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Progetto Copernico 2012 - Avviso 20/2011
Corso di Operatore e Collaboratore Informatici
Dispensa di PUBLISHER 2003 - Prof. F Pantano
CAPITOLO 1
Publisher
Publisher è un programma di desktop publishing che permette di creare materiale di marketing
come brochure, notiziari, volantini pubblicitari, biglietti, cartoline ecc. Viene utilizzato sia dalle
aziende che possono realizzare in modo semplice ed economico pubblicazioni di qualità, sia
dagli utenti generici, ai quali offre un modo per evitare l'utilizzo di più complessi programmi di
impaginazione e grafica.
Selezionando il percorso Avvio/Programmi/Microsoft Office/Microsoft Office Publisher 2003 si
avvia il programma che all'apertura presenta la schermata iniziale (Figura 1). In questa
finestra le barre degli strumenti sono disattivate e il Riquadro attività iniziale compare a
sinistra, anziché a destra come succede nelle altre applicazioni. Un perentorio invito (Per
iniziare, selezionare un'opzione dall'elenco) indica la strada da percorrere.
Nell'elenco visibile nel riquadro è possibile scegliere tra quattro alternative:
• Pubblicazioni per la stampa;
• Siti Web e posta elettronica;
• Schemi;
• Pubblicazioni vuote.
Ognuna di queste voci contiene una serie di modelli predefiniti che l'utente, attraverso una
creazione guidata, può utilizzare per la composizione della propria pubblicazione. Facendo clic
sulla freccetta blu a sinistra delle opzioni, è possibile espanderne il contenuto e visualizzare
anteprime dei vari tipi di pubblicazioni offerti; la selezione del modello scelto avvia la creazione
guidata.
Publisher 2003 appare simile a Word e per questo motivo è piuttosto facile iniziare a lavorare:
non si tratta però di un programma di elaborazione testi, ma di un programma di
pubblicazione. Nell'area di lavoro di Publisher è possibile utilizzare alcuni strumenti propri di un
elaboratore di testi, ma comunque sempre nell'ambito del layout di una singola pagina.
Quando si parla di pubblicazione, perciò, non si intende parlare di un manuale, un libro o una
relazione, ma di un foglio o un pieghevole illustrativo: un avviso, una cartolina, un biglietto
d'auguri ecc.
Dal momento che Publisher non è un programma di elaborazione testi, occorre tener presente
le proprietà di base qui descritte.
• Tutti gli oggetti, siano essi testo, grafica o immagini, devono essere inseriti in una cornice
prima di poterli modificare.
Figura 1 - La finestra iniziale di Publisher 2003
• Nell'area esterna ai margini di un documento è possibile trascinare e memorizzare oggetti.
Quando la pubblicazione viene salvata, gli oggetti rimangono in quest'area.
• Alcuni oggetti sono strettamente correlati tra loro: Publisher ne sincronizza automaticamente
la modifica appena uno di questi viene manipolato.
• L'impostazione della stampante è molto importante. A volte occorre addirittura selezionare le
impostazioni di stampa prima di lavorare sul documento, dato che le scelte effettuate
influenzano l'aspetto della pubblicazione.
CAPITOLO 2
Utilizzo delle creazioni guidate
Il modo più semplice per cominciare a lavorare con Publisher è quello di sfruttare le creazioni
guidate e i modelli presenti nell'applicazione.
Si riconsideri dunque il riquadro attività Nuova pubblicazione di cui si è parlato all'inizio del
capitolo. Le creazioni guidate sono divise in quattro categorie.
• Le Pubblicazioni per la stampa consentono di creare delle pubblicazioni specifiche, come un
biglietto da visita o un volantino pubblicitario, oltre, ovviamente, a fornire all'utente la
possibilità di personalizzare il proprio lavoro.
• Le creazioni Siti Web e posta elettronica forniscono contenuti specificatamente pensati a
questi scopi che consentano di creare siti Web personalizzati e pubblicazioni curate e
accattivanti inviabili via posta elettronica.
• Gli Schemi aiutano a lavorare con uno schema di base (insieme di colori e oggetti grafici)
offrendo suggerimenti per i diversi gruppi di pubblicazioni in base al disegno. Anche in questo
caso, la creazione guidata aiuta a personalizzare la pubblicazione.
• Le Pubblicazioni vuote sono adatte invece per chi ha già un po' di esperienza nella creazione
di una pubblicazione. Con questa opzione, è possibile scegliere un tipo di pubblicazione vuota,
per esempio una cartolina, una pagina Web o un biglietto; per creare la pubblicazione occorre
rispondere a delle domande.
Le creazioni guidate pongono delle domande relative a un determinato obiettivo (che in questo
caso è rappresentato da un documento da creare e pubblicare) e conducono l'utente nel
processo di creazione in base alle informazioni fornite.
La prima operazione che occorre compiere pertanto è scegliere il tipo di pubblicazione che si
vuole creare: per esempio, si supponga di voler creare un biglietto da visita.
Per praticità, si farà di seguito riferimento sempre a questo esempio. Le operazioni
da svolgere negli altri casi saranno le medesime; in caso di difformità verranno
trattate con altri esempi appositi, sempre esplicitamente descritti.
In questo caso, sfogliando Pubblicazioni per la stampa, si selezioni Biglietto da visita.
Nel pannello di destra vengono mostrate diverse anteprime relative ai modelli di biglietto da
visita che Publisher è in grado di creare quasi all'istante. Utilizzando la barra di scorrimento
verticale, o le frecce direzionali sulla tastiera, è possibile scorrere l'intero elenco: il modello
selezionato viene evidenziato con un bordo nero (per la selezione, basta spostare il puntatore
del mouse). Una volta individuato il modello preferito, un semplice clic avvia la creazione
guidata.
Quando la si utilizza per la prima volta, una creazione guidata chiede di inserire delle
informazioni personali per consentire alle procedure guidate di automatizzarne l'inserimento
nelle varie pubblicazioni. Compare la finestra di dialogo Informazioni personali (Figura 2).
Publisher ha quattro insiemi di informazioni personali: due per l'ufficio, uno per la casa e uno
per una nuova società. L'inserimento di queste informazioni serve solo ad accorciare i tempi di
realizzazione, automatizzando il reperimento di informazioni che spesso ci si trova a dover
inserire nelle pubblicazioni: ovviamente, possono essere modificate in qualsiasi momento sia in
questa finestra di dialogo sia nei documenti. Per aggiornare queste informazioni occorre
selezionare il percorso Modifica/Informazioni personali che fa comparire la finestra di dialogo
precedente.
L'inserimento delle informazioni personali e il successivo clic sul pulsante OK crea il biglietto da
visita che avrà ora solo bisogno di alcune correzioni.
