DOCUMENTO INFORMATIVO SCISSIONE PARZIALE

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DOCUMENTO INFORMATIVO SCISSIONE PARZIALE
Fiat Industrial S.p.A.
Fiat S.p.A.
Sede in Torino, via Nizza 250
Sede in Torino, via Nizza 250
Capitale sociale 120.000 euro
Capitale sociale 6.377.262.975 euro
Registro delle Imprese di Torino
Registro delle Imprese di Torino
C.F. 10352520018
C.F. 00469580013
DOCUMENTO INFORMATIVO
redatto ai sensi dell’articolo 57, comma 1, lett. d) del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, come
successivamente modificato
relativo a
SCISSIONE PARZIALE PROPORZIONALE DI
FIAT S.p.A. A FAVORE DI FIAT INDUSTRIAL S.p.A.
Joint Sponsor
15 Dicembre 2010
Disclaimer
Il presente Documento Informativo è stato preparato ai sensi della normativa italiana e non potrà essere diffuso, né
direttamente né indirettamente in altre giurisdizioni e, in particolare, in Australia, Giappone, Canada o Stati Uniti
d’America o in qualsiasi altro paese nel quale l’emissione dei titoli citati nel presente Documento Informativo non sia
consentita in assenza di specifiche autorizzazioni da parte delle autorità competenti e/o comunicato ad investitori
residenti in tali paesi. La diffusione del presente Documento Informativo in qualsiasi giurisdizione diversa dall’Italia può
essere soggetta a specifiche normative e restrizioni. Ogni soggetto che entri in possesso del presente Documento
Informativo dovrà preventivamente verificare l’esistenza di tali normative e restrizioni ed attenersi alle stesse.
I titoli citati nel presente documento verranno emessi in occasione della scissione descritta e non sono stati, né si prevede
saranno in futuro, registrati ai sensi dello United States Securities Act of 1933; pertanto, non possono essere offerti o
venduti, direttamente o indirettamente, negli Stati Uniti eccetto in regime di deroga.
2
DATI DI SINTESI PRO-FORMA CONSOLIDATI DELLA SOCIETA’ SCISSA E DELLA SOCIETA’
BENEFICIARIA E DATI PER AZIONE
Nelle tabelle sotto riportate si forniscono, in sintesi, i dati economici e patrimoniali consolidati del Gruppo
Fiat (in versione integrale) e pro-forma della Società Scissa e della Società Beneficiaria al 31 dicembre 2009
ed al 30 giugno 2010, nonché i relativi indicatori per azione. Con riferimento al 30 settembre 2010 sono
inoltre forniti i dati economici e patrimoniali consolidati del Gruppo Fiat e pro-forma della Società
Beneficiaria, nonché alcuni dati pro-forma rilevanti della Società Scissa.
Trattandosi di rappresentazioni costruite su ipotesi, occorre tener presente che, qualora la Scissione fosse
avvenuta alle date prese a riferimento per la predisposizione dei dati pro-forma anziché alla data effettiva,
non necessariamente i dati storici sarebbero stati uguali a quelli pro-forma. I dati pro-forma, inoltre, non
riflettono dati prospettici e non intendono rappresentare una previsione dei futuri risultati dei gruppi facenti
capo alla Società Scissa e alla Società Beneficiaria in quanto sono predisposti in modo da rappresentare
solamente gli effetti isolabili e oggettivamente misurabili della Scissione.
In particolare, con riferimento all’Indebitamento netto, i dati sotto indicati non sono rappresentativi
dell’ammontare complessivo e della relativa ripartizione che si evidenzieranno al momento di efficacia della
Scissione e che, invece, risentiranno dei flussi di cassa del 2010, per la parte di tale esercizio non coperta dai
dati pro-forma. Infatti, come già annunciato, ci si attende che alla data di efficacia della Scissione
l’Indebitamento netto delle Attività Industriali del Gruppo Fiat Post Scissione e del Gruppo Fiat Industrial
risulteranno, per effetto dei flussi di cassa del 2010, sostanzialmente allineati o al più con una prevalenza di
quello relativo al Gruppo Fiat Industrial, come indicato nel paragrafo 2.4 (al quale si rinvia anche per la
definizione di Attività Industriali e di Attività di Servizi Finanziari).
Le informazioni di sintesi riportate qui di seguito sono state estratte dai dati pro-forma riportati nei Capitoli 4
e 6 e devono essere lette congiuntamente alla descrizione delle ipotesi e dei criteri utilizzati per la redazione
dei dati pro-forma e delle altre informazioni ivi contenute.
Dati al 31 dicembre 2009
Bilancio
consolidato
Gruppo Fiat
(dati storici)
(in milioni di euro)
Situazione
consolidata
Società
Scissa
(dati pro-forma)
Situazione
consolidata
Società
Beneficiaria
(dati pro-forma)
17.968
Ricavi netti...................................................................................................
50.102
32.684
Risultato della gestione ordinaria ...............................................................
1.058
736
322
Risultato operativo ......................................................................................
359
378
(19)
Risultato prima delle imposte .....................................................................
(367)
245
(612)
Risultato dell’esercizio ............................................................
(848)
(242)
(606)
Risultato dell’esercizio attribuibile ai soci della controllante ...
(838)
(277)
(564)
Totale Attivo ............................................................................
67.235
43.986
30.919
Patrimonio netto ....................................................................
Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante
11.115
7.781
3.429
Indebitamento netto ................................................................
di cui: Indebitamento netto delle Attività di Servizi Finanziari (*)
10.301
7.581
2.711
(15.898)
(2.253)
(13.645)
(11.480)
(1.512)
(9.968)
di cui: Indebitamento netto delle Attività Industriali (*)
(4.418)
(741)
(3.677)
Investimenti in attività materiali ed immateriali .....................
3.386
2.684
708
(0,677)
(0,224)
(0,442)
8,328
6,129
2,125
(in euro)
Indicatori per azione (ordinaria, privilegiata e di risparmio)
Risultato per azione.....................................................................................
Patrimonio netto per azione (quota attribuibile ai Soci della controllante)
.....................................................................................................................
(*)
Come sopra evidenziato, i dati pro-forma indicati, riferiti al 31 dicembre 2009, non sono rappresentativi dell’Indebitamento netto
sia delle Attività di Servizi Finanziari sia di quelle Industriali e della relativa ripartizione che si evidenzieranno al momento di
efficacia della Scissione e che, invece, risentiranno dei flussi di cassa del 2010.
3
Dati al 30 giugno 2010
Bilancio
consolidato
Gruppo Fiat
(dati storici)
(in milioni di euro)
Situazione
consolidata
Società
Scissa
(dati pro-forma)
Situazione
consolidata
Società
Beneficiaria
(dati pro-forma)
Ricavi netti...................................................................................................
27.762
17.984
10.152
Risultato della gestione ordinaria ...............................................................
1.003
537
468
Risultato operativo ......................................................................................
980
514
468
Risultato prima delle imposte .....................................................................
531
357
175
Risultato del periodo ...............................................................
92
63
30
Risultato del periodo attribuibile ai soci della controllante......
65
45
(7)
Totale Attivo ............................................................................
73.475
46.555
36.844
Patrimonio netto ....................................................................
12.073
7.466
4.704
Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante
11.136
7.249
3.835
(17.408)
(3.745)
(13.663)
(13.702)
(2.263)
(11.439)
(3.706)
(1.482)
(2.224)
1.508
1.229
297
Risultato per azione ordinaria ....................................................................
0,008
0,005
(0,005)
Risultato per azione privilegiata e di risparmio .........................................
0,310
0,217
(0,005)
9,003
5,861
3,007
Indebitamento netto ................................................................
di cui: Indebitamento netto delle Attività di Servizi Finanziari (*)
di cui: Indebitamento netto delle Attività Industriali (*)
Investimenti in attività materiali ed immateriali .....................
(in euro)
Indicatori per azione (ordinaria, privilegiata e di risparmio)
Patrimonio netto per azione (quota attribuibile ai Soci della controllante)
.....................................................................................................................
(*)
Come sopra evidenziato, i dati pro-forma indicati, riferiti al 30 giugno 2010, non sono rappresentativi dell’Indebitamento netto sia
delle Attività di Servizi Finanziari sia di quelle Industriali e della relativa ripartizione che si evidenzieranno al momento di efficacia
della Scissione e che, invece, risentiranno dei flussi di cassa del secondo semestre 2010.
Dati al 30 settembre 2010 (**)
Bilancio
consolidato
Gruppo Fiat
(dati storici)
(in milioni di euro)
Situazione
consolidata
Società
Scissa
(dati pro-forma)
Situazione
consolidata
Società
Beneficiaria
(dati pro-forma)
Ricavi netti...................................................................................................
41.241
26.428
15.392
Risultato della gestione ordinaria ...............................................................
1.589
793
798
Risultato operativo ......................................................................................
1.566
771
Risultato prima delle imposte .....................................................................
966
322
Risultato del periodo ...............................................................
282
113
Risultato del periodo attribuibile ai soci della controllante......
235
49
Totale Attivo ............................................................................
70.403
34.284
Patrimonio netto ....................................................................
Patrimonio netto attribuibile ai Soci della controllante
11.839
4.393
Indebitamento netto ................................................................
di cui: Indebitamento netto delle Attività di Servizi Finanziari (*)
(16.664)
di cui: Indebitamento netto delle Attività Industriali (*)
Investimenti in attività materiali ed immateriali .....................
(*)
10.971
797
3.592
(3.848)
(12.816)
(12.698)
(2.218)
(10.480)
(3.966)
(1.630)
(2.336)
2.311
1.835
490
Come sopra evidenziato, i dati pro-forma indicati, riferiti al 30 settembre 2010, non sono rappresentativi dell’Indebitamento netto
sia delle Attività di Servizi Finanziari sia di quelle Industriali e della relativa ripartizione che si evidenzieranno al momento di
efficacia della Scissione e che, invece, risentiranno dei flussi di cassa dell’ultimo trimestre 2010.
(**) Come sopra evidenziato, con riferimento al 30 settembre 2010 sono forniti i dati economici e patrimoniali consolidati del Gruppo
Fiat e pro-forma della Società Beneficiaria, nonché alcuni dati pro-forma rilevanti della Società Scissa
4
INDICE
DATI DI SINTESI PRO-FORMA CONSOLIDATI DELLA SOCIETA’ SCISSA E DELLA
SOCIETA’ BENEFICIARIA E DATI PER AZIONE................................................................ 3
INDICE..............................................................................................................................5
GLOSSARIO ....................................................................................................................10
PREMESSA ..................................................................................................................... 11
1.
AVVERTENZE .............................................................................................................. 13
1.1 PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE RELATIVI ALL’ATTIVITÀ DEL GRUPPO FIAT ....................... 13
1.1.1
RISCHI CONNESSI ALLE CONDIZIONI GENERALI DELL’ECONOMIA......................................................13
1.1.2
RISCHI CONNESSI AL FABBISOGNO DI MEZZI FINANZIARI................................................................. 14
1.1.3
RISCHI CONNESSI AL RATING DI FIAT S.P.A.................................................................................... 14
1.1.4
RISCHI CONNESSI ALLA FLUTTUAZIONE DEI TASSI DI CAMBIO E D’INTERESSE E RISCHIO DI CREDITO ..15
1.1.5
RISCHI CONNESSI ALLA POLITICA DI ALLEANZE INDUSTRIALI MIRATE .............................................. 16
1.1.6
RISCHI CONNESSI AI RAPPORTI CON I DIPENDENTI ED I FORNITORI ................................................. 16
1.1.7
RISCHI CONNESSI AL MANAGEMENT ...............................................................................................17
1.1.8
RISCHI CONNESSI ALL’ALTA COMPETITIVITÀ NEI SETTORI IN CUI IL GRUPPO FIAT OPERA ..................17
1.1.9
RISCHI RELATIVI ALLE VENDITE SUI MERCATI INTERNAZIONALI E ALL’ESPOSIZIONE A CONDIZIONI
LOCALI MUTEVOLI .......................................................................................................................................17
1.1.10
RISCHI CONNESSI ALLA POLITICA AMBIENTALE ED AGLI INTERVENTI GOVERNATIVI IN GENERE.... 18
1.1.11 RISCHI CONNESSI ALLA CAPACITÀ DI OFFRIRE PRODOTTI INNOVATIVI ............................................. 18
1.1.12 RISCHI CONNESSI ALLA PRESENZA DEL GRUPPO IN MERCATI EMERGENTI ........................................ 18
1.2 RISCHI RELATIVI ALLA SCISSIONE ................................................................................. 19
1.2.1
RISCHI RELATIVI AI DATI PRO-FORMA ............................................................................................ 19
1.2.2
RISCHI CONNESSI ALLA DISCIPLINA APPLICABILE ALLA SCISSIONE .................................................. 19
1.2.3
RISCHI CONNESSI CON LA SCISSIONE ............................................................................................. 19
1.2.4 RISCHI CONNESSI A CONFLITTI DI INTERESSE CON GLI SPONSOR .....................................................20
1.3 FATTORI DI RISCHIO RELATIVI ALLA SOCIETÀ SCISSA DERIVANTI DALLA SCISSIONE ............. 20
1.3.1
RISCHI CONNESSI ALL’OPERAZIONE DI SCISSIONE ..........................................................................20
1.3.2
RISCHI CONNESSI ALLA CONCENTRAZIONE DELLE ATTIVITÀ DEL GRUPPO FACENTE CAPO ALLA ............
SOCIETÀ SCISSA NEL SETTORE DELLE AUTOMOBILI E DEI RELATIVI COMPONENTI ............................20
1.3.3
RISCHI CONNESSI ALLE FONTI DI FINANZIAMENTO UTILIZZATE DA FIAT S.P.A. ED ALL’EVENTUALE ......
NECESSITÀ DI RIFINANZIAMENTO ...................................................................................................21
1.3.4
RISCHI CONNESSI ALLA PERMANENZA DI RAPPORTI DI PARTECIPAZIONE AZIONARIA FRA LA SOCIETÀ ...
SCISSA E LA SOCIETÀ BENEFICIARIA ...............................................................................................21
1.3.5
RISCHI CONNESSI ALLA RESPONSABILITÀ SOLIDALE DERIVANTE DALLA SCISSIONE ...........................21
1.3.6
RISCHI CONNESSI AL RATING DELLA SOCIETÀ SCISSA ......................................................................21
1.4 FATTORI DI RISCHIO RELATIVI ALLA SOCIETÀ BENEFICIARIA DERIVANTI DALLA SCISSIONE ....22
1.4.1
RISCHI CONNESSI ALL’OPERAZIONE DI SCISSIONE .......................................................................... 22
1.4.2 RISCHI CONNESSI ALLA CONCENTRAZIONE DELLE ATTIVITÀ NEL BUSINESS DELLE MACCHINE PER
L’AGRICOLTURA E LE COSTRUZIONI, DEI VEICOLI INDUSTRIALI E DEI MOTORI E TRASMISSIONI
“INDUSTRIAL & MARINE” DI FPT POWERTRAIN TECHNOLOGIES .................................................... 22
1.4.3
RISCHI CONNESSI CON IL MERCATO DEI CAPITAL GOODS ................................................................ 22
1.4.4 RISCHI CONNESSI CON IL MERCATO DELLE MACCHINE PER L’AGRICOLTURA E PER LE COSTRUZIONI .. 22
1.4.5
TRASFERIMENTO ALLA SOCIETÀ BENEFICIARIA DI FINANZIAMENTI ................................................. 23
1.4.6 RISCHI CONNESSI ALLA RESPONSABILITÀ SOLIDALE DERIVANTE DALLA SCISSIONE .......................... 24
1.4.7
RISCHI CONNESSI AL RATING DELLA SOCIETÀ BENEFICIARIA .......................................................... 24
1.4.8 RISCHI CONNESSI CON LE MODIFICHE STATUTARIE DELLA SOCIETÀ BENEFICIARIA CONSEGUENTI .......
ALLA NUOVA FORMULAZIONE DELL’ART. 104 DEL D. LGS. 58/98.................................................... 24
1.4.9 RISCHI CONNESSI CON L’ADOZIONE DI PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ....... 24
1.5
FATTORI DI RISCHIO RELATIVI ALLE INFORMAZIONI PREVISIONALI CONTENUTE NEL
DOCUMENTO INFORMATIVO .........................................................................................25
2.
INFORMAZIONI RELATIVE ALLA SCISSIONE ..................................................................... 26
5
2.1 DESCRIZIONE SINTETICA DELLE MODALITÀ E DEI TERMINI DELLA SCISSIONE ...................... 26
2.1.1
DESCRIZIONE DELLE SOCIETÀ PARTECIPANTI ALLA SCISSIONE ........................................................ 26
2.1.2
MODALITÀ, CONDIZIONI E TERMINI DELLA SCISSIONE .................................................................... 42
2.1.3
AZIONI CHE VERRANNO ASSEGNATE AGLI AZIONISTI DI FIAT S.P.A.................................................. 46
2.1.4 AZIONARIATO RILEVANTE E ASSETTO DI CONTROLLO ......................................................................48
2.1.5
EFFETTI DELLA SCISSIONE SUI PATTI PARASOCIALI ......................................................................... 49
2.2 DESCRIZIONE DEGLI ELEMENTI PATRIMONIALI DA TRASFERIRE ALLA SOCIETÀ BENEFICIARIA 49
2.2.1
ELEMENTI PATRIMONIALI OGGETTO DI ASSEGNAZIONE .................................................................. 49
2.3 MOTIVAZIONI E FINALITÀ DELLA SCISSIONE ...................................................................56
2.3.1
INTRODUZIONE – OBIETTIVI GESTIONALI ...................................................................................... 56
2.3.2 PROSPETTIVE E PROGRAMMI DELLA SOCIETÀ SCISSA ...................................................................... 57
2.3.3 PROSPETTIVE E PROGRAMMI DELLA SOCIETÀ BENEFICIARIA........................................................... 59
2.4
EVOLUZIONE DELLA STRUTTURA FINANZIARIA PER EFFETTO DELLA SCISSIONE..................... 61
2.5
DICHIARAZIONE RELATIVA AL CAPITALE CIRCOLANTE...................................................... 64
2.6
DOCUMENTI A DISPOSIZIONE DEL PUBBLICO E LUOGHI DI CONSULTAZIONE ......................... 64
3.
EFFETTI SIGNIFICATIVI DELLA SCISSIONE SULLA SOCIETÀ SCISSA ...................................... 66
3.1
EFFETTI SIGNIFICATIVI SULLA SOCIETÀ SCISSA .............................................................. 66
3.2
EFFETTI SIGNIFICATIVI SUL GRUPPO FIAT ..................................................................... 66
4.
DATI PATRIMONIALI, ECONOMICI E FINANZIARI CONSOLIDATI PRO-FORMA DELLA SOCIETÀ
SCISSA .......................................................................................................................67
4.1
CONTO ECONOMICO, CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO, SITUAZIONE PATRIMONIALEFINANZIARIA E RENDICONTO FINANZIARIO PRO-FORMA AL 31 DICEMBRE 2009 ................... 68
4.1.1
GRUPPO FIAT POST SCISSIONE – CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO PRO-FORMA 2009.................. 69
4.1.2 GRUPPO FIAT POST SCISSIONE – CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO ............................
PRO-FORMA 2009......................................................................................................................... 70
4.1.3
GRUPPO FIAT POST SCISSIONE – SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA ..............
PRO-FORMA AL 31 DICEMBRE 2009 ................................................................................................71
4.1.4 GRUPPO FIAT POST SCISSIONE – RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO PRO-FORMA 2009....... 73
4.1.5
GRUPPO FIAT POST SCISSIONE – NOTE ESPLICATIVE AI PROSPETTI CONSOLIDATI PRO-FORMA AL ......
31 DICEMBRE 2009....................................................................................................................... 75
4.2 INDICATORI CONSOLIDATI PRO-FORMA PER AZIONE AL 31 DICEMBRE 2009 .........................79
4.2.1
DATI STORICI E PRO-FORMA PER AZIONE DELLA SOCIETÀ SCISSA E DEL GRUPPO AD ESSA ....................
FACENTE CAPO .............................................................................................................................. 79
4.2.2 SINTETICO COMMENTO ALLE VARIAZIONI SIGNIFICATIVE DEGLI INDICATORI PRO-FORMA PER .............
AZIONE RISPETTO AI DATI STORICI PER AZIONE............................................................................... 79
4.3
CONTO ECONOMICO, CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO, SITUAZIONE PATRIMONIALEFINANZIARIA E RENDICONTO FINANZIARIO PRO-FORMA AL 30 GIUGNO 2010....................... 80
4.3.1
GRUPPO FIAT POST SCISSIONE – CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO PRO-FORMA – 1° SEMESTRE .......
2010 ............................................................................................................................................ 81
4.3.2 GRUPPO FIAT POST SCISSIONE – CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO PRO-FORMA – .....
1° SEMESTRE 2010........................................................................................................................ 82
4.3.3 GRUPPO FIAT POST SCISSIONE – SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA PROFORMA AL 30 GIUGNO 2010 .......................................................................................................... 83
4.3.4 GRUPPO FIAT POST SCISSIONE – RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO PRO-FORMA –
1° SEMESTRE 2010 ....................................................................................................................... 85
4.3.5 GRUPPO FIAT POST SCISSIONE – NOTE ESPLICATIVE AI PROSPETTI CONSOLIDATI PRO-FORMA AL ......
30 GIUGNO 2010 .......................................................................................................................... 87
4.4 INDICATORI CONSOLIDATI PRO-FORMA PER AZIONE AL 30 GIUGNO 2010............................. 91
4.4.1 DATI STORICI E PRO-FORMA PER AZIONE DELLA SOCIETÀ SCISSA E DEL GRUPPO AD ESSA FACENTE
CAPO ............................................................................................................................................ 91
4.4.2 SINTETICO COMMENTO ALLE VARIAZIONI SIGNIFICATIVE DEGLI INDICATORI PRO-FORMA PER .............
AZIONE RISPETTO AI DATI STORICI PER AZIONE............................................................................... 91
6
4.5
RELAZIONI DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUI DATI PATRIMONIALI, ECONOMICI E FINANZIARI
CONSOLIDATI PRO-FORMA ........................................................................................... 92
4.5.1
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUI DATI PATRIMONIALI, ECONOMICI E FINANZIARI
CONSOLIDATI PRO-FORMA AL 31 DICEMBRE 2009 .......................................................................... 92
4.5.2 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUI DATI PATRIMONIALI, ECONOMICI E FINANZIARI
CONSOLIDATI PRO-FORMA AL 30 GIUGNO 2010.............................................................................. 92
5.
DESCRIZIONE DELLA SOCIETÀ BENEFICIARIA.................................................................. 93
5.1 DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ DELLA SOCIETÀ BENEFICIARIA .......................................... 93
5.1.1
SETTORE DELLE MACCHINE PER L’AGRICOLTURA E LE COSTRUZIONI (CNH – CASE NEW ..................
HOLLAND).................................................................................................................................... 93
5.1.2
SETTORE VEICOLI INDUSTRIALI (IVECO) ..................................................................................... 103
5.1.3
SETTORE FPT INDUSTRIAL .......................................................................................................... 111
5.1.4
ELENCO DELLE PIÙ IMPORTANTI SOCIETÀ CONTROLLATE DA FIAT INDUSTRIAL S.P.A. .................... 117
5.2
PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI E PATRIMONIALI DEL GRUPPO FIAT INDUSTRIAL PER
SETTORE DI ATTIVITÀ RELATIVI AGLI ESERCIZI 2007, 2008 E 2009 ................................. 119
5.2.1
PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI DEL GRUPPO FIAT INDUSTRIAL ANALIZZATI PER SETTORE DI
ATTIVITÀ RELATIVI AGLI ESERCIZI 2007, 2008 E 2009 .................................................................119
5.2.2 ANDAMENTO DEI PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI DEL GRUPPO FIAT INDUSTRIAL NEL 2009
RISPETTO AL 2008...................................................................................................................... 120
5.2.3 ANDAMENTO DEI PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI DEL GRUPPO FIAT INDUSTRIAL NEL 2008
RISPETTO AL 2007 ...................................................................................................................... 123
5.2.4 PRINCIPALI INDICATORI PATRIMONIALI DEL GRUPPO FIAT INDUSTRIAL PER SETTORE DI ATTIVITÀ
RELATIVI AL 31 DICEMBRE 2009, 2008 E 2007 ............................................................................125
5.3
PROCEDIMENTI GIUDIZIARI E ARBITRALI ...................................................................... 126
5.4
INFORMAZIONI RELATIVE AGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTROLLO E AL MODELLO
DI CORPORATE GOVERNANCE ADOTTATO DALLA SOCIETÀ BENEFICIARIA ............................ 127
5.4.1
ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI DIREZIONE E DI VIGILANZA .......................................................127
5.4.2 REMUNERAZIONI E BENEFICI ...................................................................................................... 150
5.4.3 PRASSI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ............................................................................. 150
6. DATI PATRIMONIALI, ECONOMICI E FINANZIARI CONSOLIDATI PRO-FORMA DELLA SOCIETÀ
BENEFICIARIA .................................................................................................................. 158
6.1
CONTO ECONOMICO, CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO, SITUAZIONE PATRIMONIALEFINANZIARIA E RENDICONTO FINANZIARIO PRO-FORMA AL 31 DICEMBRE 2009 .................. 159
6.1.1
GRUPPO FIAT INDUSTRIAL – CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO PRO-FORMA 2009...................... 160
6.1.2 GRUPPO FIAT INDUSTRIAL – CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO PRO-FORMA ...............
2009...........................................................................................................................................161
6.1.3
GRUPPO FIAT INDUSTRIAL – SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA PRO- .............
FORMA AL 31 DICEMBRE 2009..................................................................................................... 162
6.1.4 GRUPPO FIAT INDUSTRIAL – RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO PRO-FORMA 2009........... 164
6.1.5
GRUPPO FIAT INDUSTRIAL – NOTE ESPLICATIVE AI PROSPETTI CONSOLIDATI PRO-FORMA AL ............
31 DICEMBRE 2009..................................................................................................................... 166
6.2 INDICATORI CONSOLIDATI PRO-FORMA PER AZIONE AL 31 DICEMBRE 2009 ....................... 172
6.2.1 DATI STORICI E PRO-FORMA PER AZIONE DELLA SOCIETÀ BENEFICIARIA E DEL GRUPPO AD ESSA
FACENTE CAPO .............................................................................................................................172
6.2.2 SINTETICO COMMENTO ALLE VARIAZIONI SIGNIFICATIVE DEGLI INDICATORI PRO-FORMA PER .............
AZIONE RISPETTO AI DATI STORICI PER AZIONE..............................................................................172
6.3
CONTO ECONOMICO, CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO, SITUAZIONE PATRIMONIALEFINANZIARIA E RENDICONTO FINANZIARIO PRO-FORMA AL 30 GIUGNO 2010...................... 173
6.3.1
GRUPPO FIAT INDUSTRIAL – CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO PRO-FORMA – .................................
1° SEMESTRE 2010.......................................................................................................................174
6.3.2 GRUPPO FIAT INDUSTRIAL – CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO PRO-FORMA – ...........
1° SEMESTRE 2010.......................................................................................................................175
6.3.3 GRUPPO FIAT INDUSTRIAL – SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA PRO- .............
FORMA AL 30 GIUGNO 2010 .........................................................................................................176
6.3.4 GRUPPO FIAT INDUSTRIAL – RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO PRO-FORMA – ......................
1° SEMESTRE 2010 ..................................................................................................................... 178
7
6.3.5
GRUPPO FIAT INDUSTRIAL – NOTE ESPLICATIVE AI PROSPETTI CONSOLIDATI PRO-FORMA AL ............
30 GIUGNO 2010 ........................................................................................................................ 180
6.4 INDICATORI CONSOLIDATI PRO-FORMA PER AZIONE AL 30 GIUGNO 2010...........................188
6.4.1 DATI STORICI E PRO-FORMA PER AZIONE DELLA SOCIETÀ BENEFICIARIA E DEL GRUPPO AD ESSA
FACENTE CAPO ............................................................................................................................ 188
6.4.2 SINTETICO COMMENTO ALLE VARIAZIONI SIGNIFICATIVE DEGLI INDICATORI PRO-FORMA PER .............
AZIONE RISPETTO AI DATI STORICI PER AZIONE............................................................................. 189
6.5
CONTO ECONOMICO, CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO, SITUAZIONE PATRIMONIALEFINANZIARIA E RENDICONTO FINANZIARIO PRO-FORMA AL 30 SETTEMBRE 2010 ................ 189
6.5.1
GRUPPO FIAT INDUSTRIAL – CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO PRO-FORMA – 1° GENNAIO – ...........
30 SETTEMBRE 2010 .................................................................................................................. 190
6.5.2 GRUPPO FIAT INDUSTRIAL – CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO PRO-FORMA –
1° GENNAIO – 30 SETTEMBRE 2010..............................................................................................191
6.5.3 GRUPPO FIAT INDUSTRIAL – SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA PRO- .............
FORMA AL 30 SETTEMBRE 2010 .................................................................................................. 192
6.5.4 GRUPPO FIAT INDUSTRIAL – RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO PRO-FORMA – ......................
1° GENNAIO – 30 SETTEMBRE 2010............................................................................................. 194
6.5.5 GRUPPO FIAT INDUSTRIAL – NOTE ESPLICATIVE AI PROSPETTI CONSOLIDATI PRO-FORMA AL ............
30 SETTEMBRE 2010 .................................................................................................................. 196
6.6
RELAZIONI DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUI DATI PATRIMONIALI, ECONOMICI E FINANZIARI
CONSOLIDATI PRO-FORMA ......................................................................................... 203
6.6.1 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUI DATI PATRIMONIALI, ECONOMICI E FINANZIARI
CONSOLIDATI PRO-FORMA AL 31 DICEMBRE 2009 ........................................................................203
6.6.2 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUI DATI PATRIMONIALI, ECONOMICI E FINANZIARI
CONSOLIDATI PRO-FORMA AL 30 GIUGNO 2010............................................................................203
6.6.3 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUI DATI PATRIMONIALI, ECONOMICI E FINANZIARI
CONSOLIDATI PRO-FORMA AL 30 SETTEMBRE 2010......................................................................203
6.7 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE DEL GRUPPO FIAT INDUSTRIAL ............................... 203
6.7.1
INFORMATIVA SULLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE RIFERITE AL 31 DICEMBRE 2009...........203
6.7.2 INFORMATIVA SULLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE RIFERITE AL 30 GIUGNO 2010 .............. 207
7.
PROSPETTIVE DELLA SOCIETÀ SCISSA E DEL GRUPPO AD ESSA FACENTE CAPO ..................... 212
7.1
INDICAZIONI SULL’ANDAMENTO DEGLI AFFARI DELLA FIAT S.P.A. E DEL GRUPPO FIAT DALLA
CHIUSURA DELL’ESERCIZIO 2009 ............................................................................... 212
7.2
PROSPETTIVE PER L’ESERCIZIO IN CORSO ..................................................................... 217
7.3
STIME E DATI PREVISIONALI ....................................................................................... 217
7.4
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SU STIME E DATI PREVISIONALI ......................... 217
8.
PROSPETTIVE DELLA SOCIETÀ BENEFICIARIA E DEL GRUPPO AD ESSA FACENTE CAPO ........... 218
8.1
INDICAZIONI SULL’ANDAMENTO DEGLI AFFARI DI FIAT INDUSTRIAL S.P.A. E DEL GRUPPO AD
ESSA FACENTE CAPO DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO 2009 ......................................... 218
8.2
PROSPETTIVE PER L’ESERCIZIO IN CORSO ..................................................................... 218
8.3 STIME E DATI PREVISIONALI ....................................................................................... 218
8.3.1 PRINCIPALI PRESUPPOSTI SU CUI SONO BASATI I DATI PREVISIONALI ............................................ 218
8.3.2 DATI PREVISIONALI .................................................................................................................... 225
8.4
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SUI DATI PREVISIONALI ...................................225
9.
INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA AMMETTERE A QUOTAZIONE ...226
9.1
TIPO E CLASSE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DA AMMETTERE ALLA NEGOZIAZIONE ...........226
9.2
LEGISLAZIONE IN BASE ALLA QUALE LE AZIONI SARANNO EMESSE ....................................226
9.3 REGIME DI CIRCOLAZIONE DELLE AZIONI .....................................................................226
9.3.1
AZIONI ORDINARIE E PRIVILEGIATE ............................................................................................. 226
9.3.2 AZIONI DI RISPARMIO ................................................................................................................. 226
9.4
VALUTA DI EMISSIONE DELLE AZIONI ..........................................................................226
8
9.5
DESCRIZIONE DEI DIRITTI, COMPRESA QUALSIASI LORO LIMITAZIONE, CONNESSI ALLE AZIONI E
PROCEDURA PER IL LORO ESERCIZIO ............................................................................226
9.6
DELIBERE, AUTORIZZAZIONI E APPROVAZIONI IN VIRTÙ DELLE QUALI GLI STRUMENTI
FINANZIARI SONO STATI O SARANNO CREATI E/O EMESSI ................................................
228
9.7
DESCRIZIONE DI EVENTUALI RESTRIZIONI ALLA LIBERA TRASFERIBILITÀ DELLE AZIONI ..... 228
9.8
APPLICABILITÀ DELLE NORME IN MATERIA DI OFFERTA PUBBLICA DI ACQUISTO E/O DI OFFERTA
DI ACQUISTO RESIDUALE ........................................................................................... 228
10. AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE E MODALITÀ DI NEGOZIAZIONE ................................... 230
10.1 MERCATI DI QUOTAZIONE ......................................................................................... 230
10.2 PERIODO DI INIZIO DELLE NEGOZIAZIONI .................................................................... 230
ALLEGATI ..................................................................................................................... 231
9
GLOSSARIO
“Gruppo Fiat Industrial”
Fiat Industrial S.p.A. e le società da essa controllate, dopo la
Scissione.
“Gruppo” o “Gruppo Fiat”
Fiat S.p.A. e le società da essa controllate, prima della Scissione.
“Gruppo Fiat Post Scissione”
Fiat S.p.A. e le società da essa controllate, dopo la Scissione.
“Principi Contabili
Internazionali” o “IFRS”
Gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emessi
dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e
omologati dall’Unione Europea, ivi inclusi gli International
Accounting Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonché tutti i
documenti interpretativi emessi dall’International Financial
Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”)
precedentemente denominato Standing Interpretations
Committee (“SIC”).
“Regolamento di Borsa”
Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana
S.p.A. deliberato dall’Assemblea di Borsa Italiana il 13 aprile
2010 ed approvato dalla Consob con delibera n. 17302 del 4
maggio 2010
“Regolamento Emittenti”
Regolamento di attuazione del Decreto Legislativo 24 febbraio
1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti adottato
dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come
successivamente modificato.
“Scissione”
L’operazione di scissione parziale proporzionale di Fiat S.p.A. a
favore della società interamente controllata Fiat Industrial
S.p.A., in virtù della quale alcune partecipazioni detenute dalla
Società Scissa ed una quota dell’indebitamento netto della
medesima Società Scissa verranno trasferiti alla Società
Beneficiaria.
“Società Beneficiaria” o anche
“Fiat Industrial S.p.A.” o “Fiat
Industrial”
Fiat Industrial S.p.A., con sede in Torino, via Nizza n. 250.
“Società Scissa” o anche “Fiat
S.p.A.” o “Fiat”
Fiat S.p.A., con sede in Torino, via Nizza n. 250.
“Testo Unico Finanza” o “TUF” Il Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998 (Testo unico
delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria),
come successivamente modificato.
10
PREMESSA
Fiat S.p.A. ha pubblicato in data 4 settembre 2010 un documento informativo, redatto ai sensi
dell’articolo 70, comma 4, del Regolamento Emittenti (conforme, per quanto occorrer potesse, ai
contenuti previsti dallo schema n. 4 dell’Allegato 3B del Regolamento Emittenti) al fine di fornire agli
azionisti ed al mercato un completo quadro informativo sull’operazione di scissione parziale
proporzionale di Fiat S.p.A. a favore della società interamente controllata Fiat Industrial S.p.A. (il
“Documento Informativo Fiat”). La Scissione è stata approvata dalle assemblee degli azionisti di Fiat
S.p.A. e Fiat Industrial S.p.A. rispettivamente in data 16 settembre 2010 e 17 settembre 2010.
Il presente documento (di seguito “Documento Informativo”), che ripropone ed integra le informazioni
contenute nel Documento Informativo Fiat, è stato predisposto ai sensi dell’art. 57, comma 1, lett. d)
del Regolamento Emittenti ai fini dell’ammissione alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario di
Borsa Italiana (di seguito “MTA”) di tutte le azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio della Società
Beneficiaria allo scopo di rendere disponibili informazioni considerate dalla Consob equivalenti a
quelle di un prospetto di quotazione.
In data 13 dicembre 2010 Borsa Italiana S.p.A. ha emesso un provvedimento di ammissione a
quotazione sull’MTA di tutte le azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio della Società Beneficiaria.
In data 15 dicembre 2010 la Consob ha emesso un giudizio di equivalenza sul Documento Informativo
ai sensi dell’art. 57, comma 1, lett. d) del Regolamento Emittenti e ne ha autorizzato la pubblicazione.
Il Documento Informativo è stato depositato presso la Consob ed è stato messo a disposizione del
pubblico, sia in lingua italiana sia nella traduzione inglese, presso le sedi della Società Scissa e della
Società Beneficiaria in Torino, via Nizza 250, nonché presso la sede di Borsa Italiana S.p.A. in Milano,
Piazza degli Affari 6, ed è inoltre disponibile sul sito di Fiat S.p.A. www.fiatgroup.com.
In virtù della Scissione alcune partecipazioni detenute dalla Società Scissa ed una quota
dell’indebitamento netto della medesima Società Scissa verranno trasferiti alla Società Beneficiaria. In
particolare, all’esito della riorganizzazione meglio descritta al successivo Paragrafo 2.2, le
partecipazioni oggetto di assegnazione sono quelle detenute in Fiat Netherlands Holding N.V. (società
che detiene circa il 90% di CNH Global N.V. e la quasi totalità delle società estere operanti nel settore
dei veicoli industriali e delle attività powertrain “Industrial & Marine”), in Iveco S.p.A. e in FPT
Industrial S.p.A., nonché quella detenuta in Fiat Industrial Finance S.p.A.
La Scissione ha uno scopo preminentemente industriale e tramite la stessa si intende procedere alla
separazione delle attività relative alle macchine per l’agricoltura e le costruzioni, ai veicoli industriali e
alla parte “Industrial & Marine” del settore FPT Powertrain Technologies (di seguito anche definita
“FPT Industrial”), dalle attività relative ai business delle automobili e dei relativi componenti e sistemi
di produzione, che includono Fiat Group Automobiles, Ferrari, Maserati, Magneti Marelli, Teksid,
Comau, nonché il business motori e trasmissioni “Passenger & Commercial Vehicles” di FPT
Powertrain Technologies.
11
Azionisti
Fiat
Fiat
Industrial
SpA
3 categorie di azioni
Fiat SpA
~90%
Fiat Industrial
Finance
Iveco
CNH
FPT
I&M
Automobili
Componenti
Altre
Attività
P&CV
Azionisti
Fiat
3 categorie di azioni
3 categorie di azioni
Fiat SpA
Fiat Industrial
SpA
~90%
Fiat Industrial
Finance
CNH
Iveco
Automobili
FPT
I&M
FPT
P&CV
Componenti
Altre
Attività
L’operazione muove dalla considerazione che l’attività relativa ai “Capital Goods” (oggetto di scissione)
presenti caratteristiche sostanzialmente differenti da quella delle automobili in termini di contesto
competitivo, requisiti di prodotto e fabbisogno di investimenti in ricerca e sviluppo, e si rivolga,
inoltre, a differenti profili di potenziali investitori.
Una volta ottenuta la necessaria autonomia ed efficienza da parte dei due Gruppi creati tramite la
Scissione, si ritiene che questi potranno avere a disposizione il potenziale per un miglior sviluppo
strategico e, in particolare, completa libertà di movimento ed un profilo operativo ben preciso, che
potrà consentire loro di dimostrare pienamente un valore che diversamente potrebbe essere percepito
solo parzialmente.
Grazie alla Scissione si creeranno, pertanto, due realtà ben distinte, ciascuna focalizzata sul proprio
business e con obiettivi chiaramente identificati e percepibili dal mercato.
Parallelamente, per effetto della Scissione ciascun azionista di Fiat S.p.A. verrà a detenere, in luogo
dell’azione Fiat, due titoli azionari, rappresentativi delle due diverse aree di business (Automobili e
Capital Goods), nelle quali si articola oggi l’attività sociale, il che consentirà, a loro e a tutti i potenziali
investitori, di scegliere se investire in entrambe le aree di business ovvero se focalizzarsi in una
soltanto di esse.
Per effetto della Scissione, agli azionisti di Fiat S.p.A. verranno assegnate, senza versamento di
corrispettivo, azioni della Società Beneficiaria in pari numero e della medesima categoria di quelle
possedute al momento della Scissione. L’assegnazione avverrà, quindi, in ragione di una azione
ordinaria o privilegiata o di risparmio della Società Beneficiaria per ogni azione Fiat S.p.A. della
medesima categoria posseduta.
La tempistica prospettata dell’operazione prevede che la Scissione avrà effetto dal 1° gennaio 2011.
12
1.
Avvertenze
Si evidenziano, in sintesi, i seguenti fattori di rischio o incertezze che possono condizionare in misura
significativa l’attività della Società Scissa e del gruppo ad essa facente capo derivanti dall’operazione
oggetto del presente Documento Informativo; si fornisce, inoltre, un aggiornamento dei profili di
rischio e delle incertezze evidenziati nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2009, nonché nel prospetto di
base relativo al programma di Global Medium Term Notes pubblicato in data 14 maggio 2010.
Si evidenziano, altresì, in sintesi i rischi inerenti la Società Beneficiaria e derivanti dalla Scissione.
Rischi addizionali ed eventi incerti, attualmente non prevedibili o che si ritengono al momento
improbabili, potrebbero parimenti influenzare l’attività, le condizioni economiche e finanziarie e le
prospettive di Fiat S.p.A., di Fiat Industrial S.p.A. e dei rispettivi gruppi.
1.1
Principali rischi e incertezze relativi all’attività del Gruppo Fiat
1.1.1
Rischi connessi alle condizioni generali dell’economia
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata da vari fattori che
compongono il quadro macro-economico - inclusi l’incremento o il decremento del prodotto
nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l’andamento dei tassi di
interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime, il tasso di disoccupazione - nei
vari paesi in cui il Gruppo opera.
Ad esempio, nel 2008 e nella prima parte del 2009 si è verificata una fase di recessione
economica globale che ha negativamente influenzato i risultati operativi del Gruppo. Per
effetto della debolezza della situazione economica, la domanda per la maggior parte dei
prodotti del Gruppo ha segnato una significativa contrazione. Nei primi nove mesi
dell’esercizio in corso, in Europa la domanda ha risentito, altresì, limitatamente al business
delle automobili, del venir meno delle importanti misure precedentemente poste in essere dai
principali governi e autorità monetarie. In generale, il Gruppo Fiat opera principalmente in
settori storicamente soggetti ad elevata ciclicità, che tendono a riflettere il generale andamento
dell’economia, in taluni casi anche ampliandone la portata. A causa delle difficoltà nel
prevedere la dimensione e la durata dei cicli economici, Fiat non può fornire alcuna
assicurazione circa gli andamenti futuri della domanda, o dell’offerta, dei prodotti venduti dal
Gruppo nei mercati in cui il Gruppo stesso opera.
Inoltre, alcune importanti economie risultano ancora affette da recessione o hanno
sperimentato in periodi recenti tassi di crescita bassi o stagnazione economica. Queste ultime o
nuove condizioni di recessione in mercati che ne siano appena usciti, possono alla fine
influenzare lo sviluppo industriale di molti business, inclusi quelli del Gruppo. Non può esservi
certezza che i provvedimenti adottati dai governi e dalle autorità monetarie avranno successo
nel ristabilire, su basi sostenibili, le condizioni necessarie alla ripresa della crescita economica.
Per questi motivi, permane l’incertezza delle previsioni sull’andamento dell’economia globale,
come anche è possibile che le economie di alcune nazioni possano incorrere in periodi di
crescita lenta o di recessione.
In aggiunta, anche in assenza di una crescita economica lenta o di recessione, altre circostanze
economiche – come l’incremento dei prezzi dell’energia, fluttuazioni dei prezzi delle
commodity, delle materie prime o una riduzione della spesa in infrastrutture – potrebbero
avere conseguenze negative sui mercati in cui opera il Gruppo e potrebbero avere, unitamente
ai fattori citati in precedenza, un impatto significativo sulle prospettive di business del Gruppo,
sui suoi risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.
13
1.1.2
Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari
Il futuro andamento del Gruppo Fiat dipenderà, tra l’altro, dalla sua capacità di far fronte ai
fabbisogni derivanti dai debiti in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi
derivanti dalla gestione operativa, la liquidità disponibile, il rinnovo o il rifinanziamento dei
prestiti bancari e l’eventuale ricorso al mercato dei capitali o ad altre fonti di finanziamento.
Per quanto il Gruppo abbia posto in essere misure volte ad assicurare che siano mantenuti
livelli adeguati di capitale circolante e di liquidità, ulteriori contrazioni nei volumi di vendita
potrebbero avere un impatto negativo sulla capacità delle attività operative del Gruppo di
generare cassa. Il Gruppo potrebbe pertanto trovarsi nelle condizioni di dover reperire ulteriori
finanziamenti e rifinanziamenti del debito esistente, anche in presenza di condizioni di
mercato non favorevoli, con una generale riduzione delle fonti di finanziamento disponibili e
costi più elevati. Eventuali difficoltà nel reperire tali finanziamenti potrebbero determinare un
impatto negativo sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici
e/o sulla sua situazione finanziaria.
La maggior parte delle obbligazioni emesse dal Gruppo contengono impegni dell’emittente e in
alcuni casi di Fiat S.p.A. nella sua qualità di garante (“covenant”) tipici della prassi
internazionale per emissioni obbligazionarie di questo tipo da parte di emittenti dello stesso
settore industriale in cui opera il Gruppo, quali in particolare (i) clausole di cosiddetto
negative pledge, che impongono di estendere alle obbligazioni stesse, con pari grado, eventuali
garanzie reali presenti o future costituite sui beni dell’emittente e/o di Fiat, in relazione ad
altre obbligazioni e altri titoli di credito, (ii) clausole di cosiddetto pari passu, in base alle quali
non potranno essere assunte obbligazioni che siano “senior” rispetto alle obbligazioni emesse,
(iii) obblighi di informazione periodica, (iv) per alcune emissioni obbligazionarie, clausole di
cosiddetto cross default, che comportano l’immediata esigibilità delle obbligazioni al verificarsi
di certi inadempimenti in relazione ad altri strumenti finanziari emessi dal Gruppo e (v) altre
clausole generalmente presenti in emissioni di questo tipo.
Anche alcuni finanziamenti contengono covenant di natura similare ai precedenti e, in alcuni
casi, covenant finanziari.
Ancorché il Gruppo sia nel pieno rispetto di tali impegni e ritenga di poterli rispettare in
futuro, i covenant finanziari possono comportare, in circostanze sfavorevoli, una limitazione
alle azioni del management o, ove non rispettati, richiedere il rimborso anticipato dei prestiti
cui si riferiscono.
I prestiti obbligazionari in essere emessi da Fiat Finance and Trade Ltd S.A. e da Fiat Finance
North America Inc. (le cui partecipazioni non saranno assegnate nell’ambito della Scissione)
rimarranno in capo alle società emittenti e, ove previsto, continueranno ad essere garantiti da
Fiat S.p.A. secondo i termini in vigore.
Con riferimento agli effetti della Scissione rispetto a quanto descritto sopra e in relazione alla
Società Scissa, si veda il successivo Paragrafo 1.3.
1.1.3
Rischi connessi al rating di Fiat S.p.A.
A seguito delle riduzioni del merito di credito operate dalle agenzie di rating nel corso del
primo trimestre del 2009, l’attuale rating di Fiat S.p.A. è inferiore all’Investment Grade, in
particolare, per il debito a lungo termine: Ba1 con outlook negativo (Moody’s Investors Service
Inc.), BB+ con outlook negativo (Standard & Poor’s Rating Services – divisione di McGraw Hill
Companies, Inc.) e BB+ con outlook negativo (Fitch Ratings Ltd.).
14
Il 23 aprile 2010, in seguito all’annuncio del progetto di scissione dei settori delle Macchine per
l’Agricoltura e le Costruzioni (CNH – Case New Holland), dei Veicoli Industriali (Iveco) e delle
attività relative a motori, cambi e trasmissioni “Industrial & Marine”, Standard & Poor’s ha
posto il rating di Fiat in “CreditWatch” con implicazioni negative. Il “Credit Watch” è stato
confermato in data 1° ottobre 2010 e sarà definito dall’agenzia entro la data di completamento
dell’operazione di Scissione.
Il 21 luglio 2010, Moody's Investors Service ha comunicato di aver messo il rating di Fiat S.p.A.
(Ba1/NP) sotto osservazione per possibile downgrade.
Fitch Ratings Ltd, invece, ha confermato, in data 22 aprile 2010, il suo giudizio di merito (BB+
con outlook negativo) sul debito a lungo termine.
La possibilità di accesso al mercato dei capitali, il finanziamento e i costi ad esso connessi
dipendono, tra l’altro, dal merito di credito assegnato al Gruppo. Le agenzie di rating possono
modificare i loro giudizi ed eventuali ulteriori riduzioni del merito di credito potrebbero
limitare la possibilità di accesso al mercato dei capitali e incrementare il costo della raccolta
con conseguenti effetti negativi sulle prospettive di business del Gruppo, sui suoi risultati
economici e/o sulla sua situazione finanziaria.
1.1.4
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e d’interesse e rischio di
credito
Il Gruppo Fiat, che opera su più mercati a livello mondiale, è naturalmente esposto a rischi di
mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L’esposizione ai rischi di
cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica delle sue attività
produttive e commerciali, che lo porta ad avere flussi esportativi denominati in valute diverse
da quelle dell’area di produzione. Per il Gruppo Fiat, l’ammontare dei flussi commerciali
direttamente esposti al rischio di cambio, al netto delle compensazioni naturali tra flussi di
segno opposto, equivale a circa il 13% del fatturato. Di queste esposizioni, il 70% circa (55% se
ci si riferisce al solo perimetro Fiat Industrial) è costituito dalle esportazioni nette dall’area
Euro alle altre aree valutarie (principalmente dollaro USA e Sterlina inglese) e per le
esportazioni dalla Polonia all’area Euro.
Il Gruppo Fiat utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni
delle proprie attività industriali e di finanziamento della clientela finale e della rete di vendita.
L’indebitamento delle Attività Industriali del Gruppo Fiat (al netto dei crediti finanziari
intersegment), che al 30 settembre 2010 ammonta a 15,5 miliardi di euro, risulta per circa il
65% composto da strumenti finanziari a tasso variabile o con scadenza a breve. Peraltro, anche
la liquidità delle Attività Industriali (al 30 settembre 2010 pari a 11,4 miliardi di euro) è
essenzialmente impiegata in strumenti finanziari a breve o a tasso variabile. Le Società di
Servizi Finanziari perseguono una politica di matching, volta a favorire la compensazione degli
impatti delle variazioni dei tassi di interesse sugli attivi finanziati e sui debiti. Ciononostante,
variazioni nei livelli dei tassi d’interesse possono comportare incrementi o riduzioni nei ricavi,
nel costo dei finanziamenti o nei margini.
Coerentemente con le proprie politiche di gestione del rischio, il Gruppo Fiat cerca di fare
fronte ai rischi relativi alle oscillazioni dei tassi di cambio e dei tassi di interesse attraverso il
ricorso a strumenti finanziari di copertura. Nonostante tali operazioni di copertura finanziaria,
repentine fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse potrebbero avere un impatto negativo
sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e/o sulla sua
situazione finanziaria.
15
Le Attività di Servizi Finanziari del Gruppo comportano anche rischi relativi all’insolvenza dei
concessionari e dei clienti finali ed alle difficoltà delle economie in cui queste attività vengono
svolte, rischi che il Gruppo cerca di minimizzare attraverso politiche di selezione del merito di
credito dei suoi clienti e concessionari. Ancorché l’esposizione creditoria risulti suddivisa su un
largo numero di controparti, i crediti da attività di finanziamento manifestano una
concentrazione del rischio di credito nel mercato dell’Unione Europea (circa il 20% del totale)
per i settori Fiat Group Automobiles e Veicoli Industriali e nel mercato Nord Americano (circa
il 50% del totale, 60% se riferito al Gruppo Fiat Industrial) per il settore Macchine per
l’Agricoltura e le Costruzioni.
1.1.5
Rischi connessi alla politica di alleanze industriali mirate
Il Gruppo in passato ha intrapreso, e potrà intraprendere in futuro, importanti operazioni
societarie come fusioni, acquisizioni, joint-venture e ristrutturazioni, il cui successo è
difficilmente prevedibile. In particolare, nonostante il Gruppo Fiat abbia acquisito una quota
del 20% in Chrysler Group LLC e firmato accordi al fine di creare un’alleanza strategica
globale, non ci sono certezze circa il fatto che tale alleanza possa operare secondo le modalità
previste o produrre i benefici attesi.
Non ci sono certezze circa il fatto che il Gruppo sia in grado di realizzare sinergie, riduzioni di
costi, ampliamento dell’offerta di prodotti o altri benefici attesi dall’alleanza strategica con
Chrysler Group LLC o da qualunque altra operazione.
L’insuccesso di una qualunque alleanza strategica significativa, joint-venture o operazione
simile potrebbe determinare un impatto negativo sulle prospettive di business del Gruppo,
nonché sui suoi risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.
1.1.6
Rischi connessi ai rapporti con i dipendenti ed i fornitori
In diversi paesi in cui il Gruppo opera, i dipendenti del Gruppo sono protetti da varie leggi e/o
contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il
diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi il ridimensionamento o la
chiusura di reparti e la riduzione dell’organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di lavoro
applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla flessibilità del Gruppo stesso nel ridefinire e/o
riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità del Gruppo di operare eventuali
riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del rapporto di lavoro
è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei sindacati. Le proteste sindacali
da parte dei lavoratori dipendenti potrebbero avere effetti negativi sul business dell’azienda.
Inoltre, il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e
dipende dai servizi e dai prodotti fornitigli da altre aziende esterne al Gruppo. Alcune di tali
imprese sono anche altamente sindacalizzate. Una stretta collaborazione tra il produttore ed i
fornitori è usuale nei settori in cui il Gruppo opera (seppur in misura minore per il Gruppo Fiat
Industrial) e se, da un lato, può portare benefici economici in termini di riduzione dei costi,
dall’altro fa sì che il Gruppo debba fare affidamento su detti fornitori con la conseguente
possibilità che difficoltà dei fornitori (siano esse originate da fattori esogeni o endogeni), anche
di natura finanziaria, possano ripercuotersi in maniera significativamente negativa sulle
prospettive di business del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e/o sulla sua situazione
finanziaria.
16
1.1.7
Rischi connessi al management
Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall’abilità dei propri amministratori esecutivi e
degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo e le singole aree di
business. La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo, senior manager o altre
risorse chiave senza un’adeguata sostituzione, nonché l’incapacità di attrarre e trattenere
risorse nuove e qualificate, potrebbe pertanto avere effetti negativi sulle prospettive di business
del Gruppo, nonché sui risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.
1.1.8
Rischi connessi all’alta competitività nei settori in cui il Gruppo Fiat opera
Sostanzialmente tutti i ricavi del Gruppo sono generati nell’industria automotive, che è
altamente concorrenziale e comprende il settore della produzione e distribuzione di
automobili, delle macchine per l’agricoltura e le costruzioni, dei veicoli industriali, nonché dei
relativi componenti e sistemi di produzione. Il Gruppo concorre in Europa ed America Latina
con altri gruppi di rilievo internazionale nella produzione e distribuzione di automobili e
veicoli industriali, nonché in Europa, Nord America e America Latina con altri gruppi
internazionali e diversi operatori locali nella produzione e distribuzione di macchine per
l’agricoltura e le costruzioni e nella fornitura di componenti relativi a tali produzioni. Tali
mercati sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di
condizioni economiche, di risparmio dei consumi, di affidabilità e sicurezza, di assistenza ai
clienti e di servizi finanziari offerti.
Nel corso degli ultimi anni, la competitività – in particolare in termini di prezzo – è aumentata
significativamente in molti dei settori in cui il Gruppo opera. Inoltre, anche a causa della
recente contrazione della domanda di veicoli, la capacità produttiva mondiale nell’industria
dell’auto supera abbondantemente la domanda. Questa sovraccapacità produttiva, combinata
ad un’elevata concorrenza ed alle deboli condizioni delle maggiori economie mondiali,
potrebbe aumentare la tensione sui prezzi dei veicoli.
Qualora il Gruppo Fiat non fosse in grado di fronteggiare efficacemente il contesto esterno di
riferimento, si potrebbe determinare un impatto negativo sulle prospettive di business del
Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.
1.1.9
Rischi relativi alle vendite sui mercati internazionali e all’esposizione a
condizioni locali mutevoli
Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di
fuori dell’Italia ed il Gruppo si attende che una parte crescente dei propri ricavi verrà generata
da vendite in paesi al di fuori dell’Italia e, più in generale, al di fuori dell’Unione Europea. Il
Gruppo è esposto ai rischi inerenti l’operare su scala globale, inclusi quelli relativi:
„
all’esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
„
all’attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
„
alla sottoposizione a molteplici regimi fiscali, in particolare in tema di transfer pricing e di
applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e altri pagamenti a favore di, o da parte
di, società controllate;
„
all’introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del
commercio, nonché politiche di controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al
rimpatrio dei capitali; e/o
„
all’introduzione di leggi o regolamenti più restrittivi.
17
Il verificarsi di sviluppi sfavorevoli in tali aree (che potrebbero anche essere differenti a
seconda dei paesi in cui il Gruppo opera) potrebbe incidere in maniera significativamente
negativa sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e/o sulla
sua situazione finanziaria.
1.1.10 Rischi connessi alla politica ambientale ed agli interventi governativi in genere
I prodotti e le attività del Gruppo Fiat sono soggetti a molteplici norme e regolamenti (locali,
nazionali e sovranazionali) in materia ambientale, e tale regolamentazione è oggetto di
revisione in senso restrittivo in molti ambiti geografici in cui il Gruppo Fiat opera (ciò avviene
in particolare nell’Unione Europea). Tale normativa riguarda, tra l’altro, sia i prodotti, con la
previsione di norme sempre più severe in materia di emissione di gas inquinanti
nell’atmosfera, riduzione dei consumi di combustibili e sicurezza, sia gli stabilimenti,
interessati dalla normativa in materia di emissioni in atmosfera, smaltimento dei rifiuti,
smaltimento delle acque e divieto di contaminazione dei terreni. Per adeguarsi a tali norme e
regolamenti, il Gruppo Fiat impiega ingenti risorse e prevede di dover continuare a sostenere
costi elevati in futuro.
Inoltre, gli interventi dei Governi diretti a stimolare la domanda dei consumatori per i prodotti
del Gruppo, sotto forma di cambiamenti di regimi fiscali o di concessione di incentivi per
l’acquisto di nuovi veicoli, possono condizionare in maniera significativa, sia a livello
temporale che quantitativo, i ricavi del Gruppo. Tali interventi governativi non sono prevedibili
(né in termini di dimensioni né di durata) e vanno al di là della sfera di competenza del
Gruppo; ogni mutamento sfavorevole nell’indirizzo degli interventi governativi potrebbe
incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive di business del Gruppo,
nonché sui suoi risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.
1.1.11 Rischi connessi alla capacità di offrire prodotti innovativi
Il successo delle attività del Gruppo Fiat dipenderà dalla capacità di mantenere o incrementare
le quote sui mercati in cui attualmente opera e/o di espandersi in nuovi mercati attraverso
prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo che garantiscano adeguati livelli di
redditività. In particolare, qualora il Gruppo Fiat non fosse in grado di sviluppare e offrire
prodotti innovativi e competitivi rispetto a quelli dei principali concorrenti in termini, tra
l’altro, di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi nell’uscita sul mercato di
modelli strategici per il business del Gruppo, le quote di mercato del Gruppo Fiat potrebbero
ridursi con un impatto negativo sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui suoi
risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria.
1.1.12 Rischi connessi alla presenza del Gruppo in mercati emergenti
Il Gruppo Fiat opera in diversi paesi emergenti, sia direttamente (come in Brasile e Argentina),
sia tramite joint venture ed altri accordi di cooperazione (come in Turchia, India, Cina e
Russia). L’esposizione del Gruppo all’andamento di questi paesi è aumentata nel recente
passato, come anche il numero e l’importanza di queste joint-venture e accordi di
cooperazione. Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli in tali aree, ivi incluse
crisi economiche o instabilità politica, hanno inciso e potrebbero incidere in futuro in maniera
significativamente negativa sulle prospettive di business del Gruppo, nonché sui suoi risultati
economici e/o sulla sua situazione finanziaria.
18
1.2
Rischi relativi alla Scissione
1.2.1
Rischi relativi ai dati pro-forma
Il Documento Informativo contiene i dati pro-forma al 31 dicembre 2009 ed al 30 giugno 2010,
redatti allo scopo di fornire agli investitori, in conformità ai principi in materia, gli effetti della
Scissione sull’andamento economico-finanziario e sulla situazione patrimoniale dei gruppi
facenti capo alla Società Scissa e alla Società Beneficiaria come se la Scissione fosse avvenuta
nel periodo a cui i suddetti dati pro-forma si riferiscono; per la Società Beneficiaria sono anche
forniti i dati pro-forma al 30 settembre 2010. Trattandosi di rappresentazioni costruite su
ipotesi, occorre tener presente che, qualora la Scissione fosse realmente avvenuta alle date
prese a riferimento per la predisposizione dei dati pro-forma anziché alla data effettiva, non
necessariamente i dati storici sarebbero stati uguali a quelli pro-forma. I dati pro-forma,
inoltre, non riflettono dati prospettici e non intendono rappresentare una previsione dei futuri
risultati dei gruppi facenti capo alla Società Scissa e alla Società Beneficiaria in quanto sono
predisposti in modo da rappresentare solamente gli effetti isolabili e oggettivamente misurabili
della Scissione. Infine, in considerazione delle diverse finalità dei dati pro-forma rispetto ai
dati storici e delle diverse modalità di calcolo degli effetti con riferimento alla situazione
patrimoniale e finanziaria, al conto economico e al rendiconto finanziario, la situazione
patrimoniale e finanziaria pro-forma, il conto economico pro-forma e il rendiconto finanziario
pro-forma vanno letti ed interpretati separatamente dai dati storici, senza ricercare
collegamenti contabili con tali dati. Per maggiori informazioni si rinvia ai Capitoli 4 e 6 del
presente Documento Informativo.
1.2.2 Rischi connessi alla disciplina applicabile alla Scissione
Ai sensi dell’articolo 2503 del codice civile (a cui rinvia l’articolo 2506-ter del codice civile) ed
a seguito delle delibere assunte dalle assemblee della Società Scissa e della Società Beneficiaria,
la Scissione può essere attuata solo dopo sessanta giorni dall’ultima delle iscrizioni previste
dall’articolo 2502-bis del codice civile, ferme restando le forme di tutela spettanti ai creditori ai
sensi del codice civile medesimo. Il termine di cui all’art. 2503 del codice civile è scaduto in
data 23 novembre 2010 senza che alcun creditore abbia proposto opposizione.
Ai sensi dell’articolo 2506-quater, comma 3, del codice civile, a decorrere dalla data di efficacia
della Scissione, la Società Scissa e la Società Beneficiaria resteranno solidalmente responsabili,
nei limiti del valore effettivo del patrimonio netto ad esse, rispettivamente, rimasto od
assegnato, dei debiti della Società Scissa non soddisfatti alla data di efficacia della Scissione.
Tuttavia, ai sensi dell’art. 173, comma 13, del D.P.R. 917 del 22 dicembre 1986 (“TUIR”) e
dell’art. 15, comma 2, del D. Lgs. 472 del 18 dicembre 1997, con riguardo ai soli debiti di natura
tributaria e in deroga a quanto disposto dal codice civile, la Società Beneficiaria può rispondere
solidalmente con la Scissa anche oltre i limiti del patrimonio netto trasferito.
1.2.3 Rischi connessi con la Scissione
Non ci sono certezze che il progetto di scissione dei settori delle Macchine per l’Agricoltura e le
Costruzioni (CNH – Case New Holland), dei Veicoli Industriali (Iveco) e delle attività relative a
motori, cambi e trasmissioni “Industrial & Marine” non possa incontrare difficoltà di ordine
amministrativo, tecnico, industriale, operativo, regolamentare, politico o finanziario (incluse
difficoltà relative al controllo e coordinamento tra diversi azionisti o business partner) per cui
non si sia in grado di generare i benefici attesi.
19
1.2.4 Rischi connessi a conflitti di interesse con gli Sponsor
Banca IMI S.p.A. (“Banca IMI”) e Unicredit Bank AG, succursale di Milano (“UniCredit Bank
Milano”), che ricoprono il ruolo di Sponsor nell’ambito della quotazione sull’MTA delle azioni
ordinarie, privilegiate e di risparmio di Fiat Industrial S.p.A., si trovano in una situazione di
conflitto di interessi in relazione a quanto di seguito descritto.
Con riferimento a Banca IMI: (i) fa parte del Gruppo Intesa Sanpaolo che presta in via
continuativa servizi di finanza aziendale, incluse operazioni di mercato primario e secondario e
vanta rapporti significativi di natura creditizia con Fiat S.p.A. e società da essa controllate; (ii)
Intesa Sanpaolo, congiuntamente ad altre Banche, ha sottoscritto in data 15 novembre 2010 un
impegno vincolante a finanziare il Gruppo Fiat Industrial per complessivi 4 miliardi di euro;
(iii) Banca IMI è emittente di strumenti finanziari collegati a titoli emessi dal Gruppo Fiat (iv)
Banca IMI, nonché le altre società facenti parte del Gruppo Intesa Sanpaolo, sono istituzioni
attive nel mercato finanziario e dei capitali e, nel normale esercizio della propria attività
(inclusa l’attività di market making su mercati regolamentati e/o MTF), possono compiere
operazioni aventi ad oggetto strumenti finanziari emessi dal Gruppo Fiat.
Con riferimento a UniCredit Bank Milano: (i) fa parte del Gruppo Bancario UniCredit (il
“Gruppo UniCredit”) che intrattiene e potrà continuare ad intrattenere in futuro rapporti di
tipo commerciale, ivi inclusa la prestazione di servizi di consulenza e l’erogazione di credito,
con Fiat, Fiat Industrial e le società dei rispettivi gruppi; (ii) svolge nell’ambito dei relativi
mercati regolamentati, attività di “market making” su covered warrant (emessi da società
facenti parte del Gruppo UniCredit) e su opzioni aventi a sottostante azioni Fiat S.p.A.; (iii)
unitamente alle altre società facenti parte del Gruppo UniCredit, è istituzione attiva nel
mercato finanziario e dei capitali e, nel normale esercizio della propria attività, può compiere
operazioni aventi ad oggetto strumenti finanziari emessi da Fiat Industrial. Da ultimo, con
riferimento al Gruppo UniCredit: (i) UniCredit Corporate Banking S.p.A. è tra le banche che, in
data 15 novembre 2010, hanno sottoscritto il sopra citato impegno vincolante a finanziare il
Gruppo Fiat Industrial per complessivi 4 miliardi di euro; e (ii) UniCredit Bank AG o altre
società facenti parte del Gruppo UniCredit sono emittenti di strumenti finanziari aventi a
sottostante azioni Fiat S.p.A.
1.3
Fattori di rischio relativi alla Società Scissa derivanti dalla Scissione
1.3.1
Rischi connessi all’operazione di Scissione
A seguito dell’operazione di Scissione, il Gruppo Fiat Post Scissione presenterà in generale i
rischi già evidenziati per il Gruppo Fiat al paragrafo 1.1 Principali rischi e incertezze,
limitatamente alle attività che resteranno in capo al Gruppo Fiat Post Scissione.
1.3.2
Rischi connessi alla concentrazione delle attività del gruppo facente capo alla
Società Scissa nel settore delle Automobili e dei relativi componenti
Per effetto della Scissione, Fiat S.p.A. assegnerà alla Società Beneficiaria le partecipazioni da
essa attualmente detenute in società attive nei settori delle Macchine per l’Agricoltura e le
Costruzioni, dei Veicoli Industriali e dei motori e trasmissioni “Industrial & Marine” di FPT
Powertrain Technologies. Conseguentemente, dalla data di efficacia della Scissione Fiat S.p.A.
avrà come principali attività quelle relative ai business delle Automobili e dei relativi
componenti e sistemi di produzione, che includono Fiat Group Automobiles, Ferrari, Maserati,
Magneti Marelli, Teksid e Comau, nonché il business dei motori e trasmissioni “Passenger &
Commercial Vehicles” di FPT Powertrain Technologies. Rispetto alla situazione anteriore alla
20
Scissione, i risultati economici futuri di Fiat S.p.A. rifletteranno, pertanto, l’andamento
economico di tali attività ed i dividendi eventualmente distribuiti dalle società controllate dalla
stessa.
Nel business delle Automobili le vendite al cliente finale sono cicliche e variano in funzione
delle condizioni generali dell’economia, della propensione al consumo del cliente finale, della
capacità dei clienti di ottenere finanziamenti e dell’eventuale messa a disposizione di misure di
sostegno da parte dei governi locali. Inoltre, il settore è soggetto ad un costante rinnovo della
gamma di modelli attraverso nuovi lanci sul mercato. Un andamento sfavorevole del business
delle Automobili potrebbe incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive di
business del Gruppo Fiat Post Scissione, nonché sui suoi risultati economici e/o sulla sua
situazione finanziaria.
1.3.3 Rischi connessi alle fonti di finanziamento utilizzate da Fiat S.p.A. ed
all’eventuale necessità di rifinanziamento
Alcuni dei finanziamenti in essere del Gruppo Fiat contengono clausole di limitazione alla
possibilità di disporre degli asset del Gruppo, peraltro usuali nella prassi dei contratti di questo
tipo, che in alcuni casi potrebbero provocare situazioni di violazione di impegni contrattuali da
cui potrebbe conseguire la restituzione accelerata di detti finanziamenti successivamente alla
data di efficacia della Scissione.
Fiat ha completato il processo di acquisizione dei consensi al perfezionamento dell’operazione
di Scissione da parte dei principali finanziatori e sta curando l’acquisizione di eventuali altri
consensi che fossero richiesti da altri accordi di minore importanza, ma non si può escludere
che alcuni di questi consensi possano non essere prestati o essere prestati non
tempestivamente, con la conseguenza che i relativi crediti potrebbero divenire esigibili
anticipatamente; il Gruppo Fiat ritiene che anche in questa ipotesi non vi sarebbero impatti
significativi sulla situazione finanziaria complessiva del Gruppo.
1.3.4 Rischi connessi alla permanenza di rapporti di partecipazione azionaria fra la
Società Scissa e la Società Beneficiaria
A seguito della Scissione e per effetto delle azioni proprie attualmente detenute da Fiat S.p.A.,
che non verranno assegnate alla Società Beneficiaria, Fiat S.p.A. conserverà una partecipazione
di circa il 3% nel capitale di Fiat Industrial S.p.A.
1.3.5
Rischi connessi alla responsabilità solidale derivante dalla Scissione
Con riferimento alla responsabilità solidale derivante dalla Scissione, si veda la precedente
Avvertenza sub 1.2.2.
1.3.6 Rischi connessi al rating della Società Scissa
Come evidenziato al precedente paragrafo 1.1.3, il 23 aprile 2010, in seguito all’annuncio del
progetto di scissione dei settori delle Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni (CNH – Case
New Holland), dei Veicoli Industriali (Iveco) e delle attività relative a motori, cambi e
trasmissioni “Industrial & Marine”, Standard & Poor’s ha posto il rating di Fiat in
“CreditWatch” con implicazioni negative. Il “Credit Watch” è stato confermato in data
1° ottobre 2010 e sarà definito dall’agenzia entro la data di completamento dell’operazione di
Scissione.
Il 21 luglio 2010, Moody's Investors Service ha comunicato di aver messo il rating di Fiat S.p.A.
(Ba1/NP) sotto osservazione per possibile downgrade.
21
Fitch Ratings Ltd, invece, ha confermato in data 22 aprile 2010 il suo giudizio di merito sul
debito a lungo termine (BB+ con outlook negativo).
Dette agenzie di rating rivedono almeno annualmente il loro giudizio e non si può, pertanto,
escludere che entro la fine del 2010 emettano una nuova valutazione del Gruppo Fiat; allo
stato, non si possono prevedere né i tempi di questo giudizio, né tantomeno il suo esito.
Si veda il precedente Paragrafo 1.1.3, per ulteriori considerazioni in merito ai rischi connessi al
rating.
1.4
Fattori di rischio relativi alla Società Beneficiaria derivanti dalla Scissione
1.4.1
Rischi connessi all’operazione di Scissione
A seguito dell’operazione di Scissione, il Gruppo Fiat Industrial presenterà generalmente i
rischi già evidenziati per il Gruppo Fiat al paragrafo 1.1 Principali rischi e incertezze,
limitatamente alle attività che faranno capo al Gruppo Fiat Industrial.
1.4.2 Rischi connessi alla concentrazione delle attività nel business delle Macchine
per l’Agricoltura e le Costruzioni, dei Veicoli Industriali e dei motori e
trasmissioni “Industrial & Marine” di FPT Powertrain Technologies
Per effetto della Scissione, Fiat S.p.A. assegnerà alla Società Beneficiaria le partecipazioni da
essa attualmente detenute in società attive nei settori delle Macchine per l’Agricoltura e le
Costruzioni, dei Veicoli Industriali e dei motori e trasmissioni “Industrial & Marine” di FPT
Powertrain Technologies. Conseguentemente, dalla data di efficacia della Scissione la Società
Beneficiaria avrà come principali attività quelle relative a tali business. I risultati economici
futuri di Fiat Industrial S.p.A. rifletteranno, pertanto, l’andamento economico di tali attività ed
i dividendi eventualmente distribuiti dalle società controllate dalla stessa.
1.4.3 Rischi connessi con il mercato dei Capital Goods
I produttori di “Capital Goods”, quali CNH ed Iveco, risentono, più di altri comparti di attività:
„
dell’andamento dei mercati finanziari, in termini di disponibilità di accesso al mercato
delle securitization e delle condizioni di tale accesso in termini di onerosità dei tassi
d’interesse. In particolare, in Nord America le attività finanziarie di CNH a favore dei
dealer e dei clienti finali sono finanziate in modo rilevante tramite operazioni di assetbacked securitization. Condizioni negative dei mercati finanziari, e di quello delle
operazioni di asset-backed securitization in particolare, potrebbero quindi avere un
impatto significativo sulle prospettive di business del Gruppo Fiat Industrial, sui suoi
risultati economici e/o sulla sua situazione finanziaria;
„
della ciclicità, che può determinare cadute della domanda repentine, con effetti negativi
anche sul livello delle scorte e sui prezzi dei beni, sia nuovi sia usati. In generale, la
domanda di “Capital Goods” presenta un’elevata correlazione con il ciclo economico,
presentando fluttuazioni anche più marcate. Si veda anche la precedente Avvertenza
sub 1.1.1.
1.4.4 Rischi connessi con il mercato delle macchine per l’agricoltura e per le
costruzioni
L’andamento del settore delle macchine per l’agricoltura è influenzato, in particolare, da fattori
quali:
22
„
l’andamento dei prezzi delle materie prime agricole ed il relativo livello di scorte;
„
il livello del reddito delle imprese agricole;
„
la domanda di prodotti alimentari;
„
le politiche agricole, anche in termini di sostegno alle imprese, attuate dai principali
governi e/o organismi sovranazionali.
Inoltre, condizioni climatiche poco favorevoli nel corso soprattutto della primavera, stagione
particolarmente importante per la raccolta degli ordini di vendita, potrebbero riflettersi in
modo negativo sulle scelte di acquisto di macchine per l’agricoltura e, pertanto, sui volumi dei
ricavi del Gruppo Fiat Industrial.
L’andamento del settore delle macchine per le costruzioni è influenzato, in particolare, da
fattori quali:
„
gli investimenti pubblici in infrastrutture;
„
le costruzioni di nuovi immobili residenziali/non residenziali.
I suddetti fattori sono in grado di influenzare in modo marcato la domanda di macchine
agricole e per le costruzioni e, quindi, i risultati economico-finanziari del gruppo facente capo
alla Società Beneficiaria.
1.4.5 Trasferimento alla Società Beneficiaria di finanziamenti
Per effetto della Scissione saranno trasferiti a Fiat Industrial S.p.A. debiti finanziari lordi nei
confronti di Fiat Finance S.p.A. per 1.440.000.000 euro; è previsto che detta posizione
debitoria sia rimborsata a seguito della Scissione attraverso l’utilizzo di linee di credito
concesse da un gruppo di primarie banche italiane ed internazionali.
In data 15 novembre 2010 detti istituti hanno sottoscritto un impegno vincolante a finanziare il
Gruppo Fiat Industrial per complessivi 4 miliardi di euro, destinati alla copertura dei
fabbisogni aziendali, incluso il rimborso, alle condizioni contrattualmente previste, delle
posizioni debitorie del Gruppo Fiat Industrial nei confronti di Fiat Finance S.p.A. e altri veicoli
di tesoreria del Gruppo Fiat. Questo finanziamento è soggetto a covenant e condizioni, usuali
in operazioni di questo tipo, quali, tra l’altro, l’autorizzazione delle autorità regolamentari e
l’avvenuta quotazione delle azioni di Fiat Industrial presso il Mercato Telematico Azionario, il
non verificarsi di un significativo deterioramento dei mercati finanziari o della situazione
complessiva del Gruppo Fiat Industrial. E’ previsto che la finalizzazione del contratto di
finanziamento avvenga entro la fine del 2010. Per quanto sopra, allo stato non vi è ancora
certezza sulla stipula di questo contratto, né sulla effettiva possibilità che il Gruppo Fiat
Industrial ne possa effettivamente usufruire. Se si verificasse una di queste ipotesi, la
restituzione dei debiti del Gruppo Fiat Industrial ai veicoli di tesoreria del Gruppo Fiat Post
Scissione non si perfezionerebbe e, quindi, potrebbe permanere il rapporto di finanziamento
con il Gruppo Fiat Post Scissione agli attuali termini e condizioni, ancorché sia previsto che tali
debiti siano comunque rimborsati successivamente alla Scissione.
Alcune delle società che saranno controllate direttamente o indirettamente dalle società le cui
partecipazioni sono oggetto di assegnazione nell'ambito della Scissione (i.e. le società del
Gruppo Fiat Industrial) hanno in essere finanziamenti o rapporti finanziari garantiti, come di
prassi, dalla Società Scissa o da società non oggetto di Scissione per un ammontare di circa un
miliardo di euro. Tali rapporti prevedono, tra l’altro, che in ipotesi di cambio di controllo del
debitore principale il relativo credito possa divenire esigibile, salvo consenso del creditore. Alla
23
data del presente Documento Informativo sono stati acquisiti i principali consensi relativi a
tale esposizione.
Per completezza si precisa, infine, che il Gruppo Fiat Industrial presenta al 30 settembre 2010,
su base pro-forma, un rapporto tra l’Indebitamento netto delle Attività Industriali sul
Patrimonio netto pari a 0,53.
1.4.6 Rischi connessi alla responsabilità solidale derivante dalla Scissione
Con riferimento alla responsabilità solidale derivante dalla Scissione, si veda la precedente
Avvertenza sub 1.2.2.
1.4.7
Rischi connessi al rating della Società Beneficiaria
Il 4 novembre 2010, Standard & Poor’s Rating Services (divisione di McGraw Hill Companies,
Inc.) ha assegnato a Fiat Industrial un “preliminary corporate credit rating” BB+ con outlook
negativo.
È intenzione della Società Beneficiaria richiedere, nel corso dei prossimi mesi, ad una o più
ulteriori agenzie di rating un giudizio di merito sul debito di Fiat Industrial.
Allo stato, non si possono prevedere né i tempi di questo giudizio, né tantomeno il suo esito.
Si veda il precedente Paragrafo 1.1.3, per ulteriori considerazioni in merito ai rischi connessi al
rating.
1.4.8 Rischi connessi con le modifiche statutarie della Società Beneficiaria
conseguenti alla nuova formulazione dell’art. 104 del D. Lgs. 58/98
L’Assemblea straordinaria degli azionisti della Società Beneficiaria dello scorso 17 settembre
2010 ha approvato, fra l’altro, una modifica dell’art. 15 dello statuto sociale volta a consentire
al Consiglio di Amministrazione ed agli eventuali organi delegati della Società Beneficiaria di
porre in essere misure difensive finalizzate a contrastare il conseguimento degli obiettivi di
un’eventuale offerta al pubblico di acquisto o di scambio promossa sulle azioni della Società
Beneficiaria.
Qualora venisse promossa un’offerta al pubblico di acquisto o di scambio sulle azioni della
Società Beneficiaria e il Consiglio di Amministrazione ritenesse di dover esercitare detta
facoltà, questo esercizio potrebbe rendere più difficoltoso o più oneroso per l’eventuale
promotore di un’offerta pubblica di acquisto o di scambio sulle azioni della Società Beneficiaria
conseguire gli obiettivi della stessa.
1.4.9 Rischi connessi con l’adozione di procedure per le operazioni con parti correlate
Con delibera del Consiglio di Amministrazione dello scorso 27 settembre 2010 e con efficacia
dalla data di efficacia della Scissione, la Società Beneficiaria si è dotata di un sistema di
corporate governance ampio e strutturato che prevede, in particolare, la nomina di un comitato
per il controllo interno e di un comitato nomine e remunerazioni, nonché di un numero
adeguato di amministratori indipendenti, l’adozione di linee di indirizzo per il sistema di
controllo interno, di un modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del
D. Lgs. 231/2001, di una procedura per la gestione di informazioni privilegiate, nonché di un
regolamento assembleare. In tale occasione sono state inoltre adottate le “Linee Guida per le
operazioni significative e con parti correlate”.
24
In merito all’adozione di procedure per le operazioni con parti correlate ai sensi dell’art. 2391bis del codice civile e del Regolamento Consob n. 17221/2010, alla luce del fatto che, secondo
detto Regolamento, nella predisposizione delle procedure per le operazioni con parti correlate
è attribuito un ruolo di rilievo agli amministratori indipendenti, ai quali è richiesto di
esprimere uno specifico parere, si è ritenuto di rinviarne l’adozione ad un momento successivo
all’entrata in carica degli stessi amministratori indipendenti, ossia successivo alla data di
efficacia della Scissione, al fine di consentire agli stessi di partecipare attivamente
all’approvazione delle procedure. La Società prevede, pertanto, che le suddette procedure
potranno essere concretamente adottate entro il primo trimestre del 2011.
1.5
Fattori di rischio relativi alle informazioni previsionali contenute nel Documento
Informativo
Il presente Documento Informativo contiene dichiarazioni previsionali, target e stime (c.d.
“forward-looking statements”) circa Fiat S.p.A. e Fiat Industrial S.p.A. e le loro attività a
Scissione conclusa. Sono inoltre inclusi riferimenti e citazioni inerenti il Piano Strategico 20102014 del Gruppo Fiat presentato alla comunità finanziaria il 21 aprile 2010, in particolare
quelli riferiti al futuro Gruppo Fiat Industrial, che contengono le linee guida ed i target di
crescita basati anche su assunzioni generali di scenario. Questi elementi non rappresentano
dati di fatto e sono basati sulle attuali aspettative e proiezioni delle società partecipanti alla
Scissione relativamente ad eventi futuri e, per loro natura, sono soggetti ad una componente
intrinseca di rischiosità e incertezza. Le previsioni e stime degli utili sono formulate sulla base
della specifica conoscenza del settore di appartenenza, dei dati disponibili e della propria
esperienza. Tali previsioni sono basate su ipotesi concernenti eventi ed andamenti futuri
soggetti a incertezze e il cui mancato verificarsi potrebbe comportare scostamenti anche
significativi rispetto alle previsioni e stime formulate. Si tratta di dichiarazioni che si
riferiscono ad eventi e dipendono da circostanze che possono, o non possono, accadere o
verificarsi in futuro e, come tali, non si deve fare un indebito affidamento su di esse. I risultati
effettivi potrebbero differire significativamente da quelli contenuti in dette dichiarazioni a
causa di una molteplicità di fattori, incluse variazioni nei prezzi delle materie prime, nelle
condizioni macroeconomiche e nella crescita economica e altre variazioni delle condizioni di
business, mutamenti della normativa e del contesto istituzionale (sia in Italia che all’estero), e
molti altri fattori, alcuni dei quali richiamati nelle presenti “Avvertenze”, la maggioranza dei
quali è al di fuori del controllo delle società partecipanti alla Scissione. La relazione della
Società di Revisione sui dati previsionali del Gruppo facente capo alla Società Beneficiaria
inclusi nel presente Documento Informativo è riportata in Allegato.
25
2.
Informazioni relative alla Scissione
2.1
Descrizione sintetica delle modalità e dei termini della Scissione
2.1.1
Descrizione delle società partecipanti alla Scissione
A)
Società Scissa
Premessa
Fiat S.p.A. è la capogruppo del Gruppo Fiat ed è tra i fondatori dell’industria automobilistica
europea. Fin dalle origini lo sviluppo dell’azienda è stato contrassegnato da una spiccata
proiezione internazionale e da una forte propensione verso l’innovazione. Nel corso di più di
un secolo di attività, il Gruppo ha interpretato la propria vocazione attraverso un impegno in
tutte le forme di mobilità, di persone e merci: dalle auto ai camion, dai trattori agricoli ai
motori navali, dai motori aeronautici ai lanciatori spaziali. Nel 2003 l’azienda ha ridefinito il
perimetro di business, focalizzando le attività industriali e di servizio attorno al settore
automotive, ed ha successivamente avviato una strategia di rafforzamento della struttura
industriale e commerciale attraverso alleanze mirate, rivolte in particolare ai mercati in forte
espansione. Oggi le attività del Gruppo sono concentrate sulle seguenti aree: Automobili,
Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni, Veicoli Industriali, Componenti e Sistemi di
produzione.
Per una descrizione delle attività che saranno svolte dalla Società Scissa successivamente alla
Scissione, si rinvia al successivo Paragrafo 2.3.2.
Denominazione, forma giuridica, sede e capitale sociale
Fiat S.p.A. ha sede in Torino, via Nizza n. 250, codice fiscale e numero di iscrizione al Registro
delle Imprese di Torino 00469580013.
Alla data del presente Documento Informativo, il capitale sociale sottoscritto e versato è di
6.377.262.975 euro, rappresentato da complessive n. 1.275.452.595 azioni, di cui
n. 1.092.247.485 azioni ordinarie, n. 103.292.310 azioni privilegiate e n. 79.912.800 azioni di
risparmio, tutte da nominali 5 euro cadauna.
A seguito delle deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione in data 3 novembre
2006, a valere sulla delega attribuita in sede straordinaria dall'Assemblea del 12 settembre
2002, il capitale sociale potrà aumentare, a pagamento, per massimi 50.000.000 di euro
mediante emissione di massime n. 10.000.000 di azioni ordinarie riservate a manager
dipendenti della società e/o di società controllate sulla base del relativo piano di
incentivazione.
I diritti delle diverse categorie di azioni sono indicati nello Statuto, in particolare agli articoli 6,
20 e 23, di cui si riportano le principali disposizioni.
Le azioni ordinarie e quelle privilegiate sono nominative; le azioni di risparmio sono al
portatore o nominative a scelta dell’azionista o per disposto di legge; tutte le azioni sono
emesse in regime di dematerializzazione.
Ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la
distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione, salvi i diritti stabiliti a favore
delle azioni privilegiate e di risparmio, di cui agli articoli 20 e 23 dello Statuto.
26
Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto di voto senza limitazione alcuna. Ogni azione
privilegiata attribuisce il diritto di voto limitatamente alle materie di competenza
dell’assemblea straordinaria e quando si deve deliberare in merito al regolamento
dell’assemblea. Le azioni di risparmio sono prive del diritto di voto.
In caso di aumento del capitale sociale i possessori di azioni di ciascuna categoria hanno diritto
proporzionale di ricevere in opzione azioni di nuova emissione della propria categoria e, in
mancanza o per la differenza, di azioni di altra categoria (o delle altre categorie).
Il capitale sociale può essere aumentato anche con conferimenti in natura o di crediti mediante
emissione di azioni ordinarie e/o privilegiate e/o di risparmio.
Le deliberazioni di emissione di nuove azioni privilegiate e di risparmio aventi le stesse
caratteristiche di quelle in circolazione, per aumento del capitale e per conversione di azioni di
altra categoria, non richiedono ulteriori approvazioni da parte di assemblee speciali. In caso di
loro esclusione dalle negoziazioni di borsa le azioni di risparmio, se al portatore, sono
trasformate in azioni nominative ed hanno il diritto di percepire un dividendo maggiorato di
0,175 euro, anziché di 0,155 euro, rispetto al dividendo percepito dalle azioni ordinarie e
privilegiate.
In caso di esclusione dalle negoziazioni delle azioni ordinarie, la maggiorazione del dividendo
spettante alle azioni di risparmio, rispetto al dividendo percepito dalle azioni ordinarie e
privilegiate, è aumentata a 0,2 euro per azione.
Le spese necessarie per la tutela dei comuni interessi dei possessori di azioni privilegiate e di
risparmio, per le quali è deliberata dalle loro assemblee speciali la costituzione dei rispettivi
fondi, sono sostenute dalla società fino all’ammontare annuo di 30.000 euro per ciascuna
categoria. Al fine di assicurare ai rappresentanti comuni dei possessori di azioni privilegiate e
di risparmio adeguata informazione sulle operazioni che possono influenzare l’andamento
delle quotazioni delle azioni, ai medesimi devono essere inviate tempestivamente, a cura dei
legali rappresentanti, le comunicazioni relative alle predette materie.
Gli utili netti risultanti dal bilancio annuale sono così destinati:
„
alla riserva legale il 5% fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale;
„
alle azioni di risparmio fino a concorrenza di 0,31 euro per azione;
„
ad ulteriore accantonamento a riserva legale, alla riserva straordinaria e/o ad utili portati a
nuovo eventuali assegnazioni deliberate dall’assemblea;
„
alle azioni privilegiate fino a concorrenza di 0,31 euro per azione;
„
alle azioni ordinarie fino a concorrenza di 0,155 euro per azione;
„
alle azioni di risparmio e ordinarie in egual misura una ulteriore quota fino a concorrenza
di 0,155 euro per azione;
„
a ciascuna delle azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio in egual misura gli utili che
residuano di cui l’assemblea deliberi la distribuzione.
Quando in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore a
0,31 euro, la differenza è computata in aumento del dividendo privilegiato loro spettante nei
due esercizi successivi.
I suddetti importi saranno proporzionalmente adeguati in caso di modifica del valore nominale
delle azioni.
27
I dividendi non riscossi entro il quinquennio dal giorno in cui sono divenuti esigibili si
prescrivono a favore della società.
In caso di liquidazione il patrimonio sociale è ripartito in ordine di priorità alle azioni di
risparmio fino a concorrenza del loro valore nominale, alle azioni privilegiate fino a
concorrenza del loro valore nominale, alle azioni ordinarie fino a concorrenza del loro valore
nominale; l’eventuale residuo è ripartito in egual misura alle azioni delle tre categorie. Non
sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo, non sussistono restrizioni
al diritto di voto o al trasferimento di titoli, né sussistono sistemi di partecipazione azionaria
dei dipendenti.
Modifiche statutarie connesse o derivanti dalla Scissione
Premessa
La Scissione comporterà una riduzione del patrimonio netto della Società Scissa pari al valore
netto scindendo, che sarà imputata a riduzione del capitale sociale e delle riserve.
La riduzione del capitale sociale verrà attuata mediante riduzione proporzionale del valore
nominale unitario delle azioni di tutte le categorie e, al fine di realizzare un trattamento che
non dia luogo ad alcun pregiudizio, né diretto né indiretto, per gli azionisti ed in conformità
con il disposto dell’articolo 20 dello Statuto, i privilegi spettanti a ciascuna categoria verranno
di conseguenza proporzionalmente adeguati al nuovo valore nominale unitario così da
mantenere invariate le percentuali, rispetto al valore nominale, rappresentative dei privilegi
attualmente riconosciuti a ciascuna categoria di azioni.
Peraltro, sempre al fine di realizzare un trattamento che non dia luogo ad alcun pregiudizio per
le diverse categorie di azionisti e considerato che la Scissione avrà effetto dopo il 31 dicembre
2010, la destinazione del risultato dell’esercizio 2010 verrà deliberata in costanza dei privilegi
attualmente riconosciuti al riguardo a ciascuna categoria di azioni dallo Statuto vigente.
Conseguentemente, l’adeguamento proporzionale dei privilegi riconosciuti a ciascuna categoria
di azionisti della Società Scissa in sede di destinazione del risultato di esercizio (art. 20 dello
Statuto) avrà effetto dal giorno successivo a quello in cui verrà deliberata la destinazione del
risultato dell’esercizio 2010.
In particolare, per effetto della Scissione, sono previste le seguenti modifiche allo Statuto della
Società Scissa, che, salvo quanto indicato con riguardo agli articoli 6 e 20, avranno effetto a
decorrere dal momento di efficacia della Scissione.
Modifiche statutarie derivanti dalla Scissione
Articolo 5 Capitale Sociale
L’attuale testo dell’articolo 5 recita “Il capitale sociale è di 6.377.262.975 euro, suddiviso in
numero 1.092.247.485 azioni ordinarie, numero 103.292.310 azioni privilegiate e numero
79.912.800 azioni di risparmio tutte da nominali 5 euro cadauna”.
Prevede inoltre che “A seguito delle deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione in
data 3 novembre 2006, a valere sulla delega attribuita in sede straordinaria dall'assemblea del
12 settembre 2002, il capitale sociale potrà aumentare, a pagamento, per massimi 50.000.000
di euro mediante emissione di massime n. 10.000.000 di azioni ordinarie riservate a manager
dipendenti della società e/o di società controllate sulla base del relativo piano di
incentivazione”.
28
Per effetto della Scissione, il capitale sociale della Società Scissa si ridurrà a 4.464.084.082,50
euro e, quindi, di 1.913.178.892,50 euro mediante la riduzione del valore nominale unitario
delle azioni di tutte le categorie al fine di garantire un trattamento che non dia luogo ad alcun
pregiudizio, né diretto né indiretto, per gli azionisti di tutte le categorie di azioni.
Infatti, il valore nominale delle azioni della Società Scissa di tutte le categorie, alla data del
presente Documento Informativo pari a 5 euro, si ridurrà a 3,50 euro, e cioè di 1,50 euro.
Conseguentemente, l’importo massimo di aumento del capitale sociale al servizio del piano di
incentivazione, deliberato in data 3 novembre 2006, si ridurrà, fermo il numero massimo di
10.000.000 di azioni ordinarie che potranno essere emesse a tale scopo, a massimi
35.000.000 di euro.
Articolo 6 Categorie di azioni e rappresentante comune
L’attuale testo dell’articolo 6 prevede che le azioni di risparmio, in caso di loro esclusione dalle
negoziazioni di borsa, siano trasformate, se al portatore, in azioni nominative ed abbiano il
diritto di percepire un dividendo maggiorato di 0,175 euro, anziché di 0,155 euro, rispetto al
dividendo percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate.
Inoltre, il medesimo articolo prevede che, in caso di esclusione dalle negoziazioni delle azioni
ordinarie, la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio, rispetto al
dividendo percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate, sia aumentata a 0,2 euro per azione.
E’ quindi riconosciuto alle azioni di risparmio, in caso di loro esclusione dalle negoziazioni di
borsa, un dividendo maggiorato rispetto a quanto percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate
pari al 3,5% del loro valore nominale. La maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di
risparmio, rispetto al dividendo percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate, è pari al 4% in
caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni ordinarie.
La riduzione del valore nominale unitario delle azioni di tutte le categorie di azioni della
Società Scissa, previsto dalla Scissione, comporterà, con decorrenza dal giorno successivo a
quello in cui verrà deliberata la destinazione del risultato dell’esercizio 2010, l’adeguamento
proporzionale dei suddetti importi. Infatti, in caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa
delle azioni di risparmio, verrà riconosciuto alle stesse un dividendo maggiorato rispetto a
quanto percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate pari a 0,1225 euro, ossia pari al 3,5% del
nuovo valore nominale di 3,50 euro.
Analogamente, in caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni ordinarie, verrà
riconosciuto alle azioni di risparmio un dividendo maggiorato rispetto a quanto percepito dalle
azioni ordinarie e privilegiate pari a 0,140 euro, ossia pari al 4% del nuovo valore nominale di
3,50 euro.
Articolo 20 Ripartizione degli utili e dividendi
L’articolo 20 stabilisce i privilegi spettanti alle diverse categorie di azioni in sede di ripartizione
dell’utile di esercizio e già prevede, al comma 3, che gli importi rappresentativi dei privilegi
siano proporzionalmente adeguati in caso di modifiche del valore nominale delle azioni.
Per chiarezza di esposizione, si riportano di seguito i commi 1, 2 e 3 dell’attuale testo
dell’articolo 20 dello Statuto sociale:
“Gli utili netti risultanti dal bilancio annuale sono così destinati:
(i)
alla riserva legale il 5% fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale
sociale;
29
(ii)
alle azioni di risparmio fino a concorrenza di 0,31 euro per azione;
(iii)
ad ulteriore accantonamento a riserva legale, alla riserva straordinaria e/o ad utili
portati a nuovo eventuali assegnazioni deliberate dall’assemblea;
(iv)
alle azioni privilegiate fino a concorrenza di 0,31 euro per azione;
(v)
alle azioni ordinarie fino a concorrenza di 0,155 euro per azione;
(vi)
alle azioni di risparmio e ordinarie in egual misura una ulteriore quota fino a
concorrenza di 0,155 euro per azione;
(vii) a ciascuna delle azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio in egual misura gli utili che
residuano di cui l’assemblea deliberi la distribuzione.
Quando in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore a
0,31 euro la differenza è computata in aumento del dividendo privilegiato loro spettante nei
due esercizi successivi.
I suddetti importi saranno proporzionalmente adeguati in caso di modificazione del valore
nominale delle azioni.”
Per effetto della riduzione del valore nominale unitario delle azioni di tutte le categorie, da 5
euro a 3,50 euro, determinato dalla Scissione, gli importi previsti ai punti (ii), (iv), (v) e (vi)
verranno proporzionalmente adeguati al fine di mantenere invariata l’attuale percentuale,
rispetto al valore nominale, rappresentativa del privilegio spettante a ciascuna categoria di
azioni. In tal modo si realizza un trattamento che non dà luogo ad alcun pregiudizio, né diretto
né indiretto, per gli azionisti di tutte le categorie di azioni. Infatti le medesime percentuali,
rispetto al valore nominale, attualmente riconosciute a ciascuna categoria di azioni e
rappresentative dei relativi privilegi, risulteranno invariate in capo sia agli azionisti della Scissa
sia, come successivamente descritto, agli azionisti della Beneficiaria.
In particolare, con riferimento allo Statuto della Società Scissa, l’importo di 0,31 euro destinato
alle azioni di risparmio previsto al punto (ii), pari al 6,2% del valore nominale unitario di
5 euro, diverrà pari a 0,217 euro, ossia pari al 6,2% del nuovo valore nominale unitario di
3,50 euro.
L’importo di 0,31 euro destinato alle azioni privilegiate previsto al punto (iv), pari al 6,2% del
valore nominale unitario di 5 euro, diverrà pari a 0,217 euro, ossia pari al 6,2% del nuovo
valore nominale unitario di 3,50 euro.
L’importo di 0,155 euro destinato alle azioni ordinarie previsto al punto (v), pari al 3,1% del
valore nominale unitario di 5 euro, diverrà pari a 0,1085 euro, ossia pari al 3,1% del nuovo
valore nominale unitario di 3,50 euro.
L’importo di 0,155 euro destinato alle azioni di risparmio e ordinarie in egual misura previsto
al punto (vi), pari al 3,1% del valore nominale unitario di 5 euro, diverrà pari a 0,1085 euro,
ossia pari al 3,1% del nuovo valore nominale unitario di 3,50 euro.
Infine, l’importo di 0,31 euro, pari al 6,2% del valore nominale unitario di 5 euro, previsto al
comma 2, diverrà pari a 0,217 euro, ossia pari al 6,2% del nuovo valore nominale unitario di
3,50 euro.
30
Di seguito si espone in forma tabellare quanto sopra esposto (dati espressi in euro):
Destinazione degli utili
Attuale
Statuto Fiat
Statuto
Statuto
S.p.A.
Fiat Industrial
Fiat S.p.A.
post scissione
S.p.A. post
(valore
(valore
scissione
S.p.A. post
nominale
nominale
(valore nominale
scissione e Fiat
netti risultanti dal
bilancio annuale
(ii) azioni di risparmio ....
Somma Fiat
unitario
unitario
unitario
Industrial S.p.A.
5 euro)
3,50 euro)
1,50 euro)
post scissione
0,31 (6,2%)
0,217 (6,2%)
0,093 (6,2%)
0,31
(iv) azioni privilegiate .....
0,31 (6,2%)
0,217 (6,2%)
0,093 (6,2%)
0,31
(v ) azioni ordinarie.........
0,155 (3,1%)
0,1085 (3,1%)
0,0465 (3,1%)
0,155
(vi) azioni di risp. e ord. ..
0,155 (3,1%)
0,1085 (3,1%)
0,0465 (3,1%)
0,155
Comma 2..........................
0,31 (6,2%)
0,217 (6,2%)
0,093 (6,2%)
0,31
Come già precisato, le sin qui descritte riduzioni proporzionali dei privilegi riconosciuti a
ciascuna categoria di azioni (artt. 6 e 20 dello Statuto) avranno effetto dal giorno successivo a
quello in cui sarà deliberata la destinazione del risultato dell’esercizio 2010.
Ammissione a quotazione
Le azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio di Fiat sono quotate sul Mercato Telematico
Azionario gestito da Borsa Italiana ed alle Borse di Parigi e Francoforte. Sono, inoltre, in
circolazione certificati rappresentativi delle azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio (ADS
American Depositary Shares), emessi dalla Banca Depositaria Deutsche Bank Trust Company
Americas negoziabili esclusivamente “over the counter”.
Durata e esercizio sociale
La durata della società è stabilita fino al 31 dicembre 2100.
L'esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Oggetto sociale
Fiat S.p.A. ha per oggetto l’esercizio, attraverso società od enti di partecipazione, o
direttamente, di attività nel campo della motorizzazione civile e commerciale, dei trasporti,
della meccanizzazione, dell’equipaggiamento agricolo, dell’energia e della propulsione, nonché
di qualsiasi altra attività industriale, commerciale, finanziaria e terziaria in genere.
Per il conseguimento e nell’ambito di tali finalità la società potrà:
„
operare, tra l’altro, nei settori dell’industria meccanica, elettrica, elettromeccanica,
termomeccanica, elettronica, nucleare, chimica, mineraria, siderurgica, metallurgica; delle
telecomunicazioni; dell’ingegneria civile, industriale, agraria; dell’editoria e
dell’informazione; del turismo e di altre industrie terziarie;
„
assumere partecipazioni ed interessenze in società ed imprese di ogni tipo e forma;
acquistare, vendere e collocare azioni, quote, obbligazioni;
„
provvedere al finanziamento delle società ed enti di partecipazione ed al coordinamento
tecnico, commerciale, finanziario ed amministrativo delle loro attività;
„
acquisire, nell’interesse proprio e delle società ed enti di partecipazione, titolarità ed uso di
diritti su beni immateriali, disponendone l’utilizzo nell’ambito delle medesime società ed
31
enti di partecipazione;
„
promuovere ed assicurare lo svolgimento di attività di ricerca e sperimentazione e l’utilizzo
e lo sfruttamento dei risultati;
„
compiere, nell’interesse proprio e delle società ed enti di partecipazione, qualsiasi
operazione mobiliare, immobiliare, finanziaria, commerciale, associativa, comprese
l’assunzione di mutui e finanziamenti e la prestazione, anche a favore di terzi, di avalli,
fidejussioni e altre garanzie, reali comprese.
Azionariato
Ai sensi dell’articolo 93 del TUF, il controllo è esercitato dalla Giovanni Agnelli & C. S.a.p.az.
indirettamente tramite la società controllata EXOR S.p.A., la quale detiene il 30,45% delle
azioni Fiat ordinarie ed il 30,09% delle azioni Fiat privilegiate (complessivamente il 30,42%
dei diritti di voto). Gli altri azionisti che, alla data del presente Documento Informativo,
secondo le risultanze del libro soci, le comunicazioni ricevute e le altre informazioni a
disposizione di Fiat, possiedono direttamente o indirettamente azioni della Società Scissa in
misura pari o superiore al 2% del capitale sociale con diritto di voto, sono indicati di seguito:
„
Capital Research and Management Company: 4,77%, pari al 5,22% delle azioni ordinarie;
„
BlackRock Inc: 2,83%, pari al 3,10% delle azioni ordinarie;
„
FMR LLC: 2%, pari al 2,19 % delle azioni ordinarie.
Alla data del presente Documento Informativo Fiat S.p.A. detiene n. 38.568.458 azioni
ordinarie proprie, pari al 3,02% del capitale sociale. Le altre società del Gruppo non detengono
azioni Fiat.
Gli azionisti Fiat sono circa duecentocinquantamila.
Trattandosi di scissione parziale proporzionale non si produrrà, in dipendenza della Scissione,
alcuna variazione dell’azionariato Fiat.
32
Composizione organi sociali e incarico di revisione
Il Consiglio di Amministrazione, nominato dall’Assemblea degli azionisti del 27 marzo 2009
per gli esercizi 2009, 2010 e 2011, è così composto:
Nome e Cognome
Elkann(1)
John
Sergio Marchionne
Andrea Agnelli
Carlo Barel di Sant’Albano
Roland Berger
Tiberto Brandolini d’Adda
René Carron
Luca Cordero di Montezemolo (2)
Luca Garavoglia
Gian Maria Gros-Pietro
Virgilio Marrone
Vittorio Mincato
Pasquale Pistorio
Ratan Tata
Mario Zibetti
Carica
Presidente
Amministratore Delegato
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
(1)
nominato Presidente in data 21 aprile 2010
(2)
ha lasciato la Presidenza in data 21 aprile 2010 conservando la carica di Amministratore
Il Collegio Sindacale, nominato dalla medesima Assemblea per gli esercizi 2009, 2010 e 2011, è
così composto:
Nome e Cognome
Carica
Riccardo Perotta
Giuseppe Camosci
Piero Locatelli
Sindaco Effettivo
Presidente
Sindaco Effettivo
Sindaco Effettivo
Lucio Pasquini
Fabrizio Mosca
Stefano Orlando
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
La revisione legale dei conti è esercitata da Deloitte & Touche S.p.A., il cui incarico terminerà
con la revisione del bilancio al 31 dicembre 2011.
La società di revisione ha espresso un giudizio senza rilievi sul bilancio d’esercizio e
consolidato al 31 dicembre 2009. Le relazioni contenenti i giudizi espressi dalla società di
revisione sono a disposizione del pubblico, nei luoghi indicati al Paragrafo 2.6.
Piani di incentivazione azionaria
Alla data del presente Documento Informativo la Società ha in essere i seguenti piani di
incentivazione azionaria, che saranno esistenti anche al momento della Scissione:
33
Piani di Stock Option con sottostante azioni ordinarie Fiat S.p.A.
Piano
Data di scadenza
Strike price
(euro)
N° opzioni
assegnate
Data di maturazione
Percentuale
conferimento
Stock Option
Luglio 2004
all’Amministratore Delegato,
modificato il 27 marzo 2009
1° gennaio 2016
6,583
10.670.000
31 dicembre 2010
100%
Stock Option
Novembre 2006
all’Amministratore Delegato
3 novembre 2014
13,37
5.000.000
Stock Option
Novembre 2006
all’Amministratore Delegato
3 novembre 2014
13,37
5.000.000
Stock Option
Novembre 2006 a manager
3 novembre 2014
13,37
10.000.000
Stock Option
Luglio 2008 a manager
3 novembre 2014
10,24
1.418.500
Novembre 2007
Novembre 2008
Novembre 2009
Novembre 2010
1° Trimestre 2008 (*)
1° Trimestre 2009 (*)
1° Trimestre 2010 (*)
1° Trimestre 2011 (*)
1° Trimestre 2008 (*)
1° Trimestre 2009 (*)
1° Trimestre 2010 (*)
1° Trimestre 2011 (*)
1° Trimestre 2009 (*)
1° Trimestre 2010 (*)
1° Trimestre 2011 (*)
25%
25%
25%
25%
25%*NMC
25%*NMC
25%*NMC
25%*NMC
25%*NMC
25%*NMC
25%*NMC
25%*NMC
18%*NMC
41%*NMC
41%*NMC
(*)
In occasione dell’approvazione del Bilancio consolidato dell’esercizio precedente, subordinatamente al perdurare dei
rapporti professionali.
In particolare:
„
In data 26 luglio 2004 il Consiglio di Amministrazione aveva concesso al Dr. Marchionne,
quale componente del compenso variabile per la carica di Amministratore Delegato,
opzioni per l’acquisto di n. 10.670.000 azioni ordinarie Fiat S.p.A. al prezzo di 6,583 euro
per azione, esercitabili dal 1° giugno 2008 al 1° gennaio 2011. In ognuno dei primi tre anni
seguenti la data di assegnazione il Dr. Marchionne aveva maturato il diritto di acquistare,
dal 1° giugno 2008, una quota annua massima di n. 2.370.000 azioni. A partire dal
1° giugno 2008 egli aveva diritto di esercitare, con effetto a tale data, la parte residuale
delle opzioni spettanti, pari a n. 3.560.000 azioni, avendo raggiunto i prestabiliti obiettivi
di redditività nel periodo di riferimento. L’Assemblea del 27 marzo 2009 ha ritenuto
interesse prioritario per il Gruppo modificare il suddetto piano al fine di ripristinarne la
capacità di fidelizzazione, in particolare le modifiche approvate riguardano l’introduzione
di un nuovo periodo di vesting, unicamente in funzione della permanenza in carica, che ha
reso le opzioni non esercitabili sino al 1° gennaio 2011, e l’estensione del periodo di
esercizio che terminerà il 1° gennaio 2016, restando invariate tutte le altre condizioni.
„
In data 3 novembre 2006, il Consiglio di Amministrazione di Fiat S.p.A. ha deliberato
(subordinatamente alla successiva approvazione da parte dell’Assemblea degli azionisti,
occorsa il 5 aprile 2007) un piano di stock option, della durata di otto anni, che conferisce
ad alcuni dirigenti del Gruppo e all’Amministratore Delegato di Fiat S.p.A. il diritto di
acquistare un determinato numero di azioni ordinarie Fiat S.p.A. al prezzo prefissato di
13,37 euro per azione. In particolare le n. 10.000.000 di opzioni attribuite ai dipendenti e
le n. 5.000.000 di opzioni attribuite al Dr. Marchionne hanno un periodo di maturazione
di quattro anni, in quote paritetiche annuali, subordinato al raggiungimento di prestabiliti
obiettivi di redditività (Non Market Conditions “NMC”) nel periodo di riferimento e sono
esercitabili a partire dall’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2010. Le residue
n. 5.000.000 di opzioni attribuite all’Amministratore Delegato di Fiat S.p.A., anch’esse
soggette ad un periodo di maturazione quadriennale in quote paritetiche annuali, sono
esercitabili a partire da novembre 2010. L’esercizio delle opzioni è inoltre subordinato a
specifici vincoli temporali di durata del rapporto di lavoro o del mandato. Il piano di stock
34
option avrà esecuzione subordinatamente al verificarsi delle predette condizioni.
„
In data 26 febbraio 2008 il Consiglio di Amministrazione di Fiat S.p.A. ha deliberato un
piano di incentivazione, successivamente approvato dall’Assemblea degli azionisti del 31
marzo 2008, che prevede la facoltà di procedere ad assegnazioni periodiche entro il 2010
di un massimo complessivo di 4 milioni di strumenti finanziari, in forma di stock option
e/o stock appreciation right. Lo scopo del piano è l’attrazione e la retention di dirigenti in
ruoli chiave assunti o promossi successivamente all’attribuzione del piano di stock option
del 3 novembre 2006 o che hanno assunto maggiori responsabilità dall’assegnazione del
piano 2006 e riprende le caratteristiche di detto piano in termini di obiettivi di redditività,
periodo di maturazione e di esercizio. In data 23 luglio 2008 il Consiglio di
Amministrazione, in attuazione della prima parte del programma, ha deciso l’attribuzione
di n. 1.418.500 stock option al prezzo di esercizio di 10,24 euro che hanno un periodo di
maturazione di tre anni, subordinato al raggiungimento di prestabiliti obiettivi di
redditività (Non Market Conditions “NMC”) nel periodo di riferimento e sono esercitabili a
partire dall’approvazione del Bilancio relativo all’esercizio 2010.
Assegnazione gratuita di azioni ordinarie Fiat S.p.A. (“Stock Grant”)
In data 23 febbraio 2009 il Consiglio di Amministrazione di Fiat S.p.A. aveva deliberato un
piano di incentivazione, successivamente approvato dall’Assemblea degli azionisti del 27 marzo
2009, fondato sull’attribuzione di diritti che, subordinatamente al raggiungimento di
predeterminati obiettivi di performance (Non Market Conditions “NMC”) per l’anno 2009 e
2010 e al perdurare di rapporti professionali con il Gruppo, avrebbe consentito
all’Amministratore Delegato di Fiat S.p.A. di ricevere gratuitamente azioni ordinarie Fiat S.p.A.
per un ammontare complessivo di 2 milioni di azioni. Tale piano avrebbe potuto essere
assegnato, in una o più volte, anche ad alcuni manager del Gruppo identificati
dall’Amministratore Delegato per un ammontare complessivo massimo di 6 milioni di azioni
ordinarie Fiat S.p.A.. L’Assemblea degli azionisti del 26 marzo 2010 ha ritenuto interesse
prioritario per la Società ed il Gruppo potenziare le capacità di incentivazione e fidelizzazione
del Piano 2009-2010 attraverso l’adozione di modifiche che consistono in primo luogo
nell’introduzione di una componente di pura fidelizzazione, pari complessivamente a 4 milioni
di diritti addizionali, la cui maturazione è unicamente subordinata al perdurare dei rapporti
professionali con il Gruppo sino alla data di approvazione del Bilancio consolidato al 31
dicembre 2011. Di questi diritti 2 milioni sono stati assegnati all’Amministratore Delegato di
Fiat S.p.A. ed un massimo di 2 milioni sono destinati a manager del Gruppo che saranno
identificati dall’Amministratore Delegato. Inoltre, la durata del Piano è stata estesa al 2011
correlando la maturazione degli 8 milioni di diritti a ricevere gratuitamente altrettante azioni
ordinarie, di cui 2 milioni assegnati al Dr. Sergio Marchionne e sino ad un massimo di 6
milioni da assegnare a manager del Gruppo identificati dall’Amministratore Delegato, sia al
perdurare dei rapporti professionali con il Gruppo sino all’approvazione del Bilancio
consolidato al 31 dicembre 2011 sia al raggiungimento di obiettivi di performance gestionale
consolidata. In particolare i 2 milioni di diritti già attribuiti all’Amministratore Delegato di Fiat
S.p.A. sono costituiti da 500.000 diritti in relazione ai quali sono stati raggiunti i risultati di
performance relativi all’esercizio 2009 - che restano, quindi, unicamente subordinati al
perdurare della permanenza in carica - e da 1,5 milioni di diritti che sono correlati, unitamente
ai massimi 6 milioni di diritti da assegnare ai manager, al raggiungimento di obiettivi relativi
agli esercizi 2010 e 2011, in luogo del precedente periodo di riferimento 2009 e 2010,
prolungando in tal modo gli effetti di incentivazione e fidelizzazione del Piano. Restano
invariate le altre caratteristiche del Piano e segnatamente la facoltà della Società di sostituire,
35
in tutto o in parte, l’assegnazione gratuita delle azioni Fiat ordinarie ai beneficiari con la
corresponsione di una somma in denaro calcolata sulla base del prezzo ufficiale delle azioni
registrato in Borsa alla data di approvazione del Bilancio consolidato relativo all’esercizio 2011,
la delega all’Amministratore Delegato di decidere, in una o più assegnazioni durante la vigenza
del Piano, la quantità di diritti da attribuire a ciascuno dei manager, così come la facoltà di
riassegnare nel corso del Piano gli eventuali diritti che fossero decaduti a causa di interruzione
del rapporto di lavoro.
Modifiche conseguenti all’operazione di Scissione
Con riguardo ai piani di incentivazione sopra descritti, il Consiglio di Amministrazione,
riunitosi in data 21 luglio 2010, tenuto conto della proposta di operazione straordinaria di
Scissione, ha confermato gli strumenti di incentivazione basati su strumenti finanziari in
essere nel Gruppo, adottando, subordinatamente all’efficacia della Scissione ed in forza della
delega di volta in volta attribuita allo stesso dall’Assemblea degli azionisti, gli opportuni
adeguamenti per consentire agli strumenti di incentivazione di continuare a raggiungere le
finalità per cui gli stessi sono stati adottati anche nel contesto della Scissione, evitando peraltro
revisioni degli stessi che, anche se pienamente legittime, potessero apparire meno in linea con
la volontà di allineare interessi del management a interessi della società e dei suoi azionisti.
In particolare, il Consiglio, in applicazione delle regole previste dai rispettivi regolamenti di
piano, ha deliberato di adeguare la tipologia di azioni sottostanti i diritti di stock option e di
stock grant in stretta correlazione con il rapporto di assegnazione della Scissione e di
consentire ai dipendenti che usciranno dal Gruppo della Società Scissa per entrare a far parte
del Gruppo della Società Beneficiaria di non perdere i diritti acquisiti.
I legittimati ad esercitare i diritti di stock option ed a beneficiare dei diritti di stock grant
riceveranno, quindi, fermo restando il pagamento dello strike price prestabilito da ciascun
piano ovvero il rispetto della condizione di assegnazione gratuita, una azione ordinaria Fiat ed
una azione ordinaria Fiat Industrial per ogni diritto di stock option o stock grant posseduto.
Con particolare riferimento ai piani di stock option, le condizioni di maturazione previste da
ciascun piano, sia ove siano subordinate alla sussistenza del rapporto di lavoro o di
collaborazione con il Gruppo, sia ove siano legate al raggiungimento di predeterminati obiettivi
di performance, esauriranno il loro periodo temporale di riferimento al 31 dicembre 2010, e
cioè in data anteriore alla data di effetto della Scissione.
Analogamente, il piano di stock grant consentirà agli assegnatari di ricevere in assegnazione
gratuita una azione ordinaria Fiat ed una azione ordinaria Fiat Industrial per ogni diritto
posseduto, subordinatamente alla maturazione delle condizioni, originariamente previste, di
permanenza in carica e/o di raggiungimento di specifici obiettivi di performance relativi agli
esercizi 2010 e 2011, coerenti con il Piano Strategico 2010-2014. Gli obiettivi di performance
relativi all’esercizio 2011 saranno costituiti dalla quota parte relativa al Gruppo della Società
Scissa, come originariamente predeterminata in sede di elaborazione degli obiettivi
complessivi relativi al Gruppo Fiat ante Scissione.
Tutti i piani di stock option e di stock grant, ad eccezione della parte destinata ai manager del
Piano 2006 per la quale, come già ricordato, era stato deliberato un aumento di capitale,
verranno soddisfatti mediante l’utilizzo delle azioni proprie in portafoglio alla Società Scissa e
delle azioni ordinarie Fiat Industrial che, per effetto della Scissione, perverranno alla Società
Scissa, senza pagamento di corrispettivo, in sede di assegnazione delle azioni della Società
Beneficiaria.
36
B)
Società Beneficiaria
Premessa
La Società Beneficiaria è stata costituita in data 15 luglio 2010 appositamente per dare
attuazione alla Scissione e, alla data del presente Documento Informativo, il suo capitale
sociale è interamente posseduto da Fiat S.p.A.. Dalla sua costituzione la Società Beneficiaria ha
svolto unicamente attività propedeutiche alla Scissione e non è prevista alcuna diversa attività
fino alla Data di Efficacia della Scissione stessa.
Per una descrizione delle attività che saranno svolte dalla Società Beneficiaria successivamente
alla Scissione, si rinvia al successivo Paragrafo 2.3.3, nonché al Capitolo 5.
Denominazione, forma giuridica, sede e capitale sociale
Fiat Industrial S.p.A. ha sede in Torino, via Nizza n. 250, codice fiscale e numero di iscrizione
al Registro delle Imprese di Torino n. 10352520018.
Alla data del presente Documento Informativo, il capitale sociale sottoscritto e versato è di
120.000 euro, rappresentato da n. 80.000 azioni ordinarie, da nominali 1,5 euro cadauna.
Modifiche statutarie connesse o derivanti dalla Scissione
Premessa
Costituisce presupposto e condizione essenziale della Scissione il fatto che tutte le categorie di
azioni (i.e. ordinarie, di risparmio e privilegiate) della Società Beneficiaria, al momento della
loro assegnazione agli azionisti di Fiat, siano ammesse alla quotazione sul MTA.
Conseguentemente, in data 17 settembre 2010 l’Assemblea di Fiat Industrial S.p.A. ha
approvato l’adozione, con efficacia a far tempo dalla data di effetto della Scissione, di uno
Statuto conforme alle disposizioni previste per le società con azioni quotate dal D. Lgs. 24
febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza) e relative disposizioni regolamentari attuative.
Detto testo statutario, parte integrante del Progetto di Scissione allegato al presente
Documento Informativo, riproduce esattamente lo Statuto di Fiat post Scissione, ad eccezione
dell’articolo 1 – “Denominazione” e di quanto di seguito specificato relativamente agli articoli 5
– “Capitale Sociale”, 6 – “Categorie di azioni e rappresentante comune” e 20 – “Ripartizione
degli utili e dividendi”, la cui variazione è diretta conseguenza della Scissione.
Modifiche statutarie derivanti dalla Scissione
Articolo 5 Capitale Sociale
Il capitale sociale è attualmente pari a 120.000 euro, costituito da 80.000 azioni ordinarie con
valore nominale unitario di 1,50 euro. Per effetto della Scissione il capitale sociale aumenterà
di 1.913.178.892,50 euro, mediante emissione di numero 1.092.247.485 azioni ordinarie,
numero 103.292.310 azioni privilegiate e numero 79.912.800 azioni di risparmio, tutte da
nominali 1,50 euro cadauna.
A seguito dell’efficacia della Scissione, il capitale sociale risulterà quindi pari a
1.913.298.892,50 euro, costituito da numero 1.092.327.485 azioni ordinarie, numero
103.292.310 azioni privilegiate e numero 79.912.800 azioni di risparmio, tutte da nominali
1,50 euro cadauna.
37
Articolo 6 Categorie di azioni e rappresentante comune
Come dianzi riportato, i privilegi riconosciuti alle azioni di risparmio della Società Scissa, in
caso di loro esclusione dalle negoziazioni di borsa ed in caso di esclusione dalle negoziazioni di
borsa delle azioni ordinarie, verranno proporzionalmente assegnati anche alle azioni di
risparmio della Società Beneficiaria al fine di mantenere invariata la misura percentuale
riconosciuta rispetto al valore nominale.
In particolare, la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio, rispetto al
dividendo percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate, in caso di esclusione delle azioni di
risparmio dalle negoziazioni di borsa, risulterà pari a 0,0525 euro, ossia pari al 3,5% del valore
nominale di 1,50 euro.
Analogamente, la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio, rispetto al
dividendo percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate, in caso di esclusione delle azioni
ordinarie dalle negoziazioni di borsa, risulterà pari a 0,06 euro, ossia pari al 4% del valore
nominale di 1,50 euro.
Articolo 20 Ripartizione degli utili e dividendi
I privilegi spettanti alle diverse categorie di azioni della Società Scissa in sede di destinazione
dell’utile di esercizio verranno proporzionalmente assegnati anche alle corrispondenti
categorie di azioni della Società Beneficiaria al fine di mantenere invariate la priorità e la
misura percentuale rispetto al valore nominale.
Ne discende che i privilegi risultanti per ogni categoria di azione nella Società Scissa e nella
Società Beneficiaria equivalgono, sommati, a quelli attualmente previsti dallo Statuto della
Società Scissa.
Altre modifiche statutarie
Costituisce presupposto e condizione essenziale della Scissione il fatto che tutte le categorie di
azioni (i.e. ordinarie, risparmio e privilegiate) della Società Beneficiaria, al momento della loro
assegnazione agli azionisti di Fiat, siano ammesse alla negoziazione sul MTA.
Conseguentemente, Fiat Industrial S.p.A. ha adottato, con effetto a far tempo dalla data di
efficacia della Scissione, uno statuto conforme alle disposizioni previste per le società con
azioni quotate dal D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza) e relative
disposizioni regolamentari attuative.
Detto testo statutario, allegato al Progetto di Scissione per formarne parte integrante e
sostanziale, riproduce esattamente lo statuto della Fiat post Scissione ad eccezione dell’articolo
1 – “Denominazione” e di quanto previsto agli articoli 5 – “Capitale Sociale”, 6 – “Categorie di
azioni e rappresentante comune” e 20 – “Ripartizione degli utili e dividendi”, la cui differenza
rispetto a quello della Fiat post Scissione è diretta conseguenza della Scissione.
In tale contesto l’Assemblea straordinaria di Fiat Industrial è stata chiamata a deliberare in
merito ad alcune modifiche statutarie conseguenti, in particolare, all’entrata in vigore del
D. Lgs. n. 27 del 27 gennaio 2010, in tema di esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società
quotate, e del D. Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010, in tema di revisione legale dei conti.
38
Tali modifiche statutarie sono determinate, per la gran parte, dalla necessità di tener conto
dell’evoluzione normativa intervenuta e, in altri casi, dall’opportunità di avvalersi di istituti di
nuova introduzione.
Rientrano nell’ambito degli adeguamenti obbligatori le modifiche statutarie relative:
„
Articolo 7 – “Assemblee degli azionisti”, relativamente alla modalità di convocazione
dell’assemblea mediante avviso pubblicato, nei termini di legge, su sito internet ovvero con
altre modalità imposte dalla normativa (art. 125-bis D. Lgs. 58/98);
„
Articolo 8 – “Intervento e rappresentanza in assemblea”, relativamente all’introduzione
del principio della “record date”, con conseguente adeguamento della documentazione
necessaria ai fini dell’intervento in assemblea e dell’esercizio del diritto di voto, e
all’evidenza della possibilità di conferire delega in via elettronica per la partecipazione
all’assemblea (art. 135-novies D. Lgs. 58/98);
„
Articoli 11 – “Consiglio di Amministrazione” e 17 – “Nomina e requisiti dei Sindaci”,
relativamente all’adeguamento dei termini di deposito e messa a disposizione delle liste di
candidati per la nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale,
all’inserimento del termine entro il quale si determina la titolarità della quota minima di
partecipazione richiesta per la presentazione di tali liste, all’introduzione, in termini di
requisiti d’indipendenza dei candidati indicati al numero uno dell’ordine progressivo delle
liste per la nomina degli amministratori, della necessità del possesso dei requisiti richiesti
dal codice di comportamento in materia di governo societario al quale la società ha
dichiarato di aderire (artt. 147-ter e 148 D. Lgs. 58/98);
„
Articolo 18 – “Controllo contabile”, relativamente all’adozione della nuova dizione di
“revisione legale dei conti” ed alla previsione della competenza del Collegio Sindacale in
tema di proposta motivata all’assemblea per il conferimento e la revoca dell’incarico di
revisione legale dei conti (Capo IV D. Lgs. 39/2010 e art.13 D. Lgs. 39/2010).
Con particolare riferimento al principio della “record date”, si ricorda che lo stesso è stato
introdotto dal nuovo art. 83-sexies, comma 2, del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, in vigore
per le assemblee il cui avviso di convocazione sia pubblicato dopo il 31 ottobre 2010. In base a
tale principio, già in vigore in molti altri paesi UE, la legittimazione alla partecipazione alle
assemblee societarie ed al relativo esercizio del diritto di voto nelle società quotate viene
determinata prendendo a riferimento la situazione della compagine azionaria al termine della
giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data dell’assemblea in
prima o unica convocazione. In altre parole, ha il diritto di partecipare all’assemblea chi, in
base alle evidenze contabili risultanti presso l’intermediario che tiene il dossier dell’azionista,
risulti essere socio al termine del predetto settimo giorno, indipendentemente dalle
compravendite di titoli effettuate posteriormente.
Con la nuova disciplina, dunque, l’accertamento del requisito di titolare del diritto di voto, da
effettuarsi ad opera dell’intermediario presso il quale l’azionista detiene i propri titoli, diventa
una verifica “puntuale” e non è necessario prevedere il blocco dei titoli dal momento della
comunicazione ad opera dell’intermediario fino al momento di chiusura dell’evento
assembleare.
