dell’autorità del sovrano…Dovunque si
presenti, la città ripropone sempre i tre elementi mediterranei unendo il sacro, il politico
e l’economico…All’inizio del XX secolo le città europee sono, di fatto, delle città
socialmente settorializzate, esclusivamente su basi qualitative: quartieri di lusso e
quartieri operai, o quartieri poveri…Nella nostra epoca la prima spinta di crescita urbana
che spezza i ritmi lenti e unitari del passato è quella del periodo che intercorre tra le due
guerre mondiali…
A questo punto il quadro urbano risulta superato e le città tendono a scoppiare…L’unità
spaziale tra lavoro, tempo libero e vita privata, e abitazione, che era caratteristica della
città del passato, è ormai rotta…»
Dalla voce Città, curata da P. GEORGE, nella “Enciclopedia delle scienze
sociali”,
Istituto dell’Enciclopedia Italiana, vol.I, Roma, 1991
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«Il sopravvento della periferia ha sdoppiato l’identità urbana tra un centro strutturato,
sedimentato e riconoscibile e un “resto” per molti aspetti casuale (Vittorini). L’anomalia
periferica si presenta in termini relativi come “altro dalla città”, e in termini assoluti,
come incompiutezza, disordine, irriconoscibilità, bruttezza: “un nuovo oggetto storico”
senza limiti, né soglie; un “dappertutto che è nessun luogo” (Rella)»
F. PEREGO, “Europolis e la variabile della qualità urbana” in AA.VV. Europolis –
La riqualificazione delle città in Europa. Periferie oggi, Roma-Bari, 1990
«Le periferie non sono dei “non luoghi”. Con l’espressione “non luogo” caratterizzo un
certo tipo di spazio dentro la nostra società contemporanea. Il “luogo” per un
antropologo è uno spazio nel quale tutto fa segno. O, più esattamente, è un luogo nel
quale si può leggere attraverso l’organizzazione dello spazio tutta la struttura
sociale…Oggi viviamo in un mondo nel quale lo spazio dei “non luoghi” si è di molto
accresciuto. “Non luoghi” sono gli spazi della circolazione, del consumo, della
comunicazione, eccetera. Sono spazi di solitudine…Prendiamo l’esempio di un
supermercato. Ha tutti gli aspetti di un “non luogo”. Ma un supermercato può diventare
anche un luogo di appuntamento per i giovani. Talvolta, anzi, è il solo “luogo”. Da questo
punto di vista si può dire che le banlieues sono dei “non luoghi” per la gente che viene da
fuori…Ma sono, viceversa , dei “luoghi” di vita per molte persone»
M. AUGÉ, L’incendio di Parigi, “MicroMega” n. 7/2005
«Se le nostre città non si riqualificano, a cominciare dalle periferie, consegneremo alle
nuove generazioni un futuro di barbarie…La più grave malattia delle città si chiama
esplosione urbana - dice Piano - una crescita forsennata, che dobbiamo correggere con
interventi mirati per integrare il tessuto urbanistico e sociale delle periferie con il resto
della città». Quindi, demolire o riqualificare i mostri in cemento nelle periferie? «La
demolizione è un rimedio estremo, al quale ricorrere soltanto quando mancano i requisiti
minimi della vivibilità, per esempio la luce e la tutela della salute». La seconda proposta
riguarda le funzioni dei quartieri periferici. «La loro vita non può ridursi solo alla
dimensione residenziale, così sono condannati a trasformarsi in giganteschi dormitori afferma Piano - non a caso, quando ho progettato l’auditorium a Roma, ho voluto
definirlo la fabbrica della musica. Attorno alle sale, in un’area di venti ettari, ho ipotizzato
un parco pubblico, negozi, residenze e perfino un albergo». Il terzo punto decisivo del
«manifesto» di Renzo Piano riguarda proprio gli architetti e il loro modo di lavorare.
