Diapositiva 1 - Comprensivo 1

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Diapositiva 1 - Comprensivo 1
Percorso del Sapere Scientifico
Istituto comprensivo 1- Sesto Fiorentino
Scuole dell'infanzia
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"GLI ALBERI DEL GIARDINO"
“Gli alberi e le piante ci insegnano quello che
non può insegnarti alcun maestro”
Scuole dell'infanzia:
“Azzurra”
“B.Ciari”
“A.M.Gobetti”
“L.Radice”
Istituto Comprensivo 1 - Sesto Fiorentino
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Docenti del gruppo di ricerca-azione
Scuola dell’Infanzia “Azzurra”
Brazzini Elena: sezione 5 anni
Sezioni coinvolte: una 4 anni e due 5 anni
Scuola dell‘Infanzia “B.Ciari”
Cutrupi Grazia: sezione 4 anni
Lorenzini Marcella: sezione 5 anni
Scuola dell‘Infanzia “A.M.Gobetti”
Ammannati Sandra e Buzzigoli Manuela: sezione 5 anni
Sezione coinvolte: 4 anni
Scuola dell‘Infanzia “L.Radice”
Benedetti Silvia: sezione 4 anni
Cencetti Donella: sezione 5 anni
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Percorso del Sapere Scientifico
Scuole dell'infanzia
INDICE
(54 diapositive)
Motivazione
Obiettivi di apprendimento
Competenze
Metodologia
Spazi
Declinazione del percorso nelle singole
Tempi
scuole (parte comune e differenze)
Fasi del percorso
Verifiche
Valutazione
Documentazione
L'esperienza di progettare in team
Riferimenti
Due esempi sulla metodologia
Verifica
Riflessioni sul percorso
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Percorso del Sapere Scientifico
Scuole dell'infanzia
INDICE continua…
Declinazione del percorso nelle singole scuole
ovvero alcune fasi comuni e altre particolari:
4 anni
Osservazione libera - fase1
Discussione collettiva e
verbalizzazione individuale –fase 1
Elaborazioni individuali – fase 2
Gli alberi nelle stagioni – fase 3
Alcuni elaborati grafico-pittorici
individuali – fase 3
Discussione collettiva e
verbalizzazione – fase 3
Alcuni elaborati collettivi- fase 4
5 anni
Una ricorrenza per iniziare - fase 0
Osservazione libera e rielaborazione grafica
individuale - fase 1
Osservazione guidata e rielaborazione grafica
individuale - fase 2
Discussione e verbalizzazione – fase 2
Osservazione libera degli alberi in una diversa
stagione
A sorpresa: i frutti maturi in inverno
Dopo la sorpresa…una festa
Alcune rappresentazioni grafiche individuali –
fase 2
Osservazione libera degli alberi in una diversa
stagione
L’albero in ogni stagione – fase 3
Alcune elaborazioni grafiche collettive – fase 4
Un evento eccezionale 5
La pergamena del tempo
Motivazione
Il giardino della scuola dell'infanzia dovrebbe essere considerato una sezione
all'aperto. Parte integrante degli ambienti dedicati alle attività didattiche. Dovrà,
quindi, diventare una componente su cui agire e intervenire con la nostra
programmazione e con le nostre attività.
Un luogo dove i bambini potranno avere l'opportunità di un contatto diretto con la
natura. Gli alberi con le loro forme, i loro colori costituiranno il contenitore
privilegiato nel quale compiere esperienze significative.
Le varietà degli alberi, presenti nei giardini delle nostre scuole, sono diverse e
abbiamo pensato di restringere il campo di osservazione solo ad alcuni scelti
per le loro diverse caratteristiche.
Il percorso è stato pensato per tutte le sezioni dei 4 plessi della scuola dell'infanzia
del nostro Istituto Comprensivo.
Il progetto vuole essere un'occasione di confronto per tutti i docenti e creare,
quindi, una rete di informazione e sensibilizzazione su quanto appreso durante
il corso “Il Sapere Scientifico” tenuto dal Prof. Carlo Fiorentini.
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Obiettivi
d'apprendimento
4-5 anni
- esplorare e porre domande sull'ambiente
che ci circonda
- vivere esperienze d'interesse ecologico
dentro e fuori il contesto scolastico
- acquisire l'abitudine ad osservare e
porre domande
- sviluppare capacità di catalogazione
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Competenze
osserva con attenzione i fenomeni
naturali accorgendosi dei loro
cambiamenti
coglie e identifica alcune
caratteristiche degli alberi
utilizza simboli per registrare
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Metodologia - step 1
Le attività si svolgeranno in piccolo e/o grande gruppo.