La Figura 3 mostra un esempio. Si noti il riquadro attività a sinistra: contiene tutti i
collegamenti alle operazioni di modifica che possono diventare necessarie.
Figura 2 - La finestra di dialogo Informazioni personali
Il riquadro Opzioni biglietto da visita permette di gestire il logo, l'orientamento e il numero di
copie per foglio, semplicemente con un clic sui relativi pulsanti. Come si nota, Publisher ha
inserito un logo proprio in mancanza di uno predefinito dall'utente. Si può includere o meno
utilizzando i due pulsanti posti sul Riquadro attività (per la sua modifica o definizione, invece,
si rimanda ai paragrafi seguenti).
Alcune creazioni guidate richiedono l'inserimento di alcune frasi. È il caso dei biglietti d'auguri,
per esempio. Se si sceglie una di queste creazioni guidate, Publisher visualizza un ulteriore
riquadro attività: Opzioni biglietto. In fondo a questo, facendo clic su Suggerimenti viene
mostrata la finestra di dialogo Suggerimenti, la quale contiene, divise per categorie
(compleanno, nascita, matrimonio ecc.) una vastissima gamma di frasi di circostanza o
divertenti, in modo da poterle inserire nel biglietto che si sta creando: selezionare la frase
desiderata e fare clic su OK per inserirla nella pubblicazione. Publisher si occuperà del suo
corretto posizionamento.
CAPITOLO 3
Modificare la pubblicazione utilizzando la creazione guidata
Alla procedura guidata è sufficiente poter reperire le informazioni personali per creare
all'istante il documento. A questo punto, è quasi sempre necessario provvedere, se non a una
sostanziale modifica dello stesso, per lo meno a una sua messa a punto.
Figura 3 - Il biglietto da visita viene creato automaticamente da Publisher
Sempre procedendo con la creazione guidata e sfruttando i riquadri attività è possibile
provvedere alle prime modifiche.
Sempre seguendo il nostro esempio, si faccia clic su Schemi pubblicazione per visualizzare il
riquadro attività omonimo (Figura 4) in cui è possibile scegliere uno schema diverso. Nel box
Applicare uno schema sono elencate diverse combinazioni di elementi grafici, appena ne viene
selezionato uno, Publisher lo applica immediatamente alla pubblicazione in corso. In questo
modo, è possibile controllare il risultato delle proprie scelte ed eventualmente fame di diverse.
Facendo clic su Combinazione colori viene proposto il nuovo riquadro attività. Come in quello
precedentemente descritto, vengono proposte diverse combinazioni di colori che è possibile
scegliere e applicare con un semplice clic. Inoltre Publisher offre la possibilità di personalizzare
tale combinazione, facendo clic su Combinazione di colori personalizzata e offre la definizione
dei nuovi colori nella finestra di dialogo Combinazioni colori (Figura 5).
Infine, facendo clic su Combinazione tipi di carattere viene visualizzato il riquadro attività
omonimo, il cui utilizzo ora dovrebbe essere familiare. Si tratta di selezionare una
combinazione di tipi di carattere da applicare alla pubblicazione, operazione questa simile alle
precedenti.
Completate le scelte, è possibile salvare la pubblicazione nel modo consueto mediante
File/Salva con nome.
Figura 4 - Il riquadro attività Schemi di pubblicazione
Figura 5 - La finestra di dialogo Combinazioni colori
Il motivo per cui Publisher offre queste combinazioni (schemi, colori e caratteri) è che nel
campo della pubblicazione, sia cartacea che Web, un elemento di fondamentale importanza è
rappresentato dalla coerenza. In questo caso, si parla di "coerenza espressiva", cioè una scelta
coerente dei vari elementi posti all'interno di una pubblicazione, siano essi testuali o grafici,
che dia modo di ottenere un'unica entità omogenea.
Publisher offre insiemi coordinati di elementi decorativi usando gli schemi. Adopera le
combinazioni di colori per imporre una tonalità e un'alternanza di colori che favorisca la lettura
e le combinazioni di carattere per evidenziare parti di testo metalinguisticamente diverse. Così
l'uniformità stilistica del documento viene garantita e l'utente può concentrare la propria
attenzione sui contenuti della pubblicazione, demandando al programma il controllo della
forma.
Naturalmente l'utente è comunque libero, all'occorrenza, di effettuare scelte proprie e di
modificare e formattare qualsiasi parte del documento, Publisher offre consigli, ma lascia
l'utente libero di esprimere come meglio crede la propria creatività.
CAPITOLO 4
Modifica dello sfondo e del logo
Restando nel campo delle modifiche in qualche modo guidate, o assistite dai riquadri attività, si
noti che è possibile modificare lo sfondo delle pubblicazioni (di default è bianco) e il logo della
società che come già visto nel secondo paragrafo viene inserito automaticamente.
La modifica dello sfondo avviene tramite il riquadro attività Sfondo (Figura 6).
Figura 6 - Il riquadro attività Sfondo
Questo offre una serie di colori di sfondo nella sezione Applicare uno sfondo; nella sezione
Colori aggiuntivi sono visualizzate diverse sfumature del colore scelto e altre tipologie di
sfondo. Anche in questo caso, facendo clic sul colore, questo viene selezionato e applicato dal
programma alla pubblicazione in corso.
Facendo clic sull'opzione Sfondi aggiuntivi si attiva la finestra di dialogo Effetti di riempimento,
praticamente identica a quella di Microsoft Word e grazie alla quale è possibile gestire diverse
sfumature (tonalità e direzione), trame o motivi e anche immagini da applicare come sfondo.
Dal momento che il suo utilizzo è descritto nella parte relativa a Word, per i dettagli si rimanda
a quella sezione del testo.
Il riquadro attività Sfondo si può anche visualizzare mediante il percorso Formato/Sfondo
finestra attiva.
Come visto in precedenza, Publisher inserisce autonomamente un logo nelle pubblicazioni.
Questo logo, inizialmente preimpostato, può essere personalizzato dall'utente.
Per far ciò occorre selezionare il logo, fare clic col tasto destro e scegliere la voce Creazione
guidata per questo oggetto dal menu contestuale. In alternativa (una volta selezionato il logo)
lo stesso comando è presente anche nel menu Formato. È anche possibile fare clic sull'icona
che compare quando si seleziona il logo predefinito. In questo modo viene mostrato il riquadro
attività Schemi logo.
Nel modo che oramai dovrebbe essere familiare è possibile scegliere e applicare un diverso
schema per il logo. Se invece si desidera personalizzarlo, occorre fare clic su Opzioni logo per
visualizzare il riquadro attività Opzioni logo (Figura 7).
Figura 7 - Il riquadro attività Opzioni Logo
Un logo viene riconosciuto da Publisher come composto da una sezione grafica (una piccola
immagine) e da una sezione testuale. Con questo riquadro attività è possibile decidere di
visualizzare o meno la parte grafica e disporre su più righe la parte testuale.
