Documento 15 maggio 5B SA - Primo Levi``
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Documento 15 maggio 5B SA - Primo Levi``
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “ Primo Levi ” BADIA POLESINE DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (art.5, comma 2, D.P.R. 23 Luglio 1998, n.323) CLASSE V^ B INDIRIZZO: Liceo Scientifico Opz.Scienze Applicate ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “PRIMO LEVI” 0425 53433 - 0425 589133 via Manzoni, 191 – 45021 Badia Polesine (RO) Codice Ministeriale ROIS00700D - Codice Fiscale 91005190292 e-mail istituzionale: [email protected] – posta certificata: [email protected] LICEO “EUGENIO BALZAN” I.T. A.S. “LUIGI EINAUDI” via Manzoni, 191 - Badia Polesine 0425 53433 - 0425 589133 via San Nicolò, 31- Badia Polesine 0425 51214 - 0425 590833 Liceo Scientifico – opzione Scienze Applicate classe 5^ sezione B anno scolastico 2015-2016 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (art. 5, comma 2 D.P.R. 23 luglio 1998, n° 323) Indice degli argomenti Specificità dell’indirizzo delle Scienze Applicate pag. 3 Struttura del piano di studi pag. 4 1. INFORMAZIONI GENERALI pag. 5 1.1 Composizione della classe pag. 5 1.2 Composizione del Consiglio di classe e relativa continuità didattica pag. 5 1.3 Situazione iniziale della classe nell’anno scolastico in corso pag. 5 1.4 Osservazione conclusiva sulla classe pag. 5 1.5 Valutazione delle competenze raggiunte dalla classe pag. 6 2. PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE pag. 6 2.1 Competenze trasversali pag. 6 2.2 Strategie comuni pag. 12 2.3 Verifica e valutazione pag. 13 2.4 Strumenti di verifica pag. 13 2.5 Corrispondenza giudizio - voto pag. 14 3. ATTIVITA’ SPECIFICHE IN PREPARAZIONE DELL’ESAME DI STATO pag. 14 4. ATTIVITA’ DI RECUPERO pag. 14 5. STRUMENTI pag. 15 5.1. Strumenti utilizzati nell’attività didattica pag. 15 5. 2. Spazi utilizzati per l’attività didattica pag. 15 Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. pag. 1 di 101 a.s. 2015-2016 6. INTESE TRA DOCENTI NELLO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ DIDATTICO EDUCATIVA pag. 15 6.1. Nuclei tematici comuni pag. 15 7. ATTIVITA’ INTEGRATIVE pag. 16 Relazione finale e programma di Religione pag. 18 Relazione finale e programma di Storia pag. 21 Relazione finale e programma di Lingua e letteratura Italiana pag. 27 Relazione finale e programma di Lingua straniera (Inglese) pag. 33 Relazione finale e programma di Filosofia pag. 41 Relazione finale e programma di Matematica pag. 44 Relazione finale e programma di Informatica pag. 48 Relazione finale e programma di Fisica pag. 52 Relazione finale e programma di Scienze naturali pag. 56 Relazione finale e programma di Disegno e Storia dell’Arte pag. 65 Relazione finale e programma di Scienze motorie e sportive pag. 69 Allegati: Griglia di valutazione della prova scritta di italiano: tipologia A – analisi del testo (Allegato A) pag. 74 Griglia di valutazione della prova scritta di italiano: tipologia B – scrittura documentata (Allegato B) pag. 75 Griglia di valutazione della prova scritta di italiano: tipologia C – tema di argomento storico (Allegato C) pag. 76 Griglia di valutazione della prova scritta di italiano: tipologia D –tema di argomento generale (Allegato D) pag. 77 Griglia di valutazione della 2° prova scritta di matematica (Allegato E) pag. 78 Griglia di valutazione della terza prova scritta (Allegato F) pag. 81 Elementi per la valutazione del colloquio (Allegato G) pag. 82 Griglia per la valutazione del colloquio (Allegato H) pag. 83 Testo della prova multidisciplinare del 10 dicembre 2016 (Allegato I) pag. 84 Testo della prova multidisciplinare del 7 maggio 2016 (Allegato L) pag. 85 Testo della prova di Italiano somministrata il 16 aprile 2016 (Allegato M) pag. 87 Testo della prova di Matematica somministrata il 29 aprile 2016 (Allegato N) pag. 97 Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. pag. 2 di 101 a.s. 2015-2016 Specificità dell’indirizzo delle Scienze Applicate Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica. Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-storicofilosofico e scientifico; comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo umanistico; saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica; comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale; usarle in particolare nell’individuare e risolvere problemi di varia natura; saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione di problemi; aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche attraverso l’uso sistematico del laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali; · essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare quelle più recenti; saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana. In particolare, l’opzione “Scienze Applicate” fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico-tecnologica, con particolare riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche e all’informatica e alle loro applicazioni”, per cui gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: aver appreso concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso esemplificazioni operative di laboratorio; elaborare l’analisi critica dei fenomeni considerati, la riflessione metodologica sulle procedure sperimentali e la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica; analizzare le strutture logiche coinvolte ed i modelli utilizzati nella ricerca scientifica; individuare le caratteristiche e l’apporto dei vari linguaggi (storico-naturali, simbolici, matematici, logici, formali, artificiali); comprendere il ruolo della tecnologia come mediazione fra scienza e vita quotidiana; saper utilizzare gli strumenti informatici in relazione all’analisi dei dati e alla modellizzazione di specifici problemi scientifici e individuare la funzione dell’informatica nello sviluppo scientifico; saper applicare i metodi delle scienze in diversi ambiti. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. pag. 3 di 101 a.s. 2015-2016 STRUTTURA DEL PIANO DI STUDI – TRIENNIO DISCIPLINE Lingua e letteratura italiana lingua e cultura straniera Storia Filosofia Matematica Informatica Fisica Scienze naturali * Disegno e Storia dell'arte Scienze motorie e sportive Religione cattolica o Attività alternative TOTALE ORE ORARIO 2° SETTIMANALE 3° 4° 5° ANNO ANNO ANNO 4 3 2 2 4 2 3 5 2 2 1 30 4 3 2 2 4 2 3 5 2 2 1 30 4 3 2 2 4 2 3 5 2 2 1 30 BIENNIO *Biologia, Chimica, Scienze della terra N.B. E’ previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. Durante il presente anno scolastico l’insegnamento con la metodologia CLIL è stato effettuato nell’ambito del corso di storia; si rimanda alla relazione finale di storia per i dettagli relativi. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. pag. 4 di 101 a.s. 2015-2016 1. INFORMAZIONI GENERALI 1.1 Composizione della classe La classe è composta da 21 alunni, 14 femmine e 7 maschi, dei quali 19 provenienti dalla classe 4BSA e 2 dalla classe 4ASA, dello scorso anno scolastico. Nel corso del triennio la classe non ha subito significative variazioni. 1.2 Composizione del Consiglio di classe e relativa continuità didattica Materie Religione Scienze motorie e sportive Italiano Storia Inglese Filosofia Matematica Informatica Fisica Scienze naturali Disegno e Storia dell’Arte a.s. 2013 - 2014 A. Libanori P. Marzola L. Manzalini L. Manzalini C. De Vincentiis G. Caserta A. Fratti S. Furin M. Turchetti M. Zanella R. Carpani a.s. 2014 – 2015 A. Libanori P. Marzola L. Manzalini L. Manzalini C. De Vincentiis M. Genesini A. Fratti S. Azzolini M. Turchetti M. Zanella R. Carpani a.s. 2015– 2016 A. Libanori P. Marzola L. Manzalini L. Manzalini C. De Vincentiis M. Genesini A. Fratti S. Azzolini M. Turchetti M. Zanella R. Carpani 1.3 Situazione iniziale della classe nell’anno scolastico in corso La classe è costituita da 21 alunni, dei quali 19 provenienti dalla classe 4BSA e 2 dalla classe 4ASA del precedente anno scolastico. Un alunno, iscrittosi all’inizio dell’anno scolastico si è trasferito, nel mese di ottobre, presso un altro liceo scientifico. Gli studenti dimostrano di avere un atteggiamento complessivamente corretto e disciplinato nonostante alcune tensioni iniziali dovute all’inserimento degli alunni sopra menzionati; il dialogo e l’interazione tra alunni e insegnanti sono positivi anche se si evidenza una certa problematicità ad affrontare le scadenze scolastiche (verifiche scritte ed orali) e si manifesta la necessità di continue conferme e rassicurazioni per fronteggiare le stesse in modo adeguato. La classe si conferma discretamente partecipe e un gruppo dimostra forte motivazione, buone capacità e molto interesse per le attività proposte in classe, ma per alcuni studenti occorre stimolare una partecipazione più attiva ed una maggiore concentrazione e attenzione. Per approfondimenti si fa riferimento all’allegato O 1.4 Osservazione conclusiva sulla classe Nel corso dell’anno scolastico la classe ha confermato le proprie caratteristiche iniziali, impegnandosi nell’attività didattica e rispondendo con interesse alle iniziative proposte dagli insegnanti e dall’Istituto. Il comportamento degli alunni è stato mediamente corretto sia nei confronti degli insegnanti che tra di loro. Alcuni alunni hanno sviluppato e potenziato ulteriormente le loro caratteristiche positive, raggiungendo risultati ottimi. Un ristretto numero di alunni ha mantenuto difficoltà non gravi, conseguendo comunque risultati vicini alla sufficienza. La preparazione complessiva raggiunta è buona. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. pag. 5 di 101 a.s. 2015-2016 1.5 Valutazione delle competenze raggiunte dalla classe Le competenze trasversali prioritarie su cui il Consiglio di Classe ha posto l’attenzione sono state conseguite in modo complessivamente BUONO. 2. PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE 2.1 Competenze trasversali La tabella delle competenze allegata al presente documento tiene conto delle indicazioni dell’Unione Europea e del Ministero della Pubblica Istruzione relative alle competenze chiave per l’apprendimento permanente, e delle linee guida nazionali degli obiettivi specifici di apprendimento per i licei. Il Consiglio di Classe si richiama a tali indicazioni come criterio generale per il perseguimento dei propri obiettivi cognitivi ed educativi. INDIVIDUAZIONE DELLE COMPETENZE TRASVERSALI PRIORITARIE SU CUI IL C.d.C. INTENDE PORRE L’ATTENZIONE In particolare per questa classe, tenuto conto della situazione iniziale, si cercherà di curare: la comunicazione in madrelingua e nei diversi ambiti disciplinari; l’utilizzo di strumenti di calcolo e di rappresentazione grafica; l’acquisizione di un metodo di studio autonomo e flessibile; la comprensione dei diritti e doveri che caratterizzano l’essere cittadini (studenti); la capacità di sostenere la propria tesi con argomentazioni valide; l’acquisizione di una formazione equilibrata nei due versanti umanistico e scientifico. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. pag. 6 di 101 a.s. 2015-2016 Comp. Europea Comunicazione nella madrelingua Comunicazione nelle lingue straniere COMPETENZE COMUNI dai Regolamenti Padroneggiare pienamente la lingua italiana: . Dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti (ortografia, morfologia, sintassi, lessico) modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi; . Comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il contesto storico e culturale; . Esprimersi oralmente in modo corretto ed adeguato ai diversi contesti. . . . Padroneggiare in una lingua straniera moderna strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento; Stabilire raffronti tra la lingua e la cultura italiana e altre lingue e culture moderne e antiche; Avere consapevolezza degli elementi essenziali distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue. COMPETENZE SPECIFICHE DI INDIRIZZO DA LINEE GUIDA E INDICAZIONI NAZIONALI (RISULTATI DI APPRENDIMENTO) . Esprimersi in forma scritta e orale, con chiarezza e proprietà, variando – a seconda dei diversi contesti e scopi – l’uso personale della lingua; . Riassumere e parafrasare un testo dato; . Organizzare e motivare un ragionamento; . Illustrare e interpretare in termini essenziali un fenomeno storico, culturale, scientifico; . Possedere coscienza della storicità della lingua italiana maturata attraverso la lettura di testi letterari distanti nel tempo; . Affinare le competenze di comprensione e produzione in collaborazione con le altre discipline. . Affrontare esperienze d’uso della lingua straniera per la comprensione e rielaborazione orale e scritta di specifici contenuti di discipline non linguistiche; . Comprendere la cultura straniera in un’ottica interculturale. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. pag. 7 di 101 a.s. 2015-2016 Comp. Europea COMPETENZE COMUNI dai Regolamenti . . Competenze di base in matematica, scienze e tecnologia MATEMATICA . Comprendere il linguaggio specifico della matematica; Utilizzare le procedure specifiche del pensiero matematico; Possedere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione matematica della realtà. COMPETENZE SPECIFICHE DI INDIRIZZO DA LINEE GUIDA E INDICAZIONI NAZIONALI (RISULTATI DI APPRENDIMENTO) . Possedere i concetti e i metodi elementari della matematica, sia interni alla disciplina in sé considerata, sia rilevanti per la descrizione e la previsione di semplici fenomeni, in particolare del mondo fisico; . Avere una visione storico-critica dei rapporti tra le tematiche principali del pensiero matematico e il contesto filosofico, scientifico e tecnologico; . Avere consapevolezza dei procedimenti caratteristici del pensiero matematico (definizioni, dimostrazioni, generalizzazioni, formalizzazioni); . Padroneggiare le metodologie elementari per la costruzione di modelli matematici in casi molto semplici; . Utilizzare strumenti informatici di rappresentazione geometrica e di calcolo; . Avere consapevolezza del ruolo dell’espressione linguistica nel ragionamento matematico. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. pag. 8 di 101 a.s. 2015-2016 . Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi d’indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate. . Utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare; Utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento; comprendere la valenza metodologica dell’informatica nella formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e nell’individuazione di procedimenti risolutivi. Competenze di base in matematica, scienze e tecnologia SCIENZE E TECNOLOGIA Comp. Europea COMPETENZE COMUNI dai Regolamenti Competenza digitale . COMPETENZE SPECIFICHE DI INDIRIZZO DA LINEE GUIDA E INDICAZIONI NAZIONALI (RISULTATI DI APPRENDIMENTO) . Identificare fenomeni; . Affrontare e risolvere semplici problemi di fisica usando gli strumenti matematici adeguati al percorso didattico; . Avere consapevolezza dei vari aspetti del metodo sperimentale; . Comprendere e valutare le scelte scientifiche e tecnologiche che interessano la società in cui viviamo; . Effettuare connessioni logiche, riconoscere o stabilire relazioni, classificare, formulare ipotesi in base ai dati forniti, trarre conclusioni baste sui risultati ottenuti e sulle ipotesi verificate, risolvere situazioni problematiche utilizzando linguaggi specifici, applicare le conoscenze acquisite e situazioni della vita reale, anche per porsi in modo critico e consapevole di fronte ai problemi di attualità di carattere scientifico e tecnologico della società moderna. . Avere familiarità con strumenti informatici per comprenderne il valore metodologico, manipolare oggetti matematici e trattare dati nelle altre discipline scientifiche. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. pag. 9 di 101 a.s. 2015-2016 Comp. Europea COMPETENZE COMUNI dai Regolamenti . . . Imparare a imparare . . Utilizzare un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e approfondimenti personali, di continuare in modo efficace i successivi studi superiori e di potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita; Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati ed essere in grado di valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti; Compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle diverse forme di comunicazione; Apprendere una disciplina non linguistica in una lingua straniera utilizzando testi originali opportunamente didattizzati e documenti multimediali, anche tratti dal web; Ricercare e valutare documenti in formato analogico o digitale promuovendo le abilità di reading, writing, listening e speaking. COMPETENZE SPECIFICHE DI INDIRIZZO DA LINEE GUIDA E INDICAZIONI NAZIONALI (RISULTATI DI APPRENDIMENTO) . Compiere riflessioni metalinguistiche basate sul ragionamento circa le funzioni dei diversi livelli (ortografico, morfosintattico, interpuntivo, lessicale-semantico, testuale) nella costruzione ordinata del discorso; . Riflettere sulla ricchezza e flessibilità della lingua e dei lessici disciplinari specifici; . Usare consapevolmente strategie comunicative efficaci e riflettere sul sistema e sugli usi linguistici; . Comprendere e valutare diverse fonti. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. pag. 10 di 101 a.s. 2015-2016 Comp. Europea COMPETENZE COMUNI dai Regolamenti Competenze sociali e civiche . . . Spirito di iniziativa e intraprendenza . . Consapevolezza ed espressione culturale . . . Avere consapevolezza dei diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini, individuando i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa; Leggere la realtà in modo critico; Esercitare i diritti e i doveri di cittadinanza (italiana ed europea), basandosi sugli aspetti fondamentali della cultura con riferimento all’Italia, all’Europa e ai paesi di cui si studiano le lingue. COMPETENZE SPECIFICHE DI INDIRIZZO DA LINEE GUIDA E INDICAZIONI NAZIONALI (RISULTATI DI APPRENDIMENTO) . Confrontarsi con la cultura di altri popoli attraverso occasioni di contatto e scambio; . Considerare la storia come una dimensione significativa per comprendere, attraverso la discussione critica e il confronto fra una varietà di prospettive e interpretazioni, le radici del presente. Sostenere una propria tesi, ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui; Ragionare con rigore logico, identificare i problemi e individuare possibili soluzioni. . . Collocare, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più importanti, la storia d’Italia nel contesto europeo e internazionale, dall’antichità ai giorni nostri; Utilizzare metodi e strumenti delle discipline storico-sociali per la lettura dei processi culturali e per l’analisi della società contemporanea; Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni tecnologiche nell’ambito più vasto della storia delle idee. . Utilizzare le conoscenze acquisite nelle discipline scientifiche e umanistiche, non solo per riconoscere la specificità delle problematiche del tempo presente, ma anche per partecipare consapevolmente alla loro soluzione. . Lavorare efficacemente in gruppo; Autovalutare i risultati del proprio lavoro; Individuare le tappe di sviluppo di un progetto o di una attività laboratoriale e gestirne la realizzazione. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. pag. 11 di 101 a.s. 2015-2016 2.2 Strategie comuni COMPORTAMENTI COMUNI NEI CONFRONTI DELLA CLASSE Gli insegnanti del Consiglio di Classe: comunicano tra loro direttamente; progettano e pianificano, ricercano e sperimentano insieme; nel progettare il percorso formativo tengono conto dei ritmi di apprendimento degli allievi e delle conoscenze, competenze e abilità che già possiedono; sono disponibili all’ascolto ma rigorosi; promuovono e favoriscono la costruzione della conoscenza mediante il confronto e la condivisione con gli studenti e con i colleghi; instaurano con gli studenti un continuo dialogo, un confronto di opinioni, una discussione su quanto si apprende a scuola e su ciò che si verifica fuori di essa; promuovono ed esigono dagli studenti comportamenti corretti nei confronti dei compagni e di tutto il personale della scuola, rispettosi delle regole; valorizzano gli interventi positivi di tutti gli studenti, in particolare di quelli in difficoltà per promuovere nei loro confronti un atteggiamento di rispetto e stima da parte del resto della classe, e per favorire lo sviluppo dell’ autostima; osservano con attenzione gli atteggiamenti degli studenti e correggono tempestivamente quelli negativi e in generale non corretti; operano perché tutti gli studenti abbiano uno spazio per esprimersi; collaborano con le famiglie nel rispetto dei diversi ruoli; fanno ricorso alle tecnologie informatiche e della comunicazione; coerentemente con il progetto educativo del’Istituto e con gli obiettivi nazionali e comunitari, si assumono la responsabilità di effettuare scelte didattiche, comprese quelle dei contenuti da sviluppare, e pertanto sono impegnati in un sistematico aggiornamento; motivano i voti assegnati alle prove svolte precisando gi obiettivi controllati, il livello di raggiungimento rilevato, le modalità di misurazione e valutazione; Metodo di studio / lavoro: - - fare comprendere la necessità di affrontare serenamente lo studio, sollecitando lo studente a ricercare le fasi operative per costruire un valido metodo di lavoro personale; chiarire agli allievi il significato della valutazione ed i criteri su cui si basa; recupero costante delle capacità di base per sostenere un apprendimento corretto e continuo; favorire lo sviluppo di percorsi di studio secondo una impostazione personale. Aspetti relazionali docente – discente I docenti del C.d.C., coerentemente con le scelte del Collegio dei Docenti, hanno concordato di: non fissare / somministrare più di una verifica scritta al giorno; non interrogare in più di due discipline e nel medesimo giorno uno stesso allievo; correggere e consegnare le verifiche scritte entro due settimane dalla loro somministrazione; Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. pag. 12 di 101 a.s. 2015-2016 lavorare all’insegna dell’equità e della trasparenza (es. stessi criteri di valutazione per tutta la classe; comunicazione di tali criteri). 2.3 Verifica e valutazione VERIFICHE: La verifica dell' apprendimento verrà effettuata con i seguenti strumenti: . Controllo in itinere del processo di apprendimento mediante verifiche formative; . Correzione di esercizi; . Prove scritte per le discipline che le prevedono; . Verifiche orali che, a discrezione dell'insegnante, potranno essere sostituite da opportuni test strutturati o semistrutturati; . Prove pratiche di laboratorio, individuali o di gruppo; . Relazioni individuali o di gruppo; Il numero di verifiche (scritte, orali, pratiche) da somministrare agli alunni è stato concordato nelle riunioni dei dipartimenti. VALUTAZIONE: Per una complessiva osservazione e valutazione del percorso compiuto da ciascun allievo sono stati assunti i seguenti indicatori: i livelli cognitivi raggiunti nelle verifiche sommative, in relazione ai contenuti disciplinari stabiliti; la progressione dell’apprendimento; la capacità di organizzazione del proprio studio in maniera autonoma; il livello raggiunto negli obiettivi non cognitivi, con particolare attenzione alla partecipazione pertinente, all’impegno, all’autonomia di lavoro, alla produttività del metodo di studio; la partecipazione alle attività curricolari e/o extra curricolari coerenti con l’indirizzo frequentato; eventuali situazioni personali, fonti di accertato disagio e causa di condizionamento del profitto. 2.4 Strumenti di verifica Ogni docente ha scelto le tecniche e gli strumenti più adatti agli obiettivi da verificare (dalla osservazione dei comportamenti per gli obiettivi socio-affettivi e psicomotori ai test strutturati al colloquio individuale ecc…): Prove scritte e composizioni, anche in considerazione delle prove scritte dell’Esame di Stato Verifiche orali Prove pratiche Relazioni (orali o scritte) Test strutturati e semistrutturati Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. pag. 13 di 101 a.s. 2015-2016 2.5 corrispondenza giudizio - voto Di seguito la griglia di corrispondenza giudizio – voto, utilizzata dai docenti della classe nel triennio 2013 / 2016. GIUDIZIO VOTO Negativo 1-3 Gravemente insufficiente dal 4 al 5 (escluso) Insufficiente dal 5 al 6 (escluso) Sufficiente 6 Più che sufficiente Dal 6 (escluso) al 7 Buono Dal 7 ( escluso) all’8 Ottimo Dall’8 (escluso) al 9 Eccellente Al di sopra del 9 3. ATTIVITA’ SPECIFICHE IN PREPARAZIONE DELL’ESAME DI STATO Alla classe è stata sottoposta una verifica strutturata come la prima prova d’esame di Stato (italiano) il giorno 16 aprile 2016, con durata di sei ore. La classe ha effettuato una verifiche strutturata come la seconda prova d’esame di Stato (matematica) in data 29 aprile 2016 (con testo della prova inviato direttamente dal Ministero il mattino stesso della prova). Alla classe è stata somministrata una verifica strutturata come la terza prova dell’esame di Stato in data 10 dicembre 2015, utilizzando la tipologia B, con le seguenti materie: Informatica, Filosofia, Fisica e Matematica; una seconda verifica strutturata secondo la tipologia A è stata effettuata in data 7 maggio 2016 con le seguenti materie: Informatica, Inglese, Scienze e Storia dell'arte. I testi sono allegati al presente documento. Il Consiglio di classe ha scelto le due tipologie sopra indicate, considerandole più adatte delle altre previste dalla normativa, relativamente all’indirizzo di studi ed alle discipline in esso insegnate. Le prove scritte di Italiano, proposte alla classe durante quest’anno scolastico, sono sempre state formulate coerentemente con le quattro tipologie della 1° prova scritta dell’esame di Stato. Per la correzione e la valutazione delle prove scritte e per la conduzione e la valutazione dei colloqui si propongono le griglie allegate al presente Documento già utilizzate durante l’anno scolastico. 