Disoccupati del lusso

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Disoccupati del lusso
DISOCCUPATI
DEL LUSSO
di Sabrina Giannini
REPORT - In onda domenica 18 maggio
2008 alle 21.30
MILENA GABANELLI IN STUDIO
Buonasera oggi puntata griffata l’oggetto di lusso piace così tanto che è anche il più
contraffatto e alimenta un mercato gigantesco e impossibile da quantificare proprio perché
sommerso. C’è una legge che punisce i contraffattori e chi acquista merce contraffatta, ma
ciò che mina il nostro patrimonio più prestigioso, che è il made in Italy, non sono le
patacche. Ne avevamo parlato a dicembre scorso, e mostrato qualche grande marchio
che produceva utilizzando manodopera clandestina. Era la punta dell’iceberg a seguire,
operatori del settore ci hanno segnalato che il problema non era solo Prato e non
riguardava solo un paio di griffe, ma era ben più esteso. Stavolta la nostra Sabrina
Giannini comincia dalla Cina, che sta vivendo un momento drammatico e siamo partecipi
al loro dolore. Tuttavia una delle voci di bilancio più importante di una regione lontana dal
Sichouan, è proprio quella della contraffazione. Al lusso ci arriveremo poi, strada facendo.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
E' a Shenzen, città della Cina meridionale al confine con Hong Kong, che si trova il più
fornito mercato dei falsi al mondo. Quattro piani di patacche d’ogni genere, dall’elettronica
agli orologi. E ovviamente portafogli, scarpe e borse griffate… Poiché la legge cinese
punisce la vendita di prodotti contraffatti con la chiusura dell’esercizio commerciale le
botteghe espongono una merce che vagamente assomiglia alle marche famose, giusto
per capire se sei a quelle che sei interessato proprio a quelle. Quando capiscono che sei
in cerca di una falsa griffe ecco che da sotto il banco compaiono i cataloghi con gli ultimi
modelli in commercio… Se quello che vuoi non è disponibile subito si può prenotare.
L'attesa è breve qualche ora, al massimo un giorno.
DONNA CINESE NEGOZIO
Da dove viene?
UOMO CINESE NEGOZIO
Italia.
SABRINA GIANNINI
Non lo so capire se questi sono cataloghi originali…si credo di si…da qui loro però
prendono poi i falsi…
UOMO CINESE NEGOZIO
Riviste giapponesi!
SABRINA GIANNINI
E' è dal 2008 guarda. Chanel?…Pure Prada?
UOMO CINESE NEGOZIO
Si. Un altro catalogo.
SABRINA GIANNINI
Sono curiosa di vedere come sono fatte però?
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Dopo 5 minuti arriva il campione di una falsa Luis Vuitton… Se il campione non ti convince
e stai per andartene allora rischiano il tutto, per tutto, e ti portano nella vera bottega dei
falsi.
SABRINA GIANNINI
In cantina?
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
La cantina nasconde le ultime collezioni di Chanel, Dior, Prada e le più ricercate Gucci e
Louis Vuitton…
SABRINA GIANNINI
Quanto viene questa?
UOMO CINESE NEGOZIO
480 RMB.
SABRINA GIANNINI
50 euro?
UOMO CINESE NEGOZIO
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
50 euro sono un esagerazione, sebbene il falso riproduca l’originale in ogni dettaglio.
Forse la cinese non sa che noi italiani siamo tra i principali produttori europei di merce
contraffatta. E che le mani che assemblano quelle borse sono spesso le mani di abili
artigiani.
CIRO NATALE – TEN. COL. GUARDIA DI FINANZA - NAPOLI
Che fate Louis Vuitton? Quanto gli dai hai tuoi collaboratori più o meno?
UOMO
Lui prende 150 euro e lui 130.
CIRO NATALE – TEN. COL. GUARDIA DI FINANZA - NAPOLI
A settimana?
UOMO 1
A settimana.
SABRINA GIANNINI
Quanto?
CIRO NATALE – TEN. COL. GUARDIA DI FINANZA - NAPOLI
Intorno ai 400, 500 euro al mese. Ovviamente loro rispondono di concorso alla
contraffazione. Sono operai ma rispondono anche della contraffazione. Per forza, perché
questa è una fabbrica completamente abusiva, non potevano non sapere che si tratta di
materiale contraffatto.
UOMO 1
O si fa questo o non si fa niente!
1
SABRINA GIANNINI
Le condizioni sono disumane, cioè dei turni in garage!
UOMO 1
Sono disumane? Si, ma secondo voi io mettevo una fabbrica regolare… l’aprivo cosi?
CIRO NATALE – TEN. COL. GUARDIA DI FINANZA - NAPOLI
Allora attenzione, poi non la buttiamo sul pietoso andante, cioè le condizioni sono
disumane perché non siete organizzati.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Il titolare del laboratorio in realtà lavorava nel settore della pelletteria regolare prima di
scegliere la strada della contraffazione... Ha fatto quindi una scelta imprenditoriale mirata,
quella più conveniente…
CIRO NATALE – TEN. COL. GUARDIA DI FINANZA - NAPOLI
Questo è il frutto di un laboratorio, quindi è frutto di un artigiano che purtroppo insomma
opera nel settore della contraffazione, ma c’è una professionalità nel confezionamento
sicuramente. Questa è una borsa comunque denota che c’è una abilità diciamo nel
confezionamento.
UOMO
1
Per molto tempo ho lavorato diciamo su un prodotto regolare. Io lavoravo sempre con una
fabbrichetta a nero, assemblavo solo e poi glieli portavo…
CIRO
CIRO NATALE – TEN. COL. GUARDIA DI FINANZA - NAPOLI
Quindi non aveva comunque la licenza cioè lavorava per terzi per conto di uno che aveva
la licenza…faceva il conto terzi per conto di uno che aveva la licenza.
UOMO 2
Si.
CIRO NATALE – TEN. COL. GUARDIA DI FINANZA
FINANZA - NAPOLI
Quindi era il terzo passaggio lei
UOMO 1
Si. Quelli che mi danno il lavoro regolare mi vogliono solo sfruttare, allora io faccio questo
illegale e riesco a guadagnare. Là mi potevano dare 5 euro, 6 euro di manifattura, perché
così si dice e riuscire a fare per esempio 50 borse a settimana. Per quelle persone che io
c’ho sopra e per quello che c’ho sopra da pagare, tra i costi di fabbrica che io c’ho io non
riesco neanche a portarmi la settimana a casa.
SABRINA GIANNINI
Mentre così si?
UOMO 1
Mentre così si, io faccio cento borse di queste qua, invece di cinque prendo 10 euro, pago
loro, mi tolgo le spese e porto la settimana a casa.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
In altre parole sostiene di avere più margine di guadagno e soprattutto una continuità,
perché il contraffatto tira sempre. Chi lo acquista non si pone lo scrupolo di alimentare un
settore illegale che arruola un esercito di bravi artigiani, ma pagati in nero, che trascorrono
ore in luoghi angusti come questo garage senza finestre, tra i vapori tossici delle colle e
delle tinture. Per l’imprenditore è un rischio d’impresa calcolato quello di inciampare in un
controllo delle forze dell’ordine ed essere denunciato.
CIRO NATALE – TEN. COL. GUARDIA DI FINANZA - NAPOLI
La materia prima l’avete già impressa o la imprimete voi?
UOMO 1
Io non ho niente, la compro già così.
CIRO NATALE – TEN. COL. GUARDIA DI FINANZA - NAPOLI
Questo cliché?
UOMO 1
Io c’ho solo questo qua…
CIRO NATALE – TEN. COL. GUARDIA DI FINANZA - NAPOLI
Per mettere dove?
UOMO
UOMO 1
Faccio queste cosettine qua…
CIRO NATALE – TEN. COL. GUARDIA DI FINANZA - NAPOLI
Made in France. Certo che i francesi dovranno essere di una contentezza…
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Le griffe francesi. Molte scelgono di produrre in italia, in laboratori artigianali ben lontani da
scenari di povertà e sfruttamento. Lontani 700 metri… Sempre Napoli, sempre quartieri
spagnoli, qui invece stanno assemblando borse Chanel, quelle autentiche e Marc Jacobs,
autentiche. Tutto in regola, a parte le modalità utilizzate per assemblare queste borse
autentiche.
CIRO NATALE – TEN. COL. GUARDIA DI FINANZA - NAPOLI
Adesso dobbiamo intervistare un attimino i suoi dipendenti, per conoscere da quanto
tempo lavorano con lei, qual è la retribuzione, se sono regolari sotto il profilo contributivo…
così.