Inoltre è possibile decidere se utilizzare il logo Schema di Publisher o un'immagine propria. In
quest'ultimo caso, occorre fare clic su Scegli immagine per aprire una finestra di dialogo che
permetta di sfogliare il disco locale o la rete al fine di localizzare, selezionare e inserire
l'immagine personale. Questa immagine personale verrà poi memorizzata da Publisher ed
eventualmente proposta come alternativa al logo predefinito. Se si vuole invece modificare il
logo predefinito, si deve procedere nel modo indicato di seguito.
1. Selezionate il logo predefinito.
2. Sottoselezionate l'immagine facendo clic sulla componente grafica del logo, ciò fa apparire la
barra degli strumenti Immagine.
3. Modificate l'immagine o sostituitela con una personale.
4. Sottoselezionate il testo facendo clic sulla componente testuale del logo.
5. Modificate il testo.
Una volta effettuate le modifiche sul logo occorre salvare la pubblicazione. A questo punto
Publisher si accorge della modifica al logo e chiede se si intende salvarla in modo permanente
nelle informazioni personali. Se la risposta dell'utente è affermativa, un'anteprima del logo
comparirà anche nella finestra di dialogo Informazioni personali (Figura 2).
Solo salvando una pubblicazione contenente un logo sarà possibile associare questo al set di
informazioni personali contenute nello stesso documento.
CAPITOLO 5
Lavorare con gli strumenti di Publisher
Fino a questo momento, si è visto come procedere limitando la propria attività alla scelta di
una pubblicazione modello, di un insieme di combinazioni e al semplice ritocco di alcuni
elementi. È naturalmente anche possibile cominciare da zero, utilizzando una pubblicazione
vuota. In questo caso, occorrerà poi inserire tutti gli elementi testuali o grafici; in questo
paragrafo si vedrà come utilizzare le barre degli strumenti e i comandi di aiuto nella
composizione delle pubblicazioni che mette a disposizione Publisher.
Anche nel caso in cui si scelga di cominciare da una pubblicazione vuota, Publisher chiederà il
tipo di pubblicazione e, conseguentemente, visualizzerà un riquadro di attività attraverso il
quale, similmente a quanto fatto in precedenza, permetterà di scegliere uno schema, una
combinazione di colori e una combinazione di tipi di carattere. Questo perché è basilare fissare
da subito uno stile o una linea coerente.
Le barre degli strumenti Standard, Formattazione e Oggetti vengono visualizzate all'apertura
dell'applicazione. La barra Standard contiene i comandi che vengono usati spesso per salvare e
stampare il proprio lavoro e per tutte quelle operazioni di routine di cui si è già parlato nel
corso del manuale.
La barra Formattazione varia leggermente a seconda del tipo di oggetto selezionato, in quanto
Publisher attiva o disattiva alcuni pulsanti, ma in generale la si può ritenere pressoché identica
a quella di Word, con l'aggiunta di alcuni pulsanti presi a
prestito dalla barra Disegno, che non è presente invece in Publisher. Il controllo delle parti
testuali avviene esattamente come in Word.
La barra Oggetti (Figura 8) contiene i comandi essenziali per lavorare con le caselle di testo e
le forme. Questa barra viene visualizzata sul lato sinistro di Publisher, ma è possibile spostarla
e inserirla dove si vuole trascinandola in un'altra posizione dell'area di lavoro.
Figura 8 - La barra degli strumenti Oggetti
Publisher include infine un'altra piccola barra chiamata Collega caselle di testo che aiuta a
formattare il testo nelle pubblicazioni.
L'elenco seguente contiene i pulsanti presenti nella barra Oggetti.
• Selezione. È il pulsante attivo per impostazione predefinita. Facendo clic su un oggetto lo si
seleziona.
• Casella di testo. Inserisce una casella di testo nella pubblicazione. Si ricorda che è possibile
inserire del testo solo all'interno di queste caselle. Il funzionamento è identico all'inserimento e
alla gestione delle caselle di testo in Word.
• Tabella. Inserisce una tabella nella pubblicazione. L'operazione viene effettuata specificando
un numero di righe e di colonne. Nella finestra di dialogo che viene visualizzata è anche
possibile scegliere un tipo di formattazione automatica che sarà tuttavia possibile variare in
qualsiasi momento. La gestione e la formattazione delle tabelle e dei dati in essa contenuti,
ricalca le procedure già esposte per Word.
• WordArt. Permette di inserire un oggetto WordArt.
• Cornice d'immagine. Permette di inserire un'immagine ClipArt, scegliendola da un archivio di
immagini o importandola da uno scanner (in questo caso si avvia automaticamente l'utility
Document Scanning). In alternativa è possibile inserire una semplice cornice di immagine
vuota: funziona come la casella di testo ma al suo interno si possono esclusivamente inserire
immagini.
• Linea. Permette di tracciare un oggetto Linea nel documento.
• Freccia. Permette di tracciare un oggetto Freccia nel documento.
• Ovale. Permette di tracciare una forma ovale nel documento.
• Rettangolo. Permette di tracciare una forma rettangolare nel documento.
• Forme. Permette di inserire delle forme geometriche nel documento.
• Oggetto raccolta schemi. Permette di scegliere uno schema per la pubblicazione corrente, o
di sostituirlo a quello corrente. Apre la finestra di dialogo Raccolta schemi attraverso la quale è
facile scegliere, tra tutte le anteprime visualizzate, lo schema desiderato. La raccolta schemi ha
tre tipi di visualizzazione: per categoria, per schema o per oggetti personali, se ne sono stati
definiti.
Publisher contiene anche la barra degli strumenti Immagine che compare quando si seleziona
un elemento immagine o una cornice di immagine. Questa barra è identica alla barra
Immagine presente nelle altre applicazioni della suite.
Al fine di aiutare l'utente ad aggiungere elementi personalizzati alle pubblicazioni, e soprattutto
per agevolare il loro inserimento e allineamento all'interno dei documenti, Publisher mette
anche a disposizione una serie di strumenti per la gestione del layout, descritti qui di seguito.
Righelli e guide
I righelli si trovano nella parte alta e sul bordo sinistro della finestra dell'applicazione. È
possibile gestire la loro visualizzazione mediante il comando Visualizza/Righelli. I righelli
possono essere spostati facendo clic e trascinandoli tenendo premuto il tasto Maiusc; se non si
preme il tasto Maiusc verrà creata una linea guida orizzontale o verticale, tratteggiata e di
colore verde, che è pure possibile trascinare e posizionare come si desidera. Le guide dei
righelli vengono utilizzate di pagina in pagina e non vengono applicate a tutta la pubblicazione.
Attraverso il comando Visualizza/Limiti e guide si possono visualizzare o meno le linee guida e i
margini della pubblicazione, delle caselle di testo o delle cornici di immagine.