Le disposizioni statutarie che intendono, invece, cogliere le nuove opportunità introdotte dai
citati interventi normativi, si riferiscono a quanto segue:
„
Articolo 7 – “Assemblee degli azionisti”, in coerenza con l’art. 2369 del codice civile è stata
prevista l’introduzione della facoltà per il Consiglio di Amministrazione di avvalersi della
39
convocazione dell’Assemblea degli azionisti in unica data, in luogo delle tradizionali prima,
seconda e terza convocazione. Si ritiene che tale facoltà, in presenza di un azionariato
molto diffuso e frammentato e con una rilevante presenza di soggetti esteri, possa risultare
utile ai fini di una chiara comunicazione al mercato del calendario degli eventi societari e
per snellire le operazioni procedurali necessarie alla tenuta dell’assemblea. L’introduzione
della convocazione unica rende inoltre necessario l’adeguamento dell’Articolo 9 –
“Costituzione delle assemblee e validità delle deliberazioni”, in merito ai quorum
deliberativi e costitutivi previsti per l’assemblea ordinaria e straordinaria in unica
convocazione;
„
Articolo 8 – “Intervento e rappresentanza in assemblea”, sono state introdotte: (i) la
possibilità di designare per ciascuna assemblea uno o più soggetti ai quali i soci possano
conferire delega con istruzioni di voto su tutte o su alcune delle proposte all’ordine del
giorno (art. 135-undecies D. Lgs. 58/98), (ii) la facoltà in capo al Consiglio di
Amministrazione di attivare modalità per consentire l’espressione del voto in assemblea in
via elettronica (artt.2370 c.c.-127 D. Lgs. 58/98), nonché (iii) l’indicazione delle modalità
di notifica elettronica della delega (art. 135-novies D. Lgs. 58/98);
„
Articolo 22 – “Domicilio e identificazione degli azionisti”, è stata prevista la facoltà per la
Società, e quindi anche per i soci che rappresentino determinate quote del capitale sociale,
di richiedere agli intermediari i dati identificativi degli azionisti (art. 83-duodecies
D. Lgs. 58/98).
Infine, all’Articolo 15 – “Poteri del Consiglio di Amministrazione”, sono state introdotte le
facoltà – come meglio illustrato al successivo paragrafo 9.8 in tema di Applicabilità delle
norme in materia di offerta pubblica di acquisto e/o di offerta di acquisto residuale - in capo al
Consiglio di Amministrazione in tema di difese volte a contrastare il conseguimento degli
obiettivi di un’offerta pubblica di acquisto o di scambio. L’introduzione in via statutaria di tali
facoltà consente di ritornare al regime previsto dall’art. 104 del D. Lgs. 58/98 in vigore sino al
30 giugno 2010, permettendo al Consiglio di Amministrazione ed ai suoi eventuali organi
delegati di porre in essere in qualsiasi momento misure difensive senza necessità di preventiva
autorizzazione assembleare.
Ammissione a quotazione
In data 13 dicembre 2010 Borsa Italiana S.p.A. ha rilasciato il provvedimento di ammissione a
quotazione sull’MTA delle azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio di Fiat Industrial S.p.A.
Successivamente alla stipula ed all’iscrizione dell’atto di scissione presso il competente
Registro delle Imprese e prima dell’effetto della stessa, Borsa Italiana S.p.A. fisserà con
apposito provvedimento la data di inizio delle negoziazioni delle azioni della Società
Beneficiaria sul MTA.
Alla data del presente Documento Informativo la Società Beneficiaria non prevede di
richiedere l’ammissione a quotazione dei propri titoli su altri mercati.
Durata ed esercizio sociale
La durata della Società Beneficiaria è stabilita fino al 31 dicembre 2100.
L'esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
40
Oggetto sociale
Fiat Industrial S.p.A. ha per oggetto l’esercizio, attraverso società od enti di partecipazione, o
direttamente, di attività nel campo della motorizzazione civile e commerciale, dei trasporti,
della meccanizzazione, dell’equipaggiamento agricolo, dell’energia e della propulsione, nonché
di qualsiasi altra attività industriale, commerciale, finanziaria e terziaria in genere.
Per il conseguimento e nell’ambito di tali finalità la società potrà:
„
operare, tra l’altro, nei settori dell’industria meccanica, elettrica, elettromeccanica,
termomeccanica, elettronica, nucleare, chimica, mineraria, siderurgica, metallurgica; delle
telecomunicazioni; dell’ingegneria civile, industriale, agraria; dell’editoria e
dell’informazione; del turismo e di altre industrie terziarie;
„
assumere partecipazioni ed interessenze in società ed imprese di ogni tipo e forma;
acquistare, vendere e collocare azioni, quote, obbligazioni;
„
provvedere al finanziamento delle società ed enti di partecipazione ed al coordinamento
tecnico, commerciale, finanziario ed amministrativo delle loro attività;
„
acquisire, nell’interesse proprio e delle società ed enti di partecipazione, titolarità ed uso di
diritti su beni immateriali, disponendone l’utilizzo nell’ambito delle medesime società ed
enti di partecipazione;
„
promuovere ed assicurare lo svolgimento di attività di ricerca e sperimentazione e l’utilizzo
e lo sfruttamento dei risultati;
„
compiere, nell’interesse proprio e delle società ed enti di partecipazione, qualsiasi
operazione mobiliare, immobiliare, finanziaria, commerciale, associativa, comprese
l’assunzione di mutui e finanziamenti e la prestazione, anche a favore di terzi, di avalli,
fidejussioni e altre garanzie, reali comprese.
Azionariato
Alla data del presente Documento Informativo la Beneficiaria è interamente posseduta da Fiat
S.p.A.
Composizione organi sociali e incarico di revisione
In sede di costituzione di Fiat Industrial è stato nominato un Consiglio di Amministrazione
composto dai seguenti cinque membri:
Nome e Cognome
Carica
Sergio Marchionne
Presidente
John Elkann
Amministratore
Alessandro Baldi
Amministratore
Camillo Rossotto
Amministratore
Roberto Russo
Amministratore
L’Assemblea degli azionisti del 6 dicembre 2010 ha approvato la nomina quali membri del
Consiglio di Amministrazione, subordinatamente all’efficacia della Scissione e con scadenza in
concomitanza dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio dell’esercizio 2011, i
seguenti signori:
41
Nome e Cognome
Carica
Sergio Marchionne
Presidente
Alberto Bombassei
Amministratore
Gianni Coda
Amministratore
John Elkann
Amministratore
Robert Liberatore
Amministratore
Libero Milone
Amministratore
Tommaso Padoa-Schioppa
Amministratore
Giovanni Perissinotto
Amministratore
John Zhao
Amministratore
Il Collegio Sindacale, nominato, in sede di costituzione della Società Beneficiaria, per gli
esercizi 2010, 2011, 2012, è così composto:
Nome e Cognome
Carica
Paolo Piccatti
Valter Cantino
Sindaco Effettivo
Presidente
Sindaco Effettivo
Lucio Pasquini
Sindaco Effettivo
Riccardo Rota
Sindaco Supplente
Vittorio Sansonetti
Sindaco Supplente
Giorgio Cavalitto (*)
Sindaco Supplente
(*) Nominato in data 6 dicembre 2010 dall’Assemblea ordinaria dei soci. Tale nomina avrà decorrenza dalla data di
efficacia della Scissione e il sindaco supplente rimarrà in carica sino alla data dell’assemblea convocata per approvare il
bilancio dell’esercizio 2012.
La revisione legale dei conti è stata attribuita in data 13 ottobre 2010 a Reconta Ernst & Young
S.p.A. con scadenza del mandato con la revisione del bilancio al 31 dicembre 2019.
Si veda il successivo Paragrafo 5.4 per ulteriori informazioni sugli organi amministrativi e di
controllo della Società Beneficiaria e sul modello di corporate governance adottato dalla
Società Beneficiaria medesima.
2.1.2 Modalità, condizioni e termini della Scissione
Tipologia, modalità, condizioni e termini della Scissione
La Scissione si realizzerà in conformità agli articoli 2506 e seguenti del codice civile e secondo
le modalità e le condizioni contenute nel Progetto di Scissione allegato al presente Documento
Informativo.
In particolare, la Scissione consiste nella scissione parziale proporzionale di Fiat S.p.A. a favore
di Fiat Industrial S.p.A. e verrà attuata mediante assegnazione da parte di Fiat di parte del suo
patrimonio. Sono oggetto di assegnazione alla Società Beneficiaria alcune partecipazioni e
alcuni altri elementi patrimoniali (crediti e debiti finanziari) che complessivamente
rappresentano una quota dell’indebitamento netto di Fiat (cfr. Capitolo 2, Sezione 2.2.1 per la
descrizione degli elementi patrimoniali da trasferirsi alla Società Beneficiaria in virtù della
Scissione).
42
Le Assemblee degli azionisti di Fiat S.p.A. e di Fiat Industrial S.p.A., tenutesi rispettivamente il
16 e il 17 settembre 2010, hanno approvato la Scissione che, ai sensi e per gli effetti del
combinato disposto degli articoli 2506-ter e 2501-quater del codice civile, è stata deliberata
sulla base: (i) per quanto riguarda Fiat, della situazione patrimoniale al 30 giugno 2010, e (ii)
per quanto riguarda la Società Beneficiaria, della situazione patrimoniale al 20 luglio 2010,
entrambe approvate dai rispettivi Consigli di Amministrazione riunitisi in data 21 luglio 2010.
La Società Scissa assegnerà alla Società Beneficiaria gli elementi patrimoniali summenzionati a
valori di libro.
Modalità di assegnazione delle azioni della Società Beneficiaria
Per effetto della Scissione, agli azionisti Fiat detentori di azioni ordinarie, privilegiate e di
risparmio verrà assegnato, senza versamento di corrispettivo, un pari numero di azioni della
Società Beneficiaria della medesima categoria e con identiche caratteristiche di quelle da
ciascuno possedute nella Società Scissa. L’assegnazione avverrà quindi in ragione di una azione
ordinaria o privilegiata o di risparmio della Beneficiaria per ogni azione Fiat della medesima
categoria posseduta.
Non è quindi previsto un conguaglio in denaro.
Le azioni della Società Beneficiaria saranno assegnate agli aventi diritto, in regime di
dematerializzazione e per il tramite degli intermediari autorizzati, a partire dalla data di
efficacia della Scissione, con i tempi e le modalità che saranno resi noti mediante la
pubblicazione di apposito avviso.
Per effetto delle azioni proprie attualmente detenute, in numero di 38.568.458, da Fiat S.p.A.,
che non saranno oggetto di assegnazione, quest’ultima (oltre a conservare le predette azioni
proprie) risulterà assegnataria di un ugual numero di azioni della Società Beneficiaria (cui
devono aggiungersi le 80.000 azioni della Società Beneficiaria ante-Scissione attualmente
detenute da Fiat S.p.A.), pari ad una partecipazione di circa il 3,02% nel capitale della stessa.
Tali azioni assegnate saranno poste prevalentemente al servizio di piani di incentivazione.
Presupposto e condizione essenziale della Scissione è che le azioni ordinarie, privilegiate e di
risparmio della Società Beneficiaria, al momento della loro assegnazione ai soci della Società
Scissa, siano ammesse alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario.
In data 13 dicembre 2010 Borsa Italiana S.p.A. ha rilasciato il provvedimento di ammissione a
quotazione sull’MTA delle azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio di Fiat Industrial S.p.A.
Successivamente alla stipula ed all’iscrizione dell’atto di scissione presso il competente
Registro delle Imprese e prima dell’effetto della stessa, Borsa Italiana S.p.A. fisserà con
apposito provvedimento la data di inizio delle negoziazioni delle azioni della Società
Beneficiaria sull’MTA.
Relazione degli esperti
L’art. 2506-ter, terzo comma del codice civile, prevede espressamente la c.d. procedura
semplificata nel caso di scissione proporzionale a favore di società di nuova costituzione.
La relazione degli esperti deve altresì ritenersi superflua allorché la scissione non possa in
alcun modo comportare una variazione del valore delle partecipazioni possedute dai soci delle
società partecipanti all’operazione, rendendo irrilevante la determinazione del rapporto di
cambio rispetto al valore complessivo delle partecipazioni detenute dai medesimi soci; il che si
43
verifica nell’ipotesi in cui la scissione parziale avvenga a favore di una società beneficiaria
preesistente interamente posseduta dalla società scissa. Tale interpretazione è stata altresì
ripresa dall’orientamento espresso dal Consiglio Notarile di Milano (nella Massima n. 23 del 18
marzo 2004, predisposta dalla Commissione Società del Consiglio stesso).
Poiché l’operazione oggetto del presente Documento Informativo concerne una scissione a
favore di società beneficiaria preesistente interamente posseduta dalla Società Scissa (che tale
rimarrà fino alla data di efficacia della Scissione) senza previsione di criteri di attribuzione
delle azioni diversi da quello proporzionale, la determinazione del rapporto di cambio è
irrilevante rispetto al valore complessivo delle partecipazioni detenute dai soci delle società
partecipanti alla Scissione.
Pertanto, la Scissione sarà attuata attraverso la c.d. procedura semplificata e cioè senza
ricorrere agli esperti per la redazione della relazione sulla congruità del rapporto di cambio.
Diritto di recesso
L’esecuzione della Scissione presuppone la quotazione delle azioni della Società Beneficiaria
presso l’MTA al fine di garantire la liquidità delle medesime. La Scissione è, infatti,
subordinata, inter alia, all’ammissione a quotazione delle azioni ordinarie, privilegiate e di
risparmio della Società Beneficiaria sull’MTA. Non ricorrono, quindi, i presupposti per
l’esercizio da parte degli azionisti di Fiat S.p.A. del diritto di recesso previsto dall’articolo 2437quinquies del codice civile.
Neppure sussistono i presupposti per l’esercizio del diritto di recesso ai sensi dell’articolo 2437
del codice civile. In particolare, con riferimento al primo comma, lettera a) dell’articolo 2437
del codice civile, si precisa che, a seguito della Scissione, l’oggetto sociale della Società Scissa
rimarrà invariato e la Società Beneficiaria adotterà il medesimo oggetto sociale della Società
Scissa. Inoltre, con riferimento al primo comma, lettera g) dell’articolo 2437 del codice civile, si
precisa che, alla Data di Efficacia, ciascuno degli azionisti della Società Scissa riceverà azioni
della Società Beneficiaria della medesima categoria e l’assegnazione delle azioni avverrà in base
ad un criterio di attribuzione proporzionale che garantisce, alle diverse categorie di soci, di
mantenere inalterate le prerogative (giuridiche) delle partecipazioni azionarie.
Infine, in mancanza di qualsivoglia pregiudizio in capo agli azionisti ordinari, privilegiati e di
risparmio, la Scissione non è stata sottoposta all’approvazione di alcuna assemblea speciale, ai
sensi degli articoli 2376 del codice civile o 146, primo comma, lettera b) del Testo Unico della
Finanza.
Data di decorrenza degli effetti giuridici della Scissione
Gli effetti della Scissione, ai sensi dell’art. 2506-quater del codice civile, decorreranno dalla
data che sarà indicata nell’atto di Scissione, successiva all’ultima delle date di iscrizione
dell’atto stesso nel Registro delle Imprese di Torino, tenuto conto di quanto già precisato. Si
prevede che tale data coinciderà con il 1° gennaio 2011.
Parimenti, le azioni della Società Beneficiaria assegnate ai soci della Società Scissa
parteciperanno agli utili della Società Beneficiaria a partire, in ogni caso, dal 1° gennaio 2011.
Resta fermo, tuttavia, che la riduzione proporzionale dei privilegi riconosciuti a ciascuna
categoria di azioni della Società Scissa (art. 20 dello Statuto) avrà effetto dal giorno successivo
a quello in cui verrà deliberata la destinazione del risultato dell’esercizio 2010. Di conseguenza,
44
la partecipazione agli utili della Scissa con riguardo al risultato dell’esercizio 2010 avverrà con
le regole attualmente previste dallo Statuto.
Trattamento contabile della Scissione e data da cui decorrono gli effetti contabili
per le società partecipanti alla stessa
Per gli effetti di cui all’articolo 2501-ter n. 6 del codice civile, richiamato dall’articolo 2506quater del codice civile, gli effetti contabili della Scissione decorreranno dalla Data di Efficacia
come definita nel paragrafo precedente, sicché da tale data saranno imputati al bilancio della
Società Beneficiaria gli effetti contabili della Scissione.
Riflessi tributari della Scissione sulle società partecipanti alla stessa
La Scissione è fiscalmente neutra agli effetti dell’imposizione diretta ai sensi dell’articolo 173
del TUIR. In particolare, l’ordinamento italiano prevede che la scissione parziale o totale non
determini la realizzazione di proventi o di perdite fiscalmente rilevanti da parte dei soggetti
coinvolti.
In capo alla Società Scissa, il trasferimento di una parte del patrimonio netto alla Società
Beneficiaria non dà luogo al realizzo dei plusvalori o minusvalori latenti nelle attività e
passività, né nell’avviamento. Simmetricamente i beni ricevuti dalla Società Beneficiaria sono
da questa assunti al medesimo valore fiscale che avevano in capo alla Società Scissa.
L’eventuale differenza tra il valore contabile dei medesimi beni e il relativo valore fiscale sarà
evidenziata in un apposito prospetto di riconciliazione della dichiarazione dei redditi.
Le posizioni soggettive della Società Scissa ed i relativi obblighi strumentali sono attribuiti alla
Società Beneficiaria ed alla Società Scissa in proporzione alle rispettive quote di patrimonio
netto contabile trasferite o rimaste, salvo che si tratti di posizioni soggettive connesse
specificamente o per insiemi agli elementi del patrimonio scisso, nel qual caso seguono detti
elementi presso la Società Beneficiaria.
Nel caso in cui nell’ultimo bilancio di esercizio della Società Scissa siano iscritte riserve in
sospensione di imposta, queste si riducono - in capo alla Società Scissa - in proporzione alla
riduzione del relativo patrimonio netto contabile. L’importo ridotto dalla Società Scissa deve
essere ricostituito in capo alla Società Beneficiaria in proporzione alle rispettive quote di
patrimonio netto contabile trasferite dalla Società Scissa, salvo che la sospensione d’imposta
dipenda da eventi che riguardano specifici elementi patrimoniali, nel qual caso le riserve in
sospensione d’imposta devono essere ricostituite dalla Società Beneficiaria che riceve tali
elementi patrimoniali. Analogamente, le riserve in sospensione d’imposta che – anteriormente
alla Scissione - sono state imputate al capitale della Società Scissa, si intendono trasferite nel
capitale della Società Beneficiaria e concorrono a formare il reddito in caso di riduzione del
capitale per esuberanza. Nell’ultimo bilancio d’esercizio della Società Scissa sono presenti
riserve in sospensione d’imposta imputate al capitale della Società Scissa. Pertanto, a seguito
della Scissione, il vincolo della sospensione d’imposta si intenderà trasferito nel capitale della
Società Beneficiaria in proporzione al patrimonio netto contabile da questa ricevuto.
Le perdite fiscali conseguite dalla Società Scissa prima dell’attivazione del consolidato
nazionale ai fini delle imposte sui redditi possono essere portate in diminuzione del reddito
della Società Beneficiaria per la parte del loro ammontare proporzionale al patrimonio netto
trasferito ed ai sensi dell’articolo 173, comma 10 del TUIR.
Ai fini dell’imposizione sul valore aggiunto (IVA), la Scissione è esclusa dall’ambito applicativo
dell’IVA ai sensi dell’art. 2, comma 3, lettera f), del D.P.R. n. 633/1972.
45
L’atto di scissione è, inoltre, soggetto all’imposta di registro nella misura fissa di 168,00 euro,
ai sensi dell’art. 4, lettera b), parte prima, della Tariffa allegata al D.P.R. n. 131/1986.
Per quanto riguarda, infine, gli effetti della Scissione in capo agli azionisti della Società Scissa,
il cambio delle partecipazioni originarie non costituisce né realizzo né distribuzione di
plusvalenze o di minusvalenze. Il costo fiscale delle azioni della Società Scissa viene ripartito
tra le azioni della Società Scissa e quelle della Società Beneficiaria in proporzione alle rispettive
quote del patrimonio netto contabile trasferite o rimaste. Tuttavia, con riferimento agli
azionisti della Società Scissa che non sono fiscalmente residenti in Italia, si consiglia di
procedere ad una verifica con i consulenti locali.
Si osserva, infine, che ai sensi dell’art. 173, comma 13, del D.P.R. n. 917 del 22 dicembre 1986
(“TUIR”) e dell’art. 15, comma 2, del D. Lgs. n. 472 del 18 dicembre 1997, la Società Scissa e la
Società Beneficiaria resteranno solidalmente responsabili per le imposte, le sanzioni
pecuniarie, gli interessi ed ogni altro debito tributario della Società Scissa ancora non
soddisfatti alla data di efficacia della Scissione.
2.1.3 Azioni che verranno assegnate agli azionisti di Fiat S.p.A.
Descrizione delle azioni
Le azioni della Società Beneficiaria che saranno assegnate ai soci della Società Scissa per effetto
della Scissione sono azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio.
La suddetta assegnazione avverrà in ragione, rispettivamente, di una azione ordinaria o
privilegiata o di risparmio di Fiat Industrial per ogni azione Fiat della medesima categoria
posseduta.
Le azioni della Società Beneficiaria saranno assoggettate al regime di circolazione delle azioni
emesse da società italiane con azioni quotate previsto dalle vigenti disposizioni di legge e
regolamentari, ivi incluse quelle riguardanti la dematerializzazione degli strumenti finanziari.
Ai sensi degli articoli 83-bis e seguenti del T.U.F., le azioni della Società Beneficiaria saranno
immesse nel sistema di gestione accentrata di Monte Titoli S.p.A.
Descrizione dei diritti connessi alle azioni e modalità per il loro esercizio
Le azioni della Società Beneficiaria che saranno assegnate ai soci della Società Scissa saranno
ordinarie, privilegiate e di risparmio indivisibili, ed avranno godimento a decorrere dalla Data
di Efficacia della Scissione.
I diritti delle diverse categorie di azioni saranno previsti dallo Statuto e, in particolare, agli
articoli 6, 20 e 23 dello stesso, la cui efficacia è subordinata a quella della Scissione. Si
riportano di seguito le principali disposizioni che tengono conto dell’attribuzione patrimoniale
derivante dalla Scissione. Il testo dello Statuto è stato approvato dall’assemblea della Società
Beneficiaria convocata per deliberare in merito all’operazione di Scissione.
Le azioni ordinarie e quelle privilegiate saranno nominative; le azioni di risparmio saranno al
portatore o nominative a scelta dell’azionista o per disposto di legge; tutte le azioni sono
emesse in regime di dematerializzazione.
Ogni azione attribuirà il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la
distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione, salvi i diritti stabiliti a favore
delle azioni privilegiate e di risparmio, di cui agli articoli 20 e 23 dello Statuto.
46
Ogni azione ordinaria attribuirà il diritto di voto senza limitazione alcuna. Ogni azione
privilegiata attribuirà il diritto di voto limitatamente alle materie di competenza dell’assemblea
straordinaria e quando si deve deliberare in merito al regolamento dell’assemblea. Le azioni di
risparmio saranno prive del diritto di voto.
In caso di aumento del capitale sociale i possessori di azioni di ciascuna categoria avranno
diritto proporzionale di ricevere in opzione azioni di nuova emissione della propria categoria e,
in mancanza o per la differenza, di azioni di altra categoria (o delle altre categorie).
Il capitale sociale potrà essere aumentato anche con conferimenti in natura o di crediti
mediante emissione di azioni ordinarie e/o privilegiate e/o di risparmio.
Le deliberazioni di emissione di nuove azioni privilegiate e di risparmio aventi le stesse
caratteristiche di quelle in circolazione, per aumento del capitale e per conversione di azioni di
altra categoria, non richiederanno ulteriori approvazioni da parte di assemblee speciali. In caso
di loro esclusione dalle negoziazioni di borsa le azioni di risparmio, se al portatore, saranno
trasformate in azioni nominative ed avranno il diritto di percepire un dividendo maggiorato di
0,0525 anziché di 0,0465, rispetto al dividendo percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate.
In caso di esclusione dalle negoziazioni delle azioni ordinarie, la maggiorazione del dividendo
spettante alle azioni di risparmio, rispetto al dividendo percepito dalle azioni ordinarie e
privilegiate, risulterà pari a 0,06 euro per azione.
Le spese necessarie per la tutela dei comuni interessi dei possessori di azioni privilegiate e di
risparmio, per le quali è deliberata dalle loro assemblee speciali la costituzione dei rispettivi
fondi, saranno sostenute dalla società fino all’ammontare annuo di 30.000 euro per ciascuna
categoria. Al fine di assicurare ai rappresentanti comuni dei possessori di azioni privilegiate e
di risparmio adeguata informazione sulle operazioni che possono influenzare l’andamento
delle quotazioni delle azioni, ai medesimi dovranno essere inviate tempestivamente, a cura dei
legali rappresentanti, le comunicazioni relative alle predette materie.
Gli utili netti risultanti dal bilancio annuale saranno così destinati:
„
alla riserva legale il 5% fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale;
„
alle azioni di risparmio fino a concorrenza di 0,093 euro per azione;
„
ad ulteriore accantonamento a riserva legale, alla riserva straordinaria e/o ad utili portati a
nuovo eventuali assegnazioni deliberate dall’assemblea;
„
alle azioni privilegiate fino a concorrenza di 0,093 euro per azione;
„
alle azioni ordinarie fino a concorrenza di 0,0465 euro per azione;
„
alle azioni di risparmio e ordinarie in egual misura una ulteriore quota fino a concorrenza
di 0,0465 euro per azione;
„
a ciascuna delle azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio in egual misura gli utili che
residuano di cui l’assemblea deliberi la distribuzione.
Quando in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore a
0,093 euro la differenza è computata in aumento del dividendo privilegiato loro spettante nei
due esercizi successivi.
I suddetti importi saranno proporzionalmente adeguati in caso di modificazione del valore
nominale delle azioni.
47
I dividendi non riscossi entro il quinquennio dal giorno in cui sono divenuti esigibili si
prescriveranno a favore della società.
In caso di liquidazione il patrimonio sociale sarà ripartito in ordine di priorità alle azioni di
risparmio fino a concorrenza del loro valore nominale, alle azioni privilegiate fino a
concorrenza del loro valore nominale, alle azioni ordinarie fino a concorrenza del loro valore
nominale; l’eventuale residuo sarà ripartito in egual misura alle azioni delle tre categorie.
Non saranno emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo, non sussisteranno
restrizioni al diritto di voto o al trasferimento di titoli, né sussisteranno sistemi di
partecipazione azionaria dei dipendenti.
Restrizioni alla libera circolazione delle azioni
Le azioni della Società Beneficiaria sono e saranno liberamente trasferibili.
Dalla data di inizio della loro negoziazione sul Mercato Telematico Azionario, le azioni della
Società Beneficiaria saranno assoggettate alle norme in materia di offerte pubbliche di acquisto
e offerte pubbliche di vendita previste dal TUF e dai relativi regolamenti di attuazione.
Regime fiscale
Le azioni della Società Beneficiaria che verranno assegnate ai soci della Società Scissa per
effetto della Scissione saranno ammesse alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario e,
pertanto, saranno assoggettate al medesimo regime fiscale applicabile attualmente alle azioni
della Società Scissa.
2.1.4 Azionariato rilevante e assetto di controllo
Azionariato di Fiat S.p.A.
Ai sensi dell’articolo 93 del TUF, il controllo è esercitato dalla Giovanni Agnelli & C. S.a.p.az.
indirettamente tramite la società controllata EXOR S.p.A., la quale detiene il 30,45% delle
azioni Fiat ordinarie ed il 30,09% delle azioni Fiat privilegiate (complessivamente il 30,42%
dei diritti di voto). Gli altri azionisti che, alla data del presente Documento Informativo,
secondo le risultanze del libro soci, le comunicazioni ricevute e le altre informazioni a
disposizione di Fiat, possiedono direttamente o indirettamente azioni della Società Scissa in
misura pari o superiore al 2% del capitale sociale con diritto di voto, sono indicati di seguito:
„
Capital Research and Management Company: 4,77%, pari al 5,22% delle azioni ordinarie;
„
BlackRock Inc: 2,83%, pari al 3,10% delle azioni ordinarie;
„
FMR LLC: 2%, pari al 2,19 % delle azioni ordinarie.
Alla data del presente Documento Informativo Fiat S.p.A. detiene n. 38.568.458 azioni
ordinarie proprie, pari al 3,02% del capitale sociale. Le altre società del Gruppo non detengono
azioni Fiat.
Gli azionisti Fiat sono circa duecentocinquantamila.
Trattandosi di scissione parziale proporzionale non si produrrà, in dipendenza della Scissione,
alcuna variazione dell’azionariato Fiat.
48
Azionariato della Società Beneficiaria
Alla data del Documento Informativo, l’intero capitale sociale della Società Beneficiaria è
detenuto da Fiat S.p.A.
Per effetto della Scissione tutti gli azionisti della Società Scissa riceveranno azioni della Società
Beneficiaria in proporzione alle loro partecipazioni.
Pertanto, assumendo che non intervengano modifiche nella composizione dell’azionariato della
Società Scissa, alla data di efficacia della Scissione gli azionisti che deterranno una
partecipazione superiore al 2% del capitale sociale della Società Beneficiaria saranno i
medesimi indicati con riferimento all’Azionariato di Fiat S.p.A., che deterranno un pari
numero di azioni della Beneficiaria delle medesime categorie dagli stessi possedute.
Inoltre, la Società Scissa risulterà intestataria di n. 38.568.458 azioni della Società Beneficiaria
per effetto delle azioni proprie detenute in portafoglio prima della Data di Efficacia, oltre alle
80.000 azioni ordinarie rappresentative del capitale sociale iniziale della Società Beneficiaria.
2.1.5
Effetti della Scissione sui patti parasociali
Per quanto a conoscenza della Società Scissa, non esistono patti parasociali rilevanti ai sensi
dell’articolo 122 del Testo Unico della Finanza aventi ad oggetto le azioni delle società
partecipanti all’operazione e pertanto la Scissione non comporterà alcun effetto sotto tale
profilo.
2.2
Descrizione degli elementi patrimoniali da trasferire alla Società Beneficiaria
2.2.1 Elementi patrimoniali oggetto di assegnazione
A)
Premessa
La Scissione prevede che alla Società Beneficiaria (società preesistente, il cui capitale sociale,
alla data del Progetto di Scissione, è interamente posseduto da Fiat) vengano assegnati gli
elementi patrimoniali attivi e passivi indicati al successivo paragrafo C).
Trattandosi di scissione proporzionale a favore di società il cui capitale era, alla data del
Progetto di Scissione, e tale rimarrà sino alla data di efficacia della Scissione, interamente
posseduto dalla Società Scissa, l’operazione non comporta in alcun modo una variazione del
valore delle partecipazioni possedute dai soci della Società Scissa e pertanto sussistono – anche
sulla base dell’orientamento espresso dal Consiglio Notarile di Milano nella massima n. 23 del
18 marzo 2004, predisposta dalla Commissione Società del Consiglio stesso – le condizioni per
avvalersi dell’esenzione dalla redazione della relazione degli esperti di cui all’articolo 2501sexies del codice civile, prevista dall’articolo 2506-ter, terzo comma, del codice civile.
La Scissione sarà attuata sulla base delle situazioni patrimoniali della Società Scissa al 30
giugno 2010 e della Società Beneficiaria al 20 luglio 2010 (di seguito anche le “Situazioni
Patrimoniali”) redatte ai sensi dell’articolo 2506-ter del codice civile (che richiama l’articolo
2501-quater del codice civile). La Scissione avverrà al valore contabile degli elementi
patrimoniali sopra menzionati, quale risultante dalla Situazione Patrimoniale della Società
Scissa al 30 giugno 2010.
49
B)
Riorganizzazione degli assetti societari
Preliminarmente alla Scissione è stata posta in essere una riorganizzazione degli assetti
societari delle attività industriali facenti capo ad Iveco S.p.A. (ora, come di seguito descritta,
Fiat Gestione Partecipazioni S.p.A.). Tale riorganizzazione è strettamente connessa alla
realizzazione della Scissione ed ha l’obiettivo finale di dotare la Società Beneficiaria, attraverso
la Scissione, di tutte le componenti relative al business dei Veicoli Industriali e della parte
“Industrial & Marine” delle attività powertrain, pervenendo nel contempo ad una separazione
delle strutture societarie relative al business dei Veicoli Industriali da quelle relative al
business powertrain “Industrial & Marine” e concentrando all’interno di un'unica compagine
societaria le partecipazioni estere riguardanti tali settori.
La separazione societaria delle attività powertrain “Industrial & Marine”, che già svolgono la
propria attività di fornitura anche in favore di clienti diversi dal Gruppo Fiat, contribuirà,
peraltro, a sviluppare ulteriormente le potenzialità rivolte al mercato dei clienti terzi e
consentirà al Gruppo Fiat Industrial di presentarsi con una struttura societaria simile a quella
dei principali gruppi internazionali che operano nel business dei Capital Goods.
La riorganizzazione degli assetti societari delle attività industriali facenti capo a Iveco S.p.A.
(ora Fiat Gestione Partecipazioni S.p.A.) è stata attuata mediante due operazioni. Da un lato,
attraverso la cessione dei complessi aziendali e delle partecipazioni rappresentativi delle
attività italiane ed alcune joint venture dei summenzionati business (Veicoli Industriali e parte
“Industrial & Marine” del settore FPT Powertrain Technologies), a due società
precedentemente inattive, Nuove Iniziative Finanziarie Cinque S.p.A. e Nuova Immobiliare
Nove S.p.A., totalitariamente controllate da Fiat S.p.A.; dall’altro lato, per quanto riguarda le
partecipazioni estere, mediante cessioni di partecipazioni a Fiat Netherlands Holding N.V.,
anch’essa interamente controllata da Fiat S.p.A.
In particolare, Nuove Iniziative Finanziarie Cinque S.p.A. ha acquisito da Iveco S.p.A. (ora Fiat
Gestione Partecipazioni S.p.A.) il complesso aziendale veicoli industriali relativo alle attività
italiane e le partecipazioni di cui all’Allegato C del Progetto di Scissione, tra cui alcune jointventure. Nuova Immobiliare Nove S.p.A., invece, ha acquisito, dalla medesima Iveco S.p.A.
(ora Fiat Gestione Partecipazioni S.p.A.), il complesso aziendale “powertrain” relativo alle
attività italiane e alle partecipazioni powertrain “Industrial & Marine” di cui al medesimo
allegato e si prevede acquisisca da Fiat Powertrain Technologies S.p.A. (società destinata a
permanere nel perimetro della Società Scissa) la partecipazione in SAIC Fiat Powertrain
Hongyan Co. Ltd. Chongqing.
Per entrambe le cessioni di complessi aziendali, il prezzo è stato determinato sulla base di una
perizia del relativo capitale economico, redatta da PriceWaterhouseCoopers Advisory, primaria
società indipendente incaricata congiuntamente dalla società cedente e dalle società acquirenti.
Contestualmente all’efficacia dei contratti di acquisto dei complessi aziendali e delle
partecipazioni, Nuove Iniziative Finanziarie Cinque S.p.A. ha assunto la denominazione sociale
di Iveco S.p.A., mentre la precedente Iveco S.p.A., nella quale rimarranno alcune attività noncore (quali, a titolo esemplificativo: immobilizzazioni, partecipazioni, magazzino veicoli usati,
crediti commerciali, crediti/debiti diversi, ecc) non pertinenti il complesso aziendale trasferito
e destinate a permanere nel perimetro della Società Scissa, ha mutato conseguentemente la
propria denominazione sociale in Fiat Gestione Partecipazioni S.p.A.. Nuova Immobiliare Nove
S.p.A. ha assunto, in data 1° ottobre 2010, la denominazione sociale di FPT Industrial S.p.A.
50
Parallelamente, Fiat Netherlands Holding N.V., che già detiene circa il 90% del capitale sociale
di CNH Global N.V. ed alcune partecipazioni estere operanti nel business Veicoli Industriali, ha
acquisito da Fiat Gestione Partecipazioni S.p.A. (già Iveco S.p.A.) le ulteriori partecipazioni
estere operanti nei business di cui sopra (Veicoli Industriali e comparto “Industrial & Marine”
delle attività powertrain).
Infine, in data 7 giugno 2010 è stata costituita Fiat Industrial Finance S.p.A. con l’obiettivo di
dotare il nuovo Gruppo Fiat Industrial di una propria struttura di tesoreria centralizzata in
grado di operare sui mercati finanziari a livello internazionale.
C)
Elementi patrimoniali oggetto di assegnazione alla Società Beneficiaria
Per effetto della Scissione verranno assegnati a Fiat Industrial S.p.A. le seguenti partecipazioni
detenute dalla Società Scissa ed i seguenti elementi patrimoniali:
Ragione sociale
Capitale sociale
C.F./numero
%
sottoscritto/
Sede legale iscrizione R.I. versato (euro) poss.
Fiat Netherlands
Amsterdam
Holding N.V.
Iveco S.p.A. (già Nuove
003324436
Valore di
iscrizione in Fiat al
Azioni/quote
30 giugno 2010
possedute
(euro)
2.610.397.295
100
94.923.538
4.577.346.053
Torino 09709770011
200.000.000
100
200.000.000
200.000.000
Torino 09397710014
100.000.000
100
100.000.000
100.000.000
Torino 10331120013
100.000.000
100
100.000.000
100.000.000
33142210
Iniziative Finanziarie Cinque
S.p.A.)
FPT Industrial S.p.A. (già
Nuova Immobiliare Nove
S.p.A.)
Fiat Industrial
Finance S.p.A.
Totale Partecipazioni (A) ............................................................................................
4.977.346.053
Valore di iscrizione
in Fiat
al 30 giugno 2010
(in euro)
Ulteriori elementi patrimoniali: Indebitamento finanziario netto ......................
Crediti finanziari verso Fiat Finance S.p.A..................................................................................
213.000.000
Debiti finanziari verso Fiat Finance S.p.A...................................................................................
(1.440.000.000)
Totale Indebitamento finanziario netto (B) ........................................................
(1.227.000.000)
Totale Valore netto scindendo (A)+(B) ...............................................................
3.750.346.053
Il valore netto scindendo al 30 giugno 2010 è di 3.750.346.053 euro, pari alla differenza tra la
somma dei valori delle partecipazioni elencate, iscritte nell’attivo dei libri contabili di Fiat
S.p.A. per un valore complessivo di 4.977.346.053 euro, ed i valori degli ulteriori elementi
patrimoniali indicati, rispettivamente iscritti all’attivo per 213.000.000 di euro ed al passivo
per 1.440.000.000 di euro, che costituiscono nel complesso una posizione debitoria netta,
sostanzialmente proporzionale alla ripartizione degli asset, nei confronti di Fiat Finance S.p.A.
(società di tesoreria del Gruppo Fiat), destinata ad essere estinta, successivamente all’efficacia
della Scissione, per effetto di risorse finanziarie che si prevede verranno acquisite da Fiat
Industrial Finance S.p.A.
51
Il valore netto scindendo rimarrà invariato in quanto le eventuali variazioni del valore
contabile delle attività e passività da assegnare verranno compensate tra loro ed in subordine
in numerario.
La Società Scissa assegnerà alla Società Beneficiaria gli elementi patrimoniali summenzionati a
valori di libro.
Si propone di seguito una breve descrizione delle società le cui partecipazioni sono oggetto
della Scissione:
„
Fiat Netherlands Holding N.V. (FNH) è la società holding che controlla CNH-Case
New Holland, il settore che opera nel campo delle macchine per l’agricoltura con i marchi
Case IH Agriculture, New Holland Agriculture e Steyr, delle macchine per le costruzioni
con i marchi Case Construction, New Holland Construction e Kobelco e fornisce servizi
finanziari a supporto dei propri clienti finali e dei dealer. Inoltre, a seguito delle operazioni
preliminari sopra descritte poste in essere nel contesto della Scissione, Fiat Netherlands
Holding N.V., che già deteneva alcune partecipazioni estere operanti nel business Veicoli
Industriali, ha acquisito da Fiat Gestione Partecipazioni S.p.A. (già Iveco S.p.A.) ulteriori
partecipazioni estere operanti nei business Veicoli Industriali e powertrain “Industrial &
Marine”.
„
Iveco S.p.A. (già Nuove Iniziative Finanziarie Cinque S.p.A.) opererà, anche con le sue
controllate e quelle di FNH, nel business Veicoli Industriali, offrendo al mercato una
gamma completa di veicoli industriali con il marchio Iveco, autobus con il marchio Iveco
Irisbus, veicoli antincendio e veicoli per impieghi speciali con i marchi Iveco, Astra e
Magirus; mette inoltre a disposizione un’ampia gamma di servizi finanziari ai propri clienti
e dealer, principalmente tramite Iveco Finance Holdings Ltd, posseduta per il 51% dal
gruppo Barclays e per il 49% da FNH.
„
FPT Industrial S.p.A. (già Nuova Immobiliare Nove S.p.A.) svolgerà, anche con le sue
controllate e quelle di FNH, le attività di produzione di motori e cambi per veicoli
industriali, per applicazioni industriali nelle macchine per l’agricoltura e per le costruzioni
e di motori marini.
„
Fiat Industrial Finance S.p.A. svolgerà, a partire dalla data di efficacia della Scissione,
anche attraverso le sue controllate estere, le attività di tesoreria centralizzata per il nuovo
Gruppo Fiat Industrial.
D)
Effetti patrimoniali della Scissione
Per effetto della Scissione, il patrimonio netto della Società Scissa verrà proporzionalmente
ridotto per l’importo di 3.750.346.053 euro, mediante imputazione del relativo ammontare per
1.913.178.892,50 euro a decremento del capitale sociale e per 1.837.167.160,50 euro a
decremento delle riserve. In particolare, la riserva legale si ridurrà a 501.520.828 euro e cioè di
214.937.498 euro; la riserva sovrapprezzo si ridurrà a 1.078.619.424 euro, e cioè di
462.265.468 euro; la riserva per acquisto azioni proprie si ridurrà, per effetto della delibera
assembleare di seguito descritta, a 543.446.846 euro e, quindi, di 599.292.923 euro; la riserva
“utili a nuovo”, incrementata per effetto della riduzione della riserva per acquisto azioni
proprie da 2.284.840.679 euro a 2.884.133.602 euro (e quindi di 599.292.923 euro), si ridurrà
contestualmente a 1.724.169.407,50 euro, e cioè di 1.159.964.194,50 euro.
La riduzione del capitale sociale determinata dalla Scissione verrà attuata senza annullamento
di azioni della Società Scissa, bensì attraverso la riduzione del valore nominale unitario delle
52
azioni di tutte le categorie. Infatti il valore nominale delle azioni della Società Scissa di tutte le
categorie, ante Scissione pari a 5 euro, si ridurrà per effetto della Scissione a 3,50 euro.
La riduzione di 1,50 euro del valore nominale unitario delle azioni della Scissa (corrispondente
alla proporzionale riduzione patrimoniale oggetto di assegnazione) viene esattamente
compensata dall’emissione delle nuove azioni della Società Beneficiaria, le quali avranno un
valore nominale unitario pari a 1,50 euro, saranno emesse in numero uguale a quello delle
azioni della Società Scissa esistenti per ciascuna categoria alla data della Scissione nel rapporto
di 1 a 1 ed avranno prerogative giuridiche identiche a quelle spettanti, rispettivamente, a
ciascuna categoria di azioni della Società Scissa.
Per effetto della Scissione, il patrimonio netto della Società Beneficiaria aumenterà di
3.750.346.053 euro, mediante imputazione a capitale sociale di 1.913.178.892,50 euro, che
pertanto aumenterà da 120.000 euro a 1.913.298.892,50 euro, mediante emissione di
n. 1.275.452.595 nuove azioni di cui n. 1.092.247.485 azioni ordinarie, n. 103.292.310 azioni
privilegiate e n. 79.912.800 azioni di risparmio, tutte del valore nominale unitario di 1,50 euro.
Inoltre il patrimonio netto della Società Beneficiaria aumenterà di ulteriori 1.837.167.160,50
euro che verranno imputati, analogamente a quanto avverrà in sede di riduzione del
patrimonio netto della Società Scissa, alle riserve. In particolare la riserva legale ammonterà a
214.937.498 euro, la riserva sovrapprezzo ammonterà a 462.265.468 euro e la riserva Utili a
nuovo ammonterà a 1.159.964.194,50 euro.
La ripartizione del valore nominale unitario delle azioni di Fiat S.p.A. ante Scissione tra il
valore nominale unitario delle azioni della Società Scissa e della Società Beneficiaria
comporterà, in forza di quanto disposto al comma 3 dell’articolo 20 dello Statuto sociale,
l’adeguamento dei privilegi spettanti alle diverse categorie di azioni, che verranno ripartiti tra
la Società Scissa e la Società Beneficiaria.
Come già illustrato con riferimento alle modifiche statutarie della Società Scissa e della Società
Beneficiaria autonomamente considerate, gli importi monetari relativi ai diritti delle singole
categorie di azionisti in sede di distribuzione dell’utile di esercizio verranno, a seguito della
Scissione ma, con riguardo alla Società Scissa, con effetto a partire dal giorno successivo a
quello in cui sarà deliberata la destinazione del risultato dell’esercizio 2010,
proporzionalmente adeguati al fine di tener conto delle modifiche del valore nominale della
Società Scissa e del valore nominale delle azioni della Società Beneficiaria e, quindi, si
determineranno le seguenti modifiche:
„
l’importo destinato alle azioni di risparmio previsto al punto (ii) dell’art. 20 dello Statuto
diverrà pari a 0,217 euro per la Società Scissa e pari a 0,093 euro per la Società
Beneficiaria, rimanendo invariata la somma pari a 0,31 euro;
„
l’importo destinato alle azioni privilegiate previsto al punto (iv) diverrà pari a 0,217 euro
per la Società Scissa e pari a 0,093 euro per la Società Beneficiaria, rimanendo invariata la
somma pari a 0,31 euro;
„
l’importo destinato alle azioni ordinarie previsto al punto (v) diverrà pari a 0,1085 euro per
la Società Scissa e pari a 0,0465 euro per la Società Beneficiaria, rimanendo invariata la
somma pari a 0,155 euro;
„
l’importo destinato alle azioni di risparmio e ordinarie in egual misura previsto al punto
(vi) diverrà pari a 0,1085 euro per la Società Scissa e pari a 0,0465 euro per la Società
Beneficiaria, rimanendo invariata la somma pari a 0,155 euro;
„
l’importo previsto al comma 2 diverrà pari a 0,217 euro per la Società Scissa e pari a
53
0,093 euro per la Società Beneficiaria, rimanendo invariata la somma pari a 0,31 euro.
Di seguito si espone in forma tabellare quanto sopra esposto (dati espressi in euro):
Attuale Statuto
Destinazione degli utili
netti risultanti dal bilancio
annuale
(ii) azioni di risparmio ....
Statuto
Fiat S.p.A.
Statuto Fiat S.p.A.
Fiat Industrial
Somma Fiat S.p.A.
(valore
post scissione
S.p.A. post
post scissione e
nominale
(valore nominale
scissione (valore
Fiat Industrial
unitario
unitario
nominale unitario
S.p.A. post
5 euro)
3,50 euro)
1,50 euro)
scissione
0,31 (6,2%)
0,217 (6,2%)
0,093 (6,2%)
0,31
(iv) azioni privilegiate .....
0,31 (6,2%)
0,217 (6,2%)
0,093 (6,2%)
0,31
(v ) azioni ordinarie.........
0,155 (3,1%)
0,1085 (3,1%)
0,0465 (3,1%)
0,155
(vi) azioni di risp. e ord. ..
0,155 (3,1%)
0,1085 (3,1%)
0,0465 (3,1%)
0,155
Comma 2..........................
0,31 (6,2%)
0,217 (6,2%)
0,093 (6,2%)
0,31
Come già precisato, le sin qui descritte riduzioni proporzionali dei privilegi riconosciuti a
ciascuna categoria di azioni (artt. 6 e 20 dello Statuto) avranno effetto dal giorno successivo a
quello in cui sarà deliberata la destinazione del risultato dell’esercizio 2010.
Parimenti, con effetto successivo alla ripartizione del risultato 2010 saranno
proporzionalmente adeguati anche gli importi dei dividendi maggiorati, riconosciuti alle azioni
di risparmio delle due Società, in caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni di
risparmio stesse o di quelle ordinarie della medesima Società, ai sensi dell’art. 6 dello Statuto
(si veda il precedente Paragrafo 2.1.1).
Pertanto, in caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni di risparmio della
Società Scissa, verrà riconosciuto alle stesse un dividendo maggiorato rispetto a quanto
percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate pari a 0,1225 euro, ossia pari al 3,5% del nuovo
valore nominale di 3,50 euro; in caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni di
risparmio della Società Beneficiaria, verrà riconosciuto alle stesse un dividendo maggiorato
rispetto a quanto percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate pari a 0,0525 euro, pari al 3,5%
del valore nominale di 1,50 euro, rimanendo quindi invariata la somma di 0,175 euro
attualmente riconosciuta.
Analogamente, in caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni ordinarie della
Società Scissa, verrà riconosciuto alle azioni di risparmio un dividendo maggiorato rispetto a
quanto percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate pari a 0,140 euro, ossia pari al 4% del
nuovo valore nominale di 3,50 euro; in caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle
azioni ordinarie della Società Beneficiaria, verrà riconosciuto alle azioni di risparmio un
dividendo maggiorato rispetto a quanto percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate pari a
0,06, euro pari al 4% del valore nominale di 1,50 euro, rimanendo quindi invariata la somma di
0,2 euro attualmente riconosciuta.
Di seguito si riepilogano gli effetti patrimoniali già ricordati sui patrimoni netti della Società
Scissa e della Società Beneficiaria. In particolare, nella prima colonna si riportano le voci di
patrimonio netto della Società Scissa al 30 giugno 2010, nella seconda e nella terza,
rispettivamente, la composizione delle voci di patrimonio netto della Società Beneficiaria e
della Società Scissa come risultanti dall’esecuzione della Scissione (dati espressi in euro).
54
(in euro)
Fiat S.p.A.
Fiat Industrial S.p.A.
Fiat S.p.A.
ante Scissione
post Scissione
post Scissione
Capitale sociale ....................................
6.377.262.975
Riserva legale.......................................
716.458.326
Riserva sovrapprezzo ..........................
1.540.884.892
Riserva acquisto azioni proprie ..........
(**) 543.446.846
Riserva azioni proprie in portafoglio..
656.553.154
Azioni proprie in portafoglio ..............
(656.553.154)
Utili/(perdite) a nuovo........................ (**) 2.884.133.602
Riserva stock option ............................
103.789.900
Altre riserve .........................................
86.887.735
Risultato netto al 30 giugno 2010 ......
47.319.921
(*) 1.913.178.892,5
214.937.498
462.265.468
12.300.184.197
3.750.346.053
Totale ........................................
1.159.964.194,5
4.464.084.082,5
501.520.828
1.078.619.424
543.446.846
656.553.154
(656.553.154)
1.724.169.407,5
103.789.900
86.887.735
47.319.921
8.549.838.144
*
Da aggiungersi a 120.000 euro di capitale ante Scissione.
**
Tiene già conto della limitazione dell’importo dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie di seguito
descritta.
La riserva acquisto azioni proprie e la riserva utili a nuovo già tengono conto della limitazione
dell’importo dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie. Il passivo dello stato
patrimoniale al 30 giugno 2010 della Società Scissa, infatti, ed in particolare le voci di
patrimonio netto, comprendono la Riserva per Acquisto Azioni Proprie per un ammontare di
1.142.739.769 euro. Tale accantonamento costituisce l’attuazione di quanto deliberato
dall’Assemblea degli azionisti della Società Scissa dello scorso 26 marzo 2010, che ha
autorizzato l’acquisto di un numero massimo di azioni proprie, delle tre categorie, tale da non
eccedere il limite del 10% del capitale sociale ed un controvalore massimo di 1,8 miliardi di
euro, comprensivo delle riserve già vincolate per 656,6 milioni di euro.
Alla luce della riduzione del valore nominale unitario delle azioni della Società Scissa,
l’Assemblea straordinaria degli azionisti del 16 settembre 2010 ha approvato la limitazione
dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie ad un controvalore massimo di 1,2 miliardi di
euro, fermo restando il numero massimo di azioni, delle tre categorie, non eccedente il 10% del
capitale sociale e quant’altro deliberato al riguardo dall’Assemblea degli azionisti del 26 marzo
2010.
La suddetta limitazione, strettamente connessa all’operazione di Scissione, ha comportato la
riduzione della Riserva per acquisto azioni proprie a 543.446.846 euro ed il contestuale
aumento della Riserva Utili a nuovo da 2.284.840.679 euro a 2.884.133.602 euro.
Nella propria relazione il Consiglio di Amministrazione della Società Scissa ha confermato, ai
sensi dell’art. 2506-ter, secondo comma, del codice civile che (i) il valore effettivo del
patrimonio netto assegnato alla Società Beneficiaria per effetto della Scissione non è inferiore
al relativo valore contabile (che alla data del 30 giugno 2010 è pari a 3.750.346.053 euro) e che
(ii) il valore effettivo del patrimonio netto che, a seguito dell’attuazione della Scissione, rimarrà
alla Società Scissa non è inferiore al relativo valore contabile (che alla data del 30 giugno 2010
è pari a 8.549.838.144 euro).
55
2.3
Motivazioni e finalità della Scissione
2.3.1
Introduzione – Obiettivi gestionali
La Scissione ha uno scopo preminentemente industriale e tramite la stessa si intende
procedere alla separazione delle attività relative alle Macchine per l’Agricoltura e le
Costruzioni, ai Veicoli Industriali e alla parte “Industrial & Marine” del settore FPT Powertrain
Technologies, dalle attività relative al business delle Automobili e dei relativi Componenti e
sistemi di produzione, che includono Fiat Group Automobiles, Ferrari, Maserati, Magneti
Marelli, Teksid, Comau, nonché il business dei motori e trasmissioni “Passenger & Commercial
Vehicles” di FPT Powertrain Technologies.
L’operazione muove dalla considerazione che l’attività relativa ai “Capital Goods” (oggetto di
scissione) presenti caratteristiche sostanzialmente differenti da quella delle Automobili in
termini di contesto competitivo, requisiti di prodotto e fabbisogno di investimenti in ricerca e
sviluppo, e si rivolga, inoltre, a differenti profili di potenziali investitori.
Il business delle Automobili, in particolare, è rivolto ad un mercato fortemente competitivo
dove prezzo, qualità, possibilità di scelta e di personalizzazione, stile, sicurezza, bassi consumi
e funzionalità sono i fattori chiave di competizione. Le scelte del consumatore in tale mercato
dipendono anche dalla propensione al consumo e dalla disponibilità del credito e la leadership
dei diversi competitor varia largamente da Stato a Stato. Inoltre, il business richiede intensi
investimenti in ricerca e sviluppo per via della costante innovazione richiesta dai consumatori
in relazione a nuovi prodotti o servizi, alle attività di controllo delle emissioni e sicurezza del
guidatore e dei passeggeri.
Il business dei Capital Goods, invece, si rivolge ad un mercato dove i fattori chiave di
competizione sono un buon marchio, la presenza capillare di una rete di distribuzione, i servizi
finanziari, una buona gamma di prodotti e che è influenzato, oltre che dalle possibilità di
sofisticazione dei prodotti, anche dalle condizioni generali dell’economia, dalla domanda di
cibo, dalle condizioni climatiche. Le imprese del settore hanno una minor necessità di
investimenti in ricerca e sviluppo in relazione alla minore dipendenza dallo stile dei modelli
proposti.
All’esito dell’operazione di Scissione, emergeranno due Gruppi distinti, ciascuno focalizzato sul
proprio business e con obiettivi chiaramente identificati e percepibili dal mercato. I due
Gruppi, dotati della necessaria autonomia ed efficienza, avranno a disposizione il potenziale
per un miglior sviluppo strategico ed, in particolare, avranno libertà di movimento e un profilo
operativo ben preciso, che consentirà loro di dimostrare pienamente il valore che diversamente
potrebbe essere parzialmente inespresso.
Da una parte Fiat, con il business delle Automobili, che grazie alla sua partnership con
Chrysler e alla collaborazione internazionale nello sviluppo dei brand ha raggiunto una massa
critica sufficiente per muoversi autonomamente sul mercato e sarà messa sullo stesso livello
dei suoi competitor, acquisendo la necessaria flessibilità per porre in essere ulteriori
opportunità di crescita con la massima libertà di perseguire le migliori scelte strategiche, anche
in termini di alleanze, potenziando la propria autonomia ed efficienza.
Dall’altra, il Gruppo Fiat Industrial, invece, avrà la possibilità di meritare un ruolo come
competitor globale nel business dei Capital Goods, potendo contare su una presenza
industriale stabile e su base mondiale. Tale business è attualmente rappresentato dai settori
facenti capo a CNH Global N.V., per la parte relativa alle macchine per l’agricoltura e le
costruzioni, a Iveco S.p.A., per la parte relativa ai veicoli industriali, ed a FPT Industrial S.p.A.
56
per le attività powertrain “Industrial & Marine”, così come descritto nel paragrafo 2.2.1, punto
C).
Parallelamente, per effetto della Scissione ciascun azionista di Fiat verrà a detenere, in luogo
dell’azione Fiat S.p.A., due titoli azionari, rappresentativi delle due diverse aree di business
(Automobili e Capital Goods) nelle quali si articola oggi l’attività sociale, il che consentirà, a
loro e a tutti i potenziali investitori, di scegliere se investire in entrambe le aree di business
ovvero di focalizzarsi in una soltanto di esse.
2.3.2 Prospettive e programmi della Società Scissa
Come precedentemente ricordato, la Società Scissa sarà la holding industriale di un gruppo con
una chiara missione di business concentrata nel settore automobilistico e che potrebbe godere
nel futuro del positivo impatto derivante dai risultati di Chrysler Group LLC.
Nel corso della presentazione del Piano Strategico 2010-2014 del Gruppo Fiat avvenuta il
21 aprile 2010, disponibile sul sito www.fiatgroup.com al cui contenuto si rimanda, sono stati
indicati anche le prospettive e i programmi elaborati dai Settori in cui si articolerà l’attività del
Gruppo Fiat Post Scissione, così come di seguito sintetizzato:
„
il piano di Fiat Group Automobiles (“FGA”) si basa sul ritorno della domanda nel mercato
europeo a livelli pre-crisi, sull’espansione del mercato in Brasile e nel resto dell’America
Latina e sulla piena integrazione tra FGA e Chrysler in termini di portafoglio prodotti,
sviluppo di nuovi modelli e allocazioni produttive, nonché sullo sviluppo del marchio Alfa
Romeo. Contributi positivi sono attesi dal miglioramento del mix di vendite, dalle
significative sinergie realizzabili attraverso l’integrazione con Chrysler e dal maggior
utilizzo della capacità produttiva.
„
Nel comparto dei marchi automobilistici di lusso, Ferrari punta principalmente
sull’introduzione di nuovi modelli 12 cilindri e sullo sviluppo del business della
personalizzazione dei prodotti e dei ricambi; Maserati prevede l’espansione della gamma
prodotti e l’entrata nella fascia alta del segmento E, un aumento significativo della quota di
mercato nel segmento G, nonché un continuo miglioramento delle efficienze produttive e
l’ottimizzazione dei costi di struttura.
„
I programmi di sviluppo del settore FPT Powertrain Technologies fanno leva sulla
leadership tecnologica (soprattutto in ambito di riduzione dell’emissione di CO2) e
sull’ampliamento della gamma di prodotti, cui si aggiungeranno il contributo derivante dal
continuo e rigoroso controllo sui costi ed dalla costante ottimizzazione del processo
produttivo.
„
Si prevede che la crescita del settore Magneti Marelli sarà principalmente trainata dallo
sviluppo dei clienti non-captive, dalle opportunità legate a Chrysler nell’area NAFTA,
dall’incremento della base clienti in Nord America e dal rafforzamento delle attività nei
paesi emergenti (Cina, India, Russia e America Latina). La redditività del settore potrà
beneficiare, inoltre, della standardizzazione dei moduli e dei sottosistemi, della saturazione
della capacità degli impianti e dell’ottimizzazione del processo produttivo.
Il piano prevede, per tutti i Settori del Gruppo Fiat Post Scissione, benefici derivanti dalla
prosecuzione dei programmi di “World Class Manufacturing” e dalle sinergie sull’area degli
acquisti risultanti dalla messa in comune, anche con i Settori del Gruppo Fiat Industrial e con
Chrysler Group LLC, di una significativa base fornitori.
57
Il piano del Gruppo Fiat Post Scissione prevede un’accelerazione dello sviluppo internazionale,
con particolare riguardo ai paesi emergenti, quali Cina, Russia e India, dove si intende far leva
sugli accordi già esistenti e in particolare: in Cina la joint venture con Guangzhou Automobile
Group; in Russia l’alleanza con Sollers; in India la joint venture creata nel 2007 con Tata
Motors.
Gli investimenti previsti nel periodo di piano riflettono lo sforzo del Gruppo per ampliare la
propria offerta commerciale, entrare in nuovi segmenti e rispondere alle esigenze di mercato
presenti e a quelle che ci si aspetta emergeranno nel breve-medio termine.
„
Il settore Fiat Group Automobiles prevede nel corso degli anni di piano interventi
significativi, in termini sia di nuovi modelli sia di aggiornamenti, sul portafoglio prodotti.
Circa i due terzi saranno prodotti da FGA ed il resto da Chrysler. Sono programmati
importanti lanci anche nel mercato brasiliano, con lo scopo di rafforzare la posizione di
leadership del Gruppo.
Per il marchio Fiat sono previsti durante i cinque anni di piano 10 lanci di nuovi modelli e
6 aggiornamenti in Europa. Il 2011 vedrà l’avvio produttivo della nuova Panda, un modello
chiave per mantenere la leadership nel segmento mini in Europa. Si prevede che la
presenza nei segmenti mini e small verrà rafforzata dall’introduzione di un nuovo modello
per ciascun segmento (lancio di una nuova city-car nel 2013 e di un nuovo modello
segmento B previsto nel 2012). La Cinquecento e la Cinquecento convertibile saranno
sottoposte a refresh nel 2012. La Punto Evo, lanciata lo scorso settembre, sarà sostituita da
una versione completamente nuova nel 2013. Due nuovi modelli previsti nel segmento
Compact MPV per il 2012, un 5 posti ed un 7 posti. Sempre nel segmento Compact il piano
prevede che due nuovi prodotti (una berlina ed un altro modello) verranno presentati
rispettivamente nel 2012 e 2013. Circa i SUV, si prevede che la Sedici continuerà a far parte
del portafoglio prodotti nei prossimi due anni, ma nel 2011 un nuovo SUV basato sulla
piattaforma del Dodge Journey e prodotto in America (uno dei primi risultati
dell’integrazione con Chrysler) entrerà a far parte del portafoglio a marchio Fiat. A
completamento della gamma Fiat, vi saranno vetture basate su piattaforme LCV, come il
Qubo, che sarà aggiornato nel 2012.
Il marchio Lancia avrà le maggiori ricadute dall’alleanza con Chrysler, in quanto le due
gamme di prodotto saranno completamente integrate in un marchio full liner. Il marchio
verrà fortemente focalizzato sui segmenti medio e grande. Il piano prevede il lancio di 8
nuovi prodotti, di cui 6 basati su modelli di alta gamma Chrysler. Il 2011 vedrà l’arrivo
della nuova Ypsilon, della 300C (la nuova flagship del marchio) e del Grand Voyager (un
grande MPV). Si prevede che dal 2012 Lancia disporrà di due nuovi prodotti appartenenti
al segmento compatte, una berlina ed un altro modello che saranno entrambi prodotti da
Chrysler, e che nel 2013 si aggiungerà una nuova berlina del segmento large, che verrà
prevalentemente prodotta e distribuita per Chrysler negli Stati Uniti. Il 2013 vedrà inoltre
un nuovo Crossover, prodotto da Chrysler, che amplierà la presenza del marchio in un
segment0 nel quale tradizionalmente non è presente.
Durante il periodo di piano Alfa Romeo prevede di realizzare 7 nuovi modelli e 2 restyling.
La Giulietta, basata sulla stessa piattaforma che verrà utilizzata per i futuri modelli FGA e
Chrysler nel segmento compact, verrà aggiornata nel 2014, quando verrà commercializzata
anche nei mercati NAFTA. Particolarmente importanti le novità nella gamma Alfa che
arriveranno nel 2012 con il lancio di due modelli nel segmento large: la Giulia berlina e la
Giulia station wagon, che inizialmente verranno affiancate all’attuale 159. La nuova Giulia
verrà commercializzata anche negli Stati Uniti, in Canada ed in Messico e costituirà l’inizio
58
del ritorno del marchio Alfa sul mercato nordamericano. Per Alfa si prevede l’espansione
anche nel segmento SUV, con la produzione di vari modelli da parte di Chrysler e la
commercializzazione nell’area NAFTA. Per la gamma small, si prevede che l’attuale MiTo
sarà sottoposta a refresh nel 2012 e che l’anno successivo sarà affiancata da una versione 5
porte, che sarà commercializzata anche negli Stati Uniti. La gamma verrà completata dalla
nuova Spider che sarà sviluppata su una piattaforma Chrysler (lancio commerciale previsto
per il 2013). Per il marchio Abarth il refresh della Cinquecento e della Cinquecento cabrio
sono programmati nel 2012 e la nuova Punto Evo arriverà nel 2013. La gamma Jeep in
Europa verrà ampliata con 3 nuovi modelli, prodotti da Chrysler, e 3 refresh di modelli
esistenti.
Fiat Professional avrà 5 nuovi modelli e 3 refresh di prodotto nel periodo di piano. Nel
segmento small van, a fianco del nuovo Doblò cargo lanciato lo scorso gennaio, vi sarà il
nuovo Doblò Dropside, che completerà la gamma prodotto, con un ampliamento
dell’offerta al fine di rispondere pienamente alle esigenze del mercato in questo segmento.
La presenza nel segmento pick-up sarà ampliata con l’arrivo, nel 2012, di un veicolo da
1 tonnellata derivato dalla gamma RAM e prodotto da Chrysler. I modelli di derivazione
automobilistica comprenderanno le versioni van della nuova Panda e della Punto,
rispettivamente previste per il 2011 ed il 2013.
„
Il settore FPT Powertrain Technologies prevede investimenti sia per allineamento alle
normative sulle emissioni (Euro 6) sia per il mantenimento della competitività dei suoi
prodotti attraverso il miglioramento delle performance e l’implementazione di nuove
versioni. Per quanto riguarda i motori, su tutta la gamma diesel e benzina sono previsti
sviluppi relativi alla riduzione di CO2. In particolare, sul motore della famiglia B diesel sarà
implementato il MultiJet II; saranno lanciate le versioni aspirate e turbo metano del twin
air e i motori Fire saranno lanciati in Cina. L’E-Torque appena lanciato in Brasile verrà
esteso in tutta l’America Latina, con possibile ulteriore estensione in Europa anche nella
variante MultiAir denominata Air-Torque. Per quanto riguarda i cambi, il Dual Dry Clutch
(già lanciato per le vetture di segmento medio) rappresenta uno dei prodotti chiave del
piano e verrà sviluppato anche per le vetture compact e le city car.
„
Il settore Magneti Marelli prevede importanti investimenti di prodotto e struttura a
supporto dei numerosi modelli che verranno lanciati sul mercato dei veicoli nel corso degli
anni di piano. Si aggiungono, inoltre, ulteriori risorse finalizzate all’innovazione
tecnologica e all’ottimizzazione degli stabilimenti produttivi del business plastica. Sarà
significativa l’attività di Ricerca e Sviluppo per i nuovi prodotti nelle aree “Electronics”
(“Infotainment” e “Telematics”), “Lighting” e “Powertrain”.
Ulteriori risorse saranno impiegate da tutti i settori per investimenti strutturali destinati a
supportare il programma “World Class Manufacturing” e in progetti finalizzati al
potenziamento e allo sviluppo della rete distributiva.
L’esercizio 2011 vedrà i Settori del Gruppo Fiat Post Scissione impegnati nelle attività previste
dal piano secondo i programmi sopra delineati.
2.3.3 Prospettive e programmi della Società Beneficiaria
Come precedentemente ricordato, la Società che nascerà dalla Scissione sarà una holding
industriale che, considerata nel suo insieme, darà luogo ad un “global player” nel business dei
Capital Goods, in grado di competere con successo con gruppi multinazionali operanti nello
stesso business.
59
Nel corso della presentazione del Piano Strategico 2010-2014 del Gruppo Fiat avvenuta il
21 aprile 2010, al cui contenuto si rimanda, sono stati indicati anche le prospettive e i
programmi elaborati dai Settori in cui si articolerà l’attività del Gruppo Fiat Industrial, così
come di seguito sintetizzato:
„
CNH ha individuato quali leve strategiche del piano il rafforzamento del portafoglio
prodotti, principalmente tramite il lancio di nuovi modelli su tutti i segmenti, la crescita in
regioni a forte sviluppo (quali la Russia ed i Paesi limitrofi, l’India e la Cina), nonché la
semplificazione della struttura organizzativa per il business delle Macchine per le
Costruzioni; notevoli sforzi saranno indirizzati al conseguimento di efficienze nell’area
della produzione e degli acquisti, nonché ai risparmi sui costi di struttura.
„
Lo sviluppo previsto per Iveco si basa principalmente sul recupero dei volumi nei mercati
dell’Europa Occidentale e Orientale, particolarmente penalizzati dalla crisi del 2008-2009,
sul miglioramento del posizionamento competitivo in America Latina, sul rafforzamento
del business dei Veicoli Speciali e sullo sviluppo delle opportunità offerte dalla presenza in
Cina, nonché sull’incremento di efficienza degli stabilimenti. Si prevede che l’aumento dei
volumi consentirà a fine piano di utilizzare quasi pienamente la capacità produttiva degli
stabilimenti in Italia, Spagna e Germania.
„
Il piano del settore FPT Industrial fa leva sulla leadership tecnologica e sull’estensione
della gamma di prodotti, con anche l’intento di incrementare significativamente la quota di
vendite a clienti non-captive. Continueranno le azioni di rigoroso controllo sui costi e di
ottimizzazione degli impianti produttivi.
Il piano prevede, per tutti i Settori del Gruppo Fiat Industrial, benefici derivanti dalla
prosecuzione dei programmi di “World Class Manufacturing” e dalle sinergie sull’area degli
acquisti risultanti dalla messa in comune, anche con i Settori del Gruppo Fiat Post Scissione e
con Chrysler Group LLC, di una significativa base fornitori.
Uno dei pilastri del piano del Gruppo Fiat Industrial è lo sviluppo delle attività internazionali
con particolare riguardo ai paesi emergenti (Cina, India e Russia in primis). CNH ed Iveco
hanno stipulato diversi accordi di partnership industriale e commerciale con soci locali,
primari soggetti industriali nei loro Paesi dotati di adeguate strutture organizzative e risorse
finanziarie. La strategia è di garantirsi un accesso privilegiato in mercati che offrono
significative opportunità di crescita, andando a localizzare la produzione con evidenti benefici
in termini di costi di produzione.
Gli investimenti previsti nel periodo di piano sono finalizzati essenzialmente alla crescita del
portafoglio prodotti, come di seguito descritto:
„
Gli investimenti del settore CNH, in linea con gli obiettivi di riposizionamento dei brand,
sono principalmente orientati al completamento e alla razionalizzazione del portafoglio
prodotti, grazie allo snellimento della gamma motorizzazioni, all’implementazione di un
sistema di produzione modulare e all’utilizzo di una base fornitori comune in grado di
garantire maggiori efficienze. Nel corso degli anni di piano si prevede, per il business delle
Macchine per l’Agricoltura, il lancio di 10 nuovi modelli di trattori, l’arricchimento del
segmento delle mietitrebbiatrici (specialmente per la classe 7 e superiori), il potenziamento
e il rinnovamento delle vendemmiatrici e dei macchinari per la raccolta di cotone, canna
da zucchero, caffè. Per il business delle Macchine per le Costruzioni, si prevede il lancio di
4 nuovi prodotti nel segmento dei leggeri e di 4 nuovi prodotti in quello dei pesanti, oltre a
numerosi potenziamenti e rinnovamento di modelli esistenti.
60
Si evidenzia per entrambi i comparti l’impegno significativo relativamente all’adeguamento
di legge in termini di emissioni (Tier 4), previsto entro fine 2013.
„
Il settore Iveco prevede entro il 2014 un significativo rinnovamento dell’attuale offerta
produttiva per tutti i business (Veicoli commerciali, Bus, Veicoli Speciali), al fine di
rispondere tempestivamente alle aspettative di crescita del mercato. Gli investimenti più
significativi riguardano il “Model Year Daily” (2011), la “New Line Heavy”, il “Daily 2013” e
la razionalizzazione della gamma prodotto per i business Bus e Veicoli Speciali.
„
Il settore FPT Industrial prevede investimenti principalmente connessi alle normative sulle
emissioni e al miglioramento delle performance, con il passaggio a Euro VI e Tier 4 delle
attuali motorizzazioni. Inoltre, in ottica di riduzione consumi, si prevede l’inserimento del
sistema Start&Stop e delle tecnologie MultiJet II e Multiair. In linea con le prossime
evoluzioni del mercato, ulteriori risorse saranno destinate ad un significativo ampliamento
della gamma prodotto: nuovo motore Famiglia F5C 3.4L common rail per applicazioni offroad, Cursor 11 e 16 Common Rail per applicazioni on/off-road, C13 con turbine a doppio
stadio per applicazioni off-road, nuovo cambio 6 marce e sviluppo di nuovi assali.
Ulteriori risorse saranno impiegate da tutti i Settori per investimenti strutturali destinati a
supportare il programma “World Class Manufacturing” e in progetti finalizzati al
potenziamento e allo sviluppo della rete distributiva.
L’esercizio 2011 vedrà i Settori del Gruppo Fiat Industrial impegnati nelle attività previste dal
piano secondo i programmi sopra delineati.
2.4
Evoluzione della struttura finanziaria per effetto della Scissione
Come indicato nei “Dati di sintesi” del presente Documento Informativo, l’Indebitamento netto
consolidato del Gruppo Fiat al 30 settembre 2010, al 30 giugno 2010 e al 31 dicembre 2009 è il
seguente, ripartito per Attività:
(in milioni di euro)
Al 30.09.2010
Al 30.06.2010
Al 31.12.2009
Indebitamento netto delle Attività Industriali.................
Indebitamento netto delle Attività di Servizi Finanziari .
3.966
12.698
3.706
13.702
4.418
11.480
Indebitamento netto...........................................
16.664
17.408
15.898
Per il Gruppo Fiat l’Indebitamento netto delle Attività Industriali costituisce l’indicatore
principale di evoluzione della struttura finanziaria e, in quanto tale, è uno dei target di
riferimento per la misurazione della performance del Gruppo.
La ripartizione tra Attività Industriali e di Servizi Finanziari è ottenuta elaborando specifici
sub-consolidati, in funzione dell'attività caratteristica (industriale o di servizi finanziari) svolta
da ciascuna società del Gruppo.
Nel sub-consolidato delle Attività Industriali sono incluse anche le società che svolgono attività
di tesoreria centralizzata, ovvero che provvedono al reperimento delle risorse finanziarie sul
mercato e al finanziamento delle società del Gruppo, senza peraltro svolgere attività di
finanziamento a terzi.
Il perimetro delle Attività di Servizi Finanziari include, con il metodo di consolidamento
integrale, le società controllate che svolgono le attività di finanziamento a terzi, leasing e
noleggio di CNH – Case New Holland, Iveco, Fiat Group Automobiles e Ferrari. Le attività di
Servizi Finanziari svolte in joint venture (gruppo FGA Capital, JV tra Fiat Group Automobiles e
Crédit Agricole; Iveco Finance Holdings Limited, JV tra Iveco e Barclays; CNH Capital Europe
61
S.a.S., JV tra CNH e BNP Paribas), invece, sono valutate secondo il metodo del patrimonio
netto: l’Indebitamento netto sopra indicato, pertanto, non include quello di pertinenza di tali
joint venture.
Considerazioni sulle Attività di Servizi Finanziari
La possibilità di fornire servizi finanziari è un fattore competitivo importante, che caratterizza i
business in cui il Gruppo Fiat opera. E’ infatti comune, per i gruppi che operano in questi
mercati, fornire ai clienti finali e ai dealer opportunità di finanziamento che integrano l’offerta
di vendita. Queste attività portano benefici in termini di :
„
Margini finanziari (allungamento della “catena del valore”);
„
Competitività (è un’ulteriore leva di marketing e di fidelizzazione);
„
Controllo diretto sulla solidità finanziaria della rete e della clientela.
I servizi finanziari possono essere gestiti direttamente, attraverso società controllate
(consolidate line-by-line), ovvero tramite joint venture o altri accordi (vendor program) con
partner bancari o finanziari. La scelta delle modalità di gestione dipende, tra l’altro, dalla
possibilità di rifinanziare l’attività su base stabile e a termini economicamente vantaggiosi.
Le società di servizi finanziari finanziano la rete di vendita sia in occasione della vendita del
veicolo/macchinario al dealer (“Floor Plan”), sia a supporto degli investimenti del dealer per
l’espansione o la razionalizzazione delle strutture di vendita. Il finanziamento Floor Plan è
fruttifero di interessi corrisposti da parte del dealer, ad eccezione di un primo limitato periodo
di dilazione non onerosa, il cui costo è sostenuto direttamente dalle società che svolgono
Attività Industriali. Il finanziamento può essere erogato con diverse modalità, a seconda della
tutela concessa dalla normativa locale, sempre con l’obiettivo primario di preservare le
garanzie sul credito derivante dalla vendita del veicolo.
I finanziamenti al cliente finale possono assumere diverse forme tecniche, che vanno dal
finanziamento rateale a forme più evolute di leasing finanziario od operativo. L’offerta dei
prodotti di finanziamento è demandata alla rete di vendita. La durata dei finanziamenti varia
mediamente dai tre ai cinque anni. Qualora la società industriale intenda utilizzare i servizi
finanziari come leva di promozione delle vendite (ad esempio attraverso campagne di vendite
con finanziamenti a tasso zero), indennizza la società finanziaria per la differenza tra il
rendimento finanziario atteso per un finanziamento a condizioni normali di mercato e il tasso
effettivamente applicato al cliente.
Il portafoglio dei Crediti da attività di finanziamento delle società di Servizi Finanziari del
Gruppo Fiat ammontava rispettivamente a:
„
14.553 milioni di euro al 30 settembre 2010;
„
15.711 milioni di euro al 30 giugno 2010;
„
13.368 milioni di euro al 31 dicembre 2009.
Le operazioni di “Securitization” (“cartolarizzazione”) e di factoring costituiscono la fonte
principale di finanziamento (in particolare nel mercato Nord americano e in Australia) per le
società di Servizi Finanziari. Le securitization propriamente dette (ABS/ABCP) sono
strutturate con la cessione dei crediti ad appositi veicoli (SPE), che emettono a loro volta i titoli
per finanziarsi. La società finanziaria cedente mantiene, di solito, un’interessenza nel veicolo o
nel pool di crediti ceduto (sottoscrizione delle note junior ed altri cosiddetti “retained
interest”). Questo schema permette di ottenere funding a tassi convenienti, a fronte del
62
mantenimento di una parte del rischio di credito su controparti note. Secondo quanto stabilito
dal SIC 12 – Consolidamento – Società a destinazione specifica (“SPE”) tutte le società veicolo
sono incluse nell’area di consolidamento, in quanto la sottoscrizione di asset-backed securities
junior da parte del cedente implica in sostanza il suo controllo sulla SPE. I crediti ceduti
continuano pertanto ad essere rappresentati nel bilancio consolidato e il debito dei veicoli
viene rappresentato come “debito per anticipazioni su cessioni di crediti”. Analogamente non
vengono eliminati dal bilancio i crediti ceduti con operazioni di factoring laddove le clausole
contrattuali non comportino il sostanziale trasferimento del rischio. Peraltro, ancorché
continuino ad essere rappresentati in bilancio tutti i crediti ceduti, il massimo rischio
sopportato dal cedente è limitato al valore dei cosiddetti “retained interest”. Si tratta di forme
di finanziamento “autoliquidanti”, che vengono quindi ripagate dai flussi di cassa del
portafoglio e non rimborsate dalla società.
Le società di Servizi Finanziari sono finanziate anche dalla tesoreria centralizzata del Gruppo o
dalle società Industriali che detengono eccedenze di liquidità (finanziamenti “intersegment”).
Questo canale permette di ottimizzare a livello complessivo l’utilizzo delle risorse finanziarie.
Infine, localmente fanno ricorso ad altre forme di finanziamento sul sistema bancario locale.
Indebitamento netto pro-forma
Come indicato nei “Dati di sintesi” del presente Documento Informativo, la ripartizione
dell’Indebitamento netto consolidato del Gruppo Fiat al 30 settembre 2010 tra Gruppo Fiat
Post Scissione e Gruppo Fiat Industrial è la seguente:
Gruppo Fiat
(in milioni di euro)
Gruppo Fiat
Gruppo Fiat
Post Scissione
Industrial
(dati storici)
(pro-forma)
(pro-forma)
Indebitamento netto delle Attività Industriali.................
Indebitamento netto delle Attività di Servizi Finanziari .
3.966
12.698
1.630
2.218
2.336
10.480
Indebitamento netto al 30 settembre 2010 .........
16.664
3.848
12.816
L’analoga ripartizione dell’Indebitamento netto consolidato del Gruppo Fiat al 30 giugno 2010
tra Gruppo Fiat Post Scissione e Gruppo Fiat Industrial è la seguente:
Gruppo Fiat
(in milioni di euro)
Gruppo Fiat
Gruppo Fiat
Post Scissione
Industrial
(dati storici)
(pro-forma)
(pro-forma)
Indebitamento netto delle Attività Industriali.................
Indebitamento netto delle Attività di Servizi Finanziari .
3.706
13.702
1.482
2.263
2.224
11.439
Indebitamento netto al 30 giugno 2010 ..............
17.408
3.745
13.663
La stessa ripartizione al 31 dicembre 2009 è la seguente:
Gruppo Fiat
(in milioni di euro)
Gruppo Fiat
Gruppo Fiat
Post Scissione
Industrial
(dati storici)
(pro-forma)
(pro-forma)
Indebitamento netto delle Attività Industriali.................
Indebitamento netto delle Attività di Servizi Finanziari .
4.418
11.480
741
1.512
3.677
9.968
Indebitamento netto al 31 dicembre 2009 ..........
15.898
2.253
13.645
Il perimetro delle Attività di Servizi Finanziari, sulla cui base è stata effettuata tale ripartizione,
riflette le attività svolte dalle singole società di pertinenza del Gruppo Fiat Post Scissione e del
Gruppo Fiat Industrial in modo coerente con la metodologia seguita usualmente nel contesto
63
del Gruppo Fiat: l’Indebitamento netto delle Attività di Servizi Finanziari del Gruppo Fiat Post
Scissione riflette, pertanto, quello delle società di Servizi Finanziari di Fiat Group Automobiles
e di Ferrari, mentre quello del Gruppo Fiat Industrial include l’indebitamento delle analoghe
società di CNH e Iveco. In tale contesto, si ribadisce che i dati di cui sopra escludono
l’Indebitamento netto delle attività di Servizi Finanziari svolte in joint venture (gruppo FGA
Capital, JV tra Fiat Group Automobiles e Crédit Agricole; Iveco Finance Holdings Limited, JV
tra Iveco e Barclays; CNH Capital Europe S.a.S., JV tra CNH e BNP Paribas), in quanto società
valutate secondo il metodo del patrimonio netto. Analoga considerazione vale quindi per il
portafoglio dei Crediti da attività di finanziamento.
I dati pro-forma sopra indicati non sono rappresentativi dell’ammontare complessivo
dell’Indebitamento netto e della relativa ripartizione che si evidenzieranno al momento di
efficacia della Scissione e che, invece, risentiranno dei flussi di cassa del 2010, per la parte di
tale esercizio non coperta dai dati pro-forma. Infatti, come già annunciato, ci si attende che alla
data di efficacia della Scissione l’Indebitamento netto delle Attività Industriali del Gruppo Fiat
Post Scissione e del Gruppo Fiat Industrial risulteranno, per effetto dei flussi di cassa del 2010,
sostanzialmente allineati o al più con una prevalenza di quello relativo al Gruppo Fiat
Industrial.
Più in generale, tenendo conto di un obiettivo per il Gruppo Fiat di Indebitamento netto
industriale al 31 dicembre 2010 leggermente sotto i 4 miliardi di euro, sono attesi i seguenti
valori con riferimento alle principali componenti della struttura finanziaria del Gruppo Fiat
Post Scissione e del Gruppo Fiat Industrial:
(in miliardi di euro)
Attività Industriali
Indebitamento netto industriale......................................................
Liquidità ...........................................................................................
Prestiti obbligazionari ......................................................................
(*)
Gruppo Fiat Post
Gruppo Fiat
Scissione
Industrial
~1,6-2,0
~10
~9
Trattasi di obbligazioni emesse da CNH e non garantite da Fiat S.p.A.
(in miliardi di euro)
Gruppo Fiat Post
Gruppo Fiat
Scissione
Industrial
Servizi finanziari
Indebitamento netto dei Servizi Finanziari ....................................
Portafoglio crediti da attività di finanziamento ..............................
Liquidità ...........................................................................................
2.5
~2,4-2,0
~3
~2(*)
~1,5
~2
-
~10
~10,5
~1
Dichiarazione relativa al capitale circolante
Fiat Industrial S.p.A. ritiene che, a livello di Gruppo Fiat Industrial, il capitale circolante
consolidato di cui disporrà alla data di efficacia della Scissione è sufficiente per le esigenze del
Gruppo Fiat Industrial, intendendosi per tali quelle relative ai dodici mesi successivi alla data
di efficacia della Scissione stessa.
2.6
Documenti a disposizione del pubblico e luoghi di consultazione
Presso le sedi delle società partecipanti alla Scissione e presso Borsa Italiana (Piazza Affari
n. 6, Milano), nonché sul sito Internet www.fiatgroup.com, sono disponibili i seguenti
documenti:
64
„
il Progetto di Scissione, approvato dall’organo amministrativo di Fiat S.p.A. e di Fiat
Industrial S.p.A. in data 21 luglio 2010 ed iscritto presso il Registro delle Imprese di Torino
il 4 agosto, con allegati gli statuti sociali di Fiat S.p.A. e Fiat Industrial S.p.A. che
entreranno in vigore alla data di efficacia della scissione;
„
l’Atto costitutivo di Fiat Industrial S.p.A., con allegato lo statuto in vigore sino alla data di
efficacia della scissione;
„
la relazione dell’organo amministrativo di Fiat S.p.A., redatta in conformità all’Allegato 3A
del Regolamento Emittenti, e dell’organo amministrativo di Fiat Industrial S.p.A., di cui
all’art. 2506-ter e 2501-quinquies c.c.;
„
le relazioni finanziarie annuali di Fiat S.p.A. degli esercizi 2007, 2008 e 2009,
comprendenti i bilanci d’esercizio e consolidato, le relazioni dell’organo amministrativo,
del collegio sindacale e della società di revisione;
„
le situazioni patrimoniali di Fiat S.p.A. al 30 giugno 2010 e di Fiat Industrial S.p.A. al 20
luglio 2010, redatte a norma dell’art. 2501-quater e 2506-ter c.c.;
„
la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2010 del Gruppo Fiat;
„
il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2010 del Gruppo Fiat.
Il presente Documento Informativo è a disposizione degli azionisti e del pubblico presso la
sede sociale di Fiat S.p.A. e Borsa Italiana ed è consultabile sul sito www.fiatgroup.com. Si veda
il Disclaimer a pag. 2 del presente Documento Informativo.
65
3.
Effetti significativi della Scissione sulla Società Scissa
3.1
Effetti significativi sulla Società Scissa
Gli effetti economici, patrimoniali, reddituali e finanziari della Scissione sulla Società Scissa
sono esaminati al successivo Capitolo 4, al quale pertanto si rinvia.
Per effetto della Scissione, Fiat S.p.A. assegnerà alla Società Beneficiaria le partecipazioni da
essa attualmente detenute in società attive nei settori delle Macchine per l’Agricoltura e le
Costruzioni, dei Veicoli Industriali e dei motori e trasmissioni “Industrial & Marine” di FPT
Powertrain Technologies. Conseguentemente, dalla data di efficacia della Scissione Fiat S.p.A.
avrà come principali attività quelle relative ai business delle Automobili e dei relativi
Componenti e Sistemi di produzione, che includono Fiat Group Automobiles, Ferrari,
Maserati, Magneti Marelli, Teksid e Comau, nonché il business dei motori e trasmissioni
“Passenger & Commercial Vehicles” di FPT Powertrain Technologies. I risultati economicofinanziari futuri di Fiat S.p.A. rifletteranno pertanto il solo andamento di tali attività.
Per contro, i risultati economico-finanziari futuri della Società Beneficiaria rifletteranno
l’andamento delle attività nei settori delle Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni, dei
Veicoli Industriali e dei motori e trasmissioni “Industrial & Marine” di FPT Powertrain
Technologies.
Si precisa, infine, che l’operazione di Scissione non muterà i fattori chiave che caratterizzano
l’attività svolta dai singoli settori del Gruppo Fiat (sia che essi confluiscano nella Società
Beneficiaria, sia che permangano nella Società Scissa), nonché i relativi prodotti, mercati di
riferimento, strategie di business e politiche di gestione del personale.
3.2
Effetti significativi sul Gruppo Fiat
La struttura del Gruppo Fiat include alcune società che prestano, a condizioni di mercato,
servizi di varia natura (amministrativa, informatica, payroll, fiscale-societaria, sicurezza
industriale e vigilanza, ecc.) ai diversi settori del Gruppo stesso. Si sottolinea che, anche
all’esito della Scissione, tali servizi continueranno ad essere garantiti al Gruppo della Società
Beneficiaria alle medesime condizioni e, inoltre, che altri servizi, individuati in base alle
reciproche valutazioni di convenienza dei due Gruppi, potranno essere oggetto di fornitura
sulla base di contratti stipulati a condizioni di mercato.
Negli ultimi anni, inoltre, il Gruppo Fiat ha rafforzato notevolmente la collaborazione tra i vari
settori, anche attraverso la creazione di strutture centrali, conseguendo sinergie ed efficienze di
rilievo in campi quali gli acquisti, i programmi di World Class Manufacturing, la ricerca e
sviluppo. Si prevede che tale collaborazione, che è stata sviluppata negli scorsi anni e che ha
portato significativi miglioramenti in termini di efficienza, sarà mantenuta anche
successivamente alla Scissione.
Per quanto riguarda la gestione finanziaria, i due Gruppi rivenienti dalla Scissione opereranno
autonomamente sul mercato dei capitali attraverso proprie strutture di tesoreria centralizzata.
A tal fine è stata costituita Fiat Industrial Finance S.p.A., citata al precedente Capitolo 2.2.
66
4.
Dati patrimoniali, economici e finanziari consolidati pro-forma della Società
Scissa
Nel presente capitolo vengono presentati il conto economico, il conto economico complessivo, la
situazione patrimoniale-finanziaria ed il rendiconto finanziario pro-forma del gruppo di società
facente capo alla Società Scissa (Gruppo Fiat Post Scissione) al 31 dicembre 2009 (paragrafi 4.1 e 4.2) e
al 30 giugno 2010 (paragrafi 4.3 e 4.4), i cosiddetti “Prospetti Consolidati Pro-forma del Gruppo Fiat
Post Scissione”. Con riferimento ai Prospetti Consolidati Pro-forma al 31 dicembre 2009, si precisa che
gli stessi (e le relative note) coincidono con quelli inclusi nel Documento Informativo Fiat redatto ai
sensi dell’art. 70, comma 4 del Regolamento Consob n° 11971/1999 e pubblicato in data 4 settembre
2010.
I Prospetti Consolidati Pro-forma sono stati predisposti in conformità con la Comunicazione Consob
n. DEM/1052803 del 5 luglio 2001, al fine di riflettere retroattivamente gli effetti teorici della
Scissione sui dati storici a suo tempo presentati dal Gruppo Fiat. In particolare, i dati pro-forma al 31
dicembre 2009 e al 30 giugno 2010 hanno la finalità di illustrare gli effetti della Scissione come se
questa fosse avvenuta, rispettivamente, a livello di effetti patrimoniali il 31 dicembre 2009 e il 30
giugno 2010 e, con riferimento ai soli effetti economici e dei flussi finanziari, il 1° gennaio 2009 e il
1° gennaio 2010.
La Scissione verrà attuata a valori di libro, sulla base della situazione patrimoniale-finanziaria di Fiat
S.p.A. al 30 giugno 2010, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 21 luglio 2010.
Si segnala che per effetto della Scissione, alla Società Scissa rimarranno le partecipazioni cui fanno
capo i business delle Automobili (che includono Fiat Group Automobiles, Ferrari e Maserati), dei
relativi Componenti e Sistemi di produzione (che includono Magneti Marelli, Teksid, Comau, nonché il
business motori e trasmissioni “Passenger & Commercial Vehicles” di FPT Powertrain Technologies), e
tutte le attività nel campo editoriale e dei servizi.
Si ricorda che gli elementi patrimoniali oggetto di assegnazione nell’operazione di Scissione, così come
descritti al paragrafo 2.2 del presente Documento Informativo, sono rappresentati da:
Partecipazioni in:
„
-
-
-
-
„
Fiat Netherlands Holding N.V., la società holding che controlla il gruppo CNH-Case New
Holland e la maggior parte delle partecipate estere del settore Veicoli Industriali e del
settore FPT Industrial.
Iveco S.p.A (già Nuove Iniziative Finanziarie Cinque S.p.A.), la società che opererà,
anche con le sue controllate e quelle di FNH, nel business Veicoli Industriali.
FPT Industrial S.p.A. (già Nuova Immobiliare Nove S.p.A.), la società che opererà, anche
con le sue controllate e quelle di FNH, nel business dei motori e trasmissioni “Industrial
& Marine”.
Fiat Industrial Finance S.p.A., la società che svolgerà, a partire dalla data di efficacia
della Scissione, anche attraverso le sue controllate estere, le attività di tesoreria
centralizzata per il nuovo Gruppo Fiat Industrial.
Debiti finanziari netti per 1.227 milioni di euro.
Gli scopi della presentazione dei dati pro-forma consolidati, le ipotesi di base per la loro redazione,
l’attribuzione degli elementi economici, patrimoniali e finanziari al Gruppo Fiat Industrial, la
riapertura dei saldi intercompany e le rettifiche pro-forma apportate sono descritte analiticamente
nelle successive Sezioni 4.1.5 e 4.3.5.
67
Ai fini di una corretta interpretazione delle informazioni fornite dai dati pro-forma consolidati, è
necessario considerare che:
(i)
trattandosi di rappresentazioni costruite su ipotesi, qualora la Scissione fosse realmente stata
realizzata alle date prese a riferimento per la predisposizione dei dati pro-forma, anziché alla
data effettiva, non necessariamente i dati storici sarebbero stati uguali a quelli pro-forma;
(ii)
le rettifiche pro-forma rappresentano gli effetti patrimoniali, economici e finanziari più
significativi connessi direttamente all’operazione di Scissione;
(iii)
i dati pro-forma non riflettono dati prospettici e non intendono rappresentare in alcun modo
una previsione dell’andamento della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica futura
del Gruppo Fiat Post Scissione;
(iv)
in considerazione delle diverse finalità dei dati consolidati pro-forma rispetto a quelli storici
inclusi nella relazione finanziaria annuale e nella relazione finanziaria semestrale e, in
considerazione delle diverse metodologie di calcolo delle rettifiche pro-forma apportate al
Bilancio Consolidato del Gruppo Fiat, il conto economico, il conto economico complessivo, la
situazione patrimoniale-finanziaria e il rendiconto finanziario consolidati pro-forma devono
essere esaminati ed interpretati separatamente, senza ricercare collegamenti contabili tra gli
elementi di conto economico e rendiconto finanziario con quelli patrimoniali.
I Prospetti Consolidati Pro-forma pubblicati nel presente documento sono stati esaminati dalla società
di revisione Deloitte & Touche S.p.A., che ha emesso le proprie relazioni prive di rilievi il 28 settembre
2010.
4.1
Conto economico, conto economico complessivo, situazione patrimonialefinanziaria e rendiconto finanziario pro-forma al 31 dicembre 2009
I Prospetti Consolidati Pro-forma del Gruppo Fiat Post Scissione sono stati predisposti sulla
base del Bilancio Consolidato del Gruppo Fiat al 31 dicembre 2009, redatto secondo gli IFRS e
assoggettato a revisione contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A. che ha emesso la
propria relazione priva di rilievi in data 18 febbraio 2010. Si precisa che tali Prospetti
Consolidati Pro-forma (e le relative note) coincidono con quelli inclusi nel Documento
Informativo Fiat redatto ai sensi dell’art. 70, comma 4 del Regolamento Consob n° 11971/1999
e pubblicato in data 4 settembre 2010.
Tali Prospetti includono:
„
i dati storici desunti dal Bilancio Consolidato del Gruppo Fiat al 31 dicembre 2009;
„
gli effetti sul Bilancio Consolidato del Gruppo Fiat derivanti dal deconsolidamento del
perimetro di attività trasferito al Gruppo Fiat Industrial a seguito dell’operazione di
Scissione;
„
gli effetti derivanti dalla riapertura dei rapporti attivi e passivi, nonché dal ripristino delle
componenti positive e negative di reddito e dei flussi finanziari, riconducibili ad operazioni
effettuate tra società del Gruppo Fiat Post Scissione e società del Gruppo Fiat Industrial;
„
le rettifiche pro-forma applicate ai dati aggregati post scissione per riflettere gli effetti delle
operazioni significative correlate alla Scissione;
„
i valori consolidati pro-forma del Gruppo Fiat Post Scissione.
I dati sono esposti, ove non diversamente indicato, in milioni di euro.
68
4.1.1
Gruppo Fiat Post Scissione – Conto economico consolidato pro-forma 2009
(in milioni di euro)
Ricavi netti ..............................
Costo del venduto....................
Spese generali,
amministrative e di vendita ....
Costi di ricerca e sviluppo .......
Altri proventi (oneri)...............
Bilancio
consolidato
al 31 dicembre
2009
Gruppo Fiat
(A)
Meno:
elementi
attribuiti al
Gruppo
Fiat
Industrial
(B)
Riapertura
componenti
intercompany
(C)
Aggregato
postscissione
(D=A+B+C)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Conto
economico
consolidato
pro-forma
della Società
Scissa
(F=D+E)
50.102
43.261
(17.760)
(15.217)
342
208
32.684
28.252
-
32.684
28.252
4.296
1.398
(89)
(1.623)
(388)
74
2
2.673
1.010
(13)
-
2.673
1.010
(13)
1.058
(458)
136
736
-
736
4
312
(391)
(1)
(144)
198
-
3
168
(193)
-
3
168
(193)
UTILE/(PERDITA)
DELLA GESTIONE
ORDINARIA.....................
Plusvalenze (minusvalenze)
da cessione partecipazioni ......
Oneri di ristrutturazione .........
Altri proventi (oneri) atipici....
UTILE/(PERDITA)
OPERATIVA.....................
Proventi (oneri) finanziari ......
Risultato partecipazioni: .........
Risultato netto delle società
valutate con il metodo del
patrimonio netto .....................
Altri proventi (oneri)
derivanti dalla gestione di
partecipazioni..........................
359
(117)
136
378
-
378
(753)
27
271
50
130
-
(352)
77
142
-
(210)
77
18
47
-
65
-
65
9
3
-
12
-
12
(367)
204
266
103
142
245
481
(33)
-
448
39
487
(848)
237
266
(345)
103
(242)
-
-
-
-
(848)
237
266
(345)
103
(242)
(838)
192
266
(380)
103
(277)
(10)
45
-
35
-
35
UTILE/(PERDITA)
PRIMA DELLE IMPOSTE .
Imposte ...................................
UTILE/(PERDITA)
DELLE ATTIVITÀ IN
CONTINUITÀ ...................
Utile/(perdita) delle attività
discontinue ..............................
-
UTILE/(PERDITA)
DELL'ESERCIZIO ............
UTILE/(PERDITA)
DELL'ESERCIZIO
ATTRIBUIBILE A:............
Soci della controllante.............
Interessenze di pertinenza
di terzi......................................
69
4.1.2 Gruppo Fiat Post Scissione – Conto economico complessivo consolidato proforma 2009
(in milioni di euro)
Bilancio
consolidato
al 31
dicembre
2009
Gruppo Fiat
(A)
Meno:
elementi
attribuiti al
Gruppo Fiat
Industrial
(B)
Riapertura
componenti
intercompany
(C)
Aggregato
post
scissione
(D=A+B+C)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Conto
economico
complessivo
consolidato
pro-forma
della Società
Scissa
(F=D+E)
UTILE/(PERDITA)
DELL'ESERCIZIO (A)..................
Utili/(perdite) sugli strumenti di
copertura di flussi finanziari (cash
flow hedge) ...........................................
Utili/(perdite) dalla
rideterminazione di attività
finanziarie disponibili per la vendita
(available-for-sale) ...............................
Utili/(perdite) derivanti dalla
conversione dei bilanci di imprese
estere ....................................................
Quota di Altri utili/(perdite) delle
imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto ..................................
Effetto fiscale relativo agli Altri
utili/(perdite) .......................................
(848)
237
266
(345)
103
(242)
408
(14)
-
394
-
394
3
-
-
3
-
3
509
(194)
-
315
-
315
(47)
20
-
(27)
-
(27)
(51)
19
-
(32)
-
(32)
822
(169)
-
653
-
653
(26)
68
266
308
103
411
(34)
8
38
30
266
-
270
38
103
-
373
38
TOTALE ALTRI
UTILI/(PERDITE), AL NETTO
DELL'EFFETTO FISCALE (B) ......
TOTALE UTILE/(PERDITA)
COMPLESSIVO (A)+(B) ..............
TOTALE UTILE/(PERDITA)
COMPLESSIVO
ATTRIBUIBILE A:.......................
Soci della controllante..........................
Interessenze di pertinenza di terzi.......
70
4.1.3 Gruppo Fiat Post Scissione – Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata
pro-forma al 31 dicembre 2009
(in milioni di euro)
Attività immateriali ...................
Immobili, impianti e
macchinari.................................
Bilancio
consolidato
al 31 dicembre
2009
Gruppo Fiat
(A)
Meno:
elementi
attribuiti al
Gruppo Fiat
Industrial
(B)
Riapertura
Aggregato
componenti
intercompany post scissione
(C)
(D=A+B+C)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Situazione
patrimonialefinanziaria
consolidata
pro-forma
della Società
Scissa
(F=D+E)
7.199
(3.200)
-
3.999
-
3.999
12.945
-
(3.846)
-
-
9.099
-
-
9.099
-
2.159
(656)
80
1.583
-
1.583
457
(457)
-
-
-
-
144
2.580
(126)
(917)
-
18
1.663
-
18
1.663
CORRENTI........................
Rimanenze nette .......................
25.484
(9.202)
80
16.362
-
16.362
8.748
(4.144)
2
4.606
-
4.606
Crediti commerciali...................
Crediti da attività di
finanziamento ...........................
Crediti finanziari verso il
Gruppo Fiat Industrial
3.649
(1.682)
107
2.074
-
2.074
12.695
(10.605)
2.090
-
2.090
-
-
4.948
4.948
-
4.948
Crediti per imposte correnti......
674
(269)
2
407
-
407
Altre attività correnti.................
2.778
(911)
12
1.879
-
1.879
Attività finanziarie correnti: .....
899
(114)
99
884
-
884
Partecipazioni correnti ...........
46
-
-
46
-
46
Titoli correnti..........................
217
(37)
-
180
-
180
Altre attività finanziarie..........
Disponibilità e mezzi
equivalenti .................................
636
(77)
99
658
-
658
12.226
(1.561)
-
10.665
-
10.665
41.669
(19.286)
5.170
27.553
-
27.553
TOTALE ATTIVO...............
82
67.235
(11)
(28.499)
5.250
71
43.986
-
71
43.986
Totale Attivo al netto
delle operazioni di
cessione di crediti....................
60.149
(21.981)
5.250
43.418
-
43.418
Investimenti immobiliari ..........
Partecipazioni e altre attività
finanziarie..................................
Beni concessi in leasing
operativo....................................
Attività per piani a benefici
definiti .......................................
Imposte anticipate.....................
TOTALE ATTIVITÀ NON
TOTALE ATTIVITÀ
CORRENTI........................
Attività destinate alla vendita ...
71
(in milioni di euro)
PASSIVO
Patrimonio netto: .....................
Capitale emesso e riserve
attribuibili ai soci della
controllante.............................
Interessenze di pertinenza di
terzi .........................................
Fondi rischi e oneri: ..................
Bilancio
consolidato
al 31
dicembre
2009
Gruppo Fiat
(A)
Meno:
elementi
attribuiti al
Gruppo Fiat
Industrial
(B)
Riapertura
Aggregato
componenti
intercompany post scissione
(D=A+B+C)
(C)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Situazione
patrimonialefinanziaria
consolidata
pro-forma
della Società
Scissa
(F=D+E)
11.115
(5.776)
80
5.419
2.362
7.781
10.301
(5.162)
80
5.219
2.362
7.581
814
8.432
(614)
(3.958)
-
200
4.474
-
200
4.474
Benefici ai dipendenti.............
3.447
(1.905)
-
1.542
-
1.542
Altri fondi................................
Debiti finanziari: .......................
Debiti per anticipazioni su
cessioni di crediti ....................
4.985
28.527
(2.053)
(10.060)
2.201
2.932
20.668
(2.362)
2.932
18.306
7.086
21.441
(6.518)
(3.542)
-
568
17.899
(2.362)
568
15.537
464
(128)
2.201
76
2.201
412
-
2.201
412
Debiti commerciali....................
12.295
(3.105)
42
9.232
-
9.232
Debiti per imposte correnti.......
377
(260)
46
163
-
163
Imposte differite passive ...........
152
(62)
-
90
-
90
Altre passività correnti..............
Passività destinate alla
vendita .......................................
5.865
(2.385)
40
3.520
-
3.520
TOTALE PASSIVO .............
8
67.235
(25.734)
2.485
8
43.986
-
8
43.986
Totale Passivo al netto
delle operazioni di
cessione di crediti.................
60.149
(19.216)
2.485
43.418
-
43.418
Altri debiti finanziari ..............
Debiti finanziari verso il
Gruppo Fiat Industrial ...........
Altre passività finanziarie .........
72
4.1.4 Gruppo Fiat Post Scissione – Rendiconto finanziario consolidato pro-forma
2009
(in milioni di euro)
Bilancio
consolidato
al 31
dicembre
2009
Gruppo Fiat
(A)
Meno:
elementi
Riapertura
attribuiti al
Gruppo Fiat
componenti
Aggregato
Industrial intercompany post scissione
(C)
(D=A+B+C)
(B)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Rendiconto
finanziario
consolidato
pro-forma
della Società
Scissa
(F=D+E)
A) DISPONIBILITÀ E
MEZZI EQUIVALENTI
ALL'INIZIO
2.593
-
2.593
-
(345)
103
(242)
(637)
-
2.036
-
2.036
(14)
(3)
-
(17)
-
(17)
(9)
1
-
(8)
-
(8)
Altre poste non monetarie .......
366
(252)
-
114
-
114
Dividendi incassati...................
Variazione fondi rischi e
oneri..........................................
Variazione delle imposte
differite .....................................
Variazione delle poste da
operazioni di buy-back.............
Variazione delle poste da
operazioni di leasing
operativo...................................
Variazione del capitale di
funzionamento .........................
53
(18)
-
35
-
35
96
(46)
-
50
-
50
(179)
123
-
(56)
39
(17)
(58)
35
-
(23)
-
(23)
(41)
41
-
-
-
-
2.562
4.601
(1.030)
(1.283)
161
161
1.693
3.479
142
1.693
3.621
DELL'ESERCIZIO ............
3.683
(1.090)
(848)
503
2.673
-
B) DISPONIBILITÀ
GENERATE
(ASSORBITE) DALLE
OPERAZIONI
DELL'ESERCIZIO: ...........
Utile/(perdita) dell'esercizio ....
Ammortamenti (al netto dei
veicoli ceduti in buy-back e
dati in leasing operativo) .........
(Plusvalenze) minusvalenze
da cessione di: .........................
Attività materiali e
immateriali (al netto dei
veicoli ceduti in buy-back) ......
Partecipazioni...........................
TOTALE ...........................
-
73
(in milioni di euro)
C) DISPONIBILITÀ
GENERATE (ASSORBITE)
DALLE ATTIVITÀ DI
INVESTIMENTO: ................
Investimenti in: ...........................
Immobili, impianti e
macchinari e attività
immateriali (al netto dei
veicoli ceduti in buy-back e
dati in leasing operativo) ..........
Partecipazioni in imprese
controllate consolidate ..............
Partecipazioni in altre imprese
Realizzo della vendita di: ............
Immobili, impianti e
macchinari e attività
immateriali (al netto dei
veicoli ceduti in buy-back) ........
Partecipazioni in imprese
controllate consolidate ..............
Partecipazioni in altre imprese
Variazione netta dei crediti da
attività di finanziamento ..............
Variazione netta dei crediti
finanziari verso il Gruppo Fiat
Industrial......................................
Variazione dei titoli correnti ........
Altre variazioni .............................
TOTALE ...............................
D) DISPONIBILITÀ
GENERATE (ASSORBITE)
DALLE ATTIVITÀ DI
FINANZIAMENTO: ..............
Prestiti obbligazionari emessi ......
Rimborso di prestiti
obbligazionari...............................
Accensione di prestiti a medio
termine .........................................
Rimborso di prestiti a medio
termine .........................................
Variazione netta degli altri
debiti finanziari e altre
attività/passività finanziarie ........
Variazione netta dei debiti
finanziari verso il
Gruppo Fiat Industrial .................
Aumenti di capitale ......................
Distribuzione dividendi................
Operazioni sul capitale e
dividendi tra Scissa e
Iveco S.p.A. ..................................
Bilancio
consolidato
al 31
dicembre
2009
Gruppo Fiat
(A)
Meno: elementi
attribuiti al
Riapertura
Gruppo Fiat
componenti
Aggregato
Industrial intercompany post scissione
(B)
(C)
(D=A+B+C)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Rendiconto
finanziario
consolidato
pro-forma
della Società
Scissa
(F=D+E)
(3.386)
708
(6)
(2.684)
-
(2.684)
(3)
(102)
5
-
(3)
(97)
-
(3)
(97)
87
(10)
6
83
-
83
16
5
(2)
-
16
3
-
16
3
882
(1.120)
-
(238)
-
(238)
(27)
(31)
(2.559)
(17)
53
(383)
1.491
1.491
1.491
(44)
22
(1.451)
-
1.491
(44)
22
(1.451)
4.917
(717)
-
4.200
-
4.200
(526)
358
-
(168)
-
(168)
3.178
(522)
-
2.656
-
2.656
(1.357)
749
-
(608)
-
(608)
83
(576)
(45)
(538)
-
(538)
13
(27)
(12)
1
108
-
108
1
(26)
-
108
1
(26)
6.281
260
(459)
63
260
5.885
-
260
5.885
TOTALE ......................................
Differenze cambi di conversione
E) VARIAZIONE NETTA
DELLE DISPONIBILITÀ
MONETARIE........................
220
(61)
-
159
-
159
8.543
(2.186)
1.715
8.072
142
8.214
F) DISPONIBILITÀ E
MEZZI EQUIVALENTI A
FINE ESERCIZIO .................
12.226
(3.276)
1.715
10.665
142
10.807
74
4.1.5 Gruppo Fiat Post Scissione – Note esplicative ai Prospetti Consolidati Pro-forma
al 31 dicembre 2009
I criteri di valutazione adottati per la predisposizione delle rettifiche pro-forma e per la
redazione dei dati pro-forma sono omogenei rispetto a quelli applicati nel Bilancio Consolidato
del Gruppo Fiat al 31 dicembre 2009, a cui si rimanda.
In particolare, si evidenzia come l’operazione di Scissione si configuri come un’operazione di
“business combination involving entities or businesses under common control” e, in quanto
tale, esclusa dall’ambito di applicazione obbligatoria dell’IFRS 3 e dell’IFRIC 17.
Conseguentemente, i Prospetti Consolidati Pro-forma sono stati predisposti applicando il
principio della continuità dei valori, che dà luogo alla rilevazione nella situazione patrimonialefinanziaria di valori uguali a quelli risultanti dal bilancio del Gruppo Fiat ante Scissione.
L’operazione, a meno della Società Beneficiaria e della Fiat Industrial Finance S.p.A., costituite
rispettivamente il 15 luglio 2010 e il 7 giugno 2010, nonché della Nuove Iniziative Finanziarie
Cinque S.p.A. e della Nuova Immobiliare Nove S.p.A. (precedentemente inattive e pertanto
valutate al costo), ha per oggetto entità già incluse nel perimetro di consolidamento del Gruppo
Fiat al 31 dicembre 2009; pertanto, l’area di consolidamento considerata nella stesura del
Bilancio Consolidato del Gruppo Fiat al 31 dicembre 2009 non ha subito variazioni rispetto alla
somma dei perimetri di consolidamento della Società Scissa e della Società Beneficiaria
considerati per la redazione dei Prospetti Consolidati Pro-forma.
In particolare, l’area di consolidamento utilizzata per la predisposizione dei Prospetti
Consolidati Pro-forma del Gruppo Fiat Post Scissione comprende anche la situazione
patrimoniale di Fiat S.p.A. post scissione.
Ipotesi di base per l’elaborazione dei Prospetti Consolidati Pro-forma
Fiat S.p.A., mediante la Scissione, assegnerà una parte del proprio patrimonio alla Società
Beneficiaria e quest’ultima, a fronte dell’attribuzione di tale patrimonio, assegnerà proprie
azioni di nuova emissione ai soci di Fiat S.p.A. proporzionalmente alla quota di partecipazione
da ciascuno di essi detenuta nel capitale sociale di Fiat S.p.A., in ragione del rapporto di
cambio fissato in una azione (rispettivamente, ordinaria, privilegiata e di risparmio) di nuova
emissione della Società Beneficiaria per ogni azione (rispettivamente, ordinaria, privilegiata e
di risparmio) Fiat S.p.A. già posseduta.
La data di riferimento adottata nella redazione dei Prospetti Consolidati Pro-forma per la
simulazione degli effetti del deconsolidamento derivante dalla Scissione non corrisponde
quindi, come sopra indicato, a quella che verrà effettivamente utilizzata in occasione della
redazione del Bilancio Consolidato del Gruppo Fiat Post Scissione e del Gruppo Fiat Industrial
relativi all’esercizio in cui la Scissione si perfezionerà.
Come precedentemente indicato al Paragrafo 2.2 del presente Documento Informativo, si
precisa che il valore netto scindendo della società Capogruppo rimarrà invariato in quanto le
eventuali variazioni del valore contabile delle attività e passività da assegnare alla Società
Beneficiaria in dipendenza della Scissione verranno compensate tra loro e in subordine in
numerario.
Conseguentemente, i valori relativi agli elementi patrimoniali attivi e passivi, oggetto di
assegnazione alla data di efficacia della Scissione, potranno differire dai valori storici, al
31 dicembre 2009, utilizzati nella predisposizione dei Prospetti Consolidati Pro-forma.
75
Per effettuare la retrodatazione degli effetti della Scissione sono state adottate le seguenti
assunzioni di base:
„
i prospetti e le informazioni consolidate pro-forma sono state predisposte utilizzando quale
base il Bilancio Consolidato del Gruppo Fiat al 31 dicembre 2009 ed integrando lo stesso
con le rettifiche pro-forma idonee a rappresentare gli effetti della Scissione e delle
operazioni societarie ad essa propedeutiche;
„
le rettifiche pro-forma sono state calcolate in base alla regola generale secondo la quale le
operazioni riferite allo stato patrimoniale si assumono avvenute alla data di riferimento
dello stato patrimoniale, mentre, con riferimento al conto economico e al rendiconto
finanziario, le operazioni si assumono avvenute all’inizio del periodo cui si riferiscono tali
prospetti. Non sono pertanto stati considerati gli effetti di operazioni effettuate e previste
successivamente al 31 dicembre 2009, se non quelli relativi alle operazioni strettamente
connesse alla Scissione. A tale riguardo si segnala che, in ossequio alle regole di redazione
dei pro-forma previste dalla richiamata Comunicazione CONSOB n. DEM/1052803 del 5
luglio 2001, non sono state considerate eventuali operazioni non strettamente connesse
alla Scissione, anche se già poste in essere o deliberate dal Gruppo Fiat successivamente al
31 dicembre 2009.
Elementi economici, patrimoniali e finanziari attribuiti al Gruppo Fiat Industrial
La colonna accoglie gli effetti sui dati consolidati della scissione parziale proporzionale di Fiat
S.p.A. in favore della Società Beneficiaria, mediante assegnazione da parte di Fiat S.p.A. di
parte del suo patrimonio, rappresentato dalle attività nette afferenti i business delle Macchine
per l’Agricoltura e le Costruzioni (CNH), dei Veicoli Industriali (Iveco) e dei motori e
trasmissioni “Industrial & Marine” di FPT Powertrain Technologies, nonché le attività nette di
Fiat Netherlands Holding N.V. Come precedentemente descritto nel paragrafo 2.2, le attività
assegnate alla Beneficiaria non includono alcune attività nette minori precedentemente incluse
nel perimetro del settore Veicoli Industriali presentato nel Bilancio Consolidato del Gruppo
Fiat.
Riapertura componenti intercompany
La colonna accoglie la riapertura dei rapporti attivi e passivi, nonché delle componenti positive
e negative di reddito e dei flussi finanziari, riconducibili ad operazioni effettuate tra le società
del Gruppo facente capo alla Società Scissa e le società del Gruppo facente capo alla Società
Beneficiaria post-scissione, in considerazione del fatto che, per effetto della Scissione, le
ragioni dell’elisione di tali rapporti sono venute meno in quanto non più identificabili come
transazioni infragruppo. In particolare, si tratta principalmente di rapporti derivanti dalle
seguenti tipologie di transazioni:
„
ricavi per cessione da parte di Teksid di basamenti per motori a FPT Industrial;
„
ricavi per cessione di componenti da Magneti Marelli a Iveco e CNH;
„
ricavi per cessione di sistemi di produzione e relativi servizi di manutenzione venduti dal
settore Comau;
„
ricavi per cessione di veicoli da parte di Fiat Group Automobiles;
„
ricavi per prestazioni di servizi amministrativi, informatici, societari, fiscali, di tesoreria, di
gestione acquisti, di gestione del personale, di comunicazione, di vigilanza, di ricerca,
erogati da parte di società del Gruppo Fiat che, dopo la Scissione, permarranno nel
76
perimetro del Gruppo Fiat Post Scissione;
„
costi per acquisto da parte di Fiat Group Automobiles di veicoli commerciali leggeri
prodotti da Iveco in America Latina;
„
erogazione di finanziamenti da parte delle società di tesoreria del Gruppo Fiat (Fiat
Finance S.p.A. e relative controllate, che permarranno nel perimetro del Gruppo Fiat Post
Scissione) ai settori che confluiranno nel Gruppo Fiat Industrial;
„
disponibilità liquide depositate sulle società di tesoreria del Gruppo Fiat da parte dei
settori che confluiranno nel Gruppo Fiat Industrial;
„
concessione di crediti finanziari da parte delle società di servizi finanziari del Gruppo Fiat
Industrial a settori che permarranno nel perimetro del Gruppo Fiat Post Scissione;
„
concessione di crediti finanziari da parte delle società di servizi finanziari del Gruppo Fiat
Post Scissione a settori che confluiranno nel Gruppo Fiat Industrial;
„
attività e passività da strumenti finanziari derivati stipulati dai settori che confluiranno nel
Gruppo Fiat Industrial con le società di tesoreria del Gruppo Fiat;
„
debiti/crediti per consolidato fiscale e IVA di Gruppo.
Per ulteriori dettagli sugli importi relativi alle transazioni tra il Gruppo Fiat Post Scissione e il
Gruppo Fiat Industrial si rinvia al paragrafo 6.7 del presente Documento Informativo.
Rettifiche pro-forma
La colonna accoglie le Rettifiche pro-forma applicate ai dati aggregati post-scissione del
Gruppo Fiat Post Scissione per riflettere gli effetti delle operazioni significative correlate alla
Scissione, come di seguito descritto.
Debito finanziario
Con la Scissione viene trasferito dalla Società Scissa alla Società Beneficiaria un debito
finanziario netto pari a 1.227 milioni di euro, così come descritto al paragrafo 2.2.1. Inoltre, in
seguito alle operazioni societarie preliminari alla Scissione, descritte al paragrafo 2.2.1, che
hanno riguardato Iveco S.p.A. e le sue controllate, i debiti finanziari del Gruppo Fiat Post
Scissione si sono ridotti per 1.135 milioni di euro rispetto al valore dell’Indebitamento
finanziario netto storico, così come risultante dopo aver sottratto all’Indebitamento finanziario
storico del Gruppo Fiat l’Indebitamento incluso tra gli “Elementi attribuiti al perimetro del
Gruppo Fiat Industrial”. L’Indebitamento finanziario netto storico del Gruppo Fiat Post
Scissione, peraltro, non è da ritenersi rappresentativo di un perimetro di attività avente
gestione autonoma, ma deriva da un’allocazione a livello delle singole società effettuata
nell’ambito di una gestione unitaria del Gruppo Fiat nel suo complesso.
In applicazione del principio della continuità dei valori, che ha comportato il mantenimento di
importi inalterati delle attività nette afferenti i business attribuiti al perimetro del Gruppo Fiat
Industrial, dalla Scissione di Fiat S.p.A. e dalle operazioni preliminari non sono emerse
plusvalenze/minusvalenze; peraltro, si è rilevata una diversa ripartizione – per 2.362 milioni di
euro - del debito finanziario che ha trovato contropartita in una corrispondente variazione di
patrimonio netto.
A livello di conto economico e di flussi finanziari, se la Scissione fosse avvenuta il 1° gennaio
2009, il Gruppo Fiat Post Scissione avrebbe conseguentemente rilevato minori oneri finanziari
77
per 142 milioni di euro (determinati sulla base di un tasso medio annuo del 6%, in linea con il
costo medio sostenuto dal Gruppo Fiat nel periodo).
Imposte sul reddito
Sulle rettifiche pro-forma sopra descritte sono stati riconosciuti, ove applicabili, i relativi effetti
fiscali, calcolati utilizzando l’aliquota teorica in vigore al 31 dicembre 2009.
Ai fini dei Prospetti Consolidati Pro-forma, inoltre, è stata ipotizzata, con effetto 1° gennaio
2009, l’uscita dal consolidato fiscale italiano di Fiat delle controllate italiane facenti capo al
perimetro della Società Beneficiaria, con contestuale teorico avvio di un nuovo consolidato
fiscale nazionale con capogruppo la Beneficiaria stessa. Allo stato attuale si ritiene, comunque,
che le attività per imposte anticipate, al netto delle passività per imposte differite risultanti
dopo aver attribuito al perimetro del Gruppo Fiat Industrial gli ammontari di sua pertinenza,
siano recuperabili, anche nel nuovo contesto determinatosi a seguito della Scissione, nella
stessa misura in cui già contabilizzate.
Altri effetti derivanti dalla Scissione
„
Le rettifiche pro-forma non includono i costi connessi alla Scissione, in quanto non ancora
quantificabili e comunque ritenuti non significativi.
„
Possibili benefici derivanti dalla riduzione dell’attività a livello corporate della Società
Scissa non sono stati oggetto di rettifiche pro-forma, in quanto non ancora quantificabili e
comunque ritenuti non significativi.
„
Per quanto riguarda le cessioni di beni e prestazioni di servizi tra le società del Gruppo
Fiat, le stesse sono già regolate da appositi contratti a condizioni di mercato: si ritiene,
pertanto, che dalla Scissione non debbano rinvenire effetti significativi conseguenti ad
eventuali diverse modalità di regolamento di rapporti tra società del Gruppo e pertanto
nulla è stato riflesso nelle rettifiche pro-forma.
„
Si precisa, infine, che le rettifiche pro-forma non includono, in quanto non ancora
quantificabili, gli effetti derivanti dall’assegnazione alla Società Scissa, senza pagamento di
corrispettivo, delle azioni Fiat Industrial corrispondenti alle azioni proprie Fiat S.p.A. in
portafoglio. Al momento di efficacia della Scissione tali azioni Fiat Industrial saranno
iscritte tra le attività al loro fair value iniziale, con contropartita una riserva di patrimonio
netto.
„
Si ricorda, peraltro, che, come descritto nell’allegata Relazione illustrativa di cui all’art.
2506 del codice civile redatta dal Consiglio di Amministrazione di Fiat S.p.A., nonché nel
Capitolo 2 del presente Documento Informativo, a seguito della Scissione i Piani di Stock
Option e i Piani di Stock Grant in essere subiranno delle modifiche, ivi incluso il fatto che
al loro servizio saranno destinate non solo azioni Fiat S.p.A., ma anche parte delle sopra
citate azioni Fiat Industrial S.p.A. Le modifiche dei Piani di Stock Option e di Stock Grant
comporteranno una rideterminazione del valore dei piani stessi secondo quanto previsto
dall’IFRS 2, il cui effetto allo stato attuale non è ancora quantificabile. Inoltre, per la parte
di tali Piani che verrà soddisfatta tramite azioni Fiat Industrial, il relativo valore sarà
iscritto quale passività ai sensi dell’IFRS 2, ferma restando l’iscrizione quale posta di
patrimonio netto della componente di tali Piani che verrà soddisfatta con azioni Fiat
S.p.A.; anche tali effetti non sono al momento quantificabili.
78
4.2
Indicatori consolidati pro-forma per azione al 31 dicembre 2009
4.2.1 Dati storici e pro-forma per azione della società Scissa e del Gruppo ad essa
facente capo
Di seguito sono riportati i dati storici del Gruppo Fiat al 31 dicembre 2009 e i dati pro-forma
per azione del Gruppo Fiat Post Scissione al 31 dicembre 2009.
Bilancio
Situazione
consolidato al consolidata della
Società Scissa al
31 dicembre 2009
del Gruppo Fiat 31 dicembre 2009
(dati storici)
(dati pro-forma)
(numero di azioni in migliaia)
Azioni ordinarie emesse a fine periodo .......................................................
Azioni ordinarie in portafoglio a fine periodo .............................................
1.092.247
(38.568)
1.092.247
(38.568)
Azioni ordinarie in circolazione a fine periodo ...........................................
1.053.679
1.053.679
Azioni privilegiate emesse a fine periodo ....................................................
Azioni di risparmio emesse a fine periodo ..................................................
103.292
79.913
103.292
79.913
Media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nel periodo ..........
Media ponderata delle azioni privilegiate in circolazione nel periodo.......
Media ponderata delle azioni di risparmio in circolazione nel periodo .....
1.053.679
103.292
79.913
1.053.679
103.292
79.913
(0,677)
8,328
0,170
0,310
0,325
3,720
(0,224)
6,129
2,896
(in euro)
Risultato netto per azione ordinaria, privilegiata e di risparmio ...............
Patrimonio netto per azione ordinaria, privilegiata e di risparmio............
Dividendo per azione ordinaria ...................................................................
Dividendo per azione privilegiata ................................................................
Dividendo per azione di risparmio ..............................................................
Cash Flow per azione ordinaria, privilegiata e di risparmio.......................
4.2.2 Sintetico commento alle variazioni significative degli indicatori pro-forma per
azione rispetto ai dati storici per azione
Risultato netto per azione ordinaria, privilegiata e di risparmio
L’indicatore è stato calcolato sulla base dell’Utile/(perdita) dell’esercizio attribuibile ai soci
della controllante. L’esclusione del risultato economico del Compendio Scisso e gli effetti delle
rettifiche pro-forma sopra descritte hanno determinato una minor perdita per azione rispetto a
quella storica relativa al Gruppo Fiat nel suo complesso.
Patrimonio netto per azione ordinaria, privilegiata e di risparmio
L’indicatore è costruito rapportando il patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante al
numero medio di azioni in circolazione. L’indicatore per azione diminuisce rispetto al dato
storico relativo al Gruppo Fiat, per effetto dell’attribuzione di parte del patrimonio netto al
gruppo facente capo alla Società Beneficiaria, in parte compensato, rispetto ai dati storici, dagli
effetti migliorativi sul patrimonio netto derivanti dalle rettifiche pro-forma sopra descritte.
79
Cash flow per azione ordinaria, privilegiata e di risparmio
L’indicatore è calcolato rapportando il valore delle disponibilità generate o assorbite dalle
operazioni del periodo al numero medio di azioni in circolazione. Il valore pro-forma
diminuisce per effetto del venir meno del cash flow generato dalle attività attribuite al Gruppo
Fiat Industrial e per gli effetti delle rettifiche pro-forma sopra descritte.
4.3
Conto economico, conto economico complessivo, situazione patrimonialefinanziaria e rendiconto finanziario pro-forma al 30 giugno 2010
I Prospetti Consolidati Pro-forma del Gruppo Fiat Post Scissione sono stati predisposti sulla
base del Bilancio semestrale abbreviato del Gruppo Fiat al 30 giugno 2010, redatto secondo gli
IFRS e assoggettato a revisione contabile limitata da parte di Deloitte & Touche S.p.A. che ha
emesso la propria relazione priva di rilievi in data 22 luglio 2010.
Tali Prospetti includono:
„
i dati storici desunti dal Bilancio semestrale abbreviato del Gruppo Fiat al 30 giugno 2010;
„
gli effetti sul Bilancio semestrale abbreviato del Gruppo Fiat derivanti dal
deconsolidamento del perimetro di attività trasferito al Gruppo Fiat Industrial a seguito
dell’operazione di Scissione;
„
gli effetti derivanti dalla riapertura dei rapporti attivi e passivi, nonché dal ripristino delle
componenti positive e negative di reddito e dei flussi finanziari, riconducibili ad operazioni
effettuate tra società del Gruppo Fiat Post Scissione e società del Gruppo Fiat Industrial;
„
le rettifiche pro-forma applicate ai dati aggregati post scissione per riflettere gli effetti delle
operazioni significative correlate alla Scissione;
„
i valori consolidati pro-forma del Gruppo Fiat Post Scissione.
I dati sono esposti, ove non diversamente indicato, in milioni di euro.
80
4.3.1 Gruppo Fiat Post Scissione – Conto economico consolidato pro-forma –
1° semestre 2010
(in milioni di euro)
Ricavi netti ..............................
Costo del venduto....................
Spese generali,
amministrative e di vendita ....
Costi di ricerca e sviluppo .......
Altri proventi (oneri)...............
Bilancio
consolidato al
30 giugno 2010
Gruppo Fiat
(A)
Meno:
elementi
attribuiti al
Gruppo
Fiat
Industrial
(B)
Riapertura
componenti
intercompany
(C)
Aggregato
postscissione
(D=A+B+C)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Conto
economico
consolidato
pro-forma
della Società
Scissa
(F=D+E)
27.762
23.626
(9.994)
(8.341)
216
158
17.984
15.443
-
17.984
15.443
2.365
703
(65)
(876)
(217)
34
2
1.489
486
(29)
-
1.489
486
(29)
1.003
(526)
60
537
-
537
6
25
(4)
(3)
(3)
-
-
3
22
(4)
-
3
22
(4)
980
(526)
60
514
-
514
(551)
102
168
(23)
55
-
(328)
79
92
-
(236)
79
105
(23)
-
82
-
82
(3)
-
-
(3)
-
(3)
531
(381)
115
265
92
357
439
(170)
-
269
25
294
92
(211)
115
(4)
67
63
-
-
-
-
92
(211)
115
(4)
67
63
65
(202)
115
(22)
67
45
27
(9)
-
18
-
18
UTILE/(PERDITA)
DELLA GESTIONE
ORDINARIA.....................