UOMO 3
Siamo sui quartieri spagnoli, cerchiamo di lavorare un po’ tutti in famiglia.
GUARDIA DI FINANZA
Senta e quanto percepisce ogni settimana, ogni mese?
OPERAIA
520 al mese.
GUARDIA DI FINANZA
Che orario di lavoro fa?
OPERAIA
OPERAIA
9-14.
CIRO NATALE – TEN. COL. GUARDIA DI FINANZA - NAPOLI
A questo punto e mi sembra palese visto che lei è il titolare ha già ammesso che non sono
inquadrati regolarmente, quindi la documentazione la dovreste detenere tutta in sede.
UOMO 3
Io non ho niente proprio in sede.
CIRO NATALE – TEN. COL. GUARDIA DI FINANZA - NAPOLI
Quindi voi non presentate né la dichiarazione né tantomeno avete i libri i registri…
UOMO 3
Niente.
CIRO NATALE – TEN. COL. GUARDIA DI FINANZA - NAPOLI
Va bene. Quindi sotto il profilo fiscale avete qualche problema insomma in questo
momento.
UOMO 3
Esatto.
CIRO NATALE – TEN. COL. GUARDIA DI FINANZA - NAPOLI
Perché non siete in regola né con il lavoro sommerso né con il lavoro in azienda.
UOMO 3
Sono sincero.
CIRO NATALE – TEN. COL. GUARDIA DI FINANZA - NAPOLI
Tecnicamente è un evasore totale, è una definizione tecnica perché lei non presentando le
dichiarazione è sconosciuto al fisco.
UOMO 3
Io so che non sto in regola, lo so benissimo.
SABRINA GIANNINI
Questo è lusso, come è possibile che non ce la fate a star dentro?
UOMO 3
Quarta mano.
SABRINA GIANNINI
Perché siete il quarto passaggio? Alla fine c’è qualcuno che non fa niente e guadagna lo
stesso?
UOMO 3
Si.
SABRINA GIANNINI
Quello che da il lavoro a lei?
UOMO 3
Si.
SABRINA GIANNINI
GIANNINI
Cioè man mano, ogni passaggio si tengono qualcosa?
UOMO 3
Man mano che va avanti si tengono qualcosa.
SABRINA GIANNINI
Però il lavoro lo fa lei?
UOMO 3
Si. però loro tagliano, fanno, dicono.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Questa catena è diffusa nel settore della moda. I tempi della produzione degli accessori
seguono quelli delle collezioni. Gli stilisti disegnano, i modellisti fanno i prototipi, e poi i
fornitori iniziano a produrre. Tutto questo con picchi di lavorazione e momenti di fermo.
Quando ci sono i picchi alcuni fornitori distribuiscono il lavoro in subappalto… tenendosi
qualcosa in tasca. Chi è disonesto lascia agli altri le briciole…
SABRINA GIANNINI
A voi quanto danno?
UOMO 4
A noi? Eh…
UOMO 3
16 euro viene pagato a noi…dipende dalla confezione.
CIRO NATALE – TEN. COL. GUARDIA DI FINANZA - NAPOLI
E come avviene il pagamento?
UOMO 3
Cash.
CIRO NATALE – TEN. COL. GUARDIA DI FINANZA - NAPOLI
In contanti. Mentre invece per le altre borse .
UOMO 3
No è sempre cash, sempre cash.
CIRO NATALE – TEN. COL.
COL. GUARDIA DI FINANZA - NAPOLI
Ma sono dello stesso prezzo?
UOMO 3
No…quelle là, 36 euro prendo per fere una borsa di quelle, io ne faccio 25 al giorno. è
pochissimo si.
SABRINA GIANNINI
Dice che è pochissimo?
UOMO 3
Si.
UOMO 4
Di lavorazione si vederla cosi è diversa, poi vederla smontata…
UOMO 3
Se non la faccio io la fa un altro questo è il discorso.
CIRO NATALE – TEN. COL. GUARDIA DI FINANZA - NAPOLI
Sono in qualche modo invogliati e costretti a impiegare manodopera in nero perché questo
gli consente di rientrare in un margine di guadagno minimo.
UOMO 3
Ma non sono solo io. Ci sono un sacco di fabbrichetta che lavorano di terza mano, quarta
mano..
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Le case di moda sanno come funziona il sistema. Sanno che lo strozzato è quello che si
trova in coda. Il più ricattabile. Quello che deve essere sempre pronto a trovare le operaie
quando servono ma lasciarle a casa se non servono. Le aziende madri non hanno alcuna
responsabilità sulla filiera, va detto, ma tutti chiedono ai propri fornitori diretti la lista dei
relativi subfornitori, ma per fare il controllo della qualità delle borse…
CIRO NATALE – TEN. COL. GUARDIA DI FINANZA - NAPOLI
Voi avete mai subito delle ispezioni, per esempio delle verifiche da parte dei periti delle
case…
UOMO 3
Si, si, si, di Corti però. Per esempio Luis Vuitton, Chanel…
UOMO 3
No, ma Luis Vuitton è sempre Corti.
SABRINA GIANNINI
E' licenziatario di molte marche, sono Chanel, Dior…
CIRO NATALE – TEN. COL. GUARDIA DI FINANZA - NAPOLI
Quindi sono venuti anche a controllare, loro controllano solo la qualità, quindi fanno un
controllo solo qualitativo sul prodotto.
SABRINA GIANNINI
Da quanti anni lavora per Corti?
UOMO 3
Sono tre anni.
SABRINA GIANNINI
E non le ha chiesto se sono in nero i lavoratori? Niente?
UOMO 3
No
SABRINA GIANNINI
Questo è proprio la sicurezza Corti?
UOMO 3
Si
SABRINA GIANNINI
Quindi non le ha detto lei si deve mettere in regola?
UOMO 3
Si, come no! E questo l’abbiamo avuto tre settimane fa altrimenti ci toglieva il lavoro e
stiamo cercando di trovare una struttura più decente.
SABRINA GIANNINI
Ah solo tre settimane fa glielo hanno detto?
UOMO 3
Si.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Al momento soltanto una grande azienda del lusso, la Gucci, ha voluto certificare il rispetto
dell’etica e della responsabilità sociale su tutta la filiera produttiva della pelletteria.
Significa assicurare al cliente che il prodotto non è stato fatto ricorrendo al lavoro minorile.
E che ha rispettato i diritti e la salute dei lavoratori, anche quelli dell’ultimo anello. Il gruppo
Gucci è di proprietà di uno dei due grandi poli del lusso francese possiede altri marchi, tra
i quali Bottega Veneta… Bottega Veneta ha la sede a Vicenza, ed è famosa per le sue
borse intrecciate. I francesi, grazie al made in italy, fanno fatturati enormi. E con quello che
costano le loro borse è facile capire il perchè…
DONNA 4
Il prezzo me l’ha detto?
NEGOZIANTE
3500 euro!
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
A guardarla bene assomiglia molto, pare la gemella, di quelle che ha tra le braccia questa
signora cinese che incontro a Vicenza…
SABRINA GIANNINI
Sono Bottega Veneta?
SIGNORA CINESE
Si!
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Le faccio credere che voglio parlare di affari con lei e il figlio… e parliamo di prezzi…
FIGLIO CINESE
Dipende abbiamo già un prezzo per ogni decimetro quadrato.
SABRINA GIANNINI
Ah vai a metro quadrato?
FIGLIO CINESE
A decimetro quadrato.
SABRINA GIANNINI
Quindi a quadratino?
FIGLIO CINESE
Si, sono 50 centesimi a decimetro quadrato, cosi.
SABRINA GIANNINI
Quindi cosa costa?
FIGLIO
FIGLIO CINESE
Tutto questo?
SABRINA GIANNINI
Si dammi un’idea!
FIGLIO CINESE
Devo vedere quanto…
SABRINA GIANNINI
Più o meno 20 euro?
FIGLIO CINESE
Più o meno si.
SABRINA GIANNINI
Tu una come questa quanto ci metti a farla ad intrecciarla?
FIGLIO CINESE
3 ore.
SABRINA GIANNINI
3 ore?
FIGLIO CINESE
Tutta finita, tranne cosi, 3 ore.
SABRINA GIANNINI
Quindi prendi più o meno 7 euro l’ora?
FIGLIO CINESE
Ah di più paga Bottega Veneta.
SABRINA GIANNINI
Insomma se prendi 20 euro per tutto questo intrecciato, 3 ore sono, 7 euro, 7, 14, 21.
FIGLIO CINESE
Si,si.
SABRINA GIANNINI
Ah l’hai portata ad un altro?
FIGLIO CINESE
Perché adesso hanno un laboratorio apposta per fare questo intreccio.
