PROVINCIA DI GENOVA
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Proposta n. 56/2012 Protocollo .n. 0022782 / 2012 PROVINCIA DI GENOVA Giunta Provinciale Deliberazione DIREZIONE AMBIENTE, AMBITI NATURALI E TRASPORTI SERVIZIO AMBITI NATURALI, CACCIA E PESCA Prot. Generale n. 0022782 Anno 2012 Deliberazione n. 40 OGGETTO: DISCIPLINA DELLA PESCA NELLE ACQUE INTERNE DELLA PROVINCIA DI GENOVA L’anno duemiladodici addì ventuno del mese di febbraio alle ore 09:30, convocata nei modi e termini di legge, si è riunita presso la Sede provinciale di Genova la Giunta Provinciale. Fatto l’appello nominale risultano: Presente 1. Repetto Alessandro Presidente X 2. Dondero Marina Vicepresidente X 3. Barisione Agostino Assessore X 4. Bertolotto Milò Assessora X 5. Corradi Alberto Assessore X 6. Dagnino Anna Maria Assessora X 7. De Simone Francesco Assessore X 8. Fossati Giuseppe Piero Assessore 9. Perfigli Paolo Assessore X 10. Puttini Monica Assessora X 11. Sciortino Sebastiano Assessore X 12. Torti Angelo Giulio Assessore X Assume la presidenza il Presidente Repetto Alessandro Assiste alla seduta il Segretario Generale Cervetto Bruno. Assente X LA GIUNTA PROVINCIALE Vista la l.r. 21/04 recante “Norme per la tutela della fauna ittica e dell’ecosistema acquatico e per la disciplina della pesca nelle acque interne”; Vista la l.r. 28/09 recante disposizioni in materia di tutela e valorizzazione della biodiversità che tra l’altro: sostituisce la lettera C) della tabella A, allegata alla l.r. 21/04; integra la lettera D) della citata tabella A) inserendo periodi di divieto di pesca per alcune ulteriori specie ittiche; individua i seguenti divieti, per quanto riguarda, tra le altre, le specie ittiche Salaria fluviatilis Cagnetta, Phoxinus phoxinus Sanguinerola, Gasterosteus aculeatus Spinarello: a) la cattura e l’uccisione; b) il deterioramento e la distruzione degli habitat delle specie e, in particolare, i siti di riproduzione, di riposo e Proposta n. 56/2012 Protocollo .n. 0022782 / 2012 di attività trofica; c) la perturbazione, specie nel periodo della riproduzione, dello svernamento e dell’estivazione; d) la raccolta e la distruzione delle uova e dei nidi; e) la detenzione, il trasporto e il commercio; stabilisce che nei siti rete Natura 2000 il prelievo delle seguenti specie ittiche: Alosa fallax nilotica Cheppia; Salmo macrostigma Trota macrostigma; Salmo marmoratus Trota marmorata; Barbus plebejus Barbo; Barbus meridionalis Barbo canino; Chondrostoma genei Lasca; Leuciscus souffia muticellus Vairone; Cobitis tenia bilineata Cobite; Rutilus rubilio Rovella; Thymallus Thymallus Temolo verrà disciplinato dalle misure di conservazione o dai Piani di gestione; Vista la deliberazione della Giunta Regionale n. 1507 del 6.11.09 recante “Misure di salvaguardia per habitat di cui all’Allegato I della Direttiva 92/43/CEE ai sensi della l.r. 28/09” che, omissis …“nelle more della individuazione delle misure di conservazione sito specifiche per ciascun SIC, approva misure di salvaguardia delle specie e degli habitat” … omissis; Vista la deliberazione del Consiglio Regionale n. 37 del 3.8.01 recante “Programma generale degli indirizzi e dei criteri alle province, relativo alla tutela dell’ecosistema acquatico e alla disciplina della pesca nelle acque interne”; Vista la deliberazione del Consiglio Provinciale n. 25 del 29.6.05 con cui è stata approvata la Carta Ittica provinciale; Dato atto che la Carta Ittica alla luce della vigente normativa ha la durata di cinque anni e che questa Amministrazione ha avviato la sua rivisitazione previo conferimento di incarico all’Università