Plusvalenze (minusvalenze)
da cessione partecipazioni ......
Oneri di ristrutturazione .........
Altri proventi (oneri) atipici....
UTILE/(PERDITA)
OPERATIVA.....................
Proventi (oneri) finanziari ......
Risultato partecipazioni: .........
Risultato netto delle
società valutate con il
metodo del patrimonio
netto ....................................
Altri proventi (oneri)
derivanti dalla gestione di
partecipazioni......................
UTILE/(PERDITA)
PRIMA DELLE IMPOSTE .
Imposte ...................................
UTILE/(PERDITA)
DELLE ATTIVITÀ IN
CONTINUITÀ ...................
Utile/(perdita) delle attività
discontinue ..............................
-
UTILE/(PERDITA) DEL
PERIODO.........................
UTILE/(PERDITA) DEL
PERIODO
ATTRIBUIBILE A:............
Soci della controllante.............
Interessenze di pertinenza
di terzi......................................
81
4.3.2 Gruppo Fiat Post Scissione – Conto economico complessivo consolidato proforma – 1° semestre 2010
(in milioni di euro)
Bilancio
consolidato
al 30 giugno
2010
Gruppo Fiat
(A)
Meno:
elementi
attribuiti al
Gruppo Fiat
Industrial
(B)
Riapertura
componenti
intercompany
(C)
Aggregato
post
scissione
(D=A+B+C)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Conto
economico
complessivo
consolidato
pro-forma
della Società
Scissa
(F=D+E)
UTILE/(PERDITA) DEL
PERIODO (A) ..............................
Utili/(perdite) sugli strumenti di
copertura di flussi finanziari (cash
flow hedge) ...........................................
Utili/(perdite) dalla
rideterminazione di attività
finanziarie disponibili per la vendita
(available-for-sale) ...............................
Utili/(perdite) derivanti dalla
conversione dei bilanci di imprese
estere ....................................................
Quota di Altri utili/(perdite) delle
imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto ..................................
Effetto fiscale relativo agli Altri
utili/(perdite) .......................................
92
(211)
115
(4)
67
63
(186)
59
-
(127)
-
(127)
(5)
-
-
(5)
-
(5)
1.076
(742)
-
334
-
334
154
(74)
-
80
-
80
40
(13)
-
27
-
27
1.079
(770)
-
309
-
309
1.171
(981)
115
305
67
372
1.059
112
(884)
(97)
115
-
290
15
67
-
357
15
TOTALE ALTRI
UTILI/(PERDITE), AL NETTO
DELL'EFFETTO FISCALE (B) ......
TOTALE UTILE/(PERDITA)
COMPLESSIVO (A)+(B) ..............
TOTALE UTILE/(PERDITA)
COMPLESSIVO
ATTRIBUIBILE A:.......................
Soci della controllante..........................
Interessenze di pertinenza di terzi.......
82
4.3.3 Gruppo Fiat Post Scissione – Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata proforma al 30 giugno 2010
(in milioni di euro)
Attività immateriali ...................
Immobili, impianti e
macchinari.................................
Bilancio
consolidato
al 30 giugno
2010
Gruppo Fiat
(A)
Meno:
elementi
attribuiti al
Gruppo Fiat
Industrial
(B)
Riapertura
Aggregato
componenti
intercompany post scissione
(C)
(D=A+B+C)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Situazione
patrimonialefinanziaria
consolidata
pro-forma
della Società
Scissa
(F=D+E)
7.850
(3.639)
-
4.211
-
4.211
13.325
-
(3.897)
-
-
9.428
-
-
9.428
-
2.343
(719)
83
1.707
-
1.707
513
(513)
-
-
-
-
152
2.854
(134)
(1.107)
-
18
1.747
-
18
1.747
CORRENTI........................
Rimanenze nette .......................
27.037
(10.009)
83
17.111
-
17.111
9.319
(4.466)
-
4.853
-
4.853
Crediti commerciali...................
Crediti da attività di
finanziamento ...........................
Crediti finanziari verso il
Gruppo Fiat Industrial
4.207
(1.792)
155
2.570
-
2.570
15.032
(12.163)
-
2.869
-
2.869
-
-
4.530
4.530
-
4.530
Crediti per imposte correnti......
978
(387)
3
594
-
594
Altre attività correnti.................
2.712
(1.012)
38
1.738
-
1.738
Attività finanziarie correnti: .....
763
(86)
136
813
-
813
Partecipazioni correnti ...........
30
-
-
30
-
30
Titoli correnti..........................
209
(26)
-
183
-
183
Altre attività finanziarie..........
Disponibilità e mezzi
equivalenti .................................
524
(60)
136
600
-
600
13.339
(1.937)
-
11.402
-
11.402
46.350
(21.843)
4.862
29.369
-
29.369
TOTALE ATTIVO...............
88
73.475
(13)
(31.865)
4.945
75
46.555
-
75
46.555
Totale Attivo al netto
delle operazioni di
cessione di crediti....................
65.296
(24.346)
4.945
45.895
-
45.895
Investimenti immobiliari ..........
Partecipazioni e altre attività
finanziarie..................................
Beni concessi in leasing
operativo....................................
Attività per piani a benefici
definiti .......................................
Imposte anticipate.....................
TOTALE ATTIVITÀ NON
TOTALE ATTIVITÀ
CORRENTI........................
Attività destinate alla vendita ...
83
(in milioni di euro)
PASSIVO
Patrimonio netto: .....................
Capitale emesso e riserve
attribuibili ai soci della
controllante.............................
Interessenze di pertinenza di
terzi .........................................
Bilancio
consolidato
al 30 giugno
2010
Gruppo Fiat
(A)
Meno:
elementi
attribuiti al
Gruppo Fiat
Industrial
(B)
Riapertura
Aggregato
componenti
intercompany post scissione
(D=A+B+C)
(C)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Situazione
patrimonialefinanziaria
consolidata
pro-forma
della Società
Scissa
(F=D+E)
12.073
(7.802)
83
4.354
3.112
7.466
11.136
(7.082)
83
4.137
3.112
7.249
937
9.046
(720)
(4.414)
-
217
4.632
-
Fondi rischi e oneri: ..................
-
217
4.632
Benefici ai dipendenti.............
3.649
(2.089)
-
1.560
-
1.560
Altri fondi................................
Debiti finanziari: .......................
Debiti per anticipazioni su
cessioni di crediti ....................
5.397
30.774
(2.325)
(12.688)
4.772
3.072
22.858
(3.062)
3.072
19.796
8.179
22.595
(7.519)
(5.169)
-
660
17.426
(3.062)
660
14.364
730
(121)
4.772
79
4.772
688
-
4.772
688
Altri debiti finanziari ..............
Debiti finanziari verso il
Gruppo Fiat Industrial ...........
Altre passività finanziarie .........
Debiti commerciali....................
13.081
(3.866)
46
9.261
-
9.261
Debiti per imposte correnti.......
906
(528)
46
424
-
424
Imposte differite passive ...........
116
(58)
-
58
-
58
Altre passività correnti..............
Passività destinate alla
vendita .......................................
6.749
(2.541)
72
4.280
(50)
4.230
TOTALE PASSIVO .............
73.475
(32.018)
5.098
46.555
-
46.555
Totale Passivo al netto
delle operazioni di
cessione di crediti.................
65.296
(24.499)
5.098
45.895
-
45.895
84
4.3.4 Gruppo Fiat Post Scissione – Rendiconto finanziario consolidato pro-forma –
1° semestre 2010
(in milioni di euro)
Bilancio
consolidato
al 30 giugno
2010
Gruppo Fiat
(A)
Meno:
elementi
Riapertura
attribuiti al
Gruppo Fiat
componenti
Aggregato
Industrial intercompany post scissione
(C)
(D=A+B+C)
(B)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Rendiconto
finanziario
consolidato
pro-forma
della Società
Scissa
(F=D+E)
A) DISPONIBILITÀ E
MEZZI EQUIVALENTI
ALL'INIZIO DEL
PERIODO.........................
12.226
(1.561)
-
10.665
-
10.665
92
(97)
1
(4)
67
63
1.397
(329)
-
1.068
-
1.068
(12)
127
5
(103)
-
(7)
24
-
-
-
(7)
24
70
(13)
-
57
-
57
128
(120)
-
8
-
8
(142)
90
-
(52)
25
(27)
82
(38)
-
44
-
44
31
(31)
-
-
-
-
961
2.734
(657)
(1.293)
(50)
(49)
254
1.392
(50)
42
204
1.434
B) DISPONIBILITÀ
GENERATE
(ASSORBITE) DALLE
OPERAZIONI DEL
PERIODO: .......................
Utile/(perdita) del periodo ......
Ammortamenti (al netto dei
veicoli ceduti in buy-back e
dati in leasing operativo) .........
(Plusvalenze) minusvalenze
da cessione di attività non
correnti (al netto dei veicoli
ceduti in buy-back)
Altre poste non monetarie .......
Dividendi incassati...................
Variazione fondi rischi e
oneri..........................................
Variazione delle imposte
differite .....................................
Variazione delle poste da
operazioni di buy-back.............
Variazione delle poste da
operazioni di leasing
operativo...................................
Variazione del capitale di
funzionamento .........................
TOTALE ...........................
85
(in milioni di euro)
C) DISPONIBILITÀ
GENERATE (ASSORBITE)
DALLE ATTIVITÀ DI
INVESTIMENTO: ................
Investimenti in: ...........................
Immobili, impianti e
macchinari e attività
immateriali (al netto dei
veicoli ceduti in buy-back e
dati in leasing operativo) ..........
Partecipazioni ............................
Realizzo della vendita di attività
non correnti (al netto dei veicoli
ceduti in buy-back).......................
Variazione netta dei crediti da
attività di finanziamento ..............
Variazione netta dei crediti
finanziari verso il Gruppo Fiat
Industrial......................................
Variazione dei titoli correnti ........
Altre variazioni .............................
TOTALE ...............................
D) DISPONIBILITÀ
GENERATE (ASSORBITE)
DALLE ATTIVITÀ DI
FINANZIAMENTO: ..............
Prestiti obbligazionari emessi ......
Rimborso di prestiti
obbligazionari...............................
Accensione di prestiti a medio
termine .........................................
Rimborso di prestiti a medio
termine .........................................
Variazione netta degli altri
debiti finanziari e altre
attività/passività finanziarie ........
Variazione netta dei debiti
finanziari verso il
Gruppo Fiat Industrial .................
Aumenti di capitale ......................
Distribuzione dividendi................
Operazioni sul capitale tra
Scissa e Gruppo della
Beneficiaria...................................
Bilancio
consolidato
al 30 giugno
2010
Gruppo Fiat
(A)
Meno: elementi
attribuiti al
Riapertura
Gruppo Fiat
componenti
Aggregato
Industrial intercompany post scissione
(B)
(C)
(D=A+B+C)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Rendiconto
finanziario
consolidato
pro-forma
della Società
Scissa
(F=D+E)
(1.508)
(80)
297
-
(18)
-
(1.229)
(80)
-
(1.229)
(80)
65
(27)
18
56
-
56
(883)
321
-
(562)
-
(562)
32
297
(2.077)
(15)
(306)
270
610
610
610
17
(9)
(1.197)
50
50
660
17
(9)
(1.147)
1.130
(1.130)
-
-
-
-
(1.021)
-
-
(1.021)
-
(1.021)
901
(307)
-
594
-
594
(859)
452
-
(407)
-
(407)
23
(16)
(71)
(64)
-
(64)
1
(237)
-
2.500
-
2.500
1
(237)
-
2.500
1
(237)
(62)
(1.001)
(1.150)
1.279
(1.150)
216
-
(1.150)
216
TOTALE ......................................
Differenze cambi di conversione
E) VARIAZIONE NETTA
DELLE DISPONIBILITÀ
MONETARIE........................
518
(192)
-
326
-
326
1.113
(2.216)
1.840
737
92
829
F) DISPONIBILITÀ E
MEZZI EQUIVALENTI A
FINE PERIODO ....................
13.339
(3.777)
1.840
11.402
92
11.494
86
4.3.5 Gruppo Fiat Post Scissione – Note esplicative ai Prospetti Consolidati Pro-forma
al 30 giugno 2010
I criteri di valutazione adottati per la predisposizione delle rettifiche pro-forma e per la
redazione dei dati pro-forma sono omogenei rispetto a quelli applicati nel Bilancio semestrale
abbreviato del Gruppo Fiat al 30 giugno 2010, a cui si rimanda.
In particolare, si evidenzia come l’operazione di Scissione si configuri come un’operazione di
“business combination involving entities or businesses under common control” e, in quanto
tale, esclusa dall’ambito di applicazione obbligatoria dell’IFRS 3 e dell’IFRIC 17.
Conseguentemente, i Prospetti Consolidati Pro-forma sono stati predisposti applicando il
principio della continuità dei valori, che dà luogo alla rilevazione nella situazione patrimonialefinanziaria di valori uguali a quelli risultanti dal bilancio del Gruppo Fiat ante Scissione.
L’operazione, a meno della Società Beneficiaria costituita il 15 luglio 2010, ha per oggetto entità
già incluse nel perimetro di consolidamento del Gruppo Fiat al 30 giugno 2010; pertanto, l’area
di consolidamento considerata nella stesura del Bilancio semestrale abbreviato del Gruppo Fiat
al 30 giugno 2010 non ha subito variazioni rispetto alla somma dei perimetri di
consolidamento della Società Scissa e della Società Beneficiaria considerati per la redazione dei
Prospetti Consolidati Pro-forma.
In particolare, l’area di consolidamento utilizzata per la predisposizione dei Prospetti
Consolidati Pro-forma del Gruppo Fiat Post Scissione comprende anche la situazione
patrimoniale di Fiat S.p.A. post scissione.
Ipotesi di base per l’elaborazione dei Prospetti Consolidati Pro-forma
Fiat S.p.A., mediante la Scissione, assegnerà una parte del proprio patrimonio alla Società
Beneficiaria e quest’ultima, a fronte dell’attribuzione di tale patrimonio, assegnerà proprie
azioni di nuova emissione ai soci di Fiat S.p.A. proporzionalmente alla quota di partecipazione
da ciascuno di essi detenuta nel capitale sociale di Fiat S.p.A., in ragione del rapporto di
cambio fissato in una azione (rispettivamente, ordinaria, privilegiata e di risparmio) di nuova
emissione della Società Beneficiaria per ogni azione (rispettivamente, ordinaria, privilegiata e
di risparmio) Fiat S.p.A. già posseduta.
La data di riferimento adottata nella redazione dei Prospetti Consolidati Pro-forma per la
simulazione degli effetti del deconsolidamento derivante dalla Scissione non corrisponde
quindi, come sopra indicato, a quella che verrà effettivamente utilizzata in occasione della
redazione del Bilancio Consolidato del Gruppo Fiat Post Scissione e del Gruppo Fiat Industrial
relativi all’esercizio in cui la Scissione si perfezionerà.
Come precedentemente indicato al Paragrafo 2.2 del presente Documento Informativo, si
precisa che il valore netto scindendo della società Capogruppo rimarrà invariato in quanto le
eventuali variazioni del valore contabile delle attività e passività da assegnare alla Società
Beneficiaria in dipendenza della Scissione verranno compensate tra loro e in subordine in
numerario.
Conseguentemente, i valori relativi agli elementi patrimoniali attivi e passivi, oggetto di
assegnazione alla data di efficacia della Scissione, potranno differire dai valori storici, al 30
giugno 2010, utilizzati nella predisposizione dei Prospetti Consolidati Pro-forma.
Per effettuare la retrodatazione degli effetti della Scissione sono state adottate le seguenti
assunzioni di base:
„
i prospetti e le informazioni consolidate pro-forma sono state predisposte utilizzando quale
87
base il Bilancio semestrale abbreviato del Gruppo Fiat al 30 giugno 2010 ed integrando lo
stesso con le rettifiche pro-forma idonee a rappresentare gli effetti della Scissione e delle
operazioni societarie ad essa propedeutiche;
„
le rettifiche pro-forma sono state calcolate in base alla regola generale secondo la quale le
operazioni riferite allo stato patrimoniale si assumono avvenute alla data di riferimento
dello stato patrimoniale, mentre, con riferimento al conto economico e al rendiconto
finanziario, le operazioni si assumono avvenute all’inizio del periodo cui si riferiscono tali
prospetti. Non sono pertanto stati considerati gli effetti di operazioni effettuate e previste
successivamente al 30 giugno 2010, se non quelli relativi alle operazioni strettamente
connesse alla Scissione. A tale riguardo si segnala che, in ossequio alle regole di redazione
dei pro-forma previste dalla richiamata Comunicazione CONSOB n. DEM/1052803 del 5
luglio 2001, non sono state considerate eventuali operazioni non strettamente connesse
alla Scissione, anche se già poste in essere o deliberate dal Gruppo Fiat successivamente al
30 giugno 2010.
Elementi economici, patrimoniali e finanziari attribuiti al Gruppo Fiat Industrial
La colonna accoglie gli effetti sui dati consolidati della scissione parziale proporzionale di Fiat
S.p.A. in favore della Società Beneficiaria, mediante assegnazione da parte di Fiat S.p.A. di
parte del suo patrimonio, rappresentato dalle attività nette afferenti i business delle Macchine
per l’Agricoltura e le Costruzioni (CNH), dei Veicoli Industriali (Iveco) e dei motori e
trasmissioni “Industrial & Marine” di FPT Powertrain Technologies, nonché le attività nette di
Fiat Netherlands Holding N.V. Come precedentemente descritto nel capitolo 2.2, le attività
assegnate alla Beneficiaria non includono alcune attività nette minori precedentemente incluse
nel perimetro del settore Veicoli Industriali presentato nel Bilancio Consolidato del Gruppo
Fiat.
Riapertura componenti intercompany
La colonna accoglie la riapertura dei rapporti attivi e passivi, nonché delle componenti positive
e negative di reddito e dei flussi finanziari, riconducibili ad operazioni effettuate tra le società
del Gruppo facente capo alla Società Scissa e le società del Gruppo facente capo alla Società
Beneficiaria post-scissione, in considerazione del fatto che, per effetto della Scissione, le
ragioni dell’elisione di tali rapporti sono venute meno in quanto non più identificabili come
transazioni infragruppo. In particolare, si tratta principalmente di rapporti derivanti dalle
seguenti tipologie di transazioni:
„
ricavi per cessione da parte di Teksid di basamenti per motori a FPT Industrial;
„
ricavi per cessione di componenti da Magneti Marelli a Iveco e CNH;
„
ricavi per cessione di sistemi di produzione e relativi servizi di manutenzione venduti dal
settore Comau;
„
ricavi per cessione di veicoli da parte di Fiat Group Automobiles;
„
ricavi per prestazioni di servizi amministrativi, informatici, societari, fiscali, di tesoreria, di
gestione acquisti, di gestione del personale, di comunicazione, di vigilanza, di ricerca,
erogati da parte di società del Gruppo Fiat che, dopo la Scissione, permarranno nel
perimetro del Gruppo Fiat Post Scissione;
„
costi per acquisto da parte di Fiat Group Automobiles di veicoli commerciali leggeri
prodotti da Iveco in America Latina;
88
„
erogazione di finanziamenti da parte delle società di tesoreria del Gruppo Fiat (Fiat
Finance S.p.A. e relative controllate, che permarranno nel perimetro del Gruppo Fiat Post
Scissione) ai settori che confluiranno nel Gruppo Fiat Industrial;
„
disponibilità liquide depositate sulle società di tesoreria del Gruppo Fiat da parte dei
settori che confluiranno nel Gruppo Fiat Industrial;
„
concessione di crediti finanziari da parte delle società di servizi finanziari del Gruppo Fiat
Industrial a settori che permarranno nel perimetro del Gruppo Fiat Post Scissione;
„
concessione di crediti finanziari da parte delle società di servizi finanziari del Gruppo Fiat
Post Scissione a settori che confluiranno nel Gruppo Fiat Industrial;
„
attività e passività da strumenti finanziari derivati stipulati dai settori che confluiranno nel
Gruppo Fiat Industrial con le società di tesoreria del Gruppo Fiat;
„
debiti/crediti per consolidato fiscale e IVA di Gruppo.
Per ulteriori dettagli sugli importi relativi alle transazioni tra il Gruppo Fiat Post Scissione e il
Gruppo Fiat Industrial si rinvia al paragrafo 6.7 del presente Documento Informativo.
Rettifiche pro-forma
La colonna accoglie le Rettifiche pro-forma applicate ai dati aggregati post-scissione del
Gruppo Fiat Post Scissione per riflettere gli effetti delle operazioni significative correlate alla
Scissione, come di seguito descritto.
Debito finanziario
Con la Scissione viene trasferito dalla Società Scissa alla Società Beneficiaria un debito
finanziario netto pari a 1.227 milioni di euro, così come descritto al paragrafo 2.2.1. Inoltre, in
seguito alle operazioni societarie preliminari alla Scissione, descritte al paragrafo 2.2.1, che
hanno riguardato Iveco S.p.A. e le sue controllate, i debiti finanziari del Gruppo Fiat Post
Scissione si sono ridotti per 1.835 milioni di euro rispetto al valore dell’Indebitamento
finanziario netto storico al 30 giugno 2010, così come risultante dopo aver sottratto
all’Indebitamento finanziario storico del Gruppo Fiat l’Indebitamento incluso tra gli “Elementi
attribuiti al perimetro del Gruppo Fiat Industrial”. La variazione della rettifica pro-forma
rispetto a quella indicata nei Prospetti Consolidati Pro-Forma al 31 dicembre 2009 è
attribuibile agli effetti derivanti dalla costituzione e capitalizzazione di alcune partecipate di
Fiat S.p.A. oggetto di Scissione. L’Indebitamento finanziario netto storico del Gruppo Fiat Post
Scissione, peraltro, non è da ritenersi rappresentativo di un perimetro di attività avente
gestione autonoma, ma deriva da un’allocazione a livello delle singole società effettuata
nell’ambito di una gestione unitaria del Gruppo Fiat nel suo complesso.
In applicazione del principio della continuità dei valori, che ha comportato il mantenimento di
importi inalterati delle attività nette afferenti i business attribuiti al perimetro del Gruppo Fiat
Industrial, dalla Scissione di Fiat S.p.A. e dalle operazioni preliminari non sono emerse
plusvalenze/minusvalenze; peraltro, si è rilevata una diversa ripartizione – per 3.062 milioni
di euro - del debito finanziario che ha trovato contropartita in una corrispondente variazione di
patrimonio netto.
A livello di conto economico e di flussi finanziari, se la Scissione fosse avvenuta il 1° gennaio
2010, il Gruppo Fiat Post Scissione avrebbe conseguentemente rilevato minori oneri finanziari
per 92 milioni di euro (determinati sulla base di un tasso medio annuo del 6%, in linea con il
costo medio sostenuto dal Gruppo Fiat nel periodo).
89
Imposte sul reddito
Sulle rettifiche pro-forma sopra descritte sono stati riconosciuti, ove applicabili, i relativi effetti
fiscali, calcolati utilizzando l’aliquota teorica in vigore al 30 giugno 2010.
Ai fini dei Prospetti Consolidati Pro-forma, inoltre, è stata ipotizzata, con effetto 1° gennaio
2010, l’uscita dal consolidato fiscale italiano di Fiat delle controllate italiane facenti capo al
perimetro della Società Beneficiaria, con contestuale teorico avvio di un nuovo consolidato
fiscale nazionale con capogruppo la Beneficiaria stessa. Allo stato attuale si ritiene, comunque,
che le attività per imposte anticipate, al netto delle passività per imposte differite risultanti
dopo aver attribuito al perimetro del Gruppo Fiat Industrial gli ammontari di sua pertinenza,
siano recuperabili, anche nel nuovo contesto determinatosi a seguito della Scissione, nella
stessa misura in cui già contabilizzate.
Altri effetti derivanti dalla Scissione
„
Le rettifiche pro-forma non includono i costi connessi alla Scissione, in quanto non ancora
quantificabili e comunque ritenuti non significativi.
„
Possibili benefici derivanti dalla riduzione dell’attività a livello corporate della Società
Scissa non sono stati oggetto di rettifiche pro-forma, in quanto non ancora quantificabili e
comunque ritenuti non significativi.
„
Per quanto riguarda le cessioni di beni e prestazioni di servizi tra le società del Gruppo
Fiat, le stesse sono già regolate da appositi contratti a condizioni di mercato: si ritiene,
pertanto, che dalla Scissione non debbano rinvenire effetti significativi conseguenti ad
eventuali diverse modalità di regolamento di rapporti tra società del Gruppo e pertanto
nulla è stato riflesso nelle rettifiche pro-forma.
„
Si precisa, infine, che le rettifiche pro-forma non includono, in quanto non ancora
quantificabili, gli effetti derivanti dall’assegnazione alla Società Scissa, senza pagamento di
corrispettivo, delle azioni Fiat Industrial corrispondenti alle azioni proprie Fiat S.p.A. in
portafoglio. Al momento di efficacia della Scissione tali azioni Fiat Industrial saranno
iscritte tra le attività al loro fair value iniziale, con contropartita una riserva di patrimonio
netto.
„
Si ricorda, peraltro, che, come descritto nell’allegata Relazione illustrativa di cui all’art.
2506 del codice civile redatta dal Consiglio di Amministrazione di Fiat S.p.A., nonché nel
Capitolo 2 del presente Documento Informativo, a seguito della Scissione i Piani di Stock
Option e i Piani di Stock Grant in essere subiranno delle modifiche, ivi incluso il fatto che
al loro servizio saranno destinate non solo azioni Fiat S.p.A., ma anche parte delle sopra
citate azioni Fiat Industrial S.p.A.. Le modifiche dei Piani di Stock Option e di Stock Grant
comporteranno una rideterminazione del valore dei piani stessi secondo quanto previsto
dall’IFRS 2, il cui effetto allo stato attuale non è ancora quantificabile. Inoltre, per la parte
di tali Piani che verrà soddisfatta tramite azioni Fiat Industrial, il relativo valore sarà
iscritto quale passività ai sensi dell’IFRS 2, ferma restando l’iscrizione quale posta di
patrimonio netto della componente di tali Piani che verrà soddisfatta con azioni Fiat
S.p.A.: anche tali effetti non sono al momento quantificabili.
90
4.4
Indicatori consolidati pro-forma per azione al 30 giugno 2010
4.4.1 Dati storici e pro-forma per azione della società Scissa e del Gruppo ad essa
facente capo
Di seguito sono riportati i dati storici del Gruppo Fiat al 30 giugno 2010 e i dati pro-forma per
azione del Gruppo Fiat Post Scissione al 30 giugno 2010.
Bilancio
consolidato al
30 giugno 2010
del Gruppo Fiat
(dati storici)
(numero di azioni in migliaia)
Situazione
consolidata della
Società Scissa al
30 giugno 2010
(dati pro-forma)
Azioni ordinarie emesse a fine periodo ....................................................
Azioni ordinarie in portafoglio a fine periodo ..........................................
1.092.247
(38.568)
1.092.247
(38.568)
Azioni ordinarie in circolazione a fine periodo ........................................
1.053.679
1.053.679
Azioni privilegiate emesse a fine periodo .................................................
Azioni di risparmio emesse a fine periodo ...............................................
103.292
79.913
103.292
79.913
Media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nel periodo .......
Media ponderata delle azioni privilegiate in circolazione nel periodo....
Media ponderata delle azioni di risparmio in circolazione nel periodo ..
1.053.679
103.292
79.913
1.053.679
103.292
79.913
0,008
0,310
0,310
9,003
2,210
0,005
0,217
0,217
5,861
1,200
(in euro)
Risultato netto per azione ordinaria .........................................................
Risultato netto per azione privilegiata......................................................
Risultato netto per azione di risparmio ....................................................
Patrimonio netto per azione ordinaria, privilegiata e di risparmio.........
Cash Flow per azione ordinaria, privilegiata e di risparmio....................
4.4.2 Sintetico commento alle variazioni significative degli indicatori pro-forma per
azione rispetto ai dati storici per azione
Risultato netto per azione ordinaria, privilegiata e di risparmio
L’indicatore è stato calcolato sulla base dell’Utile/(perdita) del periodo attribuibile ai soci della
controllante. L’effetto derivante dall’esclusione del risultato economico del Compendio Scisso,
in parte compensato dagli effetti delle rettifiche pro-forma sopra descritte (che hanno inciso
solo sulla quota di risultato attribuibile ai soci della controllante), ha determinato un minor
utile per azione rispetto a quello storico relativo al Gruppo Fiat nel suo complesso.
Patrimonio netto per azione ordinaria, privilegiata e di risparmio
L’indicatore è costruito rapportando il patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante al
numero medio di azioni in circolazione. L’indicatore per azione diminuisce rispetto al dato
storico relativo al Gruppo Fiat, per effetto dell’attribuzione di parte del patrimonio netto al
gruppo facente capo alla Società Beneficiaria, in parte compensato, rispetto ai dati storici, dagli
effetti migliorativi sul patrimonio netto derivanti dalle rettifiche pro-forma sopra descritte.
91
Cash flow per azione ordinaria, privilegiata e di risparmio
L’indicatore è calcolato rapportando il valore delle disponibilità generate o assorbite dalle
operazioni del periodo al numero medio di azioni in circolazione. Il valore pro-forma
diminuisce per effetto del venir meno del cash flow generato dalle attività attribuite al Gruppo
Fiat Industrial e per gli effetti delle rettifiche pro-forma sopra descritte.
4.5
Relazioni della società di revisione sui dati patrimoniali, economici e finanziari
consolidati pro-forma
4.5.1
Relazione della società di revisione sui dati patrimoniali, economici e finanziari
consolidati pro-forma al 31 dicembre 2009
La relazione della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A., concernente l’esame della
redazione dei Prospetti Consolidati Pro-forma (Conto economico, Conto economico
complessivo, Situazione patrimoniale e finanziaria e Rendiconto finanziario) al 31 dicembre
2009 è allegata al presente Documento Informativo.
Si ricorda che, come precedentemente indicato nel paragrafo 4.1, gli stessi Prospetti
Consolidati Pro-forma (e le relative note) erano stati inclusi nel Documento Informativo Fiat
redatto ai sensi dell’art. 70, comma 4 del Regolamento Consob n° 11971/1999 e pubblicato in
data 4 settembre 2010: la relazione della società di revisione su tali prospetti, emessa in data
3 settembre 2010, è stata presentata in allegato al suddetto Documento Informativo Fiat.
4.5.2 Relazione della società di revisione sui dati patrimoniali, economici e finanziari
consolidati pro-forma al 30 giugno 2010
La relazione della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A., concernente l’esame della
redazione dei Prospetti Consolidati Pro-forma (Conto economico, Conto economico
complessivo, Situazione patrimoniale e finanziaria e Rendiconto finanziario) al 30 giugno 2010
è allegata al presente Documento Informativo.
92
5.
Descrizione della Società Beneficiaria
5.1
Descrizione delle attività della Società Beneficiaria
La Società Beneficiaria riceverà, con efficacia dal 1° gennaio 2011, in assegnazione da Fiat
S.p.A. per effetto della Scissione, le partecipazioni in Fiat Netherlands Holding N.V., Iveco
S.p.A., FPT Industrial S.p.A. e Fiat Industrial Finance S.p.A..
Essa avrà pertanto il ruolo di holding del Gruppo Fiat Industrial, la cui attività sarà
concentrata nei seguenti business:
„
Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni (settore CNH);
„
Veicoli Industriali (settore Iveco);
„
Motori e trasmissioni “Industrial & Marine” (settore FPT Industrial).
Nel successivo paragrafo 5.1.4 viene fornito l’elenco delle più importanti società controllate che
faranno capo al Gruppo Fiat Industrial.
Di seguito viene fornita una descrizione della natura e dei relativi fattori chiave delle attività
dei Settori del Gruppo facente capo a Fiat Industrial S.p.A.
I Ricavi netti pro-forma del Gruppo Fiat Industrial nel 2009, nel primo semestre 2010 e nei
primi nove mesi del 2010 sono stati pari, rispettivamente, a 17.968, a 10.152 e a 15.392 milioni
di euro, così ripartiti per settore:
(in milioni di euro)
2009
Macchine per l'Agricoltura e le Costruzioni (CNH – Case
New Holland) ........................................................................
Veicoli Industriali (Iveco) .....................................................
FPT Industrial ......................................................................
Elisioni ...................................................................................
Totale Ricavi..........................................................
10.107
7.394
1.580
(1.113)
17.968
1° semestre
2010
5.892
3.957
1.131
(828)
10.152
01/01-30/09
2010
8.883
6.045
1.690
(1.226)
15.392
Si veda il successivo Capitolo 6 per la presentazione delle informazioni finanziarie pro-forma
relative al Gruppo Fiat Industrial.
5.1.1
Settore delle Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni (CNH – Case New
Holland)
CNH (Case New Holland) nasce nel 1999 dalla fusione di due tra i principali costruttori a
livello mondiale di macchine per l’agricoltura e di macchine per le costruzioni: New Holland
NV e Case Corporation, protagonisti nel settore sin dalla metà del 19° secolo.
CNH è tra i leader mondiali nella produzione di macchine per l'agricoltura (trattori,
mietitrebbiatrici, ecc.) ed è un produttore di rilievo nel settore delle macchine per le
costruzioni (escavatori caricatori, pale e terne). I principali mercati di riferimento sono
rappresentati dal Nord America, America Latina ed Europa. In via accessoria alle attività
principali, CNH fornisce altresì servizi finanziari.
CNH opera attraverso sei distinti marchi, di cui quattro a livello globale (New Holland
Agriculture, Case IH Agriculture, New Holland Construction, Case Construction) e due a livello
regionale (Steyr per le macchine agricole e Kobelco per le costruzioni).
I mercati delle macchine per l’agricoltura e per le costruzioni sono molto competitivi e
dinamici; CNH si confronta con concorrenti:
93
„
globali, con una gamma completa di prodotti e una presenza capillare in ogni area
geografica, quali John Deere e Agco nel settore delle macchine per l’agricoltura, Caterpillar
e Komatsu in quello delle macchine per le costruzioni;
„
regionali, con una gamma completa di prodotti, che si stanno espandendo per costruire
una presenza a livello mondiale;
„
“specializzati”, focalizzati su uno o più segmenti di mercato, sia a livello mondiale sia a
livello regionale, in alcuni casi con una gamma di prodotti “low-cost” in un singolo
mercato, in particolare nei Paesi emergenti dell’Europa Orientale, India e Cina.
Al 31 dicembre 2009, CNH occupava 28.466 dipendenti, produceva presso 38 stabilimenti (di
cui 4 in joint venture con altri soci) e distribuiva i suoi prodotti in circa 170 paesi, attraverso
una rete di circa 11.600 rivenditori e distributori.
A)
Marchi, prodotti e principali concorrenti
Macchine per l’Agricoltura
Il portafoglio prodotti di CNH è in grado di soddisfare le esigenze degli operatori agricoli di
ogni dimensione con un’offerta completa di trattori, macchine per fieno e foraggio, per la
mietitura, per la raccolta dell’uva, del cotone, della canna da zucchero e del caffè, irroratrici,
seminatrici, raccogli-trincia-caricatrici, piantatrici e presse, per un totale di circa 540 modelli.
CNH è, a seconda dei mercati, il primo o secondo produttore di trattori e mietitrebbiatrici in
Nord America, Europa e America Latina. Nelle altre regioni del mondo occupa posizioni
analoghe in mercati chiave come Australia, Nuova Zelanda, Turchia, Russia. CNH considera
quali principali concorrenti i seguenti gruppi: John Deere, AGCO (marchi Massey Ferguson,
Fendt, Valtra, Challenger, Sunflower, Hesston, Rogator, SpraCoupe, White Planters), Claas,
Gruppo Argo (marchi Landini, McCormick, Valpadana, Laverda, Fella e Pegoraro), Gruppo
Same Deutz Fahr (marchi Same, Lamborghini, Hurlimann e Deutz), Kubota.
I prodotti di CNH sono offerti con i seguenti marchi:
Case IH Agriculture
Case IH Agriculture rappresenta un marchio storico nell'ambito delle macchine agricole e
corrisponde ad un’ampia gamma di trattori, presse e mietitrebbiatrici.
Il marchio concentra la propria attenzione in prevalenza sulle grandi aziende cerealicole del
continente americano e sulla fornitura di servizi per la gestione dell'impresa agricola nel suo
complesso.
New Holland Agriculture
New Holland Agriculture è uno dei marchi leader nel settore delle macchine per l'agricoltura,
principalmente sui mercati dell’Europa Occidentale e dell’America Latina.
Steyr
Steyr è leader di mercato in Austria nella produzione di trattori. Il marchio, bianco e rosso, è
stato creato nel 1967 in occasione del lancio della serie Plus.
94
Macchine per le Costruzioni
CNH produce una gamma completa di macchinari pesanti e leggeri per la costruzione di
strade, l’industria estrattiva e mineraria, i settori delle costruzioni commerciali e residenziali, e
della manutenzione.
CNH considera quali principali concorrenti i seguenti gruppi: Caterpillar, Komatsu, JCB,
Hitachi, Volvo, Terex, Liebherr, Doosan, John Deere, Kobelco.
I prodotti di CNH sono offerti con i seguenti marchi:
Case Construction
Case Construction vende e fornisce assistenza ovunque nel mondo, con un’ampia gamma di
prodotti: dalle terne agli escavatori cingolati e gommati, dalle pale gommate alle minipale
compatte (gommate e cingolate), dai dumper articolati ai movimentatori telescopici.
Attraverso i concessionari Case, i clienti possono contare su un vero e proprio partner
professionale, con attrezzature e assistenza post-vendita, garanzie e finanziamenti flessibili.
New Holland Construction
New Holland Construction è un produttore globale con una gamma completa di macchine per
le costruzioni, con una rete di 800 concessionari e più di 2.100 punti vendita in 100 paesi. Il
suo successo si fonda sulla forza e sulle risorse di un’organizzazione globale in ambito
commerciale, industriale e finanziario.
Kobelco
Kobelco produce e commercializza un’ampia serie di escavatori della gamma compatta, media
e alta con peso da 1,9 a 88 tonnellate.
Servizi Finanziari
CNH offre servizi finanziari in Nord America, Europa, Brasile ed Australia attraverso l’offerta
di un’ampia gamma di prodotti finanziari ai concessionari e alla clientela finale, contratti di
leasing finanziario ed operativo, gestione di carte di credito, programmi di noleggio dei
macchinari e prodotti assicurativi.
In Nord America e in Australia l’attività è gestita da società interamente controllate, che
supportano le vendite del settore offrendo finanziamenti alla rete di vendita, alla clientela
finale e contratti di leasing operativo a medio e lungo termine.
In Europa l’attività di finanziamento alla clientela finale è gestita principalmente da CNH
Capital Europe S.a.S., joint venture con il gruppo BNP Paribas, che ne detiene il 50,1% mentre
CNH ne detiene il restante 49,9%; la joint venture opera in Italia, Francia, Germania, Regno
Unito e Austria. Inoltre sono in essere accordi di Vendor Program con partner bancari in
Francia, Spagna, Portogallo e Polonia. L’attività di finanziamento alla rete di vendita e alla
clientela finale (per la parte non gestita dalla joint venture con il gruppo BNP Paribas) viene
gestita da società finanziarie del gruppo.
In Brasile, Banco CNH Capital S.A., società di servizi finanziari del gruppo, offre finanziamenti
sia alla rete di vendita sia alla clientela finale. In merito a quest’ultima tipologia di attività, la
società principalmente intermedia i fondi erogati dal Banco Nacional de Desenvolvimento
Economico e Social (BNDES), una società pubblica federale collegata al Ministero per lo
95
Sviluppo, Industria e Commercio Estero Brasiliano. Sono, inoltre, in essere accordi di Vendor
Program con partner bancari.
B)
Caratteristiche e dinamiche dei mercati di riferimento
Macchine per l’Agricoltura
Il mercato delle macchine per l’agricoltura si divide in due segmenti principali: trattori e
mietitrebbiatrici; vi è poi un terzo segmento che generalmente include tutti i macchinari per la
lavorazione del terreno (ad esempio aratrici e seminatrici), del foraggio (ad esempio trinciacaricatrici e imballatrici), per la raccolta del cotone, dell’uva e della canna da zucchero, ed
infine per la distribuzione di prodotti chimici (fertilizzanti e antiparassitari); in Nord America
il segmento dei trattori è poi tradizionalmente suddiviso in relazione alla potenza (superiore o
inferiore a 40Hp).
I principali clienti del mercato delle macchine per l’agricoltura sono le aziende agricole
produttrici di cereali, allevatori nonché contoterzisti indipendenti che forniscono servizi alle
aziende agricole. I fattori chiave che influenzano le vendite di macchine per l’agricoltura sono il
livello di reddito delle aziende agricole e, in misura minore, le condizioni economiche generali,
i tassi di interesse e la disponibilità di finanziamenti. Il reddito netto delle aziende agricole è
principalmente dipendente dall’estensione delle coltivazioni, dal prezzo delle commodity, del
bestiame e dal livello delle giacenze, dai raccolti, dalle spese operative sostenute dai coltivatori,
inclusi i costi del carburante e dei fertilizzanti, dalle fluttuazioni dei tassi di cambio, dai sussidi
governativi. Generalmente i coltivatori tendono a rinviare l’acquisto di macchinari quando
l’andamento del prezzo dei prodotti agricoli è in calo, mentre li incrementano quando tali
condizioni migliorano. Le condizioni meteorologiche condizionano significativamente i raccolti
e, di conseguenza, le decisioni di acquisto. In aggiunta, differenti andamenti climatici nelle
diverse aree geografiche possono comportare andamenti difformi tra i vari mercati.
Le politiche governative (ad esempio la “PAC – Politica Agraria Comunitaria” nell’Unione
Europea) possono influenzare il mercato, regolando l’estensione delle coltivazioni per mezzo di
sussidi che influenzano il prezzo delle commodity oppure per mezzo di sovvenzioni dirette ai
coltivatori. Le iniziative delle organizzazioni che operano a livello mondiale, come ad esempio
quelle della World Trade Organization, possono influenzare il mercato richiedendo modifiche
delle politiche governative in tema di erogazione dei sussidi, delle tariffe e dell’accettazione dei
prodotti geneticamente modificati come sementi, mangimi o bestiame.
La domanda di macchine per l’agricoltura varia, inoltre, in base alle stagioni e alle produzioni
delle aree geografiche per effetto dei diversi calendari climatici e delle coltivazioni. La
domanda da parte dei clienti finali di trattori e macchinari per il dissodamento dei terreni
nell’emisfero nord raggiunge il massimo tra marzo e giugno e tra settembre e dicembre
nell’emisfero sud. La rete di vendita nell’emisfero nord generalmente ordina le
mietitrebbiatrici alla fine dell’autunno e dell’inverno, in modo tale da poter disporre dei
macchinari per la vendita in corrispondenza del picco delle vendite al cliente finale (marzo –
giugno). Nell’emisfero sud, i dealer ordinano tra agosto e ottobre per poter consegnare al
cliente finale tra novembre e febbraio. I livelli di produzione sono basati sulle stime di vendita
al cliente finale e considerano, tra l’altro, le tempistiche della domanda da parte della rete di
vendita (che anticipa quella dei clienti finali), i livelli di stock della rete, i fabbisogni in termini
di organizzazione della produzione per la realizzazione di nuovi o differenti modelli, oltre alla
necessità di ottimizzare l’utilizzo della manodopera degli stabilimenti.
96
I livelli di produzione vengono regolati in modo da riflettere l’andamento della domanda
stimata e di stock presso la rete di vendita.
I fondamentali del mercato delle macchine per l’agricoltura sono attualmente solidi; i prezzi
dei prodotti agricoli a livello mondiale continuano a mantenersi su valori molto interessanti e
si prevede lo siano anche per i prossimi anni, pur non prevedendo un ritorno ai livelli record
del 2008.
Sulla base di quanto pubblicato da accreditati istituti internazionali di ricerca e analisi (in
primis IHS Global Insight), si stima che da qui al 2014 le aspettative di redditività delle aziende
agricole siano:
„
in crescita negli Stati Uniti (+10/15% nel 2010) e che la stessa rimanga poi su valori
superiori alla media degli ultimi 10 anni;
„
stabili in Europa;
„
positive in America Latina e nel Resto del Mondo sui livelli ante crisi del 2009.
L’attesa è quindi per una crescita della domanda di macchine agricole a livello mondiale, con
una maggiore focalizzazione da parte dei clienti sui trattori ad elevate potenze e con maggiori
produttività e funzionalità. Più in dettaglio, e con riferimento alle singole aree geografiche, si
evidenzia quanto segue:
„
il mercato mondiale delle mietitrebbiatrici è previsto in crescita, decisamente oltre la
media degli ultimi 10 anni; l’andamento negativo in Nord America sconta un 2009
particolarmente positivo ma inusuale su base storica; nel lungo periodo il mercato
nordamericano è atteso superiore alla media degli ultimi 10 anni, in linea con le aspettative
su scala mondiale;
„
il mercato in Europa è previsto in leggera crescita rispetto ai volumi attesi nel 2010;
„
l’America Latina offre significative indicazioni di crescita, specialmente per i prodotti di
medie-grandi dimensioni;
„
nel Resto del Mondo è attesa una crescita marcata della domanda di mietitrebbiatrici.
L’analisi del mercato in Nord America, caratterizzato da un’agricoltura intensiva, evidenzia
come sia in atto un trend che spinge la domanda a focalizzarsi principalmente sui prodotti di
dimensioni/potenze maggiori, che consentono di lavorare superfici più estese in minore
tempo. Il mercato dei trattori continuerà a mantenersi su livelli elevati, mentre crescerà in
97
modo significativo quello delle mietitrebbiatrici più grandi, veloci ed affidabili (classi 7 e
superiori).
In Europa entrambi i segmenti di mercato mostrano un trend sostanzialmente stabile sino al
2012, con un’attesa di miglioramento della domanda dal 2013-2014. I principali fattori
sottostanti l’attesa evoluzione del mercato possono essere così sintetizzati:
„
prezzi dei prodotti agricoli stabili su livelli elevati, ma lontani dai valori record del 2008;
„
bio-carburanti: limitato contributo alla crescita del mercato nel breve termine, ma con
migliori prospettive sul lungo termine collegate anche alle normative della UE sull’impiego
di bio-carburanti;
„
allevamenti per carne e latticini: il 2010 segna l’inizio di un lento miglioramento delle
condizioni degli allevatori;
„
aumento della domanda di mangimi.
Il mercato dell’America Latina si conferma come uno dei più promettenti sulla base dei
seguenti principali elementi:
„
previsioni positive per l’andamento dei prezzi della soia e dello zucchero, due tra le colture
più importanti nell’area;
„
espansione dell’impiego dell’etanolo (l’85% delle auto in Brasile è già dotata di tecnologia
flex-fuel – fonte ANFAVEA) con investimenti in raffinerie di zucchero in crescita di circa il
20% nei prossimi quattro anni (studio UNICA & Agroconsult);
„
aumento della domanda di macchine con maggiori potenze ed altamente efficienti: CNH,
sulla base dei dati IHS Global Insight, stima che almeno il 25% della flotta di
mietitrebbiatrici sarà presto rappresentato da modelli di classe 7 o superiore; analoga
evoluzione è attesa anche per la domanda di trattori di maggiori dimensioni.
Il Resto del Mondo include mercati che presentano interessanti prospettive di crescita, in
particolare:
„
Russia-CIS: negli ultimi due anni il mercato è stato penalizzato dalla crisi economica che
ha fortemente limitato l’accesso e la disponibilità di finanziamenti; a medio-lungo termine
la domanda di macchine per l’agricoltura, e più nello specifico di prodotti di grandi
dimensioni-potenze, è prevista in crescita quando le condizioni del mercato interno del
credito si saranno ristabilite;
„
India: dopo la grave siccità del 2008-2009, che ha penalizzato in termini di volumi il più
grande mercato mondiale dei trattori, vi sono previsioni di crescita significativa nei
prossimi quattro anni;
„
Cina: la crescita della domanda di soia e animali da macello si tradurrà in una maggiore
redditività per gli agricoltori e stimolerà non solo le vendite di trattori di piccole
dimensioni, ma anche quelle di prodotti del segmento alto di gamma;
„
Africa e Medio Oriente: la domanda di macchine agricole è attesa in ripresa già dal 2010;
entro due o tre anni si stima che la domanda possa ritornare ai livelli record del 2008.
Macchine per le Costruzioni
Il mercato di riferimento delle macchine per le costruzioni si divide in: mercato delle macchine
pesanti con peso superiore o uguale alle 12 tonnellate (escluse quelle per utilizzo in campo
98
estrattivo e quelle per utilizzo in campo forestale, mercati nei quali CNH non opera) e mercato
delle macchine leggere, con peso inferiore alle 12 tonnellate.
Nei paesi sviluppati i clienti tendono a preferire macchine più sofisticate - equipaggiate con gli
ultimi ritrovati della tecnologia – nonché confortevoli, per favorire la produttività degli
operatori. Nei mercati in via di sviluppo i clienti richiedono macchinari di utilità immediata e
maggior durata percepita. In Nord America ed Europa, dove il costo dell’operatore spesso è
superiore al costo del carburante e dell’ammortamento del bene, i clienti prestano attenzione
alla produttività, alle prestazioni e all’affidabilità. In altri mercati, i clienti spesso continuano
ad utilizzare il macchinario anche quando le performance e l’efficienza iniziano a diminuire.
La richiesta di elevata potenza non varia significativamente da un mercato all’altro. In ogni
caso, in molti paesi le limitazioni di peso e dimensioni dei macchinari, come anche le leggi sulla
circolazione stradale e i vincoli sui posti di lavoro, possono avere effetti sulla domanda di
macchinari di maggiori dimensioni.
Macchine pesanti
Il segmento delle macchine pesanti in genere include grandi escavatori e caricatori cingolati e
gommati, motolivellatrici, apripista e dumper articolati. Gli acquirenti di macchinari per le
costruzioni pesanti sono in genere imprese di costruzioni, municipalità, enti governativi,
società di noleggio, compagnie minerarie e di escavazione, aziende che gestiscono lo
smaltimento rifiuti e attività forestali.
Le vendite di macchine pesanti dipendono in particolare dal livello previsto di sviluppo e
manutenzione delle infrastrutture, come autostrade, gallerie, dighe e porti, livello che è
funzione delle previsioni di spesa dei governi e della crescita economica. Inoltre, la domanda di
macchinari per cave e miniere è collegata alle condizioni generali dell’economia ed al prezzo
delle commodity, mentre la crescita della domanda di macchinari per applicazioni in campo
ambientale sta diventando meno sensibile ai cicli economici. In Nord America una parte della
domanda di macchinari pesanti è correlata allo sviluppo e creazione di nuovi centri abitativi e
aree residenziali e, di conseguenza, anche alla domanda di macchinari leggeri. Il mercato delle
macchine pesanti generalmente segue l’andamento ciclico dell’economia collegato alla crescita
del Prodotto Interno Lordo.
Macchinari leggeri
I macchinari per le costruzioni leggeri, in genere, includono mini pale compatte, terne, piccoli
escavatori e caricatori gommati, sollevatori telescopici, apripista cingolati. Gli acquirenti di
macchinari leggeri sono imprese di costruzioni residenziali, di opere viarie, società di noleggio,
di servizi di logistica e coltivatori. Il principale fattore che influenza le vendite di macchinari
per le costruzioni leggeri è il livello di attività nelle costruzioni ad uso residenziale e
commerciale, di ristrutturazione e manutenzione, che a sua volta risente del livello dei tassi di
interesse e della disponibilità di finanziamenti. Altri principali fattori sono il livello di
implementazione delle infrastrutture “leggere” come linee cablate e tubazioni interrate e servizi
di manutenzione correlati. Le macchine per le costruzioni leggere sono principalmente
utilizzate in sostituzione delle attività manuali, più costose e lente. La domanda negli Stati
Uniti ed in Europa tende a rispecchiare, con un ritardo di sei o dodici mesi, l’andamento
dell’attività edilizia. Nelle aree in cui la manodopera è abbondante e poco costosa rispetto ad
altri fattori produttivi, come in Africa e Asia, il mercato delle macchine leggere è generalmente
poco sviluppato. Questi mercati rappresentano, nel medio-lungo periodo, aree potenziali di
99
crescita per le macchine leggere, in presenza di un aumento del costo del lavoro rispetto a
quello dei macchinari.
Il business del noleggio è un fattore importante nel mercato delle macchine leggere. Rispetto ai
mercati della Gran Bretagna e del Giappone, che hanno una lunga tradizione nel campo del
noleggio a lungo termine delle macchine operative per effetto delle più favorevoli normative
fiscali, il mercato del noleggio in Nord America e negli altri paesi dell’Europa Occidentale è
iniziato con contratti di breve durata per la locazione di macchine leggere a singoli operatori o
piccole imprese non in grado di sostenere l’acquisto di un mezzo o che necessitano di
macchinari specializzati per specifiche attività. In questo quadro, le terne in Nord America e i
mini escavatori in Europa Occidentale sono diventati i principali prodotti offerti in noleggio.
Inoltre, le società di noleggio hanno consentito ai locatari di noleggiare i macchinari per
periodi più lunghi anziché acquistare gli stessi: ciò consente ai locatari di completare le attività
in corso con grande flessibilità in termini di controllo dei costi. Gli acquisti delle grandi società
di noleggio a livello nazionale possono avere notevoli impatti sul mercato nel caso in cui
decidano di aumentare o diminuire le dimensioni delle flotte, in funzione dei tassi di utilizzo di
mezzi a noleggio e dei tassi di rinnovamento delle flotte.
Tendenze del mercato
Nel 2009 il mercato, sia per i macchinari leggeri sia per quelli pesanti, è collassato con
contrazioni mediamente superiori al 50% rispetto al 2008 nei principali mercati di
riferimento, anno che già cominciava ad evidenziare segnali di debolezza.
I piani di investimento pubblico avviati in tutto il mondo a sostegno dell’economia ed i segnali
di ripresa che si stanno manifestando supportano le previsioni di crescita da qui al 2014, con
un recupero dei mercati a velocità diverse nelle varie aree geografiche. Pur non prevedendo un
ritorno ai livelli del 2008, alcuni mercati, in particolare quelli emergenti, presentano nuove
opportunità di sviluppo con volumi significativi. In Nord America si stanno manifestando i
primi segnali di recupero, che si dovrebbero tradurre in una crescita più marcata a partire dal
2011. In Europa il mercato è atteso in leggera crescita nei prossimi due anni, con un ritardo di
circa 6-12 mesi rispetto al trend in Nord America; si prevede una crescita più sostenuta a
partire dal 2012, in relazione ai probabili rinnovi di macchinari pesanti e leggeri divenuti
obsoleti nell’ambito delle flotte destinate al noleggio, poiché molte aziende del comparto hanno
posticipato gli investimenti a causa della crisi economica. La crescita del mercato in America
Latina sarà trainata dal Brasile, dove sono pianificati importanti investimenti nello sviluppo di
infrastrutture e nell’edilizia residenziale e commerciale. Nel Resto del Mondo, in entrambi i
segmenti è previsto un veloce ritorno ai livelli antecedenti la crisi in relazione ai rilevanti
progetti di sviluppo delle infrastrutture in Asia (principalmente in Cina) e nell’area AfricaMedio Oriente, mentre in Russia la velocità della ripresa dipenderà anche dal miglioramento
delle condizioni finanziarie e di disponibilità del credito.
Customer Service
L’attività di Customer Service costituisce da sempre uno dei fattori competitivi chiave di CNH.
Nell’ambito delle Macchine per l’Agricoltura, il settore ha creato una rete di assistenza ai clienti
che opera in collaborazione con i dealer allo scopo di minimizzare i tempi di fermo macchina e
massimizzare la produttività. Inoltre Case IH e Steyr hanno lanciato il programma “5 Star
Service” a supporto dell’introduzione del trattore Puma CVX in Europa e del Puma CVT in
Nord America; la soddisfazione del cliente è costantemente monitorata attraverso la
100
misurazione dell’“esperienza del cliente” nella fasi di acquisto, consegna e possesso del
prodotto.
Nell’ambito delle Macchine per le Costruzioni, Case Construction ha aperto in Europa un
centro dedicato ai clienti, che offre l’opportunità di provare una gamma completa di
macchinari Case Construction in ambienti che simulano quelli di reale applicazione. Il centro
svolge anche attività di formazione per accrescere le competenze dei clienti nell’ottica di un uso
più efficiente e produttivo dei macchinari. Inoltre, il marchio ha esteso il suo programma
“Customer Assistance” fino a comprendere tutti i modelli offerti dalle sue 15 linee di prodotto.
Servizi finanziari
I principali concorrenti di CNH sul mercato dei servizi finanziari sono banche e altre istituzioni
finanziarie. In genere la concorrenza è incentrata sulla tipologia di prodotti e servizi offerti, sul
servizio al cliente nonché sulle condizioni finanziarie applicate. La redditività nel lungo
termine dei Servizi Finanziari di CNH è in gran parte dipendente dalla natura ciclica del
mercato delle macchine per l’agricoltura e le costruzioni, dalla volatilità dei tassi di interesse e
dalle possibilità di accesso a fonti di finanziamento a condizioni competitive. I Servizi
Finanziari di CNH tradizionalmente attingono risorse dai mercati finanziari, da operazioni di
cartolarizzazione dei crediti (asset-backed securities), da finanziamenti intercompany e
dall’autofinanziamento.
C)
Distribuzione e logistica
Al 31 dicembre 2009 CNH distribuiva e vendeva i suoi prodotti per mezzo di circa 11.600
dealer (la maggior parte dei quali di proprietà di terzi e operanti in maniera indipendente) e
distributori in circa 170 paesi. I dealer, in genere, vendono o macchine per l’agricoltura o
macchine per le costruzioni, sebbene, in alcuni casi, alcuni dealer vendano entrambe le
tipologie di macchinari. I rivenditori di macchine per le costruzioni, rispetto a quelli che
vendono macchine per l’agricoltura, tendono ad essere in numero inferiore ma di dimensione
maggiore.
Come previsto dal programma di promozione dei brand, generalmente CNH cerca di avere
dealer operanti su tutta la linea di prodotto (ad esempio, trattori, mietitrebbiatrici,
trinciacaricatrici e macchine per lavorare il fieno, macchine per arare e seminatrici, nonché
ricambi). Generalmente la penetrazione di CNH è migliore sui mercati in cui i singoli dealer
vendono la linea completa di prodotti di uno solo dei marchi. Ancorché la nomina di dealer che
vendono prodotti di più marchi non faccia parte del modello di business adottato da CNH,
esistono, per ragioni storiche, alcuni dealer multi-brand su mercati limitati, soprattutto nei
casi in cui non sia possibile disporre di un dealer per ciascun marchio. In alcuni casi i dealer
operano attraverso più punti vendita di loro proprietà, differenziati a seconda dei marchi.
Disporre di una rete di vendita esclusiva e dedicata consente di realizzare una maggiore
penetrazione sul mercato. Alcuni dealer negli Stati Uniti, in Germania e Australia vendono
prodotti di più marchi, alcuni dei quali sono concorrenti di CNH. Altrove, generalmente, la rete
di vendita non distribuisce prodotti che competono direttamente con quelli di CNH, ma,
piuttosto, integra la gamma con macchinari di altri marchi in segmenti non coperti dal settore.
Negli Stati Uniti, Canada, Messico, gran parte dell’Europa Occidentale, Brasile e Australia, la
distribuzione dei prodotti è generalmente effettuata direttamente per mezzo di una rete di
concessionari indipendenti. Nel Resto del Mondo, CNH vende i prodotti a distributori
101
indipendenti, che li cedono ai concessionari locali, con l’obiettivo di avvalersi della conoscenza
del mercato dei distributori stessi e minimizzare i costi di marketing.
Alla rete di vendita si aggiungono alcune joint venture commerciali in cui partecipa CNH,
nell’ambito della strategia adottata per l’ingresso in mercati emergenti o in espansione. In
particolare, CNH detiene il 50% di New Holland HFT Japan Inc. (“HFT”) operante in
Giappone. HFT importa e vende la gamma completa di macchine per l’agricoltura New
Holland. Sempre in Giappone, opera Kobelco Construction Machinery Co., Ltd (partecipata al
20%), attraverso la quale produce e distribuisce macchinari per le costruzioni principalmente
in Asia. Kobelco Construction Machinery Co., Ltd è anche partner di CNH (che però è azionista
di maggioranza) in Europa e in Nord America. Tali joint venture costruiscono e distribuiscono
macchinari in Europa, con il marchio New Holland Construction, e in Nord America sia con il
marchio New Holland Construction sia con il marchio Kobelco.
In Pakistan, CNH detiene il 43% della Al Ghazi Tractors Ltd., che costruisce e distribuisce
trattori New Holland.
In Turchia, CNH detiene il 37% della Turk Traktor ve Ziraat Makineleri A.S. (“Turk Traktor”),
che produce e distribuisce diversi modelli di trattori a marchio New Holland e Case IH.
In Messico, CNH detiene il 50% della CNH de Mexico S.A. de C.V, che produce macchinari
agricoli New Holland e li distribuisce, insieme a quelli degli altri marchi del settore, attraverso
una o più delle sue società interamente possedute.
In India CNH è presente, oltre che con un proprio stabilimento produttivo nel segmento delle
macchine per l’agricoltura, anche tramite la joint venture con il socio indiano L&T Limited per
la produzione di terne ed apripista cingolati.
A marzo 2010 CNH ha finalizzato con KAMAZ, il maggiore costruttore russo di autocarri
pesanti, un accordo di joint venture per produrre, nella Federazione Russa, macchine agricole
e per le costruzioni. La nuova società CNH-KAMAZ Industrial B.V. sarà partecipata al 50% da
CNH. La joint venture produrrà macchinari destinati inizialmente al mercato interno russo e
successivamente ad altri Paesi della Confederazione degli Stati Indipendenti (CSI).
D)
Innovazione di prodotto
CNH monitora costantemente le opportunità di espansione delle proprie linee di prodotto e
delle aree geografiche in cui è presente con le proprie attività. CNH è fortemente orientata al
miglioramento della qualità dei propri prodotti per mezzo di un processo di definizione del
prodotto guidato dai clienti, con l’obiettivo di creare soluzioni basate sulle loro necessità e
mettere a loro disposizione soluzioni più competitive e vantaggiose. In aggiunta CNH enfatizza
la differenziazione dei prodotti Case e New Holland per incrementarne l’interesse commerciale
e soddisfare le necessità dei clienti dei due marchi. Ciò comporta anche l’utilizzo di motori
soggetti a sviluppi continui per fare fronte sia alle nuove normative in tema di emissioni sia per
anticipare rinnovamenti della gamma prodotto. Si prevede che l’innovazione dei prodotti,
unita alle iniziative per un migliore supporto alla rete di vendita e ai clienti, potrebbe
consentire di capitalizzare maggiormente le posizioni di leadership sui mercati nei diversi
paesi.
*****
Le stime di CNH sull’andamento del mercato si basano generalmente: sulle vendite al cliente
finale in Nord America; sulle immatricolazioni di macchinari nella maggior parte dei Paesi
europei, in Brasile ed in diversi mercati nel Resto del Mondo; sui dati di vendita ai clienti
102
finali/dealer raccolti da enti che operano a livello nazionale preposti e scelti da associazioni
quali l’Associazione dei Costruttori di Macchinari (“AEM”) in Nord America, dal Comitato
Europeo dei Costruttori (“CECE”), dall’Associação Nacional dos Fabricantes de Veículos
Automotores ("ANFAVEA") in Brasile, dall’Associazione dei Costruttori Giapponesi di
Macchinari (“CEMA”) e dall’Associazione dei Costruttori Coreani di Macchinari (“KOCEMA”);
su dati raccolti da centri studi indipendenti (in primis IHS Global Insight). Non tutti i
macchinari agricoli/per le costruzioni sono immatricolati, per cui i dati talvolta potrebbero
risultare sottostimati in modo sostanziale, così come anche quelli relativi al mercato; tale
fenomeno è particolarmente significativo per le informazioni riguardanti i mercati in Cina,
Sud-Est Asiatico, Europa Orientale, Russia, Turchia, Brasile e in ogni paese dove le consegne
non sono ufficialmente registrate.
5.1.2
Settore Veicoli Industriali (Iveco)
Nel 1975, cinque storiche aziende basate in tre Paesi europei (Italia, Francia e Germania)
decisero di unire le loro competenze per dare vita a una nuova realtà: Iveco (Industrial Vehicle
Corporation). Attraverso acquisizioni, alleanze e joint venture internazionali, Iveco ha costruito
la sua collocazione fra i protagonisti mondiali del trasporto su gomma. Progetta, produce e
vende una gamma completa di veicoli industriali con il marchio Iveco, autobus con quello
Irisbus, veicoli antincendio e veicoli per impieghi speciali con i marchi Iveco, Magirus e Astra,
offrendo prodotti in grado di rispondere a tutte le esigenze del trasporto professionale. L’intera
offerta è stata rinnovata a partire dal 2007.
Iveco ha una vocazione storica all’innovazione, sia per quanto riguarda i veicoli (con cui ha
ottenuto il premio Truck of the Year nel 1992, 1993 e 2003 e il Van of the Year nel 2000), sia
per quanto riguarda i motori (è stata la prima azienda a introdurre il turbo su tutta la gamma
diesel, la prima ad adottare motori Common Rail e la prima a lanciare veicoli Euro V). Per
quanto riguarda i motori, i veicoli Iveco adottano le più moderne tecnologie motoristiche
prodotte da FPT Industrial, applicate a una gamma completa di motori diesel e alimentazioni
alternative: tra queste il metano (CNG), i bio-combustibili, le tecnologie ibride e la propulsione
elettrica.
Con circa 25.000 dipendenti, Iveco produce in 24 stabilimenti ubicati in 11 paesi
(prevalentemente in Europa, America Latina e Australia), con tecnologie sviluppate in 22
centri di ricerca e sviluppo. L’azienda opera anche con 12 stabilimenti in joint venture con altri
soci, principalmente in Cina e in Russia. Circa 5.000 punti di vendita e assistenza in più di 160
Paesi garantiscono supporto in tutte le aree geografiche in cui c’è un veicolo Iveco al lavoro.
A)
Marchi, prodotti e principali concorrenti
Trucks e veicoli industriali leggeri
Con il marchio IVECO il settore copre l’offerta di veicoli industriali leggeri (da 2,8 a
6 tonnellate di Peso Totale a Terra – PTT), medi (da 6 a 16 ton. PTT) e pesanti (oltre 16 ton.
PTT).
Nel segmento dei Trucks e veicoli industriali leggeri Iveco si confronta, sui mercati di
riferimento, principalmente con i seguenti importanti costruttori che hanno un’offerta di
gamma similare:
„
Daimler: marchi Mercedes-Benz (Trucks), Mitsubishi Fuso, Freightliner, Western Star;
103
„
Man: marchio Man;
„
Paccar: marchi DAF, Kenworth, Ken Mex, Peterbilt;
„
Scania: marchio Scania;
„
Volvo: marchi Volvo e Renault.
Bus
Con il marchio IVECO Irisbus il settore offre una gamma completa di autobus (minibus, bus
urbani e suburbani, granturismo). Ogni anno commercializza circa diecimila unità in più di 40
Paesi. Irisbus è infatti uno dei principali costruttori europei nel settore del trasporto persone.
Oltre a detenere una posizione da leader in Europa, Irisbus sta progressivamente espandendo
le proprie attività su scala mondiale. Un risultato ottenuto grazie ai continui investimenti in
ricerca e sviluppo e alle tecnologie eccellenti applicate ai processi produttivi. Tratto distintivo
di Irisbus è la sperimentazione, condotta da anni in stretta collaborazione con gli operatori del
trasporto pubblico, su nuovi combustibili e su nuove concezioni dei veicoli con particolare
attenzione all’impatto ambientale, al comfort dei passeggeri e ai costi di esercizio.
Nel segmento dei Bus, Iveco considera quali principali concorrenti i seguenti gruppi: Daimler
(marchi Mercedes-Benz e Setra), Man (marchi Man e Neoplan), Scania e Volvo.
Veicoli antincendio e per impieghi speciali
IVECO Magirus
Da 130 anni Magirus costruisce i mezzi per affrontare gravi emergenze ambientali e sociali,
quali incendi, inondazioni, sismi o esplosioni. La storia di questa Azienda inizia nel 1872,
quando Conrad Magirus, comandante dei vigili del fuoco di Ulm, fonda l’Azienda e inventa la
prima scala antincendio della storia.
Oggi l’Azienda, che ha riscosso molti successi e riconoscimenti da parte del mercato, è formata
da quattro realtà principali: Iveco Magirus, Lohr Magirus, Iveco Mezzi Speciali e Camiva, che
insieme costituiscono una delle realtà globali più importanti nel settore dei mezzi antincendio
e di soccorso.
L’Azienda è presente su tutto il territorio mondiale e collabora attivamente con i vigili del
fuoco: dalla Siberia all’Africa, dalla Cina al Giappone. E proprio da questo stretto rapporto con
chi opera in prima linea nei momenti di emergenza nascono le soluzioni tecnologiche migliori e
più affidabili.
IVECO Astra
L’Azienda ha sulle spalle più di 60 anni di esperienza nella progettazione e realizzazione di
veicoli destinati ad impieghi gravosi, in condizioni climatiche estreme. Astra costruisce mezzi
in grado di entrare nelle cave e nelle miniere più impervie e di movimentare grandi quantità di
materiali pesanti, come roccia o fango.
La Società, fondata nel 1946, appartiene all’Iveco dal 1986. La gamma produttiva comprende
veicoli cava-cantiere, dumper rigidi e articolati e veicoli speciali.
104
IVECO Defence Vehicles
Sempre con il marchio IVECO, infine, il settore produce mezzi speciali di trasporto destinati
alla difesa e alla protezione civile.
Customer Service
Iveco da sempre dedica la massima attenzione ad offrire ai propri clienti servizi di assistenza
post vendita tempestivi e qualificati avvalendosi di volta in volta delle tecnologie più avanzate.
Notevole è stato lo sforzo dedicato, nell’ambito della rete di vendita, all’area della competenza
tecnico-diagnostica, che ha comportato, tra l’altro, l’implementazione su tutta la rete
dell’Europa Occidentale di un nuovo sistema di gestione delle chiamate per richieste di
supporto tecnico e di ricambi, grazie al quale è possibile misurare qualitativamente e
quantitativamente il livello di servizio erogato dagli Help Desk. Questo è alla base del sistema
“VOR Log” che attraverso il monitoraggio dei veicoli in Assistenza su tutta la rete, consente la
focalizzazione delle attività in Iveco e presso le officine per minimizzare i tempi di fermo
macchina.
Nell’ambito del processo integrato di riduzione dei tempi di fermo macchina è pienamente
operativo il processo “VOR Parts”, per una più rapida reazione in caso di fabbisogno di ricambi
critici, mentre grazie alla tecnologia RFID (Radio Frequency Identification Device) viene
garantita la tracciabilità dei processi logistici, assicurando l’originalità dei ricambi.
Servizi finanziari
Iveco offre un’ampia gamma di servizi finanziari ai concessionari e alla clientela finale nelle
diverse aree geografiche in cui opera.
In Europa Occidentale l’attività viene gestita dal 2005 da Iveco Finance Holdings Limited
(IFHL), joint venture con il gruppo Barclays, di cui Iveco detiene il 49% e Barclays il 51%. La
joint venture supporta le vendite del settore in Europa tramite il finanziamento delle reti di
vendita e dei clienti finali in Francia, Germania, Italia, Svizzera e Regno Unito ed è finanziata
da Barclays per un importo massimo di 3,5 miliardi di euro. Gli accordi relativi a questa joint
venture contengono previsioni usuali per questo tipo di contratti in relazione alla gestione della
società, impegni delle parti (covenants) e clausole di inadempimento (defaults). Ai sensi di
accordi intervenuti nel 2010, le parti hanno convenuto che questa joint venture terminerà il 31
maggio 2012. Come è usuale in contratti di questo genere, in tale data Iveco acquisterà e il
gruppo Barclays cederà la partecipazione detenuta dal gruppo Barclays nella joint venture
stessa, ad un prezzo determinato sulla base del patrimonio netto contabile. Inoltre Iveco dovrà
fare sì che il finanziamento della joint venture, fornito da Barclays e in essere a quella data, sia
ripagato (cosa che può avvenire facendo subentrare uno o più soggetti finanziatori o con altre
modalità). Iveco sta considerando le sue opzioni strategiche in relazione a questa joint venture,
opzioni che includono tra l’altro la selezione di nuovi partner.
In Spagna l’attività è gestita da Transolver Finance Est. Financiero de Credito S.A., joint
venture con il gruppo Santander, di cui Iveco detiene il 50%. La società offre finanziamenti sia
alla rete di vendita sia ai clienti finali. Sempre in Spagna, Iveco offre inoltre servizi di noleggio
a medio e lungo termine attraverso Transolver Service S.A., società interamente controllata dal
settore.
In Svizzera, Austria e nell’Europa dell’Est l’attività è gestita da società di servizi finanziari
captive consolidate integralmente.
105
In America Latina e in Cina i servizi finanziari sono offerti dal settore attraverso le società
finanziarie di Fiat Group Automobiles sulla base di accordi di servizio, che potranno
continuare anche dopo la Scissione.
B)
Caratteristiche e dinamiche dei mercati di riferimento
Trucks e veicoli industriali leggeri
Il mercato mondiale dei veicoli industriali è in genere diviso in tre segmenti: leggeri (Peso
Totale a Terra, o PTT, fino a 6 tonnellate), medi (PTT da 6 a 16 tonnellate) e pesanti (PTT oltre
le 16 tonnellate). Le tecnologie e sistemi di produzione necessari nel segmento dei veicoli
pesanti e dei medi sono molto più specializzati di quelli impiegati nel segmento dei leggeri.
Questi ultimi, in alcuni casi, hanno design e tecnologie comuni con l’industria automobilistica.
Inoltre, gli utilizzatori di mezzi pesanti richiedono spesso veicoli più personalizzati rispetto a
quelli più standardizzati prodotti per i mercati dei segmenti dei veicoli leggeri e medi. I clienti
in genere acquistano veicoli pesanti per tre principali utilizzi: trasporti su lunghe distanze, per
la distribuzione e le costruzioni.
La domanda di veicoli industriali nelle diverse aree geografiche è influenzata dalle differenze in
termini di condizioni economiche, infrastrutture esistenti e loro sviluppo, oltre alle differenti
morfologie del territorio. Tutto ciò comporta diversi fabbisogni di trasporto.
L’andamento della domanda di veicoli medi e pesanti tende ad essere allineata all’andamento
delle attività economiche e degli investimenti in beni capitali, in particolare nei mercati più
sviluppati come ad esempio l’Europa, il Nord America e il Giappone, in quanto la crescita
economica comporta l’incremento della domanda di servizi di trasporto e, di conseguenza,
incentiva gli investimenti, da parte dei trasportatori, in veicoli di maggior capacità e spinge al
rinnovo delle flotte. Il ciclo di vita dei prodotti del segmento dei medi e dei pesanti è tra i sette
ed i dieci anni.
Sebbene i cicli economici siano un importante fattore che influenza l’andamento della
domanda di veicoli medi e pesanti nei paesi in via di sviluppo, il processo di industrializzazione
e sviluppo delle infrastrutture ha generalmente determinato, nel lungo periodo, una crescita
della domanda in questi paesi. Non appena si sviluppa un’economia di mercato e si sviluppano
le sue infrastrutture, la domanda di trasporto tende a crescere in risposta alla crescita dei
consumi e della produzione. I paesi in via di sviluppo tendono a manifestare, nel breve
termine, una certa volatilità della domanda per effetto degli interventi governativi, delle
disponibilità finanziarie e delle politiche protezionistiche. La domanda di veicoli medi e pesanti
nei paesi in via di sviluppo aumenta non appena diventa più economica la movimentazione di
carichi più pesanti e le infrastrutture, principalmente la rete stradale ed i ponti, sono in grado
di sopportare veicoli più pesanti. Contemporaneamente in tali mercati la domanda di servizi di
distribuzione aumenta e con essa quella di veicoli leggeri.
I grafici che seguono mostrano l’andamento del mercato dei veicoli leggeri e pesanti (totale
immatricolazioni) in Europa Occidentale, in stretta correlazione all’andamento del PIL, sia per
il periodo 1981-1995, sia per gli anni dal 1996 al 2009 (elaborazioni interne su dati pubblici).
106
50,0%
5,0%
4,0%
29,3%
30,0%
3,0%
3,0%
2,8%
3,0%
3,9%
2,7%
20,2%
2,3%
2,7%
13,5%
13,8%
1,8%
9,5%
12,3%
10,3%
3,2%
9,9%
1,2%
1,2%
-1,2%
1,2%
4,6%
0,8%
-1,1%
2,0%
8,6%
4,1%
6,8%
0,1%
4,0%
2,1%
-0,2%
-2,7%
3,0%
15,4%
1,9%
13,1%
4,8%
10,0%
1,9%
0,7%
1,0%
2,3%
-10,0%
0,0%
-9,4%
-9,9%
-1,0%
-30,0%
-2,0%
-36,0%
-3,0%
-50,0%
-48,0%
MKT Heavy
-4,0%
-4,1%
MKT Light
2009
2008
2007
2006
2005
2004
2003
2002
2001
2000
1999
1998
-5,0%
1997
1995
1996
GDP %
-70,0%
Per quanto riguarda le previsioni sul futuro andamento della domanda di trasporto merci su
strada, è opinione generale che questa modalità, oggi prevalente, lo rimarrà anche in futuro. Il
grafico che segue illustra l’evoluzione e le prospettive attese del trasporto merci per tipologia in
Europa, espresso in miliardi di tonnellate per km.
107
La domanda di servizi e prodotti correlati, inclusi ricambi, è funzione del numero di veicoli in
circolazione; sebbene tenda a diminuire durante i periodi di stagnazione o recessione
economica, il mercato “after-sale” è storicamente soggetto a fluttuazioni meno accentuate
rispetto alla domanda di veicoli nuovi e contribuisce a ridurre l’impatto del calo delle vendite
sui risultati economici dei costruttori “full-liner”.
I mercati dei veicoli industriali sono caratterizzati da un’elevata competitività basata sul prezzo
di vendita, sui costi e prestazioni dei veicoli durante il loro ciclo di vita (ovvero del costo di
acquisto, costi operativi e manutenzione e valore del veicolo a fine vita utile), dei servizi e
prodotti ad essi correlati, oltre alla disponibilità di opzioni finanziarie. Un’elevata affidabilità e
bassi costi variabili contribuiscono alla redditività dell’utilizzatore del veicolo e sono
considerati un importante elemento di valutazione da parte degli operatori del settore.
Ulteriori fattori di competitività sono la capacità del costruttore di abbinare le caratteristiche
progettuali dei veicoli alle necessità di trasporto del cliente, la sicurezza del guidatore, il
comfort e la fedeltà al marchio.
Con riferimento all’andamento atteso del mercato, il consenso generale (in primis IHS Global
Insight) considera la domanda globale di veicoli industriali in crescita da qui al 2014. Nei
mercati di riferimento di Iveco il 2009 è stato fortemente penalizzato dalla crisi finanziaria
globale. Dopo aver conosciuto un periodo di straordinaria crescita tra il 2006 e il 2008,
particolarmente nel settore dei veicoli pesanti, a partire dalla seconda metà del 2008 il mercato
ha sofferto un declino senza precedenti. L’aspettativa per il periodo fino al 2014 è quella di una
moderata crescita dei mercati di riferimento che dovrebbe riportare i volumi ai livelli raggiunti
nel 2008, pur rimanendo al di sotto del picco raggiunto nel 2007. Questo dovrebbe valere
particolarmente per i mercati dell’Europa Occidentale, mentre per i mercati dell’Europa
Orientale la velocità di recupero è attesa essere più lenta.
Oltre ai tradizionali mercati europei, Iveco pone una particolare attenzione all’evoluzione dei
mercati dell’America Latina e in particolare del Brasile, il quale è previsto ricoprire un ruolo
crescente nello sviluppo dell’economia di quell’area, grazie ai suoi fondamentali
macroeconomici, dove Iveco intende far crescere la sua presenza attraverso un’offerta di
prodotti sempre più estesa e tecnologicamente avanzata.
108
Milioni di unità
M iglioni di unità
Il grafico riporta l’andamento storico della domanda di veicoli industriali a partire dal 2000 e
quello previsto fino al 2014 a livello globale e nelle principali aree geografiche, indicando i tassi
annui medi di crescita (CAGR) nel periodo 2009-2014.
8
Mondo
2009 – 2014E CAGR
~7%
7
6
5
Asia
4
2009 – 2014E CAGR
~4%
3
2
Europa
occidentale
1
America
Latina
0
2000
2001
2002
2003
2004
2005
Fonte: IHS Global Insight, Iveco
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2009 – 2014E CAGR
~7%
2009 – 2014E CAGR
~6%
2009-2014E CAGR: Nord America +17%; Europa orientale +15%; Africa e Medio Oriente +8%
Bus
Il mercato mondiale dei bus è segmentato in base al numero dei posti a sedere, da un minimo
di sette (small) a oltre 50 posti (pesanti). Il mercato cui si rivolge Irisbus include bus per
trasporto urbano, intercity e bus turistici per grandi distanze. Sul mercato operano costruttori
che forniscono ai carrozzieri il solo telaio, altri che realizzano le carrozzerie su telai prodotti da
terzi, oppure quelli come Irisbus, che realizzano l’intero veicolo.
La tendenza è però quella di aggregare le due produzioni presso grandi costruttori di telai
attraverso acquisizioni o accordi locali con i grandi produttori di carrozzerie.
I principali clienti di Irisbus nel segmento degli autobus pesanti sono gli operatori turistici e
dei servizi intercity, mentre le amministrazioni di centri urbani grandi e piccoli sono i
principali clienti nel segmento dei City bus.
La deregolamentazione e privatizzazione del trasporto pubblico in molti mercati ha comportato
un cambiamento dell’organizzazione verso grandi società private che operano all’interno dello
stesso paese, tra paesi limitrofi o a livello internazionale.
E’ cresciuta la domanda di prodotti per grandi flotte con un alto livello di standardizzazione,
alto livello di utilizzo, con contratti di finanziamento e manutenzione o a costo chilometrico.
La deregolamentazione e privatizzazione ha altresì aumentato la competizione tra le grandi
società di trasporto, aumentando il livello di utilizzo dei veicoli, così come la libertà di scelta tra
i diversi marchi da parte degli operatori del settore.
109
C)
Distribuzione e logistica
La strategia distributiva di Iveco su scala globale si sviluppa attraverso una rete di dealer
indipendenti, nonché attraverso dealer di proprietà e filiali, con l’obiettivo di fornire un
servizio qualitativamente elevato abbinato ad una diffusa presenza geografica. Al 31 dicembre
2009, Iveco aveva 712 dealer su scala globale, di cui 380 in Europa Occidentale, 124 in Europa
Orientale, 109 in Africa Medio Oriente, 61 in America Latina e 38 nella regione Asia Pacifico; di
questi, 517 dealer operavano per i Veicoli Industriali, 141 per i Bus e 54 per i Veicoli Speciali. A
fine 2009 i punti di assistenza Iveco erano 3.488 (di cui 2.746 in Europa Occidentale).
Il continuo rafforzamento della rete commerciale è da sempre un elemento fondamentale della
strategia di sviluppo di Iveco. In particolare, nel mercati dell’Europa Occidentale e dell’Europa
Orientale, nonché in America Latina, prosegue l’attività di consolidamento della rete
focalizzata ad un continuo miglioramento del servizio al cliente, ad un incremento della
profittabilità e ad una riduzione dei costi di distribuzione a livello complessivo. In Africa e
Medio Oriente è in atto un processo di ampliamento della rete di distribuzione per sfruttare al
massimo la crescita di tali mercati, che è prevista superare, in termini percentuali, quella dei
paesi europei.
Alla rete di vendita si aggiungono alcune joint venture produttive e commerciali in cui Iveco
partecipa nell’ambito della strategia adottata per l’ingresso in mercati emergenti o in
espansione. Di particolare rilievo la Naveco, joint venture paritetica cinese con il gruppo NAC
(Nanjing Automotive Corporation – controllata dal gruppo SAIC) operante da lungo tempo e
che ha acquisito un posizionamento importante nel mercato dei veicoli industriali leggeri e
medi. Di più recente costituzione, la cinese SAIC Iveco Hongyan Commercial Vehicle, che
opera nel segmento dei veicoli pesanti.
D)
Innovazione di prodotto
L’innovazione di prodotto per Iveco si concentra su sei ambiti strategici: veicoli di nuova
generazione a basso impatto ambientale, consumi di combustibile best-in-class, interni cabina
ad elevata qualità, soluzioni telaistiche a costi ottimizzati, eccellenza nella sicurezza preventiva,
evoluzione delle funzioni telematiche.
In particolare, le azioni di Iveco sono volte alla ricerca di soluzioni tecnologiche innovative con
impatto sia sull’abbattimento delle emissioni inquinanti, in cui Iveco è da sempre
all’avanguardia, sia sulla riduzione dei consumi.
Grazie alle tecnologie motoristiche sviluppate da FPT Industrial, è stata ampliata la gamma di
veicoli con motorizzazione a gas naturale compresso (CNG), che è in grado già da oggi di
anticipare le più stringenti normative europee sulle emissioni. Pertanto Iveco è oggi l’unico
costruttore nel mondo del trasporto commerciale e industriale a proporre una gamma
completa di veicoli a basso impatto ambientale alimentati con carburante alternativo.
Un’altra tecnologia sulla quale Iveco ha investito è quella dell’ibrido diesel-elettrico. Su questo
tema è da menzionare il proseguimento dei test su strada, in collaborazione con importanti
clienti internazionali, dei Daily ibridi diesel-elettrici, in versione van e minibus, e per la gamma
media con l’Eurocargo ibrido diesel-elettrico, primo veicolo europeo di questo tipo e di questa
dimensione per missioni urbane. L’ultima generazione della tecnologia ibrida consente
risparmi di combustibile fino al 30% in ambito urbano, con la relativa riduzione delle
emissioni di CO2 grazie a sofisticati sistemi di controllo e funzioni per l’ottimizzazione dei
sistemi di propulsione in condizioni di traffico urbano.
110
Iveco, inoltre, si sta impegnando nella sperimentazione di combustibili alternativi e lubrificanti
di nuova generazione. In particolare, la ricerca in corso interessa due linee di biocombustibili uno derivato da oli vegetali non in conflitto con la catena alimentare, l’altro dalle biomasse nonché i nuovi lubrificanti sintetici a bassa e bassissima viscosità ed a basso contenuto di
ceneri, in grado di contribuire alla riduzione dei consumi e delle emissioni di anidride
carbonica e di migliorare la compatibilità con i filtri del particolato.
Nel 2009 si è completato un significativo ciclo di rinnovo e ampliamento della gamma, che ha
visto il lancio sul mercato di dodici nuovi prodotti in tre anni – un nuovo prodotto ogni tre
mesi – in uno sforzo continuo ed incessante di miglioramento della qualità tecnologica,
prestazionale ed ambientale dell’offerta Iveco.
Iveco è inoltre costantemente impegnata in processi di innovazione delle metodologie che si
snodano sulle seguenti aree strategiche: procedure di sviluppo prodotto, analisi virtuale,
misurazione e controllo delle prestazioni, integrazione prodotto-processo e revisione degli
standard tecnici.
*****
Le informazioni relative all’andamento del mercato ed al posizionamento di mercato di Iveco
contenute nel presente Capitolo sono state ricavate da una serie di fonti ufficiali, non ufficiali
ed interne che il management ritiene affidabili, ivi incluse: ACEA – European Automobile
Manufacturers’ Association; ANFAVEA – Associação Nacional dos Fabricantes de Veículos
Automotores – Brasile; Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Italia; Association
Auxiliarie des Automobiles (AAA)– Francia; Kraftfahrzeug Bundesamt – Germania; Direccion
General de Trafico – Spagna; Society of Motor Manufacturers and Traders – Regno Unito.
5.1.3
Settore FPT Industrial
FPT Industrial è la società dedicata alla progettazione, produzione e vendita di motopropulsori
per applicazioni veicolari industriali, On-Highway e Off-Highway, nonché di motori per
applicazioni marine e “Power Generation”. L’eccellenza tecnologica attraverso la continua
ricerca e sviluppo di nuove tecnologie, la riduzione delle emissioni inquinanti e dei consumi
per il massimo rispetto della tutela ambientale e lo sviluppo delle vendite ai clienti non captive,
sono i principali obiettivi di FPT Industrial.
FPT Industrial è presente a livello mondiale con 10 stabilimenti produttivi e ha negli ultimi
anni sviluppato una forte presenza nei paesi emergenti (BRIC). FPT Industrial è oggi in grado
di fornire una pressoché completa gamma prodotto sia in Cina che in Sud America. Al 31
dicembre 2009 il settore occupava circa 7.800 dipendenti.
A)
Prodotti e principali concorrenti
Prodotti
La gamma dei motori di FPT industrial copre applicazioni per veicoli industriali leggeri, medi e
pesanti e autobus, nonché motori per macchinari industriali: macchine per il movimento terra
e per la cantieristica, macchine agricole, per l’irrigazione e macchine speciali. Con un range di
potenza che va da 52 a 870 Cv, le famiglie di motori Diesel di FPT Industrial sono dotate di
alcune delle soluzioni tecniche più avanzate: architettura innovativa, sistema di alimentazione
multi-valvole, sistemi iniezione ad alta pressione a controllo elettronico (Common Rail e, in
alcune versioni, Iniettore Pompa), efficienti dispositivi di sovralimentazione con
111
turbocompressori a geometria fissa o variabile, anche a doppio stadio, e sofisticati sistemi per il
controllo delle emissioni.
La gamma FPT Industrial si compone, partendo dal livello più basso di potenza, della famiglia
F5C, anche disponibile in versione strutturale, con potenza fino a 115 Cv per uso nel settore
industriale e power generation e della famiglia F1 con potenze fino a 205 Cv, destinata
principalmente ad applicazioni commerciali leggere.
Previsti per applicazioni commerciali di gamma media e per applicazioni industriali, sia in
versione strutturale sia non strutturale, i motori della famiglia NEF garantiscono potenze
comprese tra gli 81 e i 320 Cv.
Per i veicoli commerciali pesanti e le applicazioni industriali ad alta potenza, la gamma motori
della famiglia CURSOR è in grado di garantire potenze comprese tra i 360 e i 757 Cv.
A completamento della gamma motori di FPT Industrial c’è infine la famiglia VECTOR, che
garantisce nel campo delle applicazioni industriali, nel settore ferroviario e nella power
generation, una potenza fino a 870 Cv.
Dotati delle migliori tecnologie per ottenere le massime prestazioni ai minimi possibili costi
operativi ed impatti ambientali, i motori FPT Industrial sono personalizzati in modo da
soddisfare le esigenze dei più diversi clienti nei vari mercati.
La maggior parte della gamma di motori industriali di FPT Industrial è disponibile anche nelle
versioni a metano, che rappresentano una soluzione estremamente efficace e sostenibile per la
soluzione dei problemi ambientali, nonché con soluzioni ibride per le applicazioni urbane di
veicoli commerciali leggeri.
Per il raggiungimento dei limiti d’emissione sempre più severi imposti dalle normative, le
soluzioni tecnologiche adottate da FPT Industrial sono guidate dalla ricerca del miglior
risultato possibile in base ai criteri di costo, spazio e consumi specifici ai vari segmenti di
mercato. In particolare, FPT Industrial propone un sistema di ricircolo dei gas di scarico
esterno abbinato al DPF (Diesel Particulate Filter) per i motori con potenza fino a 205 Cv
destinati ai veicoli industriali leggeri. Per rispondere al meglio alle esigenze di applicazioni ad
uso intensivo professionale, FPT Industrial ha sviluppato invece il sistema SCR (Selective
Catalyst Reduction), che tratta i gas di scarico con liquido catalizzante (AdBlue/DEF),
permettendo così di ottenere una significativa riduzione dei costi operativi sul veicolo e di
contenere i costi di manutenzione.
In vista delle normative di emissioni sempre più restrittive, sia on-road (Euro VI ed EPA 13) sia
off-road (Stage 3B/Stage 4 e Tier 4 full), ed in particolare per quanto riguarda i limiti di
emissioni relativi agli Ossidi di Azoto (NOx) che verranno ridotti dell’80% rispetto agli attuali
limiti, FPT Industrial ha sviluppato soluzioni uniche di SCR ad alta efficienza in grado di poter
garantire il livello di emissioni richiesto senza la necessità di utilizzare la valvola EGR, con
notevoli benefici in termini di costi ed ingombri. Inoltre, grazie all’estensione della tecnologia
MultiAir ai motori industriali, sarà possibile ottenere un’ulteriore riduzione dei consumi e dei
costi operativi.
Per ciò che concerne le trasmissioni, FPT Industrial attualmente produce i cambi longitudinali
2830 a 5 marce (coppia massima di 300 Nm) e 2840 a 6 marce (coppia massima 400 Nm) che
vengono impiegati sui veicoli commerciali leggeri della famiglia Daily di Iveco.
Questi cambi sono dotati di presa di forza in modo da permettere il loro utilizzo anche per
applicazioni speciali in cui siano necessarie pompe idrauliche per gli azionamenti di
attrezzature speciali quali compattatori, gru, etc.
112
Il cambio 2840 è anche fornito in versione robotizzata ad azionamento elettro-meccanico.
Ulteriori versioni, tutte a 6 marce, il 2835 (coppia massima 350 Nm) ed il 2850 (coppia
massima 500 Nm), sono in fase di sviluppo, con obiettivi di riduzione pesi e ulteriore
miglioramento del confort nelle operazioni di cambio marcia.
Nel settore dei ponti e assali FPT Industrial vanta una gamma prodotto molto ampia e copre le
esigenze che vanno dai veicoli commerciali leggeri quali il Daily ai veicoli pesanti cava-cantiere,
nonché ai veicoli speciali quali quelli militari e firefighting.
Nel dettaglio la gamma è composta da ponti a semplice riduzione, sia nella versione ruote
singole che a ruote gemellate, per carichi massimi sull’asse di 8 tonnellate, e di ponti a doppia
riduzione semplici e tandem sino a carichi totali sul tandem di 32 tonnellate.
L’evoluzione della gamma riguarderà sia gli aspetti relativi all’efficienza che all’aggiornamento
delle interfacce verso veicolo, specialmente per quanto riguarda l’applicazione dei nuovi
sistemi frenanti sia a tamburo che a disco.
Per quanto riguarda i motori marini, il completo rinnovo della gamma, che si snoda su 4
famiglie e 28 modelli con potenze da 22 a 825 Cv, permette a FPT Industrial di soddisfare
integralmente la dinamica evoluzione del mondo diportistico e professionale. Tutti i motori
annoverano alcune delle più moderne tecnologie produttive, quali: sistemi d’iniezione ad alta
pressione Common Rail ed Iniettore Pompa, gestione elettronica integrale con ottimizzazione
di potenze e consumi, riduzione delle emissioni, protezione motore, diagnosi e programmi di
sicurezza. Elevate potenze specifiche, ridotti rapporti peso/potenza e volume/potenza, ridotte
emissioni acustiche e gassose posizionano i motori marini di FPT Industrial tra i best in class
della loro categoria.
FPT Industrial opera inoltre nell’ambito della “power generation”. Le soluzioni tecnologiche
sono diversificate, pronte a soddisfare ogni tipo di esigenza e adatte alle varie applicazioni
quali emergenza, autoproduzione, noleggio. La gamma motori FPT Industrial per applicazioni
power generation è in grado di erogare potenze da 44 a 1006 Cv e prevede configurazioni con
possibilità di diversi livelli di customizzazione, oltre a una serie di prodotti speciali per
rispondere alle esigenze specifiche di clienti quali: banche, ospedali, centri commerciali,
cantieri civili ed industriali, utilizzo domestico. La nuova gamma di gruppi elettrogeni
insonorizzati, utilizzati nel settore noleggio o per installazione fissa, offrono prestazioni di
rilievo con bassi costi operativi grazie ai ridotti consumi e livelli di manutenzione ridotti al
minimo.
Principali concorrenti
I più importanti costruttori di motori e trasmissioni con i quali FPT Industrial si confronta
sono i seguenti:
„
Cummins: con una presenza produttiva mondiale, offre un ampio portafoglio prodotti, in
particolare nei segmenti on-road e delle macchine per le costruzioni.
„
Deutz: opera principalmente su applicazioni off road.
„
Caterpillar: con una presenza produttiva e una rete di assistenza a livello mondiale, offre
un ampio portafoglio prodotti.
„
John Deere: opera principalmente nel segmento off-road.
„
Volvo Penta: opera principalmente nei segmenti dei motori marini e power generation.
113
„
Weichai: leader nel mercato cinese.
„
Isuzu: opera principalmente nel segmento off-road.
B)
Caratteristiche e dinamiche dei mercati di riferimento
Le dinamiche relative al business “powertrain industrial” seguono ovviamente quelle dei
relativi segmenti di mercato nei quali i motopropulsori sono utilizzati, con specificità derivanti
dalla evoluzioni delle normative per il livello di emissioni.
Per le applicazioni veicolari le evoluzioni di prodotto sono guidate sia da fattori normativi
(legislazione emissioni inquinanti e, progressivamente, anche CO2), sia dalla esigenza di
ridurre i costi operativi. Questo si traduce nella ricerca da parte del cliente di sistemi di
propulsione sempre più efficienti e leggeri (per permettere di aumentare la capacità di carico).
I motori pesanti (oltre 8 litri di cilindrata) nel mercato veicolare soddisfano la maggior parte
della domanda totale nel mercato europeo, russo e nord-americano, mentre i motori medi
coprono la maggior parte del fabbisogno complessivo nel mercato asiatico e sudamericano.
Nell’ambito del mercato dei Bus la domanda sarà influenzata in maniera crescente dalla
sensibilità ambientale di governi ed amministrazioni locali (soluzioni a metano ed ibride).
Per quanto concerne il mercato off-highway le motorizzazioni comprese tra i 50 e 306 Cv sono
dominanti in tutti i principali mercati mondiali, mentre potenze più elevate sono richieste
prevalentemente dal mercato europeo e americano.
L’evoluzione delle normative in termini di emissioni (Euro VI, Tier 4) permetterà ad FPT
Industrial di sfruttare al meglio il vantaggio competitivo derivante dalle soluzioni tecnologiche
sviluppate sia sul motore (introduzione della tecnologia Multiair) sia sui sistemi di post
trattamento (Selective Catalytic Reduction). Questo vantaggio competitivo, che si traduce per i
clienti nell’offerta di motori in grado di soddisfare i limiti di emissioni con il minimo impatto di
costo e di adeguamento dell’architettura veicolo, in aggiunta alla crescente tendenza da parte
degli OEM (“Original Equipment Manufacturer”, ovvero "produttore di apparecchiature
originali”) a considerare l’outsourcing di motori in funzione degli elevati costi di sviluppo per
soddisfare i nuovi limiti di emissioni, rappresenta una grande opportunità per FPT Industrial
per aumentare le proprie vendite sul mercato dei clienti non captive. La strategia commerciale
ed il modello di business di FPT industrial si sono quindi prevalentemente focalizzati sullo
sviluppo di un portafoglio clienti costituito da OEM di dimensioni medio-grandi come
dimostrano gli accordi siglati con Claas, Perkins, Komatsu Merlo, Carraro, Hyundai Heavy
Industries, LS Mtron, Argo Tractors per applicazioni off-road, Daimler-Fuso, Otokar, e Tata
Daewoo per applicazioni on-road, Generac e Himoinsa per la power generation.
Tendenze del mercato
Per quanto riguarda il mercato dei motori per applicazioni on-road, sulla base delle analisi
fatte da Global Insight si prevede che, nei principali mercati di riferimento, nel 2011 si ritorni
ai volumi del 2007. Peraltro, le velocità con cui le diverse aree geografiche ritorneranno ai
valori pre-crisi sono differenti. In particolare, l’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) è
quella in cui si prevede un recupero più lento, con un ritorno ai volumi del 2007 non prima del
2013. Le tendenze di mercato di seguito riportate fanno riferimento ai due principali segmenti
di mercato per dimensioni: on road e off road. In particolare, il grafico che segue presenta
l’evoluzione del mercato dei motori on-road in migliaia di unità:
114
Migliaia
8000
7000
6000
6011
5804
5693
5%
America
Latina
31%
30%
EMEA (*)
5%
5000
65%
65%
65%
Asia
Pacifica
2012E
2013E
2014E
28%
39%
24%
4%
4000
4%
30%
4572
38%
6802
5%
5482
5%
4%
6903
5%
6567
22%
3000
2000
57%
57%
74%
2007
2008
2009
71%
68%
2010E
2011E
1000
0
Fonte: Global Insight su dati di Luglio 2010.
Migliaia
Il mercato off-road ha subito un’importante flessione nel 2009, a causa della crisi economica
globale, registrando una diminuzione a livello complessivo del 18%. La flessione, pur con
intensità diverse, si è manifestata in tutte le aree geografiche. Sulla base delle analisi fatte da
Power System Research si prevede che si ritorni ai volumi del 2007, a livello mondiale, non
prima del 2012, con i paesi asiatici caratterizzati peraltro da una più rapida ripresa.
2500
2139
2165
2150
1990
1939
2000
22%
22%
1761
1830
1500
1%
20%
1%
1%
1000
42%
43%
1%
39%
39%
Asia
Pacific
EMEA
1%
39%
39%
39%
43%
41%
41%
40%
41%
41%
41%
2009
2010E
2011E
2012E
2013E
2014E
0
2006
2007
2008
America
Latina
1%
1%
35%
39%
19%
1%
19%
34%
500
19%
19%
34%
Nord
America
19%
22%
1%
2211
2064
Fonte: Power System Research su dati di Luglio 2010.
115
Il mercato delle trasmissioni, infine, presenta tendenze in linea con quelle sopra descritte per
le applicazioni di motori on e off-road.
C)
Distribuzione e logistica
FPT Industrial dispone di una propria rete di dealer, punti di assistenza e vendita che coprono
l’intera gamma prodotto e i diversi settori di applicazione su 90 paesi.
La capacita di fornire assistenza e parti di ricambio ai clienti che non dispongono di una rete di
assistenza propria è un aspetto importante soprattutto nell’ambito delle applicazioni
industriali, dove la frammentazione del mercato può essere soddisfatta solo tramite
un’adeguata rete di concessionari.
D)
Innovazione di prodotto
A fronte di vari fattori differenzianti che caratterizzano lo scenario competitivo nell’ambito
delle attività di FPT Industrial, l’innovazione rappresenta il vero fattore discriminante.
L’eccellenza tecnologica non può che essere di conseguenza uno degli obiettivi strategici
principali di FPT Industrial.
I centri di ricerca e gli stabilimenti FPT Industrial sono presenti in Europa, Cina, Nord e Sud
America e garantiscono, nell’ottica della drastica riduzione del time to market, tempi di ricerca
e di sviluppo estremamente ridotti, traendo benefici dalla specializzazione e dall’esperienza dei
differenti Paesi. La veloce condivisione delle informazioni, una profonda sinergia tra le
competenze, un efficace scambio di comunicazione tecnica sono le basi del sistema di ricerca e
sviluppo di FPT Industrial e rappresentano alcuni dei vantaggi che questo modo di operare ha
apportato.
L’allocazione a livello mondiale delle famiglie di prodotto permette di fornire ai clienti le
soluzioni migliori, create su misura in base alle specifiche esigenze. Il trasferimento delle
tecnologie tra i diversi campi di applicazione consente di produrre motopropulsori
all’avanguardia in tutti i settori di business di FPT Industrial: dall’on highway al marino,
dall’industriale alla power generation.
***
Le informazioni relative al posizionamento di mercato in specifici settori contenute nel
presente Capitolo sono state ricavate da una serie di fonti ufficiali, non ufficiali ed interne che
Fiat ritiene affidabili, ivi incluse: ACEA – European Automobile Manufacturers’ Association,
ANFAVEA – Associação Nacional dos Fabricantes de Veículos Automotores, Italy—Ministero
dei Trasporti; Brazil—Associaçao Nacional dos Fabricantes de Veiculos Automotores; France—
Chambre Syndicale; Germany—Kraftfahrzeug Bundesamt; Spain—Direccion General de
Trafico; the United Kingdom—Society of Motor Manufacturers and Traders.
116
5.1.4 Elenco delle più importanti società controllate da Fiat Industrial S.p.A.
In sintesi la struttura del Gruppo Fiat Industrial può essere così rappresentata:
Fiat
Industrial
SpA
FNH
Settore
CNH
Settore
Iveco
Settore
FPT Industrial
Fiat Industrial
Finance e sue
controllate
Nell’elenco seguente sono riportate le più importanti società che, a seguito della Scissione e
delle operazioni ad essa correlate, saranno controllate, direttamente o indirettamente, da Fiat
Industrial S.p.A.
Ragione sociale
Quota %
consolidata
Capitale
sociale Valuta di Gruppo
Sede Legale
Nazione
Amsterdam
Paesi Bassi
2.610.397.295
EUR
100,00
CNH Global N.V.
Amsterdam
Paesi Bassi
536.066.665
EUR
88,98
Banco CNH Capital S.A.
Curitiba
Brasile
433.919.523
BRL
88,98
Case Construction Machinery (Shanghai) Co., Ltd
Shanghai
Cina (Rep.
Popolare)
5.000.000
USD
88,98
CNH America LLC
Wilmington
Stati Uniti
0
USD
88,98
CNH Australia Pty Limited
St. Marys
Australia
306.785.439
AUD
88,98
CNH Belgium N.V.
Zedelgem
Belgio
27.268.300
EUR
88,98
CNH Canada, Ltd.
Toronto
Canada
28.000.100
CAD
88,98
CNH Capital America LLC
Wilmington
Stati Uniti
0
USD
88,98
CNH Capital Australia Pty Limited
St. Marys
Australia
83.249.000
AUD
88,98
CNH Capital Canada Ltd.
Calgary
Canada
1
CAD
88,98
Holding intermedia
Fiat Netherlands Holding N.V.
SOCIETA’ CONTROLLATE PIU'
IMPORTANTI
Macchine per l'Agricoltura e le Costruzioni
(CNH)
117
CNH Capital Receivables LLC
Wilmington
Stati Uniti
0
USD
88,98
CNH Capital U.K. Ltd
Basildon
Regno Unito
10.000.001
GBP
88,98
CNH Deutschland GmbH
Heilbronn
Germania
18.457.650
EUR
88,98
CNH France S.A.
MorignyChampigny
Francia
138.813.150
EUR
88,98
CNH International S.A.
Paradiso
Svizzera
100.000
CHF
88,98
CNH Italia s.p.a.
Torino
Italia
15.600.000
EUR
88,98
CNH Latin America Ltda.
Contagem
Brasile
847.210.015
BRL
88,98
CNH Maquinaria Spain S.A.
Coslada
Spagna
21.000.000
EUR
88,98
CNH Osterreich GmbH
St. Valentin
Austria
2.000.000
EUR
88,98
CNH Polska Sp. z o.o.
Plock
Polonia
162.591.660
PLN
88,98
CNH U.K. Limited
Basildon
Regno Unito
91.262.275
GBP
88,98
CNH Wholesale Receivables LLC
Wilmington
Stati Uniti
0
USD
88,98
New Holland Fiat (India) Private Limited
(*) Percentuale di voto: 48,965%
Mumbai
India
12.485.547.400
INR
85,78(*)
New Holland Kobelco Construction Machinery
S.p.A.
San Mauro
Torinese
Italia
110.025.936
EUR
72,56
Veicoli Industriali (Iveco)
Iveco S.p.A. (già Nuove Iniziative Finanziarie 5
S.p.A.)
Torino
Italia
200.000.000
EUR
100,00
Astra Veicoli Industriali S.p.A.
Piacenza
Italia
10.400.000
EUR
100,00
Heuliez Bus S.A.
Rorthais
Francia
9.000.000
EUR
100,00
Irisbus Italia S.p.A.
Torino
Italia
4.500.000
EUR
100,00
Iveco (Schweiz) AG
Kloten
Svizzera
9.000.000
CHF
100,00
Iveco Argentina S.A.
Cordoba
Argentina
130.237.793
ARS
100,00
Iveco Austria GmbH
Vienna
Austria
6.178.000
EUR
100,00
Iveco Czech Republic A.S.
Vysoke Myto
Repubblica
Ceca
1.065.559.000
CZK
97,98
Iveco España S.L. (business Veicoli Industriali)
Madrid
Spagna
121.612.116
EUR
100,00
Iveco France
Vénissieux
Francia
92.856.130
EUR
100,00
Iveco Latin America Ltda (business Veicoli
Industriali)
Vila da Serra
Brasile
334.720.744
BRL
100,00
Iveco Limited (business Veicoli Industriali)
Watford
Regno Unito
117.000.000
GBP
100,00
Iveco Magirus AG (business Veicoli Industriali)
Ulm
Germania
50.000.000
EUR
100,00
Iveco Magirus Brandschutztechnik GmbH
Ulm
Germania
6.493.407
EUR
100,00
Iveco South Africa (Pty) Ltd.
Vorna Valley Midrand
Rep.
Sudafricana
15.000.750
ZAR
100,00
Iveco Trucks Australia Limited
Dandenong
Australia
47.492.260
AUD
100,00
Iveco Venezuela C.A.
La Victoria
Venezuela
2.498.644
VEF
100,00
118
FPT Industrial
FPT Industrial S.p.A.
Torino
Italia
100.000.000
EUR
100,00
Iveco España S.L. (business FPT Industrial)
Madrid
Spagna
121.612.116
EUR
100,00
Iveco Latin America Ltda (business FPT Industrial)
Vila da Serra
Brasile
334.720.744
BRL
100,00
Iveco Limited (business FPT Industrial)
Watford
Regno Unito
117.000.000
GBP
100,00
Iveco Magirus AG (business FPT Industrial)
Ulm
Germania
50.000.000
EUR
100,00
Fiat Industrial Finance S.p.A.
Torino
Italia
100.000.000
EUR
100,00
Fiat Industrial Finance Europe S.A.
Lussemburgo
Lussemburgo
25.000.000
EUR
100,00
Fiat Industrial Finance North America Inc.
Wilmington
Stati Uniti
100.000
USD
100,00
Società di tesoreria centralizzata
5.2
Principali indicatori economici e patrimoniali del Gruppo Fiat Industrial per
settore di attività relativi agli esercizi 2007, 2008 e 2009
5.2.1
Principali indicatori economici del Gruppo Fiat Industrial analizzati per settore
di attività relativi agli esercizi 2007, 2008 e 2009
I principali indicatori economici presi di seguito in esame a livello del Gruppo Fiat Industrial e
per ciascun settore di attività sono rappresentati dai ricavi, dal risultato della gestione
ordinaria e dal risultato operativo. Le tabelle sotto riportate riepilogano tali valori relativi agli
esercizi 2007, 2008 e 2009. Successivamente viene fornito un commento sull’andamento di
tali indicatori mettendo in relazione i risultati conseguiti nel 2009 rispetto al 2008 e nel 2008
rispetto al 2007.
I dati storici sotto riportati si riferiscono, per quanto riguarda il perimetro del Gruppo Fiat
Industrial, all’aggregazione di settori e segmenti già inclusi nel Gruppo Fiat. I relativi dati,
facenti parte integrante del Bilancio consolidato del Gruppo Fiat (assoggettato a revisione
contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A.), sono stati predisposti sulla base dei medesimi
principi contabili adottati nella redazione dei Bilanci consolidati del Gruppo Fiat per i tre
esercizi di riferimento. Si precisa, inoltre, che il perimetro di consolidamento del Gruppo Fiat
Industrial non ha subito variazioni significative nel corso del periodo esaminato.
FPT
Industrial
Elisioni
e altre
rettifiche
Gruppo
FIAT
Industrial
CNH
Iveco
10.107
7.394
1.580
(1.113)
(in milioni di euro)
2009
Ricavi di settore ......................................
17.968
Ricavi netti da transazioni con altri settori
operativi ...............................................................
(22)
(57)
(1.034)
1.113
-
Ricavi netti terzi...................................................
10.085
7.337
546
-
17.968
Utile/(perdita) della gestione ordinaria...
337
113
(131)
3
322
Utile/(perdita) della gestione atipica ..................
(86)
(195)
(60)
-
(341)
Utile/(perdita) operativa .........................
251
(82)
(191)
3
(19)
119
Elisioni
e altre Gruppo FIAT
rettifiche
Industrial
FPT
Industrial
CNH
Iveco
Ricavi di settore ...........................................
12.781
11.148
3.358
(2.492)
Ricavi netti da transazioni con altri settori operativi
(2)
(91)
(2.399)
2.492
-
Ricavi netti terzi..........................................................
12.779
11.057
959
-
24.795
Utile/(perdita) della gestione ordinaria........
1.122
835
81
(2)
2.036
Utile/(perdita) della gestione atipica .........................
24
(58)
(2)
(2)
(38)
Utile/(perdita) operativa ..............................
1.146
777
79
(4)
1.998
(in milioni di euro)
2008
(in milioni di euro)
CNH
Iveco
Elisioni
e altre
rettifiche
FPT
Industrial
24.795
Gruppo FIAT
Industrial
2007
Ricavi di settore ...........................................
11.843
11.194
3.166
(2.379)
Ricavi netti da transazioni con altri settori operativi
(13)
(68)
(2.298)
2.379
23.824
-
Ricavi netti terzi..........................................................
11.830
11.126
868
-
23.824
1.919
Utile/(perdita) della gestione ordinaria........
990
812
117
-
Utile/(perdita) della gestione atipica .........................
(37)
(10)
-
(1)
(48)
Utile/(perdita) operativa ..............................
953
802
117
(1)
1.871
La ripartizione per area geografica di destinazione dei ricavi del Gruppo Fiat Industrial, per
ciascuno dei tre esercizi presi in esame, è la seguente:
2009
(in milioni di euro)
2008
2007
Italia..................................................................................
12,5%
12,6%
14,8%
Europa (esclusa Italia)......................................................
37,2%
44,5%
45,2%
Nord America ...................................................................
23,5%
18,8%
19,2%
Mercosur...........................................................................
12,7%
11,6%
9,0%
Resto del Mondo...............................................................
14,1%
12,5%
11,8%
5.2.2 Andamento dei principali indicatori economici del Gruppo Fiat Industrial nel
2009 rispetto al 2008
Ricavi
I Ricavi netti del Gruppo Fiat Industrial nel 2009 sono stati pari a 17.968 milioni di euro, in
riduzione del 27,5% nei confronti del 2008: l’andamento della domanda ha risentito in modo
significativo degli effetti del rallentamento economico globale.
In dettaglio l’andamento dei ricavi netti per settore si presenta come segue:
Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni
I ricavi di CNH – Case New Holland nel 2009 sono stati pari a 10.107 milioni di euro, in
riduzione del 20,9% rispetto al 2008 (-25% in dollari), riflettendo la forte contrazione del
mercato delle macchine per le costruzioni a livello mondiale e le più deboli condizioni di
mercato delle macchine per l’agricoltura (nei confronti dei livelli record del 2008, in
particolare per le mietitrebbiatrici). I ricavi delle macchine per le costruzioni hanno, inoltre,
scontato l’effetto delle forti azioni di riduzione dello stock sia di proprietà sia presso la rete di
vendita. I ricavi delle macchine per l’agricoltura sono diminuiti leggermente in Nord America:
120
il calo delle vendite di trattori e le azioni di riduzione dello stock presso la rete di vendita sono
stati in parte compensati dalle maggiori vendite di mietitrebbiatrici. Le riduzioni nelle altre
aree sono da attribuire ad una generale flessione del mercato, alle azioni di riduzione dello
stock presso la rete di vendita ed alla difficoltà di accesso ai mercati del credito.
Nel 2009 il mercato mondiale delle macchine per l’agricoltura è sceso del 7%, con cali della
domanda di trattori e di mietitrebbiatrici rispettivamente del 7% e del 19% nei confronti dei
volumi eccezionalmente alti del 2008. L’ampia e aggiornata gamma di prodotti di CNH ha
sostenuto l’andamento delle quote di mercato in un contesto sempre più competitivo. Con
riferimento ai trattori, la quota di mercato di CNH è migliorata in Nord America per i trattori
con potenza superiore ai 40 Cv. La quota è rimasta invariata in America Latina e in Europa
Occidentale ed è calata nel Resto del Mondo, dove, in mercati in rapida crescita come la Cina,
la domanda è soddisfatta principalmente con prodotti locali di gamma bassa. Nel mercato
mondiale delle mietitrebbiatrici, la quota di CNH è aumentata in America Latina, è rimasta
stabile nel Resto del Mondo e in Europa Occidentale ed è calata in Nord America (ma
miglioramenti sono stati realizzati nella più redditizia fascia dei modelli di dimensioni più
elevate).
Il mercato globale delle macchine per le costruzioni ha registrato nel 2009 un calo del 38%. La
quota di mercato di CNH, sia per le macchine leggere sia per quelle pesanti, è migliorata in
America Latina, mentre in Nord America è risultata stabile. La quota per entrambi i segmenti è
diminuita nel Resto del Mondo (dove CNH ha una presenza limitata) e in Europa Occidentale,
in un contesto altamente competitivo basato su aggressive misure di riduzione degli stock.
Veicoli Industriali
Nel 2009 Iveco ha registrato ricavi per 7.394 milioni di euro, in diminuzione del 33,7% rispetto
all’anno precedente, principalmente per effetto del calo dei volumi di vendita dovuto
all’andamento negativo dei mercati, soprattutto in Europa.
Le consegne complessive di veicoli sono state 103.866, in calo del 45,9% rispetto al 2008. In
Europa Occidentale sono stati consegnati 66.754 veicoli (-46,7%) con flessioni in tutti i
principali Paesi; in particolare: Italia (-30,7%), Germania (-43,3%), Francia (-45,9%), Spagna
(-60,3%) e Gran Bretagna (-73,1%). Nell’Europa dell’Est la contrazione delle consegne è stata
pari al 72,6%, mentre in America Latina la caduta è stata contenuta al 19,1%.
Nel 2009 la quota di mercato di Iveco in Europa Occidentale (PTT≥2,8 tonnellate) si è
attestata al 9,2% (-0,7 punti percentuali rispetto al 2008) con riduzioni su tutti i segmenti. La
quota di Iveco nei veicoli leggeri è diminuita di 0,5 punti percentuali, significativamente
influenzata dall’andamento in Francia, ma è risultata in aumento in Italia e in Spagna
(rispettivamente +0,4 e +0,8 punti percentuali). La quota nei veicoli medi è diminuita di 0,7
punti percentuali, nonostante i miglioramenti in Italia e in Francia. La quota nel segmento dei
veicoli pesanti è diminuita di 1,1 punti percentuali: questo calo è interamente attribuibile a uno
sfavorevole mix mercato che ha più che assorbito le performance positive in Italia (+0,6 punti
percentuali), Francia (+0,4 punti percentuali) e Spagna (+2,7 punti percentuali).
In Europa Orientale la quota di mercato di Iveco (PTT≥2,8 tonnellate) nel 2009 è stata del
10,7% (-1,1 punti percentuali rispetto al 2008), con flessioni delle quote nei segmenti dei veicoli
leggeri e medi e una tenuta nei pesanti.
121
FPT Industrial
I ricavi di FPT Industrial realizzati nel 2009 sono stati di 1.580 milioni di euro, in calo del 52,9%
rispetto al 2008 per la forte flessione dei volumi. I motori venduti sono stati 268.000 (-50,9%),
destinati principalmente a Iveco (per il 38%), CNH (per il 25%) e Sevel, joint venture per la
produzione di veicoli commerciali leggeri (per il 26%). Sono stati, inoltre, consegnati 53.000 cambi
(-50,2%) e 105.000 ponti e assali (-61,5%).
Utile/(perdita) della gestione ordinaria
Nel 2009 l’Utile della gestione ordinaria del Gruppo è stato di 322 milioni di euro rispetto ai
2.036 milioni di euro del 2008. Le forti azioni di contenimento dei costi hanno consentito di
mitigare l’impatto della caduta dei ricavi, contribuendo al raggiungimento di un margine sui
ricavi dell’1,8%.
In dettaglio l’andamento del risultato della gestione ordinaria per settore si presenta come
segue:
Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni
CNH – Case New Holland ha chiuso il 2009 con un utile della gestione ordinaria di 337 milioni
di euro (1.122 milioni di euro nel 2008). Le misure di contenimento dei costi e le azioni sui
prezzi hanno solo parzialmente compensato il drastico calo dei volumi nel mercato delle
macchine per le costruzioni.
Veicoli Industriali
Nell’anno 2009, nonostante la significativa diminuzione dei volumi di vendita, Iveco ha
realizzato un risultato della gestione ordinaria positivo per 113 milioni di euro (835 milioni di
euro nel 2008), grazie al riallineamento dei livelli produttivi, alle rigorose misure di
contenimento dei costi, nonché al supporto al margine fornito dalle attività di assistenza post
vendita, dal business in America Latina e da quello dei veicoli speciali.
FPT Industrial
Il settore ha chiuso il 2009 con una perdita della gestione ordinaria di 131 milioni di euro, a
fronte dell’utile di 81 milioni di euro del 2008. La variazione negativa è stata determinata
principalmente dalla contrazione dei volumi. Le importanti efficienze realizzate sui costi di
struttura e nelle aree acquisti e manufacturing hanno potuto solo in parte compensare tali
impatti negativi.
Utile/(perdita) operativa
L’anno 2009 ha registrato una perdita operativa di 19 milioni di euro rispetto all’utile operativo di
1.998 milioni di euro del 2008. Il calo riflette il minor risultato della gestione ordinaria (-1.714
milioni di euro) e l’incremento degli oneri atipici netti per 303 milioni di euro. Quest’ultima
variazione è l’effetto di maggiori oneri di ristrutturazione per 146 milioni di euro, maggiori altri
oneri atipici netti per 154 milioni di euro e di minori plusvalenze da cessioni di partecipazioni per
3 milioni di euro.
La voce Plusvalenze nette da cessione di partecipazioni è pari a un milione di euro a fronte dei
4 milioni di euro del 2008.
122
Gli Oneri di ristrutturazione del 2009, pari a 144 milioni di euro, riguardano CNH – Case New
Holland (87 milioni di euro), FPT Industrial (35 milioni di euro) e Iveco (22 milioni di euro).
Nell’anno precedente gli oneri di ristrutturazione presentavano un saldo positivo di 2 milioni
di euro ed erano per lo più connessi a proventizzazioni di fondi di ristrutturazione
parzialmente eccedenti.
Gli Altri proventi (oneri) atipici hanno presentato un saldo negativo per 198 milioni di euro,
principalmente dovuto a oneri non ricorrenti e accantonamenti per svalutazioni di attività
rilevati dal Gruppo quale conseguenza della crisi economica globale riferibili al settore Iveco
per 173 milioni di euro. Nel 2008 la posta aveva evidenziato un saldo negativo per 44 milioni di
euro e includeva prevalentemente accantonamenti addizionali ed eccezionali, conseguenti alla
grave e repentina crisi del mercato automotoristico mondiale, effettuati da Iveco per lo più per
rischi sui valori residui dei veicoli concessi in leasing operativo, venduti con clausola di buyback o inclusi nello stock usato.
5.2.3 Andamento dei principali indicatori economici del Gruppo Fiat Industrial nel
2008 rispetto al 2007
Ricavi netti
I Ricavi netti del Gruppo Fiat Industrial nel 2008 sono stati pari a 24.795 milioni di euro, in
crescita del 4,1% rispetto ai 23.824 milioni di euro del 2007.
In dettaglio l’andamento dei ricavi netti per settore si presenta come segue:
Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni
I ricavi di CNH – Case New Holland sono stati pari a 12.781 milioni di euro, in crescita del
7,9% rispetto al 2007. Espressi in dollari, sono aumentati del 15,8% per effetto del continuo
forte incremento delle vendite nel comparto delle macchine per l’agricoltura, specialmente di
trattori a più alta potenza e mietitrebbiatrici. Le vendite di macchine per le costruzioni sono
risultate complessivamente in diminuzione: la crescita nei mercati dell’America Latina e del
Resto del Mondo non ha compensato i cali in Nord America e in Europa Occidentale.
Nel 2008 il mercato mondiale delle macchine per l’agricoltura è aumentato del 2%, con i
trattori in crescita dell’1% e le mietitrebbiatrici del 35% rispetto al 2007. CNH, grazie alla
presenza globale dei propri marchi, ha potuto beneficiare della forte crescita del mercato
mondiale delle macchine per l’agricoltura. La quota di mercato per i trattori è cresciuta a livello
mondiale, con miglioramenti in America Latina, nei paesi del Resto del Mondo e in Nord
America per i trattori a più alta potenza, mentre è rimasta stabile in Europa Occidentale. In un
mercato delle mietitrebbiatrici in rapida ascesa, la quota di mercato complessiva di CNH è
rimasta sostanzialmente invariata, registrando un aumento in America Latina, una stabilità in
Nord America e Europa Occidentale e una leggera flessione nei paesi del Resto del Mondo per i
vincoli di capacità produttiva di alcuni fornitori.
Il mercato globale delle macchine per le costruzioni ha registrato nel 2008 una flessione
dell’11%. La quota globale di CNH nel mercato delle macchine per le costruzioni è risultata in
linea con quella del 2007. Nei forti mercati sudamericani la quota è cresciuta nel segmento
delle macchine leggere, in quello delle macchine pesanti è, invece, calata a causa dei vincoli di
capacità produttiva. In Nord America e nei paesi del Resto del Mondo la quota di CNH è
rimasta stabile per entrambi i comparti. Nel debole mercato dell’Europa Occidentale la quota,
invece, è lievemente diminuita sia nelle macchine leggere sia in quelle pesanti, per la decisione
di proteggere i margini.
123
Veicoli Industriali
Iveco ha conseguito ricavi per 11.148 milioni di euro, sostanzialmente in linea con l’anno
precedente. Le consegne sono diminuite significativamente nel secondo semestre dell’anno
rispetto all’andamento del primo.
Le consegne complessive di veicoli sono state 192.143, in calo del 9,2% rispetto al 2007. In
Europa Occidentale sono stati consegnati 125.152 veicoli (-15,1%) con flessioni in tutti i
principali paesi europei; in particolare: Italia (-19,4%), Spagna (-37,5%), Germania (-14,2%),
Francia (-5,7%) e Gran Bretagna (-3,2%). Nell’Europa dell’Est la contrazione delle consegne è
stata pari al 5,4%. L’andamento è stato invece molto positivo in America Latina (+21,6%),
dove, peraltro, la forte crescita conseguita nei primi nove mesi dell’anno (+42%) è stata seguita
da una marcata caduta nell’ultimo trimestre, quando gli effetti della crisi finanziaria hanno
cominciato a influenzare il mercato brasiliano.
La quota di mercato di Iveco in Europa Occidentale (PTT ≥ a 2,8 tonnellate) si è attestata al
9,9% (-0,5 punti percentuali rispetto al 2007). Nel segmento dei veicoli leggeri è calata di 0,3
punti percentuali, a causa dell’incremento della domanda di “furgoni”, soddisfatta
prevalentemente dall’offerta di veicoli di derivazione automobilistica. La quota nel segmento
dei medi è scesa di 1,3 punti percentuali principalmente per effetto della concorrenza “low
price”. La quota nel segmento dei veicoli pesanti ha registrato una diminuzione di un punto
percentuale. In generale nei tre segmenti l’andamento delle quote è stato penalizzato dal mix
mercati meno favorevole rispetto al 2007.
In Europa Orientale la quota di mercato di Iveco (PTT ≥ a 2,8 tonnellate) nel 2008 si attesta
all’11,8% (-0,4 punti percentuali rispetto al 2007), con una tenuta nei segmenti dei leggeri e dei
pesanti ed una lieve flessione nei medi.
FPT Industrial
I ricavi di FPT Industrial realizzati nel 2008 sono stati pari a 3.358 milioni di euro. L’aumento
del 6% rispetto al 2007 è derivato dai maggiori volumi destinati a CNH e Sevel, joint venture
per la produzione di veicoli commerciali leggeri. Le vendite alle società del Gruppo hanno
rappresentato circa il 73% del totale (74% dei ricavi nel 2007). I motori venduti sono stati
545.000, con un incremento dell’8%, destinati principalmente a Iveco (per il 40%), CNH (per il
24%) e Sevel (per il 25%). Sono stati, inoltre, venduti 106.000 cambi (-14,1%) e 272.000 ponti
e assali (-9,2%).
Utile/(perdita) della gestione ordinaria
Nel 2008 l’Utile della gestione ordinaria del Gruppo è stato di 2.036 milioni di euro rispetto ai
1.919 milioni di euro del 2007.
In dettaglio l’andamento del risultato della gestione ordinaria per settore si presenta come
segue:
Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni
CNH – Case New Holland ha chiuso il 2008 con un utile della gestione ordinaria pari a 1.122
milioni di euro (8,8% dei ricavi), in miglioramento di 132 milioni di euro rispetto al risultato
positivo di 990 milioni di euro del 2007 (8,4% dei ricavi). In dollari l’incremento è stato del
21,6%. L’aumento delle vendite di macchine agricole, i miglioramenti del mix e le azioni sui
prezzi hanno più che compensato la debolezza del mercato delle macchine per le costruzioni e i
124
maggiori costi di approvvigionamento, produzione e spedizione, conseguenti alla crescita dei
volumi di macchine agricole, specialmente nei primi nove mesi dell’anno.
Veicoli Industriali
L’utile della gestione ordinaria di Iveco è stato di 835 milioni di euro, in miglioramento di
23 milioni di euro rispetto agli 812 milioni di euro del 2007. L’effetto del calo dei volumi di
vendita è stato compensato dai migliori prezzi ottenuti grazie al riposizionamento competitivo
e dalla riduzione del costo del prodotto. Azioni di contenimento dei costi di struttura sono state
poste in atto nel corso dell’anno per rispondere prontamente alla caduta della domanda. La
redditività sui ricavi è salita al 7,5% dal 7,3% del 2007.
FPT Industrial
Il settore ha chiuso il 2008 con un utile della gestione ordinaria di 81 milioni di euro, in
diminuzione rispetto all’utile di 117 milioni di euro del 2007.