Publisher consente di creare una griglia che viene ripetuta in ogni pagina della pubblicazione.
Le griglie e le guide si gestiscono attraverso la finestra di dialogo Guide (Figura 9), è
richiamabile servendosi del comando Disponi/Guide. Attraverso la stessa finestra di dialogo, in
modo molto semplice, vengono gestiti i margini e le linee di base delle pubblicazioni.
Le linee guida dei righelli si possono anche disporre con molta precisione per mezzo del
comando Disponi/Guide dei righelli. Questo apre una finestra di dialogo che permette di
indicare, al millimetro, la posizione delle linea guida.
Posizionamento degli oggetti
L'opportunità, attiva di default, di poter bloccare gli oggetti sulla griglia o sulle guide facilita il
loro allineamento nel layout della pubblicazione. Usando questa caratteristica si posizionano gli
oggetti con molta precisione.
Figura 9 - La finestra di dialogo Guide
Volendo, è possibile attivare o disattivare questa funzionalità attraverso i comandi
Disponi/Blocca/Su indicatori dei righelli e Disponi/Blocca/Su guide. Inoltre è presente il
comando Disponi/Blocca sugli oggetti.
Publisher offre gli ulteriori comandi di posizionamento degli oggetti che vengono descritti di
seguito.
• Disponi/Spingi. Sposta gli oggetti in alto, in basso, a sinistra o a destra.
• Disponi/Allinea o distribuisci. Consente di allineare gli oggetti selezionati o distribuirli
orizzontalmente o verticalmente nel layout della pagina.
• Disponi/Ruota o capovolgi. Permette di ruotare e riposizionare gli oggetti.
Raggruppamento di oggetti
Nel caso in cui si vogliano modificare, formattare o ruotare diversi oggetti
contemporaneamente è possibile raggrupparli.
Occorre fare clic e selezionare ogni oggetto che si intende inserire nel gruppo tenendo premuto
il tasto Maiusc e poi agire sul pulsante Raggruppa oggetti che compare sotto all'ultimo oggetto
selezionato (in alternativa, si può utilizzare il comando Disponi/Raggruppa). Un secondo clic,
invece, li separa (in alternativa, si può utilizzare il comando Disponi/Separa). Publisher fornisce
anche la possibilità di ricostituire nuovamente il gruppo per mezzo del comando
Disponi/Raggruppa di nuovo.
Quando si è costituito un gruppo di oggetti, la selezione di un oggetto provoca la selezione di
tutti quelli che appartengono al gruppo: per questo motivo non è più possibile selezionare un
oggetto singolarmente per una modifica; ecco spiegata la presenza dei comandi Separa e
Raggruppa di nuovo che permettono all'utente di operare con assoluta libertà e velocità sui
gruppi.
Controlli
Quando si è completato il contenuto della pubblicazione, è possibile eseguire dei controlli per
verificare la presenza di alcuni errori.
Il primo controllo è quello ortografico e grammaticale, presente anche nelle altre applicazioni e
trattato in modo esauriente nel corso del manuale.
Il secondo controllo è rappresentato dalla gestione grafica. Il comando Strumenti/Gestione
grafica attiva l'omonimo riquadro attività (Figura 10) che permette di gestire in modo efficiente
le immagini presenti nella pubblicazione.
Figura 10 - Il riquadro attività Gestione grafica
Nell'area Opzioni di visualizzazione è possibile modificare il modo in cui vengono visualizzate le
immagini utilizzate nella pubblicazione. È possibile scegliere di visualizzare rapidamente tutte
le immagini collegate per le quali si sono verificati dei problemi oppure tutti i file JPEG o tutte
le immagini di una pagina specifica.
La casella Mostra permette di specificare quali immagini devono essere visualizzate nel
riquadro attività, mentre la casella Ordina per consente di impostare l'ordine in cui devono
essere visualizzate le immagini.
Nell'area Selezionare un'immagine vengono visualizzate le immagini della pubblicazione in
base alle selezioni effettuate nell'area Opzioni di visualizzazione.
Per impostazione predefinita, le immagini vengono visualizzate in base ai seguenti criteri:
1. il nome file dell'immagine, per esempio Immagine_01 bmp;
2. la posizione dell'immagine, per esempio Pagina 10;
3. lo stato dell'immagine, per esempio Immagine collegata.
Se nell'area Opzioni di visualizzazione è stata selezionata l'opzione Mostra anteprima, dove
verrà visualizzata una piccola copia di ciascuna immagine della pubblicazione insieme al nome
e al numero di pagina. Quando si seleziona un'immagine nell'elenco e si fa clic sulla freccia a
destra, viene visualizzato un menu con alcune delle opzioni descritte di seguito. Le opzioni
disponibili variano a seconda dello stato dell'immagine.
• Vai a questa immagine. Consente di passare alla pagina in cui si trova l'immagine e
selezionare tale immagine.
• Trova immagine collegata. Consente di accedere alla finestra di dialogo Trova immagine
collegata, in cui è possibile ricollegare un'immagine il cui stato è Immagine originale mancante.
• Aggiorna collegamento. Consente di aggiornare automaticamente un'immagine collegata il
cui stato è Immagine originale modificata.
• Converti in immagine incorporata. Consente di incorporare nella pubblicazione i dati
dell'immagine collegata e di interrompere il collegamento al file collegato esterno: con questa
opzione si accede alla finestra di dialogo Salva con nome, in cui è possibile selezionare una
directory, salvare un'immagine incorporata come file esterno ed effettuare il collegamento a
tale immagine.
• Sostituisci immagine. Consente di accedere alla finestra di dialogo Inserisci immagine, in cui
è possibile selezionare una directory e quindi un'immagine da sostituire all'immagine corrente.
• Dettagli. Consente di accedere alla finestra di dialogo Dettagli e per leggere informazioni
dettagliate sull'immagine.
Il terzo controllo è rappresentato dal controllo grafico. Anche il comando Strumenti/Controllo
grafico fa comparire un riquadro attività denominato nello stesso modo (Figura 11).
Il controllo grafico consente di individuare ed elencare gli eventuali problemi relativi alla
pubblicazione. Una volta avviato, il controllo grafico resta in esecuzione mentre vengono
effettuate altre operazioni nella pubblicazione. Durante il lavoro, l'elenco viene aggiornato in
modo dinamico man mano che vengono rilevati o risolti dei problemi.