Poiché tutte le scuole dell'infanzia dell'istituto comprensivo
sono omogenee, il percorso si svolgerà per fascia di età.
La didattica laboratoriale risponde in modo più efficace
all'esigenza di aumentare e rafforzare le conoscenze, le
abilità e le competenze dei bambini/e…
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Metodologia - step 2
COME?
Problematizzando, cioè ponendo domande
partendo sempre dall’osservazione e dalle parole
dei bambini/e,
usando tecniche funzionali all'argomento da
trattare,
abbandonando l'approccio trasmissivo delle
conoscenze
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Fasi del percorso
Fase 1- “Gli alberi del nostro giardino della scuola”
uscita in giardino
osservazione libera degli alberi
rielaborazione grafica-pittorica individuale
discussione collettiva e verbalizzazione
Fase 2 - “Analisi di uno o più alberi”
scelta dell'insegnante di uno o più alberi del giardino
osservazione guidata (focus sui colori, tatto, struttura dell'albero,
diversi punti di vista...)
elaborazione grafico-pittorica individuale
discussione collettiva e verbalizzazione
Fase 3 - “L'albero nelle stagioni”
osservazione dell'albero scelto nelle varie stagioni ripetendo la fase 2
Fase 4 - “A ciascuna stagione il proprio albero”
realizzazione di cartelloni murali
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Spazi
Esterni e interni alla scuola
Tempi
Novembre-maggio, 1-2 volte alla settimana
Verifiche
Le verifiche sono sistematiche in itinere e finali con
documentazioni e osservazioni su:
- scheda comune a tutte le sezioni
- numero di interventi spontanei sulle piante
- numero di domande spontanee sulle piante
- numero di bambini/e che fanno interventi/domande spontanee sulle piante
Valutazione/riflessione sul percorso
Ogni team, al termine del percorso, valuta la ricaduta sui
bambini/e evidenziandone i punti di forza e di12debolezza
Documentazione
Tanti sono stati i modi per documentare
l'esperienza didattica, parole e immagini, per
costruire il prima e il dopo in una
successione sempre fedele agli eventi. I testi
scritti, scaturiti nelle conversazioni con i
bambini, sono dettati all'insegnante che ha la
funzione di scriba.
Le parole degli adulti contestualizzano
l'esperienza, ne scoprono le motivazioni
riempiendo di significato l'agire dei bambini.
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Riferimenti
Programmazione della scuola dell'infanzia Istituto Comprensivo n.1 - 2012
Indicazioni Nazionali per il curricolo dell'infanzia e del primo ciclo – 2012
http://eduscienze.areaopen.progettotrio.it/index.asp
www.cidifi.it
Materiali o documentazioni di vari Istituti Comprensivi
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Declinazione percorso
nelle singole scuole
Scuola Azzurra
5 anni
Arancio e Fico
(sezione Arancione)
Scuola Gobetti
4 e 5 anni
Alloro, Pino, Albicocco
(sezione Arcobaleno e
sezione Luna e stelle)
Ulivo e Fico
(sezione Viola)
Pino e Tiglio
(sezione Verde)
Scuola Ciari
4 anni
Pino e Susino
Percorso
comune
Scuola Radice
4 e 5 anni
Noce e Melo cotogno
(sezione Rossa e
sezione Gialla)
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4 ANNI: OSSERVAZIONE LIBERA fase 1
 Un gruppo di un altro plesso ha iniziato
l’esperienza provando a rappresentare su
un foglio l’albero di Munari …
…da un ramo partono due rami ecc…
 I bambini hanno realizzato l’albero
incollando dei pezzettini di cartone di
colore marrone su un foglio bianco, a
rappresentare appunto l’ALBERO DI
MUNARI.
 Per l’avvio delle esperienze
scientifiche sono state organizzate
varie uscite in giardino: i bambini
sono stati invitati ad esplorare
l’ambiente, osservare le sue
caratteristiche e raccogliere gli
elementi di cui è costituito. Dalle
varie uscite, i bambini hanno
cominciato spontaneamente a
raccogliere foglie, cortecce, pigne,
noci, rametti, fiori ed osservato
piccoli animali della terra.
 Successivamente sono usciti in giardino
per l’osservazione diretta alla scoperta
degli alberi.
DISCUSSIONE COLLETTIVA E
VERBALIZZAZIONE – fase 1
 … come è ruvida la corteccia!