Utile/(perdita) operativa
Il risultato operativo del 2008 è stato di 1.998 milioni di euro a fronte di 1.871 milioni di euro
nel 2007. La differenza è attribuibile al miglioramento del risultato della gestione ordinaria per
117 milioni di euro e alla riduzione degli oneri atipici netti per 10 milioni di euro.
5.2.4 Principali indicatori patrimoniali del Gruppo Fiat Industrial per settore di
attività relativi al 31 dicembre 2009, 2008 e 2007
Le tabelle sotto riportate riepilogano i valori relativi alle “Attività di settore” e “Passività di
settore” (come di seguito definite) al 31 dicembre 2009, 2008 e 2007.
Le Attività di settore sono quelle impiegate dal settore nello svolgimento della propria attività
caratteristica o che possono essere ad esso allocate in modo ragionevole in funzione della sua
attività caratteristica, incluso il valore delle partecipazioni in joint-venture e collegate. Le
Passività di settore sono quelle che conseguono direttamente dallo svolgimento dell’attività
caratteristica del settore o che sono ad esso allocate in modo ragionevole in funzione della sua
attività caratteristica. Nella gestione del Gruppo Fiat Industrial le attività di tesoreria (che
includono i crediti delle attività di finanziamento, gli altri crediti non correnti, i titoli e le altre
attività finanziarie, le disponibilità e mezzi equivalenti delle società industriali del Gruppo) e le
passività di tesoreria (che includono i debiti finanziari e le altre passività finanziarie delle
società industriali del Gruppo, al netto dei crediti finanziari correnti verso società finanziarie a
controllo congiunto), nonché quelle fiscali sono svolte dall’ente corporate e non vengono
attribuite ai settori perché esulano dalle attività operative: per questo motivo tali attività e
passività non sono incluse nel valore delle Attività e Passività di settore. Dal momento che
l’utile/(perdita) di settore include gli Interessi attivi ed altri proventi finanziari e gli Interessi
passivi ed altri oneri finanziari delle società di servizi finanziari, le Attività di settore di CNH e
Iveco includono le attività finanziarie (in primo luogo il portafoglio) delle loro società di servizi
finanziari; analogamente Passività di settore di CNH e Iveco includono l’indebitamento delle
loro società di servizi finanziari.
I dati storici sotto riportati si riferiscono, per quanto riguarda il perimetro del Gruppo Fiat
Industrial, all’aggregazione di settori e segmenti già inclusi nel Gruppo Fiat. I relativi dati,
facenti parte integrante del Bilancio consolidato del Gruppo Fiat (assoggettato a revisione
contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A.), sono stati predisposti sulla base dei medesimi
principi contabili adottati nella redazione dei Bilanci consolidati del Gruppo Fiat per i tre
125
esercizi di riferimento. Si precisa, inoltre, che il perimetro di consolidamento del Gruppo Fiat
Industrial non ha subito variazioni significative nel corso del periodo esaminato.
(in milioni di euro)
CNH
Iveco
FPT
Industrial
Elisioni
e altre
rettifiche
Holding
Gruppo FIAT
Industrial
31 dicembre 2009
Attività di settore ..................................
18.420
7.219
1.742
4.371
(4.793)
26.959
Passività di settore................................
14.123
5.947
937
1
(337)
20.671
(in milioni di euro)
CNH
Iveco
FPT
Industrial
Elisioni
e altre
rettifiche
Holding
Gruppo FIAT
Industrial
31 dicembre 2008
Attività di settore ..................................
20.240
8.186
2.002
3.785
(4.437)
29.776
Passività di settore................................
15.671
6.459
1.152
1
(568)
22.715
(in milioni di euro)
CNH
Iveco
FPT
Industrial
Elisioni
e altre
rettifiche
Holding
Gruppo FIAT
Industrial
31 dicembre 2007
5.3
Attività di settore ..................................
18.880
6.835
2.035
3.622
(4.371)
27.001
Passività di settore................................
15.646
6.503
1.247
-
(772)
22.624
Procedimenti giudiziari e arbitrali
Il Gruppo Fiat Industrial, operando a livello globale in diversi settori di attività, è esposto a
numerosi rischi legali, in primo luogo nelle aree della responsabilità da prodotto, delle norme
in materia di concorrenza e di ambiente e in materia fiscale. Gli esborsi relativi a procedimenti
in essere o futuri non possono essere previsti con certezza.
Alla data del presente Documento Informativo le società che faranno parte del Gruppo Fiat
Industrial sono parte di procedimenti giudiziari e arbitrali. A fronte di tali procedimenti le
società del Gruppo Fiat Industrial hanno costituito fondi pari a 243 milioni di euro al 30
settembre 2010 (232 milioni di euro al 31 dicembre 2009). Tali fondi rappresentano la miglior
stima da parte del management delle passività che devono essere contabilizzate con
riferimento a:
„
Procedimenti legali sorti nel corso dell’ordinaria attività operativa nei confronti di
rivenditori, clienti, fornitori o autorità pubbliche.
„
Procedimenti legali relativi a contenziosi con dipendenti o ex dipendenti.
„
Procedimenti legali che vedono coinvolte autorità fiscali.
Nessuno dei fondi sopra menzionati si riferisce a posizioni individualmente significative.
Ciascuna società del Gruppo Fiat Industrial contabilizza un fondo rischi legali, qualora sia
ritenuto probabile che i procedimenti avranno come esito un esborso. Nel determinare la
126
miglior stima della passività potenziale, ciascuna società valuta i procedimenti legali caso per
caso per stimare le probabili perdite che generalmente derivano da eventi simili a quello che dà
origine alla passività. La loro stima prende in considerazione, in quanto applicabile, l’opinione
di consulenti legali ed altri esperti, l’esperienza pregressa della società e di altri soggetti in
situazioni simili, nonché l’intenzione della società stessa di intraprendere ulteriori azioni in
ciascun procedimento. Il fondo presente nei Prospetti Consolidati Pro-forma è la somma di tali
stanziamenti individuali effettuati da ciascuna società del Gruppo Fiat Industrial.
E’ possibile che gli esiti giudiziari possano determinare costi non coperti o non totalmente
coperti da indennizzi assicurativi, aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui
risultati del Gruppo Fiat Industrial.
Oltre a quanto sopra esposto, alla data del 31 dicembre 2009 il Gruppo Fiat Industrial ha
stimato di avere passività potenziali per circa 29 milioni di euro, a fronte delle quali non ha
stanziato fondi rischi ed oneri in quanto ritiene che non vi sia un esborso probabile di risorse.
5.4
Informazioni relative agli organi di amministrazione e di controllo e al modello
di corporate governance adottato dalla Società Beneficiaria
5.4.1
Organi di amministrazione, di direzione e di vigilanza
Consiglio di Amministrazione
In sede di costituzione di Fiat Industrial è stato nominato un Consiglio di Amministrazione
composto dai seguenti cinque membri:
Nome e cognome
Carica
Luogo e data di nascita
Sergio Marchionne
Presidente
Chieti (ITA) il 17/06/1952
John Elkann
Amministratore
New York (USA) l’1/04/1976
Alessandro Baldi
Amministratore
Prato Leventina (CH) il 29/08/1952
Camillo Rossotto
Amministratore
Torino (ITA) il 17/07/1962
Roberto Russo
Amministratore
Torino (ITA) il 18/07/1959
Ai sensi dell’art. 11 dello Statuto, che entrerà in vigore alla data di efficacia della Scissione, il
Consiglio di Amministrazione di Fiat Industrial sarà composto da un minimo di 9 ad un
massimo di 15 amministratori. In data 6 dicembre 2010 l’Assemblea ordinaria degli azionisti
ha nominato, con effetto dalla data di efficacia della Scissione, un nuovo Consiglio di
Amministrazione, fissando in 9 il numero degli amministratori. Il Consiglio di
Amministrazione nominato dall’Assemblea ordinaria degli azionisti del 6 dicembre 2010
rimarrà in carica, con effetto dalla data di efficacia della Scissione, per un solo esercizio, sino
alla data dell’Assemblea ordinaria degli azionisti convocata per l’approvazione del bilancio
dell’esercizio 2011, al fine di garantire agli azionisti di minoranza la possibilità di avvalersi
quanto prima del meccanismo del voto di lista per l’elezione degli amministratori previsto
dall’articolo 11 dello Statuto.
127
A partire dalla data di efficacia della Scissione, il Consiglio di Amministrazione sarà composto
dai seguenti membri:
Nome e Cognome
Carica
Luogo e data di nascita
Sergio Marchionne
Presidente
Chieti (ITA) il 17/06/1952
Alberto Bombassei
Amministratore
Vicenza (ITA) il 05/10/1940
Gianni Coda
Amministratore
Azeglio (ITA) il 24/10/1946
John Elkann
Amministratore
New York (USA) l’1/04/1976
Robert Liberatore
Amministratore
Baltimora (USA) il 18/04/1949
Libero Milone
Amministratore
L’Aja (Paesi Bassi) il 16/07/1948
Tommaso Padoa-Schioppa
Amministratore
Belluno (ITA) il 23/07/1940
Giovanni Perissinotto
Amministratore
Conselice (ITA) il 06/12/1953
John Zhao
Amministratore
Yin Chuan City (Cina) il 25/01/1963
Tutti i membri del Consiglio di Amministrazione sono domiciliati per la carica presso la sede
sociale di Fiat Industrial S.p.A.
Si riporta di seguito un breve curriculum vitae di ciascuno dei membri del Consiglio di
Amministrazione nominati dalla citata Assemblea degli azionisti del 6 dicembre 2010, dal
quale emergono la competenza e l’esperienza maturate in materia di gestione aziendale.
Sergio Marchionne (Presidente). Laureato in legge alla Osgoode Hall Law School of York
University in Toronto, ha conseguito l’MBA presso la University of Windsor. E’
Amministratore Delegato di Fiat S.p.A. da giugno 2004, dove ricopriva la carica di
Amministratore dal 2003, di Fiat Group Automobiles S.p.A. da febbraio 2005, di Chrysler
Group LLC da giugno 2009. E’ Presidente di CNH Global N.V. dall’aprile 2006, di SGS S.A. dal
marzo 2006, dove ricopriva la carica di Amministratore Delegato dal febbraio 2002. A maggio
2010 è entrato a far parte del Consiglio di Amministrazione di EXOR S.p.A. Fa inoltre parte del
Consiglio di Amministrazione di Philip Morris International Inc. Dal 2008 fino ad aprile 2010
ha ricoperto la carica di Vice Presidente non esecutivo e Senior Independent Director di UBS.
Dal 1983 al 1985 ha esercitato la professione di dottore commercialista, esperto nell’area
fiscale, in Canada, presso Deloitte Touche. Successivamente, dal 1985 al 1988 è stato
Controller di Gruppo e poi Director dello Sviluppo Aziendale presso il Lawson Mardon Group
di Toronto. Nel 1989 e nel 1990 ha ricoperto la carica di Executive Vice President della Glenex
Industries. Dal 1990 al 1992 è stato Responsabile per la Finanza e Chief Financial Officer alla
Acklands Ltd. Sempre a Toronto, nel periodo tra il 1992 e il 1994 ha ricoperto, nell’ordine, la
carica di Responsabile per lo sviluppo legale e aziendale e di Chief Financial Officer al Lawson
Group, acquisito da Alusuisse Lonza (Algroup) nel 1994. Nel periodo tra il 1994 e il 2000 ha
ricoperto incarichi di crescente responsabilità all’interno di Algroup, con sede a Zurigo, fino a
diventarne Amministratore Delegato. In seguito ha guidato il Lonza Group Ltd, separatosi da
Algroup, in veste di Amministratore Delegato (2000-2001) prima, e di Presidente poi (2002).
Alberto Bombassei (Amministratore). E’ Presidente ed Amministratore Delegato di
Brembo S.p.A., società fondata dallo zio e dal padre nel 1961. Nel 2003 l’Università degli Studi
di Bergamo gli ha conferito una Laurea honoris causa in Ingegneria Meccanica. E’ inoltre
Membro del Consiglio di Amministrazione di: Italcementi S.p.A., Atlantia S.p.A., Pirelli & C.
S.p.A., Ciccolella S.p.A., N.T.V. - Nuovo Trasporto Viaggiatori S.p.A. Dal maggio 2004 è Vice
Presidente di Confindustria per le Relazioni Industriali, Affari Sociali e Previdenza. Da giugno
2001 a maggio 2004 ha ricoperto la carica di Presidente di Federmeccanica. E’ stato Presidente
del Consiglio di Amministratore della N&W Global Vending S.p.A. e Membro del Consiglio di
Amministrazione del Credito Bergamasco S.p.A.
128
Gianni Coda (Amministratore). Laureato in Ingegneria Meccanica. E’ Amministratore
Delegato e Direttore Generale di Fiat Group Purchasing S.r.l. dal marzo 2008. Ha iniziato la
sua carriera nel Gruppo Fiat nel 1979 come Responsabile Servizio Acquisti Macchinari e
Impianti alla Teksid. Ha successivamente ricoperto incarichi di crescente responsabilità in
Fiat Allis, Fiat Geotech e nel 1992 viene chiamato ad integrare le due realtà Fiat e Ford New
Holland nel neo costituito Settore Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni in qualità di Vice
President Tractors Production. Nel 1993 diventa Vice President della Divisione Industriale
Macchine Agricole della New Holland con responsabilità engineering, manufacturing e
purchasing. Dal 1996 è a capo della Fiat Ferroviaria, fino a quando, nel 1999, assume la
responsabilità della Direzione America Latina per Fiat Auto. Dal 2002 diventa Responsabile
della Business Unit Fiat/Lancia/Veicoli Commerciali di Fiat Auto e nel 2004 viene nominato
Responsabile del Purchasing di Fiat Auto. A questo incarico si aggiunge, nel luglio del 2006, la
funzione di Group Purchasing Coordination di Fiat S.p.A.; contestualmente entra a far parte
del Group Executive Council di Fiat S.p.A.
John Elkann (Amministratore). E’ laureato in Ingegneria Gestionale al Politecnico di
Torino. E’ Presidente di Fiat S.p.A. dall’aprile del 2010, società di cui ha ricoperto la carica di
Vice Presidente dal 2004 e di Consigliere dal dicembre 1997. E’ inoltre Presidente di EXOR
S.p.A. e della Giovanni Agnelli & C. S.a.p.az. È Presidente di Itedi e della Editrice La Stampa,
nonché membro del Consiglio di Amministrazione di RCS Mediagroup, The Economist Group
e Banca Leonardo. Durante il periodo universitario ha maturato esperienze di lavoro in
numerose società del Gruppo Fiat: in Gran Bretagna e in Polonia (nell’area produzione) e in
Francia (vendite e marketing). Ha iniziato la sua carriera professionale nel 2001 presso la
General Electric come membro del Corporate Audit Staff con incarichi in Asia, Stati Uniti e in
Europa. Fa inoltre parte del Comitato di Presidenza di Confindustria ed è Consigliere della
Fondazione Italia-Cina. E’ inoltre Vice Presidente dell’Italian Aspen Institute Italia e della
Fondazione Giovanni Agnelli.
Robert Liberatore (Amministratore). E’ laureato presso la Georgetown University in
Washington DC (Bachelor of Science in Foreign Service). Dal 2008 è Membro (“Senior
Transatlantic Fellow”) della GMF - The German Marshall Fund of the United States, ente
pubblico americano dedicato allo sviluppo della cooperazione e comprensione nei rapporti tra
Nord America ed Europa. E’ Amministratore del National Democratic Institute, dell’Atlantic
Council, del Federal City Council, è Presidente del Consiglio di Amministrazione di Faith and
Politics Institute. Dal 1972 al 1975 ha lavorato presso la Chase Manhattan Bank di New York e
Kingston (Jamaica), in qualità di Assistente alla Tesoreria e Dirigente responsabile per i
Finanziamenti Internazionali. Dal 1975 al 1979 ha collaborato con il Senatore Floyd Haskell.
Nel 1985 è entrato in Chrysler Corporation, dopo aver lavorato al Congresso Statunitense per
dieci anni. In questo periodo ha anche ricoperto per quattro anni il ruolo di direttore dello staff
del senatore Robert C. Byrd (1979-1984). Nel 1993 è stato nominato Vice President degli Affari
Istituzionali Globali e della Politica Pubblica di DaimlerChrysler. Nel 2007 ha lasciato la
società. Nei primi mesi del 2010 è stato consulente di Chrysler Group LLC per gli Affari
Istituzionali.
Libero Milone (Amministratore). La sua formazione scolastica e professionale avviene tra
i Paesi Bassi e il Regno Unito, in particolare a Londra. Da aprile 2008 è Senior Advisor e
Presidente Onorario di Protiviti, gruppo multinazionale che si occupa di consulenza direzionale
in corporate governance e risk management. Da aprile 2010 è Presidente della Jobnet S.p.A.,
società che si occupa di gestione delle risorse umane e recruitment. Dal settembre 2010 è
Presidente dell’Organismo di Vigilanza della Weather Investments S.p.A; è Membro dell’Audit
Committee del WFP – World Food Program (UN) dal maggio 2008. Ha iniziato la sua attività
129
professionale nel 1975 nella società Deloitte & Touche (Italia), dove nel 1984 ha assunto il
grado di Partner settore Audit, qui ricopre il ruolo di Responsabile Risorse Umane prima in
Italia, in Europa (1990-1996) e poi a New York come Managing Director Risorse Umane
Worldwide dal 1998 al 2003. Dal 2003 al 2007 ha ricoperto la carica di Presidente e Managing
Partner della Deloitte & Touche Italia. Nello stesso periodo ha anche ricoperto il ruolo di
componente del Worldwide Board e Governance Committe della Deloitte & Touche Italia. Nel
1975 ha ottenuto la qualifica di Chartered Accountant of England and Wales, diventando fellow
nel 1981, qualifica riconosciuta in Italia da Consob nel 1983. Dal 1995 è iscritto al Ruolo
Nazionale dei Revisori Contabili in Italia e dal 2008 alla NedCommunity - Amministratori
Indipendenti.
Tommaso Padoa-Schioppa (Amministratore). E’ laureato in Economia presso
l’Università Bocconi di Milano. Ha conseguito il Master of Science del Massachusetts Institute
of Technology –MIT (USA). E’ Presidente del Notre Europe (Parigi), l’Istituto di studi europei
fondato nel 1996 da Jacques Delors. E’ Presidente per l’Europa del Promotory Financial
Group; è Presidente del Trustee dell’IFRS Foundation. E’ consulente del primo ministro della
Grecia. È membro del Gruppo dei Trenta dal 1979. E’ stato Ministro dell’Economia e delle
Finanze del Governo Italiano dal 2006 al 2008; fino al maggio 2008 è stato Presidente del
Comitato Monetario e Finanziario Internazionale (IMFC) del Fondo Monetario Internazionale
(FMI). Dal 1998 al 2005 è stato membro del Comitato esecutivo della Banca Centrale Europea.
In precedenza è stato Presidente della Consob, Commissione Nazionale per le Società e la
Borsa (1997-1998); Vice Direttore Generale della Banca d’Italia (1984-1997); Direttore
generale per gli Affari Economici e Finanziari alla Commissione Europea (1979-1983). E’ stato
inoltre, Segretario del Comitato Delors per l’Unione Economica e Monetaria Europea (19881989); Presidente del Banking Advisory Committee dell’Unione Europea (1988-1991), del
Working Group on Payment Systems della Banca Centrale dell’Unione Europea (1991-1995),
del Comitato di Basilea per la Vigilanza Bancaria (1993-1997), del Comitato Regionale Europeo
dello IOSCO (1997-1998), del FESCO (1997-1998), del Comitato sui Pagamenti e Sistemi di
Regolamento del G10 (2000-2005).
Giovanni Perissinotto (Amministratore). Laureato in Economia e Commercio presso
l’Università degli Studi di Trieste. Assunto dalle Assicurazioni Generali nel 1980, ha percorso la
sua carriera presso le società del gruppo Generali all’estero per rientrare a Trieste nel 1988.
Nominato Direttore Generale di Assicurazioni Generali S.p.A. nel 1998 ed Amministratore
Delegato nel 2001. Attualmente ricopre la carica di Presidente del Consiglio di Sorveglianza di
Generali Investments S.p.A.; ricopre diverse cariche quale Amministratore di diverse società
del gruppo Generali (fra cui, Banca Generali S.p.A., di cui è Presidente, Alleanza Assicurazioni
S.p.A., INA Assitalia S.p.A., Toro Assicurazioni S.p.A., Participatie Maatschappij Graafschap
Holland N.V., Transocean Holding Corporation, Generali France S.A. e Generali España
Holding Entidades de Seguros S.A.) e di società non appartenenti al gruppo Generali, quali
Pirelli & C. S.p.A.; è altresì Componente del Consiglio Direttivo e della Giunta di Assonime,
nonché Membro del Comitato Esecutivo dell’ANIA. E’ infine Membro dell’Advisory Board di
SDA Bocconi School of Management. E’ stato Membro del Consiglio di Gestione di Intesa
Sanpaolo S.p.A.
John Zhao (Amministratore). E’ laureato in Fisica presso la Nanjing University; ha
conseguito un Master in Business Administration alla Kellogg School of Management presso la
Northwestern University (USA); ha conseguito un secondo Master in Ingegneria Elettrica e
Fisica presso la Northern Illinois University (USA). E’ fondatore, Amministratore Delegato e
Direttore Generale della Hony Capital Limited, fondata nel 2003. Prima di ricoprire tale ruolo
è stato Amministratore Delegato di eGarden Ventures, Amministratore Delegato di Infolio Inc.,
130
Presidente e Amministratore Delegato di Vadem Ltd e Direttore Generale di U.S. Robotics.
Mantiene la carica di Vice President della Legend Holdings, controllante di Lenovo, società che
ha acquisito la divisione Personal Computer di IBM.
Per quanto a conoscenza della Società, nessuno dei membri del Consiglio di Amministrazione
di Fiat Industrial ha rapporti di parentela con gli altri membri del Consiglio di
Amministrazione, con i componenti del Collegio Sindacale e con i principali dirigenti.
Poteri del Consiglio di Amministrazione
Ai sensi dell’articolo 15 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione è investito, senza alcuna
limitazione, dei più ampi poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria della società,
con facoltà di compiere tutti gli atti, anche di disposizione, ritenuti opportuni per il
raggiungimento degli scopi sociali, nessuno escluso od eccettuato - ivi compresi quelli di
consentire iscrizioni, surroghe, postergazioni e cancellazioni di ipoteche e privilegi sia totali
che parziali, nonché fare e cancellare trascrizioni e annotamenti di qualsiasi specie, anche
indipendentemente dal pagamento dei crediti cui le dette iscrizioni, trascrizioni e annotamenti
si riferiscono - tranne quanto riservato per legge alla competenza dell’Assemblea.
Il Consiglio di Amministrazione è inoltre competente, oltre che ad emettere obbligazioni non
convertibili, ad assumere le deliberazioni concernenti:
„
l’incorporazione e la scissione di società, nei particolari casi previsti dalla legge;
„
l’istituzione o la soppressione di sedi secondarie;
„
l’indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della società;
„
la riduzione del capitale in caso di recesso del socio;
„
gli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative;
„
il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale.
Il Consiglio di Amministrazione e i suoi eventuali organi delegati hanno inoltre facoltà di
compiere, senza necessità di autorizzazione dell’assemblea, tutti gli atti e le operazioni che
possono contrastare il conseguimento degli obiettivi di un’offerta pubblica di acquisto o di
scambio, dalla comunicazione con cui la decisione o il sorgere dell’obbligo di promuovere
l’offerta sono stati resi pubblici sino alla chiusura o decadenza dell’offerta stessa.
Il Consiglio di Amministrazione e i suoi eventuali organi delegati hanno inoltre facoltà di
attuare decisioni, non ancora attuate in tutto o in parte e che non rientrano nel corso normale
delle attività della società, prese prima della comunicazione di cui sopra e la cui attuazione
possa contrastare il conseguimento degli obiettivi dell’offerta.
Il Consiglio di Amministrazione nomina tra i suoi componenti il presidente e, se lo ritiene
opportuno, un vicepresidente e uno o più amministratori delegati.
131
La seguente tabella indica le cariche ricoperte dai membri del Consiglio di Amministrazione di
Fiat Industrial attualmente e nei cinque anni precedenti la data del presente Documento
Informativo.
Status della carica
alla data del
Nome e
Società in cui si è o si è stati
cognome
titolari di cariche societarie
Carica ricoperta
Informativo
Sergio
Fiat S.p.A.
Amministratore Delegato
In carica
Chrysler Group LLC
Amministratore Delegato
In carica
Abarth & C. S.p.A.
Presidente del Consiglio di
In carica
Documento
Marchionne
Amministrazione
CNH Global N.V.
Presidente del Consiglio di
In carica
Amministrazione
CNH International S.A.
Presidente del Consiglio di
In carica
Amministrazione
Comau S.p.A.
Presidente del Consiglio di
In carica
Amministrazione
CRF S.C.p.A.
Presidente del Consiglio di
In carica
Amministrazione
Elasis S.C.p.A.
Presidente del Consiglio di
In carica
Amministrazione
Fabbrica Italia Pomigliano S.p.A.
Presidente del Consiglio di
(già New Business 7 S.p.A. e S.r.l.)
Amministrazione
FGI – Fiat Group International
Presidente del Consiglio di
S.A. (già IHF S.A.)
Amministrazione
Fiat Gestione Partecipazioni S.p.A.
Presidente del Consiglio di
(già Iveco S.p.A)
Amministrazione
Fiat Group Marketing & Corporate
Presidente del Consiglio di
Communication S.p.A.
Amministrazione
Fiat Group Purchasing S.r.l. (già
Presidente del Consiglio di
Fiat Purchasing Italia S.r.l.)
Amministrazione
Fiat Powertrain Technologies
Presidente del Consiglio di
S.p.A. (già Fiat Powertrain Italia
Amministrazione
In carica
In carica
In carica
In carica
In carica
In carica
S.r.l.)
FPT Industrial S.p.A. (già Nuova
Presidente del Consiglio di
Immobiliare nove S.p.A.)
Amministrazione
In carica
Iveco S.p.A. (già Nuove Iniziative
Presidente del Consiglio di
Finanziarie 5 S.p.A.)
Amministrazione
Magneti Marelli S.p.A. (già
Presidente del Consiglio di
In carica
Magneti Marelli Holding S.p.A.)
Maserati S.p.A.
Amministrazione
Presidente del Consiglio di
In carica
In carica
Amministrazione
SGS S.A
Presidente del Consiglio di
In carica
Amministrazione
Teksid S.p.A.
Presidente del Consiglio di
In carica
Amministrazione
Fiat Group Automobiles S.p.A. (già
Presidente del Consiglio di
Fiat Auto S.p.A.)
Amministrazione e Amministratore
In carica
Delegato
Tofas-Turk Otomobil Fabrikasi
Vice Presidente del Consiglio di
Tofas A.S.
Amministrazione
EXOR S.p.A.
Amministratore
Ferrari S.p.A.
Amministratore
In carica
Philip Morris International Inc.
Amministratore
In carica
BUC – Banca Unione di Credito
Presidente
Cessato
132
In carica
In carica
Status della carica
alla data del
Nome e
Società in cui si è o si è stati
cognome
titolari di cariche societarie
Carica ricoperta
Informativo
Business Solutions S.p.A.
Presidente
Cessato
Lonza Group AG
Presidente
Cessato
Isvor Fiat Società consortile di
Presidente del Consiglio di
Cessato
sviluppo e addestramento
Amministrazione
Documento
industriale per Azioni
Fiat Auto Holdings B.V.
Presidente e Amministratore delegato
Cessato
Fiat North America LLC
Presidente e Amministratore
Cessato
Delegato
UBS AG
Vice Presidente non esecutivo e
Cessato
Senior Independent Director
SGS S.A.
Amministratore Delegato
Cessato
Centro.com S.r.l. a socio unico
Amministratore
Cessato
CNH Global N.V.
Amministratore
Cessato
CRF S.C.p.A.
Amministratore
Cessato
Fiat Powertrain B.V.
Amministratore
Cessato
Merk Serono S.A.
Amministratore
Cessato
Nan Jing Fiat Auto Co. Ltd.
Amministratore
Cessato
New Business 16 S.p.A. a socio
Amministratore
Cessato
Hochtief AG
Membro del Supervisory Board
Cessato
Brembo S.p.A.
Presidente e Amministratore
In carica
River S.p.A.
Delegato
Presidente del Consiglio di
In carica
unico
Alberto
Bombassei
Amministrazione
Nuova Fourb S.r.l.
Amministratore Unico
In carica
Atlantia S.p.A.
Amministratore
In carica
Ciccolella S.p.A.
Amministratore
In carica
Italcementi S.p.A.
Amministratore
In carica
Nuovo Trasporto Viaggiatori S.p.A.
Amministratore
In carica
Pirelli & C. S.p.A.
Amministratore
In carica
N&W Global Vending S.p.A.
Presidente del Consiglio di
Cessato
Amministrazione
Gianni
Credito Bergamasco S.p.A.
Amministratore
Cessato
Fiat Group Purchasing S.r.l.
Amministratore Delegato e Direttore
In carica
Coda
Generale
Fiat Group Purchasing Poland
Membro del Consiglio di Vigilanza
In carica
Fiat Automoveis S.A. – FIASA
Membro del Consiglio Consultivo
In carica
Fast Buyer S.p.A.
Presidente del Consiglio di
Cessato
Sp.z.o.o.
Amministrazione e Amministratore
Fiat Automoveis S.A. – FIASA
Presidente del Consiglio di
Cessato
Amministrazione
Fiat Purchasing Italia S.r.l.
Presidente del Consiglio di
Cessato
Amministrazione
Turinauto S.p.A.
Presidente del Consiglio di
Cessato
Amministrazione
Fiat Group Automobiles Germany
Vice Presidente del Consiglio di
AG
Amministrazione
GM-Fiat Worldwide Purchasing
Amministratore Delegato
Cessato
Cessato
B.V.
Fiat Powertrain B.V.
Amministratore
Cessato
I.T.C.A Tools S.p.A.
Amministratore
Cessato
I.T.C.A. Produzione S.p.A.
Amministratore
Cessato
133
Status della carica
alla data del
Nome e
Società in cui si è o si è stati
cognome
titolari di cariche societarie
Carica ricoperta
Informativo
I.T.C.A. S.p.A.
Amministratore
Cessato
Fiat Purchasing Poland Sp.z.o.o.
Membro del Consiglio di Vigilanza
Cessato
Fiat S.p.A.
Presidente del Consiglio di
In carica
John
Documento
Elkann
Amministrazione
EXOR S.p.A.
Presidente del Consiglio di
In carica
Amministrazione
Giovanni Agnelli & C. S.a.p.A.
Presidente e Socio Accomandatario
In carica
Editrice La Stampa S.p.A.
Presidente del Consiglio di
In carica
Amministrazione
Itedi S.p.A.
Presidente del Consiglio di
In carica
Amministrazione
Gruppo Banca Leonardo S.p.A.
Amministratore
In carica
RCS MediaGroup S.p.A.
Amministratore
In carica
The Economist Group
Amministratore
In carica
RIT Capital Partners Plc
Amministratore indipendente non
In carica
Le Monde S.A.
Membro del Consiglio di Sorveglianza
Cessato
IFI S.p.A.
Presidente, Vice Presidente del
Cessato
esecutivo
Consiglio di Amministrazione e
Amministratore
IFIL S.p.A.
Presidente, Vice Presidente e
Cessato
Amministratore
IFIL Investments S.p.A.
Presidente, Vice Presidente e
Cessato
Amministratore
Fiat S.p.A.
Vice Presidente del Consiglio di
Cessato
Amministrazione
Giovanni Agnelli & C. S.a.p.A.
Vice Presidente del Consiglio di
Cessato
Amministrazione
Robert
Editrice La Stampa S.p.A.
Amministratore
Exor Group S.A.
Amministratore
Cessato
Cessato
Old Town SA (già Exor Group)
Amministratore
Cessato
Rinascente Upim S.p.A.
Amministratore
Cessato
German Marshall Fund
Socio internazionale
In carica
Faith and Politics Institute
Presidente del Consiglio di
In carica
Liberatore
Amministrazione
Atlantic Council
Amministratore
In carica
Board of the National Democratic
Amministratore
In carica
The Federal City Council
Amministratore
In carica
Boston Consulting Group
Senior Advisor
Contratto in corso
Daimler AG
Vice President degli Affari
Cessato
Institute
Istituzionali Globali e della Politica
Pubblica
DaimlerChrysler AG
Vice President degli Affari
Cessato
Istituzionali Globali e della Politica
Pubblica
Libero
Jobnet S.p.A.
Presidente del Consiglio di
Milone
In carica
Amministrazione
Weather Investments S.p.A.
Presidente dell’Organismo di
In carica
Vigilanza
WFP – World Food Programme
Membro dell’Audit Commitee
In carica
Protiviti S.p.A.
Presidente Onorario del Consiglio di
In carica
134
Status della carica
alla data del
Nome e
Società in cui si è o si è stati
cognome
titolari di cariche societarie
Documento
Carica ricoperta
Informativo
Amministrazione
Deloitte & Touche S.p.A.
Presidente del Consiglio di
Cessato
Amministrazione
Deloitte Italy S.p.A.
Amministratore e poi Presidente del
Cessato
Consiglio di Amministrazione
Tommaso
CNP Assurances
Amministratore e Presidente del
Padoa-
In carica
Comitato Audit
Schioppa
Giovanni
Assicurazioni Generali S.p.A.
Amministratore Delegato e Direttore
Perissinotto
In carica
Generale
Banca Generali S.p.A.
Presidente del Consiglio di
In carica
Amministrazione
Generali Properties S.p.A.
Presidente del Consiglio di
In carica
Amministrazione
BSI S.A.
Vice Presidente del Consiglio di
In carica
Amministrazione
Agorà Investimenti S.p.A.
Amministratore
Alleanza Toro Assicurazioni S.p.A.
Amministratore
In carica
In carica
Generali Business Solutions
Amministratore
In carica
Generali España Holding
Amministratore
In carica
Entidades de Seguros S.A.
Generali France Holding S.A.
Amministratore
In carica
Generali Immobiliare Italia SGR
Amministratore
In carica
INA Assitalia S.p.A.
Amministratore
In carica
Participatie Maatschappij
Amministratore
In carica
Pirelli & C. S.p.A.
Amministratore
In carica
Transocean Holding Corporation
Amministratore
In carica
Generali Investments S.p.A.
Presidente del Consiglio di
In carica
Participatie Maatschappij Transhol
Membro del Consiglio di Sorveglianza
In carica
Generali Asset Management SGR
Presidente del Consiglio di
Cessato
SpA
Amministrazione
Intesa Sanpaolo S.p.A.
Membro del Consiglio di Gestione
Cessato
Banca Nazionale del Lavoro
Amministratore
Cessato
Toro Assicurazioni S.p.A.
Amministratore
Cessato
In carica
S.p.A.
Graafschap Holland N.V.
Sorveglianza
B.V.
John Zhao
Beijing Hony Future Investment
Presidente del Consiglio di
Consulting Limited
Amministrazione e Amministratore
Legend Holdings Limited
Amministratore e Senior Vice
In carica
President
China Pharmaceutical Group
Amministratore esecutivo
In carica
Beijing Gaohua Securities Limited
Amministratore
In carica
Beijing Hony Investment
Amministratore
In carica
Amministratore
In carica
Amministratore
In carica
Amministratore
In carica
Limited
Consulting Limited
Goldman Sachs Gaohua Securities
Limited
Hony Capital Investment (Beijing)
Limited
Hony Capital Investment (Tianjin)
Limited
135
Status della carica
alla data del
Nome e
Società in cui si è o si è stati
cognome
titolari di cariche societarie
Carica ricoperta
Informativo
Hony Capital Limited
Amministratore
In carica
Shenzhen Longhao Tiandi Trading
Amministratore
In carica
Documento
Development Limited
Simcere Pharmaceutical Group
Amministratore
In carica
Gemdale Corporation
Amministratore indipendente
In carica
China Glass Holdings Limited
Amministratore non esecutivo
In carica
Wumart Stores Inc.
Amministratore non esecutivo
In carica
Le seguenti tabelle indicano, per ciascun membro del Consiglio di Amministrazione di Fiat
Industrial, rispettivamente le partecipazioni rilevanti, detenute negli ultimi cinque anni dalla
data del presente Documento Informativo, in società quotate o di rilevanti dimensioni, nonché
le partecipazioni attualmente detenute in società del Gruppo Fiat.
Società in cui si detiene o si è
detenuta una partecipazione
Nome e cognome
rilevante
Partecipazione rilevante
Sergio Marchionne
------
------
Alberto Bombassei
Brembo S.p.A.
Azionista di maggioranza
NTV S.p.A.
5% tramite Nuova Fourb S.r.l.
Gianni Coda
------
------
John Elkann
------
------
Robert Liberatore
------
------
Libero Milone
------
------
Tommaso Padoa-Schioppa
------
------
Giovanni Perissinotto
------
------
John Zhao
------
------
Tipologia di azioni detenute in
Nome e cognome
società del Gruppo Fiat
Numero di azioni detenute
Sergio Marchionne
Azioni Fiat ordinarie
240.000 azioni
Alberto Bombassei
------
------
Gianni Coda
Azioni Fiat Ordinarie
4.158 azioni
John Elkann
------
------
Robert Liberatore
------
------
Libero Milone
------
------
Tommaso Padoa-Schioppa
------
------
Giovanni Perissinotto
------
------
John Zhao
------
------
Per quanto a conoscenza della Società, nessuno dei membri del Consiglio di Amministrazione
ha, negli ultimi cinque anni, riportato condanne in relazione a reati di frode, né è stato
associato, nell’ambito dell’assolvimento dei propri incarichi, a procedure di bancarotta,
amministrazione controllata o liquidazione, né infine è stato oggetto di incriminazioni ufficiali
e/o destinatario di sanzioni da parte di autorità pubbliche o regolamentari (comprese le
associazioni professionali designate) ovvero di interdizione da parte di un Tribunale dalla
carica di membro degli organi di amministrazione, direzione o di vigilanza di Fiat Industrial o
dallo svolgimento di attività di gestione o direzione di qualsiasi emittente.
136
Collegio Sindacale
Ai sensi dell’art. 17 dello Statuto, il Collegio Sindacale è composto da tre sindaci effettivi e tre
supplenti. I membri effettivi e due membri supplenti del Collegio Sindacale sono stati nominati
in sede di costituzione di Fiat Industrial, in data 15 luglio 2010 fino alla data dell’Assemblea
convocata per approvare il bilancio di esercizio 2012.
In data 6 dicembre 2010, l’Assemblea ordinaria dei soci ha provveduto alla nomina del terzo
sindaco supplente. Tale nomina avrà decorrenza dalla data di efficacia della Scissione e il
sindaco supplente rimarrà in carica sino alla data dell’assemblea convocata per approvare il
bilancio dell’esercizio 2012.
Ai sensi dell’art. 17 dello Statuto, tutti i componenti del Collegio Sindacale devono possedere il
requisito dell’iscrizione al Registro dei Revisori Contabili ed aver esercitato l’attività di
controllo legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni. Il possesso da parte dei
Sindaci dei requisiti di onorabilità e professionalità è stato accertato dal Consiglio di
Amministrazione quanto a P. Piccatti, V. Cantino, L. Pasquini, R. Rota e V. Sansonetti in data
13 ottobre 2010 e quanto a G. Cavalitto in data 6 dicembre 2010.
Il Collegio Sindacale è così composto:
Nome e cognome
Carica
Data e luogo di nascita
Paolo Piccatti
Valter Cantino
Lucio Pasquini
Riccardo Rota
Vittorio Sansonetti
Giorgio Cavalitto
Presidente del Collegio Sindacale
Sindaco effettivo
Sindaco effettivo
Sindaco supplente
Sindaco supplente
Sindaco supplente
Torino (ITA) il 18/06/1957
Torino (ITA) il 15/05/1961
Limbiate (ITA) il 02/12/1955
Torino (ITA) il 20/12/1945
Torino (ITA) il 17/10/1957
Torino (ITA) il 12/05/1960
Tutti i Sindaci sono domiciliati per la carica presso la sede legale di Fiat Industrial.
Di seguito si riportano sintetiche informazioni sui membri del Collegio Sindacale.
Paolo Piccatti (Presidente). Laureato in Economia e Commercio presso l’Università di
Torino, esercita la professione di Dottore Commercialista dal 1985 prevalentemente in ambito
societario, tributario e quale consulente tecnico di parte. E’ Revisore Contabile dal 1995 ed è
iscritto all’Albo dei Consulenti Tecnici del Giudice presso il Tribunale di Torino. Attualmente
riveste, tra le altre, la carica di membro del collegio sindacale delle seguenti società:
Fiat Partecipazioni S.p.A. (presidente), Fiat Group Automobiles S.p.A., Iveco S.p.A., Fiat
Gestione Partecipazioni S.p.A., Juventus F.C. S.p.A. (presidente), Alpitour S.p.A., Banca Sella
Holding S.p.A., Eni Gas Transport Deutschland S.p.A. (presidente), Società Petrolifera Italiana
S.p.A. (presidente), Lng Shipping S.p.A.. È stato, tra l’altro, presidente del collegio sindacale
della Società Azionaria per la Condotta di Acque Potabili S.p.A. dal 1995 al 2005, sindaco
effettivo di IFIL Investments S.p.A. dal 2005 sino alla fusione in IFI S.p.A. e di Italgas S.p.A.
dal 1988 al 2006.
Valter Cantino (Sindaco Effettivo). Laureato in Economia e Commercio presso
l’Università di Torino. Direttore della Scuola di Amministrazione Aziendale dell’Università
degli Studi di Torino, Professore Ordinario di Economia Aziendale presso l’Università degli
Studi di Torino, Rettore dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Pollenzo
(Cuneo). E’ autore di numerose pubblicazioni in materia contabile. E’ Dottore Commercialista
ed è membro della Commissione Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili sui
Principi di Revisione. E’ Revisore contabile. Con delibera del 2003 è stato nominato Delegato
italiano presso la FEE nell’Auditing Commission on Reporting on Internal Control.
137
Attualmente riveste, tra le altre, le cariche di Amministratore indipendente della Società
Italiana di Revisione e Fiduciaria S.I.RE.F. S.p.A., di Presidente del Collegio dei Revisori della
Fondazione Torino Wireless e di Sindaco di Eurofidi S.c.p.A.
Lucio Pasquini (Sindaco Effettivo). Laureato in Economia e Commercio presso
l’Università di Torino. Dal 1978 al 1981 ha lavorato presso la società di revisione Arthur
Andersen & Co di Torino. Esercita la professione di Dottore Commercialista dal 1985
prevalentemente in ambito societario, fiscale, contrattuale. E’ Revisore Contabile dal 1995 ed è
iscritto all’Albo dei Consulenti Tecnici del Giudice presso il Tribunale di Torino. Attualmente
riveste la carica di membro del collegio sindacale delle seguenti società: Burgo Distribuzione
S.r.l. (presidente), Gever S.p.A. (presidente), Comecart S.p.A. (presidente), Burgo Factor S.p.A.
(presidente), Cofincaf S.p.A. (presidente), Ercom S.p.A. (presidente), Lavazza Coffee Shops
S.r.l., Schneider Electric S.p.A., Alpitour World Hotels and Resorts S.p.A.
Riccardo Rota (Sindaco Supplente). Laureato in Scienze Economiche e Commerciali
presso l’Università di Torino. Dal 1970 al 1984 ha lavorato presso il Gruppo Fiat in qualità di
Dirigente Industriale. E’ Dottore Commercialista attivo prevalentemente in ambito societario,
amministrativo, fiscale e contrattuale. E’ Revisore contabile ed è iscritto all’Albo dei Consulenti
Tecnici del Giudice presso il Tribunale di Torino. Attualmente, tra le altre, riveste la carica di
membro del collegio sindacale delle seguenti società: Banca Imi S.p.A., Imi Investimenti S.p.A.,
Martini & Rossi S.p.A., Comau S.p.A. (presidente), Iveco S.p.A. (presidente), Fiat Gestione
Partecipazioni S.p.A. (presidente), Fiat Finance S.p.A. (presidente), Irisbus Italia S.p.A.
(presidente), Maserati S.p.A. (presidente), ed è amministratore di alcune società.
Vittorio Sansonetti (Sindaco Supplente). Laureato in Economia e Commercio presso
l’Università di Torino. Nel 1982 è stato nominato Cultore della materia di Diritto Commerciale
della Facoltà di Economia e Commercio di Torino presso l’Istituto di diritto privato. E’ Dottore
Commercialista dal 1983 prevalentemente in ambito societario, contabile e fiscale. Dal 1989 è
iscritto all’Albo dei Consulenti Tecnici del Giudice del Tribunale di Torino. Dal 1991 ha svolto
alcuni incarichi peritali per operazioni societarie quali scorpori, conferimenti aziendali, fusioni,
scissioni e trasformazioni societarie. E’ iscritto al ruolo dei Revisori Ufficiali dei Conti dal 1990,
E’ iscritto al Registro dei Revisori Contabili dal 1995 ed è iscritto al Registro dei Periti Penali
dal 1999. Attualmente, tra le altre, riveste la carica di membro del Collegio Sindacale di New
Holland Kobelko Construction Machinery S.p.A., Denso Thermal Systems S.p.A. (presidente),
Universal S.p.A., Iveco Finanziaria S.p.A., Iveco Partecipazioni Finanziarie S.r.l. (presidente),
Società Europea Veicoli Leggeri - Sevel S.p.A. (presidente).
Giorgio Cavalitto (Sindaco Supplente). Laureato in Economia presso la Facoltà
Guglielmo Marconi di Roma. E’ iscritto all’albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti
Contabili di Torino dal 1983, nonché all’Albo dei Consulenti Tecnici del Giudice del Tribunale
di Torino. Esercita la professione di Dottore Commercialista prevalentemente in ambito
societario, fiscale e di programmazione e controllo di gestione. E’ professore a contratto presso
la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Firenze. Attualmente, tra le altre,
riveste la carica di membro del Collegio Sindacale di Ferrari S.p.A., Fiat Gestione
Partecipazioni S.p.A., S.A.T.A. S.p.A., Irisbus Italia S.p.A., Iveco S.p.A.
Nessuno dei membri del Collegio Sindacale di Fiat Industrial ha rapporti di parentela con gli
altri membri del Collegio Sindacale, con i componenti del Consiglio di Amministrazione e con i
principali dirigenti.
La seguente tabella indica le cariche ricoperte dai membri del Collegio Sindacale di Fiat
Industrial attualmente e nei 5 anni precedenti la data del presente Documento Informativo.
138
Status alla data
Nome e
Società in cui si è o si è stati titolari di Carica
cognome
Cariche societarie
ricoperta
Informativo
Paolo Piccatti
Eni Gas Transport Deutschland S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
del Documento
Fiat Industrial S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Fiat Partecipazioni S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Juventus F.C. S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
FPT Industrial S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
SPI Società Petrolifera Italiana S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Alpitour S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Banca Sella Holding S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Comau S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
EXOR S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Exor Services S.c.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Fiat Group Automobiles S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Giovanni Agnelli & C. S.a.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro
Sindaco Effettivo
In carica
Fiat Gestione Partecipazioni S.p.A. (già Iveco Sindaco Effettivo
In carica
IRCC S.p.A. in liquidazione
S.p.A.)
Lng Shipping S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Iveco S.p.A. (già Nuove Iniziative Finanziarie Sindaco Effettivo
In carica
5 S.p.A.)
Banca del Piemonte S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
Editrice la Stampa S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
Family Advisory Società di Intermediazione Sindaco Supplente
In carica
Mobiliare S.p.A. – Sella & Partners
Finconfienza S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
G.B. Paravia S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
Seacom S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
Fondazione Piero Piccatti dell’Ordine dei
Amministratore
In carica
Associazione Lingotto Musica
Revisore dei Conti
In carica
Anfia
Revisore dei Conti
In carica
Italgas Più S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Società Azionaria per la Condotta di Acque
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Acquedotto di Savona S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Comau AGS S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Dottori Commercialisti e degli Esperti
Contabili di Ivrea – Pinerolo - Torino
Potabili S.p.A.
Acquedotto Monferrato S.p.A.
Neos S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Italgas S.p.A.
Sindaco Effettivo
Cessato
Campi di Vinovo S.p.A.
Sindaco Effettivo
Cessato
A World of Events S.r.l.
Sindaco Effettivo
Cessato
Ifil Investments S.p.A.
Sindaco Effettivo
Cessato
Sanpaolo – Imi S.p.A.
Sindaco Supplente
Cessato
Semana S.r.l.
Sindaco Supplente
Cessato
Comitato Promotore per l’Istituto per la
Revisore dei Conti
Cessato
Revisore dei Conti
Cessato
Storia del Piemonte Regione d’Europa
Associazione Centro Studi Piemontesi
139
Status alla data
Nome e
Società in cui si è o si è stati titolari di Carica
del Documento
cognome
Cariche societarie
ricoperta
Informativo
Revisore dei Conti
Cessato
Revisore dei Conti
Cessato
Ca Dë Studi Piemonteis
Associazione Museo dell’Automobile
Carlo Biscaretti di Ruffia
Associazione International University of
Turin
Valter Cantino
Eurofidi S.c.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Fiat Industrial S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Collegio dei Revisori della Fondazione
Presidente
In carica
Amministratore
In carica
Amministratore
In carica
Amministratore
In carica
Presidente del Consiglio di
Cessato
Torino Wireless
Società Italiana di Revisione e Fiduciaria
– S.I.RE.F. S.p.A.
Università degli Studi di Scienze
Gastronomiche
Scuola di Amministrazione Aziendale
dell’Università di Scienze Gastronomiche
Fiat Revisione Interna S.c.r.l.
Amministrazione
Lucio Pasquini
Italmaceri S.r.l.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
2 A S.p.A
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Agricola Perazzo S.r.l.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Burgo Distribuzione S.r.l.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Burgo Factor S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Cofincaf S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Col Giovanni Paolo S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Comecart S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Donati Remo & C. S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Elettrogruppo O1 S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Ercom S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Gever S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
P.K.P. S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Acsel S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Alpitour World Hotels & Resorts S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Blumarin Hotels Sicilia S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Eredi Campidonico S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Fiat Industrial S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Finlav S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
G.F.T. NET S.p.A. in liquidazione
Sindaco Effettivo
In carica
Gruppo Banca Leonardo S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Lavazza Coffee Shops S.r.l.
Sindaco Effettivo
In carica
Schneider Electric S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Alberto Lavazza S.a.p.az.
Sindaco Supplente
In carica
Alpitour S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
Arforma S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
Artesia S.r.l.
Sindaco Supplente
In carica
Aston S.r.l.
Sindaco supplente
In carica
Baratti & Milano S.r.l.
Sindaco Supplente
In carica
Centro Congressi S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
Centro Congressi Unione
Sindaco Supplente
In carica
140
Status alla data
Nome e
Società in cui si è o si è stati titolari di Carica
del Documento
cognome
Cariche societarie
Informativo
ricoperta
Industriale Torino S.p.A.
EBI S.r.l.
Sindaco Supplente
In carica
Emilio Lavazza S.a.p.az.
Sindaco Supplente
In carica
EXOR S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
Exor Services S.c.p.A. (già Soiem S.p.A.)
Sindaco Supplente
In carica
Fiat S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro
Sindaco Supplente
In carica
Luigi Lavazza S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
Maserati S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
Nomen Fiduciaria S.r.l.
Sindaco Supplente
In carica
Ova G. Bargellini S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
Pictet Fiduciaria S.r.l.
Sindaco Supplente
In carica
RCS Produzioni S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
Saip & Schyller S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
Schneider Electric Industrie Italia S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
IRCC S.p.A. in liquidazione
Welcome Travel Group S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
Luglio '89 S.r.l.
Amministratore
In carica
Maiolica S.r.l.
Amministratore
In carica
Gever S.p.A.
Presidente Organismo
In carica
di Vigilanza
Schneider Electric S.p.A.
Presidente Organismo
In carica
di Vigilanza
Riccardo Rota
Attività Sportive S.r.l.
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Borello & Maffiotto S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Efel S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
FICMI Finanziaria S.r.l.
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Finsolferino SGR S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Milanesio S.r.l.
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Schneider Italia S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Coinca S.p.A.
Sindaco Effettivo
Cessato
Immobiliare Valvera S.r.l.
Sindaco Effettivo
Cessato
Lanificio Puro Tessuto S.p.A.
Sindaco Effettivo
Cessato
Motul Italia S.r.l.
Sindaco Effettivo
Cessato
Artesia S.r.l.
Sindaco Supplente
Cessato
Mokapak S.r.l.
Sindaco Supplente
Cessato
New Business 7 S.p.A.
Sindaco Supplente
Cessato
Tenuta La Fiammenga S.r.l.
Sindaco Supplente
Cessato
Fiat Gestione Partecipazioni S.p.A. (già Iveco Presidente Collegio Sindacale
In carica
S.p.A.)
Fiat Finance S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Irisbus Italia S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Maserati S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Abarth & C S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Fastbuyer S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Iveco S.p.A. (già Nuove Iniziative Finanziarie Presidente Collegio Sindacale
In carica
5 S.p.A.)
141
Status alla data
Nome e
Società in cui si è o si è stati titolari di Carica
cognome
Cariche societarie
ricoperta
Informativo
Fabbrica Italiana Pomigliano S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
del Documento
Business Solutions S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Società Immobiliare Civile Po S.r.l.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Comau S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
SCDR S.p.A. in liquidazione
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Magnesium Products of Italy S.r.l.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Banca Imi S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Imi Investimenti S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Martini & Rossi S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Cellino e Associati Sim S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Fiat Industrial S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
Giovanni Agnelli & C. S.a.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
Parts Distribuzione Italia S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
Simon Fiduciaria S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
Banca Patrimoni Sella & C. S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
Nixes S.r.l.
Consigliere di Amministrazione
In carica
Nixes Two S.r.l.
Consigliere di Amministrazione
In carica
Nixes Four S.r.l.
Consigliere di Amministrazione
In carica
Immobiliare Cevedale S.r.l.
Amministratore Unico
In carica
A.C.R. S.r.l.
Amministratore Unico
In carica
Imi Investimenti S.p.A.
Membro Organismo di Vigilanza In carica
Sistemi Ambientali S.p.A. in liquidazione
Liquidatore
In carica
Multipli s.s.
Socio Amministratore
In carica
Florluce s.s.
Socio Amministratore
In carica
Franca Bruno s.s.
Socio Amministratore
In carica
Capricorno ’90 s.s.
Socio d’opera
In carica
Sagittario ’90 s.s.
Socio di opera
In carica
Scuola di Pubblica Amministrazione S.p.A.
Banca Imi S.p.A. (ante fusione
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Fiat Services S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Espin S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Midas Italia S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Luigi Chiavazza S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Bollati Boringhieri Editore S.r.l.
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Società Immobiliare G.B. Carpano S.r.l.
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Compagnia Italiana Strade - C.I.S. S.r.l.
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Data G.B. S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Immobiliare Novoli S.p.A.
Sindaco Effettivo
Cessato
Sandonato S.r.l.
Sindaco Effettivo
Cessato
Sanpaolo Invest S.p.A.
Sindaco Effettivo
Cessato
Pacifici Francesco S.r.l.
Sindaco Effettivo
Cessato
Francesco Lavaggi & Figlio S.p.A.
Sindaco Effettivo
Cessato
Ceresa S.p.A.
Sindaco Effettivo
Cessato
Finam S.r.l.
Sindaco Effettivo
Cessato
Azienda Agricola San Germano S.r.l.
Sindaco Effettivo
Cessato
in Caboto S.p.A.)
142
Status alla data
Nome e
Società in cui si è o si è stati titolari di Carica
cognome
Cariche societarie
del Documento
ricoperta
Informativo
Albea '90 S.r.l.
Sindaco Effettivo
Cessato
Lavori Lingotto S.c.a.r.l.
Sindaco Effettivo
Cessato
IPI Servizi S.r.l.
Sindaco Effettivo
Cessato
IPI SGR S.p.A.
Sindaco Effettivo
Cessato
ISI S.r.l.
Sindaco Effettivo
Cessato
Lingotto 2000 S.p.A.
Sindaco Effettivo
Cessato
Lingotto Hotel S.r.l.
Sindaco Effettivo
Cessato
Lingotto Parking S.r.l.
Sindaco Effettivo
Cessato
Eurizon Financial Group S.p.A.
Sindaco Supplente
Cessato
Insiamo S.c.a.r.l.
Sindaco Supplente
Cessato
Frala S.r.l.
Sindaco Supplente
Cessato
IPI Intermediazione S.r.l.
Sindaco Supplente
Cessato
IPI S.p.A.
Air Vallee S.p.A.
Sindaco Supplente
Presidente Consiglio
Cessato
Cessato
Amministrazione
Avda S.p.A.
Presidente Consiglio
Cessato
Amministrazione
Helops S.r.l.
Presidente Consiglio
Cessato
Amministrazione
Fidis Securitisation S.r.l.
Consigliere di Amministrazione
Cessato
First Italian Auto Transaction S.p.A. in
Amministratore Unico
Cessato
liquidazione
e poi Liquidatore
Second Italian Auto Transaction S.p.A. in
Amministratore Unico
liquidazione
e poi Liquidatore
Imprese & Futuro S.r.l.
Amministratore Unico
Cessato
Immobiliare Principe Amedeo 2007 S.r.l.
Amministratore Unico
Cessato
Zape S.r.l.
Amministratore Unico
Cessato
Cessato
Melide s.s.
Socio Amministratore
Cessato
Vittorio
Bytest S.r.l.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Sansonetti
Codefis S.c.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Denso Thermal Systems S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Etafelt S.r.l.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Fiat Industrial Finance – F.I.F. S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Fiat Item S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Iveco Fiat – Oto Melara S.c. a r.l.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Iveco Partecipazioni Finanziarie S.r.l.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Orione S.c.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Sirio - Sicurezza Industriale S.c.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Società Europea Veicoli
Presidente Collegio Sindacale
In carica
Cogeis S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
D.M.D. Computers S.r.l.
Sindaco Effettivo
In carica
Fidis S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Giodi S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Leggeri – SEVEL S.p.A.
Iveco Finanziaria S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Mellis S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
New Holland Kobelco Construction
Sindaco Effettivo
In carica
Machinery S.p.A.
143
Status alla data
Nome e
Società in cui si è o si è stati titolari di Carica
del Documento
cognome
Cariche societarie
ricoperta
Informativo
Obo Bettermann S.r.l.
Sindaco Effettivo
In carica
Plastic Components and Modules
Sindaco Effettivo
In carica
Automotive S.p.A.
Safin S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Universal S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Autoservizi Novarese S.r.l.
Sindaco Supplente
In carica
Berfin S.r.l.
Sindaco Supplente
In carica
Cattaneo & C. S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
Deimos S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
Fagit S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
FGA Capital S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
Fiat Industrial S.p.A.
Sindaco Supplente
In carica
Impresa Valdaostana Idraulica Edilizia
Sindaco Supplente
In carica
e Stradale - I.V.I.E.S. S.p.A.
Sacom S.r.l.
Sindaco Supplente
In carica
Sanità Italiana di Eccellenza – S.I.E. S.r.l.
Sindaco Supplente
In carica
Sede Sapientiae S.r.l.
Sindaco Supplente
In carica
Geltar S.r.l.
Amministratore Unico
In carica
Fiat Services S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Fiat Servizi per l’Industria - SE.P.IN. S.c.p.A. Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Trantor S.r.l.
Presidente Collegio Sindacale
Cessato
Edilka Engineering S.r.l.
Sindaco Effettivo
Cessato
IPI Società di gestione del risparmio
Sindaco Effettivo
Cessato
Sindaco Effettivo
Cessato
Sevel Logistic S.r.l.
Sindaco Effettivo
Cessato
Società per azioni officine canavesane
Sindaco Effettivo
Cessato
SO.GE.CO. S.r.l.
Sindaco Effettivo
Cessato
U.S. Ivrea Calcio S.r.l. in liquidazione
Sindaco Effettivo
Cessato
– IPI SGR S.p.A.
Pfeifer Cifast S.a.S
di Pfeifer Partecipazioni S.r.l.
S.p.A. O.C.S.A. – DEGRA in liquidazione
Monviso Impianti Sportivi S.p.A.
Sindaco Supplente
Cessato
Automotive Systems S.p.A.
Sindaco Supplente
Cessato
Chatelet S.r.l.
Sindaco Supplente
Cessato
Edil Vuillermoz S.r.l.
Sindaco Supplente
Cessato
Ergomec S.r.l. in liquidazione
Sindaco Supplente
Cessato
Giaveno 2000 S.r.l. in liquidazione
Sindaco Supplente
Cessato
Plastic Components and Module
Sindaco Supplente
Cessato
Sindaco Supplente
Cessato
Holding S.p.A.
SNIARICERCHE S.p.A. in liquidazione
Giorgio
Tea S.r.l.
Sindaco Supplente
Cessato
Villa Grazia S.r.l.
Sindaco Supplente
Cessato
Italian Trust company - IN I. C Trust S.r.l.
Consigliere
Cessato
4G Holding S.p.A.
Presidente del Collegio
Cavalitto
In carica
Sindacale
S.A.T.A. S.p.A.
Presidente del Collegio Sindacale In carica
In carica
Presidente Collegio Sindacale
Tecnositaf S.p.A.
Presidente del Collegio Sindacale In carica
Consepi S.p.A.
144
Status alla data
Nome e
Società in cui si è o si è stati titolari di Carica
cognome
Cariche societarie
ricoperta
Informativo
Fondazione Don Mario Operti ONLUS
Presidente del Collegio dei
In carica
A.S.T.A. S.p.A.
Sindaco Effettivo
Ferrari Financial Service S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Ferrari S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Sindaco Effettivo
In carica
Sindaco Effettivo
In carica
Iveco S.p.A. (già Nuove Iniziative Finanziarie Sindaco Effettivo
In carica
del Documento
Revisori
Fiat Gestione Partecipazioni S.p.A.
In carica
(già Iveco S.p.A.)
Irisbus Italia S.p.A.
5 S.p.A.)
Krenergy S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Leasys S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Musimet Engineering S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Nova S.p.A.
Sindaco Effettivo
In carica
Società Iniziative Autostradali e servizi
Sindaco effettivo
In carica
Sindaco effettivo
In carica
Consigliere
In carica
Ativa Immobiliare S.p.A.
Consigliere
In carica
Azienda Ospedaliera Santissimi Antonio e
Membro del Collegio dei Revisori In carica
S.p.A. – SIAS S.p.A.
Società Italiana Traforo Autostradale Del
Frejus – SITAF S.p.A.
Arcidiocesi di Torino – Seminario
Metropolitano
Biagio e Cesare Arrigo – Alessandria
Provincia di Torino
Membro del Collegio dei Revisori In carica
Opera Barolo
Consigliere
S.C.R. Piemonte S.p.A.
Revisore Unico
In carica
In carica
Presidente del Collegio Sindacale Cessato
Presidente del Collegio Sindacale Cessato
Astra S.p.A.
Barricalla S.p.A.
Gigatel S.p.A.
Presidente del Collegio
Cessato
Sindacale
Megatel S.p.A.
Presidente del Collegio
Cessato
Sindacale
Nuova D3 S.p.A.
Presidente del Collegio
Cessato
Sindacale
Sinatec S.p.A.
Presidente del Collegio
Cessato
Sindacale
Ires Piemonte
Presidente del Collegio dei
Cessato
Revisori
C.I.M. S.p.A.
Sindaco Effettivo
Cessato
Principi di Piemonte S.p.A.
Sindaco Effettivo
Cessato
Tunnel Ferroviario del Brennero S.p.A.
Sindaco Effettivo
Cessato
Comune di Arona
Membro del Collegio dei
Cessato
Revisori
Ospedale S. Anna
Membro del Collegio dei
Cessato
Revisori
Autostrada Asti-Cuneo S.p.A.
Consigliere
Cessato
Autostrada Torino-Milano S.p.A.
Consigliere
Cessato
Justintime S.r.l.
Consigliere
Cessato
145
I membri del Collegio Sindacale di Fiat Industrial non detengono, né hanno detenuto negli
ultimi cinque anni dalla data del presente Documento Informativo, partecipazioni rilevanti in
società quotate o di rilevanti dimensioni.
Per quanto a conoscenza della Società, nessuno dei membri del Collegio Sindacale ha, negli
ultimi cinque anni, riportato condanne in relazione a reati di frode, né è stato associato,
nell’ambito dell’assolvimento dei propri incarichi, a procedure di bancarotta, amministrazione
controllata o liquidazione, né infine è stato oggetto di incriminazioni ufficiali e/o destinatario
di sanzioni da parte di autorità pubbliche o regolamentari (comprese le associazioni
professionali designate) ovvero di interdizione da parte di un Tribunale dalla carica di membro
degli organi di amministrazione, direzione o di vigilanza di Fiat Industrial o dallo svolgimento
di attività di gestione o direzione di qualsiasi emittente.
Principali Dirigenti
I principali dirigenti di Fiat Industrial, alla data del presente Documento Informativo, sono di
seguito elencati:
Nome e cognome
Funzione
Data e luogo di nascita
Alfredo Altavilla
Harold Boyanovsky
Amministratore Delegato Iveco S.p.A.
Amministratore Delegato CNH Global N.V.
Taranto (ITA) il 02/08/1963
Oregon (USA) il 15/08/1944
Tutti i principali dirigenti sono domiciliati per la carica presso la sede legale di Fiat Industrial
Si riporta di seguito un breve curriculum vitae di ciascuno dei principali dirigenti dal quale
emergono la competenza e l’esperienza maturate in materia di gestione aziendale.
Alfredo Altavilla. E’ laureato in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica di
Milano. Dal 1° novembre 2010 assume la carica di Amministratore Delegato di Iveco S.p.A.. A
luglio 2009 è entrato nel Consiglio di Amministrazione di Chrysler Group LLC e a ottobre
2009 è stato nominato Executive Vice President del Business Development di Fiat Group. Da
novembre 2006 è Amministratore Delegato di FPT - Fiat Powertrain Technologies S.p.A. e fa
parte del Group Executive Council (GEC) di Fiat Group. Dal 2004 è Amministratore di Tofas
Turk Otomobil Fabrikasi A.S. Ha iniziato la sua carriera presso l’Università Cattolica di Milano
come assistente universitario. Assunto in Fiat Auto nel 1990 dove inizialmente si è occupato di
collaborazioni e operazioni internazionali nell’ambito delle attività di sviluppo prodotto e
mercato. Nel 1995 è stato nominato Responsabile dell’Ufficio Fiat Auto di Pechino, e nel 1999
Responsabile delle attività in Asia. Dal 2001 si è occupato di Business Development,
assumendo nel 2002 il coordinamento delle attività riguardanti l’alleanza con General Motors
e, nel 2004, l’incarico di gestione delle alleanze. Nel settembre del 2004 è stato nominato
Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fiat/GM Powertrain JV e Senior Vice
President del Business Development di Fiat Auto.
Harold Boyanovsky. Nel corso di una carriera di oltre quarant’anni, Harold Boyanovsky ha
maturato una vasta esperienza nei settori delle macchine agricole e del movimento terra, dove
ha assunto la responsabilità per la produzione, per l'implementazione di strategie per la supply
chain e per lo sviluppo di programmi per nuovi prodotti. Boyanovsky ha iniziato la propria
carriera nel 1966 alla International Harvester, dove, dopo aver ricoperto diversi incarichi nel
settore delle vendite e del marketing, è stato nominato nel 1979 Project Manager per le
mietitrebbia. Nel 1980 è diventato Responsabile delle attrezzature per la preparazione e la
coltivazione del terreno, nel 1982 Direttore del marketing per il Nord America ed, infine,
146
Direttore Generale delle vendite l’anno successivo. Nel 1985 Boyanovsky è stato nominato
Direttore Generale alla J.I. Case e nel 1991 è diventato Responsabile del business development
e marketing per l’Europa. Dopo essere passato a Vice President responsabile del supporto
prodotto nel 1994, nel 1996 Boyanovsky è stato nominato Senior Vice President e General
Manager di Case per il Nord America, limitatamente al comparto delle macchine movimento
terra, passando poi a Senior Vice President e General Manager, sempre per il Nord America,
nel 1998. Nel novembre 1999 è stato nominato President del Settore agricolo a livello
mondiale. Nel settembre 2002 ha assunto la carica di President del Settore Movimento terra. Il
1° marzo 2005 è stato nominato Presidente e Amministratore Delegato di CNH Global N.V.
Per quanto a conoscenza della Società, nessuno dei principali dirigenti di Fiat Industrial ha
rapporti di parentela con i membri del Consiglio di Amministrazione e con i componenti del
Collegio Sindacale. Non sussistono rapporti di parentela tra i principali dirigenti.
La seguente tabella indica le cariche ricoperte dai principali dirigenti di Fiat Industrial
attualmente e nei cinque anni precedenti la data del presente Documento Informativo.
Status della carica alla
Nome e
Società in cui si è o si è stati
cognome
titolari di cariche societarie
Carica ricoperta
Informativo
Alfredo
Fiat Powertrain Technologies
Amministratore Delegato
In carica
Altavilla
S.p.A. (già Fiat Powertrain Italia
e Direttore Generale
data del Documento
S.p.A.)
Iveco S.p.A. (già Nuove Iniziative
Amministratore Delegato
In carica
Amministratore Delegato
In carica
Amministratore Delegato
In carica
Presidente del Consiglio
In carica
Finanziarie 5 S.p.A.)
Fiat Gestione Partecipazioni (già
Nuove Iniziative Finanziarie 5
S.p.A.)
FPT Industrial S.p.A. (già Nuova
Immobiliare Nove S.p.A.)
Fiat Powertrain Polska Sp.z.o.o.
di Amministrazione
FPT Sollers Inv. Company BV
Presidente del Consiglio
In carica
di Amministrazione
Fiat India Automobiles Ltd
Vice Presidente del
In carica
Consiglio di
Amministrazione
Saic Fiat Powertrain Hongyan Co.
Vice Presidente del
Ltd
Consiglio di
In carica
Amministrazione
Chrysler Group LLC
Amministratore
Ferrari S.p.A.
Amministratore
In carica
In carica
Fiat Automobiles Serbia Doo
Amministratore
In carica
Amministratore
In carica
Fiat Polska Sp.z.o.o.
Amministratore
In carica
Magneti Marelli S.p.A. (già
Amministratore
In carica
Kragujevac
Fiat Group Purchasing S.r.l. (già
Fiat Purchasing Italia S.r.l.)
Magneti Marelli Holding S.p.A.)
Teksid S.p.A.
Amministratore
In carica
Tofas- Turk Otomobil Fabrikasi
Amministratore
In carica
Amministratore
Cessato
Membro del Consiglio
In carica
Tofas A.S.
European Engine Alliance EEIG in liquidazione
Fiat Do Brasil S.A.
Consultivo
147
Status della carica alla
Nome e
Società in cui si è o si è stati
cognome
titolari di cariche societarie
Carica ricoperta
Informativo
European Engine Alliance S.c.r.l.
Presidente del Consiglio
Cessato
data del Documento
di Amministrazione
Fiat Auto Maroc S.A.
Presidente del Consiglio
Cessato
di Amministrazione, poi
Amministratore
Fiat Powertrain B.V.
Presidente del Consiglio
Cessato
di Amministrazione
Fiat Powertrain Technologies
Presidente del Consiglio
S.p.A. (già Fiat Powertrain Italia
di Amministrazione, e
S.p.A.)
Amministratore
Fiat-GM Powertrain Polska
Presidente del Consiglio
Sp.z.o.o.
di Amministrazione e
Cessato
Cessato
membro del Consiglio di
vigilanza
Powertrain Industrial Services
Presidente del Consiglio
S.C.R.L. in liquidazione
di Amministrazione
Société Européenne de Véhicules
Presidente del Consiglio
Légers du Nord-Sevelnord Société
di Amministrazione
Cessato
Cessato
Anonyme
Zao Nizhegorod Motors
Presidente del Consiglio
Cessato
di Amministrazione, e
Amministratore
SAIC Fiat Powertrain Hongyan Co.
Vice Presidente del
Ltd.
Consiglio di
Cessato
Amministrazione
Koc Fiat Kredi Tuketici
Vice Presidente del
Finansmani A.S.
Consiglio di
Cessato
Amministrazione
Fiat India Automobiles Private
Amministratore
Cessato
Limited
FPT Industrial S.p.A.
Amministratore
Cessato
Magneti Marelli Powertrain S.p.A.
Amministratore
Cessato
Nan Jing Fiat Auto Co. Ltd.
Amministratore
Cessato
New Holland Fiat (India) Private
Amministratore
Cessato
Amministratore
Cessato
Amministratore delegato
In carica
Amministratore, poi
In carica
Limited
Società Europea Veicoli LeggeriSevel S.p.A.
Harold
CNH Global N.V.
Boyanovsky
Case New Holland Inc.
Amministratore Delegato
Case Brazil Holdings Inc.
Amministratore
In carica
Case Credit Holdings Limited
Amministratore
In carica
Case Equipment Holdings Limited
Amministratore
In carica
Case Equipment International
Amministratore
In carica
Case India Limited
Amministratore
In carica
Case International Marketing Inc.
Amministratore
In carica
Case LBX Holdings Inc.
Amministratore
In carica
CNH Capital Canada Insurance
Amministratore
In carica
CNH Capital Canada Ltd.
Amministratore
In carica
CNH Capital Insurance Agency Inc.
Amministratore
In carica
CNH Capital LLC
Amministratore
In carica
Corporation
Agency Ltd.
148
Status della carica alla
Nome e
Società in cui si è o si è stati
cognome
titolari di cariche societarie
Carica ricoperta
Informativo
CNH Capital Receivables LLC
Amministratore
In carica
CNH Engine Corporation
Amministratore
In carica
CNH Receivables LLC
Amministratore
In carica
CNH Wholesale Receivables LLC
Amministratore
In carica
data del Documento
Fermec North America Inc.
Amministratore
In carica
HFI Holdings Inc.
Amministratore
In carica
International Harvester Company
Amministratore
In carica
Kobelco Construction Machinery
Amministratore
In carica
Co. Ltd.
Pryor Foundry Inc.
Amministratore
In carica
Case Wholesale Receivables Inc.
Amministratore
Cessato
CNH Capital Operating Lease
Amministratore
Cessato
CNH Capital Races LLC
Amministratore
Cessato
European Engine Alliance EEIG -
Amministratore
Cessato
European Engine Alliance S.c.r.l.
Amministratore
Cessato
New Holland Kobelco Construction
Amministratore
Cessato
Membro del Consiglio di
Cessato
Equipment Receivables LLC
"in liquidazione"
Machinery S.p.A.
CNH Baumaschinen GmbH
Vigilanza
Kobelco Construction Machinery
Membro del Consiglio di
America LLC
Vigilanza
Cessato
Le seguenti tabelle indicano, per ciascun membro del Consiglio di Amministrazione di Fiat
Industrial, rispettivamente le partecipazioni rilevanti, detenute negli ultimi cinque anni dalla
data del presente Documento Informativo, in società quotate o di rilevanti dimensioni, nonché
le partecipazioni attualmente detenute in società del Gruppo Fiat.
Società in cui si detiene o si è
detenuta una partecipazione
rilevante
Partecipazione rilevante
Alfredo Altavilla
------
------
Harold Boyanovsky
------
------
Nome e cognome
Tipologia di azioni detenute in
Nome e cognome
società del Gruppo Fiat
Alfredo Altavilla
Azioni Fiat ordinarie
17.158 azioni
Harold Boyanovsky
Azioni CNH Global N.V.
7.464 azioni
Numero di azioni detenute
Per quanto a conoscenza della Società, nessuno dei principali dirigenti ha, negli ultimi cinque
anni, riportato condanne in relazione a reati di frode, né è stato associato, nell’ambito
dell’assolvimento dei propri incarichi, a procedure di bancarotta, amministrazione controllata
o liquidazione, né infine è stato oggetto di incriminazioni ufficiali e/o destinatario di sanzioni
da parte di autorità pubbliche o regolamentari (comprese le associazioni professionali
designate) ovvero di interdizione da parte di un Tribunale dalla carica di membro degli organi
di amministrazione, direzione o di vigilanza di Fiat Industrial o dallo svolgimento di attività di
gestione o direzione di qualsiasi emittente.
149
Soci fondatori
Fiat Industrial è stata costituita in data 15 luglio 2010 da Fiat S.p.A.
Conflitti di interesse dei membri del Consiglio di Amministrazione, del Collegio
Sindacale
Nessuno dei componenti il Consiglio di Amministrazione, dei componenti del Collegio
Sindacale di Fiat Industrial ha interessi, per conto proprio o di terzi, in potenziale conflitto con
gli interessi di Fiat Industrial e/o con gli obblighi nei confronti di Fiat Industrial.
5.4.2 Remunerazioni e benefici
Remunerazioni e benefici a favore dei membri degli organi di amministrazione,
di direzione e di vigilanza
Alla luce del fatto che la Società Beneficiaria è stata costituita nel mese di luglio 2010, non sono
stati corrisposti remunerazioni o benefici agli organi di amministrazione e di vigilanza per
l’esercizio 2009.
Gli emolumenti destinati ai membri del Consiglio di Amministrazione per l’esercizio 2011 sono
stati deliberati dall’Assemblea ordinaria degli azionisti in data 6 dicembre 2010 nella misura di
50.000 euro lordi annui per ciascun Consigliere, oltre ad un gettone di presenza di 3.000 euro
per ciascuna riunione alla quale i Consiglieri, esclusi gli esecutivi, o i membri di Comitati
partecipino.
Gli emolumenti annuali, destinati ai membri del Collegio Sindacale per gli esercizi 2010, 2011 e
2012, sono stati determinati in sede di costituzione della Società in data 15 luglio 2010 nella
misura minima prevista dalla tariffa professionale dei Dottori Commercialisti, con il limite di
cui all’art. 1 del D.L. 239/1995 convertito dalla Legge 336/1995, con la maggiorazione del 50%
per il presidente.
Ammontare degli importi accantonati o accumulati da Fiat Industrial per la
corresponsione di pensioni, indennità di fine rapporto o benefici analoghi
Fiat Industrial è stata costituita in data 15 luglio 2010. Pertanto, Fiat Industrial non ha ancora
effettuato accantonamenti per la corresponsione di pensioni, indennità di fine rapporto o
benefici analoghi.
5.4.3 Prassi del Consiglio di Amministrazione
Durata della carica
Come anticipato, i membri del Consiglio di Amministrazione nominati dall’Assemblea
ordinaria degli azionisti di Fiat Industrial in data 6 dicembre 2010 rimarranno in carica, con
effetto dalla data di efficacia della Scissione, per un solo esercizio, sino all’Assemblea ordinaria
degli azionisti convocata per l’approvazione del bilancio dell’esercizio 2011, al fine di garantire
alla minoranza la possibilità di avvalersi quanto prima del meccanismo del voto di lista per
l’elezione degli amministratori previsto dall’articolo 11 dello Statuto.
150
Contratti di lavoro stipulati dai membri del Consiglio di Amministrazione e del
Collegio Sindacale con Fiat Industrial o con le altre società del gruppo che
prevedono un’indennità di fine rapporto
Alla data del presente Documento Informativo non sussistono contratti di lavoro stipulati dai
membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale con Fiat Industrial o con le
altre società del Gruppo Fiat Industrial che prevedono un’indennità di fine rapporto.
Dichiarazione circa l’osservanza delle norme in materia di governo societario
Fiat Industrial aderisce e si conforma al Codice di Autodisciplina delle società quotate italiane
adottato da Borsa Italiana con le integrazioni e gli adeguamenti conseguenti alle caratteristiche
del Gruppo Fiat Industrial. Non sono contemplate deroghe su specifici principi del Codice.
Comitati del Consiglio di Amministrazione
Ai sensi dell’art. 12 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può istituire un comitato
esecutivo e/o altri comitati con funzioni e compiti specifici, stabilendone composizione e
modalità di funzionamento. In particolare, il Consiglio di Amministrazione istituisce un
comitato per vigilare sul sistema di controllo interno e comitati per le nomine ed i compensi
degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche.
In data 27 settembre 2010 il Consiglio di Amministrazione ha istituito il comitato per il
controllo interno (il “Comitato per il Controllo Interno”) ed il comitato nomine e
remunerazioni (il “Comitato Nomine e Remunerazioni”). Nella medesima riunione sono stati
definiti, con apposito regolamento, i compiti e il funzionamento dei predetti comitati e stabiliti
i criteri di composizione.
La composizione dei Comitati verrà stabilita, in conformità alla normativa applicabile ed al
Codice di Autodisciplina, dal Consiglio di Amministrazione che entrerà in carica alla data di
efficacia della Scissione, in occasione della prima riunione che si terrà successivamente a tale
data e comunque entro il mese di gennaio 2011. In tale occasione il Consiglio provvederà altresì
a nominare uno o più Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili e societari,
nonché il Preposto al controllo interno.
Comitato per il Controllo Interno
Il Comitato per il Controllo Interno sarà composto interamente da amministratori
indipendenti con il compito di assistere, con funzioni istruttorie, consultive e propositive, il
Consiglio di Amministrazione nelle proprie responsabilità relative all’affidabilità del sistema
contabile e delle informazioni finanziarie, al sistema di controllo interno all’esame delle
proposte di incarico dei revisori esterni e alla supervisione dell’attività dell’internal audit.
Il Comitato per il Controllo Interno è composto da tre amministratori indipendenti, tutti in
possesso di ampia e consolidata esperienza in materia finanziaria.
In particolare, il Comitato per il Controllo Interno deve:
„
assistere il Consiglio di Amministrazione nel fissare le linee di indirizzo del sistema di
controllo interno e nel verificare periodicamente l’adeguatezza e l’effettivo funzionamento
del sistema di controllo interno, con la finalità di assicurare che i principali rischi aziendali
siano identificati e gestiti in modo adeguato;
„
valutare il piano di lavoro preparato dal preposto al controllo interno e ricevere le relazioni
151
periodiche dello stesso;
„
riferire al Consiglio di Amministrazione, almeno semestralmente, in occasione
dell’approvazione del bilancio e della relazione finanziaria semestrale, sull’adeguatezza del
sistema di controllo interno;
„
valutare la collocazione organizzativa ed assicurare l’effettiva indipendenza del preposto al
controllo interno in tale sua funzione, anche alla luce del Decreto Legislativo 231/2001
sulla responsabilità amministrativa delle società;
„
valutare la procedura di gestione denunce e, con l’assistenza del preposto al controllo
interno, esaminare le segnalazioni pervenute al fine di monitorare l’adeguatezza del
sistema di controllo interno;
„
valutare, unitamente al responsabile della funzione amministrativa ed alla società di
revisione: (a) l’adeguatezza dei principi contabili utilizzati; e (b) la loro omogeneità ai fini
della redazione del bilancio consolidato;
„
valutare con l’assistenza del preposto, del responsabile della funzione amministrativa e del
responsabile dell’internal audit, le proposte presentate dalle società di revisione per
ottenere l’affidamento del relativo incarico, formulando al Consiglio di Amministrazione
un parere sulla proposta di affidamento dell’incarico che il Consiglio di Amministrazione
dovrà presentare all’Assemblea degli azionisti;
„
valutare il piano di lavoro predisposto per la revisione ed i risultati esposti nella relazione e
nella lettera di suggerimenti;
„
esaminare, con l’assistenza del preposto al controllo interno, le proposte di affidamento
alle società di revisione, o ad altri soggetti che intrattengono con esse rapporti di carattere
continuativo, di incarichi diversi da quello di revisione, che dovranno essere comunque
compresi fra quelli autorizzati dalle norme applicabili, e presentarle al Consiglio di
Amministrazione sentito il Collegio Sindacale;
„
valutare la collocazione e la struttura organizzativa ed il piano di lavoro dell’internal audit.
Il Comitato per il Controllo Interno si riunisce su convocazione del suo presidente
ogniqualvolta questi lo richieda o quando ne facciano richiesta il presidente del Collegio
Sindacale o il preposto al controllo interno. Partecipano alle riunioni del Comitato per il
Controllo Interno i membri del Collegio Sindacale, il preposto al sistema di controllo interno, il
dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e, su invito del presidente
del Comitato per il Controllo Interno, gli amministratori esecutivi, i revisori ed i responsabili
delle funzioni aziendali di Fiat Industrial e delle società controllate.
Comitato Nomine e Remunerazioni
Il Comitato Nomine e Remunerazioni è costituito da almeno tre amministratori non esecutivi,
in maggioranza indipendenti. Al Comitato sono anche affidati compiti in materia di corporate
governance e sostenibilità. Il Comitato è incaricato dei seguenti compiti consultivi:
„
formulare al Consiglio di Amministrazione proposte in merito ai piani di retribuzione
individuali degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprano
particolari cariche;
„
esaminare le proposte degli amministratori esecutivi relativamente, alla retribuzione ed
alla valutazione dei componenti del Group Executive Council e dei dirigenti con
responsabilità strategiche;
152
„
esaminare le proposte degli amministratori esecutivi concernenti i criteri di valutazione
delle prestazioni, le politiche generali retributive, fisse e variabili, applicabili al gruppo ed i
piani di incentivazione, anche azionari;
„
selezionare e proporre, in occasione delle cooptazioni e dei rinnovi, i candidati a
componenti del Consiglio di Amministrazione, indicandone i nominativi e/o i requisiti ad
essi richiesti;
„
formulare pareri in merito alla dimensione ed alla composizione del Consiglio di
Amministrazione, nonché in merito alle figure professionali e manageriali la cui presenza
all’interno del Consiglio di Amministrazione sia ritenuta opportuna;
„
svolgere con cadenza annuale una valutazione dell’attività svolta dal Consiglio di
Amministrazione e dai suoi comitati;
„
esaminare le proposte degli amministratori esecutivi relativamente alla nomina ed ai piani
di sostituzione dei componenti del Group Executive Council e dei dirigenti con
responsabilità strategiche;
„
fornire al Consiglio di Amministrazione il periodico aggiornamento sull’evoluzione delle
regole di corporate governance, formulando altresì proposte di adeguamento;
„
valutare le proposte inerenti gli indirizzi strategici in tema di sostenibilità, formulando, ove
necessario, pareri al Consiglio di Amministrazione, e di esaminare il bilancio annuale di
sostenibilità.
Il Comitato Nomine e Remunerazioni può avvalersi, a spese di Fiat Industrial, del supporto di
consulenti esterni.
Amministratori indipendenti
Un’adeguata presenza di amministratori indipendenti costituisce elemento essenziale per
proteggere gli interessi degli azionisti, in particolare degli azionisti di minoranza, e dei terzi,
garantendo che i casi di potenziale conflitto tra gli interessi della Società e quelli dell’azionista
di controllo siano valutati con indipendenza di giudizio. Il contributo di amministratori aventi
tali caratteristiche è inoltre fondamentale per la composizione ed il funzionamento di strutture
consultive dedicate all’esame preventivo ed alla formulazione di proposte nelle situazioni di
rischio; dette strutture, i comitati, costituiscono uno dei mezzi più efficaci per contrastare
eventuali conflitti di interesse.
I requisiti di indipendenza degli amministratori vengono accertati annualmente; inoltre, ogni
qualvolta si verifichi una circostanza potenzialmente idonea a far venire meno il requisito di
indipendenza, è dovere degli amministratori segnalare detta situazione per iscritto. L’esito di
tali valutazioni viene comunicato al mercato. In occasione dell’Assemblea degli azionisti
tenutasi in data 6 dicembre 2010, gli Amministratori A. Bombassei, R. Liberatore, L. Milone,
T. Padoa-Schioppa, G. Perissinotto e J. Zhao hanno dichiarato di possedere i requisiti di
indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina delle società quotate.
Come statutariamente previsto, gli Amministratori L. Milone e T. Padoa-Schioppa hanno
dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del D. Lgs. 58/98.
Sistema di controllo interno
In data 27 settembre 2010, il Consiglio di Amministrazione ha adottato le “Linee di indirizzo
per il Sistema di Controllo Interno”.
153
La funzione di preposto al controllo interno è svolta dal responsabile della funzione Internal
Audit di Fiat Industrial.
Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231/01
In data 27 settembre 2010, il Consiglio di Amministrazione ha adottato il modello di
organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del D. Lgs. 231/01, e le “Linee guida” per
l’adozione del modello presso le società italiane del Gruppo Fiat Industrial.
L’Organismo di Vigilanza è composto dal preposto al sistema di controllo interno, è dotato di
un proprio regolamento interno ed opera in base ad uno specifico programma di vigilanza e
riferisce al Consiglio di Amministrazione, anche per il tramite del Comitato per il Controllo
Interno, ed al Collegio Sindacale.
Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in
relazione al processo di informativa finanziaria
Fiat Industrial si avvale di un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al
processo di informativa finanziaria basato sul modello di riferimento “COSO Report”, secondo
il quale “il sistema di controllo interno può essere definito come un insieme di meccanismi,
procedure e strumenti volti ad assicurare il conseguimento degli obiettivi aziendali”. In
relazione al processo di informativa finanziaria, tali obiettivi possono essere identificati
nell’attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell’informativa stessa. L’attività di
gestione dei rischi costituisce parte integrante del sistema di controllo interno. La valutazione
periodica del sistema di controllo interno sul processo di informativa finanziaria è finalizzata
ad accertare che i componenti del COSO Framework (ambiente di controllo, valutazione del
rischio, attività di controllo, informazioni e comunicazione, monitoraggio) funzionino
congiuntamente per conseguire i suddetti obiettivi.
Fiat Industrial, la cui controllata CNH Global N.V. è quotata al NYSE e quindi soggetta alla
normativa statunitense Sarbanes-Oxley Act, paragrafo 404, prevede un complesso di
procedure amministrative e contabili tali da garantire al sistema di controllo interno sul
reporting finanziario un elevato standard di affidabilità. Tale sistema si articola su due livelli.
Il primo comprende norme, procedure, linee guida attraverso le quali la capogruppo assicura
un efficiente sistema di scambio di dati con le proprie controllate e ne svolge il necessario
coordinamento. Sostanzialmente, ci si riferisce a due principali tipologie: la normativa
sull’applicazione dei principi contabili di riferimento, rappresentata essenzialmente dal
Manuale Contabile di Gruppo, e le procedure che regolano il processo di predisposizione del
bilancio consolidato e delle situazioni contabili periodiche, ossia i Manuali operativi per la
gestione del sistema di consolidamento e del piano dei conti, le procedure per la gestione
contabile delle transazioni infragruppo, ecc. La relativa documentazione viene diffusa, a cura
della capogruppo, per l’immediata applicazione da parte delle società controllate.
Il secondo livello riguarda, invece, le disposizioni operative di dettaglio predisposte dalle
controllate, in funzione delle linee guida della capogruppo.
L’approccio adottato da Fiat Industrial in relazione alla valutazione, al monitoraggio e al
continuo aggiornamento del Sistema di Controllo Interno sull’informativa finanziaria
(financial reporting) si basa su un processo definito in coerenza con il modello COSO
Framework ed è di tipo “Top-down-risk based”. Esso consente di effettuare le valutazioni
seguendo un’impostazione che si concentra sulle aree di maggior rischio e/o rilevanza, ovvero
154
sui rischi di errore significativo, anche per effetto di frode, nelle componenti del bilancio e dei
documenti informativi collegati. A tal fine si procede a:
„
identificare e valutare l’origine e la probabilità di errori significativi negli elementi
dell’informativa economico-finanziaria;
„
valutare se i controlli chiave esistenti sono adeguatamente definiti, in modo tale da
individuare preventivamente o successivamente possibili errori negli elementi
dell’informativa economico-finanziaria;
„
verificare l’operatività dei controlli in base alla valutazione dei rischi di errore del financial
reporting, focalizzando le attività di test sulle aree di maggior rischio.
L’individuazione e valutazione dei rischi di errore che potrebbero avere effetti rilevanti sul
financial reporting, avviene attraverso un processo di risk assessment che identifica, attraverso
un approccio di tipo top-down, le entità organizzative, i processi e le relative poste contabili
che ne sono generate, nonché le specifiche attività in grado di generare potenziali errori
rilevanti. Secondo la metodologia adottata da Fiat Industrial, i rischi e i relativi controlli sono
associati ai conti e ai processi aziendali che sono alla base della formazione dei dati contabili.
I rischi rilevanti, identificati con il processo di risk assessment, richiedono l’individuazione e la
valutazione di specifici controlli (“controlli chiave”) che ne garantiscano la “copertura”,
limitando così il rischio di un potenziale errore rilevante sul reporting finanziario.
I controlli nel Gruppo Fiat Industrial possono essere ricondotti, sulla base delle best practice
internazionali, a due principali fattispecie:
„
controlli che operano a livello di gruppo o di singola società controllata quali assegnazione
di responsabilità, poteri e deleghe, separazione dei compiti e assegnazione di privilegi e di
diritti di accesso alle applicazioni informatiche;
„
controlli che operano a livello di processo quali il rilascio di autorizzazioni, l’effettuazione
di riconciliazioni, lo svolgimento di verifiche di coerenza, ecc. In questa categoria sono
ricompresi i controlli riferiti ai processi operativi, quelli sui processi di chiusura contabile
ed i controlli cosiddetti “trasversali” effettuati dai Service Providers di gruppo. Tali
controlli possono essere di tipo “preventive”, con l’obiettivo di prevenire il verificarsi di
anomalie o frodi che potrebbero causare errori nel financial reporting, ovvero di tipo
“detective”, con l’obiettivo di rilevare anomalie o frodi che si sono già verificati. Detti
controlli possono avere una connotazione “manuale” od “automatica”, quali ad esempio i
controlli applicativi che fanno riferimento alle caratteristiche tecniche e di parametrazione
dei sistemi informativi a supporto del business.
La verifica sull’efficacia del disegno e sull’effettiva operatività dei controlli chiave è svolta
attraverso l’attività di Testing, effettuata da parte di strutture dedicate nell’ambito delle società
controllate e da parte dell’Internal Audit, utilizzando tecniche di campionamento riconosciute
dalle best practice internazionali. L’Internal Audit svolge inoltre un controllo qualitativo
sull’attività di Testing effettuata dalle società controllate.
La valutazione dei controlli, laddove ritenuto opportuno, può comportare l’individuazione di
controlli compensativi, azioni correttive o piani di miglioramento. I risultati delle attività di
monitoraggio sono periodicamente sottoposti all’esame del dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili e societari e da questi comunicati ai vertici aziendali, al Comitato di
Controllo Interno, che a sua volta ne riferisce al Consiglio di Amministrazione e al Collegio
Sindacale di Fiat Industrial.
155
Codice di condotta
In data 27 settembre 2010, il Consiglio di Amministrazione ha adottato un codice di condotta,
che è parte integrante del sistema di controllo interno ed esprime i principi di deontologia
aziendale che Fiat Industrial riconosce come propri e sui quali richiama l’osservanza da parte
di amministratori, sindaci, dipendenti, consulenti e partner. In particolare, il codice di
condotta contiene specifiche linee guida inerenti a ambiente, salute e sicurezza, business ethics
e anti-corruzione, fornitori, gestione delle risorse umane e rispetto dei diritti umani.
Nel rispetto delle norme locali, il codice di condotta viene divulgato a tutti i dipendenti. Anche
i consulenti ed i partner vengono informati dell’avvenuta adozione del codice di condotta
mediante l’invio di informativa o, in fase di sottoscrizione dei contratti, con l’inserimento di
specifiche clausole di richiamo ai principi in esso espressi.
Procedura per il trattamento delle informazioni societarie e procedura di internal dealing
In data 27 settembre 2010, il Consiglio di Amministrazione di Fiat Industrial ha adottato la
procedura per la gestione interna e la divulgazione all’esterno delle informazioni riservate.
Tale procedura contiene le norme per l’istituzione e la gestione del registro delle persone che
hanno accesso ad informazioni privilegiate o potenzialmente privilegiate. In essa vengono
definite le tipologie di informazioni “privilegiate”, “potenzialmente privilegiate” e “riservate”,
sono indicate le diverse sezioni di cui si compone il registro nonché le regole per il suo
concreto funzionamento, i compiti ed i ruoli dei responsabili deputati alla gestione di tali
informazioni, vengono richiamate le norme che regolano la diffusione delle notizie “price
sensitive” e le modalità che i responsabili sono tenuti ad utilizzare per il trattamento e la
pubblicazione di tali notizie. Tale procedura, che ha lo scopo di disciplinare il monitoraggio
delle informazioni e la loro circolazione interna ed esterna al Gruppo Fiat Industrial, nonché
l’adempimento degli obblighi relativi al registro, richiama anche le sanzioni previste in questi
casi dal codice di condotta a carico dei dipendenti, mentre ricorda che al rispetto delle stesse
disposizioni e cautele sono tenuti anche amministratori e sindaci.
Fiat Industrial ha adottato una procedura per l’identificazione dei dirigenti soggetti alla
disciplina internal dealing che prevede una soglia oltre la quale i predetti soggetti devono
comunicare le operazioni effettuate pari a 5.000 euro annui.
Regolamento per la disciplina dei lavori assembleari
Fiat Industrial ha adottato, inoltre, un regolamento di assemblea con l’intento di garantire un
ordinato e funzionale svolgimento delle assemblee, puntualizzare diritti e doveri di tutti i
partecipanti e stabilire regole chiare e univoche senza voler in alcun modo limitare o
pregiudicare il diritto di ciascun socio di esprimere le proprie opinioni e formulare richieste di
chiarimento sugli argomenti posti all’ordine del giorno.
Infine, Fiat Industrial ha previsto nel proprio Statuto:
„
in ossequio alle disposizioni di cui all’art. 147-ter del TUF, il meccanismo del c.d. “voto di
lista” per la nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
„
in ossequio alle disposizioni di cui all’art. 148 del TUF, il meccanismo del c.d. “voto di lista”
per la nomina dei componenti del Collegio Sindacale.
156
Procedure per le operazioni con parti correlate
In merito all’adozione di procedure per le operazioni con parti correlate ai sensi dell’art. 2391bis del codice civile e del Regolamento Consob n. 17221/2010, alla luce del fatto che, secondo
detto Regolamento, nella predisposizione delle procedure per le operazioni con parti correlate
è attribuito un ruolo di rilievo agli amministratori indipendenti, ai quali è richiesto di
esprimere uno specifico parere, si è ritenuto di rinviarne l’adozione ad un momento successivo
all’entrata in carica degli stessi amministratori indipendenti, ossia successivo alla data di
efficacia della Scissione, al fine di consentire agli stessi di partecipare attivamente
all’approvazione delle procedure. La Società prevede, pertanto, che le suddette procedure
potranno essere concretamente adottate entro il primo trimestre del 2011.
157
6.
Dati patrimoniali, economici e finanziari consolidati pro-forma della Società
Beneficiaria
Nel presente capitolo vengono presentati il conto economico, il conto economico complessivo, la
situazione patrimoniale-finanziaria ed il rendiconto finanziario pro-forma del gruppo di società
facente capo alla Società Beneficiaria (Fiat Industrial) al 31 dicembre 2009 (paragrafi 6.1 e 6.2), al 30
giugno 2010 (paragrafi 6.3 e 6.4) e al 30 settembre 2010 (paragrafo 6.5), i cosiddetti “Prospetti
Consolidati Pro-forma di Fiat Industrial”, nonché alcune note di commento a tali Prospetti. Con
riferimento ai Prospetti Consolidati Pro-forma al 31 dicembre 2009, si precisa che gli stessi (e le
relative note) coincidono con quelli inclusi nel Documento Informativo Fiat redatto ai sensi
dell’art. 70, comma 4 del Regolamento Consob n° 11971/1999 e pubblicato in data 4 settembre 2010.
Tali Prospetti Consolidati Pro-forma sono stati predisposti in conformità con la Comunicazione
Consob n. DEM/1052803 del 5 luglio 2001, al fine di riflettere retroattivamente gli effetti teorici della
Scissione sui dati storici a suo tempo presentati dal Gruppo Fiat. In particolare, i dati pro-forma al
31 dicembre 2009, al 30 giugno 2010 e al 30 settembre 2010 hanno la finalità di illustrare gli effetti
della Scissione come se questa fosse avvenuta, rispettivamente, a livello di effetti patrimoniali il 31
dicembre 2009, il 30 giugno 2010 e il 30 settembre 2010 e, con riferimento ai soli effetti economici e
dei flussi finanziari, il 1° gennaio 2009 (per il pro-forma 2009) e il 1° gennaio 2010 (per i pro-forma
del primo semestre e dei primi nove mesi del 2010).
La Scissione verrà attuata a valori di libro, sulla base della situazione patrimoniale-finanziaria di Fiat
S.p.A. al 30 giugno 2010, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 21 luglio 2010.
Si ricorda che gli elementi patrimoniali oggetto di assegnazione alla Beneficiaria nell’operazione di
Scissione, così come descritti al paragrafo 2.2. del presente Documento Informativo, sono
rappresentati da:
Partecipazioni in:
„
-
-
-
-
„
Fiat Netherlands Holding N.V., la società holding che controlla il gruppo CNH-Case New
Holland e la maggior parte delle partecipate estere del settore Veicoli Industriali e del
settore FPT Industrial.
Iveco S.p.A. (già Nuove Iniziative Finanziarie Cinque S.p.A.), la società che opererà,
anche con le sue controllate e quelle di FNH, nel business Veicoli Industriali.
FPT Industrial S.p.A. (già Nuova Immobiliare Nove S.p.A.), la società che opererà, anche
con le sue controllate e quelle di FNH, nel business dei motori e trasmissioni “Industrial
& Marine”.
Fiat Industrial Finance S.p.A., la società che svolgerà, a partire dalla data di efficacia
della Scissione, anche attraverso le sue controllate estere, le attività di tesoreria
centralizzata per il nuovo Gruppo Fiat Industrial.
Debiti finanziari netti per 1.227 milioni di euro.
Alla Società Scissa, invece, rimarranno le partecipazioni cui fanno capo i business delle Automobili
(che includono Fiat Group Automobiles, Ferrari e Maserati), dei relativi Componenti e Sistemi di
Produzione (che includono Magneti Marelli, Teksid, Comau, nonché il business Motori e trasmissioni
“Passenger & Commercial Vehicles” di FPT Powertrain Technologies), nonché tutte le attività nel
campo editoriale e dei servizi.
Gli scopi della presentazione dei dati pro-forma consolidati, le ipotesi di base per la loro redazione e le
rettifiche pro-forma apportate sono descritte analiticamente nelle successive Sezione 6.1.5, 6.3.5 e
6.5.5.
158
Ai fini di una corretta interpretazione delle informazioni fornite dai dati pro-forma consolidati, è
necessario considerare che:
(i)
trattandosi di rappresentazioni costruite su ipotesi, qualora la Scissione fosse realmente stata
realizzata alle date prese a riferimento per la predisposizione dei dati pro-forma, anziché alla
data effettiva, non necessariamente i dati storici sarebbero stati uguali a quelli pro-forma;
(ii)
le rettifiche pro-forma rappresentano gli effetti patrimoniali, economici e finanziari più
significativi connessi direttamente all’operazione di Scissione;
(iii)
i dati pro-forma non riflettono dati prospettici e non intendono rappresentare in alcun modo
una previsione dell’andamento della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica futura
del Gruppo Fiat Industrial;
(iv)
in considerazione delle diverse finalità dei dati consolidati pro-forma rispetto a quelli storici
inclusi nella relazione finanziaria annuale, nella relazione finanziaria semestrale e nel resoconto
intermedio di gestione al 30 settembre 2010, e in considerazione delle diverse metodologie di
calcolo delle rettifiche pro-forma apportate al Bilancio Consolidato del Gruppo Fiat, il conto
economico, il conto economico complessivo, la situazione patrimoniale-finanziaria e il
rendiconto finanziario consolidati pro-forma devono essere esaminati ed interpretati
separatamente, senza ricercare collegamenti contabili tra gli elementi di conto economico e
rendiconto finanziario con quelli patrimoniali.
I Prospetti Consolidati Pro-forma pubblicati nel presente documento sono stati esaminati dalla società
di revisione Deloitte & Touche S.p.A., che ha emesso le proprie relazioni prive di rilievi il 28 settembre
2010, con riferimento ai dati relativi al 31 dicembre 2009 e al 30 giugno 2010, e il 19 novembre 2010,
con riferimento ai dati al 30 settembre 2010.
6.1
Conto economico, conto economico complessivo, situazione patrimonialefinanziaria e rendiconto finanziario pro-forma al 31 dicembre 2009
I Prospetti Consolidati Pro-forma di Fiat Industrial sono stati predisposti sulla base del
Bilancio Consolidato del Gruppo Fiat al 31 dicembre 2009, redatto secondo gli IFRS e
assoggettato a revisione contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A. che ha emesso la
propria relazione priva di rilievi in data 18 febbraio 2010. Si precisa che tali Prospetti
Consolidati Pro-forma (e le relative note) coincidono con quelli inclusi nel Documento
Informativo Fiat redatto ai sensi dell’art. 70, comma 4 del Regolamento Consob n° 11971/1999
e pubblicato in data 4 settembre 2010.
Tali Prospetti includono:
„
i dati storici desunti dal Bilancio Consolidato del Gruppo Fiat al 31 dicembre 2009;
„
gli effetti sul Bilancio Consolidato del Gruppo Fiat derivanti dal deconsolidamento del
perimetro di attività rimasto in capo alla Societa Scissa;
„
gli effetti derivanti dalla riapertura dei rapporti attivi e passivi, nonché dal ripristino delle
componenti positive e negative di reddito e dei flussi finanziari, riconducibili ad operazioni
effettuate tra società del Gruppo Fiat Post Scissione e società del Gruppo Fiat Industrial;
„
le rettifiche pro-forma applicate ai dati aggregati post scissione del Gruppo Fiat Industrial
per riflettere gli effetti delle operazioni significative correlate alla Scissione;
„
i valori consolidati pro-forma del Gruppo Fiat Industrial.
I dati sono esposti, ove non diversamente indicato, in milioni di euro.
159
6.1.1
Gruppo Fiat Industrial – Conto economico consolidato pro-forma 2009
(in milioni di euro)
Meno:
elementi
Bilancio
rimasti in
consolidato
al 31 dicembre
capo al
2009 Gruppo
Gruppo Fiat
Fiat Post Scissione
(A)
(B)
Riapertura
componenti
intercompany
(C)
Aggregato Rettifiche
post
proscissione
forma
(D=A+B+C)
(E)
Conto
economico
consolidato
pro-forma
della Società
Beneficiaria
(F=D+E)
Ricavi netti ......................................
50.102
(32.342)
208
17.968
-
17.968
Costo del venduto............................
Spese generali, amministrative e
di vendita.........................................
43.261
(28.044)
332
15.549
-
15.549
4.296
1.398
(2.673)
(1.010)
13
-
1.636
388
-
Costi di ricerca e sviluppo ...............
-
1.636
388
Altri proventi (oneri).......................
(89)
15
1
(73)
-
(73)
GESTIONE ORDINARIA.........
Plusvalenze (minusvalenze) da
cessione partecipazioni ...................
Oneri di ristrutturazione .................
1.058
(600)
(136)
322
-
322
4
312
(3)
(168)
-
1
144
-
1
144
Altri proventi (oneri) atipici............
UTILE/(PERDITA)
OPERATIVA .................................
Proventi (oneri) finanziari ..............
Risultato partecipazioni: .................
Risultato netto delle società
valutate con il metodo del
patrimonio netto...........................
Altri proventi (oneri) derivanti
dalla gestione di partecipazioni....
UTILE/(PERDITA) PRIMA
DELLE IMPOSTE ........................
Imposte ...........................................
UTILE/(PERDITA) DELLE
ATTIVITÀ IN CONTINUITÀ .....
Utile/(perdita) delle attività
discontinue ......................................
UTILE/(PERDITA)
DELL'ESERCIZIO .......................
(391)
193
-
(198)
-
(198)
UTILE/(PERDITA) DELLA
UTILE/(PERDITA)
DELL'ESERCIZIO
ATTRIBUIBILE A: ......................
Soci della controllante.....................
Interessenze di pertinenza di terzi..
359
(242)
(136)
(19)
-
(19)
(753)
27
482
(77)
(130)
-
(401)
(50)
(142)
-
(543)
(50)
18
(65)
-
(47)
-
(47)
9
(12)
-
(3)
-
(3)
(367)
163
(266)
(470)
(142)
(612)
481
(448)
-
33
(39)
(6)
(848)
611
(266)
(503)
(103)
(606)
-
-
-
-
-
-
(848)
611
(266)
(503)
(103)
(606)
(838)
(10)
643
(32)
(266)
-
(461)
(42)
(103)
-
(564)
(42)
160
6.1.2 Gruppo Fiat Industrial – Conto economico complessivo consolidato pro-forma
2009
(in milioni di euro)
Bilancio
consolidato
al 31
dicembre
2009
Gruppo Fiat
(A)
Meno:
elementi
rimasti in
capo al
Gruppo Fiat
Post
Scissione
(B)
Riapertura
componenti
intercompany
(C)
Aggregato
post
scissione
(D=A+B+C)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Conto
economico
complessivo
consolidato
pro-forma
della Società
Beneficiaria
(F=D+E)
(848)
611
(266)
(503)
(103)
(606)
408
(394)
-
14
-
14
3
(3)
-
-
-
-
509
(315)
-
194
-
194
(47)
27
-
(20)
-
(20)
(51)
32
-
(19)
-
(19)
822
(653)
-
169
-
169
(26)
(42)
(266)
(334)
(103)
(437)
UTILE/(PERDITA)
DELL'ESERCIZIO (A)..............
Utili/(perdite) sugli strumenti di
copertura di flussi finanziari (cash
flow hedge) .......................................
Utili/(perdite) dalla
rideterminazione di attività
finanziarie disponibili per la
vendita (available-for-sale) ..............
Utili/(perdite) derivanti dalla
conversione dei bilanci di imprese
estere ................................................
Quota di Altri utili/(perdite) delle
imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto
Effetto fiscale relativo agli Altri
utili/(perdite) ...................................
TOTALE ALTRI
UTILI/(PERDITE), AL NETTO
DELL'EFFETTO FISCALE (B) ..
TOTALE UTILE/(PERDITA)
COMPLESSIVO (A)+(B) ..........
TOTALE UTILE/(PERDITA)
COMPLESSIVO
ATTRIBUIBILE A:...................
Soci della controllante......................
(34)
(4)
(279)
(317)
(103)
(420)
Interessenze di pertinenza di terzi...
8
(38)
13
(17)
-
(17)
161
6.1.3 Gruppo Fiat Industrial – Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata proforma al 31 dicembre 2009
(in milioni di euro)
Bilancio
consolidato
al 31
dicembre
2009
Gruppo Fiat)
(A)
Meno:
elementi
rimasti in
capo al
Gruppo Fiat
Post
Scissione
(B)
Riapertura
componenti
intercompany
(C)
Aggregato
post
scissione
(D=A+B+C)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Situazione
patrimonialefinanziaria
consolidata
pro-forma
della Società
Beneficiaria
(F=D+E)
Attività immateriali ..........................
7.199
(3.999)
-
3.200
-
3.200
Immobili, impianti e macchinari .....
12.945
(9.099)
-
3.846
-
3.846
Investimenti immobiliari .................
Partecipazioni e altre attività
finanziarie: .......................................
-
-
-
-
-
-
2.159
(1.503)
15
671
-
671
457
-
-
457
-
457
Beni concessi in leasing operativo ...
Attività per piani a benefici
definiti ..............................................
Imposte anticipate............................
144
(18)
-
126
-
126
2.580
(1.663)
-
917
-
917
CORRENTI..............................
Rimanenze nette ..............................
25.484
(16.282)
15
9.217
-
9.217
8.748
(4.604)
-
4.144
-
4.144
Crediti commerciali..........................
Crediti da attività di
finanziamento ..................................
Crediti finanziari verso Gruppo
Fiat Post Scissione
3.649
(1.967)
47
1.729
-
1.729
12.695
(2.090)
-
10.605
-
10.605
-
-
2.201
2.201
-
2.201
Crediti per imposte correnti.............
674
(405)
46
315
-
315
Altre attività correnti........................
2.778
(1.867)
35
946
-
946
Attività finanziarie correnti: ............
899
(785)
76
190
-
190
Partecipazioni correnti ..................
46
(46)
-
-
-
-
Titoli correnti.................................
217
(180)
-
37
-
37
TOTALE ATTIVITÀ NON
Altre attività finanziarie.................
636
(559)
76
153
-
153
Disponibilità e mezzi equivalenti.....
TOTALE ATTIVITÀ
CORRENTI.....................................
Attività destinate alla vendita ..........
12.226
(10.665)
-
1.561
-
1.561
41.669
(22.383)
2.405
21.691
-
21.691
TOTALE ATTIVO.....................
82
67.235
(71)
(38.736)
2.420
11
30.919
-
11
30.919
Totale Attivo al netto delle
operazioni di cessione di crediti.....
60.149
(38.176)
2.420
24.401
-
24.401
162
(in milioni di euro)
Bilancio
consolidato
al 31
dicembre
2009
Gruppo Fiat)
(A)
Meno:
elementi
rimasti in
capo al
Gruppo Fiat
Post
Scissione
(B)
Riapertura
componenti
intercompany
(C)
Aggregato
post
scissione
(D=A+B+C)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Situazione
patrimonialefinanziaria
consolidata
pro-forma
della Società
Beneficiaria
(F=D+E)
PASSIVO
Patrimonio netto: ............................
Capitale emesso e riserve
attribuibili ai soci della
controllante....................................
Interessenze di pertinenza di
terzi ................................................
Fondi rischi e oneri: .........................
11.115
(5.339)
15
5.791
(2.362)
3.429
10.301
(5.139)
(89)
5.073
(2.362)
2.711
814
(200)
104
718
-
718
8.432
(4.474)
-
3.958
-
3.958
Benefici ai dipendenti....................
3.447
(1.542)
-
1.905
-
1.905
Altri fondi.......................................
4.985
(2.932)
-
2.053
-
2.053
Debiti finanziari: ..............................
Debiti per anticipazioni su
cessioni di crediti ...........................
28.527
(18.467)
4.948
15.008
2.362
17.370
7.086
(568)
-
6.518
-
6.518
Altri debiti finanziari .....................
Debiti finanziari verso Gruppo
Fiat Post Scissione .........................
21.441
(17.899)
-
3.542
2.362
5.904
4.948
4.948
-
4.948
Altre passività finanziarie ................
464
(336)
99
227
-
227
Debiti commerciali...........................
12.295
(9.190)
115
3.220
-
3.220
Debiti per imposte correnti..............
377
(117)
2
262
-
262
Imposte differite passive ..................
152
(90)
-
62
-
62
Altre passività correnti.....................
5.865
(3.480)
6
2.391
-
2.391
-
-
Passività destinate alla vendita ........
8
(8)
-
-
TOTALE PASSIVO ...................
67.235
(41.501)
5.185
30.919
-
30.919
Totale Passivo al netto delle
operazioni di cessione di crediti.....
60.149
(40.933)
5.185
24.401
-
24.401
163
6.1.4 Gruppo Fiat Industrial – Rendiconto finanziario consolidato pro-forma 2009
(in milioni di euro)
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI
EQUIVALENTI ALL'INIZIO
DELL'ESERCIZIO ...................
B) DISPONIBILITÀ
GENERATE (ASSORBITE)
DALLE OPERAZIONI
DELL'ESERCIZIO: ..................
Bilancio
consolidato
al 31
dicembre
2009
Gruppo Fiat
(A)
Meno:
elementi
rimasti in
capo al
Gruppo Fiat
Post
Scissione
(B)
Riapertura
componenti
intercompany
(C)
Aggregato
post
scissione
(D=A+B+C)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Rendiconto
finanziario
consolidato
pro-forma
della Società
Beneficiaria
(F=D+E)
3.683
(2.593)
-
1.090
-
1.090
Utile/(perdita) dell'esercizio ............
Ammortamenti (al netto dei
veicoli ceduti in buy-back e dati in
leasing operativo).............................
(Plusvalenze) minusvalenze da
cessione di: .......................................
Attività materiali e immateriali
(al netto dei veicoli ceduti in
buy-back) .......................................
Partecipazioni ................................
(848)
345
-
(503)
(103)
(606)
2.673
(2.036)
-
637
-
637
(14)
17
-
3
-
3
(9)
8
-
(1)
-
(1)
252
Altre poste non monetarie ...............
366
(114)
-
252
-
Dividendi incassati...........................
53
(35)
-
18
-
18
Variazione fondi rischi e oneri .........
96
(50)
-
46
-
46
Variazione delle imposte differite ....
Variazione delle poste da
operazioni di buy-back.....................
Variazione delle poste da
operazioni di leasing operativo ........
Variazione del capitale di
funzionamento .................................
(179)
56
-
(123)
(39)
(162)
(58)
23
-
(35)
-
(35)
(41)
-
-
(41)
-
(41)
2.562
4.601
(1.530)
(3.316)
(163)
(163)
869
1.122
(142)
869
980
TOTALE ..................................
164
(in milioni di euro)
Bilancio
consolidato
al 31
dicembre
2009
Gruppo
Fiat
(A)
Meno:
elementi
rimasti in
capo al
Gruppo Fiat
Post
Scissione
(B)
Riapertura
componenti
intercompany
(C)
Aggregato
post
scissione
(D=A+B+C)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Rendiconto
finanziario
consolidato
pro-forma
della Società
Beneficiaria
(F=D+E)
(3.386)
2.684
(6)
(708)
-
(708)
C) DISPONIBILITÀ
GENERATE (ASSORBITE)
DALLE ATTIVITÀ DI
INVESTIMENTO: ....................
Investimenti in: ................................
Immobili, impianti e macchinari
e attività immateriali
(al netto dei veicoli ceduti in
buy-back e dati in leasing
operativo).......................................
Partecipazioni in imprese
controllate consolidate ..................
Partecipazioni in altre imprese
Realizzo della vendita di: .................
Immobili, impianti e macchinari
e attività immateriali
(al netto dei veicoli ceduti in
buy-back) .......................................
Partecipazioni in imprese
controllate consolidate ..................
Partecipazioni in altre imprese
Variazione netta dei crediti da
attività di finanziamento ..................
Variazione netta dei crediti
finanziari verso Gruppo Fiat Post
Scissione ...........................................
(3)
3
-
-
-
-
(102)
97
-
(5)
-
(5)
87
(83)
6
10
-
10
16
(16)
-
-
-
-
5
(3)
-
2
-
2
882
238
-
1.120
-
1.120
(122)
-
-
(122)
(122)
-
Variazione dei titoli correnti ............
(27)
44
-
17
-
17
Altre variazioni .................................
(31)
(1)
-
(32)
-
(32)
TOTALE ..................................
D) DISPONIBILITÀ
GENERATE (ASSORBITE)
DALLE ATTIVITÀ DI
FINANZIAMENTO: .................
Prestiti obbligazionari emessi ..........
Rimborso di prestiti
obbligazionari...................................
Accensione di prestiti a medio
termine .............................................
Rimborso di prestiti a medio
termine .............................................
Variazione netta degli altri debiti
finanziari e altre attività/passività
finanziarie.........................................
Variazione netta dei debiti
finanziari verso Gruppo Fiat Post
Scissione ...........................................
Aumenti di capitale ..........................
Distribuzione dividendi....................
Operazioni sul capitale e dividendi
tra Scissa e Iveco S.p.A.....................
(2.559)
2.963
(122)
282
-
282
4.917
(4.200)
-
717
-
717
(526)
168
-
(358)
-
(358)
3.178
(2.656)
-
522
-
522
(1.357)
608
-
(749)
-
(749)
83
493
47
623
-
623
13
(27)
(1)
26
(1.500)
-
(1.500)
12
(1)
-
(1.500)
12
(1)
(260)
-
(260)
-
(260)
TOTALE ..................................
Differenze cambi di conversione......
E) VARIAZIONE NETTA
DELLE DISPONIBILITÀ
MONETARIE...........................
F) DISPONIBILITÀ E MEZZI
EQUIVALENTI A FINE
ESERCIZIO .............................
6.281
(5.822)
(1.453)
(994)
-
(994)
220
(159)
-
61
-
61
8.543
(6.334)
(1.738)
471
(142)
329
12.226
(8.927)
(1.738)
1.561
(142)
1.419
165
6.1.5 Gruppo Fiat Industrial – Note esplicative ai Prospetti Consolidati Pro-forma al
31 dicembre 2009
I criteri di valutazione adottati per la predisposizione delle rettifiche pro-forma e per la
redazione dei dati pro-forma sono omogenei rispetto a quelli applicati nel Bilancio Consolidato
del Gruppo Fiat al 31 dicembre 2009, a cui si rimanda.
In particolare, si evidenzia come l’operazione di Scissione si configura come un’operazione di
“business combination involving entities or businesses under common control” e, in quanto
tale, esclusa dall’ambito di applicazione obbligatoria dell’IFRS 3 e dell’IFRIC 17.
Conseguentemente, i Prospetti Consolidati Pro-forma sono stati predisposti applicando il
principio della continuità dei valori, che dà luogo alla rilevazione nella situazione patrimonialefinanziaria di valori uguali a quelli risultanti dal bilancio del Gruppo Fiat ante Scissione.
L’operazione, a meno della Società Beneficiaria e della Fiat Industrial Finance S.p.A., costituite
rispettivamente il 15 luglio 2010 e il 7 giugno 2010, nonché della Nuove Iniziative Finanziarie
Cinque S.p.A. e della Nuova Immobiliare Nove S.p.A. (precedentemente inattive e pertanto
valutate al costo), ha per oggetto entità già incluse nel perimetro di consolidamento del Gruppo
Fiat al 31 dicembre 2009; pertanto, l’area di consolidamento considerata nella stesura del
Bilancio Consolidato del Gruppo Fiat al 31 dicembre 2009 non ha subito variazioni rispetto alla
somma dei perimetri di consolidamento della Società Scissa e della Società Beneficiaria
considerati per la redazione dei Prospetti Consolidati Pro-forma.
In particolare, l’area di consolidamento utilizzata per la predisposizione dei Prospetti
Consolidati Pro-forma di Fiat Industrial comprende la situazione patrimoniale di Fiat
Industrial S.p.A.
Ipotesi di base per l’elaborazione dei Prospetti Consolidati Pro-forma
Fiat S.p.A., mediante la Scissione, assegnerà una parte del proprio patrimonio alla Società
Beneficiaria e quest’ultima, a fronte dell’attribuzione di tale patrimonio, assegnerà proprie
azioni di nuova emissione ai soci di Fiat S.p.A. proporzionalmente alla quota di partecipazione
da ciascuno di essi detenuta nel capitale sociale di Fiat S.p.A., in ragione del rapporto di
cambio fissato in un’azione (ordinaria, privilegiata e di risparmio) di nuova emissione della
Società Beneficiaria per ogni azione (ordinaria, privilegiata e di risparmio) Fiat S.p.A. già
posseduta.
La data di riferimento adottata nella redazione dei Prospetti Consolidati Pro-forma per la
simulazione degli effetti del deconsolidamento derivante dalla Scissione non corrisponde
quindi, come sopra indicato, a quella che verrà effettivamente utilizzata in occasione della
redazione del Bilancio Consolidato del Gruppo Fiat Post Scissione e del Gruppo Fiat Industrial
relativi all’esercizio in cui la Scissione si perfezionerà.
Come precedentemente indicato al Paragrafo 2.2 del presente Documento Informativo, si
precisa che il valore netto scindendo della società Capogruppo rimarrà invariato in quanto le
eventuali variazioni del valore contabile delle attività e passività da assegnare alla Società
Beneficiaria in dipendenza della Scissione verranno compensate tra loro e in subordine in
numerario.
Conseguentemente, i valori relativi agli elementi patrimoniali attivi e passivi, oggetto di
assegnazione alla data di efficacia della Scissione, potranno differire dai valori storici, al 31
dicembre 2009, utilizzati nella predisposizione dei Prospetti Consolidati Pro-forma.
166
Per effettuare la retrodatazione degli effetti della Scissione sono state adottate le seguenti
assunzioni di base:
„
i prospetti e le informazioni consolidate pro-forma sono state predisposte utilizzando quale
base il Bilancio Consolidato del Gruppo Fiat al 31 dicembre 2009 ed integrando lo stesso
con le rettifiche pro-forma idonee a rappresentare gli effetti della Scissione e delle
operazioni societarie ad essa propedeutiche;
„
le rettifiche pro-forma sono state calcolate in base alla regola generale secondo la quale le
operazioni riferite allo stato patrimoniale si assumono avvenute alla data di riferimento
dello stato patrimoniale, mentre, con riferimento al conto economico e al rendiconto
finanziario, le operazioni si assumono avvenute all’inizio del periodo cui si riferiscono tali
prospetti. Non sono pertanto stati considerati gli effetti di operazioni effettuate e previste
successivamente al 31 dicembre 2009, se non quelli relativi alle operazioni strettamente
connesse alla Scissione. A tale riguardo si segnala che, in ossequio alle regole di redazione
dei pro-forma previste dalla richiamata Comunicazione CONSOB n. DEM/1052803 del 5
luglio 2001, non sono state considerate eventuali operazioni non strettamente connesse
alla Scissione anche se già poste in essere o deliberate dal Gruppo Fiat successivamente al
31 dicembre 2009.
Elementi economici, patrimoniali e finanziari rimasti in capo al Gruppo Fiat Post
Scissione
La colonna accoglie gli effetti del deconsolidamento degli elementi economici, patrimoniali e
finanziari relativi al perimetro di attività rimasto in capo a Fiat S.p.A. (“Gruppo Fiat Post
Scissione”) post Scissione. Si tratta del patrimonio residuo di Fiat S.p.A. post Scissione,
rappresentato essenzialmente dalle attività nette afferenti i business delle Automobili (che
includono Fiat Group Automobiles, Ferrari e Maserati), dei relativi Componenti e Sistemi di
produzione (che includono Magneti Marelli, Teksid, Comau, nonché il business Motori e
trasmissioni “Passenger & Commercial Vehicles” di FPT Powertrain Technologies), nonché
tutte le attività nel campo editoriale e dei servizi. Come precedentemente descritto nel
capitolo 2, le attività assegnate alla Beneficiaria non includono alcune attività nette minori
precedentemente incluse nel perimetro del settore Iveco presentato nel Bilancio Consolidato
del Gruppo Fiat, che sono pertanto rimaste in capo a Fiat S.p.A.
Riapertura componenti intercompany
La colonna accoglie la riapertura dei rapporti attivi e passivi, nonché delle componenti positive
e negative di reddito e dei flussi finanziari, riconducibili ad operazioni effettuate tra le società
del Gruppo facente capo alla Società Scissa e le società del Gruppo facente capo alla Società
Beneficiaria post-scissione, in considerazione del fatto che, per effetto della Scissione, le
ragioni dell’elisione di tali rapporti sono venute meno in quanto non più identificabili come
transazioni infragruppo. In particolare, si tratta principalmente di rapporti derivanti dalle
seguenti tipologie di transazioni:
„
ricavi per vendite a Fiat Group Automobiles di veicoli commerciali leggeri prodotti da
Iveco in America Latina;
„
acquisti da parte di FPT Industrial di basamenti per motori prodotti da Teksid;
„
acquisti da parte di Iveco e CNH di componenti prodotti da Magneti Marelli;
167
„
acquisti di sistemi di produzione e relativi servizi di manutenzione forniti dal settore
Comau;
„
acquisti di veicoli prodotti da Fiat Group Automobiles;
„
costi per prestazioni di servizi amministrativi, informatici, societari, fiscali, di tesoreria, di
gestione acquisti, di gestione del personale, di comunicazione, di vigilanza, di ricerca,
erogati da parte di società del Gruppo Fiat che, dopo la Scissione, permarranno nel
perimetro del Gruppo Fiat Post Scissione;
„
finanziamenti erogati dalle società di tesoreria del Gruppo Fiat (Fiat Finance S.p.A. e
relative controllate, che permarranno nel perimetro del Gruppo Fiat Post Scissione) ai
settori che confluiranno nel Gruppo Fiat Industrial;
„
disponibilità liquide depositate sulle società di tesoreria del Gruppo Fiat da parte dei
settori che confluiranno nel Gruppo Fiat Industrial;
„
concessione di crediti finanziari da parte delle società di servizi finanziari del Gruppo Fiat
Industrial a settori del Gruppo Fiat Post Scissione;
„
concessione di crediti finanziari da parte delle società di servizi finanziari del Gruppo Fiat
Post Scissione a settori del Gruppo Fiat Industrial;
„
attività e passività da strumenti finanziari derivati stipulati dai settori che confluiranno nel
Gruppo Fiat Industrial con le società di tesoreria del Gruppo Fiat;
„
debiti/crediti per consolidato fiscale e IVA di Gruppo.
Per ulteriori dettagli sugli importi relativi alle transazioni tra il Gruppo Fiat Post Scissione e il
Gruppo Fiat Industrial si rinvia al paragrafo 6.7 del presente Documento Informativo.
Rettifiche pro-forma
La colonna accoglie le rettifiche pro-forma applicate ai dati aggregati post-scissione del Gruppo
Fiat Industrial per riflettere gli effetti delle operazioni significative correlate alla Scissione,
come di seguito descritto.
Debito finanziario
Con la Scissione viene trasferito dalla Società Scissa alla Società Beneficiaria un debito
finanziario netto pari a 1.227 milioni di euro, così come descritto al paragrafo 2.2.1. Inoltre, in
seguito alle operazioni societarie preliminari alla Scissione, descritte al paragrafo 2.2.1, che
hanno riguardato Iveco S.p.A. e le sue controllate, i debiti finanziari del Gruppo Fiat Industrial
sono aumentati per 1.135 milioni di euro rispetto al valore dell’Indebitamento finanziario netto
storico, così come risultante dopo aver sottratto all’Indebitamento finanziario storico del
Gruppo Fiat l’Indebitamento rimasto in carico al perimetro del Gruppo Fiat Post Scissione.
L’Indebitamento finanziario netto storico del Gruppo Fiat Industrial, peraltro, non è da
ritenersi rappresentativo di un perimetro di attività avente gestione autonoma, ma deriva da
un’allocazione a livello delle singole società effettuata nell’ambito di una gestione unitaria del
Gruppo Fiat nel suo complesso.
In applicazione del principio della continuità di valori, che ha comportato il mantenimento di
importi inalterati delle attività nette afferenti i business attribuiti al perimetro del Gruppo Fiat
Industrial, dalla Scissione di Fiat S.p.A. e dalle operazioni preliminari non sono emerse
plusvalenze/minusvalenze; peraltro, si è rilevata una diversa ripartizione – per 2.362 milioni di
168
euro - del debito finanziario che ha trovato contropartita in una corrispondente variazione di
patrimonio netto.