«Ogni angolo di territorio urbano che torna a vivere è anche un’opportunità economica.
Per tutti - ... - a cominciare dagli architetti. Noi abbiamo bisogno di competenza e di
umiltà. Pensare in grande, ma accontentarsi anche di piccoli progetti. E avere sempre
una bussola etica perché attraverso la microchirurgia sul territorio può passare anche un
nuovo umanesimo della vita urbana. Nelle periferie, l’immigrazione diventa più
sostenibile se si impedisce che alla separazione sociale si sovrapponga quella etnica.
Come accade, purtroppo, nei quartieri dormitorio»
A. GALDO, Periferie: la profezia di Piano, IL MATTINO, 16/11/2005
«La città è anzitutto lo sguardo che la osserva e l’animo che la vive; …La Città
dell’antichità, anche quando è il centro di un potente impero, appare in una luce di gloria
inseparabile dalla caducità, dall’eterno destino di vanità delle cose umane: Ninive,
Persepoli o Babilonia evocano grandezza e rovina, indissolubili come le due facce di una
moneta; …Atene, culla della civiltà e della politica mondiale, è la Polis, la città in cui i
rapporti umani sono personali e concreti e tutto è visibile e tangibile, pure il meccanismo
della vita sociale e del potere. Solo Roma - la Roma imperiale e promiscua del Satyricon è una metropoli nel senso moderno, più simile a Londra o a New York che alle città
greche, egizie od orientali dell’antichità. Nella modernità, la città si identifica con la
borghesia - più tardi col proletariato industriale…la città, con le sue trasformazioni che
sventrano e smontano il passato, è il movimento stesso delle sorti e dei sentimenti
umani, il ritmo della vita e della storia che la racconta. La metropoli...cambia la
sensibilità e la percezione dell’individuo, diviene una sua pelle sensibilissima che
reagisce, anche e soprattutto subliminalmente, al continuo bombardamento di stimoli
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veloci ed effimeri»
A. MAGRIS, Amori, speranze, morte, le città della nostra vita, CORRIERE
DELLA SERA, 9/9/2005
«La periferia, lo si voglia o no, è la città moderna, è la città che abbiamo costruito…Se
non sapremo di questa città cogliere non solo gli aspetti negativi, che sono tanti e
indiscutibili, ma anche gli aspetti positivi, difficilmente riusciremo a rovesciare un
processo che minaccia di travolgere il senso profondo della città, quella funzione di cui
così chiaramente parla Aristotele quando dice che gli uomini hanno fondato la città per
vivere meglio insieme… Secondo me la periferia è soprattutto una città non finita o
meglio che non ha ancora raggiunto il momento della qualità, ma i famosi centri
storici...sono stati anch’essi, prima di raggiungere questa condizione di equilibrio che ne
sancisce l’intoccabilità, delle opere non compiute...Perché allora non guardare alla
periferia non soltanto con il giusto sdegno che meritano i suoi particolari slegati, le sue
caratteristiche di incompiutezza e di mancanza di significato, ma anche con umanistica
“pietas” e cioè con amore, come una realtà da affrontare, di cui aver cura, in cui
rispecchiare noi stessi in quanto essa è bene o male il prodotto delle nostre illusioni,
delle nostre buone intenzioni non realizzate?»
P. PORTOGHESI, Riprogettare la città, in AA.VV. Europolis – La
riqualificazione delle città in Europa. Periferie oggi, Roma-Bari, 1990
«È delle città come dei sogni: tutto l’immaginabile può essere sognato ma anche il sogno
più inatteso è un rebus che nasconde un desiderio, oppure il suo rovescio, una paura. Le
città come i sogni sono costruite di desideri e di paure, anche se il filo del loro discorso è
segreto, le loro regole assurde, le prospettive ingannevoli, e ogni cosa ne nasconde
un’altra...Anche le città credono d’essere opera della mente o del caso, ma né l’una né
l’altro bastano a tener su le loro mura. D’una città non godi le sette o le settantasette
meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda. – O la domanda che ti pone
obbligandoti a rispondere, come Tebe per bocca della Sfinge»
CALVINO, Le città invisibili, 1972, III
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Violenza e non-violenza: due volti del Novecento.