 … le foglie sono piene di striscioline!
 … ci sono anche le noci!
 …le foglie hanno delle strisce sembrano dei
rametti
 …c’è anche di guscio di una lumachina sulla
corteccia!
 …su questa corteccia c’è il muschio.
 Ho raccolto tante foglie gialle…
 Ho raccolto tante foglie marroni…e tanti
legnetti.
Ho raccolto tante cortecce…
Gli aghi di pino …bisogna fare attenzione
perché pungono.
Io ho raccolto tante noci …una era ancora nel
suo guscio tutto nero.
Le foglie rosse erano bellissime…
Io ho raccolto tante foglie gialle e marroni …
Maestra che bello questo albero ha tutte le
foglie colorate…
...A me piace questo verde con le foglie che
sembrano aghi.
Si sono come aghi perché pungono…
ELABORAZIONI INDIVIDUALI – fase 2
Rappresentazioni grafiche …
delle esperienze in giardino…
delle foglie con varie tecniche
pittoriche…
Realizzazione di
foglie in negativo con
spugnature
Realizzazione di carte
speciali tecniche miste:
-carta velina
- colla da parati
-cartoncino colorato con il
caffè
-frottage
ALTRE ELABORAZIONI INDIVIDUALI –
fase 2
 Creazione degli alberi nominando le varie
parti che lo compongono….
GLI ALBERI NELLE STAGIONI -fase 3
Osservazione in giardino e rappresentazione grafica con varie tecniche
Carta attorcigliata, colorata e
incollata su una base di
cartoncino.
ALCUNI ELABORATI INDIVIDUALI – fase 3
Disegni dal vero, en plein-air
DISCUSSIONE COLLETTIVA E
VERBALIZZAZIONE - fase 3
IN INVERNO
IN AUTUNNO
 In autunno le foglie verdi sono diventate marroncine e
gialline.
 Le foglie si seccano e muoiono perché hanno fatto tutta la
loro vita.
 Le nuvole portano la pioggia e le foglie cadono giù.
 In autunno gli alberi hanno tanti colori.
 Le foglie sono rosse, verdi, gialle e volano dai rami.
 Sull’albero del melo le foglie sono ancora verdi.
 Sull’albero del noce , le foglie sono: verdine, rossicce,
marroncine e anche gialline.
 LE FOGLIE SONO SECCHE
 LE FOGLIE SONO QUASI TUTTE CADUTE
 LE FOGLIE SONO TUTTE COLORATE DI GIALLO, ROSSO
E POI UN POCHINO MARRONI
 Prima sugli alberi le foglie erano : marroni, rossicce,
verdoline.
 L’inverno le ha fatte volare.
 L’altra volta che siamo usciti in giardino le foglie
erano gialle e verdi ed erano sull’albero del noce.
 Ora sia il melo che il noce non hanno più le foglie.
 Il freddo le ha fatte cadere.
 Ora non ci sono più foglie…e l’albero del noce è
triste come nella storia dell’albero vanitoso.
 Sull’albero del melo sono rimaste poche foglie.
 Il vento ha fatto volare via le foglie dal melo.
 Ieri sul melo c’erano le foglie.
 Oggi non c’era nemmeno una foglia sull’albero del
melo.
 LE FOGLIE NON CI SONO PIÙ
 SONO TUTTE CADUTE PER TERRA
 CI SONO SOLO RAMI SECCHI SUGLI
ALBERI
 IL PINO INVECE È ANCORA VERDE
 SÌ PERCHÉ HA E FOGLIE COME AGHI CHE
NON CADONO.
ALCUNI ELABORATI COLLETTIVI fase 4
Collage con
carte diverse
e cartone
Cartapesta
5 ANNI: UNA RICORRENZA PER
INIZIARE - fase 0 !!!
Il 21 novembre abbiamo celebrato la Festa
nazionale dell'albero coinvolgendo le
Istituzioni locali, le agenzie territoriali e due
classi prime della Scuola Primaria “Radice”.
E' stata l'occasione per ringraziare l'albero
per la sua generosità nella storia dell'uomo .
Questo evento ha dato una forte spinta
emotiva perché ciascun bambino/a si
sentisse responsabile in prima persona non
solo per piantare alberi ma per custodirli e
condividerne collettivamente la cura.
OSSERVAZIONE LIBERA E RIELABORAZIONE
GRAFICA INDIVIDUALE - fase 1
Le sezioni degli altri plessi hanno invece organizzato momenti di
osservazione spontanea del giardino della scuola già a
settembre , in occasione di giornate di tempo favorevole..
