Denominazione Progetto “A SCUOLA CON LE EMOZIONI”
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Denominazione Progetto “A SCUOLA CON LE EMOZIONI”
Denominazione Progetto “A SCUOLA CON LE EMOZIONI” Progetto di alfabetizzazione emozionale PREMESSA In questi ultimi tempi la cognizione della vita emozionale del bambino si è considerevolmente ampliata in seguito al divulgarsi di nuove conoscenze sul funzionamento della mente e sui meccanismi sottostanti le diverse emozioni. Si è potuto osservare che il bambino non è un ricettacolo passivo di pulsazioni nascoste, ma al contrario, assume un ruolo attivo nella costruzione della sua realtà. Accompagnare un bambino nella sua crescita emotiva è diventato oggi un compito impegnativo. Basta ascoltare le voci di chi, educatore o insegnante, lavora “sul campo”, il cahier de doleance che se ne ricava è piuttosto nutrito. Aggressività , demotivazione, carenza di autocontrollo, difficoltà a rispettare le regole o accettare le piccole frustrazioni dell’apprendere sono soltanto alcuni dei problemi riscontrati in classe. Per non parlare di fenomeni di ancor più difficile gestione educativa degli affetti, quali il bullismo. Cosa può fare la scuola di fronte all’emergenza di tali fenomeni ? Non può risolvere da sola problemi che hanno molte cause ma, questo certamente si, può fare la sua parte attraverso un’azione formalmente orientata di educazione alle emozioni. In quali modi? Seguendo soprattutto due strade .La prima : integrare i principi dell’educazione alle educazioni alle emozioni nel curricolo di scuola . Si tratta in concreto di invertire una tendenza abbastanza radicata nella tradizione della progettazione scolastica degli ultimi trent’ anni che assume l’educazione alle emozioni come percorso di apprendimento a latere rispetto a quelli delle discipline o delle aree disciplinari. E’ una tendenza che ha portato nel tempo a considerare l’educazione alle emozioni un vero e proprio “ contenuto” specifico da pensare eventualmente entro uno spazio alternativo rispetto a quello dell’insegnamento disciplinare , richiedente un tempo diverso e metodologie .Il risultato è che oggi l’educazione alle emozioni è percepita da molti insegnanti come un “di più” di cui arricchire il curricolo di scuola , tempo e risorse permettendo : un di più del quale , proprio in regione del suo essere tale , non si avverte la fonda mentalità. Eppure da tempo la ricerca psicopedagogica e quella didattica hanno avvalorato l’importanza delle emozioni nell’apprendimento, facendo venir meno l’assunto storico di un ipotetico primato della cognizione sull’affettività: oggi è unanimemente riconosciuto dalla scienza che non si dà ragione senza sentimento. E anzi , proprio perché il sentimento stimola la facoltà del pensare influenzando qualsiasi umana decisione .Di qui l’importanza del pensare a percorsi espliciti e intenzionalmente strutturate di educazione alle emozioni, da promuovere attraverso un’azione didattica non estemporanea né atomizzata , bensì profondamente integrata nella progettazione curricolare ; la seconda : pensare l’educazione alle emozioni entro un quadro di valori che fungano da “timone” per l’azione . Ciò significa delineare finalità e obiettivi specifici che tengano conto dei bisogni emotivi espliciti e latenti dei bambini , ma non solo .Significa saper orientare il progetto in una precisa direzione morale: Educare le emozioni non è infatti solo insegnare a saper riconoscere e vivere gli affetti o promuovere lo sviluppo di life skill, itinerari questi che, sotto nomi diversi hanno pure costituito negli ultimi anni un segnale prezioso di avvio nei contesti scolastici di quell’apertura al territorio del sentire da tempo auspicata e mai concretamente attuata nelle prassi. Si tratta di andare oltre, guidando il bambino che cresce verso un traguardo di competenza sentimentale , che è fatto di riconoscimento dell’emozione , ma anche di qualità del controllo cognitivo sull’emozione , che è abilità a saper valutare quest’ultima , a saperle attribuire un senso , a imparare ad emozionarsi per ciò che è davvero importante. Laddove il vissuto emozione è un sentire simpatetico, in cui le componenti di valutazione