A livello di conto economico e di flussi finanziari, se la Scissione fosse avvenuta il 1° gennaio
2009, il Gruppo Fiat Industrial avrebbe conseguentemente rilevato maggiori oneri finanziari
per 142 milioni di euro (determinati sulla base di un tasso medio annuo del 6%, in linea con il
costo medio sostenuto dal Gruppo Fiat nel periodo).
Imposte sul reddito
Sulle rettifiche pro-forma sopra descritte sono stati riconosciuti, ove applicabili, i relativi effetti
fiscali, calcolati utilizzando l’aliquota teorica in vigore al 31 dicembre 2009.
Ai fini dei Prospetti Consolidati Pro-forma, inoltre, è stata ipotizzata, con effetto 1° gennaio
2009, l’uscita dal consolidato fiscale italiano di Fiat delle controllate italiane facenti capo al
perimetro della Società Beneficiaria, con contestuale teorico avvio di un nuovo consolidato
fiscale nazionale con capogruppo la Beneficiaria stessa. Allo stato attuale si ritiene, comunque,
che le attività per imposte anticipate, al netto delle passività per imposte differite di pertinenza
del perimetro del Gruppo Fiat Industrial, siano recuperabili, anche nel nuovo contesto
determinatosi a seguito della Scissione, nella stessa misura in cui già contabilizzate.
Altri effetti derivanti dalla Scissione
„
Le rettifiche pro-forma non includono i costi connessi alla quotazione della Società
Beneficiaria, in quanto non ancora quantificabili e comunque ritenuti non significativi.
„
Si ritiene che la creazione di una nuova struttura di holding a capo del Gruppo Fiat
Industrial non comporti oneri significativi rispetto ai valori del conto economico
consolidato nel suo complesso e pertanto nulla è stato riflesso nelle rettifiche pro-forma.
„
Per quanto riguarda le cessioni di beni e prestazioni di servizi tra le società del Gruppo
Fiat, le stesse sono già regolate da appositi contratti a condizioni di mercato: si ritiene,
pertanto, che dalla Scissione non debbano rinvenire effetti significativi conseguenti ad
eventuali diverse modalità di regolamento di rapporti tra società del Gruppo e pertanto
nulla è stato riflesso nelle rettifiche pro-forma.
Andamento dei dati pro-forma nel corso del 2009
Andamento economico del Gruppo Fiat Industrial
I Ricavi netti del Gruppo Fiat Industrial nel 2009 sono stati pari a 17.968 milioni di euro,
così ripartiti per settore:
(in milioni di euro)
2009
Macchine per l'Agricoltura e le Costruzioni (CNH – Case New Holland) .............................
Veicoli Industriali (Iveco) ........................................................................................................
FPT Industrial .........................................................................................................................
Elisioni ......................................................................................................................................
10.107
7.394
1.580
(1.113)
Totale Ricavi...................................................................................................
17.968
Per il commento relativo all’andamento dei Ricavi 2009 rispetto a quelli 2008 si rinvia al
paragrafo 5.2.1 del presente Documento.
169
Nel 2009 l’Utile della gestione ordinaria del Gruppo Fiat Industrial è stato di 322 milioni
di euro. Le forti azioni di contenimento dei costi hanno consentito di mitigare l’impatto della
caduta dei ricavi, contribuendo al raggiungimento di un margine sui ricavi del 1,8%.
(in milioni di euro)
2009
Macchine per l'Agricoltura e le Costruzioni (CNH – Case New Holland) .............................
Veicoli Industriali (Iveco) ........................................................................................................
FPT Industrial .........................................................................................................................
Elisioni ......................................................................................................................................
337
113
(131)
3
Totale Utile della gestione ordinaria ..............................................................
322
Margine della gestione ordinaria (%) .............................................................
1,8%
In dettaglio l’andamento del risultato della gestione ordinaria per settore è stato commentato
nel paragrafo 5.2.1 del presente Documento, cui si rinvia.
Nel corso del 2009 il Gruppo Fiat Industrial ha registrato una perdita operativa di
19 milioni di euro. Gli Oneri di ristrutturazione del 2009, pari a 144 milioni di euro,
riguardano CNH – Case New Holland (87 milioni di euro), FPT Industrial (35 milioni di euro)
e Iveco (22 milioni di euro). Gli Altri proventi (oneri) atipici hanno presentato un saldo
negativo per 198 milioni di euro, principalmente dovuto a oneri non ricorrenti e
accantonamenti per svalutazioni di attività rilevati dal Gruppo Fiat Industrial quale
conseguenza della crisi economica globale.
Nel 2009 gli Oneri finanziari netti sono pari a 543 milioni di euro ed includono 142 milioni
di euro riferibili alle rettifiche pro-forma sopra descritte.
Il Risultato partecipazioni del 2009 è stato negativo per 50 milioni di euro quale
conseguenza delle performance negative di alcune joint venture, anch’esse penalizzate dallo
sfavorevole contesto economico generale.
La Perdita prima delle imposte del 2009 è stata di 612 milioni di euro e le Imposte del
2009 sono state pari a 6 milioni di euro, di cui 4 milioni di euro per IRAP.
Situazione patrimoniale del Gruppo Fiat Industrial al 31 dicembre 2009
Al 31 dicembre 2009 il Totale Attivo è pari a 30.919 milioni di euro, in diminuzione di 2.370
milioni di euro rispetto a inizio esercizio.
A fine esercizio le Attività non correnti sono pari a 9.217 milioni di euro, sostanzialmente in
linea con quelle di inizio esercizio.
La diminuzione degli Immobili, impianti e macchinari (-119 milioni di euro), dei Beni concessi
in leasing (-48 milioni di euro) e delle Partecipazioni e altre attività finanziarie (-82 milioni di
euro) sono state solo in parte compensate dalla crescita delle Attività immateriali (+52 milioni
di euro) e delle Attività per imposte anticipate (+87 milioni di euro). In tale contesto gli
investimenti in attività materiali e immateriali (inclusi costi di sviluppo capitalizzati per 298
milioni di euro e al netto di quelli relativi ai veicoli ceduti in buy-back e di quelli dati in leasing
operativo) sono stati pari a 708 milioni di euro.
I Crediti da attività di finanziamento al 31 dicembre 2009 sono pari a 10.605 milioni di
euro, in diminuzione di 1.120 milioni di euro (al netto della variazione cambi e delle
svalutazioni apportate) principalmente per effetto della riduzione dei finanziamenti erogati
dalle società di servizi finanziari di CNH - Case New Holland a seguito dei minori livelli di
attività.
170
Il Capitale di funzionamento, escluse le partite correlate alle vendite di veicoli con patto di
riacquisto (buy-back) e alle rimanenze di quelli rivenienti da contratti di leasing operativo, è
positivo per 2.105 milioni di euro, in diminuzione di 869 milioni di euro (a parità di area di
consolidamento e di cambi) principalmente per effetto delle significative azioni di riduzione
delle scorte e per la diminuzione dei crediti commerciali, al netto del calo dei debiti
commerciali in conseguenza dei minori livelli produttivi.
(in milioni di euro)
Al 31.12.2009
Rimanenze nette.................................................................................................................
Crediti commerciali ...........................................................................................................
Debiti commerciali .............................................................................................................
Saldo Crediti/(Debiti) per imposte correnti e Altre Attività/(Passività) correnti ...........
Capitale di funzionamento .........................................................................
(a)
(b)
3.946
1.729
(3.220)
(350)
2.105
(a) Le rimanenze sono esposte al netto del valore dei rivenienti da contratti di buy-back di Iveco e destinati ad essere
ceduti, nonché di quelli rivenienti da contratti di leasing operativo.
(b) Le Altre Passività correnti, incluse nel saldo tra Crediti/(Debiti) per imposte correnti e Altre Attività/(Passività)
correnti, sono esposte al netto dei debiti verso i clienti corrispondenti al prezzo di riacquisto a fine contratto,
unitamente al valore dei canoni anticipati dai clienti stessi per veicoli ceduti con buy-back, pari, all’inizio del
contratto, alla differenza tra il prezzo di cessione e quello di riacquisto, da ripartirsi lungo la durata contrattuale.
Al 31 dicembre 2009 l’Indebitamento netto consolidato è pari a 13.645 milioni di euro, in
diminuzione di 897 milioni di euro rispetto a inizio esercizio. Nel corso del 2009 il flusso
positivo delle attività operative e la diminuzione del portafoglio delle società di Servizi
Finanziari ha più che compensato gli investimenti, il saldo negativo tra ricapitalizzazioni
ricevute e dividendi pagati al Gruppo Fiat e l’effetto della variazione dei cambi di conversione.
(in milioni di euro)
Al 31.12.2009
Debiti finanziari..............................................................................................................
Debiti per anticipazioni su cessioni di crediti .........................................................
Altri debiti finanziari ...............................................................................................
(a)
di cui: rettifica pro-forma
(17.370)
(6.518)
(5.904)
(2.362)
Debiti finanziari verso il Gruppo Fiat Post Scissione..............................................
Crediti finanziari verso il Gruppo Fiat Post Scissione ..................................................
Debiti finanziari al netto dei crediti finanziari correnti verso il Gruppo Fiat Post
Scissione .........................................................................................................................
Altre attività finanziarie .................................................................................................
Altre passività finanziarie ..............................................................................................
Liquidità .........................................................................................................................
Titoli correnti............................................................................................................
Disponibilità e mezzi equivalenti.............................................................................
(Indebitamento netto)/Disponibilità nette ..............................................
di cui: Attività Industriali ..............................................................................................
di cui: Servizi Finanziari ................................................................................................
(4.948)
2.201
(15.169)
(b)
(b)
153
(227)
1.598
37
1.561
(13.645)
(3.677)
(9.968)
(a) Include il valore delle anticipazioni ricevute a fronte di crediti ceduti che non rispettano i requisiti dello IAS 39
per essere stornati dal bilancio. La quota prevalente si riferisce alle note senior sottoscritte dagli investitori a
fronte di operazioni di cartolarizzazione.
(b) Include il fair value degli strumenti finanziari derivati.
Nel corso del 2009 i Debiti finanziari sono diminuiti di circa 750 milioni di euro, se si
esclude l’effetto della variazione dei cambi di conversione. Si evidenzia che nell’esercizio è stato
emesso un prestito obbligazionario da parte di CNH, che come tutti gli altri prestiti
obbligazionari CNH non è garantito da Fiat S.p.A., per un miliardo di dollari (pari a circa 0,7
miliardi di euro), con scadenza settembre 2013 (cedola al 7,75% con interessi semestrali).
Al 31 dicembre 2009, la Liquidità (disponibilità, mezzi equivalenti e titoli correnti) è pari a
1.598 milioni di euro.
171
6.2
Indicatori consolidati pro-forma per azione al 31 dicembre 2009
6.2.1 Dati storici e pro-forma per azione della Società Beneficiaria e del Gruppo ad
essa facente capo
Di seguito sono riportati i dati storici del Gruppo Fiat al 31 dicembre 2009 e i dati pro-forma
per azione del Gruppo Fiat Industrial al 31 dicembre 2009.
Bilancio
Situazione
consolidato
consolidata della
al 31 dicembre Società Beneficiaria
2009
(numero di azioni in migliaia)
al 31 dicembre
del Gruppo Fiat
2009
(dati storici)
(dati pro-forma)
Azioni ordinarie emesse a fine periodo .....................................................
Azioni ordinarie in portafoglio a fine periodo...........................................
Azioni ordinarie in circolazione a fine periodo .........................................
1.092.247
(38.568)
1.053.679
1.092.327
1.092.327
Azioni privilegiate emesse a fine periodo..................................................
Azioni di risparmio emesse a fine periodo ................................................
103.292
79.913
103.292
79.913
Media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nel periodo........
Media ponderata delle azioni privilegiate in circolazione nel periodo ....
Media ponderata delle azioni di risparmio in circolazione nel periodo...
1.053.679
103.292
79.913
1.092.327
103.292
79.913
(0,677)
8,328
0,170
0,310
0,325
3,720
(0,442)
2,125
0,799
(in euro)
Risultato netto per azione ordinaria, privilegiata e di risparmio .............
Patrimonio netto per azione ordinaria, privilegiata e di risparmio .........
Dividendo per azione ordinaria .................................................................
Dividendo per azione privilegiata..............................................................
Dividendo per azione di risparmio ............................................................
Cash Flow per azione ordinaria, privilegiata e di risparmio.....................
6.2.2 Sintetico commento alle variazioni significative degli indicatori pro-forma per
azione rispetto ai dati storici per azione
Risultato netto per azione ordinaria, privilegiata e di risparmio
L’indicatore è stato calcolato sulla base dell’Utile/(perdita) dell’esercizio attribuibile ai soci
della controllante. L’esclusione del risultato economico del Compendio non Scisso e rimasto in
capo a Fiat S.p.A. e le rettifiche pro-forma sopra descritte hanno determinato una minor
perdita per azione rispetto a quella storica relativa al Gruppo Fiat nel suo complesso.
Patrimonio netto per azione ordinaria, privilegiata e di risparmio
L’indicatore è costruito rapportando il patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante al
numero medio di azioni. L’indicatore per azione diminuisce rispetto al dato storico relativo al
Gruppo Fiat per effetto del venir meno della parte di patrimonio netto relativa al gruppo
facente capo alla Società Scissa, nonché per gli effetti derivanti dalle rettifiche pro-forma sopra
descritte.
172
Cash flow per azione ordinaria, privilegiata e di risparmio
L’indicatore è calcolato rapportando il valore delle disponibilità generate/assorbite dalle
operazioni del periodo al numero medio di azioni. Il valore pro-forma diminuisce per effetto
del venir meno del cash flow generato dalle attività rimaste in capo al Gruppo Fiat Post
Scissione e per gli effetti delle rettifiche pro-forma sopra descritte.
6.3
Conto economico, conto economico complessivo, situazione patrimonialefinanziaria e rendiconto finanziario pro-forma al 30 giugno 2010
I Prospetti Consolidati Pro-forma del Gruppo Fiat Industrial sono stati predisposti sulla base
del Bilancio semestrale abbreviato del Gruppo Fiat al 30 giugno 2010, redatto secondo gli IFRS
e assoggettato a revisione contabile limitata da parte di Deloitte & Touche S.p.A. che ha emesso
la propria relazione priva di rilievi in data 22 luglio 2010.
Tali Prospetti includono:
„
i dati storici desunti dal Bilancio semestrale abbreviato del Gruppo Fiat al 30 giugno 2010;
„
gli effetti sul Bilancio semestrale abbreviato del Gruppo Fiat derivanti
deconsolidamento del perimetro di attività rimasto in capo alla Societa Scissa;
„
gli effetti derivanti dalla riapertura dei rapporti attivi e passivi, nonché dal ripristino delle
componenti positive e negative di reddito e dei flussi finanziari, riconducibili ad operazioni
effettuate tra società del Gruppo Fiat Post Scissione e società del Gruppo Fiat Industrial;
„
le rettifiche pro-forma applicate ai dati aggregati post scissione del Gruppo Fiat Industrial
per riflettere gli effetti delle operazioni significative correlate alla Scissione;
„
i valori consolidati pro-forma del Gruppo Fiat Industrial.
I dati sono esposti, ove non diversamente indicato, in milioni di euro.
173
dal
6.3.1 Gruppo Fiat Industrial – Conto economico consolidato pro-forma – 1° semestre
2010
(in milioni di euro)
Meno:
elementi
Bilancio
rimasti in
consolidato al
capo al
30 giugno
Gruppo Fiat
2010
Gruppo Fiat Post Scissione
(B)
(A)
Riapertura
componenti
intercompany
(C)
Aggregato Rettifiche
post
proscissione
forma
(D=A+B+C)
(E)
Conto
economico
consolidato
pro-forma
della Società
Beneficiaria
(F=D+E)
Ricavi netti ......................................
27.762
(17.768)
158
10.152
-
10.152
Costo del venduto............................
Spese generali, amministrative e
di vendita.........................................
Costi di ricerca e sviluppo ...............
23.626
(15.285)
212
8.553
-
8.553
2.365
703
(1.489)
(486)
4
-
880
217
-
880
217
Altri proventi (oneri).......................
(65)
31
-
(34)
-
(34)
1.003
(477)
(58)
468
-
468
6
25
(4)
(3)
-
3
-
3
(22)
-
3
-
3
4
-
-
-
-
UTILE/(PERDITA) DELLA
GESTIONE ORDINARIA.........
Plusvalenze (minusvalenze) da
cessione partecipazioni ...................
Oneri di ristrutturazione .................
Altri proventi (oneri) atipici............
UTILE/(PERDITA)
OPERATIVA .................................
Proventi (oneri) finanziari ..............
Risultato partecipazioni: .................
Risultato netto delle società
valutate con il metodo del
patrimonio netto...........................
Altri proventi (oneri) derivanti
dalla gestione di partecipazioni....
UTILE/(PERDITA) PRIMA
DELLE IMPOSTE ........................
Imposte ...........................................
UTILE/(PERDITA) DELLE
ATTIVITÀ IN CONTINUITÀ .....
Utile/(perdita) delle attività
discontinue ......................................
UTILE/(PERDITA) DEL
PERIODO ......................................
UTILE/(PERDITA) DEL
PERIODO ATTRIBUIBILE A: ..
Soci della controllante.....................
Interessenze di pertinenza di terzi..
980
(454)
(58)
468
-
468
(551)
102
383
(79)
(56)
-
(224)
23
(92)
-
(316)
23
105
(82)
-
23
-
23
(3)
3
-
-
-
-
531
(150)
(114)
267
(92)
175
439
(269)
-
170
(25)
145
92
119
(114)
97
(67)
30
-
-
-
-
-
-
92
119
(114)
97
(67)
30
65
27
109
10
(114)
-
60
37
(67)
-
(7)
37
174
6.3.2 Gruppo Fiat Industrial – Conto economico complessivo consolidato pro-forma
– 1° semestre 2010
Bilancio
consolidato
al 30 giugno
2010
Gruppo Fiat
(A)
Meno:
elementi
rimasti in
capo al
Gruppo Fiat
Post
Scissione
(B)
Riapertura
componenti
intercompany
(C)
Aggregato
post
scissione
(D=A+B+C)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Conto
economico
complessivo
consolidato
pro-forma
della Società
Beneficiaria
(F=D+E)
92
119
(114)
97
(67)
30
(186)
127
-
(59)
-
(59)
(5)
5
-
-
-
-
1.076
(334)
-
742
-
742
154
(80)
-
74
-
74
40
(27)
-
13
-
13
1.079
(309)
-
770
-
770
1.171
(190)
(114)
867
(67)
800
Soci della controllante......................
1.059
(175)
(159)
725
(67)
658
Interessenze di pertinenza di terzi...
112
(15)
45
142
-
142
(in milioni di euro)
UTILE/(PERDITA) DEL
PERIODO (A) ..........................
Utili/(perdite) sugli strumenti di
copertura di flussi finanziari (cash
flow hedge) .......................................
Utili/(perdite) dalla
rideterminazione di attività
finanziarie disponibili per la
vendita (available-for-sale) ..............
Utili/(perdite) derivanti dalla
conversione dei bilanci di imprese
estere ................................................
Quota di Altri utili/(perdite) delle
imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto
Effetto fiscale relativo agli Altri
utili/(perdite) ...................................
TOTALE ALTRI
UTILI/(PERDITE), AL NETTO
DELL'EFFETTO FISCALE (B) ..
TOTALE UTILE/(PERDITA)
COMPLESSIVO (A)+(B) ..........
TOTALE UTILE/(PERDITA)
COMPLESSIVO
ATTRIBUIBILE A:...................
175
6.3.3 Gruppo Fiat Industrial – Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata
pro-forma al 30 giugno 2010
(in milioni di euro)
Bilancio
consolidato
al 30 giugno
2010
Gruppo Fiat)
(A)
Meno:
elementi
rimasti in
capo al
Gruppo Fiat
Post
Scissione
(B)
Riapertura
componenti
intercompany
(C)
Aggregato
post
scissione
(D=A+B+C)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Situazione
patrimonialefinanziaria
consolidata
pro-forma
della Società
Beneficiaria
(F=D+E)
Attività immateriali ..........................
7.850
(4.211)
-
3.639
-
3.639
Immobili, impianti e macchinari .....
13.325
(9.428)
-
3.897
-
3.897
Investimenti immobiliari .................
Partecipazioni e altre attività
finanziarie.........................................
-
-
-
-
-
-
2.343
513
(1.624)
14
733
-
733
-
-
513
-
513
Beni concessi in leasing operativo ...
Attività per piani a benefici
definiti ..............................................
Imposte anticipate............................
152
2.854
(18)
-
134
-
134
(1.747)
-
1.107
-
1.107
CORRENTI..............................
Rimanenze nette ..............................
27.037
(17.028)
14
10.023
-
10.023
9.319
(4.853)
-
4.466
-
4.466
Crediti commerciali..........................
Crediti da attività di
finanziamento ..................................
Crediti finanziari verso Gruppo
Fiat Post Scissione
4.207
(2.415)
48
1.840
-
1.840
15.032
(2.869)
-
12.163
-
12.163
978
-
4.772
4.772
-
4.772
Crediti per imposte correnti.............
(591)
46
433
-
433
Altre attività correnti........................
2.712
(1.700)
70
1.082
(50)
1.032
Attività finanziarie correnti: ............
763
(677)
79
165
-
165
Partecipazioni correnti ..................
30
(30)
-
-
-
-
Titoli correnti.................................
209
(183)
-
26
-
26
TOTALE ATTIVITÀ NON
Altre attività finanziarie.................
524
(464)
79
139
-
139
Disponibilità e mezzi equivalenti.....
TOTALE ATTIVITÀ
CORRENTI.....................................
Attività destinate alla vendita ..........
13.339
(11.402)
-
1.937
-
1.937
46.350
(24.507)
5.015
26.858
(50)
26.808
TOTALE ATTIVO.....................
88
73.475
(75)
(41.610)
5.029
13
36.894
(50)
13
36.844
Totale Attivo al netto delle
operazioni di cessione di crediti.....
65.296
(40.950)
5.029
29.375
(50)
29.325
176
Bilancio
consolidato
al 30 giugno
2010
Gruppo Fiat
(A)
Meno:
elementi
rimasti in
capo al
Gruppo Fiat
Post
Scissione
(B)
Riapertura
componenti
intercompany
(C)
Aggregato
post
scissione
(D=A+B+C)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Situazione
patrimonialefinanziaria
consolidata
pro-forma
della Società
Beneficiaria
(F=D+E)
Patrimonio netto: ............................
Capitale emesso e riserve
attribuibili ai soci della
controllante....................................
Interessenze di pertinenza di
terzi ................................................
Fondi rischi e oneri: .........................
12.073
(4.271)
14
7.816
(3.112)
4.704
11.136
(4.054)
(135)
6.947
(3.112)
3.835
937
9.046
(217)
149
869
-
869
(4.632)
-
4.414
-
4.414
Benefici ai dipendenti....................
3.649
(1.560)
-
2.089
-
2.089
Altri fondi.......................................
5.397
(3.072)
-
2.325
-
2.325
Debiti finanziari: ..............................
Debiti per anticipazioni su
cessioni di crediti ...........................
30.774
(18.086)
4.530
17.218
3.062
20.280
8.179
(660)
-
7.519
-
7.519
Altri debiti finanziari .....................
Debiti finanziari verso Gruppo
Fiat Post Scissione .........................
22.595
(17.426)
-
5.169
3.062
8.231
730
-
4.530
4.530
-
4.530
Altre passività finanziarie ................
(609)
136
257
-
257
Debiti commerciali...........................
13.081
(9.215)
170
4.036
-
4.036
Debiti per imposte correnti..............
906
(378)
3
531
-
531
Imposte differite passive ..................
116
(58)
-
58
-
58
Altre passività correnti.....................
6.749
(4.208)
23
2.564
-
2.564
(in milioni di euro)
PASSIVO
Passività destinate alla vendita ........
-
-
-
-
-
-
TOTALE PASSIVO ...................
73.475
(41.457)
4.876
36.894
(50)
36.844
Totale Passivo al netto delle
operazioni di cessione di crediti.....
65.296
(40.797)
4.876
29.375
(50)
29.325
177
6.3.4 Gruppo Fiat Industrial – Rendiconto finanziario consolidato pro-forma –
1° semestre 2010
(in milioni di euro)
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI
EQUIVALENTI ALL'INIZIO
DEL PERIODO ........................
B) DISPONIBILITÀ
GENERATE (ASSORBITE)
DALLE OPERAZIONI DEL
PERIODO:...............................
Utile/(perdita) del periodo ..............
Ammortamenti (al netto dei
veicoli ceduti in buy-back e dati in
leasing operativo).............................
(Plusvalenze) minusvalenze da
cessione di attività non correnti (al
netto dei veicoli ceduti in buyback) .................................................
Bilancio
consolidato
al 30 giugno
2010
Gruppo Fiat
(A)
Meno:
elementi
rimasti in
capo al
Gruppo Fiat
Post
Scissione
(B)
Riapertura
componenti
intercompany
(C)
Aggregato
post
scissione
(D=A+B+C)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Rendiconto
finanziario
consolidato
pro-forma
della Società
Beneficiaria
(F=D+E)
12.226
(10.665)
-
1.561
-
1.561
92
4
1
97
(67)
30
1.397
(1.068)
-
329
-
329
(12)
127
7
-
(5)
-
(5)
(24)
-
103
-
103
Dividendi incassati...........................
70
(57)
-
13
-
13
Variazione fondi rischi e oneri .........
128
(8)
-
120
-
120
Variazione delle imposte differite ....
Variazione delle poste da
operazioni di buy-back.....................
Variazione delle poste da
operazioni di leasing operativo ........
Variazione del capitale di
funzionamento .................................
(142)
52
-
(90)
(25)
(115)
82
(44)
-
38
-
38
31
-
-
31
-
31
961
2.734
(290)
(1.428)
36
37
707
1.343
50
(42)
757
1.301
Altre poste non monetarie ...............
TOTALE ..................................
178
(in milioni di euro)
Meno:
elementi
rimasti in
capo al
Gruppo Fiat
Post
Scissione
(B)
Riapertura
componenti
intercompany
(C)
Aggregato
post
scissione
(D=A+B+C)
(1.508)
(80)
1.229
(18)
80
-
65
(56)
18
27
(883)
562
-
(321)
-
(321)
(2.278)
Bilancio
consolidato
al 30 giugno
2010
Gruppo Fiat
(A)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Rendiconto
finanziario
consolidato
pro-forma
della Società
Beneficiaria
(F=D+E)
(297)
-
(297)
-
-
-
C) DISPONIBILITÀ
GENERATE (ASSORBITE)
DALLE ATTIVITÀ DI
INVESTIMENTO: ....................
Investimenti in: ................................
Immobili, impianti e macchinari
e attività immateriali
(al netto dei veicoli ceduti in
buy-back e dati in leasing
operativo).......................................
Partecipazioni ................................
Realizzo della vendita di attività
non correnti (al netto dei veicoli
ceduti in buy-back)...........................
Variazione netta dei crediti da
attività di finanziamento ..................
Variazione netta dei crediti
finanziari verso Gruppo Fiat Post
Scissione ...........................................
Variazione dei titoli correnti ............
27
-
-
(2.278)
(2.278)
-
32
(17)
-
15
-
15
Altre variazioni .................................
297
(204)
-
93
-
93
TOTALE ..................................
D) DISPONIBILITÀ
GENERATE (ASSORBITE)
DALLE ATTIVITÀ DI
FINANZIAMENTO: .................
Prestiti obbligazionari emessi ..........
Rimborso di prestiti
obbligazionari...................................
Accensione di prestiti a medio
termine .............................................
Rimborso di prestiti a medio
termine .............................................
Variazione netta degli altri debiti
finanziari e altre attività/passività
finanziarie.........................................
Variazione netta dei debiti
finanziari verso Gruppo Fiat Post
Scissione ...........................................
Aumenti di capitale ..........................
Distribuzione dividendi....................
Operazioni sul capitale tra Scissa e
Gruppo della Beneficiaria ................
(2.077)
1.594
(2.278)
(2.761)
-
(2.761)
1.130
-
-
1.130
-
1.130
(1.021)
1.021
-
-
-
-
901
(594)
-
307
-
307
(859)
407
-
(452)
-
(452)
23
(7)
67
83
-
83
1
(237)
(1)
237
(616)
-
(616)
-
(50)
-
(666)
-
-
-
1.150
1.150
-
1.150
TOTALE ..................................
Differenze cambi di conversione......
E) VARIAZIONE NETTA
DELLE DISPONIBILITÀ
MONETARIE...........................
F) DISPONIBILITÀ E MEZZI
EQUIVALENTI A FINE
PERIODO................................
(62)
1.063
601
1.602
(50)
1.552
518
(326)
-
192
-
192
1.113
903
(1.640)
376
(92)
284
13.339
(9.762)
(1.640)
1.937
(92)
1.845
179
6.3.5 Gruppo Fiat Industrial – Note esplicative ai Prospetti Consolidati Pro-forma al
30 giugno 2010
I criteri di valutazione adottati per la predisposizione delle rettifiche pro-forma e per la
redazione dei dati pro-forma sono omogenei rispetto a quelli applicati nel Bilancio semestrale
abbreviato del Gruppo Fiat al 30 giugno 2010, a cui si rimanda.
In particolare, si evidenzia come l’operazione di Scissione si configura come un’operazione di
“business combination involving entities or businesses under common control” e, in quanto
tale, esclusa dall’ambito di applicazione obbligatoria dell’IFRS 3 e dell’IFRIC 17.
Conseguentemente, i Prospetti Consolidati Pro-forma sono stati predisposti applicando il
principio della continuità dei valori, che dà luogo alla rilevazione nella situazione patrimonialefinanziaria di valori uguali a quelli risultanti dal bilancio del Gruppo Fiat ante Scissione.
L’operazione, a meno della Società Beneficiaria, costituita il 15 luglio 2010, ha per oggetto
entità già incluse nel perimetro di consolidamento del Gruppo Fiat al 30 giugno 2010;
pertanto, l’area di consolidamento considerata nella stesura del Bilancio semestrale abbreviato
del Gruppo Fiat al 30 giugno 2010 non ha subito variazioni rispetto alla somma dei perimetri
di consolidamento della Società Scissa e della Società Beneficiaria considerati per la redazione
dei Prospetti Consolidati Pro-forma.
In particolare, l’area di consolidamento utilizzata per la predisposizione dei Prospetti
Consolidati Pro-forma di Fiat Industrial comprende la situazione patrimoniale di Fiat
Industrial S.p.A.
Ipotesi di base per l’elaborazione dei Prospetti Consolidati Pro-forma
Fiat S.p.A., mediante la Scissione, assegnerà una parte del proprio patrimonio alla Società
Beneficiaria e quest’ultima, a fronte dell’attribuzione di tale patrimonio, assegnerà proprie
azioni di nuova emissione ai soci di Fiat S.p.A. proporzionalmente alla quota di partecipazione
da ciascuno di essi detenuta nel capitale sociale di Fiat S.p.A., in ragione del rapporto di
cambio fissato in un’azione (ordinaria, privilegiata e di risparmio) di nuova emissione della
Società Beneficiaria per ogni azione (ordinaria, privilegiata e di risparmio) Fiat S.p.A. già
posseduta.
La data di riferimento adottata nella redazione dei Prospetti Consolidati Pro-forma per la
simulazione degli effetti del deconsolidamento derivante dalla Scissione non corrisponde
quindi, come sopra indicato, a quella che verrà effettivamente utilizzata in occasione della
redazione del Bilancio Consolidato del Gruppo Fiat Post Scissione e del Gruppo Fiat Industrial
relativi all’esercizio in cui la Scissione si perfezionerà.
Come precedentemente indicato al Paragrafo 2.2 del presente Documento Informativo, si
precisa che il valore netto scindendo della società Capogruppo rimarrà invariato in quanto le
eventuali variazioni del valore contabile delle attività e passività da assegnare alla Società
Beneficiaria in dipendenza della Scissione verranno compensate tra loro e in subordine in
numerario.
Conseguentemente, i valori relativi agli elementi patrimoniali attivi e passivi, oggetto di
assegnazione alla data di efficacia della Scissione, potranno differire dai valori storici, al 30
giugno 2010, utilizzati nella predisposizione dei Prospetti Consolidati Pro-forma.
Per effettuare la retrodatazione degli effetti della Scissione sono state adottate le seguenti
assunzioni di base:
„
i prospetti e le informazioni consolidate pro-forma sono state predisposte utilizzando quale
180
base il Bilancio semestrale abbreviato del Gruppo Fiat al 30 giugno 2010 ed integrando lo
stesso con le rettifiche pro-forma idonee a rappresentare gli effetti della Scissione e delle
operazioni societarie ad essa propedeutiche;
„
le rettifiche pro-forma sono state calcolate in base alla regola generale secondo la quale le
operazioni riferite allo stato patrimoniale si assumono avvenute alla data di riferimento
dello stato patrimoniale, mentre, con riferimento al conto economico e al rendiconto
finanziario, le operazioni si assumono avvenute all’inizio del periodo cui si riferiscono tali
prospetti. Non sono pertanto stati considerati gli effetti di operazioni effettuate e previste
successivamente al 30 giugno 2010, se non quelli relativi alle operazioni strettamente
connesse alla Scissione. A tale riguardo si segnala che, in ossequio alle regole di redazione
dei pro-forma previste dalla richiamata Comunicazione CONSOB n. DEM/1052803 del 5
luglio 2001, non sono state considerate eventuali operazioni non strettamente connesse
alla Scissione anche se già poste in essere o deliberate dal Gruppo Fiat successivamente al
30 giugno 2010.
Elementi economici, patrimoniali e finanziari rimasti in capo al Gruppo Fiat Post
Scissione
La colonna accoglie gli effetti del deconsolidamento degli elementi economici, patrimoniali e
finanziari relativi al perimetro di attività rimasto in capo a Fiat S.p.A. (“Gruppo Fiat Post
Scissione”) post Scissione. Si tratta del patrimonio residuo di Fiat S.p.A. post Scissione,
rappresentato essenzialmente dalle attività nette afferenti i business delle Automobili (che
includono Fiat Group Automobiles, Ferrari e Maserati), dei relativi Componenti e Sistemi di
produzione (che includono Magneti Marelli, Teksid, Comau, nonché il business Motori e
trasmissioni “Passenger & Commercial Vehicles” di FPT Powertrain Technologies), nonché
tutte le attività nel campo editoriale e dei servizi. Come precedentemente descritto nel
capitolo 2, le attività assegnate alla Beneficiaria non includono alcune attività nette minori
precedentemente incluse nel perimetro del settore Iveco presentato nel Bilancio Consolidato
del Gruppo Fiat, che sono pertanto rimaste in capo a Fiat S.p.A.
Riapertura componenti intercompany
La colonna accoglie la riapertura dei rapporti attivi e passivi, nonché delle componenti positive
e negative di reddito e dei flussi finanziari, riconducibili ad operazioni effettuate tra le società
del Gruppo facente capo alla Società Scissa e le società del Gruppo facente capo alla Società
Beneficiaria post-scissione, in considerazione del fatto che, per effetto della Scissione, le
ragioni dell’elisione di tali rapporti sono venute meno in quanto non più identificabili come
transazioni infragruppo. In particolare, si tratta principalmente di rapporti derivanti dalle
seguenti tipologie di transazioni:
„
ricavi per vendite a Fiat Group Automobiles di veicoli commerciali leggeri prodotti da
Iveco in America Latina;
„
acquisti da parte di FPT Industrial di basamenti per motori prodotti da Teksid;
„
acquisti da parte di Iveco e CNH di componenti prodotti da Magneti Marelli;
„
acquisti di sistemi di produzione e relativi servizi di manutenzione forniti dal settore
Comau;
„
acquisti di veicoli prodotti da Fiat Group Automobiles;
„
costi per prestazioni di servizi amministrativi, informatici, societari, fiscali, di tesoreria, di
181
gestione acquisti, di gestione del personale, di comunicazione, di vigilanza, di ricerca,
erogati da parte di società del Gruppo Fiat che, dopo la Scissione, permarranno nel
perimetro del Gruppo Fiat Post Scissione;
„
finanziamenti erogati dalle società di tesoreria del Gruppo Fiat (Fiat Finance S.p.A. e
relative controllate, che permarranno nel perimetro del Gruppo Fiat Post Scissione) ai
settori che confluiranno nel Gruppo Fiat Industrial;
„
disponibilità liquide depositate sulle società di tesoreria del Gruppo Fiat da parte dei
settori che confluiranno nel Gruppo Fiat Industrial;
„
concessione di crediti finanziari da parte delle società di servizi finanziari del Gruppo Fiat
Industrial a settori del Gruppo Fiat Post Scissione;
„
concessione di crediti finanziari da parte delle società di servizi finanziari del Gruppo Fiat
Post Scissione a settori del Gruppo Fiat Industrial;
„
attività e passività da strumenti finanziari derivati stipulati dai settori che confluiranno nel
Gruppo Fiat Industrial con le società di tesoreria del Gruppo Fiat;
„
debiti/crediti per consolidato fiscale e IVA di Gruppo.
Per ulteriori dettagli sugli importi relativi alle transazioni tra il Gruppo Fiat Post Scissione e il
Gruppo Fiat Industrial si rinvia al paragrafo 6.7 del presente Documento Informativo.
Rettifiche pro-forma
La colonna accoglie le rettifiche pro-forma applicate ai dati aggregati post-scissione del Gruppo
Fiat Industrial per riflettere gli effetti delle operazioni significative correlate alla Scissione,
come di seguito descritto.
Debito finanziario
Con la Scissione viene trasferito dalla Società Scissa alla Società Beneficiaria un debito
finanziario netto pari a 1.227 milioni di euro, così come descritto al paragrafo 2.2.1. Inoltre, in
seguito alle operazioni societarie preliminari alla Scissione, descritte al paragrafo 2.2.1, che
hanno riguardato Iveco S.p.A. e le sue controllate, i debiti finanziari del Gruppo Fiat Industrial
sono aumentati per 1.835 milioni di euro rispetto al valore dell’Indebitamento finanziario netto
storico al 30 giugno 2010, così come risultante dopo aver sottratto all’Indebitamento
finanziario storico del Gruppo Fiat l’Indebitamento rimasto in carico al perimetro del Gruppo
Fiat Post Scissione. La variazione della rettifica pro-forma rispetto a quella indicata nei
Prospetti Consolidati Pro-Forma al 31 dicembre 2009 è attribuibile agli effetti derivanti dalla
costituzione e capitalizzazione di alcune partecipate di Fiat S.p.A. oggetto di Scissione.
L’Indebitamento finanziario netto storico del Gruppo Fiat Industrial, peraltro, non è da
ritenersi rappresentativo di un perimetro di attività avente gestione autonoma, ma deriva da
un’allocazione a livello delle singole società effettuata nell’ambito di una gestione unitaria del
Gruppo Fiat nel suo complesso.
In applicazione del principio della continuità di valori, che ha comportato il mantenimento di
importi inalterati delle attività nette afferenti i business attribuiti al perimetro del Gruppo Fiat
Industrial, dalla Scissione di Fiat S.p.A. e dalle operazioni preliminari non sono emerse
plusvalenze/minusvalenze; peraltro, si è rilevata una diversa ripartizione – per 3.062 milioni
di euro - del debito finanziario che ha trovato contropartita in una corrispondente variazione di
patrimonio netto.
182
A livello di conto economico e di flussi finanziari, se la Scissione fosse avvenuta il 1° gennaio
2010, il Gruppo Fiat Industrial avrebbe conseguentemente rilevato maggiori oneri finanziari
per 92 milioni di euro (determinati sulla base di un tasso medio annuo del 6%, in linea con il
costo medio sostenuto dal Gruppo Fiat nel periodo).
Imposte sul reddito
Sulle rettifiche pro-forma sopra descritte sono stati riconosciuti, ove applicabili, i relativi effetti
fiscali, calcolati utilizzando l’aliquota teorica in vigore al 30 giugno 2010.
Ai fini dei Prospetti Consolidati Pro-forma, inoltre, è stata ipotizzata, con effetto 1° gennaio
2010, l’uscita dal consolidato fiscale italiano di Fiat delle controllate italiane facenti capo al
perimetro della Società Beneficiaria, con contestuale teorico avvio di un nuovo consolidato
fiscale nazionale con capogruppo la Beneficiaria stessa. Allo stato attuale si ritiene, comunque,
che le attività per imposte anticipate, al netto delle passività per imposte differite di pertinenza
del perimetro del Gruppo Fiat Industrial, siano recuperabili, anche nel nuovo contesto
determinatosi a seguito della Scissione, nella stessa misura in cui già contabilizzate.
Altri effetti derivanti dalla Scissione
„
Le rettifiche pro-forma non includono i costi connessi alla quotazione della Società
Beneficiaria, in quanto non ancora quantificabili e comunque ritenuti non significativi.
„
Si ritiene che la creazione di una nuova struttura di holding a capo del Gruppo Fiat
Industrial non comporti oneri significativi rispetto ai valori del conto economico
consolidato nel suo complesso e pertanto nulla è stato riflesso nelle rettifiche pro-forma.
„
Per quanto riguarda le cessioni di beni e prestazioni di servizi tra le società del Gruppo
Fiat, le stesse sono già regolate da appositi contratti a condizioni di mercato: si ritiene,
pertanto, che dalla Scissione non debbano rinvenire effetti significativi conseguenti ad
eventuali diverse modalità di regolamento di rapporti tra società del Gruppo e pertanto
nulla è stato riflesso nelle rettifiche pro-forma.
Andamento dei dati pro-forma nel corso del 1° semestre 2010
Andamento economico del Gruppo Fiat Industrial
I Ricavi netti del Gruppo Fiat Industrial nel 1° semestre 2010 sono stati pari a 10.152 milioni
di euro, così ripartiti per settore:
(in milioni di euro)
1° semestre 2010
Macchine per l'Agricoltura e le Costruzioni (CNH – Case New Holland) .......................
Veicoli Industriali (Iveco) ..................................................................................................
FPT Industrial ...................................................................................................................
Elisioni ................................................................................................................................
Totale Ricavi...............................................................................................
5.892
3.957
1.131
(828)
10.152
L’ammontare dei Ricavi è risultato in aumento del 12% circa rispetto al primo semestre 2009,
quando tutti i business del Gruppo avevano subito l’impatto negativo del forte calo dei mercati.
In dettaglio, l’andamento dei ricavi netti per settore si presenta come segue:
183
Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni
I ricavi di CNH – Case New Holland nel primo semestre 2010 sono stati pari a 5.892 milioni di
euro, in aumento dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2009 (+7,5% in dollari). La crescita è
stata determinata dal rafforzamento in Nord e Sud America e nei mercati del Resto del Mondo,
che hanno più che compensato le difficili condizioni di mercato in Europa Occidentale e in
Europa Orientale. La capacità di CNH di accedere ai mercati globali delle macchine per
l’agricoltura e le costruzioni attraverso la sua diffusa base produttiva e distributiva ha
permesso al settore di beneficiare della forte ripresa della domanda in diversi mercati chiave.
Nel primo semestre del 2010 il mercato mondiale delle macchine per l’agricoltura è aumentato
del 4% rispetto allo stesso semestre 2009. Le vendite globali di trattori sono aumentate del 4%
e quelle di mietitrebbiatrici sono calate del 6%. In Nord America il mercato è aumentato del
3%, con le vendite di trattori in crescita del 3% e quelle di mietitrebbiatrici stabili, in quanto le
prospettive di reddito delle aziende agricole hanno continuato a sostenere una domanda forte
nei grandi comparti cerealicoli. Gli elevati prezzi delle commodity e il proseguimento dei
programmi di sostegno governativi hanno trainato la domanda in America Latina, dove è stata
registrata una crescita del 34% per i trattori e del 57% per le mietitrebbiatrici. Le difficili
condizioni di mercato in Europa Occidentale hanno determinato nel semestre una diminuzione
della domanda del 20%: il calo è stato del 19% per i trattori e del 35% per le mietitrebbiatrici. I
mercati del Resto del Mondo hanno presentato un incremento del 9%: le vendite di trattori
sono salite del 9%, mentre quelle di mietitrebbiatrici sono rimaste sostanzialmente stabili.
Nel semestre la quota di mercato di CNH per i trattori ha registrato un calo a livello globale. In
Europa Occidentale e nei Paesi del Resto del Mondo, la quota ha registrato un lieve
miglioramento; in America Latina è scesa in un contesto di mercato competitivo. In Nord
America la quota è calata specialmente per i trattori a più bassa potenza in attesa del lancio di
nuovi modelli. Nel mercato globale delle mietitrebbiatrici la quota di CNH è cresciuta
significativamente nel primo semestre 2010. In Nord America, la quota del settore ha
registrato un buon miglioramento, mentre è calata leggermente in Europa Occidentale, in un
contesto di mercato molto debole. La quota in America Latina è salita significativamente: il
settore ha fatto leva sulla propria capacità produttiva in loco per soddisfare una forte domanda
in un mercato dove l’offerta è ristretta. La quota di CNH nel Resto del Mondo è cresciuta in
misura marcata per effetto tra l’altro dell’aumento delle vendite di mietitrebbiatrici in Cina e
della buona performance in contesti difficili, tra i quali l’area CIS (Confederazione degli Stati
Indipendenti), dove a marzo CNH ha concluso una joint venture con Kamaz in Russia.
Nel primo semestre del 2010 il mercato mondiale delle macchine per le costruzioni è salito del
54%, con una crescita del 35% per le macchine leggere e del 74% per le macchine pesanti. In
Nord America la domanda è aumentata del 3%, con un incrementi del 6% per le macchine
leggere e un calo del 3% per le macchine pesanti. In Europa Occidentale l’aumento del 7%
rappresenta una stabilizzazione del mercato rispetto ai livelli estremamente bassi dell’anno
precedente. In America Latina il mercato è più che raddoppiato grazie a una forte domanda e
livelli di confronto molto bassi. Nel Resto del Mondo il mercato è rimbalzato dell’87% grazie al
forte progresso nell’area Asia-Pacifico trainato dalla continua crescita in Cina.
In Nord America e nei Paesi del Resto del Mondo, la quota di CNH è calata lievemente rispetto
allo stesso periodo dell’anno precedente. In Europa Occidentale la quota di CNH è scesa nel
segmento delle macchine leggere ed è migliorata in quello delle macchine pesanti. In America
Latina la quota è diminuita sia per le macchine leggere sia per quelle pesanti, in un contesto di
mercato in crescita e ancora fortemente competitivo.
184
Veicoli Industriali
Nel primo semestre 2010 Iveco ha realizzato ricavi per 3.957 milioni di euro, in aumento di
oltre il 17% rispetto allo stesso periodo del 2009, che riflettono un’iniziale ripresa della
domanda, rimasta comunque su livelli molto bassi, in Europa Occidentale.
Iveco ha consegnato globalmente 61.237 veicoli, inclusi i bus e i veicoli speciali, con un
incremento di oltre il 29% rispetto allo stesso periodo del 2009. Questa crescita si rileva in tutti
i segmenti: veicoli leggeri +36,2%, veicoli medi +48,6% e veicoli pesanti +31,0%. Il livello delle
consegne del primo semestre 2010 è rimasto ancora contenuto rispetto alla media del
2007/2008. In Europa Occidentale sono stati consegnati 39.027 veicoli (+23,8%), con
incrementi in tutti i mercati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: Italia +27,2%,
Germania +37,5%, Spagna +58,3%, Francia +24,4% e Gran Bretagna +12,7%. L’andamento
delle consegne è stato positivo anche in Europa Orientale (+20,5%) e ha presentato una
crescita significativa in America Latina (+50,8%).
In Europa Occidentale, il mercato dei veicoli industriali con peso ≥3,5 tonnellate è diminuito
del 3,5% rispetto al primo semestre 2009, per effetto di ridotte acquisizioni di ordini nella
seconda metà del 2009 rispetto allo stesso periodo del 2008, in particolare nei segmenti dei
veicoli medi e pesanti. Le immatricolazioni sono aumentate nel segmento dei veicoli leggeri
(+7,4%), mentre i veicoli pesanti hanno presentato un calo del 19,7%; per la gamma media la
diminuzione è stata del 14,2%. A livello di Paese, le immatricolazioni sono cresciute in
Germania (+3,7%) e Spagna (+1,6%), mentre sono calate in Italia (-4,9%), Francia (-3,1%) e
Gran Bretagna (-1,6%).
Iveco ha registrato una quota complessiva del 13,8%, in aumento di 0,4 punti percentuali
rispetto al primo semestre del 2009. Per quanto riguarda i diversi segmenti, la quota dei veicoli
leggeri è migliorata di 0,2 punti percentuali e quella dei pesanti di 0,4 punti percentuali;
mentre la gamma media ha registrato una leggera flessione (-0,3 punti percentuali).
FPT Industrial
I ricavi realizzati nel primo semestre 2010 da FPT Industrial sono stati pari a 1.131 milioni
di euro, in aumento del 50,4% rispetto allo stesso periodo del 2009. I motori venduti sono stati
200.000 (+57,5%), destinati principalmente a Iveco (il 36%), CNH (il 25%) nonché a joint
venture di Fiat Group Automobiles (il 27%). Sono stati, inoltre, consegnati 34.000 cambi
(+43,5%) e 71.000 ponti e assali (+44,3%).
Nel primo semestre 2010 l’Utile della gestione ordinaria del Gruppo Fiat Industrial è stato
di 468 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2009 grazie ai
maggiori volumi ed ai continui benefici derivanti dalle azioni di contenimento dei costi.
(in milioni di euro)
1° semestre 2010
Macchine per l'Agricoltura e le Costruzioni (CNH – Case New Holland) .......................
Veicoli Industriali (Iveco) ..................................................................................................
FPT Industrial ...................................................................................................................
Elisioni ................................................................................................................................
390
63
13
2
Totale Utile della gestione ordinaria ..........................................................
468
Margine della gestione ordinaria (%) .........................................................
4,6
In dettaglio l’andamento del risultato della gestione ordinaria per settore si presenta come
segue:
185
Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni
L’utile della gestione ordinaria di CNH è più che raddoppiato raggiungendo i 390 milioni di
euro, con una crescita di 218 milioni di euro rispetto ai 172 milioni di euro del primo semestre
2009. Efficienze industriali sono state raggiunte a tutti i livelli, mentre volumi e prezzi,
principalmente in Nord e Sud America, hanno determinato un miglior margine operativo.
Veicoli Industriali
Iveco ha chiuso il semestre con un utile della gestione ordinaria di 63 milioni di euro
(10 milioni di euro nei primi sei mesi del 2009). Il miglioramento è riconducibile
principalmente ai maggiori volumi di vendita ed alle efficienze produttive.
FPT Industrial
Nel primo semestre 2010 FPT Industrial ha registrato un utile della gestione ordinaria di 13
milioni di euro, a fronte della perdita di 111 milioni di euro dello stesso periodo del 2009. Il
risultato ha fortemente beneficiato della significativa ripresa dei volumi e delle efficienze
realizzate.
Nel corso del primo semestre 2010 il Gruppo Fiat Industrial ha registrato un utile operativo
di 468 milioni di euro.
Gli Oneri finanziari netti sono stati pari a 316 milioni di euro ed includono 92 milioni di
euro riferibili alle rettifiche pro-forma sopra descritte.
Il Risultato partecipazioni del 2009 è stato positivo per 23 milioni di euro, in
miglioramento rispetto alla perdita registrata nello stesso periodo del 2009 principalmente
grazie al miglior risultato conseguito dalle joint venture.
L’Utile prima delle imposte del semestre è stato di 267 milioni di euro e le Imposte sono
state pari a 170 milioni di euro, riferibili ai risultati imponibili di società operanti all’estero,
nonché all’IRAP in Italia per 10 milioni di euro; inoltre, nel primo semestre 2010 la voce
include un onere fiscale non ricorrente di 14 milioni di euro determinato dall’entrata in vigore
del “U.S. Patient Protection and Affordable Care Act” (ovvero la riforma sanitaria recentemente
approvata negli Stati Uniti).
Situazione patrimoniale del Gruppo Fiat Industrial al 30 giugno 2010
Al 30 giugno 2010 il Totale Attivo è pari a 36.844 milioni di euro, in crescita di 5.925 milioni
di euro rispetto ai 30.919 milioni di euro di inizio esercizio.
A fine periodo le Attività non correnti sono pari a 10.023 milioni di euro, in crescita di 806
milioni di euro rispetto a quelle di inizio esercizio. L’incremento è quasi totalmente attribuibile
all’effetto della variazione dei cambi di conversione.
Le Attività correnti ammontano a 26.808 milioni di euro, in crescita di 5.117 milioni di euro:
l’incremento, al netto dell’effetto della variazione dei cambi di conversione (pari a circa 2,3
miliardi di euro), è principalmente attribuibile alla crescita delle Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti, nonché a quella dei Crediti da attività di finanziamento, il cui aumento è stato
principalmente determinato dalla crescita stagionale dei volumi di vendita del settore CNH
nell’area nordamericana.
Il Capitale di funzionamento, escluse le partite correlate alle vendite di veicoli con patto di
riacquisto (buy-back) e alle rimanenze di quelli rivenienti da contratti di leasing operativo, è
186
positivo per 1.497 milioni di euro, in diminuzione, rispetto a quello di inizio esercizio, di 608
milioni di euro (diminuzione di 757 milioni di euro a parità di area di consolidamento e di
cambi) in particolare per la crescita dei debiti commerciali in conseguenza dei maggiori livelli
di attività.
(in milioni di euro)
Al 30.06.2010
Rimanenze nette.......................................................................................
Crediti commerciali .................................................................................
Debiti commerciali ...................................................................................
Saldo Crediti/(Debiti) per imposte correnti e Altre
Attività/(Passività) correnti .....................................................................
(a)
(b)
Capitale di funzionamento ....................................................
4.304
1.840
(4.036)
Al 31.12.2009
3.946
1.729
(3.220)
(611)
(350)
1.497
2.105
(a) Le rimanenze sono esposte al netto del valore dei veicoli rivenienti da contratti di buy-back di Iveco e destinati ad
essere ceduti, nonché di quelli rivenienti da contratti di leasing operativo.
(b) Le Altre Passività correnti, incluse nel saldo tra Crediti/(Debiti) per imposte correnti e Altre Attività/(Passività)
correnti, sono esposte al netto dei debiti verso i clienti corrispondenti al prezzo di riacquisto a fine contratto,
unitamente al valore dei canoni anticipati dai clienti stessi per veicoli ceduti con buy-back, pari, all’inizio del
contratto, alla differenza tra il prezzo di cessione e quello di riacquisto, da ripartirsi lungo la durata contrattuale.
Al 30 giugno 2010 l’Indebitamento netto consolidato è pari a 13.663 milioni di euro,
sostanzialmente in linea con i 13.645 milioni di euro di Indebitamento netto consolidato proforma al 31 dicembre 2009: il buon andamento gestionale ha compensato l’incremento del
portafoglio delle società di Servizi Finanziari, gli investimenti del semestre e l’effetto della
variazione dei cambi di conversione.
(in milioni di euro)
Al 30.06.2010 Al 31.12.2009 (*)
Debiti finanziari..........................................................................................
Debiti per anticipazioni su cessioni di crediti .....................................
(20.280)
(17.370)
(7.519)
(6.518)
Altri debiti finanziari ...........................................................................
(8.231)
(5.904)
Debiti finanziari verso il Gruppo Fiat Post Scissione..........................
(4.530)
(4.948)
Crediti finanziari verso il Gruppo Fiat Post Scissione ..............................
Debiti finanziari al netto dei crediti finanziari correnti verso il Gruppo
Fiat Post Scissione......................................................................................
4.772
2.201
(15.508)
(15.169)
(a)
Altre attività finanziarie ............................................................................. (b)
139
153
Altre passività finanziarie .......................................................................... (b)
(257)
(227)
Liquidità .....................................................................................................
1.963
1.598
Titoli correnti........................................................................................
26
37
Disponibilità e mezzi equivalenti.........................................................
1.937
1.561
(Indebitamento netto)/Disponibilità nette .............................
(13.663)
(13.645)
di cui: Attività Industriali ..........................................................................
(2.224)
(3.677)
di cui: Servizi Finanziari ............................................................................
(11.439)
(9.968)
(*) Dati pro-forma, come descritti nel paragrafo 6.1
(a) Include il valore delle anticipazioni ricevute a fronte di crediti ceduti che non rispettano i requisiti dello IAS 39
per essere stornati dal bilancio. La quota prevalente si riferisce alle note senior sottoscritte dagli investitori a
fronte di operazioni di cartolarizzazione.
(b) Include il fair value degli strumenti finanziari derivati.
Nel corso del primo semestre 2010 i Debiti finanziari sono aumentati di 2.910 milioni di
euro (circa 1,3 miliardi di euro se si esclude l’effetto della variazione dei cambi di conversione).
Alla fine di giugno 2010, Case New Holland Inc. ha completato il collocamento di un prestito
obbligazionario pari a 1,5 miliardi di dollari, con scadenza 2017, ad un prezzo pari al 99,32%
del valore nominale e cedola fissa del 7,875%.
187
Al 30 giugno 2010, la Liquidità (disponibilità, mezzi equivalenti e titoli correnti) è pari a
1.963 milioni di euro. Le Disponibilità e mezzi equivalenti includono 1.021 milioni di euro (517
milioni di euro a fine 2009) di disponibilità a utilizzo predefinito. In particolare si tratta:
„
per 587 milioni di euro, essenzialmente della liquidità destinata al servizio del debito delle
strutture di securitisation (debito incluso nella voce Debiti per anticipazioni su cessioni di
crediti);
„
per 434 milioni di euro, di fondi destinati al rimborso anticipato di un prestito
obbligazionario da 500 milioni di dollari emesso da Case New Holland Inc.
A tal proposito, si ricorda che in data 28 giugno 2010 Case New Holland Inc. ha esercitato il
diritto di rimborso anticipato su tali obbligazioni, con scadenza originaria 1° marzo 2014. Il
pagamento del prezzo più gli eventuali interessi maturati fino alla data del rimborso, è
avvenuto nel mese di luglio 2010.
6.4
Indicatori consolidati pro-forma per azione al 30 giugno 2010
6.4.1 Dati storici e pro-forma per azione della Società Beneficiaria e del Gruppo ad
essa facente capo
Di seguito sono riportati i dati storici del Gruppo Fiat al 30 giugno 2010 e i dati pro-forma per
azione del Gruppo Fiat Industrial al 30 giugno 2010.
Bilancio
consolidato
al 30 giugno 2010
del Gruppo Fiat
(dati storici)
(numero di azioni in migliaia)
Situazione
consolidata della
Società
Beneficiaria
al 30 giugno 2010
(dati pro-forma)
Azioni ordinarie emesse a fine periodo .....................................................
Azioni ordinarie in portafoglio a fine periodo ...........................................
Azioni ordinarie in circolazione a fine periodo .........................................
1.092.247
(38.568)
1.053.679
1.092.327
1.092.327
Azioni privilegiate emesse a fine periodo ..................................................
Azioni di risparmio emesse a fine periodo ................................................
103.292
79.913
103.292
79.913
Media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nel periodo ........
Media ponderata delle azioni privilegiate in circolazione nel periodo.....
Media ponderata delle azioni di risparmio in circolazione nel periodo ...
1.053.679
103.292
79.913
1.092.327
103.292
79.913
0,008
0,310
0,310
9,003
2,210
(0,005)
(0,005)
(0,005)
3,007
0,981
(in euro)
Risultato netto per azione ordinaria ..........................................................
Risultato netto per azione privilegiata.......................................................
Risultato netto per azione di risparmio .....................................................
Patrimonio netto per azione ordinaria, privilegiata e di risparmio..........
Cash Flow per azione ordinaria, privilegiata e di risparmio.....................
188
6.4.2 Sintetico commento alle variazioni significative degli indicatori pro-forma per
azione rispetto ai dati storici per azione
Risultato netto per azione ordinaria, privilegiata e di risparmio
L’indicatore è stato calcolato sulla base dell’Utile/(perdita) del periodo attribuibile ai soci della
controllante. L’esclusione del risultato economico del Compendio non Scisso e rimasto in capo
a Fiat S.p.A. e le rettifiche pro-forma sopra descritte hanno determinato una perdita per azione
rispetto all’utile relativo al Gruppo Fiat nel suo complesso.
Patrimonio netto per azione ordinaria, privilegiata e di risparmio
L’indicatore è costruito rapportando il patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante al
numero medio di azioni. L’indicatore per azione diminuisce rispetto al dato storico relativo al
Gruppo Fiat per effetto del venir meno della parte di patrimonio netto relativa al gruppo
facente capo alla Società Scissa, nonché per gli effetti derivanti dalle rettifiche pro-forma sopra
descritte.
Cash flow per azione ordinaria, privilegiata e di risparmio
L’indicatore è calcolato rapportando il valore delle disponibilità generate/assorbite dalle
operazioni del periodo al numero medio di azioni. Il valore pro-forma diminuisce per effetto
del venir meno del cash flow generato dalle attività rimaste in capo al Gruppo Fiat Post
Scissione e per gli effetti delle rettifiche pro-forma sopra descritte.
6.5
Conto economico, conto economico complessivo, situazione patrimonialefinanziaria e rendiconto finanziario pro-forma al 30 settembre 2010
I Prospetti Consolidati Pro-forma del Gruppo Fiat Industrial sono stati predisposti sulla base
del Resoconto intermedio di gestione del Gruppo Fiat al 30 settembre 2010, redatto secondo
gli IFRS.
Tali Prospetti includono:
„
i dati storici desunti dal Resoconto intermedio di gestione del Gruppo Fiat al 30 settembre
2010;
„
gli effetti sul Resoconto intermedio di gestione del Gruppo Fiat derivanti dal
deconsolidamento del perimetro di attività rimasto in capo alla Societa Scissa;
„
gli effetti derivanti dalla riapertura dei rapporti attivi e passivi, nonché dal ripristino delle
componenti positive e negative di reddito e dei flussi finanziari, riconducibili ad operazioni
effettuate tra società del Gruppo Fiat Post Scissione e società del Gruppo Fiat Industrial;
„
le rettifiche pro-forma applicate ai dati aggregati post scissione del Gruppo Fiat Industrial
per riflettere gli effetti delle operazioni significative correlate alla Scissione;
„
i valori consolidati pro-forma del Gruppo Fiat Industrial.
I dati sono esposti, ove non diversamente indicato, in milioni di euro.
189
6.5.1
Gruppo Fiat Industrial – Conto economico consolidato pro-forma – 1° gennaio –
30 settembre 2010
(in milioni di euro)
Resoconto
Meno:
intermedio di
elementi
gestione al
rimasti in
30 settembre
capo al
2010
Gruppo Fiat
Gruppo Fiat Post Scissione
(B)
(A)
Riapertura
componenti
intercompany
(C)
Aggregato Rettifiche
post
proscissione
forma
(D=A+B+C)
(E)
Conto
economico
consolidato
pro-forma
della Società
Beneficiaria
(F=D+E)
Ricavi netti ......................................
41.241
(26.103)
254
15.392
-
15.392
Costo del venduto............................
Spese generali, amministrative e
di vendita.........................................
Costi di ricerca e sviluppo ...............
35.013
(22.420)
321
12.914
-
12.914
3.519
1.052
(2.204)
(739)
4
-
1.319
313
-
1.319
313
Altri proventi (oneri).......................
(68)
19
1
(48)
-
(48)
1.589
(721)
(70)
798
-
798
6
25
(4)
(3)
-
3
-
3
(21)
-
4
-
4
4
-
-
-
-
1.566
(699)
(70)
797
-
797
(732)
132
438
(93)
(82)
-
(376)
39
(138)
-
(514)
39
134
(95)
-
39
-
39
(2)
2
-
-
-
-
966
(354)
(152)
460
(138)
322
684
(437)
-
247
(38)
209
282
83
(152)
213
(100)
113
-
-
-
-
-
-
282
83
(152)
213
(100)
113
235
47
66
17
(152)
-
149
64
(100)
-
49
64
UTILE/(PERDITA) DELLA
GESTIONE ORDINARIA.........
Plusvalenze (minusvalenze) da
cessione partecipazioni ...................
Oneri di ristrutturazione .................
Altri proventi (oneri) atipici............
UTILE/(PERDITA)
OPERATIVA .................................
Proventi (oneri) finanziari ..............
Risultato partecipazioni: .................
Risultato netto delle società
valutate con il metodo del
patrimonio netto...........................
Altri proventi (oneri) derivanti
dalla gestione di partecipazioni....
UTILE/(PERDITA) PRIMA
DELLE IMPOSTE ........................
Imposte ...........................................
UTILE/(PERDITA) DELLE
ATTIVITÀ IN CONTINUITÀ .....
Utile/(perdita) delle attività
discontinue ......................................
UTILE/(PERDITA) DEL
PERIODO ......................................
UTILE/(PERDITA) DEL
PERIODO ATTRIBUIBILE A: ..
Soci della controllante.....................
Interessenze di pertinenza di terzi..
190
6.5.2 Gruppo Fiat Industrial – Conto economico complessivo consolidato proforma – 1° gennaio – 30 settembre 2010
Resoconto
intermedio
di gestione al
30 settembre
2010
Gruppo Fiat
(A)
Meno:
elementi
rimasti in
capo al
Gruppo Fiat
Post
Scissione
(B)
Riapertura
componenti
intercompany
(C)
Aggregato
post
scissione
(D=A+B+C)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Conto
economico
complessivo
consolidato
pro-forma
della Società
Beneficiaria
(F=D+E)
282
83
(152)
213
(100)
113
121
(109)
-
12
-
12
(3)
3
-
-
-
-
545
(213)
-
332
-
332
101
(58)
-
43
-
43
(2)
(1)
-
(3)
-
(3)
762
(378)
-
384
-
384
1.044
(295)
(152)
597
(100)
497
Soci della controllante......................
960
(267)
(208)
485
(100)
385
Interessenze di pertinenza di terzi...
84
(28)
56
112
-
112
(in milioni di euro)
UTILE/(PERDITA) DEL
PERIODO (A) ..........................
Utili/(perdite) sugli strumenti di
copertura di flussi finanziari (cash
flow hedge) .......................................
Utili/(perdite) dalla
rideterminazione di attività
finanziarie disponibili per la
vendita (available-for-sale) ..............
Utili/(perdite) derivanti dalla
conversione dei bilanci di imprese
estere ................................................
Quota di Altri utili/(perdite) delle
imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto
Effetto fiscale relativo agli Altri
utili/(perdite) ...................................
TOTALE ALTRI
UTILI/(PERDITE), AL NETTO
DELL'EFFETTO FISCALE (B) ..
TOTALE UTILE/(PERDITA)
COMPLESSIVO (A)+(B) ..........
TOTALE UTILE/(PERDITA)
COMPLESSIVO
ATTRIBUIBILE A:...................
191
6.5.3 Gruppo Fiat Industrial – Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata
pro-forma al 30 settembre 2010
(in milioni di euro)
Resoconto
intermedio
di gestione al
30 settembre
2010
Gruppo Fiat
(A)
Meno:
elementi
rimasti in
capo al
Gruppo Fiat
Post
Scissione
(B)
Riapertura
componenti
intercompany
(C)
Aggregato
post
scissione
(D=A+B+C)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Situazione
patrimonialefinanziaria
consolidata
pro-forma
della Società
Beneficiaria
(F=D+E)
Attività immateriali ..........................
7.634
(4.217)
-
3.417
-
3.417
Immobili, impianti e macchinari .....
13.089
(9.306)
-
3.783
-
3.783
Investimenti immobiliari .................
Partecipazioni e altre attività
finanziarie.........................................
-
-
-
-
-
-
2.330
473
(1.646)
14
698
-
698
-
-
473
-
473
Beni concessi in leasing operativo ...
Attività per piani a benefici
definiti ..............................................
Imposte anticipate............................
186
2.703
(19)
-
167
-
167
(1.708)
-
995
-
995
CORRENTI..............................
Rimanenze nette ..............................
26.415
(16.896)
14
9.533
-
9.533
8.979
(4.790)
-
4.189
-
4.189
Crediti commerciali..........................
Crediti da attività di
finanziamento ..................................
Crediti finanziari verso Gruppo
Fiat Post Scissione
3.912
(2.147)
48
1.813
-
1.813
13.932
(2.830)
-
11.102
-
11.102
1.081
-
4.262
4.262
-
4.262
Crediti per imposte correnti.............
(608)
38
511
-
511
Altre attività correnti........................
2.439
(1.501)
86
1.024
(50)
974
Attività finanziarie correnti: ............
912
(784)
85
213
-
213
Partecipazioni correnti ..................
35
(35)
-
-
-
-
Titoli correnti.................................
214
(197)
-
17
-
17
TOTALE ATTIVITÀ NON
Altre attività finanziarie.................
663
(552)
85
196
-
196
Disponibilità e mezzi equivalenti.....
TOTALE ATTIVITÀ
CORRENTI.....................................
Attività destinate alla vendita ..........
12.650
(10.974)
-
1.676
-
1.676
43.905
(23.634)
4.519
24.790
(50)
24.740
TOTALE ATTIVO.....................
83
70.403
(72)
(40.602)
4.533
11
34.334
(50)
11
34.284
Totale Attivo al netto delle
operazioni di cessione di crediti.....
62.753
(40.042)
4.533
27.244
(50)
27.194
192
(in milioni di euro)
Resoconto
intermedio
di gestione al
30 settembre
2010
Gruppo Fiat
(A)
Meno:
elementi
rimasti in
capo al
Gruppo Fiat
Post
Scissione
(B)
Riapertura
componenti
intercompany
(C)
Aggregato
post
scissione
(D=A+B+C)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Situazione
patrimonialefinanziaria
consolidata
pro-forma
della Società
Beneficiaria
(F=D+E)
PASSIVO
Patrimonio netto: ............................
Capitale emesso e riserve
attribuibili ai soci della
controllante....................................
Interessenze di pertinenza di
terzi ................................................
Fondi rischi e oneri: .........................
11.839
(4.348)
14
7.505
(3.112)
4.393
10.971
(4.168)
(99)
6.704
(3.112)
3.592
868
8.814
(180)
113
801
-
801
(4.625)
-
4.189
-
4.189
2.010
Benefici ai dipendenti....................
3.605
(1.595)
-
2.010
-
Altri fondi.......................................
5.209
(3.030)
-
2.179
-
2.179
Debiti finanziari: ..............................
Debiti per anticipazioni su
cessioni di crediti ...........................
29.692
(17.928)
3.926
15.690
3.062
18.752
7.650
(560)
-
7.090
-
7.090
Altri debiti finanziari .....................
Debiti finanziari verso Gruppo
Fiat Post Scissione .........................
22.042
(17.368)
-
4.674
3.062
7.736
511
-
3.926
3.926
-
3.926
Altre passività finanziarie ................
(442)
146
215
-
215
Debiti commerciali...........................
11.856
(8.409)
190
3.637
-
3.637
576
Debiti per imposte correnti..............
1.031
(458)
3
576
-
Imposte differite passive ..................
150
(87)
-
63
-
63
Altre passività correnti.....................
6.510
(4.053)
2
2.459
-
2.459
Passività destinate alla vendita ........
-
-
-
-
-
-
TOTALE PASSIVO ...................
70.403
(40.350)
4.281
34.334
(50)
34.284
Totale Passivo al netto delle
operazioni di cessione di crediti.....
62.753
(39.790)
4.281
27.244
(50)
27.194
193
6.5.4 Gruppo Fiat Industrial – Rendiconto finanziario consolidato pro-forma –
1° gennaio – 30 settembre 2010
(in milioni di euro)
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI
EQUIVALENTI ALL'INIZIO
DEL PERIODO ........................
B) DISPONIBILITÀ
GENERATE (ASSORBITE)
DALLE OPERAZIONI DEL
PERIODO:...............................
Utile/(perdita) del periodo ..............
Ammortamenti (al netto dei
veicoli ceduti in buy-back e dati in
leasing operativo).............................
(Plusvalenze) minusvalenze da
cessione di attività non correnti (al
netto dei veicoli ceduti in buyback) .................................................
Altre poste non monetarie ...............
Resoconto
intermedio
di gestione al
30 settembre
2010
Gruppo Fiat
(A)
Meno:
elementi
rimasti in
capo al
Gruppo Fiat
Post
Scissione
(B)
Riapertura
componenti
intercompany
(C)
Aggregato
post
scissione
(D=A+B+C)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Rendiconto
finanziario
consolidato
pro-forma
della Società
Beneficiaria
(F=D+E)
12.226
(10.665)
-
1.561
-
1.561
282
(71)
2
213
(100)
113
2.115
(1.627)
-
488
-
488
(13)
158
9
-
(4)
-
(4)
-
-
158
-
158
32
Dividendi incassati...........................
94
(62)
-
32
-
Variazione fondi rischi e oneri .........
127
(40)
-
87
-
87
Variazione delle imposte differite ....
Variazione delle poste da
operazioni di buy-back.....................
Variazione delle poste da
operazioni di leasing operativo ........
Variazione del capitale di
funzionamento .................................
(76)
28
-
(48)
(38)
(86)
77
(35)
-
42
-
42
32
-
-
32
-
32
448
3.244
15
(1.783)
27
29
490
1.490
50
(88)
540
1.402
TOTALE ..................................
194
(in milioni di euro)
Meno:
elementi
rimasti in
capo al
Gruppo Fiat
Post
Scissione
(B)
Riapertura
componenti
intercompany
(C)
Aggregato
post
scissione
(D=A+B+C)
(2.311)
(249)
1.838
(18)
249
-
74
(63)
(756)
Resoconto
intermedio
di gestione al
30 settembre
2010
Gruppo Fiat
(A)
Rettifiche
pro-forma
(E)
Rendiconto
finanziario
consolidato
pro-forma
della Società
Beneficiaria
(F=D+E)
(491)
-
(491)
-
-
-
18
29
-
29
651
-
(105)
-
(105)
(1.997)
C) DISPONIBILITÀ
GENERATE (ASSORBITE)
DALLE ATTIVITÀ DI
INVESTIMENTO: ....................
Investimenti in: ................................
Immobili, impianti e macchinari
e attività immateriali
(al netto dei veicoli ceduti in
buy-back e dati in leasing
operativo).......................................
Partecipazioni ................................
Realizzo della vendita di attività
non correnti (al netto dei veicoli
ceduti in buy-back)...........................
Variazione netta dei crediti da
attività di finanziamento ..................
Variazione netta dei crediti
finanziari verso Gruppo Fiat Post
Scissione ...........................................
Variazione dei titoli correnti ............
-
-
(1.997)
(1.997)
-
26
(3)
-
23
-
23
Altre variazioni .................................
83
(47)
(2)
34
-
34
TOTALE ..................................
D) DISPONIBILITÀ
GENERATE (ASSORBITE)
DALLE ATTIVITÀ DI
FINANZIAMENTO: .................
Prestiti obbligazionari emessi ..........
Rimborso di prestiti
obbligazionari...................................
Accensione di prestiti a medio
termine .............................................
Rimborso di prestiti a medio
termine .............................................
Variazione netta degli altri debiti
finanziari e altre attività/passività
finanziarie.........................................
Variazione netta dei debiti
finanziari verso Gruppo Fiat Post
Scissione ...........................................
Aumenti di capitale ..........................
Distribuzione dividendi....................
Operazioni sul capitale tra Scissa e
Gruppo della Beneficiaria ................
(3.133)
2.625
(1.999)
(2.507)
-
(2.507)
1.141
-
-
1.141
-
1.141
(1.451)
1.071
-
(380)
-
(380)
1.495
(810)
-
685
-
685
(1.229)
586
-
(643)
-
(643)
408
(143)
17
282
-
282
1
(238)
(1)
238
(1.121)
-
(1.121)
-
(50)
-
(1.171)
-
-
-
1.107
1.107
-
1.107
TOTALE ..................................
Differenze cambi di conversione......
E) VARIAZIONE NETTA
DELLE DISPONIBILITÀ
MONETARIE...........................
F) DISPONIBILITÀ E MEZZI
EQUIVALENTI A FINE
PERIODO................................
127
941
3
1.071
(50)
1.021
186
(125)
-
61
-
61
424
1.658
(1.967)
115
(138)
(23)
12.650
(9.007)
(1.967)
1.676
(138)
1.538
195
6.5.5 Gruppo Fiat Industrial – Note esplicative ai Prospetti Consolidati Pro-forma al
30 settembre 2010
I criteri di valutazione adottati per la predisposizione delle rettifiche pro-forma e per la
redazione dei dati pro-forma sono omogenei rispetto a quelli applicati nel Resoconto
intermedio di gestione del Gruppo Fiat al 30 settembre 2010, a cui si rimanda.
In particolare, si evidenzia come l’operazione di Scissione si configura come un’operazione di
“business combination involving entities or businesses under common control” e, in quanto
tale, esclusa dall’ambito di applicazione obbligatoria dell’IFRS 3 e dell’IFRIC 17.
Conseguentemente, i Prospetti Consolidati Pro-forma sono stati predisposti applicando il
principio della continuità dei valori, che dà luogo alla rilevazione nella situazione patrimonialefinanziaria di valori uguali a quelli risultanti dal bilancio del Gruppo Fiat ante Scissione.
La somma dei perimetri di consolidamento della Società Scissa e della Società Beneficiaria
considerati per la redazione dei Prospetti Consolidati Pro-forma corrisponde all’area di
consolidamento del Resoconto intermedio di gestione del Gruppo Fiat al 30 settembre 2010.
In particolare, l’area di consolidamento utilizzata per la predisposizione dei Prospetti
Consolidati Pro-forma di Fiat Industrial comprende la situazione patrimoniale di Fiat
Industrial S.p.A.
Ipotesi di base per l’elaborazione dei Prospetti Consolidati Pro-forma
Fiat S.p.A., mediante la Scissione, assegnerà una parte del proprio patrimonio alla Società
Beneficiaria e quest’ultima, a fronte dell’attribuzione di tale patrimonio, assegnerà proprie
azioni di nuova emissione ai soci di Fiat S.p.A. proporzionalmente alla quota di partecipazione
da ciascuno di essi detenuta nel capitale sociale di Fiat S.p.A., in ragione del rapporto di
cambio fissato in un’azione (ordinaria, privilegiata e di risparmio) di nuova emissione della
Società Beneficiaria per ogni azione (ordinaria, privilegiata e di risparmio) Fiat S.p.A. già
posseduta.
La data di riferimento adottata nella redazione dei Prospetti Consolidati Pro-forma per la
simulazione degli effetti del deconsolidamento derivante dalla Scissione non corrisponde
quindi, come sopra indicato, a quella che verrà effettivamente utilizzata in occasione della
redazione del Bilancio Consolidato del Gruppo Fiat Post Scissione e del Gruppo Fiat Industrial
relativi all’esercizio in cui la Scissione si perfezionerà.
Come precedentemente indicato al Paragrafo 2.2 del presente Documento Informativo, si
precisa che il valore netto scindendo della società Capogruppo rimarrà invariato in quanto le
eventuali variazioni del valore contabile delle attività e passività da assegnare alla Società
Beneficiaria in dipendenza della Scissione verranno compensate tra loro e in subordine in
numerario.
Conseguentemente, i valori relativi agli elementi patrimoniali attivi e passivi, oggetto di
assegnazione alla data di efficacia della Scissione, potranno differire dai valori storici, al 30
settembre 2010, utilizzati nella predisposizione dei Prospetti Consolidati Pro-forma.
Per effettuare la retrodatazione degli effetti della Scissione sono state adottate le seguenti
assunzioni di base:
„
i prospetti e le informazioni consolidate pro-forma sono state predisposte utilizzando quale
base il Resoconto intermedio di gestione del Gruppo Fiat al 30 settembre 2010 ed
integrando lo stesso con le rettifiche pro-forma idonee a rappresentare gli effetti della
Scissione e delle operazioni societarie ad essa propedeutiche;
196
„
le rettifiche pro-forma sono state calcolate in base alla regola generale secondo la quale le
operazioni riferite allo stato patrimoniale si assumono avvenute alla data di riferimento
dello stato patrimoniale, mentre, con riferimento al conto economico e al rendiconto
finanziario, le operazioni si assumono avvenute all’inizio del periodo cui si riferiscono tali
prospetti. Non sono pertanto stati considerati gli effetti di operazioni effettuate e previste
successivamente al 30 settembre 2010, se non quelli relativi alle operazioni strettamente
connesse alla Scissione. A tale riguardo si segnala che, in ossequio alle regole di redazione
dei pro-forma previste dalla richiamata Comunicazione CONSOB n. DEM/1052803 del 5
luglio 2001, non sono state considerate eventuali operazioni non strettamente connesse
alla Scissione anche se già poste in essere o deliberate dal Gruppo Fiat successivamente al
30 settembre 2010.
Elementi economici, patrimoniali e finanziari rimasti in capo al Gruppo Fiat Post
Scissione
La colonna accoglie gli effetti del deconsolidamento degli elementi economici, patrimoniali e
finanziari relativi al perimetro di attività rimasto in capo a Fiat S.p.A. (“Gruppo Fiat Post
Scissione”) post Scissione. Si tratta del patrimonio residuo di Fiat S.p.A. post Scissione,
rappresentato essenzialmente dalle attività nette afferenti i business delle Automobili (che
includono Fiat Group Automobiles, Ferrari e Maserati), dei relativi Componenti e Sistemi di
produzione (che includono Magneti Marelli, Teksid, Comau, nonché il business Motori e
trasmissioni “Passenger & Commercial Vehicles” di FPT Powertrain Technologies), nonché
tutte le attività nel campo editoriale e dei servizi. Come precedentemente descritto nel
capitolo 2, le attività assegnate alla Beneficiaria non includono alcune attività nette minori
precedentemente incluse nel perimetro del settore Iveco presentato nel Bilancio Consolidato
del Gruppo Fiat, che sono pertanto rimaste in capo a Fiat S.p.A.
Riapertura componenti intercompany
La colonna accoglie la riapertura dei rapporti attivi e passivi, nonché delle componenti positive
e negative di reddito e dei flussi finanziari, riconducibili ad operazioni effettuate tra le società
del Gruppo facente capo alla Società Scissa e le società del Gruppo facente capo alla Società
Beneficiaria post-scissione, in considerazione del fatto che, per effetto della Scissione, le
ragioni dell’elisione di tali rapporti sono venute meno in quanto non più identificabili come
transazioni infragruppo. In particolare, si tratta principalmente di rapporti derivanti dalle
seguenti tipologie di transazioni:
„
ricavi per vendite a Fiat Group Automobiles di veicoli commerciali leggeri prodotti da
Iveco in America Latina;
„
acquisti da parte di FPT Industrial di basamenti per motori prodotti da Teksid;
„
acquisti da parte di Iveco e CNH di componenti prodotti da Magneti Marelli;
„
acquisti di sistemi di produzione e relativi servizi di manutenzione forniti dal settore
Comau;
„
acquisti di veicoli prodotti da Fiat Group Automobiles;
„
costi per prestazioni di servizi amministrativi, informatici, societari, fiscali, di tesoreria, di
gestione acquisti, di gestione del personale, di comunicazione, di vigilanza, di ricerca,
erogati da parte di società del Gruppo Fiat che, dopo la Scissione, permarranno nel
perimetro del Gruppo Fiat Post Scissione;
197
„
finanziamenti erogati dalle società di tesoreria del Gruppo Fiat (Fiat Finance S.p.A. e
relative controllate, che permarranno nel perimetro del Gruppo Fiat Post Scissione) ai
settori che confluiranno nel Gruppo Fiat Industrial;
„
disponibilità liquide depositate sulle società di tesoreria del Gruppo Fiat da parte dei
settori che confluiranno nel Gruppo Fiat Industrial;
„
concessione di crediti finanziari da parte delle società di servizi finanziari del Gruppo Fiat
Industrial a settori del Gruppo Fiat Post Scissione;
„
concessione di crediti finanziari da parte delle società di servizi finanziari del Gruppo Fiat
Post Scissione a settori del Gruppo Fiat Industrial;
„
attività e passività da strumenti finanziari derivati stipulati dai settori che confluiranno nel
Gruppo Fiat Industrial con le società di tesoreria del Gruppo Fiat;
„
debiti/crediti per consolidato fiscale e IVA di Gruppo.
Rettifiche pro-forma
La colonna accoglie le rettifiche pro-forma applicate ai dati aggregati post-scissione del Gruppo
Fiat Industrial per riflettere gli effetti delle operazioni significative correlate alla Scissione,
come di seguito descritto.
Debito finanziario
Con la Scissione viene trasferito dalla Società Scissa alla Società Beneficiaria un debito
finanziario netto pari a 1.227 milioni di euro, così come descritto al paragrafo 2.2.1. Inoltre, in
seguito alle operazioni societarie preliminari alla Scissione, descritte al paragrafo 2.2.1, che
hanno riguardato Iveco S.p.A. e le sue controllate, i debiti finanziari del Gruppo Fiat Industrial
sono aumentati per 1.835 milioni di euro rispetto al valore dell’Indebitamento finanziario netto
storico al 30 settembre 2010, così come risultante dopo aver sottratto all’Indebitamento
finanziario storico del Gruppo Fiat l’Indebitamento rimasto in carico al perimetro del Gruppo
Fiat Post Scissione. La variazione della rettifica pro-forma rispetto a quella indicata nei
Prospetti Consolidati Pro-Forma al 31 dicembre 2009 è attribuibile agli effetti derivanti dalla
costituzione e capitalizzazione di alcune partecipate di Fiat S.p.A. oggetto di Scissione.
L’Indebitamento finanziario netto storico del Gruppo Fiat Industrial, peraltro, non è da
ritenersi rappresentativo di un perimetro di attività avente gestione autonoma, ma deriva da
un’allocazione a livello delle singole società effettuata nell’ambito di una gestione unitaria del
Gruppo Fiat nel suo complesso.
In applicazione del principio della continuità di valori, che ha comportato il mantenimento di
importi inalterati delle attività nette afferenti i business attribuiti al perimetro del Gruppo Fiat
Industrial, dalla Scissione di Fiat S.p.A. e dalle operazioni preliminari non sono emerse
plusvalenze/minusvalenze; peraltro, si è rilevata una diversa ripartizione – per 3.062 milioni
di euro - del debito finanziario che ha trovato contropartita in una corrispondente variazione di
patrimonio netto.
A livello di conto economico e di flussi finanziari, se la Scissione fosse avvenuta il 1° gennaio
2010, il Gruppo Fiat Industrial avrebbe conseguentemente rilevato maggiori oneri finanziari
per 138 milioni di euro (determinati sulla base di un tasso medio annuo del 6%, in linea con il
costo medio sostenuto dal Gruppo Fiat nel periodo).
198
Imposte sul reddito
Sulle rettifiche pro-forma sopra descritte sono stati riconosciuti, ove applicabili, i relativi effetti
fiscali, calcolati utilizzando l’aliquota teorica in vigore al 30 settembre 2010.
Ai fini dei Prospetti Consolidati Pro-forma, inoltre, è stata ipotizzata, con effetto 1° gennaio
2010, l’uscita dal consolidato fiscale italiano di Fiat delle controllate italiane facenti capo al
perimetro della Società Beneficiaria, con contestuale teorico avvio di un nuovo consolidato
fiscale nazionale con capogruppo la Beneficiaria stessa. Allo stato attuale si ritiene, comunque,
che le attività per imposte anticipate, al netto delle passività per imposte differite di pertinenza
del perimetro del Gruppo Fiat Industrial, siano recuperabili, anche nel nuovo contesto
determinatosi a seguito della Scissione, nella stessa misura in cui già contabilizzate.
Altri effetti derivanti dalla Scissione
„
Le rettifiche pro-forma non includono i costi connessi alla quotazione della Società
Beneficiaria, in quanto ritenuti non significativi.
„
Si ritiene che la creazione di una nuova struttura di holding a capo del Gruppo Fiat
Industrial non comporti oneri significativi rispetto ai valori del conto economico
consolidato nel suo complesso e pertanto nulla è stato riflesso nelle rettifiche pro-forma.
„
Per quanto riguarda le cessioni di beni e prestazioni di servizi tra le società del Gruppo
Fiat, le stesse sono già regolate da appositi contratti a condizioni di mercato: si ritiene,
pertanto, che dalla Scissione non debbano rinvenire effetti significativi conseguenti ad
eventuali diverse modalità di regolamento di rapporti tra società del Gruppo e pertanto
nulla è stato riflesso nelle rettifiche pro-forma.
Andamento dell’Indebitamento netto pro-forma nel corso dei primi nove mesi del
2010
Al 30 settembre 2010 l’Indebitamento netto consolidato è pari a 12.816 milioni di euro
(13.645 milioni di euro di Indebitamento netto consolidato pro-forma al 31 dicembre 2009): il
buon andamento gestionale ha più che compensato l’incremento del portafoglio delle società di
Servizi Finanziari, gli investimenti del periodo e l’effetto della variazione dei cambi di
conversione.
199
Il dettaglio dell’Indebitamento netto consolidato pro-forma del Gruppo Fiat Industrial al
30 settembre 2010, ripartito per tipologia di attività, è il seguente:
Al 30 settembre 2010
(in milioni di euro)
Debiti finanziari.................................................................
Debiti per anticipazioni su cessioni di crediti ............
(a)
Debiti finanziari intersegment....................................
(b)
Gruppo Fiat
Attività
Servizi
Industrial
Industriali
Finanziari
(18.752)
(9.547)
(12.307)
(7.090)
(124)
(6.966)
-
(489)
(2.613)
Altri debiti finanziari ..................................................
(7.736)
(6.573)
(1.163)
di cui: rettifica pro-forma
(3.062)
(3.062)
-
Debiti finanziari verso il Gruppo Fiat Post
Scissione ......................................................................
(3.926)
(2.361)
(1.565)
Crediti finanziari verso il Gruppo Fiat Post Scissione .....
4.262
4.145
117
-
2.613
489
(14.490)
(2.789)
(11.701)
Crediti finanziari intersegment.........................................
Debiti finanziari al netto dei rapporti intersegment e
dei crediti finanziari correnti verso il Gruppo Fiat Post
Scissione ............................................................................
(b)
Altre attività finanziarie ....................................................
(c)
196
180
16
Altre passività finanziarie .................................................
(c)
(215)
(186)
(29)
Liquidità ............................................................................
1.693
459
1.234
Titoli correnti...............................................................
17
-
17
Disponibilità e mezzi equivalenti................................
1.676
459
1.217
(Indebitamento netto)/Disponibilità nette .........
(12.816)
(2.336)
(10.480)
(a) Include il valore delle anticipazioni ricevute a fronte di crediti ceduti che non rispettano i requisiti dello IAS 39
per essere stornati dal bilancio. La quota prevalente si riferisce alle note senior sottoscritte dagli investitori a
fronte di operazioni di cartolarizzazione.
(b) I Debiti finanziari intersegment delle Attività Industriali rappresentano finanziamenti o anticipazioni concessi
dalle società di Servizi Finanziari a fronte di cessione di crediti dalle società industriali alle società finanziarie,
poste in essere con transazioni che non rispettano i requisiti stabiliti dallo IAS 39 per il riconoscimento della
cessione stessa, nonché eventuali temporanee disponibilità liquide depositate sulla tesoreria centralizzata. I
Debiti finanziari intersegment delle società di Servizi Finanziari sono costituiti da fondi raccolti dalla tesoreria
centralizzata (inclusa tra le Attività Industriali) e trasferiti alle società di Servizi Finanziari a supporto della loro
attività. Tali fenomeni trovano contropartita di segno contrario nella voce Crediti finanziari intersegment.
(c) Include il fair value degli strumenti finanziari derivati.
La voce Debiti per anticipazioni su cessioni di crediti ammonta al 30 settembre 2010 a
7.090 milioni di euro ed include in particolare:
„
5.930 milioni di euro derivanti da operazioni di cartolarizzazione di crediti di CNH
(essenzialmente in Nord-America). Di questi, 4.387 milioni di euro si riferiscono a
cartolarizzazione di crediti rateali e leasing nei confronti della clientela finale. Gli altri
1.543 milioni di euro derivano da cartolarizzazione di crediti verso la rete di vendita.
„
1.160 milioni di euro derivanti da operazioni di factoring, essenzialmente di crediti verso la
rete di vendita, in area europea.
Gli Altri debiti finanziari, che ammontano al 30 settembre 2010 a 4.674 milioni di euro (al
netto della rettifica pro-forma), includono prestiti obbligazionari emessi da CNH per
complessivi 2.018 miloni di euro, oltre a prestiti bancari e altri debiti finanziari per 2.656
milioni di euro.
200
Il dettaglio dell’Indebitamento netto consolidato pro-forma del Gruppo Fiat Industrial al
31 dicembre 2009, ripartito per tipologia di attività, è il seguente:
Al 31 dicembre 2009
(in milioni di euro)
Debiti finanziari.................................................................
Debiti per anticipazioni su cessioni di crediti ............
(a)
Gruppo Fiat
Attività
Servizi
Industrial (*)
Industriali
Finanziari
(17.370)
(7.879)
(11.841)
(6.518)
(116)
(6.402)
Debiti finanziari intersegment....................................
-
(634)
(1.716)
Altri debiti finanziari ..................................................
(5.904)
(4.652)
(1.252)
(2.362)
(2.362)
-
Debiti finanziari verso il Gruppo Fiat Post
Scissione ......................................................................
di cui: rettifica pro-forma
(4.948)
(2.477)
(2.471)
Crediti finanziari verso il Gruppo Fiat Post Scissione .....
2.201
2.123
78
Crediti finanziari intersegment.........................................
Debiti finanziari al netto dei rapporti intersegment e
dei crediti finanziari correnti verso il Gruppo Fiat Post
Scissione ............................................................................
-
1.716
634
(15.169)
(4.040)
(11.129)
Altre attività finanziarie ....................................................
(b)
153
130
23
Altre passività finanziarie .................................................
(b)
(227)
(182)
(45)
Liquidità ............................................................................
1.598
415
1.183
Titoli correnti...............................................................
37
-
37
Disponibilità e mezzi equivalenti................................
1.561
415
1.146
(Indebitamento netto)/Disponibilità nette .........
(13.645)
(3.677)
(9.968)
(*) Dati pro-forma, come descritti nel paragrafo 6.1
(a) Include il valore delle anticipazioni ricevute a fronte di crediti ceduti che non rispettano i requisiti dello IAS 39
per essere stornati dal bilancio. La quota prevalente si riferisce alle note senior sottoscritte dagli investitori a
fronte di operazioni di cartolarizzazione.
(b) Include il fair value degli strumenti finanziari derivati.
Nel corso dei primi nove mesi del 2010 i Debiti finanziari sono aumentati di 1.382 milioni di
euro (circa 700 milioni di euro se si esclude l’effetto della variazione dei cambi di conversione).
I debiti per anticipazioni su cessioni di crediti sono aumentati di 572 milioni di euro (circa 200
milioni di euro se si esclude l’effetto della variazione dei cambi di conversione) in relazione alla
crescita del portafoglio finanziato. La scadenza di questa forma di indebitamento è
principalmente correlata all’incasso dei crediti ceduti.
Al netto della rettifica pro-forma, gli Altri debiti finanziari facenti capo alle società del Gruppo
Fiat Industrial ammontano a 4.674 milioni di euro (3.542 milioni di euro al 31 dicembre
2009), in aumento di 1.132 milioni di euro (circa 900 milioni di euro al netto dell’effetto della
variazione dei cambi di conversione). Alla fine di giugno 2010, Case New Holland Inc. ha
completato il collocamento di un prestito obbligazionario pari a 1,5 miliardi di dollari, con
scadenza 2017, ad un prezzo pari al 99,32% del valore nominale e cedola fissa del 7,875%; per
contro, nel mese di luglio ha rimborsato in anticipo un prestito obbligazionario da 500 milioni
di dollari (scadenza originaria 1° marzo 2014).
201
La scadenza degli Altri debiti finanziari in essere al 30 settembre 2010 è la seguente:
Entro il
(in milioni di euro)
Prestiti obbligazionari
Debiti bancari e altri debiti
verso terzi
31/12/2011
2012
2013
2014
Oltre
Totale
-
-
733
-
1.285
2.018
1.734
460
170
87
205
2.656
n.d.(*)
n.d.(*)
n.d.(*)
Rettifica pro-forma
Totale Altri debiti finanziari
(*)
3.062
7.736
non definibile allo stato attuale
In relazione alla Scissione, Fiat Industrial ha ottenuto, da parte di un gruppo di otto banche, un
impegno vincolante di finanziamento per complessivi 4 miliardi di euro, che si articola in:
„
un finanziamento a termine dell'ammontare di 2,4 miliardi di euro, con scadenza entro il
31 dicembre 2011, prorogabile di un anno a opzione di Fiat Industrial, e comunque
destinato ad essere ripagato con nuove emissioni obbligazionarie;
„
una linea di credito revolving dell'ammontare di 1,6 miliardi di euro, con scadenza
3 gennaio 2014.
Tali affidamenti saranno utilizzabili dalla data di effetto della Scissione.
Inoltre, sono in corso di rinegoziazione, a beneficio del Gruppo Fiat Industrial, alcune linee di
credito attualmente detenute dal Gruppo Fiat per un ammontare complessivo di circa un
miliardo di euro. Tali linee avranno scadenze che variano tra il 2011 e il 2014.
Si riporta di seguito il dettaglio dei prestiti obbligazionari emessi da CNH in essere al
30 settembre 2010:
Valuta
Case New Holland Inc.
Case New Holland Inc.
CNH America LLC
Totale
USD
USD
USD
Valore
nominale in
circolazione
(in milioni)
1.000
1.500
254
Cedola
Scadenza
7,750% 01-set-13
7,875% 01-dic-17
7,250% 15-gen-16
Importo
in essere
(in milioni di
euro)
733
1.099
186
2.018
Al 30 settembre 2010, la Liquidità (disponibilità, mezzi equivalenti e titoli correnti) è pari a
1.693 milioni di euro. Le Disponibilità e mezzi equivalenti includono 558 milioni di euro (517
milioni di euro a fine 2009) di disponibilità a utilizzo predefinito, destinate al servizio del
debito delle strutture di securitization (debito incluso nella voce Debiti per anticipazioni su
cessioni di crediti).
Il saldo dei debiti/crediti finanziari verso il Gruppo Fiat Post Scissione è passato da una
posizione debitoria di 2.747 milioni di euro al 31 dicembre 2009 ad una posizione creditoria di
336 milioni di euro al 30 settembre 2010, in conseguenza del cash flow operativo, delle
operazioni finanziarie effettuate nel periodo, tra le quali le sopra citate operazioni su prestiti
obbligazionari effettuate da Case New Holland Inc., e di alcune operazioni di capitalizzazione
propedeutiche alla Scissione, di cui hanno beneficiato società del Gruppo Fiat Industrial.
L'ammontare delle garanzie prestate su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate non
consolidate da parte di società del Gruppo Fiat Industrial risulta, al 30 settembre 2010, pari a
circa 590 milioni di euro.
202
Fondi per benefici ai dipendenti al 30 settembre 2010
La voce Fondi per benefici ai dipendenti del Gruppo Fiat Industrial al 30 settembre 2010
ammonta a 2.010 milioni di euro. Di questo valore, la componente relativa alla passività netta
per il Fondo Trattamento di Fine Rapporto è pari a 210 milioni di euro e la componente
relativa alla passività netta dei piani pensione è pari a 321 milioni di euro. La voce include
anche la passività netta di 875 milioni di euro per piani di assistenza sanitaria, concessi alla
maggior parte dei dipendenti negli Stati Uniti e in Canada.
6.6
Relazioni della società di revisione sui dati patrimoniali, economici e finanziari
consolidati pro-forma
6.6.1 Relazione della società di revisione sui dati patrimoniali, economici e finanziari
consolidati pro-forma al 31 dicembre 2009
La relazione della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A., concernente l’esame della
redazione dei Prospetti Consolidati Pro-forma (Conto economico, Conto economico
complessivo, Situazione patrimoniale e finanziaria e Rendiconto finanziario) al 31 dicembre
2009 è allegata al presente Documento Informativo.
Si ricorda che, come precedentemente indicato nel paragrafo 6.1, gli stessi Prospetti
Consolidati Pro-forma (e le relative note) erano stati inclusi nel Documento Informativo Fiat
redatto ai sensi dell’art. 70, comma 4 del Regolamento Consob n° 11971/1999 e pubblicato in
data 4 settembre 2010: la relazione della società di revisione su tali prospetti, emessa in data
3 settembre 2010, è stata presentata in allegato al suddetto Documento Informativo Fiat.
6.6.2 Relazione della società di revisione sui dati patrimoniali, economici e finanziari
consolidati pro-forma al 30 giugno 2010
La relazione della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A., concernente l’esame della
redazione dei Prospetti Consolidati Pro-forma (Conto economico, Conto economico
complessivo, Situazione patrimoniale e finanziaria e Rendiconto finanziario) al 30 giugno 2010
è allegata al presente Documento Informativo.
6.6.3 Relazione della società di revisione sui dati patrimoniali, economici e finanziari
consolidati pro-forma al 30 settembre 2010
La relazione della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A., concernente l’esame della
redazione dei Prospetti Consolidati Pro-forma (Conto economico, Conto economico
complessivo, Situazione patrimoniale e finanziaria e Rendiconto finanziario) al 30 settembre
2010 è allegata al presente Documento Informativo.
6.7
Operazioni con parti correlate del Gruppo Fiat Industrial
Il Gruppo Fiat Industrial intrattiene rapporti con società controllate non consolidate, società a
controllo congiunto ed imprese collegate ed altre parti correlate a condizioni di mercato
ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni
e dei servizi prestati.
6.7.1
Informativa sulle operazioni con parti correlate riferite al 31 dicembre 2009
Gli effetti sul conto economico consolidato del Gruppo Fiat Industrial per l’esercizio 2009 sono
riportati di seguito:
203
di cui: verso parti correlate
(in milioni di euro)
Società
controllate Società a
Totale
non controllo Imprese
2009 consolidate congiunto collegate
Ricavi netti.....................
17.968
-
191
202
444
-
837
4,7
Costo del venduto ..........
15.549
-
156
118
162
3
439
2,8
388
-
-
-
26
-
26
6,7
-
-
167
13
180
11,0
Gruppo
Totale
Fiat Post Altre parti
parti
Scissione correlate correlate
Incidenza
% sulla
voce di
bilancio
Costi di ricerca e
sviluppo
Spese generali,
amministrative e di
vendita ...........................
1.636
Gli effetti sulla Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2009 sono
riportati di seguito:
(in milioni di euro)
Società
Al 31 controllate Società a
dicembre
non controllo Imprese
2009 consolidate congiunto collegate
Gruppo
Fiat Post
Scissione
di cui: verso parti correlate
Incidenza
Altre
Totale % sulla
parti voce di
parti
correlate correlate bilancio
Altre partecipazioni e
Attività finanziarie non
671
5
291
309
14
-
619
92,3
1.729
1
81
68
60
-
210
12,1
2.201
-
-
-
2.201
-
2.201
100,0
correnti ..............................
315
-
-
-
46
-
46
14,6
Altre attività correnti .........
946
-
-
1
35
-
36
3,8
190
-
-
-
76
-
76
40,0
cessione di crediti ..............
6.518
-
-
206
-
-
206
3,2
Altri debiti finanziari .........
3.542
-
2
38
-
-
40
1,1
Gruppo Fiat Post Scissione
4.948
-
-
-
4.948
-
4.948
100,0
Altre passività finanziarie..
227
-
-
-
99
-
99
43,6
Debiti commerciali ............
3.220
2
41
23
119
2
187
5,8
correnti ..............................
262
-
-
-
2
-
2
0,8
Altre passività correnti ......
2.391
-
56
-
6
-
62
2,6
correnti ..............................
Crediti commerciali
correnti ..............................
Crediti finanziari verso
Gruppo Fiat Post Scissione
Crediti per imposte
Attività finanziarie
correnti ..............................
Debiti per anticipazioni su
Debiti finanziari verso
Debiti per imposte
Rapporti verso società a controllo congiunto
Tali rapporti hanno avuto effetto principalmente sui ricavi, sul costo del venduto, sui crediti e
debiti commerciali. Gli effetti derivanti dalle singole transazioni sulle voci di bilancio sono
riepilogati nel seguito.
204
Ricavi
Trattasi principalmente di cessioni di mezzi speciali, macchine agricole e per le costruzioni alle
seguenti società:
(in milioni di euro)
2009
Iveco - Oto Melara Società consortile, per cessione veicoli e mezzi speciali ......................................................
97
CNH de Mexico SA de CV, per cessione macchine agricole e per le costruzioni ................................................
36
Turk Traktor Ve Ziraat Makineleri A.S., per cessione macchine agricole e per le costruzioni...........................
19
New Holland HFT Japan Inc., per cessione macchine agricole e per le costruzioni ..........................................
23
Altre ......................................................................................................................................................................
16
Totale Ricavi verso società a controllo congiunto ...................................................................
191
Costo del venduto
Trattasi principalmente dei rapporti verso le seguenti società:
(in milioni di euro)
2009
Turk Traktor Ve Ziraat Makineleri A.S., per acquisto macchine agricole ..........................................................
137
Altre .....................................................................................................................................................................
19
Totale Costo del venduto per acquisti da società a controllo congiunto ..................................
156
Crediti commerciali
Trattasi dei crediti conseguenti ai ricavi precedentemente descritti. In particolare:
Al
31 dicembre
2009
(in milioni di euro)
Iveco – Oto Melara Società consortile .............................................................................................................
66
Altre ..................................................................................................................................................................
15
Totale Crediti commerciali correnti verso società a controllo congiunto .............................
81
Rapporti verso società collegate
Tali rapporti hanno avuto effetto principalmente sui ricavi, sui crediti commerciali, sui debiti
per anticipazioni da cessioni di crediti. Gli effetti derivanti dalle singole transazioni sulle voci
di bilancio sono riepilogati nel seguito.
Ricavi
Trattasi principalmente di cessioni di veicoli industriali alle seguenti società:
(in milioni di euro)
2009
Trucks & Bus Company, per cessione di veicoli industriali e bus ..................................................................
85
Iveco Finance Holdings Limited (controllata di Barclays), per cessione di veicoli industriali concessi
dalla collegata in leasing .................................................................................................................................
74
Kobelco Construction Machinery Co. Ltd., per cessione macchine per le costruzioni
33
Altre ..................................................................................................................................................................
10
Totale Ricavi verso società collegate....................................................................................
202
205
Costo del venduto
Trattasi principalmente dei rapporti verso le seguenti società:
(in milioni di euro)
2009
Kobelco Construction Machinery Co. Ltd., per acquisto macchine per le costruzioni … ...........................
74
Iveco Finance Holdings Limited (controllata di Barclays), per oneri di smobilizzo crediti … ...................
44
Totale Costo del venduto per acquisti da società collegate ...............................................
118
Crediti commerciali
La voce, pari a 68 milioni di euro, si riferisce a crediti conseguenti ai ricavi precedentemente
descritti.
Debiti per anticipazioni su cessioni di crediti
La voce, pari a 206 milioni di euro, si riferisce a debiti verso Iveco Finance Holdings Limited
per crediti ceduti che non rispettano i requisiti dello IAS 39 per il riconoscimento della
cessione.
Rapporti verso Gruppo Fiat Post Scissione
Ricavi
Trattasi principalmente di cessioni di beni alle seguenti società:
(in milioni di euro)
2009
Fiat Automoveis S.A. - FIASA (settore FGA), per cessioni di veicoli commerciali leggeri prodotti da Iveco
Latin America per conto di FIASA.......................................................................................................................
148
Società Europea Veicoli Leggeri S.p.A. - Sevel (settore FGA), per cessione motori prodotti da FPT
Industrial..............................................................................................................................................................
222
Fiat Group Automobiles S.p.A. e sue controllate, per cessione motori prodotti da FPT Industrial ..................
32
Altre ......................................................................................................................................................................
42
Totale Ricavi verso società del Gruppo Fiat Post Scissione .....................................................
444
Costo del venduto
Trattasi principalmente dei rapporti verso le seguenti società:
(in milioni di euro)
2009
Teksid S.p.A. e sue controllate, per acquisto da parte di FPT Industrial di basamenti motori..........................
61
Fiat Powertrain Technologies S.p.A., per acquisto di motori da parte di Iveco
26
Magneti Marelli S.p.A. e sue controllate, per acquisti di componenti da parte di Iveco e CNH ........................
25
Altre ......................................................................................................................................................................
50
Totale Costo del venduto per acquisti da società del Gruppo Fiat Post Scissione ....................
162
Spese generali, amministrative e di vendita
Trattasi di costi per prestazioni di servizi amministrativi, informatici, societari, fiscali, di
tesoreria, di gestione acquisti, di gestione del personale, di comunicazione, di vigilanza, erogati
da parte di società del Gruppo Fiat che, dopo la Scissione, permarranno nel perimetro del
Gruppo Fiat Post Scissione.
206
Crediti commerciali
La voce, pari a 60 milioni di euro, si riferisce a crediti conseguenti ai ricavi precedentemente
descritti.
Crediti finanziari verso Gruppo Fiat Post Scissione
La voce, pari a 2.201 milioni di euro, si riferisce prevalentemente alle disponibilità liquide
depositate sulle società di tesoreria del Gruppo Fiat da parte dei settori che confluiranno nel
Gruppo Fiat Industrial.
Attività finanziarie correnti
La voce, pari a 76 milioni di euro, si riferisce alle attività da strumenti finanziari derivati
stipulati dai settori che confluiranno nel Gruppo Fiat Industrial con le società di tesoreria del
Gruppo Fiat.
Debiti finanziari verso Gruppo Fiat Post Scissione
La voce, pari a 4.948 milioni di euro, si riferisce prevalentemente a finanziamenti erogati dalle
società di tesoreria del Gruppo Fiat (Fiat Finance S.p.A. e relative controllate, che permarranno
nel perimetro del Gruppo Fiat Post Scissione) ai settori che confluiranno nel Gruppo Fiat
Industrial.
Altre passività finanziarie
La voce, pari a 99 milioni di euro, si riferisce alle passività da strumenti finanziari derivati
stipulati dai settori che confluiranno nel Gruppo Fiat Industrial con le società di tesoreria del
Gruppo Fiat.
Debiti commerciali
La voce, pari a 119 milioni di euro, si riferisce a debiti conseguenti ai costi precedentemente
descritti.
6.7.2 Informativa sulle operazioni con parti correlate riferite al 30 giugno 2010
Gli effetti sul conto economico consolidato del Gruppo Fiat Industrial per il primo semestre
2010 sono riportati di seguito:
di cui: verso parti correlate
(in milioni di euro)
Totale
Società
1° controllate Società a
semestre
non controllo Imprese
2010 consolidate congiunto collegate
Gruppo
Totale
parti
Fiat Post Altre parti
Scissione correlate correlate
Incidenza
% sulla
voce di
bilancio
Ricavi netti.....................
10.152
-
98
110
327
-
535
5,3
Costo del venduto ..........
8.553
-
105
62
124
1
292
3,4
217
-
-
-
19
-
19
8,8
880
-
-
-
86
7
93
10,6
Costi di ricerca e
sviluppo..........................
Spese generali,
amministrative e di
vendita ...........................
207
Gli effetti sulla Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 30 giugno 2010 sono
riportati di seguito:
(in milioni di euro)
Società
Al 30 controllate Società a
giugno
non controllo Imprese
2010 consolidate congiunto collegate
Gruppo
Fiat Post
Scissione
di cui: verso parti correlate
Incidenza
Altre
Totale % sulla
parti voce di
parti
correlate correlate bilancio
Altre partecipazioni e
Attività finanziarie non
733
6
339
326
14
-
685
93,5
1.840
4
87
72
65
-
228
12,4
4.772
-
-
-
4.772
-
4.772
100,0
correnti ..............................
433
-
-
-
46
-
46
10,6
Altre attività correnti .........
1.082
-
-
-
70
-
70
6,5
165
-
-
-
79
-
79
47,9
cessione di crediti ..............
7.519
-
-
209
-
-
209
2,8
Altri debiti finanziari .........
5.169
-
1
41
-
-
42
0,8
Gruppo Fiat Post Scissione
4.530
-
-
-
4.530
-
4.530
100,0
Altre passività finanziarie..
257
-
-
-
136
-
136
52,9
Debiti commerciali ............
4.036
2
54
21
174
1
252
6,2
correnti ..............................
531
-
-
-
3
-
3
0,6
Altre passività correnti ......
2.564
-
52
-
23
-
75
2,9
correnti ..............................
Crediti commerciali
correnti ..............................
Crediti finanziari verso
Gruppo Fiat Post Scissione
Crediti per imposte
Attività finanziarie
correnti ..............................
Debiti per anticipazioni su
Debiti finanziari verso
Debiti per imposte
Rapporti verso società a controllo congiunto
Tali rapporti hanno avuto effetto principalmente sui ricavi, sul costo del venduto, sui crediti e
debiti commerciali. Gli effetti derivanti dalle singole transazioni sulle voci di bilancio sono
riepilogati nel seguito.
Ricavi
Trattasi principalmente di cessioni di mezzi speciali, macchine agricole e per le costruzioni alle
seguenti società:
1° semestre
2010
(in milioni di euro)
Iveco - Oto Melara Società consortile, per cessione veicoli e mezzi speciali ................................................
52
CNH de Mexico SA de CV, per cessione macchine agricole e per le costruzioni ..........................................
20
Turk Traktor Ve Ziraat Makineleri A.S., per cessione macchine agricole e per le costruzioni.....................
15
New Holland HFT Japan Inc., per cessione macchine agricole e per le costruzioni ....................................
3
Altre ................................................................................................................................................................
8
Totale Ricavi verso società a controllo congiunto ..............................................................
98
208
Costo del venduto
Trattasi principalmente dei rapporti verso le seguenti società:
1° semestre
2010
(in milioni di euro)
Turk Traktor Ve Ziraat Makineleri A.S., per acquisto macchine agricole ..................................................
96
Altre .............................................................................................................................................................
9
Totale Costo del venduto per acquisti da società a controllo congiunto ...........................
105
Crediti commerciali
Trattasi dei crediti conseguenti ai ricavi precedentemente descritti. In particolare:
Al
30 giugno
2010
(in milioni di euro)
Iveco – Oto Melara Società consortile .........................................................................................................
77
Altre ..............................................................................................................................................................
10
Totale Crediti commerciali correnti verso società a controllo congiunto ..........................
87
Rapporti verso società collegate
Tali rapporti hanno avuto effetto principalmente sui ricavi, sui crediti commerciali, sui debiti
per anticipazioni da cessioni di crediti. Gli effetti derivanti dalle singole transazioni sulle voci
di bilancio sono riepilogati nel seguito.
Ricavi
Trattasi principalmente di cessioni di veicoli industriali alle seguenti società:
1° semestre
2010
(in milioni di euro)
Trucks & Bus Company, per cessione di veicoli industriali e bus ..............................................................
42
Iveco Finance Holdings Limited (controllata di Barclays), per cessione di veicoli industriali concessi
dalla collegata in leasing .............................................................................................................................
41
Kobelco Construction Machinery Co. Ltd., per cessione macchine per le costruzioni
27
Totale Ricavi verso società collegate................................................................................
110
Costo del venduto
Trattasi principalmente dei rapporti verso le seguenti società:
1° semestre
2010
(in milioni di euro)
Kobelco Construction Machinery Co. Ltd., per acquisto macchine per le costruzioni … ...........................
33
Iveco Finance Holdings Limited (controllata di Barclays), per oneri di smobilizzo crediti … ...................
29
Totale Costo del venduto per acquisti da società collegate ...............................................
62
Crediti commerciali
La voce, pari a 72 milioni di euro, si riferisce a crediti conseguenti ai ricavi precedentemente
descritti.
209
Debiti per anticipazioni su cessioni di crediti
La voce, pari a 209 milioni di euro, si riferisce a debiti verso Iveco Finance Holdings Limited
per crediti ceduti che non rispettano i requisiti dello IAS 39 per il riconoscimento della
cessione.
Rapporti verso Gruppo Fiat Post Scissione
Ricavi
Trattasi principalmente di cessioni di beni alle seguenti società:
1° semestre
2010
(in milioni di euro)
Fiat Automoveis S.A. - FIASA (settore FGA), per cessioni di veicoli commerciali leggeri prodotti da
Iveco Latin America per conto di FIASA .....................................................................................................
122
Società Europea Veicoli Leggeri S.p.A. - Sevel (settore FGA), per cessione motori prodotti da FPT
Industrial......................................................................................................................................................
168
Fiat Group Automobiles S.p.A. e sue controllate, per cessione motori prodotti da FPT Industrial ..........
27
Altre ..............................................................................................................................................................
10
Totale Ricavi verso società del Gruppo Fiat Post Scissione ...............................................
327
Costo del venduto
Trattasi principalmente dei rapporti verso le seguenti società:
1° semestre
2010
(in milioni di euro)
Teksid S.p.A. e sue controllate, per acquisto da parte di FPT Industrial di basamenti motori..................
47
Fiat Powertrain Technologies S.p.A., per acquisto di motori da parte di Iveco
21
Magneti Marelli S.p.A. e sue controllate, per acquisti di componenti da parte di Iveco e CNH ................
26
Altre ..............................................................................................................................................................
30
Totale Costo del venduto per acquisti da società del Gruppo Fiat Post Scissione .............
124
Spese generali, amministrative e di vendita
Trattasi di costi per prestazioni di servizi amministrativi, informatici, societari, fiscali, di
tesoreria, di gestione acquisti, di gestione del personale, di comunicazione, di vigilanza, erogati
da parte di società del Gruppo Fiat che, dopo la Scissione, permarranno nel perimetro del
Gruppo Fiat Post Scissione.
Crediti commerciali
La voce, pari a 65 milioni di euro, si riferisce a crediti conseguenti ai ricavi precedentemente
descritti.
Crediti finanziari verso Gruppo Fiat Post Scissione
La voce, pari a 4.772 milioni di euro, si riferisce prevalentemente alle disponibilità liquide
depositate sulle società di tesoreria del Gruppo Fiat da parte dei settori che confluiranno nel
Gruppo Fiat Industrial.
Attività finanziarie correnti
La voce, pari a 79 milioni di euro, si riferisce alle attività da strumenti finanziari derivati
210
stipulati dai settori che confluiranno nel Gruppo Fiat Industrial con le società di tesoreria del
Gruppo Fiat.
Debiti finanziari verso Gruppo Fiat Post Scissione
La voce, pari a 4.530 milioni di euro, si riferisce prevalentemente a finanziamenti erogati dalle
società di tesoreria del Gruppo Fiat (Fiat Finance S.p.A. e relative controllate, che permarranno
nel perimetro del Gruppo Fiat Post Scissione) ai settori che confluiranno nel Gruppo Fiat
Industrial.
Altre passività finanziarie
La voce, pari a 136 milioni di euro, si riferisce alle passività da strumenti finanziari derivati
stipulati dai settori che confluiranno nel Gruppo Fiat Industrial con le società di tesoreria del
Gruppo Fiat.
Debiti commerciali
La voce, pari a 174 milioni di euro, si riferisce a debiti conseguenti ai costi precedentemente
descritti.
211
7.
Prospettive della Società Scissa e del Gruppo ad essa facente capo
7.1
Indicazioni sull’andamento degli affari della Fiat S.p.A. e del Gruppo Fiat dalla
chiusura dell’esercizio 2009
Nel Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2010, approvato dal Consiglio di
Amministrazione di Fiat il 21 ottobre 2010, sono riportati i seguenti risultati:
Ricavi netti
1.01 – 30.09
(in milioni di euro)
2010
2009
Var. %
Automobili (Fiat Group Automobiles, Maserati, Ferrari) .........................
22.351
20.536
8,8
Macchine per l'Agricoltura e le Costruzioni (CNH - Case New Holland)..
8.883
7.726
15,0
Veicoli Industriali (Iveco)............................................................................
Componenti e Sistemi di Produzione (FPT, Magneti Marelli, Teksid,
Comau) ........................................................................................................
5.769
5.011
15,1
9.589
7.455
28,6
Altre Attività ...............................................................................................
801
800
0,1
Elisioni .........................................................................................................
(6.152)
(5.027)
-
Totale Ricavi ............................................................................
41.241
36.501
13,0
Nei primi nove mesi del 2010 i Ricavi del Gruppo Fiat sono stati pari a 41,2 miliardi di euro, in
aumento del 13% (+7,7% a cambi costanti) rispetto al corrispondente periodo dell’anno
precedente.
Fiat Group Automobiles (FGA) ha conseguito ricavi pari a 20,7 miliardi di euro, in aumento
dell’8,9% rispetto ai primi nove mesi del 2009 per effetto del miglior mix di vendita e
dell’andamento favorevole dei cambi (+2,8% a cambi costanti).
I ricavi del settore Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni (CNH) nel periodo gennaiosettembre del 2010 sono stati pari a 8,9 miliardi di euro, in crescita del 15,0% rispetto allo
stesso periodo del 2009 (+10,6% in dollari). La crescita è stata determinata dalla solida
performance in Nord e Sud America e nei mercati del Resto del Mondo, che hanno più che
compensato le deboli, ma in corso di stabilizzazione, condizioni di mercato per la macchine
agricole in Europa.
Nel periodo i Veicoli Industriali (Iveco) hanno realizzato ricavi per 5,8 miliardi di euro, in
aumento del 15,1% rispetto ai primi nove mesi del 2009, grazie alla crescita dei volumi di
vendita.
I ricavi del business dei Componenti e Sistemi di Produzione, pari a 9,6 miliardi di euro, sono
aumentati del 28,6% rispetto ai primi nove mesi del 2009. Tutti i settori hanno registrato un
incremento delle vendite.
212
Utile/(perdita) della gestione ordinaria
1.01 – 30.09
(in milioni di euro)
2010
2009
Automobili (Fiat Group Automobiles, Maserati, Ferrari) ...........................
676
462
214
Macchine per l'Agricoltura e le Costruzioni (CNH - Case New Holland) ...
605
238
367
Veicoli Industriali (Iveco) .............................................................................
Componenti e Sistemi di Produzione (FPT, Magneti Marelli, Teksid,
Comau) ..........................................................................................................
133
28
105
220
(117)
337
Totale Utile della gestione ordinaria ........................................
(45)
1.589
(41)
570
-4
1.019
Margine della gestione ordinaria (%) .......................................
3,9
1,6
Altre Attività ed Elisioni................................................................................
Variaz.
L’Utile della gestione ordinaria del Gruppo è stato di 1.589 milioni di euro (margine sui ricavi
del 3,9%), in aumento rispetto ai 570 milioni di euro dei primi nove mesi del 2009 (margine
dell’1,6%). Il miglioramento è stato principalmente determinato dai maggiori volumi e dalla
costante attenzione al contenimento dei costi e alle efficienze industriali.
L’utile della gestione ordinaria realizzato da FGA nel periodo gennaio-settembre del 2010 è
stato pari a 468 milioni di euro. L’incremento nei confronti dell’utile di 280 milioni di euro dei
primi nove mesi del 2009 è derivato da un miglior mix prodotto grazie alla maggiore domanda
di veicoli commerciali leggeri, dalle efficienze sugli acquisti e nella produzione, nonché da un
favorevole impatto dei cambi, parzialmente compensati da maggiori spese di pubblicità legate
ai lanci dei nuovi modelli.
CNH ha conseguito un utile della gestione ordinaria di 605 milioni di euro, con una crescita di
367 milioni di euro rispetto ai 238 milioni di euro dei primi nove mesi del 2009, grazie al
generale miglioramento della domanda nella maggior parte dei mercati, all’aumento
dell’utilizzo della capacità produttiva, a una migliore base costi nel comparto delle macchine
per le costruzioni, nonché al favorevole contesto per i prezzi delle commodity agricole.
Nel periodo gennaio-settembre del 2010 Iveco ha registrato un utile della gestione ordinaria di
133 milioni di euro (28 milioni di euro nei primi nove mesi del 2009). Il miglioramento è
riconducibile principalmente ai maggiori volumi di vendita ed alle efficienze produttive.
L’utile della gestione ordinaria del business dei Componenti e Sistemi di Produzione è stato di
220 milioni di euro a fronte della perdita di 117 milioni di euro del primi nove mesi del 2009.
Tutti i Settori hanno registrato un miglioramento del risultato per effetto, principalmente, dei
maggiori volumi e delle efficienze realizzate.
Utile/(perdita) operativa
I primi nove mesi del 2010 hanno registrato un Utile operativo di 1.566 milioni di euro rispetto
ai 296 milioni di euro del 2009, grazie alla crescita significativa del risultato della gestione
ordinaria (+1.019 milioni di euro) e a minori oneri atipici netti per 251 milioni di euro.
La voce Plusvalenze (minusvalenze) da cessione partecipazioni è stata positiva per 6 milioni di
euro (positiva per 2 milioni di euro nei primi nove mesi del 2009) e comprende principalmente
la plusvalenza derivante dalla cessione della joint venture LBX Company LLC da parte del
settore Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni.
213
Nei primi nove mesi del 2010 gli Oneri di ristrutturazione presentano un saldo di 25 milioni di
euro principalmente riferibili al settore Fiat Group Automobiles; nel corso dei primi nove mesi
del 2009, gli oneri di ristrutturazione presentavano un saldo di 165 milioni di euro.
Nei primi nove mesi del 2010, il saldo degli Altri proventi (oneri) atipici è stato negativo per 4
milioni di euro. Nei primi nove mesi del 2009, tale saldo era negativo per 111 milioni di euro
derivanti principalmente dai costi per rischi sui valori residui dei veicoli concessi in leasing
operativo dei settori FGA e Iveco.
Utile/(perdita) del periodo
Nei primi nove mesi del 2010 gli Oneri finanziari netti sono stati pari a 732 milioni di euro (535
milioni di euro nel periodo gennaio-settembre del 2009) e includono l’effetto positivo di 26
milioni di euro (87 milioni di euro nei primi nove mesi del 2009) rilevato nella valutazione a
valori di mercato di due equity swap correlati a piani di stock option. Al netto di tale posta, gli
oneri finanziari dei primi nove mesi del 2010 presentano un aumento di 136 milioni di euro,
sostanzialmente dovuto al costo del mantenimento di più elevati livelli di liquidità.
Il Risultato partecipazioni è stato positivo per 132 milioni di euro, in netto miglioramento
rispetto alla perdita di 9 milioni di euro dei primi nove mesi del 2009 principalmente per il
miglior risultato conseguito dalle joint venture.
L’Utile prima delle imposte del periodo gennaio-settembre è stato di 966 milioni di euro
(perdita di 248 milioni di euro nei primi nove mesi del 2009). Tale andamento riflette il
significativo miglioramento del risultato operativo (+1.270 milioni di euro) e del risultato delle
partecipazioni (+141 milioni di euro), in parte compensati da maggiori oneri finanziari netti
per 197 milioni di euro.
Le Imposte sul reddito sono state pari a 684 milioni di euro (317 milioni di euro nei primi nove
mesi del 2009), riferibili ai risultati imponibili di società operanti all’estero, nonché all’IRAP in
Italia per 72 milioni di euro.
L’Utile netto dei primi nove mesi del 2010 è stato di 282 milioni di euro rispetto alla perdita di
565 milioni di euro dello stesso periodo del 2009.
L’Utile attribuibile ai Soci della controllante del periodo gennaio-settembre 2010 è stato di
235 milioni di euro rispetto alla perdita di 557 milioni di euro dello stesso periodo del 2009.
Situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo Fiat al 30 settembre 2010
Al 30 settembre 2010 il Totale Attivo è pari a 70.403 milioni di euro, in crescita di 3.168
milioni di euro rispetto ai 67.235 milioni di euro di inizio esercizio.
A fine periodo le Attività non correnti sono pari a 26.415 milioni di euro, in crescita di 931
milioni di euro rispetto a quelle di inizio esercizio. L’incremento è attribuibile per circa 0,6
miliardi di euro all’effetto della variazione dei cambi di conversione, riferito principalmente
alle Attività Immateriali (circa 160 milioni di euro, per lo più relativi al Goodwill di CNH), e
agli Immobili, impianti e macchinari (circa 270 milioni di euro).
Le Attività correnti ammontano a 43.905 milioni di euro. L’aumento di 2.236 milioni di euro è
riferibile principalmente all’effetto della variazione dei cambi conversione (pari a circa 1,2
miliardi di euro) ed alla variazione dei Crediti da attività di finanziamento che, al 30 settembre
2010, sono pari a 13.932 milioni di euro, in crescita di 1.237 milioni di euro rispetto a inizio
esercizio (756 milioni di euro al netto della variazione cambi e delle svalutazioni apportate).
214
Il Capitale di funzionamento, escluse le partite correlate alle vendite di veicoli con patto di
riacquisto (buy-back) e alle rimanenze di quelli rivenienti da contratti di leasing operativo, è
negativo per 1.893 milioni di euro, in diminuzione di 229 milioni di euro rispetto a quello di
inizio esercizio.
(in milioni di euro)
Al 30.09.2010
Rimanenze nette .......................................................................
(a)
8.081
Al 31.12.2009
7.887
Var.
194
Crediti commerciali ..................................................................
3.912
3.649
263
Debiti commerciali....................................................................
Saldo Crediti/(Debiti) per imposte correnti e Altre
Attività/(Passività) correnti......................................................
(11.856)
(12.295)
439
(2.030)
(905)
-1.125
(1.893)
(1.664)
-229
Capitale di funzionamento .......................................
(b)
(a) Le rimanenze sono esposte al netto del valore dei veicoli ceduti con buy-back da Fiat Group Automobiles e di
quelli rivenienti da contratti di buy-back di Iveco e destinati ad essere ceduti, nonché di quelli rivenienti da
contratti di leasing operativo.
(b) Le Altre Passività correnti, incluse nel saldo tra Crediti/(Debiti) per imposte correnti e Altre Attività/(Passività)
correnti, sono esposte al netto dei debiti verso i clienti corrispondenti al prezzo di riacquisto a fine contratto,
unitamente al valore dei canoni anticipati dai clienti stessi per veicoli ceduti con buy-back, pari, all’inizio del
contratto, alla differenza tra il prezzo di cessione e quello di riacquisto, da ripartirsi lungo la durata contrattuale.
Al 30 settembre 2010 i crediti commerciali, gli altri crediti e i crediti da attività di
finanziamento, con scadenza successiva a tale data, ceduti a titolo definitivo nel rispetto dei
requisiti previsti dallo IAS 39 e pertanto stornati dall’attivo di bilancio, ammontano a 3.856
milioni di euro (4.611 milioni di euro al 31 dicembre 2009). Tale importo include crediti,
principalmente verso la rete di vendita, ceduti a società di servizi finanziari a controllo
congiunto (gruppo FGA Capital) per 2.098 milioni di euro (2.530 milioni di euro al 31
dicembre 2009) e a società di servizi finanziari collegate (Iveco Finance Holdings Limited) per
324 milioni di euro (440 milioni di euro al 31 dicembre 2009).