Nell'area Selezionare un elemento da correggere vengono elencati i problemi rilevati nella
pubblicazione con la descrizione e l'indicazione del punto in cui si sono verificati. Nella maggior
parte dei casi i problemi sono relativi a una pagina specifica, ma alcune volte possono
interessare l'intera pubblicazione. Il pulsante Chiudi controllo grafico consente di arrestare il
controllo grafico e chiudere il riquadro. Una volta chiuso, il controllo grafico non viene più
eseguito in background finché non viene riavviato scegliendo Controllo grafico dal menu
Strumenti. Facendo clic sul collegamento Opzioni controllo grafico si accede alla finestra di
dialogo Opzioni controllo grafico (Figura 12), in cui è possibile impostare le opzioni per la
visualizzazione dei problemi elencati nel riquadro attività Controllo grafico.
Figura 11 - Il riquadro attività Controllo grafico
Figura 12 - La finestra di dialogo Opzioni controllo grafico
È inoltre possibile selezionare un intervallo di pagine da verificare o attivare e disattivare
determinati controlli.
CAPITOLO 6
Aggiunta e utilizzo di testo, tabelle e grafica
Come visto, è molto importante, quando si crea una pubblicazione, l'organizzazione del lavoro.
A ben vedere, quanto si è detto finora è strettamente collegato a questa necessità: dopotutto
si è parlato delle creazioni guidate, della loro modifica, della selezione e del controllo degli
oggetti; ma ancora non si è parlato della realizzazione dei contenuti.
L'inserimento e la gestione dei contenuti, in Publisher, ricalca esattamente le procedure che si
sono già incontrate nelle altre applicazioni della suite, e per questo motivo ci si limiterà, di
seguito, a fornire dei cenni rimandando al relativo capitolo per una trattazione più esaustiva.
Elementi di testo
Come detto all'inizio del capitolo, gli elementi di testo vanno obbligatoriamente inseriti
all'interno di una casella di testo. Come già in Word, una casella di testo designa uno spazio
rettangolare all'interno del quale, in pratica, viene applicato un foglio di Microsoft Word.
Quando si fa clic su una casella di testo viene attivata la barra degli strumenti Formattazione,
con la quale si gestisce il formato dei contenuti testuali.
Nel menu Formato trovano posto i comandi relativi alla gestione dei tipi di carattere, del
paragrafo, degli elenchi puntati o numerati, delle tabulazioni ecc. Le varie finestre di dialogo
sono leggermente più povere di quelle omonime di Word, ma sono del tutto comprensibili a un
abituale utilizzatore dell'editor di testo. Inoltre, attraverso il comando Formato/Adatta, è
possibile gestire la corrispondenza tra il formato della casella di testo e la dimensione del suo
contenuto. Infine, la casella di testo possiede alcune proprietà e attraverso il comando
Formato/Casella di testo è possibile gestirne i bordi, lo sfondo, il posizionamento, esattamente
come in Word e nelle altre applicazioni che prevedono l'utilizzo delle caselle di testo.
Infine, si noti che attraverso il comando Inserisci/Oggetto (e la tecnologia OLE) si può inserire
un intero documento Word, cioè creato e formattato con l'editor di testo.
Tabelle
Le tabelle sono un altro elemento che è possibile inserire in Publisher. Il loro inserimento
avviene come in Word selezionando il pulsante Inserisci tabella presente sulla barra Oggetti o
seguendo il percorso Tabella/Inserisci/Tabella. Nella finestra di dialogo Crea Tabella (Figura
13) che viene visualizzata è possibile digitare il numero di righe e colonne desiderato e
scegliere un tipo di formattazione automatica che sarà tuttavia possibile variare in qualsiasi
momento.
Publisher possiede un menu Tabella, molto simile a quello di Word. La gestione e la
formattazione delle tabelle avviene come in Word.
Figura 13 - La finestra di dialogo Crea tabella
Elementi grafici
Gli elementi grafici che si possono inserire in una pubblicazione sono immagini, forme, oggetti
ClipArt e WordArt. Le procedure di inserimento e di gestione di questi oggetti sono comuni
nelle varie applicazioni della suite Office e sono state trattate nel corso del manuale. Si è visto
che Publisher permette di inserire una cornice d'immagine vuota: questa viene considerata dal
programma come un'immagine e gli strumenti di gestione perciò sono i medesimi. Si noti che è
possibile regolare i margini intorno all'immagine, per la collocazione del testo, utilizzando la
scheda Layout della finestra di dialogo Formato immagine.
Raccolta schemi
Publisher possiede anche una raccolta schemi, contenente una serie di elementi grafici collegati
e preformattati, come per esempio logo e titoli, a cui è associata una creazione guidata. È
possibile utilizzare la Raccolta schemi per personalizzare le pubblicazioni. È anche possibile
creare schemi personalizzati e salvarli in Raccolta schemi per poterli riutilizzare in altre
pubblicazioni.
La Raccolta schemi si visualizza mediante il pulsante Oggetto raccolta schemi della barra
Oggetti. La raccolta offre tre tipi di visualizzazione: Oggetti per categoria, Oggetti per schema,
Oggetti personali, come si vede nella Figura 14.
Per inserire un oggetto della Raccolta schemi in una pubblicazione occorre selezionare la
categoria che si vuole utilizzare, selezionare l'oggetto tra quelli disponibili visualizzati nel
riquadro di destra e fare clic su Inserisci.
Questa operazione inserisce un "oggetto schema" che in realtà è composto da più elementi.
L'oggetto schema raggruppa questi elementi perciò se si intende separarne uno si deve
utilizzare il comando Separa nel menu Disponi. Con una creazione guidata non si può utilizzare
l'elemento separato dal gruppo, anche se è tuttavia possibile inserirlo in schemi personalizzati.
Figura 14 - La Raccolta schemi di Publisher 2003
Per creare uno schema personalizzato si deve seguire la procedura indicata di seguito.
1. Nella finestra Raccolta schemi, fate clic sulla scheda Oggetti personali.
2. Fate clic su Opzioni e quindi su Modifica categoria.
3. Nella finestra di dialogo Modifica categoria (Figura 15), fate clic su Nuova e poi inserite il
nome per la nuova categoria.
4. Fate clic su OK e infine su Chiudi per chiudere la finestra di dialogo Modifica categoria.
In Raccolta schemi compare il nome della nuova categoria. Per inserire un elemento grafico in
questa categoria si deve seguire la procedura che segue.
1. Fate clic sull'oggetto che desiderate aggiungere a una nuova categoria.
2. Sulla barra degli strumenti Oggetti fate clic su Raccolta schemi.
3. Fate clic sulla scheda Oggetti personali.
4. Fate clic su Opzioni e quindi su Aggiungi selezione a raccolta schemi. Compare ora la
finestra di dialogo Inserisci oggetto (Figura 16).
5. Nella casella Nome oggetto digitate il nome desiderato.
6. Nella casella Categoria digitate il nome della nuova categoria.
7. Fate clic su OK e poi su Chiudi.
Figura 15 - La finestra di dialogo Modifica categoria
Figura 16 - La finestra di dialogo Inserisci oggetto
Si osservi che gli elementi inseriti negli oggetti personali possono essere eliminati mediante il
comando Opzioni/Elimina l'oggetto selezionato. Non è invece possibile eliminare gli oggetti
degli schemi e delle categorie predefiniti.