e di scelta non sono ancora entrate in gioco,la competenza sentimentale è invece il traguardo di un itinerario che insegni al bambino a saper dare una direzione ragionevole e umana quella straordinaria possibilità di emozionarsi. Efficienza” sembra essere la parola chiave della società del futuro. Dinamismo, intraprendenza, incisività, efficacia appaiono oggi i valori più apprezzati L’efficienza è necessaria, ma non è criterio sufficiente, soprattutto per la formazione delle personalità individuali. Lo sviluppo dell’intelligenza è inseparabile da quello dell’affettività, che comporta curiosità, passione, molle indispensabili per qualsiasi ricerca filosofica e scientifica. Se è vero che a volte l’affettività può soffocare la conoscenza, metterla in scacco, è altrettanto vero che senza affettività la conoscenza è vuota. Le emozioni stanno assumendo un ruolo sempre più significativo nell’offerta formativa della scuola: lo sviluppo delle emozioni positive migliora l’apprendimento, il clima della classe, i rapporti con gli insegnanti e tra i bambini stessi e sostiene la loro crescita psicologica. L’emozione non solo è al centro dell’individuo ma è espressione stessa della vita; pertanto si può dire che sapere riconoscere, ascoltare e rispettare le emozioni altrui, significhi ascoltare e rispettare le persone nella loro globalità. L’intelligenza emotiva si può imparare così come l’empatia; occorre però avere voglia di conoscere l’altro, capirlo, calandosi nei suoi panni, per comprenderne sentimenti, desideri, sofferenze, gioie, per analogia rispetto al nostro modo di sentire ma contemporaneamente nella comprensione e nel rispetto di una personalità diversa dalla nostra. La volontà degli insegnanti di capire gli alunni, e quella da parte degli alunni di relazionarsi con gli altri, sono il punto di partenza di un rapporto empatico, funzionale anche al processo di insegnamento-apprendimento. Finalità La finalità del percorso è quella di offrire a bambini adeguate opportunità di esplorazione ed elaborazione dei loro mondi emozionali e relazionali Obiettivi 1. Riconoscere le emozioni proprie e altrui 2. Rafforzare l’autostima e la fiducia nel rapporto con gli altri 3. Sviluppare l’attitudine al lavoro di gruppo 4. Promuovere abilità di gestione dei conflitto Destinatari Gli alunni di cinque anni della scuola dell’infanzia e primaria classe campione : 5^ primaria Oniferi Contenuti e Attività Attraverso giochi, conversazioni disegni e lavori di gruppo il laboratorio permetterà ai bambini di scoprire le proprie emozioni e i propri sentimenti, anche quelli negativi, per conoscerli,comprenderli, accettarli e trasformarli senza averne timore 1) Corpo ed emozioni. Attraverso attività ludiche, si lavorerà con i bambini rafforzando la capacità di cogliere la comunicazione emotiva corporea. Es.: - Parlarsi senza le parole - “facciamo le facce” e le fotografiamo - Io faccio come lui/lei 2) Nominare le emozioni. Per quanto attiene al nostro lavoro appare opportuno selezionare almeno le emozioni primarie e le emozioni secondarie più importanti in età evolutiva: Si comincia a conoscere un emozione alla volta... - Rabbia, collera - Paura, terrore - Felicità, gioia - Tristezza, dolore - Sorpresa, meraviglia - Disgusto, schifo - Vergogna, imbarazzo 3) Riconoscere le emozioni proprie e altrui - come mi sento oggi? - ripensiamo a momenti che ci hanno fatto sentire…li raccontiamo, - quella volta che ero piccolo, io… - come si sentono i compagni? Che faccia fanno quando sono.. Nella seguente tabella sono proposti alcuni spunti operativi: Laboratorio Linguistico: ATTIVITA’ 1) Giocare con le parole trovando rime, inventando formule magiche, e filastrocche 2) Rielaborare la storia, vissuti emozionali reali o immaginari attraverso il fumetto 3) Produrre testi di fantasia immaginando di trovarsi "nei luoghi dei sogni" 4) Costruire il libro del cuore " un prezioso contenitore delle emozioni" 5) Costruire il libro delle emozioni laboratorio Musicale 1)Muoversi liberamente lasciando fluire le emozioni che la musica evoca attraverso il corpo 2)Costruire la discografia delle emozioni (individualmente/gruppo) 3)Creare coreografie che rappresentano i diversi stati