Nel corso dei primi nove mesi del 2010, il capitale di funzionamento, calcolato a parità di area
di consolidamento e di cambi, ha registrato una diminuzione pari a 448 milioni di euro. Il
maggior saldo debitorio della voce Crediti/(Debiti) per imposte correnti e Altre
Attività/(Passività) correnti, derivante principalmente dalla crescita dei debiti per imposte
correnti, è stato solo in parte compensato dalla diminuzione dei debiti commerciali,
attribuibile ai minori livelli di attività in Italia nel periodo estivo.
Al 30 settembre 2010 l’Indebitamento netto consolidato è pari a 16.664 milioni di euro, in
crescita di 766 milioni di euro rispetto ai 15.898 milioni di euro di inizio esercizio. Escludendo
l’effetto della variazione dei cambi di conversione l’indebitamento netto è aumentato di 207
milioni di euro: nei primi nove mesi del 2010 i fabbisogni per le attività di investimento
(principalmente gli investimenti di periodo e l’incremento del portafoglio delle società di
Servizi Finanziari) e per il pagamento dei dividendi sono stati quasi totalmente compensati dal
flusso positivo delle operazioni d’esercizio.
215
(in milioni di euro)
Al 30.09.2010
Al 31.12.2009
Debiti finanziari .............................................................................................
(29.692)
(28.527)
Debiti per anticipazioni su cessioni di crediti ........................................
(7.650)
(7.086)
(22.042)
(21.441)
Altri debiti finanziari ..............................................................................
Crediti finanziari correnti verso società di servizi finanziari a controllo
congiunto
(a)
Debiti finanziari al netto dell'intersegment e dei crediti finanziari
correnti verso società di servizi finanziari a controllo congiunto ................
12
14
(29.680)
(28.513)
Altre attività finanziarie.................................................................................(b)
663
636
Altre passività finanziarie..............................................................................(b)
(511)
(464)
Liquidità .........................................................................................................
12.864
12.443
Titoli correnti ...........................................................................................
214
217
Disponibilità e mezzi equivalenti ............................................................
12.650
12.226
(Indebitamento netto)/Disponibilità nette ...............................
(16.664)
(15.898)
di cui: Attività Industriali ..............................................................................
(3.966)
(4.418)
di cui: Servizi Finanziari................................................................................
(12.698)
(11.480)
(a) Include i crediti finanziari correnti verso il gruppo FGA Capital.
(b) Include il fair value degli strumenti finanziari derivati.
Nel corso dei primi nove mesi del 2010 i Debiti finanziari sono cresciuti di 1.165 milioni di euro
(circa 314 milioni di euro se si esclude l’effetto della variazione dei cambi di conversione). Alla
fine di giugno 2010, Case New Holland Inc. ha completato il collocamento di un prestito
obbligazionario pari a 1,5 miliardi di dollari, con scadenza 2017, ad un prezzo pari al 99,32%
del valore nominale e cedola fissa del 7,875%.
Nel mese di febbraio è stato rimborsato un prestito obbligazionario da 1 miliardo di euro
giunto a scadenza, mentre nel mese di luglio CNH ha rimborsato in anticipo un prestito
obbligazionario da 500 milioni di dollari (scadenza originaria 1° marzo 2014).
Al 30 settembre 2010, la Liquidità (disponibilità, mezzi equivalenti e titoli correnti) è pari a
12,9 miliardi di euro, in aumento di 0,5 miliardi di euro rispetto ai 12,4 miliardi di euro di
inizio esercizio.
Le Disponibilità e mezzi equivalenti includono 571 milioni di euro (530 milioni di euro a fine
2009) di disponibilità a utilizzo predefinito, destinate principalmente al servizio del debito
delle strutture di securitization, rappresentato tra i Debiti per anticipazioni su cessioni di
crediti.
216
7.2
Prospettive per l’esercizio in corso
La Scissione non produce effetti sulle prospettive complessive del Gruppo Fiat, nella sua
attuale configurazione.
7.3
Stime e dati previsionali
Non vengono fornite stime o dati previsionali.
7.4
Relazione della società di revisione su stime e dati previsionali
In assenza di stime e dati previsionali, la società di revisione non ha emesso la relativa
relazione.
217
8.
Prospettive della Società Beneficiaria e del Gruppo ad essa facente capo
8.1
Indicazioni sull’andamento degli affari di Fiat Industrial S.p.A. e del Gruppo ad
essa facente capo dalla chiusura dell’esercizio 2009
La Società Beneficiaria è stata costituita in data 15 luglio 2010 appositamente per dare
attuazione alla Scissione.
8.2
Prospettive per l’esercizio in corso
La Società Beneficiaria dalla sua costituzione ha svolto unicamente attività propedeutiche alla
Scissione, che saranno riflesse nel suo bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010; non è prevista
alcuna diversa attività fino alla Data di Efficacia della Scissione stessa.
I Prospetti Consolidati Pro-forma al 30 settembre 2010 riportati nel paragrafo 6.5 riflettono,
invece, le operazioni del perimetro del Gruppo Fiat Industrial per i primi nove mesi del 2010
come se la Scissione fosse avvenuta il 1° gennaio 2010.
Si ricorda, inoltre, che in data 21 aprile 2010, nel contesto della presentazione alla comunità
finanziaria del Piano Strategico del Gruppo Fiat, sono stati anche presentati i target 2010
relativi al Gruppo Fiat Post Scissione e al Gruppo Fiat Industrial, nonché al Gruppo Fiat nel
suo complesso. Questi ultimi sono stati rivisti al rialzo in data 21 ottobre 2010.
8.3
Stime e dati previsionali
8.3.1 Principali presupposti su cui sono basati i Dati Previsionali
In data 21 aprile 2010 è stato presentato alla comunità finanziaria il Piano Strategico 20102014 del Gruppo Fiat, disponibile al pubblico sul sito www.fiatgroup.com. Tale piano include,
tra l’altro, previsioni sulle attività e i target relativi al Gruppo Fiat Industrial, inclusi i seguenti
indicatori economici consolidati: Ricavi, Risultato della gestione ordinaria e EBITDA delle
Attività Industriali. Tali dati sono anche inclusi in successive presentazioni
dell’Amministratore Delegato, anch’esse disponibili nel sito citato. Nel presente paragrafo
vengono presentati tali target relativi al Gruppo Fiat Industrial per il periodo 2011-2014 (ai
soli fini del presente Documento Informativo definiti “Dati Previsionali”).
I principi contabili adottati per l’elaborazione dei Dati Previsionali sono omogenei a quelli
utilizzati nella redazione del Bilancio consolidato del Gruppo Fiat al 31 dicembre 2009 e
successive modifiche applicate a partire dal 1° gennaio 2010 (così come descritto nel Resoconto
intermedio di gestione al 31 marzo 2010), ovvero i Principi Contabili Internazionali IFRS.
Tali Dati Previsionali sono basati su un insieme di ipotesi di realizzazione di eventi futuri e di
azioni che il Gruppo Fiat Industrial ritiene di intraprendere, incluse assunzioni ipotetiche
relative ad eventi futuri ed azioni che non necessariamente si verificheranno. Pertanto, i Dati
Previsionali, essendo basati su ipotesi di eventi futuri, azioni intraprese dal management e loro
impatto ed efficacia, sono caratterizzati da connaturati elementi di soggettività ed incertezza ed
in particolare dalla rischiosità che eventi preventivati ed azioni dai quali traggono origine
possano non verificarsi ovvero possano verificarsi in misura e in tempi diversi da quelli
prospettati, mentre potrebbero verificarsi eventi ed azioni non prevedibili al tempo della loro
preparazione. La rischiosità, che di per sé caratterizza i Dati Previsionali considerata la
generale aleatorietà di ogni tipo di giudizio predittivo, cresce progressivamente con l’allungarsi
del periodo di riferimento; tale rischiosità è, inoltre, accentuata dalle intrinseche incertezze che
caratterizzano l’attuale scenario macroeconomico, contrassegnato dai primi segnali di ripresa
dalla fase recessiva che ha interessato gli anni 2008 e 2009. Pertanto, gli scostamenti fra valori
218
consuntivi e target di piano potrebbero essere significativi, avuto particolare riguardo alle
assunzioni di carattere ipotetico successivamente descritte, la cui realizzazione appare
strettamente connessa al verificarsi dello scenario esterno ipotizzato.
Assunzioni di carattere generale
Il Piano Strategico sopra citato individua per il periodo 2011-2014 i seguenti Dati Previsionali
per il Gruppo Fiat Industrial:
2011
2012
22
1,2-1,4
1,9
24
1,9-2,1
2,6
(in miliardi di euro)
Ricavi .................................................................................................
Risultato della gestione ordinaria ....................................................
EBITDA(*) delle Attività Industriali ..................................................
(*)
2013
2014
27
29
2,5-2,8 3,2-3,4
3,3
4,1
L’EBITDA rappresenta un “indicatore alternativo di performance”, non previsto dai Principi Contabili
Internazionali IFRS, utilizzato al fine di consentire una valutazione dell’andamento della gestione economicofinanziaria. In particolare, l’EBITDA è calcolato sommando al Risultato della gestione ordinaria gli
ammortamenti delle attività materiali e immateriali.
Tali previsioni si basano sull’aspettativa di un miglioramento nelle condizioni di mercato in
tutti i settori che riflette un aumento dei valori ragionevole se depurato dagli effetti della
significativa caduta degli stessi nel 2009, nonché sui benefici attesi derivanti dai consistenti
investimenti previsti. L’andamento dei mercati in cui operano i settori del Gruppo Fiat
Industrial nei primi nove mesi del 2010 e i più recenti indicatori sulle tendenze degli scenari
macro-economici stanno confermando tali aspettative.
Di seguito sono descritte in sintesi le principali azioni strategiche individuate da ciascun
settore per il raggiungimento degli obiettivi di Gruppo sopra indicati.
CNH
CNH prevede di conseguire nel periodo 2011-2014 ricavi pari a:
(in miliardi di euro)
Ricavi .................................................................................................
2011
2012
2013
2014
12,2
13,2
14,2
15,3
con un tasso di crescita medio annuo composto (CAGR) rispetto al 2009 pari all’8,6%. Il
comparto delle Macchine per l’Agricoltura prevede un target in termini di CAGR del 5,4%, con
ricavi nel 2014 in aumento di oltre il 30% rispetto a quelli del 2009, principalmente dovuto ai
mercati dell’America Latina e del Resto del Mondo. Per il comparto delle Macchine per le
Costruzioni l’obiettivo è di conseguire un CAGR del 16,5%, con ricavi nel 2014 più che
raddoppiati rispetto al 2009, che ha risentito fortemente dalla crisi economica mondiale,
particolarmente dura per questo comparto; aumenti sono previsti in tutti i mercati.
Il settore ha individuato quali leve strategiche per il conseguimento degli obiettivi di piano
riflessi nei Dati Previsionali sopraindicati:
„
Rafforzamento del portafoglio prodotti, principalmente tramite il lancio di nuovi modelli
su tutti i segmenti. In particolare si prevede:
•
il completamento dell’offerta delle Macchine per l’Agricoltura, con l’introduzione
nell’arco di piano di dieci nuovi modelli di trattori e otto nuovi modelli di
mietitrebbiatrici, oltre a numerosi aggiornamenti e ripotenziamenti di modelli
esistenti;
219
•
il rinnovamento della gamma delle Macchine per le Costruzioni, con l’introduzione
nell’arco di piano di quattro nuovi modelli nel segmento delle macchine leggere e di
quattro nuovi modelli in quello delle macchine pesanti, nonché numerosi
aggiornamenti e ripotenziamenti, anche in relazione alle nuove normative che
richiedono significative riduzioni delle emissioni;
•
l’adeguamento del costo di prodotti chiave ai livelli della concorrenza;
•
l’ampliamento del design modulare nello sviluppo dei nuovi prodotti.
„
Nuova struttura organizzativa per il business delle Macchine per le Costruzioni che
combini e semplifichi la struttura manageriale e operativa dei marchi New Holland e Case,
da un lato, e che comporti la razionalizzazione della struttura produttiva con una migliore
saturazione degli impianti.
„
Crescita in regioni a forte sviluppo, quali la Confederazione degli Stati Indipendenti, India
e Cina. La nuova joint venture con Kamaz in Russia si qualifica quale produttore locale di
trattori, mietitrebbiatrici, macchine per le costruzioni e consente l’accesso al canale
distributivo di Kamaz e l’utilizzo di fornitori locali. Inoltre, il settore intende sviluppare le
alleanze esistenti, quali la joint venture per la produzione di trattori in Uzbekistan. In
India, dove CNH è presente con un proprio stabilimento produttivo, è previsto
l’ampliamento della gamma offerta con produzione di imballatrici, macchine per
raccogliere il cotone e la canna da zucchero e macchinari per le risaie. In Cina, dove CNH è
presente sia direttamente sia in joint venture con SAIC, il settore intende sviluppare la
propria presenza sul mercato sia tramite produzione in loco sia tramite l’importazione di
prodotti di gamma alta.
„
Utilizzo delle sinergie derivanti dalle attività sviluppate nell’ambito del Gruppo Fiat con il
programma di World Class Manufacturing, l’impiego di una base fornitori comune con il
Gruppo Fiat Post Scissione (Fiat Group Purchasing), l’aumento della quota di
componentistica prodotta internamente al Gruppo Fiat Industrial (in particolare da FPT
Industrial) o acquistata da Best Cost Countries.
Iveco
Iveco ha previsto di conseguire nel periodo 2011-2014 ricavi pari a:
(in miliardi di euro)
Ricavi .................................................................................................
2011
2012
2013
2014
8,5
9,8
11,2
12,1
con un tasso di crescita medio annuo composto (CAGR) rispetto al 2009 pari al 10,3%, con
ricavi nel 2014 in aumento di oltre il 60% rispetto ai livelli particolarmente depressi del 2009,
per effetto principalmente di:
„
Recupero del posizionamento competitivo nei mercati dell’Europa Occidentale e Orientale,
per i quali ci si aspetta un graduale ritorno alla normalità, dopo una seconda parte del
2008 e soprattutto il 2009 pesantemente penalizzati dalla crisi; il sopra citato recupero si
basa sul rinnovamento della gamma prodotto nell’arco del periodo di piano; in particolare,
nel 2011, nel segmento dei veicoli leggeri, verrà presentato il “Model Year 2011” del Daily,
caratterizzato da importanti miglioramenti nella sicurezza e nel comfort e da una
motorizzazione in linea con le normative Euro V per i veicoli leggeri, cui si prevede che farà
seguito nel 2013 il lancio del Nuovo Daily. Sempre nel 2013 è previsto il lancio di un nuovo
veicolo del segmento medi fabbricato in Cina per il mercato europeo. Nel 2014, infine, è
previsto il lancio della “New Line” dei pesanti (prodotto globale di tipo modulare).
220
„
Rafforzamento del posizionamento competitivo in America Latina, con particolare
riguardo al Brasile. Iveco ha programmato di introdurre significativi cambiamenti
all’attuale offerta di prodotto, con l’obiettivo di completare la gamma esistente, anche con
l’importazione di veicoli prodotti dalle joint venture in Cina e dallo sviluppo locale del
Vertis, un veicolo del segmento medi completamente nuovo. Nel 2013, inoltre, si prevede il
lancio di un ulteriore nuovo modello di veicolo medio. Iveco prevede anche di completare il
piano di rafforzamento della rete distributiva.
„
Crescita del business dei Veicoli Speciali e riorganizzazione della divisione “Bus”. In
particolare:
„
•
Con riferimento ai Veicoli Speciali, si evidenzia che il previsto ampliamento della
gamma di prodotto per i veicoli antincendio di impiego aeroportuale consentirà di
consolidare la leadership globale nel segmento; per quanto riguarda i veicoli per la
difesa, si intende far leva sul successo dei recenti prodotti consolidando la leadership
tecnologica nei sistemi di protezione e sviluppando al contempo la presenza al di fuori
dei mercati tradizionali di riferimento (benefici significativi sono attesi dal contratto
del valore di circa 2,5 miliardi di euro siglato nel dicembre 2009 con il Ministero della
Difesa Brasiliano).
•
Con riferimento alla divisione Bus, è prevista la razionalizzazione del portafoglio
prodotti attraverso una maggiore standardizzazione, con conseguente riduzione dei
costi, l’eliminazione di sovrapposizioni, l’introduzione di un nuovo veicolo granturismo
di fascia bassa e nuove versioni di bus urbani per guadagnare volumi addizionali,
anche in mercati non domestici; sono inoltre previsti un ribilanciamento della
configurazione produttiva al fine di ottenere guadagni in termini di efficienza, nonché
l’introduzione di canali distributivi diretti nei mercati principali.
Sviluppo delle opportunità offerte dalla presenza in Cina, che consentiranno ad Iveco di
espandere l’attuale offerta di prodotti attraverso l’export dalla Cina verso l’America Latina,
l’Africa e il Medio Oriente, nonché di poter contare su una base di fornitura nell’ottica di
una strategia di approvvigionamento di componenti su scala globale.
FPT Industrial
FPT Industrial ha previsto di incrementare significativamente i ricavi lungo l’arco di piano,
secondo il seguente andamento:
(in miliardi di euro)
Ricavi .................................................................................................
2011
2012
2013
2014
2,6
3,1
3,6
3,9
con un tasso di crescita medio annuo composto (CAGR) rispetto al 2009 pari al 19,9%, con
ricavi nel 2014 più che raddoppiati rispetto ai livelli particolarmente depressi del 2009. Più in
dettaglio, FPT Industrial intende perseguire:
„
Il rafforzamento dell’eccellenza tecnologica con il trasferimento sistematico dei risultati
sulla gamma prodotto. In questo contesto:
•
FPT Industrial ha sviluppato il sistema SCR (Selective Catalyst Reduction) che tratta i
gas di scarico con liquido catalizzante, permettendo così di ottenere una significativa
riduzione dei costi operativi sul veicolo e di contenere i costi di manutenzione;
•
con l’estensione della tecnologia MultiAir ai motori industriali sarà possibile ottenere
notevoli vantaggi in termini di riduzione dei consumi e dei costi;
221
„
•
FPT Industrial prevede l’ampliamento della gamma dei motori Cursor, con
l’introduzione nel 2011 del Cursor 13 litri versione two-stage turbo e del Cursor 9 per
applicazioni “Construction Equipment”, nonché il nuovo Cursor 16 litri per i veicoli
industriali long-haulage e per le applicazioni off-road più complesse; parallelamente
sarà estesa anche la famiglia dei motori F5C (a minore potenza) e dei motori NEF;
•
per quanto riguarda le trasmissioni, è prevista l’evoluzione della gamma di cambi
manuali longitudinali con l’introduzione di un nuovo cambio a 6 marce e lo sviluppo di
un nuovo cambio di alta coppia dedicato alle applicazioni più complesse su veicoli
commerciali leggeri.
L’aumento del business verso clienti terzi (con l’obiettivo di passare dal 33% nel 2009 al
47% del fatturato totale del settore nel 2014), posizionandosi come fornitore qualificato nel
mercato dei grandi produttori OEM (“Original Equipment Market”). Tale obiettivo sarà
ottenuto sfruttando la leadership tecnologica e l’estensione della gamma prodotto.
Assunzioni di carattere ipotetico
Nel presente paragrafo vengono esaminate le assunzioni di carattere ipotetico sia relative a
fattori specifici di ciascun settore in cui il Gruppo Fiat Industrial opera, sia relative a variabili
di carattere macro-economico considerate nell’elaborazione del piano. Tali previsioni –
elaborate dal management sulla base delle conoscenze, esperienze e valutazioni maturate –
sono basate anche su studi e pubblicazioni di primarie istituzioni ed enti di ricerca economica
nazionali ed internazionali (principalmente IHS Global Insight).
L’assunzione ipotetica più rilevante con riferimento all’andamento previsto per i Ricavi, il
Risultato della gestione ordinaria e, di conseguenza, l’EBITDA industriale, è costituita dai
volumi di vendita, condizionati a loro volta dal livello della domanda, correlata anche, e in
misura significativa, all’andamento del ciclo economico.
Di seguito, si riporta, per i singoli settori, una disamina delle principali considerazioni
sottostanti la formulazione delle assunzioni di carattere ipotetico.
Assunzioni relative a fattori specifici dei singoli settori
CNH
Il fattore chiave preso in considerazione è rappresentato dall’andamento atteso della domanda
per ciascuno dei due business nei rispettivi mercati di riferimento. In particolare:
„
Per quanto riguarda le Macchine per l’Agricoltura, CNH si aspetta una crescita dei mercati
a livello mondiale, con una maggiore focalizzazione della clientela sui trattori ad elevate
potenze e con maggiori funzionalità. Per area geografica e come più ampiamente descritto
nel paragrafo 5.1.1:
•
In Nord America, in un mercato che nell’arco di piano è previsto sostanzialmente
stabile per i trattori e in leggero calo per le mietitrebbiatrici (rispetto al picco inusuale
raggiunto nel 2009), la domanda si concentrerà su prodotti di maggiore dimensione e
potenza, ad alta produttività.
•
In Europa, l’attesa è per un lento miglioramento delle condizioni di mercato, in un
contesto di prezzi dei prodotti agricoli stabili su livelli elevati, ma lontani dai valori
record del 2008.
222
„
•
Il mercato dell’America Latina si conferma come uno dei più promettenti in termini di
crescita lungo tutto il periodo di piano, in relazione, tra l’altro, a previsioni positive
sull’andamento dei prezzi della soia e dello zucchero, due tra le colture più importanti
dell’area. Correlato alla significativa espansione della coltura dello zucchero vi è il
sempre maggior ricorso all’utilizzo dell’etanolo come carburante.
•
Per quanto riguarda il Resto del Mondo: in Russia è previsto un aumento della
domanda di macchine di grandi dimensioni già a partire dal 2011, in relazione
all’attesa ristabilizzazione del mercato interno del credito; in Cina la crescita della
domanda di soia e di animali da macello supporterà la domanda di trattori su tutta la
gamma; anche per i mercati dell’Africa, Medio Oriente e India è prevista una ripresa
della domanda già a partire dal 2010.
Per quanto riguarda le Macchine per le Costruzioni, a livello globale, dopo la crisi del 2009,
le previsioni evidenziano una ripresa della domanda con velocità diverse nelle varie aree
geografiche, come precedentemente descritto nel paragrafo 5.1.1:
•
Il Nord America, dopo la crisi economica e del mercato immobiliare, mostra i primi
segnali di recupero, che si dovrebbero tradurre in una crescita più marcata a partire
dalla fine del 2011.
•
In Europa è attesa una progressiva ripresa del mercato.
•
Il mercato dell’America Latina è trainato dal Brasile, dove la domanda è prevista in
crescita in funzione dei massicci programmi di sviluppo delle infrastrutture e di
incremento nell’edilizia residenziale e commerciale.
•
Per quanto riguarda il Resto del Mondo: in Russia è prevista una forte ripresa rispetto
ai livelli estremamente depressi del 2009, comunque condizionata dalla disponibilità
del credito; in Asia la prevista ripresa del mercato è basata sui progetti di sviluppo
delle infrastrutture e degli investimenti nel settore dell’energia, soprattutto in Cina.
Iveco
Per quanto riguarda i veicoli industriali, l’andamento previsto della domanda nei principali
mercati di riferimento, già descritto in maggior dettaglio nel paragrafo 5.1.2, è di seguito
sintetizzato:
„
In Europa il mercato è atteso in crescita per tutto il periodo del piano, fino ad avvicinarsi,
nel 2014, ai livelli precedenti la pesante crisi manifestatasi a partire dalla seconda metà del
2008. I principali fattore chiave che si suppone supporteranno la ripresa sono
rappresentati essenzialmente dalla crescita della domanda di trasporto correlata alla
ripresa del Prodotto Interno Lordo dei principali paesi, dalla graduale necessità di
sostituzione delle attuali flotte in circolazione, nonché dall’adeguamento alle normative in
termini di emissioni.
„
In America Latina le aspettative di crescita del mercato sono trainate dall’andamento
atteso della domanda in Brasile, Paese destinato a giocare un ruolo sempre più
determinante nello scenario competitivo della regione grazie ai suoi fondamentali macroeconomici decisamente positivi.
„
La crescita della domanda nei mercati dell’Africa e del Medio Oriente è prevista superare,
in termini percentuali, quella dei Paesi europei.
„
In Cina, dove Iveco opera attraverso le joint venture, la domanda è prevista in crescita
significativa in relazione alle generali prospettive di sviluppo dell’economia.
223
FPT Industrial
L’andamento della domanda di prodotti FPT Industrial è strettamente correlato, nelle diverse
aree geografiche, all’andamento della domanda di veicoli industriali e di macchine per
l’agricoltura e le costruzioni precedentemente descritto con riferimento ad Iveco e CNH.
Assunzioni relative a variabili di carattere macro-economico
Il piano è stato sviluppato sulla base di variabili macro-economiche rappresentative
dell’evoluzione dello scenario di mercato, nelle principali aree in cui il Gruppo Fiat Industrial
opera. Gli elementi considerati riguardano essenzialmente i tassi di cambio dell’Euro verso il
Dollaro USA e il Real brasiliano, nonché i tassi di crescita del PIL nelle principali economie di
riferimento.
Nell’elaborazione del piano per l’intero periodo il tasso di cambio Euro/Dollaro USA utilizzato
è pari a 1,30; il tasso di cambio Euro/Real brasiliano è pari a 2,4. Da un’analisi di “sensitivity”
sugli effetti della fluttuazione di entrambi i tassi di cambio, l’impatto potenziale di una
variazione pari a +/-10% (apprezzamento/deprezzamento rispettivamente del Dollaro USA e
del Real brasiliano) è stato stimato in un +/-4,5% sui Ricavi, con un margine della gestione
ordinaria (Risultato della gestione ordinaria/Ricavi) sostanzialmente invariato.
Come precedentemente ricordato, l’assunzione ipotetica più rilevante con riferimento
all’andamento previsto per i Ricavi, il Risultato della gestione ordinaria e, di conseguenza,
l’EBITDA industriale, è costituita dai volumi di vendita, condizionati a loro volta dal livello
della domanda, che risente anche, e in misura significativa, dell’andamento del ciclo
economico. I singoli settori del Gruppo Fiat Industrial nell’elaborazione del piano, al fine di
valutare la possibile ripresa in generale dell’economia e quindi della domanda dei propri
prodotti, hanno fatto riferimento, laddove rilevanti per le loro tipologie di business, alle
aspettative di andamento del PIL specifiche dei Paesi/aree geografiche di loro pertinenza. Di
seguito si riportano i tassi presi in considerazione, aggregati con riferimento alle principali
macro-aree:
Area geografica
2011
2012
2013
2014
Mondo.........................................................................................
+3,2%
+3,7%
+3,6%
+3,6%
Europa ........................................................................................
Nord America .............................................................................
CIS...............................................................................................
America Latina ...........................................................................
Asia (escluso Giappone).............................................................
+1,7%
+2,9%
+4,0%
+4,7%
+6,4%
+2,1%
+3,7%
+3,9%
+4,7%
+6,6%
+2,3%
+3,2%
+4,0%
+4,4%
+6,7%
+2,5%
+2,7%
+4,0%
+4,3%
+6,7%
Fonte: IHS Global Insight - marzo 2010
I Dati Previsionali per il 2011, indicati nel presente Capitolo, ipotizzano un aumento dei ricavi
del 22% rispetto al livello del 2009, anno che ha risentito in modo estremamente pesante della
crisi economica generale; ciononostante, il Gruppo Fiat Industrial ha conseguito un risultato
della gestione ordinaria positivo per 322 milioni di euro, corrispondente a un margine sui
ricavi pari all’1,8%. Per gli anni successivi al 2011, come sopra riportato, l’andamento dei ricavi
è previsto in crescita progressiva.
Poiché è generalmente ritenuto alquanto improbabile che il pesante contesto economico del
2009 possa ripresentarsi nel breve-medio termine, i risultati conseguiti in tale esercizio dal
Gruppo Fiat Industrial possono essere ritenuti indicativi di uno scenario estremamente
penalizzante. Si ricorda, peraltro, che le misure di ristrutturazione e di contenimento di costi
224
realizzate nel 2009 rappresentano un fattore di miglioramento strutturale, rispetto alla
situazione ante crisi, i cui effetti si ritengono acquisiti anche a beneficio dei prossimi anni,
garantendo quindi un ulteriore fattore di resistenza a fronte di un importante deterioramento
dei mercati di riferimento.
Comunque, a completamento dell’analisi, al fine di valutare gli effetti di un eventuale mancato
raggiungimento delle previsioni attese, il management ha condotto delle sensitivity atte a
simulare gli effetti del verificarsi negli anni di piano dei volumi venduti e della marginalità sui
ricavi che hanno caratterizzato il 2009 (“stress test”). Tali sensitivity hanno confermato, alla
luce della migliore struttura dei costi ottenuta a seguito degli interventi effettuati nel 2009,
risultati attesi migliori rispetto a quelli ottenuti nel 2009.
8.3.2 Dati Previsionali
Il Piano Strategico del Gruppo Fiat include i seguenti target per il periodo 2011-2014 relativi al
Gruppo Fiat Industrial, definiti Dati Previsionali ai soli fini del presente Documento
Informativo:
(in miliardi di euro)
Ricavi .................................................................................................
Risultato della gestione ordinaria ....................................................
EBITDA delle Attività Industriali .....................................................
2011
2012
22
1,2-1,4
1,9
24
1,9-2,1
2,6
2013
2014
27
29
2,5-2,8 3,2-3,4
3,3
4,1
Come precedentemente indicato, i Dati Previsionali del Gruppo Fiat Industrial sono basati su
valutazioni aziendali concernenti eventi futuri e sono soggetti ad eventi incerti, al di fuori del
controllo del Gruppo, il cui verificarsi potrebbe comportare scostamenti significativi rispetto
alle previsioni formulate. Tali eventi incerti comprendono, tra l’altro, l’effettiva realizzazione
dei livelli di crescita attesa dei ricavi e dei margini e la capacità finanziaria di far fronte ai
fabbisogni di cassa per la gestione corrente. L’incertezza, peraltro, cresce progressivamente con
l’allungarsi del periodo di riferimento ed è accentuata dalle incertezze che caratterizzano
l’attuale scenario macro-economico, contrassegnato dai primi segnali di ripresa dalla fase
recessiva che ha interessato gli anni 2008 e 2009.
8.4
Relazione della società di revisione sui Dati Previsionali
La Relazione emessa dalla Società di Revisione a seguito dell’esame condotto sui Dati
Previsionali è riportata in allegato al presente Documento Informativo.
225
9.
Informazioni riguardanti gli strumenti finanziari da ammettere a quotazione
Le informazioni di cui al presente Capitolo 9 sono relative alle azioni ordinarie, privilegiate e di
risparmio della Società Beneficiaria che Borsa Italiana S.p.A. ha ammesso a quotazione
sull’MTA con provvedimento n. 6870 del 13 dicembre 2010.
9.1
Tipo e classe degli strumenti finanziari da ammettere alla negoziazione
Gli strumenti finanziari oggetto di ammissione a quotazione sono le azioni ordinarie,
privilegiate e di risparmio della Società Beneficiaria, del valore nominale di 1,5 euro ciascuna
(congiuntamente, le “Azioni”).
La Società Beneficiaria emetterà nuove azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio e le
assegnerà agli azionisti della Società Scissa secondo il rapporto di un’azione della Società
Scissa per un’azione, di medesima categoria, della Beneficiaria.
9.2
Legislazione in base alla quale le Azioni saranno emesse
Le Azioni saranno emesse in base alla legge italiana.
9.3
Regime di circolazione delle Azioni
9.3.1 Azioni ordinarie e privilegiate
Le azioni ordinarie e quelle privilegiate che saranno emesse dalla Società Beneficiaria saranno
nominative, liberamente trasferibili ed emesse in regime di dematerializzazione, in gestione
accentrata presso Monte Titoli S.p.A.
9.3.2 Azioni di risparmio
Le azioni di risparmio che saranno emesse dalla Società Beneficiaria saranno soggette al
regime di circolazione previsto dalla normativa vigente per azioni della medesima categoria
emesse da società per azioni di diritto italiano e quotate sul MTA. Le azioni di risparmio
saranno, quindi, al portatore o nominative a scelta dell’azionista o per disposto di legge e
liberamente trasferibili. Le azioni di risparmio saranno emesse in regime di
dematerializzazione, in gestione accentrata presso Monte Titoli S.p.A.
9.4
Valuta di emissione delle Azioni
La valuta di emissione delle Azioni è l’Euro.
9.5
Descrizione dei diritti, compresa qualsiasi loro limitazione, connessi alle Azioni e
procedura per il loro esercizio
Ogni azione della Beneficiaria attribuirà il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui
sia deliberata la distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione, salvi i diritti
stabiliti a favore delle azioni privilegiate e di risparmio, di cui agli articoli 20 e 23 dello Statuto.
Ogni azione ordinaria attribuirà il diritto di voto senza limitazione alcuna. Ogni azione
privilegiata attribuirà il diritto di voto limitatamente alle materie di competenza
dell’Assemblea straordinaria e quando si deve deliberare in merito al regolamento
dell’Assemblea. Le azioni di risparmio saranno prive del diritto di voto.
In caso di aumento del capitale sociale i possessori di azioni di ciascuna categoria avranno
diritto proporzionale di ricevere in opzione azioni di nuova emissione della propria categoria e,
in mancanza o per la differenza, di azioni di altra categoria (o delle altre categorie).
226
Il capitale sociale potrà essere aumentato anche con conferimenti in natura o di crediti
mediante emissione di azioni ordinarie e/o privilegiate e/o di risparmio.
Le deliberazioni di emissione di nuove azioni privilegiate e di risparmio aventi le stesse
caratteristiche di quelle in circolazione, per aumento del capitale e per conversione di azioni di
altra categoria, non richiederanno ulteriori approvazioni da parte di assemblee speciali. In caso
di loro esclusione dalle negoziazioni di borsa le azioni di risparmio, se al portatore, sono
trasformate in azioni nominative ed hanno il diritto di percepire un dividendo maggiorato di
0,0525 euro, anziché di 0,0465 euro, rispetto al dividendo percepito dalle azioni ordinarie e
privilegiate.
In caso di esclusione dalle negoziazioni delle azioni ordinarie, la maggiorazione del dividendo
spettante alle azioni di risparmio, rispetto al dividendo percepito dalle azioni ordinarie e
privilegiate, risulterà pari a 0,06 euro per azione.
Le spese necessarie per la tutela dei comuni interessi dei possessori di azioni privilegiate e di
risparmio, per le quali è deliberata dalle loro assemblee speciali la costituzione dei rispettivi
fondi, saranno sostenute dalla società fino all’ammontare annuo di 30.000 euro per ciascuna
categoria. Al fine di assicurare ai rappresentanti comuni dei possessori di azioni privilegiate e
di risparmio adeguata informazione sulle operazioni che possono influenzare l’andamento
delle quotazioni delle azioni, ai medesimi dovranno essere inviate tempestivamente, a cura dei
legali rappresentanti, le comunicazioni relative alle predette materie.
Gli utili netti risultanti dal bilancio annuale saranno così destinati:
„
alla riserva legale il 5% fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale;
„
alle azioni di risparmio fino a concorrenza di 0,093 euro per azione;
„
ad ulteriore accantonamento a riserva legale, alla riserva straordinaria e/o ad utili portati a
nuovo eventuali assegnazioni deliberate dall’assemblea;
„
alle azioni privilegiate fino a concorrenza di 0,093 euro per azione;
„
alle azioni ordinarie fino a concorrenza di 0,0465 euro per azione;
„
alle azioni di risparmio e ordinarie in egual misura una ulteriore quota fino a concorrenza
di 0,0465 euro per azione;
„
a ciascuna delle azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio in egual misura gli utili che
residuano di cui l’assemblea deliberi la distribuzione.
Quando in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore a
0,093 euro, la differenza sarà computata in aumento del dividendo privilegiato loro spettante
nei due esercizi successivi.
I suddetti importi saranno proporzionalmente adeguati in caso di modificazione del valore
nominale delle azioni.
I dividendi non riscossi entro il quinquennio dal giorno in cui sono divenuti esigibili si
prescriveranno a favore della società.
In caso di liquidazione il patrimonio sociale sarà ripartito in ordine di priorità alle azioni di
risparmio fino a concorrenza del loro valore nominale, alle azioni privilegiate fino a
concorrenza del loro valore nominale, alle azioni ordinarie fino a concorrenza del loro valore
nominale; l’eventuale residuo sarà ripartito in egual misura alle azioni delle tre categorie.
227
Non saranno emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo, non sussisteranno
restrizioni al trasferimento di titoli, né sussisteranno sistemi di partecipazione azionaria dei
dipendenti.
9.6
Delibere, autorizzazioni e approvazioni in virtù delle quali gli strumenti
finanziari sono stati o saranno creati e/o emessi
Le Azioni saranno emesse con decorrenza dalla data di efficacia della Scissione in virtù della
deliberazione dell’Assemblea straordinaria degli azionisti della Beneficiaria che ha approvato la
Scissione stessa.
Le Azioni riverranno dall’aumento del capitale sociale per nominali 1.913.178.892,50 euro
mediante emissione di n. 1.092.247.485 azioni ordinarie, di n. 103.292.310 azioni privilegiate e
di n. 79.912.800 azioni di risparmio del valore nominale di 1,50 euro ciascuna che l’Assemblea
straordinaria della Beneficiaria ha approvato al servizio della Scissione.
9.7
Descrizione di eventuali restrizioni alla libera trasferibilità delle Azioni
Lo Statuto della Beneficiaria che sarà adottato alla data di efficacia della Scissione non
stabilisce alcuna disciplina particolare con riferimento all’acquisto o al trasferimento delle
Azioni. Pertanto, alla data di inizio delle negoziazioni, le Azioni saranno liberamente
trasferibili.
9.8
Applicabilità delle norme in materia di offerta pubblica di acquisto e/o di offerta
di acquisto residuale
Alla data di efficacia della Scissione, la Società Beneficiaria sarà una società con azioni
ordinarie, privilegiate e di risparmio quotate su un mercato regolamentato. Dal momento
dell’emissione delle Azioni, le stesse saranno pertanto assoggettate alle norme previste dal
Testo Unico della Finanza e dai relativi regolamenti di attuazione, tra cui in particolare, il
Regolamento Emittenti, con particolare riferimento alle norme dettate in materia di offerte
pubbliche di acquisto e di offerte pubbliche di vendita.
In proposito si precisa che il Consiglio di Amministrazione, nell’ambito delle proposte di
modifiche statutarie formulate all’Assemblea degli azionisti in occasione della presentazione
del Progetto di Scissione lo scorso 17 settembre, ha richiesto agli azionisti l’autorizzazione a
ritornare al regime in vigore sino al 30 giugno 2010, riconoscendo al medesimo Consiglio la
facoltà di porre in essere, in qualunque momento e senza preventiva autorizzazione
dell’Assemblea, misure difensive in caso di offerta pubblica di acquisto o di scambio.
Detta modifica statutaria è inoltre motivata, analogamente alle altre proposte presentate in
pari data, dall’obiettivo di garantire l’esatta specularità delle clausole statutarie adottate da Fiat
Industrial S.p.A. con quelle proposte dal Consiglio di Amministrazione Fiat S.p.A. alla relativa
Assemblea degli azionisti. Le Assemblee degli azionisti di Fiat S.p.A. e Fiat Industrial S.p.A.,
tenutesi rispettivamente il 16 ed il 17 settembre 2010, hanno approvato le suddette modifiche
statutarie.
Pertanto l’articolo 15 dello statuto sociale prevede ai commi 3 e 4 quanto segue: “Il Consiglio di
Amministrazione e i suoi eventuali organi delegati hanno inoltre facoltà di compiere, senza
necessità di autorizzazione dell’Assemblea, tutti gli atti e le operazioni che possono contrastare
il conseguimento degli obiettivi di un’offerta pubblica di acquisto o di scambio, dalla
comunicazione con cui la decisione o il sorgere dell’obbligo di promuovere l’offerta sono stati
resi pubblici sino alla chiusura o decadenza dell’offerta stessa.
228
Il Consiglio di Amministrazione e i suoi eventuali organi delegati hanno inoltre facoltà di
attuare decisioni, non ancora attuate in tutto o in parte e che non rientrano nel corso normale
delle attività della società, prese prima della comunicazione di cui sopra e la cui attuazione
possa contrastare il conseguimento degli obiettivi dell’offerta”.
229
10.
Ammissione alla negoziazione e modalità di negoziazione
10.1
Mercati di quotazione
Le azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio di Fiat S.p.A. sono quotate sul Mercato
Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana ed alle Borse di Parigi e Francoforte e
continueranno ad essere quotate su tali mercati alla data di efficacia della Scissione. Sono
inoltre in circolazione certificati rappresentativi delle azioni ordinarie, privilegiate e di
risparmio (ADS American Depositary Shares), emessi dalla Banca Depositaria Deutsche Bank
Trust Company Americas negoziabili esclusivamente “over the counter”.
In data 13 dicembre 2010 Borsa Italiana S.p.A. ha rilasciato il provvedimento di ammissione a
quotazione sull’MTA delle azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio di Fiat Industrial S.p.A.
Non è stata presentata richiesta di ammissione a quotazione delle azioni di Fiat Industrial in
altri mercati.
UniCredit Bank AG, Succursale di Milano e Banca IMI S.p.A. ricoprono il ruolo di Sponsor
della suddetta quotazione ai sensi dell’art. 2.3.4, comma 2, lettera a) del Regolamento di Borsa.
Successivamente alla stipula ed all’iscrizione dell’atto di scissione presso il competente
Registro delle Imprese e prima dell’effetto della stessa, Borsa Italiana S.p.A. fisserà con
apposito provvedimento la data di inizio delle negoziazioni delle azioni della Società
Beneficiaria sul MTA.
All’esito della Scissione, pertanto, tutte le azioni della Società Beneficiaria delle tre categorie
(ordinarie, privilegiate e di risparmio) risulteranno quotate sul Mercato Telematico Azionario
di Borsa Italiana.
10.2
Periodo di inizio delle negoziazioni
Come anticipato, con provvedimento ai sensi dell’art. 2.4.2, comma 4 del Regolamento di
Borsa, Borsa Italiana S.p.A. stabilirà la data di inizio delle negoziazioni sulle azioni ordinarie,
privilegiate e di risparmio della Società Beneficiaria successivamente alla stipula ed
all’iscrizione dell’atto di scissione presso il competente Registro delle Imprese.
La data di inizio delle negoziazioni sul MTA delle azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio
della Società Beneficiaria coinciderà con la data di efficacia della Scissione (o il primo giorno di
borsa aperta successivo nel caso in cui la data di efficacia della Scissione cada in un giorno di
borsa chiusa).
230
ALLEGATI
„
Relazione illustrativa di cui all’articolo 2506-ter del codice civile redatta dal Consiglio di
Amministrazione di Fiat S.p.A. in merito alla Scissione parziale proporzionale di Fiat S.p.A.
in favore di Fiat Industrial S.p.A.
„
Relazione illustrativa di cui all’articolo 2506-ter del codice civile redatta dal Consiglio di
Amministrazione di Fiat Industrial S.p.A. in merito alla Scissione parziale proporzionale di
Fiat S.p.A. in favore di Fiat Industrial S.p.A.
„
Progetto di Scissione di cui all’articolo 2506-bis del codice civile;
„
Situazioni patrimoniali di cui all’articolo 2506-ter del codice civile;
„
Relazione della società di revisione sull’esame dei prospetti consolidati pro-forma della
società scissa Fiat S.p.A. e sue controllate (“Gruppo Fiat Post Scissione”) per l’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2009.
„
Relazione della società di revisione sull’esame dei prospetti consolidati pro-forma della
società beneficiaria Fiat Industrial S.p.A. e sue controllate (“Gruppo Fiat Industrial”) per
l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2009.
„
Relazione della società di revisione sull’esame dei prospetti consolidati pro-forma della
società scissa Fiat S.p.A. e sue controllate (“Gruppo Fiat Post Scissione”) per il semestre
chiuso al 30 giugno 2010.
„
Relazione della società di revisione sull’esame dei prospetti consolidati pro-forma della
società beneficiaria Fiat Industrial S.p.A. e sue controllate (“Gruppo Fiat Industrial”) per il
semestre chiuso al 30 giugno 2010.
„
Relazione della società di revisione sull’esame dei prospetti consolidati pro-forma della
società beneficiaria Fiat Industrial S.p.A. e sue controllate (“Gruppo Fiat Industrial”) al
30 settembre 2010.
„
Relazione della società di revisione sull’esame dei Dati Previsionali del Gruppo Fiat
Industrial per il periodo 2011-2014.
„
Atto costitutivo di Fiat Industrial S.p.A.
„
Statuto di Fiat Industrial S.p.A.
*****
I dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili e societari di Fiat S.p.A. Alessandro Baldi e Camillo Rossotto
dichiarano ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile di Fiat S.p.A.
contenuta nel presente Documento Informativo corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili di
Fiat S.p.A.
231
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI
FIAT S.p.A.
IN MERITO ALLA
SCISSIONE PARZIALE PROPORZIONALE DI
FIAT S.p.A
IN FAVORE DI
FIAT INDUSTRIAL S.p.A.
21 luglio 2010
Fiat S.p.A. - Sede in Torino, via Nizza 250
Capitale sociale Euro 6.377.262.975 - Registro delle Imprese Ufficio di Torino C.F. 00469580013
1.
2.
ILLUSTRAZIONE E MOTIVAZIONI DELL’OPERAZIONE CON PARTICOLARE RIGUARDO AGLI
OBIETTIVI GESTIONALI DELLE SOCIETA’ PARTECIPANTI ALLA SCISSIONE E AI PROGRAMMI
FORMULATI PER IL LORO CONSEGUIMENTO .................................................................................... 3
1.1
DESCRIZIONE DELLE SOCIETÀ PARTECIPANTI ALLA SCISSIONE ............................................................... 3
1.2
DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ DI FIAT .................................................................................................. 4
1.3
DESCRIZIONE DELLA SOCIETÀ BENEFICIARIA ........................................................................................ 5
1.4
MOTIVAZIONI DELL’OPERAZIONE DI SCISSIONE ..................................................................................... 5
1.4.1
La riorganizzazione degli assetti societari di Iveco S.p.A................................................ 6
1.5
PRINCIPALI ASPETTI GIURIDICI DELL’OPERAZIONE ................................................................................. 7
1.6
MOTIVAZIONI DELL’OPERAZIONE- OBIETTIVI GESTIONALI E PROGRAMMI PER IL LORO CONSEGUIMENTO .... 9
DESCRIZIONE DEGLI ELEMENTI PATRIMONIALI OGGETTO DI ASSEGNAZIONE ALLA
SOCIETA’ BENEFICIARIA ..................................................................................................................... 10
2.1
ELEMENTI PATRIMONIALI OGGETTO DI ASSEGNAZIONE ........................................................................ 10
2.2
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO DI FIAT, AUMENTO DI CAPITALE DELLA SOCIETÀ BENEFICIARIA ....... 11
2.3
VALORI EFFETTIVI DEL PATRIMONIO NETTO ASSEGNATO ALLA SOCIETÀ BENEFICIARIA E DEL PATRIMONIO
NETTO CHE RIMARRÀ ALLA SOCIETÀ SCISSA ....................................................................................... 13
3.
RAPPORTO DI ASSEGNAZIONE DELLE AZIONI DELLA SOCIETA’ BENEFICIARIA E MODALITA’
DI ASSEGNAZIONE................................................................................................................................ 13
4.
MODIFICHE STATUTARIE ..................................................................................................................... 14
4.1
STATUTO FIAT E MODIFICHE DERIVANTI DALLA SCISSIONE E ALTRE MODIFICHE STATUTARIE .................. 14
4.1.1
Modifiche statutarie derivanti dalla Scissione................................................................ 14
4.1.2
Altre modifiche statutarie ............................................................................................... 16
4.2
STATUTO DELLA SOCIETÀ BENEFICIARIA E MODIFICHE DERIVANTI DALLA SCISSIONE ............................. 18
5.
VALUTAZIONE SULLA RICORRENZA DEL DIRITTO DI RECESSO (EX ARTT. 2437 E 2437QUINQUIES DEL CODICE CIVILE) PER GLI AZIONISTI DI FIAT ....................................................... 19
6.
PREVISIONI SULLA COMPOSIZIONE DELL’AZIONARIATO RILEVANTE E DELL’ASSETTO DI
CONTROLLO DELLA SOCIETA’ SCISSA E DELLA SOCIETA’ BENEFICIARIA A SEGUITO DELLA
SCISSIONE ............................................................................................................................................. 20
6.1
AZIONARIATO DI FIAT ED EFFETTI DELLA SCISSIONE SULL’AZIONARIATO FIAT........................................ 20
6.2
AZIONARIATO DELLA SOCIETÀ BENEFICIARIA ED EFFETTI DELLA SCISSIONE SULL’AZIONARIATO DELLA
SOCIETÀ BENEFICIARIA ..................................................................................................................... 20
7.
EFFETTI DELLA SCISSIONE SUI PATTI PARASOCIALI, RILEVANTI AI SENSI DELL’ARTICOLO
122 DEL TUF, AVENTI AD OGGETTO LE AZIONI DELLA SOCIETA’ SCISSA.................................. 20
8.
DATA DI EFFICACIA DELLA SCISSIONE E DATA DI IMPUTAZIONE DELLE OPERAZIONI AL
BILANCIO DELLA SOCIETA’ BENEFICIARIA...................................................................................... 20
9.
PIANI DI INCENTIVAZIONE ................................................................................................................... 21
10.
RIFLESSI TRIBUTARI DELLA SCISSIONE .......................................................................................... 22
11.
DESCRIZIONE DEI DIRITTI CONNESSI ALLE AZIONI CHE VERRANNO ASSEGNATE AI SOCI
DELLA SOCIETA’ SCISSA .................................................................................................................... 24
12.
MODIFICHE STATUTARIE A CONFRONTO CON IL TESTO DI STATUTO VIGENTE....................... 24
2
Relazione del Consiglio di Amministrazione di Fiat S.p.A. sul progetto di scissione parziale
proporzionale di Fiat S.p.A. in favore di Fiat Industrial S.p.A. ai sensi e per gli effetti di cui
agli articoli 2501-quinquies, 2506-ter del codice civile e 70, comma 2, del Regolamento
adottato da Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 come successivamente
modificato
Signori Azionisti,
presentiamo al Vostro esame e alla Vostra approvazione il progetto di scissione parziale
proporzionale di Fiat S.p.A. (“Fiat” o “Società Scissa”) a favore di Fiat Industrial S.p.A. (“Fiat
Industrial” o “Società Beneficiaria”) redatto, depositato ed iscritto ai sensi di legge sulla base
della situazione patrimoniale di Fiat al 30 giugno 2010 e di Fiat Industrial al 20 luglio 2010 (il
“Progetto di Scissione”).
La presente relazione (la “Relazione”) si propone di illustrare il Progetto di Scissione, in conformità
a quanto previsto dagli articoli 2501-quinquies e 2506-ter del codice civile e dell’art. 70, comma 2,
del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 come
successivamente modificato (il “Regolamento Emittenti”).
****
1.
ILLUSTRAZIONE E MOTIVAZIONI DELL’OPERAZIONE CON PARTICOLARE RIGUARDO
AGLI OBIETTIVI GESTIONALI DELLE SOCIETA’ PARTECIPANTI ALLA SCISSIONE E AI
PROGRAMMI FORMULATI PER IL LORO CONSEGUIMENTO
1.1
Descrizione delle società partecipanti alla Scissione
Fiat S.p.A. ha sede in Torino, via Nizza n. 250, codice fiscale e numero di iscrizione al
Registro delle Imprese di Torino 00469580013.
Alla data della presente Relazione, il capitale sociale sottoscritto e versato è di 6.377.262.975
euro, rappresentato da n. 1.092.247.485 azioni ordinarie, n. 103.292.310 azioni privilegiate e
n. 79.912.800 azioni di risparmio, tutte da nominali 5 euro cadauna.
Inoltre, secondo quanto previsto dall’art. 5 dello statuto sociale, a seguito delle deliberazioni
assunte dal Consiglio di Amministrazione in data 3 novembre 2006, a valere sulla delega
attribuita in sede straordinaria dall'Assemblea del 12 settembre 2002, il capitale sociale potrà
aumentare, a pagamento, per massimi 50.000.000 di euro mediante emissione di massime n.
10.000.000 di azioni ordinarie riservate a manager dipendenti della società e/o di società
controllate sulla base del relativo piano di incentivazione.
Le azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio sono quotate sul Mercato Telematico Azionario
(MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (Borsa Italiana).
Fiat Industrial S.p.A., società costituita in data 15 luglio 2010, ha sede in Torino, via Nizza n.
250, codice fiscale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Torino 10352520018.
Alla data del progetto di Scissione il capitale sociale sottoscritto e versato è di Euro 120.000
ripartito in 80.000 azioni ordinarie del valore nominale di 1,50 Euro cadauna.
Il capitale sociale della Società Beneficiaria è, alla data della presente Relazione, interamente
posseduto da Fiat.
3
1.2
Descrizione delle attività di Fiat
Fiat è la capogruppo del Gruppo Fiat ed è tra i fondatori dell’industria automobilistica europea.
Fin dalle origini lo sviluppo dell’azienda è stato contrassegnato da una spiccata proiezione
internazionale e da una forte propensione verso l’innovazione. Nel corso di più di un secolo di
attività, il Gruppo ha interpretato la propria vocazione attraverso un impegno in tutte le forme
di mobilità, di persone e merci: dalle auto ai camion, dai trattori agricoli ai motori navali, dai
motori aeronautici ai lanciatori spaziali. Nel 2003 l’azienda ha ridefinito il perimetro di
business, focalizzando le attività industriali e di servizio attorno al settore automotive, ed ha
successivamente avviato una strategia di rafforzamento della struttura industriale e
commerciale attraverso alleanze mirate, rivolte in particolare ai mercati in forte espansione.
Oggi le attività del Gruppo sono concentrate sulle seguenti aree: Automobili, Macchine per
l’Agricoltura e le Costruzioni, Veicoli Industriali, Componenti e Sistemi di produzione.
¾
Automobili: Fiat Group Automobiles produce e vende vetture (marchi Fiat, Abarth,
Alfa Romeo e Lancia) e veicoli commerciali leggeri (marchio Fiat Professional). Le
principali attività del Settore nel campo dei servizi finanziari in Europa sono state
concentrate in FGA Capital, joint venture paritetica costituita a fine 2006 con Crédit
Agricole. Fanno parte del Gruppo Fiat anche Maserati e Ferrari, case costruttrici di
autovetture sportive di lusso, che si distinguono per esclusività, tecnologia e prestazioni.
¾
Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni: CNH opera nel campo dei trattori e delle
macchine agricole con i marchi Case IH Agriculture, New Holland Agriculture e Steyr,
delle macchine per le costruzioni con i marchi Case Construction, New Holland
Construction e Kobelco e fornisce servizi finanziari a supporto dei propri clienti finali e
dei concessionari.
¾
Veicoli Industriali: Iveco progetta, produce e vende una gamma completa di veicoli
industriali con il marchio Iveco, autobus con il marchio Iveco Irisbus, veicoli antincendio
e veicoli per impieghi speciali con i marchi Iveco, Astra e Magirus. Iveco offre inoltre
un’ampia gamma di servizi finanziari ai propri clienti e dealer, principalmente tramite
Iveco Finance Holdings Ltd, posseduta per il 51% dal gruppo Barclays e per il 49% da
Iveco.
¾
Componenti e Sistemi di produzione: FPT Powertrain Technologies è il settore
dedicato alla ricerca, allo sviluppo e alla produzione nel campo dei motori e dei cambi
per automobili, veicoli commerciali, mezzi per il trasporto pesante, autobus, macchinari
industriali, applicazioni marine e power generation. Magneti Marelli progetta e produce
sistemi e componenti ad alta tecnologia per autoveicoli nelle aree illuminazione, sistemi
elettronici, controllo motore, sospensioni e ammortizzatori, sistemi di scarico,
motorsport. E' operativa anche nell'ambito della distribuzione di ricambi al mercato
indipendente. Teksid fornisce basamenti motore, teste cilindri e altri componenti per
motori in ghisa, componenti per trasmissioni, cambi e sospensioni in ghisa e teste
cilindri alluminio. Comau produce sistemi di automazione industriale per il settore
autoveicolistico comprendenti ingegneria di prodotto e di processo, logistica e gestione,
fabbricazione, installazione e avvio produttivo, manutenzione.
¾
Altre Attività includono le società che operano nel comparto dell’editoria (quotidiano
“La Stampa”) e comunicazione (“Publikompass”, società di raccolta pubblicitaria
multimediale), il Centro Ricerche Fiat (C.R.F.) ed Elasis che svolgono attività di ricerca e
innovazione, Fiat Services S.p.A. (che eroga servizi esclusivamente all’interno del
Gruppo Fiat), nonché le Holding di partecipazioni e le società diverse.
4
1.3
Descrizione della Società Beneficiaria
La Società Beneficiaria è stata costituita in data 15 luglio 2010 appositamente per dare
attuazione alla Scissione e, alla data della presente Relazione, il suo capitale sociale è
interamente posseduto da Fiat. Dalla sua costituzione la Società Beneficiaria ha svolto
unicamente attività propedeutiche alla Scissione.
1.4
Motivazioni dell’operazione di Scissione
La Scissione ha uno scopo preminentemente industriale e tramite la stessa si intende
procedere alla separazione delle attività relative alle macchine per l’agricoltura e le
costruzioni, ai veicoli industriali e alla parte “industrial & marine” del settore FPT Powertrain
Technologies, dalle attività relative al business delle automobili e dei relativi componenti e
sistemi di produzione, che includono Fiat Group Automobiles, Ferrari, Maserati, Magneti
Marelli, Teksid, Comau, nonché il business dei motori e trasmissioni “Passenger &
Commercial Vehicles” di FPT Powertrain Technologies.
L’operazione muove dalla considerazione che l’attività relativa ai “Capital Goods” (oggetto di
scissione) presenti caratteristiche sostanzialmente differenti da quella delle automobili in
termini di contesto competitivo, requisiti di prodotto e fabbisogno di investimenti in ricerca e
sviluppo, e si rivolga, inoltre, a differenti profili di potenziali investitori.
Il business delle Automobili, in particolare, è rivolto ad un mercato fortemente competitivo
dove prezzo, qualità, possibilità di scelta e di personalizzazione, stile, sicurezza, bassi
consumi e funzionalità sono i fattori chiave di competizione. Le scelte del consumatore in tale
mercato dipendono anche dalla propensione al consumo e dalla disponibilità del credito e la
leadership dei diversi competitor varia largamente da Stato a Stato. Inoltre, il business
richiede intensi investimenti in ricerca e sviluppo per via della costante innovazione richiesta
dai consumatori in relazione a nuovi prodotti o servizi, alle attività di controllo delle emissioni e
sicurezza del guidatore e dei passeggeri.
Il business dei Capital Goods, invece, si rivolge ad un mercato dove i fattori chiave di
competizione sono un buon marchio, la presenza capillare di una rete di distribuzione, i
servizi finanziari, una buona gamma di prodotti e che è influenzato, oltre che dalle possibilità
di sofisticazione dei prodotti, anche dalle condizioni generali dell’economia, dalla domanda di
cibo, dalle condizioni climatiche. Le imprese del settore hanno una minor necessità di
investimenti in ricerca e sviluppo in relazione alla minore dipendenza dallo stile dei modelli
proposti.
All’esito dell’operazione di Scissione, emergeranno due Gruppi distinti, ciascuno focalizzato
sul proprio business e con obiettivi chiaramente identificati e percepibili dal mercato.
Riteniamo che i due Gruppi, dotati della necessaria autonomia ed efficienza, avranno a
disposizione il potenziale per un miglior sviluppo strategico ed, in particolare, avranno libertà
di movimento e un profilo operativo ben preciso, che consentirà loro di dimostrare pienamente
il valore che diversamente potrebbe essere parzialmente inespresso.
Da una parte Fiat, con il business delle Automobili, che grazie alla sua partnership con
Chrysler e alla collaborazione internazionale nello sviluppo dei brand ha raggiunto una massa
critica sufficiente per muoversi autonomamente sul mercato e sarà messa sullo stesso livello
dei suoi competitor, acquisendo la necessaria flessibilità per porre in essere ulteriori
opportunità di crescita con la massima libertà di perseguire le migliori scelte strategiche,
anche in termini di alleanze, potenziando la propria autonomia ed efficienza.
5
Dall’altra Fiat Industrial, invece, avrà la possibilità di meritare un ruolo come competitor
globale nel business dei Capital Goods, potendo contare su una presenza industriale stabile e
su base mondiale. Tale business è attualmente rappresentato da CNH Global N.V. e dalle
sue controllate, per la parte relativa alle macchine per l’agricoltura e le costruzioni, e da Iveco
S.p.A. e sue controllate, sia per la parte relativa ai veicoli industriali sia per la parte “industrial
& marine” del settore FPT Powertrain Technologies.
Parallelamente, per effetto della Scissione ciascun azionista di Fiat verrà a detenere, in luogo
dell’azione Fiat, due titoli azionari, rappresentativi delle due diverse aree di business
(Automobili e Capital Goods) nelle quali si articola oggi l’attività sociale, il che consentirà, a
loro e a tutti i potenziali investitori, di scegliere se investire in entrambe le aree di business
ovvero di focalizzarsi in una soltanto di esse.
Azionisti
Fiat
Fiat
Industrial
SpA
3 categorie di azioni
Fiat SpA
~90%
Fiat Industrial
Finance
Iveco
CNH
FPT
Automobili
I&M
Componenti
Altre
Attività
P&CV
Azionisti
Fiat
3 categorie di azioni
3 categorie di azioni
Fiat SpA
Fiat Industrial
SpA
~90%
Fiat Industrial
Finance
CNH
Iveco
FPT
I&M
Automobili
FPT
P&CV
Componenti
Altre
Attività
1.4.1 La riorganizzazione degli assetti societari di Iveco S.p.A
Preliminarmente all’operazione di Scissione viene posta in essere una riorganizzazione degli
assetti societari delle attività industriali facenti capo a Iveco S.p.A.. Tale riorganizzazione è
strettamente connessa alla realizzazione della Scissione ed ha l’obiettivo finale di dotare la
Società Beneficiaria, attraverso la Scissione, di tutte le componenti relative al business dei
veicoli industriali e della parte industrial & marine delle attività powertrain, pervenendo nel
contempo ad una separazione delle strutture societarie relative al business dei veicoli
industriali da quelle relative al business powertrain industrial & marine e concentrando
all’interno di un'unica compagine societaria le partecipazioni estere riguardanti tali settori.
La separazione societaria delle attività powertrain industrial & marine, che già svolgono la
propria attività di fornitura anche in favore di clienti diversi dal Gruppo Fiat, contribuirà,
6
peraltro, a sviluppare ulteriormente le potenzialità rivolte al mercato dei clienti terzi e
consentirà a Fiat Industrial di presentarsi con una struttura societaria simile a quella dei
principali gruppi internazionali che operano nel business dei Capital Goods.
La riorganizzazione degli assetti societari delle attività industriali facenti capo a Iveco S.p.A. è
stata attuata, con efficacia subordinata al rilascio del provvedimento di ammissione a
quotazione sul MTA delle azioni della Società Beneficiaria da parte di Borsa Italiana,
mediante due operazioni. Da un lato, attraverso la cessione dei complessi aziendali e delle
partecipazioni rappresentativi delle attività italiane ed alcune joint ventures dei summenzionati
business (veicoli industriali e parte industrial & marine del settore FPT Powertrain
Technologies), a due società precedentemente inattive, Nuove Iniziative Finanziarie Cinque
S.p.A. e Nuova Immobiliare Nove S.p.A., totalitariamente controllate da Fiat; dall’altro lato, per
quanto riguarda le partecipazioni estere, mediante cessioni di partecipazioni a Fiat
Netherlands Holding N.V., anch’essa interamente controllata da Fiat.
Infatti, in data 29 giugno 2010, Nuove Iniziative Finanziarie Cinque S.p.A. e Nuova
Immobiliare Nove S.p.A. hanno acquisito da Iveco S.p.A., subordinatamente al rilascio, entro
il 31 dicembre 2010, del provvedimento di ammissione a quotazione sul MTA delle azioni
della Società Beneficiaria da parte di Borsa Italiana, i complessi aziendali relativi,
rispettivamente, ai business veicoli industriali e alle attività powertrain industrial & marine.
In particolare, Nuove Iniziative Finanziarie Cinque S.p.A. ha acquisito da Iveco S.p.A. il
complesso aziendale veicoli industriali relativo alle attività italiane e le partecipazioni elencate
nell’Allegato C al Progetto di Scissione, tra cui alcune joint-ventures. Nuova Immobiliare Nove
S.p.A., invece, ha acquisito, dalla medesima Iveco S.p.A., il complesso aziendale relativo alle
attività italiane e alle partecipazioni powertrain industrial & marine di cui al medesimo allegato
e si prevede acquisisca da Fiat Powertrain Technologies S.p.A. (società destinata a
permanere nel perimetro della Società Scissa) la partecipazione in Saic Fiat Powertrain
Hongyan Co. Ltd. Chongqing.
Per entrambe le cessioni di complessi aziendali, il prezzo è stato determinato sulla base di
una perizia del relativo capitale economico, redatta da PriceWaterhouseCoopers Advisory,
primaria società indipendente incaricata congiuntamente dalla società cedente e dalle società
acquirenti.
Contestualmente all’efficacia dei contratti di acquisto dei complessi aziendali e delle
partecipazioni, Nuove Iniziative Finanziarie Cinque S.p.A. assumerà la denominazione sociale
di Iveco S.p.A., mentre la precedente Iveco S.p.A., nella quale rimarranno alcune attività noncore (quali, a titolo esemplificativo: immobilizzazioni, partecipazioni, magazzino veicoli usati,
crediti commerciali, crediti/debiti diversi, ecc.) non pertinenti il complesso aziendale trasferito
e destinate a permanere nel perimetro della Società Scissa, muterà conseguentemente la
propria denominazione sociale. Nuova Immobiliare Nove S.p.A. assumerà invece la
denominazione sociale di FPT Industrial S.p.A.
Parallelamente, Fiat Netherlands Holding N.V., che già detiene circa il 90% del capitale
sociale di CNH Global N.V. ed alcune partecipazioni estere operanti nel business veicoli
industriali, ha acquisito, sempre subordinatamente al rilascio del provvedimento di
ammissione a quotazione sul MTA delle azioni della Società Beneficiaria da parte di Borsa
Italiana, da Iveco S.p.A. le ulteriori partecipazioni estere operanti nei business di cui sopra
(veicoli industriali e comparto industrial & marine delle attività powertrain).
1.5
Principali aspetti giuridici dell’operazione
L’operazione di Scissione consiste nella scissione parziale proporzionale di Fiat a favore della
Società Beneficiaria e, se approvata, verrà attuata mediante assegnazione da parte di Fiat di
7
parte del suo patrimonio. In particolare, sono oggetto di assegnazione alla Società
Beneficiaria alcune partecipazioni, di seguito elencate, e alcuni altri elementi patrimoniali
(crediti e debiti finanziari), anch’essi di seguito indicati, che complessivamente rappresentano
una quota dell’indebitamento netto di Fiat.
Le partecipazioni summenzionate sono costituite dalla totalità del capitale sociale di Fiat
Netherlands Holding N.V., Nuove Iniziative Finanziarie Cinque S.p.A. e Nuova Immobiliare
Nove S.p.A. (le quali, come ricordato dianzi, saranno proprietarie, secondo quanto indicato,
dei comparti aziendali veicoli industriali e powertrain industrial & marine). Inoltre, verrà
assegnato alla Società Beneficiaria l’intero capitale sociale di Fiat Industrial Finance S.p.A.,
società costituita in data 7 giugno 2010 ed avente lo scopo di svolgere le attività di tesoreria
centralizzata per il nuovo gruppo Fiat Industrial.
La Scissione verrà realizzata in conformità agli articoli 2506 e seguenti del codice civile e
secondo le modalità e le condizioni contenute nel Progetto di Scissione. A fronte
dell’assegnazione del patrimonio oggetto della Scissione, agli azionisti Fiat verranno
assegnate, senza versamento di corrispettivo e nel rapporto di 1 a 1, azioni della Società
Beneficiaria in pari numero e della medesima categoria di quelle da ciascuno possedute.
Il Progetto di Scissione è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Fiat e da quello
di Fiat Industrial in data 21 luglio 2010.
Trattandosi di scissione proporzionale a favore di società il cui capitale è alla data del
Progetto di Scissione, e tale rimarrà sino alla data di efficacia della Scissione, interamente
posseduto dalla Società Scissa, l’operazione non comporta in alcun modo una variazione del
valore delle partecipazioni possedute dai soci della Società Scissa e pertanto sussistono –
anche sulla base dell’orientamento espresso dal Consiglio Notarile di Milano nella massima n.
23 del 18 marzo 2004, predisposta dalla Commissione Società del Consiglio stesso – le
condizioni per avvalersi dell’esenzione dalla redazione della relazione degli esperti di cui
all’articolo 2501-sexies del codice civile, prevista dall’articolo 2506-ter, terzo comma, del
codice civile.
La Scissione comporterà una riduzione del patrimonio netto della Società Scissa pari al valore
netto scindendo, che sarà imputata a riduzione del capitale sociale e delle riserve.
La riduzione del capitale sociale verrà attuata mediante riduzione proporzionale del valore
nominale unitario delle azioni di tutte le categorie e, al fine di realizzare un trattamento che
non dia luogo ad alcun pregiudizio, né diretto né indiretto, per gli azionisti ed in conformità con
il disposto dell’articolo 20 dello statuto, i privilegi spettanti a ciascuna categoria verranno di
conseguenza proporzionalmente adeguati al nuovo valore nominale unitario così da
mantenere invariate le percentuali, rispetto al valore nominale, rappresentative dei privilegi
attualmente riconosciuti a ciascuna categoria di azioni.
Si precisa che i privilegi risultanti per ogni categoria di azione nella Società Scissa e nella
Società Beneficiaria equivalgono, sommati, a quelli attualmente previsti dallo statuto della
Società Scissa.
Peraltro, sempre al fine di realizzare un trattamento che non dia luogo ad alcun pregiudizio
per le diverse categorie di azionisti e considerato che la Scissione avrà effetto dopo il 31
dicembre 2010, la destinazione del risultato dell’esercizio 2010 verrà deliberata in costanza
dei privilegi attualmente riconosciuti a ciascuna categoria di azioni dallo statuto vigente.
Conseguentemente, l’adeguamento proporzionale dei privilegi riconosciuti a ciascuna
categoria di azionisti della Società Scissa in sede di destinazione del risultato di esercizio
8
(artt. 6 e 20 dello statuto) avrà effetto dal giorno successivo a quello in cui verrà deliberata la
destinazione del risultato dell’esercizio 2010.
Fiat Industrial richiederà alle Autorità e agli organismi competenti l’ammissione alla
quotazione delle proprie azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio sul Mercato Telematico
Azionario; detta ammissione a quotazione costituisce presupposto e condizione essenziale
della Scissione.
La stipula dell’atto di scissione è pertanto subordinata, oltre a quanto previsto dal codice
civile, al rilascio:
(i)
del provvedimento di Borsa Italiana di ammissione di tutte le categorie di azioni della
Società Beneficiaria alla quotazione sul MTA; e
(ii)
del giudizio di equivalenza da parte di Consob ex art. 57, comma 1, lett. d) del
Regolamento Consob n. 11971/1999, in relazione al documento informativo e sue
successive integrazioni ai sensi del medesimo art. 57.
Borsa Italiana, successivamente alla stipula ed all’iscrizione dell’atto di scissione presso il
competente Registro delle Imprese e prima della data di efficacia della Scissione stessa,
fisserà con apposito provvedimento la data di inizio delle negoziazioni delle azioni della
Società Beneficiaria sul MTA. Subordinatamente al verificarsi delle circostanze ora indicate, si
prevede che la Scissione avrà effetto dal 1° gennaio 2011.
1.6
Motivazioni dell’operazione- Obiettivi gestionali e programmi per il loro conseguimento
Come illustrato agli investitori ed al mercato nel corso della presentazione del Piano
Strategico 2010-2014 del Gruppo Fiat avvenuta il 21 aprile 2010, l’operazione ha come scopo
la separazione delle attività relative alla progettazione, produzione e commercializzazione di
veicoli industriali, autobus, veicoli speciali, trattori, macchine agricole, macchine per le
costruzioni e relative motorizzazioni e sistemi di trasmissione (Capital Goods) dalle altre
attività attualmente svolte dal Gruppo Fiat. Dette attività sono quelle relative alla
progettazione, produzione e commercializzazione di automobili destinate al mercato di massa
e veicoli commerciali leggeri che fanno riferimento a Fiat Group Automobiles (inclusa la
partecipazione in Chrysler Group LLC), le attività di progettazione, produzione e
commercializzazione di vetture di alcuni marchi automobilistici di eccellenza (Ferrari e
Maserati), l’attività relativa ai motori e trasmissioni oltre alla componentistica e sistemi di
produzione nel settore automobilistico (articolata nei settori FPT-Passengers & Commercial
Vehicles, Magneti Marelli, Teksid e Comau), nonché altre attività nell’editoria (La Stampa e
Publikompass, nonchè la partecipazione in RCS) e nei servizi (Fiat Services).
La scissione, le cui motivazioni sono preminentemente industriali, nasce dalla considerazione
che le attività nei Capital Goods si distanziano significativamente, per tipologia di prodotti
offerti, tecnologia usata, livello di investimenti richiesti per il rinnovo della gamma, sistema di
distribuzione, struttura dell’offerta e della domanda ed attitudine degli investitori, da quelle
automobilistiche e della relativa componentistica, che costituiscono le restanti attività del
Gruppo.
La società che nascerà dalla Scissione sarà una holding industriale che, considerata nel suo
insieme, darà luogo ad un “global player” nel business dei Capital Goods in grado di
competere con successo con gruppi multinazionali operanti nello stesso business. Da un
differente punto di vista, la società Beneficiaria avrà partecipazioni in settori industriali ben
definiti (macchine agricole e per le costruzioni, veicoli industriali, bus e veicoli speciali, motori
e trasmissioni per queste due attività e per le applicazioni “marine”), che, anche prese
singolarmente, per dimensioni, prodotti, tecnologia e mercati, hanno già da ora caratteristiche
tali far ritenere che ciascuna di esse abbia forti potenzialità di crescita e di valorizzazione.
9
Il Gruppo Fiat, ridefinito a seguito della scissione, avrebbe una chiara missione di business
concentrata nel settore automobilistico, una solida struttura patrimoniale e finanziaria e
potrebbe godere nell’immediato futuro del positivo impatto derivante dai risultati di Chrysler
Group LLC.
Il Gruppo avrebbe poi le dimensioni e capacità necessarie per cogliere eventuali opportunità
che dovessero derivare dal processo di concentrazione del mercato automobilistico.
Nel corso della presentazione del Piano Strategico 2010-2014 avvenuta il 21 aprile 2010, al
cui contenuto si rimanda, sono stati altresì presentati i programmi per il conseguimento dei
sopra ricordati obiettivi gestionali dei diversi settori in cui si articolerà l’attività dei due gruppi.
La Scissione non produce effetti sulle prospettive complessive del Gruppo Fiat, nella sua
attuale configurazione, per l’esercizio in corso, già rese note al mercato in data 21 luglio 2010.
2.
DESCRIZIONE DEGLI ELEMENTI PATRIMONIALI OGGETTO DI ASSEGNAZIONE ALLA
SOCIETA’ BENEFICIARIA
2.1
Elementi patrimoniali oggetto di assegnazione
Ai sensi e per gli effetti del combinato disposto degli articoli 2506-ter e 2501-quater del codice
civile, la Scissione verrà deliberata sulla base: (i) per quanto riguarda Fiat, della situazione
patrimoniale al 30 giugno 2010, e (ii) per quanto riguarda la società Beneficiaria, della
situazione patrimoniale al 20 luglio 2010, entrambe approvate dai rispettivi Consigli di
Amministrazione riunitisi in data 21 luglio 2010.
Per effetto della Scissione verranno assegnati a Fiat Industrial le seguenti partecipazioni
detenute dalla Società Scissa ed i seguenti elementi patrimoniali:
100
94.923.538
Valore di
iscrizione in Fiat
al 30 giugno
2010 (Euro)
4.577.346.053
200.000.000
100
200.000.000
200.000.000
09397710014
100.000.000
100
100.000.000
100.000.000
10331120013
100.000.000
100
100.000.000
100.000.000
Ragione sociale
Sede legale
C.F./numero
iscrizione R.I.
Fiat Netherlands Holding
N.V.
Amsterdam
003324436
33142210
Nuove Iniziative
Finanziarie Cinque
S.p.A. (futura Iveco
S.p.A)
Nuova Immobiliare Nove
S.p.A. (futura FPT
Industrial S.p.A.)
Fiat Industrial Finance
S.p.A.
Torino
09709770011
Torino
Torino
Capitale sociale
sottoscritto/
versato
(Euro)
2.610.397.295
Totale Partecipazioni
(A)
%
poss.
Azioni/quote
possedute
4.977.346.053
Valore di iscrizione
in Fiat al 30 giugno
2010 (Euro)
Ulteriori elementi patrimoniali: Indebitamento finanziario netto
213.000.000
Crediti finanziari verso Fiat Finance S.p.A.
Debiti finanziari verso Fiat Finance S.p.A.
(1.440.000.000)
Totale Indebitamento finanziario netto (B)
(1.227.000.000)
Totale Valore netto scindendo (A)+(B)
3.750.346.053
10
Si propone di seguito una breve descrizione delle società le cui partecipazioni sono oggetto
della Scissione:
ƒ
Fiat Netherlands Holding N.V. (FNH) è la società holding che controlla CNH-Case New
Holland, il settore che opera nel campo delle macchine per l’agricoltura con i marchi Case
IH Agriculture, New Holland Agriculture e Steyr, delle macchine per le costruzioni con i
marchi Case Construction, New Holland Construction e Kobelco e fornisce servizi
finanziari a supporto dei propri clienti finali e dei dealer. Inoltre, a seguito delle operazioni
preliminari sopra descritte poste in essere nel contesto della Scissione, Fiat Netherlands
Holding N.V., che già deteneva alcune partecipazioni estere operanti nel business veicoli
industriali, ha acquisito dalla precedente Iveco S.p.A. ulteriori partecipazioni estere
operanti nei business veicoli industriali e powertrain industrial & marine.
ƒ
Iveco S.p.A. opera, anche con le sue controllate e quelle di FNH, nel business veicoli
industriali, offrendo al mercato una gamma completa di veicoli industriali con il marchio
Iveco, autobus con il marchio Iveco Irisbus, veicoli antincendio e veicoli per impieghi
speciali con i marchi Iveco, Astra e Magirus; mette inoltre a disposizione un’ampia gamma
di servizi finanziari ai propri clienti e dealer, principalmente tramite Iveco Finance Holdings
Ltd, posseduta per il 51% dal gruppo Barclays e per il 49% da FNH.
ƒ
FPT Industrial S.p.A. svolge, anche con le sue controllate e quelle di FNH, le attività di
produzione di motori e cambi per veicoli industriali, per applicazioni industriali nelle
macchine per l’agricoltura e per le costruzioni e di motori marini.
ƒ
Fiat Industrial Finance S.p.A. svolgerà, a partire dalla data di efficacia della Scissione,
anche attraverso le sue controllate estere, le attività di tesoreria centralizzata per il nuovo
Gruppo Fiat Industrial.
Il valore netto scindendo al 30 giugno 2010 è di Euro 3.750.346.053, pari alla differenza tra la
somma dei valori delle partecipazioni elencate, iscritte nell’attivo dei libri contabili di Fiat
S.p.A. per un valore complessivo di Euro 4.977.346.053 ed i valori degli ulteriori elementi
patrimoniali indicati, rispettivamente iscritti all’attivo per Euro 213.000.000 ed al passivo per
Euro 1.440.000.000 che costituiscono nel complesso una posizione debitoria netta nei
confronti di Fiat Finance S.p.A. (società di tesoreria del Gruppo Fiat), destinata ad essere
estinta, successivamente all’efficacia della Scissione, per effetto di risorse finanziarie che si
prevede verranno acquisite da Fiat Industrial Finance S.p.A..
Il valore netto scindendo rimarrà invariato in quanto le eventuali variazioni del valore contabile
delle attività e passività da assegnare verranno compensate tra loro ed in subordine in
numerario.
La Società Scissa assegnerà alla Società Beneficiaria gli elementi patrimoniali summenzionati
a valori di libro.
2.2
Variazioni del patrimonio netto di Fiat, aumento di capitale della Società Beneficiaria
Per effetto della Scissione, il patrimonio netto della Società Scissa verrà proporzionalmente
ridotto per l’importo di Euro 3.750.346.053, mediante imputazione del relativo ammontare,
per Euro 1.913.178.892,50 a decremento del capitale sociale, e per Euro 1.837.167.160,50 a
decremento delle riserve. In particolare, la riserva legale si ridurrà ad Euro 501.520.828 e cioè
di Euro 214.937.498; la riserva sovrapprezzo si ridurrà a Euro 1.078.619.424, e cioè di Euro
462.265.468; la riserva per acquisto azioni proprie si ridurrà, per effetto della delibera
assembleare di seguito descritta, ad Euro 543.446.846 e, quindi, di Euro 599.292.923; la
riserva utili a nuovo, incrementata per effetto della riduzione della riserva per acquisto azioni
11
proprie da Euro 2.284.840.679 ad Euro 2.884.133.602 (e quindi di Euro 599.292.923), si
ridurrà contestualmente a Euro 1.724.169.407,50, e cioè di Euro 1.159.964.194,50.
La riduzione del capitale sociale determinata dalla Scissione verrà attuata senza
annullamento di azioni della Società Scissa, bensì attraverso la riduzione del valore nominale
unitario delle azioni di tutte le categorie. Infatti, il valore nominale delle azioni della società
Scissa di tutte le categorie, ante scissione pari a Euro 5, si ridurrà per effetto della Scissione
a Euro 3,50.
La riduzione di Euro 1,50 del valore nominale unitario delle azioni della Scissa
(corrispondente alla proporzionale riduzione patrimoniale oggetto di assegnazione), viene
esattamente compensata dall’emissione delle nuove azioni della Società Beneficiaria, le quali
avranno un valore nominale unitario pari a Euro 1,50, saranno emesse in numero uguale a
quello delle azioni della Società Scissa esistenti per ciascuna categoria alla data della
Scissione nel rapporto di 1 a 1, ed avranno prerogative giuridiche identiche a quelle spettanti,
rispettivamente, a ciascuna categoria di azioni della Società Scissa.
Per effetto della Scissione, il patrimonio netto della Società Beneficiaria aumenterà di Euro
3.750.346.053, mediante imputazione a capitale sociale di Euro 1.913.178.892,50, che
pertanto aumenterà da Euro 120.000 a Euro 1.913.298.892,50, mediante emissione di n.
1.275.452.595 nuove azioni di cui n. 1.092.247.485 azioni ordinarie, n. 103.292.310 azioni
privilegiate e n. 79.912.800 azioni di risparmio, tutte del valore nominale unitario di Euro 1,50.
Inoltre il patrimonio netto della Società Beneficiaria aumenterà di ulteriori Euro
1.837.167.160,50 che verranno imputati, analogamente a quanto avverrà in sede di riduzione
del patrimonio netto della Società Scissa, alle riserve. In particolare la riserva legale
ammonterà a Euro 214.937.498, la riserva sovrapprezzo ammonterà a Euro 462.265.468. e la
riserva Utili portati a nuovo ammonterà a Euro 1.159.964.194,50.
Di seguito si riepilogano gli effetti patrimoniali già ricordati sui patrimoni netti della Società
Scissa e della Società Beneficiaria. In particolare nella prima colonna si riportano le voci di
patrimonio netto della Società Scissa al 30 giugno 2010, nella seconda e nella terza,
rispettivamente, la composizione delle voci di patrimonio netto della Società Beneficiaria e
della Società Scissa come risultanti dall’esecuzione della Scissione.
Dati espressi in Euro
Fiat S.p.A. ante scissione
Capitale sociale
Riserva legale
Riserva Sovrapprezzo
Fiat Industrial S.p.A. post
scissione
Fiat S.p.A. post scissione
6.377.262.975
*1.913.178.892,5
716.458.326
214.937.498
4.464.084.082,5
501.520.828
1.540.884.892
462.265.468
1.078.619.424
Riserva acquisto azioni Proprie
543.446.846
Riserva Az. Proprie Portafoglio
656.553.154
656.553.154
Azioni proprie in portafoglio
(656.553.154)
(656.553.154)
Utili (perdite) a nuovo
2.884.133.602
Riserva stock option
543.446.846
1.159.964.194,5
103.789.900
1.724.169.407,5
103.789.900
Altre riserve
86.887.735
86.887.735
Risultato netto al 30 giugno 2010
47.319.921
47.319.921
12.300.184.197
3.750.346.053
8.549.838.144
* Da aggiungersi a Euro 120.000 di capitale ante scissione.
La riserva acquisto azioni proprie e la riserva utili a nuovo già tengono conto della limitazione
dell’importo dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie. Il passivo dello stato patrimoniale
al 30 giugno 2010 della Società Scissa, infatti, ed in particolare le voci di patrimonio netto,
comprendono la Riserva per Acquisto Azioni Proprie per un ammontare di Euro
1.142.739.769. Tale accantonamento costituisce l’attuazione di quanto deliberato
12
dall’Assemblea degli azionisti della Società Scissa dello scorso 26 marzo 2010, che ha
autorizzato l’acquisto di un numero massimo di azioni proprie, delle tre categorie, tale da non
eccedere il limite del 10% del capitale sociale ed un controvalore massimo di 1,8 miliardi di
Euro, comprensivo delle riserve già vincolate per 656,6 milioni di Euro.
Al fine di tenere conto della proposta riduzione del valore nominale unitario delle azioni della
Società Scissa, riteniamo opportuno proporre alla Vostra approvazione la limitazione
dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie ad un controvalore massimo di 1,2 miliardi di
Euro, fermo restando il numero massimo di azioni, delle tre categorie, non eccedente il 10%
del capitale sociale e quant’altro deliberato al riguardo dall’Assemblea degli azionisti del 26
marzo 2010.
La suddetta proposta, che per le ragioni di cui sopra è strettamente connessa all’operazione
di Scissione, se approvata, comporterà la riduzione della Riserva per acquisto azioni proprie
ad Euro 543.446.846 ed il contestuale aumento della Riserva Utili a nuovo da Euro
2.284.840.679 ad Euro 2.884.133.602.
2.3
Valori effettivi del patrimonio netto assegnato alla Società Beneficiaria e del patrimonio
netto che rimarrà alla Società Scissa
Come richiesto dal secondo comma dell’art. 2506-ter del codice civile, si attesta che: (i) il
valore effettivo del patrimonio netto assegnato alla Società Beneficiaria per effetto della
Scissione non è inferiore al relativo valore contabile (che alla data del 30 giugno 2010 è pari a
Euro 3.750.346.053); (ii) il valore effettivo del patrimonio netto che rimarrà alla Società Scissa
per effetto della Scissione non è inferiore al relativo valore contabile (che alla data del 30
giugno 2010 è pari a Euro 8.549.838.144).
3.
RAPPORTO DI ASSEGNAZIONE DELLE AZIONI DELLA SOCIETA’ BENEFICIARIA E
MODALITA’ DI ASSEGNAZIONE
Per effetto della Scissione, agli azionisti Fiat detentori di azioni ordinarie, privilegiate e di
risparmio verrà assegnato, senza versamento di corrispettivo, un pari numero di azioni della
Società Beneficiaria della medesima categoria e con identiche caratteristiche di quelle da
ciascuno possedute nella Società Scissa.
Non è quindi previsto un conguaglio in denaro.
Le azioni della Società Beneficiaria saranno assegnate agli aventi diritto, in regime di
dematerializzazione e per il tramite degli intermediari autorizzati, a partire dalla data di
efficacia della Scissione, con i tempi e le modalità che saranno resi noti mediante la
pubblicazione di apposito avviso.
Al momento dell’assegnazione, le azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio della Società
Beneficiaria risulteranno ammesse alla negoziazione sul MTA, organizzato e gestito da Borsa
Italiana. La data di inizio delle negoziazioni delle azioni summenzionate sarà stabilita da
Borsa Italiana con apposito provvedimento.
Per effetto delle azioni proprie attualmente detenute, in numero di 38.568.458, da Fiat S.p.A.,
che non saranno oggetto di assegnazione, quest’ultima (oltre a conservare le predette azioni
proprie) risulterà assegnataria di un ugual numero di azioni della Società Beneficiaria (cui
devono aggiungersi le 80.000 azioni della Società Beneficiaria ante-Scissione attualmente
detenute da Fiat S.p.A.), pari ad una partecipazione del 3,02% nel capitale della stessa. Tali
azioni assegnate saranno poste prevalentemente al servizio di piani di incentivazione.
13
4.
MODIFICHE STATUTARIE
4.1
Statuto Fiat e modifiche derivanti dalla Scissione e altre modifiche statutarie
4.1.1 Modifiche statutarie derivanti dalla Scissione
Per effetto della Scissione, sono previste le seguenti modifiche allo statuto della Società
Scissa, che, salvo quanto di seguito descritto con riguardo agli articoli 6 e 20, avranno effetto
a decorrere dal momento di efficacia della Scissione.
Articolo 5 Capitale Sociale
L’attuale testo dell’articolo 5 recita “Il capitale sociale è di Euro 6.377.262.975, suddiviso in
numero 1.092.247.485 azioni ordinarie, numero 103.292.310 azioni privilegiate e numero
79.912.800 azioni di risparmio tutte da nominali Euro 5 cadauna”.
Prevede inoltre che “A seguito delle deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione in
data 3 novembre 2006, a valere sulla delega attribuita in sede straordinaria dall'Assemblea
del 12 settembre 2002, il capitale sociale potrà aumentare, a pagamento, per massimi Euro
50.000.000 mediante emissione di massime n. 10.000.000 di azioni ordinarie riservate a
manager dipendenti della società e/o di società controllate sulla base del relativo piano di
incentivazione”.
Per effetto della Scissione, il capitale sociale della Società Scissa si ridurrà ad Euro
4.464.084.082,50 e, quindi, di Euro 1.913.178.892,50 mediante la riduzione del valore
nominale unitario delle azioni di tutte le categorie al fine di garantire un trattamento che non
dia luogo ad alcun pregiudizio, né diretto né indiretto, per gli azionisti di tutte le categorie di
azioni.
Infatti, il valore nominale delle azioni della Società Scissa di tutte le categorie, alla data del
Progetto di Scissione pari a Euro 5, si ridurrà a Euro 3,50, e cioè di Euro 1,50.
Conseguentemente, l’importo massimo di aumento del capitale sociale al servizio del piano di
incentivazione, deliberato in data 3 novembre 2006, si ridurrà, fermo il numero massimo di
10.000.000 di azioni ordinarie che potranno essere emesse a tale scopo, a massimi Euro
35.000.000.
Articolo 6 Categorie di azioni e rappresentante comune
L’attuale testo dell’articolo 6 prevede che le azioni di risparmio, in caso di loro esclusione
dalle negoziazioni di borsa, siano trasformate, se al portatore, in azioni nominative ed abbiano
il diritto di percepire un dividendo maggiorato di 0,175 Euro, anziché di 0,155 Euro, rispetto al
dividendo percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate.
Inoltre, il medesimo articolo prevede che, in caso di esclusione dalle negoziazioni delle azioni
ordinarie, la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio, rispetto al
dividendo percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate, sia aumentata a 0,2 Euro per azione.
E’ quindi riconosciuto alle azioni di risparmio, in caso di loro esclusione dalle negoziazioni di
borsa, un dividendo maggiorato rispetto a quanto percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate
pari al 3,5% del loro valore nominale. La maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di
risparmio, rispetto al dividendo percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate, è pari al 4% in
caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni ordinarie.
14
La riduzione del valore nominale unitario delle azioni di tutte le categorie di azioni della
Società Scissa, previsto dalla Scissione, comporterà, con decorrenza dal giorno successivo a
quello in cui verrà deliberata la destinazione del risultato dell’esercizio 2010, l’adeguamento
proporzionale dei suddetti importi. Infatti, in caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa
delle azioni di risparmio, verrà riconosciuto alle stesse un dividendo maggiorato rispetto a
quanto percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate pari a Euro 0,1225, ossia pari al 3,5% del
nuovo valore nominale di Euro 3,50.
Analogamente, in caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni ordinarie, verrà
riconosciuto alle azioni di risparmio un dividendo maggiorato rispetto a quanto percepito dalle
azioni ordinarie e privilegiate pari a Euro 0,140, ossia pari al 4% del nuovo valore nominale di
Euro 3,50.
Articolo 20 Ripartizione degli utili e dividendi
L’articolo 20 stabilisce i privilegi spettanti alle diverse categorie di azioni in sede di ripartizione
dell’utile di esercizio e già prevede, al comma 3, che gli importi rappresentativi dei privilegi
siano proporzionalmente adeguati in caso di modifiche del valore nominale delle azioni.
Per chiarezza di esposizione, si riportano di seguito i commi 1, 2 e 3 dell’attuale testo
dell’articolo 20 dello Statuto sociale:
Gli utili netti risultanti dal bilancio annuale sono così destinati:
(i)
alla riserva legale il 5% fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del
capitale sociale;
(ii)
alle azioni di risparmio fino a concorrenza di Euro 0,31 per azione;
(iii)
ad ulteriore accantonamento a riserva legale, alla riserva straordinaria e/o ad
utili portati a nuovo eventuali assegnazioni deliberate dall’assemblea;
(iv)
alle azioni privilegiate fino a concorrenza di Euro 0,31 per azione;
(v)
alle azioni ordinarie fino a concorrenza di Euro 0,155 per azione;
(vi)
alle azioni di risparmio e ordinarie in egual misura una ulteriore quota fino a
concorrenza di Euro 0,155 per azione;
(vii) a ciascuna delle azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio in egual misura gli
utili che residuano di cui l’assemblea deliberi la distribuzione.
Quando in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo
inferiore a 0,31 Euro la differenza è computata in aumento del dividendo privilegiato
loro spettante nei due esercizi successivi.
I suddetti importi saranno proporzionalmente adeguati in caso di modificazione del
valore nominale delle azioni.
Per effetto della riduzione del valore nominale unitario delle azioni di tutte le categorie, da
Euro 5 a Euro 3,50, determinato dalla Scissione, gli importi previsti ai punti (ii), (iv), (v) e (vi)
verranno proporzionalmente adeguati al fine di mantenere invariata l’attuale percentuale,
rispetto al valore nominale, rappresentativa del privilegio spettante a ciascuna categoria di
azioni. In tal modo si realizza un trattamento che non dà luogo ad alcun pregiudizio, né diretto
né indiretto, per gli azionisti di tutte le categorie di azioni. Infatti le medesime percentuali,
rispetto al valore nominale, attualmente riconosciute a ciascuna categoria di azioni e
rappresentative dei relativi privilegi, risulteranno invariate in capo sia agli azionisti della Scissa
sia, come successivamente descritto, agli azionisti della Beneficiaria.
15
Si precisa che i privilegi risultanti per ogni categoria di azione nella Società Scissa e nella
Società Beneficiaria equivalgono, sommati, a quelli attualmente previsti dallo statuto della
Società Scissa.
In particolare, con riferimento allo statuto della Società Scissa, l’importo di Euro 0,31
destinato alle azioni di risparmio previsto al punto (ii), pari a 6,2% del valore nominale unitario
di Euro 5, diverrà pari a Euro 0,217, ossia pari al 6,2% del nuovo valore nominale unitario di
Euro 3,50.
L’importo di Euro 0,31 destinato alle azioni privilegiate previsto al punto (iv), pari a 6,2% del
valore nominale unitario di Euro 5, diverrà pari a Euro 0,217, ossia pari al 6,2% del nuovo
valore nominale unitario di Euro 3,50.
L’importo di Euro 0,155 destinato alle azioni ordinarie previsto al punto (v), pari al 3,1% del
valore nominale unitario di Euro 5, diverrà pari a Euro 0,1085, ossia pari al 3,1% del nuovo
valore nominale unitario di Euro 3,50.
L’importo di Euro 0,155 destinato alle azioni di risparmio e ordinarie in egual misura previsto
al punto (vi), pari al 3,1% del valore nominale unitario di Euro 5, diverrà pari a Euro 0,1085,
ossia pari al 3,1% del nuovo valore nominale unitario di Euro 3,50.
Infine, l’importo di Euro 0,31, pari a 6,2% del valore nominale unitario di Euro 5, previsto al
comma 2 diverrà pari a Euro 0,217, ossia pari al 6,2% del nuovo valore nominale unitario di
Euro 3,50.
Di seguito si espone in forma tabellare quanto sopra esposto.
Dati espressi in Euro
Destinazione degli utili netti
risultanti dal bilancio
annuale
(ii) azioni di risparmio
(iv) azioni privilegiate
(v ) azioni ordinarie
(vi) azioni di risp e ord
Comma 2
Attuale statuto
Fiat S.p.A.
(valore nominale
unitario 5 Euro)
Statuto Fiat S.p.A.
post scissione
(valore nominale
unitario 3,50 Euro)
0,31 (6,2%)
0,31 (6,2%)
0,155 (3,1%)
0,155 (3,1%)
0,31 (6,2%)
0,217 (6,2%)
0,217 (6,2%)
0,1085 (3,1%)
0,1085 (3,1%)
0,217 (6,2%)
Statuto
Fiat Industrial
S.p.A. post
scissione
(valore nominale
unitario 1,50
Euro)
0,093 (6,2%)
0,093 (6,2%)
0,0465 (3,1%)
0,0465 (3,1%)
0,093 (6,2%)
Somma Fiat
S.p.A. post
scissione e Fiat
Industrial S.p.A.
post scissione
0,31
0,31
0,155
0,155
0,31
Come già precisato, le sin qui descritte riduzioni proporzionali dei privilegi riconosciuti a
ciascuna categoria di azioni (articoli 6 e 20 dello statuto) avranno effetto dal giorno
successivo a quello in cui sarà deliberata la destinazione del risultato dell’esercizio 2010.
4.1.2 Altre modifiche statutarie
Contestualmente all’operazione di scissione, sottoponiamo alla Vostra approvazione alcune
modifiche statutarie conseguenti, in particolare, all’entrata in vigore del D.Lgs. n. 27 del 27
gennaio 2010, in tema di esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate, e del D.
Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010, in tema di revisione legale dei conti.
Tali modifiche statutarie sono determinate, per la gran parte, dalla necessità di adeguamenti
obbligatori del testo dello statuto sociale all’evoluzione normativa intervenuta, in altri casi
sono determinate dall’opportunità di avvalersi di istituti di nuova introduzione.
Si riepilogano di seguito le modifiche discendenti dall’entrata in vigore delle citate normative.
16
Si precisa che, al fine di evitare l’entrata in vigore di differenti testi statutari secondo
tempistiche differenziate e con l’obiettivo di garantire l’esatta specularità delle clausole
statutarie adottate dalla Società Scissa e dalla Società Beneficiaria, si è ritenuto di trattare
unitariamente le modifiche di seguito indicate e quelle direttamente conseguenti alla
Scissione.
Per chiarezza espositiva vengono illustrate separatamente le modifiche statutarie rivenienti da
necessità di mero adeguamento normativo da quelle riconducibili alla volontà di cogliere le
nuove opportunità introdotte dalle normative di recente entrata in vigore.
Rientrano nell’ambito degli adeguamenti obbligatori le modifiche statutarie relative:
- alle modalità di convocazione dell’assemblea e alla pubblicazione del relativo avviso di
convocazione (articolo 7-Assemblee degli azionisti);
- all’introduzione del principio della record date, con conseguente adeguamento della
documentazione necessaria ai fini dell’intervento in assemblea e della previsione delle
modalità di notifica elettronica della delega per la partecipazione all’assemblea (articolo 8intervento e rappresentanza in assemblea);
- all’adeguamento dei termini di deposito e messa a disposizione delle liste di candidati per
la nomina del Consiglio di amministrazione e del Collegio Sindacale, all’inserimento del
termine entro il quale si determina la titolarità della quota minima di partecipazione
richiesta per la presentazione di tali liste, all’introduzione, in termini di requisiti
d’indipendenza dei candidati indicati al numero uno dell’ordine progressivo delle liste per
la nomina degli amministratori, della necessità del possesso dei requisiti richiesti dal
codice di comportamento in materia di governo societario al quale la società ha dichiarato
di aderire (articoli 11-Consiglio di amministrazione e 17-Nomina e requisiti dei sindaci);
- all’adozione della nuova dizione di “revisione legale dei conti” in luogo della precedente
“controllo contabile” ed alla previsione della competenza del Collegio Sindacale in tema di
proposta motivata all’assemblea per il conferimento e la revoca dell’incarico di revisione
legale dei conti (articolo 18-Controllo contabile).
Le ulteriori modifiche che vengono proposte all’Assemblea intendono, invece, cogliere, tra
l’altro, le nuove opportunità introdotte dai citati interventi normativi e si riferiscono:
- all’introduzione della facoltà per il Consiglio di amministrazione di avvalersi della
convocazione dell’Assemblea degli azionisti in unica data, in luogo delle attuali prima,
seconda e terza convocazione. Riteniamo che tale facoltà, in presenza di un azionariato
molto diffuso e frammentato e con una rilevante presenza di soggetti esteri, possa
risultare utile ai fini di una chiara comunicazione al mercato del calendario degli eventi
societari e per snellire le operazioni procedurali necessarie alla tenuta dell’assemblea
(articolo 7-Assemblee degli azionisti). L’introduzione della convocazione unica rende
inoltre necessario l’adeguamento dei quorum deliberativi e costitutivi previsti per
l’assemblea ordinaria e straordinaria in unica convocazione (articolo 9-Costituzione delle
assemblee e validità delle deliberazioni);
- all’estensione ai 180 giorni successivi alla fine dell’esercizio, del termine entro il quale
occorre convocare l’assemblea annuale (articolo 7-Assemblee degli azionisti);
- all’introduzione della possibilità di designare per ciascuna assemblea uno o più soggetti ai
quali i soci possano conferire delega con istruzioni di voto su tutte o su alcune delle
proposte all’ordine del giorno (articolo 8-Intervento e rappresentanza in assemblea);
- all’introduzione della facoltà in capo al Consiglio di amministrazione di attivare modalità
per consentire l’espressione del voto in assemblea in via elettronica e della possibilità di
conferire delega in via elettronica (articolo 8-Intervento e rappresentanza in assemblea);
- alla semplificazione procedurale delle riunioni del Consiglio di amministrazione tenute
mediante mezzi di telecomunicazione (articolo 13-Riunioni e compiti del Consiglio di
amministrazione);
17
-
all’introduzione della facoltà per la Società, e quindi anche per i soci, di richiedere agli
intermediari i dati identificativi degli azionisti (articolo 22-Domicilio e identificazione degli
azionisti).
Infine, viene proposta all’Assemblea la modifica dell’art. 15 (Poteri del consiglio di
amministrazione) al fine di ripristinare le facoltà, che sino allo scorso 30 giugno 2010 erano
direttamente in capo alla Società, in tema di difese volte a contrastare il conseguimento degli
obiettivi di un’offerta pubblica di acquisto o di scambio. Infatti, a seguito delle modifiche all’art.
104 del D. Lgs. 58/98 entrate in vigore lo scorso 1° luglio, è ora necessario, al fine di
consentire al Consiglio di Amministrazione ed ai suoi eventuali organi delegati di porre in
essere in qualsiasi momento dette misure difensive senza necessità di preventiva
autorizzazione assembleare, prevedere tali facoltà espressamente in statuto.
4.2
Statuto della Società Beneficiaria e modifiche derivanti dalla Scissione
Come già precisato costituisce presupposto e condizione essenziale della Scissione il fatto
che tutte le categorie di azioni (i.e. ordinarie, risparmio e privilegiate) della Società
Beneficiaria, al momento della loro assegnazione agli azionisti di Fiat, siano ammesse alla
negoziazione sul MTA.
Conseguentemente l’assemblea di Fiat Industrial che sarà convocata per l’approvazione della
Scissione, sarà altresì chiamata a deliberare in merito all’adozione, con efficacia a far tempo
dalla data di effetto della Scissione, di uno statuto conforme alle disposizioni previste per le
società con azioni quotate dal D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza) e
relative disposizioni regolamentari attuative.
Detto testo statutario, allegato al Progetto di Scissione, riproduce esattamente lo statuto della
Fiat post Scissione ad eccezione dell’articolo 1-Denominazione e di quanto di seguito
specificato relativamente agli articoli 5-Capitale Sociale, 6-Categorie di azioni e
rappresentante comune e 20-Ripartizione degli utili e dividendi, la cui variazione è diretta
conseguenza della Scissione.
Articolo 5 Capitale Sociale
Il capitale sociale è attualmente pari a Euro 120.000, costituito da 80.000 azioni ordinarie con
valore nominale unitario di Euro 1,50. Per effetto della scissione il capitale sociale aumenterà
di Euro 1.913.178.892,50, mediante emissione di numero 1.092.247.485 azioni ordinarie,
numero 103.292.310 azioni privilegiate e numero 79.912.800 azioni di risparmio tutte da
nominali Euro 1,50 cadauna.
A seguito dell’efficacia della Scissione, il capitale sociale risulterà quindi pari a Euro
1.913.298.892,50, costituito da numero 1.092.327.485 azioni ordinarie, numero 103.292.310
azioni privilegiate e numero 79.912.800 azioni di risparmio tutte da nominali Euro 1,50
cadauna.
Articolo 6 Categorie di azioni e rappresentante comune
Come dianzi riportato, i privilegi riconosciuti alle azioni di risparmio della Società Scissa, in
caso di loro esclusione dalle negoziazioni di borsa ed in caso di esclusione dalle negoziazioni
di borsa delle azioni ordinarie, verranno proporzionalmente assegnati anche alle azioni di
risparmio della Società Beneficiaria al fine di mantenere invariata la misura percentuale
riconosciuta rispetto al valore nominale.
18
In particolare la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio, rispetto al
dividendo percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate, in caso di esclusione delle azioni di
risparmio dalle negoziazioni di borsa, risulterà pari a Euro 0,0525, ossia pari al 3,5% del
valore nominale di Euro 1,50.
Analogamente, la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio, rispetto al
dividendo percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate, in caso di esclusione delle azioni
ordinarie dalle negoziazioni di borsa, risulterà pari a Euro 0,06, ossia pari al 4% del valore
nominale di Euro 1,50.
Articolo 20 Ripartizione degli utili e dividendi
I privilegi spettanti alle diverse categorie di azioni della Società Scissa in sede di destinazione
dell’utile di esercizio verranno proporzionalmente assegnati anche alle corrispondenti
categorie di azioni della Società Beneficiaria al fine mantenere invariate la priorità e la misura
percentuale rispetto al valore nominale.
Gli importi rappresentativi dei privilegi sono riportati nella tabella di cui al paragrafo 4.1.
Ne discende che i privilegi risultanti per ogni categoria di azione nella Società Scissa e nella
Società Beneficiaria equivalgono, sommati, a quelli attualmente previsti dallo statuto della
Società Scissa.
5.
VALUTAZIONE SULLA RICORRENZA DEL DIRITTO DI RECESSO (EX ARTT. 2437 E
2437-QUINQUIES DEL CODICE CIVILE) PER GLI AZIONISTI DI FIAT
L’esecuzione della Scissione presuppone la quotazione delle azioni della Società Beneficiaria
presso l’MTA al fine di garantire la liquidità delle medesime. La Scissione è, infatti,
subordinata, inter alia, all’ammissione a quotazione delle azioni ordinarie, privilegiate e di
risparmio della Società Beneficiaria sull’MTA. Non ricorrono, quindi, i presupposti per
l’esercizio da parte degli azionisti di Fiat S.p.A. del diritto di recesso previsto dall’articolo
2437-quinquies del codice civile.
Neppure sussistono i presupposti per l’esercizio del diritto di recesso ai sensi dell’articolo
2437 del codice civile. In particolare, con riferimento al primo comma, lettera a) dell’articolo
2437 del codice civile, si precisa che, a seguito della Scissione, l’oggetto sociale della Società
Scissa rimarrà invariato e la Società Beneficiaria adotterà il medesimo oggetto sociale della
Società Scissa. Inoltre, con riferimento al primo comma, lettera g) dell’articolo 2437 del codice
civile, si precisa che, alla Data di Efficacia, ciascuno degli azionisti della Società Scissa
riceverà azioni della Società Beneficiaria della medesima categoria e l’assegnazione delle
azioni avverrà in base ad un criterio di attribuzione proporzionale che garantisce, alle diverse
categorie di soci, di mantenere inalterate le prerogative (giuridiche) delle partecipazioni
azionarie.
Per completezza, si precisa che in mancanza di qualsivoglia pregiudizio in capo agli azionisti
ordinari, privilegiati e di risparmio, la Scissione non dovrà essere sottoposta all’approvazione
di alcuna assemblea speciale, ai sensi degli articoli 2376 del codice civile o 146, primo
comma, lettera b) del Testo Unico della Finanza.
19
6.
PREVISIONI
SULLA
COMPOSIZIONE
DELL’AZIONARIATO
RILEVANTE
E
DELL’ASSETTO DI CONTROLLO DELLA SOCIETA’ SCISSA E DELLA SOCIETA’
BENEFICIARIA A SEGUITO DELLA SCISSIONE
6.1
Azionariato di Fiat ed effetti della Scissione sull’azionariato Fiat
Ai sensi dell’articolo 93 del TUF, il controllo è esercitato dalla Giovanni Agnelli & C. S.a.p.az.
indirettamente tramite la società controllata EXOR S.p.A., la quale detiene il 30,45% delle
azioni Fiat ordinarie ed il 30,09% delle azioni Fiat privilegiate (complessivamente il 30,42%
dei diritti di voto).
Gli altri azionisti che, alla data della presente Relazione, secondo le risultanze del libro soci,
le comunicazioni ricevute e le altre informazioni a disposizione di Fiat, possiedono
direttamene o indirettamente azioni della Società Scissa in misura pari o superiore al 2% del
capitale sociale con diritto di voto sono indicati di seguito:
ƒ
Capital Research and Management Company: 4,77% pari al 5,22% delle azioni
ordinarie;
ƒ
BlackRock Inc: 2,83% pari al 3,10% delle azioni ordinarie;
ƒ
FMR LLC: 2,01% pari al 2,20% delle azioni ordinarie.
Alla data della presente Relazione Fiat S.p.A. detiene n. 38.568.458 azioni ordinarie proprie
pari al 3,02% del capitale sociale. Le altre società del Gruppo non detengono azioni Fiat.
Gli azionisti Fiat sono circa duecentocinquantamila.
Trattandosi di scissione parziale proporzionale non si produrrà, in dipendenza della Scissione,
alcuna variazione dell’azionariato Fiat.
6.2
Azionariato della Società Beneficiaria ed effetti della Scissione sull’azionariato della
Società Beneficiaria
Alla data della presente Relazione la Beneficiaria è interamente posseduta da Fiat S.p.A..
Per effetto della Scissione, agli azionisti Fiat detentori di azioni ordinarie, privilegiate e di
risparmio verrà assegnato, senza versamento di corrispettivo, un pari numero di azioni della
Società Beneficiaria della medesima categoria e con identiche caratteristiche di quelle da
ciascuno possedute nella Società Scissa. Pertanto, assumendo che non intervengano
modifiche nella composizione dell’azionariato della Società Scissa e fatta salva la
partecipazione detenuta da Fiat nella Società Beneficiaria, corrispondente al capitale
inizialmente sottoscritto, alla data di efficacia della Scissione la composizione dell’azionariato
della Società Beneficiaria sarà sostanzialmente identica a quella riportata nel precedente
paragrafo.
7.
EFFETTI DELLA SCISSIONE SUI PATTI PARASOCIALI, RILEVANTI AI SENSI
DELL’ARTICOLO 122 DEL TUF, AVENTI AD OGGETTO LE AZIONI DELLA SOCIETA’
SCISSA
Alla data della presente Relazione, per quanto a conoscenza della Società scissa non
esistono patti parasociali, rilevanti ai sensi dell’articolo 122 del TUF, aventi ad oggetto le
azioni della Società Scissa.
8.
DATA DI EFFICACIA DELLA SCISSIONE E DATA DI IMPUTAZIONE DELLE OPERAZIONI
AL BILANCIO DELLA SOCIETA’ BENEFICIARIA
Gli effetti della Scissione, ai sensi dell’art. 2506-quater del codice civile, decorreranno dalla
data che sarà indicata nell’atto di Scissione, successiva all’ultima delle date di iscrizione
20
dell’atto stesso nel Registro delle Imprese di Torino. Tenuto conto di quanto precisato al
termine del paragrafo precedente, si prevede che tale data coinciderà con il 1° gennaio 2011.
Gli effetti di cui all’art. 2501-ter n. 6 del codice civile, richiamato dall’art. 2506-quater c.c.
(imputazione delle operazioni al bilancio della Società Beneficiaria), decorreranno in ogni
caso dal 1° gennaio 2011.
Parimenti, le azioni della Società Beneficiaria assegnate ai soci della Società Scissa
parteciperanno agli utili della Società Beneficiaria a partire dal 1° gennaio 2011.
Resta fermo, tuttavia, che la riduzione proporzionale dei privilegi riconosciuti a ciascuna
categoria di azioni della Società Scissa (art. 20 dello statuto), avrà effetto dal giorno
successivo a quello in cui verrà deliberata la destinazione del risultato dell’esercizio 2010. Di
conseguenza, la partecipazione agli utili della Scissa con riguardo al risultato dell’esercizio
2010 avverrà con le regole attualmente previste dallo statuto.
9.
PIANI DI INCENTIVAZIONE
La Società ha in essere diversi piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, nella
forma di stock option e di stock grant, che attribuiscono ai beneficiari il diritto a ricevere, dietro
pagamento di un corrispettivo predefinito (strike price) ovvero in assegnazione gratuita, azioni
ordinarie Fiat in periodi temporali stabiliti (periodo di esercizio per le stock option o data di
maturazione per gli stock grant) e subordinatamente al raggiungimento di predeterminati
obiettivi di performance e/o alla sussistenza del rapporto di lavoro o di mandato.
Tali piani sono stati approvati dalla Società, in conformità alla normativa di volta in volta
applicabile ratione temporis, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione e, a partire
dal Piano 2006, successiva autorizzazione da parte dell’Assemblea degli azionisti ai sensi
dell’art. 114 bis del D.Lgs. n. 58/98. L’approvazione dell’Assemblea degli azionisti ha inoltre
interessato anche il Piano 2004, per effetto delle modifiche sottoposte all’Assemblea degli
azionisti del 27 marzo 2009.
Tutti i piani sono stati approvati al fine di massimizzare obiettivi di retention e di incentivazione
del management allineando gli interessi dello stesso a quelli della generalità degli azionisti, ed
hanno come sottostante azioni ordinarie Fiat.
Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 21 luglio 2010, tenuto conto della proposta di
operazione straordinaria di Scissione, ha confermato gli strumenti di incentivazione basati su
strumenti finanziari in essere nel Gruppo, adottando, subordinatamente all’efficacia della
Scissione ed in forza della delega di volta in volta attribuita allo stesso dall’Assemblea degli
Azionisti, gli opportuni adeguamenti per consentire agli strumenti di incentivazione di
continuare a raggiungere le finalità per cui gli stessi sono stati adottati anche nel contesto
della Scissione, evitando peraltro revisioni degli stessi che, anche se pienamente legittime,
potessero apparire meno in linea con la volontà di allineare interessi del management a
interessi della società e dei suoi azionisti.
In particolare, il Consiglio, in applicazione delle regole previste dai rispettivi regolamenti di
piano, ha deliberato di adeguare la tipologia di azioni sottostanti i diritti di stock option e di
stock grant in stretta correlazione con il rapporto di assegnazione della Scissione e di
consentire ai dipendenti che usciranno dal Gruppo della Società Scissa per entrare a far parte
del Gruppo della Società Beneficiaria di non perdere i diritti acquisiti.
I legittimati ad esercitare i diritti di stock option ed a beneficiare dei diritti di stock grant
riceveranno, quindi, fermo restando il pagamento dello strike price prestabilito da ciascun
piano ovvero il rispetto della condizione di assegnazione gratuita, una azione ordinaria Fiat ed
una azione ordinaria Fiat Industrial per ogni diritto di stock option o stock grant posseduto.
21
Con particolare riferimento ai piani di stock option, le condizioni di maturazione previste da
ciascun piano, sia ove siano subordinate alla sussistenza del rapporto di lavoro o di
collaborazione con il Gruppo, sia ove siano legate al raggiungimento di predeterminati
obiettivi di performance, esauriranno il loro periodo temporale di riferimento al 31 dicembre
2010, e cioè in data anteriore alla data di effetto della Scissione.
Analogamente, il Piano di stock grant consentirà di ricevere in assegnazione gratuita una
azione ordinaria Fiat ed una azione ordinaria Fiat Industrial per ogni diritto posseduto,
subordinatamente alla maturazione delle condizioni, originariamente previste, di permanenza
in carica e/o di raggiungimento di specifici obiettivi di performance relativi agli esercizi 2010 e
2011, coerenti con il Piano Strategico 2010-2014. Gli obiettivi di performance relativi
all’esercizio 2011 saranno costituiti dalla quota parte relativa al Gruppo della Società Scissa,
come originariamente predeterminata in sede di elaborazione degli obiettivi complessivi
relativi al Gruppo Fiat ante Scissione.
Tutti i piani, di stock option e di stock grant, ad eccezione della parte destinata ai Manager del
Piano 2006 per la quale, come già ricordato, era stato deliberato un aumento di capitale,
verranno soddisfatti mediante utilizzo delle azioni proprie in portafoglio alla Società Scissa e
dalle azioni ordinarie Fiat Industrial che, per effetto della Scissione, perverranno alla Società
Scissa, senza pagamento di corrispettivo, in sede di assegnazione delle azioni della Società
Beneficiaria.
Si riepilogano di seguito i piani di incentivazione azionaria attualmente in essere, precisando
che il Piano 2002, che scadrà il prossimo 12 settembre 2010, non è interessato agli
adeguamenti summenzionati.
Piano
Expiry date
Stock Option
1° gennaio 2016
Luglio 2004 all’Amministratore
Delegato, modificato il 27 marzo
2009
Stock Option
3 novembre 2014
Novembre 2006
all’Amministratore Delegato
Strike N° opzioni
price
assegnate
(Euro)
6,583 10.670.000
Vesting date
31 dicembre 2010
Percentuale
conferimento
100%
Novembre 2007
25%
Novembre 2008
25%
Novembre 2009
25%
Novembre 2010
25%
Stock Option
3 novembre 2014
13,37 5.000.000 1° Trimestre 2008 (*)
25%*NMC
Novembre 2006
1° Trimestre 2009 (*)
25%*NMC
all’Amministratore Delegato
1° Trimestre 2010 (*)
25%*NMC
1° Trimestre 2011 (*)
25%*NMC
Stock Option
3 novembre 2014
13,37 10.000.000 1° Trimestre 2008 (*)
25%*NMC
Novembre 2006 a Manager
1° Trimestre 2009 (*)
25%*NMC
1° Trimestre 2010 (*)
25%*NMC
1° Trimestre 2011 (*)
25%*NMC
Stock Option
3 novembre 2014
10,24 1.418.500 1° Trimestre 2009 (*)
18%*NMC
Luglio 2008 a Manager
1° Trimestre 2010 (*)
41%*NMC
1° Trimestre 2011 (*)
41%*NMC
(*) In occasione dell’approvazione del Bilancio consolidato dell’esercizio precedente, subordinatamente al
perdurare dei rapporti professionali.
10.
13,37 5.000.000
RIFLESSI TRIBUTARI DELLA SCISSIONE
La Scissione è fiscalmente neutra agli effetti dell’imposizione diretta ai sensi dell’articolo 173
del TUIR. In particolare, l’ordinamento italiano prevede che la scissione parziale o totale non
determini la realizzazione di proventi o di perdite fiscalmente rilevanti da parte dei soggetti
coinvolti.
22
In capo alla Società Scissa, il trasferimento di una parte del patrimonio netto alla Società
Beneficiaria non dà luogo al realizzo dei plusvalori o minusvalori latenti nelle attività e
passività, né nell’avviamento. Simmetricamente i beni ricevuti dalla Società Beneficiaria sono
da questa assunti al medesimo valore fiscale che avevano in capo alla Società Scissa.
L’eventuale differenza tra il valore contabile dei medesimi beni e il relativo valore fiscale sarà
evidenziata in un apposito prospetto di riconciliazione della dichiarazione dei redditi.
Le posizioni soggettive della Società Scissa ed i relativi obblighi strumentali sono attribuiti alla
Società Beneficiaria ed alla Società Scissa in proporzione alle rispettive quote di patrimonio
netto contabile trasferite o rimaste, salvo che si tratti di posizioni soggettive connesse
specificamente o per insiemi agli elementi del patrimonio scisso, nel qual caso seguono detti
elementi presso la Società Beneficiaria.
Nel caso in cui nell’ultimo bilancio di esercizio della Società Scissa siano iscritte riserve in
sospensione di imposta, queste si riducono - in capo alla Società Scissa - in proporzione alla
riduzione del relativo patrimonio netto contabile. L’importo ridotto dalla Società Scissa deve
essere ricostituito in capo alla Società Beneficiaria in proporzione alle rispettive quote di
patrimonio netto contabile trasferite dalla Società Scissa, salvo che la sospensione d’imposta
dipenda da eventi che riguardano specifici elementi patrimoniali, nel qual caso le riserve in
sospensione d’imposta devono essere ricostituite dalla Società Beneficiaria che riceve tali
elementi patrimoniali. Analogamente, le riserve in sospensione d’imposta che – anteriormente
alla Scissione - sono state imputate al capitale della Società Scissa, si intendono trasferite nel
capitale della Società Beneficiaria e concorrono a formare il reddito in caso di riduzione del
capitale per esuberanza.
Nell’ultimo bilancio d’esercizio della Società Scissa sono presenti riserve in sospensione
d’imposta imputate al capitale della Società Scissa. Pertanto, a seguito della Scissione, il
vincolo della sospensione d’imposta si intenderà trasferito nel capitale della Società
Beneficiaria in proporzione al patrimonio netto contabile da questa ricevuto, a meno che tale
vincolo si riferisca a beni esistenti all’atto della scissione, nel qual caso segue la sorte di tali
beni.
Le perdite fiscali conseguite dalla Società Scissa prima dell’attivazione del consolidato
nazionale ai fini delle imposte sui redditi possono essere portate in diminuzione del reddito
della Società Beneficiaria per la parte del loro ammontare proporzionale al patrimonio netto
trasferito ed ai sensi dell’articolo 173, comma 10 del TUIR.
Ai fini dell’imposizione sul valore aggiunto (IVA), la Scissione è esclusa dall’ambito applicativo
dell’IVA ai sensi dell’art. 2, comma 3, lettera f), del D.P.R. n. 633/1972.
L’atto di scissione è, inoltre, soggetto all’imposta di registro nella misura fissa di 168,00 Euro,
ai sensi dell’art. 4, lettera b), parte prima, della Tariffa allegata al D.P.R. n. 131/1986.
Per quanto riguarda, infine, gli effetti della Scissione in capo agli azionisti della Società
Scissa, il cambio delle partecipazioni originarie non costituisce né realizzo né distribuzione di
plusvalenze o di minusvalenze. Il costo fiscale delle azioni della Società Scissa viene ripartito
tra le azioni della Società Scissa e quelle della Società Beneficiaria in proporzione alle
rispettive quote del patrimonio netto contabile trasferite o rimaste. Tuttavia, con riferimento
agli azionisti della Società Scissa che non sono fiscalmente residenti in Italia, si consiglia di
procedere ad una verifica con i consulenti locali.
23
11.
DESCRIZIONE DEI DIRITTI CONNESSI ALLE AZIONI CHE VERRANNO ASSEGNATE AI
SOCI DELLA SOCIETA’ SCISSA
Ciascuno degli azionisti della Società Scissa riceverà azioni della Società Beneficiaria della
medesima categoria e l’assegnazione delle azioni avverrà in base ad un criterio di
attribuzione proporzionale che garantisce, alle diverse categorie di soci, di mantenere
inalterate le prerogative (giuridiche) delle partecipazioni azionarie.
Le azioni della Società Beneficiaria assegnate ai soci della Società Scissa parteciperanno agli
utili della Società Beneficiaria a decorrere dal 1° gennaio 2011.
12.
MODIFICHE STATUTARIE A CONFRONTO CON IL TESTO DI STATUTO VIGENTE
Le modifiche statutarie proposte sono analiticamente evidenziate nel testo raffrontato riportato
di seguito.
Testo attuale
Modifiche proposte all’Assemblea
Art. 5 – Capitale Sociale
Art. 5 – Capitale Sociale
Il capitale sociale è di Euro 6.377.262.975, suddiviso in
numero 1.092.247.485 azioni ordinarie, numero
103.292.310 azioni privilegiate e numero 79.912.800
azioni di risparmio tutte da nominali Euro 5 cadauna.
Il capitale sociale è di Euro 6.377.262.975
4.464.084.082,50, suddiviso in numero 1.092.247.485
azioni ordinarie, numero 103.292.310 azioni privilegiate
e numero 79.912.800 azioni di risparmio tutte da
nominali Euro 5 3,50 cadauna.
A seguito delle deliberazioni assunte dal consiglio di
amministrazione in data 3 novembre 2006, a valere
sulla delega attribuita in sede straordinaria
dall'assemblea del 12 settembre 2002, il capitale
sociale potrà aumentare, a pagamento, per massimi
Euro 50.000.000 mediante emissione di massime n.
10.000.000 di azioni ordinarie riservate a manager
dipendenti della società e/o di società controllate sulla
base del relativo piano di incentivazione.
A seguito delle deliberazioni assunte dal consiglio di
amministrazione in data 3 novembre 2006, a valere
sulla delega attribuita in sede straordinaria
dall'assemblea del 12 settembre 2002, e della
scissione alla beneficiaria Fiat Industrial S.p.A., il
capitale sociale potrà aumentare, a pagamento, per
massimi Euro 50.000.000 35.000.000 mediante
emissione di massime n. 10.000.000 di azioni ordinarie
riservate a manager dipendenti della società e/o di
società controllate sulla base del relativo piano di
incentivazione.
Art. 6 – Categorie di azioni e rappresentante
comune
Art. 6 – Categorie di azioni e rappresentante
comune
Le azioni ordinarie e quelle privilegiate sono
nominative; le azioni di risparmio sono al portatore o
nominative a scelta dell’azionista o per disposto di
legge; tutte le azioni sono emesse in regime di
dematerializzazione.
invariato
Ogni azione attribuisce il diritto ad una parte
proporzionale degli utili di cui sia deliberata la
distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla
liquidazione, salvi i diritti stabiliti a favore delle azioni
privilegiate e di risparmio, di cui ai successivi articoli 20
e 23.
Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto di voto senza
limitazione alcuna. Ogni azione privilegiata attribuisce il
diritto di voto limitatamente alle materie di competenza
dell’assemblea straordinaria e quando si deve
deliberare in merito al Regolamento dell’Assemblea. Le
azioni di risparmio sono prive del diritto di voto.
invariato
In caso di aumento del capitale sociale i possessori di
azioni di ciascuna categoria hanno diritto proporzionale
di ricevere in opzione azioni di nuova emissione della
invariato
invariato
24
propria categoria e, in mancanza o per la differenza, di
azioni di altra categoria (o delle altre categorie).
Il capitale sociale può essere aumentato anche con
conferimenti in natura o di crediti mediante emissione di
azioni ordinarie e/o privilegiate e/o di risparmio.
invariato
Le deliberazioni di emissione di nuove azioni
privilegiate e di risparmio aventi le stesse caratteristiche
di quelle in circolazione, per aumento del capitale e per
conversione di azioni di altra categoria, non richiedono
ulteriori approvazioni da parte di assemblee speciali.
invariato
In caso di loro esclusione dalle negoziazioni di borsa le
azioni di risparmio, se al portatore, sono trasformate in
azioni nominative ed hanno il diritto di percepire un
dividendo maggiorato di 0,175 Euro, anziché di 0,155
Euro, rispetto al dividendo percepito dalle azioni
ordinarie e privilegiate.
invariato
In caso di esclusione dalle negoziazioni delle azioni
ordinarie, la maggiorazione del dividendo spettante alle
azioni di risparmio, rispetto al dividendo percepito dalle
azioni ordinarie e privilegiate, è aumentata a 0,2 Euro
per azione.
invariato
Dal giorno successivo a quello in cui verrà
deliberata la destinazione del risultato dell’esercizio
2010, i predetti importi di 0,175 Euro, di 0,155 Euro e
di 0,2 Euro verranno proporzionalmente adeguati
rispettivamente a 0,1225 Euro, a 0,1085 Euro e a
0,140 Euro.
Le spese necessarie per la tutela dei comuni interessi
dei possessori di azioni privilegiate e di risparmio, per le
quali è deliberata dalle loro assemblee speciali la
costituzione dei rispettivi fondi, sono sostenute dalla
società fino all’ammontare annuo di Euro 30.000 per
ciascuna categoria.
invariato
Al fine di assicurare ai rappresentanti comuni dei
possessori di azioni privilegiate e di risparmio adeguata
informazione sulle operazioni che possono influenzare
l’andamento delle quotazioni delle azioni, ai medesimi
devono essere inviate tempestivamente, a cura dei
legali rappresentanti, le comunicazioni relative alle
predette materie.
invariato
Art. 7 – Assemblee degli azionisti
Art. 7 – Assemblee degli azionisti
L’assemblea è convocata anche fuori dal comune della
sede sociale, purché in Italia, mediante inserzione, nei
termini di legge, di avviso sui quotidiani La Stampa e il
Sole 24 Ore o in caso di mancata pubblicazione di tali
entrambi quotidiani sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana. Nell’avviso possono essere
previste la seconda e, limitatamente all’assemblea
straordinaria, la terza convocazione.
L’assemblea è convocata anche fuori dal comune della
sede sociale, purché in Italia, mediante inserzione, nei
termini di legge, di avviso sui quotidiani La Stampa e il
Sole 24 Ore o in caso di mancata pubblicazione di tali
entrambi quotidiani sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana. avviso pubblicato, nei termini di
legge, sul sito internet della società, nonché con le
altre modalità previste dalla normativa applicabile.