SABRINA GIANNINI
Ah non lo fate più voi?
FIGLIO CINESE
No, prima le lavoravamo noi, adesso facciamo le sacche, le ciappe e i fondi.
SABRINA GIANNINI
Anche questa parte l’hai fatta tu?
FIGLIO CINESE
Si, il fondo. Ripassata la finitura.
SABRINA GIANNINI
Ah bella!
FIGLIO CINESE
Poi anche qui da mettere su.
SABRINA GIANNINI
Più o meno tutta finita cosa viene questa?
FIGLIO CINESE
Non so questa tutta finita 30, 40 euro!
SABRINA GIANNINI
30, 40 euro, tu sai quanto costa fuori questa?
FIGLIO CINESE
Questa 300 euro.
SABRINA GIANNINI
Mi sa un po’ di più!
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Il gruppo francese non è obbligato a spiegare ai suoi clienti le ragioni che stanno dietro
l’enorme divario tra i costi di produzione e il prezzo alla vendita. Visto che certifica il
marchio Gucci per la responsabilità sociale potrebbe fare lo stesso con Bottega Veneta.
Forse ce n’è bisogno. Uno dei suoi sub fornitori ha la sede in questa villa in provincia di
Vicenza. Le tapparelle sono abbassate e c'è una telecamera puntata sul citofono. Basta
parlare di affari e la convinco a mostrarmi il laboratorio…
SABRINA GIANNINI
GIANNINI FUORI CAMPO
… Si fa riconoscere e qualcuno da dentro solleva la serranda.
SABRINA GIANNINI
Buongiorno! Ecco questo, questo intreccio. C’è qualcuno che parla italiano?
CINESE LABORATORIO
No!No!
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Sulle bolle ci sono i nomi dei terzisti e della sede di Bottega Veneta. è pieno giorno ma le
tapparelle sono abbassate. Gli operai intrecciano le raffinate trame di Bottega veneta
mentre al piano di sotto il pranzo è pronto. Vivono e dormono qui da quando sono arrivati
dalla Cina. E devono aver visto poco la luce del sole. C’è soltanto una ragione che può
spiegare la loro vita da reclusi. La clandestinità.
MILENA GABANELLI IN STUDIO
Bravo Gucci che fa la certificazione, perché vuol dire che su una borsa, dalla sua nascita,
in tutti i passaggi, fino all’arrivo in negozio, che avvenga in Italia o all’estero, sono stati fatti
tutti i controlli necessari per la tutela dei lavoratori. Il processo di certificazione
inevitabilmente ripulisce tutta la filiera dai fornitori non in regola, siano cinesi o italiani. Ma
Il problema non è fare o meno la certificazione, sta piuttosto in un sistema, che crea il
presupposto per il nero o il lavoro clandestino. I grandi produttori di moda in genere
preferiscono non produrre direttamente, ma scaricare sui fornitori tutti i costi d’impresa,
obbligandoli a periodi di fermo e altri di superlavoro questo perché il mondo della moda
segue i ritmi delle collezioni. è chiaro che quando tu sei fermo nessuno paga te ma tu devi
pagare gli operai, no ti conviene e allora, quando il lavoro arriva, molto e tutto in una volta,
ne prendi un po’ e lo dai da fare fuori, magari in nero. è chiaro che è un bello sfruttamento,
visto che una borsa di pelle intrecciata, fra assemblaggio, taglio e materia prima, esce a
100 euro e poi va in vendita a 3500 euro. Torniamo dopo la pubblicità.
MILENA GABANELLI IN STUDIO
Abbiamo sempre pensato che la differenza fra un accessorio di lusso e un altro comprato
al mercato fosse nei materiali e nei costi di produzione. Non è sempre così, succede che
si vende a 3500 quello che costa 100, e se vogliamo esagerare 150. Qualcuno le può
chiamare regole di mercato, ma il fatto è che si risparmia sulla parte artigianale, cioè
quella che da valore aggiunto alla griffe e all’etichetta. Eppure chi la indossa di solito
ignora che a monte non ci stanno le mani esperte e raffinate di un artigiano, ma quelle di
un clandestino. A dicembre scorso avevamo documentato il legame fra alcune grandi
griffe e il mondo sommerso e illegale dei cinesi di Prato. Vediamo qual era la situazione e
cosa è cambiato dopo qualche mese...
SABRINA GIANNINI
Solo questo fate Dolce e Gabbana e basta?
UOMO CINESE
Non c’è altro! Questo e basta.
SABRINA GIANNINI
Solo Dolce e Gabbana? Questo tutto voi?
UOMO CINESE
Si.
SABRINA GIANNINI
13 euro?
UOMO CINESE
Si. In un giorno forse 200 oppure di più.
SABRINA GIANNINI
In un giorno riesci a farne 200 di questi?
UOMO CINESE
Si!
SABRINA GIANNINI
200 di questi, solo loro?
UOMO CINESE
No loro sono di più!
SABRINA GIANNINI
Quanti ne hai, tanti?
UOMO CINESE
Tanti a volte 20, a volte 30, se mi danno il lavoro ne chiamo di più.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Riescono cosi a soddisfare ogni tipo di richiesta, attingendo dal mercato dei clandestini,
che vengono spostati di capannone in capannone.
GUARDIA
GUARDIA DI FINANZA
Come vede il capannone, il pannello d’entrata, il portellone era tutto, è tutto oscurato
perché dall’esterno non si deve vedere nulla.
SABRINA GIANNINI
Neanche la luce?
GUARDIA DI FINANZA
Assolutamente neanche la luce. è una situazione classica questa. Hanno una telecamera
piazzata sopra in alto.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Una telecamera aveva dato la possibilità alla titolare di accorgersi dell’arrivo della Guardia
di Finanza. Probabilmente aveva avuto il tempo di posizionare davanti alle macchine da
cucine soltanto gli operai con il permesso di soggiorno nascondendo dietro una finta
parete i clandestini…
GUARDIA DI FINANZA
Ecco, abbiamo la torcia? Ascolta un attimo, andiamo a vedere che c’è. Fate venire la
signora? Buonasera è un controllo un normalissimo controllo non vi preoccupate. Dovete
mettere a disposizione i documenti.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Questo sistema è da anni alla base della produzione economiche del pronto moda che
oramai è quasi esclusivamente in mano ai cinesi. Negli ultimi tempi il sistema si è esteso
al settore dei manufatti griffati. Ovviamente facendo precipitare i costi della manodopera.
SABRINA GIANNINI
Ciao posso parlare con il capo, vengo da Milano per un lavoro. Ciao, Grazie! Buongiorno.
Qualcuno parla italiano?
UOMO CINESE 1
Prego.No!
SABRINA GIANNINI
Voi lavorate per un gruppo in esclusiva?
UOMO CINESE 1
Si, io sono un SUB, lavoro per uno, quando arriva da loro mi levano il 30%. Non fanno
nulla!
SABRINA GIANNINI
Questo che da il lavoro a te è italiano o cinese?
UOMO CINESE 1
E' italiano!
SABRINA GIANNINI
E' un italiano.
UOMO CINESE 1
Si, si!
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Le bolle sono quelle del fornitore italiano che lavoro direttamente per Fendy.
UOMO CINESE 1
è una borsa cosi, diciamo qui ci vuole un’ora e mezza su questa borsa.
SABRINA GIANNINI
Un’ora e mezza?
UOMO CINESE 1
Si.
SABRINA GIANNINI
Quindi diciamo 18, 25 euro?
UOMO CINESE 1
No un po’ meno.
SABRINA GIANNINI
Un po’ meno di 25?
UOMO CINESE 1
Mi hanno dato già la pelle tagliata!
SABRINA GIANNINI
Ti hanno dato le parti e tu le hai assemblate funziona cosi?
UOMO CINESE 1
Si!
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Più o meno 20 euro il resto se lo tiene il fornitore italiano, che ha il collegamento diretto
con la grande griffe, lasciando al sub fornitore cinese tutti i costi d’impresa e anche i rischi.
Primo tra tutti quello di utilizzare la mano d’opera in nero.
SABRINA GIANNINI
Scusa li sopra che c’è? Dormono li ogni tanto?
UOMO CINESE 1
Non ogni tanto noi ci dormiamo.
SABRINA GIANNINI
Ah voi dormite qua sopra?
UOMO CINESE 1
Si!
RAGAZZA CINESE
Scusi ma chi cercate?
DONNA 1 POLIZIA
Polizia! Buona sera signori! Allora il permesso di soggiorno di tutti per favore compreso il
vostro.