4. ATTIVITA’ DI RECUPERO La programmazione dell’attività didattica si è svolta regolarmente, e, a seconda della necessità della classe sono state svolte attività di recupero curricolari, tese soprattutto a garantire il raggiungimento delle capacità previste, attraverso un lavoro differenziato, anche riguardo alla comprensione e alle strategie di studio. Tutto ciò compatibilmente con i tempi disponibili all’interno dell’attività curricolare. In questo modo è risultato possibile individuare lentezze di apprendimento e carenze in ordine a specifiche abilità. Nel corso dell’anno scolastico sono state dunque poste in atto le possibili strategie di sostegno e recupero attraverso opportuni interventi curricolari. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. pag. 14 di 101 a.s. 2015-2016 Gli studenti che durante il primo quadrimestre non hanno raggiunto livelli di sufficienza nelle altre discipline sono stati avviati ad uno studio autonomo, con l’ausilio di suggerimenti da parte dei docenti. 5. STRUMENTI 5.1. Strumenti utilizzati nell’attività didattica Libri Fotocopie e piccole dispense di approfondimento Lavagna interattiva multimediale Articoli di quotidiani e di riviste Film, documenti video Laboratori multimediali Laboratori scientifici Presentazioni in Power Point Dispense fornite dall’insegnante Incontri dibattito Visite guidate e viaggi d’istruzione 5. 2. Spazi utilizzati per l’attività didattica Aule Laboratori multimediali Palestra Laboratori scientifici Mostre ed esposizioni 6. INTESE TRA DOCENTI NELLO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ DIDATTICO EDUCATIVA Il Consiglio di classe ha assunto linee educative comuni e intese organizzative circa la conduzione dell’attività scolastica, tendenti a promuovere un atteggiamento dell’insegnante disponibile al dialogo e al confronto con gli alunni, sia su tematiche strettamente scolastiche che su tematiche di spessore culturale in senso più ampio. Nelle scelte didattiche l’attenzione è stata preferibilmente indirizzata allo sviluppo di competenze (saper fare e saper elaborare), oltre all’acquisizione di conoscenze (sapere). Sono stati fatti propri inoltre gli indirizzi forniti dal Progetto educativo d’Istituto, che vedono nella scuola un luogo di formazione e di educazione mediante lo studio e ne ravvisano le finalità generali nella promozione della persona e del cittadino, nella crescita culturale e nella preparazione professionale. 6.1. Nuclei tematici comuni Il Consiglio di classe non ha ritenuto opportuno fissare dei nuclei tematici comuni, lasciando che gli alunni, in sede di esame, siano liberi di proporre un argomento pluridisciplinare a propria scelta. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. pag. 15 di 101 a.s. 2015-2016 7. ATTIVITA’ INTEGRATIVE Durante l’intero triennio la classe è stata coinvolta in numerose attività integrative, alle quali ha aderito sempre con interesse e senso di responsabilità. Di seguito l’elenco: 2013/2014 Viaggio d’istruzione a Parigi Uscita didattica di un giorno a Firenze Partecipazione alle Olimpiadi di Matematica, Fisica ed Italiano Corsi ECDL per una parte della classe Giornata della memoria Giorno del ricordo Il quotidiano in classe Progetto Più sport per tutti Progetto educazione alla salute: Educazione alimentare Incontro con l'autrice A.Nanetti “ Dal buio alla luce” Rappresentazione teatrale in lingua inglese Progetto Comenius 2014/2015 Viaggio d’istruzione a Vienna Progetto Avis-Aido: conferenza informativa sulla donazione degli organi Progetto Social Time: coinvolgimento dell'associazione “ Vinci l'epilessia” ECDL per parte della classe Certificazioni in lingua straniera (P.E.T. in inglese) Progetto “Quotidiano in classe” Giorno della Memoria e del Ricordo Olimpiadi di Italiano Olimpiadi della Matematica Olimpiadi della Fisica Olimpiadi della Chimica Progetto Tutor Lettorato di madrelingua inglese Sport per tutti (rafting, escursioni naturalistiche – fenomeni di carsismo) Mostra sul corpo umano “Body World” a Jesolo Visita alla mostra “ Biennale di Archittettura di Venezia” Visita all’EXPO’ di Milano Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. pag. 16 di 101 a.s. 2015-2016 2015/2016 Viaggio di istruzione a Firenze Eroi per una nazione: spettacolo teatrale sulla prima guerra mondiale Il quotidiano in classe Giornata della Memoria Giorno del Ricordo Giornata dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti della mafia Progetto Martina: prevenzione dei tumori ECDL Sport per tutti Attività di tutor (svolto nelle classi prime per attività di accoglienza e di supporto nella disciplina di matematica) Progetto Social Time: scuola, volontariato e solidarietà (incontro con i rappresentanti della Protezione Civile di Occhiobello) Partecipazione al Masterclass 2016 sulla Fisica delle particelle elementari Olimpiadi dell'Italiano e della Matematica Uscita didattica a Gardone (visita alla casa di d'Annunzio) Visita al Muse, Museo della Scienza di Trento: laboratorio sul DNA profiling Badia Polesine, 15 maggio 2016 Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. pag. 17 di 101 a.s. 2015-2016 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Materia: I.R.C. Classe: V^B SA Insegnante: Libanori Andrea Anno scolastico 2015-2016 Situazione della classe Il gruppo classe ha rivelato, nel suo insieme, un interesse significativo verso gli argomenti proposti, evidenziando un impegno buono ed una partecipazione attiva. La classe si è dimostrata disponibile ad affrontare tematiche relative soprattutto alla moralità e ai grandi temi della vita e del suo rispetto, partecipando al dialogo con interventi personali. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO DELLA DISCIPLINA Lo studente al termine del corso di studi è stato messo in grado di maturare le seguenti competenze specifiche: Sviluppare un maturo senso critico ed un personale progetto di vita, riflettendo sulla propria identità umana, religiosa e spirituale nel confronto con il messaggio cristiano, aperto all’esercizio della giustizia e della solidarietà in un contesto multiculturale; Cogliere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nella storia e nella cultura per una lettura critica del mondo contemporaneo; Utilizzare consapevolmente le fonti autentiche della fede cristiana, interpretandone correttamente i contenuti, secondo la tradizione della Chiesa, nel confronto aperto ai contributi di altre discipline e tradizioni storico-culturali. In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE: Conoscere lo sviluppo storico del Cristianesimo che fa parte del patrimonio del nostro Paese; Conoscere la nascita dei valori di fondo della comunità cristiana; Riconoscere il ruolo della religione nella società e comprenderne la natura in prospettiva di un dialogo costruttivo fondato sul principio della libertà religiosa; Conoscere i diritti umani fondamentali; conoscere da dove nasce l’idea di diritti fondamentali; che cosa c’è a fondamento dei diritti; la storia dei diritti umani; Essere in grado di dare una lettura della situazione attuale della famiglia nel mondo; Conoscere il pensiero della Chiesa sulla famiglia fondata sul Matrimonio e la finalità del Sinodo sulla famiglia (4-25 ottobre 2015). ABILITA’: Motivare, in un contesto multiculturale, le proprie scelte di vita, confrontandole con la visione cristiana nel quadro di un dialogo aperto, libero e costruttivo; Individuare, sul piano etico-religioso, le potenzialità e i rischi legati allo sviluppo economico, sociale e ambientale, alla globalizzazione e alla multiculturalità; Conosce, in un contesto di pluralismo culturale complesso, gli orientamenti della Chiesa sul rapporto tra coscienza, libertà e verità con particolare riferimento ai temi della famiglia e del Matrimonio. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 18 di 101 CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE UNITA’ DIDATTICHE PERCORSO FORMATIVO Cultura e Religione. La - Obiettivi e finalità dell’ora di religione cattolica; scuola, lo studio, l’I.R.C. - Programmazione; - Cultura e religione. La vita al centro; - Il progetto di vita. L’etica delle relazioni - Presentazione della “Prestazione autentica” sul Sinodo umane della famiglia (4-25 ottobre 2015); - Lettura della situazione attuale della famiglia nel mondo; la Chiesa in ascolto della famiglia; - Il contributo biblico-teologico; - Indicazioni pastorali: cercare vie concrete per accompagnare le famiglie; integrarle sempre più nella vita della Chiesa, comprendendo anche le cosiddette famiglie ferite, in situazioni difficili. Doppia è la finalità del Sinodo: da una parte proporre il valore della famiglia, dall’altra abbracciare con rispetto e misericordia le situazioni difficili, attraverso un cammino di accompagnamento, di discernimento e di integrazione che faccia sì che nessuno si senta escluso nella vita della Chiesa; - Fedeltà alla dottrina, all’annuncio della verità del Vangelo circa il disegno di Dio sulla famiglia. L’etica della solidarietà. - Etica della solidarietà. I diritti umani fondamentali. Vita come impegno. Introduzione al percorso; Valori da vivere. - I diritti umani fondamentali. Attività d’ingresso; - Diritti umani e giustizia. Dar vita ai diritti umani; - La Dichiarazione Universale dei diritti umani. La storia dei diritti umani. I trenta articoli della DUDU. - I diritti umani fondamentali. Attività di ricerca sulla violazione dei diritti umani oggi e presentazione dei lavori individuali; diventa un difensore dei diritti umani. - Diritti umani e dignità; - Le domande sui diritti umani. Vita come impegno. - Preparazione dell’incontro con i genitori di Manuel Valori da vivere. Cianferoni; Incontro con testimoni. - Riflessioni sul “Social Day”. Ernesto Olivero e il Sermig di Torino (La strada del perdono porta alla pace) e Zia Caterina (Dare valore alla vita degli altri) - Viaggio di istruzione a Firenze con Caterina Bellandi (Zia Caterina). La scuola entra in ospedale per imparare a mettere al centro del rapporto con gli altri il confronto e l’ascolto, la gioia nella sofferenza, affrontando ogni tipo di dolore senza farsi soffocare ma anzi accettandolo per diventare dei veri superEroi. ORE 2 11 12 3 METODOLOGIE a) Discussione sull’esperienza degli alunni, sulla loro realtà ambientale e sui fatti di vita sociale; b) Lezioni frontali; c) Lavori a coppia o di gruppo; d) Dialogo sui temi trattati. MATERIALI DIDATTICI a) Testo in adozione: Sergio Bocchini – 105 Schede Tematiche - Triennio, Ed. EDB - Bologna; Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 19 di 101 b) Fotocopie; c) Filmati; Dvd. d) Quotidiani. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Il sistema di verifica non è stato univoco, ma ha tenuto conto del ritmo di crescita e di apprendimento di ogni alunno. a) Lavori individuali, a coppie o a gruppi; b) Relazioni; c) Riflessioni orali; d) Interventi nella discussione in classe. L’insegnante Badia Polesine, lì 15 maggio 2016 Andrea Libanori Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 20 di 101 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA: STORIA ED EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA Classe 5^ B Indirizzo Scienze Applicate Anno scolastico 2015/2016 Docente: Lorenza Manzalini Situazione della classe La classe 5B SA è formata da 21 studenti (14 femmine e 7 maschi) di cui due provenienti dalla classe 4A SA dello scorso anno. Gli studenti nell’arco dei mesi hanno dimostrato un atteggiamento complessivamente positivo nei confronti dell’attività didattica proposta e una partecipazione che è andata crescendo nell’arco del tempo. Il comportamento dei ragazzi nei confronti dell’insegnante e anche tra di loro, è sempre stato corretto e rispettoso. Competenze disciplinari specifiche Individuare e collegare i principali eventi e le trasformazioni di lungo periodo della Storia d’Europa e dell’Italia dall’antichità/Medioevo sino ai nostri giorni, nel quadro della storia globale del mondo; Individuare e raffrontare i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche con particolare riferimento all’Italia e all’Europa. Maturare una piena consapevolezza dei diritti e dei doveri che caratterizzano l’essere cittadini; Cogliere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto tra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche; Comprendere e interpretare autonomamente le diverse fonti; Usare in modo consapevole e appropriato il lessico e le categorie interpretative proprie della disciplina. Livello medio di apprendimento raggiunto Gli obiettivi specifici della disciplina sono stati conseguiti dalla classe in modo differenziato in relazione agli individuali ritmi di apprendimento, metodi di studio e interessi. Al termine del percorso, complessivamente la classe si attesta su un livello buono. Nel dettaglio è opportuno segnalare alcuni studenti particolarmente interessati e motivati che hanno raggiunto un livello ottimale sia per la comprensione che per l’elaborazione e l’approfondimento dei contenuti proposti. Va segnalata inoltre la presenza di qualche studente che pur avendo raggiunto la sufficienza, ha continuato a dimostrare qualche incertezza nella comprensione e nell’ elaborazione dei fenomeni storici o nell’esposizione orale dei contenuti. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 21 di 101 Metodologie e strategie didattiche La modalità di lavoro seguita è stata prevalentemente quella della lezione frontale, integrata da lavori di gruppo (metodologia Clil), scambi di opinioni e di valutazioni con gli alunni e tra gli alunni su quanto era oggetto di studio. Per lo svolgimento del programma si è proceduto attraverso un’impostazione del lavoro che ha privilegiato il legame tra gli eventi storici del Novecento con l’attualità. Quando è stato possibile le lezioni sono state integrate la lettura e il commento dei quotidiani. Strumenti Nel corso dell’anno scolastico sono stati utilizzati i seguenti sussidi didattici: il libro di testo A. Brancati – T. Pagliarani Dialogo con la storia e l’attualità vol.3 L’età contemporanea Utilizzo della lavagna elettronica multimediale, dispense per il Clil e ppt predisposti dall’insegnante. L’orario settimanale utilizzato è stato di due ore. Modalità di verifica e criteri di valutazione verifiche orali: formative e sommative verifiche scritte: test strutturati, solo se necessari per sostituire un’interrogazione orale. Ogni prova ha previsto l’esplicitazione delle competenze e del livello della sufficienza Per le prove orali si è tenuto conto dei livelli raggiunti nelle competenze specifiche della disciplina. Interventi di recupero e approfondimento Le attività di recupero che si sono rese necessarie sono state effettuate in ambito curricolare. La docente Lorenza Manzalini Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 22 di 101 STORIA ED EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA PROGRAMMA SVOLTO – CLASSE 5 B SA – A.S. 2015/2016 Libro di testo: A. Brancati – T. Pagliarani Dialogo con la storia e l’attualità vol.3 L’età contemporanea Clil: materiale (dispense) fornito dall’insegnante UNITÀ 1 – CLIL: SOCIETY AND PROGRESS IN TECHNOLOGY IN THE EARLY 1900s The emergence of mass society The Second industrial Revolution Innovation in technology and industry: the assembly line and the “Fordism” Emmeline Pankhurst and the suffragette movement La Belle époque UNITA’ 2 - L’ETA’ DELL’IMPERIALISMO La spartizione dell’Africa UNITÀ 3 – LO SCENARIO EXTRAEUROPEO La Russia tra modernizzazione e opposizione politica La guerra tra Russia e Giappone e la rivoluzione del 1905 La rapida crescita economica degli Usa UNITÀ 4 – L’ETA’ GIOLITTIANA I progressi sociali e lo sviluppo industriale dell’Italia La politica interna ed estera di Giolitti La conquista della Libia UNITÀ 5 – LA PRIMA GUERRA MONDIALE La fine dei giochi diplomatici e il fallimento della guerra lampo L’Italia dalla neutralità alla guerra Approfondimento: il genocidio degli Armeni La caduta del fronte russo e l’entrata in guerra degli Usa, La fine della guerra UNITA’ 6 – DALLA RIVOLUZIONE RUSSA ALLA NASCITA DELL’URSS La rivoluzione di febbraio e la rivoluzione d’ottobre Lenin alla guida dello stato sovietico: il comunismo di guerra e la Nep UNITÀ 7 - L’EUROPA E IL MONDO ALL’INDOMANI DEL CONFLITTO La Conferenza di pace e la Società delle Nazioni I “Quattordici punti di Wilson” (analisi fonte storica pag. 143) I trattati di pace e il nuovo volto dell’Europa Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 23 di 101 UNITÀ 8 – L’ETA’ DEI TOTALITARISMI L’Unione Sovietica di Stalin: l’economia pianificata Il terrore staliniano e i gulag Il consolidamento dello stato totalitario UNITÀ 9 – IL DOPOGUERA IN ITALIA E L’AVVENTO DEL FASCISMO Le difficoltà economiche e sociali all’indomani del conflitto Nuovi partiti e movimenti politici nel dopoguerra La questione di Fiume e il biennio rosso L’ascesa del fascismo: la marcia su Roma Il delitto Matteotti e la fondazione della dittatura UNITÀ 10 – GLI STATI UNITI E LA CRISI DEL 1929 Il nuovo ruolo degli Usa e la politica isolazionista La diffusione della xenofobia e il proibizionismo I “ruggenti” anni Venti Il crollo della Borsa di Wall Street e la grande depressione Le ripercussioni della crisi in Europa Roosevelt e il “New Deal” UNITÀ 11 – La CRISI DELLA GERMANIA REPUBBLICANA La nascita della Repubblica di Weimar Hitler e la nascita del nazionalsocialismo Il nazismo al potere Ideologia nazista e antisemitismo UNITÀ 12 – IL REGIME FASCISTA IN ITALIA La nascita del regime. Le “leggi fascistissime”. Il fascismo tra consenso e opposizione La propaganda e la fascistizzazione della società La politica interna, economica ed estera del regime I rapporti tra chiesa e fascismo Le leggi razziali (il “Manifesto in difesa della razza”: analisi fonte storica pag.310) UNITA’ 13 – L’EUROPA E IL MONDO VERSO UNA NUOVA GUERRA Sintesi: la guerra civile spagnola Sintesi: la rapida espansione della Germania (dall’ “Anschluss” alla questione dei Sudeti) Il patto Molotov-Ribbentrop UNITÀ 14 – LA SECONDA GUERRA MONDIALE Il successo della guerra–lampo (1939-1940) L’Italia entra in guerra Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 24 di 101 L’occupazione della Francia e la battaglia d’Inghilterra La svolta del 1941: la guerra diventa mondiale L’operazione Barbarossa e l’attacco a Pearl Harbor La battaglia di Stalingrado L’inizio della controffensiva alleata La fine della guerra: le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki L’eccidio delle foibe La Shoah UNITA’ 15 – WAR AND RESISTANCE IN ITALY FROM 1943 TO 1945 The situation after the armistice One Resistance, three wars The formation of the partisan bands and the creation of CLN The turning point of Salerno The liberation UNITA’ 16 – CLIL: WOMEN UNDER TOTALITARIAN REGIMES What the Nazis wanted from German women A communist woman’s opinion Women under the fascist regime Women in politics: Eleanor Roosevelt and the “Universal Declaration of Human Rights” UNITA’ 17 – LA GUERRA FREDDA Usa e Urss: da alleati ad antagonisti La divisione del mondo in due sfere di influenza Il piano Marshall, la Nato e il Patto di Varsavia La divisione della Germania e il blocco di Berlino La crisi di Corea La destalinizzazione in Urss Gli Usa di Kennedy Il muro di Berlino La rivoluzione di Castro a Cuba UNITÀ 18 – LA DECOLONIZZAZIONE L’indipendenza dell’India, la guerra in Algeria e il caso del Congo belga La conferenza di Bandung La nascita della questione palestinese Il regime dell’Apartheid in Sud Africa UNITÀ 19– SCENARI DI CRISI DELL’ASSETTO BIPOLARE La guerra del Vietnam Le contestazioni giovanili Il Sessantotto italiano La caduta del muro di Berlino Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 25 di 101 UNITÀ 20 – L’ITALIA DELLA PRIMA REPUBBLICA La Ricostruzione Il miracolo economico Gli anni di piombo In occasione della giornata della memoria la classe ha visto il film documentario “Presi a caso” di Alberto Gambato e Laura Fasolin e il film “The imitation game” di M. Tyldum La Docente Lorenza Manzalini Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 26 di 101 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA: LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Classe 5^ B Indirizzo Scienze Applicate Anno scolastico 2015/2016 Docente: Lorenza Manzalini Situazione della classe La classe 5BSA è formata da 21 studenti (14 femmine e 7 maschi)di cui due provenienti dalla classe 4 A SA dello scorso anno. Gli studenti nell’arco dei mesi hanno dimostrato un atteggiamento complessivamente positivo nei confronti dell’attività didattica proposta e una partecipazione che è andata crescendo nell’arco del tempo. Il comportamento dei ragazzi nei confronti dell’insegnante e anche tra di loro, è sempre stato corretto e rispettoso. Competenze disciplinari specifiche Padroneggiare pienamente la lingua italiana, e in particolare: Dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e sintassi) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi scopi comunicativi; Comprendere e interpretare criticamente testi complessi di varia natura, cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale; Esprimersi oralmente in modo corretto ed adeguato ai diversi contesti Saper riconoscere i molteplici rapporti tra lo sviluppo del pensiero scientifico e l’evoluzione letteraria; Acquisire una chiara cognizione del percorso storico della letteratura italiana anche attraverso la lettura diretta dei testi. Livello medio di apprendimento raggiunto Le competenze specifiche della disciplina sono state conseguite dalla classe in modo eterogeneo in relazione ai ritmi di apprendimento, i metodi di studio, gli interessi e le capacità proprie di ciascun allievo. A tale proposito, al termine dell’anno scolastico, è emerso un quadro della classe caratterizzato da tre differenti livelli: un esiguo gruppo di studenti ha raggiunto un livello complessivamente sufficiente pur mantenendo delle fragilità soprattutto allo scritto; un secondo gruppo di alunni ha invece dimostrato di potersi attestare su un livello più che sufficiente, se non buono (sia allo scritto che all’orale), migliorato nel corso dell’anno con la maturazione delle competenze e il consolidamento di un metodo di studio efficace. Il terzo ed ultimo gruppo di studenti, ha dimostrato sin da subito un livello di preparazione buono, in alcuni casi ottimo, mostrando sicurezza e padronanza della disciplina sia allo scritto che all’orale e una costante volontà di approfondire ed elaborare quanto appreso ponendolo in relazione con altre discipline. Al termine dell’anno scolastico si è potuto riscontrare un complessivo miglioramento dell’intera classe, per quanto riguarda l’impegno, l’interesse, la partecipazione e il profitto che si attesta complessivamente su un livello quasi buono. Metodologie e strategie didattiche Sono state utilizzate lezioni frontali, lettura e commento di parti introduttive e di brani, parafrasi, ed analisi di testi poetici e in prosa, letture ed approfondimenti individuali ed esercizi scritti di comprensione sulle opere lette. Ogni lezione frontale è stata sempre comunque integrata da scambi di opinioni e di valutazioni con gli alunni e tra gli alunni su quanto era oggetto di studio. Per lo svolgimento del programma, si è proceduto ad una impostazione del lavoro che ha privilegiato il rapporto diretto degli alunni con gli autori e i testi scelti; a tale proposito gli studenti Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 27 di 101 sono stati invitati a leggere autonomamente a casa, almeno tre romanzi di autori italiani e stranieri collegati al programma di letteratura del quinto anno. Per quanto riguarda nello specifico le competenze linguistiche, gli studenti sono stati coinvolti nella stesura di tutte le tipologie di verifica previste per la prima prova dell’esame di Stato (analisi del testo, saggio breve e articolo di giornale, tema di storia e tema di carattere generale). Ovviamente si è cercato di portare tutta la classe (soprattutto gli alunni che presentavano ancora qualche difficoltà dal punto di vista lessicale e morfosintattico) ad una maggiore correttezza e chiarezza espositiva e ad una rielaborazione personale, congruente con l’argomento proposto. Strumenti - Nel corso dell’anno scolastico sono stati utilizzati i seguenti sussidi didattici: il libro di testo Baldi, Giusso, Rametti, Zaccaria, La Letteratura vol. 4, 5, 6, Ed. Paravia. Utilizzo della lavagna elettronica multimediale L’orario settimanale utilizzato è stato di quattro ore. Modalità di verifica e criteri di valutazione Verifiche orali: formative e sommative; sono state svolte o in forma orale, o sostituite da test scritti (questionari)formulati secondo le tipologie della terza prova dell’esame di stato Verifiche scritte: prove previste dai programmi ministeriali: analisi del testo, articolo di giornale, saggio breve, tema di storia, tema di ordine generale. Per le prove scritte sono sempre state usate le griglie di valutazione approvate dai docenti del coordinamento di materie letterarie, dal collegio docenti e dal consiglio di classe. Tali griglie (allegate alla presente relazione), vengono proposte anche per la correzione degli elaborati in sede di esame di Stato. Per le prove orali si è tenuto conto dei livelli raggiunti nelle competenze specifiche dalla disciplina. In data 16 aprile 2015 la classe ha svolto una verifica della durata di sei ore strutturata sul modello della prima prova dell’esame di Stato. Le tracce assegnate vengono allegate al presente documento. Interventi di recupero e approfondimento Le attività di recupero che si sono rese necessarie sono state effettuate in ambito curricolare. La docente Lorenza Manzalini Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 28 di 101 LINGUA E LETTERATURA ITALIANA PROGRAMMA SVOLTO - CLASSE 5B SA - 2015/2016 Libro di testo: Baldi – Giusso – Razetti – Zaccaria, La Letteratura, Paravia, Torino 2006 Vol. 4 – L’età napoleonica e il Romanticismo Vol. 5 – La Scapigliatura, il Verismo e il Decadentismo Vol. 6 – Il primo Novecento e il periodo fra le due guerre Dal libro di testo: AA.VV., La letteratura, vol. 4, L’età napoleonica e il Romanticismo: 1° MODULO – INCONTRO CON L’AUTORE: GIACOMO LEOPARDI La vita, le opere, la formazione culturale Il pensiero filosofico leopardiano: la Natura benigna e malvagia, il pessimismo storico e il pessimismo cosmico La poetica del vago e indefinito Analisi dei testi Dai Canti Dai Canti Dai Canti Dalle Operette morali L’infinito A Silvia La ginestra vv. 118-157 Dialogo della Natura e di un islandese Pag.538 Pag.555 Pag.593 Pag.611 Dal libro di testo: AA.VV., La letteratura, vol. 5, La Scapigliatura, il Verismo e il Decadentismo: 2° MODULO – STORICO-CULTURALE: IL VERISMO Il Verismo italiano: Vita e opere di Giovanni Verga Poetica e tecnica narrativa del Verga verista L’ideologia verghiana Il Verismo di Verga e il Naturalismo di Zola Il Ciclo dei vinti. IMalavoglia: l’intreccio, l’irruzione della Storia, la costruzione bipolare del romanzo Analisi dei testi: da: Vita dei campi DaI Malavoglia, prefazione Da I Malavoglia Da I Malavoglia Rosso Malpelo Pag. 217 I vinti e la fiumana del progresso I Malavoglia e la comunità del villaggio: valori ideali e interesse economico (cap.IV) La conclusione del romanzo: l’addio al mondo premoderno (cap. XV) Pag. 233 Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 Pag. 246 Pag. 259 pag. 29 di 101 3° MODULO – STORICO-CULTURALE: IL DECADENTISMO Lo scenario: la cultura, le idee, i temi, la poetica La visione del mondo decadente La poetica del Decadentismo Gli eroi decadenti: l’artista maledetto, l’esteta, l’ inetto, il fanciullino, il superuomo e la femme fatale Cenni alla Scapigliatura milanese La vita di C. Baudelaire. Charles Baudelaire daI fiori del male L’albatro pag. 342 Vita e opere di Giovanni Pascoli La visione del mondo e la poetica Le soluzioni formali Analisi dei testi: Giovanni Pascoli daIl fanciullinorr. 