Nell’avviso
può
essere
indicata
un’unica
convocazione oppure possono essere previste la
prima, la seconda e, limitatamente all’assemblea
straordinaria, la terza convocazione.
L'assemblea ordinaria deve essere convocata entro
centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale.
L'assemblea ordinaria, essendo la società tenuta alla
redazione del bilancio consolidato, deve essere
convocata entro centoventi centottanta giorni dalla
chiusura dell’esercizio sociale.
L’assemblea è inoltre convocata ogni qualvolta il
invariato
25
consiglio di amministrazione lo ritenga opportuno e nei
casi previsti dalla legge.
Art. 8 – Intervento e rappresentanza in assemblea
Art. 8 – Intervento e rappresentanza in assemblea
Possono
intervenire
all’assemblea,
o
farsi
rappresentare, nei modi di legge, i titolari di diritto di
voto che abbiano ottenuto dall’intermediario abilitato
l’attestazione della loro legittimazione, comunicata alla
società in conformità alla normativa applicabile,
comprovante il deposito delle azioni in regime di
dematerializzazione da almeno due giorni non festivi
precedenti la riunione.
Possono
intervenire
all’assemblea,
o
farsi
rappresentare, nei modi di legge, i titolari di diritto di
voto che abbiamo ottenuto dall’intermediario abilitato
l’attestazione della loro legittimazione, comunicata alla
società in conformità alla normativa applicabile,
comprovante il deposito delle azioni in regime di
dematerializzazione da almeno due giorni non festivi
precedenti la riunione.
La società può designare per ciascuna assemblea
uno o più soggetti ai quali i titolari di diritto di voto
possono conferire delega, con istruzioni di voto,
per tutte o alcune delle proposte all’ordine del
giorno. I soggetti designati, le modalità e i termini
per il conferimento delle deleghe sono riportati
nell’avviso di convocazione dell’assemblea.
L’assemblea può essere tenuta con gli intervenuti
dislocati in più luoghi, contigui o distanti, collegati con
mezzi di telecomunicazione, nel rispetto del metodo
collegiale e dei principi di buona fede e di parità di
trattamento dei soci.
invariato
invariato
In tale evenienza:
■ sono indicati nell’avviso
audio/video collegati a cura
intervenuti possono affluire,
tenuta nel luogo ove sono
soggetto verbalizzante;
di convocazione i luoghi
della società, nei quali gli
e la riunione si considera
presenti il presidente e il
■ il presidente dell’assemblea, anche a mezzo del
proprio ufficio di presidenza o dei preposti presenti nei
luoghi audio/video collegati, deve poter garantire la
regolarità della costituzione, accertare l’identità e la
legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento
dell’adunanza e accertare i risultati della votazione;
■ il soggetto verbalizzante deve poter percepire
adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di
verbalizzazione;
■ gli intervenuti devono poter partecipare alla
discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti
all’ordine del giorno.
Il consiglio di amministrazione può attivare
modalità per consentire l’espressione del voto in
via elettronica.
Le deleghe possono essere conferite in via
elettronica in conformità alla normativa applicabile.
La notifica elettronica della delega può essere
effettuata,
secondo le procedure indicate
nell’avviso di convocazione, mediante utilizzo di
apposita sezione del sito internet della società
ovvero mediante messaggio indirizzato alla casella
di posta elettronica certificata riportata nell’avviso
stesso.
Art. 9 – Costituzione delle assemblee e validità delle
deliberazioni
Art. 9 – Costituzione delle assemblee e validità delle
deliberazioni
26
Le deliberazioni dell’assemblea, prese in conformità
della legge e del presente statuto, vincolano tutti i soci,
ancorché non intervenuti o dissenzienti.
invariato
L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita: in
prima convocazione, con la presenza di tanti azionisti
che rappresentino almeno la metà del capitale avente
diritto di voto; in seconda convocazione, qualunque sia
la parte di capitale, con diritto di voto, rappresentata.
L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita: in
prima convocazione, con la presenza di tanti azionisti
che rappresentino almeno la metà del capitale avente
diritto di voto; nell’unica o in seconda convocazione,
qualunque sia la parte di capitale, con diritto di voto,
rappresentata.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di
voti, salvo che per le nomine degli amministratori e dei
membri del collegio sindacale, per le quali si applica
quanto previsto agli art. 11 e 17.
invariato
L’assemblea straordinaria è regolarmente costituita, in
prima convocazione, con la partecipazione di tanti
azionisti che rappresentino almeno la metà del capitale
avente diritto di voto, mentre in seconda ed in terza
convocazione, con la partecipazione di tanti azionisti
che rispettivamente rappresentino più di un terzo e
almeno un quinto del capitale stesso.
L’assemblea straordinaria è regolarmente costituita, in
prima convocazione, con la partecipazione di tanti
azionisti che rappresentino almeno la metà del capitale
avente diritto di voto, in seconda, con la
partecipazione di oltre un terzo del capitale, mentre
in seconda ed in terza o nell’unica convocazione, con
la partecipazione di tanti azionisti che rispettivamente
rappresentino più di un terzo e almeno un quinto del
capitale stesso.
L’assemblea straordinaria delibera in prima, seconda e
terza convocazione con il voto favorevole di almeno
due terzi del capitale rappresentato in assemblea.
L’assemblea straordinaria delibera in prima, seconda e
terza convocazione con il voto favorevole di almeno
due terzi del capitale rappresentato in assemblea.
Sono fatte salve le particolari maggioranze previste
dalla legge nonché le norme applicabili alle assemblee
speciali di categoria.
invariato
Art. 11 – Consiglio di amministrazione
Art. 11 – Consiglio di amministrazione
La società è amministrata da un consiglio di
amministrazione formato da un numero di componenti
variabile da nove a quindici, secondo la determinazione
fatta dall’assemblea.
invariato
Non può essere nominato amministratore chi ha
compiuto il settantacinquesimo anno di età.
invariato
La nomina del consiglio di amministrazione avviene
sulla base di liste di candidati. In presenza di più liste
uno dei membri del consiglio di amministrazione è
espresso dalla seconda lista che abbia ottenuto il
maggior numero di voti. Hanno diritto a presentare le
liste soltanto gli azionisti che, da soli o insieme ad altri,
siano complessivamente titolari di azioni con diritto di
voto rappresentanti una percentuale non inferiore a
quella prevista per la società dalla disciplina vigente.
La nomina del consiglio di amministrazione avviene
sulla base di liste di candidati depositate presso la
sede della società almeno venticinque giorni prima
della data dell’assemblea. In presenza di più liste uno
dei membri del consiglio di amministrazione è espresso
dalla seconda lista che abbia ottenuto il maggior
numero di voti. Hanno diritto a presentare le liste
soltanto gli azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano
complessivamente titolari di azioni con diritto di voto
rappresentanti una percentuale non inferiore a quella
prevista per la società dalla disciplina vigente. Tale
quota di partecipazione deve risultare da apposite
certificazioni che devono essere prodotte, se non
disponibili nel giorno in cui le liste sono depositate,
almeno
ventuno
giorni
prima
della
data
dell’assemblea. Di tutto ciò è fatta menzione
nell’avviso di convocazione.
Ogni azionista, nonché gli azionisti legati da rapporti di
controllo o collegamento ai sensi del codice civile, non
possono presentare o votare, neppure per interposta
persona o società fiduciaria, più di una lista. Ogni
candidato può presentarsi in una sola lista a pena di
ineleggibilità.
invariato
27
I candidati inseriti nelle liste devono essere elencati in
numero progressivo e possedere i requisiti di onorabilità
previsti dalla legge. Il candidato indicato al numero uno
dell’ordine progressivo deve essere in possesso anche
dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge.
I candidati inseriti nelle liste devono essere elencati in
numero progressivo e possedere i requisiti di onorabilità
previsti dalla legge. Il candidato indicato al numero uno
dell’ordine progressivo deve essere in possesso anche
dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge,
nonché di quelli previsti dal codice di
comportamento in materia di governo societario al
quale la società ha dichiarato di aderire.
Le liste presentate devono essere depositate presso la
sede della società almeno quindici giorni prima di quello
fissato per l’assemblea in prima convocazione e di ciò
sarà fatta menzione nell’avviso di convocazione.
Le liste presentate devono essere depositate presso la
sede della società almeno quindici giorni prima di quello
fissato per l’assemblea in prima convocazione e di ciò
sarà fatta menzione nell’avviso di convocazione
Unitamente a ciascuna lista, entro il termine sopra
indicato, sono depositate la certificazione dalla quale
risulti la titolarità della partecipazione detenuta, una
esauriente informativa sulle caratteristiche personali e
professionali dei candidati nonché le dichiarazioni con
le quali i singoli candidati accettano la candidatura e
attestano, sotto la propria responsabilità, il possesso
dei requisiti prescritti. I candidati per i quali non sono
osservate le regole di cui sopra non sono eleggibili.
Unitamente a ciascuna lista, entro il termine sopra
indicato, sono inoltre depositate la certificazione dalla
quale risulti la titolarità della partecipazione detenuta,
una esauriente informativa sulle caratteristiche
personali e professionali dei candidati nonché le
dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la
candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità,
il possesso dei requisiti prescritti. I candidati per i quali
non sono osservate le regole di cui sopra non sono
eleggibili.
Determinato da parte dell’assemblea il numero degli
amministratori da eleggere, si procede come segue:
invariato
1. dalla lista che abbia ottenuto il maggior numero di
voti sono eletti, in base all’ordine progressivo con il
quale i candidati sono elencati nella lista, tutti gli
amministratori da eleggere tranne uno;
2. dalla seconda lista che abbia ottenuto il maggior
numero di voti è eletto, in conformità alle disposizioni di
legge, un amministratore in base all’ordine progressivo
con il quale i candidati sono elencati nella lista.
Non si tiene conto delle liste che abbiano conseguito in
assemblea una percentuale di voti inferiore alla metà di
quella richiesta al terzo comma del presente articolo.
invariato
Le precedenti regole in materia di nomina del consiglio
di amministrazione non si applicano qualora non siano
presentate o votate almeno due liste né nelle
assemblee che devono provvedere alla sostituzione di
amministratori in corso di mandato. In tali casi
l’assemblea delibera a maggioranza relativa.
invariato
Salvo quanto previsto dal presente articolo, nomina,
revoca, cessazione, sostituzione e decadenza degli
amministratori sono regolate dalla legge. Peraltro
qualora, per dimissioni od altre cause, venga a cessare
la maggioranza degli amministratori di nomina
assembleare, l’intero consiglio si intenderà cessato e
l’assemblea per la nomina del nuovo consiglio dovrà
essere convocata d’urgenza dagli amministratori rimasti
in carica.
invariato
Art. 13 – Riunioni e compiti del consiglio di
amministrazione
Art. 13 – Riunioni e compiti del consiglio di
amministrazione
Il consiglio di amministrazione si riunisce, su
convocazione del presidente, di regola almeno
trimestralmente e ogniqualvolta questi lo ritenga
opportuno o quando ne facciano richiesta almeno tre
amministratori o un amministratore cui siano stati
invariato
28
delegati poteri.
Il consiglio di amministrazione può inoltre essere
convocato, previa comunicazione al presidente, da
almeno un sindaco.
invariato
La convocazione avviene con comunicazione scritta
corredata da tutti gli elementi utili per deliberare ed
inviata almeno cinque giorni prima di quello fissato per
la riunione, salvo i casi di urgenza.
invariato
Le riunioni sono presiedute dal presidente e, in caso di
sua assenza, dal vice presidente, se nominato; in
mancanza la presidenza è assunta da altro
amministratore
designato
dal
consiglio
di
amministrazione.
invariato
Nel corso delle riunioni, gli amministratori cui sono stati
delegati poteri devono riferire con periodicità almeno
trimestrale al consiglio di amministrazione ed al collegio
sindacale sul generale andamento della gestione e
sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle
operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni o
caratteristiche, effettuate dalla società o dalle società
controllate e ciascun amministratore deve riferire ogni
interesse che, per conto proprio o di terzi, abbia in una
determinata operazione della società.
invariato
Il consiglio di amministrazione valuta, sulla base delle
informazioni ricevute, l’adeguatezza dell’assetto
organizzativo, amministrativo e contabile della società,
esamina i piani strategici, industriali e finanziari e
valuta, sulla base della relazione degli organi delegati, il
generale andamento della gestione.
invariato
È ammessa la possibilità per gli amministratori ed i
sindaci di partecipare alle riunioni mediante mezzi di
telecomunicazione. In tale evenienza la riunione si
considera tenuta nel luogo in cui si trova il presidente
della stessa e dove deve pure trovarsi il segretario;
inoltre i partecipanti devono poter essere identificati e
deve essere loro consentito di seguire la discussione, di
intervenire in tempo reale alla trattazione degli
argomenti affrontati e di ricevere, trasmettere o
visionare documenti.
E’ ammessa la possibilità per gli amministratori ed i
sindaci di partecipare alle riunioni mediante mezzi di
telecomunicazione. In tale evenienza la riunione si
considera tenuta nel luogo in cui si trova il presidente
della stessa e dove deve pure trovarsi il segretario;
inoltre i partecipanti devono poter essere identificati e
deve essere loro consentito di seguire la discussione, di
intervenire in tempo reale alla trattazione degli
argomenti affrontati e di ricevere, trasmettere o
visionare documenti.
Art. 15 – Poteri del consiglio di amministrazione
Art. 15 – Poteri del consiglio di amministrazione
Il consiglio di amministrazione è investito, senza alcuna
limitazione, dei più ampi poteri per l’amministrazione
ordinaria e straordinaria della società, con facoltà di
compiere tutti gli atti, anche di disposizione, ritenuti
opportuni per il raggiungimento degli scopi sociali,
nessuno escluso od eccettuato - ivi compresi quelli di
consentire iscrizioni, surroghe, postergazioni e
cancellazioni di ipoteche e privilegi sia totali che
parziali, nonché fare e cancellare trascrizioni e
annotamenti
di
qualsiasi
specie,
anche
indipendentemente dal pagamento dei crediti cui le
dette iscrizioni, trascrizioni e annotamenti si riferiscono tranne quanto riservato per legge alla competenza
dell’assemblea.
invariato
Il consiglio di amministrazione è inoltre competente,
oltre che ad emettere obbligazioni non convertibili, ad
assumere le deliberazioni concernenti:
invariato
■ l’incorporazione e la scissione di società, nei
29
particolari casi previsti dalla legge,
■ l’istituzione o la soppressione di sedi secondarie,
■ l’indicazione di quali tra gli amministratori hanno la
rappresentanza della società,
■ la riduzione del capitale in caso di recesso del socio,
■ gli adeguamenti
normative,
dello
statuto
a
disposizioni
■ il trasferimento della sede sociale nel territorio
nazionale.
Il consiglio di amministrazione, e i suoi eventuali
organi delegati, hanno inoltre facoltà di compiere,
senza necessità di autorizzazione dell’assemblea,
tutti gli atti e le operazioni che possono contrastare
il conseguimento degli obiettivi di un’offerta
pubblica di acquisto o di scambio, dalla
comunicazione con cui la decisione o il sorgere
dell’obbligo di promuovere l’offerta sono stati resi
pubblici sino alla chiusura o decadenza dell’offerta
stessa.
Il consiglio di amministrazione, e i suoi eventuali
organi delegati, hanno inoltre facoltà di attuare
decisioni, non ancora attuate in tutto o in parte e
che non rientrano nel corso normale delle attività
della società, prese prima della comunicazione di
cui sopra e la cui attuazione possa contrastare il
conseguimento degli obiettivi dell’offerta.
Art. 17 – Nomina e requisiti dei sindaci
Art. 17 – Nomina e requisiti dei sindaci
Il collegio sindacale è costituito da 3 sindaci effettivi e
da 3 sindaci supplenti. Alla minoranza è riservata
l’elezione di un sindaco effettivo e di un supplente.
invariato
Tutti i sindaci devono essere iscritti nel registro dei
revisori contabili ed aver esercitato l’attività di controllo
legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni.
invariato
La nomina del collegio sindacale avviene sulla base di
liste presentate dagli azionisti nelle quali i candidati, in
numero non superiore ai sindaci da eleggere, sono
elencati mediante un numero progressivo. La lista si
compone di due sezioni: una per i candidati alla carica
di sindaco effettivo, l’altra per i candidati alla carica di
sindaco supplente.
La nomina del collegio sindacale avviene sulla base di
liste presentate dagli azionisti depositate presso la
sede della società, almeno venticinque giorni prima
della data dell’assemblea, nelle quali i candidati, in
numero non superiore ai sindaci da eleggere, sono
elencati mediante un numero progressivo. La lista si
compone di due sezioni: una per i candidati alla carica
di sindaco effettivo, l’altra per i candidati alla carica di
sindaco supplente.
Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli azionisti
che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente
titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti una
percentuale non inferiore a quella prevista dalla
disciplina vigente per la presentazione di liste di
candidati per l’elezione del consiglio di amministrazione
della società.
invariato
Tale quota di partecipazione deve risultare da
apposite certificazioni che devono essere prodotte,
se non disponibili nel giorno in cui le liste sono
depositate, almeno ventuno giorni prima della data
dell’assemblea. Di tutto ciò è fatta menzione
nell’avviso di convocazione.
30
Ogni azionista, nonché gli azionisti appartenenti ad un
medesimo gruppo o che aderiscano ad un patto
parasociale avente ad oggetto azioni della società, non
possono presentare o votare, neppure per interposta
persona o società fiduciaria, più di una lista. Ogni
candidato può presentarsi in una sola lista a pena di
ineleggibilità.
invariato
Possono essere inseriti nelle liste candidati per i quali
siano rispettati i limiti degli incarichi fissati dalla
normativa applicabile e che siano in possesso dei
requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza
stabiliti dalla normativa stessa e dal presente articolo. I
sindaci uscenti sono rieleggibili.
invariato
Le liste presentate devono essere depositate presso la
sede della società almeno quindici giorni prima di quello
fissato per l’assemblea in prima convocazione e di ciò
sarà fatta menzione nell’avviso di convocazione. Nel
caso in cui alla data di scadenza del termine di cui
sopra sia stata depositata una sola lista, ovvero
soltanto liste presentate da soci che risultino collegati
tra loro ai sensi della disciplina vigente, possono essere
presentate liste sino al quinto giorno successivo a tale
data. In tal caso la percentuale prevista al quarto
comma del presente articolo è ridotta alla metà.
Le liste presentate devono essere depositate presso la
sede della società almeno quindici giorni prima di quello
fissato per l’assemblea in prima convocazione e di ciò
sarà fatta menzione nell’avviso di convocazione. Nel
caso in cui alla data di scadenza del termine di cui
sopra sia stata depositata una sola lista, ovvero
soltanto liste presentate da soci che risultino collegati
tra loro ai sensi della disciplina vigente, possono essere
presentate liste sino al quinto giorno successivo a tale
data. In tal caso la percentuale prevista al quarto
comma del presente articolo è ridotta alla metà.
Le liste devono essere corredate:
Le liste devono inoltre essere corredate:
■ delle informazioni relative all’identità dei soci che
hanno presentato le liste, con l’indicazione della
percentuale di partecipazione complessivamente
detenuta, e di una certificazione dalla quale risulti la
titolarità di tale partecipazione;
■ delle informazioni relative all’identità dei soci che
hanno presentato le liste, con l’indicazione della
percentuale di partecipazione complessivamente
detenuta, e di una certificazione dalla quale risulti la
titolarità di tale partecipazione;
■ di una dichiarazione dei soci diversi da quelli che
detengono, anche congiuntamente, una partecipazione
di controllo o di maggioranza relativa, attestante
l’assenza di rapporti di collegamento previsti con questi
ultimi dalla disciplina vigente;
■ di una dichiarazione dei soci diversi da quelli che
detengono, anche congiuntamente, una partecipazione
di controllo o di maggioranza relativa, attestante
l’assenza di rapporti di collegamento previsti con questi
ultimi dalla disciplina vigente;
■ di un’esauriente informativa sulle caratteristiche
personali e professionali dei candidati e delle
dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la
candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità,
il
possesso
dei
requisiti
normativamente
e
statutariamente prescritti per le rispettive cariche;
■ di un’esauriente informativa sulle caratteristiche
personali e professionali dei candidati e delle
dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la
candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità,
il
possesso
dei
requisiti
normativamente
e
statutariamente prescritti per le rispettive cariche;
■ dell’elenco degli incarichi di amministrazione e di
controllo ricoperti dai candidati presso altre società con
l’impegno ad aggiornare tale elenco alla data
dell’assemblea.
■ dell’elenco degli incarichi di amministrazione e di
controllo ricoperti dai candidati presso altre società con
l’impegno ad aggiornare tale elenco alla data
dell’assemblea.
I candidati per i quali non sono osservate le regole di
cui sopra non sono eleggibili.
invariato
All’elezione dei sindaci si procede come segue:
invariato
1. dalla lista che abbia ottenuto in assemblea il maggior
numero di voti sono eletti, in base all’ordine progressivo
con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, due
sindaci effettivi e due sindaci supplenti;
2. dalla seconda lista che abbia ottenuto in assemblea il
maggior numero di voti sono eletti, in conformità alle
disposizioni normative vigenti, il restante sindaco
effettivo e l’altro sindaco supplente in base all’ordine
31
progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni
della lista. In caso di parità tra più liste, sono eletti i
candidati della lista che sia stata presentata dai soci in
possesso della maggiore partecipazione ovvero, in
subordine, dal maggior numero di soci.
La presidenza del collegio sindacale spetta al primo
candidato della seconda lista come determinata ai sensi
del precedente punto 2.
invariato
Qualora non sia possibile procedere alle nomine con il
sistema di cui sopra, l’assemblea delibera a
maggioranza relativa.
invariato
Nel caso vengano meno i requisiti normativamente e
statutariamente richiesti, il sindaco decade dalla carica.
invariato
In caso di sostituzione di un sindaco, subentra fino alla
scadenza dei sindaci in carica il primo supplente
appartenente alla medesima lista di quello cessato, il
quale abbia confermato l’esistenza dei requisiti prescritti
per la carica. In caso di sostituzione del presidente tale
carica è assunta dal sindaco che gli subentra.
invariato
Le precedenti regole in materia di elezione dei sindaci
non si applicano nelle assemblee che devono
provvedere alla nomina dei sindaci effettivi e/o supplenti
necessari per l’integrazione del collegio sindacale. In
tali casi l’assemblea delibera a maggioranza relativa,
nel rispetto del principio di necessaria rappresentanza
delle minoranze.
invariato
È ammessa la possibilità che le adunanze del collegio
sindacale si tengano con mezzi di telecomunicazione.
In tale evenienza la riunione si considera tenuta nel
luogo di convocazione ove deve essere presente
almeno un sindaco; inoltre i partecipanti devono poter
essere identificati e deve essere loro consentito di
seguire la discussione, di intervenire in tempo reale alla
trattazione degli argomenti affrontati e di ricevere,
trasmettere o visionare documenti.
invariato
Art. 18 – Controllo contabile
Art. 18 – Controllo contabile Revisione legale dei
conti
Il controllo contabile è esercitato da una società di
revisione avente i requisiti di legge.
Il controllo contabile La revisione legale dei conti è
esercitatoa da una società di revisione legale avente i
requisiti di legge.
Il conferimento e la revoca dell’incarico alla società di
revisione e la determinazione del relativo compenso
sono di competenza dell’assemblea.
Il conferimento e la revoca dell’incarico di revisione
legale dei conti e la determinazione del relativo
compenso corrispettivo sono di competenza
dell’assemblea su proposta motivata del collegio
sindacale.
La durata dell’incarico, i diritti, i compiti e le prerogative
della società di revisione sono regolati dalla legge.
La durata dell’incarico, i diritti, i compiti e le prerogative
della società di revisione legale sono regolati dalla
legge.
Art. 20 – Ripartizione degli utili e dividendi
Art. 20 – Ripartizione degli utili e dividendi
Gli utili netti risultanti dal bilancio annuale sono così
destinati:
invariato
■ alla riserva legale il 5% fino a che questa non abbia
raggiunto il quinto del capitale sociale;
■ alle azioni di risparmio fino a concorrenza di Euro
32
0,31 per azione;
■ ad ulteriore accantonamento a riserva legale, alla
riserva straordinaria e/o ad utili portati a nuovo
eventuali assegnazioni deliberate dall’assemblea;
■ alle azioni privilegiate fino a concorrenza di Euro 0,31
per azione;
■ alle azioni ordinarie fino a concorrenza di Euro 0,155
per azione;
■ alle azioni di risparmio e ordinarie in egual misura una
ulteriore quota fino a concorrenza di Euro 0,155 per
azione;
■ a ciascuna delle azioni ordinarie, privilegiate e di
risparmio in egual misura gli utili che residuano di cui
l’assemblea deliberi la distribuzione.
Quando in un esercizio sia stato assegnato alle azioni
di risparmio un dividendo inferiore a 0,31 Euro la
differenza è computata in aumento del dividendo
privilegiato loro spettante nei due esercizi successivi.
invariato
Dal giorno successivo a quello in cui verrà
deliberata la destinazione del risultato dell’esercizio
2010, gli utili netti risultanti dal bilancio annuale
sono così destinati:
■ alla riserva legale il 5% fino a che questa non
abbia raggiunto il quinto del capitale sociale;
■ alle azioni di risparmio fino a concorrenza di
Euro 0,217 per azione;
■ ad ulteriore accantonamento a riserva legale, alla
riserva straordinaria e/o ad utili portati a nuovo
eventuali assegnazioni deliberate dall’assemblea;
■ alle azioni privilegiate fino a concorrenza di Euro
0,217 per azione;
■ alle azioni ordinarie fino a concorrenza di Euro
0,1085 per azione;
■ alle azioni di risparmio e ordinarie in egual
misura una ulteriore quota fino a concorrenza di
Euro 0,1085 per azione;
■ a ciascuna delle azioni ordinarie, privilegiate e di
risparmio in egual misura gli utili che residuano di
cui l’assemblea deliberi la distribuzione.
Quando in un esercizio sia stato assegnato alle
azioni di risparmio un dividendo inferiore a 0,217
Euro la differenza è computata in aumento del
dividendo privilegiato loro spettante nei due
esercizi successivi.
I suddetti importi saranno proporzionalmente adeguati
in caso di modificazione del valore nominale delle
azioni.
invariato
Il consiglio di amministrazione, nel corso dell’esercizio
ed in quanto lo ritenga opportuno in relazione alle
risultanze della gestione, verificate le condizioni di
invariato
33
legge, può deliberare il pagamento di acconti sul
dividendo per l’esercizio stesso.
I dividendi non riscossi entro il quinquennio dal giorno in
cui sono divenuti esigibili si prescrivono a favore della
società.
invariato
Art. 22 – Domicilio degli azionisti
Art. 22 – Domicilio e identificazione degli azionisti
Il domicilio degli azionisti, relativamente a tutti i rapporti
con la società, è quello risultante dal libro dei soci
invariato
La società può richiedere agli intermediari, tramite
la società di gestione accentrata delle proprie
azioni, i dati identificativi degli azionisti unitamente
al numero di azioni registrate nei loro conti ad una
determinata data.
I dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili e societari Alessandro Baldi e Camillo
Rossotto dichiarano ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che
l'informativa contabile contenuta nella presente relazione corrisponde alle risultanze documentali, ai
libri ed alle scritture contabili.
21 luglio 2010
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
John Elkann
34
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI
FIAT INDUSTRIAL S.p.A.
IN MERITO ALLA
SCISSIONE PARZIALE PROPORZIONALE DI
FIAT S.p.A
IN FAVORE DI
FIAT INDUSTRIAL S.p.A.
21 luglio 2010
Fiat Industrial S.p.A. a socio unico Sede in Torino, via Nizza 250
Capitale sociale Euro 120.000 i.v. – Registro delle Imprese Ufficio di Torino C.F. 10352520018
1.
2.
ILLUSTRAZIONE E MOTIVAZIONI DELL’OPERAZIONE CON PARTICOLARE RIGUARDO AGLI
OBIETTIVI GESTIONALI DELLE SOCIETA’ PARTECIPANTI ALLA SCISSIONE ED AI PROGRAMMI
FORMULATI PER IL LORO CONSEGUIMENTO .................................................................................... 3
1.1
DESCRIZIONE DELLE SOCIETÀ PARTECIPANTI ALLA SCISSIONE ............................................................... 3
1.2
MOTIVAZIONI DELL’OPERAZIONE DI SCISSIONE ..................................................................................... 3
1.2.1
La riorganizzazione degli assetti societari di Iveco S.p.A................................................ 5
1.3
PRINCIPALI ASPETTI GIURIDICI DELL’OPERAZIONE ................................................................................. 6
1.4
MOTIVAZIONI DELL'OPERAZIONE- OBIETTIVI GESTIONALI E PROGRAMMI PER IL LORO CONSEGUIMENTO .... 7
DESCRIZIONE DEGLI ELEMENTI PATRIMONIALI OGGETTO DI ASSEGNAZIONE ALLA
SOCIETA’ BENEFICIARIA ....................................................................................................................... 7
2.1
ELEMENTI PATRIMONIALI OGGETTO DI ASSEGNAZIONE .......................................................................... 8
2.2
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO DI FIAT, AUMENTO DI CAPITALE DELLA SOCIETÀ BENEFICIARIA ....... 10
2.3
VALORI EFFETTIVI DEL PATRIMONIO NETTO ASSEGNATO ALLA SOCIETÀ BENEFICIARIA E DEL PATRIMONIO
NETTO CHE RIMARRÀ ALLA SOCIETÀ SCISSA ....................................................................................... 11
3.
RAPPORTO DI ASSEGNAZIONE DELLE AZIONI DELLA SOCIETA’ BENEFICIARIA E MODALITA’
DI ASSEGNAZIONE................................................................................................................................ 11
4.
MODIFICHE STATUTARIE ..................................................................................................................... 12
STATUTO DELLA SOCIETÀ BENEFICIARIA E MODIFICHE DERIVANTI DALLA SCISSIONE ....................................... 12
5.
PREVISIONI SULLA COMPOSIZIONE DELL’AZIONARIATO RILEVANTE E DELL’ASSETTO DI
CONTROLLO DELLA SOCIETA’ SCISSA E DELLA SOCIETA’ BENEFICIARIA A SEGUITO DELLA
SCISSIONE ............................................................................................................................................. 13
5.1
AZIONARIATO DI FIAT ED EFFETTI DELLA SCISSIONE SULL’AZIONARIATO FIAT........................................ 13
5.2
AZIONARIATO DELLA SOCIETÀ BENEFICIARIA ED EFFETTI DELLA SCISSIONE SULL’AZIONARIATO DELLA
SOCIETÀ BENEFICIARIA ..................................................................................................................... 14
6.
DATA DI EFFICACIA DELLA SCISSIONE E DATA DI IMPUTAZIONE DELLE OPERAZIONI AL
BILANCIO DELLA SOCIETA’ BENEFICIARIA...................................................................................... 14
7.
VANTAGGI PARTICOLARI EVENTUALMENTE PROPOSTI A FAVORE DEI SOGGETTI CUI
COMPETE L’AMMINISTRAZIONE DELLA SOCIETA’ BENEFICIARIA............................................... 14
8.
RIFLESSI TRIBUTARI DELLA SCISSIONE .......................................................................................... 14
9.
DESCRIZIONE DEI DIRITTI CONNESSI ALLE AZIONI CHE VERRANNO ASSEGNATE AI SOCI
DELLA SOCIETA’ SCISSA .................................................................................................................... 15
2
Relazione del Consiglio di Amministrazione di Fiat Industrial S.p.A. sul progetto di scissione
parziale proporzionale di Fiat S.p.A. in favore di Fiat Industrial S.p.A. ai sensi e per gli effetti
di cui agli articoli 2501-quinquies e 2506-ter del codice civile
La presente relazione (la “Relazione”) si propone di illustrare, in conformità a quanto previsto dagli
articoli 2501-quinquies e 2506-ter del Codice Civile, il progetto di scissione parziale proporzionale
di Fiat S.p.A. (“Fiat” o “Società Scissa”) a favore di Fiat Industrial S.p.A. (“Fiat Industrial” o
“Società Beneficiaria”) redatto, depositato ed iscritto ai sensi di legge sulla base della situazione
patrimoniale di Fiat al 30 giugno 2010 e di Fiat Industrial al 20 luglio 2010 (il “Progetto di
Scissione”).
****
1.
ILLUSTRAZIONE E MOTIVAZIONI DELL’OPERAZIONE CON PARTICOLARE RIGUARDO
AGLI OBIETTIVI GESTIONALI DELLE SOCIETA’ PARTECIPANTI ALLA SCISSIONE ED
AI PROGRAMMI FORMULATI PER IL LORO CONSEGUIMENTO
1.1
Descrizione delle società partecipanti alla Scissione
Fiat Industrial S.p.A., società costituita in data 15 luglio 2010 appositamente per dare
attuazione alla Scissione, ha sede in Torino, via Nizza n. 250, codice fiscale e numero di
iscrizione al Registro delle Imprese di Torino 10352520018. Dalla sua costituzione la Società
ha svolto unicamente attività propedeutiche alla Scissione.
Alla data della presente Relazione il capitale sociale sottoscritto e versato è di Euro 120.000
ripartito in 80.000 azioni ordinarie del valore nominale di 1,50 Euro cadauna ed è interamente
posseduto da Fiat.
Fiat S.p.A. ha sede in Torino, via Nizza n. 250, codice fiscale e numero di iscrizione al
Registro delle Imprese di Torino 00469580013.
Alla data della presente Relazione, il capitale sociale sottoscritto e versato è di 6.377.262.975
Euro, rappresentato da n. 1.092.247.485 azioni ordinarie, n. 103.292.310 azioni privilegiate e
n. 79.912.800 azioni di risparmio, tutte da nominali 5 Euro cadauna.
Inoltre, secondo quanto previsto dall’art. 5 dello statuto sociale, a seguito delle deliberazioni
assunte dal Consiglio di Amministrazione in data 3 novembre 2006, a valere sulla delega
attribuita in sede straordinaria dall'Assemblea del 12 settembre 2002, il capitale sociale potrà
aumentare, a pagamento, per massimi 50.000.000 di Euro mediante emissione di massime n.
10.000.000 di azioni ordinarie riservate a manager dipendenti della società e/o di società
controllate sulla base del relativo piano di incentivazione.
Le azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio sono quotate sul Mercato Telematico Azionario
(MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (Borsa Italiana).
1.2
Motivazioni dell’operazione di Scissione
La Scissione ha uno scopo preminentemente industriale e tramite la stessa si intende
procedere alla separazione delle attività relative alle macchine per l’agricoltura e le
costruzioni, ai veicoli industriali e alla parte “industrial & marine” del settore FPT Powertrain
3
Technologies, dalle attività relative al business delle automobili e dei relativi componenti e
sistemi di produzione, che includono Fiat Group Automobiles, Ferrari, Maserati, Magneti
Marelli, Teksid, Comau, nonché il business dei motori e trasmissioni “Passenger &
Commercial Vehicles” di FPT Powertrain Technologies.
L’operazione muove dalla considerazione che l’attività relativa ai “Capital Goods” (oggetto di
scissione) presenti caratteristiche sostanzialmente differenti da quella delle automobili in
termini di contesto competitivo, requisiti di prodotto e fabbisogno, di investimenti in ricerca e
sviluppo, e si rivolga, inoltre, a differenti profili di potenziali investitori.
Il business delle Automobili, in particolare, è rivolto ad un mercato fortemente competitivo
dove prezzo, qualità, possibilità di scelta e di personalizzazione, stile, sicurezza, bassi
consumi e funzionalità sono i fattori chiave di competizione. Le scelte del consumatore in tale
mercato dipendono anche dalla propensione al consumo e dalla disponibilità del credito e la
leadership dei diversi competitor varia largamente da Stato a Stato. Inoltre, il settore richiede
intensi investimenti in ricerca e sviluppo per via della costante innovazione richiesta dai
consumatori in relazione a nuovi prodotti o servizi, alle attività di controllo delle emissioni e
sicurezza del guidatore e dei passeggeri.
Il business dei Capital Goods, invece, si rivolge ad un mercato dove i fattori chiave di
competizione sono un buon marchio, la presenza capillare di una rete di distribuzione, i
servizi finanziari, una buona gamma di prodotti e che è influenzato, oltre che dalle possibilità
di sofisticazione dei prodotti, anche dalle condizioni generali dell’economia, dalla domanda di
cibo, dalle condizioni climatiche. Le imprese del settore hanno una minor necessità di
investimenti in ricerca e sviluppo in relazione alla minore dipendenza dallo stile dei modelli
proposti.
All’esito dell’operazione di Scissione, emergeranno due Gruppi distinti, ciascuno focalizzato
sul proprio business e con obiettivi chiaramente identificati e percepibili dal mercato.
Riteniamo che i due Gruppi, dotati della necessaria autonomia ed efficienza, avranno a
disposizione il potenziale per un miglior sviluppo strategico ed, in particolare, avranno libertà
di movimento e un profilo operativo ben preciso, che consentirà loro di dimostrare pienamente
il valore che diversamente potrebbe essere parzialmente inespresso.
Da una parte Fiat, con il business delle Automobili, che grazie alla sua partnership con
Chrysler e alla collaborazione internazionale nello sviluppo dei brand, ha raggiunto una
massa critica sufficiente per muoversi autonomamente sul mercato e sarà messa sullo stesso
livello dei suoi competitor, acquisendo la necessaria flessibilità per porre in essere ulteriori
opportunità di crescita con la massima libertà di perseguire le migliori scelte strategiche,
anche in termini di alleanze, potenziando la propria autonomia ed efficienza.
Dall’altra Fiat Industrial, invece, avrà la possibilità di meritare un ruolo come competitor
globale nel business dei Capital Goods, potendo contare su una presenza industriale stabile e
su base mondiale. Tale business è attualmente rappresentato da CNH Global N.V. e dalle
sue controllate, per la parte relativa alle macchine per l’agricoltura e le costruzioni, e da Iveco
S.p.A. e sue controllate, sia per la parte relativa ai veicoli industriali sia per la parte “industrial
& marine” del settore FPT Powertrain Technologies.
Parallelamente, per effetto della Scissione ciascun azionista di Fiat verrà a detenere, in luogo
dell’azione Fiat, due titoli azionari, rappresentativi delle due diverse aree di business
(Automobili e Capital Goods) nelle quali si articola oggi l’attività sociale, il che consentirà, a
loro e a tutti i potenziali investitori, di scegliere se investire in entrambe le aree di business
ovvero di focalizzarsi in una soltanto di esse.
4
Azionisti
Fiat
Fiat
Industrial
SpA
3 categorie di azioni
Fiat SpA
~90%
Fiat Industrial
Finance
Iveco
CNH
FPT
Automobili
I&M
Componenti
Altre
Attività
P&CV
Azionisti
Fiat
3 categorie di azioni
3 categorie di azioni
Fiat SpA
Fiat Industrial
SpA
~90%
Fiat Industrial
Finance
CNH
Iveco
FPT
I&M
Automobili
FPT
P&CV
Componenti
Altre
Attività
1.2.1 La riorganizzazione degli assetti societari di Iveco S.p.A
Preliminarmente all’operazione di Scissione viene posta in essere una riorganizzazione degli
assetti societari delle attività industriali facenti capo a Iveco S.p.A.. Tale riorganizzazione è
strettamente connessa alla realizzazione della Scissione ed ha l’obiettivo finale di dotare la
Società Beneficiaria, attraverso la Scissione, di tutte le componenti relative al business dei
veicoli industriali e della parte industrial & marine delle attività powertrain, pervenendo nel
contempo ad una separazione delle strutture societarie relative al business dei veicoli
industriali da quelle relative al business powertrain industrial & marine e concentrando
all’interno di un'unica compagine societaria le partecipazioni estere riguardanti tali settori.
La separazione societaria delle attività powertrain industrial & marine, che già svolgono la
propria attività di fornitura anche in favore di clienti diversi dal Gruppo Fiat, contribuirà,
peraltro, a sviluppare ulteriormente le potenzialità rivolte al mercato dei clienti terzi e
consentirà a Fiat Industrial di presentarsi con una struttura societaria simile a quella dei
principali gruppi internazionali che operano nel business dei Capital Goods.
La riorganizzazione degli assetti societari delle attività industriali facenti capo a Iveco S.p.A. è
stata attuata, con efficacia subordinata al rilascio del provvedimento di ammissione a
quotazione sul MTA delle azioni della Società Beneficiaria da parte di Borsa Italiana,
mediante due operazioni. Da un lato, attraverso la cessione dei complessi aziendali e delle
partecipazioni rappresentativi delle attività italiane ed alcune joint ventures dei summenzionati
business (veicoli industriali e parte industrial & marine del settore FPT Powertrain
Technologies), a due società precedentemente inattive, Nuove Iniziative Finanziarie Cinque
S.p.A. e Nuova Immobiliare Nove S.p.A., totalitariamente controllate da Fiat; dall’altro lato, per
5
quanto riguarda le partecipazioni estere, mediante cessioni di partecipazioni a Fiat
Netherlands Holding N.V., anch’essa interamente controllata da Fiat.
Infatti, in data 29 giugno 2010, Nuove Iniziative Finanziarie Cinque S.p.A. e Nuova
Immobiliare Nove S.p.A. hanno acquisito da Iveco S.p.A., subordinatamente al rilascio, entro
il 31 dicembre 2010, del provvedimento di ammissione a quotazione sul MTA delle azioni
della Società Beneficiaria da parte di Borsa Italiana, i complessi aziendali relativi,
rispettivamente, ai business veicoli industriali e alle attività powertrain industrial & marine.
In particolare, Nuove Iniziative Finanziarie Cinque S.p.A. ha acquisito da Iveco S.p.A. il
complesso aziendale veicoli industriali relativo alle attività italiane e le partecipazioni elencate
nell’Allegato C al Progetto di Scissione, tra cui alcune joint-ventures. Nuova Immobiliare Nove
S.p.A., invece, ha acquisito, dalla medesima Iveco S.p.A., il complesso aziendale relativo alle
attività italiane e alle partecipazioni powertrain industrial & marine di cui al medesimo allegato
e si prevede acquisisca da Fiat Powertrain Technologies S.p.A. (società destinata a
permanere nel perimetro della Società Scissa) la partecipazione in Saic Fiat Powertrain
Hongyan Co. Ltd. Chongqing.
Per entrambe le cessioni di complessi aziendali, il prezzo è stato determinato sulla base di
una perizia del relativo capitale economico, redatta da PriceWaterhouseCoopers Advisory,
primaria società indipendente incaricata congiuntamente dalla società cedente e dalle società
acquirenti.
Contestualmente all’efficacia dei contratti di acquisto dei complessi aziendali e delle
partecipazioni, Nuove Iniziative Finanziarie Cinque S.p.A. assumerà la denominazione sociale
di Iveco S.p.A., mentre la precedente Iveco S.p.A., nella quale rimarranno alcune attività noncore (quali, a titolo esemplificativo: immobilizzazioni, partecipazioni, magazzino veicoli usati,
crediti commerciali, crediti/debiti diversi, ecc) non pertinenti il complesso aziendale trasferito e
destinate a permanere nel perimetro della Società Scissa, muterà conseguentemente la
propria denominazione sociale. Nuova Immobiliare Nove S.p.A. assumerà invece la
denominazione sociale di FPT Industrial S.p.A.
Parallelamente, Fiat Netherlands Holding N.V., che già detiene circa il 90% del capitale
sociale di CNH Global N.V. ed alcune partecipazioni estere operanti nel business veicoli
industriali, ha acquisito, sempre subordinatamente al rilascio del provvedimento di
ammissione a quotazione sul MTA delle azioni della Società Beneficiaria da parte di Borsa
Italiana, da Iveco S.p.A. le ulteriori partecipazioni estere operanti nei business di cui sopra
(veicoli industriali e comparto industrial & marine delle attività powertrain).
1.3
Principali aspetti giuridici dell’operazione
L’operazione di Scissione consiste nella scissione parziale proporzionale di Fiat a favore della
Società Beneficiaria e, se approvata, verrà attuata mediante assegnazione da parte di Fiat di
parte del suo patrimonio. In particolare, sono oggetto di assegnazione alla Società
Beneficiaria alcune partecipazioni, di seguito elencate, e alcuni altri elementi patrimoniali
(crediti e debiti finanziari), anch’essi di seguito indicati, che complessivamente rappresentano
una quota dell’indebitamento netto di Fiat.
Le partecipazioni summenzionate sono costituite dalla totalità del capitale sociale di Fiat
Netherlands Holding N.V., Nuove Iniziative Finanziarie Cinque S.p.A. e Nuova Immobiliare
Nove S.p.A. (le quali, come ricordato dianzi, saranno proprietarie, secondo quanto indicato,
dei comparti aziendali veicoli industriali e powertrain industrial & marine). Inoltre, verrà
assegnato alla Società Beneficiaria l’intero capitale sociale di Fiat Industrial Finance S.p.A.,
società costituita in data 7 giugno 2010 ed avente lo scopo di svolgere le attività di tesoreria
centralizzata per il nuovo gruppo Fiat Industrial.
6
La Scissione verrà realizzata in conformità agli articoli 2506 e seguenti del codice civile e
secondo le modalità e le condizioni contenute nel Progetto di Scissione. A fronte
dell’assegnazione del patrimonio oggetto della Scissione, agli azionisti Fiat verranno
assegnate, senza versamento di corrispettivo e nel rapporto di 1 a 1, azioni della Società
Beneficiaria in pari numero e della medesima categoria di quelle da ciascuno possedute.
Il Progetto di Scissione è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Fiat e da quello
di Fiat Industrial in data 21 luglio 2010.
Trattandosi di scissione proporzionale a favore di società il cui capitale è alla data del
Progetto di Scissione, e tale rimarrà sino alla data di efficacia della Scissione, interamente
posseduto dalla Società Scissa, l’operazione non comporta in alcun modo una variazione del
valore delle partecipazioni possedute dai soci della Società Scissa e pertanto sussistono –
anche sulla base dell’orientamento espresso dal Consiglio Notarile di Milano nella massima n.
23 del 18 marzo 2004, predisposta dalla Commissione Società del Consiglio stesso – le
condizioni per avvalersi dell’esenzione dalla redazione della relazione degli esperti di cui
all’articolo 2501-sexies del codice civile, prevista dall’articolo 2506-ter, terzo comma, del
codice civile.
La Scissione comporterà un aumento del patrimonio netto della Società Beneficiaria pari al
valore netto scindendo, che sarà imputato ad aumento del capitale sociale e delle riserve.
Fiat Industrial richiederà alle Autorità e agli organismi competenti l’ammissione alla
quotazione delle proprie azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio sul Mercato Telematico
Azionario; detta ammissione a quotazione costituisce presupposto e condizione essenziale
della Scissione.
La stipula dell’atto di scissione è pertanto subordinata, oltre a quanto previsto dal codice
civile, al rilascio:
(i)
del provvedimento di Borsa Italiana di ammissione di tutte le categorie di azioni della
Società Beneficiaria alla quotazione sul MTA; e
(ii)
del giudizio di equivalenza da parte di Consob ex art. 57, comma 1, lett. d) del
Regolamento Consob n. 11971/1999, in relazione al documento informativo e sue
successive integrazioni ai sensi del medesimo art. 57.
Borsa Italiana, successivamente alla stipula ed all’iscrizione dell’atto di scissione presso il
competente Registro delle Imprese e prima della data di efficacia della Scissione stessa,
fisserà con apposito provvedimento la data di inizio delle negoziazioni delle azioni della
Società Beneficiaria sul MTA. Subordinatamente al verificarsi delle circostanze ora indicate, si
prevede che la Scissione avrà effetto dal 1° gennaio 2011.
1.4
Motivazioni dell’operazione- Obiettivi gestionali e programmi per il loro conseguimento
Come illustrato agli investitori ed al mercato nel corso della presentazione del Piano
Strategico 2010-2014 del Gruppo Fiat avvenuta il 21 aprile 2010, l’operazione ha come scopo
la separazione delle attività relative alla progettazione, produzione e commercializzazione di
veicoli industriali, autobus, veicoli speciali, trattori, macchine agricole, macchine per le
costruzioni e relative motorizzazioni e sistemi di trasmissione (Capital Goods) dalle altre
attività attualmente svolte dal Gruppo Fiat. Dette attività sono quelle relative alla
progettazione, produzione e commercializzazione di automobili destinate al mercato di massa
e veicoli commerciali leggeri che fanno riferimento a Fiat Group Automobiles (inclusa la
partecipazione in Chrysler Group LLC), le attività di progettazione, produzione e
7
commercializzazione di vetture di alcuni marchi automobilistici di eccellenza (Ferrari e
Maserati), l’attività relativa ai motori e trasmissioni oltre alla componentistica e sistemi di
produzione nel settore automobilistico (articolata nei settori FPT-Passengers & Commercial
Vehicles, Magneti Marelli, Teksid e Comau), nonché altre attività nell’editoria (La Stampa e
Publikompass, nonchè la partecipazione in RCS) e nei servizi (Fiat Services).
La scissione, le cui motivazioni sono preminentemente industriali, nasce dalla considerazione
che le attività nei Capital Goods si distanziano significativamente, per tipologia di prodotti
offerti, tecnologia usata, livello di investimenti richiesti per il rinnovo della gamma, sistema di
distribuzione, struttura dell’offerta e della domanda ed attitudine degli investitori, da quelle
automobilistiche e della relativa componentistica, che costituiscono le restanti attività del
Gruppo.
La società che nascerà dalla Scissione sarà una holding industriale che, considerata nel suo
insieme, darà luogo ad un “global player” nel business dei Capital Goods in grado di
competere con successo con gruppi multinazionali operanti nello stesso business. Da un
differente punto di vista, la società Beneficiaria avrà partecipazioni in settori industriali ben
definiti (macchine agricole e per le costruzioni, veicoli industriali, bus e veicoli speciali, motori
e trasmissioni per queste due attività e per le applicazioni “marine”), che, anche prese
singolarmente, per dimensioni, prodotti, tecnologia e mercati, hanno già da ora caratteristiche
tali far ritenere che ciascuna di esse abbia forti potenzialità di crescita e di valorizzazione.
Il Gruppo Fiat, ridefinito a seguito della scissione, avrebbe una chiara missione di business
concentrata nel settore automobilistico, una solida struttura patrimoniale e finanziaria e
potrebbe godere nell’immediato futuro del positivo impatto derivante dai risultati di Chrysler
Group LLC.
Il Gruppo avrebbe poi le dimensioni e capacità necessarie per cogliere eventuali opportunità
che dovessero derivare dal processo di concentrazione del mercato automobilistico.
Nel corso della presentazione del Piano Strategico 2010-2014 avvenuta il 21 aprile 2010, al
cui contenuto si rimanda, sono stati altresì presentati i programmi per il conseguimento dei
sopra ricordati obiettivi gestionali dei diversi settori in cui si articolerà l’attività dei due gruppi.
La Scissione non produce effetti sulle prospettive complessive del Gruppo Fiat, nella sua
attuale configurazione, per l’esercizio in corso, già rese note al mercato in data 21 luglio 2010.
2.
DESCRIZIONE DEGLI ELEMENTI PATRIMONIALI OGGETTO DI ASSEGNAZIONE ALLA
SOCIETA’ BENEFICIARIA
2.1
Elementi patrimoniali oggetto di assegnazione
Ai sensi e per gli effetti del combinato disposto degli articoli 2506-ter e 2501-quater del codice
civile, la Scissione verrà deliberata sulla base: (i) per quanto riguarda Fiat, della situazione
patrimoniale al 30 giugno 2010, e (ii) per quanto riguarda la società Beneficiaria, della
situazione patrimoniale al 20 luglio 2010, entrambe approvate dai rispettivi Consigli di
Amministrazione riunitisi in data 21 luglio 2010.
8
Per effetto della Scissione verranno assegnati a Fiat Industrial le seguenti partecipazioni
detenute dalla Società Scissa ed i seguenti elementi patrimoniali:
100
94.923.538
Valore di
iscrizione in Fiat
al 30 giugno
2010 (Euro)
4.577.346.053
200.000.000
100
200.000.000
200.000.000
09397710014
100.000.000
100
100.000.000
100.000.000
10331120013
100.000.000
100
100.000.000
100.000.000
Ragione sociale
Sede legale
C.F./numero
iscrizione R.I.
Fiat Netherlands Holding
N.V.
Amsterdam
003324436
33142210
Nuove Iniziative
Finanziarie Cinque
S.p.A. (futura Iveco
S.p.A)
Nuova Immobiliare Nove
S.p.A. (futura FPT
Industrial S.p.A.)
Fiat Industrial Finance
S.p.A.
Torino
09709770011
Torino
Torino
Capitale sociale
sottoscritto/
versato
(Euro)
2.610.397.295
Totale Partecipazioni
(A)
%
poss.
Azioni/quote
possedute
4.977.346.053
Valore di iscrizione
in Fiat al 30 giugno
2010 (Euro)
Ulteriori elementi patrimoniali: Indebitamento finanziario netto
213.000.000
Crediti finanziari verso Fiat Finance S.p.A.
Debiti finanziari verso Fiat Finance S.p.A.
(1.440.000.000)
Totale Indebitamento finanziario netto (B)
(1.227.000.000)
Totale Valore netto scindendo (A)+(B)
3.750.346.053
Si propone di seguito una breve descrizione delle società le cui partecipazioni sono oggetto
della Scissione:
ƒ
Fiat Netherlands Holding N.V. (FNH) è la società holding che controlla CNH-Case New
Holland, il settore che opera nel campo delle macchine per l’agricoltura con i marchi Case
IH Agriculture, New Holland Agriculture e Steyr, delle macchine per le costruzioni con i
marchi Case Construction, New Holland Construction e Kobelco e fornisce servizi
finanziari a supporto dei propri clienti finali e dei dealer. Inoltre, a seguito delle operazioni
preliminari sopra descritte poste in essere nel contesto della Scissione, Fiat Netherlands
Holding N.V., che già deteneva alcune partecipazioni estere operanti nel business veicoli
industriali, ha acquisito dalla precedente Iveco S.p.A. ulteriori partecipazioni estere
operanti nei business veicoli industriali e powertrain industrial & marine.
ƒ
Iveco S.p.A. opera, anche con le sue controllate e quelle di FNH, nel business veicoli
industriali, offrendo al mercato una gamma completa di veicoli industriali con il marchio
Iveco, autobus con il marchio Iveco Irisbus, veicoli antincendio e veicoli per impieghi
speciali con i marchi Iveco, Astra e Magirus; mette inoltre a disposizione un’ampia gamma
di servizi finanziari ai propri clienti e dealer, principalmente tramite Iveco Finance Holdings
Ltd, posseduta per il 51% dal gruppo Barclays e per il 49% da FNH.
ƒ
FPT Industrial S.p.A. svolge, anche con le sue controllate e quelle di FNH, le attività di
produzione di motori e cambi per veicoli industriali, per applicazioni industriali nelle
macchine per l’agricoltura e per le costruzioni e di motori marini.
ƒ
Fiat Industrial Finance S.p.A. svolgerà, a partire dalla data di efficacia della Scissione,
anche attraverso le sue controllate estere, le attività di tesoreria centralizzata per il nuovo
Gruppo Fiat Industrial.
9
Il valore netto scindendo al 30 giugno 2010 è di Euro 3.750.346.053, pari alla differenza tra la
somma dei valori delle partecipazioni elencate, iscritte nell’attivo dei libri contabili di Fiat
S.p.A. per un valore complessivo di Euro 4.977.346.053 ed i valori degli ulteriori elementi
patrimoniali indicati, rispettivamente iscritti all’attivo per Euro 213.000.000 ed al passivo per
Euro 1.440.000.000 che costituiscono nel complesso una posizione debitoria netta nei
confronti di Fiat Finance S.p.A. (società di tesoreria del Gruppo Fiat), destinata ad essere
estinta, successivamente all’efficacia della Scissione, per effetto di risorse finanziarie che si
prevede verranno acquisite da Fiat Industrial Finance S.p.A..
Il valore netto scindendo rimarrà invariato in quanto le eventuali variazioni del valore contabile
delle attività e passività da assegnare verranno compensate tra loro ed in subordine in
numerario.
La Società Scissa assegnerà alla Società Beneficiaria gli elementi patrimoniali summenzionati
a valori di libro.
2.2
Variazioni del patrimonio netto di Fiat, aumento di capitale della Società Beneficiaria
Per effetto della Scissione, il patrimonio netto della Società Scissa verrà proporzionalmente
ridotto per l’importo di Euro 3.750.346.053, mediante imputazione del relativo ammontare,
per Euro 1.913.178.892,50 a decremento del capitale sociale, e per Euro 1.837.167.160,50 a
decremento delle riserve. In particolare, la riserva legale si ridurrà ad Euro 501.520.828 e cioè
di Euro 214.937.498; la riserva sovrapprezzo si ridurrà a Euro 1.078.619.424, e cioè di Euro
462.265.468; la riserva per acquisto azioni proprie si ridurrà, per effetto della delibera
assembleare di seguito descritta, ad Euro 543.446.846 e, quindi, di Euro 599.292.923; la
riserva utili a nuovo, incrementata per effetto della riduzione della riserva per acquisto azioni
proprie da Euro 2.284.840.679 ad Euro 2.884.133.602 (e quindi di Euro 599.292.923), si
ridurrà contestualmente a Euro 1.724.169.407,50, e cioè di Euro 1.159.964.194,50.
La riduzione del capitale sociale determinata dalla Scissione verrà attuata senza
annullamento di azioni della Società Scissa, bensì attraverso la riduzione del valore nominale
unitario delle azioni di tutte le categorie. Infatti, il valore nominale delle azioni della società
Scissa di tutte le categorie, ante scissione pari a Euro 5, si ridurrà per effetto della Scissione a
Euro 3,50.
La riduzione di Euro 1,50 del valore nominale unitario delle azioni della Scissa
(corrispondente alla proporzionale riduzione patrimoniale oggetto di assegnazione), viene
esattamente compensata dall’emissione delle nuove azioni della Società Beneficiaria, le quali
avranno un valore nominale unitario pari a Euro 1,50, saranno emesse in numero uguale a
quello delle azioni della Società Scissa esistenti per ciascuna categoria alla data della
Scissione nel rapporto di 1 a 1, ed avranno prerogative giuridiche identiche a quelle spettanti,
rispettivamente, a ciascuna categoria di azioni della Società Scissa.
Per effetto della Scissione, il patrimonio netto della Società Beneficiaria aumenterà di Euro
3.750.346.053, mediante imputazione a capitale sociale di Euro 1.913.178.892,50, che
pertanto aumenterà da Euro 120.000 a Euro 1.913.298.892,50, mediante emissione di n.
1.275.452.595 nuove azioni di cui n. 1.092.247.485 azioni ordinarie, n. 103.292.310 azioni
privilegiate e n. 79.912.800 azioni di risparmio, tutte del valore nominale unitario di Euro 1,50.
Inoltre il patrimonio netto della Società Beneficiaria aumenterà di ulteriori Euro
1.837.167.160,50 che verranno imputati, analogamente a quanto avverrà in sede di riduzione
del patrimonio netto della Società Scissa, alle riserve. In particolare la riserva legale
ammonterà a Euro 214.937.498, la riserva sovrapprezzo ammonterà a Euro 462.265.468. e la
riserva Utili portati a nuovo ammonterà a Euro 1.159.964.194,50.
10
Di seguito si riepilogano gli effetti patrimoniali già ricordati sui patrimoni netti della Società
Scissa e della Società Beneficiaria. In particolare nella prima colonna si riportano le voci di
patrimonio netto della Società Scissa al 30 giugno 2010, nella seconda e nella terza,
rispettivamente, la composizione delle voci di patrimonio netto della Società Beneficiaria e
della Società Scissa come risultanti dall’esecuzione della Scissione.
Dati espressi in Euro
Fiat S.p.A. ante
scissione
Capitale sociale
Riserva legale
Riserva Sovrapprezzo
Fiat Industrial S.p.A. post
scissione
Fiat S.p.A. post scissione
6.377.262.975
*1.913.178.892,5
4.464.084.082,5
716.458.326
214.937.498
501.520.828
1.540.884.892
462.265.468
1.078.619.424
Riserva acquisto azioni Proprie**
543.446.846
543.446.846
Riserva Az. Proprie Portafoglio
656.553.154
656.553.154
Azioni proprie in portafoglio
Utili (perdite) a nuovo
Riserva stock option
(656.553.154)
(656.553.154)
**2.884.133.602
1.159.964.194,5
103.789.900
1.724.169.407,5
103.789.900
Altre riserve
86.887.735
86.887.735
Risultato netto al 30 giugno 2010
47.319.921
47.319.921
12.300.184.197
3.750.346.053
8.549.838.144
* Da aggiungersi a Euro 120.000 di capitale ante scissione.
** La riserva acquisto azioni proprie e la riserva Utili a nuovo già tengono conto della limitazione dell’importo dell’autorizzazione
all’acquisto di azioni proprie che verrà sottoposta all’approvazione dell’assemblea della Società Scissa.
2.3
Valori effettivi del patrimonio netto assegnato alla Società Beneficiaria e del patrimonio
netto che rimarrà alla Società Scissa
Come richiesto dal secondo comma dell’art. 2506-ter del codice civile, si attesta che: (i) il
valore effettivo del patrimonio netto assegnato alla Società Beneficiaria per effetto della
Scissione non è inferiore al relativo valore contabile (che alla data del 30 giugno 2010 è pari a
Euro 3.750.346.053); (ii) il valore effettivo del patrimonio netto che rimarrà alla Società Scissa
per effetto della Scissione non è inferiore al relativo valore contabile (che alla data del 30
giugno 2010 è pari a Euro 8.549.838.144).
3.
RAPPORTO DI ASSEGNAZIONE DELLE AZIONI DELLA SOCIETA’ BENEFICIARIA E
MODALITA’ DI ASSEGNAZIONE
Per effetto della Scissione, agli azionisti Fiat detentori di azioni ordinarie, privilegiate e di
risparmio verrà assegnato, senza versamento di corrispettivo, un pari numero di azioni della
Società Beneficiaria della medesima categoria e con identiche caratteristiche di quelle da
ciascuno possedute nella Società Scissa.
Non è quindi previsto un conguaglio in denaro.
Le azioni della Società Beneficiaria saranno assegnate agli aventi diritto, in regime di
dematerializzazione e per il tramite degli intermediari autorizzati, a partire dalla data di
efficacia della Scissione, con i tempi e le modalità che saranno resi noti mediante la
pubblicazione di apposito avviso.
Al momento dell’assegnazione, le azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio della Società
Beneficiaria risulteranno ammesse alla negoziazione sul MTA, organizzato e gestito da Borsa
Italiana. La data di inizio delle negoziazioni delle azioni summenzionate sarà stabilita da
Borsa Italiana con apposito provvedimento.
Per effetto delle azioni proprie attualmente detenute, in numero di 38.568.458, da Fiat S.p.A.,
che non saranno oggetto di assegnazione, quest’ultima (oltre a conservare le predette azioni
11
proprie) risulterà assegnataria di un ugual numero di azioni della Società Beneficiaria (cui
devono aggiungersi le 80.000 azioni della Società Beneficiaria ante-Scissione attualmente
detenute da Fiat per effetto della costituzione), pari ad una partecipazione del 3,02% nel
capitale della stessa.
4.
MODIFICHE STATUTARIE
Statuto della Società Beneficiaria e modifiche derivanti dalla Scissione
Come già precisato costituisce presupposto e condizione essenziale della Scissione il fatto
che tutte le categorie di azioni (i.e. ordinarie, risparmio e privilegiate) della Società
Beneficiaria, al momento della loro assegnazione agli azionisti di Fiat, siano ammesse alla
negoziazione sul MTA.
Conseguentemente l’assemblea di Fiat Industrial, che sarà convocata per l’approvazione
della Scissione, sarà altresì chiamata a deliberare in merito all’adozione, con efficacia a far
tempo dalla data di effetto della Scissione, di uno statuto conforme alle disposizioni previste
per le società con azioni quotate dal D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della
Finanza) e relative disposizioni regolamentari attuative.
Detto testo statutario, allegato al Progetto di Scissione, riproduce esattamente lo statuto della
Fiat post Scissione ad eccezione dell’articolo 1-Denominazione e di quanto di seguito
specificato relativamente agli articoli 5-Capitale Sociale, 6-Categorie di azioni e
rappresentante comune e 20-Ripartizione degli utili e dividendi, la cui variazione è diretta
conseguenza della Scissione.
Articolo 5 Capitale Sociale
Il capitale sociale è attualmente pari a Euro 120.000, costituito da 80.000 azioni ordinarie con
valore nominale unitario di Euro 1,50. Per effetto della scissione il capitale sociale aumenterà
di Euro 1.913.178.892,50, mediante emissione di numero 1.092.247.485 azioni ordinarie,
numero 103.292.310 azioni privilegiate e numero 79.912.800 azioni di risparmio tutte da
nominali Euro 1,50 cadauna.
A seguito dell’efficacia della Scissione, il capitale sociale risulterà quindi pari a Euro
1.913.298.892,50, costituito da numero 1.092.327.485 azioni ordinarie, numero 103.292.310
azioni privilegiate e numero 79.912.800 azioni di risparmio tutte da nominali Euro 1,50
cadauna.
Articolo 6 Categorie di azioni e rappresentante comune
Come dianzi riportato, i privilegi riconosciuti alle azioni di risparmio della Società Scissa, in
caso di loro esclusione dalle negoziazioni di borsa ed in caso di esclusione dalle negoziazioni
di borsa delle azioni ordinarie, verranno proporzionalmente assegnati anche alle azioni di
risparmio della Società Beneficiaria al fine di mantenere invariata la misura percentuale
riconosciuta rispetto al valore nominale.
In particolare la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio, rispetto al
dividendo percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate, in caso di esclusione delle azioni di
risparmio dalle negoziazioni di borsa, risulterà pari a Euro 0,0525, ossia pari al 3,5% del
valore nominale di Euro 1,50.
Analogamente, la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio, rispetto al
dividendo percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate, in caso di esclusione delle azioni
12
ordinarie dalle negoziazioni di borsa, risulterà pari a Euro 0,06, ossia pari al 4% del valore
nominale di Euro 1,50.
Articolo 20 Ripartizione degli utili e dividendi
I privilegi spettanti alle diverse categorie di azioni della Società Scissa in sede di destinazione
dell’utile di esercizio verranno proporzionalmente assegnati anche alle corrispondenti
categorie di azioni della Società Beneficiaria al fine mantenere invariate la priorità e la misura
percentuale rispetto al valore nominale.
Gli importi rappresentativi dei privilegi sono riportati nella tabella di seguito indicata.
Dati espressi in Euro
Destinazione degli utili netti
risultanti dal bilancio
annuale
(ii) azioni di risparmio
(iv) azioni privilegiate
(v ) azioni ordinarie
(vi) azioni di risp e ord
Comma 2
Attuale statuto
Fiat S.p.A.
(valore nominale
unitario 5 Euro)
Statuto Fiat S.p.A.
post scissione
(valore nominale
unitario 3,50 Euro)
0,31 (6,2%)
0,31 (6,2%)
0,155 (3,1%)
0,155 (3,1%)
0,31 (6,2%)
0,217 (6,2%)
0,217 (6,2%)
0,1085 (3,1%)
0,1085 (3,1%)
0,217 (6,2%)
Statuto
Fiat Industrial
S.p.A. post
scissione
(valore nominale
unitario 1,50
Euro)
0,093 (6,2%)
0,093 (6,2%)
0,0465 (3,1%)
0,0465 (3,1%)
0,093 (6,2%)
Somma Fiat
S.p.A. post
scissione e Fiat
Industrial S.p.A.
post scissione
0,31
0,31
0,155
0,155
0,31
Ne discende che i privilegi risultanti per ogni categoria di azione nella Società Scissa e nella
Società Beneficiaria equivalgono, sommati, a quelli attualmente previsti dallo statuto della
Società Scissa.
5.
PREVISIONI
SULLA
COMPOSIZIONE
DELL’AZIONARIATO
RILEVANTE
E
DELL’ASSETTO DI CONTROLLO DELLA SOCIETA’ SCISSA E DELLA SOCIETA’
BENEFICIARIA A SEGUITO DELLA SCISSIONE
5.1
Azionariato di Fiat ed effetti della Scissione sull’azionariato Fiat
Ai sensi dell’articolo 93 del TUF, il controllo è esercitato dalla Giovanni Agnelli & C. S.a.p.az.
indirettamente tramite la società controllata EXOR S.p.A., la quale detiene il 30,45% delle
azioni Fiat ordinarie ed il 30,09% delle azioni Fiat privilegiate (complessivamente il 30,42%
dei diritti di voto).
Gli altri azionisti che, alla data della presente Relazione, secondo le risultanze del libro soci,
le comunicazioni ricevute e le altre informazioni a disposizione di Fiat, possiedono
direttamene o indirettamente azioni della Società Scissa in misura pari o superiore al 2% del
capitale sociale con diritto di voto sono indicati di seguito:
ƒ
Capital Research and Management Company: 4,77% pari al 5,22% delle azioni
ordinarie;
ƒ
BlackRock Inc: 2,83% pari al 3,10% delle azioni ordinarie;
ƒ
FMR LLC: 2,01% pari al 2,20% delle azioni ordinarie.
Alla data della presente Relazione Fiat S.p.A. detiene n.38.568.458 azioni ordinarie proprie
pari al 3,02% del capitale sociale. Le altre società del Gruppo non detengono azioni Fiat.
Gli azionisti Fiat sono circa duecentocinquantamila.
Trattandosi di scissione parziale proporzionale non si produrrà, in dipendenza della Scissione,
alcuna variazione dell’azionariato Fiat.
13
5.2
Azionariato della Società Beneficiaria ed effetti della Scissione sull’azionariato della
Società Beneficiaria
Alla data della presente Relazione la Beneficiaria è interamente posseduta da Fiat S.p.A..
Per effetto della Scissione, agli azionisti Fiat detentori di azioni ordinarie, privilegiate e di
risparmio verrà assegnato, senza versamento di corrispettivo, un pari numero di azioni della
Società Beneficiaria della medesima categoria e con identiche caratteristiche di quelle da
ciascuno possedute nella Società Scissa. Pertanto, assumendo che non intervengano
modifiche nella composizione dell’azionariato della Società Scissa e fatta salva la
partecipazione detenuta da Fiat nella Società Beneficiaria, corrispondente al capitale
inizialmente sottoscritto, alla data di efficacia della Scissione la composizione dell’azionariato
della Società Beneficiaria sarà sostanzialmente identica a quella riportata nel precedente
paragrafo.
6.
DATA DI EFFICACIA DELLA SCISSIONE E DATA DI IMPUTAZIONE DELLE OPERAZIONI
AL BILANCIO DELLA SOCIETA’ BENEFICIARIA
Gli effetti della Scissione, ai sensi dell’art. 2506-quater del codice civile, decorreranno dalla
data che sarà indicata nell’atto di Scissione, successiva all’ultima delle date di iscrizione
dell’atto stesso nel Registro delle Imprese di Torino. Tenuto conto di quanto precisato al
termine del paragrafo precedente, si prevede che tale data coinciderà con il 1° gennaio 2011.
Gli effetti di cui all’art. 2501-ter n. 6 del codice civile, richiamato dall’art. 2506-quater c.c.
(imputazione delle operazioni al bilancio della Società Beneficiaria), decorreranno in ogni
caso dal 1° gennaio 2011.
Parimenti, le azioni della Società Beneficiaria assegnate ai soci della Società Scissa
parteciperanno agli utili della Società Beneficiaria a partire dal 1° gennaio 2011.
7.
VANTAGGI PARTICOLARI EVENTUALMENTE PROPOSTI A FAVORE DEI SOGGETTI
CUI COMPETE L’AMMINISTRAZIONE DELLA SOCIETA’ BENEFICIARIA
La Società Beneficiaria non ha in essere piani di incentivazione a favore di amministratori o
dipendenti.
8.
RIFLESSI TRIBUTARI DELLA SCISSIONE
La Scissione è fiscalmente neutra agli effetti dell’imposizione diretta ai sensi dell’articolo 173
del TUIR. In particolare, l’ordinamento italiano prevede che la scissione parziale o totale non
determini la realizzazione di proventi o di perdite fiscalmente rilevanti da parte dei soggetti
coinvolti.
In capo alla Società Scissa, il trasferimento di una parte del patrimonio netto alla Società
Beneficiaria non dà luogo al realizzo dei plusvalori o minusvalori latenti nelle attività e
passività, né nell’avviamento. Simmetricamente i beni ricevuti dalla Società Beneficiaria sono
da questa assunti al medesimo valore fiscale che avevano in capo alla Società Scissa.
L’eventuale differenza tra il valore contabile dei medesimi beni e il relativo valore fiscale sarà
evidenziata in un apposito prospetto di riconciliazione della dichiarazione dei redditi.
Le posizioni soggettive della Società Scissa ed i relativi obblighi strumentali sono attribuiti alla
Società Beneficiaria ed alla Società Scissa in proporzione alle rispettive quote di patrimonio
netto contabile trasferite o rimaste, salvo che si tratti di posizioni soggettive connesse
specificamente o per insiemi agli elementi del patrimonio scisso, nel qual caso seguono detti
elementi presso la Società Beneficiaria.
Nel caso in cui nell’ultimo bilancio di esercizio della Società Scissa siano iscritte riserve in
sospensione di imposta, queste si riducono - in capo alla Società Scissa - in proporzione alla
14
riduzione del relativo patrimonio netto contabile. L’importo ridotto dalla Società Scissa deve
essere ricostituito in capo alla Società Beneficiaria in proporzione alle rispettive quote di
patrimonio netto contabile trasferite dalla Società Scissa, salvo che la sospensione d’imposta
dipenda da eventi che riguardano specifici elementi patrimoniali, nel qual caso le riserve in
sospensione d’imposta devono essere ricostituite dalla Società Beneficiaria che riceve tali
elementi patrimoniali. Analogamente, le riserve in sospensione d’imposta che – anteriormente
alla Scissione - sono state imputate al capitale della Società Scissa, si intendono trasferite nel
capitale della Società Beneficiaria e concorrono a formare il reddito in caso di riduzione del
capitale per esuberanza.
Nell’ultimo bilancio d’esercizio della Società Scissa sono presenti riserve in sospensione
d’imposta imputate al capitale della Società Scissa. Pertanto, a seguito della Scissione, il
vincolo della sospensione d’imposta si intenderà trasferito nel capitale della Società
Beneficiaria in proporzione al patrimonio netto contabile da questa ricevuto, a meno che tale
vincolo si riferisca a beni esistenti all’atto della scissione, nel qual caso segue la sorte di tali
beni.
Le perdite fiscali conseguite dalla Società Scissa prima dell’attivazione del consolidato
nazionale ai fini delle imposte sui redditi possono essere portate in diminuzione del reddito
della Società Beneficiaria per la parte del loro ammontare proporzionale al patrimonio netto
trasferito ed ai sensi dell’articolo 173, comma 10 del TUIR.
Ai fini dell’imposizione sul valore aggiunto (IVA), la Scissione è esclusa dall’ambito applicativo
dell’IVA ai sensi dell’art. 2, comma 3, lettera f), del D.P.R. n. 633/1972.
L’atto di scissione è, inoltre, soggetto all’imposta di registro nella misura fissa di 168,00 Euro,
ai sensi dell’art. 4, lettera b), parte prima, della Tariffa allegata al D.P.R. n. 131/1986. Per
quanto riguarda, infine, gli effetti della Scissione in capo agli azionisti della Società Scissa, il
cambio delle partecipazioni originarie non costituisce né realizzo né distribuzione di
plusvalenze o di minusvalenze. Il costo fiscale delle azioni della Società Scissa viene ripartito
tra le azioni della Società Scissa e quelle della Società Beneficiaria in proporzione alle
rispettive quote del patrimonio netto contabile trasferite o rimaste.
9.
DESCRIZIONE DEI DIRITTI CONNESSI ALLE AZIONI CHE VERRANNO ASSEGNATE AI
SOCI DELLA SOCIETA’ SCISSA
Ciascuno degli azionisti della Società Scissa riceverà azioni della Società Beneficiaria della
medesima categoria e l’assegnazione delle azioni avverrà in base ad un criterio di
attribuzione proporzionale che garantisce, alle diverse categorie di soci, di mantenere
inalterate le prerogative (giuridiche) delle partecipazioni azionarie.
Le azioni della Società Beneficiaria assegnate ai soci della Società Scissa parteciperanno agli
utili della Società Beneficiaria a decorrere dal 1° gennaio 2011.
*****
21 luglio 2010
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Sergio Marchionne
15
Progetto di scissione parziale proporzionale di
Fiat S.p.A. in favore di Fiat Industrial S.p.A.
ai sensi dell’art. 2506-bis del codice civile
Fiat S.p.A. - Sede in Torino, via Nizza 250
Capitale sociale Euro 6.377.262.975 - Registro delle Imprese Ufficio di Torino C.F. 00469580013
Fiat Industrial S.p.A. a socio unico
Sede in Torino, via Nizza 250
Capitale sociale Euro 120.000 i.v.- Registro delle Imprese Ufficio di Torino C.F. 10352520018
Indice
Premessa
1. TIPO, DENOMINAZIONE E SEDE DELLE SOCIETÀ PARTECIPANTI ALLA SCISSIONE
1.1. Società Scissa
1.2. Società Beneficiaria
2. STATUTO DELLA SOCIETÀ SCISSA E DELLA SOCIETÀ BENEFICIARIA. MODIFICHE STATUTARIE
DERIVANTI DALLA SCISSIONE E ALTRE MODIFICHE STATUTARIE
2.1. Statuto della Società Scissa
2.1.1. Modifiche statutarie derivanti dalla Scissione
2.1.2. Altre modifiche statutarie
2.2. Statuto della Società Beneficiaria
3. ELEMENTI PATRIMONIALI OGGETTO DI SCISSIONE
3.1. Tipologia di scissione e situazioni patrimoniali di riferimento
3.2. Elementi patrimoniali oggetto di assegnazione alla Società Beneficiaria
3.3. Effetti patrimoniali della Scissione
4. RAPPORTO DI ASSEGNAZIONE DELLE AZIONI DELLA SOCIETÀ BENEFICIARIA
5. MODALITA’ DI ASSEGNAZIONE DELLE AZIONI DELLA SOCIETÀ BENEFICIARIA
6. CONDIZIONI CUI SONO SUBORDINATI IL PERFEZIONAMENTO E L’EFFICACIA DELLA SCISSIONE
7. EFFETTI DELLA SCISSIONE
8. TRATTAMENTO RISERVATO A PARTICOLARI CATEGORIE DI SOCI O POSSESSORI DI TITOLI DIVERSI
DALLE AZIONI
3
5
5
5
5
5
6
8
10
11
11
12
12
15
15
15
15
16
9. VANTAGGI PARTICOLARI A FAVORE DEGLI AMMINISTRATORI DELLE SOCIETÀ PARTECIPANTI ALLA
SCISSIONE
16
2
Premessa
I Consigli di Amministrazione di Fiat S.p.A. (di seguito anche “Fiat” o “Società Scissa”), società le
cui azioni sono ammesse a negoziazione presso il Mercato Telematico Azionario (MTA),
organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (Borsa Italiana), e di Fiat Industrial S.p.A., (di seguito
anche “Fiat Industrial” o “Società Beneficiaria”) il cui capitale sociale è detenuto integralmente da
Fiat, riunitisi in data 21 luglio 2010, hanno redatto, ai sensi dell’articolo 2506-bis del codice civile, il
presente progetto di scissione parziale proporzionale (di seguito anche “Progetto di Scissione”;
l’operazione di scissione oggetto del Progetto di Scissione è definita di seguito la “Scissione”).
La Scissione ha uno scopo preminentemente industriale e tramite la stessa si intende procedere
alla separazione delle attività relative alle macchine per l’agricoltura e le costruzioni, ai veicoli
industriali e alla parte “industrial & marine” del settore FPT Powertrain Technologies, dalle attività
relative al business delle automobili e dei relativi componenti e sistemi di produzione, che
includono Fiat Group Automobiles, Ferrari, Maserati, Magneti Marelli, Teksid, Comau, nonché il
business dei motori e trasmissioni “Passenger & Commercial Vehicles” di FPT Powertrain
Technologies.
L’operazione muove dalla considerazione che l’attività relativa ai “Capital Goods” (oggetto di
scissione) presenti caratteristiche sostanzialmente differenti da quella delle automobili in termini di
contesto competitivo, requisiti di prodotto e fabbisogno di investimenti in ricerca e sviluppo, e si
rivolga, inoltre, a differenti profili di potenziali investitori.
All’esito dell’operazione di Scissione, emergeranno due Gruppi distinti con la massima libertà di
perseguire le migliori scelte strategiche, anche in termini di alleanze, potenziando le proprie
opportunità di crescita, l’autonomia e l’efficienza.
Il business dei Capital Goods è attualmente rappresentato da CNH Global N.V. e dalle sue
controllate, per la parte relativa alle macchine per l’agricoltura e le costruzioni, e da Iveco S.p.A. e
sue controllate, sia per la parte relativa ai veicoli industriali sia per la parte industrial & marine del
settore FPT Powertrain Technologies.
Preliminarmente all’operazione di Scissione viene posta in essere una riorganizzazione degli
assetti societari delle attività industriali facenti capo a Iveco S.p.A.. Tale riorganizzazione è
strettamente connessa alla realizzazione della Scissione ed ha l’obiettivo finale di dotare la Società
Beneficiaria, attraverso la Scissione, di tutte le componenti relative al business dei veicoli
industriali e della parte industrial & marine delle attività powertrain, pervenendo nel contempo ad
una separazione delle strutture societarie relative al business dei veicoli industriali da quelle
relative al business powertrain industrial & marine e concentrando all’interno di un'unica
compagine societaria le partecipazioni estere riguardanti tali settori.
La separazione societaria delle attività powertrain industrial & marine, che già svolgono la propria
attività di fornitura anche in favore di gruppi diversi dal Gruppo Fiat, contribuirà, peraltro, a
sviluppare ulteriormente le potenzialità rivolte al mercato dei clienti terzi e consentirà a Fiat
Industrial di presentarsi con una struttura societaria simile a quella dei principali gruppi
internazionali che operano nel comparto dei Capital Goods.
La riorganizzazione degli assetti societari delle attività industriali facenti capo a Iveco S.p.A. è stata
attuata, con efficacia subordinata al rilascio del provvedimento di ammissione a quotazione sul
MTA delle azioni della Società Beneficiaria da parte di Borsa Italiana, mediante due operazioni. Da
un lato, attraverso la cessione dei complessi aziendali e delle partecipazioni rappresentativi delle
attività italiane ed alcune joint ventures dei summenzionati business (veicoli industriali e parte
industrial & marine del settore FPT Powertrain Technologies), a due società precedentemente
3
inattive, Nuove Iniziative Finanziarie Cinque S.p.A. e Nuova Immobiliare Nove S.p.A.,
totalitariamente controllate da Fiat; dall’altro lato, per quanto riguarda le partecipazioni estere,
mediante cessioni di partecipazioni a Fiat Netherlands Holding N.V., anch’essa interamente
controllata da Fiat.
Infatti, in data 29 giugno 2010, Nuove Iniziative Finanziarie Cinque S.p.A. e Nuova Immobiliare
Nove S.p.A. hanno acquisito da Iveco S.p.A., subordinatamente al rilascio, entro il 31 dicembre
2010, del provvedimento di ammissione a quotazione sul MTA delle azioni della Società
Beneficiaria da parte di Borsa Italiana, i complessi aziendali relativi, rispettivamente, ai business
veicoli industriali e alle attività powertrain industrial & marine.
In particolare, Nuove Iniziative Finanziarie Cinque S.p.A. ha acquisito da Iveco S.p.A. il complesso
aziendale veicoli industriali relativo alle attività italiane e le partecipazioni di cui all’Allegato C, tra
cui alcune joint-ventures. Nuova Immobiliare Nove S.p.A., invece, ha acquisito, dalla medesima
Iveco S.p.A., il complesso aziendale relativo alle attività italiane e alle partecipazioni powertrain
industrial & marine di cui al medesimo allegato e si prevede acquisisca da Fiat Powertrain
Technologies S.p.A. (società destinata a permanere nel perimetro della Società Scissa) la
partecipazione in Saic Fiat Powertrain Hongyan Co. Ltd. Chongqing.
Contestualmente all’efficacia, per avveramento della predetta condizione, dei contratti di acquisto
dei complessi aziendali e delle partecipazioni, Nuove Iniziative Finanziarie Cinque S.p.A.
assumerà la denominazione sociale di Iveco S.p.A., mentre la precedente Iveco S.p.A., nella quale
rimarranno alcune attività non-core (quali, a titolo esemplificativo: immobilizzazioni, partecipazioni,
magazzino veicoli usati, crediti commerciali, crediti/debiti diversi, ecc.) non pertinenti il complesso
aziendale trasferito e destinate a permanere nel perimetro della Società Scissa, muterà
conseguentemente la propria denominazione sociale. Nuova Immobiliare Nove S.p.A. assumerà
invece la denominazione sociale di FPT Industrial S.p.A.
Parallelamente, Fiat Netherlands Holding N.V., che già detiene il 90% del capitale sociale di CNH
Global N.V. ed alcune partecipazioni estere operanti nel business veicoli industriali, ha acquisito,
sempre subordinatamente al rilascio del provvedimento di ammissione a quotazione sul MTA delle
azioni della Società Beneficiaria da parte di Borsa Italiana, da Iveco S.p.A. le ulteriori
partecipazioni estere operanti nei business di cui sopra (veicoli industriali e comparto industrial &
marine delle attività powertrain).
L’operazione oggetto del presente Progetto di Scissione consiste nella scissione parziale
proporzionale di Fiat a favore della Società Beneficiaria e, se approvata, verrà attuata mediante
assegnazione da parte di Fiat di parte del suo patrimonio. In particolare, sono oggetto di
assegnazione alla Società Beneficiaria alcune partecipazioni, di seguito elencate, e alcuni altri
elementi patrimoniali (crediti e debiti finanziari), anch’essi di seguito indicati, che
complessivamente rappresentano una quota dell’indebitamento netto di Fiat. Le partecipazioni
summenzionate sono costituite dalla totalità del capitale sociale di Fiat Netherlands Holding N.V.,
Nuove Iniziative Finanziarie Cinque S.p.A. e Nuova Immobiliare Nove S.p.A. (le quali, come
ricordato dianzi, saranno proprietarie, secondo quanto indicato, dei comparti aziendali veicoli
industriali e powertrain industrial & marine). Inoltre, verrà assegnato alla Società Beneficiaria
l’intero capitale sociale di Fiat Industrial Finance S.p.A., società costituita in data 7 giugno 2010 ed
avente lo scopo di svolgere le attività di tesoreria centralizzata per il nuovo gruppo Fiat Industrial.
Alla data del presente Progetto di Scissione Fiat possiede l’intero capitale sociale di Fiat Industrial.
Per effetto della Scissione, agli azionisti Fiat verranno assegnate, senza versamento di
corrispettivo, azioni della Società Beneficiaria in pari numero e della medesima categoria di quelle
della Società Scissa da ciascuno possedute.
4
Fiat Industrial richiederà alle Autorità e agli organismi competenti l’ammissione alla quotazione
delle proprie azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio sul Mercato Telematico Azionario; detta
ammissione a quotazione costituisce presupposto e condizione essenziale della Scissione.
La stipula dell’atto di scissione è pertanto subordinata, oltre a quanto previsto dal codice civile, al
rilascio:
(i) del provvedimento di Borsa Italiana di ammissione di tutte le categorie di azioni della
Società Beneficiaria alla quotazione sul MTA; e
(ii) del giudizio di equivalenza da parte di Consob ex art. 57, comma 1, lett. d) del
Regolamento Consob n. 11971/1999, in relazione al documento informativo e sue
successive integrazioni ai sensi del medesimo art. 57.
Borsa Italiana, successivamente alla stipula ed all’iscrizione dell’atto di scissione presso il
competente Registro delle Imprese e prima della data di efficacia della Scissione stessa, fisserà
con apposito provvedimento la data di inizio delle negoziazioni delle azioni della Società
Beneficiaria sul MTA. Subordinatamente al verificarsi delle circostanze ora indicate, si prevede che
la Scissione avrà effetto dal 1° gennaio 2011.
1. TIPO, DENOMINAZIONE E SEDE DELLE SOCIETÀ PARTECIPANTI ALLA SCISSIONE
1.1. Società Scissa
Fiat S.p.A., società con sede in Torino, via Nizza n. 250, codice fiscale e numero di iscrizione al
Registro delle Imprese di Torino 00469580013, capitale sociale sottoscritto e versato di Euro
6.377.262.975, ripartito in 1.092.247.485 azioni ordinarie, 103.292.310 azioni privilegiate e
79.912.800 azioni di risparmio, tutte da nominali 5 Euro cadauna.
Le azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio di Fiat sono quotate sul Mercato Telematico
Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.
1.2. Società Beneficiaria
Fiat Industrial S.p.A., società costituita in data 15 luglio 2010, con sede in Torino, via Nizza n.
250, codice fiscale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Torino 10352520018,
capitale sociale sottoscritto e versato di Euro 120.000, ripartito in 80.000 azioni ordinarie del valore
nominale di 1,50 Euro cadauna e detenuto integralmente da Fiat.
2. STATUTO DELLA SOCIETÀ SCISSA E DELLA SOCIETÀ BENEFICIARIA. MODIFICHE STATUTARIE
DERIVANTI DALLA SCISSIONE E ALTRE MODIFICHE STATUTARIE
2.1. Statuto della Società Scissa
La Scissione comporterà una riduzione del patrimonio netto della Società Scissa pari al valore
netto scindendo, che sarà imputata a riduzione del capitale sociale e delle riserve.
La riduzione del capitale sociale verrà attuata mediante riduzione proporzionale del valore
nominale unitario delle azioni di tutte le categorie e, al fine di realizzare un trattamento che non dia
luogo ad alcun pregiudizio, né diretto né indiretto, per gli azionisti ed in conformità con il disposto
dell’articolo 20 dello statuto, i privilegi spettanti a ciascuna categoria verranno di conseguenza
proporzionalmente adeguati al nuovo valore nominale unitario così da mantenere invariate le
percentuali, rispetto al valore nominale, rappresentative dei privilegi attualmente riconosciuti a
ciascuna categoria di azioni.
5
Peraltro, sempre al fine di realizzare un trattamento che non dia luogo ad alcun pregiudizio per le
diverse categorie di azionisti e considerato che la Scissione avrà effetto dopo il 31 dicembre 2010,
la destinazione del risultato dell’esercizio 2010 verrà deliberata in costanza dei privilegi
attualmente riconosciuti al riguardo a ciascuna categoria di azioni dallo statuto vigente.
Conseguentemente, l’adeguamento proporzionale dei privilegi riconosciuti a ciascuna categoria di
azionisti della Società Scissa in sede di destinazione del risultato di esercizio (art. 20 dello statuto)
avrà effetto dal giorno successivo a quello in cui verrà deliberata la destinazione del risultato
dell’esercizio 2010.
In particolare, per effetto della Scissione, sono previste le seguenti modifiche allo statuto della
Società Scissa, che, salvo quanto indicato con riguardo agli articoli 6 e 20, avranno effetto a
decorrere dal momento di efficacia della Scissione.
2.1.1. Modifiche statutarie derivanti dalla Scissione
Articolo 5 Capitale Sociale
L’attuale testo dell’articolo 5 recita “Il capitale sociale è di Euro 6.377.262.975, suddiviso in numero
1.092.247.485 azioni ordinarie, numero 103.292.310 azioni privilegiate e numero 79.912.800
azioni di risparmio tutte da nominali Euro 5 cadauna”.
Prevede inoltre che “A seguito delle deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione in data
3 novembre 2006, a valere sulla delega attribuita in sede straordinaria dall'Assemblea del 12
settembre 2002, il capitale sociale potrà aumentare, a pagamento, per massimi Euro 50.000.000
mediante emissione di massime n. 10.000.000 di azioni ordinarie riservate a manager dipendenti
della società e/o di società controllate sulla base del relativo piano di incentivazione”.
Per effetto della Scissione, il capitale sociale della Società Scissa si ridurrà ad Euro
4.464.084.082,50 e, quindi, di Euro 1.913.178.892,50 mediante la riduzione del valore nominale
unitario delle azioni di tutte le categorie al fine di garantire un trattamento che non dia luogo ad
alcun pregiudizio, né diretto né indiretto, per gli azionisti di tutte le categorie di azioni.
Infatti, il valore nominale delle azioni della Società Scissa di tutte le categorie, alla data del
presente Progetto di Scissione pari a Euro 5, si ridurrà a Euro 3,50, e cioè di Euro 1,50.
Conseguentemente, l’importo massimo di aumento del capitale sociale al servizio del piano di
incentivazione, deliberato in data 3 novembre 2006, si ridurrà, fermo il numero massimo di
10.000.000 di azioni ordinarie che potranno essere emesse a tale scopo, a massimi Euro
35.000.000.
Articolo 6 Categorie di azioni e rappresentante comune
L’attuale testo dell’articolo 6 prevede che le azioni di risparmio, in caso di loro esclusione dalle
negoziazioni di borsa, siano trasformate, se al portatore, in azioni nominative ed abbiano il diritto di
percepire un dividendo maggiorato di 0,175 Euro, anziché di 0,155 Euro, rispetto al dividendo
percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate.
Inoltre, il medesimo articolo prevede che, in caso di esclusione dalle negoziazioni delle azioni
ordinarie, la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio, rispetto al dividendo
percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate, sia aumentata a 0,2 Euro per azione.
E’ quindi riconosciuto alle azioni di risparmio, in caso di loro esclusione dalle negoziazioni di borsa,
un dividendo maggiorato rispetto a quanto percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate pari al
3,5% del loro valore nominale. La maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio,
rispetto al dividendo percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate, è pari al 4% in caso di
esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni ordinarie.
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La riduzione del valore nominale unitario delle azioni di tutte le categorie di azioni della Società
Scissa, previsto dalla Scissione, comporterà, con decorrenza dal giorno successivo a quello in cui
verrà deliberata la destinazione del risultato dell’esercizio 2010, l’adeguamento proporzionale dei
suddetti importi. Infatti, in caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni di risparmio,
verrà riconosciuto alle stesse un dividendo maggiorato rispetto a quanto percepito dalle azioni
ordinarie e privilegiate pari a Euro 0,1225, ossia pari al 3,5% del nuovo valore nominale di Euro
3,50.
Analogamente, in caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni ordinarie, verrà
riconosciuto alle azioni di risparmio un dividendo maggiorato rispetto a quanto percepito dalle
azioni ordinarie e privilegiate pari a Euro 0,140, ossia pari al 4% del nuovo valore nominale di Euro
3,50.
Articolo 20 Ripartizione degli utili e dividendi
L’articolo 20 stabilisce i privilegi spettanti alle diverse categorie di azioni in sede di ripartizione
dell’utile di esercizio e già prevede, al comma 3, che gli importi rappresentativi dei privilegi siano
proporzionalmente adeguati in caso di modifiche del valore nominale delle azioni.
Per chiarezza di esposizione, si riportano di seguito i commi 1, 2 e 3 dell’attuale testo dell’articolo
20 dello Statuto sociale:
Gli utili netti risultanti dal bilancio annuale sono così destinati:
(i) alla riserva legale il 5% fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale
sociale;
(ii) alle azioni di risparmio fino a concorrenza di Euro 0,31 per azione;
(iii) ad ulteriore accantonamento a riserva legale, alla riserva straordinaria e/o ad utili
portati a nuovo eventuali assegnazioni deliberate dall’assemblea;
(iv) alle azioni privilegiate fino a concorrenza di Euro 0,31 per azione;
(v) alle azioni ordinarie fino a concorrenza di Euro 0,155 per azione;
(vi) alle azioni di risparmio e ordinarie in egual misura una ulteriore quota fino a
concorrenza di Euro 0,155 per azione;
(vii)a ciascuna delle azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio in egual misura gli utili che
residuano di cui l’assemblea deliberi la distribuzione.
Quando in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore
a 0,31 Euro la differenza è computata in aumento del dividendo privilegiato loro spettante
nei due esercizi successivi.
I suddetti importi saranno proporzionalmente adeguati in caso di modificazione del valore
nominale delle azioni.
Per effetto della riduzione del valore nominale unitario delle azioni di tutte le categorie, da Euro 5 a
Euro 3,50, determinato dalla Scissione, gli importi previsti ai punti (ii), (iv), (v) e (vi) verranno
proporzionalmente adeguati al fine di mantenere invariata l’attuale percentuale, rispetto al valore
nominale, rappresentativa del privilegio spettante a ciascuna categoria di azioni. In tal modo si
realizza un trattamento che non dà luogo ad alcun pregiudizio, né diretto né indiretto, per gli
azionisti di tutte le categorie di azioni. Infatti le medesime percentuali, rispetto al valore nominale,
attualmente riconosciute a ciascuna categoria di azioni e rappresentative dei relativi privilegi,
risulteranno invariate in capo sia agli azionisti della Scissa sia, come successivamente descritto,
agli azionisti della Beneficiaria.
7
In particolare, con riferimento allo statuto della Società Scissa, l’importo di Euro 0,31 destinato alle
azioni di risparmio previsto al punto (ii), pari a 6,2% del valore nominale unitario di Euro 5, diverrà
pari a Euro 0,217, ossia pari al 6,2% del nuovo valore nominale unitario di Euro 3,50.
L’importo di Euro 0,31 destinato alle azioni privilegiate previsto al punto (iv), pari a 6,2% del valore
nominale unitario di Euro 5, diverrà pari a Euro 0,217, ossia pari al 6,2% del nuovo valore
nominale unitario di Euro 3,50.
L’importo di Euro 0,155 destinato alle azioni ordinarie previsto al punto (v), pari al 3,1% del valore
nominale unitario di Euro 5, diverrà pari a Euro 0,1085, ossia pari al 3,1% del nuovo valore
nominale unitario di Euro 3,50.
L’importo di Euro 0,155 destinato alle azioni di risparmio e ordinarie in egual misura previsto al
punto (vi), pari al 3,1% del valore nominale unitario di Euro 5, diverrà pari a Euro 0,1085, ossia
pari al 3,1% del nuovo valore nominale unitario di Euro 3,50.
Infine, l’importo di Euro 0,31, pari a 6,2% del valore nominale unitario di Euro 5, previsto al comma
2, diverrà pari a Euro 0,217, ossia pari al 6,2% del nuovo valore nominale unitario di Euro 3,50.
Di seguito si espone in forma tabellare quanto sopra esposto.
Dati espressi in Euro
Destinazione degli
utili netti risultanti dal
bilancio annuale
Attuale statuto
Fiat S.p.A.
(valore nominale
unitario 5 Euro)
Statuto Fiat S.p.A.
post scissione
(valore nominale
unitario 3,50 Euro)
(ii) azioni di risparmio
(iv) azioni privilegiate
(v ) azioni ordinarie
(vi) azioni di risp e ord
Comma 2
0,31 (6,2%)
0,31 (6,2%)
0,155 (3,1%)
0,155 (3,1%)
0,31 (6,2%)
0,217 (6,2%)
0,217 (6,2%)
0,1085 (3,1%)
0,1085 (3,1%)
0,217 (6,2%)
Statuto
Fiat Industrial S.p.A.
post scissione
(valore nominale
unitario 1,50 Euro)
0,093 (6,2%)
0,093 (6,2%)
0,0465 (3,1%)
0,0465 (3,1%)
0,093 (6,2%)
Somma Fiat S.p.A.
post scissione e Fiat
Industrial S.p.A. post
scissione
0,31
0,31
0,155
0,155
0,31
Come già precisato, le sin qui descritte riduzioni proporzionali dei privilegi riconosciuti a ciascuna
categoria di azioni (artt. 6 e 20 dello statuto) avranno effetto dal giorno successivo a quello in cui
sarà deliberata la destinazione del risultato dell’esercizio 2010.
2.1.2. Altre modifiche statutarie
L’Assemblea straordinaria di Fiat S.p.A. che verrà convocata per deliberare in ordine alla Scissione
sarà contestualmente chiamata a deliberare in merito ad alcune modifiche statutarie conseguenti,
in particolare, all’entrata in vigore del D.Lgs. n. 27 del 27 gennaio 2010, in tema di esercizio di
alcuni diritti degli azionisti di società quotate, e del D. Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010, in tema di
revisione legale dei conti. Tali modifiche statutarie sono determinate, per la gran parte, dalla
necessità di adeguamenti obbligatori del testo dello statuto sociale all’evoluzione normativa
intervenuta, in altri casi sono determinate dall’opportunità di avvalersi di istituti di nuova
introduzione.
Si riepilogano di seguito le modifiche discendenti dall’entrata in vigore delle citate normative.
Si precisa che, al fine di evitare l’entrata in vigore di differenti testi statutari secondo tempistiche
differenziate e con l’obiettivo di garantire l’esatta specularità delle clausole statutarie adottate dalla
Società Scissa e dalla Società Beneficiaria, si è ritenuto di trattare unitariamente le modifiche di
seguito indicate e quelle direttamente conseguenti alla Scissione.
Per chiarezza espositiva vengono illustrate separatamente le modifiche statutarie rivenienti da
necessità di mero adeguamento normativo da quelle riconducibili alla volontà di cogliere le nuove
opportunità introdotte dalle normative di recente entrata in vigore.
8
Rientrano nell’ambito degli adeguamenti obbligatori le modifiche statutarie relative:
- alle modalità di convocazione dell’assemblea e alla pubblicazione del relativo avviso di
convocazione (articolo 7 - Assemblee degli azionisti);
- all’introduzione del principio della record date, con conseguente adeguamento della
documentazione necessaria ai fini dell’intervento in assemblea, e della previsione delle
modalità di notifica elettronica della delega per la partecipazione all’assemblea (articolo 8 Intervento e rappresentanza in assemblea);
- all’adeguamento dei termini di deposito e messa a disposizione delle liste di candidati per
la nomina del Consiglio di amministrazione e del Collegio Sindacale, all’inserimento del
termine entro il quale si determina la titolarità della quota minima di partecipazione richiesta
per la presentazione di tali liste, all’introduzione, in termini di requisiti d’indipendenza dei
candidati indicati al numero uno dell’ordine progressivo delle liste per la nomina degli
amministratori, della necessità del possesso dei requisiti richiesti dal codice di
comportamento in materia di governo societario al quale la società ha dichiarato di aderire
(articoli 11 - Consiglio di amministrazione e 17 - Nomina e requisiti dei sindaci);
- all’adozione della nuova dizione di “revisione legale dei conti” in luogo della precedente
“controllo contabile” ed alla previsione della competenza del Collegio Sindacale in tema di
proposta motivata all’assemblea per il conferimento e la revoca dell’incarico di revisione
legale dei conti (articolo 18 - Controllo contabile).
Le ulteriori modifiche che vengono proposte all’Assemblea intendono, invece, cogliere, tra l’altro, le
nuove opportunità introdotte dai citati interventi normativi e si riferiscono:
- all’introduzione della facoltà per il Consiglio di amministrazione di avvalersi della
convocazione dell’Assemblea degli azionisti in unica data, in luogo delle attuali prima,
seconda e terza convocazione. Riteniamo che tale facoltà, in presenza di un azionariato
molto diffuso e frammentato e con una rilevante presenza di soggetti esteri, possa risultare
utile ai fini di una chiara comunicazione al mercato del calendario degli eventi societari e
per snellire le operazioni procedurali necessarie alla tenuta dell’assemblea (articolo 7 Assemblee degli azionisti). L’introduzione della convocazione unica rende inoltre
necessario l’adeguamento dei quorum deliberativi e costitutivi previsti per l’assemblea
ordinaria e straordinaria in unica convocazione (articolo 9 - Costituzione delle assemblee e
validità delle deliberazioni);
- all’estensione ai 180 giorni successivi alla fine dell’esercizio, del termine entro il quale
occorre convocare l’assemblea annuale (articolo 7 - Assemblee degli azionisti);
- all’introduzione della possibilità di designare per ciascuna assemblea uno o più soggetti ai
quali i soci possano conferire delega con istruzioni di voto su tutte o su alcune delle
proposte all’ordine del giorno (articolo 8 – Intervento e rappresentanza in assemblea);
- all’introduzione della facoltà in capo al Consiglio di amministrazione di attivare modalità per
consentire l’espressione del voto in assemblea in via elettronica e della possibilità di
conferire delega in via elettronica (articolo 8 – Intervento e rappresentanza in assemblea);
- alla semplificazione procedurale delle riunioni del Consiglio di amministrazione tenute
mediante mezzi di telecomunicazione (articolo 13 - Riunioni e compiti del Consiglio di
amministrazione);
- all’introduzione della facoltà per la Società, e quindi anche per i soci, di richiedere agli
intermediari i dati identificativi degli azionisti (articolo 22 - Domicilio e identificazione degli
azionisti).
Infine, viene proposta all’Assemblea la modifica dell’art. 15 (Poteri del consiglio di
amministrazione) al fine di ripristinare le facoltà, che sino allo scorso 30 giugno 2010 erano
direttamente in capo alla Società, in tema di difese volte a contrastare il conseguimento degli
obiettivi di un’offerta pubblica di acquisto o di scambio. Infatti, a seguito delle modifiche all’art. 104
del D. Lgs. 58/98 entrate in vigore lo scorso 1° luglio, è ora necessario, al fine di consentire al
consiglio di amministrazione ed ai suoi eventuali organi delegati di porre in essere in qualsiasi
momento dette misure difensive senza necessità di preventiva autorizzazione assembleare,
prevedere tali facoltà espressamente in statuto.
9
Il testo dello statuto sociale della Società Scissa, comprensivo di tutte le modifiche sopra
evidenziate, è allegato alla lettera A del presente Progetto di Scissione per formarne parte
integrante e sostanziale.
2.2. Statuto della Società Beneficiaria
Come già precisato, costituisce presupposto e condizione essenziale della Scissione il fatto che
tutte le categorie di azioni (i.e. ordinarie, risparmio e privilegiate) della Società Beneficiaria, al
momento della loro assegnazione agli azionisti di Fiat, siano ammesse alla negoziazione sul MTA.
Conseguentemente, l’assemblea di Fiat Industrial che sarà convocata per l’approvazione della
Scissione, sarà altresì chiamata a deliberare in merito all’adozione, con efficacia a far tempo dalla
data di effetto della Scissione, di uno statuto conforme alle disposizioni previste per le società con
azioni quotate dal D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza) e relative
disposizioni regolamentari attuative.
Detto testo statutario, allegato al presente Progetto di Scissione alla lettera B per formarne parte
integrante e sostanziale, riproduce esattamente lo statuto della Fiat post Scissione ad eccezione
dell’articolo 1 – Denominazione e di quanto di seguito specificato relativamente agli articoli 5 –
Capitale Sociale, 6 – Categorie di azioni e rappresentante comune e 20 – Ripartizione degli utili e
dividendi, la cui variazione è diretta conseguenza della Scissione.
Articolo 5 Capitale Sociale
Il capitale sociale è attualmente pari a Euro 120.000, costituito da 80.000 azioni ordinarie con
valore nominale unitario di Euro 1,50. Per effetto della scissione il capitale sociale aumenterà di
Euro 1.913.178.892,50, mediante emissione di numero 1.092.247.485 azioni ordinarie, numero
103.292.310 azioni privilegiate e numero 79.912.800 azioni di risparmio tutte da nominali Euro
1,50 cadauna.
A seguito dell’efficacia della Scissione, il capitale sociale risulterà quindi pari a Euro
1.913.298.892,50, costituito da numero 1.092.327.485 azioni ordinarie, numero 103.292.310 azioni
privilegiate e numero 79.912.800 azioni di risparmio, tutte da nominali Euro 1,50 cadauna.
Articolo 6 Categorie di azioni e rappresentante comune
Come dianzi riportato, i privilegi riconosciuti alle azioni di risparmio della Società Scissa, in caso di
loro esclusione dalle negoziazioni di borsa ed in caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa
delle azioni ordinarie, verranno proporzionalmente assegnati anche alle azioni di risparmio della
Società Beneficiaria al fine di mantenere invariata la misura percentuale riconosciuta rispetto al
valore nominale.
In particolare, la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio, rispetto al
dividendo percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate, in caso di esclusione delle azioni di
risparmio dalle negoziazioni di borsa, risulterà pari a Euro 0,0525, ossia pari al 3,5% del valore
nominale di Euro 1,50.
Analogamente, la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio, rispetto al
dividendo percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate, in caso di esclusione delle azioni ordinarie
dalle negoziazioni di borsa, risulterà pari a Euro 0,06, ossia pari al 4% del valore nominale di Euro
1,50.
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Articolo 20 Ripartizione degli utili e dividendi
I privilegi spettanti alle diverse categorie di azioni della Società Scissa in sede di destinazione
dell’utile di esercizio verranno proporzionalmente assegnati anche alle corrispondenti categorie di
azioni della Società Beneficiaria al fine di mantenere invariate la priorità e la misura percentuale
rispetto al valore nominale.
Gli importi rappresentativi dei privilegi sono riportati nella tabella di cui al paragrafo 2.1.1.
Ne discende che i privilegi risultanti per ogni categoria di azione nella Società Scissa e nella
Società Beneficiaria equivalgono, sommati, a quelli attualmente previsti dallo statuto della Società
Scissa.
3. ELEMENTI PATRIMONIALI OGGETTO DI SCISSIONE
3.1. Tipologia di scissione e situazioni patrimoniali di riferimento
La Scissione parziale proporzionale di Fiat S.p.A. a favore di Fiat Industrial S.p.A. (società
preesistente, il cui capitale sociale, alla data del Progetto di Scissione, è interamente posseduto da
Fiat) prevede che alla Società Beneficiaria vengano assegnati gli elementi patrimoniali attivi e
passivi indicati al successivo paragrafo 3.2.
Trattandosi di scissione proporzionale a favore di società il cui capitale è, alla data del presente
Progetto di Scissione, e tale rimarrà sino alla data di efficacia della Scissione, interamente
posseduto dalla Società Scissa, l’operazione non comporta in alcun modo una variazione del
valore delle partecipazioni possedute dai soci della Società Scissa e pertanto sussistono – anche
sulla base dell’orientamento espresso dal Consiglio Notarile di Milano nella massima n. 23 del 18
marzo 2004, predisposta dalla Commissione Società del Consiglio stesso – le condizioni per
avvalersi dell’esenzione dalla redazione della relazione degli esperti di cui all’articolo 2501-sexies
del codice civile, prevista dall’articolo 2506-ter, terzo comma, del codice civile.
Ai sensi e per gli effetti del combinato disposto degli articoli 2506-ter e 2501-quater del codice
civile, sono state redatte: (i) la situazione patrimoniale al 30 giugno 2010 di Fiat S.p.A., e (ii) la
situazione patrimoniale al 20 luglio 2010 della Società Beneficiaria, entrambe approvate dai
rispettivi Consigli di Amministrazione riunitisi in data 21 luglio 2010.
Il passivo dello stato patrimoniale al 30 giugno 2010 della Società Scissa ed in particolare le voci di
patrimonio netto, comprendono la Riserva per Acquisto Azioni Proprie per un ammontare di Euro
1.142.739.769. Tale accantonamento costituisce l’attuazione di quanto deliberato dall’Assemblea
degli azionisti della Società Scissa dello scorso 26 marzo 2010, che ha autorizzato l’acquisto di un
numero massimo di azioni proprie, delle tre categorie, tale da non eccedere il limite del 10% del
capitale sociale ed un controvalore massimo di 1,8 miliardi di Euro, comprensivo delle riserve già
vincolate per 656,6 milioni di Euro.
Al fine di tenere conto della proposta riduzione del valore nominale unitario delle azioni della
Società Scissa, si rende opportuno procedere, attraverso deliberazione assembleare che si ritiene
di poter sottoporre alla medesima Assemblea chiamata ad approvare la Scissione, alla limitazione
dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie ad un controvalore massimo di 1,2 miliardi di Euro,
fermo restando il numero massimo di azioni, delle tre categorie, non eccedente il 10% del capitale
sociale e quant’altro deliberato al riguardo dall’Assemblea degli azionisti del 26 marzo 2010.
La suddetta proposta, che per le ragioni di cui sopra è strettamente connessa all’operazione di
Scissione, se approvata, comporterà la riduzione della Riserva per acquisto azioni proprie ad Euro
543.446.846 ed il contestuale aumento della Riserva Utili a nuovo da Euro 2.284.840.679 ad Euro
11
2.884.133.602. Le menzionate variazioni nei conti di patrimonio netto preliminari alla Scissione
sono riepilogate nella tabella di cui al paragrafo 3.3 Effetti patrimoniali della Scissione.
3.2. Elementi patrimoniali oggetto di assegnazione alla Società Beneficiaria
Per effetto della Scissione verranno assegnati a Fiat Industrial le seguenti partecipazioni detenute
dalla Società Scissa ed i seguenti elementi patrimoniali:
Ragione sociale
Sede legale
C.F./numero
iscrizione R.I.
Capitale sociale
sottoscritto/versato
(Euro)
Fiat Netherlands Holding N.V.
Amsterdam
2.610.397.295
100
94.923.538
Nuove Iniziative Finanziarie
Cinque S.p.A. (futura Iveco
S.p.A)
Nuova Immobiliare Nove
S.p.A. (futura FPT Industrial
S.p.A.)
Fiat Industrial Finance S.p.A.
Torino
003324436
33142210
09709770011
Valore di
iscrizione in
Fiat
al 30 giugno
2010 (Euro)
4.577.346.053
200.000.000
100
200.000.000
200.000.000
Torino
09397710014
100.000.000
100
100.000.000
100.000.000
Torino
10331120013
100.000.000
100
100.000.000
100.000.000
Totale Partecipazioni (A)
% poss.
Azioni/quote
possedute
4.977.346.053
Valore di
iscrizione in
Fiat al 30
giugno 2010
(Euro)
Ulteriori elementi patrimoniali: Indebitamento finanziario netto
213.000.000
Crediti finanziari verso Fiat Finance S.p.A.
Debiti finanziari verso Fiat Finance S.p.A.
(1.440.000.000)
Totale Indebitamento finanziario netto (B)
(1.227.000.000)
Totale Valore netto scindendo (A)+(B)
3.750.346.053
Il valore netto scindendo al 30 giugno 2010 è di Euro 3.750.346.053, pari alla differenza tra la
somma dei valori delle partecipazioni elencate, iscritte nell’attivo dei libri contabili di Fiat S.p.A. per
un valore complessivo di Euro 4.977.346.053 ed i valori degli ulteriori elementi patrimoniali indicati,
rispettivamente iscritti all’attivo per Euro 213.000.000 ed al passivo per Euro 1.440.000.000 che
costituiscono nel complesso una posizione debitoria netta nei confronti di Fiat Finance S.p.A.
(società di tesoreria del Gruppo Fiat), destinata ad essere estinta, successivamente all’efficacia
della scissione, per effetto di risorse finanziarie che si prevede verranno acquisite da Fiat Industrial
Finance S.p.A..
Il valore netto scindendo rimarrà invariato in quanto le eventuali variazioni del valore contabile
delle attività e passività da assegnare verranno compensate tra loro ed in subordine in numerario.
Per la descrizione delle componenti aziendali oggetto di acquisizione da parte delle società le cui
partecipazioni sono assegnate in sede di Scissione si rinvia a quanto delineato nella premessa del
Progetto di Scissione.
La Società Scissa assegnerà alla Società Beneficiaria gli elementi patrimoniali summenzionati a
valori di libro.
3.3. Effetti patrimoniali della Scissione
Per effetto della Scissione, il patrimonio netto della Società Scissa verrà proporzionalmente ridotto
per l’importo di Euro 3.750.346.053, mediante imputazione del relativo ammontare, per Euro
1.913.178.892,50 a decremento del capitale sociale, e per Euro 1.837.167.160,50 a decremento
delle riserve. In particolare, la riserva legale si ridurrà ad Euro 501.520.828 e cioè di Euro
12
214.937.498; la riserva sovrapprezzo si ridurrà a Euro 1.078.619.424, e cioè di Euro 462.265.468;
la riserva per acquisto azioni proprie si ridurrà, per effetto della delibera assembleare dianzi
richiamata, ad Euro 543.446.846 e, quindi, di Euro 599.292.923; la riserva “utili a nuovo”,
incrementata per effetto della riduzione della riserva per acquisto azioni proprie da Euro
2.284.840.679 ad Euro 2.884.133.602 (e quindi di Euro 599.292.923), si ridurrà contestualmente a
Euro 1.724.169.407,50, e cioè di Euro 1.159.964.194,50.
La riduzione del capitale sociale determinata dalla Scissione verrà attuata senza annullamento di
azioni della Società Scissa, bensì attraverso la riduzione del valore nominale unitario delle azioni di
tutte le categorie. Infatti, come dianzi spiegato e riassunto in forma tabellare al paragrafo 2.1.1., il
valore nominale delle azioni della società Scissa di tutte le categorie, ante scissione pari a Euro 5,
si ridurrà per effetto della Scissione a Euro 3,50.
La riduzione di Euro 1,50 del valore nominale unitario delle azioni della Scissa (corrispondente alla
proporzionale riduzione patrimoniale oggetto di assegnazione), viene esattamente compensata
dall’emissione delle nuove azioni della Società Beneficiaria, le quali avranno un valore nominale
unitario pari a Euro 1,50, saranno emesse in numero uguale a quello delle azioni della Società
Scissa esistenti per ciascuna categoria alla data della Scissione nel rapporto di 1 a 1, ed avranno
prerogative giuridiche identiche a quelle spettanti, rispettivamente, a ciascuna categoria di azioni
della Società Scissa.
Per effetto della Scissione, il patrimonio netto della Società Beneficiaria aumenterà di Euro
3.750.346.053, mediante imputazione a capitale sociale di Euro 1.913.178.892,50, che pertanto
aumenterà da Euro 120.000 a Euro 1.913.298.892,50, mediante emissione di n. 1.275.452.595
nuove azioni di cui n. 1.092.247.485 azioni ordinarie, n. 103.292.310 azioni privilegiate e n.
79.912.800 azioni di risparmio, tutte del valore nominale unitario di Euro 1,50. Inoltre il patrimonio
netto della Società Beneficiaria aumenterà di ulteriori Euro 1.837.167.160,50 che verranno
imputati, analogamente a quanto avverrà in sede di riduzione del patrimonio netto della Società
Scissa, alle riserve. In particolare la riserva legale ammonterà a Euro 214.937.498, la riserva
sovrapprezzo ammonterà a Euro 462.265.468 e la riserva Utili a nuovo ammonterà a Euro
1.159.964.194,50.
La ripartizione del valore nominale unitario delle azioni di Fiat S.p.A. ante Scissione tra il valore
nominale unitario delle azioni della Società Scissa e della Società Beneficiaria comporterà, in forza
di quanto disposto al comma 3 dell’articolo 20 dello statuto sociale, l’adeguamento dei privilegi
spettanti alle diverse categorie di azioni, che verranno ripartiti tra la Società Scissa e la Società
Beneficiaria.
Come già illustrato con riferimento alle modifiche statutarie della Società Scissa e della Società
Beneficiaria autonomamente considerate, gli importi monetari relativi ai diritti delle singole
categorie di azionisti in sede di distribuzione dell’utile di esercizio, verranno, a seguito della
Scissione ma, con esclusivo riguardo alla Società Scissa e con effetto a partire dal giorno
successivo a quello in cui sarà deliberata la destinazione del risultato dell’esercizio 2010,
proporzionalmente adeguati al fine di tener conto delle modifiche del valore nominale delle azioni
della Società Scissa e del valore nominale delle azioni della Società Beneficiaria e, quindi, si
determineranno le seguenti modifiche:
- l’importo destinato alle azioni di risparmio previsto al punto (ii) dell’art. 20 dello Statuto
diverrà pari a Euro 0,217 per la Società Scissa e pari a Euro 0,093 per la Società
Beneficiaria, rimanendo invariata la somma pari a Euro 0,31;
- l’importo destinato alle azioni di privilegiate previsto al punto (iv) diverrà pari a Euro 0,217
per la Società Scissa e pari a Euro 0,093 per la Società Beneficiaria, rimanendo invariata la
somma pari a Euro 0,31;
- l’importo destinato alle azioni ordinarie previsto al punto (v) diverrà pari a Euro 0,1085 per
la Società Scissa e pari a Euro 0,0465 per la Società Beneficiaria, rimanendo invariata la
somma pari a Euro 0,155;
13
-
-
l’importo destinato alle azioni di risparmio e ordinarie in egual misura previsto al punto (vi)
diverrà pari a Euro 0,1085 per la Società Scissa e pari a Euro 0,0465 per la Società
Beneficiaria, rimanendo invariata la somma pari a Euro 0,155;
l’importo previsto al comma 2 diverrà pari a Euro 0,217 per la Società Scissa e pari a Euro
0,093 per la Società Beneficiaria, rimanendo invariata la somma pari a Euro 0,31.
Parimenti, saranno proporzionalmente adeguati anche gli importi dei dividendi maggiorati,
riconosciuti alle azioni di risparmio delle due Società, in caso di esclusione dalle negoziazioni di
borsa delle azioni di risparmio stesse o di quelle ordinarie della medesima Società, ai sensi dell’art.
6 dello Statuto (cfr. supra, 2.1.1.). Tale modifica con riguardo alla Società Scissa avrà effetto a
partire dal giorno successivo a quello in cui sarà deliberata la destinazione del risultato
dell’esercizio 2010.
Pertanto, in caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni di risparmio della Società
Scissa, verrà riconosciuto alle stesse un dividendo maggiorato rispetto a quanto percepito dalle
azioni ordinarie e privilegiate pari a Euro 0,1225, ossia pari al 3,5% del nuovo valore nominale di
Euro 3,50; in caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni di risparmio della Società
Beneficiaria, verrà riconosciuto alle stesse un dividendo maggiorato rispetto a quanto percepito
dalle azioni ordinarie e privilegiate pari a Euro 0,0525, pari al 3,5% del valore nominale di Euro
1,50, rimanendo quindi invariata la somma di Euro 0,175 attualmente riconosciuta.
Analogamente, in caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni ordinarie della Società
Scissa, verrà riconosciuto alle azioni di risparmio un dividendo maggiorato rispetto a quanto
percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate pari a Euro 0,140, ossia pari al 4% del nuovo valore
nominale di Euro 3,50; in caso di esclusione dalle negoziazioni di borsa delle azioni ordinarie della
Società Beneficiaria, verrà riconosciuto alle azioni di risparmio un dividendo maggiorato rispetto a
quanto percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate pari a Euro 0,06, pari al 4% del valore
nominale di Euro 1,50, rimanendo quindi invariata la somma di Euro 0,2 attualmente riconosciuta.
Di seguito si riepilogano gli effetti patrimoniali già ricordati sui patrimoni netti della Società Scissa e
della Società Beneficiaria. In particolare nella prima colonna si riportano le voci di patrimonio netto
della Società Scissa al 30 giugno 2010, nella seconda e nella terza, rispettivamente, la
composizione delle voci di patrimonio netto della Società Beneficiaria e della Società Scissa come
risultanti dall’esecuzione della Scissione.
Fiat S.p.A. ante scissione
Capitale sociale
Riserva legale
Riserva Sovrapprezzo
Fiat Industrial S.p.A. post
scissione
Fiat S.p.A. post scissione
6.377.262.975
*1.913.178.892,5
716.458.326
214.937.498
4.464.084.082,5
501.520.828
1.540.884.892
462.265.468
1.078.619.424
Riserva acquisto azioni Proprie**
543.446.846
Riserva Az. Proprie Portafoglio
656.553.154
656.553.154
(656.553.154)
(656.553.154)
Azioni proprie in portafoglio
Utili (perdite) a nuovo
Riserva stock option
543.446.846
**2.884.133.602
1.159.964.194,5
103.789.900
1.724.169.407,5
103.789.900
Altre riserve
86.887.735
86.887.735
Risultato netto al 30 giugno 2010
47.319.921
47.319.921
12.300.184.197
3.750.346.053
* Da aggiungersi a Euro 120.000 di capitale ante scissione.
** Tiene già conto della limitazione dell’importo dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie
14
8.549.838.144
4. RAPPORTO DI ASSEGNAZIONE DELLE AZIONI DELLA SOCIETÀ BENEFICIARIA
Per effetto della Scissione, agli azionisti Fiat detentori di azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio
verrà assegnato, senza versamento di corrispettivo, un pari numero di azioni della Società
Beneficiaria della medesima categoria e con identiche caratteristiche di quelle da ciascuno
possedute nella Società Scissa.
Non è quindi previsto un conguaglio in denaro.
5. MODALITA’ DI ASSEGNAZIONE DELLE AZIONI DELLA SOCIETÀ BENEFICIARIA
Le azioni della Società Beneficiaria saranno assegnate agli aventi diritto, in regime di
dematerializzazione e per il tramite degli intermediari autorizzati, a partire dalla data di efficacia
della Scissione, con i tempi e le modalità che saranno resi noti mediante la pubblicazione di
apposito avviso.
Al momento dell’assegnazione, le azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio della Società
Beneficiaria risulteranno ammesse alla negoziazione sul MTA, organizzato e gestito da Borsa
Italiana. La data di inizio delle negoziazioni delle azioni summenzionate sarà stabilita da Borsa
Italiana con apposito provvedimento.
Per effetto delle azioni proprie attualmente detenute, in numero di 38.568.458, da Fiat S.p.A., che
non saranno oggetto di assegnazione, quest’ultima (oltre a conservare le predette azioni proprie)
risulterà assegnataria di un ugual numero di azioni della Società Beneficiaria (cui devono
aggiungersi le 80.000 azioni della Società Beneficiaria ante-Scissione attualmente detenute da Fiat
S.p.A.), pari ad una partecipazione del 3,02% nel capitale della stessa. Tali azioni assegnate
saranno poste prevalentemente al servizio di piani di incentivazione.
6. CONDIZIONI CUI SONO SUBORDINATI IL PERFEZIONAMENTO E L’EFFICACIA DELLA SCISSIONE
Costituisce presupposto e condizione essenziale della Scissione il fatto che le azioni ordinarie,
privilegiate e di risparmio della Società Beneficiaria, al momento della loro assegnazione ai soci
della Società Scissa, siano ammesse alla negoziazione sul MTA, organizzato e gestito da Borsa
Italiana.
La stipula dell’atto di scissione è pertanto subordinata, oltre a quanto previsto dal codice civile, al
rilascio:
(i)
del provvedimento di Borsa Italiana S.p.A. di ammissione delle azioni della Società
Beneficiaria alla quotazione sul MTA; e
(ii)
del giudizio di equivalenza da parte di Consob ex art. 57, comma 1, lett. d) del
Regolamento Consob n. 11971/1999 in relazione al documento informativo e sue
successive integrazioni ai sensi del citato articolo 57.
Successivamente alla stipula ed all’iscrizione dell’atto di scissione presso il competente Registro
delle Imprese e prima dell’effetto della stessa, Borsa Italiana, fisserà con apposito provvedimento
la data di inizio delle negoziazioni delle azioni della Società Beneficiaria sul MTA.
7. EFFETTI DELLA SCISSIONE
Gli effetti della Scissione, ai sensi dell’art. 2506-quater del codice civile, decorreranno dalla data
che sarà indicata nell’atto di Scissione, successiva all’ultima delle date di iscrizione dell’atto stesso
15
nel Registro delle Imprese di Torino. Tenuto conto di quanto precisato al termine del paragrafo
precedente, si prevede che tale data coinciderà con il 1° gennaio 2011.
Gli effetti di cui all’art. 2501-ter n. 6 del codice civile, richiamato dall’art. 2506-quater c.c.
(imputazione delle operazioni al bilancio della Società Beneficiaria), decorreranno dal 1° gennaio
2011.
Parimenti, le azioni della Società Beneficiaria assegnate ai soci della Società Scissa
parteciperanno agli utili della Società Beneficiaria a partire, in ogni caso, dal 1° gennaio 2011.
Resta fermo, tuttavia, che la riduzione proporzionale dei privilegi riconosciuti a ciascuna categoria
di azioni della Società Scissa (art. 20 dello statuto), avrà effetto dal giorno successivo a quello in
cui verrà deliberata la destinazione del risultato dell’esercizio 2010. Di conseguenza, la
partecipazione agli utili della Scissa con riguardo al risultato dell’esercizio 2010 avverrà con le
regole attualmente previste dallo statuto.
8. TRATTAMENTO RISERVATO A PARTICOLARI CATEGORIE DI SOCI O POSSESSORI DI TITOLI DIVERSI
DALLE AZIONI
Oltre a quanto illustrato al precedente paragrafo 2.1, non sono previsti trattamenti particolari per
specifiche categorie di soci o di possessori di titoli diversi dalle azioni né per la Società Scissa né
per la Società Beneficiaria.
Con riferimento ai piani di stock option e di stock grant emessi da Fiat S.p.A. precedentemente alla
Scissione, che conferiscono ai beneficiari il diritto a ricevere azioni ordinarie Fiat dietro pagamento
di un corrispettivo prefissato (strike price per i piani di stock option) ovvero in assegnazione
gratuita (piano di stock grant), il Consiglio di Amministrazione, ha adottato, subordinatamente
all’efficacia della Scissione ed in forza della delega di volta in volta attribuita allo stesso
dall’Assemblea degli Azionisti, gli adeguamenti minimi necessari, per consentire agli strumenti di
incentivazione di continuare a raggiungere le finalità per cui gli stessi sono stati adottati anche nel
contesto della Scissione. In particolare, il Consiglio, in applicazione delle regole previste dai
rispettivi regolamenti di piano, ha deliberato di adeguare la tipologia di azioni sottostanti i diritti di
stock option e di stock grant in stretta correlazione con il rapporto di assegnazione della Scissione,
e di consentire ai dipendenti che usciranno dal Gruppo della Società Scissa per entrare a far parte
del Gruppo della Società Beneficiaria di non perdere i diritti acquisiti.
I beneficiari dei diritti di stock option e di stock grant riceveranno quindi, fermo restando il
pagamento dello strike price prestabilito da ciascun piano o la condizione di assegnazione gratuita,
una azione ordinaria Fiat ed una azione ordinaria Fiat Industrial per ogni diritto di stock option o
stock grant posseduto.
9. VANTAGGI PARTICOLARI A FAVORE DEGLI AMMINISTRATORI DELLE SOCIETÀ PARTECIPANTI ALLA
SCISSIONE
Non sono previsti vantaggi particolari a favore degli amministratori delle società partecipanti alla
Scissione.