degli studi di Genova che ha fatto pervenire le relazioni e le proposte gestionali per i diversi bacini del territorio provinciale; Vista la deliberazione n. 27 Prot. Generale n. 20036 del 15 febbraio 2011 con cui l’Amministrazione Provinciale, in base all’art. 13 c.1 della l.r. 21/04 ha individuato la disciplina della pesca nelle acque interne ed in particolare “i limiti di cattura, gli orari, le eventuali deroghe e particolari condizioni” derivanti dalle peculiarità del proprio territorio; Atteso che anche per l’esercizio della pesca in Provincia di Genova per l’anno 2012 è stato stabilito l’obbligo a cura di ciascun singolo pescasportivo che intenda praticare la pesca nelle acque interne provinciali di richiedere ed utilizzare un tesserino segnacattura, la cui distribuzione avverrà gratuitamente per i soli pescasportivi (anche i minori) che hanno ottenuto il rilascio della licenza di pesca di tipo B o C da parte delle province liguri e previo rimborso spese, stabilito in 10,00 €, per tutti gli altri Viste le istanze volte a modificare l’elenco dei ruscelli vivaio, divieti triennali e zone a regolamentazione speciale discusse ed approvate in sede di Commissione tecnico consultiva pesca nelle acque interne; Ritenuto di stabilire che in Provincia di Genova come già intervenuto in passato valgano le seguenti misure volte a tutelare la fauna ittica ed in particolare ritenuto necessario confermare le deroghe provinciali alla lettera C della Tabella A allegata alla l.r. 21/04 modificata con la citata l.r. 28/09, al fine di permettere la riproduzione delle specie indicate: misura minima di cattura per la trota europea (fario Salmo trutta trutta) cm 25 (venticinque) nei bacini dei Torrenti Aveto e Trebbia mentre nel restante territorio provinciale la taglia minima della trota europea (Fario salmo trutta) cm 22 (ventidue), misura minima di cattura per la tinca (Tinca tinca) 25 cm; misura minima di cattura per le seguenti specie che, pur essendo d’acqua salata occasionalmente possono trovarsi anche alla foce dei fiumi: spigola (Dicentrarchus labrax) cm 20; orata (Sparus auratus) cm 20; Ritenuto inoltre opportuno confermare il divieto di pesca del temolo e del cobite; Ritenuto opportuno provvedere a confermare l’intero elenco delle principali disposizioni da osservarsi per praticare la pesca nelle acque interne della Provincia di Genova, in modo da fornire un quadro il più possibile chiaro delle disposizioni regionali e provinciali vigenti in materia di pesca nelle acque interne della Provincia di Genova; Sentita la Commissione Consultiva pesca nella seduta del 25 gennaio 2012; Visto il parere espresso, per quanto di spettanza, ai sensi dell’art. 49 del d.lgs. 267/2000 dal Direttore della Direzione 5 Ambiente, Ambiti Naturali, Trasporti come da allegato; Attesa l’urgenza di provvedere in relazione all’imminenza dell’apertura della pesca ed a fornire un quadro chiaro ed integrale di tutte le disposizioni provinciali in materia di pesca nelle acque interne; Udito l’Assessore relatore; Proposta n. 56/2012 Protocollo .n. 0022782 / 2012 A voti unanimi resi nei modi di legge, DELIBERA di individuare nel seguente, l’elenco delle principali disposizioni, discendenti da atti regionali e provinciali, da osservarsi per praticare la pesca nelle acque interne della Provincia di Genova: 1) di approvare i divieti di pesca a tempo indeterminato (“ruscelli vivaio”) così come definiti nell’allegata tabella “A”, che è parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 2) di approvare i divieti temporanei di pesca a rotazione triennale come da allegato schema “B”, che è parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 3) di approvare la zona a regolamentazione speciale senza prelievo del pescato come da allegato schema “C”, che è parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 4) di dichiarare tutti i tratti di corsi d’acqua, individuati nei summenzionati allegati “A”, “B” e “C” (siano cioè essi a divieto temporaneo o a tempo indeterminato o no kill) “zone di frega”, a prescindere che sia in atto o meno il divieto di pesca; 5) di prorogare a tempo indeterminato il divieto di pesca e di immissione nell’intero corso dei rii Baracca e Rosto dalle rispettive sorgenti fino alla loro confluenza a formare il rio Carpescio; 6) di prorogare a tempo indeterminato il divieto di pesca e di immissione nel torrente Lerca dalla confluenza con il T. Lerone alle sorgenti, compresi tutti gli affluenti 7) di stabilire un divieto di pesca a tempo indeterminato nel torrente Penna, bacino del Torrente Sturla, in Comune di Borzonasca dalla confluenza del Torrente Sturla a salire sino confluenza con il Rio Caroso; 8) di autorizzare nei soli laghi ed invasi artificiali del territorio provinciale l’uso di due canne per ogni singolo pescatore poste a distanza non superiore a metri cinque l’una dall’altra, munite o meno di mulinello, con lenze armate di uno o due ami, fermi restando i limiti di cattura giornalieri; 9) di autorizzare nei soli laghi ed invasi artificiali del territorio provinciale l’uso di tre canne - tranne che nel periodo di interdizione della pesca alla carpa - per chi pratica la tecnica del Carpfishing secondo le prescrizioni contenute nelle allegate “Modalità per l’uso delle tre canne nel Carpfishing” che forma parte integrante e sostanziale del presente atto (all. “D”); 10) di confermare la taglia minima di cattura della trota europea (Fario - salmo trutta) in cm 25 (venticinque) nei bacini dei Torrenti Aveto e Trebbia mentre nel restante territorio provinciale la taglia minima della trota europea (Fario - salmo trutta) rimane ferma a cm 22 (ventidue), e di confermare la taglia minima della tinca (Tinca tinca) a 25 cm in deroga a quanto stabilito dalla lettera C della Tabella A allegata alla l.r. 21/04, così come modificata con la l.r. 28/09; 11) di confermare le misure minime di cattura per le seguenti specie che, pur essendo d’acqua salata occasionalmente possono trovarsi anche alla foce dei fiumi: spigola (Dicentrarchus labrax) misura minima cm 20; orata (Sparus auratus) misura minima cm 20; 12) di confermare i seguenti limiti di cattura giornalieri: Per ogni giornata di pesca ciascun pescatore non può catturare più di: 10 salmonidi di cui non più di 5 trote fario; tre chilogrammi complessivi di pesci di altre specie tra cui non più di: 5 tinche; 5 persico trota; 10 esemplari di barbo canino, 10 di barbo comune, 20 di vairone, per queste ultime 3 specie (barbo canino, barbo comune e vairone), comunque, cumulativamente la somma dei capi non può essere superiore a 30 soggetti. 13) di confermare il divieto di pesca del temolo (Thymallus thymallus) e del cobite (Cobitis taenia); 14) di confermare l’obbligo di munirsi ed utilizzare l’apposito tesserino segnacatture per esercitare la pesca nelle acque interne della Provincia di Genova; 15) di confermare il divieto di praticare qualunque genere di pesca quando le acque sono tutte o per la maggior parte coperte da uno strato di ghiaccio; di prendere atto che la lettera C) “Misure minime” della tabella A, allegata alla legge regionale 16 novembre 2004, n. 21 (Norme per la tutela della fauna ittica e dell’ecosistema acquatico e per la disciplina della pesca