Successivamente in sezione ogni bambino/a ha rappresentato
graficamente il ricordo dell’esperienza, documentando quindi gli
alberi alla fine della stagione estiva.
OSSERVAZIONE GUIDATA E RIELABORAZIONE
GRAFICA INDIVIDUALE - fase 2
L’esperienza in giardino è stata poi proposta attraverso
l’osservazione guidata dell’insegnante, ed insieme sono stati
individuati gli alberi che sarebbero stati presi in esame per tutto
l’anno. Un albero sempreverde: arancio, ulivo o pino ed uno
caducifoglie: fico, melo cotogno, noce, albicocco, susino….
OSSERVAZIONE GUIDATA E RIELABORAZIONE
GRAFICA INDIVIDUALE - fase 2
Approfittando delle giornate di sole, ed
essendo gli alberi ancora ricchi di foglie
abbiamo guidato i piccoli esploratori alla
scoperta dei singoli alberi osservando la
grandezza della pianta,la forma delle foglie
etc.. Poi come sempre hanno rappresentato
graficamente su un foglio sia in giardino che
in classe (con tecniche diverse).
DISCUSSIONE COLLETTIVA E VERBALIZZAZIONE- fase 2
L’osservazione poi è stata strutturata dando spazio alla parola,
dapprima lasciando i bambini liberi di raccontare le proprie impressioni,
poi attraverso domande stimolo sono stati indirizzati ad approfondire la
struttura dell’albero (radici- tronco- rami- foglie)
 L’albero è grosso.
 È alto fino al cielo.
e ancora:
 Ci sono tanti rami pieni di foglie.
 Le foglie sono un po’ grandine.
Sono seguite poi attività di rappresentazione
grafica più specifiche
OSSERVAZIONE LIBERA DEGLI ALBERI IN
UNA DIVERSA STAGIONE- fase 1
Alla scoperta dei frutti di un albero…
L’ARANCIO
Durante una delle tante esplorazioni in
giardino i bambini scoprono tra i tanti
alberi spogli un albero sempreverde con
frutti quasi maturi…
A sorpresa: i frutti maturi in inverno
 Una delle tante uscite in giardino col freddo,
si è rivelata un evento eccezionale per i
bambini, nel momento in cui hanno
scoperto che, mentre la maggior parte degli
alberi erano spogli, ce n’erano due (gli
aranci) con tante foglie verdi e con qualche
frutto “verde e un po’ giallo”. Tornando in
classe i bambini hanno disegnato l’arancio
come lo ricordavano.
 L’osservazione dei disegni dei bambini è
stata lo stimolo per una conversazione che
ha messo in evidenza punti di vista e
particolari diversi. Questo momento ha
rappresentato un arricchimento e una
verifica degli apprendimenti.
Dopo la sorpresa…una FESTA!
Dopo l’osservazione dell’albero con i frutti ormai maturi, tutti i bambini/e della scuola
hanno fatto la raccolta delle arance e successivamente hanno assaggiato e spremuto i
futti.
OSSERVAZIONE GUIDATA - fase 2
Una sezione, osservando il melo e il noce, ha posto domande e
ha cercato risposte…Per misurare la dimensione dei tronchi, ha usato metodi di
misurazione non convenzionali come un abbraccio e un
filo di lana.
ALCUNE ELABORAZIONI GRAFICOPITTORICHE INDIVIDUALI – fase 2
Frottage e Collage
Pittura
Gessetti
OSSERVAZIONE LIBERA DEGLI ALBERI IN UNA
DIVERSA STAGIONE - fase 1
Alla scoperta delle foglie e dei fiori
L'ALBERO NELLE STAGIONI – fase 3
ALCUNE ELABORAZIONI GRAFICOPITTORICHE COLLETTIVE
Collage e puzzle
Matite
UN EVENTO ECCEZIONALE
In una scuola arrivano gli operai per potare gli alberi del giardino e
qualche bambino si preoccupa...
“Stamattina mi sentivo triste”
“Ero disperato”
“Avevo paura perchè la sega faceva rumore”
LA PERGAMENA DEL TEMPO:
uno strumento di registrazione delle attività svolte
(passato-presente-futuro)
L'esperienza di
progettare in team
Il gruppo docente ha elaborato e condiviso
una scheda come strumento comune di
verifica e rinforzo.
I bambini hanno
accolto la proposta
con piacere anche
perché non è
consuetudine delle
insegnanti
utilizzare schede
predefinite.