DOCUMENTI
«Successivamente alla prima guerra mondiale, il Mito dell’Esperienza della Guerra aveva
dato al conflitto una nuova dimensione come strumento di rigenerazione nazionale e
personale. Il prolungarsi degli atteggiamenti degli anni di guerra in tempo di pace
incoraggiò una certa brutalizzazione della politica, un’accentuata indifferenza per la vita
umana. Non erano soltanto la perdurante visibilità e lo status elevato dell’istituzione
militare in paesi come la Germania a stimolare una certa spietatezza. Si trattava
soprattutto di un atteggiamento mentale derivato dalla guerra, e dall’accettazione della
guerra stessa. L’effetto del processo di brutalizzazione sviluppatosi nel periodo tra le due
guerre fu di eccitare gli uomini, di spingerli all’azione contro il nemico politico, oppure di
ottundere la sensibilità di uomini e donne di fronte allo spettacolo della crudeltà umana e
alla morte. […] Dopo il 1918, nessuna nazione poté sfuggire completamente al processo
di brutalizzazione; in buona parte dell’Europa, gli anni dell’immediato dopoguerra videro
una crescita della criminalità e dell’attivismo politico. Da un capo all’altro dell’Europa,
parve a molti che la Grande Guerra non fosse mai finita, ma si fosse prolungata nel
periodo tra il primo e il secondo conflitto mondiale. Il vocabolario della battaglia politica,
il desiderio di distruggere totalmente il nemico politico, e il modo in cui questi avversari
venivano dipinti: tutto sembrò continuare la prima guerra mondiale, anche se stavolta
perlopiù contro nemici diversi (e interni).»
George L. MOSSE, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, trad. it.,
Roma-Bari 1990
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«Per quale funzione la violenza possa, a ragione, apparire così minacciosa per il diritto e
possa essere tanto temuta da esso, si mostrerà con esattezza proprio là dove le è ancora
permesso di manifestarsi secondo l’attuale ordinamento giuridico. È questo il caso della
lotta di classe nella forma del diritto di sciopero garantito ai lavoratori. I lavoratori
organizzati sono oggi, accanto agli Stati, il solo soggetto di diritto cui spetti un diritto alla
violenza. Contro questo modo di vedere si può certamente obiettare che l’omissione di
azioni, un non-agire, come in fin dei conti è lo sciopero, non dovrebbe affatto essere
definita come violenza. Questa considerazione ha certamente facilitato al potere statale
la concessione del diritto di sciopero, quando ormai non si poteva più evitare. Ma poiché
non è incondizionata, essa non vale illimitatamente.»
Walter BENJAMIN, Per la critica della violenza, 1921, trad. it., Alegre, Roma
2010
«Molto tempo prima che Konrad Lorenz scoprisse la funzione di stimolo vitale
dell’aggressività nel regno animale, la violenza era esaltata come una manifestazione
della forza della vita e segnatamente della sua creatività. Sorel, ispirato dall’élanvital di
Bergson, mirava a una filosofia della creatività destinata ai «produttori» e polemicamente
rivolta contro la società dei consumi e i suoi intellettuali; tutti e due, a suo avviso, gruppi
parassitari. […] Nel bene e nel male – e credo che non manchino ragioni per essere
preoccupati come per nutrire speranze – la classe veramente nuova e potenzialmente
rivoluzionaria della società sarà composta di intellettuali, e il loro potere virtuale, non
ancora materializzato, è molto grande, forse troppo grande per il bene dell’umanità. Ma
queste sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano. Comunque sia, in questo
contesto ci interessa soprattutto lo strano revival delle filosofie vitalistiche di Bergson e di
Nietzsche nella loro versione soreliana. Tutti sappiamo fino a che punto questa
combinazione di violenza, vita e creatività sia presente nell’inquieta situazione mentale
della generazione odierna. Non c’è dubbio che l’accento posto sulla pura fattualità del
vivere, e quindi sul fare l’amore inteso come la più gloriosa manifestazione della vita, sia
una reazione alla possibilità reale che venga costruita una macchina infernale capace di
mettere fine alla vita sulla terra. Ma le categorie in cui i nuovi glorificatori della vita
riconoscono se stessi non sono nuove. Vedere la produttività della società nell’immagine
della „creatività‟ della vita è cosa vecchia almeno quanto Marx, credere nella violenza
come forza vitale è cosa vecchia almeno quanto Bergson.»