nelle acque interne) come modificata dalla l.r. 28/09 e dalle disposizioni della Provincia di Genova che precedono corrisponde all’Allegato “E” che forma parte integrante e sostanziale del presente atto; di prendere atto che la lettera D) “Periodi di divieto” della tabella A, allegata alla legge regionale 16 novembre 2004, n. 21 (Norme per la tutela della fauna ittica e dell’ecosistema acquatico e per la disciplina della pesca nelle acque interne) come modificata dalla l.r. 28/09 e dalle disposizioni della Provincia di Genova che precedono corrisponde all’Allegato “F” che forma parte integrante e sostanziale del presente atto; di dare atto che la disciplina di cui sopra trova applicazione anche all’interno dei siti rete Natura 2000 fino all’entrata in vigore di disposizioni diverse contenute nelle misure di conservazione o di salvaguardia eventualmente adottate dalla Regione Liguria in aggiunta a quelle contenute nella deliberazione della Giunta Regionale n. 1507 del 6.11.09 o nei Piani di gestione eventualmente adottati dagli Enti di gestione dei citati siti Proposta n. 56/2012 Protocollo .n. 0022782 / 2012 (art. 17 c.4 l.r. 28/09). A voti unanimi, favorevoli di tutti i presenti, resi nei modi di legge, DELIBERA, altresì di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi del 4° comma dell’art. 134 del D.Lgs. 267/2000, stante l’ urgenza di provvedere in merito. Ai sensi del provvedimento dirigenziale N. 4385 Prot. Generale N. 0098582 del 30/09/2013 si rammenta altresì che: “Nel bacino del Polcevera, a tempo indeterminato, è autorizzato il prelievo delle sole trote iridee e dei salmerini: è dunque obbligatorio rilasciare immediatamente tutti gli esemplari di trota fario e di ogni altra specie autoctona eventualmente catturati; l’attività di pesca è limitata alle sole tecniche che prevedono la pesca con amo senza ardiglione o con lo stesso schiacciato: è dunque vietata la pesca con amo dotato di ardiglione.” Proposta n. 56/2012 Protocollo .n. 0022782 / 2012 Allegato “A” alla D.G.P. n. 40 del 21/02/2012 ELENCO DELLE ZONE DI DIVIETO DI PESCA A TEMPO INDETERMINATO “RUSCELLI VIVAIO” PER LA RIPRODUZIONE NATURALE, L’ACCRESCIMENTO ED IL RECUPERO DELLA FAUNA ITTICA DA IMMETTERE IN ALTRI CORPI IDRICI art. 6, comma 1, let. a) l.r. 21/04 BACINO STURA TREBBIA AVETO COMUNE Rossiglione TORRENTE Berlino Masone Tarè Masone Freddo Masone Passionata, Campoligure Angassino Rovegno Pescia Fontanigorda Cugno Torriglia Brugneto Montebruno Solive Torriglia Trebbia Rezzoaglio, Favale di Aveto M., Lorsica Rezzoaglio Forcella Rezzoaglio Bozale Rezzoaglio loc. Ventarola Ventarola Rezzoaglio loc. Cabanne Fratta Rezzoaglio Ertola Rezzoaglio Crosa Scura DESCRIZIONE dalla località Chiesa di “Gamundin” alla sorgente, compresi tutti gli affluenti ed i sub affluenti dalla confluenza con il T. Vezzulla alle sorgenti, compresi tutti gli affluenti dalla confluenza con il T.Stura alle sorgenti, compresi tutti gli affluenti dalla confluenza con il T. Stura alle sorgenti, compresi tutti gli affluenti Dalla confluenza con il torrente Stura alla prima briglia di contenimento canale di derivazione acqua (ENEL) e lago Bassino dalla confluenza con il T. Levaggi alle sorgenti, compresi gli affluenti A valle della diga fino alla confluenza con il T. Trebbia Tratto compreso tra il Trebbia e la confluenza con il Rio Longhella Dalla confluenza con il Rio Bagordo alle sorgenti Dalle sorgenti alla confluenza con il rio Colleretti, inclusi tutti gli affluenti Dal passo della Forcella alla confluenza con il torrente Ventarola, inclusi tutti gli affluenti Dalla confluenza con il T. Aveto alle