CAPITOLO 7
Stampa di una pubblicazione
Anche se si è studiata molto attentamente la struttura del documento sullo schermo, a volte il
risultato su carta è diverso da come lo si era pensato. Per evitare sorprese, è dunque
consigliabile preparare la stampa prima di creare la pubblicazione, in quanto le opzioni
specificate per la stampa avranno effetto direttamente sull'aspetto della pubblicazione.
Naturalmente questo vale per le pubblicazioni personalizzate o che l'utente intende creare da
sé, in quanto le procedure guidate possiedono già una corretta e adeguata impostazione per la
stampa.
È possibile che per tipi diversi di pubblicazioni siano necessari metodi di stampa differenti. La
stampa mediante una stampante connessa al computer rappresenta la soluzione più
economica, tuttavia è possibile che le pubblicazioni stampate in questo modo non siano in
grado di offrire la qualità desiderata o il numero di copie necessario.
Publisher offre tre diverse soluzioni per diverse esigenze di stampa.
• Stampante connessa al computer. Si utilizza questo tipo di stampa se servono poche copie
della pubblicazione o quando la qualità della stampante soddisfa le esigenze dell'utente.
• Stampa presso una copisteria. Questo tipo di stampa viene impiegato se è necessario
stampare molte copie della pubblicazione o se le copie della pubblicazione devono essere
ripiegate, rilegate o chiuse da punti metallici.
• Stampa presso un servizio esterno. La scelta di questo tipo di stampa si impone quando il
livello qualitativo del servizio deve essere elevato, le copie da stampare sono numerose e
devono essere ripiegate, rilegate o chiuse da punti metallici o quando si desidera ottenere
effetti particolari medianti tecniche quali la goffratura, l'impressione a caldo o la fustellatura.
Impostazione della pagina
Innanzitutto sarà necessario impostare la stampante predefinita, in quanto Publisher compone
la pubblicazione in base a questa stampante. Per questo motivo, controllare la scheda
stampanti.
Dopo aver installato la stampante, o essersi assicurati che i documenti vengano inviati alla
stampante corretta, selezionare File/Imposta pagina. Compare la finestra di dialogo Imposta
pagina (Figura 17).
Figura 17 - La finestra di dialogo Imposta pagina
Nella scheda Layout è possibile selezionare il tipo di pubblicazione, le dimensioni della pagina e
l'orientamento.
Nel caso di piccole pubblicazioni (cartoline, biglietti da visita, etichette ecc.) è disponibile un
pulsante Opzioni per impostare il modo in cui queste verranno stampate. Il motivo per cui è
necessario provvedere a questa ulteriore specifica è che ne vengono stampate più di una in
ogni foglio: è possibile così specificare dettagliatamente il posizionamento e le distanze delle
copie multiple sul foglio di stampa.
Nella scheda Stampante e carta è possibile indicare la stampante da utilizzare, le dimensioni
della carta e l'alimentazione (come o da dove la stampante riceve i fogli). Il pulsante Proprietà
apre un'ulteriore finestra di dialogo, relativa alle proprietà della stampante in uso. Poiché
stampanti diverse offrono caratteristiche diverse, per esempio la risoluzione, i tipi di carattere,
i colori e così via, le opzioni disponibili nella finestra di dialogo Proprietà variano a seconda
della stampante utilizzata. Per informazioni sulle funzionalità della stampante o per trovare il
nome esatto dell'opzione e la relativa posizione all'interno della finestra di dialogo Proprietà,
bisogna vedere la documentazione annessa alla stampante in uso.
Impostazione di stampa
Dopo aver impostato la pagina di stampa, occorre impostare la stampa. Per fare ciò,
selezionare File/Stampa. Compare la finestra di dialogo Stampa riportata in Figura 18.
Figura 18 - La finestra di dialogo Stampa
In questa finestra è possibile selezionare la stampante e gestirne le proprietà. Inoltre, si può
decidere cosa stampare e il numero di copie. Sono presenti due altri pulsanti. Il primo, relativo
alle opzioni, è attivo nel caso delle piccole pubblicazioni e apre la finestra di dialogo di cui si è
già parlato, che riguarda le impostazioni sul posizionamento e la distanza delle pubblicazioni
sul foglio di stampa.
Il secondo pulsante apre la finestra di dialogo Impostazioni avanzate di stampa (Figura 19).
Figura 19 - La finestra di dialogo Impostazioni avanzate di stampa
Attraverso tre schede, è possibile effettuare ulteriori impostazioni per la stampa. Chi non si è
mai occupato di stampa professionale, è probabile che a questo punto abbia le idee un po'
confuse in particolare a causa di alcuni termini tecnici specifici impiegati. Al fine di fare un po'
di chiarezza, anche se senza pretesa di esaustività, vengono di seguito riproposti alcuni dei
termini tecnici che fanno riferimento a processi o modalità di stampa.
• Risoluzione. Qualità dei dettagli prodotti da una stampante, misurata in punti per pollice (dpi,
Dot Per Inch). Maggiore è la risoluzione, migliore sarà la qualità della stampa.
• Dpi. Il numero di punti per pollice che possono essere riprodotti da una stampante. Le
stampanti più economiche hanno un Dpi basso, mentre quelle professionali hanno un Dpi più
alto.
• Separazione del colore. Sulle stampanti per pellicole, nella stampa professionale, tutti gli
elementi della pubblicazione vengono separati nei colori base (ciano, magenta, giallo e nero)
per permettere la stampa con tali inchiostri.
• RGB. Red, Green, Blue (rosso, verde e blu), ovvero i colori visibili sullo schermo. La
composizione dei colori avviene per "sottrazione". Non vengono tradotti fedelmente nella
stampa.
• CMYK. Cyan, Magenta, Yellow, Black (ciano, magenta, giallo e nero), descrive il modello di
colore usato per la stampa. La composizione dei colori avviene per "somma".
• Pantone. Specifica standard per i colori.
• Tinte piatte. Usando inchiostri già mischiati, ogni colore viene stampato separatamente.
• Quadricromia. I colori vengono riprodotti separando ogni blocco in formato CMYK.
Le impostazioni avanzate di stampa acquisiscono valore quando si ricorre a un servizio esterno
che utilizza stampanti di qualità.
Pubblicazione portatile
Se si intende effettuare una stampa esterna, occorre preparare il file in modo da poterlo
esportare e stampare altrove; per fare questo Publisher mette a disposizione una procedura
guidata.