GIN
Chiedete un po’ a lui quanti clienti non ci hanno dato lavoro, Ferragamo si è tolto il lavoro
perché io avevo i soldi da riscuotere e non ho riscosso.
SABRINA GIANNINI
Ok ma perché Ferragamo ti ha tolto il lavoro Gin?
GIN
Perché avevo il soppalco, ora l’ho levato il soppalco!
SABRINA GIANNINI
Allora è colpa mia se avevi il soppalco scusa?
DONNA 1 POLIZIA
Allora ascoltami un attimo, senti a me non va di stare tanto a discutere, e non mi va
nemmeno di perder tempo, io ti ho chiesto hanno il permesso di soggiorno?
GIN
Io mi ricordavo che eri te, che io avevo tutti i soldi da riscuotere e mi crea questo
problema?
SABRINA GIANNINI
Ma qual è il problema, sei tu che sei in torto! Si ma il problema, sei tu che non sei in regola
non sono io!
GIN
Io ho dato colpa a te ora, non si può venire qui con telecamera, che io lavoro per roba
firmata, che metti qui a registrare. Lo sai che mi crei dei problemi. Questa roba sono
firmati che se loro ci levano lavoro che io ci avevo del lavoro fatto, se non si riscuote, che
mi sposta un pagamento, come faccio? Vado da te a riscuotere 200 mila euro vado da te a
riscuotere?
DONNA 1 POLIZIA
Oh! Rilassati un attimino! Allora prima di tutto loro devono avere il documento personale
dietro, a me del commercialista non me ne frega niente!
GIN
Sono d’accordo, però la telecamera continua a farlo …
DONNA 1 POLIZIA
Allora…
GIN
La telecamera mi crea dei problemi va bene!
DONNA 1 POLIZIA
Ti crea dei problemi per che cosa…
GIN
Per lavoro…
DONNA 1 POLIZIA
… Se te sei in regola che problema hai…
GIN
Se lui mi leva lavoro?
DONNA 1 POLIZIA
Perché ti deve levare il lavoro se te sei in regola?
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Perchè non è in regola, come probabilmente non lo era 3 mesi fa, e per questo, lui dice,
avrebbe perso qualche commessa. Cosi i soppalchi dove vivono gli operai li ha soltanto
spostati in un area del capannone, meno in vista. Ma i clandestini ci sono ancora per la
precisione due, che sono stati successivamente portati in questura per il riconosciento e la
pratica di espulsione. Ha aperto una nuova ragione sociale, cambiando nome per rientrare
nel giro. Dove evidentemente conta piu’ la facciata che il resto.
SABRINA GIANNINI
Sei messo in regola o no?
GIN
Mi sto mettendo! Mi sto mettendo!
SABRINA GIANNINI
Allora basta, ma perché ci metti…
GIN
Mi hai fatto chiudere la ditta.
SABRINA GIANNINI
Ma perché hai chiuso? Ma perché hai dovuto chiudere fammi capire?
GIN
Non ci danno neanche più il lavoro!
SABRINA GIANNINI
Per cambiare nome insomma?
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Infatti ha ricominciato a lavorare per conto dei terzisti italiani, le borse firmate Valentino
Garavani sono già pronte per le boutique, i borsellini di Fendi sono negli scatoloni pronti
per essere ritirati dall’italiano che gli aveva dato il lavoro. Se si mettesse in regola non
sarebbe più concorrenziale tanto quanto i colleghi cinesi che non hanno avuto la sua
sfortuna e hanno continuato a lavorare. Come questa pelletteria che si trova a Sesto
Fiorentino dove la Polizia sta facendo un controllo. Stavano assemblando le inglesi
Burburry, le francesi Chanel, le italiane Max Mara… che si fregiano del pregiato made in
italy… collezioni pronte per le boutique di tutto il mondo assemblate nella più totale
illegalità…
UOMO POLIZIA
Si lavora a nero, o sbaglio?
UOMO CINESE 1
Un po'.
UOMO POLIZIA
Un po’ quanto? La metà, tre quarti? Tre quarti sono a nero? Bene!
DONNA POLIZIA
POLIZIA 2
Tutti senza documenti dottore, per sono tutti da portare via!
SABRINA GIANNINI
Complimenti!
UOMO POLIZIA
Me li devi mettere tutti dalla stessa parte.
DONNA POLIZIA 2
Tutti? Mi date i documenti per piacere se no li portiamo tutti quanti via è?
UOMO POLIZIA
Se collaborano c’è un discorso, se non collaborano qui…
UOMO CINESE 1
Effettivamente ho una partita di borse quindi ho chiamato più persone.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Aveva una partita di borse e quindi, ha attinto dal bacino dei clandestini. Ben 18 su un
totale di 28. Come sempre vivevano al piano di sopra, nelle solite stanzette abusive.
Hanno passato la notte in questura, e il giorno dopo con un foglio di via tra le mani sono
rientrati nel circuito pronti per un'altra azienda. Dopo una settimana i funzionari
dell'ispettorato del lavoro tornano accompagnati dalla polizia, sono le 11 del mattino e i
pochi rimasti con un regolare permesso di soggiorno stanno ancora dormendo.
ISPETTORE
Loro hanno un provvedimento di sospensione dell’attività. Cioè lei qui adesso dovete
chiudere e sospendere l’attività. L’importante è che qui se arriva qualcuno non si trovi
nessuno a lavorare fin quando non avete fatto il pagamento e regolarizzato i lavoratori.
Attenzione perché…
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Non era la prima volte che le forze dell’ordine avevano contestato i numerosi reati e
violazioni al titolare. Ma grazie all’assistenza di un commercialista ha imparato come
togliersi dai pasticci.
ISPETTORE
Oggi pagano…
SABRINA GIANNINI
Domani ricominciano!
ISPETTORE
ISPETTORE
…Domani ricominciano. Poi se c’è un altro controllo si ritrova il nero e ripagano,
ricominciano.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Basta pagare e si riapre. Le pelletterie che hanno bisogno della loro esperienza sono
tante. E negli ultimi 3 mesi si sono dedicate alle collezioni primavera estate.
DONNA 1
Guarda questa è un Dior.
CINESE LABORATORIO
16 euro.
SABRINA GIANNINI
16 euro?
CINESE LABORATORIO
Poco?
DONNA 2
Quanto mi hai detto che costa?
UOMO NEGOZIO
945!
CINESE LABORATORIO
No!
DONNA 1
Bella questa guarda, 30 euro questa!
SABRINA GIANNINI
Richmond…è una bella marca.
DONNA 2
E' si è questa qua bianca mi sa. 1740!
SABRINA GIANNINI
Bella!
UOMO CINESE 3
Dolce e Gabbana.
SABRINA GIANNINI
Eh si sembrava la Dolce e Gabbana! Questa è Ferragamo
UOMO 5
Ah! Che fa le borse?
DONNA 1
Guarda quanto è bella questa?
SABRINA GIANNINI
Ah però! Montblanc!
SABRINA GIANNINI
Salve!
DONNA 1
Ciao buongiorno, chi è il capo?
SABRINA GIANNINI
John Galliano! Burberry! Moncler!
DONNA 1
Sempre Moncler sempre 21 questa? è poco 21 euro?
MILENA GABANELLI IN STUDIO
In pratica stiamo trasferendo ai cinesi una competenza che è solo nostra e che tutto il
mondo ci invidia. Alla base di questo processo di svilimento, non è il piccolo pellettiere, ma
incredibile, l’industria del lusso, proprio chi non ne avrebbe bisogno. Infatti i cinesi si sono
insediati là dove c'è un polo manifatturiero, e l'artigiano locale è andato a farsi benedire
sotto i colpi della concorrenza sleale. Ma la logica dell'articolo di lusso è la stessa
dell'articolo di largo consumo? Anche Dior, Dolce Gabbana o Luis Vuitton, come chi fa le
ciabattine da mare o le magliette che si vendono sulle bancarelle, devono produrre al
minor costo possibile altrimenti non ci stanno più dentro? Andiamo in Veneto e nelle
Marche, dove negli ultimi 7 anni le imprese cinesi di pelletteria sono passate da 36 a 395.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Cronache di controlli delle forze dell’ordine in tomaifici gestiti da cinesi e che lavoravano
con i noti sistemi illegali. I tomaifici rappresentano il più importante passaggio nel processo
di costruzione della scarpa, quello più artigianale perché si devono cucire insieme i
numerosi tasselli che compongono la parte visibile della scarpa. Una tradizione delle
donne marchigiane oramai trasferitasi nei garage e scantinati cinesi. Una situazione che
calza a pennello con i prezzi al ribasso imposti dai calzaturifici…
ANNA PIERGIACOMI – PRES. FEDERMODA MARCHE
Purtroppo molto spesso succede questo che le grandi aziende ti danno il lavoro ma hanno dei prezzi
assolutamente impossibili.