1-87 daMyricae daICanti di Castelvecchio Una poetica decadente X Agosto Il gelsomino notturno pag. 518 Pag. 544 Pag. 587 Un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli ed Elena Muti La pioggia nel pineto La sera fiesolana Pag.434 Vita e opere di G. D’Annunzio L’estetismo e la sua crisi Il superuomo e l’esteta G. D’Annunzio daIl Piacere da Alcyone daAlcyone Pag. 477 Pag. 470 Dal libro di testo: AA.VV., La letteratura, vol. 6, Il primo Novecento e il periodo tra le due guerre, Paravia, Torino 2007: 4° MODULO – Il PRIMO NOVECENTO. DUE AUTORI A CONFRONTO: SVEVO E PIRANDELLO Il contesto culturale e sociale: la situazione storico-sociale dell’Italia le inquietudini del primo Novecento, la psicanalisi, la stagione delle avanguardie artistico-letterarie: il Futurismo. Il mito della macchina e le innovazioni formali Filippo Tommaso Marinetti Manifesto del Futurismo Pag. 24 Italo Svevo: la vita, le opere, la formazione culturale La coscienza di Zeno: il nuovo impianto narrativo,la trama, i temi, la funzione critica di Zeno Analisi dei testi: da: La coscienza di Zeno da: La coscienza di Zeno da: La coscienza di Zeno La salute “malata” di Augusta La morte dell’antagonista Psico-analisi Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 Pag.170 Pag. 181 Pag. 188 pag. 30 di 101 Luigi Pirandello: la vita, le opere La visione del mondo: il vitalismo, la critica dell’identità individuale, le” trappole sociali”, il relativismo conoscitivo, la poetica dell’umorismo Analisi dei testi: da: L’umorismo da: Novelle per un anno da: Uno, nessuno e centomila Da Il fu Mattia Pascal Un’arte che scompone il reale (estratti rr.20-38 e rr. 64 – 81)) Il treno ha fischiato “Nessun nome” La costruzione della nuova identità e la sua crisi (rr. 74 – 169) pag. 237 Pag. 256 Pag. 291 Pag. 272 5° MODULO – POETI TRA LE DUE GUERRE: Quasimodo, Ungaretti e Montale L’Ermetismo: la letteratura come vita, il linguaggio. S. Quasimodo: la vita e le opere Analisi dei testi: da: Acque e terre da: Giorno dopo giorno Ed è subito sera Alle fronde dei salici Pag. 527 Pag. 529 G. Ungaretti:la vita e le opere La funzione della poesia, l’analogia, la poesia come illuminazione, gli aspetti formali. Analisi dei testi da: L’allegria da: L’allegria San Martino del Carso Veglia Pag. 608 Pag. 602 Le liriche di Ungaretti sono state poste a confronto con il testo della canzone “La ballata dell’eroe” di Fabrizio De Andrè Eugenio Montale: la vita e le opere Il tema dell’aridità, la crisi di identità, la memoria e l’ “indifferenza” Analisi dei testi: da: Ossi di seppia Da: La bufera e altro Non chiederci la parola Piccolo testamento Pag. 653 Pag. 689 6° MODULO – TEMATICO: IL ROMANZO ITALIANO NEL SECONDO NOVECENTO “SE QUESTO È UN UOMO” DI PRIMO LEVI Vita e opere di Primi Levi. Lettura integrale dell’opera “Se questo è un uomo” Analisi di alcuni temi salienti: la memoria, la necessità di raccontare, umanità e disumanità, i “sommersi” e i “salvati”, la vita nel lager. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 31 di 101 7° MODULO – LA DIVINA COMMEDIA : IL PARADISO Struttura del Paradiso Il ruolo di Beatrice Analisi dei seguenti canti: Canto I vv. 1 - 36 Canto III vv. 10 - 130 Canto VIvv. 1- 142 Canto XV vv. 97 - 135 Canto XVII vv. 46 - 142 Canto XXXIII vv.121-145 Gli alunni, nel corso dell’anno scolastico, si sono dedicati autonomamente alla lettura di alcuni romanzi di autori italiani e stranieri del periodo che intercorre tra la fine dell’Ottocento e il Novecento. La Docente Lorenza Manzalini Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 32 di 101 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “PRIMO LEVI” BADIA POLESINE (RO) LICEO SCIENZE APPLICATE Classe Quinta sezione B Anno Scolastico 2015-16 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA: LINGUA E LETTERATURA INGLESE DOCENTE: PROF.SSA DE VINCENTIIS CINZIA Situazione della classe La classe si è sempre dimostrata interessata e disponibile a svolgere in modo responsabile le attività didattiche. L’impegno è stato costante per la maggior parte degli studenti mentre la partecipazione andava a volte stimolata con domande dirette ed era spesso frenata dal timore di sbagliare. Nelle verifiche iniziali sono emerse lacune nelle conoscenze delle strutture grammaticali e lessicali che sono state in parte recuperate. Un gruppo molto ristretto di studenti presenta ancora qualche difficoltà nella comprensione di un testo, nella applicazione delle strutture linguistiche e nell’espressione sia orale che scritta. E’ comunque presente un cospicuo gruppo di alunni che evidenzia invece buone conoscenze ed abilità e riesce ad esprimersi in forma nel complesso sciolta e corretta. Il programma di lavoro preventivato all’inizio dell’anno scolastico è stato svolto senza la necessità di specifici interventi di recupero e rinforzo. Buona attenzione si è rivolta anche all’aspetto grammaticale della lingua come completamento e sostegno delle strutture letterarie introdotte durante l’anno scolastico. Il livello medio di apprendimento raggiunto risulta buono. Obiettivi disciplinari specifici in termini di conoscenze, abilità e competenze: 1. comprendere una varietà di messaggi orali, in contesti diversificati, trasmessi attraverso vari canali; 2. stabilire rapporti interpersonali, sostenendo una conversazione funzionale al contesto e alla situazione di comunicazione; 3. comprendere in maniera globale testi scritti relativi a tematiche culturali dei vari ambiti di studio; 4. comprendere in modo analitico testi scritti specifici dell’indirizzo; 5. produrre testi scritti diversificati per temi, finalità ed ambiti culturali; 6. riconoscere i generi testuali e, al loro interno, le costanti che li caratterizzano con particolare attenzione all’ambito e al linguaggio letterario; 7. attivare modalità di apprendimento autonomo sia nella scelta dei materiali e di strumenti di studio, sia nell’individuazione di strategie idonee a raggiungere gli obiettivi prefissati. Nello specifico lo studente dovrà acquisire competenze linguistico-comunicative corrispondenti al livello B2 del QCER, declinate nelle seguenti abilità e conoscenze. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 33 di 101 Disciplina: Secondo Biennio e quinto anno COMPETENZA/E CHIAVE EUROPEA/ E: Fonti di legittimazi one: COMPETENZE SPECIFICHE Acquisire in una lingua straniera strutture, modalità e competenz e corrisponde nti almeno al livello B1/B2 del QCER. Comunicazione nelle lingue straniere Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio 18.12.2006 Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio 23.04.2008 D.M.139/2007; Regolamento e Indicazioni Nazionali dei Licei 2010 ABILITA’ LIVELLI DI COMPETENZA CONOSCENZE Lingua · Comprendere in modo globale, selettivo e dettagliato testi orali e scritti, su argomenti attinenti all’area di indirizzo; · Esporre sia nel registro scritto che orale opinioni e argomentazioni in una pluralità di ambiti, (di attualità, di letteratura, di storia e di arte) utilizzando varietà lessicale e strutturale in situazioni comunicative; · Utilizzare strutture linguistiche e funzioni comunicative di tipo articolato e complesso. Le conoscenze che concorrono al raggiungiment o della abilità e della competenza · NR · · B · · Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 Non comprende il senso nelle comunicazioni e nei testi. Non sa utilizzare lessico e funzioni linguistiche nelle comunicazioni e nei testi; non sa esprimere contenuti personali e culturali. Comprende le informazioni principali e alcuni dettagli di testi e messaggi articolati e di varia tipologia, riguardanti attualità, civiltà e letteratura. Dimostra di saper utilizzare correttamente, seppur con qualche incertezza, lessico e strutture grammaticali in comunicazioni sia strutturate che libere; sa interagire trasmettendo e ricevendo contenuti culturali. Comprende testi e messaggi relativi alle pag. 34 di 101 I CULTURA · Analizzare e interpretare testi letterari di epoche diverse e di attualità, anche confrontandoli con testi italiani e/o di altre culture. · A · · tematiche di attualità, civiltà e letteratura, individuandone non solo i dati essenziali, ma cogliendone anche diversi dettagli e tutte le informazioni esplicite. Sa gestire uno scambio comunicativo per mezzo di conversazioni, relazioni, testi espositivi e argomentativi, utilizzando correttamente il lessico, le strutture e le funzioni linguistiche. Comprende con facilità il senso generale e i dettagli di messaggi e testi relativi alle tematiche di attualità, civiltà e letteratura, inferendo anche informazioni non esplicite. Sa comunicare con gli altri, dimostrando piena padronanza linguistica e di contenuti culturali di una certa complessità; sa interagire in contesti noti e non noti in modo corretto, articolato ed efficace. Metodologie e strategie didattiche Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, si è fatto costante ricorso ad attività di tipo comunicativo, in cui le abilità linguistiche di base sono utilizzate. Tutto il processo di apprendimento/insegnamento è improntato sul concetto che la lingua viene acquisita mediante lo svolgimento di attività o compiti specifici in cui essa sia percepita dallo studente come strumento e non come fine immediato dell’apprendimento. Poiché la motivazione è il presupposto di un efficace apprendimento ho cercato di servirmi di una metodologia differenziata (lezione frontale, lavori di gruppo, discussione guidata, attività di brainstorming), scegliendo argomenti ed attività rispondenti alla realtà psicologica degli studenti nonchè ai loro interessi curricolari; le lezioni sono state sempre svolte in lingua inglese. Considerando il testo come minima unità comunicativa, ho cercato di sviluppare nello studente una competenza testuale, per fargli acquisire la lingua in modo operativo. Nello sviluppo delle abilità di lettura ho tenuto presente l’opportunità di abituare gli allievi alla lettura silenziosa con successiva discussione, eventualmente a livello di gruppo, finalizzando così l’attenzione a cogliere il significato del testo. A seconda dello scopo per cui si legge, sono state presentate varie tecniche di lettura: - estensiva, per la comprensione del testo in generale; - esplorativa, per la ricerca di informazioni specifiche, - intensiva, per la comprensione di ogni elemento del testo. La comprensione è stata verificata attraverso domande, griglie da completare, esercizi vero/falso, Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 35 di 101 matching exercises, frasi da completare. La comprensione del lessico non noto è avvenuta attraverso l’uso di sinonimi, contrari, traduzione. Modalità di verifica e criteri di valutazione L’attività didattica è stata verificata attraverso due prove orali, tre prove scritte quadrimestrali di tipo sommativo e numerosi interventi di tipo formativo in itinere. Tutte le tipologie previste dall’esame di state sono state simulate. Per i parametri di misurazione e valutazione si fa riferimento a quelli stabiliti collegialmente. Per l’esplicitazione dei livelli di sufficienza si fa riferimento a quanto segue: Conoscenze: -conoscere funzioni comunicative, lessico e strutture grammaticali in modo abbastanza completo; -conoscere i contenuti di civiltà, di letteratura e di scienza in modo non completamente approfondito. Competenze: -comprendere messaggi orali di vario genere, individuandone la situazione, il registro, lo scopo, il senso globale e le principali informazioni specifiche; -comprendere testi scritti di vario genere ( descrittivo, narrativo, espositivo), individuandone gli aspetti contenutistici e linguistici più rilevanti; -comprendere testi letterari di narrativa e poesia, individuandone i principali elementi tematici e formali; -produrre messaggi orali di vario genere, anche esprimendo opinioni personali, che siano adeguati al contesto, efficaci sul piano comunicativo e generalmente corretti su quello grammaticale, anche se non appropriati su quello lessicale; -produrre testi scritti di vario genere e registro, anche esprimendo opinioni personali, che siano comprensibili ed adeguati allo scopo richiesto, fondamentalmente corretti sul piano grammaticale ed appropriati su quello lessicale. Capacità: -inferire regole grammaticali non note dall’uso e significati di termini non noti dal contesto; -individuare i punti nodali in documenti scritti; Attività di recupero Al fine di favorire un recupero sia dell’impegno che del profitto, si sono attuate le seguenti strategie: -controllo delle attività assegnate -coinvolgimento degli alunni meno motivati e superficiali -assegnazione di attività aggiuntive da realizzarsi o in classe o a casa per rinforzare le conoscenze non pienamente acquisite (recupero curricolare) Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 36 di 101 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “PRIMO LEVI” BADIA POLESINE (RO) LICEO SCIENZE APPLICATE Classe Quinta sezione B Anno Scolastico 2015-16 PROGRAMMA SVOLTO DI LINGUA E LETTERATURA INGLESE MATERIA: LINGUA E LETTERATURA INGLESE DOCENTE: PROF.SSA DE VINCENTIIS CINZIA I testi previsti per quest’anno scolastico sono stati scelti quali esempi inevitabilmente soggettivi e intesi a stimolare la curiosità degli studenti verso il mondo letterario. Intendono proporre alcuni fra i tanti scenari che appartengono alla poesia e al romanzo. A volte compaiono autori che hanno una fama consolidata, o addirittura sono gli “autori”, a volte nomi forse meno noti ma utili a far capire lo spirito di un’epoca oppure interessanti per l’attualità dei temi con i quali si confrontano. Si tratta quindi di una scelta tesa a fornire alcuni strumenti per leggere e capire i testi e, insieme, i contesti di produzione, un modo per far capire un po’ meglio il mondo della letteratura ma allo stesso tempo anche il mondo in cui viviamo CONTENUTI DI LINGUA Rinforzo del sistema verbale: - i principali tempi verbali ( Simple Past, Past Continuous, Present Perfect, Past Perfect; Future Forms, Conditional clauses of I,II and III type ); -revisione dei principali Modal verbs; -revisione della forma passiva; -Should, Would, Could più participio passato; -il discorso indiretto. Potenziamento della competenza comunicativa attraverso il rinforzo delle seguenti funzioni : -offrire, invitare, accettare, rifiutare; -suggerire; -fare richieste; -chiedere e dare permesso; -esprimere obbligo e necessità; -formulare critiche; -consigliare; -aprire, sostenere e chiudere una conversazione; -discutere formulando il proprio punto di vista. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 37 di 101 CONTENUTI DI LETTERATURA THE MODERN AGE History and Society: The Edwardian Age, Britain between the wars, World War two and after, Turbulent times in Britain, The cultural revolution Literary context. Literary currents: Imagism, Symbolism, Committed poetry, War poets. Revisione delle principali caratteristiche della Poesia: -syllables, beats, rhyme; -sound and rhythm; -figurative language; -types of poems. -Lettura ed analisi di poesie: The alienation of modern man: The Waste land Thomas Stearns Eliot The Fire Sermon The Burial of the Dead Wystan Hugh Auden Refugee Blues Rupert Brooke The Soldier Wilfred Owen Dulce et Decorum Est Philip Larkin Annus Mirabilis Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 38 di 101 The Modern novel: From Realism to Modernism; Freud’s importance; A new concept of time; The stream of consciousness and the interior monologue; The disruption of traditional forms in literature, art and music. Lettura ed analisi di testi: David Herbert Lawrence Sons and Lovers Edward Morgan Forster A Passage to India James Joyce Dubliners (Eveline, The Dead) Ulysses (The Funeral) Virginia Woolf Mrs Dalloway Michael Cunningham The Hours George Orwell The dystopian novel: Nineteen Eighty-four Francis Scott Fitzgerald The Great Gatsby Ernest Hemingway A Farewell to Arms Jack Kerouac The Beat generation: On the Road Approfondimenti: The Suffragette movement The USA in the first decades of the twentieth century, The Great Depression of the 1930s in the USA, The Lost Generation The Civil Rights Movement in the USA, Martin Luther King :”I Have a Dream” Visione in lingua inglese del film “The Hours”, analisi comparativa con il romanzo “Mrs Dalloway” Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 39 di 101 Libro di testo e altri materiali usati Gli strumenti utilizzati comprendono il testo in adozione: letteratura - “Performer Culture & Literature 3” di Marina Spiazzi Marina Tavella Margaret Layton Edizione Zanichelli, materiale bibliografico diverso, il laboratorio linguistico ed i diversi sussidi audiovisivi. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 40 di 101 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “PRIMO LEVI” BADIA POLESINE a.s. 2015-2016 classe 5a sez. B Liceo Scientifico - Scienze Applicate RELAZIONE FINALE MATERIA: FILOSOFIA INSEGNANTE: MARINA GENESINI Situazione della classe La classe V B SA, formata da 21 alunni, di cui 14 femmine e 7 maschi, ha dimostrato nel corso dell'intero anno scolastico disponibilità al dialogo educativo e partecipazione alle lezioni soprattutto riferita ad un gruppetto di allievi ben motivato. Il profitto, migliorato nel secondo quadrimestre come anche l'impegno, è apparso complessivamente più che sufficiente; si segnala inoltre che: alcuni alunni hanno ottenuto continuativamente risultati buoni/ottimi rispetto agli obiettivi, frutto di un valido metodo di studio e applicazione molto seria; per alcuni studenti si sono invece rilevati problemi di tenuta nell'applicazione e risultati non sempre positivi rispetto agli standard minimi; non si evidenziano comunque insufficienze non recuperate relative al primo quadrimestre. Il comportamento della classe è apparso nel corso dell'anno scolastico complessivamente disciplinato e corretto. Competenze disciplinari specifiche Saper riassumere i tratti salienti di un pensatore. Utilizzare il lessico filosofico proprio di ciascun pensatore e/o movimento. Presentare un argomento con competenza espositiva. Saper contestualizzare le problematiche all’interno del pensiero dell’autore. Saper contestualizzare il pensatore nella dimensione storico-culturale. Saper individuare analogie e differenze tra concetti e argomenti utilizzati dai pensatori. Essere in grado di utilizzare un metodo di lavoro adatto a gestire un alto numero di informazioni. Capacità di collegare le conoscenze apprese in discipline diverse, ma relative ad una stessa tematica. Essere in grado di esprimere valutazioni fondatamente critiche su idee, fatti, argomentazioni. Livello medio di apprendimento raggiunto Il profitto medio di classe è risultato nel corso dell'anno scolastico complessivamente più che sufficiente. Gli apprendimenti disciplinari sono stati naturalmente conseguiti dai singoli studenti a livelli diversi: nella maggioranza dei casi si è avuta un'acquisizione graduale delle varie competenze disciplinari; per alcuni allievi si sono registrate incertezze espositive e nelle attività di rielaborazione collegate ad applicazione poco approfondita e/o a studio mnemonico. Metodologie e strategie didattiche Uso prevalente del metodo storico cronologico e di quello storico-comparativo. Lezione frontale aperta alle questioni poste dagli studenti, anche con la sollecitazione all’intervento e al dialogo. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 41 di 101 Modalità di verifica e criteri di valutazione Verifiche orali tradizionali, per valutare sia le abilità espositive ed argomentative che l’acquisizione dei contenuti. Prove scritte, con domande a risposta aperta o chiusa (scelta multipla; test vero-falso). Per la valutazione delle prove si è tenuto conto del raggiungimento delle competenze in relazione ai seguenti livelli di sufficienza e standard minimi: 1. Conoscenza dei contenuti principali 2. Comprensione e spiegazione dei principali concetti 3. Individuazione delle parti essenziali di un' argomentazione (livello minimo di analisi) 4. Conoscenza dei termini principali relativi agli argomenti svolti 5. Capacità di eseguire collegamenti semplici con forme basilari di organizzazione 6. Competenze d’uso contestualmente corretto dei principali termini su argomenti svolti 7. Capacità di esprimere semplici valutazioni, ma fondate, su idee, fatti, argomentazioni Per la valutazione sono state impiegate la griglia relativa alla terza prova scritta e la griglia per i colloqui orali. Attività di recupero I recuperi in presenza di difficoltà accertate da parte di alcuni studenti sono avvenuti: con studio autonomo degli allievi stessi, su indicazione del docente; con ripassi in itinere in orario curricolare. Badia Polesine, 15 maggio 2016 Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 42 di 101 PROGRAMMA SVOLTO DI FILOSOFIA a.s. 2015-2016 a classe 5 sez. B Liceo Scientifico - Scienze Applicate Libro di testo Storia della filosofia, Dario Antiseri, Giovanni Reale, Editrice La Scuola, volumi 2° e 3° Filosofia del Romanticismo L’Idealismo di Fichte: il superamento della filosofia kantiana; i tre principi della Dottrina della scienza; spiegazione idealistica dell'attività conoscitiva e dell'attività morale G. W. Hegel: i capisaldi del sistema (realtà come spirito infinito; la dialettica). La Fenomenologia dello spirito: presentazione generale dell'opera e tappe o figure salienti La Filosofia dello Spirito: sua triade; in particolare, articolazioni dello Spirito oggettivo: diritto moralità eticità. La realizzazione dell'eticità: famiglia, società civile, Stato. Lo Spirito assoluto e sue manifestazioni: arte religione filosofia. Lo spirito nella storia e la concezione hegeliana della storia. Opposizione all’Idealismo: Destra e Sinistra hegeliane: distinzioni fondamentali Feuerbach: l’alienazione umana; il nuovo umanesimo K. Marx: l'alienazione nel lavoro. La concezione materialistica della storia La scienza economica ne Il Capitale: valore, plusvalore, profitto Le contraddizioni del capitalismo Dittatura del proletariato; superamento dello Stato: il comunismo Arthur Schopenhauer: Il mondo come rappresentazione; Il mondo come volontà. La condizione umana tra dolore e noia. Le vie della liberazione umana: arte, morale, ascesi Soren Kierkegaard: La scoperta della categoria del Singolo. Gli stadi dell'esistenza; estetico, etico; l' esistenza autentica davanti a Dio La condizione umana: esistenza come possibilità; l’angoscia e la disperazione Il Positivismo: Il contesto storico-culturale: il secolo della rivoluzione industriale e della scienza: caratteri generali Comte. La legge dei tre stadi; i saperi scientifici; la sociologia scientifica; il progetto di una religione dell'Umanità Reazione al Positivismo Friedrich Nietzsche Il dionisiaco e l'apollineo; Socrate e la decadenza della civiltà occidentale; contro lo storicismo e l'idolatria del fatto. Il pessimismo di Nietzsche; la critica ai camuffamenti metafisici dell'uomo Il nichilismo L'annuncio del superuomo: vivere nella prospettiva dell'eterno ritorno, amor fati, fedeltà alla terra Nietzsche e lo Stato; Nietzsche profeta del Nazismo? Le rivoluzioni scientifiche tra Ottocento e Novecento: Sigmund Freud e la psicoanalisi La scoperta dell’inconscio; la complessa struttura della psiche; la rimozione Le tecniche terapeutiche; le pulsioni (tra Eros e Thanatos) e il disagio della civiltà Perché la guerra? Carteggio Freud Einstein del 1932 Badia Polesine, 15 maggio 2016 Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 43 di 101 Relazione finale di matematica classe 5BSA a.s. 2015-2016 Docente Arianna Fratti SITUAZIONE DELLA CLASSE La classe, costituita da 21 studenti 14 ragazze 7 maschi (di cui 2 trasferitisi quest’anno dalla sezione parallela) , pur mostrandosi eterogenea per motivazione e vivacità in classe si è confermata negli anni sufficientemente impegnata e partecipe nello studio della disciplina conseguendo un profitto mediamente sufficiente; il comportamento accettabile anche se in talune circostanze è da riprendere. Da segnalare un gruppo vivace e particolarmente attivo e propositivo con un elemento di spicco. OBIETTIVI DISCIPLINARI SPECIFICI E LIVELLO MEDIO DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI STESSI La programmazione didattica fa riferimento alle Indicazioni Nazionali riguardanti “i nuovi licei”, alle finalità generali e agli obiettivi trasversali individuati dal Consiglio della classe 5BSA e riportati nel piano di lavoro approvato ad inizio anno scolastico. Gli obiettivi specifici della disciplina sono stati mediamente conseguiti dalla classe, si possono evidenziare differenze da mettere in relazione agli individuali ritmi di apprendimento, metodi di studio, interesse, attenzione e partecipazione al dialogo educativo. Pertanto si può considerare la classe suddivisa in tre fasce: Un primo gruppo è costituito da ragazzi di buone capacità, in grado di organizzare il proprio lavoro in modo efficiente e sufficientemente critico, che hanno seguito le lezioni con grande serietà e impegno per tutto il quinquennio. Questi studenti hanno consolidato progressivamente la propria preparazione, ottenendo risultati più che buoni. Un secondo gruppo, con andamento a volte altalenante, sufficientemente impegnato, partecipe e motivato, ha raggiunto comunque gli obiettivi minimi ottenendo risultati complessivamente sufficienti anche se alcuni manifestano ancora una certa schematicità e la tendenza a ridurre ogni considerazione a situazioni meccanicamente prestabilite e conosciute in partenza. Infine un ultimo gruppo presenta alcune carenze nella preparazione di base, possiede conoscenze piuttosto superficiali che applica con una certa difficoltà, anche l’uso del linguaggio specifico è piuttosto approssimativo. METODOLOGIE E STRATEGIE DIDATTICHE Le indicazioni ministeriali relative al percorso di matematica del Liceo Scientifico sono molto ambiziose pertanto risulta difficile trattare ogni argomento: ciò costringe ad effettuare scelte precise anche in vista di specifiche competenze richieste nei corsi di studi universitari, pertanto alcuni argomenti sono stati affrontati in modo non approfondito ( es. geometria euclidea nello spazio, geometrie non euclidee ...). Le metodologie e le strategie sono quelle individuate in C.d.C. si è cercato di privilegiare un approccio di tipo problematico alla disciplina per motivare gli alunni all’apprendimento e sollecitare il personale senso critico. Si è cercato di effettuare molteplici applicazioni delle teorie affrontate per consolidarne l’apprendimento. Lo svolgimento del programma ha subito alcuni rallentamenti; pertanto si è dovuta sacrificare in parte l’attività di laboratorio la quale richiede tempi lunghi per la realizzazione e la rielaborazione delle esperienze, mentre nell’ultimo anno diventa prioritaria la preoccupazione di completare il percorso disciplinare. Per quanto riguarda le tecniche utilizzate, esse sono state: - lezione frontale per presentare argomenti nuovi o con un discreto grado di difficoltà - discussione aperta e colloquio Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 44 di 101 - interventi di recupero curricolare in itinere. - sono previsti sportelli pomeridiani per ripassare il programma svolto ed esercitarsi sui temi e quesiti proposti nei precedenti esami di stato MODALITÀ DI VERIFICA Sono state effettuate verifiche formative: colloqui, esercizi alla lavagna per controllare il grado di raggiungimento delle conoscenze e abilità e verifiche sommative al termine dello svolgimento di una unità. Il 29 aprile si è svolta la simulazione ministeriale di seconda prova di cui si allega il testo e la griglia di valutazione. CONTENUTI ABILITA’ COMPETENZE MODULO 1 ANALISI U.D. 1 elementi di topologia in R e funzioni numeriche reali UD 2 limiti di funzioni reali e limiti fondamentali UD 3 le funzioni continue UD 4 funzioni derivate e primitive. Il calcolo delle derivate UD 5 derivate e grafici –teoremi sulle funzioni derivabili, studio di funzioni - Calcolare limiti di funzioni. - Studiare continuità e discontinuità di una funzione in un punto - calcolo della derivata di una funzione - applicare i teoremi di Rolle, Lagrange e di De l’Hospital -eseguire lo studio di funzione e tracciarne il grafico Periodo settembre marzo MODULO 2: INTEGRALI U.D. 1 Integrali indefiniti U.D. 2 Integrali definiti e impropri U.D. 3 Equazioni differenziali di primo e secondo ordine e a variabili separabili. Problema di Cauchy. U.D. 4 Integrazione numerica -calcolare integrali indefiniti, definiti e impropri -applicare il calcolo integrale per determinare aree volumi e risolvere problemi -risolvere semplici equazioni differenziali ⋅ calcolo approssimato di un’area - determinare la risoluzione approssimata di un’equazione - utilizzare le tecniche dell’analisi, rappresentandole anche sotto forma grafica - utilizzare gli strumenti del calcolo differenziale e integrale per costruire modelli per fenomeni di varia natura Periodo marzo maggio MODULO 3: GEOMETRIA DELLO SPAZIO e GEOMETRIE NON EUCLIDEE poliedri e misura dei loro volumi e superfici ⋅ solidi di rotazione, loro volumi e superfici ⋅ volume dei solidi e volume dei solidi di rotazione come applicazione del calcolo integrale Calcolo di aree e volumi Cenni agli assiomi nella geometria euclidea e non euclidea. Confrontare e analizzare figure geometriche, individuandone invarianti e relazioni Periodo: maggio NOTA per mancanza di tempo questo modulo è stato svolto analizzando solo l’aspetto legato ai solidi come possibile risultato della rotazione di una linea di equazione assegnata attorno ad un asse cartesiano (solidi di rotazione o rotondi). Degli altri si sono solo ricordate le principali formule di Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 45 di 101 superficie e volume che possono risultare utili alla soluzione di problemi geometrici. I metodi di approssimazione sono stati affrontati scegliendo solo alcuni dei metodi proposti dal testo. MODULO 4: PROBABILITA’ E STATISTICA DESCRITTIVA (sviluppato parallelamente con la docente di informatica UD 1 Calcolo combinatorio Saper calcolare permutazioni, Individuare il modello Definizione di probabilità disposizioni e combinazione adeguato a risolvere Teoremi sulla probabilità dell’evento semplici e con ripetizione. un problema di contrario, dell’unione e dell’intersezione conteggio di eventi Determinare la distribuzione di distribuzioni di probabilità discrete probabilità di una variabile Utilizza modelli distribuzione binomiale e di Poisson, aleatoria probabilistici per distribuzione uniforme, esponenziale. Calcolare valor medio, risolvere problemi e varianza e deviazione effettuare scelte standard di una variabile consapevoli discreta o continua Calcolare probabilità di eventi espressi tramite variabili aleatorie di tipo binomiale, di Poisson, esponenziale . Periodo: maggio Tutte le U.D. utili per il ripasso Svolgimento di prove MODULO DI RIPASSO date nei precedenti esami di maturità e di Stato Laboratorio: DERIVE MODULO TRASVERSALE MODULI DI RECUPERO LIBRI DI TESTO Attuati in itinere, relativamente ai contenuti svolti. Bergamini Trifone Barozzi MANUALE BLU 2.0 DI MATEMATICA vol. 4 e 5 modulo U Funzioni e limiti modulo V Derivate e studi di funzioni modulo W Integrali modulo Ϭ Distribuzioni di probabilità Bergamini Barozzi VERSO LA SECONDA PROVA DI MATEMATICA edizioni Zanichelli Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 46 di 101 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Primo Levi “ BADIA POLESINE a.s. 2015-2016 Classe 5^ sez. B indirizzo Scientifico Opzione Scienze applicate PROGRAMMA SVOLTO DI MATEMATICA Docente: prof. Arianna Fratti MODULO 1 ANALISI U.D. 1 elementi di topologia in R e funzioni numeriche reali UD 2 limiti di funzioni reali e limiti fondamentali UD 3 le funzioni continue UD 4 funzioni derivate e primitive. Il calcolo delle derivate UD 5 derivate e grafici –teoremi sulle funzioni derivabili, studio di funzioni MODULO 2: INTEGRALI U.D. 1 Integrali indefiniti U.D. 2 Integrali definiti e impropri U.D. 3 Equazioni differenziali di primo e secondo ordine e a variabili separabili. Problema di Cauchy. U.D. 4 Integrazione numerica MODULO 3: GEOMETRIA DELLO SPAZIO e GEOMETRIE NON EUCLIDEE (CENNI) poliedri e misura dei loro volumi e superfici ⋅ solidi di rotazione, loro volumi e superfici ⋅ volume dei solidi e volume dei solidi di rotazione come applicazione del calcolo integrale MODULO 4: PROBABILITA’ E STATISTICA DESCRITTIVA (sviluppato parallelamente con la docente di informatica Calcolo combinatorio Definizione di probabilità Teoremi sulla probabilità dell’evento contrario, dell’unione e dell’intersezione di eventi distribuzioni di probabilità discrete distribuzione binomiale e di Poisson, distribuzione uniforme, esponenziale. LIBRI DI TESTOBergamini Trifone Barozzi MANUALE BLU 2.0 DI MATEMATICA vol. 4 e 5 modulo U Funzioni e limiti modulo V Derivate e studi di funzioni modulo W Integrali modulo Ϭ Distribuzioni di probabilità Bergamini Barozzi VERSO LA SECONDA PROVA DI MATEMATICA edizioni Zanichelli Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 47 di 101 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Primo Levi” BADIA POLESINE a.s. 2015-2016 Classe 5^ sez. B indirizzo Scientifico Opzione Scienze applicate RELAZIONE FINALE di INFORMATICA Docente: prof.ssa Silvia Azzolini SITUAZIONE DELLA CLASSE La classe 5°BSA è una classe che non si è sempre distinta per l'impegno e per i buoni risultati raggiunti. Spesso refrattaria a proposte di lavoro aggiuntive, la classe con sufficienti abilità logiche matematiche e dallo studio non sempre costante ha affrontato abbastanza positivamente le difficoltà proposte riuscendo a gestire argomenti pluridisciplinari di modesta complessità. Diversi alunni hanno dimostrato buone capacità rielaborative e di sintesi. Il comportamento generale della classe durante il corso dell’anno è sempre stato abbastanza corretto. Per alcuni studenti un metodo di studio mnemonico e/o saltuario assieme a alcune carenze hanno permesso di acquisire abilità di sintesi limitate. Le prove scritte hanno evidenziato risultati più che buoni per la maggior parte dei ragazzi come pure l’esposizione orale dei contenuti che è stata in generale curata. COMPETENZE DISCIPLINARI SPECIFICHE Padronanza degli strumenti forniti dall’informatica, in particolare per la soluzione di problemi connessi allo studio delle altre discipline. Integrazione degli aspetti teorici della disciplina con le applicazione pratiche. Saper usare gli strumenti informatici in relazione all’analisi dei dati e alla modellizzazione di specifici problemi scientifici. Individuare la funzione dell’informatica nello sviluppo scientifico. Elaborare la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica. LIVELLO MEDIO DI APPRENDIMENTO RAGGIUNTO Le competenze specifiche della disciplina sono state conseguite in modo differenziato, dovuto principalmente al metodo di studio, al ritmo di apprendimento, alle capacità dei singoli e soprattutto all’interesse. Un congruo numero di ragazzi si attesta a livelli buoni; altri mediocri e alcuni rasentano a malapena la sufficienza. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 48 di 101 METODOLOGIE E STRUMENTI libro di testo in adozione: Marisa Addomine e Daniele Pons Informatica Zanichelli; appunti di lezioni e fotocopie; lezione frontale in classe ed in laboratorio; esposizione degli argomenti in forma problematica, sollecitando la diretta partecipazione degli studenti per favorire l’apprendimento della materia e fornire un adeguato metodo di studio, risoluzione di problemi e lavoro individuale. VERIFICHE E VALUTAZIONE Le verifiche dell'apprendimento sono state effettuata con i seguenti strumenti: prove scritte, prove orali, prove pratiche con relazioni individuali, prove simili alla terza prova dell’Esame di Stato Tip A e B. CRITERI DI VALUTAZIONE I criteri di attribuzione del voto numerico sono in accordo alle indicazioni ministeriali e a quelle contenute nel POF, utilizzando una scala da 1 a 10. La valutazione ha lo scopo dell'accertamento dell'efficacia dell'attività didattica. Fa parte di un processo pedagogico globale in cui lo studente viene messo costantemente a conoscenza delle procedure e dei criteri attuativi. Essa è sia di tipo formativo che sommativo. In particolare la scala di misurazione è costituita dalla opportuna combinazione dei seguenti tre elementi: conoscenza , comprensione e applicazione, analisi e sintesi Sono stati assunti, per una complessiva osservazione e valutazione del percorso compiuto da ciascun allievo, i seguenti criteri: livelli cognitivi raggiunti nelle verifiche sommative, in relazione ai contenuti disciplinari stabiliti; esame del curricolo per accertare la progressione dell'apprendimento e l'eventuale permanere di significative carenze da colmare; capacità di organizzazione del proprio studio in modalità autonoma; livello raggiunto negli obiettivi non cognitivi, con particolare attenzione alla partecipazione, all'impegno, all'autonomia di lavoro, alla produttività del metodo di studio. ATTIVITA’ DI RECUPERO L’attività di recupero e/o rinforzo è stata svolta in ambito curricolare. Alla fine di ogni argomento, si riscontrava che la classe complessivamente non aveva bene assimilato i contenuti propri dell’argomento e quindi non aveva raggiunto mediamente gli obiettivi minimi previsti, si prevedeva alcune ore di lezione per effettuare azione di recupero in orario curricolare. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 49 di 101 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Primo Levi” BADIA POLESINE a.s. 2015-2016 Classe 5^ sez. B indirizzo Scientifico Opzione Scienze applicate PROGRAMMA di INFORMATICA Docente: prof.ssa Silvia Azzolini CONTENUTI DISCIPLINARI Programma svolto di informatica: Modulo 1: La comunicazione attraverso la rete: La comunicazione con le nuove tecnologie I principi di comunicazione tra dispositivi: il segnale analogico e digitale L’efficienza di un canale trasmissivo: le tecniche di controllo e recupero dell’errore I componenti hardware della rete: i dispositivi e i mezzi fisici di trasmissione La trasmissione delle informazioni digitali: ADSL e la rete telefonica publica La Commutazione Il sistema telefonico mobile Modulo 2: I protocolli della rete: I protocolli di comunicazione Il modello OSI: la comunicazione tra sistemi conformi al modello OSI La suite di protocolli TCP-IP: Il livello di rete, Il livello Internet, Il livello di trasporto e il livello applicazione I servizi del livello applicazione: Il protocollo per il trasferimento dei file, per la navigazione nel web, per la gestione della posta elettronica e il terminale remoto. Lo streaming Il cloud computing Modulo 3: I protocolli dei livelli Internete di trasporto della pila TCP-IP: Gli indirizzi IP Il formato del pacchetto IP: La connettività degli host in rete Il livello di trasporto della pila TCP-IP: Il meccanismo delle porte, il protocollo TCP e il protocollo UDP La gestione degli indirizzi e dei nomi: Il protocollo ARP, DHCP, NAT, DNS Modulo 4: Le reti Locali: Le reti di personal computer Le reti peer to peer Le reti basate su server Il cablaggio strutturato Le reti Ethernet Gli apparati di rete: Switch, Access point e router Modulo 5: La sicurezza in rete: La sicurezza nelle comunicazioni Introduzione alla crittografia: Cifratura per sostituzione o trasposizione e concetto di Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 50 di 101 chiave Codici monoalfabetici Codici polialfabetici: Le macchini cifranti, Enigma e Colossus I sistemi crittografici: Il sistema DES e 3DES I sistemi a chiave pubblica e privata e l’algoritmo RSA I Sistemi per la trasmissione sicura: Certificati digitali e Certification Authority, i Protocolli SSL/TLS, L’autenticazione sicura, Firewall e Tunnelling e VPN. Modulo 6: Matematica: Calcolo combinatorio Probabilità e statistica Lab: Stesura di siti e parti di esso con cenni di Javascript, visione del documentario sulla storia della crittografia. Cenni di Matlab. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 51 di 101 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Disciplina: FISICA Classe: 5 B – S.A. Docente: Maurizio Turchetti A.S. 2015 - 2016 1. SITUAZIONE DELLA CLASSE La classe è attualmente costituita da 21 alunni, due dei quali provengono dalla classe 4A dello scorso anno; un alunno si è ritirato nel corso dell’anno scolastico. Durante il presente anno la classe non ha sempre mantenuto un atteggiamento idoneo al regolare svolgimento dell’attività didattica: la concentrazione a tratti è stata inadeguata, e non tutti gli alunni hanno contribuito a favorire e raggiungere il clima di attenzione e responsabilità che è necessario per un apprendimento proficuo. Il livello di apprendimento è mediamente sufficiente per la maggioranza degli alunni; due alunne hanno sempre avuto un profitto eccellente, altre alunne si sono distinte per l’assiduità e la tenacia del loro impegno. Lo svolgimento del programma ha dovuto fare i conti con la riduzione di orario effettuata dalla riforma: nel nuovo ordinamento il tempo disponibile è stato ridotto in maniera sostanziale (il vecchio ordinamento prevedeva il 33% in più di ore di lezione); ciò si ripercuote in maniera sensibile sulla possibilità di svolgere tutti gli argomenti previsti con la necessaria profondità (esposizione e discussione dei fenomeni, esempi e problemi applicativi). 2. OBIETTIVI DISCIPLINARI COMPETENZE ED ABILITA’ SPECIFICI IN TERMINI DI CONOSCENZE, In relazione alla programmazione curricolare sono stati mediamente conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE: gli allievi conoscono in modo sufficientemente completo ed approfondito i principi teorici e le applicazioni tecnologiche che riguardano: LA CONDUZIONE ELETTRICA ED I CIRCUITI ELETTRICI IN CORRENTE CONTINUA IL CAMPO MAGNETICO L’INDUZIONE ELETTROMAGNETICA LE EQUAZIONI DI MAXWELL LE NOZIONI BASILARI DELLA MECCANICA QUANTISTICA E DELLA STRUTTURA ATOMICA Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 52 di 101 COMPETENZE: gli allievi sono in grado, mediamente in modo sufficiente, di: studiare un fenomeno isolando l’effetto di una sola variabile in un processo che dipende da più variabili; saper inquadrare un fenomeno nell’ambito di una teoria più vasta; conoscere le leggi quantitative che descrivono tale fenomeno; comprendere il significato concettuale dei modelli e del loro uso; descrivere un fenomeno fisico mediante un modello matematico, individuando grandezze variabili ed invarianti; eseguire in modo corretto semplici misure; saper risolvere problemi numerici di applicazione alle leggi studiate, utilizzando correttamente il S.I., i suoi prefissi, gli ordini di grandezza, le unità di misura relative alle grandezze interessate. ABILIITA`: saper applicare le conoscenze acquisite in contesti nuovi ed originali; riuscire a formulare un modello quantitativo di una situazione fisica proposta, descrivendolo in base alla conoscenze acquisita dei fenomeni ed in termini di leggi relative ai fenomeni stessi; saper fare previsioni corrette sul comportamento di un sistema fisico, di cui sono specificate le caratteristiche. 3. LIVELLO MEDIO DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DISCIPLINARI La classe ha raggiunto le competenze sopraelencate, con livelli diversificati, in modo mediamente sufficiente, con l’eccezione di alcuni alunni che hanno manifestato difficoltà diffuse durante l’intero anno scolastico. Ciò che più mette in difficoltà gli alunni è il saper applicare le conoscenze acquisite in contesti nuovi ed originali, ed il saper formulare un modello matematico corretto di una determinata situazione fisica. Soltanto una parte della classe ha acquisito tali abilità ad un livello soddisfacente; alcuni alunni hanno dimostrato difficoltà nel descrivere correttamente in termini matematici un sistema fisico, nell’affrontare e risolvere problemi applicativi e nel trattarne correttamente gli aspetti numerici. Alcuni alunni hanno manifestato lacune, anche evidenti, su argomenti trattati durante gli anni precedenti e che sono propedeutici a quelli svolti nell’anno in corso. Altra fonte di difficoltà è costituita da alcuni concetti di carattere fisico-matematico, necessari nella formulazione dell’elettromagnetismo (ad esempio le nozioni di flusso e circuitazione, indispensabili per le equazioni di Maxwell) che richiedono una capacità di astrazione che non tutti gli alunni hanno manifestato. Gli alunni possiedono mediamente una sufficiente autonomia nell’organizzare il proprio lavoro; alcuni di loro sanno esprimere giudizi critici e motivati, sia con interventi spontanei, sia su sollecitazione dell’insegnante. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 53 di 101 4. MATERIALI E STRUMENTI UTILIZZATI Il libro di testo adottato ed utilizzato è: “Fisica – le regole del gioco” di A. Caforio – A. Ferilli, vol. 3 Edizioni Le Monnier. 5. METODOLOGIE E STRATEGIE Sono quelle adottate per raggiungere gli obiettivi generali concordati in sede di C.d.C. tra tutti gli insegnanti nel rispetto del progetto educativo elaborato. L’itinerario didattico seguito nel corso del presente anno scolastico può essere sintetizzato nei seguenti momenti: esposizione qualitativa e quantitativa dei fatti sperimentali, facendo ricorso ove possibile alla sperimentazione in laboratorio e all’esperienza personale degli alunni; impostazione concettuale e costruzione teorica, dove si formulano ipotesi, modelli e si stabiliscono leggi e principi in grado di spiegare e comprendere i fenomeni fisici analizzati; applicazione dei contenuti acquisiti attraverso esercizi e problemi scritti e orali; riferimento, ove possibile, al quadro storico e culturale del periodo in cui si sono sviluppate le conoscenze di determinate teorie e leggi fisiche; in particolare si è cercato di evidenziare i reciproci collegamenti tra conoscenze scientifiche e pensiero filosofico, tra acquisizioni tecnologiche e ricadute in ambito storico - sociale. Lo spazio dedicato all’attività di laboratorio è stato limitato dalla necessità di dedicare il massimo del tempo disponibile all’approfondimento concettuale e teorico, allo sviluppo della capacità di rappresentare leggi e modelli in forma analitica e quantitativa, alla risoluzione di problemi numerici, e di poter preparare adeguatamente gli alunni allo svolgimento della seconda prova scritta. 6. MODALITA’ DI VERIFICA Le modalità di verifica sono state scritte, orali e su attività di laboratorio. Le prove scritte consistevano in domande sugli argomenti teorici svolti e nella risoluzione di problemi numerici ed applicativi. La valutazione delle prove è stata il più possibile basata su elementi obiettivi ed è stata accompagnata dalla correzione in classe delle prove stesse. 7. CRITERI DI VALUTAZIONE Per i criteri di valutazione ci si è attenuti a quanto deciso dal Consiglio di Classe all’inizio dell’anno scolastico. 8. INTERVENTI DI RECUPERO E DI APPROFONDIMENTO Non sono stati effettuati interventi di recupero oltre al normale recupero curricolare. Badia Polesine, 15.05.2016 Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. L’insegnante Maurizio Turchetti a.s. 2015-2016 pag. 54 di 101 CONTENUTI DISCIPLINARI 1. LA CORRENTE ELETTRICA Intensità di corrente elettrica; circuiti elettrici e generatori; prima e seconda legge di Ohm, resistenza elettrica e resistività; collegamento di resistori in serie ed in parallelo, resistenza equivalente. Potenza ed energia elettrica; l’effetto Joule. I principi di Kirchhoff; risoluzione di reti elettriche in corrente continua. Strumenti di misura: amperometri e voltmetri, loro caratteristiche ed impiego; misura di resistenze con il metodo volt-ampermetrico. 2. IL CAMPO MAGNETICO Magneti permanenti. L’esperimento di Oersted; effetto magnetico della corrente elettrica; il vettore induzione magnetica B; forza magnetica su un conduttore percorso da corrente. Legge di Biot e Savart; azioni elettrodinamiche tra correnti; l’ampère internazionale; circuitazione di B, legge di Ampère. Circuitazione del campo magnetico; legge di Ampère; il solenoide. Campo magnetico prodotto da un solenoide; flusso magnetico concatenato con un solenoide. 3. MOTO DI PARTICELLE CARICHE IN CAMPI ELETTRICI E MAGNETICI Moto di particelle cariche all’interno di un campo elettrico uniforme. L’esperimento di Thomson; i raggi catodici e la scoperta dell’elettrone. La forza di Lorentz; moto di una carica in un campo magnetico. Gli acceleratori di particelle; il ciclotrone. L’esperimento di Millikan; la carica elettrica elementare; quantizzazione della carica elettrica. 