Mediante il percorso File/Presentazione portatile, è possibile scegliere tra i comandi Per altro
computer o Per stampa esterna. Nel primo caso si avvia un'autocomposizione che prepara la
pubblicazione per poter essere esportata e stampata in un altro computer. È possibile utilizzare
questa procedura per suddividere le pubblicazioni di grandi dimensioni su più dischi,
incorporare i tipi di carattere o inserire elementi grafici collegati.
Se si seleziona Per stampa esterna, viene visualizzata la finestra di dialogo riportata nella
Figura 20.
Figura 20 - La procedura guidata Presentazione portatile per stampa esterna
Questa procedura permette di preparare la pubblicazione per un processo di stampa esterno.
Al termine della procedura la pubblicazione viene compressa; verrà inoltre memorizzato un file
Unpack.exe utilizzato dal servizio di stampa per decomprimere il file.
CAPITOLO 8
Creazione di una pubblicazione Web
Dal momento che Publisher permette di creare dei siti Web in maniera davvero semplice e
senza richiedere all'utente alcuna conoscenza particolare, si offre di seguito un'ampia
panoramica sulle possibilità concesse dal programma in questo campo.
Quando una pubblicazione è destinata al Web, oltre al testo e agli elementi grafici, è possibile
aggiungere elementi multimediali. Una pubblicazione Publisher può contenere filmati, suoni e
animazioni che conferiscono vivacità al sito. Con Publisher 2003 si creano pagine interattive
consentendo ai visitatori di inviare messaggi di posta elettronica, e naturalmente, è possibile
utilizzare i colori in modo più vivace di quanto non si faccia per le pubblicazioni destinate alla
stampa. Le creazioni guidate di Publisher seguono l'utente in ogni passo del processo di
creazione, fino alla pubblicazione vera e propria del sito nello spazio Internet desiderato.
Innanzitutto giova ricordare che le pubblicazioni su Web sono sensibilmente diverse da quelle
su carta. Quando si cerca una pubblicazione per la stampa, si presume che il lettore la legga in
modo lineare, dall'inizio alla fine. In linea generale, la lettura sul Web non avviene secondo
questa modalità. I visitatori sfogliano la pubblicazione e cercano pulsanti per poter passare
direttamente ad altre pagine o altre fonti di informazione, attraverso i collegamenti
ipertestuali. Questi ultimi, oltre a essere componenti essenziali della pubblicazione sul Web,
consentono ai visitatori di scegliere autonomamente il percorso da seguire per sfogliare il sito.
Per questo motivo ogni singola pagina deve poter essere usufruita in modo a sé stante. Le
creazioni guidate, inoltre, consentono di aggiungere moduli elettronici alle pagine Web in modo
che i visitatori comunichino tramite posta elettronica. Per esempio, un cliente può inviare ordini
che vengono immediatamente elaborati. A questo punto, possiamo provare a creare e
modificare una pubblicazione elettronica.
Il metodo più semplice e rapido, ovviamente, consiste nello sfruttare le creazioni guidate.
Come visto, nel riquadro attività Nuova pubblicazione è presente la voce Siti Web e posta
elettronica attraverso la quale si sceglie un tipo di sito Web e si avvia la creazione. In
alternativa, è possibile cominciare da zero facendo clic su Pagina Web vuota nella sezione
Nuovo dello stesso Riquadro attività, o ancora utilizzare il comando File/Converti in
pubblicazione Web per convertire la pubblicazione corrente in un sito Web.
La prima volta che si crea un sito Web, è ovviamente preferibile servirsi delle creazioni
guidate. Publisher permette di scegliere tra quattro tipologie di sito:
• Creazione guidata Sito Web;
• Sito Web di tre pagine;
• Vendita prodotti;
• Servizi professionali.
Se si sceglie la prima opzione, la creazione guidata chiede innanzitutto quali informazioni si
desiderano inserire. In questo modo organizza le pagine e la struttura del sito in modo
adeguato. Negli altri casi la creazione è in pratica immediata. Si ricorda ancora che le
informazioni vengono prelevate dalle informazioni personali immesse.
A sinistra si visualizza il riquadro attività Opzioni sito Web. Nel riquadro di destra è possibile
vedere in anteprima il sito. Inoltre, viene visualizzata la barra Strumenti Web, riprodotta in
Figura 21.
Figura 21 - La barra Strumenti Web
Nel riquadro attività Opzioni sito è possibile scegliere un'altra collocazione per la barra di
spostamento o di navigazione, cioè quella parte del sito con i pulsanti che permettono di
spostarsi velocemente nelle altre pagine.
Oltre alle consuete opzioni per modificare lo schema, la combinazione di colori o il tipo di
carattere, è presente la voce Contenuto pagina, la quale visualizza il riquadro attività omonimo
e consente di modificare il layout di composizione della pagina. I pulsanti presenti sulla barra
Strumenti Web sono riportati e descritti nell'elenco che segue.
• Pubblica sul Web. Attiva una procedura guidata di pubblicazione. Occorre possedere uno
spazio Web e una connessione Internet attiva. In poco tempo la pubblicazione verrà resa
disponibile in Internet.
• Anteprima pagina Web. Apre il browser predefinito e visualizza la pagina Web. In questo
modo, è possibile sfogliare il sito esattamente come farebbe un visitatore. Si consiglia di
utilizzare sempre questa possibilità per avere un'idea precisa del risultato finale prima di
passare alla pubblicazione definitiva sul Web.
• Inserisci collegamento ipertestuale. Permette di inserire un collegamento ipertestuale
attivabile facendo clic sull'oggetto selezionato (testo o grafica). Apre una finestra di dialogo
che chiede l'inserimento dell'indirizzo Web di destinazione.
• Collegamento ipertestuale. Consente di modificare un collegamento ipertestuale preesistente.
• Barra di spostamento. Apre la Raccolta schemi e permette di modificare lo schema grafico
associato alla barra di spostamento.
• Rinomina. Apre la finestra di dialogo Opzioni pagina Web che permette di rinominare il titolo
della pagina (il quale compare sulla Barra del titolo del browser), il nome del file (il nome della
pagina, con estensione . htm, contenuta nel sito Web) e di inserire informazioni per i motori di
ricerca ed eventualmente un suono che verrà associato all'apertura della pagina.
• Suono di sottofondo. Visualizza di nuovo la finestra di dialogo Opzioni pagina Web per
inserire un suono di soffondo.
• Controllo modulo. Permette di inserire controlli modulo nelle pagine vuote o nelle pagine
modulo.
• Frammento codice HTML. Permette una modifica parziale al codice HTML di costruzione della
pagina, consentendo all'utente esperto di intervenire sul programma in modo altrimenti non
consentito.
Opzioni Sito Web. Apre la finestra di dialogo Opzioni sito Web, la quale permette di effettuare
alcune impostazioni di base. È possibile lasciare inalterate queste impostazioni, anche se
l'utente esperto in genere desidera un certo livello di personalizzazione.