SABRINA GIANNINI
Sono talmente bassi…
ANNA PIERGIACOMI – PRES. FEDERMODA MARCHE
Sono talmente bassi che il tomaificio in Italia non riesce a reggere quei prezzi con il costo del
personale e dell’azienda in Italia per cui è costretto a passarlo al cinese che glielo fa a metà prezzo e
comunque lo restituisce all’azienda come se lo avesse lavorato lui.
SABRINA GIANNINI
Oltretutto il cinese è veloce?
ANNA PIERGIACOMI – PRES. FEDERMODA MARCHE
Il cinese è veloce perché tu glielo porti la sera alle nove e al mattino alle 5 te lo porta preciso sotto
casa pronto bello fatto.
SABRINA GIANNINI
E lei non ci lavora con i cinesi?
ANNA PIERGIACOMI – PRES. FEDERMODA MARCHE
No!
SABRINA GIANNINI
Come mai?
ANNA PIERGIACOMI – PRES. FEDERMODA MARCHE
Perché è una mia scelta e non voglio assolutamente tagliarmi le gambe come dire. Perché devo fare
questo discorso, io non sono assolutamente razzista e a me va benissimo però devono lavorare con
le mie stesse caratteristiche, devono rispettare tutte le leggi e le regole alle quali sono sottoposta io e
io non ho nessun problema.
SABRINA GIANNINI
Quindi cosa è successo, sono venuti da lei, come succede, loro si propongono?
ANNA PIERGIACOMI – PRES. FEDERMODA MARCHE
Si, si, molto spesso sono venuti da me proponendomi di fare loro il lavoro, cioè io mi presentavo
alle aziende prendevo il lavoro a mio nome e poi lo passavo a loro, loro me lo avrebbe fatto a metà
prezzo, anche meno tranquillamente.
SABRINA GIANNINI
Quanti operai ha?
ANNA PIERGIACOMI – PRES. FEDERMODA MARCHE
28.
SABRINA GIANNINI
Come riesce ad andare avanti?
ANNA PIERGIACOMI – PRES. FEDERMODA MARCHE
Cerco di lavorare per grandi aziende che hanno anche un minimo di intelligenza di far lavorare in
maniera accettabile chi lavora ancora qui in Italia e poi mi sono inventata la voglia di lavorare
facendo delle calzature mie dall’inizio alla fine, delle calzature particolari.
SABRINA GIANNINI
Quindi sta cercando un altro percorso?
ANNA PIERGIACOMI – PRES. FEDERMODA MARCHE
Si sto cercando un altro percorso.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Che non è quello di mandare tutte a casa e usare al loro posto la manodopera cinese. Lo
hanno fatto in tanti da queste parti. Anna Piergiacomi ha ideato una linea di mocassini
trattati in modo naturale. 400 km più a nord, nella Riviera del Brenta, tra Padova e
Venezia, si trova l’altro grande distretto della calzatura. Dove si sono insediate tutte le
grandi marche del lusso, italiane e francesi. Sono arrivate 5 anni fa rilevando i calzaturifici
al cui interno tagliano la pelle, montano i prototipi o le suole, i tacchi…Ma in genere non
orlano le tomaie, che è il lavoro che incide di più sui costi. E preferiscono quindi darlo fuori
ai tomaifici esterni.
DONNA ANONIMA
In questa zona ci sono stati circa 200 tomaifici italiani.
SABRINA
SABRINA GIANNINI
E oggi?
DONNA ANONIMA
E oggi ce ne sono una decina, 10, 15.
SABRINA GIANNINI
E cosa è successo?
DONNA ANONIMA
Praticamente è successo che da 4 anni in qua con l’arrivo dei primi extra comunitari cinesi,
prima con l’abbigliamento e poi con la calzatura hanno fatto man bassa e hanno
abbassato i costi di manodopera. Lei tengo conto che solo una decina di anni fa io
lavoravo per cinque aziende e adesso sono arrivato con una, due, non ho più…
SABRINA GIANNINI
Lei quando ha visto questo inizio dei cinesi ed un utilizzo dei cinesi, inizialmente cosa ha
visto che c’è stata proprio una trasfusione di queste grandi marche che man mano no
davano più lavoro a voi italiani?
DONNA ANONIMA
Tu gli vai a chiedere il lavoro e dicono sono già apposto poi vedi che entra un cinese e
carica tre sacchi di…in macchina…
SABRINA GIANNINI
Questo lei lo ha visto?
DONNA ANONIMA
Questo l’ha visto qualsiasi calzaturificio della riviera del Brenta fuori entrano solo cinesi.
SABRINA GIANNINI
Questa è Louis Vuitton?
DONNA CINESE IN MACCHINA
Si.
SABRINA GIANNINI
Ah ho capito. E da tanto con loro?
DONNA CINESE IN MACCHINA
Io lavoro qua da 7 anni, tutti i giorni ho fatto questo, 150 paia, 650 paia, a volte anche
adesso prendo 130 paia.
SABRINA GIANNINI
Quindi questo direttamente a te però lo danno, sei tu questo?
DONNA CINESE IN MACCHINA
Questa è difficile da fare.
SABRINA GIANNINI
Questa perché è difficile, per attaccare questi? Perché dici che è difficile, non è difficile?
DONNA CINESE IN MACCHINA
Si!
SABRINA GIANNINI
Questa è già finita vedi…sono uno, due, questa la attacchi tu?
DONNA CINESE IN MACCHINA
Si sempre le mie…questo è un nuovo modello.
SABRINA GIANNINI
Questo è quello già finito? Ah che bella che e! Bellissima! Louis vuitton Paris! Tutta la fai
tu? Fai solo la tomaia?
DONNA
DONNA CINESE IN MACCHINA
Solo la tomaia.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Dunque qui avviene il passaggio diretto tra azienda e tomaificio cinese, una mossa
spregiudicata che ancora non si era vista. Ma che ovviamente permette di baypassare il
terzista italiano.
DONNA ANONIMA
E quindi qui loro hanno un risparmio notevole di costi, quindi una scarpa che a loro
costerebbe a un tomaificio 18 euro, uno stivale di un’ora 18 euro, loro lo pagano 9, pensi
lei su una produzione di 20.000 paia o 100.000 paia o 170.000 paia questa è un arma che
i calzaturifici hanno usato nei nostri confronti, loro ci dicono “se tu non mi fai questo lavoro
al prezzo che voglio io, tanto lo do a un cinese e domani ho il lavoro fatto.”
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Porto con me una tomaia di uno stivale per chiedere un preventivo. Un tecnico ha
calcolato con precisione il tempo necessario per cucirne un paio, circa 120 minuti. Un
italiano in regola li farebbe pagare quindi circa 36 euro…
DONNA CINESE 4
Un paio 20 euro.
SABRINA GIANNINI
Un paio 20? Ah buono!
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Non c’è bisogno che i calzaturieri si domandino come mai i cinesi riescano ad essere così
concorrenziali. Anche se, forse, non hanno mai visto quanto lontani siano dal lusso i
laboratori, i garage, i sottoscala e i capannoni dentro cui gli operai assemblano e cuciono
le tomaie.
SABRINA GIANNINI
Ma mi hanno detto che tu fai le marche, sei brava a fare le marche?
DONNA CINESE 4
Si, si!
SABRINA GIANNINI
Choo Jimmy Choo?
DONNA CINESE 4
Jimmy Choo si.
UOMO CINESE 1
Noi sempre facciamo marche famose
SABRINA GIANNINI
Tipo?
UOMO CINESE 1
Noi abbiamo fatto Bottega Veneta
SABRINA GIANNINI
Non ho capito? Bottega Veneta?
UOMO CINESE 1
Bottega veneta si.
SABRINA GIANNINI
Buono ce l’hai qua da farmi vedere?
UOMO CINESE 1
Si!
SABRINA GIANNINI
Questo Chloè? Tu che lavori fai, buone marche o basse marche?
DONNA CINESE 4
Buone marche.
SABRINA GIANNINI
Buone, cioè quelle…tipo? Dior?
DONNA CINESE 4
Si.
SABRINA GIANNINI
Questo cos’è?
UOMO CINESE 1
Questo è di Jimmy Choo.
SABRINA GIANNINI
GIANNINI
Jimmy Choo.
SABRINA GIANNINI
Fare benissimo, guarda qua, sai cosa vuol dire? Che devi farlo bene!
UOMO CINESE 1
Stiamo iniziando adesso il lavoro per questo.