4. L’INDUZIONE ELETTROMAGNETICA Flusso magnetico; teorema di Gauss per il vettore B. La circuitazione del campo elettrico; legge di Faraday-Neumann; legge di Lenz; forza elettromotrice indotta in una spira rotante; principio di funzionamento degli alternatori; i trasformatori; produzione, trasporto e distribuzione dell’energia elettrica. 5. EQUAZIONI DI MAXWELL E ONDE ELETTROMAGNETICHE Le quattro equazioni di Maxwell. Corrente di spostamento e legge di Ampère-Maxwell. Le onde elettromagnetiche, loro propagazione e proprietà. Lo spettro delle onde elettromagnetiche. Applicazioni delle onde elettromagnetiche. 6. FISICA QUANTISTICA E STRUTTURA ATOMICA Il problema dello spettro del corpo nero e l’ipotesi di quantizzazione di Planck. L’effetto fotoelettrico; l’ipotesi di Einstein dei quanti di luce o fotoni. Il modello atomico di Thomson. L’esperimento di Rutherford: il modello nucleare dell’atomo. Spettri atomici; il modello di Bohr. La dualità onda – corpuscolo: l’ipotesi di De Broglie; cenno all’equazione di Schrödinger ed alla meccanica ondulatoria. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 55 di 101 Relazione finale del docente Michela Zanella Classe 5B SA Disciplina Scienze Naturali 1. Situazione della classe La classe è composta da 21 alunni, di cui 14 femmine e 7 maschi; Le numerose verifiche svolte durante l’anno scolastico hanno dato risultati abbastanza positivi per la maggior parte degli studenti, dimostrando discrete capacità e le necessarie conoscenze per il raggiungimento degli obiettivi prefissati; per un esiguo gruppo di studenti sono emerse carenze di base e qualche difficoltà nell’applicare concetti e relazioni relativamente alla parte di chimica organica. Si è previsto dunque, alla fine del primo quadrimestre, un percorso di recupero curricolare per coloro che hanno evidenziato le suddette difficoltà, con la ripresa di concetti ed esercizi. Si evidenzia un comportamento corretto e disciplinato durante le ore di lezione unito ad un discreto interesse e una buona partecipazione. Lo studio autonomo non sempre ha portato ai risultati attesi ma è emersa la disponibilità da parte degli studenti al recupero e all’approfondimento, se guidato dall’insegnante. Gli esercizi assegnati sono stati svolti dalla maggior parte degli studenti con regolarità, denotando un adeguato impegno nello studio, nell’applicazione dei concetti acquisiti e nella stesura delle relazioni di laboratorio. 2. Competenze specifiche della disciplina Sono state individuate le seguenti competenze specifiche della disciplina: a. Raggiungere una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali (chimica, biologia, scienze della terra) e, anche attraverso l’uso sistematico del laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali; b. Essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare quelle più recenti; c. Saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana; d. Apprendere concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso esemplificazioni operative di laboratorio; e. Elaborare l’analisi critica dei fenomeni considerati, la riflessione metodologica sulle procedure sperimentali e la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica. 3. Programma dettagliato: Si allega al presente documento la tabella del programma dettagliato svolto durante l’anno scolastico, evidenziando le competenze dell’unità di apprendimento e i contenuti. Si sono utilizzati i seguenti libro di testo: Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 56 di 101 - Chimica organica, biochimica e biotecnologie, Sadava, Hillis, Zanichelli; Tettonica delle placche, Bosellini, Zanichelli Le schede di laboratorio, inerenti alle attività pratiche svolte, sono state spesso fonte di approfondimenti di aspetti importanti della disciplina. 4.Livello medio di apprendimento raggiunto Il livello medio di apprendimento raggiunto, che tiene conto non solo dell’acquisizione dei contenuti ma anche della capacità personale di osservazione, elaborazione, interpretazione dei fenomeni studiati è discreto per la maggior parte degli studenti, anche se si evidenziano livelli di apprendimento buoni/ottimi in alcuni specifici casi. Gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti in modo abbastanza soddisfacente, anche se, vista la notevole vastità del programma, non sempre è stato possibile avere il tempo necessario per approfondire i numerosi aspetti disciplinari e interdisciplinari degli argomenti proposti. Si è preferito un approccio alla disciplina di tipo ragionato, anziché nozionistico, in modo da poter valutare la capacità dello studente di risolvere semplici problemi, cercare soluzioni applicative, elaborare un percorso individuale nelle risposte ai quesiti. 5.Metodologie e strategie didattiche Sono state utilizzate le seguenti metodologie didattiche, in quanto funzionali agli obiettivi specifici da raggiungere : il criterio adottato per svolgere il programma si basa sullo sviluppo dei concetti in modo graduale e guidato, impostando, durante le ore di lezione in classe, il lavoro individuale di studio autonomo. Si sono elaborati schemi e riassunti degli argomenti trattati e svolti nel libro di testo che rimane la base del lavoro didattico, anche se è stato opportuno integrarlo in alcune parti con sviluppo di schede di approfondimento, schede di laboratorio e articoli scientifici. Si sono affrontati i temi relativi alla chimica organica, biochimica, scienze della terra svolgendo numerosi esercizi numerici applicativi, indispensabili per la piena comprensione dei concetti; si è impostato un metodo per la risoluzione dei problemi e la trattazione dei risultati ottenuti; sono state utilizzate alcune ore per esperienze di laboratorio in senso stretto. Oltre a quanto riportato sopra,si è cercato di promuovere l’apprendimento attraverso l’accesso alle risorse multimediali fornite dal docente (ppt, video, mappe concettuali, animazioni, videolezioni) ed effettuare un periodico monitoraggio degli apprendimenti attraverso la produzione di elaborati e momenti di valutazione e autovalutazione. 6.Verifiche e valutazioni La valutazione del percorso compiuto da ciascun allievo è stata effettuata secondo i seguenti criteri comunicati ad inizio anno scolastico alla classe, unitamente alla griglia di valutazione, secondo i criteri concordati nelle riunioni di dipartimento; le prove di verifiche possono essere: interrogazioni, prove strutturate e semistrutturate, questionari, trattazione sintetica degli argomenti, analisi e comprensione testuale, risoluzione dei problemi, ricerche individuali e di gruppo, relazioni scritte, esercizi svolti a casa. La valutazione complessiva dell’alunno scaturisce dall’interazione tra i risultati delle verifiche, scritte/ orali, pratiche e altri fattori relativi all’alunno stesso, quali: atteggiamento nei confronti del lavoro didattico, frequenza alle attività scolastiche, progressi registrati rispetto alle condizioni iniziali, impegno e interesse dimostrati. La votazione in decimi si assegnerà basandosi sui seguenti elementi di valutazione: Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 57 di 101 aderenza alla traccia completezza di esecuzione conoscenza dei contenuti comprensione dei concetti capacità di rielaborazione e interpretazione dei risultati numerici ottenuti utilizzo di linguaggio tecnico appropriato Si sono proposte diverse tipologie di prove, formative e sommative, anche per incentivare la motivazione allo studio. 7.Interventi di recupero e/o approfondimento Si è effettuato un recupero di tipo curricolare, alla fine del primo quadrimestre, per il rinforzo dei concetti della chimica organica e meccanismi di reazione; tale recupero è stato finalizzato al superamento di alcune difficoltà legate alla comprensione e applicazione dei concetti ( previsione dei prodotti di una reazione chimica, comportamento nucleofilo ed elettrofilo, sostituzioni elettrofile aromatiche). E’ stata svolta attività di approfondimento nelle ore integrative del sabato relativamente ai polimeri e alla saponificazione. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 58 di 101 Programma della disciplina di Scienze Naturali Disciplina: Chimica organica Unità di apprendimento Chimica organica: una visione d’insieme Chimica organica: gli idrocarburi Competenze specifiche Contenuti Laboratorio -Comprendere i caratteri distintivi della chimica organica -Saper motivare le ragioni della grande varietà di composti organici -Cogliere l’importanza della struttura spaziale nello studio delle molecole organiche -Individuare la relazione tra struttura e reattività/proprietà fisiche di un composto -Cogliere la relazione tra la struttura delle molecole organiche e la loro nomenclatura Caratteristiche dell’atomo di carbonio I composti organici si rappresentano con diverse formule Isomeria di struttura e stereoisomeria Le proprietà fisiche dipendono dai legami intermolecolari La reattività dipende dai gruppi funzionali I reagenti elettrofili e nucleofili -Utilizzo dei modelli molecolari: costruiamo enantiomeri e diastereoisomeri -Ossidazione di una sostanza organica Conoscere le principali caratteristiche strutturali degli alcani Conoscere le possibili forme isomeriche degli alcani e ricondurle alla corretta denominazione IUPAC Saper descrivere le principali caratteristiche dei cicloalcani Comprendere le caratteristiche distintive degli idrocarburi insaturi e le principali reazioni di addizione elettrofila, applicando la regola di Markovnikov Comprendere e utilizzare il concetto di aromaticità per giustificare le proprietà del benzene e dei suoi derivati e le reazioni di sostituzione elettrofila aromatica. Alcani: ibridazione sp3, Reattività degli nomenclatura; isomeria di alcheni; catena e Sintesi del nylon conformazionale; proprietà fisiche, reazioni di alogenazione e combustione; cicloalcani e isomeria di posizione e geometrica, Alcheni: ibridazione sp2 isomeria di posizione, di catena e geometrica; reazioni di addizione ( idrogenazione, addizione elettrofila, polimerizzazione) Alchini: ibridazione sp2 isomeria di posizione, di catena, reazioni di addizione. Idrocarburi aromatici: concetto di delocalizzazione e ibrido di risonanza; reazioni di sostituzione elettrofila Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 59 di 101 aromatica; idrocarburi aromatici policiclici; composti aromatici eterociclici (pirimidine, purine, piridina, pirrolo). Chimica organica: i derivati degli idrocarburi -Identificare i principali composti organici in base al gruppo funzionale presente -Padroneggiare le principali caratteristiche distintive dei composti organici più importanti -Conoscere e descrivere esempi che illustrino il ruolo biologico di alcuni composti organici Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. Gli alogenuri alchilici: nomenclatura, reazioni di sostituzione ed eliminazione Gli alcoli, gli eteri e i fenoli: nomenclatura e classificazione; proprietà fisiche e chimiche; reazioni principali: reazione di ossidazione, acidità. Eteri: gruppo funzionale, nomenclatura. Fenoli: nomenclatura, proprietà fisiche e chimiche, reazioni acidobase. Aldeidi e chetoni: nomenclatura, proprietà fisiche e chimiche; metodi principali di sintesi; reazioni chimiche: addizione nucleofila( semiacetale e acetale) riduzione, ossidazione. Acidi carbossilici: nomenclatura, proprietà fisiche e chimiche, reazioni acido-base, reazione di esterificazione. Definizione di ammide, idrossoacido, chetoacido. Ammine: nomenclatura, proprietà fisiche e chimiche, reazioni di salificazione. I polimeri di condensazione e di addizione. a.s. 2015-2016 Reattività degli alcoli Saggio di Tollens e di fehling per aldeidi e chetoni; Ottenimento di esteri odorosi Preparazione del sapone pag. 60 di 101 Disciplina: Biochimica e Biotecnologie Unità di apprendimento Le biomolecole: i carboidrati, i lipidi, gli amminoacidi e le proteine, i nucleotidi e gli acidi nucleici Competenze specifiche Sapere descrivere le principali caratteristiche chimico-fisiche degli dei carboidrati, la loro struttura e il ruolo biologico Sapere descrivere le principali caratteristiche chimico-fisiche dei lipidi, la loro struttura e il ruolo biologico Sapere descrivere le principali caratteristiche chimico-fisiche degli acidi nucleici la loro struttura e il ruolo biologico Padroneggiare le principali caratteristiche distintive degli amminoacidi Cogliere l’importanza della struttura spaziale nello studio delle proteine Riconoscere le principali categorie proteiche L’energia e gli enzimi Conoscere l’importanza della funzione catalitica nel metabolismo Sapere descrivere le principali caratteristiche degli enzimi, il ruolo biologico e il loro funzionamento Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. Contenuti Laboratorio Carboidrati:monosaccarid Sintesi dell’aspirina ioligosaccaridi,polisaccari di; aldosi e chetosi; chiralità e proiezioni di Fischer; proiezioni di Haworth; reazioni di ossidazione e riduzione; amido, glicogeno e cellulosa. Lipidi: trigliceridi, idrogenazione e idrolisi alcalina, fosfolipidi, glicolipidi e steroidi. Amminoacidi e proteine: classificazione degli amminoacidi, proprietà fisiche e chimiche degli amminoacidi, peptidi. Classificazione delle proteine; struttura primaria, secondaria, terziaria e quaternaria delle proteine. Nucleotidi e acidi nucleici: DNA e RNA. L’energia nelle reazioni biochimiche; il ruolo dell’ATP nell’accoppiamento delle reazioni endoergoniche e esoergoniche; Cosa sono gli enzimi, i meccanismi della catalisi enzimatica, e la loro regolazione. a.s. 2015-2016 pag. 61 di 101 Il metabolismo energetico Biotecnologie: i geni e la loro regolazione Biotecnologie: tecniche e strumenti -Comprendere il significato biochimico del termine metabolismo -Descrivere e commentare le principali vie metaboliche sia cataboliche che anaboliche -comprendere i principali meccanismi di regolazione omeostatica Il metabolismo cellulare: una visione d’insieme (redox e trasportatori di elettroni). La glicolisi, il destino del piruvato, la fermentazione lattica e alcolica; ciclo di Krebs, fosforilazione ossidativa, chemiosmosi e bilancio energetico dell’ossidazione del glucosio. Gluconeogenesi, glicogeno sintesi e glicogenolisi. I trigliceridi e la beta ossidazione nei mitocondri, il fegato produce lipidi e colesterolo; catabolismo degli amminoacidi. Criteri di regolazione omeostatica Insulina e glucagone Collegare le caratteristiche Cenni: duplicazione del e peculiarità degli acidi DNA; sintesi delle nucleici con la trasmissione proteine; virus e batteri; dell’informazione genetica regolazione genica nei e il differenziamento procarioti ed eucarioti cellulare. Comprendere il significato delle moderne tecniche biotecnologiche, le finalità, i campi applicativi e il ruolo culturale che rivestono nella società Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. Studiamo l’azione della pancreatina Clonare il DNA: DNA Laboratorio sul DNA ricombinante, enzimi di profiling restrizione, vettori plasmi dici, i virus come vettori. Isolare i geni e amplificarli: le librerie di cDNA e genomiche; la PCR. Leggere e sequenziale il DNA: Northen blotting, Southern blotting, sequenziale con il metodo Sanger. La trascrittomica e i microarray; la proteo mica e il Western blotting; Le biotecnologie e l’uomo a.s. 2015-2016 pag. 62 di 101 Le biotecnologie in agricoltura, nell’industria e in campo biomedico. La clonazione e gli animali transgenici Disciplina: Scienze della Terra Unità di Competenze specifiche apprendimento L’interno della -Descrivere il modello della terra struttura interna sulla base dei dati geofisici della tomografia sismica Contenuti Laboratorio La struttura stratificata interna: crosta mantello e nucleo La reologia interna: litosfera e astenosfera -Descrivere il differente Il calore interno: origine e comportamento reologico gradiente geotermico, della litosfera e l’andamento del flusso di dell’astenosfera calore Il nucleo: zone d’ombra, -Spiegare la fonte di calore composizione e interna, i meccanismi di caratteristiche fisiche sviluppo e le modalità di Il mantello: andamento distribuzione delle onde sismiche, composizione, moti -Ricostruire l’andamento convettivi del gradiente geotermico e Le crosta: elementi di del flusso di calore differenziazione tra crosta continentale e oceanica -Illustrare il campo Il campo magnetico magnetico terrestre terrestre: poli, linee di specificandone le forza, inclinazione e caratteristiche attraverso i declinazione, intensità parametri fondamentali Il paleomagnetismo: le inversioni di polarità e la Spiegare le origini del ricostruzione stratigrafica fenomeno paleomagnetico, paleomagnetica descrivendo i fenomeni La tettonica e la biosfera: dell’inversione e la come la dinamica delle ricostruzione della scala del placche ha influenzato tempo magnetico (intervalli l’evoluzione della vita di polarità L’isostasia Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 63 di 101 La tettonica delle placche -Definire una placca litosferica -Descrivere i diversi tipi di margine e le dinamiche generali che li caratterizzano -Spiegare la nascita delle placche -Associare i movimenti delle placche ai moti convettivi del mantello -Associare l’attività sismica e la distribuzione dei terremoti alla disposizione e ai movimenti tra placche -Associare l’attività vulcanica e la distribuzione dei vulcani alla disposizione e ai movimenti tra placche L’espansione del fondo oceanico Definizione di placca litosferica La nascita delle placche e la suddivisione della crosta I margini tra le placche I moti convettivi e il movimento delle placche Relazione tra attività sismica e le placche litosferiche Relazione attività vulcanica e le placche litosferiche -Descrivere la conformazione di una dorsale oceanica e i prodotti della sua attività Le dorsali mediooceaniche La stratigrafia della crosta oceanica Il meccanismo di -Illustrare la stratigrafia espansione del fondo della crosta oceanica oceanico Le prove dell’espansione -Descrivere il meccanismo degli oceani di espansione dei fondali oceanici -Illustrare le principali prove a supporto della teoria I margini continentali -Interpretare correttamente i diversi fenomeni nell’ottica di una dinamica del fondo oceanico Riconoscere i vari tipi di margine Illustrare il processo dell’orogenesi Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. Tipi di margini continentali: attivi, passivi e trasformi. Tettonica delle placche e orogenesi. Gli oceani perduti: le ofioliti a.s. 2015-2016 pag. 64 di 101 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA: DISEGNO E STORIA DELL’ARTE DOCENTE: PROF. RAFFAELLA CARPANI PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe che ho seguito fin dalla prima liceo, è formata da 21 alunni, 19 provenienti dalla 4bsa dello scorso anno e 2 dalla 4asa. Nell’insieme sono 14 ragazze e 7 ragazzi. Il profilo positivo, che già era evidente fin dalla classe prima, si è ulteriormente rafforzato. Nella maggior parte dei casi l’atteggiamento è corretto, costruttivo e collaborativo. Il dialogo fra studenti e con l’insegnante è sempre stato molto buono e così la partecipazione, l’interesse per la disciplina e lo studio domestico. L’atteggiamento della classe è nettamente migliorata rispetto ai primi anni ed ora ha raggiunto livelli ottimali. Alcuni alunni però devono ancor oggi essere stimolati nella partecipazione, inoltre dimostrano una concentrazione nello studio a tratti scarsa. La classe ha conseguito le seguenti abilità specifiche della disciplina, anche se in modo differenziato, a causa dei diversi stili di apprendimento, metodo di studio, interesse, attenzione, partecipazione al dialogo educativo. Le competenze chiave europee previste per “Altri linguaggi”, punto di partenza per l’elaborazione della programmazione sono: •utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario (specifico per Storia dell’Arte e Disegno) •utilizzare e produrre testi multimediali (trasversale) La classe ha conseguito le seguenti abilità specifiche della disciplina, anche se in modo differenziato, a causa dei diversi stili di apprendimento, metodo di studio, interesse, attenzione, partecipazione al dialogo educativo. Le Abilità previste per la classe Quinta, in Storia dell’Arte sono: SAPER: •utilizzare con sicurezza una metodologia di analisi dell’opera al fine di riconoscere gli aspetti formali e stilistici. •dedurre stile, movimento, scuola, autore dall’osservazione di un’opera. •Individuare il valore socio-culturale della conservazione del patrimonio artistico esistente. •attribuire la fondamentale importanza del bene culturale nello sviluppo del territorio. •riconoscere gli eventi artistici, prodotti dall’uomo, di un determinato periodo storico; •inquadrare correttamente gli artisti e le opere studiate nel loro specifico contesto storico; •riconoscere diversi stili architettonici, scultorei e pittorici; •Riconoscere le peculiarità stilistiche di artisti e/o movimenti; •Riconoscere le relazioni che le opere hanno con il contesto e la committenza; •Operare collegamenti interdisciplinari; •Utilizzare processi induttivi per riconoscere stile e poetica di un artista e/o di un movimento dalla lettura dell’opera. •Confrontare autori e movimenti diversi, opere dello stesso autore, opere di soggetto e temi analoghi di autori diversi;. •Comprendere il rapporto tra le opere d’arte e la situazione storica in cui sono state prodotte,i legami con la letteratura, il pensiero filosofico e scientifico, la politica, la religione; attraverso la lettura delle opere pittoriche, scultoree, architettoniche •Usare i linguaggi specifici delle diverse espressioni artistiche e coglierne e apprezzarne i valori estetici; •Leggere le opere utilizzando un metodo e una terminologia appropriati; •Riconoscere e spiegare gli aspetti iconografici e simbolici, i caratteri stilistici, le funzioni, i materiali e le tecniche utilizzate; apprezzare il grande valore culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico del nostro Paese •Conoscere i più importanti eventi artistici dell’800 e del ‘900. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 65 di 101 •Riconoscere e contestualizzare le opere, i movimenti artistici, gli artisti singoli in un determinato periodo storico. •Usare nella comunicazione chiarezza semantica e proprietà di concetti teorici. •Acquisire un metodo personale di ricerca ed una capacità espressiva competente e curata nello scritto. •Rielaborare le conoscenze acquisite ed esprimere giudizi estetici. Per Disegno: SAPER •Utilizzare un corretto linguaggio grafico finalizzato alla riproduzione dell’immagine come veduta simile a ciò che l’occhio umano percepisce attraverso la visione ottica. •Applicare le regole matematico-geometriche che implicano la rappresentazione grafica della realtà con le proiezioni prospettiche. •Utilizzare le tecniche del rilievo e della progettazione architettonica Tutta la classe, seppure a diversi livelli, ha raggiunto queste abilità, rispetto alle competenze specifiche. Un gruppo esiguo ha raggiunto il livello base, un gruppo sufficientemente ampio si colloca a livello intermedio e il gruppo restante ha raggiunto il livello avanzato (8 studenti) La prima, utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario è stata suddivisa secondo questi livelli • LIVELLO BASE Possiede conoscenze essenziali, utilizza un lessico specifico semplice ma pertinente : è in grado di rispondere alla domanda formulata dimostrando di averne compreso il significato essenziale; è in grado di conoscere a linee essenziali gli elementi determinanti la specificità dell’oggetto. • LIVELLO INTERMEDIO possiede conoscenze sicure, utilizza un lessico specifico appropriato, risponde a domande anche complesse dimostrando di averne compreso il significato globale, è in grado di riconoscere in modo sufficientemente completo gli elementi determinanti la specificità dell’oggetto nel loro complesso • LIVELLO AVANZATO Possiede conoscenze articolate e approfondite, utilizza un lessico specifico efficace, selezionato, vario, che denoti conoscenza dei linguaggi settoriali specifici; risponde a domande complesse e problematiche, dimostrando di saper effettuare collegamenti e confronti; è in grado di riconoscere tutti gli elementi determinanti la specificità dell’oggetto; chiarezza e completezza La seconda, utilizzare e produrre testi multimediali, è stata suddivisa secondo questi livelli • LIVELLO BASE Sa realizzare un prodotto multimediale semplice inerente all’argomento trattato e all’analisi di un’opera d’arte; l’esposizione dei contenuti è chiara • LIVELLO INTERMEDIO Sa realizzare un prodotto multimediale inerente all’argomento trattato o all’analisi di un’opera d’arte caratterizzato da eleganza formale, l’esposizione dei contenuti è chiara, le informazioni utilizzate sono tratte dal libro di testo senza ricerca personale • LIVELLO AVANZATO Sa realizzare un prodotto multimediale inerente all’argomento trattato o all’analisi di un’opera d’arte caratterizzato da soluzioni grafiche complesse, l’esposizione dei contenuti è chiara, le informazioni utilizzate sono frutto anche di ricerca personale. METODOLOGIE E TECNICHE D’INSEGNAMENTO La modalità seguita è stata prevalentemente quella della lezione frontale con partecipazione degli alunni (sollecitata dall’insegnante), per quanto riguarda l’analisi di opere artistiche. In particolare si è così operato: • • • Presentazione in classe dei vari eventi artistici come da libro di testo adottato. Osservazione ed analisi di opere d’arte. Integrazione ed approfondimento con lezioni monografiche. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 66 di 101 L'allievo ha registrato e trasferito sull'apposito quaderno tutti gli appunti e le integrazioni di argomenti ricavati dalle lezioni dirette o fotocopie tratte da altri testi; ha analizzato ed esposto autonomamente opere di autori e movimenti specifici. STRUMENTI DI VERIFICA Sono state effettuate verifiche orali e scritte per favorire entrambi i tipi di espressione. Le verifiche scritte sono state ispirate prevalentemente alla tipologia B della terza prova. Sono state anche fatte due simulazioni di terza prova, una con quesiti di tipo A e una di tipo B della durata complessiva di circa 50 minuti. Per quanto riguarda la valutazione formativa, si sono utilizzate domande, interventi e presentazione di approfondimenti durante le lezioni Nelle verifiche orali sono incluse anche la realizzazione di prodotti multimediali quali Power Point e Prezi, su argomenti del programma. Nella valutazione di questi elaborati, è stata fondamentale la capacità di esprimere i concetti con le immagini. Nella valutazione complessiva si è tenuto conto anche della capacità di esporre i concetti in modo chiaro e con lessico specifico adeguato. Le verifiche di disegno hanno riguardato la realizzazione di prospettive in classe (50 min), partendo da un testo proposto dall’insegnante. Parte integrante della valutazione sono state anche tavole e disegni realizzati a casa e in classe. VALUTAZIONE DEI RISULTATI CONSEGUITI Nel complesso, la classe ha dimostrato un interesse buono nei confronti della disciplina, la maggior parte degli studenti ha lavorato con sufficiente serietà e continuità. In pochi casi lo studio è stato opportunistico. La classe, complessivamente, ha raggiunto le abilità e competenze prefissate prevalentemente a livello base e intermedio, in otto casi in modo nettamente avanzato. Qualitativamente il risultato ottenuto è positivo. Badia Polesine 15 maggio 2016 Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. Raffaella Carpani a.s. 2015-2016 pag. 67 di 101 PROGRAMMA SVOLTO 5BSA Disegno Ripasso prospettiva centrale di figure piane e solidi Prospettiva accidentale di figure piane e solidi Storia dell’Arte Impressionismo ,Manet,p.211/218, Pissarro p.220/221, Monet p 221/225 A.Sisley E B. Moriso t p.228/229. Renoir P.226/227, Degas P.230/235 Post impressionismo e Gauguin fino a p252, Van Gogh fino a P 249, Notte stellata, campo di grano con corvi,La chiesa di Auvers: analisi e confronto P 255/257,Cézanne P. 236/239,240/241,H. Toulouse Lautrec pag 260/262 Ballo del Moulin Rouge Il simbolismo da pag 269 a pag 271 Arte dell’unitá d’Italia fino al 1900 circa , modulo 10 vol 3: Fattori e i Macchiaioli, Segantini e il Divisionismo, opere: De Nittis la traversata dell’Appennino, Polizzi: Amici nella stalla, Toma Luisa Sanfelice in carcere, Fattori p.288/292,lega296, Signorini 298,divisionismo 302/305, Scuola veneta : Favretto, Ciardi, Zandomeneghi, Milano: Fratelli Induno, Italo Cremona Architettura del ferro e architettura eclettica, Urbanistica Rodin pag 322/324: Il pensatore e la Porta Vol 4: Belle Époque Nuovo stile Liberty . Klimt: Giuditta I e Giuditta II, il bacio, decorazioni di casa Stocklet e la Secessione Viennese, 14/15 Picasso vita e arte, (periodo rosa e blu),Guernica e il Cubismo da pag 32 a pag 46 H. Matisse e i Fauves pag 16/17/18/19 Espressionismo, E. Munch, Die Brücke, Espressionismo austriaco, E. Schiele pag. 59/63,O. Kokoschka: La sposa del vento Astrattismo e V.Kandinskij da pag 78 a pag 82,P. Klee da pag 84 a pag 87, P.Mondrian da pag 94 a pag 97 Il futurismo: Balla e Boccioni, Futurismo: i manifesti, Aeropittura, Sant’Elia, Depero p 102/109 La Metafisica :de Chirico p 116/120 Dada in Europa e in America (il movimento e i maggiori esponenti), Dadaismo, M.Duchamp, Dadaismo in Germania e Parigi, pag. 128/131, pag 134 Max. Ernst e il Surrealismo, Mirò, Man Ray, pag. 135/140 Magritte, pag.141/ 142 ,Dali, pag. 146/147 Scuola di Parigi: Chagall e Modigliani pag. 188-189, pag.198 Il realismo espressionista in Germania: Grosz pag.203 e pag. 205/206 Architettura da Gropius ad oggi (il Razionalismo di Le Corbusier, l’Architettura Organica di Wright) pag 210-237 Pop Art e Andy Wharol pag. 292/299 Tendenze dell’arte contemporanea (cenni) Testo in uso nella classe: P .Adorno, A. Mastrangelo, Dell’arte e degli artisti vol 3, Firenze 2002, P .Adorno, A. Mastrangelo, Dell’arte e degli artisti vol 4, Firenze 2002 S. Dellavecchia, Assonometria, prospettiva e teoria delle ombre, Torino, 2005 Sono stati utilizzati anche appunti, schemi e altri materiali proposti dal docente. Raffaella Carpani Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 68 di 101 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Materia: Scienze Motorie Classe 5^ B S. A. A.S. 2015 – 2016 Insegnante: Marzola Patrizio La classe 5^B Scienze Applicate è formata da 21 alunni di cui 7 maschi e 14 femmine. La frequenza è stata regolare per quasi tutti gli alunni che hanno partecipato in maniera adeguata alle lezioni pratiche. Il comportamento è stato corretto per una gran parte degli alunni ed una parte della classe si è contraddistinta per un atteggiamento propositivo che ha reso piacevolmente vivaci le ore di Educazione Fisica. L’impegno è sempre stato maturo e costante per gran parte della classe anche per gli alunni non particolarmente attirati dall’attività sportiva in genere. Alcuni alunni hanno inoltre partecipato a competizioni sportive a livello provinciale distinguendosi, oltre che per i risultati, anche per un atteggiamento sempre maturo e responsabile, facendo della sana cultura sportiva un loro segno di riconoscimento. Nel contesto generale è sempre stata, per tutto il quinquennio, una buona classe, sempre disponibile alle proposte didattiche. In relazione alla programmazione curricolare, al termine del quinquennio sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE: - Comprendere e conoscere il linguaggio specifico dell'Educazione Fisica. - Avere conoscenze teoriche di almeno due discipline individuali di atletica leggera. - Avere conoscenze teoriche di almeno due sport di squadra. - Conoscere le finalità ed i criteri di esecuzione degli esercizi proposti. - Conoscere le fasi di una lezione-tipo. - Conoscere gli argomenti del programma teorico: - Nozioni di primo soccorso; - Il doping, l’A.I.D.S. e le malattie sessualmente trasmissibili, paramorfismi e dimorfismi. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 69 di 101 CAPACITA’: 8. Saper utilizzare le abilità psicomotorie per interagire in modo cooperativo e/o oppositivo. 9. Saper intuire il progetto tecnico altrui e progettare il proprio contestualmente allo svolgersi dell'azione ludica. 10. Saper eseguire le tattiche sportive codificate. 11. Saper intuire e progettare tattiche nel contesto di un gioco codificato o non codificato (giochi di movimento). - Saper esprimersi con il corpo ed il movimento in funzione di una comunicazione. Saper eseguire movimenti complessi in forma economica in situazioni variabili. Saper svolgere compiti motori in situazioni inusuali tali che richiedano la conquista, il mantenimento ed il recupero dell'equilibrio. COMPETENZE: Essere in grado di: svolgere attività ed esercizi a carico naturale. eseguire attività ed esercizi di resistenza ed opposizione. eseguire attività ed esercizi con piccoli e grandi attrezzi svolte sia in forma specifica che di riporto, che ludica. eseguire attività ed esercizi di rilassamento, per il controllo segmentario ed intersegmentario e della respirazione. svolgere attività ed esercizi eseguiti in varietà di ampiezza, di ritmo o in situazioni spazio-temporali diversificate. eseguire attività ed esercizi di equilibrio in situazioni dinamiche complesse ed in volo. praticare attività sportive individuali: due specialità dell'atletica leggera. praticare attività sportive di squadra: due specialità da scegliersi tra: pallavolo, basket, pallamano, baseball e calcio. organizzare attività di arbitraggio. svolgere assistenza diretta ed indiretta relative all'attività proposta. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 70 di 101 METODOLOGIE: Per lo sviluppo delle capacità operative nei vari ambiti delle attività motorie sono state privilegiate le situazioni implicanti l’autonoma ricerca di soluzioni e favorire il passaggio da un approccio globale ad una sempre maggiore precisione anche tecnica del movimento. Un’ adeguata utilizzazione delle diverse attività ha permesso di valorizzare la personalità dello studente, generando interessi e motivazioni specifiche utili a scoprire ed orientare le attitudini personali che ciascuno ha potuto sviluppare nell’ambito a lui più congeniale. A tal fine il docente ha potuto anche cogliere e valorizzare stimoli culturali legati alla tradizione ed alle realtà locali. La pratica degli sport individuali e di squadra, anche quando assumeva carattere di competitività, doveva realizzarsi in armonia con l’istanza educativa, in modo da promuovere in tutti gli studenti, anche nei meno dotati, l’abitudine alla pratica motoria e sportiva. MATERIALI DIDATTICI: Per la parte teorica è stato utilizzato il testo “SULLO SPORT” di Pier Luigi Del Nesta, June Parker e Andrea Tasselli . Non sono state svolte attività integrative attinenti la materia. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER UNITA’ DIDATTICHE. UNITA' ARGOMENTO TRATTATO ORE DIDATTICHE PRIMO QUADRIMESTRE 1^ U. D. Potenziamento fisiologico e metodologia di allenamento. 4 2 U. D. Test sulle competenze coordinative. 8 3^ U. D. Pallavolo ed acrogym Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. 4 a.s. 2015-2016 pag. 71 di 101 4^ U. D. 5^ U. D. Test di Cooper e test motori vari: salto in lungo da fermo, lancio palla medica, test isometrico di fatica e forza muscoli addominali. 6 Argomenti teorici e relativa valutazione: il primo soccorso. 2 SECONDO QUADRIMESTRE 6^ U. D. Test fisici con relativa valutazione: rapidità degli arti inferiori, mobilità del rachide, capacità di equilibrio, velocità. 7^ U. D. 10 Argomenti teorici e relativa valutazione: Il doping, l’A.I.D.S. e le malattie sessualmente trasmissibili, paramorfismi e dimorfismi.. 2 8^ U. D. Circuiti e staffette varie. 4 9^ U. D. Specialità dell’Atletica Leggera in preparazione ai Campionati Studenteschi. 4 10^ U. D. Percorso ginnastico per valutare le competenze coordinative avanzate. 4 TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE: Gli strumenti impiegati per la verifica formativa sono: - Controllo dei lavori eseguiti dagli alunni individualmente e/o a gruppo; - Verifica delle conoscenze specifiche riguardanti l'Educazione Fisica attraverso sia prove pratiche che prove scritte ed orali. Quelli impiegati per la verifica sommativa sono: - Verifiche scritte e colloqui individuali; - Prove pratiche inerenti l'unità didattica. - Test motori. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 72 di 101 I risultati raggiunti riguardo al livello degli obiettivi cognitivi e trasversali, possono considerarsi generalmente più che buoni. Il grado di preparazione generale, l’impegno profuso verso la disciplina e la partecipazione si possono ritenere complessivamente buoni. FIRMA DEL DOCENTE Patrizio Marzola Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 73 di 101 ALLEGATI I.I.S. “P.Levi” Badia Polesine - GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO TIPOLOGIA A Alunn …………………………………………… Classe …………… Data ………………… INDICATORI COMPETENZE GRAMMATICALE USO DELLE STRUTTURE GRAMMATICALI, ORTOGRAFIA E PUNTEGGIATURA TESTUALE IMPOSTAZIONE E ARTICOLAZIONE COMPLESSIVA DEL TESTO TESTUALE SPECIFICA COMPRENSIONE, ANALISI, INTERPRETAZIONE, CONTESTUALIZ- ZAZIONE AMPIEZZA E USO APPROPRIATO LESSICALE DEL LESSICO IDEATIVA CAPACITÀ DI ELABORAZIONE DELLE IDEE DESCRITTORI DEI LIVELLI L’espressione presenta frequenti e gravi errori di sintassi, morfologia, ortografia, punteggiatura L’esposizione non è ancora del tutto corretta, per la presenza di numerosi o gravi errori di sintassi, morfologia, ortografia, punteggiatura L’esposizione è quasi sempre corretta, anche se permangono alcuni non gravi errori grammaticali L’esposizione è corretta, nonostante alcune imprecisioni grammaticali L’uso delle strutture grammaticali, dell’ortografia e della punteggiatura è corretto e preciso Costruisce un testo non coerente in cui la coesione è scarsa o non chiara Costruisce un testo poco coerente con scarsa coesione Costruisce un testo sufficientemente coerente con adeguati nessi logico-linguistici Costruisce un testo coerente, con un buon uso dei nessi logicolinguistici Produce un testo coerente, coeso, chiaro ed efficace Non comprende le consegne, non sa riconoscere le caratteristiche del testo, non contestualizza Comprende solo in parte le consegne, analizza lacunosamente o imprecisamente il testo, contestualizza in modo scorretto e/o parziale Comprende testo e consegne in modo adeguato, analizza e contestualizza il testo in maniera accettabile Comprende testo e consegne, analizza il testo con discreta padronanza degli strumenti retorici e critici, sa contestualizzare Comprende testo e consegne in modo completo e approfondito,analizza, e contestualizza con sicura padronanza, offre spunti critici personali Lessico ristretto, incoerente, con numerose improprietà Lessico generico e/o improprio, registro lessicale spesso non adeguato Lessico sufficientemente ampio, anche se talora improprio o impreciso Lessico vario e adeguato al contesto, linguaggio settoriale usato in modo appropriato Uso consapevole e autonomo di un lessico ampio, ricco e appropriato Le conoscenze sono povere o non pertinenti e non vengono rielaborate Le conoscenze non sono sempre pertinenti e/o precise e non adeguatamente rielaborate Le conoscenze letterarie sono sufficientemente pertinenti e precise, rielaborate in modo semplice Le conoscenze di autori, temi, periodi sono pertinenti e precise, con rielaborazione personale dei contenuti Il testo presenta contenuti ricchi, precisi e pertinenti e osservazioni personali, anche originali e critiche LIVELLO RAGGIUNTO INSUFF PUNTE GGIO 1 NON SUFF SUFF BUONO OTTIMO INSUFF NON SUFF SUFF 1,5 2 BUONO 2,5 OTTIMO INSUFF 3 1 NON SUFF SUFF BUONO OTTIMO INSUFF NON SUFF SUFF BUONO 2,5 OTTIMO 3 INSUFF 1 NON SUFF SUFF BUONO 2,5 OTTIMO 3 PUNTEGGIO TOTALE / 15 Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 74 di 101 1,5 2 2,5 3 1 1,5 2 2,5 3 1 1,5 2 1,5 2 I.I.S. “P.Levi” Badia Polesine - GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO TIPOLOGIA B Alunn …………………………………………… Classe …………… Data ………………… INDICATORI COMPETENZE GRAMMATICALE USO DELLE STRUTTURE GRAMMATICALI, ORTOGRAFIA E PUNTEGGIATURA TESTUALE IMPOSTAZIONE E ARTICOLAZIONE COMPLESSIVA DEL TESTO TESTUALE SPECIFICA CONSEGNE, TITOLO, DOCUMENTI, DESTINAZIONE AMPIEZZA E USO APPROPRIATO LESSICALE DEL LESSICO IDEATIVA CAPACITÀ DI ELABORAZIONE DELLE IDEE DESCRITTORI DEI LIVELLI L’espressione presenta frequenti e gravi errori di sintassi, morfologia, ortografia, punteggiatura L’esposizione non è ancora del tutto corretta, per la presenza di numerosi o gravi errori di sintassi, morfologia, ortografia, punteggiatura L’esposizione è quasi sempre corretta, anche se permangono alcuni non gravi errori grammaticali L’esposizione è corretta, nonostante alcune imprecisioni grammaticali L’uso delle strutture grammaticali, dell’ortografia e della punteggiatura è corretto e preciso Costruisce un testo non coerente in cui la coesione è scarsa o non chiara Costruisce un testo poco coerente con scarsa coesione Costruisce un testo sufficientemente coerente con adeguati nessi logico-linguistici Costruisce un testo coerente, con un buon uso dei nessi logicolinguistici Produce un testo coerente, coeso, chiaro ed efficace Non rispetta le consegne, non sa analizzare e utilizzare i materiali che corredano la traccia, titolo incoerente Rispetta in parte le consegne, la capacità di analizzare e utilizzare i documenti e di scegliere un titolo è limitata Rispetta le consegne in modo semplice, analizza ed utilizza i documenti in maniera adeguata, titolo accettabile Rispetta le consegne in modo abbastanza organico e coerente con la destinazione, analizza, utilizza, interpreta e confronta i materiali con discreta padronanza, titolo ben strutturato Rispetta le consegne in modo organico e coerente, analizza, utilizza, interpreta e confronta tra loro e con le proprie opinioni i materiali con sicura padronanza, titolo efficace Lessico ristretto, incoerente, con numerose improprietà Lessico generico e/o improprio, registro lessicale spesso non adeguato Lessico sufficientemente ampio, adeguato al contesto anche se talora improprio o impreciso Lessico vario e adeguato al contesto, linguaggi settoriali usati in modo appropriato Uso consapevole e autonomo di un lessico ampio, ricco e appropriato Gli argomenti sono poveri o non pertinenti e non vengono rielaborati Gli argomenti non sono sempre pertinenti e/o precisi e non adeguatamente rielaborati Gli argomenti sono sufficientemente pertinenti e precisi, rielaborati in modo semplice Gli argomenti sono pertinenti e precisi, il testo presenta una rielaborazione personale dei contenuti Il testo contiene argomenti precisi e pertinenti e osservazioni personali, anche originali e critiche LIVELLO RAGGIUNTO INSUFF PUNTE GGIO 1 NON SUFF SUFF BUONO OTTIMO INSUFF NON SUFF SUFF 1,5 2 BUONO 2,5 OTTIMO INSUFF 3 1 NON SUFF SUFF BUONO OTTIMO INSUFF NON SUFF SUFF BUONO 2,5 OTTIMO 3 INSUFF 1 NON SUFF SUFF BUONO 2,5 OTTIMO 3 PUNTEGGIO TOTALE / 15 Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 75 di 101 1,5 2 2,5 3 1 1,5 2 2,5 3 1 1,5 2 1,5 2 I.I.S. “P.Levi” Badia Polesine - GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO TIPOLOGIA C Alunn …………………………………………… Classe …………… Data ………………… INDICATORI COMPETENZE GRAMMATICALE USO DELLE STRUTTURE GRAMMATICALI, ORTOGRAFIA E PUNTEGGIATURA TESTUALE IMPOSTAZIONE E ARTICOLAZIONE COMPLESSIVA DEL TESTO SPECIFICA ADERENZA ALLA TESTUALE TRACCIA, QUANTITÀ E QUALITÀ DELLE INFORMAZIONI AMPIEZZA E USO APPROPRIATO LESSICALE DEL LESSICO IDEATIVA CAPACITÀ DI ELABORAZIONE DELLE IDEE DESCRITTORI DEI LIVELLI L’espressione presenta frequenti e gravi errori di sintassi, morfologia, ortografia, punteggiatura L’esposizione non è ancora del tutto corretta, per la presenza di numerosi o gravi errori di sintassi, morfologia, ortografia, punteggiatura L’esposizione è quasi sempre corretta, anche se permangono alcuni non gravi errori grammaticali L’esposizione è corretta, nonostante alcune imprecisioni grammaticali L’uso delle strutture grammaticali, dell’ortografia e della punteggiatura è corretto e preciso Costruisce un testo non coerente in cui la coesione è scarsa o non chiara Costruisce un testo poco coerente con scarsa coesione Costruisce un testo sufficientemente coerente con adeguati nessi logico-linguistici Costruisce un testo coerente, con un buon uso dei nessi logicolinguistici Produce un testo coerente, coeso, chiaro ed efficace Non comprende la traccia, non presenta contenuti adeguati Comprende solo in parte la traccia, presenta contenuti scarsi o non pertinenti Comprende la traccia in modo adeguato, i contenuti sono quasi sempre pertinenti anche se non molto approfonditi Comprende la traccia, presenta contenuti pertinenti e precisi, anche se non sempre approfonditi Comprende la traccia, presenta contenuti precisi, sa approfondire e arricchire con osservazioni critiche Lessico ristretto, incoerente, con numerose improprietà Lessico generico e/o improprio, registro lessicale spesso non adeguato Lessico sufficientemente ampio, anche se talora improprio o impreciso Lessico vario e adeguato al contesto, linguaggio settoriale usato in modo appropriato Uso consapevole e autonomo di un lessico ampio, ricco e appropriato Il testo manca di un’idea di fondo, gli argomenti non sono adeguati L’idea di fondo del testo è poco chiara e/o non precisa, corredata di argomenti non pertinenti e non rielaborati Il testo presenta un’idea di fondo pertinente alla traccia, è svolto con argomenti sufficientemente pertinenti, precisi e coerenti, rielaborati in modo semplice Il testo è organizzato attorno ad un’idea di fondo che viene corredata da argomenti precisi e coerenti e da osservazioni personali Il testo risulta ben organizzato, con argomenti precisi e pertinenti, e mostra capacità di rielaborazione personale e a volte critica LIVELLO RAGGIUNTO INSUFF PUNTE GGIO 1 NON SUFF SUFF BUONO OTTIMO INSUFF NON SUFF SUFF 1,5 2 BUONO 2,5 OTTIMO INSUFF NON SUFF 3 1 1,5 SUFF BUONO 2,5 OTTIMO 3 INSUFF NON SUFF SUFF BUONO 2,5 OTTIMO 3 INSUFF 1 NON SUFF SUFF BUONO 2,5 OTTIMO 3 PUNTEGGIO TOTALE / 15 Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 76 di 101 1,5 2 2,5 3 1 2 1 1,5 2 1,5 2 I.I.S. “P.Levi” Badia Polesine - GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO TIPOLOGIA D Alunn …………………………………………… Classe …………… Data ………………… INDICATORI COMPETENZE GRAMMATICALE USO DELLE STRUTTURE GRAMMATICALI, ORTOGRAFIA E PUNTEGGIATURA TESTUALE IMPOSTAZIONE E ARTICOLAZIONE COMPLESSIVA DEL TESTO SPECIFICA ADERENZA ALLA TESTUALE TRACCIA, QUANTITÀ E QUALITÀ DELLE INFORMAZIONI AMPIEZZA E USO APPROPRIATO LESSICALE DEL LESSICO IDEATIVA CAPACITÀ DI ELABORAZIONE DELLE IDEE DESCRITTORI DEI LIVELLI L’espressione presenta frequenti e gravi errori di sintassi, morfologia, ortografia, punteggiatura L’esposizione non è ancora del tutto corretta, per la presenza di numerosi o gravi errori di sintassi, morfologia, ortografia, punteggiatura L’esposizione è quasi sempre corretta, anche se permangono alcuni non gravi errori grammaticali L’esposizione è corretta, nonostante alcune imprecisioni grammaticali L’uso delle strutture grammaticali, dell’ortografia e della punteggiatura è corretto e preciso Costruisce un testo non coerente in cui la coesione è scarsa o non chiara Costruisce un testo poco coerente con scarsa coesione Costruisce un testo sufficientemente coerente con adeguati nessi logico-linguistici Costruisce un testo coerente, con un buon uso dei nessi logicolinguistici Produce un testo coerente, coeso, chiaro ed efficace Non comprende la traccia, non presenta contenuti adeguati Comprende solo in parte la traccia, presenta contenuti scarsi, non pertinenti o banali Comprende la traccia in modo adeguato, i contenuti sono quasi sempre pertinenti anche se non molto originali e/o approfonditi Comprende la traccia, presenta contenuti pertinenti e personali, anche se non sempre approfonditi Comprende la traccia, presenta contenuti originali, sa approfondire e arricchire con osservazioni critiche Lessico ristretto, incoerente, con numerose improprietà Lessico generico e/o improprio, registro lessicale spesso non adeguato Lessico sufficientemente ampio, adeguato al contesto anche se talora improprio o impreciso Lessico ricco, vario e adeguato al contesto Uso consapevole e autonomo di un lessico ampio, ricco e appropriato Il testo manca di un’idea di fondo, gli argomenti non sono adeguati L’idea di fondo del testo è poco chiara e/o non pertinente, corredata di argomenti poco precisi e/o banali Il testo presenta un’idea di fondo pertinente alla traccia, è svolto con argomenti sufficientemente precisi e coerenti, rielaborati in modo semplice Il testo è organizzato attorno ad un’idea di fondo che viene corredata da argomenti coerenti e da osservazioni personali Il testo risulta ben organizzato, con argomenti convincenti e coerenti, e mostra capacità di rielaborazione personale e a volte critica LIVELLO RAGGIUNTO INSUFF PUNTE GGIO 1 NON SUFF SUFF BUONO OTTIMO INSUFF NON SUFF SUFF 1,5 2 BUONO 2,5 OTTIMO INSUFF NON SUFF 3 1 1,5 SUFF BUONO 2,5 OTTIMO 3 INSUFF NON SUFF SUFF BUONO OTTIMO 2,5 3 INSUFF 1 NON SUFF SUFF BUONO 2,5 OTTIMO 3 PUNTEGGIO TOTALE / 15 Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 77 di 101 1,5 2 2,5 3 1 2 1 1,5 2 1,5 2 ESAMI DI STATO 2016 Liceo Scientifico Opzione Scienze Applicate ”P.Levi” PROPOSTA DI GRIGLIA DI CORREZIONE / VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA: MATEMATICA 2 Simulazione Esami di stato 2015-2016 ISTITUTO _______________________________________ CLASSE 5 sez. _______Candidato: _____________________________Data: __ / __ /____ ISTRUZIONI per la compilazione La griglia si compone di due parti, una (sezione A) relativa alla valutazione del problema scelto dallo studente, e una (sezione B) relativa alla valutazione dei quesiti. Gli indicatori della griglia della sezione A si riferiscono alla valutazione della competenza in matematica e sono descritti in quattro livelli, a ciascun livello sono assegnati dei punteggi, il valor minimo del punteggio totale della sezione A è 0 e il massimo è 75. I problemi sono di tipo contestualizzato ed è richiesto allo studente di rispondere a 4 quesiti che rappresentano le evidenze rispetto alle quali si applicano i quattro indicatori di valutazione: 1. lo studente comprende il contesto generale ed anche i contesti particolari rispetto a cui si formulano i quesiti e riesce a tradurre le richieste in linguaggio matematico, secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia; 2. lo studente individua le strategie risolutive più adatte alle richieste e alle sue scelte secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia; 3. lo studente porta a termine i processi risolutivi ed i calcoli per ottenere il risultato di ogni singola richiesta secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia; 4. lo studente giustifica le scelte che ha adottato secondo 4 livelli di prestazione (L1, L2, L3, L4 in ordine crescente) ai quali è assegnato un punteggio all’interno della fascia. La griglia della sezione B ha indicatori che afferiscono alla sfera della conoscenza e dell’abilità di applicazione di procedure risolutive e di calcolo, è stabilita la fascia di punteggio per ogni indicatore e per ogni quesito. Il totale del punteggio per ogni quesito è 15, e dovendone lo studente risolvere 5 su 10, il punteggio totale di questa sezione è 75 (quindi le due sezioni hanno lo stesso peso). Infine è fornita la scala di conversione dal punteggio (max 150) al voto in quindicesimi (max 15/15). Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 78 di 101 Simulazione Esami di stato 2015-2016 ISTITUTO _______________________ CLASSE 5 sez. _______Candidato: _____________________________Data: __ / __ /____ Griglia di valutazione Sezione A: problema INDICATORI Comprendere Analizzare la situazione problematica, identificare i dati, interpretarli e formalizzarli in linguaggio matematico. LIVELLO DESCRITTORI Punti L1 Non comprende le richieste o le recepisce in maniera inesatta o parziale, non riuscendo a riconoscere i concetti chiave e le informazioni essenziali, o, pur avendone individuati alcuni, non li interpreta correttamente. Non stabilisce gli opportuni collegamenti tra le informazioni e utilizza i codici matematici in maniera insufficiente e/o con gravi errori. 0-4 L2 Analizza ed interpreta le richieste in maniera parziale, riuscendo a selezionare solo alcuni dei concetti chiave e delle informazioni essenziali, o, pur avendoli individuati tutti, commette qualche errore nell’interpretarne alcuni, nello stabilire i collegamenti e/o nell’utilizzare i codici matematici. Analizza in modo adeguato la situazione problematica, individuando e interpretando correttamente i concetti chiave, le informazioni e le relazioni tra queste riconoscendo ed ignorando gli eventuali distrattori; utilizza con adeguata padronanza i codici matematici grafico-simbolici, nonostante lievi inesattezze e/o errori. Analizza ed interpreta in modo completo e pertinente i concetti chiave, le informazioni essenziali e le relazioni tra queste, ignorando gli eventuali distrattori; utilizza i codici matematici grafico–simbolici con buona padronanza e precisione. Non individua strategie di lavoro o ne individua di non adeguate Non è in grado di individuare modelli standard pertinenti. Non si coglie alcuno spunto creativo nell'individuare il procedimento risolutivo. Non individua gli strumenti formali opportuni Individua strategie di lavoro poco efficaci, talora sviluppandole in modo poco coerente; ed usa con una certa difficoltà i modelli noti. Dimostra una scarsa creatività nell'impostare le varie fasi del lavoro. Individua con difficoltà e qualche errore gli strumenti formali opportuni. Sa individuare delle strategie risolutive, anche se non sempre le più adeguate ed efficienti. Dimostra di conoscere le procedure consuete ed i possibili modelli trattati in classe e li utilizza in modo adeguato. Individua gli strumenti di lavoro formali opportuni anche se con qualche incertezza. Attraverso congetture effettua, con padronanza, chiari collegamenti logici. Individua strategie di lavoro adeguate ed efficienti. Utilizza nel modo migliore i modelli noti e ne propone di nuovi. Dimostra originalità e creatività nell'impostare le varie fasi di lavoro. Individua con cura e precisione le procedure ottimali e non standard . Non applica le strategie scelte o le applica in maniera non corretta. Non sviluppa il processo risolutivo o lo sviluppa in modo incompleto e/o errato. Non è in grado di utilizzare procedure e/o teoremi o li applica in modo errato e/o con numerosi errori nei calcoli. La soluzione ottenuta non è coerente con il contesto del problema Applica le strategie scelte in maniera parziale e non sempre appropriata. Sviluppa il processo risolutivo in modo incompleto. Non sempre è in grado di utilizzare procedure e/o teoremi o li applica in modo parzialmente corretto e/o con numerosi errori nei calcoli. La soluzione ottenuta è coerente solo in parte con il contesto del problema. Applica le strategie scelte in maniera corretta pur con qualche imprecisione. Sviluppa il processo risolutivo quasi completamente. È in grado di utilizzare procedure e/o teoremi o regole e li applica quasi sempre in modo corretto e appropriato. Commette qualche errore nei calcoli. La soluzione ottenuta è generalmente coerente con il contesto del problema. Applica le strategie scelte in maniera corretta supportandole anche con l’uso di modelli e/o diagrammi e/o simboli. Sviluppa il processo risolutivo in modo analitico, completo, chiaro e corretto. Applica procedure e/o teoremi o regole in modo corretto e appropriato, con abilità e con spunti di originalità. Esegue i calcoli in modo accurato, la soluzione è ragionevole e coerente con il contesto del problema. Non argomenta o argomenta in modo errato la strategia/procedura risolutiva e la fase di verifica, utilizzando un linguaggio matematico non appropriato o molto impreciso. Argomenta in maniera frammentaria e/o non sempre coerente la strategia/procedura esecutiva o la fase di verifica. Utilizza un linguaggio matematico per lo più appropriato, ma non sempre rigoroso. Argomenta in modo coerente ma incompleto la procedura esecutiva e la fase di verifica. Spiega la risposta, ma non le strategie risolutive adottate (o viceversa). Utilizza un linguaggio matematico pertinente ma con qualche incertezza. Argomenta in modo coerente, preciso e accurato, approfondito ed esaustivo tanto le strategie adottate quanto la soluzione ottenuta. Mostra un’ottima padronanza nell’utilizzo del linguaggio scientifico. 5-9 L3 L4 Individuare Mettere in campo strategie risolutive attraverso una modellizzazione del problema e individuare la strategia più adatta L1 L2 L3 L4 Sviluppare il processo risolutivo Risolvere la situazione problematica in maniera coerente, completa e corretta, applicando le regole ed eseguendo i calcoli necessari. L1 L2 L3 L4 Argomentare Commentare e giustificare opportunamente la scelta della strategia applicata, i passaggi fondamentali del processo esecutivo e la coerenza dei risultati. L1 L2 L3 L4 Problemi P1 P2 10-15 16-18 0-4 5-10 11-16 17-21 0-4 5-10 11-16 17-21 0-3 4-7 8-11 12-15 TOT Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 79 di 101 2 Simulazione Esami di stato 2015-2016 ISTITUTO ____________________________CLASSE 5 sez. _______Candidato: _________________________Data: __ / __ /____ Sezione B: quesiti Q1 Q2 QUESITI (VALORE MAX ATTRIBUIBILE 75/150= 15X5) Q3 Q4 Q5 Q6 Q7 Q8 Q9 (0-4) (0-3) (0-3) (0-5) (0-5) (0-3) (0-4) (0-6) (0-5) (0-6) ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ (0-4) (0-5) (0-4) (0-3) (0-5) (0-6) (0-4) (0-5) (0-5) (0-5) ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ (0-3) (0-5) (0-4) (0-5) (0-3) (0-3) (0-5) (0-2) (0-5) (0-2) ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ (0-4) (0-2) (0-4) (0-2) (0-2) (0-3) (0-2) (0-2) (0-0) (0-2) ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ CRITERI COMPRENSIONE e CONOSCENZA Comprensione della richiesta. Conoscenza dei contenuti matematici. ABILITA’ LOGICHE e RISOLUTIVE Abilità di analisi. Uso di linguaggio appropriato. Scelta di strategie risolutive adeguate. CORRETTEZZA dello SVOLGIMENTO Correttezza nei calcoli. Correttezza nell’applicazione di Tecniche e Procedure anche grafiche. ARGOMENTAZIONE Giustificazione e Commento delle scelte effettuate. PUNTEGGIO TOTALE QUESITI PT Q10 CALCOLO DEL PUNTEGGIO TOTALE PUNTEGGIO SEZIONEA PROBLEMA PUNTEGGIO SEZIONE B QUESITI PUNTEGGIO TOTALE Tabella di conversione dal punteggio grezzo al voto in quindicesimi Punti 0-4 5-10 11-18 Voto 1 2 3 19-26 27-34 35-43 44-53 54-63 64-74 75-85 86-97 98-109 110-123 124-137 138-150 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 VOTO ASSEGNATO ……/15 Firme della Commissione: Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 80 di 101 15 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE "PRIMO LEVI" Indirizzo Scientifico Opzione Scienze applicate -BADIA POLESINE (RO) Classe Quinta sezione B Anno scolastico 2015-2016 Griglia terza Prova Alunno-a………………………………………………………. Indicatori Descrittori 15mi voto Ampie e approfondite Esaurienti e corrette Conoscenze Essenziali e nell'insieme corrette Parziali e nell’insieme corrette Lacunose e non sempre corrette Molto scarse Argomenta in modo preciso, approfondito e coerente, con ottima padronanza nell’utilizzo del linguaggio specifico; utilizza le tecniche appropriate in modo corretto ed adeguato. Argomentazione Argomenta in modo completo, con buona padronanza nell’utilizzo del linguaggio specifico; utilizza le tecniche appropriate in modo e sviluppo corretto. risolutivo Argomenta in modo semplice con l’utilizzo del linguaggio specifico, seguendo schemi standard; applica le tecniche appropriate nelle loro linee essenziali, pur con qualche imprecisione. Argomenta in modo incompleto e utilizza un linguaggio specifico non sempre appropriato; applica le tecniche appropriate con incertezza ed imprecisione. Argomenta in modo errato e/o non sempre corretto e utilizza un linguaggio specifico impreciso; applica le tecniche appropriate in modo frammentario e confuso. Applica procedure e concetti richiesti in modo puntuale e corretto, elaborando strategie risolutive efficaci. Corretta individuazione dei concetti principali, ma con una applicazione semplice e seguendo schemi standard e non sempre stabilisce relazioni e connessioni fra essi in modo esauriente. Rielaborazione Individuazione parziale dei concetti chiave e non adeguata dei contenuti capacità di sintesi; presenta carenze di rilievo nell’applicazione e nello stabilire relazioni e connessioni. Mancata individuazione dei concetti chiave e scarse capacità di sintesi; non è in grado di stabilire gli opportuni collegamenti tra i concetti fondamentali e non è in grado autonomamente di applicare le relative procedure. 6 5 4 3 2 1 5 4 3 2 1 4 3 2 1 VOTO DELLA PROVA ……………./15 Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 81 di 101 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE "PRIMO LEVI" BADIA POLESINE (RO) – Indirizzo Scientifico Opzione Scienze applicate – A.S. 2015/16 ELEMENTI PER LA VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO Argomento scelto dal candidato Grado di complessità, profondità e ampiezza Grado di conoscenza dell'argomento Capacità di espressione e di comunicazione Capacità di sostenere un dibattito sull'argomento Capacità di collegamento autonomo con altri argomenti Capacità di collegamento con altri argomenti proposti dalla Commissione Colloquio sulle varie discipline Capacità di orientarsi rispetto alle domande poste dalla Commissione Qualità e quantità delle risposte corrette Ampiezza e profondità delle conoscenze manifestate Capacità critica e di rielaborazione personale e consapevole dei contenuti Capacità espressive, comunicative e di sintesi Capacità di sostenere un dibattito Esame dei risultati delle prove scritte Comprensione degli eventuali errori commessi Dimostrazione di recupero nei confronti dei medesimi errori Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 82 di 101 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE "PRIMO LEVI" BADIA POLESINE (RO) Indirizzo Scientifico Opzione Scienze applicate Classe Quinta sezione B Anno scolastico 2015-2016 Griglia di valutazione colloquio INDICATORI DESCRITTORI Punti Conoscenze Competenze Logiche (analisi, sintesi, confronto e collegamento, rielaborazione personale, valutazione critica, abilità risolutiva dei problemi) Abilità linguistico comunicative Ampie, approfondite, articolate, con apporti personali. 9 Ampie, precise, approfondite. 8 Corrette e discretamente complete. 7 Semplici ed essenziali ma corrette. 6 Non sempre corrette e limitate a pochi elementi fondamentali. 5 Frammentarie, parziali e/o confuse. 4 Lacunose e prevalentemente scorrette. 2 Eccellente capacità di analisi, ottima capacità di confronto e collegamento anche interdisciplinare; approfondita rielaborazione personale e/o valutazione critica Buona capacità di analisi, buone capacità di collegamento e confronto, discreti elementi di valutazione personale. Corretta individuazione e sintesi dei contenuti chiave, discreta capacità di collegamento e confronto, di risoluzione dei problemi proposti, semplici elementi di valutazione personale. Sufficiente capacità di individuazione e analisi dei contenuti, semplice rielaborazione, collegamenti e confronti piuttosto superficiali ma corretti. Sa orientarsi con qualche difficoltà e solo se guidato fra le questioni proposte; collegamenti e confronti non sempre corretti. Individuazione parziale dei contenuti chiave, sintesi approssimativa, insufficiente capacità di rielaborazione personale. Mancata individuazione dei concetti chiave, scarsa capacità di analisi/sintesi, limitata capacità di rielaborazione personale. Esposizione chiara, coerente, organica; ottima padronanza terminologica e fluidità espressiva. Esposizione chiara e corretta, uso di un linguaggio tecnico appropriato, uso di modalità comunicative efficaci Esposizione coerente ed esauriente; competenze linguistiche discrete per proprietà e ricchezza lessicale. Esposizione sufficientemente organica e chiara; sufficiente proprietà e correttezza linguistica anche in relazione all’uso di termini tecnici Esposizione imprecisa e non sempre organica; lessico semplicistico. Carenza nell’organicità dell’esposizione; insufficiente proprietà linguistica e scorrettezza terminologica. Esposizione disorganica e stentata; terminologia spesso inadeguata Discute con competenza gli elaborati e in presenza di eventuali errori recupera Discussione degli velocemente , li motiva e sa correggersi. Riconosce i propri errori e li motiva. elaborati 9 8 7 6 5 4 2 9 8 7 6 5 4 2 3 2 Sa correggersi e/o fornire spiegazioni solo parziali. 1 Punteggio complessivo attribuito alla prova …………../ 30 Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 83 di 101 10 Dicembre 2015 - Verifica strutturata sul modello della terza prova dell’Esame di Stato TIPOLOGIA B Fisica 1. Si calcoli la potenza elettrica dissipata da un resistore avente diametro di 0,4 mm, lunghezza di 80 cm, resistività di 0,75 x 10-6 Ω·m, sottoposto alla d.d.p. di 50 V. 2. Si determini la resistenza equivalente di tre resistori da 60 Ω, 40 Ω e 24 Ω collegati fra loro nei seguenti modi: a) in serie; b) in parallelo. 3. Si calcoli la capacità di un condensatore le cui armature circolari hanno il diametro di 25 cm e sono poste nel vuoto alla distanza di 0,4 mm. 4. Due cariche elettiche puntiformi da + 8 μC e + 20 μC sono poste alla distanza di 60 cm. Si calcoli l’intensità del campo elettrico ed il potenziale elettrico nel punto medio del segmento che congiunge le cariche. Informatica 1. Definisci le caratteristiche di base della fibra ottica 2. Definisci il modello TCP-IP e le sue caratteristiche di base 3. Definisci il multiplexing Matematica 1. Controlla continuità e derivabilità della funzione data in x = 0 x2 x0 f ( x) x e x 1 x 0 2. determina la retta tangente alla curva y x ln x in x=1 3. dimostra il teorema del prodotto per le derivate 4. dimostra il limite notevole ln(1 x) .... x .... x lim Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 84 di 101 Filosofia 1. Come è intesa dai Romantici la Natura? (5 righe) 2. Qual è la ragione per cui l'Io pone il non-io secondo Fichte? (5 righe) 3. Che cos'è la Fenomenologia dello Spirito e quali sono i suoi due piani? (7 righe) 4. Come descrive Hegel la figura della “coscienza infelice”nella Fenomenologia dello Spirito? (8 righe) Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 85 di 101 7 maggio 2016 - Verifica strutturata sul modello della terza prova dell’Esame di Stato TIPOLOGIA A Informatica Fai un confronto tra il modello tcp-ip e il modello ISO OSI Lingua Inglese Trace the development of the concept of modern world starting from utopia through dystopia to a place where every aspect of human life is subordinated to the state as presented in 1984 by G. Orwell. Disegno e Storia dell’Arte Quali sono le caratteristiche dell’astrattismo di Kandinsky? Descrivine gli elementi principali, facendo riferimento alle sue opere più significative. Scienze Naturali Sono le tappe finali della respirazione cellulare a determinare la sintesi della maggior parte dell’ATP. Motiva quest’affermazione. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 86 di 101 Verifica di Italiano strutturata sul modello della prima prova scritta dell’Esame di Stato Nome: Cognome: classe: data: TIPOLOGIA A: ANALISI DEL TESTO Italo Svevo, “La coscienza di Zeno”, La storia del mio matrimonio, dal capitolo 5 Mi guardai d’intorno per trovare Augusta. Era uscita sul corridoio con un vassoio sul quale non v’era che un bicchiere semivuoto contenente un calmante per Anna. La seguii di corsa chiamandola per nome ed essa s’addossò alla parete per aspettarmi. Mi misi a lei di faccia e subito le dissi:Sentite, Augusta, volete che noi due ci sposiamo? 5.La proposta era veramente rude. Io dovevo sposare lei e lei me, ed io non domandavo quello ch’essa pensasse né pensavo potrebbe toccarmi di essere io costretto di dare delle spiegazioni. Se non facevo altro che quello che tutti volevano! Essa alzò gli occhi dilatati dalla sorpresa. Così quello sbilenco era anche più differente del solito dall’altro. La sua faccia vellutata e bianca, dapprima impallidì di più, eppoi subito si congestionò. Con un filo di voce mi disse: 10.– Voi scherzate e ciò è male. Temetti si mettesse a piangere ed ebbi la curiosa idea di consolarla dicendole della mia tristezza. – Io non scherzo, – dissi serio e triste. – Domandai dapprima la sua mano ad Ada che me la rifiutò con ira, poi domandai ad Alberta di sposarmi ed essa, con belle parole, vi si rifiutò anch’essa. Non serbo rancore né all’una né all’altra. Solo mi sento molto, ma molto infelice. 15.Dinanzi al mio dolore essa si ricompose e si mise a guardarmi commossa, riflettendo intensamente. Il suo sguardo somigliava ad una carezza che non mi faceva piacere. – Io devo dunque sapere e ricordare che voi non mi amate? – domandò. Che cosa significava questa frase sibillina? Preludiava ad un consenso? Voleva ricordare! Ricordare per tutta la vita da trascorrersi con me? Ebbi il sentimento di chi per ammazzarsi si sia 20.messo in una posizione pericolosa ed ora sia costretto a faticare per salvarsi. Non sarebbe stato meglio che anche Augusta m’avesse rifiutato e che mi fosse stato concesso di ritornare sano e salvo nel mio studiolo nel quale neppure quel giorno stesso m’ero sentito troppo male? Le dissi: – Sì! Io non amo che Ada e sposerei ora voi... Stavo per dirle che non potevo rassegnarmi di divenire un estraneo per Ada e che perciò mi 25.contentavo di divenirle cognato. Sarebbe stato un eccesso, ed Augusta avrebbe di nuovo potuto credere che volessi dileggiarla. Perciò dissi soltanto: – Io non so più rassegnarmi di restar solo. Essa rimaneva tuttavia poggiata alla parete del cui sostegno forse sentiva il bisogno; però pareva più calma ed il vassoio era ora tenuto da una sola mano. Ero salvo e cioè dovevo abbandonare quel 30.salotto, o potevo restarci e dovevo sposarmi? Dissi delle altre parole, solo perché impaziente di aspettare le sue che non volevano venire: – Io sono un buon diavolo e credo che con me si possa vivere facilmente anche senza che ci sia un grande amore. Questa era una frase che nei lunghi giorni precedenti avevo preparata per Ada per indurla a dirmi 35.di sì anche senza sentire per me un grande amore. Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 87 di 101 Augusta ansava leggermente e taceva ancora. Quel silenzio poteva anche significare un rifiuto, il più delicato rifiuto che si potesse immaginare: io quasi sarei scappato in cerca del mio cappello, in tempo per porlo su una testa salva. Invece Augusta, decisa, con un movimento dignitoso che mai dimenticai, si rizzò e abbandonò il 40.sostegno della parete. Nel corridoio non largo essa si avvicinò così ancora di più a me che le stavo di faccia. Mi disse: – Voi, Zeno, avete bisogno di una donna che voglia vivere per voi e vi assista. Io voglio essere quella donna. Mi porse la mano paffutella ch’io quasi istintivamente baciai. Evidentemente non c’era più la 45.possibilità di fare altrimenti. Devo poi confessare che in quel momento fui pervaso da una soddisfazione che m’allargò il petto. Non avevo più da risolvere niente, perché tutto era stato risolto. Questa era la vera chiarezza. Fu così che mi fidanzai. Analisi del testo: 1. Comprensione del testo 1.1 Riassumi brevemente il contenuto del brano 1.2 Quali sono le ragioni che spingono Zeno a chiedere la mano di Augusta? 1.3 Quale compromesso Augusta accetta per sposare Zeno? 2. Analisi del Testo 2.1 Quali sentimenti Zeno prova nel corso del suo dialogo con Augusta? 2.2 L’atteggiamento di Augusta cambia durante il dialogo con Zeno. Da che cosa è motivato tale cambiamento? 2.3 Distingui le parole e gli atti che Zeno compie di fronte ad Augusta da ciò che egli dichiara al lettore di desiderare: trovi vi sia differenza? Come lo spieghi 3. Interpretazione complessiva e approfondimenti 3.1 Il brano proposto prova secondo te l’affidabilità o l’inaffidabilità dello Zeno narratore? Come può essere spiegato il sollievo che lo invade dopo che Augusta lo ha accettato per marito? 3.2 Alla luce di quanto conosci dell’intera opera, approfondisci il legame che si instaura tra Zeno e sua moglie facendo riferimento anche al rapporto tra “salutemalattia” che attraversa tutto il romanzo. TIPOLOGIA B Redazione di un "SAGGIO BREVE" o di un "ARTICOLO DI GIORNALE (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 88 di 101 interpretando e confrontando i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: Il dono. «La madre aveva steso una tovaglia di lino, per terra, su una stuoia di giunco, e altre stuoie attorno. E, secondo l’uso antico, aveva messo fuori, sotto la tettoia del cortile, un piatto di carne e un vaso di vino cotto dove galleggiavano fette di buccia d’arancio, perché l’anima del marito, se mai tornava in questo mondo, avesse da sfamarsi. Felle andò a vedere: collocò il piatto ed il vaso più in alto, sopra un’asse della tettoia, perché i cani randagi non li toccassero; poi guardò ancora verso la casa dei vicini. Si vedeva sempre luce alla finestra, ma tutto era silenzio; il padre non doveva essere ancora tornato col suo regalo misterioso. Felle rientrò in casa, e prese parte attiva alla cena. In mezzo alla mensa sorgeva una piccola torre di focacce tonde e lucide che parevano d’avorio: ciascuno dei commensali ogni tanto si sporgeva in avanti e ne tirava una a sé: anche l’arrosto, tagliato a grosse fette, stava in certi larghi vassoi di legno e di creta: e ognuno si serviva da sé, a sua volontà. […] Ma quando fu sazio e sentì bisogno di muoversi, ripensò ai suoi vicini di casa: che mai accadeva da loro? E il padre era tornato col dono? Una curiosità invincibile lo spinse ad uscire ancora nel cortile, ad avvicinarsi e spiare. Del resto la porticina era socchiusa: dentro la cucina le bambine stavano ancora intorno al focolare ed il padre, arrivato tardi ma sempre in tempo, arrostiva allo spiedo la coscia del porchetto donato dai vicini di casa. Ma il regalo comprato da lui, dal padre, dov’era? – Vieni avanti, e va su a vedere – gli disse l’uomo, indovinando il pensiero di lui. Felle entrò, salì la scaletta di legno, e nella cameretta su, vide la madre di Lia assopita nel letto di legno, e Lia inginocchiata davanti ad un canestro. E dentro il canestro, fra pannolini caldi, stava un bambino appena nato, un bel bambino rosso, con due riccioli sulle tempie e gli occhi già aperti. – È il nostro primo fratellino – mormorò Lia. – Mio padre l’ha comprato a mezzanotte precisa, mentre le campane suonavano il “Gloria”. Le sue ossa, quindi, non si disgiungeranno mai, ed egli le ritroverà intatte, il giorno del Giudizio Universale. Ecco il dono che Gesù ci ha fatto questa notte.» Grazia DELEDDA, Il dono di Natale, 1930, in G. D., Le novelle, 4, La Biblioteca dell’identità de L’Unione Sarda, Cagliari 2012 «Gli uomini disapprendono l’arte del dono. C’è qualcosa di assurdo e di incredibile nella violazione del principio di scambio; spesso anche i bambini squadrano diffidenti il donatore, come se il regalo non fosse che un trucco per vendere loro spazzole o sapone. In compenso si esercita la charity, la beneficenza amministrata, che tampona programmaticamente le ferite visibili della società. Nel suo esercizio organizzato l’impulso umano non ha più il minimo posto: anzi la donazione è necessariamente congiunta Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 89 di 101 all’umiliazione, attraverso la distribuzione, il calcolo esatto dei bisogni, in cui il beneficato viene trattato come un oggetto. Anche il dono privato è sceso al livello di una funzione sociale, a cui si destina una certa somma del proprio bilancio, e che si adempie di mala voglia, con una scettica valutazione dell’altro e con la minor fatica possibile. La vera felicità del dono è tutta nell’immaginazione della felicità del destinatario: e ciò significa scegliere, impiegare tempo, uscire dai propri binari, pensare l’altro come un soggetto: il contrario della smemoratezza. Di tutto ciò quasi nessuno è più capace. Nel migliore dei casi uno regala ciò che desidererebbe per sé, ma di qualità leggermente inferiore. La decadenza del dono si esprime nella penosa invenzione degli articoli da regalo, che presuppongono già che non si sappia che cosa regalare, perché, in realtà, non si ha nessuna voglia di farlo. Queste merci sono irrelate come i loro acquirenti: fondi di magazzino fin dal primo giorno.» Theodor W. ADORNO, Minima moralia. Meditazioni della vita offesa, trad. it., Einaudi, Torino 1994 (ed. originale 1951) «La Rete di certo promuove la diffusione di una nuova cultura del dono, dello scambio reciproco (o quasi). Possiamo percorrere strade aperte, sconfinate, che offrono nuove possibilità di stabilire contatti e anche di dare vita a forme di aggregazione fondate sostanzialmente sul dono, ma che rimangono racchiuse in piccole nicchie, microcosmi con cui