Opzioni pagina Web. Apre la pagina Opzioni pagina Web.
Inserimento di moduli
Se si vuole inserire un modulo interattivo per il sito Web è possibile selezionare il tipo di
modulo che si vuole inserire in una pagina Web. Per inserire una pagina modulo in una
creazione guidata occorre fare clic su Nuova pagina nella sezione Aggiungi a Sito Web del
riquadro attività Opzioni sito Web. Appare la finestra di dialogo Inserisci pagina Web (Figura
22) che consente di scegliere il tipo di modulo; fare clic su OK per la conferma. Viene così
inserita una pagina Web, denominata Modulo, e viene creato un collegamento a questa pagina
nella barra di spostamento del sito.
Figura 22 - La finestra di dialogo Inserisci pagina Web dove si può scegliere il tipo di pagina da
inserire
Una volta inserito il modulo è possibile modificarlo e personalizzarlo utilizzando i comandi di
controllo modulo presenti sulla barra Strumenti Web.
Come si vede nella Figura 23, esistono 6 tipi di controlli modulo.
• Casella di testo. Inserisce una casella di testo. Le caselle di testo consentono di inserire
informazioni su una sola riga.
• Area testo. Inserisce un'area per il testo. Le aree di testo consentono di inserire informazioni
su più righe.
• Casella di controllo. Inserisce una casella di controllo. Le caselle di controllo consentono di
offrire scelte di tipo Sì/No. Se si aggiungono più caselle di controllo per offrire un gruppo di
scelte correlate ma indipendenti, i visitatori potranno selezionare un numero qualsiasi di
caselle di controllo del gruppo.
• Pulsante di opzione. Inserisce un pulsante di opzione. I gruppi di pulsanti di opzione
consentono di offrire scelte multiple. I visitatori potranno selezionare solo un pulsante di
opzione. È possibile inserire più gruppi di pulsanti di opzione per modulo o per pagina.
• Casella di riepilogo. Inserisce una casella di riepilogo. Le caselle di riepilogo consentono di
presentare un gruppo di elementi sotto forma di elenco. I visitatori potranno scorrere l'elenco
per selezionare una o più scelte disponibili nella casella di riepilogo. È possibile determinare le
scelte disponibili e il numero di quelle selezionabili quando si impostano le proprietà della
casella di riepilogo.
• Invia. Inserisce un pulsante Invia. In ogni modulo è necessario inserire un pulsante Invia.
Tale pulsante consente ai visitatori di inviare i dati inseriti nel modulo. Se lo si desidera, si può
modificare il nome del pulsante. Al pulsante Invia può essere assegnata anche la funzione del
pulsante Reimposta in modo da eliminare i dati del modulo e consentire ai visitatori del sito
Web di inserirli nuovamente.
Figura 23 - I controlli modulo di Publisher
Per inserire un controllo modulo, si seleziona il punto di inserimento e quindi si fa clic sul
controllo desiderato.
Per modificare un controllo modulo, si deve fare clic col tasto destro sul controllo e scegliere la
voce Proprietà formato modulo dal menu contestuale.
Si apre la finestra di dialogo relativa, diversa per ogni controllo, che permette di gestirne le
proprietà.
CAPITOLO 9
Pubblicazione sul Web
Prima di pubblicare definitivamente il sito Web creato con Publisher occorre controllare i
dettagli della pubblicazione e i collegamenti ipertestuali. Il pulsante Anteprima pagina Web
sulla barra Strumenti Web permette di visualizzare il documento con Internet Explorer o
qualsiasi altro browser, verificandone così la funzionalità.
Dopo aver controllato la pubblicazione, si consiglia di salvarla una prima volta normalmente,
con estensione . pub. Quindi, selezionare la voce Pubblica sul Web dal menu File.
Si consideri di voler pubblicare il sito in una cartella del proprio computer. Innanzitutto
l'applicazione chiederà di salvare la pubblicazione (già salvata con estensione . pub), in una
cartella, e darà nome index htm alla pagina iniziale.
La pagina iniziale si deve chiamare quasi obbligatoriamente index. Infatti,
convenzionalmente, i server Web cercano e restituiscono all'utente questa pagina
quando il visitatore non ne specifica una esplicitamente, ma si limita a digitare
l'indirizzo del sito (per esempio, www. xxxxxx. com). In caso contrario, se si volesse
rinominare la pagina (paginal.htm, per esempio), si ricordi che il visitatore la deve
richiedere digitandone il nome (continuando l'esempio, www. yyyyyy. com/paginal .
htm).
Publisher si occuperà del salvataggio di tutte le pagine Web e della costruzione della struttura
del sito all'interno della cartella specificata. Normalmente, crea la pagina index . htm e una
cartella denominata index contenente tutti i file immagine, compresi quelli relativi agli elementi
grafici dello schema utilizzato e le altre pagine del sito.
Conclusa questa operazione, la procedura continua come descritto di seguito.
• Viene mostrato un avviso nel quale si specifica che i file creati sono stati "filtrati", ovvero, in
pratica, compressi. Fate clic su OK.
• Viene mostrata una finestra nella quale viene specificato che la procedura è in corso (Figura
24).
Figura 24 - Publisher inizia la procedura di pubblicazione
• Se il sito contiene dei moduli, e si è omesso di specificare correttamente quale azione si deve
compiere quando il visitatore fa clic su Invia, compare una finestra di dialogo che chiede di
effettuare tale specifica (Figura 25).
• Publisher termina la pubblicazione.
Figura 25 - Richiesta specifica dell'azione per l'elaborazione del modulo
Se invece si desidera pubblicare su un server di Internet, la procedura da osservare viene
indicata di seguito.
1. Scegliete Pubblica sul Web dal menu File.
2. Nella casella Nome file della finestra di dialogo Pubblica sul Web digitate l'URL del server
Web o del server di rete in cui si desidera salvare il sito Web, poi fate clic su Salva.
3. Se richiesto, digitate il vostro nome utente e la password, quindi fate clic su OK.
4. La directory associata all'URL verrà visualizzata nella finestra di dialogo Pubblica sul Web.
5. Fate doppio clic sulla cartella in cui desiderate salvare il sito Web.
6. Nella casella Nome file selezionate index come nome predefinito per la home page, quindi
fate clic su Salva.
7. Quando vi verrà richiesto, fate clic su OK.
Volendo, è anche possibile pubblicare il sito attraverso un collegamento FTP. In
questo caso occorre selezionare Percorsi FTP nella casella Salva in della finestra di
dialogo Pubblica sul Web, quindi selezionare il percorso FIP desiderato. Se la lista è
vuota o il sito che si vuole raggiungere è assente, fare doppio clic sulla voce
Aggiungi/modifica percorsi FTP e digitare il percorso nella successiva finestra di
dialogo, quindi fare clic su OK per confermare.