SABRINA GIANNINI
Ah stai cominciando a farlo?
UOMO CINESE 1
Adesso questo è il campione per vedere come fare.
SABRINA GIANNINI
Jil Sander. Qua ci metti meno però di 14 euro.
UOMO CINESE 1
Questo no, questo sono 8 euro.
DONNA ANONIMA
Si in effetti loro spacciano tutte le calzature dove il maggior costo di incidenza di
manodopera è fatto da extra comunitari, e lo spaccio è proprio made in Italy, quando il
made in Italy loro lo hanno soffocato e tutto questo nero, questa gente che non paga le
tasse.
SABRINA GIANNINI
Quanto le costa alla fine una orlatrice che prende lo stipendio di un mese, ma lei
imprenditrice cosa costa alla fine?
DONNA ANONIMA
A me, se gli do 1000 euro alla fine facendo tutti i conti, 3000 mi costa. Bisognerebbe fare
un indagine per vedere cosa pagano veramente i cinesi hai sui lavoratori. Perché i
lavoratori da quello che so io, li pagano una miseria.
SABRINA GIANNINI
Quindi alla fine l’imprenditore cinese, guadagna molto più di lei?
DONNA ANONIMA
Gli imprenditori cinesi qua hanno macchine più grosse della mia, hanno case più belle
della mia, gli imprenditori cinesi che hanno due o tre laboratori, loro fanno solo il giro a
prendere le tomaie.
DONNA CINESE 5
Di la c’è un altro laboratorio.
SABRINA GIANNINI
Ah di la ce n’è un altro? Ma qua proprio?
DONNA CINESE 5
Si qua vicino.
SABRINA GIANNINI
In un altra città c’è l’azienda? A complimenti bel mercedes
DONNA ANONIMA
Qua si fa quello che vogliono loro, sti francese vengono qua e fanno quello che vogliono a
casa nostra, non solo i francesi anche gli italiani, ma comunque qua i controlli ci sono.
Provi solo a pensare i calzaturifici cosa risparmiano. Cioè questi qua vendono una scarpa
che loro ci pagano 18 euro l’ora e le garantisco che la maggior parte delle calzature che
vedete al mondo hanno il costo di un’orlatura di 18 euro medio. Questi risparmiano la metà
e poi al negozio le rivendono a migliaia di euro. Perché le scarpe di griffe di firma non
vanno in negozio a 200, 300 euro, vanno dai 300 in su.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
E' un successo per chi a fine anno dimostra di avere ridotto i costi. Nei quartieri generali
delle grandi aziende di moda, a Milano e a Parigi, non possono però non essersi accorti
che i costi della produzione della tomaia e della scarpa sono drasticamente calati. Sanno
benissimo che i prezzi che riescono a ottenere sono possibili perché i cinesi non pagano le
tasse e i contributi. Sono milioni di euro evasi ogni anno. A vantaggio dei loro bilanci e
degli imprenditori cinesi senza scrupoli. E a danno degli artigiani locali, anche se la scarpa
italiana viene considerata in tutto il mondo la migliore proprio grazie alla tradizione dei
nostri artigiani. Allora quale made in italy griffato viene fatto davvero dagli italiani?
ANNA PIERGIACOMI – PRES. FEDERMODA MARCHE
Praticamente le produzioni molto limitate, i quantitativi molto limitati, molto variegati,
oppure delle produzioni veloci…
SABRINA GIANNINI
Tipo queste che sono…
ANNA PIERGIACOMI – PRES. FEDERMODA MARCHE
Tipo queste, molto curate, molto fini che non hanno la possibilità di essere fatte all’estero
che i calzaturifici non hanno la certezza che il lavoro gli ritorni fatto con quei criteri di
precisione. Messe a punto dei modelli, per esempio queste cose qui le chiedono a noi,
dobbiamo avere una grande competenza per riuscire a fare questi tipi di lavori. Tu guarda
che lavoro sta facendo per fare quei passantini guarda. Questo per fare un semplice
passantini di una fibbia.
DONNA ANONIMA
Ho visto quei calzaturifici che lavoravo che arrivavano tomaie già finite già montate e tutto
le facevano in Cina, in Vietnam o paesi del genere arrivavano qua e poi gli applicavano
un full back, che sarebbe una soletta con scritto vero cuoi made in italy. La soletta era
vero cuoio made in italy, ma tutto il resto era fatto fuori.
SABRINA GIANNINI
E questa è una cosa diffusa?
DONNA ANONIMA
Penso proprio di si.
SABRINA GIANNINI
Da parte di tutti anche dei più grandi?
DONNA ANONIMA
Soprattutto dei più grandi perché hanno le quantità per mandarli in Cina.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Canton, la provincia è il Guandong, nella Cina meridionale. è una delle 4 zone
economiche speciali create 20 anni fa per attirare gli investitori stranieri grazie a condizioni
preferenziali. Poche tasse e l’esenzione dalle tariffe doganali e ovviamente manodopera a
buon mercato. E' così che la Cina è diventata l’officina manifatturiera del mondo.
Servivano molte mani. ed è iniziata così la migrazione di migliaia di cinesi dalle campagne.
Quest’anno, a causa di una straordinaria nevicata, non sono potuti tornare nei loro paesi a
trascorrere le vacanze del capodanno lunare. E sono rientrati nei dormitori dove vivono e
lavorano. Quasi tutte le aziende manifatturiere hanno costruito i dormitori e i refettori per
gli operai migranti che non potrebbero permettersi un alloggio esterno perché il loro
stipendio non raggiunge i 100 euro al mese, che sono pochi anche qui dove la forbice tra i
ricchi e i poveri si sta sempre più dilatando. Di media gli operai nella catena di montaggio
di calzaturificio sono 2000. Ma nonè difficile vederne anche 10 mila. All’inizio i numerosi
calzaturifici della zona hanno lavorato per le marche italiane più economiche, ma c’è
voluto poco perché anche le griffe arrivassero.
CINESE CANTON
Qui si lavora 20 minuti un paio, qui si lavora 10 minuti un paio, cosi dura, altri lavorano 5
minuti dobbiamo…ogni cucitura.
SABRINA GIANNINI
Solo rilegatura sulla tomaia, come dicevamo?
CINESE CANTON
Loro hanno fatto il quantitativo..
SABRINA GIANNINI
Questo chi è? Questo chi è?
CINESE CANTON
Questo è Sergio Rossi.
SABRINA GIANNINI
Questo è solo Sergio Rossi, è molto piccolo perché sono poche.
CINESE CANTON
CANTON
Perché ogni giorno fa 100 paia, 120 paia. La tomaia…questa mi sembra…meno di 2 ore.
SABRINA GIANNINI
Due ore?
CINESE CANTON
Meno di due ore.
SABRINA GIANNINI
Meno di due ore.
CINESE CANTON
Meno.
SABRINA GIANNINI
Quindi con sette, dieci euro?
CINESE CANTON
CANTON
No, no, sicuro di meno!
SABRINA GIANNINI
Cioè sotto i cinque euro viene una tomaia così?
CINESE CANTON
Si, si, a fare questo ci si mettono massimo 100 minuti.
SABRINA GIANNINI
Fatto da te, fatto da un tomaificio italiano alla fine cosa costa?
ANNA PIERGIACOMI
PIERGIACOMI – PRES. FEDERMODA MARCHE
Il taglio e l’orlatura di questo stivale sta indicativamente sui ai 35 euro, taglio e orlatura
completa.
SABRINA GIANNINI
Allora ovviamente al paio stai parlando?
ANNA PIERGIACOMI – PRES. FEDERMODA MARCHE
Si, il paio. Solo l’orlatura sta intorno ai 25 euro perché poi c’è la garbatura,c’è il ripasso, c’è tutta
una serie di lavorazioni…
SABRINA GIANNINI
Vabbè 25 euro al paio.
ANNA PIERGIACOMI – PRES. FEDERMODA MARCHE
Si!
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Tutto sommato la differenza non è molta se rapportata al prezzo finale di uno stivale del
genere, mille euro, forse più. Torno in Cina con la tomaia di Sergio Rossi anche questo
stivale costerà più o meno mille euro. Sergio Rossi è l’ennesimo marchio italiano
acquistato dai francesi, quelli del gruppo Gucci. Tutte le loro scarpe si fregiano del Made in
Italy. Ma la parte più artigianale, l’orlatura la fanno fuori. Si guardano bene dal dirlo, loro
come tanti altri. Eppure ci vorrebbe poco inserendo una etichetta trasparente che definisca
la provenienza per esempio. Starà poi al consumatore decidere se spendere tanto per una
scarpe la cui tomaia è stata fatta in Cina.