***
16
Allegati:
A. Statuto di Fiat S.p.A. post scissione
B. Statuto di Fiat Industrial S.p.A. post scissione
C. Elenco partecipazioni trasferite a Nuove Iniziative Finanziarie Cinque S.p.A. ed a Nuova
Immobiliare Nove S.p.A. nel contesto della riorganizzazione
21 luglio 2010
p. la società scissa Fiat S.p.A.
Il Presidente
(John Elkann)
p. la società beneficiaria Fiat Industrial S.p.A.
Il Presidente
(Sergio Marchionne)
17
ALLEGATO A
STATUTO DELLA FIAT S.P.A.
Art. 1 - Denominazione
È costituita una società per azioni denominata “Fiat S.p.A.”.
La denominazione può essere scritta in lettere maiuscole o minuscole, con o
senza interpunzione.
Art. 2 – Sede
La società ha sede in Torino.
Art. 3 – Oggetto
La società ha per oggetto l’esercizio, attraverso società od enti di partecipazione, o direttamente, di attività nel campo della motorizzazione civile e commerciale, dei trasporti, della meccanizzazione, dell’equipaggiamento agricolo,
dell’energia e della propulsione, nonché di qualsiasi altra attività industriale,
commerciale, finanziaria e terziaria in genere.
Per il conseguimento e nell’ambito di tali finalità la società potrà:
x
operare, tra l’altro, nei settori dell’industria meccanica, elettrica, elettromeccanica, termomeccanica, elettronica, nucleare, chimica, mineraria, siderurgica, metallurgica; delle telecomunicazioni; dell’ingegneria civile, industriale, agraria; dell’editoria e dell’informazione; del turismo e di altre industrie terziarie;
x
assumere partecipazioni ed interessenze in società ed imprese di ogni tipo
e forma; acquistare, vendere e collocare azioni, quote, obbligazioni;
x
provvedere al finanziamento delle società ed enti di partecipazione ed al
coordinamento tecnico, commerciale, finanziario ed amministrativo delle
loro attività;
x
acquisire, nell’interesse proprio e delle società ed enti di partecipazione,
titolarità ed uso di diritti su beni immateriali, disponendone l’utilizzo
nell’ambito delle medesime società ed enti di partecipazione;
x
promuovere ed assicurare lo svolgimento di attività di ricerca e sperimentazione e l’utilizzo e lo sfruttamento dei risultati;
x
compiere, nell’interesse proprio e delle società ed enti di partecipazione,
qualsiasi operazione mobiliare, immobiliare, finanziaria, commerciale, associativa, comprese l’assunzione di mutui e finanziamenti e la prestazione,
anche a favore di terzi, di avalli, fidejussioni e altre garanzie, reali comprese.
Art. 4 – Durata
1
La durata della società è stabilita fino al 31 dicembre 2100.
Art. 5 – Capitale Sociale
Il capitale sociale è di Euro 4.464.084.082,50, suddiviso in numero
1.092.247.485 azioni ordinarie, numero 103.292.310 azioni privilegiate e numero 79.912.800 azioni di risparmio tutte da nominali Euro 3,50 cadauna.
A seguito delle deliberazioni assunte dal consiglio di amministrazione in data 3
novembre 2006 e della scissione alla beneficiaria Fiat Industrial S.p.A., il capitale sociale potrà aumentare, a pagamento, per massimi Euro 35.000.000
mediante emissione di massime n. 10.000.000 di azioni ordinarie riservate a
manager dipendenti della società e/o di società controllate sulla base del relativo piano di incentivazione.
Art. 6 – Categorie di azioni e rappresentante comune
Le azioni ordinarie e quelle privilegiate sono nominative; le azioni di risparmio
sono al portatore o nominative a scelta dell’azionista o per disposto di legge;
tutte le azioni sono emesse in regime di dematerializzazione.
Ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia
deliberata la distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione,
salvi i diritti stabiliti a favore delle azioni privilegiate e di risparmio, di cui ai
successivi articoli 20 e 23.
Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto di voto senza limitazione alcuna. Ogni azione privilegiata attribuisce il diritto di voto limitatamente alle materie di
competenza dell’assemblea straordinaria e quando si deve deliberare in merito al Regolamento dell’Assemblea. Le azioni di risparmio sono prive del diritto
di voto.
In caso di aumento del capitale sociale i possessori di azioni di ciascuna categoria hanno diritto proporzionale di ricevere in opzione azioni di nuova emissione della propria categoria e, in mancanza o per la differenza, di azioni di altra categoria (o delle altre categorie).
Il capitale sociale può essere aumentato anche con conferimenti in natura o di
crediti mediante emissione di azioni ordinarie e/o privilegiate e/o di risparmio.
Le deliberazioni di emissione di nuove azioni privilegiate e di risparmio aventi
le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, per aumento del capitale e
per conversione di azioni di altra categoria, non richiedono ulteriori approvazioni da parte di assemblee speciali.
In caso di loro esclusione dalle negoziazioni di borsa le azioni di risparmio, se
al portatore, sono trasformate in azioni nominative ed hanno il diritto di percepire un dividendo maggiorato di 0,175 Euro, anziché di 0,155 Euro, rispetto al
dividendo percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate.
In caso di esclusione dalle negoziazioni delle azioni ordinarie, la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio, rispetto al dividendo percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate, è aumentata a 0,2 Euro per azione.
Dal giorno successivo a quello in cui verrà deliberata la destinazione del risultato dell’esercizio 2010, i predetti importi di 0,175 Euro, di 0,155 Euro e di 0,2
Euro verranno proporzionalmente adeguati rispettivamente a 0,1225 Euro, a
0,1085 Euro e a 0,140 Euro.
2
Le spese necessarie per la tutela dei comuni interessi dei possessori di azioni
privilegiate e di risparmio, per le quali è deliberata dalle loro assemblee speciali la costituzione dei rispettivi fondi, sono sostenute dalla società fino
all’ammontare annuo di Euro 30.000 per ciascuna categoria.
Al fine di assicurare ai rappresentanti comuni dei possessori di azioni privilegiate e di risparmio adeguata informazione sulle operazioni che possono influenzare l’andamento delle quotazioni delle azioni, ai medesimi devono essere inviate tempestivamente, a cura dei legali rappresentanti, le comunicazioni
relative alle predette materie.
Art. 7 – Assemblee degli azionisti
L’assemblea è convocata anche fuori dal comune della sede sociale, purché
in Italia, mediante avviso pubblicato, nei termini di legge, sul sito internet della
società, nonché con le altre modalità previste dalla normativa applicabile.
Nell’avviso può essere indicata un’unica convocazione oppure possono essere previste la prima, la seconda e, limitatamente all’assemblea straordinaria, la
terza convocazione.
L'assemblea ordinaria, essendo la società tenuta alla redazione del bilancio
consolidato, deve essere convocata entro centottanta giorni dalla chiusura
dell’esercizio sociale.
L’assemblea è inoltre convocata ogni qualvolta il consiglio di amministrazione
lo ritenga opportuno e nei casi previsti dalla legge.
Art. 8 – Intervento e rappresentanza in assemblea
Possono intervenire all’assemblea, o farsi rappresentare, nei modi di legge, i
titolari di diritto di voto che abbiamo ottenuto dall’intermediario abilitato
l’attestazione della loro legittimazione, comunicata alla società in conformità
alla normativa applicabile.
La società può designare per ciascuna assemblea uno o più soggetti ai quali i
titolari di diritto di voto possono conferire delega, con istruzioni di voto, per tutte o alcune delle proposte all’ordine del giorno. I soggetti designati, le modalità
e i termini per il conferimento delle deleghe sono riportati nell’avviso di convocazione dell’assemblea.
L’assemblea può essere tenuta con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, collegati con mezzi di telecomunicazione, nel rispetto del metodo collegiale e dei principi di buona fede e di parità di trattamento dei soci.
In tale evenienza:
x
sono indicati nell’avviso di convocazione i luoghi audio/video collegati a
cura della società, nei quali gli intervenuti possono affluire, e la riunione si
considera tenuta nel luogo ove sono presenti il presidente e il soggetto
verbalizzante;
x
il presidente dell’assemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza o dei preposti presenti nei luoghi audio/video collegati, deve poter
garantire la regolarità della costituzione, accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza e accertare i
risultati della votazione;
3
x
il soggetto verbalizzante deve poter percepire adeguatamente gli eventi
assembleari oggetto di verbalizzazione;
x
gli intervenuti devono poter partecipare alla discussione e alla votazione
simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno.
Il consiglio di amministrazione può attivare modalità per consentire
l’espressione del voto in via elettronica.
Le deleghe possono essere conferite in via elettronica in conformità alla normativa applicabile.
La notifica elettronica della delega può essere effettuata, secondo le procedure indicate nell’avviso di convocazione, mediante utilizzo di apposita sezione
del sito internet della società ovvero mediante messaggio indirizzato alla casella di posta elettronica certificata riportata nell’avviso stesso.
Art. 9 – Costituzione delle assemblee e validità delle deliberazioni
Le deliberazioni dell’assemblea, prese in conformità della legge e del presente
statuto, vincolano tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti.
L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita: in prima convocazione, con la
presenza di almeno la metà del capitale avente diritto di voto; nell’unica o in
seconda convocazione, qualunque sia la parte di capitale, con diritto di voto,
rappresentata.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti, salvo che per le
nomine degli amministratori e dei membri del collegio sindacale, per le quali si
applica quanto previsto agli art. 11 e 17.
L’assemblea straordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione,
con la partecipazione di almeno la metà del capitale avente diritto di voto, in
seconda, con la partecipazione di oltre un terzo del capitale, mentre in terza o
nell’unica convocazione, con la partecipazione di almeno un quinto del capitale stesso.
L’assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno due terzi
del capitale rappresentato in assemblea.
Sono fatte salve le particolari maggioranze previste dalla legge nonché le
norme applicabili alle assemblee speciali di categoria.
Art. 10 – Presidenza dell’assemblea
L’assemblea è presieduta dal presidente del consiglio di amministrazione o, in
sua assenza, dal vice presidente, se nominato; in mancanza, da persona designata dall’assemblea stessa.
Il segretario è nominato dall’assemblea, su proposta del presidente. Nei casi
di legge, o quando è ritenuto opportuno dal presidente dell’assemblea, il verbale è redatto da un notaio scelto dallo stesso presidente, nel qual caso non è
necessaria la nomina del segretario.
Art. 11 – Consiglio di amministrazione
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La società è amministrata da un consiglio di amministrazione formato da un
numero di componenti variabile da nove a quindici, secondo la determinazione
fatta dall’assemblea.
Non può essere nominato amministratore chi ha compiuto il settantacinquesimo anno di età.
La nomina del consiglio di amministrazione avviene sulla base di liste di candidati depositate presso la sede della società almeno venticinque giorni prima
della data dell’assemblea. In presenza di più liste uno dei membri del consiglio
di amministrazione è espresso dalla seconda lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti. Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli azionisti che,
da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di
voto rappresentanti una percentuale non inferiore a quella prevista per la società dalla disciplina vigente. Tale quota di partecipazione deve risultare da
apposite certificazioni che devono essere prodotte, se non disponibili nel giorno in cui le liste sono depositate, almeno ventuno giorni prima della data
dell’assemblea. Di tutto ciò è fatta menzione nell’avviso di convocazione.
Ogni azionista, nonché gli azionisti legati da rapporti di controllo o collegamento ai sensi del codice civile, non possono presentare o votare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista. Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
I candidati inseriti nelle liste devono essere elencati in numero progressivo e
possedere i requisiti di onorabilità previsti dalla legge. Il candidato indicato al
numero uno dell’ordine progressivo deve essere in possesso anche dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge nonché di quelli previsti dal codice di
comportamento in materia di governo societario al quale la società ha dichiarato di aderire.
Unitamente a ciascuna lista sono inoltre depositate una esauriente informativa
sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati nonché le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano, sotto
la propria responsabilità, il possesso dei requisiti prescritti. I candidati per i
quali non sono osservate le regole di cui sopra non sono eleggibili.
Determinato da parte dell’assemblea il numero degli amministratori da eleggere, si procede come segue:
1. dalla lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti sono eletti, in base
all’ordine progressivo con il quale i candidati sono elencati nella lista, tutti
gli amministratori da eleggere tranne uno;
2. dalla seconda lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti è eletto, in
conformità alle disposizioni di legge, un amministratore in base all’ordine
progressivo con il quale i candidati sono elencati nella lista.
Non si tiene conto delle liste che abbiano conseguito in assemblea una percentuale di voti inferiore alla metà di quella richiesta al terzo comma del presente articolo.
Le precedenti regole in materia di nomina del consiglio di amministrazione non
si applicano qualora non siano presentate o votate almeno due liste né nelle
assemblee che devono provvedere alla sostituzione di amministratori in corso
di mandato. In tali casi l’assemblea delibera a maggioranza relativa.
Salvo quanto previsto dal presente articolo, nomina, revoca, cessazione, so-
5
stituzione e decadenza degli amministratori sono regolate dalla legge. Peraltro
qualora, per dimissioni od altre cause, venga a cessare la maggioranza degli
amministratori di nomina assembleare, l’intero consiglio si intenderà cessato e
l’assemblea per la nomina del nuovo consiglio dovrà essere convocata
d’urgenza dagli amministratori rimasti in carica.
Art. 12 – Cariche sociali, comitati e compensi agli amministratori
Il consiglio di amministrazione nomina fra i suoi componenti il presidente, un
vice presidente, se lo ritiene opportuno, e uno o più amministratori delegati. In
caso di assenza o impedimento del presidente il vice presidente, se nominato,
ne assume le funzioni.
Il consiglio di amministrazione può istituire un comitato esecutivo e/o altri comitati con funzioni e compiti specifici, stabilendone composizione e modalità di
funzionamento. In particolare il consiglio istituisce un comitato per vigilare sul
sistema di controllo interno e comitati per le nomine ed i compensi degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche.
Il consiglio di amministrazione, previo parere del collegio sindacale, nomina il
dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari attribuendo
le relative funzioni anche a più soggetti purchè congiuntamente e con responsabilità solidale; può essere nominato chi abbia maturato una pluriennale esperienza in materia amministrativa e finanziaria in società di rilevanti dimensioni.
Il consiglio di amministrazione può nominare anche uno o più direttori generali
e può designare un segretario anche all’infuori dei suoi componenti.
I compensi spettanti al consiglio di amministrazione ed al comitato esecutivo
sono determinati dall’assemblea e restano validi fino a diversa deliberazione.
La remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche è stabilita
dal consiglio di amministrazione, sentito il parere del collegio sindacale.
L’assemblea può tuttavia determinare un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli amministratori, inclusi quelli investiti di particolari cariche.
Art. 13 – Riunioni e compiti del consiglio di amministrazione
Il consiglio di amministrazione si riunisce, su convocazione del presidente, di
regola almeno trimestralmente e ogniqualvolta questi lo ritenga opportuno o
quando ne facciano richiesta almeno tre amministratori o un amministratore
cui siano stati delegati poteri.
Il Consiglio di Amministrazione può inoltre essere convocato, previa comunicazione al Presidente, da almeno un sindaco.
La convocazione avviene con comunicazione scritta corredata da tutti gli elementi utili per deliberare ed inviata almeno cinque giorni prima di quello fissato
per la riunione, salvo i casi di urgenza.
Le riunioni sono presiedute dal presidente e, in caso di sua assenza, dal vice
presidente, se nominato; in mancanza la presidenza è assunta da altro amministratore designato dal consiglio di amministrazione.
Nel corso delle riunioni, gli amministratori cui sono stati delegati poteri devono
riferire con periodicità almeno trimestrale al consiglio di amministrazione ed al
collegio sindacale sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedi-
6
bile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla società o dalle società controllate e ciascun amministratore deve riferire ogni interesse che, per conto proprio o di
terzi, abbia in una determinata operazione della società.
Il consiglio di amministrazione valuta, sulla base delle informazioni ricevute,
l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile della società, esamina i piani strategici, industriali e finanziari e valuta, sulla base della
relazione degli organi delegati, il generale andamento della gestione.
È ammessa la possibilità per gli amministratori ed i sindaci di partecipare alle
riunioni mediante mezzi di telecomunicazione. In tale evenienza i partecipanti
devono poter essere identificati e deve essere loro consentito di seguire la discussione, di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati e di ricevere, trasmettere o visionare documenti.
Art. 14 – Deliberazioni del consiglio di amministrazione
Per la validità delle deliberazioni del consiglio di amministrazione è necessaria
la presenza della maggioranza degli amministratori in carica. Le deliberazioni
sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.
Delle deliberazioni si fa constare con verbali firmati dal presidente della riunione e dal segretario.
Art. 15 – Poteri del consiglio di amministrazione
Il consiglio di amministrazione è investito, senza alcuna limitazione, dei più
ampi poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria della società, con
facoltà di compiere tutti gli atti, anche di disposizione, ritenuti opportuni per il
raggiungimento degli scopi sociali, nessuno escluso od eccettuato - ivi compresi quelli di consentire iscrizioni, surroghe, postergazioni e cancellazioni di
ipoteche e privilegi sia totali che parziali, nonché fare e cancellare trascrizioni
e annotamenti di qualsiasi specie, anche indipendentemente dal pagamento
dei crediti cui le dette iscrizioni, trascrizioni e annotamenti si riferiscono - tranne quanto riservato per legge alla competenza dell’assemblea.
Il consiglio di amministrazione è inoltre competente, oltre che ad emettere obbligazioni non convertibili, ad assumere le deliberazioni concernenti:
x
l’incorporazione e la scissione di società, nei particolari casi previsti dalla
legge,
x
l’istituzione o la soppressione di sedi secondarie,
x
l’indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della
società,
x
la riduzione del capitale in caso di recesso del socio,
x
gli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative,
x
il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale.
Il consiglio di amministrazione, e i suoi eventuali organi delegati, hanno inoltre
facoltà di compiere, senza necessità di autorizzazione dell’assemblea, tutti gli
7
atti e le operazioni che possono contrastare il conseguimento degli obiettivi di
un’offerta pubblica di acquisto o di scambio, dalla comunicazione con cui la
decisione o il sorgere dell’obbligo di promuovere l’offerta sono stati resi pubblici sino alla chiusura o decadenza dell’offerta stessa.
Il consiglio di amministrazione, e i suoi eventuali organi delegati, hanno inoltre
facoltà di attuare decisioni, non ancora attuate in tutto o in parte e che non
rientrano nel corso normale delle attività della società, prese prima della comunicazione di cui sopra e la cui attuazione possa contrastare il conseguimento degli obiettivi dell’offerta.
Art. 16 – Rappresentanza
La rappresentanza della società spetta agli amministratori che rivestono la carica di presidente del consiglio di amministrazione, vice presidente e amministratore delegato, in via fra loro disgiunta, per l’esecuzione delle deliberazioni
del consiglio di amministrazione ed in giudizio, nonché per l’esercizio dei poteri loro conferiti dal consiglio stesso.
Il consiglio di amministrazione può inoltre delegare ad altri amministratori proprie attribuzioni con la relativa rappresentanza della società di fronte ai terzi
ed in giudizio, ivi incluso il potere di rendere l’interrogatorio formale ai sensi di
legge.
Art. 17 – Nomina e requisiti dei sindaci
Il collegio sindacale è costituito da 3 sindaci effettivi e da 3 sindaci supplenti.
Alla minoranza è riservata l’elezione di un sindaco effettivo e di un supplente.
Tutti i sindaci devono essere iscritti nel registro dei revisori contabili ed aver
esercitato l’attività di controllo legale dei conti per un periodo non inferiore a
tre anni.
La nomina del collegio sindacale avviene sulla base di liste depositate presso
la sede della società, almeno venticinque giorni prima della data
dell’assemblea, nelle quali i candidati, in numero non superiore ai sindaci da
eleggere, sono elencati mediante un numero progressivo. La lista si compone
di due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo, l’altra per i
candidati alla carica di sindaco supplente.
Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli azionisti che, da soli o insieme
ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti una percentuale non inferiore a quella prevista dalla disciplina vigente per
la presentazione di liste di candidati per l’elezione del consiglio di amministrazione della società.
Tale quota di partecipazione deve risultare da apposite certificazioni che devono essere prodotte, se non disponibili nel giorno in cui le liste sono depositate, almeno ventuno giorni prima della data dell’assemblea. Di tutto ciò è fatta
menzione nell’avviso di convocazione.
Ogni azionista, nonché gli azionisti appartenenti ad un medesimo gruppo o
che aderiscano ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni della società,
non possono presentare o votare, neppure per interposta persona o società
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fiduciaria, più di una lista. Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a
pena di ineleggibilità.
Possono essere inseriti nelle liste candidati per i quali siano rispettati i limiti
degli incarichi fissati dalla normativa applicabile e che siano in possesso dei
requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza stabiliti dalla normativa
stessa e dal presente articolo. I sindaci uscenti sono rieleggibili.
Le liste devono inoltre essere corredate:
x
delle informazioni relative all’identità dei soci che hanno presentato le
liste, con l’indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta;
x
di una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche
congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l’assenza di rapporti di collegamento previsti con questi
ultimi dalla disciplina vigente;
x
di un’esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati e delle dichiarazioni con le quali i singoli candidati
accettano la candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, il
possesso dei requisiti normativamente e statutariamente prescritti per
le rispettive cariche;
x
dell’elenco degli incarichi di amministrazione e di controllo ricoperti dai
candidati presso altre società con l’impegno ad aggiornare tale elenco
alla data dell’assemblea.
I candidati per i quali non sono osservate le regole di cui sopra non sono eleggibili.
All’elezione dei sindaci si procede come segue:
1. dalla lista che abbia ottenuto in assemblea il maggior numero di voti sono
eletti, in base all’ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni
della lista, due sindaci effettivi e due sindaci supplenti;
2. dalla seconda lista che abbia ottenuto in assemblea il maggior numero di
voti sono eletti, in conformità alle disposizioni normative vigenti, il restante
sindaco effettivo e l’altro sindaco supplente in base all’ordine progressivo
con il quale sono elencati nelle sezioni della lista. In caso di parità tra più
liste, sono eletti i candidati della lista che sia stata presentata dai soci in
possesso della maggiore partecipazione ovvero, in subordine, dal maggior
numero di soci.
La presidenza del collegio sindacale spetta al primo candidato della seconda
lista come determinata ai sensi del precedente punto 2.
Qualora non sia possibile procedere alle nomine con il sistema di cui sopra,
l’assemblea delibera a maggioranza relativa.
Nel caso vengano meno i requisiti normativamente e statutariamente richiesti,
il sindaco decade dalla carica.
In caso di sostituzione di un sindaco, subentra fino alla scadenza dei sindaci
in carica il primo supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato, il quale abbia confermato l’esistenza dei requisiti prescritti per la carica. In
caso di sostituzione del presidente tale carica è assunta dal sindaco che gli
subentra.
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Le precedenti regole in materia di elezione dei sindaci non si applicano nelle
assemblee che devono provvedere alla nomina dei sindaci effettivi e/o supplenti necessari per l’integrazione del collegio sindacale. In tali casi
l’assemblea delibera a maggioranza relativa, nel rispetto del principio di necessaria rappresentanza delle minoranze.
È ammessa la possibilità che le adunanze del collegio sindacale si tengano
con mezzi di telecomunicazione. In tale evenienza la riunione si considera tenuta nel luogo di convocazione ove deve essere presente almeno un sindaco;
inoltre i partecipanti devono poter essere identificati e deve essere loro consentito di seguire la discussione, di intervenire in tempo reale alla trattazione
degli argomenti affrontati e di ricevere, trasmettere o visionare documenti.
Art. 18 – Revisione legale dei conti
La revisione legale dei conti è esercitata da una società di revisione legale avente i requisiti di legge.
Il conferimento e la revoca dell’incarico di revisione legale dei conti e la determinazione del relativo corrispettivo sono di competenza dell’assemblea su
proposta motivata del collegio sindacale.
La durata dell’incarico, i diritti, i compiti e le prerogative della società di revisione legale sono regolati dalla legge.
Art. 19 – Esercizi sociali
L’esercizio chiude al 31 dicembre di ogni anno.
Art. 20 – Ripartizione degli utili e dividendi
Gli utili netti risultanti dal bilancio annuale sono così destinati:
x
alla riserva legale il 5% fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del
capitale sociale;
x
alle azioni di risparmio fino a concorrenza di Euro 0,31 per azione;
x
ad ulteriore accantonamento a riserva legale, alla riserva straordinaria e/o
ad utili portati a nuovo eventuali assegnazioni deliberate dall’assemblea;
x
alle azioni privilegiate fino a concorrenza di Euro 0,31 per azione;
x
alle azioni ordinarie fino a concorrenza di Euro 0,155 per azione;
x
alle azioni di risparmio e ordinarie in egual misura una ulteriore quota fino
a concorrenza di Euro 0,155 per azione;
x
a ciascuna delle azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio in egual misura
gli utili che residuano di cui l’assemblea deliberi la distribuzione.
Quando in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore a 0,31 Euro la differenza è computata in aumento del dividendo
privilegiato loro spettante nei due esercizi successivi.
Dal giorno successivo a quello in cui verrà deliberata la destinazione del risultato dell’esercizio 2010, gli utili netti risultanti dal bilancio annuale sono così
10
destinati:
x alla riserva legale il 5% fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del
capitale sociale;
x alle azioni di risparmio fino a concorrenza di Euro 0,217 per azione;
x ad ulteriore accantonamento a riserva legale, alla riserva straordinaria e/o
ad utili portati a nuovo eventuali assegnazioni deliberate dall’assemblea;
x alle azioni privilegiate fino a concorrenza di Euro 0,217 per azione;
x alle azioni ordinarie fino a concorrenza di Euro 0,1085 per azione;
x alle azioni di risparmio e ordinarie in egual misura una ulteriore quota fino a
concorrenza di Euro 0,1085 per azione;
x a ciascuna delle azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio in egual misura
gli utili che residuano di cui l’assemblea deliberi la distribuzione.
Quando in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore a 0,217 Euro la differenza è computata in aumento del dividendo
privilegiato loro spettante nei due esercizi successivi.
I suddetti importi saranno proporzionalmente adeguati in caso di modificazione del valore nominale delle azioni.
Il consiglio di amministrazione, nel corso dell’esercizio ed in quanto lo ritenga
opportuno in relazione alle risultanze della gestione, verificate le condizioni di
legge, può deliberare il pagamento di acconti sul dividendo per l’esercizio
stesso.
I dividendi non riscossi entro il quinquennio dal giorno in cui sono divenuti esigibili si prescrivono a favore della società.
Art. 21 – Recesso degli azionisti
Il diritto di recesso è disciplinato dalla legge, fermo restando che non hanno
diritto di recedere gli azionisti che non hanno concorso all’approvazione delle
deliberazioni riguardanti la proroga del termine e l’introduzione o la rimozione
di vincoli alla circolazione delle azioni.
I termini e le modalità dell’esercizio del diritto di recesso, i criteri di determinazione del valore delle azioni ed il relativo procedimento di liquidazione sono
regolati dalla legge.
Art. 22 – Domicilio e identificazione degli azionisti
Il domicilio degli azionisti, relativamente a tutti i rapporti con la società, è quello risultante dal libro dei soci.
La società può richiedere agli intermediari, tramite la società di gestione accentrata delle proprie azioni, i dati identificativi degli azionisti unitamente al
numero di azioni registrate nei loro conti ad una determinata data.
Art. 23 – Liquidazione
La liquidazione della società ha luogo nei casi e secondo le norme di legge.
11
L’assemblea nomina uno o più liquidatori e ne determina i poteri.
In caso di liquidazione il patrimonio sociale è così ripartito in ordine di priorità:
x
alle azioni di risparmio fino a concorrenza del loro valore nominale;
x
alle azioni privilegiate fino a concorrenza del loro valore nominale;
x
alle azioni ordinarie fino a concorrenza del loro valore nominale;
x
alle azioni delle tre categorie, in egual misura, l’eventuale residuo.
12
ALLEGATO B
STATUTO DELLA FIAT INDUSTRIAL S.P.A.
Art. 1 - Denominazione
È costituita una società per azioni denominata “Fiat Industrial S.p.A.”.
La denominazione può essere scritta in lettere maiuscole o minuscole, con o
senza interpunzione.
Art. 2 – Sede
La società ha sede in Torino.
Art. 3 – Oggetto
La società ha per oggetto l’esercizio, attraverso società od enti di partecipazione, o direttamente, di attività nel campo della motorizzazione civile e commerciale, dei trasporti, della meccanizzazione, dell’equipaggiamento agricolo,
dell’energia e della propulsione, nonché di qualsiasi altra attività industriale,
commerciale, finanziaria e terziaria in genere.
Per il conseguimento e nell’ambito di tali finalità la società potrà:
x
operare, tra l’altro, nei settori dell’industria meccanica, elettrica, elettromeccanica, termomeccanica, elettronica, nucleare, chimica, mineraria, siderurgica, metallurgica; delle telecomunicazioni; dell’ingegneria civile, industriale, agraria; dell’editoria e dell’informazione; del turismo e di altre industrie terziarie;
x
assumere partecipazioni ed interessenze in società ed imprese di ogni tipo
e forma; acquistare, vendere e collocare azioni, quote, obbligazioni;
x
provvedere al finanziamento delle società ed enti di partecipazione ed al
coordinamento tecnico, commerciale, finanziario ed amministrativo delle
loro attività;
x
acquisire, nell’interesse proprio e delle società ed enti di partecipazione,
titolarità ed uso di diritti su beni immateriali, disponendone l’utilizzo
nell’ambito delle medesime società ed enti di partecipazione;
x
promuovere ed assicurare lo svolgimento di attività di ricerca e sperimentazione e l’utilizzo e lo sfruttamento dei risultati;
x
compiere, nell’interesse proprio e delle società ed enti di partecipazione,
qualsiasi operazione mobiliare, immobiliare, finanziaria, commerciale, associativa, comprese l’assunzione di mutui e finanziamenti e la prestazione,
anche a favore di terzi, di avalli, fidejussioni e altre garanzie, reali comprese.
Art. 4 – Durata
1
La durata della società è stabilita fino al 31 dicembre 2100.
Art. 5 – Capitale Sociale
Il capitale sociale è di Euro 1.913.298.892,50, suddiviso in numero
1.092.327.485 azioni ordinarie, numero 103.292.310 azioni privilegiate e numero 79.912.800 azioni di risparmio tutte da nominali Euro 1,50 cadauna.
Art. 6 – Categorie di azioni e rappresentante comune
Le azioni ordinarie e quelle privilegiate sono nominative; le azioni di risparmio
sono al portatore o nominative a scelta dell’azionista o per disposto di legge;
tutte le azioni sono emesse in regime di dematerializzazione.
Ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia
deliberata la distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione,
salvi i diritti stabiliti a favore delle azioni privilegiate e di risparmio, di cui ai
successivi articoli 20 e 23.
Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto di voto senza limitazione alcuna. Ogni azione privilegiata attribuisce il diritto di voto limitatamente alle materie di
competenza dell’assemblea straordinaria e quando si deve deliberare in merito al Regolamento dell’Assemblea. Le azioni di risparmio sono prive del diritto
di voto.
In caso di aumento del capitale sociale i possessori di azioni di ciascuna categoria hanno diritto proporzionale di ricevere in opzione azioni di nuova emissione della propria categoria e, in mancanza o per la differenza, di azioni di altra categoria (o delle altre categorie).
Il capitale sociale può essere aumentato anche con conferimenti in natura o di
crediti mediante emissione di azioni ordinarie e/o privilegiate e/o di risparmio.
Le deliberazioni di emissione di nuove azioni privilegiate e di risparmio aventi
le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, per aumento del capitale e
per conversione di azioni di altra categoria, non richiedono ulteriori approvazioni da parte di assemblee speciali.
In caso di loro esclusione dalle negoziazioni di borsa le azioni di risparmio, se
al portatore, sono trasformate in azioni nominative ed hanno il diritto di percepire un dividendo maggiorato di 0,0525 Euro, anziché di 0,0465 Euro, rispetto
al dividendo percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate.
In caso di esclusione dalle negoziazioni delle azioni ordinarie, la maggiorazione del dividendo spettante alle azioni di risparmio, rispetto al dividendo percepito dalle azioni ordinarie e privilegiate, è aumentata a 0,06 Euro per azione.
Le spese necessarie per la tutela dei comuni interessi dei possessori di azioni
privilegiate e di risparmio, per le quali è deliberata dalle loro assemblee speciali la costituzione dei rispettivi fondi, sono sostenute dalla società fino
all’ammontare annuo di Euro 30.000 per ciascuna categoria.
Al fine di assicurare ai rappresentanti comuni dei possessori di azioni privilegiate e di risparmio adeguata informazione sulle operazioni che possono influenzare l’andamento delle quotazioni delle azioni, ai medesimi devono essere inviate tempestivamente, a cura dei legali rappresentanti, le comunicazioni
relative alle predette materie.
2
Art. 7 – Assemblee degli azionisti
L’assemblea è convocata anche fuori dal comune della sede sociale, purché
in Italia, mediante avviso pubblicato, nei termini di legge, sul sito internet della
società, nonché con le altre modalità previste dalla normativa applicabile.
Nell’avviso può essere indicata un’unica convocazione oppure possono essere previste la prima, la seconda e, limitatamente all’assemblea straordinaria, la
terza convocazione.
L'assemblea ordinaria, essendo la società tenuta alla redazione del bilancio
consolidato, deve essere convocata entro centottanta giorni dalla chiusura
dell’esercizio sociale.
L’assemblea è inoltre convocata ogni qualvolta il consiglio di amministrazione
lo ritenga opportuno e nei casi previsti dalla legge.
Art. 8 – Intervento e rappresentanza in assemblea
Possono intervenire all’assemblea, o farsi rappresentare, nei modi di legge, i
titolari di diritto di voto che abbiamo ottenuto dall’intermediario abilitato
l’attestazione della loro legittimazione, comunicata alla società in conformità
alla normativa applicabile.
La società può designare per ciascuna assemblea uno o più soggetti ai quali i
titolari di diritto di voto possono conferire delega, con istruzioni di voto, per tutte o alcune delle proposte all’ordine del giorno. I soggetti designati, le modalità
e i termini per il conferimento delle deleghe sono riportati nell’avviso di convocazione dell’assemblea.
L’assemblea può essere tenuta con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, collegati con mezzi di telecomunicazione, nel rispetto del metodo collegiale e dei principi di buona fede e di parità di trattamento dei soci.
In tale evenienza:
x
sono indicati nell’avviso di convocazione i luoghi audio/video collegati a
cura della società, nei quali gli intervenuti possono affluire, e la riunione si
considera tenuta nel luogo ove sono presenti il presidente e il soggetto
verbalizzante;
x
il presidente dell’assemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza o dei preposti presenti nei luoghi audio/video collegati, deve poter
garantire la regolarità della costituzione, accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza e accertare i
risultati della votazione;
x
il soggetto verbalizzante deve poter percepire adeguatamente gli eventi
assembleari oggetto di verbalizzazione;
x
gli intervenuti devono poter partecipare alla discussione e alla votazione
simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno.
Il consiglio di amministrazione può attivare modalità per consentire
l’espressione del voto in via elettronica.
Le deleghe possono essere conferite in via elettronica in conformità alla normativa applicabile.
3
La notifica elettronica della delega può essere effettuata, secondo le procedure indicate nell’avviso di convocazione, mediante utilizzo di apposita sezione
del sito internet della società ovvero mediante messaggio indirizzato alla casella di posta elettronica certificata riportata nell’avviso stesso.
Art. 9 – Costituzione delle assemblee e validità delle deliberazioni
Le deliberazioni dell’assemblea, prese in conformità della legge e del presente
statuto, vincolano tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti.
L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita: in prima convocazione, con la
presenza di almeno la metà del capitale avente diritto di voto; nell’unica o in
seconda convocazione, qualunque sia la parte di capitale, con diritto di voto,
rappresentata.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti, salvo che per le
nomine degli amministratori e dei membri del collegio sindacale, per le quali si
applica quanto previsto agli art. 11 e 17.
L’assemblea straordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione,
con la partecipazione di almeno la metà del capitale avente diritto di voto, in
seconda, con la partecipazione di oltre un terzo del capitale, mentre in terza o
nell’unica convocazione, con la partecipazione di almeno un quinto del capitale stesso.
L’assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno due terzi
del capitale rappresentato in assemblea.
Sono fatte salve le particolari maggioranze previste dalla legge nonché le
norme applicabili alle assemblee speciali di categoria.
Art. 10 – Presidenza dell’assemblea
L’assemblea è presieduta dal presidente del consiglio di amministrazione o, in
sua assenza, dal vice presidente, se nominato; in mancanza, da persona designata dall’assemblea stessa.
Il segretario è nominato dall’assemblea, su proposta del presidente. Nei casi
di legge, o quando è ritenuto opportuno dal presidente dell’assemblea, il verbale è redatto da un notaio scelto dallo stesso presidente, nel qual caso non è
necessaria la nomina del segretario.
Art. 11 – Consiglio di amministrazione
La società è amministrata da un consiglio di amministrazione formato da un
numero di componenti variabile da nove a quindici, secondo la determinazione
fatta dall’assemblea.
Non può essere nominato amministratore chi ha compiuto il settantacinquesimo anno di età.
La nomina del consiglio di amministrazione avviene sulla base di liste di candidati depositate presso la sede della società almeno venticinque giorni prima
della data dell’assemblea. In presenza di più liste uno dei membri del consiglio
di amministrazione è espresso dalla seconda lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti. Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli azionisti che,
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da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di
voto rappresentanti una percentuale non inferiore a quella prevista per la società dalla disciplina vigente. Tale quota di partecipazione deve risultare da
apposite certificazioni che devono essere prodotte, se non disponibili nel giorno in cui le liste sono depositate, almeno ventuno giorni prima della data
dell’assemblea. Di tutto ciò è fatta menzione nell’avviso di convocazione.
Ogni azionista, nonché gli azionisti legati da rapporti di controllo o collegamento ai sensi del codice civile, non possono presentare o votare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista. Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
I candidati inseriti nelle liste devono essere elencati in numero progressivo e
possedere i requisiti di onorabilità previsti dalla legge. Il candidato indicato al
numero uno dell’ordine progressivo deve essere in possesso anche dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge nonché di quelli previsti dal codice di
comportamento in materia di governo societario al quale la società ha dichiarato di aderire.
Unitamente a ciascuna lista sono inoltre depositate una esauriente informativa
sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati nonché le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano, sotto
la propria responsabilità, il possesso dei requisiti prescritti. I candidati per i
quali non sono osservate le regole di cui sopra non sono eleggibili.
Determinato da parte dell’assemblea il numero degli amministratori da eleggere, si procede come segue:
1. dalla lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti sono eletti, in base
all’ordine progressivo con il quale i candidati sono elencati nella lista, tutti
gli amministratori da eleggere tranne uno;
2. dalla seconda lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti è eletto, in
conformità alle disposizioni di legge, un amministratore in base all’ordine
progressivo con il quale i candidati sono elencati nella lista.
Non si tiene conto delle liste che abbiano conseguito in assemblea una percentuale di voti inferiore alla metà di quella richiesta al terzo comma del presente articolo.
Le precedenti regole in materia di nomina del consiglio di amministrazione non
si applicano qualora non siano presentate o votate almeno due liste né nelle
assemblee che devono provvedere alla sostituzione di amministratori in corso
di mandato. In tali casi l’assemblea delibera a maggioranza relativa.
Salvo quanto previsto dal presente articolo, nomina, revoca, cessazione, sostituzione e decadenza degli amministratori sono regolate dalla legge. Peraltro
qualora, per dimissioni od altre cause, venga a cessare la maggioranza degli
amministratori di nomina assembleare, l’intero consiglio si intenderà cessato e
l’assemblea per la nomina del nuovo consiglio dovrà essere convocata
d’urgenza dagli amministratori rimasti in carica.
Art. 12 – Cariche sociali, comitati e compensi agli amministratori
Il consiglio di amministrazione nomina fra i suoi componenti il presidente, un
vice presidente, se lo ritiene opportuno, e uno o più amministratori delegati. In
caso di assenza o impedimento del presidente il vice presidente, se nominato,
ne assume le funzioni.
5
Il consiglio di amministrazione può istituire un comitato esecutivo e/o altri comitati con funzioni e compiti specifici, stabilendone composizione e modalità di
funzionamento. In particolare il consiglio istituisce un comitato per vigilare sul
sistema di controllo interno e comitati per le nomine ed i compensi degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche.
Il consiglio di amministrazione, previo parere del collegio sindacale, nomina il
dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari attribuendo
le relative funzioni anche a più soggetti purchè congiuntamente e con responsabilità solidale; può essere nominato chi abbia maturato una pluriennale esperienza in materia amministrativa e finanziaria in società di rilevanti dimensioni.
Il consiglio di amministrazione può nominare anche uno o più direttori generali
e può designare un segretario anche all’infuori dei suoi componenti.
I compensi spettanti al consiglio di amministrazione ed al comitato esecutivo
sono determinati dall’assemblea e restano validi fino a diversa deliberazione.
La remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche è stabilita
dal consiglio di amministrazione, sentito il parere del collegio sindacale.
L’assemblea può tuttavia determinare un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli amministratori, inclusi quelli investiti di particolari cariche.
Art. 13 – Riunioni e compiti del consiglio di amministrazione
Il consiglio di amministrazione si riunisce, su convocazione del presidente, di
regola almeno trimestralmente e ogniqualvolta questi lo ritenga opportuno o
quando ne facciano richiesta almeno tre amministratori o un amministratore
cui siano stati delegati poteri.
Il Consiglio di Amministrazione può inoltre essere convocato, previa comunicazione al Presidente, da almeno un sindaco.
La convocazione avviene con comunicazione scritta corredata da tutti gli elementi utili per deliberare ed inviata almeno cinque giorni prima di quello fissato
per la riunione, salvo i casi di urgenza.
Le riunioni sono presiedute dal presidente e, in caso di sua assenza, dal vice
presidente, se nominato; in mancanza la presidenza è assunta da altro amministratore designato dal consiglio di amministrazione.
Nel corso delle riunioni, gli amministratori cui sono stati delegati poteri devono
riferire con periodicità almeno trimestrale al consiglio di amministrazione ed al
collegio sindacale sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla società o dalle società controllate e ciascun amministratore deve riferire ogni interesse che, per conto proprio o di
terzi, abbia in una determinata operazione della società.
Il consiglio di amministrazione valuta, sulla base delle informazioni ricevute,
l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile della società, esamina i piani strategici, industriali e finanziari e valuta, sulla base della
relazione degli organi delegati, il generale andamento della gestione.
È ammessa la possibilità per gli amministratori ed i sindaci di partecipare alle
riunioni mediante mezzi di telecomunicazione. In tale evenienza i partecipanti
devono poter essere identificati e deve essere loro consentito di seguire la di-
6
scussione, di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati e di ricevere, trasmettere o visionare documenti.
Art. 14 – Deliberazioni del consiglio di amministrazione
Per la validità delle deliberazioni del consiglio di amministrazione è necessaria
la presenza della maggioranza degli amministratori in carica. Le deliberazioni
sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.
Delle deliberazioni si fa constare con verbali firmati dal presidente della riunione e dal segretario.
Art. 15 – Poteri del consiglio di amministrazione
Il consiglio di amministrazione è investito, senza alcuna limitazione, dei più
ampi poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria della società, con
facoltà di compiere tutti gli atti, anche di disposizione, ritenuti opportuni per il
raggiungimento degli scopi sociali, nessuno escluso od eccettuato - ivi compresi quelli di consentire iscrizioni, surroghe, postergazioni e cancellazioni di
ipoteche e privilegi sia totali che parziali, nonché fare e cancellare trascrizioni
e annotamenti di qualsiasi specie, anche indipendentemente dal pagamento
dei crediti cui le dette iscrizioni, trascrizioni e annotamenti si riferiscono - tranne quanto riservato per legge alla competenza dell’assemblea.
Il consiglio di amministrazione è inoltre competente, oltre che ad emettere obbligazioni non convertibili, ad assumere le deliberazioni concernenti:
x
l’incorporazione e la scissione di società, nei particolari casi previsti dalla
legge,
x
l’istituzione o la soppressione di sedi secondarie,
x
l’indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della
società,
x
la riduzione del capitale in caso di recesso del socio,
x
gli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative,
x
il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale.
Il consiglio di amministrazione, e i suoi eventuali organi delegati, hanno inoltre
facoltà di compiere, senza necessità di autorizzazione dell’assemblea, tutti gli
atti e le operazioni che possono contrastare il conseguimento degli obiettivi di
un’offerta pubblica di acquisto o di scambio, dalla comunicazione con cui la
decisione o il sorgere dell’obbligo di promuovere l’offerta sono stati resi pubblici sino alla chiusura o decadenza dell’offerta stessa.
Il consiglio di amministrazione, e i suoi eventuali organi delegati, hanno inoltre
facoltà di attuare decisioni, non ancora attuate in tutto o in parte e che non
rientrano nel corso normale delle attività della società, prese prima della comunicazione di cui sopra e la cui attuazione possa contrastare il conseguimento degli obiettivi dell’offerta.
Art. 16 – Rappresentanza
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La rappresentanza della società spetta agli amministratori che rivestono la carica di presidente del consiglio di amministrazione, vice presidente e amministratore delegato, in via fra loro disgiunta, per l’esecuzione delle deliberazioni
del consiglio di amministrazione ed in giudizio, nonché per l’esercizio dei poteri loro conferiti dal consiglio stesso.
Il consiglio di amministrazione può inoltre delegare ad altri amministratori proprie attribuzioni con la relativa rappresentanza della società di fronte ai terzi
ed in giudizio, ivi incluso il potere di rendere l’interrogatorio formale ai sensi di
legge.
Art. 17 – Nomina e requisiti dei sindaci
Il collegio sindacale è costituito da 3 sindaci effettivi e da 3 sindaci supplenti.
Alla minoranza è riservata l’elezione di un sindaco effettivo e di un supplente.
Tutti i sindaci devono essere iscritti nel registro dei revisori contabili ed aver
esercitato l’attività di controllo legale dei conti per un periodo non inferiore a
tre anni.
La nomina del collegio sindacale avviene sulla base di liste depositate presso
la sede della società, almeno venticinque giorni prima della data
dell’assemblea, nelle quali i candidati, in numero non superiore ai sindaci da
eleggere, sono elencati mediante un numero progressivo. La lista si compone
di due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo, l’altra per i
candidati alla carica di sindaco supplente.
Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli azionisti che, da soli o insieme
ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti una percentuale non inferiore a quella prevista dalla disciplina vigente per
la presentazione di liste di candidati per l’elezione del consiglio di amministrazione della società.
Tale quota di partecipazione deve risultare da apposite certificazioni che devono essere prodotte, se non disponibili nel giorno in cui le liste sono depositate, almeno ventuno giorni prima della data dell’assemblea. Di tutto ciò è fatta
menzione nell’avviso di convocazione.
Ogni azionista, nonché gli azionisti appartenenti ad un medesimo gruppo o
che aderiscano ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni della società,
non possono presentare o votare, neppure per interposta persona o società
fiduciaria, più di una lista. Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a
pena di ineleggibilità.
Possono essere inseriti nelle liste candidati per i quali siano rispettati i limiti
degli incarichi fissati dalla normativa applicabile e che siano in possesso dei
requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza stabiliti dalla normativa
stessa e dal presente articolo. I sindaci uscenti sono rieleggibili.
Le liste devono inoltre essere corredate:
x
delle informazioni relative all’identità dei soci che hanno presentato le
liste, con l’indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta;
x
di una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche
congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza rela-
8
tiva, attestante l’assenza di rapporti di collegamento previsti con questi
ultimi dalla disciplina vigente;
x
di un’esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati e delle dichiarazioni con le quali i singoli candidati
accettano la candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, il
possesso dei requisiti normativamente e statutariamente prescritti per
le rispettive cariche;
x
dell’elenco degli incarichi di amministrazione e di controllo ricoperti dai
candidati presso altre società con l’impegno ad aggiornare tale elenco
alla data dell’assemblea.
I candidati per i quali non sono osservate le regole di cui sopra non sono eleggibili.
All’elezione dei sindaci si procede come segue:
1. dalla lista che abbia ottenuto in assemblea il maggior numero di voti sono
eletti, in base all’ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni
della lista, due sindaci effettivi e due sindaci supplenti;
2. dalla seconda lista che abbia ottenuto in assemblea il maggior numero di
voti sono eletti, in conformità alle disposizioni normative vigenti, il restante
sindaco effettivo e l’altro sindaco supplente in base all’ordine progressivo
con il quale sono elencati nelle sezioni della lista. In caso di parità tra più
liste, sono eletti i candidati della lista che sia stata presentata dai soci in
possesso della maggiore partecipazione ovvero, in subordine, dal maggior
numero di soci.
La presidenza del collegio sindacale spetta al primo candidato della seconda
lista come determinata ai sensi del precedente punto 2.
Qualora non sia possibile procedere alle nomine con il sistema di cui sopra,
l’assemblea delibera a maggioranza relativa.
Nel caso vengano meno i requisiti normativamente e statutariamente richiesti,
il sindaco decade dalla carica.
In caso di sostituzione di un sindaco, subentra fino alla scadenza dei sindaci
in carica il primo supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato, il quale abbia confermato l’esistenza dei requisiti prescritti per la carica. In
caso di sostituzione del presidente tale carica è assunta dal sindaco che gli
subentra.
Le precedenti regole in materia di elezione dei sindaci non si applicano nelle
assemblee che devono provvedere alla nomina dei sindaci effettivi e/o supplenti necessari per l’integrazione del collegio sindacale. In tali casi
l’assemblea delibera a maggioranza relativa, nel rispetto del principio di necessaria rappresentanza delle minoranze.
È ammessa la possibilità che le adunanze del collegio sindacale si tengano
con mezzi di telecomunicazione. In tale evenienza la riunione si considera tenuta nel luogo di convocazione ove deve essere presente almeno un sindaco;
inoltre i partecipanti devono poter essere identificati e deve essere loro consentito di seguire la discussione, di intervenire in tempo reale alla trattazione
degli argomenti affrontati e di ricevere, trasmettere o visionare documenti.
9
Art. 18 – Revisione legale dei conti
La revisione legale dei conti è esercitata da una società di revisione legale avente i requisiti di legge.
Il conferimento e la revoca dell’incarico di revisione legale dei conti e la determinazione del relativo corrispettivo sono di competenza dell’assemblea su
proposta motivata del collegio sindacale.
La durata dell’incarico, i diritti, i compiti e le prerogative della società di revisione legale sono regolati dalla legge.
Art. 19 – Esercizi sociali
L’esercizio chiude al 31 dicembre di ogni anno.
Art. 20 – Ripartizione degli utili e dividendi
Gli utili netti risultanti dal bilancio annuale sono così destinati:
x
alla riserva legale il 5% fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del
capitale sociale;
x
alle azioni di risparmio fino a concorrenza di Euro 0,093 per azione;
x
ad ulteriore accantonamento a riserva legale, alla riserva straordinaria e/o
ad utili portati a nuovo eventuali assegnazioni deliberate dall’assemblea;
x
alle azioni privilegiate fino a concorrenza di Euro 0,093 per azione;
x
alle azioni ordinarie fino a concorrenza di Euro 0,0465 per azione;
x
alle azioni di risparmio e ordinarie in egual misura una ulteriore quota fino
a concorrenza di Euro 0,0465 per azione;
x
a ciascuna delle azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio in egual misura
gli utili che residuano di cui l’assemblea deliberi la distribuzione.
Quando in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore a 0,093 Euro la differenza è computata in aumento del dividendo
privilegiato loro spettante nei due esercizi successivi.
I suddetti importi saranno proporzionalmente adeguati in caso di modificazione del valore nominale delle azioni.
Il consiglio di amministrazione, nel corso dell’esercizio ed in quanto lo ritenga
opportuno in relazione alle risultanze della gestione, verificate le condizioni di
legge, può deliberare il pagamento di acconti sul dividendo per l’esercizio
stesso.
I dividendi non riscossi entro il quinquennio dal giorno in cui sono divenuti esigibili si prescrivono a favore della società.
Art. 21 – Recesso degli azionisti
Il diritto di recesso è disciplinato dalla legge, fermo restando che non hanno
diritto di recedere gli azionisti che non hanno concorso all’approvazione delle
deliberazioni riguardanti la proroga del termine e l’introduzione o la rimozione
10
di vincoli alla circolazione delle azioni.
I termini e le modalità dell’esercizio del diritto di recesso, i criteri di determinazione del valore delle azioni ed il relativo procedimento di liquidazione sono
regolati dalla legge.
Art. 22 – Domicilio e identificazione degli azionisti
Il domicilio degli azionisti, relativamente a tutti i rapporti con la società, è quello risultante dal libro dei soci.
La società può richiedere agli intermediari, tramite la società di gestione accentrata delle proprie azioni, i dati identificativi degli azionisti unitamente al
numero di azioni registrate nei loro conti ad una determinata data.
Art. 23 – Liquidazione
La liquidazione della società ha luogo nei casi e secondo le norme di legge.
L’assemblea nomina uno o più liquidatori e ne determina i poteri.
In caso di liquidazione il patrimonio sociale è così ripartito in ordine di priorità:
x
alle azioni di risparmio fino a concorrenza del loro valore nominale;
x
alle azioni privilegiate fino a concorrenza del loro valore nominale;
x
alle azioni ordinarie fino a concorrenza del loro valore nominale;
x
alle azioni delle tre categorie, in egual misura, l’eventuale residuo.
11
ALLEGATO C
ELENCO PARTECIPAZIONI TRASFERITE A NUOVE INIZIATIVE FINANZIARIE
CINQUE S.p.A.
x
x
x
x
x
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x
x
x
x
x
OFFICINE BRENNERO S.p.A. (partecipazione 100%) Via di Spini 13 Frazione Gardolo
– Trento; Registro Imprese 00110810223; Capitale sociale 2.833.830 euro
IVECO ACENTRO S.p.A. (partecipazione 50% pari a 1.500.000 euro) Viale Monastir Km
6,000 snc – Cagliari; in corso di iscrizione Registro Imprese Cagliari a seguito di
trasferimento sede; Capitale sociale 3.000.000 euro
ALTRA S.p.A. (partecipazione 100%) Via Adamoli n. 237 F-G Genova; Registro Imprese
Genova 03293570101; Capitale sociale 516.400 euro
ASTRA VEICOLI INDUSTRIALI S.p.A. (partecipazione 100%) Via Caorsana 79
Piacenza; Registro Imprese Piacenza 00378460331; Capitale sociale 10.400.000 euro
NAVECO Ltd (partecipazione 50% pari a 1.263.500.000 Yuan Renm) 264 ZhongYang
Road, Xuanwu District Nanjing (China); Registro Imprese 320100400008083; Capitale
sociale 2.527.000.000 Yuan Renm.
SAIC IVECO Comm. Vehicles Investment. Co. Ltd (partecipazione 50% pari a
80.000.000 USD) Third Building of No.615 – NingQiao Road – Pudong New District
Shanghai (Cina); Registro Imprese 310000400525307; Capitale sociale 160.000.000 USD
IVECO OTO MELARA S.c.r.l. (partecipazione 50% pari a 20.000 euro) Via Poma 2 –
Roma; Registro Imprese Roma: 07032480589; Capitale sociale 40.000 euro
SAVECO PARTECIPAZIONI S.r.l. (partecipazione 100% pari a 1.682.028 euro) Via
Puglia 35 – Torino; Registro Imprese Torino: 09201900017; Capitale sociale 1.682.028 euro
CRF S.c.p.a. (partecipazione 9,99% pari a 4.495.500 euro) Strada Torino 50 – Orbassano
(TO); Registro Imprese Torino 07084560015; Capitale sociale 45.000.000 euro
UNIONCAF S.r.l. (partecipazione 0,001% pari a 0.60 euro) Via Fanti 17 – Torino; Registro
Imprese 06441900013; Capitale sociale 60.000 euro
FIAT SE.P.IN S.c.p.a. (partecipazione 5,99% pari a 98.994,87 euro) Via Marochetti 11 –
Torino; Registro Imprese Torino 02255730018 Capitale sociale 1.652.669 euro
ELASIS S.c.p.a. (partecipazione 3,3% pari a 660.000 euro) Via Ex Aeroporto s.n. –
Pomigliano d’Arco (NA); Registro Imprese Napoli 05696590636; Capitale sociale
20.000.000 euro
ORIONE S.c.p.a. (partecipazione 0,22% pari a 264 euro) Corso Ferrucci 112 A – Torino;
Registro Imprese Torino 02394230011; Capitale sociale 120.000 euro
SIRIO Sicurezza industriale S.c.p.a. (partecipazione 4,64% pari a 5.573 euro) Corso
Ferrucci 112 A – Torino; Registro Imprese Torino 05325740016; Capitale sociale 120.000
euro
FIAT REVI S.c.r.l. (partecipazione 6% pari a 18.000 euro) Corso Ferrucci 112 A – Torino;
Registro Imprese 06802260015; Capitale sociale 300.000 euro
V.IVE.RE GEIE (partecipazione 50%) Via Puglia 35 – Torino; Registro Imprese Torino
06907150012
GEIE V.IV.RE (partecipazione 50%) 34, Quai du Point du Jour Boulogne (Francia)
IVECO MAGIRUS AG (partecipazione 5,66% pari a 2.830.000 euro) Nicolaus Otto
Strasse 27 – Ulm (Germania); Registro Imprese Ulm HRB1432; Capitale sociale 50.000.000
euro
EOS S.c.r.l. (European Organization for Security) (partecipazione 3.04% pari a 2000 euro)
– Woluwé-Saint Pierre (Bruxelles) 270, Av. De Tervuren – Belgio; Registro Imprese
0890768618; Capitale sociale 66.000 euro
ELENCO PARTECIPAZIONI TRASFERITE A NUOVA IMMOBILIARE NOVE S.p.A.
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x
EUROPEAN ENGINE ALLIANCE S.c.r.l. (partecipazione 66,6%, pari a 21.363.198
euro) Via Puglia 35; Registro Imprese Torino: 07613600019; Capitale sociale 32.044.797
euro
IVECO MOTORENFORSHUNG (partecipazione 60%) Schlossgasse 9320 Arbon
(Svizzera) Registro Imprese CH-440.3.007.633-9 - Frauenfeld; Capitale sociale CHF
4.600.000
FPT OF NORTH AMERICA (partecipazione 100%) 1209 Orange Street City of
Wilmington – Wilmington (Usa); Capitale sociale 100 USD
FIAT S.p.A.
Situazione patrimoniale (ex art. 2506-ter cod. civ.)
al 30 giugno 2010
INDICE
ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO
FIAT S.P.A. SITUAZIONE PATRIMONIALE AL 30 GIUGNO 2010 (ex art. 2506-ter cod. civ.)
Conto economico ...................................................................................................................................................................... 2
Conto economico complessivo .................................................................................................................................................. 2
Situazione patrimoniale-finanziaria ............................................................................................................................................ 3
Rendiconto finanziario ............................................................................................................................................................... 4
Variazioni del Patrimonio netto .................................................................................................................................................. 5
Note illustrative .......................................................................................................................................................................... 6
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SULLA REVISIONE CONTABILE LIMITATA DEL BILANCIO
SEMESTRALE ABBREVIATO (“SITUAZIONE PATRIMONIALE AL 30 GIUGNO 2010 EX ART. 2506-TER COD. CIV.”) ....... 31
Il presente fascicolo è disponibile su Internet all’indirizzo:
www.fiatgroup.com
Fiat S.p.A.
Sede legale in Torino, Via Nizza, 250
Capitale Sociale versato Euro 6.377.262.975
Registro delle Imprese Ufficio di Torino – C.F. 00469580013
ORGANI DI AMMINISTRAZIONE
E CONTROLLO
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
COLLEGIO SINDACALE
Presidente
John Elkann (1) (*)
Sindaci Effettivi
Riccardo Perotta – Presidente
Giuseppe Camosci
Piero Locatelli
Amministratore Delegato
Sergio Marchionne
Consiglieri
Andrea Agnelli
Carlo Barel di Sant’Albano
Roland Berger (3)
Tiberto Brandolini d’Adda
René Carron
Luca Cordero di Montezemolo (**)
Luca Garavoglia (1) (3)
Gian Maria Gros-Pietro (1) (2)
Virgilio Marrone
Vittorio Mincato (2)
Pasquale Pistorio
Ratan Tata
Mario Zibetti (2) (3)
Sindaci Supplenti
Lucio Pasquini
Fabrizio Mosca
Stefano Orlando
SOCIETÀ DI REVISIONE
Deloitte & Touche S.p.A.
Segretario del Consiglio
Franzo Grande Stevens
(*)
Nominato Presidente in data 21 aprile 2010
(**)
Ha lasciato la Presidenza in data 21 aprile 2010 conservando la carica di Consigliere
(1)
Componente del Comitato Nomine, Corporate Governance e Sostenibilità
(2)
Componente del Comitato Controllo Interno
(3)
Componente del Comitato Remunerazioni
CONTO ECONOMICO
(in migliaia di euro)
Note
1° semestre
2010
di cui
Parti
correlate
(Nota 27)
1° semestre
2009 (*)
di cui
Parti
correlate (*)
(Nota 27)
198.309
1.259.831
1.259.691
Dividendi e altri proventi da partecipazioni
(1)
198.375
(Svalutazioni) ripristini di valore di partecipazioni
(2)
-
-
Plusvalenze (minusvalenze) su cessione partecipazioni
(3)
-
-
Altri ricavi di gestione
(4)
29.981
26.252
22.133
11.478
Costi per il personale
(5)
(22.693)
(11.051)
(16.155)
(6.511)
Altri costi di gestione
(6)
(43.367)
(27.534)
(40.757)
(22.197)
Proventi (oneri) finanziari
(7)
(114.976)
(113.898)
(11.882)
(9.446)
UTILE/(PERDITA) ANTE IMPOSTE
Imposte
47.320
1.213.170
-
(7.281)
47.320
1.205.889
(8)
UTILE/(PERDITA) DELLE ATTIVITÀ IN CONTINUITÀ
Utile/(perdita) delle attività discontinue
UTILE/(PERDITA) DEL PERIODO
-
-
47.320
1.205.889
(*) Dati non assoggettati a revisione contabile.
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
(in migliaia di euro)
1° semestre 2010 1° semestre 2009 (*)
UTILE/(PERDITA) DEL PERIODO (A)
47.320
1.205.889
Utili (perdite) iscritti direttamente a riserva adeguamenti a fair value (partecipazioni in altre imprese)
(5.382)
1.626
Effetto fiscale relativo agli Altri utili/(perdite)
-
-
TOTALE ALTRI UTILI/(PERDITE), AL NETTO DELL’EFFETTO FISCALE (B)
(5.382)
1.626
TOTALE UTILE/(PERDITA) COMPLESSIVA (A)+(B)
41.938
1.207.515
(*) Dati non assoggettati a revisione contabile.
Fiat S.p.A. Situazione patrimoniale al 30 giugno 2010 (ex art. 2506-ter cod. civ.)
2
SITUAZIONE PATRIMONIALEFINANZIARIA
(in migliaia di euro)
Note
Al
30 giugno
2010
di cui
Parti
correlate
(Nota 27)
Al
31 dicembre
2009
di cui
Parti
correlate
(Nota 27)
ATTIVO
Attività non correnti
Attività immateriali
(9)
292
313
Immobili, impianti e macchinari
(10)
30.902
31.445
Partecipazioni
(11)
16.195.188
16.179.094
13.990.570
13.969.094
Altre attività finanziarie
(12)
27.761
17.655
26.887
16.782
Altre attività non correnti
(13)
166
Imposte anticipate
(8)
Totale Attività non correnti
203
-
-
16.254.309
14.049.418
Attività correnti
Rimanenze
(25)
-
Crediti commerciali
(14)
39.855
27.922
60.015
7.152
Crediti finanziari correnti
(15)
478.925
478.925
646.074
646.074
Altri crediti correnti
(16)
249.976
123.185
198.923
121.910
Disponibilità e mezzi equivalenti
(17)
356
474
769.112
905.486
17.023.421
14.954.904
Capitale sociale
6.377.263
6.377.263
Riserva da soprapprezzo azioni
1.540.885
1.540.885
Totale Attività correnti
-
Attività destinate alla vendita
TOTALE ATTIVO
PASSIVO
Patrimonio netto
(18)
Riserva legale
716.458
699.460
Altre riserve e risultati a nuovo
4.274.811
4.185.828
Azioni proprie
(656.553)
(656.553)
Utile/(perdita) del periodo
47.320
339.964
Totale Patrimonio netto
12.300.184
12.486.847
Passività non correnti
Fondi per benefici ai dipendenti ed altri fondi non correnti
(19)
26.091
18.064
25.441
17.444
Debiti finanziari non correnti
(20)
3.617.655
3.617.655
1.816.782
1.816.782
Altre passività non correnti
(21)
13.959
Imposte differite passive
(8)
-
-
3.657.705
1.856.574
Totale Passività non correnti
14.351
Passività correnti
Fondi per benefici ai dipendenti ed altri fondi correnti
(22)
5.670
2.738
8.464
Debiti commerciali
(23)
46.214
7.807
156.249
3.757
Debiti finanziari correnti
(24)
751.464
712.688
156.712
96.321
Altri debiti
(25)
262.184
245.712
290.058
260.806
Totale Passività correnti
1.065.532
611.483
17.023.421
14.954.904
5.664
Passività destinate alla vendita
TOTALE PASSIVO
Fiat S.p.A. Situazione patrimoniale al 30 giugno 2010 (ex art. 2506-ter cod. civ.)
3
RENDICONTO FINANZIARIO
(in migliaia di euro)
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL’ESERCIZIO
1° semestre
2010
di cui
Parti 1° semestre
correlate
2009 (*)
474
495
47.320
1.205.889
di cui
Parti
correlate (*)
B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DELL’ESERCIZIO
Utile/(perdita) del periodo
Ammortamenti
841
Costi non monetari per stock option
8.518
Svalutazioni (ripristini di valore) di partecipazioni
Adeguamento a fair value equity swap su azioni Fiat
Minusvalenze (plusvalenze) da realizzo di partecipazioni e altre immobilizzazioni
Variazione dei fondi per benefici ai dipendenti ed altri fondi
Variazione delle imposte differite
Variazione del capitale di funzionamento
TOTALE
872
8.518
35.863
2.924
35.863
(2.144)
4.343
(53.122)
(53.122)
(2.306)
(126)
-
(5.858)
(169.157)
(33.089) (314.544)
(78.759)
837.454
1.255
(172.872)
C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO:
Investimenti in partecipazioni per:
Ricapitalizzazioni di società controllate
(2.209.932) (2.209.932)
Acquisizioni
(68)
(68)
(5.000)
(5.000)
-
Disinvestimenti di partecipazioni per:
Riduzioni di capitale e distribuzione di riserve di capitale da società controllate
-
-
Realizzo dalla vendita
-
-
Altri (investimenti) disinvestimenti al netto
TOTALE
(1.151)
(128)
(2.211.151)
(5.128)
D) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO:
Variazione dei crediti finanziari correnti
148.636
Variazione dei debiti finanziari non correnti
Variazione dei debiti finanziari correnti
148.636 (983.547)
1.800.873
1.800.873
-
577.402
616.367
176.065
Aumenti di capitale
-
-
Acquisti azioni proprie
-
-
Vendite azioni proprie
-
-
Distribuzione dividendi
(237.119)
TOTALE
2.289.792
(832.255)
(118)
71
356
566
E) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI
F) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL’ESERCIZIO
(66.935)
(983.547)
(91.194)
(24.773)
(*) Dati non assoggettati a revisione contabile.
Fiat S.p.A. Situazione patrimoniale al 30 giugno 2010 (ex art. 2506-ter cod. civ.)
4
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
1° semestre 2009 (*)
(in migliaia di euro)
Saldi al
31 dicembre 2008
Destinazione dell'utile
dell'esercizio precedente:
a Riserva legale
distribuzione dividendi
agli azionisti
a Utili portati nuovo per il
residuo
Valutazione piani di stock
option
Totale Utile/(perdita)
complessiva
Saldi al
30 giugno 2009
Capitale
sociale
Riserva
da
soprapprezzo
azioni
6.377.263
1.540.885
Riserva
disponibile per
acquisto
azioni
proprie
Riserva
legale
639.503
1.142.740
Riserva
per
azioni
proprie
in
portafoglio
656.553
Utili
(perdite)
portati a
nuovo
1.084.578
Utili
(perdite)
iscritti
direttamente a
patrimonio
netto
(631)
Riserva
per
stock
option
96.431
Altre
riserve
(2)
89.829
Azioni
proprie
(1)
Risultato
netto del
periodo
Totale
Patrimonio
netto
(656.553)
1.199.146
12.169.744
(59.957)
-
(24.773)
(24.773)
(1.114.416)
-
59.957
1.114.416
5.661
5.661
1.626
6.377.263
1.540.885
699.460
1.142.740
656.553
2.198.994
995 102.092
89.829
1.205.889
1.207.515
(656.553)
1.205.889
13.358.147
Azioni
proprie
(1)
Risultato
netto del
periodo
Totale
Patrimonio
netto
339.964
12.486.847
(16.998)
-
(237.119)
(237.119)
(85.847)
-
(*) Dati non assoggettati a revisione contabile.
1° semestre 2010
(in migliaia di euro)
Saldi al
31 dicembre 2009
Destinazione dell'utile
dell'esercizio precedente:
a Riserva legale
distribuzione dividendi
agli azionisti
a Utili portati nuovo per il
residuo
Valutazione piani di stock
option
Totale Utile/(perdita)
complessiva
Saldi al
30 giugno 2010
Capitale
sociale
Riserva
da
soprapprezzo
azioni
6.377.263
1.540.885
Riserva
disponibile per
acquisto
azioni
proprie
Riserva
legale
699.460
1.142.740
Riserva
per
azioni
proprie
in
portafoglio
656.553
Utili
(perdite)
portati a
nuovo
2.198.994
Utili
(perdite)
iscritti
direttamente a
patrimonio
netto
2.440
Riserva
per
stock
option
95.272
Altre
riserve
(2)
89.829
(656.553)
16.998
85.847
8.518
8.518
(5.382)
6.377.263
1.540.885
716.458
1.142.740
656.553
2.284.841
(2.942) 103.790
89.829
(656.553)
47.320
41.938
47.320
12.300.184
(1) Le azioni proprie al 30 giugno 2010 sono costituite da n. 38.568.458 azioni ordinarie per un valore nominale complessivo di 192.842 migliaia di euro (valori
invariati al 31 dicembre 2009). Le azioni proprie al 30 giugno 2009 erano costituite da n. 38.568.458 azioni ordinarie per un valore nominale complessivo di
192.842 migliaia di euro (valori invariati al 31 dicembre 2008).
(2) La categoria Altre riserve include la Riserva legge 413/1991, la Riserva straordinaria e la Riserva avanzo da scissione.
Fiat S.p.A. Situazione patrimoniale al 30 giugno 2010 (ex art. 2506-ter cod. civ.)
5
NOTE ILLUSTRATIVE
PRINCIPI CONTABILI SIGNIFICATIVI
Principi per la predisposizione della Situazione patrimoniale
La presente Situazione patrimoniale della Fiat S.p.A. al 30 giugno 2010 è stata predisposta ai sensi e per gli effetti del
combinato disposto degli articoli 2506-ter e 2501-quater del codice civile ai fini dell’operazione di scissione parziale
proporzionale di Fiat S.p.A. in favore di Fiat Industrial S.p.A.
La redazione del presente documento ha rispettato i Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International
Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea. Con “IFRS” si intendono anche gli International
Accounting Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall’International Financial
Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee
(“SIC”).
Nella predisposizione della presente Situazione patrimoniale al 30 giugno 2010, redatta secondo lo IAS 34 – Bilanci
intermedi, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella redazione del Bilancio d’esercizio al 31 dicembre
2009, cui si fa rinvio.
La redazione del bilancio intermedio richiede da parte della direzione l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno
effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e
passività potenziali alla data del bilancio intermedio. Se nel futuro tali stime e assunzioni, che sono basate sulla miglior
valutazione da parte del management, dovessero differire dalle circostanze effettive, sarebbero modificate in modo
appropriato nel periodo in cui le circostanze stesse variano. Per una più ampia descrizione dei processi valutativi più
rilevanti per la Fiat S.p.A., si rinvia al capitolo “Uso di stime” del Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2009.
Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali
perdite o ripristini di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di
redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi
in cui vi siano indicatori di impairment o del venir meno di impairment rilevati in precedenza, che richiedano
un’immediata valutazione di eventuali perdite o ripristini di valore. Analogamente le valutazioni attuariali necessarie per
la determinazione dei Fondi per benefici ai dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della
predisposizione del bilancio annuale.
Le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della miglior stima dell’aliquota media ponderata attesa per l’intero
esercizio. Si ricorda che a partire dall’esercizio 2004 per un triennio (opzione rinnovata nel corso del 2007 per almeno
un triennio), la Fiat S.p.A. e la quasi totalità delle controllate italiane hanno deciso di aderire al consolidato fiscale
nazionale ai sensi degli artt. 117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.). Tale opzione è stata
nuovamente rinnovata nel corso del 2010 per almeno un triennio. Fiat S.p.A. funge da società consolidante e
determina un’unica base imponibile per il gruppo di società aderenti al consolidato fiscale nazionale, che beneficia in
tal modo della possibilità di compensare redditi imponibili con perdite fiscali in un’unica dichiarazione. Ciascuna società
aderente al consolidato fiscale nazionale trasferisce alla società consolidante il reddito imponibile o la perdita fiscale.
Fiat S.p.A. rileva un credito nei confronti delle società che apportano redditi imponibili, pari all’IRES da versare. Per
contro, nei confronti delle società che apportano perdite fiscali, Fiat S.p.A. iscrive un debito pari all’IRES sulla parte
della perdita effettivamente compensata a livello di gruppo. In tale contesto si precisa che gli effetti relativi al 2010
derivanti da tale procedura non sono riflessi nella presente Situazione patrimoniale, ma saranno determinati ai fini della
redazione del Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010, allorquando saranno disponibili le informazioni necessarie.
Il conto economico, il conto economico complessivo, il rendiconto finanziario e le variazioni del patrimonio netto del
primo semestre 2010 riportano, a titolo comparativo, dati relativi al medesimo periodo dello scorso esercizio, per il
quale non sussistevano obblighi di redazione di un bilancio intermedio. I dati esposti riferiti al primo semestre del 2009
riflettono le operazioni del periodo, ma non presentano alcuna rettifica di valore derivante da valutazioni complesse
(quali il test di impairment sul valore delle partecipazioni) le quali, in assenza di obbligo di redazione di un bilancio
intermedio, nell’esercizio precedente non sono state effettuate su base semestrale. Peraltro, ai fini della redazione
della presente Situazione patrimoniale, non è stata elaborata in via retrospettiva una valutazione del valore
recuperabile delle partecipazioni al 30 giugno 2009, che avrebbe richiesto stime prospettiche da formularsi in allora, ciò
anche in considerazione del fatto che tali valutazioni retrospettive sarebbero comunque ininfluenti rispetto alle finalità
per le quali la presente Situazione patrimoniale al 30 giugno 2010 è stata predisposta.
Fiat S.p.A. Situazione patrimoniale al 30 giugno 2010 (ex art. 2506-ter cod. civ.)
6
Schemi di bilancio
Per quanto riguarda gli schemi per la presentazione del bilancio d’esercizio e della presente Situazione patrimoniale al
30 giugno 2010, la Fiat S.p.A. ha adottato nella predisposizione del conto economico uno schema di classificazione dei
ricavi e dei costi per natura, in considerazione della specifica attività svolta. Si precisa, peraltro, che il Gruppo Fiat
presenta il proprio conto economico consolidato attraverso uno schema di classificazione per funzione, forma ritenuta
più rappresentativa delle modalità di reporting interno e di gestione del business dei settori di attività, nonché in linea
con la prassi internazionale dei Gruppi automotoristici. Per la predisposizione della situazione patrimoniale-finanziaria
la Fiat S.p.A. ha adottato la distinzione “corrente e non corrente” quale metodo di rappresentazione delle attività e
passività. Nella situazione patrimoniale-finanziaria consolidata del Gruppo Fiat, invece, è stata adottata una forma
mista, secondo quanto previsto dallo IAS 1, indicando distintamente solo le attività correnti e non correnti. Tale scelta è
dettata dal fatto che nel bilancio consolidato del Gruppo sono consolidate sia le società che svolgono attività di servizi
finanziari, sia le società che svolgono attività industriale. Il portafoglio delle società di servizi finanziari è incluso, nella
rappresentazione consolidata, tra le attività correnti, in quanto verrà realizzato nel loro normale ciclo operativo. Le
società di servizi finanziari, peraltro, provvedono direttamente al reperimento delle risorse finanziarie sul mercato solo
in parte: alla restante parte provvedono le società di tesoreria del Gruppo (incluse tra le società industriali), destinando
le risorse finanziarie raccolte sia alle società industriali, sia alle società di servizi finanziari, in funzione delle loro
necessità.
Tale articolazione dell’attività finanziaria all’interno del Gruppo non ha riflessi sulla rappresentazione delle passività di
Fiat S.p.A., ma rende non rappresentativa la distinzione del debito finanziario tra non corrente e corrente nella
situazione patrimoniale-finanziaria consolidata.
Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.
Si precisa, infine, che ai fini della presente Situazione patrimoniale al 30 giugno 2010 gli schemi adottati di conto
economico, situazione patrimoniale-finanziaria e rendiconto finanziario danno l’evidenza dei rapporti significativi con
parti correlate richiesta dalla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2010.
I seguenti principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, sono stati applicati per la prima volta dalla società dal 1°
gennaio 2010.
IFRS 3 (2008) – Aggregazioni aziendali
Le principali modifiche apportate all’IFRS 3 riguardano la disciplina delle acquisizioni per fasi di società controllate, la
facoltà di valutare al fair value eventuali interessenze di pertinenza di terzi acquisite in un’acquisizione parziale,
l’imputazione a conto economico di tutti i costi connessi all’aggregazione aziendale e la rilevazione alla data di
acquisizione delle passività per pagamenti sottoposti a condizione.
In particolare il principio comporta che gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale siano rilevati a
conto economico nel Bilancio separato della società, nel periodo in cui sono sostenuti. Secondo la precedente versione
del principio tali oneri erano inclusi nella determinazione del costo di acquisizione della partecipazione.
L’applicazione di tale principio nel primo semestre 2010 non ha tuttavia comportato effetti contabili dal momento che
non si sono rilevati oneri accessori in relazione alle partecipazioni acquisite nel periodo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2010 e non rilevanti per la società
I seguenti emendamenti, improvement ed interpretazioni, efficaci dal 1° gennaio 2010, disciplinano fattispecie e
casistiche non presenti per la società alla data della presente Situazione patrimoniale, ma che potrebbero avere effetti
contabili su transazioni o accordi futuri:
Improvement all’IFRS 5 – Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate.
Emendamenti allo IAS 28 – Partecipazioni in imprese collegate e allo IAS 31 – Partecipazioni in joint ventures,
conseguenti alle modifiche apportate allo IAS 27.
Improvement agli IAS/IFRS (2009).
Emendamento all’IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni: pagamenti basati su azioni di Gruppo regolati per cassa.
IFRIC 17 – Distribuzione di attività non liquide ai soci.
IFRIC 18 – Trasferimento di attività dai clienti.
Emendamento allo IAS 39 – Strumenti Finanziari: rilevazione e valutazione – Elementi qualificabili per la copertura
Fiat S.p.A. Situazione patrimoniale al 30 giugno 2010 (ex art. 2506-ter cod. civ.)
7
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla
società
In data 8 ottobre 2009, lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 32 – Strumenti finanziari – Presentazione:
Classificazione dei diritti emessi al fine di disciplinare la contabilizzazione dell’emissione di diritti (diritti, opzioni o
warrant) denominati in valuta diversa da quella funzionale dell’emittente. In precedenza tali diritti erano contabilizzati
come passività da strumenti finanziari derivati; l’emendamento invece richiede che, a determinate condizioni, tali diritti
siano classificati a patrimonio netto a prescindere dalla valuta nella quale il prezzo di esercizio è denominato.
L’emendamento in oggetto è applicabile dal 1° gennaio 2011 in modo retrospettico. Si ritiene che l’adozione
dell’emendamento non comporterà alcun effetto sul bilancio della società.
In data 4 novembre 2009 lo IASB ha emesso una versione rivista dello IAS 24 – Informativa di bilancio sulle parti
correlate che semplifica il tipo di informazioni richieste nel caso di transazioni con parti correlate controllate dallo Stato
e chiarisce la definizione di parti correlate. Il principio è applicabile dal 1° gennaio 2011; alla data della presente
Situazione patrimoniale gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di
omologazione necessario per la sua applicazione.
In data 12 novembre 2009 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 9 – Strumenti finanziari sulla classificazione e
valutazione delle attività finanziarie applicabile dal 1° gennaio 2013. Questa pubblicazione rappresenta la prima parte
di un processo per fasi che ha lo scopo di sostituire interamente lo IAS 39. Il nuovo principio utilizza un unico approccio
basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle
attività finanziarie per determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Inoltre,
il nuovo principio prevede un unico metodo di determinazione delle perdite di valore per attività finanziarie. Alla data
della presente Situazione patrimoniale gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il
processo di omologazione necessario per l’applicazione del nuovo principio.
In data 26 novembre 2009 lo IASB ha emesso un emendamento minore all’IFRIC 14 – Versamenti anticipati a fronte di
una clausola di contribuzione minima dovuta, consentendo alle società che versano anticipatamente una contribuzione
minima dovuta di riconoscerla come un’attività. L’emendamento è applicabile dal 1° gennaio 2011; alla data della
presente Situazione patrimoniale gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di
omologazione necessario per la sua applicazione.
In data 26 novembre 2009 l’IFRIC ha emesso l’interpretazione IFRIC 19 – Estinzione di una passività attraverso
emissione di strumenti di capitale, che fornisce le linee guida circa la rilevazione dell’estinzione di una passività
finanziaria attraverso l’emissione di strumenti di capitale. L’interpretazione stabilisce che, se un’impresa rinegozia le
condizioni di estinzione di una passività finanziaria ed il suo creditore accetta di estinguerla attraverso l’emissione di
azioni dell’impresa, allora le azioni emesse dalla società diventano parte del prezzo pagato per l’estinzione della
passività finanziaria e devono essere valutate al fair value; la differenza tra il valore contabile della passività finanziaria
estinta ed il valore iniziale degli strumenti di capitale emessi deve essere imputata a conto economico nel periodo.
L’interpretazione è applicabile dal 1° gennaio 2011; alla data della presente Situazione patrimoniale gli organi
competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per la sua
applicazione.
In data 6 maggio 2010 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (“improvement”) che saranno applicabili
dal 1° gennaio 2011; di seguito vengono citate quelle che potrebbero comportare un cambiamento nella presentazione,
riconoscimento e valutazione delle poste di bilancio, tralasciando invece quelle che determineranno solo variazioni
terminologiche o cambiamenti editoriali con effetti minimi in termini contabili, o quelle che hanno effetto su principi o
interpretazioni non applicabili dalla società:
ƒ IFRS 1 – Prima adozione degli IFRS: l’emendamento, ha chiarito che, se un’impresa deve valutare i propri assets al
fair value a causa di un evento speciale quale un IPO o una privatizzazione in ottemperanza ad una legge locale, tale
valore rivalutato può essere utilizzato anche nella redazione del bilancio IFRS anche se la società aveva già
determinato un fair value delle attività e passività in bilancio alla data di transizione agli IFRS.
ƒ IFRS 3 (2008) – Aggregazioni Aziendali: l’emendamento chiarisce che le componenti di Non-controlling interest che
non danno diritto ai possessori a ricevere una quota proporzionale delle attività nette della controllata devono essere
valutate al fair value o secondo quanto richiesto dai principi contabili applicabili. Quindi, per esempio, un piano di stock
options concesso ai dipendenti deve essere valutato, in caso di business combination, in accordo con le regole
dell’IFRS 2 e la quota di equity di uno strumento obbligazionario convertibile deve essere valutata in accordo con lo
IAS 32. Inoltre, il Board ha approfondito il tema dei piani di pagamento basati su azioni che sono sostituiti nell’ambito di
una business combination aggiungendo una guida specifica per chiarirne il trattamento contabile.
Fiat S.p.A. Situazione patrimoniale al 30 giugno 2010 (ex art. 2506-ter cod. civ.)
8
ƒ IFRS 7 – Strumenti finanziari: Informazioni integrative: La modifica enfatizza l’interazione tra le informazioni
integrative di tipo qualitativo e quelle di tipo quantitativo richieste nel principio circa la natura e la portata dei rischi
inerenti gli strumenti finanziari. Questo dovrebbe aiutare gli utilizzatori del bilancio a collegare le informazioni
presentate e a costituire una descrizione generale circa la natura e la portata dei rischi derivanti dagli strumenti
finanziari. Inoltre, è stata eliminata la richiesta di disclosure circa le attività finanziarie che sono scadute ma che sono
state rinegoziate o svalutate e quella relativa al fair value dei collateral.
ƒ IAS 1 – Presentazione del Bilancio: Con la modifica è richiesto che la riconciliazione delle variazioni di ogni
componente di patrimonio netto sia presentata nelle note oppure negli schemi di bilancio.
ƒ IAS 34 – Bilanci intermedi: Attraverso alcuni esempi sono stati inseriti alcuni chiarimenti circa le informazioni
aggiuntive che devono essere presentate nei Bilanci Intermedi.
Alla data della presente Situazione patrimoniale gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso
il processo di omologazione necessario per l’applicazione degli improvement appena descritti.
Fiat S.p.A. Situazione patrimoniale al 30 giugno 2010 (ex art. 2506-ter cod. civ.)
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CONTENUTO E PRINCIPALI VARIAZIONI
1. Dividendi e altri proventi da partecipazioni
I Dividendi e gli altri proventi da partecipazioni sono rappresentati da:
(in migliaia di euro)
1° semestre 2010
1° semestre 2009
- Magneti Marelli S.p.A.
99.990
-
- Fiat Powertrain Technologies S.p.A
80.000
-
- Business Solution S.p.A.
18.319
-
-
700.000
Dividendi distribuiti da imprese controllate:
- Fiat Group Automobiles S.p.A.
- Iveco S.p.A.
Totale dividendi distribuiti da imprese controllate
Dividendi distribuiti da altre imprese
Totale Dividendi e altri proventi da partecipazioni
-
559.691
198.309
1.259.691
66
140
198.375
1.259.831
I Dividendi distribuiti da altre imprese nel primo semestre 2010 (come anche nel primo semestre 2009) si riferiscono a
quelli ricevuti da Assicurazioni Generali S.p.A.
2. (Svalutazioni) ripristini di valore di partecipazioni
Sulla base delle informazioni disponibili, che tengono conto dell’andamento dei vari business e delle operazioni
dell’esercizio in corso, e alla luce dei dati del Piano strategico 2010-2014 del Gruppo Fiat presentato alla comunità
finanziaria il 21 aprile 2010, si è ritenuto ragionevole non apportare rettifiche ai valori di libro delle partecipazioni così
come determinati in sede di predisposizione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2009.
Nessuna valutazione del valore recuperabile delle partecipazioni al 30 giugno 2009 è stata effettuata in via
retrospettiva, come meglio specificato in precedenza nel capitolo “Principi contabili significativi”.
3. Plusvalenze (minusvalenze) su cessioni di partecipazioni
Nel primo semestre 2010 (come pure nel primo semestre 2009), non si registrano plusvalenze o minusvalenze su
cessioni di partecipazioni.
4. Altri ricavi di gestione
Gli Altri ricavi di gestione sono rappresentati da:
(in migliaia di euro)
1° semestre 2010
1° semestre 2009
23.263
8.845
Variazione dei lavori in corso su ordinazione
2.387
8.165
Altri ricavi e proventi verso imprese del Gruppo
2.989
2.633
Ricavi delle prestazioni verso imprese del Gruppo
Altri ricavi e proventi verso Terzi
1.342
2.490
Totale Altri ricavi di gestione
29.981
22.133
La voce include principalmente prestazioni di servizi e di personale dirigenziale svolte presso le principali società del
Gruppo nonché la variazione dei lavori in corso su ordinazione (contratti stipulati con Treno Alta Velocità - T.A.V.
S.p.A.) valutati in base alla percentuale di completamento rapportata al valore contrattuale delle opere (vedasi Nota
25).
Rispetto al primo semestre 2009 si rilevano maggiori addebiti verso società del Gruppo per servizi e per recupero costi
per il personale dirigenziale distaccato, in parte bilanciati dai minori volumi sui contratti con Treno Alta Velocità - T.A.V.
S.p.A. conseguenti all’esaurirsi delle attività.
5. Costi per il personale
I Costi per il personale, che ammontano a 22.693 migliaia di euro, aumentano di 6.538 migliaia di euro rispetto al primo
semestre 2009 principalmente per la diversa dinamica di componenti variabili.
Fiat S.p.A. Situazione patrimoniale al 30 giugno 2010 (ex art. 2506-ter cod. civ.)
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Il numero medio dei dipendenti è passato da n. 154 unità nel primo semestre 2009 a n. 136 unità nei primi sei mesi del
2010. Si fa presente che parte del personale dirigenziale ha svolto la sua attività presso le principali società controllate
del Gruppo, cui viene addebitato il relativo costo.
Il costo per i compensi spettanti ai dirigenti con responsabilità strategica rilevato nel primo semestre 2010 è pari a
11.051 migliaia di euro (di cui 7.587 migliaia di euro riaddebitati alle società presso le quali hanno svolto l’attività). Tale
onere complessivo include tra gli altri i seguenti importi:
„
la contribuzione da parte della società a fondi di previdenza pubblici e aziendali a contribuzione definita ed oneri
sociali per 3.030 migliaia di euro;
„
il costo per un piano speciale a benefici definiti per 347 migliaia di euro (inclusivo della componente rilevata negli
oneri finanziari).
6. Altri costi di gestione
Gli Altri costi di gestione ammontano a 43.367 migliaia di euro, in aumento di 2.610 migliaia di euro rispetto al primo
semestre 2009 principalmente per maggiori oneri figurativi accertati per stock option e stock grant, in parte bilanciati da
minori prestazioni di carattere tecnico professionale richieste per i contratti con Treno Alta Velocità - T.A.V. S.p.A., in
conseguenza dei minori volumi di attività.
La voce comprende i costi relativi ai compensi spettanti agli Amministratori e ai Sindaci pari rispettivamente a 4.079
migliaia di euro e 76 migliaia di euro (rispettivamente 4.192 migliaia di euro e 76 migliaia di euro nel primo semestre
2009), nonché l’onere figurativo di 8.518 migliaia di euro (3.472 migliaia di euro nel primo semestre 2009) rilevato in
contropartita ad un’apposita riserva di Patrimonio netto, relativamente ai piani di stock option e stock grant assegnati
all’Amministratore Delegato (vedasi Nota 18).
7. Proventi (oneri) finanziari
I Proventi (oneri) finanziari sono rappresentati da:
(in migliaia di euro)
1° semestre 2010
Proventi finanziari
Oneri finanziari
Proventi (oneri) netti su strumenti finanziari derivati
Totale Proventi (oneri) finanziari
1° semestre 2009
4.216
8.439
(86.844)
(73.443)
(32.348)
53.122
(114.976)
(11.882)
I proventi finanziari si riferiscono essenzialmente agli interessi attivi maturati sulle disponibilità di c/c verso Fiat Finance
S.p.A. nonché su crediti verso l’erario. Il calo rispetto al primo semestre 2009 è dovuto essenzialmente a minori
interessi per la riduzione dei crediti verso l’erario.
Gli oneri finanziari comprendono essenzialmente gli interessi passivi dovuti sui finanziamenti ricevuti da Fiat Finance
S.p.A. nonché per lo smobilizzo crediti. La crescita registrata è da porre in relazione al maggior indebitamento del
primo semestre 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009, determinato principalmente dalle operazioni di
ricapitalizzazione di società controllate.
I Proventi (oneri) netti su strumenti finanziari derivati nel primo semestre 2010 sono costituiti dall’onere per la
variazione del fair value, al netto dei proventi percepiti, di due Equity Swap su azioni ordinarie Fiat S.p.A. posti in
essere a copertura del rischio di rialzo del titolo Fiat al di sopra del prezzo di esercizio delle stock option assegnate nel
2004 e nel 2006 all’Amministratore Delegato (vedasi Nota 15 e Nota 24).
8. Imposte
Nel semestre non sono state rilevate imposte sul reddito. Al riguardo la stima dell’imponibile IRES per l’esercizio 2010
evidenzia una perdita fiscale la cui eventuale remunerazione, a seguito del suo apporto al consolidato fiscale
nazionale, verrà determinata unicamente in occasione della chiusura del bilancio d’esercizio. Nel primo semestre del
2010 anche la base imponibile IRAP risulta negativa.
Nel primo semestre del 2009 le imposte sul reddito ammontavano a 7.281 migliaia di euro ed erano costituite dal
conguaglio relativo all’IRAP calcolato sull’imponibile dell’esercizio precedente, al netto del rilascio di imposte differite
passive.
Fiat S.p.A. Situazione patrimoniale al 30 giugno 2010 (ex art. 2506-ter cod. civ.)
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9. Attività immateriali
Le Attività immateriali sono state interamente acquisite all’esterno e non vi sono attività immateriali a vita utile
indefinita. Si evidenziano nel corso del primo semestre 2010 le seguenti variazioni:
(in migliaia di euro)
Al 31 dicembre 2009
- Costo storico
(Decrementi) e
Incrementi Ammortamenti Altre variazioni
Al 30 giugno 2010
573
573
- Fondo ammortamento
(260)
(21)
(281)
- Valore netto contabile
313
(21)
292
La voce è rappresentata da costi per migliorie su beni di terzi, ammortizzati sulla base della durata dei relativi contratti
di locazione.
Gli ammortamenti delle Attività immateriali sono inclusi a conto economico nella voce Altri costi di gestione.
10. Immobili, impianti e macchinari
Le principali categorie evidenziano nel corso del primo semestre 2010 le seguenti variazioni:
(in migliaia di euro)
(Decrementi) e
Al 31 dicembre 2009 Incrementi Ammortamenti Altre variazioni
Al 30 giugno 2010
Terreni e fabbricati
- Costo storico
46.082
-
-
46.082
- Fondo ammortamento
(16.877)
(676)
-
(17.553)
- Valore netto contabile
29.205
(676)
-
28.529
Impianti e macchinari
- Costo storico
10.135
-
-
10.135
- Fondo ammortamento
(10.021)
(58)
-
(10.079)
- Valore netto contabile
114
(58)
-
56
Altre attività materiali
- Costo storico
4.775
23
-
4.798
(86)
(2.735)
(86)
2.063
- Fondo ammortamento
(2.649)
- Valore netto contabile
2.126
23
-
254
60.992
277
-
61.269
(820)
(30.367)
277
(820)
30.902
Immobilizz. materiali in corso ed acconti
254
Totale Immobili, impianti e macchinari
- Costo storico
- Fondo ammortamento
(29.547)
- Valore netto contabile
31.445
La voce Terreni e fabbricati include terreni per un valore di 610 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2009)
mentre i fabbricati sono essenzialmente costituiti dall’immobile per uffici della sede di Torino - Via Nizza 250.
La voce Impianti e macchinari si riferisce per la quasi totalità ad impianti generali relativi agli immobili.
Le Altre attività materiali sono rappresentate da autovetture, mobili d’ufficio e dotazioni.
Al 30 giugno 2010 non vi sono impegni contrattuali per lavori in corso o per l’acquisizione di immobili, impianti e
macchinari di importo significativo.
Non vi sono immobili gravati da garanzie reali o il cui utilizzo sia soggetto a restrizioni.
Gli ammortamenti delle attività materiali sono inclusi a conto economico nella voce Altri costi di gestione.
Fiat S.p.A. Situazione patrimoniale al 30 giugno 2010 (ex art. 2506-ter cod. civ.)
12
11. Partecipazioni
Al 30 giugno 2010 ammontano a 16.195.188 migliaia di euro e presentano in sintesi la seguente movimentazione:
(in migliaia di euro)
Partecipazioni in imprese controllate
Partecipazioni in imprese collegate
Partecipazioni in altre imprese
Totale Partecipazioni
(Svalutazioni)/
ripristini di valore
e Adeguamento
(Decrementi)
al fair value
Al 30 giugno 2010
Al 31 dicembre 2009
Incrementi
13.837.308
2.210.000
-
-
16.047.308
131.786
-
-
-
131.786
21.476
-
-
(5.382)
16.094
13.990.570
2.210.000
-
(5.382)
16.195.188
Fiat S.p.A. Situazione patrimoniale al 30 giugno 2010 (ex art. 2506-ter cod. civ.)
13
Il dettaglio delle partecipazioni in imprese controllate e delle loro variazioni è riportato nella tabella seguente:
(in migliaia di euro)
Fiat Group Automobiles S.p.A.
% di
possesso
Al 31 dicembre
2009
Incrementi
100,00
4.474.080
1.050.000
7.381.080
1.050.000
- Costo storico
- Fondo svalutazione
Ferrari S.p.A.
85,00
- Costo storico
- Fondo svalutazione
Maserati S.p.A.
100,00
- Costo storico
- Fondo svalutazione
Fiat Netherlands Holding N.V.
100,00
- Costo storico
- Fondo svalutazione
(Decrementi)
(Svalutazioni)/
ripristini
di valore
Al 30 giugno
2010
5.524.080
8.431.080
(2.907.000)
(2.907.000)
1.055.203
1.055.203
1.055.203
1.055.203
-
-
103.799
103.799
103.799
103.799
-
-
3.827.347
750.000
4.577.347
3.827.347
750.000
4.577.347
-
-
1.573.630
1.573.630
- Costo storico
2.133.630
2.133.630
- Fondo svalutazione
(560.000)
(560.000)
648.912
648.912
648.912
648.912
Iveco S.p.A.
Fiat Powertrain Technologies S.p.A.
100,00
100,00
- Costo storico
- Fondo svalutazione
Magneti Marelli S.p.A.
99,99
- Costo storico
- Fondo svalutazione
Teksid S.p.A.
84,79
-
-
611.855
611.855
611.855
611.855
-
-
76.084
76.084
- Costo storico
129.070
129.070
- Fondo svalutazione
(52.986)
(52.986)
Teksid Aluminum S.r.l.
100,00
- Costo storico
- Fondo svalutazione
Comau S.p.A.
10.000
68.292
10.000
(31.000)
100,00
- Costo storico
- Fondo svalutazione
Fiat Partecipazioni S.p.A.
37.292
100,00
47.292
78.292
(31.000)
92.051
92.051
582.782
582.782
(490.731)
(490.731)
934.450
934.450
- Costo storico
950.450
950.450
- Fondo svalutazione
(16.000)
(16.000)
222.263
222.263
222.263
222.263
Fiat Finance S.p.A.
100,00
- Costo storico
- Fondo svalutazione
Fiat Finance North America Inc.
39,47
-
-
57.024
57.024
- Costo storico
58.585
58.585
- Fondo svalutazione
(1.561)
(1.561)
Altre imprese controllate
123.318
400.000
523.318
- Costo storico
182.883
400.000
582.883
13.837.308
2.210.000
16.047.308
- Costo storico
17.956.151
2.210.000
- Fondo svalutazione
(4.118.843)
- Fondo svalutazione
Totale Partecipazioni in imprese controllate
(59.565)
(59.565)
20.166.151
(4.118.843)
Fiat S.p.A. Situazione patrimoniale al 30 giugno 2010 (ex art. 2506-ter cod. civ.)
14
In relazione alle variazioni avvenute nel corso del primo semestre 2010 nelle partecipazioni in imprese controllate, si
evidenziano i versamenti in conto capitale, rispettivamente di 1.050 milioni di euro a favore di Fiat Group Automobiles
S.p.A., di 750 milioni di euro a favore di Fiat Netherlands Holding N.V. e di 10 milioni di euro a favore di Teksid
Aluminum S.r.l. al fine di rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria delle partecipate.
Sempre nel corso del primo semestre 2010 si segnalano inoltre l’acquisto da Fiat Partecipazioni S.p.A. e gli aumenti di
capitale delle controllate non operative Nuove Iniziative Finanziarie 5 S.p.A. per 200 milioni di euro e Nuova
Immobiliare Nove S.p.A. per 100 milioni di euro, nonché la costituzione della controllata Fiat Industrial Finance S.p.A.
per 100 milioni di euro, operazioni funzionali alla prospettata operazione di scissione da Fiat S.p.A a favore di Fiat
Industrial S.p.A. delle partecipazioni rappresentative dei business nel comparto dei “capital goods” (macchine per
l’agricoltura e le costruzioni, veicoli industriali e attività Industrial & marine del settore FPT Powertrain Technologies).
Il dettaglio delle partecipazioni in imprese collegate e delle loro variazioni è riportato nella tabella seguente:
Al
% di 31 dicembre
possesso
2009
(in migliaia di euro)
RCS MediaGroup S.p.A.
10,09
Totale Partecipazioni in imprese collegate
Incrementi
(Svalutazioni)/
(Decrementi) ripristini di valore
Al
30 giugno
2010
131.786
-
-
-
131.786
131.786
-
-
-
131.786
Il valore di libro della partecipazione nella società quotata RCS MediaGroup S.p.A. al 30 giugno 2010 è superiore
rispetto alla quotazione di borsa alla stessa data per 59 milioni di euro (al 31 dicembre 2009 era superiore per 34
milioni di euro). Tenendo anche conto della consistenza patrimoniale della partecipata ed in considerazione della
rilevanza della quota posseduta e del suo posizionamento negli assetti azionari, per la quale una misurazione in base
a valori borsistici (che continuano ad essere largamente influenzati dalle persistenti condizioni di incertezza dei mercati
finanziari) è poco significativa, si è ritenuto ragionevole non apportare rettifiche all’attuale valore di libro.
Il dettaglio delle partecipazioni in altre imprese e delle loro variazioni è riportato nella tabella seguente:
(in migliaia di euro)
Fin.Priv. S.r.l.
Assicurazioni Generali S.p.A.
Totale Partecipazioni in altre imprese
Al
% di 31 dicembre
2009
possesso
14,28
0,01
Incrementi
Adeguamento
(Decrementi)
al fair value
Al
30 giugno
2010
17.943
-
-
(4.558)
13.385
3.533
-
-
(824)
2.709
21.476
-
-
(5.382)
16.094
Trattandosi di attività finanziarie non correnti e non destinate ad attività di trading, le partecipazioni in altre imprese
sono iscritte al fair value che coincide, per le imprese quotate, con la quotazione di borsa alla data di bilancio. In
analogia, anche la partecipazione in Fin.Priv. S.r.l. (holding il cui attivo è costituito quasi interamente da titoli azionari
quotati) è stata valutata a fair value tenendo conto del valore di borsa del suo portafoglio. L’applicazione di tale metodo
di valutazione ha comportato nel primo semestre 2010 l’iscrizione di un decremento di valore delle partecipazioni in
altre imprese complessivamente pari a 5.382 migliaia di euro, con contropartita a patrimonio netto (vedasi Nota 18).
Si segnala che non vi sono partecipazioni in altre imprese comportanti l’assunzione di una responsabilità illimitata per
le obbligazioni delle medesime (art. 2361, comma 2, C.C.).
L’elenco completo delle partecipazioni con le ulteriori indicazioni richieste dalla Consob (comunicazione
n°DEM/6064293 del 28 luglio 2006) è riportato in allegato.
Fiat S.p.A. Situazione patrimoniale al 30 giugno 2010 (ex art. 2506-ter cod. civ.)
15
12. Altre attività finanziarie
Il dettaglio delle Altre attività finanziarie è il seguente:
(in migliaia di euro)
Al 30 giugno 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
Opzione acquisto quote Ferrari S.p.A.
10.032
10.032
-
Crediti per commissioni su contratti di garanzia
17.655
16.782
873
74
73
1
27.761
26.887
874
Titoli di credito
Totale Altre attività finanziarie
La voce Opzione per l’acquisto di quote Ferrari S.p.A. accoglie il valore del premio pagato nell’ottobre 2006 per
un’opzione call sul 5% del capitale di Ferrari S.p.A. detenuto dal fondo arabo Mubadala Development Company PJSC.
Nel mese di luglio 2008 era stata prorogata l’originaria scadenza e pertanto, attualmente, l’opzione è esercitabile fino al
31 luglio 2010 ad un prezzo di 302,07 euro per azione (per un totale di 122.399 migliaia di euro) dedotti i dividendi
eventualmente distribuiti. Tale opzione è valutata al costo d’acquisto perché si ritiene che il suo fair value non sia
ragionevolmente determinabile.
I Crediti per commissioni su contratti di garanzia rappresentano il valore attuale delle commissioni da percepire negli
esercizi futuri per garanzie prestate dalla società (principalmente per finanziamenti ottenuti da imprese del Gruppo).
I Titoli di credito sono rappresentati da titoli di Stato quotati vincolati per erogazioni di borse di studio.
13. Altre attività non correnti
Al 30 giugno 2010 ammontano a 166 migliaia di euro con una variazione netta in diminuzione di 37 migliaia di euro
rispetto al 31 dicembre 2009, e comprendono crediti verso l’erario e crediti verso dipendenti scadenti oltre i dodici mesi.
14. Crediti commerciali
Al 30 giugno 2010 ammontano a 39.855 migliaia di euro con una variazione netta in diminuzione di 20.160 migliaia di
euro rispetto al 31 dicembre 2009, e sono vantati nei confronti di:
(in migliaia di euro)
Al 30 giugno 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
12.161
53.091
(40.930)
(228)
(228)
-
Totale crediti verso clienti Terzi
11.933
52.863
(40.930)
Crediti commerciali verso imprese del Gruppo
27.922
7.152
20.770
Totale Crediti commerciali
39.855
60.015
(20.160)
Crediti verso clienti Terzi
- Crediti
- Fondo svalutazione
I Crediti verso clienti Terzi si riferiscono principalmente a crediti nei confronti di T.A.V. S.p.A. per stati avanzamento
lavori, realizzati negli ultimi mesi del periodo, relativi alle tratte ferroviarie ad alta velocità. Tali importi trovano
corrispondenza nella voce Debiti commerciali, in relazione allo stato avanzamento lavori da liquidare ai consorzi
CAV.E.T. e CAV.TO.MI. (vedasi Nota 23). Il fondo svalutazione è stato determinato sulla base della valutazione del
rischio relativamente ad alcuni crediti minori.
I Crediti commerciali verso imprese del Gruppo comprendono principalmente accertamenti di prestazioni da liquidare.
Si segnala infine che i Crediti commerciali non presentano saldi scaduti di ammontare significativo.
Fiat S.p.A. Situazione patrimoniale al 30 giugno 2010 (ex art. 2506-ter cod. civ.)
16
15. Crediti finanziari correnti
Al 30 giugno 2010 ammontano a 478.925 migliaia di euro con una variazione netta in diminuzione di 167.149 migliaia
di euro rispetto al 31 dicembre 2009, e sono rappresentati da crediti verso imprese del Gruppo dettagliati come segue:
(in migliaia di euro)
Al 30 giugno 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
Conto corrente presso Fiat Finance S.p.A.
458.303
606.941
(148.638)
Attività verso Fiat Netherlands Holding N.V.
per strumenti finanziari derivati
20.614
39.127
(18.513)
8
6
2
478.925
646.074
(167.149)
Altri crediti minori verso Fiat Netherlands Holding N.V.
Totale Crediti finanziari correnti
La voce Conto corrente presso Fiat Finance S.p.A., rappresenta il saldo attivo del conto corrente intrattenuto con Fiat
Finance S.p.A. nell’ambito della gestione centralizzata della tesoreria del Gruppo.
La voce Attività verso Fiat Netherlands Holding N.V. per strumenti finanziari derivati, rappresenta il fair value positivo
dell’Equity Swap su azioni ordinarie Fiat S.p.A., stipulato dalla controllata Fiat Netherlands Holding N.V. su mandato
Fiat S.p.A. con primarie istituzioni bancarie, per coprire il rischio di rialzo del titolo al di sopra del prezzo di esercizio
delle stock option assegnate nel 2004 all’Amministratore Delegato. Il fair value di tale Equity Swap è stato determinato
utilizzando le quotazioni di mercato alla data della situazione contabile.
16. Altri crediti correnti
Al 30 giugno 2010 ammontano a 249.976 migliaia di euro con una variazione netta in aumento di 51.053 migliaia di
euro rispetto al 31 dicembre 2009, e sono vantati nei confronti di:
(in migliaia di euro)
Crediti verso imprese del Gruppo per IRES consolidata
Altri crediti verso imprese del Gruppo
Al 30 giugno 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
120.755
120.755
-
2.283
1.070
1.213
Crediti verso l'erario per IVA
87.113
24.586
62.527
Crediti verso l'erario per IRES
37.246
49.209
(11.963)
Crediti verso l'erario per IRAP
1.102
1.163
(61)
Altri minori
Totale Altri crediti correnti
1.477
2.140
(663)
249.976
198.923
51.053
I Crediti verso imprese del Gruppo per IRES consolidata sono relativi all’IRES calcolata sui redditi imponibili conferiti
dalle società controllate italiane nel consolidato fiscale nazionale per l’esercizio 2009.
I Crediti verso l’erario per IVA si riferiscono essenzialmente al saldo dell’IVA a credito determinato nell’ambito della
procedura di liquidazione IVA su base consolidata per le società controllate italiane, nonché a crediti IVA di periodi
precedenti, chiesti a rimborso.
I Crediti verso l’erario per IRES includono i crediti trasferiti a Fiat S.p.A. dalle società controllate italiane che hanno
partecipato al consolidato fiscale nazionale nell’esercizio 2009 e negli esercizi precedenti. Al 30 giugno 2010 i crediti
chiesti a rimborso e ceduti a factor ammontavano a 25.473 migliaia di euro (25.214 migliaia di euro al 31 dicembre
2009) e sono mantenuti in bilancio, trovando contropartita nella posta del passivo Debiti verso società di factoring per
anticipazioni su crediti (vedasi Nota 24), secondo quanto previsto dallo IAS 39.
17. Disponibilità e mezzi equivalenti
Le Disponibilità e mezzi equivalenti includono:
(in migliaia di euro)
Depositi bancari e postali
Assegni, denaro e valori in cassa
Totale Disponibilità e mezzi equivalenti
Al 30 giugno 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
354
473
(119)
2
1
1
356
474
(118)
I valori esposti si riferiscono a saldi di conti correnti bancari in euro rimborsabili a vista.
Fiat S.p.A. Situazione patrimoniale al 30 giugno 2010 (ex art. 2506-ter cod. civ.)
17
18. Patrimonio netto
Il Patrimonio netto al 30 giugno 2010 ammonta a 12.300.184 migliaia di euro, in diminuzione di 186.663 migliaia di
euro rispetto al 31 dicembre 2009 a seguito principalmente della diminuzione legata alla distribuzione di dividendi per
237.119 migliaia di euro (0,17 euro a ciascuna azione ordinaria, 0,31 euro a ciascuna azione privilegiata e 0,325 euro
a ciascuna azione di risparmio) ed al netto del risultato netto positivo del periodo pari a 47.320 migliaia di euro.
Capitale sociale
Al 30 giugno 2010 il Capitale sociale, interamente versato, ammonta a 6.377.263 migliaia di euro ed è così composto:
(n° azioni)
Al 30 giugno 2010
Al 31 dicembre 2009
1.092.247.485
1.092.247.485
Azioni privilegiate
103.292.310
103.292.310
Azioni di risparmio
79.912.800
79.912.800
1.275.452.595
1.275.452.595
Azioni emesse interamente versate
Azioni ordinarie
Totale azioni emesse
Le azioni emesse hanno tutte valore nominale di 5 euro cadauna.
Per una più completa informativa sul Capitale sociale della società si rinvia alla Nota 19 al Bilancio d’esercizio al 31
dicembre 2009.
Riserva da soprapprezzo azioni
Al 30 giugno 2010 ammonta a 1.540.885 migliaia di euro e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2009.
Riserva legale
Al 30 giugno 2010 ammonta a 716.458 migliaia di euro, con una variazione in aumento di 16.998 migliaia di euro
rispetto al 31 dicembre 2009 a seguito della destinazione della quota dell’utile dell’esercizio precedente, come
deliberato dall’Assemblea degli azionisti del 26 marzo 2010.
Riserva disponibile per acquisto azioni proprie
Tale riserva è stata costituita mediante prelievo dalla riserva “Utili (perdite) a nuovo”, a seguito delle delibere
dell’Assemblea degli azionisti che autorizzano l’acquisto di azioni proprie. In particolare gli acquisti di azioni proprie
sono stati eseguiti a valere su un programma (il “Programma”) autorizzato dall’Assemblea degli azionisti del 5 aprile
2007 e rinnovato dall’Assemblea degli azionisti del 31 marzo 2008 che prevedeva l’acquisto di azioni proprie sui
mercati regolamentati secondo i seguenti termini:
„
il Programma avrebbe avuto termine il 30 settembre 2009 o comunque al raggiungimento del controvalore
massimo di 1,8 miliardi di euro, comprensivo delle azioni Fiat già detenute dalla società, o di un numero di azioni
pari al 10% del capitale sociale;
„
il prezzo massimo di acquisto non avrebbe potuto essere superiore del 10% al prezzo di riferimento rilevato in
Borsa il giorno precedente all’acquisto effettuato;
„
il numero massimo di azioni acquistate giornalmente non avrebbe potuto essere superiore al 20% del totale degli
scambi giornalieri di ciascuna categoria.
Ancorché il programma di acquisto di azioni proprie sia stato sospeso, al fine di mantenere la necessaria flessibilità
operativa su un adeguato orizzonte temporale, l’Assemblea degli azionisti del 26 marzo 2010 ha rinnovato
l’autorizzazione all’acquisto ed alla disponibilità di azioni proprie anche attraverso società controllate, revocando
contestualmente, per la parte non ancora eseguita alla data, l’analoga delibera assunta in data 27 marzo 2009.
L’autorizzazione riguarda un numero massimo di azioni delle tre categorie tale da non eccedere il 10% del capitale
sociale ed il controvalore massimo di 1,8 miliardi di euro, tenuto conto delle azioni Fiat già detenute dalla società per
656,6 milioni di euro.
Al 21 luglio 2010, le azioni ordinarie acquisite dall’inizio del Programma sono pari a 37,27 milioni, per un investimento
complessivo di 665 milioni di euro.
Al 30 giugno 2010 la Riserva disponibile per acquisto azioni proprie ammonta a 1.142.740 migliaia di euro e risulta
invariata rispetto al 31 dicembre 2009.
In particolare, come precedentemente ricordato, la delibera dall’Assemblea degli azionisti del 26 marzo 2010 ha
revocato per la parte non ancora eseguita alla data, pari a 1.142.740 migliaia di euro, la precedente autorizzazione
all’acquisto di azioni proprie e nel contempo ha rinnovato l’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie per il
controvalore massimo di 1,8 miliardi di euro, tenuto conto delle riserve già vincolate per azioni proprie in portafoglio alla
Fiat S.p.A. Situazione patrimoniale al 30 giugno 2010 (ex art. 2506-ter cod. civ.)
18
data (ossia n. 38.568.458 azioni proprie con un valore di carico di 656.553 migliaia di euro), riconfermando pertanto il
valore della riserva disponibile pari a 1.142.740 migliaia di euro rimasta invariata fino al 30 giugno 2010, non essendo
avvenuti acquisti di azioni proprie nel corso dei mesi successivi alla delibera assembleare.
Riserva per azioni proprie in portafoglio
Al 30 giugno 2010 ammonta a 656.553 migliaia di euro e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2009.
Tale riserva trae origine dai vincoli di legge (art. 2357 ter C.C.) e le sue variazioni sono la risultante degli incrementi per
trasferimento dalla “Riserva disponibile per acquisto azioni proprie”, in relazione alle azioni proprie acquistate, al netto
dei decrementi per le azioni proprie vendute.
Utili (perdite) portati a nuovo
Al 30 giugno 2010 gli utili a nuovo ammontano a 2.284.841 migliaia di euro, con una variazione in aumento di 85.847
migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2009 conseguente alla destinazione del residuo dell’utile dell’esercizio
precedente, dopo la destinazione della quota alla Riserva legale e l’avvenuta distribuzione dei dividendi, come
deliberato dell’Assemblea degli azionisti del 26 marzo 2010.
Utili (perdite) iscritti direttamente a patrimonio netto
Tale riserva accoglie gli utili e le perdite iscritti direttamente a patrimonio netto ed in particolare quelli derivanti
dall’adeguamento a fair value delle partecipazioni in altre imprese, così come descritto in precedenza (vedasi Nota 11).
Al 30 giugno 2010 tale riserva è negativa ed ammonta a - 2.942 migliaia di euro con una variazione in diminuzione di
5.382 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2009 per adeguamento a fair value a tale data delle partecipazioni in
Fin.Priv. S.r.l. e in Assicurazioni Generali S.p.A.
Riserva per stock option
Al 30 giugno 2010 ammonta a 103.790 migliaia di euro, con una variazione in aumento di 8.518 migliaia di euro
rispetto al 31 dicembre 2009, in contropartita all’onere rilevato a conto economico nel primo semestre 2010 per i piani
di stock option e stock grant con sottostante azioni Fiat S.p.A. relativi all’Amministratore Delegato (vedasi Nota 6)
Altre riserve
Al 30 giugno 2010 ammontano a 89.829 migliaia di euro e risultano invariate rispetto al 31 dicembre 2009. In
particolare sono rappresentate da:
„
Riserva legge 413/1991: ammonta a 22.591 migliaia di euro e corrisponde al valore della rivalutazione obbligatoria
degli immobili (al netto della relativa imposta sostitutiva) effettuata in base alla legge n. 413 del 30 dicembre 1991,
accreditato a specifica riserva ai sensi della citata legge.
„
Riserva straordinaria: ammonta a 28.044 migliaia di euro e corrisponde al valore determinato dall’Assemblea degli
azionisti dell’11 maggio 2004.
„
Riserva avanzo da scissione: ammonta a 39.194 migliaia di euro ed accoglie l’avanzo emergente dall’operazione
di Scissione parziale della controllata Fiat Partecipazioni S.p.A. a favore della controllante Fiat S.p.A., avvenuta in
data 29 dicembre 2008.
Azioni proprie
Al 30 giugno 2010 il valore contabile ammonta a 656.553 migliaia di euro e si riferisce a n. 38.568.458 azioni ordinarie
(valore unitario medio di carico di 17,023 euro) pari al 3,02% del capitale sociale, per un valore nominale complessivo
di 192.842 migliaia di euro. I valori risultano invariati rispetto al 31 dicembre 2009 non essendo avvenuti acquisti o
vendite di azioni proprie nel corso del 1° semestre 2010.
Fiat S.p.A. Situazione patrimoniale al 30 giugno 2010 (ex art. 2506-ter cod. civ.)
19
19. Fondi per benefici ai dipendenti ed altri fondi non correnti
Al 30 giugno 2010 ammontano a 26.091 migliaia di euro, con una variazione netta in aumento di 650 migliaia di euro
rispetto al 31 dicembre 2009 e sono rappresentati da:
(in migliaia di euro)
Al 31
dicembre 2009
Accantonamenti
Utilizzi
Altre variazioni
Al 31
giugno 2010
24.196
919
(122)
(5)
24.988
1.245
-
(142)
-
1.103
25.441
919
(264)
(5)
26.091
Fondi per benefici ai dipendenti e assimilati
Altri fondi non correnti
Totale Fondi per benefici ai
dipendenti ed altri fondi non correnti
I Fondi per benefici ai dipendenti e assimilati includono:
ƒ
il Trattamento di fine rapporto maturato dai dipendenti in relazione alle prestazioni lavorative effettuate fino al
31 dicembre 2006 e successivamente per le quote di rivalutazione;
ƒ
benefici per indennità di fine rapporto maturati a favore di dipendenti, ex-dipendenti nonché
dell’Amministratore Delegato, a seguito di accordi integrativi aziendali o individuali;
ƒ
benefici la cui erogazione avviene al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale.
20. Debiti finanziari non correnti
Al 30 giugno 2010 ammontano a 3.617.655 migliaia di euro, con una variazione in aumento di 1.800.873 migliaia di
euro rispetto al 31 dicembre 2009, e sono rappresentati da:
(in migliaia di euro)
Al 30 giugno 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
3.600.000
1.800.000
1.800.000
Debiti finanziari verso imprese del Gruppo
Contratti finanziari di garanzia
Totale Debiti finanziari non correnti
17.655
16.782
873
3.617.655
1.816.782
1.800.873
I Debiti finanziari verso imprese del Gruppo si riferiscono ai finanziamenti in euro ricevuti da Fiat Finance S.p.A. con
scadenze oltre i dodici mesi. Sui finanziamenti in essere maturano interessi compresi tra il 6,397% e il 7,18%.
Al riguardo, nel corso del 1° semestre 2010 si segnala il rimborso di un finanziamento di 400 milioni di euro a tasso
6,35%, erogato il 24/05/2006 con scadenza 24/02/2010, nonché l’accensione di tre nuovi finanziamenti a tasso
variabile (euribor mensile + spread) rispettivamente: in data 05/03/2010 per 400 milioni di euro (scadenza 05/03/2012),
in data 26/05/2010 per 1.050 milioni di euro (scadenza 25/05/2012) ed in data 23/06/2010 per 750 milioni di euro
(scadenza 22/06/2012).
La ripartizione dei finanziamenti ricevuti per scadenze è la seguente:
(in migliaia di euro)
Al 30 giugno 2010
Scadenza 2011
400.000
Scadenza 2012
2.200.000
Scadenza 2013
1.000.000
Totale Debiti finanziari verso imprese del Gruppo
3.600.000
La voce Contratti finanziari di garanzia rileva il fair value delle passività contratte a fronte delle garanzie emesse.
Avendo valutato le eventuali situazioni di rischiosità a fronte delle quali dover iscrivere fondi per passività potenziali e
tenuto conto del fatto che la voce è riferita essenzialmente a garanzie emesse a favore di finanziamenti ottenuti da
imprese del Gruppo, si ritiene che il valore attuale delle commissioni da percepire rilevato nell’ambito delle Altre attività
finanziarie (vedasi Nota 12) rappresenti la miglior stima del fair value delle garanzie erogate.
Fiat S.p.A. Situazione patrimoniale al 30 giugno 2010 (ex art. 2506-ter cod. civ.)
20
21. Altre passività non correnti
Al 30 giugno 2010 ammontano a 13.959 migliaia di euro, con una variazione netta in diminuzione di 392 migliaia di
euro rispetto al 31 dicembre 2009.
La composizione delle Altre passività non correnti è la seguente:
(in migliaia di euro)
Al 30 giugno 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
4.539
4.690
(151)
Debiti non correnti per indennità di fine rapporto da liquidare:
verso ex Amministratore Delegato
verso personale dipendente uscito
9.420
9.661
(241)
Totale Altre passività non correnti
13.959
14.351
(392)
I Debiti non correnti per indennità di fine rapporto da liquidare si riferiscono al valore attuale dei debiti, relativi a benefici
successivi al rapporto di lavoro spettanti ad un ex Amministratore Delegato ed a personale dirigente uscito.
22. Fondi per benefici ai dipendenti ed altri fondi correnti
Al 30 giugno 2010 ammontano a 5.670 migliaia di euro, con una variazione netta in diminuzione di 2.794 migliaia di
euro rispetto al 31 dicembre 2009. La voce accoglie essenzialmente gli accantonamenti relativi all’onere stimato per
componenti retributive variabili maturate in relazione al raggiungimento degli obiettivi annuali nonché per premi di
risultato da corrispondere a dipendenti per effetto degli accordi contrattuali collettivi.
23. Debiti commerciali
Al 30 giugno 2010 ammontano a 46.214 migliaia di euro, con una variazione netta in diminuzione di 110.035 migliaia di
euro rispetto al 31 dicembre 2009, e sono dovuti nei confronti di:
(in migliaia di euro)
Al 30 giugno 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
38.578
152.657
(114.079)
7.636
3.592
4.044
46.214
156.249
(110.035)
Debiti commerciali verso Terzi
Debiti verso imprese del Gruppo per forniture e servizi
Totale Debiti commerciali
I Debiti commerciali verso Terzi si riferiscono prevalentemente a debiti verso i consorzi CAV.E.T. e CAV.TO.MI. per gli
stati avanzamento lavori realizzati negli ultimi mesi del periodo (vedasi Nota 14).
24. Debiti finanziari correnti
Al 30 giugno 2010 ammontano a 751.464 migliaia di euro, con una variazione netta in aumento di 594.752 migliaia di
euro rispetto al 31 dicembre 2009, e si riferiscono a:
(in migliaia di euro)
Al 30 giugno 2010 Al 31 dicembre 2009
Variazione
Debiti finanziari verso imprese del Gruppo:
- Finanziamenti da Fiat Finance S.p.A.
630.000
-
630.000
- Passività verso Fiat Netherlands Holding N.V. per strumenti finanziari derivati
48.550
31.200
17.350
- Ratei passivi per interessi maturati
34.138
65.121
(30.983)
712.688
96.321
616.367
- Debiti verso società di factoring per anticipazioni su crediti
24.687
57.889
(33.202)
- Altri debiti verso società di factoring
14.089
2.502
11.587
Totale Debiti finanziari verso Terzi
38.776
60.391
(21.615)
Totale Debiti finanziari correnti
751.464
156.712
594.752
Totale Debiti finanziari verso imprese del Gruppo
Debiti finanziari verso Terzi:
Fiat S.p.A. Situazione patrimoniale al 30 giugno 2010 (ex art. 2506-ter cod. civ.)
21
La voce Finanziamenti da Fiat Finance S.p.A., si riferisce a due finanziamenti ricevuti nel corso del 1° semestre 2010
con scadenze inferiori a dodici mesi. Su tali finanziamenti maturano interessi a tassi di mercato.
La voce Passività verso Fiat Netherlands Holding N.V. per strumenti finanziari derivati, rappresenta il fair value
negativo dell’Equity Swap su azioni ordinarie Fiat S.p.A, stipulato dalla controllata Fiat Netherlands Holding N.V. su
mandato Fiat S.p.A. con primarie istituzioni bancarie, per coprire il rischio di rialzo del titolo al di sopra del prezzo di
esercizio delle stock option assegnate nel 2006 all’Amministratore Delegato. Il fair value di tale Equity Swap è stato
determinato utilizzando le quotazioni di mercato alla data della situazione contabile.
La voce Debiti verso società di factoring per anticipazioni su crediti si riferisce a debiti per anticipazioni ottenute a
fronte di cessioni di crediti verso erario per IRES (vedasi Nota 16).
La voce Altri debiti verso società di factoring si riferisce a residue obbligazioni di rimborso su crediti oggetto di
anticipazioni già estinti alla data di bilancio.
25. Altri debiti
Al 30 giugno 2010 ammontano a 262.184 migliaia di euro, con una variazione netta in diminuzione di 27.874 migliaia di
euro rispetto al 31 dicembre 2009, e si riferiscono a:
(in migliaia di euro)
Al 30 giugno 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
4.578
5.865
(1.287)
- IVA consolidata
119.236
124.348
(5.112)
- IRES consolidata
124.591
133.806
(9.215)
Acconti
Altri debiti:
- Debiti verso imprese del Gruppo:
- Altri debiti verso imprese del Gruppo
-
- Totale Debiti verso imprese del Gruppo
243.827
258.154
(14.327)
- Debiti verso istituti di previdenza sociale
1.942
1.803
139
- Debiti correnti verso il personale, Amministratori e Sindaci
- Debiti verso azionisti Toro Assicurazioni S.p.A., Magneti Marelli S.p.A.
e Comau S.p.A. per OPA
6.261
5.629
632
860
860
-
341
290
51
- Azionisti per dividendi da incassare
- Creditori diversi
2.137
1.871
266
Totale Altri debiti
255.368
268.607
(13.239)
-
13.034
(13.034)
1.043
2.022
(979)
433
433
-
1.476
15.489
(14.013)
Debiti verso erario:
- Debiti per IVA
- Ritenute lavoro dipendente e autonomo
- Altri minori
Totale Debiti verso erario
Ratei e risconti passivi
Totale Altri debiti
762
97
665
262.184
290.058
(27.874)
Acconti
Tale voce rappresenta il saldo tra il valore delle rimanenze e gli acconti ed anticipazioni ricevuti dal committente (Treno
Alta Velocità – T.A.V. S.p.A.) per lavori in corso su ordinazione come segue:
Al 30 giugno 2010
Al 31 dicembre 2009
Variazione
Lavori in corso su ordinazione
(in migliaia di euro)
239.641
237.254
2.387
Meno: Saldo acconti per stato avanzamento lavori
243.925
242.370
1.555
4.284
5.116
(832)
294
749
(455)
4.578
5.865
(1.287)
Totale ammontare lordo dovuto al committente
Saldo anticipazioni
Totale Acconti
La voce si riferisce ai contratti relativi al progetto Alta Velocità stipulati da Fiat S.p.A. con Treno Alta Velocità – T.A.V.
S.p.A. (a sua volta incaricata da F.S. S.p.A.) per la progettazione esecutiva e la realizzazione di due tratte ferroviarie
ad alta velocità (Bologna-Firenze e Torino-Milano, quest’ultima suddivisa in due subtratte: Torino-Novara e NovaraMilano).
Fiat S.p.A. Situazione patrimoniale al 30 giugno 2010 (ex art. 2506-ter cod. civ.)
22
Nell’ambito di tale progetto Fiat S.p.A., quale general contractor, ha affidato la progettazione ed esecuzione delle opere
ai consorzi CAV.E.T. e CAV.TO.MI., mantenendo a suo carico le attività di coordinamento, organizzazione e direzione
lavori. Pertanto i lavori in corso su ordinazione si riferiscono al corrispettivo spettante a Fiat S.p.A., come percentuale
riconosciuta sugli importi contrattuali (circa 3,5%) per le attività direttamente svolte. Il pagamento dell’opera è attuato
tramite acconti corrisposti dal committente T.A.V. S.p.A. a Fiat S.p.A. a fronte degli stati avanzamento lavori o in conto
anticipo e da quest’ultima riconosciuti simmetricamente ai consorzi CAV.E.T. e CAV.TO.MI. al netto della percentuale
di competenza contrattualmente riconosciuta.
I lavori in corso sono valutati in base alla percentuale di completamento rapportata al prezzo di vendita, che nella
fattispecie è data dal corrispettivo contrat