giocare o dove si può apprendere, nei quali ci si mostra, si costruiscono e si modificano identità, si condividono interessi, si elaborano linguaggi. Un dono costretto quindi dentro piccole mura fatte di specchi, trasparenti, che riflettono e amplificano la luce e i legami, ma che non sempre riescono a sopravvivere alle intemperie, agli improvvisi venti del mondo contemporaneo. E quando si spezzano, non si può fare altro che costruire qualcosa di simile, un po’ più in là. Una delle caratteristiche della Rete è quella di dare vita a comunità immaginate, che non sempre necessitano di relazioni tra gli individui.» Marco AIME e Anna COSSETTA, Il dono al tempo di Internet, Einaudi, Torino 2010 «Difficilmente si diventa una persona generosa da soli: la generosità è una cosa che si impara. […] Quando un dono s’inserisce in una catena di reciprocità generalizzata, si lascia meno facilmente interpretare come un fenomeno puramente individualistico e interessato. Nel caso di una reciprocità diretta, invece, la tentazione è forte di assimilare lo scambio di doni a una variante dello scambio mercantile. […] È così che, in un mercoledì del mese di luglio 2007, Barbara Bunnell diventa la prima paziente nella storia a ricevere un rene all’interno di una catena di reciprocità generalizzata. Dopo che il primo donatore regala il suo rene a Barb, RonBunnell, il marito di Barb, darà un suo rene ad Angela Heckman; poi la madre di Angela darà un suo rene a qualcun altro ancora, e così via, in una catena continua che aiuterà altre sette persone. All’inizio di questa catena c’è un giovane uomo, Matt Jones, che accetta di donare un rene “senza perché”; cioè non per salvare dalla dialisi una persona cara, ma solo per la gioia di aiutare sconosciuti.» Mark ANSPACH, Cosa significa ricambiare? Dono e reciprocità, in AA.VV., Cosa significa donare?, Guida, Napoli 2011 «Da una lettura sommaria e superficiale si può concludere che oggi non c’è più posto per il dono ma solo per il mercato, lo scambio utilitaristico, addirittura possiamo dire che il dono è solo un modo per simulare gratuità e disinteresse là dove regna invece la legge del tornaconto. In un’epoca di abbondanza e di opulenza si può addirittura praticare l’atto del dono per comprare l’altro, per neutralizzarlo e togliergli la sua piena libertà. Si può perfino usare il dono - pensate agli «aiuti umanitari» - per nascondere il male operante in una realtà che è la guerra. […] Ma c’è pure una forte banalizzazione del dono che viene depotenziato e stravolto anche se lo si chiama «carità»: oggi si «dona» con un sms una briciola a quelli che i mass media ci indicano come soggetti - lontani! - per i quali vale la pena provare emozioni... Dei rischi e delle possibili perversioni del dono noi siamo avvertiti: il dono può essere rifiutato con atteggiamenti di violenza o nell’indifferenza distratta; il dono può essere ricevuto senza destare gratitudine; il dono può essere Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 90 di 101 sperperato: donare, infatti, è azione che richiede di assumere un rischio. Ma il dono può anche essere pervertito, può diventare uno strumento di pressione che incide sul destinatario, può trasformarsi in strumento di controllo, può incatenare la libertà dell’altro invece di suscitarla. I cristiani sanno come nella storia perfino il dono di Dio, la grazia, abbia potuto e possa essere presentato come una cattura dell’uomo, un’azione di un Dio perverso, crudele, che incute paura e infonde sensi di colpa. Situazione dunque disperata, la nostra oggi? No! Donare è un’arte che è sempre stata difficile: l’essere umano ne è capace perché è capace di rapporto con l’altro, ma resta vero che questo «donare se stessi» - perché di questo si tratta, non solo di dare ciò che si ha, ciò che si possiede, ma di dare ciò che si è - richiede una convinzione profonda nei confronti dell’altro. Donare significa per definizione consegnare un bene nelle mani di un altro senza ricevere in cambio alcunché. Bastano queste poche parole per distinguere il «donare» dal «dare», perché nel dare c’è la vendita, lo scambio, il prestito. Nel donare c’è un soggetto, il donatore, che nella libertà, non costretto, e per generosità, per amore, fa un dono all’altro, indipendentemente dalla risposta di questo. Potrà darsi che il destinatario risponda al donatore e si inneschi un rapporto reciproco, ma può anche darsi che il dono non sia accolto o non susciti alcuna reazione di gratitudine. Donare appare dunque un movimento asimmetrico che nasce da spontaneità e libertà.» Enzo BIANCHI, Dono. Senza reciprocità – Festival filosofia – Carpi, 16/09/2012 –http://www.vita.it/non-profit/volontariato 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: Città e periferie: paradigmi della vita associata, fattori di promozione della identità personale e collettiva. DOCUMENTI «Quale uso fare della città? Quale uso se ne è fatto nella Storia? Quante utopie hanno attraversato il concetto sfumato ai bordi di “città ideale”? E quanti abusi? Se rivolgiamo i nostri pensieri alle città europee così come ci sono state consegnate dalla Storia, ecco che i confronti con l’attualità diventano subito un atto dovuto e altrettanto ineludibili i riferimenti ai disagi metropolitani di cui siamo testimoni oltre che recalcitranti vittime designate…I due problemi con i quali ci siamo trovati a fare i conti nelle città europee negli ultimi decenni sono il traffico automobilistico e il degrado o la manomissione dei Centri Storici» L. MALERBA, Città e dintorni, Milano 2001 «La città tradizionale dell’Europa mediterranea, che viene generalmente presa come modello…, è un organismo a tre elementi attorno ai quali si ripartiscono le sue attività e si definisce il suo ruolo. Il primo è l’elemento sacro, che simbolizza la protezione degli dei e impone dei doveri collettivi, generatori di disciplina. Il secondo è l’elemento militare, o della sovranità, rappresentativo del potere e del possesso dello spazio dominato dalla città…Il terzo è il mercato con i suoi annessi artigianali, luoghi dove si realizza l’economia specificamente cittadina…Nella misura in cui il mercato rappresenta il luogo della riunione funzionale della popolazione attiva della città, esso può divenire simbolo di democrazia..., ma può anche essere simbolo dell’affermazione dell’autorità del sovrano…Dovunque si presenti, la città ripropone sempre i tre elementi mediterranei unendo il sacro, il politico e l’economico…All’inizio del XX secolo le città europee sono, di fatto, delle città socialmente settorializzate, esclusivamente su basi qualitative: quartieri di lusso e quartieri operai, o quartieri poveri…Nella nostra epoca la prima spinta di crescita urbana che spezza i ritmi lenti e unitari del passato è quella del periodo che intercorre tra le due guerre mondiali… A questo punto il quadro urbano risulta superato e le città tendono a scoppiare…L’unità spaziale tra lavoro, tempo libero e vita privata, e abitazione, che era caratteristica della città del passato, è ormai rotta…» Dalla voce Città, curata da P. GEORGE, nella “Enciclopedia delle scienze sociali”, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, vol.I, Roma, 1991 Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 91 di 101 «Il sopravvento della periferia ha sdoppiato l’identità urbana tra un centro strutturato, sedimentato e riconoscibile e un “resto” per molti aspetti casuale (Vittorini). L’anomalia periferica si presenta in termini relativi come “altro dalla città”, e in termini assoluti, come incompiutezza, disordine, irriconoscibilità, bruttezza: “un nuovo oggetto storico” senza limiti, né soglie; un “dappertutto che è nessun luogo” (Rella)» F. PEREGO, “Europolis e la variabile della qualità urbana” in AA.VV. Europolis – La riqualificazione delle città in Europa. Periferie oggi, Roma-Bari, 1990 «Le periferie non sono dei “non luoghi”. Con l’espressione “non luogo” caratterizzo un certo tipo di spazio dentro la nostra società contemporanea. Il “luogo” per un antropologo è uno spazio nel quale tutto fa segno. O, più esattamente, è un luogo nel quale si può leggere attraverso l’organizzazione dello spazio tutta la struttura sociale…Oggi viviamo in un mondo nel quale lo spazio dei “non luoghi” si è di molto accresciuto. “Non luoghi” sono gli spazi della circolazione, del consumo, della comunicazione, eccetera. Sono spazi di solitudine…Prendiamo l’esempio di un supermercato. Ha tutti gli aspetti di un “non luogo”. Ma un supermercato può diventare anche un luogo di appuntamento per i giovani. Talvolta, anzi, è il solo “luogo”. Da questo punto di vista si può dire che le banlieues sono dei “non luoghi” per la gente che viene da fuori…Ma sono, viceversa , dei “luoghi” di vita per molte persone» M. AUGÉ, L’incendio di Parigi, “MicroMega” n. 7/2005 «Se le nostre città non si riqualificano, a cominciare dalle periferie, consegneremo alle nuove generazioni un futuro di barbarie…La più grave malattia delle città si chiama esplosione urbana - dice Piano - una crescita forsennata, che dobbiamo correggere con interventi mirati per integrare il tessuto urbanistico e sociale delle periferie con il resto della città». Quindi, demolire o riqualificare i mostri in cemento nelle periferie? «La demolizione è un rimedio estremo, al quale ricorrere soltanto quando mancano i requisiti minimi della vivibilità, per esempio la luce e la tutela della salute». La seconda proposta riguarda le funzioni dei quartieri periferici. «La loro vita non può ridursi solo alla dimensione residenziale, così sono condannati a trasformarsi in giganteschi dormitori afferma Piano - non a caso, quando ho progettato l’auditorium a Roma, ho voluto definirlo la fabbrica della musica. Attorno alle sale, in un’area di venti ettari, ho ipotizzato un parco pubblico, negozi, residenze e perfino un albergo». Il terzo punto decisivo del «manifesto» di Renzo Piano riguarda proprio gli architetti e il loro modo di lavorare. «Ogni angolo di territorio urbano che torna a vivere è anche un’opportunità economica. Per tutti - ... - a cominciare dagli architetti. Noi abbiamo bisogno di competenza e di umiltà. Pensare in grande, ma accontentarsi anche di piccoli progetti. E avere sempre una bussola etica perché attraverso la microchirurgia sul territorio può passare anche un nuovo umanesimo della vita urbana. Nelle periferie, l’immigrazione diventa più sostenibile se si impedisce che alla separazione sociale si sovrapponga quella etnica. Come accade, purtroppo, nei quartieri dormitorio» A. GALDO, Periferie: la profezia di Piano, IL MATTINO, 16/11/2005 «La città è anzitutto lo sguardo che la osserva e l’animo che la vive; …La Città dell’antichità, anche quando è il centro di un potente impero, appare in una luce di gloria inseparabile dalla caducità, dall’eterno destino di vanità delle cose umane: Ninive, Persepoli o Babilonia evocano grandezza e rovina, indissolubili come le due facce di una moneta; …Atene, culla della civiltà e della politica mondiale, è la Polis, la città in cui i rapporti umani sono personali e concreti e tutto è visibile e tangibile, pure il meccanismo della vita sociale e del potere. Solo Roma - la Roma imperiale e promiscua del Satyricon è una metropoli nel senso moderno, più simile a Londra o a New York che alle città greche, egizie od orientali dell’antichità. Nella modernità, la città si identifica con la borghesia - più tardi col proletariato industriale…la città, con le sue trasformazioni che sventrano e smontano il passato, è il movimento stesso delle sorti e dei sentimenti umani, il ritmo della vita e della storia che la racconta. La metropoli...cambia la sensibilità e la percezione dell’individuo, diviene una sua pelle sensibilissima che reagisce, anche e soprattutto subliminalmente, al continuo bombardamento di stimoli Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 92 di 101 veloci ed effimeri» A. MAGRIS, Amori, speranze, morte, le città della nostra vita, CORRIERE DELLA SERA, 9/9/2005 «La periferia, lo si voglia o no, è la città moderna, è la città che abbiamo costruito…Se non sapremo di questa città cogliere non solo gli aspetti negativi, che sono tanti e indiscutibili, ma anche gli aspetti positivi, difficilmente riusciremo a rovesciare un processo che minaccia di travolgere il senso profondo della città, quella funzione di cui così chiaramente parla Aristotele quando dice che gli uomini hanno fondato la città per vivere meglio insieme… Secondo me la periferia è soprattutto una città non finita o meglio che non ha ancora raggiunto il momento della qualità, ma i famosi centri storici...sono stati anch’essi, prima di raggiungere questa condizione di equilibrio che ne sancisce l’intoccabilità, delle opere non compiute...Perché allora non guardare alla periferia non soltanto con il giusto sdegno che meritano i suoi particolari slegati, le sue caratteristiche di incompiutezza e di mancanza di significato, ma anche con umanistica “pietas” e cioè con amore, come una realtà da affrontare, di cui aver cura, in cui rispecchiare noi stessi in quanto essa è bene o male il prodotto delle nostre illusioni, delle nostre buone intenzioni non realizzate?» P. PORTOGHESI, Riprogettare la città, in AA.VV. Europolis – La riqualificazione delle città in Europa. Periferie oggi, Roma-Bari, 1990 «È delle città come dei sogni: tutto l’immaginabile può essere sognato ma anche il sogno più inatteso è un rebus che nasconde un desiderio, oppure il suo rovescio, una paura. Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure, anche se il filo del loro discorso è segreto, le loro regole assurde, le prospettive ingannevoli, e ogni cosa ne nasconde un’altra...Anche le città credono d’essere opera della mente o del caso, ma né l’una né l’altro bastano a tener su le loro mura. D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda. – O la domanda che ti pone obbligandoti a rispondere, come Tebe per bocca della Sfinge» CALVINO, Le città invisibili, 1972, III 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Violenza e non-violenza: due volti del Novecento. DOCUMENTI «Successivamente alla prima guerra mondiale, il Mito dell’Esperienza della Guerra aveva dato al conflitto una nuova dimensione come strumento di rigenerazione nazionale e personale. Il prolungarsi degli atteggiamenti degli anni di guerra in tempo di pace incoraggiò una certa brutalizzazione della politica, un’accentuata indifferenza per la vita umana. Non erano soltanto la perdurante visibilità e lo status elevato dell’istituzione militare in paesi come la Germania a stimolare una certa spietatezza. Si trattava soprattutto di un atteggiamento mentale derivato dalla guerra, e dall’accettazione della guerra stessa. L’effetto del processo di brutalizzazione sviluppatosi nel periodo tra le due guerre fu di eccitare gli uomini, di spingerli all’azione contro il nemico politico, oppure di ottundere la sensibilità di uomini e donne di fronte allo spettacolo della crudeltà umana e alla morte. […] Dopo il 1918, nessuna nazione poté sfuggire completamente al processo di brutalizzazione; in buona parte dell’Europa, gli anni dell’immediato dopoguerra videro una crescita della criminalità e dell’attivismo politico. Da un capo all’altro dell’Europa, parve a molti che la Grande Guerra non fosse mai finita, ma si fosse prolungata nel periodo tra il primo e il secondo conflitto mondiale. Il vocabolario della battaglia politica, il desiderio di distruggere totalmente il nemico politico, e il modo in cui questi avversari venivano dipinti: tutto sembrò continuare la prima guerra mondiale, anche se stavolta perlopiù contro nemici diversi (e interni).» George L. MOSSE, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, trad. it., Roma-Bari 1990 Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 93 di 101 «Per quale funzione la violenza possa, a ragione, apparire così minacciosa per il diritto e possa essere tanto temuta da esso, si mostrerà con esattezza proprio là dove le è ancora permesso di manifestarsi secondo l’attuale ordinamento giuridico. È questo il caso della lotta di classe nella forma del diritto di sciopero garantito ai lavoratori. I lavoratori organizzati sono oggi, accanto agli Stati, il solo soggetto di diritto cui spetti un diritto alla violenza. Contro questo modo di vedere si può certamente obiettare che l’omissione di azioni, un non-agire, come in fin dei conti è lo sciopero, non dovrebbe affatto essere definita come violenza. Questa considerazione ha certamente facilitato al potere statale la concessione del diritto di sciopero, quando ormai non si poteva più evitare. Ma poiché non è incondizionata, essa non vale illimitatamente.» Walter BENJAMIN, Per la critica della violenza, 1921, trad. it., Alegre, Roma 2010 «Molto tempo prima che Konrad Lorenz scoprisse la funzione di stimolo vitale dell’aggressività nel regno animale, la violenza era esaltata come una manifestazione della forza della vita e segnatamente della sua creatività. Sorel, ispirato dall’élanvital di Bergson, mirava a una filosofia della creatività destinata ai «produttori» e polemicamente rivolta contro la società dei consumi e i suoi intellettuali; tutti e due, a suo avviso, gruppi parassitari. […] Nel bene e nel male – e credo che non manchino ragioni per essere preoccupati come per nutrire speranze – la classe veramente nuova e potenzialmente rivoluzionaria della società sarà composta di intellettuali, e il loro potere virtuale, non ancora materializzato, è molto grande, forse troppo grande per il bene dell’umanità. Ma queste sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano. Comunque sia, in questo contesto ci interessa soprattutto lo strano revival delle filosofie vitalistiche di Bergson e di Nietzsche nella loro versione soreliana. Tutti sappiamo fino a che punto questa combinazione di violenza, vita e creatività sia presente nell’inquieta situazione mentale della generazione odierna. Non c’è dubbio che l’accento posto sulla pura fattualità del vivere, e quindi sul fare l’amore inteso come la più gloriosa manifestazione della vita, sia una reazione alla possibilità reale che venga costruita una macchina infernale capace di mettere fine alla vita sulla terra. Ma le categorie in cui i nuovi glorificatori della vita riconoscono se stessi non sono nuove. Vedere la produttività della società nell’immagine della „creatività‟ della vita è cosa vecchia almeno quanto Marx, credere nella violenza come forza vitale è cosa vecchia almeno quanto Bergson.» Hannah ARENDT, Sulla violenza, trad. it., Guanda, Parma 1996 (ed. originale 1969) «Non sono un visionario. Affermo di essere un idealista pratico. La religione della non violenza non è fatta solo per i Rishi [saggi] e i santi. È fatta anche per la gente comune. La non violenza è la legge della nostra specie, come la violenza è la legge dei bruti. Lo spirito resta dormiente nel bruto, ed egli non conosce altra legge che quella della forza fisica. La dignità dell’uomo esige ubbidienza a una legge più alta, alla forza dello spirito. […] Nella sua condizione dinamica, non violenza significa sofferenza consapevole. Non vuol dire sottomettersi docilmente alla volontà del malvagio, ma opporsi con tutta l’anima alla volontà del tiranno. Agendo secondo questa legge del nostro essere, è possibile al singolo individuo sfidare tutta la potenza di un impero ingiusto per salvare il proprio onore, la religione, l’anima, e porre le basi della caduta di questo impero o della sua rigenerazione. E così non propugno che l’India pratichi la non violenza perché è debole. Voglio che pratichi la non violenza essendo consapevole della propria forza e del proprio potere. […] La mia missione è di convertire ogni indiano, ogni inglese e infine il mondo alla non violenza nel regolare i reciproci rapporti, siano essi politici, economici, sociali o religiosi. Se mi si accusa di essere troppo ambizioso, mi confesserò colpevole. Se mi si dice che il mio sogno non potrà mai attuarsi, risponderò che “è possibile” e proseguirò per la mia strada.» Mohandas K. GANDHI, Antiche come le montagne, Edizioni di Comunità, Milano 1975 «Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 94 di 101 dimostrazione per la libertà nella storia del nostro paese. […] Siamo anche venuti in questo santuario per ricordare all’America l’urgenza appassionata dell’adesso. Questo non è il momento in cui ci si possa permettere che le cose si raffreddino o che si trangugi il tranquillante del gradualismo. Questo è il momento di realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento di levarsi dall’oscura e desolata valle della segregazione al sentiero radioso della giustizia; questo è il momento di elevare la nostra nazione dalle sabbie mobili dell’ingiustizia razziale alla solida roccia della fratellanza; questo è il tempo di rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio. […] Non ci sarà in America né riposo né tranquillità fino a quando ai negri non saranno concessi i loro diritti di cittadini. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le fondamenta della nostra nazione fino a quando non sarà sorto il giorno luminoso della giustizia. Ma c’è qualcosa che debbo dire alla mia gente che si trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro procedere verso la giusta meta non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste. Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla coppa dell’odio e del risentimento. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la forza dell’anima.» Martin Luther KING http://www.repubblica.it/esteri/2013/08/28/news/martin_luther-kingdiscorso-65443575/ AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Lo sviluppo scientifico e tecnologico dell’elettronica e dell’informatica ha trasformato il mondo della comunicazione, che oggi è dominato dalla connettività. Questi rapidi e profondi mutamenti offrono vaste opportunità ma suscitano anche riflessioni critiche. DOCUMENTI «Con il telefonino è defunta una frase come “pronto, casa Heidegger, posso parlare con Martin?”. No, il messaggio raggiunge – tranne spiacevoli incidenti –lui, proprio lui; e lui, d’altra parte, può essere da qualunque parte. Abituati come siamo a trovare qualcuno, non riuscirci risulta particolarmente ansiogeno. La frase più minacciosa di tutte è “la persona chiamata non è al momento disponibile”. Reciprocamente, l’isolamento ontologico inizia nel momento in cui scopriamo che “non c’è campo” e incominciamo a cercarlo affannosamente. Ci sentiamo soli, ma fino a non molti anni fa era sempre così, perché eravamo sempre senza campo, e non è solo questione di parlare.» Maurizio FERRARIS, Dove sei? Ontologia del telefonino, Bompiani, Milano 2005 «La nostra è una società altamente “permeabile”, oltre che “liquida”, per usare la nota categoria introdotta da Bauman. Permeabile perché l’uso (e talvolta l’abuso) dei nuovi strumenti di comunicazione travalica i confini delle sfere di vita, li penetra rendendoli più labili. È sufficiente osservare alcuni modi di agire quotidiani per rendersi conto di quanto sia sempre più difficile separare i momenti e gli ambiti della vita. L’uso del cellulare anche quando si è a tavola con ospiti o in famiglia. Conversare adalta voce al telefono quando si è in luoghi pubblici, sul treno o in metropolitana. Inviare messaggi o telefonare (magari senza vivavoce), anche se si è alla guida. L’elenco potrebbe continuare e con episodi più o meno sgradevoli che giungono alla maleducazione. Così, la sfera del lavoro si confonde con quella della vita familiare, perché possiamo essere reperibili da mail e messaggi anche nei weekend o durante le ferie. L’ambito lavorativo, a sua volta, si può confondere con quello delle relazioni personali grazie ai social network. Tutto ciò indica come gli spazi della nostra vita siano permeati dalla dimensione della comunicazione e dall’utilizzo delle nuove tecnologie.» Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 95 di 101 Daniele MARINI, Con smartphone e social è amore (ma dopo i 60 anni), “La Stampa” del 9/2/2015 TIPOLOGIA C TEMA DI ARGOMENTO STORICO La retorica fascista seppe coniare miti, immagini, tormentoni politici sapientemente divulgati attraverso i mezzi di comunicazione dell’epoca. La radio, il cinema, i giornali divennero gli strumenti di una propaganda attenta e puntuale che Mussolini seppe pilotare abilmente. Le parole d’ordine del regime furono “credere, obbedire e combattere”. Il culto della personalità del leader politico si impose attraverso una mitizzazione in senso eroico di un paese in realtà debole e uscito sostanzialmente sconfitto dal primo conflitto mondiale. A questo paese, Mussolini seppe vendere il sogno di un impero coloniale, militare all’altezza delle sue glorie passate. Sviluppa queste tematiche facendo riferimento in particolare alla capacità dei sistemi totalitari del Novecento di utilizzare e strumentalizzare i mass media (e non solo), per ottenere il consenso del popolo. TIPOLOGIA D TEMA DI ORDINE GENERALE L’età contemporanea vede l’affermarsi di un’etica individualistica e competitiva che mette al primo posto il soddisfacimento degli istinti e privilegia l’apparenza sulla sostanza. Secondo voi è ancora possibile, in questo contesto, una qualche forma di impegno sociale e civile, attraverso cui l’individuo possa vivere valori più autentici e affermare il primato della solidarietà sull’egoismo? Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 96 di 101 Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 97 di 101 Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 98 di 101 Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 99 di 101 Documento del Consiglio di Classe 5B-S.A. a.s. 2015-2016 pag. 100 di 101