Metodologia - Esempio 1
Cercare di problematizzare partendo
dall'osservazione e dalle parole dei bambini/e
Dopo l'osservazione delle tre piante in giardino...
“Il pino non ha le foglie” Andrea
Domanda-problema....
Metodologia - Esempio 1
Cercare di problematizzare partendo dall'osservazione e dalle parole dei
bambini/e
…continua
La domanda-problema è:
“Siete tutti d'accordo con Andrea oppure no?
E' vero quello che le foglie sono più grandi di queste?”
Le insegnanti hanno invitato i bambini/e a formare due gruppi: da
una parte chi pensa che il pino non abbia le foglie e dall'altra chi
sostiene il contrario.
Si aprono gli interventi che permettono un confronto tra i
bambini/e...
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Metodologia - Esempio 1
Cercare di problematizzare partendo dall'osservazione e dalle parole dei
bambini/e
…continua
VERBALIZZAZIONE
“Il pino non ha le foglie.” Paola
“Le foglie del pino sono appuntite.”
Giulio e Lorenzo P.
“C'ha le foglie a punta.” Gabriele
(ma è seduto dalla parte dei
bambini che pensano che il pino
non abbia le foglie... quindi la
maestra lo invita a cambiare parte)
“Il pino non ha le foglie perchè siamo in inverno.” Andrea
“Non ha le foglie perchè ogni tanto cadono.”Andrea
“Il vento gliele porta via.” Chiara I.
“Non ci sono le foglie perchè ci sono aghi di pino”Leonardo G.
“Non ha la chioma!” Ginevra
“Sembra che non ci sono...ha una chioma appuntita.”Lorenzo P.
“Il pino ha dei bastoncini verdi.”
Ginevra
“Il pino ce l'ha senza.” Pietro
“La chioma del pino è fatta di aghi
di pino!” Martina
“Gli aghi somigliano alle spine.” Gabriele
“Quello là ha le foglie strette e
lunghe.” Lorenzo P.
“Gli aghi di pino sono dei bastoncini tipo le puntine.” Eleonora
“Non ce l'ha...(le foglie).” Isabella (ma è seduta dalla parte di chi pensa che ce
l'ha!...quindi la maestra la invita a cambiare parte)
“Il pino è sempre verde...l'albicocco cambia le foglie tutti i giorni. Quello
piccolo e quello enorme (l'alloro e il pino) non le cambia mai.” Lorenzo P.
“Gli aghi sono attaccati al rametto, sono leggeri...stanno al posto delle foglie.”
Giulio
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Metodologia - Esempio 1
Cercare di problematizzare partendo dall'osservazione e dalle parole dei
bambini/e
…continua
Il confronto ha portato ad
una conclusione condivisa:
“Il pino ha le foglie.
Le sue foglie sono particolari...
Si chiamano aghi di pino.”
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Metodologia - Esempio 1
Cercare di problematizzare partendo dall'osservazione e dalle parole dei
bambini/e
…continua
Dopo l'accordo....
in un successivo incontro, è stato chiesto ai bambini di ricordare e
rappresentare graficamente la domanda-problema con un punto
interrogativo e i due gruppi di bambini che avevano opinione diversa.
Questi disegni sono stati poi inserirti sulla pergamena del tempo.
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Metodologia - Esempio 1
Cercare di problematizzare partendo dall'osservazione e dalle parole dei
bambini/e
…continua
Simbolizzazione....
Quindi si è affrontata la tipologia delle foglie
e si è associato un simbolo a ciascuna foglia:
FOGLIA
=>
SIMBOLO
foglie del pino => spazzolino
foglie dell'albicocco => cuore
foglie dell'alloro => lancia
Quindi ogni bambino/a ha disegnato sul foglio le diverse foglie.
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Metodologia - Esempio 1
Cercare di problematizzare partendo dall'osservazione e dalle parole dei
bambini/e
…continua
Dalla pergamena grande
a quella piccola individuale-simbolica
Questo passaggio ha reso
possibile un'ulteriore attività
di simbolizzazione
condivisa.
Per ogni disegno-step del
percorso rappresentato
nella pergamena grande, è
stato scelto un elemento
significativo da
rappresentare nella
pergamena individuale.
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Metodologia - Esempio 2
Cercare di problematizzare partendo dall'osservazione e dalle parole dei
bambini/e
Dopo l’osservazione dell’albero spoglio i bambini in classe lo
rappresentano graficamente, ma al momento di colorare…
“La corteccia non era marrone, ma un po’ grigia” Matilde
Domanda-problema....