Hannah ARENDT, Sulla violenza, trad. it., Guanda, Parma 1996 (ed. originale
1969)
«Non sono un visionario. Affermo di essere un idealista pratico. La religione della non
violenza non è fatta solo per i Rishi [saggi] e i santi. È fatta anche per la gente comune.
La non violenza è la legge della nostra specie, come la violenza è la legge dei bruti. Lo
spirito resta dormiente nel bruto, ed egli non conosce altra legge che quella della forza
fisica. La dignità dell’uomo esige ubbidienza a una legge più alta, alla forza dello spirito.
[…] Nella sua condizione dinamica, non violenza significa sofferenza consapevole. Non
vuol dire sottomettersi docilmente alla volontà del malvagio, ma opporsi con tutta l’anima
alla volontà del tiranno. Agendo secondo questa legge del nostro essere, è possibile al
singolo individuo sfidare tutta la potenza di un impero ingiusto per salvare il proprio
onore, la religione, l’anima, e porre le basi della caduta di questo impero o della sua
rigenerazione. E così non propugno che l’India pratichi la non violenza perché è debole.
Voglio che pratichi la non violenza essendo consapevole della propria forza e del proprio
potere. […] La mia missione è di convertire ogni indiano, ogni inglese e infine il mondo
alla non violenza nel regolare i reciproci rapporti, siano essi politici, economici, sociali o
religiosi. Se mi si accusa di essere troppo ambizioso, mi confesserò colpevole. Se mi si
dice che il mio sogno non potrà mai attuarsi, risponderò che “è possibile” e proseguirò
per la mia strada.»
Mohandas K. GANDHI, Antiche come le montagne, Edizioni di Comunità, Milano
1975
«Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande
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dimostrazione per la libertà nella storia del nostro paese. […] Siamo anche venuti in
questo santuario per ricordare all’America l’urgenza appassionata dell’adesso. Questo non
è il momento in cui ci si possa permettere che le cose si raffreddino o che si trangugi il
tranquillante del gradualismo. Questo è il momento di realizzare le promesse della
democrazia; questo è il momento di levarsi dall’oscura e desolata valle della
segregazione al sentiero radioso della giustizia; questo è il momento di elevare la nostra
nazione dalle sabbie mobili dell’ingiustizia razziale alla solida roccia della fratellanza;
questo è il tempo di rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio. […] Non ci sarà in
America né riposo né tranquillità fino a quando ai negri non saranno concessi i loro diritti
di cittadini. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le fondamenta della nostra
nazione fino a quando non sarà sorto il giorno luminoso della giustizia. Ma c’è qualcosa
che debbo dire alla mia gente che si trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo
della giustizia. In questo nostro procedere verso la giusta meta non dobbiamo macchiarci
di azioni ingiuste. Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla
coppa dell’odio e del risentimento. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano
alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta
creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette
di chi risponde alla forza fisica con la forza dell’anima.»