emotivi 4)Inventare testi di canzoni su basi musicali 5)Canzoni e musiche sulle Emozioni ed esprimerle Laboratorio Multimediale 1) Giocare con le Emoticon ( ricercarle su internet, decodificarle, riprodurle, inserirle in collages digitali) 2) Rappresentare le emozioni utilizzando programmi di grafica 3) Realizzare collage digitali con le immagini dei personaggi della storia 4) Creare presentazioni e/o ipermedia con Notebook, Power Point etc. 5) Raccolta di emoticon, smileys, faccine animate suddivise per emozioni Laboratorio Artistico 1)Accostarsi in ottica emozionale a opere artistiche figurative/astratte 2) Produrre opere astratte utilizzando liberamente i colori e forme 3)Organizzare una mostra con elaborati grafici, pittorici, plastici... 4)Creare il museo virtuale/reale delle emozioni 5)Collezione di disegni da colorare di quadri famosi Metodologia Conversazioni, gioco motorio, verbalizzazione individuale, circle time, rielaborazione grafico/pittorica, drammatizzazione Tempi Dicembre –maggio 2013, con cadenza settimanale Modalità di verifica Osservazione sistematica, schede operative. Sub –progetto sperimentale rivolto alla classe 5^ scuola primaria oniferi Titolo: Emozioni tra le righe Finalità Promuovere il piacere della lettura e educare alle emozioni. Il libro, intorno al quale ruota l’iniziativa progettuale, è “Sei folletti nel mio cuore” un testo di narrativa psicologicamente orientata, pubblicato dalle edizioni Erickson, che attraverso le avventure di Tommy, un bambino che non sopporta di esser definito dai grandi “troppo sensibile” e dei buffi folletti che abitano il suo cuore, affronta la tematica delle emozioni e ne rivela l’importanza di una loro serena accettazione e corretta gestione. L’itinerario educativo-didattico proposto si articola in 4 fasi : Tempi Gennaio-febbraio con cadenza settimanale in orario cuore” Durante questa prima fase, finalizzata a curricolare promuovere “il piacere della lettura” ci si H 10:30- 11:30 martedi concentrerà esclusivamente sulla lettura del libro prestando particolare attenzione alla progettazione degli spazi e dei tempi, al fine di creare condizioni favorevoli e confortevoli per consentire ai bambini di immergersi nella magia della storia sollevandoli da qualsiasi tipo di eventuali “ansie da prestazione” connesse ad abilità strumentali. Soltanto così si contribuirà a gettare le basi per formare la personalità del futuro “vero lettore” cioè della persona che sceglie di leggere per il puro piacere di farlo, ovvero perché ne ricava un’esperienza emozionante e non subordinata al senso del dovere o a vantaggi secondari FASE 1 : lettura del libro “Sei folletti nel mio Rielaborazione dei contenuti in chiave Tempi Marzo-maggio con cadenza settimanale in orario emozionale curricolare Fruendo dei materiali realizzati gli alunni potranno H 10:30- 11:30 martedì cimentarsi in stimolanti attività (Giochi interattivi, esperienze di Brainstorming, quiz a risposta aperta e scelta multipla, disegno e collage digitale, etc) che traggono spunto dalle vicende dai luoghi e dai personaggi della storia e che saranno funzionali a perseguire i seguenti obiettivi: FASE 2 . Obiettivi • • • • Riconoscere, accettare le proprie e le altrui emozioni Collegare le emozioni agli eventi che le determinano Distinguere le emozioni piacevoli e spiacevoli Acquisire strategie comportamentali idonee per gestire correttamente i diversi stati emotivi ATTIVITA’ 1) Giocare con le parole trovando rime, inventando formule magiche, e filastrocche 2)Rielaborare la storia, vissuti emozionali reali o immaginari attraverso il fumetto 3)Produrre testi di fantasia immaginando di trovarsi "nei luoghi dei sogni" 4)Costruire il libro del cuore " un prezioso contenitore delle emozioni" 5)Costruire il libro delle emozioni Strumenti Tecniche di animazione e giochi di interazione: brainstorming, role playining, posizionamento attivo, schede stimolo, simulazioni semplici. Modalità di verifica Questionario valutativo per indagare la percezione dei bambini riguardo l'utilità del laboratorio, l'adeguatezza delle modalità, la completezza e chiarezza delle informazioni, il grado di interesse La funzione strumentale GIOVANNA MARIA GALISTU