sorgenti, compresi tutti gli affluenti Dalla confluenza con il fiume Aveto all’abitato di Ventarola compreso Dalle sorgenti alla confluenza con il T. Aveto, compresi tutti gli affluenti Dalla confluenza con il T. Aveto alle sorgenti, compresi tutti gli affluenti Dalla confluenza con il torrente Rezzoaglio al ponte in loc. Villanoce sulla strada SP 654 Proposta n. 56/2012 Protocollo .n. 0022782 / 2012 BACINO AVETO COMUNE S. Stefano d’Aveto TORRENTE Riofreddo DESCRIZIONE Dalla confluenza con il Fossato Grosso al secondo ponte sulla S.S. del Tomarlo Rezzoaglio Dragonale in loc. Dalla confluenza del rio del Casoni di Bandito col rio Gramiza al Amborzasco ponte nella località suddetta sulla SP 75 S. Stefano d’Aveto loc. Arbio o Rovereto Dalla confluenza con il torrente Casafredda Gramizza alle sorgenti compresi tutti gli affluenti GRAVEGLIA Nè Reppia LAVAGNA Neirone Malvaro Neirone dal ponte di Botasi alla confluenza con il Rio Sivori Sestri o Siestri Dalla confluenza con il rio (affluente del Luefredda sino al ponte Neirone) stradale in località Pian di Terrile Arena Tra il ponte di Arma (strada per la Scoglina) a salire sino alla confluenza del rio Prià Caignan Tra il ponte della SP per Neirone sino alla confluenza del Neirone. PETRONIO Castiglione Chiavarese Frascarese STURLA Borzonasca Gasparelle Borzonasca Sturla Borzonasca Calandrino S. Colombano Certenoli Cicana /Mezzanego Mezzanego POLCEVERA Mogliana VARENNA Campomorone/Ceranes S. Martino i Genova Vaccarezza SCRIVIA Valbrevenna Nenno Da località Ponte Lenzano a monte sino a Case Cian Balou Dalle sorgenti lago di Giacopiane Dalla confluenza del torrente Penna a monte sino a località Briglia Caserma Vecchia Dalla Briglia presa Enel (x Giacopiane) a scendere sino all’invaso di Pian Sapeio Tra il ponte trattoria Noemi (loc. Pregi) a valle sino al ponte romano detto del Maresciallo (loc. Celesia). Da loc. Isola di Borgonovo a valle sino confl Sturla Dalla cascata della cartiera al lago delle Tinne Dalla confluenza con il T. Varenna alle sorgenti compresi gli affluenti Dalla confluenza con il T. Brevenna alle sorgenti compresi gli affluenti. Proposta n. 56/2012 Protocollo .n. 0022782 / 2012 ELENCO DEI TRATTI DA ASSOGGETTARE A DIVIETO TEMPORANEO DI PESCA Allegato “B” alla D.G.P. n 40 del 21/02/2012 art. 6, comma 1, let. b) l.r. 21/04 BACINO Stura Trebbia COMUNE Campoligure ANNI “A” (2010-2012) TORRENTE DESCRIZIONE Ponzema Dalla diga dell’ex conceria al ponte in loc. “Usra” Masone Pestumo Dalla confluenza con il T.Masone alle sorgenti, compresi tutti gli affluenti Rovegno Riccio Dalla confluenza con il Trebbia alle sorgenti, compresi tutti gli affluenti Montebruno Longhella Dalla confluenza con il T. Della Cà alle sorgenti, inclusi tutti gli affluenti BACINO Stura Trebbia ANNI ”B” (2013-2016) COMUNE TORRENTE DESCRIZIONE Campoligure Ponzema Dalla confluenza con il T. Stura alla diga dell’ex conceria Masone Masone Dalla confluenza con il T. Stura alla cascata del Serpente Campo Stura Dal ponte dell’ex Ferriera Ligure al ponte sito sulla Strada Statale 456 del Turchino in località Municipio Torriglia Cavagnaro Dalla confluenza con il Lorsica Trebbia alla confluenza con il Rio del Bocco e il Rio Giassina Montebruno Della Cà Dalla confluenza con il Longhella alle sorgenti Proposta n. 56/2012 BACINO Scrivia Polcevera Bisagno Leira Leira Arrestra Varenna Cerusa Protocollo .n. 0022782 / 2012 ANNI “A” (2010-2012) TORRENTE DESCRIZIONE Orso Dalla confluenza con il T. Brevenna alle sorgenti, compresi tutti gli affluenti Ronco Castagnola Dalla confluenza con il T. Scrivia, Isola Scrivia alle sorgenti Campomoron Iso Da sotto le