SABRINA GIANNINI
Lei può fare tutta la scarpa? Cioè montata completamente?
OPERAIO CINESE
Si, si.
SABRINA GIANNINI
Non fanno soltanto la tomaia, la parte alta solamente?
OPERAIO CINESE
No. Per Armani e Prada, facevo solo la tomaia.
SABRINA GIANNINI
E un caso di montatura completa come questo? Non lo timbra.
OPERAIO CINESE
No non ha bisogno della scritta dove è stato fabbricata.
SABRINA GIANNINI
A non si può fare? Perché non vorrei fare una cosa proibita diglielo, si può fare?
OPERAIO CINESE
Senza scrivere made in Cina va bene. Loro mettono l’etichetta Made in Cina.
SABRINA GIANNINI
Qua lo mette?
OPERAIO CINESE
In Svizzera loro tolgono questa etichetta e mettono un’altra etichetta.
SABRINA GIANNINI
Con scritto?
OPERAIO CINESE
Made in italy. Hanno fatto un timbro in Svizzera c’è Made in Italy.
SABRINA GIANNINI
E' una truffa!
OPERAIO CINESE
Si, ma i Cinesi fanno bene le scarpe.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Sì questa è una truffa, fatta da due marche importanti, che preferiamo non citare perché
non è stato possibile verificare la veridicità e la gravità di quanto detto. Certo è che il
direttore del calzaturificio cinese non sapeva che io stessi registrando la conversazione,
ed era convinto che io volessi produrre nel suo stabilimento. Quanto sia diffusa questa
pratica è difficile da dire. E" di certo molto conveniente, se si pensa ai costi di
produzione…
SABRINA GIANNINI
Una scarpa completa tipo questa, mi dia un’idea?
OPERAIO CINESE
160, 170 RMB
SABRINA GIANNINI
Completa?
OPERAIO CINESE
Si, quindi 16 euro.
SABRINA GIANNINI
Ma il materiale chi lo paga?
OPERAIO CINESE
è già incluso.
MILENA GABANELLI IN STUDIO
16 euro materiali inclusi, un decimo rispetto a quello che costerebbe produrle in Italia da
un artigiano in regola. Allora se tu puoi fare la scarpa in Cina, mettere la suola in italia e
scriverci made in Italy perché la norma è così ambigua che te lo consente, lo fai.
Addirittura qualche grande marchio può permettersi di fare la scarpa completa in Cina e
poi cambiare l’etichetta. Sarebbe una frode. Ma un sistema che non protegge il vero made
in Italy pare faccia comodo a tutti. Tranne a chi lo fa davvero e a chi compra, perché ad un
prezzo alto non corrisponde una qualità alta. Poi se vuoi fare una griffe e venderla a meno,
e la vuoi fare in Cina, sarebbe solo corretto scriverlo. Il nostro mercato più importante che
è quello americano, si fida sempre meno di noi, perché sa che produciamo molto fuori, ma
possiamo non dichiararlo. Chi va e chi resta lo vedremo fra breve.
MILENA GABANELLI IN STUDIO
Allora parliamo del mercato del lusso, di oggetti così esclusivi che non hanno prezzo.
Quindi il fatto che da noi il costo del lavoro sia cosi elevato non dovrebbe incidere. E quei
20 o 30 euro in più su questi accessori salverebbero un intero settore e certamente non
limiterebbero la vendita di beni destinati a consumatori ricchi. Ma con ogni probabilità non
c’è limite alla sete di profitto. Dove invece non si risparmia, è su tutto quello che permette
al marchio di esistere, e che rappresenta la voce di spesa più consistente e cioè la
pubblicità, le sfilate, le boutique di rappresentanza. E nella rappresentazione della loro
immagine il “fatto in Italia” si inserisce come valore aggiunto. In realtà è una caratteristica
di pochi. E quei pochi non si sa per quanto. Il signor Diego Della Valle, fabbrica le scarpe
italiane più famose nel mondo.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Il gruppo Della Valle si trova a Sant’Elpidio a mare, in provincia di Ascoli Piceno. Dichiara
di produrre qui il 90% delle sue calzature dando lavoro a 5000 persone. Anche lui ha
deciso di delocalizzare una parte della produzione.
DIEGO DELLA VALLE - IMPRENDITORE
Stiamo verificando adesso quali sono i posti dove vogliamo andare a svilupparci bene,
facciamo in Asia un po’ di cose da bambino che debbono avere una buona qualità ma
dato che i piedi ai bambini crescono ogni tre mesi devono cercare di costare un prezzo
giusto, potremmo pensare di fare delle cose nei paesi dell’Est perché li abbiamo a un’ora
da qua…
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Che producesse in Cina lo segnalava un’email giunta in redazione, riportava il nome e
l’indirizzo dell’azienda. Sono entrata in quel calzaturificio che si trova a Foshan nella
provincia del Guandong. La direttrice mi ha mostrato i modelli collezione autunno-inverno
delle Hogan pronti per la produzione.
DIEGO DELLA VALLE - IMPRENDITORE
Stiamo cominciando, questo è un programma di Hogan, perché adesso devono arrivare
tutte le cose e lo devono sistemare tutti i modelli, i fustelli…
SABRINA GIANNINI
State già facendo il modello di questo?
DIEGO DELLA VALLE - IMPRENDITORE
Si, si. Sta arrivando perché di questo loro devono fare la preparazione per esempio qui
possiamo fare 100 mila paia, possiamo fare 200 mila paia, ma per loro è ancora poco.
SABRINA GIANNINI
Voi fate solo 200 mila paia qua?
SABRINA GIANNINI
La fabbrica è una fabbrica che farebbe per lei 200 mila, stando a sentire questa persona la
direttrice, 200 mila paia all’anno montate completamente, quindi questo è possibile che
avvenga questo in Cina?
DIEGO DELLA VALLE - IMPRENDITORE
Si come no, come no.
SABRINA GIANNINI
Anche da adulto quindi?
DIEGO DELLA VALLE - IMPRENDITORE
Dipende cosa sono, se sono le nostre casse vulcanizzate, normali?
SABRINA GIANNINI
Sono le vostre, si mi sembra..
DIEGO DELLA VALLE - IMPRENDITORE
Dipende. Fino ad oggi non credo.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
è vero, in questa fabbrica producono scarpe da bambino.
DIRETTRICE
Ci sono due misure, la 32 e la 38 dobbiamo fare tutti questi.
SABRINA GIANNINI
Tutte questi Hogan?
DIRETTRICE
Si, si.
SABRINA GIANNINI
Mamma mia.
DIRETTRICE
Non dire perché dopo pure loro non vogliono capire che si fa in Cina.
SABRINA GIANNINI
A no è? Perché?
DIRETTRICE
Perché ognuno vogliono che uno non sa.
SABRINA GIANNINI
Perché si devono fare in Italia?
DIRETTRICE
Si.
SABRINA GIANNINI
Da tanti anni lo fanno?
DIRETTRICE
Due anni.
SABRINA GIANNINI
Ma fatte in Cina questa produzione a quali negozi è destinata, agli outlet, a tutti?
DIEGO DELLA VALLE - IMPRENDITORE
No a tutti.
SABRINA GIANNINI
A tutti
DIEGO DELLA VALLE - IMPRENDITORE
Si, si.
SABRINA GIANNINI
E avranno un prezzo inferiore?
DIEGO DELLA
DELLA VALLE - IMPRENDITORE
Certo.
SABRINA GIANNINI
Di molto?
DIEGO DELLA VALLE - IMPRENDITORE
Abbastanza.
SABRINA GIANNINI
Come le etichetta queste scarpe? Made in Cina?
DIEGO DELLA VALLE - IMPRENDITORE
Per forza.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
E in effetti è così. Lo abbiamo controllato in un negozio di Roma. La scarpa da bambino
riporta correttamente la dicitura Made in Cina.
NEGOZIANTE
La scarpa è autentica è nostra, solo che abbiamo dovuto decentrare un po’ la produzione.
DIEGO DELLA VALLE - IMPRENDITORE
Capisco un falsario, capisco un cialtrone, ma dei marchi affermati nel mondo possono
permettersi di dire questa Sneaker te la garantisci io, il prezzo è giusto, il marchio è alto, la
qualità la trovi perché io te la faccio.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
A proposito di marchi affermati nel mondo e che scrivono in etichetta cose diverse da
quelle che in realtà sono lo scorso dicembre avevamo mostrato…
SABRINA GIANNINI
Il made in Italy dov'è qua? Ma questa l'hai confezionata tu?
SUB - FORNITORE PROVINCIA DI FIRENZE
FIRENZE
No dobbiamo ancora confezionarla.