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Metodologia - Esempio 2
Cercare di problematizzare partendo dall'osservazione e dalle parole dei
bambini/e
…continua
La domanda-problema è:
“Siete tutti d'accordo con Matilde oppure no?
E' vero quello che la corteccia non è marrone?”
Le insegnanti hanno invitato i bambini/e ad esprimere ciascuno la
propria opinione. Si aprono gli interventi che permettono un
confronto tra i bambini/e...
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Metodologia - Esempio 2
Cercare di problematizzare partendo dall'osservazione e dalle parole dei
bambini/e
…continua
VERBALIZZAZIONE
“Il tronco era un po’ grigio scuro”
Eva
“No no! Il tronco dell’albero è sempre marrone” Gabriele
“Gli alberi si fanno sempre marroni” Adham
“Era marrone ma un po’ scuro
come il nero” Gabriel P.
“Il tronco dell’albero era un po’
marrone ma anche grigino” Sara
“Non era marrone ma tutto grigio
scuro” Manuel
“L’albero si deve fare marrone” Giulia
“Era marrone, ma un marrone che è quasi mescolato a un
altro colore” Leonardo C.
“Era marrone, ma non come quello dei pennarelli… forse
quello della matita è uguale” Tommaso
“Era marrone ma non come quello
dei pennarelli” Alice
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Metodologia - Esempio 2
Cercare di problematizzare partendo dall'osservazione e dalle parole dei
bambini/e
…continua
Leonardo dice di mescolare due colori, il
marrone con un altro colore…Giulia propone
di aggiungere il nero…
Il confronto ha portato ad
una conclusione condivisa:
Dopo aver mescolato i due colori, i
bambini/e hanno concordato che il
colore della corteccia non era solo
marrone.
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Verifica
La scheda comune a tutte le sezioni che ha
rappresentato uno strumento di verifica in itinere, è
stata accolta con piacere dai bambini/e e ha
permesso di evidenziare ulteriori spazi di intervento.
Le insegnanti hanno registrato un medio-alto
numero di interventi e domande spontanee sulle
piante, di cui si riporta un estratto nella diapositiva
successiva.
Medio, infine, il numero dei bambini/e che hanno
fatto interventi/domande spontanee sulle piante.
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Verifica (un esempio)
Raccolta di frasi e domande spontanee
dei bambini/e sulle piante
Durante un'uscita libera in giardino, alcuni
bambini/e hanno raccolto le susine a terra...poi si
sono accorti che lì vicino c‘era l'amico albicocco...
“Maestra, vieni a vedere…l’alloro ha sete, ci sono le foglie secche” Leonardo T.
“Se vieni con me, ti faccio vedere due albicocche...tocca...” Leonardo G. a L.F.
“Eccola...Ce ne sono già piccoline...” Alice insieme a Chiara, Alessia, Sofia P. e
Chiara I.
“Un'albicocca caduta... la vuoi sentire?” Leonardo T. ad un bambino più
piccolo. E ancora “Venite quassù che ne vedete molte! Lì ce n'è una...Questa è
grandissima...Ti dico di non salire sull'albicocco, e poi dopo un minuto tu sali
subito!...Non prendetele dai rami, se no non farà più le albicocche! Prendile da
terra. ...Mi dispiace, quelle a terra sono pochine, questa l'ho presa dal basso”
“Una è piccolissima, vediamo la distanza dai rami!” Andrea con Gianluca
“Posso portarla a casa?” Leonardo G.
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Riflessioni sul percorso
Sul lavoro in team: il gruppo insegnanti, grazie a questo
percorso e alla continuità degli incontri di verifica mensile, ha
trovato maggiore affiatamento e armonia, base necessaria e
indispensabile per sviluppare una metodologia di lavoro diversa.
Si è diffuso un comune sentire e una circolarità di intenti.
Sulla metodologia: il gruppo di lavoro, riunito in seduta
plenaria, ha sottolineato l'importanza e la necessità di
implementare un curriculum verticale al fine di rendere efficace
la metodologia della didattica laboratoriale. Ciascun insegnante
curerà non solo i contenuti ma anche il processo che porta gli
alunni a “imparare ad imparare” cioè ad essere autori del
proprio apprendimento.
Sul percorso:. aperta la riflessione tra le insegnanti dei
quattro plessi, da condividere nell’incontro per sezioni parallele
(metà maggio 2015).
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