cave di Isoverde e fino alla confluenza con il rio Gallaneto Genova Traso Dalla confluenza con il Torrente Bisagno alle sorgenti Mele Ceresolo Dalla confluenza con il T. Acquasanta al ponte in località Leité Gorsexio Beccarin Dalla confl con Gorsexio a sorgenti Cogoleto Acquabuona Da loc. ponte dei Piani alle sorgenti Genova Grillo Dalle sorgenti, al primo ponte posto 250 a monte della confluenza con T. il Varenna COMUNE Valbrevenna Genova Gava Dalla confluenza con il T. Secco alle sorgenti BACINO Scrivia ANNI ”B” (2013-2016) COMUNE TORRENTE DESCRIZIONE Valbrevenna Tonno Dalla confluenza con il T. Brevenna alle sorgenti, compresi tutti gli affluenti Ronco S. Rocco Dalla confluenza con il T. Scrivia, Isola Scrivia alle sorgenti Leira Mele Ceresolo Leira Gorsexio Beccarin Lerone Arenzano Negrone Varenna Genova Gandolfi Cerusa Genova Secco Dalla confluenza con il T. Acquasanta al ponte in località Leité Dalla confl con Gorsexio a sorgenti Dalla confluenza con il rio Lerbin alle sorgenti Dalla confluenza con il T. Varenna alle sorgenti compresi gli affluenti Dalla confluenza con il T. Gava alle sorgenti, compresi tutti gli affluenti Allegato “C” alla D.G.P. n. 40 del 21/02/2012 Zona a regolamentazione speciale- senza prelievo del pescato art. 6, comma 1, l.r. 21/04 BACINO VARENNA COMUNE Genova TORRENTE Varenna DESCRIZIONE Dal ponte sul T. Grillo posto 250 a monte della confluenza con il T. Varenna alla confluenza del Varenna con il rio Gandolfi Regolamento 1. 2. 3. 4. Il tratto è riservato alla pesca a mosca e spinning. E’ consentito per la pesca a mosca l’uso di due artificiali. Per lo spinning l’artificiale deve essere munito di un solo amo. In entrambi i casi l’amo deve essere privo di ardiglione o con lo stesso schiacciato. Allegato “D” alla D.G.P. n. 40 del 21/02/2012 Modalità per l’uso delle tre canne nel Carpfishing Per la pratica della tecnica del Carpfishing nei laghi e negli invasi artificiali è consentito un uso massimo di n. 3 canne, tranne che nel periodo di interdizione della pesca alla carpa. Le canne, nel loro insieme, non possono essere posizionate su di un asse superiore a metri 5. L’esca non deve essere posizionata sull’amo. Sono ammesse tutte le esche tipiche del Carpfishing, ugualmente ammesse dalla Legge Regionale, a totale esclusione, in ogni caso, delle esche vive. Essendo il Carpfishing, nella presente accezione, una tecnica “no kill”, le carpe, dopo la cattura, devono essere slamate su appositi materassini imbottiti e trattenute solo il tempo necessario per la pesatura, la catalogazione, la foto ricordo. I pesci vanno, quindi, rimessi immediatamente in acqua, rispettando le precauzioni disposte dalla Tabella “A”, parte B, comma primo, lettera M, legge regionale n. 21/04, onde evitare tutti i comportamenti che possano arrecare danno letale o permanente ai pesci che si intendono o debbono rilasciare come l’inadeguata salpatura, manipolazione (anche con mani bagnate), od il mancato taglio della lenza nel caso non possano essere liberati dall’amo senza danno o compromissione della loro vitalità. E’ vietato organizzare e svolgere manifestazioni di pesca sportiva alla Carpa nei bacini durante il periodo di interdizione di pesca alla Carpa. Pag. 9 Allegato “E” alla D.G.P. n. 40 del 21/02/2012 Di seguito si riporta la lettera C) della tabella A, allegata alla l.r. 16 novembre 2004, n. 21 (Norme per la tutela della fauna ittica e dell’ecosistema acquatico e per la disciplina della pesca nelle acque interne) come modificata dalla l.r. 28/09 e dalle disposizioni della Provincia di Genova indicate con il simbolo *: “C) Misure minime Cheppia