SABRINA GIANNINI
Che cosa mettete? Che cosa aggiungete?
SUB - FORNITORE PROVINCIA DI FIRENZE
La carta, la carta due piani sotto, poi c'abbiamo....
SABRINA GIANNINI
Poi il cartellino presumo, il made in Italy.
SUB - FORNITORE
FORNITORE PROVINCIA DI FIRENZE
Il cartellino, non c'è un'etichetta...
SABRINA GIANNINI
E il made in Italy dov'è qua?
SUB - FORNITORE PROVINCIA DI FIRENZE
Questa è made in Cina
SABRINA GIANNINI
A c'è scritto made in Cina dentro?
SUB - FORNITORE PROVINCIA DI FIRENZE
FIRENZE
Si. Perché sono fatti in Cina.
SABRINA GIANNINI
Io non vedo l'etichetta però...
SUB - FORNITORE PROVINCIA DI FIRENZE
No, poi Dolce & Gabbana lo fanno, per esempio se lo fanno materiale 70% in Cina devono
mettere Made in Italia, se lo fanno materiale 30% in Cina allora Made in Italia si può fare in
Italia, allora per esempio noi facciamo la tracolla, portanome, facciamo tutta la fodera...
SABRINA GIANNINI
E così diventa made in Italy.
SUB - FORNITORE PROVINCIA DI FIRENZE
E diventa Made in Italy.
SABRINA GIANNINI
Quindi questa sarà made in Italy.
SUB - FORNITORE PROVINCIA DI FIRENZE
Made in Italia.
SABRINA GIANNINI
E chi è che gliela mette l'etichetta, gliela metti tu?
SUB - FORNITORE PROVINCIA DI FIRENZE
No, qui c'è un timbro, lo dobbiamo ancora fare qui.
SABRINA GIANNINI
Me lo fai vedere? Ah questa è già finita. Quelle lì sono finite?
SUB - FORNITORE PROVINCIA DI FIRENZE
Eccole qua. Vedi, e diventa Made in Italia.
SABRINA GIANNINI
Ah è quel timbro lì che mi hai fatto vedere.
SUB - FORNITORE PROVINCIA DI FIRENZE
FIRENZE
Si però ci stanno tante cose, bisogna dimostrare i documenti, per trasporto, dogana. è
vero diciamo il 70% i materiali sono fatti in Cina.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Che fosse tutto regolare è da vedere....Così torno a Scandicci 5 mesi dopo con la Guardia
di Finanza.
SUB - FORNITORE PROVINCIA DI FIRENZE
Veramente ti odio!
SABRINA GIANNINI
Si? Dai però ci devi spiegare un po' di cose.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
Gli scatoloni con le borse proveniente dalla Cina non ci sono e sta facendo un regolare
assemblaggio di borse la Guardia di Finanza controlla i documenti e accerta che tutto è
regolare. Era stata sincera anche in quello la Guardia di Finanza va dal terzista che le
consegna il lavoro. Controllo in magazzino e trova alcuni scatoloni con modelli di borse
etichettati in modo irregolare.
GUARDIA DI FINANZA
Il corso delle attività che abbiamo posto in essere questa mattina, abbiamo sotto posto a
sequestro un considerevole numero di borse sul quale era stato apposto illecitamente il
marchio made in Italy. Le borse poiché consistono in una quantità piuttosto ponderosa
sono state lasciate in giudizio alle custodie alla parte. Abbiamo proceduto a prendere dei
campioni che portiamo in ufficio. Ci siamo trovati di fronte ad un prodotto che come
possiamo vedere è quasi completamente terminato e che quindi ha subito una
trasformazione sostanziale completa in Cina, luogo di provenienza del prodotto. Una volta
arrivato in italia questo prodotto viene completato tramite l'apposizione di questi due
manici e altri piccoli particolari, una cucitura all'interno e l'apposizione del marchio da
questa parte. La cucitura non viene completata in Cina proprio per dar modo all'operatore
italiano di introdurre uno speciale macchinario, una macchina punzonatrice che sia in
grado di imprimere per pressione il logo della griffe e l'indicazione relativa al Made in Italy.
SABRINA GIANNINI
Tutto questo è regolare?
GUARDIA DI FINANZA
No, assolutamente no. Questo lavoro è semplicemente relativo all'assemblaggio di parti
già finite e quindi non è consentito apporre il marchi made in Italy.
SABRINA GIANNINI
Quindi stando così le cose....
GUARDIA DI FINANZA
In questo caso è stato violato il principio contenuto nell'articolo 517 del codice penale,
motivo per quale abbiamo proceduto al sequestro della merce.
SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
E' un colpo alla reputazione del made in italy. Al consumatore e all'imprenditore che per
produrre veramente in italia spende molto piu' di chi va fuori. Vedendo che c'è qualcuno,
per di piu' famoso, che timbra lo stesso con il prestigioso made in italy potrebbe
lecitamente avere la tentazione di andarsene, anche lui.
RAFFAELE BARBA - IMPRENDITORE
Sono di produzione su misura, vede? ogni camicia non è fatta in serie ma è fatta per il
singolo cliente. Questo cliente vuole il polso tagliato, vuole collo e polsi bianchi, il dietro
con le riprese, senza cannolo davanti, vuole il collo 354. Però noi abbiamo l'abitudine di
parificare le righe del colle che sono quelle che tutti quanti vedono, con quelle di sotto che
nessuno vede questo ci costa due operai e mezzo, quasi 50.000 euro all'anno, solo per
fare questo. Noi scriviamo Napoli sotto, perché effettivamente è fatta a Napoli, ci sono
anche tante aziende internazionali che fanno il prodotto napoletano, ma che non è
napoletano. Noi abbiamo proposte da tutto il mondo per acquistare i tessuti, però ci
fidiamo solo ed esclusivamente dei tessutai italiani. Diciamoci la verità, sono i più bravi, la
qualità è sempre costante nel tempo. Poi è un fatto mio della mia azienda, comprare solo
tessuti italiani, noi dobbiamo cercare di dare lavoro agli italiani è inutile andare in Romania
in Cecoslovacchia o fare il Made in Italy sull'etichetta tra virgolette. Ci sono aziende che
scrivono sulla propria etichetta, tessuto 100% cotone e poi sotto Made in Italy, però
inganna il consumatore finale, perché il tessuto 100% cotone è made in Italy, ma la
produzione viene fatta in Romania o in Cecoslovacchia, o in Cina. Si creano anche queste
escamotage per cercare di fregare il consumatore. Il tessuto che viene comparto in India
ma finito in Italia, gli apporriamo il made in Italy, una certificazione reale di vero made in
Italy, tagliato, cucito provenienza del materiale non c'è. Non è legale ma alcuni lo fanno,
producono all'estero e praticamente, finiscono o lo stirano o gli mettono i bottoni, in Italia
ed è Made in Italy. Naturalmente hanno avuto un costo abbattuto di manodopera di
almeno il 50%, considerando trasporto e tutto il resto. Quindi capirà che io oltre la difficoltà
di dover vendere, di dare lavoro a circa 100 dipendenti, ho anche la difficoltà con i prezzi
con questa realtà, che oggi non solo uno o due ma sono molteplici, oggi i nostri competitor
sono tutti agguerriti come noi, e non solo dobbiamo combattere con quelli che fanno il
reale Made in Italy, ma anche chi gioca sporco. Quindi capirà che in questo mondo in cui
le firme e la pubblicità contano più della qualità, diventa difficile vendere e diventa difficile
andare avanti, soprattutto se si rispettano le regole.
SABRINA
SABRINA GIANNINI
Cioè?
RAFFAELE BARBA - IMPRENDITORE
Eh...le regole sono tante da rispettare!
MILENA GABANELLI IN STUDIO
Luca Cordero di Montezemolo nel ricevere l'incarico dal governo di ambasciatore del
made in Italy ha dichiarato "testimoniare nel mondo le tante eccellenze e cose positive
dell'Italia è un impegno che mi assumo per dare un contributo al paese nell'interesse
generale". Allora nell'interesse generale, la prima cosa che dovrebbe fare, se non è troppo
tardi, è quella di fare pressione in sede europea affinché venga approvata una legge
chiara sull'obbligatorietà della provenienza del prodotto e definisca made in Italy ciò che
realmente è fatto qui, non solo la suola della scarpa o il manico delle borse. Forse c'è
ancora tempo di recuperare la credibilità di un marchio che ci distingue nel mondo ed
anche il relativo indotto. Adesso le leggi sono così contorte che permettono ai furbi di fare i
furbi, a beneficio dell'interesse particolare.