Martin Luther KING http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/28/news/martin_luther-kingdiscorso-65443575/
AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Lo sviluppo scientifico e tecnologico dell’elettronica e
dell’informatica ha trasformato il mondo della comunicazione, che oggi è
dominato dalla connettività. Questi rapidi e profondi mutamenti offrono vaste
opportunità ma suscitano anche riflessioni critiche.
DOCUMENTI
«Con il telefonino è defunta una frase come “pronto, casa Heidegger, posso parlare con
Martin?”. No, il messaggio raggiunge – tranne spiacevoli incidenti –lui, proprio lui; e lui,
d’altra parte, può essere da qualunque parte. Abituati come siamo a trovare qualcuno,
non riuscirci risulta particolarmente ansiogeno. La frase più minacciosa di tutte è “la
persona chiamata non è al momento disponibile”. Reciprocamente, l’isolamento
ontologico inizia nel momento in cui scopriamo che “non c’è campo” e incominciamo a
cercarlo affannosamente. Ci sentiamo soli, ma fino a non molti anni fa era sempre così,
perché eravamo sempre senza campo, e non è solo questione di parlare.»
Maurizio FERRARIS, Dove sei? Ontologia del telefonino, Bompiani, Milano 2005
«La nostra è una società altamente “permeabile”, oltre che “liquida”, per usare la nota
categoria introdotta da Bauman.
Permeabile perché l’uso (e talvolta l’abuso) dei nuovi strumenti di comunicazione
travalica i confini delle sfere di vita, li penetra rendendoli più labili.
È sufficiente osservare alcuni modi di agire quotidiani per rendersi conto di quanto sia
sempre più difficile separare i momenti e gli ambiti della vita. L’uso del cellulare anche
quando si è a tavola con ospiti o in famiglia. Conversare adalta voce al telefono quando si
è in luoghi pubblici, sul treno o in metropolitana. Inviare messaggi o telefonare (magari
senza vivavoce), anche se si è alla guida. L’elenco potrebbe continuare e con episodi più
o meno sgradevoli che giungono alla maleducazione.
Così, la sfera del lavoro si confonde con quella della vita familiare, perché possiamo
essere reperibili da mail e messaggi anche nei weekend o durante le ferie.
L’ambito lavorativo, a sua volta, si può confondere con quello delle relazioni personali
grazie ai social network. Tutto ciò indica come gli spazi della nostra vita siano permeati
dalla dimensione della comunicazione e dall’utilizzo delle nuove tecnologie.»
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Daniele MARINI, Con smartphone e social è amore (ma dopo i 60 anni), “La
Stampa” del 9/2/2015
TIPOLOGIA C
TEMA DI ARGOMENTO STORICO
La retorica fascista seppe coniare miti, immagini, tormentoni politici sapientemente
divulgati attraverso i mezzi di comunicazione dell’epoca. La radio, il cinema, i giornali
divennero gli strumenti di una propaganda attenta e puntuale che Mussolini seppe
pilotare abilmente. Le parole d’ordine del regime furono “credere, obbedire e
combattere”. Il culto della personalità del leader politico si impose attraverso una
mitizzazione in senso eroico di un paese in realtà debole e uscito sostanzialmente
sconfitto dal primo conflitto mondiale. A questo paese, Mussolini seppe vendere il sogno
di un impero coloniale, militare all’altezza delle sue glorie passate. Sviluppa queste
tematiche facendo riferimento in particolare alla capacità dei sistemi totalitari del
Novecento di utilizzare e strumentalizzare i mass media (e non solo), per ottenere il
consenso del popolo.
TIPOLOGIA D
TEMA DI ORDINE GENERALE
L’età contemporanea vede l’affermarsi di un’etica individualistica e competitiva che mette
al primo posto il soddisfacimento degli istinti e privilegia l’apparenza sulla sostanza.
Secondo voi è ancora possibile, in questo contesto, una qualche forma di impegno sociale
e civile, attraverso cui l’individuo possa vivere valori più autentici e affermare il primato
della solidarietà sull’egoismo?
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