Alosa fallax nilotica Trota europea (Fario) Salmo trutta trutta Trota europea (Fario) Salmo trutta trutta Trota macrostigma Salmo trutta macrostigma compresi gli ibridi Trota marmorata Salmo trutta marmoratus compresi gli ibridi Trota iridea (compresi ibridi) Oncorhyncus mykiss Salmerino di torrente (compresi ibridi) Salvelinus fontinalis Temolo Thymallus thymallus Carpa erbivora o Amur Ctenopharyngodon idella Carpa argentata (Temolo russo) Hipophtalmichthys nobilis Carpa testagrossa Hipophtalmichthys molitrix Vairone Leuciscus souffia muticellus Mugilidi e cefali Generi Mugil, Chelon, Liza Luccio Exos lucius Cavedano Leuciscus cephalus Tinca Tinca tinca Barbo Barbus plebejus Barbo canino Barbus meridionalis Persico reale Perca fluviatilis Persico trota Micropterus salmoides Anguilla Anguilla anguilla Carpa (tutte le forme e varietà) Cyprinus carpio Rovella Rutilus rubilio Lasca cm. 40 cm 25*(venticinque) nei bacini dei Torrenti Aveto e Trebbia cm 22* (ventidue) nei restanti bacini della provincia di Genova cm. 35 con sola esca artificiale e un solo amo (possibilità di concessione di deroghe sulla taglia, comunque non inferiore a 22 cm. da parte delle Province, per i corsi d’acqua ove sono attivi progetti di ripopolamento con ceppi autoctoni selezionati, autorizzati dalle Province stesse) cm. 35 con sola esca artificiale e un solo amo (possibilità di concessione di deroghe sulla taglia, comunque non inferiore a 22 cm. da parte delle Province, per i corsi d’acqua ove sono attivi progetti di ripopolamento con ceppi autoctoni selezionati, autorizzati dalle Province stesse) cm. 20 cm. 22 in provincia di Genova ne è vietata la pesca* cm. 35 cm. 35 cm. 35 cm. 12 cm. 20 cm. 50 cm. 20 cm. 25* cm. 30 cm. 20 cm. 20 cm. 25 cm. 40 cm. 35 tutela integrale cm. 15 Pag. 10 Chondrostoma genei Gobione Gobio gobio Triotto Rutilus erythrophthalmus Scardola Scardinius scardata Tutte le altre specie Spigola (Dicentrarchus labrax) Orata (Sparus auratus) Cobite (Cobitis taenia) Cagnetta Salaria fluviatilis Sanguinerola Phoxinus phoxinus Spinarello Gasterosteus aculeatus cm. 12 cm. 12 cm. 20 cm. 7 cm 20* cm 20* in provincia di Genova ne è vietata la pesca* tutela integrale vedi all. C alla l.r. 28/09 tutela integrale vedi all. C alla l.r. 28/09 tutela integrale vedi all. C alla l.r. 28/09 Le lunghezze minime totali sono misurate dall’apice del muso all’estremità della pinna caudale. Allegato “F” alla D.G.P. n. 40 del 21/02/2012 Di seguito si riporta la lettera D) della tabella A, allegata alla legge regionale 16 novembre 2004, n. 21 (Norme per la tutela della fauna ittica e dell’ecosistema acquatico e per la disciplina della pesca nelle acque interne) come modificata dalla l.r. 28/09 e dalle disposizioni della Provincia di Genova indicate con il simbolo*: D) Periodi di divieto Cheppia Trota europea (Fario) Temolo Luccio Tinca Carpa Carpa argentata Carpa macrocefala Vairone Persico reale Persico trota “Lasca Chondrostoma genei Cobite Cobitis tenia bilineata Barbo Barbus plebejus Barbo canino Barbus meridionalis Gobione Gobio gobio Triotto Rutilus erythrophthalmus Scardola Scardinius scardata 1° aprile 30 maggio dal tramonto della prima Ad un’ora prima dell’alba domenica di ottobre dell’ultima domenica di febbraio Vietata la pesca in provincia di Genova* 1° febbraio 15 aprile 15 aprile 15 giugno 15 aprile 15 giugno 15 aprile 15 giugno 15 aprile 15 giugno 15 aprile 15 giugno 15 aprile 15 giugno 15 aprile 15 giugno 15 aprile 30 giugno Vietata la pesca in provincia di Genova * 1 aprile 30 giugno 1 aprile 30 giugno 15 aprile 15 giugno 1 maggio 30 giugno 1 maggio 15 luglio Pag. 11